N. 2 Maggio / Dicembre 2006
Sped. in A.P. Art. 2 comma 20/b – DC/ER – BO Legge 662/96
LA PROPRIETÀ
EDILIZIA
dell’emilia e romagna
ASSOCIAZIONE PROPRIETA’ EDILIZIA
notiziario bimestrale
LA DIFESA
DEI NOSTRI DIRITTI
Noi siamo Proprietari di immobili e, in quanto tali, non apparteniamo ad alcuna Forza
Politica in particolare: è però un nostro
sacrosanto diritto quello di praticare una
sana attività di “lobbismo” al fine di tutelare
per quanto possibile i nostri giusti interessi.
Gli amici ed i nemici non ci mancano, in
entrambi i poli ed è vitale per noi che i rapporti con gli amici siano per quanto possibile stretti e propositivi.
L’impegno sistematico che il nostro Presidente Confederale Corrado Sforza Fogliari
e lo staff dei suoi più stretti collaboratori
profondono quotidianamente è davvero
importante ed ammirevole. Ed è giusto
ricordare il più recente successo (del quale
tutta la stampa nazionale ha dato notizia),
laddove su ricorso della CONFEDILIZIA, il
TAR Lazio ha annullato le delibere relative
al “libretto del fabbricato” dei Comuni di
Civitavecchia e di Roma.
Quella del libretto del fabbricato è l’ennesima invenzione a danno dei Proprietari di
immobili che, qualora introdotta, comporterebbe un’infinità di oneri a nostro carico,
senza nulla portare di buono.
Si tradurrebbe nell'ennesimo obbligo di
tenuta di "scartoffie" che in pratica non
avrebbe altro effetto se non quello di divenire una grossa complicazione, con costi
elevati. Una nuova invenzione di "fiscalità
indiretta", quasi che nel nostro Paese le
imposte fossero miti.
I problemi della Proprietà edilizia non cambiano in funzione del numero degli immobili
posseduti e sono gli stessi per i piccoli
come per i grandi proprietari.
Assistiamo però al singolare fenomeno di
vedere che talune fra le associazioni che si
autodefiniscono a tutela dei “Piccoli Pro-
40126 Bologna, Via Altabella, 3
tel. 051/226.416 - 239.488
prietari” in realtà sono nemiche della Proprietà Edilizia e come tali agiscono.
Io stesso sono rimasto
allibito quando pochi giorni
or sono, nel corso di una
riunione in Comune in vista
del rinnovo della convenzione sulle locazioni a
canone agevolato, il rappresentante di una di queste Associazioni ha detto
(e ripetuto) che i parametri
dovrebbero essere riconsiderati laddove portano al
computo di canoni troppo
alti.
Un sindacato di proprietari
immobiliari che vuole tenere bassi i canoni? Non
credevo alle mie orecchie.
Ma il problema non è nuovo: mentre Confedilizia è
sempre in prima linea nel
difendere gli interessi dei
Proprietari di immobili,
alcune delle altre Associazioni "concorrenti" a volte
appaiono schierate dall'altra parte.
E' triste, ma quei proprietari
ingenui che si lasciano
abbindolare, potrebbero e
dovrebbero aprire gli occhi.
La nostra Città sta vivendo
un momento non certo
bello: il degrado avanza ed
i responsabili dell’Ordine
Pubblico appaiono a volte
impotenti, mentre i nostri
Amministratori Comunali
sembrano distratti.
Poter contare su un Sindaco forte e prestigioso (il
colore a questo punto ha
un’importanza relativa)
sarebbe per Bologna un
grande vantaggio ed anche
se il Primo Cittadino per
legge possiede delle competenze relative sull’Ordine
Pubblico, una sua opera di
stimolo e qualche sua presa
di posizione "decisa" all'occorrenza servirebbero davvero molto.
Noi non abbiamo poteri in
materia e, pur con i nostri
mezzi limitati, stiamo svolgendo una quotidiana opera
di sollecitazione e di critica,
unendoci con forza e con
tenacia alle altre voci che si
stanno levando per riportare
Bologna ad un livello di vivibilità accettabile. Il degrado
è un nostro grande nemico
sia perché noi abitiamo a
Bologna e lo subiamo in
prima persona, sia perché i
nostri immobili perdono il
loro valore commerciale, fino
a più di un terzo, quando
sono ricompresi in zone
degradate.
Tutto questo mentre gli Enti
Territoriali le inventano tutte
per aumentare le imposte:
siamo anche recentemente
intervenuti con grande decisione contro le ipotesi ventilate dalla Giunta Comunale
di Bologna di introdurre una
tassa sui parcheggi e di
reintrodurre la tassa sui
passi carrabili.
Siamo pronti a presentare
ricorso al TAR e ad assumere tutte le necessarie iniziative legali contro i nuovi illegittimi balzelli (abbiamo già
contattato alcuni primari
Studi Legali specializzati in
diritto amministrativo e tributario) e saremo sempre vigili
per denunciare con il massimo rilievo possibile tutte le
illegittime iniziative che venissero da chicchessia adottate a nostro danno.
Abbiamo posto in atto da
tempo un grande sforzo
finalizzato ad ottenere una
maggior attenzione da parte
degli Organi della Stampa (giornali, radio e
televisioni) ed abbiamo avuto risultati incoraggianti che ci inducono a proseguire in
questa direzione.
Siamo a vostra disposizione e vi chiediamo
di sostenerci e di aiutarci, segnalandoci
tutti i casi che riterrete degni di interesse e
dandoci tutti i suggerimenti (anche critici)
che possano aiutarci a migliorare il servizio
che vi diamo.
La battaglia che la nostra Associazione
combatte non finirà, ma tutti noi (dirigenti,
personale, consulenti e collaboratori dell'APE Confedilizia di Bologna) saremo sempre pronti a fare il nostro dovere in difesa
dei diritti di piccoli e grandi proprietari immobiliari.
In ultimo, a titolo mio personale ed anche a
nome dei componenti del Consiglio Direttivo e di tutti i nostri Collaboratori, consentitemi di porgervi un saluto veramente amichevole e cordiale ed un augurio sincero di
Buone Feste.
Avv. Roberto Scaglioni
Presidente APE - CONFEDILIZIA Bologna
Ricordo
di
Domenico
Landi
Mimmo Landi
non è più fra
noi.
Ci ha lasciato serenamente sul finire della
scorsa estate, fra l'immenso dolore del
figlio Leandro Cesare e di tutte le tante
persone che gli hanno voluto bene.
Per chi, come me, ha goduto del privilegio
di averlo come amico e come maestro per
oltre trent'anni e lo ha sempre considerato
una guida sicura ed affidabile, il vuoto è
davvero enorme.
E' stato un uomo intelligente, pacato,
prudente e dotato di un'ammirevole serenità che mai ha sconfinato nell'arrendevolezza.
Un liberale autentico, di quelli di gran
classe.
La sua mancanza si avverte e si avvertirà
sempre.
La sua lezione ed il suo esempio saranno
però sempre presenti e vive, anche se il
rimpianto e la nostalgia non passeranno.
Roberto Scaglioni
1
SPESE CONDOMILIALI E NATURA DI TALE OBBLIGO
A norma dell’articolo 1123 c.c. :
“le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle
parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse
comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle proprietà di
ciascuno, salvo diversa convenzione.
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le
spese relative sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può
farne.
Qualora un edificio abbia più scale,
cortili, lastrici solari, opere o impianti
destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla
loro manutenzione sono a carico del
gruppo di condomini che ne trae
utilità”.
Il codice civile pone, quindi, in essere tre criteri di ripartizione:
1. le spese che debbono essere
sostenute in proporzione al valore della proprietà si applicano:
- per la conservazione delle parti
comuni;
- per il godimento delle parti
comuni;
- per le innovazioni;
- per la prestazione dei servizi
comuni.
2. Le spese che si dovranno ripartire in proporzione all’uso, nel
caso di cose che siano destinate
a servire in misura diversa;
3. le spese che dovranno essere
sostenute in proporzione all’utilità, in caso di opere che servono
solo una parte dell’edificio.
La prevalente giurisprudenza ritiene
che trattandosi di obbligazioni propter rem, l’obbligo contributivo sarebbe preesistente all’approvazione, da
parte dell’assemblea dello stato di
ripartizione il quale, non avrebbe
valore costitutivo, ma soltanto dichiarativo del relativo credito del
condominio, in rapporto alla quota di
contribuzione dovuta dal singolo
partecipante alla comunione.
La Giurisprudenza ritiene infatti che:
“l’obbligo di pagare i contributi per le
spese di manutenzione delle parti
comuni dell’edificio deriva non dalla
preventiva approvazione della spesa
e dalla ripartizione della stessa, ma
dalla concreta attuazione dell’attività
di manutenzione e sorge quindi per
effetto dell’attività gestionale concretamente compiuta e non per effetto
dell’autorizzazione accordata all’amministrazione per il compimento di
una determinata attività di gestione”
Dott. Gaetano Fiorini
CONVOCAZIONE DI
ASSEMBLEA ORDINARIA
E’ convocata per:
Giovedì 25 Gennaio 2007
Alle ore 16.00 in prima convocazione, ed alle ore 17.00 in
seconda convocazione, presso il MILLENNHOTEL (Via
Boldrini n. 4 - Bologna), l’assemblea ordinaria degli iscritti
all’Associazione della Proprietà Edilizia della Provincia di
Bologna, con il seguente
Ordine del giorno
1. Relazione del Presidente sull’attività e gli orientamenti dell’Associazione;
2. Relazione dei Revisori dei Conti e approvazione conto consuntivo per l’anno 2005;
3. Determinazione quote associative anno 2007;
4. Varie ed eventuali.
GIUNTA DI CONCILIAZIONE
L’Associazione della Proprietà edilizia di Bologna, al fine di offrire ai
propri iscritti un servizio di conciliazione rapido ed efficiente per la
soluzione delle controversie che possono insorgere fra condominio e
fra il condominio e terzi, ha costituito un’apposita Giunta di conciliazione.
Per attivare la procedura conciliativa gli interessati (condominio o
condominio rappresentato dall’amministratore) dovranno presentare
la domanda su apposito modulo a disposizione presso la nostra
sede.
SERVIZI PER I SOCI
Presso la sede dell’Associazione i soci possono usufruire dei seguenti servizi:
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Consulenze legali, condominiali, notarili, fiscali, tecniche, amministrative
Perizie immobiliari
Denuncie di successione
Valutazione immobili e canoni di locazione
Consulenze per acquisto 1° e 2° casa
Consulenze per la stipula di mutui
Consulenza e assistenza per le pratiche Legge 449/97: agevolazione fiscale del
36% sulle ristrutturazioni
Redazione denuncie dei redditi Mod. UNICO e Mod. 730
Redazione denuncie ICI e bollettini ICI
Redazione denuncie Mod. 770
Stesura contratti di locazione
Registrazione contratti presso l’Ufficio del Registro
Registrazione telematica contratti di locazione con opzione IVA
Gestione contratti di locazione
Visure e volture catastali e ipotecarie
Compilazione moduli tassa di registro
Calcolo aggiornamenti ISTAT
Denuncie tassa rifiuti
Denuncia cessione fabbricati
Assistenza stipula contratti di locazione ai sensi della Legge n. 431/98
Calcoli dei canoni di locazione ai sensi della L. 431 Art. 2 comma 3, Art. 5 comma 2 e 3, Art. 5 comma 1
Controllo dei bilanci condominiali
Deposito regolamenti e verbali nomina amministratori di condominio
Predisposizioni preliminari di compravendita
Tenuta libri paga portieri
Corso di formazione professionale
organizzato dall’A.P.E.
CORSO PER AMMINISTRATORI
DI CONDOMINIO ED IMMOBILI
Visto il favore riscontrato dai precedenti e le richieste pervenute,
anche quest’anno l’A.P.E. organizza il corso per amministratori di
condominio e immobili.
Di seguito illustriamo il corso nelle sue caratteristiche essenziali.
Durata: Il corso avrà una durata trimestrale. Sono previste lezioni
bisettimanali della durata di due ore che si svolgeranno presumibilmente dalle 18 alle 20.
Docenti: Il Corso sarà tenuto da docenti universitari e liberi professionisti, tutti altamente qualificati sulla materia. Ai partecipanti verrà
fornito un testo specializzato corredato da dispense redatte personalmente dai docenti.
Titolo rilasciato: Al termine del corso si terrà una prova scritta che
verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni. A chi supererà tale
prova verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Iscrizioni: Le iscrizioni si raccolgono presso l’Associazione della
Proprietà Edilizia di Bologna, Via Altabella, 3, nelle ore d’ufficio.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste telefonando ai numeri
051/226.416 051/239.488.
Il corso è aperto a tutte le persone e non richiede conoscenze
particolari in materia.
F i s c o in linea
D.L. 223/2006 convertito in Legge 248/2006
Soggetti IVA : registrazione telematica dei contratti di locazione di beni strumentali
Con l’entrata in vigore del “decreto Bersani” è stato modificato completamente il regime fiscale delle locazioni dei beni strumentali di proprietà di soggetti IVA.
Con le modifiche apportate dalla Legge 248/06 al Testo Unico dell’IVA, il vigente art. 10, comma 1, n. 8, del D.P.R. 633/72 prevede che tutte le locazioni di fabbricati
strumentali classificati nelle categorie A/10 – B – C – D – E, siano esenti da IVA ad eccezione di 3 casi:
1.
Locazioni effettuate nei confronti di locatari soggetti passivi IVA, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività che conferiscono il diritto alla detrazione d’imposta
in percentuale pari od inferiore al 25% (IVA obbligatoria)
2.
Locazioni effettuate nei confronti di locatari soggetti non esercenti attività d’impresa, arte o professione (IVA obbligatoria)
3.
Locazioni effettuate da locatori che hanno espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione IVA nel contratto (IVA facoltativa con opzione da parte del locatore)
Per tutti i contratti di locazione in corso al 4 Luglio 2006, rientranti nei casi sopra indicati, è obbligatorio procedere alla registrazione telematica degli stessi con il pagamento contestuale dell’imposta di registro nella misura proporzionale del 1%.
L’omissione degli adempimenti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 69 del DPR 131/1986, che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta
Per tali contratti il pagamento delle annualità successive dovrà obbligatoriamente essere effettuato per via telematica.
L’associazione a tal fine ha istituito il servizio di registrazione telematica dei suddetti casi e le loro rinnovazioni.
Per ulteriori chiarimenti gli uffici preposti sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.00
2
D
AL COMUNE DI BOLOGNA
BILANCIO E FALLIMENTI DELLA GIUNTA COFFERATI A META’ MANDATO
Aldo Zechini D’Aulerio - Vice-Presidente Gruppo FORZA ITALIA - Comune di Bologna
Il “Resto del Carlino” del 9 Novembre scorso ha pubblicato un sondaggio da cui risulta che il 56% dei
bolognesi è insoddisfatto di Cofferati ed i problemi più sentiti sono il
degrado, la mancanza di sicurezza
ed i problemi dovuti al traffico.
Vediamo di analizzare brevemente
le cause dello scontento, che riguardo al traffico raggiunge il 60%.
Bologna in questi ultimi due anni
appare sempre di più come una
città alla deriva, ripiegata su se
stessa e priva di progettualità a
causa della paralisi decisionale di
una maggioranza politica divisa al
suo interno ed incapace di affrontare le tematiche più importanti.
Bologna è sicuramente diventata
meno sicura anche perché è stato
abolito l’Assessorato alla sicurezza
da cui dipendeva uno specifico
gruppo di vigili urbani e perché non
è mai stato attuato il coordinamento
con le altre forze dell’ordine al fine
di pattugliare frequentemente le
zone a rischio isolando i delinquenti
e prevenendone le mosse.
Infatti i casi di stupri alle donne non
si contano più, le violenze nelle
strade sono in aumento così come i
furti e le rapine.
La prostituzione è in aumento in
tutte le zone e, in mancanza di leggi
nazionali che la vietino, sarebbe
opportuno intensificare i controlli
nelle aree più abitate, lasciando un
po’ di respiro nella lontana periferia
così da creare meno disagio ai
cittadini; anche i bivacchi notturni
nel centro storico, che tanti comitati
denunciano, non vengono repressi
per mancanza di volontà politica.
Così di notte Via Zamboni, Via del
Pratello, P.zza S. Stefano e altre
zone ancora sono invivibili per i
residenti onesti.
Il traffico, altro punto dolente; il
nuovo P.G.T.U. introduce solo divieti e multe, utili per portare denaro
alle casse comunali ma totalmente
vessatori e incapaci di migliorare la
viabilità.
Manca un serio piano trasporti che
metta in libera concorrenza l’auto
con il mezzo pubblico e mancano
parcheggi nella prima periferia (io
ne avevo indicato una decina come
possibili da realizzare) in cui lasciare l’auto e dirigersi poi a piedi o in
autobus in centro.
Invece la Giunta prospetta il pagamento in centro fino alle ore 23.00
(così nessuno andrà al cinema o al
ristorante) la sosta onerosa per i
residenti a partire dalla seconda
N
auto ed anche una nuova tassa per
i passi carrai.
Non si pensa a rendere più fluido il
traffico perché sia meno inquinante
ma anzi si creeranno nuovi blocchi
e strutture con l’assurda speranza
che i cittadini vadano a piedi.
Si potrebbe creare una serie di
parcheggi sotterranei lungo i viali di
circonvallazione con costo orario
comprensivo di biglietto bus come
avviene in tutte le città europee
dove non è un tabù raggiungere le
vicinanze del centro con l'auto.
Infine il degrado ambientale.
Bologna è più sporca perché è
insufficiente la convenzione stipulata con HERA che quindi effettua
minori pulizie e perché non vengono fatte multe adeguate a chi lascia
in strada rifiuti o le deiezioni del
proprio cane.
E’ inquinata perché l’aria con le
molecole tossiche che arriva da
autostrade e tangenziale non viene
filtrata da un adeguato numero di
piante arboree (io ho proposto di
creare la “città degli alberi”) e non
viene ridotto il numero delle antenne ad emissione elettromagnetica.
I giardini pubblici sono poco curati,
poco controllati dalle forze dell’ordine e sono spesso teatro di atti di
teppismo o violenza come ricordiamo ai Giardini Margherita in più
occasioni.
Manca la video sorveglianza promessa al “Parco 11 settembre”
dove il degrado è molto forte ed
anche i parchi collinari, il vero polmone verde delle città; sono poco
fruibili perché poco sicuri e molto
sporchi.
Vedremo se il nuovo piano per la
tutela della collina voluto dall’Assessore Merola darà buoni risultati.
Mancano infine, seri progetti culturali con adeguate risorse per far
ritrovare a Bologna la sua identità
artistica e di città dotta.
Io credo che le risorse disponibili e
messe a bilancio da questa Amministrazione, dovrebbero prevedere
meno spese per consulenze, assistenza a quei clandestini che poi
sogliono delinquere e progetti faraonici non realizzati, mentre dovrebbero servire maggiormente per la
qualità della vita dei bolognesi,
come la manutenzione di strade e
marciapiedi e la pulizia relativa, una
maggiore presenza di telecamere e
vigili urbani in alcune zone e più
fluidificazione del traffico.
OTIZIE DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
LA CONFEDILIZIA EMILIA ROMAGNA CONTESTA L’APPLICAZIONE DEI CONTRIBUTI
DA PARTE DEI CONSORZI DI BONIFICA NELLA REGIONE
Il riferimento, in tema di contribuenza di bonifica, è la “Tabella dati
regionali – Esercizio 2005”, fornita
dall’Unione regionale delle bonifiche
e comunicata dall’assessore regionale all’Agricoltura in risposta ad
un’interrogazione presentata in
consiglio regionale.
La CONFEDILIZIA EMILIA ROMAGNA rileva di aver più volte denunciato, unitamente a Confartigianato,
Confcommercio ed altre Associazioni interessate, la condizione di
sopraffazione raggiunta dall’imposizione contributiva di bonifica
a carico dei proprietari degli im-
mobili urbani.
Dopo che sono stati resi pubblici i
dati – inoppugnabili, all’evidenza,
stante la fonte – di ripartizione dei
costi di gestione ed esercizio della
rete idraulica di bonifica (canali,
manufatti, impianti idrovori, ecc. ), il
giudizio di sopraffazione trova una
conferma netta.
Infatti, a fronte di poco più di 35
milioni di euro dei ruoli di contribuenza agricola, si pongono ben
46.454.677,97 euro dei ruoli di
contribuenza exragricola.
Da tutto ciò si nota come il dato
evidenzi che il 57% delle spese per
la bonifica è a carico dei proprietari
urbani: in concreto, la bonifica in
Emilia – Romagna la pagano
soprattutto i contribuenti urbani.
E’ opportuno che tutti gli immobili
urbani che non traggano un beneficio diretto dall’attività di bonifica non
siano soggetti al pagamento dei
tributi di bonifica, limitando il tributo
solo a coloro che hanno un beneficio diretto dall’attività di bonifica.
Pertanto sono da escludere tutte le
aree che non risentono direttamente del beneficio idraulico di scolo
come aree urbane, di espansione
urbana e non, dotate di rete fogna-
ria propria non gestita dai Consorzi
di bonifica.
La CONFEDILIZIA EMILIA ROMAGNA ribadisce il proprio impegno
affinchè la contribuenza di bonifica venga ricondotta ad equità e
non sia più pagata in larga misura
da proprietari d’immobili urbani, i
quali non traggono alcun beneficio
dalla bonifica perché non ricevono
dalla bonifica un aumento di valore
del loro immobile (solo quando ci
sia un aumento di valore il contributo è legittimo)
Presidente Confedilizia Emilia Romagna
Avv. Elisabetta Brunelli Monzani
46 MILIONI DI EURO : LA BONIFICA LA PAGANO SOPRATTUTTO I CONTRIBUENTI URBANI
Contribuenza agricola
(Irrigazione esclusa)
euro
Numero contribuenti agricoli
(irrigazione esclusa)
Contribuenza
extragricola
Euro
Numero contribuenti
extragricoli
35.264.531,57
398.060
46.454.677,97
1.254.556
3
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COLORO CHE PRENOTERANNO LE CONSULENZE A MEZZO SEGRETERIA TELEFONICA O FAX DOVRANNO LASCIARE IL PROPRIO NOME E COGNOME E RECAPITO TELEFONICO PER EVENTUALI COMUNICAZIONI DELLA SEGRETERIA
AUT. TRIBUNALE DI BOLOGNA N. 133 - 134 del 5/10/1949.
Direttore responsabile: Roberto Scaglioni.
Stampa: Tipografia Negri - Via S. Donato, 178/2 – Bologna.
La “Proprietà Edilizia dell’Emilia Romagna” è il notiziario bimestrale dell’A.P.E. di Bologna, Via Altabella, 3, tel. 051/22.64.16.
Costo copia €. 0,25
Questo numero è stato chiuso in tipografia il 7 Dicembre 2006
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