LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 1 IL SERVIZIO CIVILE Nazionale LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 2 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 3 Il SERVIZIO CIVILE Nazionale LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 4 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE UN’IMPORTANTE RIFORMA Cambia il mondo della solidarietà Q uesto opuscolo, promosso dall’Assessorato alla Famiglia e alla Solidarietà Sociale, intende contribuire allo sviluppo del servizio civile sul nostro territorio regionale, poiché dal gennaio 2005 verrà sospesa la leva obbligatoria e volontariamente i giovani potranno scegliere sia il servizio militare volontario sia il servizio civile in modo anch’esso volontario. È una grande innovazione che tocca tutto il tessuto sociale, investe il mondo della solidarietà in modo concretissimo e avvia un processo di cambiamento nel rapporto del cittadino con la società. È importante così comprendere i singoli passaggi normativi, le nuove attese, le opportunità che il servizio civile offrirà sia ai giovani (ragazzi e ragazze – ed è già questa una grandissima novità) sia agli Enti pubblici sia alle organizzazioni non profit del terzo settore che, attraverso progetti, avvieranno una importante riforma dell’azione solidale sul territorio. Il Decreto attuativo n.77 del 5 Aprile 2002 “Organizzazione del Servizio Civile Nazionale” opera un ulteriore approfondimento definendo i soggetti, i requisiti e le modalità pratiche per avviare quanto stabilito nelle finalità della Legge 64. Questi sono documenti veicolati dal libretto, con altre informazioni indispensabili alla conoscenza del quadro normativo di riferimento. In questo momento è importante offrire uno strumento informativo utile alle associazioni, agli enti, e soprattutto ai giovani, affinché ciascuno possa guardare a questa opportunità sociale in modo semplice e diretto. Il volume poi, dopo aver sintetiz- 4 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 5 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE zato la storia che ha segnato la vita del servizio civile, attraverso il metodo di domande e risposte da parte di potenziali utenti interessati, concretizza una prima forma di dialogo, accompagnandolo con informazioni di natura tecnica. La raccolta delle Leggi e dei Protocolli di collaborazione, le indicazioni per ben progettare, il dettaglio dei vantaggi è un primo e significativo contributo per avviare questa Riforma nel nostro paese. Per la realizzazione è stata particolarmente utile e necessaria la collaborazione con il “Centro di Servizio per il Volontariato” (Ciessevi) e con la Conferenza Lombarda Enti di Servizio Civile (Co.Lomba). Quest’ultima realtà è un’associazione di promozione sociale, iscritta al Registro Regionale, che raggruppa i maggiori Enti convenzionati per la gestione del servizio civile nella Regione Lombardia. La fattiva collaborazione con questi Enti ha già portato a un primo risultato: l’apertura dell’Ufficio Regionale del Servizio Civile nella sede del mio Assessorato, in via Pola 9/11, e l’avvio degli incontri con gli Sportelli delle Sedi Territoriali per una prima formazio- ne/informazione su questo servizio. Siamo certi di offrire a educatori e giovani, operatori sociali, enti e organizzazioni, un primo strumento sintetico, che non esaurisce tutta questa complessa vicenda, ma interviene nel processo culturale e sociale con un quadro di sintesi, per avviare una prima riflessione, permettere una progettualità capillare e diffusa, interpellare il mondo del lavoro, delle professioni, e soprattutto della formazione con percorsi nuovi, con nuove opportunità utili alla ricostruzione del tessuto sociale. Il primo obiettivo è quello di facilitare la conoscenza del Servizio Civile Nazionale: ci auguriamo di trovare una prima attenzione. I passi successivi saranno determinati dal proseguimento di questa prima riflessione e dalle iniziative che verranno prese per giungere preparati all’avvio del servizio civile fissato il 1 Gennaio 2005. A tutti una buona lettura e un cordiale saluto. Gian Carlo Abelli Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale 5 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 6 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE LA STORIA Trent’anni di servizio civile T utto cominciò nel lontano 1949, quando ci fu il primo gesto di rifiuto del servizio militare per scelta non violenta. Il nome dell’autore del gesto è ormai passato alla storia dell’obiezione di coscienza e del servizio civile: Pietro Pinna. zione di coscienza. Da allora, è il caso di dirlo, di acqua sotto i ponti ne è passata moltissima e la situazione si è evoluta sensibilmente, grazie soprattutto alle conquiste degli anni ‘70 - definiti “anni eroici” del servizio civile - che hanno portato all’approvazione della Legge n. 772 del 15 dicembre 1972 “Norme per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza”. Poi ci furono gli anni ‘60, con l’imputazione di apologia di reato per Don Lorenzo Milani in seguito alla lettera da lui inviata ai cappellani militari, nella quale venivano spiegate e sostenute le ragioni dell’obiezione di coscienza e con l’aumento delle condanne al carcere per coloro che professavano la loro obie- L’art 1 della Legge n. 772 così recitava: “Gli obbligati alla leva che dichiarino di essere contrari in ogni circostanza all’uso personale delle armi per imprescindibili motivi di 6 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 7 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE coscienza, possono essere ammessi a soddisfare l’obbligo del servizio militare nei modi previsti dalla presente legge”. commessi dagli obiettori e che a fronte di qualche migliaia di domande vennero in verità impiegati solo qualche centinaio di obiettori. Molte sono le novità introdotte dalla normativa, anche se l’obiezione di coscienza e il servizio civile che ne consegue vengono guardati ancora con un certo sospetto e vengono mantenuti nell’orbita di gestione dei militari: per prima cosa viene istituita una commissione giudicante chiamata a valutare la veridicità delle dichiarazioni di obiezione al di là della sussistenza delle cause ostative dalla stessa. Ma il primo passo era stato fatto e il cammino verso il riconoscimento del servizio civile era intrapreso. Riconoscimento che, per quanto riguarda l’Italia, avviene nel decennio successivo, precisamente il 24 maggio 1985 quando, con la sentenza n. 164, la Corte Costituzionale afferma la pari dignità tra il servizio militare e il servizio civile, da considerare entrambi come forme di difesa della patria. Bisogna aggiungere che il servizio civile previsto dalla legge n. 772 durava otto mesi più di quello militare, che i tribunali militari avevano potere di giudicare gli eventuali reati A questo fece seguito, il 10 marzo 1987, l’atto con cui la Commissione per i Diritti Umani dell’Onu riconobbe l’obiezione di coscienza al servizio 7 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 8 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE militare come un un diritto dell’uomo e, il 31 luglio 1989, la sentenza n. 470 con cui la Corte Costituzionale decise la pari durata (12 mesi) del servizio civile rispetto al servizio militare. Il 2 maggio 1996 è una data storica: la Toscana è la prima regione italiana ad approvare una legge specifica sul servizio civile. Il 1° gennaio 1997 il servizio di leva viene ridotto da 12 a 10 mesi e l’8 luglio 1998 si conclude finalmente il cammino della riforma. in questa data viene infatti approvata la Legge n. 230 “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza” che sancisce i seguenti principi: il servizio civile è un diritto soggettivo ed è smilitarizzato; le motivazioni dell’obiettore non possono essere sottoposte ad alcuna valutazione e l’assegnazione viene fatta tenendo conto delle vocazioni personali espresse; il servizio civile dura quanto il servizio militare e prevede un periodo di formazione e uno di attività. In questi anni, naturalmente, si registra un primo sviluppo sostanziale del servizio civile: le domande passano dalle 4mila del 1980 alle 13.700 del 1989. Nascono anche i primi coordinamenti degli enti e si inizia a discutere di una nuova legge. Gli anni ‘90 possono essere definiti quelli del consolidamento. Il 1° febbraio 1992 il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga rinvia alle camere la riforma della legge 772/72, approvata dopo otto anni di lavori parlamentari. Purtroppo le Camere vengono sciolte poco dopo; nel 1995 la riforma viene approvata in Senato ma non alla Camera e rimane così bloccata. Così recita l’art 1 della legge 230/98: “I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell’esercizio del diritto alle liber- 8 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 9 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE tà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, opponendosi all’uso delle armi, non accettano l’arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della patria e ordinato ai fini enunciati nei “Principi fondamentali” della Costituzione”. professionale” che stabilisce la fine della leva obbligatoria a partire dal 2007. Pochi mesi dopo, il 6 marzo 2001 viene promulgata la Legge n. 64 relativa all’istituzione del Servizio Civile Nazionale. Una norma importante, che introduce importanti novità: la volontarietà della scelta; l’apertura alle donne; i progetti di impiego che devono essere predisposti dagli enti; la possibilità di prestare il servizio civile all’estero; i benefici culturali e professionali; il Fondo nazionale aperto al contributo di altri soggetti oltre allo Stato. Con la Legge n. 64 viene superato definitivamente il concetto di obiezione di coscienza e entra a fare parte della nostra cultura una concezione moderna di servizio civile che rivela grande attenzione educativa civica, sociale, culturale e professionale - nei confronti del mondo giovanile. E siamo arrivati, infine, nel nuovo millennio, quello delle riforme. Proprio nel 2000 inizia la gestione del servizio civile da parte dell’Ufficio nazionale e il 14 novembre è stata promulgata la Legge n. 331 recante “Norme per l’istituzione del servizio militare 9 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 10 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NUOVE OPPORTUNITÀ Un eccellente momento formativo S iamo di fronte a un cambio epocale. La legge che ha istituito il Servizio Civile Nazionale è apportatrice di una grandissima novità sociale, in grado di contribuire in maniera decisiva alla crescita personale e culturale dei nostri giovani. tante ricordarlo, ci sono le ragioni di coloro che decidono di dedicare un anno della propria vita al servizio di una buona causa. È importante che questa possibilità di scelta sia recepita per quello che veramente è: una grande opportunità di crescita per i ragazzi e le ragazze che decideranno di effettuarla. Quello del servizio civile è, oltrettutto, un eccellente momento formativo. Proprio per questo la Regione ha chiesto alle Università lombarde di concedere crediti formativi per i progetti che hanno specificità affini ai programmi di studio e ha iniziato a chiedere alle imprese di fare lo stesso, per Se l’obiezione di coscienza ha rappresentato in passato un importante momento alternativo al servizio militare e un oggettivo sviluppo per quei settori che ne hanno potuto godere i benefici, il Servizio Civile Nazionale non è nato in contrapposizione a qualcosa di obbligatorio ma è espressione di libertà assoluta. Nel senso che in primo piano, è impor- 10 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 11 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE quanto loro concerne, riconoscendo crediti professionali. namento, a quelli decentrati, in grado di ben “tastare il polso” alle esigenze della società. Perché il sistema legato alla nuova concezione di servizio civile funzioni, è necessario che i progetti a cui accederanno i ragazi siano di qualità. Per due motivi essenziali: perchè devono essere utili e perché devono essere in grado di stimolare i giovani a parteciparvi. Da questo nasce la necessità che gli enti di servizio civile facciano un salto di qualità. La Regione intende supportarli in ogni modo attraverso la progettazione e la promozione del sistema e, soprattutto, con la formazione degli operatori. In questo senso vanno la collaborazione con l’ANCI (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani), con le Università, con Co.Lomba (la Conferenza Lombarda Enti di Servizio Civile) e con le tantissime associazioni. E qui mi preme sottolineare il primo grande obiettivo da noi raggiunto: l’operatività effettiva degli Spazi Regione - di cui troverete indirizzi e orari di apertura in questa pubblicazione presso cui è possibile oggi ricevere informazioni sul nuovo sistema di servizio civile. Per meglio essere presenti su tutte le differenti realtà del nostro territorio, cosa che permetterà di alzare sempre più la qualità, sono stati coinvolti gli enti regionali a ogni livello, da quello centrale, che si occuperà del coordi- Caterina Perazzo Dirigente Unità Organizzativa Affari Istituzionali Famiglia e Terzo settore Regione Lombardia 11 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 12 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 13 Servizio civile Istruzioni per l’uso LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL IL 10:52 Pagina 14 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE zio civile nazionale in via definitiva sarà regolato dal decreto legislativo di attuazione n. 77 del 5/4/2002 “Organizzazione del Servizio Civile Nazionale”, che entrerà in vigore il 1° giugno 2004. SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ➧ Che cos’è il servizio civile nazionale? È il servizio civile cui oggi possono accedere i cittadini riformati per inabilità al servizio militare, se non hanno superato il ventiseiesimo anno di età, e le cittadine italiane che al momento della presentazione della domanda hanno un’età tra i 18 e i 26 anni. A partire dal 1° gennaio 2005, quando la leva obbligatoria verrà sospesa, vi potranno accedere i cittadini italiani di entrambi i sessi con età compresa tra i 18 e i 28 anni. ➧ Quale sarà la situazione relativa al servizio civile fino a quando non verrà sospeso il servizio di leva obbligatorio? Per i cittadini italiani chiamati alle armi è possibile presentare una dichiarazione di obiezione di coscienza che permette di svolgere il servizio civile, la durata del quale è di 10 mesi. Oppure può essere presentata la domanda per prestare servizio civile (senza dichiarazione di obiezione di coscienza), l’accoglimento della quale è subordinata alla decisione delle Forze armate, che valutano in base alle esigenze qualitative e quantitative del proprio contingente annuale. Anche in questo caso la durata è di 10 mesi. Una terza soluzione è quella che riguarda l’applicazione transitoria della Legge 64, che riguarda le cittadine italiane che ne ➧ Quando e come è stato introdotto il servizio civile nazionale? È stato introdotto dalla Legge 6/3/01, n. 64 “Istituzione del servizio civile nazionale” che prevede un’applicazione transitoria già in vigore - e una definitiva, valida quando il servizio di leva obbligatorio verrà sospeso. Il servi- 14 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 15 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE facciano domanda e i cittadini considerati inabili alla leva compresi tra i 18 e i 26 anni. questo caso il cittadino concorre comunque alla difesa della patria, anche se non con le armi, e ha diritto a una serie di benefici equivalenti a quelli assegnati a chi decide di effettuare il servizio militare volontario. La durata è di 12 mesi e la retribuzione (oggi) di 433,80 euro al mese. ➧ Quali sono le differenze tra servizio civile nazionale, obiezione di coscienza e servizio civile oggi in vigore? Chi si dichiara obiettore di coscienza, una volta convocato per l’obbligo di leva, rifiuta – per obbedienza alla coscienza, nell’esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione – l’uso delle armi e non accetta l’arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato. Una volta accolta la dichiarazione di obiezione, lo Stato considera l’obiettore tale per tutta la vita, con una serie di conseguenze e di limiti ai diritti civili fissati dalla legge. Durata e corrispettivo economico dell’obiezione di coscienza sono equiparati a quelli del servizio militare: 10 mesi, e una diaria di 95 euro al mese. Con il servizio civile nazionale, scompare il concetto di “obiezione” e nasce quello di scelta volontaria. In ➧ Quali sono gli obiettivi della legge che ha creato il servizio civile nazionale? Quelli di offrire un’esperienza di crescita ai giovani dei due sessi, offrendo loro la possibilità di partecipare alle proprie responsabilità di cittadini. Il servizio civile nazionale, così come strutturato, risponde inoltre a esigenze sociali, culturali e ambientali. Si può ben dire che la Legge 64 sia una norma sulle politiche giovanili. ➧ Quali sono le finalità del servizio civile nazionale? Il servizio civile nazionale è finalizzato a: concorrere alla difesa della patria con mezzi e attività non militari; favorire la realizza- 15 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 16 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ➧ Quali sono le cause di zione dei principi costituzionali di solidarietà sociale; promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale e internazionale; partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare attenzione ai settori ambientale, storico-artistico, culturale, e della protezione civile; contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani. esclusione dal servizio civile nazionale? L’aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore a un anno per delitto non colposo; di qualsiasi entità per delitto contro la persona o relativo al traffico o alla detenzione di armi e di esplosivi; di qualsiasi entità per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. ➧ Chi può accedere al servizio civile nazionale? Oltre a coloro che sono considerati inabili alla leva, in questo momento sono ammesse al servizio civile nazionale, in seguito a loro domanda, anche le donne di età compresa tra i 18 e i 26 anni. A partire dal 1° gennaio 2005 saranno ammessi, in seguito a loro domanda, tutti i cittadini italiani muniti di idoneità fisica, senza alcuna distinzione di sesso, che abbiano al momento della presentazione della domanda un’età compresa tra i 18 e i 28 anni. ➧ Chi non può accedere al servizio civile nazionale? Al servizio civile nazionale non sono ammessi gli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia. La prestazione del servizio civile è incompatibile, inoltre, con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo. Si può accedere al servizio civile nazionale una sola volta nella vita. Non vi può accedere chi ha prestato, precedentemente, servizio militare e chi è stato obiettore di coscienza. 16 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 17 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ➧ In che modo è possibile che vengono inseriti nei bandi pubblicati dall’Ufficio Nazionale per il servizio civile. A questi progetti vengono assegnati, previo colloquio, i giovani che presentano domanda. Spetterà agli enti, poi, creare punti informativi presso gli sportelli territoriali (STER), distribuiti in modo uniforme sul territorio regionale. chiedere di farne parte? L’Ufficio Nazionale per il servizio civile emette bandi pubblici per giovani. Sul bando è segnato l’elenco dei posti disponibili, in base ai progetti presentati dagli Enti di servizio civile e approvati dall’Ufficio Nazionale. Il giovane invia la propria domanda all’ente che ha presentato il progetto (è possibile presentare una sola domanda e per un solo ente). L’ente esamina la domanda, effettua un colloquio con il giovane, emette una graduatoria e la comunica all’Ufficio Nazionale. L’Ufficio verifica la graduatoria e, in caso di approvazione, invia a casa del giovane una lettera di emissione, con accettazione della domanda e data di inizio del servizio. La firma in calce a tale documento comprova l’accettazione da parte del giovane. ➧ Qual è la durata del servizio civile nazionale? Ha una durata di 12 mesi. In alcuni casi, però, in relazione agli specifici ambiti e progetti di impiego, la durata del servizio può essere articolata – con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentite le amministrazioni statali interessate – prevedendo un periodo maggiore o minore. ➧ È prevista una retribuzione per i volontari e le volontarie? Al momento, il compenso netto mensile previsto per chi presta il servizio civile nazionale - le donne volontarie e coloro che sono ➧ Che cosa s’intende per Ente di servizio civile? Sono i soggetti principali, insieme ai giovani, del servizio civile nazionale. Presentano progetti 17 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 18 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ➧ Il servizio civile nazionale stati considerati inabili alla leva è di 433,80 euro, importo che equivale al trattamento economico dei volontari di truppa in ferma annuale, in base al Decreto Legge 21/4/99, n. 110. Se il servizio civile viene prestato all’estero, sono previste indennità equivalenti a quelle previste per i volontari in ferma annuale nell’esercito del Paese di destinazione. Il compenso per l’obiezione civile, invece, è equiparato a quello del servizio militare. Attualmente è di 95 euro mensili. può essere svolto all’estero? Sì, secondo le modalità di svolgimento definite dalla Presidenza del Consiglio. Può essere svolto presso sedi in cui si realizzano progetti nell’ambito di iniziative dell’Unione europea, di organismi internazionali o di strutture che operano per la pacificazione e la cooperazione tra i popoli. ➧ Il servizio civile nazionale può essere svolto presso organizzazioni ed enti privati? Sì, ma questi devono garantire una struttura organizzativa e operare, senza scopo di lucro, da almeno tre anni nell’ambito delle finalità previste dalla Legge 64. ➧ Sono previsti benefici culturali e professionali (crediti formativi) per chi presta servizio civile nazionale? Nei pubblici concorsi, il periodo di servizio civile viene equiparato al servizio prestato presso enti pubblici. Le attività prestate nel corso del servizio civile - se il progetto a cui il giovane è stato assegnato lo prevede - potranno essere rilevanti per il curriculum degli studi e costituire crediti formativi riconosciuti dalle Università. ➧ Di che cosa si occupa l’Ufficio Nazionale per il servizio civile? Istituito dalla Legge 8/6/98, n. 230, l’Ufficio Nazionale è il responsabile massimo del servizio civile nazionale, di cui ne cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento. Elabora le direttive e 18 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 19 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE individua gli interventi per il servizio civile da attuare su scala nazionale. Presso questo Ufficio verrà tenuto l’albo nazionale degli enti e delle organizzazioni private che rispondono ai requisiti necessari per presentare progetti per il servizio civile volontario. Oggi l’Ufficio si occupa anche della gestione dell’obiezione di coscienza. vile e si occuperanno direttamente della valutazione dei progetti presentati dagli enti e della formazione all’interno degli enti stessi. ➧ Com’è costituito il Fondo nazionale per il servizio civile? Gestito dall’Ufficio nazionale per il servizio civile, questo fondo è costituito: dall’assegnazione annuale iscritta nel bilancio dello Stato; dagli stanziamenti di regioni, province, enti locali, enti pubblici e fondazioni bancarie; dalle donazioni di soggetti pubblici e privati. ➧ Quale ruolo avranno le Regioni e le Province autonome nella gestione del servizio civile nazionale? Insieme all’Ufficio Nazionale per il servizio civile, le Regioni e le Province autonome, nell’ambito delle rispettive competenze, contribuiscono a favorire il collocamento nel mercato del lavoro di coloro che hanno svolto il servizio civile volontario. A tal fine possono stipulare convenzioni con associazioni di imprese private o di rappresentanza delle cooperative e con altri enti che non perseguono finalità di lucro. Dal 1° giugno 2004, le Regioni gestiranno gli Albi Regionali degli Enti di servizio ci- ➧ Come viene utilizzato il Fondo nazionale per il servizio civile? L’entità del Fondo influisce sulla formulazione del Piano di intervento annuale da parte dell’Ufficio Nazionale per il servizio civile (sentita la Conferenza Stato-Regioni). Il Piano fissa: la quota del fondo da utilizzare per le spese di funzionamento dell’Ufficio nazionale; la quota da destinare alle Regioni e alle 19 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 20 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Province autonome per le attività di informazione e formazione; la quota per i compensi dei giovani destinati alla realizzazione dei progetti approvati in ambito regionale, interregionale, nazionale e all’estero; la quota vincolata allo sviluppo di progetti in aree e settori di impiego specifici. nella sede periferica dell’Ufficio Nazionale per il servizio civile, presso la sede della Regione a Milano, in via Pola 9/11, presso gli enti di servizio civile e sul sito Internet www.serviziocivile.it. ➧ Che cos’è e di che cosa si occupa Co.Lomba? Co.Lomba (Conferenza Lombarda Enti di Servizio Civile) è un’associazione di promozione sociale iscritta al Registro Regionale, che raggruppa i maggiori enti convenzionati per la gestione del servizio civile nella Regione Lombardia. È un centro di promozione culturale e di iniziativa politica per la qualificazione del servizio civile svolto dagli obiettori di coscienza, dai giovani e dalle ragazze, nel rispetto dell’autonomia e dell’identità di ogni aderente. L’associazione opera per promuovere l’azione legislativa regionale in ambito di servizio civile e d’obiezione di coscienza, e per dare forza giuridica alla presenza degli enti nel rapporto con l’amministrazione pubblica. ➧ Qual è l’impegno della Regione Lombardia sul fronte dell’informazione, relativamente al servizio civile nazionale? La prima attività della Regione è creare punti informativi presso gli sportelli territoriali (STER), distribuiti su tutto il territorio regionale. La seconda, a ridosso della sospensione del servizio di leva obbligatorio, è costituita dal piano di comunicazione regionale, che illustrerà in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche del servizio civile nazionale. ➧ Dove ci si deve rivolgere per avere informazioni? Presso gli sportelli territoriali, 20 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 21 La normativa del servizio civile nazionale LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 22 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE LEGGE 6 ISTITUZIONE MARZO 2001, N. 64 DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE CAPO I Disposizioni relative alla istituzione del Servizio Civile Nazionale zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile; e) contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero. Art.1 Princìpi e finalità 1. È istituito il servizio civile nazionale finalizzato a: a) concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari; b) favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale; c) promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli; d) partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l’aspetto dell’agricoltura in Art.2 Delega al Governo 1. A decorrere dalla data della sospensione del servizio obbligatorio militare di leva, il servizio civile è prestato su base esclusivamente volontaria. 2. Il Governo è delegato ad emanare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto: la individuazione dei soggetti ammessi a prestare volontariamente servizio civile; la definizione delle modalità di accesso a detto servizio; la durata del servizio stesso, in relazione alle differenti tipologie di pro- 22 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 23 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE getti di impiego; i correlati trattamenti giuridici ed economici. 3. I decreti legislativi di cui al comma 2 sono emanati nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 1 e secondo i seguenti criteri: a) ammissione al servizio civile volontario di uomini e donne sulla base di requisiti oggettivi e non discriminatori, nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente; b) determinazione del trattamento giuridico ed economico dei volontari in servizio civile, tenendo conto del trattamento riservato al personale militare volontario in ferma annuale e nei limiti delle disponibilità finanziarie di cui al Fondo nazionale per il servizio civile; c) funzionalità dei benefici riconosciuti ai volontari nel favorire lo sviluppo formativo e professionale e l’ingresso nel mondo del lavoro, tenendo conto di quanto previsto per i volontari in ferma delle Forze armate; d) utilità sociale del servizio civile nei diversi settori di impie- go, anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero; e) funzionalità e adeguatezza della durata del servizio civile, nei diversi settori di impiego, nel rispetto dei criteri di cui alle lettere c) e d); f) previsione che i decreti legislativi di cui al presente articolo acquistino efficacia da data utile a consentirne il raccordo con la chiamata alle armi dell’ultimo scaglione di giovani di leva; g) conferma delle disposizioni della legge 8 luglio 1998, n.230, e del decreto-legge 16 settembre 1999, n.324, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1999, n.424, in quanto compatibili con la presente legge; h) previsione della disciplina da applicare in caso di reintroduzione del servizio militare obbligatorio, con particolare riferimento agli obiettori di coscienza; i) garanzia di analoghe condizioni tra il servizio civile e quello militare in riferimento alla scelta vocazionale, alla scelta dell’area nella quale prestare servizio, agli ora- 23 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 24 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ri di servizio e per il tempo libero; l) previsione del diritto per gli appartenenti alle minoranze linguistiche di svolgere il servizio nel territorio di insediamento della rispettiva minoranza. 4. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 2 sono trasmessi al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati perché su di essi sia espresso, entro trenta giorni dalla ricezione, il parere delle Commissioni parlamentari competenti. 5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato con le modalità di cui all’articolo 6, sono stabiliti i requisiti di ammissione al servizio civile in relazione alle differenti tipologie di impiego. sibilità d’impiego in rapporto al servizio civile volontario; c) corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all’articolo 1; d) svolgimento di un’attività continuativa da almeno tre anni. Capo II DISCIPLINA DEL PERIODO TRANSITORIO Art.4 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni del presente Capo disciplinano il servizio civile nazionale fino alla data di efficacia dei decreti legislativi di cui all’articolo 2. Art.5 Ammissione al servizio civile 1. Nel periodo di cui all’articolo 4, sono soggetti all’obbligo di prestare servizio civile, oltre ai cittadini di cui alla legge 8 luglio 1998, n.230, i cittadini, abili al servizio militare di leva, che dichiarino la loro preferenza a prestare il servizio civile piuttosto che il servizio militare, purché non risultino necessari al soddi- Art.3 Enti e organizzazioni privati 1. Gli enti e le organizzazioni privati che intendono presentare progetti per il servizio civile volontario devono possedere i seguenti requisiti: a) assenza di scopo di lucro; b) capacità organizzativa e pos- 24 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 25 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE sfacimento delle esigenze qualitative e quantitative delle Forze armate, ivi comprese quelle del servizio ausiliario di leva delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e comunque nei limiti del contingente definito ai sensi dell’articolo 6. 2. Nel medesimo periodo di cui all’articolo 4, il Governo potrà incrementare il numero degli obiettori di coscienza destinati ai Comuni, a richiesta dei Comuni stessi, anche in eccedenza rispetto a quanto stabilito dalle convenzioni sussistenti, attingendo tra coloro che abbiano espletato il previsto periodo di formazione nei comuni stessi. I Comuni interessati provvedono, con le risorse del proprio bilancio, ai relativi oneri finanziari. 3. Nel bando di chiamata alla leva, predisposto dal Ministero della difesa, è fatta esplicita menzione della possibilità di esprimere la preferenza per il servizio militare o per il servizio civile nazionale, nonché di optare, nell’ambito di quest’ultimo, per l’obiezione di coscienza. Nel medesimo bando sono riportate in modo chiaro le condizioni di ammissione al servizio civile nazionale previste dalla presente legge. 4. Sono ammessi a prestare servizio civile su base volontaria, della durata di dodici mesi, se giudicati idonei dagli organi del Servizio sanitario nazionale con riferimento allo specifico settore di impiego e comunque nei limiti del contingente definito ai sensi dell’articolo 6: a) le cittadine italiane che ne fanno richiesta e che al momento di presentare la domanda hanno compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventiseiesimo; b) i cittadini riformati per inabilità al servizio militare, anche successivamente alla chiamata alle armi o in posizione di congedo illimitato provvisorio, se non hanno superato il ventiseiesimo anno d’età. Art.6 Determinazione del contingente 1. Con decreto del Presidente del 25 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 26 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Consiglio dei ministri, da adottare ai sensi dell’articolo 9, comma 2quater, della legge 8 luglio 1998, n.230, e successive modificazioni, è stabilita, nei limiti delle disponibilità finanziarie del Fondo nazionale per il servizio civile, la consistenza del contingente dei giovani ammessi al servizio civile nel periodo previsto dall’articolo 4, includendovi prioritariamente i giovani che hanno optato per l’obiezione di coscienza ai sensi della predetta legge n.230 del 1998. 2. Il Ministero della difesa, sulla base di intese con l’Ufficio nazionale per il servizio civile, trasmette a quest’ultimo i nominativi dei giovani di cui all’articolo 5, comma 1. civile di cui all’articolo 10, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l’Ufficio nazionale per il servizio civile approva i progetti di impiego predisposti dalle amministrazioni statali e regionali e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, nonché dagli enti locali e dagli altri enti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 11 della legge n.230 del 1998, assicurando e coordinando la coerenza di progetti e convenzioni con le finalità della presente legge e la programmazione nazionale. 3. Le spese di funzionamento dell’Ufficio nazionale per il servizio civile sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nel limite massimo del 5 per cento delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per il servizio civile, di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a). 4. Lo statuto dell’Agenzia di cui all’articolo 10, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio 1999, Art.7 Ufficio nazionale per il servizio civile 1. L’Ufficio nazionale per il servizio civile, di cui all’articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n.230, cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento del servizio civile nazionale, fino alla costituzione dell’Agenzia per il servizio 26 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 27 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE n.303, prevede la costituzione di sedi della stessa Agenzia nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, dotate di autonomia gestionale e operativa, prevedendo anche forme di consultazione con le regioni, le province autonome e gli enti locali. consentire che la ripartizione dei finanziamenti sia effettuata in funzione delle esigenze oggettivamente prioritarie e non soltanto della presentazione dei progetti; le procedure e le modalità per le attività di monitoraggio, controllo e verifica della corretta gestione dei progetti approvati; i criteri in base ai quali il Servizio sanitario nazionale valuta l’idoneità alla prestazione del servizio civile dei giovani di cui all’articolo 5, comma 4. 2. Con il regolamento di cui al comma 1 sono individuati gli organismi istituzionali che, su richiesta, coadiuvano le amministrazioni o gli enti responsabili della stesura dei progetti di impiego. 3. Con il regolamento di cui al comma 1 si provvede all’abrogazione delle disposizioni incompatibili dei regolamenti previsti dall’articolo 8 della predetta legge n. 230 del 1998. Art.8 Disposizioni integrative ed attuative 1. Con regolamento, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400, e successive modificazioni, sono determinati: le caratteristiche e gli standard di utilità sociale dei progetti di impiego; i criteri per la ripartizione dei finanziamenti necessari all’attuazione degli stessi, tenendo conto delle capacità finanziarie dell’ente proponente, del numero dei giovani in servizio civile impegnati nei progetti e dell’estensione dell’area geografica interessata al progetto, nonché della garanzia di accesso ai finanziamenti da parte di ogni regione e provincia autonoma, al fine di Art.9 Servizio civile all’estero 1. Il servizio civile può essere svolto all’estero presso sedi ove 27 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 28 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE sono realizzati progetti di servizio civile da parte di amministrazioni ed enti, di cui all’articolo 7, comma 2, nell’ambito di iniziative assunte dall’Unione europea in materia di servizio civile, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa Unione europea o da organismi internazionali operanti con le medesime finalità ai quali l’Italia partecipa. Resta salvo quanto previsto dalla legge 8 luglio 1998, n.230.; 2. La Presidenza del Consiglio dei ministri definisce le modalità di svolgimento del servizio civile all’estero. pubblica istruzione sono determinati i crediti formativi, per i cittadini che prestano il servizio civile o il servizio militare di leva, rilevanti, nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale, ai fini del compimento di periodi obbligatori di pratica professionale o di specializzazione, previsti per l’acquisizione dei titoli necessari all’esercizio di specifiche professioni o mestieri. 3. Le Università degli studi possono riconoscere crediti formativi, ai fini del conseguimento di titoli di studio da esse rilasciati, per attività formative prestate nel corso del servizio civile o militare di leva rilevanti per il curriculum degli studi. Art.10 Benefici culturali e professionali 1. Per il periodo di cui all’articolo 4, ai cittadini che prestano il servizio civile a qualsiasi titolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 6 della legge 8 luglio 1998, n.230. 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro della Capo III NORME FINANZIARIE E FINALI Art.11 Fondo nazionale per il servizio civile 1. Il Fondo nazionale per il servizio civile è costituito: a) dalla specifica assegnazione 28 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 29 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE annuale iscritta nel bilancio dello Stato; b) dagli stanziamenti per il servizio civile nazionale di regioni, province, enti locali, enti pubblici e fondazioni bancarie; c) dalle donazioni di soggetti pubblici e privati. 2. Le risorse acquisite al Fondo di cui al comma 1, con le modalità di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma possono essere vincolate, a richiesta del conferente, per lo sviluppo del servizio civile in aree e settori di impiego specifici. 3. A decorrere dalla data in cui acquista efficacia il primo dei decreti legislativi di cui all’articolo 2, comma 2, le risorse del Fondo di cui al comma 1 confluiscono nel Fondo nazionale per le politiche sociali previsto dall’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n.449, e successive modificazioni. 4. All’onere di cui alla lettera a) del comma 1 determinato in lire 235 miliardi per l’anno 2001, lire 240 miliardi per l’anno 2002 e li- re 250 miliardi a decorrere dall’anno 2003, si provvede mediante utilizzo delle disponibilità iscritte per gli anni medesimi nell’unità previsionale di base 16.1.2.1 “Obiezione di coscienza” del centro di responsabilità 16 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 2001, intendendosi corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui alla legge 8 luglio 1998, n.230. 5. Il Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art.12 Norme abrogate 1. All’articolo 4, comma 3, della legge 8 luglio 1998, n.230, sono abrogate le parole: “Fino al 31 dicembre 1999”. 2. È abrogato l’articolo 46 della legge 27 dicembre 1997, n.449, come modificato dall’articolo 13, comma 2, della legge 3 agosto 1999, n.265. 29 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL DECRETO 10:52 Pagina 30 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE LEGISLATIVO N. 77 DEL 5 APRILE 2002 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA strumento militare in professionale a norma dell’articolo 3, comma 1, della legge 14 novembre 2000, n. 331; VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 febbraio 2002; VISTO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 marzo 2002; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 27 agosto 2001, con il quale il VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; VISTA la legge 6 marzo 2001, n. 64 e, in particolare, l’articolo 2 che conferisce al Governo delega ad emanare disposizioni aventi ad oggetto la individuazione dei soggetti ammessi a prestare volontariamente servizio civile; la definizione delle modalità di accesso a detto servizio; la durata del servizio stesso, in relazione alle differenti tipologie di progetti di impiego; i correlati trattamenti giuridici ed economici; VISTA la legge 8 luglio 1998, n. 230 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 recante “Disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello 30 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 31 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Ministro per i Rapporti con il Parlamento è stato delegato ad esercitare i poteri attribuiti al Presidente del Consiglio dei Ministri dalle leggi 8 luglio 1998, n. 230 e 6 marzo 2001, n. 64; SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e, ad interim Ministro degli affari esteri e del Ministro per i rapporti con il Parlamento, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, per la funzione pubblica, della salute e del lavoro e delle politiche sociali; dalità operativa concorrente ed alternativa di difesa dello Stato, con mezzi ed attività non militari. Nel presente decreto per “Ufficio nazionale” si intende l’Ufficio nazionale per il servizio civile istituito dall’articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n.230 e dall’articolo 2, comma 3, lettera g) della legge 6 marzo 2001, n.64; per “Fondo nazionale” si intende il Fondo nazionale per il servizio civile istituito dall’articolo 11 della legge 6 marzo 2001, n.64. Art.2 Ufficio nazionale per il servizio civile L’Ufficio nazionale cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento del servizio civile nazionale, nonché la programmazione, l’indirizzo, il coordinamento ed il controllo, elaborando le direttive ed individuando gli obiettivi degli interventi per il servizio civile su scala nazionale. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano curano l’attuazione degli interventi di servizio civile secondo le rispettive competenze. EMANA il seguente decreto legislativo: Art.1 Ambito di applicazione e definizioni Le disposizioni del presente decreto integrano, nel rispetto dei principi e delle finalità e nell’ambito delle attività stabiliti ed individuati dall’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64, le vigenti norme per l’attuazione, l’organizzazione e lo svolgimento del servizio civile nazionale quale mo- 31 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 32 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Art.3 Requisiti di ammissione e durata del servizio Sono ammessi a svolgere il servizio civile, a loro domanda, senza distinzioni di sesso i cittadini italiani, muniti di idoneità fisica, che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo. Costituisce causa di esclusione dal servizio civile l’aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata. Il servizio civile ha la durata complessiva di dodici mesi. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentite le amministrazioni dello Stato inte- ressate, la durata del servizio può essere prevista o articolata per un periodo maggiore o minore in relazione agli specifici ambiti e progetti di impiego. L’orario di svolgimento del servizio è stabilito in relazione alla natura del progetto, e prevede comunque un impegno settimanale complessivo compreso tra un minimo di trenta ed un massimo di trentasei ore. Al servizio civile non possono essere ammessi gli appartenenti a corpi militari o alle forze di polizia. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 3, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, per le pari opportunità, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata: “Conferenza StatoRegioni”, sono individuati gli incarichi pericolosi, faticosi o insalubri ai quali non può essere destinato il personale femminile. 32 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 33 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Art.4 Fondo nazionale per il servizio civile Il Fondo nazionale per il servizio civile, ai fini dell’erogazione dei trattamenti previsti dal presente decreto, è collocato presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile, che ne cura l’amministrazione e la programmazione annuale delle risorse, formulando annualmente, entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, un apposito piano di intervento, sentita la Conferenza StatoRegioni. Il piano può essere variato con apposita nota infrannuale, ove se ne manifesti l’esigenza e sussistano adeguate risorse finanziarie disponibili. La nota di variazione è predisposta con le stesse formalità del piano annuale entro il 30 settembre dell’anno di riferimento. Il piano di programmazione annuale di cui al comma 1 stabilisce: la quota delle risorse del Fondo da utilizzare per le spese di funzionamento dell’Ufficio nazionale per il servizio civile; la quota delle risorse del Fondo da destinare alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano per attività di informazione e formazione. La Conferenza Stato-Regioni con deliberazione da adottare entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione da parte dell’Ufficio nazionale del piano di programmazione annuale, determina la ripartizione della predetta quota comunicandola all’Ufficio nazionale per il servizio civile; la quota di risorse del Fondo da destinare ai compensi dei giovani destinati alla realizzazione dei progetti approvati in ambito regionale; la quota di risorse del Fondo da destinare ai compensi dei giovani destinati alla realizzazione dei progetti approvati in ambito interregionale, nazionale o all’estero; la quota di risorse del Fondo vincolata, a richiesta dei conferenti ai sensi dell’articolo 11, comma 2 della legge 6 marzo 2001, n.64, allo sviluppo di progetti di servizio civile in aree e settori di impiego specifici. 33 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 34 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Le risorse disponibili alla fine dell’esercizio finanziario di riferimento sono portate in aumento nell’esercizio finanziario successivo sul medesimo Fondo nazionale per la successiva redistribuzione. Alla gestione del Fondo nazionale per il servizio civile continua a provvedersi tramite la contabilità speciale istituita dall’articolo 1, del decreto legge 16 settembre 1999, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1999, n. 424. Le modalità di gestione e di rendicontazione delle risorse del Fondo nazionale per il servizio civile e delle spese di funzionamento dell’Ufficio nazionale per il servizio civile sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. zionale al quale possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3, della legge 6 marzo 2001, n. 64 . Le Regioni le Province autonome di Trento e Bolzano istituiscono, rispettivamente, albi su scala regionale e provinciale, nei quali possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti di cui al comma 1, che svolgono attività esclusivamente in ambito regionale e provinciale. Fino all’istituzione degli albi di cui al comma 2, gli enti e le organizzazioni sono temporaneamente iscritti nel registro di cui al comma 1 al solo fine di consentire la presentazione dei progetti. Presso l’Ufficio nazionale è mantenuta la Consulta nazionale per il servizio civile quale organismo permanente di consultazione, riferimento e confronto di cui all’articolo 10, della legge 8 luglio 1998, n.230. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ove non abbiano provveduto, posso- Art.5 Albi degli enti di servizio civile Presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile è tenuto l’albo na- 34 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 35 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE no istituire analoghi organismi di consultazione, riferimento e confronto nell’ambito delle loro competenze. zione dovuta al sesso. I progetti di cui al comma 2 possono prevedere altresì particolari requisiti fisici e di idoneità per l’ammissione al servizio civile sulla base di criteri stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 2, comma 5, della legge 6 marzo 2001, n. 64 ovvero in base a quanto previsto dalla regione o dalle province autonome di Trento e Bolzano. L’Ufficio nazionale esamina ed approva i progetti di rilevanza nazionale, presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato e dagli enti pubblici e privati nazionali, sentite le Regioni, le Province autonome interessate, nonché quelli di servizio civile all’estero. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, esaminano ed approvano i progetti presentati dagli enti ed organizzazioni che svolgono attività nell’ambito delle competenze regionali o delle Province autonome sul loro territorio, avendo cura di Art.6 Progetti Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza Stato-Regioni e la Consulta nazionale di cui all’articolo 5, comma 4, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le caratteristiche a cui si devono attenere tutti i progetti di servizio civile, da realizzare sia in Italia che all’estero, sentito, per questi ultimi, il Ministero degli affari esteri. I progetti presentati dagli enti o organizzazioni registrati ai sensi dell’articolo 5 contengono gli obiettivi che si intendono perseguire, le modalità per realizzarli, il numero di giovani che si intendono impiegare, la durata del servizio nei limiti di cui all’articolo 3, commi 3 e 4, nonché i criteri e le modalità di selezione degli aspiranti, senza discrimina- 35 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 36 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE comunicare all’Ufficio nazionale, in ordine di priorità, i progetti approvati entro il 31 ottobre dell’anno precedente quello di riferimento. Entro trenta giorni dalla comunicazione l’Ufficio nazionale esprime il suo nullaosta. L’Ufficio nazionale e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano curano, nell’ambito delle rispettive competenze, il monitoraggio, il controllo e la verifica dell’attuazione dei progetti. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano trasmettono annualmente all’Ufficio nazionale una relazione sull’attività effettuata. messi a prestare servizio civile su base volontaria nell’anno solare successivo, tenendo conto del numero di giovani da impiegare sulla base dei progetti approvati a livello nazionale e regionale ai sensi dell’articolo 6. Art.8 Rapporto di servizio civile Nel limite massimo dei giovani da ammettere al servizio civile di cui all’articolo 7, gli enti o le organizzazioni ammesse stipulano contratti con i soggetti selezionati, al fine dell’impiego nei progetti approvati. Le domande di ammissione al servizio civile, redatte in base agli schemi predisposti dall’Ufficio nazionale per il servizio civile, contengono l’indicazione dello specifico progetto in relazione al quale si intende prestare servizio civile e sono presentate all’ente al fine della selezione. Le domande non accolte possono essere ripresentate. Non può presentare domanda il giovane che ha in corso con l’ente rapporti di lavoro subordinato e di collabo- Art.7 Definizione annuale del numero massimo di giovani da ammettere al servizio civile nazionale L’Ufficio nazionale per il servizio civile determina, in base alla programmazione annuale delle risorse di cui all’articolo 4, comma 1, il numero massimo di giovani che possono essere am- 36 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 37 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE razione coordinata e continuativa ovvero che abbia avuto tali rapporti nell’anno precedente. Coloro i quali hanno prestato servizio civile nazionale non possono presentare ulteriore domanda. I contratti prevedono il trattamento economico e giuridico in conformità all’articolo 9, comma 2. Nei contratti sono altresì stabiliti la durata e le modalità di svolgimento del servizio anche in relazione all’articolazione dell’orario, coerentemente con quanto previsto nel relativo progetto. Il contratto redatto in base agli schemi predisposti dall’Ufficio nazionale per il servizio civile e sottoscritto dalle parti, è inviato al medesimo Ufficio ovvero alle Regioni o alle Province autonome di Trento e Bolzano. Verificata la sussistenza delle condizioni di legge e dei requisiti di cui all’articolo 3, il contratto è approvato. Dell’approvazione le Regioni danno immediata notizia all’Ufficio nazionale, trasmettendo copia del contratto. Il contratto approvato acquista efficacia ed è denominato contratto per il servizio civile nazionale. Presso l’Ufficio nazionale è conservata copia dei contratti approvati ai sensi del presente articolo. Al termine del periodo di servizio civile, compiuto senza demerito, l’Ufficio nazionale o le regioni o le province autonome rilasciano un apposito attestato da cui risulta l’effettuazione del servizio civile. Art.9 Trattamento economico e giuridico L’attività svolta nell’ambito dei progetti di servizio civile non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. Agli ammessi a prestare attività in un progetto di servizio civile compete un assegno per il servizio civile, pari al trattamento economico previsto per i volontari di truppa in ferma annuale 37 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 38 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE di cui all’articolo 2, comma 4bis del decreto legge 21 aprile 1999, n.110, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 giugno 1999, n.186, nonché le eventuali indennità da corrispondere in caso di servizio civile all’estero nella misura pari a quella attribuita per il Paese di destinazione ai volontari in ferma annuale dell’Esercito. In ogni caso non sono dovuti i benefici volti a compensare la condizione militare. L’Ufficio nazionale, tramite l’ISVAP, provvede a predisporre condizioni generali di assicurazione per i rischi connessi allo svolgimento del servizio civile. Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l’inquadramento economico e per la determinazione dell’anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato, nei limiti e con le modalità con le quali la legislazione vigente riconosce il servizio militare obbligatorio con onere, per il personale volontario, a carico del Fondo nazionale per il servizio civile. L’assistenza sanitaria agli ammessi a prestare attività di servizio civile è fornita dal Servizio sanitario nazionale. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 68 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, le certificazioni sanitarie a favore di chi presta il servizio civile sono rilasciate gratuitamente da parte delle strutture del servizio sanitario nazionale e sono rimborsate a carico del Fondo nazionale. Il personale femminile del servizio civile nazionale è sospeso dall’attività a decorrere dalla comunicazione da parte dell’interessata all’Ufficio nazionale, alla Regione o alla Provincia autonoma della certificazione medica attestante lo stato di gravidanza e fino all’inizio del periodo di astensione obbligatoria. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151.Dalla data di sospensione del servizio a quella della sua ripresa è corri- 38 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 39 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE sposto l’assegno di cui al comma 2, ridotto di un terzo, a carico del Fondo nazionale. I dipendenti di amministrazioni pubbliche che svolgono il servizio civile ai sensi del presente decreto legislativo, sono collocati, a domanda, in aspettativa senza assegni. In questo caso, il periodo trascorso in aspettativa è computato per intero ai fini della progressione in carriera, della attribuzione degli aumenti periodici di stipendio. Si applicano le disposizioni dell’articolo 20 della legge 24 dicembre 1986, n.958. Gli oneri gravano sul Fondo nazionale. I titolari dell’attestato di cui all’articolo 8, comma 7, sono equiparati ai volontari di truppa in ferma annuale. è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo. Art.11 Formazione al servizio civile La formazione ha una durata complessiva non inferiore ad un mese e consiste in una fase di formazione generale al servizio ed in una fase di formazione specifica presso l’ente o l’organizzazione di destinazione. La fase di formazione generale comporta la partecipazione a corsi di preparazione consistenti anche in un periodo di formazione civica e di protezione civile ed ha la durata minima di 30 ore. I corsi di cui al comma 2 sono organizzati dall’Ufficio nazionale, dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, anche a livello provinciale o interprovinciale, che possono avvalersi anche degli enti dotati di specifiche professionalità. L’Ufficio nazionale, sentita la Conferenza Stato-Regioni e la Consulta nazionale di cui all’articolo 5, comma Art.10 Doveri e incompatibilità I soggetti impiegati in progetti di servizio civile sono tenuti ad assolvere con diligenza le mansioni affidate secondo quanto previsto dal contratto di cui all’articolo 8. La prestazione del servizio civile 39 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 40 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 4, definisce i contenuti base per la formazione ed effettua il monitoraggio dell’andamento generale della stessa. La formazione specifica, della durata minima di 50 ore, è commisurata sia alla durata che alla tipologia di impiego e deve essere svolta nel periodo iniziale di prestazione del servizio. gli uffici diplomatici e consolari all’estero. Art.13 Inserimento nel mondo del lavoro e crediti formativi Fermo restando quanto previsto dall’articolo 9, comma 7, l’Ufficio nazionale, le Regioni e le Province autonome, nei limiti delle rispettive competenze, possono stipulare convenzioni con associazioni di imprese private, con associazioni di rappresentanza delle cooperative e con altri enti senza finalità di lucro, al fine di favorire il collocamento nel mercato del lavoro di quanti hanno svolto il servizio civile. Il periodo di servizio civile effettivamente prestato, salvo quanto previsto dal comma 4, è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso enti pubblici. Le Università degli studi possono riconoscere crediti formativi ai fini del conseguimento di titoli di studio da esse rilasciati, per attività formative prestate nel Art.12 Servizio civile all’estero I soggetti di cui all’articolo 3 possono essere inviati all’estero anche per brevi periodi e per le finalità previste dall’articolo 1, comma 1, lettera e) della legge 6 marzo 2001, n.64 nelle forme stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro degli affari esteri. Al fine dell’eventuale verifica preventiva e successiva dei progetti da realizzare all’estero, nonché del loro monitoraggio, la Presidenza del Consiglio dei Ministri può ricorrere, attraverso il Ministero degli affari esteri e di intesa con esso al supporto de- 40 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 41 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE corso del servizio civile, rilevanti per il curriculum degli studi. A decorrere dal 1° gennaio 2006, nei concorsi relativi all’accesso nelle carriere iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato sono determinate riserve di posti nella misura del 10 per cento per coloro che hanno svolto per almeno dodici mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di detti corpi. A tal fine sono comunque fatti salvi i requisiti di ammissione previsti da ciascuna amministrazione. La cessazione anticipata del rapporto di servizio civile comporta la decadenza dai benefici previsti dal presente articolo, salva l’ipotesi in cui detta interruzione avvenga per documentati motivi di salute o di forza maggiore per causa di servizio ed il servizio prestato sia pari ad almeno 6 mesi. 14 novembre 2000, n. 331 e con le modalità previste dall’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 è ripristinato anche il servizio civile ai sensi della legge 8 luglio 1998, n.230 e successive modificazioni. Nel periodo transitorio di cui al capo II della legge 6 marzo 2001,n. 64, e fino alla data di sospensione del servizio obbligatorio di leva, il documento di programmazione annuale dell’Ufficio nazionale, previsto all’articolo 4, stabilisce la quota parte del Fondo nazionale da destinare prioritariamente al servizio civile previsto dalla legge n. 230 del 1998. Nel medesimo periodo il contingente annuale è determinato secondo le modalità previste dall’articolo 6 della legge n. 64 del 2001. Il presente decreto entra in vigore dal 1° giugno 2004. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 4 entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Art.14 Norme finali Nei casi previsti dall’articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 41 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 42 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PROTOCOLLO D’INTESA FRA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE) E LA REGIONE LOMBARDIA TRA dell’Ufficio nazionale per il servizio civile” prevede la stipula di specifici protocolli d’intesa con le Regioni sulle materie tassativamente indicate al comma 1 e per la definizione delle iniziative previste al comma 2 del medesimo art.8; • che l’art.1 del citato decreto - comma 3 - prevede che l’UNSC disponga di sedi periferiche ubicate presso il Commissariato di Governo ovvero, previe intese con le Regioni, in altre strutture ubicate a livello regionale; • che l’art.7 della legge 6 marzo 2001 n. 64 “Istituzione del servizio civile nazionale” definisce i compiti dell’UNSC e conferma, al comma 4, l’istituzione di sedi periferiche presso le Regioni; La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (di seguito UNSC) con sede in Roma, via San Martino della Battaglia 6, e la Regione Lombardia (di seguito Regione) con sede in Milano, via Fabio Filzi 22; PREMESSO • che all’UNSC, istituito con legge 8 luglio 1998, n. 230, è stata attribuita la gestione di tutte le attività relative agli obiettori di coscienza indicate dall’art. 8 della medesima legge; • che l’art.8 del D.P.R.28 luglio 1999 n. 352 “Regolamento recante norme concernenti l’organizzazione ed il funzionamento 42 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 43 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE • che l’art.3 del citato D.P.R n. 352/98 disciplina le attività delle sedi periferiche e che l’art .6 del D.P.C.M. 3 febbraio 2000 ne dettaglia i compiti; • che, per garantire un’efficiente gestione degli obiettori di coscienza e dei volontari in servizio civile, l’UNSC e la Regione devono svolgere azioni comuni integrando le rispettive competenze attraverso la stipula di un apposito accordo; Il presente protocollo rimane in vigore fino al 31 maggio 2004 ai sensi del D.Lgs.77 del 5 aprile 2002, emanato dal Governo ai sensi del comma 2 dell’art.2 della Legge 64/2001. Art.2 Impegni della Regione La Regione si impegna a: • predisporre una banca dati degli Enti convenzionati che operano sul proprio territorio, nonché dei relativi progetti d’impiego di servizio civile; • contribuire alla programmazione annuale del servizio civile, sulla base delle necessità che emergono a livello territoriale ed al rendimento complessivo del servizio; • realizzare un sistema di informazione permanente che possa dare la massima visibilità al servizio civile e programmare adeguate campagne di informazione; • promuovere, di concerto con l’UNSC, attività di formazione per i giovani in servizio civile SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art.1 Oggetto Con il presente protocollo d’intesa l’UNSC e la Regione intendono regolare i loro rapporti per lo svolgimento delle rispettive attività nell’ambito delle materie e delle iniziative previste dalle leggi e decreti citati in premessa con l’obiettivo di una efficace collaborazione tesa all’ottimizzazione della gestione del servizio civile sul territorio lombardo. 43 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 44 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE e di aggiornamento dei responsabili degli Enti; • individuare e rendere operativo un sistema di monitoraggio per il costante aggiornamento sulla dimensione qualitativa e quantitativa del servizio civile, promuovendo studi e ricerche sull’impatto a livello regionale e sull’apporto fornito alla realizzazione delle politiche sociali da parte del servizio civile; • predisporre un sistema di informazione sui progetti del servizio civile presentati da tutti gli Enti pubblici e privati nell’ambito della regione, riguardanti i diversi settori d’impiego; • incentivare e promuovere la presentazione di progetti di servizio civile volontario nazionale o regionale per i giovani di sesso femminile e maschile; • organizzare, possibilmente con cadenza annuale, conferenze sul servizio civile, quale momento di confronto, riflessione e valutazione; • avvalersi delle proprie sedi decentrate a livello strutturale e funzionale, anche attraverso la stipula di convenzioni con associazioni operanti a livello territoriale nell’ambito del servizio civile; • mettere a disposizione idonei locali per garantire la operatività della Sede periferica dell’UNSC. Art.3 Impegni dell’UNSC L’UNSC si impegna a : • istituire la propria Sede periferica nei locali messi a disposizione dalla Regione fornendola di adeguato personale e mezzi strumentali necessari; • assicurare, compatibilmente con le disponibilità di giovani in servizio civile e dei posti da assegnare, il soddisfacimento della richiesta nominativa da parte degli Enti convenzionati e della preferenza espressa dagli obiettori di coscienza; • realizzare un collegamento informatico a larga banda fra la Sede periferica e l’UNSC e, nelle more della sua attivazione, uti- 44 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 45 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE lizzare idonei flussi informativi per mettere a disposizione della sede periferica e della Regione, con congruo anticipo, le liste degli OdC al fine di consentire, alla Regione stessa, la realizzazione di percorsi formativi e promuovere le relazioni fra OdC ed Enti convenzionati; • regolare con separato atto, d’intesa con la Regione, i procedimenti di accertamento medico e di certificazione nei confronti dei giovani in servizio civile; • sostenere i progetti di servizio civile proposti dalla Regione e riguardanti ragazze e ragazzi. Art.4 Impegni comuni delle parti Le parti si impegnano a: • porre in atto tutte le iniziati- ve necessarie all’attuazione dell’accordo al fine di consentire l’istituzione della Sede periferica dell’UNSC nel più breve tempo possibile; • effettuare incontri, possibilmente con cadenza trimestrale, per il monitoraggio e la verifica dell’attuazione del presente protocollo d’intesa; • modificare od integrare, qualora se ne ravvisi la necessità, gli accordi sopra esplicitati, nella misura necessaria a garantire l’efficace attuazione e gestione del servizio civile sul territorio della regione; • attivare forme di collaborazione tra la sede periferica dell’UNSC e la Direzione regionale preposta alla funzione relativa al servizio civile. Il Direttore Generale dell’Ufficio Nazionale (Guido Bertolaso) Il Direttore Generale per il Servizio Civile Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale (Umberto Fazzone) 45 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 46 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PROTOCOLLO D’INTESA FRA LA REGIONE LOMBARDIA E L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI D’ITALIA - LOMBARDIA TRA finisce in via esclusiva gli ambiti di impiego degli obiettori di coscienza ammessi a svolgere servizio civile; La Regione Lombardia (di seguito Regione) con sede in Milano, via Fabio Filzi, 22 e l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia – Lombardia – (di seguito ANCI Lombardia) • che, l’art. 11 della norma de quo definisce modalità e requisiti degli enti e delle organizzazioni pubblici e privati per essere ammessi a convenzione con l’UNSC per l’utilizzo degli obiettori di coscienza; PREMESSO • che, la legge 8 luglio 1998, n° 230, introducendo l’istituto dell’obiezione di coscienza, riconosce il diritto di adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile, comunque rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria; • che, la legge 6 marzo 2001, n° 64, istituisce il servizio civile nazionale che, finalizzato alla difesa della patria con mezzi ed attività non militari, indende promuovere e favorire i principi di solidarietà sociale e di educazione alla pace tra i giovani che scelgono di svolgere il servizio civile volontario; • che l’art.8 della legge 230 de- 46 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 47 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE • che, il D.Lgs. 5 aprile 2002, n° 77 “Disciplina del servizio civile nazionale a norma dell’art.2 della legge 6 marzo 2001, n.64” pone in carico alla Regione i seguenti compiti per l’attuazione, l’organizzazione e lo svolgimento del servizio civile volontario: il servizio civile; e. definizione di convenzione con gli Atenei per il riconoscimento di crediti formativi utili al conseguimento del titolo di studio • che, per garantire una azione efficace di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei giovani e per una ricaduta positiva delle azioni che devono essere poste in campo a sostegno del servizion civile la Regione e l’ANCI Lombardia devono svolgere azioni ed iniziative comuni integrando le rispettive competenze mediante un apposito accordo; a. attività di informazione per il mondo giovanile e di formazione dei giovani assegnati al servizio civile; b. istituzione di albi per l’iscrizione degli enti convenzionati a livello regionale; c. esame ed approvazione dei progetti presentati da enti che svolgono attività nell’ambito delle competenze regionali; SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art.1 Oggetto Con il presente protocollo d’intesa la Regione e l’ANCI Lombardia indendono regolare i loro rapporti per lo svolgimento delle rispettive funzioni nell’ambito delle iniziative d. stipula di convenzioni con rappresentanze di imprese private, cooperative sociali ed enti senza scopo di lucro per favorire il collocamento nel mercato del lavoro di chi ha svolto 47 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 48 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE previste dalla normativa citata in premessa con l’obiettivo di una efficace collaborazione tesa all’ottimizzazione della realizzazione del servizio civile sul territorio regionale. Il presente protocollo rimane in vigore per tutta la durata della VII Legislatura. monitoraggio per il costante aggiornamento della dimensione quantitativa e qualitativa dei progetti realizzati dagli Enti locali e dal privato sociale convenzionato; • promuovere il monitoraggio a livello regionale e locale dell’impatto sui servizi e sulle politiche sociali della presenza del servizio civile volontario; rendere operanti le sedi territoriali per gli interventi di competenza regionale. Art.2 Impegni della Regione La Regione si impegna a: • predisporre una data base di tutti gli Enti locali e del privato sociale convenzionati nonché dei progetti di impiego di servizio civile realizzati in regione; • definire il piano di informazione per i giovani interessati e la sua articolazione sul territorio lombardo; • definire percorsi formativi per i responsabili degli Enti locali convenzionati; • promuovere progetti di impiego di giovani in servizio civile presso gli Enti locali convenzionati; • individuare un sistema di Art.3 Impegni dell’ANCI Lombardia L’ANCI Lombardia si impegna a: • dare massima diffusione dei contenuti del presente protocollo presso gli Enti locali; • rendere qualificato il livello di coinvolgimento dei propri aderenti nella realizzazione del piano di informazione valido per il territorio lombardo; • organizzare e realizzare il percorso formativo per i responsabili degli Enti locali convenzionati; 48 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 49 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE • promuovere il convenzionamento degli Enti locali per la realizzazione, anche in forme associative, dei progetti di servizio civile volontario, qualificandone la capacità progettuale e la ricaduta sociale sui servizi alla persona di competenza degli Enti locali; • costituire un gruppo di lavoro per la verifica dell’attuazione del presente protocollo d’intesa. Art.4 Impegni comuni delle parti Le parti si impegnano a: • dare la massima diffusione del protocollo d’intesa presso tutti gli Enti locali e gli organismi del privato sociale convenzionati; • qualificare le iniziative utili alla realizzazione del protocol- lo per un avvio positivo del servizio civile volontario, nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa; • collaborare e concorrere con il Gruppo di lavoro interdirezionale alla realizzazione dell’obiettivo di governo “Servizio civile” in raccordo con quanto indicato dal PRS e dal PSSR 2002/2004 sui temi dell’informazione e della formazione rivolta al servizio civile volontario; • effettuare incontri, possibilmente a cadenza trimestrale, per la verifica dell’attuazione del presente protocollo; • modificare o integrare, qualora se ne ravvisi la necessità, gli accordi sopra esplicitati con lo scopo di garantire l’efficacia e la qualità progettuale del servizio volontario. Il Presidente dell’ANCI Lombardia Il Direttore Generale Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale (Umberto Fazzone) 49 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 50 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE TERRITORIALI DI SPAZIO REGIONE: PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI SEDI MILANO Via Fabio Filzi 22 (da agosto 2003 in via Taramelli 20/22) Tel. 840 000 001 - 02 67087474 - Fax 02 67655503 [email protected] Lun-Mar-Merc-Giov: 9-18.30 - Ven-Sab: 9-15 BERGAMO Via Papa Giovanni XXIII 106 - Tel. 035 223919 - Fax 035 273213 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 BRESCIA Via Dalmazia 92/94 - Tel. 030 347299 - Fax 030 347199 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 COMO Viale L. Einaudi 1 - Tel. 031 265900 - Fax 031 265896 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 CREMONA Via Dante 136 - Tel. 0372 36301 - Fax 0372 35180 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 LECCO C.so Promessi Sposi 132 - Tel. 0341 251387 - Fax 0341 251443 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 50 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 51 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE LEGNANO Via Felice Cavallotti 11/13 - Tel. 0331 440903 - Fax 0331 441066 [email protected] da Lun a Giov: 9-12/14.30-16.30 - Ven: 9-12 LODI Via Haussmann 7 - Tel. 0371 439344 - Fax 0371 30971 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 MANTOVA C.so Vittorio Emanuele 57 - Tel. 0376 223132 - Fax 0376 223019 [email protected] Lun-Mar-Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Mer-Ven: 9.30-12.30 MONZA Piazza Cambiaghi 3 - Tel. 039 2315381 - Fax 039 321266 [email protected] da Lun a Giov: 9-12/14.30-16.30 - Ven: 9-12 PAVIA Viale Cesare Battisti 150 - Tel. 0382 23180 - Fax 0382 32233 [email protected] da Lun a Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Ven: 9.30-12.30 SONDRIO Via Del Gesù 17 - Tel. 0342 211458 - Fax 0342 512427 [email protected] Lun-Mar-Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Mer-Ven: 9.30-12.30 VARESE Viale Belforte 22 - Tel. 0332 331700 - Fax 0332 331038 [email protected] Mar-Mer-Giov: 9.30-12.30/14.30-16.30 - Lun-Ven: 9.30-12.30 51 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 52 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO IN LOMBARDIA CENTRI Promuovere il volontariato è uno dei compiti degli 11 Centri di Servizio per il Volontariato - uno per provincia - presenti in Lombardia. Il Coordinamento regionale dei Centri ha da tempo promosso azioni per far conoscere il nuovo servizio civile come duplice opportunità. Per le organizzazioni di volontariato, che possono proporre ai giovani di ambo i sessi percorsi di servizio che rappresentano una preziosa risorsa di tempo e lavoro che le aiutano ad affrontare gli innumerevoli impegni. Per i giovani, che possono affrontare esperienze di volontariato in un percorso di crescita anche professionale. Promuovere il volontariato fra i giovani, la cultura della solidarietà, sono azioni sulle quali investire per costruire una società solidale. A questo proposito, i Centri di Servizio hanno attivato presso le loro sedi strumenti di informazione, orientamento e for- mazione per i giovani e per le organizzazioni che intendono presentare progetti. Essi svolgono questo compito nel quadro generale del mandato istituzionale previsto dalla Legge quadro sul volontariato, che stabilisce che le fondazioni di origine bancaria “devono prevedere nei propri statuti che una quota non inferiore a un quindicesimo dei propri proventi venga destinata alla costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire centri di servizio a disposizione delle organizzazione di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenere a qualificarne l’attività”. I servizi resi alle organizzazioni di volontariato sono gratuiti e per poterne usufruire non è necessario essere soci dei centri. Marco Granelli, Presidente Coordinamento Regionale Centri di Servizio per il Volontariato 52 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 53 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE BERGAMO Centro Servizi “Bottega del Volontariato” della Provincia di Bergamo Via S. Lucia 2 - 24128 Bergamo - Tel. 035 234723 - Fax 035 234324 E-mail: [email protected] - Web: www.csvbg.org da Lun a Ven: 8.30-12.30/14.30-18.30 Sportello territoriale dell’Isola, Valle Imagna e Val San Martino Via Rampinelli 2/B - 24036 Ponte San Pietro Tel. 035 462845 - Fax 035 4371571 - E-mail: [email protected] Mar 14.30-18.30 - Ven: 8.30-12.30 Sportello territoriale della Valle Seriana Viale Stazione 26/A - 24021 Albino - Tel. 035 760310 - Fax 035 774940 E-mail: [email protected] - Mer: 8.30-12.30 - Sab: 8-12 Sportello territoriale della Bassa Bergamasca Via S. Bernardino 13 - 24047 Treviglio - Tel. 0363 304740 - Fax 0363 597167 E-mail: [email protected] - Mer: 8.30-12.30/14.30-18.30 Sportello territoriale della Val Cavallina e del Sebino Via Mazzini 13 - 24069 Trescore Balneario Tel. 035 4258630 - Fax 035 4273191 - E-mail: [email protected] Mar: 8.30-12.30 - Gio 15-19 BRESCIA Associazione Centro Servizi per il Volontariato di Brescia Via Vittorio Emanuele II, 72 - 25121 Brescia Tel. 030 3742440 - Fax 030 43883 - E-mail: [email protected] da Lun a Ven: 8.30-12.30/14-18 Darfo Boario Terme Viale Ospedale 15 - 25047 Darfo Boario Terme Tel. 0364 532581 - Fax 0364 532581 - Mar: 8.30-12.30/14-18 53 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 54 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE COMO Associazione Volontariato Comasco - Centro Servizi Volontariato Via S. Martino 3 – 22100 Como - Tel. 031 301307 - Fax 031 302335 E-mail: [email protected] - Web: www.csv.como.it Lun-Mer-Ven: 8.30/13 - Mar-Gio: 14/18.30 CREMONA - LODI C.I.S.Vol - Centro Interprovinciale Servizi Per il Volontariato Via Aselli 17/b - 26100 Cremona - Tel. 0372 26585 - Fax 0372 26867 E-mail: [email protected] oppure [email protected] - www.rccr.cremona.it/cisvol Lun-Mar-Gio-Ven: 14/18.30 - Mer: 8.30/16.30 - Sab: 10/12.30 Delegazione di Lodi Via Paolo Gorini 40/d - 26900 Lodi - Tel. 0371 428398 - Fax 0371 422070 E-mail: [email protected] - [email protected] - www.rccr.cremona.it/cisvol Lun-MerVen: 14.30/17.30 - Mar-Gio: 8.30/12.30 - Sab: 9.30/12 Casalmaggiore c/o Centro Sociale Primavera Via Formis 14 – 26041 Casalmaggiore (CR) - 2° Gio del mese: 9-12 Crema c/o Orientagiovani P.za Duomo 25 - 26013 Crema (CR) - Tel. 0373 89217 - Sab: 9.30-12 Lodi Vecchio c/o Biblioteca Comunale Via Delle Libertà 74 - 26855 Lodi Vecchio (LO) - Tel. 328 422279 Lun (previo appuntamento): 15.30-16.30 Sant’Angelo Lodigiano c/o Cap Via Partigiani 14 - 26866 Sant’Angelo Lodigiano (LO) - Tel. 328 4722279 Lun (previo appuntamento): 9.15-10.15 Zelo Buon Persico c/o Centro Diurno anziani Via Roma 57 - 26839 Zelo Buon Persico (LO) - Tel. 328 4722279 Mar (previo appuntamento): 14.30-15.30 54 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 55 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Casalpusterlengo c/o Informagiovani Via G.Galilei 1 - 26841 Casalpusterlengo (LO) - Tel. 328 4722279 Gio (previo appuntamento): 14.30-15.30 LECCO SO.LE.VOL. Centro di Servizio Solidarietà Lecco Volontariato Via Aspromonte 52 - 23900 Lecco - Tel. 0341 350680 - Fax 0341 352988 E-mail: [email protected] - Web: www.solevol.com da Lun a Ven: 8.30-12.30/14.30-18.30 Spazio Volontariato c/o Sede Territoriale Regione Lombardia Corso Promessi Sposi 132 - 23900 Lecco - Tel. 0341 251254 - Gio 9.30-12.30 Casatenovo c/o Villa Farina - Via Garibaldi 4 - Casatenovo Tel. 039 9275172 - Lun: 17/19. MANTOVA CSVM - Centro Servizi per il Volontariato di Mantova Galleria San Maurizio 1 - 46100 Mantova - Tel. 0376 367157 Fax 0376 379051 - E- mail: [email protected] - Web: www.csvm.it Lun: 10.30-12.30/17-19 - Gio 10.30/12.30 - Ven 10.30-12.30/17-19 Viadana Via Verdi – Palazzo “Ex Monte” - 46019 Viadana MILANO CIESSEVI - Centro di Servizio per il Volontariato provincia di Milano Corso Italia 9 - 20122 Milano - Tel. 02 45475850 - Fax 02 45475458 E-mail: [email protected] - Web: www.ciessevi.org - da Lun a Ven: 14-19 Delegazione Monza c/o Casa Volontariato Via Correggio 59 - 20052 Monza - Tel. 039 2848308 - Fax 039 2843585 E-mail: [email protected] - Mar-Gio: 15.30-18 55 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 56 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Delegazione Rho c/o CentRho Piazza San Vittorie 22 - 20017 Rho Tel. 02 93180703 - Fax 02 93181525 E-mail: [email protected] - Mer: 15.30/18 Delegazione Abbiategrasso c/o Servizi Sociali, Scolastici, Culturali del Comune di Abbiategrasso Via San Carlo 23/c - 20081 Abbiategrasso Tel. 02 94608632 - Fax 02 94050510 E-mail: [email protected] - Ven: 14.30/17.30 Delegazione Legnano c/o Centro Anziani - Via Marconi 7 - 20025 Legnano Tel. 0331 544948 - Fax 0331 485827 E-mail: [email protected] - Lun: 15.30/18 Delegazione San Donato c/o Centro Anziani Via della Chiesa 2 - 20097 San Donato Milanese - Tel. 02 51800482 Fax. 02 51876362 - E-mail: [email protected] PAVIA CSV Pavia - Centro Servizi Volontariato di Pavia C.so Garibaldi 57/a - 27100 Pavia Tel. 0382 27714 e 0382 302582 - Fax 0382 307484 E-mail: [email protected] - Web: www.csvpavia.it Lun-Gio: 8.30-12.30/13.30-17.30 Ven: 8.30-12.30/pomeriggio su appuntamento Vigevano c/o Casa del Volontariato Via Leonardo da Vinci 15 - 27029 Vigevano Tel. 0381 903240 - Fax 0381 696777 E-mail: [email protected] - Lun-Mer-Gio: 9.30-12.30 Voghera Via Famiglia Cignoli 1 - 27058 Voghera Tel. e Fax 0383 212668 - Mart-Gio: 10.00-12.00 56 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 57 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SONDRIO L.A.VO.P.S. - Libere Associazioni di Volontariato della Provincia di Sondrio Piazzetta Gualzetti 7 - 23100 Sondrio - Tel. e fax 0342 200058 E-mail: [email protected] - Web: www.lavops.org Lun-Mar-Gio-Ven: 9-12.30/14-17 - Mer: 9-14 Morbegno presso Informagiovani - P.zza S. Antonio - Tel. 0342 614979 Mer: 16-18.30 Chiavenna presso Agenzia per la Pace -Via Carducci 30 Tel. 0343 32104 - Fax .0343 31105 - Gio: 15.30-17.30 Bormio presso Ufficio Zonale Patronato ACLI P.zza Cavour 22 c/o Casa Parrocchiale - Tel. 338 1625558 - Mar: 14-17 Livigno Presso Segretariato Sociale Patronato ACLI Via Dala Gesa 45 c/o Casa Parrocchiale - Tel. 338 1625558 - Mar: 9-12 VARESE CE.S.VO.V - Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese Via S. Antonio 5 - 21100 Varese - Tel. 0332 831601 - Fax 0332 834980 E-mail: [email protected] - Web: www.cesvov.it Mar: 10-13 - Mer-Ven: 14.30-18.30 - Sab: 9-13 Gallarate Via Magenta 3 - 21013 - Tel. e Fax 0331 776725 E-mail: [email protected] - Lun-Gio: 14.30-18.30 Castellanza Via Vittorio Veneto 4 - 21053 - Tel. e Fax 0331 481161 E-mail: [email protected] - Mar: 14.30-18.30 Laveno Mombello Piazza Italia 1 - Tel. e Fax 0332 628122 E-mail: [email protected] - Mer: 14.30-18.30 57 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 58 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ENTI ADERENTI A CO.LOMBA (CONFERENZA LOMBARDA ENTI DI SERVIZIO CIVILE) ARCI Lombardia – Servizio Civile Via Adige 11 - 20154 Milano Tel. 02 54178226 Fax 02 54178222 E-mail: [email protected] Co.Lomba C/o Caritas Ambrosiana Via S. Bernardino 4 20122 Milano Tel. 02 76037303 Fax 02 76021676 E-mail: [email protected] CARITAS Delegazione Regionale Via S. Bernardino 4 - 20122 Milano Tel. 02 76037300 Fax 02 76021676 E-mail: [email protected] ACLI Patronato – Sede Regionale Via Luini 5 - 20123 Milano Tel. 02 86995618 Fax 02 80298442 E-mail: [email protected] C.E.S.C. Lombardia Via Passerini 18 - 20162 Milano Tel. 02 6426325 E-mail: [email protected] AISM – Coordinamento Regionale Lombardia Via Solari 40 - 20144 Milano Tel. 02 48955429-31 Fax: 02 48953731 E-mail: [email protected] Compagnia delle Opere Viale M. Gioia 181 - 20126 Milano Tel. 02 673961 Fax 02 67396230 E-mail: [email protected] ANFFAS – Comitato Regionale Lombardo Via Antonio Maffi, 21 20126 Milano Tel. 02 84470132 o 02 6428958 Fax 02 6436453 E-mail: [email protected] Comune di Pavia P.zza Municipio 3 - 27100 Pavia Tel. 0382 399519 Fax 0382 399227 E-mail: [email protected] 58 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 59 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Opera Don Calabria Via dei Missaglia 117 - 20142 Milano Tel. 02 893891 Fax 02 8266952 E-mail: [email protected] ENAIP – Sede Regionale Via Luini 5 - 20123 Milano Tel. 02 88124401 - Fax 02 804380 [email protected] Confcooperative – Federsolidarietà Regione Lombardia Via Decorati al Valor Civile 15 20138 Milano Tel. 02 752912300 Fax 02 76111011 E-mail: [email protected] Opera Don Guanella – Provincia Sacro Cuore Via Arco Nuovo 16 20022 Castano Primo (Mi) Tel. 0331 880347 Fax 0331 880950 E-mail: [email protected] WWF Lombardia Via Orseolo 12 - 20100 Milano Tel. 02 205691 - 02 20569202 E-mail: [email protected] Fondazione Don Gnocchi Via Girola 30 - 20162 Milano Tel. 02 40308608 Fax 02 40308621 E-mail: [email protected] Soci Osservatori Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana Via Copernico 9 - 20125 Milano Tel. 02 67074344 Fax 02 67074203 E-mail: [email protected] AON – Associazione Obiettori Nonviolenti Via Scuri 1 - 24128 Bergamo Tel. 035 260073 Fax 035 403220 E-mail: [email protected] LEGACOOP – Direzione regionale Lombardia Via Palmanova 22 - 20132 Milano Tel. 02 284561 - Fax 02 26110728 E-mail: [email protected] Lega Obiettori di Coscienza Via Mario Pichi 1/E - 20143 Milano Tel. 02 58101226 o 8378817 Fax 02 58101220 E-mail: [email protected] 59 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 60 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE TESTIMONIANZE “Ho trovato un altro mondo” A L’ l momento di scegliere il servizio civile pensavo potesse essere utile più per gli altri che per me, al contrario del militare; ora credo che quest’anno sia servito soprattutto a me, a farmi riflettere, a farmi vedere che non ci sono solo io, a farmi capire quanto sono fortunato. Il valore del lavoro “assieme”, l’importanza di metterti in gioco per qualcosa in cui credi, di poter contare sempre su chi ti sta accanto; forse prima non ci pensavo, o forse non nei termini giusti, ora sto capendo, anche se per una buona fetta del servizio non mi sono “buttato”. Stefano, ha svolto il servizio in una comunità alloggio per persone in difficoltà anno di volontariato sociale è stato per me uno “spartiacque”, a partire dal quale ho cominciato a dividere la mia vita in un “prima” e in un “dopo”. Sì, l’incontro con l’emarginazione e il dolore che, allora per la prima volta avveniva, anche se con mille riserve e paure, con tante difese, è stato importante: persone reali, vive, mi hanno costretto a far luce su di me; sono state come uno specchio, poiché nella loro povertà trovavo riflessa la mia. Stare insieme a loro ha scardinato tante certezze sul mio modo di vedere il mondo, di incasellare le cose e le persone, di etichettarle, di giudicarle. Anna, ha fatto servizio con i senza fissa dimora 60 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 61 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE L A scuola insieme. Massimiliano, Salvatore, Carlo, Massimo, Paolo, Dario... dieci anni di obiettori Caritas tra noi e ciascuno di loro, a modo suo, ha lasciato nella nostra comunità, ma anche nel quartiere, un piccolo segno di umanità bella. Fratelli maggiori per alcuni, per altri nipoti a cui appoggiarsi quando le gambe diventano malferme, per altri ancora occhi “in prestito” per leggere, camminare, lavorare, per altri compagni per un po’, quando la vita ti lascia troppo solo. Talvolta ascoltati con diffidenza, sempre salutati con rimpianto. Da tanti ricordati con affetto, per altrettanti - speriamo - motivo di riflessione sulla capacità di compiere una scelta impegnativa e di interpretarla con generosità e fantasia. Imboscati? Noi non ne abbiamo conosciuti. Semmai giovani che in cambio del loro servizio chiedevano di essere aiutati a crescere. Una bella scuola anche per noi responsabili! Veronica, responsabile obiezione di coscienza e esperienze vissute durante il servizio mi hanno portato a contatto con molte persone: bambini, ragazzi, adulti e anziani, italiani, stranieri, persone in difficoltà, volontari o semplicemente frequentatori della parrocchia. Nessuno di questi incontri mi ha lasciato indifferente. Giorgio, ha svolto il servizio in una parrocchia V i parlo di... Corrado. Corrado è l’obiettore che c’è qui da noi al centro. È bravo, guida il pulmino e ci porta al centro, guida forte e io che sto davanti, mi diverto un sacco. Ascolta la musica che piace anche a me, come Ligabue. Corrado è buono perché ci aiuta tutti e non si arrabbia mai. È bello ed è mio amico: andiamo insieme in piscina e dopo mangiato guardiamo insieme il telegiornale. Gli voglio bene!!! Luca, vive in un centro per disabili 61 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 IL 10:52 Pagina 62 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale Regione Lombardia (in ordine alfabetico): Bruno Calchera Loris Fantini Umberto Fazzone Ornella Fusè Marco Grassi Caterina Perazzo Si ringraziano per la collaborazione: Marco Granelli (Presidente del Coordinamento Regionale dei Centri Servizi Volontariato) Ivan Nissoli (Presidente di Co.Lomba - Conferenza degli enti di servizio civile lombardi) Realizzazione: Servizi Editoriali srl - piazza De Angeli 3 - 20146 MILANO In redazione: Luca Palestra (coordinamento), Davide Camicioli, Lorenzo Cresci, Enrica Suzzi Grafica: Carlo Bertatini, Chiara Fasoli LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 63 LIBRETTO SERV CIVILE 19-06-2003 10:52 Pagina 64 848.800.715