Palazzo della
cancelleria
Scuola G.G.Belli
Ludovico Cragnotti
&
Bnedetta Mennella
introduzione
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Il Palazzo della Cancelleria a Roma è situato in piazza della Cancelleria, tra Corso
Vittorio Emanuele II e Campo de' Fiori. Ancora oggi accoglie i tribunali della
Santa Sede: la Penitenzieria Apostolica, la Segnatura Apostolica e la Rota
Romana. Il palazzo, costruito tra il 1485 ed il 1513 è ora una delle proprietà
della Santa Sede.
La storia
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Il palazzo della Cancelleria fu costruito per il Cardinale Riario, che era il Camerlengo di suo
zio Papa Sisto IV. Nel 1517 divenne sede della Cancelleria Apostolica. La voce era che i
fondi per la costruzione vennero dalle vincite di una singola notte di gioco. Da 1753 il vice
cancelliere è stato anche il pretendente Giacobita al trono di Gran Bretagna, Enrico
Benedetto Stuart, Cardinale Duca di York, secondo i Giacobiti "Enrico IX di Gran Bretagna"
[1]. Ospita ancora la Cancelleria Papale. Il palazzo gode delle immunità riconosciute alle
Ambasciate estere in quanto zona extraterritoriale della Santa Sede. La lunga facciata del
palazzo incorpora la piccola chiesa del San Lorenzo in Damaso, la chiesa titolare del
cardinale, che si trova sulla destra, con il fronte del palazzo che continua diritto: l'entrata
alla chiesa è sulla destra della facciata. La chiesa del V secolo (l'interno è stato ricostruito)
è costruita, come anche la chiesa di San Clemente, su un mitreo romano; scavi sotto il
cortile nel 1988 – 1991 hanno rivelato fondamenta, IV e V secolo, della grande basilica del
San Lorenzo in Damaso, fondato da Papa Damaso I, una delle più importanti chiese
paleocristiane di Roma. Inoltre è stato identificato un cimitero in uso dall'VIII secolo fino a
poco prima della costruzione dei palazzo.
Nel 1513 il palazzo appena completato fu sequestrato dal primo papa della famiglia
Medici, Leone X, che non aveva dimenticato la compiacenza di Sisto ai tempi della
sanguinaria congiura dei Pazzi organizzata per sostituire i Medici a Firenze con il regime
dei Della Rovere.
Gli uffici della Cancelleria Apostolica erano in precedenza collocati nel palazzo detto
Cancelleria Vecchia sulla strada dei Banchi oggi via dei Banchi Vecchi, di proprietà del
cardinale Rodrigo Borgia futuro papa Alessandro VI, dopo che acquistò dallo zio Callisto III
le rovine della vecchia Zecca[1] che per un breve periodo fu in quell'edificio, ospitandovi il
cardinale cancelliere Ascanio Sforza, alla cui famiglia il palazzo ancora appartiene.
Durante la Seconda Repubblica Romana del 1849, per un breve periodo si riunì qui il
Parlamento romano.
L’esterno
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Fu il primo palazzo a Roma ad essere costruito ex novo in stile rinascimentale.
La lunga facciata, con il suo ritmo di lesene disposte ad interassi alternati, tra cui
sono poste finestre sormontate da archi, è di concezione fiorentina,
paragonabile a Palazzo Rucellai di Alberti. Il grande portone fu aggiunto nel XVI
secolo da Domenico Fontana su ordine del cardinale Alessandro Farnese.
Al sommo del piano nobile corre per tutta la facciata un'alta cornice contenente
l'epigrafe dedicatoria del palazzo:
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RAPHAEL RIARIUS SAVONENSIS / SANCTI GEORGII DIACONUS CARDINALIS
SANCTAE ROMANAE ECCLESIAE CAMERARIUS A SIXTO IIII PONTIFICE
MAXIMO HONORIBUS AC FORTUNIS HONESTATUS TEMPLUM DIVO
LAURENTIO MARTYRI DICATUM ET AEDIS A FUNDAMENTIS SUA IMPENSA
FECIT / MCCCCLXXXXV ALEXANDRO VI P.M.
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Il travertino color rosso fu preso dalle vicine rovine del Teatro di Pompeo. La
stessa provenienza hanno le grandi colonne porpora di origine egizia usate nel
cortile interno di Donato Bramante per il porticato, che è considerato uno dei
più eleganti mai costruiti.
Nel centrale cortile rettangolare i due piani inferiori sono rappresentati da logge
aperte. L'opinione sull'identità dell'architetto è divisa fra Bramante e Andrea
Bregno, ma il cortile è attribuito generalmente a Bramante. Sopra la loggia nella
facciata sulla strada è ripetuto il tema che sembra quasi un trompe l'oeil.
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L’interno
Nel palazzo è un ampio affresco che Giorgio Vasari ha compiuto in solo 100 giorni.
Vasari si vantò con il fiato sospeso della sua abilità con Michelangelo, che rispose "Si
vede".[senza fonte] Nel palazzo fu installato dal Cardinale Pietro Ottoboni un
piccolo teatro privato e più tardi, nel XVII secolo, la Cancelleria si trasformò in
un centro della vita musicale di Roma.
La mappa
La freccia num.2
Indica il palazzo
della cancelleria
Le foto scattate
Lo stemma della rovere
Le fonti
Wikipedia
Omnia-Vatican
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Palazzo della cancelleria Cragnotti Mennella