ANTONIO D’ALESSANDRO CINQUANT’ANNI DALLA MATERIA ALLA SINTESI In copertina: Primavera in Brianza, olio su tela, cm 60 x 80, 1975 A cura di: Giuseppe Casiraghi Allestimenti: Luigi Consonni Fotografie: Color System Service, Macherio Stampa: Grafica & Stampa ‘86, Muggiò CINQUANT’ANNI DALLA MATERIA ALLA SINTESI di Antonio D’Alessandro: 28 maggio - 12 giugno 2011 Villa Filippini - Besana in Brianza Si ringraziano: Sindaco Vittorio Gatti Assessore alla Cultura, Carlo Ratti Uff. Cultura Maria Elisa Viganò Rosa Piserà Con il patrocinio di: Città di Besana in Brianza Comune di Triuggio Vittorio Gatti Sindaco Città di Besana in Brianza La bellezza dell’Arte visiva, è, senza alcun dubbio, la vera provocazione emotiva dei nostri sentimenti. Detto questo, può e deve essere – come in questa propizia occasione, – la sostanziale celebrazione dell’aureo compimento di una severa attività che l’Artista ha amorevolmente votato all’esaltazione di quanto e di meraviglioso ci propone il Creato. Non per altro, il Maestro ha voluto collocare, nella nostra pretigiosa sede, il saggio antologico delle sue opere. Qui storia e natura si fondono e recano, ai fruitori, il piacere del “guardare” in perfetta sincronia. Idealmente apro le porte di Villa Filippini, perchè il tanto passato dell’Artista, sia propedeutico ad un altrettanto meritevole avvenire. 2 Carlo Ratti Assessore alla Cultura Con vivo piacere, tramite la Pro Loco, accolgo l’artista “conterraneo” Antonio D’Alessandro nelle sale espositive di Villa Filippini. Il suo percorso pittorico affonda nei desideri infantili e nella fervida attenzione alla natura rivisitata e trasfigurata dal sole della natia Puglia, ai luoghi stimolanti del Garda fino alla terra operosa di Brianza. Notevoli sono i riconoscimenti di critica ad una lunga carriera ricca di Mostre e fruttuose adesioni a Concorsi. A Lissone assiduamente partecipa alla Famiglia Artistica e segue per un decennio il maestro Gino Meloni. Negli anni ’70 frequenta ed espone in importanti Gallerie milanesi fino al ritorno brianteo con il “Microcosmo Floreale”. Ora, dopo la mostra di Palazzo Terragni che ospita nel 2006 “La grande madre terra” ed i “Dialoghi tra Pittura e Poesia” nel 2008 alla Rotonda di Tregasio, Antonio D’Alessandro approda a Besana in Brianza. L’artista ci trasmette in un’atmosfera da sogno i temi dell’anima interiormente vissuti e svolti su tela con tenui colori eloquentemente silenziosi. E’ un messaggio intenso, “naturale” ma essenziale, quello che raggiunge ogni osservatore attento e compartecipe dell’esperienza di vita impressa nelle opere esposte. Di questo affettuosamente ringrazio l’artista, gradito ospite, qui, nel cuore culturale cittadino. 3 Itinerario senza fine LA CRITICA di Giuseppe Casiraghi 4 Se dovessi chiedere ad Antonio D’Alessandro di riassumere – in una sola frase – i lunghi, piacevoli dialoghi che, gustando con serenità infinita, ho intrattenuto con lui, sono sicuro che, con quella pacatezza e quell’innata coerenza che gli sono peculiari, mi risponderebbe così “Vedi, Casiraghi (il critico qui diventa l’amico confidenziale) in cinquant’anni di onorata pittura, ho sempre avuto un gran rispetto della sacralità dell’Arte. Sarebbe per me un sacrilegio permettermi di avventurarmi in folle evasioni, così effimere, che, credimi, sono destinate ad estinguersi in un baleno. Tu lo sai bene.” Inesorabile, quanto “tremendamente” giusto, il suo lucido pensiero, se letto con quella coscienza professionale che ha sempre guidato il suo appassionato cammino semantico. Di fronte all’esternazione di questo concetto fondamentale, sono io che, allora, debbo far atto di contrizione. Non posso divagare in edulcorate o accademiche elucrubazioni, espresse solo per ammaliare il lettore, quasi volessi far dire dal prossimo, “oh quanto è bravo quell’uomo, chissà quante cose sa”... Eh no, assolutamente non voglio. È modesta saggezza, è l’onestà intellettuale, è il dovere di coscienza, che mi devono sorreggere, sempre e comunque, nel guardare la figura del maestro, eloquentemente trasmessa nelle sue opere, senza sottintesi e pregiudizi. Invero, è raro trovare, oggigiorno, nel convulso agitarsi della pittura (ho paura chiamarla arte), una così efficace simbiosi tra l’Autore e il suo dipinto. Questa verità inconfutabile si realizza – semplicemente – come atto determinante, nella consapevolezza dell’uomo che, seriamente, sa che non può barare, prima di tutto verso se stesso, quindi non può “vendere” la sua pittura, come oggetto contraffatto e dedito all’insana speculazione. Su queste fondamenta si snoda la storia di D’Alessandro. Allora mi d’uopo lasciarmi guidare dalla sequela delle sue esperienze che, se non altro, sono una dichiarazione di buon volere. Fermo restando, che è inutile andar oltre, perchè il visivo riassume eloquentemente il carattere della Persona. Non vorrei equivocare. Sembrerebbe che, allineandomi a questi intendimenti, sia costretto ad affossare, in un ambito angusto, la personalità dell’Autore. Non è affatto così. Finalmente, dico finalmente, guardando qualsiasi opera, nulla devo temere. Son sicuro che Egli mi è garante nella lettura, perchè è frutto dell’intenso pensare, prima del severo agire. Nello studio di D’Alessandro, isolato in un angolo felice della bella Brianza, si entra in un mondo tutto suo, si respira un’aria di verità, si impara, mediante il suo linguaggio, a dissipare dal fatuo convenzionale, tutti i dubbi che, maliziosamente, potrebbero insorgere. Insomma, perchè questa pittura? Perchè questi luoghi incantati? Perchè questo albero bianco, perchè quest’atmosfera idilliaca? Perchè questa semplicità di racconto? Ma è poi così semplice quello che si vede? Non è che l’abbaglio di una pittura aldifuori, oppure ben dentro gli schemi, solleciti un giudizio affrettato? Questo è il pericolo che può incorrere lo sprovveduto o, quanto meno, colui che non vuole deliberatamente conoscere “per partito preso”. Ed ecco la necessità di chieder l’ausilio dell’Artista. Pronto e suadente. ...Sul cavalletto una tela intensa chiede che si inizi il racconto. Ma questo è già nella mente del pittore, si tratta di renderlo fruibile. Una preparazione accurata. I colori, rigorosamente di qualità, sono lì ben disposti sulla tavolozza. Una pulizia assai assicurante. Poi l’abbozzo, prudente, quasi impercettibile, il soggetto. Mai casuale, sempre pertinente ad una tematica che chiama il concorso della prodiga natura. D’Alessandro ama il creato, non lo domina, non lo distrugge, soltanto si permette di interpretarlo con una cadenza lenta, ritmata, fatto di stesure velatamente sovrapposte. Una pelle vellutata, dove la decantazione cromatica è calibrata con raffinati passaggi tonali, onde raggiungere un’eccezionale armonia di sintesi. Il pregio principale della sua pittura è quello del vissuto costante. Se il momento non gli è proprio, rifiuta il proseguo. Questa è onestà. Guardando l’albero solitario, frequente nei suoi dipinti, mi sovviene una bellissima immagine del poeta Kahlil Gibrar “Siate uniti ma non troppo vicini, le colonne del tempio si ergono distanti e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro” Insomma, dico, il mettere insieme, non pretende lucentezze assolute. Inutile ingigantire. A quell’albero, semmai basta la sua ombra per giustificare, in pienezza, la sua vita. L’albero come pretesto, l’albero significante il sentimento di Colui che lo dipinge. Ma l’artista, presago di un futuro non razionalmente valutabile, in questa Mostra, guarda intensamente il suo passato e, partendo dalla materia delle sue prime creazioni, nei successivi passaggi, denuncia un processo evolutivo coerente, mai in antitesi al suo personalissimo stile. Chiedo che mi si conceda di indulgere brevemente sull’ultimo, arduo periodo, quello che chiamiamo monocromatico. Qui si rivela D’Allessandro nell’intierezza della sua Arte. Non più, e non solo, il già prezioso estetismo formale, non più l’indulgente senso visionario e, soprattutto, non più l’implacabile denuncia, o la dolce fiaba, o la cronaca. Tutto viene disciplinato rigorosamente da una rigida legge di temperanza. 5 Un solo, unico colore, studiato nelle sue molecole ed evoluto con un preciso equilibrio sequenziale. Provvido e tempestivo, attento ad ogni sfumatura, Lui sentenzia, sapendo di trovare sicura condivisione: “Un tono, una misura appena fuori fase, un tocco in surplus, e tutto sarebbe rovinato”. Questo asceta è l’Antonio D’Alessandro che conosco ed ammiro. Giuseppe Casiraghi Il pittore con Gino Meloni nel 1980 alla galleria D’Angelo di Lissone, in occasione di una sua mostra personale. 6 BIOGRAFIA L’Artista Antonio D’Alessandro nasce nel 1938 a Serracapriola in provincia di Foggia, ed proprio la che, ancora bambino, cerca di esprimere, con dei gessetti colorati, disegnando sui selciati o sui muri, l’amore per la natura che lo circonda. Quando nel 1952 si trasferisce dall’assolata Puglia a San Felice del Benaco, in provincia di Brescia, il giovane artista trova nella bellezza del paesaggio gardesano lo stimolo per iniziare il suo iter pittorico, trasparendo sulle tele le senzazioni che prova di fronte a tanta rigoglìo. Nel 1954 si trasferisce in provincia di Milano a Lissone sotto la guida del maesrtro Gino Meloni, dove frequenta la scuola di pittura della Famiglia Artistica di Lissone, segue per circa dieci anni dei corsi di storia dell’Arte, pittura, scultura, nudo, e grafica. Dal 1972 al 1980 espone a Milano alla galleria Modigliani, Centro Export, Centro Europeo Div. Italiana, La Torre Galleria d’Arte, Galleria d’Arte Petrofil. Alla Galleria La Torre, espone in permanenza e mostra mercato, a fianco di autori come Hartung, Matta, Bill, De Pero, Reggiani, Lohse, Nespolo, Calder, Campigli, Gottuso, Matta, Cristo, Morlotti, Vasarey, Apel, Dova, Scanavino, Capogrossi, De Chirico, Tancredi, Jorn, Turcato, Lam, Baj, Dorazio, Guidi, Eilson, Tobas, Migneco, Tamburi, Tozzi, Cesetti, Fiume, Sassu, Traccani, Maccari, Carena, Crippa, Ajmone, Magnelli, Music, Brindisi, Lilloni, Rosselli, Sironi, Carpi, Cassinari, Caffe, Franceschini, Tomshinsky, Peverelli, Rognoni, Viviani, Tallone, Vaglieri, De Filippi, Cazzaniga, D’Alessandro, Borghese, Farlenga, Biglione, Ceretti, Caminati, Caminati, Cappelli, Giunni, Fanduzzi, De Filippo, Martinelli, Gatti, Mazza, Tofolo, Leslie, Perilli, Omiccioli, Siega, Gianpaolo, Meloni, Borsato, Timofte, Mattiolo, ecc. Nel primi anni 80 ritorna a Lissone, dove la Galleria D’Angelo espone le sue opere svariati anni, e che farà della sua pittura a Lissone ed altrove, un punto fermo dell’Arte figurativa moderna, vedi ”Microcosmo Floreale” dal 1997 si trasferisce a Triuggio dove vive e lavora. Dopo di che è tutto un susseguirsi di mostre personali e collettive scrupolosamente selezionate e sempre foriere di lusinghieri successi. Fra le tante apparizioni pubbliche ci piace segnalare alcune ricche antologiche una al casinò Municipale di Arco (TN), una alla galleria civica ”Ezio Mariani“ di Seregno, una delle sale del palazzo Vittorio Veneto di Lissone, una nella sala civica di Monza, una ”personale“ nel centro storico di Cremona, un’altra presso la ”Corte de Cagnat“ di Macherio, ed anche una suggestiva rassegna nell’antica Rotonda Cagnola a Tregasio, nonchè una bella esposizione nella Sala degli Stemmi a Triuggio attuale luogo di Residenza dell’Artista. Ultimamente D’Alessandro è stato selezionato con altri undici maestri operanti nell’area monzese nel periodo post bellico, per celebrare il bicentenario dell’apertura del Parco di Monza. Questa importante mostra è stata itinerante in varie sedi comunali della Brianza. Ultimamente il Comune di Lissone ha allestito una mostra nel “Palazzo Terragni” dal titolo “La Grande Madre Terra”. D’Alessandro nel suo studio a Triuggio 7 RASSEGNA STAMPA Hanno scritto di lui “Anche D’alessandro ha i suoi problemi, sono problemi di sempre, sono problemi primordiali, problemi dell’umano vivere. Lontano dalle mode, dagli aggiornamenti, lontano dagli atteggiamenti volutamente contestatari, cerca la propria natura, dentro di sè, con occhio pacato; e nei suoi dipinti cerca di dire le sue parole poetiche con modestia, col timore riverenziale di chi opera seriamente. Le sue pitture confermano la realtà delle cose naturali. La sua sincera e candida ispirazione lo portano ad una trasfigurazione spirituale; i paesaggi, le nature morte, le figure dei suoi quadri perdono la loro fisicità per assumere una dimensione fatta di luce ed aria, dove senti il fremito della natura e della vita rivestito di un colore dolce e soffuso”. Gino Meloni (1969) “...Il scegliere la dolcezza di un paesaggio sotto un ampio cielo, o di un prato raccolto in una cornice di verde, il silenzio fra le case di un paesino veneto, è l’espressione di un entusiasmo che il pittore non riesce a nascondere; la scelta di un vaso con fiori contro il vano di una finestra aperta, il ritmarsi di una conchiglia fra la verdura tenera e candidi vasi su di un tavolo, rivelano quell’attenzione dolce, quello stupore, quell’amore alle cose che sono proprie di una sensibilità squisita; il parlare di bimbi che non hanno più spazio per il gioco, di un mare che rimanda alla spiaggia ciò che l’uomo ha buttato nel mare, di un’alta ciminiera, che domina con terrore sopra i tetti delle semplici case, sono le malinconie che il pittore prova e denuncia e che riscatta con la luce e con colori fatti puliti, come se la natura volesse difendere la propria identità, o il pittore volesse restituirgliela...” M. Concetta Monzardo (1971) Ho presenziato all’inaugurazione della personale di D’Alessandro, allestita presso la Galleria “Torre” - Via Fatebenefratelli 13 - Milano. Presente un folto pubblico, l’artista ha riscosso il favore di collezionisti e critici. Ciò che più mi ha colpito della sua produzione è la spontaneità, il colore, l’immediatezza: il cielo azzurro, di quell’azzurro che ognuno di noi ha visto almeno una volta nei suoi sogni di fanciullo, è lo scenario naturale nel quale si anima tutta la composizione. Un poeta (disse Pascoli) deve avere il cuore d’un fanciullo, ed io ho scovato nella produzione e nell’anima di D’Alessandro questo cuore che sa parlare e comunicare valori umani oltre i limiti e la caducità delle cose terrene. Ugo Celli (1974) 8 1960-2010 Antologia delle opere pittoriche Visioni - 1961 tempera su tela, cm 30 x 40 9 Paesaggio trentino - 1962 poliestere e olio su tavola, cm 40 x 60 10 Natura morta con frutta - 1964 olio su tela, cm 60 x 80 11 Maggio “fioritura e veduta” - 1966 olio su tela, cm 70 x 50 12 Bosco delle Fontane - Mantova - 1974 olio su tela, cm 70 x 90 13 Villa Taranto - 1979 olio su tela, cm 50 x 70 14 Il girotondo delle anime bianche - 1978 acrilico su tela, cm 50 x 70 15 Nei pressi di Forio - 1980 olio su tela, cm 30 x 40 16 Primavera trentina - 1983 olio su tela, cm 40 x 50 17 Villa Taranto - 1986 acrilico su tela, cm 40 x 50 18 Angolo del Parco di Monza - 1995 olio su tela, cm 40 x 50 19 Primavera brianzola - 1987 acrilico su tela, cm 50 x 70 20 Fioritura nei pressi di Passo Ballino - TN - 1990 acrilico su tela, cm 60 x 70 21 Autunno a Toblino - TN - 1991 acrilico su tela, cm 50 x 60 22 Primavera nei pressi di Serracapriola - FG - 1992 olio su tela, cm 70 x 100 23 Le mie radici - 1998 olio su tela, cm 70 x 100 24 Primavera ischitana - 2005 olio su tela, cm 40 x 50 25 Nei pressi di Rancate- 2002 olio su tela, cm 50 x 60 26 Nei pressi di Bassano Bresciano - 2002 olio su tela, cm 30 x 40 27 Nei pressi di Serracapriola - FG - 1998 acrilico su tela, cm 40 x 50 28 BIBLIOGRAFIA Splendor, Cavalletto e Tavolozza, Informazioni d’Arte, il Quadrato, Il Leonardo Panorama d’Arte, Pittori e scultori contemporanei, (Ed. Il Cavalletto), Les artistes Européens, Catalogo nazionale “Gelmi” 1977/78, 1978/79, 1979/80, Catalogo d’Arte Bolaffi 1977, 1978, L’Arpi 74, Antologia d’Arte italiana Artistica, Vademecum dell’Arte, A.P.P.I. Arte e Sport, Catalogo d’Arte, La Bitta 1978, Bolaffi; Catalogo dell’Arte Moderna Italiana 1981 n°17, Annuario Comanducci 1981 n°9, Il Quadrato “Annotazioni ed aste della pittura Italiana contemporanea” 1981. Le sue opere sono pubblicate sulla copertina dell’edizione internazionale di “Selezione dal Reader’s Digest 1982, 1983, 1989. Dizionario Critico Artitalia 90 n°4 a cura di Mario Monteverdi. I Maestri del colore “Grandi Artisti dal 1947 al 1987” n°1. I Grandi Professori nella Storia dell’Arte Contemporanea 1989, n°2. “Guida agli Artisti Famosi nel Mondo – I Grandi Maestri del XX Secolo 1990”, n°3. La critica che si è occupata recentemente delle sue opere reca la firma di: Meloni G., Monzardo C., Fumagalli C., Di Gregorio E., Oberti A., Barbieri B., De Bono A., Strano C., Marcianò E., Celli U., Sangiorgi P.A., La Volpe M., Guagnini P., Lombardi A., Villani D., Tomasina R., Natabartolo G., Peracchio A., Bertazzini P., Portalupi M., Di Martino P., Vernasca L., Magioni R., Negri P., Spiazzi L., Ferrari A., Currà A., Monteverdi M., Bonalumi F., Casiraghi G., Trivellini A., Morra V., Falossi G., Goffi B., Mancini A., Cesana M., Resnati E., RICONOSCIMENTI Cordani T., Erba E., ecc. Ha partecipato a numerosi premi Nazionali e Internazionali tra cui: Il Premio Inter. acc. a Modigliani, Milano – 2° classificato; I Premio “Il Tamburo”, Milano – 3° classificato; I Premio “Il Pennello d’Oro”, Cervo Ligure – 3° classificato; I Premio “Paul Gauguin”, Milano – 2° classificato; XIII “Premio Nazionale Primavera 1976”, Foggia – Medaglia d’Oro; Insignito “Trofeo Biblioteca S. Freud”, Milano; Conferito “Trofeo Europa Artistica Magalini”, Brescia; IV “Quadriennale Città di Napoli”, Napoli – 3° classificato; I “Biennale d’Arte città di Alessandria”, Alessandria – 1° classificato; IV Premio Nazionale A.I.P.E., Milano – 2° classificato; I Trofeo Int. Di Pittura “Rio dell’Eremo”, Cesena – 1° classificato; III Premio Int. di Pittura e Scultura, Arma di Taggia – 1° classificato; I Premio Int. “Il Leone d’Oro”, Milano – 1° classificato; I Premio “Enotra d’Oro 1977” Centro Europeo, Milano; Insignito Premio Riviera dei Fiori, S. Remo; Insignito Art. International Award Div. It., Milano; Insignito XI Festival Inter. di Lugano, Melide (CH); Invitato fuori concorso 6° Premio Int. “La Rosa d’Oro” (MI) Premio speciale medaglia Comune di Milano rip. cultura; Rassegna Int. d’Arte Contemporanea “Il Cavalletto” (MI); 29 RICONOSCIMENTI Invitato fuori concorso Premio Speciale Targa della fontana del Bernini; Insignito “Oscar Italia 1977” per l’Arte Milano; Insignito “Premio Nazionale Arte e Cultura” Limone Piemonte (CN); Biennale Int. d’Arte Antica e Moderna di Monza 1a edizione Concorso Internazionale “Il Protagonista d’Oro 1977” 3° premio Il Protagonista di Bronzo; Insignito Premio “La Biennale int. del Ced’art Città di Milano (MI); Insignito del “Premio int. di Pittura Ville de Fécamp” Francia; Insignito di Medaglia d’Argento dalla “Regina S.M. Elisabetta II d’Inghilterra”; Insignito Premio Internazionale “Il Pittore 1979” Firenze; Invitato fuori concorso “III Concorso Nazionale” Monza Primavera; Invitato fuori concorso “Gran Premio Corona Ferrea” Monza; Invitato fuori concorso “Premio Bice Bugatti” Nova M.; I Premio “La Rosa d’Oro” Milano; 1981, Monza Primavera “Targa Regione Lombardia”, 1981; Il Quadrato 1982 “Premio Oscar dell’Arte”, Bergamo; Medaglia d’Oro al “IX Premio Primavera” Club degli Artisti Foggia; Insignito a “Premio America Trophy I premiati 83” USA; Insignito “Premio Int. Le Moulin Rouge (Hommage a Toulouse Lautrec) Parigi; 1986, Insignito con Targa Oro 1° Premio Nazionale “I Maestri del Colore, Grandi Artisti dal 1947 al 1987”; Ente Nazionale Manifestazioni d’Arte, Fidenza, 1986; Insignito 1° Trofeo Internazionale “Arte più Arte” nel decennale della Fondazione. È stato socio fondatore pinacoteca comunale museo d’Arte contemporanea di Limone Piemonte; le sue opere si trovano in musei nazionali e collezioni private nazionali e internazionali, tra cui Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Stati Uniti d’America, ecc.; 1986, Centro Europeo Culturale Roma (I protagonisti dell’arte visiva Italiana Contemporanea) Messico; 1987, I Premio Nazionale “I Maestri del Colore” Grandi Artisti dal 1947 al 1987; 1988, Biennale d’Arte “Museo Mystique Malta”; 1988, Accademia Il Marzocco Firenze “Medaglia d’oro città di Vienna” e trofeo “Regione Toscana”; 1988, Cremona “Il Centauro d’oro 1988” riconoscimento internazionale organizzato dalla “Accademia Italia”; 1989, I Premio “I Grandi professori nella storia dell’Arte contemporanea” Fidenza; 1989, “Centro Editoriale Musei d’Arte Italiani”, 1° Premio Nazionale “I Capiscuola dell’Arte Contemporanea Italiana” La Spezia. 2000, Il Corriere di Roma XXVII Giornata della Cultura “Premio Nazionale di Cultura TERZO MILLENNIO” Roma 2000 Nomina di Accademio di Merito “Accademia i 500 Roma 30 MOSTRE Personali più recenti: 1969 - La Pialla “Galleria d’Arte” - Bologna 1969 - La Porta “Galleria d’Arte” - Milano 1973 - Modigliani “Galleria d’Arte” - Milano 1973 - Milanarte “Galleria d’Arte” - Rimini 1974 - La Torre “Galleria d’Arte” - Milano 1974 - Centro Arte e Sport - Monza 1975 - Salotto Municipale d’Arte - Aosta 1976 - Botteguccia d’Arte - Pescara 1976 - Abba “Galleria d’Arte” - Brescia 1976 - Centro Europeo Div. Italiana - Milano 1977 - Centro Export - Milano 1977 - Col Patrocinio del Comune di Monza Assessorato alla Cultura “Museo Arengario” 1978 - Sala d’Arte Cavallotti - Monza 1978 - “Galleria d’Arte” Il grappolo - Sesto S. Giovanni 1979 - Galleria D’Angelo - Lissone 1980 - Famiglia Artistica - Cremona 1980 - Galleria D’Angelo - Lissone 1982 - Sala d’Arte Cavallotti - Monza 1982 - Famiglia Artistica - Cremona 1982 - Le Salon des Nations a Paris (Centre International d’Art Contemporain) - Parigi 1983 - Famiglia Artistica - Cremona 1984 - Galleria d’Angelo - Lissone 1984 - Famiglia Artistica - Cremona 1984 - Galleria D’Angelo - Lissone 1984 - Col patrocinio del Comune di Bernareggio “Biblioteca Civica” 1985 - Famiglia Artistica - Cremona 1986 - Galleria D’Angelo - Lissone 1987 - Artecultura S.C.R.L. Piccola Galleria U.C.A.I. - Brescia 1988 - Galleria il Poliedro - Cremona 1988 - Galleria D’Angelo – Lissone 1989 - Col patrocinio del Comune di Arco (TN); “Assessorato alle Attività Culturali dell’A.M.S.A. di Arco e dell’Azienda promozione Turistica “Garda” Trentino 31 MOSTRE 1990 - Galleria d’arte Petrofil - Milano 1991 - Galleria d’arte Zeusi - Monza 1991 - Col patrocinio del Comune di Seregno Assessorato alla Cultura Galleria civica “Ezio Mariani” 1991 - Col patrocinio del Comune di Arco (TN); Assessorato alla Cultura mostra Antologica Casinò Municipale di Arco 1960 - 1991 1991 - Piccola galleria S. Antonio - Cremona 1992 - Galleria D’Angelo - Lissone 1993 - Col Patrocinio del Comune di Carate Brianza Assessorato alla Cultura “Villa Cusani” 1993 - Galleria D’Angelo - Lissone 1995 - Col Patrocinio del Comune di Usmate Velate Assessorato alla Cultura “Villa Borgia” 1995 - Col Patrocinio del Comune di Paderno Dugnano Assessorato alla Cultura “Villa Gargantini” 1996 - Col Patrocinio del Comune di Arcore Assessorato alla Cultura “Villa Borromeo” 1997 - Col Patrocinio del Comune di Lissone (MI) Assessorato alla Cultura Mostra Antologica Palazzo Vittorio Veneto 1960-1995 1997 - Col Patrocinio del Comune di Triuggio e del Consorzio Parco Lambro Assessorato alla Cultura “Sala Stemmi Comunale” 1998 - Col Patrocinio del Comune di Concorezzo - Assessorato alla Cultura “Villa Zoia” 1999 - Col Patrocinio del Comune di Macherio - Assessorato alla Cultura “Sala espositiva Biblioteca Civica” 2000 - Col Patrocinio del Comune di Triuggio e del Consorzio Parco Lambro Assessorato alla Cultura “Sala Stemmi Comunale” 2002 - Col Patrocinio del Comune di Monza Assessorato alla Cultura Musei Civici “Galleria Civica” 2003 - Col Patrocinio del Comune di Triuggio “Assessorato alla Cultura” “Sala Stemmi Comunale” 2003 - Associazione Artisti Cremonesi “Palazzo Grasselli” Cremona 2004 - Col Patrocinio del Comune di Triuggio “Assessorato alla Cultura” e chiesa parrocchiale di Tregasio “Rotonda di Tregasio” 2006 - Col Patrocinio del Comune di Lissone “Assessorato alla Cultura” Identità e Tradizioni Locali” Palazzo Terragni 2007 - Col Patrocinio del Comune di Albiate “Assessorato alla Cultura” “Villa Campello” 2008 - Col Patrocinio del Comune di Triuggio “Assessorato alla Cultura” “Rotonda di Tregasio” 2011 - Col Patrocinio Città di Besana in Brianza (MB); Mostra Antologica “Villa Filippini” 1960-2010 32 ELENCO OPERE In copertina “Primavera in Brianza” - 1975 olio su tela cm 60 x 80 “Visioni” - 1961 Angolo del Parco di Monza - 1995 tempera su tela, cm 30 x 40 olio su tela, cm 40 x 50 Paesaggio trentino - 1962 Primavera brianzola - 1987 poliestere e olio su tavola, cm 40 x 60 acrilico su tela, cm 50 x 70 Natura morta con frutta - 1964 Fioritura nei pressi di Passo Ballino - TN - 1990 olio su tela, cm 60 x 80 acrilico su tela, cm 60 x 70 Maggio “fioritura e veduta” - 1966 Autunno a Toblino - TN - 1991 olio su tela, cm 70 x 50 acrilico su tela, cm 50 x 60 Bosco delle Fontane - Mantova - 1974 Primavera nei pressi di Serracapriola - FG - 1992 olio su tela, cm 70 x 90 olio su tela, cm 70 x 100 Villa Taranto - 1979 Le mie radici - 1998 olio su tela cm 40 x 50 olio su tela, cm 70 x 100 Il girotondo delle anime bianche - 1978 Primavera ischitana - 2005 acrilico su tela, cm 50 x 70 olio su tela, cm 40 x 50 Nei pressi di Forio - 1980 Nei pressi di Rancate- 2002 olio su tela, cm 30 x 40 olio su tela, cm 50 x 60 Primavera trentina - 1983 Nei pressi di Bassano Bresciano - 2002 olio su tela, cm 40 x 50 olio su tela, cm 30 x 40 Villa Taranto - 1986 Nei pressi di Serracapriola - FG - 1998 acrilico su tela, cm 40 x 50 acrilico su tela, cm 40 x 50 Finito di stampare: Maggio 2011 Sponsor: Infissi - Chiusure tecniche Sicurezza - Facciate continue Via delle Valli, 9 - 20847 Albiate (Mb) Tel. 0362.932582 Via L. Cagnola, 79 - Tregasio (Mb) Tel. 348 5496743 - 334 8179921 338 1523391 LISSONE - MB