ISTRUZIONI
PER L’ASSISTENZA
Per il rivenditore
a partire dal 2010
Eagle
Experience
Freeride Pro
Art. Nr. 002697 / 05.10 / B
DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 1
Indice
Pagina
1 Introduzione
2
2 Attacchi Diamir
3
2.1 Modello
2.2 Componenti dell’attacco
2.3 Selezione dell’attacco
3
3
3
3 Montaggio dell’attacco
4
4
5
3.1 Foratura
3.2 Montaggio
4 Montaggio degli accessori
5
4.1 Compatibilità degli accessori
4.2 Montaggio dello skistopper
4.3Rampante
4.4 Montaggio del cinturino
4.5 Montaggio della molla di salita
5
6
6
7
7
5 Adattamento e messa a punto
8
5.1 Compatibilità e stato d’uso della scarpone
5.2 Adattamento dell’attacco agli scarponi
5.3 Adattamento dell’attacco alle caratteristiche dell’utilizzatore/trice
8
9
10
6 Controllo della funzionalità
11
6.1 Alzatacco su tutti i livelli
6.2 Chiusura della barra centrale
6.3 Calzata ed uscita con lo scarpone
6.4 Funzionalità dello skistopper
6.5Rientro dinamico
11
12
12
12
12
7 Servizio di assistenza dell’attacco
13
13
13
13
7.1 Controllo annuale dell’attacco
7.2 Cura e manutenzione
7.3Riparazione
8 Instruzioni per il cliente
14
14
14
15
16
16
8.1
8.2
8.3
8.4
8.5
Montaggio e regolazione
Funzioni e uso dell’attacco
Funzioni e uso degli accessori
Cura et manutenzione
Procedura per la garanzia riservata ai rivenditori specializzati
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2 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
1 Introduzione
Stimato rivenditore specializzato
Nel perseguire l’obiettivo di offrirle prodotti innovativi e affermati sul mercato, lavoriamo ogni giorno con grande zelo.
In questo senso è anche estremamente importante garantire un’assistenza qualitativa ed affidabile e che tenga il
passo con le crescenti esigenze dei consumatori.
Gli attacchi da sci-alpinismo e da freeride Diamir sono certificati dal TÜV (ufficio di sorveglianza tecnica) e vengono
prodotti osservando direttive di qualità molto severe.
La premessa per un’ottimale funzionamento dell’attacco è il montaggio, l’esatto adattamento e la messa a punto
dello stesso da parte di uno specialista. Per facilitare il lavoro agli addetti alla vendita e nei laboratori, le mettiamo
a disposizione queste istruzioni per il rivenditore specializzato.
Istruzioni per l’assistenza per rivenditore specializzato Diamir a partire dal 2010
Questa brochure per il rivenditore specializzato contiene istruzioni circa gli attacchi, gli accessori, il montaggio,
l’adattamento allo scarpone, la regolazione dei valori DIN e l’assistenza. Vengono elencate anche importanti
informazioni da comunicare al cliente finale con riferimento alla funzionalità, l’utilizzo e la manutenzione, nell’ottica
di fornire un’ottimale servizio di consulenza.
Per ulteriori domande, Diamir e la rete di rivenditori specializzati è a sua disposizione.
Fritschi AG Swiss Bindings
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 3
2 Attacchi Diamir
2.1
Modello
18
2.1.1 Diamir Eagle 09/10 (ecru)
•Attacco d’alta gamma da sci alpinismo con skistopper 80
•Segmento: Alpino alpinismo
•Valori DIN: 3–10
•Misura: SM / ML / XL
16
26
11
2.1.2 Diamir Experience 06/07 (bianco)
23
•Attacco da sci alpinismo con cinturino di sicurezza
•Segmento: Alpinismo
•Valori DIN: 3–10
•Misura: S / M / XL
2.1.3 Diamir Freeride Pro 10/11 (bianco-rosso)
•Attacco da Freeride con funzione di camminata, con skistopper 90 o 100
•Segmento: Alpinismo-Freeride / Freeride
•Valori DIN: 4–12
•Misura: SM / ML / XL
2.2
Componenti dell’attacco
Pezzo di ricambio
  1 Puntale
  2 Scatola della talloniera
  3 Leva di apertura
  4 Elemento finale con dispositivo scorrevole
  5 Alzatacco (inclusivo supporto posteriore)
  6 Lamiera di scorrimento
  7 Piastra frontale
  8 Piastra posteriore
  9 Ammortizzatore del tallone
10 Piastra girevole
11 Piastra antifrizione
12 Viti di fissaggio
3
Pezzi per la riparazione
13 Supporto della parte mobile
14 Forcella di fissaggio
15 Piastra di base scorrevole
16 Piastra di base
17 Barra centrale
18 Talloniera
1
5
17
8
9
25
22
14
13
6
15
24
12
Selezione dell’attacco
Scegliere un attacco conforme alle proprie esigenze. Misurare la lunghezza della suola dello scarpone (SL)
o usare quella indicata sullo scarpone e scegliere la misura dell’attacco (BG) secondo la seguente tabella:
4
10
19
Regolazione
19 Vite di regolazione per adeguamento allo spessore
della suola anteriore
20 Vite di regolazione per lunghezza della suola
21 Vite di regolazione anteriore per valori DIN
22 Vite di regolazione posteriore per valori DIN
21
23 Indicatore di regolazione dei valori
di sganciamento laterale
7
24 Indicatore di regolazione dei valori
di sganciamento frontale
2.3
2
Eagle / Freeride Pro
20
• Montare l’attacco della misura più piccola possibile.
Experience
SL (mm)
BG
SL (mm)
BG
260 – 315
285 – 340
330 – 365
SM
ML
XL
245 – 300
280 – 335
325 – 365
S
M
XL
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4 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
3 Montaggio dell’attacco
3.1
Foratura
1.Secondo la norma DIN ISO bisogna fissare gli sci su tre punti di contatto per evitare che durante la fase di foratura e montaggio
lo sci si possa piegare (Immagine 3.1 A).
Se non dovessero sussistere queste condizioni, il montaggio può essere effettuato anche su di un tavolo.
2.Come da tabella 1, scegliere la corrispondente maschera di montaggio metallica (o adesiva) a seconda del modello di attacco Diamir.
Tabella: 1
Maschera di monTAGGIO METALLICA
Maschera di monTAGGIO ADESIVA
Eagle
N° 002801
N° 002804
Experience / Freeride Plus
N° 002367
N° 002368
Per un montaggio preciso ed efficiente dell’attacco consigliamo l’impiego della maschera di montaggio metallica.
3.Posizionamento della maschera di montaggio: verificare la lunghezza della suola dello scarpone. Regolare il valore corrispondente
sulla scala della maschera di montaggio e metterlo in linea con la marcatura del centro sci ▲ e fissare la maschera di montaggio*
o attaccare quella adesiva senza che vi siano pieghe (Immagine 3.1 B).
Qualora sullo sci fosse segnata solamente la posizione della punta dello scarpone è necessario che venga adattata la maschera di
montaggio partendo proprio da questo riferimento (Immagine 3.1 C).
*La maschera di montaggio metallica deve poggiare completamente piana e non sullo spigolo (Immagine 3.1 D). Se lo sci dovesse
essere troppo largo per la maschera di montaggio (larghezza al centro fino a 94 mm), è necessario girare gli inserti in gomma
(Immagine 3.1 E) in modo da poterla usare con sci larghi fino a 117 mm (Immagine 3.1 F).
4.Munirsi di viti dal diametro indicato dal produttore di sci.
Ø 4.1 × 9 mm: montaggio diretto (Ø 3.6 × 9 mm per sci sintetici).
Prestare attenzioni alle indicazioni del produttore degli sci.
5.Forare nei corrispettivi fori presenti nella maschera di montaggio metallica prestando attenzione alla misura dello scarpone
(→ colori segnalati appositamente) come illustrato nell’immagine 3.1 G.
Se viene utilizzata una maschera di montaggio adesiva bisognerà marcare con un punteruolo i punti corrispettivi dove poi si andrà
a forare. Prima di procedere sarà necessario rimuovere la maschera di montaggio adesiva (Immagine 3.1 H).
6.Prima di montare gli attacchi è bene mettere una goccia di colla in ogni foro, in modo tale da preservare le viti dalla corrosione
e che abbiano un fissaggio ancora più efficace.
Immagine 3.1 A
Immagine 3.1 B
Immagine 3.1 C
Immagine 3.1 D
Immagine 3.1 E
Immagine 3.1 F
Immagine 3.1 G
Immagine 3.1 H
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 5
3.2
Montaggio
1.Negli attacchi Eagle / Freeride Pro bisogna unire la piastra di base all’alzatacco (5) prima di avvitare le tre viti (nel Freeride Pro
quattro) con un cacciavite a croce (Immagine 3.2 A).
Per evitare che la base del modello Freeride Pro venga montata non correttamente bisogna prima avvitare la vite di montaggio
in posizione più avanzata e poi successivamente le tre viti dell’alzatacco (Immagine 3.2 A).
2.Sollevare l’alzatacco (5). Se presente, rimuovere la clip dello skistopper. Posizionare l’attacco sullo sci con la parte finale della barra (4)
nel centro dell’alzatacco (Immagine 3.2 B).
3.Avvitare nelle sedi le viti di montaggio (12) solo appena in modo da poter poi finire di montare correttamente l’attacco (Immagine
3.2 C).
Nei modelli Experience e Freeride Plus bisogna sollevare l’attacco di 90° per poter avvitare le viti posteriori del puntale (Immagine
3.2 D).
4.Controllare se la parte finale della barra (4) sia stata centrata correttamente nell’alzatacco (5) ed eventualmente provvedere alle
piccole correzioni in modo tale che non tocchi i lati dell’alzatacco. A questo punto fissare le viti con un avvitatore (max. 5 Nm).
5.Nel caso, rimuovere il foglio protettivo blu.
Immagine 3.2 A
Immagine 3.2 B
Immagine 3.2 C
Immagine 3.2 D
4 Montaggio degli accessori
4.1
Compatibilità degli accessori
Usare solo skistopper e rampanti originali Diamir. Questi devono essere adatti al modello di attacco e avere la larghezza appropriata
per lo sci.
I rampanti si utilizzano solo sulla neve compatta e non vanno usati su rocce o altri fondi duri.
ACCESSORI
Axion
larghezza dello sci …
mm (nero / immagine 4.3 A1) 86
(nero / immagine 4.3 A2) 110
(rosso / immagine 4.3 B) 86
Rampante
Standard (immagine 4.3 C)
78
100
Sacco de protezione
80
90
Skistopper (25)
100
115
Cinturino di sicurezza con piastra del tallone (26) (invece dello skistopper)
Molla di salita
Eagle
Experience
Freeride Pro


—
—
—



—
—
—


—
—

l









l




—

—
l
l
ldotazione standard
dotazione opzionale
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6 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
4.2
Montaggio dello skistopper
Prima del montaggio dello skistopper verificare che le componenti siano sbloccate (Immagini 4.2 A/B).
Posizionare lo skistopper in corrispondenza del supporto e successivamente avvitare a mano le viti con un cacciavite
(Immagini 4.2 C/D).
Verficare infine la funzionalità dello skistopper come illustrato nel capitolo 6.4.
Immagine 4.2 A
Immagine 4.2 B
Immagine 4.2 C
Immagine 4.2 D
4.3Rampante
4.3.1 Componenti rampante
Axion
Standard
A1 Lame
A2 Supporto
A3 Fermo
A4 Ganci di tenuta
B1 Lame
B2 Distanziale (support plastic
del rampante)
Nero (Immagine 4.3 A1)
Nero (Immagine 4.3 A2)
A2
A3
Rosso (Immagine 4.3 B)
A2
A3
(Immagine 4.3 C)
A2
A3
B2
B1
A1
A4
A1
A4
A1
A4
4.3.2 Montaggio del rampante Axion
1.Aprire il fermo (A3) del rampante usando i due pollici (Immagine 4.3 D).
2.Inserire i ganci di tenuta (A4) nella forcella di fissaggio (14) dal basso e nella piastra di base (16), spingendo verso l’alto finché
si sente lo scatto di arresto e si ottiene l’accoppiamento (Immagini 4.3 E/F/G).
3.Chiudere il fermo (A3) fino ad avvertire lo scatto di aggancio (Immagine 4.3 H).
Consigliamo di montare il rampante Axion prima della gita di scialpinismo in modo da poterlo utilizzare quando necessario.
Rimuovere sempre i rampanti Axion prima di iniziare la discesa.
4.3.3 Rimozione del rampante Axion
Per togliere il rampante, aprire il fermo (A3) in direzione della freccia, servendosi della punta o della manopola del bastoncino
(Immagine 4.3 I). Togliere il rampante Axion spingere verso il basso.
4.3.4 Montaggio del rampante Standard
Inserire le due linguette sotto alla piastra base (16) e spingerle verso il basso fino a sentire lo scatto della chiusura con la barra centrale
(17). Per togliere il rampante ripetere l’azione al contrario (Immagine 4.3 J).
Se la suola dello scarpone è consumata, è disponibile come accessorio un clip, che viene inserito sul rampante.
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 7
4.4
Immagine 4.3 D
Immagine 4.3 E
Immagine 4.3 F
Immagine 4.3 H
Immagine 4.3 I
Immagine 4.3 J
Immagine 4.3 G
Montaggio del cinturino
Al posto di uno skistopper si può anche utilizzare un cinturino di sicurezza.
Le immagini 4.4 A–D mostrano come si fissa il cinturino di sicurezza al puntale (1) e alla gamba.
Immagine 4.4 A
4.5
Immagine 4.4 B
Immagine 4.4 C
Immagine 4.4 D
Montaggio della molla di salita
1.Sollevare l’attacco di 90° (Immagine 4.5 A).
2.Montare la molla di salita in modo che il gancio sia fissato all’estremità in basso (Immagini 4.5 B/C).
3.Riportare l’attacco verso il basso, girare la vite finchè la molla si trovi sotto alla base dell’attacco, come indicato nell’immagine 4.5 D.
Immagine 4.5 A
Immagine 4.5 B
Immagine 4.5 C
Immagine 4.5 D
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8 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
5 Adattamento e messa a punto
5.1
Compatibilità e stato d’uso della scarpone
Gli attacchi da sci alpinismo Diamir Eagle, Experience e Diamir Freeride Pro sono testati dal TÜV (ufficio di sorveglianza tecnica) e sono
conformi alle norme DIN ISO 13992 e 9462. Gli attacchi da sci alpinismo sono stati realizzati per delle suole conformi alle seguenti
norme:
• Scarponi da sci alpinismo per adulti secondo DIN ISO 9523 (vedi capitolo 5.1.1)
• Scarponi da sci alpino secondo DIN ISO 5355 (vedi capitolo 5.1.2)
Raccomandiamo di usare solo scarponi da sci alpinismo e sci alpino che rispondano alle norme DIN ISO sopra elencate. Scarponi consumati o danneggiati possono influenzare negativamente lo sganciamento, a scapito della sicurezza passiva. Negli
scarponi che non soddisfano la norma DIN ISO succitata (ad es. scarponi con zona flex o scarponi TLT) il funzionamento non è
garantito.
5.1.1 Misurazione degli scarponi da sci alpinismo per adulti secondo DIN ISO 9523
Estratto dal libro 147 (misurazione in mm)
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 9
5.1.2 Misurazione degli scarponi da sci alpino secondo DIN ISO 5355
Estratto dal libro 147 (misurazione in mm)
5.2
Adattamento dell’attacco agli scarponi
Da una parte l’attacco va regolato in base alla corrispondente lunghezza della suola e del corretto valore di carico, dall’altra
il puntale va adattato all’altezza della punta dello scarpone.
1. Regolare l’attacco tramite la vite apposita alla corrispondente lunghezza della suola dello scarpone (Immagine 5.2 A).
2. Nel caso si tratti di scarponi da scialpinismo bisogna allentare la vite di regolazione dell’altezza del puntale di 2–3 giri
(Immagine 5.2 B).
3. Posizionare la cartina di adattamento dell’altezza (o, in alternativa, della carta fine) sulla base (10) o sulla piastra scorrevole (11).
Per inserire lo scarpone nell’attacco, posizionare la punta dello scarpone nel centro del puntale, spingerlo in basso fino a far
scattare la chiusura automatica della talloniera.
4. Regolare il puntale in altezza cosicchè la cartina di adattamento dell’altezza abbia uno spazio tale sotto allo scarpone per cui
possa scivolare via rimuovendola (Immagine 5.2 C).
5. Regolare la vite della lunghezza della suola (20) con lo scarpone inserito nell’attacco fino a che la fine della vite sia perfettamente
in linea con lo spigolo della parte finale della barra (Immagine 5.2 D).
6. Controllare la corretta regolazione dell’attacco aprendolo e chiudendolo più volte con lo scarpone inserito.
Immagine 5.2 A
Immagine 5.2 B
Immagine 5.2 C
Immagine 5.2 D
Alzare il puntale al massimo di 7 giri di vite = 7 mm. Nel caso lo spessore della suola fosse
superiore, fare levigare la suola da un rivenditore specializzato.
Se il puntale è stato regolato troppo in altezza, per evitare cha la molla possa essere danneggiata, bisogna prima portare il valore DIN a zero e solo successivamente avvitare nella
posizione corretta.
Immagine 5.2 E
Dopo che è stata regolata la lunghezza dell’attacco allo scarpone va verificata la tenuta
provando a muovere lo scarpone a mano sia verso destra che a sinistra e verso l’alto.
Nei modelli con piastra di scorrimento va verificata che la suola abbia almeno 1 mm di
distanza dal punto di contatto (evidenziato in rosso) sulla barra centrale (Immagine 5.2 E).
Qualora così non fosse, la suola va assolutamente limata da un rivenditore specializzato.
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10 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
5.3
Adattamento dell’attacco alle caratteristiche dell’utilizzatore/trice
5.3.1 Determinazione dei valori DIN (in base alla norma ISO 11088:2006)
Per assicurare la corretta funzionalità dello sgancio laterale e frontale, il valore DIN deve essere regolato in base alle caratteristiche
dell’utilizzatore/trice. In questo senso vanno considerati correttamente diversi parametri tra i quali il peso, la sua altezza, l’età,
la lunghezza della suola e la sua tipologia di sciata.
Tipologia di sciata
Sciatore del tipo 1: sciatore/trice prudente, che non ama correre rischi, preferendo velocità intermedie e pendii poco ripidi o
di media pendenza. Sceglie deliberatamente valori di sgancio inferiori alla media. Da una parte aumenta così il rischio di sganci
involontari ma d’altra parte si assicura un’alta probabilità di sgangiamento degli sci in caso di caduta.
Sciatore del tipo 2: sciatore/trice intermedio che affronta ogni terreno (incluso piste impegnative), a velocità di ogni genere.
In questa categoria si annoverano tutti quei sciatori/trici che non rientrano nelle categorie 1 o 3.
Sciatore del tipo 3: sciatore/trice che predilige pendii medi e ripidi sciando in modo aggressivo e normalmente alle alte velocità.
Sceglie deliberatamente valori di sgancio al di sopra della media per evitare sganci involontari ma d’altro canto riduce la probalità
di sganciamento degli sci in caso di caduta.
Identificare il codice dello sciatore/trice in base alla tabella 2:
1. N
ella colonna 1 troviamo il peso corporeo e nella colonna 2 l’altezza dello sciatore/trice. Se il peso e l’altezza dovessero essere sulla
stessa riga, il codice è quello corrispondente, altrimenti la riga più in alto.
2. Questo codice fa riferimento allo sciatore/trice del tipo 1. Per sciatori del tipo 2 e 3 bisogna scendere di due righe più in basso per
determinare il codice.
3. Per sciatori con più di 50 anni di età, bisogna salire di una riga in alto.
Calcolare il valore DIN tramite la tabella 3:
1. Nella tabella 3 si trovano le colonne corrispondenti alla lunghezza della suola espressa in mm.
2. Il valore DIN identificativo sarà la risultante della colonna della lunghezza della suola e la riga che esprime il codice dello sciatore/
trice (come spiegato sopra).
3. Qualora nel campo identificativo non ci fosse alcun valore (spazio vuoto), allora il valore corrispondente sarà quello che si trova sulla
colonna a destra.
Esempio pratico per determinare il valore DIN
Caratteristiche dello sciatore/trice
Peso corporeo:
77 kg
Altezza:
182 cm
Tipologia di sciata: 2
Lunghezza della suola:
285 mm
Età:
28 anni
Calcolare il valore DIN In base alla tabella 2 → codice K
In base alla tabella 2 → codice L
Il codice identificativo è quello della riga superiore → codice K
Sciatore/trice 2: scendere di una riga in basso → codice L
Nella tabelle 3 trovare il punto d’incrocio tra il codice L e la colonna della suola corrispondene
(colonna 3): leggere il valore DIN → valore DIN risultante 7
Età inferiore a 50 → rimanere sulla stessa riga → valore DIN 7
Tabella 2
Tabella 3
Caratteristiche fisiche dello sciatore/trice / Livello di sciata
Peso
Altezza
31–35 kg
36–41 kg
42–48 kg
49–57 kg
58–66 kg
67–78 kg
79–94 kg
≥ 95 kg
 
 
 
 
 
≤ 148 cm
149–157 cm
158–166 cm
167–178 cm
179–194 cm
≥ 195 cm
 
 
 
Codice
identificativo
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Tabella 4
Lunghezza della suola
Valori DIN
1
251 a
270 mm
2.5
3
3.5
4.5
5.5
6.5
7.5
 
 
 
 
2
271 a
290 mm
2.25
2.75
3
4
5
6
7
8.5
10
11.5
 
3
291 a
310 mm
2
2.5
3
3.5
4.5
5.5
6.5
8
9.5
11
 
Parametri di controllo
4
311 a
330 mm
1.75
2.25
2.75
3.5
4
5
6
7
8.5
10
 
5
331 a
350 mm
1.75
2
2.5
3
3.5
4.5
5.5
6.5
8
9.5
 
6
≥
351 mm
3
4
5
6
7.5
9
10.5 
Torsione
Caduta in avanti
23 Nm
27 Nm
31 Nm
37 Nm
43 Nm
50 Nm
58 Nm
67 Nm
78 Nm
91 Nm
105 Nm
87 Nm
102 Nm
120 Nm
141 Nm
165 Nm
194 Nm
229 Nm
271 Nm
320 Nm
380 Nm
452 Nm
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5.3.2 Regolazione degli attacchi con il valore DIN
1. Sul puntale la regolazione del valore DIN avviene tramite la vite apposita (21) che corrisponde alla scala di sgancio laterale (23)
come da immagini 5.3 A/B.
2. Sulla talloniera il valore DIN viene regolato tramite la vite apposita (22)che corrisponde alla scala di sgancio frontale come da
immagini 5.3 C/D.
Immagine 5.3 A
Immagine 5.3 B
Immagine 5.3 C
Immagine 5.3 D
5.3.3 Verifica della regolazione del valore DIN
Consigliamo di controllare i valori DIN attraverso un apparecchio di controllo degli attacchi (ISO 11110).
Verificare, se i valori di sgancio laterale e frontale corrispondono con i parametri di controllo presenti nella tabella 4. I valori
identificativi in ogni caso non possono differire di oltre +/–15% rispetto a quelli evidenziati nella tabella 4, altrimenti bisogna
correggere le regolazioni e ripetere la verifica con l’apparecchio di controllo.
Comportamento nel caso di sgancio non simmetrico
Può accadere che lo sgancio non sia simmetrico (su tutti e due lati), in questo caso va verificata la compatibilità dello scarpone e
del suo stato di usura (vedasi capitolo 5.1). Inoltre, va verificato lo stato di usura e la funzionalità della piastra nera di scivolamento e,
nel caso, sostituito il blocchetto completo (1).
Se i valori di sgancio sono al di fuori della tolleranza, va verificata la regolazione dello scarpone all’attacco (capitolo 5.2.) e la
determinazione dei valori DIN (capitolo 5.3.2) ed eventualmente effettuare le correzioni del caso. Se i valori risultano essere ancora
fuori tolleranza, in questo caso bisogna contattare il rivenditore autorizzato o il distributore.
Inoltre bisogna prestare attenzione a quanto segue:
•Qualsiasi modifica degli attacchi, qualsiasi utilizzo improprio oppure con accessori impropri aumenta il rischio che lo sganciamento
non avvenga o sia difettoso.
• Scarponi non conformi alle norme, consumati oppure danneggiati possono influire negativamente sullo sganciamento.
• Il campo di regolazione oltre un valore DIN ISO Z10 non è a norma. Regolazioni in questo campo sono effettuate a proprio rischio.
•Se lo sciatore/trice ha regolato correttamente gli attacchi con i valori DIN identificati (come ilustrato nel capitolo 5.3) e nonostante ciò
si manifestano sganci involontari, lo sciatore/trice può decidere a proprio rischio di regolare gli attacchi su valori superiori.
6 Controllo della funzionalità
6.1
Alzatacco su tutti i livelli
Verificare che l’alzatacco (5) funzioni su tutti i livelli e che la parte finale della barra si incastri nell’alzatacco:
1.–4. posizioni di camminata: immagini 6.1 A–D. Inoltre, per gli attacchi che impiegano la Gliding Technology, sollevarlo di 90° e poi
riportarlo all’indietro per controllare che il sistema funzioni correttamente ritornando nella posizione di sgancio.
Immagine 6.1 A
Immagine 6.1 B
Immagine 6.1 C
Immagine 6.1 D
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12 DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore
6.2
Chiusura della barra centrale
1. Inserire con cura l’elemento finale della barra centrale (4) nell’alzatacco.
2. Controllare se l’alzatacco (5) si lascia chiudere senza forzatura.
3. Controllare, se il sistema è agganciato bene, tirando verso l’alto la leva di apertura (3) dell’attacco.
6.3
Calzata ed uscita con lo scarpone
1. Inserire lo scarpone nell’attacco, e controllare se è centrato sia nel puntale (1) che nella talloniera (18).
2. Chiudere la talloniera lo scatto in posizione deve essere udito chiaramente.
3. Ripetere l’azione per 2–3 volte.
6.4
Funzionalità dello skistopper
Se si spinge lo stopper verso il basso come nell’immagine 6.4 A, i braccetti dello Skistopper non devono toccare la lamina (Immagine
6.4 B). Se così non fosse (Immagine 6.4 C), significa che lo Skistopper è troppo stretto e va cambiato come spiegato nel capitolo 4.1.
Quando lo scarpone non è inserito nell’attacco, lo skistopper deve essere in grado di aprirsi autonomamente (Immagine 6.4 D).
Immagine 6.4 A
Immagine 6.4 B
Immagine 6.4 C
Immagine 6.4 D
6.5Rientro dinamico
6.5.1 Sgancio laterale
Muovere a mano lo scarpone in prossimità del puntale sia verso destra che verso sinistra di c.a 10 mm e verificare che ritorni nella
posizione di partenza di c.a +/–2 mm (Immagine 6.5 A).
Quando si tratta di valori DIN elevati, usare un martello con la punta di gomma (Immagine 6.5 B).
6.5.2 Sgancio frontale
Abbassare appena la leva di sgancio posteriore dell’attacco e contemporaneamente spingere in avanti lo scafo dello scarpone.
Rilasciare nello stesso tempo la presa e vedere se lo scarpone ritorna prontamente nella posizione di partenza (Immagine 6.5 C).
Immagine 6.5 A
Immagine 6.5 B
Immagine 6.5 C
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 13
7 Servizio di assistenza dell’attacco
7.1
Controllo annuale dell’attacco
Gli attacchi devono essere controllati e eventualmente nuovamente regolati ad inizio stagione da un rivenditore specializzato Diamir:
• Regolazione degli attacchi alla misura dello scarpone ed ai valori DIN dello sciatore/trice vedi capitolo 5
• Controllo funzionalità vedi capitolo 6
• Cura e manutenzione vedi capitolo 7.2
7.2
Cura e manutenzione
Per allungare l’efficienza dell’attacco nel tempo nel caso di lunghi periodo di inutilizzo (soprattutto in estate) la leva della talloniera
dovrebbe essere chiusa.
Dopo aver fatto sci alpinismo o sci alpino, depositare gli sci in un locale asciutto. Questo per evitare la corrosione o la formazione
di ghiaccio causata dalla neve o dall’umidità.
Durante il trasporto, proteggere l’attacco da sporcizia, sale ed altri agenti nocivi.
Rimuovere la sporcizia. Togliere lo sporco con uno straccio umido, oppure con un piccolo getto d’acqua.
Se si utilizza troppa acqua e se la pressione del getto è troppo elevata, c’è il rischio che venga sciacquato via il grasso.
Le viti di fissaggio (12) vanno controllate ogni anno e se necessario serrate a nuovo.
Se necessario, trattare le seguenti parti con appositi lubrificanti per materiali sintetici:
• La superficie d’appoggio fra poggiatacco e scatola della talloniera (2) (Immagine 7.2 A)
• La fessura nella parte posteriore della barra centrale (Immagine 7.2 B)
• La zona della vite di regolazione dei valori DIN di sganciamento laterale (21) (Immagine 7.2 C)
• Tra la piastra di base scorrevole (15/16) e il supporto della parte mobile (13) (Immagine 7.2 D)
Immagine 7.2 A
Immagine 7.2 B
Immagine 7.2 C
Immagine 7.2 D
7.3Riparazione
Qualsiasi riparazione deve essere eseguita da un rivenditore specializzato Fritschi o dal produttore stesso.
Per effettuare una riparazione prego servirsi del Manuale di Servizio dell’anno in corso in cui sono presentati gli attacchi, i pezzi di
ricambio e le procedure di sostituzione. In assenza di tale documentazione, è necessario rivolgersi presso il rivenditore autorizzato
o il distributore.
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8 Istruzioni per il cliente
8.1
Montaggio e regolazione
Per un uso ottimale degli attacchi il montaggio, l’adeguamento allo scarpone, la regolazione DIN alle caratteristiche dello sciatore
e la manutenzione degli attacchi devono essere eseguiti secondo le indicazioni del produttore da un rivenditore specializzato Diamir.
Una regolazione impropria può compromettere il funzionamento degli attacchi e portare a delle lesioni che altrimenti si potrebbero
evitare.
Si consiglia di richiedere la regolazione dell’attacco ad un rivenditore specializzato Diamir.
8.2
Funzioni e uso dell’attacco
L’impiego dell’attacco in linea di massima non si distingue, eccetto nella funzione di camminata, dai normali attacchi da sci alpino.
Per garantirne la funzionalità e in particolare la funzione di camminata, bisogna ripulire l’attacco dalla neve, ghiaccio, sporcizia ecc.
prima di ogni utilizzo e soprattutto nella parte anteriore e attorno all’alzatacco.
8.2.1 Calzata
Se è chiusa, aprire la talloniera (18) spingendo verso il basso la leva di apertura (3) con il bastoncino o la mano.
1. Togliere il ghiaccio e la neve dalla suola dello scarpone.
2. Centrare la punta dello scarpone nel puntale (1).
3. Allineare il tallone dello scarpone nella talloniera (18), e spingere verso il basso fino allo scatto in posizione (deve essere udito
chiaramente) (Immagine 8 A).
Il rampante Diamir Axion è di forma asimmetrica, ciò significa che esiste un rampante sinistro e uno destro. Prima di inserire
lo scarpone, prestare attenzione alla marcatura.
8.2.2 Uscita
Aprire la talloniera (18) spingendo verso il basso la leva di apertura (3) con il bastoncino o con la mano (Immagine 8 B).
8.2.3 Calzata dello sci dopo uno sganciamento dell’attacco
Mettere lo sci in posizione orizzontale trasversalmente al pendio. Eventualmente aprire la talloniera (18). Togliere neve e ghiaccio
dalla suola dello scarpone. Calzare lo sci, come descritto in Calzata (capitolo 8.2.1).
8.2.4 Passaggio alla modalità camminata
1. S
ganciare l’attacco con la mano o con il bastoncino, alzando l’alzatacco (5) di una posizione → prima posizione di camminata
(Immagine 8 C)
2. Spostando l’alzatacco (5), è possibile adattare l’angolo di camminata al terreno. Alzare l’attacco e spingere verso il basso
l’alzatacco con il bastoncino o con la mano → seconda posizione di camminata (Immagine 8 D).
3. Alzare l’alzatacco (5) di un’altra posizione → posizione di camminata 3 (Immagine 8 E).
4. Alzare l’alzatacco (5) fino alla posizione più elevata → posizione di camminata 4 (Immagine 8 F).
8.2.5 Passaggio alla modalità discesa
1. Pulire il supporto posteriore dalla neve e dal ghiaccio.
2. Impostare la prima posizione di camminata.
3. Posare la parte finale della barra centrale (4) sullo sci e bloccare l’attacco, spingendo verso il basso l’alzatacco con il bastoncino
o la mano (Immagine 8 G).
Per ridurre il rischio di incidenti e per evitare di danneggiare l’attacco, per la discesa è indispensabile bloccare l’alzatacco con
piastra posteriore. Per cui togliere impellente il rampante.
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DIAMIR Istruzioni per l’assistenza per il rivenditore 15
8.3
Immagine 8 A
Immagine 8 B
Immagine 8 C
Immagine 8 E
Immagine 8 F
Immagine 8 G
Immagine 8 D
Funzioni e uso degli accessori
8.3.1 Montaggio del rampante Axion e Standard
Vedi capitolo 4.3.
8.3.2 Attivazione / disattivazione del rampante Axion
Si può attivare e disattivare il rampante con la punta o con la manopola del bastoncino dare un colpo leggero (Immagini 8.3 A/B).
Attivare il rampante unicamente quando si è in prima posizione di camminata, di modo che scatti chiaramente in posizione
e il suo funzionamento sia garantito (Immagine 8.3 C).
Il rampante può unicamente essere disattivato quando è montato sull’attacco.
Immagine 8.3 A
Immagine 8.3 B
Immagine 8.3 C
8.3.3 Cinturino di sicurezza
Al posto di uno skistopper si può anche utilizzare un cinturino di sicurezza. Per montaggio vedi capitolo 4.4.
Prima di fissarlo, accertarsi che il velcro sia pulito (privo di sporcizia, ghiaccio o neve) e che copra interamente la parte contrapposta.
In caso di sganciamento dell’attacco, il cinturino evita la perdita dello sci. In questa situazione, c’è però un elevato rischio
di ferirsi.
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8.4
Cura e manutenzione
La garanzia fornita da Diamir vale solo se vengono seguite le istruzioni.
Gli attacchi devono essere controllati e nuovamente regolati ad inizio stagione da un rivenditore specializzato Diamir.
Qualsiasi riparazione deve essere eseguita da un rivenditore specializzato Fritschi o dal produttore stesso (vedi capitolo 7).
8.5
Procedura per la garanzia riservata ai rivenditori specializzati
Il rivenditore informa tutti i consumatori sul corretto funzionamento degli attacchi e fornisce l’apposito certificato di garanzia debitamente compilato. Inoltre spiega le modalità per la copertura della garanzia e l’esclusione della responsabilità (vedi capitolo 8.5.3).
8.5.1 Garanzia
Il certificato di garanzia debitamente compilato fornisce ai consumatori una garanzia per 24 mesi dalla data di acquisto per eventuali
difetti che possono essere imputabili ad errori di fabbricazione o a materiale difettoso. La garanzia non è valida per gli attacchi a
noleggio.
La garanzia è valida solo se il montaggio, la regolazione, l’assistenza e la riparazione sono stati effettuati da un rivenditore
specializzato.
Danni che possono insorgere a causa dell’usura, uso eccessivo ed improprio, influenze esterne come il fuoco, il calore, l’acqua, ecc,
attraverso l’inosservanza delle istruzioni di montaggio, cura e manutenzione non conforme, non sono considerati come difetti e sono,
quindi, esclusi da tutte le garanzie.
Per esercitare la garanzia, il servizio deve essere richiesto tramite il rivenditore. L’attacco difettoso o le parti difettose devono essere
fornite al rivenditore insieme al certificato di garanzia. Al ricevimento, l’azienda Fritschi AG Swiss Bindings deciderà se l’attacco
difettoso può essere riparato o sostituito.
8.5.2 Indennizzo per il rivenditore
Per tutti gli attacchi montati, regolati ed sui quali è stata fornita assistenza conformemente alle istruzioni per i rivenditori autorizzati
Diamir, l’azienda Fritschi AG Swiss Bindings risarcirà e terrà indenne i rivenditori da ogni responsabilità per i danni che sono sorti
a causa di difetti di fabbricazione e di materiali.
8.5.3 Esclusione di responsabilità
Il rivenditore autorizzato Diamir informa tutti i consumatori che gli attacchi Diamir sono conformi agli standards della normativa ISO
11088 riguardante il collaudo ed il montaggio degli scarponi unitamente agli attacchi da sci. Le impostazioni degli attacchi eseguite dal
rivenditore SONO APPLICABILI SOLO AGLI SCARPONI PER I QUALI QUESTE REGOLAZIONI SONO STATE ESEGUITE e non sono
compatibili con altri scarponi non regolati dal rivenditore. Per esempio, gli scarponi da sci alpinismo richiedono impostazioni e regola​zioni diverse rispetto a quelli da sci. Di conseguenza, il cliente prende atto che le regolazioni eseguite dal rivenditore non sono appropriate per ulteriori configurazioni degli scarponi.
8.5.4 Raccomandazione
Il rivenditore specializzato deve conservare una copia stampata del test con i valori caratteristici del consumatore, di rilascio ed i valori
di regolazione, o di una copia di un documento equivalente, firmato dal consumatore, e di rendere tali documenti disponibili per
Fritschi AG Swiss Bindings quando prontamente richiesti.
8.5.5 Foro competente
Il diritto svizzero è applicabile a tutte le controversie, e il foro competente è la sede della Fritschi AG Swiss Bindings.
Soggetto a modifiche. Dati tecnici, disegni e modelli possono essere soggetti a modifica in qualsiasi momento senza preavviso.
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