PIANO OPERATIVO PER LA SPERIMENTAZIONE DEL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO 7 Marzo 2006 Il presente documento rappresenta una proposta relativa alla pianificazione operativa della sperimentazione del Libretto formativo del cittadino elaborata a partire dagli elementi già condivisi e particolarmente da quanto definito: nel documento tecnico di accompagnamento al format del libretto; nel documento dal titolo “PERCORSO PER LA SPERIMENTAZIONE E IL MONITORAGGIO DEL LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO” condiviso ad ottobre 2005 al Tavolo nazionale sul Libretto operante presso il Ministero del Lavoro; ai diversi piani di lavoro per la sperimentazione predisposti dalle singole Regioni, piani che definiscono opzioni, modalità e tempi con cui la sperimentazione verrà condotta a livello regionale. A partire dagli elementi contenuti in questa prima documentazione viene qui proposta: 1. una sintesi delle opzioni già espresse dalle Regioni che hanno presentato il loro piano di lavoro; 2. una pianificazione quadro delle diverse fasi della sperimentazione; 3. la definizione dei servizi di supporto e monitoraggio che l’Isfol mette a disposizione. Resta inteso che si tratta di un documento di lavoro in progress che avrà nel tempo una sua maggiore definizione e articolazione con il progredire delle diverse attività che la sperimentazione stessa prevede (pianificazione e coordinamento delle Regioni con le Province e con il territorio, coinvolgimento dei servizi e degli operatori, ecc.). 1. PRIMA SINTESI DELLE OPZIONI REGIONALI Al momento attuale sono pervenuti sette piani operativi da parte delle Regioni: Toscana, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valle D’Aosta e PA di Trento, Molise e Liguria. Tuttavia anche le altre Regioni candidate (Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Sicilia) sono informate sugli incontri di coordinamento tecnico e stanno predisponendo il loro piano operativo. A partire da quanto già pianificato dalle Regioni è possibile individuare alcuni elementi preferenziali e alcune tematiche particolarmente utili ai fini della maggiore definizione delle finalità e prospettive di applicazione del Libretto. FRIULI VENEZIA GIULIA Il Friuli ha rapidamente attivato la macchina organizzativa per la sperimentazione ottimizzando tale processo con una fase particolarmente attiva di innovazione regionale focalizzata sulla qualificazione dei Centri per l’Impiego e su una forte integrazione tra servizi di supporto al lavoro e servizi di formazione. In particolare nel piano operativo si sottolinea come si ritiene qualificante riconoscere e valorizzare le 1 competenze e le esperienze presenti nel sistema regionale di informazione, orientamento, formazione e accesso al lavoro, in particolare garantendo la centralità dei servizi pubblici e dei centri per l’impiego nello specifico. Infatti la Legge Regionale n. 18/2005 affida ai centri per l’impiego, strutture delle province, le funzione di “attività di accoglienza e di orientamento al lavoro per le persone” e di “informazione sui servizi disponibili per l’accesso al lavoro, sulle opportunità e vincoli del mercato del lavoro locale e del sistema formativo”. Tale opzione colloca l’intervento in materia di libretto formativo in una logica di qualificazione complessiva del sistema a supporto degli interventi di formazione, i cui benefici possono essere goduti dai diversi soggetti operanti nel sistema stesso. Sulla base di queste opzioni le modalità di sperimentazione del libretto formativo possono essere così sintetizzate: a) utenti dei percorsi triennali nell’ambito del diritto/dovere; il percorso-tipo prevede che al termine dei percorsi di prima qualificazione l’utente possa rivolgersi presso il Centro per l’impiego per la relativa registrazione sul libretto. b) utenti dei percorsi di qualificazione di base abbreviata; il percorso-tipo prevede che l’utente iscritto all’ente formativo, nel caso di richiesta del riconoscimento di competenze in ingresso ai fini della personalizzazione del percorso, si rivolga per un colloquio presso il Centro per l’impiego per la relativa dichiarazione delle competenze possedute; in tale colloquio viene avanzata la proposta di procedere alla compilazione del libretto. Successivamente al termine del percorso formativo l’utente ritorna al CPI per la registrazione di quanto acquisito. c) utenti dei percorsi di formazione permanente in rapporto alle attività a catalogo; il percorso-tipo prevede che, per accedere alle attività a catalogo, la persona si rivolga al Centro per l’impiego per un colloquio, durante il quale viene proposto di procedere alla compilazione del libretto; successivamente al termine del percorso formativo l’utente ritorna al Centro per la registrazione di quanto acquisito. Si sottolinea infine che tutto il percorso sarà accompagnato da momenti di condivisione con le parti sociali. TOSCANA Anche in Toscana la sperimentazione si aggancia ad una fase di forte innovazione di sistema. In particolare è connessa all’attuazione del sistema di riconoscimento e certificazione delle competenze, attualmente in fase di definizione e confronto con gli attori istituzionali e le parti sociali. In tale sistema, infatti, il Libretto viene esplicitamente riconosciuto come uno dei dispositivi per la realizzazione dei processi di descrizione delle competenze, ovvero dei processi formalizzati finalizzati a ricostruire e mettere in trasparenza le competenze comunque maturate. Tuttavia la natura sperimentale del Libretto suggerisce di mantenere abbastanza ristretto l’ambito di applicazione al fine di permettere un monitoraggio attento e puntuale che possa rispondere alle esigenze di verifica del funzionamento del dispositivo nel sistema regionale e nazionale. Per procedere in questa direzione la Regione ha costituito un gruppo tecnico intersettoriale (che coinvolge i settori competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro della direzione generale delle politiche formative, beni e attività culturali) per il coordinamento della sperimentazione in tutti i suoi aspetti. Si è proceduto inoltre alla puntuale definizione di ruoli e funzioni dei diversi attori locali: Province, Centri per l’Impiego, agenzie di formazione accreditate. In Toscana i beneficiari dell’azione sperimentale sono stati così individuati: per le attività realizzate dai Centri per l’impiego, coloro che chiedono di fruire dei servizi di cui al punto 2 e 3 (consulenza e servizi per l’occupabilità e servizi alle imprese e alla Pubblica Amministrazione) dell’art. 119 del regolamento regionale n. 22/R del 01/02/2005, con 2 - particolare riferimento ai giovani che vengono assunti con contratto di apprendistato professionalizzante; i partecipanti ad attività di formazione continua, nel caso di attività formative (misura D.1) eventualmente finanziate nel 2006 con la specifica previsione della compilazione e del rilascio del Libretto. si prevede anche il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche di alcune province attualmente impegnate nella realizzazione dei percorsi sperimentali previsti dall’Accordo del 19.06.2003, ed in particolare nell’attuazione dei processi di certificazione delle competenze e riconoscimento crediti in uscita dai percorsi; dai confronti tecnici emerge l’opportunità di coinvolgere fin da questa prima fase sperimentale anche il mondo scolastico, ma allo stesso tempo l’esigenza di adottare modalità specifiche che garantiscano una piena condivisione con gli attori istituzionali del settore. TRENTO In Trentino il Libretto formativo si inserisce in un progetto di raccordo tra la formazione ed il lavoro così da accrescere l’occupabilità attraverso la trasparenza e diffusione delle competenze. L’obiettivo è quello di fare del Libretto Formativo per il cittadino uno strumento che dia il via ad un’azione integrata tra : Funzione Certificativa/Sportello di Orientamento Settore Istruzione e Formazione Agenzia del Lavoro Università degli Studi di Trento Anche se la proposta di sperimentazione resta flessibile e aperta a possibili modifiche, derivanti dal confronto con le parti via via coinvolte, la scelta principale è quella di insediare la funzione di rilascio del Libretto presso la sede della Funzione Certificativa presso lo Sportello di orientamento della Provincia Autonoma di Trento, in quanto tale struttura potrebbe divenire punto di riferimento per la problematica della definizione delle competenze formali e non formali, nell’ottica di un progetto orientato all’integrazione tra sistema istruzione, mercato del lavoro e politiche sociali. Operatori provenienti dai comparti sopra citati andranno a costituire il gruppo di lavoro che condurrà la sperimentazione somministrando la procedura di compilazione del Libretto agli utenti e garantendo un intervento costante nel processo di sperimentazione. La logica di attuazione della sperimentazione a livello locale è stabilita principalmente in termini di qualità più che di quantità. Si prevede dunque di testare lo strumento, rilasciandolo a 30/40 soggetti che ne facciano richiesta. Il target individuato prevede di includere un bacino di utenza eterogeneo, che permetta di coinvolgere sia persone interessate al comparto formativo che cittadini già occupati interessati alla mobilità occupazionale In particolare:: inoccupati provenienti dalla formazione, giovani in uscita dal diritto-dovere di istruzione e formazione, giovani laureati e giovani in ingresso a percorsi di Alta Formazione Professionale apprendisti disoccupati in cerca di nuova occupazione occupati in cerca di altra occupazione studenti con progetti formativo/professionali all’estero, mediante l’utilizzo congiunto di Europass 3 PIEMONTE La sperimentazione del Libretto formativo è connessa in Piemonte all’attuazione del sistema di riconoscimento e certificazione delle competenze collegato al sistema di descrizione dei profili professionali e dei relativi, diversificati percorsi formativi per competenze ed attività.. Il Libretto è considerato in questo processo come uno dei dispositivi per la realizzazione dei processi di descrizione delle competenze, ovvero dei processi formalizzati finalizzati a ricostruire e mettere in trasparenza le competenze comunque maturate; tali processi costituiscono il primo passo che l’individuo può intraprendere con il supporto metodologico di un operatore qualificato per la progressiva valorizzazione /validazione delle competenze comunque acquisite. Le opzioni di fondo portano ad una differenziazione, a seconda del target di utenza, talvolta sull’universo del target, talvolta su piccoli numeri. 1) In linea generale, per tutti coloro che escono da un percorso di qualifica è possibile registrare immediatamente le competenze attestate sul libretto; in automatico, alla fine del percorso di qualificazione, il libretto, conterrà i dati anagrafici, i titoli di studio, la certificazione delle competenze acquisite nel percorso formativo. Per i giovani in uscita dal diritto dovere, il libretto costituirà una sorta di “anno zero”. Per popolazioni più adulte potrebbe costituire un primo nucleo del libretto stesso, compilato in forma automatica e da integrare, a richiesta, in compilazione assistita. Per evitare un impatto eccessivo si pensa di limitare questa applicazione al target del diritto dovere, agli Ifts e ai percorsi di apprendistato. 2) Una seconda linea di intervento prevista è quella della certificazione delle competenze degli operatori, sia delle agenzie formative, sia dei centri per l’impiego, certificazione legata anche ai sistemi di accreditamento. Questo aspetto della sperimentazione vedrebbe uno stretto governo regionale, concertato con le province, facendo riferimento a matrici di competenze già approvate (profili di sistema) e a modalità di accompagnamento, già predisposte per i centri per l’impiego e in via di predisposizione per le agenzie formative. Tale aspetto della sperimentazione, oltre a collegarsi con altri interventi di sistema, consente di sperimentare in prima battuta proprio con i soggetti che saranno poi attuatori della compilazione assistita. 3) Per quanto riguarda i centri per l’impiego, si pensa di attuare alcune sperimentazioni localizzate, su persone in mobilità, dove si stanno già sperimentando dispositivi di accompagnamento e sugli apprendisti, per quanto riguarda la ricostruzione dell’esperienza pregressa. Oltre alla Regione, che ha attivato gruppo tecnico intersettoriale (che coinvolge i settori competenti in materia di istruzione, formazione e lavoro della direzione generale delle politiche formative, beni e attività culturali) saranno coinvolte 2 o 3 amministrazioni provinciali e altrettanti Centri per l’Impiego. In particolare le amministrazioni provinciali sono coinvolte sia nella definizione del piano operativo della sperimentazione, sia nell’attuazione della stessa. VALLE D’AOSTA La Regione Autonoma Valle d’Aosta intende aderire alla sperimentazione sul Libretto in quanto la stessa si inserisce nel percorso istituzionale, avviato da alcuni anni, finalizzato a favorire la qualificazione culturale e professionale della popolazione valdostana anche mediante la messa a punto di servizi e dispositivi di supporto alla progettazione di percorsi individuali di sviluppo di competenze, di riconoscimento dei crediti formativi, di valorizzazione e messa in trasparenza di saperi e competenze spendibili nei contesti formativi e lavorativi regionali, nazionali e internazionali. In questo percorso si inserisce la regolamentazione del sistema di riconoscimento dei crediti formativi, avvenuta nel giugno 20041, che consente i passaggi dal sistema dell’istruzione al sistema della formazione professionale, e viceversa, al fine di consentire l’individualizzazione dei percorsi formativi, grazie al riconoscimento degli apprendimenti formali, non formali e informali. 1 La procedura di riconoscimento del crediti formativi è stata approvata con Deliberazione della Giunta regionale n. 1940 in data 14 giugno 2004. 4 Operativamente la sperimentazione del Libretto sarà curata dalla Agenzia del Lavoro della Valle D’Aosta. Infatti presso l’Agenzia del lavoro, struttura regionale competente in materia di programmazione delle politiche formative e del lavoro, opera anche il Centro di orientamento regionale che, oltre ad una funzione di erogazione diretta di attività orientative specialistiche, ha il compito di coordinare le attività orientative dei Centri per l’impiego, di promuovere e realizzare attività di formazione e di assistenza tecnica a favore degli operatori del sistema della formazione e dell’istruzione; di monitorare e diffondere pratiche e strumenti Nell’ambito di tale contesto di servizi, il progetto di sperimentazione del Libretto avrà lo scopo di introdurre l’utilizzo di questo strumento nelle pratiche orientative locali, formare gli operatori all’utilizzo dello stesso, mettere a punto un modello organizzativo che metta in relazione i diversi attori del sistema (Centri per l’impiego, scuole, enti di formazione) nel supportare i cittadini a valorizzare le proprie competenze nei vari contesti formativi e lavorativi. I beneficiari previsti per i quali si intende sperimentare l’utilizzo del libretto sono: i giovani che partecipano ai percorsi triennali integrati previsti dall’Accordo quadro sancito dalla Conferenza unificata del 19/06/03; un campione di adulti coinvolti nelle iniziative di orientamento previste dal servizio (bilancio di competenze, tirocinio, percorso orientativo individualizzato o di gruppo); un campione di adulti coinvolti in percorsi di qualificazione. In tutto saranno coinvolti un totale di circa 80 soggetti. MOLISE La Regione Molise aderisce alla sperimentazione sottolineando il rilievo e la strategicità del Libretto Formativo nell’attuale quadro di principi e innovazioni condivisi a livello nazionale ed europeo. A tale proposito la Regione Molise ritiene di dover coinvolgere: La Regione per le attività di coordinamento e monitoraggio delle azioni, anche attraverso la definizione delle modalità con le quali utilizzare gli strumenti predisposti dall’ISFOL; I Centri Provinciali per l’impiego che attivano l’utilizzo del libretto nell’ambito delle proprie attività di servizi al lavoro; Le Agenzie formative accreditate che realizzano le attività formative e rilasciano il LF; Le Istituzioni scolastiche, preferibilmente ad indirizzo tecnico-professionale per assicurare la condivisione delle modalità specifiche adottate e il processo di integrazione. La Regione a tal proposito prevede di realizzare incontri con i Soggetti istituzionali coinvolti: le Province, la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale, gli Organismi di formazione professionale e le Parti Sociali. Inoltre si costituirà un tavolo tecnico coordinato dalla Regione, con il compito di monitorare e raccogliere i dati della sperimentazione. La sperimentazione nella Regione Molise riguarderà i seguenti ambiti: Percorsi di formazione inseriti nel CATALOGO REGIONALE DI OFFERTA FORMATIVA rivolti a soggetti che hanno compiuto il 18° anno di età e che risultano inoccupati o disoccupati, in possesso dei titoli di studio richiesti da ciascuno dei corsi del catalogo. Per ogni persona ammessa alle azioni la Regione concede un voucher che si configura quale impulso al conseguimento delle certificazioni finali di competenza o di qualifica ai fini di un adeguato inserimento nel mercato del lavoro. Il catalogo comprende circa 85 prototipi formativi di durata compresa tra le 250 e le 300 ore. Si prevede il coinvolgimento di circa 50 soggetti. Azioni formative per apprendisti articolate in Unità Formative disponibili nel catalogo regionale e componibili anche in modo differenziato, apprendisti sia privi di titoli superiori o di 5 qualifica professionale sia in possesso di qualifica, diploma o laurea. La sperimentazione riguarderà n. 50 apprendisti; Percorsi scolastici di Istruzione Professionale che vedranno coinvolte alcune classi di scuole “pilota” e rivolti sia agli studenti del 3° anno, sia a quelli del 5° anno per un numero di circa 50 soggetti . LIGURIA La Regione Liguria sottolinea l’esigenza di porre il Libretto Formativo in sintonia con le riforme regionali per il lifelong learning che prevedono : costruzione dell’ordinamento per il nuovo sistema educativo regionale qualificazione del processo di innovazione creazione delle condizioni proprie di un sistema formativo unitario ed integrato programmazione degli interventi formativi e del sistema di certificazione delle competenze valorizzazione delle opzioni metodologiche e organizzative, compresi il portfolio delle competenze individuali e la sua parte essenziale rappresentata dal libretto formativo L’ambito di sperimentazione individuato è quello del Diritto e Dovere all’Istruzione e alla Formazione: (Percorsi sperimentali di qualificazione professionale 2003/2006 (ex Accordo 19/06/2003) – n. 27 percorsi formativi su tutto il territorio regionale in esito a giugno 2006). Quindi i beneficiari saranno Giovani in uscita dai percorsi di qualificazione professionale (assolvimento Diritto /Dovere) triennio 2003/2006 (n. 395 soggetti). La proposta operativa Regionale si focalizza in particolare sulla valenza di certificazione e di orientamento connessa al rilascio del libretto e sulla complementarietà al sistema regionale di certificazione e riconoscimento dei crediti, in fase di implementazione. 6 Schema delle principali opzioni regionali sulla sperimentazione del Libretto Formativo (aggiornato al 7 marzo 2006) Friuli Venezia Giulia Opzioni di fondo sulla Ambito/i della sperimentazione sperimentazione Allineamento con i processi regionali di razionalizzazione e ri Centri per l’Impiego (in raccordo con le qualificazione delle funzioni del agenzie formative) Centro per l’Impiego Toscana Sintonia con le riforme regionali per il lifelong learning Ambito di applicazione inizialmente ristretto Trento Progetto fortemente integrato tra i servizi di formazione e lavoro presenti sul territorio. Piemonte Sintonia con le riforme regionali per il lifelong learning Ambiti di applicazione diversificati Valle D’Aosta Continuità con il percorso istituzionale già intrapreso per il lifelong learning. (Delibera regionale del 2004 sui crediti) Target di beneficiari Giovani in diritto dovere Adulti in percorsi di qualificazione di base abbreviata Adulti in formazione permanente a catalogo Note Si sottolinea la valenza orientativa del Libretto e la suo collocazione come strumento di servizio che i centri per l’impiego offrono al sistema. Centro per l’Impiego (Arezzo, Grosseto, Firenze) Progetti di sperimentazione ex Accordo 19.06.2003 nell’ambito del Tipologia e numero di utenti da diritto-dovere (Grosseto, Massa) identificare (circa 300) Agenzie eventualmente assegnatarie di Priorità ad apprendisti finanziamenti per la realizzazione di interventi di formazione continua (Grosseto, Firenze, Massa) In tutto 30/40 soggetti tra: Prevista nell’ambito della Funzione giovani in uscita dal diritto-dovere Certificativa attribuita allo sportello di giovani laureati e giovani in ingresso orientamento della Provincia in percorsi di Alta Formazione Autonoma di Trento apprendisti disoccupati/occupati in cerca di nuova occupazione studenti con progetti formativi/professionali all’estero, (Portafoglio Europass) Si segnala come essenziale il coordinamento tra i diversi ambiti dell’amministrazione regionale ed quello tra la regione e le province. Rilascio automatico del libretto al termine del Diritto dovere o IFTS o apprendistato tramite una trasposizione di dati dai sistemi informativi regionali Percorso di formazione/certificazione per operatori 2/3 Centri per l’Impiego Si richiama l’esigenza di organizzare e mantenere i dati in formato elettronico coerente con i sistemi già esistenti (Sil, Borsa Lavoro, sistemi regionali avanzati) Emerge il tema dell’assicurazione di qualità (e conseguente accreditamento) degli operatori che curano il rilascio del Libretto. Con il coordinamento del Centro di orientamento dell’Agenzia del Lavoro Giovani in diritto dovere, Ifts, apprendistati. Utenti da identificare per i Centri per l’impiego Si richiama possibile valenza di certificazionevalidazione connessa al rilascio del Libretto. Si segnala l’esigenza di organizzare e mantenere i dati in un data base nazionale Giovani in diritto dovere. Si sottolinea la potenzialità del Libretto Formativo Adulti in orientamento o in qualificazione. come strumento di raccordo sul territorio e C.a. 80 utenti complementare al sistema di certificazione e riconoscimento dei crediti anche tramite pratiche di validazione delle competenze comunque acquisite. 7 Molise Liguria Ampio rilievo alla sperimentazione con il coinvolgimento di tutti i soggetti territoriali competenti in materia di lifelong learning Sintonia con le riforme regionali per il lifelong learning L’ambito individuato è quello della formazione e in particolare quella a catalogo rivolta a disoccupati, quella per apprendisti nonché l’istruzione professionale. Diritto e Dovere all’Istruzione e alla Formazione: Percorsi sperimentali di qualificazione professionale 2003/2006 (ex Accordo 19/06/2003) – n. 27 percorsi formativi su tutto il territorio regionale in esito a giugno 2006 Circa 150 beneficiari tra utenti della Si sottolinea l’esigenza di fare della sperimentazione formazione a catalogo (adulti), apprendisti una occasione di lavoro in rete tra i diversi soggetti e giovani in istruzione professionale. istituzionali territorialmente competenti e con gli operatori e le Parti sociali. Giovani in uscita dai percorsi di qualificazione professionale (assolvimento Diritto /Dovere) triennio 2003/2006: n. 395 soggetti Valenza di certificazione e di orientamento connessa al rilascio del libretto Complementarietà al sistema regionale di certificazione e riconoscimento dei crediti, in fase di implementazione. 8 2. LE FASI DELLA SPERIMENTAZIONE Coerentemente con quanto proposto dalle Regioni la sperimentazione si svolgerà nell’arco del 2006 secondo modalità diversificate per dimensioni, target group e servizi preposti. Tuttavia in ognuna delle realtà sperimentali è possibile delineare un processo quadro segmentato nelle seguenti fasi operative: Fase1 – Predisposizione del contesto di sistema La prima fase è finalizzata essenzialmente al necessario processo di consultazione e condivisione sul territorio circa il valore e le finalità della sperimentazione, anche al fine di individuarne le condizioni ottimali di fattibilità. Fase 2 - Informazione/formazione degli operatori Questa fase prevede l’individuazione di una popolazione di operatori che saranno preposti alla applicazione delle metodologie necessarie all’uso del Libretto Formativo, e il trasferimento di tali metodologie con modalità differenziate. Tuttavia al termine della fase essi dovranno disporre di un medesimo bagaglio di competenze con il quale presiedere alle loro funzioni di accompagnamento alla stesura del Libretto. Fase 3 – Erogazione La terza fase è quella della effettiva sperimentazione presso i beneficiari finali (incluse le eventuali simulazioni su materiali preesistenti). Fase 4 – Valutazione L’ultima fase servirà essenzialmente a raccogliere e sistematizzare i feedback, condividerli a livello locale, predisporre una valutazione complessiva (con eventuali proposte migliorative), e infine, preparare il piano per la messa a regime del Libretto anche in funzione degli obiettivi che saranno stabiliti nella programmazione FSE 2007-2013. Le diverse fasi, coerentemente ai diversi piani regionali potranno avere uno svolgimento differenziato, ma saranno accomunate da un impianto così organizzato: 9 Attività Fase 1 Predisposizione del contesto di sistema Fase 2 Informazione/ formazione degli operatori Fase 3 Erogazione Soggetti coinvolti Regioni e Province autonome quali motori del Si tratterà quindi di esaminare il contesto territoriale in funzione processo. della natura e delle caratteristiche del Libretto ma anche in funzione degli attuali processi evolutivi cui è sottoposto il sistema, Province o altre amministrazioni locali da per individuare e condividere gli attori locali criticità e sinergie per coinvolgere quali referenti. un utile inserimento del Libretto Formativo nel contesto regionale. Altri attori locali (parti sociali, enti, associazioni, ecc.) funzionali al processo di condivisione. Regioni e Province quali promotori delle attività La seconda fase prevede attività destinate al gruppo di operatori individuati a monte e potrà avvenire con modalità o circostanze Organismi o enti di appoggio per la differenziate in rapporto ai fabbisogni delle Regioni (seminari realizzazione delle attività di tematici regionali o interregionali , incontri, fruizione di materiali formazione/informazione/aggiornamento degli anche a distanza). operatori (Assistenze tecniche regionali – Isfol) Servizi o Operatori preposti alla gestione del Libretto Servizi o Operatori preposti alla gestione del Nell’ambito di questa fase le attività potranno essere estremamente Libretto diversificate ma costantemente seguite dalle azioni di monitoraggio. Beneficiari finali Tempi Tempi variabili ma per tutti la chiusura della fase è prevista entro Marzo. Aprile/ Maggio Giugno/ Ottobre Organismi preposti al monitoraggio (nazionale o locale) Regioni e altre istituzioni locali Fase 4 Valutazione In questa ultima fase si svolgerà la raccolta e sistematizzazione dei Novembre/ feedback, la elaborazione di eventuali proposte migliorative, e Organismi preposti al monitoraggio (nazionale Dicembre infine, la preparazione del piano per la messa a regime del o locale) Libretto. Tavolo nazionale sul Libretto Formativo 10 3. I SERVIZI DI SUPPORTO E MONITORAGGIO Sulla base della pianificazione di quadro appena delineata i servizi dell’Isfol potranno riguardare essenzialmente due funzioni distinte: supporto metodologico e monitoraggio. In particolare le due funzioni si esplicheranno nelle diverse fasi in modo processuale e potranno essere così pianificate: FASE1 – PREDISPOSIZIONE DEL CONTESTO DI SISTEMA Supporto metodologico: in questa fase il supporto sarà legato essenzialmente alle esigenze di informazione connesse alla fase di condivisione della sperimentazione. Sono dunque predisposti materiali comuni funzionali ad ottimizzare l’informazione e la comunicazione necessaria alla condivisione della sperimentazione includendo la messa a disposizione di una apposita sezione del sito web Isfol dedicato alla trasparenza delle certificazioni www.nrpitalia.it, accessibile anche dal portale Europass www.europass-italia.it. Questo sito potrà essere utilizzato anche per le altre funzioni a distanza previste nel progetto (formazione, monitoraggio, comunità di pratiche) Monitoraggio: il monitoraggio parte in questa fase dalla analisi generale di sistema e da un approfondimento degli specifici contesti operativi in cui ogni Regione ha scelto di inserire il Libretto (sistemi formativi, centri per l’impiego, scuola, ecc.). FASE 2 - INFORMAZIONE/FORMAZIONE DEGLI OPERATORI Supporto metodologico: il supporto in questa fase prevederà la predisposizione di un impianto tematico utile alla realizzazione delle attività formative, impianto composto da Unità di Competenza, con specifici descrittivi delle competenza che gli operatori dovranno possedere o aggiornare in funzione della gestione del Libretto. L’impianto tematico sarà accompagnato da un insieme di materiali didattici ed esercitativi che potranno essere messi a disposizione delle attività formative sia in forma cartacea sia via web. A partire da questo quadro comune ciascuna Regione potrà predisporre ad hoc la formazione degli operatori. L’Isfol, sulla base delle esigenze che emergeranno, potrà organizzare fino a 3 incontri seminariali interregionali finalizzati a trasmettere passaggi metodologici e tecnici necessari agli operatori per l’erogazione del dispositivo. Monitoraggio: in questa fase le attività di monitoraggio riguarderanno gli specifici contesti operativi in cui la sperimentazione avrà luogo nonchè la tipologia e le competenze degli operatori che vi saranno coinvolti, attraverso specifiche check list di rilevazione. FASE 3 – EROGAZIONE Supporto metodologico: in questa fase potrà essere messa a disposizione una funzione di sostegno metodologico a distanza tramite il sito web PNR in cui inserire materiali di supporto, esempi di libretti compilati nonché un forum tramite il quale gli operatori potranno interagire tra loro o con gli esperti in funzione di eventuali problemi o soluzioni operative. Monitoraggio: in questa fase si realizzerà il cuore della attività di monitoraggio sul livello OPERATIVO della sperimentazione con le seguenti modalità: Somministrazione di questionari di rilevazione a distanza (via web o interviste telefoniche). Interviste semi-strutturate somministrate in presenza a tutte le amministrazioni regionali o provinciali coinvolte (Livello di sistema) e a campione alle agenzie preposte all’erogazione del servizio (Livello operativo) (max 8 interviste per Regione). Analisi on desk dei materiali cartacei derivanti da azioni di somministrazione (incluse le eventuali simulazioni) del Libretto Formativo. 11 FASE 4 – VALUTAZIONE Monitoraggio: i dati del monitoraggio saranno elaborati in un report conclusivo composto di risultati e prospettive per la messa a regime del Libretto. Supporto metodologico: coerentemente con i risultati evidenziati dalla applicazione sul campo del Libretto verranno ridefiniti e sistematizzati tutti i materiali di INFORMAZIONE/FORMAZIONE sul Libretto incluse le Linee Guida per la compilazione In sintesi i prodotti delle attività Isfol di supporto alla sperimentazione sono organizzati in tre “pacchetti”: 1) Supporto metodologico: Linee Guida, Unità Capitalizzabili per la formazione degli operatori, materiali informativi ed esempi per gli operatori, seminari. 2) Monitoraggio: impianto e strumenti di rilevazione, attività sul campo, report intermedi, Report finale di monitoraggio da consegnare entro dicembre 2006. 3) Sito web: il filo rosso che collegherà le attività di supporto e monitoraggio, nonché il luogo di sedimentazione progressiva dei risultati sarà il sito web dedicato alla sperimentazione con le seguenti funzionalità: 1. informazione omogenea e trasparente sulla sperimentazione del Libretto (Area Pubblica); 2. supporti di informazione/formazione a distanza per gli operatori coinvolti nella sperimentazione (manualistica di supporto, biblioteche di esempi di libretti compilati, forum e comunità di pratiche) (Area riservata); 3. informazioni e strumenti di supporto al monitoraggio (Area riservata) 12