a
Progetto cofinanziato da
UNIONE
EUROPEA
FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013
PROGETTO NANSEN
PERCORSI DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA
AP 2012 AZIONE 1
Progetto cofinanziato da
PROGETTO
NANSEN:
PERCORSIumbro
DI INTEGRAZIONE
Verso
un sistema
UNIONE
EUROPEA
SOCIO-ECONOMICA
AP
2012
–
AZIONE
1
di integrazione socio lavorativa
FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013
dei richiedenti
asilo e rifugiati
VERSO UNPROGETTO
SISTEMA
NANSENUMBRO
DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA
DIPERCORSI
INTEGRAZIONE
24 giugno
2014 1
AP 2012 AZIONE
Sala delle Autonomie
SOCIO-LAVORATIVA
Confederazione delle Autonomie Locali
Verso dell’Umbria
un sistema
umbro
DEI RICHIEDENTI
ASILO
Via
Alessi,
1
di integrazione socio lavorativa
E RIFUGIATI
Perugia
dei richiedenti asilo e rifugiati
Ore 9.30 - 13.30
24 giugno 2014
Sala delle Autonomie
Confederazione delle Autonomie Locali
dell’Umbria
Via Alessi, 1
Perugia
Ore 9.30 - 13.30
a cura di
Progetto cofinanziato da
UNIONE
EUROPEA
FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013
PERCORSI
NANSEN
PROGETTOPROGETTO
NANSEN:
PERCORSI DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA
AP 2012
AZIONE 1
DI INTEGRAZIONE
SOCIO-ECONOMICA
Progetto
cofinanziato–
da AZIONE 1
AP
2012
PROGETTO
NANSEN:
PERCORSIumbro
DI INTEGRAZIONE
Verso
un sistema
UNIONE
EUROPEA
SOCIO-ECONOMICA
AP
2012
–
AZIONE
1
di integrazione socio lavorativa
FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013
dei richiedenti
asilo e rifugiati
VERSO UNPROGETTO
SISTEMA
NANSENUMBRO
DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA
DIPERCORSI
INTEGRAZIONE
24 giugno
2014 1
AP 2012 AZIONE
Sala delle Autonomie
SOCIO-LAVORATIVA
Confederazione delle Autonomie Locali
Verso dell’Umbria
un sistema
umbro
DEI RICHIEDENTI
ASILO
Via
Alessi,
1
di
integrazione
socio lavorativa
Verso un sistema
umbro di integrazione
socio-lavorativa
E dei
RIFUGIATI
Perugia
richiedenti
asilo e rifugiati asilo e rifugiati
dei richiedenti
Ore 9.30 - 13.30
Per Info: Segreteria Organizzativa Anci Umbria
Via Alessi,1 06122 Perugia
e-mail:[email protected]
Tel 075/5755454
Sito web: www.anci.umbria.it
24 giugno 2014
Sala delle Autonomie
Confederazione delle Autonomie Locali
dell’Umbria
Via Alessi, 1
Perugia
Per Info: Segreteria Organizzativa Anci Umbria
Via Alessi,1 06122 Perugia
e-mail:[email protected]
Tel 075/5755454
Sito web: www.anci.umbria.it
Ore 9.30 - 13.30
a cura di
3
Indice
Presentazione .............................................................................................................. pag. 7
Introduzione................................................................................................................... pag. 9
1. IL SISTEMA DI INTERVENTI ATTIVATO NEL PROGETTO NANSEN
1.1 il modello di governance territoriale nel progetto nansen .... pag. 12
1.2 IL MODELLO DI INTERVENTO ADOTTATO .......................................................... pag. 14
1.3 RISULTATI E BUONE PRASSI ATTIVATE .............................................................. pag. 17
2. GLI STRUMENTI OPERATIVI
2.1 Il protocollo DI INTESA .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag.
2.2 protocollo OPERATIVO SPERIMENTAZIONE scheda FORMATIVA . . . . . . .
pag. 30
2.3 il Patto di adesione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 37
2.4 AGREEMENT OF ACCESSION AND ENTRANCE .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 38
2.5 PACTE D’ADHÉSION ET D’ENTRÉE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 39
2.6 IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE E IL PERCORSO PREVISTO . . . . . . . . . . . . . . . .
pag.43
2.7 THE PORTFOLIO OF SKILLS AND EXPERTISE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 2.8 LE PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 121
2.9 La Convenzione di tirocinio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 159
22
85
3. I DATI DEL PROGETTO
3.1 Nazionalità e sesso destinatari diretti progetto Nansen . . . . . . . . .
pag. 168
3.2 Età Destinatari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 169
5
3.3Destinatari diretti e status alla data di ingresso nel progetto . . .
pag.170
3.4 destinatari e attività principali del progetto .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag.170
3.5 Destinatari e fonte di segnalazione .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 170
3.6 Destinatari e corsi attivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag. 171
3.7 Destinatari e tirocini attivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag.171
4. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
pag.
173
Presentazione
di Carla
Casciari
Assessore regionale Welfare e Istruzione
A seguito dell’allargamento della rete SPRAR, che ha interessato anche il territorio
regionale, e come conseguenza del progetto Emergenza Nord Africa, è emersa anche
in Umbria la necessità di adottare e promuovere interventi efficaci per l’inserimento
lavorativo dei titolari della protezione internazionale presenti sul territorio.
Con questa intenzione la Regione Umbria si è fatta promotrice, e ha assunto il ruolo di
capofila, per la presentazione del Progetto ‘“NANSEN - Percorsi di integrazione socioeconomica” in risposta ad un avviso del Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione, finanziato da Fondo Europeo per i rifugiati 2008/2013. Oltre all’amministrazione
regionale hanno aderito al progetto altri 10 partner, costituitesi in ATS, tra i quali sono
presenti i Comuni di Perugia, Terni, Narni, Todi, Foligno, Marsciano, Amelia, Spoleto,
l’Associazione di volontariato San Martino e Arci Solidarietà Ora d’Aria.
Il progetto, selezionato come primo dal Dipartimento e finanziato con 340 mila euro,
ha dimostrato la validità del modello di accoglienza dell’Umbria, dove sono presenti sia
profughi inseriti nella rete SPRAR sia profughi arrivati in Italia a seguito degli eventi
avvenuto in Nord Africa. Il modello umbro, superata la fase dell’emergenza, ha puntato sull’individuazione di percorsi di integrazione per favorire l’inserimento dei soggetti
coinvolti nella comunità a partire dalla valorizzazione e validazione delle competenze
individuali, come primo passo per accrescere la consapevolezza di sé; nello specifico
si è voluto qualificare il sistema delle relazioni e dei servizi a livello territoriale per dare
effettività ai diritti sociali e migliorare i percorsi di autonomia delle persone accolte.
Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa in favore di 74 richiedenti e dei titolari della protezione internazionale, azioni integrate e mirate alla valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali
e informali, percorsi di formazione esperienze di tirocini extracurriculari, attività laboratoriali di integrazione sociale, sperimentazione della scheda formativa propedeutica al
rilascio del libretto formativo.
In questa pubblicazione intendiamo raccogliere tutti quegli strumenti operativi messi a
punto durante il percorso progettuale con l’auspicio che possa essere un utile e importante tassello per la costruzione di sistema umbro di integrazione socio lavorativa dei
richiedenti asilo e rifugiati.
7
Introduzione
di
Nadan Petrovic
L
e diverse “emergenze sbarchi” degli ultimi anni, riguardanti l’arrivo di decine di
migliaia di richiedenti protezione internazionale sanciscono definitivamente la trasformazione dell’Italia in terra d’asilo. Un’attenta analisi delle domande d’asilo pervenute indica, infatti, una complessiva e sensibile crescita, iscrivendo l’Italia tra i Paesi
maggiormente esposti ai flussi per richieste di asilo tra i paesi industrializzati. Di conseguenza, il tema d’asilo in Italia sta assumendo una rilevanza particolare.
Ciò nonostante, le risposta alle sfide di cui sopra spesso non è stata particolarmente
efficace. Di fronte ad uno scenario completamente mutato sono state sì, intraprese
iniziative volte al rafforzamento dei diversi circuiti di accoglienza (attraverso la costituzione di una rete articolata di centri: Cda, Cara, Sprar e Centri delle aree metropolitane
ecc.), ma sono mancati gli interventi strutturati di integrazione a favore di quanti ottengono una forma di protezione da parte dello Stato.
Di conseguenza, molte delle persone che escono dai centri, anche dopo i periodi prolungati d’accoglienza e dopo notevoli esborsi finanziari da parte dello Stato, seppur
munite di un permesso di soggiorno di validità pluriannuale, finiscono in situazioni di
emarginazione sociale (stazioni ferroviarie, stabili occupati ecc.).1
è in questo contesto di riferimento che va collocato il valore sperimentale del progetto NANSEN. Esso rientra infatti tra le pochissime iniziative sperimentali che puntano a “far fruttare” il periodo di accoglienza attraverso l’individuazione di un modello
d’intervento che punti alla reale empowerment dei richiedenti/titolari della protezione.
Allo stesso tempo però, l’esperienza nell’attuazione del progetto offre interesantissimi
spunti anche ai fini di elaborazione di un modello di intervento per uscire dell’attuale
impasse del sistema nazionale d’asilo. In altre parole, nell’ambito del progetto non solo
sono state individuate - attraverso la messa in rete dei vari attori coinvolti nel processo
d’accoglienza da un lato e di rappresentanze del mondo di lavoro dall’altro - le possibili
forme di job-maching tra domanda e offerta di lavoro a favore della popolazione rifugiata e/o titolare di protezione sussidiaria, ma anche le modalità di una nuova governance regionale e nazionale degli interventi in materia d’asilo.
Non a caso, tale progetto è stato gestito da una Regione, il soggetto finora escluso –
Tale aspetto assume una rilevanza ancor maggiore in presenza di elevati numeri di titolari in
condizione di emarginazione dopo la permanenza nei circuiti di seconda accoglienza, n.a.
1
9
perlomeno dal punto di vista legislativo – dalla gestione del fenomeno di accoglienza
ed integrazione dei richiedenti e titolari della protezione internazionale.
Sono invece proprio le Regioni – per loro funzioni istituzionali e per la loro vicinanza
territoriale – a rappresentare la “chiave di volta” per fare il salto di qualità nell’impostazione di un più efficace sistema nazionale d’asilo.
Il modello del progetto NANSEN andrebbe preso infatti come punto di riferimento ai
fini di elaborazione di una nuova strategia d’intervento in materia di accoglienza ed
integrazione dei richiedenti/titolari della protezione internazionale.
Tale strategia dovrebbe riguardare sia il potenziamento delle attività di formazione professionale già durante la fase di accoglienza2, che la realizzazione di un Programma
stabile di integrazione dei rifugiati – gestito tramite il sistema delle Regioni – che individui, tra l’altro, possibili forme di “job-matching” tra domanda e offerta di lavoro a favore
della popolazione rifugiata o titolare di protezione sussidiaria e/o umanitaria3.
Del resto sono gli stessi titolari della protezione internazionale (del progetto NANSEN
ed altri) a chiederci di non essere “assistiti a vita” bensì messi nelle condizioni di “ricostruirsi” la vita nel nostro Paese, in condizioni di autonomia e dignità.
1. IL SISTEMA DI INTERVENTI
ATTIVATO NEL
PROGETTO NANSEN
Anche attraverso il raccordo con il sistema di formazione professionale delle Regioni e delle
Province sul qui territorio insistono i centri.
2
Attraverso il Programma in questione, si centrerebbe peraltro il duplice obiettivo di rispondere
da un lato alle esigenze di soggetti già presenti sul territorio nazionale, portatori di professionalità
e conoscenze linguistiche, dall’altro ad un fabbisogno di manodopera straniera, particolarmente
accessibile in quanto non rientrante nei classici meccanismi dei “flussi”. Si sottolinea come queste
soggetti non solo sono già presenti sul territorio nazionale e nella maggior parte dei casi già
possiedono la conoscenza degli elementi di base della lingua italiana, ma al momento dell’uscita
dai centri, ottengono un regolare titolo di soggiorno di durata quinquennale o triennale, rinnovabile
al momento della scadenza.
3
10
11
1.1 Il modello di governance territoriale
di Anna
L’
Lisa Lelli
Umbria possiede una lunga tradizione di interventi a favore dell’immigrazione essendo
stata, negli anni novanta, regione di passaggio per poi trasformarsi in regione di stabilizzazione ed accoglienza. Il nostro territorio ha sempre utilizzato strategie legislative atte
alla comprensione, accoglienza ed integrazione del fenomeno migratorio. Già dagli anni ‘90
la legge regionale n.18 “Interventi a favore degli immigrati extracomunitari” sancisce
un sistema regionale rivolto a garantire ai migranti gli stessi diritti degli italiani con particolare riferimento al lavoro, alle prestazioni sociali e sanitarie, all’abitazione e alla scuola; a
sostenere il loro inserimento nel tessuto sociale, culturale ed economico del territorio regionale con particolare attenzione alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale d’origine.
Importante sottolineare come la legge sopracitata delinei un modello di governance territoriale partecipato e diffuso tra politiche regionali e comunali. Alla consulta degli immigrati istituita
con la legge sopracitata si rivolge la Giunta regionale per predisporre il Piano triennale degli
interventi in materia di immigrazione per poi sottoporlo al Consiglio regionale per l’approvazione, a sua volta attuato mediante i programmi annuali. Gli stessi programmi vengono adottati dalla Giunta regionale e dettano ai Comuni capofila delle dodici zone sociali gli indirizzi
cui informare l’azione e i progetti da attuare sul proprio territorio di riferimento. 4
La legge regionale 26 del 28.12.2009 “Disciplina per la realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali” riconferma il valore di un sistema regionale integrato
di interventi e servizi sociali finalizzata a realizzare una rete di opportunità e di garanzie
orientate allo sviluppo umano e al benessere della comunità tutta, al sostegno dei progetti
di vita delle persone e delle famiglie oltre che all’esercizio di una cittadinanza attiva.
La legge disciplina l’architettura istituzionale della rete dei servizi confermando
che la Regione esercita le funzioni di programmazione coordinamento e indirizzo degli interventi sociali nonché di verifica della loro attuazione a livello territoriale mentre è il Comune
che ha la titolarità delle funzioni in materia di politiche sociali e che concorre alla formazione
degli atti di programmazione regionale in materia di politiche sociali. In questo assetto la
legge riconosce lo svolgimento della pubblica funzione sociale da parte dei soggetti del
privato sociale ossia quelli di cui all’articolo 1 della legge 328/2000 promuovendo la costruzione di un sistema di responsabilità pubbliche, anche non statuali, condivise fra soggetti
istituzionali e soggetti sociali.
La costruzione del Progetto Nansen ricalca indiscutibilmente le scelte, il modello e
gli assetti di governance delineati negli atti normativi e programmatori regionali:
un coordinamento strategico e gestionale unitario regionale, un ruolo importante dei Comuni, sede
di attuazione degli interventi5, nonché un ruolo prioritario dei soggetti del privato sociale in qualità
I comuni capofila vengono poi chiamati a firmare un accordi di programma triennale per la
zona sociale di riferimento.
4
13
di gestori degli interventi. In questo sistema quindi i Comuni assumono il compito della supervisione e del coordinamento degli interventi e dei servizi territoriali relativi all’azione locale nel proprio
territorio di riferimento. Gli stessi chiaramente partecipano al Comitato di Progetto (Steering Committee) che ha funzioni di coordinamento generale, supervisione delle attività, controllo strategico);
partecipano al monitoraggio e alla valutazione del progetto e al tavolo tecnico regionale di indirizzo.
La gestione operativa e quindi la responsabilità dell’attuazione degli interventi di inclusione sociale e lavorativa è affidata all’Associazione San Martino in qualità di capofila della rete
territoriale della Caritas e all’Associazione Arci solidarietà Ora d’aria in qualità di capofila della rete
territoriale dei comitati Arci. Gli stessi chiaramente partecipano al Comitato di Progetto (Steering
Committee) e al tavolo tecnico regionale di indirizzo.
Il modello gestionale e di indirizzo è coerente con l’obiettivo progettuale generale ossia
promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei beneficiari diretti inseriti in progetti di accoglienza nel territorio, come
primo tassello per la messa a sistema un modello umbro nell’accoglienza e integrazione.
Partendo dal presupposto che la complessità del fenomeno richiede un forte coordinamento degli interventi il Progetto Nansen ha contribuito anche a rafforzare la sinergia fra la rete
dell’accoglienza SPRAR6 e la rete di accoglienza dell’emergenza Nord Africa e quindi a facilitare il
“dialogo” fra tutti gli operatori di accoglienza coinvolti e le istituzioni.
Importante sottolineare come il progetto ha indirizzato i suoi sforzi nel rafforzamento
del lavoro di rete territoriale e nella necessaria integrazione con il sistema dei servizi della formazione e del lavoro. A dicembre 2013 è stato sottoscritto dalla rete dei soggetti aderenti al tavolo
tecnico 7 il Protocollo di intesa per favorire l’inserimento socio lavorativo dei richiedenti asilo/titolari
di protezione internazionale. Il protocollo è finalizzato a promuovere e sostenere quelle azioni ed
iniziative finalizzate ad agevolare l’effettivo inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari della
protezione internazionale, a connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di accesso
al mondo del lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e lavoro) e qualificare il
sistema relazionale di rete a livello territoriale e dei servizi per dare effettività ai diritti sociali. E’ un
importante passo in avanti nella costruzione di un sistema coordinato di “filiera”di interventi integrati che vede nella Regione l’interlocutore necessario e privilegiato in grado di correlare i percorsi
di integrazione anche con il sistema formativo e produttivo regionale.
Il progetto Nansen può essere visto come un progetto pilota che ha individuato la
strada per un possibile matching fra competenze e domanda di lavoro da parte della popolazione
rifugiata o titolare di protezione internazionale e l’offerta di lavoro territoriale.
I Comuni di Perugia, Todi, Narni, Terni, Spoleto, Amelia, Spoleto e Marsciano hanno
sottoscritto una Associazione temporanea di scopo per l’attuazione delle attività progettuali. I
comuni coinvolti sono quelli già impegnati nel sistema SPRAR e/o nell’accoglienza offerta a
seguito dell’emergenza Nord Africa che ah interessato il territorio umbro.
6
Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati istituito nel 2003 e che come PNA
_ Programma Nazionale Asilo nasce nel 2000 da un Protocollo fra Ministero dell’Interno,
ACNUR, ANCI e viene riconosciuto dalla legge 189/2002.
7
Regione, le due Province, Anci Umbria, i Soggetti gestori, sindacati, agenzie formative,
associazioni di categoria,
5
14
1.2 Il modello di intervento adottato
di Gabriella
Delfino
I
l modello di intervento attivato nel progetto Nansen ha tradotto sul piano operativo
l’obiettivo generale del progetto di promuovere un piano regionale di interventi,
integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei titolari e
richiedenti di protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio
regionale.
La scelta degli aggettivi “integrato” e “sistemico” non è casuale, ed è improntata ad
una scelta strategica ben precisa, in linea con il modello di governance territoriale
adottato, che ha rappresentato l’humus nel quale si sono innestati gli interventi attivati.
Il piano degli interventi è quindi un sistema “integrato” con una doppia valenza: da
un lato prevede la realizzazione di un insieme articolato e composito di azioni che
investono più settori, dall’accoglienza all’orientamento, alla formazione, all’inserimento socio-lavorativo alla mediazione sociale; dall’altro proprio la natura composita degli interventi previsti richiede la necessaria integrazione verticale e orizzontale
tra i vari soggetti/attori a vario titolo coinvolti.
Il termine “sistemico” contiene in sé l’ambizione di mettere a sistema e rendere quindi sostenibili e replicabili il sistema di azioni realizzate a favore del target specifico
dei richiedenti/titolari di protezione internazionale.
L’integrazione socio lavorativa dei destinatari del progetto rappresenta il filo conduttore che collega le azioni progettuali realizzate.
In questo quadro si delinea il sistema di interventi realizzato nel progetto Nansen
attraverso le seguenti azioni:
1. Macro-azione: analisi dei fabbisogni, validazione e messa in valore degli apprendimenti formali, non formali ed informali.
Sub-azioni:
a.
organizzazione di un corso di formazione a favore degli operatori coinvolti
sulla metodologia del bilancio di competenze e il libretto formativo e i relativi
strumenti da utilizzare. È stata realizzata una edizione del corso destinato
agli operatori.
b.
Bilancio delle competenze partendo dalla metodologia elaborata dall’ISFOL
che è stata rivista in funzione del target dei destinatari del progetto. Il bilancio di competenze si è strutturato in 6 fasi, ciascuna caratterizzata dall’utilizzo di strumenti di autovalutazione, i questionari, i test, le schede. Le 6 fasi
sono organizzate in un primo colloquio individuale, un Primo Laboratorio di
15
gruppo, un Secondo Colloquio individuale, un Secondo Laboratorio di gruppo, l’elaborazione di un progetto professionale individualizzato e un terzo
colloquio finale individuale.
realizzazione di corsi di formazione integrati da attività pratiche e laboratoriali a favore dei destinatari diretti anche sulla base dei risultati e dei fabbisogni formativi emersi nel bilancio di competenze, in connessione con l’offerta
formativa regionale e con le esigenze del mercato del lavoro.
Sperimentazione della scheda formativa propedeutica al rilascio del libretto
formativo in collaborazione con le Province di Terni e Perugia: la sperimentazione è stata oggetto di un apposito protocollo di Intesa tra i partner del
progetto e i Centri per l’Impiego. Nella sperimentazione in specie la scheda formativa è uno strumento di mapping e di messa in trasparenza delle
competenze (facendo riferimento al Repertorio dei profili regionale) potenzialmente certificabili, riconosciuto dai soggetti coinvolti ai fini di un valido
inserimento lavorativo del beneficiario.
c.
d.
2. Macro-azione: attivazione di percorsi di integrazione nel territorio comunità.
Sub-azioni:
a.
Attività ricreative attraverso la realizzazione di Laboratori di teatro, Laboratori artistico-visivi e musicali per territori/quartieri che possano connettere i
beneficiari con le piccole comunità ospitanti.
b.
Attività di approfondimento della cultura e dei diritti della società di accoglienza attraverso la realizzazione di Laboratori di educazione stradale, di
Italiano Specialistico, di educazione civica, concepiti in funzione di un rafforzamento dell’integrazione sociale dei destinatari diretti.
3. Macro-azione: definizione di servizi relativi al lavoro con progetti individualizzati
di potenziale inserimento.
Sub-azioni:
a.
selezione dei profili emersi dal bilancio di competenze e della potenziale
richiesta da parte del mercato locale e accompagnamento al Centro per
l’Impiego Provinciale per la relativa iscrizione;
b.
costruzione di percorsi individuali per l’attivazione di tirocini extracurriculari;
c.
facilitazione del contatto con le aziende del territorio coinvolte nel progetto e accompagnamento dei destinatari diretti in ogni fase che caratterizza
l’inserimento esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio).
b.
tamenti applicando modalità differenziate in funzione delle esigenze specifiche dei destinatari diretti.
orientamento e accompagnamento nella ricerca di soluzioni abitative autonome (supporto nella gestione delle relazioni con le agenzie immobiliari
e con i proprietari degli immobili; conoscenza dei diritti-doveri di locatore e
locatario; lettura dei giornali degli annunci; la gestione delle utenze; incontri
con i vicini e il proprietario dell’immobile).
Dalle azioni realizzate si delinea un modello di intervento improntato alla realizzazione di interventi ad personam di integrazione socio economica con approccio
comprensivo e multilivello per aumentare capacità e sviluppare apprendimenti individuali, perseguendo specifici comportamenti, identificando opportunità dal contesto
di riferimento (valutazione di condizioni e variabili per comporre percorsi praticabili
individualizzati di accesso all’autonomia economica e abitativa, attraverso la connessione tra caratteristiche e dotazioni soggettive e interpersonali degli individui, il
contesto socio-economico, soggetti pubblici, imprenditoriali e del non-profit configurabili come di supporto alla integrazione socio-economica).
Gli interventi ad personam con approccio globale prevedono la predisposizione di
strumenti operativi che facilitino il percorso di inserimento sociale ed economico:
a)
b)
Nel campo economico sviluppare interventi ad personam di valorizzazione
delle competenze formali ed informali (bilancio delle competenze) e promozione di relative esperienze di formazione (corsi di formazione e laboratori
ad hoc) in connessione con l’offerta formativa regionale e con le esigenze
del mercato del lavoro (matching fra formazione e fabbisogno del mercato);
Nel campo sociale attivazione di percorsi di integrazione nel territorio comunità, sulla base delle attitudini personali: attività ricreative anche innovative (corsi di teatro di auto narrazione, corsi di scrittura autobiografica) in
particolare per territori/quartieri che possano connettere i beneficiari con le
piccole comunità ospitanti.
4. Macro-azione: interventi per favorire l’autonomia abitativa dei destinatari e l’avvio di strumenti di sostenibilità dell’autonomia abitativa:
Sub-azioni:
a.
sostegno all’affitto per i destinatari selezionati; soluzioni abitative in appar16
17
1.3 I Risultati e le buone prassi attivate
di Gabriella
Delfino
I
n un’ottica più generale e strategica, il progetto è stato l’occasione per instaurare e
rafforzare il lavoro di rete consentendo la condivisione e il passaggio del flusso di
informazioni tra i soggetti a vario titolo coinvolti nel tavolo regionale di indirizzo, suggellato con la firma del Protocollo di Intesa nel dicembre 2013. Al Protocollo di Intesa
hanno aderito 11 organizzazioni delle categorie economiche maggiormente rappresentative sul territorio; le 3 organizzazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL); le 2 Province; le 2
confederate rappresentative della cooperazione sociale (Legacoop, Confcooperative),
Anci Umbria. Il Protocollo ha creato sinergie inedite rispetto al passato mettendo in
collegamento il settore sociale con le varie realtà del mondo economico-produttivo e
sociale del territorio; una collaborazione importante che rispecchia l’esigenza di impostare le politiche in termini di integrazione e soprattutto sdogana la vecchia concezione
del sociale come settore a sé stante privo della possibilità di incidere in maniera significativa e diretta sul contesto economico e produttivo del territorio con le sue politiche, al
di là degli interventi assistenziali, ma piuttosto in un’ottica di inclusione attiva. Il Tavolo
ha consentito lo scambio e la circolarità delle informazioni tra soggetti appartenenti a
settori diversi, rispetto alle opportunità del territorio (offerta formative, offerta lavorativa) per il target di progetto ed eventuali buone pratiche attivate precedentemente.
Nell’ambito del tavolo sono stati presentati i profili professionali emersi nel corso del
bilancio di competenze e si è attivato un confronto sulla spendibilità dei profili rispetto
alla potenziale richiesta da parte del mercato locale, in un’ottica di job matching.
Grazie a tali sinergie sono stati attivati e conclusi i corsi di formazione per n. 78 destinatari, attivati i tirocini extracurriculari per 25 persone, avviata la sperimentazione della
scheda formativa propedeutica al rilascio del libretto formativo, attivato un confronto
su azioni/progettualità future a favore dei destinatari diretti, il tutto coerentemente con
l’obiettivo del progetto di “connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di
accesso al mondo del lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e
lavoro)”. In tal modo si sono ridotti i tempi per la ricerca di informazioni riguardanti, ad
esempio, i corsi di formazione per i quali occorreva ricercare sul territorio la disponibilità delle agenzie formative, nei tempi di progetto e secondo il cronogramma, per materie e tematiche ben precise. Allo stesso modo, i tirocini sono stati reperiti attraverso
la collaborazione con i soggetti del tavolo che hanno dato disponibilità a collocare nel
periodo previsto i destinatari diretti, anche in un’ottica di job matching e di possibilità
future per gli stessi destinatari del progetto.
Il progetto è stata inoltre l’occasione per mettere a confronto i modelli operativi posti
in essere dai soggetti partner Associazione San Martino e ArciSolidarietà che rappresentano rispettivamente la rete Caritas e rete Arci presenti sul territorio e attive negli
interventi a favore degli immigrati, delle vittime di tratta e dei richiedenti/titolari di protezione internazionale. Tale sinergia ha consentito la conoscenza reciproca dei rispettivi
modelli e la condivisione, per la prima volta, di modelli operativi comuni.
18
In merito all’individuazione e coinvolgimento dei destinatari diretti, è stata preliminarmente elaborata una griglia con dei criteri prioritari per l’individuazione (tipo permesso,
livello di conoscenza della lingua italiana, percorso di accoglienza di provenienza, motivazione a seguire e completare il percorso di inclusione proposto); sono stati realizzati incontri individuali e collettivi con i destinatari diretti, elaborate schede di ingresso
individuali di entrata e di uscita. E’ stato sottoscritto con i destinatari inseriti un patto
di adesione per renderli consapevoli del percorso previsto e responsabili rispetto ai
risultati da perseguire.
Rispetto all’azione del bilancio di competenze, è importante sottolineare che in fase di
progettazione si è scelto consapevolmente di applicare e prevedere nel progetto un
modello di bilancio strutturato, che potesse essere un riferimento operativo certo e non
approssimativo. Il modello di riferimento è stato lo strumento predisposto dall’ISFOL,
ente di riferimento a livello nazionale e comunitario in questa materia. Tuttavia, lo strumento così come presentato dall’Isfol durante la formazione è risultato in alcune parti
poco adatto al target specifico del progetto. Con questa riflessione, emersa durante il
corso di formazione a favore degli operatori, si è deciso di formare un gruppo ristretto
per lavorare su riadattamento dello strumento al target specifico dei destinatari diretti
per condividere modalità operative per una somministrazione del bilancio realmente
efficace. Dagli incontri operativi è scaturita una versione semplificata dello strumento.
Si tratta di un risultato positivo non previsto in fase progettuale. Il bilancio di competenze così modificato e riadattato è stato poi tradotto nelle lingue veicolari inglese e
francese.
Anche i corsi di formazione attivati sono stati l’occasione inaspettata per creare buone
prassi; nell’ambito dei suddetti corsi sono stati attivati servizi accessori a supporto dei
destinatari per venire incontro alle loro esigenze, non previsti inizialmente, come il
corso di lingua italiana comprensivo di 22 ore di aula e 48 ore durante la formazione
pratica nel cantiere scuola in codocenza con un mediatore culturale/docente di lingua;
il corso sulla sicurezza, fornitura di dispositivi di protezione individuale, pasti. Durante
il corso per saldatori è stata garantita la presenza in aula di un mediatore linguisticoculturale, un servizio di navetta per accompagnare gli allievi dalla e alla Stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni e Ponte Felcino alla e dalla sede delle lezioni, sono stati
forniti dispositivi di protezione individuale e i pasti. Anche il corso “potatura dell’olivo”
è stato scandito dalla presenza in aula di mediatori linguistico-culturali, da un modulo
relativo alla sicurezza sul lavoro. E’ stato inoltre fornito un servizio di trasporto per la
fase laboratoriale e pratica dalla sede dell’aula didattica all’azienda e i pasti durante
la fase di laboratorio. Durante il corso sulla ristorazione, è stato fornito il servizio di
mediazione linguistica, aggiunto un modulo specifico relativo all’igiene degli alimenti
(HACCP) e forniti i pasti ai destinatari.
Nell’ambito del corso di formazione presso le Scuole Edili di Perugia e Terni sono
stati realizzati dei cantieri-scuola per testare il livello effettivo di conoscenza pratica e
operativo per i destinatari che hanno dichiarato esperienze/conoscenze nell’ambito del
settore edilizio in fase di bilancio di competenze.
19
Tali servizi aggiuntivi, così come tutte le buone prassi attivate rappresentano un valore
aggiunto rispetto alle attività previste e al lavoro di rete instaurato, da replicare e trasferire in quanto iniziative, azioni ed esperienze innovative che migliorano le performance,
conducendo a risultati concreti nel miglioramento degli interventi attivati.
Gli strumenti operativi elaborati nel corso del progetto, inseriti nella sezione successiva
della presente pubblicazione, sono l’espressione pratica del modello operativo adottato nel progetto Nansen, nonché manifestazione dei risultati raggiunti e delle buone
pratiche realizzate. La pubblicazione degli strumenti operativi ha quindi lo scopo di
diffondere e condividere il sistema di interventi attivati e i risultati raggiunti nell’ottica di
promuovere “un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei titolari e richiedenti di protezione internazionale inseriti
in progetti di accoglienza nel territorio regionale”
2. GLI STRUMENTI OPERATIVI
20
21
2.1 Il PROTOCOLLO DI INTESA
PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO REGIONALE DI INDIRIZZO PER
FAVORIRE L’INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DEI RICHIEDENTI / TITOLARI DI
PROTEZIONE INTERNAZIONALE
TRA
La Regione Umbria in qualità di capofila dell’ATS sottoscritta con il Comune di Perugia,
Terni, Amelia, Foligno, Narni, Marsciano, Todi, Spoleto
E
DENOMINAZIONE
NOME LEGALE
RAPPRESENTANTE
Arci Solidarietà Ora D’Aria
Franco Calzini
Associazione di volontariato San Martino
Francesco Venturini
Provincia di Perugia
Aviano Rossi
Provincia di Terni
Feliciano Polli
ANCI Umbria
Silvio Ranieri (delega)
CGIL Umbria
Giuliana Renelli (delega)
CISL Umbria
UIL Umbria
Mario Paolini
Claudio Bendini
Federico Fiorucci
(delega)
Confcommercio - Imprese per l’Italia unione regionale
dell’Umbria
“CONFINDUSTRIA UMBRIA - Associazione degli
Industriali della regione Umbria”
Aurelio Forcignanò
Confartigianato imprese Umbria
Massimo Nocetti
CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e
della Piccola e Media
Impresa Umbria
Marina Gasparri (delega)
Confcooperative- Unione regionale dell’ Umbria
Carlo Di Somma (delega)
Lega regionale delle cooperative e mutue
Confederazione Italiana Agricoltori regione
Umbria
Dino Ricci
Giammarroni Silvano
(delega)
COLDIRETTI REGIONALE
Agabiti Albano
22
CONFAGRICOLTURA UMBRIA UNIONE REGIONALE
Marco Caprai
AGRICOLTORI Confimi Impresa Umbria – Associazione Piccole e
Medie Imprese dell’Umbria
Mario Brustenga
Istituto Artigianelli Crispolti
Marcello Rinaldi (delega)
Coop. Sociale PERUSIA s.c.s - onlus
Bernadetta Gasperi
Scuola per l’istruzione professionale dei lavoratori
Paolo Meriziola
edili della provincia di Terni
CESF – Centro Edile per la Sicurezza e la
Salvatore Bartolucci
Formazione di Perugia
Le Parti, premesso che
Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova
fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore,
avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza
e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.
Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano
in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali,
formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art.
25, D.Lgs. n. 251/07).
In materia di accesso al sistema di istruzione generale, di aggiornamento e perfezionamento professionale, il rifugiato gode del medesimo trattamento previsto per i cittadini
stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio. Per quanto concerne il riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli stranieri si applicano le medesime norme previste
per i cittadini italiani.
Il titolare dello status di rifugiato ha diritto al medesimo trattamento riconosciuto al
cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria (art. 27, D.Lgs. n. 251/07),
mentre l’accesso all’alloggio è invece consentito secondo quanto disposto dall’art. 40,
c. 6, D.Lgs. 286/98 (art. 29, c. 3 D.Lgs. n. 251/07).
23
Il Fondo Europeo per i Rifugiati, istituito con la Decisione 573/2007/CE, riguarda le
politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale
ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose
un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri.
Il progetto “NANSEN (PROG-102543) – Percorsi per l’integrazione socio-economica”
presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per la presentazione
di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati
“Azione 1: “Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità
2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto
a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale.
Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in
percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di
valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze
di tirocinio, work experience, percorsi di mediazione territoriale.
Per raggiungere tali finalità, è necessaria una forte coesione tra le Istituzioni rappresentative, che concorrono al governo del territorio, sia in fase di programmazione che
di attivazione degli interventi di cui sopra;
L’Azione 1 del progetto NANSEN prevede l’istituzione di un tavolo tecnico regionale di
indirizzo al quale partecipi la rete territoriale di tutti i soggetti istituzionali e non a vario titolo coinvolti nelle tematiche del progetto. Scopo del tavolo è di favorire la connessione
dei progetti di accoglienza con i servizi offerti dal territorio in ambito socio-economico e
di fornire suggerimenti e indirizzi al Comitato di progetto per garantire il raggiungimento
degli obiettivi previsti. Il tavolo avrà il compito di assicurare la condivisione di modalità
operative comuni mediante la stipula di un protocollo di intesa.
Visti
- L’articolo 2 del D. Lgs. 19 novembre 2007 n. 251 relativo all’attuazione della Direttiva 2004/83/CE inerente norme minime sull’attribuzione della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale” che introduce
nell’ordinamento italiano l’istituto della protezione sussidiaria;
-L’art. 2 del D. Lgs. 28 gennaio 2008 n. 25 che ha dato attuazione alla direttiva
2005/85/CE inerente le norme minime per le procedure applicate negli Stati Membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello Status di rifugiato o di persona
altrimenti bisognosa di protezione internazionale;
- Il D. Lgs. 30 maggio 2005 n. 140, che ha recepito la direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati Membri;
-La legge n.189/2002 che ha costituito il Sistema di protezione per richiedenti asilo
e rifugiati (SPRAR);
24
- Il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181 riguarda le “Disposizioni per agevolare
l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1,
lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144”;
- In data 20 giugno 2009 è stato siglato un Protocollo di Intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati tra Regione Umbria, ANCI Umbria, Comune di Perugia, Comune di Todi, Comune di Narni;
- La “Legge-quadro in materia di Formazione Professionale” n. 845 del 21/12/1978
e successive modifiche ed integrazioni;
- il Decreto Legislativo n. 469 del 23/12/1997, recante “Conferimento alle Regioni e
agli Enti Locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro” e successive
modifiche ed integrazioni;
- il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 142 del 25/03/1998,
recante “Norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’articolo 18 della
Legge 24 giugno 1997 n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento” e successive
modifiche ed integrazioni;
- la Legge n. 328 del 08/11/2000, recante “Legge quadro per la realizzazione del
sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
- il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 22/01/2001, recante
“Ammissione ai rimborsi relativi agli oneri sostenuti dalle imprese per i tirocini formativi”;
- la Legge n. 30 del 14/10/2003 (Legge Biagi): “Delega la Governo in materia di
occupazione e mercato del lavoro”;
- il Decreto Legislativo n. 276 del 10/09/2003, “Decreto Biagi”, recante “Attuazione
delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro” e successive modifiche ed integrazioni;
- la Legge regionale 26/2009 “Disciplina per la realizzazione del Sistema Integrato
di interventi e servizi sociali”;
- Legge Regionale n. 11 del 23.07.2003 “interventi a sostegno delle politiche attive
del lavoro, modificazioni ed integrazioni della legge regionale 25/11/98, n. 41 e
disciplina del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili.
- Legge Regionale n. 41 del 25.11.1998 “Norme in materia di politiche regionali del
lavoro e di servizi per l’impiego”
- La Deliberazione della Giunta Regionale 51/2010 recante “Direttiva sul sistema
regionale degli standard professionali, formativi, di certificazione e di attestazione”;
- La legge regionale n. 17 del 17/09/2013 recante Ulteriori modificazioni ed integrazioni delle leggi regionali 21 ottobre 1981, n. 69 (Norme sul sistema formativo regionale) e 23 marzo 1995, n. 12 (Agevolazioni per favorire l’’occupazione giovanile
con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali);
- La deliberazione della Giunta regionale n. 1354 del 2 dicembre 2013 recante “Direttiva di attuazione dei tirocini extracurriculari;
- La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1498 del 16/12/2013 recante “Indirizzi per l’attuazione nel sistema regionale dei servizi per l’impiego del D.Lgs.
n°181/2000 e successive modificazioni ed integrazioni”.
25
intendono definire, con la presente intesa, in applicazione e coerentemente con la normativa nazionale e regionale in vigore in materia, gli obiettivi e i contenuti sotto indicati
per la realizzazione di un sistema regionale integrato di interventi volti all’inclusione
socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Art. 1
Oggetto del protocollo d’intesa
La premessa è parte integrante e sostanziale del presente protocollo d’intesa;
I sottoscrittori fanno proprie le seguenti finalità:
consolidare il lavoro di rete fra tutti gli attori locali che a vario titolo possono essere
interlocutori per i percorsi di accoglienza e di inserimento;
promuovere la cultura della solidarietà e della responsabilità diffusa in campo economico;
promuovere e sostenere quelle azioni ed iniziative finalizzate ad agevolare l’effettivo
inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari della protezione internazionale;
connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di accesso al mondo del
lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e lavoro);
qualificare il sistema relazionale di rete a livello territoriale e dei servizi per dare
effettività ai diritti sociali;
migliorare i percorsi di autodeterminazione e di autonomia progressiva (empowerment multilivello) dei richiedenti/titolari della protezione internazionale;
progettare un percorso personalizzato con indicazione delle direttici di intervento
al fine di costruire una rete di azioni, servizi e prestazioni
Art. 2
Obiettivi da raggiungere
Relativi al contesto esterno
- promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire
l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale;
- incrementare il numero di aziende e degli enti operanti nel territorio regionale,
disponibili ad effettuare percorsi di integrazione lavorativa dei destinatari diretti.
Relativi alla persona
- Accrescere presso i destinatari diretti la consapevolezza delle proprie capacità,
competenze e aspirazioni professionali;
- promuovere l’acquisizione di competenze di base, relazionali e professionali spendibili sul mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo di progetti personalizzati, che
tengano conto delle specificità, delle reali e potenziali capacità e degli effettivi
bisogni dei destinatari diretti;
- Valorizzare e validare le competenze formali, informali e non formali dei beneficiari
diretti.
26
Art. 3
Impegni specifici delle parti e modalità operative
E’ istituito il tavolo tecnico regionale di indirizzo, composto da un rappresentante di
ciascuna delle parti.
Le Parti, secondo le proprie competenze e il proprio ruolo istituzionale, nell’ambito del
tavolo suddetto, condividono e partecipano alle seguenti fasi operative nell’ambito dei
seguenti settori di intervento:
FORMAZIONE, MESSA IN TRASPARENZA, VALIDAZIONE E RICONOSCIMENTO
DELLE COMPETENZE
- condivisione del modello di bilancio di competenze realizzato a favore dei richiedenti/titolari di protezione internazionale;
- condivisione dei risultati del bilancio di competenze e valutazione della spendibilità
dei profili emersi;
- selezione dei profili e della potenziale richiesta da parte del mercato locale;
- facilitazione del contatto con le aziende/enti del territorio coinvolte/i nel progetto
e accompagneranno i destinatari diretti in ogni fase che caratterizza l’inserimento
esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio).
- condivisione del piano formativo volto alla realizzazione di un ciclo di corsi di formazione (Piano di formazione ed accompagnamento al lavoro) integrati da attività
pratiche e laboratoriali a favore dei beneficiari diretti anche sulla base dei risultati
e dei fabbisogni formativi emersi nel bilancio di competenze e in connessione con
l’offerta formativa regionale e con le esigenze del mercato del lavoro.
- partecipazione alla sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di
informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale, ricreativo o familiare da ogni
individuo.
ORIENTAMENTO E INSERIMENTO LAVORATIVO
- messa in sinergia delle banche dati relative a: aziende e ditte sensibili disponibili
a realizzare al loro interno dei percorsi formativi ad hoc per le persone coinvolte
nel progetto; aziende disponibili ad accogliere i beneficiari diretti in esperienze di
tirocinio, work experience, ecc;
- orientamento e accompagnamento dei destinatari diretti in ogni fase che caratterizza l’inserimento esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio);
- attivazione di borse lavoro, work experience, tirocini secondo le disponibilità finanziarie previste nel progetto NANSEN e le risorse finanziarie che saranno intercettate su appositi programmi e/o progetti, nel rispetto della normativa nazionale e
regionale in materia;
- al termine del progetto NANSEN, le attività scaturenti dal presente Protocollo potranno essere riprogrammate in sede di tavolo tecnico regionale di indirizzo e sarà
cura delle parti assicurare il proseguimento della collaborazione attivata con il presente Protocollo.
27
Art. 4
Estensione e durata del protocollo
I firmatari del presente Protocollo d’Intesa promuovono costantemente l’estensione
della rete territoriale a nuovi attori ed il loro coinvolgimento attivo.
Il presente Protocollo di Intesa ha durata indeterminata, ferma restando la possibilità,
per ciascuna delle parti, di recedere da detto Protocollo, notificando alle controparti,
almeno tre mesi prima, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, che ci si
intende avvalere di tale facoltà.
Art. 5
Norme finali
Il presente Protocollo è disciplinato, per quanto non espressamente previsto, dalla
legge 241 del 1990 e successive modifiche, nonché dalle norme del Codice civile in
quanto compatibili.
Confartigianato imprese Umbria
Massimo Nocetti
CNA Confederazione Nazionale
dell’Artigianato e della Piccola e
Media Impresa Umbria
Marina Gasparri (delega)
Confcooperative- Unione regionale
dell’ Umbria
Carlo Di Somma (delega)
Lega regionale delle cooperative e
mutue
Dino Ricci
Regione Umbria
DENOMINAZIONE
“CONFINDUSTRIA UMBRIA - Associazione
degli Industriali della regione
Umbria”
Aurelio Forcignanò
FIRMA
Confederazione Italiana Agricoltori
regione Umbria
Giammarroni Silvano (delega)
Arci Solidarietà Ora D’Aria
Franco Calzini
COLDIRETTI REGIONALE
Associazione di volontariato San
Martino
Francesco Venturini
CONFAGRICOLTURA UMBRIA UNIONE
REGIONALE AGRICOLTORI Marco Caprai
Provincia di Perugia
Confimi Impresa Umbria – Associazione
Piccole e Medie Imprese dell’Umbria
Mario Brustenga
Provincia di Terni
ANCI Umbria
Silvio Ranieri (delega)
CGIL Umbria
Giuliana Renelli (delega)
CISL Umbria
UIL Umbria
Confcommercio- Imprese per l’Italia
unione regionale dell’ Umbria
Federico Fiorucci (delega)
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Istituto Artigianelli Crispolti
Marcello Rinaldi (delega)
Coop. Sociale PERUSIA s.c.s - onlus
Bernadetta Gasperi
Scuola per l’istruzione
professionale dei lavoratori edili
della provincia di Terni
Paolo Meriziola
CESF – Centro Edile per la Sicurezza
e la Formazione di Perugia
Salvatore Bartolucci
Perugia, lì 10 dicembre 2013
29
2.2 PROTOCOLLO OPERATIVO per la sperimentazione della
scheda formativa propedeutica al libretto formativo per favorire
l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione
internazionale
TRA
La Regione Umbria in qualità di capofila dell’ATS sottoscritta con il
Comune di Perugia, Terni, Amelia, Foligno, Narni, Marsciano, Todi, Spoleto
E
DENOMINAZIONE
NOME LEGALE RAPPRESENTANTE
Arci Solidarietà Ora D’Aria
Franco Calzini
Associazione di volontariato San Martino Francesco Venturini
Provincia di Perugia
Feliciano Polli
Provincia di Terni
Aviano Rossi
Le Parti, premesso che
Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova
fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore,
avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza
e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.
Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano
in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali,
formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art.
25, D.Lgs. n. 251/07).
In materia di accesso al sistema di istruzione generale, di aggiornamento e perfezionamento professionale, il rifugiato gode del medesimo trattamento previsto per i cittadini
stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio. Per quanto concerne il riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli stranieri si applicano le medesime norme previste
per i cittadini italiani.
30
Il titolare dello status di rifugiato ha diritto al medesimo trattamento riconosciuto al
cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria (art. 27, D.Lgs. n. 251/07),
mentre l’accesso all’alloggio è invece consentito secondo quanto disposto dall’art. 40,
c. 6, D.Lgs. 286/98 (art. 29, c. 3 D.Lgs. n. 251/07).
Il Fondo Europeo per i Rifugiati, istituito con la Decisione 573/2007/CE, riguarda le
politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale
ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose
un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri.
Il progetto “NANSEN (PROG-102543) - Percorsi per l’integrazione socio-economica”
presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per la presentazione
di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati
- Azione 1: “Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità
2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto
a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale.
Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in
percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di
valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze
di tirocinio, work experience, percorsi di mediazione territoriale.
Il Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo per
favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale prevede “la sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e
lavorative, effettuate anche in ambito sociale, ricreativo o familiare da ogni individuo”,
ovvero del libretto formativo del cittadino.
Il Libretto formativo è un documento istituzionale nazionale “in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in
contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta
durante l’arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni,
nonchè le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi
della Unione europea in materia di apprendimento permanente, purchè riconosciute e
certificate” (Dlgs 276/2003).
A seguito di quanto previsto dall’art. 2 comma i del citato D.Lgs. 276 il Ministero del
Lavoro e delle Politiche sociali ha costituito un gruppo di lavoro con il compito di:
- individuare gli elementi costitutivi di una proposta di libretto formativo inteso come
strumento per la messa in trasparenza delle competenze, prendendo atto e, quindi,
tenendo conto:
31
a) dei vincoli e dei limiti attualmente costituiti dallo stato ancora non definito del confronto a livello nazionale sul tema degli standard minimi, del riconoscimento e della
certificazione delle competenze;
b) delle indicazioni comunitarie in materia di trasparenza delle qualifiche e dei titoli (in
particolare della Decisione del 15/12/2004 “Quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze – Europass);
c) di quanto già sviluppato in contesti specifici in tema di messa in trasparenza delle
competenze (in particolare rispetto ad esperienze regionali);
- delineare e definire nel dettaglio la proposta di libretto, unitamente a quella relativa
ad una sua prima sperimentazione nelle Regioni e Province Autonome.
La sperimentazione su citata ha avuto luogo tra il 2006 e il 2007 sotto la consulenza
e il supporto tecnico dell’ISFOL e ha interessato 6 tra regioni e province autonome.
La sperimentazione, è stata realizzata con modalità differenziate nei diversi contesti
regionali, e su target specifici di soggetti. Tale sperimentazione non ha coinvolto la
Regione Umbria.
Il sistema in corso di definizione dovrebbe in particolare favorire lo sviluppo di processi
di inclusione sociale, con riferimento alle “fasce deboli” o comunque a soggetti non
dotati di ordinarie relazioni con il mercato del lavoro.
Per raggiungere tali finalità, è necessaria una forte coesione tra le Istituzioni rappresentative, che concorrono al governo del territorio, sia in fase di programmazione che
di attivazione degli interventi di cui sopra;
Il fac simile di Convenzione di tirocinio approvato dalla Giunta regionale prevede che
“Il tirocinio deve essere registrato, a cura del Soggetto promotore, sul libretto formativo
del cittadino ai sensi dell’art. 2 comma i) Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276”.
Attraverso l’attività di bilancio di competenze prevista all’azione 2 del progetto realizzata dagli operatori dei partner di progetto (Associazione di volontariato Arci Solidarietà
Ora D’Aria e Associazione di volontariato San Martino) è stata ricostruita l’esperienza,
il percorso formativo e professionale, le competenze di ciascuno dei destinatari del
progetto.
A completamento del percorso del bilancio di competenze per ciascuno destinatario è
stato redatto il Curriculum Vitae et Studiorum.
Visti
- Il Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo
per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale;
- La Sperimentazione del Libretto Formativo del Cittadino - 2005/2007 e il Rapporto
Finale dei risultati – Aprile 2008 a cura dell’ISFOL;
- Le linee Guida per l’utilizzo del libretto formativo nella fase di sperimentazione.
Elementi minimi per la promozione e presentazione del libretto – 26 ottobre 2005;
- L’articolo 2 del D. Lgs. 19 novembre 2007 n. 251 relativo all’attuazione della Direttiva 2004/83/CE inerente norme minime sull’attribuzione della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale” che introduce
nell’ordinamento italiano l’istituto della protezione sussidiaria;
32
- L’art. 2 del D. Lgs. 28 gennaio 2008 n. 25 che ha dato attuazione alla direttiva
2005/85/CE inerente le norme minime per le procedure applicate negli Stati Membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello Status di rifugiato o di persona
altrimenti bisognosa di protezione internazionale;
- Il D. Lgs. 30 maggio 2005 n. 140, che ha recepito la direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati Membri;
- La legge n.189/2002 che ha costituito il Sistema di protezione per richiedenti asilo
e rifugiati (SPRAR);
- Il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181 riguarda le “Disposizioni per agevolare
l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1,
lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144”
- In data 20 giugno 2009 è stato siglato un Protocollo di Intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati tra Regione Umbria, ANCI Umbria, Comune di Perugia, Comune di Todi, Comune di Narni;
- Il Decreto 276/2003 che attua le disposizioni della Legge 30/2003 in materia di
mercato del lavoro, conferma e integra ciò che era previsto dai precedenti provvedimenti avviando di fatto il percorso di definizione e condivisione socio-istituzionale
del Libretto Formativo definito quale strumento per la registrazione delle “competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto
di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante
l’arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché
[del]le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi
della Unione Europea in materia di apprendimento permanente, purché riconosciute e certificate”;
- Il DM del Ministero del Lavoro del 10 ottobre 2005 che approva il modello di libretto
formativo del cittadino;
- La deliberazione della Giunta regionale n. 1354 del 2 dicembre 2013 recante “Direttiva di attuazione dei tirocini extracurriculari;
- La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1498 del 16/12/2013 recante “Indirizzi per l’attuazione nel sistema regionale dei servizi per l’impiego del D.Lgs.
n°181/2000 e successive modificazioni ed integrazioni”.
Intendono definire, con la presente intesa, in applicazione e coerentemente con la normativa nazionale e regionale in vigore in materia, gli obiettivi e i contenuti sotto indicati
per la sperimentazione della scheda formativa propedeutica al libretto formativo volta a
favorire l’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale
Art. 1
Oggetto del protocollo d’intesa
La premessa è parte integrante e sostanziale del presente protocollo d’intesa;
In attuazione delle attività previste nel progetto Nansen, con il presente Protocollo le
parti aderenti intendono avviare una micro azione-pilota per la sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le
esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale,
33
ricreativo o familiare da ogni individuo, rivolta ai richiedenti/titolari di protezione internazionale presenti sul territorio regionale.
Il presente protocollo si applica esclusivamente nell’ambito del Progetto Nansen per il
periodo di durata dello stesso e nel rispetto di quanto previsto dalle norme comunitarie,
nazionali e regionali in materia di standard professionali, formativi, di certificazione e
riconoscimento dei crediti, con l’opportuna attenzione a garantire tutte le possibili coerenze tra i diversi sistemi, dispositivi e strumenti.
La Sperimentazione della scheda formativa, quale strumento propedeutico al libretto
formativo del cittadino, è limitata al target di destinatari individuato nel presente protocollo;
la stessa sperimentazione ha la funzione di testare la scheda quale strumento propedeutico al libretto formativo come parte del sistema regionale integrato di interventi promossi
dal progetto Nansen, volti all’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione
internazionale, nonché di valutare l’applicabilità dello strumento al target specifico individuato. La Sperimentazione sarà condotta dall’Assessorato regionale welfare e istruzione
della Regione, delegato per la rappresentanza legale in fase di presentazione, nonché per
il coordinamento strategico e operativo e la gestione del progetto Nansen.
In quanto limitata ad un ambito ristretto, la sperimentazione oggetto del presente protocollo non implica l’introduzione e la messa a regime del libretto formativo ma può
fornire elementi utili agli addetti ai lavori e a tutti gli stakeholders coinvolti, a seguito
della valutazione degli andamenti e dei risultati conseguiti, funzionali alla definizione
delle condizioni di attuazione estensiva della registrazione delle competenze sul Libretto Formativo.
Art. 2
Obiettivi
Obiettivo generale
Promuovere un piano regionale di interventi di interventi, integrato e sistemico, volto a
favorire l’integrazione socio economica dei beneficiari diretti inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale.
Obiettivi specifici
- rafforzare gli interventi volti all’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di
protezione internazionale;
- consolidare il lavoro di rete con gli attori locali che a vario titolo possono essere interlocutori per i percorsi di accoglienza e di inserimento;
- promuovere strumenti per la messa in trasparenza, validazione e riconoscimento
delle competenze a favore dei destinatari del progetto Nansen.
Art. 3
Impegni specifici delle parti e modalità operative
Le Parti, secondo le proprie competenze e il proprio ruolo istituzionale, nell’ambito del
tavolo suddetto, condividono e partecipano alla sperimentazione della scheda formativa individuando le seguenti modalità operative:
34
Soggetti coinvolti
24 destinatari del progetto Nansen, inseriti nei tirocini extracurriculari attivati dal mese
di marzo 2014 fino al 30 giugno 2014. I 24 destinatari coinvolti sono suddivisi nel
seguente modo: 12 destinatari presi in carico dal soggetto partner del progetto Arci
Solidarietà Ora D’Aria di Perugia e 12 destinatari presi in carico dal soggetto partner
del progetto Associazione San Martino di Terni.
Modalità di rilascio
Responsabile del rilascio della scheda formativa è la Regione Umbria nell’ambito delle
proprie esclusive competenze in materia di formazione professionale e certificazione
delle competenze.
Modalità di compilazione
Ai fini della compilazione, il format di riferimento della scheda formativa è il modello
di libretto formativo del cittadino approvato con decreto del Ministero del Lavoro il 10
ottobre 2005. Per il processo di elaborazione della scheda formativa e le modalità di
compilazione saranno utilizzati i documenti base per la sperimentazione del Libretto
Formativo del Cittadino dell’ISFOL:
1. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - decreto 10 ottobre 2005 - approvazione del modello di libretto formativo del cittadino;
2. linee guida per l’utilizzo del libretto formativo nella fase di sperimentazione;
3. competenze e unità capitalizzabili per la gestione del libretto formativo.
Per la compilazione della scheda formativa si farà altresì riferimento al Rapporto finale
dei risultati della “Sperimentazione del Libretto Formativo dei Cittadini”, a cura dell’ISFOL.
Soggetti preposti alla compilazione della scheda formativa nell’ambito della sperimentazione:
üorganismi di formazione/orientamento accreditati che hanno svolto i corsi di formazione realizzati a favore dei destinatari;
üsoggetti partner, Arci Solidarietà Ora D’Aria di Perugia e Associazione San Martino
di Terni, che gestiscono gli interventi del progetto Nansen e prendono in carico i
destinatari dello stesso, il tutto in continuità con le azioni di orientamento e informazione svolte dagli operatori dei due soggetti partner del progetto Arci Solidarietà
Ora D’Aria di Perugia e Associazione San Martino di Terni nell’ambito dell’azione 2
(bilancio di competenze già condiviso con i soggetti della rete territoriale coinvolta
nel progetto Nansen);
Soggetti preposti alla validazione della scheda formativa nell’ambito della sperimentazione:
üi soggetti pubblici che svolgono servizi per l’impiego valideranno le schede formative come su compilate dai soggetti indicati. Le schede saranno consegnate agli
operatori dei Centri per l’Impiego dai due soggetti partner del progetto su citati. La
validazione dovrà essere fatta in presenza dei destinatari della sperimentazione,
accompagnati presso i Centri per l’Impiego dagli operatori dei due soggetti partner
su citati, in presenza di un mediatore linguistico-culturale;
35
La Regione fornirà assistenza tecnica nella compilazione della scheda formativa e
apporrà il timbri e la firma al fine della validità delle stesse.
Gli altri soggetti che hanno aderito al tavolo tecnico regionale di indirizzo attraverso la
sottoscrizione del Protocollo di Intesa hanno condiviso l’azione sperimentale oggetto
del presente protocollo, impegnandosi pertanto a riconoscere la scheda come strumento per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le
esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale,
ricreativo o familiare da ogni individuo.
Monitoraggio e valutazione
La Regione attiva un gruppo tecnico di monitoraggio e valutazione composto dai funzionari degli uffici regionali competenti, dai funzionari dei Centri per l’Impiego di Perugia e Terni ai fini di una elaborazione ed analisi critica degli esiti della sperimentazione.
Il gruppo di monitoraggio e valutazione intende valutare la fattibilità e applicabilità dello
strumento rispetto al target specifico del progetto coerentemente con le finalità dello
stesso, nonchè il modello operativo adottato (soggetti/attori coinvolti, suddivisione ruoli
e compiti svolti, tipologia servizi erogati, ecc), individuando criticità, ambiti di miglioramento, proposte.
Art. 4
Durata del protocollo
Il presente Protocollo di Intesa si applica per la durata della sperimentazione compatibilmente con le scadenze del progetto Nansen.
Art. 5
Norme finali
Il presente Protocollo è disciplinato, per quanto non espressamente previsto, dalla
legge 241 del 1990 e successive modifiche, nonché dalle norme del Codice civile in
quanto compatibili.
Regione Umbria
____________________________________
DENOMINAZIONE
Arci Solidarietà Ora D’Aria
Associazione di volontariato San Martino
Provincia di Perugia
Provincia di Terni
Perugia, lì ______ maggio 2014
36
FIRMA
2.3 PATTO DI ADESIONE E INGRESSO
Io sottoscritto _____________________________________________, dichiaro di essere a conoscenza del progetto NANSEN – Percorsi di integrazione socio-economica
finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati e che
nel colloquio collettivo mi sono stati illustrati con chiarezza dagli operatori dell’Ente
_______________________ gli obiettivi del percorso previsto.
Dichiaro inoltre:
-
di essere consapevole degli obiettivi che un percorso del genere si propone di
raggiungere e il grado di impegno che richiederà;
-
che mi sono chiare tutte le tappe/fasi e i tempi del percorso di integrazione
previsto;
-
di essere consapevole che l’inserimento nel progetto non comporta l’automatica acquisizione di un interesse legittimo e diritto ad una occupazione
-
di impegnarmi costantemente nel percorso proposto e di essere pronto/a a
svolgere le attività richieste;
FIRMA DEL DESTINATARIO
Da parte mia, in veste di Coordinatore del progetto dell’Ente _________________
________________, dopo aver illustrato insieme agli operatori coinvolti il percorso
previsto oltre alle tappe/fasi e tempi previsti, mi rendo garante sia del rispetto della
riservatezza delle informazioni fornite dalla persona, nonché del rispetto dei diritti del
destinatario degli interventi e mi rendo disponibile ad accogliere e prendere in carico
eventuali esigenze che dovessero manifestarsi in corso d’opera.
FIRMA COORDINATORE
TRATTAMENTO DEI DATI
In quanto consulente impegnato insieme a Lei nella realizzazione del percorso previsto, chiedo di poter utilizzare i suoi dati e i materiali da Lei prodotti durante il percorso
ai fini di un’analisi complessiva dei risultati.
Dichiaro che tali dati verranno trattati garantendo l’anonimato del partecipante e, comunque, elaborati in forma aggregata.
Firma del coordinatore
............……………………………………………………………………………………
Firma del partecipante per accettazione uso dati
………………………………………………………………………………………….
37
2.4 AGREEMENT OF ACCESSION AND ENTRANCE
2.5 PACTE D’ADHÉSION ET D’ENTRÉE
I, the undersigned _____________________________________________, declare that
I am aware of the project NANSEN - Pathways to socio-economic integration funded by
the Ministry of the Interior in the framework of the European Fund for Refugees and that,
in the collective interview, the operators of the Institution ____________________ illustrated me clearly the objectives of the planned course.
Je souscris _____________________________________________, déclare être à
connaissance du projet NANSEN – Parcours d’intégration socio-économique financé
par le Ministère italien de l’Intérieur dans le cadre du Fond européen pour les Réfugiés
et qu’au cours de l’entretien collectif, les objectifs du parcours prévu ont été illustrés clairement par les opérateurs de l’Organisme _______________________.
I also declare that:
-
be aware of the objectives that a path like that proposes to reach and the level
of effort that it will require;
-
I have clear all the steps / phases and timing of the planned integration process;
-
be aware that joining the project does not automatically implies the acquisition
of a legitimate interest and the right to a job;
-
to commit myself constantly in the planned course and be ready to carry out
the required activities
De plus, je déclare :
-
d’être conscient des objectifs qu’un parcours de ce genre se propose d’atteindre
et le degré d’implication qu’il requiert ;
-
que toutes les étapes/phases ainsi que les temps du parcours d’intégration prévu
me sont clairs ;
-
d’être conscient que l’insertion dans le projet ne comporte pas l’acquisition automatique d’un intérêt légitime et d’un droit à une occupation
-
de m’impliquer constamment dans le parcours proposé et d’être prêt(e) à exercer
les activités demandées ;
SIGNATURE OF THE RECIPIENT
For my part, as the Project Coordinator of the Institution __________________________
_______, after having illustrated together with the operators involved in the planned path,
the steps / phases and timing planned, I will be the guarantor of the privacy respect of
the information provided by the person, the respect on the Rights of recipient and of the
interventions and I will take care of any needs that may occur during works.
SIGNATURE OF THE CO-ORDINATOR
TREATMENT OF DATA
SIGNATURE DU DESTINATAIRE
Pour ma part, en tant que Coordinateur du projet de l’Organisme _______________
__________________, après avoir illustré ensemble aux opérateurs impliqués le parcours
prévu en plus des étapes/phases et des temps prévus, je me fais garant aussi bien du respect
de la confidentialité des informations fournies par la personne, ainsi que dans le respect des
droits du destinataire des interventions et me rends disponible pour accueillir et prendre en
charge les éventuelles exigences qui devraient se manifester tout au long du parcours.
SIGNATURE DU COORDINATEUR
TRAITEMENT DES DONNÉES
As a advisor engaged together with you in the realization of the scheduled course, I ask
you to use your personal data provided during the path for of an overall analysis of the
results.
En tant que consultant impliqué avec vous dans la réalisation du parcours prévu, je vous
demande de pouvoir utiliser vos données et le matériel que vous produirez pendant le
parcours pour une analyse complète des résultats.
I assure the anonymous treatment of data of the participant and, in any case, that they
will be processed in aggregate form.
Je déclare que ces données seront traitées en garantissant l’anonymat du participant et,
dans tous les cas, élaborés sous forme de groupe.
SIGNATURE OF THE CO-ORDINATOR
Signature du coordinateur
............…………………………………………………………………………………
............……………………………………………………………………………………
Participant’s signature to the use of personal data’s authorization
Signature du participant pour acceptation de l’utilisation des données
………………………………………………………………………………………….
38
………………………………………………………………………………………….....
39
Scheda individuale di ingresso e uscita destinatari diretti
ENTE
NOME E COGNOME
NAZIONALITA’
LINGUA MADRE
SESSO
LUOGO E DATA DI NASCITA
STATUS ALLA DATA DI INGRESSO (SPECIFICARE SE RICHIEDENTE/
TITOLARE LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE) E TIPO PERMESSO
DI SOGGIORNO
STATUS ALLA DATA DI USCITA (SPECIFICARE SE RICHIEDENTE/
TITOLARE LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE/RICORRENTE PER
LA PROTEZ INTERNAZ) E TIPO PERMESSO DI SOGGIORNO
TIPO DI VULNERABILITA’ (SE APPLICABILE)
DATA INGRESSO PROGETTO
DATA USCITA PROGETTO
CRITERI UTILIZZATI PER L’INDIVIDUAZIONE COME DESTINATARIO
DEL PROGETTO (INDICARE I CRITERI FACENDO RIFERIMENTO
ALLA GRIGLIA EXCEL INVIATA)
INTERVENTI POSTI IN ESSERE/SERVIZI EROGATI A FAVORE DEI
DETSINATARI DIRETTI (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE
CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI)
CONTRIBUTI PER SERVIZI ALLOGGIATIVI (ATTENZIONE: EVITARE
SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI)
CONTRIBUTI PER ISTRUZIONE FORMAZIONE (ATTENZIONE:
EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR
EROGATI)
CONTRIBUTI PER SERVIZI AL LAVORO (ATTENZIONE: EVITARE
SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI)
CONTRIBUTI PER SERVIZI ALLA SOCIALITA’ (ATTENZIONE: EVITARE
SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI)
BREVE DESCRIZIONE INTERVENTI/CONTRIBUTI EROGATI
(ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI
SERVIZI SPRAR EROGATI)
MOTIVAZIONI USCITA DAL PROGETTO
NOTE
41
2.6 IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE E IL PERCORSO PREVISTO
PRESENTAZIONE
Documento per il consulente di bilancio
Da utilizzare nel 1°colloquio (da tradurre nelle lingue veicolari)
Versione rivisitata e tratta dal progetto
Versione originale a cura di
43
IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE
PRESENTAZIONE
Da utilizzare nel 1°colloquio (da tradurre nelle lingue veicolari)
45
CHE COSÈ UN PORTAFOGLIO DI COMPETENZE?
Il portafoglio di competenze è un documento individuale
che raccoglie le “tracce” di tutto ciò che costituisce il percorso personale e professionale di un soggetto (curriculum vitae, certificati, titoli, attestati, ecc).
Generalmente si presenta sotto forma di un dossier (anche in versione informatica) o “raccoglitore” che dovrebbe essere aggiornato e arricchito lungo tutto il corso della
vita di lavoro.
Qui di seguito si propone una sorta di indice che elenca
alcuni tra i documenti che vanno a comporre un portafoglio di competenze. In qualche modo sono quelli che si
ritengono fondamentali, ma non sono tutti. Ogni persona
può aggiungere e personalizzare il proprio archivio personale con immagini, frasi, schede, materiali e strumenti
che testimoniano il suo patrimonio di competenze e risorse espresse nei diversi ambiti di vita.
Le pagine a seguire rappresentano le copertine di quante sono le sezioni di cui si compone il raccoglitore e nel
tempo andranno ad aggiungersi tanti fogli quanti saranno
i “pezzi” che si andranno ad accumulare.
DI COSA SI COMPONE
I parte
Elementi di storia personale
1. Curriculum Vitae in formato
europeo
2. Scheda socio-anagrafica
3. “Tra ieri e oggi mi vedo”
4. “Tra scuola-formazione e
lavoro…”
5. Attestati, diplomi, certificati,
crediti acquisiti
II parte
Risorse e competenze
professionali
3. “Il mio profilo di competenze”
4. L’analisi di alcune risorse
personali (autoefficacia, strategie
di risoluzione dei problemi, valori
professionali, ecc)
Attestati, diplomi, certificati,
crediti acquisiti
6. Partecipazione a convegni,
seminari, pubblicazioni
III parte
Progetti e piani di sviluppo
professionale
3.
“Il documento di progetto”
4.
Il piano d’azione
IV parte
Altri documenti
1. Scheda socio-anagrafica
2. “Tra ieri e oggi mi vedo”
3. “Tra scuola formazione e
lavoro…”
4. Attestati, diplomi, certificati,
crediti acquisiti
5. Partecipazione a convegni,
seminari, pubblicazioni
46
47
ELEMENTI DI STORIA PERSONALE
PROGETTI E PIANI DI SVILUPPO PROFESSIONALE
5.Curriculum Vitae in formato europeo
6.
Scheda socio-anagrafica
7.
“Tra ieri e oggi mi vedo”
7. “Il documento di progetto”
8.
“Tra scuola formazione e lavoro…”
8. Il piano d’azione
9.
Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti
10.
Partecipazione a convegni, seminari, pubblicazioni
RISORSE E COMPETENZE PROFESSIONALI
ALTRI DOCUMENTI
6. “Il mio profilo di competenze”
7. L’analisi di alcune risorse personali: autoefficacia, strategie di
risoluzione dei problemi, interessi e valori professionali, ecc.
8. Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti
48
8. Indirizzi utili
9. Materiali per l’esplorazione del contesto e delle opportunità
10.“Il documento di sintesi del bilancio di competenze”
49
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
MOTIVAZIONI, ASPETTATIVE E DATI SOCIO-ANAGRAFICI
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Scheda per l’utente
Questa scheda è finalizzata a raccogliere alcune informazioni di carattere socioanagrafico, ma anche a esplorare le ragioni per cui una persona si rivolge a questo servizio e può eventualmente avviar e un percorso di bilancio di competenze.
1° colloquio
La storia della persona
Tali informazioni potranno essere ulteriormente approfondite e discusse insieme a un consulente di bilancio.
Il servizio di
accoglienza
1° LABORATORIO DI GRUPPO
I dati sono trattati nel pieno rispetto della riservatezza.
Cognome _________________________________________________________
L’analisi delle competenze
Nome ____________________________________________________________
2° colloquio
Le risorse per il lavoro
2° LABORATORIO DI GRUPPO
Dalle competenze al progetto
professionale
Comune di residenza ________________________________________________
1. Età
01.
Tra 26 e 30 anni m
02.
Tra 31 e 35 anni
m
03. Tra 36 e 40 anni m
04.
Tra 41 e 45 anni m
05.
Tra 46 e 55 anni
m
06.
Altro __________________________________________
2. Nazionalità
01.
02.
Italiana
m
Altro __________________________________________
3. Titolo di studio
01.
Licenza media m
02.
Diploma di scuola superiore
m
Follow-up
6/8 mesi
dopo
Il servizio di
informazione e
documentazione
3° colloquio
Lo sviluppo
professionale
Durata
complessiva:
10 ore
La sintesi
03.Laurea m
04. Altro __________________________________________
50
51
4. Che idea si è fatta/o sul bilancio di competenze? (indicare al massimo tre
risposte)
1.
Mi sembra che possa rappresentare un’occasione di crescita m
2.
Mi incuriosisce m
3.
Lo conoscevo già ma non così nei dettagli
m
4.
Avevo già pensato di intraprendere un percorso di bilancio m
MOTIVAZIONI, ASPETTATIVE E DATI SOCIO-ANAGRAFICI
Strumento per la ricostruzione della storia della persona
“TRA IERI E OGGI MI VEDO”
Strumento per l’utente (da tradurre nelle lingue veicolari)
5.
Mi sembra un modo di trovare più facilmente un lavoro
m
6.
Mi sembra un modo per migliorare la mia attuale situazione lavorativam
7.
Mi sembra che possa aiutarmi a conoscermi meglio
m
8.
9.
Nessuna idea in particolare
Altro__________________________________________
m
a oggi
da ieri
5. In base a quello che le è stato detto sul bilancio di competenze che cosa
pensa di ottenere al termine del percorso? (indicare al massimo tre risposte)
a oggi
da ieri
1. Di aumentare le mie competenze
m
2. Di conoscere meglio le mie competenze m
3. Di potermi conoscere meglio m
4. Di poter risolvere un momento di crisi
m
5. Di trovare degli strumenti per realizzare
un mio progetto professionale
m
6. Di trovare un lavoro m
da ieri
7. Di cambiare il mio lavoro m
8. Di trovare un percorso di formazione adeguato
m
9. Di cambiare il mio modo di vedere il lavoro m
10. Di acquisire maggiore fiducia in me m
11. Di migliorare il mio rapporto con gli altri
m
12. Altro________________________________________________
52
da ieri
a oggi
a oggi
53
“TRA SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO…”
IL PERCORSO SCOLASTICO
Strumento individuale da consegnare durante il 1° colloquio individuale
(da tradurre nelle lingue veicolari)
Periodo
(dal-al)
CONSEGNA PER LA COMPILAZIONE….
Scheda per l’utente
“Tra scuola-formazione e lavoro…” è uno strumento in autoCONSEGNA PER LA COMPILAZIONE….
compilazione - con il supporto dell’operatore del bilancio - che si compone di
sei“Tra
parti:
scuola-formazione e lavoro…” è uno strumento in auto-compilazione - con il
supporto dell’operatore del bilancio - che si compone di sei parti:
SCUOLA/ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
(indicare il tipo di scuola frequentata)
19—
2000—
19—
 la prima ricostruisce il percorso scolastico nelle sue tappe
principali, tralasciando il periodo della scuola dell’obbligo;
2000—
 la seconda prende in considerazione eventuali percorsi
universitari successivi alla scuola superiore;
 la terza è dedicata a ripercorrere i momenti di formazione
seguiti per imparare un mestiere, per aggiornarsi, specializzarsi nel
proprio lavoro o per acquisire nuove competenze, ecc;

la quarta si concentra su eventuali periodi di stage e
tirocini formativi o di lavoro;

la quinta richiede di elencare le esperienze di lavoro
avute sino ad oggi, descrivendo brevemente le attività e le
responsabilità specifiche del proprio ruolo;
 la sesta tiene conto di altre eventuali esperienze significative
nelle quali si sono acquisite o si mettono in gioco competenze e
risorse personali e professionali importanti.
Ognuna
questeparti
partiè èutile
utileper
perricostruire
ricostruire ee successivamente
successivamente analizzare
Ognuna
di di
queste
analizzarelelecompetenze professionali che si sono maturate nei vari contesti di vita.
competenze professionali che si sono maturate nei vari contesti di vita.
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
LeLe
chiediamo,
pertanto,
chiediamo,
pertanto,didiprovare
provarea acompilarle
compilarletutte
tuttenel
nelmodo
modo più
più preciso
preciso ee attenattento
possibile,
annotando
anche
esperienze
formative
o professionali
to possibile,
annotando
anche
esperienze
formative
o professionali
che leche
sembrano
marginali omarginali
troppo lontane
nel tempo.
le sembrano
o troppo
lontane nel tempo.
Questo
lavororichiede
richiedetempo
tempoeeconcentrazione.
concentrazione. In
In una
una prima
Questo
lavoro
prima fase,
fase,potrebbe
potrebbeprovare
a prendere nota individualmente delle tappe principali del suo percorso scolastico,
provare a prendere nota individualmente delle tappe principali del suo
formativo e di lavoro: quelle che le vengono in mente subito perché importanti e signifipercorso scolastico, formativo e di lavoro: quelle che le vengono in mente
cative. Non importa se in questa fase non le elencherà tutte, avrà modo di completarle.
subito perché importanti e significative. Non importa se in questa fase non le
elencherà
tutte, avrà
modoindigruppo,
completarle.
In un secondo
momento,
proveremo a riflettere sulla parte relativa alle espe-
In rienze
un secondo
momento,
in gruppo,
proveremo
riflettere
parteper
relativa
professionali
cercando
di intenderci
sui atermini
chesulla
usiamo
descrivere il
e le competenze
acquisite.
allelavoro
esperienze
professionali
cercando di intenderci sui termini che usiamo
per descrivere il lavoro e le competenze acquisite.
54
55
IL PERCORSO UNIVERSITARIO
Periodo
(dal-al)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI…
(indicare la facoltà o il corso di laurea seguito, eventuali
corsi o seminari particolari)
LA FORMAZIONE AL LAVORO E SUL LAVORO
Periodo
(dal-al)
19—
19—
2000—
2000—
19—
19—
2000—
2000—
Nome e cognome________________________ data ______________________
CORSI DI FORMAZIONE
(indicare il tipo e i contenuti del corso: se di qualifica,
aggiornamento, specializzazione, perfezionamento,
master universitario, ecc…)
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
56
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
57
L’ESPERIENZA DI LAVORO PIÙ LONTANA NEL TEMPO
TIROCINI E STAGE
Periodo
(dal-al)
TIROCINI E STAGE
(indicare il tipo di ente/organizzazione dove si
è svolto e i contenuti affrontati)
Periodo (dall’anno-all’anno)
Posto di lavoro
presso (indicare il
nome e il tipo di ente,
azienda,
organizzazione)
19—
2000 —
Durata
19—
2000 —
Durata
Tipo di contratto
19—
2000 —
Durata
Attività e
responsabilità
svolte (indicare
le principali e
più frequenti)
19—
2000 —
Durata
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
58
Mi occupavo di:
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
59
LA/LE ESPERIENZA/E DI LAVORO SUCCESSIVA/E
ALTRE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE
Periodo
Periodo (dall’anno-all’anno)
(dal-al)
Posto di lavoro
presso (indicare il
nome e il tipo di ente,
azienda,
organizzazione)
Attività svolte al di fuori del lavoro
(di cura, di volontariato, sportive, hobby e
passatempi,ecc)
192000192000-
Tipo di contratto
19Attività e
responsabilità
svolte (indicare
le principali e
più frequenti)
Mi occupavo di:
2000192000192000Nome e cognome________________________ data ______________________
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
60
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
61
“IL MIO PROFILO DI COMPETENZE”
Prima parte
Strumento individuale da consegnare nel 1° laboratorio (da tradurre)
63
LE CONOSCENZE CHE HO ACQUISITO
LE CAPACITÀ CHE HO SVILUPPATO
Qui si tratta di elencare le proprie conoscenze tralasciando quelle di base imparate a
scuola o all’università (lingua madre, matematica, storia, ecc) in parte deducibili dal
tipo di studi svolto, ma concentrandosi su quelle utilizzate e utili nelle proprie esperienze di lavoro.
Infine si tratta di elencare le proprie capacità tralasciando quelle di base imparate a
scuola o all’università (leggere, scrivere, contare, ecc), ma concentrandosi su quelle
messe in atto nelle proprie esperienze di lavoro.
Visto che sappiamo che ogni conoscenza può essere posseduta a diversi livelli di profondità le chiediamo di indicare accanto a ogni conoscenza che elencherà se il livello
con cui la possiede è dal suo punto di vista generale o specifico, facendo uno sforzo
di auto-valutazione.
HO CONOSCENZA DI
Ritengo che il livello da me
posseduto sia GENERALE O
Nell’elencarle si chiede di fare riferimento a tutte le attività precedentemente individuate e di utilizzare gli stessi verbi.
Visto che sappiamo che ogni capacità può essere espressa a diversi livelli di padronanza le
chiediamo di indicare accanto a ogni capacità che elencherà se il livello con cui la esprime
è dal suo punto di vista alto, medio, basso, facendo uno sforzo di auto-valutazione.
HO LA CAPACITÀ DI
Ritengo che il livello da me
posseduto sia ALTO, MEDIO,
SPECIFICO
Es: conoscenze tecniche
commerciali
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
64
BASSO
Es: conoscenze tecniche
commerciali
Nome e cognome________________________ data ______________________
Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da
inserire nel proprio portafoglio di competenze
65
6) riesci a capire, nelle diverse situazioni, cosa si aspettano gli altri da te?
Test di Autoefficacia percepita
(nella ricerca del lavoro, nella gestione di problemi complessi,
di fronte alle situazioni di lavoro)
Scala di autoefficacia percepita nella ricerca del lavoro
Pensando alle diverse attività che si possono svolgere per ricercare un lavoro (o un nuovo
Scala di autoefficacia percepita nella ricerca del lavoro
capace di…:
Pensando alle diverse attività che si possono svolgere per ricercare un lavoro
(o un nuovo lavoro) quanto si sente capace di…:
Superare le difficoltà incontrate
1
1
2
3
1 Superare le difficoltà incontrate
Per nulla
capace
Poco
capace
1
2
capace
Domande per la valutazione dell’autoefficacia
1) come hai superato le difficoltà in una situazione
problematica?
2) come hai cercato le informazioni necessarie per
risolvere una situazione problematica?
3) se hai un obiettivo di lavoro (es.: fare il/la saldatore/
parrucchiera), come ti organizzi per raggiungerlo?
4) ti piace lavorare con persone nuove?
5) sei disposto/a a chiedere consigli a chi ha più
esperienza di te?
6) riesci a capire, nelle diverse situazioni, cosa si
aspettano gli altri da te?
5
Molto
capace
4
Del tutto
Capace
Abbastanza
capace
Molto
capace
Del tutto
Capace
3
a di autoefficacia
percepita
Per nulla
Poco nello
capace
4
Abbastanza
capace
5
Lavorarenello
con persone nuove
2a di autoefficacia percepita
1
2
3
capace
Abbastanza
capace
Molto
capace
Del tutto
capace
Abbastanza
esperienza
capacedi lei
Molto
capace
Del tutto
capace
2 Lavorare
con persone nuove
Per nulla
Poco
capace
1
3
Per nulla
Chiedere
capace
2
consigli
Poco
acapace
chi ha
1
4
3
più
4
5
5
2
3
1
Poco
capace
2
Abbastanza
capace
3
Molto
capace
4
4
Del tutto
capace
Per nulla
capace
Poco
capace
Abbastanza
capace
Molto
capace
Del tutto
capace
3 Chiedere consigli a chi ha più esperienza di lei
Per nulla
capace
5
5
Scala di autoefficacia percepita nella gestione di sistemi complessi
Scala di autoefficacia percepita
nella
gestione
di sistemi
complessi
Per nulla
Poco
Abbastanza
Molto
Del tutto
Pensando alle sue esperienze di vita
in generale, si sente capace di…
capace
capace
capace
capace
capace
Pensando alle sue esperienze di vita
1in generale,
Gestire si
le sente
situazioni
stressanti
capace
di…
Per nulla
capace
1
Poco
capace
2
Abbastanza
capace
3
Molto
capace
4
Del tutto
capace
11
11
22
2
33
3
44
4
55
55
11
11
11
11
22
2
22
22
33
3
33
33
44
55
4
44
55
55
1
1
2
2
3
3
44
4
4
55
5
5
21
32
43
54
65
76
7
8
Avere autocontrollo nelle situazioniGestire
difficili le situazioni stressanti
Avere autocontrollo
Affrontare
imprevistinelle situazioni difficili
Raggiungere l’obiettivo che si è
Affrontare imprevisti
prefissato
Raggiungere l’obiettivo che si è
Inserirsi facilmente in un gruppo
prefissato
Confrontarsi con gli altri
Inserirsi facilmente in un gruppo
Fornire sostegno agli altri
Confrontarsi con gli altri
Fornire sostegno agli altri
Chiedere aiuto agli altri
5
66
67
“RISORSE ED ESPERIENZE”
Da utilizzare nel 2° colloquio individuale
“La mappa delle mie competenze”
Nell’ambito
della vita
professionale
Che cosa sono capace di fare?
Le/i mie/i colleghe/i che cosa mi dicono
che so fare bene?
AMBITI DI VITA
L’ambito della vita sociale, familiare, personale L’ambito della vita professionale LE MIE COMPETENZE E RISORSE
68
69
IL LABORATORIO
Nell’ambito
della vita
sociale
“RISORSE ED ESPERIENZE”
Che cosa sono capace di fare?
Le/i mie/i colleghe/i che cosa mi dicono
che so fare bene?
“Sintesi delle mie competenze per ambiti di vita”
Da utilizzare nel 2° colloquio individuale
COSA SO FARE….COSA VORREI FARE
OGGI
Nell’ambito della vita
professionale
DOMANI
COSA SO FARE….COSA VORREI FARE
OGGI
Nell’ambito della
vita sociale,
familiare,
personale
DOMANI
70
71
“IL MIO PROFILO DI COMPETENZE”
Seconda parte
Da utilizzare nel 2° laboratorio
73
Nel 2° colloquio sull’analisi delle competenze ha iniziato a produrre il proprio elenco
di conoscenze e di capacità come nelle tabelle riportate sotto. Probabilmente non ci
sono tutte, ma ci sono quelle importanti che caratterizzano il suo profilo professionale.
HO CONOSCENZA DI
Es: conoscenze tecniche commerciali
Fig. 1. – Esempio di rappresentazione grafica di una.competenza professionale
HO LA CAPACITÀ DI
Es: conoscenze tecniche commerciali
PERSONALI
CONOSCENZE
CAPACITà
Tuttavia, come abbiamo sottolineato più volte, pensiamo che ogni competenza professionale sia un insieme di elementi. Tutti questi elementi fanno parte della nostra storia
di vita, di quella di lavoro, ma non solo.
Nel terzo colloquio, cercheremo di aggiungere all’insieme delle sue conoscenze e capacità una parte importante del modo di esprimere le competenze professionali che
chiamiamo risorse personali. Tali risorse che mettiamo in gioco quotidianamente sul
lavoro e nella vita in generale sono moltissime.
Evidentemente le conoscenze, le capacità e le risorse personali, il cui insieme pensiamo formi una qualsiasi competenza professionale, sono fortemente intrecciate (fig. 1).
Se, come ipotizziamo, le competenze sono tanti insiemi ci piace immaginarle come un
grappolo, un albero, un “composto” variamente assortito. Alcune di queste si incrociano inevitabilmente, altre si toccano appena, altre ancora sono apparentemente lontane
ma si influenzano e servono l’una all’altra, ecc. Per questo in figura 2. proponiamo una
possibile rappresentazione visiva di questo grappolo delle competenze ben sapendo
che la sua forma e disposizione potrebbe essere infinita.
Con questo strumento vorremmo dunque provare a comporre il suo grappolo o profilo
di competenze procedendo per gradi. Lo faremo insieme nel terzo colloquio.
Prima di tutto le chiediamo di riprendere gli elenchi delle conoscenze e delle
capacità precedentemente stesi e di tenerli a portata di mano.
Il passo successivo è di iniziare a ricondurre questi insiemi di conoscenze e
capacità alle 9 macro-aree di competenze che abbia mo scelto come categorie di
riferimento. Sulla base della ricostruzione delle proprie esperienze e dell’analisi
di alcune situazioni tipo di lavoro si tratta di riconoscere in quella determinata
area di competenza il proprio specifico mix di conoscenze, capacità e risorse
personali.
74
75
PRIMO AMBITO DI COMPETENZE
SECONDO AMBITO DI COMPETENZE
Competenze
tecnico professionali
insieme di conoscenze, capacità
e risorse personali che risulta
specifico e distintivo della propria
attività professionale
Questo ambito di competenze, essendo strettamente legato al tipo di lavoro e di professione che uno svolge, non è predefinibile e risulta quindi di un livello più generale degli altri. A titolo di esempio si elencano alcune competenze più specifiche che
potrebbero risultare tecnico-professionali di molte attività di lavoro, così come anche
quelle informatiche, linguistiche o artistiche possono essere specifiche di molti lavori.
Si chiede, alla luce dell’analisi delle proprie esperienze professionali ed extra-professionali, di riportare nella prima colonna un nome che descriva il tipo di competenza/e
tecnico-professionale/i sviluppata/e ed esercitata/e nella propria carriera e nella seconda colonna gli esempi (tratti facendo riferimento agli altri strumenti) che consentono di
riconoscere quel tipo di conoscenze e di capacità.
Tipo di competenza/e
Es: ammnistrativocontabili
Es: giuridiche
Competenze
linguistiche
Tipo di competenza/e
Esempio: scrivere o leggere o
parlare
l’italiano e/o altre lingue
insieme di conoscenze,
capacità e risorse personali
volte a gestire la comunicazione
orale e scritta della lingua
italiana e di eventuali altre
lingue
Rintracciata/e nelle mie esperienze
di lavoro ed extra-professionali
(indicare le conoscenze, le capacità e
le risorse personali messe in gioco
dove e quando ...)
Rintracciata/e nelle mie esperienze di
lavoro ed extra-professionali
(rimandare alle conoscenze, capacità e
risorse personali messe in gioco dove e
quando...)
Vedi esperienza.........
Es: economicofinanziarie
Es: di logistica
………….
76
77
TERZO AMBITO DI COMPETENZE
QUARTO AMBITO DI COMPETENZE
Competenze
informatiche
Tipo di competenza/e
Es: programmazione e/o
installazione
e/o utilizzazione e/o assistenza
tecnica, e/o progettazione di
strumenti
informatici e tecnologici
78
insieme di conoscenze, capacità
e risorse personali volte a
programmare, e/o installare, e/o
riparare e/o utilizzare strumenti
informatici e di rete
Rintracciata/e nelle mie esperienze di
lavoro ed extra-professionali (indicare le
conoscenze, le capacità e le risorse personali
messe in gioco dove e quando...)
Competenze
Comunicativo-Relazionali
Tipo di competenza/e
insieme di conoscenze, capacità
e risorse personali che risulta
legato alla trasmissione di
informazioni, alla gestione dei
processi comunicativi e delle
relazioni interne ed esterne al
lavoro
Rintracciata/e nelle mie esperienze di
lavoro ed extra-professionali (indicare le
conoscenze, le capacità e le risorse
personali messe in gioco dove e quando ...)
Es: comunicazione orale e
scritta
79
QUINTO AMBITO DI COMPETENZE
SCHEMA PROGETTO PROFESSIONALE
Da elaborare tra il 2° laboratorio
e il 3° colloquio
Il mio progetto professionale
Competenze artistico-espressive
insieme di conoscenze,
capacità e risorse personali,
non necessariamente legato ad
attività professionali, finalizzate a
comporre o esprimere prodotti
artistici di vario genere
PENSANDO ALL’OBIETTIVO PROFESSIONALE CHE HAI DEFINITO, QUALI SONO LE TAPPE
PRINCIPALI DEL PERCORSO?
Il lavoro che vorrei fare è:
………………………………………………………
Tipo di
competenza/e
Es: disegno, Grafica,
Musica,
Canto, Recitazione,
Scrittura
Creativa, Ecc.
Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed
extra-professionali (indicare le conoscenze, le capacità e le
risorse personali messe in gioco dove e quando …..)
..... tappa
…………………………………………
..... tappa
…………………………………………
..... tappa
…………………………………………
..... tappa
…………………………………………
..... tappa
…………………………………………
1° tappa
…………………………………………
80
81
PER CIASCUNA TAPPA DEFINISCI QUALI SONO LE AZIONI IMPORTANTI DA
REALIZZARE, QUALI TEMPI SONO NECESSARI PER CIASCUNA AZIONE, QUALI
SONO I VINCOLI E LE RISORSE A DISPOSIZIONE, ED INFINE LE EVENTUALI
ANNOTAZIONI PERSONALI.
Articolazione del percorso personalizzato
Esempio di scheda “Il mio progetto professionale”
82
83
EN
PORTFOLIO OF SKILLS AND EXPERTISE
AND THE PLANNED PATHWAY
PRESENTATION
(Consultant skills mapping template)
To be used for the 1st interview
85
WHAT IS A PORTFOLIO OF SKILL AND EXPERTISE?
(What is a portfolio of skills and expertise?)
The portfolio of skills and expertise is an individual
document that collects the “traces” of everything that
constitutes the personal and professional path of a
subject (curriculum vitae, certificates, licenses, certificates, etc.).
IN WHAT IT CONSISTS
IN WHAT IT CONSISTS
1st part
Elements of personal
history:
2nd part
Resources expertise and
skills
Generally it is a dossier (also in an informatic format)
or a “collector” which should be updated and integrated throughout the work lifetime.
1. Curriculum Vitae in European format
3. "My skills profile"
2. Socio-identity card
3. "How I see myself between yesterday
and today"
4. An analysis of certain personal
resources (self-efficacy, problem-solving
strategies, professional values, etc.)
Here below is a table of contents that lists some of
the documents which compose a portfolio of skills
and expertise. In some way they are the ones that we
consider essential, but they are not all. Each person
can add and customize their own personal archive
with images, phrases, lungo il tempo cards, tools and
materials that testify to their wealth of expertise and
resources expressed in different spheres of life.
4. “Tra scuola-formazione e
lavoro…”
"In-school training and work ..."
credits obtained
The following pages represent the covers of the sections that make up the folder and through time will
be added many many sheets that will be the “pieces”
that will be collected.
• Certificates, diplomas, certificates,
5. Certificates, diplomas, certificates,
credits obtained
6. Participation in conferences,
seminars, publications
3rd part
Projects and professional
development plans
3. "The project document"
4. The Action Plan
4th part
Other documents
4. useful Adresses
5. Materials for context and
opportunities exploration
6. "The summary of the balance of
skills and expertise"
86
87
ELEMENTS OF PERSONAL HISTORY
Projects and professional development plans
5. Curriculum Vitae in European format
6. Socio-identity card
7. “How I see myself between yesterday and today”
8. “In-school training and work...”
7. “The project document”
8. The Action Plan
9. Certificates, diplomas, certificates, credits obtained
10. Participation in conferences, seminars, publication
OTHER DOCUMENT
Resources expertise and skills
8. useful Addresses
9. Materials for context and opportunities exploration
6. “My skills profile”
10. “The summary of the balance of skills and expertise”
7. An analysis of certain personal resources (self-efficacy, problem-solving strategies,
professional values, etc.)
8 Certificates, diplomas, certificates, credits obtained
88
89
MOTIVATION, EXPECTATIONS AND SOCIAL-PERSONAL DATA
DESCRIPTION OF SKILLS MAPPING STEPS
DESCRIPTION OF SKILLS MAPPING STEPS
User template
This form is finalized to gather some socio-personal information, but also to
explore the reasons why a person calls to this service and possibly starting
process of skills and expertise assessment.
1st interview
The history of the person
Such information can be further analyzed and discussed with a consultant
budget.
The data are processed in full respect of privacy.
Service of Hospitality
st
(1 LABORATORY GROUP skills and
Surname ________________________________________________
expertise analysis)
lavoro
(2nd interview The resources for
the work)
Name ___________________________________________________
City of residence _________________________________________
1. Age
01. between 26 and 30 m
02. between 31 and 35 m
03. between 36 and 40 st
1 LABORATORY GROUP From
professional expertise to the project
m
04. between 41 and 45 m
05. between 46 and 55 m
06. other _____________________________________________
2. Nationality
01. Italian) m
Follow-up
after 6/8
months)
02. other ____________________________________________
information and
documentation service
3rd interview professional
development
the synthesis
Total time: 10
hours
90
3. Educational level
01. middle School (scuola media) m
02. High school graduation (diploma di scuola media superiore) m
03. degree (laurea) m
04. Other (altro) _______________________________________
91
4. What do you think about balance of skills? (give a maximum of three answers)
01. It seems to me that it can be a growing opportunity MOTIVATION, EXPECTATIONS AND SOCIAL-PERSONAL DATA
Toolkit for the reconstruction of the history of the person
m
02. I’m curious m
03. I already knew it but not in details m
04.I had already decided to undertake a path of balance m
05. It seems to me a way to find a job more easily m
06. It seems to me a way to improve my current employment status m
07. It can help me to know me better m
08. I have no idea, in particolar Other __________________________________________
m
5. According to what was said on balance of skills, what do you think to obtain
at the end of the path? (give a maximum of three answers)
01.To increase my skills and expertise m
02.To better know my skills and expertise m
03. To know better myself) m
04.To be able to solve a period of crisis m
05. To find tools to create my own professional project m
06. To find a job m
“How I see myself between yesterday and today”
(User template)
Revised version extracted from the project BI.DI.COMP
/ Original version edited by ISFOL
(FAMILY AND OTHER BUSINESS)
from yesterday
WORK
from yesterday
07. To change my job m
08. To find an adequate training pathway m
09. To change my way to view the work m
10. To acquire more selfconfidence
m
11. To improve my relationships m
to today
to today
TRAINING from yesterday
12. other __________________________________________
to today
92
93
“BETWEEN SCHOOLS, TRAINING AND WORK...”
Educational path
Individual tool to be delivered during the 1st interview
User template
(Period
From-to)
DELIVERY
COMPILATION ....
DELIVERYFOR
FOR THE
THE COMPILATION....
"BETWEEN SCHOOLS, TRAINING AND WORK ..." is a tool for self‐compilation with “Between schools, training and work...” is a tool for self-compilation
the support of the consultant budget ‐ which is composed of six parts:) of the consultant budget - which is composed of six parts:)
with the support
School/Professional
Training Institution (indicate the type of schhol attended)
19—
2000—
 the first pieces together the educational path in its main stages,
ignoring the period of compulsory education;
 the second takes into account any university courses after high
school;
19—
2000—
 the third is dedicated to retrace the training period followed to learn
a trade, to update, to specialize in their own work or to acquire new skills,
etc.;
 the fourth focuses on possible internships, apprenticeships or
working periods;
 the fifth require them to list job experiences, briefly describing the
activities and specific responsibilities of their role;
 the sixth take into account any other significant experiences
acquired calling into question important skills, personal and professional
resources.
Each of these parts is helpful to piece together and then analyze the acquired skills in the
various contexts of life.
We ask you, therefore, to complete all of them in the most accurate and careful
way, writing down also professional or educational experiences that seem
marginal or too distant in the time.
This work takes time and concentration. In a first step, you can try to take note
of the main stages of your educational, training and work path: those that come
to mind right away because important and significant. It doesn’t matter if at this
stage you will not list them all, you will have time to complete them.)
In a second step, in groups, we will try to think about the part concerning the
professional experience trying to be clear about the terms used to describe the
work and the skills acquired.)
Each of these parts is helpful to piece together and then analyze the acquired skills in
the various contexts of life.
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
We ask you, therefore, to complete all of them in the most accurate and careful way,
writing down also professional or educational experiences that seem marginal or too
distant in the time.
This work takes time and concentration. In a first step, you can try to take note of the
main stages of your educational, training and work path: those that come to mind right
away because important and significant. It doesn’t matter if at this stage you will not list
them all, you will have time to complete them.)
In a second step, in groups, we will try to think about the part concerning the professional experience trying to be clear about the terms used to describe the work and the
skills acquired.)
94
95
TRAINING FOR WORK AND AT WORK
UNIVERSITY PATH
(Period
From-to)
Period
From-to
Duration in hours
or days
19—
2000—
(Duration in
hours or days))
19—
2000—
(Duration in
hours or days))
19—
2000—
(Duration in
hours or days)
19—
2000—
(Duration in
hours or days)
(University of...)
(indicate the faculty or graduate program, courses or particular
seminars followed)
19—
2000—
19—
2000 —
Name and Surname ________________________ date___________________
TRAINING COURSES
(indicate the type and content of the course: if
they are qualification, upgrading, specialization,
development, master university, etc...)
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
96
97
THE LATEST WORK EXPERIENCE
Trainings and stages
Period
From-to
Duration in
hours or days
19—
2000—
(Duration in
hours or days)
19—
2000—
(Duration in hours or days)
19—
2000—
(Duration in
hours or days)
19—
2000—
(Duration in
hours or days)
Trainings and stages
(indicate the type of institution / organization
and content discussed)
Period from (year) to (year)
Job at... (indicate the
name and type of
authority, company,
organization)
Type of contract
(Activities and
responsibilities performed
(indicate the main and
most frequent)
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
98
I was charged with
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
99
THE MOST RECENT WORK EXPERIENCE/S
OTHER SIGNIFICANT EXPERIENCES
Period from (year) to (year)
Period
From-to
Job at... (indicate the
name and type of
authority, company,
organization)
Activities carried out after work in tour
spare time
(nursing, volunteer, sports, hobbies and
pastimes, etc.)
19—
2000—
19—
2000—
Type of contract
(Activities and
responsibilities
performed (indicate the
main and most frequent)
19—
2000—
I was charged with
19—
2000—
19—
2000—
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
100
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
101
“MY PROFILE OF SKILLS AND EXPERTISE”
Part One
Individual tool to be delivered in the 1st workshop
103
knowledge acquired
SKILLS DEVELOPED
List the knowledge acquired ignoring the basic ones learned at school or university
(mother tongue, mathematics, history, etc.), partly deducted from the type of studies
done, but focusing on those used and useful in work experience.
List your skills omitting those basic skills learned at school or university (read, write,
count, etc.), but focusing on those implemented in work experience.)
Since we know that all knowledge can be possessed at different levels of depth we ask
you to select if from your point of view, the level is general or specific, making an effort
of self-evaluation.
Since we know that every skills can be expressed at different levels of mastery we ask
you to indicate, from your point of view, if the level is high, medium, low, making an
effort of self-evaluation.)
I HAVE KNOWLEDGE OF...
Refer to all the activities previously identified and use the same verbs.)
I HAVE THE ABILITY TO…
I think my level is both
GENERAL OR SPECIFIC
Ex: define a commercial negotiation
Ex: technical and commercial knowledge
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
104
I think that the level is HIGH,
MEDIUM, LOW)
Name and Surname ________________________ date___________________
N.B.: look for certificates and diplomas to be included in
the portfolio of skills and expertise
105
“RESOURCES AND EXPERIENCE”
To be used for the 2nd interview
“The map of my skills”
AREAS OF LIFE
area of social life,
family and personal sphere of
professional life MY SKILLS AND RESOURCES
107
In the area of
social life
108
what am able to do? my
colleagues, what they tell me
I’m good at?
In the area of
social life
what am able to do? my
colleagues, what they tell me
I’m good at?
109
LABORATORY
“RESOURCES AND EXPERIENCE”
“Summary of my skills to areas of life”
To be used in the 2nd interview)
WHAT I AM ABLE TO DO.... WHAT I WANT TO DO
TODAY
“MY PROFILE OF SKILLS
“Part Two
IN THE FIELD OF
PROFESSIONAL LIFE
To be used in the 2nd laboratory
TOMORROW
WHAT I AM ABLE TO DO.... WHAT I WANT TO DO
TODAY
In the field of social
life,
family, personal
businesses
TOMORROW
110
In the 2nd interview on the analysis of the skills you have started to produce your own
111
list of knowledge and skills as in the table below. Probably there are not all, but there
are important ones that characterize your professional profile.
Fig 1. - Example of graphical representation of a professional competence
I HAVE KNOWLEDGE OF I HAVE THE ABILITY TO
(Ex: technical and commercial knowledge)
Personal
(Ex: technical and commercial knowledge)
Knowledge
skills
If, as we hypothesize, the skills are many groups we like to imagine them as a cluster, a
tree, a “compound” variously assorted. Some of these inevitably intersect, touch each
other, some are apparently distant but influence and serve one another, etc.. For this
reason in figure 2. we propose a possible visual representation of this cluster of skills
well knowing that its shape and arrangement could be endless.
With this tool we would then try to compose its cluster or competence profile proceeding step by step. We’ll do it together in the third interview.
However, as we have pointed out many times, we think that every professional competence is a set of elements. All these elements are part of our life story, work, and
beyond.
In the third interview, we will try to add to the collection of your knowledge and skills
an important part of the way to express the professional skills, the so-called personal
resources. These resources that we put into play every day at work and in life in general are many.
First of all we ask you to take the list of knowledge and skills listed above and keep
them handy.
The next step is to bring these sets of knowledge and skills at the 9 main areas
of expertise that we have already chosen as reference categories. On the basis
of the reconstruction of your experiences and the analysis of some typical situations of the job, you are expected to recognize in that particular area of expertise
your specific mix of knowledge, skills and personal resources.
The knowledge, skills and personal resources, which together form any professional
competence, are strongly intertwined (Fig. 1).
112
113
SECOND AREA OF EXPERTISE
FIRST AREA OF EXPERTISE
Technical and
professional skills
set of knowledge, skills and personal resources that is specific
and distinctive your professional
activitiy
This field of competence is closely linked to the type of employment and occupation;
for this reason, it is not pre-definable and it is therefore a more general level than the
others. As an example we list some more specific skills that may be of many technical
and professional work activities, as well as the computer field, linguistic or artistic work
which can be specific to many jobs. We ask you, in the light of the analysis of your
professional experience or non-professional, to fill in a name in the first column that
describes the type of technical and professional competence developed and practiced
in your career and in the second column the examples (taking reference to the other
tools) to help you recognize the kind of knowledge and skills.
Type of expertise/skille
you can take it out in your work and
extra-professional experiences
(please remember the knowledge, skills and
personal resources put into play, when and
where.....)
Ex: administration and
accounting
Ex: legal
Ex: financial and economic
Think of the experience…..
linguistic
skills
Type of expertise/skill
Example: write or read or speak
Italian and / or other languages
set of knowledge, skills and
personal resources to manage the oral and written
communication of the Italian language and any other
languages)
you can take it out in your work and
extra-professional experiences
(please remeber the knowledge, skills and
personal resources put into play, when and
where.....)
Ex: logistics
………….
114
115
THIRD AREA OF EXPERTISE
FOURTH AREA OF EXPERTISE
Computer
skills
Type of expertise/skill
Ex: programming and / or
installation and / or use and /
or technical assistance, and / or
design of tools and technology)
116
set of knowledge, skills
and personal resources
to program and / or
install, and / or repair and
/ or using computer and
network)
you can take it out in your work and extraprofessional experiences
(please remeber the knowledge, skills and
personal resources put into play, when and
where.....)
Communication and
interpersonal skills
Type of expertise/skill
set of knowledge, skills and
personal resources that is
linked to the transmission of
information, the management of
the communicative processes
and internal and external
relations in the work place
you can take it out in your work and
extra-professional experiences
(please remeber the knowledge, skills and
personal resources put into play, when and
where.....)
Ex: oral and written
communication
117
FOR EACH STEP DEFINE KEY ACTIONS TO CARRY OUT, SCHEDULE PLAN FOR
EACH ACTION, CONSTRAINTS AND RESOURCES AND FINAL COMMENTS.
FIFTH AREA OF EXPERTISE
Steps of the individualized program plan
Example form of “My professional project”
Artistic and
expressive skills
Type of expertise/skill
Ex: design, Graphic
Design, Music, Singing,
Acting, Creative
Writing, Etc.
118
set of knowledge, skills
and personal resources,
not necessarily connected
to professional activities,
aimed at settling or express
artistic products of various
kinds)
you can take it out in your work and
extra-professional experiences
(please remeber the knowledge, skills and personal
resources put into play, when and where.....)
119
FR
LE PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES
ET LE PARCOURS PRÉVU
PRÉSENTATION
Document pour le consultant de bilan
À utiliser lors du 1er entretien
120
121
QU’UN PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES ?
DE QUOI EST-IL COMPOSÉ
DE QUOI EST-IL COMPOSÉ
Le portefeuille de compétences est un document individuel qui recueille les « traces » de tout ce qui construit
le parcours personnel et professionnel d’un sujet (curriculum vitae, certificats, titres, attestations, etc.).
Ière partie
Éléments d'histoire personnelle
19. Curriculum Vitae au format
européen
En règle générales, il se présente sous forme d’un dossier (même en version informatique) ou de « classeur »
qui devrait être actualisé et enrichit tout au long de votre
vie de travailleur.
Ressources et compétences
professionnelles
5. « Mon profil de compétences » 6. L'analyse de certaines ressources personnelles (auto‐
efficacité, stratégie de résolution des problèmes, valeurs professionnelles, etc) 20. Fiche socio-civile
21. « Entre hier et aujourd'hui, je me
vois »
Ci-dessous, nous proposons une sorte de sommaire qui
liste certaines des documents qui composent un portefeuille de compétences. En quelque sorte, ce sont les
documents qui sont considérés comme fondamentaux,
mais ce n’est pas tout. Chaque personne peut ajouter
et personnaliser sa propre archive personnelle avec des
images, des phrases, des fiches, du matériel et des
instruments qui témoignent du patrimoine de compétences et des ressources exprimées dans différents cadres
de vie.
Les pages suivantes représentent les couvertures de ce
que sont les sections qui composent le classeur et, au fil
du temps, de nombreuses feuilles s’ajouteront comme «
pièces » qui s’accumuleront.
IIme partie
22. « Entre
travail... »
école-formation
et
23. Attestations, diplômes, certificats,
crédits acquis
• Attestations, diplômes,
certificats, crédits acquis
24. Participation à des conférences,
séminaires, publications
IIIème partie Projets et plans de
développement
professionnel
3.
« Le document de projet »
4.
Le plan d'action
IVème partie
Autres documents
4. Adresses utiles
5. Matériaux pour l'exploration du
contexte et des opportunités
6. « Le document de synthèses
du bilan de compétences »
122
123
ÉLÉMENTS D’HISTOIRE PERSONNELLE
PROJETS ET PLANS DE DÉVELOPPEMENT PROFESSIONNEL
11.Curriculum Vitae au format européen
12.
Fiche socio-civile
13.
« Entre hier et aujourd’hui, je me vois »
14.
« Entre école, formation et travail »
15.
Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis
16.
Participation à des conférences, séminaires, publications
RESSOURCES ET COMPÉTENCES PROFESSIONNEL
9.
« Le document de projet »
10.Le plan d’action
AUTRES DOCUMENTS
9.
« Mon profil de compétences »
11.Adresses utiles
10.
L’analyse de certaines ressources personnelles : auto-efficacité, stratégie de
résolution des problèmes, intérêts et valeurs professionnelles, etc.
12.Matériaux pour l’exploration du contexte et des opportunités
11.
Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis
124
13.
« Le document de synthèses du bilan de compétences »
125
MOTIVATIONS, ATTENTES ET DONNÉES SOCIO-CIVILES
ARTICULATION DU PARCOURS
Fiche pour l’utilisateur
1er entretien
L'histoire de la personne
Cette fiche a pour but de recueillir certaines informations de caractère socio-civil,
mais également pour explorer les raisons pour lesquelles une personne s’adresse
à ce service et peut éventuellement démarrer un parcours de bilan de compétences.
Le service
d'accueil
1er LABORATOIRE DE GROUPE
L’analyse des compétences
2ème entretien
Les ressources
pour le travail le travail
Ces informations pourront être ultérieurement approfondies et discutées avec
un consultant de bilan.
Les données sont traitées dans le respect de la confidentialité.
Nom___________________________________________________________
Prénom ________________________________________________________
Commune de résidence___________________________________________
1. Àge
2
ème
LABORATOIRE DE GROUPE
Des compétences au projet professionnel
Suite
6/8 mois
après
Durée
totale :
10 heures
126
synthèse
01.
Entre 26 et 30 ans m
02.
Entre 31 et 35 ans m
03. Entre 36 et 40 ans m
04.
Entre 41 et 45 ans m
05.
06.
Entre 46 et 55 ans
Autre__________________________________________
m
Le service d'
informations et
documentation
2. Nationalité
01.
02.
Italiennem
Autre__________________________________________
3ème entretien
Le développement
professionnelle
3. Titre d’étude
01.
Diplôme d’étude secondairem
02.
Diplôme d’étude supérieure m
03. Licencem
04.
Autre__________________________________________
127
4. Quelle idée vous êtes-vous fait du bilan de compétence ?
(indiquer au moins trois réponses)
MOTIVATIONS, ATTENTES ET DONNÉES SOCIO-CIVILES
Instrument pour la reconstruction de l’histoire de la personne
01
Il me semble qu’il peut représenter une occasion de croissance m
02.
Il m’intéresse
m
« ENTRE HIER ET AUJOURD’HUI, JE ME VOIS »
03. Je le connaissais déjà pas aussi détaillé
m
04.
05.
J’avais déjà pensé à entreprendre un parcours de bilan m
Il m’apparaît comme une façon de trouver plus facilement du Instrument pour l’utilisateur
travailm
06.
Il m’apparaît comme une façon d’améliorer ma situation actuelle de travailm
07.
Il me semble qu’il peut m’aider à mieux me connaître
m
08.
09.
Aucune idée en particulier
Autre__________________________________________
m
5. En fonction de ce qui a été dit sur le bilan de compétences, que pensez-vous
obtenir au terme du parcours ? (indiquer au moins trois réponses)
01.
D’augmenter mes compétencesm
02.
De connaître mieux mes compétences
m
03. De pouvoir me connaître mieux
m
04.
De pouvoir résoudre un moment de crise m
05. De trouver les instruments pour réaliser mon projet
professionnel
m
06. De trouver du travailm
07. De changer de travailm
08. De trouver un parcours de formation adapté
m
09. De changer mon mode de voir le travail
m
10.
D’acquérir une plus grande confiance en moi
m
11.
D’améliorer mon rapport avec les autres
m
12. Autre__________________________________________
128
à aujourd'hui
depuis hier
à aujourd'hui
de hier
de hier
à aujourd'hui
129
« ENTRE ÉCOLE, FORMATION ET TRAVAIL... »
Instrument individuel à remettre pendant le 1er entretien individuel
Fiche pour l’utilisateu
REMISE
ÊTRE
REMPLI...
REMISEPOUR
POUR ÊTRE
REMPLI...
LE PARCOURS SCOLAIRE
(Période
du-au))
école-formation
est un
un instrument
« Entre
école-formationet
et travail…
travail… »» est
instrumentautoauto-remplissable - avec le
remplissable
avec
le
support
de
l'opérateur
du
bilan
qui six
est parties :
composé de
support de l’opérateur du bilan - qui est composé- de
(indiquer le type d’école fréquentée)
« Entre
six parties :
 La première constitue le parcours écolier dans ses étapes
principales, en laissant la période de l'école de l'obligation ;
 La deuxième prend en considération les éventuels parcours
universitaires suite au étude supérieure ;
ÉCOLE/
ORGANISME DE FORMATION PROFESSIONNELLE
19—
2000—
19—
2000 —
 La troisième est dédiée à parcourir les moments de formation
suivis pour apprendre un métier, pour vous actualiser, se spécialiser
dans le propre travail ou pour acquérir de nouvelles compétences,
etc. ;
 Le quatrième se concentre sur d'éventuelles périodes de stage
de formation ou de travail ;
 Le cinquième demande de lister les expériences de travail
obtenues jusqu'à aujourd'hui, en décrivant brièvement les activités et
les responsabilités spécifiques du propre rôle ;
 La sixième tient compte d'autres éventuelles expériences
significatives au cours desquelles vous avez obtenus ou vous ont mis
en jeu des compétences et ressources personnelles et
professionnelles importantes.
Nom et prénom________________________ date ______________________
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
Chacune de ces parties est utile pour reconstruire et par la suite analyser les
Chacune deprofessionnelles
ces parties est utile
pour
reconstruire
par la suite
analyser
compétences
qui ont
mûris
dans les et
différents
contextes
de les compétences
professionnelles
qui
ont
mûris
dans
les
différents
contextes
de
vie.
vie.
Nous vous demandons donc d'essayer de toutes les remplir de manière très
Nous vous demandons donc d’essayer de toutes les remplir de manière très précises
précises et attentives le plus possible, en annotant également des
et attentives le plus possible, en annotant également des expériences de formation ou
expériences de formation ou professionnelles qui vous semblent marginales
professionnelles qui vous semblent marginales ou trop éloignées dans le temps.
ou trop éloignées dans le temps.
CeCe
travail
demande
du temps
et de et
la concentration.
Dans unDans
premier
travail
demande
du temps
de la concentration.
un temps,
premier temps, vous
vous
pourrez
essayer
de rendre
compte
individuellement
des étapes
pourrez
essayer
de rendre
compte
individuellement
des étapes
principales de votre
principales
votre parcours
scolaire,
de travail :
formation
et dequi
travail
qui tout de suite à
parcours de
scolaire,
de formation
et de
celles
vous: celles
viennent
vous viennent tout de suite à l'esprit parce qu'elles sont importantes et
l’esprit parce qu’elles sont importantes et significatives. Peu importe si dans cette phasignificatives. Peu importe si dans cette phase vous ne les listerez toutes,
se vous ne les listerez toutes, vous aurez le temps de les compléter.
vous aurez le temps de les compléter.
Dans
enen
groupe,
d'insister
sursur
la la partie relatiDansunundeuxième
deuxièmemoment,
moment,
groupe,nous
nousessaierons
essaierons
d’insister
partie
relatives
aux
expériences
professionnelles
en
cherchant
de
se
ves aux expériences professionnelles en cherchant de se comprendre sur les termes
comprendre sur les termes que nous utilisons pour décrire le travail et les
que nous utilisons pour décrire le travail et les compétences acquises.
130
131
LE PARCOURS UNIVERSITAIRE
(Période
du-au))
LA FORMATION AU TRAVAIL ET SUR LE TRAVAIL
UNIVERSITÉ
(indiquer la faculté ou le cours de licence suivi, cours
éventuels ou séminaires particuliers)
(Période
du-au)
19—
2000—
19—
2000—
Durée
19—
2000 —
19—
2000—
Durée
Nom et prénom________________________ date ______________________
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
132
COURS DE FORMATION
(indiquer le type et les contenues du cours : si
de qualification, actualisation, spécialisation,
perfectionnement, master universitaire, etc...)
Nom et prénom________________________ date ______________________
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
133
L’EXPÉRIENCE DE TRAVAIL LA PLUS ANCIENNE
STAGES
(Période
du-au)
STAGES
(indiquer le type d’organisme/organisation où il s’est
déroulé et les contenus affrontés)
Période (de l’année - à l’année)
Poste de travail
auprès (indiquer le
nom et le type de
organisme, entreprise,
organisation)
19—
2000—
Durée
19—
2000—
Durée
Type de contrat
Activité et
responsabilité
exercée (indiquer
les principales et
les plus fréquentes)
Nom et prénom________________________ date ______________________
I was charged with
Nom et prénom________________________ date ______________________
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
134
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
135
LA/LES EXPÉRIENCE(S) DE TRAVAIL SUCCESSIVE(S)
AUTRES EXPÉRIENCES SIGNIFICATIVES
Période (de l’année - à l’année)
Période
(du - au)
Poste de travail
auprès (indiquer le
nom et le type de
organisme, entreprise,
organisation)
19—
2000—
19—
2000—
19—
2000—
Type de contrat
Activité et
responsabilité
exercée (indiquer
les principales et
les plus fréquentes)
I was charged with
19—
2000—
19—
2000—
Nom et prénom________________________ date ______________________
Prénom et Nom________________________ date _______________
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
136
Activités exercées en-dehors du travail
(de soin, de volontariat, sportives, hobby et de passetemps, etc.)
Nota bene : chercher les attestations respectives et
les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de
compétences
137
« MON PROFIL DE COMPÉTENCES »
Première partie
Instrument individuel à rendre pendant
le 1er laboratoire (à traduire)
139
LES CONNAISSANCES QUE J’AI ACQUISES
LES CAPACITÉS QUE J’AI DÉVELOPPÉES
Il s’agit ici de lister ses propres connaissances en laissant de côté celles de base apprises à l’école ou à l’université (langue maternelle, mathématique, histoire, etc.) en
partie déductible du type d’étude suivi, mais en se concentrant sur celles utilisées et
utiles dans ses propres expériences de travail.
Il s’agit enfin de lister ses propres capacités en laissant de côté celles de base apprises
à l’école ou à l’université (lire, écrire, compter, etc.), mais en se concentrant sur celles
utilisées dans ses propres expériences de travail.
Vu que nous savons que chaque connaissance peut être possédée à différents niveaux de profondeur, nous vous demandons d’indiquer à côté de chaque connaissance
que vous listerez si le niveau avec lequel vous la posséder est de votre point de vue
général ou spécifique, en faisant un effort d’auto-évaluation.
J’AI COMME CONNAISSANCE
Par ex. : connaissances
techniques commerciales
Je retiens que le niveau que
je possède est GÉNÉRAL OU
SPÉCIFIQUE
Nom et prénom________________________ date ______________________
Nota bene : cette page peut être insérée dans le propre
portefeuille de compétences
140
Dans votre liste, nous vous demandons de faire référence à toutes les activités
précédemment identifiées et d’utiliser les mêmes verbes.
Vu que nous savons que chaque capacité peut être possédée à différents niveaux de
maîtrise, nous vous demandons d’indiquer à côté de chaque capacité que vous listerez
si le niveau avec lequel vous l’exprimer est de votre point de vue élevée, moyen ou
faible, en faisant un effort d’auto-évaluation.
J’AI LA CAPACITÉ DE
Je retiens que le niveau que je possède
est ÉLEVÉ, MOYEN, BAS
Par ex. : définir une
néogciation commerciale
Nom et prénom________________________ date __________________
Nota bene : cette page peut être insérée dans le propre
portefeuille de compétences
141
« RESOURCES ET EXPÉRIENCES »
À utiliser dans le 2ème entretien individuel
« La carte de mes compétences »
CADRES DE VIE
Le cadre de la vie sociale, familiale et personnel Le cadre de la vie professionnelle MES COMPÉTENCES ET RESSOURCES
143
de la vie
professionnelle
144
Qu’est-ce que je suis capable de faire ?
Que pensent mes amis sur ce que je
sais faire ?
Dans le cadre
de la vie sociale
Qu’est-ce que je suis capable de faire ?
Que pensent mes collègues sur ce que je
sais faire
145
LE LABORATOIRE
« RESOURCES ET EXPÉRIENCES »
« Synthèses de mes expériences pour environnement de vie »
À utiliser dans le 2ème entretien individuel
QUOI FAIRE... QU’EST-CE QUE JE VOUDRAIS FAIRE
AUJOURD’HUI
Dans le cadre
de la vie
professionnelle
« MON PROFIL DE COMPÉTENCES »
Deuxième partie
À utiliser dans le 2ème laboratoire
DEMAIN
QUOI FAIRE... QU’EST-CE QUE JE VOUDRAIS FAIRE
AUJOURD’HUI
In the field of social
life,
family, personal
businesses
DEMAIN
146
147
Au cours du 2ème entretien sur l’analyse des compétences, vous avez commencé à produire votre liste de connaissances et de capacité comme dans les tableaux indiqués cidessous. Elles n’y sont probablement pas toutes, mais au moins les plus importantes
qui caractérisent votre profil professionnel.
J’AI COMME CONNAISSANCE
Par ex. : connaissances techniques
commerciales
Fig. 1. – Exemple de représentation graphique d’une compétence professionnelle
PERSONNELLES
J’AI LA CAPACITÉ DE
Par ex. : connaissances techniques
commerciales
CONNAISSANCES
CAPACITÉS
Si, comme nous le supposons, les compétences sont un ensemble, nous aimons l’imaginer comme une grappe, un arbre, un « composé » vaguement assorti. Certaines
d’entre elles se croisent inévitablement, d’autres se touchent à peine, d’autres encore
sont apparemment éloignées mais s’influencent et servent l’une à l’autre, etc. C’est
pour cela que dans la figure 2 nous vous proposons une représentation possible visuelle de cette grappe des compétences tout en sachant que sa forme et sa disposition pourrait être infinie.
Cependant, comme nous avons souligné plusieurs fois, nous pensions que chaque
compétences professionnelles est un ensemble d’éléments.
Tous ces éléments font partie de notre histoire de vie, de celle de travail, mais pas
seulement. Au cours du troisième entretien, nous essaierons d’ajouter à l’ensemble
de vos compétences et à la capacité une partie importante du mode d’exprimer les
compétences professionnelles qui nous appelons ressources personnelles.
Ces ressources que nous mettons en jeu quotidiennement sur le travail et dans la
vie en général sont très nombreuses. De manière évidente les connaissances, les
capacités et les ressources personnelles, dont nous pensons que l’ensemble forme un
compétence professionnelle, sont fortement croisées (fig. 1).
148
Avec cet instrument, nous voulons donc essayer de composer votre grappe et profil
de compétences en procédant par degrés. Nous le ferons ensemble au cours du
troisième entretien.
Tout d’abord, nous vous demandons de reprendre la liste des connaissances et
des capacités précédemment listées et de les garder à portée de main.
L’étape suivante est de commencer à ramener ces ensembles de connaissances
et de capacités aux 9 macro-secteurs de compétences que nous avons choisi
comme catégorie de référence. Sur la base de la reconstruction des propres
expériences et de l’analyse de certaines situations ou type de travail, il s’agit
de reconnaître dans quel secteur précis de compétences le mélange de connaissance spécifique, la capacité et les ressources personnelles.
149
PREMIER SECTEUR DE COMPÉTENCES
DEUXIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES
Compétences
techniques
professionnelles
ensemble de connaissances,
capacité et ressources
personnelles qui s’avère
spécifique et distincte de la
propre activité professionnelle
Ce secteur de compétences, en étant strictement lié au type de travail et de profession
qu’une personne exerce, n’est pas prédéfinissable et s’avère donc d’un niveau plus
général que les autres. À titre d’exemple, nous listons certaines compétences plus
spécifiques qui pourraient résulter technico-professionnelles pour de nombreuses activité de travail, tout comme celle informatiques, linguistiques ou artistiques peuvent être
spécifique de nombreux métiers. Nous demandons, au vu de l’analyse des propres
expériences professionnelles et extra-professionnelles, d’indiquer dans la première
colonne un nome qui décrit le type de compétence(s) technico-professionnelle(s)
développée(s) et exercée(s) dans sa propre carrière et dans la seconde colonne les
exemples (traits faisant référence aux autres instruments) qui permettent de reconnaître ce type de connaissance et de capacité.
Type de compétence(s)
Par ex. : administratif-comptables
Par ex. : juridiques
Par ex. : économico-financières
Par ex. : de logistique
Regroupé(s) dans mes expériences de
travail et extra-professionnelles
(renvoyer aux connaissances, capacités et
ressources personnelles
mises en jeu où et quand...)
Voir expérience.........
Compétences
linguistiques
Type de compétence(s)
Par exemple : écrire ou lire ou
parler l’italien et/ou d’autres
langues
ensemble de connaissances,
capacités et ressources
personnelles orientées pour
gérer la communication orale et
écrite de la langue italienne et
d’éventuelles autres langues
Regroupé(s) dans mes expériences
de travail et extra-professionnelles
(indiquer les connaissances, les capacités et
les ressources
personnelles mises en jeu
ou et quand...)
………….
150
151
QUATRIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES
TROISIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES
Compétences
informatiques
Type de compétence(s)
Par ex. : programmation et/ou
installation et/ou utilisation
et/ou assistance technique, et/
ou conception d’instruments
informatiques et
technologiques
152
ensemble de connaissances, de
capacités et de ressources personnelles
orientées à programmer, et/ou
installer, et/ou réparer et/ou utiliser des
instruments informatiques et de réseau
Regroupé(s) dans mes expériences de
travail et extra-professionnelles
(indiquer les connaissances, les capacités et
les ressources personnelles mises en jeu où et
quand...)
Compétences
Communicativorelationnelles
Type de compétence(s)
ensemble de connaissances,
capacités et ressources
personnelles qui sont liées à
la transmission d’informations,
à la gestion des processus de
communications et des relations
internes et externes au travai
Regroupé(s) dans mes expériences de
travail et extra-professionnelles
(indiquer les connaissances, les capacités
et les ressources personnelles mises en
jeu où et quand...)
Par ex. : communication orale
et écrite
153
SCHÉMA PROJET PROFESSIONNEL
CINQUIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES
À élaborer entre le 2ème laboratoire et le 3ème entretien
Mon projet professionnel
Compétences artisticoexpressives
informatiques
ensemble de connaissances, capacité
et ressources personnelles, non
nécessairement liées à l’activité
professionnelles, avec pour but de
composer ou d’exprimer des produits
artistiques de genre différent
EN PENDANT À L'OBJECTIF PROFESSIONNEL QUE J'AI DÉFINI, QUELLES SONT LES ÉTAPES
PRINCIPALES DU PARCOURS ?
Le travail que je voudrai faire est :
………………………………………………………
Type de compétence(s)
Regroupé(s) dans mes expériences de
travail et extra-professionnelles (indiquer les
connaissances, les capacités et les ressources
personnelles mises en jeu où et quand...)
..... étape
…………………………………………
..... étape
…………………………………………
Par ex. : dessin, graphique,
musique, chat, récitation,
écriture, créative, etc.
..... étape
…………………………………………
..... étape
…………………………………………
..... étape
…………………………………………
1ère étape
…………………………………………
154
155
POUR CHAQUE ÉTAPE, DÉFINISSEZ QUELLES SONT LES ACTIONS IMPORTANTES À RÉALISER, QUELS TEMPS SONT NÉCESSAIRES POUR CHAQUE ACTION,
QUELS SONT LES OBLIGATIONS ET LES RESSOURCES À DISPOSITION, ET ENFIN LES ÉVENTUELLES ANNOTATIONS PERSONNELLES.
Articulation du parcours personnalisé
Exemple de carte « Mon projet professionnel »
156
157
CONVENZIONE DI TIROCINIO EXTRACURRICULARE
E PROGETTO FORMATIVO
PER LA FORMAZIONE E L’INSERIMENTO LAVORATIVO DI
TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE /
RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE
159
CONVENZIONE DI TIROCINIO
EXTRACURRICULARE
TRA
Il/La __________________________________________________ con sede
legale
in
Via
__________________________________________________
________, n. ___, (Comune) ________________________________, (Cap)
___________, (Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva______________in persona del8
____________________________
(Nome)
_________________________
(Cognome)
____________________________, nato a ________________________________,
(__), il ___/___/____, in qualità di Soggetto promotore di seguito denominato “Soggetto promotore”;
E
Il/La __________________________________________________ con sede legale
in Via _____________________________________________________________
, n. ___, (Città) ________________________________, (Cap) ___________, (Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva _________________________________ persona
del9 ________________________________________________________ (Nome)
_________________________ (Cognome)____________________________, nato
a ________________________________, (__), il ___/___/____, in qualità di Soggetto
partner Soggetto del progetto Nansen, gestore degli interventi e della presa in carico
dei destinatari diretti, di seguito denominato “Soggetto partner”;
E
Il/La __________________________________________________ con sede legale in Via __________________________________________________________
___, n. ___, (Città) ________________________________, (Cap) ___________,
(Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva ___________________ Codice ATECO 2007:
________________
__________________________________________
persona
del10
______________
(Nome)
_________________________
(Cognome)____________________________, nato a ______________________________
__, (__), il ___/___/____, in qualità di impresa che ospita il tirocinante, di seguito denominato “Soggetto ospitante”;
Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere.
Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere.
10
Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere.
8
9
160
VISTO
La l.r. n. 17/2013, che modifica la l.r. n.69/1981, Norme sul sistema formativo regionale;
La Direttiva in materia di tirocini extracurriculari (art. 1, L.R. 17/09/2013 n. 17), approvata con Deliberazione della Giunta Regionale dell’Umbria n. 1354 del 2 Dicembre
2013 (di seguito “Direttiva”);
L’art. 18 (Disposizioni finali e transitorie) della Direttiva su citata a norma di cui la Direttiva stessa non si applica ai tirocini promossi prima della sua entrata in vigore con “Avvisi e Bandi delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 d.lvo n. 165/2001
e degli organismi di diritto pubblico di cui all’art. 3, comma 26, d.lvo n. 163/2006”;
La Decisione 573/2007/CE che istituisce il Fondo Europeo per i Rifugiati, riguardante
le politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale
ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose
un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri.
Il decreto n. 5738 del 07/08/2012 con il quale l’Autorità Responsabile del Fondo Europeo per i Rifugiati - Direttore Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo del
Ministero dell’Interno- ha adottato l’avviso pubblico a valere sull’azione 1 Programma
annuale 2012 per la selezione dei progetti a sostegno di interventi di integrazione socio-economica a favore di richiedenti/titolari di protezione internazionale - a “carattere
di sistema” e/o “a valenza territoriale”. L’azione 1 prevede la realizzazione di “Interventi
finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/ titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012;
La DGR n. 808 del 15/07/2013 con cui si è preso atto dell’approvazione del progetto “NANSEN (PROG-102543) - Percorsi per l’integrazione socio-economica” CUP:
I63G13000050005 - presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per
la presentazione di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo
per i Rifugiati - Azione 1: -Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei
richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato
e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della
protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale”;
Il Protocollo di Intesa sottoscritto in data 10/12/2013 con i soggetti del tavolo tecnico
regionale di indirizzo attivato nell’ambito del summenzionato progetto Nansen recante
“Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale”;
Visto il Vademecum di attuazione beneficiari finali – Programma Annuale 2011-2012 –
Fondo Europeo per i Rifugiati, Ministero dell’Interno.
PREMESSO CHE
la Regione Umbria favorisce l’uso integrato dei tirocini, quali esperienze di formazione
svolta nell’ambito di un contesto lavorativo, con gli altri strumenti di politica attiva del lavoro al fine orientare e qualificare l’inserimento lavorativo nonché ridurre la disoccupazione;
161
Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova
fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore,
avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza
e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.
Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano
in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali,
formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art.
25, D.Lgs. n. 251/07).
Il progetto “NANSEN (PROG-102543) – Percorsi per l’integrazione socio-economica”
prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore
dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione
libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze di tirocinio
(azione 4), work experience (azione 4), percorsi di mediazione territoriale;
La Regione Umbria, in qualità di capofila del progetto Nansen, svolge il ruolo di coordinamento e gestione dello stesso;
Ai partner di progetto Associazione di volontariato San Martino e Arcisolidarietà Ora
d’Aria è demandata l’attuazione degli interventi specifici a favore dei destinatari diretti
che prendono in carico, tra cui l’attivazione di tirocini extracurriculari attraverso il coinvolgimento dei soggetti promotori e, attraverso questi ultimi, dei soggetti ospitanti;
I partner di progetto, Associazione di volontariato San Martino e Arcisolidarietà Ora
d’Aria, gestiscono direttamente le risorse del progetto destinate all’attivazione dei tirocini previsti nel progetto;
SI CONVIENE QUANTO SEGUE:
Art. 1 – Oggetto
1.
Il/I tirocinio/i extracurriculare/i, allegato/i alla presente convenzione oggetto
della presente convenzione non costituisce/ono rapporto/i di lavoro;
2.
Il soggetto promotore e il soggetto partner del progetto Nansen, si avvalgono
della collaborazione del soggetto ospitante ___________________, al fine di favorire
la formazione dei titolari di protezione internazionale/richiedenti protezione internazionale, inseriti nel progetto che saranno selezionati dal soggetto partner;
3. Il Soggetto promotore, il Soggetto ospitante e il soggetto partner del proget-
162
to Nansen Associazione di volontariato San Martino/Arcisolidarietà Ora d’Aria si impegnano a condividere e concordare con il/ciascun Tirocinante il Progetto formativo
facendo riferimento anche al progetto professionale elaborato al termine dei bilanci di
competenze realizzati. Il Progetto formativo è sottoscritto dal Tirocinante, dal Soggetto
ospitante, dal Soggetto promotore e dal soggetto partner del progetto Nansen Associazione di volontariato San Martino/Arcisolidarietà Ora d’Aria.
4. Il Progetto formativo di ciascun Tirocinante è allegato alla presente Convenzione e
ne costituisce parte integrante e sostanziale.
Art. 2 – Obblighi e compiti del Soggetto promotore
1.
Il Soggetto promotore individua il soggetto ospitante e presidia la qualità
dell’esperienza di tirocinio. A tal fine in particolare:
a) favorisce l’attivazione dell’esperienza di tirocinio, coadiuvato dal soggetto partner
e assistendo il Soggetto ospitante e il Tirocinante nella fase di avvio, nella gestione
delle procedure amministrative e nella predisposizione del Progetto formativo, facendo
riferimento al progetto professionale predisposto al termine dei bilanci di competenze
realizzati nel progetto (Azione 2);
b) individua un referente per l’attivazione e gestione dei rapporti con il soggetto ospitante;
c) monitora il buon andamento dell’esperienza di tirocinio;
d) redige, di concerto con il soggetto partner, con cadenza mensile, una relazione in
cui sarà reso conto della frequenza (presenze e assenze) del tirocinante, anche al
fine di evidenziarne i risultati di inserimento/reinserimento lavorativo e ne dà adeguata
pubblicità nel proprio sito internet; la relazione è inviata alla Regione;
e) assumerà l’onere di stipulare una copertura assicurativa contro gli infortuni a tutela
dei partecipanti, oltre ad una copertura per eventuali danni che dovessero derivare a
terzi nello svolgimento delle attività operative in questione (se è il promotore che se
ne occupa).
Art. 3 - Obblighi e compiti del Soggetto partner
1. Il Soggetto partner individua il soggetto promotore e collabora con questo
nell’attivazione del/i tirocinio/i e del corretto svolgimento dello stesso;
2. Il Soggetto partner:
a) segue l’attivazione dell’esperienza di tirocinio coadiuvando il soggetto promotore
e assistendo il Soggetto ospitante e il Tirocinante nella fase di avvio, nella gestione
delle procedure amministrative e nella predisposizione del Progetto formativo, facendo
riferimento al progetto professionale predisposto al termine dei bilanci di competenze
realizzati nel progetto (Azione 2);
b) assume a proprio carico il compito di selezionare ed indicare preventivamente i
destinatari diretti partecipanti al tirocinio;
c) assumerà l’onere di stipulare una copertura assicurativa contro gli infortuni a tutela
dei partecipanti, oltre ad una copertura per eventuali danni che dovessero derivare a
163
terzi nello svolgimento delle attività operative in questione (se è il promotore che se
ne occupa);
e) individua un referente nei rapporti con il soggetto promotore, il soggetto ospitante e
il tirocinante/destinatario diretto;
f) monitora, di concerto con il soggetto promotore, il buon andamento dell’esperienza
di tirocinio;
g) collabora con il soggetto promotore, nella redazione di una relazione da presentarsi
con cadenza mensile, in cui sarà reso conto della frequenza (presenze e assenze)
del tirocinante, anche al fine di evidenziarne i risultati di inserimento/reinserimento
lavorativo e ne dà adeguata pubblicità nel proprio sito internet; la relazione è inviata
alla Regione;
h) in qualità di partner del progetto Nansen, nonché beneficiario del contributo finanziato, garantisce la copertura finanziaria delle spese previste per lo svolgimento del
tirocinio, trasferendo le risorse corrispondenti nel seguente modo:
- l’indennità di frequenza (composta da un importo forfettario e buoni spesa) sarà corrisposta direttamente dal soggetto partner al tirocinante nel rispetto delle modalità previste nel Vademecum di attuazione beneficiari finali – Programma Annuale 2011-2012
– Fondo Europeo per i Rifugiati, Ministero dell’Interno, con cadenza mensile previa verifica, di concerto con il soggetto promotore e il soggetto ospitante del raggiungimento
del 60% delle ore di tirocinio previste;
- l’importo corrispondente per l’attivazione della polizza INAIL dal soggetto partner al
soggetto ospitante (o al soggetto promotore secondo le modalità organizzative in uso).
Art. 4 – Obblighi e compiti del Soggetto ospitante
1.
Il Soggetto ospitante:
a) si impegna ad accogliere il/i Tirocinante/i presso le proprie strutture, su proposta del
Soggetto promotore
b) assicura la realizzazione del percorso di tirocinio secondo quanto previsto dal Progetto formativo;
c) designa, di concerto con il soggetto promotore e il soggetto partner, un tutor;
d) mette a disposizione del Tirocinante tutte le attrezzature, strumentazioni, equipaggiamenti, ecc. idonei e necessari allo svolgimento delle attività assegnate;
e) valuta l’esperienza svolta dal Tirocinante ai fini del rilascio, da parte del Soggetto
promotore, dell’attestazione dell’attività svolta e delle competenze acquisite;
3. Il Soggetto ospitante provvede alla comunicazione obbligatoria prevista dall’articolo
9-bis, comma 2, del D.L. n. 510/1996, convertito in L. n. 698/1996 e s.m. e i.
Art. 4 – Indennità di partecipazione
1.
Il soggetto partner si impegna a garantire la copertura finanziaria dell’indennità di frequenza corrispondendo, pertanto, al/i Tirocinante/i un’indennità di partecipazione nel seguente modo:
- € 260,00/mese lordi (comprensivi di INAIL ed altri eventuali oneri previsti per legge)
a titolo forfettario; oppure € ____________ a titolo indennità di partecipazione ed €
______________ per l’attivazione della copertura assicurativa INAIL;
- buoni spesa/ticket per un valore mensile di € 160,00;
164
Art. 5 – Garanzie assicurative
1.
E’ garantita la copertura assicurativa del Tirocinante contro gli infortuni sul
lavoro e per la responsabilità civile verso i terzi.
2.
La copertura assicurativa deve estendersi a tutte le attività del progetto formativo, comprese quelle eventualmente svolte dal Tirocinante al di fuori della sede di
svolgimento del tirocinio.
Art. 6 - Attestazione degli apprendimenti acquisiti
1.
Al termine del tirocinio il Soggetto promotore, sulla base della valutazione del
Soggetto ospitante, rilascia un’attestazione semplice di apprendimento non formale ed
informale ai sensi della DGR n.51 del 18 gennaio 2010 – “Direttiva sul sistema regionale degli standard professionali, formativi, di certificazione e di attestazione”.
2.
Il tirocinio potrà essere registrato sul libretto formativo del cittadino ai sensi
dell’art. 2 comma i) Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276. Ai fini della registrazione dell’esperienza di tirocinio sul libretto formativo del cittadino, il Tirocinante deve
avere partecipato almeno al 75% della durata prevista dal progetto formativo.
Art. 7 – Trattamento dei dati personali
1.
Il Soggetto promotore, il soggetto partner e il Soggetto ospitante dichiarano
reciprocamente di essere informati e di acconsentire espressamente che i dati personali concernenti i firmatari della presente Convenzione, ivi compresi tutti i dati inseriti
nel/nei Progetti formativo/i, comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell’esecuzione della Convenzione vengano trattati esclusivamente per le finalità previste nella
stessa. Titolari del trattamento dei dati personali sono rispettivamente il Soggetto ospitante e il Soggetto promotore.
Art. 8 – Durata della Convenzione
1.
La presente Convenzione ha durata dal 01/03/2014 al 30/06/2014.
2.
Ciascuna parte può recedere dalla Convenzione con comunicazione scritta a
mezzo di raccomandata A/r o Posta Elettronica Certificata (PEC).
3.
In caso di recesso deve essere assicurato il completamento del/i tirocinio/i
già in corso.
Art. 9 –Foro competente
1.
Per qualsiasi controversia in ordine all’esecuzione della presente Convenzione il Foro competente è quello di Perugia.
Luogo e data……………
Il Soggetto promotore …………………………………….
Il Soggetto ospitante ……………………………………….
Il soggetto Partner del progetto Nansen ……………………………………….
Per presa visione, il/i Tirocinante/i ……………………………..
165
3. I DATI DEL PROGETTO
167
3.1 NAZIONALITA’ e
SESSO DESTINATARI
DIRETTI PROGETTO
NANSEN
Nazionalità Femmine 2 ERITREA MALI AFGHANISTAN 1 COSTA D'AVORIO 1 CIAD TUNISIA 2 1 ETIOPIA BANGLADESH 2 SIERRA LEONE SIRIA 13 2 83 13 29% 1 2 83 168
Tab. 2 Età dei destinatari 18 ‐ 27 28 ‐ 35 35 – 45 > 45 60% 1 1% 10% 0 Totali 13 83 96 6 1 LIBIA > 45 0 1 1 1 GAMBIA 3 1 REPUBBLICA CENTRO AFRICANA 35 – 45 2 8 10 Grafico 3 Età dei destinatari inseriti nel progetto Nansen 17 PAKISTAN 28 ‐ 35 3 24 27 2 2 2 SOMALIA SUDAN TOTALI TOTALI Grafico 1 – Destinatari per nazionalità 3 IRAN SUDAN 13 IRAQ 2 7 SENEGAL 1 NIGERIA Tab. 2 Età dei destinatari 18 ‐ 27 femmine 8 maschi 50 Totali 58 1 GUINEA 12 1 TOGO 3.2 ETA’ DESTINATARI
8 GUINEA BISSAU Maschi Totali Tab. 3 Destinatari diretti e status alla data di ingresso nel progetto Rifugiati Protezione Richiedenti protezione sussidiaria internazionale donne 3 9 1 uomini 21 37 25 totali 24 46 26 Totali 13 83 96 169
3.3 DESTINATARI DIRETTI E STATUS ALLA DATA DI
INGRESSO NEL PROGETTO
Grafico 2 – Status alla data di ingresso nel progetto DEL PROGETTO
Sperimentazione libretti formativi 91 78 24 25 24 3.5
DESTINATARI E FONTE DI SEGNALAZIONE
Tab. 5 Destinatari e fonte di segnalazione Centri ENA Progetti SPRAR Presenza sul territorio TOTALI femmine 2 9 2 13 maschi 16 49 18 83 Totali 18 58 20 96 Tab. 6 Corsi di formazione attivati e destinatari n. Tipo corso Nome Agenzia durata luogo formativa Tab. 6 Corsi di formazione attivati e destinatari 22 Addetto alle lavorazioni edili: Scuola Edile 120 ore Terni n. Tipo corso Nome Agenzia durata luogo il muratore formativa 6 Addetto al taglio base: Leo School 40 ore Terni 22 Addetto alle lavorazioni edili: Scuola Edile 120 ore Terni servizio acconciature il muratore 8 Corso di ristorazione Università dei 52 ore Perugia 6 Addetto al taglio base: Leo School 40 ore Terni percorso di cucina e sala Sapori servizio acconciature 109 Perugia
15 Corso di strutture e finiture CESF (Centro edile 8 Corso di ristorazione Università dei 52 ore Perugia edili per la sicurezza e la percorso di cucina e sala Sapori formazione), presso 15 Corso di strutture e finiture CESF (Centro edile 109 Scuola Edile edili per la sicurezza e la 84 ore Perugia
8 Corso di formazione per AIRONE P.G. S.a.s, formazione), presso saldatore Centro di Eccellenza Scuola Edile Istituto Italiano 8 Corso di formazione per AIRONE P.G. S.a.s, 84 ore Saldatura saldatore Centro di Eccellenza Confagricoltura 45 ore Perugia 5 Corso di formazione per la Istituto Italiano potatura dell'ulivo, della vite Umbria Saldatura e delle piante da frutto 5 Corso di formazione per la Confagricoltura 45 ore Perugia Confagricoltura 45 ore Terni 7 Corso di formazione per la potatura dell'ulivo, della vite Umbria potatura dell'ulivo, della vite Umbria e delle piante da frutto e delle piante da frutto 7 Corso di formazione per la Confagricoltura 45 ore Terni Iter, Innovazione Perugia 5 Corso di formazione sulla potatura dell'ulivo, della vite Umbria Terziario sicurezza del lavoro e igiene e delle piante da frutto alimentare 5 Corso di formazione sulla Iter, Innovazione Perugia 2 Corso patente di tipo B Autoscuola 24 ore teoria e Terni sicurezza del lavoro e igiene Terziario Autotecnica 20 pratica alimentare 78 TOTALE DESTINATARI 2 Corso patente di tipo B Autoscuola 24 ore teoria e Terni Autotecnica 20 pratica 78 TOTALE DESTINATARI Tab. 7 Settori tirocini attivati e destinatari 3.7
DESTINATARI
E
TIROCINI
ATTIVATI
n. destinatari settore Enti/aziende coinvolti Tab. 7 Settori tirocini attivati e destinatari 12 Edilizia DUE BC Srl Terni Lucio Lunelia San Gemini Terni n. destinatari settore Enti/aziende coinvolti Meriziola Srl Terni 12 Edilizia DUE BC Srl Terni Flamini Costruzioni Srl Terni Lucio Lunelia San Gemini Terni COREDIL Terni Meriziola Srl Terni GE.P.R.A. Srl Terni Flamini Costruzioni Srl Terni Impresa Edile Bordoni Stefano COREDIL Terni Terni GE.P.R.A. Srl Terni 2 saldatura Surgit srl (Pontenuovo di
Impresa Edile Bordoni Stefano Torgiano)
Terni Rinaldi Marcello e Guido snc
2 saldatura Surgit srl (Pontenuovo di
(Santa Maria degli Angeli) Torgiano)
1 ristorazione Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale Rinaldi Marcello e Guido snc
(Santa Maria degli Angeli) 1 170
Tirocini extracurriculari 3.6
DESTINATARI E CORSI ATTIVATI
3.4
DESTINATARI E ATTIVITA’ PRINCIPALI
Tab. 4 n. destinatari e attività principali del progetto Bilanci Corsi di Sostegno competenze formazione all’affitto ristorazione Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale 171
Perugia 10 Ideaverde S.s. Agricola Perugia
Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale
Perugia Perugia B + Cooperativa
Sociale
Azienda agricola Castello delle
Regine (Terni)
Azienda agricola Monticelli (Terni)
agricoltura 25 TOTALI
4. CONCLUSIONI
I
l progetto Nansen si conclude con un bilancio generale positivo, risultato non scontato
in una fase congiunturale particolarmente difficile che presenta i tratti di una crisi economica endemica e pur in presenza di circostanze ed eventi non sempre favorevoli al
regolare svolgimento delle attività progettuali.
D’altra parte la crescita esponenziale del fenomeno richiede necessariamente il potenziamento degli interventi di integrazione socio lavorativa e di accompagnamento all’autonomia dei richiedenti e titolari di protezione internazionale. In tale contesto il progetto
Nansen rappresenta una sperimentazione di un modello di integrazione che si candida
a pieno titolo a dare una risposta alla attuale fase emergenziale proponendo una exit
strategy che favorisca l’uscita dai percorsi di accoglienza e di assistenza sociale dei
richiedenti e titolari di protezione internazionale.
A tal fine, è stato proposto un modello di governance territoriale che tende a valorizzare
il ruolo e il collegamento tra le istituzioni pubbliche e il mondo economico e produttivo
attivo sul territorio regionale, a dare un respiro più ampio agli interventi attivati, con un
ruolo preminente del livello regionale che si pone come punto di riferimento sul tema
delle politiche di integrazione socio economica dei rifugiati e richiedenti asilo.
Gli strumenti operativi inseriti nella presente pubblicazione, i risultati e le buone pratiche emerse, così come i dati del progetto pubblicati forniscono la misura dell’impegno
profuso da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione di un piano regionale
di interventi volti all’integrazione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari della protezione
internazionale.
Da questa azione-pilota, dall’esperienza e dai risultati conseguiti è possibile partire per
avanzare “verso un sistema umbro di integrazione socio-lavorativa dei richiedenti asilo
e rifugiati”.
172
173
Finito di stampare - Giugno 2014
ITALGRAF -Perugia
Italgraf.net
Per Info: Segreteria Organizzativa A
Via Alessi,1 06122 Perugia
e-mail:[email protected]
Tel 075/5755454
Sito web: www.anci.umbria.it
Per Info: Segreteria Organizzati
Via Alessi,1 06122 Perugia
e-mail:[email protected]
Tel 075/5755454
Sito web: www.anci.umbria.it
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