33° FESTIVAL
INTERNAZIONALE
DI MUSICA
direzione artistica Enrico Bronzi
PORTOGRUARO (VE)
23 agosto - 14 settembre 2015
33° FESTIVAL
INTERNAZIONALE
DI MUSICA
direzione artistica Enrico Bronzi
BA EL
PORTOGRUARO (VE)
23 agosto - 14 settembre 2015
www.festivalportogruaro.it
Città di
Portogruaro
PROVINCIA
DI VENEZIA
lasciati incantare
Fondazione Musicale Santa Cecilia
Assemblea dei Soci
Maria Teresa Senatore Sindaco della Città di Portogruaro
Cesare Castelli Commissario della Provincia di Venezia
Consiglio di Amministrazione
Giovanni Mulato Presidente
Marco Ziliotto Vice Presidente
Stefania Dreon Amministratore Delegato
Michele Lipani Consigliere
Karen Miorin Consigliere
Collegio dei Revisori
Sergio Zanetti Presidente
Tiziano Bigattin
Lauretta Pol Bodetto
Direttore Artistico Festival
Enrico Bronzi
Direttore Scuola di Musica
Mario Pagotto
Direttore Amministrativo
Federico Stival
Segreteria Artistica
Anna Padovan
Sezione Musicologica Festival
Umberto Berti
Segreteria Organizzativa
Eliana Gruarin
Segreteria Scuola di Musica
Daniele Barusso o Baruzzo
Segreteria Amministrativa
Sandra Filoso - Noemi Fagotto
Biglietteria
Alice Cengarle
Servizi di Sala
Caterina Teoharov
Responsabile Tecnico
Flavio Blasigh
Albo Sostenitori Ordinari della Fondazione Musicale Santa Cecilia
Responsabile Interno della Comunicazione
Fabio Fiorellini Bernardis
Loris Flaborea
Pietro Marzotto
Orlando Mulato
Saverio Ravazzolo
Luigi Stanchina
Ufficio Stampa Festival
Paolo Cairoli e Irene Sala
[email protected]
mob. +39 331 8361276
L’albo dei Sostenitori Ordinari della Fondazione Musicale Santa Cecilia
è un’iniziativa di carattere indipendente e apartitico, rivolta ad imprese
e soggetti privati; i fondi raccolti vanno a sostegno delle attività e dei
programmi della Fondazione Musicale Santa Cecilia.
Front Office
Elena Toffoletto
8
18 6
9
Anteprime
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5
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20 11 22
1 21 7 23
3
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51
4
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maggio
giovedì
35
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38
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30 34 46
27
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<
33
60 64
63
61
59
giugno
martedì
54
43
VENETO
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42
48
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53
49
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23
32
luglio
giovedì
37
52
58
57
56
Il Festival musicale internazionale di Portogruaro, Nei suoni dei luoghi e Carniarmonie
si uniscono in un circuito per offrire al pubblico oltre 80 concerti in 64 Comuni. Musica
di alta qualità in luoghi suggestivi e ricchi di fascino. Un’offerta culturale che varca
i confini regionali e musicali e che promuove i territori, le loro peculiarità e le loro
eccellenze. Il 2015 è il primo anno di questa collaborazione che in futuro potrà essere
ulteriormentev rafforzata ed estesa.
Carnia Armonie
1
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24
www.carniarmonie.it
28
luglio
martedì
Nei suoni dei luoghi
Ampezzo
Cercivento
Cesclans di Cavazzo
Chiusaforte
Chiusini di Piano d’Arta
Comeglians
Enemonzo
Forni Avoltri
Forni di Sopra
Forni di Sotto
Invillino di Villa Santina
Malborghetto
Moggio Udinese
Oltris di Ampezzo
Ovaro
Paluzza
Pontebba
Prato Carnico
Ravascletto
Raveo
Socchieve
Tolmezzo
Verzegnis
Zuglio
ingresso libero
ENRICO BRONZI RACCONTA IL FESTIVAL
con la partecipazione di Francesca Sperandeo pianoforte
musiche di Šostakovič
50
FRIULI VENEZIA GIULIA
41
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
25
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45
46
47
Aiello Del Friuli
Aquileia
Aviano
Buttrio
Campolongo
Tapogliano
Cervignano
Chiopris Viscone
Duino Aurisina
Este
Fiumicello
Gemona del Friuli
Gorizia
Latisana
Mariano del Friuli
Nova Gorica
Pavia di Udine
Polcenigo
Premariacco
Sacile
San Giovanni al Natisone
San Lorenzo Isontino
San Pier d’Isonzo
Sesto al Reghena
www.associazioneprogettomusica.org
48
49
50
51
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53
54
55
Spilimbergo
Staranzano
Tarcento
Tarvisio
Trieste
Turriaco
Udine
Villesse
Festival musicale
di Portogruaro
56 Bibione
57 Caorle
58 Concordia
Sagittaria
59 Fossalta di
Portogruaro
60 Gruaro
61 Portogruaro
62 Pramaggiore
63 San Stino di Livenza
64 Teglio Veneto
www.festivalportogruaro.it
21
agosto
venerdì
ore 21 | Portogruaro, Piazzetta Pescheria
ingresso libero
Zari Percussion Duo
Alex Kuret & Denis Zupin percussioni
musiche di Dorman, Golinski, Marino, Martynciow,
Morag, Ottomano, Sejournè
ore 21 | Concordia Sagittaria, Piazzetta Battistero
ingresso libero
Meridian Saxophone Quartet
Edoardo Zotti, Andrea Bassi, Matteo Sincovich,
Mia Fiorencis sassofoni
musiche di Claensen, Curtis, Di Bacco, Françaix, Romero,
Ros, Piazzolla, Whitacre
ore 21 | Portogruaro, Piazzetta Pescheria
ingresso libero
Strings & Bass
Florian Willeitner, Johannes Dickbauer violini
Matthias Bartolomey violoncello
Georg Breinschmid contrabbasso
Groove Strings e improvvisazioni
ore 21 | Caorle, Cattedrale
ingresso libero
New Virtuosi Ensemble
musiche di Mozart, Paganini, Vivaldi, Wieniawski, Ysaÿe
Festival
23
agosto
domenica
aperitivo
ore 20.00*
24
agosto
lunedì
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
CONCERTO DI INAUGURAZIONE
WHAT’S THAT JAZZ? I
Alessandro Carbonare clarinetto
Italian Saxophone Quartet
Alex Sebastianutto sax soprano
Solisti dell’Orchestra Filarmonica della Fenice
Roberto Plano pianoforte
Christine Hoock contrabbasso
Marco Musso chitarra
Enrico Bronzi direttore
musiche di Bernstein, Iturralde, Nyman, Scarlatti-Pierné,
Sciarrino, Stravinskij, Widmann
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
Penombre
DIZIONARI DI BABELE I
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Guido Barbieri relatore
Le pulsazioni dell’assenza: una scrittura
di suoni e silenzi
musiche di Pärt, Rihm, Sciarrino
ore 21 | Bagnara di Gruaro, Chiesa Parrocchiale
ingresso libero
CONCERTO ACCADEMICO
Ensemble di chitarre del Festival di Portogruaro
Giampaolo Bandini direttore e chitarra solista
con la partecipazione di Maria Novella Malfatti voce
musiche di De Falla, Villa-Lobos, Obradors, Vivaldi
ore 21 | Lugugnana di Portogruaro, Chiesa S. Maria
ingresso libero
CONCERTO ACCADEMICO
IEA Harps
Irene Pauletto, Emma Collauzzo,
Anna Possamai arpe
musiche di Albéniz, Bizet, Elliott, Grétry, Liszt, Ortiz, Serly,
Sicheler
ingresso libero
SOIRÉE SPECTRALISTE
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Live Performance Video a cura di Karmachina
musiche di Dufourt, Grisey, Hervé, Murail
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
ingresso libero
CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
musiche di autori vari
ingresso libero
CONCERTO ACCADEMICO
Ensemble di arpe del Festival di Portogruaro
Nicoletta Sanzin direttore
musiche di Dvořák, Elliott, Lecuona, Ortiz, Sammarino
CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
musiche di autori vari
CONCERTO ACCADEMICO
Evterpa Saxophone Quartet
Tadej Šepec sax soprano, Ivan Trajanoski sax contralto,
Ajda Antolovič sax tenore
Domen Koren sax baritono
musiche di J. S. Bach, Barber, Desenclos, Escaich, Lunder, Singelée
ore 21.30 | Portogruaro, Collegio Marconi
ore 21 | Santo Stino di Livenza, Villa Migotto
ingresso libero
ingresso libero
25
27
agosto
giovedì
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
ore 21 | Pramaggiore, Mulino di Belfiore
agosto
martedì
26
agosto
mercoledì
28
agosto
venerdì
aperitivo
ore 20.00*
29
agosto
sabato
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
LA CUISINE EXOTIQUE
Vincenzo Paci clarinetto, Roberto Giaccaglia fagotto
Piergiuseppe Doldi tromba, Ivan Rabaglia violino
Stefano Cerrato violoncello, Alberto Miodini pianoforte
Chiara Opalio pianoforte
musiche di Martinuº, Mozart, Ravel
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
Penombre
DIZIONARI DI BABELE II
Francesca Sperandeo pianoforte
Sergio Cimarosti relatore
Il pianoforte di Schroeder: a zonzo tra la musica
novecentesca per l’infanzia
musiche di Bartók, Bloch, Casella, Kurtág, Prokof ’ev,
Stravinskij, Villa-Lobos
ore 21 | Portogruaro, Palazzo Impallomeni
ingresso ad invito
RECITAL
Chiara Opalio pianoforte
musiche di C. Ph. E. Bach, Musorgskij, Šostakovič
ore 21 | Gorgo di Fossalta di Portogruaro,
Chiesa S. Cristina
ingresso a pagamento
Eliot Lawson violino
Damiano Scarpa violoncello
musiche di J. S. Bach, Bartók, Haendel-Halvorsen, Kodály,
Souroujon
30
agosto
domenica
aperitivo
ore 20.00*
ore 11 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
ingresso libero
CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
musiche di autori vari
3
settembre
giovedì
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
WHAT’S THAT JAZZ? II
Alessandro Taverna pianoforte
musiche di Debussy, Gershwin, Gottschalk, Kapustin, Šulhov
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
Penombre
DIZIONARI DI BABELE IV
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Michele Dall’Ongaro relatore
E se Frank Zappa avesse torto? Breviario celibe
per convivere con la musica di oggi
musiche di Boulez, Dall’Ongaro
ore 21 | Giussago di Portogruaro, Chiesa Parrocchiale
ingresso libero
31
agosto
lunedì
1
settembre
martedì
CONCERTO ACCADEMICO
Giacomo Menegardi pianoforte
musiche di J. S. Bach, Beethoven, Chopin, Moszkowski
ore 21 | Portogruaro, Piazza della Repubblica
ingresso libero
MELTING POT I
Giovanni Gnocchi violoncello
Michelangiolo Mafucci violoncello
Giampaolo Bandini chitarra
Solisti dell’Orchestra Filarmonica della Fenice
Enrico Bronzi direttore
musiche di Dvořák, Gulda
ore 18 | Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
Penombre
DIZIONARI DI BABELE III
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Simone Fontanelli relatore
Come può una composizione musicale generare
un immaginario “paesaggio sonoro”?
musiche di Parmegiani, Ramsauer, Reich
ore 21 | Portogruaro, Chiesa San Luigi
ingresso libero
4
settembre
venerdì
5
settembre
sabato
7
settembre
lunedì
Nicoletta Sanzin arpa
Giampaolo Bandini chitarra
musiche di Boccherini, Ponce, Respighi, Rodrigo, Tansman
2
settembre
mercoledì
aperitivo
ore 20.00*
ore 18 | Portogruaro, Chiesa San Luigi
ingresso libero
CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
musiche di autori vari
8
settembre
martedì
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
A ORIENTE DI COSA?
Trio di Parma
Alberto Miodini pianoforte
Ivan Rabaglia violino
Enrico Bronzi violoncello
Simone Briatore viola
musiche di Brahms, Kagel, Ravel
9
settembre
mercoledì
ore 21 | Portogruaro, Chiesa San Luigi
ingresso libero
LABORATORIO DI CANTO LIRICO
DEL M° CLAUDIO DESDERI
Michele Bravin pianoforte
musiche di Bernstein, Gershwin, Mozart, Rossini e altri
ore 21 | Teglio Veneto, Chiesa San Giorgio Martire
ingresso libero
Nicoletta Sanzin arpa
musiche di Chačaturjan, Fabbro, Gombau-Guerra,
Hasselmans, Leo, Parish-Alvars, Pescetti
ore 21 | Summaga di Portogruaro, Abbazia
ingresso libero
Trio Operacento
Francesca Sperandeo pianoforte, Roberto Baraldi
violino, Antonino Puliafito violoncello
musiche di Dvořák, Schumann
ore 21 | Concordia Sagittaria, Chiesa Madonna Tavella
ingresso libero
CONCERTO ACCADEMICO
Duo Aspera
Valentina Vargiu pianoforte
Ghenadie Rotari fisarmonica
musiche di Franck, Janáček, W. A. Mozart, Piazzolla
ore 21 | Portogruaro, Chiesa San Luigi
ingresso a pagamento
GIOCHI, BAMBOLE E PERE
Chiara Opalio, Alberto Miodini pianoforte a 4 mani
musiche di J. S. Bach, Faurè, Kurtág, Poulenc, Satie,
Schubert
10
settembre
giovedì
11
settembre
venerdì
aperitivo
ore 20.00*
13
settembre
domenica
ore 21 | Biverone di S. Stino di Livenza, Villa Correr-Agazzi
ingresso a pagamento
Nicola Losito pianoforte
musiche di Haydn, Liszt, Prokof ’ev, Schumann
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
MELTING POT II
Roberto Plano pianoforte
musiche di Brahms, Debussy, Ginastera, Liszt, Say, Skrjabin
Portogruaro | Collegio Marconi, Chiesa San Giovanni
ingresso libero
FAVOLE E PAESAGGI ESOTICI
Giornata della Scuola di Musica
Santa Cecilia di Portogruaro
ore 17 | Collegio Marconi, Sala delle Colonne
Quartetto di chitarre A.R.P.E.
Orchestra Giovanile Santa Cecilia
Francesca Favit direttore
ore 19 | Chiesa San Giovanni
Ensemble di Musica Rinascimentale e di Musica
Barocca
Giovanni Frasson e Laura Domenica Pilon voci
Alessandra Vianello vihuela, Gianni Cuzzolin chitarra
rinascimentale, Stefano De Polo liuto barocco
Raimondo Mazzon clavicembalo
Massimo Lonardi direzione
ore 21 | Collegio Marconi, Chiesa San Luigi
Concerto degli studenti
Maria Chiarot flauto, Irene Pauletto arpa
Giacinta Vescovo pianoforte, Paola Possamai pianoforte
14
settembre
lunedì
aperitivo
ore 20.00*
ore 21 | Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo
ingresso a pagamento
GALA DI CHIUSURA
Orchestra Filarmonica della Fenice
Maurizio Baglini pianoforte
Enrico Bronzi direttore
musiche di Schumann
ANTEPRIMA FESTIVAL:
Zari Percussion Duo,
30 giugno 2015
Piazzetta della Pescheria a Portogruaro
Babele e la musica del ‘900
Babele
Salutata la ricerca dell’innocenza, della nostalgia di una purezza perduta in
Brahms, musicista viaggiatore, che con la sua arte ci ha accompagnato nell’ultimo Festival dal romanticismo all’epoca moderna, il maestro Bronzi continua
questo percorso con coerenza, attraversando con un programma ambizioso e
coraggioso il 900 per arrivare alla contemporaneità. Nell’ultimo secolo anche
la musica ha viaggiato a grande velocità, accorciando le distanze, trasportando e mescolando le sonorità. La tecnologia, la globalizzazione hanno fatto
e stanno facendo il resto. Ciò ha favorito l’incontro e la contaminazione tra
diversi linguaggi musicali, espressioni di mondi e culture differenti.
Credo che “Babele” rappresenterà un’occasione imperdibile per il tradizionale frequentatore del Festival di approfondire la propria conoscenza,
continuando un viaggio ideale alla scoperta di nuove espressioni della cultura musicale. Sarà elemento di grande interesse anche per un pubblico
più orientato alla musica jazz, fortemente rappresentata nel programma,
e, probabilmente, vedremo a teatro e negli straordinari spazi naturali del
Festival anche un pubblico molto giovane.
Per prepararci a questa Babele, dal mese di maggio è iniziato un percorso
propedeutico con una serie di incontri concerto itineranti, mai affrontato
prima di questa edizione. Un altro elemento importante è la presenza del
Festival nelle spiagge di Bibione e Caorle, con una serie importante di concerti, realizzati grazie al sostegno della Regione Veneto e alla partecipazione
e collaborazione di enti e associazioni (albergatori in particolare).
Ringrazio di cuore il Sindaco e la nuova amministrazione comunale, che
iniziano sostenendo con forza le attività della Fondazione, in un contesto sicuramente non facile, consapevoli del patrimonio umano e culturale creato
e alimentato in questi anni, grazie al lavoro di tutti, anche degli amministratori che li hanno preceduti. Grazie anche a “ciò che rimane” dell’altro socio,
la cui continuità di presenza accanto alla Fondazione è stata brillantemente
garantita quest’anno dalla professionalità e anche dalla sensibilità verso la
cultura del commissario Castelli, raccogliendo il testimone da Francesca Zaccariotto, la presidente che aveva intelligentemente compreso il valore del
nostro progetto e alla quale sono personalmente grato.
Ringrazio con affetto tutto lo staff del Festival e della Fondazione, per un
lavoro che, dalla progettazione alla realizzazione pratica, richiede passione,
dedizione e sacrificio. Ringrazio con tutto il cuore i nostri sponsor, aziende e
privati, per la loro illuminata visione delle attività che sostengono. Ringrazio
il consiglio di amministrazione, che, faticando e in dialettica, continua a
guidare la Fondazione nella ricerca di approdi più sereni e sicuri, guardando al futuro. Un particolare ringraziamento alla Fondazione Luigi Bon e
all'Associazione Progetto Musica, con le quali abbiamo stretto una forte
collaborazione con la comune volontà di promuovere, congiuntamente al
nostro, anche i festival "Carniarmonie" e "Nei Suoni dei Luoghi".
Al Festival numero 33 (che la numerologia può sviluppare in diverse declinazioni, tra auspici, scaramanzia, cabala), auguro successo e riconoscimento e auguro soprattutto di divertire ed emozionare.
Giovanni Mulato
Presidente della Fondazione Musicale Santa Cecilia
Festival Internazionale di Musica 2015
Il Maestro Enrico Bronzi, direttore artistico del Festival, riferendosi all’edizione 2015 di questa importante manifestazione, ha affermato: “… questo è il mio Festival più bello, di gran lunga il più eccitante e curioso per la
materia lavica che lo compone…”
Conoscendo il Maestro Bronzi, i suoi collaboratori e, più in generale, la
Fondazione Musicale Santa Cecilia, questa affermazione è di per sé una
garanzia del livello qualitativo della proposta, dell’interesse che i vari appuntamenti sapranno certamente rappresentare sia per i “cultori” della
musica, sia per chi ne potrà godere da spettatore/ascoltatore, sia per chi – e
credo saranno in molti – approfitterà di una o più occasioni per una visita
alla nostra Città.
Il Festival è giunto alla sua 33° edizione: un grande e prestigioso traguardo che, una volta di più, fa sì che Portogruaro sia, ancora e realmente,
Città della Musica, confermando una vocazione culturale ormai radicata
e riconosciuta, una vocazione che trova nel corso dell’anno innumerevoli
momenti con ricadute estremamente positive anche per altri, importanti
settori della vita cittadina, primo fra tutti quello turistico.
Ritornando poi al filo conduttore del Festival, appare chiaro fin dal suo
titolo - “Babele” - l’intento di dar conto di come realmente la musica sia
linguaggio universale e come possa esserlo proprio in virtù della sua capacità, che è propria degli uomini prima ancora che dei musicisti, di incontrarsi,
mescolarsi, contaminarsi a vicenda, ricomponendo le tessere di un ideale,
enorme mosaico, per poi nuovamente riframmentarlo.
In questo magma tutto entra e tutto trova posto, in un perenne viaggio
spazio-temporale dove i vari linguaggi sono metaforicamente concepibili
come mezzi di trasporto e luoghi di incontro.
È possibile rendersene conto già solo prendendo visione del programma
proposto: composito, ricchissimo di spunti che, tutti ed in ugual misura,
muovono nella direzione cui prima si faceva riferimento.
Sì, sarà davvero uno splendido Festival, frutto di passione, di intelligenza,
di originalità, cioè di quello che da moltissimi anni la Fondazione Musicale
Santa Cecilia sa mettere in campo, regalando competenza ed emozioni.
Ad essa, a tutti i suoi operatori il ringraziamento della Città. A chi avrà
la possibilità e la fortuna di assistere ai molti eventi del Festival, l’augurio
di poterne godere con la consapevolezza della corrispondenza, in termini
di bellezza, tra un contenuto, il Festival stesso, ed un contenitore, Portogruaro, una Città che è in grado di offrire attrattività e vivibilità ai propri
cittadini e ai suoi visitatori.
Maria Teresa Senatore
Sindaco della Città di Portogruaro
Babele. Esotismi, influenze, arcaismi e l’avventura del
suono del ‘900
Il luogo comune più diffuso sulla musica, la descrive come linguaggio
universale.
Il Festival 2015 pretende di verificare l’affermazione ribaltandola. La musica si è tradizionalmente manifestata come linguaggio locale e di un’epoca.
I linguaggi musicali hanno però viaggiato con gli uomini, incontrandosi,
isolandosi, confrontandosi, mescolandosi e rigenerandosi continuamente.
Questo è sempre avvenuto anche con la musica colta europea, anche dopo
il Big Bang del Novecento, dove, in parallelo alle altre arti, il linguaggio musicale si è polverizzato in una quantità incredibile di frammenti che hanno
convissuto uno accanto all’altro in un mosaico di idiomi complessi o minimali, rivoluzionari o arcaicizzanti, “alti” e “bassi”, popolari o ricercatissimi,
urbani o rurali, locali o internazionali.
Il Festival di Portogruaro si propone di affrontare questo poderoso tema
attraverso due linee guida: la prima è quella del racconto della permeabilità
del linguaggio musicale. Si tratterà, qui, dei momenti in cui tradizioni diverse si sono incrociate, o di come le mode abbiano raggiunto l’Europa o da
qui abbiano emigrato per mescolarsi e formare nuovi scenari sonori.
La stessa musica europea del ’700, l’esempio più longevo di uno stile
cosmopolita europeo, nasce, del resto, dall’incrocio di tradizioni nazionali
eminentemente francesi, fiamminghe, tedesche ed italiane, successivamente fuse in un idioma internazionale, incarnato negli altissimi esiti di Bach o
Händel.
Su un altro fronte, osserveremo il fenomeno degli esotismi, antichi e moderni, che hanno così fortemente influenzato i linguaggi musicali di casa
nostra, sia che provenissero dal lontano Oriente o da quello vicino (l’est
Europa), o da un Oriente immaginato, o idealizzato, o alla moda (le Turqueries). C’è poi il grande tema della lingua madre, individuabile per ciò che
riguarda l’Europa urbanizzata nel sistema tonale e, per gli stati nazionali che
riaffermano la propria identità, nelle differenti modalità locali. In definitiva,
i linguaggi dell’arte si sono sempre rigenerati con procedimenti silenziosi e
graduali consumati negli studioli dei compositori, più raramente con rivoluzioni eclatanti (come avvenne con la dodecafonia) e spesso con incontri
fatali: il jazz, la musica primitiva, la musica esotica, la fisica acustica, la tecnologia, l’incontro con le altre arti o con la filosofia.
La seconda linea guida è un compendio necessario al Festival e si costituisce come una sorta di antologia dei linguaggi del Novecento: quasi
un’introduzione all’avventuroso viaggio del suono dal secolo scorso fino
alla contemporaneità. Immagine, suono registrato e musica dal vivo, installazioni video, ricerca storica, si alterneranno in un percorso multimediale
che andrà sotto il nome di Dizionario di Babele e che guiderà il pubblico
attraverso l’eccitante labirinto della musica nella modernità.
Enrico Bronzi
Direttore Artistico
La Musica Forte vive
Coloro che identificano come eventi di forte rilievo (scusate, so che si dovrebbe dire «di forte impatto», ma proprio non ce la faccio…) certe dispendiose frivolezze qual è, per esempio, l’Expo milanese, o quale sarà, sempre
per esempio, il prossimo baraccone sul Tevere imposto dalla spirituale e
notoriamente immacolata Pastorizia e accettato senza fiatare dai calabrache insediati nei palazzi romani, difficilmente potranno capire quanto sia
ardito, innovativo e produttivo il progetto per il Festival Internazionale di
Musica 2015 a Portogruaro. Mi sembra che, nel rapporto tra la nostra
amata città e la civiltà musicale, non sia mai accaduto alcunché di simile,
se ripercorriamo a ritroso l’intera storia urbana. Possiamo dire tranquillamente che non in città ma nell’intera Italia mai sia avvenuto qualcosa che
dia tanto spazio e soprattutto tanta evidenza e tale significato alla musica
forte venuta alla luce grazie alle presenti generazioni di musicisti. Affermiamolo, e nessuno ci accuserà d’indulgere all’iperbole o all’enfasi. Qualcuno
sa indicarci una circostanza analoga, nel nostro paese?
Sì, certo, c’è «Milano Musica». Ma quell’istituzione, assolutamente benemerita, fa qualcosa di assai diverso da ciò che s’intende fare a Portogruaro. A Milano, seguendo la linea perseguita dalla compianta e indimenticata
Luciana Pestalozza, i suoi continuatori (fra i quali Cecilia Balestra e Andrea
Pestalozza) concentrano ogni annata di «Milano Musica» su un numero
ristretto di autori contemporanei. A uno di quegli autori assegnano una
presenza primaria, sicché ogni stagione di M. M. è tendenzialmente monografica. Invece, il progetto portogruarese per il festival 2015 prevede una
scelta varia e multiforme, su una base ampia e mista (meglio, complementare) cui attingere idee ed esempi. Questo è infatti, in sintesi, il significato
dell’offerta di quest’anno: musica contemporanea, ma intesa non tanto
come contemporanea, quanto come musica “tout court”.
Già l’aggettivo si presta a più d’un equivoco. Concedete una breve riflessione storica? Si? Bene! È nota l’osservazione di Theodor Wiesengrund
Adorno: il pubblico del Settecento amava ascoltare musica del Settecento
e non mostrava grande interesse per la musica di altre epoche, il pubblico
dell’Ottocento amava ascoltare musica dell’Ottocento, il pubblico del Novecento ha mostrato di amare la musica dell’Ottocento e, un po’ meno,
del Settecento. Nostra postilla ad Adorno: il pubblico del XXI secolo non
deve perpetuare l’errore: l’esito sarebbe catastrofico e, temiamo, definitivo. Aggiungiamo che Adorno parlava, intorno agli anni ’50 del secolo XX,
di una situazione riconoscibile nella cultura diffusa d’Occidente ma non
irreversibile. Era un paesaggio con rovine. Oggi, in paesi come la Francia,
l’Austria, la Slovenia, la Polonia, la Repubblica Cèca, l’Ungheria, l’Olanda,
la Norvegia, la Finlandia, gli Stati baltici, la situazione è lievemente migliore
che settant’anni fa. In Italia, siamo sprofondati: dalle rovine, alle macerie.
Forse il merito principale è della qualità laica di una cultura che altrove ha
saputo favorire l’educazione alla modernità e la comprensione di essa. In
Italia, l’amputazione della musica dalla cultura (e della cultura dalla musica), databile al 1861 e al misfatto di De Sanctis, si unisce a un altra iattura:
l’odio della Chiesa cattolica per la musica forte e per la precisa e profonda
didattica musicale. Nei paesi dell’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea
del Sud), dove la passione per la musica forte occidentale è da decenni un
fenomeno ruggente, la musica occidentale è stata assimilata velocemente
e in forme “compresse”: là è debolissima la distinzione tra “anciens” e
“modernes”, e quasi inesistente è la relativa “querelle”.
Ecco, questo è un insegnamento che le culture dell’Estremo Oriente ci
trasmettono. Che cosa significa “contemporanea” quando si parla della
musica ancora oggi considerata deterrente da chi prepara la programmazione delle stagioni operistiche o concertistiche? L’uso dell’aggettivo sfiora
il ridicolo, anche se molti non avvertono la comicità involontaria. Negli anni
’90 del secolo scorso, poco dopo la prima guerra del Golfo e poco prima
della restituzione di Hong Kong alla Cina, il Teatro alla Scala mise in scena Peter Grimes di Benjamin Britten. La sera della “première”, durante un
intervallo tra gli atti, un celebre psicoanalista, Mauro Mancia, cominciò a
passeggiare su e giù per la platea, agitato e rancoroso, e alla fine, agitando le braccia, mi venne incontro esortandomi a «fare qualcosa affinché la
Scala non diventasse un teatro sperimentale». Si noti: Peter Grimes è del
1945, ed era opera già vecchia di mezzo secolo ai tempi dell’episodio ora
narrato. Del resto, sono moltissimi coloro che, pur definendosi amanti della
musica, considerano “contemporanei” Arnold Schönberg (1874 - 1951),
Igor’ Fëdorovicˇ Stravinskij (1882 - 1971), Eric Satie (1866 - 1925), Bohuslav
°
Martinu (1890 - 1959), Leonard Bernstein (1918 - 1990).
Ma in realtà, anche l’annessione al concetto di “futurista” (alcuni giungono persino alla bestemmia dell’usare quel ridicolo accostamento!) di più
recenti compositori, fioriti per lo più dopo la consumazione del Novecento
storico, è involontariamente comica. Come possiamo permetterci di definire “nostri contemporanei” Gérard Grisey (1946 - 1998), Friedrich Gulda
(1930 - 2000), Mauricio Kagel (1931 - 2008), persino l’infelice Erwin Schulhoff (1894 - 1942), morto di tubercolosi nel Lager nazista di Wülzburg? La
musica di quei compositori che «vennero meno in modo così strano lungo
la nostra vita» (Jorgos Seferis) è già storia, arte storicizzata, parte di una
provvisoria classicità novecentesca a proposito della quale può insorgere
tutt’al più un ritorno di fiamma della citata “querelle des anciens et des
modernes”. Forse, con un criterio empirico e alquanto dubbio, potremmo
avvicinare quel problematico aggettivo ai viventi, fra quelli presenti nel progetto per “Babele”: il decano Györg Kurtág (n. 1926), Arvo Pärt (1935),
Frederic Rzewski (1938), Salvatore Sciarrino (1947), Tristan Murail (1947),
Wolfgang Rihm (1952), Jean-Luc Hervé (1960), Fazil Say (1970), Jörg Widmann (1973).
Dunque, a posto? Ma no, neppure per sogno! Anche Sciarrino è musica
entrata nel sangue di giovani compositori, fra i quali alcuni autori di colonne
sonore per film: il compositore palermitano esce dalla sfera contemporanea
di un ventenne aspirante musicista. Rihm muta colori e volto, e sa appropriarsi dell’antico con l’abilità che era di Schnittke ed è oggi di Penderecki.
Ma soprattutto Pärt: non contemporaneo, bensì sovratemporale, poiché la
bellezza suprema è una folgore che frantuma la temporalità.
C’è un’immensità di musica bellissima, donatrice di felicità, ancora tutta
da ascoltare. Non è colpa di questa musica se pochi l’hanno ascoltata du-
rante l’ultimo secolo. Non è più tollerabile che sia «vietata ai nostri passi»
(ho parafrasato un verso di Jorge Luís Borges). Ma non collochiamola in
una riserva di caccia, e nella vetrina di un negozio di lusso, o in un “museo d’arte moderna”. Mischiamola alla musica nata prima, ma non molto
prima: appena un secolo o mezzo secolo. Se la musica che il pubblico non
mostra grande interesse d’ascoltare viene gettata nella mischia, se frequenta i propri antenati, la partita oggi più che mai ardua è vinta. La coesistenza
costante, il contatto circolante e persino contaminante, fa bene alla salute.
Fa bene a Rzewski essere eseguito dopo Schubert, e fa bene a Schubert
seguire Pärt. E nessuno resti deluso: ci sarà, nel Festival, un giorno in cui ci
avvolgeranno con il contatto caro e consueto: saranno, tutti per noi, Franz
Schubert, Robert Schumann, Franz Liszt, Gabriel Fauré, Johannes Brahms,
Antonín Dvorˇák, Max Reger, Maurice Ravel, Erik Satie, Francis Poulenc.
Ma con tanto sangue insolito, come imbevuto per osmosi di umori diversi.
Perché qualcosa di bello piaccia, esiste una sola via: frequentare il qualcosa,
prima con perseveranza, poi, molto presto, con gioia.
Quirino Principe
Musicologo
MASTERCLASS
INTERNAZIONALI
DI MUSICA
Arpa / harp
Nicoletta Sanzin
direzione artistica Enrico Bronzi
18/08 - 21/08
24/08 - 31/08
Pianoforte / piano
Filippo Gamba
Giorgio Lovato
Portogruaro (VE)
16 agosto - 3 settembre 2015
Violino / violin
Amiram Ganz
24/08 - 30/08
Ilya Grubert
18/08 - 28/08
Ivan Rabaglia
18/08 - 24/08
Viola / viola
Simone Briatore
25/08 - 31/08
Violoncello / cello
Enrico Bronzi
16/08 - 26/08
Stefano Cerrato
24/08 - 30/08
18/08 - 24/08
Alberto Miodini
20/08 - 26/08
Roberto Plano
18/08 - 25/08
Alessandro Taverna
20/08 - 26/08
Pedagogia musicale /
music pedagogy
Alba Vila
Óscar Vila
Rubén Vila
24/08 - 27/08
Musica da camera /
chamber music
Trio di Parma 25/08 - 30/08
26/08 - 02/09
Assistenti /
assistants Eliot Lawson
Contrabbasso /
Giuseppe Merli
Giovanni Gnocchi
double-bass
Christine Hoock
21/08 - 29/08
Canto / singing
Claudio Desderi
27/08 - 03/09
Chitarra / guitar Giampaolo Bandini
24/08 - 30/08
Michelangiolo Mafucci
Damiano Scarpa
Collaboratori pianistici /
accompanying pianists Michele Bravin
Lorenzo Cossi
Mari Fujino
Chiara Opalio
Francesca Sperandeo
Bruno Volpato
I concerti
George Gershwin
24 agosto
23 agosto
lunedì
domenica
Italian Saxophone Quartet
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
Alessandro Carbonare
Concerto di inaugurazione
What’s that jazz? I
Alessandro Carbonare clarinetto
Italian Saxophone Quartet
Alex Sebastianutto sassofono
Solisti dell’Orchestra Filarmonica della Fenice
Roberto Plano pianoforte
Christine Hoock contrabbasso
Marco Musso chitarra
Enrico Bronzi direttore
Domenico Scarlatti (1685 - 1757) / Gabriel Pierné (1863 - 1937)
Tre Pezzi per quartetto di sax
Salvatore Sciarrino (1947)
Selezione da Pagine (1998), Elaborazioni da concerto per quartetto di sax
Michael Nyman (1944)
Song for Tony I (1993) per quartetto di sax
Pedro Iturralde (1929)
Suite Ellenica per quartetto di sax (2001)
Jörg Widmann (1973)
Fantasie für Klarinette solo (1993)
Leonard Bernstein (1918 - 1990)
Prelude, Fugue and Riffs (1949) per clarinetto solista e jazz-ensemble
Igor Stravinskij (1882 - 1971)
Ebony Concerto (1945) per clarinetto e jazz-band
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
Concerto degli studenti
delle masterclass
musiche di autori vari
ingresso libero
26 agosto
25 agosto
mercoledì
martedì
Guido Barbieri
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
in collaborazione con
Penombre
Dizionari di Babele I
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Guido Barbieri relatore
Le pulsazioni dell’assenza:
una scrittura di suoni e silenzi
Arvo Pärt (1935)
Passacaglia per violino e pianoforte (2003)
Salvatore Sciarrino (1947)
Ai limiti della notte (1979) per violoncello solo
Wolfgang Rihm (1952)
Deploration per flauto, violoncello e percussioni (1973)
Karmachina
ore 21.30
Portogruaro,
Collegio Marconi
Soirée spectraliste
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Live Performance Video a cura di Karmachina
Tristan Murail (1947)
Treize Couleurs du soleil couchant (1978)
Jean-Luc Hervé (1960)
En découverte (2003)
Hugues Dufourt (1943)
La Sieste du lettré (2010)
Gérard Grisey (1946 - 1998)
Talea (1986)
ingresso libero
con il sostegno di
Names
Le produzioni del 25, 26 agosto e 1, 3 settembre
sono realizzate in collaborazione con
In caso di maltempo l'evento si terrà il giorno giovedì 27 agosto.
28 agosto
27 agosto
venerdì
giovedì
Vincenzo Paci
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
Concerto degli studenti
delle masterclass
musiche di autori vari
ingresso libero
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
Roberto Giaccaglia
Piergiuseppe Doldi
La cuisine exotique
Vincenzo Paci clarinetto
Roberto Giaccaglia fagotto
Piergiuseppe Doldi tromba
Ivan Rabaglia violino
Stefano Cerrato violoncello
Alberto Miodini pianoforte
Chiara Opalio pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
Sonata in la magg. per pianoforte K 331 “Marcia Turca”
Maurice Ravel (1875 - 1937)
Ma mère l’oye per pianoforte a 4 mani
Bohuslav Martinuº (1890 - 1959)
Variazioni su un tema slovacco, per violoncello e pianoforte H 378
La Revue de Cuisine, jazz-suite H 161
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
Il Rotary Club di Portogruaro
sostiene gli studenti delle Masterclass Internazionali
offrendo delle Borse di Studio
29 agosto
30 agosto
sabato
domenica
Chiara Opalio
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
in collaborazione con
Francesca Sperandeo
Penombre
Dizionari di Babele II
Francesca Sperandeo pianoforte
Sergio Cimarosti relatore
Il pianoforte di Schroeder: a zonzo tra la musica
novecentesca per l’infanzia
Ernest Bloch (1880 - 1959) | da Enfantines: Melody e Joyous march
Igor Stravinskij (1882 - 1971) | da Le cinque dita: Larghetto e Allegro
Béla Bartók (1881 - 1945) | dal V libro “Mikrocosmos”:
n.122, 138, 139
Heitor Villa-Lobos (1887 - 1959) | dalla Seconda Suite per
bambini: n.2 Andantino
Alfredo Casella (1883 - 1947) | da 11 Pezzi infantili: Giga,
Berceuse e Galop final
Sergej Prokof ’ev (1891 - 1953) | da Children’s Music op.65:
Waltz e March
ore 21
Portogruaro,
Palazzo
Impallomeni
Recital
Chiara Opalio pianoforte
Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788) | Sonata in la
maggiore Wq 55 n. 4 H 186
Dmitrij Šostakovič (1906 - 1975) | Selezione dai 24 Preludi op. 34
Modest Musorgskij (1839 - 1881) | Quadri di un’esposizione
ingresso ad invito
Alessandro Taverna
ore 11
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
Concerto degli studenti
delle masterclass
musiche di autori vari
ingresso libero
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
What’s that jazz? II
Alessandro Taverna pianoforte
Claude Debussy (1862 - 1918) | dai Préludes, Deuxième livre: n. 6:
Général Lavine-eccentric | da Children’s Corner: n. 6 Golliwog’s Cake-walk
Louis Moreau Gottschalk (1829 - 1869) | Souvenir di Portorico op. 31
George Gershwin (1898 - 1937) / arr. Earl Wild (1915 - 2010)
Summertime, song da Porgy and Bess | Rhapsody in blue
Erwin Schulhoff (1894 -1942) | 5 Etudes de Jazz
Nikolai Girševič Kapustin (1937) | da Eight Concert Études op.
40: n. 7
George Gershwin, dal Songbook | Swanee | Nobody but you |
I’ll build a stairway to Paradise | Do it again | Fascinating rhythm | Oh,
lady be good | The man I love | My one and only |‘S wonderful | Strike
up the band | I got rhythm
Ragtime... Cafe Society Rag, Dizzy Fingers, Maple Leaf Rag
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
1 settembre
31 agosto
martedì
lunedì
Filarmonica della Fenice
ore 21
Portogruaro,
Piazza
della Repubblica
con il sostegno di
Melting Pot I
Giovanni Gnocchi violoncello
Michelangiolo Mafucci violoncello
Giampaolo Bandini chitarra
Solisti dell’Orchestra Filarmonica
della Fenice
Enrico Bronzi direttore
Simone Fontanelli
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
in collaborazione con
Nicoletta Sanzin
Penombre
Dizionari di Babele III
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Simone Fontanelli relatore
Come può una composizione musicale generare un
immaginario “paesaggio sonoro”?
Steve Reich (1936)
New York Counterpoint (1985) per clarinetto e nastro registrato
Josef Ramsauer (1989)
Noto 1a per violoncello e nastro registrato (2012)
Bernard Parmegiani (1927 - 2013)
da De natura sonorum (1975): Etude Elastique
Antonín Dvořák (1841 - 1904)
Serenata per 10 strumenti a fiato, violoncello, contrabbasso
in re minore op. 44
Friedrich Gulda (1930 - 2000)
Concerto per violoncello, orchestra di fiati e batteria
Consegna “Premio Friuladria”
ingresso libero
ore 21
Portogruaro,
Chiesa San Luigi
Nicoletta Sanzin arpa
Giampaolo Bandini chitarra
Manuel Maria Ponce (1882 - 1948)
Prelude
Alexandre Tansman (1897 - 1986)
Suite in modo polonico
Ottorino Respighi (1879 - 1936)
Antiche danze ed arie per liuto
(trascr. G. Scaramuzza)
Joaquín Rodrigo (1901 - 1999)
Adagio dal Concerto de Aranjuez
Luigi Boccherini (1743 - 1805)
Introduzione e Fandango
Consegna delle Borse di Studio offerte dal
Lions Club di Portogruaro
ingresso libero
Giovanni Gnocchi
3 settembre
2 settembre
giovedì
mercoledì
Trio di Parma
Michele Dall’Ongaro
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
Concerto degli studenti
delle masterclass
musiche di autori vari
ore 18
Portogruaro,
Municipio,
Sala Consiliare
ingresso libero
in collaborazione con
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
in collaborazione con
A oriente di cosa?
Penombre
Dizionari di Babele IV
Names – New Art and Music Ensemble Salzburg
Michele Dall’Ongaro relatore
E se Frank Zappa avesse torto? Breviario celibe
per convivere con la musica di oggi
Pierre Boulez (1925)
Derive 1 (1984) per flauto, clarinetto, violino, violoncello,
vibrafono e pianoforte
Michele Dall’Ongaro (1957)
Mise en abyme (2007) per flauto, clarinetto, violino, violoncello,
pianoforte e percussioni
Trio di Parma
Alberto Miodini pianoforte
Ivan Rabaglia violino
Enrico Bronzi violoncello
Simone Briatore viola
Mauricio Kagel (1931 - 2008)
Trio n. 2 (2001)
Maurice Ravel (1875 - 1937)
Trio (1914)
Johannes Brahms (1833 - 1897)
Quartetto in sol min. op. 25 (1861)
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
Names | ph. Anna Travaglia
4 settembre
venerdì
Claudio Desderi
ore 21
Portogruaro,
Chiesa San Luigi
Laboratorio di canto lirico
del M° Claudio Desderi
Michele Bravin pianoforte
musiche di Bernstein, Gershwin, Mozart, Rossini e altri
ingresso libero
Leonard Bernstein
11 settembre
9 settembre
venerdì
mercoledì
Alberto Miodini
ore 21
Portogruaro,
Chiesa San Luigi
Roberto Plano
Giochi, bambole e pere
Chiara Opalio, Alberto Miodini
pianoforte a 4 mani
con il sostegno di
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750) - György Kurtág (1926)
Sonatina dalla Cantata “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit”
BWV 106 (Actus Tragicus)
György Kurtág
da Játékok
- Zorniger Choral
- Hommage á Halmàngyi Mihàly
- Glocken, hommage á Stravinskij
Johann Sebastian Bach / György Kurtág
Trio Sonata in mi bem. magg. BWV 525
Franz Schubert (1797 - 1828)
Divertissement à la Hongroise D. 818
Erik Satie (1866 - 1925)
Trois Morceaux en forme de poire
Francis Poulenc (1899 - 1963)
Sonata (1918, rev. 1939)
Gabriel Faurè (1845 - 1924)
Dolly op. 56
ingresso a pagamento
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
Melting Pot II
Roberto Plano pianoforte
Alexander Skrjabin (1872 - 1915)
2 Improvvisi op. 14
2 Mazurke op. 40
Vers la flamme op. 72
Claude Debussy (1862 - 1918)
dai Préludes, Premier Livre
- Voiles
- La sérénade interrompue
- La Cathédrale engloutie
- Ce qu’a vu le vent d’Ouest
Fazil Say (1970)
Black Earth (1997)
Johannes Brahms (1833 - 1897)
Tema e variazioni in re minore op. 18/b - dal II movimento
(Andante ma moderato) del Sestetto per archi op. 18
Franz Liszt (1811 - 1886)
da Harmonies poétiques et religieuses
- Bénédiction de Dieu dans la solitude
Alberto Ginastera (1916 - 1983)
Suite de danzas criollas op. 15 (1946, rev. 1956)
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
14 settembre
13 settembre
lunedì
domenica
Maurizio Baglini
FAVOLE E PAESAGGI ESOTICI
Giornata della Scuola di Musica
Santa Cecilia di Portogruaro
ore 17
Collegio Marconi
/ Sala delle
Colonne
ore 19
Chiesa San
Giovanni
ore 21
Collegio Marconi
/ Chiesa
San Luigi
Quartetto di chitarre A.R.P.E.
Orchestra Giovanile Santa Cecilia
Francesca Favit direttore
Ensemble di Musica Rinascimentale
e di Musica Barocca
Giovanni Frasson e Laura Domenica Pilon voci
Alessandra Vianello vihuela
Gianni Cuzzolin chitarra rinascimentale
Stefano De Polo liuto barocco
Raimondo Mazzon clavicembalo
Massimo Lonardi direzione
Concerto degli studenti
Maria Chiarot flauto
Irene Pauletto arpa
Giacinta Vescovo pianoforte
Paola Possamai pianoforte
Consegna delle Borse di Studio offerte dal
Soroptimist Club
di S. Donà di Piave e Portogruaro
ingresso libero
ore 21
Portogruaro,
Teatro
Comunale
Luigi Russolo
Gala di chiusura
Orchestra Filarmonica della Fenice
Maurizio Baglini pianoforte
Enrico Bronzi direttore
Robert Schumann (1810 - 1856)
Concerto in la min. per pianoforte e orchestra op. 54
Sinfonia n. 3 in mi bem. magg. op. 97 “Renana”
ingresso a pagamento
*ore 20.00 / Foyer della Magnolia / Gli aperitivi di Babele
ORARI BIGLIETTERIA / BOX OFFICE OPENING HOURS
Ogni spettatore può crearsi un carnet e confezionare un proprio abbonamento scegliendo a prezzi vantaggiosi almeno 4 tra tutti i concerti del
Festival. “Il mio abbonamento” sarà acquistabile solo presso la biglietteria
This is a new kind of subscription that consist on buying a personalized
carnet: with low price you can choose at least 4 concert of the Festival. You
can buy it only at the box office.
Presso il Teatro Comunale Luigi Russolo (Piazza Marconi)
Dal 27 luglio al 31 luglio / From July 27th to July 31th
Dal lunedì al venerdì/ from Monday to Friday
dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 17.30 alle 19.00
vendita: abbonamento - Purchase subscription
BIGLIETTI / TICKETS Dal 3 agosto al 7 agosto / From August 3th to August 7th
Dal lunedì al venerdì/ from Monday to Friday
dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 17.30 alle 19.00
vendita: “il mio abbonamento”- Purchase carnet
Intero / Full
Ridotto / Reduced*
Giovani under 30 / Up to 30 years of age
Allievi / Pupils**
Dal 10 agosto al 14 agosto / From August 10th to August 14th
Dal lunedì al venerdì/ from Monday to Friday
dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 17.30 alle 19.00
vendita: biglietti singoli- Purchase tickets
Nei giorni di spettacolo a pagamento:
- per i concerti in Teatro la biglietteria sarà aperta fino alle 21.00
On the concerts days scheduled in the theatre the box office will be open
until 9pm.
- per i concerti del 29/08, 09/09 e 10/09 i biglietti saranno disponibili fino
alle 19.00 presso il Teatro e dalle ore 19.00 presso il luogo del concerto.
For concerts on 29.08, 09.09, 10.09 tickets will be available until 7pm in
the theatre, from 7pm at the concert venue)
ABBONAMENTI / SUBSCRIPTION
Intero / Full € 86,00
Ridotto / Reduced* € 75,00
Giovani under 30 / Up to 30 years of age € 53,00
€ 18,00
€ 16,00
€ 12,00
€ 5,00
€ 15,00
€ 13,00
€ 9,00
€ 5,00
** Allievi delle Masterclass, della Scuola di Musica e dei Conservatori convenzionati
Students of Masterclass, School of Music ”Santa Cecilia”, Partner Conservatories
Concerti fuori abbonamento / Concerts without subscription
29/08 - Gorgo di Fossalta di Portogruaro, Chiesa Santa Cristina
Biglietto: € 5 prezzo unico
10/09 - Biverone di Santo Stino di Livenza, Villa Correr-Agazzi
Biglietto: € 7 prezzo unico
Concerto con invito / Concert with invitation
29/08 - Portogruaro, Palazzo Impallomeni
Ingresso con invito da prenotare gratuitamente e fino ad esaurimento posti presso
la biglietteria del Festival, a partire dal 17 agosto
Entrance with invitation ticket. This ticket may be reserved free of charge from box
office, starting August 17 th
Ufficio Turistico di Portogruaro / Tourist office
(Piazza della Repubblica 1)
Si potranno ricevere informazioni generali sul festival secondo questi orari:
For general informations:
dal lunedì al sabato (from Monday to Saturday) dalle 10.00 alle 14.00
il lunedì e il mercoledì (on Monday and on Wednesday) alle 15.00 alle 17.00
la domenica (on Sunday) dalle 9.00 alle 14.00
Concerti in abbonamento / Concerts with subscription
23, 28, 30/08 - 2, 9 (Chiesa San Luigi), 11, 14/09
Intero / Full
Ridotto / Reduced*
Giovani under 30 / Up to 30 years of age
28, 30/08
2, 9, 11/09
* Genitori degli allievi della Scuola di Musica, carta d’argento, militari di bassa forza,
associazioni partner
Parents of pupils of the School of Music, Senior critizens, Military rank and file,
partners
Dal 17 agosto al 14 settembre / From August 17th to September 14th
Tutti i giorni/ every day
dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 17.30 alle 19.00
vendita: biglietti singoli - Purchase tickets
“IL MIO ABBONAMENTO” / CARNET
Prezzo biglietto singolo / price single ticket
23/08
14/09
23/08
14/09
28, 30/08
2, 9, 11/09
€ 16,00
€ 14,00
€ 10,00
€ 13,00
€ 11,00
€ 7,00
Biglietteria online / Online Box Office
www.festivalportogruaro.it
www.vivaticket.it - Charta s.r.l. - call center: 892 234 / +39 0545 915000
Biografie
Maurizio Baglini
Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti sulla scena internazionale. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music
Piano Master” di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa,
America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di
musica da camera in sedi prestigiose come il Teatro alla Scala di Milano, la
Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra, il Festival dei 2 Mondi di
Spoleto e il Kennedy Center di Washington.
Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con
riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Suona stabilmente anche con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicate una Suite di
Azio Corghi e una Sonata di Gianluca Cascioli.
Pubblicati in esclusiva da Decca/Universal, i suoi cd più recenti sono dedicati a Liszt, Brahms, Schubert, Schumann e Domenico Scarlatti. Il più recente è il doppio cd con l’integrale pianistica di Musorgskij.
Dal 2012, con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta
avanti anche il progetto Web Piano, che abbina l’interpretazione dal vivo
di grandi capolavori pianistici a una narrazione visiva originale su grande
schermo. È direttore artistico di Amiata Piano Festival e, dal 2013, consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale di Pordenone.
Suona un grancoda Fazioli.
Enrico Bronzi
Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da
concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln
Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco,
Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di
Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto
nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana.
Dal 2001, in seguito alle affermazioni al “Concorso Rostropovich” di Parigi e al “Paulo Cello Competition” di Helsinki, dove riceve anche il Premio
per la migliore esecuzione del Concerto di Dvorak con la Filarmonica di
Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg,
Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus.
La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha
Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto
Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Ha suonato come solista
sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K.
Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani e
stranieri, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra
di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica
della Val d’Aosta, Sinfonica Abruzzese e Camerata Salzburg. Dal 2007 è
professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del
Festival di Musica di Portogruaro.
Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio
di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti
di C.P.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di
Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che
è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di
iTunes Music Store.
Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.
Alessandro Carbonare
Primo Clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
dal 2003, ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo
clarinetto solista dell’Orchestre National de France. Ha collaborato anche con
la Filarmonica di Berlino, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York.
Si è imposto nei più importanti concorsi internazionali ed è stato vincitore
di due Diapason d’oro discografici. Guest professor alla Juilliard School di
New York e al Royal College of Music di Londra ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali per il suo strumento. Su
personale invito di Claudio Abbado ora occupa il posto di Primo Clarinetto
nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart.
Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si è esibito con Paquito D’Riveira, Stefano Bollani, Michel Portal, Luis Sclavis. Per Decca ha
registrato il Cd “The art of the Clarinet” e per Deutsche Grammophon ha
inciso il concerto Kv 622 di W.A. Mozart con Claudio Abbado; questo lavoro ha vinto il 49° Record Academy Awards 2013.
Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano
contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale; ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra
Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela. È professore all’Accademia Chigiana di Siena.
Giovanni Gnocchi
Laureato ai Concorsi violoncellistici Primavera di Praga, A. Janigro di
Zagabria, vincitore dell’Audience Prize della Wigmore Hall al Parkhouse
Award di Londra, vincitore in trio del Concorso “F.J.Haydn” di Vienna e del
Borletti-Buitoni Trust Fellowship, ha debuttato come solista assieme a YoYo Ma, e suonato come solista sotto la direzione di Dudamel, Hogwood,
Rizzi, Despalj, Giorgi, all’Hong Kong Arts Festival, Mozarteum Salzburg,
Wiener Konzerthaus, Kurhaus di Wiesbaden, Rosengarten Mannheim,
Philharmonie Essen, etc.
Primo Violoncello solista della Camerata Salzburg per 8 anni, Guest
Principal Cellist alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, invitato come
violoncello solista nella Philharmonia Orchestra, Münchner Philharmoniker, SWR-Sinfonieorchester, Orchestra Mozart, Sydney Symphony, London
Symphony, dal 2008 è membro della Lucerne Festival Orchestra e si è esibito anche in numerose occasioni in concerti da camera con i Soloists of the
Lucerne Festival Orchestra in Svizzera, Austria e Giappone.
Fondatore del Quartetto di Cremona e del David Trio, ha vinto premi in
Europa e USA e si è esibito regolarmente presso i più importanti festivals
anche con i membri del Quartetto Hagen, Leonidas Kavakos, Aleksander
Madzar, Mahler Chamber Soloists, Wolfram Christ, Jens-Peter Maintz, Ilya
Gringolts, ed in duo con A. Lonquich.
Ha studiato con Luca Simoncini, Rocco Filippini, Mario Brunello, Enrico
Bronzi e Clemens Hagen, frequentando le Masterclass di Heinrich Schiff,
Steven Isserlis, Natalia Gutman, David Geringas, Gabor Takács-Nagy, András Schiff, Ferenc Rados.
Dal 2013 è Professore di Violoncello all’Univeristät Mozarteum di Salisburgo.
Karmachina
Daniele Comoglio / sax soprano
Marco Gerboni / sax contralto
Mario Marzi / sax tenore
Massimo Mazzoni / sax baritono
The Italian Saxophone Quartet
Karmachina è un progetto di Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano
Tagliaferro nato nel 2012.Tre filmaker si uniscono per dar vita ad un progetto audiovisivo che vuole coniugare l’intrattenimento con la ricerca estetica
e di contenuti. Realizzano dj set, visual e progetti audiovisivi.
The Italian Saxophone Quartet è un gruppo omogeneo composto da
quattro sassofonisti che dal 1982 fondono la loro esperienza solistica di
interpreti finalizzandola alla musica da camera. Nella trentennale esperienza arricchita da lusinghieri successi e da un felice clima di intesa anche
sul piano umano, il quartetto ha proposto la letteratura del sassofono del
novecento, in oltre 1000 concerti, in Francia, Germania, Spagna, Svezia,
Grecia, Giappone, Stati Uniti, Libano e Russia. Molti dei suoi concerti sono
stati registrati e trasmessi da Radio Rai 1 e Radio Rai 3 come anche dalle
radio nazionali di Svezia, Germania, Giappone, Russia e Stati Uniti.
Negli anni 1984 e 1985 il gruppo si è distinto vincendo vari concorsi
di Musica da Camera e in particolare vincendo il 1° premio assoluto al
Concorso Internazionale “Premio Ancona” presieduto da Goffredo Petrassi, riportando anche il premio speciale per l’interpretazione del repertorio
contemporaneo.
Nel 1999 l’ensemble Italiano di Sassofoni ha eseguito la composizione
“Outis” di L. Berio con l’Orchestra Sinfonica del Teatro alla Scala di Milano. Il Quartetto si è esibito in veste di solista con l’Orchestra Sinfonica
Malipiero ed inoltre ha collaborato insieme al Quartetto d’archi Fonè alla
realizzazione di un’inedita elaborazione dell’Arte della Fuga di J.S. Bach
per doppio quartetto che è stata presentata al XXII Festival Internazionale
di Musica da Camera di Asolo.
Dal 2002 si è esibito in tournées annuali negli Stati Uniti che lo hanno
visto protagonista a New York City (Arts Presenter Conference), Los Angeles (County Museum of Art), Miami e in importanti associazioni musicali di
California, Florida, Georgia, Colorado, Oregon.
La discografia include due CD editi dalla Delos di Los Angeles e un CD
dedicato alla musica contemporanea edito dalla Penthaphon di Roma.
Recentemente si sono esibiti al Festival Al Bustan di Beirut (Libano),
l’Oleg Kagan Musikfest a Monaco di Baviera (Germania) e al Festival di
Musica da Camera “I Palazzi di San Pietroburgo” (Russia).
Orchestra Filarmonica della Fenice
Venezia e il Veneto hanno sempre dato grande importanza alla musica
strumentale che ha avuto, pur tra varie vicissitudini, una continuità esecutiva,
a dimostrazione che accanto al grande patrimonio melodrammatico vi è un
quanto mai completo approfondimento di tutti gli aspetti musicali.Molte sono
le istituzioni musicali veneziane che attraverso i secoli hanno partecipato allo
sviluppo di una straordinaria tradizione sinfonica dai Gabrieli, Vivaldi, Stravinskij
fino ai giorni nostri. Su questo solco, per seguire una tradizione, ampliarla e
svilupparla, si vuole inserire il progetto Filarmonica Teatro La Fenice. Una sfida
che parte da Venezia e dalla Fenice con lo scopo di rinsaldare e rinvigorire il
legame cultura-musica, tale da metterci allo stesso livello dei più avanzati paesi
europei.Una sfida non soltanto culturale ma anche imprenditoriale, in quanto il
progetto Filarmonica prevede un auto-sostentamento economico per consentire il quale è stato lanciato un appello al mondo economico cittadino.
In un momento in cui sempre più limitati si fanno i finanziamenti statali e nel
riguardo musicale un interesse minore rispetto al suo valore storico, il progetto
Filarmonica si pone come un momento di ottimismo e di speranza che, unito
al patrimonio costituito dal Conservatorio, dai musicisti e in generale dalla civiltà musicale veneziana e italiana ha l’obiettivo di espandersi e avvicinarsi a un
pubblico sempre più vasto. L’idea di un «progetto Filarmonica» si è quindi fatta
strada in quest’ultimo decennio di storia del Teatro e della sua Orchestra: l’avvento del nuovo millennio ha portato nella compagine orchestrale una nuova
linfa vitale e prospettive più ambiziose, per inserire a più ampio titolo la musica
in quell’antico percorso che vede Venezia polo di avanguardia e di confronto
tra le discipline artistiche e le culture internazionali.
Le finalità e gli obiettivi del progetto Filarmonica sviluppano la storica attenzione del Teatro La Fenice per la musica sinfonica proponendosi al pubblico
con un organico orchestrale già collaudato ed apprezzato in Italia e all’estero,
ulteriormente rinvigorito da un ricambio generazionale che vede nella qualità il
parametro principale di selezione; tutto ciò quale fondamento imprescindibile
per promuovere e confermare l’immagine di Venezia, del Teatro La Fenice e
della sua Orchestra in Italia e nel mondo, proponendo nei propri concerti il
grande patrimonio musicale del repertorio sinfonico e attivando collaborazioni
e tournée in vari paesi con direttori d’orchestra e solisti di fama internazionale,
con l’obiettivo di ritagliarsi un proprio spazio nel panorama delle grandi orchestre internazionali.
Roberto Plano
Vincitore del Cleveland International Piano Competition e premiato ai
Concorsi Van Cliburn, Honens, Geza Anda, Dublino, Valencia e Sendai, ha
intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi in sale
quali tra le altre Lincoln Center e Steinway Hall (New York), Herculessaal e
Gasteig (Monaco), Wigmore Hall e St. John’s Smith Square (Londra), Salle
Cortot (Parigi), National Concert Hall (Dublino), Sala Verdi, Teatro Dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Donizetti (Bergamo), Teatro Manzoni
(Bologna), Parco della Musica (Roma), per prestigiosi Festivals quali tra gli
altri il Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo, MusicaRivaFestival, Chopin Festival di Duszniki (Polonia), i Ravinia Festival, Gilmore International
Keyboard Festival, Portland International Piano Festival (Usa) e il Bologna
Festival – Grandi Interpreti.
Ha suonato come solista con orchestre tra le quali gli archi dei Berliner
Philarmoniker, la Houston Symphony, RTE National Symphony Orchestra,
Konzertverein Orchestra, Festival Strings Luzern, Orchestra Sinfonica Verdi,
con celebri direttori d’Orchestra tra i quali Sir Neville Marriner, Pinchas Zuckerman, James Conlon, Miguel Harth-Bedoya, Gianluigi Gelmetti, Donato
Renzetti.
Ha inciso per Sipario, Azica, Arktos, Concerto, Amadeus, Suonare Festival e Brilliant Classics. Ha collaborato con celebri quartetti d’archi (Cremona, Takacs, Fine Arts, St. Petersburg, Vogler, Henschel, Jupiter) e con
solisti quali Enrico Bronzi e Gabriele Cassone. Insegna Pianoforte Principale al Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza e tiene un Corso annuale di
Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia Musicale Varesina, da lui
fondata nel 2011 in seno all’Associazione Musicale Alfred Cortot, di cui è
Presidente.
Quest’anno è apparso nuovamente sulla copertina di Amadeus con un
disco dedicato a Skrjabin, nel centenario della sua morte.
Alessandro Taverna
Alberto Miodini
“Dobbiamo suonare assieme!”
Così si è espresso il celebre direttore d’orchestra Lorin Maazel dopo averlo
ascoltato a New York in un recital che gli è valso l’invito da parte del maestro a una tournée con i München Philharmoniker sotto la sua direzione,
diventando l’ultimo solista ad essersi esibito con lui.
La carriera di Alessandro Taverna ha conosciuto uno sviluppo costante
che lo ha reso uno dei più interessanti pianisti della sua generazione. Formatosi alla Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, si è diplomato a diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore
sotto la guida di Laura Candiago Ferrari. Si è in seguito perfezionato con
Piero Rattalino e presso l’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala,
Leonid Margarius e Boris Petrushansky, l’Accademia Nazionale S. Cecilia di
Roma con Sergio Perticaroli, la Lake Como Piano Academy, l’Hochschule für
Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.
Si esibisce in tutto il mondo per importanti stagioni musicali e sale, tra
cui Musikverein di Vienna, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Gasteig di Monaco, Sala Verdi di Milano, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot
di Parigi, Bridgewater Hall di Manchester, Preston Bradley Hall di Chicago,
Fazioli Concert Hall di Sacile, Musashino Hall di Tokyo, Maggio Musicale
Fiorentino, MITO Settembre Musica, e come solista con orchestre quali London Philharmonic, Royal Philarmonic, Minnesota Orchestra, Bournemouth
Symphony, Royal Liverpool Philarmonic, Bucharest Philarmonic, Scottish
Chamber.
Numerose le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali, tra i quali quelli di Londra, Leeds, Hamamatsu, l’e-Piano Competition
negli Stati Uniti, il Premio Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio
Skrjabin di Grosseto.
Ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Sinopoli”, che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la
sua carriera internazionale.
Trio di Parma
Alberto Miodini / pianoforte
Ivan Rabaglia / violino
Enrico Bronzi / violoncello
Ivan Rabaglia
Enrico Bronzi
Si è costituito nel 1990 nella classe di musica da camera di Pierpaolo
Maurizzi al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Successivamente ha approfondito la sua formazione musicale con il Trio di Trieste presso la Scuola di
Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena.
Nel 2000 è stato scelto per partecipare all’Isaac Stern Chamber Music
Workshop presso la Carnegie Hall di New York. Ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di
Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco ed al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre nel 1994 l’Associazione Nazionale della Critica Musicale gli ha assegnato il “Premio Abbiati”
quale miglior complesso cameristico.
È stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia di S. Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della
Musica di Firenze, Gran Teatro La Fenice di Venezia) e all’estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall
di Londra, Konzerthaus di Vienna, Sala Moliere di Lione, Filarmonica di S.
Pietroburgo, Teatro Colon e Coliseum di Buenos Aires, Los Angeles, Washington, Amburgo, Monaco, Dublino, Varsavia, Rio de Janeiro, San Paolo,
Lockenhaus Festival, Barossa e Melbourne Festival, Orta Festival).
Ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Delman, Carl Melles, Anton Nanut, Bruno Giuranna, Alessandro Carbonare e Eduard Brunner; ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per
numerose emittenti estere. Ha inoltre inciso le opere integrali di Brahms
per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, Shostakovich
per Stradivarius (premiato come miglior disco dell’anno 2008 dalla rivista
Classic Voice) e Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvořák per l’etichetta Concerto. Oltre ad un impegno didattico costante nei Conservatori di Modena,
Gallarate e al Mozarteum di Salisburgo, tiene corsi alla Scuola Superiore
Internazionale “Trio di Trieste” di Duino, alla Scuola di Musica di Fiesole e
alle Masterclass Internazionali di Musica di Portogruaro.
Ivan Rabaglia suona un Giovanni Battista Guadagnini (Piacenza, 1744)
ed Enrico Bronzi un Vincenzo Panormo (Londra, 1775).
Giampaolo Bandini
Considerato tra i migliori chitarristi italiani, dal 1990 è ospite delle
più importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere (Carnegie
Hall di New York, Filarmonica di San
Pietroburgo, Accademia di Santa
Cecilia e molte altre).
Nel maggio 2012 ha debuttato al
Teatro alla Scala di Milano. Figura
inoltre regolarmente, come solista e
con orchestra, nei cartelloni dei più
importanti Festival d’Europa, Asia,
Stati Uniti e Sud America. In qualità di docente è invitato dalle più
prestigiose Accademie e Istituzioni.
La sua passione per la musica da
camera lo porta a collaborare stabilmente con musicisti del calibro di S.
Accardo, M. Quarta, E. Bronzi, P. Steidl, M. Pertusi, D. Rossi, I Virtuosi di
Mosca, S. Ganassi e con artisti quali
Elio (delle Storie Tese), Arnoldo Foà,
Monica Guerritore, Lina Wertmuller,
Amanda Sandrelli e molti altri.
Attualmente è docente di chitarra
presso l’Istituto Musicale di alta formazione “L. Boccherini” di Lucca.
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Guido Barbieri
Critico musicale del quotidiano
La Repubblica, insegna Storia ed
estetica della musica presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
Per trent’anni, dal 1982 al 2012, è
stato conduttore e consulente musicale di Radio 3.
Attualmente è direttore artistico
del Teatro delle Muse di Ancona e
della Società dei Concerti “Guido
Michelli”.
Nel 2006 ha fondato e diretto,
insieme a Oscar Pizzo, la rassegna
“Contemporanea” della Fondazione Musica per Roma.
Lo scorso anno, insieme a Fabiana Piersanti, ha creato l’Associazione SHE LIVES.
Intensa l’attività teatrale: ha firmato la drammaturgia di numerosi
spettacoli realizzati da Giorgio Barberio Corsetti, Moni Ovadia, Marco
Paolini, Mario Perrotta e altri e ha
scritto testi per molti compositori:
Ennio Morricone, Adriano Guarnieri,
Franghiz Ali Zadeh, Riccardo Nova,
Lucia Ronchetti, Andrea Molino.
Lo scorso anno ha scritto il libretto dell’opera “Il viaggio di Roberto” su musiche di Paolo Marzocchi.
Nell’anno in corso ha debuttato al
Maggio Musicale Fiorentino con
un reading sulle Variazioni Diabelli
di Beethoven e a Ravenna Festival
con lo spettacolo “Viaggiatori degli Inferi”.
Nel 2006 ha ottenuto il “Premio
Feronia” per la critica musicale.
Michele Bravin
Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica, Pianoforte e
Didattica della Musica. Consegue anche il diploma accademico di secondo
livello. Ha studiato all’Accademia Internazionale d’Organo di Haarlem; ha
seguito corsi di interpretazione organistica con Ghielmi, Antonello, Hakim
e Alain. Si dedica inoltre allo studio
e approfondimento della letteratura
clavicembalistica. Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero
suonando tra gli altri con musicisti di
fama internazionale.
È titolare della cattedra di Pianoforte presso l’Istituto Comprensivo
ad Indirizzo Musicale “Dario Bertolini” di Portogruaro (VE). È insegnante d’Organo, Pianoforte e Storia
della Musica presso la Fondazione
Musicale Santa Cecilia di Portogruaro dove svolge anche attività di pianista accompagnatore.
Da 30 anni è organista presso la
Parrocchiale di Villanova di Fossalta
(VE), dove ricopre anche il ruolo di
direttore del locale coro polifonico
“Santa Margherita”.
Incide regolarmente per l’etichetta “Rainbow Classics”.
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Simone Briatore
Nato a Torino nel 1975, è diplomato in violino, viola e composizione. Si è distinto in concorsi italiani
e internazionali. Grazie a una borsa di studio dell’Associazione De
Sono ha seguito i corsi di Christoph
Schiller presso la Musik Akademie
di Basilea. Ha studiato inoltre con
Bruno Giuranna, Wolfram Christ e
Tabea Zimmermann. Ha partecipato
a molte stagioni e festival di musica
da camera, suonando con musicisti quali Marta Argerich, Alexander
Lonquich, Sasha Sitkovetsky.
Ha collaborato, come prima parte, con diverse orchestre in Italia e
all’estero. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola presso
l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, suonando in diverse occasioni come solista (Schnittke - Concerto per viola, Berlioz - Harold en
Italie, Strauss - Don Quixote).
È oggi Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale.
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Stefano Cerrato
Si è diplomato con il M° Antonio
Mosca al Conservatorio G. Verdi di
Torino. Perfezionatosi con Enrico
Dindo, Natalia Gutman e David Geringas, ha proseguito gli studi fino
al conseguimento nel 2009 del Postgraduate sotto la guida di Enrico
Bronzi presso “Universität Art Mozarteum” di Salisburgo.
Conta al suo attivo numerosi premi
a concorsi internazionali e centinaia di
concerti. Dal 2009 collabora, in qualità di primo violoncello, con l’orchestra Arturo Toscanini di Parma.
Insegna presso l’Accademia Musicale Amadeus di Agrate Conturbia
e presso l’Associazione Culturale
Suzuki di Asti. Fa parte dell’ensem-
piuto studi letterari e musicali. Ha
praticato per due decenni il mestiere di critico musicale (per il quotidiano “Il Piccolo”, la Rai e alcune
testate specialistiche).
Per evitare il rischio d’estinzione, si è dedicato all’insegnamento
nella scuola pubblica. Da qualche
anno è Dirigente scolastico, senza
superpoteri.
Recentemente è stato eletto Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel
2012 gli è stato conferito il titolo di
Cavaliere della Repubblica.
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Claudio Desderi
(Roma 1957), musicista poliedrico, direttore d’orchestra, autore
di vari testi dedicati alla musica,
collabora con la Rai dal 1985. Già
primo conduttore di Radio3-Suite,
dal 2011 è autore e conduttore del
Debutta nel 1969 nel Signor Bruschino di Rossini; da allora la sua
carriera ha privilegiato il repertorio
mozartiano e rossiniano con ripetute apparizioni ai Festival di Salisburgo, Glyndebourne, Pesaro e,
dal 1973, in numerose stagioni del
Teatro alla Scala. Il suo repertorio
spazia da Monteverdi a Nono, con
particolare attenzione per il genere
cameristico e liederistico.
programma televisivo “Petruska” di
Rai5. È stato responsabile della programmazione musicale di Radio3 e
sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
In veste di compositore opera dal
1975: le sue opere sono eseguite
dai più importanti complessi e solisti, sono pubblicate dalla Suvini-Zerboni (Sugar) e presentate in vari cd
monografici (Edipan, Stradivarius).
Tra il 1999 e il 2001 è stato Curatore delle Attività Permanenti del
Settore Musica della Biennale di
Venezia; è membro del Direttivo
dell’Accademia Filarmonica Romana e del Comitato scientifico della
Fondazione “Claudio Abbado”.
Presso la Scuola di Musica di Fiesole nel triennio 1988/90 ha seguito
la produzione di Incoronazione di
Poppea, Orfeo, Il Ritorno di Ulisse in
patria e ha guidato la messa in scena del “Progetto Mozart - Da Ponte”, progetto che è stato realizzato
anche con il Laboratorio di Canto
Lirico della Fondazione Musicale
Santa Cecilia di Portogruaro (triennio 2008 - 2010). Direttore artistico
del Teatro “Verdi” di Pisa dal 1991
al 1997 e del Regio di Torino dal
1998 al 2001, è stato anche consulente artistico del Festival “Verdi” di
Parma, e sovrintendente del Teatro
Massimo di Palermo.
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Michele Dall’Ongaro
ble musicale barocco “Armoniosa”,
che opera con strumenti originali.
Nel settembre 2014 l’Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo
(CN) ha aperto un dipartimento di
musica antica affidandone la cattedra di musica barocca all’Armoniosa Baroque Ensemble nelle persone
di Michele Barchi (basso continuo),
Francesco Cerrato (violino) e Stefano Cerrato (violoncello).
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Sergio Cimarosti
Triestino, classe 1964, ha com-
Piergiuseppe Doldi
Diplomato in tromba presso il
Conservatorio di Piacenza, nel 1994
inizia l’attività collaborando con l’Orchestra Filarmonica di Udine e con
l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini” di Parma.
In seguito frequenta il corso di perfezionamento orchestrale di Vicenza
tenuto dal M° Umberto Benedetti Michelangeli. Nel 1996 vince l’audizione
per Prima Tromba all’Orchestra Cantelli di Milano, iniziando una collaborazione che lo porterà a suonare oltre
in importanti sale italiane ed europee.
Ha collaborato con l’Orchestra del
Teatro alla Scala, Orchestra della Radio Televisione della Svizzera Italiana,
Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra I Pomeriggi Musicali
di Milano, Orchestra del Teatro Regio
di Parma, Orchestra da Camera di
Padova e del Veneto. Finalista in vari
concorsi e importanti audizioni, dal
2008 è Prima Tromba dell’Orchestra
La Fenice di Venezia. Ha anche svolto
attività solistica con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.
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Duo Áspera
Valentina Vargiu pianoforte
Ghenadie Rotari fisarmonica
Il Duo Áspera si è formato all’inizio dell’anno 2013 su iniziativa di
due giovani musicisti. Ha suonato
per varie stagioni concertistiche italiane e ha tenuto concerti in Slovenia, Croazia e Repubblica Ceca.
Protagonista di numerosi concorsi di
esecuzione musicale, ha conseguito
il 2° premio ai concorsi internazionali “Strumenti & Musica Festival” di
Spoleto, “Svirel” di Stanjel e “Città
di Piove di Sacco”.
Nel febbraio 2014 ha effettuato
un concerto-registrazione per la RAI
di Trieste. Nel 2015 ha inciso per
RTV Slovenia e Radio Koper. Il duo
si propone di approfondire il reper-
neo. Dalla musica tradizionale irlandese a quella sudamericana, tradizionale e contemporanea, grazie ai
brani originali di A.O. Ortiz, uno degli esponenti di spicco della tradizione paraguena, attraversando anche
un po’ di Europa con la danza slava
di Dvorak, la Malaguena di Lecuona
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Ensemble di arpe
del Festival di Portogruaro
L’ensemble di arpe del Festival di
Portogruaro è formato dagli allievi
della masterclass estiva di arpa della
professoressa Nicoletta Sanzin.
I componenti, di varie fasce d’età
e provenienza geografica, presenteranno attraverso un excursus spazio
temporale, un programma eteroge-
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Evterpa Saxophone Quartet
Tadej Šepec sax soprano
Ajda Antolovič sax tenore
Ivan Trajanoski sax alto
Domen Koren sax baritono
e Rhyme and Treason di Elliot. L’Ensemble di arpe, formazione molto
frequentata negli ultimi anni anche
in Italia, presenterà quindi un repertorio variegato, nell’ottica di far
conoscere al pubblico le molteplici
possibilità timbriche ed espressive di
questa formazione.
torio esistente per fisarmonica e pianoforte, ma anche di arricchirlo con
musiche scritte appositamente per il
duo stesso da giovani compositori
contemporanei, tra cui P. Makkonen, G. C. Taccani, G. Santini e R.
De Cia. Il duo si sta attualmente perfezionando con i musicisti del Trio di
Parma presso la International Chamber Music Academy di Duino.
tivo applauditissime performances
per importanti stagioni concertistiche, si avvale anche della presenza
di Giampaolo Bandini come solista,
oltre che di preparatore e direttore.
Compositore, direttore d’orchestra, docente di Musica Contemporanea alla Universität Mozarteum di
Salisburgo.
“Apprezzo moltissimo il talento di
Fontanelli. Sento il suo modo di far
musica molto vicino al mio” (György
Kurtág); “La musica di Fontanelli è
poeticamente emozionante” (Muzsika, Hungarian Music Magazine); “Ho
avuto la grande fortuna di ascoltare
Il Quartetto Evterpa nasce dall’incontro di 4 giovani solisti, tutti studenti dell’Accademia Musicale di
Lubiana. Hanno vinto numerosi primi premi ad importanti competizioni nazionali ed internazionali.
Singolarmente hanno collaborato
con blasonate orchestre interpretando molti brani in prima assoluta
di compositori sloveni.
Come quartetto si esibiscono
regolarmente per l’Università di
Ensemble di chitarre
del Festival di Portogruaro
L’Ensemble chitarristico è formato da alcuni tra i migliori studenti
frequentanti il corso estivo del M°
Giampaolo Bandini, che su invito
del loro docente, hanno deciso di
dare vita a questa inusuale quanto
suggestiva formazione cameristica.
L’accostamento di cinque chitarre (a cui si aggiunge talvolta la voce
solista), permette infatti di esaltare
le note caratteristiche timbriche
dello strumento, offrendo all’ascoltatore una tavolozza di colori e di
sfumature degne di una piccola
orchestra.
L’Ensemble, che ha già al suo at-
Simone Fontanelli
una mia composizione diretta da Simone Fontanelli. È raro che la musica
di qualcuno sia preparata con tanta
sensibilità e introspezione combinata
con un’abilità tecnica così superba”
(George Crumb). Vincitore del Premio Mozart (Salisburgo, 1995).
Compositore/direttore ospite in
vari Festival in Europa, USA e Asia,
ha inoltre tenuto masterclass ospite
di alcune tra le maggiori università.
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Lubiana e in festival in Slovenia e
in Europa. Degna di nota è stata
la loro partecipazione al concorso
nazionale sloveno “Temsig”, dove
hanno ottenuto 99 punti e vinto
una targa d’oro. Il loro repertorio
spazia su molti generi musicali, dal
repertorio classico, alla musica etnica fino al jazz.
Come gruppo ambiscono alla precisione tecnica così come all’espressività musicale.
Mari Fujino
Si è diplomata nel 1998 a Tokyo
presso l’Università della Musica
“TO-HO”. Nel 2002 si è diplomata
presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna con il massimo dei
voti, la lode e la menzione d’onore,
sotto la guida di Carlo Mazzoli. Nel
2003 si è diplomata al corso triennale di Musica da camera dell’Accademia Pianistica Internazionale di
Imola sotto la guida di Pier Narciso
Masi, con cui si è perfezionata, e
con Massimo Neri.
Ha vinto diversi concorsi nazionali ed internazionali come solista o
come musicista da camera.
Collabora quale pianista accompagnatrice in numerose masterclass
e corsi musicali, e ha un’intensa attività concertistica sia come solista
che in varie formazioni cameristiche, oltre che in collaborazione con
vari musicisti.
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Filippo Gamba
carda, la City of Birmingham, la Camerata Academica Salzburg.
Ha suonato sotto la direzione di
Wladimir Aschkenazy, Simon Rattle,
James Colon. Si è esibito per le più
importanti società concertistiche in
Italia ed in Europa.
Collabora regolarmente con l’Hugo Wolf String Quartett, il Vanbrugh Quartett, il Michelangelo Quartett e con Enrico Bronzi. Vincitore
di numerosi premi in competizioni
internazionali, nel 2000 ha vinto
l’ottava edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Geza Anda”
di Zurigo. È Professore alla MusikAkademie di Basilea.
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Amiram Ganz
Nato a Montevideo (Uruguay),
a 11 anni ha vinto il 1° premio del
concorso delle “Jeunesses Musicales” e da allora è cominciata la sua
carriera solistica.
Ha studiato al Conservatorio
“Tchaikovsky” di Mosca con V. Pikaisen, allievo e successore di D.
Oistrakh. Nel 1979 diventa Primo
Nato a Verona nel 1968, ha studiato con Renzo Bonizzato, Maria
Tipo e Homero Francesch. Vanta
collaborazioni con prestigiose orchestre, quali i Berliner Sinfoniker,
la SWR-Sinfonieorchester di Stoc-
Violino solista nell’Orchestra Filarmonica di Strasburgo.
Con questa ed altre orchestre
ha suonato come solista i grandi
concerti del repertorio, quali quelli di Beethoven, Berg, Šostakovič e
Bartók. A partire dal 1994 fa parte
del Trio Altenberg di Vienna, trio
che, oltre a vantare un’importante
carriera internazionale, è il Trio in
residence al Musikverein di Vienna.
Per l’incisione dell’opera integrale
di Schumann il trio ha ottenuto il premio del museo Schumann di Zwickau;
invece il CD “Piano trios from America” è stato premiato con l’ “Edison
Award” della critica olandese.
Insegna musica da camera al
Conservatorio di Vienna.
cesso di pubblico e critica. Ha effettuato numerose incisioni discografiche, da solista, con il Quintetto
Bibiena e I solisti Veneti per le etichette Agorà, Tactus, Warner Music.
Ha registrato per RAI, Bayerischer
Rundfunk, Radio di Baden-Baden,
Radio France, etc. Ha insegnato
presso i Conservatori di Venezia,
Modena, Padova.
Tiene regolarmente masterclass in
Portogallo, Francia, Corea e in molte
istituzioni italiane.
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Roberto Giaccaglia
Primo Fagotto Solista dell’Orchestra La Fenice di Venezia, Fagotto
Solista de I Solisti Veneti, fagottista
del Quintetto Bibiena, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Bologna e alla Musikhochschule di Stoccarda.
Ha ottenuto premi in veste solistica e cameristica in concorsi internazionali; inoltre, nel 1993, ha ottenuto il 2° Premio al 42° Concorso ARD
di Monaco con il Quintetto Bibiena,
gruppo con il quale ha anche conseguito il “Premio Abbiati” della critica musicale.
Ha avuto anche un’importante
carriera solistica, che lo ha portato nei più famosi teatri in Italia e
all’estero (New York, Amsterdam,
Barcellona, Parigi), con ottimo suc-
Ilya Grubert
Nato a Riga, in Lettonia, ha iniziato gli studi alla Scuola di Musica
E. Darzin.
Considerato uno studente dal
talento eccezionale, all’età di 14
anni continua gli studi con gli illustri maestri russi Yuri Yankelevich e
Zinaida Gilels e sotto Leonid Kogan
al Conservatorio di Mosca.
Nel 1975 vince il 1° premio al
Concorso “Sibelius” di Helsinki e
nel 1978 vince il 1° premio sia al
Concorso “Paganini” di Genova
che al Concorso “Tchaikovsky” di
Mosca. Da quel momento in poi ha
suonato con le migliori orchestre
del mondo.
È stato diretto da Mariss Jansons,
Gennady Rozhdesvensky, Voldemar Nelson, Mark Wigglesworth e
Maxim Shostakovich. Ha suonato
negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in tutta l’Europa.
Vive in Olanda ed è docente al
Conservatorio di Amsterdam.
Suona un violino Pietro Guarnieri
del 1740 appartenuto a Wieniawski.
IEA Harps
Emma Collauzzo, Irene Pauletto,
Anna Possamai
Eliot Lawson
“Sei un violinista meraviglioso e
un giovane musicista molto raffinato” - Lorin Maazel.
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Christine Hoock
Opera a livello internazionale
come solista, all’interno di ensemble cameristici ed in orchestre.
Ha studiato con Günter Klaus e
Franco Petracchi a Francoforte e a
Ginevra. È una solista versatile che
suona musica classica, musica etnica e jazz. Ha una vasta produzione
discografica.
Suona abitualmente con Benjamin Schmid, Alessandro Taverna,
Quadro Nuevo, Winfried Rademacher e John Goldsby.
È spesso ospite di vari festival internazionali che la portano a suonare in giro per tutto il mondo.
È docente di contrabbasso alla
Universität Mozarteum di Salisburgo e al Conservatorio di Pechino in
Cina.
Tiene regolarmente masterclass
per molte istituzioni internazionali
e collabora a livello mondiale, in
qualità di membro della giuria, in
molti concorsi.
Emma Collauzzo, Irene Pauletto
e Anna Possamai, componenti del
IEA Harps Trio, frequentano la Fondazione Musicale Santa Cecilia sotto la guida del M° Nicoletta Sanzin.
Da soliste hanno vinto numerosi
premi in concorsi nazionali ed internazionali e recentemente si sono
esibite come trio in diverse manifestazioni del territorio quali il concerto, nell’agosto 2014, a Lignano per
la rassegna “Lignano per...La musica” e la Festa della Musica 2015
tenutasi a Portogruaro.
Inoltre hanno preso parte in diverse formazioni cameristiche e
orchestrali (Orchestra dei Giovani
Musicisti Veneti, Orchestra Cosmus, Orchestra e Coro “In Musica Gaudium”, Corale “Il Cigno”,
Coro “Alpes” di Oderzo, Coro
Lirico Opitergino).
Le giovani arpiste frequentano
annualmente i Corsi Internazionali
di Perfezionamento di Portoguaro
suonando nell’ensemble d’arpe
composto dagli allievi della Masterclass.
Nel febbraio 2014 hanno partecipato al Seminario Strumentale
“L’arpa e l’estensione del suo repertorio” a cura del M° Mario Falcao.
Di nazionalità belga-americana,
ha studiato violino con Souroujon,
Krebbers, Oistrakh, Grubert, Kantorow, Shkolnikova. Diplomato con
il massimo dei voti nei Conservatori
di Bruxelles e Rotterdam, ha anche
ottenuto il “Artist Diploma” della
Indiana University a Bloomington
(USA) e il diploma di solista dalla
Scuola di Musica di Fiesole in Italia.
Vincitore e finalista di numerosi
concorsi nazionali ed internazionali, ha dato molti concerti in Europa
e negli Stati Uniti.
Insegna violino al Conservatorio
di Amsterdam e nella Scuola di Perfezionamento di Portogruaro (come
assistente di I. Grubert). È regolarmente invitato a tenere masterclass
in Belgio, Lussemburgo, Francia, Portogallo, Italia, Turchia e Stati Uniti.
Ha inciso numerosi CD per etichette come Cypres, Fedra e Fuga
Libera ricevendone ottime recensioni su riviste come Strad, Diapason (5/5) e Crescendo (Joker).
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Nicola Losito
Classe 1995, ha iniziato lo studio
del pianoforte con la prof.ssa Ma-
ria Puxeddu. Attualmente studia al
Conservatorio “G. Tartini di Trieste”
con Teresa Trevisan e presso l’Accademia Pianistica Internazionale
“Incontri col Maestro” di Imola con
Leonid Margarius.
Dal 2010 ad oggi ha vinto numerosi primi premi assoluti in concorsi
nazionali ed internazionali. Ha recentemente inciso un CD pubblicato da Amadeus a luglio 2015.
Ha preso parte a masterclass
con docenti di chiara fama tra cui
Aquiles Delle Vigne, Fabio Bidini,
Emanuel Krasovsky, Emanuele Arciuli. Si è esibito in numerosi recital
in Italia e all’estero: Austria, Belgio,
Francia, Germania, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna e Stati
Uniti. Ha suonato, come solista, con
blasonate orchestre. Ha vinto il 1°
premio Concorso Pianistico Internazionale di Osimo ed è stato ammesso alle finali solistiche del Concorso
Pianistico Internazionale “F. Busoni”
(Bolzano).
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Giorgio Lovato
Ha ottenuto premi e riconoscimenti significativi in concorsi nazionali e internazionali.
Ha svolto attività concertistica
come solista e nell’ambito di formazioni cameristiche, dedicandosi poi
alla didattica. Dal 1971 è docente di
pianoforte principale, prima al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, poi presso il Conser-
vatorio “B. Marcello” di Venezia. È
stato ripetutamente invitato a tenere corsi di perfezionamento e stage
in Italia e all’estero.
Dal 1993 sino al 2001 è stato titolare di un corso annuale di perfezionamento presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.
Svolge inoltre attività di direttore
artistico presso alcune associazioni
musicali del Veneto ed è spesso giurato in concorsi pianistici.
ed al Mozarteum di Salisburgo con
G.Gnocchi. Partecipa a masterclass di
T. Demenga, S. Isserlis. M. Sanderling,
L. Simoncini, M. Polidori, A. Persichilli,
E. Dindo, N. Gutman, D. Geringas, P.
Muller, Altenberg Trio e dell’accademia Yehudi Menuhin. Ha all’attivo numerosi concerti come solista e come
componente di formazioni da camera.
Ha fatto parte del Quartetto Noctis con il quale ha debuttato alla
presenza del Papa in sala Nervi e si
è esibito in numerosi contesti tra cui
la commemorazione per la strage
del Bardo ed Omaggio a Cremona.
Con lo stesso ha partecipato alle
sessioni dell’accademia europea del
quartetto ECMA.Dal 2012 è violoncellista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
assoluto al Concorso Internazionale
Pecar di Gorizia e il 1° premio assoluto al Concorso Internazionale Città di Treviso con punti 100/100.
Si è già esibito in parecchi concerti
solistici tra i quali, lo scorso 5 gennaio, ha eseguito il Primo tempo del
Concerto k488 di Mozart per pianoforte e orchestra al Teatro Comunale di Belluno.
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Alberto Miodini
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Giacomo Menegardi
Nasce a Belluno il 23/08/2000 e
inizia lo studio del pianoforte a sei
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Michelangiolo Mafucci
Nato a Torino nel 1986, si diploma
al Conservatorio di Cuneo, perfezionandosi poi al Conservatorio di Losanna sotto la guida di P. Demenga
anni presso l’accademia G. Rossini
di Belluno con l’insegnante Katia
Bellus che lo segue tuttora.
Ha sostenuto gli esami A e B di pianoforte presso i Conservatori di Trento e Castelfranco, ottenendo il massimo dei voti ad entrambe le prove.
Nel 2012 inizia a partecipare a
concorsi pianistici nazionali ed internazionali, vincendo numerosi
primi premi tra i quali il 1° premio
Da venticinque anni è il pianista
del Trio di Parma, con cui si è affermato ai Concorsi “Gui” di Firenze,
ARD di Monaco, Melbourne e Lione.
Ha suonato per le più importanti
istituzioni musicali (Roma, Milano,
Londra, Berlino, New York, Los Angeles, Dublino, Buenos Aires…) collaborando con P. Vernikov, B. Giuranna, A. Carbonare, E. Brunner...
Sempre con il Trio di Parma ha
ottenuto il Premio “Abbiati” della
critica musicale italiana ed ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven,
Schumann, Brahms, Dvorak, Shostakovich e cd monografici dedicati
a Liszt e Pizzetti.
Per Brilliant Classics ha pubblicato
un cofanetto dedicato a Schubert,
mentre per Movimento Classical
ha inciso gli ultimi Klavierstücke di
Brahms. Tiene inoltre corsi di perfezionamento alla Scuola di Fiesole
e alla International Chamber Music
Academy di Duino.
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Marco Musso
Classe 1992, intraprende lo studio
della chitarra all’età di 8 anni. Nel
giugno 2012 ottiene il Diploma di
Conservatorio ad Aosta con il massimo dei voti, sotto la guida del M°
Lorenzo Micheli. Prosegue i suoi studi presso il Conservatorio di Lugano
(Svizzera), dove consegue il Master
of Arts in Music Performance nel giugno 2015. Ha studiato inoltre presso
la Segovia Guitar Academy di Pordenone con i Maestri Paolo Pegoraro e
Adriano Del Sal.
Si è imposto all’attenzione del
pubblico vincendo più di dieci concorsi nazionali ed internazionali, ed
è attivo sia come solista sia in diverse formazioni di musica da camera.
Dal 2013 è inoltre borsista per
l’associazione musicale De Sono di
Torino, che gli permette di proseguire i suoi studi all’estero.
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NAMES, New Art and
Music Ensemble Salzburg
L’ancora giovane NAMES, New
Art and Music Ensemble Salzburg,
si concentra su un repertorio com-
posto da classici della letteratura
contemporanea del secolo scorso
fino a prime esecuzioni di giovani
compositori di oggi.
Il suo scopo è di far emergere
contrasti, mettere alla prova concetti e ritrovare i fondamenti della
tradizione. I musicisti, che provengono da sei nazioni europee, ricercano sempre incontri con altri generi musicali e artistici, per ampliare le
risonanze percettive, intellettuali ed
emotive del messaggio sonoro.
Attraverso una combinazione di
nalista al “Clara Haskil” nel 2011.
Suona in duo a 4 mani con Alberto
Miodini dal 2014.
Nata nel 1990, ha iniziato a suonare a 3 anni e a 16 si è diplomata
con menzione speciale. Nel 2015
ha conseguito il Master of Arts in
Musikalischer Performance alla
Primo Clarinetto nell’Orchestra Giovanile Italiana ha svolto diverse tournèes
in Italia ed in Europa, effettuando registrazioni per la Rai, radio Ungherese e
per l’Unione delle Radio europee.
Dal 1997 è Primo Clarinetto dell’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia. Ha suonato sotto la direzione
di Lorin Maazel, Yuri Temirkanov,
Riccardo Muti, Salvatore Accardo,
Luciano Berio e altri illustri direttori.
Intensa la sua attività di docente in
numerose masterclass. Ha registrato
per Radio 3 Rai e per Sky Classica.
Nel 2012 ha partecipato alla pubblicazione di un CD e di un DVD con
Dynamic.
Suona clarinetti “Buffet Crampon”.
Con il Trio suona per le più importanti istituzioni musicali e incide per
emittenti radiofoniche e case discografiche in Italia, Europa, America e
Australia.
Insegna violino al Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara e
musica da camera all’International
Chamber Music Academy di Duino
e alla Scuola di Musica di Fiesole.
Suona un violino “Gian Battista
Guadagnini” del 1744.
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Nicoletta Sanzin
Diplomata col massimo dei voti
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Hochschule für Musik di Basilea con
il M° Claudio Martinez Mehner. Dal
2012 è docente di pianoforte alla
Fondazione Musicale Santa Cecilia
di Portogruaro.
profondo lavoro e di vivace condivisione cameristica di idee musicali,
NAMES sta emergendo nel cuore
della città di Mozart come un laboratorio internazionale stabile per gli
amanti di nuovi suoni e pensieri.
Ivan Rabaglia
Nato a Parma, si è diplomato con
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Vincenzo Paci
Diplomatosi con il massimo dei
voti in clarinetto presso il Conser-
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Chiara Opalio
È considerata come una delle più
interessanti musiciste della sua generazione. Gli ultimi appuntamenti
l’hanno vista protagonista con l’Orchestra dell’Arena di Verona, con
l’Orchestra di Padova e del Veneto,
con l’Orchestra Haydn di Bolzano.
Nel 2012 ha debuttato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con
L. Kavakos. Si è esibita per la prima
volta a 4 anni, e a 15 con l’Orchestra
dei Pomeriggi Musicali di Milano.
È stata l’unica europea semifi-
vatorio “V. Bellini“ di Palermo con
il M° Di Noto, si è successivamente perfezionato con V. Mariozzi, A.
Marriner e Sabine Meyer.
il massimo dei voti, lode e menzione
d’onore sotto la guida di Grazia Serradimigni e si è poi perfezionato con
Pavel Vernikov, Ilya Grubert, Zinaida
Gilels, Isaac Stern e il Trio di Trieste.
Insieme ad Alberto Miodini ed a
Enrico Bronzi ha costituito nel 1990
il Trio di Parma, con il quale ha vinto il 16° Concorso Internazionale
Vittorio Gui di Firenze, il 47° Internationaler Musikwettbewerb München e il 1° Concorso Internazionale
di Musica da Camera di Lione.
e lode presso il Conservatorio di
Udine sotto la guida di P. Tassini, si
perfeziona negli USA con E. Malone e S. McDonald ed in Italia con
E. Zaniboni all’Accademia di S. Cecilia, dove si diploma col massimo dei
voti, lode e borsa di studio SIAE.
Premiata in concorsi nazionali e
internazionali, si è esibita ai World
Harp Congress di Vienna, Parigi e
Dublino e ai Simposi Europei.
Dal 1995 al 2001 è stata Prima
Arpa della Slovenska Filharmonija con
cui si è esibita anche come solista.
Svolge intensa attività concertistica, da solista e in ensemble cameristici, in importanti festival in Italia e
all’estero, registra per radio e TV e
ha all’attivo numerosi CD.
È docente di arpa presso il Conservatorio “N. Sala” di Benevento
e la Scuola di Musica Santa Cecilia
di Portogruaro. Invitata in giurie di
concorsi, tiene masterclass, collabora con la rivista In Chordis ed è corrispondente del WHC Review.
Nel luglio del 2011 è stata eletta,
in rappresentanza per l’Italia, membro del Board of Directors del World
Harp Congress, organizzazione arpistica mondiale. Recentemente è
uscito per Alfamusic il suo ultimo
CD, “Viaggio italiano” per violino e
arpa in duo con L. Bernardi.
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Damiano Scarpa
Si diploma con lode sotto la guida del M° Pietro Serafin e successivamente si laurea al Mozarteum di
Come Primo Violoncello collabora
con l’Hessischen Rundfunk, con l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di
Venezia, con quella del San Carlo di
Napoli e dell’Arena di Verona.
Suona un violoncello Vincenzo Postiglione costruito a Napoli nel 1905.
Francesca Sperandeo
Ha compiuto gli studi musicali
presso la Fondazione Musicale San-
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Alex Sebastianutto
Si diploma in saxofono con il
massimo dei voti e lode al Conservatorio ‘G. Frescobaldi’ di Ferrara. Si
è perfezionato con illustri docenti
come J.M. Londeix, C. Delangle, M.
Gerboni, M. Marzi, F. Mondelci, M.
Mazzoni.
È risultato vincitore del 1° Premio
in 12 Concorsi tra Nazionali ed Internazionali.
Si è esibito in prestigiosi festival,
sia come solista sia con diverse formazioni orchestrali e cameristiche.
Al suo attivo ha diverse registrazioni televisive (RAI e Mediaset – Canale 5), radiofoniche (Rai Radio 3),
discografiche e diverse collaborazioni che, grazie alla sua versatilità, lo
ta Cecilia di Portogruaro (Ve), sotto
la guida del M° Lucrezia De Vecchi, diplomandosi brillantemente al
Conservatorio “Pollini” di Padova
all’età di 19 anni, e seguito corsi di
perfezionamento pianistico tenuti
dai Maestri G. Lovato e K. Bogino e
corsi di musica da camera dei Maestri A. Specchi, B. Baraz, del Trio di
Parma e del Trio di Trieste presso la
Scuola del “Trio di Trieste” del Collegio del Mondo Unito di Duino.
È la pianista accompagnatrice della classe di violoncello della Internationale Sommerakademie Universität Mozarteum di Salisburgo.
______________________________
Salisburgo con Enrico Bronzi.
Ha vinto nel 2006 il Concorso
Nazionale “Società Umanitaria” di
Milano e molti altri premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Nel 2010, all’età di venticinque
anni vince il posto di Primo Violoncello nel “Mozarteumorchester Salzburg” dove rimane fino al 2012;
successivamente gli viene offerto un
contratto per la stagione 2012/13
con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.
Trio Operacento
Francesca Sperandeo pianoforte
Roberto Baraldi violino
Antonino Puliafito violoncello
hanno visto al fianco di artisti come
Tosca, Antonella Ruggero, Neri Marcorè, Natalino Balasso, Matteo Setti,
Luisa Cottifogli e Milva.
Intensa è l’attività concertistica,
discografica e didattica svolta con il
MAC Saxophone Quartet.
Sin dalla sua formazione, avvenuta sotto la guida del M° E. Bronzi, il
Trio svolge una vivace attività concertistica. Ha suonato per numerose
istituzioni musicali tra cui il Festival
di Portogruaro, Fazioli Concert Hall,
l’Accademia Filarmonica di Lubiana,
il Conservatorio di Udine, l’Istituzione
Casa della Musica di Parma, il Collegio del Mondo Unito di Duino e altri.
Ha ottenuto il 1° premio al Concorso Nuovi Orizzonti di Arezzo, al
Concorso Internazionale di musica
da camera Alpe Adria di Majano
(Udine) e al Concorso Internazionale di Musica da Camera Luigi Nono
di Venaria Reale (To), il 2° premio
al Concorso Internazionale Rovere
d’oro di Imperia. Inoltre è stato invitato a partecipare all’Akademie
für Kammermusik Lockenhaus. Ha
frequentato i Corsi di Alto Perfezionamento Musicale tenuti dal Trio di
Parma presso la Scuola del “Trio di
Trieste” del Collegio del Mondo Unito di Duino.
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Alba Vila
Diplomata in chitarra, ha studiato anche pianoforte e flauto dolce
presso il Conservatorio di Barcellona.
Laureata in danza classica e spagnola
presso l´Istituto del Teatro di Barcellona, ha studiato pedagogia musicale
presso l´Orff-Institut di Salisburgo
con Jos Wujtack e con altri docenti.
Direttrice e coreografa in numerose tournée europee del “Ballet de
Maria Alba” di danza spagnola, ha
insegnato musica nella Scuola Elementare e Materna e ha vinto varie
volte premi nazionali di musica con
gruppi di bambini che suonavano lo
strumentario Orff.
Dal 1979 tiene regolarmente corsi
di pedagogia musicale sia in Spagna
che in Italia. Si è dedicata alla ricerca
e alla pubblicazione di diversi lavori
sull’ascolto musicale attivo e sulla formazione ritmica attraverso la danza.
Attualmente è docente di pedagogia musicale presso alla Facoltà di
Educazione dell’Università Autonoma di Madrid e coordinatrice degli
studenti Erasmus di musica.
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Óscar Vila
Laureato in Magistero con indirizzo musicale presso l’Università
Autonoma di Madrid e in Scienze
Turistiche nella medesima Università,
ha studiato pianoforte al Conservatorio di Amaniel. Ha seguito studi di
pianoforte e informatica musicale
alla Scuola di Musica Creativa di Ma-
drid, e studiato pedagogia musicale
con Jos Wuytack (5 corsi in Spagna)
e con Alba Vila (in Spagna e Italia).
Suona la tastiera con TeNpel, rinomato gruppo spagnolo di musica
rock-metal con cui ha registrato diversi album e concerti.
Dal 2007 al 2013 ha diretto 5 cori
di scuola elementare. Ha insegnato
Musicoterapia presso la scuola “C.J.
Cela” di Madrid, e solfeggio, pianoforte e chitarra presso la Scuola di
musica “Pizzicato”.
Dal 2009 è docente di corsi di
pedagogia musicale per insegnanti
in Italia (Portogruaro e Bassano del
Grappa) e in Spagna (Madrid).
Attualmente è maestro di musica
nella scuola elementare.
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Rubén Vila
Laureato in Magistero con indirizzo musicale presso l´Università
Autonoma di Madrid, ha studiato
pianoforte al Conservatorio Amaniel, percussione classica al Centro
Studi “Neopercusión” e pianoforte,
batteria, armonia e composizione
moderna alla Scuola di Musica Creativa di Madrid. Ha studiato pedagogia musicale con Jos Wuytack e
con Alba Vila. Ha frequentato corsi
internazionali di percussione ad Alicante, Madrid e a Portogruaro.
Ha iniziato a insegnare nel 2005
“Musica e movimento” e attività di
percussione adatte a bambini di età
scolare; inoltre ha diretto tre cori di
bambini delle scuole elementari ed
ha insegnato solfeggio, pianoforte
e “Musica e movimento” presso la
Scuola di Musica “Pizzicato”.
Dal 2007 tiene corsi di pedagogia
musicale attiva a Bassano del Grappa, dal 2008 a Portogruaro e, dal
2011, anche a Madrid.
Attualmente è insegnante di musica nella scuola elementare e nel
Master di musica presso l’Università
Autónoma di Madrid.
esibito in recitals a Tokio e Lisbona,
ha realizzato recentemente un CD
dal titolo ‘‘Novecento italiano’’, edito dalla Myto.
È organista presso la Cattedrale di
Padova.
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Lorenzo Cossi
Diplomato con lode presso il Conservatorio Tartini di Trieste, sotto la
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Bruno Volpato
Si è perfezionato sotto la guida di
A. Lonquich per il pianoforte, D. De
Rosa e M. Flaksman per la musica
da camera.
Ha partecipato a vari festival tra
i quali quelli di Portogruaro, Asco-
li Piceno, Gubbio, Trani, Grachen
(CH), Keszthely. Nell’ ambito di questi si è esibito con musicisti quali:
P. Vernikov, A. Rudin, M. Bourgue,
A. Persichilli, B. Cavallo, F. Ayo, M.
Flaksman, B. Giuranna, F. Petracchi,
i fratelli Pasquier. Ha collaborato con
l’Orchestra di Padova e del Veneto
e in veste di solista con l’Orchestra
Alpe Adria di Gorizia.
È pianista del soprano Mara Zampieri con la quale, oltre ad essersi
guida di Giuliana Gulli, ha poi proseguito gli studi con la stessa insegnante e con Nino Gardi.
Ha inoltre partecipato a masterclass con artisti come J. Achùcarro,
W. G. Naborè, E. Virsaladze. Ha
studiato presso la Music Academy
of the West a Santa Barbara, California, con J. Lowenthal, Kathleen
Winkler e il Takàcs Quartet.
Premiato in prestigiosi concorsi internazionali, ha potuto esibirsi con
importanti orchestre, quali: Orchestra Filarmonica del Lussemburgo,
Solisti Veneti, Orchestra Haydn di
Trento e Bolzano, Calgary Philharmonic Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto.
Appassionato camerista, ha suonato con artisti quali Johannes Moser,
Amanda Roocroft, Walter Auer, tra
gli altri; suona stabilmente in duo con
la violoncellista Marianna Sinagra e il
clarinettista Massimiliano Miani.
Foto pagina Albo Sostenitori © Mario Durante
Foto Zari Percussion Duo, Chiara Opalio, Francesca Sperando, Giovanni
Gnocchi, Enrico Bronzi, Nicoletta Sanzin, Mari Fujino, Trio Operacento ©
Francesco Fratto
Foto Roberto Giaccaglia, Piergiuseppe Doldi, Vincezo Paci © Walter Gacciaglia
Foto Maurizio Baglini © Michele Maccarona
Foto Names © Anna Travaglia
Foto Roberto Plano © Roberto Cifarelli
Foto Ensemble d’arpe © Paolo Barbuio
Foto Filippo Gamba © Giulio Fornaser
Foto Christine Hoock © Oskar Henn - Ilona Klimek
Foto Alessandro Carbonare © Pierandrea Pirolo - Riccardo Musacchio
Foto Italian Saxophone Quartet © Mauro Turatti
Arvo Pärt
Main sponsors
Sponsors
Sponsors tecnici
e inoltre ringraziamo
Lions Club Portogruaro
Rotary International - Distretto 2060 - Club di Portogruaro
Soroptimist - Club di San Donà e di Portogruaro
Mario Durante
Famiglia Guido Impallomeni
Podere Santa Lucia - Monte San Vito (Ancona)
in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di
Caorle
Concordia Sagittaria
Fossalta di Portogruaro
Gruaro
Pramaggiore
Santo Stino di Livenza
Teglio Veneto
Albo Sostenitori Ordinari della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro
Loris Flaborea
Pietro Marzotto
Orlando Mulato
Saverio Ravazzolo
Luigi Stanchina
L’organizzazione si riserva di apportare variazioni al programma per eventuali esigenze
tecniche / The organisation reserves the right to modify the programme as a result of
operational requirements.
Fondazione Musicale Santa Cecilia
Corso Martiri della Libertà 14
30026 Portogruaro (VE) - ITALIA
telefono +39 (0)421 270069
fax +39 (0)421 273878
[email protected]
www.festivalportogruaro.it
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