IL CORSO DI SPIRITUALITA’DI VORNO
16 - 20 AGOSTO
di CINZIA BORELLI
Anche quest’anno, come da molti anni a questa parte, un
gruppetto di nostri parrocchiani, sotto la guida di Monsignore,
don Lelio e del Vicario Generale don Marcello Brunini, ha
trascorso parte delle proprie ferie lontano da casa per alcune
giornate di spiritualità, ospitati dalle Suore Dorotee nella Casa
di preghiera di Vorno (Lu). Sono state giornate intense di
preghiera ma anche e soprattutto per comunione fraterna e
non sono mancati i momenti di svago.
Il tema proposto quest’anno per la riflessione è stato:
“Dall’Eucaristia la Parrocchia in riforma”. E’stato introdotto
da don Marcello, si è ispirato alle indicazioni del cammino
pastorale della Diocesi di Lucca per l’anno 2006-2007. di cui a breve verrà pubblicato un libretto per
portare queste tematiche alla conoscenza di tutti.
Le difficoltà che attraversa la nostra Diocesi in questi anni ci hanno condotti ad una riflessione sul
nostro atteggiamento e a rivedere il nostro rapporto personale con la Parola di Dio, con la preghiera,
con l’Eucaristia domenicale.
Nel mondo occidentale le vocazioni sacerdotali sono in crisi e nello specifico nella Diocesi di Lucca
attualmente ci sono solo 260 preti di cui i tre quarti sopra i 70 anni, i seminaristi sono solo 4. Si può
dedurre che nel giro di un decennio saremo quasi senza preti. Che fare? La situazione ci porta a
ripensare ad una diversa strutturazione delle Parrocchie valorizzando le nascenti Unità Pastorali e le
Zone in cui è suddivisa la Diocesi. Questa ristrutturazione però non è facile da attuare perché pone
molte problematiche nell’accoglienza: infatti la gente è portata a pensare che il Vescovo le voglia
togliere la Messa o il Parroco. E’necessario prendere coscienza della situazione, accoglierla, ma
soprattutto cambiare l’atteggiamento del cuore e questo lo devono fare sia i singoli che le intere
comunità: bisogna entrare nell’ottica che la fede e l’uomo non devono essere statici, ma in continuo
cambiamento e sempre pronti ad accogliere le novità del Vangelo.
Leggendo la prima Lettera di San Paolo ai Corinzi abbiamo scoperto che anche in quella comunità
c’erano divisioni, tensioni, difficoltà che un po’rispecchiano quelle che anche noi, nel mondo di oggi,
viviamo. E San Paolo dà delle indicazioni ben precise per superare il tutto:
- riscoprire l’Eucaristia come “koinonia”(1 Cor 10,16-17);
- riscoprire l’Eucaristia come “memoriale”(1 Cor 11,17-32);
- riscoprire la Chiesa come Corpo di Cristo (1 Cor 12,12-31);
- riscoprire la carità come anima del carisma e del ministero (1 Cor 13,1-13).
Per vivere nel nostro tempo e superare le difficoltà anche noi dobbiamo seguire i suggerimenti di San
Paolo e imparare lo stile trinitario d’amore traboccante. Ciò implica un cambiamento del cuore,
necessita uno sguardo continuamente rivolto a Cristo: è per questo che la nostra Diocesi nei due
anni precedenti ci ha invitati a contemplare il Volto Santo di Cristo, prima a livello comunitario, poi a
livello individuale: dalla contemplazione nasce l’azione fatta con i gesti propri di Gesù. E il “luogo”
dove per eccellenza si sperimenta la contemplazione è l’Eucaristia e quindi la Messa domenicale
deve divenire il centro della vita del Cristiano.
Dice San Giovanni Damasceno: “L’Eucaristia è detta partecipazione; grazie ad essa infatti prendiamo
parte alla divinità di Gesù. E’detta ed è realmente una comunione: perché essa ci fa comunicare col
Cristo e ci rende partecipi della sua carne e della sua divinità; ma attraverso essa comunichiamo e
siamo uniti anche gli uni con gli altri. Poiché partecipiamo di un solo pane, noi tutti diveniamo l’unico
corpo e l’unico sangue di Cristo e diveniamo gli uni membra degli altri poiché facciamo parte dell’unico
corpo di Cristo”.
Gli antichi chiamavano ciò “koinonia = comunione”. Se noi partecipassimo all’Eucaristia con spirito di
“koinonia” accettando il dono di Cristo come un dono e diventassimo noi stessi dono per gli altri
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