COMUNE DI BOLOGNA
SETTORE ISTRUZIONE
U.O. Igiene, Nutrizione Controllo Pasti Nidi d'Infanzia
Quartiere………………….
Nido d’infanzia………………….
Anno 2013
A cura di:
Tiziana Balducci Assistente Sanitaria
d.ssa Alves Carpigiani responsabile U.O. Igiene Nutrizione Controllo pasti Nidi d'infanzia
Mariapaola Brusa
PREMESSA
Il Comune di Bologna vanta una lunga esperienza in tema di gestione di strutture
educative per la prima infanzia; sin dall’inizio, (i primi due nidi comunali sono nati nel
1969) i bambini hanno potuto godere oltre ad una attenta cura pedagogica anche
dell’opportunità di consumare un pasto confezionato all’interno del nido.
Attualmente sono a gestione comunale 50 nidi di cui 40 dotati di cucina autorizzata
per la preparazione dei pasti.
Il menu che viene proposto è semplice, ma vengono anche preparati programmi
dietetici personalizzati per bambini con patologie. I pasti sono preparati utilizzando la
tecnica “cuoci e servi”
Per ogni cucina, come previsto dal regolamento CEE 178/2002, dal regolamento CEE
852/2004, dal regolamento 882/2004, inerenti la sicurezza alimentare, si è reso
necessario predisporre un manuale di corretta prassi igienica, adeguato alle
caratteristiche strutturali e di utenza del nido, integrato con schede operative relative
alla pulizia e sanificazione dei locali, degli arredi e delle attrezzature.
La predisposizione del documento ha richiesto un notevole impegno da parte degli
operatori della U.O. Igiene Nutrizione Controllo Pasti Nidi del Settore Istruzione del
Comune di Bologna e di tutti gli operatori addetti alla preparazione dei pasti e alla
sanificazione dei locali di ogni struttura educativa
Si ringrazia il gruppo di lavoro costituito da operatori di:
AUSL Città di Bologna – Dipartimento minori- Settore pediatria di Comunità
AUSL Città di Bologna –Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione
ARPA – Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente- Sezione provinciale di Bologna
Comune di Bologna : Settore Istruzione
Il gruppo ha prodotto nel 2000 il documento “Linee guida per la produzione di pasti in autocontrollo
per gli asili nido del comune di Bologna”, documento che è stato la fonte tecnico scientifica di
riferimento per la stesura di un manuale di autocontrollo personalizzato per ogni struttura
educativa nel 2005
INDICE
Scheda anagrafica
Elenco operatori
GESTIONE DELL’IGIENE DEL PERSONALE………………………………………
Criteri generali di attuazione
GESTIONE DEL RICEVIMENTO E DELLO STOCCAGGIO DELLE DERRATE..
Interventi esterni periodici
•Verifica automezzi
Approvvigionamento
Ricevimento
Stoccaggio
•Schemi di flusso
Interventi esterni periodici
•Verifica dispensa frigorifero freezer
Preparazione degli alimenti
•Schema di flusso
Interventi esterni periodici
•Campionamento alimenti
IGIENE DELLE ATTREZZATURE E DEI LOCALI ADIBITI ALLA PREPARAZIONE
DEI PASTI…………………………………………………………………………………
Sanificazione
Piano di sanificazione dettagliato per singole attrezzature e locali
Stoviglie (piatti bicchieri posate ecc. ) coltelli taglieri
Tritacarne omogenizzatore spremiagrumi grattugia elettrica robot
Biberon succhiotti tettarelle
Lavastoviglie frigorifero freezer
Cucina
Interventi esterni periodici
•Verifica ispettivo/sensoriale
•Verifica oggettiva/tamponi
•Taratura delle attrezzature
PULIZIA DEGLI AMBIENTI ADIBITI AD USO COLLETTIVO…………………
Spazi esterni aree verdi giochi
Accettazione scale e corridoi
Sezione attività ludiche e consumo pasti
Bagno dei bambini
Camera da letto
Bagno del personale
Lavanderia, spogliatoio ecc.
Pulizie periodiche
•Disinfestazione/derattizzazione – Monitoraggio attività
PRODOTTI DI PULIZIA IN USO NEGLI ASILI NIDO…………………………..
TECNICHE DI PULIZIA…………………..………………………………………………
Procedura A
Procedura A1
Procedura A2
Procedura B
Procedura B1
NIDO D’INFANZIA………………….
Scheda anagrafica cucina
Via …………………………………... Bologna
Tel. 051…………...... Fax 051………...……….
Autorizzazione sanitaria n° …... del
Pasti prodotti giornalmente: n° …….
n° …. ....
bambini di età compresa dai 3 ai 36 mesi
adulti
“Operatori ai Servizi Prima Infanzia”
addetti alla preparazione pasti
……………………………………………………..
……………………………………………………..
………………………………………………………
………………………………………………………
………………………………………………………
………………………………………………………
………………………………………………………
………………………………………………………
……………………………………………………….
Il personale in elenco può subire delle modifiche in relazione a: assenze del personale e/o
aumento di organico.
La gestione del personale è a carico del quartiere di riferimento che dispone le sostituzioni
attingendo da graduatorie predisposte a livello centrale
GESTIONE DELL’ IGIENE DEL PERSONALE
COLLABORATORE
Ogni operatore è responsabile della propria igiene personale.
CRITERI GENERALI DI ATTUAZIONE
LA FORMAZIONE
In ottemperanza alla legge Regionale n°11 del 24 giugno 2003 e successiva delibera
342/2004 “Nuove misure per la prevenzione delle malattie trasmissibili
attraverso gli alimenti, abolizione del libretto di idoneità sanitaria” viene
soppresso l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria per il personale alimentarista, che
sarà sostituito da una formazione/aggiornamento in materia d’igiene degli alimenti con
conseguente rilascio di attestato da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica. Sono
esclusi gli operatori in possesso di specifici titoli di studio che prevedono una
formazione in materia igienico sanitaria e igiene degli alimenti (allegato 1 delibera
342/2004).
Sarà compito dell’Ente Gestore formare il personale collaboratore nei tempi e nei modi
previsti dalla legge.
•Per i nuovi assunti si prevede una formazione specifica entro tre mesi dalla data di
assunzione in materia igienico sanitaria e igiene degli alimenti, di quindici ore.
LA SALUTE DELL’OPERATORE
In caso di:
malattia delle prime vie aeree, occorre indossare mascherina facciale o prevedere la
non attività in cucina.
diarrea, vomito e foruncoli, informare gli operatori sanitari preposti alla vigilanza
della struttura.
La cura delle mani
Aspetto:
Unghie corte, pulite e senza smalto, senza anelli (anche la fede), bracciali, orologi.
Processi infiammatori, ferite ed escoriazioni delle mani vengono coperte con un
cerotto e guanti di lattice.
NOTA PER GLI OPERATORI
In condizioni di cute integra, non c’è bisogno di guanti di lattice per la manipolazione
degli alimenti.
Lavaggio:
Quando: prima di iniziare il turno, dopo l’uso del WC, dopo aver toccato oggetti non
attinenti gli alimenti (telefono), dopo essersi soffiati il naso, stretto altre mani, quando
le mani appaiono sporche, quando si manipolano alimenti diversi (cotto/crudo,
carni/verdure...), dopo operazioni di pulizia e smaltimento di rifiuti.
Dove:
in cucina nel lavandino dedicato al lavaggio delle mani.
nel lavello sguatteria presente nelle cucine.
nel bagno del personale.
•Come: utilizzando detergente distribuito con dispenser. Asciugatura con materiale
monouso.
La cura del vestiario
•Cambio: gli abiti personali sono sostituiti con l’abbigliamento da lavoro all’inizio del
turno.
Abbigliamento da lavoro: camice o tuta di colore chiaro, grembiule con pettorina,
cuffia, pantaloni o salopette, maglietta, calzature.
Abiti da lavoro in numero sufficiente per potersi cambiare al bisogno e due
paia di calzature: un paio per l’attività di cucina e l’altro per la pulizia
generale della struttura.
Modalità di lavaggio: l’abbigliamento da lavoro viene lavato nella lavatrice della
struttura nido con detergente specifico e alla temperatura indicata in etichetta.
Sono utilizzate procedure di protezione delle calzature per tutte le persone
(operatori, genitori...) che entrano nelle sezioni, dove sono presenti lattanti e bambini
che gattonano.
Il personale addetto alla distribuzione del pasto indossa un grembiule con pettorina
pulita e il copricapo.
Il personale addetto alla somministrazione del cibo, indossa abiti puliti o grembiule
con pettorina.
NOTA PER GLI OPERATORI
E’ necessario che il personale che ha svolto attività di pulizia e successivamente viene
a contatto con gli alimenti e/o con le relative attrezzature indossi abiti o grembiule con
pettorina puliti.
I comportamenti
E’ necessario prestare attenzione:
tossire e starnutire sugli alimenti,
manipolare con le mani cibi pronti per il consumo o cibi da non sottoporre ad
ulteriore cottura,
assaggiare il cibo con le posate utilizzate per mescolare e servire alimenti,
toccarsi i capelli, il viso, le orecchie e il naso durante la preparazione degli
alimenti,
consumare cibi e bevande durante le lavorazioni,
masticare caramelle e chewing gum,
afferrare posate, bicchieri e stoviglie direttamente con le mani nelle parti
destinate al contatto con gli alimenti,
pulirsi le mani sul camice,
addobbare e/o tenere piante in cucina.
DIVIETO DI FUMO NEI LUOGHI “APERTI AL PUBBLICO”
Legge n° 584 dell’11 novembre 1975 .
Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 1995
Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di
servizi pubblici
Per amministrazioni pubbliche , ai sensi dell’articolo 1, comma 2 , del D.Lsg 29/1993,
si intendono tutte le amministrazioni dello Stato ivi compresi: Istituti e scuole di ogni
ordine e grado e le istituzioni educative
Legge n° 3 del 16 gennaio 2003.
Art. 51
E’ vietato fumare nei locali chiusi ad eccezione di:
a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico
b) quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.
GESTIONE DEL RICEVIMENTO E DELLO STOCCAGGIO
DELLE DERRATE
Si intende come “Responsabile delle procedure” la persona che, essendo in turno nella
giornata, svolge effettivamente la procedura in oggetto.
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica degli automezzi
Elementi da monitorare:
− Igiene dei ripiani di carico
− Stoccaggio delle merci che non devono essere a contatto con prodotti di tipo
diverso
- Autorizzazione sanitaria per gli automezzi che trasportano refrigerati e surgelati
- Le temperature di consegna dei prodotti come da tabella di seguito riportata
Alimenti
T° durante il trasporto
(DPR.327/80 - 54/97)
---------------------------------------------------------Uova
Pastorizzate
da 0° C a +4°C
---------------------------------------------------------Pesce
Surgelato
da –21° C a –15°C
---------------------------------------------------------Carne
Avicunicola
da –1° C a +3° C
---------------------------------------------------------Latte intero fresco
da 0° C a +4° C
----------------------------------------------------------
Verifica
Eseguita, annualmente e su segnalazione del personale del Nido, dagli operatori
dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conservano in sede il
registro dei controlli effettuati.
Documentazione:
Registrazione su: Report A
APPROVVIGIONAMENTO
FORMULAZIONE DEGLI ORDINI
Il responsabile della procedura formula l’ordine valutando il fabbisogno degli
alimenti sulla base delle presenze previste per la settimana successiva, del menù,
delle diete speciali e delle giacenze degli alimenti.
PERIODICITÀ DELLE CONSEGNE:
Tabella 1
Prodotti
Prodotti confezionati
Ortofrutta
Latte
Carne
Latticini
Pesce
Pane
Periodicità
1 volta al mese
2 volte alla settimana
2 volte alla settimana
1 volte alla settimana
1 volta alla settimana
1 volta alla settimana
Quotidiano
Documentazione / Verifica
I moduli d’ordine sono compilati e trasmessi via fax al fornitore. Una copia resta in
sede per eseguire il controllo all’arrivo delle derrate.
CONSEGNA DELLE MERCI (percorso fornitore)
L’ingresso avviene attraverso la porta di servizio
Il fornitore non entra in cucina (le merci non vanno consegnate direttamente in
cucina)
Il fornitore entra in dispensa, se per questo non è necessario attraversare la
cucina.
Le merci vengono appoggiate su carrelli ( o preferibilmente su un piano di
appoggio individuato
I carrelli per appoggiare le merci vengono sanificati dopo l’uso prima dell’utilizzo
per la distribuzione dei pasti.
RICEVIMENTO
CONOSCENZA DEL CAPITOLATO
Il personale collaboratore è a conoscenza del capitolato.
Nel nido è presente una copia del capitolato e l’elenco di aggiudicazione dei
prodotti alimentari conosciuti e consultabili da tutto il personale collaboratore.
Quantità e qualità delle merci devono essere conformi al capitolato e alla bolla
di consegna.
MONITORAGGIO DEI PRODOTTI
Viene eseguito appena possibile, prima dello stoccaggio e si verifica la corrispondenza
al capitolato, all’ordine eseguito e alla bolla di consegna
NOTA PER GLI OPERATORI
Per i prodotti da conservare in frigorifero e nel congelatore il monitoraggio viene
eseguito subito dopo il ricevimento.
Si controlla :
quantità
caratteristiche
organolettiche
(colore,
odore,
sapore,
consistenza,
composizione) verificate ,per alcuni prodotti, prima dell’utilizzo
caratteristiche delle confezioni (integre e/o non imbrattate)
etichettatura: denominazione prodotto, produttore, scadenza.
vita commerciale, il rispetto del 50% di vita residua dell’alimento, per gli
alimenti freschi e per i prodotti confezionati
In particolare per i prodotti di seguito indicati si verifica:
Prodotti
Caratteristiche
Parmigiano
Prosciutto cotto/crudo
Frutta
Verdura
Carni
Surgelati
Barattoli
In confezione sottovuoto
In confezione sottovuoto
Fresca e di stagione
Fresca
Esenti da macchie ed ematomi, bel colorito, in confezione sottovuoto
Non bagnati, senza ammassi (indice di precedenti scongelamenti)
Esenti da importanti ammaccature, gonfiore, ruggine
Azioni correttive
In caso di non conformità l’operatore telefona, previo accordo con l’ufficio Igiene e
Nutrizione, al fornitore e a seguito delle informazioni ricevute può :
restituire la merce al momento della consegna (annullamento della voce dalla
bolla di consegna)
eliminare le merci previo accordo con il fornitore (annullamento della voce
dalla bolla di consegna)
collocare la merce, in attesa della restituzione, in una zona appositamente
individuata e segnalata (annullamento della voce dalla bolla di consegna e
compilazione della bolla di reso)
MONITORAGGIO TEMPERATURE DI CONSEGNA DEGLI ALIMENTI
Tabella 2
Frequenza
Alimento
Dove
misurare
T° uguali o
inferiori a:
Martedì
A campione
Uova
pastorizzate
al cuore
+2° C (*)
Martedì
Ad ogni
consegna
Ad ogni
consegna
Carne
avicunicola
Alla superficie
Martedì
Venerdì
A campione
Latte intero
fresco
al cuore
Giorno
Pesce surgelato Alla superficie
-15° C (**)
+8° C
+9° C
Sono ritenute accettabili, come da accordi presi con li Dipartimento di Sanità Pubblica
- Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, le temperature alla consegna rispettivamente:
(* ) uovo: + 4° C
(**) pesce: - 10° C
in quanto gli alimenti sopracitati, a queste temperature, non subiscono nessun tipo di
degradazione, fermo restando una segnalazione al fornitore, per avere,
alla
consegna, le temperature indicate in tabella.
NOTA PER GLI OPERATORI
Se gli alimenti freschi vengono consegnati a temperatura inferiore a – 4° C viene data
segnalazione all’ufficio “ Igiene e Nutrizione “
MODALITA’ RILEVAZIONE TEMPERATURE
La rilevazione temperatura al cuore e alla superficie viene eseguita, utilizzando il
termometro, dotato di sonda appuntita.
Per il pesce surgelato posizionando la sonda tra due confezioni, per la carne
avicunicola la confezione viene piegata a metà e la sonda viene posizionata a contatto
con la superficie ripiegata.
La rilevazione al cuore nell’uovo pastorizzato viene effettuata immergendo
direttamente la sonda nell’alimento. L’uovo sarà poi utilizzato, entro la giornata, per le
preparazioni previste dal menù o eliminato. La rilevazione temperature nell’uovo
pastorizzato viene fatta in ogni nido o più nidi, scelti come campioni per quartieri.
La rilevazione nel latte viene eseguita, in una confezione da ½ litro,
immergendo direttamente la sonda nell’alimento. Il latte controllato viene eliminato o
utilizzato per le eventuali preparazioni previste dal menù della giornata di riferimento
che richiedano la cottura.
NOTA PER GLI OPERATORI
Per gli alimenti che non sono indicati nella tabella del monitoraggio non è richiesta
nessuna rilevazione della temperatura alla consegna.
MONITORAGGIO DELLE TEMPERATURE
Il responsabile delle procedure controlla ad ogni arrivo la temperatura degli
alimenti .
Azioni correttive
Se al monitoraggio il responsabile della procedura rileva temperature difformi da
quelle indicate nel manuale di autocontrollo telefona, previo accordo con l’ufficio
“Igiene e Nutrizione”, al fornitore e a seguito delle informazioni ricevute può :
restituire la merce al momento della consegna (annullamento della voce dalla
bolla di consegna)
eliminare le merci previo accordo con il fornitore (annullamento della voce
dalla bolla di consegna)
collocare la merce, in attesa della restituzione, in una zona appositamente
individuata e segnalata (annullamento della voce dalla bolla di consegna e
compilazione della bolla di reso)
Documentazione
Il responsabile del ricevimento :
Firma la bolla di consegna e conserva in sede una copia fino al consumo del
prodotto.
Compila, entro le ore 13 il registro delle forniture ( report1)dove annota:
data e ora di consegna,
le temperature , ove richiesto.
le eventuali non conformità e firma.
Entro le ore 13 compila inoltre il registro delle non conformità (report2)
per le eventuali difformità riscontrate e le conseguenti azioni correttive eseguite e
firma
STOCCAGGIO
Eseguito dal responsabile della procedura.
STOCCAGGIO IN DISPENSA
Il responsabile della procedura al momento dello stoccaggio, (mensile), esegue un
controllo sui prodotti in giacenza in relazione a:
scadenza
•stato di conservazione (per rilevare eventuali modifiche dell’aspetto)
•collocazione
•integrità delle confezioni
Azioni correttive
Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili
condizioni di deterioramento...)
Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto.
In caso di temperatura superiore ai 25° C. la frutta (esclusa la banana) viene
collocata nel frigorifero.
Lo stoccaggio avviene entro le ore 17 per gli alimenti che non necessitano di
refrigerazione, quali paste alimentari, scatolame, farine, zucchero e vegetali quali
aglio, patate, cipolle, banane.
•I prodotti sono collocati in scaffalature alte da terra almeno 30 cm e posizionati in
modo da facilitare la rotazione, distanziati e non accatastati per permettere la
circolazione dell’aria.
•Le confezioni singole aperte di cereali, farinacei sono richiuse dopo ogni uso e riposte
in armadietti o mobili chiusi.
•Le confezioni aperte degli alimenti per lattanti sono richiuse dopo ogni uso e riposte in
armadietti o mobili chiusi.
•Patate e frutta non deperibile (mele, pere e arance...) sono riposte nel piano più
basso della dispensa, tranne che nella stagione estiva in cui la frutta (esclusa la
banana)viene riposta in frigorifero (se la temperatura ambientale è superiore ai 25°C).
•Sono presenti solo prodotti alimentari.
•E’ individuata una zona per riporre alimenti che non sono conformi alle caratteristiche
richieste.
•E’ concessa la tenuta della documentazione di controllo (report) in uno spazio
apposito.
NOTA PER GLI OPERATORI
Tutte le confezioni aperte di alimenti, conservate in dispensa o in armadietti chiusi in
cucina, a fine anno scolastico vanno eliminate
STOCCAGGIO IN FRIGORIFERO
E’ presente un frigorifero a due celle, una cella per alimenti di origine animale da
conservare a temperatura ( 0° C + 2° C ), una per gli alimenti di origine vegetale
•I prodotti sono collocati in modo da facilitare la rotazione (in evidenza quelli a
scadenza più ravvicinata), distanziati e non accatastati per permettere la circolazione
dell’aria.
•Gli alimenti che sono in confezioni integre e protette (carne sottovuoto...) vengono
riposti senza rimuovere la confezione.
•Gli alimenti in confezioni a rischio di gocciolamenti sono riposti in vaschette, nella
confezione originale, per evitare l’eventuale contaminazione.
•Le confezioni di burro aperte sono conservate in frigorifero, in un contenitore
dedicato, avendo cura di richiudere molto bene l’involucro.
•Gli ortaggi in foglia vengono riposti nella cella per gli alimenti di origine vegetale,
senza lavaggio preliminare, avvolti in un canovaccio.
•Al parmigiano viene tolta la pellicola di imballaggio 2o3 giorni prima dell’utilizzo, viene
avvolto in carta da forno o in canovaccio e collocato poi in una ciotola. Viene
mantenuta l’etichetta fino all’esaurimento del parmigiano aperto.
Il parmigiano è grattugiato al momento del consumo
•Le confezioni delle uova pastorizzate vengono riposte chiuse nel frigorifero. Una
volta aperto il contenitore per il monitoraggio della temperatura, la confezione viene
ricollocata in frigorifero fino all’utilizzo per la preparazione prevista nella giornata. Al
termine della giornata viene eliminato ogni residuo.
•I latti liquidi di qualsiasi origine, le confezioni di passata di pomodoro, di confetture, di
miele una volta aperti, vengono riposti nel frigorifero ben chiusi con la data di
apertura .
•I pomodori pelati residuati dalle confezioni aperte vengono riposti in contenitori per
alimenti, ben chiusi, con la data di apertura.
NOTA PER GLI OPERATORI
Possono essere conservati in frigorifero alimenti per diete speciali previa
autorizzazione dell’ufficio “Igiene e Nutrizione”
Non devono essere presenti uova fresche o alimenti non destinati ai bambini, né
alimenti manipolati.
Non devono essere presenti confezioni parzialmente utilizzate di omogeneizzati.
Possono essere conservati in frigorifero i farmaci, in confezione originale, in
apposito contenitore e in spazio dedicato, solo se autorizzati dalla Pediatria
di Comunità
TEMPERATURA DI CONSERVAZIONE
Tabella 3
Prodotti
Temperatura di conserv. Quando
Ovoprodotti (uova pastorizzate)
Alimenti di origine animale
Latticini, yogurt
Frutta biologica e frutta deperibile
Altri alimenti di origine vegetale
Tutta la frutta eccetto le banane
0°
0°
0°
0°
0°
0°
C
C
C
C
C
C
/
/
/
/
/
/
+2° C
+2° C
+4° C
+8° C
+8° C
+8° C
Sempre
Sempre
Sempre
Sempre
Sempre
Se T° ambiente >
25°C
TEMPI E MODI DI CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI APERTI
Tabella 4
Prodotto
Conservazione massima
Dove
Passata e pomodori 3 giorni
Frigorifero
pelati
Confettura
7 giorni
Frigorifero
Miele
1 mese
Frigorifero
Latte di origine
48 ore
Frigorifero
animale liquidi
Latte
di
origine 48 ore
Frigorifero
vegetale liquidi
Caciotta
4 giorni
Frigorifero
Ricotta
24 ore
Frigorifero
Prosciutto crudo
48 ore
Frigorifero
Prosciutto cotto
48 ore
Frigorifero
Latte di origine
Entro la data di scadenzaIn contenitori/mobili
animale in polvere indicata, nella confezione, per il dispensa/cucina
prodotto aperto.
Pastina
3 mesi
In contenitori/mobili
dispensa/cucina
Biscotto granulato
2 mesi
In contenitori/mobili
dispensa/cucina
Creme di cereali,
3 mesi
In contenitori/mobili
mais e tapioca ecc
dispensa/cucina
chiusi
chiusi
chiusi
chiusi
NOTA PER GLI OPERATORI
Stracchino, squacquerone e carni fresche non possono essere conservati in frigorifero
dopo l’apertura della confezione
MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA
Due volte al giorno, (apertura/chiusura del nido), utilizzando un termometro di
massima e minima, dotato di sonda collocata all’interno del frigorifero nella cella dei
prodotti di origine animale.
Dopo aver controllato e registrato sul Report 3 le temperature rilevate si effettua
l’azzeramento del termometro.
Azioni correttive
Alimenti di origine animale
Si contatta l’ufficio “Igiene e Nutrizione” se al controllo si rilevano le
seguenti temperature:
temperatura attuale uguale o superiore a +4°
O
temperatura massima superiore a +7°
Le eventuali azioni correttive vengono concordate di volta in volta con l’ufficio “Igiene
e Nutrizione”
Alimenti di origine vegetale.
Se la temperatura indicata dal termometro del frigorifero è superiore a +8° C:
Valutare l’aspetto organolettico dei prodotti.
Eliminare le parti visibilmente deteriorate.
Consumare entro le 24 ore.
Documentazione
Annotazione sul report 3, delle temperature rilevate; in caso di non conformità
registrazione sul report 2 delle eventuali difformità riscontrate e le conseguenti
azioni correttive eseguite e firma.
STOCCAGGIO IN FREEZER
Eseguito dal responsabile della procedura.
Gli alimenti vengono stoccati in freezer, subito dopo la consegna e vengono mantenuti
separati per tipologia e nelle confezioni originali.
I prodotti aperti vanno mantenuti nelle confezioni originali con l’etichetta originale e la
data di apertura della confezione.
La temperatura di conservazione è inferiore o uguale a - 18° C.
MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA
Due volte al giorno, (apertura/chiusura del nido), utilizzando un termometro di
massima e minima, dotato di sonda collocata all’interno del congelatore .
Dopo aver controllato e registrato sul Report 4 le temperature rilevate si effettua
l’azzeramento del termometro.
Azioni correttive
Si contatta l’ufficio “Igiene e Nutrizione” se al controllo si rilevano le
seguenti temperature:
temperatura attuale uguale o superiore -15°
O
temperatura massima uguale o superiore a 0°
Le eventuali azioni correttive vengono concordate di volta in volta con l’ufficio “Igiene
e Nutrizione”
Documentazione
Annotazione sul report 4, delle temperature rilevate; in caso di non conformità
registrazione sul report 2 delle eventuali difformità riscontrate e le conseguenti
azioni correttive eseguite e firma.
NOTA PER GLI OPERATORI
Dopo le operazioni di pulizia delle parti interne di frigorifero (settimanale) e
congelatore (trimestrale ) il termometro deve essere azzerato e le temperature
rilevate vanno registrate sui report 3 e 4
SCHEMA DI FLUSSO
A) Stoccaggio dispensa
Fase
- Stoccaggio
- Temperatura
ambiente
Identificazione
del pericolo
- Contaminazione
batterica e da
infestanti
Misure
preventive
- Idoneità dei
locali (freschi e
asciutti)
Limiti critici
- Buone condizioni
igieniche della
dispensa
- Dotare la
- Assenza di
dispensa di idonee infestanti e loro
scaffalature
tracce
scostate dalle
pareti e sollevate - Assenza di
da terra in modo promiscuità degli
da consentire la
alimenti
circolazione
dell’aria ed
- Assenza di
un’idonea pulizia alimenti scaduti
Monitoraggio
- Controllo
quotidiano delle
condizioni di
ordine e pulizia
della dispensa
- Controllo
periodico
presenza
infestanti
Azioni
correttive
- Riordino e
pulizia dei locali
- Registrazione delle
irregolarità nel registro di
non conformità e delle
- Disinfestazione e azioni correttive adottate
derattizzazione
dei locali (vedi
- Verifica trimestrale sul
piani di
registro di non conformità
disinfestazione)
- Eliminazione dei
cibi non integri e
- Controllo
scaduti e loro
mensile dello
segregazione o
stato di integrità eliminazione come
degli alimenti
rifiuto
- Controllo
mensile della
data di scadenza
delle confezioni
Documentazioni e
verifiche
SCHEMA DI FLUSSO
B) Stoccaggio refrigerato/surgelato
Fasi
Identificazione
del pericolo
Stoccaggio Contaminazione/
moltiplicazione
batterica
Misure
preventive
Limiti critici
- Assicurare idonee - Assenza di
condizioni di ordine e promiscuità degli
pulizia nei frigoriferi alimenti
e congelatori
Monitoraggio
- Controllo
quotidiano delle
condizioni di
ordine e pulizia
dei frigoriferi e
- Idonea separazione - Assenza di alimenti congelatori
degli alimenti
scaduti
- Taratura annuale
dei frigoriferi e
congelatori
- Temperatura di
conservazione
adeguate
- Temperature di
conservazione fra 0+2°C
(cibi deperibili)
< -18°C
(surgelati/congelati)
Azioni
correttive
- Riordino e pulizia
delle attrezzature
refrigeranti e dei
locali
- Eliminazione dei
cibi non integri o
scaduti e loro
segnalazione o
eliminazione
- Controllo due
volte al giorno
delle temperature
con termometro - Taratura delle
attrezzature di
- Controllo dello refrigerazione in
stato di integrità caso di cattivo
degli alimenti
funzionamento
- Controllo
- Disinfestazione e
settimanale della derattizzazione dei
data di scadenza locali (vedi piani di
disinfestazione)
Documentazioni e
verifiche
- Registrazione delle
irregolarità nel registro di
non conformità e delle
azioni correttive adottate
- Verifica trimestrale sul
registro di non conformità
- Verifica annuale
documentazione
apparecchiature
refrigerazione
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica dello stoccaggio e della temperatura ambientale in dispensa
Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che
conserva in sede il registro dei controlli effettuati.
Di norma trimestrale e al bisogno per quantità (accatastamento),qualità, scadenza,
collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione
alimenti sfusi .
Azioni correttive
Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili
condizioni di deterioramento ecc...)
Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto.
In caso di temperatura superiore ai 25° C. la frutta (esclusa la banana) viene
collocata nel frigorifero.
Documentazione
Registrazione sul Report B
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica di stoccaggio in frigorifero.
Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che
conserva in sede il registro dei controlli effettuati.
Di norma trimestrale e al bisogno per quantità(accatastamento),qualità, scadenza,
collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione
alimenti sfusi .
Azioni correttive
Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili
condizioni di deterioramento ecc...)
Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto.
Documentazione
Registrazione sul Report C
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica di stoccaggio in freezer.
Eseguita dal personale dell’ufficio “Igiene e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che
conserva in sede il registro dei controlli effettuati.
Di norma trimestrale e al bisogno per quantità(accatastamento),qualità, scadenza,
collocazione, stato di conservazione, integrità delle confezioni originali, protezione
alimenti sfusi .
Azioni correttive
Eliminazione di alimenti in seguito a rilevazione di non conformità (scaduti, visibili
condizioni di deterioramento ecc...)
Ricollocazione in caso di stoccaggio scorretto.
Documentazione
Registrazione sul Report D
PREPARAZIONE DEGLI ALIMENTI
SCONGELAMENTO
Esclusivamente mediante cottura diretta dei prodotti ancora surgelati o congelati.
NOTA PER GLI OPERATORI
Gli alimenti debbono essere manipolati secondo ricetta, considerando i tempi necessari
per la preparazione e pronti immediatamente prima del consumo.
Le preparazioni di latti artificiali e alimenti per lattanti sono tutte predisposte in cucina
dal personale collaboratore.
Le manipolazioni a temperatura ambiente sono effettuate nel minor tempo possibile
(max 2 ore).
Tabella 5
Prodotto
Carni rosse
Carni bianche
Verdure a foglia
Altre verdure
Frutta
Operazioni
- apertura della confezione sottovuoto
- scolatura dei liquidi
- tamponare con canovaccio da cucina
- preparazione
- eliminazione di pelle e altri residui grossolani
- lavaggio
- tamponare con canovaccio da cucina
- preparazione
- mondatura
- lavaggi fino ad ottenere deflusso di acqua pulita
- asciugatura (centrifuga)
- mondatura
- sbucciatura
- lavaggio
- asciugatura per le verdure consumate crude
- mondatura,
- lavaggio
- asciugatura (si effettua collocando la frutta su un canovaccio)
- Sbucciatura (tutta la frutta ad esclusione della susina e dell’albicocca a
coltivazione biologica)
Esiste separazione tra le lavorazioni di matrici alimentari diverse.
•Il nido è dotato di piani di lavoro, taglieri distinti per tipi di matrice
•Se in un unico piano di lavoro vengono effettuate lavorazioni con matrici diverse ,
viene eseguita la sanificazione tra una lavorazione e l’altra.
•Taglieri per pane, formaggi, carni e verdure sono identificati con sigle indelebili.
•La manipolazione degli alimenti cotti avviene fuori dai recipienti di cottura e si utilizza
un tagliere dedicato.
Cottura
Tutte le preparazioni, comprese le pappe per i lattanti e i latti artificiali sono
approntate e somministrate immediatamente.
Gli alimenti sono cotti immediatamente dopo la preparazione.
Monitoraggio cottura al forno
Eseguito sulle preparazioni al forno quali : tortino di verdure, tortino di carne
(deve essere raggiunta al cuore dell’alimento la temperatura di 75°C, per almeno 10’).
La rilevazione della temperatura viene effettuata con un termometro digitale dotato di
sonda.
Documentazione
Registrazione delle temperature sul Report 5
NOTA PER GLI OPERATORI
Nei casi in cui, la cottura delle cosce/anche di pollo sia fatta a pezzatura intera,
occorre rilevare la temperatura a fine cottura, con la modalità indicata per il tortino di
carne e di verdura
Distribuzione
La distribuzione dei pasti viene effettuata subito dopo la preparazione (tempo
massimo: 20 minuti), per garantire le caratteristiche organolettiche e la salubrità dei
cibi:
Gli alimenti crudi preparati (verdure) possono essere conservati a temperatura
ambiente per non più di ½ ora in terrine coperte.
I formaggi sono porzionati in cucina immediatamente prima del consumo.
Pizze e torte (merende) preparate in mattinata e da consumarsi nel pomeriggio,
vengono conservate protette nel contenitore di cottura.
Spremute e frullati sono preparati appena prima della distribuzione.
La frutta si sbuccia in cucina e si porta in sezione in contenitori dedicati e coperti.
Riscaldamento
Non viene effettuata nessuna ulteriore manipolazione di cibo già cotto.
Il latte pastorizzato si scalda sul fornello per il tempo strettamente necessario
(pochi minuti) e subito distribuito.
Trasferimento
Gli alimenti cotti vengono trasferiti nelle sezioni nei tegami di cottura coperti.
Le porzioni predisposte in cucina vengono trasferite nelle sezioni. Nel caso in cui il
percorso cucina-sezione preveda l’attraversamento di uno o più locali, le porzioni
vengono protette.
NOTE PER GLI OPERATORI
Se lo scodellamento avviene in sezione, è necessario che non costituisca pericolo per i
bambini.
Consumo
La distribuzione e lo scodellamento dei cibi sono eseguite nell’arco di 20’, per cibi cotti
e crudi.
I bambini consumano il pasto utilizzando:
Posate: forchetta e cucchiaio di metallo.
Stoviglie: plastica - melanina adatta alla lavastoviglie.
Posate e piatti a perdere per situazioni di emergenza da concordare con il
Quartiere.
NOTA PER GLI OPERATORI
Ai bambini non devono essere somministrati: caramelle, cioccolata, gomme da
masticare, patatine, pop–corn ecc. ma solo alimenti previsti dal menù, predisposto
dalla nutrizionista. In particolare per le feste al Nido fare riferimento alla
comunicazione del Settore Istruzione del 27/11/02 P.U. 2443
SCHEMA DI FLUSSO
C) Preparazione pasti
Fase
- Miscelazione
ingredienti
(preparazione
primi piatti,
secondi piatti,
contorni) taglio
salumi e
formaggi
Identificazione del
pericolo
Misure
preventive
- Contaminazione
- Utilizzo esclusivo
batterica (trasmessa di taglieri, coltelli
da operatore, da
e pinze ad uso
superficie di appoggio, esclusivo in zona
da utensili, da altri
dedicata
alimenti contaminati)
- Contenimento
- Moltiplicazione
dei tempi di
preparazione
- Stoccaggio
immediato dei
prodotti dopo
l’utilizzo per la
preparazione
−Igiene del
personale e delle
attrezzature
Limiti critici
Monitoraggio
- Adeguata igiene
del personale,
dell’attrezzature e
degli utensili
- Controllo dello
stato igienico e
manutentivo delle
attrezzature ed
utensili, uso di
utensili dedicati
- Separazione
adeguata fra diversi
alimenti, uso di
- Controllo del
utensili dedicati
tempo di
preparazione
- Tempo di
preparazione
- Controllo delle
inferiore ad 2 ore
temperature di
refrigerazione
Azioni
correttive
- Ripetizione
pulizia mani,
attrezzature,
utensili
- Sostituzione
attrezzature o
utensili usurati
- Revisione della
modalità di
preparazione
- Taratura/
manutenzione
delle attrezzature
di refrigerazione
Documentazioni e
verifiche
- Registrazione delle
non conformità in
apposito registro
- Verifica trimestrale
delle non conformità
nell’apposito registro
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Campionamento alimenti
Eseguito da un laboratorio di analisi convenzionato
Frequenza annuale o al bisogno
Esecuzione di analisi microbiologiche su tre campioni di alimenti scelti a
seconda del potenziale rischio microbiologico (es. alimenti proposti crudi ).
Documentazione
I referti relativi ai campioni di alimenti analizzati sono presenti al nido e presso
l’ufficio “Igiene e Nutrizione” Settore Istruzione.
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Taratura delle attrezzature
Eseguita annualmente da un tecnico manutentore del Settore Acquisti –
Comune di Bologna
Documentazione
Al nido sono presenti le schede, predisposte dal tecnico competente, relative al
controllo delle attrezzature.
IGIENE DELLE ATTREZZATURE E DEI LOCALI ADIBITI
ALLA PREPARAZIONE DEI PASTI
Si intende come “Responsabile delle procedure” la persona che, essendo in turno nella
giornata, svolge effettivamente la procedura in oggetto.
SANIFICAZIONE
Procedura a più fasi per ridurre la carica microbica su oggetti o superfici a livelli che le
norme igieniche considerano “di sicurezza”.
Fasi della sanificazione
PULIZIA MANUALE: asportazione meccanica (o con una spugna, spazzola od altri
strumenti) dei residui alimentari.
DETERSIONE: trattamento delle superfici con idoneo detergente opportunamente
diluito (concentrazione del detergente e tempi di contatto come da piano di
sanificazione).
RISCIACQUO: asportazione del detergente con acqua calda (T° tra 45° C e 65° C).
DISINFEZIONE: procedura eseguita con mezzi chimici o fisici a tempi e
concentrazioni come da piano di sanificazione.
RISCIACQUO: asportazione del disinfettante con acqua calda (T° tra 45° C e 65° C).
ASCIUGATURA
PROTEZIONE per le attrezzature ove sia richiesto.
NOTE PER GLI OPERATORI
Durante le operazioni di sanificazione gli alimenti non devono essere presenti sui piani
di lavoro.
Durante le pulizie è opportuno impiegare guanti di gomma per proteggere le mani
dagli agenti chimici e dal calore.
Prima o nel corso delle operazioni di pulizia è necessario areare i locali.
Le superfici o le attrezzature devono essere in buone condizioni, prive di fessurazioni,
traccie di ruggine, teflon integro.
Durante le operazioni di pulizia le attrezzature devono essere scollegate dalla corrente.
Piano di sanificazione dettagliato per singole
attrezzature e locali.
STOVIGLIE (PIATTI,BICCHIERI,POSATE,PENTOLE ECC.) COLTELLI TAGLIERI
Metodi
A mano
Cosa fare
Eliminare i rifiuti
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
Disinfezione
Con
lavastoviglie
Eliminare i rifiuti
Immergere le
attrezzature in
acqua a T°
ambiente per 10’
di seguito
porle in
lavastoviglie
Con quali
Prodotti
Con quali
attrezzature
Quando
Acqua
corrente e
Acqua +
detergente
alcalino
specifico
Acqua +
disinfettante
cloroattivo
Panno spugna
Dopo ogni uso
dedicato
Spazzole di nylon
Canovacci
Acqua e
Acqua +
detergente
alcalino
specifico
Macchina
lavastoviglie
In assenza di lavastoviglie
taglieri/coltelli
2 volte alla settimana, se
impiegati per un solo tipo
di matrice
Dopo ogni uso se
utilizzati per matrici
alimentari diverse
Dopo ogni uso
Note
T° acqua del risciacquo 45° -55°C
Cambiare frequentemente i canovacci
La disinfezione si effettua mediante
immersione completa dell’attrezzatura in
soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5
%di cloro attivo lasciato agire per 15
minuti Risciacquare ed asciugare prima
dell’uso
Controllare l’erogazione automatica del
detergente Non inserire stoviglie con
residui di detergente per lavaggio a mano.
Utilizzare i cestelli specifici
Non collocare pentole, biberon e
contenitori alti.
TRITACARNE, OMOGENIZZATORE, SPREMIAGRUMI, GRATTUGIA ELETTRICA, ROBOT
Punto
d’intervento
Tritacarne
omogenizzator
e,
spremiagrumi
grattugia
elettrica,
robot.
Cosa fare
Scollegare le
attrezzature
dalla corrente
elettrica
Rimuovere
manualmente
i residui
alimentari
. lavaggio
. risciacquo
.asciugatura
Con quali
Con quali
prodotti attrezzature
Acqua e
Acqua +
detergente
alcalino
specifico
Panno spugna
dedicato
Spazzole di
nylon
Canovacci
Acqua +
disinfettante
cloroattivo
Disinfezione
Termometri a
sonda
sonda e
impugnatura
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
Acqua +
Panno spugna
detergente dedicato
alcalino
Canovaccio
specifico
Quando
Alla fine di ogni
ciclo di
produzione o di
lavorazione di
matrici diverse
Note
Il cilindro della grattugia elettrica va spazzolato dopo
ogni uso senza l’ausilio di acqua e detergente.
T° acqua del risciacquo 45° -55°
Le parti smontabili e di materiali compatibili vanno
sanificati in lavastoviglie
(l’alluminio, essendo un materiale non compatibile,
non può essere lavato in lavastoviglie)
2 volte alla
Le parti smontabili e di materiali compatibili (no
settimana, se
alluminio) vanno disinfettate mediante immersione
impiegati per un completa in una soluzione di ipoclorito di sodio allo
solo tipo di
0,5 %di cloro attivo lasciato agire per 15 minuti
matrice
Risciacquare ed asciugare prima dell’uso
Dopo ogni uso
se utilizzati per
matrici alimentari
diverse
Dopo ogni uso
A fine operazione vanno riposti nella loro custodia
Detergere solo sonda e impugnatura
BIBERON SUCCHIOTTI E TETTARELLE
Punto
d’intervento
Cosa fare
Biberon ghiere Lavaggio
manuale
risciacquo
Tettarelle e
succhiotti
Con quali
Prodotti
Acqua e acqua
+ detergente
alcalino
Con quali
attrezzature
Quando
Spazzole di nylon
Note
T° acqua del risciacquo 45° -55°
Dopo ogni uso
Disinfezione chimica Immersione completa delle
a)Acqua per 10- a) Bollitore,
attrezzature Rinnovare la soluzione ogni 24 ore
15 minuti
contenitore ad uso Dopo ogni uso Tempo minimo di immersione 30’ Risciacquare
Disinfezione
esclusivo
prima dell’uso
Asciugare e coprire se non usate subito
b)Disinfettante b)Contenitore
cloroattivo
specifico con
Sterilizzatore a vapore elettrico:
coperchio
attenersi alle indicazioni previste nella scheda
c) sterilizzatore
tecnica
c) Vapore
elettrico
acqueo
Lavaggio
Acqua e acqua
T° acqua del risciacquo 45° -55°
manuale
+ detergente
Dopo ogni uso
risciacquo
alcalino
a)Bollitore o
Disinfezione chimica si effettua mediante
a)Acqua per 10- contenitore ad uso
immersione completa dell’attrezzatura
Disinfezione 15 minuti
esclusivo
Dopo ogni uso Durata minima di immersione 30’ Risciacquare
b)Disinfettante b)Contenitore
prima dell’uso Rinnovare la soluzione ogni 24 ore
cloroattivo
specifico con
Sterilizzatore a vapore elettrico:
c) Vapore
coperchio
attenersi alle indicazioni previste nella scheda
acqueo
c) sterilizzatore
tecnica
elettrico
LAVASTOVIGLIE – FRIGORIFERO – FREEZER
Lavastoviglie
Frigorifero
Freezer
Lavare e risciacquare le paretiLavare, risciacquare e asciugare le Scollegare l’attrezzatura dalla corrente
interne.
parti esterne.
elettrica.
Fare
defluire
l’acqua,
Scollegare
l’attrezzatura
dalla
Lavare risciacquare e asciugare le parti
Cosa fare
Effettuare un ciclo a vuoto e
corrente elettrica; lavare,
interne ed esterne.
senza detergente
risciacquare e asciugare le parti
interne ed esterne
Acqua e aceto
Acqua e detergente specifico
Acqua e detergente specifico.
Con quali prodotti
Acqua + aceto 200 cc.
Con quali
attrezzature
Salviette monouso
Salviette dedicate
Salviette dedicate
Quando
Giornalmente
Giornalmente e al bisogno
Tre volte all’anno e al bisogno.
Mensilmente
Settimanalmente
Pulire anche le guarnizioni.
Spostare mensilmente il frigorifero
dal muro per permettere la pulizia
del pavimento sottostante e del
pannello posteriore.
Pulire anche le guarnizioni, spostare il
freezer dal muro per permettere la
pulizia del pavimento sottostante e del
pannello posteriore.
Note
CUCINA
Abbigliamento:
veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma;
si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copri capo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti
imbrattanti.
Attrezzature:
panni spugna, spugne abrasive, spazzole di nylon
Punto
d’intervento
Tavoli, piani
di lavoro,
Cosa fare
Rimozione dei
residui alimentari
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
lavello
Tavoli, piani
di lavoro,
Disinfezione
Con quali
Prodotti
Acqua corrente
Acqua +
Panni spugna e
detergente
spugne abrasive
alcalino specifico
Acqua +
disinfettante
cloroattivo
lavello
Arredi
Rimozione delle
polveri ed
eventuali residui
alimentari
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
Piastrelle vicino
alle zone di
lavorazione
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
Punto
d’intervento
Cosa fare
Con quali
attrezzature
Quando
Note
Alla fine di ogni ciclo di
produzione o di lavorazione
di matrici diverse e di uso
promiscuo
Contenitore con
Due volte alla settimana se
soluzione a base di
impegnati per un sol tipo di
cloro e panno spugna matrice; dopo ogni utilizzo
se utilizzati per matrici
diverse
Soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5
%di cloro attivo lasciato agire per 15
minuti Risciacquare ed asciugare prima
dell’uso
Acqua e
Panno spugna
Acqua +
detergente
specifico
Acqua corrente e
Acqua +
Panno spugna
detergente
specifico
Con quali
Prodotti
Con quali
attrezzature
1 volta alla settimana e al
bisogno
1 volta al giorno alla fine
del ciclo di produzione
Quando
Note
Sifoni
Disinfezione
Cappa aspirante
Zanzariere
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
Rimozione dei
residui alimentari
. lavaggio
. risciacquo
. asciugatura
. lavaggio
. risciacquo
Pavimenti
Rimozione a
umido dei rifiuti
Lavaggio
Pavimenti
Disinfezione
Filtri cappa
Piano di cottura:
Forno
Piastre
Griglie
Punto
d’intervento
Dispensa
Cosa fare
Rimozione
Disinfettante
cloroattivo
1 volta alla settimana
Acqua +
detergente
specifico
Acqua +
detergente
specifico
Panno spugna
Acqua +
detergente
specifico
Spugne abrasive,
panno spugna
1 volta alla settimana
Panno spugna,
spazzola di nylon
1 volta alla settimana
Dopo ogni utilizzo
Versare a fine giornata 1 bicchiere di
prodotto non diluito , lasciare agire
per 12 ore
Le operazioni debbono essere
effettuate quando non vi sono
preparazioni di alimenti in corso
Rimuovere le griglie/filtri poi
effettuare le operazioni come le
stoviglie.
Il forno si pulisce più facilmente se
ancora tiepido al momento
dell’operazione
Acqua +
Panno spugna
detergente
1 volta al mese
specifico
Acqua e Acqua + Scopa avvolta da
Al termine di ogni turno di
detergente
panno umido
lavoro e al bisogno
Attrezzature ad uso esclusivo
specifico
Spazzolone e stracci
Vedi procedura A1
Soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5
Disinfettante
2 volta alla settimana
%di cloro attivo lasciato agire per 15
cloroattivo
minuti
Con quali
Prodotti
Con quali
attrezzature
Acqua e Acqua + Panno spugna
Quando
Note
1 volta al mese e al bisogno Vedi procedura B
Arredi e superfici polveri
-lavaggio
-asciugatura
Dispensa
Rimozione a
Pavimenti
umido dei rifiuti
Lavaggio
detergente
specifico
Acqua e Acqua + Scopa avvolta da 1 volta al giorno e al bisogno Vedi procedura A1
detergente
salvietta umida
specifico
Spazzolone e
stracci
NOTA PER GLI OPERATORI
Il panno spugna utilizzato per: tavoli, piani di lavoro, lavello e piastrelle vicino alle zone di lavorazione deve essere ad uso
esclusivo.
Al termine delle operazioni di pulizia, rammentarsi di:
Portare i rifiuti nei contenitori esterni.
Detergere tutte le attrezzature, usare con acqua e detergente universale e riporle negli spazi dedicati, tenendo separate le
attrezzature dei bagni e della cucina.
Lavare gli stracci e i panni spugna in lavatrice a 90°, eseguire il prelavaggio, senza detersivo e asciugare in essiccatoio, in
mancanza dell’essiccatoio, stenderli per favorire una rapida asciugatura.
Lavare accuratamente le mani.
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica ispettivo/sensoriale
Eseguita, trimestralmente a cadenza non comunicata, dal personale dell’ufficio “Igiene
e Nutrizione “ del Settore Istruzione, che conserva in sede il registro dei controlli
effettuati.
Criteri di verifica
Presenza di tutti i prodotti necessari
Assenza di residui di sporco visibile e di incrostazioni.
Assenza di odori sgradevoli.
Assenza di sensazione al tatto di unto o di ruvido.
Assenza di annerimento di un panno bianco, strofinato sulle superfici.
Assenza del fenomeno di rottura dell’acqua.
Azioni correttive
Se, non sono rispettati i criteri di verifica sensoriale/ispettiva sopra specificati, è
necessario:
Ripetere le operazioni di pulizia;
Prevedere ulteriori interventi di tipo formativo per il personale.
Documentazione
Registrazione sul Report E
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Verifica oggettiva/ tamponi microbiologici
Frequenza annuale da parte di un laboratorio esterno convenzionato.
In tutti i nidi si effettuano tamponi microbiologici. Le superfici e le attrezzature di
seguito elencate sono esaminate a campione, in numero di 5 per volta:
Tabella 7
Attrezzatura/Superficie
Frigorifero
Congelatore
Superficie
Tagliere
Robot
Stoviglie
Coltelli per lavorazione
Spremiagrumi
Tritacarne
Omogenizzatore
Grattugia elettrica
Parte esaminata
Parete interna; maniglia
Cassetto; maniglia
Piano di lavoro
Per pane; per formaggi; per carni; per verdure
Bicchiere; coltello
Bicchiere bimbo; piatto bimbo; biberon;
tettarelle; posate; ciotole; tegami
Impugnatura ; lama
Calotta;
Vaschetta ; dischi;
Vaschetta; lama
Cilindro
I tamponi per la ricerca microbiologica vengono eseguiti dopo le operazioni di
sanificazione.
Azioni correttive
In caso di non rispetto dei parametri di legge è necessario:
- Rivedere le modalità delle operazioni di pulizia;
- Prevedere ulteriori interventi di tipo formativo per il personale
Documentazione
I referti, relativi ai tamponi effettuati, sono presenti al nido e presso l’ufficio” Igiene e
Nutrizione” del Settore Istruzione
INTERVENTI ESTERNI PERIODICI
Disinfestazione/derattizzazione
Eseguita annualmente o al bisogno da un’agenzia esterna
Documentazione
I referti relativi agli interventi sono presenti al nido e nell’ufficio “Igiene e Nutrizione”
Settore Istruzione.
PULIZIA DEGLI AMBIENTI ADIBITI AD USO
COLLETTIVO
In ogni struttura Nido deve essere presente e a disposizione di tutti gli operatori un
piano di lavoro che preveda l’organizzazione giornaliera delle attività di sanificazione e
la loro periodicità
SPAZI ESTERNI, AREE VERDI, GIOCHI
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione (le calzature debbono essere lavate o cambiate prima di iniziare l’attività
Guanti protettivi in gomma.
in cucina).
Attrezzature:
Secchi, sacchi per rifiuti, spazzole di nylon, scopa da esterno, salviette monouso, paletta.
Cosa fare
Lavare giochi e
arredi esterni
Con quali
prodotti
Acqua +
detergente
specifico
Raccolta rifiuti
Lavare spazi
esterni
pavimentati
Acqua +
detergente
specifico
Con quali
attrezzature
Quando
Note
Secchio, spazzola di Al bisogno
nylon
Vedi procedura B.
Scopa, paletta, sacco Al bisogno
per rifiuti, salviette
monouso
Secchi e scopa da
Settimanale e al
esterno
bisogno
Le salviette monouso possono servire per raccogliere
eventuali escrementi animali
Vedi procedura A1, da
Utilizzare solo per le aree piastrellate
NOTE PER GLI OPERATORI
Giornalmente al mattino, prima dell’arrivo dei bambini, verificare le condizioni igieniche dell’area esterna, dei giochi e degli
arredi.
Il materiale portato all’esterno al momento dell’uscita dei bambini, deve essere riportato all’interno della struttura al termine
della giornata (bicchieri, caraffe, carta igienica, ecc.) .
La sabbiera, se presente, dovrebbe essere posta in un luogo ben soleggiato per permettere una certa disinfezione naturale
col sole. La sabbia va sostituita due volte all’anno, preferibilmente marzo/aprile e settembre. Nel momento di non presenza
degli operatori in giardino, la sabbiare deve restare coperta.
ACCCETTAZIONE SCALE E CORRIDOI
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma.
Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti
imbrattanti.
Attrezzature:
Secchi; panni spugna; scopa; paletta; spazzolone; stracci; sacco per rifiuti.
Sequenza delle operazioni:
1.Apertura di una finestra senza creare correnti d’aria;
2.Raccolta di polveri e rifiuti dai pavimenti
3.Rimozione delle polveri dalle superfici e arredi;
4.Lavaggio dei pavimenti.
Cosa fare
Con quali
prodotti
Rimozione polveri da
Superfici ed arredi
Acqua ; acqua
+detergente
specifico
Lavaggio delle superfici Acqua +
ed arredi (fasciatoi)
detergente
specifico
Raccolta polveri e rifiuti
dai pavimenti
Lavaggio pavimenti
Acqua +
detergente
specifico
Con quali
attrezzature
Quando
Note
Panno spugna
Una volta alla
settimana
Secchio – Panno
spugna
Una volta al giorno e Vedi procedura B.
al bisogno
Effettuare ricambi frequenti della soluzione
Scopa avvolta da Una volta al giorno e Spazzare ad umido, raccogliere i rifiuti ogni 6m quadri:
un panno umido; al bisogno
la scopa deve essere spinta sempre in un solo senso;
paletta; sacco
cambiare il panno umido ad ogni locale
rifiuti
Straccio spazzolone Una volta al giorno e Vedi procedura A1.
e secchio
al bisogno
Utilizzare attrezzature pulite; lavare lo straccio ogni 4
metri quadri; cambiare l’acqua ad ogni locale o al
bisogno.
SEZIONE ATTIVITA’ LUDICHE E CONSUMO PASTI
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione, guanti protettivi in gomma.
Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti
imbrattanti.
Attrezzature:
Secchi; panni spugna; scopa; paletta; macchina lavapavimenti o sistema mop; spazzoloni; stracci; sacco per rifiuti.
Sequenza delle operazioni:
1.Aprire una finestra senza creare correnti d’aria;
2.Raccogliere i residui alimentari dai tavoli;
3.Vuotare i cestini porta rifiuti e raccogliere gli eventuali giochi;
4.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti
5.Rimuovere le polveri dalle superfici e dagli arredi;
6.Lavare i pavimenti.
Cosa fare
Con quali
prodotti
Rimozione polveri Acqua ; acqua
da superfici ed
+detergente
arredi
specifico
Lavaggio delle
Acqua +
superfici ed
detergente
arredi
specifico
Con quali
attrezzature
Quando
Panno spugna
Una volta al giorno e al
bisogno
Secchio – Panno
spugna ad uso
esclusivo
Una volta al giorno e al
bisogno
Note
Vedi procedura B
Detergere : tavoli e sedie. Arredi, specchi e finestre
a misura di bambino. Effettuare ricambi frequenti
della soluzione
Cosa fare
Con quali
prodotti
Raccolta polveri e
rifiuti dal
Pavimento
Lavaggio dei
pavimenti
Acqua +
detergente
specifico
Con quali
attrezzature
Quando
Scopa avvolta da un Una volta al giorno e al
panno umidi;
bisogno
paletta; sacco rifiuti
Spazzare ad umido, raccogliere i rifiuti ogni 6m
quadri: la scopa deve essere spinta sempre in un
solo senso; cambiare il panno umido ad ogni locale
Macchina
lavapavimenti;
Una volta al giorno e al
bisogno
Macchina lavapavimenti:
vedi procedura A.
Utilizzare attrezzature pulite; cambiare lo straccio
ogni 4 metri quadri:
Sistema Mop:
vedi procedura A2
Cambiare l’acqua ad ogni locale o al bisogno.
Secchio, straccio e
spazzolone
Una volta al giorno e al
bisogno
Detergere entrambi i lati con stracci ben strizzati
vedi procedura A1
Secchio, straccio e
spazzolone
Una volta al giorno e al
bisogno
Usare ipoclorito di sodio al 5%.
Preparare al momento dell’uso una soluzione allo
0,5% di cloro attivo ( nove parti di acqua e una di
ipoclorito ) Risciacquare a fine operazione
Sistema Mop;
Lavaggio dei
mollettoni
Disinfezione dei
mollettoni
( sez.lattanti)
Acqua +
detergente
specifico
Acqua +
disinfettante cloro
attivo
Note
BAGNO DEI BAMBINI
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione.
Due paia di guanti protettivi in gomma.
Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali
contatti con agenti imbrattanti.
Attrezzature ad uso esclusivo:
Scopa, stracci, paletta, spazzolone, spugne di colori diversi, salviette monouso
Sequenza delle operazioni:
1.Aprire finestre senza creare correnti d’aria.
2.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti
3.Detergere e disinfettare fasciatoi, sanitari, ripiani portasapone, erogatori di sapone, pareti piastrellate
4.Rimuovere i rifiuti e la biancheria sporca, detergere e disinfettare i contenitori
5.Asportare le polveri dagli arredi
6.Lavare e disinfettare i pavimenti
Cosa fare
Raccolta polveri e
rifiuti dai pavimenti
Lavaggio fasciatoi
Con quali
prodotti
Acqua +
detergente
specifico
Con quali
attrezzature
Scopa avvolta da panno
umido stracci e paletta
Panno spugna
diversificata per colore o
salvietta monouso +
contenitore per la
soluzione
Quando
Una volta al giorno e al
bisogno
Due volte al giorno e al
bisogno
Note
Spazzare a umido: la scopa deve essere spinta
sempre in un solo senso
Vedi procedura B.
Cosa fare
Con quali
prodotti
Con quali
attrezzature
Disinfezione fasciatoi
Acqua e
disinfettante
cloro attivo
Lavaggio di :
- sanitari
- ripiani porta saponi
- erogatore di saponi
- pareti piastrellate
- contenitori
- maniglie porte
Disinfezione:
- sanitari
- ripiani porta saponi
- erogatore di saponi
- pareti piastrellate
- contenitori
- maniglie porte
Acqua più
Due panni spugna di
detergente per colori diversi o salviette
sanitari
monouso
Acqua +
disinfettante
cloro attivo
Contenitore per la
soluzione + salvietta
monouso
Quando
Note
Due volte al giorno e al
bisogno
Usare il disinfettante ipoclorito di sodio al
5%. Preparare al momento dell’uso una
soluzione allo 0,5% di cloro attivo (nove
parti di acqua e una di ipoclorito)
Una volta al giorno e al
Per la pulizia del wc utilizzare una
bisogno.
spugna e guanti ad uso esclusivo (di
colore o codice diverso) o salvietta
- Per i sanitari: due volte al monouso.
giorno dopo l’uso collettivo e Vedi procedura B1.
al bisogno
Contenitore per la
Una volta al giorno e al
Usare ipoclorito di sodio al 5% preparare
al momento dell’uso una soluzione allo
soluzione e salvietta
bisogno.
monouso ad uso esclusivo
0,5% di cloro attivo (nove parti di acqua
- Per i sanitari: due volte al e una di ipoclorito).
giorno dopo l’uso collettivo e
al bisogno
Cosa fare
Con quali
prodotti
Rimozione delle
Acqua +
polveri dagli arredi detergente
specifico
Lavaggio pavimenti Acqua +
detergente
specifico
Disinfezione
Acqua +
pavimenti
disinfettante cloro
attivo
Con quali
attrezzature
Quando
Panno spugna
Una volta al giorno
Secchio, straccio e
spazzolone
Una volta al giorno e al
bisogno
Secchio, straccio e
spazzolone
Una volta al giorno
Note
Vedi procedura A1.
Utilizzare attrezzature ad uso esclusivo,
cambiare l’acqua ad ogni locale e al bisogno
Usare ipoclorito di sodio al 5%.
Preparare al momento dell’uso una
soluzione allo 0,5% di cloro attivo (nove
parti di acqua e una di ipoclorito).
NOTA PER GLI OPERATORI
Una volta alla settimana, eliminare i residui di sapone dagli erogatori fissi successivamente detergere e disinfettare
all’interno e all’esterno.
La pulizia delle porte e delle pareti lavabili non adiacenti ai sanitari deve essere eseguita una volta alla settimana e
al bisogno con le modalità sopraindicate.
Durante il cambio deve essere posto sul fasciatoio un telo per ogni bambino
CAMERA DA LETTO
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione
Guanti protettivi in gomma.
Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri e da eventuali contatti con agenti
imbrattanti.
Attrezzature:
Secchi, scopa a frange o scopa, stracci, spazzolone, sacco per rifiuti e paletta.
Sequenza delle operazioni:
1.Aprire finestre senza creare corrente d’aria.
2.Raccogliere i giochi.
3.Riordinare i letti.
4.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti.
5.Rimuovere le polveri da superfici e arredi.
6.Lavare i pavimenti.
Cosa fare
Con quali
prodotti
Con quali
attrezzature
Riordino letti
Cosa fare
Quando
Settimanale
e al bisogno
Con quali prodotti
Con quali
Note
Il cambio completo della biancheria del letto deve
essere fatto una volta alla settimana e al bisogno in
caso di :
- patologie del bambino
- utilizzo del letto da parte di più bambini
-sporco evidente
-panno e sovracoperte al bisogno
Quando
Note
attrezzature
Rimozione polveri e rifiuti
dai pavimenti
Scopa avvolta da un
panno umido, scopa con
frange, paletta, sacco
rifiuti.
Una volta al giorno e al
bisogno
La scopa deve essere spinta
sempre in
un solo senso.
Rimozione polveri da
superfici e arredi
Acqua; acqua +
detergente specifico
Panno spugna
Una volta al giorno
Lavaggio pavimenti
Acqua +
specifico
Spazzolone e stracci
Settimanale e al bisogno Vedi procedura A1.
Settimanalmente rimuovere
le polveri dalla struttura del
letto.
detergente
NOTE PER GLI OPERATORI
Nelle camere da letto non possono essere collocati materiali non in uso o di pulizia.
Si consiglia di favorire un corretto ricambio dell’aria confinata mediante l’apertura continua dei vasistas o delle finestre al
bisogno
BAGNO DEL PERSONALE
Abbigliamento:
Veste e calzature in dotazione
Guanti protettivi in gomma
Si consiglia di raccogliere i capelli ed utilizzare un copricapo per proteggerli dalle polveri
e da eventuali contatti con agenti imbrattanti.
Attrezzature ad uso esclusivo:
Scopa, stracci, paletta, spazzolone, spugne di colori diversi, salviette monouso
Sequenza delle operazioni:
1.Aprire finestre senza creare correnti d'aria
2.Asportare polveri e rifiuti dai pavimenti
3.Detergere e disinfettare sanitari, scopini W.C., erogatori di sapone
4.Rimuovere i rifiuti
5.Asportare le polveri dagli arredi
6.Lavare e disinfettare i pavimenti
Cosa fare
Con quali
prodotti
Raccolta polveri e
rifiuti dai pavimenti
Lavaggio di:
- sanitari
- erogatore di
sapone
Cosa fare
Con quali attrezzature
Scopa, stracci e paletta
Acqua +
detergente per
sanitari
Con quali
prodotti
Quando
Note
Una volta al giorno
Spazzare a umido: la scopa deve essere
spinta sempre in un sol senso
Due panni spugna di colori Una volta al giorno
diversi o salviette monouso
Per la pulizia del wc utilizzare una
spugna e guanti ad uso esclusivo (di
colore o codice diverso) o salvietta
monouso.
Vedi procedura B1.
Con quali attrezzature
Quando
Note
Disinfezione di:
- sanitari
- erogatori di
sapone
Acqua +
disinfettante
cloro attivo
Contenitore per la soluzione e Una volta al giorno
salviette monouso
Usare ipoclorito di sodio al 5%
preparare al momento dell’uso una
soluzione allo 0,5% di cloro attivo
(nove parti di acqua e una di
ipoclorito).
Rimozione delle
Acqua +
polveri dagli arredi detergente
specifico
Panno spugna
Una volta alla settimana
Lavaggio pavimenti Acqua +
detergente
specifico
Disinfezioni
Acqua +
pavimenti
disinfettante
cloro attivo
Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno
Vedi procedura A1.
Utilizzare attrezzature ad uso esclusivo
Secchio, straccio e spazzolone Una volta al giorno
Usare ipoclorito di sodio al 5% ;
preparare al momento dell’uso una
soluzione allo 0’5% di cloro attivo (nove
parti di acqua e una di ipoclorito).
NOTA PER GLI OPERATORI
Una volta alla settimana, eliminare i residui di sapone dagli erogatori fissi successivamente detergere e disinfettare
all’interno e all’esterno.
La pulizia delle porte e delle pareti lavabili deve essere eseguita una volta alla settimana e
al bisogno secondo procedura B1.
Una volta alla settimana pulire lo scopino del wc immergendolo in acqua e detergente; disinfezione per immersione in una
soluzione di mezzo litro di acqua (una parte di ipoclorito di sodio e quattro di acqua) per 10 minuti
PULIZIA DI LOCALI DESTINATI AD ATTIVITA' DIVERSE
Lavanderia
Detersione e disinfezione dei lavandini e del pavimento a fine giornata;
Detersione e rimozioni delle polveri di arredi e mensole una volta al mese.
Si rispettano le procedure indicate nella scheda di pulizia dei bagni.
Spogliatoio del personale e locali destinati ad attività diverse
Detersione dei pavimenti e rimozioni delle polveri dagli arredi viene eseguita una volta al
mese e al bisogno.
Si rispettano le procedure indicate nella scheda delle pulizie di accettazione
PULIZIE PERIODICHE
Soffitti e pareti tinteggiate
Frequenza: mensile.
Protezione delle attrezzature e dei mobili con fogli di carta o teli.
Rimozione delle polveri e delle ragnatele con spazzole elettrostatiche.
Superfici piastrellate
Frequenza: quindicinale.
Pulizia: con detergente specifico, dall’alto verso il basso, utilizzando un panno/spugna.
Lampade
Frequenza: mensile.
Rimozione della polvere con spazzole elettrostatiche.
Tapparelle
Frequenza: una volta all’anno, all’apertura del Nido.
Rimozione di sporco grossolano e polvere con panno umido.
Pulizia con detergente specifico, vedi procedura, utilizzando un panno/spugna.
Davanzali
Frequenza: mensile e al bisogno.
Rimozione di sporco grossolano e di eventuali escrementi di animali con spugne abrasive.
Pulizia con detergente specifico.
Risciacquo.
Vetri
Frequenza: mensile.
Pulizia con detergente specifico.
Risciacquo e asciugatura.
Termosifoni
Frequenza: due volte all’anno e al bisogno.
Pulizia: con detergente specifico, vedi procedura B e spazzola di nylon.
NOTA PER GLI OPERATORI:
Al termine delle operazioni di pulizia rammentarsi di:
Portare i rifiuti nei contenitori esterni.
Detergere tutte le attrezzature usate con acqua e detergente universale e riporle negli
spazi dedicati tenendo separate le attrezzature dei bagni e della cucina.
Lavare gli stracci e i panni spugna in lavatrice almeno a 70° eseguire il prelavaggio
senza detersivo se lavati a mano utilizzare il detergente specifico e successivamente
disinfettare con soluzione di ipoclorito; asciugarli in essiccatoio, in mancanza
dell’essiccatoio stenderli per favorire una rapida asciugatura.
Lavare accuratamente le mani.
PRODOTTI DI PULIZIA IN USO NEGLI ASILI NIDO
DEL COMUNE DI BOLOGNA
TECNICHE IN USO PER IL LAVAGGIO DEI PAVIMENTI
DELLE SUPERFICI ED ARREDI
DEI SANITARI
Procedura
MACCHINA LAVAPAVIMENTI
A
Utilizzare due secchi; in un secchio
mettere acqua alla temperatura indicata
dalla casa produttrice o, qualora non
fosse indicata, acqua tiepida e
detergente specifico preparato secondo
le indicazioni della scheda tecnica.
Immergere un numero di stracci
sufficienti per pulire il locale.
Collocare uno straccio pulito e ben
strizzato sotto il disco della macchina
lavapavimenti e procedere.
Cambiare lo straccio utilizzato con un
altro pulito ogni 3-4 metri di pavimento
lavato. Il secondo secchi serve per
raccogliere gli stracci sporchi.
Procedura
A1
SPAZZOLONE E STRACCI
Preparare un secchio con 8 litri di acqua alla temperatura indicata dalla casa
produttrice o, qualora non fosse indicata, utilizzare acqua tiepida e detergente
specifico preparato secondo le indicazioni della scheda tecnica
Cambiare o lavare lo straccio nella soluzione preparata ogni 3/ 4 metri quadri di
pavimento lavato.
Nel caso in cui gli stracci vengano lavati nell’acqua e detergente, cambiare
soluzione ad ogni locale.
Procedura
A2
SISTEMA MOP
Il carrello “DUO MOP” e’ composto da
una struttura mobile, fornita di:
•n. 1 secchio blu, contenente una
soluzione di acqua e detergente;
•n. 1 secchio rosso, per il risciacquo della
radazza;
•n. 1 pressa manuale per la strizzatura
della chioma mop (radazza).
•n. 1 radazza
Preparare:
nel secchio blu la soluzione di acqua e
detergente, con:
•otto litri di acqua tiepida
•detergente specifico nella quantità
indicata dalla scheda tecnica
nel secchio rosso mettere:
•otto litri di acqua
Immergere la radazza nel secchio blu,
dove c’è acqua e detergente.
La radazza deve essere immersa solo per
metà frangia
Strizzare la radazza
La radazza deve aderire al pavimento
disponendosi a ventaglio.
Sciacquare la radazza nell’acqua del
secchio rosso ogni 3 o 4 metri quadrati di
pavimento lavato.
Strizzare la radazza e successivamente
immergerla nel secchio blu.
Strizzare nuovamente
continuare la pulizia.
la
radazza
e
Il lavaggio deve essere fatto
retrocedendo verso la porta di uscita
ipotizzare la suddivisione del locale come
nello schema
Procedura
B
SUPERFICI ED ARREDI
Utilizzare un contenitore con almeno 2
litri di acqua alla temperatura indicata
dalla casa produttrice o, qualora non
fosse indicata, acqua tiepida e
detergente specifico preparato secondo
le indicazioni della scheda tecnica .
Lavare con panno spugna immerso nella
soluzione e strizzato.
Cambiare la soluzione dopo aver lavato
gli arredi di un locale o al bisogno.
Sciacquare le superfici che vengono
utilizzate dai bambini per le loro attività .
Ultimare le operazioni con panno-spugna
ben strizzato per favorire l'asciugatura
Procedura
B1
SANITARI
Applicare il prodotto specifico sulle superfici da trattare.
Lasciare agire per qualche minuto.
Rimuovere la soluzione con acqua tiepida.
Ultimare le operazioni con panno-spugna ben strizzato per favorire l’asciugatura.
Scarica

Manuale completo autocontrollo 2013