Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 26 - 3° Quadrimestre 2013
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NATALE 2013
“Più la missione vi chiama
ad andare verso le periferie esistenziali,
più il vostro cuore sia unito a quello di Cristo,
pieno di misericordia e di amore”.
(Papa Francesco. Omelia nella Messa con i seminaristi, i novizi e le novizie, 7/7/2013)
Indice
“Un grido si é udito in Rama di gran pianto e lamento: Rachele piange i suoi figli e
non vuole essere consolata perchè non sono più” (Mt 2, 18)
Messaggio del Padre Giovanni Salerno
pag.3
Testimonianza Fratel Alejandro Barajas (Messicano)
pag.
S. Rosa da Lima
pag.14
“Grazie Signore, per aver rivelato queste cose ai poveri e agli umili”
Dal villaggio di Cusibamba
pag.21
Dalle nostre case
Cronaca del Movimento pag.25
Dal mondo pag.31
10
Avviso Importante
Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti,
specialmente in questi momenti
in cui sembra che si siano scatenate sul mondo
tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare
contro i ministri sacri del Signore.
Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione,
affinché siano santi, affiché siano, in definitiva,
niente di più (e niente di meno)
di quello che devono essere:
“Alter Christus”.
Accompagnate con la vostra preghiera
i Sacerdoti e i diaconi
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo!
Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in
questa circolare, senza la previa autorizzazione.
Per saperne di più:
“MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO”
PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251
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USA:
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Messaggio di Padre Giovanni
P. Giovanni Salerno, msp
“Un grido si é udito in Rama
di gran pianto e lamento: Rachele piange i suoi figli e non
vuole essere consolata perchè
non sono più” (Mt 2, 18)
Cari amici,
si avvicina il Santo Natale. Ho
letto e riletto varie volte l’omelia
del Santo Padre Francesco dello scorso 8 luglio nella sua visita
all’isola di Lampedusa (Sicilia),
quando ricordava i tanti emigrati
che scappano dal Nordafrica perdendo tutti i loro beni e che spesso trovano la morte in mare prima
di raggiungere Lampedusa dove
speravano di approdare in cerca
di un futuro migliore. Nel leggere quell’omelia mi sono venute in
mente le sofferenze di tanti nostri
fratelli indigeni della Cordigliera,
di tanti bambini che soffrono pene
inumane, in silenzio, nei loro
squallidi villaggi. È doloroso notare come, nonostante la crisi economica, il consu-
mismo si fa sempre piú forte, non
solo in Europa e negli Stati Uniti, ma anche nelle città del Perù e
perfino a Cuzco, constatando poi
tristemente che a poche ore di distanza si vive ancora come all’età
della pietra, con tanti bambini che
nascono a terra senza il refrigerio
Bambina dell’Alta Cordigliera delle Ande
3
Casa delle famiglie contadine delle Ande peruviane
di un bagno in acqua tiepida o di
morbidi pannolini in cui essere
avvolti. Com’è doloroso vedere
queste mamme partorire a terra
nelle loro luride e anguste capanne fatte di fango e paglia! Com’è
doloroso vedere adulti che muoiono per una semplice febbre non
curata che spesso diventa broncopolmonite, o per le ferite di decubito non controllate, o per la mancanza di un comune antibiotico.
Sono molti i turisti europei e statunitensi che a Cuzco hanno conosciuto questa triste realtà, già
vista precedentemente in filmati
e documentari, ma il loro cuore è
rimasto indifferente.
Da tanti anni porto nel cuore una
spina a causa di tanti bambini
orfani e abbandonati per i quali
noi adesso non possiamo scegliere genitori adottivi esemplari,
ma siamo obbligati ad assistere
all’adozione da parte di persone,
4
imposte dal governo, a volte moralmente riprovevoli. Quale sarà
il futuro di questi bambini che
non hanno trovato un papà e una
mamma che li possano educare
cristianamente?
L’aspetto più doloroso è che tutti
i nostri fratelli indigeni, sporchi e
scalzi a causa dell’egoismo e dello
sfruttamento di cui sono vittime,
vengono considerati un peso per
la nostra societá che si crede perbene, e quindi vediamo come si
fa di tutto per ridurne il numero ed eliminarli: ed ecco allora il
moltiplicarsi degli anticoncezionali, delle pratiche di sterilizzazione e dell’aborto... Non sono
considerati persone umane, ma
esseri fastidiosi: “... l’altro che non
è più il fratello da amare, ma semplicemente l’altro che disturba la mia
vita, il mio benessere”. (Qui e nei paragrafi seguenti, il corsivo indica un
testo estratto dall’omelia del Santo
I villaggi andini del Perú sono nascosti in mezzo alla Cordigliera
Padre nella sua visita a Lampedusa). bero comprare con questo dena“Tanti di noi (...) non curiamo, non ro per dare sollievo alle membra
custodiamo quello che Dio ha creato di tanti nostri fratelli provati dal
per tutti”, pur sapendo che la ter- duro lavoro e dallo scarso cibo!
ra in cui vivono questi nostri fra- Com’è doloroso vedere morire
telli indigeni è stata benedetta da giovani madri di famiglia e bamDio con miniere d’oro e d’argen- bini per denutrizione! E sono
to. Di tanto in tanto, durante le nostre sorelle e nostri fratelli!
visite fatteci da turisti desiderosi Ancora oggi risuona forte l’eco
di vedere quello che la Provvi- della voce di Dio che domanda
denza ha realizzato
nel corso di questi
lunghi anni per i
bambini che assistiamo, è doloroso
sentire persone che
si dicono cattoliche
vantarsi dell’albergo in cui si sono
alloggiate e per il
quale hanno pagato 600 o 1.000 o perfino 2.000 dollari
per notte!... Quanti I bambini, e tutte le famiglie contadine delle Ande del Perù,
materassi si potreb- non hanno materassi per poter dormire e riposare degnamente
5
Giovani di diverse nazionalitá che hanno ascoltato la chiamata di Dio
per donare la loro vita al servizio dei poveri
a Caino: “Dov’é tuo fratello? La
voce del suo sangue grida fino a
me”. Chi è il responsabile della
sofferenza di tutti questi fratelli?
“Nessuno! Tutti noi rispondiamo
così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio
chiede a ciascuno di noi: «Dov`é il
sangue di tuo fratello che grida fino
a me?». Oggi nessuno nel mondo
si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna. (...) Nel Vangelo
abbiamo ascoltato il grido, il grande lamento: «Rachele piange i suoi
figli... perché non sono più». Erode
ha seminato la morte per difendere
il proprio benessere. (...). E questo
continua a ripetersi (...) in coloro
che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono
la strada a drammi come questo.
(...) Signore, (...) chiediamo perdono
per l’indifferenza verso tanti fratelli
e sorelle, ti chiediamo perdono per
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chi si è accomodato e si è chiuso nel
proprio benessere che porta all’anestesia del cuore”.
Tuttavia, pur notando questa triste realtà, non dobbiamo essere
pessimisti. Con grande commozione voglio infatti ricordare e
ringraziare tutti quelli che, malgrado la grande crisi economica
che imperversa in Europa e negli
Stati Uniti, seguono con molto
affetto il nostro umile servizio
in favore dei più poveri, facendo
di tutto per aiutare economicamente i nostri bambini. Si tratta
soprattutto di persone umili che
nella loro infanzia e gioventù
hanno sofferto la fame. È questa una realtà di piccoli gesti (solo
apparentemente piccoli) che riempie il nostro cuore di gioia e
di speranza, per continuare con
grande amore il nostro umile servizio ai poveri.
In tutti gli sperduti e poveri vil-
La preghiera costante dei contemplativi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
alimenta il lavoro e la perseveranza delle altre comunitá missionarie
laggi della Cordigliera la gente
indigena è solita intonare alla Madonna un canto quechua lasciato
dai primi evangelizzatori spagnoli, intitolato “Qollanan Maria”, il
cui testo si può riassumere così:
“In mezzo all’oscuritá di questo
mondo, oh Maria, fammi luce per
riconoscere il tuo Figlio Gesù. Con
la tua luce mi avvicinerò sempre
più a Dio...”. Questo canto è stato
ascoltato e cantato da numerosi
giovani che sono venuti da noi in
Perù per fare un periodo di discernimento. Oggi diversi di loro
sono sacerdoti Missionari Servi
dei Poveri TM, mentre altre sono
Missionarie Serve dei Poveri TM.
Nel nostro monastero “Nostra Signora del Silenzio”, distante 4 km
dalla nostra Città dei Ragazzi di
Andahuaylillas, i nostri sacerdoti
e fratelli contemplativi sostengono noi e voi con il loro umile silenzio e con la loro preghiera d’in-
tercessione. La loro liturgia, il loro
canto gregoriano e l’Eucaristia
celebrata ogni giorno nella forma
straordinaria attirano non solo sacerdoti, ma anche giovani per gli
Esercizi Spirituali ignaziani che vi
si predicano periodicamente.
È vero che la famiglia è in crisi, ma
al tempo stesso è commovente vedere come giovani famiglie, pur
avendo uno splendido e sicuro
lavoro e una buona posizione economica, lasciano tutto per venire
a servire con i loro figli e per tutta
la vita Dio e i poveri. Queste famiglie sono talmente in aumento,
nel nostro Movimento, che stiamo
pensando di trasferire alcune di
esse ad altre nazioni, per iniziare
anche altrove la stessa esperienza
che già si vive a Cuzco nella nostra “Nomadelfia Missionaria” da
noi chiamata “Villa Nazaret”.
Quale sarebbe stato il futuro di
tanti bambini, di tanti giovani e di
7
Matrimoni Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo,
Villa Nazareth (Andahuaylillas - Cuzco)
tanti genitori che assistiamo, se i
giovani che ci seguono e le coppie
di sposi che hanno lasciato tutto
non avessero accettato l’invito di
Gesù: “Vieni e seguimi!”?
È vero che non tutto è roseo nel
nostro Movimento: non mancano,
infatti, croci e dolori. Però questo
è il cammino della Chiesa e di tutti coloro che vogliono seguire Cristo. In mezzo a tante prove constatiamo che il Buon Dio ci sostiene
e che sono più numerose e grandi
le grazie che riceviamo che i dolori che soffriamo; e questo riempie
il nostro cuore di gioia, fiducia e
speranza. E non ci stanchiamo di
ringraziare il buon Dio per tutti
coloro che ci seguono nel cammino della continua conversione, accettando l’ubbidienza come
pane quotidiano per avvicinarsi
sempre di più a Cristo e ai fratelli.
Ancora una volta, non mi stanco
di ringraziare coloro che fanno sacrifici per aiutarci materialmente
in questa avventura di servizio
e amore verso i più poveri. Con
cuore grato e pieno di gioia, auguro di vero cuore a tutti voi Buon
Natale e Buon Anno nuovo!
Periodico Quadrimestrale: Anno 26 - 3° quadrimestre 2013
dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati
Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988
Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano
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Benvenuti
La Casa di Formazione Sacerdotale
“Santa Maria Madre dei Poveri”
accoglie giovani che desiderano diventare
missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Qui c’è posto anche per te
“La fecondità dell’annuncio del Vangelo non è data né dal successo, né dall’insuccesso secondo criteri di valutazione umana, ma dal conformarsi alla logica della
Croce di Gesù, che è la logica dell’uscire da se stessi e donarsi, la logica dell’amore”.
(Papa Francesco. Omelia nella Messa con i seminaristi, i novizi e le novizie, 7/7/2013)
Se vuoi maggiore informazione, puoi scriverci al seguente indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre
de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n - 45110 Ajofrín (Toledo) - España
e-mail: [email protected] - Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005
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Testimonianza
Fratel Alejandro Barajas
Mi chiamo Alejandro (Alessandro), ho 21 anni, sono nato nella
cittá di Queretaro, Messico; sono
il terzo di quattro fratelli, 2 maschi e 2 femmine, e vorrei condividere con voi qualcosa dell’esperienza che ho fatto sulla Cordigliera andina con il Movimento
dei Missionari Servi dei Poveri
TM.
Prima di conoscere il movimento, studiavo ingegneria all’Universitá, quando inizio, verso i 19
anni, a sentire la chiamata di Dio,
mi chiamava a qualcosa di più.
Un anno dopo, mentre realizzavo un processo di discernimento
vocazionale con i cappuccini e
lavoravo come cameriere in un
bar, ho conosciuto provvidenzialmente il movimento grazie
ad un programma televisivo trasmesso da un’emittente cattolica,
la EWTN: decisi subito di partire
per il Perù.
Anzitutto dirò che l’esperienza
che ho fatto con i poveri della
Cordigliera è stata un dono di
10
Dio, un regalo della Provvidenza, in risposta alle parole di Gesù:
”Ho avuto fame e mi avete dato da
mangiare, ho avuto sete e mi avete
dato da bere, ero straniero e mi avete
accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere
e siete venuti a trovarmi” (Mt 25,
35-36).
Dico questo perché, andando nei
villaggi sperduti dell’alta Cordigliera, ho visto che la gente soffre
per la sua povertà, ma soprattutto
per la fame che ha di Dio, dovuto
al fatto che non ci sono missionari che portino in questi luoghi il
messaggio di Dio, il messaggio di
amore e di speranza.
È triste vedere come la gente di
questi villaggi vive immersa in
una vita monotona, routinaria,
rovinata dal peccato e sferzata
dall’abuso dell’alcool, a cui ricorre per dimenticare almeno un
momento la sua vita dura e miserabile di arduo lavoro per lunghe
ore sotto il sole… per poi constatare che tutto ciò basta a stento
I bambini dell’Alta
Cordigliera delle
Ande, aspettano cuori
generosi che li aiutino
a crescere umanamente
e cristianamente
per procurarsi qualcosa da mangiare.
È triste anche sapere che il futuro dei bambini di questi villaggi
non si presenta molto promettente, perché il loro sguardo puro e
il loro sorriso raggiante appaiono
destinati a sparire a mano a mano
che sperimentano l’assenza di
Cristo nella loro vita e nella loro
famiglia.
Posso anche dire che i poveri non
pretendono grandi cose: il loro
cuore è lontano dalle pretese delle persone che vivono nelle nostre grandi città; essi, come ogni
essere umano, anelano qualcosa
che riempia la loro vita; anelano
Dio.
Però, senza alcun dubbio, portare
il messaggio di Dio fino in questi
villaggi lontani della Cordigliera
comporta sofferenza, ma una sofferenza gioiosa.
Servire e consumarsi per i poveri
è una fortuna e una benedizione,
anche se non risulta un compito
facile, anzi: devi rinunciare alla
vita del mondo, alla vita egoista,
per darti alla vita perfetta, alla
vita che Dio ti offre e che è quella
stessa che Egli visse, una vita di
servizio, una vita crocifissa, che
alla fine ridonderà nella felicità
eterna, se perseveriamo fedeli.
Posso ugualmente dire che il Movimento si caratterizza per la sua
carità e apostolato con i bambini
poveri e orfani della Cordigliera:
tanto le Sorelle, come i Padri e i
Fratelli e le Famiglie missionarie
riservano loro un posto specialissimo, offrendo loro educazione,
alimentazione e altri aiuti, ma
soprattutto una formazione cristiana fedele alla dottrina della
Chiesa.
Adesso vorrei parlare di quello
che mi ha aiutato molto a servire Dio nei più poveri del Perù. Si
tratta dei pilastri che sostengono
il Movimento:
1.Un grande amore alla presenza di Cristo nell’Eucaristia (S. Messa e adorazione
11
Fratel Alejandro (primo a sinistra in ginocchio), insieme ad altri giovani che hanno
lasciato il loro paese per essere Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
quotidiana di un’ora davanti
al Santissimo solennemente
esposto).
2. Una grande devozione a Maria Santissima, Madre di Dio
(Rosario giornaliero e consacrazione a Lei ogni primo sabato del mese).
Questi due pilastri mi hanno
dato la forza per servire i poveri
e danno al Movimento un tocco
speciale di santità, insieme con il
libro della “Imitazione di Cristo”,
che è la regola spirituale di vita
del Movimento.
Sappiamo che Dio vuole “che tutti
gli uomini siano salvi e giungano alla
conoscenza della verità” (1Tim 2, 4).
Desiderare di conoscere la verità
è qualcosa di connaturale all’essere umano, è qualcosa che Dio
ha posto nel nostro cuore affinché lo cerchiamo “e abbiamo la
vita e l’abbiamo in abbondanza”
(cfr. Gv 10, 10). Dio vuole appagare la sete di ogni essere uma12
no, la sete di Dio, e vuole regnare
nel cuore di tutti.
Vorrei invitare tutti i giovani con
le parole del Papa: “Non abbiate
paura di spalancare le porte a Cristo” (Beato Giovanni Paolo II),
perché “Cristo sa ripagare generosamente quelli che gli rispondono
con una dedizione totale a Lui” (Benedetto XVI). Sia questo il cammino che Cristo vi tenga preparato, perché, come ha detto molto bene un seminarista: “Seguire
Cristo non vale la pena…, vale la
vita!”.
Finalmente, vorrei terminare
con un pensiero del beato Khalil
Haddad, che dice: “I poveri sono
degli assegni in bianco che abbiamo in mano agli ordini della Provvidenza divina. Se comprendeste
bene chi rappresentano i poveri sulla terra, li servireste in ginocchio.
Potete stare sicuri che la banca della Provvidenza non andrà mai in
fallimento”.
SORELLE M IS S I ONA R I E
SERVE D E I POVER I
D E L TERZO M OND O
Il velo tradizionale
che portano
le nostre Sorelle
è segno della
loro totale
consacrazione
a Cristo
e del loro sacrificarsi
in riparazione
dei peccati del mondo.
(Se vuoi avere
maggiore informazione,
compila il tagliando
della pagina 18)
13
SANTA ROSA DA LIMA
(1586-1617)
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano)
Santa Rosa nacque a Lima, la Città dei Re (detta così
per essere stata fondata da Francesco Pizarro nel
giorno dell’Epifania, cioè dei Re Magi), il 20 aprile
1586. Nata in una famiglia umile - figlia di Gaspare
Flores e Maria de Oliva - venne battezzata nella chiesa della parrocchia di San Sebastiano con il nome di
Isabella Flores de Oliva, anche se fin dalla culla tutti
la chiamarono Rosa. Con questo nome ricevette più
avanti il sacramento della Confermazione dall’arcivescovo di Lima, San Toribio Mogrovejo.
Rosa prese Santa Caterina da Siena come modello
(ebbe sempre una grande devozione verso di lei e
verso San Domenico di Guzmán) e, come lei - dopo essere stata prima
terziaria francescana - entrò nel Terz’Ordine Secolare domenicano, vestendo il rispettivo abito - secondo l’usanza di quel tempo - ma continuando a vivere nella propria casa, da laica. È certo che fin dalla sua più
tenera età tutti ammiravano la sua bellezza, lei però, quando era ancora
piccola, fece voto di verginità e, da più grandicella, resistette alle pressioni dei suoi genitori che la volevano sposare. Durante quasi tutta la sua
vita aiutò al sostentamento della sua famiglia coltivando fiori nel giardino di casa, fabbricando fiori artificiali, cucendo e ricamando in modo
meraviglioso. Dette sempre esempio di virtù e, come terziaria domenicana, dedicò la sua vita alla preghiera, al sacrificio e al servizio dei più
bisognosi. Accudiva in una sala della sua casa i poveri e gli ammalati, e
quando per questo motivo sua madre la rimproverò, lei le rispose dicendole che “quando serviamo i poveri e infermi, serviamo Gesù. Non dobbiamo
lasciar mancare l’aiuto al nostro prossimo, perché nei nostri fratelli serviamo
Gesù” (P. Hansen. Vita mirabilis. Lovanio, 1668. Citato dal Catechismo
della Chiesa Cattolica, n° 2449). Santa Rosa morì all’età di 31 anni, il 24
agosto 1617, festa di San Bartolomeo, e il Papa Clemente X la canonizzò
nel 1671. È Patrona non solo del Perù, ma anche di tutta l’America e delle Filippine. Essendo modello di ogni virtù, Santa Rosa si caratterizzò
sempre per la sua profonda allegria, quell’allegria della quale ci parla
spesso il Santo Padre Francesco e sulla quale insiste il nostro caro Padre
Giovanni, quando dice che il “Missionario Servo dei Poveri” dev’essere
una persona allegra. Come era solita dire Santa Teresa di Gesù, nostra
Patrona, “un santo triste è un triste santo”. E, riprendendo il discorso
della Santa di Ávila, Dottore della Chiesa, il Papa Francesco, in un’omelia
rivolta a seminaristi, novizi e novizie lo scorso 7 luglio, insistette su questo punto affermando che: “(…) la tristezza e la paura devono fare posto alla
gioia”. Sicuramente molti Missionari Servi dei Poveri TM, nell’ascoltare
queste parole del Santo Padre, avranno potuto ricordare le numerose
esortazioni che il Padre Giovanni ci ha fatto e continua a farci a
questo riguardo.
14
OREMUS
Affidamento
e consacrazione al Cuore
Immacolato di Maria
Oh Vergine Santa,
Madre di Gesù e Madre nostra,
che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli
per portare al mondo
un messaggio di pace e di salvezza,
io mi impegno ad accogliere questo Tuo messaggio.
Mi consacro oggi al Tuo Cuore Immacolato,
per appartenere cosí interamente a Gesù.
Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione,
nell’amore di Dio e dei fratelli,
seguendo il Tuo esempio.
In particolare Ti offro le preghiere,
le azioni e i sacrifici della giornata,
in riparazione dei peccati miei e degli altri,
con l’impegno di compiere il mio dovere quotidiano
secondo la volontá del Signore.
Voglio vivere sempre da vero figlio Tuo
e cooperare perché tutti
Ti riconoscano e Ti amino come Madre di Gesù,
vero Dio e unico nostro Salvatore.
Amen.
Benedetto XVI
15
Le nostre pubblicazioni
“In missione sulle Ande con Dio”:
Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei
quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta
i suoi numerosi anni di missione.
“Imitazione di Cristo”:
Nuova traduzione dal latino,
suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta
la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM
(disponibile in italiano e in spagnolo).
“Matrimoni missionari”:
Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari.
“I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo”:
DVD che in 55’ presenta il carisma
e le diverse comunità che costituiscono
i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo.
“GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”:
Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio
dei più poveri.
Via Crucis per giovani
e contemplativi:
Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa
con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera
ai quali ha donato la vita.
S. Agostino si confessa:
Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza
ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa
scoprire la meraviglia del dono della tua vita.
NOVITà:
ROSARIO MISSIONARIO
Per richiedere gratuitamente questo materiale:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260
Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com
16
Elogio dei
contemplativi
“... Senza dubbio con la preghiera
e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “
(Santa Teresina di Gesù Bambino.
Storia di un’anima. B, 3 ss.).
“Avete scelto di vivere con Cristo,
o, detto meglio, Cristo vi ha scelti
perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale,
attraverso il tempo e lo spazio.
Tutto ciò che siete,
tutto ciò che fate ogni giorno,
sia l’Ufficio divino
salmodiato o cantato,
sia la celebrazione dell’Eucaristia,
sia i lavori in cella
Contemplativi
o in gruppi di fratelli,
il rispetto della clausura
Io,
e del silenzio, le mortificazioni
volontarie o imposte dalla regola,
tutto quanto è assunto,
del monastero di,
santificato, utilizzato da Cristo
per la redenzione del mondo”.
nella città di
(Paese:
)
mi impegno a vivere l’obbedienza e la
povertà della mia dedizione a Dio nel
mio monastero, per il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga
fino ai più poveri.
Data:
Firma:
17
Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare
che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla
Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a
tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di
aiutarti in questo cammino:
Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle
comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie
S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella
Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano.
■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di
silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo.
■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel
Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra
famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano.
■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo
d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi.
■
Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del
Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di:
Laico consacrato
Sorelle consacrate
Coppie di sposi consacrati
Contemplativo a tempo completo
Seminarista
Sacerdote
Oblato
Socio/Collaboratore
Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................
Via:.........................................................................................................................................................................................................................
Codice Postale:......................................................... Città ....................................................................................................................
Telefono:................................................................................................. Provincia ...............................................................................
Occupazione:...............................................................................................................................................................................................
Età:.........................................................................................................................................................................................................................
Grado d’istruzione:.................................................................................................................................................................................
Spedire al seguente indirizzo:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260
Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com
18
un aiuto
molto importante
per i missionari
Laici
Io
durante tutto l’anno 2014, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente:
FREQUENZA
AZIONE
quotidiana
settimanale
quindicinale
mensile
altra
Santa Messa
Adorazione
Eucaristica
Santo Rosario
Via
Città
n.
Provincia
Cap.
Nazione
DataFirma
Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di
Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della
Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo".
MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO
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“Nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo
avere paura è «solidarietà», saper mettere, cioè, a disposizione di Dio quello
che abbiamo, le nostre umili capacità, perché solo nella condivisione, nel dono,
la nostra vita sarà feconda, porterà frutto. Soldarietà: una parola malvista
dallo spirito mondano!”.
(Papa Francesco. Omelia nella Messa del Corpus Domini. San Giovanni in Laterano, 30/5/2013)
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Ai nuovi lettori
Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi
familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di
amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare.
Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi)
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Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la
Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo:
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“Grazie Signore, per aver rivelato
queste cose ai poveri e agli umili“
Dal villaggio di Cusibamba
Vivo nel villaggio di Cusibamba,
sull’alta Cordigliera delle Ande, a
3.600 metri di altitudine.
Voglio condividere con voi qualcosa della mia vita e specialmente
quello che mi ha fatto conoscere
Dio e cambiare vita.
La comunità di Cusibamba, dove
sono nata, è un piccolo villaggio
molto povero, e i miei genitori erano alcolizzati. Mia madre è morta a
causa di questo, e mi ha lasciato orfana all’età di 9 anni. Siamo 10 fratelli: 4 femmine e 6 maschi; io sono
l’ultima di tutti. Dopo la morte di
mia madre, mio padre ha iniziato
ad ubriacarsi molto di più e non si
preoccupava della nostra alimentazione ed educazione. I miei fratelli
hanno incominciato a formarsi una
famiglia quando erano ancora molto giovani; e, seguendo il cattivo
esempio di mio padre, si ubriacavano e picchiavano le loro mogli
e i loro figli. Io, vedendo questa
situazione, vivevo piena di paura.
Nessuno mi aiutava né mi insegnava. Sono analfabeta: non so leggere né scrivere. Quando mio padre
è rimasto paralitico, io non avevo
né da mangiare né persone con cui
stare; allora sono andata a lavorare,
per potermi procurare il vitto e il
vestito necessario.
Come ho già detto, fin da molto
piccola ho sofferto molto. È per
questo che mi sono sposata molto
giovane, all’età di 17 anni, pensando che così sarei stata felice. Ma non
è stato così. Mi è toccato un marito
alcolista, con il quale anch’io ho cominciato a ubriacarmi, lasciando
in strada i miei tre figli più grandi.
Adesso ho 38 anni, e mio marito ne
ha 44. Ho cinque figli: Constantina
(20 anni), Víctor Luis (18), Flor de
María (15), Wilfredo (5) e Jhon Manuel (3). Io in realtà non conoscevo
Dio fino a quando sono arrivate nel
mio villaggio le Sorelle Missionarie
21
Le donne contadine dei villaggi andini hanno fiducia delle Sorelle Missionarie
Serve dei Poveri Terzo Mondo
Serve dei Poveri TM, che mi hanno aiutata e mi hanno orientata. Mi
sono resa conto che non ero sola e
allora ho incominciato a frequentare le Sorelle, portando i miei figli
alla Mensa, dove ci insegnano a
cucinare, ad avere cura della nostra
igiene personale e dei nostri figli
nel “Centro Assistenziale Angeli
Custodi”, perché erano molto denutriti a causa della mia irresponsabilità. Ho incominciato anche a
partecipare alla Santa Messa della
domenica e all’Adorazione Eucaristica di tutti i giorni. Allora ho
incominciato ad avvicinarmi di
più a Dio e a dedicare la mia vita
solo a Lui.
Voglio ancora dire che, prima di
conoscere Dio, io avevo l’abitudine
di fare delle offerte alla Terra o “Pachamama” per “godere” di buona
salute e di buoni raccolti nel campo
e perché non succedesse niente di
male alla nostra famiglia. Credevo
in queste cose per pura ignoranza,
ma, grazie a Dio, ho lasciato tutto
questo e, come ho già detto, ora sì
conosco Dio!
22
Già 4 anni fa mi hanno detto che
avevo dei calcoli alla cistifellea;
ma, siccome nessuno mi incoraggiava a farmi operare, non facevo caso ai dolori… fino a quando
l’anno scorso non sono più riuscita
a sopportarli. Le Sorelle mi hanno
incoraggiato e mi hanno aiutato
per l’operazione. A Cuzco, mi sono
fatta operare di calcoli alla cistifellea. Temevo di non sopravvivere,
e per questo mi preoccupavo per i
miei figli; continuavo a piangere e
piangere senza riuscire a contenere
le lacrime. Chiedevo al Signore forza per accettare la sua volontà. Ormai mi stavo riprendendo dall’operazione. Dopo tre mesi, siccome
stavo già camminando un po’, ho
deciso di andare a Cuzco in camion per fare alcune compere. Nel
corso del viaggio, l’autista ha frenato di colpo e tutti i passeggeri mi
sono venuti addosso, e io mi sono
fratturata la gamba sinistra. Così,
per ben due mesi non ho potuto
camminare e sono dovuta rimanere lontana da casa. Io pensavo
che mio marito stesse prendendo-
I villaggi andini del Perú aspettano con ansia l’arrivo dei Sacerdoti Missionari
Servi dei Poveri Terzo Mondo
si cura dei miei figli e che questi si
trovassero tranquilli con il loro padre che li provvedeva di cibo e di
vestiti e li mandava a scuola, ecc…
Ma non era così, perché tutti i giorni si ubriacava e picchiava i nostri
figli.
Quando sono venuta a sapere ciò
che succedeva, mi ha preso una
grande angoscia e disperazione, ed
è stato così che ho voluto alzarmi
dal letto e tornare al mio villaggio per vedere i miei figli. Soffrivo
per il dolore dell’operazione e per
la frattura alla gamba. Ogni giorno piangevo e mi alzavo di notte
piangendo per pregare la Vergine
Maria di aiutarmi a sopportare
queste sofferenze, per amore della
mia famiglia e per i peccati di tante
persone. Ero a letto già da molto
tempo e non riuscivo ad alzarmi
e neppure a sollevare i piedi. Ho
pensato che sarei rimasta invalida.
Allora, una mattina, esattamente
giovedì del “Corpus Domini”, mi
sono alzata con più forza: piangevo, pregando la Madonna della
Medaglia miracolosa (regalatami
dalle Sorelle Missionarie Serve dei
Poveri TM) perché mi curasse da
questo male. Ho incominciato a
camminare trascinandomi fino a
poter prendere la corriera che va
da Cuzco al mio villaggio. Sentivo
che Dio mi accompagnava sempre,
dappertutto. Quando sono arrivata
nel mio villaggio, la gente ha dovuto portarmi a casa caricandomi su
di un carretto. I miei bambini non
mi hanno riconosciuta, e mi sono
messa a piangere. Si sono spaventati al vedermi così magra e pallida,
avvolta in una coperta.
Grazie a Dio, il Sacerdote è venuto
a casa mia e mi ha confessato, e la
domenica seguente, usando il bastone, sono potuta andare a Messa e
ricevere il Corpo di Nostro Signore
Gesù Cristo, e così sono migliorata
a poco a poco, finché adesso sono
sana unicamente per grazia di Dio.
Anche mio marito non prende più
bevande alcoliche, e si dà da fare
per me e per i nostri figli, tutto perché le Sorelle ci hanno aiutato sotto
ogni aspetto, e ci siamo resi conto
che Dio è stato grande con noi.
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S.O.S. ai giovani
“Cari giovani,
la Chiesa si aspetta molto da voi
e dalla vostra generositá.
Non perdete coraggio e puntate in alto”.
(Papa Francesco. Tweet lanciato su @Pontifex 28/5/2013)
Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
tu puoi realizzare questo ideale,
con una vita di profonda orazione
e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli
che soffrono tutti i tipi di emarginazione.
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DALLE NOSTRE CASE
cronaca del movimento
Apostolato in Germania
e in Polonia
Germania
I Fratelli Rafael e Carlos e il P. Urs
hanno partecipato, dal 14 al 18 agosto,
al “Prayerfestival” di Marienfried in
Germania. Questo incontro di giovani tedeschi è organizzato ogni
anno dal gruppo carismatico “Gioventù 2000”. Vi hanno partecipato
circa 1.400 giovani. Il programma
dei quattro giorni è stato pensato
bene: celebrazione della Santa Messa, conferenze di buona qualità dottrinale, gruppi di lavoro su diversi
temi, adorazione perpetua, testimonianze e... molte confessioni. C’è sta-
to un bel numero di sacerdoti di varie
diocesi e congregazioni che hanno
partecipato all’incontro per assicurare e facilitare l’accesso al sacramento
della Penitenza e Riconciliazione. Un
gruppo di giovani accompagnava
le celebrazioni con buoni canti e con
musica strumentale, attrattivi per i
giovani. Tutto si è svolto sotto grandi tende. Il Padre Urs e i due Fratelli,
insieme con rappresentanti di altri
Movimenti, Ordini e Congregazioni,
hanno partecipato per dare testimonianza della vita, del lavoro e del carisma del Movimento, specialmente
attraverso i contatti personali, un
gruppo di lavoro sul tema della
missione e uno stand con materia-
P. Urs Zanoni, msp in Germania, mentre informa e fa conoscere il lavoro
e il carisma dei Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo
25
P. Agustin Delouvroy, msp ha partecipato
al pellegrinaggio al Santuario mariano
di Jasna Gora in Polonia
le pubblicitario. Una delle Messe
è stata presieduta dal Cardinal Joseph Cordes e un’altra dal vescovo
ausiliare di Augusta (Augsburg),
Florian Wörner.
Polonia
Il nostro Padre Agustín Delouvroy,
msp, l’estate scorsa, è stato in Polonia per farvi risuonare tra i giovani
la voce dei poveri che serviamo e
per parlare loro del Cuore di Cristo,
che non dimentica un solo povero
e che invita tutti i cristiani a servirli nella propria vita quotidiana. La
visita è incominciata con l’arrivo
all’abbazia di Tyniec, che già da vari
anni appoggia il nostro Movimento
molto generosamente. I monaci e in
particolare il Padre Andrzej Haase
(anche con la collaborazione del signor Wojciech, oblato benedettino di
Tyniec) hanno organizzato gli incon26
tri. In ogni luogo l’accoglienza è stata
molto cordiale, cosa che testimonia il
cuore universale dei cattolici polacchi e il loro amore alla missione della
Chiesa. Nella città di Toruń ci hanno
ricevuto in una parrocchia del centro, e il parroco ci ha invitato a parlare della missione e del nostro carisma
in tutte le Messe della domenica. Alla
fine della giornata in questa parrocchia abbiamo visitato, in compagnia
del parroco, gli studi di Radio Maria
in Polonia, la stazione radiotelevisiva
gestita dai Redentoristi. Poi abbiamo
accompagnato i gruppi (soprattutto
di giovani) delle diocesi di Pelplin e
di Torunque che andavano in pellegrinaggio a piedi, come ogni anno,
al Santuario mariano de Jasną Góra.
Di giorno in giorno cambiavamo
di gruppo, in modo che, arrivato il
sabato, avevamo condiviso il cammino con una dozzina di gruppi. In
ognuno di essi ci invitavano a dare
una testimonianza sulla nostra vita
e sulla nostra missione. E questo lo
facevamo mentre si camminava. Al
termine di questo pellegrinaggio,
prima di tornare nel monastero di
Tyniec, siamo andati a visitare un
sacerdote, vecchio missionario nella
Repubblica Democratica del Congo.
Poi siamo andati nella parrocchia di
Radomsko, diocesi di Czestochowa.
Anche lì l’accoglienza è stata molto
cordiale da parte del parroco e degli altri sacerdoti del posto. In tutte
le Messe della domenica abbiamo
potuto parlare ai fedeli riguardo al
lavoro missionario e al carisma del
Movimento.
vita cristiana più coerente e missionaria.
Giovani di diversi paesi che si sono
ritrovati nel Seminario di Ajofrin-Toledo
(Spagna) per condividere la vita
comunitaria, insieme ai Seminaristi
Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo
Campus estivo ad Ajofrín
Dal 4 al 25 agosto 2013 nel nostro
seminario di Ajofrín s’è svolto l’ormai tradizionale campus estivo con
la partecipazione di 11 giovani dai
14 ai 22 anni d’età: 6 ungheresi, 2 inglesi, 2 spagnoli e 1 francese. Questi
giovani hanno condiviso durante
tre settimane la nostra vita comunitaria, la nostra liturgia (santa Messa,
adorazione eucaristica, recita del
santo Rosario e delle Lodi, Vespri
e Compieta) e altre attività (lavoro
manuale, sport, catechesi, lavori di
gruppo, passeggiate). La formazione di quest’anno era centrata sul
tema dell’attività missionaria (missione ad gentes) della Chiesa e di
ogni cristiano. Grazie a Dio, tutto si
è svolto in modo soddisfacente, e i
giovani sono tornati a casa arricchiti
da questa esperienza “missionaria”,
con il proposito di condurre una
Nuove Promesse nel nostro Seminario di Ajofrín
Lo scorso 12 ottobre, festa della Vergine del Pilar, nel nostro Seminario di Ajofrín è stato il giorno delle
prime Promesse temporali da parte
di tre dei nostri seminaristi: Carlos
Jiménez (colombiano), Mario Totic
(croato) e Juan Carlos Coutiño (messicano).
Ordinazione Sacerdotale e Diaconale
L’8 dicembre 2013, festa dell’Immacolata Concezione, Maria Santissima ha voluto fare al nostro
Movimento il dono di nuove Ordinazioni. Il diacono Mathias Brand,
tedesco, è stato ordinato sacerdote.
Fratelli che hanno fatto il loro ingresso
nel Seminario di Ajofrin-Toledo (Spagna),
per essere Sacerdoti Missionari Servi dei
poveri Terzo Mondo
27
narista italiano Paolo Giandinoto,
originario di Vittoria (Ragusa), è
stato ordinato Diacono. Paolo continuerà ad appoggiare il Padre Giuseppe Cardamone nel nostro Seminario di Ajofrin.
P. Mathias Brand, msp (tedesco), benedice
in uno dei villaggi della Alta Cordigliera
delle Ande nei pressi di Cuzco.
Dopo un breve soggiorno nella casa
paterna, tornerà in Perù, dove continuerà come responsabile del Seminario Minore “San Luigi Gonzaga”,
che si trova nella Città dei Ragazzi
di Andahuaylillas (Cuzco). Il semi-
IMPORTANTE: Cari amici, siamo
coscienti che, purtroppo, le notizie che
vi offriamo in queste pagine di Cronaca
dalle nostre Case sono spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere
i dati, redigere la Cronaca, tradurla in
varie lingue, farla stampare e poi distribuirla sono molto lunghi, come voi
potete ben immaginare, e fanno sì che
questo problema sia di difficile soluzione. Per avere informazioni più attuali,
vi suggeriamo di consultare la Cronaca
NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm.com.
Se volete ricevere direttamente la
NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail.
Fratel Paolo Giandinoto (italiano), con i bambini della Casa San Tarcisio dei Missionari
Servi dei Poveri Terzo Mondo (Andahuaylillas – Perù)
28
29
COME POSSO
AIUTARE I POVERI?
Puoi aiutarli:
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Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici
e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che
puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di
sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito.
Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà
al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del
Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri.
Inviandoci intenzioni di Messe.
Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè:
· Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000
pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro).
· Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro).
· Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro).
· Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei
Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro).
· Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro).
· Sostenere le attività giornaliere nelle nostre missioni sull’Alta
Cordigliera (100 Euro).
Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani.
Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
DAL MONDO
Nel Perú ci sono 3,6 milioni di persone
povere “invisibili”
“Secondo una ricerca dell’Università del Pacifico, l’indice di
povertà è del 39,9%, mentre il Governo sostiene che è solamente del 27,9%.
A seconda della lente con cui la si guardi, la povertà nel Perù
può essere maggiore o minore. Se la si misura in termini di
povertà monetaria (entrate di S/.272 al mese per persona), il
27,8% è povero (8,3 milioni di persone). Tuttavia, se la si misura tenendo conto delle privazioni sofferte e del limitato accesso ai servizi (povertà multifunzionale), è povero il 39,9%,
corrispondente a 11,9 milioni di peruviani.
Nell’area rurale, il tasso di povertà secondo il metodo multifunzionale è dell’81% contro solo un 25% della popolazione
urbana.
Non è però questa la cosa più grave. Secondo il direttore del
Master in Gestione degli Investimenti Sociali dell’Università
del Pacifico, Enrique Vásquez, lo Stato disegna le sue politiche per aiutare 8,3 milioni di poveri in termini monetari. Con
questo sistema – aggiunge – 3,6 milioni “sono invisibili per
lo Stato” o non sono aiutati in quei programmi di lotta contro la povertà, nonostante il fatto che non hanno servizi di sanità, di elettricità e di acqua potabile, usano carbone o legna,
e il capofamiglia ha fatto solo le Elementari o meno ancora.
La mancanza di aiuto per questo gruppo di poveri non incluso nei programmi sociali può spiegare l’origine dell’aumento
di conflitti nelle regioni periferiche del paese, nonostante che
l’economia sia cresciuta”.
(Estratto di un articolo di Álvaro Gastañaduí Ramírez
su “El Comercio”, quotidiano peruviano
di circolazione nazionale, del 27 luglio 2012)
31
I nostri amici ci scrivono
Caro Padre,
i ritiri e gli incontri a cui partecipiamo annualmente ci lasciano contenti e pieni di gioia, per l’amore che praticate verso il prossimo,
dando un prezioso esempio cristiano, soprattutto nell’insegnare e
nell’evangelizzare per far conoscere Dio nostro Signore e amarlo.
Questo è un seme preziosissimo per tutti.
Di tutto cuore vi ringraziamo moltissimo per questo bel lavoro che
fate. Che la Santissima Trinità vi benedica in abbondanza. Grazie
per le vostre preghiere.
Ci accomiatiamo con affettuosi saluti a Lei e a tutta la sua
Congregazione, augurandole un Felice e Prospero Anno Nuovo,
con salute, gioie, pace e benedizioni.
Una famiglia di amici dalla Svizzera
zå
Desidero, con la presente, ringraziare per avere ricevuto la “News
letter”, testimonianza delle attività delle vostre comunità. Ho voluto pregare e ringraziare il Signore per la vostra missione in Perù
a favore di tanti bambini e di tante famiglie povere. Sicuramente il
Signore, ricco di amore e misericordia, benedice tutti voi, ricordandoci: “ ... chi avrà dato un solo bicchier+e d’acqua a uno di questi fratelli,
lo ha dato a me”. Ultimamente le mie sofferenze sono aumentate, per
la mia malattia, e pregando per voi offro tutto al Signore, anche per
essere più intimamente unito a tutti voi e ai miei cari fratelli del
Perù che porto nel mio cuore.
Vi chiedo, altresì, il ricordo nelle vostre preghiere perché possa essere sempre fedele, nel sacrificio e nell’offerta della mia vita. In comunione di spirito e di preghiera, devotamente...
Un carissimo amico dal suo letto di sofferenza
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Pia opera Santa Maria
Madre dei Poveri del Terzo Mondo
L'iscrizione può essere per un anno o perpetua:
OFFERTE
Per un Anno: 25,00 Euro
A perpetuità: 155,00 Euro
Al benefattore che lo desideri si invia
un attestato dell'impegno assunto.
Le offerte per l'iscrizione alla
"Pia Opera Santa Maria
Madre dei Poveri"
non devono essere considerate
una paga della Santa Messa,
ma unicamente un aiuto economico
ed un sostegno morale ai
missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Cuzco - Perù
Sono moltissime le persone che, per
dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come
defunti, li raccomandano, in salvo da
ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della
sua santissima Madre. Per ottenere
questo, sanno che la celebrazione del
santo sacrificio della Messa applicata
secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per
tutti gli iscritti alla "Pia Opera Santa
Maria Madre dei Poveri", ogni giorno
dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris
Mundi (I Missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo) si celebrano due
sante Messe: una per i vivi, e un'altra
per i defunti.
Carissimi amici, anche quest’anno, a Dio piacendo, il Movimento dei Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo si arricchirà di nuovi sacerdoti.
Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i
piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi
anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior
numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo
della S. Eucarestia.
Ringraziamo di vero cuore
coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato
20 Euro per ogni stipendio
di S. Messa.
33
Ci sono varie modalità per appoggiare
il nostro servizio missionario:
1) C/C Postale 57689200
intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus
2) Bancoposta on line: I correntisti del servizio “Banco posta on line” possono versare le offerte direttamente sul conto corrente Intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Le coordinate postali sono le seguenti IT89V0760101600000057689200
3) Bonifico bancario:
Intestato a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
Banca Intesa San Paolo Filiale di Casalmaiocco
Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate bancarie:
CODICE IBAN: IT 22 E 03069 73870 100000002098
CODICE BIC: BCITITMM
(vi invitiamo a precisare il vostro nome, indirizzo nello spazio della causale del versamento, altrimenti l’offerta ci perviene come anonima)
4) Assegno “non trasferibile”
Intestato a: Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo Onlus. Spedire in busta chiusa a: Missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo - Onlus - Casella Postale 220 - 26900 Lodi - Italia
5)Con carta di credito via internet
Entrando nella nostra pagina web www.msptm.com
AGEVOLAZIONI FISCALI:
L’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Pertanto, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs
4/12/1997 n. 460, con modifiche apportate dal D.Lgs 14/3/2005 n. 35, convertito
in legge n. 80 del 14/5/2005, ogni donazione a suo favore, ai fini fiscali;
- per le persone fisiche è spesa detraibile dalle imposte entro il limite
di € 2.066,00 di donazione.
- Per le imprese (di persone, di capitale e cooperative), è onere deducibile
dal reddito sino all’importo di € 2.066,00 o del 2% del reddito imponibile
dell’impresa donante.
- La ricevuta deve essere conservata ai fini fiscali per i successivi cinque anni.
L’offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno puó essere quindi
indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi (modello
unico o 730) da presentare l’anno seguente.
La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente
gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un benefattore
che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla diffusione del Regno
di Dio. Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre
pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo.
34
il 5 X 1000
è un altro aiuto concreto
per i poveri:
Al momento della dichiarazione dei redditi
indica con chiarezza il nostro codice fiscale:
97056610153
Per contattarci:
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OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI
“Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”
Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla
contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il
medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore.
OPUS CHRISTI
SALVATORIS MUNDI
Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione
più profonda, con le caratteristiche della vita
comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione.
GRUPPI D’APPOGGIO
DEL MOVIMENTO
Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri
sono considerati SOCI.
OBLATI
Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure
tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio
nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Missionari
Servi dei
Poveri del
Terzo Mondo
COLLABORATORI
Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri.
Gli interessati scrivano a:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO
Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
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