TRIMESTRALE DELLA SEZIONE DI LECCO
Anno 62° - N. 3 Luglio/Agosto/Settembre 2015
Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro
“Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n° 46)
art. 1. comma 2 DCB” - CMP Milano Roserio
Direttore Responsabile: Paolo Ferrario
Redattore Capo: Nino Venditti
Redattori: Luigi Bossi, Augusto Cogliati,
Emiliano Invernizzi, Ivan Piazza,
Luca Ramon Valsecchi
Redazione presso A.N.A. Lecco:
Via Pescatori, 23 - Telefono 0341.364.108
Autoriz.: Trib. di Lecco n. 31 del 3-9-53
Grafica: PrePrint - Lecco
Stampa: La Grafica - Molteno (LC)
Mandello del Lario
pagina 3
Soccorso degli alpini
“Aiutaci ad aiutare”
7 Novembre 2015
inserto centrale
Benvenuto
Presidente Favero
Silenzio ed emozione
APPUNTI SULLA
GRANDE GUERRA
pagina 4
NOTIZIE SPORTIVE
pagina 6
VITA DEI GRUPPI
pagina 14
ANAGRAFE ALPINA
pagina 18
Pian delle Betulle
5-6 settembre 2015
nel ricordo
«Con orgoglio il presidente della sezione Ana di Lecco, Marco
Magni, ha presentato la chiesetta
restaurata dopo un mese di lavoro, in luglio…». Cosi Mario Vassena su “La Provincia di Lecco” del
giorno dopo. «Una chiesetta rinnovata, un presidente che si commuove fino alle lacrime durante il
suo discorso e un sacerdote (don
Gianluigi Frova) che paragona la
“Tenda dell’anima” al Paradiso e
richiama l’attenzione sui migranti». Fa eco Giovanni Zucchi sul
“Giornale di Lecco”.
Orgoglio, indimenticabile, grande giornata di memoria, emozioni, sono le parole più adoperate,
e non è certamente usuale in articoli composti con la premura di
essere in edicola il giorno dopo.
Significa proprio che si respirava
un’aria così e tali sono il compendio e il ricordo di una due giorni
da non dimenticare.
Noi del Penna Nera, non spronati
dall’urgenza, ma solo da una generica fretta di chiudere il nostro
La chiesetta rinnovata
Un momento della cerimonia
trimestrale che ha atteso l’articolo,
quindi con qualche tempo in più
per verificare, possiamo confermare le prime sensazioni e inoltre
dire di alcuni messaggi plaudenti
ricevuti nei giorni successivi.
Forse meno presenza di autorità.
“Grazie, grazie” a quelle intervenute ed in particolare all’Arma
ed ai Sindaci del territorio, come
all’autiere medaglia d’argento al
V.M. Giuseppe Faccinetto e a tutte le altre rappresentate.
4 vessilli ed 84 gagliardetti, 20 dei
quali provenienti dalle sezioni di
Bergamo, Colico, Como, Milano,
Monza Brianza, Valtellinese e Varese.
Sempre i giornali riconoscono la
presenza di più di tremila tra alpini, simpatizzanti, parenti, amici,
numerosa gioventù, donne in costumi tipici: questa è la vera forza
di una giornata che ricorderemo!
Ma chi è stato quest’anno al Pian
delle Betulle il 5 e 6 settembre per
l’incontro annuale che ricorda la
consacrazione della chiesetta (26
luglio 1959) e l’inaugurazione ufficiale (6 settembre), data quest’ultima che ha promosso il rituale
di ritrovarsi ogni anno la prima
domenica di settembre, ha voluto
anche constatare l’esito degli importanti lavori compiuti. Essi sono
stati principalmente: sostituzione
dell’intera copertura del tetto in
"piode", dell’assito che la sostiene
e dei frontalini in lamiera; imbiancatura dell’esterno e verniciatura
delle opere in legno; dotazione,
infine, di parafulmine e linea vita.
Nell’occasione si è anche provveduto a mettere in sicurezza la
parte laterale del muro di contenimento del terrapieno.
La sensazione è che si sia lavorato
bene e sodo, con la complicità di
una stagione propizia quale non
si vedeva da anni alle Betulle. E a
tutti coloro che hanno faticato per
un buon risultato il presidente ha
indirizzato un sentito plauso.
D’altra parte il progetto aveva attraversato con successo il vaglio
del consiglio sezionale, dell’assemblea anche, e poi dei capigruppo, con tecnici ed imprese
messi in concorso, ed è stato rispettato nella esecuzione.
(continua a pagina 2)
notizie alpine
Penna Nera delle Grigne
(continua dalla pagina 1)
Oggi, come sicuramente già nel
1967 e nel successivo 1989, e poi
ancora nel 1997, quando furono
eseguiti precedenti importanti
interventi sull’immobile, se alzi lo
sguardo puoi apprezzare la chiesetta riconsegnata ufficialmente nei tempi previsti riportata al
primitivo splendore e rinnovata
nelle sicurezze. E noi alpini, in
questo settembre, abbiamo potuto riprendere il consueto pellegrinaggio d’amore con in più la speranza e l’augurio che Cereghini,
Merlini, Ripamonti e gli altri del
Morbegno ci sorridano dal Paradiso di Cantore. Sarebbe la ricompensa più bella!
Grazie anche ai gruppi, ai singoli donatori, a tutti coloro che
si sono fatti carico di un contributo ma soprattutto che hanno
scelto di avere fiducia. Poi chissà,
come già in passato il tempo, le
Fiaccolata sul sagrato
Spettacolo di canti e letture condotto da Alessio Benedetti
intemperie, l’altitudine del luogo, potranno lasciare nuovi segni
di usura, ma ciò che conta sarà
sempre l’esempio per ritrovare la
partecipazione di oggi.
Quanto alle marmette di “morbegnini” benedette quest’anno sono
dedicate all’alpino Angelo Bonfanti, classe 1921, gruppo di Sirtori;
caporal maggiore Mauro Gandini
(Gandin), classe 1917, gruppo di
Oggiono, croce di guerra e medaglia d’argento al Valor Militare, deceduto in combattimento nel 1943;
caporale Virgilio Sesana, classe
1920, gruppo di Annone Brianza,
croce di guerra al Valor Militare; alpino Mario Spreafico, classe 1920,
gruppo di Ballabio, disperso in
Russia nel 1943. Un nastrino tricolore le individuava tra gli oltre 420
nomi ricordati sulla pareti.
L’invito del presidente Magni
a partecipare numerosi è stato
evidentemente accolto e l’appuntamento si è poi tramutato in festa sino a tardi.
Doveroso e piacevole ricordare
infine il sabato sera con la riuscita
fiaccolata e l’apertura della mostra
sulla Grande Guerra. Poi il momento più atteso con lo spettacolo
offerto dal maestro Alessio Benedetti e dai suoi con canti e letture
“I nostri nonni le cantavano (forse) così”. Grazie alla loro bravura
Primo classificato Alessio Benedetti
Ana di Lecco. La tesi finale del maestro ha rappresentato una novità,
piacevole, per il premio “Alpini
Sempre”. Raffigura, peraltro, una
conferma della qualità dei lavori
presentati alla Giuria del Conservatorio di Como: un lavoro completo, esaustivo, metodologicamente
rigoroso, molto ben documentato
Il celebrante don Frova
ed ai testi coraggiosi la due giorni era così già iniziata nel segno
di una viva suggestione, che poi,
come abbiamo visto, impregnerà
tutto l’incontro. Il ritorno a casa
quest’anno lascerà sicuramente,
forse più che in altre occasioni,
motivi e spunti di riflessione.
Luigi Bossi
Esibizione del Coro Grigna
Premio “Alpini Sempre”
E c’erano tre Alpin, tornavano dalla guerra
La bella notizia era già stata trattata nel precedete numero del
nostro trimestrale dove erano
stati pubblicati i complimenti
alla penna nera della Brigata Al-
Il maestro Alessio Benedetti
pagina 2
pina Tridentina, nonché direttore
musicale del «Coro Valsassina»,
Alessio Benedetti. Congratulazioni
pervenute sia dal Gruppo Alpini
Cortenova, sia da tutta la Sezione
ed altrettanto bene argomentato
nelle tesi da dimostrare; al tempo
stesso, di piacevole lettura, accattivante. Un lavoro fatto egregiamente che ha toccato il tema
del canto popolare, del canto di
montagna e del canto degli alpini (tre generi a volte confusi con
termini ritenuti a torto intercambiabili, ma che l’autore ha saputo
ben separare e distinguere). La
tesi infine, ha esplorato un mondo musicale ancora da scoprire:
la ricerca delle connessioni tra
vicende storiche, politiche e sociali, del nostro “Stivale”. Il lavoro
di Alessio ci insegna che anche
attraverso le canzoni si possono
capire la storia e le vicende di un
Paese e le «cante» degli alpini nel
caso particolare. Bravo Alessio,
orgoglioso artista alpino. Tutta la
Sezione è fiera di te.
Niven
Anno 62 - numero 3
notizie alpine
Trimestrale della Sezione di Lecco
Soccorso degli alpini di Mandello
“Aiutaci ad aiutare”
Il cav. Conato taglia il nastro inaugurale
La solidarietà è la bandiera degli
alpini, è il DNA (frase ripetuta, ma
sempre valida) che i nostri “veci”
ci hanno trasmesso nei geni della nostra appartenenza. Metti il
cappello alpino? Non sei più tu, ti
trasformi, senti che qualche cosa
ribolle nel tuo animo, vorresti che
tutti fossero più solidali, almeno
normali, il minimo del vivere civile. Tutto questo lo aveva capito,
anni fa, il cav. Luigi Conato con
gli altri due soci fondatori Aldo
Zucchi e Lorenzo Compagnoni,
nel nome del compianto presidente sezionale Gildo Molteni,
che hanno dato il via ad una delle
più lodevoli attività di volontariato del territorio.
Gentilmente l’attuale presidente
dell’associazione Giancarlo Alippi ci ha inviato le meritevoli attività, la composizione degli associati ed alcuni utili suggerimenti.
Grazie.
Niven
Il numero di volontari attualmente operanti nella nostra Associazione è di 170 dei quali 8 alpini. I volontari sono presenti 24
ore al giorno per 365 giorni all’anno e tutte le attività del soccorso
sono svolte da personale volontario. Gli interventi nel 2014 sono
stati 2.954: di questi 1.112 per il
118, 1.011 per servizi secondari,
356 per le dialisi e 475 per i servizi
disabili.
Eventi importanti: a settembre
2014 è stata inaugurata la nuova
autorimessa, opera necessaria
per poter ricoverare i 9 automezzi
attualmente operativi. Detti automezzi si dividono in: tre ambuLuglio-Agosto-Settembre 2015
Un bel gruppo di volontari dopo la cerimonia
lanze attrezzate per i servizi di urgenza emergenza (118), due per
i servizi secondari, tre pulmini
per il trasporto di persone diversamente abili ed una vettura per
l’accompagnamento della guardia medica.
A luglio 2014 è partito il “Progetto defibrillatori” con l’intento di
posizionare sul territorio 7 defibrillatori e precisamente: 2 ad
Abbadia Lariana, 3 a Mandello
del Lario e 2 a Lierna.
Quest’anno il Soccorso degli Alpini compie 35 anni di attività e
martedì 2 giugno è stata celebrata
una Messa per la ricorrenza, poi
i festeggiamenti sono proseguiti
presso il ristorante “Il Giardinetto” di Mandello con la presenza
di due dei tre soci fondatori Aldo
Zucchi e Lorenzo Compagnoni,
mentre l’amico Luigi Conato per
motivi di salute non era presente:
a rappresentarlo la figlia Elena.
Era presente inoltre il capogruppo degli alpini di Mandello Ermes
Gaddi, Gianclaudio Gaddi alpino
ed ex volontario del Soccorso e la
signora Rina Compagnoni moglie del compianto Gildo Molteni.
Ricapitolando: il “Soccorso degli
Alpini Ten. Gildo Molteni” intende avviare un progetto finalizzato
all’acquisto e al posizionamento
di defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) sul territorio di
Mandello, Abbadia e Lierna, in
quanto unica alternativa efficace
possibile in caso di arresto cardiaco, un evento improvviso che può
verificarsi anche senza sintomi
premonitori.
Quando ciò avviene, il tempo utile di intervento è di pochissimi
minuti.
Riteniamo sia doveroso fornire
alcuni dati per sottolineare l’importanza di quanto sopra detto.
In Italia, ogni anno, muore una
persona su mille per arresto cardiaco improvviso.
Se, all’insorgere dell’arresto, non
si attivano immediatamente le
procedure di rianimazione, “ventilazione e massaggio cardiaco”
(Bls), integrate dall’uso del defibrillatore, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono del 7/10%
al passare di ogni minuto. Al contrario, se le persone che assistono
all’evento iniziano subito le procedure di cui sopra, le probabilità
di ripresa diminuiscono, ogni minuto, solo del 3/4%.
Dalle statistiche si rileva che la
percentuale di sopravvivenza dei
soggetti colpiti da arresto cardiaco risulta essere solo del 3%
se, nei primissimi minuti, non si
interviene con Bls e Dae, mentre
sale al 75% con l’immediata rianimazione e il tempestivo utilizzo
del Dae.
Le manovre di rianimazione Bls
e l’uso del defibrillatore sono alla
portata di tutti, ovviamente previo corso di 5 ore che il Soccorso
degli Alpini organizzerà a titolo
totalmente gratuito. Ognuno potrà parteciparvi, purché maggiorenne, secondo modalità che verranno comunicate.
Più persone saranno formate ed
abilitate all’uso del Dae, più probabilità ci saranno di intervenire
tempestivamente su una persona colpita da arresto nell’attesa
dell’arrivo dei soccorsi.
Più apparecchi verranno posizionati sul territorio, maggiori diverranno le probabilità di salvare
delle vite, ma, affinché il progetto
diventi realtà, abbiamo bisogno
anche dell’aiuto di tutti voi poiché il costo di ogni defibrillatore,
con il totem in cui alloggiarlo, è di
2.745 euro.
Allo scopo ci permettiamo di comunicare gli estremi del codice
Iban della Banca Popolare di Sondrio per eventuale bonifico: IT32
K056 9651 4900 0001 9031 X11.
Si informa inoltre che presso la
sede del Soccorso sono disponibili
i bollettini postali precompilati.
In entrambe le soluzioni, che permettono la detrazione fiscale nella denuncia dei redditi, specificare nella causale: “Donazione per
progetto defibrillatori”.
Già la solidarietà della nostra
gente, a cui rivolgiamo un grazie
di cuore, si sta manifestando con
donazioni finalizzate all’acquisto
di questi apparecchi salvavita.
Sul sito del Soccorso degli Alpini
è consultabile la somma pervenuta, periodicamente aggiornata.
Noi continuiamo a confidare
nella generosità delle nostre popolazioni e abbiamo la speranza
che tanti concittadini decidano di
partecipare al corso che li abiliterà all’uso del Dae.
Nell’attesa di poter realizzare
questo progetto, in cui crediamo fermamente, esortiamo tutti:
“Aiutaci ad aiutare”
Il Presidente
Giancarlo Alippi
Incontri
Varenna
Si sono riabbracciati dopo 48
anni in occasione dell'Adunata
di L’Aquila gli artiglieri Ferruccio Castelli di Varenna e Angelo Goglio di Asso.
Tutti due erano inquadrati al
Gruppo Sondrio di stanza a Vipiteno.
pagina 3
notizie alpine
Penna Nera delle Grigne
Appunti sulla Grande Guerra
Gas e lanciafiamme,
a cura di Ivan Piazza
la faccia più crudele del conflitto
L’entrata in guerra dell’Italia, se
poteva da qualcuno essere considerata una mossa in grado di far
pendere il piatto della bilancia in
modo determinante a favore di
una delle due parti in conflitto, in
realtà si dimostra assolutamente
non decisiva, e la guerra prosegue
entrando nel suo secondo anno
di svolgimento. L’entrata in guerra del nostro Paese nello schieramento dell’Intesa, nel mese di
maggio, è sicuramente la notizia migliore, per gli Alleati, in un
1915 per altro non felice. Appare
però, ben presto, in tutta la sua
drammatica realtà, la mancanza di preparazione delle nostre
truppe. La mobilitazione è lenta e
solo nel mese di giugno il nostro
esercito, affidato a Luigi Cadorna,
è effettivamente pronto a muovere contro gli Austro-Ungarici. Il
nemico ci è numericamente inferiore, ma si appoggia, lungo gli
oltre 700 chilometri di un fronte
ben armato, a posizioni migliori,
in modo particolare nel settore alpino del saliente trentino. Da giugno a dicembre verranno lanciate
ben quattro offensive sull’Isonzo
(“spallate” come le definisce Cadorna) con l’intenzione di colpire
a fondo sulla direttrice Gorizia,
Trieste, Lubiana, Zagabria. Alla
fine di questo 1915, i caduti saranno 173mila Italiani e 131mila
Austriaci, Gorizia è ancora austriaca, e il fronte è avanzato solo
di pochi chilometri. Sul Fronte
Occidentale continua la guerra
di logoramento, senza che le offensive lanciate ora dagli Alleati
(febbraio, maggio- giugno e settembre), ora dai tedeschi (aprile),
ottengano risultati apprezzabili.
L’operazione di maggior rilievo di
questo periodo è quella tentata
dal generale francese Ferdinand
Foch, comandante delle armate
nord che, nel settore dell’Artois
riesce, con sei Corpi d’Amata a far
breccia nelle linee tedesche, ma
la violenta reazione dell’avversario, riporta ben presto la guerra
nell’immobilità. Il fatto bellico
che consegna questo periodo alla
storia è però un altro, non direttamente in grado di modificare
l’andamento della guerra, ma
dalle ricadute soprattutto psicologiche e morali immense. Il 22
di aprile, nel saliente di Ypres, i
tedeschi utilizzano gas di cloro
contro le truppe algerine francesi. Il gas è stato messo a punto dal
chimico tedesco Fritz Haber e già
impiegato, come in una spaventosa prova generale, nel gennaio
1915 sul fronte orientale, dove
aveva dato però, scarsi risultati
in quanto il freddo ne aveva impedito la ottimale vaporizzazione.
Contenuto in migliaia di bombole
che vengono aperte al momento
dell’attacco, il gas è lasciato trasportare dal vento. L’introduzione
della guerra chimica trasforma in
maniera ancor più spaventosa lo
scenario delle battaglie: gli uomini colpiti muoiono accecati e soffocati e l’effetto psicologico sulle
truppe è devastante.
Inglesi e francesi condannano
la nuova arma, ma rapidamente
provvederanno essi stessi ad usar-
La guerra chimica irrompe sulla scena
pagina 4
Rudimantali maschere antigas utilizzate nelle trincee
la: nel corso della guerra il gas di
cloro sarà affiancato da molte altre sostanze chimiche che, da un
certo momento in poi, non verranno più rilasciate da bombole
ma lanciate da proietti di artiglieria. Le maschere antigas sostituiranno ben presto i fazzoletti bagnati nell’acqua o nell’urina delle
giornate di Ypres.
Un’altra nuova, spaventosa arma
viene anch’essa letteralmente “inventata” dai tedeschi, ed è usata
per la prima volta ancora nel saliente di Ypres. È il 30 di luglio del
1915 quando un reparto inglese
che combatte nel settore del cratere di Hooge, viene sorpreso da
«alcuni getti di un abbagliante
colore purpureo che investono
alcuni uomini che non verranno
mai più ritrovati». È la nascita del
lanciafiamme, arma “immonda”
come poche altre, che condanna
gli uomini investiti da questo getto infiammato ad una fine atroce.
I devastanti effetti del gas sui soldati
Sul fronte Orientale, nel frattempo, la situazione della Russia si fa
ogni giorno più drammatica: dopo
una serie di sconfitte, l’esercito
russo aveva lasciato in mano tedesca una moltitudine di uomini.
Il 17 di agosto del 1915, giorno
della caduta della fortezza russa di Kovno dopo un bombardamento operato da ben 1.360
cannoni che spararono la cifra
incredibile di 853mila granate, i
soldati russi in mano tedesca erano 726.694 mentre altri 699.254
erano in mano austriaca. Nei
depositi della fortezza, abbandonata dal comandante generale
Grigorev senza distruggerla, i tedeschi trovarono vari milioni di
scatolette di carne destinata alle
truppe zariste, che risolsero temporaneamente il grave problema
dell’approvvigionamento di viveri. Il giorno successivo, 20 agosto,
la serie di disfatte russe culmina
nella resa di oltre 90mila tra soldati e ufficiali russi (tra cui ben 30
generali) a Novogeorgievsk. Questo stato di cose rese indifferibile un’offensiva alleata sul fronte
occidentale, mirante ad alleggerire la pressione tedesca sul fronte orientale e a dare, in questo
modo, un poco di respiro ai russi.
Il piano di operazioni, concordato dai leader di Francia e Inghilterra negli incontri di Calais e di
Chantilly, prevedeva per i francesi
un’offensiva nella regione della
Champagne mentre i britannici
avrebbero operato nella zona di
Loos.
(6 continua)
Anno 62 - numero 3
Trimestrale della Sezione di Lecco
Utilizzo del nostro sito
Suggerimenti per... giovani e non
A distanza di un anno dalla messa in linea della prima bozza del nuovo
sito della nostra Sezione, (dicembre 2014), oggi possiamo fare un piccolo resoconto su quello che è stato fatto e che ancora andrà sviluppato,
con i suggerimenti, come sempre, dei nostri associati.
Su “L’Alpino” di luglio 2015, nella relazione morale del nostro Presidente
Nazionale Sebastiano Favero, si fa riferimento all’importanza dei sistemi informatici, che stanno prendendo il sopravvento e anche la Sezione
di Lecco non può sottrarsi alla sfida.
1.940 , 400, 4 …
Questi non sono numeri del lotto, ma bensì i numeri di visitatori del
nostro sito per il solo mese di giugno 2015.
Per entrare nel dettaglio, “1.940” sono gli accessi al nostro sito, “400”
sono state le pagine più visitate e “4” sono i minuti di permanenza su un
argomento specifico del sito.
Ora se questo tipo di strumento poteva sembrare una curiosità, oggi è
diventato oggetto di utilizzo quotidiano.
Il nostro portale serve per dare informazioni rapide sulla Sezione e i suoi
71 Gruppi, per tutte le altre informazioni di carattere nazionale, a parte
quelle più importanti, ci appoggiamo direttamente al sito dell’ANA nazionale tramite il link che si trova in home-page.
Chi sono gli utilizzatore del sito?
All’arricchimento della rete possono contribuire non solamente chi ha
partecipato fisicamente alle varie manifestazioni, ma anche quelle persone che, per motivi vari, non hanno potuto essere presenti.
Home page o pagina iniziale è la prima pagina che si presenta all’apertura del sito, digitando www.analecco.it.
In alto troviamo un menù a tendina con i
principali gruppi di famiglie: informazioni
sulla nostra sezione, gruppo sportivo, protezione civile, luoghi e simboli e il nostro giornale “Penna Nera delle Grigne”.
Subito sotto, sempre con menù a tendina, troviamo una serie di informazioni legate ai nostri
gruppi, archivio fotografico, news, banda e cori.
Sempre in home-page abbiamo dedicato
un’area importante “in evidenza” per quelle
notizie che meritano una certa visibilità e comunicazione immediata.
Sulla destra nell’area “prossimi eventi“ vengono messi in sequenza di data, gli appuntamenti più prossimi, riferiti a tutte le attività
della sezione.
Tre macro famiglie, NOTIZIE SEZIONALI
(colore verde) PROTEZIONE CIVILE (colore
arancio) GRUPPO SPORTIVO (colore azzurro), fanno da base per la navigazione sul sito.
Abbiamo volutamente abbinato alle famiglie
i colori per rendere più facile la ricerca delle
varie attività e dei loro eventi.
“Altre news” raggruppano una serie di avvenimenti più significativi della vita della nostra
associazione.
Come si naviga all’interno del sito?
La domanda più ricorrente che ci è giunta in
sezione è la seguente: «Come si fa a vedere le
manifestazioni dei gruppi?»
Ci sono tre possibilità;
- (La prima) è vedere in un determinato mese
tutti gli appuntamenti presenti di tutti i
gruppi.
Luglio-Agosto-Settembre 2015
notizie alpine
- (La seconda) è vedere i soli appuntamenti di un gruppo in un mese
predefinito.
- (La terza) è vedere tutti gli avvenimenti di tutte le famiglie (gruppi,
Analecco, gruppo sportivo ecc).
Prima possibilità: visualizzare gli appuntamenti di tutti i gruppi
Per visualizzare le manifestazioni di tutti i gruppi in un determinato periodo, esempio ottobre, si deve cliccare su -Calendario eventi-, a destra
del video, in alto, compare un box con scritto - ricerca evento -.
All’interno ci sono due campi bianchi. Cliccando sul primo,- relativi a:selezionare con l’apposita freccia - gruppi-, successivamente nel campo
sotto selezionare il - mese:- di Ottobre e di seguito il pulsante rosso - effettua ricerca-.
Come si può notare nel momento in cui si va a selezionare con la freccia
un determinato argomento, esce in automatico una tendina precompilata per facilitare la navigazione.
A questo punto compariranno tutti gli eventi dei gruppi di Lecco per il
solo mese di ottobre.
La stessa cosa può essere ripetuta con altre “famiglie” (Analecco, gruppo
sportivo, protezione civile ecc ) selezionando il mese desiderato.
La seconda possibilità: visualizzare gli appuntamenti di un singolo gruppo
Nel momento in cui si va a navigare nel sito, ci si accorge che in qualsiasi
pagina ci si trovi si verrà sempre accompagnati al menu principale di
colore verde che si posizionerà sempre in alto al video.
Andando a cliccate su – gruppi- si aprirà una tendina, selezionate –
elenco dei gruppi- e vi compariranno in ordine di zona.
A questo punto andando a selezionare – visualizza dettaglio- di un determinato gruppo, verrà mostrato oltre alle notizie relative al gruppo,
anche i suoi appuntamenti
in – eventi organizzati- (lato destro del video).
Cliccando sopra, si entra nello specifico.
La terza possibilità: visualizza tutti gli appuntamenti indistintamente
Questa soluzione permette di vedere contemporaneamente tutti gli eventi presenti sul
sito in un determinato mese lasciando vuoto
il campo -relativi a: - e selezionando sotto il
mese desiderato.
I gruppi e il sito
Ai vari gruppi si era detto che si dava la possibilità di aggiornare in maniera autonoma il
sito dando loro un accesso che consentiva di
gestire le loro manifestazioni.
A considerazioni fatte, il progetto è risultato
alquanto prematuro per una questione tecnica organizzativa.
A sostituzione di questo si è deciso di creare
una e-mail diretta con i responsabili della gestione del sito, grazie alla quale i gruppi possono inviare tutte le notizie che ritengono utili
per la sezione di Lecco.
L’e-mail, già funzionante e presente on line, è
[email protected]
Importante:
Approfitto di questo spazio, su consiglio del
nostro Nino Venditti, per rimarcare alcuni
concetti tecnici che servono per facilitare il lavoro dei nostri redattori e programmatori per
quanto riguarda la gestione dell’ANAGRAFE,
VITA DEI GRUPPI e MANIFESTAZIONI.
Inviare possibilmente i testi in Microsoft e le
foto in JPEG (con didascalie per individuare i
personaggi e luoghi fotografati) e di interporre
il nome al cognome, specialmente alle notizie
indirizzate all’Anagrafe.
Inoltre, qualora fosse possibile, in questa rubrica, inviare le foto dell’alpino “andato avanti”,
meglio con il cappello (in verità i gruppi inviano
raramente l’immagine dell’alpino defunto).
Luca Ramon Valsecchi
pagina 5
notizie sportive
Penna Nera delle Grigne
Notizie Sportive
80° Campionato Nazionale Sci di fondo
Anche quest’anno i Campionati
nazionali Ana Sci di Fondo iniziano all’insegna della determinazione, dell’entusiasmo e della neve!
È sabato mattina, in Valsassina
sta nevicando alla grande. Subito
i commenti richiamano le difficili
condizioni meteo con cui si sono
svolti gli scorsi Campionati ai
Piani di Bobbio. Tuttavia, questo
non frena il nostro Natalino che,
alla guida del pulmino della Protezione Civile, alle nove e trenta,
senza alcuna sosta, scarica tutti i
partecipanti al Centro Fondo di
Campolongo in tempo utile per
fare una ricognizione in pista.
La neve rispecchia l’umidità del
tempo: inizia il nevischio e la
nebbia sale!
Durante la notte le condizioni
Il podio dei premiati
peggiorano e il percorso gara che
vede la presenza di pochi tratti piani, l’alternarsi di salite - rese faticose dalla caduta di neve fresca - e di
discese rese difficili dalla mancanza di visibilità, causano numerose
cadute soprattutto fra i primi concorrenti. Gli atleti partono in coppia ogni 30 secondi e ben presto
la pista si riempie di concorrenti,
che tra gli alberi compaiono e spariscono nella fitta nebbia; tra questi anche i nostri portacolori che,
come sempre, non vogliono deludere gli amici giunti sin qui per
incitarli. Buone le prove dei nostri
atleti del gruppo B2: Natalino Arrigoni conquista un brillante 3° posto e conferma anche quest’anno
la sua presenza sul podio; seguono
Francesco Invernizzi al 23° posto e
Giuseppe Carnovali al 34°.
Nel gruppo B1
Gianfranco Polvara sbaraglia letteralmente il campo: scia con leggerezza e classe da
campione, e, tra le
ovazioni del pubblico
presente,
vola al traguardo
con un vantaggio
di 1’ e 55“ sul secondo di categoria.
Nella categoria A4 buoni i piazzamenti di Lorenzo Devizzi giunto
11° e di Gianluigi Rusconi 18°.
Sulla distanza dei 15 Km, il bravo
Andrea Melesi è 8° su 46 concorrenti di categoria A3.
Infine, nella classifica per Sezioni
“Trofeo Col.Tardiani” la Sezione di
Lecco si posiziona 12^ su 40. Un
risultato soddisfacente se si conIl nostro campione Gianfranco Polvara
sidera la presenza di soli 7 atleti
classificati, contro i 25 della sezione di Trento che si
GRUPPO A3 (15 KM)
aggiudica il Trofeo.
1° classificato Alessandro Bonaldi (Sez. Bergamo) 35’21,70
Grazie a tutti gli at8° classificato Andrea Melesi (Sez. Lecco) 38’13,60
leti che con la loro
GRUPPO A4 (10 KM)
attiva partecipazio1° classificato Pinter De Martin (Sez. Cadore) 23’55,70
ne hanno tenuto
11° classificato Lorenzo Devizzi (Sez. Lecco) 29’25,40
alto il nome della
18° classificato Gianluigi Rusconi (Sez. Lecco) 31’53,00
Sezione di Lecco;
GRUPPO B1 (10 KM)
grazie anche al
1° classificato Gianfranco Polvara (Sez. Lecco) 25’11,90
Presidente Marco
GRUPPO B2 (5 KM)
Magni e ai Membri
1° classificato Battista Rossi (Sez. Sondrio) 14’17,00
del Consiglio Sezio3° classificato Natale Arrigoni (Sez. Lecco) 14’35,10
nale che da sempre
23° classificato Francesco Invernizzi (Sez. Lecco) 17’53,60
sostengono con en34° classificato Francesco Carnovali (Sez. Lecco) 20’30,70
tusiasmo l’attività
CLASSIFICA ASSOLUTA CAMPIONATO
1° classificato Francesco Rossi (Sez. Sondrio) 33’27,90
sportiva nella noCampione Nazionale A.N.A 2015
stra Sezione.
2° classificato Alessandro Bonaldi (Sez. Bergamo) 35’21,70
Che dire di più?
CLASSIFICA SEZIONI
Arrivederci alle Al1° classificata Sezione di Trento
piniadi 2016.
2° classificata Sezione di Bergamo
Giuseppe Saetti
no con lo spirito alpino e i colli del
Soligo con i suoi vigne e le macchie
boscose sono state la cornice ideale per gli atleti e non solo. Senza
ombra di dubbio è stato un appuntamento che ha coinvolto alpini/
atleti di tutte le età, provenienti
da tutta Italia, nel più puro spirito
che accomuna alpini e sport: senso di amicizia e di aggregazione. A
questa competizione non poteva
mancare la sezione di Lecco con la
partecipazione dei nostri quattro
atleti.
Sulla distanza di 11,5 Km:
Ennio Brumana n° 198 (1:13),
Luca Valsecchi n° 169 (1:36),
Moreno Locatelli n°35 (1:00).
Sulla distanza di 7,8 Km: Giuseppe Brambilla n° 392 (0:46,13).
3° classificata Sezione di Belluno
Corsa in montagna
A Farra Lecco c’è
Oltre cinquecento penne nere
hanno affrontato domenica 19
luglio, i versanti e le cime dei colli San Gallo e Collagù a Soligo di
Farra di Soligo, in occasione del
44° Campionato nazionale di
corsa in montagna individuale
dell’Associazione nazionale alpini. Questa edizione 2015, mai
come quest’anno, per questa manifestazione, ha avuto così tanti
iscritti e partecipanti provenienti
da tutta Italia. La sezione di Conegliano, per onorare degnamente
il proprio 90° di fondazione, ha
voluto inserire tra le cerimonie
dedicate all’avvenimento, anche
quello sportivo che orgogliosamente si può dire il fiore all’occhiello di queste celebrazioni. Da
sempre, come sappiamo, lo sport
in generale, e la corsa in montagna in particolare, ben si associapagina 6
I nostri campioni: L. Valsecchi, E. Brumana, G. Brambilla, M. Locatelli
Mancata, purtroppo, la presenza di Giordano Lori per infortunio (responsabile sportivo
Ana Lecco). La sezione ed il suo
presidente sentitamente si complimenta con i nostri bravissimi
portacolori. Nel primo pomeriggio il rito della premiazione e... il
prosecco meritava...
Ramon
La partenza della competizione
Anno 62 - numero 3
notizie sportive
Trimestrale della Sezione di Lecco
Campionato Italiano Corsa in montagna a staffetta
1° Trofeo Piero Carnovali a.m. Pian delle Betulle 30 Agosto 2015
La Valsassina, la corsa in montagna, il bel tempo un trinomio
che rinnovandosi porta numeri
altissimi di atleti a percorrere gli
invidiabili sentieri che hanno solo
i nostri monti. Con questo teatro
di gara e con una cornice di ben
4mila spettatori appassionati, è
stata organizzata la competizione dalla Atletica Colombo e da
Giovanni Righetti in memoria del
compianto Piero Carnovali. Gli
organizzatori ci hanno chiesto di
collaborare. Ciò che è stato fatto
mettendo a disposizione un valente artista come Agostino Ceriani che ha realizzato i trofei per le 2
categorie degli Assoluti: Maschile
e Femminile. La collaborazione
è proseguita con i Gruppi Alpini,
con ben 30 volontari (15 per gruppo) per dare assistenza al percorso di gara. Margno/Crandola si è
preoccupato della logistica presso
il campo di gara e tracciando il
perimetro di gara, una settimana
di lavoro fatto con entusiasmo
(oltretutto pulizia, sgombero da
cespugli, ecc.) e naturalmente
Acquate mettendo a disposizione i primi due premi della lotteria: una bicicletta da uomo ed una
da donna precisando che il ricavato dei tagliandi venduti, saran-
no in minima parte devoluti ad
una missione in Nepal, il restante ricavato verrà portato in sede
sezionale e messo a disposizione
per contribuire al pagamento dei
lavori della nostra amata «Tenda
dell’Anima» del Pian delle Betulle.
- I due trofei in memoria del nostro indimenticabile capogruppo
Carnovali sono stati assegnati,
durante le premiazioni sul podio,
dalle due sorelle di Piero. Prima
dell’inizio delle premiazioni è stata recapitata, come suddetto, una
parte del ricavato della lotteria al
gruppo alpini di Margno destinata
ai lavori di restyling alla chiesetta.
Alla cerimonia, presenze di rilevo
delle autorità aventi diversi incarichi comunali, sociali e sportivi:
Antonio Rossi, Giuseppe Malugani, Adriano Airoldi, Oscar Campari, Grazia Vanni, Gianpaolo Riva,
Lucia Morandi, Fabrizio Anselmo,
Paolo Germanetto, Gianbattista
Lizzoli e Rosita Rota.
Gli organizzatori ringraziano sentitamente collaboratori e volontari in particolar modo Gianni
Righetti, lo speaker Gianni Mauri, gli sponsor e naturalmente gli
atleti. Senza di loro non sarebbe
stato possibile dare vita a questa
splendita kermesse.
Parte di volontari acquatesi con le sorelle di Piero
Il gruppo dei neo campioni degli Assoluti durante l’Inno Nazionale
Notizie dal Consiglio Direttvo Sezionale
Capigruppo, già convocata per l’11 giugno, per presentare progetto e
soluzioni.
4 giugno 2015 – CdS straordinario presso sede sezionale sui “lavori
alla chiesetta al Pian delle Betulle” - L’ing. Dario Comini e l’arch.
Eugenio Dell’Era sono invitati a partecipare a seguito della delibera del
precedente CdS.
Il presidente mette subito in evidenza l’intento che l’intervento sia lavoro
di squadra con l’impegno a tener conto della fiducia che gli alpini hanno
concesso al direttivo per la sistemazione di questa opera.
L’ing. Comini chiarisce come affrontare i lavori, sotto il costante controllo
di organi competenti e comunica la previsione, pur non strettamente
necessaria, di collaudo tecnico amministrativo finale. Le spiegazioni
sono considerate esaurienti dal CdS. Emerge inoltre l’opportunità di
sostituire tutte le piode, rispetto alle previsioni di qualche anno fa relative
al solo 30%, inoltre con un contenimento del lievitare dei costi per l’intera
fornitura rispetto a quella parziale. Interviene quindi l’architetto Dell’Era
con ulteriori spiegazioni sull’entità dei lavori.
Quanto al tipo di copertura del tetto, viene esclusa l’alternativa di usare le
“piode” della Valmalenco rispetto alle “piode” di Branzi, tenendo conto di
un “impegno” morale nei confronti delle scelte del passato.
Ora il CdS conferma l’incarico professionale coordinato tra l’arch. Dell’Era
e l’ing. Comini, il quale ultimo evidenzia la necessità di istallare sul tetto
una linea vita a scomparsa, cosa che il CdS approva, come approva
all’unanimità la scelta di utilizzare le piode di Branzi.
Viene quindi individuata l’impresa edile Carsana Emanuele di Cassina
Valsassina a cui affidare l’opera. Essa, a parità di condizioni e di appalto a
forfait, ha presentato l’offerta più bassa, alla quale poi si aggiungerebbe il
costo inerente alla previsione di eventuale sostituzione di tutte le “piode”.
Il CdS approva alla unanimità la scelta dell’impresa cui affidare i lavori, la
sostituzione di tutte le “piode” e la relativa spesa con la variabile di legge
sull’importo.
L’ing. Comini e l’architetto Dell’Era saranno presenti alla riunione dei
Luglio-Agosto-Settembre 2015
23 giugno 2015 - CdS presso la baita del gruppo di Civate
Rifugio Cazzaniga-Merlini. La funivia al momento non è in funzione e
pertanto la festa sezionale è rinviata al 27 settembre.
Quanto alla richiesta del Comune di Cremeno di allacciarsi alla nostra
recente condotta per poter portare l’acqua, in periodo estivo e di magra,
ad un sottostante alpeggio di proprietà del comune stesso, il CdS propone
di valutare una soluzione condivisa.
Marmette Chiesetta votiva. Il CdS approva le richieste per: Bonfanti Angelo,
gruppo di Sirtori; Sesana Virgilio, gruppo di Annone Brianza; Spreafico
Mario, gruppo di Ballabio; Gandini (Gandin) Mauro, gruppo di Oggiono,
già valutate dall’apposita commissione.
Lavori al tetto della Chiesetta delle Betulle – Il consigliere arch. Renato
Spreafico è incaricato responsabile dei lavori.
21 luglio 2015 – CdS presso la sede sezionale di Lecco
Il presidente comunica la visita alla sezione del presidente nazionale
Sebastiano Favero per il 7 novembre.
Lavori alla Chiesetta delle Betulle - Viene approvata la proposta tecnica ed
economica dell’ing. Comini, di collaudo tecnico-amministrativo finale in
riferimento all’intervento.
Renato Spreafico presenta preventivi per la posa di parafulmine e per
la verniciatura completa esterna della chiesa, in corso d’opera. Il CdS
approva unanime. Viene comunicata la notizia che il muro perimetrale
pericolante è già stato riparato.
Cerimonia commemorativa alla Chiesetta delle Betulle - Il programma
domenicale non si discosterà dallo schema collaudato. Il direttore Mauro
Farina propone, per sabato, una serata di canti e letture sulla Grande Guerra
curata del maestro Alessio Benedetti, oltre alla fiaccolata e all’apertura
della mostra sulla Grande Guerra “La quiete violata”. Il CdS approva.
pagina 7
notizie alpine
Penna Nera delle Grigne
Gruppi di Mandello e Osio
Alpini lariani e bergamaschi uniti
nel ricordo di Luigi e Massimiliano
Osio
Fu delle penne nere di Osio, l’idea
di dedicare a Luigi Pascazio una
rotatoria realizzata nel loro paese
ed il capogruppo Domenico Seminati ci invia gentilmente la cronaca.
Il giorno 4 agosto, il sottoscritto,
capogruppo delle penne nere di
Osio, ha scritto: la sede brulicava
di alpini quella sera del 17 maggio
2010, ci eravamo dati appuntamento per festeggiare quella che,
a detta di tutti gli addetti ai lavori,
era stata la miglior Adunata nazionale di sempre, frantumando ogni
record precedente, ma le bottiglie
rimasero nella dispensa, nessun
festeggiamento, solo una infinita
tristezza nell’apprendere dai media dell’attentato a Bala Murghab
(Afghanistan), altro sangue italiano versato per la pace.
Massimiliano e Luigi , semplicemente, “due della Taurinense”, tuonò Ezio Cologni, ex sindaco del Comune di Osio Sopra, colto nel suo
orgoglio proprio da ex Taurinense.
Non possiamo lasciar che tutto si
riduca alle sole luci delle telecamere, noi abbiamo l’obbligo di “non
dimenticare”. Ed ecco unanime
la proposta di dare un “ricordo” a
Massimiliano e Luigi, un ricordo
che muti continuamente, che costringa colui che lo osserva ad un
pensiero longevo. Ci si attiva in un
batter baleno, individuata l’area
strategica, la si bonifica, la si rende idonea ad ospitare, anche senza
formali assicurazioni amministrative, questo nostro personalissimo
ricordo. Dopo pochi giorni frenetici , arriva la doccia fredda, quella
maledetta burocrazia ci avrebbe
sicuramente potuto rallentare, ma
noi “crapù” eravamo lì anche per
malmenarla.
Osio - La rotatoria della memoria
dedicata ai due Caduti
Finalmente l’ok arriva ma è tardi,
decidiamo di inaugurarlo per il
primo anniversario della scomparsa di Massimiliano e Luigi.
Eravamo in tanti quel pomeriggio,
personalità civiche e militari, papà
e mamma di Luigi, Annamaria la
giovane vedova di Massimiliano, i
sindaci di Bitetto e Cisterna, i loro
amici giunti da Torino , e a corollario di ciò tanta gente del circondario per una testimonianza di affetto spontanea.
Passa il tempo, ed il “ricordo” muta,
ogni anno è sempre diverso, abbiamo anche ricordato tutti i compagni di viaggio di Luigi e Massimiliano, con una lapide con scritti
i loro nomi e chissà che qualche
loro parente saputo ciò possa un
giorno passare da questo angolo di
Osio Sopra e deporre loro una preghiera. L’amicizia spontanea che si
è instaurata tra le nostre comunità,
mi lusinga ad omaggiare Bitetto e
Cisterna di Latina di una visita che
si rivelerà fruttifera. E qui a Bitetto
di Bari, scopro un personaggio, un
tipino solido, tarchiato, con una
faccia da burbero, perennemente
in conflitto col mondo, ma con un
Osio - La pietà di mamma Maria e di papà Angelo per il figlio scomparso
pagina 8
Mandello
Tutto nasce in memoria del sergente Massimiliano Ramadù di
33 anni, di Velletri (Roma) e del
caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, della provincia di
Bari le due vittime dell’attentato
a Bala Murghab, in Afghanistan,
dove un ordigno è esploso al
passaggio di un convoglio della
coalizione. Appartenevano alla
brigata Taurinense come gli altri
due italiani rimasti feriti.
L’amicizia fra i due gruppi parte
da lontano, una fraterna amicizia nata all’insegna di un ricordo,
quello dell’alpino Luigi Pascazio,
(concittadino del socio del gruppo mandellese Michele Campanella) caduto per la “pace” in
Afghanistan (come tutti sanno,
saltato in aria, per un vigliacco
attentato, col proprio cingolato),
come il commilitone Massimiliano Ramadù. A Mandello, con
la partecipazione del nostro presidente Marco Magni, dai rappresentati e grandi amici, delle
penne nere di Osio. quella sera
fu una serata di ricordi, di emozioni. Una serata per trasmettere
le virtù più reali nate da una storia vera e tragicamente semplice.
Una storia purtroppo con un finale che sappiamo, un telegramma scritto col sangue, è vero, ma
anche con parole piene di tanto
amore e speranza.
Niven
Mandello - La serata del ricordo
animo sensibile ed altruista, e che
non avresti mai pensato fosse un
alpino, a cui va tutta la mia stima
ed amicizia. Il Campanella.
In casa Pascazio vengo a sapere
delle sue origini bitettesi, orgogliosamente mai perse, nonostante la lunga permanenza al nord,
e soprattutto dell’aneddoto, poi
narrato più diffusamente nel libro
“Luigi Pascazio, il ragazzo nato
con l’uniforme” (che consiglio vivamente di leggere a tutti), in cui
Michele Campanella ponendo sul
capo del discolo Luigi Pascazio il
suo cappello da alpino lo apostro-
Osio - Il corteo: da sin. Mamma Maria, R. Pomi, G. Bertuletti, D. Giupponi
fò così: «Ricordati che chi si mette
un cappello da Alpino in testa lo fa
poi per sempre». E così è stato per
Luigi, orgogliosamente Alpino.
Michele, ha fatto da collegamento
nello sviluppo di un’amicizia forte
che si è instaurata tra i gruppi di
Osio e Mandello, che sicuramente
porterà frutti duraturi, in collaborazioni sempre più sinergiche.
Mi sono chiesto tantissime volte,
a fronte di queste così importanti
sentimenti, del perché Nostro Signore abbia permesso il sacrificio
di Luigi per aprire queste autostrade di condivisione ed amicizia sincera. Mah una legittima risposta?
Velleità... la fede è il solo collante
di tutto. Ciao Luigi, Ciao Massimiliano, noi comunque ci saremo a
ricordare a tutti, come due militari,
che non volevano la guerra, si siano innamorati della pace.
Bitetto di Bari, città natale di Luigi
Pascazio, Cisterna di Latina, città
di residenza di Massimiliano Ramadù, Osio Sopra sede del “ricordo”, Osio Sotto sede del gruppo
Ana, e Mandello da cinque anni,
sono legate da vera amicizia.
Alpino Domenico Seminati
Anno 62 - numero 3
7 Novembre 2015
Benvenuto
Presidente Favero
Carissimi Alpini,
mi ricorre ancora una volta l’obbligo di ringraziarvi tutti
indistintamente per la splendida domenica trascorsa a Pian delle
Betulle.
Una giornata indimenticabile per l’entusiasmo che avete trasmesso, la gioia di stare insieme vicino alla nostra Chiesetta appena messa a nuovo.
Una giornata emozionante, piena di significativi momenti, in ricordo degli Alpini del Morbegno e di tutti gli Alpini che hanno
scritto pagine di storia del nostro paese e del nostro territorio.
Per la verità già il sabato sera durante la tradizionale fiaccolata e i
canti abbiamo avvertito queste emozioni e questi ricordi.
Adesso ci ritroviamo ad accogliere, nella giornata di sabato 7 Novembre, la visita del nostro Presidente nazionale, Sebastiano FaAprile-Maggio-Giugno 2015
vero, che arriverà a Lecco al mattino e rimarrà con noi durante la
giornata.
Un altro appuntamento importante perché avremo modo di far
conoscere al Presidente Favero la realtà della Sezione di Lecco,
quanto è stato fatto durante il corso degli anni a partire dalla sua
fondazione, avremo modo di incontrarlo per uno scambio di opinioni e idee.
Ho voluto che il Presidente arrivasse a Lecco, anche se non vi è
una ricorrenza importante. Non importa, anzi, nel modo più
semplice possibile, come siamo noi Alpini, riusciremo a rendere
la giornata indimenticabile ed assolutamente molto significativa.
Sono sicuro che ci riusciremo.
A voi, cari Alpini della Sezione di Lecco, dico ancora una volta
GRAZIE di CUORE...
Grazie ragazzi e W gli Alpini
Il vostro Presidente
Marco Magni
pagina 9
Benvenuto Presidente
CHI SIAMO
Penna Nera delle Grigne
Associazione
Nazionale Alpini
Sezione di Lecco
Ecco la nostra sezione, nata nel 1922 e sita nella sede dedicata a Raffaele
Ripamonti nel 1992. Oggi conta 71 gruppi, il più recente dei quali, inaugurato in aprile, è Viganò Brianza.
Questi sono suddivisi in zone, valido strumento per meglio perseguire
gli scopi associativi: Lecco e circondario (15 gruppi); Lago (8 gruppi); Valsassina (16 gruppi); Alta Brianza (20 gruppi) e Bassa Brianza (12 gruppi).
È presidente Marco Magni, del gruppo di Robbiate ed in carica dal 2013.
La forza, al 31 dicembre 2014, era di 4.419 soci alpini e 1.283 soci aggregati.
Con loro è doveroso ricordare quanti “sono andati avanti” e segnalare la
testimonianza di coraggio di almeno 110 alpini decorati al Valor Militare.
Principali iniziative.
Nel 1931, sulla piana di Artavaggio, è inaugurato il rifugio “capanna”
Cazzaniga, con il comandante del 10° alpini Angelo Manaresi. Inutilmente sacrificato con il fuoco nel 1944, fu ricostruito nel dopoguerra e
inaugurato nel 1952, presente don Carlo Gnocchi. Dal 1972, ristrutturato e ampliato, è rifugio Cazzaniga-Merlini.
Dallo scorso anno è dotato d’impianto di acqua potabile.
Nel 1953 nasce il giornale sezionale “Penna Nera delle Grigne”.
Varie realizzazioni editoriali, musicali e cinematografiche scandiscono
anniversari e grandi eventi.
Alcuni esempi. Il libretto del 1959 “Per la cappella votiva del Morbegno”;
il numero unico di “Penna Nera“ per il 50° di fondazione della sezione
e gli speciali per il Natale 1955 e il 60°. Numeri unici per i raduni del 5° e
le gare sportive nazionali svolti sul territorio. E ancora: il volume “Alpini
a Lecco” per l’80° e la guida al Museo Alpino; i filmati “La Tenda dell’Anima” ed “Anima sii come la montagna”, quest’ultimo realizzato per la
consegna del “Premio nazionale Fedeltà alla Montagna” al nostro Felice
Invernizzi. Quindi numerose esecuzioni musicali del Coro Grigna, diffuse anche all’estero. Infine il CD con melodie interpretate dalla Banda
sezionale per il recente 40°. Contemporaneamente grande attività editoriale dei gruppi le cui pubblicazioni ampliano notevolmente la “nostra
biblioteca”.
La chiesetta al Pian delle Betulle è consacrata e inaugurata nel 1959. Dal
2005 i locali sottostanti sono adibiti a museo.
Il Coro Grigna, nato nel 1958, diviene “Coro Grigna dell’ANA di Lecco”
nel 1967. Nel 1968 presenta la raccolta “I veri canti degli alpini”, con
melodia e testi originali che la commissione per la difesa del canto alpino, nominata a seguito del 1° convegno tenutosi a Lecco, ha pubblicato
nel libretto “Canti degli Alpini”.
Attualmente la sezione si avvale anche della collaborazione dei Cori Stelutis e Adda.
Nel 1973 viene deliberata la costituzione della Banda alpini, la cui prima uscita ufficiale avverrà nell’adunata di Udine del 1974. Ora ha organizzato anche una “Scuola Musicale Alpina”. Orgoglio per il complesso
l’essere stato scelto ad esibirsi a Roma nel 1979, davanti al papa Giovanni Paolo II°.
Nel 1988 si costituisce il Nucleo (poi Unità) di protezione civile Alessandro Merlini, voluto dal compianto presidente aderendo ad un preciso
indirizzo sancito dallo statuto dell’ANA.
Per lo sport sono numerosi gli atleti specializzati in diverse discipline,
come nello sci e in quelle pedestri “montagnine”, che partecipano alle
gare sezionali e nazionali.
Fra numerose attività solidali la sezione vanta la vicinanza con il “Soccorso degli Alpini Gildo Molteni”, alla memoria del presidente sezionale
andato avanti, inaugurato nel 1980 alla presenza del presidente nazionale Bertagnolli e con sede a Mandello Lario.
Durante anni recenti gli alpini si sono adoperati per il ricupero della
“Linea Cadorna”, nel tratto di Corenno Plinio, edificata per la difesa del
territorio nella Grande Guerra.
Da diversi mesi, infine, la sezione si è dotata di un rinnovato portale internet (sito: www.analecco.it) rivolto a tutti gli alpini.
Alcune altre attività annuali.
- Borse di studio “Ugo Merlini” a studenti meritevoli e borsa di studio
“Corrado Pedroni” a un medico ricercatore;
- festa della “Unità di protezione civile” e premio “Raffaele Ripamonti”
ad un alpino distintosi per impegno nella sezione;
- festa del “Ricordo” al Santuario di Lezzeno;
- commemorazione di Nikolajewka;
- lezioni ed uscite sul territorio con studenti delle scuole elementari e
medie di carattere culturale e/o sulla Linea Cadorna;
- prove di evacuazione edifici scolastici, tramite l’unità di protezione
civile, settore scuole;
- feste e anniversari di costituzione dei gruppi;
- incontri dei giovani alpini;
- compilazione del “Libro Verde della Solidarietà”;
- esercitazioni ed interventi di protezione civile anche in ambito locale;
- partecipazione alla “Colletta alimentare” nel territorio;
- manifestazioni culturali, musicali e sportive.
Vale la pena in conclusione sottolineare che il contributo a portare
avanti tutta questa attività è solo degli alpini, dei soci, cui spettano merito e plauso finale: con riconoscenza a diversi personaggi che si sono
distinti, alcuni dei quali lasciando particolare lustro ed ancora oggi rinomanza alla sezione, alla pari di tutti gli altri, anche a tutti noi dunque.
Che ci auguriamo di continuare in un percorso di responsabilità, grati al
Presidente Sebastiano Favero per la promessa di essere per un giorno
in mezzo a noi.
Luigi Bossi
Ricordo dell'Adunata Nazionale di Roma del 1929
Benvenuto Presidente
Trimestrale della Sezione di Lecco
MUSEI E SALE STORICHE
a cura di Luigi Bossi
Casa della Memoria - Interni del Museo
Non riteniamo che la nostra comunità alpina si distingua per
pregi particolari tra le numerose
che ha visitato in questi anni di
comando e allora ci permettiamo
solo di descriverle più in dettaglio
alcune realizzazioni che ci stanno
a cuore tra quelle appena citate
nella presentazione della sezione.
Quanto alla chiesetta al Pian
Casa della Memoria - Il rifugio al ...museo
Casa della Memoria - Settembre 2011
Il generale Morena visita il museo
Luglio-Agosto-Settembre 2015
Casa della Memoria - Fucile truppe alpine
delle Betulle, ex voto degli alpini del “Morbegno”, il restauro
preannunziatole in una visita a
Milano con il presidente Magni è
stato completato e speriamo vivamente di averla ospite lassù a
novembre se il tempo autunnale
inoltrato lo permetterà. Di quella
chiesetta ha ormai una idea precisa, anche per esserne stata pubblicata recentemente una foto
su L’Alpino, e allora le vogliamo
accennare ai locali museali che
hanno preso forma come “casa
della memoria” nel seminterrato
della stessa e che compiono felicemente il decimo anniversario.
La visita è guidata dalla scritta
“Museo Alpino” e dall’invito: “Il
ricordo unisce ciò che il destino
divide”.
Pannelli con immagini della inaugurazione della chiesetta, del 25°
e del 50° ci accolgono entrando.
Nel locale sotto il campanile lo
spazio è dedicato a Mario Cereghini, l’architetto, ufficiale del
“Morbegno”, autore del progetto
della “tenda dell’anima”.
La prima sala celebra in partico-
lare il “Morbegno” con appunti
sulla nascita del battaglione, riproduzioni di fotografie, per lo
più inedite, e descrizioni di vicende del reparto in guerra.
Nella sala successiva il discorso si
allarga al 5° alpini e alla divisione
Tridentina, oltre a ricordare le divisioni Julia e Cuneense.
Qui sono anche in mostra la riproduzione della chiesetta, realizzata
a mano in scala da Gianmarco
Beri, ed un presepe in ferro battuto, eseguito da Giuseppe Gianola
su bozzetto di Anacleto Codega,
che ricorda Auschwitz e i campi
nazisti, la guerra bianca in Adamello e il fronte russo.
Di recente nel museo è esposta
anche la riproduzione del nostro
rifugio Cazzaniga-Merlini.
La “casa della memoria” presenta un racconto in evoluzione,
con una sola intenzione: quella
di “non dimenticare” i sacrifici
compiuti.
Altro piccolo “museo storico”
occupa due locali nel rifugio Cazzaniga-Merlini in Artavaggio, Alta
Valsassina. Qui sono riportati su
Cazzaniga-Merlini - Luglio 2012
Festa con Pres. Naz. - Visita sale storiche appena inaugurate
pannelli che decorano le pareti,
immagini e descrizioni di tutte
le fasi di vita del luogo. Dalle origini della capanna “Cazzaniga”,
edificata per la munificenza del
presidente onorario Umberto Locatelli -che l’ha poi ceduta in uso
gratuito alla sezione- a ricordo
del capitano degli alpini Giuseppe Cazzaniga, già campione di
canottaggio in coppia con l’altro
lecchese Nino Castelli, e combattente nella Grande Guerra.
Quindi alla distruzione con il fuoco nel 1944; alla organizzazione
di una lotteria, col premio di una
magnifica vacca detta “Rosina”,
per far fronte alle spese di ricostruzione; all’acquisto dei ruderi
della capanna e del terreno circostante dal presidente onorario
senatore Locatelli per il prezzo
simbolico di una lira. La ricostruzione, la benedizione impartita
da don Carlo Gnocchi, la presenza del colonnello G. Battista Garino, vice presidente nazionale
dell’A.N.A.
I pannelli documentano l’entrata
in funzione della funivia Moggio
- Artavaggio nel 1962 e la conseguente nuova vita del rifugio con
il progetto per ampliamento e rimodernamento proposto del presidente sezionale, poi nazionale,
Ugo Merlini.
L’inaugurazione avverrà il 25 giugno 1972 con il presidente nazionale Bertagnolli e la vedova
Merlini e il rinnovato rifugio sarà
intitolato anche ad Ugo Merlini,
nel contempo scomparso per tragica fatalità il 12 dicembre 1971.
L’itinerario storico continua nelle
due sale che nel 2012 ricevono la
visita inaugurale del presidente
nazionale Perona.
Lo spazio riservatomi ha come limite il racconto di queste iniziative, diciamo culturali, molto care,
e pertanto chiudo qui ringraziando il direttore per avermi affidato
l’incarico.
Cazzaniga-Merlini - Sale storiche
pagina 11
Benvenuto Presidente
Penna Nera delle Grigne
MUSICA, MAESTRO
a cura di Augusto Cogliati
La banda che suonò per il Papa
La banda degli Alpini della Sezione
A.N.A. di Lecco, nasce nel 1973, per
iniziativa di alcuni musicanti alpini e
dall’alpino Guido Dore che ne fu anche il primo presidente.
La Sezione di Lecco aspirava ad avere
una banda che ben la rappresentasse alle Adunate Nazionali e dall’anno
1974 con la prima uscita ufficiale
all’Adunata Nazionale di Udine, la
banda ha partecipato a tutte le Adunate, suscitando, lungo il precorso
entusiasmo e ammirazione.
Motivo di orgoglio fu l’Adunata Na-
zionale nel 1979 a Roma, dove venne
scelta a rappresentare, in Piazza San
Pietro, alla presenza di Papa Giovanni
Paolo II, tutti gli Alpini d’Italia.
La banda attualmente è composta da
50 musicanti provenienti da località
del circondario di Lecco, dove prestano la loro opera anche nei rispettivi
Corpi Musicali.
Primo presidente della Banda è stato
Guido Dore al quale sono succeduti
Alberto Zucchermaglio, Piero Odobez,
(Presidente onorario) e l’attuale presidente Flavio Rupani. Direttore è l’alpino Gianluigi Fioroni.
Collaboratore, coordinatore e segretario è l’alpino Marco
Ramponi. Nata per
le Adunate Nazionali, la Banda ha esteso la propria attività
musicale nel presenziare numerose
manifestazioni che
Gruppi alpini ed altri
Enti organizzano.
Un po’ di storia del Coro Stelutis
Nel 1964 alcuni giovani appassionati
di canto, aiutati dal sacerdote don Piero Pointinger e coordinati dal maestro
Emilio Spreafico fondarono il Coro Stelutis.
A quel primo limitato gruppo di volonterosi si unirono poi nel tempo altri
coristi e così il Coro prese più consistenza, migliorò le proprie prestazioni e
si cimentò in manifestazioni di un certo
impegno quali i concorsi e le rassegne
corali.
La sede del Coro è a Brivio in via Vittorio Emanuele II.
Durante la cinquantennale vita del
Coro molti elementi sono cambiati
ed ora esso è composto da ventinove
pagina 12
coristi provenienti da diversi paesi del
circondario ben diretti dal maestro Valter Sala di Olginate.
Il repertorio del Coro è ora piuttosto vasto e comprende arie popolari, canzoni
alpine, canti militari, motivi folcloristici
e religiosi ricondotti tutti ad un’esecuzione fatta con quattro voci virili.
Negli ultimi anni il Coro ha potuto dimostrare la propria capacità interpretativa esibendosi in diverse manifestazioni in località della Lombardia, ha
cantato nelle Basiliche di Santa Rita a
Cascia in Umbria, di Superga a Torino
e di Monte Berico a Vicenza, nella sala
dei concerti delle grotte di Postumia in
Slovenia, alla festa popolare di Spiez
in Svizzera, in Croazia in concerto per la Comunità degli
Italiani di Buje, ha partecipato
alla rassegna internazionale
“Musica e Teatro” in Liguria
ed a trasmissioni televisive.
Ha anche organizzato rassegne corali a cui ha preso parte
unitamente ad accreditati cori
lombardi.
Partecipa poi attivamente a
concerti, spettacoli di beneficenza e di accompagnamento
alle Messe oltre ad esibizioni estemporanee all’insegna
dell’allegria ed amicizia.
Coro Grigna, mezzo secolo di successi
Il 6 dicembre 1958 nacque a Lecco, nel
rione di Laorca, il Coro Grigna.
Nel giugno del 1959 il debutto ufficiale ai Piani dei Resinelli. Fu Giuseppe
Scaioli, allora allievo di Conservatorio,
a disciplinare la voglia di cantare di
un gruppetto di amici appassionati di
canto alpino. Preso il nome di una delle
più belle montagne del lecchese, il Coro
Grigna è interamente composto da dilettanti, in maggioranza alpini in congedo, che hanno trovato, nello studio
e nell’esecuzione dei canti una fonte di
piacere e di intima soddisfazione.
Nel 1967 è divenuto Coro dell’Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Lecco, adeguando lo statuto a quello della
Sezione. Si è imposto, in poco tempo,
all’attenzione degli appassionati e degli esperti per l’ottima qualità delle
esecuzioni evidenziata anche da incisioni tecnicamente ed artisticamente
apprezzabili, con un repertorio di Canti
Alpini, tradizionali e d’autore.
Nel suo repertorio infatti primeggia la raccolta incisa nel
1968 su tre LP, riportata adesso in due parti: I Veri Canti degli
Alpini Vol.1 e I Veri Canti degli
Alpini Vol.2 Nel 2004 le incisioni Il Coro Grigna Canta vol. I° e
vol. II°, Monti e Valli sono stati
raccolti in due compilation dal
nome La tradizione...Vol.1 e La
tradizione...Vol.2.
In occasione del trentennale,
pubblica il bellissimo volume
“Coro Grigna” che raccoglie parte delle proprie musiche, e la ricerca interessante e inedita sulla musicalità nel
territorio Lecchese e circondario. Per il
cinquantesimo di fondazione, realizzato
dalla associazione culturale “la sumeanza”, stampa un interessante DVD
dove si fa un excursus della vita del
Coro dalla sua nascita.
In oltre 50 anni di attività esegue più di
1800 concerti sia in Italia che all’Estero
(Andorra, Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna, Ungheria e Vaticano).
La disponibilità del complesso è pressochè insufficiente a coprire moltissime
chiamate che da ogni parte provengono, ma è illimitata quando la sua attività diviene opera sociale. Collabora con
proprie armonizzazioni e composizioni
il Maestro Antonio Scaioli. Nel 2014,
con il compimento del suo ottantesimo
anno di età il Maestro Giuseppe Scaioli
lascia la direzione del Coro al suo allievo da sempre Riccardo Invernizzi.
Coro dell’Adda unisce due comunità
Il Coro ANA dell'Adda si è costituito con
la fusione del Coro Resegone di Calolziocorte, fondato nel 1998, e il Coro
ANA di Olginate, la cui costituzione
risale al 1975, per l'esigenza di avere
un numero sufficiente di cantori atti a
garantire un consistente ed equilibrato
organico.
La denominazione deriva dal fiume
che divide le due comunità, ora nella
provincia di Lecco, mentre in precedenza facevano parte delle province di
Bergamo e Como.
Il coro è costituito da 35 cantori e ha
ottenuto ottimi risultati grazie al costante impegno e la grande dedizione
del maestro Ignazio Dell'oro;
infatti può ora contare su un
nutrito repertorio di canti tratti
dalla tradizione alpina e popolare.
Ha esordito nella prima edizione della Rassegna Cori dell'Ana di Bergamo; ha partecipato
anche alla seconda e terza
edizione. Nel luglio 2008, in
occasione della festa del Redentore, ha animato la Messa
nella Basilica di San Marco a
Venezia.Nel corso dell'Adunata
Nazionale di Bergamo, ha cantato con
altri otto cori nell'Auditorium di Piazza
Libertà e ha guidato la loro esibizione.
Si è esibito in numerose rassegne nelle
provincie di Bergamo e Lecco; in manifestazioni civili e religiose ottenendo
sempre ampi consensi e incoraggianti
apprezzamenti.
Con don Dario Mazzoleni, ufficiale degli Alpini e coadiutore della parrocchia
di Calolziocorte, il coro si è recata a
giugno del 2011 a Monaco per visitare
il campo di concentramento di Dachau.
Presenti anche il presidente degli Alpini Sezione Germania e il gruppo Alpini
di Monaco.
Anno 62 - numero 3
Benvenuto Presidente
Trimestrale della Sezione di Lecco
PROTEZIONE CIVILE
Lo “straordinario” quotidiano
È il 1987: il Presidente sezionale
Sandro Merlini aderisce con entusiasmo all'invito dell'Ana nazionale di costituire all’interno di
ogni Sezione il proprio Nucleo di
Protezione civile. Quella di Lecco
non vuole essere seconda a nessuno: con alcuni alpini si trova nella
sede del Gruppo di Castello e getta
le basi della nostra Unità.
E così ecco partire con il "Logistico" il Gruppo di "Pronto Intervento", ed immediatamente dopo le
“Trasmissioni” che curano i collegamenti.
Con il passare del tempo ci si
specializza sempre più, e così vediamo costituirsi i “Subacquei”,
l'Antincendio Boschivo, i Cinofili,
il Gruppo segreteria ed il Gruppo
Scuola/Formazione.
E' di questi ultimi mesi la formazione del Gruppo Sanità costituitosi in pattuglia autonoma, con il
compito di proseguire, ampliandolo, quello che era già fatto in
precedenza.
Da allora di tempo ne è trascorso e
centinaia di volontari hanno operato tra le nostre fila. Alcuni fondatori sono tuttora in prima linea.
Altri, i più, hanno posto a terra lo
zaino, non senza però averci indicato la via da seguire e la nostra
a cura di
Pietro Dell'Era
missione.
Non vi è stata emergenza a cui la
nostra Unità non abbia partecipato: dall'alluvione del Piemonte - al
terremoto nel Molise nel paese di
Ripabottoni, a San Giuliano di Puglia, a Verchiano di Foligno in Umbria, nel cantiere di Coppito e in
quello de L'Aquila in occasione del
piamo al montaggio campi profughi in Albania a Kuches e Valona.
Con una squadra di volontari, di
cui parleranno in modo encomiabile anche i giornali, interveniamo
a Bergerac, in Francia, a seguito di
una devastante tromba d'aria che
stravolge la regione per centinaia
di chilometri.
E nel nostro
territorio? Anche qui siamo
stati sempre
in prima linea:
dall’alluvione
in Valtellina
alla Val Varrone, da Bindo
di Cortenova
alla Val d'Esino, da Dolzago
a Robbiate sul
Campo della nostra Protezione Civile a Canelli
torrente Ganper l'alluvione in Piemonte del 1994
daloglio.
devastante terremoto in Abruzzo,
Tutto questo solo una parte del
a Pignone e Monterosso per l'alnostro del nostro operato, ma non
luvione della Liguria, a Cusumaro
dobbiamo crogiolarci nel ricordo.
e Moglia in Pianura Padana per i
Sfide sempre più mirate ci imponrecenti eventi sismici.
gono di adeguarci sotto l'aspetto
All'estero concorriamo alle operatecnico e migliorarci, attraverso la
zioni di soccorso alla popolazione
formazione, l’addestramento e la
durante la martoriata guerra civile
sicurezza del volontario in primo
della ex Jugoslavia, con ben quatluogo.
tro trasferte; prontamente parteciProtezione Civile non è solo soc-
LA NOSTRA “LINEA CADORNA”
a cura di Ivan Piazza
È ormai risaputo come, già all’indomani della dichiarazione di
guerra all’Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915, e sicuramente ancora prima a livello di
studio e di progettazione, si intendesse procedere alla realizzazione di una linea difensiva posta a
protezione di quella che verrà poi
chiamata Frontiera Nord.
Il comportamento a dir poco spregiudicato dell’Esercito Imperiale
Tedesco che, pur di arrivare rapidamente a Parigi costringendo in
tal modo la Francia alla resa, aveva
violato la neutralità di Lussemburgo e Belgio, e la similitudine con la
situazione geografica della nostra
frontiera con la Confederazione
Elvetica, spinse lo Stato Maggiore
Italiano a realizzare rapidamente
un insieme di opere campali miLuglio-Agosto-Settembre 2015
ranti alla creazione di tale linea.
Nell’avvicinarsi della ricorrenza
del Centenario dello scoppio della Grande Guerra prima e dell’entrata in guerra dell’Italia poi, la
Sezione di Lecco dell’A.N.A., sotto
la guida del presidente Luca Ripamonti prima e del suo successore
Marco Magni poi, ha ritenuto opportuno procedere al recupero e al
riordino di una parte di quella porzione di Linea Cadorna situata nel
territorio lecchese, che si può considerare il più importante insieme
di manufatti risalenti a tale evento
bellico nella nostra Provincia.
E così, poco a monte dell’abitato
di Corenno Plinio, in territorio comunale di Dervio si è proceduto
a questo intervento inserito in un
Programma di Cooperazione transfrontaliera “Interreg” denominato
“ForTi-Linea Cadorna”.
I lavori, realizzati con la supervisione del Museo della Guerra in Lombardia, hanno richiesto ben 930
giornate – uomo di lavoro, sono
durati oltre tre anni e hanno visto
Giugno 2012 - Presentazione lavori Linea Cadorna
corso e superamento dell'emergenza, ma soprattutto previsione,
prevenzione a partire dal nostro
territorio.
In questo senso, sono più di quindici le convenzioni di protezione
civile stipulate con i Sindaci dei
Comuni della nostra Provincia, oltre a quella con il Comune di Lecco
per il monitoraggio di fiumi e torrenti e con l'Amministrazione Provinciale per le annuali operazioni
''Verde Pulito'', ''Fiumi sicuri'' ed
''Emergenza neve''.
Perseguendo questa linea, dobbiamo essere sempre più presenti ed
incisivi nel nostro territorio, continuando ad essere modello di solidarietà. E' infatti nel quotidiano
che noi volontari dobbiamo impegnarci ad essere pronti ed efficienti
per soccorrere ''l'altro''.
Il nostro impegno deve essere al
servizio della vita, diretto a donare un poco del nostro tempo con
il sorriso e con l'ottimismo che ci
contraddistingue, soprattutto per
le nuove generazioni. Il nostro
comportamento deve essere sempre in sintonia con lo ''Spirito'' e il
''Cappello Alpino''.
L'esempio che ci deve spronare
è quello dell'amico Valter Cornara, improvvisamente ''andato
avanti'' proprio là, sul suo cantiere della Linea Cadorna, in mezzo agli studenti, oltre a quello
dell'indimenticato Sandro Merlini a cui è intitolata la nostra Unità
di Protezione Civile.
la partecipazione non solo dei volontari dell’Unità di Protezione Civile Sezionale “Sandro Merlini” ma
anche di molti soci alpini che hanno risposto in massa alla chiamata
del presidente. L’opera è ormai diventata parte del patrimonio storico oltre che morale della nostra
Sezione e lo dimostra la costante
frequentazione da parte dei gruppi
e dei singoli soci oltre che, e questo
ci fa particolarmente piacere, le richieste di visite guidate che, nello
scorso anno scolastico 2014-2015,
ci hanno consentito di portare in
visita alla “nostra” Linea Cadorna
oltre 490 ragazzi.
Lavori in corso alla Linea Cadorna
vita dei gruppi
Penna Nera delle Grigne
Vita dei Gruppi
a cura dei gruppi della sezione di Lecco
Airuno
25° Anniversario di fondazione
Queste nozze d’argento con l’Associazione sono risultate riuscitissime. Ecco le celebrazioni svoltesi
sabato 29 e domenica 30 agosto
2015 ad Airuno con un nutrito e
significativo programma.
Sabato 29 Agosto. Si inizia alle ore
18 con deposizione degli omaggi
floreali ai vari cippi dei nostri Caduti. Alle 21, presso il CineTeatro
Smeraldo, grande ed apprezzatissimo concerto, sul tema della
“Grande Guerra”, del Corpo Musicale di Dossena (Bg). Molto seguita anche la mostra itinerante a
ricordo del Centenario della medesima.
Domenica 30. Al mattino ammassamento alle 8,45 con una
grande partecipazione di Alpini
e non. Dopo l’Alzabandiera si è
formato un corteo imponente per
le vie del nostro grazioso paesino,
con la presenza del Sindaco Adele
Gatti e tutte le autorità cittadine,
il nuovo Parroco don Ruggero Fabris e Don Venanzio Viganò, vari
primi cittadini dei paesi limitrofi,
il Maresciallo Casella con alcuni
Carabinieri, le rappresentanze dei
Marinai d’Italia, le Associazioni
Airunesi e ammiratissimo, il Vessillo Sezionale, scortato dal nostro
Presidente Marco Magni accompagnato da quasi tutto il Consiglio
Direttivo. Da notare il Vessillo della
Sezione di Asti scortato dall’amico
fraterno Carmelo Cairone. Un tangibile segno di riconoscimento per
il Gruppo, la partecipazione di un
grande numero di Gagliardetti di
Gruppi Alpini, circa una trentina.
Apprezzati, come sempre, per le
loro esecuzioni il “Coro Stelutis”
e il “Corpo Musicale di Cesana
Brianza”. Per noi airunesi è stato
veramente un bel ammirare.
A seguire alle 11 Messa al campo officiata dal don Ruggero, con
Airuno - Il gruppo Alpini
Airuno - Benedizione del nuovo gagliardetto
Airuno - I «giovanissimi» del 5° Corso ‘54
benedizione finale del nuovo Gagliardetto, a seguire gradito omaggio floreale alla Madrina del Gruppo Natalina Canziani.
Al termine allocuzioni di rito del
capogruppo Raffaele Tavola, del
sindaco e un sentito intervento del
presidente sezionale Marco Magni. Meritati applausi per tutti. Si
conclude con l’Ammainabandiera
- rinfresco e un sontuoso pranzo
presso il “ristorante Bonanomi
a S. Maria Hoè (La Valletta), che
chiudono la splendida e riuscitissima celebrazione.
Si potrebbe, anzi si può stabilire,
che mai come adesso le comunità
hanno bisogno di una associazione come quella delle penne nere
che, oltre alle manifestazioni civili,
patriottiche ed istituzionali, hanno nel proprio DNA quelle doti
Barzago - Una bella immagine del gruppo trentacinquenne
presso la baita alpina
pagina 14
Airuno - Il direttivo sezionale
che ogni essere umano dovrebbe
avere: sempre davanti nell’aiutare chi è in difficoltà; i primi a correre per dare una mano; i primi a
prestarsi gratuitamente per qualsiasi genere di aiuti sociali; i primi
a dire presente in caso di necessità
impellenti. E scusate se è poco. Arrivederci al 30°!
Eugenio Manzocchi
Airuno
Come ogni anno la rimpatriata
dei, ormai, molto «veci», commilitoni del “5° Corso ad Aosta nel
1954” con l’immancabile presenza del nostro “Generale Piergiorgio Canavero, che si sono ritrovati
dopo “60 anni dal Congedo”. Una
bella immagine del simpatico incontro.
Eugenio Manzocchi
Barzago - La scritta dell’anniversario
Barzago
35° Semplice, ma sentita
cerimonia
Chi pensa che la semplicità nelle
manifestazioni sia negativa, sbaglia. Ogni festa organizzata dagli
alpini, sia semplice o in pompa
magna, è salutata sempre con
grande entusiasmo dai propri
concittadini e non.
Ad attirare non è soltanto la simpatia di uomini schietti, allegri
nella loro naturalità, ma la loro
costante disponibilità all’aiuto
non solo nell’emergenza, ma anche nella vita quotidiana sociale.
È ciò che è stato, è, e che sarà per
le penne nere del Gruppo Ana di
Barzago, un gruppo (69 soci per
ora), guidato da Ierardo Ierardi
e coadiuvato da ottimi consiglieri, in questo momento così pieno
di contradizioni, esprime come
insegnamento per la nuova generazione, quei valori fondamentali
del buon vivere civile, la solidarietà, la fratellanza. Doti che stanno
diventando piano, piano, merce
rara in questo nostro povero «Stivale». Trentacinque anni di vita
sociale per gli alpini barzaghesi,
non sono pochi, dato che hanno
sempre rappresentato per la loro
comunità un punto di riferimento. Uomini ai quali, in questo importante traguardo, va la riconoAnno 62 - numero 3
vita dei gruppi
Trimestrale della Sezione di Lecco
Barzago - Padre Antonio Rovelli celebra la Messa
scenza di tutti i compaesani. Ma
andiamo avanti con un po’ di cronaca. Tutte queste riflessioni le ha
espresse magnificamente padre
Antonio Rovelli, domenica 30
agosto nel corso della celebrazione, con il permesso del parroco
don Fabrizio Crotta, della Messa
che, per la circostanza, si è svolta
nel locale Parco degli Alpini, prospiciente la loro baita. Partecipazione significativa di barzaghesi,
valorizzata dalla presenza del
primo cittadino Mario Tentori.
Il celebrante ha sottolineato che
essere buoni alpini non vuol dire
solo indossare il cappello e la maglietta verde, ma la rivalutazione
degli impegni presi nel trasmettere quei valori prima suddetti, la
memoria del passato tramandata
dai «veci», veri scrigni di storia.
«Un tempo gli Alpini» ha evidenziato il padre «imbracciavano il
fucile: oggi compiono missioni di
pace!». Al termine del sacro rito,
l’amata “Preghiera degli Alpini” è
stata recitata con commozione da
un bravo socio del gruppo. Ricordati tra gli applausi i compianti
Giacomo Sirtori, e don Giuseppe
Sironi.
Festeggiato l’alpino Franco Bosisio per i suoi 75 anni. Come sempre la festa, per solite esigenze
umane, si è conclusa gustando
l’ottimo cibo cucinato da ottimi
chefs nella accogliente baita degli
alpini. Tutto qui? Si. È stata una
Cesana Brianza - Onori alla Elevazione ed alla
«Preghiera dell’Alpino» (© Casateonline)
bella giornata trascorsa all’insegna della serenità, allegria e del
ricordo. Scusate se è poco!
(foto ResegoneOnline e CasateOnline)
Niven per il Gruppo
Barzanò
Alpini e CAI uniti nel ricordo
Il nostro Gruppo Alpini, nell’ambito del proprio 90° di fondazione, in collaborazione con il CAI di
Barzanò, ha organizzato un pellegrinaggio sul monte Pasubio in
ricordo dei nostri caduti nell’anniversario della Grande Guerra. Ed ecco, in breve, la cronaca
dell’avvenimento:
Sabato 25 e domenica 26 luglio
si è svolta l’escursione organizzata insieme da Alpini e C.A.I. di
Barzanò. Meta prescelta, la zona
Sacra del Monte Pasubio, uno dei
teatri della Grande Guerra dove
più aspri furono gli scontri tra Austriaci ed Italiani.
L’iniziativa ha raccolto un grande interesse tra i membri dei due
sodalizi, per la prima volta impegnati in un’iniziativa comune, al
punto che la gran parte dei posti
disponibili risultava prenotata sin
dallo scorso mese di marzo.
L’itinerario, articolato in due giornate, prevedeva due fasi principali:
la prima, sabato 25, con la salita da
Bocchetta Campiglia (Vi) al rifugio
Gen. Papa, in località Porte del Pasubio, lungo la mitica strada delle
52 Gallerie, tracciato di 6,5 km di
Cesana Brianza - Camerin consegna al pres. Colombo
il defibrillatore (© Casateonline)
lunghezza (di cui 2,3 in galleria) ed
autentico capolavoro di ingegneria
militare, realizzato in soli 9 mesi
per consentire l’arrivo dei rifornimenti al fronte con un percorso
non esposto al tiro dell’artiglieria
nemica. L’ascesa è stata preceduta
da una breve cerimonia durante la
quale, presso la stele monumentale che segna l’inizio del percorso, si
è reso omaggio alla memoria dei
caduti barzanesi di tutte le guerre.
Ivano
Cesana Brianza
Roccolo 2015, sempre più
alpino!
Dal 18 al 26 Luglio, il Gruppo Alpini di Cesana Brianza ha organizzato l’annuale «Festa Alpina Al
Parco Roccolo», una bella manifestazione che ogni anno i concittadini e non solo aspettano con gioia. Apertura sabato 18 alle 19.30,
alle 21 Alzabandiera e concerto
dell’immancabile Corpo Musicale
S. Fermo di Cesana Brianza Diretto dal maestro Jose Ratti.
Domenica 20, celebrazione della
Messa con don Francesco Grasselli della Comunità Pastorale S.
Maria (Parrocchie Cesana Brianza, Suello, Pusiano), alla quale ha
assistito tantissima gente, unitamente all’importante partecipazione di alcuni Sindaci dei paesi
limitrofi, valorizzata dalla presenza dell’on. Gian Mario Fragoleni.
Prima del termine della Messa il
capogruppo Ernesto Camerin ha
consegnato al Presidente del «Gs
S. Fermo » Andrea Colombo, accompagnato da alcuni atleti, un
defibrillatore. Infine il rituale dei
discorsi tra gli applausi, tra i quali quello condiviso del sindaco
Egidio Galli. Nel suo intervento il
capogruppo ha sottolineato l’importanza della presenza di questa
macchina in occasione di avvenimenti sportivi ma con la speranza
che non venga mai usato. Il Presidente del «Gs.S. Fermo» a nome
di tutta l’Associazione Sportiva
ha ringraziato tantissimo le locali penne nere sempre disponibili
e sempre pronte ad atti di fraterna solidarietà. Lunedi 21, pranzo
con gli ospiti del «Centro Anziani
Arcobaleno» di Cesana Brianza,
non solo buon cibo (non c’erano
dubbi) ma condito anche da tanta allegria.
Per tutta la settimana serate animate dal Torneo di Calcio per
bambini. Interrotto mercoledì
23 da una serata speciale, con la
dimostrazione di Ginnastica Artistica delle ragazze della scuola
«Ghislanzoni Gal di Lecco», appena promosse in Serie A. Cesanesi
molto orgogliosi per la presenza
di un'atleta locale. Sabato 25 finali di calcio. Domenica 26 serata
di chiusura della settimana alpina, con torte e spumante e ultimo
discorso da parte del capogruppo
per ringraziare, l’AIDO e l’AVIS, i
gagliardetti dei gruppi intervenuti, i rappresentanti sezionali Mauro Farina e Roberto Bottari, tutti
gli alpini e volontari per il lavoro
egregiamente svolto durante tutta
la Festa. Alla prossima!!
Marco Gerosa
Lierna
Barzanò - Foto ricordo dei numerosi partecipanti al pellegrinaggio
Luglio-Agosto-Settembre 2015
Lierna - Un momento della festa
Festa con gli Alpini 2015
Grande successo anche quest’anno per la tradizionale kermesse
“Lierna in festa con gli Alpini”,
svoltasi nei giorni 31 luglio e 1 e 2
agosto presso l’ex seminario clapagina 15
vita dei gruppi
retiano di Lierna.
Nonostante il maltempo del sabato sera, sono state più di duemila
le persone che nei 3 giorni hanno
potuto gustare i piatti tipici preparati dalle penne nere e si sono
potuti cimentare in piacevoli balli
accompagnati da musica dal vivo.
Molto toccante la Messa celebrata nel tardo pomeriggio di domenica dal parroco di Lierna, don
Marco Malugani, durante la quale si sono ricordati gli Alpini del
Gruppo “andati avanti”, in par-
Penna Nera delle Grigne
ticolare le penne nere Vitale Bernasconi, capogruppo per molti
anni, e Carluccio Boschi, venuti a
mancare proprio in questo 2015.
Il momento conclusivo della serata di domenica ha visto il capogruppo Natale Panizza ringraziare
i suoi alpini, Rosalba la madrina
del gruppo, e tutti coloro grazie ai
quali la festa ha avuto successo.
Ha voluto dimostrare la gratitudine di tutto il Gruppo all’alpino
Domenico Gaddi, consegnando
un attestato simbolo di ricono-
scenza per oltre 40 anni instancabile collaborazione. Tutti gli alpini
liernesi hanno quindi consegnato
una targa al capogruppo Panizza, da tantissimi anni pilastro del
Gruppo ed esempio per tutti.
Dopo gli interventi dei consiglieri
ANA Giordano Lori, che ha voluto esprimere due parole sulla
festa alle Betulle per raccogliere
adesioni di presenza e non solo,
e Michele Zucchi, Giancarlo Alippi, presidente del “Soccorso degli
Alpini” di Mandello, ha ricordato
l’avvenuto posizionamento a Lierna di due defibrillatori acquistati
grazie alle donazioni della cittadinanza e del Gruppo di Lierna.
Oltre al Soccorso significativa presenza dei gagliardetti di Sueglio,
Perledo e Mandello, che ringraziamo in toto. La serata si è quindi
conclusa accompagnata dalle melodie del gruppo “Roberta e Luigi
Band”. Sono numerosi i giovani
liernesi che durante le tre serate
hanno aiutato gli alpini locali dentro e fuori le cucine, lavorando instancabilmente. Speriamo che tra
qualche anno decidano di indossare l’amata penna nera!
Il Gruppo ANA Lierna
Olgiate Calco
Olgiate Calco - Il vessillo con i gagliardetti alla cerimonia
Olgiate Calco - Vessillo e Gagliardetto con il consigliere nazionale Spreafico
Cremeno
Festa annuale «Cristo degli Alpini» 2015
Domenica 26 Luglio si è svolta l’annuale festa del gruppo
Alpini di Cremeno; ritrovo alla
stazione della funivia di Moggio
intorno alle 8 e partenza con la
prima corsa delle 8:30 per poter
raggiungere l’effige del “Cristo
degli Alpini”, Zucco Campelli.
verso le 10.
Alla presenza di 4 gagliardetti (Cremeno, Barzio, Pasturo
e Annone Brianza), di Emilio
Galbani in rappresentanza della
Sezione ANA di Lecco e di una
buona partecipazione di appassionati della montagna che, pur
non essendo alpini, non rinunciano a fare qualche ora di cammino in salita pur di essere presenti a questo appuntamento,
don Lucio celebra la tradizionale Messa verso le 11 ricordando
tutti gli alpini “Andati Avanti” (in
particolare il socio Giovanni Ganassa), tutti coloro che per motivi
di salute si trovano in situazioni di
disagio e difficoltà e, un pensiero
per ricordare Dario Busi (per tutti Darietto), conosciuto e stimato
per le sue attività di volontariato
e per la sua presenza sempre garantita in ogni manifestazione
sportiva.
La cerimonia si conclude come
da tradizione con la «Preghiera
dell’Alpino» e il canto finale Signore delle Cime. Verso le 12.30
riprendiamo la via del ritorno
per l’appuntamento alla baita “La
Bocca”, dove gli alpini del gruppo di Cremeno e alcuni volontari
hanno organizzato un pranzo per
tutti con polenta, salsicce e molto altro, accompagnato da buon
vino e da una fisarmonica che ha
intrattenuto e fatto cantare tutti
fino al tardo pomeriggio.
Come ogni anno, un grosso ringraziamento va a Mauro e alla
“sua squadra” che, ormai da
qualche anno, si prende l’impegno di organizzare il rancio per
tutti coloro che vogliono fermarsi in compagnia; un grande
ringraziamento va anche a tutti
coloro che partecipano alla realizzazione di questo appuntamento, ci aiutano a trasportare
materiali e viveri necessari in
quota e colgono l’occasione per
mantenere pulita ed efficiente
questa baita di montagna. Un
grazie ai gagliardetti presenti,
a don Lucio che ogni anno garantisce la sua presenza, a tutti
coloro che hanno partecipato
alla nostra festa e appuntamento all’ultima domenica di Luglio
2016 per il 50° ANNIVERSARIO
del Cristo degli Alpini!!!
Enzo Lombardo
52° Pellegrinaggio in Adamello
Dopo il pernottamento del venerdì a Bazena, la giornata di sabato
è iniziata molto presto: si doveva
partire alle 5 del mattino ma causa
pioggia, abbiamo atteso fino alle
7. Ci eravamo già giocato tutto il
margine di tempo che avevamo
, via spediti, di gamba buona per
essere in cima per l’inizio della
cerimonia. Superato il Lago della
Vacca, trafelati, siamo arrivati al
monte Listino appena in tempo
per l’inizio della cerimonia ufficiale a ricordo dei Caduti della grande
guerra che qui hanno combattuto,
anche in pieno inverno, in condizioni veramente difficili. Oltre al
nostro gagliardetto, abbiamo portato alla cerimonia anche il Vessillo
sezionale accompagnato dal consigliere nazionale Mariano Spreafico. Il paesaggio circostante, la sacralità della cerimonia, le autorità
civili e militari presenti e la partecipazione massiccia delle autorità
dell’ANA con il nostro presidente
Favero hanno reso questa giornata
indimenticabile pur se faticosa.
Il giorno successivo grande festa
a Breno con la sfilata per le vie
della città: quasi per incanto la
partecipazione degli alpini è aumentata considerevolmente e la
partecipazione della popolazione
ha dato lustro alla festa. Anche la
pattuglia del nostro gruppo è aumentata per l’arrivo di altri alpini
che non hanno voluto mancare
a questo giorno di festa .Grazie a
tutti coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio.
Marco Panzeri
Primaluna
Cremeno - L’emozionante Preghiera dell’Alpino
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Cremeno - Gli amici alpini di Monza
Alla «Colonna Mozza»
per ricordare
Sabato 11 Luglio partenza di buon
mattino da Cortenova direzione
Valtellina, Passo Aprica, Passo del
Anno 62 - numero 3
vita dei gruppi
Trimestrale della Sezione di Lecco
Primaluna - Ortigara. Il consigliere nazionale
Spreafico e il popolare Papi
Primaluna - Un monumento al nostro cappello
Tonale, sosta per colazione al sacco, l’aria è frizzante e la giornata
è limpida. Si prosegue per Val d
Sole e Valsugana. A mezzogiorno
siamo ospiti da un amico alpino
del gruppo di Valstagna sezione
Vicenza. Arriviamo nel pomeriggio
al piazzale Lozze, accampamento
e cena. Ore 6 di domenica: sveglia!
Colazione e partenza per il monte
Ortigara alla colonna mozza. sulla
cima troviamo il consigliere nazionale Mariano Spreafico. immortaliamo il momento con il vessillo
sezionale e il gagliardetto del gruppo alpini di Primaluna. La Messa
è celebrata da don Bruno Fasani,
presente picchetto alpini in armi.
Finita la Messa, deposizione della
corona al cippo austriaco. In cima
consumiamo il pranzo, panorama
bellissimo, purtroppo si deve scendere e tornare a casa. Due giornate magnifiche da incorniciare su
quella montagna sacra per gli alpini che rimarrà sempre nel cuore. Franco Ciresa (Papi)
cuochi alpini, hanno trascorso una
giornata serena in allegra compagnia e goduto dell’aria fresca che
scendeva dalla Grigna.
Andrea Spotti
Festa annuale degli alpini di
Primaluna - 18 e 19 luglio 2015
Gli Alpini di Primaluna hanno organizzato la loro festa annuale in
località “Contra”. Sabato 18 luglio
sono iniziati i festeggiamenti con
la cena a a base di piatti tipici. Domenica 19, il Parroco don Marco,
ha celebrato la Messa e ha benedetto la nuova statua della Madonna che verrà collocata in seguito tra
le rocce della Grigna dominanti il
“Pra del Giarc”. La nuova statua sostituirà quella che era stata posata
dal Gruppo nel 1983 e che è stata
rovinata dalle intemperie. Alla festa erano presenti 18 gagliardetti
in rappresentanza dei Gruppi, il
Presidente ANA di Lecco Marco
Magni, il Sindaco Mauro Artusi e
il vicesindaco Gabriele Redaelli.
Il Corpo Musicale S. Cecilia ha allietato la festa. Tutti hanno potuto
gustare il pranzo preparato dai
Luglio-Agosto-Settembre 2015
Valmadrera
Addio Oreste
Oreste Pirovano classe 1926, ci ha
preceduto - La notizia è arrivata
improvvisa, caro Oreste, non pensavamo che quella possente quercia potesse essere stroncata. La tua
età, se pur veneranda, non conta.
La «signora con la falce» non bada
alla data di nascita. Ti abbiamo conosciuto ed apprezzato la tua bontà, la tua amicizia, il grande amore
che avevi per la penna. Ascoltato
i tuoi racconti trascritti più volte
sul nostro periodico, narrazioni di
episodi del tuo glorioso “Gruppo
Bergamo di Artiglieria da Montagna”. Con l’amico Ugo, che simpaticamente chiamavi il tuo “tassista”, trascorrevi con il sottoscritto
qualche ora ricordando i raduni in
terra bergamasca, prettamente alpina: il compianto Angelo Rota, la
medaglia d’oro, Cesare Gavazzeni,
il generale Meozzi, l’eroico cappellano Olivelli e i tanti commilitoni
pre e post guerra. Ora sei lassù,
Oreste, dove il tempo trascorre inesorabile e i reparti alpini, purtroppo sciolti dall’uomo sulla terra, si
vanno mano a mano ricostituendo
sui monti nel Paradiso di Cantore.
Cara sposa Carla, cari figli Anna,
Maria e Giovanni, parenti tutti, noi
penne nere siamo vicini al vostro
dolore e con forte commozione
esprimiamo il nostro cordoglio per
il vostro caro. Quando una persona ci lascia, un pezzo del nostro
cuore se ne va via con lei. Possa il
suo ricordo colmare questo vuoto.
«Ciao Oreste, sull’attenti, un saluto
da Nino e da tutti gli alpini di Valmadrera»
LETTERA DEI FAMILIARI (che ci
ha fatto molto piacere e che ringraziamo)
Carissimi alpini – ringraziamo sentitamente la vostra partecipazione
che avete dato al papà in questi
anni. La famiglia, il lavoro e gli alpini erano la sua vita. Nel suo cuore gli alpini avevano un posto speciale. Un ringraziamento al signor
Venditti per la pazienza e la supervisione degli articoli di Oreste
pubblicati sul “Penna Nera delle
Grigne” - Cordiali saluti - Giovanni
e famiglia.
Valmadrera - Il compianto Oreste
Taceno
50 anni, un importante traguardo
Fin dalla sera di sabato del 27
marzo scorso alla presenza del
consigliere della Sezione di Lecco Luigi Colombo, si erano riuniti presso il ristorante Olmo, gli
alpini di Taceno per ricostituire
il Gruppo, scioltosi molti anni
orsono. I presenti, tutti d’accordo, hanno formato il consiglio,
distribuendo le cariche sociali
in questo modo: capogruppo
Fausto Fondra; vice capogruppo Melchiorre Ciresa; segretario
geom. Antonio Nogara; cassiere
Angelo Pensa; consiglieri Amanzio Pensa, Domenico Muttoni e
Antonio Muttoni (Bram).
Nella discussione, seguita subi-
to dopo è stato trattato della prossima inaugurazione del nuovo
gagliardetto, offerto dalla signora
Rina Bona di Milano, vedova del
compianto capitano Pierino Doniselli e poi della partecipazione
dell’Adunata di Trieste.
Nella seduta della sera di giovedì
8 aprile scorso, il Consiglio Sezionale ha autorizzato la ricostituzione del Gruppo di Taceno e ha
approvato la nomina del consiglio dello stesso.
Ai Soci che vengono ad arricchire nuovamente la Sezione, il Presidente e i consiglieri sezionali
danno il più cordiale benvenuto,
lieti di averli ancora tra le file: a
Taceno - Una bella immagine col presidente, vice e staff del gruppo
loro augurano un proficuo lavoro in fraternità ed armonia anche per il bene dell’Associazione
tutta (Penna nera delle Grigne,
04/1965). Questo l’articolo che
cinquant’anni fa inaugurava la
fondazione del Gruppo Alpini di
Taceno che, domenica 26 luglio,
ha festeggiato l’importante traguardo.
Numerosi i gagliardetti presenti
che hanno ricordato lo spirito di
amicizia e che contraddistingue
gli alpini, onorati della presenza
del presidente sezionale di Lecco Marco Magni, del vicepresidente Edoardo Balbiani e degli
altri pregevolissimi consiglieri
del Direttivo dell’ANA lecchese.
Fedele Valsecchi
Taceno - Alzabandiera
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anagrafe alpina
Penna Nera delle Grigne
Anagrafe alpina
Acquate
(Lutti) È con estremo dolore, che
annunciamo la scomparsa della
penna nera, socio ed amico Ottorino Bertoldini. Il gruppo degli
alpini porge le più sentite condoglianze ai familiari. Inoltre si
unisce al dolore del nostro consigliere Roberto Pozzi per la perdita del caro papà Renzo.
Airuno
(Lutti) Il gruppo partecipa al dolore dell’alpino Franco Pizzagalli
per la perdita del caro papà Antonio, dell’alpino Rino Speziale
per la scomparsa del caro fratello Arnaldo e del socio Albino
De Capitani per la dipartita della
cara sorella Giuseppina. Inoltre
prende parte al dolore della moglie per la scomparsa del socio
Luigi Nava, classe 1930. È vicino
all’alpino Quirino Magni per la
dolorosa perdita della cara moglie Cleofe. A tutte le famiglie le
più sentite condoglianze.
Annone Brianza
(Lutti) Gagliardetto di gruppo a
mezz’asta per le scomparse: del
socio Pietro Mauri; della signora Fiorangela, sorella dei soci
Luigi e Mario Pellegatta; della
signora Agostina, mamma del
socio Francesco Bartesaghi; della signora Damiana mamma del
socio Ciro Imbimbo. A tutte le
famiglie colpite dolorosamente
dal lutto le sentite condoglianze
degli alpini annonesi.
(Nascite) Con grande gioia diamo notizia che il socio Lino Sala
è stato promosso bisnonno per la
nascita del bocia Alessio e della
stellina Arianna che ha reso felice nonna Franca Battaglia, no-
Annone Brianza - Pietro Mauri è andato avanti
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stra amica aggregata. Ai piccoli,
ai genitori e nonni gli auguri del
gruppo.
(Matrimoni) Il nostro capogruppo onorario Gaetano Bartesaghi
annuncia con letizia le nozze
delle nipoti Elisabetta con Domenico ed Eliana con Paolo. Dal
gruppo e da Nino Venditti un
“TIR“ di auguri. Come pure felicitazioni al socio Giuseppe Sesana per il matrimonio della figlia
Marta con Paolo ed al socio Alvaro Gioia per le nozze della figlia
Martina con Andres. Dalle giovani coppie gli alpini del gruppo si
aspettano una buona “quantità”
di stelline e bocia.
Ballabio
(Lutti) Il gruppo partecipa al dolore del proprio socio e consigliere Dario Bonacina per la morte
della mamma Maria. Inoltre si
unisce al lutto del socio Cesare
De Battisti per la scomparsa della
mamma Rosy.
Barzanò
(Nascite) Il gruppo si congratula
con il socio alpino Giuseppe Carboni per la nascita del nipotino
Lorenzo e manda tanti cari auguri ai genitori.
Casargo
(Lutti) Condoglianze da tutto il
gruppo all'alpino Marco Tenca
per la perdita del papà Giovanni.
Inoltre è vicino a Stefano Pasetti per la scomparsa della moglie
Giovanna.
Cassago
(Lutti) Condoglianze all’alpino
Natale Redaelli per la scomparsa
della cara mamma Carla.
Castello Brianza - Luigi Spreafico ci ha lasciato
Cassina Valsassina
(Lutti) Il gruppo partecipa al dolore del socio Giorgio Landoni e
la consorte Vera per la prematura
scomparsa del caro figlio Cesare.
Sentite condoglianze a tutti i famigliari.
Cortenova
(Nascite) Sentite felicitazioni
all’alpino Domenico Mascheri
(Zio Chech), diventato bisnonno, ed a tutta la famiglia per la
nascita della nipotina «stellina»
Stefania.
Castello Brianza
(Lutti) Il gruppo si unisce al dolore
dei famigliari del socio alpino Luigi Spreafico che è andato avanti
e si unisce al cordoglio del socio
aggregato Valeriano Panzeri per
la scomparsa della cara mamma
Celestina.
Costa Masnaga
(Lutti) Il gruppo si unisce al dolore che ha colpito i nostri soci
alpini: Giancarlo Conti per la
morte della mamma Felicita;
Aquilino Redaelli per la perdita
della cara moglie Antonia; Graziano Conti per la perdita prematura del figlio Ambrogio. Ci
uniamo a tutti loro e alle loro
famiglie porgendo le nostre più
sincere condoglianze.
Cesana Brianza
(Lutti) L’alpino più anziano del
gruppo Anacleto Vannini classe
1926 ha raggiunto il Paradiso di
Cantore. Gli alpini sono vicini nel
dolore, alla moglie, al genero alpino
Fabio Morandi e a tutti i familiari.
(Nascite) Auguri e felicitazioni
all’Alpino del Gruppo Paolo Ratti per la nascita della nipotina, la
stellina Alessia. Congratulazioni a
papà Luca e mamma Simona, anche dai coniugi Venditti.
Colle Brianza
(Congratulazioni) Il gruppo alpini "Campanone" si felicita con il
socio, Luigi Colombo diventato
nonno di due bei nipoti, Giovanni
e Beatrice. Sinceri auguri al nonno, ai piccoli e naturalmente ai
genitori.
Cortabbio
(Lutti) Il gruppo si stringe
commosso intorno al socio
consigliere Giuliano Selva per la
perdita dell’adorata mamma Adele
per tanti anni attiva collaboratrice
della nostra associazione.
Cesana Brianza - Il compianto Anacleto Vannini
Cremeno
(Lutti) Il Gruppo Alpini si unisce al dolore dei famigliari per
la scomparsa del socio Giovanni
Ganassa; a tutti loro sentite condoglianze.
Galbiate
(Lutti) Il capogruppo, consiglieri
e tutti gli alpini e simpatizzanti
del gruppo, si stringono nel dolore per la scomparsa dell’alpino
Noè Spreafico. Ai familiari stretti
e parenti tutti le più sentite condoglianze di tutti gli alpini galbiatesi e non.
Garbagnate Monastero
e Brongio
(Lutti) Il gruppo si unisce al dolore del socio alpino Fabio Agnesella per la morte del padre Costante. A lui ed ai familiari le più
sentite condoglianze.
Garlate
(Nascite) Auguri all’alpino Alfredo Polvara per la nascita del
nipotino Kevin. Al piccolo bocia
tantissimi auguri, alla mamma
Luana e al papà Nicola congratulazioni da noi tutti.
Lierna
(Lutti) L’Alpino Vitale Bernasconi,
capogruppo di Lierna per molti
anni, ha posato lo zaino a terra e
si è incamminato verso il paradiso di Cantore. L’Alpino Carluccio
Boschi è andato avanti. Il Gruppo
ne dà il triste annuncio e si stringe attorno alle famiglie in questo
momento difficile.
Anno 62 - numero 3
anagrafe alpina
Trimestrale della Sezione di Lecco
(Nascite) Il Gruppo si congratula
con il socio Marco Vanzin e con
la moglie per la nascita della loro
stellina Elisa.
Maggio
(Lutti) Condoglianze al socio aggregato Giuseppe Nicoli per la
scomparsa del cognato Salvatore.
(Anniversari) Al socio aggregato
Carlo Invernizzi ed alla moglie
Domenica, per il loro 35° anniversario di matrimonio, auguri
da tutto il gruppo.
Malgrate
(Nascite) Dal gruppo un TIR di
felicitazioni per la nascita del
piccolo Gabriel, figlio del socio
aggregato Carlo Giani.
Mandello Lario
(Matrimoni) I soci Nunzio Zucchi (padre), Michele (vicecapogruppo di Mandello e (consigliere sezionale) e Giancarlo Zucchi
(fratello), Antonio Zucchi (zio),
Giovanni Zucchi (cugino) e Ermes Gaddi (zio e capogruppo
Mandello) sono lieti annunciare
il matrimonio di Ludovica con
Francesco Pellegrino. Agli sposi
tanti auguri da parte di tutto il
gruppo degli alpini mandellesi
Merate
(Lutti) Dopo lunga malattia l’alpino Fabrizio Bonfanti ha serenamente raggiunto il paradiso di
Cantore. Alla moglie ed ai familiari tutti giungano le più sentite
e sincere condoglianze da parte
del gruppo.
Olgiate Calco
(Lutti) Annunciamo con immenso dolore la perdita del nostro socio Adriano Bonanomi. Alla moglie, ai figli ed ai parenti giungano
le nostre più sentite condoglianze.
Osnago
(Lutti) Il gruppo partecipa al dolore dei due consiglieri Giuseppe Casiraghi per la morte della
moglie signora Fernanda e del
consigliere Enrico Lugotti per la
scomparsa della moglie signora
Anna. Ai parenti tutti il nostro
sentito cordoglio. Alla famiglia
Frigeni la nostra partecipazione
al dolore per la scomparsa della
mamma signora Maria, moglie
del defunto alpino Virgilio Frigeni.
Pasturo
(Nascite) Il socio consigliere
Cristian Ticozzi annuncia la nascita della figlia Ludovica. Il socio Giancarlo Ticozzi è di nuovo
nonno con la nascita della nipotina Matilde. Congratulazioni e
felicitazioni vivissime a mamme,
papà e familiari tutti dal consiglio direttivo e dai soci tutti.
Pescate
(Nascite) Il Gruppo si unisce alla
gioia del socio alpino Giancarlo
Maggioni per la nascita del nipotino, il bocia Lorenzo. Felicitazioni ai genitori Fabio e Marzia da
tutto il gruppo.
Primaluna
(Lutti) Gli alpini partecipano al
dolore dell’alpino Gaetano Selva per la scomparsa del fratello
Attilio, socio del gruppo. Sentite
condoglianze alla moglie e a tutti
i familiari. Porgiamo sentite condoglianze al socio Adelio Baruffaldi e famiglia per la scomparsa del suocero Giuseppe Conti
(Pepi Caser).
Rancio Laorca
(Lutti) Il nostro socio Stefano
Meles, con dolore annuncia la
morte del caro nonno Protasio.
Dal Gruppo “M. Medale“ le più
sentite condoglianze alla consorte, al figlio ed a tutti i familiari.
(Nascite) Il gruppo è felice di annunciare che il socio Giuliano
Arrigoni è diventato papà per la
seconda volta per la nascita della
“stellina” Matilde. Auguri alpini
alla piccola, a mamma Paola e
naturalmente anche al papà.
San Genesio
(Lutti) Le più sentite condoglianze all'Alpino Omar Spada per la
perdita del fratello Diego "il Baffo", a papà Paolo, alfiere della locale Sez. di Fanteria, ed a famiglia
tutta; all'Alpino Giuseppe Brivio
per la perdita della cara suocera.
Condoglianze anche alla moglie
Rosanna e famiglia.
(Nascite) Diamo il benvenuto alla piccola Camilla, prima
nipotina dell'Alpino Piercarlo
Panzeri. Felicitazioni vivissime a
mamma Tiziana e papà Davide,
corista del Coro Grigna, a nonna
Luisella e allo zio Marcello, amico degli Alpini.
(Matrimoni) I più sinceri auguri
all'Alpino Silvio Fumagalli ed a
sua moglie Marianna per il loro
recente matrimonio... con l'immancabile "e figli Alpini"!
Sirone
(Lutti) Il gruppo si unisce al dolore dell'alpino Francesco Casiraghi
per la scomparsa del fratello Pietro e porge le più sentite condoglianze.
(Nascite) Il gruppo alpini porge
le più vive felicitazioni al socio
aggregato Giovanni Corti ed alla
consorte Simona per la nascita
della secondogenita Alessandra.
Valmadrera
(Lutti) L’alpino Giuseppe Dell’Oro, conosciuto come Mattiol, è
andato avanti. Ai familiari le più
sentite condoglianze dal gruppo.
(Nascite) Fiocchi celesti e rosa
nel gruppo per le nascite del bocia Sebastiano, nipote del consigliere Giuseppe Tarso e della stellina Nila, nipotina del Giuseppe
Vitali. Dal gruppo e dal socio
Nino Venditti, le vive congratulazioni ai piccoli, ai nonni e naturalmente ai genitori.
Verderio
(Lutti) Il gruppo alpini esprime
le più sentite condoglianze al
socio alpino Giuseppe Pirovano
e consigliere Gabriele Arlati per
la scomparsa della sorella e zia
Adele Pirovano.
Calendario Sezione e Gruppi 2015
OTTOBRE
Ballabio - Mostra fotografica
Garbagnate Monastero e Brongio - Festa annuale
Paderno D'Adda - 50° anniversario di Fondazione
Brivio - 90° anniversario di Fondazione
Raduno 2° Raggruppamento Busto Arsizio
19° Convegno stampa alpina
24-25
e Convegno referenti Centro studi Ana a Como
I gruppi di Olginate e Valgreghentino organizzano una sera con
31
l'AIDO per sabato 31 ottobre al tearo Jolly di Olginate
NOVEMBRE
3-4
3-4
10
11
17-18
7 Visita del Presidente Nazionale Sebastiano Favero
7-8
13
15
22
12
13
23
23
30
Mandello Lario - Gli sposi Ludovica e Francesco tra tante penne nere
Luglio-Agosto-Settembre 2015
Sirone - Mostra "La quiete violata" sulla Grande Guerra
Riunione annuale dei Capigruppo a Pescate
Festa Unità di Protezione Civile "Alessandro Merlini"
Festa del Ricordo al santuario B.V. di Lezzeno (Bellano)
DICEMBRE
Barzanò - Concerto di Natale della Banda e
consegna borse di studio "Ugo Merlini"
Milano - Messa in Duomo "per non dimenticare"
Valmadrera - Fiaccolata sul Monte Barro presso la Baita
Vinargino
Lecco-Belledo - Fiaccola di fine anno al santuario Madonna
alla Rovinata
Crandola - Fiaccolata di fine anno
Iniziative sezionali/nazionali
Iniziative dei gruppi
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notizie alpine
Penna Nera delle Grigne
Alpini paracadutisti
Barbe nere penne al vento, sguardo dell’aquila lontano…
Simbolo e motto dei Paracadutisti Alpini.
“Mai Strack”
Volutamente ho iniziato con tre
“icone“che identificano gli alpini
paracadutisti:
L’aquila, simbolo per eccellenza di tutti gli Alpini, contornata
da un paracadute, il motto “Mai
Strack” che apre e chiude ogni
giornata di duro lavoro e la preghiera dell’Alpino Paracadutista.
Breve storia degli Alpini
Paracadutisti.
Il primo plotone di alpini paracadutisti, “specialità nella specialità”, costituito il 1 settembre 1952
presso la Brigata alpina “Tridentina” a Bressanone, raccoglieva
personale di élite ovvero maestri
di sci, guide alpine, atleti forti,
tutti al comando del S.Ten. Claudio Baldessari, noto alpinista e
sciatore.
Successivamente furono costituiti, nell’ordine, Brigate alpine
“Julia”, “Taurinense”, “Cadore” e
“Orobica”.
Il “battesimo della montagna”
degli Alpini Paracadutisti risale
al primo lancio sul ghiacciaio del
Ruotor (Val d’Aosta) effettuato
a 3.000 metri dal plotone della
Brigata alpina “Tridentina” il 24
luglio 1953.
Sbigottiti rimasero, alla vista di
quel lancio, americani e francesi
che più volte tentarono la cosa
sulle nostre montagne, inconsapevoli delle truppe Alpine e delle
loro ardite imprese.
Da testimonianze di allora, alcuni
ufficiali nell’assistere all’operazione dissero: “Questi alpini fanno proprio di tutto...”
L’addestramento degli Alpini Paracadutisti, sin da allora, prevedeva:
-il conseguimento del brevetto,
un tempo presso il Centro Militare di Paracadutismo a Viterbo,
adesso presso la Smipar di Pisa;
- la frequenza di corsi alpinistici
presso i plotoni onde abilitare
il personale ad operare in ogni
condizione posta dall’ambiente montano ed a percorrere ampie zone impervie fortemente
innevate;
-l’addestramento tecnico–tattico che coniugava i procedimenti della Truppe Alpine con
quelli tipici delle Aviotruppe.
Il 1 aprile 1964, su decisione dello Stato Maggiore dell’Esercito, i
plotoni delle Brigate diedero vita,
presso la caserma “Cadorna” in
Bolzano, alla Compagnia alpini
paracadutisti del 4° C.A. alpino,
al comando del Cap. Franco Ciarletta.
Famoso il loro motto “Mai Strack”
(Mai stanchi).
Testimonianza di un Alpino
Paracadutista di Lecco.
Partito come Alpino, destinazione Brunico, feci domanda al Car
come volontario per diventare
paracadutista, con la speranza di
ritornare tra le amate montagne.
-Dico speranza; perché non tutti quelli che partivano alpini, per
diventare parà, ritornavano, una
volta finito l’addestramento, in
quella meravigliosa “Compagnia
Alpini Paracadutisti”, ma venivano
destinati alle compagnie di Pisa,
Siena e Livorno.
Il sogno invece si avverò; dopo
due mesi di addestramento e con
Preghiera dell’Alpino Paracadutista:
Eterno, immenso Iddio che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondità, guarda benigno
a noi, alpini paracadutisti, che nell’adempimento del dovere, balzando dai nostri apparecchi ci lanciamo
sulle nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza ove la Provvidenza ci ha posto a baluardo della
Patria, della bandiera.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall’impeto della valanga.
Proteggi nell’ardimentoso volo.
La nostra giovane vita è Tua, o Signore!
Se è scritto che cadiamo, sia. Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli
innumeri: orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.
E tu, Madre di Dio, candida più della neve, tu che hai conosciuto le sofferenze e i sacrifici degli alpini
caduti, Tu che raccogli gli aneliti dei paracadutisti vivi ed in armi, Tu benedici e sorridi al nostro
Battaglione.
Così sia.
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la nomina di “Alpino Paracadutista
scelto” mi trovai nella “pancia” di
un C130, a sorvolare le più belle
montagne del mondo: le Dolomiti.
Raccontarlo ora, a distanza di anni
mi fa sentire ancora l’emozione
che mi avvolgeva allora.
Per un alpino le montagne sono
tutto, ma vederle dall’alto in un
assoluto silenzio, è semplicemente fantastico.
I lanci alle Dolomiti, con C130, Ercules o elicotteri, sono qualcosa di
stupendo ed emozionante.
Primo lancio a S.Candido; elicottero AB205
Prima del lancio, all’apertura del
portellone , si sentono le battute
dei rotori e il direttore di lancio ci
segnala a gesti i tempi che precedono il lancio.
Al suo segnale, viene aperto il portellone e alla mia vista spicca alta
di fronte a me la Croda Rossa di
Sesto, Baranci e dietro, invece,
fanno capolino le Tre Cime di Lavaredo.
Ve lo assicuro una vista mozzafiato. In quel momento tutte le paure
svaniscono.
All’ok del direttore si salta.
Improvvisamente silenzio, solo il
sibilo del vento e qualche corvo
che si avvicina curioso.
«Eilà come va?». Il silenzio viene
interrotto da una voce amica. È un
mio compagno a poche decine di
metri che scende con me.
Un saluto veloce quasi di incoraggiamento reciproco, e poi in
silenzio a contemplare quel meraviglioso paesaggio.
Pochi minuti e ci si prepara all’atterraggio, sgancio il mio MG, che
tocca terra una decina di metri
prima di me, e poi via, io e i miei
compagni tocchiamo terra uno
dopo l’altro.
Raccolto il paracadute, ci raccogliamo tutti in gruppo, soddisfatti
e con tanta adrenalina in corpo, ci
si prepara per affrontare un’impegnativa giornata.
Luca Valsecchi
Un invito ai cori Alpini Lecchesi: sfogliando I loro repertori
non trovo il Canto degli Alpini
Paracadutisti.
Non è il caso forse di introdurlo?
Mi rivolgo a tutti gli Alpini Paracadutisti della nostra Sezione:
fatevi sentire, diamoci un appuntamento, magari ad un giro
delle baite.
E’ una proposta che “lancio” a
tutti i gruppi.
Mai Strack...
Anno 62 - numero 3
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