C O N S U LTA REGIONALE LOMBARDA DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Linee guida per la redazione di bandi di concorso di architettura C O N S U LTA REGIONALE LOMBARDA DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI 20121 milano - via solferino, 19 tel 02 29.00.21.74 - fax 02 63.61.89.03 email: [email protected] concorso di idee e di progettazione a 1 e 2 fasi Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo Passaggio Canonici Lateranensi 1 – 24121 BG tel. 035/219705-238622 fax 035/220346 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Mantova via XX Settembre 31 – 46100 MN tel. 0376/328087 fax 0376/360904 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Brescia via delle Grazie 6 – 25122 BS tel. 030/3751883 fax 030/3751874 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Milano via Solferino 19 – 20121 MI tel. 02/625341 fax 02/62534209 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Como via Volta 54 – 22100 CO tel. 031/269800 fax 031/262344 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Pavia p.zza Dante 3 – 27100 PV tel. 0382/27287 fax 0382/20979 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Cremona via Palestro 66 – 26100 CR tel. 0372/535422 fax 0372/457934 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Sondrio via Pergole 8 – 23100 SO tel./fax 0342/514864 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Lecco via Roma 28 – 23900 LC tel. 0341/287130 fax 0341/287034 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Varese via Gradisca 4 –21100 VA tel. 0332/812601 fax 0332/265153 e-mail: [email protected] Ordine degli Architetti della Provincia di Lodi via Tiziano Zalli 5 - 26900 LO tel. 0371/430643 fax 0371/432296 e-mail: [email protected] Ringraziamo il coordinatore della Commissione Osservatorio LL.PP. della Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti, arch. Giovanni Cavalleri, i delegati degli Ordini Provinciali della Lombardia, architetti Lorenzo Agnes, Gianni Bombonati, Massimiliano Carrapa, Valeria Cosmelli, Fernando De Francesco, Marco Engel, Sergio Fumagalli, Salvatore Lo Buglio, Paolo Maggi, Roberto Nalli, Riccardo Papa, Michele Pierpaoli, Vincenzo Puglielli, Giuseppe Sgrò, Paolo Tacci, Alberto Vercesi, i rappresentanti della Commissione LL.PP. del Consiglio Nazionale Architetti, architetti Sergio Basile, Vittorio Brunetti, Piero De Amicis, Nicola Elia, Massimo Gallione, Gianfranco Pizzolato, i redattori architetti Doris Caramia, Chiara Cortesi e Rita Rijillo e tutti coloro che hanno contribuito alla pubblicazione di questo documento. Le “Linee guida” che presentiamo in questo fascicolo sono il frutto di un attento lavoro di interpretazione e confronto tra le tendenze europee, le disposizioni normative nazionali e i documenti prodotti dagli organismi professionali e dalle associazioni culturali per la redazione dei bandi e per la gestione dei concorsi di architettura. Riteniamo infatti che il concorso di architettura rappresenti non solo un momento di crescita della cultura collettiva sui temi dell’architettura e della trasformazione delle realtà urbane e territoriali, ma anche l’occasione migliore per individuare e scegliere i progettisti, stimolando al tempo stesso la committenza verso un ruolo attivo nella ricerca del miglioramento della qualità degli interventi pubblici. Con questa pubblicazione abbiamo inteso offrire alle Amministrazioni locali e agli Enti Banditori addetti alla programmazione e al coordinamento, uno strumento aggiornato di supporto organizzativo e di consulenza operativa. Contiene indicazioni univoche e allo stesso tempo flessibili per potersi adattare alle specifiche situazioni a cui devono applicarsi. È organizzato in forma semplice tramite “linee guida” che accompagnano alla formulazione di un articolato di Bando e la successione delle operazioni concorsuali. Costituisce il primo contributo alla costruzione di un nuovo rapporto fra gli Ordini professionali e gli Enti Banditori, che auspichiamo improntato ad una sempre più stretta collaborazione. Gli Ordini degli Architetti delle Province Lombarde sono disponibili ad offrire consulenza e supporto agli Enti Banditori tanto nella fase di stesura dei bandi che in quella successiva di adozione di adeguate procedure di scelta dei progetti e dei progettisti. Il Presidente della Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti Arch. Emiliano Campari Sommario Art. 1 Disposizioni generali 1.1 Principi 8 1.2 Scopi ed obiettivi 8 1.3 Garanzie per l’equità del giudizio 8 Art. 2 Livello e Pubblicizzazione dei concorsi 2.1 Livello e Pubblicizzazione 9 Art. 3 Tipi di concorso 3.1 Concorso di idee 10 3.2 Concorso di progettazione 10 4.6 Incompatibilità 16 4.7 Iscrizioni al concorso 16 4.8 Termini di consegna degli elaborati 16 4.9 Richieste di chiarimenti 17 4.10 Documentazione consegnata ai partecipanti 17 4.11 Forma di partecipazione 18 4.12 Modalità di presentazione 18 4.13 Comunicazioni ai partecipanti 18 4.14 Esposizione degli elaborati 18 4.15 Proprietà dei progetti 19 4.16 Osservazioni al bando e richieste di modifica 19 4.17 Ricorsi 19 Art. 5 Art. 4 Svolgimento dei concorsi 5.1 Esiti del concorso Concorso di idee 20 4.1 Preparazione del concorso 11 5.1.1 Premi e loro congruenza 20 4.2 Bando 11 5.2 20 4.3 Programmatore 12 4.4 Svolgimento del concorso di idee 12 5.2.1 Incarico professionale 5.2.2 Premi e loro congruenza 5.2.3 Continuità dei soggetti 4.4.1 4.4.2 4.4.3 4.4.4 Partecipazione Fasi del concorso Elaborati Giuria 12 13 13 13 Concorso di progettazione Allegato 1 Tipi e classi di concorsi 4.5 4.5.1 4.5.2 4.5.3 4.5.4 Concorso di progettazione Partecipazione Fasi del concorso Elaborati Giuria 20 20 21 22 15 15 15 15 15 Allegato 2 Il Programmatore del concorso 26 Riferimenti bibliografici 28 Art. 1 Disposizioni generali 1.1 Principi I concorsi sono procedure finalizzate ad ottenere proposte progettuali riferite ad un tema circoscritto, da sottoporre al vaglio oggettivo di una commissione giudicatrice, finalizzate alla realizzazione delle opere. Permettono, tramite il confronto di molteplici proposte, la visualizzazione da parte della committenza di più soluzioni possibili e rendono più facile una scelta di qualità. Sono uno strumento corretto per la trasformazione del territorio e la diffusione della cultura architettonica. Sono di garanzia per le pari opportunità e facilitano l’inserimento dei giovani professionisti nel mondo del lavoro. 1.2 Scopi ed obiettivi Art. 2 Livello e Pubblicizzazione dei concorsi 2.1 Livello e Pubblicizzazione Il livello del Concorso è legato alla direttiva europea 92/50 recepita dal D.Lgs. 157/95. Sopra la soglia di 200.000 euro (valore dell’onorario presunto dell’incarico professionale) il concorso sarà considerato “europeo”. Sotto la soglia di 200.000 euro il concorso potrà essere considerato “nazionale”. A seconda del livello, sopra soglia o sotto soglia, varia quindi il modo di pubblicizzazione del concorso. Per i Concorsi sopra soglia, con onorario presunto superiore ai 200.000 euro, la pubblicizzazione deve avvenire tramite l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Unione Europea, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e due dei principali quotidiani a diffusione regionale. Per i Concorsi sotto soglia, con onorario presunto inferiore ai 200.000 euro, la pubblicizzazione deve avvenire tramite la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e due dei principali quotidiani a diffusione regionale. La procedura concorsuale è finalizzata allo studio di diverse soluzioni progettuali attraverso la formulazione di proposte alternative. I concorsi hanno lo scopo di conseguire il più ampio ventaglio di soluzioni, al fine di raggiungere un risultato di alta qualità. Si specifica che per avere la dicitura concorso internazionale, ovvero aperto ad architetti non solo dell’Unione Europea è necessario definire il concorso con l’U.I.A. L’Ente Banditore deve chiarire in modo esauriente i problemi essenziali di una determinata opera e ottenere, attraverso una scelta oculata, la soluzione progettuale più appropriata. N.B. - Si raccomanda la pubblicizzazione dei bandi sui siti telematici di riferimento, per garantire un maggior livello di diffusione. Ai partecipanti deve essere garantito un giudizio imparziale sul lavoro svolto e la possibilità di ottenere un incarico grazie alla qualità della loro prestazione. 1.3 Garanzie per l’equità del giudizio I concorsi devono essere predisposti in modo tale da riservare ai concorrenti la massima equità di trattamento e garantire un esame obiettivo dei lavori presentati. La partecipazione al concorso regolarmente bandito deve essere garantita a tutti gli aspiranti in possesso dei requisiti prescritti. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 9 Art. 3 Tipi di concorso Art. 4 Svolgimento dei concorsi In base alle finalità si distinguono concorsi di idee e concorsi di progettazione. 4.1 Nell’allegato 1 sono evidenziate altre forme concorsuali che possono essere adottate dagli Enti Banditori in caso di necessità specifiche. 3.1 Preparazione del concorso L’Ente Banditore è il referente legale del concorso. Stabilisce la composizione della Giuria e ne nomina i componenti ed i loro sostituti, gli eventuali preesaminatori, il programmatore ed il segretario. Deve fissare chiaramente nel bando il livello e gli obiettivi del concorso e l’importo di spesa presunto per la realizzazione dell’opera. Concorso di idee Ha come finalità l’acquisizione di proposte generali da parte dell’Ente Banditore, pubblico o privato, per soddisfare esigenze non perfettamente definite relativamente al tema di concorso, al fine di poter orientare le scelte successive. L’Ente Banditore dovrebbe avvalersi della consulenza degli Ordini Professionali che esaminano il bando e formulano osservazioni. L’Ente Banditore deve stabilire con precisione : Si configura come “studio di fattibilità” in quanto fase iniziale del progetto. - tema ed obiettivi del concorso È particolarmente indicato per la formulazione di impostazioni di fondo in campo territoriale, urbanistico ed architettonico o per avviare successivi approfondimenti. - vincoli (urbanistici, ambientali, di altra natura) - modalità di partecipazione ed incompatibilità Di norma non produce incarico professionale anche se va tutelata “l’idea” e coinvolto il progettista vincitore in caso di utilizzo futuro anche parziale delle proposte da questo formulate. - la documentazione di base del concorso - gli elaborati richiesti È strumento utile per definire il tema di un successivo concorso di progettazione. Si conclude con un vincitore o con una rosa di segnalati e con assegnazione di premi. - la composizione della Giuria - i premi 3.2 Concorso di progettazione 4.2 Il concorso di progettazione viene redatto in base ad un programma di intervento ben definito in vista della sua successiva realizzazione e dotato di sicuro e deliberato finanziamento. L’Ente Banditore lo adotta solo se vuole realizzare l’opera (completa, parziale o per stralci successivi). Si configura, quindi, come una vera e propria modalità per l’affidamento dell’incarico per una progettazione definitiva ed esecutiva. Può svolgersi in una o due fasi successive. Di norma nella seconda fase si identifica un progetto vincitore scelto tra una rosa di progetti (non meno di cinque) selezionati nella prima fase. Bando Deve sempre contenere: - l’identificazione dell’ente banditore - l’indicazione del referente responsabile (responsabile del procedimento e/o segretario del concorso) - il tipo di concorso - i criteri generali della valutazione delle proposte - i requisiti richiesti ai partecipanti consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 11 - la composizione della giuria - la composizione e i compiti dell’eventuale commissione di pre istruttoria - le incompatibilità - il calendario del concorso - gli elaborati richiesti, le modalità di consegna e di presentazione degli stessi - l’esito e i premi - l’indicazione dei costi presunti per la realizzazione dell’intervento nel caso di un concorso di progettazione - le modalità di pubblicizzazione dei risultati 4.3 Programmatore Nell’allegato 2 sono descritti i compiti del Programmatore Il Programmatore del concorso collabora con l’Ente Banditore nella preparazione della competizione definendone obiettivi, tema e lay-out funzionali. Stabilisce la documentazione che dovrà essere fornita dall’Ente Banditore nonché numero e caratteristiche degli elaborati che andranno presentati dai concorrenti. Il Programmatore segue tutto l’iter concorsuale e non può ottenere nessun incarico di progettazione inerente all’oggetto del concorso. È preferibilmente un Architetto o Ingegnere, incaricato dall’Ente Banditore, interno o esterno ad esso. 4.4 Svolgimento del concorso di idee 4.4.1 Partecipazione La partecipazione è aperta a tutti i soggetti che ne abbiano titolo e competenza in base alle rispettive leggi comunitarie e nazionali. Avviene in forma anonima. 4.4.2 Fasi del concorso Il concorso di idee si svolge in una sola fase. 4.4.3 Elaborati In merito al materiale e agli elaborati che i partecipanti devono consegnare, devono essere definiti quantità, dimensioni e contenuti degli elaborati richiesti. Nel concorso di idee il numero delle tavole deve essere contenuto e calibrato sull’entità del premio. È consueto chiedere una tavola A0 o due tavole A1 con la relativa relazione esplicativa e comunque non più di due o tre elaborati. 4.4.4 Giuria Con riferimento alle recenti disposizioni di legge nazionale (vd. Art. 55 del Regolamento dei Lavori Pubblici in applicazione della legge 109/94 e s.m.i.) la Giuria è composta in maggioranza da membri tecnici e questi comunque devono essere in numero non inferiore a tre. I nominativi dei giurati e dei loro supplenti devono essere di norma indicati nel bando come previsto dall’allegato VI del D.Lgs 157/95. All’atto dell’accettazione della nomina, il giurato dichiara espressamente di accettare il bando nella sua completa formulazione. La Giuria può essere assistita, per il controllo della conformità dei documenti, dal Programmatore o dalla segreteria concorsuale che verificherà, dopo il termine ultimo per la consegna degli elaborati, che il materiale risulti pervenuto nei modi fissati dal bando e che gli elaborati siano effettivamente conformi a quelli richiesti. La Giuria opera secondo le seguenti modalità e procedure: a. le sedute sono valide con la presenza di tutti i membri. In caso di impossibilità a presenziare di un membro effettivo, esso sarà sostituito dal rispettivo membro supplente; b. all’inizio della prima seduta, la Giuria nomina il presidente, scelto fra i componenti; successivamente procede ad una fase istruttoria per verificare l’integrità e conformità dei plichi; c. la Giuria assume le proprie decisioni a maggioranza semplice. Non è ammessa l’astensione; consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 13 d. i giudizi sono espressi sulla base dei criteri possibilmente resi noti nel bando specificandoli con apposita motivazione prima dell’apertura dei plichi; 4.5 e. la Giuria deve concludere i propri lavori entro i termini indicati dal bando (di norma 30 giorni dalla data di consegna degli elaborati). Al termine del giudizio stabilisce con apposito verbale la graduatoria di tutti i partecipanti, eventualmente divisi per fasce di merito, e individua il progetto vincitore o una rosa di progetti, con riferimento ai premi o ai rimborsi stabiliti dal bando; 4.5.1 Partecipazione Nel caso di procedura aperta la partecipazione è possibile a tutti i soggetti che ne abbiano titolo e competenza in base alle rispettive leggi comunitarie internazionali. f. non sono ammessi ex equo per il primo premio. La Giuria, oltre a premi e segnalazioni previste dal bando, può decidere all’unanimità di attribuire delle menzioni speciali ai concorrenti. Solo per gravi e giustificati motivi, la Giuria all’unanimità potrà non individuare un vincitore o non assegnare uno o più premi. In tal caso essa stabilirà l’assegnazione di una somma per rimborsi spese pari all’ammontare del monte premi non assegnato, da dividere in parti uguali, fra i progetti ritenuti meritevoli di particolari riconoscimenti; g. al termine del giudizio, dopo la sua verbalizzazione, la Giuria apre le buste con i nominativi e la documentazione richiesta dal bando, verificandone la rispondenza alle norme del bando stesso, nonché le eventuali incompatibilità alla partecipazione; h. in caso di esclusione di un concorrente non è automatico il subentro del concorrente che segue in graduatoria. La Giuria può decidere l’eventuale subentro solo all’unanimità; i. la Giuria comunica l’esito del concorso all’Ente Banditore che, fatti propri i risultati, li proclama pubblicamente, trasmettendo l’esito del concorso a tutti i partecipanti e agli Ordini Professionali competenti per territorio. L’Ente Banditore deve inoltre pubblicizzare l’elenco dei partecipanti e la relazione finale. Concorso di progettazione Nel caso di procedura ristretta la rosa dei partecipanti è individuata conseguentemente all’esame dei curricula ovvero tramite invito diretto. Si suggerisce un numero minimo di almeno 5 partecipanti. 4.5.2 Fasi del concorso Il concorso di progettazione può svolgersi in una o in due fasi (o gradi). Se il concorso è a una fase si conclude con la scelta di un progetto. Se il concorso è a due fasi, la prima si conclude con una rosa di selezionati, che, classificati a pari merito, passano alla seconda fase. La seconda fase dovrà prevedere l’approfondimento delle proposte presentate nella prima fase e si conclude con la scelta di un progetto vincitore. La prima fase del concorso prevede di norma la forma anonima. 4.5.3 Elaborati Devono essere definiti quantità, dimensioni e contenuti degli elaborati richiesti. Di norma il livello di approfondimento richiesto dovrà essere confrontabile con quello di un “progetto preliminare”. In caso di concorso in due fasi, gli elaborati richiesti per la prima fase non dovranno eccedere quelli richiesti per il concorso di idee. Ove fosse richiesta la consegna di un modello tridimensionale, sia esso materiale o virtuale, l’ammontare del premio dovrà essere commisurato al maggior costo che verrà sostenuto dai concorrenti. 4.5.4 Giuria La formazione, i compiti e le modalità di lavoro della Giuria sono state esplicitate al punto 4.4.4. Nel caso del concorso in due fasi, la Giuria, senza modifiche nei suoi componenti, prosegue il proprio lavoro nella seconda fase. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 15 4.6 Le incompatibilità 4.8 Le incompatibilità devono essere esplicitate nel bando in modo chiaro, avendo quale riferimento il principio di impossibilità alla partecipazione ad un concorso per tutti coloro che in qualsiasi modo o momento avessero collaborato alla definizione dello stesso o comunque fossero intervenuti responsabilmente nella sua gestione operativa. Per i concorsi ad unica fase o per la prima fase dei concorsi a due fasi, i termini di consegna degli elaborati devono essere rapportati alle richieste del bando e di norma non possono essere inferiori a 90 giorni dalla data della pubblicazione ufficiale. I termini per l’eventuale seconda fase non potranno essere inferiori a 30 giorni dalla data di invito ai prescelti della prima fase. In particolare non possono partecipare al concorso: Le proroghe non sono ammesse, se non in presenza di gravi impedimenti al rispetto del calendario. Il provvedimento di proroga è pubblicato e divulgato con le stesse modalità del bando di concorso, con un congruo anticipo e comunque deve essere pubblicato prima che sia decorsa la metà del tempo originariamente stabilito dal bando per la presentazione degli elaborati. - i componenti la Giuria e i loro coniugi e i parenti fino al 3° grado incluso; - gli amministratori in carica ed i Consiglieri dell’Ente Banditore, e, limitatamente ai concorsi relativi ad opere ricadenti nella loro circoscrizione, i consiglieri di zona o di circoscrizione. L’impedimento è esteso ai loro coniugi e parenti fino al 3° grado incluso; - i dipendenti a tempo pieno e i dipendenti a tempo parziale dell’Ente Banditore, nonché coloro che abbiano qualsiasi rapporto continuativo e notorio di lavoro e/o collaborazione con uno o più membri della giuria. 4.7 Termini di consegna degli elaborati 4.9 Richieste di chiarimenti Le richieste devono essere scritte e inviate entro i 15 giorni precedenti la data di consegna degli elaborati; le risposte da parte dell’Ente Banditore saranno cumulative, inviate a tutti coloro che partecipano al bando e messe a disposizione della Giuria. Iscrizioni al concorso Alla luce della direttiva europea 92/50, nell’ambito del territorio europeo non dovrebbero essere poste limitazioni alla partecipazione, prima della data di consegna degli elaborati. Al fine di favorire la più ampia partecipazione al concorso, è auspicabile che il termine della presentazione della domanda di iscrizione sia il più prossimo possibile a quello della consegna degli elaborati. La quota di iscrizione, proporzionata al materiale documentario consegnato ai partecipanti, non può essere di importo tale da costituire discriminazione alla partecipazione. 4.10 Documentazione consegnata ai partecipanti La documentazione dovrà essere chiara, esauriente e relativa a tutti gli aspetti che possono condizionare la proposta progettuale. Gli elaborati grafici facenti parte della documentazione dovranno essere in scala adeguata, di norma la stessa scala richiesta per gli elaborati di concorso. È opportuno il ricorso a procedure informatizzate. L’elenco delle esigenze e dei requisiti ai quali il concorrente deve rispondere, deve essere completo e circostanziato. Il riferimento a leggi e/o normative deve essere preciso e corredato dalle informazioni necessarie al reperimento dei testi o delle prescrizioni necessarie alla progettazione. Vanno definiti con termini non ambigui i vincoli non derogabili evidenziando quelli che, con adeguata motivazione, possono essere superati. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 17 4.11 Forma di partecipazione La partecipazione dovrà essere anonima, intendendo con tale termine l’assenza di qualsiasi indicazione di riconoscibilità. Gli elaborati di concorso verranno contrassegnati, a cura della Segreteria del Concorso, con un numero di identificazione. 4.12 Modalità di presentazione Ogni concorrente presenta un plico contenente: a. una busta chiusa, non trasparente, con la documentazione di tipo amministrativo atta a dimostrare il possesso dei requisiti per la partecipazione al concorso; b. gli elaborati richiesti dal bando. Il plico potrà essere consegnato a mano o per corriere alla Segreteria del Concorso entro il termine temporale fissato. Per i plichi spediti per posta farà fede il timbro postale di partenza e, in ogni caso, essi dovranno pervenire non oltre il decimo giorno dalla scadenza del concorso. I plichi spediti in ritardo o comunque non pervenuti entro la data prescritta anche se spediti entro i termini stabiliti, non potranno essere ammessi al concorso. 4.13 Comunicazioni ai partecipanti 4.15 Proprietà dei progetti Solo il progetto dichiarato vincitore del concorso al cui autore sarà affidato l’incarico professionale previsto dal bando rimarrà proprietà dell’Ente Banditore, dopo che questi avrà adempiuto ai propri obblighi nei riguardi del concorrente. Tutti gli altri progetti rimarranno di proprietà dei rispettivi autori. 4.16 Osservazioni al bando e richieste di modifica In base alla sentenza di Cassazione Civile Sezioni Unite n. 63/2 – del 22/06/1990, il testo del bando deve essere inviato per tempo all’Ordine Professionale territorialmente competente in modo che questo possa formulare osservazioni e richieste di eventuali modifiche in adempimento ai propri compiti istituzionali. 4.17 Ricorsi Ferma restando l’accettazione da parte dei concorrenti di tutte le clausole del Bando all’atto dell’iscrizione al Concorso, gli stessi e gli Ordini Professionali possono ricorrere contro le deliberazioni della Giuria o contro altri fatti ai sensi della normativa vigente. In generale i partecipanti sono tenuti all’attenta osservazione delle norme deontologiche codificate dai rispettivi Ordini Professionali. L’esito del concorso, in relazione a tutte le sue fasi, è reso pubblico e comunicato per iscritto a tutti gli iscritti concorrenti. 4.14 Esposizione degli elaborati Per motivi culturali e di trasparenza ed anche ai fini della valorizzazione del lavoro professionale dei concorrenti, sarà tenuta, a concorso ultimato e in termini adeguati, l’esposizione pubblica dei progetti presentati. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 19 Art. 5 Esiti del concorso 5.1 Concorso di idee 5.1.1 Premi e loro congruenza I premi dovranno essere adeguati all’importanza del concorso e alle richieste rivolte ai partecipanti. La Commissione Giudicatrice assegna i premi in base alla graduatoria finale. Tutta la somma di denaro deve essere ripartita tra premi e segnalazioni. Se, in via eccezionale, non venisse assegnato alcun primo premio, la Giuria deve fornire una giusta motivazione in proposito. 5.2 5.2.3 Continuità dei soggetti Nel proseguimento delle fasi progettuali non è consentito l’inserimento nel concorso di soggetti che non abbiano partecipato alla fase precedente. Le eventuali integrazioni di competenze professionali specialistiche mediante l’associazione anche temporanea, con altri soggetti, devono essere denunciate, già nella documentazione prodotta per la prima fase del concorso. Concorso di progettazione 5.2.1 Incarico professionale Al vincitore, sia che venga espresso dalla unica fase del concorso, sia che venga nominato a seguito dell’espletamento delle due fasi, spetta oltre al premio previsto dal bando l’incarico dei livelli di progettazione necessari per pervenire all’appalto dell’opera. L’incarico sarà regolato da apposita convenzione, con riferimento alla tariffa professionale vigente. Qualora l’Ente Banditore non dovesse procedere al conferimento dell’incarico entro 18 mesi dalla proclamazione del vincitore, a quest’ultimo sarà dovuto un ulteriore compenso, almeno pari all’intero ammontare del premio già assegnato. 5.2.2 Premi e loro congruenza Sia per i concorsi in unica fase che in quelli a due fasi, si stabilisce l’ammontare del premio da assegnare al vincitore in misura non inferiore al 60% dell’importo presunto dei servizi necessari per la redazione del progetto preliminare calcolato sulla base delle vigenti tariffe professionali senza sconti. Una ulteriore somma compresa tra il 40% ed il 70% dell’importo presunto dei servizi necessari per la redazione del progetto preliminare sarà stanziata per i concorrenti ritenuti meritevoli, a titolo di rimborso. L’ammontare dei premi dovrà riferirsi a quanto contenuto nel Regolamento di applicazione della citata legge 109/94 e s.m.i. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 21 Allegato 1 Tipi e classi di concorsi Procedure dei concorsi La seconda distinzione è basata sulla procedura con la quale i concorsi sono organizzati e, in particolare, sul tipo di partecipazione richiesta. Si hanno così diverse possibili classi di concorsi delle quali elenchiamo, a titolo informativo, l e principali: La principale distinzione tra i concorsi di architettura dipende dalla loro finalità. Si hanno così due tipi di concorsi: concorsi di idee e concorsi di progettazione (art.3). A1 Concorso di idee Ha come finalità l’acquisizione da parte dell’Ente Banditore, pubblico o privato, di proposte generali per soddisfare esigenze non perfettamente definite relativamente al tema di concorso, al fine di poter orientare le scelte successive. B1 Il concorso aperto o concorso pubblico è una competizione, di progettazione o di idee, aperta a tutti i professionisti, senza restrizioni di sorta. Si configura come “studio di fattibilità” in quanto fase iniziale del progetto. È particolarmente indicato per la formulazione di impostazioni di fondo in campo territoriale, urbanistico ed architettonico o per avviare successivi approfondimenti. Di norma non produce incarico professionale anche se va tutelata “l’idea” e coinvolto il progettista vincitore in caso di utilizzo futuro anche parziale delle proposte da questo formulate. È strumento utile per definire il tema di un successivo concorso di progettazione. Si conclude con un vincitore o con una rosa di segnalati con assegnazione di premi. A2 Concorso di progettazione Il concorso di progettazione viene redatto in base ad un programma di intervento ben definito in vista della sua successiva realizzazione e dotato di sicuro e deliberato finanziamento. Concorso aperto o concorso pubblico B2 Concorso ristretto I concorsi ristretti sono delle competizioni precedute da una fase di “pre-qualifica”. Il committente redige un bando indirizzato ai professionisti interessati alla competizione e dotato di precise caratteristiche. Successivamente a tale bando, opportunamente pubblicizzato sui mezzi abilitati a ricevere annunci legali, i progettisti devono inviare il proprio curriculum, meglio un dossier delle proprie opere, che verrà valutato dal committente e dalla giuria, sulla base di una griglia di criteri stabiliti a priori. Tra i progettisti candidati alla partecipazione ne vengono scelti alcuni, generalmente da tre a dieci, che dovranno proporre le proprie idee partecipando al concorso vero e proprio. A tutti i partecipanti al concorso ristretto dovrà essere corrisposta una remunerazione. L’Ente Banditore lo adotta solo se vuole realizzare l’opera (completa, parziale o per stralci successivi). Si configura, quindi, come una vera e propria modalità per l’affidamento dell’incarico per una progettazione definitiva ed esecutiva. Può svolgersi in una o due fasi successive. Di norma la seconda fase produce la scelta di un progetto vincitore scelto tra una rosa di progetti (non meno di tre) selezionati nella prima fase. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 23 B4 Concorso a inviti Il concorso a inviti è un tipo particolare di concorso ristretto. Il committente, organizza una competizione tra progettisti di sua scelta, invitati esplicitamente a concorrere al fine di produrre una soluzione per il problema posto. Generalmente gli invitati sono da cinque a dieci e vengono tutti remunerati. C3 Concorso a più fasi In casi particolari, quando il Committente necessiti l’ottenimento, tramite concorso, di un progetto a scala dettagliata, è possibile organizzare concorsi a più fasi. “Passo dopo passo” viene assegnata la progettazione di approfondimento mediante competizioni sempre più specifiche e a prestazione dettagliata. In tale caso, dopo la seconda fase, tutti i concorrenti che partecipano alle fasi successive della competizione, vengono remunerati. Ulteriore distinzione è basata sulla organizzazione del concorso in una o due fasi. C1 Concorso a una fase Il concorso a una fase è più veloce nell’espletamento e più semplice nell’organizzazione. Il livello degli elaborati richiesti è variabile, si consiglia, tuttavia, di non superare due tavole formato A1 o una tavola formato A0. C2 Concorso a due fasi Il concorso a due fasi, ha il vantaggio di consentire a un gran numero di architetti di parteciparvi (la prima fase è sempre aperta) senza investire grandi risorse nell’elaborazione del progetto. Infatti, gli elaborati richiesti nella prima fase devono essere poco più che degli schizzi, delle soluzioni di massima in scala 1:500, eventualmente con particolari in scala 1:200. Da questi elaborati deve scaturire l’idea del progettista, sulla base della quale verrà operata la selezione che determinerà chi parteciperà alla seconda fase. Alla seconda fase partecipano un numero di progettisti variabile tra tre e dieci. A ognuno di essi viene riconosciuto un rimborso spese, mentre al vincitore viene corrisposto un vero e proprio premio. Il livello richiesto per gli elaborati della seconda fase è più approfondito e può arrivare a una definizione in scala 1:100. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 25 Allegato 2 Il Programmatore del concorso Onorario del Programmatore Il Programmatore del concorso collabora con l’Ente Banditore nella preparazione della competizione definendone obiettivi, tema e lay-out funzionali. L’onorario complessivo del Programmatore viene calcolato sulla base del montepremi e del numero dei partecipanti. Stabilisce la documentazione che dovrà essere fornita dall’Ente Banditore nonché numero e caratteristiche degli elaborati che andranno presentati dai concorrenti. Al Programmatore verrà corrisposto un onorario in base alle prestazioni effettivamente svolte. Segue tutto l’iter concorsuale e non può ottenere nessun incarico di progettazione inerente all’oggetto del concorso. È preferibilmente un tecnico, Architetto o Ingegnere, incaricato dall’Ente Banditore, interno o esterno ad esso. Il Programmatore ha il compito di studiare approfonditamente il tema del concorso e, se necessario, redigere uno studio di fattibilità sulla base di specifico incarico dell’Ente Banditore. Rientrano nei compiti del Programmatore la stesura del bando, la consulenza al banditore relativamente alla determinazione dei costi e dei finanziamenti, alla normativa urbanistico-edilizia nonché la consulenza alla scelta della commissione giudicatrice. È auspicabile che anche in Italia si rediga il ‘programma del concorso’ da fornire ai concorrenti in allegato al bando e che sia il Programmatore del concorso l’autore di tale documento. Il programma del concorso deve contenere tutti i dati dell’operazione esposti tramite degli elementi scritti e grafici. Il grado di informazione contenuto nel programma dipenderà dal livello di dettaglio che verrà richiesto ai progettisti partecipanti al concorso. Con l’aumentare del grado di definizione progettuale richiesto ai partecipanti il programma dovrà arricchirsi di maggiori informazioni e di studi più approfonditi. Il Programmatore organizza altresì l’incontro tra i concorrenti ed i rappresentanti del banditore e della commissione giudicatrice, partecipa al pre-esame e alla valutazione dei progetti senza esprimere voto. Per ogni fase e ogni incontro il Programmatore è curatore del relativo verbale. Ha il compito di coordinare tutte le operazioni per garantire l’informazione tempestiva ai concorrenti, in seguito all’ottenimento dei risultati nonché sia ai premiati che alla stampa. Si occupa, altresì, dell’esposizione degli elaborati. consulta regionale lombarda degli ordini degli architetti 27 Riferimenti bibliografici AA.VV., Il concorso di architettura. Bandi tipo per Concorsi di idee, di massima esecutiva, Appalto e internazionali, CNA, Roma, 1992. AA.VV., Decalogo approvato nella seduta del 28 gennaio ‘00 a Merano per la diffusione coordinata dei concorsi di architettura, Assemblea dei Presidenti degli Ordini degli Architetti d’Italia, Merano. AA.VV., Linee guida per la redazione di bandi di concorso in architettura, Comitato per la promozione dei concorsi, maggio 2000. AA.VV., Quadro di raffronto delle linee guida per la redazione di bandi di concorso tra Regolamento LL.PP. (ex art. 3 L. 109/94), documentazione dell’Ordine degli Architetti di Bolzano, Delibera Giunta Regionale del Veneto n. 1013/99, Decalogo Concorsi. BUNDES ARCHITEKTEN KAMMER, BUNDES-INGENIEUR KAMMER, Grundsätze und richtlinien für wettbewerbe auf den gebieten der raumplanung, des städtebaues und des bauwesens, BAK, BIngK, Kohlhammer, Stuttgart, 1996. GAZZETTA UFFICIALE: Legge 11 febbraio 1994, n.109: Legge quadro in materia di Lavori Pubblici, Gazzetta Ufficiale, n. 41, 19 febbraio 1994. Decreto legislativo, 17 marzo 1995, n.157: Attuazione della direttiva 92 /50 / CEE in materia di appalti pubblici di servizi, Gazzetta Ufficiale, n.104, 6 maggio 1995. Legge 2 giugno 1995, n.216: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 aprile 1995, n.101, recante norme urgenti in materia di lavori pubblici, Gazzetta Ufficiale, n.127, 2 giugno 1995. Legge 18 novembre 1998, n.415: modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n.109, e ulteriori disposizioni in materia di lavori pubblici, Gazzetta Ufficiale, n.284, 4 dicembre 1998. Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 544, Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, Gazzetta Ufficiale, supp. ordinario n.66/L alla G.U. n. 98, 28 aprile 2000. MISSION INTERMINISTERIELLE POUR LA QUALITÉ DES CONSTRUCTIONS PUBLIQUES. La sélection des candidatures lors d’un Concours d’Architecture et d’Ingegnerie et lors d’une consultation simplifiée, le Moniteur, Paris, 1996.