TRIMESTRALE DELLA SEZIONE DI LECCO Anno 62° - N. 3 Luglio/Agosto/Settembre 2015 Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro “Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n° 46) art. 1. comma 2 DCB” - CMP Milano Roserio Direttore Responsabile: Paolo Ferrario Redattore Capo: Nino Venditti Redattori: Luigi Bossi, Augusto Cogliati, Emiliano Invernizzi, Ivan Piazza, Luca Ramon Valsecchi Redazione presso A.N.A. Lecco: Via Pescatori, 23 - Telefono 0341.364.108 Autoriz.: Trib. di Lecco n. 31 del 3-9-53 Grafica: PrePrint - Lecco Stampa: La Grafica - Molteno (LC) Mandello del Lario pagina 3 Soccorso degli alpini “Aiutaci ad aiutare” 7 Novembre 2015 inserto centrale Benvenuto Presidente Favero Silenzio ed emozione APPUNTI SULLA GRANDE GUERRA pagina 4 NOTIZIE SPORTIVE pagina 6 VITA DEI GRUPPI pagina 14 ANAGRAFE ALPINA pagina 18 Pian delle Betulle 5-6 settembre 2015 nel ricordo «Con orgoglio il presidente della sezione Ana di Lecco, Marco Magni, ha presentato la chiesetta restaurata dopo un mese di lavoro, in luglio…». Cosi Mario Vassena su “La Provincia di Lecco” del giorno dopo. «Una chiesetta rinnovata, un presidente che si commuove fino alle lacrime durante il suo discorso e un sacerdote (don Gianluigi Frova) che paragona la “Tenda dell’anima” al Paradiso e richiama l’attenzione sui migranti». Fa eco Giovanni Zucchi sul “Giornale di Lecco”. Orgoglio, indimenticabile, grande giornata di memoria, emozioni, sono le parole più adoperate, e non è certamente usuale in articoli composti con la premura di essere in edicola il giorno dopo. Significa proprio che si respirava un’aria così e tali sono il compendio e il ricordo di una due giorni da non dimenticare. Noi del Penna Nera, non spronati dall’urgenza, ma solo da una generica fretta di chiudere il nostro La chiesetta rinnovata Un momento della cerimonia trimestrale che ha atteso l’articolo, quindi con qualche tempo in più per verificare, possiamo confermare le prime sensazioni e inoltre dire di alcuni messaggi plaudenti ricevuti nei giorni successivi. Forse meno presenza di autorità. “Grazie, grazie” a quelle intervenute ed in particolare all’Arma ed ai Sindaci del territorio, come all’autiere medaglia d’argento al V.M. Giuseppe Faccinetto e a tutte le altre rappresentate. 4 vessilli ed 84 gagliardetti, 20 dei quali provenienti dalle sezioni di Bergamo, Colico, Como, Milano, Monza Brianza, Valtellinese e Varese. Sempre i giornali riconoscono la presenza di più di tremila tra alpini, simpatizzanti, parenti, amici, numerosa gioventù, donne in costumi tipici: questa è la vera forza di una giornata che ricorderemo! Ma chi è stato quest’anno al Pian delle Betulle il 5 e 6 settembre per l’incontro annuale che ricorda la consacrazione della chiesetta (26 luglio 1959) e l’inaugurazione ufficiale (6 settembre), data quest’ultima che ha promosso il rituale di ritrovarsi ogni anno la prima domenica di settembre, ha voluto anche constatare l’esito degli importanti lavori compiuti. Essi sono stati principalmente: sostituzione dell’intera copertura del tetto in "piode", dell’assito che la sostiene e dei frontalini in lamiera; imbiancatura dell’esterno e verniciatura delle opere in legno; dotazione, infine, di parafulmine e linea vita. Nell’occasione si è anche provveduto a mettere in sicurezza la parte laterale del muro di contenimento del terrapieno. La sensazione è che si sia lavorato bene e sodo, con la complicità di una stagione propizia quale non si vedeva da anni alle Betulle. E a tutti coloro che hanno faticato per un buon risultato il presidente ha indirizzato un sentito plauso. D’altra parte il progetto aveva attraversato con successo il vaglio del consiglio sezionale, dell’assemblea anche, e poi dei capigruppo, con tecnici ed imprese messi in concorso, ed è stato rispettato nella esecuzione. (continua a pagina 2) notizie alpine Penna Nera delle Grigne (continua dalla pagina 1) Oggi, come sicuramente già nel 1967 e nel successivo 1989, e poi ancora nel 1997, quando furono eseguiti precedenti importanti interventi sull’immobile, se alzi lo sguardo puoi apprezzare la chiesetta riconsegnata ufficialmente nei tempi previsti riportata al primitivo splendore e rinnovata nelle sicurezze. E noi alpini, in questo settembre, abbiamo potuto riprendere il consueto pellegrinaggio d’amore con in più la speranza e l’augurio che Cereghini, Merlini, Ripamonti e gli altri del Morbegno ci sorridano dal Paradiso di Cantore. Sarebbe la ricompensa più bella! Grazie anche ai gruppi, ai singoli donatori, a tutti coloro che si sono fatti carico di un contributo ma soprattutto che hanno scelto di avere fiducia. Poi chissà, come già in passato il tempo, le Fiaccolata sul sagrato Spettacolo di canti e letture condotto da Alessio Benedetti intemperie, l’altitudine del luogo, potranno lasciare nuovi segni di usura, ma ciò che conta sarà sempre l’esempio per ritrovare la partecipazione di oggi. Quanto alle marmette di “morbegnini” benedette quest’anno sono dedicate all’alpino Angelo Bonfanti, classe 1921, gruppo di Sirtori; caporal maggiore Mauro Gandini (Gandin), classe 1917, gruppo di Oggiono, croce di guerra e medaglia d’argento al Valor Militare, deceduto in combattimento nel 1943; caporale Virgilio Sesana, classe 1920, gruppo di Annone Brianza, croce di guerra al Valor Militare; alpino Mario Spreafico, classe 1920, gruppo di Ballabio, disperso in Russia nel 1943. Un nastrino tricolore le individuava tra gli oltre 420 nomi ricordati sulla pareti. L’invito del presidente Magni a partecipare numerosi è stato evidentemente accolto e l’appuntamento si è poi tramutato in festa sino a tardi. Doveroso e piacevole ricordare infine il sabato sera con la riuscita fiaccolata e l’apertura della mostra sulla Grande Guerra. Poi il momento più atteso con lo spettacolo offerto dal maestro Alessio Benedetti e dai suoi con canti e letture “I nostri nonni le cantavano (forse) così”. Grazie alla loro bravura Primo classificato Alessio Benedetti Ana di Lecco. La tesi finale del maestro ha rappresentato una novità, piacevole, per il premio “Alpini Sempre”. Raffigura, peraltro, una conferma della qualità dei lavori presentati alla Giuria del Conservatorio di Como: un lavoro completo, esaustivo, metodologicamente rigoroso, molto ben documentato Il celebrante don Frova ed ai testi coraggiosi la due giorni era così già iniziata nel segno di una viva suggestione, che poi, come abbiamo visto, impregnerà tutto l’incontro. Il ritorno a casa quest’anno lascerà sicuramente, forse più che in altre occasioni, motivi e spunti di riflessione. Luigi Bossi Esibizione del Coro Grigna Premio “Alpini Sempre” E c’erano tre Alpin, tornavano dalla guerra La bella notizia era già stata trattata nel precedete numero del nostro trimestrale dove erano stati pubblicati i complimenti alla penna nera della Brigata Al- Il maestro Alessio Benedetti pagina 2 pina Tridentina, nonché direttore musicale del «Coro Valsassina», Alessio Benedetti. Congratulazioni pervenute sia dal Gruppo Alpini Cortenova, sia da tutta la Sezione ed altrettanto bene argomentato nelle tesi da dimostrare; al tempo stesso, di piacevole lettura, accattivante. Un lavoro fatto egregiamente che ha toccato il tema del canto popolare, del canto di montagna e del canto degli alpini (tre generi a volte confusi con termini ritenuti a torto intercambiabili, ma che l’autore ha saputo ben separare e distinguere). La tesi infine, ha esplorato un mondo musicale ancora da scoprire: la ricerca delle connessioni tra vicende storiche, politiche e sociali, del nostro “Stivale”. Il lavoro di Alessio ci insegna che anche attraverso le canzoni si possono capire la storia e le vicende di un Paese e le «cante» degli alpini nel caso particolare. Bravo Alessio, orgoglioso artista alpino. Tutta la Sezione è fiera di te. Niven Anno 62 - numero 3 notizie alpine Trimestrale della Sezione di Lecco Soccorso degli alpini di Mandello “Aiutaci ad aiutare” Il cav. Conato taglia il nastro inaugurale La solidarietà è la bandiera degli alpini, è il DNA (frase ripetuta, ma sempre valida) che i nostri “veci” ci hanno trasmesso nei geni della nostra appartenenza. Metti il cappello alpino? Non sei più tu, ti trasformi, senti che qualche cosa ribolle nel tuo animo, vorresti che tutti fossero più solidali, almeno normali, il minimo del vivere civile. Tutto questo lo aveva capito, anni fa, il cav. Luigi Conato con gli altri due soci fondatori Aldo Zucchi e Lorenzo Compagnoni, nel nome del compianto presidente sezionale Gildo Molteni, che hanno dato il via ad una delle più lodevoli attività di volontariato del territorio. Gentilmente l’attuale presidente dell’associazione Giancarlo Alippi ci ha inviato le meritevoli attività, la composizione degli associati ed alcuni utili suggerimenti. Grazie. Niven Il numero di volontari attualmente operanti nella nostra Associazione è di 170 dei quali 8 alpini. I volontari sono presenti 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e tutte le attività del soccorso sono svolte da personale volontario. Gli interventi nel 2014 sono stati 2.954: di questi 1.112 per il 118, 1.011 per servizi secondari, 356 per le dialisi e 475 per i servizi disabili. Eventi importanti: a settembre 2014 è stata inaugurata la nuova autorimessa, opera necessaria per poter ricoverare i 9 automezzi attualmente operativi. Detti automezzi si dividono in: tre ambuLuglio-Agosto-Settembre 2015 Un bel gruppo di volontari dopo la cerimonia lanze attrezzate per i servizi di urgenza emergenza (118), due per i servizi secondari, tre pulmini per il trasporto di persone diversamente abili ed una vettura per l’accompagnamento della guardia medica. A luglio 2014 è partito il “Progetto defibrillatori” con l’intento di posizionare sul territorio 7 defibrillatori e precisamente: 2 ad Abbadia Lariana, 3 a Mandello del Lario e 2 a Lierna. Quest’anno il Soccorso degli Alpini compie 35 anni di attività e martedì 2 giugno è stata celebrata una Messa per la ricorrenza, poi i festeggiamenti sono proseguiti presso il ristorante “Il Giardinetto” di Mandello con la presenza di due dei tre soci fondatori Aldo Zucchi e Lorenzo Compagnoni, mentre l’amico Luigi Conato per motivi di salute non era presente: a rappresentarlo la figlia Elena. Era presente inoltre il capogruppo degli alpini di Mandello Ermes Gaddi, Gianclaudio Gaddi alpino ed ex volontario del Soccorso e la signora Rina Compagnoni moglie del compianto Gildo Molteni. Ricapitolando: il “Soccorso degli Alpini Ten. Gildo Molteni” intende avviare un progetto finalizzato all’acquisto e al posizionamento di defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) sul territorio di Mandello, Abbadia e Lierna, in quanto unica alternativa efficace possibile in caso di arresto cardiaco, un evento improvviso che può verificarsi anche senza sintomi premonitori. Quando ciò avviene, il tempo utile di intervento è di pochissimi minuti. Riteniamo sia doveroso fornire alcuni dati per sottolineare l’importanza di quanto sopra detto. In Italia, ogni anno, muore una persona su mille per arresto cardiaco improvviso. Se, all’insorgere dell’arresto, non si attivano immediatamente le procedure di rianimazione, “ventilazione e massaggio cardiaco” (Bls), integrate dall’uso del defibrillatore, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono del 7/10% al passare di ogni minuto. Al contrario, se le persone che assistono all’evento iniziano subito le procedure di cui sopra, le probabilità di ripresa diminuiscono, ogni minuto, solo del 3/4%. Dalle statistiche si rileva che la percentuale di sopravvivenza dei soggetti colpiti da arresto cardiaco risulta essere solo del 3% se, nei primissimi minuti, non si interviene con Bls e Dae, mentre sale al 75% con l’immediata rianimazione e il tempestivo utilizzo del Dae. Le manovre di rianimazione Bls e l’uso del defibrillatore sono alla portata di tutti, ovviamente previo corso di 5 ore che il Soccorso degli Alpini organizzerà a titolo totalmente gratuito. Ognuno potrà parteciparvi, purché maggiorenne, secondo modalità che verranno comunicate. Più persone saranno formate ed abilitate all’uso del Dae, più probabilità ci saranno di intervenire tempestivamente su una persona colpita da arresto nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi. Più apparecchi verranno posizionati sul territorio, maggiori diverranno le probabilità di salvare delle vite, ma, affinché il progetto diventi realtà, abbiamo bisogno anche dell’aiuto di tutti voi poiché il costo di ogni defibrillatore, con il totem in cui alloggiarlo, è di 2.745 euro. Allo scopo ci permettiamo di comunicare gli estremi del codice Iban della Banca Popolare di Sondrio per eventuale bonifico: IT32 K056 9651 4900 0001 9031 X11. Si informa inoltre che presso la sede del Soccorso sono disponibili i bollettini postali precompilati. In entrambe le soluzioni, che permettono la detrazione fiscale nella denuncia dei redditi, specificare nella causale: “Donazione per progetto defibrillatori”. Già la solidarietà della nostra gente, a cui rivolgiamo un grazie di cuore, si sta manifestando con donazioni finalizzate all’acquisto di questi apparecchi salvavita. Sul sito del Soccorso degli Alpini è consultabile la somma pervenuta, periodicamente aggiornata. Noi continuiamo a confidare nella generosità delle nostre popolazioni e abbiamo la speranza che tanti concittadini decidano di partecipare al corso che li abiliterà all’uso del Dae. Nell’attesa di poter realizzare questo progetto, in cui crediamo fermamente, esortiamo tutti: “Aiutaci ad aiutare” Il Presidente Giancarlo Alippi Incontri Varenna Si sono riabbracciati dopo 48 anni in occasione dell'Adunata di L’Aquila gli artiglieri Ferruccio Castelli di Varenna e Angelo Goglio di Asso. Tutti due erano inquadrati al Gruppo Sondrio di stanza a Vipiteno. pagina 3 notizie alpine Penna Nera delle Grigne Appunti sulla Grande Guerra Gas e lanciafiamme, a cura di Ivan Piazza la faccia più crudele del conflitto L’entrata in guerra dell’Italia, se poteva da qualcuno essere considerata una mossa in grado di far pendere il piatto della bilancia in modo determinante a favore di una delle due parti in conflitto, in realtà si dimostra assolutamente non decisiva, e la guerra prosegue entrando nel suo secondo anno di svolgimento. L’entrata in guerra del nostro Paese nello schieramento dell’Intesa, nel mese di maggio, è sicuramente la notizia migliore, per gli Alleati, in un 1915 per altro non felice. Appare però, ben presto, in tutta la sua drammatica realtà, la mancanza di preparazione delle nostre truppe. La mobilitazione è lenta e solo nel mese di giugno il nostro esercito, affidato a Luigi Cadorna, è effettivamente pronto a muovere contro gli Austro-Ungarici. Il nemico ci è numericamente inferiore, ma si appoggia, lungo gli oltre 700 chilometri di un fronte ben armato, a posizioni migliori, in modo particolare nel settore alpino del saliente trentino. Da giugno a dicembre verranno lanciate ben quattro offensive sull’Isonzo (“spallate” come le definisce Cadorna) con l’intenzione di colpire a fondo sulla direttrice Gorizia, Trieste, Lubiana, Zagabria. Alla fine di questo 1915, i caduti saranno 173mila Italiani e 131mila Austriaci, Gorizia è ancora austriaca, e il fronte è avanzato solo di pochi chilometri. Sul Fronte Occidentale continua la guerra di logoramento, senza che le offensive lanciate ora dagli Alleati (febbraio, maggio- giugno e settembre), ora dai tedeschi (aprile), ottengano risultati apprezzabili. L’operazione di maggior rilievo di questo periodo è quella tentata dal generale francese Ferdinand Foch, comandante delle armate nord che, nel settore dell’Artois riesce, con sei Corpi d’Amata a far breccia nelle linee tedesche, ma la violenta reazione dell’avversario, riporta ben presto la guerra nell’immobilità. Il fatto bellico che consegna questo periodo alla storia è però un altro, non direttamente in grado di modificare l’andamento della guerra, ma dalle ricadute soprattutto psicologiche e morali immense. Il 22 di aprile, nel saliente di Ypres, i tedeschi utilizzano gas di cloro contro le truppe algerine francesi. Il gas è stato messo a punto dal chimico tedesco Fritz Haber e già impiegato, come in una spaventosa prova generale, nel gennaio 1915 sul fronte orientale, dove aveva dato però, scarsi risultati in quanto il freddo ne aveva impedito la ottimale vaporizzazione. Contenuto in migliaia di bombole che vengono aperte al momento dell’attacco, il gas è lasciato trasportare dal vento. L’introduzione della guerra chimica trasforma in maniera ancor più spaventosa lo scenario delle battaglie: gli uomini colpiti muoiono accecati e soffocati e l’effetto psicologico sulle truppe è devastante. Inglesi e francesi condannano la nuova arma, ma rapidamente provvederanno essi stessi ad usar- La guerra chimica irrompe sulla scena pagina 4 Rudimantali maschere antigas utilizzate nelle trincee la: nel corso della guerra il gas di cloro sarà affiancato da molte altre sostanze chimiche che, da un certo momento in poi, non verranno più rilasciate da bombole ma lanciate da proietti di artiglieria. Le maschere antigas sostituiranno ben presto i fazzoletti bagnati nell’acqua o nell’urina delle giornate di Ypres. Un’altra nuova, spaventosa arma viene anch’essa letteralmente “inventata” dai tedeschi, ed è usata per la prima volta ancora nel saliente di Ypres. È il 30 di luglio del 1915 quando un reparto inglese che combatte nel settore del cratere di Hooge, viene sorpreso da «alcuni getti di un abbagliante colore purpureo che investono alcuni uomini che non verranno mai più ritrovati». È la nascita del lanciafiamme, arma “immonda” come poche altre, che condanna gli uomini investiti da questo getto infiammato ad una fine atroce. I devastanti effetti del gas sui soldati Sul fronte Orientale, nel frattempo, la situazione della Russia si fa ogni giorno più drammatica: dopo una serie di sconfitte, l’esercito russo aveva lasciato in mano tedesca una moltitudine di uomini. Il 17 di agosto del 1915, giorno della caduta della fortezza russa di Kovno dopo un bombardamento operato da ben 1.360 cannoni che spararono la cifra incredibile di 853mila granate, i soldati russi in mano tedesca erano 726.694 mentre altri 699.254 erano in mano austriaca. Nei depositi della fortezza, abbandonata dal comandante generale Grigorev senza distruggerla, i tedeschi trovarono vari milioni di scatolette di carne destinata alle truppe zariste, che risolsero temporaneamente il grave problema dell’approvvigionamento di viveri. Il giorno successivo, 20 agosto, la serie di disfatte russe culmina nella resa di oltre 90mila tra soldati e ufficiali russi (tra cui ben 30 generali) a Novogeorgievsk. Questo stato di cose rese indifferibile un’offensiva alleata sul fronte occidentale, mirante ad alleggerire la pressione tedesca sul fronte orientale e a dare, in questo modo, un poco di respiro ai russi. Il piano di operazioni, concordato dai leader di Francia e Inghilterra negli incontri di Calais e di Chantilly, prevedeva per i francesi un’offensiva nella regione della Champagne mentre i britannici avrebbero operato nella zona di Loos. (6 continua) Anno 62 - numero 3 Trimestrale della Sezione di Lecco Utilizzo del nostro sito Suggerimenti per... giovani e non A distanza di un anno dalla messa in linea della prima bozza del nuovo sito della nostra Sezione, (dicembre 2014), oggi possiamo fare un piccolo resoconto su quello che è stato fatto e che ancora andrà sviluppato, con i suggerimenti, come sempre, dei nostri associati. Su “L’Alpino” di luglio 2015, nella relazione morale del nostro Presidente Nazionale Sebastiano Favero, si fa riferimento all’importanza dei sistemi informatici, che stanno prendendo il sopravvento e anche la Sezione di Lecco non può sottrarsi alla sfida. 1.940 , 400, 4 … Questi non sono numeri del lotto, ma bensì i numeri di visitatori del nostro sito per il solo mese di giugno 2015. Per entrare nel dettaglio, “1.940” sono gli accessi al nostro sito, “400” sono state le pagine più visitate e “4” sono i minuti di permanenza su un argomento specifico del sito. Ora se questo tipo di strumento poteva sembrare una curiosità, oggi è diventato oggetto di utilizzo quotidiano. Il nostro portale serve per dare informazioni rapide sulla Sezione e i suoi 71 Gruppi, per tutte le altre informazioni di carattere nazionale, a parte quelle più importanti, ci appoggiamo direttamente al sito dell’ANA nazionale tramite il link che si trova in home-page. Chi sono gli utilizzatore del sito? All’arricchimento della rete possono contribuire non solamente chi ha partecipato fisicamente alle varie manifestazioni, ma anche quelle persone che, per motivi vari, non hanno potuto essere presenti. Home page o pagina iniziale è la prima pagina che si presenta all’apertura del sito, digitando www.analecco.it. In alto troviamo un menù a tendina con i principali gruppi di famiglie: informazioni sulla nostra sezione, gruppo sportivo, protezione civile, luoghi e simboli e il nostro giornale “Penna Nera delle Grigne”. Subito sotto, sempre con menù a tendina, troviamo una serie di informazioni legate ai nostri gruppi, archivio fotografico, news, banda e cori. Sempre in home-page abbiamo dedicato un’area importante “in evidenza” per quelle notizie che meritano una certa visibilità e comunicazione immediata. Sulla destra nell’area “prossimi eventi“ vengono messi in sequenza di data, gli appuntamenti più prossimi, riferiti a tutte le attività della sezione. Tre macro famiglie, NOTIZIE SEZIONALI (colore verde) PROTEZIONE CIVILE (colore arancio) GRUPPO SPORTIVO (colore azzurro), fanno da base per la navigazione sul sito. Abbiamo volutamente abbinato alle famiglie i colori per rendere più facile la ricerca delle varie attività e dei loro eventi. “Altre news” raggruppano una serie di avvenimenti più significativi della vita della nostra associazione. Come si naviga all’interno del sito? La domanda più ricorrente che ci è giunta in sezione è la seguente: «Come si fa a vedere le manifestazioni dei gruppi?» Ci sono tre possibilità; - (La prima) è vedere in un determinato mese tutti gli appuntamenti presenti di tutti i gruppi. Luglio-Agosto-Settembre 2015 notizie alpine - (La seconda) è vedere i soli appuntamenti di un gruppo in un mese predefinito. - (La terza) è vedere tutti gli avvenimenti di tutte le famiglie (gruppi, Analecco, gruppo sportivo ecc). Prima possibilità: visualizzare gli appuntamenti di tutti i gruppi Per visualizzare le manifestazioni di tutti i gruppi in un determinato periodo, esempio ottobre, si deve cliccare su -Calendario eventi-, a destra del video, in alto, compare un box con scritto - ricerca evento -. All’interno ci sono due campi bianchi. Cliccando sul primo,- relativi a:selezionare con l’apposita freccia - gruppi-, successivamente nel campo sotto selezionare il - mese:- di Ottobre e di seguito il pulsante rosso - effettua ricerca-. Come si può notare nel momento in cui si va a selezionare con la freccia un determinato argomento, esce in automatico una tendina precompilata per facilitare la navigazione. A questo punto compariranno tutti gli eventi dei gruppi di Lecco per il solo mese di ottobre. La stessa cosa può essere ripetuta con altre “famiglie” (Analecco, gruppo sportivo, protezione civile ecc ) selezionando il mese desiderato. La seconda possibilità: visualizzare gli appuntamenti di un singolo gruppo Nel momento in cui si va a navigare nel sito, ci si accorge che in qualsiasi pagina ci si trovi si verrà sempre accompagnati al menu principale di colore verde che si posizionerà sempre in alto al video. Andando a cliccate su – gruppi- si aprirà una tendina, selezionate – elenco dei gruppi- e vi compariranno in ordine di zona. A questo punto andando a selezionare – visualizza dettaglio- di un determinato gruppo, verrà mostrato oltre alle notizie relative al gruppo, anche i suoi appuntamenti in – eventi organizzati- (lato destro del video). Cliccando sopra, si entra nello specifico. La terza possibilità: visualizza tutti gli appuntamenti indistintamente Questa soluzione permette di vedere contemporaneamente tutti gli eventi presenti sul sito in un determinato mese lasciando vuoto il campo -relativi a: - e selezionando sotto il mese desiderato. I gruppi e il sito Ai vari gruppi si era detto che si dava la possibilità di aggiornare in maniera autonoma il sito dando loro un accesso che consentiva di gestire le loro manifestazioni. A considerazioni fatte, il progetto è risultato alquanto prematuro per una questione tecnica organizzativa. A sostituzione di questo si è deciso di creare una e-mail diretta con i responsabili della gestione del sito, grazie alla quale i gruppi possono inviare tutte le notizie che ritengono utili per la sezione di Lecco. L’e-mail, già funzionante e presente on line, è [email protected] Importante: Approfitto di questo spazio, su consiglio del nostro Nino Venditti, per rimarcare alcuni concetti tecnici che servono per facilitare il lavoro dei nostri redattori e programmatori per quanto riguarda la gestione dell’ANAGRAFE, VITA DEI GRUPPI e MANIFESTAZIONI. Inviare possibilmente i testi in Microsoft e le foto in JPEG (con didascalie per individuare i personaggi e luoghi fotografati) e di interporre il nome al cognome, specialmente alle notizie indirizzate all’Anagrafe. Inoltre, qualora fosse possibile, in questa rubrica, inviare le foto dell’alpino “andato avanti”, meglio con il cappello (in verità i gruppi inviano raramente l’immagine dell’alpino defunto). Luca Ramon Valsecchi pagina 5 notizie sportive Penna Nera delle Grigne Notizie Sportive 80° Campionato Nazionale Sci di fondo Anche quest’anno i Campionati nazionali Ana Sci di Fondo iniziano all’insegna della determinazione, dell’entusiasmo e della neve! È sabato mattina, in Valsassina sta nevicando alla grande. Subito i commenti richiamano le difficili condizioni meteo con cui si sono svolti gli scorsi Campionati ai Piani di Bobbio. Tuttavia, questo non frena il nostro Natalino che, alla guida del pulmino della Protezione Civile, alle nove e trenta, senza alcuna sosta, scarica tutti i partecipanti al Centro Fondo di Campolongo in tempo utile per fare una ricognizione in pista. La neve rispecchia l’umidità del tempo: inizia il nevischio e la nebbia sale! Durante la notte le condizioni Il podio dei premiati peggiorano e il percorso gara che vede la presenza di pochi tratti piani, l’alternarsi di salite - rese faticose dalla caduta di neve fresca - e di discese rese difficili dalla mancanza di visibilità, causano numerose cadute soprattutto fra i primi concorrenti. Gli atleti partono in coppia ogni 30 secondi e ben presto la pista si riempie di concorrenti, che tra gli alberi compaiono e spariscono nella fitta nebbia; tra questi anche i nostri portacolori che, come sempre, non vogliono deludere gli amici giunti sin qui per incitarli. Buone le prove dei nostri atleti del gruppo B2: Natalino Arrigoni conquista un brillante 3° posto e conferma anche quest’anno la sua presenza sul podio; seguono Francesco Invernizzi al 23° posto e Giuseppe Carnovali al 34°. Nel gruppo B1 Gianfranco Polvara sbaraglia letteralmente il campo: scia con leggerezza e classe da campione, e, tra le ovazioni del pubblico presente, vola al traguardo con un vantaggio di 1’ e 55“ sul secondo di categoria. Nella categoria A4 buoni i piazzamenti di Lorenzo Devizzi giunto 11° e di Gianluigi Rusconi 18°. Sulla distanza dei 15 Km, il bravo Andrea Melesi è 8° su 46 concorrenti di categoria A3. Infine, nella classifica per Sezioni “Trofeo Col.Tardiani” la Sezione di Lecco si posiziona 12^ su 40. Un risultato soddisfacente se si conIl nostro campione Gianfranco Polvara sidera la presenza di soli 7 atleti classificati, contro i 25 della sezione di Trento che si GRUPPO A3 (15 KM) aggiudica il Trofeo. 1° classificato Alessandro Bonaldi (Sez. Bergamo) 35’21,70 Grazie a tutti gli at8° classificato Andrea Melesi (Sez. Lecco) 38’13,60 leti che con la loro GRUPPO A4 (10 KM) attiva partecipazio1° classificato Pinter De Martin (Sez. Cadore) 23’55,70 ne hanno tenuto 11° classificato Lorenzo Devizzi (Sez. Lecco) 29’25,40 alto il nome della 18° classificato Gianluigi Rusconi (Sez. Lecco) 31’53,00 Sezione di Lecco; GRUPPO B1 (10 KM) grazie anche al 1° classificato Gianfranco Polvara (Sez. Lecco) 25’11,90 Presidente Marco GRUPPO B2 (5 KM) Magni e ai Membri 1° classificato Battista Rossi (Sez. Sondrio) 14’17,00 del Consiglio Sezio3° classificato Natale Arrigoni (Sez. Lecco) 14’35,10 nale che da sempre 23° classificato Francesco Invernizzi (Sez. Lecco) 17’53,60 sostengono con en34° classificato Francesco Carnovali (Sez. Lecco) 20’30,70 tusiasmo l’attività CLASSIFICA ASSOLUTA CAMPIONATO 1° classificato Francesco Rossi (Sez. Sondrio) 33’27,90 sportiva nella noCampione Nazionale A.N.A 2015 stra Sezione. 2° classificato Alessandro Bonaldi (Sez. Bergamo) 35’21,70 Che dire di più? CLASSIFICA SEZIONI Arrivederci alle Al1° classificata Sezione di Trento piniadi 2016. 2° classificata Sezione di Bergamo Giuseppe Saetti no con lo spirito alpino e i colli del Soligo con i suoi vigne e le macchie boscose sono state la cornice ideale per gli atleti e non solo. Senza ombra di dubbio è stato un appuntamento che ha coinvolto alpini/ atleti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, nel più puro spirito che accomuna alpini e sport: senso di amicizia e di aggregazione. A questa competizione non poteva mancare la sezione di Lecco con la partecipazione dei nostri quattro atleti. Sulla distanza di 11,5 Km: Ennio Brumana n° 198 (1:13), Luca Valsecchi n° 169 (1:36), Moreno Locatelli n°35 (1:00). Sulla distanza di 7,8 Km: Giuseppe Brambilla n° 392 (0:46,13). 3° classificata Sezione di Belluno Corsa in montagna A Farra Lecco c’è Oltre cinquecento penne nere hanno affrontato domenica 19 luglio, i versanti e le cime dei colli San Gallo e Collagù a Soligo di Farra di Soligo, in occasione del 44° Campionato nazionale di corsa in montagna individuale dell’Associazione nazionale alpini. Questa edizione 2015, mai come quest’anno, per questa manifestazione, ha avuto così tanti iscritti e partecipanti provenienti da tutta Italia. La sezione di Conegliano, per onorare degnamente il proprio 90° di fondazione, ha voluto inserire tra le cerimonie dedicate all’avvenimento, anche quello sportivo che orgogliosamente si può dire il fiore all’occhiello di queste celebrazioni. Da sempre, come sappiamo, lo sport in generale, e la corsa in montagna in particolare, ben si associapagina 6 I nostri campioni: L. Valsecchi, E. Brumana, G. Brambilla, M. Locatelli Mancata, purtroppo, la presenza di Giordano Lori per infortunio (responsabile sportivo Ana Lecco). La sezione ed il suo presidente sentitamente si complimenta con i nostri bravissimi portacolori. Nel primo pomeriggio il rito della premiazione e... il prosecco meritava... Ramon La partenza della competizione Anno 62 - numero 3 notizie sportive Trimestrale della Sezione di Lecco Campionato Italiano Corsa in montagna a staffetta 1° Trofeo Piero Carnovali a.m. Pian delle Betulle 30 Agosto 2015 La Valsassina, la corsa in montagna, il bel tempo un trinomio che rinnovandosi porta numeri altissimi di atleti a percorrere gli invidiabili sentieri che hanno solo i nostri monti. Con questo teatro di gara e con una cornice di ben 4mila spettatori appassionati, è stata organizzata la competizione dalla Atletica Colombo e da Giovanni Righetti in memoria del compianto Piero Carnovali. Gli organizzatori ci hanno chiesto di collaborare. Ciò che è stato fatto mettendo a disposizione un valente artista come Agostino Ceriani che ha realizzato i trofei per le 2 categorie degli Assoluti: Maschile e Femminile. La collaborazione è proseguita con i Gruppi Alpini, con ben 30 volontari (15 per gruppo) per dare assistenza al percorso di gara. Margno/Crandola si è preoccupato della logistica presso il campo di gara e tracciando il perimetro di gara, una settimana di lavoro fatto con entusiasmo (oltretutto pulizia, sgombero da cespugli, ecc.) e naturalmente Acquate mettendo a disposizione i primi due premi della lotteria: una bicicletta da uomo ed una da donna precisando che il ricavato dei tagliandi venduti, saran- no in minima parte devoluti ad una missione in Nepal, il restante ricavato verrà portato in sede sezionale e messo a disposizione per contribuire al pagamento dei lavori della nostra amata «Tenda dell’Anima» del Pian delle Betulle. - I due trofei in memoria del nostro indimenticabile capogruppo Carnovali sono stati assegnati, durante le premiazioni sul podio, dalle due sorelle di Piero. Prima dell’inizio delle premiazioni è stata recapitata, come suddetto, una parte del ricavato della lotteria al gruppo alpini di Margno destinata ai lavori di restyling alla chiesetta. Alla cerimonia, presenze di rilevo delle autorità aventi diversi incarichi comunali, sociali e sportivi: Antonio Rossi, Giuseppe Malugani, Adriano Airoldi, Oscar Campari, Grazia Vanni, Gianpaolo Riva, Lucia Morandi, Fabrizio Anselmo, Paolo Germanetto, Gianbattista Lizzoli e Rosita Rota. Gli organizzatori ringraziano sentitamente collaboratori e volontari in particolar modo Gianni Righetti, lo speaker Gianni Mauri, gli sponsor e naturalmente gli atleti. Senza di loro non sarebbe stato possibile dare vita a questa splendita kermesse. Parte di volontari acquatesi con le sorelle di Piero Il gruppo dei neo campioni degli Assoluti durante l’Inno Nazionale Notizie dal Consiglio Direttvo Sezionale Capigruppo, già convocata per l’11 giugno, per presentare progetto e soluzioni. 4 giugno 2015 – CdS straordinario presso sede sezionale sui “lavori alla chiesetta al Pian delle Betulle” - L’ing. Dario Comini e l’arch. Eugenio Dell’Era sono invitati a partecipare a seguito della delibera del precedente CdS. Il presidente mette subito in evidenza l’intento che l’intervento sia lavoro di squadra con l’impegno a tener conto della fiducia che gli alpini hanno concesso al direttivo per la sistemazione di questa opera. L’ing. Comini chiarisce come affrontare i lavori, sotto il costante controllo di organi competenti e comunica la previsione, pur non strettamente necessaria, di collaudo tecnico amministrativo finale. Le spiegazioni sono considerate esaurienti dal CdS. Emerge inoltre l’opportunità di sostituire tutte le piode, rispetto alle previsioni di qualche anno fa relative al solo 30%, inoltre con un contenimento del lievitare dei costi per l’intera fornitura rispetto a quella parziale. Interviene quindi l’architetto Dell’Era con ulteriori spiegazioni sull’entità dei lavori. Quanto al tipo di copertura del tetto, viene esclusa l’alternativa di usare le “piode” della Valmalenco rispetto alle “piode” di Branzi, tenendo conto di un “impegno” morale nei confronti delle scelte del passato. Ora il CdS conferma l’incarico professionale coordinato tra l’arch. Dell’Era e l’ing. Comini, il quale ultimo evidenzia la necessità di istallare sul tetto una linea vita a scomparsa, cosa che il CdS approva, come approva all’unanimità la scelta di utilizzare le piode di Branzi. Viene quindi individuata l’impresa edile Carsana Emanuele di Cassina Valsassina a cui affidare l’opera. Essa, a parità di condizioni e di appalto a forfait, ha presentato l’offerta più bassa, alla quale poi si aggiungerebbe il costo inerente alla previsione di eventuale sostituzione di tutte le “piode”. Il CdS approva alla unanimità la scelta dell’impresa cui affidare i lavori, la sostituzione di tutte le “piode” e la relativa spesa con la variabile di legge sull’importo. L’ing. Comini e l’architetto Dell’Era saranno presenti alla riunione dei Luglio-Agosto-Settembre 2015 23 giugno 2015 - CdS presso la baita del gruppo di Civate Rifugio Cazzaniga-Merlini. La funivia al momento non è in funzione e pertanto la festa sezionale è rinviata al 27 settembre. Quanto alla richiesta del Comune di Cremeno di allacciarsi alla nostra recente condotta per poter portare l’acqua, in periodo estivo e di magra, ad un sottostante alpeggio di proprietà del comune stesso, il CdS propone di valutare una soluzione condivisa. Marmette Chiesetta votiva. Il CdS approva le richieste per: Bonfanti Angelo, gruppo di Sirtori; Sesana Virgilio, gruppo di Annone Brianza; Spreafico Mario, gruppo di Ballabio; Gandini (Gandin) Mauro, gruppo di Oggiono, già valutate dall’apposita commissione. Lavori al tetto della Chiesetta delle Betulle – Il consigliere arch. Renato Spreafico è incaricato responsabile dei lavori. 21 luglio 2015 – CdS presso la sede sezionale di Lecco Il presidente comunica la visita alla sezione del presidente nazionale Sebastiano Favero per il 7 novembre. Lavori alla Chiesetta delle Betulle - Viene approvata la proposta tecnica ed economica dell’ing. Comini, di collaudo tecnico-amministrativo finale in riferimento all’intervento. Renato Spreafico presenta preventivi per la posa di parafulmine e per la verniciatura completa esterna della chiesa, in corso d’opera. Il CdS approva unanime. Viene comunicata la notizia che il muro perimetrale pericolante è già stato riparato. Cerimonia commemorativa alla Chiesetta delle Betulle - Il programma domenicale non si discosterà dallo schema collaudato. Il direttore Mauro Farina propone, per sabato, una serata di canti e letture sulla Grande Guerra curata del maestro Alessio Benedetti, oltre alla fiaccolata e all’apertura della mostra sulla Grande Guerra “La quiete violata”. Il CdS approva. pagina 7 notizie alpine Penna Nera delle Grigne Gruppi di Mandello e Osio Alpini lariani e bergamaschi uniti nel ricordo di Luigi e Massimiliano Osio Fu delle penne nere di Osio, l’idea di dedicare a Luigi Pascazio una rotatoria realizzata nel loro paese ed il capogruppo Domenico Seminati ci invia gentilmente la cronaca. Il giorno 4 agosto, il sottoscritto, capogruppo delle penne nere di Osio, ha scritto: la sede brulicava di alpini quella sera del 17 maggio 2010, ci eravamo dati appuntamento per festeggiare quella che, a detta di tutti gli addetti ai lavori, era stata la miglior Adunata nazionale di sempre, frantumando ogni record precedente, ma le bottiglie rimasero nella dispensa, nessun festeggiamento, solo una infinita tristezza nell’apprendere dai media dell’attentato a Bala Murghab (Afghanistan), altro sangue italiano versato per la pace. Massimiliano e Luigi , semplicemente, “due della Taurinense”, tuonò Ezio Cologni, ex sindaco del Comune di Osio Sopra, colto nel suo orgoglio proprio da ex Taurinense. Non possiamo lasciar che tutto si riduca alle sole luci delle telecamere, noi abbiamo l’obbligo di “non dimenticare”. Ed ecco unanime la proposta di dare un “ricordo” a Massimiliano e Luigi, un ricordo che muti continuamente, che costringa colui che lo osserva ad un pensiero longevo. Ci si attiva in un batter baleno, individuata l’area strategica, la si bonifica, la si rende idonea ad ospitare, anche senza formali assicurazioni amministrative, questo nostro personalissimo ricordo. Dopo pochi giorni frenetici , arriva la doccia fredda, quella maledetta burocrazia ci avrebbe sicuramente potuto rallentare, ma noi “crapù” eravamo lì anche per malmenarla. Osio - La rotatoria della memoria dedicata ai due Caduti Finalmente l’ok arriva ma è tardi, decidiamo di inaugurarlo per il primo anniversario della scomparsa di Massimiliano e Luigi. Eravamo in tanti quel pomeriggio, personalità civiche e militari, papà e mamma di Luigi, Annamaria la giovane vedova di Massimiliano, i sindaci di Bitetto e Cisterna, i loro amici giunti da Torino , e a corollario di ciò tanta gente del circondario per una testimonianza di affetto spontanea. Passa il tempo, ed il “ricordo” muta, ogni anno è sempre diverso, abbiamo anche ricordato tutti i compagni di viaggio di Luigi e Massimiliano, con una lapide con scritti i loro nomi e chissà che qualche loro parente saputo ciò possa un giorno passare da questo angolo di Osio Sopra e deporre loro una preghiera. L’amicizia spontanea che si è instaurata tra le nostre comunità, mi lusinga ad omaggiare Bitetto e Cisterna di Latina di una visita che si rivelerà fruttifera. E qui a Bitetto di Bari, scopro un personaggio, un tipino solido, tarchiato, con una faccia da burbero, perennemente in conflitto col mondo, ma con un Osio - La pietà di mamma Maria e di papà Angelo per il figlio scomparso pagina 8 Mandello Tutto nasce in memoria del sergente Massimiliano Ramadù di 33 anni, di Velletri (Roma) e del caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, della provincia di Bari le due vittime dell’attentato a Bala Murghab, in Afghanistan, dove un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio della coalizione. Appartenevano alla brigata Taurinense come gli altri due italiani rimasti feriti. L’amicizia fra i due gruppi parte da lontano, una fraterna amicizia nata all’insegna di un ricordo, quello dell’alpino Luigi Pascazio, (concittadino del socio del gruppo mandellese Michele Campanella) caduto per la “pace” in Afghanistan (come tutti sanno, saltato in aria, per un vigliacco attentato, col proprio cingolato), come il commilitone Massimiliano Ramadù. A Mandello, con la partecipazione del nostro presidente Marco Magni, dai rappresentati e grandi amici, delle penne nere di Osio. quella sera fu una serata di ricordi, di emozioni. Una serata per trasmettere le virtù più reali nate da una storia vera e tragicamente semplice. Una storia purtroppo con un finale che sappiamo, un telegramma scritto col sangue, è vero, ma anche con parole piene di tanto amore e speranza. Niven Mandello - La serata del ricordo animo sensibile ed altruista, e che non avresti mai pensato fosse un alpino, a cui va tutta la mia stima ed amicizia. Il Campanella. In casa Pascazio vengo a sapere delle sue origini bitettesi, orgogliosamente mai perse, nonostante la lunga permanenza al nord, e soprattutto dell’aneddoto, poi narrato più diffusamente nel libro “Luigi Pascazio, il ragazzo nato con l’uniforme” (che consiglio vivamente di leggere a tutti), in cui Michele Campanella ponendo sul capo del discolo Luigi Pascazio il suo cappello da alpino lo apostro- Osio - Il corteo: da sin. Mamma Maria, R. Pomi, G. Bertuletti, D. Giupponi fò così: «Ricordati che chi si mette un cappello da Alpino in testa lo fa poi per sempre». E così è stato per Luigi, orgogliosamente Alpino. Michele, ha fatto da collegamento nello sviluppo di un’amicizia forte che si è instaurata tra i gruppi di Osio e Mandello, che sicuramente porterà frutti duraturi, in collaborazioni sempre più sinergiche. Mi sono chiesto tantissime volte, a fronte di queste così importanti sentimenti, del perché Nostro Signore abbia permesso il sacrificio di Luigi per aprire queste autostrade di condivisione ed amicizia sincera. Mah una legittima risposta? Velleità... la fede è il solo collante di tutto. Ciao Luigi, Ciao Massimiliano, noi comunque ci saremo a ricordare a tutti, come due militari, che non volevano la guerra, si siano innamorati della pace. Bitetto di Bari, città natale di Luigi Pascazio, Cisterna di Latina, città di residenza di Massimiliano Ramadù, Osio Sopra sede del “ricordo”, Osio Sotto sede del gruppo Ana, e Mandello da cinque anni, sono legate da vera amicizia. Alpino Domenico Seminati Anno 62 - numero 3 7 Novembre 2015 Benvenuto Presidente Favero Carissimi Alpini, mi ricorre ancora una volta l’obbligo di ringraziarvi tutti indistintamente per la splendida domenica trascorsa a Pian delle Betulle. Una giornata indimenticabile per l’entusiasmo che avete trasmesso, la gioia di stare insieme vicino alla nostra Chiesetta appena messa a nuovo. Una giornata emozionante, piena di significativi momenti, in ricordo degli Alpini del Morbegno e di tutti gli Alpini che hanno scritto pagine di storia del nostro paese e del nostro territorio. Per la verità già il sabato sera durante la tradizionale fiaccolata e i canti abbiamo avvertito queste emozioni e questi ricordi. Adesso ci ritroviamo ad accogliere, nella giornata di sabato 7 Novembre, la visita del nostro Presidente nazionale, Sebastiano FaAprile-Maggio-Giugno 2015 vero, che arriverà a Lecco al mattino e rimarrà con noi durante la giornata. Un altro appuntamento importante perché avremo modo di far conoscere al Presidente Favero la realtà della Sezione di Lecco, quanto è stato fatto durante il corso degli anni a partire dalla sua fondazione, avremo modo di incontrarlo per uno scambio di opinioni e idee. Ho voluto che il Presidente arrivasse a Lecco, anche se non vi è una ricorrenza importante. Non importa, anzi, nel modo più semplice possibile, come siamo noi Alpini, riusciremo a rendere la giornata indimenticabile ed assolutamente molto significativa. Sono sicuro che ci riusciremo. A voi, cari Alpini della Sezione di Lecco, dico ancora una volta GRAZIE di CUORE... Grazie ragazzi e W gli Alpini Il vostro Presidente Marco Magni pagina 9 Benvenuto Presidente CHI SIAMO Penna Nera delle Grigne Associazione Nazionale Alpini Sezione di Lecco Ecco la nostra sezione, nata nel 1922 e sita nella sede dedicata a Raffaele Ripamonti nel 1992. Oggi conta 71 gruppi, il più recente dei quali, inaugurato in aprile, è Viganò Brianza. Questi sono suddivisi in zone, valido strumento per meglio perseguire gli scopi associativi: Lecco e circondario (15 gruppi); Lago (8 gruppi); Valsassina (16 gruppi); Alta Brianza (20 gruppi) e Bassa Brianza (12 gruppi). È presidente Marco Magni, del gruppo di Robbiate ed in carica dal 2013. La forza, al 31 dicembre 2014, era di 4.419 soci alpini e 1.283 soci aggregati. Con loro è doveroso ricordare quanti “sono andati avanti” e segnalare la testimonianza di coraggio di almeno 110 alpini decorati al Valor Militare. Principali iniziative. Nel 1931, sulla piana di Artavaggio, è inaugurato il rifugio “capanna” Cazzaniga, con il comandante del 10° alpini Angelo Manaresi. Inutilmente sacrificato con il fuoco nel 1944, fu ricostruito nel dopoguerra e inaugurato nel 1952, presente don Carlo Gnocchi. Dal 1972, ristrutturato e ampliato, è rifugio Cazzaniga-Merlini. Dallo scorso anno è dotato d’impianto di acqua potabile. Nel 1953 nasce il giornale sezionale “Penna Nera delle Grigne”. Varie realizzazioni editoriali, musicali e cinematografiche scandiscono anniversari e grandi eventi. Alcuni esempi. Il libretto del 1959 “Per la cappella votiva del Morbegno”; il numero unico di “Penna Nera“ per il 50° di fondazione della sezione e gli speciali per il Natale 1955 e il 60°. Numeri unici per i raduni del 5° e le gare sportive nazionali svolti sul territorio. E ancora: il volume “Alpini a Lecco” per l’80° e la guida al Museo Alpino; i filmati “La Tenda dell’Anima” ed “Anima sii come la montagna”, quest’ultimo realizzato per la consegna del “Premio nazionale Fedeltà alla Montagna” al nostro Felice Invernizzi. Quindi numerose esecuzioni musicali del Coro Grigna, diffuse anche all’estero. Infine il CD con melodie interpretate dalla Banda sezionale per il recente 40°. Contemporaneamente grande attività editoriale dei gruppi le cui pubblicazioni ampliano notevolmente la “nostra biblioteca”. La chiesetta al Pian delle Betulle è consacrata e inaugurata nel 1959. Dal 2005 i locali sottostanti sono adibiti a museo. Il Coro Grigna, nato nel 1958, diviene “Coro Grigna dell’ANA di Lecco” nel 1967. Nel 1968 presenta la raccolta “I veri canti degli alpini”, con melodia e testi originali che la commissione per la difesa del canto alpino, nominata a seguito del 1° convegno tenutosi a Lecco, ha pubblicato nel libretto “Canti degli Alpini”. Attualmente la sezione si avvale anche della collaborazione dei Cori Stelutis e Adda. Nel 1973 viene deliberata la costituzione della Banda alpini, la cui prima uscita ufficiale avverrà nell’adunata di Udine del 1974. Ora ha organizzato anche una “Scuola Musicale Alpina”. Orgoglio per il complesso l’essere stato scelto ad esibirsi a Roma nel 1979, davanti al papa Giovanni Paolo II°. Nel 1988 si costituisce il Nucleo (poi Unità) di protezione civile Alessandro Merlini, voluto dal compianto presidente aderendo ad un preciso indirizzo sancito dallo statuto dell’ANA. Per lo sport sono numerosi gli atleti specializzati in diverse discipline, come nello sci e in quelle pedestri “montagnine”, che partecipano alle gare sezionali e nazionali. Fra numerose attività solidali la sezione vanta la vicinanza con il “Soccorso degli Alpini Gildo Molteni”, alla memoria del presidente sezionale andato avanti, inaugurato nel 1980 alla presenza del presidente nazionale Bertagnolli e con sede a Mandello Lario. Durante anni recenti gli alpini si sono adoperati per il ricupero della “Linea Cadorna”, nel tratto di Corenno Plinio, edificata per la difesa del territorio nella Grande Guerra. Da diversi mesi, infine, la sezione si è dotata di un rinnovato portale internet (sito: www.analecco.it) rivolto a tutti gli alpini. Alcune altre attività annuali. - Borse di studio “Ugo Merlini” a studenti meritevoli e borsa di studio “Corrado Pedroni” a un medico ricercatore; - festa della “Unità di protezione civile” e premio “Raffaele Ripamonti” ad un alpino distintosi per impegno nella sezione; - festa del “Ricordo” al Santuario di Lezzeno; - commemorazione di Nikolajewka; - lezioni ed uscite sul territorio con studenti delle scuole elementari e medie di carattere culturale e/o sulla Linea Cadorna; - prove di evacuazione edifici scolastici, tramite l’unità di protezione civile, settore scuole; - feste e anniversari di costituzione dei gruppi; - incontri dei giovani alpini; - compilazione del “Libro Verde della Solidarietà”; - esercitazioni ed interventi di protezione civile anche in ambito locale; - partecipazione alla “Colletta alimentare” nel territorio; - manifestazioni culturali, musicali e sportive. Vale la pena in conclusione sottolineare che il contributo a portare avanti tutta questa attività è solo degli alpini, dei soci, cui spettano merito e plauso finale: con riconoscenza a diversi personaggi che si sono distinti, alcuni dei quali lasciando particolare lustro ed ancora oggi rinomanza alla sezione, alla pari di tutti gli altri, anche a tutti noi dunque. Che ci auguriamo di continuare in un percorso di responsabilità, grati al Presidente Sebastiano Favero per la promessa di essere per un giorno in mezzo a noi. Luigi Bossi Ricordo dell'Adunata Nazionale di Roma del 1929 Benvenuto Presidente Trimestrale della Sezione di Lecco MUSEI E SALE STORICHE a cura di Luigi Bossi Casa della Memoria - Interni del Museo Non riteniamo che la nostra comunità alpina si distingua per pregi particolari tra le numerose che ha visitato in questi anni di comando e allora ci permettiamo solo di descriverle più in dettaglio alcune realizzazioni che ci stanno a cuore tra quelle appena citate nella presentazione della sezione. Quanto alla chiesetta al Pian Casa della Memoria - Il rifugio al ...museo Casa della Memoria - Settembre 2011 Il generale Morena visita il museo Luglio-Agosto-Settembre 2015 Casa della Memoria - Fucile truppe alpine delle Betulle, ex voto degli alpini del “Morbegno”, il restauro preannunziatole in una visita a Milano con il presidente Magni è stato completato e speriamo vivamente di averla ospite lassù a novembre se il tempo autunnale inoltrato lo permetterà. Di quella chiesetta ha ormai una idea precisa, anche per esserne stata pubblicata recentemente una foto su L’Alpino, e allora le vogliamo accennare ai locali museali che hanno preso forma come “casa della memoria” nel seminterrato della stessa e che compiono felicemente il decimo anniversario. La visita è guidata dalla scritta “Museo Alpino” e dall’invito: “Il ricordo unisce ciò che il destino divide”. Pannelli con immagini della inaugurazione della chiesetta, del 25° e del 50° ci accolgono entrando. Nel locale sotto il campanile lo spazio è dedicato a Mario Cereghini, l’architetto, ufficiale del “Morbegno”, autore del progetto della “tenda dell’anima”. La prima sala celebra in partico- lare il “Morbegno” con appunti sulla nascita del battaglione, riproduzioni di fotografie, per lo più inedite, e descrizioni di vicende del reparto in guerra. Nella sala successiva il discorso si allarga al 5° alpini e alla divisione Tridentina, oltre a ricordare le divisioni Julia e Cuneense. Qui sono anche in mostra la riproduzione della chiesetta, realizzata a mano in scala da Gianmarco Beri, ed un presepe in ferro battuto, eseguito da Giuseppe Gianola su bozzetto di Anacleto Codega, che ricorda Auschwitz e i campi nazisti, la guerra bianca in Adamello e il fronte russo. Di recente nel museo è esposta anche la riproduzione del nostro rifugio Cazzaniga-Merlini. La “casa della memoria” presenta un racconto in evoluzione, con una sola intenzione: quella di “non dimenticare” i sacrifici compiuti. Altro piccolo “museo storico” occupa due locali nel rifugio Cazzaniga-Merlini in Artavaggio, Alta Valsassina. Qui sono riportati su Cazzaniga-Merlini - Luglio 2012 Festa con Pres. Naz. - Visita sale storiche appena inaugurate pannelli che decorano le pareti, immagini e descrizioni di tutte le fasi di vita del luogo. Dalle origini della capanna “Cazzaniga”, edificata per la munificenza del presidente onorario Umberto Locatelli -che l’ha poi ceduta in uso gratuito alla sezione- a ricordo del capitano degli alpini Giuseppe Cazzaniga, già campione di canottaggio in coppia con l’altro lecchese Nino Castelli, e combattente nella Grande Guerra. Quindi alla distruzione con il fuoco nel 1944; alla organizzazione di una lotteria, col premio di una magnifica vacca detta “Rosina”, per far fronte alle spese di ricostruzione; all’acquisto dei ruderi della capanna e del terreno circostante dal presidente onorario senatore Locatelli per il prezzo simbolico di una lira. La ricostruzione, la benedizione impartita da don Carlo Gnocchi, la presenza del colonnello G. Battista Garino, vice presidente nazionale dell’A.N.A. I pannelli documentano l’entrata in funzione della funivia Moggio - Artavaggio nel 1962 e la conseguente nuova vita del rifugio con il progetto per ampliamento e rimodernamento proposto del presidente sezionale, poi nazionale, Ugo Merlini. L’inaugurazione avverrà il 25 giugno 1972 con il presidente nazionale Bertagnolli e la vedova Merlini e il rinnovato rifugio sarà intitolato anche ad Ugo Merlini, nel contempo scomparso per tragica fatalità il 12 dicembre 1971. L’itinerario storico continua nelle due sale che nel 2012 ricevono la visita inaugurale del presidente nazionale Perona. Lo spazio riservatomi ha come limite il racconto di queste iniziative, diciamo culturali, molto care, e pertanto chiudo qui ringraziando il direttore per avermi affidato l’incarico. Cazzaniga-Merlini - Sale storiche pagina 11 Benvenuto Presidente Penna Nera delle Grigne MUSICA, MAESTRO a cura di Augusto Cogliati La banda che suonò per il Papa La banda degli Alpini della Sezione A.N.A. di Lecco, nasce nel 1973, per iniziativa di alcuni musicanti alpini e dall’alpino Guido Dore che ne fu anche il primo presidente. La Sezione di Lecco aspirava ad avere una banda che ben la rappresentasse alle Adunate Nazionali e dall’anno 1974 con la prima uscita ufficiale all’Adunata Nazionale di Udine, la banda ha partecipato a tutte le Adunate, suscitando, lungo il precorso entusiasmo e ammirazione. Motivo di orgoglio fu l’Adunata Na- zionale nel 1979 a Roma, dove venne scelta a rappresentare, in Piazza San Pietro, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, tutti gli Alpini d’Italia. La banda attualmente è composta da 50 musicanti provenienti da località del circondario di Lecco, dove prestano la loro opera anche nei rispettivi Corpi Musicali. Primo presidente della Banda è stato Guido Dore al quale sono succeduti Alberto Zucchermaglio, Piero Odobez, (Presidente onorario) e l’attuale presidente Flavio Rupani. Direttore è l’alpino Gianluigi Fioroni. Collaboratore, coordinatore e segretario è l’alpino Marco Ramponi. Nata per le Adunate Nazionali, la Banda ha esteso la propria attività musicale nel presenziare numerose manifestazioni che Gruppi alpini ed altri Enti organizzano. Un po’ di storia del Coro Stelutis Nel 1964 alcuni giovani appassionati di canto, aiutati dal sacerdote don Piero Pointinger e coordinati dal maestro Emilio Spreafico fondarono il Coro Stelutis. A quel primo limitato gruppo di volonterosi si unirono poi nel tempo altri coristi e così il Coro prese più consistenza, migliorò le proprie prestazioni e si cimentò in manifestazioni di un certo impegno quali i concorsi e le rassegne corali. La sede del Coro è a Brivio in via Vittorio Emanuele II. Durante la cinquantennale vita del Coro molti elementi sono cambiati ed ora esso è composto da ventinove pagina 12 coristi provenienti da diversi paesi del circondario ben diretti dal maestro Valter Sala di Olginate. Il repertorio del Coro è ora piuttosto vasto e comprende arie popolari, canzoni alpine, canti militari, motivi folcloristici e religiosi ricondotti tutti ad un’esecuzione fatta con quattro voci virili. Negli ultimi anni il Coro ha potuto dimostrare la propria capacità interpretativa esibendosi in diverse manifestazioni in località della Lombardia, ha cantato nelle Basiliche di Santa Rita a Cascia in Umbria, di Superga a Torino e di Monte Berico a Vicenza, nella sala dei concerti delle grotte di Postumia in Slovenia, alla festa popolare di Spiez in Svizzera, in Croazia in concerto per la Comunità degli Italiani di Buje, ha partecipato alla rassegna internazionale “Musica e Teatro” in Liguria ed a trasmissioni televisive. Ha anche organizzato rassegne corali a cui ha preso parte unitamente ad accreditati cori lombardi. Partecipa poi attivamente a concerti, spettacoli di beneficenza e di accompagnamento alle Messe oltre ad esibizioni estemporanee all’insegna dell’allegria ed amicizia. Coro Grigna, mezzo secolo di successi Il 6 dicembre 1958 nacque a Lecco, nel rione di Laorca, il Coro Grigna. Nel giugno del 1959 il debutto ufficiale ai Piani dei Resinelli. Fu Giuseppe Scaioli, allora allievo di Conservatorio, a disciplinare la voglia di cantare di un gruppetto di amici appassionati di canto alpino. Preso il nome di una delle più belle montagne del lecchese, il Coro Grigna è interamente composto da dilettanti, in maggioranza alpini in congedo, che hanno trovato, nello studio e nell’esecuzione dei canti una fonte di piacere e di intima soddisfazione. Nel 1967 è divenuto Coro dell’Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Lecco, adeguando lo statuto a quello della Sezione. Si è imposto, in poco tempo, all’attenzione degli appassionati e degli esperti per l’ottima qualità delle esecuzioni evidenziata anche da incisioni tecnicamente ed artisticamente apprezzabili, con un repertorio di Canti Alpini, tradizionali e d’autore. Nel suo repertorio infatti primeggia la raccolta incisa nel 1968 su tre LP, riportata adesso in due parti: I Veri Canti degli Alpini Vol.1 e I Veri Canti degli Alpini Vol.2 Nel 2004 le incisioni Il Coro Grigna Canta vol. I° e vol. II°, Monti e Valli sono stati raccolti in due compilation dal nome La tradizione...Vol.1 e La tradizione...Vol.2. In occasione del trentennale, pubblica il bellissimo volume “Coro Grigna” che raccoglie parte delle proprie musiche, e la ricerca interessante e inedita sulla musicalità nel territorio Lecchese e circondario. Per il cinquantesimo di fondazione, realizzato dalla associazione culturale “la sumeanza”, stampa un interessante DVD dove si fa un excursus della vita del Coro dalla sua nascita. In oltre 50 anni di attività esegue più di 1800 concerti sia in Italia che all’Estero (Andorra, Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna, Ungheria e Vaticano). La disponibilità del complesso è pressochè insufficiente a coprire moltissime chiamate che da ogni parte provengono, ma è illimitata quando la sua attività diviene opera sociale. Collabora con proprie armonizzazioni e composizioni il Maestro Antonio Scaioli. Nel 2014, con il compimento del suo ottantesimo anno di età il Maestro Giuseppe Scaioli lascia la direzione del Coro al suo allievo da sempre Riccardo Invernizzi. Coro dell’Adda unisce due comunità Il Coro ANA dell'Adda si è costituito con la fusione del Coro Resegone di Calolziocorte, fondato nel 1998, e il Coro ANA di Olginate, la cui costituzione risale al 1975, per l'esigenza di avere un numero sufficiente di cantori atti a garantire un consistente ed equilibrato organico. La denominazione deriva dal fiume che divide le due comunità, ora nella provincia di Lecco, mentre in precedenza facevano parte delle province di Bergamo e Como. Il coro è costituito da 35 cantori e ha ottenuto ottimi risultati grazie al costante impegno e la grande dedizione del maestro Ignazio Dell'oro; infatti può ora contare su un nutrito repertorio di canti tratti dalla tradizione alpina e popolare. Ha esordito nella prima edizione della Rassegna Cori dell'Ana di Bergamo; ha partecipato anche alla seconda e terza edizione. Nel luglio 2008, in occasione della festa del Redentore, ha animato la Messa nella Basilica di San Marco a Venezia.Nel corso dell'Adunata Nazionale di Bergamo, ha cantato con altri otto cori nell'Auditorium di Piazza Libertà e ha guidato la loro esibizione. Si è esibito in numerose rassegne nelle provincie di Bergamo e Lecco; in manifestazioni civili e religiose ottenendo sempre ampi consensi e incoraggianti apprezzamenti. Con don Dario Mazzoleni, ufficiale degli Alpini e coadiutore della parrocchia di Calolziocorte, il coro si è recata a giugno del 2011 a Monaco per visitare il campo di concentramento di Dachau. Presenti anche il presidente degli Alpini Sezione Germania e il gruppo Alpini di Monaco. Anno 62 - numero 3 Benvenuto Presidente Trimestrale della Sezione di Lecco PROTEZIONE CIVILE Lo “straordinario” quotidiano È il 1987: il Presidente sezionale Sandro Merlini aderisce con entusiasmo all'invito dell'Ana nazionale di costituire all’interno di ogni Sezione il proprio Nucleo di Protezione civile. Quella di Lecco non vuole essere seconda a nessuno: con alcuni alpini si trova nella sede del Gruppo di Castello e getta le basi della nostra Unità. E così ecco partire con il "Logistico" il Gruppo di "Pronto Intervento", ed immediatamente dopo le “Trasmissioni” che curano i collegamenti. Con il passare del tempo ci si specializza sempre più, e così vediamo costituirsi i “Subacquei”, l'Antincendio Boschivo, i Cinofili, il Gruppo segreteria ed il Gruppo Scuola/Formazione. E' di questi ultimi mesi la formazione del Gruppo Sanità costituitosi in pattuglia autonoma, con il compito di proseguire, ampliandolo, quello che era già fatto in precedenza. Da allora di tempo ne è trascorso e centinaia di volontari hanno operato tra le nostre fila. Alcuni fondatori sono tuttora in prima linea. Altri, i più, hanno posto a terra lo zaino, non senza però averci indicato la via da seguire e la nostra a cura di Pietro Dell'Era missione. Non vi è stata emergenza a cui la nostra Unità non abbia partecipato: dall'alluvione del Piemonte - al terremoto nel Molise nel paese di Ripabottoni, a San Giuliano di Puglia, a Verchiano di Foligno in Umbria, nel cantiere di Coppito e in quello de L'Aquila in occasione del piamo al montaggio campi profughi in Albania a Kuches e Valona. Con una squadra di volontari, di cui parleranno in modo encomiabile anche i giornali, interveniamo a Bergerac, in Francia, a seguito di una devastante tromba d'aria che stravolge la regione per centinaia di chilometri. E nel nostro territorio? Anche qui siamo stati sempre in prima linea: dall’alluvione in Valtellina alla Val Varrone, da Bindo di Cortenova alla Val d'Esino, da Dolzago a Robbiate sul Campo della nostra Protezione Civile a Canelli torrente Ganper l'alluvione in Piemonte del 1994 daloglio. devastante terremoto in Abruzzo, Tutto questo solo una parte del a Pignone e Monterosso per l'alnostro del nostro operato, ma non luvione della Liguria, a Cusumaro dobbiamo crogiolarci nel ricordo. e Moglia in Pianura Padana per i Sfide sempre più mirate ci imponrecenti eventi sismici. gono di adeguarci sotto l'aspetto All'estero concorriamo alle operatecnico e migliorarci, attraverso la zioni di soccorso alla popolazione formazione, l’addestramento e la durante la martoriata guerra civile sicurezza del volontario in primo della ex Jugoslavia, con ben quatluogo. tro trasferte; prontamente parteciProtezione Civile non è solo soc- LA NOSTRA “LINEA CADORNA” a cura di Ivan Piazza È ormai risaputo come, già all’indomani della dichiarazione di guerra all’Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915, e sicuramente ancora prima a livello di studio e di progettazione, si intendesse procedere alla realizzazione di una linea difensiva posta a protezione di quella che verrà poi chiamata Frontiera Nord. Il comportamento a dir poco spregiudicato dell’Esercito Imperiale Tedesco che, pur di arrivare rapidamente a Parigi costringendo in tal modo la Francia alla resa, aveva violato la neutralità di Lussemburgo e Belgio, e la similitudine con la situazione geografica della nostra frontiera con la Confederazione Elvetica, spinse lo Stato Maggiore Italiano a realizzare rapidamente un insieme di opere campali miLuglio-Agosto-Settembre 2015 ranti alla creazione di tale linea. Nell’avvicinarsi della ricorrenza del Centenario dello scoppio della Grande Guerra prima e dell’entrata in guerra dell’Italia poi, la Sezione di Lecco dell’A.N.A., sotto la guida del presidente Luca Ripamonti prima e del suo successore Marco Magni poi, ha ritenuto opportuno procedere al recupero e al riordino di una parte di quella porzione di Linea Cadorna situata nel territorio lecchese, che si può considerare il più importante insieme di manufatti risalenti a tale evento bellico nella nostra Provincia. E così, poco a monte dell’abitato di Corenno Plinio, in territorio comunale di Dervio si è proceduto a questo intervento inserito in un Programma di Cooperazione transfrontaliera “Interreg” denominato “ForTi-Linea Cadorna”. I lavori, realizzati con la supervisione del Museo della Guerra in Lombardia, hanno richiesto ben 930 giornate – uomo di lavoro, sono durati oltre tre anni e hanno visto Giugno 2012 - Presentazione lavori Linea Cadorna corso e superamento dell'emergenza, ma soprattutto previsione, prevenzione a partire dal nostro territorio. In questo senso, sono più di quindici le convenzioni di protezione civile stipulate con i Sindaci dei Comuni della nostra Provincia, oltre a quella con il Comune di Lecco per il monitoraggio di fiumi e torrenti e con l'Amministrazione Provinciale per le annuali operazioni ''Verde Pulito'', ''Fiumi sicuri'' ed ''Emergenza neve''. Perseguendo questa linea, dobbiamo essere sempre più presenti ed incisivi nel nostro territorio, continuando ad essere modello di solidarietà. E' infatti nel quotidiano che noi volontari dobbiamo impegnarci ad essere pronti ed efficienti per soccorrere ''l'altro''. Il nostro impegno deve essere al servizio della vita, diretto a donare un poco del nostro tempo con il sorriso e con l'ottimismo che ci contraddistingue, soprattutto per le nuove generazioni. Il nostro comportamento deve essere sempre in sintonia con lo ''Spirito'' e il ''Cappello Alpino''. L'esempio che ci deve spronare è quello dell'amico Valter Cornara, improvvisamente ''andato avanti'' proprio là, sul suo cantiere della Linea Cadorna, in mezzo agli studenti, oltre a quello dell'indimenticato Sandro Merlini a cui è intitolata la nostra Unità di Protezione Civile. la partecipazione non solo dei volontari dell’Unità di Protezione Civile Sezionale “Sandro Merlini” ma anche di molti soci alpini che hanno risposto in massa alla chiamata del presidente. L’opera è ormai diventata parte del patrimonio storico oltre che morale della nostra Sezione e lo dimostra la costante frequentazione da parte dei gruppi e dei singoli soci oltre che, e questo ci fa particolarmente piacere, le richieste di visite guidate che, nello scorso anno scolastico 2014-2015, ci hanno consentito di portare in visita alla “nostra” Linea Cadorna oltre 490 ragazzi. Lavori in corso alla Linea Cadorna vita dei gruppi Penna Nera delle Grigne Vita dei Gruppi a cura dei gruppi della sezione di Lecco Airuno 25° Anniversario di fondazione Queste nozze d’argento con l’Associazione sono risultate riuscitissime. Ecco le celebrazioni svoltesi sabato 29 e domenica 30 agosto 2015 ad Airuno con un nutrito e significativo programma. Sabato 29 Agosto. Si inizia alle ore 18 con deposizione degli omaggi floreali ai vari cippi dei nostri Caduti. Alle 21, presso il CineTeatro Smeraldo, grande ed apprezzatissimo concerto, sul tema della “Grande Guerra”, del Corpo Musicale di Dossena (Bg). Molto seguita anche la mostra itinerante a ricordo del Centenario della medesima. Domenica 30. Al mattino ammassamento alle 8,45 con una grande partecipazione di Alpini e non. Dopo l’Alzabandiera si è formato un corteo imponente per le vie del nostro grazioso paesino, con la presenza del Sindaco Adele Gatti e tutte le autorità cittadine, il nuovo Parroco don Ruggero Fabris e Don Venanzio Viganò, vari primi cittadini dei paesi limitrofi, il Maresciallo Casella con alcuni Carabinieri, le rappresentanze dei Marinai d’Italia, le Associazioni Airunesi e ammiratissimo, il Vessillo Sezionale, scortato dal nostro Presidente Marco Magni accompagnato da quasi tutto il Consiglio Direttivo. Da notare il Vessillo della Sezione di Asti scortato dall’amico fraterno Carmelo Cairone. Un tangibile segno di riconoscimento per il Gruppo, la partecipazione di un grande numero di Gagliardetti di Gruppi Alpini, circa una trentina. Apprezzati, come sempre, per le loro esecuzioni il “Coro Stelutis” e il “Corpo Musicale di Cesana Brianza”. Per noi airunesi è stato veramente un bel ammirare. A seguire alle 11 Messa al campo officiata dal don Ruggero, con Airuno - Il gruppo Alpini Airuno - Benedizione del nuovo gagliardetto Airuno - I «giovanissimi» del 5° Corso ‘54 benedizione finale del nuovo Gagliardetto, a seguire gradito omaggio floreale alla Madrina del Gruppo Natalina Canziani. Al termine allocuzioni di rito del capogruppo Raffaele Tavola, del sindaco e un sentito intervento del presidente sezionale Marco Magni. Meritati applausi per tutti. Si conclude con l’Ammainabandiera - rinfresco e un sontuoso pranzo presso il “ristorante Bonanomi a S. Maria Hoè (La Valletta), che chiudono la splendida e riuscitissima celebrazione. Si potrebbe, anzi si può stabilire, che mai come adesso le comunità hanno bisogno di una associazione come quella delle penne nere che, oltre alle manifestazioni civili, patriottiche ed istituzionali, hanno nel proprio DNA quelle doti Barzago - Una bella immagine del gruppo trentacinquenne presso la baita alpina pagina 14 Airuno - Il direttivo sezionale che ogni essere umano dovrebbe avere: sempre davanti nell’aiutare chi è in difficoltà; i primi a correre per dare una mano; i primi a prestarsi gratuitamente per qualsiasi genere di aiuti sociali; i primi a dire presente in caso di necessità impellenti. E scusate se è poco. Arrivederci al 30°! Eugenio Manzocchi Airuno Come ogni anno la rimpatriata dei, ormai, molto «veci», commilitoni del “5° Corso ad Aosta nel 1954” con l’immancabile presenza del nostro “Generale Piergiorgio Canavero, che si sono ritrovati dopo “60 anni dal Congedo”. Una bella immagine del simpatico incontro. Eugenio Manzocchi Barzago - La scritta dell’anniversario Barzago 35° Semplice, ma sentita cerimonia Chi pensa che la semplicità nelle manifestazioni sia negativa, sbaglia. Ogni festa organizzata dagli alpini, sia semplice o in pompa magna, è salutata sempre con grande entusiasmo dai propri concittadini e non. Ad attirare non è soltanto la simpatia di uomini schietti, allegri nella loro naturalità, ma la loro costante disponibilità all’aiuto non solo nell’emergenza, ma anche nella vita quotidiana sociale. È ciò che è stato, è, e che sarà per le penne nere del Gruppo Ana di Barzago, un gruppo (69 soci per ora), guidato da Ierardo Ierardi e coadiuvato da ottimi consiglieri, in questo momento così pieno di contradizioni, esprime come insegnamento per la nuova generazione, quei valori fondamentali del buon vivere civile, la solidarietà, la fratellanza. Doti che stanno diventando piano, piano, merce rara in questo nostro povero «Stivale». Trentacinque anni di vita sociale per gli alpini barzaghesi, non sono pochi, dato che hanno sempre rappresentato per la loro comunità un punto di riferimento. Uomini ai quali, in questo importante traguardo, va la riconoAnno 62 - numero 3 vita dei gruppi Trimestrale della Sezione di Lecco Barzago - Padre Antonio Rovelli celebra la Messa scenza di tutti i compaesani. Ma andiamo avanti con un po’ di cronaca. Tutte queste riflessioni le ha espresse magnificamente padre Antonio Rovelli, domenica 30 agosto nel corso della celebrazione, con il permesso del parroco don Fabrizio Crotta, della Messa che, per la circostanza, si è svolta nel locale Parco degli Alpini, prospiciente la loro baita. Partecipazione significativa di barzaghesi, valorizzata dalla presenza del primo cittadino Mario Tentori. Il celebrante ha sottolineato che essere buoni alpini non vuol dire solo indossare il cappello e la maglietta verde, ma la rivalutazione degli impegni presi nel trasmettere quei valori prima suddetti, la memoria del passato tramandata dai «veci», veri scrigni di storia. «Un tempo gli Alpini» ha evidenziato il padre «imbracciavano il fucile: oggi compiono missioni di pace!». Al termine del sacro rito, l’amata “Preghiera degli Alpini” è stata recitata con commozione da un bravo socio del gruppo. Ricordati tra gli applausi i compianti Giacomo Sirtori, e don Giuseppe Sironi. Festeggiato l’alpino Franco Bosisio per i suoi 75 anni. Come sempre la festa, per solite esigenze umane, si è conclusa gustando l’ottimo cibo cucinato da ottimi chefs nella accogliente baita degli alpini. Tutto qui? Si. È stata una Cesana Brianza - Onori alla Elevazione ed alla «Preghiera dell’Alpino» (© Casateonline) bella giornata trascorsa all’insegna della serenità, allegria e del ricordo. Scusate se è poco! (foto ResegoneOnline e CasateOnline) Niven per il Gruppo Barzanò Alpini e CAI uniti nel ricordo Il nostro Gruppo Alpini, nell’ambito del proprio 90° di fondazione, in collaborazione con il CAI di Barzanò, ha organizzato un pellegrinaggio sul monte Pasubio in ricordo dei nostri caduti nell’anniversario della Grande Guerra. Ed ecco, in breve, la cronaca dell’avvenimento: Sabato 25 e domenica 26 luglio si è svolta l’escursione organizzata insieme da Alpini e C.A.I. di Barzanò. Meta prescelta, la zona Sacra del Monte Pasubio, uno dei teatri della Grande Guerra dove più aspri furono gli scontri tra Austriaci ed Italiani. L’iniziativa ha raccolto un grande interesse tra i membri dei due sodalizi, per la prima volta impegnati in un’iniziativa comune, al punto che la gran parte dei posti disponibili risultava prenotata sin dallo scorso mese di marzo. L’itinerario, articolato in due giornate, prevedeva due fasi principali: la prima, sabato 25, con la salita da Bocchetta Campiglia (Vi) al rifugio Gen. Papa, in località Porte del Pasubio, lungo la mitica strada delle 52 Gallerie, tracciato di 6,5 km di Cesana Brianza - Camerin consegna al pres. Colombo il defibrillatore (© Casateonline) lunghezza (di cui 2,3 in galleria) ed autentico capolavoro di ingegneria militare, realizzato in soli 9 mesi per consentire l’arrivo dei rifornimenti al fronte con un percorso non esposto al tiro dell’artiglieria nemica. L’ascesa è stata preceduta da una breve cerimonia durante la quale, presso la stele monumentale che segna l’inizio del percorso, si è reso omaggio alla memoria dei caduti barzanesi di tutte le guerre. Ivano Cesana Brianza Roccolo 2015, sempre più alpino! Dal 18 al 26 Luglio, il Gruppo Alpini di Cesana Brianza ha organizzato l’annuale «Festa Alpina Al Parco Roccolo», una bella manifestazione che ogni anno i concittadini e non solo aspettano con gioia. Apertura sabato 18 alle 19.30, alle 21 Alzabandiera e concerto dell’immancabile Corpo Musicale S. Fermo di Cesana Brianza Diretto dal maestro Jose Ratti. Domenica 20, celebrazione della Messa con don Francesco Grasselli della Comunità Pastorale S. Maria (Parrocchie Cesana Brianza, Suello, Pusiano), alla quale ha assistito tantissima gente, unitamente all’importante partecipazione di alcuni Sindaci dei paesi limitrofi, valorizzata dalla presenza dell’on. Gian Mario Fragoleni. Prima del termine della Messa il capogruppo Ernesto Camerin ha consegnato al Presidente del «Gs S. Fermo » Andrea Colombo, accompagnato da alcuni atleti, un defibrillatore. Infine il rituale dei discorsi tra gli applausi, tra i quali quello condiviso del sindaco Egidio Galli. Nel suo intervento il capogruppo ha sottolineato l’importanza della presenza di questa macchina in occasione di avvenimenti sportivi ma con la speranza che non venga mai usato. Il Presidente del «Gs.S. Fermo» a nome di tutta l’Associazione Sportiva ha ringraziato tantissimo le locali penne nere sempre disponibili e sempre pronte ad atti di fraterna solidarietà. Lunedi 21, pranzo con gli ospiti del «Centro Anziani Arcobaleno» di Cesana Brianza, non solo buon cibo (non c’erano dubbi) ma condito anche da tanta allegria. Per tutta la settimana serate animate dal Torneo di Calcio per bambini. Interrotto mercoledì 23 da una serata speciale, con la dimostrazione di Ginnastica Artistica delle ragazze della scuola «Ghislanzoni Gal di Lecco», appena promosse in Serie A. Cesanesi molto orgogliosi per la presenza di un'atleta locale. Sabato 25 finali di calcio. Domenica 26 serata di chiusura della settimana alpina, con torte e spumante e ultimo discorso da parte del capogruppo per ringraziare, l’AIDO e l’AVIS, i gagliardetti dei gruppi intervenuti, i rappresentanti sezionali Mauro Farina e Roberto Bottari, tutti gli alpini e volontari per il lavoro egregiamente svolto durante tutta la Festa. Alla prossima!! Marco Gerosa Lierna Barzanò - Foto ricordo dei numerosi partecipanti al pellegrinaggio Luglio-Agosto-Settembre 2015 Lierna - Un momento della festa Festa con gli Alpini 2015 Grande successo anche quest’anno per la tradizionale kermesse “Lierna in festa con gli Alpini”, svoltasi nei giorni 31 luglio e 1 e 2 agosto presso l’ex seminario clapagina 15 vita dei gruppi retiano di Lierna. Nonostante il maltempo del sabato sera, sono state più di duemila le persone che nei 3 giorni hanno potuto gustare i piatti tipici preparati dalle penne nere e si sono potuti cimentare in piacevoli balli accompagnati da musica dal vivo. Molto toccante la Messa celebrata nel tardo pomeriggio di domenica dal parroco di Lierna, don Marco Malugani, durante la quale si sono ricordati gli Alpini del Gruppo “andati avanti”, in par- Penna Nera delle Grigne ticolare le penne nere Vitale Bernasconi, capogruppo per molti anni, e Carluccio Boschi, venuti a mancare proprio in questo 2015. Il momento conclusivo della serata di domenica ha visto il capogruppo Natale Panizza ringraziare i suoi alpini, Rosalba la madrina del gruppo, e tutti coloro grazie ai quali la festa ha avuto successo. Ha voluto dimostrare la gratitudine di tutto il Gruppo all’alpino Domenico Gaddi, consegnando un attestato simbolo di ricono- scenza per oltre 40 anni instancabile collaborazione. Tutti gli alpini liernesi hanno quindi consegnato una targa al capogruppo Panizza, da tantissimi anni pilastro del Gruppo ed esempio per tutti. Dopo gli interventi dei consiglieri ANA Giordano Lori, che ha voluto esprimere due parole sulla festa alle Betulle per raccogliere adesioni di presenza e non solo, e Michele Zucchi, Giancarlo Alippi, presidente del “Soccorso degli Alpini” di Mandello, ha ricordato l’avvenuto posizionamento a Lierna di due defibrillatori acquistati grazie alle donazioni della cittadinanza e del Gruppo di Lierna. Oltre al Soccorso significativa presenza dei gagliardetti di Sueglio, Perledo e Mandello, che ringraziamo in toto. La serata si è quindi conclusa accompagnata dalle melodie del gruppo “Roberta e Luigi Band”. Sono numerosi i giovani liernesi che durante le tre serate hanno aiutato gli alpini locali dentro e fuori le cucine, lavorando instancabilmente. Speriamo che tra qualche anno decidano di indossare l’amata penna nera! Il Gruppo ANA Lierna Olgiate Calco Olgiate Calco - Il vessillo con i gagliardetti alla cerimonia Olgiate Calco - Vessillo e Gagliardetto con il consigliere nazionale Spreafico Cremeno Festa annuale «Cristo degli Alpini» 2015 Domenica 26 Luglio si è svolta l’annuale festa del gruppo Alpini di Cremeno; ritrovo alla stazione della funivia di Moggio intorno alle 8 e partenza con la prima corsa delle 8:30 per poter raggiungere l’effige del “Cristo degli Alpini”, Zucco Campelli. verso le 10. Alla presenza di 4 gagliardetti (Cremeno, Barzio, Pasturo e Annone Brianza), di Emilio Galbani in rappresentanza della Sezione ANA di Lecco e di una buona partecipazione di appassionati della montagna che, pur non essendo alpini, non rinunciano a fare qualche ora di cammino in salita pur di essere presenti a questo appuntamento, don Lucio celebra la tradizionale Messa verso le 11 ricordando tutti gli alpini “Andati Avanti” (in particolare il socio Giovanni Ganassa), tutti coloro che per motivi di salute si trovano in situazioni di disagio e difficoltà e, un pensiero per ricordare Dario Busi (per tutti Darietto), conosciuto e stimato per le sue attività di volontariato e per la sua presenza sempre garantita in ogni manifestazione sportiva. La cerimonia si conclude come da tradizione con la «Preghiera dell’Alpino» e il canto finale Signore delle Cime. Verso le 12.30 riprendiamo la via del ritorno per l’appuntamento alla baita “La Bocca”, dove gli alpini del gruppo di Cremeno e alcuni volontari hanno organizzato un pranzo per tutti con polenta, salsicce e molto altro, accompagnato da buon vino e da una fisarmonica che ha intrattenuto e fatto cantare tutti fino al tardo pomeriggio. Come ogni anno, un grosso ringraziamento va a Mauro e alla “sua squadra” che, ormai da qualche anno, si prende l’impegno di organizzare il rancio per tutti coloro che vogliono fermarsi in compagnia; un grande ringraziamento va anche a tutti coloro che partecipano alla realizzazione di questo appuntamento, ci aiutano a trasportare materiali e viveri necessari in quota e colgono l’occasione per mantenere pulita ed efficiente questa baita di montagna. Un grazie ai gagliardetti presenti, a don Lucio che ogni anno garantisce la sua presenza, a tutti coloro che hanno partecipato alla nostra festa e appuntamento all’ultima domenica di Luglio 2016 per il 50° ANNIVERSARIO del Cristo degli Alpini!!! Enzo Lombardo 52° Pellegrinaggio in Adamello Dopo il pernottamento del venerdì a Bazena, la giornata di sabato è iniziata molto presto: si doveva partire alle 5 del mattino ma causa pioggia, abbiamo atteso fino alle 7. Ci eravamo già giocato tutto il margine di tempo che avevamo , via spediti, di gamba buona per essere in cima per l’inizio della cerimonia. Superato il Lago della Vacca, trafelati, siamo arrivati al monte Listino appena in tempo per l’inizio della cerimonia ufficiale a ricordo dei Caduti della grande guerra che qui hanno combattuto, anche in pieno inverno, in condizioni veramente difficili. Oltre al nostro gagliardetto, abbiamo portato alla cerimonia anche il Vessillo sezionale accompagnato dal consigliere nazionale Mariano Spreafico. Il paesaggio circostante, la sacralità della cerimonia, le autorità civili e militari presenti e la partecipazione massiccia delle autorità dell’ANA con il nostro presidente Favero hanno reso questa giornata indimenticabile pur se faticosa. Il giorno successivo grande festa a Breno con la sfilata per le vie della città: quasi per incanto la partecipazione degli alpini è aumentata considerevolmente e la partecipazione della popolazione ha dato lustro alla festa. Anche la pattuglia del nostro gruppo è aumentata per l’arrivo di altri alpini che non hanno voluto mancare a questo giorno di festa .Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio. Marco Panzeri Primaluna Cremeno - L’emozionante Preghiera dell’Alpino pagina 16 Cremeno - Gli amici alpini di Monza Alla «Colonna Mozza» per ricordare Sabato 11 Luglio partenza di buon mattino da Cortenova direzione Valtellina, Passo Aprica, Passo del Anno 62 - numero 3 vita dei gruppi Trimestrale della Sezione di Lecco Primaluna - Ortigara. Il consigliere nazionale Spreafico e il popolare Papi Primaluna - Un monumento al nostro cappello Tonale, sosta per colazione al sacco, l’aria è frizzante e la giornata è limpida. Si prosegue per Val d Sole e Valsugana. A mezzogiorno siamo ospiti da un amico alpino del gruppo di Valstagna sezione Vicenza. Arriviamo nel pomeriggio al piazzale Lozze, accampamento e cena. Ore 6 di domenica: sveglia! Colazione e partenza per il monte Ortigara alla colonna mozza. sulla cima troviamo il consigliere nazionale Mariano Spreafico. immortaliamo il momento con il vessillo sezionale e il gagliardetto del gruppo alpini di Primaluna. La Messa è celebrata da don Bruno Fasani, presente picchetto alpini in armi. Finita la Messa, deposizione della corona al cippo austriaco. In cima consumiamo il pranzo, panorama bellissimo, purtroppo si deve scendere e tornare a casa. Due giornate magnifiche da incorniciare su quella montagna sacra per gli alpini che rimarrà sempre nel cuore. Franco Ciresa (Papi) cuochi alpini, hanno trascorso una giornata serena in allegra compagnia e goduto dell’aria fresca che scendeva dalla Grigna. Andrea Spotti Festa annuale degli alpini di Primaluna - 18 e 19 luglio 2015 Gli Alpini di Primaluna hanno organizzato la loro festa annuale in località “Contra”. Sabato 18 luglio sono iniziati i festeggiamenti con la cena a a base di piatti tipici. Domenica 19, il Parroco don Marco, ha celebrato la Messa e ha benedetto la nuova statua della Madonna che verrà collocata in seguito tra le rocce della Grigna dominanti il “Pra del Giarc”. La nuova statua sostituirà quella che era stata posata dal Gruppo nel 1983 e che è stata rovinata dalle intemperie. Alla festa erano presenti 18 gagliardetti in rappresentanza dei Gruppi, il Presidente ANA di Lecco Marco Magni, il Sindaco Mauro Artusi e il vicesindaco Gabriele Redaelli. Il Corpo Musicale S. Cecilia ha allietato la festa. Tutti hanno potuto gustare il pranzo preparato dai Luglio-Agosto-Settembre 2015 Valmadrera Addio Oreste Oreste Pirovano classe 1926, ci ha preceduto - La notizia è arrivata improvvisa, caro Oreste, non pensavamo che quella possente quercia potesse essere stroncata. La tua età, se pur veneranda, non conta. La «signora con la falce» non bada alla data di nascita. Ti abbiamo conosciuto ed apprezzato la tua bontà, la tua amicizia, il grande amore che avevi per la penna. Ascoltato i tuoi racconti trascritti più volte sul nostro periodico, narrazioni di episodi del tuo glorioso “Gruppo Bergamo di Artiglieria da Montagna”. Con l’amico Ugo, che simpaticamente chiamavi il tuo “tassista”, trascorrevi con il sottoscritto qualche ora ricordando i raduni in terra bergamasca, prettamente alpina: il compianto Angelo Rota, la medaglia d’oro, Cesare Gavazzeni, il generale Meozzi, l’eroico cappellano Olivelli e i tanti commilitoni pre e post guerra. Ora sei lassù, Oreste, dove il tempo trascorre inesorabile e i reparti alpini, purtroppo sciolti dall’uomo sulla terra, si vanno mano a mano ricostituendo sui monti nel Paradiso di Cantore. Cara sposa Carla, cari figli Anna, Maria e Giovanni, parenti tutti, noi penne nere siamo vicini al vostro dolore e con forte commozione esprimiamo il nostro cordoglio per il vostro caro. Quando una persona ci lascia, un pezzo del nostro cuore se ne va via con lei. Possa il suo ricordo colmare questo vuoto. «Ciao Oreste, sull’attenti, un saluto da Nino e da tutti gli alpini di Valmadrera» LETTERA DEI FAMILIARI (che ci ha fatto molto piacere e che ringraziamo) Carissimi alpini – ringraziamo sentitamente la vostra partecipazione che avete dato al papà in questi anni. La famiglia, il lavoro e gli alpini erano la sua vita. Nel suo cuore gli alpini avevano un posto speciale. Un ringraziamento al signor Venditti per la pazienza e la supervisione degli articoli di Oreste pubblicati sul “Penna Nera delle Grigne” - Cordiali saluti - Giovanni e famiglia. Valmadrera - Il compianto Oreste Taceno 50 anni, un importante traguardo Fin dalla sera di sabato del 27 marzo scorso alla presenza del consigliere della Sezione di Lecco Luigi Colombo, si erano riuniti presso il ristorante Olmo, gli alpini di Taceno per ricostituire il Gruppo, scioltosi molti anni orsono. I presenti, tutti d’accordo, hanno formato il consiglio, distribuendo le cariche sociali in questo modo: capogruppo Fausto Fondra; vice capogruppo Melchiorre Ciresa; segretario geom. Antonio Nogara; cassiere Angelo Pensa; consiglieri Amanzio Pensa, Domenico Muttoni e Antonio Muttoni (Bram). Nella discussione, seguita subi- to dopo è stato trattato della prossima inaugurazione del nuovo gagliardetto, offerto dalla signora Rina Bona di Milano, vedova del compianto capitano Pierino Doniselli e poi della partecipazione dell’Adunata di Trieste. Nella seduta della sera di giovedì 8 aprile scorso, il Consiglio Sezionale ha autorizzato la ricostituzione del Gruppo di Taceno e ha approvato la nomina del consiglio dello stesso. Ai Soci che vengono ad arricchire nuovamente la Sezione, il Presidente e i consiglieri sezionali danno il più cordiale benvenuto, lieti di averli ancora tra le file: a Taceno - Una bella immagine col presidente, vice e staff del gruppo loro augurano un proficuo lavoro in fraternità ed armonia anche per il bene dell’Associazione tutta (Penna nera delle Grigne, 04/1965). Questo l’articolo che cinquant’anni fa inaugurava la fondazione del Gruppo Alpini di Taceno che, domenica 26 luglio, ha festeggiato l’importante traguardo. Numerosi i gagliardetti presenti che hanno ricordato lo spirito di amicizia e che contraddistingue gli alpini, onorati della presenza del presidente sezionale di Lecco Marco Magni, del vicepresidente Edoardo Balbiani e degli altri pregevolissimi consiglieri del Direttivo dell’ANA lecchese. Fedele Valsecchi Taceno - Alzabandiera pagina 17 anagrafe alpina Penna Nera delle Grigne Anagrafe alpina Acquate (Lutti) È con estremo dolore, che annunciamo la scomparsa della penna nera, socio ed amico Ottorino Bertoldini. Il gruppo degli alpini porge le più sentite condoglianze ai familiari. Inoltre si unisce al dolore del nostro consigliere Roberto Pozzi per la perdita del caro papà Renzo. Airuno (Lutti) Il gruppo partecipa al dolore dell’alpino Franco Pizzagalli per la perdita del caro papà Antonio, dell’alpino Rino Speziale per la scomparsa del caro fratello Arnaldo e del socio Albino De Capitani per la dipartita della cara sorella Giuseppina. Inoltre prende parte al dolore della moglie per la scomparsa del socio Luigi Nava, classe 1930. È vicino all’alpino Quirino Magni per la dolorosa perdita della cara moglie Cleofe. A tutte le famiglie le più sentite condoglianze. Annone Brianza (Lutti) Gagliardetto di gruppo a mezz’asta per le scomparse: del socio Pietro Mauri; della signora Fiorangela, sorella dei soci Luigi e Mario Pellegatta; della signora Agostina, mamma del socio Francesco Bartesaghi; della signora Damiana mamma del socio Ciro Imbimbo. A tutte le famiglie colpite dolorosamente dal lutto le sentite condoglianze degli alpini annonesi. (Nascite) Con grande gioia diamo notizia che il socio Lino Sala è stato promosso bisnonno per la nascita del bocia Alessio e della stellina Arianna che ha reso felice nonna Franca Battaglia, no- Annone Brianza - Pietro Mauri è andato avanti pagina 18 stra amica aggregata. Ai piccoli, ai genitori e nonni gli auguri del gruppo. (Matrimoni) Il nostro capogruppo onorario Gaetano Bartesaghi annuncia con letizia le nozze delle nipoti Elisabetta con Domenico ed Eliana con Paolo. Dal gruppo e da Nino Venditti un “TIR“ di auguri. Come pure felicitazioni al socio Giuseppe Sesana per il matrimonio della figlia Marta con Paolo ed al socio Alvaro Gioia per le nozze della figlia Martina con Andres. Dalle giovani coppie gli alpini del gruppo si aspettano una buona “quantità” di stelline e bocia. Ballabio (Lutti) Il gruppo partecipa al dolore del proprio socio e consigliere Dario Bonacina per la morte della mamma Maria. Inoltre si unisce al lutto del socio Cesare De Battisti per la scomparsa della mamma Rosy. Barzanò (Nascite) Il gruppo si congratula con il socio alpino Giuseppe Carboni per la nascita del nipotino Lorenzo e manda tanti cari auguri ai genitori. Casargo (Lutti) Condoglianze da tutto il gruppo all'alpino Marco Tenca per la perdita del papà Giovanni. Inoltre è vicino a Stefano Pasetti per la scomparsa della moglie Giovanna. Cassago (Lutti) Condoglianze all’alpino Natale Redaelli per la scomparsa della cara mamma Carla. Castello Brianza - Luigi Spreafico ci ha lasciato Cassina Valsassina (Lutti) Il gruppo partecipa al dolore del socio Giorgio Landoni e la consorte Vera per la prematura scomparsa del caro figlio Cesare. Sentite condoglianze a tutti i famigliari. Cortenova (Nascite) Sentite felicitazioni all’alpino Domenico Mascheri (Zio Chech), diventato bisnonno, ed a tutta la famiglia per la nascita della nipotina «stellina» Stefania. Castello Brianza (Lutti) Il gruppo si unisce al dolore dei famigliari del socio alpino Luigi Spreafico che è andato avanti e si unisce al cordoglio del socio aggregato Valeriano Panzeri per la scomparsa della cara mamma Celestina. Costa Masnaga (Lutti) Il gruppo si unisce al dolore che ha colpito i nostri soci alpini: Giancarlo Conti per la morte della mamma Felicita; Aquilino Redaelli per la perdita della cara moglie Antonia; Graziano Conti per la perdita prematura del figlio Ambrogio. Ci uniamo a tutti loro e alle loro famiglie porgendo le nostre più sincere condoglianze. Cesana Brianza (Lutti) L’alpino più anziano del gruppo Anacleto Vannini classe 1926 ha raggiunto il Paradiso di Cantore. Gli alpini sono vicini nel dolore, alla moglie, al genero alpino Fabio Morandi e a tutti i familiari. (Nascite) Auguri e felicitazioni all’Alpino del Gruppo Paolo Ratti per la nascita della nipotina, la stellina Alessia. Congratulazioni a papà Luca e mamma Simona, anche dai coniugi Venditti. Colle Brianza (Congratulazioni) Il gruppo alpini "Campanone" si felicita con il socio, Luigi Colombo diventato nonno di due bei nipoti, Giovanni e Beatrice. Sinceri auguri al nonno, ai piccoli e naturalmente ai genitori. Cortabbio (Lutti) Il gruppo si stringe commosso intorno al socio consigliere Giuliano Selva per la perdita dell’adorata mamma Adele per tanti anni attiva collaboratrice della nostra associazione. Cesana Brianza - Il compianto Anacleto Vannini Cremeno (Lutti) Il Gruppo Alpini si unisce al dolore dei famigliari per la scomparsa del socio Giovanni Ganassa; a tutti loro sentite condoglianze. Galbiate (Lutti) Il capogruppo, consiglieri e tutti gli alpini e simpatizzanti del gruppo, si stringono nel dolore per la scomparsa dell’alpino Noè Spreafico. Ai familiari stretti e parenti tutti le più sentite condoglianze di tutti gli alpini galbiatesi e non. Garbagnate Monastero e Brongio (Lutti) Il gruppo si unisce al dolore del socio alpino Fabio Agnesella per la morte del padre Costante. A lui ed ai familiari le più sentite condoglianze. Garlate (Nascite) Auguri all’alpino Alfredo Polvara per la nascita del nipotino Kevin. Al piccolo bocia tantissimi auguri, alla mamma Luana e al papà Nicola congratulazioni da noi tutti. Lierna (Lutti) L’Alpino Vitale Bernasconi, capogruppo di Lierna per molti anni, ha posato lo zaino a terra e si è incamminato verso il paradiso di Cantore. L’Alpino Carluccio Boschi è andato avanti. Il Gruppo ne dà il triste annuncio e si stringe attorno alle famiglie in questo momento difficile. Anno 62 - numero 3 anagrafe alpina Trimestrale della Sezione di Lecco (Nascite) Il Gruppo si congratula con il socio Marco Vanzin e con la moglie per la nascita della loro stellina Elisa. Maggio (Lutti) Condoglianze al socio aggregato Giuseppe Nicoli per la scomparsa del cognato Salvatore. (Anniversari) Al socio aggregato Carlo Invernizzi ed alla moglie Domenica, per il loro 35° anniversario di matrimonio, auguri da tutto il gruppo. Malgrate (Nascite) Dal gruppo un TIR di felicitazioni per la nascita del piccolo Gabriel, figlio del socio aggregato Carlo Giani. Mandello Lario (Matrimoni) I soci Nunzio Zucchi (padre), Michele (vicecapogruppo di Mandello e (consigliere sezionale) e Giancarlo Zucchi (fratello), Antonio Zucchi (zio), Giovanni Zucchi (cugino) e Ermes Gaddi (zio e capogruppo Mandello) sono lieti annunciare il matrimonio di Ludovica con Francesco Pellegrino. Agli sposi tanti auguri da parte di tutto il gruppo degli alpini mandellesi Merate (Lutti) Dopo lunga malattia l’alpino Fabrizio Bonfanti ha serenamente raggiunto il paradiso di Cantore. Alla moglie ed ai familiari tutti giungano le più sentite e sincere condoglianze da parte del gruppo. Olgiate Calco (Lutti) Annunciamo con immenso dolore la perdita del nostro socio Adriano Bonanomi. Alla moglie, ai figli ed ai parenti giungano le nostre più sentite condoglianze. Osnago (Lutti) Il gruppo partecipa al dolore dei due consiglieri Giuseppe Casiraghi per la morte della moglie signora Fernanda e del consigliere Enrico Lugotti per la scomparsa della moglie signora Anna. Ai parenti tutti il nostro sentito cordoglio. Alla famiglia Frigeni la nostra partecipazione al dolore per la scomparsa della mamma signora Maria, moglie del defunto alpino Virgilio Frigeni. Pasturo (Nascite) Il socio consigliere Cristian Ticozzi annuncia la nascita della figlia Ludovica. Il socio Giancarlo Ticozzi è di nuovo nonno con la nascita della nipotina Matilde. Congratulazioni e felicitazioni vivissime a mamme, papà e familiari tutti dal consiglio direttivo e dai soci tutti. Pescate (Nascite) Il Gruppo si unisce alla gioia del socio alpino Giancarlo Maggioni per la nascita del nipotino, il bocia Lorenzo. Felicitazioni ai genitori Fabio e Marzia da tutto il gruppo. Primaluna (Lutti) Gli alpini partecipano al dolore dell’alpino Gaetano Selva per la scomparsa del fratello Attilio, socio del gruppo. Sentite condoglianze alla moglie e a tutti i familiari. Porgiamo sentite condoglianze al socio Adelio Baruffaldi e famiglia per la scomparsa del suocero Giuseppe Conti (Pepi Caser). Rancio Laorca (Lutti) Il nostro socio Stefano Meles, con dolore annuncia la morte del caro nonno Protasio. Dal Gruppo “M. Medale“ le più sentite condoglianze alla consorte, al figlio ed a tutti i familiari. (Nascite) Il gruppo è felice di annunciare che il socio Giuliano Arrigoni è diventato papà per la seconda volta per la nascita della “stellina” Matilde. Auguri alpini alla piccola, a mamma Paola e naturalmente anche al papà. San Genesio (Lutti) Le più sentite condoglianze all'Alpino Omar Spada per la perdita del fratello Diego "il Baffo", a papà Paolo, alfiere della locale Sez. di Fanteria, ed a famiglia tutta; all'Alpino Giuseppe Brivio per la perdita della cara suocera. Condoglianze anche alla moglie Rosanna e famiglia. (Nascite) Diamo il benvenuto alla piccola Camilla, prima nipotina dell'Alpino Piercarlo Panzeri. Felicitazioni vivissime a mamma Tiziana e papà Davide, corista del Coro Grigna, a nonna Luisella e allo zio Marcello, amico degli Alpini. (Matrimoni) I più sinceri auguri all'Alpino Silvio Fumagalli ed a sua moglie Marianna per il loro recente matrimonio... con l'immancabile "e figli Alpini"! Sirone (Lutti) Il gruppo si unisce al dolore dell'alpino Francesco Casiraghi per la scomparsa del fratello Pietro e porge le più sentite condoglianze. (Nascite) Il gruppo alpini porge le più vive felicitazioni al socio aggregato Giovanni Corti ed alla consorte Simona per la nascita della secondogenita Alessandra. Valmadrera (Lutti) L’alpino Giuseppe Dell’Oro, conosciuto come Mattiol, è andato avanti. Ai familiari le più sentite condoglianze dal gruppo. (Nascite) Fiocchi celesti e rosa nel gruppo per le nascite del bocia Sebastiano, nipote del consigliere Giuseppe Tarso e della stellina Nila, nipotina del Giuseppe Vitali. Dal gruppo e dal socio Nino Venditti, le vive congratulazioni ai piccoli, ai nonni e naturalmente ai genitori. Verderio (Lutti) Il gruppo alpini esprime le più sentite condoglianze al socio alpino Giuseppe Pirovano e consigliere Gabriele Arlati per la scomparsa della sorella e zia Adele Pirovano. Calendario Sezione e Gruppi 2015 OTTOBRE Ballabio - Mostra fotografica Garbagnate Monastero e Brongio - Festa annuale Paderno D'Adda - 50° anniversario di Fondazione Brivio - 90° anniversario di Fondazione Raduno 2° Raggruppamento Busto Arsizio 19° Convegno stampa alpina 24-25 e Convegno referenti Centro studi Ana a Como I gruppi di Olginate e Valgreghentino organizzano una sera con 31 l'AIDO per sabato 31 ottobre al tearo Jolly di Olginate NOVEMBRE 3-4 3-4 10 11 17-18 7 Visita del Presidente Nazionale Sebastiano Favero 7-8 13 15 22 12 13 23 23 30 Mandello Lario - Gli sposi Ludovica e Francesco tra tante penne nere Luglio-Agosto-Settembre 2015 Sirone - Mostra "La quiete violata" sulla Grande Guerra Riunione annuale dei Capigruppo a Pescate Festa Unità di Protezione Civile "Alessandro Merlini" Festa del Ricordo al santuario B.V. di Lezzeno (Bellano) DICEMBRE Barzanò - Concerto di Natale della Banda e consegna borse di studio "Ugo Merlini" Milano - Messa in Duomo "per non dimenticare" Valmadrera - Fiaccolata sul Monte Barro presso la Baita Vinargino Lecco-Belledo - Fiaccola di fine anno al santuario Madonna alla Rovinata Crandola - Fiaccolata di fine anno Iniziative sezionali/nazionali Iniziative dei gruppi pagina 19 notizie alpine Penna Nera delle Grigne Alpini paracadutisti Barbe nere penne al vento, sguardo dell’aquila lontano… Simbolo e motto dei Paracadutisti Alpini. “Mai Strack” Volutamente ho iniziato con tre “icone“che identificano gli alpini paracadutisti: L’aquila, simbolo per eccellenza di tutti gli Alpini, contornata da un paracadute, il motto “Mai Strack” che apre e chiude ogni giornata di duro lavoro e la preghiera dell’Alpino Paracadutista. Breve storia degli Alpini Paracadutisti. Il primo plotone di alpini paracadutisti, “specialità nella specialità”, costituito il 1 settembre 1952 presso la Brigata alpina “Tridentina” a Bressanone, raccoglieva personale di élite ovvero maestri di sci, guide alpine, atleti forti, tutti al comando del S.Ten. Claudio Baldessari, noto alpinista e sciatore. Successivamente furono costituiti, nell’ordine, Brigate alpine “Julia”, “Taurinense”, “Cadore” e “Orobica”. Il “battesimo della montagna” degli Alpini Paracadutisti risale al primo lancio sul ghiacciaio del Ruotor (Val d’Aosta) effettuato a 3.000 metri dal plotone della Brigata alpina “Tridentina” il 24 luglio 1953. Sbigottiti rimasero, alla vista di quel lancio, americani e francesi che più volte tentarono la cosa sulle nostre montagne, inconsapevoli delle truppe Alpine e delle loro ardite imprese. Da testimonianze di allora, alcuni ufficiali nell’assistere all’operazione dissero: “Questi alpini fanno proprio di tutto...” L’addestramento degli Alpini Paracadutisti, sin da allora, prevedeva: -il conseguimento del brevetto, un tempo presso il Centro Militare di Paracadutismo a Viterbo, adesso presso la Smipar di Pisa; - la frequenza di corsi alpinistici presso i plotoni onde abilitare il personale ad operare in ogni condizione posta dall’ambiente montano ed a percorrere ampie zone impervie fortemente innevate; -l’addestramento tecnico–tattico che coniugava i procedimenti della Truppe Alpine con quelli tipici delle Aviotruppe. Il 1 aprile 1964, su decisione dello Stato Maggiore dell’Esercito, i plotoni delle Brigate diedero vita, presso la caserma “Cadorna” in Bolzano, alla Compagnia alpini paracadutisti del 4° C.A. alpino, al comando del Cap. Franco Ciarletta. Famoso il loro motto “Mai Strack” (Mai stanchi). Testimonianza di un Alpino Paracadutista di Lecco. Partito come Alpino, destinazione Brunico, feci domanda al Car come volontario per diventare paracadutista, con la speranza di ritornare tra le amate montagne. -Dico speranza; perché non tutti quelli che partivano alpini, per diventare parà, ritornavano, una volta finito l’addestramento, in quella meravigliosa “Compagnia Alpini Paracadutisti”, ma venivano destinati alle compagnie di Pisa, Siena e Livorno. Il sogno invece si avverò; dopo due mesi di addestramento e con Preghiera dell’Alpino Paracadutista: Eterno, immenso Iddio che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondità, guarda benigno a noi, alpini paracadutisti, che nell’adempimento del dovere, balzando dai nostri apparecchi ci lanciamo sulle nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza ove la Provvidenza ci ha posto a baluardo della Patria, della bandiera. Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall’impeto della valanga. Proteggi nell’ardimentoso volo. La nostra giovane vita è Tua, o Signore! Se è scritto che cadiamo, sia. Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri: orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire. E tu, Madre di Dio, candida più della neve, tu che hai conosciuto le sofferenze e i sacrifici degli alpini caduti, Tu che raccogli gli aneliti dei paracadutisti vivi ed in armi, Tu benedici e sorridi al nostro Battaglione. Così sia. pagina 20 la nomina di “Alpino Paracadutista scelto” mi trovai nella “pancia” di un C130, a sorvolare le più belle montagne del mondo: le Dolomiti. Raccontarlo ora, a distanza di anni mi fa sentire ancora l’emozione che mi avvolgeva allora. Per un alpino le montagne sono tutto, ma vederle dall’alto in un assoluto silenzio, è semplicemente fantastico. I lanci alle Dolomiti, con C130, Ercules o elicotteri, sono qualcosa di stupendo ed emozionante. Primo lancio a S.Candido; elicottero AB205 Prima del lancio, all’apertura del portellone , si sentono le battute dei rotori e il direttore di lancio ci segnala a gesti i tempi che precedono il lancio. Al suo segnale, viene aperto il portellone e alla mia vista spicca alta di fronte a me la Croda Rossa di Sesto, Baranci e dietro, invece, fanno capolino le Tre Cime di Lavaredo. Ve lo assicuro una vista mozzafiato. In quel momento tutte le paure svaniscono. All’ok del direttore si salta. Improvvisamente silenzio, solo il sibilo del vento e qualche corvo che si avvicina curioso. «Eilà come va?». Il silenzio viene interrotto da una voce amica. È un mio compagno a poche decine di metri che scende con me. Un saluto veloce quasi di incoraggiamento reciproco, e poi in silenzio a contemplare quel meraviglioso paesaggio. Pochi minuti e ci si prepara all’atterraggio, sgancio il mio MG, che tocca terra una decina di metri prima di me, e poi via, io e i miei compagni tocchiamo terra uno dopo l’altro. Raccolto il paracadute, ci raccogliamo tutti in gruppo, soddisfatti e con tanta adrenalina in corpo, ci si prepara per affrontare un’impegnativa giornata. Luca Valsecchi Un invito ai cori Alpini Lecchesi: sfogliando I loro repertori non trovo il Canto degli Alpini Paracadutisti. Non è il caso forse di introdurlo? Mi rivolgo a tutti gli Alpini Paracadutisti della nostra Sezione: fatevi sentire, diamoci un appuntamento, magari ad un giro delle baite. E’ una proposta che “lancio” a tutti i gruppi. Mai Strack... Anno 62 - numero 3