Mensile gratuito di attualità, informazione e curiosità - Anno IV - maggio 2008 n. 5 - N 34 GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS Conto MarcaGiovani 18·26 Il conto innovativo che offre svariate opportunità per soddisfare le tue esigenze in modo semplice e veloce. Le condizioni contrattuali sono riportate nei «Fogli Informativi» a disposizione del pubblico presso le Filiali della Banca. Il presente documento è da considerarsi esclusivamente un messaggio pubblicitario con finalità promozionali. la banca x i giovani www.bancadellamarca.it Le mosse future dei maestri della rivisitazione ska, tra nuove sfide e voglia di suonare all’estero. pag. 2 pag. 3 a cura di Enrico Della Coletta THE BLUE SIDE OF THE SKA Il cammino stilistico della band torinese: dall’idea degli Skatalife alla musica italiana, fino forse alla svolta musicale attesa da più di qualche fan.... A cura di Enrico Della Coletta Per la prima volta Per la prima volta ai nostri microfoniai nostri microfoni Ferdi, batFerdi, batterista dei Bluebeaters, terista dei Bluebeaters. che il nostro Enrico ha tartassato che il nostro Enrico ha tartasin occasione del loro recente live sato in occasione del live allo allo Zion diClub Conegliano. Zion Rock di Conegliano Iva Zanicchi, Gino Paoli, l’Equipe 84: Qual è il rapporto dei Bluebeaters con gli anni Sessanta italiani? Quali criteri seguono Giuliano Palma e i Bluebeaters per attualizzare grandi successi del passato? È evidente il rapporto della nostra musica con gli anni Sessanta: il genere a cui ci rifacciamo è quello degli Skatalife, che lo hanno inventato proprio in quel periodo. Lo ska come ce lo sentite fare, o bluebeat, che è un po’ la faccia più malinconica di questo genere, è dentro di noi sin da quando abbiamo iniziato a suonare. La nostra avventura musicale è partita nell’87 con i Casino Royale e con il passare del tempo, i Bluebeaters hanno usato lo stesso processo degli Skatalife nei confronti della musica americana: rifare dei pezzi rhythm’n blues che sentivano in radio. Pian piano ci siamo avvicinati alla musica italiana con quel approccio, rifacendo dei pezzi che fanno parte del nostro bagaglio, soprattutto di quello di Giuliano. Lui è cresciuto in una famiglia dove si ascoltava molta musica italiana e quindi è stato influenzato da questo. Un ritorno alle origini a tutti gli effetti... Il 12 ottobre è uscito il vostro ultimo cd Boogaloo: ottimo mix di molti stili rifatti in stile Bluebeaters. Tra le tutte spicca la cover di “Tutta mia la città”, grande hit dell’Equipe 84. Ma Boogaloo ha dentro di sé un primato: infatti si può scoprire un vostro brano originale... Nel disco c’è il primo inedito originale dei Bluebeaters che è stato scritto da Giuliano e Fabio, il chitarrista. Sono loro due ad arrangiare i pezzi. Il brano in questione è “Boogaloo”, da Marvin Boogaloo. È stato scritto in onore del cane di Giuliano che, durante l’estate in cui abbiamo realizzavato il disco, purtroppo è mancato. Era già nell’aria l’idea di realizzare dei pezzi originali. Ormai sono 14 anni che facciamo cover e, nel tempo, la gente inizia a chiederti anche pezzi originali... Secondo noi deve essere una operazione naturale. Questo è stato il primo approccio. A dir il vero è quasi uno strumentale, ma è un primo passo in questa direzione. Vedremo poi, se sarà il seme di nuove incursioni. Al momento è l’eccezione che, magari, farà diventare regola tutta la prossima musica dei Bluebeaters. Ferdinando Masi, alias Ferdi Visto che avete ampiamente dimostrato di suonare bene i pezzi degli altri, questo brano di vostra produzione, potrebbe anticipare un album dove proporrete canzoni vostre? È un processo che sta partendo adesso, qualcosa è cambiato e quindi stiamo pensando di cimentarci finalmente con delle “cose nostre”. Di cover ce ne sono tantissime e sicuramente ne faremo ancora nei prossimi cd... Insomma, se il tabù del pezzo originale è stato rotto, pensiamo che questo possa portare nel prossimo disco a qualche produzione nostra. Magari non tutto, ma una parte. Bisogna andare per gradi visto che il progetto funziona bene e con l’entusiasmo di tutti. Dobbiamo solamente cavalcarlo. Siete stati uno dei primi gruppi ad utilizzare internet come mezzo promozionale. È avvenuto nel ’99 con il vostro lavoro “The album”, in vendita solo nel vostro sito. Qual è il vostro giudizio riguardo al rapporto conflittuale che si è sviluppato tra la musica e la rete? Personalmente penso che si debbano trovare delle regole. In qualche modo, adesso, ci sono. Se uno si scarica un pezzo, attualmente, lo paga 99 cent ed è già qualcosa. Se ti scarichi un disco intero, lo paghi 9 euro. Sicuramente meno di un disco acquistato in un negozio che costa il doppio. C’è una serie di passaggi che sono necessari, per avere in mano un prodotto completo. Internet esiste ed è utile per tante cose e per far girare la musica. Ovviamente la tutela dei diritti d’autore deve essere uno dei punti forti in cui si sviluppa questo mezzo. Esiste il diritto d’autore e va tutelato. Meglio tagliare tutto il resto, piuttosto che questo diritto. Al giorno d’oggi, i vari passaggi della realizzazione di un disco. Non sono più gonfiabili dalle case discografiche come un tempo. Che significato ha avuto per il gruppo reinterpretare canzoni di Gino Paoli assieme all’autore stesso? Quali canzoni vorrebbero (ri)fare Giuliano Palma e i Bluebeaters che ancora non hanno (ri)fatto? È stato ottimo lavorare con Gino Paoli. Nessuno ci ha imposto niente e lui si è proposto a noi in maniera “sana”. Nessuna casa discografica ha fatto pressione. Lui aveva un figlio che ascoltava i Bluebeaters e, forse, gli ha suggerito di farci reinterpretare alcuni suoi brani. È nato un rapporto che è rimasto molto buono. Quando ci troviamo, abbiamo una cosa in comune da entrambe le parti. Per lui e per il suo staff è stata un’occasione divertente. Nuovi pezzi... Per Scalo 76 su Rai2, abbiamo proposto dei pezzi nuovi, cover italiane. Una puntata in tema con Sanremo. Una delle due la portiamo in tour: “Il cuore è uno zingaro” di Nicola di Bari. La seconda è “Un’avventura” di Battisti. Quest’ultima però, per un live, è un po’ troppo usata... Un sassolino nella scarpa di cui vorreste liberarvi? Andare all’estero! Qualcun ci porti all’estero! È molto complicato farlo, anche per una questione economica. E forse non siamo più in grado di prendere un pulmino e metterci sulla strada, dove capita, a suonare. È una cosa che vorremo fare ma per ora si fatica a realizzarla... Avete partecipato alle selezioni per Sanremo, ma come Roy Paci siete stati scartati. Pensate che sia semplicemente perchè preferivano prendere i soliti cantanti o perché l’Italia non è ancora pronta ad un genere nuovo, non molto neomelodico, come lo ska? Prima si parlava di cose nuove... Abbiamo scritto qualcosa di italiano e un pezzo doveva andare a Sanremo, ma siamo stati scartati. Come, del resto, anche Roy Paci. Il pezzo è super melodico. Ci sono stati centinaia di pezzi proposti per cui ci può stare che non sia stato scelto il nostro. Nessuno se l’è presa: l’abbiamo affrontata con tranquillità. Non è un problema, suoniamo lo stesso. Siamo convinti che non ci cambi e non ci uniamo a quella schiera di cantati che hanno polemizzato con il Festival. Per fortuna il nostro pubblico lo abbiamo, e anche numeroso. Siamo molto felici di come ce lo siamo portati dietro e continuiamo tranquillamente a fare la nostra musica. Ciao Jaba! PROSSIME DATE DEL TOUR: Venerdi 16/05/2008 Maresso di Missaglia (LC) Sabato 17/05/2008 Mortegliano (UD) Festintenda Sabato 24/05/2008 Napoli - Casa della Musica Lunedi 26/05/2008 Sorso (SS) - Campo sportivo Sabato 31/05/2008 Lugano - Palco ai Giovani pag. 4 pag. 5 UN SMS PER IL BAR DUOMO: Un sentito grazie a tutto lo”staff” che in questi anni hanno contribuito a diffondere musica di qualità e un modo diverso di ascoltare (Ivan, Glen or Glenda?). Con 150 concerti in 3 anni il Bar Duomo è divenuto il luogo dove più concetti d’arte hanno avuto la possibilità di mostrarsi al pubblico, un crocevia di stili differenti, una koinè di modi diversi di percepire l’arte! Grazie (Marco Carraro, Electrik Sheep). Molto probabilmente non tutti a Vittorio V.to sapranno cos’è stato il Bar Duomo per molti giovani. I cultori della musica di qualità più attenti invece sì (Leo Miglioranza, cantautore). Un ringraziamento al Bar Duomo per averci dato la possibilità di esprimere la nostra musica d’autore. A presto, grazie (Beppe, Quartoprofilo). In un mondo anonimo e globale, la musica al bar regala incontri spontanei e semplici (Don Fabio) …per me il Bar Duomo è stato un ponte tra gli amici del Veneto e del Friuli: uniti dalla passione per la musica live! (Christian, The Superscandal). Un locale dove è veramente possibile suonare la propria musica senza imposizioni di ogni genere. Vi auguriamo un futuro pieno di soddisfazioni. Bye (Dogs in a Flat). La mia prima volta… la mia prima volta con i 3+1 per caso, la mia prima volta con Giorgio Conte, la prima volta ke ho incontrato Alberto Cantone, Andrea Maroelli, Paola Pinto e tantissime altre anime grandi, in primis le due proprietarie, mamma e figlia. Grazie (Gerardo Pozzi, batterista). Un grazie di cuore. Mancherà un generoso e attento palcoscenico per gli artisti trevigiani e non! Un saluto (Mario, Marven Project). Bar Duomo…buona musica e bella gente…un bar a misura d’uomo! (Botte, liutaio e chitarrista). Un bel posto accogliente per suonare ed ascoltare musica. Grazie Bar Duomo! (Shade). In una parola: grazie! Il Bar Duomo ci ha fatto crescere, ci ha sempre appoggiati. È stato un rifugio sicuro ed accogliente, un riapro dalle grigie serate vittoriesi. Manu e Lucy, ci mancherà la vostra gentilezza che ha fatto sentire speciale ogni cliente. (Jabadabadoo) Un’altra musica, un’altra avventura. Alberto Cantone Il Maestro e la Paròna: Giorgio Conte e Luciana De Lorenzi, nel terzo tempo del concerto del 2006 del cantautore astigiano. Si sarebbe potuto scrivere il solito articolo riportando il numero dei concerti e dei musicisti che hanno suonato, oppure fare una bella lista delle attività e delle iniziative promosse in questi tre anni. Abbiamo invece preferito raccogliere tutti i commenti dei musicisti e cantanti giunti attraverso un breve sms. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo bar un vero spazio collettivo. Il grazie più grande va però a Luciana, Manuela e famiglia che hanno creduto nei giovani e nella musica cambiando il volto alla Vittorio sonnacchiosa. Un augurio anche ai nuovi gestori affinché possano trovare il calore di tutte le persone che da anni accompagnano il locale in questa bella avventura. Andrea Maroelli Ho un piacevole ricordo delle serate jazz in cui ho suonato al Bar Duomo. Per le signore del bar e per la gente molto attenta e partecipe (Pasquale Chiesura, tenor sax). Le cose ke ho visto, le persone ke ho conosciuto. La tenera impressione ke tutto si può fare, sognare. Inventare. Abbiam guardato lontano, ed era un bel posto (Alce, InControLuce). La manu me la farei (Tushio, chitarrista). Ricordo la magica atmosfera e la stupenda accoglienza riservata a me e a John De Leo un’estate di qualche anno fa. (Lanfranco Malaguti, chitarrista). Al Bar Duomo ho iniziato l’avventura con il mio gruppo, 17 marzo 2006. Indelebile il ricordo della folla, del calore e della musica. Grazie di cuore. (Luca, 3+1 per caso). Bar Duomo… Tanta roba… (Scotch Ale). Ho il ricordo di gente attenta ed emozionata come lo ero io… (Davide Camerin, cantautore). Sono dispiaciuto: ha dato la possibilità a tanti gruppi musicali locali e non di esibirsi offrendo dell’ottima musica in buona compagnia. Ai titolari un grazie di cuore (G. Longo, The Woodmen Band). Abbiamo suonato li al Bar Duomo… grazie per i concerti! (Sinners & Sheep’Shit). Grazie al Bar Duomo per la passione, per la musica e le occasioni musicali concesse (Nicola Bortolanza, Jazz Friends). Perdere il Bar Duomo sarà come perdere un amico! Ci mancherai (Cupido Motel). Un’oasi di buona musica e bella gente… grazie ragazze (Liliana, Ultimo Quarto). Un locale dove c’era sempre qualcosa da fare, si ascoltava buona musica ma soprattutto si stava bene… grazie! (Denis, The Nave). Grazie per aver creduto in musica alla musica (Bubamara). Tanto affetto al Bar Duomo e alle persone che hanno lavorato e contribuito a farlo diventare un ritrovo per giovani che ha sempre creduto e dato spazio alla musica emergente locale. Un esempio da seguire! (Ephemeris). Grazie Bar Duomo, grazie per aver dato sempre spazio alla musica, all’amicizia, alla convivialità. Ci mancherete davvero tanto, grazie ancora (Carretera Central). Onore al Bar Duomo, che ha dato riparo alla creatività mentre la tempesta della banalità e dell’omologazione imperversava… grazie ancora (Ricky Bizzarro, Radiofiera). Aver suonato li mi fa ricordare che va sempre sostenuto chi crede nella musica come una forma di arte o comunicazione e per questo non va dimenticato (Neck Collin, Santi Bailor). Bar Duomo: grande cordialità, simpatia, umiltà e apertura mentale sono il mix raro che ci mancherà (Bob, XBOX). Del Bar Duomo ricorderò di sicuro tutte le magnifiche serate in cui ho suonato, ma soprattutto quel fantastico lavandino rotto! (Stefano Maroelli, Expro). “Perché?”. Ricordo il Bar Duomo come uno dei luoghi più gradevoli e stimolanti per fare musica. Complimenti a tutti quelli che se ne sono occupati in questo lustro glorioso. Ciao. (Giorgio Conte, cantautore). Festeggiereste i vostri 40 anni suonati, con tutti gli amici a far canzoni fino al mattino, in un posto se non lo riteneste speciale? Con il Bar Duomo se ne va un pezzo di storia della musica vittoriese, ma non la traccia delle emozioni che ha regalato (Alberto Cantone, cantautore). CIAO. John De Leo Manodopera Roberto Angelini e Rodrigo D’Erassmo Lo staff, Alessio Graziani e Giorgio Conte Voi. foto di Aurelio Toscano e Andrea Maroelli pag. 6 pag. 7 Sono aperte le iscrizioni per i Centri Estivi 2008! Tutti i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, potranno iscriversi secondo le modalità indicate nei volantini che troverete nelle Scuole vittoriesi, all’Informagiovani e in giro per Vittorio Veneto. Che aspettate? L’Ufficio Politiche Scolastiche è a disposizione per eventuali informazioni: tel. 0438.569310 e 569314 Le famiglie interessate all’iniziativa dovranno compilare il modulo di iscrizione e consegnarlo all’Ufficio Politiche Scolastiche, Via Carducci n. 28, dal 14 al 23 maggio, in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.45, il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.30). Selezione di 4 volontari per progetti di Servizio Civile – Scadenza 30 Maggio Anche quest’anno il Comune di Vittorio Veneto offre a tutti i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni un’opportunità di crescita personale e professionale nel settore sociale, culturale e dell’educazione, attraverso il bando per la selezione di volontari per il Servizio Civile Regionale. I posti disponibili sono quattro: due da 30 ore settimanali per il progetto “Giovani Costruttori di Socialità” e due da 18 ore settimanali per il progetto “Biblioteca Attiva”. I progetti, della durata di un anno, prevedono un percorso formativo specifico e costante tutoraggio durante l’attività svolta. Ai volontari in servizio civile viene corrisposta inoltre una indennità di 15,00 euro al giorno, compresi i giorni festivi e di riposo. Gli interessati possono scaricare i due progetti e la modulistica per la presentazione della domanda sul sito web del Comune di Vittorio Veneto: www.comune.vittorio-veneto.tv.it La domanda dovrà essere presentata direttamente al Comune entro il 30 maggio 2008. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al Centro Servizi “Città di Criciuma” - tel. 0438 59910 - email: [email protected] per il progetto “Giovani Costruttori di Socialità”, all’Ufficio Cultura del Comune di Vittorio Veneto al tel. 0438 569314 - e-mail: [email protected]. tv.it per il progetto “Biblioteca Attiva”. ROCK 4 AIL 2008 “ROCK 4 AIL” è una manifestazione musicale ideata da alcuni gruppi giovanili vittoriesi per raccogliere fondi in favore dell’A.I.L. Associazione Italiana Lotta Contro le Leucemie-Linfomi. La prima edizione della manifestazione si è tenuta lo scorso giugno in Piazza Giovanni Paolo I a Vittorio Veneto (TV) ed ha permesso di devolvere all’AIL più di 3.000,00 euro, fornendo un importante contributo per l’acquisto delle apparecchiature necessarie all’Ospedale di Vittorio Veneto per la risonanza magnetica. Considerata l’ottima riuscita della manifestazione ed il riscontro del pubblico, i gruppi giovanili “Spazio Musica”, “Karpesika” ed “Insieme per Ceneda Giovani” propongono una seconda edizione della manifestazione che si svolgerà domenica 1 giugno 2008 sempre in Piazza Giovanni Paolo I a Vittorio Veneto. Si intende così rinnovare la partnership avviata nell’ambito delle politiche giovanili partecipate per la promozione della propositività e della cooperazione tra realtà giovanili locali, Amministrazione Comunale e soggetti del territorio nei diversi ambiti di interesse tra cui quello artistico-musicale. Anche quest’anno la giornata, che rientra nel “Progetto Giovani Comunale”, prevede una serie di concerti in cui si esibiranno gruppi musicali emergenti della città ed un gruppo affermato a livello nazionale. Nella piazza verrà allestito un palco sul quale si alterneranno i gruppi musicali a partire dalle ore 15.00. Terminata la rassegna dei gruppi emergenti ci sarà un ora di pausa per la Messa che si svolgerà nella Cattedrale. Terminata la funzione è prevista anche per questa edizione, come segno di integrazione tra giovani e meno giovani, la partecipazione musicale del Coro A.N.A e l’intervento del referente dell’Associazione AIL. A partire dalle ore 21.00 si esibiranno due gruppi musicali più esperti dello Spazio Musica (Elektrik Sheep Evolution e The Diggers) ed il gruppo ospite “Tre Allegri Ragazzi Morti”. Contestualmente alle esibizioni dei gruppi musicali è prevista, fin dal pomeriggio anche una performance pittorica a cura dell’artista vittoriese PG Slis che accompagnerà la giornata musicale con un suggestivo “work in progess” che prevede anche un coinvolgimento degli spettatori più giovani. I tre stand gastronomici allestiti in piazza verranno gestiti dalle Associazioni Karpesika e Insieme per Ceneda. L’ingresso alla manifestazione è gratuito e verrà allestito un banchetto informativo dell’Associazione AIL presso il quale sarà possibile fare un’offerta libera che sarà anch’essa devoluta in beneficenza. Centro Servizi Intecomunale “Città di Criciuma” Il progetto 2008 dell’AIL a cui saranno devoluti i fondi raccolti Il progetto 2008 dell’associazione presieduta dalla sig.ra Pelos Maria Teresa prevede il reperimento fondi per pagare un triennio di ricerca sui tumori al cervello. Oggi come oggi, questa diagnosi è come una condanna a morte. L’AIL combatte perchè non solo questa diagnosi, ma anche altre, non siano più la tomba della speranza. Questa sovvenzione significa pagare borse di studio di ricercatori, ore lavorative, stipendi di personale specializzato, materiali per la ricerca medico scientifica, il tutto presso il centro di ematologia dell’ospedale Ca’Foncello di Treviso. pag. 8 - notiziebrevi STORIE DELLA PIAVE, DI GUERRA E DI PACE Concorso letterario organizzato dal settimanale della diocesi di Vittorio Veneto L’Azione I racconti, non più lunghi di 8 mila battute, spazi inclusi, devono essere spediti entro il 12 maggio a [email protected] con indicazione di nome, cognome, indirizzo e telefono. Tre sono le categorie di concorso: Bambini (quinta elementare e prima media), Ragazzi (seconda e terza media) e Adulti. Info: www.lazione.it, [email protected] 0438 940249 AMICHE PER SEMPRE Un libro per ragazzi di Giliana Casagrande e Giovanna Casagrande Sabato 17 maggio ‘08 ore 18 Vittorio Veneto Biblioteca Civica (Piazza G. Paolo I) Presenterà il prof. Livio Sossi Docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia presso l’Università di Udine. Interverranno la dott.ssa Sara Nappi, psicologa dell’Ass. “La Nostra Famiglia” trattando il tema “Le nuove dipendenze, internet e telefonino”, l’Ass. alle Politiche Scolastiche prof.ssa Antonella Caldart. Maura Nadalin intratterrà i ragazzi nel giardino della biblioteca leggendo alcune pagine del libro. Saranno presenti le Autrici. RACCONTI Rassegna e Concorso per Musiche d’Autore L’Assessorato alla Cultura del Comune di Montebelluna indice e organizza nei giorni 23-24-25-30-31 maggio e 1-2 giugno 2008 “Racconti” una rassegna dedicata alla canzone d’autore del trevigiano, territorio ricco di lavoro e fatturati, ma anche di creatività riflessive e intelligenti. Si esibiranno Leo Miglioranza, Davide Camerin, Giorgio Barbarotta, Gianluca Nuti, Riky Bizzarro e Alberto Cantone. Ospite speciale nella serata del 2 giugno Massimo Bubola musicista noto per essere stato tra i principali collaboratori del grande Fabrizio De Andrè. Associato alla rassegna l’omonimo concorso aperto a tutti i giovani cantautori. Il termine per l’iscrizione al concorso è fissato per l’11 maggio pv. Info: 347 2281692 www.comune.montebelluna.tv.it pag. 9 Successo per il Pippo Bau Show Tra ironia e sensibilità uno spettacolo teatrale che invita a pensare Si racconta di scelte, al Pippo Bau Show, lo spettacolo allestito lo scorso 29 marzo a Vittorio Veneto, il 13 aprile a Cison di Valmarino e il 19 aprile a Conegliano, organizzato dalla Compagnia Macedonia e a cui hanno partecipato alcuni disabili. Le scelte che, nel presente, nel passato e nel futuro (ambientazione dei tre atti dello show), si sono presentate agli uomini. Pippo Bau (Stefano Tonon), è il conduttore che, assieme alle sue vallette, presenta gli stacchetti musicali dei “Passettin” e le tre storie, unite tra loro dal racconto di una nonna alla sua nipotina prima di andare a dormire. Il primo atto è ambientato ai tempi della Grande Guerra, quando era la chiamata alle armi la scelta da compiere per salvare il paese, anche a costo della vita. Il secondo atto parla del presente, di una società che sceglie l’apparenza rispetto alla sostanza: una coppia di giovani fidanzati, per essere nominata dalle riviste più in voga, si reca in una discoteca a farsi fotografare col vip di turno. Il giorno dopo sul giornale saranno bollati con gli epiteti più ridicoli ma i due, ciechi nella loro ignoranza, si sentiranno comunque soddisfatti. L’ultimo atto parla della scelta degli abitanti della Città Grande, dediti all’abuso di droga per non pensare ed essere felici. A loro si contrappongono i cittadini della Città Piccola, che non hanno bisogno di stupefacenti per vivere meglio, poiché è affrontando di petto i problemi e le difficoltà senza fuggire in falsi paradisi, che si tocca la vera gioia. “Ecco qual è il posto della droga”, recita un ragazzo nel finale, gettando una bustina contenente la polverina bianca giù per il water. Silvia Albrizio - thepapergirl.splinder.com Non sono ciò che ero Al Dina Orsi di Conegliano in scena i ragazzi del Liceo Marconi “Non sono ciò che ero (some pale reporter)” è il titolo dello spettacolo che il Laboratorio Teatropercorso del Liceo Marconi di Conegliano in collaborazione con Teatro Orazero (regia di Francesco Santin, insegnante coordinatrice Paola Benvenuti) metterà in scena giovedì 15 maggio alle ore 21.00 presso l’Auditorium Dina Orsi. Il testo è liberamente tratto da Antigone di Sofocle e Casa di bambola di Ibsen (con contributi da Emily Dickinson, Beckett e Anouilh). Se potessero incontrarsi, Antigone e Nora scoprirebbero di avere molto in comune e i duemila anni circa che le separano non impedirebbero loro di capirsi benissimo, perché le loro non sono storie di capricci né di colpi di testa: queste donne agiscono in nome di valori superiori, una legge divina più forte della legge dello stato, un amore più forte delle apparenze e del decoro borghese… perché come scrisse Ibsen: “Sono due le leggi che governano l’anima e sono due le specie di coscienza: una è quella dell’uomo e l’altra, del tutto diversa, è quella della donna”. Andrea Condotta servizi internet e My Space per farsi notare In pieno boom di siti social network, My Space è sempre il leader assoluto. Milioni e milioni di utenti in tutto il mondo, grazie a questo servizio, possono autopromuoversi, interagire con altri utenti e pubblicizzare la loro arte. In maniera gratuita e immediata, gran parte del mondo, è tuo spettatore. Un modo per distinguersi in un mondo virtuale affollato? Ci pensa D!SEGNI! Un servizio ottimale e una valida soluzione per la tua grafica digitale, dove l’intento primario è esprimersi al meglio le idee e trasformarle in realtà. D!SEGNI si occupa della realizzazione e restyling di profili di myspace, creando layout innovativi personalizzati e pianificati a seconda delle esigenze e dell’immagine del proprio cliente. La mente di D!SEGNI è impegnato nel campo da anni e dichiara quanto sia importante la creazione di originalità e, attraverso la grafica, prende vita il suo lavoro. E My Space è sicuramente un canale importante dove esprimersi e, il riscontro ottenuto, sembra proprio supportare un’idea originale come questa. Ad oggi, nomi di spicco del panorama musicale e non solo, si sono affidati all’impegno di D!segni come Walter S,Philipp & Cole, Romano Alfieri, Maurizio Benedetta, Sandro Vibot e il vocal performer Lele Folies. Sono in fase di elaborazione, importanti progetti per clienti del calibro di Emiarrows (fashion brand italiano), Federica Baby Doll, Genny G (Dj e produttore) e la serata di grido Monella. Il tuo profilo My Space ha bisogno di una scossa per emergere dalla massa? D!SEGNI la soluzione! www.myspace.com/disegnistudio Enrico Della Coletta MR. ’60 - Folk www.myspace.com/mr60music Una passeggiata a piedi nudi nell’erba, giochi di bambini. Un abbraccio affettuoso, un dialogo sincero in una sera d’estate. Suonano così i Mr.’60. Semplici ed immediati, coinvolgenti e diretti. Canzoni a cavallo tra folk e pop lowfi, chitarre, violino e quella tastiera giocattolo, trovata in un garage, che è ormai il loro marchio di fabbrica. Plasmano con facilità melodie evocative che entrano in circolo immediatamente e si fissano sotto la pelle. Sono capaci di colorare l’aria con un approccio scanzonato e irriverente, quasi infantile. Un gruppo versatile, in grado di coinvolgere, che riversa nelle proprie composizioni fantasia e sogno. Musicisti poliedrici, riempiono il palco di atmosfera e arricchiscono lo spettacolo con frequenti cambi di formazione. Non è un caso che si siano esibiti in Svezia, USA, Germania. Se pensate che la musica possa veicolare magia e calore fatevi ammaliare dall’incantesimo di questa band di Castelfranco Veneto. Maks ViviRadio: la tua musica on air! Programmazione musicale dedicata da artisti emergenti Il progetto VIVI RADIO, radio web con base a Vittorio Veneto, nascerà il 1 giugno 2008 in concomitanza con un grande evento musicale: Rock 4 Ail. Una nuova iniziativa che prenderà vita grazie al bando per il finanziamento di progetti giovanili, il Coordinamento Associazioni Volontariato Sinistra Piave, l’Associazione Famiglie Rurali Sinistra Piave e la Prealpi Soccorso ONLUS. Collaboreranno numerosi giovani provenienti da diverte realtà in provincia di Treviso come il Centro Intercomunale Città di Criciuma, Lago Film Fest, Progetti Incontroluce e i redattori e collaboratori del giornale Jabadabadoo. Il palinsesto della web radio, ricco di programmi sia culturali che di divertimento, darà spazio al pubblico giovane, alla musica emergente e alla promozione di eventi locali e di associazioni. ViviRadio darà spazio agli artisti emergenti tramite la propria rotazione musicale e alcuni programmi dedicati interamente a loro. Se sei un artista, o un gruppo, questa è l’occasione per promuovere il tuo lavoro. Invia il tuo cd o un mp3 estratto dal tuo demo e segnala il tuo myspace: le migliori produzioni saranno programmate nella playlist di ViviRadio! [email protected] | www.myspace.com/viviradio Vota il sondaggio per scegliere lo slogan della radio o proponi il tuo! jabadabadoo.myblog.it Ishwara - Punk/Hardcore www.myspace.com/ishwara Se la mattinata è iniziata troppo presto, se vi sentite giù di tono la cura sono loro, gli Ishwara. Band punk/harcore (con qualche reminiscenza metal) attiva dal 1999 saprà darvi la scossa. Batteria tiratissima, come tradizione vuole, linee vocali aggressive, stop&go, cori ed incroci di chitarre. Gli ingredienti giusti ci sono tutti e non mancano i riferimenti alle band americane che hanno tracciato le linee guida del genere. Echi di Bad Religion e Descendents, fino a MxPx e Rufio. Peccano un po’ per mancanza di originalità, ma, nonostante questo, sono la prova evidente che anche in Italia (Mestre) c’è chi ci sa fare. Se avete il cuore che batte veloce e un bisogno atavico di adrenalina saranno degli ottimi compagni. Maks pag. 10 pag. 11 Duemiladuecentodiciotto Home recording: registriamo? Un detective nel futuro, dalla penna del vittoriese Davide De Lucca È da poco uscito “Duemiladuecentodiciotto” il primo romanzo di Davide De Lucca, giovane scrittore vittoriese. Il libro ha circa 400 pagine ed è edito da Giraldi. Il libro, a distribuzione nazionale, è disponibile in tutte le librerie e su internet. Ovvero l’arte e la tecnica di registrare musica da sè... Fino a circa quindici anni fa, provare a realizzare un disco in casa era un’impresa davvero difficile. Nei primi anni Novanta infatti, il massimo che noi poveri mortali potevamo avere quanto ad attrezzatura erano un mixer a pochi canali e un registratore multitraccia. Ottenere buoni risultati non era certo facile e l’unica alternativa, tutt’altro che economica, era andare in uno studio di registrazione, finendo poi per incidere un demo piuttosto essenziale, viste le tariffe degli studi. Ma ecco che dalla seconda metà degli anni Novanta in poi arriva il digitale. Certo, gli studi professionali hanno il vantaggio rispetto all’home recording di garantire un’ottima acustica (al contrario delle nostre “cantine”) e soprattutto un buon fonico, con tutta la sua esperienza (mi si conceda un saluto ad un amico-fonico del Garage Studio... Ciao Ruggero, continua così!). Lo sviluppo della registrazione basata su un supporto digitale (solitamente un computer), ha reso disponibile anche a livello casalingo una quantità di strumenti e possibilità. La potenza di calcolo dei computer attuali e la qualità dei software disponibili hanno davvero rivoluzionato il modo di registrare la musica. Tant’è che oggi con tanta voglia, un po’ di esperienza e un budget alla portata di molti, è ormai possibile realizzare un prodotto equiparabile alla musica che trovate in commercio. Possiamo affermare che tutto il pop è ormai registrato in digitale, e in generale, anche nel rock e in altri generi, raramente si registra in analogico, e lo si fa più per particolari scelte artistiche che per motivi tecnici. Sorge la domanda spontanea: “ma l’analogico non è migliore?”. Non c’è dubbio che lo sia, ma se dovessimo guardare al portafogli vedremmo che per strumenti e “gingilli” analogici, magari valvolari (elogio alle valvole che scaldano l’anima)...volerebbero non pochi biglietti verdi. Una buona soluzione è quella di far fare ad uno studio con attrezzatura analogica il mastering finale del vostro prodotto (per ovviare ai costi dell’hardware), ma avere comunque dei brani “caldi”. Sottolineo: nessun software riuscirà mai a darvi il calore di un finalizer valvolare. Dunque, visto che il computer lo abbiamo tutti (magari scegliete Apple!), andate alla ricerca di qualche software dedicato alla registrazione multitraccia (Live, Cubase, Protools...) e cimentatevi con essa, senza mai trascurare la ricerca di macchine anche datate, ma “valvolari”, per quel qualcosa in più. Andersoon BOOKCROSSING www.bookcrossing.com Stavo bevendo un Muller Thurgau e mangiando patatine miste a tartine mignon quando scorgo un angolo libreria sul bancone del bar Cinquecento a Padova. Frugo un po’ e con grande sorpresa un libro mi sceglie e mi viene incontro. Sale sulla mia mano e si lascia accarezzare. Questo libro mi parla e comincia a raccontarmi la sua storia: “Sono un libro libero. Non sono stato perso!” mi dice. Narra che gli piace viaggiare e stare con gente molto diversa. Del resto al mondo d’oggi anche i libri hanno il diritto di uscire dalle librerie impolverate in cui il loro destino è quasi sempre segnato: venir letti una volta sola e poi relegati alla funzione “soprammobile”. Il destino vuole che ci incontriamo così per caso, e che tra l’altro lui sia proprio uno di quei libri che stava nella mia lista mentale delle future cose da fare (insieme all’aperitivo al bar Cinquecento...) Decidiamo di trascorrere più tempo insieme, ma allo stesso momento provo un po’ di imbarazzo nel metterlo in borsa così, mi sembra di rubarlo… Poi mi spiegano che non c’e niente di male, è proprio questa la filosofia del bookcrossing o dei libri in libertà. Questa attività del rilascio di un libro in zone pubbliche, conta più di seicentomila iscritti in 130 paesi. Inventata nel 2001 da Ron Hornbacker, ha subito spopolato, tanto che il termine è stato inserito nell’Oxford Dictionary nel 2004. I libri liberati che scorrazzano nel mondo al momento sono 4.600.000, tutti registrati sul sito da cui potete facilmente seguirne la storia e se volete registrarvi, entrare a far parte di questa community liberando dei libri a vostra volta. Agli editori e scrittori questa trovata non piace tanto, ma è sicuramente un ottimo modo per non perdere il gusto di leggere anche in periodi di crisi in cui il portafoglio piange di continuo e non sai come farlo smettere. Appena io e il mio libro termineremo le nostre ore insieme dovrò pensare attentamente ad un posto in cui liberarlo…in mancanza di fantasia esistono in tanti locali le Official bookcrossing zones (OBCZ) come quella in cui l’ho trovato, ma il gusto di immaginare le circostanze in cui il prossimo lettore lo scoverà è davvero un incentivo a pensarci su. Buon viaggio a tutti i libri e… 1,2,3 liberi tutti!!! Lau Giovani, vittoriesi E in edicola. Si dice che diventare scrittori sia il sogno di tutti gli italiani, e che ciascuno di noi abbia nel cassetto il manoscritto di un romanzo, pronto a balzare fuori di fronte all’incauto incoraggiamento di sprovveduti amici che si trovano ad assurgere al ruolo di critico (solitamente sotto la costante minaccia di ritorsioni dell’aspirante novello Calvino). Non è facile rendere realtà il desiderio; ma alcuni, che oltre al sogno possono avere talento, riescono a vedere pubblicati propri scritti. È stato questo il caso di due giovani delle nostre zone, Davide De Lucca e William Bertazzon, dei quali possiamo trovare in edicola le opere. Due libri molto diversi, ma che escono nelle librerie quasi assieme, come a rimarcare prepotentemente che il nostro territorio continua ad essere culturalmente tutt’altro che morto e che, dopo avere dato i natali a Da Ponte e Flaminio, rimane ancora terra buona per poeti e scrittori. Ciao Davide. Ti va di parlarci un po’ del tuo libro? Certo. Diciamo che come genere si rifà al filone delle detective stories, ma allo stesso tempo segue l’impronta della commedia cinematografica degli anni Cinquanta... È ambientato nel futuro, che però è solo un presente leggermente modificato, in modo ironico, ai fini di stendere la storia. Il protagonista è un comico cinico, a cui si affiancano una ragazza, figlia di un trafficante d’armi, un detective e un ex-pugile. Immancabile poi, dato il genere letterario, la presenza di una dark lady... Quali sono state per te, giovane scrittore al primo libro, le maggiori difficoltà per quanto riguarda la pubblicazione? Devo dire di essere stato fortunato: più di una casa editrice ha risposto positivamente alle mie richieste di pubblicazione! Diversamente invece mi era successo con alcune sceneggiature che avevo scritto. Si può definire un libro autobiografico? Non proprio. Credo che ogni scrittore riversi in qualche modo se stesso in tutto ciò che crea, però non c’è nessuna situazione o personaggio che mi rispecchi. Ci sono solo alcune sensazioni o pensieri che condivido con i personaggi. La storia è avvincente anche per questo: non racconto il mondo di un ragazzo qualunque di un paesino di provincia ma una vicenda delocalizzata e quindi apprezzabile da tutte le prospettive! Elisa De Zan Sporno L’ronia dissacrante del vivere E ‘uscito il secondo libro del giovane scrittore di Falzè William Bertazzon. Il tuo libro si intitola Sporno. La domanda che mi viene subito in mente, di fronte a questa presentazione, è: che genere di libro è? Vuole essere un libro erotico-ironico; narra le avventure, di letto ma non solo, di un personaggio. Lo scopo è quello di descrivere in chiave ironica le relazioni del protagonista, che sono poi le relazioni umane. Il bello sta nel viverle sapendo riderci sopra. Come mai hai scelto un tema del genere? Non mi piaceva l’idea di scrivere di politica, oppure di raccontare la solita storia di un serial killer, che ormai stanno annoiando, né fantasticare di amori lirici che nella realtà non esistono se non in TV, quindi ho scelto questa linea, parlando di due temi, il sesso e l’ironia, che mi sembrano molto importanti. Volevo divertire e, perché no, anche eccitare. Capitava anche a me, mentre scrivevo, che a volte iniziassi a ridere, ed altre volte… Leggendolo, si nota come non ci siano descrizioni precise dei luoghi della vicenda. Perché? Ho voluto usare uno stile diverso dal solito, evitando di ambientare la storia in posti precisi, perché sarebbe stata una sorta di distinzione. Io sono di Falzè di Piave, i posti che conosco sono questi, e se avessi ambientato precisamente la storia avrei dovuto immaginarla in queste zone, ma così avrei escluso chi non abita qui come noi, perché non avrebbero potuto comprendere appieno il background. Così, volutamente non ho descritto dove si svolge la vicenda, per dare più importanza alla parte dialogica e dinamica della storia. Il fulcro del libro, in fondo, sono le relazioni, non l’ambiente in cui esse avvengono. Questa non è la tua prima esperienza editoriale. Come hai iniziato? Questo è il mio secondo libro, ed è la prima volta che scrivo un’opera di narrativa. Ho cominciato invece con una raccolta di poesie, che mi furono pubblicate dopo avere vinto una selezione per aspiranti scrittori organizzata dalla Libroitaliano World di Ragusa, che mi ha pubblicato in una sua collana di Poeti italiani contemporanei. Poi, una volta creato il contatto con l’editore, ho potuto proporre questa storia. Concludiamo informando chi sia interessato all’acquisto che il libro è reperibile in libreria ed anche via web. Diego Fioretti pag. 13 pag. 12 Le sconvolgenti bambole della nuova generazione… Una carrellata di giocattoli che conquistano le piccole donne È proprio il caso di dirlo: per carità! Guardando per caso la televisione in un pomeriggio annoiato, nella fascia dedicata ai più piccoli, ho notato la tanta varietà di giocattoli che vengono pubblicizzati. Addio orsetti e peluches “da giostre in paese”: quello che si vede in tv è molto più bello e invitante. E sconvolgente. Prendiamo sotto esame le bambole che, in quantità industriali, ipnotizzano le menti infantili. Cosa dire di quelle per le bambine desiderose di essere provette mamme? Parliamo di Sbrodolina? Bambola semi pelata con un vestitino da mercato cinese, con mille accessori e, nel massimo della sua utilità, ti sbava addosso! Sbrodolina è davvero peggio di un San Bernardo! Tu la curi, la vesti, le canti la ninna nanna, le fai il bagnetto e lei come ti ringrazia? Sporcandoti la maglietta di saliva. Ritornano di moda anche le Ballerine volanti che, già quando ero piccolino io, iniziavano a imperversare in tv. Piccole donne in plastica dotate di ali che, poggiate su una base rudimentale, iniziano a girare velocemente spiccando il volo. Adesso mi chiedo: il divertimento dove sta? Al massimo un sorriso per non piangere spunterà sui volti dei genitori quando si ritroveranno senza lampadari in casa. Le Ballerine volanti non badano a spese. Per non parlare dei soliti bambolotti da cui sgorga pipì ovunque, come fossero piccole fontane. Il gioco consiste nel portarli in carrozzina, dar loro da mangiare e cambiare pannolini il resto del tempo. Bambine, mi rivolgo a voi: godetevi l’infanzia. Perché rovinarsi i pomeriggi facendo le mamme? Adesso le donne moderne pensano alla carriera. Poi, quando avrete un bambino vero, le cose cambieranno. Tanti sono i casi di giocattoli osceni per piccine ma lo scettro spetta di sicuro alle Bratz, quattro amiche legate dalla passione per la moda. A vederle, più che ingenue ragazze della porta accanto ed esempi da seguire, sembrano tutt’altro. Look trasgressivo, zeppe alla Cugini di Campagna e labbra da far sfigurare persino Alba Parietti. Cellulare alla mano e gadget chic a non finire. E’ questo il modello per i nostri figli? In fondo, se siamo arrivati a tanto, la colpa è solo di colei che da anni scorazza tra televisione, edicole e negozi: Barbie! Passati i tempi con il suo Ken, ora la bambolina sempre giovane si dedica allo shopping, ai matrimoni, a gran balli e lo storico fidanzato viene rimpiazzato da cavalli, barboncini e animaletti parlanti. Ogni mese, tempestivamente, esce un nuovo modello di Barbie. Io non capisco: non sono tutte uguali? Allora perché ogni bambina ne ha minimo tre? E’ solo solo il vestito a cambiare! Ultimamente, più che giocattoli, certe bambole sembrano dei cloni in plastica di soubrette televisive. Di questo passo le Bratz e le Barbie apparterranno anche loro alla scuderia di Lele Mora. Enrico Della Coletta Sex and the city: i perché del successo, aspettando il film “Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza! Nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare: facciamo colazione alle sette e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile.” Così Carrie Bradshaw venne introdotta all’inizio della prima puntata di Sex and the city, il telefilm nato nel 1998 dall’omonimo (e, contrariamente alla trasmissione, mediocre) libro di Candace Bushnell. La serie ha rivoluzionato il ruolo della donna nel panorama televisivo durante i sei anni di messa in onda: prima infatti, nessuno era riuscito a descriverla in maniera così audace e liberatoria, ponendo nella sua sessualità la chiave per raccontarne le innumerevoli sfaccettature. Allo stesso tempo, anche l’uomo ha subìto un cambiamento radicale, diventando mero oggetto di piacere e preda delle insicurezze e perversioni più bizzarre. Eppure non sono solo l’amore e il sesso gli ingredienti che più hanno contribuito alla sua fama: a fare di Sex and the city un cult è stato un connubio diversi elementi. La forte amicizia tra le protagoniste, ognuna con specifiche particolarità: il cinismo di Miranda Hobbes, la dolcezza di Charlotte York, la spregiudicatezza di Samantha Jones. Attributi legati tra loro dalla voce e dalle parole sul computer di Carrie, attraverso le continue domande che puntualmente si pone puntata dopo puntata, mentre compone i suoi articoli per il New York Star. Una New York da sogno, sfavillante in ogni vicolo e in ogni locale dove si intrecciano sia i divertimenti delle quattro donne, che le loro preoccupazioni e, soprattutto, l’affetto sconfinato che Carrie le dimostra in ogni puntata, ricalcando Woody Allen ai tempi di Manhattan. Lo stile impeccabile, foriero di vere e proprie mode grazie alle idee dell’eccentrica costumista Patricia Field. Il linguaggio sfrontato, costituito da pungenti riflessioni e ironici scambi di battute sulle relazioni umane, specchio reale di certe conversazioni femminili. Dialoghi riusciti ad abbattere lo stereotipo vetero maschilista sulla sessualità della donna, stupidamente circoscritta all’interno dell’ambivalenza tra le figure di “santa o puttana”. Desperate Housewives, The L World e gli ultimissimi Lipstick Jungle e Cashmere Mafia sono solo alcuni dei telefilm chiaramente ispirati a Sex and the city, citato peraltro in tantissimi altri programmi. Dopo alcuni tentennamenti, dal serial è stato finalmente prodotto il film in uscita il prossimo 30 maggio. Trama top secret, sebbene nel web circolino da mesi diverse congetture basate sulle fotografie rubate dal set, raffiguranti il quartetto in forma smagliante, pronto a riunire le fan in un evento bramato da tempo. E se ancora esistesse al mondo qualcuna che non ha mai visto le vicende di Carrie, è questo il momento buono per lanciarsi nell’impresa, pregustandosi così un fine mese col botto. Chi preferisci tra gli amori di Carrie? Rispondi su: jabadabadoo.myblog.it Silvia Albrizio - thepapergirl.splinder.com BIVEDOVA: PERDE DUE MARITI SUICIDI, UNO SALVO GRAZIE ALL’ALTRO. Non c’è molto da ridere in una storia davvero macabra. Un uomo morto suicida, ha salvato la vita ad un altro uomo con problemi cardiaci, donandogli il cuore. Fin qui niente di strano ma, l’uomo salvato, profondamente riconoscente, invia una lettera alla vedova per ringraziarla del gesto. La vita è strana e il caso vuole che il trapiantato si innamori della consorte del donatore. Imminenti le nozze e, poco dopo, lo sposo decide di porre fine alla sua vita. Nello stesso modo con il quale si era ucciso il suo donatore. UN ALLIGATORE... SU DUE PIEDI! Guardando la televisione, nei vari documentari, gli alligatori camminano sulle loro quattro zampette corte, trascinando, e praticamente strisciando, la pancia a terra. Forse è possibile che ci sai una evoluzione delle specie come “l’uomo erectus”? In Giappone, per fare spettacolo, un particolare caimano lungo 80 centimetri, si alza su due zampe quanto l’acqua viene versata su di lui. Risultato? Turisti e visitatori accorrono da ogni parte del paese per ammirarlo. Alzandosi in piedi sarà più avvantaggiato per mordere qualche braccio umano? IL TUO CELLULARE NON TRASMETTE PROFUMI? ANTICO! Quante ne pensano in Giappone! È stato inventato il primo telefono cellulare che permette di rilassarti con la musicoterapia e l’aromaterapia. Il tutto si scambia e si scarica da internet come una semplice suoneria. Il servizio è del gestore di telefonia mobile giapponese Ntt DoCoMo. La “comunicazione mobile profumata” parte da un sito dedicato, che invia ai telefoni cellulari delle canzoni o dei video, ai quali viene allegato anche un aroma, un profumo, che dovrebbe aiutare il nostro benessere e relax. Chi lo riceve, non deve far altro che scaricare il file: il profumo verrà riprodotto grazie ad una speciale periferica esterna, comunicante con il telefonino attraverso un collegamento a infrarossi. Visto l’arrivo dell’estate, potrebbe anche funzionare come deodorante in caso “ascella commossa”? Enrico Della Coletta Santa Assunta... e il contratto di apprendistato... La situazione degenera giorno dopo giorno: qui in Italia le cose non vanno proprio bene. Pochi soldini, disoccupazione e tanto malcontento. Al sud non trovano un impiego? Ti senti sfigato perchè ti cacciano da ogni posto di lavoro perché non rendi abbastanza? Bisogna pregare Santa Assunta. È la beniamina di tutti i lavoratori! Un dubbio atroce mi gira in testa da anni e anni: chi è colui che ha assunto Santa Assunta? Innanzitutto, tranquilli. Guardate che anche lei ha avuto a che fare con il contratto di apprendistato e il caro vita! Non ci lamentiamo che già ai suoi anni c’erano di questi problemi. Pensate che dopo qualche mese passato in una fabbrica di ostie, la nostra santa amica al tempo venticinquenne, visto la grande volontà e dedizione, passò di grado. Iniziò così ad occuparsi delle assunzioni dei nuovi dipendenti ma, ogni volta che il titolare chiamava “Assunta”, i provinati, si illudevano di essere già stati scelti per il posto di lavoro! Che confusione. A dire il vero questo disguido era già successo al tempo della sua prima assunzione. Quando raggiunse la maggior età, per entrare nel mondo del lavoro, aveva sostenuto un colloquio come perpetua in una parrocchia della sua zona. Quando il parroco le comunicò: “sei stata assunta”, lei fu vittima del suo nome. Infatti non capì che era stata scelta e, presa la porta, uscì delusa dalla sacrestia pensando: “Basta, devo cambiare nome. Qui mi prendono in giro!”. Che pri quo qua (ahah!). Comunque da allora è diventata la patrona di tutti i lavoratori, anzi, dei neo-assunti. Saprete bene che, alla fine, Assunta è stata assunta in cielo e stremata ha urlato “ancora!?”. Per quello è diventata santa. A questo punto: nella situazione precaria attuale, come affrontare il problema legato al nostro portafoglio sempre vuoto? Forse è il caso di un’immigrazione di massa verso Paesi con una società all’avanguardia? A dir il vero anche Santa Assunta si sta mettendo la mani nei capelli e, in preda la panico, ogni giorno, ripete la stessa frase dialettale che imprecava sempre mia nonna: “No le pì religion al dì de incò”. Mai frase fu più azzeccata! EDC Chi arriva a fine mese? Forse Lei? pag. 14 pag. 15 Carpesica di Vittorio Veneto (TV) dal 5 al 20 giugno ‘08 presso area sportiva Con il contributo della Città di Vittorio Veneto Assessorato allo Sport IL LIBRO > Il Profumo – Patrick Süskind Genere: romanzo (1985) Edizione recensita: gennaio 2006, 33a edizione TEADUE, traduz. di Giovanna Agabio, pg. 259 Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille: un ragazzino analfabeta, strano, evitato da tutti, cresciuto senza affetto né calore umano, ma con la straordinaria dote di riuscire a distinguere e riconoscere ogni tipo di odore e di creare inebrianti e innovativi profumi. Egli si relaziona col mondo grazie agli odori, solo ciò che profuma ha un senso, differenziare le cose e le persone è possibile solo grazie agli odori : lui vede con il naso e non con gli occhi! E nel momento in cui si rende conto di non possedere un proprio odore, capisce il motivo per il quale lui per il mondo non è mai esistito e si dedicherà alla creazione di un profumo tutto suo, talmente sublime da farsi adorare dagli altri esseri umani. Solo nella parte finale del romanzo riuscirà a raggiungere il suo obiettivo, anche se in un modo alquanto surreale, con una scena fantasiosa, ma d’effetto. La storia appare assurda ai limiti dell’immaginabile, il protagonista è descritto praticamente privo di sentimenti e i personaggi secondari si presentano molto comuni. Il fascino del libro sta nella descrizione minuziosa dei profumi che caratterizzano i luoghi e i protagonisti: attraverso essa, noi riusciamo a capire il carattere, la vita e le abitudini delle persone. L’immaginazione ci permette non solo di figurarli nella nostra mente, ma quasi di sentirli vicini a noi con la sensazione di sentirne il profumo. In realtà sono gli odori stessi i veri protagonisti e questo rende il romanzo unico ed estremamente interessante soprattutto per i cultori dell’olfatto. Buona lettura! Barbara Stella IL CD > ERIC CLAPTON: Complete Clapton Termine iscrizione 31 maggio 2008 Partite dalle ore 20.00 alle 23.00 senza limite tesserati INGRESSO LIBERO Paolo 340 2589541 (ore serali) [email protected] · www.karpesika.it Progettazione grafica e Impaginazione TIPOGRAFIA Stampa offset | Rotativa a 10 elementi Confezionamento | Consegne con mezzi propri Via Jacopo Stella, 38 | 31029 VITTORIO VENETO (TV) Tel. 0438.53638 | Fax 0438.59085 | [email protected] | [email protected] Iscritto al numero 14 del Registro Stampa del Tribunale di Treviso il 14.05.2005 Periodico Patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Vittorio Veneto Direttore responsabile: Fulvio Fioretti Editore: Karpesika Redazione: via della Chiesa, 6 - 31029 Vittorio Veneto TV Collaboratori: Enrico Della Coletta, Andrea Maroelli, Alberto Ferri, Shadia El-Tabch, Andrea Condotta, Staff Criciuma, Valentina Torre, Annalisa Botteon, Silvia Albrizio, Massimo Siardi, Federico Campodall’Orto, Manuel Gentile, Diego Fioretti, Marco Da Ronch, Andrea Carminati, Alberto Ceschin. 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King) e “Ride The River” (con J.J. Cale). “Layla” è riproposta anche in versione acustica, come del resto “Running On Faith”. In tutto trentasei canzoni, coronate da un’aggiornata biografia nel libretto interno alla confezione, un lavoro di raccolta e di rievocazione imperdibile per gli amanti del rock blues di cui Clapton è considerato uno dei massimi esponenti, la cui fama si è ingigantita per la capacità di recuperare le radici di questo stile riproponendolo in episodi anche di facile ascolto, ad uso radiofonico per intenderci, come la celebre “I Can’t Stand It”. Raramente una compilazione merita tanto interesse, questo è uno dei casi. Manuel Gentile Vittorio Veneto (TV) info: 347 6169025 - 349 5221883 TORNA IL GIOVEDÌ IN TAVERNA 5-6 Maggio: Torneo P.E.S 2008 8 Maggio: Ultimo Quarto 15 Maggio: The Braves 16 Maggio: Fuckin’Boys 22 Maggio: Made in Iron 29 Maggio: Fase Rem pag. 16 Non c’è mai niente da fare… Eventi e appuntamenti nel mese di maggio MAGGIO > CONCERTI Venerdì 9 maggio Ticket | Bar Duomo – Vittorio Veneto (TV) Sabato 10 maggio Giovanni Allevi | Teatro Eden – Treviso (TV) Zu + Stearica | Zion – Conegliano (TV) Domenica 11 maggio Franziska | New Age – Roncade (TV) Ministri | Ubik Lab – Ponzano (TV) Shell Diving Grace + Unyson | Zion – Conegliano (TV) Jam Peppers | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV) Tavernicoli | Eden Café - Treviso Fuori Orario | Locanda 31- Conegliano (TV) Lunedì 12 maggio Tolo Marton | Corner c/o Inverness Pub – Mareno di Piave (TV) Enrico Berto + Ten Thousand Bees | Zion – Conegliano (TV) Xbox | Osteria sa di tappo – Fontanelle (TV) Martedì 13 maggio Mudlarks | Punky Reggae Club – San Zenone degli Ezzelini (TV) Giovedì 15 Maggio Glenn Hughes | New Age – Roncade (TV) Lo Fi Fnk | Zion – Conegliano (TV) Sabato 17 Maggio Shade | Rana Rock Festival – Santa Lucia di Piave (TV) Domenica 18 maggio Perturbazione | New Age – Roncade (TV) David Rodigan | Zion – Conegliano (TV) Merendine Atomiche | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV) Turn Over | Fandango - Carbonera (TV) Fuori Orario | Geographic – Conegliano (TV) Mr Anto! n Django | Mc Brian – Altivole (TV) Lunedì 19 maggio Tre Allegri Ragazzi Morti | Zion – Conegliano (TV) Distinti Beat | Sagra delle Rose- Silea (TV) Radiosboro | Tom cat – Oderzo (TV) Radioliga | Il grido – Vedelago (TV) Giovedì 22 maggio Metronomes | Osteria dalla Nea – Silea (TV) Sabato 24 maggio Annihilator + Sanctity + Trivium | New Age – Roncade (TV) Domenica 25 maggio Fog + Low | New Age – Roncade (TV) Black Jam | Antica Osteria Zanatta - Maserada sul Piave (TV) Le Vibrazioni | Zion – Conegliano (TV) Shade | Festa di Primavera – Fontigo (TV) Lunedì 26 maggio Sunset | Antica Osteria Zanatta - Maserada sul Piave (TV) Radiofreccia | Sonny Boy – San Vendemiano (TV) Shade | Santi Angeli – Giavera del Montello (TV) Marco Anzovino | Auditorium – Treviso Radioliga | Corner c/o Inverness Pub – Mareno di Piave (TV) Martedì 27 maggio Bogus Jail + Rumors of Gehenna Punky Reggae Club San Zenone degli Ezzelini (TV) Discoinferno | Vittorio Veneto (TV) Marco Anzovino | Dina Orsi – Conegliano (TV) LA BOSCHERA Fregona (TV) Vicino al Municipio Aperta Tutti I Giorni Lun - Gio 06.30 - 24.00 | Ven - Dom 06.30 - 02.00 Expo di foto di Artisti Locali - Degustazioni Prodotti Tipici Tornei di Calcio Balilla www.boschera.it - Cell: 348 8928567 MUSICA LIVE 10.05 - The Nave | 17.05 - L’Altra Generazione 23.05 - Assenzio | 24.05 - Dj Pupo | 31.05 - The Eggmen Piazzale Consolini 3, Vittorio Veneto (TV) www.bianconiglio.org ven 2 maggio sab 3 maggio ven 9 maggio sab 10 maggio ven 16 maggio sab 17 maggio ven 23 maggio sab 24 maggio ven 30 maggio sab 31 maggio Brux Dj-set Electro / Dance / Raggae Dogs In A Flat Rock / Tex Mex / Acoustic Brain Burger Dj-set Easy Listening / Electropop Bubamara Folk / Acoustic Andy Mowat Dj-set House / Elettronica Massimo Francescon Band Acustico/ Rock You Bastard! Dj-set Electro/ Intelligent Dance Music Lucy Lea Demential Rock Checco Merdez Dj-set Rock’n’Roll / Garage / New Hits Improvvirusoundexperience Jazz / Sperimentale 16/05 22.00 Diana Tejera & Barbara Eramo + special guest 30/05 22.00 Trifase 30 maggio 2008: dalle 7 a notte fonda GRANDE E GROSSA FESTA DI CHIUSURA: evening spritz with the best DJ.SETs night impestation with FUCKIN’BOYS + ALLSTARS