UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa il progetto teatro e carcere premessa La proposta di laboratorio teatrale rivolto agli ospiti della Casa Circondariale di Lecco, intende seguire le linee di intervento già perseguite con la prima esperienza di animazione teatrale realizzata dalla cooperativa unoteatro con un gruppo di detenuti del carcere di Lecco. Per gli obiettivi specifici dell'intervento di animazione teatrale, per la metodologia di lavoro e più in generale per i contenuti dell'attività proposta si rimanda ai documenti progettuali e di verifica della precedente esperienza. l'obiettivo del nuovo progetto L'idea guida del nuovo progetto e' quella di realizzare un laboratorio teatrale con i detenuti che ha come obiettivo principale l'incontro fra chi vive in carcere e i bambini attraverso la mediazione teatrale. soggetti coinvolti La Casa Circondariale di Lecco e almeno una scuola (elementare, media inferiore, media superiore). E' evidente che il progetto e il tipo di intervento dovrà essere diversificato a seconda che si operi con una scuola elementare piuttosto che con una scuola media superiore. E' nostra intenzione affrontare questa nuova esperienza partendo proprio con il coinvolgimento di una scuola elementare ed eventualmente proseguire il percorso rivolgendoci ad altre e piu' alte fasce d'età scolare. I soggetti coinvolti direttamente saranno quindi: a) i bambini b) i detenuti Da una parte i bambini quindi, con le loro paure (ad esempio la paura dei ladri e dei cattivi in generale) dall'altra i "cattivi" che stanno in quel luogo "mitico" e quasi magico che e' la prigione. Bambini e cattivi si incontrano. Perché? Quali potrebbero essere le motivazioni di un simile incontro? a) i bambini Per i bambini potrebbe essere un modo per affrontare e smitizzare la figura del ladro e del cattivo verificando che non sono così diversi dalle altre persone. Magari anche per capire che i cattivi non vincono sempre e qualcuno, alla fine, paga per il male che ha fatto Per conoscere la realtà del carcere, il suo odore, i suoi rumori che non sono quelli che ci rappresenta la televisione. Per capire perché si può diventare cattivi, commettere azioni riprovevoli e imparare anche da storie poco edificanti. Ma anche per semplice curiosità, per vedere e sapere com'è un carcere o per sfidare la propria paura. b) i detenuti E per i detenuti che significato potrebbe avere incontrare dei bambini? Perché fuori qualche detenuto ha un bambino che lo aspetta Per riflettere e ricordarsi ( ed eventualmente raccontarsi) di quando era bambino Per raccontare la propria storia non necessariamente concludendola con una morale edificante UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa Per stabilire un nuovo contatto con l'esterno che sia diverso da quello con la famiglia o con l'assistenza sociale o il volontariato; un contatto nuovo e in qualche modo più stimolante Perché anche i detenuti possono avere uno spazio per soddisfare curiosità e divertimento il teatro Il teatro diventa elemento di mediazione fra ospiti della Casa Circondariale e Bambini. Ciò significa che il laboratorio teatrale proposto ai detenuti ha come finalità immediata quello di produrre una rappresentazione teatrale per i bambini (eventualmente i bambini dei detenuti stessi, ma anche e soprattutto i bambini che con il carcere non hanno mai avuto rapporti). I detenuti cioè produrranno uno spettacolo per bambini. Ma anche il viceversa: un gruppo di bambini preparerà uno spettacolo da rappresentare in carcere. Fra i due eventi ( la rappresentazione dello spettacolo dei detenuti e quello dei bambini), prima e dopo, potrebbe stabilirsi un contatto e uno scambio di materiali e di informazioni fra carcere e scuola, fra detenuti e bambini di una classe, attraverso lettere, disegni, oggetti costruiti personalmente etc... Il teatro quindi come strumento di mediazione, come territorio di incontro. Non quindi un teatro come strumento per nascondere la realtà, per mascherarla o addolcirla, ma come strumento per conoscere e per intervenire sulla realtà, non certo felice del carcere: realtà infelice per chi sta scontando una pena, ma difficile anche per i bambini che stanno affrontando a viso aperto una loro paura. Lecco,21.09.1998 quelli di ut il progetto carcere e scuola progetto intervento scuole - carcere anno scolastico 1998/99 linee progettuali generali sulla diversità modalità e strumenti di documentazione programmazione segmento di progetto per il laboratorio teatro con obiettivi specifici sui bimbi obiettivi relativi al progetto sulla diversità obiettivi sociali (comunicazione al territorio) CARCERE E SCUOLA raccolta dati sul tema incontro stimolo analisi esperienza RELAZIONI fra progetto multi-culturale e sulla diversità e il carcere: STRANIERI-> DISAGIO-> CARCERE non tutti gli stranieri sono felicemente inseriti come quelli intervistati dai bimbi nell'ambito dei progetti sulla multiculturalità; alcuni sono in carcere, come la televisione continua a ripete; perché ? a) raccolta dati sul tema raccolta dati sul tema del carcere rispetto a stereotipi relativi ai detenuti extracomunitari e, più in generale, rispetto ai detenuti come diversi, esclusi dalla normale vita sociale. Cosa dicono i media del carcere, dei carcerati, dei "cattivi", con particolare riferimento agli extracomunitari raccolta, attraverso conversazioni cliniche e osservazione da parte degli insegnanti, degli stereotipi immaginativi della figura del carcerato e dell'istituzione carceraria raccolta dei vissuti emotivi, delle paure rispetto a questo specifico tipo di diversità (carcerato): la paura dei ladri, degli assassini... sulla base dei dati raccolti sopra preparare la visita al carcere anche stilando un questionario che preveda un UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa dialogo con i detenuti disponibili: cosa vorrei chiedere loro cosa vorrei dire loro verificare la aspettative dei bambini b) incontro stimolo spettacolo prodotto dai detenuti per i bambini come occasione di incontro e di eventuale scambio in termini teatrali dibattito dopo lo spettacolo che prevede la realizzazione di quanto predisposto dal punto a)4. Più in generale il dibattito e l'incontro diretto vorrebbe permettere di verificare attraverso l'incontro con la realtà del carcere di Lecco quanto i bimbi immaginavano sull'argomento scambio di oggetti stimolo: bello sarebbe se i bimbi potessero uscire dal carcere con un oggetto realizzato dai detenuti che potrebbe servire a ricordare a distanza di tempo l'esperienza vissuta potrebbe essere il libretto dello spettacolo con gli autografi degli attori (quindi personalizzato) o un altro oggetto lo scambio potrebbe essere reciproco e anche i bimbi potrebbero lasciare un oggetto per i detenuti e/o per i loro bimbi c) analisi esperienza dopo la visita in carcere sarà necessario un lavoro di analisi dell'esperienza per valutare l'impatto emozionale con l'ambiente carcerario rispetto alle aspettative e agli stereotipi identica analisi rispetto ai soggetti incontrati con una possibile valutazione delle diverse situazioni soggettive dei carcerati: le differenze dei diversi soggetti, delle diverse culture, delle diverse risposte alle domande da parte dei bimbi analisi e valutazione ovviamente anche per quanto riguarda lo spettacolo teatrale dei detenuti d) continuità quanto già descritto in b)3 deve essere evidentemente organizzato predisponendo il materiale necessario continuità di rapporto con i soggetti che vivono nell'istituzione carceraria attraverso scambio epistolare mediato dalla scuola dopo la fase b) del progetto potrebbe essere rimandato ai detenuti il lavoro di riflessione della fase c ) rappresentazione nell'istituto carcerario dello spettacolo prodotto dai dei bambini comunicazione al territorio e animazione dello stesso sui problemi affrontati nel progetto attraverso la: rappresentazione dello spettacolo dei bambini e la presentazione del materiale di documentazione relativo al progetto sulla diversità. verifica laboratorio teatrale nella casa circondariale verifica spettacolo prodotto e rappresentato dai detenuti il giorno 31.03.1999 per i bambini della scuola elementare "C. Battisti" di Acquate - Lecco l'arrivo All'arrivo i bambini sembravano molto attenti e sicuramente interessati all'evento. Con un buon livello di tensione e di attenzione rispetto alla situazione nuova e particolare rappresentata dalla struttura carceraria e dalle procedure di accoglienza. Erano tutti (una cinquantina di bambini e cinque fra insegnanti e direttrice didattica) stranamente silenziosi e dolcemente spaesati. Dall'autobus erano scesi con la solita confusione che caratterizza le gite scolastiche, ma arrivando alle porte del carcere l'atteggiamento è rapidamente cambiato l'impatto con il carcere Il personale di custodia ha dato inizio alle procedure di identificazione: in pratica un appello molto lungo e, UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa successivamente, i bambini sono entrati, a gruppi, nei locali del carcere. Va detto che sia gli agenti di custodia, sia gli educatori del carcere presenti, sia gli insegnanti hanno cercato di sdrammatizzare il momento dell'impatto con la struttura fisica della casa circondariale. la presentazione dello spettacolo Una volta entrati i bambini hanno assistito alla presentazione dello spettacolo e, più in generale dell'iniziativa, da parte dell'animatore del carcere. L'attesa era ancora carica di tensione, forse anche perché non si era visto ancora nessun detenuto. Ma, da dietro le quinte, un paio di detenuti-attori hanno mostrato, in modo scherzoso, alcuni burattini che sarebbero stati usati nello spettacolo, facendoli apparire e sparire dietro le quinte. In quel momento si è cominciato a sciogliere il gelo e sono arrivate le prime risate, forse da interpretare come risate di scarica della tensione accumulata. Da quel momento in poi, e per tutto lo spettacolo e il successivo incontro, non ci sono stati problemi. Il tutto è diventato un crescendo di partecipazione e di festa. lo spettacolo In termini teatrali la riuscita dello spettacolo ha del miracoloso, ove si ripensi alle prove dei giorni precedenti e alle traversie che gli attori detenuti hanno subito. Basti pensare che, solo due giorni prima della rappresentazione, un attore è stato sostituito nella sua parte. Tuttavia lo spettacolo ha raggiunto il suo scopo e si può dire che sia riuscito benissimo sia nelle sue parti comiche, sia in quelle più poetiche. Certamente lo spettacolo ha permesso di creare quel clima di partecipazione umana e di festa di cui si diceva prima, contribuendo in modo decisivo all'incontro fra detenuti e bambini. Del resto l'attenzione dei bimbi c'è stata per tutta la durata della rappresentazione. La loro risposta emotiva, la loro partecipazione, è stata testimoniata dalle risate e dalle espressioni di sgomento, di divertimento e di meraviglia che hanno contrappuntato tutto lo spettacolo. Possiamo anche essere sicuri che quelli provenienti dai bambini non sono segni di partecipazione indotti da comportamenti educati o compiacenti rispetto alla situazione o agli attori. I bambini non sono, come gli adulti, educati ad applaudire per educazione: la loro partecipazione, il loro interesse e il loro divertimento è stato sicuramente autentico. dopo lo spettacolo Dopo lo spettacolo era previsto un canto da parte dei bambini come segno di ringraziamento per lo spettacolo offerto e come una sorta di scambio di lavoro. un piccolo baratto Uno scambio concreto è stato realizzato quando i bambini hanno donato ai detenuti-attori una cesta di biglietti augurali realizzati dagli stessi bambini per tutti i detenuti della Casa Circondariale. I detenuti da parte loro hanno donato ai bambini presenti una copia stampata del testo riassuntivo dello spettacolo illustrato da un detenuto. Quanto previsto è stato realizzato nel clima festoso e ormai completamente rilassato di cui si diceva prima. I canti, da quello previsto, sono diventati due e i bambini hanno posto alcune domande agli attori-detenuti, relative allo spettacolo. In realtà erano previste tantissime domande sul carcere, ma le insegnanti hanno pensato di non "rovinare" il clima festoso con una serie di quesiti anche di carattere personale. Quindi hanno invitato i loro bambini a formulare domande relative allo spettacolo, rimandando ad altro momento e in altro contesto. (ancora da organizzare) il lavoro di inchiesta che avevano preparato. UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa dopo il rinfresco Al rinfresco è seguito un intervista alla direttrice del carcere con domande generali sulle modalità di vita in quel luogo. Un ultimo saluto e i bambini hanno lasciato la casa circondariale. i detenuti Sono apparsi molto tesi prima dello spettacolo,ma, come al solito, nascondevano la paura per la rappresentazione dietro la solita spavalderia. Molto bene invece per quanto riguarda tutta la rappresentazione: sono stati molto abili a risolvere in ogni situazione riuscendo, anche con grandi capacità di improvvisazione, a condurre a termine lo spettacolo nel migliore dei modi. Apparivano decisamente commossi al termine dello spettacolo. Sembrava di leggere in loro la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di importante a cui finalmente potevano credere perché ormai cosa fatta, concretamente realizzata. Forse sarà solo un atteggiamento, ma fare qualche cosa per i bambini li ha motivati moltissimo sia durante il laboratorio che durante lo spettacolo e l'incontro che ha permesso di inventare una situazione che gli stessi detenuti non pensavano fosse possibile realizzare. gli animatori Una valutazione a parte deve essere realizzata fra qualche tempo, e cioè quando il lavoro di animazione nella scuola sarà portato a termine e opportunamente documentato. Fin d'ora possiamo comunque affermare la positività dell'esperienza e la riuscita del progetto che, nato come una scommessa al limite dell'utopia, si è invece realizzata concretizzandosi nell'iniziativa del 31.03.1999. Sospendiamo, in questa sede, le valutazioni sociali dell'intervento realizzato, ma crediamo che è ancora possibile e doveroso realizzare molto lavoro intorno a questa esperienza. In primo luogo non si deve far cadere quanto già realizzato, cercando di dare continuità a quanto fatto con tutti i mezzi a nostra disposizione: continuando il rapporto con la scuola coinvolta, portando a termine il lavoro di inchiesta preparato dai bimbi e, quindi, dando risposta, anche per lettera o con un ulteriore incontro fra detenuti e bimbi ospitando nei locali del carcere uno spettacolo prodotto dai bambini di questa e\o di altre scuole; questo potrebbe interessare anche altri detenuti che, sulla scia dell'entusiasmo per quanto avvenuto, potrebbero essere coinvolti in un nuovo progetto portare lo spettacolo fuori dal carcere, in scuole o teatri, in qualche rassegna domenicale etc... ovviamente dopo averlo opportunamente sistemato e riorganizzato continuare un lavoro sul sociale, innanzitutto socializzando l'esperienza, senza tuttavia "bruciarla" sui giornali locali, ma utilizzando altri strumenti di comunicazione di massa ( come ad esempio l'agenda lecchese edita dal sindacato) che potrebbero aprire uno spazio fisso, una rubrica, una voce dal carcere o \e con un bollettino, anche multimediale, dal carcere utilizzando il corso di informatica o semplicemente la carta stampata riaprire una progettualità più ampia rispetto alle scuole e alle famiglie sul problema carcere UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa lettera dei detenuti-attori alla città un messaggio di speranza Uno spettacolo teatrale intitolato "IL RITORNO DELLA PRIMAVERA" e' andato in scena nella Casa Circondariale di Lecco il 31 marzo 1999, ma a differenza di altri spettacoli in cui veniva una compagnia teatrale, questa volta gli attori erano i detenuti e gli spettatori i bambini della scuola elementare di Acquate. Per noi e' stata un'esperienza bellissima, abbiamo vissuto una mattinata di intensità straordinaria grazie alla spontaneità e intraprendenza dei bambini che non si sono certo impressionati dalla struttura muraria e sono stati i veri protagonisti della mattinata; le loro domande, il loro interessamento e il loro entusiasmo ci hanno contagiato e si e' creato un momento davvero speciale. Grazie a questa iniziativa, di cui vogliamo ringraziare tutti i promotori, abbiamo avuto la possibilità di dare un'immagine diversa da quella stereotipata che ha di solito chi vede il carcere come un pianeta lontano e comunque isolato dal resto del mondo, e siamo contenti che il nostro messaggio era rivolto ai bambini perché sono immuni da preconcetti e hanno saputo vivere e farci vivere il momento per quello che era senza farci pesare la nostra condizione di detenuti. La nostra speranza e' quella di essere riusciti a trasmettere qualcosa di positivo, e che questa esperienza non sia un episodio isolato ma sia l'inizio di un rapporto che ci permetta di confrontarci con la realtà esterna e che ci dia la possibilità di farci conoscere per quello che siamo realmente, con i nostri difetti, le nostre debolezze, ma anche col desiderio di riscatto che c'è in ognuno di noi. gli attori del laboratorio di teatro Di seguito alcuni testi dei bambini della scuola elementare di Acquate. Mercoledì 31 marzo (1999) siamo andati in carcere, quando siamo entrati siamo passati sotto ad una porta che suonava se avevi indosso qualche cosa di metallo. Poi ci hanno fatto sedere per il riconoscimento nella stanza dove aspettano le persone che vogliono parlare con i carcerati. Siamo entrati e abbiamo oltrepassato tre cancelli di ferro e poi siamo entrati in una stanza dove abbiamo assistito allo spettacolo che si intitolava “Il ritorno della primavera”. Lo spettacolo parlava di un paese che perse la primavera e tutti gli abitanti erano cattivi ed egoisti, mi è sembrato che quei carcerati lo spettacolo lo stavano facendo proprio con il cuore. Sono stati molto gentili perché ci hanno offerto la merenda e anche un libretto con la storia dello spettacolo. Quando siamo usciti vedendo le loro facce mi è sembrato che fossero tristi perché noi potevamo uscire e loro no. Io questa esperienza la consigliere perché è stata interessante, perché io il carcere lo immaginavo molto diverso e anche i carcerati me li immaginavo duri e scontrosi invece erano proprio il contrario. Elisabetta La mattina di mercoledì 31 marzo 1999 siamo andati al Carcere Circondariale di Pescarenico, io ero molto emozionata. Quando siamo entrati era molto diverso da come mi aspettavo e abbiamo fatto l’appello (c’eravamo quasi tutti). Dopodiché siamo passati in alcuni corridoi sorvegliati e c’era anche un armadio a vetri dove si vedevano in mostra i lavori dei detenuti che seguono il corso di carto-tecnica. Alla fine di questo corridoio c’era una stanza poco più grande della nostra classe, che è tutto quello che hanno oltre a un piccolissimo cortiletto, e questo mi dispiace molto perché è uno spazio molto piccolo. I corridoi avevano poca luce. Siamo entrati nella stanza dove poi si sarebbe svolto lo spettacolo “Il ritorno della Primavera” ero emozionatissima, lo spettacolo parlava di un paese dove era sparita la Primavera ed era sempre tutto grigio. In questo spettacolo c’erano molti effetti speciali, attori e anche una voce narrante, tutto questo è stato fatto UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa dai detenuti del corso teatrale con l’aiuto di due veri attori. Dopo questo bellissimo spettacolo ci hanno dato anche la merenda che era: succo di pera, la briosh, i Raffaello, i Lindt e un altro tipo di cioccolato. Prima di mangiare gli abbiamo consegnato i nostri regali e abbiamo cantato loro la nostra canzone e loro ci hanno dato il “copione” e abbiamo parlato un po’ cin i detenuti. Per me è stato bellissimo e consiglio a tutti questa esperienza. Però mi è dispiaciuto molto quando noi uscivamo felici accompagnati da Giovanni e loro dovevano restare lì nelle loro celle. Roberta Mercoledì 31 marzo 1999 siamo andati in carcere a vedere una recita fatta dai carcerati, dopo la recita abbiamo mangiato quello che ci hanno offerto. La recita si intitolava “Il ritorno della primavera”. Il cortile del carcere era piccolo di forma rettangolare senza nemmeno un filo d’erba e ai carcerati abbiamo regalato dei biglietti di pasqua, e a me è dispiaciuto molto che erano finiti in carcere. Secondo me quello che dicono i giornali sui carcerati è sbagliato perché secondo me i carcerati capiscono in fretta di aver sbagliato e aspettano di essere rilasciati per tornare alle loro famiglie. anonimo Mercoledì 31 marzo la nostra classe è andata nel carcere di Lecco per vedere uno spettacolo che si intitolava “il ritorno della primavera”. Quando siamo entrati, io pensavo che tutto era sporco e puzzolente; ma invece era pulito e anche carino sembrava una casa, ma questo solo. Noi siamo passati da tre porte e man mano passavamo queste porte diventava sempre più buio e c’erano i muri non puliti. Io quando passavo queste porte sempre più scure cominciavo a capire che non era una casa come tante, ma che era un carcere. Io però non so come sono le celle penso che siano belline non come che si sono in America o quelle che fanno al telegiornale dove pisciano sui muri; perché una casa circondariale di Lecco che non hanno fatto reati gravi. Un carcerato albanese che si chiamava Fatim non era tanto contento perché doveva stare dentro ancora per due anni, però secondo me è stato fortunato perché poteva andare a finire in altri carceri più severi dove non gli fanno fare tante cose come qui. Gli altri carcerati forse perché in quel momento era festa o anche perché tra poco dovevano uscire non mi sembravano tristi come Fatim. Secondo me il carcere di Lecco non è tanto severo, però forse è giusto perché ci sono persone che hanno fatto reati gravi e perciò non deve essere severo. Simone Mercoledì 31 marzo siamo andati al carcere di Pescarenico, io pensavo che il carcere fosse un po’ più brutto invece era bello però con colori pesanti, bui, freddi e tristi. Siamo entrati e ho avuto la sensazione di essere in una cella e in una gabbia, non pensavo che c’erano così tanti poliziotti. Siamo entrati in una stanzetta dove c’erano tante sedie e lì abbiamo fatto l’appello, dopo passato tre porte con tante celle. Le tre porte erano spesse con doppio vetro e doppio acciaio, quando le ho viste pensavo che quelle porte chiudevano le celle, per me erano segno di tristezza e di demoralizzazione. Lo spettacolo era divertente con il sole e la luna. Lo spettacolo era bellissimo, nel mio cuore si sentivano emozioni bellissime e di affetto, per me loro ci facevano provare sensazioni di affetto che provavano loro per noi. Però in certe pagine del libro e in certe azioni che facevano, sembravano che ci davano i sentimenti del carcere che era un posto brutto e triste. UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected] UNOTEATRO Centro Animazione Teatrale Società Cooperativa Quando noi ai carcerati abbiamo cantato “è l’amico e” per me hanno provato sensazioni di allegria e di piena felicità. Quando abbiamo fatto la merenda, io ho capito perché ci davano tante cose, perché non volevano che noi avessimo ancora fame. Quando siamo usciti a vedere lo spazio ho visto le celle e ho provato delle sensazioni veramente brutte e malinconiche. Invece siamo usciti non ho provato più sensazioni di brutto e di triste. Però pensavo ancora ai sentimenti che provano i carcerati nelle celle. Laura Mercoledì 31 marzo siamo andati nel carcere circondariale di Pescarenico. I detenuti hanno organizzato uno spettacolo teatrale intitolato “Il ritorno della primavera”, appena entrato mi hanno colpito le porte spesse dieci centimetri, e i vetri delle porte misuravano cinque centimetri, c’era la luce fioca, le porte erano controllate dalle guardie carcerarie che erano molto attente a quello che succedeva. Entrati nella stanza dello spettacolo ero emozionato e anche felice poi lo ero ancora di più quando lo spettacolo è incominciato, gli attori erano simpatici e sembravano professionisti, e quando recitavano non sembravano dei carcerati, ma persone libere, felici come altre, e poi erano anche ben organizzati. Io mi sono anche molto divertito perché faceva ridere però quando è finito la guardia carceraria li ha riportati in cella, mentre uscivamo erano già in cella e questo mi ha messo un po’ d’ansia. Lorenzo UNOTEATRO Società Cooperativa [email protected] via Risorgimento, 67 23900 Lecco tel./fax.: 0341 286506 [email protected] [email protected]