COMUNE DI BOLOGNA SETTORE ISTRUZIONE U.O. Igiene, Nutrizione Controllo Pasti Nidi d'Infanzia Quartiere…………………. Nido d’infanzia…………………. Anno 2013 A cura di: Tiziana Balducci Assistente Sanitaria d.ssa Alves Carpigiani responsabile U.O. Igiene Nutrizione Controllo pasti Nidi d'infanzia Mariapaola Brusa PREMESSA Il Comune di Bologna vanta una lunga esperienza in tema di gestione di strutture educative per la prima infanzia; sin dall’inizio, (i primi due nidi comunali sono nati nel 1969) i bambini hanno potuto godere oltre ad una attenta cura pedagogica anche dell’opportunità di consumare un pasto confezionato all’interno del nido. Attualmente sono a gestione comunale 50 nidi di cui 40 dotati di cucina autorizzata per la preparazione dei pasti. Il menu che viene proposto è semplice, ma vengono anche preparati programmi dietetici personalizzati per bambini con patologie. I pasti sono preparati utilizzando la tecnica “cuoci e servi” Per ogni cucina, come previsto dal regolamento CEE 178/2002, dal regolamento CEE 852/2004, dal regolamento 882/2004, inerenti la sicurezza alimentare, si è reso necessario predisporre un manuale di corretta prassi igienica, adeguato alle caratteristiche strutturali e di utenza del nido, integrato con schede operative relative alla pulizia e sanificazione dei locali, degli arredi e delle attrezzature. La predisposizione del documento ha richiesto un notevole impegno da parte degli operatori della U.O. Igiene Nutrizione Controllo Pasti Nidi del Settore Istruzione del Comune di Bologna e di tutti gli operatori addetti alla preparazione dei pasti e alla sanificazione dei locali di ogni struttura educativa Si ringrazia il gruppo di lavoro costituito da operatori di: AUSL Città di Bologna – Dipartimento minori- Settore pediatria di Comunità AUSL Città di Bologna –Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ARPA – Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente- Sezione provinciale di Bologna Comune di Bologna : Settore Istruzione Il gruppo ha prodotto nel 2000 il documento “Linee guida per la produzione di pasti in autocontrollo per gli asili nido del comune di Bologna”, documento che è stato la fonte tecnico scientifica di riferimento per la stesura di un manuale di autocontrollo personalizzato per ogni struttura educativa nel 2005 INDICE Scheda anagrafica Elenco operatori GESTIONE DELL’IGIENE DEL PERSONALE……………………………………… Criteri generali di attuazione GESTIONE DEL RICEVIMENTO E DELLO STOCCAGGIO DELLE DERRATE.. Interventi esterni periodici •Verifica automezzi Approvvigionamento Ricevimento Stoccaggio •Schemi di flusso Interventi esterni periodici •Verifica dispensa frigorifero freezer Preparazione degli alimenti •Schema di flusso Interventi esterni periodici •Campionamento alimenti IGIENE DELLE ATTREZZATURE E DEI LOCALI ADIBITI ALLA PREPARAZIONE DEI PASTI………………………………………………………………………………… Sanificazione Piano di sanificazione dettagliato per singole attrezzature e locali Stoviglie (piatti bicchieri posate ecc. ) coltelli taglieri Tritacarne omogenizzatore spremiagrumi grattugia elettrica robot Biberon succhiotti tettarelle Lavastoviglie frigorifero freezer Cucina Interventi esterni periodici •Verifica ispettivo/sensoriale •Verifica oggettiva/tamponi •Taratura delle attrezzature PULIZIA DEGLI AMBIENTI ADIBITI AD USO COLLETTIVO………………… Spazi esterni aree verdi giochi Accettazione scale e corridoi Sezione attività ludiche e consumo pasti Bagno dei bambini Camera da letto Bagno del personale Lavanderia, spogliatoio ecc. Pulizie periodiche •Disinfestazione/derattizzazione – Monitoraggio attività PRODOTTI DI PULIZIA IN USO NEGLI ASILI NIDO………………………….. TECNICHE DI PULIZIA…………………..……………………………………………… Procedura A Procedura A1 Procedura A2 Procedura B Procedura B1 NIDO D’INFANZIA…………………. Scheda anagrafica cucina Via …………………………………... Bologna Tel. 051…………...... Fax 051………...………. Autorizzazione sanitaria n° …... del Pasti prodotti giornalmente: n° ……. n° …. .... bambini di età compresa dai 3 ai 36 mesi adulti “Operatori ai Servizi Prima Infanzia” addetti alla preparazione pasti …………………………………………………….. …………………………………………………….. ……………………………………………………… ……………………………………………………… ……………………………………………………… ……………………………………………………… ……………………………………………………… ……………………………………………………… ………………………………………………………. Il personale in elenco può subire delle modifiche in relazione a: assenze del personale e/o aumento di organico. La gestione del personale è a carico del quartiere di riferimento che dispone le sostituzioni attingendo da graduatorie predisposte a livello centrale GESTIONE DELL’ IGIENE DEL PERSONALE COLLABORATORE Ogni operatore è responsabile della propria igiene personale. CRITERI GENERALI DI ATTUAZIONE LA FORMAZIONE In ottemperanza alla legge Regionale n°11 del 24 giugno 2003 e successiva delibera 342/2004 “Nuove misure per la prevenzione delle malattie trasmissibili attraverso gli alimenti, abolizione del libretto di idoneità sanitaria” viene soppresso l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria per il personale alimentarista, che sarà sostituito da una formazione/aggiornamento in materia d’igiene degli alimenti con conseguente rilascio di attestato da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. Sono esclusi gli operatori in possesso di specifici titoli di studio che prevedono una formazione in materia igienico sanitaria e igiene degli alimenti (allegato 1 delibera 342/2004). Sarà compito dell’Ente Gestore formare il personale collaboratore nei tempi e nei modi previsti dalla legge. •Per i nuovi assunti si prevede una formazione specifica entro tre mesi dalla data di assunzione in materia igienico sanitaria e igiene degli alimenti, di quindici ore. LA SALUTE DELL’OPERATORE In caso di: malattia delle prime vie aeree, occorre indossare mascherina facciale o prevedere la non attività in cucina. diarrea, vomito e foruncoli, informare gli operatori sanitari preposti alla vigilanza della struttura. La cura delle mani Aspetto: Unghie corte, pulite e senza smalto, senza anelli (anche la fede), bracciali, orologi. Processi infiammatori, ferite ed escoriazioni delle mani vengono coperte con un cerotto e guanti di lattice. NOTA PER GLI OPERATORI In condizioni di cute integra, non c’è bisogno di guanti di lattice per la manipolazione degli alimenti. Lavaggio: Quando: prima di iniziare il turno, dopo l’uso del WC, dopo aver toccato oggetti non attinenti gli alimenti (telefono), dopo essersi soffiati il naso, stretto altre mani, quando le mani appaiono sporche, quando si manipolano alimenti diversi (cotto/crudo, carni/verdure...), dopo operazioni di pulizia e smaltimento di rifiuti. Dove: in cucina nel lavandino dedicato al lavaggio delle mani. nel lavello sguatteria presente nelle cucine. nel bagno del personale. •Come: utilizzando detergente distribuito con dispenser. Asciugatura con materiale monouso. La cura del vestiario •Cambio: gli abiti personali sono sostituiti con l’abbigliamento da lavoro all’inizio del turno. Abbigliamento da lavoro: camice o tuta di colore chiaro, grembiule con pettorina, cuffia, pantaloni o salopette, maglietta, calzature. Abiti da lavoro in numero sufficiente per potersi cambiare al bisogno e due paia di calzature: un paio per l’attività di cucina e l’altro per la pulizia generale della struttura. Modalità di lavaggio: l’abbigliamento da lavoro viene lavato nella lavatrice della struttura nido con detergente specifico e alla temperatura indicata in etichetta. Sono utilizzate procedure di protezione delle calzature per tutte le persone (operatori, genitori...) che entrano nelle sezioni, dove sono presenti lattanti e bambini che gattonano. Il personale addetto alla distribuzione del pasto indossa un grembiule con pettorina pulita e il copricapo. Il personale addetto alla somministrazione del cibo, indossa abiti puliti o grembiule con pettorina. NOTA PER GLI OPERATORI E’ necessario che il personale che ha svolto attività di pulizia e successivamente viene a contatto con gli alimenti e/o con le relative attrezzature indossi abiti o grembiule con pettorina puliti. I comportamenti E’ necessario prestare attenzione: tossire e starnutire sugli alimenti, manipolare con le mani cibi pronti per il consumo o cibi da non sottoporre ad ulteriore cottura, assaggiare il cibo con le posate utilizzate per mescolare e servire alimenti, toccarsi i capelli, il viso, le orecchie e il naso durante la preparazione degli alimenti, consumare cibi e bevande durante le lavorazioni, masticare caramelle e chewing gum, afferrare posate, bicchieri e stoviglie direttamente con le mani nelle parti destinate al contatto con gli alimenti, pulirsi le mani sul camice, addobbare e/o tenere piante in cucina. DIVIETO DI FUMO NEI LUOGHI “APERTI AL PUBBLICO” Legge n° 584 dell’11 novembre 1975 . Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 1995 Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici Per amministrazioni pubbliche , ai sensi dell’articolo 1, comma 2 , del D.Lsg 29/1993, si intendono tutte le amministrazioni dello Stato ivi compresi: Istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative Legge n° 3 del 16 gennaio 2003. Art. 51 E’ vietato fumare nei locali chiusi ad eccezione di: a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. GESTIONE DEL RICEVIMENTO E DELLO STOCCAGGIO DELLE DERRATE Si intende come “Responsabile delle procedure” la persona che, essendo in turno nella giornata, svolge effettivamente la procedura in oggetto. INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica degli automezzi Elementi da monitorare: − Igiene dei ripiani di carico − Stoccaggio delle merci che non devono essere a contatto con prodotti di tipo diverso - Autorizzazione sanitaria per gli automezzi che trasportano refrigerati e surgelati - Le temperature di consegna dei prodotti come da tabella di seguito riportata Alimenti T° durante il trasporto (DPR.327/80 - 54/97) ---------------------------------------------------------Uova Pastorizzate da 0° C a +4°C ---------------------------------------------------------Pesce Surgelato da –21° C a –15°C ---------------------------------------------------------Carne Avicunicola da –1° C a +3° C ---------------------------------------------------------Latte intero fresco da 0° C a +4° C ---------------------------------------------------------- Verifica Eseguita, annualmente e su segnalazione del personale del Nido, dagli operatori dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conservano in sede il registro dei controlli effettuati. Documentazione: Registrazione su: Report A APPROVVIGIONAMENTO FORMULAZIONE DEGLI ORDINI Il responsabile della procedura formula l’ordine valutando il fabbisogno degli alimenti sulla base delle presenze previste per la settimana successiva, del menù, delle diete speciali e delle giacenze degli alimenti. PERIODICITÀ DELLE CONSEGNE: Tabella 1 Prodotti Prodotti confezionati Ortofrutta Latte Carne Latticini Pesce Pane Periodicità 1 volta al mese 2 volte alla settimana 2 volte alla settimana 1 volte alla settimana 1 volta alla settimana 1 volta alla settimana Quotidiano Documentazione / Verifica I moduli d’ordine sono compilati e trasmessi via fax al fornitore. Una copia resta in sede per eseguire il controllo all’arrivo delle derrate. CONSEGNA DELLE MERCI (percorso fornitore) L’ingresso avviene attraverso la porta di servizio Il fornitore non entra in cucina (le merci non vanno consegnate direttamente in cucina) Il fornitore entra in dispensa, se per questo non è necessario attraversare la cucina. Le merci vengono appoggiate su carrelli ( o preferibilmente su un piano di appoggio individuato I carrelli per appoggiare le merci vengono sanificati dopo l’uso prima dell’utilizzo per la distribuzione dei pasti. RICEVIMENTO CONOSCENZA DEL CAPITOLATO Il personale collaboratore è a conoscenza del capitolato. Nel nido è presente una copia del capitolato e l’elenco di aggiudicazione dei prodotti alimentari conosciuti e consultabili da tutto il personale collaboratore. Quantità e qualità delle merci devono essere conformi al capitolato e alla bolla di consegna. MONITORAGGIO DEI PRODOTTI Viene eseguito appena possibile, prima dello stoccaggio e si verifica la corrispondenza al capitolato, all’ordine eseguito e alla bolla di consegna NOTA PER GLI OPERATORI Per i prodotti da conservare in frigorifero e nel congelatore il monitoraggio viene eseguito subito dopo il ricevimento. Si controlla : quantità caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza, composizione) verificate ,per alcuni prodotti, prima dell’utilizzo caratteristiche delle confezioni (integre e/o non imbrattate) etichettatura: denominazione prodotto, produttore, scadenza. vita commerciale, il rispetto del 50% di vita residua dell’alimento, per gli alimenti freschi e per i prodotti confezionati In particolare per i prodotti di seguito indicati si verifica: Prodotti Caratteristiche Parmigiano Prosciutto cotto/crudo Frutta Verdura Carni Surgelati Barattoli In confezione sottovuoto In confezione sottovuoto Fresca e di stagione Fresca Esenti da macchie ed ematomi, bel colorito, in confezione sottovuoto Non bagnati, senza ammassi (indice di precedenti scongelamenti) Esenti da importanti ammaccature, gonfiore, ruggine Azioni correttive In caso di non conformità l’operatore telefona, previo accordo con l’ufficio Igiene e Nutrizione, al fornitore e a seguito delle informazioni ricevute può : restituire la merce al momento della consegna (annullamento della voce dalla bolla di consegna) eliminare le merci previo accordo con il fornitore (annullamento della voce dalla bolla di consegna) collocare la merce, in attesa della restituzione, in una zona appositamente individuata e segnalata (annullamento della voce dalla bolla di consegna e compilazione della bolla di reso) MONITORAGGIO TEMPERATURE DI CONSEGNA DEGLI ALIMENTI Tabella 2 Frequenza Alimento Dove misurare T° uguali o inferiori a: Martedì A campione Uova pastorizzate al cuore +2° C (*) Martedì Ad ogni consegna Ad ogni consegna Carne avicunicola Alla superficie Martedì Venerdì A campione Latte intero fresco al cuore Giorno Pesce surgelato Alla superficie -15° C (**) +8° C +9° C Sono ritenute accettabili, come da accordi presi con li Dipartimento di Sanità Pubblica - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, le temperature alla consegna rispettivamente: (* ) uovo: + 4° C (**) pesce: - 10° C in quanto gli alimenti sopracitati, a queste temperature, non subiscono nessun tipo di degradazione, fermo restando una segnalazione al fornitore, per avere, alla consegna, le temperature indicate in tabella. NOTA PER GLI OPERATORI Se gli alimenti freschi vengono consegnati a temperatura inferiore a – 4° C viene data segnalazione all’ufficio “ Igiene e Nutrizione “ MODALITA’ RILEVAZIONE TEMPERATURE La rilevazione temperatura al cuore e alla superficie viene eseguita, utilizzando il termometro, dotato di sonda appuntita. Per il pesce surgelato posizionando la sonda tra due confezioni, per la carne avicunicola la confezione viene piegata a metà e la sonda viene posizionata a contatto con la superficie ripiegata. La rilevazione al cuore nell’uovo pastorizzato viene effettuata immergendo direttamente la sonda nell’alimento. L’uovo sarà poi utilizzato, entro la giornata, per le preparazioni previste dal menù o eliminato. La rilevazione temperature nell’uovo pastorizzato viene fatta in ogni nido o più nidi, scelti come campioni per quartieri. La rilevazione nel latte viene eseguita, in una confezione da ½ litro, immergendo direttamente la sonda nell’alimento. Il latte controllato viene eliminato o utilizzato per le eventuali preparazioni previste dal menù della giornata di riferimento che richiedano la cottura. NOTA PER GLI OPERATORI Per gli alimenti che non sono indicati nella tabella del monitoraggio non è richiesta nessuna rilevazione della temperatura alla consegna. MONITORAGGIO DELLE TEMPERATURE Il responsabile delle procedure controlla ad ogni arrivo la temperatura degli alimenti . Azioni correttive Se al monitoraggio il responsabile della procedura rileva temperature difformi da quelle indicate nel manuale di autocontrollo telefona, previo accordo con l’ufficio “Igiene e Nutrizione”, al fornitore e a seguito delle informazioni ricevute può : restituire la merce al momento della consegna (annullamento della voce dalla bolla di consegna) eliminare le merci previo accordo con il fornitore (annullamento della voce dalla bolla di consegna) collocare la merce, in attesa della restituzione, in una zona appositamente individuata e segnalata (annullamento della voce dalla bolla di consegna e compilazione della bolla di reso) Documentazione Il responsabile del ricevimento : Firma la bolla di consegna e conserva in sede una copia fino al consumo del prodotto. Compila, entro le ore 13 il registro delle forniture ( report1)dove annota: data e ora di consegna, le temperature , ove richiesto. le eventuali non conformità e firma. Entro le ore 13 compila inoltre il registro delle non conformità (report2) per le eventuali difformità riscontrate e le conseguenti azioni correttive eseguite e firma STOCCAGGIO Eseguito dal responsabile della procedura. STOCCAGGIO IN DISPENSA Il responsabile della procedura al momento dello stoccaggio, (mensile), esegue un controllo sui prodotti in giacenza in relazione a: scadenza •stato di conservazione (per rilevare eventuali modifiche dell’aspetto) •collocazione •integrità delle confezioni Azioni correttive Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili condizioni di deterioramento...) Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto. In caso di temperatura superiore ai 25° C. la frutta (esclusa la banana) viene collocata nel frigorifero. Lo stoccaggio avviene entro le ore 17 per gli alimenti che non necessitano di refrigerazione, quali paste alimentari, scatolame, farine, zucchero e vegetali quali aglio, patate, cipolle, banane. •I prodotti sono collocati in scaffalature alte da terra almeno 30 cm e posizionati in modo da facilitare la rotazione, distanziati e non accatastati per permettere la circolazione dell’aria. •Le confezioni singole aperte di cereali, farinacei sono richiuse dopo ogni uso e riposte in armadietti o mobili chiusi. •Le confezioni aperte degli alimenti per lattanti sono richiuse dopo ogni uso e riposte in armadietti o mobili chiusi. •Patate e frutta non deperibile (mele, pere e arance...) sono riposte nel piano più basso della dispensa, tranne che nella stagione estiva in cui la frutta (esclusa la banana)viene riposta in frigorifero (se la temperatura ambientale è superiore ai 25°C). •Sono presenti solo prodotti alimentari. •E’ individuata una zona per riporre alimenti che non sono conformi alle caratteristiche richieste. •E’ concessa la tenuta della documentazione di controllo (report) in uno spazio apposito. NOTA PER GLI OPERATORI Tutte le confezioni aperte di alimenti, conservate in dispensa o in armadietti chiusi in cucina, a fine anno scolastico vanno eliminate STOCCAGGIO IN FRIGORIFERO E’ presente un frigorifero a due celle, una cella per alimenti di origine animale da conservare a temperatura ( 0° C + 2° C ), una per gli alimenti di origine vegetale •I prodotti sono collocati in modo da facilitare la rotazione (in evidenza quelli a scadenza più ravvicinata), distanziati e non accatastati per permettere la circolazione dell’aria. •Gli alimenti che sono in confezioni integre e protette (carne sottovuoto...) vengono riposti senza rimuovere la confezione. •Gli alimenti in confezioni a rischio di gocciolamenti sono riposti in vaschette, nella confezione originale, per evitare l’eventuale contaminazione. •Le confezioni di burro aperte sono conservate in frigorifero, in un contenitore dedicato, avendo cura di richiudere molto bene l’involucro. •Gli ortaggi in foglia vengono riposti nella cella per gli alimenti di origine vegetale, senza lavaggio preliminare, avvolti in un canovaccio. •Al parmigiano viene tolta la pellicola di imballaggio 2o3 giorni prima dell’utilizzo, viene avvolto in carta da forno o in canovaccio e collocato poi in una ciotola. Viene mantenuta l’etichetta fino all’esaurimento del parmigiano aperto. Il parmigiano è grattugiato al momento del consumo •Le confezioni delle uova pastorizzate vengono riposte chiuse nel frigorifero. Una volta aperto il contenitore per il monitoraggio della temperatura, la confezione viene ricollocata in frigorifero fino all’utilizzo per la preparazione prevista nella giornata. Al termine della giornata viene eliminato ogni residuo. •I latti liquidi di qualsiasi origine, le confezioni di passata di pomodoro, di confetture, di miele una volta aperti, vengono riposti nel frigorifero ben chiusi con la data di apertura . •I pomodori pelati residuati dalle confezioni aperte vengono riposti in contenitori per alimenti, ben chiusi, con la data di apertura. NOTA PER GLI OPERATORI Possono essere conservati in frigorifero alimenti per diete speciali previa autorizzazione dell’ufficio “Igiene e Nutrizione” Non devono essere presenti uova fresche o alimenti non destinati ai bambini, né alimenti manipolati. Non devono essere presenti confezioni parzialmente utilizzate di omogeneizzati. Possono essere conservati in frigorifero i farmaci, in confezione originale, in apposito contenitore e in spazio dedicato, solo se autorizzati dalla Pediatria di Comunità TEMPERATURA DI CONSERVAZIONE Tabella 3 Prodotti Temperatura di conserv. Quando Ovoprodotti (uova pastorizzate) Alimenti di origine animale Latticini, yogurt Frutta biologica e frutta deperibile Altri alimenti di origine vegetale Tutta la frutta eccetto le banane 0° 0° 0° 0° 0° 0° C C C C C C / / / / / / +2° C +2° C +4° C +8° C +8° C +8° C Sempre Sempre Sempre Sempre Sempre Se T° ambiente > 25°C TEMPI E MODI DI CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI APERTI Tabella 4 Prodotto Conservazione massima Dove Passata e pomodori 3 giorni Frigorifero pelati Confettura 7 giorni Frigorifero Miele 1 mese Frigorifero Latte di origine 48 ore Frigorifero animale liquidi Latte di origine 48 ore Frigorifero vegetale liquidi Caciotta 4 giorni Frigorifero Ricotta 24 ore Frigorifero Prosciutto crudo 48 ore Frigorifero Prosciutto cotto 48 ore Frigorifero Latte di origine Entro la data di scadenzaIn contenitori/mobili animale in polvere indicata, nella confezione, per il dispensa/cucina prodotto aperto. Pastina 3 mesi In contenitori/mobili dispensa/cucina Biscotto granulato 2 mesi In contenitori/mobili dispensa/cucina Creme di cereali, 3 mesi In contenitori/mobili mais e tapioca ecc dispensa/cucina chiusi chiusi chiusi chiusi NOTA PER GLI OPERATORI Stracchino, squacquerone e carni fresche non possono essere conservati in frigorifero dopo l’apertura della confezione MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA Due volte al giorno, (apertura/chiusura del nido), utilizzando un termometro di massima e minima, dotato di sonda collocata all’interno del frigorifero nella cella dei prodotti di origine animale. Dopo aver controllato e registrato sul Report 3 le temperature rilevate si effettua l’azzeramento del termometro. Azioni correttive Alimenti di origine animale Si contatta l’ufficio “Igiene e Nutrizione” se al controllo si rilevano le seguenti temperature: temperatura attuale uguale o superiore a +4° O temperatura massima superiore a +7° Le eventuali azioni correttive vengono concordate di volta in volta con l’ufficio “Igiene e Nutrizione” Alimenti di origine vegetale. Se la temperatura indicata dal termometro del frigorifero è superiore a +8° C: Valutare l’aspetto organolettico dei prodotti. Eliminare le parti visibilmente deteriorate. Consumare entro le 24 ore. Documentazione Annotazione sul report 3, delle temperature rilevate; in caso di non conformità registrazione sul report 2 delle eventuali difformità riscontrate e le conseguenti azioni correttive eseguite e firma. STOCCAGGIO IN FREEZER Eseguito dal responsabile della procedura. Gli alimenti vengono stoccati in freezer, subito dopo la consegna e vengono mantenuti separati per tipologia e nelle confezioni originali. I prodotti aperti vanno mantenuti nelle confezioni originali con l’etichetta originale e la data di apertura della confezione. La temperatura di conservazione è inferiore o uguale a - 18° C. MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA Due volte al giorno, (apertura/chiusura del nido), utilizzando un termometro di massima e minima, dotato di sonda collocata all’interno del congelatore . Dopo aver controllato e registrato sul Report 4 le temperature rilevate si effettua l’azzeramento del termometro. Azioni correttive Si contatta l’ufficio “Igiene e Nutrizione” se al controllo si rilevano le seguenti temperature: temperatura attuale uguale o superiore -15° O temperatura massima uguale o superiore a 0° Le eventuali azioni correttive vengono concordate di volta in volta con l’ufficio “Igiene e Nutrizione” Documentazione Annotazione sul report 4, delle temperature rilevate; in caso di non conformità registrazione sul report 2 delle eventuali difformità riscontrate e le conseguenti azioni correttive eseguite e firma. NOTA PER GLI OPERATORI Dopo le operazioni di pulizia delle parti interne di frigorifero (settimanale) e congelatore (trimestrale ) il termometro deve essere azzerato e le temperature rilevate vanno registrate sui report 3 e 4 SCHEMA DI FLUSSO A) Stoccaggio dispensa Fase - Stoccaggio - Temperatura ambiente Identificazione del pericolo - Contaminazione batterica e da infestanti Misure preventive - Idoneità dei locali (freschi e asciutti) Limiti critici - Buone condizioni igieniche della dispensa - Dotare la - Assenza di dispensa di idonee infestanti e loro scaffalature tracce scostate dalle pareti e sollevate - Assenza di da terra in modo promiscuità degli da consentire la alimenti circolazione dell’aria ed - Assenza di un’idonea pulizia alimenti scaduti Monitoraggio - Controllo quotidiano delle condizioni di ordine e pulizia della dispensa - Controllo periodico presenza infestanti Azioni correttive - Riordino e pulizia dei locali - Registrazione delle irregolarità nel registro di non conformità e delle - Disinfestazione e azioni correttive adottate derattizzazione dei locali (vedi - Verifica trimestrale sul piani di registro di non conformità disinfestazione) - Eliminazione dei cibi non integri e - Controllo scaduti e loro mensile dello segregazione o stato di integrità eliminazione come degli alimenti rifiuto - Controllo mensile della data di scadenza delle confezioni Documentazioni e verifiche SCHEMA DI FLUSSO B) Stoccaggio refrigerato/surgelato Fasi Identificazione del pericolo Stoccaggio Contaminazione/ moltiplicazione batterica Misure preventive Limiti critici - Assicurare idonee - Assenza di condizioni di ordine e promiscuità degli pulizia nei frigoriferi alimenti e congelatori Monitoraggio - Controllo quotidiano delle condizioni di ordine e pulizia dei frigoriferi e - Idonea separazione - Assenza di alimenti congelatori degli alimenti scaduti - Taratura annuale dei frigoriferi e congelatori - Temperatura di conservazione adeguate - Temperature di conservazione fra 0+2°C (cibi deperibili) < -18°C (surgelati/congelati) Azioni correttive - Riordino e pulizia delle attrezzature refrigeranti e dei locali - Eliminazione dei cibi non integri o scaduti e loro segnalazione o eliminazione - Controllo due volte al giorno delle temperature con termometro - Taratura delle attrezzature di - Controllo dello refrigerazione in stato di integrità caso di cattivo degli alimenti funzionamento - Controllo - Disinfestazione e settimanale della derattizzazione dei data di scadenza locali (vedi piani di disinfestazione) Documentazioni e verifiche - Registrazione delle irregolarità nel registro di non conformità e delle azioni correttive adottate - Verifica trimestrale sul registro di non conformità - Verifica annuale documentazione apparecchiature refrigerazione INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica dello stoccaggio e della temperatura ambientale in dispensa Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conserva in sede il registro dei controlli effettuati. Di norma trimestrale e al bisogno per quantità (accatastamento),qualità, scadenza, collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione alimenti sfusi . Azioni correttive Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili condizioni di deterioramento ecc...) Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto. In caso di temperatura superiore ai 25° C. la frutta (esclusa la banana) viene collocata nel frigorifero. Documentazione Registrazione sul Report B INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica di stoccaggio in frigorifero. Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conserva in sede il registro dei controlli effettuati. Di norma trimestrale e al bisogno per quantità(accatastamento),qualità, scadenza, collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione alimenti sfusi . Azioni correttive Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili condizioni di deterioramento ecc...) Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto. Documentazione Registrazione sul Report C INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica di stoccaggio in freezer. Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conserva in sede il registro dei controlli effettuati. Di norma trimestrale e al bisogno per quantità(accatastamento),qualità, scadenza, collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione alimenti sfusi . Azioni correttive Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili condizioni di deterioramento ecc...) Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto. Documentazione Registrazione sul Report D PREPARAZIONE DEGLI ALIMENTI SCONGELAMENTO Esclusivamente mediante cottura diretta dei prodotti ancora surgelati o congelati. NOTA PER GLI OPERATORI Gli alimenti debbono essere manipolati secondo ricetta, considerando i tempi necessari per la preparazione e pronti immediatamente prima del consumo. Le preparazioni di latti artificiali e alimenti per lattanti sono tutte predisposte in cucina dal personale collaboratore. Le manipolazioni a temperatura ambiente sono effettuate nel minor tempo possibile (max 2 ore). Tabella 5 Prodotto Carni rosse Carni bianche Verdure a foglia Altre verdure Frutta Operazioni - apertura della confezione sottovuoto - scolatura dei liquidi - tamponare con canovaccio da cucina - preparazione - eliminazione di pelle e altri residui grossolani - lavaggio - tamponare con canovaccio da cucina - preparazione - mondatura - lavaggi fino ad ottenere deflusso di acqua pulita - asciugatura (centrifuga) - mondatura - sbucciatura - lavaggio - asciugatura per le verdure consumate crude - mondatura, - lavaggio - asciugatura (si effettua collocando la frutta su un canovaccio) - Sbucciatura (tutta la frutta ad esclusione della susina e dell’albicocca a coltivazione biologica) Esiste separazione tra le lavorazioni di matrici alimentari diverse. •Il nido è dotato di piani di lavoro, taglieri distinti per tipi di matrice •Se in un unico piano di lavoro vengono effettuate lavorazioni con matrici diverse , viene eseguita la sanificazione tra una lavorazione e l’altra. •Taglieri per pane, formaggi, carni e verdure sono identificati con sigle indelebili. •La manipolazione degli alimenti cotti avviene fuori dai recipienti di cottura e si utilizza un tagliere dedicato. Cottura Tutte le preparazioni, comprese le pappe per i lattanti e i latti artificiali sono approntate e somministrate immediatamente. Gli alimenti sono cotti immediatamente dopo la preparazione. Monitoraggio cottura al forno Eseguito sulle preparazioni al forno quali : tortino di verdure, tortino di carne (deve essere raggiunta al cuore dell’alimento la temperatura di 75°C, per almeno 10’). La rilevazione della temperatura viene effettuata con un termometro digitale dotato di sonda. Documentazione Registrazione delle temperature sul Report 5 NOTA PER GLI OPERATORI Nei casi in cui, la cottura delle cosce/anche di pollo sia fatta a pezzatura intera, occorre rilevare la temperatura a fine cottura, con la modalità indicata per il tortino di carne e di verdura Distribuzione La distribuzione dei pasti viene effettuata subito dopo la preparazione (tempo massimo: 20 minuti), per garantire le caratteristiche organolettiche e la salubrità dei cibi: Gli alimenti crudi preparati (verdure) possono essere conservati a temperatura ambiente per non più di ½ ora in terrine coperte. I formaggi sono porzionati in cucina immediatamente prima del consumo. Pizze e torte (merende) preparate in mattinata e da consumarsi nel pomeriggio, vengono conservate protette nel contenitore di cottura. Spremute e frullati sono preparati appena prima della distribuzione. La frutta si sbuccia in cucina e si porta in sezione in contenitori dedicati e coperti. Riscaldamento Non viene effettuata nessuna ulteriore manipolazione di cibo già cotto. Il latte pastorizzato si scalda sul fornello per il tempo strettamente necessario (pochi minuti) e subito distribuito. Trasferimento Gli alimenti cotti vengono trasferiti nelle sezioni nei tegami di cottura coperti. Le porzioni predisposte in cucina vengono trasferite nelle sezioni. Nel caso in cui il percorso cucina-sezione preveda l’attraversamento di uno o più locali, le porzioni vengono protette. NOTE PER GLI OPERATORI Se lo scodellamento avviene in sezione, è necessario che non costituisca pericolo per i bambini. Consumo La distribuzione e lo scodellamento dei cibi sono eseguite nell’arco di 20’, per cibi cotti e crudi. I bambini consumano il pasto utilizzando: Posate: forchetta e cucchiaio di metallo. Stoviglie: plastica - melanina adatta alla lavastoviglie. Posate e piatti a perdere per situazioni di emergenza da concordare con il Quartiere. NOTA PER GLI OPERATORI Ai bambini non devono essere somministrati: caramelle, cioccolata, gomme da masticare, patatine, pop–corn ecc. ma solo alimenti previsti dal menù, predisposto dalla nutrizionista. In particolare per le feste al Nido fare riferimento alla comunicazione del Settore Istruzione del 27/11/02 P.U. 2443 SCHEMA DI FLUSSO C) Preparazione pasti Fase - Miscelazione ingredienti (preparazione primi piatti, secondi piatti, contorni) taglio salumi e formaggi Identificazione del pericolo Misure preventive - Contaminazione - Utilizzo esclusivo batterica (trasmessa di taglieri, coltelli da operatore, da e pinze ad uso superficie di appoggio, esclusivo in zona da utensili, da altri dedicata alimenti contaminati) - Contenimento - Moltiplicazione dei tempi di preparazione - Stoccaggio immediato dei prodotti dopo l’utilizzo per la preparazione −Igiene del personale e delle attrezzature Limiti critici Monitoraggio - Adeguata igiene del personale, dell’attrezzature e degli utensili - Controllo dello stato igienico e manutentivo delle attrezzature ed utensili, uso di utensili dedicati - Separazione adeguata fra diversi alimenti, uso di - Controllo del utensili dedicati tempo di preparazione - Tempo di preparazione - Controllo delle inferiore ad 2 ore temperature di refrigerazione Azioni correttive - Ripetizione pulizia mani, attrezzature, utensili - Sostituzione attrezzature o utensili usurati - Revisione della modalità di preparazione - Taratura/ manutenzione delle attrezzature di refrigerazione Documentazioni e verifiche - Registrazione delle non conformità in apposito registro - Verifica trimestrale delle non conformità nell’apposito registro INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Campionamento alimenti Eseguito da un laboratorio di analisi convenzionato Frequenza annuale o al bisogno Esecuzione di analisi microbiologiche su tre campioni di alimenti scelti a seconda del potenziale rischio microbiologico (es. alimenti proposti crudi ). Documentazione I referti relativi ai campioni di alimenti analizzati sono presenti al nido e presso l’ufficio “Igiene e Nutrizione” Settore Istruzione. INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Taratura delle attrezzature Eseguita annualmente da un tecnico manutentore del Settore Acquisti – Comune di Bologna Documentazione Al nido sono presenti le schede, predisposte dal tecnico competente, relative al controllo delle attrezzature. IGIENE DELLE ATTREZZATURE E DEI LOCALI ADIBITI ALLA PREPARAZIONE DEI PASTI Si intende come “Responsabile delle procedure” la persona che, essendo in turno nella giornata, svolge effettivamente la procedura in oggetto. SANIFICAZIONE Procedura a più fasi per ridurre la carica microbica su oggetti o superfici a livelli che le norme igieniche considerano “di sicurezza”. Fasi della sanificazione PULIZIA MANUALE: asportazione meccanica (o con una spugna, spazzola od altri strumenti) dei residui alimentari. DETERSIONE: trattamento delle superfici con idoneo detergente opportunamente diluito (concentrazione del detergente e tempi di contatto come da piano di sanificazione). RISCIACQUO: asportazione del detergente con acqua calda (T° tra 45° C e 65° C). DISINFEZIONE: procedura eseguita con mezzi chimici o fisici a tempi e concentrazioni come da piano di sanificazione. RISCIACQUO: asportazione del disinfettante con acqua calda (T° tra 45° C e 65° C). ASCIUGATURA PROTEZIONE per le attrezzature ove sia richiesto. NOTE PER GLI OPERATORI Durante le operazioni di sanificazione gli alimenti non devono essere presenti sui piani di lavoro. Durante le pulizie è opportuno impiegare guanti di gomma per proteggere le mani dagli agenti chimici e dal calore. Prima o nel corso delle operazioni di pulizia è necessario areare i locali. Le superfici o le attrezzature devono essere in buone condizioni, prive di fessurazioni, traccie di ruggine, teflon integro. Durante le operazioni di pulizia le attrezzature devono essere scollegate dalla corrente. Piano di sanificazione dettagliato per singole attrezzature e locali. STOVIGLIE (PIATTI,BICCHIERI,POSATE,PENTOLE ECC.) COLTELLI TAGLIERI Metodi A mano Cosa fare Eliminare i rifiuti . lavaggio . risciacquo . asciugatura Disinfezione Con lavastoviglie Eliminare i rifiuti Immergere le attrezzature in acqua a T° ambiente per 10’ di seguito porle in lavastoviglie Con quali Prodotti Con quali attrezzature Quando Acqua corrente e Acqua + detergente alcalino specifico Acqua + disinfettante cloroattivo Panno spugna Dopo ogni uso dedicato Spazzole di nylon Canovacci Acqua e Acqua + detergente alcalino specifico Macchina lavastoviglie In assenza di lavastoviglie taglieri/coltelli 2 volte alla settimana, se impiegati per un solo tipo di matrice Dopo ogni uso se utilizzati per matrici alimentari diverse Dopo ogni uso Note T° acqua del risciacquo 45° -55°C Cambiare frequentemente i canovacci La disinfezione si effettua mediante immersione completa dell’attrezzatura in soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5 %di cloro attivo lasciato agire per 15 minuti Risciacquare ed asciugare prima dell’uso Controllare l’erogazione automatica del detergente Non inserire stoviglie con residui di detergente per lavaggio a mano. Utilizzare i cestelli specifici Non collocare pentole, biberon e contenitori alti. TRITACARNE, OMOGENIZZATORE, SPREMIAGRUMI, GRATTUGIA ELETTRICA, ROBOT Punto d’intervento Tritacarne omogenizzator e, spremiagrumi grattugia elettrica, robot. Cosa fare Scollegare le attrezzature dalla corrente elettrica Rimuovere manualmente i residui alimentari . lavaggio . risciacquo .asciugatura Con quali Con quali prodotti attrezzature Acqua e Acqua + detergente alcalino specifico Panno spugna dedicato Spazzole di nylon Canovacci Acqua + disinfettante cloroattivo Disinfezione Termometri a sonda sonda e impugnatura . lavaggio . risciacquo . asciugatura Acqua + Panno spugna detergente dedicato alcalino Canovaccio specifico Quando Alla fine di ogni ciclo di produzione o di lavorazione di matrici diverse Note Il cilindro della grattugia elettrica va spazzolato dopo ogni uso senza l’ausilio di acqua e detergente. T° acqua del risciacquo 45° -55° Le parti smontabili e di materiali compatibili vanno sanificati in lavastoviglie (l’alluminio, essendo un materiale non compatibile, non può essere lavato in lavastoviglie) 2 volte alla Le parti smontabili e di materiali compatibili (no settimana, se alluminio) vanno disinfettate mediante immersione impiegati per un completa in una soluzione di ipoclorito di sodio allo solo tipo di 0,5 %di cloro attivo lasciato agire per 15 minuti matrice Risciacquare ed asciugare prima dell’uso Dopo ogni uso se utilizzati per matrici alimentari diverse Dopo ogni uso A fine operazione vanno riposti nella loro custodia Detergere solo sonda e impugnatura BIBERON SUCCHIOTTI E TETTARELLE Punto d’intervento Cosa fare Biberon ghiere Lavaggio manuale risciacquo Tettarelle e succhiotti Con quali Prodotti Acqua e acqua + detergente alcalino Con quali attrezzature Quando Spazzole di nylon Note T° acqua del risciacquo 45° -55° Dopo ogni uso Disinfezione chimica Immersione completa delle a)Acqua per 10- a) Bollitore, attrezzature Rinnovare la soluzione ogni 24 ore 15 minuti contenitore ad uso Dopo ogni uso Tempo minimo di immersione 30’ Risciacquare Disinfezione esclusivo prima dell’uso Asciugare e coprire se non usate subito b)Disinfettante b)Contenitore cloroattivo specifico con Sterilizzatore a vapore elettrico: coperchio attenersi alle indicazioni previste nella scheda c) sterilizzatore tecnica c) Vapore elettrico acqueo Lavaggio Acqua e acqua T° acqua del risciacquo 45° -55° manuale + detergente Dopo ogni uso risciacquo alcalino a)Bollitore o Disinfezione chimica si effettua mediante a)Acqua per 10- contenitore ad uso immersione completa dell’attrezzatura Disinfezione 15 minuti esclusivo Dopo ogni uso Durata minima di immersione 30’ Risciacquare b)Disinfettante b)Contenitore prima dell’uso Rinnovare la soluzione ogni 24 ore cloroattivo specifico con Sterilizzatore a vapore elettrico: c) Vapore coperchio attenersi alle indicazioni previste nella scheda acqueo c) sterilizzatore tecnica elettrico LAVASTOVIGLIE – FRIGORIFERO – FREEZER Lavastoviglie Frigorifero Freezer Lavare e risciacquare le paretiLavare, risciacquare e asciugare le Scollegare l’attrezzatura dalla corrente interne. parti esterne. elettrica. Fare defluire l’acqua, Scollegare l’attrezzatura dalla Lavare risciacquare e asciugare le parti Cosa fare Effettuare un ciclo a vuoto e corrente elettrica; lavare, interne ed esterne. senza detergente risciacquare e asciugare le parti interne ed esterne Acqua e aceto Acqua e detergente specifico Acqua e detergente specifico. Con quali prodotti Acqua + aceto 200 cc. Con quali attrezzature Salviette monouso Salviette dedicate Salviette dedicate Quando Giornalmente Giornalmente e al bisogno Tre volte all’anno e al bisogno. Mensilmente Settimanalmente Pulire anche le guarnizioni. Spostare mensilmente il frigorifero dal muro per permettere la pulizia del pavimento sottostante e del pannello posteriore. Pulire anche le guarnizioni, spostare il freezer dal muro per permettere la pulizia del pavimento sottostante e del pannello posteriore. Note CUCINA Abbigliamento: veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma; si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copri capo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature: panni spugna, spugne abrasive, spazzole di nylon Punto d’intervento Tavoli, piani di lavoro, Cosa fare Rimozione dei residui alimentari . lavaggio . risciacquo . asciugatura lavello Tavoli, piani di lavoro, Disinfezione Con quali Prodotti Acqua corrente Acqua + Panni spugna e detergente spugne abrasive alcalino specifico Acqua + disinfettante cloroattivo lavello Arredi Rimozione delle polveri ed eventuali residui alimentari . lavaggio . risciacquo . asciugatura Piastrelle vicino alle zone di lavorazione . lavaggio . risciacquo . asciugatura Punto d’intervento Cosa fare Con quali attrezzature Quando Note Alla fine di ogni ciclo di produzione o di lavorazione di matrici diverse e di uso promiscuo Contenitore con Due volte alla settimana se soluzione a base di impegnati per un sol tipo di cloro e panno spugna matrice; dopo ogni utilizzo se utilizzati per matrici diverse Soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5 %di cloro attivo lasciato agire per 15 minuti Risciacquare ed asciugare prima dell’uso Acqua e Panno spugna Acqua + detergente specifico Acqua corrente e Acqua + Panno spugna detergente specifico Con quali Prodotti Con quali attrezzature 1 volta alla settimana e al bisogno 1 volta al giorno alla fine del ciclo di produzione Quando Note Sifoni Disinfezione Cappa aspirante Zanzariere . lavaggio . risciacquo . asciugatura . lavaggio . risciacquo . asciugatura Rimozione dei residui alimentari . lavaggio . risciacquo . asciugatura . lavaggio . risciacquo Pavimenti Rimozione a umido dei rifiuti Lavaggio Pavimenti Disinfezione Filtri cappa Piano di cottura: Forno Piastre Griglie Punto d’intervento Dispensa Cosa fare Rimozione Disinfettante cloroattivo 1 volta alla settimana Acqua + detergente specifico Acqua + detergente specifico Panno spugna Acqua + detergente specifico Spugne abrasive, panno spugna 1 volta alla settimana Panno spugna, spazzola di nylon 1 volta alla settimana Dopo ogni utilizzo Versare a fine giornata 1 bicchiere di prodotto non diluito , lasciare agire per 12 ore Le operazioni debbono essere effettuate quando non vi sono preparazioni di alimenti in corso Rimuovere le griglie/filtri poi effettuare le operazioni come le stoviglie. Il forno si pulisce più facilmente se ancora tiepido al momento dell’operazione Acqua + Panno spugna detergente 1 volta al mese specifico Acqua e Acqua + Scopa avvolta da Al termine di ogni turno di detergente panno umido lavoro e al bisogno Attrezzature ad uso esclusivo specifico Spazzolone e stracci Vedi procedura A1 Soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5 Disinfettante 2 volta alla settimana %di cloro attivo lasciato agire per 15 cloroattivo minuti Con quali Prodotti Con quali attrezzature Acqua e Acqua + Panno spugna Quando Note 1 volta al mese e al bisogno Vedi procedura B Arredi e superfici polveri -lavaggio -asciugatura Dispensa Rimozione a Pavimenti umido dei rifiuti Lavaggio detergente specifico Acqua e Acqua + Scopa avvolta da 1 volta al giorno e al bisogno Vedi procedura A1 detergente salvietta umida specifico Spazzolone e stracci NOTA PER GLI OPERATORI Il panno spugna utilizzato per: tavoli, piani di lavoro, lavello e piastrelle vicino alle zone di lavorazione deve essere ad uso esclusivo. Al termine delle operazioni di pulizia, rammentarsi di: Portare i rifiuti nei contenitori esterni. Detergere tutte le attrezzature, usare con acqua e detergente universale e riporle negli spazi dedicati, tenendo separate le attrezzature dei bagni e della cucina. Lavare gli stracci e i panni spugna in lavatrice a 90°, eseguire il prelavaggio, senza detersivo e asciugare in essiccatoio, in mancanza dell’essiccatoio, stenderli per favorire una rapida asciugatura. Lavare accuratamente le mani. INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica ispettivo/sensoriale Eseguita, trimestralmente a cadenza non comunicata, dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conserva in sede il registro dei controlli effettuati. Criteri di verifica Presenza di tutti i prodotti necessari Assenza di residui di sporco visibile e di incrostazioni. Assenza di odori sgradevoli. Assenza di sensazione al tatto di unto o di ruvido. Assenza di annerimento di un panno bianco, strofinato sulle superfici. Assenza del fenomeno di rottura dell’acqua. Azioni correttive Se, non sono rispettati i criteri di verifica sensoriale/ispettiva sopra specificati, è necessario: Ripetere le operazioni di pulizia; Prevedere ulteriori interventi di tipo formativo per il personale. Documentazione Registrazione sul Report E INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Verifica oggettiva/ tamponi microbiologici Frequenza annuale da parte di un laboratorio esterno convenzionato. In tutti i nidi si effettuano tamponi microbiologici. Le superfici e le attrezzature di seguito elencate sono esaminate a campione, in numero di 5 per volta: Tabella 7 Attrezzatura/Superficie Frigorifero Congelatore Superficie Tagliere Robot Stoviglie Coltelli per lavorazione Spremiagrumi Tritacarne Omogenizzatore Grattugia elettrica Parte esaminata Parete interna; maniglia Cassetto; maniglia Piano di lavoro Per pane; per formaggi; per carni; per verdure Bicchiere; coltello Bicchiere bimbo; piatto bimbo; biberon; tettarelle; posate; ciotole; tegami Impugnatura ; lama Calotta; Vaschetta ; dischi; Vaschetta; lama Cilindro I tamponi per la ricerca microbiologica vengono eseguiti dopo le operazioni di sanificazione. Azioni correttive In caso di non rispetto dei parametri di legge è necessario: - Rivedere le modalità delle operazioni di pulizia; - Prevedere ulteriori interventi di tipo formativo per il personale Documentazione I referti, relativi ai tamponi effettuati, sono presenti al nido e presso l’ufficio” Igiene e Nutrizione” del Settore Istruzione INTERVENTI ESTERNI PERIODICI Disinfestazione/derattizzazione Eseguita annualmente o al bisogno da un’agenzia esterna Documentazione I referti relativi agli interventi sono presenti al nido e nell’ufficio “Igiene e Nutrizione” Settore Istruzione. PULIZIA DEGLI AMBIENTI ADIBITI AD USO COLLETTIVO In ogni struttura Nido deve essere presente e a disposizione di tutti gli operatori un piano di lavoro che preveda l’organizzazione giornaliera delle attività di sanificazione e la loro periodicità SPAZI ESTERNI, AREE VERDI, GIOCHI Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione (le calzature debbono essere lavate o cambiate prima di iniziare l’attività Guanti protettivi in gomma. in cucina). Attrezzature: Secchi, sacchi per rifiuti, spazzole di nylon, scopa da esterno, salviette monouso, paletta. Cosa fare Lavare giochi e arredi esterni Con quali prodotti Acqua + detergente specifico Raccolta rifiuti Lavare spazi esterni pavimentati Acqua + detergente specifico Con quali attrezzature Quando Note Secchio, spazzola di Al bisogno nylon Vedi procedura B. Scopa, paletta, sacco Al bisogno per rifiuti, salviette monouso Secchi e scopa da Settimanale e al esterno bisogno Le salviette monouso possono servire per raccogliere eventuali escrementi animali Vedi procedura A1, da Utilizzare solo per le aree piastrellate NOTE PER GLI OPERATORI Giornalmente al mattino, prima dell’arrivo dei bambini, verificare le condizioni igieniche dell’area esterna, dei giochi e degli arredi. Il materiale portato all’esterno al momento dell’uscita dei bambini, deve essere riportato all’interno della struttura al termine della giornata (bicchieri, caraffe, carta igienica, ecc.) . La sabbiera, se presente, dovrebbe essere posta in un luogo ben soleggiato per permettere una certa disinfezione naturale col sole. La sabbia va sostituita due volte all’anno, preferibilmente marzo/aprile e settembre. Nel momento di non presenza degli operatori in giardino, la sabbiare deve restare coperta. ACCCETTAZIONE SCALE E CORRIDOI Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma. Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature: Secchi; panni spugna; scopa; paletta; spazzolone; stracci; sacco per rifiuti. Sequenza delle operazioni: 1.Apertura di una finestra senza creare correnti d’aria; 2.Raccolta di polveri e rifiuti dai pavimenti 3.Rimozione delle polveri dalle superfici e arredi; 4.Lavaggio dei pavimenti. Cosa fare Con quali prodotti Rimozione polveri da Superfici ed arredi Acqua ; acqua +detergente specifico Lavaggio delle superfici Acqua + ed arredi (fasciatoi) detergente specifico Raccolta polveri e rifiuti dai pavimenti Lavaggio pavimenti Acqua + detergente specifico Con quali attrezzature Quando Note Panno spugna Una volta alla settimana Secchio – Panno spugna Una volta al giorno e Vedi procedura B. al bisogno Effettuare ricambi frequenti della soluzione Scopa avvolta da Una volta al giorno e Spazzare ad umido, raccogliere i rifiuti ogni 6m quadri: un panno umido; al bisogno la scopa deve essere spinta sempre in un solo senso; paletta; sacco cambiare il panno umido ad ogni locale rifiuti Straccio spazzolone Una volta al giorno e Vedi procedura A1. e secchio al bisogno Utilizzare attrezzature pulite; lavare lo straccio ogni 4 metri quadri; cambiare l’acqua ad ogni locale o al bisogno. SEZIONE ATTIVITA’ LUDICHE E CONSUMO PASTI Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma. Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature: Secchi; panni spugna; scopa; paletta; macchina lavapavimenti o sistema mop; spazzoloni; stracci; sacco per rifiuti. Sequenza delle operazioni: 1.Aprire una finestra senza creare correnti d’aria; 2.Raccogliere i residui alimentari dai tavoli; 3.Vuotare i cestini porta rifiuti e raccogliere gli eventuali giochi; 4.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti 5.Rimuovere le polveri dalle superfici e dagli arredi; 6.Lavare i pavimenti. Cosa fare Con quali prodotti Rimozione polveri Acqua ; acqua da superfici ed +detergente arredi specifico Lavaggio delle Acqua + superfici ed detergente arredi specifico Con quali attrezzature Quando Panno spugna Una volta al giorno e al bisogno Secchio – Panno spugna ad uso esclusivo Una volta al giorno e al bisogno Note Vedi procedura B Detergere : tavoli e sedie. Arredi, specchi e finestre a misura di bambino. Effettuare ricambi frequenti della soluzione Cosa fare Con quali prodotti Raccolta polveri e rifiuti dal Pavimento Lavaggio dei pavimenti Acqua + detergente specifico Con quali attrezzature Quando Scopa avvolta da un Una volta al giorno e al panno umidi; bisogno paletta; sacco rifiuti Spazzare ad umido, raccogliere i rifiuti ogni 6m quadri: la scopa deve essere spinta sempre in un solo senso; cambiare il panno umido ad ogni locale Macchina lavapavimenti; Una volta al giorno e al bisogno Macchina lavapavimenti: vedi procedura A. Utilizzare attrezzature pulite; cambiare lo straccio ogni 4 metri quadri: Sistema Mop: vedi procedura A2 Cambiare l’acqua ad ogni locale o al bisogno. Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno e al bisogno Detergere entrambi i lati con stracci ben strizzati vedi procedura A1 Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno e al bisogno Usare ipoclorito di sodio al 5%. Preparare al momento dell’uso una soluzione allo 0,5% di cloro attivo ( nove parti di acqua e una di ipoclorito ) Risciacquare a fine operazione Sistema Mop; Lavaggio dei mollettoni Disinfezione dei mollettoni ( sez.lattanti) Acqua + detergente specifico Acqua + disinfettante cloro attivo Note BAGNO DEI BAMBINI Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione. Due paia di guanti protettivi in gomma. Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature ad uso esclusivo: Scopa, stracci, paletta, spazzolone, spugne di colori diversi, salviette monouso Sequenza delle operazioni: 1.Aprire finestre senza creare correnti d’aria. 2.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti 3.Detergere e disinfettare fasciatoi, sanitari, ripiani portasapone, erogatori di sapone, pareti piastrellate 4.Rimuovere i rifiuti e la biancheria sporca, detergere e disinfettare i contenitori 5.Asportare le polveri dagli arredi 6.Lavare e disinfettare i pavimenti Cosa fare Raccolta polveri e rifiuti dai pavimenti Lavaggio fasciatoi Con quali prodotti Acqua + detergente specifico Con quali attrezzature Scopa avvolta da panno umido stracci e paletta Panno spugna diversificata per colore o salvietta monouso + contenitore per la soluzione Quando Una volta al giorno e al bisogno Due volte al giorno e al bisogno Note Spazzare a umido: la scopa deve essere spinta sempre in un solo senso Vedi procedura B. Cosa fare Con quali prodotti Con quali attrezzature Disinfezione fasciatoi Acqua e disinfettante cloro attivo Lavaggio di : - sanitari - ripiani porta saponi - erogatore di saponi - pareti piastrellate - contenitori - maniglie porte Disinfezione: - sanitari - ripiani porta saponi - erogatore di saponi - pareti piastrellate - contenitori - maniglie porte Acqua più Due panni spugna di detergente per colori diversi o salviette sanitari monouso Acqua + disinfettante cloro attivo Contenitore per la soluzione + salvietta monouso Quando Note Due volte al giorno e al bisogno Usare il disinfettante ipoclorito di sodio al 5%. Preparare al momento dell’uso una soluzione allo 0,5% di cloro attivo (nove parti di acqua e una di ipoclorito) Una volta al giorno e al Per la pulizia del wc utilizzare una bisogno. spugna e guanti ad uso esclusivo (di colore o codice diverso) o salvietta - Per i sanitari: due volte al monouso. giorno dopo l’uso collettivo e Vedi procedura B1. al bisogno Contenitore per la Una volta al giorno e al Usare ipoclorito di sodio al 5% preparare al momento dell’uso una soluzione allo soluzione e salvietta bisogno. monouso ad uso esclusivo 0,5% di cloro attivo (nove parti di acqua - Per i sanitari: due volte al e una di ipoclorito). giorno dopo l’uso collettivo e al bisogno Cosa fare Con quali prodotti Rimozione delle Acqua + polveri dagli arredi detergente specifico Lavaggio pavimenti Acqua + detergente specifico Disinfezione Acqua + pavimenti disinfettante cloro attivo Con quali attrezzature Quando Panno spugna Una volta al giorno Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno e al bisogno Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno Note Vedi procedura A1. Utilizzare attrezzature ad uso esclusivo, cambiare l’acqua ad ogni locale e al bisogno Usare ipoclorito di sodio al 5%. Preparare al momento dell’uso una soluzione allo 0,5% di cloro attivo (nove parti di acqua e una di ipoclorito). NOTA PER GLI OPERATORI Una volta alla settimana, eliminare i residui di sapone dagli erogatori fissi successivamente detergere e disinfettare all’interno e all’esterno. La pulizia delle porte e delle pareti lavabili non adiacenti ai sanitari deve essere eseguita una volta alla settimana e al bisogno con le modalità sopraindicate. Durante il cambio deve essere posto sul fasciatoio un telo per ogni bambino CAMERA DA LETTO Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione Guanti protettivi in gomma. Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature: Secchi, scopa a frange o scopa, stracci, spazzolone, sacco per rifiuti e paletta. Sequenza delle operazioni: 1.Aprire finestre senza creare corrente d’aria. 2.Raccogliere i giochi. 3.Riordinare i letti. 4.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti. 5.Rimuovere le polveri da superfici e arredi. 6.Lavare i pavimenti. Cosa fare Con quali prodotti Con quali attrezzature Riordino letti Cosa fare Quando Settimanale e al bisogno Con quali prodotti Con quali Note Il cambio completo della biancheria del letto deve essere fatto una volta alla settimana e al bisogno in caso di : - patologie del bambino - utilizzo del letto da parte di più bambini -sporco evidente -panno e sovracoperte al bisogno Quando Note attrezzature Rimozione polveri e rifiuti dai pavimenti Scopa avvolta da un panno umido, scopa con frange, paletta, sacco rifiuti. Una volta al giorno e al bisogno La scopa deve essere spinta sempre in un solo senso. Rimozione polveri da superfici e arredi Acqua; acqua + detergente specifico Panno spugna Una volta al giorno Lavaggio pavimenti Acqua + specifico Spazzolone e stracci Settimanale e al bisogno Vedi procedura A1. Settimanalmente rimuovere le polveri dalla struttura del letto. detergente NOTE PER GLI OPERATORI Nelle camere da letto non possono essere collocati materiali non in uso o di pulizia. Si consiglia di favorire un corretto ricambio dell’aria confinata mediante l’apertura continua dei vasistas o delle finestre al bisogno BAGNO DEL PERSONALE Abbigliamento: Veste e calzature in dotazione Guanti protettivi in gomma Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti imbrattanti. Attrezzature ad uso esclusivo: Scopa, stracci, paletta, spazzolone, spugne di colori diversi, salviette monouso Sequenza delle operazioni: 1.Aprire finestre senza creare correnti d'aria 2.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti 3.Detergere e disinfettare sanitari, scopini W.C., erogatori di sapone 4.Rimuovere i rifiuti 5.Asportare le polveri dagli arredi 6.Lavare e disinfettare i pavimenti Cosa fare Con quali prodotti Raccolta polveri e rifiuti dai pavimenti Lavaggio di: - sanitari - erogatore di sapone Cosa fare Con quali attrezzature Scopa, stracci e paletta Acqua + detergente per sanitari Con quali prodotti Quando Note Una volta al giorno Spazzare a umido: la scopa deve essere spinta sempre in un sol senso Due panni spugna di colori Una volta al giorno diversi o salviette monouso Per la pulizia del wc utilizzare una spugna e guanti ad uso esclusivo (di colore o codice diverso) o salvietta monouso. Vedi procedura B1. Con quali attrezzature Quando Note Disinfezione di: - sanitari - erogatori di sapone Acqua + disinfettante cloro attivo Contenitore per la soluzione e Una volta al giorno salviette monouso Usare ipoclorito di sodio al 5% preparare al momento dell’uso una soluzione allo 0,5% di cloro attivo (nove parti di acqua e una di ipoclorito). Rimozione delle Acqua + polveri dagli arredi detergente specifico Panno spugna Una volta alla settimana Lavaggio pavimenti Acqua + detergente specifico Disinfezioni Acqua + pavimenti disinfettante cloro attivo Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno Vedi procedura A1. Utilizzare attrezzature ad uso esclusivo Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno Usare ipoclorito di sodio al 5% ; preparare al momento dell’uso una soluzione allo 0’5% di cloro attivo (nove parti di acqua e una di ipoclorito). NOTA PER GLI OPERATORI Una volta alla settimana, eliminare i residui di sapone dagli erogatori fissi successivamente detergere e disinfettare all’interno e all’esterno. La pulizia delle porte e delle pareti lavabili deve essere eseguita una volta alla settimana e al bisogno secondo procedura B1. Una volta alla settimana pulire lo scopino del wc immergendolo in acqua e detergente; disinfezione per immersione in una soluzione di mezzo litro di acqua (una parte di ipoclorito di sodio e quattro di acqua) per 10 minuti PULIZIA DI LOCALI DESTINATI AD ATTIVITA' DIVERSE Lavanderia Detersione e disinfezione dei lavandini e del pavimento a fine giornata; Detersione e rimozioni delle polveri di arredi e mensole una volta al mese. Si rispettano le procedure indicate nella scheda di pulizia dei bagni. Spogliatoio del personale e locali destinati ad attività diverse Detersione dei pavimenti e rimozioni delle polveri dagli arredi viene eseguita una volta al mese e al bisogno. Si rispettano le procedure indicate nella scheda delle pulizie di accettazione PULIZIE PERIODICHE Soffitti e pareti tinteggiate Frequenza: mensile. Protezione delle attrezzature e dei mobili con fogli di carta o teli. Rimozione delle polveri e delle ragnatele con spazzole elettrostatiche. Superfici piastrellate Frequenza: quindicinale. Pulizia: con detergente specifico, dall’alto verso il basso, utilizzando un panno/spugna. Lampade Frequenza: mensile. Rimozione della polvere con spazzole elettrostatiche. Tapparelle Frequenza: una volta all’anno, all’apertura del Nido. Rimozione di sporco grossolano e polvere con panno umido. Pulizia con detergente specifico, vedi procedura, utilizzando un panno/spugna. Davanzali Frequenza: mensile e al bisogno. Rimozione di sporco grossolano e di eventuali escrementi di animali con spugne abrasive. Pulizia con detergente specifico. Risciacquo. Vetri Frequenza: mensile. Pulizia con detergente specifico. Risciacquo e asciugatura. Termosifoni Frequenza: due volte all’anno e al bisogno. Pulizia: con detergente specifico, vedi procedura B e spazzola di nylon. NOTA PER GLI OPERATORI: Al termine delle operazioni di pulizia rammentarsi di: Portare i rifiuti nei contenitori esterni. Detergere tutte le attrezzature usate con acqua e detergente universale e riporle negli spazi dedicati tenendo separate le attrezzature dei bagni e della cucina. Lavare gli stracci e i panni spugna in lavatrice almeno a 70° eseguire il prelavaggio senza detersivo se lavati a mano utilizzare il detergente specifico e successivamente disinfettare con soluzione di ipoclorito; asciugarli in essiccatoio, in mancanza dell’essiccatoio stenderli per favorire una rapida asciugatura. Lavare accuratamente le mani. PRODOTTI DI PULIZIA IN USO NEGLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI BOLOGNA TECNICHE IN USO PER IL LAVAGGIO DEI PAVIMENTI DELLE SUPERFICI ED ARREDI DEI SANITARI Procedura MACCHINA LAVAPAVIMENTI A Utilizzare due secchi; in un secchio mettere acqua alla temperatura indicata dalla casa produttrice o, qualora non fosse indicata, acqua tiepida e detergente specifico preparato secondo le indicazioni della scheda tecnica. Immergere un numero di stracci sufficienti per pulire il locale. Collocare uno straccio pulito e ben strizzato sotto il disco della macchina lavapavimenti e procedere. Cambiare lo straccio utilizzato con un altro pulito ogni 3-4 metri di pavimento lavato. Il secondo secchi serve per raccogliere gli stracci sporchi. Procedura A1 SPAZZOLONE E STRACCI Preparare un secchio con 8 litri di acqua alla temperatura indicata dalla casa produttrice o, qualora non fosse indicata, utilizzare acqua tiepida e detergente specifico preparato secondo le indicazioni della scheda tecnica Cambiare o lavare lo straccio nella soluzione preparata ogni 3/ 4 metri quadri di pavimento lavato. Nel caso in cui gli stracci vengano lavati nell’acqua e detergente, cambiare soluzione ad ogni locale. Procedura A2 SISTEMA MOP Il carrello “DUO MOP” e’ composto da una struttura mobile, fornita di: •n. 1 secchio blu, contenente una soluzione di acqua e detergente; •n. 1 secchio rosso, per il risciacquo della radazza; •n. 1 pressa manuale per la strizzatura della chioma mop (radazza). •n. 1 radazza Preparare: nel secchio blu la soluzione di acqua e detergente, con: •otto litri di acqua tiepida •detergente specifico nella quantità indicata dalla scheda tecnica nel secchio rosso mettere: •otto litri di acqua Immergere la radazza nel secchio blu, dove c’è acqua e detergente. La radazza deve essere immersa solo per metà frangia Strizzare la radazza La radazza deve aderire al pavimento disponendosi a ventaglio. Sciacquare la radazza nell’acqua del secchio rosso ogni 3 o 4 metri quadrati di pavimento lavato. Strizzare la radazza e successivamente immergerla nel secchio blu. Strizzare nuovamente continuare la pulizia. la radazza e Il lavaggio deve essere fatto retrocedendo verso la porta di uscita ipotizzare la suddivisione del locale come nello schema Procedura B SUPERFICI ED ARREDI Utilizzare un contenitore con almeno 2 litri di acqua alla temperatura indicata dalla casa produttrice o, qualora non fosse indicata, acqua tiepida e detergente specifico preparato secondo le indicazioni della scheda tecnica . Lavare con panno spugna immerso nella soluzione e strizzato. Cambiare la soluzione dopo aver lavato gli arredi di un locale o al bisogno. Sciacquare le superfici che vengono utilizzate dai bambini per le loro attività . Ultimare le operazioni con panno-spugna ben strizzato per favorire l'asciugatura Procedura B1 SANITARI Applicare il prodotto specifico sulle superfici da trattare. Lasciare agire per qualche minuto. Rimuovere la soluzione con acqua tiepida. Ultimare le operazioni con panno-spugna ben strizzato per favorire l’asciugatura.