ROTARY CLUB ROMA OLGIATA ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2080 BOLLETTINO DI IN-FORMAZIONE I nostri “primi” venti anni 10 Novembre 2010 Anno rotariano 2010 - 2011 Anno XX - Numero 1 ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2080 ROTARY CLUB ROMA OLGIATA Mensile di informazione riservato ai soci 10 Novembre 2010 Anno rotariano 2010 - 2011 Anno XX - Numero 1 Presidente Rotary International Ray Klinginsmith Governatore Distretto 2080 Roberto Scambelluri Presidente R.C. Roma Olgiata Giulia De Luca Pesciallo Sommario Pag. 1 LETTERA DEL PRESIDENTE 20 Lettera del Presidente 2 RELAZIONE PROGRAMMATICA A.R. 2010—2011 DAL DISTRETTO 2080 Lettera del Governatore 21 DAL ROTARY INTERNATIONAL Lettera del Presidente Internazionale VITA DI CLUB 8 9 13 14 16 Olgiata Day Viaggio in Baviera Incontro con UBS Ventennale Premio alla Professionalità 22 DAL MONDO 23 Auguri agli amici Rassegna Stampa Rotariana PROSSIME ATTIVITA’ 17 17 Incontro Rotary Foundation Andiamo a Teatro 18 COMMISSIONI E PROGETTI 19 DAL INTERACT TEVERE OLGIATA A CURA DELLA REDAZIONE DEL BOLLETTINO (P. A. Vatri, A. R. Compagnoni, M. Tocchi) ROTARY CLUB ROMA OLGIATA LUNGOTEVERE FLAMINIO, 22 - 00195 ROMA - TEL. 3925233305 INTERNET: www.rotaryclubromaolgiata.com E-MAIL: [email protected] http://it.groups.yahoo.com/group/rotaryclubromaolgiata Lettera del Presidente Cari amici è con vero piacere che per la prima volta vi parlo dal bollettino del nostro Club come Presidente. Sono contenta di poterlo fare, quello della Presidenza è un servizio impegnativo ma che mi sta aiutando a conoscervi e ad apprezzarvi sempre di più. Credo che sia questa la sensazione che prova chi, dovendo dirigere un’orchestra, si accorge che tutti quelli che devono suonare hanno lo stesso desiderio di armonizzare i suoni e sappiano che solo così potranno creare una vera melodia. Vi ringrazio molto di avermi dato la possibilità di accorgermi di questa armonia. Anche questo bollettino è il frutto dell’impegno di una vera e propria squadra e mi fa molto piacere che se ne rinnovi la pubblicazione. Io credo molto nell’importanza della comunicazione e della diffusione di ciò che si pensa e si fa. La domanda “Se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, quest´ albero è veramente caduto?´ potrà anche non essere condivisa da quelli che ritengono che la modifica portata nella foresta dalla caduta dell’albero esiste anche se nessuno la vede ma è l’espressione di una caratteristica essenziale degli uomini, quella di essere ―il soggetto‖che dà realtà ad ogni cosa, un soggetto consapevole che sente l’esigenza di evidenziare la propria opera, di parlarne, di istituire su di essa un dialogo e un confronto con gli altri. Questo nostro ―bollettino‖ potrà far sentire a molti ( Manzoni scriveva ―ai miei 25 lettori‖ io dico ― a molti‖ con una maggiore spregiudicatezza!!) il ―fruscio‖ del piccolo albero che rappresentano le attività del nostro Club. Insieme al sito rinnovato e reso sempre più efficiente dall’opera dei nostri Claudio Canale ed Alessandro Compagnoni e insieme all’attività della Commissione per le Pubbliche Relazioni darà risonanza a quanto tutti noi ci impegniamo a fare ―nelle comunità‖vicine e lontane. Prego quindi tutti i soci di voler collaborare con un piccolo impegno personale alla realizzazione della sua pubblicazione che vorrei divenisse mensile ricordando che l’informazione rotariana ha due esigenze fondamentali: la diffusione interna, che intende fornire ai soci un quadro, il più possibile completo, delle notizie che riguardano la vita e gli scopi del Rotary e del Club di appartenenza, e la diffusione verso l’esterno, per migliorare ed integrare l’immagine del Rotary nella Società. In questi primi mesi dell’anno abbiamo avuto eventi importanti, dei quali troverete i commenti su questo numero, ma l’anno continua, di mese in mese il R.I. ci indica un tema da seguire o da considerare nella pianificazione delle attività. Io credo che, soprattutto per i soci che più recentemente si sono avvicinati al Rotary, questa potrebbe essere anche un’indicazione di ―studio‖. Novembre, mese della Rotary Foundation (ricordate il Piano di Visione Futura del quale ci ha parlato Domenico Concezzi?) , Dicembre, mese della famiglia. Perché non trovare un po’ di tempo per capire, attraverso la navigazione nel sito del R.I. il significato di queste indicazioni rotariane? E quindi commentare, esprimere le proprie idee, forse i propri dubbi, e magari scrivere il tutto in un articolo da pubblicare con qualche suggerimento, insomma una espressione della ―voce dei nuovi soci‖! Spero che questo mio suggerimento sia accolto da qualcuno. Intanto vi auguro buona lettura, e ringrazio tutti per la preziosa collaborazione offerta sia nelle attività che già sono state realizzate sia nella programmazione di quelle future. Un caro saluto, Giulia De Luca Pesciallo 1 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 Essere Presidente "Il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con lui." Ogni anno in tutti i Club del Rotary International uno di noi accetta la responsabilità della Presidenza, si impegna a far girare la ruota, un piccolo cambiamento ogni anno. Perché Per dare ogni anno nuova vita e nuovo impulso alle attività. Perché ognuno si impegni per un tempo ―accettabile‖ e ―sostenibile‖ a rendere sempre vivo l’impegno dei rotariani verso il mondo. Perché ognuno sia consapevole : che la leadership che il Rotary propone e vuole sollecitare non è solo discorso o letteratura ma si deve esercitare realmente anche nell’ambito del Club che se la si esercita o si ambisce esercitarla nella propria attività è bene e giusto metterla al servizio del mondo che il servire non è solo una parola o un puro atteggiamento ma impegno anche a esercitare la leadership come Presidente di un Club per il conseguimento di quei valori che il Rotary propone e per i quali si è messo a disposizione il proprio tempo quando si è scelto di far parte di questa grande associazione Presiedere il Club è insomma a mio parere una dimostrazione di coerenza. Io cercherò di esercitare questo incarico di Presidenza facendo ―progredire‖ di un piccolo passo quel cambiamento del mondo che i Presidenti che mi hanno preceduta hanno realizzato, continuando quell’azione concreta che il Rotary ci indica e che tutti i Presidenti di questo Club hanno saputo esercitare brillantemente. Mi trovo a presiedere il Club nel momento in cui compie i 20 anni. Non sono molti, altri Club sono più anziani, ma il nostro impegno, diciamo pure la nostra ―grinta‖, li ha resi ―pesanti‖, carichi di contenuti e ha fatto del Club Rotary Roma Olgiata un valido elemento del R.I. Celebreremo insieme questo anniversario e festeggeremo i successi passati, ricorderemo con affetto gli amici che non ci sono più e soprattutto ci sentiremo sempre più forti e motivati per programmare il futuro. Un futuro che sarà fatto di impegno, di attenzione responsabile per i problemi del mondo e del nostro territorio ma anche di considerazione dei fatti e degli interessi che rendono completo l’uomo, di cordialità conviviale, di amicizia Sono pertanto in programmazione conviviali con relatori esterni al Club che possano proporre e guidare conversazioni interessanti, serate preparate da Voi ( che vorrei chiamare voci dal Club) su argomenti che amate o conoscete particolarmente, caminetti a tema e momenti di convivialità familiare per rinsaldare il nostro affiatamento e la nostra amicizia, ed alcune ―passeggiate‖ particolari sia nella nostra città che ―fuori porta‖. La più lunga in programmazione è il viaggio nella Bassa Baviera che ho proposto per il mese di ottobre e che mi auguro Vi veda partecipare numerosi. 2 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 Il 19 marzo al castello di Isola Farnese ci sarà un Forum per celebrare i 150 anni della unità nazionale del nostro paese. Avremo certamente ospiti illustri e sarà preziosa la collaborazione di Sergio Pisana, come è già avvenuto per la giornata di studi dedicata a Francesco Petrarca e naturalmente della famiglia Tinari che ci ospiterà nel castello e della Communità dell’Isola Farnese. Con la Vostra collaborazione ho preparato un piano direttivo di Club, del quale abbiamo parlato anche nella Convention e che è allegato al CD che ho preparato per tutti i soci, nel quale ho indicato gli obiettivi che il Club ritiene di poter realizzare nei prossimi 3 anni e quelli che io stessa vorrei conseguire in questo anno rotariano che inizia oggi. Ovviamente gli obiettivi del Club sono gli obiettivi rotariani. I valori che noi perseguiamo sono quelli che il Rotary International indica nel Piano Strategico: servizio, amicizia, diversità, integrità, leadership. E i progetti rappresentano la nostra condivisione con gli obiettivi che il Rotary si pone e la nostra partecipazione alla soluzione dei problemi di alfabetizzazione,salute,alimentazione, emergenza idrica, tutte priorità alle quali è indispensabile dedicarsi se si ha l’ambizione di garantire la pace nel mondo e l’amicizia tra i popoli. Utilizzeremo le nostre professionalità per realizzare attività di servizio per il territorio nei campi dell’emergenza idrica con interventi formativi nelle scuole medie inferiori, collaborazione con della salute con l’assistenza alle giovani madri in difficoltà (progetto Centro Vita Nuova), agli anziani (progetto centro anziani de La Storta) , ai bambini (progetto scuole sicure e interventi formativi sull’alimentazione), dell’azione professionale e sociale con il sostegno nel lavoro per i giovani diversamente abili, (progetto smart cell in collaborazione con la cooperativa Ways) e per la comunità internazionale per la quale è in corso lo studio di un progetto per l’emergenza idrica, ed è già in atto la nostra partecipazione alla soluzione dei problemi : dell’alfabetizzazione (progetto ―Imparare per uscire dal silenzio in collaborazione con il Club Rotary Roma sud est) e della salute (con l’adesione al progetto distrettuale contro la malaria) 3 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 Offriremo un po’ del nostro tempo per organizzare eventi utili a raccogliere fondi a favore dei progetti della Rotary Foundation (gara di golf, tornei di bridge e burraco), il cui ―Piano di visione futura‖ sarà quest’anno oggetto di attenzione particolare da parte nostra in quanto Club di un ―Distretto Pilota‖. I giovani Il Governatore Roberto Scambelluri ha indicato come tema di questo anno rotariano l’attenzione per le giovani generazioni, ad esse sarà dedicato il Congresso Distrettuale che si svolgerà a La Maddalena dal 24 al 26 settembre p.v., e la cura dei giovani Rotaractiani ed Interactiani ci viene sempre più sollecitata dal R.I. In particolare ricordo a tutti quelli che hanno figli o nipoti che l’età minima per accedere ai Club Interact è oggi 12 anni e non più 14 e che quella ―a favore dei giovani‖ è ormai la 5^ via d’Azione del R.I. Il Club Rotary Olgiata è padrino di un Club Rotaract e di due Club Interact , che sono seguiti da Alvaro Vatri per il Rotaract coadiuvato, secondo una prassi stabilita da alcuni anni dal Presidente in carica, e da Marina Gorga Presidente incoming, e da me per l’Interact con la collaborazione di Alvaro e del Presidente del Club Rotaract che quest’anno è Vincenzo Maria Scarano. Le attività intelligenti ed efficienti dei nostri giovani fanno onore al nostro Club Rotary Roma Olgiata, e soprattutto fa piacere notare come di anno in anno i nostri giovani acquistino sempre maggiore capacità di iniziativa, rinsaldino l’amicizia tra di loro e creino attività interessanti. Più volte i Club Rotaract e Interact hanno ottenuto l’attestato di lode presidenziale per le attività svolte, come del resto nell’anno rotariano appena trascorso. L’attenzione ai giovani ha fatto nascere nel Club il W.i.R., il Concorso Giovani talenti, il Premio Scienza e tecnologia, tutte attività di grande successo che vedono la partecipazione sempre maggiore di giovani, scuole e Club rotariani romani e danno quindi una visibilità sempre più ampia al Rotary Olgiata e al Rotary International. Ai giovani è dedicato anche il Progetto ―Un futuro per l’Abruzzo‖ lanciato nello scorso anno da Mauro d’Arcangelo e che sia io che Marina ci siamo impegnate a proseguirefinchè non avremo assicurato ai giovani ―giornalisti‖ in erba quel futuro che meritano per le capacità e la volontà che hanno dimostrato pur in un momento di grossa sventura come il terremoto del 6 aprile 2009. Quale miglior modo di onorare il richiamo all’Alfabetizzazione che il R.I. ci lancia se non quello di sostenere dei giovani che hanno saputo superare il dolore e la paura e vogliono consolidare la propria cultura e conservare la fiducia nella realizzazione dei propri sogni? 4 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 L’attenzione per le giovani generazioni, per il loro futuro nel mondo del lavoro e per il loro presente di giovani che siano consapevoli del valore della vita anche quando si trovano nel traffico cittadino, ha determinato anche l’adesione ai progetti proposti dai Club Rotary Roma Ovest, e Rotary Roma ― Una mano per l’arte‖ e ―Educazione stradale‖ che realizzeremo in collaborazione e che costituiranno il tema di incontri interclub. Tutti gli impegni del Club saranno risolti dall’attività delle Commissioni, le cinque permanenti, con la rete di competenze che ognuna comprende, e quelle che sono state disposte per occuparsi dei progetti di servizio. Ho cercato di realizzare una continuità nel servizio mantenendo per quanto possibile nelle Commissioni i soci già presenti nello scorso anno e ho cercato la collaborazione dei nuovi soci perché attraverso le azioni alle quali parteciperanno e organizzeranno possano appassionarsi ai valori di questo Rotary che ancora conoscono poco. La formazione Ai nuovi soci sarà dedicata l’attenzione della Commissione effettivo perché nelle diverse attività che prevede si comunichi una vera formazione rotariana. Ugualmente curata sarà la formazione continua per i soci già di lunga data, e l’attenzione particolare per i soci potenziali (progetto ―you are the missing peace‖ per un’intelligente diffusione del Rotary) Il R.I. pone in primo piano il problema della formazione tanto che il Consiglio di legislazione ha approvato, il 25 aprile scorso, una Risoluzione che invita i Club a creare una ―Commissione Formazione e Leadership‖ in aggiunta alle Commissioni permanenti e a creare la figura dell’Istruttore di Club. Tutti i Presidenti di Club sono stati sollecitati dal Governatore a seguire queste indicazioni ed io ho creato questa Commissione che ho affidato a Piero Nannini che, coordinerà i programmi di formazione in collaborazione con il Presidente del Club, il Consiglio Direttivo e con tutte le Commissioni. Ci viene sollecitata quella formazione continua che ci permette di rendere vero il pensiero di Paul Harris che ho già citato: "Il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con lui." e di rispondere positivamente alle parole pronunziate da Richard King alla Convention del 2000 e che riporto perché le considero importanti e stimolanti per la nostra azione E' mia ferma convinzione che i migliori giorni del Rotary debbano ancora arrivare. Abbiamo dimostrato la nostra forza e la nostra abilità a risolvere i problemi dell'umanità in tutto il mondo. Nel vaccinare i bambini del mondo abbiamo dimostrato l'abilità dei Rotariani a fare del 21° secolo il principale periodo del servizio Rotariano. E proprio grazie al servizio del Rotary, farne il miglior secolo per l'umanità. Vedo il giorno in cui, ovunque, la gente riconoscerà il simbolo del Rotary come speranza, aiuto e vita dell'umanità. Persone che risolvono problemi. 5 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 Ci siamo detti più volte quanto sia importante chiarire i significati e l’impegno particolare del Rotary che oggi si trova circondato da una grande quantità di associazioni di volontariato. Tutte le associazioni hanno finalità interessanti, utili all’umanità, che sopperiscono con una azione capillare in diversi settori (medicina, assistenza, beneficenza, infanzia ecc..) a qualche deficienza di organizzazione o impossibilità di intervento diretto delle istituzioni o collaborano con queste o emanano da queste. Altro è il Rotary, non solo per il suo impegno laico, molte altre associazioni non sono confessionali, non solo per il beneficio economico o sociale che porta al mondo, la beneficenza è impegno di molte altre associazioni, ma soprattutto perché il servizio che propone è fondato sulla professionalità, è un completamento della realizzazione dell’uomo , di ciò che lui ha scelto di essere. Professionalità o attitudine ma sempre volte ad azioni concrete e realizzabili. In questo senso l’azione rotariana non può non essere internazionale, ovunque e sempre gli uomini hanno potuto far progredire il mondo con il proprio lavoro e il lavoro è sempre impegno per la pace, condizione indispensabile per realizzare un crescente e solido progresso utile a tutti. Esaltiamo dunque queste caratteristiche dell’azione rotariana e potremo continuare a far crescere il Rotary nella qualità e nella quantità ovunque. Nel corso del seminario di istruzione dei Presidenti siamo stati invitati a cercare delle parole che spiegassero nel corso di una salita in ascensore cosa sia il Rotary e cosa facciano i rotariani. Al di là della quantità dei piani di un palazzo ideale nel quale percorrere questo tragitto, credo che possano essere estremamente efficaci e chiare nella loro semplicità le parole del motto che il Presidente Internazionale ha creato per questo anno rotariano 2010. 2011, ci impegniamo nelle comunità, uniamo i continenti. Nella presentazione della Convention che vi ho inviato a marzo ho ricordato il motto di una piccola figura di un mio libro di tanti anni fa: non c’è sosta se non sulla cima. Mi piace ricordarlo e ripeterlo aggiungendo che ogni piccolo passo che facciamo verso la cima, sebbene determinato dalla spinta del passato, è e deve sempre essere un costante rinnovamento, una proiezione verso il futuro. Quel futuro del Rotary, che è anche il futuro dell’umanità ed è nelle nostre mani, come recita il motto dell’anno rotariano appena concluso, e che oggi siamo invitati ancora a realizzare proiettandoci al di fuori, lavorando nelle comunità delle quali facciamo parte per riuscire, con l’aiuto di tutti quelli che avremo saputo attrarre, a unire i continenti. E’ in questo senso che desidero impegnare tutte le Commissioni del Club perché coinvolgano certamente i soci, che però già per loro scelta si sono impegnati a lasciarsi coinvolgere, ma per coinvolgere soprattutto chi è fuori del Rotary. Sarà compito particolare della Commissione per le pubbliche relazioni far conoscere ciò che facciamo e ciò che continua a rendere esclusivo e credibile il Rotary: i contenuti, la professionalità, indispensabile per la realizzazione di progetti validi e utili e soprattutto la mancanza di interesse personale.‖!! Ma al di là dei compiti della Commissione chiedo a tutti voi di parlare dei nostri progetti, dell’impegno rotariano per il mondo al quale il nostro Club porta il suo contributo, della storia della nostra Associazione, dei successi e delle prospettive future. Prepariamoci a ―celebrare il Rotary‖ come recitava il motto del Presidente Internazionale nell’anno del centenario, magari a volte avremo anche un po’ di tempo in più di quello di ―una salita in ascensore‖!! 6 Relazione Programmatica A.R. 2010-2011 Conclusione Si ripete sempre: vogliamo creare un mondo migliore ma credo che questo sia stato sempre tanto vagheggiato e desiderato dall’uomo in ogni tempo da divenire quasi uno slogan che suona bene all’orecchio e che ci dà la consolazione di prospettive future liete ma non ci fa apprezzare la vitalità del presente (anche se a volte il presente si presenta difficile) Qualcosa che ci dà più che altro la soddisfazione di poterci lamentare e di sentirci sopraffatti dalla coralità dell’avversità dell’oggi e quindi non colpevoli di ciò che accade. Chi è consapevole e critica e vuole e cerca un mondo migliore e si pone come obiettivo della propria azione la sua fondazione si sente quasi un ―eroe arturiano‖! Rimaniamo nel presente e modestamente cerchiamo di fare qui ed ora delle azioni efficaci per costruire piano piano, lentamente ma senza sosta una via solida da percorrere oggi. Resistono le vie romane, resisteranno anche le nostre azioni pietra per pietra se saranno costruite con la stessa solidità e naturalmente con la stessa ―pervicacia‖, anche se all’orecchio questa suona come una parola antiquata! Quanti obiettivi il nostro Club si è proposto di realizzare! Obiettivi indicati dagli ideali rotariani che, a lungo o a breve termine, seguono la via segnata da Paul Harris e dai suoi amici, quella della concretezza propria della civiltà americana, anche sostenuta da ideali ma fatta di concrete pietre. Una volta nell’atrio del museo Gugenheim a New York ho visto un’ opera (d’arte?) una piccola strada fatta di pietre bianche una accanto all’altra, abbastanza uguali, forse uguali, rotonde, levigate, una strada. Non so se l’opera in se stessa fosse banale o grande ma io la vedo come la mia strada fatta di pietre abbastanza uguali, levigate dal tempo che io dedico alle cose e dalla pazienza che utilizzo, una strada che cerco di percorrere con coerenza e determinazione e che per questo anno, in questa particolare settore della mia vita che è l’attività rotariana vi invito a percorrere con me offrendomi la vostra preziosa collaborazione. Il Past President Mauro D’Arcangelo ha introdotto la Convention 2010, tenutasi il 15 e 16 maggio a Torgiano presso l’Hotel “Le Tre Vaselle”, in occasione della quale il Presidente Giulia De Luca Pesciallo ha illustrato la Relazione Programmatica per l’anno rotariano 2010—2011 Sopra, da sinistra: il Presidente Incoming Marina Gorga, il Past President Mauro D’Arcangelo, l’Assistente del Governatore Maurizio Foschi il Presidente Giulia De Luca Pesciallo. A sinistra: il tavolo della Presidenza alla Conviviale. 7 Vita di Club OLGIATA DAY 3 Ottobre 2010 di Massimiliano Adilardi Cari Amici, la giornata inizia di buon mattino con i preparativi necessari per affrontare un percorso che, sia per gli adulti ma, soprattutto per i bambini, risulta impegnativo. Quindi, colazione abbondante e poi bici in spalla per presentarsi in orario alle 11.00 alla partenza. C’è chi già dal giorno prima ha provveduto ad iscriversi e chi, come me, è quello dell’ultimo momento. Poi i soliti imprevisti prima della partenza: gomme sgonfie, pettorali che cadono, la mancanza del caschetto (ma noi sappiamo che la sicurezza è fondamentale ), ……. Sembra tutto pronto, la giornata è bellissima, ci schieriamo compatti sotto lo striscione per le foto di rito (ovviamente i bambini avanti e gli adulti dietro) ma immancabile ed improvvisa giunge la telefonata al cellulare . Si risponde o si parte? Ovviamente si risponde e cosi... Si inizia la gara quando oramai tutti sono già in piena trance agonistica. I bambini macinano metri, soprattutto in discesa, mentre le salite vengono molto spesso affrontate a piedi. Le prime forature (Avvocato Imbardelli ma che fa li?), le prime catene che saltano ma questo è tutto normale e in fondo anche divertente (finché non capita a me!). Sopra a tutto vigila la Croce Rossa - in bicicletta— e questo comunque ci conforta (l’età avanza ….. ). Alla fine siamo arrivati tutti, chi prima e chi, come me, poi ma molto poi ….. quasi all’inizio della premiazione… Anzi no! I premiati sono solo quelli della maratona, quella sì che era una gara agonistica. Ma poco importa noi ci accontentiamo dei gadget dello sponsor e di una bottiglietta d’acqua. Per fortuna oggi è domenica e dopo un po’ di movimento possiamo affrontare con tranquillità ed in modo spregiudicato il pranzo dalla suocera napoletana! Il nostro Marco Squicciarini: Croce Rossa Il Presidente Giulia Pesciallo al banchetto 8 Vita di Club VIAGGIO 14—18 ottobre 2010 Baviera danubiana Note di viaggio rotariano di Marina Gorga Danuvius molli et clementer edito montis Abnobae iugo effusus pluris popoulos adit, Donec in Ponticum mare sex meatibus erumpat, septimumos paludibus hauritur. Il Danubio sgorgato da un giogo di lieve e agevole pendio dal Monte Abnoba, lambisce molte popolazioni, finchè sbocca con sei diramazioni nel mare Pontico (Mar Nero), la settima è assorbita da terreni paludosi.(Cap.I°, I° capoverso). “De origine et situ Germanorum” di P.C.Tacito” 98 d.c. Traduzione di Luca Canali “La Germania” Davvero un bel viaggio quello organizzato dal nostro Presidente Giulia Pesciallo per il suo anno rotariano: un itinerario insolito e pregnante, fuori da banali tracciati, attraverso città storiche e luoghi di serena atmosfera scanditi da ritmi di vita profondamente umani che sembrano restituirci un po’ del tempo perduto. Il nostro gruppo di 16 persone è formato da rotariani del R.C. Roma Olgiata e del Roma Cassia con alcuni amici: non siamo molti ma questo ha facilitato la conoscenza reciproca e un interscambio continuo di opinioni ed impressioni. Il primo giorno – Landshut In Baviera ci accoglie un freddo invernale e terso in una città – Landshut – che è stata l’antica capitale del Land, per inciso il più grande della Repubblica Federale, fin quando in virtù di una contesa dinastica fu soppiantata da Monaco. La zona pedonale è incorniciata da belle case dai colori pastello e dalle molte finestre che, ci dice la guida dall’italianissimo nome Domenica, erano l’emblema della ricchezza degli abitanti. Il passato fiorente dei Wittelsbach e di un’agiata ed illuminata borghesia viene fatto rivivere ogni quattro anni con la rievocazione in costumi d’epoca del matrimonio principesco avvenuto nel 1475 tra il duca Georg , figlio di Ludovico il Ricco (e megalomane) ed Hedwig , figlia del re di Polonia, andata sposa a soli 16 anni. ‖Le nozze di Landshut‖ costituirono il capitolo più sfarzoso della storia della città ducale. La popolazione di allora – 10.000 anime - arrivò a raddoppiarsi per il seguito della principessa fanciulla e degli ospiti illustri e le tasse imposte ai cittadini per far fronte alle spese furono pesantissime. In compenso fu concesso a tutti gli abitanti il ―privilegio‖ di partecipare ai festeggiamenti che durarono ben tre settimane! Il castello di Trausnitz, residenza dei duchi di Baviera fino alla metà del secolo XVI° è la nostra seconda tappa. E’ un palazzo di gusto e stile rinascimentale italiano trasportato in cornice nordica, lo si vede dal cortile con due ordini di logge, dallo scalone con gli affreschi e scene della commedia dell’arte . Belli gli enormi arazzi commemorativi del XVI° secolo, spettacolare la vista della città dal balcone a conclusione della visita. 9 Vita di Club VIAGGIO 14—18 ottobre 2010 Baviera danubiana Note di viaggio rotariano di Marina Gorga Il secondo giorno – Passau Vestigia romane e architettura barocca d’impronta italiana, fanno di Passau, al confine austriaco e alla confluenza di tre fiumi:Danubio, Inn e Ilz una delle città più suggestive della Baviera. Il centro storico è molto ben conservato con antichi edifici preziosamente affrescati , il Duomo di Santo Stefano dall’anima gotica rivestita in un corpo barocco ci appare imponente. All’interno notiamo la cupola ottagonale sopra l’altare maggiore, le volte affrescate e gli altari laterali in marmi pregiati, quasi tutto è di fattura italiana . Ma quel che ci colpisce è l’organo, il più grande del mondo cattolico, abbiamo la fortuna di sentirlo in azione melodioso e solenne: tra i pezzi viene suonato un Preludio e Fuga di Bach. E’ un’esperienza che non dimenticheremo! Alcuni di noi prendono un battello che scivola silenzioso lungo i tre fiumi e da cui possiamo ammirare ancora la città e la Fortezza ―Veste Oberhaus‖ che la domina. Il terzo giorno – Straubing e il Valhalla Straubing è una felice scoperta: centro abitato dagli antichi Celti, accampamento romano e, sul finire dell’impero, centro abitato barbarico, diventa fiorente ducato dei Wittelsbach a partire dall’inizio del secolo XIII°. Bello e colorato ci si presenta il centro storico medioevale con la torre civica emblema di Straubing e, per contrasto, le facciate rococò volute dalla ricca borghesia. Ma la maggiore emozione ce la dà il Gauboden Museum che raccoglie uno straordinario tesoro romano rinvenuto del tutto casualmente. Nel corso di lavori edili nel 1950 alcuni operai urtarono un grande bacile di rame capovolto sotto il quale si trovavano preziosi reperti del III° sec. A.D. probabilmente presi all’esercito romano attaccato da Alemanni e Marcomanni. Si tratta, ci dicono, del maggior ritrovamento di corazze da parata ai bordi dell’antico confine dell’impero romano rinvenute in un unico punto. La scoperta assai emozionante in campo archeologico ci ha restituito 8 maschere d’oro, corazze da parata e finimenti da cavallo in ottone sbalzato in cui si nota la derivazione ellenistica, monili, statuette e altri oggetti di bronzo. Straubing dà un valore aggiunto e inaspettato al nostro viaggio. 10 Vita di Club VIAGGIO 14—18 ottobre 2010 Baviera danubiana Note di viaggio rotariano di Marina Gorga Per finire …...in dolcezza scopriamo un’antica e raffinata cioccolateria del centro storico dove il piacere degli occhi non è secondo a quello della gola! Siamo sulla via di Ratisbona , già da lontano si individua il Walhalla l’imponente costruzione in forma di tempio dorico voluta dal re bavarese Ludovico I° per celebrare la gloria di personalità illustri germaniche non prima di vent’anni dalla loro morte. Ludovico, monarca illuminato dagli ideali ugualitari della rivoluzione francese e dal pensiero romantico, non escluse alcun ceto e neppure il sesso femminile nell’assunto che ―la morte elimina ogni differenza terrestre‖. Il messaggio egalitario di Ludovico mi fa tornare in mente un verso della bellissima e malinconica ―Elegy written in a country churchyard-”1751-(Elegia scritta in un cimitero di campagna) di Thomas Gray, poeta sepolcrale preromantico a cui si è ispirato Ugo Foscolo per i “Sepolcri‖ sull’uguaglianza degli uomini di fronte alla morte: Can storied urn or animated bust Back to its mansion call the fleeting breath? Can Honour’s voice provoke the silent dust, Or Flatt’ry soothe the dull cold ear of death? Che possa l’urna istoriata o la realistica scultura Richiamare alla sua dimora il respiro che fugge? Che possa il suono della fama resuscitare la polvere silente, O l’adulazione blandire il fosco, freddo tocco della morte? (quartina 40) Ci perdiamo tra i marmi bianchi dei busti dei grandi della storia, compositori e scienziati, monarchi e politici, vorremmo soffermarci a lungo su ognuno e riportare alla memoria quanto abbiamo imparato sui libri di scuola e quanto dalla vita … . Il quarto giorno – Ratisbona Bella e maestosa Ratisbona ci accoglie nel silenzio ovattato della domenica autunnale: tutti a casa nelle case-torri dipinte con delicati colori pastello o tutti in chiesa nel Dom St. Peter , centro spirituale della città che ha conosciuto antichi splendori nel Medioevo tessendo rapporti commerciali con i principali mercati d’Europa, non ultima Venezia. La città vanta un passato ben più antico essendo stata fondata dall’imperatore Marc’Aurelio nel 179 d.C. col nome di Castra Regina, limes ultimo di Roma della Legio III Italica, unica a nord delle Alpi. Tracce della romanizzazione si trovano ancora nel centro a pianta ortogonale e nei resti di Porta Pretoria. Marc’Aurelio avrebbe combattuto a lungo ed invano contro le tribù germano barbariche fino alla fine della 11 Vita di Club VIAGGIO 14—18 ottobre 2010 Baviera danubiana Note di viaggio rotariano di Marina Gorga sua vita avvenuta nel 180 a Vindobona (Vienna ). Entriamo nell’Antico Municipio- Althes Rathaus – dove si riunì dal 1663 al 1806 la dieta permanente del Sacro Romano Impero e ci spostiamo verso la Cattedrale imponente e straordinaria nella sua unità stilistica sebbene la costruzione sia durata oltre tre secoli dalla posa della prima pietra nel 1270. Descriverla sarebbe complesso, più facile è lasciar filtrare le emozioni che ha suscitato la messa a cui abbiamo assistito celebrata in latino da un Cardinale e cantata da un coro di voci miste che intonavano l’Agnus Dei, il Salutaris Ostia e il Santus. Dietro l’angolo ci aspetta ancora una chiesa rococò dedicata alla Madonna Nera : un esempio di barocco sovrabbondante simbolo di prestigio secondo i gusti dell’epoca. Anche qui non può mancare una gita in battello lungo il Danubio e il Regen. Il battello scivola verso la confluenza dei due fiumi, osservata dal Danubio la città sembra capovolta: i tetti rossi si mescolano con i colori autunnali della vegetazione riflessi nell’acqua, piccoli volatili popolano le anse tranquille del fiume, apprezziamo il ritmo lento della navigazione…. . Visitiamo il Thurn und Taxis-Schlossmuseum, ancora oggi residenza privata della famiglia che dalla seconda metà del XVIII secolo ha legato le sue sorti a quelle della città e del servizio postale. Il Museo ha inglobato alcune parti del Monastero di St. Emmeran. Viene ricordata l’ascesa della famiglia, la conquista del titolo nobiliare mediante accorti matrimoni ―dinastici‖, la nomina del principe Alexander Ferdinand a rappresentante dell’imperatore alla Dieta imperiale nel 1748, la presenza di donne volitive e determinate; vengono rievocate magiche atmosfere con serate danzanti a lume di centinaia di candele…. Il quinto giorno – sulla via del ritorno Kelheim e il Befreiungshalle Un autista capellone e alquanto spericolato ci conduce attraverso un paesaggio giurassico e boschi di tutte le gradazioni di colore , dal verde chiaro al bruno rossiccio, verso le nostre mete finali. Arriviamo a Kelheim dove ci fermiamo a vedere il centro storico e proseguiamo per la visita al monumento che celebra la liberazione dai francesi nel 1813, il Befreiungshalle. E’ una costruzione neoclassica di notevole interesse architettonico affacciata su un panorama di serena bellezza. 12 Vita di Club VIAGGIO 14—18 ottobre 2010 Baviera danubiana Note di viaggio rotariano di Marina Gorga La visita al più antico monastero di Baviera , l’Abbazia Benedettina di Weltemburg, uno dei capolavori del barocco tedesco, conclude il nostro itinerario culturale. Dopo il pranzo tipicamente locale, via verso l’aeroporto. Ma il racconto del viaggio non finisce qui Ci sono stati gli intervalli culinari innaffiati da ottima birra Gli intervalli ludici ovvero le partite di burraco ( dove io regolarmente perdevo!) Le attese: oddio, ho perso l’anello! (poi ritrovato) Le emozioni: il Walhalla, la Messa cantata, il Tesoro Romano di Straubing Le conversazioni Le sensazioni E, soprattutto, c’è stata l’amicizia rotariana che è condivisione, partecipazione, solidarietà. Amici, pensiamo al prossimo viaggio. 13 Vita di Club CONVIVIALE 30 Settembre 2010 Incontro con UBS ―Crisi economica: analisi della situazione attuale e prospettive 2011‖ di Claudio Canale Cari Amici, Le tematiche economico-finanziarie vengono trattate molto raramente in serate conviviali. Nonostante sia un argomento che riguarda tutti da vicino, viene tenuto dai più ad una certa distanza, figuriamoci discuterne al termine di una conviviale, soprattutto se si parla poi di investimenti finanziari…si rischia il blocco della digestione e sicuramente qualche incubo di troppo ripensando agli ―acquisti‖ (sbagliati) degli ultimi anni. Dobbiamo invece ricrederci. L’argomento ha riscosso molto successo sia in termini di presenze di soci ed amici intervenuti, sia per le domande che sono nate durante il dibattito alla fine della presentazione. Merito sicuramente di una presenza d’eccellenza nel settore degli investimenti finanziari privati: il Dott. Vecchi, responsabile di UBS Wealth Management Italia. Un giovane estremamente brillante, simbolo di una finanza in continua e forte evoluzione. Il risparmio in Italia deve adeguarsi ad un’economia quanto mai globale, invece siamo rimasti ancorati al ricordo di alti tassi d’interesse sul conto corrente, piuttosto che ad investimenti in pronti-termine o obbligazioni statali italiane con rendimenti attorno al 4-5% annuo. La gran parte di noi si ricorda ancora BOT con rendimenti ―a due cifre‖. Il Mondo è cambiato: sono cambiati soprattutto gli equilibri economici, le economie che producono e consumano non sono più quella europea o nordamericana, ma le cosiddette ―economie emergenti‖. Ottima evidenza di come e dove si siano spostati gli investitori globali ci è stata data durante la presentazione dal titolo ―A caccia di rendimenti in un contesto difficile‖ proprio dal Dott. Vecchi e dai suoi colleghi. Purtroppo gli eventi economico-finanziari, che abbiamo vissuto negli ultimi due anni e che ancora continuano a condizionare la nostra ―economia reale‖, hanno fatto perdere la fiducia dell’investitore (risparmiatore) italiano nel sistema finanziario. Che fare? Tornare al ―fai-da-te‖? Gli strumenti finanziari ed i mercati di trattazione si sono così tanto evoluti che difficilmente si riesce a seguirli da soli. No, si deve riacquistare fiducia nel sistema. Bisogna però cambiare modo di approcciarsi alle tematiche finanziarie, cambiare cioè il paradigma rischiorendimento, inserendo anche la diversificazione come costante fondamentale della nuova equazione. Dovremo prendere confidenza con mercati diversi da quello italiano: oltre a BOT, BTP, Generali, Enel e Eni, potremo (e a questo punto dovremo) investire in titoli indiani, cinesi, brasiliani, in materie prime, magari acquistare in valute diverse dall’euro e dal dollaro. Da soli però è impossibile. Ecco tornare l’esigenza di fidarsi di qualcuno che si occupi di consigliarci e che ci aiuti a scegliere l’investimento più adatto a noi, che ci aiuti ad assumerci qualche rischio in più ma diversificandolo il più possibile con l’obiettivo di aumentare il nostro rendimento atteso. Questo le banche lo hanno capito, il settore degli investimenti finanziari si sta evolvendo proprio in questa direzione: offrire consulenza con l’obiettivo di aumentare la soddisfazione, quindi la fiducia, degli investitori. 13 Vita di Club CONVIVIALE 23 Ottobre 2010 Ventennale del Rotary Club Roma Olgiata di Peppino Musti Buon compleanno Rotary Club Roma Olgiata Il Rotary Club Roma Olgiata, nato da un processo di gemmazione assistita del Rotary Club Cassia Romana, poi Roma Cassia, ha compiuto venti anni. La Cartha di affiliazione al Rotary International, firmata dall’allora Presidente Internazionale Paulo V.C. Costa, porta la data del 23 luglio 1990, ma la sua consegna ufficiale al Club è avvenuta il successivo 23 ottobre nel corso di una conviviale dedicata. Venti anni sono un traguardo bello, prestigioso: ma solo un traguardo, la cui ricorrenza va vissuta certamente come occasione celebrativa, ma anche come momento di riflessione per trarre supporto e ispirazione per successivi e più prestigiosi traguardi, alla luce soprattutto delle testimonianze dei Presidenti del Rotary Club Roma Olgiata Club che in questi anni ne hanno costruita la storia. Il Past President a.r. 1997-98: Peppino Musti Noi abbiamo voluto vivere questa ricorrenza privilegiando l’ottica delle testimonianze, senza peraltro rinunciare del tutto al compiacimento per come il nostro Club ha svolto e continua a svolgere la sua missione rotariana nella società: lo provano il libretto pubblicato in occasione della celebrazione dei primi dieci anni, e quello più recente dedicato ai secondi dieci. 14 Vita di Club CONVIVIALE 23 Ottobre 2010 Ventennale del Rotary Club Roma Olgiata di Peppino Musti In rapida sintesi, sono essenzialmente tre le riflessioni che ci vengono suggerite dalle testimonianze dei Past President sia del primo che del secondo decennio: orgoglio, impegno, nostalgia. Orgoglio –E’ certamente motivo di orgoglio far parte di una associazione come il Rotary, nata da un’idea di Paul Harris nel 1905 e che da oltre un secolo è presente nel mondo del volontariato, ovunque riconosciuta ed apprezzata. Essere rotariani significa appartenere ad una associazione anche elitaria, non per censo o per estrazione politica, ma essenzialmente per la disponibilità a ―servire‖. Il Rotary non è una professione, è un modo di essere, in tolleranza ed umiltà: ma tolleranza ed umiltà sono ―virtù‖; e gli uomini non sono tutti egualmente virtuosi. Il ―nostro‖ Assistente del Governatore Maurizio Foschi Impegno – E’ la connotazione che accomuna tutti i rotariani, a prescindere da razza, lingua, cultura, religione, ideologia, con l’obiettivo di ―servire al di sopra di ogni interesse personale‖, di mettersi a disposizione delle comunità e delle persone bisognose, in termini di tempo e di professionalità. E’ un impegno difficile, non sempre gratificante, talvolta anche contrastato; ma questo fa parte del gioco e va accettato e rende comunque più meritevole di apprezzamento chi se ne fa carico. Nostalgia - E’ il sentimento comune espresso da chi, dopo l’impegno di un anno in una funzione rotariana, deve passare il testimone ad altri per regola rotariana. Il Past President ―più giovane‖ Mauro D’Arcangelo Lo conferma la disponibilità a continuare a svolgere comunque un ruolo nella missione rotariana del proprio Club, lo confermano le testimonianze che mi piace riportare di seguito nella loro originalità: “il Rotary alla fine entra nella tua vita, diventa una sana ed irrinunciabile abitudine, grazie alla quale si ha la sensazione di fare qualcosa per gli altri e di farla bene”; “quello che rimane dentro è più di quello che si può raccontare o descrivere, quel misto di sentimenti di malinconia simile alla giovinezza che va via e di dispiacere per i progetti non realizzati o solo non pensati” La sala 15 Vita di Club CONVIVIALE 28 Ottobre 2010 Premio alla Professionalità di Roberto Zanini ―… il premio consiste in un riconoscimento meritorio ad una persona, non iscritta al Rotary, che, nell’espletamento della propria attività professionale si sia distinta per la valenza sociale e culturale; per l’impegno e il rigore morale, esemplari, soprattutto per le giovani generazioni; per aver conseguito risultati considerati e riconosciuti di valore storico…‖ Con queste parole la professoressa Giulia Pesciallo, presidente del Rotary Club Roma Olgiata ha aperto la conviviale dedicata alla prima edizione del premio alle professionalità, serata tanto più significativa per essere la prima manifestazione dopo la celebrazione del ventennale del club. Dopo una breve motivazione della Presidente, il premio, consistente in una splendida targa, è stato consegnato dalla graziosa signorina Karen D’Arcangelo, past-president dell’Interact Roma Olgiata Tevere, a Franco Lazzaretti, regista operatore della RAI, oggi in pensione, e socio onorario dell’Accademia dell’Immagine dell’Aquila. Il professor Alvaro Vatri, past-president del club, ha proiettato una sua suggestiva ricerca sulla televisione degli anni sessanta, offrendo ai soci e al professionista premiato un regalo denso di emozioni e di ricordi. Tra i giornalisti invitati alla manifestazione, la dottoressa Antonietta Garzia è intervenuta raccontando alcuni episodi capitati nel corso di alcune spericolate inchieste condotte a fianco di Franco Lazzaretti. Il Presidente Giulia Pesciallo e Franco Lazzaretti Roberto Zanini, durante la presentazione di Franco Lazzaretti L’architetto Roberto Zanini, presentatore di Franco Lazzaretti, ha tracciato le passioni, i rischi e i sacrifici della sua quasi quarantennale attività di operatore televisivo: seimila e cinquecento servizi e documentari; con i giornalisti più prestigiosi della RAI, decine e decine di inchieste condotte in tutto il mondo; incontri con i personaggi che hanno fatto la storia degli anni cinquanta e sessanta. Impossibile ricordarli tutti: da John Kennedy a Indira Gandhi, da Chang-Kai Chek ad Allende. Impossibile citare tutti i luoghi: dal Giappone al Vietnam, da Panama al Gabon, dalla Cina agli Stati Uniti, dal Cile all’India. E poi l’insegnamento, perché la sua esperienza servisse ai giovani: ventidue anni presso l’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine. Dopo aver accennato ad alcune caratteristiche che riguardano la vita familiare di Franco Lazzaretti e la sua attività più recente come volontario dell’AVIS, Roberto Zanini ha così concluso: ―Personaggio schivo e poco propenso alla mondanità, ha contribuito a creare il mondo culturale di un’epoca con sacrificio personale, mettendo con modestia, ma con grande cuore, il suo talento e la sua profonda umanità al servizio di una professione non facile. Questa sera è qui con noi per presentarci Le grand Doctor, uno dei documentari più toccanti della sua carriera di regista operatore. Per dirci che il Rotary qualche volta è anche fuori dai nostri club. Per dirci che la passione è anche sacrificio, e che, forse, la passione e il sacrificio rappresentano la parte migliore della nostra umanità, forse l’espressione del divino che esiste in ogni uomo.” 16 Prossime Attività Formazione rotariana 20 Novembre 2010 Seminario Distrettuale sulla Rotary Foundation di Francesco Gioia (Presidente Commissione Rotary Foundation) Sabato 20 novembre 2010 all'ARAN Mantegna Hotel si terrà il seminario distrettuale sulla Rotary Foundation (RF), occasione ufficiale per approfondire temi e profili circa la nostra fondazione. La RF è ancora oggi per molti rotariani un oggetto poco conosciuto, comprese le sue enormi potenzialità. Per questo seminari simili sono necessari nonostante si ripetano ogni anno. E’ infatti fondamentale conoscere e sostenere la Fondazione per accrescere la promozione umana con al centro la dignità dell’uomo senza distinzione, la pace coniugata con la giustizia. Nelle ultime edizioni il nostro club ha partecipato numeroso, mostrando sensibilità verso i temi toccati dalla RF. Sperando di vedervi ancora una volta numerosi, vi mando un affettuoso saluto. Andiamo a Teatro 23 Novembre 2010 A sostegno del Progetto ―Imparare per uscire dal silenzio‖ La Commissione Alfabetizzazione vi invita a 23 novembre 2010—ore 20.45 Teatro Quirino (Via delle Vergini, 7) Le bugie con le gambe lunghe LUCA DE FILIPPO con Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Gioia MIale, Giuseppe Rispoli, Antonio D’Avino, Chiara DE Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale scene Gianmaurizio Fercioni costumi Silvia Polidori luci Stefano Stacchini di Eduardo De Filippo regia Luca De Filippo I proventi dalla vendita dei biglietti verranno devoluti al progetto “Imparare per uscire dal silenzio” il cui obiettivo è l’inserimento scolastico dei bambini orfani o disabili che vivono nella baraccopoli di Huruma—Nairobi (Kenya) “Le bugie con le gambe lunghe” è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità si accentua con il procedere dell’azione. Le bugie con le gambe lunghe sono quelle ''che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società.” (Eduardo nell’intervista a Sergio Romano). 17 Situazione Commissioni e Progetti Commissione Alfabetizzazione Presidente: Marina Gorga Il progetto ―Imparare per uscire dal silenzio‖ vede il R.C. Roma Olgiata, già dal precedente anno rotariano, coinvolto a sostegno del Progetto Huruma del Club Roma Sud Est il cui obiettivo è la scolarizzazione, l’assistenza ai bambini orfani e il training degli insegnanti della baraccopoli di Huruma – Nairobi – Kenya, in collaborazione con la Onlus World Friends.. L’obiettivo prefissato per gli anni 2010 e 2011 è quello di dare continuità al progetto con aiuto economico, psicologico e alimentare. World Friend si è impegnata, fra l’altro, a finanziare la realizzazione della cucina della scuola non appena avrà raggiunto il budget previsto, tenuto conto che spesso il pasto scolastico è l’unico della giornata per centinaia di bambini. Il R.C. Roma Olgiata contribuirà con la cifra che riuscirà a raccogliere con fund raising. Una prima raccolta fondi è prevista con una serata teatrale il giorno martedì 23 novembre al Teatro Quirino (vedi locandina): una parte del ricavato del biglietto verrà destinata al progetto Huruma. Altra occasione per la raccolta fondi potrebbe essere il Concerto di Natale, a condizione però che sia possibile organizzarlo senza aggravio di spesa o con minimo aggravio per il Club. E’ ancora da definire la data in cui tenere una Serata Interclub con il Roma Sud Est, nel corso del nuovo anno, per consolidare la collaborazione tra i due Club su questa iniziativa e far conoscere lo stato dell’arte. L’origine del progetto (dal R.C. Roma Sud Est) Nel 2003 é stata introdotta in Kenya la riforma che rende l’istruzione primaria gratuita: la Huruma Primary School (situata nella baraccopoli di Huruma, a Nairobi) è passata da 900 studenti (dalla prima elementare alla terza media) al numero attuale di 1.954 studenti, ma il governo non ha dato alla scuola fondi supplementari per la costruzione di nuove aule e servizi igienici o l’acquisto di nuovi banchi. La Preside della scuola riteneva tuttavia importante poter accogliere tutti i bambini che facevano richiesta di ammissione alla scuola, poiché ciò significava sottrarli alla strada. Dei 1954 studenti, 200 sono orfani (parziali o totali) e privi di ogni tipo di assistenza. Il governo si era dichiarato pronto ad incrementare il numero di insegnanti della Scuola e la vicina parrocchia di Kariobangi a fornire il cibo per gli studenti se la scuola fosse riuscita a trovare i fondi per costruire le nuove strutture necessarie. Per questo la Preside ha chiesto aiuto a Word Friends che ha costruito nuove aule ed un magazzino, ha acquistato le attrezzature di base (banchi, sedie, lavagne) e continua a fornire assistenza ai bambini orfani della scuola. 18 Dal Interact Tevere Olgiata OLGIATA DAY 3 Ottobre 2010 di Alessandro Teofilatto di Karen D’Arcangelo Il 3 ottobre all'Olgiata day, che si è tenuto al Country Club dell’Olgiata, noi interactiani insieme ai rotariani abbiamo contribuito alla raccolta fondi per il progetto ―Un futuro per Villa s. Angelo‖. Come abbiamo collaborato? All'inizio dello scorso anno interctiano,il nostro presidente Karen Aileen d'Arcangelo ha pensato che questa iniziativa potesse coinvolgere anche noi in un modo del tutto particolare. Infatti ragionando su quanto le buste di plastica avessero effetti deleteri per il nostro ambiente, ci propose di far produrre delle borse stoffa da un'azienda lucchese. Queste sarebbero state vendute in sostituzione a quelle di plastica che ogni negozio quotidianamente ci fornisce. Forti dell'aiuto del supermercato locale ―Super Cose‖,che ci ha sponsorizzato per la confezione delle borse, abbiamo potuto realizzare ciò che ci eravamo prefissati: promuovere un'iniziativa che sensibilizzasse il pubblico al rispetto dell'ambiente devolvendo nel contempo il ricavato totale delle vendite di tutto l'anno interactiano al progetto del nostro Rotary padrino. Tuttavia la scorta di borse non è finita,e quindi quale occasione migliore se non il mercatino dell'Olgiata day per ultimarne la vendita? La giornata è cominciata alle 8 del mattino, con l'allestimento e la preparazione degli stand, infatti non solo siamo stati coinvolti nella vendita delle nostre borse, ma anche nella vendita dei libri scritti dai ragazzi abruzzesi ai quali è destinato il progetto stesso. Non è mancata anche una collaborazione da parte di tutti i Rotariani che, donandoci oggetti di loro proprietà, hanno incrementato la nostra possibilità di guadagno. A turno tutti i nostri soci sono stati impegnati nelle vendite: chi dietro al banco dello stand, chi a registrare le vendite, per finire con chi in maniera simpatica e intraprendente, come il nostro segretario Mattia e il nostro aspirante Alex, vagava per l'intera durata dell'evento alla caccia di possibili acquirenti, probabilmente intimiditi se non dai loro sorrisi innocenti, dalle loro minacce.. L'impegno da parte di tutti ha portato l'intera giornata a decollare, non solo nel raggiungendo un ottimo ricavato, ma anche interagendo nella nostra comunità e passando la giornata in amicizia in modo piacevole e divertente, cosa che per altro è uno degli obiettivi dell'Interact. Il nostro Rotary padrino già lo scorso anno ha apprezzato la nostra attività per il Progetto ―Villa Sant’Angelo‖ dando come riconoscimento al nostro presidente un premio importante per ogni rotariano: la Paul Harris. Siamo stati molto contenti di constatare quanto questo progetto sia stato apprezzato all'interno del nostro club ed è per questo che lo abbiamo riproposto anche per l'Olgiata day, infatti abbiamo fatto conoscere una delle nostre migliori attività alla nostra comunità guadagnando così non solo consensi ma anche in modo concreto una somma tale da poter influire in modo tangibile per il progetto lanciato dal nostro Rotary. Speriamo che questa attività ci dia altrettante soddisfazioni come già ha fatto durante quest'anno passato e di avere altri eventi in cui portarla avanti con il buon augurio che tutti voi ci sosterrete. Cosa ci ha spinto a impegnare molte delle nostre energie in questo progetto che abbiamo chiamato ―Salva l'ambiente e aiuta l'Abruzzo‖?. L'idea che ragazzi come noi, con le stesse aspettative, simili a noi sotto molti punti di vista, potessero avere la possibilità di realizzare i loro sogni nonostante un terremoto abbia tentato di farli crollare. 19 Dal Distretto 2080 IL GOVERNATORE SCRIVE... Lettera di ottobre—mese dell’azione professionale Carissimo quando sei stato cooptato dal tuo Rotary Club, hai fatto una solenne promessa di servire , ―al di sopra di ogni interesse personale‖, i più deboli sulle indicazioni che il Rotary International ha dato e che continuerà a dare nei prossimi anni a favore dell’umanità che, dopo 105 anni, guarda al Rotary stesso e per esso alla Rotary Foundation per affrontare gravi problemi morali e materiali che spesso i singoli Governi non hanno potuto affrontare e risolvere. Non sto qui a sottolineare ancora una volta il progetto Polio Plus che ha portato alla quasi eradicazione della poliomielite con l’apporto della professionalità e dell’impegno di quasi 1.300.000 rotariani. Oggi che celebriamo il mese ―dell’azione professionale‖, io , per primo mi chiedo: ― ho messo la mia professionalità al servizio delle iniziative e progetti rotariani? Questo è stato sufficiente, utile e idoneo a supportare l’azione del mio Club? Per l’appartenenza al Club mi sono solo pavoneggiato o ho contribuito all’azione del mio e di altri Club ? Ho messo l’etica in tutte le mie azioni ? ho aiutato tutti ad essere più amici ? ‖. Queste domande desidererei che te le ponessi anche tu, valutando se il tuo impegno ha coinvolto le altre professionalità che sicuramente ci sono all’interno e all’esterno del Rotary International per adempiere al servizio che abbiamo promesso all’atto della cooptazione. 20 Dal Rotary International Reach Out to Africa (ROTA) Sono stato un borsista del Rotary presso la University of Cape Town nel 1961. Durante il mio anno di frequenza, ho viaggiato per 16.000 miglia in tutto il Sudafrica, e nei Paesi che sono diventati in seguito lo Zimbabwe, la Zambia e il Namibia. Ho visitato 35 Rotary club, ho incontrato tanti Rotariani e mi sono immerso in una cultura sudafricana ricca di storia. Durante la mia visita iniziale, ho provato un grande apprezzamento per le tradizioni e le sfide della vita in Africa, e il rispetto e l'ammirazione che provo per l'Africa e i suoi abitanti mi hanno portato a tornarci diverse volte da Rotariano. Oggi, mi si presenta un'opportunità unica di usare la mia esperienza come borsista del Rotary per migliorare il ruolo del Rotary in Africa! Questo è il quarto anno dell’Iniziativa Reach Out to Africa (ROTA) e la Commissione ROTA quest’anno è stata semplificata, per consentirle di muoversi più velocemente ed efficacemente verso il raggiungimento degli obiettivi. Dobbiamo incrementare il numero di Rotariani in Africa! Io mi auguro anche di vedere un aumento anche nei progetti internazionali per l'Africa, in particolare i progetti che ricevono assistenza dalla Fondazione Rotary. La commissione ROTA ha un sito web eccellente ed invito tutti i Rotariani a visitarlo, www.reachouttoafrica.org. Quest’anno, ho implementato due nuove attività per rendere più facile le visite in Africa per i Rotariani ed incrementare il loro coinvolgimento in progetti internazionali. La prima attività a cui mi riferisco è quella delle Riunioni del Rotary di Ray , che si terranno a Città del Capo dal 3 al 5 febbraio, e mi auguro che molti Rotariani si uniscano a me per questo evento. La seconda attività, il progetto Safari del Rotary, faciliterà le visite da parte dei Rotariani nelle aree del mondo dove prevale la povertà e dove i Rotariani del posto hanno sviluppato molti progetti benefici che necessitano di assistenza finanziaria. Le pagine del Presidente RI sul sito web, www.rotary.org/RIPresident , contengono ulteriori informazioni sulle riunioni e sui safari in questione. Contattare [email protected] per ottenere l’assistenza. Sono orgoglioso di rappresentare il prodotto della Fondazione Rotary e sarà il risultato più significativo del mio anno di presidenza riuscire a servire da catalizzatore per migliorare il Rotary in Africa! Allora unitevi a me per le riunioni e i safari. Aiutatemi a completare il cerchio della mia vita nel Rotary, cominciata come borsista in Africa, aiutando il Rotary in Africa a diventare Più grande, Migliore e Più incisivo! 21 News dal Mondo Rassegna Stampa Rotariana Articoli tratti da Good News Agency Il Rotary contribuisce a promuovere la pace e la comprensione con l'istruzione Evanston, Ill., USA, 21 settembre - Il Rotary ha un approccio diretto alla comprensione mondiale offrendo a futuri leader il bagaglio necessario per "dichiarare la pace" su scala globale con il suo programma dei Centri Rotary per la Pace. Lanciato nel 2002, con questo programma il Rotary assegna ogni anno fino a cento borse di studio complete per conseguire un master o una certificazione in studi sulla pace e i conflitti nei sei Centri Rotary per la Pace presso: University of Bradford, United Kingdom; University of Queensland, Australia; International Christian University, Japan; Universidad del Salvador, Argentina; Duke University e University of North Carolina a Chapel Hill, USA; Chulalongkorn University, Thailand, - - un corso intensivo di tre mesi per professionisti di medio livello in ambito governativo, di organizzazioni non governative, e dell'industria internazionale. Gli interessati asl programma possono far domanda tramite i club Rotary locali. Le domande per i corsi del 2012-13 potranno essere scaricate dal sito Rotary nel gennaio 2011 e dovranno essere presentate alla Rotary Foundation entro il 1° luglio 2011. Per partecipare alla selezione, i partecipanti debbono avere una laurea di primo livello, avere un'esperienza almeno triennale presso agenzie internazionali, organizzazioni governative e non, istituzioni commerciali o accademiche; essi dovranno inoltre dimostrare un impegno per la pace e la comprensione internazionale svolto con iniziative di volontariato, accademiche e professionali. Contatto: Sandra Prufer: [email protected]; Kiki Melonides: [email protected] http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/PressCenter/PressReleases/ Pages/100920_pr_rotaryhelpsfosterpeace.aspx Rotary: collaborare per migliorare la salute globale di Ryan Hyland Rotary International News, 17 settembre – Per aumentare la conapevolezza dell’Iniziativa Globale per il Debellamento della Polio (Global Polio Eradication Initiative-GPEI) e dei suoi successi, il Rotary International ha organizzato un workshop tenutosi presso il Dipartimento dell’Informazione Pubblica dell'ONU/ Conferenza delle ONG a Melbourne (30 agosto-1 settembre). Oltre 2.200 rappresentanti di organizzazioni non governative (ONG) di 70 Paesi hanno partecipato alla conferenza di tre giorni, il cui obiettivo è stato quello di intensificare il sostegno per migliorare la salute globale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite. Il workshop del Rotary, intitolato "Coordinamento di una campagna pubblico-privata per la salute pubblica: l’Iniziativa globale per il debellamento della polio," è stato moderato dalla rotariana Jenny Horton con interventi di Bruce Thorley dell’OMS e Lieven Desomer dell’ UNICEF. "La speranza era che i partecipanti capissero come i partner possano collaborare, confrontando tutte le sfide e al tempo stesso prevenendo l’invalidità e la morte di bambini colpiti da polio" ha detto Norton, socia del Rotary Club di Kenmore, Queensland, in veste di consulente OMS. (...) Horton ha affermato che il workshop ha sottolineato come i programmi GPEI (Global Polio Eradication Initiativce) abbiano aumentato l’immunizzazione di routine, contribuito a sviluppare sistemi di vigilanza della malattia e fornito una struttura di cui hanno beneficiato altri interventi sanitari. E ancora: "Vedere e sentire cosa si sta facendo per debellare la polio da parte di molte ONG è stato stupefacente. Avere una visione più ampia per costruire partnership che facciano raggiungere un obiettivo ed assicurino la partecipazione della comunità è il miglior modo per raggiungere il miglior risultato." Infermiera abilitata e volontaria per la campagna STOP (Stop the Transmission of Polio), Horton ha diretto attività di monitoraggio della polio e campagne di immunizzazione in Botswana, Etiopia, India, Nigeria, e Pakistan. (...) http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/100917_news_ngo.aspx 22 AUGURI AGLI AMICI nati in NOVEMBRE Gennaro De Stasio (4 Novembre) Domenico Naccari (17 Novembre) Guido Monaco (27 Novembre) Orari della Segreteria MARTEDÍ 9,00 - 17,00 GIOVEDÍ 15,30 - 19,30 VENERDÍ 9,00 - 13,00 Numero di cell. della Segreteria del Club: 3925233305 http://www.rotaryclubromaolgiata.com — [email protected] [email protected] 23