Istituto di Istruzione Superiore “E. Maggia”- Stresa Viale Albano Mainardi, 5 28838 STRESA (VB) E-Mail [email protected] PEC [email protected] C.F. 81002420032 Cod. MIUR: VBIS006003 Tel. 0323/31194 Fax 0323/33649 P.O.F. Piano dell’Offerta Formativa a. s. 2014/2015 “E’ significativo il cambiamento intervenuto nell’uso delle parole che indicano il lavoro. Un tempo di parlava comunemente di <<mestiere>>, oggi si preferisce parlare di <<professione>> … <<Mestiere>> era un vocabolo dignitoso e stimato nei tempi andati. Indicava un lavoro artigianale; un lavoro che recava in sé le note simpatiche della personalizzazione, della creatività ed, in qualche caso, anche della genialità. Ma era anche indice di un lavoro pioneristico, nella grande industria dell’albergazione e della ristorazione, di un impresa un poco avventurosa in un mondo complesso in continua trasformazione, in un settore dalle domande difficili e dai bisogni continuamente mutevoli e sempre più esigenti. … Professionalità è parola che suggerisce il concetto di una somma di capacità, di qualità, di conoscenze, di abilità che esigono preparazione, studio, esercizio, che richiedono in concreto, una autentica eduzione. Che cosa dovrà portare con sé, allora, nel suo bagaglio, un operatore professionale preparato? Professionalità implica cultura, abilità tecnica, stile personale. Cultura, anzitutto.” Ennio Galli, “Discorrendo di educazione e dei suoi dintorni” , I Quaderni Hospes, Collana diretta da A. Mainardi Denominazione Sede Legale ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “E. MAGGIA” STRESA Viale Albano Mainardi, 5 28838 STRESA (VB) Telefono e Fax Tel. 0323/31194 E-mail [email protected] Pec [email protected] Sito internet www.alberghierostresa.it Codice Fiscale C.F. 81002420032 Codice meccanografico MIUR Cod. MIUR: VBIS006003 Fax 0323/33649 L’Istituto dal 2003 ha l’Accreditamento regionale e dal maggio 2009 ha la certificazione ISO 90012008 dalla società CER.TO di Torino. 2 I n d i c e Capitolo 1 – Il Piano dell’Offerta formativa Premessa del Dirigente Scolastico al Piano dell’Offerta Formativa Cap. 1. 1 - Che cosa è il P.O.F. Cap. 1. 2 - La storia dell’Istituto Cap. 1. 3 - L’identità dell’Istituto: “Non perder l’ora” Cap. 1. 4 - La nostra mission: essere una scuola ***** Cap. 1. 5 - L’attività didattica Cap. 1. 6 – L’Hospes e il suo Codice di Onore Cap. 1. 7 – I rapporti con il territorio Cap. 1. 8 – Per chi e per quali bisogni. Cap. 1. 9 - Le scelte fondanti dell’Istituto Cap. 1. 10 – L’ubicazione e le strutture della scuola Cap. 1. 11 – Le risorse della scuola. Il personale e gli studenti Pag. 03 Pag. 04 Pag. 04 Pag. 04 Pag. 05 Pag. 05 Pag. 06 Pag. 06 Pag. 07 Pag. 07 Pag. 08 Pag. 09 Capitolo 2 Cap. 2. 1 – Cap. 2. 2 – Cap. 2. 3 – Pag. 11 Pag. 11 Pag. 12 – Informazioni generali all’utenza I rapporti con le famiglie La valutazione della qualità del sistema scolastico Il Patto educativo di corresponsabilità Capitolo 3 – L’Offerta formativa Cap. 3. 1 - Il profilo formativo in uscita degli studenti e l’offerta formativa Cap. 3. 2 - L’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: Competenze, Quadri orari e Articolazioni Cap. 3. 3 - L’Istituto Tecnico per il Turismo: Competenze e Quadri orari Pag. 15 Pag. 15 Pag. 18 Capitolo 4 - Didattica e Progetti fondanti Cap. 4. 1 - Le scelte metodologiche e didattiche Cap. 4. 2 - I progetti fondanti Cap. 4. 3 - I viaggi di istruzione Pag. 20 Pag. 20 Pag. 23 Capitolo 5 – Il Dossier sulla valutazione Cap. 5. 1 - La trasparenza della valutazione Cap. 5. 2 - Scala di misurazione e livelli di corrispondenza Cap. 5. 3 - Strumenti di verifica Cap. 5. 4 - Congruo numero di prove Cap. 5. 5 - Valutazione educativa del comportamento Cap. 5. 6 - Griglie per la misurazione e valutazione della prova orale Cap. 5. 7 - Scheda di valutazione dei servizi/concorsi Cap. 5. 8 - Attività di recupero: criteri didattico-metodologici Cap. 5. 9 - Norme riguardanti la sospensione del giudizio Cap. 5. 6 - Criteri per l’attribuzione del credito scolastico Pag. 24 Pag. 24 Pag. 25 Pag. 26 Pag. 26 Pag. 30 Pag. 31 Pag. 32 Pag. 33 Pag. 34 Capitolo 5 – Il Dossier sulla valutazione Cap. 6. 1 - La struttura organizzativa per processi Cap. 6. 2 – Il processo di direzione Cap. 6. 3 – Il processo di apprendimento/insegnamento Cap. 6. 4 – Il processo di potenziamento dell’offerta formativa Cap. 6. 5 – Il processo organizzativo Pag. 34 Pag. 34 Pag. 38 Pag. 39 Pag. 39 3 CAPITOLO 1 – IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA <<Sii Te stesso!>> Queste idee vogliono suggerire un itinerario: quello che va dall’essere uno <<qualunque>> all’essere <<qualcuno>>. Itinerario lungo quanto tutta la nostra giovinezza: mèta ambiziosa e doverosa: conquistarci una personalità. Articolo di Ennio Galli del 1965, pubblicato sui “I Quaderni Hospes”, Collana diretta da A. Mainardi Ciò che colpisce chi visita per la prima volta l’Istituto Alberghiero “Maggia” di Stresa è il fatto che per molti aspetti, alcuni molto evidenti altri quasi imponderabili, esso si presenta come una scuola tutt’altro che anonima. Colpisce il suo motto “Non perder l’ora”, che ricorda i noti versi del III canto del Purgatorio di Dante: “perder tempo a chi più sa più spiace”. Colpiscono gli studenti che nelle aule e nei laboratori si muovono in divisa, secondo una tradizione che ha contraddistinto e “tenuto in piedi” la scuola negli anni. Ma ciò che più colpisce il visitatore sono le numerose tavole appese nei corridoi e nei laboratori di cucina, una vera e propria “Galleria”, che testimonia la fervente attività didattica della Scuola di Stresa e che costituisce un patrimonio di grande valore storico e artistico. Una, in particolare, colpisce molto perché fa pensare che la Scuola di Stresa, per certi aspetti, aveva già anticipato l’autonomia scolastica molti anni fa: in questa tavola campeggiano due scritte: “LE VOSTRE POSSIBILITÀ DI CARRIERA IN CAMPO ALBERGHIERO” e “LA SCUOLA AGEVOLA ACCELERA IL VOSTRO CAMMINO”, cioè gli elementi costitutivi di un P.O.F Anche oggi, come allora, la scuola è fatta di quotidianità e di rapporti tra persone: persone adulte e persone che stanno crescendo. E’ pur vero che il mondo cambia, la società cambia e quindi anche la scuola deve cambiare, ma proprio perché i nostri studenti, oggi più di ieri, sono bombardati da migliaia di informazioni scoordinate, la scuola deve costituire per loro un punto fermo, deve essere un luogo in cui si impara la differenza tra l’informazione e il contenuto vero, tra l’essere bombardati e il ragionare con la propria testa, tra il farsi travolgere dalla maleducazione e il cattivo gusto, che oggi imperano, e il comportarsi con garbo e senso della misura. E allora il POF non è il “libro dei sogni” ma è ciò per cui vale la pena di stare ogni giorno nella scuola. Il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Manuela Miglio 4 1.1 – CHE COS’È IL P.O.F. Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'Istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. Il P.O.F., previsto dal vigente regolamento dell’autonomia scolastica, è il documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dall’istituto e sul quale si fonda l’impegno educativo e didattico di tutta la comunità scolastica. Il P. O. F. è un documento di: Mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale; Programmazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale; Progettazione di attività curricolari ed extra-curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza ed agli enti locali; Identità dell’istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica; Riferimento che regola la vita interna dell’istituto ed organizza le proprie risorse di organici, attrezzature e spazi; Impegno di cui l’Istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell’utenza e del territorio. 1.2 – LA STORIA DELL’ISTITUTO L’Istituto "Erminio Maggia" nacque nel 1938 come “Corso biennale di Avviamento professionale Alberghiero”. La scuola si sviluppò velocemente grazie all’intelligente figura del suo fondatore, Prof. Albano Mainardi, che ne assunse la direzione a partire dal 1939 e la mantenne fino al 1978. Grazie all’intervento del Cav. del Lavoro Dott. Guido Maggia, negli anni dal ’57 al ’59 fu costruita la nuova sede, attuale edificio principale dell’Istituto. In quegli anni inoltre fu creato un pensionato, con una capacità di 110 posti letto, che permise di venire incontro alle esigenze degli allievi residenti in altre province. Da allora infatti, la scuola diventò il fulcro dell'insegnamento nel settore turistico-alberghiero, assumendo in un certo senso il ruolo di centro di sperimentazione didattica a cui si sono rifatti tutti gli istituti alberghieri italiani di oggi. Nel 1942 vi si svolse il Primo Congresso Nazionale sull'Istruzione Alberghiera e da allora acquisì una sempre più crescente fama internazionale, richiamando allievi provenienti da tutte le parti del mondo. Alla fine degli anni ’70 l’Istituto “E. Maggia” si è meritato l’indiscusso primato di miglior alberghiero d’Italia e molti suoi studenti hanno effettuato brillanti e prestigiose carriere negli alberghi raggiungendo le più alte vette professionali. Ancora oggi la scuola vive di questa importanza e mantiene alto il prestigio ottenuto, preparando giovani sempre più qualificati a raggiungere ambiziosi traguardi lavorativi. Fin dalla sua costituzione l'Istituto entra a far parte dell'AEHT (Association Européenne des Ecoles d'Hotellerie et de Tourisme), organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1988 da Jean Paul Bernard e da Bruder a Strasburgo e che attualmente conta più di 320 scuole iscritte appartenenti a 35 Paesi europei. 1.3– L’IDENTITÀ DELL’ISTITUTO: “NON PERDER L’ORA” Il motto scelto per la scuola dal suo fondatore è “NON PERDER L’ORA”: un vero programma educativo, per dar valore al tempo con sapienza e intelligenza, per apprezzare l'operosità, per non perdere le occasioni di apprendimento che vengono offerte. 5 Già dall’inizio, e fino ad oggi, è posta in primo piano la ricerca di uno specifico stile didattico atto a creare un ambiente di apprendimento rispondente alle necessità didattiche e ai bisogni educativi degli studenti. Infatti in una delle storiche tavole didattiche custodite in Istituto viene ben sintetizzata la nostra “mission” con le seguenti finalità professionali, educative ed etiche: discrezione chiarezza puntualità disciplina osservazione volontà intelligenza coltura lingue onestà prontezza pulizia gentilezza precisione fermezza aspetto giovialità motivazione termini che lasciano intendere non solo un’attenzione alla preparazione professionale ma anche un’attenzione ad un’educazione della persona nella sua completezza e per l’intera vita. 1.4 - LA NOSTRA MISSION: ESSERE UNA SCUOLA***** L’Istituto si prefigge l’ambizioso obiettivo di fornire agli studenti, oltre ad una solida cultura, buone competenze per diventare seri professionisti del settore e onesti cittadini. Tutta l’attività didattica si fonda sulla simulazione di un HOTEL a 5 STELLE, per fornire allo studente quelle competenze e quello stile che saranno richiesti nel futuro ambito di lavoro e nella società. Lo studente viene educato al rispetto non solo di regole puramente scolastiche, ma anche al comportamento garbato e misurato, alla cortesia, alla gentilezza, all’accuratezza e all’ordine della persona. Chiedere di indossare una divisa, anche come segno di appartenenza a questa scuola, rispettare e salutare tutti (dirigente scolastico, docenti, assistenti, collaboratori e chiunque si trovi a vario titolo nell’istituto) come autentici ospiti di un Hotel a cinque stelle, insegnare le regole di convivenza civile, promuovere lo stile, la precisione, la signorilità, la discrezione, significa offrire agli studenti una sorta di “valore aggiunto” all’istruzione e alla professionalità che vanno acquisendo nella nostra scuola. Tutti i docenti concorrono nel fornire il senso e le motivazioni di questo modello educativo perché da regolamento scolastico diventi poco per volta l’autentico modo di vivere per i nostri alunni, al fine di realizzare una continuità tra l’apprendere a scuola e l’apprendere al di fuori di essa. 1.5 – L’ATTIVITÀ DIDATTICA L’Istituto forma, non tralasciando la formazione culturale di base, personale altamente qualificato e specializzato. Sono curati, con particolare attenzione, i rapporti con il territorio attraverso lo svolgimento di servizi esterni e risulta abituale la partecipazione a numerosi concorsi svolti sul territorio nazionale, dei quali spesso l’Istituto risulta vincitore. 6 Queste scelte sono attualmente potenziate con lo svolgimento di stages e con attività didattiche specifiche (es. la settimana di gestione dell’Albergo “Stella Alpina” di Druogno, in cui sono impegnate le classi seconde dell’Istituto), che determinano un alto livello di istruzione professionale e culturale impartito agli alunni e il loro facile collocamento nel mondo del lavoro, spesso in aziende ristorative e alberghiere molto qualificate. 1.6 – L’HOSPES E IL SUO CODICE DI ONORE La sede centrale dell’Istituto, in Via Mainardi 3, è la sede dell’HOSPES. L’ “HOSPES“ è il Centro per gli Studi Turistico Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto Professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione “Erminio Maggia“. E’ una associazione senza scopo di lucro, costituita il giorno 28 maggio 1955, che si propone di contribuire al miglioramento e al progresso delle attività relative all’industria alberghiera, promuovendo gli studi ad essa inerenti e appoggiando lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia“ nelle sue necessità tecniche, didattiche ed assistenziali, anche attraverso la costituzione di un “Centro Studi“, organizzato e diretto fino all’anno 2002 dal Prof. Albano Mainardi. I suoi fondatori vollero che l’Associazione Hospes fosse il collegamento della Scuola con la realtà culturale ed imprenditoriale del Paese. Ne faceva parte un gruppo di personalità del mondo dell’industria e impresa, che come prima meta si diede quella di dotare la “Scuola Alberghiera di Stresa” di una sede idonea. L’idea di una scuola–albergo ebbe così inizio. Era una didattica che univa immediatamente teoria e pratica e che molte scuole in tutto il mondo hanno successivamente adottato. Il ruolo dell’Hospes, in seguito, fu quello di arricchire la formazione culturale ed umana degli allievi, fornendo loro occasioni d’incontro, realizzando conferenze a tema, donando libri. Con l’ingresso della Scuola nel novero dell’istruzione professionale alberghiera statale, l’Hospes ebbe anche il ruolo di collegamento fra le generazioni, nonché quello di supporto per gli allievi migliori e più meritevoli. IL CODICE DI ONORE DELL’HOSPES “UN MANIFESTO EDUCATIVO E PROFESSIONALE PER I NOSTRI STUDENTI” Art. 1 Art. 5 Eleggere l’onestà a legge fondamentale del Saper operare nel turismo con spirito "giovanile", evolvendo comportamento, come uomo, come cittadino, come continuamente mentalità e metodi secondo quanto di meglio e lavoratore, osservando interamente i propri doveri verso di più progredito possono offrire i tempi. se stessi, verso il prossimo, verso la comunità in cui si Art. 6 vive. Considerare l'integrità morale della persona - particolarmente Art. 2 nelle professioni in cui il contatto col pubblico la Anelare al bene ed al miglioramento proprio ed altrui. espone ad un continuo giudizio - come fattore di Recare nei rapporti col prossimo l'entusiasmo per il benessere materiale e spirituale. lavoro. Art. 7 Lealtà, correttezza e generosità siano i caratteri distintivi Non imitare il cliente o i colleghi che comportano della nostra azione. male, ma agire con spirito di indipendenza ed Art. 3 insieme con rispetto della opinione altrui. Cercare il successo, senza venir meno alla dignità Art. 8 personale e senza danneggiare gli altri. Non ritenere soltanto accessoria la pratica dell'ordine, della Art. 4 Interessarsi alle finalità dell'azienda in cui si opera, cortesia, della precisione. favorendo in tal modo la propria affermazione, mediante un comportamento attivo e sincero, ispirato a vivo senso di responsabilità, nel rispetto e nel desiderio di collaborare coi Superiori. Lavorare senza deflettere dal proprio impegno anche nelle situazioni provvisorie, non infrequenti nelle professioni turistiche. Art. 9 Evitar le discussioni con i clienti e con i colleghi di lavoro e rispondere sempre con urbanità, e con senso di rispetto per il Superiore. Art. 10 Non invidiare chi è più in alto, né disprezzare chi ci segue. Aiutare i compagni a salire, correggendoli con dovuto tatto. Procurare sempre l'attuazione dei principi educativi della nostra Scuola di Stresa. 7 1.7 – I RAPPORTI CON IL TERRITORIO Il raccordo tra scuola, territorio e mondo del lavoro è importante ai fini di una progettazione didattica che coniughi e valorizzi tutte le forme di sapere: quello “formale”, quello “informale” e quello “non formale”. Il collegamento con il settore operativo di competenza - Alberghi, Ristoranti, Agenzie di viaggi fornisce alla programmazione di Istituto valide indicazioni in ordine agli obiettivi professionali da perseguire Proprio per mantenere la necessaria continuità tra scuola e realtà territoriali gli allievi sono spesso chiamati a prestare “ esercitazioni didattiche” sul campo, svolgendo i loro servizi sia a scuola sia fuori scuola per le Istituzioni territoriali come il Comune, la Provincia, la Regione, o per altri enti quali la Camera di Commercio, il Distretto turistico dei laghi, la Prefettura, l’Ufficio scolastico provinciale, l’Ecomuseo del Lago d’Orta, l’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato ed alcuni Comuni limitrofi. E’ da segnalare la disponibilità dell’Istituto a collaborare con operatori ed esperti reperendoli sul territorio sulla base di accordi di programma, protocolli di intesa, convenzioni e contratti, al fine di consentire ai propri allievi di raggiungere livelli di professionalità quanto più realmente spendibili nel mercato del lavoro. Altre importanti occasioni di interazione con il territorio sono realizzate con l’Alternanza scuolalavoro, proposta in alcune classi terze, e con gli stages estivi proposti per le classi terze e quarte presso strutture alberghiere di tutto il territorio italiano. 1.8 – PER CHI E PER QUALI BISOGNI. Affinché il nostro Istituto possa garantire il diritto di ciascuno all’apprendimento e gestire con professionalità e responsabilità il servizio di istruzione e formazione a cui è chiamato, viene effettuata un’analisi delle esigenze degli utenti e dei loro bisogni per rielaborarli in un’adeguata proposta formativa. Emergono: Bisogni formativi: - di un bagaglio culturale di base e del possesso degli strumenti operativi per essere in grado di ampliare le proprie conoscenze; - di strumenti di autonomia critica; - di rafforzare la dimensione culturale della professionalità specifica; - di maturare attitudini e atteggiamenti orientati all’inserimento nei vari ambiti di attività professionale; Bisogni relazionali: - di confrontarsi e dialogare anche in vista del rapporto futuro con il cliente; - di partecipare in modo costruttivo per essere parte integrante della realtà scolastica e della futura realtà professionale - di stili di comunicazione efficace e di approccio con gli altri adeguati ai vari contesti; - di saper accettare le disposizioni della struttura gerarchica del mondo alberghiero; Bisogni didattici: - di un metodo di apprendimento caratterizzato dalla concentrazione e dalla applicazione; - di contestualizzare i saperi in esperienze reali; - di utilizzare il bagaglio culturale maturato in esperienze lavorative 1.9 - LE SCELTE FONDANTI DELL’ISTITUTO. La scuola intende trasmettere non un unico modello di valori ma un atteggiamento di serietà e di rispetto degli altri, per il quale è fondamentale la capacità di confrontarsi con idee diverse dalle 8 proprie e di comprendere anche ciò che non si condivide, per la realizzazione dell'interesse collettivo. La scuola intende garantire un ambiente sereno e comunicativo per favorire un processo di maturazione e di apprendimento fondato sulla costruzione attiva delle conoscenze da parte di chi impara, per educare a scelte culturali ed umane consapevoli ed autonome. La scuola stabilisce le competenze minime che devono essere acquisite dagli studenti alla fine di ogni anno di corso sulla base degli obiettivi formativi dei programmi ministeriali vigenti e del Progetto Educativo di Istituto. Per questo la scuola s’impegna, considerandone i molteplici aspetti umani, culturali e professionali, a conseguire i seguenti valori: costruire un percorso formativo che pur trasmettendo la tradizione e la cultura delle professioni tenga conto della conoscenza del territorio, del bisogno espresso dalle aziende e dal mercato del lavoro; preparare i giovani a misurarsi con i rapidi cambiamenti della tecnologia e con i continui e radicali mutamenti delle modalità di lavoro, dei mercati, in un contesto mondiale sempre più imprevedibile e interconnesso con i contesti locali. promuovere una adeguata formazione umana, culturale e professionale dello studente, sostenendo la sua autonomia di persona responsabile del suo apprendimento, in grado di costruire un proprio punto di vista e un proprio progetto di vita; sostenere l’apprendimento collaborativo, abituando gli studenti a iniziare, sviluppare, mantenere e affrontare una buona relazione con gli altri e un buon inserimento nell’ambiente che li circonda; incoraggiare la disposizione alle relazioni interpersonali insistendo sull’educazione all’ascolto e sull’accettazione dell’altro nel dialogo e nel confronto indispensabile premessa per un atteggiamento collaborativo, sia scolastico che sociale; esercitare gli alunni alla comprensione e alla tutela dei valori democratici, al rispetto delle istituzioni e della legalità; favorire la formazione di una coscienza del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di crescita del benessere sociale, anche attraverso la formazione di una professionalità flessibile e polivalente, in grado di adattarsi alle mutate condizioni sociali e del lavoro; sostenere una formazione intellettuale incentrata sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente; sviluppare le capacità cognitive e critiche, favorendo l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze in tutti gli ambiti (di cittadinanza, disciplinari e professionali). 1.10 – L’UBICAZIONE E LE STRUTTURE DELLA SCUOLA Il riconoscimento dato dall’utenza della qualità dell’insegnamento, sia dal punto di vista professionale che da quello dell’educazione della persona, ha contribuito alla crescita delle iscrizioni: il numero di alunni che frequenta l’Istituto è ormai da anni attorno agli 800 alunni. Attualmente l’Istituto comprende, oltre alla sede centrale di Viale Prof. Albano Mainardi, 5 - 28838 Stresa (VB), il plesso Europeum, di Via Principe di Piemonte 32 ( Tel. e Fax 0323/0323.32565), il plesso del Rosmini, di Via Per Binda, 47 ( Tel. e Fax 0323.934108) e il plesso delle Elementari, di Via Fogazzaro, 10 ( Tel. e Fax 0323.30710). In ogni sede è presente un Responsabile di Plesso nominato dal Dirigente Scolastico. E’ attualmente, in fase di progettazione, da parte degli enti territoriali preposti, la costruzione di un nuovo edificio scolastico in Stresa, che ospiterà il nostro Istituto. L'Istituto è ubicato a Stresa, sul Lago Maggiore, centro urbano ben collegato con le zone di provenienza degli alunni mediante ferrovia, pullman e battelli di linea. 9 Stresa è una rinomata stazione turistica sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, situata di fronte alle Isole Borromee. Vi si trovano alberghi di tutte le categorie compresi alcuni degli hotel di lusso presenti in Italia. Struttura importante è il Palazzo dei Congressi dove si svolgono eventi e manifestazioni di carattere culturale di rilevanza nazionale ed internazionale: famosissime le “Settimane Musicali di Stresa”. Le bellezze paesaggistiche di questi luoghi hanno contribuito a rendere Stresa e il Lago Maggiore famosi in tutto il mondo. Questo lago già conosciuto ai tempi dei romani col nome di Verbano, è considerato a detta di molti come il più bello tra i laghi prealpini; infatti ha ben otto isole tra le quali ricordiamo le più famose: l’isola Bella, l’Isola dei Pescatori, l’isola Madre e le isole di Brissago in Svizzera. Lungo le rive del lago si trovano parchi e giardini fioriti. Conosciutissimi sono i giardini di “Villa Taranto” a Verbania-Pallanza, e più nello specifico, il giardino zoologico di “Villa Pallavicino” di Stresa. La sede centrale è dotata di notevoli risorse, di cui gli studenti sono i primi destinatari-utilizzatori insieme al corpo docente, ai genitori, agli “esperti” ed operatori culturali esterni. In particolare, l'Istituto dispone: laboratori specifici per le esercitazioni di cucina, sala e ricevimento; un'aula magna per le riunioni collegiali e per convegni, attrezzata anche come biblioteca; un laboratorio di informatica e gestione dei servizi alberghieri e un laboratorio linguistico e multimediale; postazioni mobili di personal computer, televisori, video registratori, lavagna interattiva, registratori e lettori di CD; sistema di proiezione da personal computer sala ristorante e bar con arredi, porcellane e posaterie di gran pregio; lavanderia-guardaroba; office per fotocopie e ciclostile; hall attrezzata (nella hall è ubicato il banco di ricevimento dove gli alunni si esercitano nella pratica); salotto per gli ospiti; abbonamenti a riviste di settore e di interesse generale. Manca di una propria palestra e utilizza a questo scopo le strutture presenti sul territorio. Sede centrale Europeum Elementari 10 1.11 – LE RISORSE DELLA SCUOLA. IL PERSONALE E GLI STUDENTI. I DOCENTI Consapevoli del patrimonio storico di questo Istituto offrono un’adeguata formazione ai giovani avvalendosi di strategie didattiche rispondenti alle richieste di un mercato del lavoro in continua e profonda trasformazione. Essi mettono a disposizione degli studenti le loro competenze professionali, arricchite da un serio impegno di aggiornamento e da una quotidiana esperienza, sostenuti anche da esperti esterni a cui la scuola ricorre per la realizzazione di alcuni progetti e l'approfondimento di tematiche strettamente collegate al lavoro verso cui gli alunni sono proiettati. Poiché il primo requisito degli aspiranti alle professioni nel settore alberghiero è il contegno esemplare in ogni contingenza nell’istituto e fuori, i docenti prima di tutto insegnano che l’educazione e la cortesia sono la caratteristica dello stile che tutti devono costantemente osservare. La disciplina interna dell’istituto è affidata al senso di responsabilità e alla dignità di quanti operano nella scuola, i quali attraverso un costante esercizio di autocontrollo abituano gli studenti ad acquisire quell’abito mentale che consente di svolgere serenamente e proficuamente il lavoro in ambito alberghiero. GLI STUDENTI Sono generalmente altamente motivati nella scelta di questo Istituto, anche se in questi ultimi anni convergono anche alunni dagli interessi professionali poco definiti ed i cui risultati, a conclusione della terza media, si attestano su livelli di sufficienza. Essi hanno prevalentemente interesse a imparare una professione, quindi, oltre ad una cultura teorica, ricercano la professionalità, le regole e il rigore che, unitamente alla pratica imparata nei laboratori dell’istituto, faciliteranno la loro vita lavorativa. Gran parte di essi proviene dalle province limitrofe del Piemonte o della vicina Lombardia e alcuni anche da zone più lontane. Questo è causa, a volte, di disagi causati dal pendolarismo che costringe molti studenti a passare una consistente frazione del tempo sui mezzi di trasporto. Altro tipo di disagio vivono invece quegli alunni che, a causa della lontananza, trovano alloggi diversi a Stresa staccandosi dalla famiglia per cinque giorni a settimana. 11 CAPITOLO 2 – INFORMAZIONI GENERALI ALL’UTENZA 2.1 – I RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La scuola chiede alle famiglie ed agli studenti di condividere le finalità generali dell'offerta formativa, di far rispettare e di rispettare il regolamento interno, che verrà consegnato all’inizio dell’anno scolastico. La frequenza viene considerata un requisito fondamentale per vivere correttamente il rapporto con la scuola ed uno dei presupposti indispensabili per avanzare con successo nel percorso scolastico. Nei rapporti tra docenti e famiglie il colloquio assume un ruolo chiave come strumento di comunicazione, di lavoro cooperativo, di mediazione, di ascolto. Momenti di incontro sono: - l’accoglienza dei genitori e degli studenti delle classi prime all'inizio dell'anno scolastico; - le assemblee per l'elezione dei rappresentanti dei genitori, - i consigli di classe con i rappresentanti dei genitori e degli studenti e, in alcune occasioni, aperti a tutti i genitori e a tutti gli studenti, - le udienza generali e consegna del pagellino nel secondo periodo ai genitori, - la comunicazione dei risultati finali alle famiglie. Il Collegio dei Docenti ha optato per una suddivisione dell'anno scolastico in due periodi, di durata differente, un trimestre e un pentamestre, al termine dei quali sono consegnate le pagelle. Nell’intento di favorire il rapporto scuola-famiglia, richiamato dal Patto di corresponsabilità educativa sottoscritto all’atto dell’iscrizione, i docenti saranno a disposizione per colloqui personali con i genitori una settimana al mese. L’ora e il giorno di ricevimento e tutte le altre comunicazioni con la famiglia, sono trasmesse dal Dirigente Scolastico direttamente alla famiglia per il tramite degli alunni. Per favorire la collaborazione della famiglia e rendere trasparente la valutazione globale dell’alunno, l’Istituto ha istituito due udienze generali, in orario pomeridiano, per gruppi di classe, una per ciascun periodo in cui è diviso l’anno. L'Istituto è anche dotato del sistema informatico ALUWEB che, attraverso il sito della scuola, offre i seguenti servizi: la verifica delle presenze (per conoscere in tempo reale la situazione delle assenze) e la verifica dei voti ottenuti (per controllare il profitto scolastico). Tale sistema informativo ha lo scopo di agevolare la comunicazione delle suddette notizie alle famiglie ma non sostituisce il valore certificativo degli atti amministrativi (registri, verbali, pagellini infraquadrimestrali, pagelle). Le informazioni specifiche relative all’anno scolastico in corso sono contenute nell’allegato al POF. 2.2 – LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SISTEMA SCOLASTICO L’autovalutazione di Istituto rappresenta una delle espressioni più significative dell’ autonomia della scuola, in quanto consente di valutare criticamente il proprio operato e di apprendere dall’esperienza. 12 Il momento della valutazione dell'offerta formativa costituirà un punto di intersezione e di equilibrio tra l'istanza dell'autonomia professionale e quella della responsabilità sociale, caratterizzandosi come la modalità peculiare con cui l'istituto assume la propria responsabilità educativa, rende conto del proprio lavoro e dei propri esiti. Per gli operatori interni, la valutazione rappresenta un feed-back sulla propria azione e una base per l'eventuale revisione delle proprie scelte, un confronto della visione interna con termini di riferimento esterni. La creazione di una banca-dati, un'attenta analisi degli indicatori inseriti nelle schede di valutazione delle competenze manifestate dagli alunni che effettuano le esperienze di alternanza scuola-lavoro e compilate dagli operatori del settore, nonché le rilevazioni periodiche, effettuate con metodi e scadenze sempre definite, rappresentano le condizioni, le premesse e gli strumenti per una valutazione sistematica della produttività formativa dell'istituto. Per la valutazione del sistema scolastico verranno messi in evidenza alcuni parametri di qualità che riguardano: l’efficienza del servizio reso, l’efficacia dei rapporti tra scuola e famiglie, del servizio di orientamento e di accoglienza e l’efficacia dell’attività didattica curricolare ed extracurricolare. Nei vari momenti dell’anno scolastico si farà il punto sulla reale attuazione di quanto è stato progettato. Tutte le attività sono finalizzate ad una verifica finale. Il nostro Istituto nel 2003 ha ottenuto l’Accreditamento regionale e nel maggio 2009 ha ottenuto la certificazione ISO 9001-2008 dalla società CER.TO di Torino. Attualmente i processi organizzativi della gestione globale dell’Istituto sono inseriti nel Manuale Integrato della Qualità e Accreditamento e conformi alla norma ISO 9001. Tale Manuale e i relativi processi saranno soggetti periodicamente alla validazione e all’aggiornamento in occasione delle visite di sorveglianza. 2.3 – IL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA A partire dal settembre 2008 tutti i genitori sono chiamati a siglare il Patto di corresponsabilità, un contratto formativo che lega famiglie e docenti a perseguire insieme l’obiettivo educativo dei nostri studenti. Ogni anno, in concomitanza con le iscrizioni, il Patto deve essere sottoscritto dai genitori dei nuovi iscritti. Il patto di corresponsabilità educativa è un documento importante, che mette in evidenza il il contratto educativo fra scuola e famiglia. Al centro ci sono i giovani, e tutti insieme, genitori, docenti, dirigenti, personale ATA, siamo chiamati a guardare prioritariamente a loro e ad offrire loro le migliori condizioni per una crescita sana. Di seguito si riporta il nostro “Patto”, frutto di una riflessione con i genitori, con gli studenti e con tutto il personale, sui bisogni educativi e sul ruolo in cui ciascuna componente nella loro realizzazione. 13 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16/1 0/2006 - "Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità"; Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 - "Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"; Visto il D.M. n. 16 del 5/212007 - "Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo"; Visto il D.M. n. 30 del 15/3/2007 - "Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti" si stipula con la famiglia il seguente patto di corresponsabilità educativa: Diritti degli studenti Lo studente si impegna a: La famiglia si impegna a: Art. 2 comma 1: “ Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee”. Studiare con assiduità e serietà. Recuperare le insufficienze, facendo leva innanzitutto sulle proprie risorse, utilizzando al meglio i servizi offerti dalla scuola e gestendo responsabilmente gli impegni extracurricolari ed extrascolastici. Mantenere un comportamento corretto durante le lezioni ed anche nel cambio dell'ora e all'uscita dalla scuola. Collaborare con la scuola nell'azione educativa e didattica, rispettando la libertà di insegnamento dei docenti. Seguire il lavoro scolastico dei figli, stimolando la motivazione. Verificare l'applicazione e i tempi di studio dei figli. Accompagnare il figlio nel recupero di eventuali lacune vigilando su una proficua partecipazione alle iniziative promosse dalla scuola o provvedendo diversamente. Fornire ai docenti tutte le informazioni utili alla conoscenza dell'alunno. Art. 2, comma 2: "La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza". Art. 2, comma 3: "Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola". Coinvolgere, anche se maggiorenni, i propri genitori nel dialogo con la scuola. Depositare sul libretto personale dell’alunno le firme che saranno riconosciute valide nel corso dell’anno per le giustificazione. Conoscere l'organizzazione scolastica. Prendere visione del Regolamento d'Istituto. Rispettare tutte le disposizioni in esso contenute. Conoscere l'organizzazione scolastica. Prendere visione del regolamento d'Istituto. Collaborare perché siano rispettate tutte le disposizioni in esso contenute. Art. 2, comma 4: "Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola [...] in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici [...] Acquisire informazioni sulla proposta formativa della scuola (POF). Partecipare attivamente agli incontri collegiali, avanzare proposte, sia singolarmente che tramite i propri rappresentanti. Acquisire informazioni sulla proposta formativa della scuola (POF). Partecipare attivamente agli incontri collegiali, avanzare proposte, sia singolarmente che tramite i propri rappresentanti. … ha inoltre diritto a una valutazione trasparente [...] volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento". Portare sempre a scuola il libretto per le comunicazioni scuola famiglia. Vivere con fiducia nei confronti dei docenti le valutazioni assegnate Accettare gli eventuali insuccessi scolastici come un momento di costruttiva riflessione nel processo di apprendimento Mantenersi adeguatamente informati sull'andamento didattico e disciplinare dei propri figli. Recarsi regolarmente ai colloqui con gli insegnanti Vivere in modo sereno ed equilibrato le valutazioni assegnate dai docenti. Accettare gli eventuali insuccessi scolastici del figlio aiutandolo a migliorare il suo rendimento Art. 2, comma 8: "La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare: (a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; (b) offerte formative aggiuntive e integrative". Partecipare alle attività proposte dalla scuola in modo attivo e responsabile Partecipare alle attività finalizzate sia al recupero che al potenziamento Tenere un comportamento maturo per responsabilità e collaborazione Manifestare un costante equilibrio nei rapporti interpersonali Tenersi informati sulle attività della scuola Rispondere agli inviti partecipando alle iniziative proposte Rispondere tempestivamente alle richieste e alle comunicazioni della scuola. Art. 2, comma 8: "La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare: (d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti; (e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica". Art. 2, comma 8.: "La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica". Osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative in tema di sicurezza Condividere la responsabilità di aver cura dell'ambiente scolastico Durante gli intervalli evitare tutti i giochi e gli atteggiamenti che possono diventare pericolosi In caso di non osservanza, da parte degli studenti, delle disposizioni di sicurezza dettate dal Regolamento di Istituto, condividere e sostenere i provvedimenti deliberati dagli Organi competenti. Partecipare alle attività di sostegno psicologico, laddove si ravvisino reali necessità condivise L'Istituto si impegna a: Organizzare attività didattiche adeguate ai ritmi di apprendimento degli alunni Rispettare la specificità di ciascun alunno. Formulare consegne chiare e precise per ogni attività proposta. Distribuire i carichi di lavoro in modo equilibrato. Aiutare gli studenti nell'acquisizione di un metodo di lavoro adeguato al proprio stile cognitivo. Rispettare la privacy di alunni e famiglie, non divulgando informazioni sulla loro vita privata. Presentare e spiegare il Regolamento a genitori ed alunni. Pretendere il rispetto da parte degli studenti del Regolamento e delle direttive emanate dagli organi competenti della scuola Facilitare l'accesso ai documenti che illustrano le attività e le scelte organizzative della scuola. Responsabilizzare gli allievi ad una partecipazione attiva. Ascoltare le istanze espresse dai singoli e/o dalla classe quando queste sono rilevanti per il processo di apprendimento. Comunicare con chiarezza agli allievi gli obiettivi cognitivi e comportamentali stabiliti Garantire la trasparenza della valutazione comunicando i criteri di valutazione. Comunicare i modi e i tempi di svolgimento delle verifiche Attuare con sistematicità le verifiche previste in numero congruo per dare agli studenti occasioni di graduale miglioramento Garantire la tempestiva informazione sugli esiti delle verifiche Richiedere durante il lavoro in classe un corretto comportamento, il rispetto delle regole e dell'altrui persona Aiutare lo studente a superare difficoltà, incertezze e lacune Programmare offerte formative aggiuntive, integrative e di potenziamento Richiedere fermamente un corretto utilizzo delle strutture e dei materiali Insegnare e richiedere comportamenti rispettosi delle norme di sicurezza. Attivare momenti di ascolto a scuola e aiutare gli studenti a stabilire contatti con i servizi di sostegno ed accompagnamento destinati ai giovani. 14 Doveri degli studenti Lo studente si impegna a: Art. 3, comma 1: "Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio". Portare sempre il materiale didattico occorrente per le lezioni. Frequentare regolarmente le lezioni. Osservare scrupolosamente l'orario scolastico e giustificare eventuali ritardi o assenze. Art. 3, comma 2: "Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi". Tenere nei confronti del capo di istituto, dei docenti e del personale tutto della scuola un atteggiamento corretto e rispettoso. Tenere nei confronti dei propri compagni un atteggiamento collaborativo e leale. Avere una particolare attenzione per i soggetti svantaggiati e/o in situazione di disabilità. Indossare, senza sciatteria o trascuratezza, la divisa d’istituto. Rispettare tutte le disposizioni relative all'entrata a scuola, agli avvisi, alle norme di uscita anticipata, al divieto di fumo ecc... Art. 3, comma 4: "Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti". La famiglia si impegna a: L'Istituto si impegna a: Controllare che i propri figli frequentino regolarmente i corsi. Richiamare i figli alle proprie responsabilità. Verificare che i propri figli portino regolarmente il materiale didattico ed i libri di testo. Limitare il più possibile assenze, ritardi ed uscite anticipate. Provvedere sollecitamente a verificare eventuali assenze non giustificate e a fornire le relative giustificazioni Assicurarsi che i figli rispettino il capo di istituto, i docenti, il personale tutto della scuola. Assicurarsi che i figli intrattengano rapporti corretti e leali con i loro compagni. Vigilare e collaborare affinché l'abbigliamento sia adeguato alle richieste del Regolamento scolastico. Richiedere il rispetto di tempi e modi di lavoro. Valorizzare l'importanza della frequenza assidua alle lezioni. Favorire la tempestiva informazione dei genitori sui dati relativi ad assenze, ritardi e permessi del figlio. Collaborare nel far rispettare tutte le disposizioni organizzative e di sicurezza. Richiedere improrogabilmente con un giorno di anticipo e con valida motivazione, l’uscita anticipata del proprio figlio e ad essere presente, se minorenne, al momento dell’uscita. Controllare regolarmente il libretto delle assenze e degli avvisi. Accompagnare a scuola il proprio figlio dopo le assenze ingiustificate, come da Regolamento d’Istituto Esercitare la vigilanza sugli studenti in tutti i frangenti in cui si articola l’attività della scuola Controllare il rispetto da parte degli studenti delle direttive emanate dagli organi competenti Comunicare tempestivamente alle famiglie le eventuali inadempienze dei loro figli ed i provvedimenti presi. Individuare e segnalare i responsabili dei danni arrecati al patrimonio scolastico. Verificare che in palestra siano rispettate le regole circa l’utilizzo delle previste calzature. Applicare congrue sanzioni disciplinari. Progettare attività di accoglienza per i nuovi studenti Far riflettere gli studenti sulla qualità del clima scolastico Richiedere il rispetto dell’ordine e della pulizia in ogni locale della scuola Art. 3, comma 5: "Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola". Rispettare tutto l'arredo scolastico. Utilizzare correttamente le attrezzature dei laboratori. Non recare danni al patrimonio della scuola. Risarcire in denaro gli eventuali danni arrecati dai propri figli ai sussidi didattici. Risarcire i danni collettivi. Controllare che i propri figli portino a scuola il materiale adatto all’utilizzo delle palestre (calzature). Art. 3, comma 6: "Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola". Mantenere un comportamento che consenta di trarre il massimo profitto dalle lezioni Utilizzare un linguaggio controllato Contribuire all’ ordine e alla pulizia della scuola Rispettare le norme di igiene Verificare che i propri figli abbiano un comportamento che non sia di disturbo alle lezioni Controllare che i propri figli rispettino le norme di igiene e pulizia, soprattutto quando è prevista attività nei laboratori o nelle palestre Richiedere il rispetto dei ruoli e delle gerarchie. Richiedere che gli studenti indossino correttamente la divisa d’istituto. Sanzionare le mancanze e le scorrettezze. 15 CAPITOLO 3 – L’OFFERTA FORMATIVA 3.1 – IL PROFILO FORMATIVO IN USCITA DEGLI STUDENTI E L’OFFERTA FORMATIVA La nostra offerta formativa si articola su due indirizzi quinquennali della riforma: - il corso professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera - il corso di tecnico per il turismo, a cui si aggiungono gli indirizzi del vecchio ordinamento degli istituti professionali. Gli alunni iscritti alle attuali classi quarte e quinte proseguono il percorso di studi intrapreso secondo il vecchio ordinamento, che porta al conseguimento del diploma di tecnico dei servizi della ristorazione e di tecnico dei servizi turistici. Con l'esame di stato alla fine del quinto anno lo studente ha accesso a tutte le facoltà universitarie. L’identità dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico/professionale che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, i saperi e le competenze per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento. Per quel che riguarda le attività curricolari si presentano, di seguito, i quadri orari precisando però che in alcuni casi è anche prevista la realizzazione di iniziative di codocenza, che prevede anche il potenziamento professionale e linguistico (abbinamento di materie tecnico/scientifiche e potenziamento delle lingue straniere). 3.2 – L’ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA: COMPETENZE, QUADRI ORARI ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA Il curriculum di studi è costituito da un biennio comune e da un triennio che presenta tre indirizzi: ENOGASTRONOMIA SERVIZI DI SALA E DI VENDITA ACCOGLIENZA TURISTICA Al termine del quinquennio lo studente acquisirà competenze professionali generali e competenze più specifiche, a seconda dell’indirizzo scelto alla fine del secondo anno di corso. Competenze comuni ai tre indirizzi al termine del quinquennio Le competenze comuni ai tre indirizzi, al termine del quinquennio di studi, sono le seguenti: 1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. 2. Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turisticoalberghiera. 3. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi. 4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera. 5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. 6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. 16 COMPETENZE SPECIFICHE DELLE TRE ARTICOLAZIONI ENOGASTRONOMIA Il diplomato in Enogastronomia è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici e di operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze enogastronomiche SERVIZI DI SALA E DI VENDITA Il diplomato in Servizi di sala e vendita è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici e di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. I diplomati nelle due articolazioni conseguono i risultati di apprendimento specificati in termini di competenze. - - - Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. ACCOGLIENZA TURISTICA Il diplomato in Accoglienza turistica è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela e di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio. I diplomati nell’articolazione conseguono i risultati di apprendimento specificati in termini di competenze. - - - - Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico alberghiera. Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela. Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere. Applicazione quota di autonomia L’art.5 c.3a del D.P.R. n°87/2010 prevede che le Istituzioni Scolastiche possano utilizzare, nel limite del 20% del curriculum scolastico, la quota di autonomia per potenziare gli insegnamenti relativi alle attività di laboratorio. Il Collegio Docenti dell’Istituto “E. Maggia” di Stresa ha deliberato la modifica del quadro orario, sia per l‘Istituto per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera che per l’Istituto tecnico per il Turismo, riducendo ore di materie dell'area comune e incrementando quelle professionali. La scuola negli ultimi settant’anni ha sapientemente mescolato l’apprendimento con l’addestramento professionale per venire incontro a quelle che sono state le richieste del mondo del lavoro. Questa considerazione ha trovato conferma anche da Federalberghi, che chiede alle scuole di licenziare non solo persone che siano culturalmente preparate ma che siano anche tecnicamente addestrate alla professione. 17 QUADRI ORARI SETTIMANALI (modificati dalla delibera sull’autonomia) ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA ORARIO SETTIMANALE – AREA GENERALE MATERIE AREA COMUNE 1 BIENNIO 2 BIENNIO Lingua e letteratura italiana 4 3 3 4 4 Storia 2 2 2 2 2 Lingua Inglese 3 3 3 3 3 Diritto ed Economia 2 2 Matematica 3 4 3 3 3 Scienze integrate (Sc. Terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione/attività alternative 1 1 1 1 1 19 19 14 15 15 TOTALE ORE ULTIMO ANNO ORARIO SETTIMANALE – AREA SPECIALISTICA MATERIE AREA DI INDIRIZZO 1 BIENNIO Scienze integrate (FISICA) 2 Scienze integrate (CHIMICA) 2 BIENNIO ULTIMO ANNO 1 Scienza degli alimenti 2 2 Laboratorio di cucina 2 3 Laboratorio di sala 2 3 Laboratorio di accoglienza turistica 3 2 Seconda lingua straniera 2 2 3 3 3 Scienze e cultura dell’alimentazione 4* 3 3 Diritto e tecniche amministrative 3 5 5 10 11 11 TOTALE ORE 13 13 ARTICOLAZIONE: SERVIZI DI SALA E DI VENDITA MATERIE AREA SPECIALISTICA Laboratorio di servizi enogastronomici-settore cucina CLASSE III CLASSE IV CLASSE V 8 4 4 2 2 Laboratorio di servizi enogastronomici – settore sala e vendita ARTICOLAZIONE: ENOGASTRONOMIA MATERIE AREA SPECIALISTICA CLASSE III CLASSE IV Laboratorio di servizi enogastronomici-settore cucina Laboratorio di servizi enogastronomici – settore sala e vendita 8 CLASSE V 2 2 4 4 ARTICOLAZIONE: ACCOGLIENZA TURISTICA MATERIE AREA SPECIALISTICA CLASSE III CLASSE IV Tecniche di comunicazione Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 8 Geografia turistica 2 CLASSE V 2 2 4 4 Scienza e cultura dell’alimentazione: 2 h di compresenza con cucina /sala vendita nelle classi terze per un totale di 10 ore di laboratorio; e 2 h cedute a geografia turistica nell'articolazione Accoglienza turistica. 18 3.3 - L’ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO – COMPETENZE E QUADRI ORARI Il nostro Istituto ha avviato, con la trasformazione in Istituto di Istruzione Superiore, il corso di Tecnico per il turismo, attualmente al terzo anno. L’indirizzo fa riferimento ad un comparto in costante crescita sul piano occupazionale, interessato a forti innovazioni sul piano tecnologico e organizzativo, determinate anche dalle trasformazioni indotte dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il corso di Tecnico per il turismo integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire all’innovazione e al miglioramento dell’impresa turistica. L’indirizzo di Tecnico per il turismo ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze relative all’ambito turistico, oggi essenziale per la competitività del sistema economico e produttivo del Paese e connotato dall’esigenza di dare valorizzazione integrata e sostenibile al patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico. Particolare attenzione è rivolta alla formazione plurilinguistica. ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO - COMPETENZE SPECIFICHE Il diplomati dell’Istituto Tecnico per il turismo è in grado di: gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata; utilizzare i sistemi informativi per proporre servizi turistici anche innovativi; promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali, riconoscere e interpretare le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico; I diplomati dell’Istituto Tecnico per il turismo conseguono i risultati di apprendimento specificati in termini di competenze: 1. Riconoscere e interpretare: le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico, i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell’impresa turistica, i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse; 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico; 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi; 4. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie; 5. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore Turistico; 6. Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile; 7. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici; 8. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici; 9. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell’impresa turistica; 10. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche. 19 QUADRI ORARI SETTIMANALI ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO (modificati dalla delibera sull’autonomia) ISTITUTI TECNICI - SETTORE ECONOMICO: TURISMO ORARIO SETTIMANALE – AREA GENERALE MATERIE AREA COMUNE 1 BIENNIO 2 BIENNIO ULTIMO ANNO Lingua e letteratura italiana 4 4 3 4 4 Storia 2 2 2 2 2 Lingua Inglese 3 3 3 3 3 Diritto ed Economia 2 2 Matematica 4 3 3 3 3 Scienze della Terra e Biologia 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione/attività alternative 1 1 1 1 1 20 19 14 15 15 TOTALE ORE ISTITUTI TECNICI – SETTORE ECONOMICO: TURISMO ORARIO SETTIMANALE – AREA TECNICA MATERIE AREA DI INDIRIZZO Scienze integrate (FISICA) 1 BIENNIO 2 BIENNIO ULTIMO ANNO 2 Scienze integrate (CHIMICA) 2 Geografia 3 2 Informatica 2 2 Economia aziendale 2 2 Seconda lingua comunitaria 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 Discipline turistiche e aziendali 4 3 4 Geografia turistica 2 2 2 Diritto e legislazione turistica 2 2 3 Arte e territorio 2 2 2 18 17 17 Terza lingua straniera Laboratorio di tecniche e tecnologie turistiche TOTALE ORE 2 12 2 13 Applicazione quota di autonomia Si è inteso qualificare il curriculum dell’Istituto Tecnico Turistico in modo più specifico con l’introduzione di una nuova disciplina che si caratterizzi in modo spiccatamente laboratoriale, che si inserisca nella tradizione di insegnamento della nostra scuola e che concorra al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti: Laboratorio di tecniche e tecnologie turistiche. 20 CAPITOLO 4 – DIDATTICA E PROGETTI FONDANTI 4. 1 - LE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE La storia dell’Istituto e la sua esperienza didattica pluridecennale ha dimostrato che risultano efficaci quelle situazioni di apprendimento basate su casi reali che permettono di costruire una conoscenza ancorata a contesti concreti, a problemi da risolvere, a soluzioni che si possono veramente prospettare. L’apprendimento degli studenti deve avvenire attraverso un ampliamento dei loro orizzonti e con la costruzione di una nuova prospettiva nell’inquadrare le loro esperienze di vita. Si deve tendere cioè a realizzare una continuità tra l’apprendere a scuola e l’apprendere al di fuori di essa, per permettere di sfruttare tutti i tipi di abilità e di intelligenza, anche quella operativa e pragmatica legata più alla sperimentazione e alla pratica. Il nostro obiettivo è quello di favorire una didattica che promuova il coinvolgimento intellettuale ed emotivo dell’allievo attraverso la realizzazione di progetti e l’uso di laboratori, così da cogliere l’importanza di un apprendimento basato sull’esperienza, sulla sperimentazione e sulla pratica. Ciò comporta che, a fronte di una pluralità di stili cognitivi, in base alle caratteristiche personali, sia necessario diversificare i percorsi formativi, garantendo una loro sostanziale equivalenza. Poiché l’intelligenza dei nostri alunni è preferibilmente di tipo logico-concreta si ritiene più idoneo il metodo induttivo, surrogato da pragmatica in particolare nelle discipline scientifiche e tecnicolaboratoriali, poiché un metodo solo deduttivo può indurre la passività, la noia e l’estraneità rispetto a ciò che si deve imparare. Per questo i docenti dell’Istituto privilegeranno una didattica: che aiuti lo studente ad organizzare gradualmente il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione, anche in funzione dei tempi disponibili e del proprio metodo di studio e di lavoro; di tipo laboratoriale basata sul coinvolgimento attivo degli studenti, sulla collaborazione con i compagni, su compiti comuni da svolgere, sulla costruzione del proprio apprendimento. Le innovazioni didattiche relative all’anno scolastico in corso sono contenute nell’allegato al POF. 4. 2 - I PROGETTI FONDANTI IL “PROGETTO ACCOGLIENZA” Il progetto accoglienza è una iniziativa rivolta agli studenti delle classi prime che ha come obiettivo quello di guidare gli allievi nel delicato passaggio dalla scuola media secondaria inferiore alla scuola media secondaria superiore, secondo la linea di un processo scolastico continuativo. Sono obiettivi del progetto il: favorire la conoscenza di strutture, organismi dell’ Istituto e relative funzioni; valorizzare le capacità di organizzazione autonoma degli alunni; conoscere i livelli di partenza degli alunni e intervenire con azioni di azzeramento e di sostegno; presentare finalità, obbiettivi, metodi e criteri di valutazione; individuare le attitudini degli studenti per un eventuale ri-orientamento. Il progetto si conclude con la realizzazione di alcune giornate di “scuola aperta” (mese di dicembre) in cui vengono raccolti, attraverso i lavori effettuati dai ragazzi, fondi destinati a diverse adozioni a distanza. IL PROGETTO “CONTINUITÀ ORIENTAMENTO E TUTORAGGIO” Se con il progetto accoglienza è garantita l’ assistenza agli alunni del primo anno nella delicata fase 21 del passaggio dalla scuola media, con il progetto di orientamento l'Istituto si occupa anche di continuità e di discontinuità di scelte, fornendo aiuto agli alunni del secondo anno nel momento dell’impegnativa individuazione dell’articolazione da frequentare l’anno successivo, creando, per l’occasione, apposito “sportello” aperto anche alle famiglie degli interessati. Particolare rilevanza, in ordine all’orientamento in uscita, acquista la collaborazione con il mondo Universitario e in specie con le facoltà che hanno attinenza con il titolo di studio conseguito presso l’istituto. La scuola si propone di guidare lo studente nel percorso di orientamento affinché possa acquisire consapevolezza delle proprie capacità e aspirazioni e sia, inoltre, informato delle possibilità che gli si presentano in campo scolastico e nel mondo del lavoro. IL PROGETTO “BENESSERE DELLO STUDENTE” Con questo progetto si vuole contrastare il grave fenomeno dell’insuccesso, dei ritiri e dell’abbandono scolastico da parte di adolescenti delle classi prime e seconde che diventano “fantasmi” all’interno della scuola: risultano iscritti ma non frequentano “realmente”. Il Progetto vuole far leva sulle difficoltà che possono manifestarsi a livello individuale o a livello collettivo nell’ambito motivazionale e/o cognitivo con: La creazione di un team formato da insegnanti del primo biennio e del secondo biennio che segua il fenomeno e intervenga tempestivamente. L’apertura di uno sportello di ascolto del disagio psicologic con figure professionali esterne. L’insegnamento e il potenziamento di un metodo di studio personale con l’aiuto dei docenti. Interventi di recupero prevalentemente cognitivo di specifica competenza dell’Istituto attuati dai docenti rispetto a precise difficoltà esplicitate dagli studenti. IL PROGETTO “INTEGRAZIONE” Gli studenti diversamente abili sono seguiti da insegnanti di sostegno che, in rapporto alle singole problematiche, stilano obiettivi minimi o programmazioni individualizzate. Grazie alle attività di laboratorio svolte per ciascun indirizzo dell’istituto, i ragazzi sviluppano anche capacità manuali, assistiti anche in questo dagli insegnanti di sostegno Particolare attenzione viene posta anche nei confronti degli alunni affetti da DSA (dislessia, disortografia e discalculia), il cui numero è cresciuto nel corso degli ultimi anni. Per questi alunni l’Istituto pone in atto tutte le strategie e gli interventi compensativi e dispensativi previsti dalla legge e valutati caso per caso. IL PROGETTO “RECUPERO/SOSTEGNO” L’Istituto assolve all’obbligo di organizzare gli interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che, in sede di scrutinio intermedio o finale, presentino insufficienze in una o più discipline. Gli studenti sono tenuti a frequentare le attività istituite dalla scuola a conclusione delle quali saranno effettuate le prove di verifica. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la potestà non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne comunicazione alla scuola, fermo restando l’obbligo degli studenti di sottoporsi alla verifica di controllo. Subito dopo gli scrutini del I° periodo la scuola predisporrà le attività di formazione integrativa e di sostegno al fine del tempestivo recupero delle carenze riscontrate nelle singole discipline. Nei confronti degli studenti per i quali al termine delle lezioni verrà constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline che non comporti un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di Classe procederà al rinvio della formulazione del giudizio finale. Al termine dell’anno scolastico il Consiglio di Classe valuterà il progresso ottenuto nell’apprendimento, inteso come capacità di eliminare lacune e di recuperare abilità e conoscenze. Nel mese di giugno sarà predisposto il calendario degli interventi didattico-educativi che sarà comunicato alle famiglie degli studenti interessati. Dopo lo svolgimento delle prove di verifica, comunque non oltre la data d’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, verificherà i 22 risultati conseguiti e formulerà il giudizio definitivo di ammissione o di non ammissione alla frequenza della classe successiva. IL PROGETTO “STAGES - ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO” L'Istituto organizza l'inserimento degli allievi nelle diverse realtà del settore turistico-alberghiero a secondo delle specializzazioni prescelte. Proprio in base al percorso di studi seguito all’allievo viene proposta l’esperienza di stage estivo di almeno 4 settimane presso aziende turistiche, ristorative, agenzie di viaggio, strutture alberghiere di un certo prestigio, sia alla fine del terzo anno, perché possa fare un’esperienza qualificante a completamento ed arricchimento delle proprie competenze professionali, che alla fine del 4°anno, come parte integrante della terza area nel biennio post-qualifica. Durante il terzo anno l’Istituto propone l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, una metodologia didattica che si realizza all’interno del percorso curricolare e presuppone il conseguimento degli stessi obiettivi formativi previsti nel percorso ordinario. L'alternanza scuola-lavoro all'Istituto Erminio Maggia è un obbligo ed uno strumento di crescita professionale per tutti gli studenti delle classi terze di cucina, sala e ricevimento. E', inoltre, un mezzo di orientamento, di acquisizione di competenze più elevate, di avvicinamento al mercato del lavoro attraverso l'incremento delle motivazioni personali. La scuola si adopera per attivare, oltre all'esperienza durante l'anno scolastico, la prosecuzione dell'alternanza nel periodo estivo anche in forma di rapporto di lavoro subordinato. Le competenze acquisite sono spendibili dagli alunni come credito formativo. I partner sono le imprese alberghiere della zona Lago Maggiore e Lago d’Orta. Tutte le imprese individuate sono alberghi di categoria da tre a cinque stelle operanti nel territorio suddetto. IL PROGETTO “PROMOZIONE E SVILUPPO DELL’ APPRENDIMENTO PROFESSIONALE” In linea con una tradizione ormai consolidata presso il nostro Istituto viene promossa la partecipazione degli studenti a concorsi a carattere professionale e ad importanti eventi che rappresentano l’occasione per sperimentare sul campo le competenze professionali acquisite nel percorso scolastico. Queste esperienze contribuiscono ad arricchire il profilo professionale dei nostri allievi. IL PROGETTO “POTENZIAMENTO LINGUE”: CERTIFICAZIONI CAMBRIDGE, DELF, GOETHE INSTITUT Nell’intento di potenziare la formazione culturale e professionale degli studenti più capaci e volenterosi il nostro istituto organizza da diversi anni corsi extracurricolari finalizzati al conseguimento delle certificazioni estere Cambridge (lingua Inglese), Delf (lingua Francese), Goethe Institut (lingua Tedesca). GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI Il nostro istituto offre agli alunni la possibilità di aderire ai Giochi Sportivi studenteschi, sia alla fase d’Istituto che a quella provinciale con le attività sportive di corsa campestre, di sci alpino e snowboard. Con questa scelta si vuole contribuire ad ampliare la già ampia offerta formativa della scuola anche per quanto concerne l’area sportiva delle scienze motorie. IL PROGETTO “VOLONTARIATO, SOLIDARIETÀ” Questo progetto, che ha come obiettivo quello di avvicinare i ragazzi a realtà diverse dalla propria, educarli alla gratuità e sensibilizzarli alla condivisione, prevede vari momenti nel corso dell’anno. L’adozione a distanza è prevista ed è parte integrante del Progetto Auguri di Natale (classi prime), così come lo sono gli interventi di volontari AVIS e AIDO e gli incontri con i disabili del gruppo sportivo GSH Sempione 82. 23 4. 3 - I VIAGGI DI ISTRUZIONE I viaggi di istruzione e le uscite sul territorio rappresentano un’ opportunità per documentare le conoscenze relative ai programmi di studio sia nelle discipline culturali che in quelle professionali. Costituiscono, pertanto, l’ integrazione di specifiche attività programmate nei singoli Consigli di classe. Si propongono anche i seguenti obbiettivi a carattere socio-educativo: educare alla conoscenza e al rispetto del patrimonio culturale e ambientale favorire l’ interazione tra gli alunni e i docenti in un contesto non scolastico educare ad un comportamento responsabile in contesti diversi da quelli quotidiani della scuola e della famiglia. 24 CAP. 5 - IL DOSSIER SULLA VALUTAZIONE 5. 1 - LA TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE Il nostro Istituto in attuazione del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, riferimento normativo italiano sulla valutazione, ha creato un dossier sulla valutazione, con cui risponde agli obblighi di legge, sotto richiamati: □ “Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere □ □ □ □ coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell’offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.” Il piano dell’offerta formativa “deve essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale […]” (art. 3, comma 2, D.P.R. 275/2009). Definire modalità di efficace comunicazione con gli allievi e con le famiglie, in modo da rispettare i criteri di coerenza, motivazione, trasparenza e documentabilità rispetto a tutti gli elementi di giudizio che, acquisiti attraverso il maggior numero possibile di verifiche, hanno condotto alla sua formulazione. Rispettare il diritto di ciascun alunno ad una valutazione trasparente e tempestiva. Esplicitare preventivamente nel POF, le tipologie e le forme di verifica utilizzate in itinere, le modalità e i criteri di valutazione adottati al termine di ogni periodo valutativo, al fine di rendere l’intero processo di valutazione trasparente e coerente con gli specifici obiettivi di apprendimento e con i risultati di apprendimento. Il nostro Istituto in attuazione degli obblighi di legge e di deontologia professionale delibera annualmente nel Collegio dei docenti un DOSSIER SULLA VALUTAZIONE, con cui risponde agli obblighi di legge e predispone l’organizzazione di forme di comunicazione efficaci con gli alunni e le famiglie (es. servizio aluweb, udienze personali e udienze collegiali). La delibera del Collegio dei docenti è il momento finale di un percorso strutturato di lavoro di individuazione di tutti gli elementi richiesti dalla legge, fatto dai dipartimenti disciplinari, nelle cui progettazioni per classi parallele sono esplicitate tipologie e forme di verifica, modalità e criteri di valutazione, richiamati in altri documenti, tra cui quello del Piano di lavoro del Consiglio di classe. Tutti questi documenti hanno un alto grado di pubblicizzazione e di condivisione. Sono presentati agli alunni, esposti nelle classi, consegnati ai rappresentanti dei genitori e pubblicati sul sito internet della scuola. I docenti si impegnano a descrivere e a spiegare i criteri di valutazione all’inizio dell’anno scolastico per favorire la chiarezza e la trasparenza della valutazione. 5. 2 - SCALA DI MISURAZIONE E LIVELLI DI CORRISPONDENZA Per armonizzare le scelte didattiche dei docenti con le finalità della scuola e per conseguire un’omogeneità dei criteri di valutazione è stata concordata una scala di valori con l’individuazione dei seguenti livelli: 25 LIVELLO Nullo 1 Assolutamente insufficiente 2 Gravemente insufficiente 3 Gravemente insufficiente 4 Insufficiente 5 Sufficiente 6 CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE Assenti Mancanza assoluta Mancanza assoluta Appena accennate Irrilevanti Praticamente assenti Molto frammentarie Molto frammentarie Molto frammentarie Con gravi errori di applicazione Scarsamente evidenti con gravi errori di rielaborazione Ripetitive e meccaniche, con qualche errore di applicazione Poco evidenti, con errori di elaborazione Gestite senza autonomia Limitatamente a contesti semplici Lacunose, superficiali con gravi errori Lacunose, superficiali o essenzialmente mnemoniche Complete limitatamente ai contenuti minimi Discreto 7 Approfondite oltre i contenuti minimi con qualche imprecisione Presenti con qualche imprecisione nella procedura Gestite parzialmente in modo autonomo Buono 8 Approfondite oltre i contenuti minimi Presenti con poche imprecisioni Gestite in buona parte in modo autonomo Ottimo 9 Complete e approfondite Lodevole 10 Complete e approfondite ed esposte in modo personale Presenti anche in contesti complessi Presenti in modo esaustivo con buona creatività Gestite in modo completamente autonomo Gestite in modo completamente autonomo e creativo 5.3 - STRUMENTI DI VERIFICA A seconda della disciplina saranno utilizzati i seguenti strumenti di verifica: 1. Questionario: strumento snello, di facile somministrazione che consente in tempi brevi di raccogliere una grande quantità di dati. 2. Verifiche scritte nelle materie in cui è prevista tale valutazione. 3. Prove Strutturate o Semi-strutturate per esaminare i punti più significativi di una disciplina e per valutare le prestazioni relative alle competenze disciplinari. 4. Colloquio orale. 5. Cheek-List (area di professionalizzazione): osservazione sistematica per individuare i livelli di prestazione fissati a priori e per avere un quadro globale delle carenze e abilità dei soggetti osservati. 6. Caso professionale: verifica delle conoscenze e delle competenze dello studente in una situazione simile a quella che potrebbe incontrare nell’ambito lavorativo. Non potranno essere somministrate più di due verifiche scritte al giorno con un preavviso di almeno cinque giorni e dovranno essere assegnati pochi compiti per il giorno successivo al rientro pomeridiano. La comunicazione degli esiti delle prove deve permettere di individuare le possibili cause di insuccesso e deve condurre lo studente a comprendere le correzioni e riflettere sul proprio 26 apprendimento e deve avvenire al massimo dopo 10 giorni dalla data di effettuazione della verifica. Per uniformare il più possibile le modalità di lavoro dei docenti della stessa disciplina vi si somministrerà, in corso d’anno, anno una prova per classi parallele. Tale prova, preparata a cura del dipartimento disciplinare è volta a: testare l'omogeneità dei livelli di preparazione da parte di tutti gli allievi dell'Istituto; testare la congruenza della programmazione disciplinare di inizio anno; rispettare i tempi delle programmazioni; garantire l’omogeneità del servizio offerto. 5.4 - CONGRUO NUMERO DI PROVE Per poter effettuare una valutazione attendibile degli apprendimenti degli alunni si devono effettuare almeno: nel primo periodo: 2 prove scritte 2 prove orali 2 prove pratiche per le discipline che le prevedono nel secondo periodo: 3 prove scritte 3 prove orali 3 prove pratiche per le discipline che le prevedono 5.5 - VALUTAZIONE EDUCATIVA Alla valutazione finale concorreranno sia i risultati di misurazione ottenuti dall’allievo nelle prove di verifica scritte orali e pratiche sia le osservazioni relativamente al grado di raggiungimento delle COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA così declinate: comportamento (Agire in modo autonomo e responsabile) impegno e serietà (Imparare ad imparare – Progettare) partecipazione (Collaborare e partecipare) comunicazione (Comunicare) metodo di lavoro (Risolvere problemi - Individuare collegamenti e relazioni - acquisire ed interpretare le informazioni) progresso nell’apprendimento Le competenze chiave di cittadinanza definite collegialmente e condivise con studenti e alunni sono contenute nell’allegato al POF. 1. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO: VOTO DI CONDOTTA Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Corretto ed esemplare Voto = 10 Corretto e □ scrupoloso rispetto del regolamento d’istituto □ comportamento maturo per responsabilità e collaborazione □ frequenza assidua alle lezioni e rispetto degli orari □ vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni □ regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche □ ottimo impegno e lavoro costante sia in classe che a casa □ ruolo propositivo all’interno della classe costante equilibrio nei rapporti interpersonali e capacità di coinvolgimento dei compagni alle attività scolastiche □ scrupoloso rispetto del regolamento d’istituto □ comportamento buono per responsabilità e collaborazione □ frequenza assidua alle lezioni e rispetto degli orari 27 responsabile Voto = 9 Corretto Voto = 8 Non sempre corretto Voto = 7 Scorretto Voto = 6 Alquanto scorretto Voto = 5 □ costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni □ costante adempimento dei doveri scolastici □ buono l'impegno e puntuale il lavoro sia in classe che a casa □ ruolo propositivo all’interno della classe equilibrio nei rapporti interpersonali ma con scarsa capacità di coinvolgimento □ rispetto formale del regolamento d’istituto □ comportamento responsabile e disponibile □ frequenza regolare alle lezioni ma non sempre rispetta gli orari □ buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni □ proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche □ adeguato l'impegno e regolare il lavoro sia in classe che a casa □ ruolo positivo nel gruppo classe con costante equilibrio nei rapporti interpersonali □ comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione □ frequenza alle lezioni con assenze limitate, con scarso rispetto degli orari e ripetuti ritardi □ limitata attenzione e partecipazione discontinua alle lezioni □ svolgimento non sempre puntuale delle consegne scolastiche □ ruolo non sempre collaborativo nel gruppo classe con scarso equilibrio nei rapporti interpersonali □ episodi di mancata applicazione del regolamento d’istituto □ comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle famiglie □ irregolare frequenza alle lezioni, mancanza di rispetto per gli orarie mancato rientro pomeridiano senza preventiva autorizzazione □ mancata giustificazione delle assenze □ mediocre interesse e partecipazione passiva alle lezioni □ discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche □ inadeguato l'impegno e discontinuo il lavoro sia in classe che a casa □ disturbo del regolare svolgimento delle lezioni con nota in condotta sul registro di classe □ ripetuti episodi di sospensione con mancanza di miglioramento nel comportamento □ precedenti irrogazioni di sanzioni disciplinari per: frequenza saltuaria delle lezioni mancato assolvimento degli impegni di studio mancanza di rispetto nei confronti del Dirigente Scolastico , del personale della scuola e dei compagni danni al patrimonio della scuola reati che violino l’incolumità e il rispetto della persona pericolo per l’incolumità delle persone 2. VALUTAZIONE DI IMPEGNO E SERIETA’ Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro; elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. A - Costruttivo B - Costante C - Sufficiente □ rispetta gli impegni e le scadenze □ cerca di migliorare il proprio profitto □ consegna il lavoro finito, pertinente e curato □ aggiorna costantemente il proprio materiale di lavoro (appunti, ecc.) □ svolge regolarmente le esercitazioni assegnate □ sa perseverare di fronte a difficoltà e fallimenti □ solo eccezionalmente non rispetta le scadenze □ si sforza di migliorare il proprio profitto □ non si sottrae alle verifiche □ svolge abbastanza regolarmente le esercitazioni assegnate □ sfrutta al minimo le proprie potenzialità 28 D - Saltuario E - Nullo □ rispetta le mediamente scadenze ma deve essere sollecitato □ consegna lavori poco curati □ raramente risulta impreparato alle verifiche □ tende a non rispettare le scadenze □ si prepara solo in prossimità delle verifiche □ evita le verifiche per non compromettere valutazioni già sufficienti □ non sempre svolge le esercitazioni assegnate □ consegna lavori incompleti e poco curati □ non si assume responsabilità □ non rispetta sistematicamente le scadenze □ si sottrae con pretesti alle verifiche □ non svolge le esercitazioni assegnate □ si dimostra sempre impreparato 3. VALUTAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. A - Propositiva B - Positiva C - Accettabile D - Distratta E – Di disturbo □ compie interventi che aiutano ad approfondire o ampliare le tematiche proposte □ costituisce una presenza di stimolo per i compagni □ dimostra interesse non strumentale per l’attività didattica □ instaura con il gruppo e/o con la classe un rapporto equilibrato e corretto □ possiede un atteggiamento attivo e costruttivo nel gruppo classe □ fornisce un feedback immediato all’insegnante □ è disponibile a collaborare □ interviene in maniera autonoma e pertinente □ possiede un atteggiamento abbastanza attivo nel gruppo classe □ è mediamente attento □ è abbastanza disponibile a collaborare alle attività proposte □ interviene raramente ma in modo opportuno □ instaura con il gruppo e/o con la classe un rapporto quasi sempre corretto □ si distrae con una certa facilità e si lascia distrarre dai compagni □ segue solo quegli argomenti che ritiene interessanti □ si dimostra coinvolto solo se sollecitato □ instaura con il gruppo e/o con la classe un rapporto non sempre equilibrato e corretto □ interviene a sproposito o è petulante □ disturba i compagni impedendo loro di seguire □ è sistematicamente distratto □ manifesta quasi sempre disinteresse □ instaura con il gruppo e/o con la classe un rapporto poco corretto 4. VALUTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE Comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. A - Buona B - Discreta □ usa un linguaggio chiaro e comprensibile □ espone le sue considerazioni in modo convincente ed efficace □ utilizza linguaggi diversi a seconda del contesto comunicativo □ sa ascoltare l’interlocutore, realizzando un clima favorevole al dialogo □ dimostra di essere interessato alle persone ed è disponibile al confronto □ formula giudizi equilibrati □ usa un linguaggio comprensibile ma non sempre chiaro □ espone le sue considerazioni in modo corretto □ utilizza linguaggi diversi a seconda del contesto comunicativo □ sa ascoltare l’interlocutore ed intervenire nel dialogo □ formula giudizi abbastanza equilibrati 29 C - Sufficiente D - Insufficiente E - Carente □ usa un linguaggio abbastanza comprensibile ma non sempre chiaro □ espone le sue considerazioni in modo faticoso □ non sempre utilizza linguaggi appropriati al contesto comunicativo □ sa ascoltare l’interlocutore ma interviene poco nel dialogo □ formula giudizi sufficientemente equilibrati □ usa un linguaggio poco comprensibile e poco chiaro □ espone le sue considerazioni in modo faticoso e confuso □ non utilizza linguaggi appropriati al contesto comunicativo □ non sempre sa ascoltare l’interlocutore □ formula giudizi poco equilibrati □ usa un linguaggio scarsamente comprensibile □ espone le sue considerazioni in modo frammentario e confuso □ non sa utilizzare linguaggi appropriati al contesto comunicativo □ non sa ascoltare l’interlocutore e interviene a sproposito □ formula giudizi del tutto illogici 5. VALUTAZIONE DEL METODO DI LAVORO Saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle; possedere strumenti che permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo; poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. A - Autonomo ed efficace B - Autonomo C – Sufficientemente organizzato D – Poco autonomo mnemonico E - Disorganizzato □ utilizza in modo autonomo gli strumenti suggeriti dall’insegnante (schemi, diagrammi, scalette, ecc.), scegliendo quello adatto allo scopo □ integra le sue conoscenze con altro materiale oltre il libro di testo □ sa fondere elementi provenienti da fonti diverse □ sa compiere collegamenti in modo autonomo □ sa prendere appunti in modo ordinato, dimostrando di saper selezionare le informazioni □ sa sintetizzare i dati del testo o degli appunti □ riordina e integra a casa gli appunti □ sa esporre un argomento in modo abbastanza autonomo dal testo □ sa compiere semplici collegamenti □ tiene aggiornato il proprio materiale di studio □ riesce a prendere appunti in modo più ordinato che selettivo □ è dipendente dal testo e dagli appunti ma, se interrotto, sa minimamente orientarsi □ nel prendere appunti non sa selezionare le informazioni □ se dimentica una parola o viene interrotto nell’esposizione non riesce più a proseguire □ usa il linguaggio tecnico delle discipline senza saperlo giustificare o contestualizzare □ memorizza le conoscenze solo meccanicamente □ non sa prendere appunti □ non tiene ordinato il proprio materiale di studio □ non sa distinguere i concetti importanti da quelli secondari □ memorizza nozioni in modo frammentario e scollegato 6. VALUTAZIONE DEL PROGRESSO DI APPRENDIMENTO A - notevole B - buono C - costante e positivo D - costante e negativo E - in senso negativo 5.6 – GRIGLIA PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE Il Collegio dei docenti ha deciso di usare la griglia sotto riportata soltanto come uno strumento di lavoro da cui partire per l’elaborazione di griglie per il biennio e per il triennio, da parte dei Gruppi disciplinari. 30 Copia da conservare nel registro personale del Prof./Prof.ssa: ……………………………………………………………. L’interrogazione orale è programmata nei tempi, definita nei contenuti, dura indicativamente da un minimo di 10 ad un massimo di 20 minuti e comprende almeno tre domande. Tipologia di prova orale: Interrogazione Relazione individuale Relazione da lavoro di gruppo Conoscenza. Punti Non conosce Conosce poco e in modo scorretto (frammentario – non sempre coerente – approssimativo) l’argomento Conosce gli aspetti essenziali dell’argomento anche se con qualche incertezza o inesattezza Conosce l’argomento in tutti i suoi aspetti fondamentali Punti Capacità espositiva. Espone con linguaggio decisamente scorretto Espone con linguaggio generico e lessico ripetitivo - incerto Espone con linguaggio semplice. Il lessico è adeguato Espone con linguaggio corretto – fluido – ricco - specifico Punti Capacità di analizzare / chiarire / approfondire. Non è in grado di chiarire Se guidato sa dare chiarimenti e/o spiegazioni E’ in grado di chiarire e approfondire con efficacia e autonomia Punti Capacità di sintesi / di collegamento. Non è in grado di sintetizzare / collegare Se guidato sa collegare gli aspetti principali dell’argomento Sa collegare efficacemente e in modo autonomo gli aspetti principali dell’argomento Capacità di valutare. Punti Non è in grado di rielaborare e/o di esprimere giudizi Se opportunamente guidato è in grado di esprimere giudizi validi E’ in grado, autonomamente, di esprimere giudizi validi / originali e/o di rielaborare Punteggio totale: ………… VOTO: ……../10 5.7 – SCHEDA DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI/CONCORSI Il Collegio dei docenti ha deliberato l’adozione della griglia sotto riportata per valutare, ai fini del profitto scolastico, le attività svolte al di fuori della normale attività didattica in occasione della partecipazione a concorsi tra scuole alberghiere e dello svolgimento di servizi interni/esterni di 31 accoglienza, catering, ecc. Studente partecipante ………………………………………………………………………………………..…………………………… Classe …………………………………………………………………..………………………………………………… Docente titolare della classe Prof. – Prof.ssa: ………………………………………………………………………………..………… …………………………………………………………………………………………………………….………… Servizio/Concorso ………………………………………………………………………………………………………..…………… …………………………………………………………………………………………………………….………… Committente ……………………………………………………………………………………………………..……………… Luogo: Data: ………………………….……………………………… ……… Ora: .………/………/………… dalle ore ….………… alle ore ………..… …………………………………………………………………………………………………………….………… Descrizione dell’attività ………………………………………………………………………………………………………… Rispetto del Regolamento d’Istituto e completezza della divisa Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono Comportamento con i colleghi e con i clienti Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono Rispetto delle norme personali e lavorative igieniche Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono Abilità nello svolgere le mansioni affidate Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono Capacità nel relazionarsi professionalmente con i clienti Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono Puntualità e rispetto degli orari di lavoro Totalmente insufficiente Insufficiente Sufficiente Più che buono …………………………………………………………………………………………………………….…………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……… NOTE …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Il Docente compilatore Prof. – Prof.ssa: ……………………………………………………… 32 5.8 - ATTIVITA’ DI RECUPERO: CRITERI DIDATTICO-METODOLOGICI 1) I destinatari del corso sono individuati in base alla gravità dell’insufficienza riscontrata: INSUFFICIENZA NON GRAVE di norma se l’insufficienza è dovuta a mancanza di studio e di impegno e le carenze riscontrate non sono così profonde da incidere sull'apprendimento futuro non si consiglia la frequenza del corso bensì lo studio individuale (ai sensi dell’ art. 4 comma 2 dell’O.M. n.° 92/2007) poiché si ritiene che l’alunno possa “raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti”. Tuttavia se le carenze sono determinate da difficoltà di comprensione e di rielaborazione dei dati e da scarsa autonomia operativa il C. di C. può decidere di consigliare la frequenza del corso. INSUFFICIENZA GRAVE Poiché si riscontrano gravi carenze da recuperare viene sempre consigliata la frequenza del corso Se il Consiglio di Classe ritiene che un’insufficienza, seppur grave, sia dovuta ad assoluta e reiterata mancanza di impegno il corso non verrà consigliato. 2) INFORMAZIONI CIRCA LE VOTAZIONI INSUFFICIENTI RIPORTATE AL TERMINE DEL PRIMO PERIODO SCOLASTICO (Comunicazione ai sensi dell’ordinanza ministeriale n. 92 del 5/11/2007; art. 4) ABCDEFG- Natura delle difficoltà di apprendimento mancanza di studio e di impegno I. metodo di studio inadeguato mancata acquisizione di una parte significativa II. degli aspetti e/o concetti fondamentali carenze nelle abilità e/o nelle conoscenze non così profonde da incidere sull'apprendimento futuro difficoltà ad acquisire nuovi contenuti a causa di III. una preparazione di base carente difficoltà nel comprendere, nel rielaborare e IV. nell’operare scarsa autonomia organizzativa Carenze da recuperare carenze lievi relative alle conoscenze e/o competenze carenze non gravi e limitate a specifici argomenti e ad alcune abilità carenze gravi relative ad alcuni argomenti ed abilità carenze gravissime che riguardano i contenuti e le abilità ricettive e produttive 3) I gruppi sono costituiti per classi parallele 4) Modalità di verifica dei risultati conseguiti: - le prove saranno coerenti con il tipo di carenza che deve essere superata, pertanto, a seconda dei casi, si utilizzeranno: Prove strutturate, Prove pratiche, Prove scritte (composizioni, relazioni, saggi, problemi, …) - le prove devono essere concordate e predisposte dai dipartimenti disciplinari. Di norma: 1) Risultano ammessi alla classe successiva gli studenti che presentano un profitto positivo in tutte le discipline 2) Si stabilisce la sospensione del giudizio per quegli studenti che presentano allo scrutinio fino a tre insufficienze di cui al massimo una grave 3) Risultano non ammessi alla classe successiva Gli studenti che si presentano allo scrutinio: con il 25% di assenze sull’orario annuale personalizzato 33 con più di tre valutazioni di insufficienza non grave con più di due valutazioni di insufficienza non grave e almeno una valutazione di insufficienza grave con almeno due valutazioni di insufficienza grave con almeno una valutazione di insufficienza assolutamente grave I Consigli di Classe terranno comunque conto di particolari momenti di difficoltà presentatesi in relazione a situazioni personali dell’allievo, che abbiano determinato un minore rendimento, e valuteranno il suo particolare impegno e le capacità da lui dimostrate, tali comunque da consentirgli di superare le lacune e proseguire proficuamente gli studi nella classe successiva. 5.9 - NORME RIGUARDANTI LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO 1) Gli studenti saranno sottoposti alle prove di verifica nella prima settimana di settembre. 2) Per la valutazione finale i Consigli di Classe, oltre all’esito degli accertamenti finali, terranno in considerazione i seguenti elementi: raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari progresso rispetto alle valutazioni riportate in sede di scrutinio intermedio e di scrutinio finale esito di tutte le verifiche relative alle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero frequenza assidua dei corsi di recupero estivi organizzati dalla scuola 3) Criteri di ammissione alla classe successiva Risultano ammessi alla classe successiva gli studenti che presentano un profitto almeno sufficiente nelle discipline oggetto di verifica o che, pur presentando ancora qualche incertezza, non evidenziano lacune rilevanti. Risultano non ammessi alla classe successiva gli studenti che presentano un profitto insufficiente nelle discipline oggetto di verifica ed evidenziano ancora lacune rilevanti e tali da impedire di affrontare con profitto la classe successiva. 5.10 - CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Nell’ambito della banda di oscillazione determinata dalla media dei voti si individua il punteggio da assegnare tenuto conto di: Media aritmetica dei voti, con la parte decimale superiore ai 50 centesimi Valutazione educativa positiva: - impegno - partecipazione - metodo di lavoro - progresso nell’apprendimento NON CONSENTONO INCREMENTO DI PUNTI: - Sanzioni disciplinari - Ripetute assenze strategiche documentate - Mancato superamento delle carenze riscontrato nelle verifiche relative alle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero 34 CAPITOLO 6 - L’ASSETTO ORGANIZZATIVO 6.1 - LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER PROCESSI Il modello organizzativo per processi è stato scelto perché favorisce la comunicazione e l’integrazione tra le differenti figure professionali titolari dell'erogazione dei servizi. e perché con esso si attua un graduale trasferimento delle responsabilità “verso il basso”, riconducendole a chi realmente esegue le diverse attività. individuando una figura di responsabile che si fa carico del coordinamento e della pianificazione delle singole attività, nonché della gestione dei rapporti con gli altri processi. La collegialità Poiché non si può insegnare solo da soli la collegialità, nel nostro Istituto, viene vissuta come azione collettiva, cioè come azione progettuale coordinata di tutti i docenti che fornisce rassicurazione e condivisione di problemi, garanzia di qualità del servizio, senso di appartenenza e stimolo alla ricerca. Essa si esplica con il lavoro dei seguenti organismi, di cui sono riportati compiti e funzioni. 6.2 - IL PROCESSO DI DIREZIONE Il Dirigente Scolastico Il Dirigente Scolastico ha la legale rappresentanza dell’istituzione Deve conseguire i seguenti obiettivi: - Assicurare il funzionamento dell’istituzione assegnata secondo criteri di efficienza e efficacia; - Promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in coerenza con il principio di autonomia; - Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati; - Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo; - Assicurare il raccordo e l’interazione tra le componenti scolastiche; - Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio interagendo con gli EE.LL. così come è previsto dall’art. 25 del D.Lvo n. 165/2001. Il Dirigente Scolastico dell’IIS E. Maggia è la Dott.ssa Manuela Miglio. Il Consiglio di Presidenza Per agevolare l’organizzazione e dare un nuovo impulso ad una scuola che si attiva per essere “scuola dell’autonomia” è fondamentale il decentramento dei compiti, delle responsabilità e delle funzioni di coordinamento e di integrazione delle azioni collettive. Per questi motivi è stato istituito un Consiglio di Presidenza che prevede riunioni pomeridiane e che è costituito dal Dirigente Scolastico, dai suoi collaboratori, dai coordinatori di plesso e dai docenti assegnatari delle funzioni strumentali. In questo modo si intende garantire chiarezza di gestione, efficacia di comunicazione, maggior condivisione delle iniziative. 35 I collaboratori del Dirigente Scolastico Vicario Collaboratore Coordinatori di Plesso Sostituire il Dirigente nell’ordinaria amministrazione quando questi è assente Gestire l’orario scolastico e le sostituzioni dei docenti assenti Coordinare la calendarizzazione per la realizzazione di tutte le attività di Istituto Predisporre il piano settimanale dei turni di sorveglianza degli studenti durante l’intervallo delle lezioni e la pausa pranzo Firmare i permessi d'entrata o d'uscita fuori orario degli alunni Sostituire il Dirigente Scolastico nelle riunioni esterne qualora delegato Predisporre le circolari inerenti al settore di intervento Produrre i materiali strettamente legati al funzionamento della scuola Coordinare i rapporti con le famiglie Fornire supporto organizzativo per le attività di “terza area” Gestire i contatti con i coordinatori di plesso Sostituire il Dirigente nell’ordinaria amministrazione quando questi è assente Segretario del CD Collaborare con il Vicario nel gestire l’orario scolastico e le sostituzioni dei docenti assenti Coordinare, con il Vicario, la calendarizzazione per la realizzazione di tutte le attività di Istituto Firmare i permessi d'entrata o d'uscita fuori orario degli alunni, in caso di assenza del Dirigente Scolastico e del Vicario Sostituire il Dirigente Scolastico nelle riunioni esterne qualora delegato Raccogliere e controllare i verbali del Collegio dei docenti e dei gruppi di lavoro Effettuare la supervisione delle attività relative agli Esami di Qualifica e agli Esami di Stato Effettuare la supervisione delle attività relative agli Esami integrativi e di idoneità Verificare il regolare rispetto del regolamento scolastico in tema di assenze e ritardi degli studenti Segnalare alla Presidenza il caso di eventuali classi scoperte e incaricare il Collaboratore Scolastico della vigilanza nell’attesa di un supplente Segnalare disfunzioni e necessità Verificare la tempestività e la corretta ricezione delle comunicazioni della Presidenza Firmare i permessi d’entrata o d’uscita fuori orario degli alunni Gestire i contatti con la Presidenza Gestire e controllare l’Albo di Istituto Le funzioni strumentali Per la realizzazione del Piano dell’Offerta formativa sono state individuate le seguenti aree di intervento, ciascuna presidiata da un docente (Funzione Strumentale) che ne cura l’organizzazione delle attività e il conseguente monitoraggio: AREA1/ 2 Sostegno al lavoro dei docenti Rilevare le esigenze del personale (ATA e docente) Coordinare la stesura del piano annuale di formazione in collaborazione con i docenti coordinatori di dipartimento Tenere i contatti con gli enti di formazione Informare il personale sulle iniziative di formazione/aggiornamento organizzate da altri soggetti Controllare la ricaduta delle attività di formazione sulla qualità del servizio Proporre attività di accoglienza, tutoraggio e supporto nuovi docenti Curare la comunicazione interna Coordinare le attività dei dipartimenti disciplinari 36 Coordinare la progettazione curricolare ed effettuare il controllo della documentazione prodotta Raccogliere i materiali didattici prodotti Sostituire il Dirigente Scolastico nelle riunioni esterne relative al progetto, qualora non potesse parteciparvi Redigere il piano delle attività del proprio settore e il relativo piano di spesa per l’approvazione degli OOCC Monitorare in itinere l’andamento delle attività realizzate Presentare la rendicontazione del lavoro svolto, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti AREA 3.1 e AREA 3.2 Interventi e servizi per gli studenti AREA 4.1 Realizzazione di progetti formativi sul territorio Attività di ASL Interventi e servizi per gli studenti Curare il clima favorevole all’apprendimento all’interno dell’Istituto Coordinare l'organizzazione e l’attuazione delle attività di accoglienza e di continuità Proporre progetti e gestire attività relative al disagio, agli alunni stranieri, all’educazione alla salute e alla dispersione Proporre e coordinare progetti relativi al recupero, al sostegno, al potenziamento Tenere i contatti con i soggetti esterni coinvolti Sostituire il DS nelle riunioni esterne qualora non potesse parteciparvi Redigere il piano delle attività del proprio settore e il relativo piano di spesa per l’approvazione degli OOCC Monitorare in itinere l’andamento delle attività realizzate Presentare la rendicontazione del lavoro svolto, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti Interventi e servizi per gli studenti – Orientamento Garantire l’azione di informazione e supporto alla scelta degli studenti al termine della scuola superiore. Coordinare l’organizzazione e l’attuazione delle attività di orientamento Collaborare alla predisposizione dei materiali per l'informazione esterna (locandine, comunicati stampa, inviti, ecc.) e la documentazione/presentazione interna Coordinare i gruppi di lavoro per la realizzazione dei progetti Sostituire il DS nelle riunioni esterne qualora non potesse parteciparvi Redigere il piano delle attività del proprio settore e il relativo piano di spesa per l’approvazione degli OOCC Monitorare in itinere l’andamento delle attività realizzate Presentare la rendicontazione del lavoro svolto, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti Favorire ed organizzare le relazioni di collaborazione tra aziende, tirocinante ed Istituto per sviluppare obiettivi didattici, formativi e sociali delle attività di stage Curare la presentazione del progetto agli organi collegiali, alle famiglie, agli allievi e coordinare il gruppo di lavoro dei docenti tutor Organizzare, gestire, coordinare le attività di ASL e di stage Organizzare i moduli formativi per gli allievi Definire, in collaborazione con i docenti di indirizzo, i settori d’inserimento aziendale degli allievi Predisporre l’informazione alle aziende, rilevando i loro bisogni e le richieste Predisporre la modulistica per il tirocinio e raccogliere la documentazione Curare l’informazione e la trasmissione dei dati ai coordinatori di classe Predisporre le comunicazioni per il personale e gli studenti inerenti all'organizzazione e alla realizzazione nel settore di intervento Sostituire il DS nelle riunioni esterne qualora non potesse parteciparvi Redigere il piano delle attività del proprio settore e il relativo piano di spesa per l'approvazione degli OOCC 37 Monitorare in itinere l’andamento delle attività realizzate Presentare la rendicontazione del lavoro svolto, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti AREA 4.2 Realizzazione di progetti formativi sul territorio Concorsi e servizi Organizzare, gestire, coordinare le attività relative ai servizi e ai concorsi Curare la presentazione del progetto agli organi collegiali, alle famiglie, agli allievi Predisporre la modulistica per i servizi e raccogliere la documentazione Curare l’informazione e la trasmissione dei dati ai coordinatori di classe Predisporre le comunicazioni per il personale e gli studenti Sostituire il DS nelle riunioni esterne qualora non potesse parteciparvi Redigere il piano delle attività del proprio settore e il relativo piano di spesa per l'approvazione degli OOCC Monitorare in itinere l’andamento delle attività realizzate Presentare la rendicontazione del lavoro svolto, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti. Il Consiglio di Istituto CONSIGLIO DI ISTITUTO Presidente Docenti Genitori Alunni Ata Svolge compiti e funzioni che sono definiti dall’art. 10 del D. Lgs. N. 297/1994 e dagli artt. 2-5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99e 105/01, nonché per la parte contabile, dal D.I. 44/2001 E’ l’organo collegiale di governo ed in quanto tale esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e verificando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione degli indirizzi impartiti Definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e per le scelte generali di gestione e di amministrazione Fornisce linee di indirizzo per la redazione del POF Adotta il POF Delibera il regolamento interno all’Istituto Indirizza l’impianto finanziario dell’Istituto Approva il programma annuale proposto dalla Giunta esecutiva, tenendo conto del parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori Verifica la coerenza del programma annuale con il POF Approva il conto consuntivo predisposto dal DSGA, sottoposto alla relazione illustrativa del Dirigente Scolastico ed esaminato dal Collegio dei Revisori 6.3 - IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO/INSEGNAMENTO Gruppo Gruppo Gruppo Gruppo Gruppo Gruppo Gruppo Gruppi disciplinari letterario: Docenti di lettere, arte, religione di lingue: Docenti di lingue straniere di matematica: Docenti di matematica, informatica disc. scientifiche: Docenti di scienze, chimica, fisica, scienze motorie disc. giuridiche/economiche: Docenti di economia e diritto di ricevimento: Docenti di ricevimento, comunicazione, geografia di Enogastronomia: Docenti di cucina, sala bar Funzioni: definire che cosa insegnare e individuare le valenze formative di ciò che si insegna individuare metodologie e strategie innovative e farne oggetto di analisi relativamente ai successi e agli insuccessi creare uguali opportunità di apprendimento per gli alunni e punti di equilibrio nella valutazione che corrispondano al principio di equità sviluppare l’attività tutoriale nei riguardi dei nuovi docenti e favorirne l’inserimento nel contesto scolastico predisporre la programmazione didattica delle discipline coinvolte, in coerenza con 38 le indicazioni generali del P.O.F., favorendo lo sviluppo di percorsi comuni e valutando i risultati della programmazione stessa applicare i criteri generali e particolari in tema di libri di testo, favorendo per quanto possibile l’adozione di testi comuni nelle diverse classi sviluppare ipotesi di innovazione curricolare-didattica proporre l’acquisto di materiali didattici ed educativi Commissione tecnico scientifica FS1 e FS2 E’ costituita dai responsabili dei Dipartimenti Disciplinari ed è coordinata dalla FS1 e dalla FS2 Trasmettere progetti e proposte elaborati nell’area disciplinare di appartenenza al Responsabile del POF Curare i rapporti con i coordinatori degli altri dipartimenti al fine di creare una efficace cooperazione fra le diverse aree Informare il Collegio Docenti di eventuali proposte innovative Promuovere la ricerca didattica e lo sviluppo dell’Istituto Proporre attività di aggiornamento e/o formazione Coordinare l’adozione dei libri di testo e le proposte di acquisto di sussidi didattici Gruppo H Area del disagio Commissione FS 3.1 Commissione FS 3.2 Organizzazione di incontri specifici Documentarsi sulla normativa per l'integrazione degli alunni portatori di handicap Esaminare i fascicoli personali degli alunni portatori di handicap, trasmessi dalle Scuole Medie Segnalare alle A.S.L. - con il consenso dei genitori - eventuali situazioni problematiche Fare proposte per l’assegnazione delle cattedre ai docenti di sostegno Proporre progetti e gestire attività relative al disagio, agli alunni stranieri, all’educazione alla salute e alla dispersione Proporre e coordinare progetti relativi al recupero, al sostegno, al potenziamento Progettare e realizzare attività volte a sostenere scelte consapevoli all’atto dell’iscrizione alla scuola Garantire l’azione di informazione e di supporto alla scelta degli studenti al termine della scuola superiore Favorire la conoscenza delle principali opportunità del mondo del lavoro e delle possibilità di proseguimento degli studi Stimolare processi di autovalutazione e di autostima che portino a capacità decisionali positive Organizzare Open day per le famiglie 6.4 - IL PROCESSO DI POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Commissione visite e viaggi di istruzione Fare proposte ai CdC e al Collegio Docenti di viaggi e visite di istruzione tenendo conto dei criteri fissati dal Consiglio di Istituto Documentarsi sulla normativa vigente circa i viaggi di istruzione Predisporre il piano annuale relativo ai viaggi e alle visite di istruzione, da sottoporre all'approvazione del Collegio Docenti Contattare le agenzie turistiche , esaminare e selezionare le proposte Organizzare le procedure per l'approvazione da parte dei CdC del piano proposto Organizzare ed effettuare la raccolta nelle classi delle adesioni e delle quote di partecipazione 39 Predisporre le delibere da approvare attenzione alle scadenze stabilite in Consiglio di Istituto, prestando 6.5 - IL PROCESSO ORGANIZZATIVO Commissione orario Commissione formazione classi Formulare l’orario settimanale di tutte le classi e dei singoli docenti, tenendo presente le esigenze didattiche e logistiche della scuola e sulla base dei criteri deliberati dagli organi collegiali; Definire le ore a disposizione; Definire i turni di sorveglianza durante gli intervalli; Organizzare le ore di ricevimento dei genitori Formulare proposte al Collegio Docenti per la formazione delle classi Analizzare e tabulare le schede di valutazione degli studenti in entrata nelle classi prime Preparare i gruppi classe sulla base dei criteri generali stabiliti dagli OO.CC. competenti in rapporto agli alunni controlla che gli alunni informino i genitori su comunicazioni scuola/famiglia tiene i rapporti con i rappresentanti degli alunni diventando il tramite di questi con il CdC e la Dirigenza raccoglie informazioni sui casi di disagio e di difficoltà di inserimento, di difficoltà sul piano relazionale e cognitivo e ne riferisce al CdC in rapporto ai colleghi della classe Coordinatori di classe controlla il registro di classe ( assenze, ritardi, le uscite anticipate degli alunni, note disciplinari, numero di verifiche, ecc.) facilita l’integrazione dei nuovi docenti assegnati alla classe favorisce lo sviluppo delle relazioni tra i docenti finalizzate a sviluppare modalità cooperative di lavoro ritira e controlla le pagelle e i pagellini autorizza lo svolgimento delle assemblee di classe, con annotazione nel registro di classe e nel rispetto delle norme vigenti, provvedendo a consegnare al Dirigente scolastico i verbali delle assemblee. in rapporto ai genitori informa e convoca i genitori degli alunni in difficoltà al fine di fornire complete e tempestive informazioni su rendimento didattico, assenze, ritardi e disciplina tiene rapporti con i rappresentanti dei genitori della classe e ne chiede e promuove il contributo in rapporto al consiglio di classe presiede il Consiglio di classe su delega del Dirigente Scolastico, avendo cura di esaurire l’o.d.g. previsto relaziona in merito all’andamento generale della classe illustra obiettivi/competenze, metodologie, tipologie di verifica per predisporre la programmazione di classe propone le visite guidate e i viaggi di istruzione per la classe verifica il corretto svolgimento di quanto concordato in sede di programmazione della classe 40 propone riunioni straordinarie del CdC cura la stesura del Documento del CdC per gli Esami di Stato e la preparazione della documentazione necessaria per gli Esami di Qualifica in rapporto alla Direzione della scuola condivide la visione dell’Istituto che è espressa nel POF è referente rispetto alla Dirigenza e allo Staff di Presidenza Commissione O.M. 87 per il passaggio dalla formazione all’istruzione professionale Commissione di coordinamento tecnico Servizio per l’igiene e la sicurezza alimentare Servizio di prevenzione e protezione (art. 33 D.Lgs. 81/2008) Commissione elettorale E’ nominata dal Collegio Docenti Esamina la documentazione prodotta dal candidato e decide eventuali accertamenti Qualora non siano rispettati i criteri relativi alla documentazione la commissione stabilisce di effettuare accertamenti (colloqui, esercitazioni…) Adotta criteri per la valutazione dei crediti Valuta conoscenze competenze abilità e attesta i crediti Individua la classe in cui inserire il candidato Indica necessità di integrazione della preparazione Valuta i crediti per l’eventuale ammissione all’esame di qualifica e ne certifica l’ammissione Docenti responsabili di laboratorio Responsabile HACCP ATA Responsabile HACCP Responsabile del Servizio prevenzione e protezione Coordinare il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria Controllare l’effettuazione della manutenzione ordinaria e straordinaria da parte degli assistenti tecnici Controllare la sistemazione ordinata degli armadi, dell’arredo e di eventuali manuali Fornire consulenza sugli aspetti tecnico/didattici dei materiali da acquistare Coordinare le proposte d’acquisto di materiale didattico Valutare lo stato di conservazione dei beni e proporre i discarichi inventariali Proporre l’aggiornamento dell’elenco dei fornitori Collaborare con il SPP Stesura delle procedure di autocontrollo del manuale HACCP Coordinamento del personale interessato Verifica periodica del rispetto delle procedure e dello stato dei locali Verifica adeguatezza materiali Gestione della formazione Individuare dei fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione aziendale elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza, nonché alla riunione periodica fornire ai lavoratori le informazioni sulla sicurezza Predisporre il materiale per la formazione delle liste dei candidati alle elezioni per ciascuna componente Predisporre le schede per le votazioni e il materiale di verbalizzazione Coordinare e seguire le operazioni di voto Pubblicare i risultati delle votazioni 41 Allegati al Piano dell’Offerta Formativa Progetti extracurricolari attivati Iniziative di potenziamento dell'offerta formativa Per realizzare condizioni atte a valorizzare le potenzialità di ogni studente la scuola propone le seguenti iniziative per sostenere le eccellenze arricchendo l’offerta formativa e creando maggiori opportunità di apprendimento: Certificazione Trinity Certificazione Delft Certificazione Goethe LEZIONI SPETTACOLO - commedia dell'arte - poetica teatrale pirandelliana Compresenza Inglese Olimpiadi di matematica Cucina Vegan Bar and Restaurant Integrazione dell'offerta formativa Il progetto comprende una serie di iniziative che hanno tutte come finalità comune quella di consolidare la motivazione allo studio, per migliorare il successo scolastico. Rientrano in questa prospettiva anche quelle attività che perseguono la formazione del cittadino alla convivenza civile e alla prevenzione da comportamenti a rischio. La scuola si fa carico inoltre dell’orientamento in entrata per sostenere le motivazioni degli studenti della scuola media nella scelta del loro percorso scolastico, e dell’orientamento in uscita per proporre agli studenti un progetto di vita attraverso la conoscenza di sé, del mondo universitario e del lavoro. Iniziative comprese nel progetto: Orientamento “Arco” A braccia aperte Legalità Accoglienza alunni stranieri Benessere dello studente Educazione alla salute Gare professionali e concorsi Le iniziative comprese nel progetto sono accomunate dall’obiettivo di attivare rapporti di interscambio tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Data la specificità dell’Istituto “Maggia”, si ritiene di fondamentale importanza mettere in cantiere attività che favoriscano la conoscenza del mondo del lavoro attraverso l’esperienza diretta e che informino in modo aggiornato sulle opportunità di lavoro offerte dal nostro territorio. Sempre per coinvolgere gli allievi nelle competizioni di settore viene assicurata la partecipazione degli studenti più capaci e creativi a concorsi ed altre opportunità di confronto. Gli alunni possono inoltre misurarsi nella realtà quotidiana di settore partecipando a servizi esterni durante i quali, con la guida dei propri docenti, fanno proprie le esperienze di vita lavorativa in occasione di eventi pubblici. Alternanza scuola lavoro Il progetto si propone di seguire in modo più analitico il coinvolgimento degli allievi nel mondo del lavoro, aiutando gli stessi ad integrarsi e a migliorare le professionalità acquisite nell’ambito scolastico. Gli studenti delle classi terze saranno coinvolti in una attività di alternanza scuola lavoro nel periodo primaverile ed estivo. Per le classi quarte l’ attività di alternanza scuola lavoro si terrà nel periodo estivo. Recupero sostegno e contributo allo Studio Il progetto nasce dall’esigenza di pianificare gli interventi per il recupero delle difficoltà e delle lacune alla luce del D.M. n. 80 del 3 /10/2007 e dell'O.M. n. 92 del 5/11/2007, al fine di "sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati". L’azione di recupero è variamente articolata e si sviluppa nel corso dell’intero anno scolastico. Fermo restando quanto previsto nelle programmazioni disciplinari, le attività potranno svolgersi in itinere,destinataria la classe intera o una parte della stessa, o in orario extracurricolare per gruppi specifici di studenti. Al termine delle attività didattiche saranno organizzati corsi 42 specifici per gli studenti che non hanno raggiunto la piena sufficienza ed hanno ottenuto la sospensione del giudizio finale. Il progetto si propone, inoltre, di sostenere economicamente gli studenti con contributi erogati in base a criteri definiti dal Consiglio di Istituto. Sicurezza e HACCP Il progetto si propone di seguire analiticamente la normativa in materia di sicurezza e di procedure HACCP al fine di avere una visione più chiara delle necessità dell’Istituzione scolastica, delle entrate e dei costi. Il progetto prevede inoltre la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro prevista dal D.Lgs. 81/2008 per gli studenti che frequentano laboratori. Il Dirigente Scolastico Dott.ssa MANUELA MIGLIO 43