Massa
I
IL TIRRENO VENERDÌ 8 MAGGIO 2015
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I NOSTRI SOLDI BALZELLI IN ARRIVO
◗ MASSA CARRARA
Sapete quanto calcare esce dal
rubinetto di casa vostra? Supera i 15 gradi francesi? Se non vi è
mai passato per la testa che potesse esservi utile saperlo, e se è
la prima volta che sentite parlare di gradi francesi, forse è il caso di correre ai ripari. Perchè è
in arrivo un nuovo Regolamento regionale che ha recepito le
ultime direttive in materia di
caldaie e rendimento energetico nate in seno all’Unione europea (approdate anche in Italia
con decreto del Presidente della Repubblica numero 74), che
minaccia multe salate per chi
non è in regola con il calcare.
Nuovo libretto. Il decreto ha introdotto novità sull’esercizio, la
conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione delle
caldaie e ha introdotto anche
un nuovo libretto della caldaia
– ma la normativa riguarda anche le pompe di calore e i condizionatori – dove, appunto, è necessario segnare anche la durezza dell’acqua usata dall’impianto. Ad agosto le nuove disposizioni sono entrate in vigore e alle Regioni è stato chiesto di
emanare ciascuna il regolamento d’attuazione. La Toscana l’ha
fatto.
Filtro obbligatorio. La principale novità - e qui veniamo al calcare - è che nelle zone dove l’acqua ha una durezza superiore
ai 15 gradi francesi diventa obbligatorio installare nel tubo
che porta l’acqua nella caldaia
un filtro per rendere più dolce
l’acqua. Si tratta di un provvedimento pensato con l’obiettivo
di migliorare l’efficienza energetica delle caldaie e di limitare
l’inquinamento. Se l’acqua è
troppo dura, infatti, si forma
più calcare e la caldaia, come
un qualsiasi elettrodomestico,
si usura prima e consuma più
energia.
Filtro da 60 euro in su. Forse
non sarà l’emergenza ambientale più impellente del momento, tuttavia la legge è legge e per
le famiglie si annunciano salassi. Anche se, per adesso, si tratta
soltanto di una previsione in
quanto la normativa non è ancora operativa e neanche ancora è chiaro di chi sarà la competenza su questi controlli: la Regione li effettuerà in proprio o,
come è più probabile, li affiderà
agli enti locali? E a quali enti locali: Comuni o Provincia, o entrambi? L’acquisto e l’installazione di un filtro è un’altra variabile. Si parte da 60-70 euro,
ma i costi salgono se si devono
effettuare lavori di muratura e,
soprattutto, se si scelgono filtri
addolcitori che servono tutti gli
impianti di un’abitazine (lavatric, lavastoviglie ecc.) Quanto
alle sanzioni, chi viene pizzicato senza impianto di filtraggio
può incorrere in una multa da
500 a 3.000 euro.
Quanti impianti. Una stima
all’ingrosso calcola siano quasi
100.000 le caldaie nella nostra
provincia.
Zone dure, zone dolci. Va precisato però che non tutti gli impianti installati hanno bisogno
del filtro anticalcare. Dipende
infatti dalla durezza dell’acqua,
che è variabile da zona a zona,
persino da strada a strada: variazioni che dipendono dall’acquedotto che rifornisce quei
quartieri e dalle condizioni delle tubature. Le aree più popolose del territorio: da tuttala fa-
le caratteristiche
Residuo fisso
e controlli:
è come bere
una “minerale”
◗ MASSA CARRARA
Un caldaista al lavoro per una riparazione (foto archivio)
L’acqua è troppo “dura”?
Obbligo di filtro alla caldaia
Nuove regole: la Regione impone di installare un dispositivo anti-calcare
quando si superano i 15 gradi, multe fino a 3.000 euro per chi non si adegua
Nel paese in testa alle classifiche mondiali per il consumo
di acqua minerale in bottiglia, l’acqua che sgorga dai
rubinetti è mediamente di
buona qualità. E quella che
viene erogata nelle abitazioni di Massa Carrara non fa eccezione. La qualità delle acque dal punto di vista della sicurezza sanitaria e alimentare viene controllata da Gaia
Spa seguendo le norme di
legge in modo da garantire la
potabilità. Sul sito della società sono disponibili i dati
semestrali delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque erogate in ogni zona servita da Gaia. E da questi dati
emerge anche che l’acqua
che beviamo a Massa Carrara è mediamente mineralizzata, con un residuo fisso –
cioè il quantitativo di sali minerali disciolti – tra il valore
di 247 milligrammi per litro a
Massa centro) e di 431 mg/l.
a Marina di Massa, Bondano, San Leonardo.
LA “DUREZZA” NEI COMUNI
La presenza di calcio e magnesio misurata in gradi francesi
La durezza dell’acqua è rappresenta la somma dei
sali di calcio e di magnesio, in qualunque forma
contenuti nell’acqua (sotto forma, cioè, di
carbonati, bicarbonati, solfati, cloruri e nitrati).
L’unità di misura più utilizzata è il grado francese
(˚ F) che corrisponde a 10 mg/l di Carbonato di
Calcio (CaCO3). In funzione dei diversi gradi di
durezza, le acque possono essere classificate come
segue:
scia costiera, da Poveromo alla
Partaccia e poi a tutta Marina di
Carrara; le zone di Avenza, Nazzano, il centro di Massa e la sua
periferia sono infatti sopra la soglia dei 15 gradi e qui i filtri saranno obbligatori.
E zone di mezzo. Ma vale la pena
Acque leggere o dolci: durezza inferiore a 10 ˚ F
Acque mediamente dure: durezza tra 10-20 ˚ F
Acque dure: durezza compresa tra 20 e 30 ˚ F
Acque molto dure: durezza superiore a 30˚ F
Limite di legge previsto dal D.Lgs 31/2001: per la
durezza non esiste un limite di legge, ma un
intervallo consigliato compreso tra 15-50˚ F: non
esistono infatti evidenze significative circa effetti
negativi sulla salute da parte di acque dure.
rimarcare che in molte zone i 15
gradi di durezza sono superati o
non raggiunti di poco. È il caso
di Castagnola, Lavacchio, Ortola 15,5˚; di Castagnetola. Lavacchio, Ortola (15,6˚) a Massa. O
dell’area di Carrara centro, Fossola, Bonascola dove la durezza
è di 15,7˚ Ancora: a Piazza e a
Montignoso centro, la durezza
è precisamente di 15˚, a Cinquale la durezza è di 14,7˚. Ebbene,
in queste zone scatterà o meno
l’obbligo di dotarsi di filtri anti
calcare?
Claudio Figaia
MASSA
Massa centro, Canevara, Santa Lucia
Borgo Ponte, Volpigliano
16,4˚
Castagnetola, Lavacchio, Ortola
15,6˚
Mirteto, Castagnola
15,5˚
Romagnano, Partaccia, Castagnara, Alteta
21˚
Marina di Massa, Bondano, San Leonardo
28,6˚
Poveromo, Ronchi, San Cristoforo
27,5˚
Camponelli, Cervara, Poggioletto Turano, Zecca
17,5˚
Quercioli, Cinque Vie, Poggi, Villette
18,9˚
MONTIGNOSO
Cinquale
14,7˚
Piazza Paolini, Montignoso Centro
Capanne, Renella
15˚
12,4˚
CARRARA
il punto
Una norma per risparmiare energia
Paladini (Cna): su sanzioni e controlli non c’è ancora nulla di certo
Carrara centro, Fossola, Bonascola
15,7˚
Fossone, Marina di Carrara, Avenza,
Nazzano, S.Antonio, Perticata, Fontia
23,8˚
Torano
16˚
Colonnata
4-5˚
AULLA
◗ MASSA
Manuela Paladini di Cna Impianti
Le multe si annunciano salate
per chi non sarà in regola con
l’anticalcare: da 500 a 3.000 euro. Ma la Regione adotta per ora
una linea morbida. Se al controllo non risulta installato un filtro
che sarebbe previsto, scatta la
prescrizione, ovvero si concede
un mese per adempiere all’obbligo. Trascorso questo periodo, in caso di un nuovo controllo, è previsto l’avviso, ovvero un
altro mese di tempo. Solo trascorso questo ulteriore periodo
scatta la multa.
Soprattutto, però, non si sa
chi farà i controlli. Oggi il monitoraggio delle caldaie dal punto
di vista delle emissioni inquinanti (il famoso bollino) è affidato alla Provincia nei Comuni
sotto i 5mila abitanti e ai singoli
Comuni nei centri più grandi.
«C’è un tavolo di discussione tra
categorie e Regione per definire
tutta questa materia, per ora le
multe non ci saranno», assicura
Manuela Paladini, responsabile
del settore impiantistica di Cna
di Massa Carrara. «Si tratta di
applicare direttive che sono a favore dei cittadini (meno calcare
vuol dire risparmiare) senza trasformarle in balzelli», aggiunge.
Aulla, Ragnaia
13,8˚
Albiano
25,6˚
PONTREMOLI
Pontremoli capoluogo
11˚
FIVIZZANO
Fivizzano capoluogo
6˚
Gassano, Posara, San Terenzo
23,2˚
FOSDINOVO
Caniparola
Fosdinovo paese
Dati forniti da Gaia S.p.A. riferiti al 2˚ Semestre 2014
27˚
9˚
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