Relazione Sanitaria Anno 2011 Azienda USL 3 Pistoia 1 Indice Parte prima ……………………………………………………………………………………………..………………………………….. pg 3 Il contesto………………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 4 Il sistema regionale di valutazione delle performance – MeS ……………………………….. pg 10 La Sanità Animale ……………………………………………………………………………………………………………………… pg 14 Prevenzione degli infortuni …………………………………………………………………………………………………. pg 18 L’assistenza Infermieristica ………..…………………………………………………………………………………………. pg 22 La Riabilitazione…………………………………………………………………………………………………………………………. pg 26 La Qualità ………………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 49 Parte Seconda ………………………………………………………………………………………………………………………. pg 52 Demografia …………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 53 Dipartimento di Prevenzione…………………………………………………………………………………………….. pg 77 Assistenza territoriale …………………………………………………………………………………………………………….. pg 88 Dipartimento Emergenza Urgenza………………………………………………………………………………….. pg 116 Assistenza ospedaliera …………………………………………………………………………………………………………. pg 125 La Montagna Pistoiese ……………………………………………………………………………………….……………. pg 135 Lo Staff aziendale ……………………………………………………………………………………………………………….. pg 149 2 Parte prima 3 Demografia Residenti Superficie in km2 Abitanti/km2 293.061 965 304 Popolazione in lieve ma costante crescita, determinata dai flussi migratori che, peraltro, tendono ad attenuarsi; in flessione il tasso di natalità Incremento su 2000 +8,3% Incremento su 2009 +0,3% Popolazione 0 - 5 aa 0 – 14 aa 15 - 64 aa 65 – ed oltre 75 – ed oltre 85 e + aa N. famiglie Componenti medi 5,3% (↑) 12,8% (↑) 64,4% (↓) 22,7 % (↑) 11,6% (↑) 3,3% (↑) 122.437 2,4 = o < 5.000 ab 5001 – 20.000 ab 20.001 – 50.000 ab > 50.001 ab - 1,9 +5,8 +3,3 Tasso di natalità Tasso di mortalità N. nuovi nati 8,6‰ 10,5‰ 2.508 Età media 44,8 aa (↑) Indice dipendenza totale Indice dipendenza anziani Indice di vecchiaia Indice di ricambio 55,21 (↑) 35,26 (↑) 176,73 (↓) 165,12 (↑) Popolazione anziana: il 22,7% è di età superiore a 64 aa Riprende l’incremento dei soggetti di età > 64 anni Prosegue l’erosione delle classi economicamente attive Si consolida l’incremento dei giovani < 15 aa Popolazione più giovane della media regionale Stabilmente contenuto il numero medio dei componenti i nuclei familiari Speranza di vita alla nascita ed a 65 aa elevata soprattutto nelle donne ed in crescita rispetto all’anno precedente Comuni Incremento naturale Incremento migratorio Saldo demografico Speranza di vita alla nascita uomini 80,6 aa Speranza di vita alla nascita donne 85,2 aa Speranza di vita a 65 aa uomini Speranza di vita a 65 aa donne 4,6% 41,3 % 23,2% 30,9% Residenti 18,5 aa 22,3 aa Centri abitati Nuclei abitati Case sparse 85,8% 3,4% 10,8% La popolazione è distribuita in comuni di ampiezza demografica medio piccola o piccola Rilevante la proporzione che vive in case isolate Stranieri residenti % stranieri su totale 27.088 (↑) 9,2% (↑) Stranieri < 18 aa 5.718 (↑) % su totale 2,0% (↑) Nuovi nati stranieri 441(↑) % su nuovi nati totali 16,2 (↑) Età media 31,6 aa Rapporto M/F 0,81 Tasso natalità 16,6 ‰ Paesi origine Albania 39% Romania 26% Altro ex Est 8% Stranieri: + 178 % in 8 aa Notevolmente più giovani Natalità elevata ma in calo 3 su 4 da ex paesi dell’EST Età scolare: 1 su 10 è straniero 4 Determinanti di Salute Stili di vita 2010 Indicatore % sedentari % obesi % bevitori a rischio % fumatori ASL 3 22,46 3,81 13,24 25,32 Il valore ASL3 dell’indicatore relativo all’insieme degli stili di vita è pari a 2,87, quello medio regionale è di 1,95 (range 1,05 -2,87) studio PASSI Media RT Range RT 28,67 20,92-44,28 8,05 3,81-12,29 10,79 2,50-14,01 30,38 23,91-35,34 In tale indicatore complessivo sono considerati, oltre che le percentuali di soggetti a rischio, anche gli interventi attivati tramite i MMG Indice di deprivazione – Popolazione 2001 residente in aree deprivate o molto deprivate % popolazione deprivata ASL 3 38,9 Area vasta 38,5 Toscana 40,1 Range Toscana 22,5 – 59,2 Mortalità Mortalità in eccesso statisticamente significativa Maschi Cardiopatie ischemiche Infarto miocardio Femmine Tumori sist. nervoso Cardiopatie ischemiche Mal. cerebrovascolari N. decessi per causa 2008 Tumori App. circolatorio App. respiratorio App. digerente App. genitourinario Cause violente Malformazioni 903 1.303 221 106 46 133 4 Mortalità in difetto statisticamente significativo Maschi Mal. Respiratorie Mal. Genitourinarie Insufficienza renale cr. Altre malattie del cuore Femmine Altre malattie del cuore Quanti sono i malati ? Ogni anno nella nostra provincia si verificano: 792 infarti cardiaci 725 ictus Nella provincia di Pistoia vi sono: 6.051 14.354 2.981 3.242 2.595 soggetti affetti da bronchite cronica / enfisema soggetti affetti da diabete soggetti con insufficienza cardiaca soggetti ipertesi soggetti che hanno avuto un ictus Nella nostra ASL negli anni 2006-08 rispetto alla media regionale i nuovi casi di ictus sono stati inferiori mentre quelli di infarto sono stati sovrapponibili Nell’anno 2009 il numero di casi di soggetti affetti da scompenso cardiaco, bronchite cronica ostruttiva e con pregresso ictus risulta inferiore a quello medio regionale 5 Aspetti socio economici Variazioni percentuali rispetto al 2010 Esportazioni Importazioni La ripresa continua ad esser più debole che nel resto della Toscana, in espansione l’importazione ASL 3 Toscana + 1,5 + 14 + 26 + 10 La contrazione delle esportazioni è dovuta principalmente alla riduzione dell’attività della Ansaldo-Breda Imprese attive per settore economico 2008 Una impresa su due opera nel terziario, l’industria è meno presente delle costruzioni Rispetto alla Regione meno numerose le imprese di servizio, più numerose quelle edili Agricoltura Industria Costruzioni Servizi Asl 3 3.829 12,9% 4.731 15,9% 6.054 20,3% 15.140 50,9% Toscana 12,7% 15,4% 17,5% 54,4% L’occupazione diminuisce rispetto al 2010, si riduce anche la disoccupazione, ma in misura minore di quanto cresce l’inoccupazione. I disoccupati 2011 sono stati 36.555, di cui 4.387 di età inferiore a 25 aa e 18.989 superiore a 39aa; i relativi tassi sono maggiori dei quelli medi regionali (rispettivamente di 0,9% e 1,9%) 2010 Tasso di occupazione % 64,3 Tasso di disoccupazione % 6,5 Tasso disocc. giovanile % 19,3 Tasso di inattività % 31,1 2011 63,7 6,3 32,0 N. ore cassa integrazione totali 6.096.242 di cui Industria/Artigianato 71,3% Commercio 24,8% Edilizia 2,9% Incremento 2008 – 2099 + 440 % Incremento 2009 – 2010 + 205 % Incremento 2010 - 2011 + 32 % Settori con maggior ricorso alla cassa integrazione: tessile, chimica, legno e mobilio e carta Il settore meccanico ha assorbito 2.094.656 ore (+ 636% su 2010) Nel commercio le ore sono passate da 38.271 nel 2009 a 1.167.245 nel 2010 e 1.575.626 nel 2011 2 occupati su 3 operano nei servizi 1 occupato su 4 è autonomo Pensioni vecchiaia invalidità superstite sociali invalidità civile 103.576 n. pensioni erogate (↓) 719 €. valore medio (↓) Una pensione ogni 2,8 residenti L’indice dei prezzi al consumo (NIC) nella Provincia + 2,6% in Toscana + 2,5% in Italia +2,6%. nel 2011 N. 54.545 (↑) 8.802 (↓) 20.139 (↓) 3.688 (↑) 16.402 (↓) Euro 928 587 510 358 426 Arrivi turistici 897.799 (+ 8,1%) Presenze turistiche 2.644.330 (+ 8,7%) Incremento dovuto principalmente a stranieri Stabile la permanenza media (2,9 gg) 6 Risorse Personale dipendente N. 3.072 I dati comprendono n.36 dipendenti a tempo determinato Medici Infermieri Altri dirigenti sanitari Altri dirigenti Operatori socio sanitari Altro personale comparto Personale tecnico Personale amministrativo 518 1.245 70 18 310 289 370 252 Medici Medicina Generale n. 203 Pediatri di libera scelta n.35 Non sono considerati n. 16 collaboratori a contratto (di cui 10 medici) e n. 24 interinali Non sono stati considerati i n. 25 dipendenti trasferiti a ESTAV il 62,2% dei MMG operano in Associazione/gruppo I NOSTRI PRESIDI 680 Posti letto ospedalieri di cui 75 Day Hospital 8 pl Hospice 6 TAC Asl+Privati conv. 4 RMN Asl+Privati conv. 1 PET Privato convenzionato 1 Centrale operativa 118 8 Punti emergenza territoriale di cui 2 stagionali Completano l’elenco dei presidi gli Ambulatori dei MMG, le Farmacie, i Presidi delle diverse Associazioni di volontariato, 15 3 405 232 125 2 2 2 Presidi territoriali Case della Salute posti RSA –Asl+Conv. posti RSA privati posti Diurni Disabili Asl Centri Donna Centri Salute mentale Centri Ser.T 7 Dati di Attività I Residenti ricoverati Residenti ricoverati in ASL 3 Residenti ricoverati non in ASL3 41.358 (↓) 27.923 (↓) 13.435 (=) % soddisfazione domanda Ricoveri in Ospedali ASL 3 Ricoveri non residenti Internenti chirurgici 67,5 (↓) 32.271 (↓) 4.348 (↓) Giornate degenza in H ASL 3 158.445 (↑) Degenza media gg 5,93 (↑) Peso medio DRG 1,17 (↑) Tasso operatività area chir. ordinari 75,3 (↑) Tasso operatività area chir. DS 90,2 (=) % appendicectomie urgenti laparoscop. 95 (↑) % fratture femore oparate entro 2 gg 77 (↑) % prostatectomie transuretrali 80 (↑) % colecistectomie laparoscopiche 84 (↑) % colostomie laparoscopiche 45 (↑) urgenti 2.362 (15,8%) Day Hospital ricovero ordinario 5.512 (36,9%) Ambulatoriali Totali 14.962 2.127 (14,2%) 4.925 (32,9%) Riduzione contenuta (-792) dei ricoveri dei residenti Riduzione dei residenti (-3%) che sceglie di ricoverarsi in ospedali ASL 3 Sostanzialmente stabile il numero dei residenti che si ricoverano fuori provincia In aumento il numero degli interventi chirurgici effettuati negli ospedali ASL 3 In aumento i tassi di operatività in regime ordinario e DS Ulteriore notevole incremento dell’uso delle più avanzate tecniche operatorie Dipartimento Emergenza Urgenza Invio mezzi soccorso 55.257 di cui in emergenza 38.810 (↑) in urgenza 16.447 (↑) Accessi al PS % abbandoni PS % ricoveri da PS 104.261 (=) 2,5 (↓) 12,6 (=) Controlli nel 2011 in unità produttive alimenti ispezioni : 5.112 campioni : 678 infrazioni : 1.104 copertura vaccinale MPR 94,62% visite medicina sportiva < 18aa n. 4.666 > 18 aa n. 2.038 In sensibile aumento, pari a circa il 10%, il numero dei mezzi di soccorso inviati con una prevalenza in aumento delle situazioni in emergenza. Lievissima riduzione del numero degli accessi al PS Sostanzialmente stabile la % degli abbandoni in PS e quella dei ricoveri sul totale degli accessi al PS N. pareri GOAP 308 N. sopralluoghi in luoghi lavoro 1.786 N. verifiche impianti 2.068 N. controlli acqua potabile 1.281 di cui non conformi 92 Incremento dei controlli in ambienti vita e lavoro stabili quelli nel settore alimentare Diminuzione infortuni sul lavoro nei comparti più a rischio 8 Dati di Attività II Diagnostica per immagini RMN TAC Ecografie RX Asl 3 7.465 30.941 26.879 136.954 TOTALE 202.239 Produzione Diagnostica per immagini Privato accr. 37.049 9.563 13.163 22.198 81.973 Domanda RMN TAC Ecografie RX 16.466 30.778 44.074 142.329 TOTALE 233.647 Notevole la capacità di produzione pubblico/privato accreditato per la diagnostica per immagini Buona la soddisfazione in loco della domanda (TAC 87%, RMN 68%,ecografie 85% RX 93%) Migliora sensibilmente l’indicatore del bersaglio MeS relativo all’uso della specialistica ambulatoriale ad uso diagnostico Laboratorio Analisi n. Radioterapia n. Altre prestazioni. ambulatoriali n. Anatomia Patologica n. Sogg. in ADI Sogg. in ADP . I visite geriatriche Ecograf. consultoriali 1.089 2.557 2.843 7.850 Visite dentistiche Visite urgenti 6.117 2.153 5.786.315 26.242 730.604 47.162 I Presidi territoriali sono aperti al pubblico per circa 400 ore settimanali con una presenza stimata di circa 9.400 cittadini Consultorio Giovani Sogg. in carico SMA nuovi nell’anno 4.385 645 Sogg. in carico SMIA nuovi nell’anno dimessi 3.465 308 81 Attività psicologica consultoriale Utenti Visite per contraccezione Gravidanze Certificati IVG < 18 aa Giovani disturbi comport. alimentare n. 1.235 n. 995 n. 72 n. 7 n. 52 Politiche del Farmaco Ricette Spesa pro capite Costo medio ricetta 300.000 il numero stimato di accessi annuali al Laboratorio analisi In altre prestazioni ambulatoriali sono comprese visite, medicazioni etc n. 3.123.178 € 159,2 € 14,6 Sostegno alla genitorialità Maltrattamenti/abusi < 18 aa > 18 aa n. 17 n. 10 n. 17 Affido/adozioni n. 11 Farmaceutica territoriale Diabetici insulino Nefropatici Celiaci Stomie Dialisi peritoneale n. 8.062 n. 966 n. 851 n. 385 n. 30 9 Sistema regionale valutazione performance – MeS Ormai da anni la Toscana si è dotata di un sistema di valutazione delle performance, implementato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, utilizzato come strumento di governo essenziale della sanità toscana, per supportare i processi di programmazione e controllo regionale e per offrire elementi di valutazione sui risultati conseguiti. Le performance raggiunte sono analizzate secondo sei dimensioni di analisi (lo stato di salute della popolazione, capacità di perseguimento delle strategie regionali, valutazione socio sanitaria, valutazione esterna, valutazione interna e valutazione di efficienza operativa e economico-finanziaria) e presentate graficamente con un bersaglio su cui sono posizionati una cinquantina di indicatori di sintesi. Migliore è la performance, più si è vicini al centro e si è collocati in fascia verde, più ci si allontana dal centro e si arriva in fascia rossa peggiore è il risultato conseguito. 10 Il MeS il 4 Maggio 2012 ha presentato alle AASSLL toscane i primi risultati del bersaglio 201; da questi dati la performance aziendale risulta molto buona, con una valutazione complessiva che colloca la ASL3 di Pistoia oltre la media dei risultati delle aziende toscane (vedi grafico riportato di seguito). Considerando tutti gli indicatori presenti sul sistema di valutazione (circa 180 quelli ad oggi valutati), il 19% ha una performance scarsa o molto scarsa (fasce rosso/arancio), mentre il 47% buona o ottima (fasce verdi). Il laboratorio MeS ha elaborato una mappa di performance, in cui i principali indicatori di valutazione sono posizionati rispetto all’obiettivo assegnato e all’andamento storico e quindi, in base a ciò, suddivisi in 4 settori: - obiettivi con “risultato ottimo”, dove la performance è positiva rispetto all’obiettivo assegnato ed inoltre il risultato è migliore rispetto all’anno precedente; - obiettivi per i quali l’azienda è “sulla strada giusta”, in cui non si è raggiunto il target, ma ci sono dei miglioramenti; - obiettivi su cui bisogna fare “attenzione”, perchè seppure centrati, sono in fase di peggioramento rispetto al passato; - obiettivi in “area da migliorare”, critici sia in termini di raggiungimento del valore assegnato che come andamento nel tempo. 11 Da una prima analisi del grafico si può notare come gli indicatori tendano verso i settori nord-est. Questo conferma quanto detto in precedenza rispetto alla buona performance complessiva dell’azienda ed inoltre aggiunge un elemento ulteriore e cioè che in genere i risultati sono migliorati rispetto all’anno precedente. In particolare, importanti progressi si registrano negli indicatori di appropriatezza chirurgica (C4a), ossia la percentuale di colecistectomie effettuate in laparoscopia (C4.4) e la percentuale di standard raggiunti per i ricoveri chirurgici da eseguire in regime di day surgery o ricovero con degenza fino ad un giorno (C4.12). Anche la valutazione della qualità di esito (C5b), rappresentata dalla percentuale di ricoveri ripetuti entro 30 giorni (C5.1), ha una valutazione ottima, sopra la performance media della Regione Toscana, a significare che i pazienti in ospedale ricevono nella maggior parte dei casi, cure complete rispetto al bisogno manifestato. Si collocano nella fascia di performance ottima o molto buona anche gli indicatori: - di capacita' di governo della domanda (C1) che rilevano i tassi di ospedalizzazione; - di efficacia del territorio (C8b), che monitorano la bontà dell’azione del territorio in termini di accessi inappropriati in ospedale; - di rischio clinico (C6a), provenienti dal set di indicatori Patient Safety Indicators (PSIs); - di qualità di processo (C5a), che fanno riferimento alla componente professionale per quanto riguarda l’adozione di tecniche strumentali e procedure diagnostiche, la tempestività delle stesse e la corretta esecuzione; - tasso infortuni (E3); - tassi di prestazioni specialistiche e diagnostiche (C13), seppure con l’eccezione delle TAC per residenti, di cui i cittadini della ASL di Pistoia sono i maggiori consumatori in Regione. 12 Alcuni indicatori sono in lieve peggioramento rispetto all’anno precedente ma comunque registrano ancora una valutazione ottima. E’ questo il caso dell’indice di performance della degenza media per acuti (C2a) dove la ASL 3 registra la terza prestazione della Regione. Criticità sono registrate nelle dimissioni ospedaliere volontarie e negli abbandoni da Pronto Soccorso, quest’ultimo risultato dovuto essenzialmente ad una modalità organizzativa, in base alla quale risultano come allontanamenti volontari anche i casi di pazienti inviati, dopo la visita, alla consulenza dello specialista in reparto. Nel caso considerassimo soltanto gli allontanamenti pre-visita, la percentuale scenderebbe dal 5,26% al 2,5%. L’area relativa al governo della farmaceutica, sia dal punto di vista della spesa che dell’appropriatezza prescrittiva, è una di quelle su cui l’azienda nel 2011 ha avviato molteplici iniziative che hanno visto coinvolti sia i professionisti ospedalieri che quelli del territorio. Infatti, seppure il giudizio complessivo è ancora non del tutto sufficiente, su alcuni aspetti si registra un risultato più che positivo ed in netto miglioramento rispetto all’anno precedente (es: percentuale abbandono di pazienti in terapia con statine; percentuale di abbandono di pazienti in terapia con antidepressivi; consumo di antibiotici nei reparti). L’azienda ha anche una forte criticità sull’attivazione dei corsi di attività fisica adattata (AFA). A questo proposito, al fine di allinearsi alle altre realtà toscane, nel 2012, l’impegno dei professionisti sarà rivolto alla massima diffusione del programma, previsto tra le azioni regionali di sanità di iniziativa per il contrasto alle malattie croniche. 13 Sanità Animale La Sanità Pubblica Veterinaria suddivide le sue competenze in tre grandi aree: • l’igiene, l’ispezione ed il controllo degli alimenti di origine animale, settore in cui opera in sinergia con medici e tecnici delle UU.FF. IAN – igiene alimenti e nutrizione • igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche con competenza sull’uso di farmaci in animali destinati a diventare alimenti e sul rispetto delle norme sul benessere animale • sanità animale che si occupa delle patologie animali con particolare riguardo alle zoonosi. Prendendo in esame nel dettaglio la sola Sanità Animale, emerge come siano presenti in provincia strutture di particolare rilievo quali l’ippodromo, un giardino zoologico, allevamenti di grande dimensione, e la zona umida del padule di Fucecchio che esalta problematiche di sanità animale con la necessità di un monitoraggio costante sulle malattie esotiche potenzialmente veicolate dagli animali migratori (Influenza aviaria e West Nile Disease). L’alta urbanizzazione della parte pianeggiante del territorio pone problemi di controllo delle popolazioni sinantrope. La presenza ancora importante di aziende zootecniche nella parte montana del territorio, di modeste dimensioni ma di radicata tradizione produttiva, comporta tempi di spostamento elevati ed impegno nel conciliare la normale programmazione della attività con le richieste spesso urgenti provenienti dalla montagna. Attività 2011 di particolare rilievo: entrambe le UU.FF. di Sanità Pubblica Veterinaria hanno ottenuto il rinnovo della certificazione “Qualità” ISO 9001 con l’audit da parte degli ispettori della Bureau Veritas in data 12 gennaio 2012. Nel settore della sanità animale : - profilassi rabbia : il ripresentarsi di casi di rabbia silvestre in trentino ha nuovamente reso attuale la problematica con rischi diversi rispetto a quelli del passato quali quelli di una migliore manutenzione delle recinzioni autostradali; se infatti un tempo il “fronte di diffusione “ della rabbia avanzava di 50 Km./anno, l’ingresso di un animale rabido in autostrada senza possibilità di uscita, può portare l’infezione a distanza di centinaia di Km in pochi giorni. Da qui la necessità di una anagrafe canina aggiornata per avere la certezza della identificabilità degli animali in caso di morsicatura. Animali che possono essere teoricamente infettanti fino a 10 gg. prima della manifestazione dei sintomi e quindi da tenere sotto osservazione appunto per quel periodo (191 casi nel 2011). - mantenimento della qualifica di “Provincia ufficialmente indenne da Tubercolosi, Leucosi bovina enzootica e brucellosi”; ai fini del mantenimento della qualifica di provincia ufficialmente indenne da brucellosi bovina è stato approntato il “Piano di notifica 14 obbligatoria degli aborti bovini di sospetta origine brucellare” così come previsto dalla normativa comunitaria; è stato effettuato momento formativo con allevatori per l’applicazione del piano - mantenimento qualifica di Provincia Ufficialmente indenne da brucellosi ovi caprina; - prosecuzione dei controlli per Blue Tongue e West-Nile Disease, due patologie “esotiche” di cui una trasmissibile all’uomo per cui è previsto un piano di monitoraggio con l’individuazione di animali sentinella da monitorare a cadenza fissa; per la Blue Tongue sono state individuate, su mappatura regionale, 8 aziende “sentinella” su PT e 6 in val di Nievole dove viene svolto un controllo mensile attraverso prelievi ematici su bovini ed ovicaprini. Il monitoraggio consente la libera commercializzazione degli animali grazie al mantenimento della qualifica di zona indenne. Per la West Nile, zoonosi esotica comparsa in Italia per la prima volta proprio nel padule di Fucecchio, fu approntato dalla Regione in accordo con il Ministero un piano di sorveglianza, ora esteso alle zone umide di tutto il paese, che prevede controlli sierologici su cavalli sentinella, prelievi entomologici per la ricerca del virus in insetti, controlli sierologici ed anatomopatologici su volatili selvatici (35 nel 2011 in provincia) conferiti a laboratorio IZS dopo abbattimento selettivo effettuato da operatori della Provincia. - viglilanza per Influenza aviaria soprattutto negli allevamenti rurali contigui alle zone umide e sugli allevamenti industriali (2 ind. e 9 rurali) con prelievi ematici; il prelievo ed il successivo avvio al laboratorio di tutti i volatili morti ritenuti sospetti; monitoraggio sul padule di Fucecchio con Comuni interessati, Provincia, Università, Consorzio del Padule. Negli stessi allevamenti sono stati effettuati controlli ai fini della verifica della presenza delle condizioni di biosicurezza. Ciò ha significato per gli allevatori una modifica culturale nel condurre l’attività e nel concreto interventi tecnici quali installazione di reti anti passero in tutto l’allevamento per impedire l’ingresso di possibili volatili infetti, disinfezioni dei mezzi in ingresso, riposizionamento dei depositi mangimi; - prosecuzione della categorizzazione del rischio degli allevamenti bovini, suini e ovicaprini in seguito al Progetto Regionale che prevede la classificazione in diversi livello di rischio di tutti gli allevamenti in tre anni dalla data di approvazione della delibera regionale; la categorizzazione ha la funzione principale di orientare i controlli e l’uso delle risorse dove più necessario. - proseguimento del Piano di selezione genetica per la Scrapie (è una TSE come la “malattia della mucca pazza” e negli ovini contenibile selezionando genotipi resistenti al prione): verifica requisiti allevamenti, campionamento montoni riproduttori, macellazione di montoni con genotipo sensibile; - prosecuzione controlli per BSE sia negli allevamenti con il controllo dei mangimi sia sui capi morti in azienda. I controlli, particolarmente impegnativi prevedono la escissione del tronco encefalico negli animali morti di età superiore ai 48 mesi per i bovini e 18 mesi per ovicaprini (nel 2011 9 bovini per BSE e 28 ovini per Scrapie). 15 - prosecuzione piano sorveglianza per l’anemia infettiva equini che prevede il controllo dell’intero effettivo ogni biennio (877 controlli di cui 535 effettuati da personale interno e 342 da liberi professionisti convenzionati) - esecuzione del piano monitoraggio salmonellosi negli allevamenti industriali di galline ovaiole e negli allevamenti di broiler. - Attuazione del piano di eradicazione malattia vescicolare dei suini e di sorveglianza per la peste suina classica e la malattia di Aujezsky e verifica delle norme di biosicurezza in allevamenti selezionati in base a criteri di rischio. - Ittiocoltura: continua la sorveglianza per Necrosi ematopoietica infettiva e Setticemia emorragica virale nei due allevamenti della provincia accreditati per tali malattie. - Apicoltura: continua l’aggiornamento dell’anagrafe degli apiari entrata a regime nell’anno 2010, con la verifica a campione delle modalità di detenzione degli apiari stanziali e della corretta installazione degli apiari nomadi (Legge Regionale 29.04.2009 n.21). - Igiene urbana: è settore di particolare rilievo con interventi su reclami con coinvolgimento di animali; anagrafe canina con registrazione di tutti i cani e loro identificazione con microchip (in condivisione con i veterinari libero professionisti); controllo dei canili e gestione della parte sanitaria; riconoscimento colonie feline con sterilizzazioni chirurgiche dei gatti; sterilizzazioni chirurgiche dei cani per i quali viene chiesta l’adozione; - Farmacosorveglianza: i controlli sull’uso del farmaco veterinario sono stati effettuati in tutti gli ambulatori veterinari, in percentuale negli allevamenti di animali da reddito ed in tutte le farmacie previste dal piano (apposita commissione con Farmaceutica territoriale). - Benessere animale: sono stati controllati in percentuale gli allevamenti di animali da reddito e gli animali dei circhi presenti sul territorio durante l’anno nonché tutti gli animali oggetto di segnalazione di maltrattamento. Durante tutto il 2011 è stata effettuata una complessa operazione congiunta con il Corpo Forestale dello Stato e Polizia provinciale finalizzata al contrasto dell’importazione illegale di cuccioli dall’Est Europa. Costante anche nel 2011 l’impegno nelle strutture di macellazione. - Formazione: è stato organizzato per il personale di entrambe le UF il corso di formazione su “Interventi nel settore dell’apicoltura e delle produzioni apistiche” nonché quello relativo alla “farmacosorveglianza in campo” e per gli allevatori di bovini di tutta la provincia di Pistoia la giornata di aggiornamento su “Piano di notifica obbligatoria degli aborti bovini di sospetta origine brucellare”. 16 Tab 5: anno 2011 – alcuni dati di attività delle UU.FF. di Sanità Pubblica Veterinaria PARAMETRO Pistoia Valdinievole Azienda 1 n° UGB macellati 6.196 23.771 29.967 2 n° sopralluoghi vet. in stabilimenti CEE 1.104 813 1.917 3 n° prelievi biologici/test diagnostici* 3.928 2.620 6.548 4 n° campioni effettuati 248 243 491 5 n° allerte gestite 192 37 229 6 n° sterilizzazioni chirurgiche 348 183 531 7 n° sopralluoghi t.p. 882 774 1656 8 n°allevamenti controllati per mantenimento qualifiche sanitarie 9 n° ispezioni farmacosorveglianza 104 125 229 65 52 117 10 n° sopralluoghi congiunti con UUFF IAN 60 51 111 17 Prevenzione degli infortuni La frammentazione del tessuto produttivo, per la rilevanza di microimprese e lavoratori autonomi, ma anche il frazionamento dei processi, l’esternalizzazione e l’internalizzazione, le catene di appalti e subappalti, il cambiamento del lavoro in relazione alla flessibilità, alle nuove figure, la presenza di lavoratori stranieri, di lavoro nero/irregolare, lo spostamento dell’occupazione dall’industria manifatturiera al settore terziario, rappresentano il contesto con il quale si deve misurare il servizio pubblico di prevenzione. Tabella 1. Aziende e Addetti assicurati con l’INAIL Provincia di Pistoia – 2009 Settore di attività economica A B C D DA DB DC DD DE DF DG DH DI DJ DK DL DM DN E F G G50 G51 G52 H I J K L M N O x Agrindustra Pesca e piscicoltura Estrazione minerali Aziende Addetti 359 456 - - 2 4 Attività manifatturiere, di cui: 5181 23994 Industria alimentare Industrie tessili e abbigliamento Industrie conciaria, cuoio e pelle Industria legno (esclusi mobili) Fabbricaz carta, Stampa, Editoria Industria petrolio Prodotti chimici e fibre sint. e artif Gomma e materie plastiche Lavorazione minerali non metalliferi Prodotti in metallo Macch e appar meccanici Macchine elettriche Mezzi di trasporto Altre industrie (mobili tappezzeria ecc) 519 1450 465 274 219 1 58 96 89 643 279 243 39 806 2250 5437 2491 779 1605 2 572 768 371 2383 1487 1175 1641 3033 14 159 Costruzioni 6241 10929 Commercio, di cui: 5024 13737 Comm.Rip.Auto Comm.Ingrosso Comm. Dettaglio 883 1386 2755 2681 4930 6126 Alberghi ristoranti bar 1632 4116 Trasporti magazzinaggio poste 871 2841 Intermediazione finanziaria 218 2387 Attività immob, noleggio, studi profession, pulizie, imballag. 2354 6600 Pubblica amministrazione, giustizia 118 2520 Istruzione 77 265 Sanità ed altri servizi sociali 357 6023 Servizi pubblici, rifiuti, associaz., circoli, lavanderie, barbieri 1505 4205 28 48 23981 78284 Elettricità, gas e acqua Non determinata Totale 18 I danni da lavoro All’interno di una sostanziale stabilità negli ultimi anni, l’analisi del fenomeno infortunistico evidenzia, specialmente fra i casi mortali, l’ambiente di lavoro strada e spazi di circolazione/manovra (investimento da parte di mezzi e carichi) accanto alle lavorazioni già note come sede di rischi gravi (edilizia, agricoltura) e particolari criticità relative ai lavoratori stranieri – occupati spesso in attività ad alto rischio diffuse (edilizia) o marginali (tessili, lapidei) - ed agli atipici. E’ naturalmente elevata anche la quota di eventi lesivi relativa ai lavoratori autonomi in rapporto alla loro presenza nel mondo del lavoro che sembra crescente anche perché spesso maschera rapporti di lavoro dipendente. E’ da segnalare inoltre come fattore di rischio il lavoro irregolare e quello effettuato in catene di appalti e subappalti. Nel 2010 si sono verificati 5 infortuni mortali (tre lavoratori autonomi, due lavoratori subordinati) in comparti diversi: vivaismo, edilizia, autofficina, trattamento rifiuti, falegnameria. Nel 2011 si sono verificati 2 infortuni mortali in edilizia per caduta dall’alto (1 piccolo imprenditore e 1 autonomo). Tabella 2 Infortuni denunciati e definiti dall’INAIL di Pistoia nelle gestioni Agricoltura, Industria Artigianato Commercio Servizi e Conto Stato nel periodo 2001-2010.(banca dati Inail) Gestione 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Denunciati 625 566 530 515 446 451 394 411 366 362 Definiti e indennizzati Inabilità temporanea 490 436 430 430 369 366 335 337 317 296 483 416 412 404 350 345 303 306 280 268 Inabilità permanente 7 20 18 26 18 21 32 31 37 27 Morte - - - 1 - - - - 1 Industria, artigianato Denunciati 6003 5447 5229 4993 4624 4551 4515 4609 4144 3770 Agricoltura Definiti e indennizzati Inabilità temporanea 3892 3565 3420 3359 3060 3112 3037 2911 2725 2460 3779 3418 3270 3204 2915 2948 2840 2747 2522 2283 Inabilità permanente 103 139 145 153 141 157 193 158 197 171 Morte 10 8 5 2 4 7 4 6 6 6 Denunciati 190 117 135 133 125 147 133 147 163 145 Definiti e indennizzati Totale Denunciati 70 43 67 70 59 81 78 88 106 93 6818 6130 5894 5641 5195 5149 5042 5166 4673 4277 Totale Definiti 4452 4044 3917 3859 3488 3559 3444 3334 3148 2849 Stato 19 Gli infortuni dei lavoratori stranieri La provincia di Pistoia mostra un’incidenza di avviamenti di lavoratori stranieri sul totale pari al 23,7%, superiore alla media regionale (21,7%), in diminuzione rispetto al 2008 del 26% (superiore al -6% della Toscana). Se analizziamo le comunicazioni di avviamento al lavoro dei lavoratori stranieri per tipologia contrattuale queste sono per il 18% a tempo indeterminato, contro il 13,4% degli avviamenti dei cittadini italiani. Importante la stipula di contratti di lavoro domestico: per gli stranieri vale il 27% degli avviamenti, mentre per gli Italiani raggiunge soltanto il 2%. I dati relativi agli infortuni dei lavoratori stranieri sono disponibili soltanto in riferimento agli infortuni denunciati. Infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Pistoia occorsi a lavoratori stranieri 2009 Il trend infortunistico per i lavoratori stranieri si mostra ininterrottamente crescente dal 2005 al 2008, in correlazione con i sempre più numerosi inserimenti lavorativi di tali lavoratori che si registrano di anno in anno. Rispetto al 2008, si riscontra per il 2009, in controtendenza una diminuzione degli infortuni dell’8% (740 eventi). Tale decremento appare in linea con la crisi che ha colpito il mercato del lavoro. Infortuni sul lavoro denunciati nella provincia di Pistoia occorsi a lavoratori stranieri, anni 2001 - 2009. In relazione ai criteri di gravità, diffusione, prevenibilità del rischio, i principali problemi di prevenzione, intesi come pericoli per la sicurezza e la salute della popolazione occupata nel territorio di competenza, risultano: • • Cadute dall’alto lavoro su ponteggi, coperture, pali di linee elettriche, telefoniche, pubblica illuminazione, pubblicità, antennisti, installatori di sistemi anticaduta, uso improprio di piattaforme Investimento da parte di materiali, carichi e mezzi immagazzinamento e stoccaggio,carico e scarico, movimento terra, agricoltura, trasporti, trasferimenti “su strada”, traslochi, facchini 20 • • • • • • Contatto/ afferramento ecc. con/da organi in movimento di macchine metalmeccanica, falegnamerie,tessile, cartiere, selvicoltura Contatto con elementi in tensione installazione e manutenzione impianti elettrici e macchine Esposizione a cancerogeni legno, amianto, silice, materie plastiche, saldatura Cr Ni, IPA, verniciatura Esposizione a sostanze chimiche nocive vernici, collanti, pesticidi, polveri di farina,fumi di saldatura Sovraccarico muscolo scheletrico da movimentazione manuale di carichi e/o movimenti ripetitivi e/o posizioni incongrue agricoltura, selvicoltura, facchinaggio, sanità, macchine varie, cassiere di supermercato… Esposizione a rumore e vibrazioni metalmeccanica, selvicoltura, costruzioni Molti di questi problemi sono trasversali a diversi comparti produttivi e sono propri sia delle lavorazioni in senso stretto che della manutenzione di immobili, impianti e macchine, effettuata spesso da ditte esterne o da addetti interni senza preparazione specifica. Essi rappresentano i criteri di scelta dei campi di intervento e saranno inoltre il riferimento costante del protocollo di intervento di tutti i gruppi di lavoro e di tutte le attività degli operatori. 21 Assistenza infermieristica La necessità di organizzare i percorsi terapeutici secondo le esigenze del paziente, l’evoluzione delle competenze degli Infermieri ed il modello di assistenza ospedaliera per “intensità di cure” sono stati al centro di una riflessione che ha modificato l’organizzazione dell’assistenza infermieristica soprattutto, ma non solo, in ambito ospedaliero. Il percorso di crescita della figura e de ruolo dell’infermiere hanno posto la necessità di ridefinire e implementare due aspetti dell’assistenza: il piano personalizzato e il potenziamento della consapevolezza sul ruolo svolto della collaborazione attiva del paziente nella gestione della propria salute e del percorso di cura. In questo contesto, l’istituzione dell’infermiere referente diviene elemento caratterizzante Al momento dell’ingresso in reparto l’infermiere che accoglie i ricoverati esegue una valutazione infermieristica utilizzando un’apposita scheda (Accertamento dello Stato Generale dell’Ospedalizzato – di seguito ASGO), formulata per rilevare le informazioni su condizioni di salute della persona e sui prevalenti bisogni assistenziali. Tale strumento è stato validato da numerosi studi. La scheda è inoltre parte integrante della cartella clinica. E’ garantita in tal modo la completezza delle informazioni necessarie alla corretta assistenza. Tale strumento consente inoltre di migliorare un aspetto che è fondamentale per la qualità dell’assistenza ovvero la facile accessibilità alle informazioni sull’andamento dello stato di salute del soggetto da parte di tutti i sanitari (medici, infermieri, OSS, fisioterapisti etcc). Nel 2011 si è registrata nella nostra Azienda una forte accelerazione nell’uso di tale scheda all’interno dell’ospedale e nel territorio. In tal modo è notevolmente migliorata l’accuratezza e l’omogeneità della rilevazione dei bisogni assistenziali infermieristici nonché l’accertamento del livello di capacità, attuale e potenziale, del paziente di esser coinvolto nella gestione del proprio stato di salute. Subito dopo tale valutazione, per ciascun ricoverato, viene individuato l’infermiere referente il cui nome è riportato nella cartella clinica integrata e sulla lavagna presente nel punto infermieristico vicino al nominativo del paziente. Il compito dell’infermiere referente è innanzitutto quello di elaborare un programma assistenziale personalizzato, in accordo con il paziente e la sua famiglia. Il programma individua gli interventi di assistenza infermieristica necessari al miglioramento o alla stabilizzazione delle condizioni del soggetto. Per assicurare la continuità dell’assistenza, il programma individuale è conosciuto e condiviso anche da tutti gli altri professionisti (infermieri ed operatori socio-sanitari) che operano nel reparto. In tal modo, anche in assenza dell’infermiere referente, il paziente ha la garanzia di essere assistito secondo i propri bisogni. Infatti, in accordo con quanto stabilito dal programma, il personale infermieristico mette in atto gli interventi necessari alla risoluzione dei problemi assistenziali infermieristici. Al contempo gli operatori socio-sanitari (OSS) eseguono le attività finalizzate al comfort ed al soddisfacimento dei bisogni di base del paziente (distribuzione vitto, rifacimento letti, igiene personale, mobilizzazione ecc..). Durante la degenza le condizioni del paziente sono continuamente monitorate e quindi valutate dal personale presente che provvede, qualora necessario, in relazione al modificarsi delle condizioni del soggetto, ad adeguare l’assistenza. 22 Una successiva rivalutazione infermieristica viene eseguita al momento della dimissione dall’infermiere referente, per evidenziare se è stato raggiunto un buon risultato durante la degenza e se il paziente e la sua famiglia sono pronti a lasciare l’ospedale e a rientrare al proprio domicilio. Già durante il periodo di ricovero un obiettivo fondamentale è quello di preparare per tempo il paziente alla dimissione: in tale contesto è fondamentale valutare le capacità del paziente di gestire la propria matattia, quelle del suo nucleo familiare ovvero delle persone che si prendono cura di lui (es badanti). A tal fine il personale infermieristico, integrando le indicazioni mediche, fornisce le dovute informazioni per consentire al soggetto di esser consapevole delle propria condizione di malattia, delle caratteristiche delle stessa, degli accorgimenti necessari per stabilizzarla conservando le proprie potenzialità. Pertanto, il personale infermieristico si rapporta costantemente con il soggetto adeguando la comunicazione ai riscontri che pervengono dal soggetto stesso e dal suo nucleo familiare. Vengono fornite le informazioni e le istruzioni atte ad orientare e stimolare le persone a partecipare alle proprie cure. Gli infermieri valutano il grado di informazione del paziente sulla sua malattia, le sue conoscenze rispetto ai comportamenti specifici che deve mantenere nelle attività di vita quotidiana; il soggetto, in tal modo, viene ad esser educato ed addestrato a gestire al meglio la sua malattia, il trattamento terapeutico associato e le proprie capacità residue. In caso di necessità viene attivata l’assistenza infermieristica territoriale per il proseguimento domiciliare del Piano Assistenziale già impostato ed iniziato in ambito ospedaliero che tiene conto anche del coinvolgimento della famiglia che ha un ruolo fondamentale. Ulteriori cambiamenti organizzativi hanno riguardato la produzione di opuscoli informativi e programmi educativi per i pazienti ed i loro familiari, materiale utile nel guidare all’informazione sulla malattia e al suo trattamento nel tempo. I percorsi di autocura attivati nell’anno 2011 sono stati a livello aziendale (PP.OO. Pistoia – Pescia e S. Marcello) 20.950, come rilevato dai dati presenti sul sito aziendale alla U.O. Programmazione e Controllo di Gestione in cui sono raccolti i dati di assistenza infermieristica, suddivisi fra i vari reparti di degenza e i servizi ambulatoriali (allegato n. 1). Nell’ottica della continuità assistenziale ospedale – territorio, l’attivazione di assistenza domiciliare entro 48 ore dal ricovero in degenza ordinaria o dall’accesso per prestazioni in regime diurno, ha riguardato circa 1454 pazienti dimessi e segnalati alla STDOP (Servizio territoriale dimissioni ospedaliere programmate) con attivazione del servizio assistenza infermieristica domiciliare, n. 2274 pazienti in assistenza domiciliare integrata seguiti dal servizio assistenza infermieristica domiciliare, n. 240 pazienti dimessi con attivazione unità valutazione multidimensionale. Supporto all’autocura nella Sanità di Iniziativa Rispetto all’autocura, nell’ambito della sanità di iniziativa, è stata condotta un’indagine con l’ obiettivo di andare a misurare gli effetti derivanti dall’intervento educativo, eseguito in 180 pazienti con diagnosi di diabete mellito tipo 2, termini di: aderenza alla terapia, abitudini alimentari, competenze acquisite. Il progetto ha previsto la presa in carico da 23 parte dell’infermiere con la 1° valutazione (T0), l’intervento educativo attraverso la tecnica del counselling e la successiva valutazione (T1) a un anno. Al T0 si evidenzia la netta predominanza di soggetti poco competenti soprattutto di sesso femminile mentre al follow up a 1 anno dopo l’intervento dell’infermiera con il counselling strutturato (T1) si rileva una notevole riduzione dei soggetti poco competenti e un incremento dei competenti e molto competenti, soprattutto di sesso femminile. Come mostra il grafico 1, i soggetti che hanno diminuito le competenze, a distanza di un anno, sono in netta minoranza mentre sono notevolmente aumentati quelli che le hanno sviluppate e implementate. Nel dettaglio nel grafico 2 si osservano il dettaglio delle variazioni delle singole competenze dal T0 al T1 ed nello specifico emerge che molte delle competenze sono state implementate dopo l’intervento educativo dell’infermiera ed in particolare quelle che hanno subito un significativo incremento sono quelle relative alla conoscenza/gestione delle complicanze e l’autoesame del piede. L’intervento produce effetti anche rispetto all’aderenza della terapia e al miglioramento delle abitudini alimentari. Grafico 1 : differenze livello di competenze ad un anno dalla presa in carico DIFFERENZA COMPETENZE T0-T1 120 100 80 60 40 20 0 96 81 3 Diminuite Stabili Aumentate Grafico 2 variazione competenze T0 – T 1 ANALISI DELLE SINGOLE COMPETENZE 90 80 70 60 50 1° VISITA 40 30 20 10 0 La rete territoriale I controlli e autocontrolli (hgt) autoesame piede Buone pratiche di vita Complicanze piede Cosa è il diabete FOLLOW UP 24 Modello assistenziale ed organizzativo ASL 3 Nella nostra Azienda dal 2004 è stato introdotto il Modello Assistenziale Primary Nursing che nel corso degli anni è stato implementato nei Presidi Ospedalieri di Pescia e di Pistoia. L’Area Medica è stata per prima coinvolta nell’applicazione del modello assistenziale, con l’introduzione della scheda di accertamento A.S.G.O., che permette una classificazione della complessità al fine di individuare e misurare il bisogno e procedere alla pianificazione assistenziale; inoltre consente di determinare la casistica a più alto assorbimento di risorse assistenziali. Successivamente anche le altre Aree Funzionali sono state coinvolte nel progetto di implementazione del modello Primary Nursing. L’ultimo decennio per la professione infermieristica è stato un periodo di profonde trasformazioni e conquiste. Si parla di modelli di assistenza personalizzata che comportano il cambiamento della presa in carico del paziente, con la figura dell’Infermiere Referente, che sarà responsabile del programma assistenziale e della comunicazione diretta delle informazioni all’utente e/o al caregiver. Come conseguenza al processo di cambiamento della professione infermieristica e all’affermarsi del modello assistenziale P.N., è stata introdotta nei Setting assistenziali della nostra Azienda la CCI, nella quale sono stati dedicati spazi e strumenti di competenza esclusivamente infermieristica: - scheda di accertamento ASGO; - piano assistenziale; - relazione di dimissione infermieristica; - valutazione infermieristica di dimissione. Le criticità evidenziate sono soprattutto legate alle resistenze che inevitabilmente accompagnano sempre un cambiamento. Inoltre, il fattore tempo lavoro, la sempre minore disponibilità di risorse umane sono strettamente correlate ad una più o meno corretta applicazione del modello assistenziale. Naturalmente è necessario mantenere il modello assistenziale esistente ed ottimizzarlo; a tale scopo la Direzione delle Professioni Infermieristiche ed Ostetriche ha aderito al Progetto Regionale 5S, che ha l’obiettivo di implementare l’ottimizzazione della postazione di lavoro nella nostra Azienda. Le 5S concretizzano i 5 principi chiave che costituiscono la base della filosofia Lean Thinking, (Pensiero snello ovvero semplificazione dei processi), che utilizza un set di strumenti e tecniche che possono essere applicati in tutte le attività di un’organizzazione del lavoro. Uno degli aspetti più importanti del Lean Thinking è l’organizzazione a cellule dei Setting assistenziali, che rappresenta un sistema dinamico, autonomo ed autosufficiente, in cui si lavora ad alto valore aggiunto e attraverso la riduzione degli sprechi in particolae del “tempo”. Infatti, all’interno del setting gli infermieri sono messi in condizione di lavorare con un flusso continuo, perché i materiali e gli strumenti sono organizzati in modo da poter svolgere le attività con minor sforzo, minor tempo e minore distanza da percorrere. A partire dal 2012 è previsto di implementare il metodo delle 5S nei Setting di Area Medica del P.O. di Pistoia e Pescia ed a seguire nei restanti setting aziendali. Questo processo di cambiamento è stato e sarà supportato da un intensivo impegno formativo capace di far acquisire la necessaria condivisione verso i nuovi scenari che si evolvono nel tempo. 25 La Riabilitazione Il provvedimento 7 maggio 1998 “Linee guida dei Ministero della Sanità per le attività di riabilitazione" definisce la riabilitazione come un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta la persona con disabilità a raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor riduzione delle sue scelte operative, pur nell’ambito dei limiti della menomazione e delle risorse disponibili. Questo processo, per le disabilità gravi e complesse, deve coinvolgere il disabile e la sua famiglia. Sul piano culturale e operativo è utile distinguere fra interventi riabilitativi di tipo prevalentemente sociale e interventi riabilitativi di tipo sanitario facenti capo a specifiche reti integrate di servizi e di presidi riabilitativi, a loro volta intimamente connessi. Infatti entrambi i momenti sono essenziali ai fini del risultato finale e la loro coordinazione è condizione irrinunciabile per l'efficacia di ogni progetto di riabilitazione. Attività sanitarie di riabilitazione Le attività sanitarie di riabilitazione sono costituite dagli interventi valutativi, diagnostici e terapeutici e dalle altre procedure finalizzate a portare il soggetto affetto da menomazioni al recupero, per quanto possibile, dell'autonomia nelle principali attività della vita quotidiana. In relazione alla intensità e complessità delle attività sanitarie di riabilitazione e alla quantità e qualità delle risorse assorbite, le stesse si distinguono in attività di riabilitazione intensiva e attività di riabilitazione estensiva. Attività di riabilitazione intensiva. Sono quelle dirette al recupero di disabilità importanti e complesse, che richiedono la permanenza in ambiente riabilitativo dedicato e l'interazione con altre discipline mediche specialistiche. Ai fini dell'appropriatezza della prestazione, le disabilità debbono possedere il carattere della modificabilità a seguito di riabilitazione, richiedere un elevato impegno diagnostico medico riabilitativo e un intervento inteso come quello erogato direttamente dal personale tecnico sanitario della riabilitazione (quale il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’educatore professionale e l’infermiere in quegli atti finalizzati al miglioramento delle A.D.L. - activity daily living). Attività di riabilitazione estensiva. Sono caratterizzate da un forte supporto assistenziale e da un moderato impegno terapeutico, comunque tale da richiedere una presa in carico specificamente riabilitativa. 1 – Struttura organizzativa Le attività di riabilitazione nella provincia di Pistoia sono svolte da una rete di Presidi che garantisce la continuità ospedale-territorio attraverso un percorso riabilitativo unico da parte di equipe multi professionali coordinate dal fisiatra o da altri specialisti. 26 In particolare le sedi in cui si svolgono le attività sono: • • Ospedale di Pescia ed ex Filanda Pescia Ospedale di Pistoia e Stabilimento di San Marcello P.se • • Centro di Riabilitazione Valdibrana Pistoia Centro di Riabilitazione “Fiorella Cappelli” Borgo a Buggiano Le sedi di erogazione delle attività per i minori sono: • • • • • Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza- Via degli Armeni - Pistoia, Poliambulatorio Via della Quiete - Pistoia, Ambulatori distrettuali di Agliana, Quarrata e San Marcello, Centro di Riabilitazione Valdibrana Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-– Via Martiri del 16/3/78 di Borgo a Buggiano. • Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione presso l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente Barone De Franceschi Via Dalmazia 221 Pistoia • • Ufficio Ausili e Protesi Pistoia Centro della Salute Vicolo Santa Caterina Ufficio Ausili e Protesi Pescia P.za XX settembre Centri Convenzionati nel territorio dell’Azienda USL3 di Pistoia Fondazione Filippo Turati: • • Via Melani Pistoia Via F.Turati Gavinana Associazione Pistoiese per la Riabilitazione ONLUS: • • • Pistoia Via San Biagio Pistoia Barile (minori) Montecatini Terme • • • • • • • Agrabah Pistoia Croce Rossa di Monsummano Terme, Istituto Laser S.R.L., di Montecatini Terme, Alliance Medical di Pistoia, Terapix Centro Terapia Fisica e Riabilitazione Montecatini Terme, Venerabile Arciconfraternita di Pistoia - Quarrata, Villa Maria Istituto Diagnostico e Terapeutico Pistoia Riabilitazione ospedaliera 27 Negli ospedali Aziendali in caso di necessità la riabilitazione è attivata tempestivamente su richiesta del Medico di reparto già nelle prime fasi del ricovero. I fisioterapisti intervengono al letto dei pazienti ricoverati per trattamenti riabilitativi ortopedici, neuro-motori, respiratori, mobilizzazione e recupero della stazione seduta, eretta e della deambulazione in allettamenti prolungati nonché durante lo svezzamento dai ventilatori nei reparti di rianimazione; i logopedisti intervengono per la valutazione e trattamento dei disturbi del linguaggio Ospedale di Pescia La riabilitazione intensiva ospedaliera (codice 56) è svolta nell’Ospedale di Pescia su 6 posti letto. E’ rivolta a disabilità importanti, con margini di miglioramento, in condizioni di instabilità clinica, ma non critiche, che richiedono elevato impegno diagnostico medico specialistico ad indirizzo riabilitativo e terapeutico. Gli interventi sono multidisciplinari, intensivi, protratti per almeno 3 ore al giorno ed implicano un elevato livello di tutela medico infermieristica e la necessità di utilizzare attrezzature tecnologicamente avanzate. Nei reparti dell’area medica e chirurgica dell’ospedale di Pescia intervengono i Fisiatri della Unità Operativa Recupero e Riabilitazione Funzionale (UORRF) per redigere i progetti riabilitativi individuali, definendo le modalità di intervento, e l’eventuale prescrizione di ausili personalizzati. Ex Filanda di Pescia Presso tale sede, dal febbraio 2011, si svolgono i percorsi riabilitativi complessi (day service) relativi a malattie neurologiche, fra cui la sclerosi multipla e malattie respiratorie. Nella stessa struttura è attivo un percorso ambulatoriale complesso di Riabilitazione Cardiologica. Una equipe multidisciplinare, coordinata dal cardiologo e composta da fisioterapisti, infermieri e terapista occupazionale, interviene nella fase ancora critica della dimissione dopo un attacco cardiaco, un infarto miocardico, un bypass o una angioplastica coronarica o in caso di scompenso cardiaco. Ospedale di Pistoia I bisogni riabilitativi del paziente ricoverato, vengono valutati dai medici del reparto che possono coinvolgere il fisiatra ed il geriatra. I medici specialisti Fisiatri della UF Disabilità Riabilitazione Territoriale svolgono le visite nei reparti ospedalieri per redigere i progetti riabilitativi individuali definendo anche le successive modalità di intervento e la prescrizione degli ausili personalizzati. Gli interventi riabilitativi degli specialisti Geriatri per la redazione del progetto riabilitativo individuale, oltre che per le specifiche consulenze si effettuano prevalentemente per la valutazione degli anziani ultra sessantacinquenni con comorbilità operati per frattura di femore o con patologie neurologiche. Nei Presidi Ospedalieri di Pistoia e Pescia per garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio è presente il Servizio Territoriale Dimissioni Ospedaliere Programmate (STDOP) che interviene entro le 48 ore dal ricovero. L’infermiere ed il medico della Attività Sanitarie di Comunità, in accordo con il reparto di degenza, attivano il percorso territoriale appropriato al bisogno rilevato. 28 Per i casi complessi a valenza anche sociale viene attivata la Unità Valutativa Multidisciplinare (UVM) intraospedaliera che ha il compito di organizzare il rientro a domicilio del paziente assicurando quanto necessario alla sua assistenza anche riabilitativa. A tal fine il medico di Attività Sanitaria di Comunità garantisce il raccordo con il Servizio Infermieristico Territoriale, con il Servizio Sociale con il Medico di Medicina Generale e con tutte le altre U.O. che di volta in volta possono essere necessarie. I medici dei reparti ed i medici del STDOP possono prescrivere gli ausili per “ l’assistenza “ indispensabili per il rientro a domicilio: letto o sponde, materasso antidecubito, carrozzina pieghevole, comoda, alzavwater, sollevatore. Stabilimento ospedaliero di San Marcello Pistoiese Presso l’Ospedale di San Marcello Pistoiese si svolge un’attività ambulatoriale di riabilitazione rivolta anche ai pazienti ricoverati. Riabilitazione territoriale Strutture Aziendali: Centro di Riabilitazione di Valdibrana - Pistoia Centro di Riabilitazione “Fiorella Cappelli” - Borgo a Buggiano Servizio riabilitativo - stabilimento ospedaliero - San Marcello Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-- Pistoia Poliambulatorio Via della Quiete - Pistoia, Ambulatori distrettuali di Agliana, Quarrata e San Marcello, Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-- Borgo a Buggiano A seconda delle patologie il paziente viene inserito in uno dei seguenti percorsi individuati dalla normativa vigente: Percorso 2: percorso assistenziale specialistico di medicina fisica. Sono appropriate per questo percorso le disabilità di tipo segmentario, suscettibili di modificabilità (senza esiti di disabilità strutturata) e riferibili a condizioni cliniche acute o in fase di riacutizzazione: es. fratture, lussazioni e lesioni articolari, paralisi del facciale, scoliosi, stenosi del canale vertebrale, lesioni interne del ginocchio, artrite reumatoide, sindrome cervico brachiale e lombosciatalgie). Queste prestazioni sono richieste su ricettario regionale dal Medico di Medicina Generale o da uno specialista, non richiedono progetto riabilitativo personalizzato e possono essere svolte sia presso i centri aziendali che presso strutture convenzionate. L’inizio del trattamento prevede una lista di attesa; nel 2011 è iniziata una revisione delle modalità di redazione della lista in modo da favorire una tempestiva risposta per i soggetti in fase acuta e/o in dimissione ospedaliera. Le prestazioni previste in specifici “pacchetti” comprendono gli interventi concedibili in quanto inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza. Alcune tipologie di terapie fisiche non rientrano nelle prestazioni a carico del Servizio Sanitario come ad esempio ionoforesi, tecar terapia, laser YAG. 29 Percorso 3: percorso assistenziale ambulatoriale di riabilitazione. In questo percorso rientrano le condizioni di disabilità anche transitoria di tipo globale o segmentario che richiedono per la complessità del quadro clinico una presa in carico globale e la predisposizione di un “progetto riabilitativo individuale”, es. frattura di femore in paziente oltre 65 anni, morbo di Parkinson, ictus, lesioni midollari, traumi cranici, amputazioni, La modalità del trattamento riabilitativo può essere ambulatoriale individuale, complesso o semplice, in piccolo gruppo, presso il domicilio del paziente, in regime diurno (semiresidenziale) e in regime di ricovero (residenziale extraospedaliero). Anche questo percorso viene effettuato sia nelle strutture aziendali che in quelle convenzionate. Il Paziente, dimesso dall’ospedale, se privo di progetto riabilitativo, o su richiesta del MMG, viene visitato dal fisiatra per la valutazione clinica funzionale e l’eventuale definizione del progetto/programma riabilitativo individuale da redigere in collaborazione con il Fisioterapista. L’attività dei Fisiatri si svolge presso i Centri di riabilitazione, il Servizio di San Marcello e/o presso l’abitazione del paziente. I fisiatri garantiscono l’effettuazione delle visite fisiatriche per progetti riabilitativi entro 7–10 giorni dalla richiesta. I progetti riabilitativi vengono consegnati alla Commissione Inserimenti, costituita dai fisioterapisti e dall’amministrativo, che comunica al paziente la data d’inizio delle prestazioni e la sede di svolgimento che può essere aziendale o presso strutture convenzionate. In situazione di patologia acuta l’avvio della riabilitazione non supera i 10 giorni dalla redazione del Progetto Individuale. Nelle strutture aziendali elencate, i terapisti della riabilitazione svolgono le prestazioni specialistiche di medicina fisica e riabilitazione, ovvero il “percorso 2” ed il “percorso 3”. Nel corso del 2011, in linea con il processo di accreditamento, si è proceduto alla revisione delle modalità per la redazione del programma riabilitativo che completa il progetto individualizzato. Il percorso per la definizione del nuovo strumento ha consentito di migliorare il livello di integrazione e collaborazione tra medici specialisti e fisioterapisti e di ridefinire tale strumento. In particolare vengono esplicitati e meglio definiti i tempi e gli obiettivi della riabilitazione da raggiungere con verifiche a breve, medio e lungo termine effettuate con l’utilizzo di scale di valutazione validate e con relazione di fine trattamento e la tracciabilità dei i diversi attori coinvolti nel percorso. Nei Centri di riabilitazione lo specialista fisiatra effettua le visite in equipe con i fisioterapisti per la stesura e le successive verifiche dei progetti /programmi riabilitativi. Il fisiatra provvede inoltre al collaudo degli ausili prescritti ed alle visite di validazione per le richieste di proroga delle prestazioni riabilitative effettuate nelle strutture convenzionate. Anziani Quando alla complessità clinica si associa la fragilità derivante dall’età molto avanzata, aumenta fortemente il rischio di perdita o peggioramento dell’autonomia Il geriatra nell’ottica riabilitativa ha l’obiettivo di garantire agli anziani fragili la miglior qualità di vita possibile, cercando di prevenire la disabilità, migliorare e/o ridurre il rischio di 30 aggravare condizioni già esistenti di disabilità e dipendenza, mantenendo l’anziano quanto più possibile al proprio domicilio. In tale contesto, allorquando dalla visita geriatrica si rileva la necessità di un trattamento riabilitativo, insieme ad un fisioterapista, viene redatto il progetto riabilitativo individuale. Da circa un anno, presso il Centro di riabilitazione di Valdibrana, è stata programmata una seduta ambulatoriale settimanale, per visite geriatriche finalizzate alla verifica ed eventuale rinnovo del progetto riabilitativo redatto dai medici geriatri. Minori Relativamente ai minori, molte delle problematiche neuropsichiche dell’età evolutiva necessitano di un approccio di tipo riabilitativo e, per questo motivo, nelle sedi ambulatoriali per la Salute Mentale dell’infanzia e dell’adolescenza di Pistoia e della Valdinievole sono presenti, accanto ai medici neuropsichiatri infantili e agli psicologi, anche i fisioterapisti, i terapisti della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva ed i logopedisti. Considerata la rilevanza clinica del settore, specie negli ultimi anni sono stati elaborati protocolli dettagliati per ciascuna delle diverse patologie allo scopo di migliorare l’appropriatezza degli interventi di riabilitazione per l’infanzia. L’accesso avviene di regola su richiesta del medico curante con un’impegnativa per “visita neuropsichiatrica infantile” o per “visita psicologica infantile”. Nel caso si ritenga necessaria una valutazione da parte di uno o più degli operatori della riabilitazione, il minore viene inserito in una lista d’attesa differenziata per il diverso tipo d’intervento (fisioterapia, psicomotricità, logopedia). Al momento attuale, grazie agli sforzi di riorganizzazione effettuati, le liste d’attesa per le valutazioni fisioterapiche e psicomotorie sono pressoché nulle, mentre quella per la logopedia è di circa un mese – un mese e mezzo. Una volta effettuata la valutazione, la famiglia del minore viene convocata dall’operatore della riabilitazione e dal medico (o talora dallo psicologo) inviante per essere messa al corrente degli esiti della valutazione stessa. Nel caso si rilevi la necessità di un intervento riabilitativo protratto, il minore viene inserito a questo punto nella lista d’attesa per il trattamento. Anche in questo caso le liste d’attesa per la fisioterapia e la psicomotricità sono pressoché nulle e quella per la logopedia è breve (tre mesi - tre mesi e mezzo). Tutte le attività di riabilitazione sono strutturate in cicli di 10, 30 o 60 sedute con frequenza variabile fra una e tre volte alla settimana, il tutto secondo la patologia. Al termine di ogni ciclo la famiglia viene nuovamente convocata dall’operatore della riabilitazione e dal case-manager (medico o psicologo) per la verifica dei risultati raggiunti e per la programmazione dei successivi interventi. L’offerta di riabilitazione destinata ai minori si avvale anche di importanti contributi da parte della Associazione Pistoiese per la Riabilitazione Onlus (APR), struttura convenzionata con sedi a Barile (Pistoia) e Montecatini Terme. Il Centro “Agrabah” eroga in convenzione prestazioni per bambini affetti da autismo nella sede di Santomato (Pistoia). I minori sono inviati a queste strutture per valutazioni diagnostiche o per percorsi riabilitativi dagli Specialisti Neuropsichiatri Infantili dell’Azienda. Con gli Specialisti NPI dell’APR ha luogo settimanalmente un breve incontro durante il quale si esaminano le situazioni cliniche dei molti casi seguiti in comune, si discute l’esito delle valutazioni effettuate, si predispongono e si validano i piani di trattamento e si propongono nuovi invii. Incontri simili si tengono presso il Centro Agrabah con i relativi operatori a cadenza più diradata (circa ogni uno-due mesi), dato il numero molto minore di casi seguiti da tale associazione. 31 Questa nuova organizzazione che data dall’inizio del 2011 ha consentito forme di collaborazione assai più strette fra gli operatori dell’Azienda e quelli dei Centri Convenzionati. Inoltre ha permesso un’omogeneizzazione dei protocolli di intervento, a tutto vantaggio dell’appropriatezza e della qualificazione della spesa. Attività del convenzionato Nella rete riabilitativa aziendale attori importanti sono inoltre le strutture convenzionate che operano nelle due zone distretto relativamente ai percorsi 2 ed ai percorsi 3 sia per i volumi di attività che per le specifiche tipologie di intervento. In particolare la Fondazione Turati nella sede di Gavinana e l’Associazione Pistoiese per la Riabilitazione nella sede di Pistoia San Biagio, con prestazioni riconducibili ai percorsi 3 ovvero con progetti riabilitativi personalizzati, svolgono trattamenti in regime diurno (semiresidenziale intensivo ed estensivo) ed in regime di ricovero nelle seguenti strutture riportate di seguito: Turati - Gavinana: • • 48 posti letto di ricovero extraospedaliero (MDC), 52 posti letto residenziali per disabili (RSD) APR - Pistoia: • 140 posti semiresidenziali intensivi ed estensivi destinato a disabilità croniche. Mentre i letti delle Residenze Sanitarie per Disabili ed i posti semiresidenziali riguardano più gli interventi sociali di riabilitazione, i posti letto in residenzialità extraospedaliera rappresentano un importante nodo nella rete degli interventi sanitari. Per accedere ai posti di residenziale della Fondazione Turati di Gavinana sono stati condivisi, con i medici ospedalieri, criteri per l’accesso delle situazioni ortopediche (MDC 8) e Neurologiche (MDC1). Inoltre ogni giovedì viene effettuato un ambulatorio di Fisiatria presso la Fondazione Turati di Gavinana per le proroghe dei progetti riabilitativi degli utenti in MDC, per prescrizioni ausili e collaudi ausili. Al fine di garantire buone prassi per tutti i cittadini per i trattamenti ambulatoriali viene data precedenza a chi non abbia gia usufruito di prestazioni in regime residenziale. Mensilmente si svolgono incontri fra referenti USL e convenzionati APR e Turati per il monitoraggio delle attività relativamente all’appropriatezza ed alla pertinenza di quanto autorizzato. L’Azienda sanitaria si avvale inoltre di strutture convenzionate della rete regionale per le prestazioni ospedaliere codici 56, 75 e 28 e per prestazioni ex articolo 26 (per i percorsi 3). Il codice 56 corrisponde alla riabilitazione intensiva ospedaliera svolta nell’Ospedale di Pescia. La riabilitazione ospedaliera intensiva ad alta specializzazione è definita codice 75 ed è rivolta a persone affette da gravi cerebrolesioni acquisite e gravi traumi encefalici principalmente accolte nell’ Unità Gravi Cerebrolesioni di Volterra e dell’Azienda USL di Viareggio). 32 La riabilitazione ospedaliera intensiva ad alta specializzazione è definita codice 28 ed è rivolta a persone affette da mielolesione acquisita. Si tratta delle Unità Spinali, a valenza regionale, che gestiscono la fase acuta e le complicanze della fase stabilizzata. Articolo 26: le prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da qualunque causa, sono erogate dalle UU.SS.LL. attraverso i propri servizi. L’U.S.L., quando non sia in grado di fornire il servizio direttamente, vi provvede mediante convenzioni con istituti esistenti nella regione in cui abita l’utente o anche in altre regioni, stipulate in conformità con uno schema tipo approvato dal Ministero della Sanità. Laboratorio Aziendale Ausili per L’apprendimento e la Comunicazione Attivo dal dicembre 2004 il Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione ha la finalità di attivare i supporti tecnologici ed informatici utili a garantire alle persone con disabilità l’integrazione scolastica, l’inserimento lavorativo e l’autonomia personale. Il laboratorio, che ha sede presso l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Pistoia opera attraverso la valutazione, la prescrizione, la fornitura, le indicazioni all’uso e la progettazione di percorsi di utilizzo e verifica di ausili hardware e software. Gli ausili trattati sono sia hardware (da semplici comunicatori simbolici o alfabetici ai più complessi puntatori oculari per le gravi forme neurodegenerative) che sw personalizzati per disabilità intellettive o compensativi per dislessici. E’ riconosciuto e finanziato a livello regionale, e fa parte come centro Associato della Rete italiana dei Centri Ausili (GLIC). Si basa su un accordo fra Azienda USL3 di Pistoia, Provincia di Pistoia, Conferenza dei Sindaci della zona Pistoiese, Società della Salute della Valdinievole, Istituzioni Scolastiche della Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale. Si caratterizza per la sinergia progettuale ed operativa fra il Consiglio del Laboratorio, il Comitato Tecnico Scientifico e l’Equipe Operativa attraverso la collaborazione fra i professionisti dell’Azienda e le rappresentanze politiche e tecniche delle Istituzioni e degli Enti. L’equipe operativa è composta da un Responsabile Medico Specialista Fisiatra, due logopediste, un esperto in scienze tecnologiche (convenzione per 6 ore settimanali). E’ aperto nei giorni lunedì, giovedì e venerdì. Gli interventi sono spesso a domicilio dei pazienti ed anche presso il reparto di rianimazione per i problemi di comunicazione. Vengono trattate le seguenti patologie: disabilità sensoriali, malattie degenerative neuromotorie, paralisi cerebrali infantili, sindromi disgenetiche e dismetaboliche, traumi e lesioni cranico encefalici, disturbi specifici dell’apprendimento, disabilita’ psichiche. Ausili: assistenza protesica 33 L’assistenza protesica si colloca nell’ambito della riabilitazione e talvolta rappresenta lo strumento sostanziale per attuare il recupero delle funzioni lese o mantenere e sfruttare a pieno le capacità residue: l’ausilio fa parte del progetto riabilitativo individuale ed è prescritto dal medico specialista. Ausili “per l’assistenza” possono essere prescritti dai medici dei reparti di degenza dell’utente, dai medici del STDOP e su proposta dei MMG/PLS tramite i medici dell’Attività Sanitaria di Comunità. Per garantire l’erogazione delle prestazione protesiche l’Azienda si avvale di due uffici, uno per ogni Zona Distretto. L’attività svolta al loro interno riguarda sia la verifica del diritto alla prestazioni protesica che è riservata ai cittadini residenti nelle provincia di Pistoia, portatori di menomazioni permanenti fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da qualunque causa ad eccezione dell’infortunio sul lavoro (di competenza inail), sia dell’emissione delle relative autorizzazioni con la tenuta e l’aggiornamento dei fascicoli personali della protesica. Per l’erogazione delle prestazioni protesiche è anche richiesto che la disabilità sia certificata dalla commissione medico-legale per il riconoscimento dell’invalidità civile. Da questo sono esentati i minori dei 18 anni, e patologie quali amputazioni d’arto, mastectomie radicali, entero e urostomie. Le prestazioni protesiche sono garantite attraverso due tipologie di fornitura, la prima, riguardante essenzialmente tutte le prestazioni che richiedono una personalizzazione e quindi una particolare professionalità nella realizzazione o nell’adattamento del presidio o dell’ausilio (scarpe, busti, tutori, protesi di arto, protesi acustiche, ecc.) è eseguita da ditte accreditate a scelta del cittadino. La seconda, concernente prestazioni protesiche di serie (letti ortopedici, comode, sistemi antidecubito, sollevatori, saliscale, ventilatori polmonari, ecc.) è garantita mediante la consegna e l’addestramento all’uso direttamente al domicilio del cittadino. Nel corso dell’anno 2011 sono state erogate 23.634 prestazioni a favore di 7.992 soggetti. Attivita’ Fisica Adattata La delibera regionale del 2005 definisce anche come “percorso 1” il percorso di Attività Fisica Adattata (AFA) indicata per sindrome algiche da ipomobilità, artrosi con dolore e ridotta funzionalità e per altre artropatie caratterizzate da un andamento cronicizzante e da un bisogno di adattamento del proprio stile di vita. Gli indirizzi nazionali in tema di riabilitazione hanno valorizzato il ruolo dell’attività fisica adattata in ragione del fatto che, con l’andare avanti dell’età, i dolori articolari e muscolari rappresentano uno dei problemi più diffusi e condizionanti la qualità della vita quotidiana. Queste condizioni sono state spesso trattate con il ricorso a prestazioni di medicina fisica quali ultrasuoni, laser terapia, tens. Crescono invece le evidenze scientifiche che buona parte dei sintomi riferiti sono legati alla ipomobilità, a comportamenti posturali e motori scorretti, ad uno stile di vita sedentario. E’ ormai dimostrato che effettuare una corretta attività motoria migliora il tono muscolare, mantiene la mobilità articolare, garantisce una migliore flessibilità, contribuendo in poche parole a migliorare il proprio stato di salute riducendo la sintomatologia di quadri dolorosi cronici e diminuendo le ricadute verso quadri più acuti. Tra l’altro uno stile di vita attivo è importante anche per mantenere una buona funzione cardiocircolatoria e respiratoria, 34 aiutando a prevenire varie malattie e ridurre, nel caso di persone anziane, il rischio di disabilità e di perdita di autosufficienza. Gli indirizzi della letteratura internazionale (EBM) ritengono più appropriati interventi non sanitari con programmi di attività motoria anche di tipo modificato di gruppo che rientrano nel campo della promozione di stili di vita corretti (igiene motoria e posturale, fitness adattato) e di educazione alla salute. Le condizioni cliniche da indirizzare al Percorso 1 sono rappresentate da: - Artrosi con disturbo algofunzionale; - Altre artropatie non specificate con disturbo algofunzionale; - Prevenzione Fratture da fragilità e dell'osteoporosi; - Esiti di disabilità stabilizzata, con riduzione delle capacità motorie non suscettibile di ulteriore livello di recupero dopo programma riabilitativo sanitario. L’attività fisica adattata è un’attività motoria di gruppo a basso sforzo fisico fatta con esercizi semplici da eseguirsi a corpo libero, con una attrezzatura minima (tappetini, sgabelli, corde) e guidati da personale esperto. Si svolge in appositi centri individuati nei Comuni della Provincia di Pistoia. Tale programma prevede l’adozione di protocolli di intervento compatibili con lo stato psicofisico dei soggetti utenti e sarà continuamente monitorato dai competenti servizi dell’Azienda USL3. Il MMG, o lo specialista, può richiedere su ricettario bianco o su ricettario regionale “programma di attività fisica adattata” e fornire il numero telefonico verde della Azienda USL3 di Pistoia,800 251822 (dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00). Personale addetto darà tutte le informazioni necessarie e l’indicazione del centro della Provincia di Pistoia più vicino al paziente dove svolgere questa attività. Non e’ necessario alcun certificato medico di idoneita’. I dati di attività indicano una sostanziale stabilità dell’attività tra 2010 e 2011, con piccoli scostamenti numerici di scarsa rilevanza. Purtroppo dobbiamo rilevare che dopo un incremento iniziale notevole sia come attivazione di nuovi corsi, sia come numero di partecipanti, si è assistito in questi ultimi anni ad un forte rallentamento della crescita, tanto che ad oggi il dato relativo all’AFA “bassa disabilità” osservato (numero corsi per 1000 abitanti over 65 anni) è inferiore all’atteso (0.84 anziché 1) (vedi Tab. 3). La copertura territoriale è attualmente in linea con le attese regionali (12 comuni su 22 cioè > 50%). Rimangono tuttavia completamente scoperte alcune zone, come ad esempio la montagna Pistoiese e la Zona del Montalbano (Larciano e Lamporecchio). Al momento inoltre non risultano attivi corsi per AFA ad alta disabilità. Trasporti per la Riabilitazione In base alle normative regionali di area vasta il trasferimento in ambulanza presso i centri di riabilitazione sono effettuati per i soli tre mesi dalla data dell’evento acuto per i cittadini residenti nella provincia. Il costo totale dell’anno 2011 relativo ai trasporti per la riabilitazione è di € 1.039.490. 35 Attività sociali di riabilitazione Le attività sociali di riabilitazione sono costituite dalle azioni e dagli interventi finalizzati a garantire alle persone con disabilità la massima partecipazione possibile alla vita sociale compatibile con la minor restrizione delle scelte operative, indipendentemente dalla gravità delle menomazioni e delle disabilità irreversibili, al fine di contenere l’isolamento sociale. Per la provincia di Pistoia dalla Medicina Legale vengono segnalati al 31 dicembre 2011 i seguenti dati: n. 3056 invalidi civili < e > 65 aa n. 1884 assegni accompagnamento < e > 65 aa n. 1155 soggetti portatori di handicap < e > 65 aa n. 1173 soggetti portatori di handicap in situazioni di gravità < e > 65 aa n. 255 soggetti riconosciuti legge 68 n. 47 soggetti non vedenti Gruppo Operativo Multidisciplinare / Unità Valutativa Multidisciplinare In passato, alle persone accertate ai sensi della l. 104/92 con problematiche sociosanitarie complesse i Gruppi Operativi Multidisciplinari per la disabilità (GOM e GOIF) composti da professionisti sociali e sanitari, predisponevano il Progetto Abilitativo, Riabilitativo Globale (PARG) con presa in carico del caso. Dal 2011 siamo passati all’organizzazione in Unità Valutativa Multidisciplinare per adulti compresi fra 18 e 65 anni allineandoci all’organizzazione regionale per la non autosufficienza degli ultra sessantacinquenni. Il gruppo multidisciplinare di volta in volta arricchito delle competenze necessarie allo specifico caso (nucleo stabile: medico Attività Sanitaria di Comunità, assistente sociale, infermiere) prende in carico la situazione con problematiche socio sanitarie da esaminare definendo un Progetto Assistenziale Personalizzato. I GOM rimangono operativi per i minori, gestiti dalle Unità Funzionali Salute Mentale Infanzia Adolescenza; vi rientrano anche persone con disabilità maggiorenni per il tempo dell’inserimento nei percorsi scolastici, per i quali, nelle scuole, viene predisposto il Progetto Educativo Personalizzato. L’organizzazione Regionale delle UVM e la realizzazione delle Società della Salute impone un superamento della precedente organizzazione in GOM e GOIF; l’autorizzazione da parte della Regione Toscana di una sperimentazione, con assegnazione di finanziamento, proposta dalla UF Disabilità insieme alle UU.FF. ASC, ha reso possibile il passaggio alla nuova modalità della UVM per persone disabili in età dai 18 ai 65 anni. Le Unità Valutative Multidisciplinari territoriali si svolgono per la Zona Distretto Pistoiese presso il Centro della Salute di Vicolo Santa Caterina, per la Zona Distretto della Valdinievole presso il Distretto di Monsummano Supporto Psicologico e Psicoterapeutico All’interno della Unità Funzionale Disabilità Riabilitazione Territoriale opera una psicologa che effettua: valutazioni psicologiche e cognitive dei pazienti afferenti al servizio di riabilitazione trattamenti di psicoterapia e consulenze psicologiche individuali e di coppia;conduzione di gruppi di psicoterapia rivolti ai familiari di pazienti con gravi patologie;interventi formativi rivolti agli operatori della riabilitazione e agli infermieri territoriali. 36 Nell’anno 2011 ha svolto 699 consulenze comprensive anche degli interventi per i casi valutati nei GOM ed UVM. L’intervento diventa particolarmente importante e apprezzato nelle situazioni di gravi forme neurodegenerative dove il carico assistenziale, anche sul piano emotivo, incide pesantemente. . Centri Socioriabilitativi per persone con disabilità dell’Azienda USL3 di Pistoia Le Unità Funzionali Assistenza Sociale da molti anni gestiscono i Centri socio riabilitativi: CASA DI ALICE a Pistoia, PANTA REI ad Agliana, RAGGIO DI SOLE a Lamporecchio, IL FARO a Pescia, CENTRO ANCH”IO a Montecatini Terme ANTARES a Ponte Buggianese. Obiettivo primario dei Centri è quello di favorire l’integrazione delle persone disabili nel tessuto sociale attraverso la sperimentazione di autonomie legate al quotidiano. Per ogni persona con disabilità inserita viene formulato un progetto sulla base di indicazioni contenute nel PARG che partendo dalla conoscenza delle potenzialità, individui le autonomie da consolidare o da acquisire. Vi si svolgono attività rivolte a soggetti con disabilità plurime che abbiano concluso il percorso scolastico obbligatorio, le cui disabilità rendono impraticabili successivi percorsi scolastici, formativi e lavorativi. Sono aperti 11 mesi l’anno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 all16.30. Le attività interne sono:orto,cucito, attività cognitive, espressive, ludiche, motorie. Attività esterne: gite, uscite, piscina,attività di tipo occupazionale. Attività specifiche: acquaticità, musicoterapia, fisioterapia. Inoltre il CENTRO INTERMEDIO “LA BOTTEGA” a Margine Coperta rappresenta un ambiente “intermedio” nel quale, come nelle vecchie botteghe artigiane, la persona disabile si possa confrontare con la propria capacità di produrre un oggetto definito con tempi e ritmi sostenibili. Le attività si svolgono nei laboratori di ceramica, decorazione e di piccola falegnameria e in un terreno annesso dotato di serra, orto e piccolo frutteto. Sono previste anche attività esterne quali visite a realtà lavorative, mirate all’acquisizione di autonomia e senso di responsabilità. Antares e Raggio di sole accolgono entrambi 14 persone, Il Faro 17, Centro anch’io 20, La bottega 10, La casa di Alice 20, Panta Rei 17. Nel 2011 con questi Centri è proseguita la collaborazione per attività “sportive” quali la vela, il basket, le bocce, il tennis, il podismo, il tennis tavolo, il nuoto. Referente è il Gruppo Sportivo Handicappati Toscana ONLUS che utilizza i Centri SportHabile della Provincia (Bocce a Montecatini Terme, Tennis Comunale di Pistoia, Palazzetti del basket dei vari comuni, Massaciuccoli sede Yacht Club Montecatini per la vela) o spazi dei Comuni come la “Fabbrica delle Emozioni”a Pistoia. Le iniziative sono rivolte anche a disabili di associazioni, insegnanti di sostegno per le attività con le scuole. Area del Convenzionato 37 Il convenzionato APR ONLUS porta avanti in regime di seminternato (prestazioni ex articolo 26) attività analoghe a quelle dei centri aziendali, seppure in contesti numerici molto diversi, trattandosi nella sede di Pistoia Via San Biagio di 140 posti. Per ciascuna persona disabile è redatto un progetto riabilitativo individualizzato e, per i nuovi accessi, è anche predisposto, dalle UVM, il Piano Assistenziale Personalizzato. Residenze Sanitarie per Disabili (RSD) Presso la sede di Gavinana della Fondazione Turati sono ospitate 42 persone con gravi disabilità in regime residenziale inserite nella Residenza Sanitaria per Disabili (RSD). Semestralmente viene redatto il progetto riabilitativo individuale. Altre RSD in Aziende USL della regione accolgono 15 persone con disabilità grave della nostra provincia: ODA Opera Diocesana Assistenza Firenze nelle sedi di Sesto Fiorentino e Diacceto; Agazzi Istituto Privato di Riabilitazione Arezzo; Fondazione Casa Cardinal Maffi, di Livorno sedi di Collesalvetti e Fauglia; Fondazione Stella Maris Pisa. OAMI Quarrata VILLA NESTI Olmi Residenze Sanitarie per Anziani All’interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani Aziendali e Convenzionate viene svolta un’attività riabilitativa finalizzata al mantenimento delle capacità residue. Per gli approfondimenti dei singoli settori si rinvia all’appendice dove sono inseriti i contributi delle strutture che intervengono nella riabilitazione: U.O. Recupero e Riabilitazione Funzionale Aziendale; U.F. Disabilità Aziendale Riabilitazione Territoriale; Sezione di Riabilitazione Cardiologica; U.O. Riabilitazione Funzionale di Pistoia; U.O. Riabilitazione Funzionale della Valdinievole; U.F Salute Mentale Infanzia Adolescenza Zona Distretto di Pistoia; U.F. Salute Mentale Infanzia Adolescenza Zona Distretto Valdinievole; U.O. Geriatria; U.O. Medicina dello Sport; Assistenza Protesica. 38 DATI DI ATTIVITA 2011 PRESTAZIONI PERCORSO 2 e 3 per ADULTI PERCORSO 2 Azienda USL 3 Valdibrana 3.220 San Marcello 1.948 Borgo a Buggiano 9.555 14.723 Totale Turati PT 5519 Villa Maria PT 2.306 Misericordia PT e Quarrata 5448 Alliance Medica PT 1907 Terapix Montecatini T. Convenzionato 5.318 Ist. Laser srl 470 Croce Rossa Monsummano 875 Totale 24.774 PERCORSO 3 Azienda USL 3 Valdibrana Ambul. C 9.031 l Domiciliare Piccolo 943 Amb. li 2.974 - San Marcello 1.881 Borgo a Buggiano 7.705 1.546 4.009 - Ospedale Pescia 6.931 - - - Ospedale Pistoia 8.161 - - - Totale azienda 33.709 2.489 6.983 - Convenzionato Ambul. C 11.213 l Domiciliare Amb. 367li Piccolo APR PT 2.259 - 4.800 APR VDN 1.233 17 TURATI 4.237 454 11.092 983 Totale convenzionato 16.683 2.713 11.476 5.783 39 PRESTAZIONI RIABILITATIVE per MINORI Azienda USL 3 Z/D Pistoia Prestazioni Totale pazienti in carico Z/D Valdinievole ASL 3 2417 1.047 3464 187 130 317 0,0073 0,0070 0,0143 Totale in carico con età inf a 2 anni 202 70 272 Totale in carico con età inf a 5 anni 827 337 1164 Nr. utenti in trattamento logopedico 557 342 899 Nr. trattamenti logopedici 8204 3.646 11850 Nr. trattamenti neuropsicomotori 2073 2.252 4325 Totale nuovi pazienti in carico Incidenza annuale Convenzionato APR APR Montecatini trattamenti ambulatoriali individuali 150 APR Montecatini* tratt.ambul.individuali patol.complesse APR Barile PT trattamenti ambulatoriali individuali 82 APR Barile PT trattamenti domiciliari 30 APR Barile PT tratt.ambul.individuali patol.complesse 9.714 12.475 * 526 minori trattati PRESIDIO OSPEDALIERO DI PESCIA: RESIDENZIALE CODICE 56 ( 6 P.L) pazienti 113 Disabilità neurologhe 83 Day Hospital al 01/02/2011 Pazienti accessi 10 348 Disabilità respiratorie 4 Disabilità Cardiovascolari 8 Disablità ortopediche 18 Attività in day service e consulenze nel presidio Pazienti Accessi Visite ospedale 81 1.357 469 Attività Fisiatrica ambulatoriale e nell’ospedale di Pescia Pazienti 701 40 PERCORSO DI RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA Setting e tipologia di intervento Riabilitazione intensiva durante Riabilitazione ds post ima > 65 Riabilitazione ds scompenso Riabilitazione cardi operati % visite pre-dimissione Riabilitazione fase Pazienti 109/109 7/26 11 32/34 50/109 70 Esiti di: Intervento Cardiochirgico (BPAC/Sostituz. Valv.) Infarto Miocardico/Sindrome Coronarica Acuta Scompenso Cardiaco Trapianto Cardiaco Cardiopatia Ischemica Cronica/ Vasculopatia polidistrettuale altro Totale Accessi palestra Prestazioni CUP (visite es. strumentali) Attivazione percorsi predimissione Riabilitazione fase di mantenimento Pazienti 58 26 11 2 6 6 109 2.006 727 50 70 ATTIVITÀ FISIATRICA RIABILITAZIONE TERRITORIALE Visite CUP Progetto Ausili Collaudi Convenzionato Seminternato / RSD UVM Domiciliari Ospedale* SM Mastectomizzate Visite di controllo c/o Turati Gavinana Progetti percorso 3 ** Valdibrana e San Marcello 1.408 724 1.259 136 1.373 396 118 276 584 87 220 1.920 2.074 Borgo a Buggiano 28 267 120 136 106 54 41 134 20 120 - * di cui 373 ortopedici. **di cui 479 da visite geriatriche. Di queste la stragrande maggioranza è stata eseguita durante la fase di ricovero ospedaliero in ortopedia, per frattura femore (222), ed in Neurologia, per ictus cerebrale,(105).I progetti riabilitativi redatti in 186 casi hanno previsto l’iniziale intervento riabilitativo a domicilio (42,5 %), 153 sono stati trattati in ambulatorio (35 %), 99, secondo i criteri di accesso condivisi, sono stati trasferiti presso la Turati di Gavinana in regime residenziale (22,5 %). 41 LABORATORIO AZIENDALE AUSILI PER L’APPRENDIMENTO E LA COMUNICAZIONE • • • • • • • 297 gli utenti in carico al laboratorio al 31/12/2011. L’anno di nascita degli utenti varia dal 1914 al 2005 41 sono nuovi casi I casi di SLA seguiti sono 20 di cui 9 nuovi casi 200 provengono dalla Zona Distretto di Pistoia. 97 provengono dalla Zona Distretto della Valdinievole. Sono stati consegnati in totale 93 ausili : 45 recuperati da altri pazienti e riassegnati 48 ordinati e acquistati di cui -10 sono stati assegnati ad utenti con patologie sensoriali - 38 a gravi disabilità neuromotorie; Ausili ad alta tecnologia puntatori oculari: 2 comunicatori simbolici: 2 sensori: 8 personal Computer: 2 comunicatori alfabetici: 5 campanelli di allarme: 4 tastiere speciali: 5 mouse speciali: 4 software: 8 telefoni speciali e telecomandi:7 42 TRATTAMENTI RIABILITATIVI PISTOIA UO Riabilitazione Funzionale Pistoia RIABILITAZIONE TERRITORIALE Percorso 2 Centro di Riabilitazione Val di Brana pazienti Percorso 3 prestazioni paresi facciale 27 280 disfonie glottide 97 1.020 ortopedici 181 1.920 ambulatoriale semplice (cod.405) pazienti 218 prestazioni 2.974 ambulatorio complesso (cod.417) 469 9.031 trattamenti domiciliari (cod.407) 387 943 254 1.881 Riab. Territ. San Marcello P.se Totale 299 604 1.948 5.168 1.328 14.829 RIABILITAZIONE OSPEDALIERA Presidio ospedaliero Pistoia A.F. Terapie Intensive (fisioterapia) pazienti 132 prestazioni 804 A.F. Medica (fisioterapia) 707 3.136 A.F. Chirurgica (fisioterapia) 593 3.729 S.O. San Marcello Totale 140 1.572 492 8.161 43 VALDINIEVOLE UO Riabilitazione Funzionale Valdinievole RIABILITAZIONE TERRITORIALE Percorso 2 Centro di Riabilitazione Borgo a Buggiano pazienti paresi facciale prestazioni 10 142 7 70 711 9.343 disfonie glottide ortopedici Percorso 3 pazienti prestazioni ambulatoriale semplice (cod.405) 210 4.009 ambulatorio complesso (cod.417) 404 7.705 trattamenti domiciliari (cod.407) 218 1.546 Totale 728 9.555 832 13.260 RIABILITAZIONE OSPEDALIERA Presidio Ospedaliero Pescia A.F. Terapie Intensive (fisioterapia) A.F. Medica (fisioterapia) A.F. Medica (logopedia) A.F. Chirurgica Oculistica (ortottica) Riabilitazione in degenza osp. (cod.56) - neurologici - respiratorio pazienti prestazioni 78 330 141 490 36 260 441 2.183 1.697 1.749 113 83 4 - cardiovascolare 8 - ortopedici 18 Day Service: - percorso cardiologico 126 1.820 - percorso respiratorio e neurologico - terapia occupazionale 194 1.431 126 417 Totale 446 3.668 nota 1): di cui 126 pazienti per 1.820 prestazioni per percorso cardiovascolare in Day service. 44 ATTIVITÀ FISICA ADATTATA (AFA) dati AFA 31.12.2011 Zona PT Zona VDN Totale N.erogatori 9 9 18 di cui no profit 5 5 10 di cui for profit 4 4 8 N.punti erogazione 11 9 20 N.Comuni della Zona 11 11 22 N.Comuni in cui è attivata AFA 5 7 12 Copertura Comuni 45,45% 63,64% 54,55% N.Corsi a bassa disabilità 35 18 53 N.Partecipanti* 593 279 872 indicatore su AFA bassa disabilità 0,92 0,72 0,84 N.Corsi ad alta disabilità 0 0 0 N.Partecipanti 0 0 0 POP >65 aa al 31.12.11 37848 24962 62810 Corsi per Comune Comune ABETONE AGLIANA BUGGIANO CHIESINA UZZ. CUTIGLIANO LAMPORECCHIO LARCIANO MARLIANA MASSA COZZILE MONSUMMANO MONTALE MONTECATINI PESCIA PIEVE A NIEVOLE PISTOIA PITEGLIO PONTE BUGG. QUARRATA SAMBUCA SAN MARCELLO SERRAVALLE UZZANO n. Corsi attivi Posti disponibili Iscritti in lista attesa 0 5 0 2 0 0 0 0 2 2 1 5 4 1 24 0 2 2 0 0 3 0 0 39 0 0 0 0 0 0 19 0 17 57 0 0 67 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 8 0 0 0 0 3 3 0 0 4 1 49 0 0 5 0 0 7 0 45 RESIDENZIALE EXTRAOSPEDALIERO (MDC) Fondazione Turati Gavinana Prestazioni Utenti Pistoia Utenti Valdinievole Totale MDC 1 (neurologico) 1.991 799 2.790 MDC 8 (ortopedico) 3.920 1.745 5.665 MDC4 (respiratorio) 20 Tot. Prestazioni Numero utenti 20 5.931 2.544 8.475 238 160 398 Residenziale extraospedaliero extra ASL Struttura MDC CASE DI CURA ULIVELLA OSP. UNICO VERSILIA OSPEDALI PISANI (PI) VILLANOVA Totale 1 5 8 1 5 8 1 8 8 Zona di residenza del paziente Valdinievole Pistoia 2 4 1 2 3 4 1 17 2 4 1 1 4 1 1 1 1 16 Prestazioni cod 56 Erogate da Strutture Aziendali ed extra ASL Struttura U.O. RRF OSPEDALE PESCIA CENTRO S.MARIA DELLE PINE S. FRANCESCO BARGA MISERICORDIA E DOLCE PRATO PRESIDIO RIABIL. CARDIOLOGICA CASE DI CURA ULIVELLA IST. REUMATOLOGICO MUNARI VAL DI SIEVE PELAGO VILLA DELLE TERME-SPA VILLANOVA OSPEDALE DEGLI INFERMI M.D. BARBANTINI LUCCA OSP. UNICO VERSILIA SAN CAMILLO OSPEDALI PISANI (PI) COMPLESSO OSPEDALIERO CAREGGI FONDAZIONE DON GNOCCHI Totale Z/D Pistoia 12 6 9 4 22 49 4 5 9 64 1 1 12 3 6 7 20 234 Z/D 91 5 19 0 24 14 2 0 5 14 6 1 8 1 7 2 6 205 Totale 103 11 28 4 46 63 6 5 14 78 7 2 20 4 13 9 26 439 46 PRESTAZIONI COD. 75 Residenti Z/D Valdinievole presidio 2010 2011 FONDAZIONE STELLA MARIS P 3 3 OSP. UNICO VERSILIA 5 PRESIDIO RIABIL. CARDIOLO Totale complessivo 8 Diff 2011 vs 2010 0 -5 3 3 6 -2 Residenti Z/D Pistoiese presidio 2010 2011 FONDAZIONE STELLA MARIS P 7 7 OSP. UNICO VERSILIA 1 PRESIDIO RIABIL. CARDIOLO 6 3 -3 14 10 -4 Totale complessivo Diff 2011 vs 2010 0 -1 PRESTAZIONI COD. 28 AZIENDA OSPEDALIERA CAREGGI UNITA’ SPINALE anno Res VDN Casi Res PT Importo Casi Importo 2010 20 135.638 18 447.382 2011 14 367.611 27 243.808 Diff.2011-2010 -6 231.973 9 - 203.574 AUSILI Prestazioni erogate per codice famiglia COD. DESCR. 0 Assistenza integrative (guaine, monocollant, ecc.) 2010 29 2011 inc/dec 38 31,03 3 Ausili per terapia e addestramento 2.957 2.814 - 4,84 6 Protesi e Ortesi 8.873 9.054 2,04 9 Ausili per cura e protezione personale 324 257 - 20,68 12 Ausili per mobilità personale 6.076 6.318 3,98 18 Mobilia e adattamenti per la casa 3.711 3.642 - 1,86 21 Ausili per comunicazione e informazione * 1.449 1.500 3,52 24 Ausili per manovrare oggetti e dispositivi TOTALE 21 23.440 11 23.634 47,62 0,83 * La voce “ausili per comunicazione e informazioni” si riferisce alle protesi acustiche fornite dagli specialisti otorino. 47 . Ausili informatici per l’apprendimento e la comunicazione Anno 2010 Anno 2011 n. utenti carico in 265 di cui 40 nuovi casi n. utenti carico 297 di cui 41 nuovi casi in n. utenti con acquisto 9 1 2 16 28 n. utenti con acquisto 8 3 3 4 4 27 49 Tipo Video ingranditori Campanello senza fili Tastiere Altro Totale Tipo Video ingranditori Comunicatore alfabetico Tastiere Campanello senza fili Telefoni speciali Altro Totale Costo 9.418 110 170 16.175 25.811 Costo 9.338 8.195 289 350 1.622 12.041 31.827 Per la fornitura di questa tipologia di presidi è indispensabile che sia attivata la valutazione del Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione. E’ compito di questa struttura sia l’individuazione del presidio che l’attivazione delle procedure di acquisto. Inoltre il Laboratorio si occupa della personalizzazione del presidio, e soprattutto della consegna e addestramento all’uso del presidio stesso. 48 La Qualità La qualità dell’assistenza sanitaria ed il non trascurabile aspetto della sicurezza del paziente possono esser affrontati da vari punti di vista e con molti strumenti. La nostra Azienda ha scelto di orientarsi ad un approccio integrato, utilizzando contestualmente gli strumenti dell’accreditamento, del miglioramento continuo della qualità e della gestione del rischio clinico. Il modello adottato in Azienda per il miglioramento continuo della qualità e la sicurezza dell’assistenza richiede una verifica continua del sistema (auditor esterni o interni) e della pratica professionale (Peer to peer) e considera l’Audit professionale un esercizio non occasionale ma sistematico. Nel corso del 2011 tale attività di verifica ha coinvolto circa 907 operatori (audit clinici sui PDTA e sulle buone pratiche per la sicurezza del paziente, audit IR, incontri su autorizzazione e accreditamento, ecc..). L’imparare dall’esperienza (Audit clinici GRC) e la documentazione della qualità delle prestazioni e dei servizi erogati attraverso criteri di valutazione, indicatori e standard di riferimento condivisi (Audit clinici sistematici) insieme agli altri strumenti della Clinical Governance, fa sì che i pazienti ricevano la migliore qualità delle cure possibile e siano pienamente soddisfatti gli standard relativi ai nuovi requisiti del sistema di accreditamento istituzionale regionale e delle Buone Pratiche per la Sicurezza del paziente. Per rafforzare questo approccio integrato alla qualità e sicurezza, nel corso del 2011, è stato riorganizzato e potenziato il sistema Qualità e Sicurezza aziendale con la nomina nuovi facilitatori, la formazione di un nuovo Gruppo di lavoro e l’istituzione di un Dipartimento di Coordinamento Tecnico. Il modello così definito permette di rispondere a varie esigenze: - - - - - soddisfare i requisiti essenziali del sistema di accreditamento regionale in tutte le strutture organizzative funzionali; garantire l’efficacia e l’appropriatezza clinica attraverso l’adozione di linee guida Evidence -Based Practice (EBP) e la loro traduzione in percorsi diagnostico – terapeutici - assistenziali condivisi (condivisione multidisciplinare, inter-professionale e interdisciplinare); prevedere un programma di VRQ strutturato e sistematico che, basandosi sulla revisione della documentazione clinica, inneschi un processo clinico di miglioramento continuo della dimensione tecnico-professionale della qualità e sicurezza delle cure attraverso l’applicazione del modello PDCA sui strumenti di indirizzo clinico terapeutico e assistenziale (LG, PDTA, Protocolli terapeutici, ecc...); coinvolgere tutti i professionisti che devono assumersi direttamente le responsabilità del governo professionale e organizzativo dei servizi, rendendo espliciti i criteri di riferimento a garanzia dei requisiti di efficacia, appropriatezza e qualità professionale delle prestazioni erogate; garantire la sicurezza dei percorsi sanitari e prevenire i rischi derivanti da comportamenti non conformi a standard condivisi, soprattutto di tipo professionale e organizzativo (BP per la sicurezza del Pz, ecc.); assicurare il percorso di cura attraverso un approccio centrato sul paziente e sull’insieme del suo percorso assistenziale; 49 - garantire il raccordo tra ospedale e territorio, l’integrazione tra le varie professionalità e la continuità dei percorsi sanitari (ridurre i difetti di congruità, continuità e integrazione che facilitano la possibilità di errore). Questo modello ha permesso nel 2011, all’AF Medica del PO di Pescia, non solo di “fare governo clinico” ma di essere certificata ISO9001 per la gestione dei percorsi clinico/assistenziali secondo il modello d’intensità di cura (Normativa di riferimento: UNI EN ISO 9001:2008). Tale riconoscimento, arrivato da un ente terzo, la Bureau Veritas, uno dei maggiori istituti a livello internazionale nella verifica delle strutture sanitarie, specializzato in percorsi sanitari innovativi, ha dato certezze e nuovo impulso a tutto il sistema qualità e GRC aziendale, confermando che la strada intrapresa è quella giusta. Conseguentemente, nell’ambito dei percorsi di autorizzazione e accreditamento: - - - - sono stati individuati per ogni struttura organizzativa funzionale, attraverso riunioni con tutti gli operatori coinvolti, i percorsi assistenziali ritenuti “critici” , le Buone Pratiche regionali e le raccomandazioni ministeriali di pertinenza; per ogni problema di salute individuato come “critico” sono stati formati Gruppi di lavoro multidisciplinari e multi professionali; i gruppi di lavoro hanno costruito i percorsi di riferimento sulla base delle più recenti evidenze scientifiche disponibili; per ogni percorso di riferimento sono state predisposte le griglie di valutazione (check list) da utilizzare come strumenti di misura nella revisione sistematica delle cartelle cliniche e delle attività. I criteri, gli indicatori e gli standard sono stati condivisi con il gruppo di lavoro (esperienza dei professionisti) sulla base delle Linee Guida EBM di buona qualità e dove non reperibili dalle LG, si è concordato di raccogliere il risultato e confrontarlo con i dati della letteratura per poi definire uno standard locale; con l’approvazione del Piano annuale GRC, il Comitato per la sicurezza del paziente (Collegio di Direzione allargato), ha approvato il programma annuale degli audit clinici sugli strumenti di indirizzo clinico-terapeutico e assistenziale (LG, PDTA, Protocolli diagnostici-terapeutici) per l’anno 2012; è stato predisposto a livello aziendale un Registro degli audit clinici sistematici che permette di monitorare costantemente il rispetto del piano e delle azioni di miglioramento attraverso i seguenti campi: data prevista, strutture organizzative coinvolte, chek list, oggetto, facilitatori e auditor coinvolti*, operatori coinvolti, data di effettuazione, scheda di analisi, scheda di gestione delle azioni correttive e/o preventive, azioni di miglioramento e responsabilità, data di verifica dell’attuazione dell’azione di miglioramento, data di verifica dell’efficacia dell’azione di miglioramento; Sempre nell’ambito dei percorsi di autorizzazione e accreditamento, oltre all’attività sopradescritta, nel corso del 2011 sono stati analizzati e discussi con tutti gli operatori coinvolti tutti i requisiti previsti dal DPGRT 61/R 2010. Questo ha permesso alla nostra azienda di ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dalla nuove normative regionali in tema di qualità e sicurezza nel rispetto delle scadenze previste (31/12/2012). I dati seguenti danno un idea della mole di lavoro che tutto questo ha comportato: - l’attestazione del possesso dei requisiti di esercizio per il 100% degli edifici aziendali (12.840 mq) ricompresi nei tre ospedali e nelle due Zone/Distretto, ha 50 - comportato la compilazione di 475 chek list e la revisione e/o predisposizione di circa 600 procedure; l’autocertificazione del possesso dei requisiti di accreditamento del 100% delle strutture organizzative funzionali aziendali interessate dai percorsi organizzativi previsti dal DPGRT 61/R 2010 ha comportato l’analisi di 865 requisiti e la misura di 1.379 indicatori per 11 percorsi. Posto che “la qualità non è una meta ma un viaggio permanente”, il risultato raggiunto non può essere considerato un punto di arrivo, una conquista stabile, ma una tappa di un lungo viaggio intrapreso da un gruppo di professionisti che puntano a garantire ai loro concittadini: 1. cure più umane e personalizzate: perchè i percorsi clinico-assistenziali sono centrati sui bisogni delle persone, monitorati costantemente attraverso strumenti e modalità di indagini specifici; 2. cure più efficaci ed appropriate, perchè gruppi di studio multiprofessionali e multidisciplinari aggiornano costantemente i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali con le più recenti Linee Guida Internazionali, in modo da garantire ai cittadini le migliore cure possibili al momento per quel particolare problema di salute (Ictus, Insufficienza respiratoria, Emorragia digestiva, ecc..); 3. cure più sicure, perchè sono state implementate tutte le Buone Pratiche per la sicurezza del paziente deliberate dalla Regione Toscana (Mani Pulite, Prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e delle ulcere da decubito, ecc..) e vengono analizzati tutti gli eventi avversi; 4. cure più eque, perché sono stati chiaramente definiti i criteri di accesso e le informazioni da fornire ai cittadini, in modo da garantire agli utenti un accesso equo al servizio di cui hanno bisogno; 5. cure più tempestive, perché con i percorsi di cura integrati (PS, rianimazione, medicina, radiologia, laboratorio analisi, territorio, ecc…) si è definito chi fa che cosa come quando e dove, in modo da poter garantire la risposta giusta val momento giusto; 6. cure sempre migliori, perché il team degli operatori si sottopone ad una autovalutazione continua della propria pratica professionale per individuare le sempre possibili aree di miglioramento. 51 Parte seconda 52 DEMOGRAFIA Distretto PT Distretto VDN ASL 3 Toscana 170.987 (↑) 122.074 (↑) 293.061 (↑) 3.749.813 (↑) Superficie ( Kmq ) ° 699 (=) 266 (=) 965 (=) 22.992 (=) Densità ( ab/kmq) 245 (↑) 459 (↑) 304 (↑) 163 (↑) Tasso natalità ‰ ° 8,7 (↓) 8,4 (↓) 8,6 (↓) 8,7 (↓) Tasso di mortalità ‰ ° 11,1 (↓) 9,6 (↓) 10,5 (↓) 11,1 (↓) T. mortalità infantile 2006-08 “ 1,55 (↑) 2,48 (↑) 1,94 (↑) 2,44 (↓) Incremento naturale ‰ ° - 1,9 (↓) - 1,9 (↓) - 1,9 (↓) -2,4 (=) Incremento migratorio ‰ ° 5,3 (↓) 5,0 (↓) 5,1 (↓) 7,7 (↓) Saldo demografico ‰ ° 3,4 (↓) 3,1 (↓) 3,3 (↓) 5,3 (↓) Pop. 0-14 aa ( %) ° 12,9 (↑) 12,8 (↑) 12,8 (↑) 12,7 (↑) Pop. 15 – 64 aa (%) ° 63,7 (↓) 65,4 (↓) 64,4 (↓) 63,8 (↓) Pop. 65 aa ed oltre ( % ) ° 23,4 (↑) 21,7 (↑) 22,7 (↑) 23.2 (↓) Pop. 75 aa ed oltre ( % ) * 11,9 (↑) 11,1 (↑) 11,6 (↑) 12,0 (↑) Pop. 85 aa ed oltre (%) ° 3,6 (↑) 3,2 (↑) 3,4 (↑) 3,5 (↑) Indice di dipendenza totale ~ 56,96(↑) 52,82(↑) 55,21 (↑) 56,25 (↑) Indice dipendenza anziani ~ 36,77 (↑) 33,19 (↑) 35,26 (↑) 36,37 (↑) Indice di vecchiaia ~ 182,17 (↓) 169,1 (↑). 176,73 (↓) 182,89 (↓) Speranza di vita alla nascita 2008 ~ 80,46M – 84,96F 79,85M – 84,43F 80,23 M - 84,74F 79,65M - 84,77 F Speranza di vita a 65 aa 2008 ~ 18,75M -22,30F 18,34M – 22,04F 18,59 M - 22,2 F 18,35 M – 22,08 F Pop. straniera residente e% * 14.478 (8,5%) (↑) 12.610 (10,3%) (↑) 27.088 (9,2%)(↑) 338.746 (9,0)(↑) Pop. resid. straniera < 18 aa * 3.177 (1,9%) (↑) 2.541 (2,0%) (↑) 5.718 (2,0%) (↑) 75.364 (2,0%) (↑) 72.632 (↑) 49.805 (↑) 122.437 (↑) 1.617.973 (↑) 2,4 (↑) 2,5 (↑) 2,4 (↑) 2,5 1.428 (↓) 1.025 (↓) 2.508 (↓) 32.636 (↓) 255 – 16,3 (↓) 186 – 16,2 (↓) 441 – 16,2 (↓) 5.865 - 18,06 (↑) Popolazione residente ° N. famiglie ° N. medio componenti famiglie° N. nati ° N. nati stranieri e % tot nati * (↑) in incremento, (↓) in decremento, (=) stabile rispetto alla precedente rilevazione • • • • • Costante ma lieve incremento dei residenti determinato dai flussi migratori, peraltro meno consistenti del passato; saldo naturale stabilmente negativo e riduzione della natalità; Popolazione più giovane della media regionale, grazie al contributo della Z/D Valdinievole; Quota dei soggetti = o > 65 aa in lieve incremento dopo due anni di stabilità; Presenza straniera superiore alla media regionale determinata dalla Zona Valdinievole; Speranza di vita alla nascita e a 65 aa in crescita nei soli maschi; valori inferiori alla media regionale nelle donne residenti in Valdinievole Legenda fonti e data di aggiornamento: * Provincia Pistoia (31/12/2010); ° RegioneToscana (31/12/2010); ~ ARS (31/12/2008) 53 Componenti nuclei familiari Dopo la costante riduzione degli scorsi anni, la consistenza numerica dei nuclei familiari nel 2010 è in incremento nella Z/D Pistoiese e stabile in quella della Valdinievole. 2,5 2,4 2,4 Fonte: Provincia Pistoia 31/12/2010 Aggregazioni abitazioni % - anno 2001 Spiccata tendenza ad una capillare antropizzazione del territorio anche a fini abitativi: una quota rilevante dei pistoiesi, oltre il 10%, vive in case isolate. ASL 3 Toscana Italia Centri abitati 85,8 88,7 91,0 Nuclei abitati 3,4 3,2 3,0 Case sparse 10,8 8,1 6,0 100 100 100 Totale Ampiezza demografica comuni (%) anno 2009 60 50 40 30 20 10 0 > 1.000 ab 1.001 5.000 ab Z/D Pt 5.001 10.000 ab Z/D Vdn 10.001 20.000 ab Usl 3 20.001 50.001 - > 100.001 50.000 ab 100.000 ab ab Toscana Popolazione distribuita in comuni di ampiezza demografica medio piccola, il fenomeno è più evidente nella Z/D Valdinievole; in quella pistoiese oltre la metà dei residenti è concentrato in un unico comune. Italia 54 Speranza di vita alla nascita - Maschi 2,7 2,8 Speranza di vita a 65 aa - Maschi 0,3 20,0 2,9 79,78 80,62 0,3 19,0 80,0 0,3 2,7 0,3 18,42 18,52 2,9 2,8 18,0 78,0 76,0 18,05 17,0 79,01 16,0 74,0 15,0 72,0 14,0 13,0 70,0 12,0 1980 1990 2000 09 20 8 0 20 7 0 20 6 0 20 5 0 20 4 0 20 03 20 2 0 20 1 0 20 0 0 20 9 9 19 8 9 19 7 9 19 6 9 19 95 19 4 9 19 3 9 19 2 9 19 1 9 19 0 9 19 89 19 88 19 7 8 19 6 8 19 5 8 19 4 8 19 3 8 19 82 19 1 8 19 0 8 19 79 19 8 7 19 7 7 19 6 7 19 5 7 19 4 7 19 1973 1973 09 20 08 20 07 20 06 20 05 20 04 20 03 20 02 20 01 20 00 20 99 19 98 19 97 19 96 19 95 19 94 19 93 19 92 19 91 19 90 19 89 19 88 19 87 19 86 19 85 19 84 19 83 19 82 19 81 19 80 19 79 19 78 19 77 19 76 19 75 19 74 19 68,0 Italia 0 aa Toscana 0 aa 1973 2009 1980 1990 Italia 65 aa USL 3 0 aa 2000 Toscana 65 aa Fonte: ISTAT 31/12/2009 2009 USL 3 65 aa Fonte: ISTAT 31/12/2009 Negli uomini la speranza di vita alla nascita è in costante incremento, quella a 65 anni, negli ultimi anni, registra un incremento minore Nelle donne, dopo una flessione di due anni, si riscontrano valori in ripresa sia alla nascita che a 65 anni Speranza di vita a 65 aa - Femmine Speranza di vita alla nascita - Femmine 0,3 0,3 0,3 2,7 0,3 2,8 2,9 86,0 0,3 84,6 85,2 0,3 2,9 86,0 0,3 2,7 0,3 2,8 2,9 21,9 22,3 84,0 84,0 84,1 82,0 21,6 82,0 80,0 80,0 78,0 78,0 76,0 76,0 74,0 74,0 1990 2000 2009 197 Italia 0 aa Toscana 0 aa USL 3 0 aa Fonte: ISTAT 31/12/2009 9 200 8 200 7 200 6 2 00 5 200 4 200 3 200 2 200 1 200 0 200 9 1 99 8 1 99 7 1 99 6 199 5 199 4 199 3 1 99 2 1 99 1 199 0 199 9 198 8 1 98 7 1 98 6 198 5 198 4 198 3 198 2 198 1 198 0 1 98 9 197 8 197 7 197 6 197 5 197 4 197 1980 9 200 8 200 7 200 6 200 5 200 4 200 3 200 2 200 1 200 0 200 9 199 8 199 7 199 6 199 5 199 4 199 3 199 2 199 1 199 0 199 9 198 8 198 7 198 6 198 5 198 4 198 3 198 2 198 1 198 0 198 9 197 8 197 7 197 6 197 5 197 4 1973 1973 1980 1990 Italia 0 aa Toscana 0 aa 2009 2000 USL 3 0 aa Fonte: ISTAT 31/12/2009 Le donne della nostra provincia hanno speranze di vita alla nascita ed a 65 anni superiori a quelle maschili rispettivamente di 5 e 4 anni In entrambi i sessi nell’ultimo anni i valori tornano ad esser superiori sono superiori sia a quelli regionali che a quelli nazionali 55 POPOLAZIONE RESIDENTE INCREMENTO PERCENTUALE L’incremento percentuale della popolazione pistoiese (+ 10,5 % sul 1992 ) si è verificato soprattutto a partire dall’anno 2000 ed è risultato più accentuato nella Z/D Valdinievole + 8.8 % 115,0 + 13.0 110,0 + 10,5 % 105,0 100,0 95,0 90,0 Z/D Pistoiese Z/D Valdinievole ASL 3 Numero nuovi nati residenti Z/D PT Z/D VDN Azienda USL 3 1.428 1.025 2.508 Tasso di natalità (per 1.000 abitanti) Z/D PT Z/D VDN Azienda USL 3 8,7 (↑) 8,4 (↓) 8,6 (↓) Regione Toscana 8,7 Italia 9,3 USL 3 PT -3000 TOSCANA -2000 -1000 0 1000 2000 3000 -35000 -25000 -15000 -5000 5000 15000 25000 35000 ITALIA Maschi Femmine Piramidi della popolazione a confronto Istat 2010 -600000 -400000 -200000 0 200000 400000 600000 56 Composizione per fasce di età 100% 90% 23,4 21,7 22,7 23,3 19,9 19,6 19,8 19,9 30,6 31,3 30,9 30,4 11,0 2,3 7,5 5,3 12,0 2,5 7,6 5,3 11,4 2,4 7,6 5,3 11,3 2,4 7,5 5,3 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% ZD Pt <6 ZD Vdn 6 14 15 17 USL 3 18 29 30 49 Toscana 50 64 65 ed oltre Fonte: ISTAT 31/12/2010 La popolazione della provincia di Pistoia è più giovane di quella toscana. Vi è una sensibile differenza tra le due Zone Distretto: quella Pistoiese è sostanzialmente sovrapponibile alla media regionale ed anzi ha una più alta percentuale di soggetti di età 65 aa o +, quella Valdinievole è invece decisamente più giovane. Composizione % ultra 65enni 1 100% 00% 990% 0% 880% 0% 770% 0% 660% 0% 550% 0% 440% 0% 30% 30% 220% 0% 110% 0% 00% % 00,3 ,3 33,3 ,3 0,3 0 ,3 3,0 3 ,0 0,30 ,3 3,23 ,2 0,2 0 ,2 3,2 3 ,2 88,3 ,3 7,9 7 ,9 7,47 ,4 7,4 7 ,4 111,5 1 ,5 10,6 1 0 ,6 11,3 1 1 ,3 11,3 1 1 ,3 ZZD D PP t ZD Z D V Vdn dn 665 5 774 4 aa aa 0,3 A SALS 3L 3 TosTcos ana c a na 75 7 5 84 8 4aa a a 85 8 594 9 aa 4 a a 95 e 9 5+ e aa + aa Fonte: ISTAT 31/12/2010 57 Nella ZD Pistoiese i comuni montani hanno una popolazione più anziana degli altri; tra i rimanenti, i comuni con meno abitanti sono anche i più “giovani”. Nella ZD Valdinievole si riscontra una maggiore omogeneità; i comuni di ampiezza demografica maggiore hanno, comunque, una popolazione più anziana di quelli piccoli. Composizione % per fasce di età Zona/Distretto di Pistoia 100% 80% 60% 40% 20% 0% A be t on e < 6 6 14 C u t ig ia l no 15 17 S a n m a r c e lo P ti e g io l 18 2 9 S a n buc a 30 49 M a r lia n a 50 6 4 A g lia n a Q ua r r a t a 6 5 74 M o n t a le S e r r a v a le 74 8 4 P is t o ia 85 94 95 e + Composizione % per fasce di età Zona/Distretto di Val di Fievole 100% 80% 60% 40% 20% 0% >6 Lampor ecc hi o 6 14 Lar ci ano 15 17 M ons ummano 18 29 P ont e B . Chi es i na 30 49 P i eve a N. 50 64 M ont ec at i ni 65 74 M ass a B uggi ano 75 84 Uzz ano 85 94 P es c i a 95 e + Fonte: ISTAT 31/12/2010 58 ETA’ 0 – 14 anni L’incremento della quota di popolazione inferiore a 14 anni è determinato principalmente dai flussi migratori, il tasso di natalità negli ultimi anni tende, infatti, nuovamente a diminuire USL 3 Pistoia 13,5 13,0 12,8 % 12,5 12,0 11,5 11,0 10,5 1995 ETA’ 15 – 64 anni 2000 2005 2010 USL 3 Pistoia 69,0 68,0 67,0 La popolazione in età evolutiva subisce una progressiva erosione 66,0 64,4 % 65,0 64,0 63,0 62,0 1995 2000 2005 2010 ETA’ eguale o > 65 anni USL 3 Pistoia 23 La percentuale di soggetti di età eguale o superiore a 65 anni è molto alta e ha ripreso a crescere 22 22,7% 21 20 19 18 17 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993 1992 1991 59 Indice di ricambio L’indice di ricambio è dato dal rapporto percentuale tra la popolazione di età 60-64 anni e quella 15-19 anni 190,00 180,00 170,00 160,00 150,00 140,00 130,00 120,00 110,00 100,00 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 20 10 Z/D Pt 177,36; Z/D Vdn 149,73; Usl 3 165,12 Toscana 167,46 ZD VDN ZD PT AZ USL3 REGIONE Valori superiori a 100 indicano che non vi è un sufficiente ricambio dei soggetti in uscita dall’età lavorativa Indice di vecchiaia L’indice di vecchiaia è dato dal rapporto percentuale tra la popolazione di età eguale o superiore a 65 anni e quella di età 0-14 anni 210,00 200,00 190,00 180,00 170,00 Z/D Pt 182,2; Z/D Vdn 169,1; Usl 3 176,7; Toscana 182,9 160,00 150,00 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 20 10 Valori superiori a 100 indicano il prevalere dei soggetti anziani ZD VDN Indice di dipendenza totale ZD PT AZ USL3 REGIONE L’indice di dipendenza totale è dato dal rapporto percentuale tra i soggetti di età non attiva (0-14 aa ed ultra 64enni) e quelli in età lavorativa (15-64 aa) 65,00 60,00 55,00 50,00 Z/D Pt 60,0; Z/D Vdn 52,8; Usl 3 55,21; Toscana 56,2 45,00 ZD PT 10 09 REGIONE 20 08 20 07 20 06 AZ USL3 20 05 20 04 20 03 20 02 20 01 20 00 ZD VDN 20 99 20 98 19 97 19 19 96 19 19 95 40,00 Valori superiori a 50 indicano uno squilibrio generazionale. 60 Indice di dipendenza anziani L’indice dipendenza anziani è dato dal rapporto percentuale tra i soggetti di età > 64 aa e quelli di 15-64 anni. 39,00 37,00 35,00 33,00 Z/D Pt 36,8; Z/D Vdn 33,2; Asl 3 35,3; Toscana 36,4 31,00 29,00 27,00 Nella provincia di Pistoia vi è 1 anziano ogni 3 soggetti in età lavorativa 25,00 95 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 19 19 19 19 19 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 ZD VDN ZD PT AZ USL3 L’indice dipendenza bambini è dato dal rapporto percentuale tra i soggetti di età 0-14 e quelli di età 15-64 aa REGIONE Indice di dipendenza bambini 20,50 20,00 19,50 19,00 18,50 18,00 17,50 17,00 16,50 16,00 Z/D Pt 20,2; ZD Vdn 19,6; ASL 3 20,0; Toscana 19,9 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 20 10 Nella provincia di Pistoia vi è meno di 1 bambino ogni 5 soggetti in età lavorativa ZD VDN Composizione % per fasce di età Previsioni ISTAT 70 60 50 40 30 20 10 0-14 15-64 65 e oltre AZ USL3 REGIONE L’ISTAT prevede che le tendenze demografiche delineate negli ultimi anni si consolideranno nel prossimi decenni; particolarmente suggestivo il sorpasso previsto per il 2045 degli ultraottantenni sui giovani 0-14 anni. 20 49 20 46 20 43 20 40 20 37 20 34 20 31 20 28 20 25 20 22 20 19 20 16 20 13 20 10 20 07 0 ZD PT 80 e oltre Fonte: ISTAT 31/12/2008 61 La presenza di stranieri si concentra nettamente nel centro e nel nord Italia con prevalenza delle aree economicamente più attive. Stranieri residenti 12,0 Gli stranieri residenti nella nostra provincia sono aumentati del 178% in 8 anni. 9,7 10,0 9,2 8,0 7, 5 6,0 Ultimo biennio con incremento inferiore a quello medio toscano 4,0 2,0 0,0 2002 2003 2004 2005 A S L % 2006 R T % 2007 2008 2009 2010 ITA % Stranieri residenti 100% Stranieri residenti 80% 60% 40% 20% Gli stranieri residenti sono molto più giovani della popolazione autoctona I soggetti utra 65enni sono molto pochi, anche se negli ultimi anni se ne registra un incremento 0% 2003 2004 2005 2006 0 14 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2003 2007 15 64 2008 2009 2010 65 e + Popolazione totale 2004 2005 0 14 2006 15 64 2007 2008 2009 2010 Fonte ISTAT 01/01/2011 65 e + 62 Stranieri Residenti • • • • • 27.088 stranieri con permesso di soggiorno 9,2% della popolazione complessiva Maschi 44,6% (48,0%) Femmine 55,4% (52,0%) Età media 31,6 aa (44,8 aa nella popolazione totale) Tasso natalità 16,6 per mille (8,6 per mille) • In età scolare (6 -16 aa) l’11,4% è straniero Fonte ISTAT 01/01/2011 Stranieri Residenti - Maschi Africa altro Centro Sud 4,0 % America 2,7 % Altro Europa occ. 2,7 % 0,8 % Circa i 2/3 degli stranieri proviene da paesi relativamente limitrofi ed appartenenti al’ex blocco sovietico Asia 6,2 % Marocco 10,9% Altro ex Est 4,8 % Albania 47,7% Romania 20,2 % Fonte ISTAT 01/01/2009 Stranieri Residenti - Femmine Si registra una certa differenza di genere: percentualmente le donne provengono più dalla Romania ed dagli altri paesi dell’ex patto di Varsavia alcuni dei quali ormai facenti parte Unità Europea Centro Sud America 4,1 % Africa altro 2,7 % Europa occ. 4,0 % Altro Asia 6,0% 1,2 % Albania 32,8% Marocco 6,8% Altro ex Est 12,8% Romania 29,6% Fonte ISTAT 01/01/2009 63 64 Il territorio provinciale conferma caratteristiche intermedie tra quelle proprie della zone nord-ovest e sud-est e quelle della zona centrale 65 MORTALITA’ 66 La mortalità per tumori negli uomini è minore di quella regionale, nelle donne poco superiore. Nella Z/D Valdinievole i relativi tassi sono superiori a quelli regionali in misura non statisticamente significativa. Nell’ambito della patologia tumorale gli unici eccessi statisticamente significativi rispetto alla Toscana si hanno nelle donne, a livello provinciale per i tumori del Sistema nervoso e nella Z/D Valdinievole per i tumori del colon. Nella Z/D Valdinievole si riscontra un eccesso di mortalità statisticamente significativo per diabete. Nella Z/D Pistoiese permangono gli eccessi di mortalità statisticamente significativi dovuti alle malattie ischemiche del cuore, in quella della Valdinievole alle malattie cerebrovascolari. Complessivamente la mortalità relativa agli altri apparati è in linea od inferiore a quella media regionale 67 I valori riportati corrispondono ai tassi di mortalità standardizzati 2006-08 relativi all’intera popolazione (0-100 e + anni) Il codice colore ne consente l’attribuzione all’ambito geografico di riferimento 1200 615,07 594,55 1000 800 600 585,43 615,07 400 200 Mortalità inferiore in misura statisticamente significativa a quella della regione Toscana Regione Toscana USL 3 Z/D PT 2006 08 2005 07 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 0 1988 90 Eccessi di mortalità statisticamente significativi rispetto alla regione Toscana 1987 89 Legenda per i grafici riportati nelle pagine successive Z/D VDN 68 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 100 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 2006 08 200 2005 07 300 2004 06 400 2006 08 2003 05 2002 04 500 2005 07 Z/D PT 2004 06 2001 03 2000 02 1999 01 Z/D Z/D PT 2003 05 2002 04 2001 03 USL 3 2000 02 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 USL USL 33 1999 01 17,6 16,32 1998 00 17,61 17,09 Regione Toscana 1997 99 Tumori stomaco Maschi 1993 95 Tumori Maschi 1996 98 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 Regione Regione Toscana Toscana 1995 97 Fonte RMR 1994 96 Z/D VDN 1992 94 0 1993 95 50 1991 93 100 211,98 228,72 1990 92 150 1992 94 200 1991 93 221,66 218,82 1989 91 Fonte RMR 1990 92 Z/D VDN 1988 90 0 1989 91 585,43 615,07 608,46 1987 89 600 19 87 19 89 88 19 90 89 19 91 90 19 92 91 19 93 92 19 94 93 19 95 94 19 96 95 19 97 96 19 98 97 19 99 98 19 00 99 20 01 00 20 02 01 20 03 02 20 04 03 20 05 04 20 06 05 20 07 06 08 615,07 594,55 1988 90 250 2006 08 1200 1987 89 300 2006 08 350 2005 07 200 2006 08 2004 06 400 2005 07 2003 05 2002 04 800 2004 06 2003 05 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 1000 2005 07 2004 06 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 Z/D Z/D PT PT 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 USL USL 33 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione RegioneToscana Toscana 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Tutte le cause Maschi Tutte le cause Femmine 600 375,38 378,86 373,74 386,35 0 Z/D VDN Fonte RMR Tumori Femmine 125,58 128,81 129,92 127,06 Z/D VDN Fonte RMR Tumori stomaco Femmina 8,04 8,15 10,07 5,39 Z/D VDN Fonte RMR 69 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 5 4 08 07 6 2006 08 06 06 2006 08 2005 07 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 2005 07 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 20 04 05 0 20 05 04 03 1 2004 06 Z/D PT 20 03 02 02 01 00 2 2003 05 00 01 20 20 20 99 98 99 98 97 96 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 USL 3 20 19 19 97 96 95 94 95 94 93 92 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 19 19 19 93 92 19 19 19 91 90 Regione Toscana 1995 97 Regione Toscana 1994 96 59,79 64,11 1993 95 59,56 61,64 1992 94 Tumori trachea,bronchi e polmoni Maschi 1991 93 Fonte RMR 1990 92 Z/D VDN 19 4,37 4,11 1989 91 6 91 5,54 4,27 90 Tumori retto e giunzione rettosigma Maschi 89 Fonte RMR 19 Z/D VDN 1988 90 0 89 5 88 16,39 21,44 19 15 87 0 2006 08 20 19 2 2005 07 25 1987 89 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2004 06 16,76 18,36 19 4 2006 08 8 2006 08 10 2005 07 12 2005 07 2003 05 2002 04 10 2004 06 2003 05 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 30 2004 06 2003 05 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Tumori colon Maschi Tumori colon Femmine 10,07 12,16 9,42 16,1 Z/D VDN Fonte RMR Tumori retto e giunzione rettosigma Femmine 14 8 7 3,08 2,19 3 3,05 0,9 Z/D VDN Fonte RMR Tumori trachea,bronchi e polmoni Femmine 14,69 14,19 13,81 14,71 Z/D VDN Fonte RMR 70 Regione Toscana USL 3 Z/D PT 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 25 5 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 2006 08 2006 08 4 2006 08 2005 07 2004 06 8 2005 07 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 10 2005 07 Fonte RMR Z/D VDN 2003 05 10 2004 06 2003 05 2002 04 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 Z/D PT 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 USL 3 1997 99 Tumori vescica Maschi 1996 98 8,03 10,6 Regione Toscana 1995 97 9,52 9,03 Regione Toscana 1994 96 Fonte RMR 1993 95 Z/D VDN 1992 94 Tumore ovaio 1992 94 0 1991 93 2 5,61 5,48 1991 93 4 1990 92 6 1990 92 7,14 5,58 1989 91 12 1989 91 Fonte RMR 1988 90 Z/D VDN 1988 90 8 2006 08 27,44 24,73 1987 89 10 2005 07 10 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 22,41 26,34 1987 89 0 1991 93 15 2006 08 0 1990 92 20 2006 08 2 1989 91 25 2005 07 5 1988 90 30 2005 07 2004 06 2003 05 1987 89 35 2004 06 2003 05 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 USL 3 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 USL 3 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 Regione Toscana 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Tumori mammella Femmine Tumori utero 12 5,68 4,41 6 4,47 4,37 Z/D VDN Fonte RMR Tumori prostata 15,3 14,68 20 15 12,54 17,87 5 0 Tumori vescica Femmina 1,66 2,19 2,48 1,77 Z/D VDN Fonte RMR 71 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 06 05 7 6 5 2 1 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 08 07 06 05 04 03 02 0 06 05 04 03 02 01 01 00 99 98 2 20 20 20 20 20 00 99 98 97 97 96 95 94 93 92 91 90 89 4 08 07 06 05 04 03 20 20 19 19 96 95 94 93 92 91 90 89 88 10 2006 08 20 20 04 03 02 02 01 00 99 19 19 19 19 19 19 19 19 19 12 2005 07 2004 06 20 20 20 01 00 99 98 98 97 96 95 94 Z/D PT 2003 05 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 20 20 19 19 97 96 95 94 93 92 93 92 USL 3 1999 01 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 19 19 19 19 19 19 90 91 Regione Toscana 1995 97 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 3,39 4,2 19 Linfoma non Hodgkin Maschi 1991 93 Mieloma multiplo e tumori immunoproliferativi Maschi 1990 92 3,51 3,71 1989 91 0 91 2 6,11 6,35 19 4 1988 90 6 90 Fonte RMR 89 8 6,11 6,21 19 Z/D VDN 1987 89 14 87 0 19 7,55 5,99 19 8 88 10 89 2 87 7,43 6,93 19 4 2006 08 6 19 12 2005 07 2004 06 2003 05 10 2006 08 2005 07 12 2006 08 Fonte RMR Z/D VDN 2004 06 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 14 2005 07 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 2004 06 2003 05 2003 05 2002 04 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 Z/D PT 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 USL 3 1997 99 1996 98 1995 97 Regione Toscana 1994 96 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Tumori sistema nervoso centrale Maschi Tumori sistema nervoso centrale Femmine 5,14 8,04 8 6 8,07 8,01 Z/D VDN Fonte RMR Linfoma non Hodgkin Femmine 3,55 3,73 4 3 4,1 3,13 0 Z/D VDN Fonte RMR Mieloma multiplo e tumori immunoproliferativi Femmine 2,63 2,93 3,16 2,62 Z/D VDN Fonte RMR 72 Regione Toscana USL 3 Z/D PT 204,63 213,1 208,84 219,65 Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana Malattie apparato circolatorio Maschi Regione Toscana USL 3 USL 3 Z/D PT 300 250 200 100 50 0 Z/D PT 20 5 0 08 07 25 20 06 05 03 Z/D PT 20 05 20 03 01 USL 3 20 01 99 0 19 99 12,94 22,03 97 20 Regione Toscana 19 97 25 95 Diabete mellito Maschi 19 95 14,86 16,59 93 Fonte RMR 19 93 Z/D VDN 91 0 19 91 6,62 8,38 19 89 6 19 87 19 89 88 19 90 89 19 91 90 19 92 91 19 93 92 19 94 93 19 95 94 19 96 95 19 97 96 19 98 97 19 99 98 19 00 99 20 01 00 20 02 01 20 03 02 20 04 03 20 05 04 20 06 05 20 07 06 08 8 89 7,64 7,37 19 87 2 2006 08 2005 07 4 2006 08 10 2005 07 12 19 87 19 89 88 19 90 89 19 91 90 19 92 91 19 93 92 19 94 93 19 95 94 19 96 95 19 97 96 19 98 97 19 99 98 19 00 99 20 01 00 20 02 01 20 03 02 20 04 03 20 05 04 20 06 05 20 07 06 08 450 400 350 300 250 200 150 100 50 0 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 14 2006 08 5 2004 06 10 2005 07 Fonte RMR Z/D VDN 2003 05 30 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 Z/D PT 2002 04 2000 02 1999 01 Z/D PT 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 USL 3 1998 00 1996 98 1995 97 USL 3 1997 99 1996 98 1994 96 Regione Toscana 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Leucemie specifiche e non Maschi Leucemie specifiche e non Femmine 8 7 6 4,85 3,83 5 4 3 2 1 3,46 4,38 0 Z/D VDN Fonte RMR Diabete mellito Femmine 10,88 11,78 15 15 10 15,62 9,23 Z/D VDN Fonte RMR Malattie apparato circolatorio Femmine 136,65 140,33 150 137,03 145,68 Z/D VDN Fonte RMR 73 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN 0 Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 35 30 25 15 10 5 50 40 20 10 0 Z/D VDN 2006 08 2006 08 2005 07 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 2006 08 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2005 07 20 50,48 42,03 Z/D PT 2004 06 40 Z/D PT 2003 05 47,11 2002 04 60 2001 03 80 40,53 USL 3 2000 02 Altre malattie ischemiche del cuore Maschi USL 3 1999 01 100 Regione Toscana 1998 00 Fonte RMR 1997 99 Z/D VDN 1996 98 120 Regione Toscana 1995 97 0 1994 96 43,48 36,36 1993 95 40 1992 94 50 1991 93 Infarto miocardico acuto Maschi 1990 92 33,41 40,56 1989 91 10 2005 07 93,96 78,39 1988 90 20 19 87 19 89 88 19 90 89 19 91 90 19 92 91 19 93 92 19 94 93 19 95 94 19 96 95 19 97 96 19 98 97 19 99 98 19 00 99 20 01 00 20 02 01 20 03 02 20 04 03 20 05 04 20 06 05 20 07 06 08 30 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 73,94 87,67 1987 89 60 2006 08 70 2006 08 Fonte RMR Z/D VDN 2005 07 80 2005 07 2004 06 2003 05 2002 04 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 2004 06 2003 05 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 Z/D PT 2001 03 2000 02 1999 01 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 USL 3 1997 99 1996 98 1995 97 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Malattie ischemiche del cuore Maschi Malattie ischemiche del cuore Femmine 35,69 42,16 45,03 37,8 Z/D VDN Fonte RMR Infarto miocardico acuto Femmine 14,69 16,74 20 16,57 17,02 0 Z/D VDN Fonte RMR Altre malattie ischemiche del cuore Femmine 60 20,99 25,42 30 28,47 20,78 Fonte RMR 74 1987 89 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 10 25 20 5 0 Z/D VDN 2006 08 40 2006 08 25 2006 08 2005 07 2004 06 0 2005 07 20 2005 07 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 80 2004 06 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 100 2004 06 0 Z/D PT 2003 05 21,96 18,04 Z/D PT 2002 04 10 2001 03 30 2000 02 20,41 USL 3 1999 01 Malattie apparato digerente Maschi USL 3 1998 00 24,45 Regione Toscana 1997 99 Fonte RMR 1996 98 60 Regione Toscana 1995 97 Z/D VDN 1994 96 0 1994 96 10 41,72 36,51 1993 95 20 1993 95 30 1992 94 50 1991 93 60 46,15 39,61 1992 94 Malattie apparato respiratorio Maschi 1991 93 Fonte RMR 1990 92 Z/D VDN 1989 91 48,9 81,07 1990 92 70 1987 89 60 1988 90 0 1987 89 80 1989 91 55,85 61,08 1988 90 20 2006 08 40 2005 07 160 1987 89 40 2004 06 120 100 2006 08 50 2003 05 19 87 19 89 88 19 90 89 19 91 90 19 92 91 19 93 92 19 94 93 19 95 94 19 96 95 19 97 96 19 98 97 19 99 98 19 00 99 20 01 00 20 02 01 20 03 02 20 04 03 20 05 04 20 06 05 20 07 06 08 140 2005 07 20 2002 04 80 2004 06 Z/D PT 2003 05 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 USL 3 1999 01 1997 99 1996 98 1995 97 USL 3 1998 00 1997 99 1996 98 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 Regione Toscana 1995 97 Regione Toscana 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Malattie cerebrovascolari Maschi Malattie cerebrovascolari Femmine 120 45,54 54,41 60 40 45,57 68,09 Z/D VDN Fonte RMR Malattie apparato respiratorio Femmine 18,43 19,69 20 15 20,33 18,79 5 0 Z/D VDN Fonte RMR Malattie apparato digerente Femmine 30 15,83 15,06 15 10 15,77 13,96 Fonte RMR 75 Regione Toscana USL 3 Z/D PT Z/D VDN Fonte RMR Regione Toscana USL 3 Z/D PT 2002 04 2001 03 5 0 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Z/D VDN 2006 08 1 2005 07 2 2006 08 2004 06 6 2005 07 2003 05 7 2006 08 10 2004 06 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 3 2005 07 30 2004 06 Z/D PT 2003 05 2002 04 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 Z/D PT 2003 05 0 USL 3 2000 02 35,69 36,37 USL 3 1999 01 30 1998 00 40 1997 99 50 Regione Toscana 1996 98 38,23 35,84 Regione Toscana 1995 97 Cause Accidentali Maschi 1994 96 0 1993 95 2 1993 95 4 1,65 0,48 1992 94 6 1992 94 1,18 1991 93 Malformazioni congenite Maschi 1991 93 8 1990 92 2,41 1990 92 Fonte RMR 1989 91 Z/D VDN 1989 91 12 1987 89 6,64 5,52 1988 90 6 1987 89 8 1988 90 10 2006 08 0 2005 07 2 2006 08 2004 06 2003 05 4 2005 07 2004 06 10 9,16 6,19 1987 89 10 2002 04 12 2006 08 Fonte RMR Z/D VDN 2003 05 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 14 2005 07 60 2004 06 70 2003 05 20 2002 04 Z/D PT 2002 04 2001 03 2000 02 Z/D PT 2001 03 2000 02 1999 01 1998 00 USL 3 1999 01 1998 00 1997 99 1996 98 USL 3 1997 99 1996 98 1995 97 1994 96 Regione Toscana 1995 97 1994 96 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Regione Toscana 1993 95 1992 94 1991 93 1990 92 1989 91 1988 90 1987 89 Malattie apparato genito-urinario Maschi Malattie apparato genito-urinario Femmine 5,54 4,72 5 4 4,85 4,53 0 Z/D VDN Fonte RMR Malformazioni congenite Femmine 1,71 2,54 1,53 3,97 Z/D VDN Fonte RMR Cause Accidentali Femmine 14,19 15,23 25 20 15 11,87 19,95 Fonte RMR 76 Dipartimento di Prevenzione IAN Igiene degli alimenti e nutrizione Nell’anno 2011 le Unità Funzionali di Igiene degli alimenti e nutrizione hanno visto confermare, da parte dell’Ente Certificatore (Bureau Veritas) la certificazione ISO 9001:2008, già ottenuta fin dal 2009, grazie al contributo di tutti gli operatori, che hanno fattivamente collaborato alla implementazione e gestione del sistema qualità. Sostanzialmente tutti gli obiettivi di attività identificati per l’anno 2011 sono stati raggiunti. In particolare, nel settore della sicurezza alimentare, la priorità è stata rappresentata dalla categorizzazione del rischio igienico, così come indicato dalla DGR n. 1269 del 28.12.09 contenente Linee di indirizzo regionali per il controllo ufficiale in base alla categorizzazione del rischio. Delle 529 unità controllate, infatti, 281 sono risultate oggetto di nuova categorizzazione, per un totale di 786 ispezioni e n. 207 provvedimenti sanzionatori. In 50 esercizi l’ispezione è stata condotta in maniera congiunta con il personale dell’Unità Funzionale Sanità Pubblica Veterinaria, a testimonianza della buona integrazione che si è nel tempo creata tra le strutture operanti ai fini della tutela della sicurezza alimentare, così come indicato nell’ambito dell’attività multidisciplinare svolta, all’interno del Dipartimento della Prevenzione dal “GOA” (Gruppo Operativo Alimenti), comprendente tutte le strutture del Dipartimento che si occupano di sicurezza alimentare. E’ proseguita altresì l’attività di valutazione documentale delle DIA / notifiche effettuate dagli operatori del settore alimentare, per un totale annuo di 2333 DIA/SCIA valutate. Buono è risultato il funzionamento del sistema di allerta, sia per quanto concerne il numero complessivo di allerta gestite (n. 63 annue) sia per quanto riguarda i tempi di attivazione e quelli di risposta. Il piano di campionamento è stato regolarmente completato per quanto previsto dal Decreto RT n. 867 del 04.03.08, contenente “Linee Guida per la programmazione triennale (2008-10) del controllo ufficiale delle imprese alimentari soggette a registrazione ai sensi del Regolamento emanato con DPGR n. 40/R del 01.08.06 in base alla categorizzazione del rischio”. Complessivamente, sono stati eseguiti 345 campioni. Rilevante è stato anche l’impegno orario profuso nell’attività di certificazione di idoneità micologica su prodotti conservieri sotto vincolo sanitario, per un totale di 74 certificazioni. Per l’attività micologica è stato inoltre regolarmente aperto al pubblico, dal mese di maggio fino a novembre, il centro di controllo che garantisce una consulenza gratuita, ai fini dell’autoconsumo, sul riconoscimento dei funghi raccolti. Complessivamente sono stati rilasciati n. 62 certificazioni. Sono state altresì fornite n. 3 consulenze per intossicazioni da funghi. Strumento epidemiologico importante per la nostra provincia resta il CERRTA, (Centro di Riferimento Regionale per il monitoraggio delle tossinfezioni Alimentari), che nel 2011 ha implementato la diffusione tra gli operatori sanitari regionali delle “Linee Guida regionali per la corretta gestione degli episodi di malattie veicolate da alimenti” del 2010 e ha gestito un progetto finanziato dal Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute per la valutazione del peso delle malattie veicolate da alimenti attraverso i dati degli isolati nei laboratori di Microbiologia di alcuni ospedali regionali, fra i quali l’Ospedale del Ceppo di Pistoia. Nell’anno 2011 il Centro ha ricevuto, revisionato ed elaborato i dati relativi a 266 casi singoli/sporadici e 46 focolai epidemici di malattie trasmesse da alimenti e a 45 casi di patologie legate al consumo di funghi. Nel settore nutrizionale è stato regolarmente svolto il controllo dei piani dietetici, così come previsto dal Progetto regionale sperimentale "Valutazione e controllo piani nutrizionali", per 77 un totale di 20 controlli dell’applicazione di menu in collettività; del suddetto progetto è stata inoltre completata, in collaborazione con altre Aziende USL, la stesura delle previste Linee di indirizzo relative alla qualità nutrizionale della ristorazione assistenziale, che costituisce la Del.GRT n. 35 del 24.01.2012. Rilevante è stata l’attività di redazione/validazione di menù e tabelle dietetiche e di stesura di diete speciali, consecutiva anche alla stipula, nel 2010, di specifiche convenzioni con alcune amministrazioni comunali, per un totale di 121 piani nutrizionali validati e/o redatti, oltre a 9 presenze nelle Commissioni Mensa attivate dai diversi Comuni e n. 20 incontri rivolti alla popolazione. Nel 2011 è proseguito il progetto regionale relativo alla celiachia con la realizzazione di moduli formativi rivolti ad operatori della ristorazione collettiva e commerciale, con l’intento di garantire la tutela della salute dei soggetti celiaci attraverso la promozione di pasti sicuri anche “fuori casa” Oltre alla partecipazione ai progetti di sorveglianza nutrizionale sovraordinati, come “Okkio alla salute” ed “E vai con la frutta”, particolare rilievo è stato dato ad interventi di promozione della salute quali i progetti “Merendiamo” e “Combinatene pure di tutti i colori”, volti a modificare le abitudini ed i comportamenti alimentari della popolazione infantile, indirizzandola verso il consumo di alimenti salutari quali frutta e verdura ed inducendola ad una maggiore variabilità delle scelte. Si è trattato di un approccio multisettoriale, che ha visto la piena collaborazione ed integrazione tra le strutture sanitarie pubbliche e le istituzioni scolastiche, i Comuni e le famiglie. Sempre nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del sovrappeso e dell’obesità infantile è stato realizzato un progetto di sorveglianza nutrizionale sull’intera popolazione di bambini frequentanti le scuole primarie del Comune di Quarrata (valutati n. 931 bambini nel periodo aprile-maggio 2011. L’indagine, anche per la rilevante dimensione campionaria, ha mostrato un quadro complessivamente più confortante rispetto al dato nazionale (Okkio alla salute 2010) con una percentuale di bambini sovrappeso pari al 14,18% vs. 23,2% e di obesi pari al 7,95% vs. 12% In collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze è proseguito il progetto di sorveglianza rivolto agli anziani ospiti delle RSA Bonelle, Cantagrillo, Le Lame e Villa Serena e Villone al fine di evidenziare precocemente le situazioni di rischio nutrizionale, individuarne le cause più frequenti e stabilire priorità e strategie di intervento. Il riconoscimento precoce e la presa in carico di situazioni di malnutrizione per difetto rappresentano interventi di prevenzione ad elevato impatto costoefficacia, sia in termini di risorse materiali, sia di riduzione potenziale del carico assistenziale. L’indagine, iniziata nel 2007, è proseguita negli anni successivi (ed attualmente ancora in corso) per dare continuità nel tempo e valore etico all’intervento. Il quadro emerso mostra qualche lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti, grazie anche al completamento della formazione sul rischio nutrizionale rivolta al personale infermieristico e a quello addetto all’assistenza di base, ma evidenzia ancora l’assenza di un processo di valutazione del rischio nutrizionale chiaramente definito e strutturato. Nell’anno 2011, grazie anche ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il progetto è continuato proprio con l’obiettivo di affermare e radicare in queste strutture il processo assistenziale della nutrizione come modello assistenziale integrato e coordinato. Nel I semestre 2011 sono stati valutati complessivamente 212 soggetti (68 maschi e 144 femmine) ospiti di 5 RSA. L’età media dei soggetti è risultata pari a 82 anni e un quarto del 78 campione risulta costituito da soggetti con 89 anni o più. L’età è significativamente diversa per genere, con le donne in media più vecchie di 7 anni rispetto ai maschi. La distribuzione per età e genere non differisce significativamente nelle strutture. Alla rilevazione del I semestre del 2011 il 25,8% dei soggetti presentava alto rischio di malnutrizione, l’8,9% medio rischio. Sui soggetti ad alto rischio di malnutrizione è stata nuovamente effettuata la valutazione degli introiti alimentari ai pasti principali. L’introito energetico massimo è risultato pari a 1277 kcal (790 nel 2010) nell’uomo, 1051 kcal nelle donne (808 kcal nel 2010). Infine, è andata ulteriormente sviluppandosi, per un totale di 365 sedute annuali, rivolta sia a gruppi omogenei di popolazione che a singoli individui, l’attività di couseling nutrizionale. Si tratta di un processo relazionale tra counselor e cliente, che ha l’obiettivo di fornire opportunità e sostegno per sviluppare le risorse dei clienti e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società. Il counselor è quindi la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente, anche in ambito nutrizionale. 79 Igiene e Sanità Pubblica Tab. 1: anno 2011 malattie infettive prevenibili con vaccino e coperture vaccinali a 24 mesi ASL 3 VDN% PT% Polio DTPa 98.08 98.61 97.70 Hep B 98.12 98.61 97.76 Hib 98.04 98.52 97.70 PIANO ELIMINAZIONE MORBILLO ROSOLIA Morbillo Parotite Rosolia - Copertura Vaccinale MPR Coorte AZ USL 3 VDN C.V.:% PT 2009 94.62 95.91 93.70 TAB 2 CAMPAGNA VACCINAZIONE ANTI HPV Totale Aziendale coperture vaccinali e tasso di adesione al 31 dicembre 2011 Coorte n.ragazze Adesione C. V. I dose C. V. II dose C. V. III dose % % % % 1993 1108 82.2 82.2 81.4 75.4 1994 1081 87.5 87.5 86.8 84.5 1995 1088 83.2 83.2 82.2 79.6 1996 1147 88.1 88.1 87.1 86.7 1997 1191 89.8 89.8 89.3 88.2 1998 1160 86.4 86.4 85.8 82.2 1999 1136 82.9 82.9 81.2 76.5 2000° 1195 65.5 65.5 52.6 16.01 ° Coorte invitata nel 2011, pertanto i dati di copertura III dose non sono completi (la III dose viene somministrata 5 mesi dopo la II dose). 80 TAB 3 Notifica malattie infettive anno 2011 Malattia infettive di classe I ad interesse VIRUS Pandemico Influenza AH1N1 Malattia di Creutzfeldt Jacob Morbillo Rosolia Varicella Parotite Epatite Virale A Epatite Virale B Rotavirus Tetano Pertosse Altre malattie infettive batteriche e virali Scarlattina Salmonellosi Legionellosi Tubercolosi Clostridium difficilis Mononucleosi Infezione streptococcica Meningiti virali Malattie Infettive da importazione malaria Dengue Micosi Tinea corporis Tinea capitis Parassitosi Pediculus capitis Scabbia Echinococcosi Altre malattie rilevanti Meningite meningococcica (B) Meningite pneumococcica Meningo-encefalite a liquor limpido Malattia invasiva pneumococcica Tularemia Sifilide Leismaniosi viscerale Listeriosi Malattia di Lyme Totale Valdinievole 4 1 1 1 19 2 Pistoia 2 9 0 98 4 Az USL 4 1 10 1 117 6 8 4 1 0 3 1 0 1 11 5 1 1 17 13 13 10 14 3 0 2 114 29 7 8 28 7 24 4 131 42 20 18 42 10 24 4 1 1 1 1 4 1 5 11 11 15 8 26 19 2 3 1 6 2 9 1 2 3 5 149 370 517 81 TAB 4 : TBC Z/D Valdinievole 2011 malattie infettive sesso totale casi residenti 10 5 TBC eta’ M F stranieri 021 22-49 50e> 6 4 5 1 4 5 CONTROLLI MANTOUX Azienda Zona VDN n° contatti sorvegliati mantoux n° mantoux eseguite 133 157 n. soggetti % positività mantoux contatti mantoux positiva 25 TAB 4 : TBC Z/D Pistoia 2011 malattie infettive TBC sesso totale casi residenti 8 8 eta’ M F stranieri 021 22-49 50e> 6 2 2 0 3 5 CONTROLLI MANTOUX Azienda Zona Pistoia n° contatti sorvegliati mantoux n° mantoux eseguite 191 438 n. soggetti mantoux positiva % positività mantoux contatti 36 18,8% 82 Prodotti finiti ISP (Igiene e sanità pubblica) anno 2011 ATTIVITA' 2011 Z/D VDN Z/D Pistoia Totale PARERI A RICHIESTA pareri GOAP 159 133 292 edilizia civile 9 70 79 290 267 557 strutture sanitarie 5 24 29 deroghe al rumore 20 47 67 autorizzazioni Terme 5 0 Abitabilità 0 2 2 pareri resi in commissioni 30 50 80 pareri polizia mortuaria 30 0 30 Valutazione requisiti acustici passivi 0 1 1 altri pareri 0 35 35 629 1177 Attestati/Accertamenti igienicità abitazioni TOTALE 548 CONTROLLI PER MOTIVI DI SANITA’ PUBBLICA Z/D Valdinievole Z/D Pistoia attività commerciali 20 0 20 piscine 25 17 42 palestre + impianti sport 2 4 6 barbieri parrucch. Estetisti 20 7 27 scuole 15 2 17 impianti di pubblico acquedotto 3 43 46 RSA e centri diurni 15 4 19 deposito prod.fitosanitari 30 29 59 aziende agricole 15 34 49 terme + piscina termale 20 0 20 unità di dialisi 24 0 24 ricerca Legionelle 35 11 46 altro 5 5 10 229 156 385 TOTALE Totale 83 INTERVENTI PER ) SEGNALAZIONI (esposti Z/D Valdinievole Z/D Pistoia Totale 160 317 477 Di cui rilievi fonometrici 5 31 36 Di cui per mat. con amianto 20 25 45 POLIZIA MORTUARIA Z/D Valdinievole Z/D Pistoia Totale nulla osta trasporto di salma 36 41 77 nulla osta estumulazioni 90 0 90 pareri su cimiteri 4 0 4 pareri su carri funebri 31 17 48 TOTALE 161 58 219 ACQUA POTABILE Z/D Valdinievole Z/D Pistoia Totale N. campioni chimici 351 506 857 N. campioni microbiologici 767 715 1482 DISINFESTAZIONE Z/D Valdinievole Z/D Pistoia 328 1290 N. prestazioni disinfezione/disinfestazione Totale 1618 Riepilogo non conformità rilevate sulle acque Parametri Z/D Valdinievole Z/D Pistoia Totale microbiologia 16 65 81 chimici 0 14 14 organolettici 4 6 10 84 Micologia Dal mese di maggio fino a novembre in entrambi nei centri di controllo delle due Zone è stato garantito dal lunedì al sabato lo sportello per la consulenza gratuita, ai fini dell’autoconsumo, sul riconoscimento dei funghi raccolti. Certificazioni 2011 Centro di controllo Pistoia 26 Centro di controllo Valdinievole 36 Nel 2011 presso il centro di controllo di Pistoia si sono svolti 1 corso e 1 sessione di esame. 85 Medicina dello Sport VIGILANZA IMPIANTI SPORTIVI N. IMPIANTI VERIFICATI TIPOLOGIA IMPIANTI NON CONFORMITà 6 (5%) 6 (AGONISTICO) 1 (STRUTTURALI) SANZIONI/ PROVVEDIMENTI 0 CERTIFICATI IDONEITA’ SPORT AGONISTICA N. SOCIETA’ VERIFICATE N. CERTIFICATI VERIFICATI NON CONFORMITA’ 10 260 2 (SCADUTO) AMBULATORI ACCREDITATI N. AMB. ACCRED. SUL TERRITORIO N. CARTELLE CLINICHE ESAMINATE N. SOPRALUOGHI NON CONFORMITA’ 2 20 2 3 Riepilogo visite idoneità sport agonistico anno 2011 SOGGETTI DI ETA’ INFERIORE A 18 ANNI Soggetti visitati presso ambulatori USL IDONEI NON IDONEI 4662 4 IDONEI NON IDONEI 45 0 TOTALE 4666 Soggetti visitati presso ambulatori esterni TOTALE 45 86 SOGGETTI DI ETA’ SUPERIORE A 18 ANNI Soggetti visitati presso ambulatori USL IDONEI NON IDONEI 2024 14 IDONEI NON IDONEI 2704 2 TOTALE 2038 Soggetti visitati presso ambulatori esterni TOTALE 2706 Medicina Legale Rilevazioni Commissioni Sanitarie Invalidi Civili anno 2011 Commissioni TOT Azienda Commissioni sanitarie istituite 15 Di cui funzionanti 15 Presiedute da specialisti in medicina Legale 15 Sedute complessive mensili (media) 78 Persone invitate a sedute (media) 16 Domande in arrivo mensilmente (media) 808 Domande definite mensilmente 780 Domande giacenti 1030 Tempo di attesa per visita (mesi) 2 Rilevazioni Commissione Medica locale patenti guida 2011 2010 2009 n. sedute mensili media 15 11 10 utenti a seduta media 57 75 71 n. appuntamenti 9471 9021 7807 Pratiche esitate 6494 6009 5072 87 Assistenza Territoriale Nel corso del 2011 162 Medici di Medicina Generale convenzionati con l’Azienda USL 3 di Pistoia (55 nella Z/D Valdinievole e 107 della Z/D Pistoia) hanno effettuato a livello Aziendale 796.864 accessi domiciliari (di cui 8.018 nella Z/D Valdinievole e 7.427 nella Z/D Pistoia) a 1.089 cittadini (468 nella Z/D Valdinievole e 621 nella Z/D Pistoia) le cui caratteristiche sanitarie e sociali hanno previsto l’inserimento in Assistenza Domiciliare Integrata garantendo loro una presa in carico del soggetto da parte di più professionisti del territorio, i quali agiscono al domicilio del paziente mediante la redazione di un comune piano assistenziale nell’ottica dell’integrazione multiprofessionale volta ad evitare l’istituzionalizzazione del paziente ed il supporto del care-giver. Inoltre nel corso del medesimo anno sono stati effettuati da 157 Medici di Medicina Generale (69 della Z/D Valdinievole e 88 della Z/D Pistoia) 33.960 accessi domiciliari (16.060 a soggetti domiciliati nella Z/D Valdinievole e 17.900 a soggetti domiciliati nella Z/D Pistoia) a cittadini inseriti in Assistenza Domiciliare Programmata che viene svolta, in relazione alle esigenze del paziente, assicurando al domicilio personale del non ambulabile, la presenza effettiva periodica del proprio medico di Medicina generale. I cittadini in Assistenza Domiciliare Programmata a livello Aziendale sono stati nel 2011 157 di cui 69 nella Z/D Valdinievole e 88 nella Z/D Pistoia. Per quanto riguarda la Z/D Pistoia il numero dei parti residenti è maggiore rispetto a quello della Z/D Valdinievole e così la percentuale è minore nonostante il numero assoluto di gravidanze prese in carico è più alto. 88 settore Indicatori Geriatria I visita geriatrica ambulat. 2.772 Geriatria I visita geriatrica domic. 71 Geriatria 2.412 Viaggi con ambulanza Visita geriatrica di controllo I visita geriatrica paz. ricoverati Nr viaggi per emergenza 28.810 Viaggi con ambulanza Nr viaggi urgenti 16.447 Viaggi con ambulanza Nr viaggi ordinari 113.084 Viaggi con ambulanza 572.391 Viaggi con ambulanza Importo viaggi per emergenza Importo viaggi urgenti Viaggi con ambulanza Importo viaggi ordinari 4.555.571 Odontostomatologia Nr visite 3.440 2.677 6.117 Odontostomatologia Nr attività su protesi 499 814 1.313 Odontostomatologia estrazione denti 1.089 1.110 2.199 Odontostomatologia otturazioni 792 966 1.758 Odontostomatologia ablazioni tartaro 396 708 1.104 Odontostomatologia Nr visite urgenti 768 1.385 2.153 Consultorio Gravidenze prese in carico/parti residenti Partecipanti corsi prep nascita/parti residenti Nr donne seguite post partum/parti residenti N° ecografie totali 64% 61% 61% 82% 46% 32% 61% 12% 62% 3.979 3.871 7.850 1.820 1.514 3.334 Geriatria Consultorio Consultorio Consultorio Consultorio Consulenze per contraccezione Z/D Vdn Z/D Pt USL 3 *** 298.237 89 Unità Funzionale Consultoriale Nel corso dell’anno 2011 si sono andate globalmente consolidando le attività dei Consultori, con particolare attenzione alla continuità nel percorso assistenziale, sia per il percorso nascita che per le problematiche ginecologiche. La presa in carico della gravidanza avviene già dal suo inizio, con la consegna del libretto-ricettario regionale da parte dell’Ostetrica consultoriale. Sono proseguiti i corsi di accompagnamento alla nascita. Vengono garantite a tutte le gestanti le 3 ecografie previste dal libretto-ricettario regionale, nonché, a chi lo richieda, la esecuzione del Duo-test. Inoltre il servizio ecografico consultoriale è in grado di fornire prestazioni di 2° livello in raccordo con le strutture Universitarie. Si è andato consolidando il progetto di continuità assistenziale ospedale-territorio sia per l’assistenza puerperale che per la prevenzione delle IVG ripetute. Questo ultimo percorso ha visto un ulteriore incremento dei controlli post-IVG presso le sedi consultoriali con una alta adesione alla contraccezione. Alla luce del dato di attività che mostra una riduzione del numero di certificati redatti (vedi tabella) si può affermare che il lavoro svolto da anni a questa parte sta portando a dei risultati soddisfacenti Le ostetriche Consultoriali sono inoltre fortemente impegnate nella campagna di screening del cervico carcinoma per l’attività di prelievo del Paptest. All’interno delle sedi consultoriali vengono erogate prestazioni di visite specialistiche ginecologiche con tempi di attesa <15 giorni ed è presente il servizio di colposcopia che agisce all’interno del programma di screening del Cervico Carcinoma come esame di 2° livello Le attività di psicologia consultoriale hanno fondamentalmente riguardato le situazioni di disagio collegate a gravidanza, parto e puerperio; genitorialità, rapporto di coppia, sessualità, IVG, adolescenza. Inoltre, sono stati effettuati interventi di consulenza, valutazione e presa in carico di casi di violenza/maltrattamento su donne e minori, in collaborazione con altre strutture e servizi territoriali. L’attività del Consultorio Giovani si è svolta anche nell’anno 2011 secondo le modalità operative già consolidate e ha visto un progressivo incremento dell’utenza per tutte le tipologie afferenti agli operatori (ginecologa, ostetrica, psicologa e per la Z/D VDN endocrinologa e neuropsichiatra infantile) che si integrano nell’accoglienza e nella gestione dei casi in raccordo con gli altri servizi consultoriali, territoriali ed ospedalieri. E’ proseguita l’attività di educazione alla affettività e alla sessualità in collaborazione con gli istituti scolastici, in particolare con incontri con gruppi classe all’interno del consultorio. 90 Percorso Nascita Sono state inoltre prese in carico, a Pistoia 1514 donne e 1602 in Valdinievole, all’interno del percorso di procreazione responsabile. PERCORSO NASCITA Zona Pt Zona Vdn Usl 3 Libretti di gravidanza consegnati 1559 1002 2561 Gravidanze prese in carico 858 643 1501 Partecipanti corso preparazione al parto 648 827 1475 Partecipanti corsi postpartum 165 221 386 Assistenza domiciliare al puerperio 752 519 1271 Assistenza ambulatoriale al puerperio 282 96 378 Certificati di interruzione di gravidanza 214 159 373 Attività consultoriali Le prestazione di accoglienza sono state 6430. Sono stati rilasciati 194 certificati per IVG >=18, i controlli post-IVG >=18 anni sono stati 113 con una adesione alla contraccezione del 98%, Nel percorso nascita sono stati consegnati 1297 libretti gravidanza e le gravidanze prese in carico dal ginecologo sono state 635, dall’ostetrica nell’ ambulatorio della gravidanza fisiologica 152. I corsi preparazione alla nascita hanno coinvolto 391 utenti per un numero incontri 152, gli utenti del corso coppie sono stati 64, quelle del corso in piscina con acque termali presso le Terme di Montecatini 116 per 69 incontri. Il numero ”punti mamma” di sostegno nel post-partum: 3, i corsi post-partum di massaggio infantile hanno visto 116 utenti in 73 incontri. L’ assistenza puerperale domiciliare: prima visita 534, visita successiva 88; quella ambulatoriale: prima visita: 78, visita successiva:15 Attività Psicologia Consultoriale: prestazioni globali di psicologia 2070 Consulenze per maternità:17, Sostegno alla genitorialità: 230, Consulenze per IVG:58, Interventi per maltrattamento/abuso: <18 anni 10 casi >18 anni 17 casi, Interventi per affido/adozioni: 11 casi, Interventi per DCA: 13 casi, Interventi su famiglia/coppia: 280, Interventi su disagio psicologico:316, Interventi su disagio psico/sociale 89, Interventi su altre problematiche minorili: 55, Interventi di mediazione familiare 15. 91 Consultorio giovani E’ rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 13 e i 24 anni. Gli accessi sono stati 2815 con un numero di utenti: 1235 e di questi 543 prime visite. Le gravidanze sono state 72. Sono stai rilasciati13 certificati per IVG di cui 7 < 18 anni. I controlli post-IVG sono stati 12 di cui 6 < 18 anni. Le visite e le consulenze per contraccezione sono state 995. Le prestazioni globali di neuropsichiatria infantile 737, quelle endocrinologiche 1035, le psicologiche 445. Per quanto riguarda i casi con Disturbi del Comportamento Alimentare sono stati in carico della psicologa:n.13 casi, della Neuropsichiatra 11, dell’endocrinologa 28. Assistenza Territoriale La rete dei servizi di assistenza socio-sanitaria territoriale, ampiamente descritta nelle precedenti relazioni, nel 2011 è stata oggetto di alcune modifiche e miglioramenti che vengono di seguito descritti. Società della Salute ( SdS ) Nella Z/D Valdinievole la SdS ha consolidato una gestione dei servizi per gli anziani, per i minori, per la popolazione in situazione di fragilità sociale che ha visto sempre più coinvolte, oltre alla Asl3, le Amministrazioni Comunali e nel corso dell’anno la SdS ha definito il proprio personale ed il proprio regolamento dove si sono individuate le strutture, gestionali e professionali, di riferimento. Nella Z/D Pistoiese la SdS è stata costituita con l’approvazione dello Statuto, ma non si è attivata nella gestione in attesa della definizione, da parte della Regione Toscana di ulteriori puntualizzazioni legislative; pertanto la gestione dei servizi integrati è rimasta all’interno della struttura zonale della Asl3 mantenendo una costante integrazione con i Servizi Sociali dei Comuni. Entrambe le SdS si sono fatte promotrici di numerosi eventi e progetti di promozione della salute e di prevenzione. Assistenza agli anziani In entrambe le zone l’impegno organizzativo è stato orientato a realizzare la piena funzionalità delle modalità di accesso ai servizi per migliorare e favorire l’accesso ai servizi unitamente alla gestione integrata degli interventi per gli Anziani garantendo il funzionamento costante delle UVM (Unità di Valutazione Multiprofessionali) alla luce della legislazione regionale per la gestione del Fondo della Non Autosufficienza (FNA) . In Valdinievole l’UVM ha elaborato nel corso dell’anno 2011 circa 900 Piani Assistenziali Personalizzati nei confronti di ultrasessantacinquenni non autosufficienti, quasi 100 in più rispetto all’anno 2010. 92 Questa attività ha permesso di attivare servizi previsti da 873 Piani Assistenziali con la presa in carico di 633 nuovi soggetti anziani precedentemente non conosciuti dai servizi. In particolare circa 200 anziani sono stati inseriti in programmi di assistenza domiciliare a carattere prevalentemente sociale; questi si sono sommati ai circa 3000 nuovi soggetti seguiti a domicilio dal servizio di assistenza infermieristica. Inoltre 88 persone sono state inserite nei Centri Diurni per Anziani, compreso il Centro Diurno dedicato a problematiche di tipo comportamentale (Centro “Alzheimer”); altri 236 anziani, nella quasi totalità Non Autosufficienti, sono stati invece inseriti in strutture residenziali (RSA), compresi il Modulo Cognitivo Comportamentale ed il Modulo Motorio. Infine è stata attivata in 109 casi l’erogazione del contributo per l’assunzione di una Assistente Familiare (le cosiddette “badanti”). Nel gennaio 2011 sono inoltre stati istituiti due posti letto di cure intermedie situati in una RSA del Comune di Pescia per soggetti ultrasessantacinquenni, ma non solo, che avevano ottenuto una stabilizzazione delle condizioni cliniche, ma necessitavano ancora di un grande supporto assistenziale, soprattutto sul versante infermieristico. Si tratta di persone provenienti per la maggior parte dagli ospedali della Azienda USL con permanenza nei posti letto di cure intermedie per un periodo massimo di un mese. Solo in alcuni casi i posti letto di cure intermedie sono stati occupati da persone provenienti direttamente dal proprio domicilio. In totale 21 soggetti hanno usufruito di questa tipologia di intervento. Nella Z/D Pistoiese la UVM ha ricevuto 1.566 segnalazioni di bisogno socio-sanitario e sono stati elaborati 1.611 piani assistenziali personalizzati, di questi 1.037 relativi a soggetti ultrasessantacinquenni e 67 ad adulti. Nel corso dell’anno 2011 sono stati presi in carico dalla UVM 440 casi in più rispetto all’anno precedente. Si sono avute, sempre nell’anno 2011, 1671 segnalazioni di bisogno sanitario, riguardante soggetti in dimissione dall’ospedale. Con lo scopo di sostenere le famiglie che assistono gli anziani presso il proprio domicilio e garantire loro il riposo assistenziale, nella Z/D Pistoiese (SdS Pistoiese) sono stati inseriti temporaneamente in RSA 251 soggetti nel corso del 2011; 21 di questi, considerate le problematiche sanitarie specifiche, sono stati inseriti presso RSA Modulo CognitivoComportamentale e 52 sono stati inseriti in RSA al momento delle dimissioni Ospedaliere, con la finalità di favorire il recupero delle capacità funzionali dell’anziano e consentire ai familiari di organizzare il successivo rientro al domicilio. Sono stati inoltre inseriti permanentemente in RSA 183 soggetti. La UVM ha valutato anche casi di soggetti in stato vegetativo persistente ed ha previsto l’inserimento temporaneo di 3 casi e permanente di 2 casi, presso il Modulo Residenziale dedicato agli stati vegetativi. 93 Per incentivare la regolarizzazione dell’assistenza domiciliare effettuata da Assistenti Familiari nel corso del 2011 nella Z/D Pistoia sono stati erogati 404 contributi economici per l’assunzione di Assistenti Familiari. Con lo scopo di sostenere l’anziano e favorirne la permanenza nel proprio ambiente di vita, sono stati inoltre redatti 122 progetti assistenziali personalizzati con proposta di erogazione di assistenza domiciliare. Infine 50 soggetti sono stati inseriti presso Centri Diurni per Anziani, di cui 21 presso Centro “Alzheimer”. Il ricovero in Ospedale spesso si accompagna alla nascita di problematiche sanitarie ed assistenziali importanti che richiedono la programmazione di interventi infermieristici, riabilitativi, assistenziali e/o sociali al momento delle dimissioni a favore della continuità Ospedale-Territorio. A tale scopo il Servizio di Dimissioni Ospedaliere Programmate riceve le segnalazioni dai Reparti di Degenza dei casi per cui si richiede un intervento, provvede ad evidenziarne le criticità, a programmarne ed attivarne i successivi interventi necessari al momento delle dimissioni. Nel corso del 2011 il servizio STDOP nella Z/D Pistoia ha ricevuto 2045 segnalazioni da parte dei Reparti Ospedalieri relative a pazienti ricoverati, mentre nella Z/D della Valdinievole i Setting Ospedalieri hanno segnalato 1983 utenti. Presidi Territoriali e Case della Salute I Presidi Territoriali aziendali sono collocati in tutto il territorio provinciale e rappresentano per i Cittadini i punti di accesso più agevoli alla rete dei servizi e il luogo di erogazione delle prestazioni di base e specialistiche ambulatoriali. La Asl3 ha intrapreso, da tempo, un percorso di collaborazione con i Medici di Medicina Generale per collocare i loro ambulatori all’interno di tali Presidi al fine di semplificare al Cittadino l’accesso all’assistenza socio-sanitaria ed attuare una reale integrazione tra le attività utilizzando anche mediante il modello del Chronic Care Model (CCM). Nel corso di questi ultimi anni sono stati trasformati in Case della Salute i Presidi di Lamporecchio, di Cintolese e di Viale Adua a Pistoia, è inoltre prossima l’apertura della casa della Salute di Agliana. L’intento Aziendale è di incrementare le Case della Salute e potenziarne l’attività ed il ruolo di veri e propri punti di riferimento per il singolo Cittadino e per la Comunità locale, anche con il coinvolgimento delle Associazioni e del Volontariato. A seguire la mappa dei Presidi territoriali, che rappresentano comunque i punti di più facile accesso per i Cittadini. Tali presidi sono diversificati quanto a prestazioni erogate: dal più semplice che garantisce attività di prenotazioni, prelievi di sangue, vaccinazioni ed attività amministrativa di base (anagrafe sanitaria, esenzioni ticket, ecc) a quelli più complessi, dove si effettuano anche prestazioni infermieristiche,visite specialistiche poliambulatoriali e consultoriali, attività di servizio sociale, medicina legale, ecc. 94 Zona/Distretto di Pistoia I NOSTRI PRESIDI Prunetta Legenda Pistoia Centro Fornaci Pistoia ovest Masotti Bottego ne PREVENZION E OSPEDAL E Punto di servizio sanitario ambulatorio Modulo base Modulo semplice Modulo complesso Zona/Distretto della Valdinievole Presidi Territoriali N. 15 di cui 3 Case della Salute UFC ASC – Chronic Care Model I servizi territoriali della UFC ASC, nel corso dl 2011, si sono dedicati all’implementazione del modello assistenziale del Chronic Care Model già avviato a livello Aziendale negli anni precedenti e, seguendo la fase progettuale dell’anno 2010, hanno gestito la presa in carico dei pazienti affetti dalle principali patologie croniche descritte nel Progetto per l’attuazione della sanità d’iniziativa quale obiettivo strategico del Piano Sanitario Regionale 2008-2010, sulla base del modello di riferimento indicato (Expanded Chronic Care Model). L’implementazione di tale modello, secondo l’indicazione programmatica, costituisce una risposta del sistema territoriale all’evoluzione demografica ed epidemiologica in corso che vede aumentare progressivamente la prevalenza delle malattie croniche e modificarsi conseguentemente la domanda assistenziale. Nel corso del 2011 coerentemente con i requisiti del progetto regionale, l’azienda USL, ha individuato, di concerto con le organizzazioni rappresentative della Medicina generale, le aggregazioni di medici di famiglia (moduli) nelle quali avviare l’estensione della sanità 95 d’iniziativa. Tale fase di estensione ha portato all’attivazione di altri 6 moduli ( in aggiunta ai 4 presenti nella fase di attivazione) per cui in totale i moduli attualmente attivi sono 10 di cui 7 nella Z/D Pistoiese e 3 nella Z/D Valdinievole, coinvolgendo 61 MMG e raggiungendo una copertura di popolazione di circa 93.000 abitanti. Per l’anno 2012 è prevista un ulteriore estensione del progetto con l’avvio di altri Moduli. I moduli hanno avviato l’attuazione del modello a partire dai percorsi assistenziali per diabete mellito e scompenso cardiaco, per poi implementare progressivamente anche con i percorsi assistenziali per ictus e BPCO. FASE N. MODULI N. MMG N. ASSISTITI Pilota 4 24 28.756 Estensione 6 37 47.676 TOTALE 10 61/221 (27,6%) 76.432 Ogni modulo è stato affiancato da un medico di comunità afferente alla UFC ASC della zona distretto che è responsabile per programmazione, operatività e valutazione dei risultati attraverso l’applicazione di un set indicatori predefiniti a livello regionale. Gli interventi, da un punto di vista operativo, si sono concretizzati nella presa in carico di 4330 diabetici e 934 scompensati e nella programmazione del follow up prevista in ogni percorso diagnostico terapeutico assistenziale. Il primo step di valutazione, ha prodotto una presa in carico pari alla prevalenza territoriale delle patologie diabete e scompenso. Paziente arruolati per diabete e scompenso nei moduli attivi Diabete 4330 Scompenso cardiaco 934 Totale 5264 La partecipazione dei cittadini-utenti ai processi di monitoraggio e valutazione sull’attuazione del progetto è stata assicurata mediante l’adozione di iniziative volte a favorire il coinvolgimento dei cittadini e delle loro associazioni, nonché con la realizzazione di libretti personali di patologia come strumenti di supporto fondamentale per il cittadinopaziente cronico arruolato nel sistema della sanità di iniziativa. Inoltre è stato progettato e realizzato un percorso formativo per i professionisti (MMG e infermieri) coinvolti nella fase di estensione. 96 Assistenza Infermieristica Territoriale Il Servizio Infermieristico Domiciliare (SAID) fornisce assistenza a domicilio, gratuitamente, a tutte le persone non autosufficienti o impossibilitate, per gravi motivi di salute, a recarsi presso le strutture sanitarie. Oltre che a domicilio, l’assistenza infermieristica è fornita anche in sedi ambulatoriali presso i presidi territoriali. I destinatari del servizio sono: • • • • • • pazienti affetti da patologie in fase terminale pazienti in fase acuta di patologie croniche pazienti affetti da malattie croniche o da pluripatologie dimessi da strutture ospedaliere o residenziali portatori di gravi disabilità pazienti con patologie acute, quando gravi e intrasportabili Le attività infermieristiche effettuate dal SAID sono numerose e vanno da interventi molto semplici, come il prelievo, a interventi estremamente complessi come le cure ai malati alla fine della vita. Nel 2011 il SAID ha effettuato ai cittadini della Z/D Pistoiese, per le diverse problematiche, 66.059 accessi domiciliari e 6.810 accessi ambulatoriali (il dato è riferito ai soggetti assistiti in modo continuativo non include i prelievi ambulatoriali effettuati presso i presidi territoriali). I soggetti non autosufficienti o affetti da patologie gravi assistiti a nel 2011 sono stati 1.837 nell’ADO di Pistoia, 941 nell’ADO Pianura, 231 nell’ADO Montagna, per un totale di 3.009 assistiti. Sia i nuovi pazienti che quelli già in carico ai servizi sono stati seguiti a domicilio realizzando un totale di 36.798 accessi e 113.738 prestazioni sull’ADO Pistoia, 22.688 accessi e 53.842 prestazioni sull’ADO Pianura, 6.573 accessi e 3.7961 prestazioni sull’ ADO Montagna. A questi vanno aggiunti i pazienti che hanno usufruito durante l’arco dell’anno di prestazioni ambulatoriali (medicazioni ed altri trattamenti ad esclusione dei prelievi effettuati nei punti prelievo dei presidi territoriali,), effettuate dal personale infermieristico che opera all’interno dei distretti, per un totale di: 1.064 accessi nell’ADO Pistoia, 5.344 nell’ADO Pianura e 402 nell’ADO Montagna (tabella 1). Contemporaneamente al fine di garantire la continuità delle cure ospedale- territorio, prima della dimissione, sono stati valutati e presi in carico in ospedale 1.471 pazienti. La presa in carico e la gestione degli assistiti, ad eccezione dei prelievi effettuati nei presidi territoriali e al laboratorio analisi, è a totale carico degli operatori USL, di conseguenza l’organizzazione della risposta al bisogno si fonda sulla necessità di concentrare gli accessi per paziente ed effettuare prestazioni mirate,privilegiando un intervento che fornisca strumenti utili di autogestione a pazienti e care-giver attraverso l’educazione all’autocura. Gli operatori restano il riferimento esclusivo limitatamente a quelle prestazioni che non possano essere completamente autogestite; ciò consente di ottenere risultati su due fronti: aumentare il numero di assistiti in carico e contemporaneamente favorire lo sviluppo ed il mantenimento della maggiore autonomia possibile per pazienti e care-givers. 97 Nella Z/D Valdinievole il SAID ha garantito, in sinergia con le Associazioni di Volontariato locale, 106.718 accessi domiciliari ed ambulatoriali, prevalentemente rivolti a soggetti non autosufficienti o affetti da gravi patologie, fornendo assistenza e supporto alla famiglia sia nella gestione della cronicità sia nelle fasi di riacutizzazione della malattia, fino alla “presa in carico” nelle ultime fasi della vita grazie alle Cure Palliative Integrate. Nell’anno 2011 i nuovi soggetti assistiti sono stati complessivamente 1.651: 740 afferenti al CSS di Montecatini Terme (comprendente anche i comuni di Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Massa e Cozzile), 518 al CSS di Monsummano Terme (comprendente anche i comuni di Larciano e Lamporecchio) e 393 al CSS di Pescia (comprendente anche i comuni di Chiesina Uzzanese, Uzzano, Borgo a Buggiano). Sia i nuovi assistiti che quelli già in carico al servizio territoriale, complessivamente 2.854 persone, sono stati seguiti, in ambulatorio e a domicilio, realizzando un totale di 34.061 accessi all’interno del CSS di Montecatini Terme, 35.371 accessi all’interno del CSS di Monsummano Terme, 37.286 accessi per il CSS di Pescia e sono state erogate più di 500.000 prestazioni. Contemporaneamente, al fine di garantire la continuità delle cure ospedale-territorio prima della dimissione, sono stati valutati e presi in carico in ospedale 1.628 utenti, per i quali sono stati attivati 2.789 “percorsi”, di cui 1.626 comprensivi di cure infermieristiche. Nel 2011, secondo la logica del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza, nel servizio di assistenza infermieristica domiciliare le azioni intraprese sono state dirette a omogeneizzare le modalità di attivazione, accesso e di erogazione del Servizio ed a integrarsi con i servizi ospedalieri e di primo soccorso. Le suddette azioni hanno promosso un’evoluzione della linea professionale e clinica che ha trovato espressione nel lavoro di équipe, per processi ed obiettivi, con definizione di procedure e protocolli condivisi e l’ adozione del modello organizzativo di assistenza infermieristica denominato Primary Nursing, con miglioramento della presa in carico del paziente ed individuazione della figura dell’infermiere referente. La realizzazione delle azioni intraprese e l’assunzione del modello organizzativo assistenziale del Primary Nursing (PN) nell’assistenza territoriale, sono stati misurati con specifici indicatori di budget quali: • Numero di soggetti presi in carico dall’assistenza territoriale entro 48 ore rispetto al numero di soggetti segnalati. L’indicatore misura l’attivazione, ovvero il contatto tra l’utente e l’infermiere per concordare le modalità e i tempi di accesso dell’assistenza richiesta che deve avvenire entro 48 ore. L’obiettivo è stato raggiunto nel 100% dei casi nel 2011 (ovvero in 2.375 soggetti nella Z/D Pistoia e in 2.854 nella Z/D Valdinievole ) e la proiezione per il 2012 è sovrapponibile. • Numero soggetti in assistenza territoriale con infermiere di riferimento rispetto al numero di assistiti presi in carico. L’obiettivo stabilito, essendo il primo anno di implementazione del modello: >= 50% per ADO Pianura, >= 20% (ADO Pistoia) >= 50% (ADO Montagna). I risultati evidenziano il conseguimento dell’obiettivo, nell’anno 2012 l’obiettivo sarà per tutti dell’ 80%. Per la Z/D della Valdinievole l’obiettivo stabilito per l’anno 2011 è stato del 90% ed i risultati ne evidenziano il raggiungimento nella misura del 91%, con 2.603 soggetti in assistenza territoriale con infermiere di riferimento (su 2.854 assistiti presi in carico). Tale obiettivo sarà mantenuto anche per l’anno 2012. • Numero soggetti in assistenza domiciliare in cui è stata compilata la scala ASGO (strumento indispensabile per applicare il modello organizzativo del PN) rispetto al 98 totale dei pazienti in assistenza domiciliare . L’obiettivo è stato raggiunto nel 100% dei casi in entrambe le Zone. Nel prossimo anno la professione infermieristica potrà sviluppare ulteriori potenzialità sia di carattere professionale che organizzativo tramite ruoli di integrazione, irrinunciabili nella gestione delle malattie long-term anche nei luoghi dove l’integrazione non è tendenzialmente solo funzionale ma diviene sempre più strutturale e fisica come nelle Case della salute che verranno realizzate nella Z/D Pistoiese. Infine, l’obiettivo dell’Infermieristica territoriale nei prossimi anni sarà quello di partecipare alla riorganizzazione delle cure primarie e di implementare, in linea con gli indirizzi della Regione Toscana, un modello di intervento pro-attivo, di iniziativa e di presa in carico delle persone fragili o non autosufficienti, di partecipazione e di prossimità, che ne rappresenta il valore per la comunità e per il singolo cittadino. Tabella 1 Dati di attività del Servizio Infermieristico Domiciliare Accessi Assistiti a domicilio non autosufficienti o affetti da patologie gravi ADO Pistoia 1.837 (1,7% in rapporto alla popolazione) 21.154 15.644 1.064 ADO Pianura 941 (1.8% in rapporto alla popolazione) 14.816 7.872 5.344 ADO Montagna 231 (2,1% in rapporto alla popolazione) 3.912 2.661 402 3.009 39.882 26.177 6.810 Totali domiciliari Prelievi domiciliari Accessi Z/D Pistoiese Ambulatoriali ∗ Il dato non comprende I prelievi ambulatoriali effettuati presso I presidi distrettuali I soggetti non autosufficienti o affetti da patologie gravi assistiti a nel 2011 sono stati 1.343 nell’ADO di Pistoia, 881 nell’ADO Pianura, 151 nell’ADO Montagna, per un totale di 2.375 assistiti. Tabella 2 Dati di attività del Servizio Infermieristico Domiciliare 99 Z/D Valdinievole Assistiti a domicilio non autosufficienti o affetti da patologie gravi Accessi Domiciliari e ambulatoriali Nuovi STDOP assistiti attivazioni 2011 CSS Montecatini T. 919 (1,9% in rapporto alla popolazione) 34.061 740 686 CSS Monsummano CSS Pescia 1.028 (2,9% in rapporto alla popolazione) 35.371 518 370 907 ( 2,3% in rapporto alla popolazione) 37.286 393 572 2.854 106.718 1.651 1.628 Totali 100 U.O. Farmaceutica Territoriale U.U.FF. Farmaceutica Territoriale Zona Pistoia e Zona Valdinievole Nel corso del 2011 è proseguito l'impegno nel programmare, potenziare e coordinare le molteplici attività proprie di queste UU.FF. che si possono riassumere come sotto indicato. La Commissione di Vigilanza di cui all art.23 della LRT. 16/2000, ha effettuato 40 ispezioni di cui 38 ordinarie e 2 preventive (farmacie di nuova istituzione o trasferite) nella Z/D Pistoia e 15 ispezioni ordinarie e 3 preventive presso le farmacie della Z/D Valdinievole. Sono state, inoltre, effettuate n 42 ispezioni per la verifica della corretta gestione dei farmaci veterinari, 24 delle quali presso le farmacie della Z/D Pistoia e 18 presso le Farmacie della Z/D Valdinievole. Nel corso dell’anno sono stati effettuate n 40 ispezioni degli armadi farmaceutici delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili di cui n. 26 nella Z/D di Pistoia e n. 14 nella Z/D Valdinievole. E’ proseguita la verifica dell' appropriatezza e l’archiviazione anche informatica dei Piani Terapeutici e Registri Usl che pervengono all’U U.FF. e l’ incrocio di questi dati con le prescrizioni effettuate in regime di SSN. Si è continuato il controllo tecnico sulle prescrizioni farmaceutiche ed eventuale deferimento alle apposite commissioni e la vigilanza sulla corretta applicazione delle note AIFA. Le UU.FF. mantengono la gestione e la consegna del ricettario regionale ai Medici di Medicina generale, PLS, Medici ospedalieri e Medici di guardia medica e turistica e la gestione e consegna dei ricettari a ricalco per la prescrizione di sostanze stupefacenti a tutti i medici operanti nel territorio dell’Azienda USL3. Le UU.FF. hanno provveduto ad erogare direttamente o tramite rilascio di autorizzazioni al ritiro presso le farmacie private, materiali per l'assistenza integrativa come previsto da normative nazionali e regionali (DM 332/99 Nomenclatore tariffario, L.n.115 del 16/03/87 disposizioni prevenzione e cura diabete mellito, DGRT n. 400 del 13/04/01 dispositivi medici diabete, L. n. 548 del 23/122/93 assistenza fibrosi cistica, Del GRT 503 del 22/04/96 assistenza integrativa fondo comune regionale, DGRT 723/04 assistenza celiaci). Nella tabella seguente sono riportati i dati di raffronto tra l’anno 2010 e l’anno 2011, relativamente agli assistiti seguiti dalle UU.FF. Farmacia Territoriale: 101 Tipologia di assistenza Diabetici insulino dipendenti e non Numero di assistiti 2010 Importo erogato 2010 Numero assistiti 2011 Importo erogato 2011 7.949 € 1.784.364,00 8.062 € 1.792.658,63 Colo- IleoUrostomizzati 384 € 336.191,00 385 € 359.565,61 Nefropatici 980 € 281.317,00 966 € 319.008,61 Paz. Affetti da piaghe, ulcere, ustioni, etc 618 € 21.821,00 525 € Celiaci 750 € 1.057.351,00 851 €1.199.740,93 369 € 119.594,00 378 € 148.807,67 Paz. Dialisi peritoneale 25 € 183.786,00 30 € 246.855,15 Paratetraplegici 39 € 4.530,00 41 € 4.762,30 Paz. con enterale nutrizione Per quanto riguarda gli ausili per incontinenza con sistema ad assorbenza nel 2011 è proseguita la distribuzione domiciliare affidata alla ditta Artsana aggiudicataria della gara di Area Vasta Centro. Nel corso dell’anno sono risultate sporadiche le segnalazioni di ritardi nelle consegne e le lamentele sulla qualità dei materiali. La spesa complessiva per questo tipo di assistenza è stata di € 1.903.900 con un incremento rispetto al 2010 del + 10%. Si è provveduto alla consegna di materiali vari necessari al trattamento dei pazienti in A.D.I. e CPI e di materiali per assistenza integrativa per gli ospiti delle RSA delle due Zone. Si è incrementato la consegna dei farmaci ai pazienti cronici a domicilio per un valore prezzo al pubblico di € 5.200.000 Massimo impegno inoltre è stato posto dalle UU.FF. nel promuovere e migliorare la collaborazione e l'intesa fra i vari operatori coinvolti nei percorsi assistenziali: incontri con i colleghi della farmacia ospedaliera, con i capo-sala e con i medici di alcune U.O. al fine di ridurre al minimo i disagi che si possono verificare nella delicata fase delle dimissioni ospedaliere. Nella Z/D Valdinievole, a differenza di quanto avviene nella Z/D di Pistoia, la consegna diretta dei farmaci (fascia H, ed altri per pazienti particolari) avviene principalmente tramite l’UF Farmaceutica Territoriale ritenuta più accessibile dalla cittadinanza per una questione logistica. Nel corso del 2011 sono stati dispensati direttamente nelle due Z/D: 102 Farmaci Assistiti 2010 Importo erogato 2010 Assistiti 2011 Importo erogato 2011 Farmaci H e sclerosi multipla (nota AIFA 65) 647 € 2.940.406,45 644 € 3.210.392 Malattie Rare (DGRT 493/01) 43 € 59.627,47 86 € 113.417.00 Uso speciale farmaci off labe (L. 648/96) 40 € 33.124,00 37 € 42.158,00 CPI (cure palliative integrate) 382 € 40.697,00 415 € 50.616,00 Fibrosi Cistica 22 € 74.835,00 22 € 101.118,00 Assistenza Diretta +ADI + RSA (L. 405/01) 504 € 289.758,48 1.095 € 774.876,00 vaccini allergenici specifici malattie allergiche respiratorie (DGRT 465/08) 72 € 28.363,00 87 € 33.548,00 Trattamento farmacologico dei soggetti allergic (DGRT 1185/04) 225 € 9.812,00 202 € 8.284,00 Disf. Erettile (DGRT 908/06, DGRT 509/07) 82 € 16.846,00 66 € 19.533,00 E' stata nostra cura informare le varie figure interessate (MMG, infermieri, Farmacie, Organizzazioni di Volontariato, utenti) circa i tipi di assistenza che la nostra U.O. può erogare e sulle modalità di accesso ai nostri servizi al fine di fornire al cittadino un percorso assistenziale organizzato, completo e di buona qualità. Nel corso del 2011 è proseguita con soddisfazione dell’utenza la distribuzione per conto ASL dei farmaci ad alto costo da parte delle farmacie convenzionate (Del DG 830/03). La spesa sostenuta dalla ASL3 per l’acquisto di tali farmaci è stata di euro € 9.563.666,37 con un incremento rispetto il 2010 del 1,9% Le UU.FF. hanno provveduto al controllo di tutte le ricette riguardanti questa tipologia di farmaci, del monitoraggio della spesa, della rilevazione di eventuali comportamenti difformi da parte dei farmacisti convenzionati e della partecipazione al Tavolo Tecnico che periodicamente si riunisce per valutare nel complesso l’andamento di tale Accordo, procedendo agli addebiti di ricette spedite in difformità da quanto convenuto. 103 Politiche del Farmaco Analisi dei consumi farmaceutici La spesa farmaceutica convenzionata ha registrato nell'anno 2011 un decremento a livello aziendale di -8,04% a fronte di una diminuzione a livello regionale di – 9,70%. Il valore è leggermente superiore nella Z/D di Pistoia (-8,57 %) rispetto la VDN ( -7,27%). Anno 2011 Spesa netta Azienda Zona Pistoia Zona Valdinievole (% vs 2010) (% vs 2010) (% vs 2010) € 45.725.660,65 (-8,04%) € 26.828.667,38 (-8,57%) € 18.896.993,27 (-7,27%) 3.123.178 (+1,82%) Ricette 1.867.389 (+1,37%) 1.225.789 (+2,51%) Popolazione pesata 287.186 (000%) 170.489 (0,00%) 116.697 (0,00%) Spesa procapite € 159,2 (-8,042%) € 157,36 (-8,57%) € 161,93 (-7,27%) Ricette x 1000 assistiti 10,87 (+1,8%) 10,95 (+1,37%) 10.76 (1,51%) Costo medio a ricetta € 14.,64 (-9,68%) € 14,37 (-9,81%) € 15,05 (-9,54%) La spesa procapite è diminuita rispetto il 2010 dello -8,4%. La diminuzione è stata superiore per la Z/D di Pistoia ( - 8,57%) rispetto alla VDN che ha registrato una diminuzione dello -7,27%. Desta interesse il fatto che si è registrato un aumento delle ricette globali (+1,82%). Il confronto fra le due zone evidenzia un dato nettamente superiore nella Z/D Valdinievole (+2,51%) a fronte di un trend regionale di + 1,30%. Inoltre anche per il 2011 il costo per ricetta, che è un indicatore della tipologia di farmaci prescritti (off-patent o no), in relazione alla scadenza del brevetto, è ulteriormente diminuito (-9,68% vs -9,93% regionale) rispetto all'anno precedente e vede la nostra Azienda con un dato migliore rispetto a quello regionale (€ 14,64 vs € 14,80), anche se con un differenziale più ristretto che nel passato. Il confronto fra le due zone dimostra un dato sensibilmente migliore nella Z/D Pistoia, per cui nella Z/D Valdinievole è da incoraggiare maggiormente l'uso delle molecole a brevetto scaduto. 104 Analisi delle classi farmacologiche maggiormente significative Le classi farmacologiche che sono risultate maggiormente interessanti per quantità prescritte e/o perché contengono principi attivi con brevetto già scaduto nel 2010 sono riportate nella tabella seguente, dalla quale si evince che queste classi assommano più del il 50% della spesa totale. Alcune di essi hanno avuto nel corso del 2011 incrementi non facilmente spiegabili da ragioni cliniche come il dato di oltre +10,22% degli inibitori della pompa acida, dopo che da svariati anni l'incremento si mantiene in doppia cifra. Da notare anche l'aumento della categoria delle statine (+10,87) frutto di una accresciuta attenzione della prevenzione per gli eventi cardiovascolari nei pazienti e quella dei bifosfonati in relazione alle fratture dovute all'osteoporosi. La nostra Azienda pur presentando un consumo a valore del 4,71% della spesa totale dei farmaci sulla categoria antidepressivi inibitori selettivi sella serotonina, mostra per la prima volta una inversione d tendenza sul consumo (-0,36%) si mette in evidenza però il massiccio utilizzo di antidepressivi SSR azione mista, i quali anche nel 2011 hanno fatto segnare un ulteriore incremento (+2,14%). Gli antipertensivi ad azione sul sistema renina-angiotensina, che assorbono una quota notevolissima della spesa farmaceutica,(16,64%) tradizionalmente suddivisi fra sartani e ace-inibitori, fanno registrare un certo incremento, (+3,68%). Le uniche classi che hanno fatto registrare un modesto incremento sono gli antibiotici.(+0,54) dovuto all’utilizzo più razionale del farmaco. Gruppo Farmacologico Importo SSN % su tot DDD 2011 DDD 2010 DDD 11vs10 105 Inibitori pompa protonica € 3.585.929,09 7,84% 6059994,181 5497970,843 10,22% Antipertensivi Ca Ant DiidroPi € 1.387.934,57 3,04% 6687273,443 6685002,018 0,03% Angiotensina € 7.607.391,49 16,64% 24865587,51 23983122,37 3,68% Statine € 3.574.125,96 7,82% 5464198,309 4928680,749 10,87% Antibiotici € 3.582.560,18 7,83% 2353398,057 2340644,344 0,54% Antidepressivi Inib.Sel.Seroto € 2.153.663,29 4,71% 5911824,84 5933405,038 -0,36% Antidepressivi Az.Mista € 1.037.144,38 2,27% 1216030,8 1190591,81 2,14% € 831.352,07 1,82% 947735,071 918198,962 3,22% 0,39% Bifosfonati e affini Farmaci Antiasmatici € 4.490.679,57 9,82% 3894428,958 3879455,143 Totali classi farmacologiche € 28.250.780,60 61,78% 57400471,17 55357071,28 Spesa totale convenzionata € 45.725.660,66 AceInibitori DDD 11 vs 10 4,29% Sartani diff DDD 11 vs 10 2,49% Quota sartani su Angiotensina 100,00% 33,57% 106 Farmacovigilanza Dall’analisi dei dati sulle segnalazioni di ADR inserite nel database ministeriale nell’anno 2011, si può osservare che il numero di segnalazioni ha subito a livello regionale un decremento così come nella ASL 3 Nonostante tutto le segnalazioni pervenute hanno permesso alla ASL 3 di raggiungere il Gold Standard dell’OMS (300 segnalazioni per milione di abitante/anno). Schede pervenute feedback 87 30 U.F. Odontoiatria Le attività della UF Odonotiatria vengono svolte nei presidi territoriali dotati di ambulatorio odontoiatrico: Pistoia, Agliana e S.Marcello, Pescia e Monsummano. Il personale medico è costituito da 1 Responsabile (dipendente), 6 convenzionati ed 1 convenzionato che opera nella casa circondariale. La tipologia di attività ed i volumi sono sovrapponibili a quelle degli anni precedenti, con le criticità già note: aumento di richieste da parte dei cittadini, numero degli operatori invariato e disagio generalizzato per l’impossibilità di garantire numeri sempre più elevati di prestazioni. Ci si è orientati a garantire il 1° livello di assistenza previsto dalla normativa regionale, cercando di selezionare il 2° livello in base alle patologie da tutelare ed alle situazioni sociali di disagio economico. Grazie alla disponibilità del Laboratorio Odontotecnico convenzionato abbiamo potuto realizzare ed installare circa 50 protesi nuove a soggetti non abbienti che presentavano i requisiti di disagio economico previsti dalla normativa regionale. E’ proseguita la collaborazione con Ed. alla Salute per la campagna di prevenzione nelle scuole nei confronti di carie dentale e malattia parodontale. Ampia disponibilità da parte dei nostra specialisti per l’assistenza ai soggetti inviati dal SERT, Servizio Psichiatrico, Servizi Sociali ed RSA. In Valdinievole (amb.Pescia) sono state effettuate 27 sedute per la prevenzione e l’assistenza a soggetti disabili parzialmente collaboranti inviati dai vari Centri Diurni o direttamente dalle famiglie. Numerose le certificazione per anticipo TFR (inerenti a prestazioni odontoiatriche) rilasciate dal nostro servizio. 107 Salute Mentale Adulti Per quando concerne la salute mentale adulti nel 2011 è stato impostato un piano di riordino dei servizi che prevedono percorsi assistenziali e assetti organizzativi sovrapponibili in entrambe le Z/D dell'Azienda USL 3. In particolare il piano prevede l'apertura del centro di salute mentale 365gg/365gg dalle 8.00 alle 20.00 anche nella Z/D pistoiese a partire dalla prima metà del 2012. E' stato consolidato il processo di superamento dei centri diurni nella Z/D Valdinievole con lo sviluppo del centro socio-culturale " Mah,Boh!L'officina delle possibilità" e l'avvio di un progetto analogo nella Z/D Pistoiese con l'elaborazione di un progetto che vede trasformare un ex centro diurno ( il CD "sud-est) di un centro socio-culturale nel comune di Quarrata in collaborazione con un'associazione di volontariato e una cooperativa. E' stato definito il percorso per la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B per consentire inserimenti lavorativi di utenti in carico al DSM e che vede coinvolte entrambe le Z/D e che nascerà nel 2012. Il tema dell'abitare assistito si è incrementato di ulteriore 2 abitazioni. Sono stati consegnati progetti di dimissioni di 2 pazienti dall'OPG di Montelupo F.no che si concretizzeranno nel 2012. Con questi progetti la Z/D Valdinievole azzera la presenza di utenti residenti in OPG mentre rimane 1 solo utente della Z/D Pistoiese che sarà dimesso i primi mesi del 2013 in un percorso iniziale presso la struttura "Le querce" di Firenze. U.F.C. Assistenza tossicodipendenti ed Alcoolisti ZD di Pistoia La U.F.C. eroga prestazioni sanitarie e socio-sanitarie specialistiche pluriprofessionali ai cittadini presenti nella Z/D di Pistoia presso le sue varie sedi, che sono facilmente accessibili: Il numero di cittadini che si rivolgono al servizio è in costante crescita: i contatti sono passati da 656 nel 2006 a 1.869 nel 2011. Cresce di conseguenza anche il numero di soggetti assistiti dalla U.F.C. Assistenza Tossicodipendenti e Alcolisti di PT. I soggetti residenti nella provincia di Pistoia che hanno contattato il servizio o i loro familiari, hanno ricevuto counseling, orientamento e diagnosi, seguiti da eventuali trattamenti farmacologici o psicologici o assistenza sociale specialistica o invio alla struttura ASL più idonea ai loro bisogni/patologie. Negli orari di apertura previsti per le varie sedi esiste un servizio di accoglienza ambulatoriale ed i cittadini possono rivolgersi al servizio direttamente e senza impegnativa del curante. È possibile anche ricevere informazioni telefoniche su modalità di accesso e tipologia delle prestazioni erogate, oltre a counseling di base. 108 A causa del forte incremento dei contatti, si sono create nel 2011 liste di attesa per gli iter diagnostici su presenza/assenza di tossicodipendenza in soggetti inviati da magistratura o da Prefettura ex. Art 75 DPR 309/90; sostanzialmente non si registrano “fughe” verso altre ASL. Risultano aumentate le richieste di trattamento per dipendenza o abuso di alcol e quelle relative a consumo di cannabis; in aumento anche le richieste di presa in carico di soggetti minorenni consumatori di sostanze o abusatori di alcol. Continua peraltro a gravare sul Ser.T., anche in senso economico, il peso socio-assistenziale dei pazienti cronici. Inoltre di particolare impegno, specialmente per la delicatezza e complessità di questa specifica fascia anagrafica di utenti, risulta l’attività assistenziale relativa a soggetti minorenni inviati dal Tribunale dei Minori per l’applicazione della “messa alla prova”. Altre attività istituzionali, ivi comprese alcune non rientranti nei LEA: 1. Consulenze algologiche e/o tossicologiche e relative certificazioni per cittadini inviati dalla Commissione Medica Locale, al fine del conferimento dell’idoneità alla guida di autoveicoli, in applicazione del Nuovo Codice della strada e s.m.i. 2. Ser.T. Penitenziario, composto da medico specialista, assistente sociale e psicologo, si occupa di diagnosi, presa in carico, cura medica, supporto psicologico e formulazione dei piani terapeutici per quei detenuti che possono adire alla misura alternativa alla detenzione, oltre che al raccordo e collaborazione sia con il personale afferente al Ministero della Giustizia interno al carcere (educatori, ecc), che con quello che opera esternamente (UEPE, ecc), secondo le linee di indirizzo emanate nella DGRT 1232/11. 3. Accoglienza, ascolto, presa in carico e trattamento di giocatori d’azzardo patologici (GAP - gamblers) e loro familiari; 4. Screening tossicologico per i lavoratori con mansioni a rischio, sia di primo livello che di secondo livello, con conseguente presa in carico nei casi accertati come tossicodipendenti; 5. Collaborazione con il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pistoia, mediante consulenze tossicologiche al letto del malato entro le prime ore dalla chiamata, nei giorni feriali; attuazione del protocollo PUA per le dimissioni ospedaliere assistite ed accompagnate in collaborazione con le varie divisioni specialistiche dell’ospedale di Pistoia; 6. attuazione dei percorsi privilegiati o differenziati per minorenni e soggetti abusatori di alcol o droghe o affetti da dipendenza; avvio di procedure di presa in carico precoce, rivolte ad adolescenti e giovani a rischio o in fase iniziale di abuso di alcolici, farmaci o droghe; 7. attività Centro Antifumo Pistoiese: il primo accesso del paziente avviene mediante prenotazione CUP (tempo massimo di attesa: 7 giorni), dietro presentazione di impegnativa del MMG. La prima visita (visita basale) è gratuita e successivamente è previsto un ticket di € 36,35, comprensivo di tutte le fasi del trattamento: visite tabaccologiche a distanza di 1, 2, 4, 8, 12 settimane circa dall’inizio del trattamento, oltre a gruppi terapeutici in 8 incontri ad orientamento cognitivo-comportamentale a cadenza quindicinale. Il successivo follow-up prevede il contatto a 3, 6, 12, 24, 36 mesi dal termine del trattamento, al fine di monitorare il percorso dell’utente che ormai non frequenta più il Centro; sono previsti anche spazi settimanali per prima visita con canale d’urgenza, riservati a pazienti affetti da BPCO, cardiopatie o altre complicanze gravi da fumo di tabacco inviati direttamente dai vari reparti dell’ospedale di Pistoia; attivate le consulenze al letto del malato per tabagisti degenti in ospedale, in alcuni casi effettuate sia da medico che da psicologo; attivata la partecipazione del Sert Pistoia ai corsi di preparazione al parto, nei quali si effettuano interventi per smettere di fumare in gravidanza/puerperio; relativamente all’attività antitabagica carente risulta ancora il collegamento con i MMG, che appare sporadico ed occasionale; l'equipe del Centro Antifumo è composta da un medico, uno Psicologo ed un operatore CAF 109 8. Per gli alcolisti o abusatori di alcol, nell’ambito delle consulenze al letto del malato operative già da vari anni, il Centro Alcologico di Pistoia ha proseguito l’attuazione del percorso assistenziale definito “degenza alcologicamente assistita”, che prevede visite specialistiche ripetute al malato degente in ospedale (qualsiasi reparto dell’Ospedale di Pistoia e dell’Ospedale di San Marcello P.se) e continuità assistenziale dal momento della dimissione, con avvio ai trattamenti presso il Centro Alcologico di Pistoia; 9. Gli inserimenti lavorativi socio-terapeutici - effettuati direttamente dal Ser.T. presso enti e aziende presenti sul territorio - rappresentano un supporto terapeutico e sociale con cui gli utenti possono riappropriarsi di una qualche autonomia economico-abitativa e di una quotidianità più prossima al tessuto sociale cittadino; il numero degli inserimenti risulta aumentato nel 2011 10. Per gli inserimenti terapeutici in Comunità Terapeutica si sono privilegiati programmi (residenziali e semiresidenziali) brevi, dinamici e personalizzati, rispetto a durate e tipologie più lunghe e tradizionali “uguali per tutti”. Il Ser.T, di Pistoia detiene, peraltro, la Direzione medica di 4 centri di disintossicazione (2 per tossicodipendenti, 1 per alcolisti, 1 per donne tossicodipendenti in gravidanza o puerperio) collocati nelle CT, nell’ambito di una Integrazione di Eccellenza deliberata dalla Direzione Generale della ASL. 11. Nel campo della prevenzione il Ser.T. ha effettuato incontri informativi nelle le scuole che ne hanno fatto richiesta, rivolti a studenti, insegnanti o genitori. È attivo inoltre il contatto con Comitati Genitori, ove presenti nelle scuole, al fine di operare attività di prevenzione ed early-detection a partire dalle classi medie inferiori 12. Progetti speciali di cura per cocainomani (in integrazione con soggetti del privato sociale accreditato), progetto LIVE UP+1 per prevenzione ed early-detection in favore di adolescenti e giovanissimi, apertura di laboratori ed atelier presso il Ser.T. (laboratorio al femminile “Dacci un Taglio”, laboratorio creativo “Live-up”, laboratorio cura del corpo e sport “Power TRES”), attività di ricerca (studio multicentrico Università di Firenze – Facoltà di Medicina-Tossicologia Medica, su Metadonemia/Efficacia del trattamento metadonico), presenza nel Comitato Tecnico-scientifico per le Dipendenze della Regione Toscana e partecipazione a diversi gruppi di lavoro regionali su Carcere e Droga, accreditamento istituzionale settore pubblico (L.51/09 e regolamento attuativo) e privato (revisione DGRT 1165/02), Buone Prassi nelle dipendenze, ecc. Il “flusso migratorio” verso il Ser.T. di Pistoia: molti utenti, residenti in varie province italiane che fuoriescono da una delle 4 Comunità presenti nel nostro territorio, vi permangono, richiedendo al Ser.T. la continuità assistenziale e andando ad incrementare in maniera consistente i carichi di lavoro. Nel 2011 circa il 25% dei soggetti trattati con farmaci sostitutivi risulta essere residente fuori dalla provincia di Pistoia. Alcuni di loro, inoltre, sono stranieri, sia comunitari che extracomunitari. Tra le attività della U.F.C. si annovera la collaborazione con le associazioni di volontariato, oltre che con varie Cooperative Sociali ed Enti Locali, in particolare con i servizi sociali dei Comuni, con i quali si sono attuati “progetti congiunti” sociali e sanitari volti alla fase riabilitativa di inclusione sociale e di demarginalizzazione di alcuni utenti, nel’ambito della Società della Salute Pistoiese costituitasi nel corso del 2011. 110 Anno Anno 2010 2011 Totale contatti 1601 1869 Tossicodipendenti: totale in carico 553 694 Tossicodipendenti : nuovi utenti 48 50 Alcolisti: totale in carico 194 205 Alcolisti: nuovi utenti 48 62 Tabagisti: totale in carico 75 81 Segnalati da Prefettura 25 11 Consulenze per idoneità alla guida per soggetti inviati da CML 117 77 Certificazioni per idoneità ad adozione internazionale 4 2 Consulenze toss-alcologiche presso PS e altri reparti Ospedale (*) 115 128 Detenuti tossicoalcoldipendenti presi in carico in carcere 107 92 Sogg inseriti in Comunità Terap. ( residenziali o semiresidenziali) 105 76 Giornate in Comunità (progr residenziali o semiresidenziali) 18214 15265 Gamblers che hanno ricevuto accoglienza e ascolto (anche telef.) 9 17 Screening I° liv. lavoratori con mansioni a rischio 665 817 Iter diagnostici II° liv. lavoratori con mansioni a rischio 16 12 (*) richieste consulenze specialmente dai reparti di Pronto Soccorso, Medicina, Mal. Infettive, Ostetricia, Psichiatria U.F.C. Assistenza tossicodipendenti ed Alcoolisti ZD Valdinievole La U.F.C. eroga prestazioni sanitarie e socio-sanitarie specialistiche pluriprofessionali ai cittadini presenti nella Z/D Valdinievole presso le sedi: SER.T. Montecatini Terme Il numero di cittadini che si rivolgono al Servizio è in costante crescita. Negli orari di apertura previsti esiste un servizio di accoglienza ambulatoriale ed i cittadini possono rivolgersi direttamente al servizio. Nel 2011 non si sono create liste di attesa per la presa in carico; sostanzialmente non si registrano “fughe” verso altre ASL. Da evidenziare nell’anno 2011, la collaborazione con la Società della Salute della Valdinievole e con il Comune di Montecatini per la realizzazione di una seconda casa alloggio per soggetti a forte marginalità sociale; inoltre il Servizio ha partecipato allo studio multicentrico promosso dall’Università di Firenze “Metadonemia/Efficacia del trattamento metadonico”. Centro di Alcologia Da evidenziare il potenziamento dei gruppi informativo/educativi sull’alcol organizzati dalla stessa Equipe Alcologica del Servizio al quale vengono inviati tutti gli utenti e i loro familiari; a tali gruppi possono partecipare anche coloro che necessitano di una consulenza alcologica su invio della CML. 111 Centro antifumo Nel corrente anno, oltre all’attività ordinaria, il Servizio ha aderito al progetto regionale “Percorso assistenziale al paziente con patologia fumo correlata”, che ha interessato in particolare i reparti di Riabilitazione Medica, Cardiologia, Pneumologia, nonché il Centro Donna della Valdinievole. Centro Le Colmate Il Centro durante tutto il 2011 ha effettuato, a pieno regime, attività di accoglienza residenziale e semi-residenziale. Tossicodipendenti: totale in carico Tossicodipendenti : nuovi utenti Alcolisti: totale in carico Alcolisti: nuovi utenti Tabagisti: totale in carico Tabagisti: nuovi utenti Segnalati da Prefettura Consulenze per idoneità alla guida per soggetti inviati da CML Certificazioni per idoneità ad adozione internazionale Sogg inseriti in Comunità Terapeutica – enti convenzionati (progr res. o semires.) Sogg inseriti presso il Centro “Le Colmate” (progr res. o semires.) Gamblers che hanno ricevuto accoglienza e ascolto (anche telefonico) Inserimenti socio-terapeutici/lavorativi in squadra lavoro Ser.T. Inserimenti socio-terapeutici/lavorativi esterni Anno 2010 403 107 153 56 83 61 23 162 3 30 34 11 18 9 Anno 2011 427 145 187 110 85 64 14 214 4 27 40 16 19 11 Medici Specialisti Ambulatoriali Interni Nell’Ambito della Assistenza Territoriale assume una particolare rilevanza l’apporto dei Medici Specialisti Ambulatoriali interni. Si tratta di circa 56 Medici Specialisti (di cui ben 50 con contratto a tempo indeterminato) che hanno operato sul territorio aziendale, assieme a 4 Psicologi, 2 Veterinari ed 1 Biologo. Le 80.394 ore di attività specialistica sono state in gran parte utilizzate presso i Poliambulatori, ma perseguendo una costante integrazione nelle strutture aziendali non solo territoriali. In particolare si è cercato di sviluppare la presenza degli Specialisti nei Presidi Ospedalieri integrandoli nelle rispettive strutture di competenza. 112 Prestazioni di Laboratorio Analisi 2010 Presidio 2011 ∆ Pistoia 3.298.739 3.578.169 279.430 Pescia 2.128.870 2.208.146 79.276 164.475 147.760 Priv accred - 16.715 Anatomia Patologica 2010 2011 Pistoia 33.098 34.892 Pescia 13.543 12.270 Presidio ∆ 1.794 - 1.273 Prestazioni Radioterapia 2010 2011 27.522 26.242 Presidio Pistoia ∆ - 1.280 DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (DOMANDA RESIDENTI) 2010 ausl3 zona Raggr_metodi ausl3 pubbl priv accr no asl3 Totale 2011 %sodd asl3 pubbl % sodd asl3 pubbl e ausl3 pubbl ausl3 priv accr no asl3 Totale %sodd asl3 pubbl priv accr VDN ECO 12.132 VDN MOC 1.147 VDN RX 48.960 VDN RMN 4.905 % sodd asl3 pubbl e priv accr 2.277 19.314 63% 88% 13.252 5.090 2.993 21.335 62% 86% 359 1.506 76% 76% 1.081 438 1.519 71% 71% 10.650 4.648 64.258 76% 93% 45.812 9.789 4.710 60.311 76% 92% 3.286 991 2.038 6.315 52% 68% 3.324 1.167 2.082 6.573 51% 68% VDN TC 11.155 1.280 1.309 13.744 81% 90% 10.589 1.399 1.509 13.497 78% 89% VDN Totale 76.680 17.826 10.631 105.137 73% 90% 74.058 17.445 1.732 103.235 72% 89% PT ECO 12.027 6.508 3.545 22.080 54% 84% 12.122 6.926 3.691 22.739 53% 84% PT MOC 4.434 252 4.686 95% 95% 4.505 316 4.821 93% 93% PT RX 69.774 8.684 4.935 83.393 84% 94% 68.038 8.968 5.012 82.018 83% 94% PT RMN 2.954 3.647 3.230 9.831 30% 67% 2.527 4.154 3.212 9.893 26% 68% PT TC 11.510 3.112 2.074 16.696 69% 88% 12.173 2.737 2.371 17.281 70% 86% PT Totale 100.699 21.951 74% 90% 99.365 22.785 14.602 136.752 73% 89% 14.036 136.686 113 Diagnostica per Immagini Produzione Presidi ASL 3 2010 Presidio Metodi Est 2011 Int Tot Est Int Tot PT + SM ECO 11.545 1.565 13.110 10.238 1.614 11.852 PT + SM MOC 5.719 8 5.727 5.198 18 5.216 PT + SM RX 75.094 8.825 83.919 71.143 9.460 80.603 PT + SM RMN 2.244 418 2.662 1.551 335 1.886 PT + SM TC 11.699 4.434 16.133 12.296 3.932 16.228 PT + SM Totale PE ECO 13.778 1.982 15.760 12.700 1.895 14.595 PE RX 57.182 4.818 62.000 51.598 4.752 56.350 PE RMN 4.810 799 5.609 4.574 1.005 5.579 PE TC 13.254 2.474 15.728 12.106 2.607 14.713 PE Totale 106.301 89.024 15.250 10.073 121.551 99.097 100.426 80.978 Priv acrred ECO 12.243 13.163 Priv acrred RX 36.520 22.198 Priv acrred RMN 21.709 37.049 9.583 9.563 Priv acrred TC Priv acrred Totale 80.055 15.359 10.259 115.785 91.237 81.973 114 settore Indicatori sal ment Totale Pazienti in carico SMA sal ment Totale Nuovi Pazienti in carico SMA sal ment sal ment sal ment zona vdn zona pt po pt po sm po vdn tot az 1.475 2.910 280 365 Incidenza Annuale SMA 0,31% 0,27% 0,26% Proporzione domanda inappropriata SMA 6,07% 12,05% 9,46% 7,86% 6,70% 7,09% 18,00% 29,00% 24,73% 1.048 2.417 121 187 0,65% 0,73% %.dimissione non concordata SMA 4.385 645 sal ment % riprese in caricoa 3 mesi SMA sal ment Totale Pazienti in carico SMIA sal ment Totale Nuovi Pazienti in carico SMIA sal ment Incidenza Annuale SMIA sal ment Totale bambini in carico età < 2 anni 69 202 271 sal ment Totale bambini in carico età <5 anni 336 827 1.163 sal ment n. utenti dimessi SMIA 68 13 81 sal ment %"nulla patologico"/nuovi utenti SMIA 37,00% 19,00% 26,30% sal ment % ripesi in carico entro 1 anno/ SMIA 31,00% 16,00% 4,87% sal ment % alti utlizzatori (> 18 prestazioni) SMIA 15,00% 10,00% 11,60% sal ment indicatore conclusioni concordate SMIA 3,00% 0,00% 1,00% sal ment % conclusioni non concordate SMIA 3,00% 0,00% 1,00% riabilitaz riabilitaz produz cicli riabilitaz ambu/domic da pubblico ASL3 produz cicli riabilitaz ambu/domic da Priv accr ASL3 produz cicli riabilitaz resid/semires/RSD da Priv accr domanda cicli riabilitaz ambu/domic riabilitaz domanda cicli riabilitaz resid/semires/RSD 2.100 riabilitaz Visite fisiatriche 5.951 radiologia radiologia produz prestaz per esterni radiol da pubblico ASL3 produz prestaz per esterni radiol da priv accr ASL3 domanda prestazioni di radiologia laboratorio produz prestaz lab da pubblico ASL3 laboratorio produz prestaz lab da priv accr ASL3 laboratorio domanda prestazioni di laboratorio ambulatorial e ambulatorial e ambulatorial e ADI/ADP produz altre ambu per utenti esterni da pubblico ASL3 produz altre ambu per utenti esterni ambu da priv accr domanda altre prestaz per utenti esterni ambu ADI - accessi ADI/ADP ADI - pazienti ADI/ADP ADI - MMG che la praticano ADI/ADP riabilitaz riabilitaz radiologia 3.465 308 0,66% 1.800 206 1.327 3.333 6.965 2.055 10.604 86.92 3 103.454 13.547 181.899 81.973 137.240 240.694 3.578 169 1.880.924 81.429 2.208.1 46 2.301.506 5.786.315 147.760 5.466.342 371.1 99 22.057 238.97 6 632.232 98.372 333.805 463.059 796.864 8.018 7.427 15.445 468 621 1.089 55 107 162 ADP - accessi 16.060 17.900 33.960 ADI/ADP ADP - pazienti 1.069 1.488 2.557 ADI/ADP ADP - MMG che la praticano 69 88 157 115 Dipartimento Emergenza Urgenza Nell’anno 2011 si è consolidato il modello organizzativo Dipartimentale garantendo la possibilità di integrazione tra figure professionali coinvolte nel sistema di emergenza urgenza, sia in termini formativi che di interscambiabilità tra gli stessi. Al contempo si è potenziata la possibilità di essere gestori del processo di assistenza in modo multi professionale ed “Attivatori” dei Clinical Pathway, garantendo efficacia, efficienza ed appropriatezza delle cure per l’utenza. Ad oggi il Dipartimento di Emergenza Urgenza comprende il Sistema 118 (Centrale Operativa e Servizio di Automedica ed Ambulanza Infermieristica), Il Pronto Soccorso dello Stabilimento Ospedaliero di San Marcello Pistoiese ed i Pronto Soccorso dei PP. OO. di Pescia e Pistoia. Il Sistema dei Pronto Soccorso Nella nostra Azienda sono operativi le seguenti strutture: U.O. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza P.O. Pescia U.O. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza P.O. Pistoia Pronto Soccorso Stabilimento Ospedaliero di San Marcello Pistoiese ( la cui operatività è descritta all’interno della sezione riguardante il 118). Il Pronto Soccorso è una struttura complessa finalizzata a rispondere tempestivamente ed in modo appropriato alle esigenze di salute urgenti, oggettive e soggettive, dei cittadini che si rivolgono al servizio in modo autonomo o con i mezzi di soccorso. La multidisciplinarietà del Pronto Soccorso implica la stretta collaborazione con i servizi interni (radiologia, laboratorio analisi, altre U.O. come il Sistema di Emergenza Territoriale 118). Gli utenti accedono al Pronto Soccorso direttamente senza richiesta o con richiesta del Medico di Medicina Generale, della continuità assistenziale o tramite le ambulanze che vengono gestite dalla Centrale Operativa 118. Il Triage e L’Accoglienza in Pronto Soccorso Il triage rappresenta il primo momento di valutazione dei pazienti che avviene in base a criteri definiti che consentono di stabilire le priorità di intervento. Il triage è affidato a personale infermieristico formato secondo linee guida regionali. 116 Il sistema di priorità dei casi da trattare si sviluppa attraverso l’utilizzo dei codici colore. Sono previsti percorsi più accelerati a parità di codice colore per pazienti anziani (> 80 anni di età), donne in gravidanza, persone che hanno subito violenza, bambini. Per ridurre i tempi di attesa di problematiche di minor gravità è stato istituito, ormai da tre anni, il modello “Fast-Track” (percorso rapido) che prevede l’invio diretto di alcune selezionate patologie direttamente dal triage al medico specialista di competenza ( ad esempio corpo estraneo oculare, paziente pediatrico con codice minore, donna in gravidanza). Al fine di migliorare il servizio di accettazione al Pronto Soccorso, è entrato a regime un Servizio di Accoglienza, affidato ad Operatore socio sanitario (OSS), attivo dalle ore 07.00 alle ore 24.00, che ha come obiettivo quello di migliorare il confort e le informazioni garantendo la fluidità comunicativa tra le Sale visita e la Sala di attesa e tra familiari e pazienti. Operatività dei Pronto Soccorso Aziendali Il Pronto Soccorso garantisce un servizio attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Nell’ultimo anno si è arrestata la tendenza al progressivo incremento degli accessi e si registra un lieve calo degli stessi. Crescono invece i livelli di complessità assistenziale che richiedono sempre più un raggiungimento di performance specialistico. Ecco perché, Medici, Infermieri ed Operatori socio sanitari sono chiamati a rendere aggiornate le proprie capacità, intese come performance. Sono costantemente attive tre postazioni visita la mattina, quattro il pomeriggio (solo per il PS di Pistoia, a Pescia ne rimangono operative tre) e due la notte. Formazione del personale Medici • • • • Certificazione regionale per medici di Pronto Soccorso (attualmente tutti i medici in servizio sono certificati) Tutti i medici in servizio sono in grado di effettuare Ecofast e alcuni hanno sviluppato particolari capacità nella diagnostica vascolare e nel campo dell’ecografia toracica Tutti i medici sono in grado di trattare l’insufficienza respiratoria ed edema polmonare con NIV Utilizzo di protocolli divisionali ha permesso di effettuare consulenze specialistiche e ricoveri più appropriati 117 Infermieri • • • • • • Certificazione rivolta al Triage attraverso corsi specifici In corso di applicazione nuova scheda Triage in collaborazione con CED e Regione Toscana In corso Certificazione ALS + PTC del personale Applicazione protocollo divisionale sul dolore Applicazione del protocollo su identificazione corretta del paziente attraverso “braccialetto” . Attivazione continuità assistenziale PS-territorio. Sono stati inoltre condotti a termine interventi formativi sui seguenti temi: • La Ecografia in Emergenza Territoriale. • BLSD – PBLSD • Sicurezza ed Autotutela del Personale Sanitario sulla scena del Crimine • Corso TBST per personale medico • Retraining ALS – PALS.- e simulazione di Megacode intra ed extra ospedaliero • La comunicazione efficacie nelle situazioni di emergenza urgenza Nell’anno 2011 i medici e gli infermieri della UO hanno fattivamente partecipato a diverse riunioni rivolte al miglioramento dei percorsi assistenziali attraverso Audit clinici e M&M come certificato dalla Medicina Legale. Integrazione con altre Unità Operative e sinergie tra Aziende • • • • • • • • • • Percorso stroke condiviso PS –Medicina DH Medico che ha permesso miglioramento dei percorsi assistenziali ( p.es TIA, gestione anemia…) Gestione della Sindrome coronarica acuta e Arto Ischemico Acuto attraverso la collaborazione con emodinamica Gestione emorragie digestive e rimozione corpi estranei tratto digerente attraverso reperibilità h 24 del polo endoscopico (protocollo aziendale sul percorso Diagnostico-Terapeutico per emorragie digestive) Gestione dei pazienti con aritmie e/o dolore toracico dimessi dal PS che vengono presi in carico da ambulatorio cardiologico in via prioritaria, secondo protocolli condivisi (questo anche in previsione della prossima apertura della Osservazione Breve) Gestione dei corpi estranei endobronchiali utilizzando il protocollo aziendale Applicazione protocollo su violenza di genere, in collaborazione con UO di ginecologia secondo le direttive della regione Toscana Attivazione del teleconsulto con AOU Careggi (per Neurochirurgia, Terapia Intensiva Neurochirurgica, Cardiochirurgia e Maxillofacciale) e con Chirurgia Vascolare H Torregalli Firenze ( trattamento aneurisma aorta addominale) Collaborazione con il Trauma Center dell’ AO Meyer di Firenze per il trauma del bambino e gestione delle ustioni Collaborazione col Centro Ustioni AO Pisa 118 Pronto Soccorso di P.O. di Pescia Codice 2010 2011 Bianco (%) 2,31% 2,08% Variazioni -0,23% Azzurro (%) 18,47% 20,62% +2,15% Verde (%) 61,95% 59,21% -1,69% Giallo (%) 17,30% 16,61% -0,40% Rosso (%) 1,34% 1,32% + 0,01% Ricoveri (%)I 13,52% 12,52% +1% Abbandono (%) 2,20% 2,00% - 0,24% Totale Accessi 43.181 43116 - 65 • • • • • A fronte di un numero di accessi sostanzialmente invariato si registra la riduzione del numero dei ricoveri originati dal PS; migliora quindi la capacità di “filtro” dello stesso. Notevole riduzione dei tempi di attesa per la visita dei codici gialli e verdi . Presso il PS di Pescia 85% circa dei codici gialli vengono visitati entro 30 minuti e il 75% circa dei codici verdi vengono visitati entro 1 ora. Il filtro sui ricoveri e la diminuzione dei tempi di attesa per la visita sono i due indicatori più sensibili per monitorare la qualità dell’assistenza del PS ! Diminuzione degli abbandoni, dato particolarmente significativo in relazione della estrema ristrettezza degli spazi e l’impossibilità di attivare un ambulatorio specificamente dedicato ai codici bianchi. Sono inoltre diminuiti anche gli allontanamenti post-visita. Aumento della distribuzione diretta dei farmaci dalla farmacia ospedaliera con ricetta regionale. 119 Prospettive future • • • • • Prossima apertura dell’Osservazione Breve, funzione specifica del PS, prevista per l’inizio del 2012. L’aumento degli spazi dedicati al PS consentirà, oltre il miglioramento dell’attività lavorativa, la possibilità di attivare letti di Osservazione Breve, potenziando ulteriormente l’attività di filtro sui ricoveri e riducendo i tempi di attesa in PS; I lavori di ristrutturazione consentiranno di usufruire, oltre che della radiologia tradizionale, anche di una TC dedicata con conseguente miglioramento della capacità diagnostica; La prossima attivazione della Guardia radiologica interaziendale consentirà l’acquisizione dei referti radiologici in tempo reale ed un ulteriore miglioramento della qualità assistenziale; Sono da condividere ulteriormente con UO di cardiologia protocolli divisionali (che vengono già usati quotidianamente) riferiti a sincope, fibrillazione atriale e dolore toracico: questo anche in previsione dell’apertura prossima dell’Osservazione Breve; Formazione continua su malattie tempo dipendenti e tecniche diagnosticoterapeutiche (ecografia in emergenza-ugenza e NIV) Pronto Soccorso del P.O. di Pistoia Codice 2010 2011 Variazioni Rosso (%) 2,1 2,0 + 0,1 Giallo (%) 22,6 21,6 + 1,0 Verde (%) 59,3 55,9 + 3,4 Azzurro (%) 12,9 17,1 - 4,2 Bianco (%) 3,0 3,4 - 0,4 Ricoveri (%) 13,3 13,5 - 0,2 Abbandoni (%) 3,7 3,1 - 0,6 55880 55058 Totale degli Accessi 120 Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.) Mese Paz. inviati Osservazione in Ricoveri dopo oltre 48 h Osservazione % occupaz. Degenza oraria media Gennaio 302 44 (14.5%) 25 ( 8.2%) 71.14% 19 Febbraio 299 30 (10%) 22 ( 7.3%) 68.33% 26 Marzo 325 42 (12.9%) 20 ( 6.1%) Aprile 296 42 (14%) 23 (7.7%) 68.63% 27 Maggio 317 59 (17.9%) 7.7% 48-60 63.8% 25 72.7% 26 75.6% 27 77.3% 31 66.6 % 28 71.4% (*) 25 (*) 7.6 Giugno 312 52 (16.6%) >60 11% 48-60 5.4% >60 Luglio 1851 269 (14.5%) 318 44 (13.8%) 10.5% 48-60 6.9% >60 Agosto 312 47 (15%) 7.4% 48-60 3.5% >60 Settembre 320 47 ( 14.6%) 6.5% 48-60 6.5% >60 Ottobre 344 47 (13.6%) 7.4% 48-60 6% > 60 Novembre 318 48 (15%) 7.4% 48-60 4.7% >60 Dicembre 333 52 (15.6%) 5.7% 48-60 5% >60 Totale 1945 285(14.6%) 3796 554 ( 14.6%) 121 Come si può vedere dalle tabelle sopra riportate, gli accessi in P.S. del 2011 hanno fatto registrare una lieve flessione rispetto al 2010 ( -1.5%) da 55880 a 55058 con un’affluenza media giornaliera di 150.8 pazienti. E’ sostanzialmente stabile il numero dei ricoveri rispetto agli accessi (13.5%) ai quali va aggiunto l’ 1% dei pazienti ricoverati dopo Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.) Il numero degli abbandoni dal PS è diminuito in maniera consistente : da 2.042 a 1961 ovvero dal 3.7% al 3,1% degli accessi totali. Non possiamo non rilevare come nonostante la crescente attività dell‘ O.B.I. il numero dei ricoveri nei Reparti di Medicina sia in costante aumento e rappresenti il 63% dei ricoveri ospedalieri ( 12.8 ricoveri al giorno di media ).Stabili i ricoveri verso la U.O. di Chirurgia da tre anni 1.3% dei ricoveri pari a 2.7 ricoveri di media al di . Per quanto riguarda le richieste di consulenza i dati significativi riguardano: - l’aumento costante delle consulenze pediatriche ( 14.8 bambini/die) nonostante che il 42% degli accessi pediatrici ( 0 – 16 aa) in PS venga da noi trattato e dimesso. La sensibile diminuzione delle richieste di consulenza ortopedica ridotte a 17.9/die da 25.5/die del 2010 ( 7.100 nel 2010 – 6.500 nel 2011) , che riteniamo dovuta alla collaborazione dei nostri medici con l’infermiere dell’ambulatorio ortopedico con gestione di molti casi di traumatologia in maniera autonoma . In relazione agli accessi per codice colore, i dati rilevati dimostrano come si sia allineati agli standard nazionali : - 20% codici Bianchi e Azzurri - 23-24% codici Gialli e Rossi ( quest’ultimi il 2%) - 55-56% codici Verdi In definitiva 1 paziente su 5 poteva risolvere il problema in altra sede; più di 1 paziente su 5 presentava un segno/sintomo clinicamente rilevante e necessità di presa in carico / valutazione entro pochi minuti. Osservazione Breve Intersiva La struttura dedicata all’Osservazione Breve Intensiva rappresenta uno strumento fondamentale nella nuova realtà dei P.S. anche nella prospettiva del progressivo riorientamento dei nostri ospedali verso strutture ad alta intensità di cura per acuti. Nel 2011 si è registrato un aumento degli accessi in Osservazione Breve Intensiva rispetto all’anno precedente (+122 : 3674 nel 2010 – 3796 nel 2011). Le dimissioni in oltre l’ 85% dei casi sono avvenute nelle 48 ore per una degenza media di 25 ore. Il tasso di occupazione dei posti letto è risultato del 71.4% Il dato dei ricoveri da OBI è, rispetto all’anno precedente, sostanzialmente stabile, con un leggero incremento. Le U.O. di Medicina e Chirurgia hanno accolto dall’OBI 25 pazienti 122 in più rispetto al 2010 ( + 11 in Medicina ,+14 in Chirurgia), il grosso incremento +26 ( quasi il 50%) è avvenuto per la U.T.I.C/Cardiologia . Questo significa che da una parte la carenza di posti letto in ospedale ha portato in qualche caso a forzare l’indicazione all’O.B..I con successivi e prevedili ricoveri in Medicina e Chirurgia (avvenuti comunque non dopo un attesa passiva ma con un percorso diagnostico terapeutico già iniziato) e dall’altra parte , in particolare sul versante cardiologico, che abbiamo preso in carico situazioni piu’ impegnative. U. O. Centrale Operativa 118 Alla U. O. Centrale Operativa 118, a valenza Aziendale, afferiscono le seguenti strutture: • La Centrale Operativa con le sue 4 postazioni di ricezione/risposta alle chiamate che giungono da parte dell’utenza. • I Punti di Emergenza Territoriale (PET) I PET sono così articolati 1. Automedica di Pistoia (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso la Centrale Operativa 118, che copre il seguente territorio: Comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Marliana (in parte). 2. Automedica di Agliana (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso il Distretto di Agliana che copre i il seguente territorio: Comuni di Agliana, Montale e Quarrata. 3. Automedica di Montecatini Terme (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso il Distretto di Montecatini Terme che copre i il seguente territorio: Comuni di Montecatini Terme, Monsummano Terme,Pieve a Nievole, Massa e Cozzale, Ponte Buggianese, Marliana. 4. Automedica di Pescia (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso il Presidio Ospedaliero di Pescia che copre i il seguente territorio: Comuni di Pescia, Baggiano, Uzzano,Chiesina Uzzanese. 5. Automedica di San Marcello Pistoiese (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso lo Stabilimento Ospedaliero di San Marcello Pistoiese che copre i il seguente territorio: Comuni di San Marcello Pistoiese, Cutigliano, Piteglio, Abetone (quando non attivo il PET Stagionale). Il Medico durante le ore diurne (8 – 20) copre la guardia del P.S. dello Stabilimento di San Marcello Pistoiese e l’emergenza territoriale (durante le uscite viene sostituito dal Collega Ospedaliero, in genere quello dello U.O. Medicina III). 6. Automedica di Lamporecchio (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a bordo) localizzata presso la Casa della Salute di Lamporecchio e che 123 copre i Comuni di Lamporecchio e Larciano. Presso tale postazione è attivo anche un Punto di Primo Soccorso. 7. Ambulanza stagionale di Abetone (con Medico e personale volontario a bordo) localizzata presso il Distretto di Abetone nei mesi di Dicembre – Aprile e Luglio – Agosto. Presso tale sede è attivo anche un Punto di Primo Soccorso dove opera lo stesso medico addetto all’Emergenza Territoriale. 8. Ambulanza stagionale di Abetone (con Infermiere e personale volontario a bordo) localizzata presso il Distretto di Abetone nei mesi di Dicembre – Aprile (solo diurno nel periodo delle Festività Natalizie e successivamente solo i fine settimana)e che copre i Comuni di Abetone e Cutigliano (in parte). Trasferimenti Sanitari Assistiti La struttura, attraverso le proprie risorse assicura i trasferimenti interospedalieri dei pazienti al fine di garantire la risposta più appropriata ai bisogni di salute. Anche in questo campo sono allo studio nuovi livelli organizzativi per migliorare l’assistenza durante i trasferimenti stessi, attraverso un maggior coinvolgimento delle risorse intra –ospedaliere. La Formazione del Personale • La Ecografia in Emergenza Territoriale. • BLSD – PBLSD • Sicurezza ed Autotutela del Personale Sanitario sulla scena del Crimine • Corso TBST per personale medico • Retraining ALS – PALS.- e simulazione di Megacode intra ed extra ospedaliero • La comunicazione efficacie nelle situazioni di emergenza urgenza Conclusioni Nei Pronto Soccorso della nostra Azienda, a fronte di indiscutibili risultati raggiunti nei percorsi riguardanti il trattamento delle patologie tempo dipendenti ed a maggiore gravità clinica, persistono alcune criticità riguardanti la percentuale dei pazienti che abbandonano volontariamente la struttura prima di aver completato il percorso diagnostico terapeutico (in alcuni casi prima delle visita), i tempi di attesa riguardanti i codici Gialli e Verdi e la percentuale di Codici Verdi che ci vede leggermente oltre la media regionale. A tal proposito è stato intrapreso un percorso nell’ambito del Dipartimento ed in accordo con la Direzione Sanitaria Aziendale, che dovrebbe permettere, in tempi brevi, di risolvere tali criticità. 124 Assistenza Ospedaliera L’esperienza organizzativa, iniziata nel 2010, che ha trasformato i Presidi Ospedalieri di Pistoia in ospedali le cui attività sono strutturate in modelli basati su elementi più rispondenti ai bisogni assistenziali dei pazienti, ovvero per intensità di cura, è diventata ad oggi una realtà consolidata. Aderendo infatti alle direttive impartite dalla Legge Regionale n°40, art. 68, è stato intrapreso da tempo il percorso di riorganizzazione secondo tale modello toscano ed ha strutturato al suo interno il Livello 1, “ad alta complessità assistenziale”, per i pazienti con funzioni vitali instabili e monitoraggio ed assistenza intensiva, il Livello 2, “a media complessità assistenziale”, dedicato ai pazienti stabilizzati che hanno ricoveri ordinari o in day hospital, ed il Livello 3, “a media complessità assistenziale”, dedicato alla cura del post acuzie e delle low care. La centralità del bisogno assistenziale del paziente ha delineato così l’esigenza di organizzare il percorso diagnostico-terapeutico con un approccio multidisciplinare e multi professionale, e di rimodellare la logistica del Presidio in moduli di degenza definiti “setting assistenziali” dove sono state canalizzate tutte le risorse utili alla soluzione dei problemi clinici ed assistenziali dei singoli utenti. L’ospedale pensato ed organizzato per intensità assistenziale, non è solo una novità logistica. Consiste in aree meno delimitate rispetto alle vecchie divisioni e alle attuali strutture complesse, ma è soprattutto un rapporto assistenziale competente che dipende dal numero di pazienti assistiti da ciascuna unità infermieristica, senza barriere verso le altre strutture dell’Azienda, con pazienti che passano (flusso) da un livello assistenziale, nel giro di giorni, a diverso livello assistenziale, in base alla intensità clinica richiesta. L’ospedale per intensità di cura si avvale del concetto di flusso dei pazienti in arrivo, parallelamente sostenuto dal concetto di movimento interno, con riconversione dell’offerta secondo criteri di intensità assistenziale. Soprattutto si avvale del concetto di efflusso dall’interno dell’ospedale verso strutture esterne o setting interni a lunga degenza. La decisione sul numero dei livelli di intensità assistenziale si basa sulle specialità che l’alta Direzione ha attribuito in coerenza con il piano strategico regionale, ovvero: alta, media e bassa intensità di cura; mentre il concetto di flusso, quindi di velocità di processo, accompagna ogni trasformazione, pena il fallimento della stessa. La riorganizzazione per intensità di cure, tramite l’introduzione di modelli di lavoro multidisciplinari per processi ed obiettivi, ha lo scopo di ridurre ritardi e sprechi, assicurando in primo luogo la continuità ed il coordinamento dell’assistenza, ridurre al minimo i rischi per i pazienti e migliorare gli outcome di cura. 125 Le tecniche operative vengono condivise e fatte proprie da tutto i personale sanitario che entra nel meccanismo del cambiamento verso il miglioramento, grazie a piani di coinvolgimento progressivi. L’obiettivo è quindi, per tutti, ridurre spazi, percorsi, sforzi, scorte e tempo nell’erogazione della attività all’utente. Logicamente, il raggiungimento di questi obiettivi richiede tempo, pianificazione ed anche un’efficiente collaborazione fra Direzione Sanitaria di Presidio e Direzione Sanitaria Aziendale. L’Azienda USL3 sta da tempo lavorando su queste tematiche e, seppur con fatica nelle sua piccola realtà, sta progredendo verso i risultati che si è posta come obiettivi finali: la riduzione dei tempi di attesa e dei percorsi per i pazienti e per gli operatori ed il miglioramento dell’erogazione della prestazione nei punti dove sono state studiate le mappe. La necessità di percorsi di assistenza territoriale proveniente dall’ospedale è un’altra arma vincente, necessaria, ma non sufficiente. Senza il concetto di flusso, valore da migliorare e spreco da eliminare continuamente ed ossessivamente, non si va lontano. Se si pensa di applicare uno schema e di lasciarlo andare, il meccanismo si ferma. Al contrario, se alimentato dalla messa a fuoco dei veri requisiti, l’intensità di cure rende gli ospedali pulsanti, con sincronie di attività a flusso pianificato. Questo è possibile perché accanto al concetto di flusso, inteso non come afflusso di “clienti” in un’area dell’Azienda (ambulatori, pronto soccorso, area dell’emergenza, o sale operatorie, con problemi di variazione della domanda), ma inteso nel senso della fluidità di erogazione delle prestazioni, delle attività interne, è basilare riconoscere il concetto di spreco che si calcola essere vicino all’80-90% delle attuali linee di attività degli ospedali in genere. Si calcola infatti che le azioni che vengono eseguite siano largamente migliorabili in termini di organizzazione, logistica ed efficienza delle prestazioni. L’Azienda USL3 ha compreso essere fondamentale rifuggire dal concetto di velocità e volume di attività, prediligendo la fluidità giusta per il volume di attività necessario ed utile all’utente. 126 Grado di raggiungimento degli obiettivi Per entrambi i Presidi, gli indicatori per l’anno 2011 mostrano infatti un miglioramento costante rispetto agli anni precedenti. Presso il PO di Pistoia: • Su un totale di domanda di ricovero da parte di cittadini residenti nella Zona distretto Pistoiese pari a 24.800, presso il PO di Pistoia ne sono stati effettuati 16.744, con una percentuale di soddisfazione della domanda pari al 67,5%; • Su un totale di ricoveri di 18.626 (16.972 presso l’ospedale di Pistoia e 1.654 presso l’ospedale di San Marcello), 17.258 sono ricoveri per residenti AUSL3 e 15.974 ricoveri per residenti della Zona Distretto Pistoiese; • Su un totale di 14.376 ricoveri ordinari effettuati presso lo Stabilimento di Pistoia, 9.970 sono stati ricoveri ordinari medici e 4.406 chirurgici. 1.113 sono stati i ricoveri ordinari con durata inferiore a 2 giorni; • Su un totale di 90.639 giornate di degenza effettuate presso lo Stabilimento di Pistoia, sono stati registrati una degenza media di 6,30 giorni ed un tasso di occupazione ordinaria pari al 78,6%. La riorganizzazione delle degenze di Area funzionale Chirurgica, effettuata a seguito dell’attuazione della riorganizzazione dell’ospedale per intensità di cura (attuata dal Maggio 2010), e la programmazione delle attività operatorie a cadenza settimanale sembrano essere responsabili del continuo miglioramento di alcuni indicatori, relativi allo Stabilimento di Pistoia, strettamente correlati all’attività chirurgica: • Peso medio dei DRG chirurgici (da 1,57 nel 2010 a 1,70 nel 2011); • Peso medio DRG per ricoveri ordinari (da 1,23 nel 2010 a 1,26 nel 2011); • Peso medio dei DRG in DH e DS (da 0,85 nel 2010 a 0,87 nel 2011). • Degenza media preoperatoria (da 0,84 giorni nel 2010 a 0,7 giorni nel 2011); • Indice di operatività: rimarchevole il continuo aumento che viene registrato. Si passa dal 68,7% del 2009, al 72,9% del 2010, al 74,2% del 2011; • DRG medici dimessi da reparti chirurgici (ordinari e DH): diminuiti nell’attività dello stabilimento di Pistoia (da 25,75% a 24,22% nell’anno 2011); • Molto positivo risulta l’andamento del tasso di cesarei grezzo, che passa dal 28,11% nel 2010 al 17,72% nel 2011. Un comportamento virtuoso, in linea con l’anno precedente, è quello che si evince dai seguenti indicatori, relativi allo Stabilimento di Pistoia: 127 • Colecistectomie laparoscopiche effettuate in regime di Day Surgery e ricovero ordinario di 0-1 giorno (dal 50% nel 2010 al 68,35% nel 2011); • Resezioni programmate al colon in laparoscopia (dal 55,17% del 2010 al 62,32% nel 2011) • Fratture dell’anca operate entro 2 giorni dall’ammissione (dal 78,62% nel 2010 al 79,17% nel 2011); • Prostatectomie transuretrali (dal 60% nel 2010 al 69,70% nel 2011). Positiva anche la percentuale relativa alla mortalità intraospedaliera per embolia polmonare, che passa dal 13,54% nel 2010 al 12,24% nel 2011, ed ottimo risultato per la mortalità intraospedaliera per infarto, con una netta riduzione dal 9,26% nel 2010 al 0,87% nel 2011. Riguardo al Pronto Soccorso, l’attività, per l’anno 2011, ha riportato miglioramenti organizzativi rispetto all’anno precedente, tradotti dalle seguenti percentuali: • Pazienti che abbandonano il P.S. prima della visita (dal 3,7% nel 2010 al 3,1% nel 2011); • Accesso con codice triage bianco o azzurro (dal 15,89% nel 2010 al 20,51% nel 2011); • Accessi con codice triage verde (dal 59,38% nel 2010 al 55,9% nel 2011); • codici verdi con attesa pre-visita superiore ad un’ora (dal 38% nel 2010 al 32,7% nel 2011); • Numero di osservazioni maggiore di 48 ore sul numero totale di osservazioni (dal 6,79% nel 2010 al 5,2% nel 2011). Questi risultati indicano una maggiore appropriatezza nell’uso del servizio di Pronto Soccorso da parte degli utenti ed anche una più attenta prescrizione di “codice” da parte dei sanitari del Pronto Soccorso. Evidente il miglioramento organizzativo che ha portato ad una notevole riduzione dei tempi di attesa per la prima visita. Riguardo la Diagnostica per Immagini, l’attività complessiva passa da una domanda di 121.551 prestazioni nel 2010 a 115.785 nel 2011: questo leggero calo è dato proprio dalla politica intrapresa dall’Azienda che si è allontanata dal concetto di erogazione dell’attività basata sulla velocità e sul volume di attività stessa, prediligendo la fluidità giusta per il volume di attività necessario ed utile all’utente. Parte dell’attività è stata perciò, volutamente dirottata verso le strutture accreditate. Nello specifico, i dati riportano: • ECO: da 13.110 domande nel 2010 a 11.852 nel 2011; 128 • RX: da 83.919 domande nel 2010 a 80.603 nel 2011; • RMN: da 2.662 domande nel 2010 a 1.886 nel 2011; • TC: da 16.133 domande nel 2010 a 16.288 nel 2011. Inoltre è opportuno precisare che la riduzione del numero di erogazioni, per quanto riguarda la RMN, è data anche dal fatto che, per ben cinque mesi dello scorso anno, tale attività è rimasta chiusa per l’acquisto di nuova strumentazione ad alta tecnologia. Nell’ambito dell’utilizzo della risorsa ospedaliera, i principali DRG, sia per frequenza, sia per capacità di dare risposta ai bisogni dei cittadini residenti della Zona Distretto Pistoiese, nel 2011 sono: 1. La domanda di parto vaginale senza complicazioni: ci sono stati 1127 parti, con 181 fughe e 989 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia; 2. Chemioterapia non associata a diagnosi di leucemia: ci sono state 794 domande da parte dei residenti, con 384 fughe e 474 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia; 3. Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto di articolazioni: ci sono state 512 domande da parte dei residenti, con 227 fughe e 246 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia 4. Ischemia cerebrale transitoria: ci sono state 517 domande da parte dei residenti, senza fughe nelle prime cause di frequenza e con 504 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia; 5. Insufficienza cardiaca e shock: ci sono state 651 domande da parte dei residenti, senza fughe nelle prime cause di frequenza e con 580 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia. Presso il PO di Pescia: • Abbattimento degenza media preoperatoria per interventi programmati che si riduce a 0.20 (rispetto a 0.23 del 2010) con una media regionale di 0.74; • Degenza media rimasta pressoché costante con un valore di 5.52; • Tasso operatività di area chirurgica del 70%; • DRG medici dimessi da reparti chirurgici (ricoveri ordinari + DH) che sono sensibilmente diminuiti da 29.11 del 2010 a 27.60 del 2011; • Peso medio DRG chirurgici che è salito in un anno da 1.52 a 1.55; • Colecistectomie laparoscopiche eseguite in regime di Day Surgery passate da 74.34% nel 2010 a 85.47% nel 2011 con una media regionale di 58.86; 129 • Prostatectomia transuretrale passate in un anno da 79.31% a 85.96% con una media regionale di 61.19%; • Percentuale di ricoveri da PS sul totale degli accessi (oltre 43.000) passati dal 13.4% del 2010 al 12.52% del 2011. Anche nel PO di Pescia l’attività di Diagnostica per immagini è leggermente calata, per la stessa logica perseguita dal Po di Pistoia: l’attività complessiva passa infatti da una domanda di 99.097 prestazioni nel 2010 a 91.237 nel 2011. Nello specifico, i dati riportano: • ECO: da 15.760 domande nel 2010 a 14.595 nel 2011; • RX: da 62.000 domande nel 2010 a 56.350 nel 2011; • RMN: da 5.609 domande nel 2010 a 5.579 nel 2011; • TC: da 15.728 domande nel 2010 a 14.713 nel 2011. Nel corso del 2011 inoltre, nonostante per i primi 9 mesi dell’anno ci sia stata una ingente carenza di specialisti ortopedici, si è registrato un comportamento virtuoso anche relativamente alla percentuale di fratture dell’anca operate entro 2 giorni dall’ammissione, passate dal 67.92% al 73.99% con una media regionale del 59.73%. Sempre nell’arco dell’intero 2011 sono stati effettuati importanti interventi di manutenzione che hanno potenziato la capacità di risposta per alcuni servizi: è stato ottimizzato il percorso outpatients grazie alla ristrutturazione dell’edificio Ex Filanda, adiacente al presidio ospedaliero, che attualmente accoglie l’attività ambulatoriale polispecialistica, di riabilitazione medica e cardiologica, quella di oncologia ambulatoriale e quella di dialisi nel suo complesso. All’interno del Presidio stesso è stato inoltre riorganizzato il percorso relativo alle malattie cardiovascolari, trasferendo i servizi di emodinamica e la degenza di cardiologia ed UTIC in due aree organizzate al fine di rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni di salute dei cittadini. Infine, nell’ottica della centralizzazione dei servizi, la neurologia e la diabetologia sono state integrate alle attività fornite dal Presidio Ospedaliero di Pistoia. Punti di forza Motivo centrale e ricorrente dell’ospedale per intensità di cura è, senz’ombra di dubbio, l’integrazione di percorsi clinico-assistenziali, di professionalità, di risorse, ma anche l’integrazione ospedale-territorio, che vede nella modalità assistenziale tipica del Chronic Care Model il fulcro della Sanità di iniziativa (Piano Sanitario Regionale 2008- 2010). 130 L’integrazione con la realtà territoriale è infatti elemento cardine per fornire all’utente servizi incentrati sui propri bisogni. Entrambi i Presidi Ospedalieri offrono un servizio di attivazione dei percorsi di continuità assistenziale territoriali: al momento del ricovero, l’infermiere di setting rileva i bisogni assistenziali del paziente attraverso una scheda di valutazione infermieristica dello stato generale. Se risultano essere presenti bisogni, sia sanitari sia sociali, viene effettuata una prima valutazione per impostare un percorso assistenziale adeguato e al momento della dimissione viene attivato il Servizio Territoriale di Dimissioni Ospedaliere (STDOP). Per ottimizzare la procedura di rientro al proprio domicilio vengono inoltrate, a seconda delle necessità dell’utente, le eventuali richieste per ottenere tutto il materiale indispensabile alla dimissione (ausili, nutrizione, cateteri, materiale di prima necessità per le eventuali prime medicazioni, ecc.). Un team multiprofessionale effettua una valutazione ulteriore dei bisogni assistenziali che viene inviata ai servizi territoriali, i quali organizzano il sostegno domiciliare integrato con il medico di famiglia, l’infermiere del servizio domiciliare e gli specialisti che caso per caso sono necessari per supportare il percorso terapeutico assistenziale. Nell’anno 2011 sono stati presi in carico dal servizio STDOP 397 pazienti presso il PO di Pistoia e 1983 pazienti presso il PO di Pescia: entrambi valori stabili rispetto all’anno precedente (389 nel PO di Pistoia e 1973 nel PO di Pescia). Nell’intera Azienda, gli sforzi per integrare la realtà territoriale con quella ospedaliera si sono concretizzati non solo nella partecipazione alle procedure relative alle dimissioni ospedaliere programmate, ma anche relative alla gestione del rischio biologico e alla gestione dello smaltimento dei rifiuti sanitari. Inoltre, nel PO di Pistoia, da Marzo 2012, sono stati creati gruppi di lavoro dedicati alla riorganizzazione di tutta le singole attività ospedaliere, in vista dell’apertura del “nuovo ospedale”. Tali gruppi operativi, impegnati nel mappare i percorsi esistenti e riprogettarli nella visione futura del “nuovo ospedale”, hanno sentito la necessità di rendere il territorio non solo partecipe, ma anche parte attiva nei gruppi di lavoro. Nota di merito va attribuita alla programmazione sanitaria dell’ Azienda Sanitaria di Pistoia, fondata sulla qualità dei percorsi prestati ed anche sulla sicurezza e sull’appropriatezza delle prestazioni fornite. Il Sistema per la gestione del rischio clinico, attraverso la promozione delle buone pratiche regionali e il monitoraggio continuo delle azioni, attraverso strumenti di verifica come gli audit clinici, ha permesso la valutazione costante dei risultati raggiunti. Entrambi i Presidi hanno aderito in modo totale, partecipando ai percorsi del Sistema di Qualità e della Gestione del Rischio Clinico promossi dalla Azienda Sanitaria di Pistoia, al fine di ridurre al minimo i rischi per il paziente garantendo servizi e prestazioni equi, uniformi e coerenti con le evidenze scientifiche, realizzando progetti di valutazione e miglioramento continuo della performance sanitarie. Inoltre, il Presidio Ospedaliero di Pescia, ancora prima della fase di accreditamento, previsto dalla normativa regionale per i nosocomi con meno di 300 posti letto, al fine di 131 verificare l’efficacia e la congruità del lavoro svolto, relativamente all’ambito della sicurezza del paziente, ha intrapreso il percorso per conseguire la certificazione di qualità ISO 9001:2008 per l’Area Funzionale Medica. Il traguardo è stato raggiunto attraverso un innovativo “percorso-modello” realizzato facendo ricorso esclusivamente a risorse interne senza l’intervento di ditte esterne di consulenza e a marzo 2011 l’Area Medica del PO è diventata la prima struttura sanitaria pubblica della Regione Toscana certificata per i percorsi clinico assistenziali secondo il modello per intensità di cura, per i processi di gestione del ricovero a ciclo continuo, per il Day Hospital, il Day Service e per i PDTA dei pazienti con ictus, emorragia digestiva ed insufficienza respiratoria. Criticità e prospettive future Buona parte delle criticità sono comuni ad entrambi i Presidi Ospedalieri: lunghi tempi di attesa per gli interventi chirurgici; mancanza di un livello di assistenza subintensivo; sviluppo dell’approccio multidisciplinare in Area Medica, con definizione ed attuazione di percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali dedicati; attuazione dei progetti di miglioramento della logistica del paziente in ospedale (con riferimento particolare alla gestione dei posti-letto, bed management, strumento organizzativo utile alla corretta attribuzione dei pazienti allo specifico setting di pertinenza ed all’ottimizzazione di classici indicatori di attività ospedaliera, quali il tasso di occupazione dei posti-letto e la durata di degenza media, oltre che al miglioramento dei tempi di attesa in Pronto Soccorso), insufficiente disponibilità di posti-letto in Area Medica, il cui tasso di occupazione risulta per talune UU.OO. maggiore del 100%, raggiungendo valori di allerta nel periodo invernale nel quale gli appoggi in area chirurgica sono numerosi e costanti, determinando ricadute sull’organizzazione del lavoro e problematiche di gestione dei pazienti; inadeguata informatizzazione dei percorsi ospedalieri, in termini di gestione delle informazioni cliniche e della programmazione delle attività chirurgiche. Riguardo alle prospettive future, presso il PO di Pescia, dal 2011 è ancora in funzione il cantiere per l’intervento di realizzazione del nuovo Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero che prevede un servizio di emergenza urgenza dimensionato in maniera adeguata alle necessità della popolazione e dotato di tecnologia avanzata con garanzia di migliore efficacia ed efficienza delle prestazioni. Il PO di Pistoia, invece, è e sarà occupato, per tutto l’anno 2012, in una serie di attività che coinvolgono tutti gli operatori sanitari dell’Azienda USL3 in funzione dell’apertura del “nuovo ospedale”. Tali attività spaziano un po’ in tutti i campi: pianificazione delle necessità di arredi, configurazione degli spazi, programmazione delle attività future, organizzazione del personale necessario. Tale impegno è importante e necessario per prepararsi al meglio al trasloco delle attività nel nuovo ospedale, ormai “alle porte”. L’Azienda USL3 si è proposta di conseguire la riduzione stabile delle attese per interventi chirurgici, in regime di elezione, al di sotto dei 90 giorni. Tale obiettivo è stato pressoché diffusamente raggiunto nel corso dell’anno 2011 nel P.O. di Pescia. Per quanto riguarda il P.O. di Pistoia, l’Azienda USL3 si è impegnata per lo sviluppo del processo chirurgico nel 132 corso dell’anno 2011 a garantire l’attuazione di un maggior grado di integrazione delle risorse aziendali nel processo chirurgico. Oltre a misure tese ad unificare il processo di programmazione delle attività a livello di Presidio, a partire dal mese di dicembre 2011 la sala operatoria dello Stabilimento di San Marcello Pistoiese è entrata a far parte della programmazione del P.O. di Pistoia. È stata cioè istituita una lista unica del P.O., non solo per gli interventi eseguiti in regime istituzionale e in libera professione, ma anche tra i due Stabilimenti del P.O.. Ciò significa che la programmazione dell’attività chirurgica è condotta a partire da un unico Ufficio Programmazione Chirurgica (UPC) di P.O.. L’effetto immediato è stata di più ampia capacità di offerta di spazi operatori su un bacino di utenza più numeroso, quello del P.O.., è opportuno prevedere una nuova organizzazione delle attività di sala operatoria e di degenza di area chirurgica dell’ospedale montano, in maniera tale da connotare le attività chirurgiche ivi realizzate ed adeguare l’organizzazione alla tipologia di interventi previsti. Anche in accordo con le previsioni del Piano integrato sociale e sanitario regionale (PISSR), sono ammessi ricoveri di tipo chirurgico di sola natura elettiva, con attività della sala operatoria concentrata dal lunedì al giovedì. Il grado di soddisfazione della domanda per le diverse specialità nei due Presidi ospedalieri, relativamente al bacino di utenza della Zona Distretto di riferimento, non presenta significative divergenze tra i due PP.OO.: Zona Pt Zona VDN Chirurgia generale 70,5% 72,9% Chirurgia vascolare 64,4% 43,7% Oculistica 40,5% 52,3% Ortopedia e Traumatologia 62,1% 69,3% Ostetricia e Ginecologia 75,6% 76,3% Otorinolarigoiatria 54,7% 13,4% Urologia 50,1% 68,5% Percentuale di soddisfazione della domanda. Dati relativi all’anno 2011 Riguardo alle visite specialistiche, è stato definito un piano temporale per la definizione dei criteri di priorità. Il cronoprogramma per la definizione dei criteri di priorità delle visite di primo contatto si articola in trimestri, durante ciascuno dei quali vengono elaborati i criteri di priorità per 2-3 133 visite specialistiche erogate a livello aziendale, più una visita da garantire a livello di Area Vasta. Elemento importante per l’attuazione del cronoprogramma è la definizione degli “step” per l’aggiornamento del sistema di prenotazione con priorità, con particolare riferimento al metodo di definizione dei criteri per l’attribuzione delle priorità e della verifica dell’appropriatezza, nonché alla variazione di convenzione per primo accesso e accessi successivi. Cronoprogramma generale • Gennaio-Marzo2012: visita neurologica, visita ortopedica, visita dermatologica • Aprile-Giugno 2012: visita ginecologica, visita chirurgica generale; visita oculistica più visita reumatologica per l’AV • Luglio- Settembre 2012: visita fisiatrica, visita oncologica, visita urologica, visita gastroenterologica per l’ AV • Ottobre- Dicembre 2012: visita pneumologica, visita allergologica e visita endocrinologica per l’AV 134 La Montagna Pistoiese Il Dipartimento Processi Amministrativi Integrati e Sviluppo Servizi Socio-Sanitari della Montagna. La Regione Toscana già dal PSR 2002-2004 ha previsto specifici finanziamenti per le zone “disagiate” sia insulari che montane. I finanziamenti sono erogati a fronte di una progettualità coerente con gli obiettivi generali previsti nel PSR stesso. Il PSR 2008-2010 al punto 9.1.1 “ Il governo delle specificità geografiche: aree insulari e montane” ha previsto fra gli obiettivi generali anche quelli relativi ad una progettualità, da parte delle singole Aziende Sanitarie, che corrisponda a: • migliorare il sistema di verifica di congruità con la pianificazione ed il sistema di valutazione dei risultati ottenuti; • migliorare la fruibilità dei servizi, specie per gli anziani, molto presenti nelle zone montane; • valorizzare le risorse umane e professionali che operano nelle specificità geografiche; • potenziare i servizi di emergenza–urgenza, con particolare riferimento ai comuni montani in situazioni di maggior disagio (art. 3, comma 2 L.R. 39/2004) ed ai contesti insulari; • sviluppare informazione e comunicazione verso l’utenza; • definire percorsi assistenziali specifici per patologie e categorie di soggetti; • potenziare le strutture e le dotazioni tecnologiche degli ospedali. Il percorso progettuale è alquanto complesso perché coinvolge tutti gli attori del “sistema territorio”. Infatti l’Azienda Sanitaria ha redatto i progetti in modo coerente con gli obiettivi generali del PSR, nonché sulla base di una rilevazione dei bisogni sanitari e sociali espressa dagli enti locali, dalle strutture aziendali, dai singoli professionisti. I progetti vengono proposti alla Comunità Montana interessata per territorio, per essere successivamente approvati con atto formale dalla Società della Salute, per essere successivamente trasmessi alla valutazione regionale. L’Azienda USL 3 di Pistoia, anche in considerazione del governo di tale progettualità, ha istituito nell’anno 2008 uno specifico Dipartimento “Processi Amministrativi Integrati e Sviluppo Servizi Socio-Sanitari della Montagna” che sinteticamente è definibile come “struttura di facilitazione”. Infatti, la finalità è quella di avere una struttura che coordini l’integrazione di alcuni processi amministrativi, che per loro stessa natura interessano trasversalmente l’universo aziendale, nonché per sviluppare i servizi socio-sanitari presenti nei territori montani. Questi servizi socio sanitari presentano aspetti peculiari rispetto a quelli del resto dei territori dell’Azienda in considerazione delle caratteristiche ambientali, della dispersione 135 degli insediamenti abitativi e delle caratteristiche epidemiologiche della popolazione di riferimento. Anche per l’anno 2011 il Dipartimento ha coordinato il percorso di condivisione/concertazione con la comunità Montana Appennino Pistoiese, con la Società della Salute Pistoiese e con la Società della Salute Valdinievole. Il risultato di questo percorso è l’approvazione della progettualità per le zone montane relativa all’anno 2011 con deliberazione del Direttore Generale n. 490 del 01.10.11. La progettualità è stata effettuata in continuità con la progettazione degli anni precedenti, nonché in linea con gli obiettivi di PSR 2008-2010. I singoli progetti sono evidenziati nella scheda di seguito riportata: ELENCO PROGETTI ANNO 2011 n° pr macrolivello ospedale 1/h Attività aggiuntiva di anestesia c/o stab. Osp. San Marcello 2/h Noleggio e manutenzione Ultracision per sala op. San Marcello 3/h Monetizzazione ferie del personale medico operante c/o stab. Osp. San Marcello 4/h Attività di supporto (traumatologia - radiologia) per Osp. San Marcello periodo invernale macrolivello DEU - 118 5/d Servizio Emergenza-Urgenza 118 Sambuca 6/d Servizio Emergenza-Urgenza 118 Abetone 7/d Servizio Emergenza-Urgenza 118 Cut-Pop-Pracchia-Maresca amb. 12/h blsmacrolivello territorio 8/t Implementazione AIT Comune Sambuca 9/t Contratto locazione ambulatorio MMG Ponte Venturina - Sambuca 10/t Convenzione con Pro Loco Lagacci 11/t Convenzione con PA Maresca e Comune San Marcello per amb. e CUP 12/t Attivazione unità front-line Presidio Via Roma San Marcello 13/t Convenzione con Comune Piteglio per amb. MMG Popiglio 14/t Percorso relazionale MMG/mediciH/Inf/popolazione 15/t Convenzione con Ass. Torri 16/t Contributo Comune di Piteglio per amb. MMG Crespole 17/t Servizi territoriali aggiuntivi Montagna Pesciatina macrolivello area tecnica 18/at Rinnovo ed ammodernamento impianti di riscaldamento ambulatori territoriali 19/at Accesso ambulatorio Lima Nell’anno 2011, così come già effettuato negli anni precedenti, il Dipartimento, insieme alla Zona-Distretto Pistoiese, ed alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale di San Marcello ha implementato un percorso relazionale con tutti i Comuni della Montagna, nonché con la 136 Comunità Montana Appennino Pistoiese con la finalità di strutturare un rapporto relazionale continuo. Da questi incontri è scaturita l’esigenza, fra le altre, di implementare la relazione fra Enti Locali, MMG/PLS, Medici Ospedalieri, al fine di comprendere le varie esigenze, di evidenziare le diverse problematiche, di rilevare criticità e proposte di miglioramento. Gli Enti Locali si sono dimostrati fortemente interessati al tema dell’integrazione fra ospedale e territorio, coinvolgendo spesso anche gli Assessori con delega al sociale e acquisendo conoscenza diretta delle varie problematiche ospedaliere. I Medici di Medicina generale ed i Pediatri di libera scelta sono figure essenziali nel rapporto fra cittadino e servizio sanitario, essendo normalmente proprio l’inizio del percorso terapeutico e/o diagnostico che spesso trova una sua integrazione con i percorsi i ospedalieri. Nelle zone c.d. “disagiate”, i MMG/PLS sono spesso anche i principali attori della comunicazione-informazione sanitaria nei confronti dei pubblici ivi residenti. Infatti, l’alto tasso di anzianità in montagna, le difficoltà relative alla mobilità, il basso tasso di densità abitativa, rendono spesso problematica una comunicazione “centralizzata” efficace. Pertanto, il loro rapporto con i colleghi ospedalieri è ancora più fondamentale che nelle aree cittadine, proprio perché una comunicazione-informazione congiunta e “mirata” a target concordati può risultare estremamente efficace. Inoltre, la presenza di universi numerici molto piccoli, basti pensare all’Ospedale Pacini con soli 52 posti letto, ad un numero di abitanti della “montagna” di poco superiore ai 15.000, rende i rapporti relazionali medico-utente maggiormente influenzabili dal rapporto personale molto di più che in universi di ampie dimensioni. Gli incontri con gli Enti Locali sono stati estremamente utili al fine della conoscenza reciproca, ed in modo concorde sono state messe in cantiere una serie di operazioni sia di natura strutturale, che relazionale-informativa. La scelta politica di avere in Comunità Montana una Giunta composta da tutti i Sindaci del territorio ha agevolato enormemente il percorso. Infatti, i risultati delle varie riunioni con i singoli Comuni hanno poi trovato una loro sintesi in seno alla Comunità Montana che ha condiviso l’esigenza di attivare dei percorsi sia per contribuire a “centralizzare” la figura del MMG/PSL nel sistema sanitario della montagna, sia per migliorare l’integrazione fra territorio ed ospedale. A tale fine è proseguito per l’anno 2011 il progetto, all’interno della progettualità specifica per le zone montane, che prevedeva 9 incontri di cui uno di “recupero” fra professionisti ospedalieri e territoriali con la partecipazione anche del personale infermieristico. Con questo progetto si è voluto perseguire l’obiettivo del miglioramento relazionale tra operatori sanitari del territorio, dell’ospedale ed i Medici di medicina generale, al fine di realizzare delle sinergie professionali nell’ambito della continuità assistenziale fra ospedale e territorio (progetto dimissioni programmate, assistenza domiciliare integrata etc). Il progetto prevedeva anche il percorso comunicativo-relazionale direttamente tra i Professionisti dell’Azienda, i MMG e Popolazione residente in montagna e loro rappresentanti, che ha trovato una sintesi nei vari incontri istituzionali. Le tematiche indicate nella scheda di progetto riguardavano: 137 1. Analisi criticità relazionali operative sanitarie procedurali in particolare sui percorsi di accesso e dimissione ospedalieri verificatesi nel corso dei mesi precedenti rispetto alla data dell’audit: 2. Esame e discussione di alcuni progetti speciali per la montagna che si intersecano fra Ospedale-territorio; 3.Proposte e sviluppo di procedure di azioni di educazione alla salute e prevenzione; 4. Dipartimento emergenza urgenza rapporti 118, trasporti sanitari; 5. Dipartimento Prevenzione tra Ospedale e Territorio; 6. Dipartimento Salute mentale:progetto Benessere; 7. Spesa farmaceutica e relativi percorsi diagnostici; 8. Problematiche Ospedaliere/territoriali relativamente a percorsi radiodiagnostici, pneumologici; 9. Assistenza Infermieristica territoriale.nuovi modelli. Per ogni incontro è stato individuato un coordinatore ed un relatore con la particolarità di non avere caratteristiche conferenziali o didattiche, bensì utilizzando la metodologia del “sistema audit”. Così per ogni incontro è stato specificato un tema che il relatore esponeva, con l’apertura di un successivo dibattito, diretto dal coordinatore, con l’analisi di casi specifici, delle varie criticità emerse, delle azioni proposte per il loro superamento. Gli incontri effettuati nel corso dell’anno 2011 sono di seguito esplicitati: 1. Incontro 05/03/2011 “Dipartimento salute mentale: Progetto Benessere” Relatori: Dr. Luca Rosi, Dr. Luca Pupeschi Dirigenti Medici del Dipartimento Salute Mentale nonché la Dr.ssa Caterina Tizi consulente del Progetto Benessere. Coordinatore interventi MMG: Dr. Sandro Andreotti. 2. Incontro 02/04/2011 “Percorso scompenso cardiaco secondo il modello “Chronic Care” nella zona montana: a che punto siamo, quali sono i problemi e quali le prospettive di sviluppo” Relatori: Dr. Marco Frati, Dr. Andrei Lelli Dirigenti Medici della U.O. Medicina III Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se, nonché il Sig. Daniele Giuseppe Referente della Direzione dell’Assistenza Infermieristica e di supporto Ospedaliere San Marcello P.se. Coordinatore interventi MMG: Dr.ssa Anna Breschi. 138 3. Incontro 07/05/2011 “Spesa Farmaceutica e relativi percorsi diagnostici” Relatori: Dr. Antonino Scalia, Direttore della U.O. Farmaceutica Territoriale Zona Distretto Pistoiese, nonché la Dr.ssa Corinna Scuffi, Dr.ssa Lucia Bonistalli, Dr.ssa Sara Bruni personale della sopracitata U.O. Coordinatore interventi MMG: Dr. Massimo Cantalini. 4. Incontro 21/05/2011 “Rapporti fra 118 – Medici di Medicina Generale – Medici Ospedalieri” Relatori: Dr. Luis Orlando Begliomini, Dr. Guido Lotti, Dr. Giorgio di Biagio e Dr. Fabio Pronti, personale della U.O. Centrale Operativa 118 Coordinatore interventi MMG: Dr. Sandro Castagnoli 5. Incontro 03/09/2011 “La fragilità nell’anziano: è possibile prevenirla e trattarla?” Relatore: Dr. Carlo Adriano Biagini, Direttore della U.O. Geriatria Coordinatore interventi MMG: Dr. Ettore Dereviziis. 6. Incontro 01/10/2011 “Percorsi diagnostico-terapeutici in patologia vascolare” Relatori: Dr. Rimediotti, Dr.ssa Palandri Dirigenti Medici della U.O. Medicina III Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se. Coordinatore interventi MMG: Dr. Stefano Brizzi. 7. Incontro 15/10/2011 “La relazione tra Medici Radiologi e Medici di Medicina Generale: analisi dei percorsi e loro appropriatezza” Relatori: Dr. Patrizio Pacini, Direttore della U.O. Radiologia, Dr. Luca Della Sala, Medico Radiologo presso lo Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se. Coordinatore interventi MMG: Dr. Stefano Ferrari. 8. Incontro 19/11/2011 “Progettare insieme il futuro” Incontro tra Medici di Medicina Generale, Medici Ospedalieri, Infermieri e Coordinamento delle Associazioni di volontariato e tutela dell’Azienda Usl3 di Pistoia (CAVET3) a seguire “Le vaccinazioni pediatriche in Montagna” 139 Relatori: Dr.ssa Wanderlingh, Direttore della U.F. Igiene e Sanità Pubblica, Dr. Roberto Biagini, Direttore del Presidio Medico Ospedale di Pistoia. Coordinatore interventi MMG: Dr. Nilo Vivarelli 9. Incontro 17/12/2011 “Percorso pneumologico:attività di pneumologia presso lo Stabilimento Ospedaliero di San Marcello P.se” Relatore: Dr. Franco Vannucci, Direttore della U.O. Pneumologia. Coordinatore interventi MMG: Dr.ssa Patrizia Michelozzi Inoltre sono stati effettuati i seguenti incontri fra l’Azienda USL3 di Pistoia rappresentata a seconda della tematica analizzata dai vari Responsabili Aziendali (Responsabile ZonaDistretto Pistoiese, Coord. Dipartimento Proc. Amm. Integrati e Sviluppo Servizi Sociosanitari della Montagna Pistoiese, Resp. Direzione Sanitaria Ospedale Pacini, Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza) con gli enti locali popolazione e pro-loco. a. Incontri con Comunità Montana Appennino Pistoiese 1. concernenti la situazione generale della progettualità sanitaria in montagna: 10.01.2011, 02.05.2011; 2. 03.03.2011 concernente la tematica della psichiatria territoriale; 3. 17.05.2011 concernente problematiche strutturali immobili dell’AUSL3 e programmazione lavori dell’Area Tecnica dell’AUSL3; b. Incontri Enti Locali 1. 19.01.2011 incontro presso il Comune di San Marcello relativo a problematiche sindacali sulla gestione del personale con la partecipazione di una organizzazione sindacale; 2. Incontri sulle problematiche delle RSA locali: - 17.01.2011 incontro con l’Assessorato del Comune di San Marcello; - 07.02.2011 incontro con l’Assessorato Provinciale di Pistoia; 3. 20.01.2011 incontro presso il Comune di San Marcello concernente la tematica dell’Elisoccorso presenti il Dipartimento Montagna ed il Dipartimento Emergenza Urgenza (DEU) dell’AUSL3; 4. 05.07.2011 incontro presso il Comune di San Marcello concernente problematiche assistenziali territoriali; 140 5. 05.08.2011 incontro con Protezione Civile, Provincia di Pistoia, DEU e Dipartimento Montagna sulla tematica dell’”autosoccorso”; 6. 12.08.2011 incontro presso il Comune di Abetone con Direttore Generale dell’AUSL3 e Sindaco ed altri soggetti aziendali sulla tematica del servizio 118 sul territorio abetonese; 7. 18.10.2011 incontro presso il Comune di San Marcello tra Direttore Generale dell’AUSL3 e Sindaco con la presenza del Dipartimento della montagna inerente la tematica dell’ex Conservatorio di Santa Caterina; 8. 22.11.2011 incontro presso il Comune di Sambuca tra Sindaco, Responsabile Zona-distretto Pistoiese, Dipartimento della montagna su problematiche territoriali; c. Incontri con la popolazione – Pro-loco 1. Incontro pubblico effettuato in data 28.01.2011 presso la “Sala Baccarini” di San Marcello inerente la riorganizzazione dello Stabilimento Ospedaliero di San Marcello; 2. Incontro AVIS Montagna Pistoiese (51° Assemblea) e popolazione presso Bardalone in data 12.03.2011; 3. Incontro presso il “Molino di Chicon” di Pavana in data 08.05.2011 sul tema “Vivere in montagna. Il tramonto di una identità tradizionale o barlumi di una rinascita?”; 4. Incontro a Prunetta con la Pro-Loco/popolazione locale per donazione defibrillatore, presenti il DEU in data 20.08.2011; 5. Incontro con la popolazione effettuato a Torri - Comune di Sambuca - in data 24/08/2011 inaugurazione Presidio Territoriale; 6. Incontro con la popolazione effettuati a Lagacci Comune di Sambuca: - in data 07/05/2011 inaugurazione Presidio Territoriale l’iniziativa rientra nelle manifestazioni “Voler bene all’Italia”; - in data 18/08/2011 sulla tematica “La Tutela della salute delle persone anziane”. 7. Festa della Misericordia presso Popiglio in data 25.09.2011; 8. 12.11.2011 incontro scientifico-divulgativo a Maresca presso Sala riunioni “Circolo Taffoni” tra popolazione ed Associazione Italiana Leucemia e Linfomi; Il progetto ha ottenuto, così come per gli anni precedenti, il riconoscimento di crediti formativi. L’attivazione dei vari percorsi di integrazione, indicati nel progetto, fra i vari 141 professionisti, gli enti locali, ha continuato ad imprimere una svolta al sistema di governo della sanità in montagna (si pensi, ad esempio, che è stata registrata in questi ultimi tre anni una riduzione della spesa farmaceutica sul territorio montano rispetto ad altri territori aziendali); tantochè il progetto è stato ripresentato anche per l’anno 2012 ed i tavoli di confronto sono ormai istituzionalizzati, sia in sede aziendale, che comunitaria e comunale. Comunque, tutti i professionisti hanno manifestato la necessità di implementare ancora maggiormente la strada intrapresa con un rapporto più stretto con altre strutture Aziendali coinvolte nell’attivazione dei percorsi territoriali. La costituzione di una struttura dipartimentale dedicata alla montagna ha trovato ampio consenso fra tutti gli operatori ed in particolare fra i MMG/PLS che hanno più volte rilevato l’importanza di avere un continuo contatto con un dirigente preposto dall’Azienda Sanitaria come “facilitatore” nella individuazione e soluzione delle problematiche del territorio montano. Il percorso ha in prevalenza fornito strumenti, idee, esperienze, analisi di singole problematiche sanitarie, permettendo di approfondire e meglio strutturare le competenze professionali di ogni singolo partecipante. Inoltre, ha consentito ai vari relatori, nonchè ai moderatori, di migliorare le proprie capacità di interazione con i componenti del gruppo, implementando la capacità di gestione dell’aula. Il percorso, già attivato negli anni 2009 e 2010 nell’anno 2011 è stato caratterizzato da uno spirito particolarmente innovativo che ha consentito a tutti i partecipanti di trovare modalità di dialogo, di confronto, di integrazione e di condivisione sui vari percorsi diagnostici, clinici, terapeutici e socio-sanitari. In seguito ad ogni incontro è stata redatta una breve relazione, quale abstract della tematica analizzata e delle conclusioni raggiunte. Ciò ha consentito di migliorare le relazioni professionali e le modalità d’intervento multi-professionale sul singolo problema, implementando gli stimoli professionali ed il clima generale del sistema integrato ospedale-territorio. Il percorso ha, inoltre, contribuito al consolidamento di alcuni specifici obiettivi del sistema qualità, fra i quali: 1. lavorare in team per priorità d’intervento 2. responsabilizzazione del singolo professionista all’interno di un percorso collegiale e multi professionale 3. consapevolezza dell’importanza di lavorare in “squadra” fra medici-infermieritecnici 4. ottimizzazione delle risorse disponibili 5. azioni di riorganizzazione di alcuni servizi con la disponibilità e la condivisione dei vari operatori 142 6. verifica delle varie attività con indicatori che ne misurino l’efficienza-efficacia. Si evidenzia che sono state analizzate anche le ricadute economiche sulla spesa farmaceutica di comportamenti inappropriati sia a livello di prescrizione medica, che di gestione operativa della singola attività professionale, migliorando i risultati già buoni raggiunti con i percorsi degli anni precedenti. In apertura di ogni incontro sono state comunicate notizie, informazioni, novità, concernenti il mondo aziendale contribuendo a far sentire tutti i partecipanti componenti di una grande famiglia. Nel corso dell’anno 2011, inoltre, l’AUSL3, quale Azienda Capofila insieme all’AUSL9 di Grosseto, ha continuato ad attivarsi nell’ambito della governance inclusiva dei progetti trasversali di telemedicina per il governo sanitario delle specificità geografiche. In tale ambito si è sviluppata una stretta collaborazione con il gruppo di lavoro costituito presso la Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana e coordinato dall’Area Coordinamento Sistema-Socio Regionale. Il gruppo di lavoro è composto dai vari attori interessati alla progettualità di telemedicina e teleassistenza: i tre ESTAV(Centro, Nord-Ovest, Sud-Est) le Aziende Sanitarie di Grosseto, Arezzo, Livorno, Pistoia e l’UNCEM. Attualmente è stata predisposta dal citato gruppo di lavoro una proposta avanzata di capitolato che raccoglie le indicazioni ed i bisogni in termini di telemedicina e teleassistenza rappresentati dalle varie Aziende Sanitarie interessate, nonché le indicazioni dei tre ESTAV per ciò che concerne la funzionalità della apparrecchiature e le modalità di stesura del capitolato stesso A tale riguardo l’AUSL3 con deliberazione n. 395 del 23.07.2010 aveva approvato, tra l’altro, il “Progetto Telesalute Montagna Pistoiese”.. Nell’ambito del progetto di cui alla citata deliberazione 395/2010 è stata sviluppata una specifica applicazione di medicina telematica denominata “Teleallarme” ed oggetto della suddetta proposta di capitolato. Tale applicazione per quanto riguarda l’Azienda Sanitaria di Pistoia, è relativa alla strutturazione di un sistema di allarme, attivato presso la Centrale Operativa 118 dell’AUSL3, direttamente dai sistemi di monitoraggio in dotazione ai pazienti “arruolati” residenti nei Comuni di S.Marcello P.se, Abetone, Piteglio, Cutigliano, Marliana e Sambuca P.se. Con deliberazione n. 607 del 22.12.2011 l’AUSL3 ha approvato il progetto da incardinarsi nell’ambito della azioni di telemedicina denominato: “Il 118 in Montagna Pistoiese: Soccorso Ordinario e maxiemergenze”. Sempre in tale atto sono state stabilite, sulla base dei dati a disposizione, le risorse regionali da destinare all’implementazione del progetto “Teleallarme” ed alla implementazione di applicazioni di telemedicina per lo Stabilimento Ospedaliero di San Marcello P.se, Nel corso dell’anno 2011, inoltre, si sono concretizzate le azioni concernenti l’instaurazione di rapporti convenzionali con le varie Pro Loco/Associazioni, sia per una 143 gestione “diretta” dei piccoli studi medici di medicina generale, situati in comunità spesso distanti dalle varie sedi operative dell’Azienda Sanitaria, sia per la realizzazione di percorsi comunicativi con la popolazione locale. Anche in questo caso il ruolo di attore “principale” deve essere del Comune di riferimento della Pro Loco/Associazione, in modo tale che ogni atto convenzionale sia “tarato” sulle esigenze e sui bisogni della comunità di cui il Sindaco rappresenta la massima autorità ma, soprattutto, il conoscitore e l’interprete. A tale riguardo si evidenzia che i Presidi Territoriali sono stati inaugurati in data 07.05.2011 a Lagacci, nonché in data 24.08.2011 a Torri. La struttura dipartimentale della montagna si inserisce nel complessivo percorso che l’AUSL3 ed i vari soggetti istituzionali stanno effettuando per attivare delle strategie di governo unitarie e condivise per la politica socio-sanitaria del territorio collocandosi nel più ampio processo organizzativo che vede nelle Società della Salute lo strumento per l’esercizio associato delle attività sanitarie territoriali, socio-sanitarie e sociali integrate. Il suddetto dipartimento ha, pertanto, svolto un ruolo fondamentale quale struttura di relazione fra il territorio e l’AUSL3, ponendosi quale obiettivo la valutazione e conoscenza delle varie problematiche e predisponendo progetti con relative soluzioni quale proposte da presentare ai vari stakeholder,nonché, ovviamente, alla AUSL3. L’esperienza positiva del percorso attuato sul territorio montano è stata oggetto di specifica pubblicazione sulla Guida Normativa ANCI 2011. 144 Assistenza Ospedaliera presso Stabilimento di San Marcello SM Produzione Ospedale di San Marcello Anno 2011 casi % su tot 162 Interventi per ernia inguinale e femorale, età > 17 anni senza CC 214 12,94% 127 Insufficienza cardiaca e shock 97 5,86% 503 Interventi sul ginocchio senza diagnosi principale di infezione 79 4,78% 225 Interventi sul piede 78 4,72% 87 Edema polmonare e insufficienza respiratoria 70 4,23% 14 Emorragia intracranica o infarto cerebrale 47 2,84% 524 Ischemia cerebrale transitoria 43 2,60% 89 Polmonite semplice e pleurite, età >17 aa con cc 28 1,69% 158 Interventi su ano e stoma senza CC 26 1,57% 160 Interventi per ernia, eccetto inguinale e femorale, età > 17 26 1,57% 208 Malattie delle vie biliari senza complicanze 24 1,45% 538 Escissione locale e rimozione di mezzi di fissazione interna 23 1,39% 22 1,33% 172 Neoplasie maligne dell’apparato digerente con CC 26 1,5% 203 Neoplasie maligne dell’apparato epatobiliare o del pancreas 22 1,33% 202 Cirrosi e epatite alcolica 22 1,33% 138 Aritmia e alterazioni della conduzione cardiaca con CC 22 1,33% 423 Altre diagnosi relative a malattie infettive e parassitarie 19 1,15% 223 Interventi maggiori su spalla e gomito 18 1,09% 681 41,17% 1.654 100,0% drg Primi 20 DRG descrizione 88 Malattia polmonare cronica ostruttiva altri drg Totale produzione I dati relativi alla “produzione “ dell’ospedale di San Marcello confermano la vocazione di un ospedale montano che, se da un lato è in grado di dare una buona risposta ai propri cittadini residenti relativamente alla domanda di salute relativa alle principali specialistiche (Medicina e Chirurgia) del proprio bacino d’utenza (come esprime l’indicatore a valenza aziendale relativo alla soddisfazione della domanda dei residenti nell’ADO della montagna, pari al 83,52 %), dall’altro è in grado di selezionare, in parte, la casistica chirurgica (tendenza che trova ragione principale nella mancanza, in sede, del reparto di Rianimazione). Quest’ultima peculiarità sembra trovare conferma nel posizionamento dei DRG chirurgici relativi all’elenco dei primi venti DRG prodotti dall’ospedale, messo a confronto con quello dei corrispondenti usciti dall’ospedale di Pistoia. 145 Il DRG 162 (relativo ad interventi per ernia inguinale e femorale, età >17 senza complicanze) occupa infatti il primo posto nell’elenco dei primi venti DRG mentre lo si trova solo al sedicesimo posto nel medesimo elenco riferito all’ospedale di Pistoia; discorso analogo può essere fatto per il DRG 225 (interventi sul piede) che occupa il quarto posto nell’elenco suddetto riferito a San Marcello, mentre lo troviamo solo al sedicesimo a Pistoia. Il fenomeno diventa ancora più evidente nel caso di altri due importanti DRG chirurgici: il 503 (Interventi sul ginocchio senza diagnosi principale di infezione) ed il 494 (Colecistectomia laparoscopica senza esplorazione del dotto biliare ) che si posizionano rispettivamente al terzo ed al quinto posto, mentre questi non compaiono affatto tra i primi venti DRG in dimissione dall’ospedale di Pistoia nell’anno 2011. La specificità di ospedale montano non si estrinseca solo nella selezione della casistica chirurgica (riconducibile solo in parte, in ultima analisi, all’assenza del reparto di Rianimazione ed all’operatività di specifiche specialità chirurgiche all’interno dello stabilimento ospedaliero montano, fatto , quest’ultimo, che di necessità orienta e focalizza la produzione su specifici DRG) ma anche nella performance rappresentata dagli indicatori, contenuti nella tabella di seguito riportata, coerenti con gli indicatori proposti dal Laboratorio MeS: tutti gli indicatori correlati all’attività chirurgica presentano infatti valori buoni (con qualche lieve flessione negativa rispetto all’anno 2010) e, talvolta, ottimi, che confermano il trend positivo già rilevato nell’anno 2010. Le punte di eccellenza sono rappresentate dalla percentuale appendicectomie urgenti in laparoscopia per donne 15-49 anni , e dalla percentuale di resezioni programmate al colon in laparoscopia. L’unica eccezione, nello scenario delineato dagli indicatori correlati al bersaglio MeS, è rappresentata dagli indicatori di mortalità intraospedaliera per infarto e, rispettivamente, per embolia polmonare, che richiedono un idoneo approfondimento e verifica nel proseguo del tempo. Stabilimento di Anno 2010 Durata DM preoperatoria grezza San Marcello Anno 2011 0,23 % DRG medici dimessi da reparti chirurgici 9,97 11,84 % DRG medici dimessi da reparti chirurgici ordinario 17,11 21,63 % DRG medici dimessi da reparti chirurgici DH 0,79 0,55 % colecistectomie laparoscopiche in Day Surgery e ricovero ordinario 0-1 giorno 93,10 97,22 % ricoveri ripetuti entro 30 giorni 4,36 4,88 _ 100 18,18 50 - 33,3% % appendicectomie urgenti in laparoscopia per donne 15-49 % resezioni programmate al colon in laparoscopia Mortalità intraospedaliera per infarto 146 Riguardo al Pronto Soccorso, l’attività, per l’anno 2011 (caratterizzata da un totale di 6125 accessi registrati), ha riportato qualche variazione, rispetto all’anno precedente, espressa dalle seguenti percentuali: • • • • • pazienti che abbandonano il P.S. prima della visita (dal 0.80% nel 2010 al 1,30% nel 2011); accesso con codice triage bianco o azzurro (dal 7,27% nel 2010 al 10,57% nel 2011); accessi con codice triage verde (dal 79,94% nel 2010 al 72,69% nel 2011); codici verdi con attesa pre-visita superiore ad un’ora (dal 5% nel 2010 al 7,5% nel 2011); numero di osservazioni maggiore di 48 ore sul numero totale di osservazioni (dal 6% nel 2010 al 5,3% nel 2011). Questi risultati indicano qualche criticità nell’uso del servizio di Pronto Soccorso da parte degli utenti (con riferimento particolare agli accessi caratterizzati da codice triage verde) e probabilmente anche l’opportunità di una maggiore attenzione alla prescrizione di “codice” stesso da parte dei sanitari del Pronto Soccorso. Nell’anno 2011 sono continuate le azioni atte a consolidare e migliorare la continuità assistenziale ospedale/territorio; in particolare sono stati attuati incontri coinvolgenti MMG, medici ospedalieri, operatori sanitari territoriali . Sempre obbedendo alla logica di favorire la continuità assistenziale ospedale/territorio, si sono realizzati percorsi educativi di autocura per i pazienti dimessi dall’ospedale, con riferimento particolare all’educazione all’autocura per pazienti in dialisi (e caregiver) con livello di competenza 3 nella gestione della medicazione CVC; al trattamento della terapia interferonica; alla gestione della TAO; alla gestione della terapia generica domiciliare post dimissione. Inoltre, tutti i dimessi dall'Area Chirurgica bisognosi di terapia eparinica sottocutanea sono stati educati alla autosomministrazione. All’interno dello stabilimento, coerentemente con quanto avviene in tutto il Presidio ospedaliero di Pistoia, viene inoltre attuato ed applicata costantemente la rilevazione dei bisogni assistenziali dei pazienti attraverso una specifica scheda di valutazione infermieristica , con eventuale attivazione del Servizio Territoriale di Dimissioni Ospedaliere (STDOP); in particolare nell’anno 2011 sono stati presi in carico dallo STDOP 121 pazienti, a fronte dei 70 dell’anno 2010. Nell’anno 2011 inoltre è stato completato il percorso formativo riguardante la strutturazione di un percorso assistenziale multidisciplinare integrato ospedale/territorio, per la gestione dell’insufficienza respiratoria. Nell’ambito del sistema aziendale per la gestione del rischio clinico e della promozione delle buone pratiche, inoltre, sono stati effettuati 8 MMR e 2 audit vertenti su problematiche organizzative e clinico-assistenziali relative all’U.O. Medicina III, e 3 MMR per l’Area Chirurgica. Gli unici interventi tecnologici realizzati nell’anno 2011 meritevoli di menzione sono state le operazioni di sostituzione dell’ impianto addolcitore e osmosi acque collegati ai monitor di dialisi . 147 Nel 2011 il personale dello stabilimento ospedaliero ha proseguito nelle attività ambulatoriali già intraprese negli anni precedenti: visite internisti che, visite gastroenterologiche, ecografie internisti che (addominali e toraciche), ecodoppler cardiaco e vascolare, ambulatorio per l’ipertensione, ambulatorio per lo scompenso cardiaco, emogasnalisi, esami holter cardiaci e pressori, elettrocardiogrammi, ambulatorio ed ecografie rivolte alle patologie tiroidee. In incremento l'attività di ecoangiografia perfusionale ( ecografia con mezzo di contrasto ) e l'attività di ecografia del tratto gastroenterico ( sia in condizioni basali che con distensione ipotonica ): entrambe le tecniche non vengono eseguite routinariamente in altre strutture cliniche del Presidio Ospedaliero di Pistoia. Criticità e prospettive future Per le caratteristiche che gli sono proprie, l’ospedale di San Marcello soffre di criticità ben diverse da quelle degli stabilimenti ospedalieri aziendali maggiori, principalmente dettati dalla collocazione geografica disagiata (ospedale montano) e dalla necessità di “ripensare”la propria identità al cambiare delle normative regionali e nazionali (che impongono continue restrizioni alla spesa pubblica e mettono in discussione l’esistenza dei piccoli nosocomi) . La normativa regionale, nel rispetto dell’esistenza degli ospedali di piccole dimensioni, ne definisce le caratteristiche basilari (ospedali di tipo A), tra le quali potrebbero essere particolarmente interessanti, per l’evoluzione futura dell’ospedale, quelle riferite all’ampia offerta di ambulatori specialistici in rete che garantisca la presa in carico globale; ed all’intervento sulla riacutizzazione della patologie croniche . In tale ottica, e nel segno della continuità dei buoni livelli di qualità dei servizi fino ad ora erogati, della sua integrazione già esistente con la medicina generale, dell’aumento di richiesta di prestazioni in particolari periodi dell’anno (stazione sciistica invernale e luogo di villeggiatura estivo), l’attività dello stabilimento potrebbe essere parzialmente rivisitata, in un ambito in cui dovranno trovare necessaria allocazione le telemedicina (telediagnostica per immagini, in collegamento gli altri due stabilimenti ospedalieri aziendali) e l’integrazione con gli specialisti ospedalieri per i principali percorsi assistenziali. 148 Staff aziendale La Rete della Comunicazione L’Azienda con l’U.O. Assicurazione Qualità e Relazioni Pubbliche governa la Rete della Comunicazione che comprende il Sistema Carta dei Servizi e la Pubblica Tutela, l’informazione si integra con la Sezione Aziendale Accreditamento Istituzionale e Sicurezza del Paziente. . Nel corso del 2011 è stato sviluppato e potenziato il livello di integrazione tra i diversi strumenti a disposizione con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la diffusione delle informazioni in tutti i suoi aspetti Il Sistema Carta dei Servizi La Carta dei Servizi è il documento con il quale l’Azienda fa conoscere i servizi e le attività offerte insieme ai livelli di qualità garantiti ai Cittadini. Nel 2011 la diffusione della Carta dei Servizi è avvenuta anche tramite l’implementazione del sito web aziendale che è stato articolato in sezioni specifiche che vengono periodicamente aggiornate. Altresì, in funzione dell’accreditamento istituzionale in corso, sono state realizzate le Guide ai Servizi delle varie Aree Funzionali degli Ospedali di Pistoia e Pescia. L’URP L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha funzioni di sensore sempre attivo e attento alle esigenze degli utenti, individua i canali più efficaci per diffondere le informazioni e, in applicazione delle direttive regionali, attua la Pubblica Tutela attraverso la raccolta e la gestione dei reclami, delle segnalazioni e delle prese in carico. Al fine di favorire l’accesso alle informazioni e al sistema di tutela l’orario di apertura dello sportello URP è stato ampliato così da garantire il front office su cinque giorni alla settimana. Il cittadino, inoltre, ha a disposizione un sistema on-line per la presentazione di reclami, segnalazioni ecc. con accesso diretto dalla home page del sito aziendale. Questa possibilità di accedere all’indirizzo e-mail per i contatti web sul sito aziendale ha comportato una crescita rapida di contatti fra gli utenti e la nostra Azienda, aumentando la capacità di ascolto e velocizzando l’accesso alle informazioni. La Pubblica Tutela La pubblica tutela è l’insieme delle azioni volte a garantire la reale fruizione dei diritti da parte dei Cittadini in abito sanitario. Sono coinvolti in tale tutela l’URP, Il Difensore Civico e la Commissione Mista Conciliativa (CMC) in collaborazione con il Cavet3 quale organismo aziendale che coordina le Associazioni di Volontariato e Tutela. Giova ricordare che le definizioni di reclamo, segnalazione, presa in carico si riferiscono alle direttive regionali sulla tutela comprese dal Regolamento Aziendale di Pubblica Tutela al fine di garantire una maggiore chiarezza e omogeneità di comportamento. 149 I dati Tipologia 2009 2010 2011 Reclami 51 26 21 Segnalazioni 235 225 267 Prese in Carico 960 1015 1092 Encomi 24 34 54 Commissione Mista Conciliativa 0 1 2 Difensore Civico 7 6 7 Richieste risarcimento 114 78 97 Come si evince dai dati nel corso di un triennio emerge che la perfomance aziendale è sostanzialmente positiva, Infatti sono in diminuzione i reclami, in aumento le segnalazioni e le prese in carico. Questo effetto è dovuto all’attuazione di una analisi strutturata delle criticità segnalate che hanno portato ad una risposta esaustiva al cittadino attivando nei casi più emblematici il sistema di incident reporting della Gestione Rischio Clinico Aziendale. Risulta strutturata quindi un modalità che non solo cerca di risolvere con rapidità le problematiche esposte, ma crea e rafforza nel contempo un canale relazionale con l’utente. Nel 2011 è stato implementato un sistema di reporting che, in tempo reale, monitorizza i reclami e le segnalazioni dei Cittadini, analizzandoli sulla base delle tipologie dell’Osservatorio Carta Regionale dei Servizi, che consentono di rilevare le Criticità (quali la somma dei reclami e delle segnalazioni) suddivise e ripartite per le varie Aree Funzionali (con un livello di dettaglio per U.O.) e permettendo una attiva sinergia tra tutela, qualità e rischio clinico. La Comunicazione Nel 2011 si sono sviluppate e potenziate le azioni per quanto riguarda la comunicazione interna ed esterna. Comunicazione interna • • Nel mettere a regime la realizzazione della nuova piattaforma web si è provveduto alla reingegnerizzazione e successiva messa on-line delle nuove pagine intranet promovendone la fruibilità e operatività per i dipendenti. Si è incrementata la riduzione dell’esternalizzazione di alcuni servizi in particolare per la stampa e la progettazione grafica di brochure e/o stampati in genere, utilizzando risorse interne all’Unità Operativa. 150 Comunicazione esterna • • • Sulla base delle direttive previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, sono state potenziate le azioni di ’implementazione dell’Albo On-line, di pubblicazione sul sito di Concorsi e Bandi di Gara, dell’’uso della Posta Certificata e della disponibilità on-line della modulistica aziendale. Lo sviluppo delle azioni di integrazione tra l’Ufficio Stampa e la digitalizzazione delle informazioni ha consentito di incrementare il numero e la qualità delle notizie e delle informazioni visualizzate quotidianamente sull’home page Aziendale E’ aumentato anche l’utilizzo di strumenti multimediali per la redazione e produzione delle notizie (foto e video - gallery) Ufficio Stampa L’Ufficio Stampa ha curato il rapporto diretto con agenzie di stampa, quotidiani nazionali, regionali e locali, settimanali e periodici specializzati, radio e tv regionali e locali che rappresentano il tessuto di riferimento principale dell’informazione aziendale. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla “stampa on line”. La produzione nel 2011 è stata la seguente: : Tipologia N. Comunicati stampa 424 Dati&stampa (gestione interviste, 81 Note di cui 32 per SdS Vdn inchieste, realizzazione speciali TV…) Conferenze stampa 20 Stato di pubblicazione 100% Trasmissioni televisive 12 (TVLINFORMA) in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti e l’Ordine dei Medici della Provincia di Pistoia Le conferenze stampa hanno riguardato eventi aziendali di interesse diretto per i cittadini ed attivazione di nuovi servizi/attività di rilievo (p.e. i vari percorsi oncologici aziendali). Da evidenziare la collaborazione con il Sole 24 Ore Sanità per la redazione e la pubblicazione di speciali a tutta pagina che hanno riguardato l’AUSL3.Inoltre,sono stati realizzati progetti di informazione con Radio Diffusione Pistoia e TVL (Format dedicati ai temi della sanità e notiziari) . Anche nel 2011 la collaborazione con l’omonima struttura dell’Assessorato regionale alla Salute è stata quotidiana nell’ottica della realizzazione della “rete regionale degli uffici stampa delle ASL e delle aziende ospedaliere” e per il coordinamento delle notizie a valenza regionale. La stessa collaborazione è attiva con gli uffici stampa locali (principalmente Comune di Pistoia, Provincia, CNA, Confartigianato, ecc…) per mantenere attiva la rete di “pistoia comunica” . 151 L’attività di Informazione interna è stata caratterizzata dalla pubblicazione dell’House Organ aziendale USL3informa con una nuova veste grafica ed una tiratura di oltre 4.000 copie destinate non solo ai dipendenti, ma anche al pubblico esterno (rappresentanti politici ed istituzionali, ordini professionali, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, ecc..). Piano di comunicazione del Nuovo Ospedale di Pistoia Si è provveduto a realizzare gli obiettivi fissati dal Piano dal Comunicazione per quanto riguarda il Nuovo Ospedale di Pistoia in sinergia con il Gruppo di Lavoro interaziendale del S.I.O.R.. Questo lavoro che si inserisce nelle azioni realizzate nell’anno 2011, è parte delle azioni previste dalla Regione Toscana a sostegno della rete formata dai 4 nuovi ospedali , con l’obiettivo di realizzare un’ immagine coordinata ed un logo che valorizzi il concetto di rete territoriale ospedaliera pur non rinunciando alle peculiarità specifiche di ogni singola Azienda. Durante il mese di giugno 2011, è stato individuato dal consiglio direttivo del S.I.O.R. il prototipo del messaggio definitivo che rappresenterà per i tre anni successivi il brand della comunicazione dei 4 nuovi ospedali della Toscana. L’immagine coordinata, da parte delle quattro Aziende, è un passo avanti e propedeutica alla creazione di un linguaggio comune ed ulteriori sviluppi nelle azioni di informazione e comunicazione agli utenti. E’ stato progettato e prodotto un Piano di Comunicazione coordinato che prevede la realizzazione di una serie strumenti (totem, depliant e brochure, shopper in carta) che saranno distribuiti a cura delle singole Aziende secondo un piano concordato di distribuzione a partire dal 2012. 152 Politiche del Personale Nel corso del 2011 l’attività della UO. Politiche del Personale ha definito la fase della contrattualizzazione degli incarichi dirigenziali, correlando i medesimi alle procedure di valutazione e di assegnazione degli obiettivi anche ai responsabili dei macrolivelli. E’ stato, quindi, completato il raccordo funzionale che vede il coinvolgimento del dirigente responsabile nella proposta di incarico, l’analisi autorizzativi di fattibilità tecnica con monitoraggio dei relativi fondi contrattuali, la successiva autorizzazione aziendale, l’atto di conferimento dell’incarico. Nella fase di valutazione, in generale, sono state attuate importanti novità funzionali con incontri mirati con i relativi valutatori e i macrolivelli, per avviare un processo di analisi congiunta ed omogenea del trend di valutazione delle unità Operative. Tale processo proseguirà nelle ulteriori fasi previste di comunicazione ed analisi dei risultati e di programmazione del processo di valutazione per il prossimo anno. Nelle relazioni sindacali sono stati realizzati numerosi confronti in sede di concertazione riguardo ai processi di riorganizzazione in corso. Significativi sono stati i numerosi incontri con le OO:SS. Riguardo i processi correlati alla apertura del nuovo ospedale di Pistoia, con incontri mirati sugli aspetti demografici, epidemiologici,logistico strutturali e di organizzazione del lavoro dei professionisti. I confronti con le OO.SS. proseguiranno fino all’apertura del nuovo presidio. In merito alla contrattazione collettiva integrativa aziendale sono stati definiti i relativi accordi con le OO.SS e RSU per la definizione del sistema di incentivazione del personale per la produttività collettiva e di risultato correlato al raggiungimento degli obiettivi di budget e al sistema di valutazione permanente annuale. Un importante obiettivo raggiunto è stato, inoltre, la definizione del piano della pronta disponibilità del personale del comparto, che rappresenta uno strumento essenziale di programmazione delle attività dei servizi correlati all’emergenza. 153