Prot. n. 2396 /A23c
Belluno12 giugno 2011
PIANO DI EMERGENZA
LICEO SCIENTIFICO
“GALILEI”
(AI SENSI DEL D. INTERMINISTERIALE 10/03/98) e del D.Lgs 81.08
PIANO DI EMERGENZA
1
A - GENERALITA’
4
A1 - Identificazione e riferimenti della scuola
4
A2 - Caratteristiche generali dell’edificio scolastico.
Planimetria delle aree interne e esterne
4
4
A3 - Distribuzione e localizzazione della popolazione scolastica. (massimo n. ipotizzabile)
Classificazione della Scuola in relazione alla effettiva presenza contemporanea delle persone (DM 26.8.92).
5
5
A4 – Identificazione delle aree ad alta vulnerabilità
5
A5 – Vie di esodo e uscite verso luogo sicuro
5
B – ORGANIZZAZIONE DELL’EMERGENZA
6
B1– Obiettivi del piano
6
B2 – Informazione
6
B3 – Classificazione emergenze
6
B4 – Localizzazione del Centro di Coordinamento
6
B5 – Composizione della Squadra di Emergenza
INCARICHI PER L’EVACUAZIONE
PIANO ANTINCENDIO
PIANO DI PRIMO SOCCORSO
C. PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
7
7
8
14
19
C1 - Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione
SCHEDA 1 - COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE
SCHEDA 2 - RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO
SCHEDA 3 - RESPONSABILE EVACUAZIONE DELLA CLASSE - DOCENTE
SCHEDA 4 - RESPONSABILE DI PIANO - (PERSONALE NON DOCENTE)
SCHEDA 5 - STUDENTI APRI-FILA e CHIUDI-FILA
19
19
19
20
21
21
C2 - Compiti della Squadra di Prevenzione Incendi
Incendio di ridotte proporzioni
Incendio di vaste proporzioni
Raccomandazioni finali
22
22
22
22
C3 - Sistema comunicazione emergenze
1. Avvisi con campanella
2. Allarme acustico – ottico. Impianto antincendio
3. Comunicazioni a mezzo altoparlante
4. Comunicazioni telefoniche
23
23
23
23
23
C4 - Enti esterni di pronto intervento
24
C5 - Chiamate di soccorso
24
C6 - Aree di raccolta
24
D - NORME DI COMPORTAMENTO
25
Scheda 1 - NORME PER L'EVACUAZIONE
25
Scheda 2 - NORME PER INCENDIO
26
Scheda 3 - NORME PER EMERGENZA SISMICA
26
Scheda 4 - NORME PER EMERGENZA ELETTRICA
27
Scheda 5 - NORME PER SEGNALAZIONE PRESENZA DI UN ORDIGNO
27
Scheda 6 - NORME CHE COMPORTINO IL CONFINAMENTO
27
Scheda 7 - NORME PER ALLAGAMENTO
27
Scheda 8 – NORME PER I GENITORI nel caso di emergenza
27
ENTI TERRITORIALI
28
A - GENERALITA’
A1 - Identificazione e riferimenti della scuola
Istituto : Liceo SCIENTIFICO “Galilei”
Indirizzo : .via Gregorio XVI, 13 – 32100 Belluno
n. studenti : 450
n. docenti : 61
n. non docenti : 20
Dirigente Scolastico : Carmelo Correnti
Ente Proprietario dell’edificio : Provincia di Belluno
Responsabile S.P.P. : Carmelo Correnti
Coordinatore della Gestione Emergenze : Dirigente Scolastico
Rapprentante dei lavoratori (R.L.S.): non formato
Medico competente : non previsto
A2 - Caratteristiche generali dell’edificio scolastico.
Nella documentazione è riportata la planimetria completa della scuola, dalla quale si possono
desumere le ubicazioni delle diverse aree, le strutture che ospitano laboratori o veri e propri
impianti, i corpi tecnici ed in generale i diversi luoghi coperti o all’aperto.
Breve descrizione dell’edificio scolastico:
per semplificazione l’edificio Galilei è stato diviso in 2 blocchi:
 1° blocco: 1 piano terra/seminterrato – 1° piano – 2° piano
 2° blocco: piano terra rialzato (portineria) – 1° piano (uffici segreteria – dirigenza)
Ai fini del procedimento adottato di Valutazione dei Rischi lavorativi l’Istituto è stato suddiviso
nelle seguenti aree operative omogenee per rischio:
1. Area didattica normale (aule dove non sono presenti particolari attrezzature)
2. Area tecnica (laboratori scientifici, linguistici e informatici, locali tecnici, luoghi attrezzati
con macchine e apparecchiature, stanza fotocopiatori)
3. Area attività collettive (aule per attività particolari che possono comportare la presenza di
più classi contemporaneamente, aula di fisica, biblioteca)
4. Area attività sportive (palestra e spazi attrezzati esterni)
5. Area uffici
Planimetria delle aree interne e esterne
Le planimetrie sono appese nelle classi nei corridoi o zone comuni.
Nella documentazione cartografica sono riportate le seguenti informazioni:
 Ubicazione delle Uscite di emergenza
 Individuazione (colorata) dei percorsi di fuga
 Ubicazione delle attrezzature antincendio (idranti, estintori, ecc.)
 Individuazione delle aree di raccolta esterne (colorati o con lettera)
 Indicazione della segnaletica di sicurezza
 Individuazione dell'interruttore elettrico generale di piano e generale
 Individuazione delle chiusure del gas metano
 Individuazione delle chiusure dell'erogazione dell'acqua
A3 - Distribuzione e localizzazione della popolazione scolastica.
(massimo n. ipotizzabile)
BLOCCO PIANO alunni
1
1
1
2
2
T
1
2
T
1
TOTALE
50
140
190
50
25
455
diversamente
abili
1
docenti collaboratori amministrativi totale
scolastici
o tecnici
5
1
1
58
10
2
1
153
11
2
203
3
2
55
10
1
8
44
40
8
10
513
Classificazione della Scuola in relazione alla effettiva presenza
contemporanea delle persone (DM 26.8.92).
Tipo 3: Scuole con n. di presenze contemporanee da 501 a 800 persone
A4 – Identificazione delle aree ad alta vulnerabilità
Luoghi a rischio
Magazzini
Laboratori
Centrale termica
Biblioteca
Aula di fisica / conferenza
Parcheggio
Ubicazione
Piano terra del 1° blocco
Seminterrato – 1° Piano 1° blocco
Esterna
Piano terra – seminterrato del 1° blocco
Piano terra – seminterrato del 1° blocco
Esterno
Numero
3
4
1
1
1
1
Aule particolari
Aule con studenti disabili
Ubicazione
Piano terra 1° blocco
Numero
1
Altri Rischi
Sostanze tossiche
Ubicazione
Piano terra lab chimica
Numero
30 litri
A5 – Vie di esodo e uscite verso luogo sicuro
Il piano maggiormente affollato è il SECONDO PIANO DEL PRIMO BLOCCO al quale
corrisponde una presenza di 250 persone. Il luogo sicuro può essere individuato nell'area circostante
l'edificio. La lunghezza massima delle vie di esodo è inferiore a 60 m.
La scuola dispone di n.7 uscite aventi le seguenti caratteristiche:
 un'uscita (ingresso principale) al piano terra rialzato: è composta da due porte larghe
ciascuna 120 cm (60 + 60) apribili verso l'esodo a semplice spinta;
 un'uscita, ubicata sul corridoio di fronte al centralino al piano terra rialzato.
 2 uscite alla fine delle scale che collegano il piano terra/ seminterrato con il primo piano e il
secondo del 1° blocco.
 2 uscite ubicate al piano terra/ seminterrato del 1° blocco è composta da due porte larghe
ciascuna 120 cm (60 + 60) apribili verso l'esodo a semplice spinta.
 un’uscita al piano terra/seminterrato che porta verso il campo di basket
Il piano in cui è prevedibile il massimo affollamento è il secondo piano, in cui sono ubicate 11 aule
didattiche.
Il massimo affollamento ipotizzabile per ciascun piano risulta essere:
1 blocco edificio
2 blocco edificio
Piano
Persone (circa)
Piano rialzato
Persone (circa)
T
Saltuari 80
T
70
1
250
1
70
2
250
B – ORGANIZZAZIONE DELL’EMERGENZA
B1– Obiettivi del piano
Il presente piano tende a perseguire i seguenti obiettivi:
 affrontare l’emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla
popolazione scolastica;
 pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che
esterni;
 coordinare i servizi di emergenza e la direzione;
 fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente,
degli alunni e dei genitori degli alunni.
B2 – Informazione
L’informazione al personale e agli studenti prevede incontri per l’acquisizione delle
procedure e dei comportamenti individuati nel piano, lo studio delle planimetrie.
È stato predisposto un opuscolo che viene esposto nelle classi, in aula docenti e in
portineria. L’opuscolo viene pubblicato nel sito web dell’Istituto. I cartelli esplicativi
riguardanti le emergenze sono stati affissi nei locali dell’istituto.
B3 – Classificazione emergenze
EMERGENZE INTERNE
Infortunio/malore
Emergenza elettrica
Allagamento
Fuga di gas
Incendio
Ordigno esplosivo
EMERGENZE ESTERNE
Incendio
Attacco terroristico
Alluvione
Evento sismico
Emergenza tossico-nociva
B4 – Localizzazione del Centro di Coordinamento
Il Centro di Coordinamento è ubicato in portineria al piano terra rialzato del 2° blocco. Il
numero telefonico è 0437 950470 num. interno 200
E’ qui che si svolgono le funzioni preposte per coordinare l’emergenza, tenere i contatti
con le autorità esterne, decidere le azioni per affrontare.
L’impianto di rilevazione e allarme è composto da:
 rilevatori di fumo posti nei locali a rischio (laboratori, biblioteca, depositi) (vedi
planimetrie)
 pulsanti di attivazione manuale disposti lungo i corridoi (vedi planimetrie)
 centralina con quadro sinottico posta nella bidelleria
 allarmi ottico acustici posti nei corridoi (vedi planimetrie)
 rilevatore di gas collegato ad elettrovalvola che chiude il Metano (bombolone) in
laboratorio di chimica
 impianto di filodiffusione posto in bidelleria
B5 – Composizione della Squadra di Emergenza
La squadra di Emergenza è composta da tre gruppi: squadra di evacuazione, antincendio,
primo soccorso.
INCARICHI PER L’EVACUAZIONE
INCARICO
Emanazione ordine di
Evacuazione
Chiamata di soccorso
Responsabile dell'evacuazione
della classe
Responsabile centro di raccolta
esterno
Interruzione gas (eventuale)
Piano segreteria (aule docenti,
bagno docenti)
Piano segreteria (locali e servizi
personale uffici eventuale
interruzione energia elettrica)
Controllo operazioni di
evacuazione Piano terra/ interrato
(lab. Chimica – biblioteca –
servizio piano - archivio)
Controllo operazioni di
evacuazione Piano rialzato
(centralino)
Controllo operazioni di
evacuazione Piano 1°
Controllo operazioni di
evacuazione Piano 2°
Evacuazione palestra
Controllo impedimenti all’accesso
mezzi di soccorso
NOMINATIVO
Dirigente Scolastico
SOSTITUTI
1.
2.
3.
4.
Lotto
Malatrasi
DSGA
Ganz
Collaboratore Scolastico che il
quel momento presidia il
centralino
Docente che in quel momento è
in classe
Dirigente Scolastico
Collaboratore in servizio al
piano 1^
A.A. ufficio 1
(Ganz - Castriciano)
Sostituto che dirige le
operazioni
A.T. Minute
A.A. ufficio 3
(Zanenga)
A.A. ufficio 2
(De Cian – Sacchet)
A.A. ufficio 3
(Zanenga)
A.T. Minute
Collaboratore in
servizio al piano 1^
Collaboratore Scolastico che il
quel momento presidia il
centralino
Collaboratore in servizio al
piano 1^
Collaboratore in servizio al
piano 2^
Collaboratore in servizio
A.T. Viola
Docente in servizio
A.A. ufficio 1
(Ganz - Castriciano)
PIANO ANTINCENDIO
Addetti squadra antincendio
In Istituto sono presenti n.17 persone addestrate e formate alla Prevenzione Incendi
L’elenco degli addetti alla Prevenzione Incendi è affisso in più punti dell’Istituto e sarà
comunicato nelle lezioni sulla sicurezza agli alunni e al personale e in occasione del collegio dei
docenti.
Sarà inoltre comunicato in occasione della riunione dei rappresentanti di classe
NOMINATIVO
APICELLA GIOVANNA
CAMPO ANDREA
GARNA CESARINA
MINUTE MAURIZIO
MIRABILE ANTONINA
VIOLA ANTONINO
ZAMPIERI ROSELLA
BORTOT DANIELA
CODEN EMANUELA
DAL BORGO PIETRO
DE BASTIANI FABIO
DEL NEGRO CLAUDIA
REOLON MARINELLA
RODA GIORGIO
SERAFIN CARLA
VOCALE LEONARDA
Come informare-formare i lavoratori e gli allievi del piano
Docenti: comunicazione in Collegio docenti
ATA: incontro con personale
Studenti: assemblea generale di Istituto per sensibilizzazione al problema
Personale nuova assunzione: corso con RSPP
Nuovi allievi classi prime: incontro-lezione con RSPP
Pieghevole illustrativo per gli studenti e il personale
Mansionario della Squadra antincendio
I componenti della Squadra prevenzione incendi e lotta antincendio, nei limiti delle rispettive
competenze, hanno l’incarico di effettuare la sorveglianza degli impianti e di tutti i presidi
antincendio presenti nell’istituto.
Con il termine “sorveglianza” si intende il controllo visivo atto a verificare che i passaggi, le scale e
i corridoi siano liberi da ostruzioni o pericoli, che le porte di sicurezza (provviste di maniglioni
antipanico) siano completamente agibili, che la segnaletica di sicurezza e le lampade di
illuminazione di emergenza siano integre e che gli estintori siano facilmente accessibili. Tale
controllo può essere effettuato anche quotidianamente e non necessita di una precisa
programmazione né di alcuna modulistica da compilare.
Il controllo periodico degli impianti e di tutti i presidi antincendio è affidato a personale ATA
opportunamente incaricato fornendo loro il cronogramma delle attività da svolgere e una check-list
Se fisicamente presenti in un locale dell’istituto nel momento in cui dovesse svilupparsi un
principio d’incendio, hanno il compito di intervenire prontamente con i mezzi di estinzione
presenti in loco.
È indispensabile che i suoi componenti sappiano muoversi con disinvoltura in tutti gli ambienti
dell’istituto e che conoscano l’ubicazione dei quadri elettrici, dei presidi antincendio e
dell’attrezzatura necessaria ad affrontare ogni fase dell’emergenza. I componenti della Squadra
devono inoltre conoscere il Piano d’evacuazione e, in particolare, i flussi d’esodo e i punti di
raccolta previsti.
In caso di intervento dei Vigili del fuoco, i componenti della Squadra collaborano con questi,
mettendo a disposizione la loro conoscenza dei luoghi e svolgendo essenzialmente compiti al fine di
salvaguardare l’incolumità delle persone coinvolte e di limitare i danni alle risorse materiali
dell’istituto.
Procedura emergenza incendio
Nel caso di emergenza dovuta ad incendio (sirena con sibilo continuo) il docente assegnato alla
squadra di emergenza antincendio si recherà immediatamente dove è stato segnalato l’incendio
individuato visivamente o segnalato dagli altoparlanti.
Incendio di ridotte proporzioni
1. Mentre almeno un operatore della squadra interviene con l'estintore più vicino,
contemporaneamente l'altro operatore procura almeno un altro estintore predisponendolo per
l'utilizzo, mettendolo a distanza di sicurezza dal fuoco ma facilmente accessibile dal primo
operatore, allontana le persone, compartimenta la zona dell'incendio, allontana dalla zona
della combustione i materiali combustibili in modo da circoscrivere l'incendio e ritardarne la
propagazione
2. Gli estintori dovranno essere utilizzati come da addestramento:
- una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare
in profondità ed aggredire il fuoco da vicino;
- se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che
formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90°;
- operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace;
- dirigere il getto alla base delle fiamme;
- non attraversare con il getto le fiamme, agire progressivamente prima le fiamme vicine
poi verso il centro;
- non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti.
3. Proteggersi le vie respiratorie con un fazzoletto bagnato, gli occhi con gli occhiali.
N.B. Se si valuta che il fuoco è di piccole dimensione si deve arieggiare il locale, perché è
più importante tenere bassa la temperatura dell'aria per evitare il raggiungimento di
temperature pericolose per l'accensione di altro materiale presente e per far evacuare i fumi
e gas responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi.
Incendio di vaste proporzioni
1. Il Coordinatore dell'emergenza dà il segnale di evacuazione della scuola e dispone l’avviso
ai VV.FF.
2. Il personale incaricato, ricevute opportune disposizioni, interrompe l'erogazione dell'energia
elettrica e/o del gas.
3. La squadra antincendio compartimenta le zone circostanti è utilizza i naspi per provare a
spegnere l'incendio e per mantenere a più basse temperature le zone circostanti
4. La squadra allontana dalla zona della combustione i materiali combustibili in modo da
circoscrivere l'incendio e ritardare la propagazione.
Raccomandazioni finali
Quando l'incendio è domato :
- accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci;
- arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori
- far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a
strutture portanti
Note Generali
- Attenzione alle superfici vetrate: a causa del calore possono esplodere
- Non dirigere mai il getto contro la persona avvolta dalle fiamme,
- Usare grandi quantità d'acqua oppure avvolgere la persona in una coperta
Presidi antincendio
Tabella ubicazione
UBICAZIONE
MEZZI di
ESTINZIONE
TIPO
Vedi planimetrie
N3
Polvere ABC
CONTROLLO
VARIE
SEMESTRALE
( nome della ditta )
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E16
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E18
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N1
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E17
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N4
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E2
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N5
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E25
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N2
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E24
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N6
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E6
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E5
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E3
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N8
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E4
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N7
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E8
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N14
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
E12
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N11
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Vedi planimetrie
N13
Polvere ABC
AREMA 2010/09
KG 6
Sono inoltre presenti 4 idranti esterni lungo il perimetro dell’edificio
- Legenda Mezzi di estinzione
N = Naspo, E = Estintore a polvere
Tipo
P = Polvere
Tabella sostanze estinguenti (presenti in Istituto) per tipo di incendio
Sostanze Estinguenti
Classe di Incendio
Acqua
Materiali da proteggere
Getto Pieno
P
Nebulizz.
Vapore
Legnami, carta e carboni
Gomma e derivati
A
B
Incendi di materiali solidi
combustibili, infiammabili ed
incandescenti
Incendi di materiali e liquidi per i
quali è necessario un effetto di
copertura e di soffocamento

Tessuti naturali
Cuoio e pelli



Libri e documenti



Quadri, tappeti pregiati e mobili
d’arte
Alcoli, eteri e sostanze solubili
in acqua
Vernici e solventi



X
X


X

X


Oli minerali e benzine
Automezzi
Idrogeno
C
Incendi di materiali gassosi
infiammabili
Metano, propano, butano
Etilene, propilene, e acetilene
Nitrati, nitriti, clorati e perclorati
D
Incendi di sostanze chimiche
spontaneamente combustibili in
presenza di aria, reattive in
presenza di acqua o schiuma
con formazione di idrogeno e
pericolo di esplosione
Alchilati di alluminio
Perossido di bario, di sodio e di
potassio
Magnesio e manganese
Sodio e potassio
Alluminio in polvere
Trasformatori
E
Alternatori
Incendi di apparecchiature elettriche
Quadri ed interruttori
sotto tensione
Motori elettrici
Impianti telefonici
Legenda
USO VIETATO
SCARSAMENTE EFFICACE
EFFICACE
X

PERMESSA PURCHE’ EROGATA DA IMPIANTI FISSI
EFFICACE MA DANNEGGIA I MATERIALI
Tabella sostanze estinguenti - Effetti
SOSTANZA
POLVERE
CARATTERISTICHE
EFFETTI SUL CORPO
UMANO
Prestazioni molto variabili a In locali angusti o in caso di investimento
seconda del tipo e della qualità diretto possibili irritazioni alle vie respiratorie
tipo ABC
impiegata.
e agli occhi; raramente dermatosi.
(polivalente)
Tipi adatti per qualsiasi classe di
fuoco
Segnaletica di Emergenza
La segnaletica relativa alla Prevenzione Incendi si compone di più segnali con funzione di:
Triangolo con
evidenzia le condizioni di pericolo capaci
Avvertimento
pittogramma nero su
di determinare l'insorgere di un incendio
fondo Giallo e bordo Nero
Cerchio con pittogramma
vieta determinate azioni in presenza delle Nero su fondo Bianco
Divieto
condizioni di pericolo
bordo e barra trasversale
Rossa
informa a mezzo di pittogrammi
Rettangolo o Quadrato
Attrezzature
dell'esistenza e dell'ubicazione dei presidi pittogramma Bianco su
antincendio
antincendio (segnali antincendio, scala,
fondo Rosso
estintore, ecc.)
informa a mezzo di pittogrammi
dell'esistenza e dell'ubicazione dei
Rettangolo o Quadrato
Salvataggio
dispositivi di soccorso e delle situazioni di con pittogramma Bianco
sicurezza (vie di fuga, telefono, cassetta
su fondo Verde
pronto soccorso, ecc.)
PIANO DI PRIMO SOCCORSO
Squadra di sicurezza
In Istituto sono presenti n.17 persone addestrate e formate al Primo Soccorso
L’addetto di primo soccorso (PS) è una persona formata ed opportunamente addestrata ad
intervenire prontamente ed autonomamente per soccorrere chi si infortuna o accusa un malore ed ha
piena facoltà di decidere se sono sufficienti le cure che possono essere prestate in Istituto o se
invece è necessario ricorrere a soccorritori professionisti attivabili con il servizio 118.
NOMINATIVO
APICELLA GIOVANNA
BRESSA NICOLETTA
CAMPO ANDREA
CASTRICIANO ANTONINA
CODEN EMANUELA
COLLESELLI MARIAPAOLA
DE BASTIANI FABIO
GANZ MARINA
GARNA CESARINA
MINUTE MAURIZIO
MIRABILE ANTONINA
REOLON MARINELLA
SACCHET BARBARA
VIOLA ANTONINO
VOCALE LEONARDA
ZAMPIERI ROSELLA
ZAPPIA DONATELLA
Compiti
L’addetto PS, oltre a gestire gli interventi di soccorso, deve:
 valutare l’adeguatezza delle proprie conoscenze e capacità;
 conoscere e condividere il piano di primo soccorso definito dal Dirigente Scolastico e dal
RSPP;
 prendere visione degli eventuali aggiornamenti proposti dall’Istituto sulla tipologia degli
infortuni o dei malori che accadono a scuola;
 prendere visione degli eventuali aggiornamenti proposti sui nuovi prodotti chimici
eventualmente utilizzati;
 mantenere un comportamento coerente con il proprio ruolo, essendo d’esempio per i
colleghi lavorando sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.
Mansionario degli addetti di PS
a) Gli interventi di PS devono avvenire tempestivamente, al momento della segnalazione;
l’addetto deve sospendere ogni lavoro che stava svolgendo prima della chiamata.
b) L’azione dell’addetto di PS è circoscritta al primo intervento su una persona bisognosa di
cure immediate e si protrae, a discrezione dell’addetto stesso e senza interferenze di altre
persone non competenti, fintantoché l’emergenza non sia terminata. In ogni caso
l’intervento dell’addetto di PS si esaurisce quando l’infortunato è stato preso in carico dal
personale dell’ambulanza, in caso di ricorso al 118, o dal personale del Pronto Soccorso
Ospedaliero in caso di trasporto in auto in ospedale, oppure quando l’infortunato minore è
stato consegnato ai familiari.
c) L’intervento dell’addetto di PS è finalizzato al soccorso di chiunque si trovi nei locali
dell’istituto.
d) L’addetto di PS, all’occorrenza, accompagna o dispone il trasporto in ospedale
dell’infortunato e se si tratta di minore comunicando al centralinista di avvisare i genitori.
e) Qualora un addetto di PS riscontri carenze nella dotazione delle valigette di primo soccorso,
deve avvisare il Collaboratore che svolge la funzione di addetto alla gestione dei materiali o
comunicare la disfunzione alla dirigenza.
f) Qualora l’addetto PS lo ritenga necessario darà disposizioni al centralino per la chiamata di
emergenza al 118 sulla situazione in atto o chiama direttamente con un cellulare reperito sul
posto.
L’elenco degli addetti PS è affisso in più punti dell’Istituto.
Le procedura adottata per il PS sarà comunicata nelle lezioni sulla sicurezza agli alunni, al
personale in occasione di una riunione e del collegio dei docenti.
Sarà inoltre comunicato in occasione della riunione dei rappresentanti di classe.
Responsabilità
La responsabilità dell’addetto PS non è diversa da quella di un qualsiasi cittadino, che è
perseguibile (reclusione fino a 12 mesi e multa fino a 1.032 euro) qualora non presti soccorso in
caso di necessità.
L’addetto PS, anche se designato e addestrato, non è però assimilabile ad un professionista
(medico o infermiere), il quale ha un maggior grado di responsabilità.
Nel caso si sia verificato un aggravamento del danno a seguito dell’intervento dell’addetto, questi
sarà perseguibile solo su denuncia del danneggiato e nel caso si dimostri che abbia agito in modo
non conforme alle competenze comuni.
E’ importante ricordare che l’addetto non è obbligato dalla legge a mettere a repentaglio la
propria incolumità per portare soccorso e che soccorrere può voler dire anche solo attivare il 118 e
impedire spostamenti incongrui.
La responsabilità dell’addetto al PS nella scuola è però caratterizzata dal fatto che gli allievi sono
minorenni. In questo caso la “patria potestà” ricade sul dirigente scolastico e a caduta sui suoi
delegati (perciò anche sull’addetto PS), quando i genitori non siano immediatamente reperibili.
Per quanto riguarda la responsabilità connessa all’eventuale trasporto dell’infortunato in ospedale,
utilizzare una qualsiasi vettura privata, anche per non incorrere nel reato di omissione di soccorso
previsto dall’art. 593 del Codice penale.
Procedura
In caso di infortunio grave, l'addetto PS deve seguire la parola d’ordine del PS:
P A S cioè Proteggere se stessi e l’infortunato, Avvertire, Soccorrere.
Quindi l’addetto PS deve agire secondo quest’ordine:
 prendere il materiale occorrente presente nelle cassette di primo soccorso e indossare i
guanti;
 controllare la scena dell’infortunio e la pericolosità dell’ambiente circostante per
l’infortunato, per se e gli altri lavoratori;
 controllare le condizioni dell’infortunato;
 se la causa dell’infortunio agisce ancora, rimuoverla ovvero allontanare l’infortunato;
l’infortunato va rimosso solo in caso di pericoli imminenti quali la possibilità di incendi o
di esplosioni o la presenza di strutture pericolanti, fughe di gas o simili
 valutare se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio e, se necessario, comunicare
al centralino di allertare il 118 o chiamare personalmente con il cellulare ovvero
predisporre urgentemente il trasporto dell’infortunato in ospedale;
 attuare misure di sopravvivenza, evitare l’aggravamento delle lesioni anche attraverso una
corretta posizione, rassicurare e confortare l’infortunato;
 fornire ai soccorritori informazioni circa la dinamica dell’infortunio e le prime cure
praticate.
Ogni intervento compiuto da parte degli addetti PS si registra su opportuna scheda, per avere un
riscontro del materiale sanitario utilizzato al fine di garantire l’integrazione tempestiva del
contenuto della cassetta e per conoscere tutti gli infortuni che accadono a scuola, compresi quelli
lievi che non vengono riportati sul registro infortuni, e i malori.
Presidi sanitari
La cassetta di pronto soccorso è allocata nel laboratorio di chimica al piano terra e in vari punti sono
dislocati dei pacchetti di medicazione: in centralino (piano rialzato), nei bagni antistante la
segreteria, nel locale collaboratori scolastici al primo e al secondo piano, in palestra
Tutti i presidi sanitari contengono le schede di registrazione degli interventi di PS.
Contenuto minimo della “Cassetta di pronto soccorso” (Allegato I D.M. 388/03)
- N. 5 paia di guanti sterili monouso
- Visiera paraschizzi
- Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro
- N. 3 flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml
- N. 10 compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole
- N. 2 compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole
- N. 2 teli sterili monouso
- N. 2 Pinzette da medicazione sterili monouso
- Confezione di rete elastica di misura media
- Confezione di cotone idrofilo
- N. 2 confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso
- N. 2 rotoli di cerotto alto cm. 2,5
- Un paio di forbici
- N. 3 lacci emostatici
- N. 2 confezioni di ghiaccio pronto uso
- N. 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
- Termometro
- Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
Contenuto minimo del “Pacchetto di medicazione” (Allegato II D.M. 388/03)
- N. 2 paia di Guanti sterili monouso
- Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml
- Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml
- N. 1 Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole
- N. 3 Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole
- Pinzette da medicazione sterili monouso
- Confezione di cotone idrofilo
- Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso
- Rotolo di cerotto alto cm 2,5
- Rotolo di benda orlata alta cm 10
- Un paio di forbici
- Un laccio emostatico
- Confezione di ghiaccio pronto uso
- Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari
- Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del
servizio di emergenza
I presidi sanitari indicati dalla legge non prevedono farmaci (anche analgesici)
Rapporti con le strutture pubbliche di Pronto Soccorso
La telefonata è gratuita (dalle cabine telefoniche non è necessaria la scheda, il cellulare funziona
anche se la scheda prepagata è esaurita) e viene sempre registrata. Risponde un operatore del SUEM
(Servizio Urgenza Emergenza Medica). Il SUEM 118 ha una centrale operativa provinciale in
collegamento diretto con tutte le ULSS della provincia e con le basi autoambulanza degli ospedali e
della Croce Rossa. Il SUEM, una volta ricevuta la telefonata, attiva il mezzo di soccorso più idoneo
e vicino. In ogni caso, se l’addetto PS è incerto su come affrontare l’emergenza, il SUEM gli può
fornire immediatamente informazioni accurate; seguire tali indicazioni significa per l’addetto PS
anche condividere le responsabilità del soccorso con una struttura competente. E’ importante fornire
con calma le informazioni richieste dall’operatore del SUEM: luogo (ubicazione della scuola),
evento (infortunio o malore, dinamica dell’infortunio), condizioni degli infortunati (incastrati,
parlano, si muovono, respirano).
Fornire informazioni esatte permette all’operatore del SUEM di decidere la modalità di soccorso
da portare a seconda se è necessario un immediato soccorso preospedaliero oppure un trasporto in
ospedale in tempi brevi. L’ambulanza può anche essere richiesta un trasporto non urgente, ma più
appropriato rispetto all’auto, come ad esempio in caso di sospetta frattura all’arto inferiore in un
adulto.
In attesa dei soccorsi è importante predisporre l’apertura del cancello, inviare una persona ad
assicurare che il passaggio per ambulanza sia libero e ad indirizzare i soccorritori verso il luogo
dell’infortunio.
In ogni caso ricorrere al 118 solo nei casi di effettiva necessità per evitare un inutile spreco di
risorse, come spesso succede nelle scuole. Nel caso di trasporto in ospedale sia con ambulanza sia
con auto è opportuno che l’addetto accompagni l’infortunato per poter fornire informazioni sulla
dinamica dell'infortunio o sull'agente nocivo responsabile della lesione o dell'intossicazione (in
questo caso consegnando la relativa scheda di sicurezza), ovvero delle eventuali patologie
eventualmente conosciute.
Procedure di primo soccorso
CASI
sempre
A) caso grave e
urgente
B) caso non
urgente che
richiede il
ricorso alla
struttura
ospedaliera
C) caso lieve che
non richiede
il ricorso alla
struttura
ospedaliera
LAVORATORI
E
ALLIEVI
Avvertono
immediatamente
l’addetto PS
presente
nell’istituto
SOGGETTI
ADDETTO PRIMO
SOCCORSO
Prende l’occorrente e accorre
sul posto
Valuta la situazione e la gravità
dell’infortunato
Attiva le procedure A, B o C
Assicura eventuali misure di PS
Dispone se telefonare al 118
Accompagna o dispone
l’accompagnamento
dell’infortunato in ospedale
Fa avvisare i genitori.
Accompagna o dispone
l’accompagnamento
dell’infortunato in ospedale
(in caso di indisponibilità dei
genitori)
Pratica le misure di primo
intervento in locale individuato
allo scopo ad esclusione di
quegli interventi semplici che
possono essere praticati con
l’utilizzo del solo materiale
contenuto nella cassetta di
medicazione
Centralinista
Collaboratore Scolastico
Su disposizione di un
addetto PS telefona al 118.
Avverte i genitori
Libera l’accesso e segnala il
percorso all’autoambulanza
Procura un’auto e collabora
ad organizzare il trasporto
C. PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
C1 - Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione
SCHEDA 1 - COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE
Ricevuta la segnalazione di "inizio emergenza" il Coordinatore dell'Emergenza attiva gli altri
componenti della squadra e si reca sul posto segnalato.
Valuta la situazione di emergenza e di conseguenza la necessità di evacuare l’edificio, attuando la
procedura d’emergenza prestabilita.
Dà ordine agli addetti di disattivare gli impianti di piano o generali.
Dà il segnale di evacuazione generale (almeno 5 suoni intermittenti della campanella) e ordina
all'addetto di chiamare i mezzi di soccorso necessari.
Sovrintende a tutte le operazioni della squadra di emergenza interna e collabora con gli enti di
soccorso.
Dà il segnale di fine emergenza (campanella continua 5”).
Cronometra il tempo dall’inizio del suono dell’evacuazione fino alla raccolta dei moduli relativi
all’evacuazione.
Redige il verbale relativo all’evacuazione.
SCHEDA 2 - RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO
Al sopraggiungere di una emergenza:
Attende l'avviso del Coordinatore dell'emergenza o di un addetto al Primo Soccorso (in questo caso
solo per emergenza sanitaria) per effettuare la chiamata dei mezzi di soccorso seguendo le
procedure previste.
Nel caso di abbandono dell’edificio si attiene a quanto disposto negli incarichi per l’evacuazione e
infine si dirige verso l'area di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano
SCHEDA 3 - RESPONSABILE EVACUAZIONE DELLA CLASSE - DOCENTE
Abitua gli allievi a consultare sempre le planimetrie con le vie di fuga quando si è in locali diversi
dalla propria classe.
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
 Fa uscire ordinatamente gli studenti iniziando dalla fila più vicina alla porta al seguito dei
compagni apri fila, in fila indiana che sarà chiusa dai compagni serra fila. Eventuali allievi
con difficoltà di deambulazione precederanno gli allievi serrafila dai quali potranno
ricevere aiuto
 invitare alla calma a non spingere e correre;
 Esce per ultimo dall’aula, prende il registro delle presenze, chiude la porta (una porta
chiusa è segnale di classe vuota) e si reca con gli alunni all'area di raccolta;
 Arrivati al punto di raccolta immediatamente fare l’appello;
 Riempie il modulo presente alla fine del registro di classe (segnando i dispersi, feriti: se
esistono recarsi personalmente con urgenza al centro operativo) e speditamente lo fa
pervenire al centro operativo presente vicino al cancello di ingresso.
 Nel caso di perdurante emergenza si potrà avere l’ordine di raggiungere il luogo sicuro
identificato, secondo la zona in cui l’emergenza risulta ancora in atto, dal prato nella zona
nordest o dal prato nella zona ovest dell’Istituto. In tal caso accompagnerà il gruppo al
luogo sicuro.
Attende per il rientro il segnale di fine emergenza, convenzionalmente stabilito in un suono
prolungato continuo della campanella (5”).
SCHEDA 4 - RESPONSABILE DI PIANO - (PERSONALE NON DOCENTE)
All’insorgere di una emergenza:
 Avverte immediatamente il Coordinatore dell'emergenza e si attiene alle disposizioni
impartite.
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
 L’incaricato delle operazioni, se riceve disposizioni, toglie la tensione elettrica al piano
agendo sull’interruttore e chiude la valvola di intercettazione del gas.
 Favorisce il deflusso ordinato dal piano;
 Vieta l'uso delle scale, degli ascensori e dei percorsi non di sicurezza;
 Controlla che non ci siano più persone in tutti i locali diverse dalle aule;
 Al termine dell’evacuazione del piano, si dirige verso l'area di raccolta esterna.
SCHEDA 5 - STUDENTI
APRI-FILA
e
CHIUDI-FILA
Sono abituati a consultare sempre le planimetrie con le vie di fuga quando si è in locali diversi
dalla propria classe.
All’ordine di evacuazione dell’edificio:
 Mantengono la calma, seguono le procedure stabilite.
 Gli Apri-fila procedono nella via di fuga stabilita, guidando i compagni alla propria area di
raccolta
 I Chiudi-fila hanno il compito di verificare da ultimi la completa assenza di compagni nella
classe evacuata e, se il docente non è presente, di chiudere la porta (una porta chiusa è
segnale di classe vuota).
 Eventuali allievi con difficoltà di deambulazione precederanno gli allievi serrafila dai quali
potranno ricevere aiuto.
 In assenza del docente (ricreazione, docente impegnato nella squadra antincendio)
l’evacuazione va condotta ugualmente: il registro sarà preso da uno degli allievi serra fila.
o Arrivati al punto di raccolta immediatamente fare l’appello, riempire il modulo
presente alla fine del registro di classe (segnando i dispersi, feriti), l’assenza del
docente, e immediatamente consegnarlo al centro operativo presente vicino al
cancello di ingresso.
o Nel caso di perdurante emergenza si potrà avere l’ordine di raggiungere il luogo
sicuro identificato, secondo la zona in cui l’emergenza risulta ancora in atto, dal
prato nella zona nordest o dal prato nella zona ovest dell’Istituto. Gli aprifila
guideranno il gruppo verso il luogo sicuro
Attendere per il rientro il segnale di fine emergenza, convenzionalmente stabilito in un suono
prolungato continuo della campanella (5”).
C2 - Compiti della Squadra di Prevenzione Incendi
Nel caso di emergenza dovuta ad incendio (sirena con sibilo continuo) il docente assegnato alla
squadra di emergenza antincendio si recherà immediatamente dove è stato segnalato l’incendio
individuato visivamente o segnalato dagli altoparlanti.
Incendio di ridotte proporzioni
1. Mentre almeno un operatore della squadra interviene con l'estintore più vicino,
contemporaneamente l'altro operatore procura almeno un altro estintore predisponendolo per
l'utilizzo, mettendolo a distanza di sicurezza dal fuoco ma facilmente accessibile dal primo
operatore, allontana le persone, compartimenta la zona dell'incendio, allontana dalla zona
della combustione i materiali combustibili in modo da circoscrivere l'incendio e ritardarne la
propagazione
2. Gli estintori dovranno essere utilizzati come da addestramento:
- una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare
in profondità ed aggredire il fuoco da vicino;
- se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che
formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90°;
- operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace;
- dirigere il getto alla base delle fiamme;
- non attraversare con il getto le fiamme, agire progressivamente prima le fiamme vicine
poi verso il centro;
- non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti.
3. Proteggersi le vie respiratorie con un fazzoletto bagnato, gli occhi con gli occhiali.
N.B. Se si valuta che il fuoco è di piccole dimensione si deve arieggiare il locale, perché è
più importante tenere bassa la temperatura dell'aria per evitare il raggiungimento di
temperature pericolose per l'accensione di altro materiale presente e per far evacuare i fumi
e gas responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi.
Incendio di vaste proporzioni
1. Il Coordinatore dell'emergenza dà il segnale di evacuazione della scuola e disporrà l’avviso
ai VV.FF.
2. Il CS incaricato, ricevute opportune disposizioni, interrompe l'erogazione dell'energia
elettrica e/o del gas.
3. La squadra antincendio compartimenterà le zone circostanti è utilizzerà i naspi per provare a
spegnere l'incendio e per mantenere a più basse temperature le zone circostanti
4. La squadra allontana dalla zona della combustione i materiali combustibili in modo da
circoscrivere l'incendio e ritardare la propagazione.
Raccomandazioni finali
Quando l'incendio è domato :
- accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci;
- arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori
- far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a
strutture portanti
Note Generali
- Attenzione alle superfici vetrate: a causa del calore possono esplodere
- Non dirigere mai il getto contro la persona avvolta dalle fiamme,
- Usare grandi quantità d'acqua oppure avvolgere la persona in una coperta
C3 - Sistema comunicazione emergenze
L’istituto è dotato di un impianto antincendio provvisto di sirena che può scattare automaticamente
grazie a dei rilevatori antifumo dislocati in alcuni locali considerati a rischio, ovvero può essere
azionato da chiunque grazie a dei pulsanti dislocati in ogni piano nei corridoi del liceo.
La comunicazione dell'evacuazione dell’edificio avviene a mezzo di allarme sonoro
convenzionalmente stabilito in almeno 5 suoni intermittenti brevi: tutte le persone presenti
nell’edificio si atterranno alle procedure stabilite.
1. Avvisi con campanella
L'attivazione della campanella è possibile dalla portineria che è il centro del coordinamento.
SITUAZIONE
CAMPANELLA
ATTIVAZIONE
Evacuazione
5 suoni intermittenti
Coordinatore Emergenze
Fine emergenza
Continua (5”)
Coordinatore Emergenze
2. Allarme acustico – ottico. Impianto antincendio
Nell'edificio sono presenti rilevatori di fumo nei locali maggiormente a rischio e in tutti i piani
dell’edificio che fanno scattare automaticamente l’allarme sonoro in caso di incendio.
L'impianto di rilevamento fumi a rilevatori di tipo puntiforme è presente nei seguenti locali o
comparti:
 piano seminterrato/terra del 1° blocco: archivio, corridoi, laboratorio di chimica , biblioteca;
 piano terra 2° blocco: magazzino materiale di pulizia.
Nei locali o comparti seguenti, è presente, oltre a quello di rilevamento fumi, anche un impianto di
rilevamento gas:
 seminterrato/terra del 1° blocco: laboratorio di chimica-biologia.
Al suddetto impianto di rilevamento fumi sono collegati degli avvisatori ottico/acustici di allarme,
equamente distribuiti all'interno dell'istituto ed in corrispondenza dei posti presidiati.
L’allarme può anche essere azionato manualmente a mezzo di pulsanti, opportunamente segnalati,
dislocati ai vari piani in ragione di circa uno ogni 500 m2 in corrispondenza dei punti presidiati dal
personale servizio (portineria e corridoi).
Le porte REI dopo un certo tempo dall’innesco dell’allarme si chiudono per compartimentare i
locali relativi.
3. Comunicazioni a mezzo altoparlante
Il liceo è dotato di un sistema di altoparlanti per comunicare ad ogni piano del liceo.
L’uso del sistema è riservato al Coordinatore dell'Emergenza che valuterà la necessità di fornire
chiarimenti e comunicazioni sullo stato della situazione di una eventuale emergenza.
4. Comunicazioni telefoniche
Digitando da qualunque apparecchio telefonico interno, il numero 201 o 205 si attiva la
comunicazione con il Coordinatore dell’emergenza.
Comunicare il seguente messaggio:
Sono nella zona ____________, è in atto la seguente emergenza _________________________
esistono|non esistono feriti
Attendere istruzioni dal coordinatore per l’emergenza.
C4 - Enti esterni di pronto intervento
PRONTO SOCCORSO
VIGILI DEL FUOCO
POLIZIA
CARABINIERI
GSP
ENEL
118
115
113
112
800 757 677
800 900 800
C5 - Chiamate di soccorso
In caso di malore o infortunio: 118 - Pronto Soccorso
MESSAGGIO per il Pronto Soccorso
"Qui è la scuola Liceo scientifico Galilei ubicata in via Gregorio XVI n.13
è richiesto il vostro intervento per un incidente.
Il mio nominativo è _______________ ; il nostro numero di telefono è 0437 95 04 70.
Ripeto, qui è la scuola Liceo scientifico Galilei
 si tratta di (caduta, schiacciamento, intossicazione, ustione, malore, ecc.)
 la vittima è (cosciente, svenuta, non parla, sanguina abbondantemente, non respira, è
rimasta incastrata, ecc.),
 (dire se c'è ancora il rischio anche per altre persone)
 dire se è assistita da un soccorritore che gli sta praticando (una compressione della ferita, la
respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco, l'ha messa sdraiata con le gambe in
alto, ecc.)”
In caso di Incendio: 115 Vigili del Fuoco
MESSAGGIO per i Vigili del Fuoco
"Qui è la scuola Liceo scientifico Galilei ubicata in via Gregorio XVI n.13
è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio.
Il mio nominativo è _______ e il nostro numero di telefono è 0437 95 04 70.
Ripeto, qui è la scuola Liceo scientifico Galilei
è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio.
C6 - Aree di raccolta
Il Coordinatore dell'Emergenza è autorizzato a decidere l'evacuazione della scuola e ad attivare la
campanella.
Tutto il personale, deve raggiungere l'Area di Raccolta a ciascuno assegnata.
I percorsi di fuga sono evidenziati nelle planimetrie che sono presenti in ogni locale dell’istituto e
spiegate con incontri teorici al personale e agli alunni.
Sono individuate aree di raccolta all'esterno dell'edificio.
Le aree di raccolta esterne sono individuate e assegnate alle classi in zone di pertinenza, in modo da
permettere il coordinamento delle operazioni di evacuazione e il controllo dell'effettiva presenza di
tutti.
AREA DI RACCOLTA
Classi piano 1^
Lo spazio nella zona nord ma non adiacente al cancello di ingresso
Classi corpo 1
Classi piano terra
Campo di basket all’aperto (zona sud-est)
Classi piano 2^
Lo spazio centrale situato tra gli edifici e la palestra (zona ovest)
Le aree di raccolta fanno capo a "luoghi sicuri" individuati tenendo conto delle diverse ipotesi di
rischio.
LUOGO SICURO
Classi piano terra
Campo di basket all’aperto (zona sud-est)
Per tutte le altre classi Il prato situato a nord-est o il prato situato a Ovest
Saranno date disposizioni in funzione della zona interessata dall’emergenza
D - NORME DI COMPORTAMENTO
Scheda 1 - NORME PER L'EVACUAZIONE
Si procederà all’evacuazione dell’istituto al segnale di evacuazione che è stabilito
convenzionalmente in ALMENO 5 suoni brevi della campanella o segnale trasmesso attraverso
l’altoparlante o a voce (per qualunque altro segnale, es. sirena antincendio, si attenderanno
istruzioni)
 Le persone presenti nell’edificio dovranno immediatamente eseguire l’ordine di
evacuazione al segnale convenuto;
 Interrompere tutte le attività;
 Lasciare gli oggetti personali dove si trovano; SOLO se a portata di mano, prendere un
indumento per proteggersi dal freddo;
 Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare;
 Uscire ordinatamente incolonnandosi dietro gli Aprifila;
 allievi lontani dal proprio gruppo (in biblioteca, servizi igienici, segreteria…)
docenti non in orario di servizio
persone visitatori all’istituto:
o in ogni caso non usare mai l’ascensore;
o aggregarsi a qualche altro gruppo che sta evacuando
allievi: quando si è fuori raggiungere immediatamente la classe e segnalare
la presenza;
docenti e visitatori: segnalare la presenza al centro operativo (vicino al
cancello di ingresso)
Scheda 2 - NORME PER INCENDIO
Chiunque si accorga dell’incendio:
 Avvisa immediatamente il personale del piano o un docente;
 Non riuscendo a comunicare con il personale, fa scattare l’allarme antincendio (rompendo il
vetrino dell’apposito allarme rosso)
ATTENZIONE
ogni abuso sarà severamente punito
per procurato allarme con successiva denuncia alle autorità competenti
 Mantiene la calma, non corre, non urla;
 Pone attenzione alle comunicazioni via altoparlante o a voce
Evoluzione dell’evento
 Segnale di fine emergenza (la sirena antincendio si arresta e suona la campanella continua per
un periodo di circa 5”)
- Ripresa delle attività
 Segnale di evacuazione;
- Evacuare l’edificio secondo quanto previsto dalla procedura;
 Se l’incendio si è sviluppato in classe uscire subito chiudendo la porta.
 Nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga camminare chinati e respirare
tramite un fazzoletto possibilmente bagnato;
 Nel caso di fumo molto intenso tenersi per mano o procedere con una mano sulla spalla di chi
precede;
 Nel caso che i corridoi e le vie di fuga non siano percorribili o sono invasi dal fumo, non
uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta mediante abiti bagnati; segnalare la
propria presenza dalle finestre.
Scheda 3 - NORME PER EMERGENZA SISMICA
 Proteggersi, durante il sisma, dalla cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi, i tavoli o in
corrispondenza di architravi;
 Allontanarsi dalle finestre e dagli armadi, perché cadendo potrebbero ferirti.
 Nel caso si proceda alla evacuazione rispettare la procedura.
 Se ci si trova nei corridoi o sulle scale rientrare nella classe più vicina.
 Se ci si trova all’aperto:
- Allontanarsi dall’edificio, dai lampioni e dalle linee elettriche;
- Cercare un posto allo scoperto.
Scheda 4 - NORME PER EMERGENZA ELETTRICA
 Disattivare tutte le macchine eventualmente in uso prima dell’interruzione elettrica;
 Avvisare il personale in servizio;
 Attendere disposizioni.
Scheda 5 - NORME PER SEGNALAZIONE PRESENZA DI UN ORDIGNO
Chiunque si accorga di un oggetto sospetto:
 Non si avvicina all’oggetto, non tenta di identificarlo o di rimuoverlo;
 Avverte il personale in servizio;
 Attende disposizioni.
Scheda 6 - NORME CHE COMPORTINO IL CONFINAMENTO
(incendio esterno, impedimento all’uscita degli alunni)
In genere l’evacuazione viene evitata.
 Rientrare nella scuola;
 Chiudere le finestre e le prese d’aria presenti nel locale;
 Sigillare gli interstizi con stracci bagnati;
 Attendere disposizioni.
Scheda 7 - NORME PER ALLAGAMENTO
Chiunque si accorga della presenza di acqua:
 Avverte il personale in servizio;
 Attende disposizioni.
Scheda 8 – NORME PER I GENITORI nel caso di emergenza
-
Non telefonare al numero dell’Istituto per non intasare le linee;
-
IMPORTANTE: non precipitarsi a prendere i figli per non rendere difficoltosi gli eventuali
movimenti dei mezzi di soccorso.
-
durante la visita in Istituto (consegna documenti, colloqui…)
o parcheggiare il mezzo di trasporto in modo da consentire ad una eventuale ambulanza o
al mezzo dei Vigili del fuoco l’acceso al cortile e la sua movimentazione;
o è assolutamente vietato parcheggiare negli spazi interdetti che coprono l’area degli
idranti.
ENTI TERRITORIALI
OSPEDALE
Direzione Generale di Belluno - Centralino 0437 216 111
Servizio urgenza ed emergenza medica telefono 118
VIGILI DEL FUOCO
Pronto intervento telefono 115
Comando di Belluno telefono 0437 940 941
CARABINIERI
Pronto intervento telefono 112
PUBBLICA SICUREZZA
Pronto intervento telefono 113
COMUNE DI BELLUNO
CENTRALINO telefono 0437 55 61
VIGILI URBANI telefono 0437 556 201
PROVINCIA DI BELLUNO
Centralino 0437 959 111
il Dirigente Scolastico
CARMELO CORRENTI
Scarica

via Gregorio XVI