a Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013 PROGETTO NANSEN PERCORSI DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA AP 2012 AZIONE 1 Progetto cofinanziato da PROGETTO NANSEN: PERCORSIumbro DI INTEGRAZIONE Verso un sistema UNIONE EUROPEA SOCIO-ECONOMICA AP 2012 – AZIONE 1 di integrazione socio lavorativa FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013 dei richiedenti asilo e rifugiati VERSO UNPROGETTO SISTEMA NANSENUMBRO DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA DIPERCORSI INTEGRAZIONE 24 giugno 2014 1 AP 2012 AZIONE Sala delle Autonomie SOCIO-LAVORATIVA Confederazione delle Autonomie Locali Verso dell’Umbria un sistema umbro DEI RICHIEDENTI ASILO Via Alessi, 1 di integrazione socio lavorativa E RIFUGIATI Perugia dei richiedenti asilo e rifugiati Ore 9.30 - 13.30 24 giugno 2014 Sala delle Autonomie Confederazione delle Autonomie Locali dell’Umbria Via Alessi, 1 Perugia Ore 9.30 - 13.30 a cura di Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013 PERCORSI NANSEN PROGETTOPROGETTO NANSEN: PERCORSI DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA AP 2012 AZIONE 1 DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA Progetto cofinanziato– da AZIONE 1 AP 2012 PROGETTO NANSEN: PERCORSIumbro DI INTEGRAZIONE Verso un sistema UNIONE EUROPEA SOCIO-ECONOMICA AP 2012 – AZIONE 1 di integrazione socio lavorativa FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI 2008 – 2013 dei richiedenti asilo e rifugiati VERSO UNPROGETTO SISTEMA NANSENUMBRO DI INTEGRAZIONE SOCIO-ECONOMICA DIPERCORSI INTEGRAZIONE 24 giugno 2014 1 AP 2012 AZIONE Sala delle Autonomie SOCIO-LAVORATIVA Confederazione delle Autonomie Locali Verso dell’Umbria un sistema umbro DEI RICHIEDENTI ASILO Via Alessi, 1 di integrazione socio lavorativa Verso un sistema umbro di integrazione socio-lavorativa E dei RIFUGIATI Perugia richiedenti asilo e rifugiati asilo e rifugiati dei richiedenti Ore 9.30 - 13.30 Per Info: Segreteria Organizzativa Anci Umbria Via Alessi,1 06122 Perugia e-mail:[email protected] Tel 075/5755454 Sito web: www.anci.umbria.it 24 giugno 2014 Sala delle Autonomie Confederazione delle Autonomie Locali dell’Umbria Via Alessi, 1 Perugia Per Info: Segreteria Organizzativa Anci Umbria Via Alessi,1 06122 Perugia e-mail:[email protected] Tel 075/5755454 Sito web: www.anci.umbria.it Ore 9.30 - 13.30 a cura di 3 Indice Presentazione .............................................................................................................. pag. 7 Introduzione................................................................................................................... pag. 9 1. IL SISTEMA DI INTERVENTI ATTIVATO NEL PROGETTO NANSEN 1.1 il modello di governance territoriale nel progetto nansen .... pag. 12 1.2 IL MODELLO DI INTERVENTO ADOTTATO .......................................................... pag. 14 1.3 RISULTATI E BUONE PRASSI ATTIVATE .............................................................. pag. 17 2. GLI STRUMENTI OPERATIVI 2.1 Il protocollo DI INTESA .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 2.2 protocollo OPERATIVO SPERIMENTAZIONE scheda FORMATIVA . . . . . . . pag. 30 2.3 il Patto di adesione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 37 2.4 AGREEMENT OF ACCESSION AND ENTRANCE .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 38 2.5 PACTE D’ADHÉSION ET D’ENTRÉE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 39 2.6 IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE E IL PERCORSO PREVISTO . . . . . . . . . . . . . . . . pag.43 2.7 THE PORTFOLIO OF SKILLS AND EXPERTISE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 2.8 LE PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 121 2.9 La Convenzione di tirocinio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 159 22 85 3. I DATI DEL PROGETTO 3.1 Nazionalità e sesso destinatari diretti progetto Nansen . . . . . . . . . pag. 168 3.2 Età Destinatari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 169 5 3.3Destinatari diretti e status alla data di ingresso nel progetto . . . pag.170 3.4 destinatari e attività principali del progetto .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.170 3.5 Destinatari e fonte di segnalazione .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 170 3.6 Destinatari e corsi attivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 171 3.7 Destinatari e tirocini attivati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.171 4. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 173 Presentazione di Carla Casciari Assessore regionale Welfare e Istruzione A seguito dell’allargamento della rete SPRAR, che ha interessato anche il territorio regionale, e come conseguenza del progetto Emergenza Nord Africa, è emersa anche in Umbria la necessità di adottare e promuovere interventi efficaci per l’inserimento lavorativo dei titolari della protezione internazionale presenti sul territorio. Con questa intenzione la Regione Umbria si è fatta promotrice, e ha assunto il ruolo di capofila, per la presentazione del Progetto ‘“NANSEN - Percorsi di integrazione socioeconomica” in risposta ad un avviso del Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione, finanziato da Fondo Europeo per i rifugiati 2008/2013. Oltre all’amministrazione regionale hanno aderito al progetto altri 10 partner, costituitesi in ATS, tra i quali sono presenti i Comuni di Perugia, Terni, Narni, Todi, Foligno, Marsciano, Amelia, Spoleto, l’Associazione di volontariato San Martino e Arci Solidarietà Ora d’Aria. Il progetto, selezionato come primo dal Dipartimento e finanziato con 340 mila euro, ha dimostrato la validità del modello di accoglienza dell’Umbria, dove sono presenti sia profughi inseriti nella rete SPRAR sia profughi arrivati in Italia a seguito degli eventi avvenuto in Nord Africa. Il modello umbro, superata la fase dell’emergenza, ha puntato sull’individuazione di percorsi di integrazione per favorire l’inserimento dei soggetti coinvolti nella comunità a partire dalla valorizzazione e validazione delle competenze individuali, come primo passo per accrescere la consapevolezza di sé; nello specifico si è voluto qualificare il sistema delle relazioni e dei servizi a livello territoriale per dare effettività ai diritti sociali e migliorare i percorsi di autonomia delle persone accolte. Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa in favore di 74 richiedenti e dei titolari della protezione internazionale, azioni integrate e mirate alla valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, percorsi di formazione esperienze di tirocini extracurriculari, attività laboratoriali di integrazione sociale, sperimentazione della scheda formativa propedeutica al rilascio del libretto formativo. In questa pubblicazione intendiamo raccogliere tutti quegli strumenti operativi messi a punto durante il percorso progettuale con l’auspicio che possa essere un utile e importante tassello per la costruzione di sistema umbro di integrazione socio lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati. 7 Introduzione di Nadan Petrovic L e diverse “emergenze sbarchi” degli ultimi anni, riguardanti l’arrivo di decine di migliaia di richiedenti protezione internazionale sanciscono definitivamente la trasformazione dell’Italia in terra d’asilo. Un’attenta analisi delle domande d’asilo pervenute indica, infatti, una complessiva e sensibile crescita, iscrivendo l’Italia tra i Paesi maggiormente esposti ai flussi per richieste di asilo tra i paesi industrializzati. Di conseguenza, il tema d’asilo in Italia sta assumendo una rilevanza particolare. Ciò nonostante, le risposta alle sfide di cui sopra spesso non è stata particolarmente efficace. Di fronte ad uno scenario completamente mutato sono state sì, intraprese iniziative volte al rafforzamento dei diversi circuiti di accoglienza (attraverso la costituzione di una rete articolata di centri: Cda, Cara, Sprar e Centri delle aree metropolitane ecc.), ma sono mancati gli interventi strutturati di integrazione a favore di quanti ottengono una forma di protezione da parte dello Stato. Di conseguenza, molte delle persone che escono dai centri, anche dopo i periodi prolungati d’accoglienza e dopo notevoli esborsi finanziari da parte dello Stato, seppur munite di un permesso di soggiorno di validità pluriannuale, finiscono in situazioni di emarginazione sociale (stazioni ferroviarie, stabili occupati ecc.).1 è in questo contesto di riferimento che va collocato il valore sperimentale del progetto NANSEN. Esso rientra infatti tra le pochissime iniziative sperimentali che puntano a “far fruttare” il periodo di accoglienza attraverso l’individuazione di un modello d’intervento che punti alla reale empowerment dei richiedenti/titolari della protezione. Allo stesso tempo però, l’esperienza nell’attuazione del progetto offre interesantissimi spunti anche ai fini di elaborazione di un modello di intervento per uscire dell’attuale impasse del sistema nazionale d’asilo. In altre parole, nell’ambito del progetto non solo sono state individuate - attraverso la messa in rete dei vari attori coinvolti nel processo d’accoglienza da un lato e di rappresentanze del mondo di lavoro dall’altro - le possibili forme di job-maching tra domanda e offerta di lavoro a favore della popolazione rifugiata e/o titolare di protezione sussidiaria, ma anche le modalità di una nuova governance regionale e nazionale degli interventi in materia d’asilo. Non a caso, tale progetto è stato gestito da una Regione, il soggetto finora escluso – Tale aspetto assume una rilevanza ancor maggiore in presenza di elevati numeri di titolari in condizione di emarginazione dopo la permanenza nei circuiti di seconda accoglienza, n.a. 1 9 perlomeno dal punto di vista legislativo – dalla gestione del fenomeno di accoglienza ed integrazione dei richiedenti e titolari della protezione internazionale. Sono invece proprio le Regioni – per loro funzioni istituzionali e per la loro vicinanza territoriale – a rappresentare la “chiave di volta” per fare il salto di qualità nell’impostazione di un più efficace sistema nazionale d’asilo. Il modello del progetto NANSEN andrebbe preso infatti come punto di riferimento ai fini di elaborazione di una nuova strategia d’intervento in materia di accoglienza ed integrazione dei richiedenti/titolari della protezione internazionale. Tale strategia dovrebbe riguardare sia il potenziamento delle attività di formazione professionale già durante la fase di accoglienza2, che la realizzazione di un Programma stabile di integrazione dei rifugiati – gestito tramite il sistema delle Regioni – che individui, tra l’altro, possibili forme di “job-matching” tra domanda e offerta di lavoro a favore della popolazione rifugiata o titolare di protezione sussidiaria e/o umanitaria3. Del resto sono gli stessi titolari della protezione internazionale (del progetto NANSEN ed altri) a chiederci di non essere “assistiti a vita” bensì messi nelle condizioni di “ricostruirsi” la vita nel nostro Paese, in condizioni di autonomia e dignità. 1. IL SISTEMA DI INTERVENTI ATTIVATO NEL PROGETTO NANSEN Anche attraverso il raccordo con il sistema di formazione professionale delle Regioni e delle Province sul qui territorio insistono i centri. 2 Attraverso il Programma in questione, si centrerebbe peraltro il duplice obiettivo di rispondere da un lato alle esigenze di soggetti già presenti sul territorio nazionale, portatori di professionalità e conoscenze linguistiche, dall’altro ad un fabbisogno di manodopera straniera, particolarmente accessibile in quanto non rientrante nei classici meccanismi dei “flussi”. Si sottolinea come queste soggetti non solo sono già presenti sul territorio nazionale e nella maggior parte dei casi già possiedono la conoscenza degli elementi di base della lingua italiana, ma al momento dell’uscita dai centri, ottengono un regolare titolo di soggiorno di durata quinquennale o triennale, rinnovabile al momento della scadenza. 3 10 11 1.1 Il modello di governance territoriale di Anna L’ Lisa Lelli Umbria possiede una lunga tradizione di interventi a favore dell’immigrazione essendo stata, negli anni novanta, regione di passaggio per poi trasformarsi in regione di stabilizzazione ed accoglienza. Il nostro territorio ha sempre utilizzato strategie legislative atte alla comprensione, accoglienza ed integrazione del fenomeno migratorio. Già dagli anni ‘90 la legge regionale n.18 “Interventi a favore degli immigrati extracomunitari” sancisce un sistema regionale rivolto a garantire ai migranti gli stessi diritti degli italiani con particolare riferimento al lavoro, alle prestazioni sociali e sanitarie, all’abitazione e alla scuola; a sostenere il loro inserimento nel tessuto sociale, culturale ed economico del territorio regionale con particolare attenzione alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale d’origine. Importante sottolineare come la legge sopracitata delinei un modello di governance territoriale partecipato e diffuso tra politiche regionali e comunali. Alla consulta degli immigrati istituita con la legge sopracitata si rivolge la Giunta regionale per predisporre il Piano triennale degli interventi in materia di immigrazione per poi sottoporlo al Consiglio regionale per l’approvazione, a sua volta attuato mediante i programmi annuali. Gli stessi programmi vengono adottati dalla Giunta regionale e dettano ai Comuni capofila delle dodici zone sociali gli indirizzi cui informare l’azione e i progetti da attuare sul proprio territorio di riferimento. 4 La legge regionale 26 del 28.12.2009 “Disciplina per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” riconferma il valore di un sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali finalizzata a realizzare una rete di opportunità e di garanzie orientate allo sviluppo umano e al benessere della comunità tutta, al sostegno dei progetti di vita delle persone e delle famiglie oltre che all’esercizio di una cittadinanza attiva. La legge disciplina l’architettura istituzionale della rete dei servizi confermando che la Regione esercita le funzioni di programmazione coordinamento e indirizzo degli interventi sociali nonché di verifica della loro attuazione a livello territoriale mentre è il Comune che ha la titolarità delle funzioni in materia di politiche sociali e che concorre alla formazione degli atti di programmazione regionale in materia di politiche sociali. In questo assetto la legge riconosce lo svolgimento della pubblica funzione sociale da parte dei soggetti del privato sociale ossia quelli di cui all’articolo 1 della legge 328/2000 promuovendo la costruzione di un sistema di responsabilità pubbliche, anche non statuali, condivise fra soggetti istituzionali e soggetti sociali. La costruzione del Progetto Nansen ricalca indiscutibilmente le scelte, il modello e gli assetti di governance delineati negli atti normativi e programmatori regionali: un coordinamento strategico e gestionale unitario regionale, un ruolo importante dei Comuni, sede di attuazione degli interventi5, nonché un ruolo prioritario dei soggetti del privato sociale in qualità I comuni capofila vengono poi chiamati a firmare un accordi di programma triennale per la zona sociale di riferimento. 4 13 di gestori degli interventi. In questo sistema quindi i Comuni assumono il compito della supervisione e del coordinamento degli interventi e dei servizi territoriali relativi all’azione locale nel proprio territorio di riferimento. Gli stessi chiaramente partecipano al Comitato di Progetto (Steering Committee) che ha funzioni di coordinamento generale, supervisione delle attività, controllo strategico); partecipano al monitoraggio e alla valutazione del progetto e al tavolo tecnico regionale di indirizzo. La gestione operativa e quindi la responsabilità dell’attuazione degli interventi di inclusione sociale e lavorativa è affidata all’Associazione San Martino in qualità di capofila della rete territoriale della Caritas e all’Associazione Arci solidarietà Ora d’aria in qualità di capofila della rete territoriale dei comitati Arci. Gli stessi chiaramente partecipano al Comitato di Progetto (Steering Committee) e al tavolo tecnico regionale di indirizzo. Il modello gestionale e di indirizzo è coerente con l’obiettivo progettuale generale ossia promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei beneficiari diretti inseriti in progetti di accoglienza nel territorio, come primo tassello per la messa a sistema un modello umbro nell’accoglienza e integrazione. Partendo dal presupposto che la complessità del fenomeno richiede un forte coordinamento degli interventi il Progetto Nansen ha contribuito anche a rafforzare la sinergia fra la rete dell’accoglienza SPRAR6 e la rete di accoglienza dell’emergenza Nord Africa e quindi a facilitare il “dialogo” fra tutti gli operatori di accoglienza coinvolti e le istituzioni. Importante sottolineare come il progetto ha indirizzato i suoi sforzi nel rafforzamento del lavoro di rete territoriale e nella necessaria integrazione con il sistema dei servizi della formazione e del lavoro. A dicembre 2013 è stato sottoscritto dalla rete dei soggetti aderenti al tavolo tecnico 7 il Protocollo di intesa per favorire l’inserimento socio lavorativo dei richiedenti asilo/titolari di protezione internazionale. Il protocollo è finalizzato a promuovere e sostenere quelle azioni ed iniziative finalizzate ad agevolare l’effettivo inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari della protezione internazionale, a connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di accesso al mondo del lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e lavoro) e qualificare il sistema relazionale di rete a livello territoriale e dei servizi per dare effettività ai diritti sociali. E’ un importante passo in avanti nella costruzione di un sistema coordinato di “filiera”di interventi integrati che vede nella Regione l’interlocutore necessario e privilegiato in grado di correlare i percorsi di integrazione anche con il sistema formativo e produttivo regionale. Il progetto Nansen può essere visto come un progetto pilota che ha individuato la strada per un possibile matching fra competenze e domanda di lavoro da parte della popolazione rifugiata o titolare di protezione internazionale e l’offerta di lavoro territoriale. I Comuni di Perugia, Todi, Narni, Terni, Spoleto, Amelia, Spoleto e Marsciano hanno sottoscritto una Associazione temporanea di scopo per l’attuazione delle attività progettuali. I comuni coinvolti sono quelli già impegnati nel sistema SPRAR e/o nell’accoglienza offerta a seguito dell’emergenza Nord Africa che ah interessato il territorio umbro. 6 Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati istituito nel 2003 e che come PNA _ Programma Nazionale Asilo nasce nel 2000 da un Protocollo fra Ministero dell’Interno, ACNUR, ANCI e viene riconosciuto dalla legge 189/2002. 7 Regione, le due Province, Anci Umbria, i Soggetti gestori, sindacati, agenzie formative, associazioni di categoria, 5 14 1.2 Il modello di intervento adottato di Gabriella Delfino I l modello di intervento attivato nel progetto Nansen ha tradotto sul piano operativo l’obiettivo generale del progetto di promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei titolari e richiedenti di protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale. La scelta degli aggettivi “integrato” e “sistemico” non è casuale, ed è improntata ad una scelta strategica ben precisa, in linea con il modello di governance territoriale adottato, che ha rappresentato l’humus nel quale si sono innestati gli interventi attivati. Il piano degli interventi è quindi un sistema “integrato” con una doppia valenza: da un lato prevede la realizzazione di un insieme articolato e composito di azioni che investono più settori, dall’accoglienza all’orientamento, alla formazione, all’inserimento socio-lavorativo alla mediazione sociale; dall’altro proprio la natura composita degli interventi previsti richiede la necessaria integrazione verticale e orizzontale tra i vari soggetti/attori a vario titolo coinvolti. Il termine “sistemico” contiene in sé l’ambizione di mettere a sistema e rendere quindi sostenibili e replicabili il sistema di azioni realizzate a favore del target specifico dei richiedenti/titolari di protezione internazionale. L’integrazione socio lavorativa dei destinatari del progetto rappresenta il filo conduttore che collega le azioni progettuali realizzate. In questo quadro si delinea il sistema di interventi realizzato nel progetto Nansen attraverso le seguenti azioni: 1. Macro-azione: analisi dei fabbisogni, validazione e messa in valore degli apprendimenti formali, non formali ed informali. Sub-azioni: a. organizzazione di un corso di formazione a favore degli operatori coinvolti sulla metodologia del bilancio di competenze e il libretto formativo e i relativi strumenti da utilizzare. È stata realizzata una edizione del corso destinato agli operatori. b. Bilancio delle competenze partendo dalla metodologia elaborata dall’ISFOL che è stata rivista in funzione del target dei destinatari del progetto. Il bilancio di competenze si è strutturato in 6 fasi, ciascuna caratterizzata dall’utilizzo di strumenti di autovalutazione, i questionari, i test, le schede. Le 6 fasi sono organizzate in un primo colloquio individuale, un Primo Laboratorio di 15 gruppo, un Secondo Colloquio individuale, un Secondo Laboratorio di gruppo, l’elaborazione di un progetto professionale individualizzato e un terzo colloquio finale individuale. realizzazione di corsi di formazione integrati da attività pratiche e laboratoriali a favore dei destinatari diretti anche sulla base dei risultati e dei fabbisogni formativi emersi nel bilancio di competenze, in connessione con l’offerta formativa regionale e con le esigenze del mercato del lavoro. Sperimentazione della scheda formativa propedeutica al rilascio del libretto formativo in collaborazione con le Province di Terni e Perugia: la sperimentazione è stata oggetto di un apposito protocollo di Intesa tra i partner del progetto e i Centri per l’Impiego. Nella sperimentazione in specie la scheda formativa è uno strumento di mapping e di messa in trasparenza delle competenze (facendo riferimento al Repertorio dei profili regionale) potenzialmente certificabili, riconosciuto dai soggetti coinvolti ai fini di un valido inserimento lavorativo del beneficiario. c. d. 2. Macro-azione: attivazione di percorsi di integrazione nel territorio comunità. Sub-azioni: a. Attività ricreative attraverso la realizzazione di Laboratori di teatro, Laboratori artistico-visivi e musicali per territori/quartieri che possano connettere i beneficiari con le piccole comunità ospitanti. b. Attività di approfondimento della cultura e dei diritti della società di accoglienza attraverso la realizzazione di Laboratori di educazione stradale, di Italiano Specialistico, di educazione civica, concepiti in funzione di un rafforzamento dell’integrazione sociale dei destinatari diretti. 3. Macro-azione: definizione di servizi relativi al lavoro con progetti individualizzati di potenziale inserimento. Sub-azioni: a. selezione dei profili emersi dal bilancio di competenze e della potenziale richiesta da parte del mercato locale e accompagnamento al Centro per l’Impiego Provinciale per la relativa iscrizione; b. costruzione di percorsi individuali per l’attivazione di tirocini extracurriculari; c. facilitazione del contatto con le aziende del territorio coinvolte nel progetto e accompagnamento dei destinatari diretti in ogni fase che caratterizza l’inserimento esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio). b. tamenti applicando modalità differenziate in funzione delle esigenze specifiche dei destinatari diretti. orientamento e accompagnamento nella ricerca di soluzioni abitative autonome (supporto nella gestione delle relazioni con le agenzie immobiliari e con i proprietari degli immobili; conoscenza dei diritti-doveri di locatore e locatario; lettura dei giornali degli annunci; la gestione delle utenze; incontri con i vicini e il proprietario dell’immobile). Dalle azioni realizzate si delinea un modello di intervento improntato alla realizzazione di interventi ad personam di integrazione socio economica con approccio comprensivo e multilivello per aumentare capacità e sviluppare apprendimenti individuali, perseguendo specifici comportamenti, identificando opportunità dal contesto di riferimento (valutazione di condizioni e variabili per comporre percorsi praticabili individualizzati di accesso all’autonomia economica e abitativa, attraverso la connessione tra caratteristiche e dotazioni soggettive e interpersonali degli individui, il contesto socio-economico, soggetti pubblici, imprenditoriali e del non-profit configurabili come di supporto alla integrazione socio-economica). Gli interventi ad personam con approccio globale prevedono la predisposizione di strumenti operativi che facilitino il percorso di inserimento sociale ed economico: a) b) Nel campo economico sviluppare interventi ad personam di valorizzazione delle competenze formali ed informali (bilancio delle competenze) e promozione di relative esperienze di formazione (corsi di formazione e laboratori ad hoc) in connessione con l’offerta formativa regionale e con le esigenze del mercato del lavoro (matching fra formazione e fabbisogno del mercato); Nel campo sociale attivazione di percorsi di integrazione nel territorio comunità, sulla base delle attitudini personali: attività ricreative anche innovative (corsi di teatro di auto narrazione, corsi di scrittura autobiografica) in particolare per territori/quartieri che possano connettere i beneficiari con le piccole comunità ospitanti. 4. Macro-azione: interventi per favorire l’autonomia abitativa dei destinatari e l’avvio di strumenti di sostenibilità dell’autonomia abitativa: Sub-azioni: a. sostegno all’affitto per i destinatari selezionati; soluzioni abitative in appar16 17 1.3 I Risultati e le buone prassi attivate di Gabriella Delfino I n un’ottica più generale e strategica, il progetto è stato l’occasione per instaurare e rafforzare il lavoro di rete consentendo la condivisione e il passaggio del flusso di informazioni tra i soggetti a vario titolo coinvolti nel tavolo regionale di indirizzo, suggellato con la firma del Protocollo di Intesa nel dicembre 2013. Al Protocollo di Intesa hanno aderito 11 organizzazioni delle categorie economiche maggiormente rappresentative sul territorio; le 3 organizzazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL); le 2 Province; le 2 confederate rappresentative della cooperazione sociale (Legacoop, Confcooperative), Anci Umbria. Il Protocollo ha creato sinergie inedite rispetto al passato mettendo in collegamento il settore sociale con le varie realtà del mondo economico-produttivo e sociale del territorio; una collaborazione importante che rispecchia l’esigenza di impostare le politiche in termini di integrazione e soprattutto sdogana la vecchia concezione del sociale come settore a sé stante privo della possibilità di incidere in maniera significativa e diretta sul contesto economico e produttivo del territorio con le sue politiche, al di là degli interventi assistenziali, ma piuttosto in un’ottica di inclusione attiva. Il Tavolo ha consentito lo scambio e la circolarità delle informazioni tra soggetti appartenenti a settori diversi, rispetto alle opportunità del territorio (offerta formative, offerta lavorativa) per il target di progetto ed eventuali buone pratiche attivate precedentemente. Nell’ambito del tavolo sono stati presentati i profili professionali emersi nel corso del bilancio di competenze e si è attivato un confronto sulla spendibilità dei profili rispetto alla potenziale richiesta da parte del mercato locale, in un’ottica di job matching. Grazie a tali sinergie sono stati attivati e conclusi i corsi di formazione per n. 78 destinatari, attivati i tirocini extracurriculari per 25 persone, avviata la sperimentazione della scheda formativa propedeutica al rilascio del libretto formativo, attivato un confronto su azioni/progettualità future a favore dei destinatari diretti, il tutto coerentemente con l’obiettivo del progetto di “connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di accesso al mondo del lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e lavoro)”. In tal modo si sono ridotti i tempi per la ricerca di informazioni riguardanti, ad esempio, i corsi di formazione per i quali occorreva ricercare sul territorio la disponibilità delle agenzie formative, nei tempi di progetto e secondo il cronogramma, per materie e tematiche ben precise. Allo stesso modo, i tirocini sono stati reperiti attraverso la collaborazione con i soggetti del tavolo che hanno dato disponibilità a collocare nel periodo previsto i destinatari diretti, anche in un’ottica di job matching e di possibilità future per gli stessi destinatari del progetto. Il progetto è stata inoltre l’occasione per mettere a confronto i modelli operativi posti in essere dai soggetti partner Associazione San Martino e ArciSolidarietà che rappresentano rispettivamente la rete Caritas e rete Arci presenti sul territorio e attive negli interventi a favore degli immigrati, delle vittime di tratta e dei richiedenti/titolari di protezione internazionale. Tale sinergia ha consentito la conoscenza reciproca dei rispettivi modelli e la condivisione, per la prima volta, di modelli operativi comuni. 18 In merito all’individuazione e coinvolgimento dei destinatari diretti, è stata preliminarmente elaborata una griglia con dei criteri prioritari per l’individuazione (tipo permesso, livello di conoscenza della lingua italiana, percorso di accoglienza di provenienza, motivazione a seguire e completare il percorso di inclusione proposto); sono stati realizzati incontri individuali e collettivi con i destinatari diretti, elaborate schede di ingresso individuali di entrata e di uscita. E’ stato sottoscritto con i destinatari inseriti un patto di adesione per renderli consapevoli del percorso previsto e responsabili rispetto ai risultati da perseguire. Rispetto all’azione del bilancio di competenze, è importante sottolineare che in fase di progettazione si è scelto consapevolmente di applicare e prevedere nel progetto un modello di bilancio strutturato, che potesse essere un riferimento operativo certo e non approssimativo. Il modello di riferimento è stato lo strumento predisposto dall’ISFOL, ente di riferimento a livello nazionale e comunitario in questa materia. Tuttavia, lo strumento così come presentato dall’Isfol durante la formazione è risultato in alcune parti poco adatto al target specifico del progetto. Con questa riflessione, emersa durante il corso di formazione a favore degli operatori, si è deciso di formare un gruppo ristretto per lavorare su riadattamento dello strumento al target specifico dei destinatari diretti per condividere modalità operative per una somministrazione del bilancio realmente efficace. Dagli incontri operativi è scaturita una versione semplificata dello strumento. Si tratta di un risultato positivo non previsto in fase progettuale. Il bilancio di competenze così modificato e riadattato è stato poi tradotto nelle lingue veicolari inglese e francese. Anche i corsi di formazione attivati sono stati l’occasione inaspettata per creare buone prassi; nell’ambito dei suddetti corsi sono stati attivati servizi accessori a supporto dei destinatari per venire incontro alle loro esigenze, non previsti inizialmente, come il corso di lingua italiana comprensivo di 22 ore di aula e 48 ore durante la formazione pratica nel cantiere scuola in codocenza con un mediatore culturale/docente di lingua; il corso sulla sicurezza, fornitura di dispositivi di protezione individuale, pasti. Durante il corso per saldatori è stata garantita la presenza in aula di un mediatore linguisticoculturale, un servizio di navetta per accompagnare gli allievi dalla e alla Stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni e Ponte Felcino alla e dalla sede delle lezioni, sono stati forniti dispositivi di protezione individuale e i pasti. Anche il corso “potatura dell’olivo” è stato scandito dalla presenza in aula di mediatori linguistico-culturali, da un modulo relativo alla sicurezza sul lavoro. E’ stato inoltre fornito un servizio di trasporto per la fase laboratoriale e pratica dalla sede dell’aula didattica all’azienda e i pasti durante la fase di laboratorio. Durante il corso sulla ristorazione, è stato fornito il servizio di mediazione linguistica, aggiunto un modulo specifico relativo all’igiene degli alimenti (HACCP) e forniti i pasti ai destinatari. Nell’ambito del corso di formazione presso le Scuole Edili di Perugia e Terni sono stati realizzati dei cantieri-scuola per testare il livello effettivo di conoscenza pratica e operativo per i destinatari che hanno dichiarato esperienze/conoscenze nell’ambito del settore edilizio in fase di bilancio di competenze. 19 Tali servizi aggiuntivi, così come tutte le buone prassi attivate rappresentano un valore aggiunto rispetto alle attività previste e al lavoro di rete instaurato, da replicare e trasferire in quanto iniziative, azioni ed esperienze innovative che migliorano le performance, conducendo a risultati concreti nel miglioramento degli interventi attivati. Gli strumenti operativi elaborati nel corso del progetto, inseriti nella sezione successiva della presente pubblicazione, sono l’espressione pratica del modello operativo adottato nel progetto Nansen, nonché manifestazione dei risultati raggiunti e delle buone pratiche realizzate. La pubblicazione degli strumenti operativi ha quindi lo scopo di diffondere e condividere il sistema di interventi attivati e i risultati raggiunti nell’ottica di promuovere “un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei titolari e richiedenti di protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale” 2. GLI STRUMENTI OPERATIVI 20 21 2.1 Il PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO REGIONALE DI INDIRIZZO PER FAVORIRE L’INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DEI RICHIEDENTI / TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE TRA La Regione Umbria in qualità di capofila dell’ATS sottoscritta con il Comune di Perugia, Terni, Amelia, Foligno, Narni, Marsciano, Todi, Spoleto E DENOMINAZIONE NOME LEGALE RAPPRESENTANTE Arci Solidarietà Ora D’Aria Franco Calzini Associazione di volontariato San Martino Francesco Venturini Provincia di Perugia Aviano Rossi Provincia di Terni Feliciano Polli ANCI Umbria Silvio Ranieri (delega) CGIL Umbria Giuliana Renelli (delega) CISL Umbria UIL Umbria Mario Paolini Claudio Bendini Federico Fiorucci (delega) Confcommercio - Imprese per l’Italia unione regionale dell’Umbria “CONFINDUSTRIA UMBRIA - Associazione degli Industriali della regione Umbria” Aurelio Forcignanò Confartigianato imprese Umbria Massimo Nocetti CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Umbria Marina Gasparri (delega) Confcooperative- Unione regionale dell’ Umbria Carlo Di Somma (delega) Lega regionale delle cooperative e mutue Confederazione Italiana Agricoltori regione Umbria Dino Ricci Giammarroni Silvano (delega) COLDIRETTI REGIONALE Agabiti Albano 22 CONFAGRICOLTURA UMBRIA UNIONE REGIONALE Marco Caprai AGRICOLTORI Confimi Impresa Umbria – Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria Mario Brustenga Istituto Artigianelli Crispolti Marcello Rinaldi (delega) Coop. Sociale PERUSIA s.c.s - onlus Bernadetta Gasperi Scuola per l’istruzione professionale dei lavoratori Paolo Meriziola edili della provincia di Terni CESF – Centro Edile per la Sicurezza e la Salvatore Bartolucci Formazione di Perugia Le Parti, premesso che Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali, formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art. 25, D.Lgs. n. 251/07). In materia di accesso al sistema di istruzione generale, di aggiornamento e perfezionamento professionale, il rifugiato gode del medesimo trattamento previsto per i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio. Per quanto concerne il riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli stranieri si applicano le medesime norme previste per i cittadini italiani. Il titolare dello status di rifugiato ha diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria (art. 27, D.Lgs. n. 251/07), mentre l’accesso all’alloggio è invece consentito secondo quanto disposto dall’art. 40, c. 6, D.Lgs. 286/98 (art. 29, c. 3 D.Lgs. n. 251/07). 23 Il Fondo Europeo per i Rifugiati, istituito con la Decisione 573/2007/CE, riguarda le politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri. Il progetto “NANSEN (PROG-102543) – Percorsi per l’integrazione socio-economica” presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per la presentazione di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati “Azione 1: “Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale. Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze di tirocinio, work experience, percorsi di mediazione territoriale. Per raggiungere tali finalità, è necessaria una forte coesione tra le Istituzioni rappresentative, che concorrono al governo del territorio, sia in fase di programmazione che di attivazione degli interventi di cui sopra; L’Azione 1 del progetto NANSEN prevede l’istituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo al quale partecipi la rete territoriale di tutti i soggetti istituzionali e non a vario titolo coinvolti nelle tematiche del progetto. Scopo del tavolo è di favorire la connessione dei progetti di accoglienza con i servizi offerti dal territorio in ambito socio-economico e di fornire suggerimenti e indirizzi al Comitato di progetto per garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti. Il tavolo avrà il compito di assicurare la condivisione di modalità operative comuni mediante la stipula di un protocollo di intesa. Visti - L’articolo 2 del D. Lgs. 19 novembre 2007 n. 251 relativo all’attuazione della Direttiva 2004/83/CE inerente norme minime sull’attribuzione della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale” che introduce nell’ordinamento italiano l’istituto della protezione sussidiaria; -L’art. 2 del D. Lgs. 28 gennaio 2008 n. 25 che ha dato attuazione alla direttiva 2005/85/CE inerente le norme minime per le procedure applicate negli Stati Membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello Status di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale; - Il D. Lgs. 30 maggio 2005 n. 140, che ha recepito la direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati Membri; -La legge n.189/2002 che ha costituito il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR); 24 - Il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181 riguarda le “Disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144”; - In data 20 giugno 2009 è stato siglato un Protocollo di Intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati tra Regione Umbria, ANCI Umbria, Comune di Perugia, Comune di Todi, Comune di Narni; - La “Legge-quadro in materia di Formazione Professionale” n. 845 del 21/12/1978 e successive modifiche ed integrazioni; - il Decreto Legislativo n. 469 del 23/12/1997, recante “Conferimento alle Regioni e agli Enti Locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro” e successive modifiche ed integrazioni; - il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 142 del 25/03/1998, recante “Norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’articolo 18 della Legge 24 giugno 1997 n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento” e successive modifiche ed integrazioni; - la Legge n. 328 del 08/11/2000, recante “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”; - il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 22/01/2001, recante “Ammissione ai rimborsi relativi agli oneri sostenuti dalle imprese per i tirocini formativi”; - la Legge n. 30 del 14/10/2003 (Legge Biagi): “Delega la Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro”; - il Decreto Legislativo n. 276 del 10/09/2003, “Decreto Biagi”, recante “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro” e successive modifiche ed integrazioni; - la Legge regionale 26/2009 “Disciplina per la realizzazione del Sistema Integrato di interventi e servizi sociali”; - Legge Regionale n. 11 del 23.07.2003 “interventi a sostegno delle politiche attive del lavoro, modificazioni ed integrazioni della legge regionale 25/11/98, n. 41 e disciplina del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili. - Legge Regionale n. 41 del 25.11.1998 “Norme in materia di politiche regionali del lavoro e di servizi per l’impiego” - La Deliberazione della Giunta Regionale 51/2010 recante “Direttiva sul sistema regionale degli standard professionali, formativi, di certificazione e di attestazione”; - La legge regionale n. 17 del 17/09/2013 recante Ulteriori modificazioni ed integrazioni delle leggi regionali 21 ottobre 1981, n. 69 (Norme sul sistema formativo regionale) e 23 marzo 1995, n. 12 (Agevolazioni per favorire l’’occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali); - La deliberazione della Giunta regionale n. 1354 del 2 dicembre 2013 recante “Direttiva di attuazione dei tirocini extracurriculari; - La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1498 del 16/12/2013 recante “Indirizzi per l’attuazione nel sistema regionale dei servizi per l’impiego del D.Lgs. n°181/2000 e successive modificazioni ed integrazioni”. 25 intendono definire, con la presente intesa, in applicazione e coerentemente con la normativa nazionale e regionale in vigore in materia, gli obiettivi e i contenuti sotto indicati per la realizzazione di un sistema regionale integrato di interventi volti all’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale - - - - - - - - - Art. 1 Oggetto del protocollo d’intesa La premessa è parte integrante e sostanziale del presente protocollo d’intesa; I sottoscrittori fanno proprie le seguenti finalità: consolidare il lavoro di rete fra tutti gli attori locali che a vario titolo possono essere interlocutori per i percorsi di accoglienza e di inserimento; promuovere la cultura della solidarietà e della responsabilità diffusa in campo economico; promuovere e sostenere quelle azioni ed iniziative finalizzate ad agevolare l’effettivo inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari della protezione internazionale; connettere i bisogni e fabbisogni dei beneficiari in termini di accesso al mondo del lavoro con il sistema delle opportunità territoriali (formazione e lavoro); qualificare il sistema relazionale di rete a livello territoriale e dei servizi per dare effettività ai diritti sociali; migliorare i percorsi di autodeterminazione e di autonomia progressiva (empowerment multilivello) dei richiedenti/titolari della protezione internazionale; progettare un percorso personalizzato con indicazione delle direttici di intervento al fine di costruire una rete di azioni, servizi e prestazioni Art. 2 Obiettivi da raggiungere Relativi al contesto esterno - promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale; - incrementare il numero di aziende e degli enti operanti nel territorio regionale, disponibili ad effettuare percorsi di integrazione lavorativa dei destinatari diretti. Relativi alla persona - Accrescere presso i destinatari diretti la consapevolezza delle proprie capacità, competenze e aspirazioni professionali; - promuovere l’acquisizione di competenze di base, relazionali e professionali spendibili sul mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo di progetti personalizzati, che tengano conto delle specificità, delle reali e potenziali capacità e degli effettivi bisogni dei destinatari diretti; - Valorizzare e validare le competenze formali, informali e non formali dei beneficiari diretti. 26 Art. 3 Impegni specifici delle parti e modalità operative E’ istituito il tavolo tecnico regionale di indirizzo, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti. Le Parti, secondo le proprie competenze e il proprio ruolo istituzionale, nell’ambito del tavolo suddetto, condividono e partecipano alle seguenti fasi operative nell’ambito dei seguenti settori di intervento: FORMAZIONE, MESSA IN TRASPARENZA, VALIDAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLE COMPETENZE - condivisione del modello di bilancio di competenze realizzato a favore dei richiedenti/titolari di protezione internazionale; - condivisione dei risultati del bilancio di competenze e valutazione della spendibilità dei profili emersi; - selezione dei profili e della potenziale richiesta da parte del mercato locale; - facilitazione del contatto con le aziende/enti del territorio coinvolte/i nel progetto e accompagneranno i destinatari diretti in ogni fase che caratterizza l’inserimento esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio). - condivisione del piano formativo volto alla realizzazione di un ciclo di corsi di formazione (Piano di formazione ed accompagnamento al lavoro) integrati da attività pratiche e laboratoriali a favore dei beneficiari diretti anche sulla base dei risultati e dei fabbisogni formativi emersi nel bilancio di competenze e in connessione con l’offerta formativa regionale e con le esigenze del mercato del lavoro. - partecipazione alla sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale, ricreativo o familiare da ogni individuo. ORIENTAMENTO E INSERIMENTO LAVORATIVO - messa in sinergia delle banche dati relative a: aziende e ditte sensibili disponibili a realizzare al loro interno dei percorsi formativi ad hoc per le persone coinvolte nel progetto; aziende disponibili ad accogliere i beneficiari diretti in esperienze di tirocinio, work experience, ecc; - orientamento e accompagnamento dei destinatari diretti in ogni fase che caratterizza l’inserimento esperienziale/lavorativo (primo contatto, presentazione al colloquio); - attivazione di borse lavoro, work experience, tirocini secondo le disponibilità finanziarie previste nel progetto NANSEN e le risorse finanziarie che saranno intercettate su appositi programmi e/o progetti, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia; - al termine del progetto NANSEN, le attività scaturenti dal presente Protocollo potranno essere riprogrammate in sede di tavolo tecnico regionale di indirizzo e sarà cura delle parti assicurare il proseguimento della collaborazione attivata con il presente Protocollo. 27 Art. 4 Estensione e durata del protocollo I firmatari del presente Protocollo d’Intesa promuovono costantemente l’estensione della rete territoriale a nuovi attori ed il loro coinvolgimento attivo. Il presente Protocollo di Intesa ha durata indeterminata, ferma restando la possibilità, per ciascuna delle parti, di recedere da detto Protocollo, notificando alle controparti, almeno tre mesi prima, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, che ci si intende avvalere di tale facoltà. Art. 5 Norme finali Il presente Protocollo è disciplinato, per quanto non espressamente previsto, dalla legge 241 del 1990 e successive modifiche, nonché dalle norme del Codice civile in quanto compatibili. Confartigianato imprese Umbria Massimo Nocetti CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Umbria Marina Gasparri (delega) Confcooperative- Unione regionale dell’ Umbria Carlo Di Somma (delega) Lega regionale delle cooperative e mutue Dino Ricci Regione Umbria DENOMINAZIONE “CONFINDUSTRIA UMBRIA - Associazione degli Industriali della regione Umbria” Aurelio Forcignanò FIRMA Confederazione Italiana Agricoltori regione Umbria Giammarroni Silvano (delega) Arci Solidarietà Ora D’Aria Franco Calzini COLDIRETTI REGIONALE Associazione di volontariato San Martino Francesco Venturini CONFAGRICOLTURA UMBRIA UNIONE REGIONALE AGRICOLTORI Marco Caprai Provincia di Perugia Confimi Impresa Umbria – Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria Mario Brustenga Provincia di Terni ANCI Umbria Silvio Ranieri (delega) CGIL Umbria Giuliana Renelli (delega) CISL Umbria UIL Umbria Confcommercio- Imprese per l’Italia unione regionale dell’ Umbria Federico Fiorucci (delega) 28 Istituto Artigianelli Crispolti Marcello Rinaldi (delega) Coop. Sociale PERUSIA s.c.s - onlus Bernadetta Gasperi Scuola per l’istruzione professionale dei lavoratori edili della provincia di Terni Paolo Meriziola CESF – Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione di Perugia Salvatore Bartolucci Perugia, lì 10 dicembre 2013 29 2.2 PROTOCOLLO OPERATIVO per la sperimentazione della scheda formativa propedeutica al libretto formativo per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale TRA La Regione Umbria in qualità di capofila dell’ATS sottoscritta con il Comune di Perugia, Terni, Amelia, Foligno, Narni, Marsciano, Todi, Spoleto E DENOMINAZIONE NOME LEGALE RAPPRESENTANTE Arci Solidarietà Ora D’Aria Franco Calzini Associazione di volontariato San Martino Francesco Venturini Provincia di Perugia Feliciano Polli Provincia di Terni Aviano Rossi Le Parti, premesso che Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali, formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art. 25, D.Lgs. n. 251/07). In materia di accesso al sistema di istruzione generale, di aggiornamento e perfezionamento professionale, il rifugiato gode del medesimo trattamento previsto per i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio. Per quanto concerne il riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli stranieri si applicano le medesime norme previste per i cittadini italiani. 30 Il titolare dello status di rifugiato ha diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria (art. 27, D.Lgs. n. 251/07), mentre l’accesso all’alloggio è invece consentito secondo quanto disposto dall’art. 40, c. 6, D.Lgs. 286/98 (art. 29, c. 3 D.Lgs. n. 251/07). Il Fondo Europeo per i Rifugiati, istituito con la Decisione 573/2007/CE, riguarda le politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri. Il progetto “NANSEN (PROG-102543) - Percorsi per l’integrazione socio-economica” presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per la presentazione di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati - Azione 1: “Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale. Il progetto prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze di tirocinio, work experience, percorsi di mediazione territoriale. Il Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale prevede “la sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale, ricreativo o familiare da ogni individuo”, ovvero del libretto formativo del cittadino. Il Libretto formativo è un documento istituzionale nazionale “in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l’arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonchè le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione europea in materia di apprendimento permanente, purchè riconosciute e certificate” (Dlgs 276/2003). A seguito di quanto previsto dall’art. 2 comma i del citato D.Lgs. 276 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha costituito un gruppo di lavoro con il compito di: - individuare gli elementi costitutivi di una proposta di libretto formativo inteso come strumento per la messa in trasparenza delle competenze, prendendo atto e, quindi, tenendo conto: 31 a) dei vincoli e dei limiti attualmente costituiti dallo stato ancora non definito del confronto a livello nazionale sul tema degli standard minimi, del riconoscimento e della certificazione delle competenze; b) delle indicazioni comunitarie in materia di trasparenza delle qualifiche e dei titoli (in particolare della Decisione del 15/12/2004 “Quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze – Europass); c) di quanto già sviluppato in contesti specifici in tema di messa in trasparenza delle competenze (in particolare rispetto ad esperienze regionali); - delineare e definire nel dettaglio la proposta di libretto, unitamente a quella relativa ad una sua prima sperimentazione nelle Regioni e Province Autonome. La sperimentazione su citata ha avuto luogo tra il 2006 e il 2007 sotto la consulenza e il supporto tecnico dell’ISFOL e ha interessato 6 tra regioni e province autonome. La sperimentazione, è stata realizzata con modalità differenziate nei diversi contesti regionali, e su target specifici di soggetti. Tale sperimentazione non ha coinvolto la Regione Umbria. Il sistema in corso di definizione dovrebbe in particolare favorire lo sviluppo di processi di inclusione sociale, con riferimento alle “fasce deboli” o comunque a soggetti non dotati di ordinarie relazioni con il mercato del lavoro. Per raggiungere tali finalità, è necessaria una forte coesione tra le Istituzioni rappresentative, che concorrono al governo del territorio, sia in fase di programmazione che di attivazione degli interventi di cui sopra; Il fac simile di Convenzione di tirocinio approvato dalla Giunta regionale prevede che “Il tirocinio deve essere registrato, a cura del Soggetto promotore, sul libretto formativo del cittadino ai sensi dell’art. 2 comma i) Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276”. Attraverso l’attività di bilancio di competenze prevista all’azione 2 del progetto realizzata dagli operatori dei partner di progetto (Associazione di volontariato Arci Solidarietà Ora D’Aria e Associazione di volontariato San Martino) è stata ricostruita l’esperienza, il percorso formativo e professionale, le competenze di ciascuno dei destinatari del progetto. A completamento del percorso del bilancio di competenze per ciascuno destinatario è stato redatto il Curriculum Vitae et Studiorum. Visti - Il Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale; - La Sperimentazione del Libretto Formativo del Cittadino - 2005/2007 e il Rapporto Finale dei risultati – Aprile 2008 a cura dell’ISFOL; - Le linee Guida per l’utilizzo del libretto formativo nella fase di sperimentazione. Elementi minimi per la promozione e presentazione del libretto – 26 ottobre 2005; - L’articolo 2 del D. Lgs. 19 novembre 2007 n. 251 relativo all’attuazione della Direttiva 2004/83/CE inerente norme minime sull’attribuzione della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale” che introduce nell’ordinamento italiano l’istituto della protezione sussidiaria; 32 - L’art. 2 del D. Lgs. 28 gennaio 2008 n. 25 che ha dato attuazione alla direttiva 2005/85/CE inerente le norme minime per le procedure applicate negli Stati Membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello Status di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale; - Il D. Lgs. 30 maggio 2005 n. 140, che ha recepito la direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati Membri; - La legge n.189/2002 che ha costituito il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR); - Il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181 riguarda le “Disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144” - In data 20 giugno 2009 è stato siglato un Protocollo di Intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati tra Regione Umbria, ANCI Umbria, Comune di Perugia, Comune di Todi, Comune di Narni; - Il Decreto 276/2003 che attua le disposizioni della Legge 30/2003 in materia di mercato del lavoro, conferma e integra ciò che era previsto dai precedenti provvedimenti avviando di fatto il percorso di definizione e condivisione socio-istituzionale del Libretto Formativo definito quale strumento per la registrazione delle “competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l’arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché [del]le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione Europea in materia di apprendimento permanente, purché riconosciute e certificate”; - Il DM del Ministero del Lavoro del 10 ottobre 2005 che approva il modello di libretto formativo del cittadino; - La deliberazione della Giunta regionale n. 1354 del 2 dicembre 2013 recante “Direttiva di attuazione dei tirocini extracurriculari; - La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1498 del 16/12/2013 recante “Indirizzi per l’attuazione nel sistema regionale dei servizi per l’impiego del D.Lgs. n°181/2000 e successive modificazioni ed integrazioni”. Intendono definire, con la presente intesa, in applicazione e coerentemente con la normativa nazionale e regionale in vigore in materia, gli obiettivi e i contenuti sotto indicati per la sperimentazione della scheda formativa propedeutica al libretto formativo volta a favorire l’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale Art. 1 Oggetto del protocollo d’intesa La premessa è parte integrante e sostanziale del presente protocollo d’intesa; In attuazione delle attività previste nel progetto Nansen, con il presente Protocollo le parti aderenti intendono avviare una micro azione-pilota per la sperimentazione di strumenti per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale, 33 ricreativo o familiare da ogni individuo, rivolta ai richiedenti/titolari di protezione internazionale presenti sul territorio regionale. Il presente protocollo si applica esclusivamente nell’ambito del Progetto Nansen per il periodo di durata dello stesso e nel rispetto di quanto previsto dalle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di standard professionali, formativi, di certificazione e riconoscimento dei crediti, con l’opportuna attenzione a garantire tutte le possibili coerenze tra i diversi sistemi, dispositivi e strumenti. La Sperimentazione della scheda formativa, quale strumento propedeutico al libretto formativo del cittadino, è limitata al target di destinatari individuato nel presente protocollo; la stessa sperimentazione ha la funzione di testare la scheda quale strumento propedeutico al libretto formativo come parte del sistema regionale integrato di interventi promossi dal progetto Nansen, volti all’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale, nonché di valutare l’applicabilità dello strumento al target specifico individuato. La Sperimentazione sarà condotta dall’Assessorato regionale welfare e istruzione della Regione, delegato per la rappresentanza legale in fase di presentazione, nonché per il coordinamento strategico e operativo e la gestione del progetto Nansen. In quanto limitata ad un ambito ristretto, la sperimentazione oggetto del presente protocollo non implica l’introduzione e la messa a regime del libretto formativo ma può fornire elementi utili agli addetti ai lavori e a tutti gli stakeholders coinvolti, a seguito della valutazione degli andamenti e dei risultati conseguiti, funzionali alla definizione delle condizioni di attuazione estensiva della registrazione delle competenze sul Libretto Formativo. Art. 2 Obiettivi Obiettivo generale Promuovere un piano regionale di interventi di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei beneficiari diretti inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale. Obiettivi specifici - rafforzare gli interventi volti all’inclusione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari di protezione internazionale; - consolidare il lavoro di rete con gli attori locali che a vario titolo possono essere interlocutori per i percorsi di accoglienza e di inserimento; - promuovere strumenti per la messa in trasparenza, validazione e riconoscimento delle competenze a favore dei destinatari del progetto Nansen. Art. 3 Impegni specifici delle parti e modalità operative Le Parti, secondo le proprie competenze e il proprio ruolo istituzionale, nell’ambito del tavolo suddetto, condividono e partecipano alla sperimentazione della scheda formativa individuando le seguenti modalità operative: 34 Soggetti coinvolti 24 destinatari del progetto Nansen, inseriti nei tirocini extracurriculari attivati dal mese di marzo 2014 fino al 30 giugno 2014. I 24 destinatari coinvolti sono suddivisi nel seguente modo: 12 destinatari presi in carico dal soggetto partner del progetto Arci Solidarietà Ora D’Aria di Perugia e 12 destinatari presi in carico dal soggetto partner del progetto Associazione San Martino di Terni. Modalità di rilascio Responsabile del rilascio della scheda formativa è la Regione Umbria nell’ambito delle proprie esclusive competenze in materia di formazione professionale e certificazione delle competenze. Modalità di compilazione Ai fini della compilazione, il format di riferimento della scheda formativa è il modello di libretto formativo del cittadino approvato con decreto del Ministero del Lavoro il 10 ottobre 2005. Per il processo di elaborazione della scheda formativa e le modalità di compilazione saranno utilizzati i documenti base per la sperimentazione del Libretto Formativo del Cittadino dell’ISFOL: 1. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - decreto 10 ottobre 2005 - approvazione del modello di libretto formativo del cittadino; 2. linee guida per l’utilizzo del libretto formativo nella fase di sperimentazione; 3. competenze e unità capitalizzabili per la gestione del libretto formativo. Per la compilazione della scheda formativa si farà altresì riferimento al Rapporto finale dei risultati della “Sperimentazione del Libretto Formativo dei Cittadini”, a cura dell’ISFOL. Soggetti preposti alla compilazione della scheda formativa nell’ambito della sperimentazione: üorganismi di formazione/orientamento accreditati che hanno svolto i corsi di formazione realizzati a favore dei destinatari; üsoggetti partner, Arci Solidarietà Ora D’Aria di Perugia e Associazione San Martino di Terni, che gestiscono gli interventi del progetto Nansen e prendono in carico i destinatari dello stesso, il tutto in continuità con le azioni di orientamento e informazione svolte dagli operatori dei due soggetti partner del progetto Arci Solidarietà Ora D’Aria di Perugia e Associazione San Martino di Terni nell’ambito dell’azione 2 (bilancio di competenze già condiviso con i soggetti della rete territoriale coinvolta nel progetto Nansen); Soggetti preposti alla validazione della scheda formativa nell’ambito della sperimentazione: üi soggetti pubblici che svolgono servizi per l’impiego valideranno le schede formative come su compilate dai soggetti indicati. Le schede saranno consegnate agli operatori dei Centri per l’Impiego dai due soggetti partner del progetto su citati. La validazione dovrà essere fatta in presenza dei destinatari della sperimentazione, accompagnati presso i Centri per l’Impiego dagli operatori dei due soggetti partner su citati, in presenza di un mediatore linguistico-culturale; 35 La Regione fornirà assistenza tecnica nella compilazione della scheda formativa e apporrà il timbri e la firma al fine della validità delle stesse. Gli altri soggetti che hanno aderito al tavolo tecnico regionale di indirizzo attraverso la sottoscrizione del Protocollo di Intesa hanno condiviso l’azione sperimentale oggetto del presente protocollo, impegnandosi pertanto a riconoscere la scheda come strumento per la raccolta e registrazione di informazioni, dati e attestazioni riguardanti le esperienze di tipo educativo/formative e lavorative, effettuate anche in ambito sociale, ricreativo o familiare da ogni individuo. Monitoraggio e valutazione La Regione attiva un gruppo tecnico di monitoraggio e valutazione composto dai funzionari degli uffici regionali competenti, dai funzionari dei Centri per l’Impiego di Perugia e Terni ai fini di una elaborazione ed analisi critica degli esiti della sperimentazione. Il gruppo di monitoraggio e valutazione intende valutare la fattibilità e applicabilità dello strumento rispetto al target specifico del progetto coerentemente con le finalità dello stesso, nonchè il modello operativo adottato (soggetti/attori coinvolti, suddivisione ruoli e compiti svolti, tipologia servizi erogati, ecc), individuando criticità, ambiti di miglioramento, proposte. Art. 4 Durata del protocollo Il presente Protocollo di Intesa si applica per la durata della sperimentazione compatibilmente con le scadenze del progetto Nansen. Art. 5 Norme finali Il presente Protocollo è disciplinato, per quanto non espressamente previsto, dalla legge 241 del 1990 e successive modifiche, nonché dalle norme del Codice civile in quanto compatibili. Regione Umbria ____________________________________ DENOMINAZIONE Arci Solidarietà Ora D’Aria Associazione di volontariato San Martino Provincia di Perugia Provincia di Terni Perugia, lì ______ maggio 2014 36 FIRMA 2.3 PATTO DI ADESIONE E INGRESSO Io sottoscritto _____________________________________________, dichiaro di essere a conoscenza del progetto NANSEN – Percorsi di integrazione socio-economica finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati e che nel colloquio collettivo mi sono stati illustrati con chiarezza dagli operatori dell’Ente _______________________ gli obiettivi del percorso previsto. Dichiaro inoltre: - di essere consapevole degli obiettivi che un percorso del genere si propone di raggiungere e il grado di impegno che richiederà; - che mi sono chiare tutte le tappe/fasi e i tempi del percorso di integrazione previsto; - di essere consapevole che l’inserimento nel progetto non comporta l’automatica acquisizione di un interesse legittimo e diritto ad una occupazione - di impegnarmi costantemente nel percorso proposto e di essere pronto/a a svolgere le attività richieste; FIRMA DEL DESTINATARIO Da parte mia, in veste di Coordinatore del progetto dell’Ente _________________ ________________, dopo aver illustrato insieme agli operatori coinvolti il percorso previsto oltre alle tappe/fasi e tempi previsti, mi rendo garante sia del rispetto della riservatezza delle informazioni fornite dalla persona, nonché del rispetto dei diritti del destinatario degli interventi e mi rendo disponibile ad accogliere e prendere in carico eventuali esigenze che dovessero manifestarsi in corso d’opera. FIRMA COORDINATORE TRATTAMENTO DEI DATI In quanto consulente impegnato insieme a Lei nella realizzazione del percorso previsto, chiedo di poter utilizzare i suoi dati e i materiali da Lei prodotti durante il percorso ai fini di un’analisi complessiva dei risultati. Dichiaro che tali dati verranno trattati garantendo l’anonimato del partecipante e, comunque, elaborati in forma aggregata. Firma del coordinatore ............…………………………………………………………………………………… Firma del partecipante per accettazione uso dati …………………………………………………………………………………………. 37 2.4 AGREEMENT OF ACCESSION AND ENTRANCE 2.5 PACTE D’ADHÉSION ET D’ENTRÉE I, the undersigned _____________________________________________, declare that I am aware of the project NANSEN - Pathways to socio-economic integration funded by the Ministry of the Interior in the framework of the European Fund for Refugees and that, in the collective interview, the operators of the Institution ____________________ illustrated me clearly the objectives of the planned course. Je souscris _____________________________________________, déclare être à connaissance du projet NANSEN – Parcours d’intégration socio-économique financé par le Ministère italien de l’Intérieur dans le cadre du Fond européen pour les Réfugiés et qu’au cours de l’entretien collectif, les objectifs du parcours prévu ont été illustrés clairement par les opérateurs de l’Organisme _______________________. I also declare that: - be aware of the objectives that a path like that proposes to reach and the level of effort that it will require; - I have clear all the steps / phases and timing of the planned integration process; - be aware that joining the project does not automatically implies the acquisition of a legitimate interest and the right to a job; - to commit myself constantly in the planned course and be ready to carry out the required activities De plus, je déclare : - d’être conscient des objectifs qu’un parcours de ce genre se propose d’atteindre et le degré d’implication qu’il requiert ; - que toutes les étapes/phases ainsi que les temps du parcours d’intégration prévu me sont clairs ; - d’être conscient que l’insertion dans le projet ne comporte pas l’acquisition automatique d’un intérêt légitime et d’un droit à une occupation - de m’impliquer constamment dans le parcours proposé et d’être prêt(e) à exercer les activités demandées ; SIGNATURE OF THE RECIPIENT For my part, as the Project Coordinator of the Institution __________________________ _______, after having illustrated together with the operators involved in the planned path, the steps / phases and timing planned, I will be the guarantor of the privacy respect of the information provided by the person, the respect on the Rights of recipient and of the interventions and I will take care of any needs that may occur during works. SIGNATURE OF THE CO-ORDINATOR TREATMENT OF DATA SIGNATURE DU DESTINATAIRE Pour ma part, en tant que Coordinateur du projet de l’Organisme _______________ __________________, après avoir illustré ensemble aux opérateurs impliqués le parcours prévu en plus des étapes/phases et des temps prévus, je me fais garant aussi bien du respect de la confidentialité des informations fournies par la personne, ainsi que dans le respect des droits du destinataire des interventions et me rends disponible pour accueillir et prendre en charge les éventuelles exigences qui devraient se manifester tout au long du parcours. SIGNATURE DU COORDINATEUR TRAITEMENT DES DONNÉES As a advisor engaged together with you in the realization of the scheduled course, I ask you to use your personal data provided during the path for of an overall analysis of the results. En tant que consultant impliqué avec vous dans la réalisation du parcours prévu, je vous demande de pouvoir utiliser vos données et le matériel que vous produirez pendant le parcours pour une analyse complète des résultats. I assure the anonymous treatment of data of the participant and, in any case, that they will be processed in aggregate form. Je déclare que ces données seront traitées en garantissant l’anonymat du participant et, dans tous les cas, élaborés sous forme de groupe. SIGNATURE OF THE CO-ORDINATOR Signature du coordinateur ............………………………………………………………………………………… ............…………………………………………………………………………………… Participant’s signature to the use of personal data’s authorization Signature du participant pour acceptation de l’utilisation des données …………………………………………………………………………………………. 38 …………………………………………………………………………………………..... 39 Scheda individuale di ingresso e uscita destinatari diretti ENTE NOME E COGNOME NAZIONALITA’ LINGUA MADRE SESSO LUOGO E DATA DI NASCITA STATUS ALLA DATA DI INGRESSO (SPECIFICARE SE RICHIEDENTE/ TITOLARE LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE) E TIPO PERMESSO DI SOGGIORNO STATUS ALLA DATA DI USCITA (SPECIFICARE SE RICHIEDENTE/ TITOLARE LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE/RICORRENTE PER LA PROTEZ INTERNAZ) E TIPO PERMESSO DI SOGGIORNO TIPO DI VULNERABILITA’ (SE APPLICABILE) DATA INGRESSO PROGETTO DATA USCITA PROGETTO CRITERI UTILIZZATI PER L’INDIVIDUAZIONE COME DESTINATARIO DEL PROGETTO (INDICARE I CRITERI FACENDO RIFERIMENTO ALLA GRIGLIA EXCEL INVIATA) INTERVENTI POSTI IN ESSERE/SERVIZI EROGATI A FAVORE DEI DETSINATARI DIRETTI (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) CONTRIBUTI PER SERVIZI ALLOGGIATIVI (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) CONTRIBUTI PER ISTRUZIONE FORMAZIONE (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) CONTRIBUTI PER SERVIZI AL LAVORO (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) CONTRIBUTI PER SERVIZI ALLA SOCIALITA’ (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) BREVE DESCRIZIONE INTERVENTI/CONTRIBUTI EROGATI (ATTENZIONE: EVITARE SOVRAPPOSIZIONE CON EVENTUALI SERVIZI SPRAR EROGATI) MOTIVAZIONI USCITA DAL PROGETTO NOTE 41 2.6 IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE E IL PERCORSO PREVISTO PRESENTAZIONE Documento per il consulente di bilancio Da utilizzare nel 1°colloquio (da tradurre nelle lingue veicolari) Versione rivisitata e tratta dal progetto Versione originale a cura di 43 IL PORTAFOGLIO DI COMPETENZE PRESENTAZIONE Da utilizzare nel 1°colloquio (da tradurre nelle lingue veicolari) 45 CHE COSÈ UN PORTAFOGLIO DI COMPETENZE? Il portafoglio di competenze è un documento individuale che raccoglie le “tracce” di tutto ciò che costituisce il percorso personale e professionale di un soggetto (curriculum vitae, certificati, titoli, attestati, ecc). Generalmente si presenta sotto forma di un dossier (anche in versione informatica) o “raccoglitore” che dovrebbe essere aggiornato e arricchito lungo tutto il corso della vita di lavoro. Qui di seguito si propone una sorta di indice che elenca alcuni tra i documenti che vanno a comporre un portafoglio di competenze. In qualche modo sono quelli che si ritengono fondamentali, ma non sono tutti. Ogni persona può aggiungere e personalizzare il proprio archivio personale con immagini, frasi, schede, materiali e strumenti che testimoniano il suo patrimonio di competenze e risorse espresse nei diversi ambiti di vita. Le pagine a seguire rappresentano le copertine di quante sono le sezioni di cui si compone il raccoglitore e nel tempo andranno ad aggiungersi tanti fogli quanti saranno i “pezzi” che si andranno ad accumulare. DI COSA SI COMPONE I parte Elementi di storia personale 1. Curriculum Vitae in formato europeo 2. Scheda socio-anagrafica 3. “Tra ieri e oggi mi vedo” 4. “Tra scuola-formazione e lavoro…” 5. Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti II parte Risorse e competenze professionali 3. “Il mio profilo di competenze” 4. L’analisi di alcune risorse personali (autoefficacia, strategie di risoluzione dei problemi, valori professionali, ecc) Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti 6. Partecipazione a convegni, seminari, pubblicazioni III parte Progetti e piani di sviluppo professionale 3. “Il documento di progetto” 4. Il piano d’azione IV parte Altri documenti 1. Scheda socio-anagrafica 2. “Tra ieri e oggi mi vedo” 3. “Tra scuola formazione e lavoro…” 4. Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti 5. Partecipazione a convegni, seminari, pubblicazioni 46 47 ELEMENTI DI STORIA PERSONALE PROGETTI E PIANI DI SVILUPPO PROFESSIONALE 5.Curriculum Vitae in formato europeo 6. Scheda socio-anagrafica 7. “Tra ieri e oggi mi vedo” 7. “Il documento di progetto” 8. “Tra scuola formazione e lavoro…” 8. Il piano d’azione 9. Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti 10. Partecipazione a convegni, seminari, pubblicazioni RISORSE E COMPETENZE PROFESSIONALI ALTRI DOCUMENTI 6. “Il mio profilo di competenze” 7. L’analisi di alcune risorse personali: autoefficacia, strategie di risoluzione dei problemi, interessi e valori professionali, ecc. 8. Attestati, diplomi, certificati, crediti acquisiti 48 8. Indirizzi utili 9. Materiali per l’esplorazione del contesto e delle opportunità 10.“Il documento di sintesi del bilancio di competenze” 49 ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO MOTIVAZIONI, ASPETTATIVE E DATI SOCIO-ANAGRAFICI ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Scheda per l’utente Questa scheda è finalizzata a raccogliere alcune informazioni di carattere socioanagrafico, ma anche a esplorare le ragioni per cui una persona si rivolge a questo servizio e può eventualmente avviar e un percorso di bilancio di competenze. 1° colloquio La storia della persona Tali informazioni potranno essere ulteriormente approfondite e discusse insieme a un consulente di bilancio. Il servizio di accoglienza 1° LABORATORIO DI GRUPPO I dati sono trattati nel pieno rispetto della riservatezza. Cognome _________________________________________________________ L’analisi delle competenze Nome ____________________________________________________________ 2° colloquio Le risorse per il lavoro 2° LABORATORIO DI GRUPPO Dalle competenze al progetto professionale Comune di residenza ________________________________________________ 1. Età 01. Tra 26 e 30 anni m 02. Tra 31 e 35 anni m 03. Tra 36 e 40 anni m 04. Tra 41 e 45 anni m 05. Tra 46 e 55 anni m 06. Altro __________________________________________ 2. Nazionalità 01. 02. Italiana m Altro __________________________________________ 3. Titolo di studio 01. Licenza media m 02. Diploma di scuola superiore m Follow-up 6/8 mesi dopo Il servizio di informazione e documentazione 3° colloquio Lo sviluppo professionale Durata complessiva: 10 ore La sintesi 03.Laurea m 04. Altro __________________________________________ 50 51 4. Che idea si è fatta/o sul bilancio di competenze? (indicare al massimo tre risposte) 1. Mi sembra che possa rappresentare un’occasione di crescita m 2. Mi incuriosisce m 3. Lo conoscevo già ma non così nei dettagli m 4. Avevo già pensato di intraprendere un percorso di bilancio m MOTIVAZIONI, ASPETTATIVE E DATI SOCIO-ANAGRAFICI Strumento per la ricostruzione della storia della persona “TRA IERI E OGGI MI VEDO” Strumento per l’utente (da tradurre nelle lingue veicolari) 5. Mi sembra un modo di trovare più facilmente un lavoro m 6. Mi sembra un modo per migliorare la mia attuale situazione lavorativam 7. Mi sembra che possa aiutarmi a conoscermi meglio m 8. 9. Nessuna idea in particolare Altro__________________________________________ m a oggi da ieri 5. In base a quello che le è stato detto sul bilancio di competenze che cosa pensa di ottenere al termine del percorso? (indicare al massimo tre risposte) a oggi da ieri 1. Di aumentare le mie competenze m 2. Di conoscere meglio le mie competenze m 3. Di potermi conoscere meglio m 4. Di poter risolvere un momento di crisi m 5. Di trovare degli strumenti per realizzare un mio progetto professionale m 6. Di trovare un lavoro m da ieri 7. Di cambiare il mio lavoro m 8. Di trovare un percorso di formazione adeguato m 9. Di cambiare il mio modo di vedere il lavoro m 10. Di acquisire maggiore fiducia in me m 11. Di migliorare il mio rapporto con gli altri m 12. Altro________________________________________________ 52 da ieri a oggi a oggi 53 “TRA SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO…” IL PERCORSO SCOLASTICO Strumento individuale da consegnare durante il 1° colloquio individuale (da tradurre nelle lingue veicolari) Periodo (dal-al) CONSEGNA PER LA COMPILAZIONE…. Scheda per l’utente “Tra scuola-formazione e lavoro…” è uno strumento in autoCONSEGNA PER LA COMPILAZIONE…. compilazione - con il supporto dell’operatore del bilancio - che si compone di sei“Tra parti: scuola-formazione e lavoro…” è uno strumento in auto-compilazione - con il supporto dell’operatore del bilancio - che si compone di sei parti: SCUOLA/ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (indicare il tipo di scuola frequentata) 19— 2000— 19— la prima ricostruisce il percorso scolastico nelle sue tappe principali, tralasciando il periodo della scuola dell’obbligo; 2000— la seconda prende in considerazione eventuali percorsi universitari successivi alla scuola superiore; la terza è dedicata a ripercorrere i momenti di formazione seguiti per imparare un mestiere, per aggiornarsi, specializzarsi nel proprio lavoro o per acquisire nuove competenze, ecc; la quarta si concentra su eventuali periodi di stage e tirocini formativi o di lavoro; la quinta richiede di elencare le esperienze di lavoro avute sino ad oggi, descrivendo brevemente le attività e le responsabilità specifiche del proprio ruolo; la sesta tiene conto di altre eventuali esperienze significative nelle quali si sono acquisite o si mettono in gioco competenze e risorse personali e professionali importanti. Ognuna questeparti partiè èutile utileper perricostruire ricostruire ee successivamente successivamente analizzare Ognuna di di queste analizzarelelecompetenze professionali che si sono maturate nei vari contesti di vita. competenze professionali che si sono maturate nei vari contesti di vita. Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da inserire nel proprio portafoglio di competenze LeLe chiediamo, pertanto, chiediamo, pertanto,didiprovare provarea acompilarle compilarletutte tuttenel nelmodo modo più più preciso preciso ee attenattento possibile, annotando anche esperienze formative o professionali to possibile, annotando anche esperienze formative o professionali che leche sembrano marginali omarginali troppo lontane nel tempo. le sembrano o troppo lontane nel tempo. Questo lavororichiede richiedetempo tempoeeconcentrazione. concentrazione. In In una una prima Questo lavoro prima fase, fase,potrebbe potrebbeprovare a prendere nota individualmente delle tappe principali del suo percorso scolastico, provare a prendere nota individualmente delle tappe principali del suo formativo e di lavoro: quelle che le vengono in mente subito perché importanti e signifipercorso scolastico, formativo e di lavoro: quelle che le vengono in mente cative. Non importa se in questa fase non le elencherà tutte, avrà modo di completarle. subito perché importanti e significative. Non importa se in questa fase non le elencherà tutte, avrà modoindigruppo, completarle. In un secondo momento, proveremo a riflettere sulla parte relativa alle espe- In rienze un secondo momento, in gruppo, proveremo riflettere parteper relativa professionali cercando di intenderci sui atermini chesulla usiamo descrivere il e le competenze acquisite. allelavoro esperienze professionali cercando di intenderci sui termini che usiamo per descrivere il lavoro e le competenze acquisite. 54 55 IL PERCORSO UNIVERSITARIO Periodo (dal-al) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI… (indicare la facoltà o il corso di laurea seguito, eventuali corsi o seminari particolari) LA FORMAZIONE AL LAVORO E SUL LAVORO Periodo (dal-al) 19— 19— 2000— 2000— 19— 19— 2000— 2000— Nome e cognome________________________ data ______________________ CORSI DI FORMAZIONE (indicare il tipo e i contenuti del corso: se di qualifica, aggiornamento, specializzazione, perfezionamento, master universitario, ecc…) Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da inserire nel proprio portafoglio di competenze 56 Nota bene: cercare i rispettivi attestati e diplomi da inserire nel proprio portafoglio di competenze 57 L’ESPERIENZA DI LAVORO PIÙ LONTANA NEL TEMPO TIROCINI E STAGE Periodo (dal-al) TIROCINI E STAGE (indicare il tipo di ente/organizzazione dove si è svolto e i contenuti affrontati) Periodo (dall’anno-all’anno) Posto di lavoro presso (indicare il nome e il tipo di ente, azienda, organizzazione) 19— 2000 — Durata 19— 2000 — Durata Tipo di contratto 19— 2000 — Durata Attività e responsabilità svolte (indicare le principali e più frequenti) 19— 2000 — Durata Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 58 Mi occupavo di: Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 59 LA/LE ESPERIENZA/E DI LAVORO SUCCESSIVA/E ALTRE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE Periodo Periodo (dall’anno-all’anno) (dal-al) Posto di lavoro presso (indicare il nome e il tipo di ente, azienda, organizzazione) Attività svolte al di fuori del lavoro (di cura, di volontariato, sportive, hobby e passatempi,ecc) 192000192000- Tipo di contratto 19Attività e responsabilità svolte (indicare le principali e più frequenti) Mi occupavo di: 2000192000192000Nome e cognome________________________ data ______________________ Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 60 Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 61 “IL MIO PROFILO DI COMPETENZE” Prima parte Strumento individuale da consegnare nel 1° laboratorio (da tradurre) 63 LE CONOSCENZE CHE HO ACQUISITO LE CAPACITÀ CHE HO SVILUPPATO Qui si tratta di elencare le proprie conoscenze tralasciando quelle di base imparate a scuola o all’università (lingua madre, matematica, storia, ecc) in parte deducibili dal tipo di studi svolto, ma concentrandosi su quelle utilizzate e utili nelle proprie esperienze di lavoro. Infine si tratta di elencare le proprie capacità tralasciando quelle di base imparate a scuola o all’università (leggere, scrivere, contare, ecc), ma concentrandosi su quelle messe in atto nelle proprie esperienze di lavoro. Visto che sappiamo che ogni conoscenza può essere posseduta a diversi livelli di profondità le chiediamo di indicare accanto a ogni conoscenza che elencherà se il livello con cui la possiede è dal suo punto di vista generale o specifico, facendo uno sforzo di auto-valutazione. HO CONOSCENZA DI Ritengo che il livello da me posseduto sia GENERALE O Nell’elencarle si chiede di fare riferimento a tutte le attività precedentemente individuate e di utilizzare gli stessi verbi. Visto che sappiamo che ogni capacità può essere espressa a diversi livelli di padronanza le chiediamo di indicare accanto a ogni capacità che elencherà se il livello con cui la esprime è dal suo punto di vista alto, medio, basso, facendo uno sforzo di auto-valutazione. HO LA CAPACITÀ DI Ritengo che il livello da me posseduto sia ALTO, MEDIO, SPECIFICO Es: conoscenze tecniche commerciali Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 64 BASSO Es: conoscenze tecniche commerciali Nome e cognome________________________ data ______________________ Nota bene: cercare i rispettivi attestati e certificati da inserire nel proprio portafoglio di competenze 65 6) riesci a capire, nelle diverse situazioni, cosa si aspettano gli altri da te? Test di Autoefficacia percepita (nella ricerca del lavoro, nella gestione di problemi complessi, di fronte alle situazioni di lavoro) Scala di autoefficacia percepita nella ricerca del lavoro Pensando alle diverse attività che si possono svolgere per ricercare un lavoro (o un nuovo Scala di autoefficacia percepita nella ricerca del lavoro capace di…: Pensando alle diverse attività che si possono svolgere per ricercare un lavoro (o un nuovo lavoro) quanto si sente capace di…: Superare le difficoltà incontrate 1 1 2 3 1 Superare le difficoltà incontrate Per nulla capace Poco capace 1 2 capace Domande per la valutazione dell’autoefficacia 1) come hai superato le difficoltà in una situazione problematica? 2) come hai cercato le informazioni necessarie per risolvere una situazione problematica? 3) se hai un obiettivo di lavoro (es.: fare il/la saldatore/ parrucchiera), come ti organizzi per raggiungerlo? 4) ti piace lavorare con persone nuove? 5) sei disposto/a a chiedere consigli a chi ha più esperienza di te? 6) riesci a capire, nelle diverse situazioni, cosa si aspettano gli altri da te? 5 Molto capace 4 Del tutto Capace Abbastanza capace Molto capace Del tutto Capace 3 a di autoefficacia percepita Per nulla Poco nello capace 4 Abbastanza capace 5 Lavorarenello con persone nuove 2a di autoefficacia percepita 1 2 3 capace Abbastanza capace Molto capace Del tutto capace Abbastanza esperienza capacedi lei Molto capace Del tutto capace 2 Lavorare con persone nuove Per nulla Poco capace 1 3 Per nulla Chiedere capace 2 consigli Poco acapace chi ha 1 4 3 più 4 5 5 2 3 1 Poco capace 2 Abbastanza capace 3 Molto capace 4 4 Del tutto capace Per nulla capace Poco capace Abbastanza capace Molto capace Del tutto capace 3 Chiedere consigli a chi ha più esperienza di lei Per nulla capace 5 5 Scala di autoefficacia percepita nella gestione di sistemi complessi Scala di autoefficacia percepita nella gestione di sistemi complessi Per nulla Poco Abbastanza Molto Del tutto Pensando alle sue esperienze di vita in generale, si sente capace di… capace capace capace capace capace Pensando alle sue esperienze di vita 1in generale, Gestire si le sente situazioni stressanti capace di… Per nulla capace 1 Poco capace 2 Abbastanza capace 3 Molto capace 4 Del tutto capace 11 11 22 2 33 3 44 4 55 55 11 11 11 11 22 2 22 22 33 3 33 33 44 55 4 44 55 55 1 1 2 2 3 3 44 4 4 55 5 5 21 32 43 54 65 76 7 8 Avere autocontrollo nelle situazioniGestire difficili le situazioni stressanti Avere autocontrollo Affrontare imprevistinelle situazioni difficili Raggiungere l’obiettivo che si è Affrontare imprevisti prefissato Raggiungere l’obiettivo che si è Inserirsi facilmente in un gruppo prefissato Confrontarsi con gli altri Inserirsi facilmente in un gruppo Fornire sostegno agli altri Confrontarsi con gli altri Fornire sostegno agli altri Chiedere aiuto agli altri 5 66 67 “RISORSE ED ESPERIENZE” Da utilizzare nel 2° colloquio individuale “La mappa delle mie competenze” Nell’ambito della vita professionale Che cosa sono capace di fare? Le/i mie/i colleghe/i che cosa mi dicono che so fare bene? AMBITI DI VITA L’ambito della vita sociale, familiare, personale L’ambito della vita professionale LE MIE COMPETENZE E RISORSE 68 69 IL LABORATORIO Nell’ambito della vita sociale “RISORSE ED ESPERIENZE” Che cosa sono capace di fare? Le/i mie/i colleghe/i che cosa mi dicono che so fare bene? “Sintesi delle mie competenze per ambiti di vita” Da utilizzare nel 2° colloquio individuale COSA SO FARE….COSA VORREI FARE OGGI Nell’ambito della vita professionale DOMANI COSA SO FARE….COSA VORREI FARE OGGI Nell’ambito della vita sociale, familiare, personale DOMANI 70 71 “IL MIO PROFILO DI COMPETENZE” Seconda parte Da utilizzare nel 2° laboratorio 73 Nel 2° colloquio sull’analisi delle competenze ha iniziato a produrre il proprio elenco di conoscenze e di capacità come nelle tabelle riportate sotto. Probabilmente non ci sono tutte, ma ci sono quelle importanti che caratterizzano il suo profilo professionale. HO CONOSCENZA DI Es: conoscenze tecniche commerciali Fig. 1. – Esempio di rappresentazione grafica di una.competenza professionale HO LA CAPACITÀ DI Es: conoscenze tecniche commerciali PERSONALI CONOSCENZE CAPACITà Tuttavia, come abbiamo sottolineato più volte, pensiamo che ogni competenza professionale sia un insieme di elementi. Tutti questi elementi fanno parte della nostra storia di vita, di quella di lavoro, ma non solo. Nel terzo colloquio, cercheremo di aggiungere all’insieme delle sue conoscenze e capacità una parte importante del modo di esprimere le competenze professionali che chiamiamo risorse personali. Tali risorse che mettiamo in gioco quotidianamente sul lavoro e nella vita in generale sono moltissime. Evidentemente le conoscenze, le capacità e le risorse personali, il cui insieme pensiamo formi una qualsiasi competenza professionale, sono fortemente intrecciate (fig. 1). Se, come ipotizziamo, le competenze sono tanti insiemi ci piace immaginarle come un grappolo, un albero, un “composto” variamente assortito. Alcune di queste si incrociano inevitabilmente, altre si toccano appena, altre ancora sono apparentemente lontane ma si influenzano e servono l’una all’altra, ecc. Per questo in figura 2. proponiamo una possibile rappresentazione visiva di questo grappolo delle competenze ben sapendo che la sua forma e disposizione potrebbe essere infinita. Con questo strumento vorremmo dunque provare a comporre il suo grappolo o profilo di competenze procedendo per gradi. Lo faremo insieme nel terzo colloquio. Prima di tutto le chiediamo di riprendere gli elenchi delle conoscenze e delle capacità precedentemente stesi e di tenerli a portata di mano. Il passo successivo è di iniziare a ricondurre questi insiemi di conoscenze e capacità alle 9 macro-aree di competenze che abbia mo scelto come categorie di riferimento. Sulla base della ricostruzione delle proprie esperienze e dell’analisi di alcune situazioni tipo di lavoro si tratta di riconoscere in quella determinata area di competenza il proprio specifico mix di conoscenze, capacità e risorse personali. 74 75 PRIMO AMBITO DI COMPETENZE SECONDO AMBITO DI COMPETENZE Competenze tecnico professionali insieme di conoscenze, capacità e risorse personali che risulta specifico e distintivo della propria attività professionale Questo ambito di competenze, essendo strettamente legato al tipo di lavoro e di professione che uno svolge, non è predefinibile e risulta quindi di un livello più generale degli altri. A titolo di esempio si elencano alcune competenze più specifiche che potrebbero risultare tecnico-professionali di molte attività di lavoro, così come anche quelle informatiche, linguistiche o artistiche possono essere specifiche di molti lavori. Si chiede, alla luce dell’analisi delle proprie esperienze professionali ed extra-professionali, di riportare nella prima colonna un nome che descriva il tipo di competenza/e tecnico-professionale/i sviluppata/e ed esercitata/e nella propria carriera e nella seconda colonna gli esempi (tratti facendo riferimento agli altri strumenti) che consentono di riconoscere quel tipo di conoscenze e di capacità. Tipo di competenza/e Es: ammnistrativocontabili Es: giuridiche Competenze linguistiche Tipo di competenza/e Esempio: scrivere o leggere o parlare l’italiano e/o altre lingue insieme di conoscenze, capacità e risorse personali volte a gestire la comunicazione orale e scritta della lingua italiana e di eventuali altre lingue Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed extra-professionali (indicare le conoscenze, le capacità e le risorse personali messe in gioco dove e quando ...) Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed extra-professionali (rimandare alle conoscenze, capacità e risorse personali messe in gioco dove e quando...) Vedi esperienza......... Es: economicofinanziarie Es: di logistica …………. 76 77 TERZO AMBITO DI COMPETENZE QUARTO AMBITO DI COMPETENZE Competenze informatiche Tipo di competenza/e Es: programmazione e/o installazione e/o utilizzazione e/o assistenza tecnica, e/o progettazione di strumenti informatici e tecnologici 78 insieme di conoscenze, capacità e risorse personali volte a programmare, e/o installare, e/o riparare e/o utilizzare strumenti informatici e di rete Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed extra-professionali (indicare le conoscenze, le capacità e le risorse personali messe in gioco dove e quando...) Competenze Comunicativo-Relazionali Tipo di competenza/e insieme di conoscenze, capacità e risorse personali che risulta legato alla trasmissione di informazioni, alla gestione dei processi comunicativi e delle relazioni interne ed esterne al lavoro Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed extra-professionali (indicare le conoscenze, le capacità e le risorse personali messe in gioco dove e quando ...) Es: comunicazione orale e scritta 79 QUINTO AMBITO DI COMPETENZE SCHEMA PROGETTO PROFESSIONALE Da elaborare tra il 2° laboratorio e il 3° colloquio Il mio progetto professionale Competenze artistico-espressive insieme di conoscenze, capacità e risorse personali, non necessariamente legato ad attività professionali, finalizzate a comporre o esprimere prodotti artistici di vario genere PENSANDO ALL’OBIETTIVO PROFESSIONALE CHE HAI DEFINITO, QUALI SONO LE TAPPE PRINCIPALI DEL PERCORSO? Il lavoro che vorrei fare è: ……………………………………………………… Tipo di competenza/e Es: disegno, Grafica, Musica, Canto, Recitazione, Scrittura Creativa, Ecc. Rintracciata/e nelle mie esperienze di lavoro ed extra-professionali (indicare le conoscenze, le capacità e le risorse personali messe in gioco dove e quando …..) ..... tappa ………………………………………… ..... tappa ………………………………………… ..... tappa ………………………………………… ..... tappa ………………………………………… ..... tappa ………………………………………… 1° tappa ………………………………………… 80 81 PER CIASCUNA TAPPA DEFINISCI QUALI SONO LE AZIONI IMPORTANTI DA REALIZZARE, QUALI TEMPI SONO NECESSARI PER CIASCUNA AZIONE, QUALI SONO I VINCOLI E LE RISORSE A DISPOSIZIONE, ED INFINE LE EVENTUALI ANNOTAZIONI PERSONALI. Articolazione del percorso personalizzato Esempio di scheda “Il mio progetto professionale” 82 83 EN PORTFOLIO OF SKILLS AND EXPERTISE AND THE PLANNED PATHWAY PRESENTATION (Consultant skills mapping template) To be used for the 1st interview 85 WHAT IS A PORTFOLIO OF SKILL AND EXPERTISE? (What is a portfolio of skills and expertise?) The portfolio of skills and expertise is an individual document that collects the “traces” of everything that constitutes the personal and professional path of a subject (curriculum vitae, certificates, licenses, certificates, etc.). IN WHAT IT CONSISTS IN WHAT IT CONSISTS 1st part Elements of personal history: 2nd part Resources expertise and skills Generally it is a dossier (also in an informatic format) or a “collector” which should be updated and integrated throughout the work lifetime. 1. Curriculum Vitae in European format 3. "My skills profile" 2. Socio-identity card 3. "How I see myself between yesterday and today" 4. An analysis of certain personal resources (self-efficacy, problem-solving strategies, professional values, etc.) Here below is a table of contents that lists some of the documents which compose a portfolio of skills and expertise. In some way they are the ones that we consider essential, but they are not all. Each person can add and customize their own personal archive with images, phrases, lungo il tempo cards, tools and materials that testify to their wealth of expertise and resources expressed in different spheres of life. 4. “Tra scuola-formazione e lavoro…” "In-school training and work ..." credits obtained The following pages represent the covers of the sections that make up the folder and through time will be added many many sheets that will be the “pieces” that will be collected. • Certificates, diplomas, certificates, 5. Certificates, diplomas, certificates, credits obtained 6. Participation in conferences, seminars, publications 3rd part Projects and professional development plans 3. "The project document" 4. The Action Plan 4th part Other documents 4. useful Adresses 5. Materials for context and opportunities exploration 6. "The summary of the balance of skills and expertise" 86 87 ELEMENTS OF PERSONAL HISTORY Projects and professional development plans 5. Curriculum Vitae in European format 6. Socio-identity card 7. “How I see myself between yesterday and today” 8. “In-school training and work...” 7. “The project document” 8. The Action Plan 9. Certificates, diplomas, certificates, credits obtained 10. Participation in conferences, seminars, publication OTHER DOCUMENT Resources expertise and skills 8. useful Addresses 9. Materials for context and opportunities exploration 6. “My skills profile” 10. “The summary of the balance of skills and expertise” 7. An analysis of certain personal resources (self-efficacy, problem-solving strategies, professional values, etc.) 8 Certificates, diplomas, certificates, credits obtained 88 89 MOTIVATION, EXPECTATIONS AND SOCIAL-PERSONAL DATA DESCRIPTION OF SKILLS MAPPING STEPS DESCRIPTION OF SKILLS MAPPING STEPS User template This form is finalized to gather some socio-personal information, but also to explore the reasons why a person calls to this service and possibly starting process of skills and expertise assessment. 1st interview The history of the person Such information can be further analyzed and discussed with a consultant budget. The data are processed in full respect of privacy. Service of Hospitality st (1 LABORATORY GROUP skills and Surname ________________________________________________ expertise analysis) lavoro (2nd interview The resources for the work) Name ___________________________________________________ City of residence _________________________________________ 1. Age 01. between 26 and 30 m 02. between 31 and 35 m 03. between 36 and 40 st 1 LABORATORY GROUP From professional expertise to the project m 04. between 41 and 45 m 05. between 46 and 55 m 06. other _____________________________________________ 2. Nationality 01. Italian) m Follow-up after 6/8 months) 02. other ____________________________________________ information and documentation service 3rd interview professional development the synthesis Total time: 10 hours 90 3. Educational level 01. middle School (scuola media) m 02. High school graduation (diploma di scuola media superiore) m 03. degree (laurea) m 04. Other (altro) _______________________________________ 91 4. What do you think about balance of skills? (give a maximum of three answers) 01. It seems to me that it can be a growing opportunity MOTIVATION, EXPECTATIONS AND SOCIAL-PERSONAL DATA Toolkit for the reconstruction of the history of the person m 02. I’m curious m 03. I already knew it but not in details m 04.I had already decided to undertake a path of balance m 05. It seems to me a way to find a job more easily m 06. It seems to me a way to improve my current employment status m 07. It can help me to know me better m 08. I have no idea, in particolar Other __________________________________________ m 5. According to what was said on balance of skills, what do you think to obtain at the end of the path? (give a maximum of three answers) 01.To increase my skills and expertise m 02.To better know my skills and expertise m 03. To know better myself) m 04.To be able to solve a period of crisis m 05. To find tools to create my own professional project m 06. To find a job m “How I see myself between yesterday and today” (User template) Revised version extracted from the project BI.DI.COMP / Original version edited by ISFOL (FAMILY AND OTHER BUSINESS) from yesterday WORK from yesterday 07. To change my job m 08. To find an adequate training pathway m 09. To change my way to view the work m 10. To acquire more selfconfidence m 11. To improve my relationships m to today to today TRAINING from yesterday 12. other __________________________________________ to today 92 93 “BETWEEN SCHOOLS, TRAINING AND WORK...” Educational path Individual tool to be delivered during the 1st interview User template (Period From-to) DELIVERY COMPILATION .... DELIVERYFOR FOR THE THE COMPILATION.... "BETWEEN SCHOOLS, TRAINING AND WORK ..." is a tool for self‐compilation with “Between schools, training and work...” is a tool for self-compilation the support of the consultant budget ‐ which is composed of six parts:) of the consultant budget - which is composed of six parts:) with the support School/Professional Training Institution (indicate the type of schhol attended) 19— 2000— the first pieces together the educational path in its main stages, ignoring the period of compulsory education; the second takes into account any university courses after high school; 19— 2000— the third is dedicated to retrace the training period followed to learn a trade, to update, to specialize in their own work or to acquire new skills, etc.; the fourth focuses on possible internships, apprenticeships or working periods; the fifth require them to list job experiences, briefly describing the activities and specific responsibilities of their role; the sixth take into account any other significant experiences acquired calling into question important skills, personal and professional resources. Each of these parts is helpful to piece together and then analyze the acquired skills in the various contexts of life. We ask you, therefore, to complete all of them in the most accurate and careful way, writing down also professional or educational experiences that seem marginal or too distant in the time. This work takes time and concentration. In a first step, you can try to take note of the main stages of your educational, training and work path: those that come to mind right away because important and significant. It doesn’t matter if at this stage you will not list them all, you will have time to complete them.) In a second step, in groups, we will try to think about the part concerning the professional experience trying to be clear about the terms used to describe the work and the skills acquired.) Each of these parts is helpful to piece together and then analyze the acquired skills in the various contexts of life. Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise We ask you, therefore, to complete all of them in the most accurate and careful way, writing down also professional or educational experiences that seem marginal or too distant in the time. This work takes time and concentration. In a first step, you can try to take note of the main stages of your educational, training and work path: those that come to mind right away because important and significant. It doesn’t matter if at this stage you will not list them all, you will have time to complete them.) In a second step, in groups, we will try to think about the part concerning the professional experience trying to be clear about the terms used to describe the work and the skills acquired.) 94 95 TRAINING FOR WORK AND AT WORK UNIVERSITY PATH (Period From-to) Period From-to Duration in hours or days 19— 2000— (Duration in hours or days)) 19— 2000— (Duration in hours or days)) 19— 2000— (Duration in hours or days) 19— 2000— (Duration in hours or days) (University of...) (indicate the faculty or graduate program, courses or particular seminars followed) 19— 2000— 19— 2000 — Name and Surname ________________________ date___________________ TRAINING COURSES (indicate the type and content of the course: if they are qualification, upgrading, specialization, development, master university, etc...) N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 96 97 THE LATEST WORK EXPERIENCE Trainings and stages Period From-to Duration in hours or days 19— 2000— (Duration in hours or days) 19— 2000— (Duration in hours or days) 19— 2000— (Duration in hours or days) 19— 2000— (Duration in hours or days) Trainings and stages (indicate the type of institution / organization and content discussed) Period from (year) to (year) Job at... (indicate the name and type of authority, company, organization) Type of contract (Activities and responsibilities performed (indicate the main and most frequent) Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 98 I was charged with Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 99 THE MOST RECENT WORK EXPERIENCE/S OTHER SIGNIFICANT EXPERIENCES Period from (year) to (year) Period From-to Job at... (indicate the name and type of authority, company, organization) Activities carried out after work in tour spare time (nursing, volunteer, sports, hobbies and pastimes, etc.) 19— 2000— 19— 2000— Type of contract (Activities and responsibilities performed (indicate the main and most frequent) 19— 2000— I was charged with 19— 2000— 19— 2000— Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 100 Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 101 “MY PROFILE OF SKILLS AND EXPERTISE” Part One Individual tool to be delivered in the 1st workshop 103 knowledge acquired SKILLS DEVELOPED List the knowledge acquired ignoring the basic ones learned at school or university (mother tongue, mathematics, history, etc.), partly deducted from the type of studies done, but focusing on those used and useful in work experience. List your skills omitting those basic skills learned at school or university (read, write, count, etc.), but focusing on those implemented in work experience.) Since we know that all knowledge can be possessed at different levels of depth we ask you to select if from your point of view, the level is general or specific, making an effort of self-evaluation. Since we know that every skills can be expressed at different levels of mastery we ask you to indicate, from your point of view, if the level is high, medium, low, making an effort of self-evaluation.) I HAVE KNOWLEDGE OF... Refer to all the activities previously identified and use the same verbs.) I HAVE THE ABILITY TO… I think my level is both GENERAL OR SPECIFIC Ex: define a commercial negotiation Ex: technical and commercial knowledge Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 104 I think that the level is HIGH, MEDIUM, LOW) Name and Surname ________________________ date___________________ N.B.: look for certificates and diplomas to be included in the portfolio of skills and expertise 105 “RESOURCES AND EXPERIENCE” To be used for the 2nd interview “The map of my skills” AREAS OF LIFE area of social life, family and personal sphere of professional life MY SKILLS AND RESOURCES 107 In the area of social life 108 what am able to do? my colleagues, what they tell me I’m good at? In the area of social life what am able to do? my colleagues, what they tell me I’m good at? 109 LABORATORY “RESOURCES AND EXPERIENCE” “Summary of my skills to areas of life” To be used in the 2nd interview) WHAT I AM ABLE TO DO.... WHAT I WANT TO DO TODAY “MY PROFILE OF SKILLS “Part Two IN THE FIELD OF PROFESSIONAL LIFE To be used in the 2nd laboratory TOMORROW WHAT I AM ABLE TO DO.... WHAT I WANT TO DO TODAY In the field of social life, family, personal businesses TOMORROW 110 In the 2nd interview on the analysis of the skills you have started to produce your own 111 list of knowledge and skills as in the table below. Probably there are not all, but there are important ones that characterize your professional profile. Fig 1. - Example of graphical representation of a professional competence I HAVE KNOWLEDGE OF I HAVE THE ABILITY TO (Ex: technical and commercial knowledge) Personal (Ex: technical and commercial knowledge) Knowledge skills If, as we hypothesize, the skills are many groups we like to imagine them as a cluster, a tree, a “compound” variously assorted. Some of these inevitably intersect, touch each other, some are apparently distant but influence and serve one another, etc.. For this reason in figure 2. we propose a possible visual representation of this cluster of skills well knowing that its shape and arrangement could be endless. With this tool we would then try to compose its cluster or competence profile proceeding step by step. We’ll do it together in the third interview. However, as we have pointed out many times, we think that every professional competence is a set of elements. All these elements are part of our life story, work, and beyond. In the third interview, we will try to add to the collection of your knowledge and skills an important part of the way to express the professional skills, the so-called personal resources. These resources that we put into play every day at work and in life in general are many. First of all we ask you to take the list of knowledge and skills listed above and keep them handy. The next step is to bring these sets of knowledge and skills at the 9 main areas of expertise that we have already chosen as reference categories. On the basis of the reconstruction of your experiences and the analysis of some typical situations of the job, you are expected to recognize in that particular area of expertise your specific mix of knowledge, skills and personal resources. The knowledge, skills and personal resources, which together form any professional competence, are strongly intertwined (Fig. 1). 112 113 SECOND AREA OF EXPERTISE FIRST AREA OF EXPERTISE Technical and professional skills set of knowledge, skills and personal resources that is specific and distinctive your professional activitiy This field of competence is closely linked to the type of employment and occupation; for this reason, it is not pre-definable and it is therefore a more general level than the others. As an example we list some more specific skills that may be of many technical and professional work activities, as well as the computer field, linguistic or artistic work which can be specific to many jobs. We ask you, in the light of the analysis of your professional experience or non-professional, to fill in a name in the first column that describes the type of technical and professional competence developed and practiced in your career and in the second column the examples (taking reference to the other tools) to help you recognize the kind of knowledge and skills. Type of expertise/skille you can take it out in your work and extra-professional experiences (please remember the knowledge, skills and personal resources put into play, when and where.....) Ex: administration and accounting Ex: legal Ex: financial and economic Think of the experience….. linguistic skills Type of expertise/skill Example: write or read or speak Italian and / or other languages set of knowledge, skills and personal resources to manage the oral and written communication of the Italian language and any other languages) you can take it out in your work and extra-professional experiences (please remeber the knowledge, skills and personal resources put into play, when and where.....) Ex: logistics …………. 114 115 THIRD AREA OF EXPERTISE FOURTH AREA OF EXPERTISE Computer skills Type of expertise/skill Ex: programming and / or installation and / or use and / or technical assistance, and / or design of tools and technology) 116 set of knowledge, skills and personal resources to program and / or install, and / or repair and / or using computer and network) you can take it out in your work and extraprofessional experiences (please remeber the knowledge, skills and personal resources put into play, when and where.....) Communication and interpersonal skills Type of expertise/skill set of knowledge, skills and personal resources that is linked to the transmission of information, the management of the communicative processes and internal and external relations in the work place you can take it out in your work and extra-professional experiences (please remeber the knowledge, skills and personal resources put into play, when and where.....) Ex: oral and written communication 117 FOR EACH STEP DEFINE KEY ACTIONS TO CARRY OUT, SCHEDULE PLAN FOR EACH ACTION, CONSTRAINTS AND RESOURCES AND FINAL COMMENTS. FIFTH AREA OF EXPERTISE Steps of the individualized program plan Example form of “My professional project” Artistic and expressive skills Type of expertise/skill Ex: design, Graphic Design, Music, Singing, Acting, Creative Writing, Etc. 118 set of knowledge, skills and personal resources, not necessarily connected to professional activities, aimed at settling or express artistic products of various kinds) you can take it out in your work and extra-professional experiences (please remeber the knowledge, skills and personal resources put into play, when and where.....) 119 FR LE PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES ET LE PARCOURS PRÉVU PRÉSENTATION Document pour le consultant de bilan À utiliser lors du 1er entretien 120 121 QU’UN PORTEFEUILLE DE COMPÉTENCES ? DE QUOI EST-IL COMPOSÉ DE QUOI EST-IL COMPOSÉ Le portefeuille de compétences est un document individuel qui recueille les « traces » de tout ce qui construit le parcours personnel et professionnel d’un sujet (curriculum vitae, certificats, titres, attestations, etc.). Ière partie Éléments d'histoire personnelle 19. Curriculum Vitae au format européen En règle générales, il se présente sous forme d’un dossier (même en version informatique) ou de « classeur » qui devrait être actualisé et enrichit tout au long de votre vie de travailleur. Ressources et compétences professionnelles 5. « Mon profil de compétences » 6. L'analyse de certaines ressources personnelles (auto‐ efficacité, stratégie de résolution des problèmes, valeurs professionnelles, etc) 20. Fiche socio-civile 21. « Entre hier et aujourd'hui, je me vois » Ci-dessous, nous proposons une sorte de sommaire qui liste certaines des documents qui composent un portefeuille de compétences. En quelque sorte, ce sont les documents qui sont considérés comme fondamentaux, mais ce n’est pas tout. Chaque personne peut ajouter et personnaliser sa propre archive personnelle avec des images, des phrases, des fiches, du matériel et des instruments qui témoignent du patrimoine de compétences et des ressources exprimées dans différents cadres de vie. Les pages suivantes représentent les couvertures de ce que sont les sections qui composent le classeur et, au fil du temps, de nombreuses feuilles s’ajouteront comme « pièces » qui s’accumuleront. IIme partie 22. « Entre travail... » école-formation et 23. Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis • Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis 24. Participation à des conférences, séminaires, publications IIIème partie Projets et plans de développement professionnel 3. « Le document de projet » 4. Le plan d'action IVème partie Autres documents 4. Adresses utiles 5. Matériaux pour l'exploration du contexte et des opportunités 6. « Le document de synthèses du bilan de compétences » 122 123 ÉLÉMENTS D’HISTOIRE PERSONNELLE PROJETS ET PLANS DE DÉVELOPPEMENT PROFESSIONNEL 11.Curriculum Vitae au format européen 12. Fiche socio-civile 13. « Entre hier et aujourd’hui, je me vois » 14. « Entre école, formation et travail » 15. Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis 16. Participation à des conférences, séminaires, publications RESSOURCES ET COMPÉTENCES PROFESSIONNEL 9. « Le document de projet » 10.Le plan d’action AUTRES DOCUMENTS 9. « Mon profil de compétences » 11.Adresses utiles 10. L’analyse de certaines ressources personnelles : auto-efficacité, stratégie de résolution des problèmes, intérêts et valeurs professionnelles, etc. 12.Matériaux pour l’exploration du contexte et des opportunités 11. Attestations, diplômes, certificats, crédits acquis 124 13. « Le document de synthèses du bilan de compétences » 125 MOTIVATIONS, ATTENTES ET DONNÉES SOCIO-CIVILES ARTICULATION DU PARCOURS Fiche pour l’utilisateur 1er entretien L'histoire de la personne Cette fiche a pour but de recueillir certaines informations de caractère socio-civil, mais également pour explorer les raisons pour lesquelles une personne s’adresse à ce service et peut éventuellement démarrer un parcours de bilan de compétences. Le service d'accueil 1er LABORATOIRE DE GROUPE L’analyse des compétences 2ème entretien Les ressources pour le travail le travail Ces informations pourront être ultérieurement approfondies et discutées avec un consultant de bilan. Les données sont traitées dans le respect de la confidentialité. Nom___________________________________________________________ Prénom ________________________________________________________ Commune de résidence___________________________________________ 1. Àge 2 ème LABORATOIRE DE GROUPE Des compétences au projet professionnel Suite 6/8 mois après Durée totale : 10 heures 126 synthèse 01. Entre 26 et 30 ans m 02. Entre 31 et 35 ans m 03. Entre 36 et 40 ans m 04. Entre 41 et 45 ans m 05. 06. Entre 46 et 55 ans Autre__________________________________________ m Le service d' informations et documentation 2. Nationalité 01. 02. Italiennem Autre__________________________________________ 3ème entretien Le développement professionnelle 3. Titre d’étude 01. Diplôme d’étude secondairem 02. Diplôme d’étude supérieure m 03. Licencem 04. Autre__________________________________________ 127 4. Quelle idée vous êtes-vous fait du bilan de compétence ? (indiquer au moins trois réponses) MOTIVATIONS, ATTENTES ET DONNÉES SOCIO-CIVILES Instrument pour la reconstruction de l’histoire de la personne 01 Il me semble qu’il peut représenter une occasion de croissance m 02. Il m’intéresse m « ENTRE HIER ET AUJOURD’HUI, JE ME VOIS » 03. Je le connaissais déjà pas aussi détaillé m 04. 05. J’avais déjà pensé à entreprendre un parcours de bilan m Il m’apparaît comme une façon de trouver plus facilement du Instrument pour l’utilisateur travailm 06. Il m’apparaît comme une façon d’améliorer ma situation actuelle de travailm 07. Il me semble qu’il peut m’aider à mieux me connaître m 08. 09. Aucune idée en particulier Autre__________________________________________ m 5. En fonction de ce qui a été dit sur le bilan de compétences, que pensez-vous obtenir au terme du parcours ? (indiquer au moins trois réponses) 01. D’augmenter mes compétencesm 02. De connaître mieux mes compétences m 03. De pouvoir me connaître mieux m 04. De pouvoir résoudre un moment de crise m 05. De trouver les instruments pour réaliser mon projet professionnel m 06. De trouver du travailm 07. De changer de travailm 08. De trouver un parcours de formation adapté m 09. De changer mon mode de voir le travail m 10. D’acquérir une plus grande confiance en moi m 11. D’améliorer mon rapport avec les autres m 12. Autre__________________________________________ 128 à aujourd'hui depuis hier à aujourd'hui de hier de hier à aujourd'hui 129 « ENTRE ÉCOLE, FORMATION ET TRAVAIL... » Instrument individuel à remettre pendant le 1er entretien individuel Fiche pour l’utilisateu REMISE ÊTRE REMPLI... REMISEPOUR POUR ÊTRE REMPLI... LE PARCOURS SCOLAIRE (Période du-au)) école-formation est un un instrument « Entre école-formationet et travail… travail… »» est instrumentautoauto-remplissable - avec le remplissable avec le support de l'opérateur du bilan qui six est parties : composé de support de l’opérateur du bilan - qui est composé- de (indiquer le type d’école fréquentée) « Entre six parties : La première constitue le parcours écolier dans ses étapes principales, en laissant la période de l'école de l'obligation ; La deuxième prend en considération les éventuels parcours universitaires suite au étude supérieure ; ÉCOLE/ ORGANISME DE FORMATION PROFESSIONNELLE 19— 2000— 19— 2000 — La troisième est dédiée à parcourir les moments de formation suivis pour apprendre un métier, pour vous actualiser, se spécialiser dans le propre travail ou pour acquérir de nouvelles compétences, etc. ; Le quatrième se concentre sur d'éventuelles périodes de stage de formation ou de travail ; Le cinquième demande de lister les expériences de travail obtenues jusqu'à aujourd'hui, en décrivant brièvement les activités et les responsabilités spécifiques du propre rôle ; La sixième tient compte d'autres éventuelles expériences significatives au cours desquelles vous avez obtenus ou vous ont mis en jeu des compétences et ressources personnelles et professionnelles importantes. Nom et prénom________________________ date ______________________ Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences Chacune de ces parties est utile pour reconstruire et par la suite analyser les Chacune deprofessionnelles ces parties est utile pour reconstruire par la suite analyser compétences qui ont mûris dans les et différents contextes de les compétences professionnelles qui ont mûris dans les différents contextes de vie. vie. Nous vous demandons donc d'essayer de toutes les remplir de manière très Nous vous demandons donc d’essayer de toutes les remplir de manière très précises précises et attentives le plus possible, en annotant également des et attentives le plus possible, en annotant également des expériences de formation ou expériences de formation ou professionnelles qui vous semblent marginales professionnelles qui vous semblent marginales ou trop éloignées dans le temps. ou trop éloignées dans le temps. CeCe travail demande du temps et de et la concentration. Dans unDans premier travail demande du temps de la concentration. un temps, premier temps, vous vous pourrez essayer de rendre compte individuellement des étapes pourrez essayer de rendre compte individuellement des étapes principales de votre principales votre parcours scolaire, de travail : formation et dequi travail qui tout de suite à parcours de scolaire, de formation et de celles vous: celles viennent vous viennent tout de suite à l'esprit parce qu'elles sont importantes et l’esprit parce qu’elles sont importantes et significatives. Peu importe si dans cette phasignificatives. Peu importe si dans cette phase vous ne les listerez toutes, se vous ne les listerez toutes, vous aurez le temps de les compléter. vous aurez le temps de les compléter. Dans enen groupe, d'insister sursur la la partie relatiDansunundeuxième deuxièmemoment, moment, groupe,nous nousessaierons essaierons d’insister partie relatives aux expériences professionnelles en cherchant de se ves aux expériences professionnelles en cherchant de se comprendre sur les termes comprendre sur les termes que nous utilisons pour décrire le travail et les que nous utilisons pour décrire le travail et les compétences acquises. 130 131 LE PARCOURS UNIVERSITAIRE (Période du-au)) LA FORMATION AU TRAVAIL ET SUR LE TRAVAIL UNIVERSITÉ (indiquer la faculté ou le cours de licence suivi, cours éventuels ou séminaires particuliers) (Période du-au) 19— 2000— 19— 2000— Durée 19— 2000 — 19— 2000— Durée Nom et prénom________________________ date ______________________ Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 132 COURS DE FORMATION (indiquer le type et les contenues du cours : si de qualification, actualisation, spécialisation, perfectionnement, master universitaire, etc...) Nom et prénom________________________ date ______________________ Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 133 L’EXPÉRIENCE DE TRAVAIL LA PLUS ANCIENNE STAGES (Période du-au) STAGES (indiquer le type d’organisme/organisation où il s’est déroulé et les contenus affrontés) Période (de l’année - à l’année) Poste de travail auprès (indiquer le nom et le type de organisme, entreprise, organisation) 19— 2000— Durée 19— 2000— Durée Type de contrat Activité et responsabilité exercée (indiquer les principales et les plus fréquentes) Nom et prénom________________________ date ______________________ I was charged with Nom et prénom________________________ date ______________________ Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 134 Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 135 LA/LES EXPÉRIENCE(S) DE TRAVAIL SUCCESSIVE(S) AUTRES EXPÉRIENCES SIGNIFICATIVES Période (de l’année - à l’année) Période (du - au) Poste de travail auprès (indiquer le nom et le type de organisme, entreprise, organisation) 19— 2000— 19— 2000— 19— 2000— Type de contrat Activité et responsabilité exercée (indiquer les principales et les plus fréquentes) I was charged with 19— 2000— 19— 2000— Nom et prénom________________________ date ______________________ Prénom et Nom________________________ date _______________ Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 136 Activités exercées en-dehors du travail (de soin, de volontariat, sportives, hobby et de passetemps, etc.) Nota bene : chercher les attestations respectives et les diplômes à insérer dans le propre portefeuille de compétences 137 « MON PROFIL DE COMPÉTENCES » Première partie Instrument individuel à rendre pendant le 1er laboratoire (à traduire) 139 LES CONNAISSANCES QUE J’AI ACQUISES LES CAPACITÉS QUE J’AI DÉVELOPPÉES Il s’agit ici de lister ses propres connaissances en laissant de côté celles de base apprises à l’école ou à l’université (langue maternelle, mathématique, histoire, etc.) en partie déductible du type d’étude suivi, mais en se concentrant sur celles utilisées et utiles dans ses propres expériences de travail. Il s’agit enfin de lister ses propres capacités en laissant de côté celles de base apprises à l’école ou à l’université (lire, écrire, compter, etc.), mais en se concentrant sur celles utilisées dans ses propres expériences de travail. Vu que nous savons que chaque connaissance peut être possédée à différents niveaux de profondeur, nous vous demandons d’indiquer à côté de chaque connaissance que vous listerez si le niveau avec lequel vous la posséder est de votre point de vue général ou spécifique, en faisant un effort d’auto-évaluation. J’AI COMME CONNAISSANCE Par ex. : connaissances techniques commerciales Je retiens que le niveau que je possède est GÉNÉRAL OU SPÉCIFIQUE Nom et prénom________________________ date ______________________ Nota bene : cette page peut être insérée dans le propre portefeuille de compétences 140 Dans votre liste, nous vous demandons de faire référence à toutes les activités précédemment identifiées et d’utiliser les mêmes verbes. Vu que nous savons que chaque capacité peut être possédée à différents niveaux de maîtrise, nous vous demandons d’indiquer à côté de chaque capacité que vous listerez si le niveau avec lequel vous l’exprimer est de votre point de vue élevée, moyen ou faible, en faisant un effort d’auto-évaluation. J’AI LA CAPACITÉ DE Je retiens que le niveau que je possède est ÉLEVÉ, MOYEN, BAS Par ex. : définir une néogciation commerciale Nom et prénom________________________ date __________________ Nota bene : cette page peut être insérée dans le propre portefeuille de compétences 141 « RESOURCES ET EXPÉRIENCES » À utiliser dans le 2ème entretien individuel « La carte de mes compétences » CADRES DE VIE Le cadre de la vie sociale, familiale et personnel Le cadre de la vie professionnelle MES COMPÉTENCES ET RESSOURCES 143 de la vie professionnelle 144 Qu’est-ce que je suis capable de faire ? Que pensent mes amis sur ce que je sais faire ? Dans le cadre de la vie sociale Qu’est-ce que je suis capable de faire ? Que pensent mes collègues sur ce que je sais faire 145 LE LABORATOIRE « RESOURCES ET EXPÉRIENCES » « Synthèses de mes expériences pour environnement de vie » À utiliser dans le 2ème entretien individuel QUOI FAIRE... QU’EST-CE QUE JE VOUDRAIS FAIRE AUJOURD’HUI Dans le cadre de la vie professionnelle « MON PROFIL DE COMPÉTENCES » Deuxième partie À utiliser dans le 2ème laboratoire DEMAIN QUOI FAIRE... QU’EST-CE QUE JE VOUDRAIS FAIRE AUJOURD’HUI In the field of social life, family, personal businesses DEMAIN 146 147 Au cours du 2ème entretien sur l’analyse des compétences, vous avez commencé à produire votre liste de connaissances et de capacité comme dans les tableaux indiqués cidessous. Elles n’y sont probablement pas toutes, mais au moins les plus importantes qui caractérisent votre profil professionnel. J’AI COMME CONNAISSANCE Par ex. : connaissances techniques commerciales Fig. 1. – Exemple de représentation graphique d’une compétence professionnelle PERSONNELLES J’AI LA CAPACITÉ DE Par ex. : connaissances techniques commerciales CONNAISSANCES CAPACITÉS Si, comme nous le supposons, les compétences sont un ensemble, nous aimons l’imaginer comme une grappe, un arbre, un « composé » vaguement assorti. Certaines d’entre elles se croisent inévitablement, d’autres se touchent à peine, d’autres encore sont apparemment éloignées mais s’influencent et servent l’une à l’autre, etc. C’est pour cela que dans la figure 2 nous vous proposons une représentation possible visuelle de cette grappe des compétences tout en sachant que sa forme et sa disposition pourrait être infinie. Cependant, comme nous avons souligné plusieurs fois, nous pensions que chaque compétences professionnelles est un ensemble d’éléments. Tous ces éléments font partie de notre histoire de vie, de celle de travail, mais pas seulement. Au cours du troisième entretien, nous essaierons d’ajouter à l’ensemble de vos compétences et à la capacité une partie importante du mode d’exprimer les compétences professionnelles qui nous appelons ressources personnelles. Ces ressources que nous mettons en jeu quotidiennement sur le travail et dans la vie en général sont très nombreuses. De manière évidente les connaissances, les capacités et les ressources personnelles, dont nous pensons que l’ensemble forme un compétence professionnelle, sont fortement croisées (fig. 1). 148 Avec cet instrument, nous voulons donc essayer de composer votre grappe et profil de compétences en procédant par degrés. Nous le ferons ensemble au cours du troisième entretien. Tout d’abord, nous vous demandons de reprendre la liste des connaissances et des capacités précédemment listées et de les garder à portée de main. L’étape suivante est de commencer à ramener ces ensembles de connaissances et de capacités aux 9 macro-secteurs de compétences que nous avons choisi comme catégorie de référence. Sur la base de la reconstruction des propres expériences et de l’analyse de certaines situations ou type de travail, il s’agit de reconnaître dans quel secteur précis de compétences le mélange de connaissance spécifique, la capacité et les ressources personnelles. 149 PREMIER SECTEUR DE COMPÉTENCES DEUXIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES Compétences techniques professionnelles ensemble de connaissances, capacité et ressources personnelles qui s’avère spécifique et distincte de la propre activité professionnelle Ce secteur de compétences, en étant strictement lié au type de travail et de profession qu’une personne exerce, n’est pas prédéfinissable et s’avère donc d’un niveau plus général que les autres. À titre d’exemple, nous listons certaines compétences plus spécifiques qui pourraient résulter technico-professionnelles pour de nombreuses activité de travail, tout comme celle informatiques, linguistiques ou artistiques peuvent être spécifique de nombreux métiers. Nous demandons, au vu de l’analyse des propres expériences professionnelles et extra-professionnelles, d’indiquer dans la première colonne un nome qui décrit le type de compétence(s) technico-professionnelle(s) développée(s) et exercée(s) dans sa propre carrière et dans la seconde colonne les exemples (traits faisant référence aux autres instruments) qui permettent de reconnaître ce type de connaissance et de capacité. Type de compétence(s) Par ex. : administratif-comptables Par ex. : juridiques Par ex. : économico-financières Par ex. : de logistique Regroupé(s) dans mes expériences de travail et extra-professionnelles (renvoyer aux connaissances, capacités et ressources personnelles mises en jeu où et quand...) Voir expérience......... Compétences linguistiques Type de compétence(s) Par exemple : écrire ou lire ou parler l’italien et/ou d’autres langues ensemble de connaissances, capacités et ressources personnelles orientées pour gérer la communication orale et écrite de la langue italienne et d’éventuelles autres langues Regroupé(s) dans mes expériences de travail et extra-professionnelles (indiquer les connaissances, les capacités et les ressources personnelles mises en jeu ou et quand...) …………. 150 151 QUATRIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES TROISIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES Compétences informatiques Type de compétence(s) Par ex. : programmation et/ou installation et/ou utilisation et/ou assistance technique, et/ ou conception d’instruments informatiques et technologiques 152 ensemble de connaissances, de capacités et de ressources personnelles orientées à programmer, et/ou installer, et/ou réparer et/ou utiliser des instruments informatiques et de réseau Regroupé(s) dans mes expériences de travail et extra-professionnelles (indiquer les connaissances, les capacités et les ressources personnelles mises en jeu où et quand...) Compétences Communicativorelationnelles Type de compétence(s) ensemble de connaissances, capacités et ressources personnelles qui sont liées à la transmission d’informations, à la gestion des processus de communications et des relations internes et externes au travai Regroupé(s) dans mes expériences de travail et extra-professionnelles (indiquer les connaissances, les capacités et les ressources personnelles mises en jeu où et quand...) Par ex. : communication orale et écrite 153 SCHÉMA PROJET PROFESSIONNEL CINQUIÈME SECTEUR DE COMPÉTENCES À élaborer entre le 2ème laboratoire et le 3ème entretien Mon projet professionnel Compétences artisticoexpressives informatiques ensemble de connaissances, capacité et ressources personnelles, non nécessairement liées à l’activité professionnelles, avec pour but de composer ou d’exprimer des produits artistiques de genre différent EN PENDANT À L'OBJECTIF PROFESSIONNEL QUE J'AI DÉFINI, QUELLES SONT LES ÉTAPES PRINCIPALES DU PARCOURS ? Le travail que je voudrai faire est : ……………………………………………………… Type de compétence(s) Regroupé(s) dans mes expériences de travail et extra-professionnelles (indiquer les connaissances, les capacités et les ressources personnelles mises en jeu où et quand...) ..... étape ………………………………………… ..... étape ………………………………………… Par ex. : dessin, graphique, musique, chat, récitation, écriture, créative, etc. ..... étape ………………………………………… ..... étape ………………………………………… ..... étape ………………………………………… 1ère étape ………………………………………… 154 155 POUR CHAQUE ÉTAPE, DÉFINISSEZ QUELLES SONT LES ACTIONS IMPORTANTES À RÉALISER, QUELS TEMPS SONT NÉCESSAIRES POUR CHAQUE ACTION, QUELS SONT LES OBLIGATIONS ET LES RESSOURCES À DISPOSITION, ET ENFIN LES ÉVENTUELLES ANNOTATIONS PERSONNELLES. Articulation du parcours personnalisé Exemple de carte « Mon projet professionnel » 156 157 CONVENZIONE DI TIROCINIO EXTRACURRICULARE E PROGETTO FORMATIVO PER LA FORMAZIONE E L’INSERIMENTO LAVORATIVO DI TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE / RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE 159 CONVENZIONE DI TIROCINIO EXTRACURRICULARE TRA Il/La __________________________________________________ con sede legale in Via __________________________________________________ ________, n. ___, (Comune) ________________________________, (Cap) ___________, (Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva______________in persona del8 ____________________________ (Nome) _________________________ (Cognome) ____________________________, nato a ________________________________, (__), il ___/___/____, in qualità di Soggetto promotore di seguito denominato “Soggetto promotore”; E Il/La __________________________________________________ con sede legale in Via _____________________________________________________________ , n. ___, (Città) ________________________________, (Cap) ___________, (Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva _________________________________ persona del9 ________________________________________________________ (Nome) _________________________ (Cognome)____________________________, nato a ________________________________, (__), il ___/___/____, in qualità di Soggetto partner Soggetto del progetto Nansen, gestore degli interventi e della presa in carico dei destinatari diretti, di seguito denominato “Soggetto partner”; E Il/La __________________________________________________ con sede legale in Via __________________________________________________________ ___, n. ___, (Città) ________________________________, (Cap) ___________, (Provincia) (__), codice fiscale/P.Iva ___________________ Codice ATECO 2007: ________________ __________________________________________ persona del10 ______________ (Nome) _________________________ (Cognome)____________________________, nato a ______________________________ __, (__), il ___/___/____, in qualità di impresa che ospita il tirocinante, di seguito denominato “Soggetto ospitante”; Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere. Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere. 10 Indicare se legale rappresentante o il titolo/qualità/incarico della persona legittimata a sottoscrivere. 8 9 160 VISTO La l.r. n. 17/2013, che modifica la l.r. n.69/1981, Norme sul sistema formativo regionale; La Direttiva in materia di tirocini extracurriculari (art. 1, L.R. 17/09/2013 n. 17), approvata con Deliberazione della Giunta Regionale dell’Umbria n. 1354 del 2 Dicembre 2013 (di seguito “Direttiva”); L’art. 18 (Disposizioni finali e transitorie) della Direttiva su citata a norma di cui la Direttiva stessa non si applica ai tirocini promossi prima della sua entrata in vigore con “Avvisi e Bandi delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 d.lvo n. 165/2001 e degli organismi di diritto pubblico di cui all’art. 3, comma 26, d.lvo n. 163/2006”; La Decisione 573/2007/CE che istituisce il Fondo Europeo per i Rifugiati, riguardante le politiche e i sistemi dell’Asilo degli Stati membri e promuove le migliori prassi in tale ambito. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone effettivamente bisognose un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri. Il decreto n. 5738 del 07/08/2012 con il quale l’Autorità Responsabile del Fondo Europeo per i Rifugiati - Direttore Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo del Ministero dell’Interno- ha adottato l’avviso pubblico a valere sull’azione 1 Programma annuale 2012 per la selezione dei progetti a sostegno di interventi di integrazione socio-economica a favore di richiedenti/titolari di protezione internazionale - a “carattere di sistema” e/o “a valenza territoriale”. L’azione 1 prevede la realizzazione di “Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/ titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012; La DGR n. 808 del 15/07/2013 con cui si è preso atto dell’approvazione del progetto “NANSEN (PROG-102543) - Percorsi per l’integrazione socio-economica” CUP: I63G13000050005 - presentato dalla Regione Umbria a valere sull’avviso pubblico per la presentazione di progetti a valenza territoriale finanziati a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati - Azione 1: -Interventi finalizzati all’integrazione socio-economica dei richiedenti/titolari di protezione internazionale (non appartenenti a categorie vulnerabili)” - Annualità 2012”, intende promuovere un piano regionale di interventi, integrato e sistemico, volto a favorire l’integrazione socio economica dei richiedenti/titolari della protezione internazionale inseriti in progetti di accoglienza nel territorio regionale”; Il Protocollo di Intesa sottoscritto in data 10/12/2013 con i soggetti del tavolo tecnico regionale di indirizzo attivato nell’ambito del summenzionato progetto Nansen recante “Protocollo di Intesa per la costituzione di un tavolo tecnico regionale di indirizzo per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti/titolari di protezione internazionale”; Visto il Vademecum di attuazione beneficiari finali – Programma Annuale 2011-2012 – Fondo Europeo per i Rifugiati, Ministero dell’Interno. PREMESSO CHE la Regione Umbria favorisce l’uso integrato dei tirocini, quali esperienze di formazione svolta nell’ambito di un contesto lavorativo, con gli altri strumenti di politica attiva del lavoro al fine orientare e qualificare l’inserimento lavorativo nonché ridurre la disoccupazione; 161 Ai sensi dell’art. 1, lett. a), della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. Il rifugiato ha diritto di godere del medesimo trattamento previsto per il cittadino italiano in materia di lavoro subordinato, lavoro autonomo, iscrizione agli albi professionali, formazione professionale, tirocinio sul luogo di lavoro e può accedere al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell’Unione Europea (art. 25, D.Lgs. n. 251/07). Il progetto “NANSEN (PROG-102543) – Percorsi per l’integrazione socio-economica” prevede l’attivazione di interventi di integrazione e inclusione socio-lavorativa a favore dei richiedenti e dei titolari della protezione internazionale inseriti in percorsi di accoglienza nel territorio regionale, attraverso interventi integrati e mirati di valorizzazione delle competenze e degli apprendimenti non formali e informali, sperimentazione libretto formativo – accompagnamento autonomia abitativa – esperienze di tirocinio (azione 4), work experience (azione 4), percorsi di mediazione territoriale; La Regione Umbria, in qualità di capofila del progetto Nansen, svolge il ruolo di coordinamento e gestione dello stesso; Ai partner di progetto Associazione di volontariato San Martino e Arcisolidarietà Ora d’Aria è demandata l’attuazione degli interventi specifici a favore dei destinatari diretti che prendono in carico, tra cui l’attivazione di tirocini extracurriculari attraverso il coinvolgimento dei soggetti promotori e, attraverso questi ultimi, dei soggetti ospitanti; I partner di progetto, Associazione di volontariato San Martino e Arcisolidarietà Ora d’Aria, gestiscono direttamente le risorse del progetto destinate all’attivazione dei tirocini previsti nel progetto; SI CONVIENE QUANTO SEGUE: Art. 1 – Oggetto 1. Il/I tirocinio/i extracurriculare/i, allegato/i alla presente convenzione oggetto della presente convenzione non costituisce/ono rapporto/i di lavoro; 2. Il soggetto promotore e il soggetto partner del progetto Nansen, si avvalgono della collaborazione del soggetto ospitante ___________________, al fine di favorire la formazione dei titolari di protezione internazionale/richiedenti protezione internazionale, inseriti nel progetto che saranno selezionati dal soggetto partner; 3. Il Soggetto promotore, il Soggetto ospitante e il soggetto partner del proget- 162 to Nansen Associazione di volontariato San Martino/Arcisolidarietà Ora d’Aria si impegnano a condividere e concordare con il/ciascun Tirocinante il Progetto formativo facendo riferimento anche al progetto professionale elaborato al termine dei bilanci di competenze realizzati. Il Progetto formativo è sottoscritto dal Tirocinante, dal Soggetto ospitante, dal Soggetto promotore e dal soggetto partner del progetto Nansen Associazione di volontariato San Martino/Arcisolidarietà Ora d’Aria. 4. Il Progetto formativo di ciascun Tirocinante è allegato alla presente Convenzione e ne costituisce parte integrante e sostanziale. Art. 2 – Obblighi e compiti del Soggetto promotore 1. Il Soggetto promotore individua il soggetto ospitante e presidia la qualità dell’esperienza di tirocinio. A tal fine in particolare: a) favorisce l’attivazione dell’esperienza di tirocinio, coadiuvato dal soggetto partner e assistendo il Soggetto ospitante e il Tirocinante nella fase di avvio, nella gestione delle procedure amministrative e nella predisposizione del Progetto formativo, facendo riferimento al progetto professionale predisposto al termine dei bilanci di competenze realizzati nel progetto (Azione 2); b) individua un referente per l’attivazione e gestione dei rapporti con il soggetto ospitante; c) monitora il buon andamento dell’esperienza di tirocinio; d) redige, di concerto con il soggetto partner, con cadenza mensile, una relazione in cui sarà reso conto della frequenza (presenze e assenze) del tirocinante, anche al fine di evidenziarne i risultati di inserimento/reinserimento lavorativo e ne dà adeguata pubblicità nel proprio sito internet; la relazione è inviata alla Regione; e) assumerà l’onere di stipulare una copertura assicurativa contro gli infortuni a tutela dei partecipanti, oltre ad una copertura per eventuali danni che dovessero derivare a terzi nello svolgimento delle attività operative in questione (se è il promotore che se ne occupa). Art. 3 - Obblighi e compiti del Soggetto partner 1. Il Soggetto partner individua il soggetto promotore e collabora con questo nell’attivazione del/i tirocinio/i e del corretto svolgimento dello stesso; 2. Il Soggetto partner: a) segue l’attivazione dell’esperienza di tirocinio coadiuvando il soggetto promotore e assistendo il Soggetto ospitante e il Tirocinante nella fase di avvio, nella gestione delle procedure amministrative e nella predisposizione del Progetto formativo, facendo riferimento al progetto professionale predisposto al termine dei bilanci di competenze realizzati nel progetto (Azione 2); b) assume a proprio carico il compito di selezionare ed indicare preventivamente i destinatari diretti partecipanti al tirocinio; c) assumerà l’onere di stipulare una copertura assicurativa contro gli infortuni a tutela dei partecipanti, oltre ad una copertura per eventuali danni che dovessero derivare a 163 terzi nello svolgimento delle attività operative in questione (se è il promotore che se ne occupa); e) individua un referente nei rapporti con il soggetto promotore, il soggetto ospitante e il tirocinante/destinatario diretto; f) monitora, di concerto con il soggetto promotore, il buon andamento dell’esperienza di tirocinio; g) collabora con il soggetto promotore, nella redazione di una relazione da presentarsi con cadenza mensile, in cui sarà reso conto della frequenza (presenze e assenze) del tirocinante, anche al fine di evidenziarne i risultati di inserimento/reinserimento lavorativo e ne dà adeguata pubblicità nel proprio sito internet; la relazione è inviata alla Regione; h) in qualità di partner del progetto Nansen, nonché beneficiario del contributo finanziato, garantisce la copertura finanziaria delle spese previste per lo svolgimento del tirocinio, trasferendo le risorse corrispondenti nel seguente modo: - l’indennità di frequenza (composta da un importo forfettario e buoni spesa) sarà corrisposta direttamente dal soggetto partner al tirocinante nel rispetto delle modalità previste nel Vademecum di attuazione beneficiari finali – Programma Annuale 2011-2012 – Fondo Europeo per i Rifugiati, Ministero dell’Interno, con cadenza mensile previa verifica, di concerto con il soggetto promotore e il soggetto ospitante del raggiungimento del 60% delle ore di tirocinio previste; - l’importo corrispondente per l’attivazione della polizza INAIL dal soggetto partner al soggetto ospitante (o al soggetto promotore secondo le modalità organizzative in uso). Art. 4 – Obblighi e compiti del Soggetto ospitante 1. Il Soggetto ospitante: a) si impegna ad accogliere il/i Tirocinante/i presso le proprie strutture, su proposta del Soggetto promotore b) assicura la realizzazione del percorso di tirocinio secondo quanto previsto dal Progetto formativo; c) designa, di concerto con il soggetto promotore e il soggetto partner, un tutor; d) mette a disposizione del Tirocinante tutte le attrezzature, strumentazioni, equipaggiamenti, ecc. idonei e necessari allo svolgimento delle attività assegnate; e) valuta l’esperienza svolta dal Tirocinante ai fini del rilascio, da parte del Soggetto promotore, dell’attestazione dell’attività svolta e delle competenze acquisite; 3. Il Soggetto ospitante provvede alla comunicazione obbligatoria prevista dall’articolo 9-bis, comma 2, del D.L. n. 510/1996, convertito in L. n. 698/1996 e s.m. e i. Art. 4 Indennità di partecipazione 1. Il soggetto partner si impegna a garantire la copertura finanziaria dell’indennità di frequenza corrispondendo, pertanto, al/i Tirocinante/i un’indennità di partecipazione nel seguente modo: - € 260,00/mese lordi (comprensivi di INAIL ed altri eventuali oneri previsti per legge) a titolo forfettario; oppure € ____________ a titolo indennità di partecipazione ed € ______________ per l’attivazione della copertura assicurativa INAIL; - buoni spesa/ticket per un valore mensile di € 160,00; 164 Art. 5 – Garanzie assicurative 1. E’ garantita la copertura assicurativa del Tirocinante contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso i terzi. 2. La copertura assicurativa deve estendersi a tutte le attività del progetto formativo, comprese quelle eventualmente svolte dal Tirocinante al di fuori della sede di svolgimento del tirocinio. Art. 6 - Attestazione degli apprendimenti acquisiti 1. Al termine del tirocinio il Soggetto promotore, sulla base della valutazione del Soggetto ospitante, rilascia un’attestazione semplice di apprendimento non formale ed informale ai sensi della DGR n.51 del 18 gennaio 2010 – “Direttiva sul sistema regionale degli standard professionali, formativi, di certificazione e di attestazione”. 2. Il tirocinio potrà essere registrato sul libretto formativo del cittadino ai sensi dell’art. 2 comma i) Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276. Ai fini della registrazione dell’esperienza di tirocinio sul libretto formativo del cittadino, il Tirocinante deve avere partecipato almeno al 75% della durata prevista dal progetto formativo. Art. 7 – Trattamento dei dati personali 1. Il Soggetto promotore, il soggetto partner e il Soggetto ospitante dichiarano reciprocamente di essere informati e di acconsentire espressamente che i dati personali concernenti i firmatari della presente Convenzione, ivi compresi tutti i dati inseriti nel/nei Progetti formativo/i, comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell’esecuzione della Convenzione vengano trattati esclusivamente per le finalità previste nella stessa. Titolari del trattamento dei dati personali sono rispettivamente il Soggetto ospitante e il Soggetto promotore. Art. 8 – Durata della Convenzione 1. La presente Convenzione ha durata dal 01/03/2014 al 30/06/2014. 2. Ciascuna parte può recedere dalla Convenzione con comunicazione scritta a mezzo di raccomandata A/r o Posta Elettronica Certificata (PEC). 3. In caso di recesso deve essere assicurato il completamento del/i tirocinio/i già in corso. Art. 9 –Foro competente 1. Per qualsiasi controversia in ordine all’esecuzione della presente Convenzione il Foro competente è quello di Perugia. Luogo e data…………… Il Soggetto promotore ……………………………………. Il Soggetto ospitante ………………………………………. Il soggetto Partner del progetto Nansen ………………………………………. Per presa visione, il/i Tirocinante/i …………………………….. 165 3. I DATI DEL PROGETTO 167 3.1 NAZIONALITA’ e SESSO DESTINATARI DIRETTI PROGETTO NANSEN Nazionalità Femmine 2 ERITREA MALI AFGHANISTAN 1 COSTA D'AVORIO 1 CIAD TUNISIA 2 1 ETIOPIA BANGLADESH 2 SIERRA LEONE SIRIA 13 2 83 13 29% 1 2 83 168 Tab. 2 Età dei destinatari 18 ‐ 27 28 ‐ 35 35 – 45 > 45 60% 1 1% 10% 0 Totali 13 83 96 6 1 LIBIA > 45 0 1 1 1 GAMBIA 3 1 REPUBBLICA CENTRO AFRICANA 35 – 45 2 8 10 Grafico 3 Età dei destinatari inseriti nel progetto Nansen 17 PAKISTAN 28 ‐ 35 3 24 27 2 2 2 SOMALIA SUDAN TOTALI TOTALI Grafico 1 – Destinatari per nazionalità 3 IRAN SUDAN 13 IRAQ 2 7 SENEGAL 1 NIGERIA Tab. 2 Età dei destinatari 18 ‐ 27 femmine 8 maschi 50 Totali 58 1 GUINEA 12 1 TOGO 3.2 ETA’ DESTINATARI 8 GUINEA BISSAU Maschi Totali Tab. 3 Destinatari diretti e status alla data di ingresso nel progetto Rifugiati Protezione Richiedenti protezione sussidiaria internazionale donne 3 9 1 uomini 21 37 25 totali 24 46 26 Totali 13 83 96 169 3.3 DESTINATARI DIRETTI E STATUS ALLA DATA DI INGRESSO NEL PROGETTO Grafico 2 – Status alla data di ingresso nel progetto DEL PROGETTO Sperimentazione libretti formativi 91 78 24 25 24 3.5 DESTINATARI E FONTE DI SEGNALAZIONE Tab. 5 Destinatari e fonte di segnalazione Centri ENA Progetti SPRAR Presenza sul territorio TOTALI femmine 2 9 2 13 maschi 16 49 18 83 Totali 18 58 20 96 Tab. 6 Corsi di formazione attivati e destinatari n. Tipo corso Nome Agenzia durata luogo formativa Tab. 6 Corsi di formazione attivati e destinatari 22 Addetto alle lavorazioni edili: Scuola Edile 120 ore Terni n. Tipo corso Nome Agenzia durata luogo il muratore formativa 6 Addetto al taglio base: Leo School 40 ore Terni 22 Addetto alle lavorazioni edili: Scuola Edile 120 ore Terni servizio acconciature il muratore 8 Corso di ristorazione Università dei 52 ore Perugia 6 Addetto al taglio base: Leo School 40 ore Terni percorso di cucina e sala Sapori servizio acconciature 109 Perugia 15 Corso di strutture e finiture CESF (Centro edile 8 Corso di ristorazione Università dei 52 ore Perugia edili per la sicurezza e la percorso di cucina e sala Sapori formazione), presso 15 Corso di strutture e finiture CESF (Centro edile 109 Scuola Edile edili per la sicurezza e la 84 ore Perugia 8 Corso di formazione per AIRONE P.G. S.a.s, formazione), presso saldatore Centro di Eccellenza Scuola Edile Istituto Italiano 8 Corso di formazione per AIRONE P.G. S.a.s, 84 ore Saldatura saldatore Centro di Eccellenza Confagricoltura 45 ore Perugia 5 Corso di formazione per la Istituto Italiano potatura dell'ulivo, della vite Umbria Saldatura e delle piante da frutto 5 Corso di formazione per la Confagricoltura 45 ore Perugia Confagricoltura 45 ore Terni 7 Corso di formazione per la potatura dell'ulivo, della vite Umbria potatura dell'ulivo, della vite Umbria e delle piante da frutto e delle piante da frutto 7 Corso di formazione per la Confagricoltura 45 ore Terni Iter, Innovazione Perugia 5 Corso di formazione sulla potatura dell'ulivo, della vite Umbria Terziario sicurezza del lavoro e igiene e delle piante da frutto alimentare 5 Corso di formazione sulla Iter, Innovazione Perugia 2 Corso patente di tipo B Autoscuola 24 ore teoria e Terni sicurezza del lavoro e igiene Terziario Autotecnica 20 pratica alimentare 78 TOTALE DESTINATARI 2 Corso patente di tipo B Autoscuola 24 ore teoria e Terni Autotecnica 20 pratica 78 TOTALE DESTINATARI Tab. 7 Settori tirocini attivati e destinatari 3.7 DESTINATARI E TIROCINI ATTIVATI n. destinatari settore Enti/aziende coinvolti Tab. 7 Settori tirocini attivati e destinatari 12 Edilizia DUE BC Srl Terni Lucio Lunelia San Gemini Terni n. destinatari settore Enti/aziende coinvolti Meriziola Srl Terni 12 Edilizia DUE BC Srl Terni Flamini Costruzioni Srl Terni Lucio Lunelia San Gemini Terni COREDIL Terni Meriziola Srl Terni GE.P.R.A. Srl Terni Flamini Costruzioni Srl Terni Impresa Edile Bordoni Stefano COREDIL Terni Terni GE.P.R.A. Srl Terni 2 saldatura Surgit srl (Pontenuovo di Impresa Edile Bordoni Stefano Torgiano) Terni Rinaldi Marcello e Guido snc 2 saldatura Surgit srl (Pontenuovo di (Santa Maria degli Angeli) Torgiano) 1 ristorazione Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale Rinaldi Marcello e Guido snc (Santa Maria degli Angeli) 1 170 Tirocini extracurriculari 3.6 DESTINATARI E CORSI ATTIVATI 3.4 DESTINATARI E ATTIVITA’ PRINCIPALI Tab. 4 n. destinatari e attività principali del progetto Bilanci Corsi di Sostegno competenze formazione all’affitto ristorazione Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale 171 Perugia 10 Ideaverde S.s. Agricola Perugia Il Borgo Servizi Soc. Coop Sociale Perugia Perugia B + Cooperativa Sociale Azienda agricola Castello delle Regine (Terni) Azienda agricola Monticelli (Terni) agricoltura 25 TOTALI 4. CONCLUSIONI I l progetto Nansen si conclude con un bilancio generale positivo, risultato non scontato in una fase congiunturale particolarmente difficile che presenta i tratti di una crisi economica endemica e pur in presenza di circostanze ed eventi non sempre favorevoli al regolare svolgimento delle attività progettuali. D’altra parte la crescita esponenziale del fenomeno richiede necessariamente il potenziamento degli interventi di integrazione socio lavorativa e di accompagnamento all’autonomia dei richiedenti e titolari di protezione internazionale. In tale contesto il progetto Nansen rappresenta una sperimentazione di un modello di integrazione che si candida a pieno titolo a dare una risposta alla attuale fase emergenziale proponendo una exit strategy che favorisca l’uscita dai percorsi di accoglienza e di assistenza sociale dei richiedenti e titolari di protezione internazionale. A tal fine, è stato proposto un modello di governance territoriale che tende a valorizzare il ruolo e il collegamento tra le istituzioni pubbliche e il mondo economico e produttivo attivo sul territorio regionale, a dare un respiro più ampio agli interventi attivati, con un ruolo preminente del livello regionale che si pone come punto di riferimento sul tema delle politiche di integrazione socio economica dei rifugiati e richiedenti asilo. Gli strumenti operativi inseriti nella presente pubblicazione, i risultati e le buone pratiche emerse, così come i dati del progetto pubblicati forniscono la misura dell’impegno profuso da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione di un piano regionale di interventi volti all’integrazione socio-lavorativa dei richiedenti/titolari della protezione internazionale. Da questa azione-pilota, dall’esperienza e dai risultati conseguiti è possibile partire per avanzare “verso un sistema umbro di integrazione socio-lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati”. 172 173 Finito di stampare - Giugno 2014 ITALGRAF -Perugia Italgraf.net Per Info: Segreteria Organizzativa A Via Alessi,1 06122 Perugia e-mail:[email protected] Tel 075/5755454 Sito web: www.anci.umbria.it Per Info: Segreteria Organizzati Via Alessi,1 06122 Perugia e-mail:[email protected] Tel 075/5755454 Sito web: www.anci.umbria.it 175