SCUOLA DELL’INFANZIA
MARIA BAMBINA
SCUOLA PARITARIA –PARROCCHIALE
PIAZZA IV NOVEMBRE, 27 - 30020 MARCON (VE)
Tel. e Fax: 0414569155
E-mail: [email protected]
Approvato dal Comitato di Gestione
il 10/09/2014
“Lasciami cominciare questo viaggio
ma non portarmi in braccio: so camminare da solo.
Non andare avanti prima tu,
lascia che sia io a scoprire le cose.
Ogni tanto lasciami la mano,
se cado mi aiuterai ad alzarmi.
Lascia la porta aperta,
perché io mi apra al mondo.
E non lasciarmi solo…
indicami la strada, perché se tu sei certo
io la seguirò!”
Rosi Rioli
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INDICE:
PREMESSA ……………………………………………………………………………………………………..…….
CHE COS’E’ IL P.O.F. …………………………………………………………………….………………….
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1. PROGETTO EDUCATIVO
1.1 NATURA DELLA SCUOLA ……………………………………………………………………
Allegato 1.1 A : Statuto e Regolamento della scuola
1.1.1 Note storiche …………………………………………………………….………………….
1.2 IDEA DI SCUOLA E BAMBINO ……………………………………………………………
1.3 IDEA DI FAMIGLIA …………………………………………………………………….……….
1.4 LA RISORSA PIU’ PREZIOSA ………………………………………………………………
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2. RISORSE
2.1 TIPI DI RISORSE …………………………………………………………………….…………..
2.2 RISORSE PROFESSIONALI ……………………………………………………………………
Allegato 2.2 A : Regolamento Interno per i dipendenti
2.2.1 Organigramma ………………………………………………………….…………………..
2.2.2 Formazione e aggiornamento del personale …………………………
Allegato 2.2 B : Attestati corsi insegnanti
Allegato 2.2 C : Corsi formativi e informativi a.s. in corso
2.3 IMMOBILI, STRUTTURE E ATTREZZATURE ……………………………………
Allegato 2.3 A : Certificato di prevenzione incendi
2.3.1 Struttura e organizzazione degli spazi interni …………………………
2.3.2 Struttura e organizzazione degli spazi esterni ………………………
2.4 RISORSE FINANZIARIE ………………………………………………………………………….
Allegato 2.4 A : Bilancio
2.5 RETI DI SCUOLE …………………………………………………………………………………………
2.6 LE FAMIGLIE …………………………………………………………………………………………………
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3. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
3.1 SUDDIVISIONE DELLE SEZIONI E COMUNITA’ EDUCANTE ……
3.2 ORARIO SCOLASTICO ………………………………………………………………………………
Allegato 3.2 A : Orari della segreteria
Allegato 3.2 B : Modalità di iscrizione
Allegato 3.2 C : Modulo di iscrizione
Allegato 3.2 D : Conferma iscrizione
3.3 ATTIVITA’ QUOTIDIANE ………………………………………………………………………
Allegato 3.4 A : Calendario scolastico anno in corso
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3.4 LA DIDATTICA: I PROGETTI ………………………………………………………………… 20
Allegato 3.4 B : Programmazione didattica anno scolastico in corso
Allegato 3.4 C : Volantino di presentazione della scuola
Allegato 3.4 D : Libretto informativo: sintesi del Pof
3.5 PRASSI PER ASSENZE, SOMMINISTRAZIONE MEDICINALI,
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MALATTIE INFETTIVE
Allegato 3.5 A : Modulo di allontanamento
Allegato 3.5 B : Modulistica salvavita
Allegato 3.5 C : Catena della sopravvivenza
3.6 REGOLAMENTO
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4. INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
4.1 ACCOGLIENZA ………………………………………………………………………………………………
4.2 INTEGRAZIONE ……………………………………………………………………………………………
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5. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
5.1 LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA ………………………………………………………
5.1 COMPITI DEI DOCENTI DI RIFERIMENTO ……………………………………
5.2 MODELLO DI INSERIMENTO IN CLASSE
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6. PERCORSO ANNUALE DI APPRENDIMENTO
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6.2
6.3
6.4
RIFERIMENTI DI LEGGE …………………………………………………………………………
FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ……………………………………
CAMPI DI ESPERIENZA ……………………………………………………………………………
INDICAZIONI METODOLOGICHE ……………………………………………………….
6.4.1 Osservare, valutare, documentare ………………………………………………
6.4.2 Modalità di verifica …………………………………………………………………………
Allegato 6.4 A : Scheda di presentazione
Allegato 6.4 B : Scheda di passaggio
6.4.3 Protocollo per l’individuazione dei casi sospetti di D.S.A …..
Allegato 6.4 C : Quaderno Operativo
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7. LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
7.1 I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA …………………………………………………………
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7.2 OPPORTUNITA’ UTILI PER L’INCONTRO E LA RECIPROCA
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CONOSCENZA…………………………………………………………………………………………………………
7.3 ORGANI COLLEGIALI
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Allegato 7.3 A : Regolamento Comitato di Gestione
Allegato 7.3 B : Costituzione del Comitato di Gestione
Allegato 7.3 C : Carica membro del Comitato di Gestione
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8. RAPPORTI CON IL TERRITORIO
8.1 CARATTERISTICHE SOCIALI, CUL TURALI, ECONOMICHE DEL
TERRITORIO ………………………………………………………………………………………………………….
8.1.1 Comune di Marcon ……………………………………………………………………………
Allegato 8.1 A : Convenzione tra il Comune di Marcon e la Scuola
8.1.2 Istituto Comprensivo Malipiero ……………………………………………………
8.1.3 Biblioteca………………………………………………………………………………………………
8.1.4 Palazzetto dello Sport ……………………………………………………………………
8.1.5 Distretto socio-sanitario e U.l.s.s. 12 ……………………………………
8.1.6 Fism di Venezia …………………………………………………………………………………
8.1.7 Banche …………………………………………………………………………………………………
8.1.8 Negozi del paese ………………………………………………………………………………
8.1.9 Parrocchia ……………………………………………………………………………………………
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9. MENSA E TRASPORTO………………………….……………………… 36
Allegato 9.1 A : Modulo adesione trasporto scolastico
10. NORME DI SICUREZZA
10.1 SICUREZZA NELL’AMBIENTE SCOLASTICO ……………………………………
Allegato 10.1 A : Indice documenti per la sicurezza
Allegato 10.1 B : Tesserino di riconoscimento per gite
10.2 ASSICURAZIONE ………………………………………………………………………………………
Allegato 10.2 A : Informativa assicurazione anno in corso
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11. PIANO DI EVACUAZIONE………………………………… 38
Allegato 11.1 A : Tabella mansioni/responsabili
Allegato 11.1.B : Mansioni e incarichi in caso di Evacuazione
12. PRIVACY …………………………………………………… 40
Allegato 12.1 A: Informativa privacy trattamento dati e immagini
13. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO …………………………… 41
Allegato 13.1 A: Modulo di valutazione del servizio
14. ALLEGATI …………………………………………… 41
Allegato 1.1 A : Statuto e Regolamento della scuola
Allegato 2.2 A : Regolamento Interno per i dipendenti
Allegato 2.2 B : Attestati corsi insegnanti
Allegato 2.2 C : Corsi formativi e informativi a.s. in corso
Allegato 2.3 A : Certificato di prevenzione incendi
Allegato 2.4 A : Bilancio
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Allegato 3.2 A : Orari della segreteria
Allegato 3.2 B : Modalità di iscrizione
Allegato 3.2 C : Modulo di iscrizione
Allegato 3.2 D : Conferma iscrizione
Allegato 3.4 A : Calendario scolastico anno in corso
Allegato 3.4 B : Programmazione didattica anno scolastico in corso
Allegato 3.4 C : Volantino di presentazione della scuola
Allegato 3.4 D : Libretto informativo: sintesi del Pof
Allegato 3.5 A : Modulo di allontanamento
Allegato 3.5 B : Modulistica salvavita
Allegato 3.5 C : Catena della sopravvivenza
Allegato 6.4 A : Scheda di presentazione
Allegato 6.4 B : Scheda di passaggio
Allegato 6.4 C : Quaderno Operativo
Allegato 7.3 A : Regolamento Comitato di Gestione
Allegato 7.3 B : Costituzione del Comitato di Gestione
Allegato 7.3 C : Carica membro del Comitato di Gestione
Allegato 8.1 A : Convenzione tra il Comune di Marcon e la Scuola
Allegato 9.1 A : Modulo adesione trasporto scolastico
Allegato 10.1 A : Indice documenti per la sicurezza
Allegato 10.1.B : Tesserino di riconoscimento per gite
Allegato 10.2 A : Informativa assicurazione anno in corso
Allegato 11.1 A : Tabella mansioni/responsabili
Allegato 11.1 B : Mansioni e incarichi in caso di Evacuazione
Allegato 12.1 A: Informativa privacy trattamento dati e immagini
Allegato 13.1 A: Modulo di valutazione del servizio
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PREMESSA
Per Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che
la nostra scuola offre alla domanda educativa dei genitori secondo il Progetto educativo
dell’Istituto (P.E.I.), in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni
del DPR n.275/1999, art. 3 e della legge n.62/2000, art. unico, comma4, lettera a.
Il P.O.F. è elaborato in coerenza con la proposta culturale ed antropologica del P.E.I., con
attenzione alla domanda di formazione dei genitori e degli alunni, nell’ambito
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, riconosciuta dalla L. n. 59/1997, art. 21 e dal
Regolamento applicativo (DPR n. 275/1999).
CHE COS’E’ IL P.O.F.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” in quanto scuola paritaria elabora, in conformità
alle indicazioni nazionali del 26 novembre 2012, il proprio Piano dell’Offerta Formativa.
Il P.O.F., secondo il regolamento dell’autonomia scolastica, è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita
la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole
scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
Esso è il naturale sviluppo della pratica didattica di ciascuna scuola ed è costruito su
criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza in modo da consentire all’istituzione
scolastica la massima apertura nei confronti dell’intera comunità.
Il POF inoltre è coerente con gli obiettivi educativi generali determinati a livello
nazionale e locale, tiene conto delle esigenze del contesto sociale e nello stesso tempo
prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni
alunno.
Il Piano dell’Offerta Formativa è elaborato dal Collegio Docenti e dal Comitato di
Gestione e approvato dal Presidente.
Il POF è flessibile, aperto e come tale soggetto ad aggiornamenti nel corso dell’anno
scolastico in funzione dell’evoluzione del sistema formativo e organizzativo della scuola.
Esso costituisce quindi un impegno per l’intera comunità scolastica in quanto rappresenta
l’offerta globale di tipo educativo e didattico della scuola. Esso contiene, oltre alle scelte
curriculari ed extracurriculari, i servizi offerti, le scelte organizzative e le modalità di
valutazione degli interventi.
Il POF ha lo scopo di far conoscere all’esterno, nell’ottica dell’autonomia scolastica, le
scelte progettuali ed educative della nostra scuola.
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1. PROGETTO EDUCATIVO
1.1 NATURA DELLA SCUOLA
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina”, con sede a Marcon, in Piazza IV Novembre n.27
(adiacente Chiesa di San Giorgio), è una scuola materna non statale, paritaria ai sensi
della legge n. 62 del 2000, gestita dalla parrocchia di Marcon.
Detta scuola è una scuola CATTOLICA ai sensi dell’art.803 del Codice di Diritto
Canonico, pertanto ha come finalità l’educazione del bambino secondo i valori cristiani.
La proposta educativa si realizza in un contesto comunitario cui partecipano, oltre ai
bambini e alle educatrici, i genitori, l’ente gestore nella persona del presidente e il
personale di servizio; con l’apporto di tutto si tende a realizzare un clima comunitario
sereno e stimolante caratterizzato da uno stile cristiano di vita.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” di Marcon, si fonda sulla libera adesione dei
genitori al suo Progetto Educativo; garantisce con ciò alle famiglie, la libertà di scelta
educativa prevista dalla Costituzione Italiana all’art. 33.
La scuola è aperta a tutti coloro che condividono la sua proposta educativa o sono
disponibili ad essa, nel rispetto delle convinzioni ideologiche e religiose.
Allegato 1.1.A : Statuto e Regolamento della scuola
1.1.1 Note storiche
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” di Marcon, voluta da Don Mariano Ballan, con la
collaborazione dell’intera comunità, iniziò ad operare nel 1948, in una realtà economica e
socio-culturale povera e carente di strutture scolastiche.
Fino al 1951 l’azione educativa, ma allora anche assistenziale, venne gestita da alcune
religiose delle Figlie del Sacro Cuore di Fiume; da quell’anno continuarono l’attività alla
luce di un’aggiornata linea pedagogica e didattica, le suore di Maria Bambina, coadiuvate
da alcune insegnanti laiche. Dal 2009 le suore di Maria Bambina ricevono l’ordine della
Madre Generale di lasciare la gestione della scuola a delle insegnanti laiche.
E’ proprio in ricordo di questo ordine di suore che dal 2014 la scuola ha preso il nome
“MARIA BAMBINA”.
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1.2 IDEA DI SCUOLA E BAMBINO
In quanto Scuola Materna di ispirazione cristiana, la Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina”
di Marcon, poggia le proprie radici negli ideali e nei valori proposti, testimoniati e diffusi
dal Vangelo.
L’offerta educativa valorizza tutte le potenzialità e dimensioni di ogni singolo soggetto
educante a prescindere dalle differenze di ordine etnico, religioso, economico e sociopolitico.
Il tutto nella consapevolezza che l’iter educativo è volto alla formazione di una
personalità equilibrata e completa.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” Paritaria di Marcon, favorisce la maturità
dell’identità umana e cristiana della persona, ponendo al centro dell’operato educativo, i
valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e
della pace.
Nella nostra scuola il bambino è considerato unico e portatore di diritti; la scuola
promuove “lo star bene” in un ambiente protettivo e accogliente per evolvere le
potenzialità di tutti offrendo uno spazio per costruire rapporti di fiducia e nuovi legami
di comunità. La scuola, quindi, non si preoccupa solo “dell’insegnare ad apprendere” ma si
preoccupa “dell’insegnare ad essere”.
1.3 IDEA DI FAMIGLIA
La Scuola riconosce nella famiglia il contesto educativo primario per il bambino.
Come viene sancito dalla Costituzione Italiana, la famiglia viene riconosciuta come prima
funzione educativa più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo del bambino.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” di Marcon, nei confronti delle famiglie che la
scelgono per l’educazione dei propri figli, condividendone le finalità e i principi, integra,
(con spirito di servizio) la loro azione formativa promuovendo un’alleanza educativa,
collaborazione e compartecipazione al progetto educativo riconoscendone i reciproci
ruoli.
Pertanto essa:
Dichiara, esplicita e partecipa l’operato della scuola stabilendo un rapporto
continuo tra insegnanti e genitori
Ogni insegnante cura l’informazione e la formazione dei genitori dei bambini a lei
affidati, con incontri di coppia e con assemblee di sezione
Negli incontri di coppia, l’insegnante, visto il bisogno del bambino, comunica ai
genitori la propria offerta formativa; i genitori la vengono a conoscere e mediante
il dialogo, la accolgono
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Negli incontri di sezione, l’insegnante comunica i risultati educativi e didattici
raggiunti, presenta la Programmazione Educativa e la Programmazione Didattica,
spiegando le motivazioni del proprio intervento didattico, accogliendo i pareri e le
proposte valide dei genitori
L’insegnante esplicita le modalità e gli strumenti di verifica e i criteri di
valutazione del bambino (Cfr. P.E.I. e Fascicolo Personale dell’Alunno). I genitori
collaborano nel prendere coscienza di quanto viene esplicitato nell’assunzione degli
obiettivi proposti
La Scuola interpreta la complessità delle esperienze vitali del bambino, diventando
ponte ideale tra la casa ed il mondo, senza mai sostituirsi alla famiglia.
1.4 LA RISORSA PIU’ PREZIOSA
La risorsa educativa più importante di una scuola, e di una scuola cattolica in particolare,
è rappresentata dagli insegnanti, dalla loro persona, dagli atteggiamenti mentali ed
operativi che essi comunicano agli alunni con il loro modo di essere e di relazionarsi e
dagli specifici insegnamenti che essi propongono.
Il loro lavoro costituisce una straordinaria risorsa e merita di essere adeguatamente
valorizzato, a partire dal contesto non privo di difficoltà in cui ogni insegnante opera
quotidianamente.
Occorre ricordare che l’educatore cristiano si ispira fondamentalmente allo stile di Gesù
nei Suoi rapporti con le persone che incontrava. Ciò significa che esso è caratterizzata
da alcuni elementi quali:
l’attenzione e il rispetto per i bisogni autentici dei bambini,
l’autorevolezza nell’esercizio dell’autorità,
la competenza didattica nell’organizzazione delle attività educative,
il rifiuto dell’esagerata richiesta di prestazioni e di “rendimento”,
l’assenza di favoritismi.
Tutto ciò suppone nell’insegnante autenticità di motivazioni all’esercizio dell’attività
educativa.
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2. RISORSE
2.1 TIPI DI RISORSE
La gestione delle risorse di personale, economiche, degli immobili e delle attrezzature è
fatta secondo il Progetto Educativo e con la dovuta trasparenza, ai sensi delle
disposizioni della legge n. 62/2000, in modo da coinvolgere tutte le componenti della
Comunità Educativa della Scuola.
La nostra Scuola è gestita da un Ente, senza fine di lucro.
Le risorse che la nostra Scuola mette a disposizione sono:
risorse professionali;
immobili, strutture e attrezzature;
risorse finanziarie;
reti di scuole;
famiglie.
2.2 RISORSE PROFESSIONALI
Ai sensi della lettera g), comma 4, articoli 1, legge n. 62/2000, nella Scuola il personale
docente è fornito del titolo di studio, dell’ abilitazione professionale e, dove richiesto dei
requisiti necessari (comma 5).
Le competenze professionali del personale docente consentono la realizzazione di una
pluralità di progetti, pensati per rispondere ai bisogni specifici e per allargare le
opportunità formative offerte ai bambini.
Agli effetti sindacali il personale laico della Scuola è dipendente; i diritti-doveri sono
assicurati dal CCNL FISM giacente agli atti della Scuola
Per il personale dipendente la Scuola ha predisposto un Regolamento disciplinare interno,
in cui sono esplicitati gli aspetti richiesti dall’attività di insegnamento, di animazione e di
collaborazione.
Il Regolamento disciplinare è fatto conoscere al personale dipendente e viene affisso
nella bacheca del personale stesso.
Allegato 2.2 A : Regolamento Interno per i dipendenti
2.2.1 Organigramma
Le risorse più importanti della scuola dell’infanzia, sono i bambini iscritti ogni anno e
suddivisi in quattro sezioni (per un totale di 112 iscritti) e le loro famiglie.
Al loro servizio, con una predilezione ed attenzione particolare alle famiglie bisognose di
aiuto, si pone con disponibilità la comunità educante, composta da:
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il legale rappresentante: il parroco;
la coordinatrice didattica;
sei insegnanti laiche tutte fornite dei titoli abilitanti all’insegnamento nelle scuole
paritarie;
due ausiliarie che provvedono ai servizi della refezione-mensa, pulizia e riordino
degli ambienti;
la segretaria che si occupa della segreteria e dell’aspetto contabile.
La Coordinatrice Didattica, in primo luogo, mette a disposizione la propria professionalità
e le proprie competenze nel coordinare le aree progettuali, organizzative,
rappresentative, amministrative e gestionali della scuola nel suo complesso.
Le insegnanti rispondono alle richieste dell'utenza con preparazione professionale,
esperienza scolastica, formazione permanente.
Il personale amministrativo e ausiliario, quale parte integrante del progetto formativo,
contribuisce nell'ambito delle proprie competenze, con cortesia, capacità ed efficienza
per dare risposte adeguate alle richieste.
Si riporta di seguito l’organigramma della scuola.
SCUOLA
LEGALE
RAPPRESENTANTE
PARROCO
COMITATO DI
GESTIONE
RSSP
ALTRO PERSONALE
STAFF EDUCATIVO
DIDATTICO
AUSILIARIE
COORDINATRICE
SEGRETARIA
INSEGNANTI
FAMIGLIE
BAMBINI
GENITORI
RAPPRESENTANTI
DI CLASSE
La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale per essere incisiva ed efficace, mette in atto un
piano educativo, formativo e organizzativo nel quale sono basilari l’aggiornamento
professionale, pedagogico, spirituale, la collegialità, la partecipazione e la collaborazione.
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Per raggiungere le finalità di cui sopra LA SCUOLA si avvale delle seguenti risorse
educative:
la COORDINATRICE che è responsabile dell’andamento e del funzionamento della
scuola, del coordinamento di tutto il servizio didattico-educativo, della promozione
e organizzazione di interventi formativi per i docenti e le famiglie; inoltre, accoglie
le iscrizioni (secondo i criteri stabiliti nel POF), riceve i genitori che lo desiderano,
giuda e sostiene, indirizza e verifica l’operato delle insegnanti.
sei insegnanti laiche tutte fornite dei titoli abilitanti all’insegnamento nelle scuole
paritarie. La figura dell’insegnate, dotata del necessario titolo di studio,
liberamente scelta dalla coordinatrice e dal Comitato di Gestione, condivide e
attua il POF della scuola, è responsabile della propria sezione e delle attività
didattico-educative, è impegnata al raggiungimento delle finalità della scuola
attraverso un insegnamento efficace e aggiornato dei Campi d’Esperienza e di una
coerente testimonianza cristiana della propria vita. Le nostre insegnanti sono
tutte corresponsabili e collegialmente unite nell’impegno della programmazione
instaurando con le famiglie un dialogo costruttivo attraverso colloqui personali e
assemblee di sezione.
la FAMIGLIA che sceglie liberamente questa scuola, è la prima responsabile della
formazione e dell’educazione dei propri figli; si impegna a rispettare e condividere
le linee educative e a partecipare alle iniziative culturali, pedagogiche e religiose
proposte. La scuola favorisce e sollecita un dialogo positivo e un confronto
costruttivo con le famiglie attraverso la collaborazione e partecipazione ad
eventuali attività di laboratorio, feste, mercatini programmati dalla scuola stessa.
due ausiliarie che provvedono ai servizi della refezione-mensa, pulizia e riordino
degli ambienti;
la segretaria che si occupa della segreteria e dell’aspetto contabile.
2.2.2 Formazione e aggiornamento del personale
La formazione risponde alle esigenze professionali degli insegnanti e contribuisce alla
costruzione dell’identità culturale della scuola.
Tutto il personale che opera nella scuola ritiene che la formazione sia un elemento
importante per la qualità del servizio erogato. Tale formazione è finalizzata a fornire ai
docenti e al personale non docente strumenti culturali e scientifici per operare
concretamente nel loro ambiente di lavoro.
In particolare, la formazione professionale e l’aggiornamento dei docenti sono importanti
elementi di qualità del servizio scolastico: forniscono strumenti culturali e scientifici per
sostenere la sperimentazione e l’innovazione didattica, inoltre favoriscono il
potenziamento delle competenze didattiche, educative, relazionali, promuovendo forme di
collaborazione tra docenti.
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Gli insegnanti di questa scuola si assumono l’impegno dell'aggiornamento e della
formazione partecipando alle iniziative proposte dalla FISM a livello provinciale per un
totale massimo di 40 ore annue, organizzate
in incontri frontali per tutte le insegnanti,
per laboratori,
per zone della provincia con incontri di scambio e confronto con colleghi.
Il personale docente e non docente, partecipa inoltre a corsi di formazione circa la
sicurezza generale e specifica, in ambito alimentare e di emergenza. Il personale
mantiene, inoltre, l’aggiornamento in modo specifico in materia di sicurezza e si aggiorna
annualmente riguardo le normative sul primo soccorso (compreso il soccorso pediatrico) e
la tutela della privacy.
Il personale docente, inoltre, frequenta corsi di aggiornamento proposti dalla FISM
territoriale; su richiesta delle insegnanti viene autorizzata la partecipazione ad ulteriori
corsi, organizzati da altri enti formativi o da professionisti tipo psicologi, psicoterapeuti,
pedagogisti,…..
L’adesione ai corsi viene decisa di anno in anno in base alle diverse proposte della Fism
stessa e alle esigenze specifiche della scuola, ovviamente, prendendo in considerazione le
specificità di ogni singola insegnante e degli alunni.
L’aggiornamento viene attuato compatibilmente con le risorse finanziare disponibili della
scuola.
Allegato 2.2 B : Attestati corsi insegnanti
Allegato 2.2 C : Corsi formativi e informativi a.s. in corso
2.3 IMMOBILI, STRUTTURE E ATTREZZATURE
Ai sensi della lettera g), comma 4, articolo unico, legge 62/2000, la nostra Scuola è
dotata di locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di Scuola e conformi
alle norme vigenti.
Ai fini della trasparenza amministrativa, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lettera a),
legge n. 62/2000, viene indicato:
che la proprietà degli edifici, attrezzature e spazi di cui godono la Scuola è della
parrocchia “San Giorgio Martire”;
che la gestione amministrativa della Scuola è affidata al Legale Rappresentante in
collaborazione con il Comitato di Gestione avvalendosi della consulenza di un
commercialista;
che il rappresentante legale della Scuola è il parroco pro-tempore;
che le assunzioni del personale e la gestione delle relative competenze complessive
di oneri sociali è gestita dal legale rappresentante su indicazioni della
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coordinatrice, nel rispetto del CCNL FISM. All’atto dell’assunzione, il personale
dichiara di assumere il progetto educativo e di cooperare alla sua attuazione.
Allegato 2.3 A : Certificato di prevenzione incendi
2.3.1 Struttura e organizzazione degli spazi interni
SPAZI
FINALITA’
MODALITA’ DI
AGGREGA=
ZIONE
SALONE
AULA
1.1 attività varie
1.2 attività
psicomotorie
1.3 attività comuni
guidate
1.4 attività
didattiche
1.5 attività di
socializzazione
1.6 attività
ludiche
1.7 attività
laboratoriali
2.1 gruppi liberi
2.2 gruppi
eterogenei
2.3 più sezioni
2.2 gruppi
eterogenei
2.4 gruppi
omogenei
2.2 gruppi
LABORATORIO/
BIBLIOTECA
1.8 attività
laboratoriali
eterogenei
2.4 gruppi
OPERATORI
COINVOLTI
3.1 più insegnanti
3.2 singola
insegnante
FREQUENZA
D’USO
4.1 tutti i giorni
4.2 una volta
3.2 singola inse=
gnante
4.1 tutti i giorni
3.1 più insegnanti
3.1 più insegnanti
3.2 singola
insegnante
4.1 tutti i giorni
omogenei
SALA PRANZO
1.9 consumazione
pasti
1.4 attività
didattiche
2.2 gruppi
eterogenei
2.5 singolo bambino
SERVIZI
IGIENICI
1.10 pulizia
personale
1.11 bisogni
personali
2.4 gruppi
omogenei
2.2 gruppi
eterogenei
ANTIBAGNO
CUCINA
1.9 pulizia
personale
1.11preparazione
cibi
2.5 singolo bambino
2.4 gruppi omogenei
3.1 più insegnanti
3.3 ausiliarie
4.1 tutti i giorni
3.2 singola
insegnante
3.1 più insegnanti
4.1 tutti i giorni
3.3 ausiliarie
3.1 più insegnanti
3.2 singola
insegnante
3.3 ausiliarie
4.1 tutti i giorni
4.1 tutti i giorni
CORRIDOIO
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VANO SCALE
STANZA
DIREZIONE
1.13 attività di
segreteria
1.14 archiviazione
dati
3.4 coordinatrice
2.6 riunioni Comitato di
Gestione
1.15 contabilità
3.5 insegnanti
4.2 una volta
3.6 personale
4.1 tutti i giorni
amministrativo
4.3 occasionalmente
gestionale
TIPOLOGIA DEGLI SPAZI:
Salone e spogliatoi (1), aule (4), laboratorio/biblioteca (1), sala pranzo (2), servizi
igienici per bambini (6), servizi igienici per insegnanti (2), antibagno (1), cucina (1),
corridoio (1), vano scale (2), stanza direzione (1).
FINALITA’:
1.1 momenti liberi e ricreativi
1.2 attività di recupero: gruppi di livello, psicomotricità, logopedia (in caso di bisogno il
personale addetto si recherà all’interno della scuola per attività specifiche)
1.3 attività didattiche extra curricolari
1.4 attività didattiche curricolari
1.5 attività di socializzazione organizzata
1.6 attività ludiche
1.7 attività laboratoriali
1.8 distribuzione e consumazione pasti
1.9 attività di semplice pulizia personale
1.10 igiene e bisogni personali
1.11 suddivisione pasti provenienti dalla mensa comunale
1.12 attività di comunicazione ed espressione di sé
1.13 attività di segreteria
1.14 archiviazione dati
1.15 contabilità
MODALITA’ DI AGGREGAZIONE
2.1 più classi e intersezione – gruppi liberi
2.2 per sezione
2.3 più sezione
2.4 per gruppi di livello (laboratori)
2.5 singolo bambino
2.6 riunioni del Comitato di Gestione
15
OPERATORI COINVOTI
3.1 insegnanti di più sezioni
3.2 insegnante di sezione
3.3 personale non docente
3.4 personale responsabile
3.5 insegnanti di più sezioni e di attività integrative
3.6 genitori, presidente e coordinatrice
FREQUENZA
4.1 tutti i giorni
4.2 n°…. volte alla settimana
4.3 occasionalmente
2.3.2 Struttura e organizzazione degli spazi esterni
Per quanto riguarda la zona esterna la scuola è dotata di:
una zona verde attrezzata (posteriore);
una zona cementata per percorsi;
una struttura adibita a magazzino;
una casetta legno per gioco strutturato.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” è stata ristrutturata nell’estate ’99 per
adeguare i vari locali a norma di sicurezza come previsto dal D.lvo 626\94.
2.4 RISORSE FINANZIARIE
La gestione finanziaria della Scuola si basa su una quota versata mensilmente dalle
famiglie e sui contributi Regionali, del Ministero della Pubblica Istruzione e del Comune
di Marcon con cui questo ente è legato da una convenzione.
I contributi aiutano a sostenere i costi riguardanti il funzionamento generale della
Scuola, l’uso delle attrezzature, del materiale didattico, i costi della mensa e i costi del
personale.
La Scuola utilizza i seguenti mezzi finanziari per far fronte alle spese per il
funzionamento e per la realizzazione degli scopidi cui sopra:
quota di iscrizione dei bambini;
retta di frequenza;
contributi del Ministero della Pubblica Istruzione, della Regione Veneto, del
Comune di Marcon e di altri enti Pubblici e Privati;
16
contributi delle famiglie dei bambini frequentanti;
oblazioni, lasciti e liberalità;
qualunque altra entrata riscossa per iniziative interne e/o di terzi finalizzate al
sostegno delle attività della scuola.
Ciò che manca al pareggio di bilancio è sempre stato ed è sostenuto dalla Comunità
Parrocchiale.
Allegato 2.4 A : Bilancio
2.5 RETI DI SCUOLE
La nostra Scuola collabora con l’Istituto Comprensivo Malipiero attraverso il “progetto
continuità” realizzando così la continuità educativa verticale.
La Scuola è in collegamento con le ASL per attuare interventi differenziati verso i
bambini che manifestano eventuali difficoltà e disagio.
Inoltre la Scuola aderisce al coordinamento di zona proposto dalla FISM provinciale per
la formazione delle insegnanti.
Per la formazione delle insegnanti relativa all’insegnamento della religione la scuola è in
rete con la Diocesi di Treviso mediante i corsi IRC.
2.6 LE FAMIGLIE
Si rinvia al capitolo 3 paragrafo 1 e al capitolo 7.
17
3. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nell’organizzazione delle varie attività si deve essere consapevoli che ogni momento
trascorso a scuola ha un preciso valore educativo e come tale va considerato sia dalle
insegnanti che dai genitori e dal gestore.
La proposta didattico-educativa, deve sempre mettere al centro il bambino e il suo bene
reale e su questo fondamentale obiettivo la comunità educante dovrà realizzare
convergenze di scelte, di valutazione e coerenza applicativa.
3.1 SUDDIVISIONE DELLE SEZIONI E COMUNITA’ EDUCANTE
Il numero totale delle sezioni è 4, ciascuna delle quali composta da circa 28 bambini di
età eterogenea per un totale di 112 (max) bambini iscritti.
Le insegnanti sono 6 di cui 2 sono anche coordinatrici didattiche, 4 sono titolari di
sezione e 2 svolgono attività di compresenza in sezione, di sostegno alle attività
didattiche.
3.2 ORARIO SCOLASTICO
E’ necessaria una frequenza regolare e continua del bambino per assicurare un ottimo
inserimento nel tempo e favorire una migliore realizzazione della programmazione
didattica.
La scuola dell’infanzia ha degli orari ben definiti che sono funzionali all’attività didattica.
Gli orari sono i seguenti:
ENTRATA:
ore 8:00 – 9:00
1° USCITA:
ore 12:00 prima del pranzo
2° USCITA:
ore 13:45 dopo il pranzo
3° USCITA:
ore 15:45 fine attività
Sia all’entrata, sia all’uscita i genitori sono tenuti ad informare dell’arrivo o della
partenza del bambino. Arrivi o uscite al di fuori di queste fasce orarie costringono le
insegnanti e gli operatori scolastici ad interrompere le rispettive attività con
comprensibili conseguenze, specialmente se gli episodi si ripetono più volte nel corso di
una stessa giornata. Importante è, quindi, la puntualità all’entrata e all’uscita.
18
Per i medesimi motivi, eventuali uscite anticipate dei bambini saranno autorizzate solo
per seri motivi.
Gli orari d’uscita e di entrata sono destinati unicamente alla consegna dei bambini alle
insegnanti e ai genitori pertanto si è pregati di evitare di trattenersi nel salone della
scuola generando confusione in due momenti delicati, tenendo presente che il bambino,
una volta consegnato dall’insegnante al genitore è sotto la responsabilità di quest’ultimo.
Alla mattina non è opportuno soffermarsi a lungo nel salone e se eventualmente si deve
comunicare all’insegnante qualcosa di urgente, lo si può fare al personale presente.
Per motivi di responsabilità civile e penale, all’uscita i bambini saranno affidati
esclusivamente ai genitori o a persona dagli stessi espressamente delegata solo tramite
autorizzazione scritta (delega annuale), esclusi i minori.
Nel caso in cui i genitori si trovassero nella necessità di non poter ritirare i bambini
personalmente devono informare le insegnanti e compilare la delega occasionale. Solo in
casi eccezionali è prevista la possibilità di inviare una delega “in extremis” via mail o via
fax.
Per motivi di responsabilità civile e penale, all’uscita i bambini saranno affidati
esclusivamente ai genitori o a persona dagli stessi espressamente delegata solo tramite
autorizzazione scritta (delega annuale), esclusi i minori.
Nel caso in cui i genitori si trovassero nella necessità di non poter ritirare i bambini
personalmente devono informare le insegnanti e compilare la delega occasionale.
L’iscrizione alla scuola viene fatta nel mese di Gennaio/Febbraio per l’anno scolastico
successivo e deve essere fatta ogni anno.
Nel caso di assenze di uno o più mesi (per malattie tipo influenze, o per vacanze/ferie), il
genitore è tenuto a pagare ugualmente la rette mensile di frequenza, come pure nel caso
di sospensione anticipata (ad. es: se il bambino non frequenta a giugno).
Nel caso di ritiri durante l’anno la Scuola richiede un preavviso di tre mesi, in caso
contrario sarà richiesto il pagamento delle tre mensilità (fanno eccezione motivazioni
legate a gravi stati di salute del bambino supportate da adeguata documentazione).
Allegato 3.2 A : Orari della segreteria
Allegato 3.2 B : Modalità di iscrizione
Allegato 3.2 C : Modulo di iscrizione
Allegato 3.2 D : Conferma iscrizione
19
DAL
LUNEDI’ AL VENERDI’
3.3 ATTIVITA’ QUOTIDIANE
8:00 – 9:00
9:00 - 9:30
9:30 - 10:00
10:00 - 11:30
11:30 – 12:00
12:00 – 13:00
13:00 – 14:00
13:45
14:00 – 15:30
15:45
Ingresso, accoglienza
Ingresso, accoglienza, gioco libero, momento
preghiera, merenda
Canti, giochi organizzati
Attività didattiche in sezione o per gruppi
Preparazione al pranzo e 1° uscita dei bambini
Pranzo
Giochi all’aperto o in salone
2° uscita
Attività di sezione o laboratori
3° uscita
di
La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale di Marcon segue il Calendario Scolastico fissato dal
Ministero della Pubblica Istruzione.
Indicativamente le attività scolastiche, inizieranno verso la prima decade di Settembre e
termineranno alla fine di Giugno (un calendario più dettagliato verrà fornito in occasione
della prima riunione di sezione).
Allegato 3.4 A : Calendario scolastico anno in corso
3.4 LA DIDATTICA: I PROGETTI
All’inizio dell’anno scolastico le insegnanti redigono la programmazione didatticaeducativo attenendosi ad uno sfondo integratore, rispettando i seguenti obiettivi
specifici di apprendimento:
il sé e l’altro,
il corpo e il movimento,
immagini, suoni e colori,
i discorsi e le parole,
la conoscenza del mondo.
La programmazione prevede, inoltre, una serie di progetti:
RELIGIONE CATTOLICA,
ATTIVITA’ MOTORIA,
INGLESE,
PREGRAFISMO,
EDUCAZIONE STRADALE,
BIBLIOTECA (svolta all’interno della Scuola),
20
DANZA E MOVIMENTO,
YOGA,
MUSICA,
PISCINA (per i bambini dell’ultimo anno scolastico),
LETTURE ANIMATE (svolte all’interno della Biblioteca Comunale),
PROGETTO CONTINUITA’ CON LA SCUOLA PRIMARIA (per i bambini dell’ultimo
anno scolastico),
USCITE DIDATTICHE,
GITE SCOLASTICHE.
N. B. : Tali progetti potrebbero subire variazioni in base alle esigenze scolastiche.
Allegato 3.4 B : Programmazione didattica anno scolastico in corso
Allegato 3.4 C : Volantino di presentazione della scuola
Allegato 3.4 D : Libretto informativo: sintesi del Pof
3.5 PRASSI PER ASSENZE, SOMMINISTRAZIONE MEDICINALI, MALATTIE
INFETTIVE
Quanto esposto in merito all’argomento in oggetto è in conformità a quanto redatto dalla
Regione Veneto e dai Servizi di Igiene e sanità Pubblica.
Le assenze, per motivi di salute e non, devono sempre essere comunicate alla direzione
tenendo presente quanto segue:
Assenza superiore ai 6 giorni:
L’assenza per 6 o più giorni (cioè rientro dal 7° giorno in poi), compresi sabato,
domenica e festivi, necessita di certificato medico (se il bambino ne è
sprovvisto non può essere riammesso).
le assenze, per motivi non di salute, non richiedono il certificato purché la
famiglia avvisi per tempo la scuola.
Allontanamento:
il bambino, allontanato dalla scuola per malattia, se assente per un periodo
minore di 6 giorni è riammissibile su autodichiarazione del genitore (inoltre se
allontanato per febbre, deve essere tenuto in osservazione almeno per 24 ore
prima del rientro).
se assente per 6 o più giorni (cioè rientro dal 7° giorno in poi) necessita di
certificato medico.
Dopo un periodo continuativo di assenze dalla scuola, superiore ad un mese senza alcuna
comunicazione, la direzione provvede a contattare la famiglia e, in assenza di valide
motivazioni, procederà al depennamento del bambino dagli elenchi di sezione.
Allegato 3.5 A : Modulo di allontanamento
21
In caso di malattie infettive e di pediculosi, i genitori sono tenuti ad avvisare
tempestivamente la direzione e a sospendere la frequenza per tutto il periodo di
prevenzione (essendo l’allontanamento del malato il primo intervento di prevenzione
all’interno di una comunità).
Le insegnanti non possono somministrare alcun tipo di farmaco (tranne i medicinali
salvavita per i quali è richiesta la compilazione di una specifica modulistica da richiedere
in segreteria).
Per eventuali terapie (non salvavita) si dovrà cercare di organizzarsi in modo tale da
somministrare personalmente il farmaco in accordo con la scuola.
Allegato 3.5 B : Modulistica salvavita
Allegato 3.5 C : Catena della sopravvivenza
3.6 REGOLAMENTO
Tutti i componenti della comunità educante (genitori, docenti, non docenti e bambini) si
impegnano ad accettare il P.O.F. e il Regolamento interno della scuola.
Il Regolamento è finalizzato alla presa di coscienza dei propri doveri nel rispetto dei
diritti altrui.
Perché la vita della scuola dell’infanzia si svolga con ordine e serenità è richiesta
l’osservazione del Regolamento in tutti i suoi punti:
rispettare le persone nel loro ruolo e nel loro servizio;
esprimersi in modo corretto e rispettoso nei confronti delle persone e
dell’istituzione;
favorire il clima di silenzio per permettere un sereno svolgimento delle attività in
corso e programmate;
evitare di danneggiare e di fare un uso scorretto del materiale didattico e ludico
della scuola;
collaborare al mantenimento di un ambiente sereno, cordiale e tollerante;
rispettare gli orari di entrata e uscita;
indossare sempre un abbigliamento adeguato e rispettoso dell’ambiente scolastico
ed educativo.
Qualora, durante l’anno scolastico, si sia manifestata un’aperta contestazione/non
collaborazione tra la famiglia e la scuola, quest’ultima si riserva di decidere l’eventuale
ammissione del bambino all’anno scolastico successivo, soprattutto quando non sia stato
accolto un esplicito richiamo al dialogo e alla condivisione educativa.
22
4. INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Si tenga conto che il Protocollo è un documento che propone delle linee guida
generali per gli insegnanti dell’Istituto e viene utilizzato a seconda del grado di
disabilità di ciascun alunno.
Il progetto di accoglienza e di integrazione:
ha lo scopo di motivare, guidare e sostenere il percorso scolastico dell’alunno/a in
condizione di disabilità;
ha la possibilità di sviluppare e affinare le competenze relative alla personalità,
alla cura, della propria persona, alla vita di gruppo, all’apprendimento e
all’educazione;
ha il fine di offrire la capacità di vivere con agio la vita scolastica.
4.1 ACCOGLIENZA
L’accoglienza è un processo rivolto all’alunno/a e alla sua famiglia e lo dividiamo in
5 fasi:
raccordo con la famiglia;
raccordo con gli specialisti;
osservazione dell’alunno/a, facendo attenzione alle sue competenze, alle sue abilità
al suo comportamento nei confronti degli adulti e dei coetanei e di essi nei
confronti;
approccio metodologico non strutturato per favorire la partecipazione alle attività;
individuazione di possibili interventi da inserire nel P.E.I.
4.2 INTEGRAZIONE
L’integrazione è azione sinergica e congruente in cui intervengono soggetti diversi
(famiglia, insegnanti, gruppo classe, medici specialistici ed esperti, enti territoriali)
affinché il soggetto entri a far parte attiva della realtà sociale in cui vive.
Per azione si intende:
1) l’osservazione del soggetto;
2) la lettura dei documenti prodotti dall’equipe del Centro di Riabilitazione e
Prevenzione Età Evolutiva;
3) l’incontro fra docenti ed educatori che hanno operato in precedenza;
4) la realizzazione del “Progetto ponte”, quando possibile;
5) la stesura del P.E.I. e della programmazione di classe/sezione;
6) la compilazione della Cartella pedagogica;
23
7) la realizzazione delle attività programmate secondo il P.E.I. e la programmazione di
classe/sezione;
8) la verifica e la valutazione degli obiettivi prefissati;
9) la condivisione delle informazioni con i genitori durante i colloqui;
10) il confronto con i medici e gli esperti, anche per la stesura del P.D.F.;
11) l’incontro delle/gli insegnanti del Circolo nella commissione.
24
5. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
La presenza degli alunni stranieri a scuola negli ultimi anni è aumentata in maniera
costante anche nel nostro territorio, senza che ci sia ancora una modalità pianificata con
la quale affrontare l'inserimento scolastico dei nuovi alunni, che presenta notevoli
difficoltà.
Il presente documento intende presentare un modello di accoglienza che illustri una
prassi, con la quale affrontare e facilitare l'inserimento scolastico, e che possa essere
considerato punto di partenza all'interno del percorso comune che le scuole si apprestano
ad affrontare, su diversi piani:
amministrativo e burocratico (l'iscrizione);
comunicativo e relazionale (prima conoscenza);
educativo-didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione
interculturale, insegnamento dell'italiano seconda lingua);
sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio).
5.1 LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
È rappresentativa delle diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o livelli di scuola
dell'Istituto.
Composizione
Coordinatrice, Insegnanti (3 o 4), Personale non docente (1)
Compiti
raccoglie, elabora e aggiorna i dati relativi alla presenza degli alunni stranieri e/o
nomadi presenti nell'Istituto;
accoglie gli alunni neo-arrivati (relazione scuola/famiglia; osservazione durante la
prima fase di inserimento; proposta di assegnazione alla classe;
funge da tramite tra la scuola ed il territorio (contatta le associazioni che operano
sul territorio, attiva collaborazioni con le amministrazioni locali);
effettua il monitoraggio delle risorse esistenti;
organizza percorsi formativi per il personale docente e non docente;
25
partecipa alla progettazione di corsi di formazione integrati tra gli operatori
scolastici e di altre istituzioni;
verifica (annualmente) ed integra, se necessario, il protocollo di accoglienza.
5.1 COMPITI DEI DOCENTI DI RIFERIMENTO
1° fase: accoglienza.
In questa fase si ha il primo vero contatto del bambino con la scuola e ne va approfondita
la conoscenza. Si prevedono quindi le seguenti azioni:
raccolta dei dati disponibili in segreteria;
visita e presentazione della struttura e dell'organizzazione scolastica ;
compilazione della scheda di conoscenza insieme ai familiari dell'alunno;
raccolta di aspettative, timori, desideri;
coinvolgimento dei mediatori linguistico-culturale, se necessario;
fornire informazioni sulle attività extra-scolastiche: corsi di lingua, ludoteca,
attività sportiva, centri ricreativi;
prime osservazioni sulla conoscenza della lingua e sull'iter scolastico dell'alunno;
informazioni sulle modalità di assegnazione alla classe.
2° fase: accertamento delle abilità
Questa fase può avere la durata di 4 o 5 giorni, durante i quali i docenti possono essere
coadiuvati dalla presenza del mediatore.
Ha come finalità:
la rilevazione di competenze e abilità di tipo linguistico-espressivo e/o logicomatematico-scientifico, artistico-motorio;
il rilevamento di bisogni specifici di apprendimento, bisogni di interesse linguistico,
interessi vari.
Metodologia di rilevamento:
inserimento in gruppi di lavoro;
attività e colloqui individuali;
utilizzo prevalente di tecniche non verbali.
26
5.2 MODELLO DI INSERIMENTO IN CLASSE
Le indicazioni contenute nella normativa italiana che si richiamano a principi e linee
contenuti in direttive e leggi sovranazionali e europee tracciano un modello educativo che
possiamo definire integrativo, interculturale, attento alla tutela e valorizzazione delle
lingue e culture d'origine.
Percorsi specifici di acquisizione dell'italiano devono essere realizzati al fine di facilitare
nel modo più rapido ed efficace l'accesso agli apprendimenti comuni. Si sperimentano
materiali, proposte didattiche e modelli organizzativi per sviluppare la nuova lingua, sia
per comunicare a scuola e fuori dalla scuola, con i pari e con gli adulti; sia per studiare e
apprendere le diverse discipline. L'accoglienza e l'integrazione sono inoltre compito di
tutti i docenti, i quali devono prestare attenzione anche al clima relazionale della classe,
alle interazioni e agli scambi tra bambini e tra scuola e famiglia.
27
6. PERCORSO ANNUALE DI APPRENDIMENTO
6.1 RIFERIMENTI DI LEGGE
La scuola si rifà:
agli articoli 3,30,33,34 della Costituzione Italiana,
ai Nuovi Orientamenti del 1991;
alle Indicazioni Nazionali del Ministro Moratti (2004);
alle indicazioni per il Curricolo del Ministro Fioroni (2007);
alle indicazioni Nazionali per il Curricolo (2012).
6.2 FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre
ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con
i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della
Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti
dell’Unione Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia,
della competenza e li avvia alla cittadinanza.
Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io,
stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri
in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come
persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di
identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio,
membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale,
caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.
Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare
soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e
frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed
emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e
ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare,
imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il
confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e
comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e
tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e
immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi
28
diversi. Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e
attribuire progressiva importanza agli altri, ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto
della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del
dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro
e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti;
significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente
orientato, rispettoso dell’ambiente, degli altri e della natura.
Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di
relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e
dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona,
all’internodei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella
promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.
6.3 CAMPI DI ESPERIENZA
I campi di esperienza sono contesti culturali (pratici ed evocativi al contempo) che
“sorreggono” l’esperienza dei bambini attraverso l’amplificazione dovuta alla presenza di
materiali, immagini, parole, significati impliciti, relazioni, sottolineature promosse
dall’intervento dell’insegnante.
Il campo di esperienza “parla”agli insegnanti piuttosto che immediatamente ai bambini,
perché consente all’adulto di avere una visione sufficientemente chiara delle potenzialità
insite nel campo stesso.
IL
-
SE’ E L’ALTRO
Sviluppare il senso dell’identità personale;
percepire le proprie esigenze e i propri sentimenti in modo adeguato;
Riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta;
Giocare in modo costruttivo e creativo;
Orientarsi nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro;
Riconoscere i più importanti segni della sua cultura e del territorio.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
- Vivere pienamente la propria corporeità percependone il potenziale comunicativo ed
espressivo;
- Maturare condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della
giornata a scuola;
- Interagire con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza;
29
-
Controllare l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi
di movimento, nella danza;
Sviluppare e migliorare la propria autonomia di base;
Controllare l’esecuzione del gesto e valutare il rischio;
Sperimentare schemi posturali e motori applicandoli al gioco.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
- Esprimere pensieri ed emozioni, racconta attraverso il linguaggio del corpo;
- Sviluppare interesse per l’ascolto della musica e la fruizione di opere d’arte;
- Utilizzare materiali e strumenti, tecniche espressive e creative.
I DISCORSI E LE PAROLE
- Usare correttamente la lingua italiana, arricchendo il proprio lessico;
- Comunicare correttamente riflessioni, emozioni, argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale;
- Ascoltare e comprendere narrazioni;
- Utilizzare il linguaggio per progettare attività e per definire regole;
- Memorizzare brevi testi poetici.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
- Ordinare oggetti e materiali secondo criteri diversi;
- Collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata;
- Riferire correttamente eventi del passato recente;
- Individuare posizioni di oggetti e persone nello spazio.
6.4 INDICAZIONI METODOLOGICHE
6.4.1 Osservare, valutare, documentare
I bambini, favoriti da un ambiente accogliente ed inclusivo, iniziano a conoscere gli spazi,
gli insegnanti e i compagni, instaurando le prime relazioni interpersonali. Le attività
predilette in questa sezione sono quelle a carattere laboratoriale, che favoriscono la
sperimentazione, la manipolazione, la scoperta spontanea dei materiali, e i giochi, di ogni
tipo, che incoraggiano la socializzazione e lo sviluppo psicomotorio e facilitano
l’acquisizione di autonomia personale.
30
6.4.2 Modalità di verifica
Osservazione del comportamento dei bambini da soli e in gruppo, dell’attenzione e del
coinvolgimento nelle attività.
Verifica attraverso l’espressione grafica, le verbalizzazioni e le conversazioni guidate.
Verifica attraverso quaderni operativi.
Documentazione attraverso filmati e fotografie e mediante la realizzazione di cartelloni
e addobbi tematici per la scuola.
Allegato 6.4 A : Scheda di presentazione
Allegato 6.4 B : Scheda di passaggio
6.4.3 Protocollo per l’individuazione dei casi sospetti di D.S.A.
Il 10 febbraio 2014 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa per le attività di
identificazione precoce dei casi sospetti di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento)
tra la Regione Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale, portando così a compimento il
percorso indicato dalla legge 10 ottobre 2010, n. 170 e dalla Legge della Regione Veneto
4 marzo 2014, n. 16, sull’individuazione precoce da parte della scuola e sulle modalità di
collaborazione tra scuola e servizi territoriali, secondo le indicazioni del Decreto del
MIUR del 17 aprile 2013 che trasmette le linee guida per la stipula dei Protocolli
regionali.
Il Protocollo si pone l’obiettivo di mettere in condizione la scuola dell’infanzia e la scuola
primaria di individuare gli alunni che presentano significative difficoltà nella scrittura,
lettura e calcolo e/o un ritardo nella maturazione delle competenze percettive e grafiche
e di mettere in atto percorsi didattici mirati al recupero e al potenziamento, sempre con
il coinvolgimento diretto dei genitori nella fase osservativa e nella condivisione delle
azioni didattiche.
Il percorso per l’individuazione precoce dei casi sospetti di DSA si articola in tre fasi:
individuazione degli alunni che nella scuola primaria presentano
difficoltà
significative di lettura, scrittura e calcolo e, nella scuola dell’infanzia uno sviluppo
atipico del linguaggio e/o un ritardo nella maturazione delle competenze percettive
e grafiche;
attivazione di percorsi didattici mirati al recupero di tali difficoltà;
segnalazione dei soggetti “resistenti” all’intervento didattico.
I genitori devono essere messi costantemente al corrente dalla scuola delle difficoltà
degli apprendimenti evidenziate nei propri bambini e delle attività di potenziamento
attivate nelle quali, laddove possibile, devono essere coinvolti.
Allegato 6.4 C : Quaderno Operativo
31
7. LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
7.1 I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
La famiglia rappresenta il primo ambiente di socializzazione e di apprendimento.
Conoscere il bambino significa conoscere la sua storia, quindi la sua famiglia e con essa il
suo ambiente originario.
Per noi insegnanti, i genitori non vengono considerati solo come utenza, ma come stimolo e
risorsa per l’azione educativa e didattica.
I momenti di incontro hanno come obiettivi fondamentali da perseguire quelli di:
favorire la reciproca conoscenza, il dialogo, la comunicazione ( genitore-insegnante,
genitore-genitore);
instaurare rapporti umani significativi;
individuare i caratteri di continuità (scuola-famiglia).
7.2 OPPORTUNITA’ UTILI PER L’INCONTRO E LA RECIPROCA CONOSCENZA
Momenti privilegiati per l’incontro, lo scambio e il confronto sono:
Riunione preliminare per i nuovi iscritti ( nel periodo tra maggio e giugno);
Visita agli spazi della scuola (scuola aperta);
Assemblea dei genitori;
Colloqui individuali durante l’arco dell’anno;
Riunione di sezione;
Consiglio di intersezione;
Eventuali incontri con esperti su temi specifici organizzati dalla scuola o sul
territorio;
Feste per ricorrenze particolari;
Mercatini.
7.3
ORGANI COLLEGIALI
Gli ORGANI COLLEGIALI sono composti da:
Assemblea di Sezione (formata da genitori, insegnanti e coordinatrice);
Collegio dei Docenti;
Comitato di Gestione.
Allegato 7.3 A : Regolamento Comitato di Gestione
Allegato 7.3 B : Costituzione del Comitato di Gestione
Allegato 7.3 C : Carica membro del Comitato di Gestione
32
8. RAPPORTI CON IL TERRITORIO
8.1 CARATTERISTICHE SOCIALI, CUL TURALI, ECONOMICHE DEL TERRITORIO
L'ambiente socio-culturale del territorio, ha subito in questi anni profondi mutamenti,
passando da una realtà prettamente rurale ad una realtà di cittadina inserita nella
periferia urbana della vicina Venezia. Il territorio gode di una posizione geografica
privilegiata in quanto facilmente raggiungibile da più direzioni attraverso la rete
autostradale ed in un prossimo futuro attraverso quella ferroviaria metropolitana. Per
quanto concerne il contesto economico, il territorio è caratterizzato dalla presenza di
piccole e medie industrie, collocate principalmente nell’ambito produttivo di Via Pialoi, di
attività artigianali e di centri commerciali di piccole e grandi dimensioni (area
Valecenter). Anche a causa di queste opportunità lavorative, nella zona sta aumentando la
presenza di stranieri, extracomunitari e non, i cui figli sono inseriti nelle scuole materne
ed elementari del Comune. Gli alunni e le loro famiglie necessitano di un primo supporto
per l'apprendimento della lingua italiana.
8.1.1 Comune di Marcon
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” si inserisce nell’ambito dell’offerta scolastica
comunale rivolta all’infanzia.
I rapporti con il Comune sono regolati da una specifica Convenzione avente validità
triennale. In base a questa la scuola si impegna a fornire il servizio scolastico presso
locali idonei in materia di igiene, prevenzione incendi, sicurezza; il corpo insegnante
dovrà essere munito di adeguato titolo riconosciuto da parte del M.I.U.R., ed il
rapporto di lavoro del personale, docente e non, dovrà essere regolato da un Contratto
Collettivo Nazionale. La Scuola invierà ogni anno una relazione che dichiara il numero
delle sezioni e dei bambini frequentanti, il numero e ruolo del personale dipendente, il
bilancio economico relativo all’anno precedente e la previsione per quello in corso. Sulla
base di questa il Comune disporrà a Bilancio un congruo sostegno economico. In caso di
comprovate situazioni di necessità la Convenzione prevede anche lo stanziamento di
contributi straordinari .
Oltre al sostegno economico il Comune provvede anche all’erogazione di 2 importanti
servizi : la fornitura dei pasti con le stessa modalità in uso per le altre scuole
dell’infanzia statali, ed il trasporto scolastico dei bambini . Questi sono entrambi servizi
a pagamento a carico delle singole famiglie che ne usufruiscono.
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Allegato 8.1 A : Convenzione tra il Comune di Marcon e la Scuola dell’Infanzia “Maria
Bambina”
8.1.2 Istituto Comprensivo Malipiero
Le docenti della scuola parrocchiale hanno ripetute occasioni di confronto incontro con
l’Istituto Comprensivo per preparare l’ingresso dei più grandi alla scuola primaria ed in
generale per monitorare la popolazione scolastica dell’infanzia. Il Comprensivo Malipiero
riceve la documentazione riguardante i curricula dei bambini. Non sono mancate iniziative
didattiche comuni legate a progetti specifici finanziati dalla Regione Veneto o ad
incontri di formazione professionale.
8.1.3 Biblioteca
Sono possibili visite guidate alla vicina Biblioteca Comunale situata presso il Centro
Culturale De Andrè, la quale è predisposta con giochi, brevi letture ed animazione adatta
ai bambini.
8.1.4 Palazzetto dello Sport
In particolari occasioni la nostra scuola ha la possibilità di usufruire dei locali della
suddetta struttura per lo svolgimento di feste comunitarie (ad esempio Natale e fine
anno scolastico).
8.1.5 Distretto socio-sanitario e U.l.s.s. 12
Il servizio prestato dal suddetto ente prevede relazioni con il medico scolastico, con
l'assistente sanitaria e in caso di necessità con il personale di neuropsichiatria infantile e
con il servizio di logopedia. Il rapporto con tale servizio prevede colloqui e scambi di
informazioni fra le insegnanti e i vari operatori e momenti attivi direttamente fra
bambini, insegnanti e i vari operatori, per lo più all' interno della scuola. Non sono
mancate situazioni di gestione diretta da parte dell’ULSS di profilassi per prevenire
specifiche malattie.
8.1.6 Fism di Venezia
La scuola aderisce alla FISM di Venezia avente sede in Zelarino, via Visinoni 4/C. La
FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) è una organizzazione avente lo scopo di
aiutare le scuole in materia di Didattica, Lavoro, Normative. Ogni anno organizza a tale
scopo svariati corsi di formazione. A livello nazionale si prodiga per ottenere i contributi
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previsti dalla Parità scolastica (Legge 10 marzo 2000, n. 62), senza i quali ben poche
famiglie potrebbero permettersi la frequenza presso la nostra scuola .
8.1.7 Banche
La scuola Parrocchiale si avvale della "Banca di Credito Cooperativo" per l’accredito dei
pagamenti relativi alle rette mensili. In ripetute occasioni la BCC di Marcon ha sostenuto
la scuola mediante erogazioni liberali l’acquisto di arredi, materiale didattico, etc.
8.1.8 Negozi del paese
La scuola predispone, se richiesto dalla programmazione didattico-educativa, di un piano
di visite guidate presso i vari negozi , il mercato settimanale o presso attività artigianali.
8.1.9 Parrocchia
La parrocchia è l’ente gestore della scuola materna, dispone della Chiesa storica di
"S.Giorgio" e di quella più recente dedicata ai "Santi Patroni d’Europa" : Benedetto,
Cirillo e Metodio. Le insegnanti ed i bambini hanno l’occasione di partecipare a momenti
religiosi comunitari o a semplici festicciole assieme alle famiglie (castagnata, carnevale,
etc.). In queste occasioni usufruisce di spazi parrocchiali quali il “Barco”.
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9. MENSA E TRASPORTO
La scuola usufruisce del servizio mensa comunale attraverso l’acquisto, da parte dei
genitori, di buoni-pasto elettronici a prezzi convenzionati. Questo permette alle famiglie
di pagare il servizio solo quando effettivamente lo utilizzano. Al fine di monitorare tale
attività viene costituita annualmente una Commissione Mensa della quale fanno parte
un’insegnante e un genitore della nostra scuola per garantire la qualità della refezione.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Bambina” è dotata di un proprio manuale di autocontrollo
HACCP dove sono codificate le istruzioni operative rispetto alle corrette modalità e
comportamenti da osservare durante le fasi del servizio di distribuzione dei pasti presso
le mense scolastiche relativamente a:
Le strutture adibite al servizio mensa
Il processo operativo di distribuzione dei pasti
Operazioni complementari al processo produttivo
Rintracciabilità
Pulizia e riordino materiali e strutture
Gestione rifiuti
Manutenzione
Il personale
Formazione
Per vedere i menù consultare il sito dell’Istituto Comprensivo Malipiero e/o del Comune di
Marcon.
Il trasporto è un servizio comunale la cui gestione è esterna alla scuola stessa. Per
usufruire di tale servizio è necessario rivolgersi all’Ufficio della Pubblica Istruzione del
Comune di Marcon. È buona norma comunicare alla scuola la volontà di usufruire di tale
servizio.
Allegato 9.1 A : Modulo adesione trasporto scolastico
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10. NORME DI SICUREZZA
10.1 SICUREZZA NELL’AMBIENTE SCOLASTICO
La scuola è seguita dalla ditta A.S.L. di Mirella Pagan per la consulenza riguardo
all’adempimento della normativa di sicurezza e la formazione del personale nei seguenti
ambiti:
Sicurezza degli ambienti e della salute sul lavoro (d.l. 81/08 e testo unico sulla
salute e sicurezza sul lavoro);
Adeguamenti alla normativa anti-incendio e primo soccorso.
Tutti gli ambienti garantiscono sicurezza a bambini ed adulti e sono a norma per quanto
riguarda:
gli standard spaziali previsti dalla legge regionale;
gli impianti elettrici;
la normativa di prevenzione incendi;
i requisiti di sicurezza previsti dal D.Lgs. 626/94 e di eliminazione delle barriere
architettoniche;
il rispetto di quanto previsto dal D.Lgs 277/91 riguardante i materiali tossici.
La promozione della cultura della sicurezza e la relativa formazione costituiscono
l’obiettivo prioritario del D.lgs. 626 /1994 e del D.lgs 9 aprile 2008, n.81 in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La scuola promuove la cultura della sicurezza attraverso una sistematica attività di
informazione e formazione rivolta a tutte le componenti scolastiche e mediante la
predisposizione di un adeguato ed efficace sistema organizzativo di prevenzione e
protezione.
Allegato 10.1 A : Indice documenti per la sicurezza
Allegato 10.1 B : Tesserino di riconoscimento per gite
10.2 ASSICURAZIONE
Ad inizio anno scolastico la scuola sottoscrive in favore dei propri iscritti una polizza
assicurativa. Tale polizza copre i danni derivanti dagli infortuni e copre anche la
responsabilità civile. Sono coperti anche il tragitto casa-scuola e viceversa e la mancata
partecipazione alle uscite didattiche. In caso d’incidente o infortunio gli insegnanti
informano per iscritto la Scuola che, a sua volta, presenta denuncia alla Compagnia
Assicuratrice.
Allegato 10.2 A : Informativa assicurazione anno in corso
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11. PIANO DI EVACUAZIONE
La scuola è dotata di un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e delle Procedure da
attuare in caso di emergenza (Piano di Evacuazione).
La coordinatrice, ogni anno, nomina tra il personale della scuola il responsabile per
l’emergenza e gli addetti al pronto soccorso.
Allegato 11.1 A : Tabella mansioni/responsabili
Allegato 11.1 B : Mansioni e incarichi in caso di Evacuazione
Nella prima parte dell'anno scolastico viene organizzata una riunione annuale per la
sicurezza, a cui è invitato tutto il personale della scuola e il responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione (RSPP) per programmare le attività da svolgere secondo la
normativa e la formazione del personale. La segretaria ha il compito di tenere aggiornato
il Registro delle verifiche periodiche, di segnalare immediatamente al Comitato di
Gestione eventuali carenze.
All'inizio di ogni anno scolastico, durante il periodo dell'accoglienza, si procede alla
formazione del personale e degli alunni riguardo alle procedure da attuare in caso di
emergenza. Il progetto consiste nell'informare sulle varie tipologie di evacuazione (
incendio, terremoto, fuga di gas, allagamento o alluvione, nube tossica, black-out,...),
conoscere la segnaletica di emergenza e i percorsi di esodo e attuare delle esercitazioni
pratiche.
Durante l'anno vengono fatte tre/quattro prove di evacuazione come prevede la
normativa.
Le emergenze che potrebbero richiedere l’esodo parziale o totale di un edificio sono
generalmente le seguenti:
incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico;
incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola;
terremoti;
crolli dovuti a cedimenti strutturali della scuola o di edifici contigui;
avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi;
inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata da parte delle autorità
competenti la necessità di uscire dall’edificio piuttosto che rimanere all’interno.
Gli obiettivi del piano di emergenza sono:
Fornire al personale ed ai bambini le necessarie informazioni sulle norme
comportamentali da seguire in caso di incendio o pericolo grave.
Constatare e segnalare in tempi rapidi la presenza di un principio di incendio.
Adottare idonee misure per l’estinzione o per il contenimento dell’incendio.
Attuare l’esodo.
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Prestare soccorso alle persone in difficoltà.
Chiamare soccorso in caso di incendio rilevante (VV. F., Ambulanza, P. S.).
Collaborare con i Vigili del Fuoco e con le Autorità di Pubblica Sicurezza.
Punto di raccolta (luogo sicuro) da raggiungere in caso di esodo:
CAMPO DI PALLACANESTRO ubicato a lato della chiesa.
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12. PRIVACY
In riferimento alla Legge del 31.12.1996 n. 675 circa la tutela dalla privacy, in particolare
in riferimento all’art. 27, si attesta che i documenti e i dati custoditi all’interno della
segreteria vengono utilizzati solo ai fini amministrativi e gestionali della scuola.
I dati personali e le immagini dei bambini sono tutelati dalla legge sulla privacy. Foto e
filmati su ciò che i bambini sanno fare possono essere utilizzati, previa autorizzazione
dei genitori, esclusivamente nell’ambito di iniziative educative e culturali. Tutti gli
operatori del servizio sono tenuti al segreto d’ufficio. La Scuola approva annualmente un
documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali trattati.
Inoltre, tutto il personale della scuola è tenuto al segreto d’ufficio su quanto è
argomento di colloquio con i genitori e i servizi sociali o oggetto di
discussione/valutazione nel Collegio Docenti.
Allegato 12.1 A: Informativa privacy trattamento dati e immagini
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13. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Allegato 13.1 A: Modulo di valutazione del servizio
14. ALLEGATI
Di seguito di riporta l’elenco degli allegati:
Allegato 1.1 A : Statuto e Regolamento della scuola
Allegato 2.2 A : Regolamento Interno per i dipendenti
Allegato 2.2 B : Attestati corsi insegnanti
Allegato 2.2 C : Corsi formativi e informativi a.s. in corso
Allegato 2.3 A : Certificato di prevenzione incendi
Allegato 2.4 A : Bilancio
Allegato 3.2 A : Orari della segreteria
Allegato 3.2 B : Modalità di iscrizione
Allegato 3.2 C : Modulo di iscrizione
Allegato 3.2 D : Conferma iscrizione
Allegato 3.4 A : Calendario scolastico anno in corso
Allegato 3.4 B : Programmazione didattica anno scolastico in corso
Allegato 3.4 C : Volantino di presentazione della scuola
Allegato 3.4 D : Libretto informativo: sintesi del Pof
Allegato 3.5 A : Modulo di allontanamento
Allegato 3.5 B : Modulistica salvavita
Allegato 3.5 C : Catena della sopravvivenza
Allegato 6.4 A : Scheda di presentazione
Allegato 6.4 B : Scheda di passaggio
Allegato 7.3 A : Regolamento Comitato di Gestione
Allegato 7.3 B : Costituzione del Comitato di Gestione
Allegato 7.3 C : Carica membro del Comitato di Gestione
Allegato 8.1 A : Convenzione tra il Comune di Marcon e la Scuola
Allegato 9.1 A : Modulo adesione trasporto scolastico
Allegato 10.1 A : Indice documenti per la sicurezza
Allegato 10.1 B : Tesserino di riconoscimento per gite
Allegato 10.2 A : Informativa assicurazione anno in corso
Allegato 11.1 A : Tabella mansioni/responsabili
Allegato 11.1 B : Mansioni e incarichi in caso di Evacuazione
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Allegato 12.1 A: Informativa privacy trattamento dati e immagini
Allegato 13.1 A: Modulo di valutazione del servizio
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