Mensile gratuito di attualità, informazione e curiosità - Anno IV - maggio 2008 n. 5 - N 34
GIULIANO
PALMA & THE
BLUEBEATERS
Conto
MarcaGiovani
18·26
Il conto innovativo
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Le condizioni contrattuali sono riportate nei «Fogli Informativi» a disposizione del pubblico presso le Filiali della Banca. Il presente documento è da considerarsi esclusivamente un messaggio pubblicitario con finalità promozionali.
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Le mosse future dei maestri della rivisitazione ska,
tra nuove sfide e voglia di suonare all’estero.
pag. 2
pag. 3
a cura di Enrico Della Coletta
THE
BLUE
SIDE
OF
THE
SKA
Il cammino stilistico della band torinese: dall’idea degli Skatalife alla musica
italiana, fino forse alla svolta musicale attesa da più di qualche fan....
A cura di Enrico Della Coletta
Per la
prima
volta
Per la prima
volta ai nostri
microfoniai nostri
microfoni
Ferdi,
batFerdi, batterista dei Bluebeaters,
terista
dei
Bluebeaters.
che
il nostro
Enrico
ha tartassato
che
il
nostro
Enrico
ha
tartasin
occasione
del
loro
recente
live
sato
in
occasione
del live allo
allo Zion diClub
Conegliano.
Zion Rock
di Conegliano
Iva Zanicchi, Gino Paoli,
l’Equipe 84: Qual è il rapporto dei Bluebeaters con gli anni
Sessanta italiani? Quali criteri
seguono Giuliano Palma e i
Bluebeaters per attualizzare
grandi successi del passato?
È evidente il rapporto della nostra musica con gli anni Sessanta: il genere a cui ci rifacciamo
è quello degli Skatalife, che lo
hanno inventato proprio in
quel periodo. Lo ska come ce lo
sentite fare, o bluebeat, che è un
po’ la faccia più malinconica di
questo genere, è dentro di noi
sin da quando abbiamo iniziato
a suonare.
La nostra avventura musicale è
partita nell’87 con i Casino Royale e con il passare del tempo,
i Bluebeaters hanno usato lo
stesso processo degli Skatalife
nei confronti della musica americana: rifare dei pezzi rhythm’n
blues che sentivano in radio.
Pian piano ci siamo avvicinati
alla musica italiana con quel
approccio, rifacendo dei pezzi che fanno parte del nostro
bagaglio, soprattutto di quello
di Giuliano. Lui è cresciuto in
una famiglia dove si ascoltava
molta musica italiana e quindi
è stato influenzato da questo.
Un ritorno alle origini a tutti gli
effetti...
Il 12 ottobre è uscito il vostro
ultimo cd Boogaloo: ottimo
mix di molti stili rifatti in stile
Bluebeaters. Tra le tutte spicca
la cover di “Tutta mia la città”,
grande hit dell’Equipe 84. Ma
Boogaloo ha dentro di sé un
primato: infatti si può scoprire
un vostro brano originale...
Nel disco c’è il primo inedito
originale dei Bluebeaters che è
stato scritto da Giuliano e Fabio, il chitarrista. Sono loro due
ad arrangiare i pezzi. Il brano
in questione è “Boogaloo”, da
Marvin Boogaloo. È stato scritto in onore del cane di Giuliano che, durante l’estate in cui
abbiamo realizzavato il disco,
purtroppo è mancato. Era già
nell’aria l’idea di realizzare dei
pezzi originali. Ormai sono 14
anni che facciamo cover e, nel
tempo, la gente inizia a chiederti anche pezzi originali... Secondo noi deve essere una operazione naturale. Questo è stato il
primo approccio. A dir il vero è
quasi uno strumentale, ma è un
primo passo in questa direzione.
Vedremo poi, se sarà il seme di
nuove incursioni. Al momento
è l’eccezione che, magari, farà
diventare regola tutta la prossima musica dei Bluebeaters.
Ferdinando Masi, alias Ferdi
Visto che avete ampiamente
dimostrato di suonare bene i
pezzi degli altri, questo brano
di vostra produzione, potrebbe
anticipare un album dove proporrete canzoni vostre?
È un processo che sta partendo
adesso, qualcosa è cambiato e
quindi stiamo pensando di cimentarci finalmente con delle
“cose nostre”. Di cover ce ne
sono tantissime e sicuramente
ne faremo ancora nei prossimi
cd... Insomma, se il tabù del
pezzo originale è stato rotto,
pensiamo che questo possa portare nel prossimo disco a qualche produzione nostra. Magari
non tutto, ma una parte. Bisogna andare per gradi visto che
il progetto funziona bene e con
l’entusiasmo di tutti. Dobbiamo solamente cavalcarlo.
Siete stati uno dei primi gruppi ad utilizzare internet come
mezzo promozionale. È avvenuto nel ’99 con il vostro lavoro “The album”, in vendita solo
nel vostro sito. Qual è il vostro
giudizio riguardo al rapporto
conflittuale che si è sviluppato
tra la musica e la rete?
Personalmente penso che si
debbano trovare delle regole. In
qualche modo, adesso, ci sono.
Se uno si scarica un pezzo, attualmente, lo paga 99 cent ed
è già qualcosa. Se ti scarichi un
disco intero, lo paghi 9 euro.
Sicuramente meno di un disco
acquistato in un negozio che
costa il doppio. C’è una serie
di passaggi che sono necessari,
per avere in mano un prodotto completo. Internet esiste ed
è utile per tante cose e per far
girare la musica. Ovviamente
la tutela dei diritti d’autore deve
essere uno dei punti forti in cui
si sviluppa questo mezzo. Esiste
il diritto d’autore e va tutelato.
Meglio tagliare tutto il resto,
piuttosto che questo diritto. Al
giorno d’oggi, i vari passaggi
della realizzazione di un disco.
Non sono più gonfiabili dalle case discografiche come un
tempo.
Che significato ha avuto per il
gruppo reinterpretare canzoni
di Gino Paoli assieme all’autore stesso? Quali canzoni vorrebbero (ri)fare Giuliano Palma
e i Bluebeaters che ancora non
hanno (ri)fatto?
È stato ottimo lavorare con
Gino Paoli. Nessuno ci ha imposto niente e lui si è proposto a
noi in maniera “sana”. Nessuna
casa discografica ha fatto pressione. Lui aveva un figlio che
ascoltava i Bluebeaters e, forse,
gli ha suggerito di farci reinterpretare alcuni suoi brani. È nato
un rapporto che è rimasto molto buono. Quando ci troviamo,
abbiamo una cosa in comune
da entrambe le parti. Per lui e
per il suo staff è stata un’occasione divertente. Nuovi pezzi...
Per Scalo 76 su Rai2, abbiamo
proposto dei pezzi nuovi, cover
italiane. Una puntata in tema
con Sanremo. Una delle due
la portiamo in tour: “Il cuore è
uno zingaro” di Nicola di Bari.
La seconda è “Un’avventura” di
Battisti. Quest’ultima però, per
un live, è un po’ troppo usata...
Un sassolino nella scarpa di cui
vorreste liberarvi?
Andare all’estero! Qualcun ci
porti all’estero! È molto complicato farlo, anche per una questione economica. E forse non
siamo più in grado di prendere un pulmino e metterci sulla
strada, dove capita, a suonare. È
una cosa che vorremo fare ma
per ora si fatica a realizzarla...
Avete partecipato alle selezioni
per Sanremo, ma come Roy
Paci siete stati scartati. Pensate
che sia semplicemente perchè
preferivano prendere i soliti
cantanti o perché l’Italia non
è ancora pronta ad un genere
nuovo, non molto neomelodico, come lo ska?
Prima si parlava di cose nuove...
Abbiamo scritto qualcosa di
italiano e un pezzo doveva andare a Sanremo, ma siamo stati
scartati. Come, del resto, anche
Roy Paci. Il pezzo è super melodico. Ci sono stati centinaia
di pezzi proposti per cui ci può
stare che non sia stato scelto il
nostro. Nessuno se l’è presa:
l’abbiamo affrontata con tranquillità. Non è un problema,
suoniamo lo stesso. Siamo convinti che non ci cambi e non ci
uniamo a quella schiera di cantati che hanno polemizzato con
il Festival. Per fortuna il nostro
pubblico lo abbiamo, e anche
numeroso. Siamo molto felici di come ce lo siamo portati
dietro e continuiamo tranquillamente a fare la nostra musica.
Ciao Jaba!
PROSSIME DATE
DEL TOUR:
Venerdi 16/05/2008
Maresso di Missaglia (LC)
Sabato 17/05/2008
Mortegliano (UD)
Festintenda
Sabato 24/05/2008
Napoli - Casa della Musica
Lunedi 26/05/2008
Sorso (SS) - Campo sportivo
Sabato 31/05/2008
Lugano - Palco ai Giovani
pag. 4
pag. 5
UN SMS PER IL BAR DUOMO:
Un sentito grazie a tutto lo”staff” che in questi anni hanno contribuito a diffondere musica
di qualità e un modo diverso di ascoltare (Ivan,
Glen or Glenda?).
Con 150 concerti in 3 anni il Bar Duomo è divenuto il luogo dove più concetti d’arte hanno
avuto la possibilità di mostrarsi al pubblico, un
crocevia di stili differenti, una koinè di modi diversi di percepire l’arte! Grazie (Marco Carraro,
Electrik Sheep).
Molto probabilmente non tutti a Vittorio V.to
sapranno cos’è stato il Bar Duomo per molti giovani. I cultori della musica di qualità più attenti
invece sì (Leo Miglioranza, cantautore).
Un ringraziamento al Bar Duomo per averci
dato la possibilità di esprimere la nostra musica
d’autore. A presto, grazie (Beppe, Quartoprofilo).
In un mondo anonimo e globale, la musica al
bar regala incontri spontanei e semplici
(Don Fabio)
…per me il Bar Duomo è stato un ponte tra
gli amici del Veneto e del Friuli: uniti dalla passione per la musica live! (Christian, The Superscandal).
Un locale dove è veramente possibile suonare la propria musica senza imposizioni di ogni
genere. Vi auguriamo un futuro
pieno di soddisfazioni. Bye
(Dogs in a Flat).
La mia prima volta… la mia
prima volta con i 3+1 per caso,
la mia prima volta con Giorgio
Conte, la prima volta ke ho incontrato Alberto Cantone, Andrea Maroelli, Paola Pinto e
tantissime altre anime grandi,
in primis le due proprietarie,
mamma e figlia. Grazie (Gerardo Pozzi, batterista).
Un grazie di cuore. Mancherà un generoso e attento
palcoscenico per gli artisti
trevigiani e non! Un saluto
(Mario, Marven Project).
Bar Duomo…buona musica e bella gente…un bar a
misura d’uomo! (Botte, liutaio
e chitarrista).
Un bel posto accogliente
per suonare ed ascoltare
musica. Grazie Bar Duomo!
(Shade).
In una parola: grazie! Il Bar
Duomo ci ha fatto crescere, ci
ha sempre appoggiati. È stato
un rifugio sicuro ed accogliente, un riapro dalle grigie
serate vittoriesi. Manu e Lucy,
ci mancherà la vostra
gentilezza che ha fatto
sentire speciale ogni
cliente.
(Jabadabadoo)
Un’altra musica, un’altra avventura.
Alberto Cantone
Il Maestro e la Paròna: Giorgio Conte e Luciana De Lorenzi, nel terzo tempo del concerto del 2006 del cantautore astigiano.
Si sarebbe potuto scrivere il solito articolo riportando il numero dei concerti e dei musicisti che hanno suonato, oppure fare una bella lista delle attività e delle iniziative promosse
in questi tre anni. Abbiamo invece preferito raccogliere tutti i commenti dei musicisti e
cantanti giunti attraverso un breve sms. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo bar un vero spazio collettivo. Il grazie più grande va però a Luciana,
Manuela e famiglia che hanno creduto nei giovani e nella musica cambiando il volto alla
Vittorio sonnacchiosa. Un augurio anche ai nuovi gestori affinché possano trovare il calore
di tutte le persone che da anni accompagnano il locale in questa bella avventura.
Andrea Maroelli
Ho un piacevole ricordo delle serate jazz in
cui ho suonato al Bar Duomo. Per le signore del
bar e per la gente molto attenta e partecipe (Pasquale Chiesura, tenor sax).
Le cose ke ho visto, le persone ke ho conosciuto. La tenera impressione ke tutto si può
fare, sognare. Inventare. Abbiam guardato lontano, ed era un bel posto (Alce, InControLuce).
La manu me la farei (Tushio, chitarrista).
Ricordo la magica atmosfera e la stupenda
accoglienza riservata a me e a John De Leo
un’estate di qualche anno fa. (Lanfranco Malaguti, chitarrista).
Al Bar Duomo ho iniziato l’avventura con il mio
gruppo, 17 marzo 2006. Indelebile il ricordo della
folla, del calore e della musica. Grazie di cuore.
(Luca, 3+1 per caso).
Bar Duomo… Tanta roba… (Scotch Ale).
Ho il ricordo di gente attenta ed emozionata
come lo ero io… (Davide Camerin, cantautore).
Sono dispiaciuto: ha dato la possibilità a tanti
gruppi musicali locali e non di esibirsi offrendo
dell’ottima musica in buona compagnia. Ai titolari un grazie di cuore (G. Longo, The Woodmen
Band).
Abbiamo suonato li al Bar Duomo… grazie
per i concerti! (Sinners & Sheep’Shit).
Grazie al Bar Duomo per la passione, per la
musica e le occasioni musicali concesse (Nicola Bortolanza, Jazz Friends).
Perdere il Bar Duomo sarà come perdere un
amico! Ci mancherai (Cupido Motel).
Un’oasi di buona musica e bella gente… grazie ragazze (Liliana, Ultimo Quarto).
Un locale dove c’era sempre qualcosa da
fare, si ascoltava buona musica ma soprattutto
si stava bene… grazie! (Denis, The Nave).
Grazie per aver creduto in musica alla musica
(Bubamara).
Tanto affetto al Bar Duomo e alle persone che
hanno lavorato e contribuito a farlo diventare un
ritrovo per giovani che ha sempre creduto e dato
spazio alla musica emergente locale. Un esempio da seguire! (Ephemeris).
Grazie Bar Duomo, grazie per aver dato sempre spazio alla musica, all’amicizia, alla convivialità. Ci mancherete davvero tanto, grazie ancora (Carretera Central).
Onore al Bar Duomo, che ha dato riparo alla
creatività mentre la tempesta della banalità e
dell’omologazione imperversava… grazie ancora (Ricky Bizzarro, Radiofiera).
Aver suonato li mi fa ricordare che va sempre
sostenuto chi crede nella musica come una forma di arte o comunicazione e per questo non va
dimenticato (Neck Collin, Santi Bailor).
Bar Duomo: grande cordialità, simpatia, umiltà e apertura mentale sono il mix raro che ci
mancherà (Bob, XBOX).
Del Bar Duomo ricorderò di sicuro tutte le
magnifiche serate in cui ho suonato, ma soprattutto quel fantastico lavandino rotto! (Stefano
Maroelli, Expro).
“Perché?”. Ricordo il Bar Duomo come uno
dei luoghi più gradevoli e stimolanti per fare musica. Complimenti a tutti quelli che se ne sono
occupati in questo
lustro glorioso.
Ciao.
(Giorgio
Conte, cantautore).
Festeggiereste
i vostri 40 anni
suonati, con tutti gli amici a far
canzoni fino al
mattino, in un
posto se non lo
riteneste
speciale? Con il Bar
Duomo se ne va
un pezzo di storia
della musica vittoriese, ma non
la traccia delle
emozioni che ha
regalato (Alberto
Cantone, cantautore).
CIAO.
John De Leo
Manodopera
Roberto Angelini e Rodrigo D’Erassmo
Lo staff, Alessio Graziani e Giorgio Conte
Voi.
foto di Aurelio Toscano e Andrea Maroelli
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pag. 7
Sono aperte
le iscrizioni per
i Centri Estivi 2008!
Tutti i bambini frequentanti
la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria, potranno
iscriversi secondo le
modalità indicate nei
volantini che troverete
nelle Scuole vittoriesi,
all’Informagiovani
e in giro per Vittorio
Veneto.
Che aspettate?
L’Ufficio Politiche Scolastiche è a disposizione
per eventuali informazioni: tel. 0438.569310 e 569314
Le famiglie interessate all’iniziativa dovranno compilare il modulo di iscrizione e consegnarlo all’Ufficio Politiche Scolastiche,
Via Carducci n. 28, dal 14 al 23 maggio, in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.45, il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.30).
Selezione di 4 volontari per progetti di Servizio Civile – Scadenza 30 Maggio
Anche quest’anno il Comune di Vittorio Veneto offre a tutti i giovani con un’età compresa tra i 18 e
i 28 anni un’opportunità di crescita personale e professionale nel settore sociale, culturale e dell’educazione, attraverso il bando per la selezione di volontari per il Servizio Civile Regionale.
I posti disponibili sono quattro: due da 30 ore settimanali per il progetto “Giovani Costruttori di Socialità” e due da 18 ore settimanali per il progetto “Biblioteca Attiva”. I progetti, della durata di un
anno, prevedono un percorso formativo specifico e costante tutoraggio durante l’attività svolta. Ai
volontari in servizio civile viene corrisposta inoltre una indennità di 15,00 euro al giorno, compresi i
giorni festivi e di riposo.
Gli interessati possono scaricare i due progetti e la modulistica per la presentazione della domanda
sul sito web del Comune di Vittorio Veneto: www.comune.vittorio-veneto.tv.it
La domanda dovrà essere presentata direttamente al Comune entro il 30 maggio 2008.
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al Centro Servizi “Città di Criciuma” - tel. 0438 59910 - email: [email protected] per il progetto “Giovani Costruttori di Socialità”, all’Ufficio
Cultura del Comune di Vittorio Veneto al tel. 0438 569314 - e-mail: [email protected].
tv.it per il progetto “Biblioteca Attiva”.
ROCK 4 AIL 2008
“ROCK 4 AIL” è una manifestazione musicale ideata
da alcuni gruppi giovanili vittoriesi per raccogliere
fondi in favore dell’A.I.L. Associazione Italiana Lotta
Contro le Leucemie-Linfomi.
La prima edizione della manifestazione si è tenuta lo
scorso giugno in Piazza Giovanni Paolo I a Vittorio
Veneto (TV) ed ha permesso di devolvere all’AIL più
di 3.000,00 euro, fornendo un importante contributo per l’acquisto delle apparecchiature necessarie
all’Ospedale di Vittorio Veneto per la risonanza magnetica.
Considerata l’ottima riuscita della manifestazione ed il
riscontro del pubblico, i gruppi giovanili “Spazio Musica”, “Karpesika” ed “Insieme per Ceneda Giovani”
propongono una seconda edizione della manifestazione che si svolgerà domenica 1 giugno 2008 sempre in
Piazza Giovanni Paolo I a Vittorio Veneto. Si intende
così rinnovare la partnership avviata nell’ambito delle
politiche giovanili partecipate per la promozione della
propositività e della cooperazione tra realtà giovanili locali, Amministrazione Comunale e soggetti del
territorio nei diversi ambiti di interesse tra cui quello
artistico-musicale.
Anche quest’anno la giornata, che rientra nel “Progetto Giovani Comunale”, prevede una serie di concerti
in cui si esibiranno gruppi musicali emergenti della
città ed un gruppo affermato a livello nazionale.
Nella piazza verrà allestito un palco sul quale si alterneranno i gruppi musicali a partire dalle ore 15.00.
Terminata la rassegna dei gruppi emergenti ci sarà un
ora di pausa per la Messa che si svolgerà nella Cattedrale. Terminata la funzione è prevista anche per questa edizione, come segno di integrazione tra giovani
e meno giovani, la partecipazione musicale del Coro
A.N.A e l’intervento del referente dell’Associazione
AIL. A partire dalle ore 21.00 si esibiranno due gruppi musicali più esperti dello Spazio Musica (Elektrik
Sheep Evolution e The Diggers) ed il gruppo ospite
“Tre Allegri Ragazzi Morti”.
Contestualmente alle esibizioni dei gruppi musicali è
prevista, fin dal pomeriggio anche una performance
pittorica a cura dell’artista vittoriese PG Slis che accompagnerà la giornata musicale con un suggestivo
“work in progess” che prevede anche un coinvolgimento degli spettatori più giovani.
I tre stand gastronomici allestiti in piazza verranno
gestiti dalle Associazioni Karpesika e Insieme per Ceneda. L’ingresso alla manifestazione è gratuito e verrà
allestito un banchetto informativo dell’Associazione
AIL presso il quale sarà possibile fare un’offerta libera
che sarà anch’essa devoluta in beneficenza.
Centro Servizi Intecomunale “Città di Criciuma”
Il progetto 2008 dell’AIL a cui saranno
devoluti i fondi raccolti
Il progetto 2008 dell’associazione presieduta dalla
sig.ra Pelos Maria Teresa prevede il reperimento
fondi per pagare un triennio di ricerca sui tumori al
cervello. Oggi come oggi, questa diagnosi è come
una condanna a morte.
L’AIL combatte perchè non solo questa diagnosi, ma
anche altre, non siano più la tomba della speranza.
Questa sovvenzione significa pagare borse di studio
di ricercatori, ore lavorative, stipendi di personale
specializzato, materiali per la ricerca medico scientifica, il tutto presso il centro di ematologia dell’ospedale Ca’Foncello di Treviso.
pag. 8
- notiziebrevi STORIE DELLA PIAVE,
DI GUERRA E DI PACE
Concorso letterario organizzato dal settimanale della diocesi di Vittorio Veneto
L’Azione
I racconti, non più lunghi di 8 mila battute,
spazi inclusi, devono essere spediti entro il 12 maggio a [email protected] con
indicazione di nome, cognome, indirizzo
e telefono. Tre sono le categorie di concorso: Bambini (quinta elementare e prima
media), Ragazzi (seconda e terza media) e
Adulti.
Info: www.lazione.it, [email protected]
0438 940249
AMICHE PER SEMPRE
Un libro per ragazzi
di Giliana Casagrande
e Giovanna Casagrande
Sabato 17 maggio ‘08 ore 18 Vittorio Veneto
Biblioteca Civica (Piazza G. Paolo I)
Presenterà il prof. Livio Sossi Docente di
Storia e Letteratura per l’Infanzia presso
l’Università di Udine. Interverranno la
dott.ssa Sara Nappi, psicologa dell’Ass.
“La Nostra Famiglia” trattando il tema “Le
nuove dipendenze, internet e telefonino”,
l’Ass. alle Politiche Scolastiche prof.ssa
Antonella Caldart. Maura Nadalin intratterrà i ragazzi nel giardino della biblioteca
leggendo alcune pagine del libro. Saranno
presenti le Autrici.
RACCONTI
Rassegna e Concorso per Musiche d’Autore
L’Assessorato alla Cultura del Comune di
Montebelluna indice e organizza nei giorni
23-24-25-30-31 maggio e 1-2 giugno 2008
“Racconti” una rassegna dedicata alla
canzone d’autore del trevigiano, territorio
ricco di lavoro e fatturati, ma anche di creatività riflessive e intelligenti.
Si esibiranno Leo Miglioranza, Davide
Camerin, Giorgio Barbarotta, Gianluca
Nuti, Riky Bizzarro e Alberto Cantone.
Ospite speciale nella serata del 2 giugno
Massimo Bubola musicista noto per essere stato tra i principali collaboratori del
grande Fabrizio De Andrè. Associato alla
rassegna l’omonimo concorso aperto a
tutti i giovani cantautori. Il termine per
l’iscrizione al concorso è fissato per l’11
maggio pv.
Info: 347 2281692
www.comune.montebelluna.tv.it
pag. 9
Successo per il Pippo Bau Show
Tra ironia e sensibilità uno spettacolo teatrale che invita a pensare
Si racconta di scelte, al Pippo Bau Show,
lo spettacolo allestito lo scorso 29 marzo
a Vittorio Veneto, il 13 aprile a Cison di
Valmarino e il 19 aprile a Conegliano,
organizzato dalla Compagnia Macedonia e a cui hanno partecipato alcuni
disabili.
Le scelte che, nel presente, nel passato
e nel futuro (ambientazione dei tre atti
dello show), si sono presentate agli uomini. Pippo Bau (Stefano Tonon), è il
conduttore che, assieme alle sue vallette,
presenta gli stacchetti musicali dei “Passettin” e le tre storie, unite tra loro dal
racconto di una nonna alla sua nipotina prima di andare a dormire. Il primo
atto è ambientato ai tempi della Grande Guerra, quando era la chiamata alle
armi la scelta da compiere per salvare il paese, anche a costo della vita. Il secondo atto parla del presente, di una società che sceglie l’apparenza rispetto alla
sostanza: una coppia di giovani fidanzati, per essere nominata dalle riviste più
in voga, si reca in una discoteca a farsi fotografare col vip di turno. Il giorno
dopo sul giornale saranno bollati con gli epiteti più ridicoli ma i due, ciechi
nella loro ignoranza, si sentiranno comunque soddisfatti.
L’ultimo atto parla della scelta degli abitanti della Città Grande, dediti all’abuso
di droga per non pensare ed essere felici. A loro si contrappongono i cittadini
della Città Piccola, che non hanno bisogno di stupefacenti per vivere meglio,
poiché è affrontando di petto i problemi e le difficoltà senza fuggire in falsi
paradisi, che si tocca la vera gioia. “Ecco qual è il posto della droga”, recita un
ragazzo nel finale, gettando una bustina contenente la polverina bianca giù
per il water.
Silvia Albrizio - thepapergirl.splinder.com
Non sono ciò che ero
Al Dina Orsi di Conegliano in scena i ragazzi del Liceo Marconi
“Non sono ciò che ero (some pale reporter)” è il titolo
dello spettacolo che il Laboratorio Teatropercorso del Liceo Marconi di Conegliano in collaborazione con Teatro
Orazero (regia di Francesco Santin, insegnante coordinatrice Paola Benvenuti) metterà in scena giovedì 15 maggio alle ore 21.00 presso l’Auditorium Dina Orsi.
Il testo è liberamente tratto da Antigone di Sofocle e Casa
di bambola di Ibsen (con contributi da Emily Dickinson,
Beckett e Anouilh). Se potessero incontrarsi, Antigone e
Nora scoprirebbero di avere molto in comune e i duemila anni circa che le
separano non impedirebbero loro di capirsi benissimo, perché le loro non
sono storie di capricci né di colpi di testa: queste donne agiscono in nome di
valori superiori, una legge divina più forte della legge dello stato, un amore
più forte delle apparenze e del decoro borghese… perché come scrisse Ibsen:
“Sono due le leggi che governano l’anima e sono due le specie di coscienza:
una è quella dell’uomo e l’altra, del tutto diversa, è quella della donna”.
Andrea Condotta
servizi internet e My Space per farsi notare
In pieno boom di siti social network, My Space è sempre il leader assoluto.
Milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, grazie a questo servizio, possono
autopromuoversi, interagire con altri utenti e pubblicizzare la loro arte. In maniera gratuita e immediata, gran parte del mondo, è tuo spettatore. Un modo
per distinguersi in un mondo virtuale affollato? Ci pensa D!SEGNI!
Un servizio ottimale e una valida soluzione per la tua grafica digitale, dove l’intento primario è esprimersi al meglio le idee e trasformarle in realtà. D!SEGNI
si occupa della realizzazione e restyling di profili di myspace, creando layout
innovativi personalizzati e pianificati a seconda delle esigenze e dell’immagine
del proprio cliente. La mente di D!SEGNI è impegnato nel campo da anni e
dichiara quanto sia importante la creazione di originalità e, attraverso la grafica,
prende vita il suo lavoro. E My Space è sicuramente un canale importante dove
esprimersi e, il riscontro ottenuto, sembra proprio supportare un’idea originale
come questa. Ad oggi, nomi di spicco del panorama musicale e non solo, si sono
affidati all’impegno di D!segni come Walter S,Philipp & Cole, Romano Alfieri,
Maurizio Benedetta, Sandro Vibot e il vocal performer Lele Folies. Sono in fase
di elaborazione, importanti progetti per clienti del calibro di Emiarrows (fashion
brand italiano), Federica Baby Doll, Genny G (Dj e produttore) e la serata di
grido Monella. Il tuo profilo My Space ha bisogno di una scossa per emergere
dalla massa? D!SEGNI la soluzione! www.myspace.com/disegnistudio
Enrico Della Coletta
MR. ’60
- Folk
www.myspace.com/mr60music
Una passeggiata a piedi nudi nell’erba, giochi
di bambini. Un abbraccio affettuoso, un dialogo sincero in una sera d’estate. Suonano così
i Mr.’60. Semplici ed immediati, coinvolgenti e
diretti. Canzoni a cavallo tra folk e pop lowfi, chitarre, violino e quella tastiera giocattolo, trovata in un garage, che è ormai il loro
marchio di fabbrica. Plasmano con facilità
melodie evocative che entrano in circolo immediatamente e si fissano sotto la pelle. Sono
capaci di colorare l’aria con un approccio
scanzonato e irriverente, quasi infantile. Un
gruppo versatile, in grado di coinvolgere, che
riversa nelle proprie composizioni fantasia e
sogno. Musicisti poliedrici, riempiono il palco
di atmosfera e arricchiscono lo spettacolo con
frequenti cambi di formazione. Non è un caso
che si siano esibiti in Svezia, USA, Germania.
Se pensate che la musica possa veicolare
magia e calore fatevi ammaliare dall’incantesimo di questa band di Castelfranco Veneto.
Maks
ViviRadio: la tua musica on air!
Programmazione musicale dedicata da artisti emergenti
Il progetto VIVI RADIO, radio web con base a Vittorio Veneto, nascerà il 1 giugno 2008 in concomitanza con un grande evento musicale: Rock 4
Ail. Una nuova iniziativa che prenderà vita grazie
al bando per il finanziamento di progetti giovanili, il Coordinamento Associazioni Volontariato Sinistra Piave, l’Associazione Famiglie Rurali Sinistra Piave e la Prealpi Soccorso ONLUS.
Collaboreranno numerosi giovani provenienti da diverte realtà in provincia di Treviso come il Centro Intercomunale Città di Criciuma, Lago
Film Fest, Progetti Incontroluce e i redattori e collaboratori del giornale
Jabadabadoo. Il palinsesto della web radio, ricco di programmi sia culturali che di divertimento, darà spazio al pubblico giovane, alla musica
emergente e alla promozione di eventi locali e di associazioni.
ViviRadio darà spazio agli artisti emergenti tramite la propria rotazione
musicale e alcuni programmi dedicati interamente a loro. Se sei un artista, o un gruppo, questa è l’occasione per promuovere il tuo lavoro. Invia
il tuo cd o un mp3 estratto dal tuo demo e segnala il tuo myspace: le
migliori produzioni saranno programmate nella playlist di ViviRadio!
[email protected] | www.myspace.com/viviradio Vota il sondaggio per
scegliere lo slogan della radio o proponi il tuo!
jabadabadoo.myblog.it
Ishwara
- Punk/Hardcore
www.myspace.com/ishwara
Se la mattinata è iniziata troppo presto, se vi
sentite giù di tono la cura sono loro, gli Ishwara. Band punk/harcore (con qualche reminiscenza metal) attiva dal 1999 saprà darvi la
scossa. Batteria tiratissima, come tradizione
vuole, linee vocali aggressive, stop&go, cori
ed incroci di chitarre. Gli ingredienti giusti
ci sono tutti e non mancano i riferimenti alle
band americane che hanno tracciato le linee
guida del genere. Echi di Bad Religion e Descendents, fino a MxPx e Rufio. Peccano un
po’ per mancanza di originalità, ma, nonostante questo, sono la prova evidente che anche
in Italia (Mestre) c’è chi ci sa fare. Se avete il
cuore che batte veloce e un bisogno atavico
di adrenalina saranno degli ottimi compagni.
Maks
pag. 10
pag. 11
Duemiladuecentodiciotto
Home recording: registriamo?
Un detective nel futuro, dalla penna del vittoriese Davide De Lucca
È da poco uscito “Duemiladuecentodiciotto”
il primo romanzo di Davide De Lucca,
giovane scrittore vittoriese.
Il libro ha circa 400 pagine
ed è edito da Giraldi.
Il libro, a distribuzione nazionale,
è disponibile in tutte le librerie e su internet.
Ovvero l’arte e la tecnica di registrare musica da sè...
Fino a circa quindici anni fa, provare a realizzare un disco in casa era
un’impresa davvero difficile. Nei primi anni Novanta infatti, il massimo che noi poveri mortali potevamo avere quanto ad attrezzatura
erano un mixer a pochi canali e un registratore multitraccia. Ottenere
buoni risultati non era certo facile e l’unica alternativa, tutt’altro che
economica, era andare in uno studio di registrazione, finendo poi per
incidere un demo piuttosto essenziale, viste le tariffe degli studi.
Ma ecco che dalla seconda metà degli anni Novanta in poi arriva il digitale. Certo, gli studi professionali hanno il vantaggio rispetto all’home recording di garantire un’ottima acustica (al contrario delle nostre
“cantine”) e soprattutto un buon fonico, con tutta la sua esperienza
(mi si conceda un saluto ad un amico-fonico del Garage Studio... Ciao
Ruggero, continua così!).
Lo sviluppo della registrazione basata su un supporto digitale (solitamente un computer), ha reso disponibile anche a livello casalingo una
quantità di strumenti e possibilità. La potenza di calcolo dei computer
attuali e la qualità dei software disponibili hanno davvero rivoluzionato
il modo di registrare la musica. Tant’è che oggi con tanta voglia, un po’
di esperienza e un budget alla portata di molti, è ormai possibile realizzare un prodotto equiparabile alla musica che trovate in commercio.
Possiamo affermare che tutto il pop è ormai registrato in digitale, e
in generale, anche nel rock e in altri generi, raramente si registra in
analogico, e lo si fa più per particolari scelte artistiche che per motivi
tecnici. Sorge la domanda spontanea: “ma l’analogico non è migliore?”. Non c’è dubbio che lo sia, ma se dovessimo guardare al portafogli
vedremmo che per strumenti e “gingilli” analogici, magari valvolari
(elogio alle valvole che scaldano l’anima)...volerebbero non pochi biglietti verdi.
Una buona soluzione è quella di far fare ad uno studio con attrezzatura analogica il mastering finale del vostro prodotto (per ovviare
ai costi dell’hardware), ma avere comunque dei brani “caldi”. Sottolineo: nessun software riuscirà mai a darvi il calore di un finalizer
valvolare. Dunque, visto che il computer lo abbiamo tutti (magari scegliete Apple!), andate alla ricerca di qualche software dedicato
alla registrazione multitraccia (Live, Cubase, Protools...) e cimentatevi con essa, senza mai trascurare la ricerca di macchine anche
datate, ma “valvolari”, per quel qualcosa in più.
Andersoon
BOOKCROSSING
www.bookcrossing.com
Stavo bevendo un Muller Thurgau e mangiando patatine miste a tartine mignon
quando scorgo un angolo libreria sul bancone del bar Cinquecento a Padova. Frugo
un po’ e con grande sorpresa un libro mi
sceglie e mi viene incontro. Sale sulla mia
mano e si lascia accarezzare.
Questo libro mi parla e comincia a raccontarmi la sua storia: “Sono un libro libero.
Non sono stato perso!” mi dice. Narra che
gli piace viaggiare e stare con gente molto
diversa. Del resto al mondo d’oggi anche i
libri hanno il diritto di uscire dalle librerie impolverate in cui il loro destino è quasi sempre segnato: venir letti una volta sola e poi
relegati alla funzione “soprammobile”.
Il destino vuole che ci incontriamo così per
caso, e che tra l’altro lui sia proprio uno di
quei libri che stava nella mia lista mentale
delle future cose da fare (insieme all’aperitivo al bar Cinquecento...) Decidiamo di trascorrere più tempo insieme, ma allo stesso
momento provo un po’ di imbarazzo nel metterlo in borsa così, mi sembra di rubarlo…
Poi mi spiegano che non c’e niente di male, è
proprio questa la filosofia del bookcrossing
o dei libri in libertà. Questa attività del rilascio di un libro in zone pubbliche, conta più
di seicentomila iscritti in 130 paesi. Inventata
nel 2001 da Ron Hornbacker, ha subito spopolato, tanto che il termine è stato inserito
nell’Oxford Dictionary nel 2004. I libri liberati
che scorrazzano nel mondo al momento
sono 4.600.000, tutti registrati sul sito da cui
potete facilmente seguirne la storia e se volete registrarvi, entrare a far parte di questa
community liberando
dei libri a vostra volta.
Agli editori e scrittori
questa trovata non
piace tanto, ma è sicuramente un ottimo
modo per non perdere
il gusto di leggere anche in periodi di crisi
in cui il portafoglio piange di continuo e non
sai come farlo smettere. Appena io e il mio
libro termineremo le nostre ore insieme dovrò pensare attentamente ad un posto in cui
liberarlo…in mancanza di fantasia esistono
in tanti locali le Official bookcrossing zones
(OBCZ) come quella in cui l’ho trovato, ma
il gusto di immaginare le circostanze in cui
il prossimo lettore lo scoverà è davvero un
incentivo a pensarci su. Buon viaggio a tutti
i libri e… 1,2,3 liberi tutti!!!
Lau
Giovani, vittoriesi
E in edicola.
Si dice che diventare scrittori
sia il sogno di tutti gli italiani, e
che ciascuno di noi abbia nel
cassetto il manoscritto di un
romanzo, pronto a balzare fuori di fronte all’incauto incoraggiamento di sprovveduti amici
che si trovano ad assurgere
al ruolo di critico (solitamente
sotto la costante minaccia di
ritorsioni dell’aspirante novello Calvino).
Non è facile rendere realtà il
desiderio; ma alcuni, che oltre
al sogno possono avere talento, riescono a vedere pubblicati propri scritti.
È stato questo il caso di due
giovani delle nostre zone,
Davide De Lucca e William
Bertazzon, dei quali possiamo
trovare in edicola le opere.
Due libri molto diversi, ma che
escono nelle librerie quasi
assieme, come a rimarcare
prepotentemente che il nostro
territorio continua ad essere
culturalmente tutt’altro che
morto e che, dopo avere dato
i natali a Da Ponte e Flaminio,
rimane ancora terra buona per
poeti e scrittori.
Ciao Davide. Ti va di parlarci un po’ del tuo libro?
Certo. Diciamo che come genere si rifà al filone delle detective
stories, ma allo stesso tempo segue l’impronta della commedia
cinematografica degli anni Cinquanta... È ambientato nel futuro, che però è solo un presente leggermente modificato, in
modo ironico, ai fini di stendere la storia. Il protagonista è un
comico cinico, a cui si affiancano una ragazza, figlia di un trafficante d’armi, un detective e un ex-pugile. Immancabile poi,
dato il genere letterario, la presenza di una dark lady...
Quali sono state per te, giovane scrittore al primo libro, le maggiori difficoltà per quanto
riguarda la pubblicazione?
Devo dire di essere stato fortunato: più di una casa editrice ha risposto positivamente alle
mie richieste di pubblicazione! Diversamente invece mi era successo con alcune sceneggiature che avevo scritto.
Si può definire un libro autobiografico?
Non proprio. Credo che ogni scrittore riversi in qualche modo se stesso in tutto ciò che crea,
però non c’è nessuna situazione o personaggio che mi rispecchi. Ci sono solo alcune sensazioni o pensieri che condivido con i personaggi. La storia è avvincente anche per questo:
non racconto il mondo di un ragazzo qualunque di un paesino di provincia ma una vicenda
delocalizzata e quindi apprezzabile da tutte le prospettive!
Elisa De Zan
Sporno
L’ronia dissacrante del vivere
E ‘uscito il secondo libro del giovane scrittore
di Falzè William Bertazzon.
Il tuo libro si intitola Sporno. La domanda che
mi viene subito in mente, di fronte a questa
presentazione, è: che genere di libro è?
Vuole essere un libro erotico-ironico; narra le
avventure, di letto ma non solo, di un personaggio. Lo scopo è quello di descrivere in chiave
ironica le relazioni del protagonista, che sono
poi le relazioni umane. Il bello sta nel viverle
sapendo riderci sopra.
Come mai hai scelto un tema del genere?
Non mi piaceva l’idea di scrivere di politica,
oppure di raccontare la solita storia di un serial
killer, che ormai stanno annoiando, né fantasticare di amori lirici che nella realtà non esistono se non in TV, quindi ho scelto questa linea,
parlando di due temi, il sesso e l’ironia, che mi
sembrano molto importanti. Volevo divertire e,
perché no, anche eccitare. Capitava anche a me,
mentre scrivevo, che a volte iniziassi a ridere, ed
altre volte…
Leggendolo, si nota come non ci siano descrizioni precise dei luoghi della vicenda. Perché?
Ho voluto usare uno stile diverso dal solito,
evitando di ambientare la storia in posti precisi,
perché sarebbe stata una sorta di distinzione. Io
sono di Falzè di Piave, i posti che conosco sono
questi, e se avessi ambientato precisamente la
storia avrei dovuto immaginarla in queste zone,
ma così avrei escluso chi non abita qui come
noi, perché non avrebbero potuto comprendere
appieno il background. Così, volutamente non
ho descritto dove si svolge la vicenda, per dare
più importanza alla parte dialogica e dinamica
della storia. Il fulcro del libro, in fondo, sono
le relazioni, non l’ambiente in cui esse avvengono.
Questa non è la tua prima esperienza editoriale. Come hai iniziato?
Questo è il mio secondo libro, ed è la prima volta
che scrivo un’opera di narrativa. Ho cominciato
invece con una raccolta di poesie, che mi furono
pubblicate dopo avere vinto una selezione per
aspiranti scrittori organizzata dalla Libroitaliano
World di Ragusa, che mi ha pubblicato in una
sua collana di Poeti italiani contemporanei. Poi,
una volta creato il contatto con l’editore, ho potuto proporre questa storia.
Concludiamo informando chi sia interessato
all’acquisto che il libro è reperibile in libreria ed
anche via web.
Diego Fioretti
pag. 13
pag. 12
Le sconvolgenti bambole della nuova generazione…
Una carrellata di giocattoli che conquistano le piccole donne
È proprio il caso di dirlo: per carità! Guardando per caso la televisione
in un pomeriggio annoiato, nella fascia dedicata ai più piccoli, ho
notato la tanta varietà di giocattoli che vengono pubblicizzati. Addio
orsetti e peluches “da giostre in paese”: quello che si vede in tv è
molto più bello e invitante. E sconvolgente. Prendiamo sotto esame
le bambole che, in quantità industriali, ipnotizzano le menti infantili.
Cosa dire di quelle per le bambine desiderose di essere provette
mamme? Parliamo di Sbrodolina? Bambola semi pelata con un
vestitino da mercato cinese, con mille accessori e, nel massimo della
sua utilità, ti sbava addosso! Sbrodolina è davvero peggio di un San
Bernardo! Tu la curi, la vesti, le canti la ninna nanna, le fai il bagnetto
e lei come ti ringrazia? Sporcandoti la maglietta di saliva. Ritornano
di moda anche le Ballerine volanti che, già quando ero piccolino io,
iniziavano a imperversare in tv. Piccole donne in plastica dotate di ali
che, poggiate su una base rudimentale, iniziano a girare velocemente
spiccando il volo. Adesso mi chiedo: il divertimento dove sta? Al
massimo un sorriso per non piangere spunterà sui volti dei genitori
quando si ritroveranno senza lampadari in casa. Le Ballerine volanti
non badano a spese. Per non parlare dei soliti bambolotti da cui
sgorga pipì ovunque, come fossero piccole fontane. Il gioco consiste
nel portarli in carrozzina, dar loro da mangiare e cambiare pannolini il
resto del tempo. Bambine, mi rivolgo a voi: godetevi l’infanzia. Perché
rovinarsi i pomeriggi facendo le mamme? Adesso le donne moderne
pensano alla carriera. Poi, quando avrete un bambino vero, le cose
cambieranno. Tanti sono i casi di giocattoli osceni per piccine ma lo
scettro spetta di sicuro alle Bratz, quattro amiche legate dalla passione
per la moda. A vederle, più che ingenue ragazze della porta accanto ed
esempi da seguire, sembrano tutt’altro. Look trasgressivo, zeppe alla
Cugini di Campagna e labbra da far sfigurare persino Alba Parietti.
Cellulare alla mano e gadget chic a non finire. E’ questo il modello
per i nostri figli? In fondo, se siamo arrivati a tanto, la colpa è solo
di colei che da anni scorazza tra televisione, edicole e negozi: Barbie!
Passati i tempi con il suo Ken, ora la bambolina sempre giovane si
dedica allo shopping, ai matrimoni, a gran balli e lo storico fidanzato
viene rimpiazzato da cavalli, barboncini e animaletti parlanti. Ogni
mese, tempestivamente, esce un nuovo modello di Barbie. Io non
capisco: non sono tutte uguali? Allora perché ogni bambina ne ha
minimo tre? E’ solo solo il vestito a cambiare! Ultimamente, più che
giocattoli, certe bambole sembrano dei cloni in plastica di soubrette
televisive. Di questo passo le Bratz e le Barbie apparterranno anche
loro alla scuderia di Lele Mora.
Enrico Della Coletta
Sex and the city: i perché del successo, aspettando il film
“Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza! Nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare: facciamo colazione alle sette e abbiamo storie che cerchiamo di
dimenticare il più in fretta possibile.”
Così Carrie Bradshaw venne introdotta all’inizio della prima puntata di Sex and the city, il telefilm nato nel 1998
dall’omonimo (e, contrariamente alla trasmissione, mediocre) libro di Candace Bushnell. La serie ha rivoluzionato
il ruolo della donna nel panorama televisivo durante i sei
anni di messa in onda: prima infatti, nessuno era riuscito
a descriverla in maniera così audace e liberatoria, ponendo
nella sua sessualità la chiave per raccontarne le innumerevoli
sfaccettature. Allo stesso tempo, anche l’uomo ha subìto un
cambiamento radicale, diventando mero oggetto di piacere
e preda delle insicurezze e perversioni più bizzarre. Eppure
non sono solo l’amore e il sesso gli ingredienti che più hanno
contribuito alla sua fama: a fare di Sex and the city un cult è
stato un connubio diversi elementi.
La forte amicizia tra le protagoniste, ognuna con specifiche
particolarità: il cinismo di Miranda Hobbes, la dolcezza di
Charlotte York, la spregiudicatezza di Samantha Jones. Attributi legati tra loro dalla voce e dalle parole sul computer di
Carrie, attraverso le continue domande che puntualmente si
pone puntata dopo puntata, mentre compone i suoi articoli
per il New York Star.
Una New York da sogno, sfavillante in ogni vicolo e in ogni
locale dove si intrecciano sia i divertimenti delle quattro
donne, che le loro preoccupazioni e, soprattutto, l’affetto
sconfinato che Carrie le dimostra in ogni puntata, ricalcando
Woody Allen ai tempi di Manhattan.
Lo stile impeccabile, foriero di vere e proprie mode grazie
alle idee dell’eccentrica costumista Patricia Field.
Il linguaggio sfrontato, costituito da pungenti riflessioni e
ironici scambi di battute sulle relazioni umane, specchio reale di certe conversazioni femminili. Dialoghi riusciti ad abbattere lo stereotipo vetero maschilista sulla sessualità della
donna, stupidamente circoscritta all’interno dell’ambivalenza tra le figure di “santa o puttana”.
Desperate Housewives, The L World e gli ultimissimi Lipstick
Jungle e Cashmere Mafia sono solo alcuni dei telefilm chiaramente ispirati a Sex and the city, citato peraltro in tantissimi altri programmi. Dopo alcuni tentennamenti, dal serial
è stato finalmente prodotto il film in uscita il prossimo 30
maggio. Trama top secret, sebbene nel web circolino da mesi
diverse congetture basate sulle fotografie rubate dal set, raffiguranti il quartetto in forma smagliante, pronto a riunire le
fan in un evento bramato da tempo. E se ancora esistesse al
mondo qualcuna che non ha mai visto le vicende di Carrie,
è questo il momento buono per lanciarsi nell’impresa, pregustandosi così un fine mese col botto.
Chi preferisci tra gli amori di Carrie?
Rispondi su: jabadabadoo.myblog.it
Silvia Albrizio - thepapergirl.splinder.com
BIVEDOVA: PERDE DUE MARITI SUICIDI, UNO SALVO GRAZIE ALL’ALTRO. Non c’è molto da ridere in una storia davvero macabra. Un uomo morto suicida, ha salvato la vita ad un altro uomo con problemi cardiaci, donandogli il cuore. Fin qui niente
di strano ma, l’uomo salvato, profondamente riconoscente, invia una lettera alla vedova per ringraziarla del gesto. La vita è
strana e il caso vuole che il trapiantato si innamori della consorte del donatore. Imminenti le nozze e, poco dopo, lo sposo
decide di porre fine alla sua vita. Nello stesso modo con il quale si era ucciso il suo donatore.
UN ALLIGATORE... SU DUE PIEDI! Guardando la televisione, nei vari documentari, gli alligatori camminano sulle loro quattro
zampette corte, trascinando, e praticamente strisciando, la pancia a terra. Forse è possibile che ci sai una evoluzione delle
specie come “l’uomo erectus”? In Giappone, per fare spettacolo, un particolare caimano lungo 80 centimetri, si alza su due
zampe quanto l’acqua viene versata su di lui. Risultato? Turisti e visitatori accorrono da ogni parte del paese per ammirarlo.
Alzandosi in piedi sarà più avvantaggiato per mordere qualche braccio umano?
IL TUO CELLULARE NON TRASMETTE PROFUMI? ANTICO! Quante ne pensano in Giappone! È stato inventato il primo telefono
cellulare che permette di rilassarti con la musicoterapia e l’aromaterapia. Il tutto si scambia e si scarica da internet come una
semplice suoneria. Il servizio è del gestore di telefonia mobile giapponese Ntt DoCoMo. La “comunicazione mobile profumata”
parte da un sito dedicato, che invia ai telefoni cellulari delle canzoni o dei video, ai quali viene allegato anche un aroma, un
profumo, che dovrebbe aiutare il nostro benessere e relax. Chi lo riceve, non deve far altro che scaricare il file: il profumo verrà
riprodotto grazie ad una speciale periferica esterna, comunicante con il telefonino attraverso un collegamento a infrarossi.
Visto l’arrivo dell’estate, potrebbe anche funzionare come deodorante in caso “ascella commossa”?
Enrico Della Coletta
Santa Assunta... e il contratto di apprendistato...
La situazione degenera giorno dopo giorno: qui in Italia le cose non vanno proprio bene. Pochi soldini, disoccupazione e tanto malcontento. Al sud non
trovano un impiego? Ti senti sfigato perchè ti cacciano da ogni posto di lavoro perché non rendi abbastanza? Bisogna pregare Santa Assunta. È la beniamina di tutti i lavoratori! Un dubbio atroce mi gira in testa da anni e anni: chi è colui che ha assunto Santa Assunta? Innanzitutto, tranquilli. Guardate che
anche lei ha avuto a che fare con il contratto di apprendistato e il caro vita! Non ci lamentiamo che già ai suoi anni c’erano di questi problemi. Pensate
che dopo qualche mese passato in una fabbrica di ostie, la nostra santa amica al tempo venticinquenne, visto la grande volontà e dedizione, passò di grado.
Iniziò così ad occuparsi delle assunzioni dei nuovi dipendenti ma, ogni volta che il titolare chiamava “Assunta”, i provinati, si illudevano di essere già
stati scelti per il posto di lavoro! Che confusione. A dire il vero questo disguido era già successo al tempo della sua
prima assunzione. Quando raggiunse la maggior età, per entrare nel mondo del lavoro, aveva sostenuto un colloquio
come perpetua in una parrocchia della sua zona. Quando il parroco le comunicò: “sei stata assunta”, lei fu vittima
del suo nome. Infatti non capì che era stata scelta e, presa la porta, uscì delusa dalla sacrestia pensando: “Basta, devo
cambiare nome. Qui mi prendono in giro!”. Che pri quo qua (ahah!). Comunque da allora è diventata la patrona
di tutti i lavoratori, anzi, dei neo-assunti. Saprete bene che, alla fine, Assunta è stata assunta in cielo e stremata ha
urlato “ancora!?”. Per quello è diventata santa. A questo punto: nella situazione precaria attuale, come affrontare il
problema legato al nostro portafoglio sempre vuoto? Forse è il caso di un’immigrazione di massa verso Paesi con una
società all’avanguardia? A dir il vero anche Santa Assunta si sta mettendo la mani nei capelli e, in preda la panico,
ogni giorno, ripete la stessa frase dialettale che imprecava sempre mia nonna: “No le pì religion al dì de incò”. Mai
frase fu più azzeccata!
EDC Chi arriva a fine mese? Forse Lei?
pag. 14
pag. 15
Carpesica di Vittorio Veneto (TV)
dal 5 al 20 giugno ‘08
presso area sportiva
Con il contributo della
Città di Vittorio Veneto
Assessorato allo Sport
IL LIBRO > Il Profumo – Patrick Süskind
Genere: romanzo (1985)
Edizione recensita: gennaio 2006, 33a edizione TEADUE, traduz. di Giovanna Agabio, pg. 259
Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca
non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste
Grenouille: un ragazzino analfabeta, strano, evitato da tutti, cresciuto senza affetto né calore umano, ma
con la straordinaria dote di riuscire a distinguere e riconoscere ogni tipo di odore e di creare inebrianti
e innovativi profumi. Egli si relaziona col mondo grazie agli odori, solo ciò che profuma ha un senso, differenziare le cose e le persone è possibile solo grazie agli odori : lui vede con il naso e non con gli occhi!
E nel momento in cui si rende conto di non possedere un proprio odore, capisce il motivo per il quale lui
per il mondo non è mai esistito e si dedicherà alla creazione di un profumo tutto suo, talmente sublime
da farsi adorare dagli altri esseri umani. Solo nella parte finale del romanzo riuscirà a raggiungere il suo
obiettivo, anche se in un modo alquanto surreale, con una scena fantasiosa, ma d’effetto.
La storia appare assurda ai limiti dell’immaginabile, il protagonista è descritto praticamente privo di
sentimenti e i personaggi secondari si presentano molto comuni. Il fascino del libro sta nella descrizione minuziosa dei profumi che caratterizzano i luoghi e i protagonisti: attraverso essa, noi riusciamo a
capire il carattere, la vita e le abitudini delle persone. L’immaginazione ci permette non solo di figurarli nella nostra mente, ma quasi di
sentirli vicini a noi con la sensazione di sentirne il profumo. In realtà sono gli odori stessi i veri protagonisti e questo rende il romanzo
unico ed estremamente interessante soprattutto per i cultori dell’olfatto. Buona lettura!
Barbara Stella
IL CD > ERIC CLAPTON: Complete Clapton
Termine iscrizione
31 maggio 2008
Partite dalle ore 20.00
alle 23.00
senza limite tesserati
INGRESSO LIBERO
Paolo 340 2589541 (ore serali)
[email protected] · www.karpesika.it
Progettazione grafica e Impaginazione
TIPOGRAFIA
Stampa offset | Rotativa a 10 elementi
Confezionamento | Consegne con mezzi propri
Via Jacopo Stella, 38 | 31029 VITTORIO VENETO (TV)
Tel. 0438.53638 | Fax 0438.59085 | [email protected] | [email protected]
Iscritto al numero 14 del Registro Stampa del Tribunale di Treviso
il 14.05.2005 Periodico Patrocinato dall’Assessorato alle Politiche
Giovanili del Comune di Vittorio Veneto Direttore responsabile: Fulvio Fioretti Editore: Karpesika Redazione: via della Chiesa, 6 - 31029
Vittorio Veneto TV Collaboratori: Enrico Della Coletta, Andrea Maroelli, Alberto Ferri, Shadia El-Tabch, Andrea Condotta, Staff Criciuma, Valentina Torre, Annalisa Botteon, Silvia Albrizio, Massimo Siardi, Federico Campodall’Orto, Manuel Gentile, Diego Fioretti, Marco
Da Ronch, Andrea Carminati, Alberto Ceschin. Progetto grafico:
Enrico Della Coletta, Andrea Maroelli, Alberto Ceschin.
Informazioni: [email protected] - www.jabadabadoo.it
jabadabadoo.myblog.it www.myspace.com/jabadabadoomensile
www.myspace.com/rapido2007 - Cell. 349/2454291
Info e iscrizioni:
Doppia compilazione su cd per Eric “Slowhand” Clapton, che ripropone alcuni dei capitoli
migliori del suo repertorio. Con una smisurata discografia come la sua e un numero innumerevole di collaborazioni non era facile condensare in due dischetti più di tanto, ma il materiale
interessante non manca. E oltre alle immancabili “Cocaine” e “Wonderful Tonight”, troviamo
cinque brani dei Cream (fra cui una versione dal vivo di “Crossroads”), uno dei Blind Faith e
un paio di Derek And The Dominoes. Sono solo alcune delle leggendarie formazioni in cui il
nostro ha costruito la epopea. Ma ci sono anche le sue versioni di “I Shot The Sheriff” (di Bob
Marley) e “Knockin’ On Heaven’s Door” (di Bob Dylan), oltre ancora a “Ride With The King”
(con B.B. King) e “Ride The River” (con J.J. Cale). “Layla” è riproposta anche in versione
acustica, come del resto “Running On Faith”. In tutto trentasei canzoni, coronate da un’aggiornata biografia nel libretto interno alla confezione, un lavoro di raccolta e di rievocazione imperdibile per gli amanti del rock blues di
cui Clapton è considerato uno dei massimi esponenti, la cui fama si è ingigantita per la capacità di recuperare le radici di questo stile
riproponendolo in episodi anche di facile ascolto, ad uso radiofonico per intenderci, come la celebre “I Can’t Stand It”. Raramente una
compilazione merita tanto interesse, questo è uno dei casi.
Manuel Gentile
Vittorio Veneto (TV)
info: 347 6169025 - 349 5221883
TORNA IL GIOVEDÌ
IN TAVERNA
5-6 Maggio: Torneo P.E.S 2008
8 Maggio: Ultimo Quarto
15 Maggio: The Braves
16 Maggio: Fuckin’Boys
22 Maggio: Made in Iron
29 Maggio: Fase Rem
pag. 16
Non c’è mai niente da fare…
Eventi e appuntamenti nel mese di maggio
MAGGIO > CONCERTI
Venerdì 9 maggio
Ticket | Bar Duomo – Vittorio Veneto (TV)
Sabato 10 maggio
Giovanni Allevi | Teatro Eden – Treviso (TV)
Zu + Stearica | Zion – Conegliano (TV)
Domenica 11 maggio
Franziska | New Age – Roncade (TV)
Ministri | Ubik Lab – Ponzano (TV)
Shell Diving Grace + Unyson | Zion – Conegliano (TV)
Jam Peppers | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV)
Tavernicoli | Eden Café - Treviso
Fuori Orario | Locanda 31- Conegliano (TV)
Lunedì 12 maggio
Tolo Marton | Corner c/o Inverness Pub – Mareno di Piave (TV)
Enrico Berto + Ten Thousand Bees | Zion – Conegliano (TV)
Xbox | Osteria sa di tappo – Fontanelle (TV)
Martedì 13 maggio
Mudlarks | Punky Reggae Club – San Zenone degli Ezzelini (TV)
Giovedì 15 Maggio
Glenn Hughes | New Age – Roncade (TV)
Lo Fi Fnk | Zion – Conegliano (TV)
Sabato 17 Maggio
Shade | Rana Rock Festival – Santa Lucia di Piave (TV)
Domenica 18 maggio
Perturbazione | New Age – Roncade (TV)
David Rodigan | Zion – Conegliano (TV)
Merendine Atomiche | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV)
Turn Over | Fandango - Carbonera (TV)
Fuori Orario | Geographic – Conegliano (TV)
Mr Anto! n Django | Mc Brian – Altivole (TV)
Lunedì 19 maggio
Tre Allegri Ragazzi Morti | Zion – Conegliano (TV)
Distinti Beat | Sagra delle Rose- Silea (TV)
Radiosboro | Tom cat – Oderzo (TV)
Radioliga | Il grido – Vedelago (TV)
Giovedì 22 maggio
Metronomes | Osteria dalla Nea – Silea (TV)
Sabato 24 maggio
Annihilator + Sanctity + Trivium | New Age – Roncade (TV)
Domenica 25 maggio
Fog + Low | New Age – Roncade (TV)
Black Jam | Antica Osteria Zanatta - Maserada sul Piave (TV)
Le Vibrazioni | Zion – Conegliano (TV)
Shade | Festa di Primavera – Fontigo (TV)
Lunedì 26 maggio
Sunset | Antica Osteria Zanatta - Maserada sul Piave (TV)
Radiofreccia | Sonny Boy – San Vendemiano (TV)
Shade | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV)
Marco Anzovino | Auditorium – Treviso
Radioliga | Corner c/o Inverness Pub – Mareno di Piave (TV)
Martedì 27 maggio
Bogus Jail + Rumors of Gehenna
Punky Reggae Club San Zenone degli Ezzelini (TV)
Discoinferno | Vittorio Veneto (TV)
Marco Anzovino | Dina Orsi – Conegliano (TV)
LA BOSCHERA
Fregona (TV) Vicino al Municipio
Aperta Tutti I Giorni
Lun - Gio 06.30 - 24.00 | Ven - Dom 06.30 - 02.00
Expo di foto di Artisti Locali - Degustazioni Prodotti Tipici
Tornei di Calcio Balilla
www.boschera.it - Cell: 348 8928567
MUSICA LIVE
10.05 - The Nave | 17.05 - L’Altra Generazione
23.05 - Assenzio | 24.05 - Dj Pupo | 31.05 - The Eggmen
Piazzale Consolini 3,
Vittorio Veneto (TV)
www.bianconiglio.org
ven 2 maggio
sab 3 maggio
ven 9 maggio
sab 10 maggio
ven 16 maggio
sab 17 maggio
ven 23 maggio
sab 24 maggio
ven 30 maggio
sab 31 maggio
Brux Dj-set Electro / Dance / Raggae
Dogs In A Flat Rock / Tex Mex / Acoustic
Brain Burger Dj-set Easy Listening / Electropop
Bubamara Folk / Acoustic
Andy Mowat Dj-set House / Elettronica
Massimo Francescon Band Acustico/ Rock
You Bastard! Dj-set Electro/ Intelligent Dance Music
Lucy Lea Demential Rock
Checco Merdez Dj-set Rock’n’Roll / Garage / New Hits
Improvvirusoundexperience Jazz / Sperimentale
16/05 22.00
Diana Tejera
& Barbara
Eramo
+ special guest
30/05 22.00
Trifase
30 maggio 2008: dalle 7 a notte fonda
GRANDE E GROSSA FESTA DI CHIUSURA:
evening spritz with the best DJ.SETs
night impestation with FUCKIN’BOYS + ALLSTARS
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giuliano palma & the bluebeaters - jabadabadoo