Relazione Sanitaria
Anno 2011
Azienda USL 3 Pistoia
1
Indice
Parte prima ……………………………………………………………………………………………..………………………………….. pg 3
Il contesto………………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 4
Il sistema regionale di valutazione delle performance – MeS ……………………………….. pg 10
La Sanità Animale ……………………………………………………………………………………………………………………… pg 14
Prevenzione degli infortuni …………………………………………………………………………………………………. pg 18
L’assistenza Infermieristica ………..…………………………………………………………………………………………. pg 22
La Riabilitazione…………………………………………………………………………………………………………………………. pg 26
La Qualità ………………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 49
Parte Seconda ………………………………………………………………………………………………………………………. pg 52
Demografia …………………………………………………………………………………………………………………………………. pg 53
Dipartimento di Prevenzione…………………………………………………………………………………………….. pg
77
Assistenza territoriale …………………………………………………………………………………………………………….. pg 88
Dipartimento Emergenza Urgenza………………………………………………………………………………….. pg
116
Assistenza ospedaliera …………………………………………………………………………………………………………. pg 125
La Montagna Pistoiese
……………………………………………………………………………………….……………. pg
135
Lo Staff aziendale ……………………………………………………………………………………………………………….. pg 149
2
Parte prima
3
Demografia
Residenti
Superficie in km2
Abitanti/km2
293.061
965
304
Popolazione in lieve
ma costante crescita,
determinata dai flussi
migratori che, peraltro,
tendono ad attenuarsi;
in flessione il tasso di
natalità
Incremento su 2000 +8,3%
Incremento su 2009 +0,3%
Popolazione
0 - 5 aa
0 – 14 aa
15 - 64 aa
65 – ed oltre
75 – ed oltre
85 e + aa
N. famiglie
Componenti medi
5,3% (↑)
12,8% (↑)
64,4% (↓)
22,7 % (↑)
11,6% (↑)
3,3% (↑)
122.437
2,4
= o < 5.000 ab
5001 – 20.000 ab
20.001 – 50.000 ab
> 50.001 ab
- 1,9
+5,8
+3,3
Tasso di natalità
Tasso di mortalità
N. nuovi nati
8,6‰
10,5‰
2.508
Età media
44,8 aa (↑)
Indice dipendenza totale
Indice dipendenza anziani
Indice di vecchiaia
Indice di ricambio
55,21 (↑)
35,26 (↑)
176,73 (↓)
165,12 (↑)
Popolazione anziana: il 22,7% è di età superiore a 64 aa
Riprende l’incremento dei soggetti di età > 64 anni
Prosegue l’erosione delle classi economicamente attive
Si consolida l’incremento dei giovani < 15 aa
Popolazione più giovane della media regionale
Stabilmente contenuto il numero medio dei componenti i
nuclei familiari
Speranza di vita alla nascita ed a 65 aa
elevata soprattutto nelle donne ed
in crescita rispetto all’anno precedente
Comuni
Incremento naturale
Incremento migratorio
Saldo demografico
Speranza di vita alla nascita uomini 80,6 aa
Speranza di vita alla nascita donne 85,2 aa
Speranza di vita a 65 aa uomini
Speranza di vita a 65 aa donne
4,6%
41,3 %
23,2%
30,9%
Residenti
18,5 aa
22,3 aa
Centri abitati
Nuclei abitati
Case sparse
85,8%
3,4%
10,8%
La popolazione è distribuita in comuni di ampiezza demografica medio piccola o piccola
Rilevante la proporzione che vive in case isolate
Stranieri residenti
% stranieri su totale
27.088 (↑)
9,2% (↑)
Stranieri < 18 aa
5.718 (↑)
% su totale
2,0% (↑)
Nuovi nati stranieri
441(↑)
% su nuovi nati totali 16,2 (↑)
Età media
31,6 aa
Rapporto M/F
0,81
Tasso natalità
16,6 ‰
Paesi origine
Albania
39%
Romania
26%
Altro ex Est 8%
Stranieri: + 178 % in 8 aa
Notevolmente più giovani
Natalità elevata ma in calo
3 su 4 da ex paesi dell’EST
Età scolare: 1 su 10 è straniero
4
Determinanti di Salute
Stili di vita 2010
Indicatore
% sedentari
% obesi
% bevitori a rischio
% fumatori
ASL 3
22,46
3,81
13,24
25,32
Il valore ASL3 dell’indicatore
relativo all’insieme degli stili di
vita è pari a 2,87, quello medio
regionale è di 1,95
(range 1,05 -2,87) studio PASSI
Media RT Range RT
28,67
20,92-44,28
8,05
3,81-12,29
10,79
2,50-14,01
30,38
23,91-35,34
In tale indicatore complessivo sono
considerati, oltre che le percentuali
di soggetti a rischio, anche gli
interventi attivati tramite i MMG
Indice di deprivazione – Popolazione 2001 residente in aree deprivate o molto deprivate
% popolazione deprivata
ASL 3
38,9
Area vasta
38,5
Toscana
40,1
Range Toscana
22,5 – 59,2
Mortalità
Mortalità in eccesso
statisticamente significativa
Maschi
Cardiopatie ischemiche
Infarto miocardio
Femmine
Tumori sist. nervoso
Cardiopatie ischemiche
Mal. cerebrovascolari
N. decessi per causa 2008
Tumori
App. circolatorio
App. respiratorio
App. digerente
App. genitourinario
Cause violente
Malformazioni
903
1.303
221
106
46
133
4
Mortalità in difetto
statisticamente significativo
Maschi
Mal. Respiratorie
Mal. Genitourinarie
Insufficienza renale cr.
Altre malattie del cuore
Femmine
Altre malattie del cuore
Quanti sono i malati ?
Ogni anno nella nostra
provincia si verificano:
792 infarti cardiaci
725 ictus
Nella provincia di Pistoia vi sono:
6.051
14.354
2.981
3.242
2.595
soggetti affetti da bronchite cronica / enfisema
soggetti affetti da diabete
soggetti con insufficienza cardiaca
soggetti ipertesi
soggetti che hanno avuto un ictus
Nella nostra ASL negli anni 2006-08 rispetto alla media regionale i nuovi casi di ictus sono
stati inferiori mentre quelli di infarto sono stati sovrapponibili
Nell’anno 2009 il numero di casi di soggetti affetti da scompenso cardiaco, bronchite cronica
ostruttiva e con pregresso ictus risulta inferiore a quello medio regionale
5
Aspetti socio economici
Variazioni percentuali rispetto al 2010
Esportazioni
Importazioni
La ripresa continua ad
esser più debole che
nel
resto
della
Toscana, in espansione
l’importazione
ASL 3 Toscana
+ 1,5
+ 14
+ 26
+ 10
La contrazione delle
esportazioni è dovuta
principalmente
alla
riduzione
dell’attività
della Ansaldo-Breda
Imprese attive per settore economico 2008
Una impresa su due opera nel terziario,
l’industria è meno presente delle
costruzioni
Rispetto alla Regione meno numerose le
imprese di servizio, più numerose quelle
edili
Agricoltura
Industria
Costruzioni
Servizi
Asl 3
3.829 12,9%
4.731 15,9%
6.054 20,3%
15.140 50,9%
Toscana
12,7%
15,4%
17,5%
54,4%
L’occupazione diminuisce rispetto al 2010, si riduce anche la disoccupazione, ma in misura minore
di quanto cresce l’inoccupazione.
I disoccupati 2011 sono stati 36.555, di cui 4.387 di età inferiore a 25 aa e 18.989 superiore a 39aa;
i relativi tassi sono maggiori dei quelli medi regionali (rispettivamente di 0,9% e 1,9%)
2010
Tasso di occupazione %
64,3
Tasso di disoccupazione %
6,5
Tasso disocc. giovanile % 19,3
Tasso di inattività %
31,1
2011
63,7
6,3
32,0
N. ore cassa integrazione totali
6.096.242
di cui
Industria/Artigianato 71,3%
Commercio
24,8%
Edilizia
2,9%
Incremento 2008 – 2099
+ 440 %
Incremento 2009 – 2010
+ 205 %
Incremento 2010 - 2011
+ 32 %
Settori con maggior ricorso alla cassa integrazione: tessile, chimica, legno e mobilio e carta
Il settore meccanico ha assorbito 2.094.656 ore (+ 636% su 2010)
Nel commercio le ore sono passate da 38.271 nel 2009 a 1.167.245 nel 2010 e 1.575.626 nel 2011
2 occupati su 3 operano nei servizi
1 occupato su 4 è autonomo
Pensioni vecchiaia
invalidità
superstite
sociali
invalidità civile
103.576 n. pensioni erogate (↓)
719
€. valore medio (↓)
Una pensione ogni 2,8 residenti
L’indice dei prezzi al consumo (NIC)
nella Provincia
+ 2,6%
in Toscana
+ 2,5%
in Italia
+2,6%.
nel 2011
N.
54.545 (↑)
8.802 (↓)
20.139 (↓)
3.688 (↑)
16.402 (↓)
Euro
928
587
510
358
426
Arrivi turistici
897.799 (+ 8,1%)
Presenze turistiche
2.644.330 (+ 8,7%)
Incremento dovuto principalmente a stranieri
Stabile la permanenza media (2,9 gg)
6
Risorse
Personale dipendente
N. 3.072
I dati comprendono n.36 dipendenti a tempo determinato
Medici
Infermieri
Altri dirigenti sanitari
Altri dirigenti
Operatori socio sanitari
Altro personale comparto
Personale tecnico
Personale amministrativo
518
1.245
70
18
310
289
370
252
Medici Medicina Generale n. 203
Pediatri di libera scelta n.35
Non sono considerati n. 16 collaboratori a contratto (di cui
10 medici) e n. 24 interinali
Non sono stati considerati i n. 25 dipendenti trasferiti a
ESTAV
il 62,2% dei MMG operano in Associazione/gruppo
I NOSTRI PRESIDI
680 Posti letto ospedalieri di cui
75 Day Hospital
8 pl Hospice
6 TAC Asl+Privati conv.
4 RMN Asl+Privati conv.
1 PET Privato convenzionato
1 Centrale operativa 118
8 Punti emergenza territoriale
di cui 2 stagionali
Completano l’elenco dei
presidi gli Ambulatori dei
MMG, le Farmacie, i
Presidi delle diverse
Associazioni di
volontariato,
15
3
405
232
125
2
2
2
Presidi territoriali
Case della Salute
posti RSA –Asl+Conv.
posti RSA privati
posti Diurni Disabili Asl
Centri Donna
Centri Salute mentale
Centri Ser.T
7
Dati di Attività I
Residenti ricoverati
Residenti ricoverati in ASL 3
Residenti ricoverati non in ASL3
41.358 (↓)
27.923 (↓)
13.435 (=)
% soddisfazione domanda
Ricoveri in Ospedali ASL 3
Ricoveri non residenti
Internenti chirurgici
67,5 (↓)
32.271 (↓)
4.348 (↓)
Giornate degenza in H ASL 3
158.445 (↑)
Degenza media gg
5,93 (↑)
Peso medio DRG
1,17 (↑)
Tasso operatività area chir. ordinari
75,3 (↑)
Tasso operatività area chir. DS
90,2 (=)
% appendicectomie urgenti laparoscop. 95 (↑)
% fratture femore oparate entro 2 gg
77 (↑)
% prostatectomie transuretrali
80 (↑)
% colecistectomie laparoscopiche
84 (↑)
% colostomie laparoscopiche
45 (↑)
urgenti
2.362 (15,8%)
Day Hospital
ricovero ordinario 5.512 (36,9%)
Ambulatoriali
Totali 14.962
2.127 (14,2%)
4.925 (32,9%)
Riduzione contenuta (-792) dei ricoveri dei residenti
Riduzione dei residenti (-3%) che sceglie di ricoverarsi in ospedali ASL 3
Sostanzialmente stabile il numero dei residenti che si ricoverano fuori provincia
In aumento il numero degli interventi chirurgici effettuati negli ospedali ASL 3
In aumento i tassi di operatività in regime ordinario e DS
Ulteriore notevole incremento dell’uso delle più avanzate tecniche operatorie
Dipartimento Emergenza Urgenza
Invio mezzi soccorso
55.257 di cui
in emergenza 38.810 (↑)
in urgenza
16.447 (↑)
Accessi al PS
% abbandoni PS
% ricoveri da PS
104.261 (=)
2,5 (↓)
12,6 (=)
Controlli nel 2011 in unità produttive alimenti
ispezioni : 5.112
campioni : 678
infrazioni : 1.104
copertura vaccinale MPR
94,62%
visite medicina sportiva < 18aa n. 4.666
> 18 aa n. 2.038
In sensibile aumento, pari a circa il 10%, il numero
dei mezzi di soccorso inviati con una prevalenza in
aumento delle situazioni in emergenza.
Lievissima riduzione del numero degli accessi al PS
Sostanzialmente stabile la % degli abbandoni in PS
e quella dei ricoveri sul totale degli accessi al PS
N. pareri GOAP
308
N. sopralluoghi in luoghi lavoro 1.786
N. verifiche impianti
2.068
N. controlli acqua potabile
1.281
di cui non conformi
92
Incremento dei controlli in ambienti vita e lavoro stabili quelli nel settore alimentare
Diminuzione infortuni sul lavoro nei comparti più a rischio
8
Dati di Attività II
Diagnostica per immagini
RMN
TAC
Ecografie
RX
Asl 3
7.465
30.941
26.879
136.954
TOTALE
202.239
Produzione
Diagnostica per immagini
Privato accr.
37.049
9.563
13.163
22.198
81.973
Domanda
RMN
TAC
Ecografie
RX
16.466
30.778
44.074
142.329
TOTALE
233.647
Notevole la capacità di produzione pubblico/privato accreditato per la diagnostica per immagini
Buona la soddisfazione in loco della domanda (TAC 87%, RMN 68%,ecografie 85% RX 93%)
Migliora sensibilmente l’indicatore del bersaglio MeS relativo all’uso della specialistica
ambulatoriale ad uso diagnostico
Laboratorio Analisi
n.
Radioterapia
n.
Altre prestazioni. ambulatoriali n.
Anatomia Patologica
n.
Sogg. in ADI
Sogg. in ADP .
I visite geriatriche
Ecograf. consultoriali
1.089
2.557
2.843
7.850
Visite dentistiche
Visite urgenti
6.117
2.153
5.786.315
26.242
730.604
47.162
I Presidi territoriali
sono aperti al
pubblico per circa
400 ore settimanali
con una presenza
stimata di circa
9.400 cittadini
Consultorio Giovani
Sogg. in carico SMA
nuovi nell’anno
4.385
645
Sogg. in carico SMIA
nuovi nell’anno
dimessi
3.465
308
81
Attività psicologica consultoriale
Utenti
Visite per contraccezione
Gravidanze
Certificati IVG < 18 aa
Giovani disturbi comport. alimentare
n. 1.235
n. 995
n. 72
n.
7
n. 52
Politiche del Farmaco
Ricette
Spesa pro capite
Costo medio ricetta
300.000 il numero stimato di accessi
annuali al Laboratorio analisi
In altre prestazioni ambulatoriali sono
comprese visite, medicazioni etc
n. 3.123.178
€
159,2
€
14,6
Sostegno alla genitorialità
Maltrattamenti/abusi < 18 aa
> 18 aa
n. 17
n. 10
n. 17
Affido/adozioni
n. 11
Farmaceutica territoriale
Diabetici insulino
Nefropatici
Celiaci
Stomie
Dialisi peritoneale
n. 8.062
n.
966
n. 851
n.
385
n.
30
9
Sistema regionale valutazione performance – MeS
Ormai da anni la Toscana si è dotata di un sistema di valutazione delle performance,
implementato dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore
Sant’Anna di Pisa, utilizzato come strumento di governo essenziale della sanità toscana,
per supportare i processi di programmazione e controllo regionale e per offrire elementi di
valutazione sui risultati conseguiti.
Le performance raggiunte sono analizzate secondo sei dimensioni di analisi (lo stato di
salute della popolazione, capacità di perseguimento delle strategie regionali, valutazione
socio sanitaria, valutazione esterna, valutazione interna e valutazione di efficienza
operativa e economico-finanziaria) e presentate graficamente con un bersaglio su cui sono
posizionati una cinquantina di indicatori di sintesi. Migliore è la performance, più si è vicini
al centro e si è collocati in fascia verde, più ci si allontana dal centro e si arriva in fascia
rossa peggiore è il risultato conseguito.
10
Il MeS il 4 Maggio 2012 ha presentato alle AASSLL toscane i primi risultati del bersaglio
201; da questi dati la performance aziendale risulta molto buona, con una valutazione
complessiva che colloca la ASL3 di Pistoia oltre la media dei risultati delle aziende toscane
(vedi grafico riportato di seguito).
Considerando tutti gli indicatori presenti sul sistema di valutazione (circa 180 quelli ad oggi
valutati), il 19% ha una performance scarsa o molto scarsa (fasce rosso/arancio), mentre il
47% buona o ottima (fasce verdi).
Il laboratorio MeS ha elaborato una mappa di performance, in cui i principali indicatori di
valutazione sono posizionati rispetto all’obiettivo assegnato e all’andamento storico e
quindi, in base a ciò, suddivisi in 4 settori:
- obiettivi con “risultato ottimo”, dove la performance è positiva rispetto all’obiettivo
assegnato ed inoltre il risultato è migliore rispetto all’anno precedente;
- obiettivi per i quali l’azienda è “sulla strada giusta”, in cui non si è raggiunto il target,
ma ci sono dei miglioramenti;
- obiettivi su cui bisogna fare “attenzione”, perchè seppure centrati, sono in fase di
peggioramento rispetto al passato;
- obiettivi in “area da migliorare”, critici sia in termini di raggiungimento del valore
assegnato che come andamento nel tempo.
11
Da una prima analisi del grafico si può notare come gli indicatori tendano verso i settori
nord-est. Questo conferma quanto detto in precedenza rispetto alla buona performance
complessiva dell’azienda ed inoltre aggiunge un elemento ulteriore e cioè che in genere i
risultati sono migliorati rispetto all’anno precedente.
In particolare, importanti progressi si registrano negli indicatori di appropriatezza chirurgica
(C4a), ossia la percentuale di colecistectomie effettuate in laparoscopia (C4.4) e la
percentuale di standard raggiunti per i ricoveri chirurgici da eseguire in regime di day
surgery o ricovero con degenza fino ad un giorno (C4.12). Anche la valutazione della
qualità di esito (C5b), rappresentata dalla percentuale di ricoveri ripetuti entro 30 giorni
(C5.1), ha una valutazione ottima, sopra la performance media della Regione Toscana, a
significare che i pazienti in ospedale ricevono nella maggior parte dei casi, cure complete
rispetto al bisogno manifestato.
Si collocano nella fascia di performance ottima o molto buona anche gli indicatori:
- di capacita' di governo della domanda (C1) che rilevano i tassi di ospedalizzazione;
- di efficacia del territorio (C8b), che monitorano la bontà dell’azione del territorio in
termini di accessi inappropriati in ospedale;
- di rischio clinico (C6a), provenienti dal set di indicatori Patient Safety Indicators
(PSIs);
- di qualità di processo (C5a), che fanno riferimento alla componente professionale
per quanto riguarda l’adozione di tecniche strumentali e procedure diagnostiche, la
tempestività delle stesse e la corretta esecuzione;
- tasso infortuni (E3);
- tassi di prestazioni specialistiche e diagnostiche (C13), seppure con l’eccezione
delle TAC per residenti, di cui i cittadini della ASL di Pistoia sono i maggiori
consumatori in Regione.
12
Alcuni indicatori sono in lieve peggioramento rispetto all’anno precedente ma comunque
registrano ancora una valutazione ottima. E’ questo il caso dell’indice di performance della
degenza media per acuti (C2a) dove la ASL 3 registra la terza prestazione della Regione.
Criticità sono registrate nelle dimissioni ospedaliere volontarie e negli abbandoni da Pronto
Soccorso, quest’ultimo risultato dovuto essenzialmente ad una modalità organizzativa, in
base alla quale risultano come allontanamenti volontari anche i casi di pazienti inviati,
dopo la visita, alla consulenza dello specialista in reparto. Nel caso considerassimo
soltanto gli allontanamenti pre-visita, la percentuale scenderebbe dal 5,26% al 2,5%.
L’area relativa al governo della farmaceutica, sia dal punto di vista della spesa che
dell’appropriatezza prescrittiva, è una di quelle su cui l’azienda nel 2011 ha avviato
molteplici iniziative che hanno visto coinvolti sia i professionisti ospedalieri che quelli del
territorio. Infatti, seppure il giudizio complessivo è ancora non del tutto sufficiente, su
alcuni aspetti si registra un risultato più che positivo ed in netto miglioramento rispetto
all’anno precedente (es: percentuale abbandono di pazienti in terapia con statine;
percentuale di abbandono di pazienti in terapia con antidepressivi; consumo di antibiotici
nei reparti).
L’azienda ha anche una forte criticità sull’attivazione dei corsi di attività fisica adattata
(AFA). A questo proposito, al fine di allinearsi alle altre realtà toscane, nel 2012, l’impegno
dei professionisti sarà rivolto alla massima diffusione del programma, previsto tra le azioni
regionali di sanità di iniziativa per il contrasto alle malattie croniche.
13
Sanità Animale
La Sanità Pubblica Veterinaria suddivide le sue competenze in tre grandi aree:
• l’igiene, l’ispezione ed il controllo degli alimenti di origine animale, settore in cui
opera in sinergia con medici e tecnici delle UU.FF. IAN – igiene alimenti e nutrizione
• igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche con competenza sull’uso di
farmaci in animali destinati a diventare alimenti e sul rispetto delle norme sul
benessere animale
• sanità animale che si occupa delle patologie animali con particolare riguardo alle
zoonosi.
Prendendo in esame nel dettaglio la sola Sanità Animale, emerge come siano presenti in
provincia strutture di particolare rilievo quali l’ippodromo, un giardino zoologico,
allevamenti di grande dimensione, e la zona umida del padule di Fucecchio che esalta
problematiche di sanità animale con la necessità di un monitoraggio costante sulle malattie
esotiche potenzialmente veicolate dagli animali migratori (Influenza aviaria e West Nile
Disease).
L’alta urbanizzazione della parte pianeggiante del territorio pone problemi di controllo delle
popolazioni sinantrope.
La presenza ancora importante di aziende zootecniche nella parte montana del territorio,
di modeste dimensioni ma di radicata tradizione produttiva, comporta tempi di
spostamento elevati ed impegno nel conciliare la normale programmazione della attività
con le richieste spesso urgenti provenienti dalla montagna.
Attività 2011 di particolare rilievo:
entrambe le UU.FF. di Sanità Pubblica Veterinaria hanno ottenuto il rinnovo della
certificazione “Qualità” ISO 9001 con l’audit da parte degli ispettori della Bureau Veritas in
data 12 gennaio 2012.
Nel settore della sanità animale :
- profilassi rabbia : il ripresentarsi di casi di rabbia silvestre in trentino ha nuovamente reso
attuale la problematica con rischi diversi rispetto a quelli del passato quali quelli di una
migliore manutenzione delle recinzioni autostradali; se infatti un tempo il “fronte di
diffusione “ della rabbia avanzava di 50 Km./anno, l’ingresso di un animale rabido in
autostrada senza possibilità di uscita, può portare l’infezione a distanza di centinaia di Km
in pochi giorni. Da qui la necessità di una anagrafe canina aggiornata per avere la certezza
della identificabilità degli animali in caso di morsicatura. Animali che possono essere
teoricamente infettanti fino a 10 gg. prima della manifestazione dei sintomi e quindi da
tenere sotto osservazione appunto per quel periodo (191 casi nel 2011).
- mantenimento della qualifica di “Provincia ufficialmente indenne da Tubercolosi, Leucosi
bovina enzootica e brucellosi”; ai fini del mantenimento della qualifica di provincia
ufficialmente indenne da brucellosi bovina è stato approntato il “Piano di notifica
14
obbligatoria degli aborti bovini di sospetta origine brucellare” così come previsto dalla
normativa comunitaria; è stato effettuato momento formativo con allevatori per
l’applicazione del piano
- mantenimento qualifica di Provincia Ufficialmente indenne da brucellosi ovi caprina;
- prosecuzione dei controlli per Blue Tongue e West-Nile Disease, due patologie “esotiche”
di cui una trasmissibile all’uomo per cui è previsto un piano di monitoraggio con
l’individuazione di animali sentinella da monitorare a cadenza fissa; per la Blue Tongue
sono state individuate, su mappatura regionale, 8 aziende “sentinella” su PT e 6 in val di
Nievole dove viene svolto un controllo mensile attraverso prelievi ematici su bovini ed
ovicaprini. Il monitoraggio consente la libera commercializzazione degli animali grazie al
mantenimento della qualifica di zona indenne.
Per la West Nile, zoonosi esotica comparsa in Italia per la prima volta proprio nel padule di
Fucecchio, fu approntato dalla Regione in accordo con il Ministero un piano di
sorveglianza, ora esteso alle zone umide di tutto il paese, che prevede controlli sierologici
su cavalli sentinella, prelievi entomologici per la ricerca del virus in insetti, controlli
sierologici ed anatomopatologici su volatili selvatici (35 nel 2011 in provincia) conferiti a
laboratorio IZS dopo abbattimento selettivo effettuato da operatori della Provincia.
- viglilanza per Influenza aviaria soprattutto negli allevamenti rurali contigui alle zone
umide e sugli allevamenti industriali (2 ind. e 9 rurali) con prelievi ematici; il prelievo ed il
successivo avvio al laboratorio di tutti i volatili morti ritenuti sospetti; monitoraggio sul
padule di Fucecchio con Comuni interessati, Provincia, Università, Consorzio del Padule.
Negli stessi allevamenti sono stati effettuati controlli ai fini della verifica della presenza
delle condizioni di biosicurezza. Ciò ha significato per gli allevatori una modifica culturale
nel condurre l’attività e nel concreto interventi tecnici quali installazione di reti anti passero
in tutto l’allevamento per impedire l’ingresso di possibili volatili infetti, disinfezioni dei mezzi
in ingresso, riposizionamento dei depositi mangimi;
- prosecuzione della categorizzazione del rischio degli allevamenti bovini, suini e ovicaprini
in seguito al Progetto Regionale che prevede la classificazione in diversi livello di rischio di
tutti gli allevamenti in tre anni dalla data di approvazione della delibera regionale; la
categorizzazione ha la funzione principale di orientare i controlli e l’uso delle risorse dove
più necessario.
- proseguimento del Piano di selezione genetica per la Scrapie (è una TSE come la
“malattia della mucca pazza” e negli ovini contenibile selezionando genotipi resistenti al
prione): verifica requisiti allevamenti, campionamento montoni riproduttori, macellazione di
montoni con genotipo sensibile;
- prosecuzione controlli per BSE sia negli allevamenti con il controllo dei mangimi sia sui
capi morti in azienda. I controlli, particolarmente impegnativi prevedono la escissione del
tronco encefalico negli animali morti di età superiore ai 48 mesi per i bovini e 18 mesi per
ovicaprini (nel 2011 9 bovini per BSE e 28 ovini per Scrapie).
15
- prosecuzione piano sorveglianza per l’anemia infettiva equini che prevede il controllo
dell’intero effettivo ogni biennio (877 controlli di cui 535 effettuati da personale interno e
342 da liberi professionisti convenzionati)
- esecuzione del piano monitoraggio salmonellosi negli allevamenti industriali di galline
ovaiole e negli allevamenti di broiler.
- Attuazione del piano di eradicazione malattia vescicolare dei suini e di sorveglianza per
la peste suina classica e la malattia di Aujezsky e verifica delle norme di biosicurezza in
allevamenti selezionati in base a criteri di rischio.
- Ittiocoltura: continua la sorveglianza per Necrosi ematopoietica infettiva e Setticemia
emorragica virale nei due allevamenti della provincia accreditati per tali malattie.
- Apicoltura: continua l’aggiornamento dell’anagrafe degli apiari entrata a regime nell’anno
2010, con la verifica a campione delle modalità di detenzione degli apiari stanziali e della
corretta installazione degli apiari nomadi (Legge Regionale 29.04.2009 n.21).
- Igiene urbana: è settore di particolare rilievo con interventi su reclami con coinvolgimento
di animali; anagrafe canina con registrazione di tutti i cani e loro identificazione con
microchip (in condivisione con i veterinari libero professionisti); controllo dei canili e
gestione della parte sanitaria; riconoscimento colonie feline con sterilizzazioni chirurgiche
dei gatti; sterilizzazioni chirurgiche dei cani per i quali viene chiesta l’adozione;
- Farmacosorveglianza: i controlli sull’uso del farmaco veterinario sono stati effettuati in
tutti gli ambulatori veterinari, in percentuale negli allevamenti di animali da reddito ed in
tutte le farmacie previste dal piano (apposita commissione con Farmaceutica territoriale).
- Benessere animale: sono stati controllati in percentuale gli allevamenti di animali da
reddito e gli animali dei circhi presenti sul territorio durante l’anno nonché tutti gli animali
oggetto di segnalazione di maltrattamento.
Durante tutto il 2011 è stata effettuata una complessa operazione congiunta con il Corpo
Forestale dello Stato e Polizia provinciale finalizzata al contrasto dell’importazione illegale
di cuccioli dall’Est Europa.
Costante anche nel 2011 l’impegno nelle strutture di macellazione.
-
Formazione: è stato organizzato per il personale di entrambe le UF il corso di
formazione su “Interventi nel settore dell’apicoltura e delle produzioni apistiche”
nonché quello relativo alla “farmacosorveglianza in campo” e per gli allevatori di bovini
di tutta la provincia di Pistoia la giornata di aggiornamento su “Piano di notifica
obbligatoria degli aborti bovini di sospetta origine brucellare”.
16
Tab 5: anno 2011 – alcuni dati di attività delle UU.FF. di Sanità Pubblica Veterinaria
PARAMETRO
Pistoia
Valdinievole Azienda
1 n° UGB macellati
6.196
23.771
29.967
2 n° sopralluoghi vet. in stabilimenti CEE
1.104
813
1.917
3 n° prelievi biologici/test diagnostici*
3.928
2.620
6.548
4 n° campioni effettuati
248
243
491
5 n° allerte gestite
192
37
229
6 n° sterilizzazioni chirurgiche
348
183
531
7 n° sopralluoghi t.p.
882
774
1656
8 n°allevamenti controllati per mantenimento
qualifiche sanitarie
9 n° ispezioni farmacosorveglianza
104
125
229
65
52
117
10 n° sopralluoghi congiunti con UUFF IAN
60
51
111
17
Prevenzione degli infortuni
La frammentazione del tessuto produttivo, per la rilevanza di microimprese e
lavoratori autonomi, ma anche il frazionamento dei processi, l’esternalizzazione e
l’internalizzazione, le catene di appalti e subappalti, il cambiamento del lavoro in relazione
alla flessibilità, alle nuove figure, la presenza di lavoratori stranieri, di
lavoro
nero/irregolare, lo spostamento dell’occupazione dall’industria manifatturiera al settore
terziario, rappresentano il contesto con il quale si deve misurare il servizio pubblico di
prevenzione.
Tabella 1. Aziende e Addetti assicurati con l’INAIL Provincia di Pistoia – 2009
Settore di attività economica
A
B
C
D
DA
DB
DC
DD
DE
DF
DG
DH
DI
DJ
DK
DL
DM
DN
E
F
G
G50
G51
G52
H
I
J
K
L
M
N
O
x
Agrindustra
Pesca e piscicoltura
Estrazione minerali
Aziende
Addetti
359
456
-
-
2
4
Attività manifatturiere, di cui:
5181
23994
Industria alimentare
Industrie tessili e abbigliamento
Industrie conciaria, cuoio e pelle
Industria legno (esclusi mobili)
Fabbricaz carta, Stampa, Editoria
Industria petrolio
Prodotti chimici e fibre sint. e artif
Gomma e materie plastiche
Lavorazione minerali non metalliferi
Prodotti in metallo
Macch e appar meccanici
Macchine elettriche
Mezzi di trasporto
Altre industrie (mobili tappezzeria ecc)
519
1450
465
274
219
1
58
96
89
643
279
243
39
806
2250
5437
2491
779
1605
2
572
768
371
2383
1487
1175
1641
3033
14
159
Costruzioni
6241
10929
Commercio, di cui:
5024
13737
Comm.Rip.Auto
Comm.Ingrosso
Comm. Dettaglio
883
1386
2755
2681
4930
6126
Alberghi ristoranti bar
1632
4116
Trasporti magazzinaggio poste
871
2841
Intermediazione finanziaria
218
2387
Attività immob, noleggio, studi profession, pulizie, imballag.
2354
6600
Pubblica amministrazione, giustizia
118
2520
Istruzione
77
265
Sanità ed altri servizi sociali
357
6023
Servizi pubblici, rifiuti, associaz., circoli, lavanderie, barbieri
1505
4205
28
48
23981
78284
Elettricità, gas e acqua
Non determinata
Totale
18
I danni da lavoro
All’interno di una sostanziale stabilità negli ultimi anni, l’analisi del fenomeno infortunistico
evidenzia, specialmente fra i casi mortali, l’ambiente di lavoro strada e spazi di
circolazione/manovra (investimento da parte di mezzi e carichi) accanto alle lavorazioni
già note come sede di rischi gravi (edilizia, agricoltura) e particolari criticità relative ai
lavoratori stranieri – occupati spesso in attività ad alto rischio diffuse (edilizia) o marginali
(tessili, lapidei) - ed agli atipici. E’ naturalmente elevata anche la quota di eventi lesivi
relativa ai lavoratori autonomi in rapporto alla loro presenza nel mondo del lavoro che
sembra crescente anche perché spesso maschera rapporti di lavoro dipendente. E’ da
segnalare inoltre come fattore di rischio il lavoro irregolare e quello effettuato in catene di
appalti e subappalti.
Nel 2010 si sono verificati 5 infortuni mortali (tre lavoratori autonomi, due lavoratori
subordinati) in comparti diversi: vivaismo, edilizia, autofficina, trattamento rifiuti,
falegnameria. Nel 2011 si sono verificati 2 infortuni mortali in edilizia per caduta dall’alto (1
piccolo imprenditore e 1 autonomo).
Tabella 2 Infortuni denunciati e definiti dall’INAIL di Pistoia nelle gestioni Agricoltura,
Industria Artigianato Commercio Servizi e Conto Stato nel periodo 2001-2010.(banca dati Inail)
Gestione
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Denunciati
625
566
530
515
446
451
394
411
366
362
Definiti e
indennizzati
Inabilità temporanea
490
436
430
430
369
366
335
337
317
296
483
416
412
404
350
345
303
306
280
268
Inabilità permanente
7
20
18
26
18
21
32
31
37
27
Morte
-
-
-
1
-
-
-
-
1
Industria,
artigianato
Denunciati
6003
5447
5229
4993
4624
4551
4515
4609
4144
3770
Agricoltura
Definiti e
indennizzati
Inabilità temporanea
3892
3565
3420
3359
3060
3112
3037
2911
2725
2460
3779
3418
3270
3204
2915
2948
2840
2747
2522
2283
Inabilità permanente
103
139
145
153
141
157
193
158
197
171
Morte
10
8
5
2
4
7
4
6
6
6
Denunciati
190
117
135
133
125
147
133
147
163
145
Definiti e
indennizzati
Totale Denunciati
70
43
67
70
59
81
78
88
106
93
6818
6130
5894
5641
5195
5149
5042
5166
4673
4277
Totale Definiti
4452
4044
3917
3859
3488
3559
3444
3334
3148
2849
Stato
19
Gli infortuni dei lavoratori stranieri
La provincia di Pistoia mostra un’incidenza di avviamenti di lavoratori stranieri sul totale
pari al 23,7%, superiore alla media regionale (21,7%), in diminuzione rispetto al 2008 del 26% (superiore al -6% della Toscana).
Se analizziamo le comunicazioni di avviamento al lavoro dei lavoratori stranieri per
tipologia contrattuale queste sono per il 18% a tempo indeterminato, contro il 13,4% degli
avviamenti dei cittadini italiani. Importante la stipula di contratti di lavoro domestico: per gli
stranieri vale il 27% degli avviamenti, mentre per gli Italiani raggiunge soltanto il 2%.
I dati relativi agli infortuni dei lavoratori stranieri sono disponibili soltanto in riferimento agli
infortuni denunciati.
Infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Pistoia occorsi a lavoratori stranieri 2009
Il trend infortunistico per i lavoratori stranieri si mostra ininterrottamente crescente dal
2005 al 2008, in correlazione con i sempre più numerosi inserimenti lavorativi di tali
lavoratori che si registrano di anno in anno. Rispetto al 2008, si riscontra per il 2009, in
controtendenza una diminuzione degli infortuni dell’8% (740 eventi). Tale decremento
appare in linea con la crisi che ha colpito il mercato del lavoro.
Infortuni sul lavoro denunciati nella provincia di Pistoia occorsi a lavoratori stranieri, anni
2001 - 2009.
In relazione ai criteri di gravità, diffusione, prevenibilità del rischio, i principali problemi di
prevenzione, intesi come pericoli per la sicurezza e la salute della popolazione occupata
nel territorio di competenza, risultano:
•
•
Cadute dall’alto lavoro su ponteggi, coperture, pali di linee elettriche, telefoniche,
pubblica illuminazione, pubblicità, antennisti, installatori di sistemi anticaduta, uso
improprio di piattaforme
Investimento da parte di materiali, carichi e mezzi immagazzinamento e
stoccaggio,carico e scarico, movimento terra, agricoltura, trasporti, trasferimenti “su
strada”, traslochi, facchini
20
•
•
•
•
•
•
Contatto/ afferramento ecc. con/da organi in movimento di macchine
metalmeccanica, falegnamerie,tessile, cartiere, selvicoltura
Contatto con elementi in tensione installazione e manutenzione impianti elettrici e
macchine
Esposizione a cancerogeni legno, amianto, silice, materie plastiche, saldatura Cr
Ni, IPA, verniciatura
Esposizione a sostanze chimiche nocive vernici, collanti, pesticidi, polveri di
farina,fumi di saldatura
Sovraccarico muscolo scheletrico da movimentazione manuale di carichi e/o
movimenti ripetitivi e/o posizioni incongrue agricoltura, selvicoltura, facchinaggio,
sanità, macchine varie, cassiere di supermercato…
Esposizione a rumore e vibrazioni metalmeccanica, selvicoltura, costruzioni
Molti di questi problemi sono trasversali a diversi comparti produttivi e sono propri sia delle
lavorazioni in senso stretto che della manutenzione di immobili, impianti e macchine,
effettuata spesso da ditte esterne o da addetti interni senza preparazione specifica. Essi
rappresentano i criteri di scelta dei campi di intervento e saranno inoltre il riferimento
costante del protocollo di intervento di tutti i gruppi di lavoro e di tutte le attività degli
operatori.
21
Assistenza infermieristica
La necessità di organizzare i percorsi terapeutici secondo le esigenze del paziente,
l’evoluzione delle competenze degli Infermieri ed il modello di assistenza ospedaliera per
“intensità di cure” sono stati al centro di una riflessione che ha modificato l’organizzazione
dell’assistenza infermieristica soprattutto, ma non solo, in ambito ospedaliero.
Il percorso di crescita della figura e de ruolo dell’infermiere hanno posto la necessità di
ridefinire e implementare due aspetti dell’assistenza: il piano personalizzato e il
potenziamento della consapevolezza sul ruolo svolto della collaborazione attiva del
paziente nella gestione della propria salute e del percorso di cura.
In questo contesto, l’istituzione dell’infermiere referente diviene elemento caratterizzante
Al momento dell’ingresso in reparto l’infermiere che accoglie i ricoverati esegue una
valutazione infermieristica utilizzando un’apposita scheda (Accertamento dello Stato
Generale dell’Ospedalizzato – di seguito ASGO), formulata per rilevare le informazioni su
condizioni di salute della persona e sui prevalenti bisogni assistenziali. Tale strumento è
stato validato da numerosi studi. La scheda è inoltre parte integrante della cartella clinica.
E’ garantita in tal modo la completezza delle informazioni necessarie alla corretta
assistenza. Tale strumento consente inoltre di migliorare un aspetto che è fondamentale
per la qualità dell’assistenza ovvero la facile accessibilità alle informazioni sull’andamento
dello stato di salute del soggetto da parte di tutti i sanitari (medici, infermieri, OSS,
fisioterapisti etcc).
Nel 2011 si è registrata nella nostra Azienda una forte accelerazione nell’uso di tale scheda
all’interno dell’ospedale e nel territorio. In tal modo è notevolmente migliorata l’accuratezza
e l’omogeneità della rilevazione dei bisogni assistenziali infermieristici nonché
l’accertamento del livello di capacità, attuale e potenziale, del paziente di esser coinvolto
nella gestione del proprio stato di salute.
Subito dopo tale valutazione, per ciascun ricoverato, viene individuato l’infermiere referente
il cui nome è riportato nella cartella clinica integrata e sulla lavagna presente nel punto
infermieristico vicino al nominativo del paziente.
Il compito dell’infermiere referente è innanzitutto quello di elaborare un programma
assistenziale personalizzato, in accordo con il paziente e la sua famiglia. Il programma
individua gli interventi di assistenza infermieristica necessari al miglioramento o alla
stabilizzazione delle condizioni del soggetto.
Per assicurare la continuità dell’assistenza, il programma individuale è conosciuto e
condiviso anche da tutti gli altri professionisti (infermieri ed operatori socio-sanitari) che
operano nel reparto. In tal modo, anche in assenza dell’infermiere referente, il paziente ha
la garanzia di essere assistito secondo i propri bisogni. Infatti, in accordo con quanto
stabilito dal programma, il personale infermieristico mette in atto gli interventi necessari alla
risoluzione dei problemi assistenziali infermieristici. Al contempo gli operatori socio-sanitari
(OSS) eseguono le attività finalizzate al comfort ed al soddisfacimento dei bisogni di base
del paziente (distribuzione vitto, rifacimento letti, igiene personale, mobilizzazione ecc..).
Durante la degenza le condizioni del paziente sono continuamente monitorate e quindi
valutate dal personale presente che provvede, qualora necessario, in relazione al
modificarsi delle condizioni del soggetto, ad adeguare l’assistenza.
22
Una successiva rivalutazione infermieristica viene eseguita al momento della dimissione
dall’infermiere referente, per evidenziare se è stato raggiunto un buon risultato durante la
degenza e se il paziente e la sua famiglia sono pronti a lasciare l’ospedale e a rientrare al
proprio domicilio.
Già durante il periodo di ricovero un obiettivo fondamentale è quello di preparare per tempo
il paziente alla dimissione: in tale contesto è fondamentale valutare le capacità del paziente
di gestire la propria matattia, quelle del suo nucleo familiare ovvero delle persone che si
prendono cura di lui (es badanti).
A tal fine il personale infermieristico, integrando le indicazioni mediche, fornisce le dovute
informazioni per consentire al soggetto di esser consapevole delle propria condizione di
malattia, delle caratteristiche delle stessa, degli accorgimenti necessari per stabilizzarla
conservando le proprie potenzialità.
Pertanto, il personale infermieristico si rapporta costantemente con il soggetto adeguando
la comunicazione ai riscontri che pervengono dal soggetto stesso e dal suo nucleo
familiare.
Vengono fornite le informazioni e le istruzioni atte ad orientare e stimolare le persone a
partecipare alle proprie cure. Gli infermieri valutano il grado di informazione del paziente
sulla sua malattia, le sue conoscenze rispetto ai comportamenti specifici che deve
mantenere nelle attività di vita quotidiana; il soggetto, in tal modo, viene ad esser educato
ed addestrato a gestire al meglio la sua malattia, il trattamento terapeutico associato e le
proprie capacità residue.
In caso
di necessità viene attivata l’assistenza infermieristica territoriale per il
proseguimento domiciliare del Piano Assistenziale già impostato ed iniziato in ambito
ospedaliero che tiene conto anche del coinvolgimento della famiglia che ha un ruolo
fondamentale.
Ulteriori cambiamenti organizzativi hanno riguardato la produzione di opuscoli informativi e
programmi educativi per i pazienti ed i loro familiari, materiale utile nel guidare
all’informazione sulla malattia e al suo trattamento nel tempo.
I percorsi di autocura attivati nell’anno 2011 sono stati a livello aziendale (PP.OO. Pistoia –
Pescia e S. Marcello) 20.950, come rilevato dai dati presenti sul sito aziendale alla U.O.
Programmazione e Controllo di Gestione in cui sono raccolti i dati di assistenza
infermieristica, suddivisi fra i vari reparti di degenza e i servizi ambulatoriali (allegato n. 1).
Nell’ottica della continuità assistenziale ospedale – territorio, l’attivazione di assistenza
domiciliare entro 48 ore dal ricovero in degenza ordinaria o dall’accesso per prestazioni in
regime diurno, ha riguardato circa 1454 pazienti dimessi e segnalati alla STDOP (Servizio
territoriale dimissioni ospedaliere programmate) con attivazione del servizio assistenza
infermieristica domiciliare, n. 2274 pazienti in assistenza domiciliare integrata seguiti dal
servizio assistenza infermieristica domiciliare, n. 240 pazienti dimessi con attivazione unità
valutazione multidimensionale.
Supporto all’autocura nella Sanità di Iniziativa
Rispetto all’autocura, nell’ambito della sanità di iniziativa, è stata condotta un’indagine con
l’ obiettivo di andare a misurare gli effetti derivanti dall’intervento educativo, eseguito in
180 pazienti con diagnosi di diabete mellito tipo 2, termini di: aderenza alla terapia,
abitudini alimentari, competenze acquisite. Il progetto ha previsto la presa in carico da
23
parte dell’infermiere con la 1° valutazione (T0), l’intervento educativo attraverso la tecnica
del counselling e la successiva valutazione (T1) a un anno. Al T0 si evidenzia la netta
predominanza di soggetti poco competenti soprattutto di sesso femminile mentre al follow
up a 1 anno dopo l’intervento dell’infermiera con il counselling strutturato (T1) si rileva
una notevole riduzione dei soggetti poco competenti e un incremento dei competenti e
molto competenti, soprattutto di sesso femminile. Come mostra il grafico 1, i soggetti che
hanno diminuito le competenze, a distanza di un anno, sono in netta minoranza mentre
sono notevolmente aumentati quelli che le hanno sviluppate e implementate. Nel dettaglio
nel grafico 2 si osservano il dettaglio delle variazioni delle singole competenze dal T0 al T1
ed nello specifico emerge che molte delle competenze sono state implementate dopo
l’intervento educativo dell’infermiera ed in particolare quelle che hanno subito un
significativo incremento sono quelle relative alla conoscenza/gestione delle complicanze e
l’autoesame del piede. L’intervento produce effetti anche rispetto all’aderenza della terapia
e al miglioramento delle abitudini alimentari.
Grafico 1 : differenze livello di competenze ad un anno dalla presa in carico
DIFFERENZA COMPETENZE T0-T1
120
100
80
60
40
20
0
96
81
3
Diminuite
Stabili
Aumentate
Grafico 2 variazione competenze T0 – T 1
ANALISI DELLE SINGOLE COMPETENZE
90
80
70
60
50
1° VISITA
40
30
20
10
0
La rete
territoriale
I controlli e
autocontrolli
(hgt)
autoesame
piede
Buone
pratiche di
vita
Complicanze
piede
Cosa è il
diabete
FOLLOW UP
24
Modello assistenziale ed organizzativo ASL 3
Nella nostra Azienda dal 2004 è stato introdotto il Modello Assistenziale Primary Nursing
che nel corso degli anni è stato implementato nei Presidi Ospedalieri di Pescia e di Pistoia.
L’Area Medica è stata per prima coinvolta nell’applicazione del modello assistenziale, con
l’introduzione della scheda di accertamento A.S.G.O., che permette una classificazione
della complessità al fine di individuare e misurare il bisogno e procedere alla
pianificazione assistenziale; inoltre consente di determinare la casistica a più alto
assorbimento di risorse assistenziali. Successivamente anche le altre Aree Funzionali
sono state coinvolte nel progetto di implementazione del modello Primary Nursing.
L’ultimo decennio per la professione infermieristica è stato un periodo di profonde
trasformazioni e conquiste. Si parla di modelli di assistenza personalizzata che
comportano il cambiamento della presa in carico del paziente, con la figura dell’Infermiere
Referente, che sarà responsabile del programma assistenziale e della comunicazione
diretta delle informazioni all’utente e/o al caregiver. Come conseguenza al processo di
cambiamento della professione infermieristica e all’affermarsi del modello assistenziale
P.N., è stata introdotta nei Setting assistenziali della nostra Azienda la CCI, nella quale
sono stati dedicati spazi e strumenti di competenza esclusivamente infermieristica:
- scheda di accertamento ASGO;
- piano assistenziale;
- relazione di dimissione infermieristica;
- valutazione infermieristica di dimissione.
Le criticità evidenziate sono soprattutto legate alle resistenze che inevitabilmente
accompagnano sempre un cambiamento. Inoltre, il fattore tempo lavoro, la sempre minore
disponibilità di risorse umane sono strettamente correlate ad una più o meno corretta
applicazione del modello assistenziale. Naturalmente è necessario mantenere il modello
assistenziale esistente ed ottimizzarlo; a tale scopo la Direzione delle Professioni
Infermieristiche ed Ostetriche ha aderito al Progetto Regionale 5S, che ha l’obiettivo di
implementare l’ottimizzazione della postazione di lavoro nella nostra Azienda.
Le 5S concretizzano i 5 principi chiave che costituiscono la base della filosofia Lean
Thinking, (Pensiero snello ovvero semplificazione dei processi), che utilizza un set di
strumenti e tecniche che possono essere applicati in tutte le attività di un’organizzazione
del lavoro.
Uno degli aspetti più importanti del Lean Thinking è l’organizzazione a cellule dei Setting
assistenziali, che rappresenta un sistema dinamico, autonomo ed autosufficiente, in cui si
lavora ad alto valore aggiunto e attraverso la riduzione degli sprechi in particolae del
“tempo”. Infatti, all’interno del setting gli infermieri sono messi in condizione di lavorare
con un flusso continuo, perché i materiali e gli strumenti sono organizzati in modo da poter
svolgere le attività con minor sforzo, minor tempo e minore distanza da percorrere.
A partire dal 2012 è previsto di implementare il metodo delle 5S nei Setting di Area Medica
del P.O. di Pistoia e Pescia ed a seguire nei restanti setting aziendali.
Questo processo di cambiamento è stato e sarà supportato da un intensivo impegno
formativo capace di far acquisire la necessaria condivisione verso i nuovi scenari che si
evolvono nel tempo.
25
La Riabilitazione
Il provvedimento 7 maggio 1998 “Linee guida dei Ministero della Sanità per le attività di
riabilitazione" definisce la riabilitazione come un processo di soluzione dei problemi e di
educazione nel corso del quale si porta la persona con disabilità a raggiungere il miglior
livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor
riduzione delle sue scelte operative, pur nell’ambito dei limiti della menomazione e delle
risorse disponibili. Questo processo, per le disabilità gravi e complesse, deve coinvolgere il
disabile e la sua famiglia.
Sul piano culturale e operativo è utile distinguere fra interventi riabilitativi di tipo
prevalentemente sociale e interventi riabilitativi di tipo sanitario facenti capo a specifiche
reti integrate di servizi e di presidi riabilitativi, a loro volta intimamente connessi. Infatti
entrambi i momenti sono essenziali ai fini del risultato finale e la loro coordinazione è
condizione irrinunciabile per l'efficacia di ogni progetto di riabilitazione.
Attività sanitarie di riabilitazione
Le attività sanitarie di riabilitazione sono costituite dagli interventi valutativi, diagnostici e
terapeutici e dalle altre procedure finalizzate a portare il soggetto affetto da menomazioni
al recupero, per quanto possibile, dell'autonomia nelle principali attività della vita
quotidiana.
In relazione alla intensità e complessità delle attività sanitarie di riabilitazione e alla
quantità e qualità delle risorse assorbite, le stesse si distinguono in attività di riabilitazione
intensiva e attività di riabilitazione estensiva.
Attività di riabilitazione intensiva. Sono quelle dirette al recupero di disabilità importanti e
complesse, che richiedono la permanenza in ambiente riabilitativo dedicato e l'interazione
con altre discipline mediche specialistiche. Ai fini dell'appropriatezza della prestazione, le
disabilità debbono possedere il carattere della modificabilità a seguito di riabilitazione,
richiedere un elevato impegno diagnostico medico riabilitativo e un intervento inteso come
quello erogato direttamente dal personale tecnico sanitario della riabilitazione (quale il
fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’educatore professionale e
l’infermiere in quegli atti finalizzati al miglioramento delle A.D.L. - activity daily living).
Attività di riabilitazione estensiva. Sono caratterizzate da un forte supporto assistenziale e
da un moderato impegno terapeutico, comunque tale da richiedere una presa in carico
specificamente riabilitativa.
1 – Struttura organizzativa
Le attività di riabilitazione nella provincia di Pistoia sono svolte da una rete di Presidi che
garantisce la continuità ospedale-territorio attraverso un percorso riabilitativo unico da
parte di equipe multi professionali coordinate dal fisiatra o da altri specialisti.
26
In particolare le sedi in cui si svolgono le attività sono:
•
•
Ospedale di Pescia ed ex Filanda Pescia
Ospedale di Pistoia e Stabilimento di San Marcello P.se
•
•
Centro di Riabilitazione Valdibrana Pistoia
Centro di Riabilitazione “Fiorella Cappelli” Borgo a Buggiano
Le sedi di erogazione delle attività per i minori sono:
•
•
•
•
•
Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza- Via degli
Armeni - Pistoia,
Poliambulatorio Via della Quiete - Pistoia,
Ambulatori distrettuali di Agliana, Quarrata e San Marcello,
Centro di Riabilitazione Valdibrana
Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-– Via Martiri
del 16/3/78 di Borgo a Buggiano.
• Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione presso
l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente Barone De Franceschi
Via Dalmazia 221 Pistoia
•
•
Ufficio Ausili e Protesi Pistoia Centro della Salute Vicolo Santa Caterina
Ufficio Ausili e Protesi Pescia P.za XX settembre
Centri Convenzionati nel territorio dell’Azienda USL3 di Pistoia
Fondazione Filippo Turati:
•
•
Via Melani Pistoia
Via F.Turati Gavinana
Associazione Pistoiese per la Riabilitazione ONLUS:
•
•
•
Pistoia Via San Biagio
Pistoia Barile (minori)
Montecatini Terme
•
•
•
•
•
•
•
Agrabah Pistoia
Croce Rossa di Monsummano Terme,
Istituto Laser S.R.L., di Montecatini Terme,
Alliance Medical di Pistoia,
Terapix Centro Terapia Fisica e Riabilitazione Montecatini Terme,
Venerabile Arciconfraternita di Pistoia - Quarrata,
Villa Maria Istituto Diagnostico e Terapeutico Pistoia
Riabilitazione ospedaliera
27
Negli ospedali Aziendali in caso di necessità la riabilitazione è attivata tempestivamente su
richiesta del Medico di reparto già nelle prime fasi del ricovero.
I fisioterapisti intervengono al letto dei pazienti ricoverati per trattamenti riabilitativi
ortopedici, neuro-motori, respiratori, mobilizzazione e recupero della stazione seduta,
eretta e della deambulazione in allettamenti prolungati nonché durante lo svezzamento dai
ventilatori nei reparti di rianimazione; i logopedisti intervengono per la valutazione e
trattamento dei disturbi del linguaggio
Ospedale di Pescia
La riabilitazione intensiva ospedaliera (codice 56) è svolta nell’Ospedale di Pescia su 6
posti letto. E’ rivolta a disabilità importanti, con margini di miglioramento, in condizioni di
instabilità clinica, ma non critiche, che richiedono elevato impegno diagnostico medico
specialistico ad indirizzo riabilitativo e terapeutico. Gli interventi sono multidisciplinari,
intensivi, protratti per almeno 3 ore al giorno ed implicano un elevato livello di tutela
medico infermieristica e la necessità di utilizzare attrezzature tecnologicamente avanzate.
Nei reparti dell’area medica e chirurgica dell’ospedale di Pescia intervengono i Fisiatri
della Unità Operativa Recupero e Riabilitazione Funzionale (UORRF) per redigere i
progetti riabilitativi individuali, definendo le modalità di intervento, e l’eventuale
prescrizione di ausili personalizzati.
Ex Filanda di Pescia
Presso tale sede, dal febbraio 2011, si svolgono i percorsi riabilitativi complessi (day
service) relativi a malattie neurologiche, fra cui la sclerosi multipla e malattie respiratorie.
Nella stessa struttura è attivo un percorso ambulatoriale complesso di Riabilitazione
Cardiologica. Una equipe multidisciplinare, coordinata dal cardiologo e composta da
fisioterapisti, infermieri e terapista occupazionale, interviene nella fase ancora critica della
dimissione dopo un attacco cardiaco, un infarto miocardico, un bypass o una
angioplastica coronarica o in caso di scompenso cardiaco.
Ospedale di Pistoia
I bisogni riabilitativi del paziente ricoverato, vengono valutati dai medici del reparto che
possono coinvolgere il fisiatra ed il geriatra.
I medici specialisti Fisiatri della UF Disabilità Riabilitazione Territoriale svolgono le visite
nei reparti ospedalieri per redigere i progetti riabilitativi individuali definendo anche le
successive modalità di intervento e la prescrizione degli ausili personalizzati.
Gli interventi riabilitativi degli specialisti Geriatri per la redazione del progetto riabilitativo
individuale, oltre che per le specifiche consulenze si effettuano prevalentemente per la
valutazione degli anziani ultra sessantacinquenni con comorbilità operati per frattura di
femore o con patologie neurologiche.
Nei Presidi Ospedalieri di Pistoia e Pescia per garantire la continuità assistenziale tra
ospedale e territorio è presente il Servizio Territoriale Dimissioni Ospedaliere
Programmate (STDOP) che interviene entro le 48 ore dal ricovero. L’infermiere ed il
medico della Attività Sanitarie di Comunità, in accordo con il reparto di degenza, attivano il
percorso territoriale appropriato al bisogno rilevato.
28
Per i casi complessi a valenza anche sociale viene attivata la Unità Valutativa
Multidisciplinare (UVM) intraospedaliera che ha il compito di organizzare il rientro a
domicilio del paziente assicurando quanto necessario alla sua assistenza anche
riabilitativa. A tal fine il medico di Attività Sanitaria di Comunità garantisce il raccordo con il
Servizio Infermieristico Territoriale, con il Servizio Sociale con il Medico di Medicina
Generale e con tutte le altre U.O. che di volta in volta possono essere necessarie.
I medici dei reparti ed i medici del STDOP possono prescrivere gli ausili per “ l’assistenza “
indispensabili per il rientro a domicilio: letto o sponde, materasso antidecubito, carrozzina
pieghevole, comoda, alzavwater, sollevatore.
Stabilimento ospedaliero di San Marcello Pistoiese
Presso l’Ospedale di San Marcello Pistoiese si svolge un’attività ambulatoriale di
riabilitazione rivolta anche ai pazienti ricoverati.
Riabilitazione territoriale
Strutture Aziendali:
Centro di Riabilitazione di Valdibrana - Pistoia
Centro di Riabilitazione “Fiorella Cappelli” - Borgo a Buggiano
Servizio riabilitativo - stabilimento ospedaliero - San Marcello
Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-- Pistoia
Poliambulatorio Via della Quiete - Pistoia,
Ambulatori distrettuali di Agliana, Quarrata e San Marcello,
Presidio ambulatoriale per la salute mentale dell’infanzia e adolescenza-- Borgo a
Buggiano
A seconda delle patologie il paziente viene inserito in uno dei seguenti percorsi individuati
dalla normativa vigente:
Percorso 2: percorso assistenziale specialistico di medicina fisica.
Sono appropriate per questo percorso le disabilità di tipo segmentario, suscettibili di
modificabilità (senza esiti di disabilità strutturata) e riferibili a condizioni cliniche acute o in
fase di riacutizzazione: es. fratture, lussazioni e lesioni articolari, paralisi del facciale,
scoliosi, stenosi del canale vertebrale, lesioni interne del ginocchio, artrite reumatoide,
sindrome cervico brachiale e lombosciatalgie).
Queste prestazioni sono richieste su ricettario regionale dal Medico di Medicina Generale o
da uno specialista, non richiedono progetto riabilitativo personalizzato e possono essere
svolte sia presso i centri aziendali che presso strutture convenzionate.
L’inizio del trattamento prevede una lista di attesa; nel 2011 è iniziata una revisione delle
modalità di redazione della lista in modo da favorire una tempestiva risposta per i soggetti
in fase acuta e/o in dimissione ospedaliera.
Le prestazioni previste in specifici “pacchetti” comprendono gli interventi concedibili in
quanto inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza. Alcune tipologie di terapie fisiche non
rientrano nelle prestazioni a carico del Servizio Sanitario come ad esempio ionoforesi, tecar
terapia, laser YAG.
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Percorso 3: percorso assistenziale ambulatoriale di riabilitazione.
In questo percorso rientrano le condizioni di disabilità anche transitoria di tipo globale o
segmentario che richiedono per la complessità del quadro clinico una presa in carico
globale e la predisposizione di un “progetto riabilitativo individuale”, es. frattura di femore in
paziente oltre 65 anni, morbo di Parkinson, ictus, lesioni midollari, traumi cranici,
amputazioni,
La modalità del trattamento riabilitativo può essere ambulatoriale individuale, complesso o
semplice, in piccolo gruppo, presso il domicilio del paziente, in regime diurno
(semiresidenziale) e in regime di ricovero (residenziale extraospedaliero).
Anche questo percorso viene effettuato sia nelle strutture aziendali che in quelle
convenzionate.
Il Paziente, dimesso dall’ospedale, se privo di progetto riabilitativo, o su richiesta del MMG,
viene visitato dal fisiatra per la valutazione clinica funzionale e l’eventuale definizione del
progetto/programma riabilitativo individuale da redigere in collaborazione con il
Fisioterapista. L’attività dei Fisiatri si svolge presso i Centri di riabilitazione, il Servizio di
San Marcello e/o presso l’abitazione del paziente. I fisiatri garantiscono l’effettuazione
delle visite fisiatriche per progetti riabilitativi entro 7–10 giorni dalla richiesta.
I progetti riabilitativi vengono consegnati alla Commissione Inserimenti, costituita dai
fisioterapisti e dall’amministrativo, che comunica al paziente la data d’inizio delle
prestazioni e la sede di svolgimento che può essere aziendale o presso strutture
convenzionate. In situazione di patologia acuta l’avvio della riabilitazione non supera i 10
giorni dalla redazione del Progetto Individuale.
Nelle strutture aziendali elencate, i terapisti della riabilitazione svolgono le prestazioni
specialistiche di medicina fisica e riabilitazione, ovvero il “percorso 2” ed il “percorso 3”.
Nel corso del 2011, in linea con il processo di accreditamento, si è proceduto alla revisione
delle modalità per la redazione del programma riabilitativo che completa il progetto
individualizzato.
Il percorso per la definizione del nuovo strumento ha consentito di migliorare il livello di
integrazione e collaborazione tra medici specialisti e fisioterapisti e di ridefinire tale
strumento. In particolare vengono esplicitati e meglio definiti i tempi e gli obiettivi della
riabilitazione da raggiungere con verifiche a breve, medio e lungo termine effettuate con
l’utilizzo di scale di valutazione validate e con relazione di fine trattamento e la tracciabilità
dei i diversi attori coinvolti nel percorso.
Nei Centri di riabilitazione lo specialista fisiatra effettua le visite in equipe con i
fisioterapisti per la stesura e le successive verifiche dei progetti /programmi riabilitativi.
Il fisiatra provvede inoltre al collaudo degli ausili prescritti ed alle visite di validazione per le
richieste di proroga delle prestazioni riabilitative effettuate nelle strutture convenzionate.
Anziani
Quando alla complessità clinica si associa la fragilità derivante dall’età molto avanzata,
aumenta fortemente il rischio di perdita o peggioramento dell’autonomia
Il geriatra nell’ottica riabilitativa ha l’obiettivo di garantire agli anziani fragili la miglior
qualità di vita possibile, cercando di prevenire la disabilità, migliorare e/o ridurre il rischio di
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aggravare condizioni già esistenti di disabilità e dipendenza, mantenendo l’anziano quanto
più possibile al proprio domicilio.
In tale contesto, allorquando dalla visita geriatrica si rileva la necessità di un trattamento
riabilitativo, insieme ad un fisioterapista, viene redatto il progetto riabilitativo individuale.
Da circa un anno, presso il Centro di riabilitazione di Valdibrana, è stata programmata una
seduta ambulatoriale settimanale, per visite geriatriche finalizzate alla verifica ed
eventuale rinnovo del progetto riabilitativo redatto dai medici geriatri.
Minori
Relativamente ai minori, molte delle problematiche neuropsichiche dell’età evolutiva
necessitano di un approccio di tipo riabilitativo e, per questo motivo, nelle sedi
ambulatoriali per la Salute Mentale dell’infanzia e dell’adolescenza di Pistoia e della
Valdinievole sono presenti, accanto ai medici neuropsichiatri infantili e agli psicologi,
anche i fisioterapisti, i terapisti della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva ed i logopedisti.
Considerata la rilevanza clinica del settore, specie negli ultimi anni sono stati elaborati
protocolli dettagliati per ciascuna delle diverse patologie allo scopo di migliorare
l’appropriatezza degli interventi di riabilitazione per l’infanzia.
L’accesso avviene di regola su richiesta del medico curante con un’impegnativa per “visita
neuropsichiatrica infantile” o per “visita psicologica infantile”. Nel caso si ritenga
necessaria una valutazione da parte di uno o più degli operatori della riabilitazione, il
minore viene inserito in una lista d’attesa differenziata per il diverso tipo d’intervento
(fisioterapia, psicomotricità, logopedia). Al momento attuale, grazie agli sforzi di
riorganizzazione effettuati, le liste d’attesa per le valutazioni fisioterapiche e psicomotorie
sono pressoché nulle, mentre quella per la logopedia è di circa un mese – un mese e
mezzo. Una volta effettuata la valutazione, la famiglia del minore viene convocata
dall’operatore della riabilitazione e dal medico (o talora dallo psicologo) inviante per essere
messa al corrente degli esiti della valutazione stessa. Nel caso si rilevi la necessità di un
intervento riabilitativo protratto, il minore viene inserito a questo punto nella lista d’attesa
per il trattamento. Anche in questo caso le liste d’attesa per la fisioterapia e la
psicomotricità sono pressoché nulle e quella per la logopedia è breve (tre mesi - tre mesi e
mezzo). Tutte le attività di riabilitazione sono strutturate in cicli di 10, 30 o 60 sedute con
frequenza variabile fra una e tre volte alla settimana, il tutto secondo la patologia. Al
termine di ogni ciclo la famiglia viene nuovamente convocata dall’operatore della
riabilitazione e dal case-manager (medico o psicologo) per la verifica dei risultati raggiunti
e per la programmazione dei successivi interventi.
L’offerta di riabilitazione destinata ai minori si avvale anche di importanti contributi da parte
della Associazione Pistoiese per la Riabilitazione Onlus (APR), struttura convenzionata con
sedi a Barile (Pistoia) e Montecatini Terme.
Il Centro “Agrabah” eroga in convenzione prestazioni per bambini affetti da autismo nella
sede di Santomato (Pistoia).
I minori sono inviati a queste strutture per valutazioni diagnostiche o per percorsi riabilitativi
dagli Specialisti Neuropsichiatri Infantili dell’Azienda. Con gli Specialisti NPI dell’APR ha
luogo settimanalmente un breve incontro durante il quale si esaminano le situazioni cliniche
dei molti casi seguiti in comune, si discute l’esito delle valutazioni effettuate, si
predispongono e si validano i piani di trattamento e si propongono nuovi invii. Incontri simili
si tengono presso il Centro Agrabah con i relativi operatori a cadenza più diradata (circa
ogni uno-due mesi), dato il numero molto minore di casi seguiti da tale associazione.
31
Questa nuova organizzazione che data dall’inizio del 2011 ha consentito forme di
collaborazione assai più strette fra gli operatori dell’Azienda e quelli dei Centri
Convenzionati. Inoltre ha permesso un’omogeneizzazione dei protocolli di intervento, a
tutto vantaggio dell’appropriatezza e della qualificazione della spesa.
Attività del convenzionato
Nella rete riabilitativa aziendale attori importanti sono inoltre le strutture convenzionate che
operano nelle due zone distretto relativamente ai percorsi 2 ed ai percorsi 3 sia per i
volumi di attività che per le specifiche tipologie di intervento.
In particolare la Fondazione Turati nella sede di Gavinana e l’Associazione Pistoiese per la
Riabilitazione nella sede di Pistoia San Biagio, con prestazioni riconducibili ai percorsi 3
ovvero con progetti riabilitativi personalizzati, svolgono trattamenti in regime diurno
(semiresidenziale intensivo ed estensivo) ed in regime di ricovero nelle seguenti strutture
riportate di seguito:
Turati - Gavinana:
•
•
48 posti letto di ricovero extraospedaliero (MDC),
52 posti letto residenziali per disabili (RSD)
APR - Pistoia:
•
140 posti semiresidenziali intensivi ed estensivi destinato a disabilità croniche.
Mentre i letti delle Residenze Sanitarie per Disabili ed i posti semiresidenziali riguardano
più gli interventi sociali di riabilitazione, i posti letto in residenzialità extraospedaliera
rappresentano un importante nodo nella rete degli interventi sanitari.
Per accedere ai posti di residenziale della Fondazione Turati di Gavinana sono stati
condivisi, con i medici ospedalieri, criteri per l’accesso delle situazioni ortopediche (MDC
8) e Neurologiche (MDC1). Inoltre ogni giovedì viene effettuato un ambulatorio di Fisiatria
presso la Fondazione Turati di Gavinana per le proroghe dei progetti riabilitativi degli utenti
in MDC, per prescrizioni ausili e collaudi ausili. Al fine di garantire buone prassi per tutti i
cittadini per i trattamenti ambulatoriali viene data precedenza a chi non abbia gia usufruito
di prestazioni in regime residenziale.
Mensilmente si svolgono incontri fra referenti USL e convenzionati APR e Turati per il
monitoraggio delle attività relativamente all’appropriatezza ed alla pertinenza di quanto
autorizzato.
L’Azienda sanitaria si avvale inoltre di strutture convenzionate della rete regionale
per le prestazioni ospedaliere codici 56, 75 e 28 e per prestazioni ex articolo 26 (per i
percorsi 3).
Il codice 56 corrisponde alla riabilitazione intensiva ospedaliera svolta nell’Ospedale
di Pescia.
La riabilitazione ospedaliera intensiva ad alta specializzazione è definita codice 75
ed è rivolta a
persone affette da gravi cerebrolesioni acquisite e gravi traumi encefalici principalmente
accolte nell’ Unità Gravi Cerebrolesioni di Volterra e dell’Azienda USL di Viareggio).
32
La riabilitazione ospedaliera intensiva ad alta specializzazione è definita codice 28
ed è rivolta a
persone affette da mielolesione acquisita.
Si tratta delle Unità Spinali, a valenza regionale, che gestiscono la fase acuta e le
complicanze della fase stabilizzata.
Articolo 26: le prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale dei
soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da qualunque
causa, sono erogate dalle UU.SS.LL. attraverso i propri servizi. L’U.S.L., quando non sia in
grado di fornire il servizio direttamente, vi provvede mediante convenzioni con istituti
esistenti nella regione in cui abita l’utente o anche in altre regioni, stipulate in conformità
con uno schema tipo approvato dal Ministero della Sanità.
Laboratorio Aziendale Ausili per L’apprendimento e la Comunicazione
Attivo dal dicembre 2004 il Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la
Comunicazione ha la finalità di attivare i supporti tecnologici ed informatici utili a garantire
alle persone con disabilità l’integrazione scolastica, l’inserimento lavorativo e l’autonomia
personale.
Il laboratorio, che ha sede presso l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di
Pistoia opera attraverso la valutazione, la prescrizione, la fornitura, le indicazioni all’uso e
la progettazione di percorsi di utilizzo e verifica di ausili hardware e software.
Gli ausili trattati sono sia hardware (da semplici comunicatori simbolici o alfabetici ai più
complessi puntatori oculari per le gravi forme neurodegenerative) che sw personalizzati
per disabilità intellettive o compensativi per dislessici.
E’ riconosciuto e finanziato a livello regionale, e fa parte come centro Associato della Rete
italiana dei Centri Ausili (GLIC).
Si basa su un accordo fra Azienda USL3 di Pistoia, Provincia di Pistoia, Conferenza dei
Sindaci della zona Pistoiese, Società della Salute della Valdinievole, Istituzioni Scolastiche
della Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale.
Si caratterizza per la sinergia progettuale ed operativa fra il Consiglio del Laboratorio, il
Comitato Tecnico Scientifico e l’Equipe Operativa attraverso la collaborazione fra i
professionisti dell’Azienda e le rappresentanze politiche e tecniche delle Istituzioni e degli
Enti.
L’equipe operativa è composta da un Responsabile Medico Specialista Fisiatra, due
logopediste, un esperto in scienze tecnologiche (convenzione per 6 ore settimanali).
E’ aperto nei giorni lunedì, giovedì e venerdì.
Gli interventi sono spesso a domicilio dei pazienti ed anche presso il reparto di
rianimazione per i problemi di comunicazione.
Vengono trattate le seguenti patologie: disabilità sensoriali, malattie degenerative
neuromotorie, paralisi cerebrali infantili, sindromi disgenetiche e dismetaboliche, traumi e
lesioni cranico encefalici, disturbi specifici dell’apprendimento, disabilita’ psichiche.
Ausili: assistenza protesica
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L’assistenza protesica si colloca nell’ambito della riabilitazione e talvolta rappresenta lo
strumento sostanziale per attuare il recupero delle funzioni lese o mantenere e sfruttare a
pieno le capacità residue: l’ausilio fa parte del progetto riabilitativo individuale ed è
prescritto dal medico specialista.
Ausili “per l’assistenza” possono essere prescritti dai medici dei reparti di degenza
dell’utente, dai medici del STDOP e su proposta dei MMG/PLS tramite i medici dell’Attività
Sanitaria di Comunità.
Per garantire l’erogazione delle prestazione protesiche l’Azienda si avvale di due uffici,
uno per ogni Zona Distretto. L’attività svolta al loro interno riguarda sia la verifica del diritto
alla prestazioni protesica che è riservata ai cittadini residenti nelle provincia di Pistoia,
portatori di menomazioni permanenti fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da
qualunque causa ad eccezione dell’infortunio sul lavoro (di competenza inail), sia
dell’emissione delle relative autorizzazioni con la tenuta e l’aggiornamento dei fascicoli
personali della protesica.
Per l’erogazione delle prestazioni protesiche è anche richiesto che la disabilità sia
certificata dalla commissione medico-legale per il riconoscimento dell’invalidità civile. Da
questo sono esentati i minori dei 18 anni, e patologie quali amputazioni d’arto,
mastectomie radicali, entero e urostomie.
Le prestazioni protesiche sono garantite attraverso due tipologie di fornitura, la prima,
riguardante essenzialmente tutte le prestazioni che richiedono una personalizzazione e
quindi una particolare professionalità nella realizzazione o nell’adattamento del presidio o
dell’ausilio (scarpe, busti, tutori, protesi di arto, protesi acustiche, ecc.) è eseguita da ditte
accreditate a scelta del cittadino. La seconda, concernente prestazioni protesiche di serie
(letti ortopedici, comode, sistemi antidecubito, sollevatori, saliscale, ventilatori polmonari,
ecc.) è garantita mediante la consegna e l’addestramento all’uso direttamente al domicilio
del cittadino.
Nel corso dell’anno 2011 sono state erogate 23.634 prestazioni a favore di 7.992 soggetti.
Attivita’ Fisica Adattata
La delibera regionale del 2005 definisce anche come “percorso 1” il percorso di Attività
Fisica Adattata (AFA) indicata per sindrome algiche da ipomobilità, artrosi con dolore e
ridotta funzionalità e per altre artropatie caratterizzate da un andamento cronicizzante e da
un bisogno di adattamento del proprio stile di vita.
Gli indirizzi nazionali in tema di riabilitazione hanno valorizzato il ruolo dell’attività fisica
adattata in ragione del fatto che, con l’andare avanti dell’età, i dolori articolari e muscolari
rappresentano uno dei problemi più diffusi e condizionanti la qualità della vita quotidiana.
Queste condizioni sono state spesso trattate con il ricorso a prestazioni di medicina fisica
quali ultrasuoni, laser terapia, tens.
Crescono invece le evidenze scientifiche che buona parte dei sintomi riferiti sono legati
alla ipomobilità, a comportamenti posturali e motori scorretti, ad uno stile di vita sedentario.
E’ ormai dimostrato che effettuare una corretta attività motoria migliora il tono muscolare,
mantiene la mobilità articolare, garantisce una migliore flessibilità, contribuendo in poche
parole a migliorare il proprio stato di salute riducendo la sintomatologia di quadri dolorosi
cronici e diminuendo le ricadute verso quadri più acuti. Tra l’altro uno stile di vita attivo è
importante anche per mantenere una buona funzione cardiocircolatoria e respiratoria,
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aiutando a prevenire varie malattie e ridurre, nel caso di persone anziane, il rischio di
disabilità e di perdita di autosufficienza.
Gli indirizzi della letteratura internazionale (EBM) ritengono più appropriati interventi non
sanitari con programmi di attività motoria anche di tipo modificato di gruppo che rientrano
nel campo della promozione di stili di vita corretti (igiene motoria e posturale, fitness
adattato) e di educazione alla salute.
Le condizioni cliniche da indirizzare al Percorso 1 sono rappresentate da:
- Artrosi con disturbo algofunzionale;
- Altre artropatie non specificate con disturbo algofunzionale;
- Prevenzione Fratture da fragilità e dell'osteoporosi;
- Esiti di disabilità stabilizzata, con riduzione delle capacità motorie non suscettibile di
ulteriore livello di recupero dopo programma riabilitativo sanitario.
L’attività fisica adattata è un’attività motoria di gruppo a basso sforzo fisico fatta con
esercizi semplici da eseguirsi a corpo libero, con una attrezzatura minima (tappetini,
sgabelli, corde) e guidati da personale esperto. Si svolge in appositi centri individuati nei
Comuni della Provincia di Pistoia. Tale programma prevede l’adozione di protocolli di
intervento compatibili con lo stato psicofisico dei soggetti utenti e sarà continuamente
monitorato dai competenti servizi dell’Azienda USL3.
Il MMG, o lo specialista, può richiedere su ricettario bianco o su ricettario regionale
“programma di attività fisica adattata” e fornire il numero telefonico verde della Azienda
USL3 di Pistoia,800 251822 (dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00).
Personale addetto darà tutte le informazioni necessarie e l’indicazione del centro della
Provincia di Pistoia più vicino al paziente dove svolgere questa attività.
Non e’ necessario alcun certificato medico di idoneita’.
I dati di attività indicano una sostanziale stabilità dell’attività tra 2010 e 2011, con piccoli
scostamenti numerici di scarsa rilevanza. Purtroppo dobbiamo rilevare che dopo un
incremento iniziale notevole sia come attivazione di nuovi corsi, sia come numero di
partecipanti, si è assistito in questi ultimi anni ad un forte rallentamento della crescita,
tanto che ad oggi il dato relativo all’AFA “bassa disabilità” osservato (numero corsi per
1000 abitanti over 65 anni) è inferiore all’atteso (0.84 anziché 1) (vedi Tab. 3). La
copertura territoriale è attualmente in linea con le attese regionali (12 comuni su 22 cioè >
50%). Rimangono tuttavia completamente scoperte alcune zone, come ad esempio la
montagna Pistoiese e la Zona del Montalbano (Larciano e Lamporecchio).
Al momento inoltre non risultano attivi corsi per AFA ad alta disabilità.
Trasporti per la Riabilitazione
In base alle normative regionali di area vasta il trasferimento in ambulanza presso i centri
di riabilitazione sono effettuati per i soli tre mesi dalla data dell’evento acuto per i cittadini
residenti nella provincia. Il costo totale dell’anno 2011 relativo ai trasporti per la
riabilitazione è di € 1.039.490.
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Attività sociali di riabilitazione
Le attività sociali di riabilitazione sono costituite dalle azioni e dagli interventi finalizzati a
garantire alle persone con disabilità la massima partecipazione possibile alla vita sociale
compatibile con la minor restrizione delle scelte operative, indipendentemente dalla gravità
delle menomazioni e delle disabilità irreversibili, al fine di contenere l’isolamento sociale.
Per la provincia di Pistoia dalla Medicina Legale vengono segnalati al 31 dicembre 2011 i
seguenti dati:
n. 3056 invalidi civili < e > 65 aa
n. 1884 assegni accompagnamento < e > 65 aa
n. 1155 soggetti portatori di handicap < e > 65 aa
n. 1173 soggetti portatori di handicap in situazioni di gravità < e > 65 aa
n. 255 soggetti riconosciuti legge 68
n. 47 soggetti non vedenti
Gruppo Operativo Multidisciplinare / Unità Valutativa Multidisciplinare
In passato, alle persone accertate ai sensi della l. 104/92 con problematiche sociosanitarie
complesse i Gruppi Operativi Multidisciplinari per la disabilità (GOM e GOIF) composti da
professionisti sociali e sanitari, predisponevano il Progetto Abilitativo, Riabilitativo Globale
(PARG) con presa in carico del caso. Dal 2011 siamo passati all’organizzazione in Unità
Valutativa Multidisciplinare per adulti compresi fra 18 e 65 anni allineandoci
all’organizzazione regionale per la non autosufficienza degli ultra sessantacinquenni. Il
gruppo multidisciplinare di volta in volta arricchito delle competenze necessarie allo
specifico caso (nucleo stabile: medico Attività Sanitaria di Comunità, assistente sociale,
infermiere) prende in carico la situazione con problematiche socio sanitarie da esaminare
definendo un Progetto Assistenziale Personalizzato.
I GOM rimangono operativi per i minori, gestiti dalle Unità Funzionali Salute Mentale
Infanzia Adolescenza; vi rientrano anche persone con disabilità maggiorenni per il tempo
dell’inserimento nei percorsi scolastici, per i quali, nelle scuole, viene predisposto il
Progetto Educativo Personalizzato.
L’organizzazione Regionale delle UVM e la realizzazione delle Società della Salute
impone un superamento della precedente organizzazione in GOM e GOIF; l’autorizzazione
da parte della Regione Toscana di una sperimentazione, con assegnazione di
finanziamento, proposta dalla UF Disabilità insieme alle UU.FF. ASC, ha reso possibile il
passaggio alla nuova modalità della UVM per persone disabili in età dai 18 ai 65 anni.
Le Unità Valutative Multidisciplinari territoriali si svolgono per la Zona Distretto Pistoiese
presso il Centro della Salute di Vicolo Santa Caterina, per la Zona Distretto della
Valdinievole presso il Distretto di Monsummano
Supporto Psicologico e Psicoterapeutico
All’interno della Unità Funzionale Disabilità Riabilitazione Territoriale opera una psicologa
che effettua:
valutazioni psicologiche e cognitive dei pazienti afferenti al servizio di riabilitazione
trattamenti di psicoterapia e consulenze psicologiche individuali e di coppia;conduzione di
gruppi di psicoterapia rivolti ai familiari di pazienti con gravi patologie;interventi formativi
rivolti agli operatori della riabilitazione e agli infermieri territoriali.
36
Nell’anno 2011 ha svolto 699 consulenze comprensive anche degli interventi per i casi
valutati nei GOM ed UVM.
L’intervento diventa particolarmente importante e apprezzato nelle situazioni di gravi forme
neurodegenerative dove il carico assistenziale, anche sul piano emotivo, incide
pesantemente.
.
Centri Socioriabilitativi per persone con disabilità dell’Azienda USL3 di Pistoia
Le Unità Funzionali Assistenza Sociale da molti anni gestiscono i Centri socio
riabilitativi:
CASA DI ALICE a Pistoia,
PANTA REI ad Agliana,
RAGGIO DI SOLE a Lamporecchio,
IL FARO a Pescia,
CENTRO ANCH”IO a Montecatini Terme
ANTARES a Ponte Buggianese.
Obiettivo primario dei Centri è quello di favorire l’integrazione delle persone disabili nel
tessuto sociale attraverso la sperimentazione di autonomie legate al quotidiano. Per
ogni persona con disabilità inserita viene formulato un progetto sulla base di
indicazioni contenute nel PARG che partendo dalla conoscenza delle potenzialità,
individui le autonomie da consolidare o da acquisire. Vi si svolgono attività rivolte a
soggetti con disabilità plurime che abbiano concluso il percorso scolastico
obbligatorio, le cui disabilità rendono impraticabili successivi percorsi scolastici,
formativi e lavorativi. Sono aperti 11 mesi l’anno dal lunedì al venerdì dalle 8.30
all16.30. Le attività interne sono:orto,cucito, attività cognitive, espressive, ludiche,
motorie. Attività esterne: gite, uscite, piscina,attività di tipo occupazionale. Attività
specifiche: acquaticità, musicoterapia, fisioterapia.
Inoltre il CENTRO INTERMEDIO “LA BOTTEGA” a Margine Coperta rappresenta un
ambiente “intermedio” nel quale, come nelle vecchie botteghe artigiane, la persona
disabile si possa confrontare con la propria capacità di produrre un oggetto definito
con tempi e ritmi sostenibili. Le attività si svolgono nei laboratori di ceramica,
decorazione e di piccola falegnameria e in un terreno annesso dotato di serra, orto e
piccolo frutteto. Sono previste anche attività esterne quali visite a realtà lavorative,
mirate all’acquisizione di autonomia e senso di responsabilità.
Antares e Raggio di sole accolgono entrambi 14 persone, Il Faro 17, Centro anch’io
20, La bottega 10, La casa di Alice 20, Panta Rei 17.
Nel 2011 con questi Centri è proseguita la collaborazione per attività “sportive” quali la
vela, il basket, le bocce, il tennis, il podismo, il tennis tavolo, il nuoto.
Referente è il Gruppo Sportivo Handicappati Toscana ONLUS che utilizza i Centri
SportHabile della Provincia (Bocce a Montecatini Terme, Tennis Comunale di Pistoia,
Palazzetti del basket dei vari comuni, Massaciuccoli sede Yacht Club Montecatini per
la vela) o spazi dei Comuni come la “Fabbrica delle Emozioni”a Pistoia. Le iniziative
sono rivolte anche a disabili di associazioni, insegnanti di sostegno per le attività con
le scuole.
Area del Convenzionato
37
Il convenzionato APR ONLUS porta avanti in regime di seminternato (prestazioni ex
articolo 26) attività analoghe a quelle dei centri aziendali, seppure in contesti numerici
molto diversi, trattandosi nella sede di Pistoia Via San Biagio di 140 posti. Per
ciascuna persona disabile è redatto un progetto riabilitativo individualizzato e, per i
nuovi accessi, è anche predisposto, dalle UVM, il Piano Assistenziale Personalizzato.
Residenze Sanitarie per Disabili (RSD)
Presso la sede di Gavinana della Fondazione Turati sono ospitate 42 persone con
gravi disabilità in regime residenziale inserite nella Residenza Sanitaria per Disabili
(RSD). Semestralmente viene redatto il progetto riabilitativo individuale.
Altre RSD in Aziende USL della regione accolgono 15 persone con disabilità grave
della nostra provincia:
ODA Opera Diocesana Assistenza Firenze nelle sedi di Sesto Fiorentino e Diacceto;
Agazzi Istituto Privato di Riabilitazione Arezzo;
Fondazione Casa Cardinal Maffi, di Livorno sedi di Collesalvetti e Fauglia;
Fondazione Stella Maris Pisa.
OAMI Quarrata
VILLA NESTI Olmi
Residenze Sanitarie per Anziani
All’interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani Aziendali e
Convenzionate viene svolta un’attività riabilitativa finalizzata al mantenimento delle
capacità residue.
Per gli approfondimenti dei singoli settori si rinvia all’appendice dove sono inseriti i
contributi delle strutture che intervengono nella riabilitazione:
U.O. Recupero e Riabilitazione Funzionale Aziendale; U.F. Disabilità Aziendale
Riabilitazione Territoriale; Sezione di Riabilitazione Cardiologica; U.O. Riabilitazione
Funzionale di Pistoia; U.O. Riabilitazione Funzionale della Valdinievole; U.F Salute
Mentale Infanzia Adolescenza Zona Distretto di Pistoia; U.F. Salute Mentale Infanzia
Adolescenza Zona Distretto Valdinievole; U.O. Geriatria; U.O. Medicina dello Sport;
Assistenza Protesica.
38
DATI DI ATTIVITA 2011
PRESTAZIONI PERCORSO 2 e 3 per ADULTI
PERCORSO 2
Azienda USL 3
Valdibrana
3.220
San Marcello
1.948
Borgo a Buggiano
9.555
14.723
Totale
Turati PT
5519
Villa Maria PT
2.306
Misericordia PT e Quarrata
5448
Alliance Medica PT
1907
Terapix Montecatini T.
Convenzionato
5.318
Ist. Laser srl
470
Croce Rossa Monsummano
875
Totale
24.774
PERCORSO 3
Azienda USL 3
Valdibrana
Ambul.
C 9.031
l
Domiciliare
Piccolo
943
Amb.
li
2.974
-
San Marcello
1.881
Borgo a Buggiano
7.705
1.546
4.009
-
Ospedale Pescia
6.931
-
-
-
Ospedale Pistoia
8.161
-
-
-
Totale azienda
33.709
2.489
6.983
-
Convenzionato
Ambul.
C 11.213
l
Domiciliare
Amb.
367li
Piccolo
APR PT
2.259
-
4.800
APR VDN
1.233
17
TURATI
4.237
454
11.092
983
Totale convenzionato
16.683
2.713
11.476
5.783
39
PRESTAZIONI RIABILITATIVE per MINORI
Azienda USL 3
Z/D Pistoia
Prestazioni
Totale pazienti in carico
Z/D Valdinievole
ASL 3
2417
1.047
3464
187
130
317
0,0073
0,0070
0,0143
Totale in carico con età inf a 2 anni
202
70
272
Totale in carico con età inf a 5 anni
827
337
1164
Nr. utenti in trattamento logopedico
557
342
899
Nr. trattamenti logopedici
8204
3.646
11850
Nr. trattamenti neuropsicomotori
2073
2.252
4325
Totale nuovi pazienti in carico
Incidenza annuale
Convenzionato APR
APR Montecatini
trattamenti ambulatoriali individuali
150
APR Montecatini*
tratt.ambul.individuali patol.complesse
APR Barile PT
trattamenti ambulatoriali individuali
82
APR Barile PT
trattamenti domiciliari
30
APR Barile PT
tratt.ambul.individuali patol.complesse
9.714
12.475
* 526 minori trattati
PRESIDIO OSPEDALIERO DI PESCIA: RESIDENZIALE CODICE 56 ( 6 P.L)
pazienti
113
Disabilità
neurologhe
83
Day Hospital al 01/02/2011
Pazienti
accessi
10
348
Disabilità
respiratorie
4
Disabilità
Cardiovascolari
8
Disablità
ortopediche
18
Attività in day service e consulenze nel presidio
Pazienti
Accessi
Visite ospedale
81
1.357
469
Attività Fisiatrica ambulatoriale e nell’ospedale di Pescia
Pazienti 701
40
PERCORSO DI RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA
Setting e tipologia di intervento
Riabilitazione intensiva durante
Riabilitazione ds post ima > 65
Riabilitazione ds scompenso
Riabilitazione cardi operati
% visite pre-dimissione
Riabilitazione fase
Pazienti
109/109
7/26
11
32/34
50/109
70
Esiti di:
Intervento Cardiochirgico (BPAC/Sostituz. Valv.)
Infarto Miocardico/Sindrome Coronarica Acuta
Scompenso Cardiaco
Trapianto Cardiaco
Cardiopatia Ischemica Cronica/ Vasculopatia polidistrettuale
altro
Totale
Accessi palestra
Prestazioni CUP (visite es. strumentali)
Attivazione percorsi predimissione
Riabilitazione fase di mantenimento
Pazienti
58
26
11
2
6
6
109
2.006
727
50
70
ATTIVITÀ FISIATRICA RIABILITAZIONE TERRITORIALE
Visite
CUP
Progetto
Ausili
Collaudi
Convenzionato
Seminternato / RSD
UVM
Domiciliari
Ospedale*
SM
Mastectomizzate
Visite di controllo
c/o Turati Gavinana
Progetti percorso 3 **
Valdibrana e San Marcello
1.408
724
1.259
136
1.373
396
118
276
584
87
220
1.920
2.074
Borgo a Buggiano
28
267
120
136
106
54
41
134
20
120
-
* di cui 373 ortopedici. **di cui 479 da visite geriatriche. Di queste la stragrande maggioranza è stata
eseguita durante la fase di ricovero ospedaliero in ortopedia, per frattura femore (222), ed in Neurologia, per
ictus cerebrale,(105).I progetti riabilitativi redatti in 186 casi hanno previsto l’iniziale intervento riabilitativo a
domicilio (42,5 %), 153 sono stati trattati in ambulatorio (35 %), 99, secondo i criteri di accesso condivisi,
sono stati trasferiti presso la Turati di Gavinana in regime residenziale (22,5 %).
41
LABORATORIO AZIENDALE AUSILI
PER L’APPRENDIMENTO E LA COMUNICAZIONE
•
•
•
•
•
•
•
297 gli utenti in carico al laboratorio al 31/12/2011.
L’anno di nascita degli utenti varia dal 1914 al 2005
41 sono nuovi casi
I casi di SLA seguiti sono 20 di cui 9 nuovi casi
200 provengono dalla Zona Distretto di Pistoia.
97 provengono dalla Zona Distretto della Valdinievole.
Sono stati consegnati in totale 93 ausili :
45 recuperati da altri pazienti e riassegnati
48 ordinati e acquistati di cui
-10 sono stati assegnati ad utenti con patologie sensoriali
- 38 a gravi disabilità neuromotorie;
Ausili ad alta tecnologia
puntatori oculari: 2
comunicatori simbolici: 2
sensori: 8
personal Computer: 2
comunicatori alfabetici: 5
campanelli di allarme: 4
tastiere speciali: 5
mouse speciali: 4
software: 8
telefoni speciali e telecomandi:7
42
TRATTAMENTI RIABILITATIVI
PISTOIA
UO Riabilitazione Funzionale
Pistoia
RIABILITAZIONE
TERRITORIALE
Percorso 2
Centro di Riabilitazione
Val di Brana
pazienti
Percorso 3
prestazioni
paresi facciale
27
280
disfonie glottide
97
1.020
ortopedici
181
1.920
ambulatoriale semplice (cod.405)
pazienti
218
prestazioni
2.974
ambulatorio complesso (cod.417)
469
9.031
trattamenti domiciliari (cod.407)
387
943
254
1.881
Riab. Territ. San Marcello P.se
Totale
299
604
1.948
5.168
1.328
14.829
RIABILITAZIONE OSPEDALIERA
Presidio ospedaliero Pistoia
A.F. Terapie Intensive
(fisioterapia)
pazienti
132
prestazioni
804
A.F. Medica (fisioterapia)
707
3.136
A.F. Chirurgica (fisioterapia)
593
3.729
S.O. San Marcello
Totale
140
1.572
492
8.161
43
VALDINIEVOLE
UO Riabilitazione Funzionale
Valdinievole
RIABILITAZIONE
TERRITORIALE
Percorso 2
Centro di Riabilitazione
Borgo a Buggiano
pazienti
paresi facciale
prestazioni
10
142
7
70
711
9.343
disfonie glottide
ortopedici
Percorso 3
pazienti
prestazioni
ambulatoriale semplice (cod.405)
210
4.009
ambulatorio complesso (cod.417)
404
7.705
trattamenti domiciliari (cod.407)
218
1.546
Totale
728
9.555
832
13.260
RIABILITAZIONE OSPEDALIERA
Presidio Ospedaliero Pescia
A.F. Terapie Intensive
(fisioterapia)
A.F. Medica (fisioterapia)
A.F. Medica (logopedia)
A.F. Chirurgica
Oculistica (ortottica)
Riabilitazione in degenza osp.
(cod.56)
- neurologici
- respiratorio
pazienti
prestazioni
78
330
141
490
36
260
441
2.183
1.697
1.749
113
83
4
- cardiovascolare
8
- ortopedici
18
Day Service:
- percorso cardiologico
126
1.820
- percorso respiratorio e
neurologico
- terapia occupazionale
194
1.431
126
417
Totale
446
3.668
nota 1): di cui 126 pazienti per 1.820 prestazioni per percorso
cardiovascolare in Day service.
44
ATTIVITÀ FISICA ADATTATA (AFA)
dati AFA 31.12.2011
Zona PT
Zona VDN Totale
N.erogatori
9
9
18
di cui no profit
5
5
10
di cui for profit
4
4
8
N.punti erogazione
11
9
20
N.Comuni della Zona
11
11
22
N.Comuni in cui è attivata AFA
5
7
12
Copertura Comuni
45,45%
63,64%
54,55%
N.Corsi a bassa disabilità
35
18
53
N.Partecipanti*
593
279
872
indicatore su AFA bassa disabilità 0,92
0,72
0,84
N.Corsi ad alta disabilità
0
0
0
N.Partecipanti
0
0
0
POP >65 aa al 31.12.11
37848
24962
62810
Corsi per Comune
Comune
ABETONE
AGLIANA
BUGGIANO
CHIESINA UZZ.
CUTIGLIANO
LAMPORECCHIO
LARCIANO
MARLIANA
MASSA COZZILE
MONSUMMANO
MONTALE
MONTECATINI
PESCIA
PIEVE A NIEVOLE
PISTOIA
PITEGLIO
PONTE BUGG.
QUARRATA
SAMBUCA
SAN MARCELLO
SERRAVALLE
UZZANO
n. Corsi attivi
Posti disponibili
Iscritti in lista
attesa
0
5
0
2
0
0
0
0
2
2
1
5
4
1
24
0
2
2
0
0
3
0
0
39
0
0
0
0
0
0
19
0
17
57
0
0
67
0
3
0
0
0
0
0
0
0
0
8
0
0
0
0
3
3
0
0
4
1
49
0
0
5
0
0
7
0
45
RESIDENZIALE EXTRAOSPEDALIERO (MDC)
Fondazione Turati Gavinana
Prestazioni
Utenti Pistoia
Utenti Valdinievole
Totale
MDC 1 (neurologico)
1.991
799
2.790
MDC 8 (ortopedico)
3.920
1.745
5.665
MDC4 (respiratorio)
20
Tot. Prestazioni
Numero utenti
20
5.931
2.544
8.475
238
160
398
Residenziale extraospedaliero extra ASL
Struttura
MDC
CASE DI CURA ULIVELLA
OSP. UNICO VERSILIA
OSPEDALI PISANI (PI)
VILLANOVA
Totale
1
5
8
1
5
8
1
8
8
Zona di residenza del paziente
Valdinievole
Pistoia
2
4
1
2
3
4
1
17
2
4
1
1
4
1
1
1
1
16
Prestazioni cod 56 Erogate da Strutture Aziendali ed extra ASL
Struttura
U.O. RRF OSPEDALE PESCIA
CENTRO S.MARIA DELLE PINE
S. FRANCESCO BARGA
MISERICORDIA E DOLCE PRATO
PRESIDIO RIABIL. CARDIOLOGICA
CASE DI CURA ULIVELLA
IST. REUMATOLOGICO MUNARI
VAL DI SIEVE PELAGO
VILLA DELLE TERME-SPA
VILLANOVA
OSPEDALE DEGLI INFERMI
M.D. BARBANTINI LUCCA
OSP. UNICO VERSILIA
SAN CAMILLO
OSPEDALI PISANI (PI)
COMPLESSO OSPEDALIERO CAREGGI
FONDAZIONE DON GNOCCHI
Totale
Z/D Pistoia
12
6
9
4
22
49
4
5
9
64
1
1
12
3
6
7
20
234
Z/D
91
5
19
0
24
14
2
0
5
14
6
1
8
1
7
2
6
205
Totale
103
11
28
4
46
63
6
5
14
78
7
2
20
4
13
9
26
439
46
PRESTAZIONI COD. 75
Residenti Z/D Valdinievole
presidio
2010
2011
FONDAZIONE STELLA MARIS P
3
3
OSP. UNICO VERSILIA
5
PRESIDIO RIABIL. CARDIOLO
Totale complessivo
8
Diff 2011 vs 2010
0
-5
3
3
6
-2
Residenti Z/D Pistoiese
presidio
2010
2011
FONDAZIONE STELLA MARIS P
7
7
OSP. UNICO VERSILIA
1
PRESIDIO RIABIL. CARDIOLO
6
3
-3
14
10
-4
Totale complessivo
Diff 2011 vs 2010
0
-1
PRESTAZIONI COD. 28 AZIENDA OSPEDALIERA CAREGGI
UNITA’ SPINALE
anno
Res VDN
Casi
Res PT
Importo
Casi
Importo
2010
20
135.638
18
447.382
2011
14
367.611
27
243.808
Diff.2011-2010
-6
231.973
9
-
203.574
AUSILI Prestazioni erogate per codice famiglia
COD.
DESCR.
0 Assistenza integrative (guaine, monocollant, ecc.)
2010
29
2011
inc/dec
38
31,03
3 Ausili per terapia e addestramento
2.957
2.814 -
4,84
6 Protesi e Ortesi
8.873
9.054
2,04
9 Ausili per cura e protezione personale
324
257 -
20,68
12 Ausili per mobilità personale
6.076
6.318
3,98
18 Mobilia e adattamenti per la casa
3.711
3.642 -
1,86
21 Ausili per comunicazione e informazione *
1.449
1.500
3,52
24 Ausili per manovrare oggetti e dispositivi
TOTALE
21
23.440
11 23.634
47,62
0,83
* La voce “ausili per comunicazione e informazioni” si riferisce alle protesi acustiche fornite dagli
specialisti otorino.
47
.
Ausili informatici per l’apprendimento e la comunicazione
Anno
2010
Anno
2011
n. utenti
carico
in
265 di cui 40
nuovi casi
n. utenti
carico
297 di cui 41
nuovi casi
in
n. utenti con
acquisto
9
1
2
16
28
n. utenti con
acquisto
8
3
3
4
4
27
49
Tipo
Video ingranditori
Campanello senza fili
Tastiere
Altro
Totale
Tipo
Video ingranditori
Comunicatore alfabetico
Tastiere
Campanello senza fili
Telefoni speciali
Altro
Totale
Costo
9.418
110
170
16.175
25.811
Costo
9.338
8.195
289
350
1.622
12.041
31.827
Per la fornitura di questa tipologia di presidi è indispensabile che sia attivata la valutazione
del Laboratorio Aziendale Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione. E’ compito di
questa struttura sia l’individuazione del presidio che l’attivazione delle procedure di
acquisto. Inoltre il Laboratorio si occupa della personalizzazione del presidio, e soprattutto
della
consegna
e
addestramento
all’uso
del
presidio
stesso.
48
La Qualità
La qualità dell’assistenza sanitaria ed il non trascurabile aspetto della sicurezza del
paziente possono esser affrontati da vari punti di vista e con molti strumenti. La nostra
Azienda ha scelto di orientarsi ad un approccio integrato, utilizzando contestualmente gli
strumenti dell’accreditamento, del miglioramento continuo della qualità e della gestione del
rischio clinico. Il modello adottato in Azienda per il miglioramento continuo della qualità e la
sicurezza dell’assistenza richiede una verifica continua del sistema (auditor esterni o
interni) e della pratica professionale (Peer to peer) e considera l’Audit professionale un
esercizio non occasionale ma sistematico.
Nel corso del 2011 tale attività di verifica ha coinvolto circa 907 operatori (audit clinici sui
PDTA e sulle buone pratiche per la sicurezza del paziente, audit IR, incontri su
autorizzazione e accreditamento, ecc..).
L’imparare dall’esperienza (Audit clinici GRC) e la documentazione della qualità delle
prestazioni e dei servizi erogati attraverso criteri di valutazione, indicatori e standard di
riferimento condivisi (Audit clinici sistematici) insieme agli altri strumenti della Clinical
Governance, fa sì che i pazienti ricevano la migliore qualità delle cure possibile e siano
pienamente soddisfatti gli standard relativi ai nuovi requisiti del sistema di accreditamento
istituzionale regionale e delle Buone Pratiche per la Sicurezza del paziente.
Per rafforzare questo approccio integrato alla qualità e sicurezza, nel corso del 2011, è
stato riorganizzato e potenziato il sistema Qualità e Sicurezza aziendale con la nomina
nuovi facilitatori, la formazione di un nuovo Gruppo di lavoro e l’istituzione di un
Dipartimento di Coordinamento Tecnico.
Il modello così definito permette di rispondere a varie esigenze:
-
-
-
-
-
soddisfare i requisiti essenziali del sistema di accreditamento regionale in tutte le
strutture organizzative funzionali;
garantire l’efficacia e l’appropriatezza clinica attraverso l’adozione di linee guida
Evidence -Based Practice (EBP) e la loro traduzione in percorsi diagnostico –
terapeutici - assistenziali condivisi (condivisione multidisciplinare, inter-professionale e
interdisciplinare);
prevedere un programma di VRQ strutturato e sistematico che, basandosi sulla
revisione della documentazione clinica, inneschi un processo clinico di miglioramento
continuo della dimensione tecnico-professionale della qualità e sicurezza delle cure
attraverso l’applicazione del modello PDCA sui strumenti di indirizzo clinico terapeutico e assistenziale (LG, PDTA, Protocolli terapeutici, ecc...);
coinvolgere tutti i professionisti che devono assumersi direttamente le responsabilità
del governo professionale e organizzativo dei servizi, rendendo espliciti i criteri di
riferimento a garanzia dei requisiti di efficacia, appropriatezza e qualità professionale
delle prestazioni erogate;
garantire la sicurezza dei percorsi sanitari e prevenire i rischi derivanti da
comportamenti non conformi a standard condivisi, soprattutto di tipo professionale e
organizzativo (BP per la sicurezza del Pz, ecc.);
assicurare il percorso di cura attraverso un approccio centrato sul paziente e
sull’insieme del suo percorso assistenziale;
49
-
garantire il raccordo tra ospedale e territorio, l’integrazione tra le varie professionalità e
la continuità dei percorsi sanitari (ridurre i difetti di congruità, continuità e integrazione
che facilitano la possibilità di errore).
Questo modello ha permesso nel 2011, all’AF Medica del PO di Pescia, non solo di “fare
governo clinico” ma di essere certificata ISO9001 per la gestione dei percorsi
clinico/assistenziali secondo il modello d’intensità di cura (Normativa di riferimento: UNI
EN ISO 9001:2008). Tale riconoscimento, arrivato da un ente terzo, la Bureau Veritas, uno
dei maggiori istituti a livello internazionale nella verifica delle strutture sanitarie,
specializzato in percorsi sanitari innovativi, ha dato certezze e nuovo impulso a tutto il
sistema qualità e GRC aziendale, confermando che la strada intrapresa è quella giusta.
Conseguentemente, nell’ambito dei percorsi di autorizzazione e accreditamento:
-
-
-
-
sono stati individuati per ogni struttura organizzativa funzionale, attraverso riunioni con
tutti gli operatori coinvolti, i percorsi assistenziali ritenuti “critici” , le Buone Pratiche
regionali e le raccomandazioni ministeriali di pertinenza;
per ogni problema di salute individuato come “critico” sono stati formati Gruppi di lavoro
multidisciplinari e multi professionali;
i gruppi di lavoro hanno costruito i percorsi di riferimento sulla base delle più recenti
evidenze scientifiche disponibili;
per ogni percorso di riferimento sono state predisposte le griglie di valutazione (check
list) da utilizzare come strumenti di misura nella revisione sistematica delle cartelle
cliniche e delle attività. I criteri, gli indicatori e gli standard sono stati condivisi con il
gruppo di lavoro (esperienza dei professionisti) sulla base delle Linee Guida EBM di
buona qualità e dove non reperibili dalle LG, si è concordato di raccogliere il risultato e
confrontarlo con i dati della letteratura per poi definire uno standard locale;
con l’approvazione del Piano annuale GRC, il Comitato per la sicurezza del paziente
(Collegio di Direzione allargato), ha approvato il programma annuale degli audit clinici
sugli strumenti di indirizzo clinico-terapeutico e assistenziale (LG, PDTA, Protocolli
diagnostici-terapeutici) per l’anno 2012;
è stato predisposto a livello aziendale un Registro degli audit clinici sistematici che
permette di monitorare costantemente il rispetto del piano e delle azioni di
miglioramento attraverso i seguenti campi: data prevista, strutture organizzative
coinvolte, chek list, oggetto, facilitatori e auditor coinvolti*, operatori coinvolti, data di
effettuazione, scheda di analisi, scheda di gestione delle azioni correttive e/o
preventive, azioni di miglioramento e responsabilità, data di verifica dell’attuazione
dell’azione di miglioramento, data di verifica dell’efficacia dell’azione di miglioramento;
Sempre nell’ambito dei percorsi di autorizzazione e accreditamento, oltre all’attività
sopradescritta, nel corso del 2011 sono stati analizzati e discussi con tutti gli operatori
coinvolti tutti i requisiti previsti dal DPGRT 61/R 2010. Questo ha permesso alla nostra
azienda di ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dalla nuove normative regionali in
tema di qualità e sicurezza nel rispetto delle scadenze previste (31/12/2012).
I dati seguenti danno un idea della mole di lavoro che tutto questo ha comportato:
-
l’attestazione del possesso dei requisiti di esercizio per il 100% degli edifici
aziendali (12.840 mq) ricompresi nei tre ospedali e nelle due Zone/Distretto, ha
50
-
comportato la compilazione di 475 chek list e la revisione e/o predisposizione di
circa 600 procedure;
l’autocertificazione del possesso dei requisiti di accreditamento del 100% delle
strutture organizzative funzionali aziendali interessate dai percorsi organizzativi
previsti dal DPGRT 61/R 2010 ha comportato l’analisi di 865 requisiti e la
misura di 1.379 indicatori per 11 percorsi.
Posto che “la qualità non è una meta ma un viaggio permanente”, il risultato raggiunto non
può essere considerato un punto di arrivo, una conquista stabile, ma una tappa di un lungo
viaggio intrapreso da un gruppo di professionisti che puntano a garantire ai loro
concittadini:
1. cure più umane e personalizzate: perchè i percorsi clinico-assistenziali sono centrati
sui bisogni delle persone, monitorati costantemente attraverso strumenti e modalità di
indagini specifici;
2. cure più efficaci ed appropriate, perchè gruppi di studio multiprofessionali e
multidisciplinari aggiornano costantemente i Percorsi Diagnostici Terapeutici
Assistenziali con le più recenti Linee Guida Internazionali, in modo da garantire ai
cittadini le migliore cure possibili al momento per quel particolare problema di salute
(Ictus, Insufficienza respiratoria, Emorragia digestiva, ecc..);
3. cure più sicure, perchè sono state implementate tutte le Buone Pratiche per la
sicurezza del paziente deliberate dalla Regione Toscana (Mani Pulite, Prevenzione
delle infezioni correlate all’assistenza e delle ulcere da decubito, ecc..) e vengono
analizzati tutti gli eventi avversi;
4. cure più eque, perché sono stati chiaramente definiti i criteri di accesso e le
informazioni da fornire ai cittadini, in modo da garantire agli utenti un accesso equo al
servizio di cui hanno bisogno;
5. cure più tempestive, perché con i percorsi di cura integrati (PS, rianimazione, medicina,
radiologia, laboratorio analisi, territorio, ecc…) si è definito chi fa che cosa come quando
e dove, in modo da poter garantire la risposta giusta val momento giusto;
6. cure sempre migliori, perché il team degli operatori si sottopone ad una
autovalutazione continua della propria pratica professionale per individuare le sempre
possibili aree di miglioramento.
51
Parte seconda
52
DEMOGRAFIA
Distretto PT
Distretto VDN
ASL 3
Toscana
170.987 (↑)
122.074 (↑)
293.061 (↑)
3.749.813 (↑)
Superficie ( Kmq ) °
699 (=)
266 (=)
965 (=)
22.992 (=)
Densità ( ab/kmq)
245 (↑)
459 (↑)
304 (↑)
163 (↑)
Tasso natalità ‰ °
8,7 (↓)
8,4 (↓)
8,6 (↓)
8,7 (↓)
Tasso di mortalità ‰ °
11,1 (↓)
9,6 (↓)
10,5 (↓)
11,1 (↓)
T. mortalità infantile 2006-08 “
1,55 (↑)
2,48 (↑)
1,94 (↑)
2,44 (↓)
Incremento naturale ‰ °
- 1,9 (↓)
- 1,9 (↓)
- 1,9 (↓)
-2,4 (=)
Incremento migratorio ‰ °
5,3 (↓)
5,0 (↓)
5,1 (↓)
7,7 (↓)
Saldo demografico ‰ °
3,4 (↓)
3,1 (↓)
3,3 (↓)
5,3 (↓)
Pop. 0-14 aa ( %) °
12,9 (↑)
12,8 (↑)
12,8 (↑)
12,7 (↑)
Pop. 15 – 64 aa (%) °
63,7 (↓)
65,4 (↓)
64,4 (↓)
63,8 (↓)
Pop. 65 aa ed oltre ( % ) °
23,4 (↑)
21,7 (↑)
22,7 (↑)
23.2 (↓)
Pop. 75 aa ed oltre ( % ) *
11,9 (↑)
11,1 (↑)
11,6 (↑)
12,0 (↑)
Pop. 85 aa ed oltre (%) °
3,6 (↑)
3,2 (↑)
3,4 (↑)
3,5 (↑)
Indice di dipendenza totale ~
56,96(↑)
52,82(↑)
55,21 (↑)
56,25 (↑)
Indice dipendenza anziani ~
36,77 (↑)
33,19 (↑)
35,26 (↑)
36,37 (↑)
Indice di vecchiaia ~
182,17 (↓)
169,1 (↑).
176,73 (↓)
182,89 (↓)
Speranza di vita alla nascita 2008 ~
80,46M – 84,96F
79,85M – 84,43F
80,23 M - 84,74F
79,65M - 84,77 F
Speranza di vita a 65 aa 2008 ~
18,75M -22,30F
18,34M – 22,04F
18,59 M - 22,2 F
18,35 M – 22,08 F
Pop. straniera residente e% *
14.478 (8,5%) (↑)
12.610 (10,3%) (↑)
27.088 (9,2%)(↑)
338.746 (9,0)(↑)
Pop. resid. straniera < 18 aa *
3.177 (1,9%) (↑)
2.541 (2,0%) (↑)
5.718 (2,0%) (↑)
75.364 (2,0%) (↑)
72.632 (↑)
49.805 (↑)
122.437 (↑)
1.617.973 (↑)
2,4 (↑)
2,5 (↑)
2,4 (↑)
2,5
1.428 (↓)
1.025 (↓)
2.508 (↓)
32.636 (↓)
255 – 16,3 (↓)
186 – 16,2 (↓)
441 – 16,2 (↓)
5.865 - 18,06 (↑)
Popolazione residente °
N. famiglie °
N. medio componenti famiglie°
N. nati °
N. nati stranieri e % tot nati *
(↑) in incremento, (↓) in decremento, (=) stabile rispetto alla precedente rilevazione
•
•
•
•
•
Costante ma lieve incremento dei residenti determinato dai flussi migratori, peraltro meno
consistenti del passato; saldo naturale stabilmente negativo e riduzione della natalità;
Popolazione più giovane della media regionale, grazie al contributo della Z/D Valdinievole;
Quota dei soggetti = o > 65 aa in lieve incremento dopo due anni di stabilità;
Presenza straniera superiore alla media regionale determinata dalla Zona Valdinievole;
Speranza di vita alla nascita e a 65 aa in crescita nei soli maschi; valori inferiori alla media
regionale nelle donne residenti in Valdinievole
Legenda fonti e data di aggiornamento: * Provincia Pistoia (31/12/2010); ° RegioneToscana (31/12/2010);
~ ARS (31/12/2008)
53
Componenti nuclei familiari
Dopo la costante riduzione degli
scorsi anni, la consistenza
numerica dei nuclei familiari nel
2010 è in incremento nella Z/D
Pistoiese e stabile in quella della
Valdinievole.
2,5
2,4
2,4
Fonte: Provincia Pistoia 31/12/2010
Aggregazioni abitazioni % - anno 2001
Spiccata tendenza
ad una capillare
antropizzazione
del territorio
anche a fini abitativi:
una quota rilevante dei
pistoiesi, oltre il 10%,
vive in case isolate.
ASL 3
Toscana
Italia
Centri abitati
85,8
88,7
91,0
Nuclei abitati
3,4
3,2
3,0
Case sparse
10,8
8,1
6,0
100
100
100
Totale
Ampiezza demografica comuni (%)
anno 2009
60
50
40
30
20
10
0
> 1.000 ab
1.001 5.000 ab
Z/D Pt
5.001 10.000 ab
Z/D Vdn
10.001 20.000 ab
Usl 3
20.001 50.001 - > 100.001
50.000 ab 100.000 ab
ab
Toscana
Popolazione distribuita
in comuni di ampiezza
demografica medio
piccola, il fenomeno è
più evidente nella Z/D
Valdinievole;
in quella pistoiese oltre
la metà dei residenti è
concentrato in un unico
comune.
Italia
54
Speranza di vita alla nascita - Maschi
2,7
2,8
Speranza di vita a 65 aa - Maschi
0,3
20,0
2,9
79,78 80,62
0,3
19,0
80,0
0,3
2,7
0,3
18,42 18,52
2,9
2,8
18,0
78,0
76,0
18,05
17,0
79,01
16,0
74,0
15,0
72,0
14,0
13,0
70,0
12,0
1980
1990
2000
09
20 8
0
20 7
0
20 6
0
20 5
0
20 4
0
20
03
20 2
0
20 1
0
20 0
0
20 9
9
19 8
9
19 7
9
19 6
9
19
95
19 4
9
19 3
9
19 2
9
19 1
9
19 0
9
19
89
19
88
19 7
8
19 6
8
19 5
8
19 4
8
19 3
8
19
82
19 1
8
19 0
8
19
79
19 8
7
19 7
7
19 6
7
19 5
7
19 4
7
19
1973
1973
09
20
08
20
07
20
06
20
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
20
99
19
98
19
97
19
96
19
95
19
94
19
93
19
92
19
91
19
90
19
89
19
88
19
87
19
86
19
85
19
84
19
83
19
82
19
81
19
80
19
79
19
78
19
77
19
76
19
75
19
74
19
68,0
Italia 0 aa
Toscana 0 aa
1973
2009
1980
1990
Italia 65 aa
USL 3 0 aa
2000
Toscana 65 aa
Fonte: ISTAT 31/12/2009
2009
USL 3 65 aa
Fonte: ISTAT 31/12/2009
Negli uomini la speranza di vita alla nascita è in costante incremento, quella a 65 anni, negli ultimi
anni, registra un incremento minore
Nelle donne, dopo una flessione di due anni, si riscontrano valori in ripresa sia alla nascita che a 65
anni
Speranza di vita a 65 aa - Femmine
Speranza di vita alla nascita - Femmine
0,3
0,3
0,3
2,7
0,3
2,8
2,9
86,0
0,3
84,6 85,2
0,3
2,9
86,0
0,3
2,7
0,3
2,8
2,9 21,9 22,3
84,0
84,0
84,1
82,0
21,6
82,0
80,0
80,0
78,0
78,0
76,0
76,0
74,0
74,0
1990
2000
2009
197
Italia 0 aa
Toscana 0 aa
USL 3 0 aa
Fonte: ISTAT 31/12/2009
9
200
8
200
7
200
6
2 00
5
200
4
200
3
200
2
200
1
200
0
200
9
1 99
8
1 99
7
1 99
6
199
5
199
4
199
3
1 99
2
1 99
1
199
0
199
9
198
8
1 98
7
1 98
6
198
5
198
4
198
3
198
2
198
1
198
0
1 98
9
197
8
197
7
197
6
197
5
197
4
197
1980
9
200
8
200
7
200
6
200
5
200
4
200
3
200
2
200
1
200
0
200
9
199
8
199
7
199
6
199
5
199
4
199
3
199
2
199
1
199
0
199
9
198
8
198
7
198
6
198
5
198
4
198
3
198
2
198
1
198
0
198
9
197
8
197
7
197
6
197
5
197
4
1973
1973
1980
1990
Italia 0 aa
Toscana 0 aa
2009
2000
USL 3 0 aa
Fonte: ISTAT 31/12/2009
Le donne della nostra provincia hanno speranze di vita alla nascita ed a 65 anni superiori a quelle
maschili rispettivamente di 5 e 4 anni
In entrambi i sessi nell’ultimo anni i valori tornano ad esser superiori sono superiori sia a quelli
regionali che a quelli nazionali
55
POPOLAZIONE RESIDENTE
INCREMENTO PERCENTUALE
L’incremento
percentuale della
popolazione
pistoiese
(+ 10,5 % sul 1992 )
si è verificato
soprattutto a partire
dall’anno 2000 ed è
risultato più
accentuato nella Z/D
Valdinievole
+ 8.8 %
115,0
+ 13.0
110,0
+ 10,5 %
105,0
100,0
95,0
90,0
Z/D Pistoiese
Z/D Valdinievole
ASL 3
Numero nuovi nati residenti
Z/D PT
Z/D VDN
Azienda USL 3
1.428
1.025
2.508
Tasso di natalità (per 1.000 abitanti)
Z/D PT
Z/D VDN
Azienda USL 3
8,7 (↑)
8,4 (↓)
8,6 (↓)
Regione Toscana 8,7
Italia
9,3
USL 3 PT
-3000
TOSCANA
-2000
-1000
0
1000
2000
3000
-35000
-25000
-15000
-5000
5000
15000
25000
35000
ITALIA
Maschi
Femmine
Piramidi della
popolazione a
confronto
Istat 2010
-600000
-400000
-200000
0
200000
400000
600000
56
Composizione per fasce di età
100%
90%
23,4
21,7
22,7
23,3
19,9
19,6
19,8
19,9
30,6
31,3
30,9
30,4
11,0
2,3
7,5
5,3
12,0
2,5
7,6
5,3
11,4
2,4
7,6
5,3
11,3
2,4
7,5
5,3
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
ZD Pt
<6
ZD Vdn
6 14
15 17
USL 3
18 29
30 49
Toscana
50 64
65 ed oltre
Fonte: ISTAT 31/12/2010
La popolazione della provincia di Pistoia è più giovane di quella toscana.
Vi è una sensibile differenza tra le due Zone Distretto: quella Pistoiese è sostanzialmente
sovrapponibile alla media regionale ed anzi ha una più alta percentuale di soggetti di età
65 aa o +, quella Valdinievole è invece decisamente più giovane.
Composizione % ultra 65enni
1 100%
00%
990%
0%
880%
0%
770%
0%
660%
0%
550%
0%
440%
0%
30%
30%
220%
0%
110%
0%
00%
%
00,3
,3
33,3
,3
0,3
0 ,3
3,0
3 ,0
0,30 ,3
3,23 ,2
0,2 0 ,2
3,2 3 ,2
88,3
,3
7,9
7 ,9
7,47 ,4
7,4 7 ,4
111,5
1 ,5
10,6
1 0 ,6
11,3
1 1 ,3
11,3
1 1 ,3
ZZD
D PP t
ZD
Z D V Vdn
dn
665 5 774 4 aa
aa
0,3
A SALS 3L 3 TosTcos
ana
c a na
75 7 5 84 8 4aa
a a 85 8 594 9 aa
4 a a 95 e 9 5+ e aa
+ aa
Fonte: ISTAT 31/12/2010
57
Nella ZD Pistoiese i comuni montani hanno una popolazione più anziana degli altri;
tra i rimanenti, i comuni con meno abitanti sono anche i più “giovani”.
Nella ZD Valdinievole si riscontra una maggiore omogeneità; i comuni di ampiezza
demografica maggiore hanno, comunque, una popolazione più anziana di quelli piccoli.
Composizione % per fasce di età
Zona/Distretto di Pistoia
100%
80%
60%
40%
20%
0%
A be t on e
< 6
6 14
C u t ig ia
l no
15 17
S a n m a r c e lo
P ti e g io
l
18 2 9
S a n buc a
30 49
M a r lia n a
50 6 4
A g lia n a
Q ua r r a t a
6 5 74
M o n t a le
S e r r a v a le
74 8 4
P is t o ia
85 94
95 e +
Composizione % per fasce di età
Zona/Distretto di Val di Fievole
100%
80%
60%
40%
20%
0%
>6
Lampor ecc hi o
6 14
Lar ci ano
15 17
M ons ummano
18 29
P ont e B .
Chi es i na
30 49
P i eve a N.
50 64
M ont ec at i ni
65 74
M ass a
B uggi ano
75 84
Uzz ano
85 94
P es c i a
95 e +
Fonte: ISTAT 31/12/2010
58
ETA’ 0 – 14 anni
L’incremento della
quota di popolazione
inferiore a 14 anni è
determinato
principalmente dai
flussi migratori, il
tasso di natalità negli
ultimi anni tende,
infatti, nuovamente a
diminuire
USL 3 Pistoia
13,5
13,0
12,8 %
12,5
12,0
11,5
11,0
10,5
1995
ETA’ 15 – 64 anni
2000
2005
2010
USL 3 Pistoia
69,0
68,0
67,0
La popolazione in età
evolutiva subisce una
progressiva erosione
66,0
64,4 %
65,0
64,0
63,0
62,0
1995
2000
2005
2010
ETA’ eguale o > 65 anni
USL 3 Pistoia
23
La percentuale di
soggetti di età eguale
o superiore a 65 anni
è molto alta e ha
ripreso a crescere
22
22,7%
21
20
19
18
17
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
59
Indice di ricambio
L’indice di ricambio è dato dal
rapporto percentuale tra la
popolazione di età 60-64 anni
e quella 15-19 anni
190,00
180,00
170,00
160,00
150,00
140,00
130,00
120,00
110,00
100,00
19
95
19
96
19
97
19
98
19
99
20
00
20
01
20
02
20
03
20
04
20
05
20
06
20
07
20
08
20
09
20
10
Z/D Pt 177,36; Z/D Vdn
149,73; Usl 3 165,12 Toscana
167,46
ZD VDN
ZD PT
AZ USL3
REGIONE
Valori superiori a 100 indicano
che non vi è un sufficiente
ricambio dei soggetti in uscita
dall’età lavorativa
Indice di vecchiaia
L’indice di vecchiaia è dato dal
rapporto percentuale tra la
popolazione di età eguale o
superiore a 65 anni
e quella di età 0-14 anni
210,00
200,00
190,00
180,00
170,00
Z/D Pt 182,2; Z/D Vdn 169,1;
Usl 3 176,7; Toscana 182,9
160,00
150,00
19
95
19
96
19
97
19
98
19
99
20
00
20
01
20
02
20
03
20
04
20
05
20
06
20
07
20
08
20
09
20
10
Valori superiori a 100 indicano
il prevalere dei soggetti anziani
ZD VDN
Indice di dipendenza totale
ZD PT
AZ USL3
REGIONE
L’indice di dipendenza
totale è dato dal rapporto
percentuale tra i soggetti
di età non attiva (0-14 aa
ed ultra 64enni) e quelli in
età lavorativa (15-64 aa)
65,00
60,00
55,00
50,00
Z/D Pt 60,0; Z/D Vdn 52,8;
Usl 3 55,21; Toscana 56,2
45,00
ZD PT
10
09
REGIONE
20
08
20
07
20
06
AZ USL3
20
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
ZD VDN
20
99
20
98
19
97
19
19
96
19
19
95
40,00
Valori superiori a 50
indicano uno squilibrio
generazionale.
60
Indice di dipendenza anziani
L’indice dipendenza anziani
è dato dal rapporto
percentuale tra i soggetti
di età > 64 aa e quelli di
15-64 anni.
39,00
37,00
35,00
33,00
Z/D Pt 36,8; Z/D Vdn 33,2;
Asl 3 35,3; Toscana 36,4
31,00
29,00
27,00
Nella provincia di Pistoia
vi è 1 anziano ogni 3
soggetti in età lavorativa
25,00
95 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10
19 19 19 19 19 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20
ZD VDN
ZD PT
AZ USL3
L’indice dipendenza
bambini è dato dal
rapporto percentuale tra i
soggetti di età 0-14 e
quelli di età 15-64 aa
REGIONE
Indice di dipendenza bambini
20,50
20,00
19,50
19,00
18,50
18,00
17,50
17,00
16,50
16,00
Z/D Pt 20,2; ZD Vdn 19,6;
ASL 3 20,0; Toscana 19,9
19
95
19
96
19
97
19
98
19
99
20
00
20
01
20
02
20
03
20
04
20
05
20
06
20
07
20
08
20
09
20
10
Nella provincia di Pistoia
vi è meno di 1 bambino
ogni 5 soggetti in età
lavorativa
ZD VDN
Composizione %
per fasce di età
Previsioni ISTAT
70
60
50
40
30
20
10
0-14
15-64
65 e oltre
AZ USL3
REGIONE
L’ISTAT prevede che le
tendenze demografiche
delineate negli ultimi anni si
consolideranno nel prossimi
decenni; particolarmente
suggestivo il sorpasso
previsto per il 2045 degli
ultraottantenni sui giovani
0-14 anni.
20
49
20
46
20
43
20
40
20
37
20
34
20
31
20
28
20
25
20
22
20
19
20
16
20
13
20
10
20
07
0
ZD PT
80 e oltre
Fonte: ISTAT 31/12/2008
61
La presenza di stranieri si
concentra nettamente nel
centro e nel nord Italia
con prevalenza delle aree
economicamente più
attive.
Stranieri residenti
12,0
Gli stranieri residenti
nella nostra provincia
sono aumentati
del 178% in 8 anni.
9,7
10,0
9,2
8,0
7, 5
6,0
Ultimo biennio con
incremento inferiore a
quello medio toscano
4,0
2,0
0,0
2002
2003
2004
2005
A S L %
2006
R T %
2007
2008
2009
2010
ITA %
Stranieri residenti
100%
Stranieri
residenti
80%
60%
40%
20%
Gli stranieri residenti sono molto
più giovani della popolazione
autoctona
I soggetti utra 65enni sono
molto pochi, anche se negli
ultimi anni se ne registra un
incremento
0%
2003
2004
2005
2006
0 14
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
2003
2007
15 64
2008
2009
2010
65 e +
Popolazione
totale
2004
2005
0 14
2006
15 64
2007
2008
2009
2010
Fonte ISTAT 01/01/2011
65 e +
62
Stranieri Residenti
•
•
•
•
•
27.088 stranieri con permesso di soggiorno
9,2% della popolazione complessiva
Maschi 44,6% (48,0%) Femmine 55,4% (52,0%)
Età media 31,6 aa (44,8 aa nella popolazione totale)
Tasso natalità 16,6 per mille (8,6 per mille)
• In età scolare (6 -16 aa) l’11,4% è straniero
Fonte ISTAT 01/01/2011
Stranieri Residenti - Maschi
Africa altro Centro Sud
4,0 % America 2,7 %
Altro
Europa occ. 2,7 %
0,8 %
Circa i 2/3 degli
stranieri proviene
da paesi
relativamente
limitrofi ed
appartenenti al’ex
blocco sovietico
Asia 6,2 %
Marocco
10,9%
Altro ex Est
4,8 %
Albania
47,7%
Romania
20,2 %
Fonte ISTAT
01/01/2009
Stranieri Residenti - Femmine
Si registra una
certa differenza di
genere:
percentualmente le
donne provengono
più dalla Romania
ed dagli altri paesi
dell’ex patto di
Varsavia alcuni dei
quali ormai facenti
parte Unità
Europea
Centro Sud
America 4,1 %
Africa altro 2,7 %
Europa occ. 4,0 %
Altro
Asia 6,0%
1,2 %
Albania
32,8%
Marocco
6,8%
Altro ex Est
12,8%
Romania
29,6%
Fonte ISTAT
01/01/2009
63
64
Il territorio provinciale
conferma caratteristiche
intermedie tra quelle proprie
della zone nord-ovest e
sud-est e quelle della zona
centrale
65
MORTALITA’
66
La mortalità per tumori negli uomini
è minore di quella regionale, nelle
donne poco superiore.
Nella Z/D Valdinievole i relativi tassi
sono superiori a quelli regionali in
misura non statisticamente
significativa.
Nell’ambito della patologia tumorale
gli unici eccessi statisticamente
significativi rispetto alla Toscana si
hanno nelle donne, a livello
provinciale per i tumori del Sistema
nervoso e nella Z/D Valdinievole per i
tumori del colon.
Nella Z/D Valdinievole si riscontra un eccesso di mortalità statisticamente significativo
per diabete.
Nella Z/D Pistoiese permangono gli
eccessi di mortalità statisticamente
significativi dovuti alle malattie
ischemiche del cuore, in quella della
Valdinievole alle malattie
cerebrovascolari.
Complessivamente la mortalità
relativa agli altri apparati è in linea
od inferiore a quella media
regionale
67
I valori riportati corrispondono ai tassi di mortalità
standardizzati 2006-08 relativi all’intera popolazione
(0-100 e + anni)
Il codice colore ne consente l’attribuzione all’ambito
geografico di riferimento
1200
615,07
594,55
1000
800
600
585,43
615,07
400
200
Mortalità inferiore in
misura statisticamente
significativa a quella
della regione Toscana
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
2006 08
2005 07
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
0
1988 90
Eccessi di mortalità
statisticamente
significativi rispetto
alla regione Toscana
1987 89
Legenda
per i grafici riportati
nelle pagine successive
Z/D VDN
68
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
100
180
160
140
120
100
80
60
40
20
0
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
2006 08
200
2005 07
300
2004 06
400
2006 08
2003 05
2002 04
500
2005 07
Z/D PT
2004 06
2001 03
2000 02
1999 01
Z/D
Z/D PT
2003 05
2002 04
2001 03
USL 3
2000 02
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
USL
USL 33
1999 01
17,6
16,32
1998 00
17,61
17,09
Regione Toscana
1997 99
Tumori stomaco
Maschi
1993 95
Tumori
Maschi
1996 98
45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Regione
Regione Toscana
Toscana
1995 97
Fonte RMR
1994 96
Z/D VDN
1992 94
0
1993 95
50
1991 93
100
211,98
228,72
1990 92
150
1992 94
200
1991 93
221,66
218,82
1989 91
Fonte RMR
1990 92
Z/D VDN
1988 90
0
1989 91
585,43
615,07
608,46
1987 89
600
19
87
19 89
88
19 90
89
19 91
90
19 92
91
19 93
92
19 94
93
19 95
94
19 96
95
19 97
96
19 98
97
19 99
98
19 00
99
20 01
00
20 02
01
20 03
02
20 04
03
20 05
04
20 06
05
20 07
06
08
615,07
594,55
1988 90
250
2006 08
1200
1987 89
300
2006 08
350
2005 07
200
2006 08
2004 06
400
2005 07
2003 05
2002 04
800
2004 06
2003 05
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
1000
2005 07
2004 06
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
Z/D
Z/D PT
PT
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
USL
USL 33
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione
RegioneToscana
Toscana
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Tutte le cause
Maschi
Tutte le cause
Femmine
600
375,38
378,86
373,74
386,35
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Tumori
Femmine
125,58
128,81
129,92
127,06
Z/D VDN
Fonte RMR
Tumori stomaco
Femmina
8,04
8,15
10,07
5,39
Z/D VDN
Fonte RMR
69
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
5
4
08
07
6
2006 08
06
06
2006 08
2005 07
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
2005 07
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
20
04
05
0
20
05
04
03
1
2004 06
Z/D PT
20
03
02
02
01
00
2
2003 05
00
01
20
20
20
99
98
99
98
97
96
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
USL 3
20
19
19
97
96
95
94
95
94
93
92
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
19
19
19
93
92
19
19
19
91
90
Regione Toscana
1995 97
Regione Toscana
1994 96
59,79
64,11
1993 95
59,56
61,64
1992 94
Tumori trachea,bronchi e polmoni
Maschi
1991 93
Fonte RMR
1990 92
Z/D VDN
19
4,37
4,11
1989 91
6
91
5,54
4,27
90
Tumori retto e giunzione rettosigma
Maschi
89
Fonte RMR
19
Z/D VDN
1988 90
0
89
5
88
16,39
21,44
19
15
87
0
2006 08
20
19
2
2005 07
25
1987 89
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
2004 06
16,76
18,36
19
4
2006 08
8
2006 08
10
2005 07
12
2005 07
2003 05
2002 04
10
2004 06
2003 05
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
30
2004 06
2003 05
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Tumori colon
Maschi
Tumori colon
Femmine
10,07
12,16
9,42
16,1
Z/D VDN
Fonte RMR
Tumori retto e giunzione rettosigma
Femmine
14
8
7
3,08
2,19
3
3,05
0,9
Z/D VDN
Fonte RMR
Tumori trachea,bronchi e polmoni
Femmine
14,69
14,19
13,81
14,71
Z/D VDN
Fonte RMR
70
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
25
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
2006 08
2006 08
4
2006 08
2005 07
2004 06
8
2005 07
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
10
2005 07
Fonte RMR
Z/D VDN
2003 05
10
2004 06
2003 05
2002 04
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
Z/D PT
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
USL 3
1997 99
Tumori vescica
Maschi
1996 98
8,03
10,6
Regione Toscana
1995 97
9,52
9,03
Regione Toscana
1994 96
Fonte RMR
1993 95
Z/D VDN
1992 94
Tumore ovaio
1992 94
0
1991 93
2
5,61
5,48
1991 93
4
1990 92
6
1990 92
7,14
5,58
1989 91
12
1989 91
Fonte RMR
1988 90
Z/D VDN
1988 90
8
2006 08
27,44
24,73
1987 89
10
2005 07
10
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
22,41
26,34
1987 89
0
1991 93
15
2006 08
0
1990 92
20
2006 08
2
1989 91
25
2005 07
5
1988 90
30
2005 07
2004 06
2003 05
1987 89
35
2004 06
2003 05
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
USL 3
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
USL 3
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
Regione Toscana
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Tumori mammella
Femmine
Tumori utero
12
5,68
4,41
6
4,47
4,37
Z/D VDN
Fonte RMR
Tumori prostata
15,3
14,68
20
15
12,54
17,87
5
0
Tumori vescica
Femmina
1,66
2,19
2,48
1,77
Z/D VDN
Fonte RMR
71
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
06
05
7
6
5
2
1
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
08
07
06
05
04
03
02
0
06
05
04
03
02
01
01
00
99
98
2
20
20
20
20
20
00
99
98
97
97
96
95
94
93
92
91
90
89
4
08
07
06
05
04
03
20
20
19
19
96
95
94
93
92
91
90
89
88
10
2006 08
20
20
04
03
02
02
01
00
99
19
19
19
19
19
19
19
19
19
12
2005 07
2004 06
20
20
20
01
00
99
98
98
97
96
95
94
Z/D PT
2003 05
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
20
20
19
19
97
96
95
94
93
92
93
92
USL 3
1999 01
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
19
19
19
19
19
19
90
91
Regione Toscana
1995 97
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
3,39
4,2
19
Linfoma non Hodgkin
Maschi
1991 93
Mieloma multiplo e tumori
immunoproliferativi
Maschi
1990 92
3,51
3,71
1989 91
0
91
2
6,11
6,35
19
4
1988 90
6
90
Fonte RMR
89
8
6,11
6,21
19
Z/D VDN
1987 89
14
87
0
19
7,55
5,99
19
8
88
10
89
2
87
7,43
6,93
19
4
2006 08
6
19
12
2005 07
2004 06
2003 05
10
2006 08
2005 07
12
2006 08
Fonte RMR
Z/D VDN
2004 06
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
14
2005 07
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
2004 06
2003 05
2003 05
2002 04
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
Z/D PT
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
USL 3
1997 99
1996 98
1995 97
Regione Toscana
1994 96
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Tumori sistema nervoso centrale
Maschi
Tumori sistema nervoso centrale
Femmine
5,14
8,04
8
6
8,07
8,01
Z/D VDN
Fonte RMR
Linfoma non Hodgkin
Femmine
3,55
3,73
4
3
4,1
3,13
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Mieloma multiplo e tumori
immunoproliferativi
Femmine
2,63
2,93
3,16
2,62
Z/D VDN
Fonte RMR
72
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
204,63
213,1
208,84
219,65
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
Malattie apparato circolatorio
Maschi
Regione Toscana
USL 3
USL 3
Z/D PT
300
250
200
100
50
0
Z/D PT
20
5
0
08
07
25
20
06
05
03
Z/D PT
20
05
20
03
01
USL 3
20
01
99
0
19
99
12,94
22,03
97
20
Regione Toscana
19
97
25
95
Diabete mellito
Maschi
19
95
14,86
16,59
93
Fonte RMR
19
93
Z/D VDN
91
0
19
91
6,62
8,38
19
89
6
19
87
19 89
88
19 90
89
19 91
90
19 92
91
19 93
92
19 94
93
19 95
94
19 96
95
19 97
96
19 98
97
19 99
98
19 00
99
20 01
00
20 02
01
20 03
02
20 04
03
20 05
04
20 06
05
20 07
06
08
8
89
7,64
7,37
19
87
2
2006 08
2005 07
4
2006 08
10
2005 07
12
19
87
19 89
88
19 90
89
19 91
90
19 92
91
19 93
92
19 94
93
19 95
94
19 96
95
19 97
96
19 98
97
19 99
98
19 00
99
20 01
00
20 02
01
20 03
02
20 04
03
20 05
04
20 06
05
20 07
06
08
450
400
350
300
250
200
150
100
50
0
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
14
2006 08
5
2004 06
10
2005 07
Fonte RMR
Z/D VDN
2003 05
30
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
Z/D PT
2002 04
2000 02
1999 01
Z/D PT
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
USL 3
1998 00
1996 98
1995 97
USL 3
1997 99
1996 98
1994 96
Regione Toscana
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Leucemie specifiche e non
Maschi
Leucemie specifiche e non
Femmine
8
7
6
4,85
3,83
5
4
3
2
1
3,46
4,38
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Diabete mellito
Femmine
10,88
11,78
15
15
10
15,62
9,23
Z/D VDN
Fonte RMR
Malattie apparato circolatorio
Femmine
136,65
140,33
150
137,03
145,68
Z/D VDN
Fonte RMR
73
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
0
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
35
30
25
15
10
5
50
40
20
10
0
Z/D VDN
2006 08
2006 08
2005 07
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
2006 08
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
2005 07
20
50,48
42,03
Z/D PT
2004 06
40
Z/D PT
2003 05
47,11
2002 04
60
2001 03
80
40,53
USL 3
2000 02
Altre malattie ischemiche del cuore
Maschi
USL 3
1999 01
100
Regione Toscana
1998 00
Fonte RMR
1997 99
Z/D VDN
1996 98
120
Regione Toscana
1995 97
0
1994 96
43,48
36,36
1993 95
40
1992 94
50
1991 93
Infarto miocardico acuto
Maschi
1990 92
33,41
40,56
1989 91
10
2005 07
93,96
78,39
1988 90
20
19
87
19 89
88
19 90
89
19 91
90
19 92
91
19 93
92
19 94
93
19 95
94
19 96
95
19 97
96
19 98
97
19 99
98
19 00
99
20 01
00
20 02
01
20 03
02
20 04
03
20 05
04
20 06
05
20 07
06
08
30
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
73,94
87,67
1987 89
60
2006 08
70
2006 08
Fonte RMR
Z/D VDN
2005 07
80
2005 07
2004 06
2003 05
2002 04
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
180
160
140
120
100
80
60
40
20
0
2004 06
2003 05
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
Z/D PT
2001 03
2000 02
1999 01
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
USL 3
1997 99
1996 98
1995 97
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Malattie ischemiche del cuore
Maschi
Malattie ischemiche del cuore
Femmine
35,69
42,16
45,03
37,8
Z/D VDN
Fonte RMR
Infarto miocardico acuto
Femmine
14,69
16,74
20
16,57
17,02
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Altre malattie ischemiche del cuore
Femmine
60
20,99
25,42
30
28,47
20,78
Fonte RMR
74
1987 89
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
10
25
20
5
0
Z/D VDN
2006 08
40
2006 08
25
2006 08
2005 07
2004 06
0
2005 07
20
2005 07
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
80
2004 06
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
100
2004 06
0
Z/D PT
2003 05
21,96
18,04
Z/D PT
2002 04
10
2001 03
30
2000 02
20,41
USL 3
1999 01
Malattie apparato digerente
Maschi
USL 3
1998 00
24,45
Regione Toscana
1997 99
Fonte RMR
1996 98
60
Regione Toscana
1995 97
Z/D VDN
1994 96
0
1994 96
10
41,72
36,51
1993 95
20
1993 95
30
1992 94
50
1991 93
60
46,15
39,61
1992 94
Malattie apparato respiratorio
Maschi
1991 93
Fonte RMR
1990 92
Z/D VDN
1989 91
48,9
81,07
1990 92
70
1987 89
60
1988 90
0
1987 89
80
1989 91
55,85
61,08
1988 90
20
2006 08
40
2005 07
160
1987 89
40
2004 06
120
100
2006 08
50
2003 05
19
87
19 89
88
19 90
89
19 91
90
19 92
91
19 93
92
19 94
93
19 95
94
19 96
95
19 97
96
19 98
97
19 99
98
19 00
99
20 01
00
20 02
01
20 03
02
20 04
03
20 05
04
20 06
05
20 07
06
08
140
2005 07
20
2002 04
80
2004 06
Z/D PT
2003 05
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
USL 3
1999 01
1997 99
1996 98
1995 97
USL 3
1998 00
1997 99
1996 98
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
Regione Toscana
1995 97
Regione Toscana
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Malattie cerebrovascolari
Maschi
Malattie cerebrovascolari
Femmine
120
45,54
54,41
60
40
45,57
68,09
Z/D VDN
Fonte RMR
Malattie apparato respiratorio
Femmine
18,43
19,69
20
15
20,33
18,79
5
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Malattie apparato digerente
Femmine
30
15,83
15,06
15
10
15,77
13,96
Fonte RMR
75
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
Z/D VDN
Fonte RMR
Regione Toscana
USL 3
Z/D PT
2002 04
2001 03
5
0
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Z/D VDN
2006 08
1
2005 07
2
2006 08
2004 06
6
2005 07
2003 05
7
2006 08
10
2004 06
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
3
2005 07
30
2004 06
Z/D PT
2003 05
2002 04
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
Z/D PT
2003 05
0
USL 3
2000 02
35,69
36,37
USL 3
1999 01
30
1998 00
40
1997 99
50
Regione Toscana
1996 98
38,23
35,84
Regione Toscana
1995 97
Cause Accidentali
Maschi
1994 96
0
1993 95
2
1993 95
4
1,65
0,48
1992 94
6
1992 94
1,18
1991 93
Malformazioni congenite
Maschi
1991 93
8
1990 92
2,41
1990 92
Fonte RMR
1989 91
Z/D VDN
1989 91
12
1987 89
6,64
5,52
1988 90
6
1987 89
8
1988 90
10
2006 08
0
2005 07
2
2006 08
2004 06
2003 05
4
2005 07
2004 06
10
9,16
6,19
1987 89
10
2002 04
12
2006 08
Fonte RMR
Z/D VDN
2003 05
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
14
2005 07
60
2004 06
70
2003 05
20
2002 04
Z/D PT
2002 04
2001 03
2000 02
Z/D PT
2001 03
2000 02
1999 01
1998 00
USL 3
1999 01
1998 00
1997 99
1996 98
USL 3
1997 99
1996 98
1995 97
1994 96
Regione Toscana
1995 97
1994 96
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Regione Toscana
1993 95
1992 94
1991 93
1990 92
1989 91
1988 90
1987 89
Malattie apparato genito-urinario
Maschi
Malattie apparato genito-urinario
Femmine
5,54
4,72
5
4
4,85
4,53
0
Z/D VDN
Fonte RMR
Malformazioni congenite
Femmine
1,71
2,54
1,53
3,97
Z/D VDN
Fonte RMR
Cause Accidentali
Femmine
14,19
15,23
25
20
15
11,87
19,95
Fonte RMR
76
Dipartimento di Prevenzione
IAN Igiene degli alimenti e nutrizione
Nell’anno 2011 le Unità Funzionali di Igiene degli alimenti e nutrizione hanno visto
confermare, da parte dell’Ente Certificatore (Bureau Veritas) la certificazione ISO
9001:2008, già ottenuta fin dal 2009, grazie al contributo di tutti gli operatori, che hanno
fattivamente collaborato alla implementazione e gestione del sistema qualità.
Sostanzialmente tutti gli obiettivi di attività identificati per l’anno 2011 sono stati raggiunti.
In particolare, nel settore della sicurezza alimentare, la priorità è stata rappresentata dalla
categorizzazione del rischio igienico, così come indicato dalla DGR n. 1269 del 28.12.09
contenente Linee di indirizzo regionali per il controllo ufficiale in base alla categorizzazione
del rischio. Delle 529 unità controllate, infatti, 281 sono risultate oggetto di nuova
categorizzazione, per un totale di 786 ispezioni e n. 207 provvedimenti sanzionatori.
In 50 esercizi l’ispezione è stata condotta in maniera congiunta con il personale dell’Unità
Funzionale Sanità Pubblica Veterinaria, a testimonianza della buona integrazione che si è
nel tempo creata tra le strutture operanti ai fini della tutela della sicurezza alimentare, così
come indicato nell’ambito dell’attività multidisciplinare svolta, all’interno del Dipartimento
della Prevenzione dal “GOA” (Gruppo Operativo Alimenti), comprendente tutte le strutture
del Dipartimento che si occupano di sicurezza alimentare.
E’ proseguita altresì l’attività di valutazione documentale delle DIA / notifiche effettuate
dagli operatori del settore alimentare, per un totale annuo di 2333 DIA/SCIA valutate.
Buono è risultato il funzionamento del sistema di allerta, sia per quanto concerne il numero
complessivo di allerta gestite (n. 63 annue) sia per quanto riguarda i tempi di attivazione e
quelli di risposta.
Il piano di campionamento è stato regolarmente completato per quanto previsto dal
Decreto RT n. 867 del 04.03.08, contenente “Linee Guida per la programmazione triennale
(2008-10) del controllo ufficiale delle imprese alimentari soggette a registrazione ai sensi
del Regolamento emanato con DPGR n. 40/R del 01.08.06 in base alla categorizzazione
del rischio”. Complessivamente, sono stati eseguiti 345 campioni.
Rilevante è stato anche l’impegno orario profuso nell’attività di certificazione di idoneità
micologica su prodotti conservieri sotto vincolo sanitario, per un totale di 74 certificazioni.
Per l’attività micologica è stato inoltre regolarmente aperto al pubblico, dal mese di maggio
fino a novembre, il centro di controllo che garantisce una consulenza gratuita, ai fini
dell’autoconsumo, sul riconoscimento dei funghi raccolti. Complessivamente sono stati
rilasciati n. 62 certificazioni. Sono state altresì fornite n. 3 consulenze per intossicazioni da
funghi.
Strumento epidemiologico importante per la nostra provincia resta il CERRTA, (Centro di
Riferimento Regionale per il monitoraggio delle tossinfezioni Alimentari), che nel 2011 ha
implementato la diffusione tra gli operatori sanitari regionali delle “Linee Guida regionali
per la corretta gestione degli episodi di malattie veicolate da alimenti” del 2010 e ha gestito
un progetto finanziato dal Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute per la
valutazione del peso delle malattie veicolate da alimenti attraverso i dati degli isolati nei
laboratori di Microbiologia di alcuni ospedali regionali, fra i quali l’Ospedale del Ceppo di
Pistoia. Nell’anno 2011 il Centro ha ricevuto, revisionato ed elaborato i dati relativi a 266
casi singoli/sporadici e 46 focolai epidemici di malattie trasmesse da alimenti e a 45 casi di
patologie legate al consumo di funghi.
Nel settore nutrizionale è stato regolarmente svolto il controllo dei piani dietetici, così come
previsto dal Progetto regionale sperimentale "Valutazione e controllo piani nutrizionali", per
77
un totale di 20 controlli dell’applicazione di menu in collettività; del suddetto progetto è
stata inoltre completata, in collaborazione con altre Aziende USL, la stesura delle previste
Linee di indirizzo relative alla qualità nutrizionale della ristorazione assistenziale, che
costituisce la Del.GRT n. 35 del 24.01.2012.
Rilevante è stata l’attività di redazione/validazione di menù e tabelle dietetiche e di
stesura di diete speciali, consecutiva anche alla stipula, nel 2010, di specifiche
convenzioni con alcune amministrazioni comunali, per un totale di 121 piani nutrizionali
validati e/o redatti, oltre a 9 presenze nelle Commissioni Mensa attivate dai diversi Comuni
e n. 20 incontri rivolti alla popolazione.
Nel 2011 è proseguito il progetto regionale relativo alla celiachia con la realizzazione di
moduli formativi rivolti ad operatori della ristorazione collettiva e commerciale, con l’intento
di garantire la tutela della salute dei soggetti celiaci attraverso la promozione di pasti sicuri
anche “fuori casa”
Oltre alla partecipazione ai progetti di sorveglianza nutrizionale sovraordinati, come “Okkio
alla salute” ed “E vai con la frutta”, particolare rilievo è stato dato ad interventi di
promozione della salute quali i progetti “Merendiamo” e “Combinatene pure di tutti i colori”,
volti a modificare le abitudini ed i comportamenti alimentari della popolazione infantile,
indirizzandola verso il consumo di alimenti salutari quali frutta e verdura ed inducendola ad
una maggiore variabilità delle scelte. Si è trattato di un approccio multisettoriale, che ha
visto la piena collaborazione ed integrazione tra le strutture sanitarie pubbliche e le
istituzioni scolastiche, i Comuni e le famiglie. Sempre nell’ambito dell’attività di prevenzione
e controllo del sovrappeso e dell’obesità infantile è stato realizzato un progetto di
sorveglianza nutrizionale sull’intera popolazione di bambini frequentanti le scuole primarie
del Comune di Quarrata (valutati n. 931 bambini nel periodo aprile-maggio 2011.
L’indagine, anche per la rilevante dimensione campionaria, ha mostrato un quadro
complessivamente più confortante rispetto al dato nazionale (Okkio alla salute 2010) con
una percentuale di bambini sovrappeso pari al 14,18% vs. 23,2% e di obesi pari al 7,95%
vs. 12%
In collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di
Firenze è proseguito il progetto di sorveglianza rivolto agli anziani ospiti delle RSA
Bonelle, Cantagrillo, Le Lame e Villa Serena e Villone al fine di evidenziare precocemente
le situazioni di rischio nutrizionale, individuarne le cause più frequenti e stabilire priorità e
strategie di intervento. Il riconoscimento precoce e la presa in carico di situazioni di
malnutrizione per difetto rappresentano interventi di prevenzione ad elevato impatto costoefficacia, sia in termini di risorse materiali, sia di riduzione potenziale del carico
assistenziale.
L’indagine, iniziata nel 2007, è proseguita negli anni successivi (ed attualmente ancora in
corso) per dare continuità nel tempo e valore etico all’intervento. Il quadro emerso mostra
qualche lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti, grazie anche al completamento
della formazione sul rischio nutrizionale rivolta al personale infermieristico e a quello
addetto all’assistenza di base,
ma evidenzia ancora l’assenza di un processo di
valutazione del rischio nutrizionale chiaramente definito e strutturato.
Nell’anno 2011, grazie anche ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio
di Pistoia e Pescia, il progetto è continuato proprio con l’obiettivo di affermare e radicare in
queste strutture il processo assistenziale della nutrizione come modello assistenziale
integrato e coordinato.
Nel I semestre 2011 sono stati valutati complessivamente 212 soggetti (68 maschi e 144
femmine) ospiti di 5 RSA. L’età media dei soggetti è risultata pari a 82 anni e un quarto del
78
campione risulta costituito da soggetti con 89 anni o più. L’età è significativamente diversa
per genere, con le donne in media più vecchie di 7 anni rispetto ai maschi. La distribuzione
per età e genere non differisce significativamente nelle strutture. Alla rilevazione del I
semestre del 2011 il 25,8% dei soggetti presentava alto rischio di malnutrizione, l’8,9%
medio rischio. Sui soggetti ad alto rischio di malnutrizione è stata nuovamente effettuata la
valutazione degli introiti alimentari ai pasti principali. L’introito energetico massimo è
risultato pari a 1277 kcal (790 nel 2010) nell’uomo, 1051 kcal nelle donne (808 kcal nel
2010).
Infine, è andata ulteriormente sviluppandosi, per un totale di 365 sedute annuali, rivolta sia
a gruppi omogenei di popolazione che a singoli individui, l’attività di couseling nutrizionale.
Si tratta di un processo relazionale tra counselor e cliente, che ha l’obiettivo di fornire
opportunità e sostegno per sviluppare le risorse dei clienti e promuovere il loro benessere
come individui e come membri della società. Il counselor è quindi la persona che favorisce
lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare
quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente,
anche in ambito nutrizionale.
79
Igiene e Sanità Pubblica
Tab. 1: anno 2011 malattie infettive prevenibili con vaccino e coperture vaccinali a 24 mesi
ASL 3
VDN%
PT%
Polio DTPa
98.08
98.61
97.70
Hep B
98.12
98.61
97.76
Hib
98.04
98.52
97.70
PIANO ELIMINAZIONE MORBILLO ROSOLIA
Morbillo Parotite Rosolia - Copertura Vaccinale MPR
Coorte
AZ USL 3
VDN C.V.:%
PT
2009
94.62
95.91
93.70
TAB 2 CAMPAGNA VACCINAZIONE ANTI HPV Totale Aziendale
coperture vaccinali e tasso di adesione al 31 dicembre 2011
Coorte
n.ragazze
Adesione
C. V. I dose
C. V. II dose
C. V. III dose
%
%
%
%
1993
1108
82.2
82.2
81.4
75.4
1994
1081
87.5
87.5
86.8
84.5
1995
1088
83.2
83.2
82.2
79.6
1996
1147
88.1
88.1
87.1
86.7
1997
1191
89.8
89.8
89.3
88.2
1998
1160
86.4
86.4
85.8
82.2
1999
1136
82.9
82.9
81.2
76.5
2000°
1195
65.5
65.5
52.6
16.01
° Coorte invitata nel 2011, pertanto i dati di copertura III dose non sono completi (la III dose
viene somministrata 5 mesi dopo la II dose).
80
TAB 3 Notifica malattie infettive anno 2011
Malattia infettive di classe I ad interesse
VIRUS Pandemico Influenza AH1N1
Malattia di Creutzfeldt Jacob
Morbillo
Rosolia
Varicella
Parotite
Epatite Virale A
Epatite Virale B
Rotavirus
Tetano
Pertosse
Altre malattie infettive batteriche e virali
Scarlattina
Salmonellosi
Legionellosi
Tubercolosi
Clostridium difficilis
Mononucleosi
Infezione streptococcica
Meningiti virali
Malattie Infettive da importazione
malaria
Dengue
Micosi
Tinea corporis
Tinea capitis
Parassitosi
Pediculus capitis
Scabbia
Echinococcosi
Altre malattie rilevanti
Meningite meningococcica (B)
Meningite pneumococcica
Meningo-encefalite a liquor limpido
Malattia invasiva pneumococcica
Tularemia
Sifilide
Leismaniosi viscerale
Listeriosi
Malattia di Lyme
Totale
Valdinievole
4
1
1
1
19
2
Pistoia
2
9
0
98
4
Az USL
4
1
10
1
117
6
8
4
1
0
3
1
0
1
11
5
1
1
17
13
13
10
14
3
0
2
114
29
7
8
28
7
24
4
131
42
20
18
42
10
24
4
1
1
1
1
4
1
5
11
11
15
8
26
19
2
3
1
6
2
9
1
2
3
5
149
370
517
81
TAB 4 : TBC Z/D Valdinievole 2011
malattie infettive
sesso
totale
casi
residenti
10
5
TBC
eta’
M
F
stranieri
021
22-49
50e>
6
4
5
1
4
5
CONTROLLI MANTOUX
Azienda Zona VDN
n° contatti sorvegliati
mantoux
n° mantoux
eseguite
133
157
n. soggetti
% positività
mantoux
contatti
mantoux
positiva
25
TAB 4 : TBC Z/D Pistoia 2011
malattie infettive
TBC
sesso
totale
casi
residenti
8
8
eta’
M
F
stranieri
021
22-49
50e>
6
2
2
0
3
5
CONTROLLI MANTOUX
Azienda Zona Pistoia
n° contatti sorvegliati
mantoux
n° mantoux
eseguite
191
438
n. soggetti
mantoux
positiva
% positività
mantoux
contatti
36
18,8%
82
Prodotti finiti ISP (Igiene e sanità pubblica) anno 2011
ATTIVITA' 2011
Z/D VDN
Z/D Pistoia Totale
PARERI A RICHIESTA
pareri GOAP
159
133
292
edilizia civile
9
70
79
290
267
557
strutture sanitarie
5
24
29
deroghe al rumore
20
47
67
autorizzazioni Terme
5
0
Abitabilità
0
2
2
pareri resi in commissioni
30
50
80
pareri polizia mortuaria
30
0
30
Valutazione requisiti acustici passivi
0
1
1
altri pareri
0
35
35
629
1177
Attestati/Accertamenti igienicità abitazioni
TOTALE
548
CONTROLLI PER MOTIVI DI
SANITA’ PUBBLICA
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia
attività commerciali
20
0
20
piscine
25
17
42
palestre + impianti sport
2
4
6
barbieri parrucch. Estetisti
20
7
27
scuole
15
2
17
impianti di pubblico acquedotto
3
43
46
RSA e centri diurni
15
4
19
deposito prod.fitosanitari
30
29
59
aziende agricole
15
34
49
terme + piscina termale
20
0
20
unità di dialisi
24
0
24
ricerca Legionelle
35
11
46
altro
5
5
10
229
156
385
TOTALE
Totale
83
INTERVENTI PER )
SEGNALAZIONI (esposti
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia
Totale
160
317
477
Di cui rilievi fonometrici
5
31
36
Di cui per mat. con amianto
20
25
45
POLIZIA MORTUARIA
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia Totale
nulla osta trasporto di salma
36
41
77
nulla osta estumulazioni
90
0
90
pareri su cimiteri
4
0
4
pareri su carri funebri
31
17
48
TOTALE
161
58
219
ACQUA POTABILE
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia Totale
N. campioni chimici
351
506
857
N. campioni microbiologici
767
715
1482
DISINFESTAZIONE
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia
328
1290
N. prestazioni
disinfezione/disinfestazione
Totale
1618
Riepilogo non conformità rilevate sulle acque
Parametri
Z/D Valdinievole
Z/D Pistoia
Totale
microbiologia
16
65
81
chimici
0
14
14
organolettici
4
6
10
84
Micologia
Dal mese di maggio fino a novembre in entrambi nei centri di controllo delle due Zone è stato
garantito dal lunedì al sabato lo sportello per la consulenza gratuita, ai fini dell’autoconsumo, sul
riconoscimento dei funghi raccolti.
Certificazioni
2011
Centro di controllo Pistoia
26
Centro di controllo Valdinievole
36
Nel 2011 presso il centro di controllo di Pistoia si sono svolti 1 corso e 1 sessione di esame.
85
Medicina dello Sport
VIGILANZA
IMPIANTI SPORTIVI
N. IMPIANTI
VERIFICATI
TIPOLOGIA
IMPIANTI
NON CONFORMITà
6 (5%)
6 (AGONISTICO)
1 (STRUTTURALI)
SANZIONI/
PROVVEDIMENTI
0
CERTIFICATI
IDONEITA’ SPORT
AGONISTICA
N. SOCIETA’
VERIFICATE
N. CERTIFICATI
VERIFICATI
NON
CONFORMITA’
10
260
2 (SCADUTO)
AMBULATORI
ACCREDITATI
N. AMB.
ACCRED. SUL
TERRITORIO
N. CARTELLE
CLINICHE
ESAMINATE
N. SOPRALUOGHI
NON CONFORMITA’
2
20
2
3
Riepilogo visite idoneità sport agonistico anno 2011
SOGGETTI DI ETA’ INFERIORE A 18 ANNI
Soggetti visitati presso ambulatori
USL
IDONEI
NON IDONEI
4662
4
IDONEI
NON IDONEI
45
0
TOTALE
4666
Soggetti visitati presso ambulatori
esterni
TOTALE
45
86
SOGGETTI DI ETA’ SUPERIORE A 18 ANNI
Soggetti visitati presso ambulatori
USL
IDONEI
NON IDONEI
2024
14
IDONEI
NON IDONEI
2704
2
TOTALE
2038
Soggetti visitati presso ambulatori
esterni
TOTALE
2706
Medicina Legale
Rilevazioni Commissioni Sanitarie Invalidi Civili anno 2011
Commissioni
TOT Azienda
Commissioni sanitarie istituite
15
Di cui funzionanti
15
Presiedute da specialisti in medicina Legale
15
Sedute complessive mensili (media)
78
Persone invitate a sedute (media)
16
Domande in arrivo mensilmente (media)
808
Domande definite mensilmente
780
Domande giacenti
1030
Tempo di attesa per visita (mesi)
2
Rilevazioni Commissione Medica locale patenti guida
2011
2010
2009
n. sedute mensili media
15
11
10
utenti a seduta media
57
75
71
n. appuntamenti
9471
9021
7807
Pratiche esitate
6494
6009
5072
87
Assistenza Territoriale
Nel corso del 2011 162 Medici di Medicina Generale convenzionati con l’Azienda USL 3 di
Pistoia (55 nella Z/D Valdinievole e 107 della Z/D Pistoia) hanno effettuato a livello
Aziendale 796.864 accessi domiciliari (di cui 8.018 nella Z/D Valdinievole e 7.427 nella Z/D
Pistoia) a 1.089 cittadini (468 nella Z/D Valdinievole e 621 nella Z/D Pistoia) le cui
caratteristiche sanitarie e sociali hanno previsto l’inserimento in Assistenza Domiciliare
Integrata garantendo loro una presa in carico del soggetto da parte di più professionisti del
territorio, i quali agiscono al domicilio del paziente mediante la redazione di un comune
piano assistenziale nell’ottica dell’integrazione multiprofessionale volta ad evitare
l’istituzionalizzazione del paziente ed il supporto del care-giver.
Inoltre nel corso del medesimo anno sono stati effettuati da 157 Medici di Medicina
Generale (69 della Z/D Valdinievole e 88 della Z/D Pistoia) 33.960 accessi domiciliari
(16.060 a soggetti domiciliati nella Z/D Valdinievole e 17.900 a soggetti domiciliati nella
Z/D Pistoia) a cittadini inseriti in Assistenza Domiciliare Programmata che viene svolta, in
relazione alle esigenze del paziente, assicurando al domicilio personale del non
ambulabile, la presenza effettiva periodica del proprio medico di Medicina generale.
I cittadini in Assistenza Domiciliare Programmata a livello Aziendale sono stati nel 2011
157 di cui 69 nella Z/D Valdinievole e 88 nella Z/D Pistoia.
Per quanto riguarda la Z/D Pistoia il numero dei parti residenti è maggiore rispetto a quello
della Z/D Valdinievole e così la percentuale è minore nonostante il numero assoluto di
gravidanze prese in carico è più alto.
88
settore
Indicatori
Geriatria
I visita geriatrica ambulat.
2.772
Geriatria
I visita geriatrica domic.
71
Geriatria
2.412
Viaggi con ambulanza
Visita geriatrica di
controllo
I visita geriatrica paz.
ricoverati
Nr viaggi per emergenza
28.810
Viaggi con ambulanza
Nr viaggi urgenti
16.447
Viaggi con ambulanza
Nr viaggi ordinari
113.084
Viaggi con ambulanza
572.391
Viaggi con ambulanza
Importo viaggi per
emergenza
Importo viaggi urgenti
Viaggi con ambulanza
Importo viaggi ordinari
4.555.571
Odontostomatologia
Nr visite
3.440
2.677
6.117
Odontostomatologia
Nr attività su protesi
499
814
1.313
Odontostomatologia
estrazione denti
1.089
1.110
2.199
Odontostomatologia
otturazioni
792
966
1.758
Odontostomatologia
ablazioni tartaro
396
708
1.104
Odontostomatologia
Nr visite urgenti
768
1.385
2.153
Consultorio
Gravidenze prese in
carico/parti residenti
Partecipanti corsi prep
nascita/parti residenti
Nr donne seguite post
partum/parti residenti
N° ecografie totali
64%
61%
61%
82%
46%
32%
61%
12%
62%
3.979
3.871
7.850
1.820
1.514
3.334
Geriatria
Consultorio
Consultorio
Consultorio
Consultorio
Consulenze per
contraccezione
Z/D Vdn
Z/D Pt
USL 3
***
298.237
89
Unità Funzionale Consultoriale
Nel corso dell’anno 2011 si sono andate globalmente consolidando le attività dei
Consultori, con particolare attenzione alla continuità nel percorso assistenziale, sia per il
percorso nascita che per le problematiche ginecologiche. La presa in carico della
gravidanza avviene già dal suo inizio, con la consegna del libretto-ricettario regionale da
parte dell’Ostetrica consultoriale. Sono proseguiti i corsi di accompagnamento alla nascita.
Vengono garantite a tutte le gestanti le 3 ecografie previste dal libretto-ricettario regionale,
nonché, a chi lo richieda, la esecuzione del Duo-test. Inoltre il servizio ecografico
consultoriale è in grado di fornire prestazioni di 2° livello in raccordo con le strutture
Universitarie.
Si è andato consolidando il progetto di continuità assistenziale ospedale-territorio sia per
l’assistenza puerperale che per la prevenzione delle IVG ripetute.
Questo ultimo percorso ha visto un ulteriore incremento dei controlli post-IVG presso le
sedi consultoriali con una alta adesione alla contraccezione.
Alla luce del dato di attività che mostra una riduzione del numero di certificati redatti (vedi
tabella) si può affermare che il lavoro svolto da anni a questa parte sta portando a dei
risultati soddisfacenti
Le ostetriche Consultoriali sono inoltre fortemente impegnate nella campagna di screening
del cervico carcinoma per l’attività di prelievo del Paptest.
All’interno delle sedi consultoriali vengono erogate prestazioni di visite specialistiche
ginecologiche con tempi di attesa <15 giorni ed è presente il servizio di colposcopia che
agisce all’interno del programma di screening del Cervico Carcinoma come esame di 2°
livello
Le attività di psicologia consultoriale hanno fondamentalmente riguardato le situazioni di
disagio collegate a gravidanza, parto e puerperio; genitorialità, rapporto di coppia,
sessualità, IVG, adolescenza. Inoltre, sono stati effettuati interventi di consulenza,
valutazione e presa in carico di casi di violenza/maltrattamento su donne e minori, in
collaborazione con altre strutture e servizi territoriali.
L’attività del Consultorio Giovani si è svolta anche nell’anno 2011 secondo le modalità
operative già consolidate e ha visto un progressivo incremento dell’utenza per tutte le
tipologie afferenti agli operatori (ginecologa, ostetrica, psicologa e per la Z/D VDN
endocrinologa e neuropsichiatra infantile) che si integrano nell’accoglienza e nella
gestione dei casi in raccordo con gli altri servizi consultoriali, territoriali ed ospedalieri.
E’ proseguita l’attività di educazione alla affettività e alla sessualità in collaborazione con
gli istituti scolastici, in particolare con incontri con gruppi classe all’interno del consultorio.
90
Percorso Nascita
Sono state inoltre prese in carico, a Pistoia 1514 donne e 1602 in Valdinievole, all’interno
del percorso di procreazione responsabile.
PERCORSO NASCITA
Zona Pt
Zona Vdn
Usl 3
Libretti di gravidanza consegnati
1559
1002
2561
Gravidanze prese in carico
858
643
1501
Partecipanti corso preparazione al parto
648
827
1475
Partecipanti corsi postpartum
165
221
386
Assistenza domiciliare al puerperio
752
519
1271
Assistenza ambulatoriale al puerperio
282
96
378
Certificati di interruzione di gravidanza
214
159
373
Attività consultoriali
Le prestazione di accoglienza sono state 6430. Sono stati rilasciati 194 certificati per IVG
>=18, i controlli post-IVG >=18 anni sono stati 113 con una adesione alla contraccezione
del 98%,
Nel percorso nascita sono stati consegnati 1297 libretti gravidanza e le gravidanze prese
in carico dal ginecologo sono state 635, dall’ostetrica nell’ ambulatorio della gravidanza
fisiologica 152. I corsi preparazione alla nascita hanno coinvolto 391 utenti per un numero
incontri 152, gli utenti del corso coppie sono stati 64, quelle del corso in piscina con acque
termali presso le Terme di Montecatini 116 per 69 incontri. Il numero ”punti mamma” di
sostegno nel post-partum: 3, i corsi post-partum di massaggio infantile hanno visto 116
utenti in 73 incontri. L’ assistenza puerperale domiciliare: prima visita 534, visita
successiva 88; quella ambulatoriale: prima visita: 78, visita successiva:15
Attività Psicologia Consultoriale: prestazioni globali di psicologia 2070 Consulenze per
maternità:17, Sostegno alla genitorialità: 230, Consulenze per IVG:58, Interventi per
maltrattamento/abuso: <18 anni 10 casi >18 anni 17 casi, Interventi per affido/adozioni: 11
casi, Interventi per DCA: 13 casi, Interventi su famiglia/coppia: 280, Interventi su disagio
psicologico:316, Interventi su disagio psico/sociale 89, Interventi su altre problematiche
minorili: 55, Interventi di mediazione familiare 15.
91
Consultorio giovani
E’ rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 13 e i 24 anni.
Gli accessi sono stati 2815 con un numero di utenti: 1235 e di questi 543 prime visite.
Le gravidanze sono state 72. Sono stai rilasciati13 certificati per IVG di cui 7 < 18 anni. I
controlli post-IVG sono stati 12 di cui 6 < 18 anni.
Le visite e le consulenze per contraccezione sono state 995. Le prestazioni globali di
neuropsichiatria infantile 737, quelle endocrinologiche 1035, le psicologiche 445.
Per quanto riguarda i casi con Disturbi del Comportamento Alimentare sono stati in carico
della psicologa:n.13 casi, della Neuropsichiatra 11, dell’endocrinologa 28.
Assistenza Territoriale
La rete dei servizi di assistenza socio-sanitaria territoriale, ampiamente descritta nelle
precedenti relazioni, nel 2011 è stata oggetto di alcune modifiche e miglioramenti che
vengono di seguito descritti.
Società della Salute ( SdS )
Nella Z/D Valdinievole la SdS ha consolidato una gestione dei servizi per gli anziani, per i
minori, per la popolazione in situazione di fragilità sociale che ha visto sempre più
coinvolte, oltre alla Asl3, le Amministrazioni Comunali e nel corso dell’anno la SdS ha
definito il proprio personale ed il proprio regolamento dove si sono individuate le strutture,
gestionali e professionali, di riferimento.
Nella Z/D Pistoiese la SdS è stata costituita con l’approvazione dello Statuto, ma non si è
attivata nella gestione in attesa della definizione, da parte della Regione Toscana di
ulteriori puntualizzazioni legislative; pertanto la gestione dei servizi integrati è rimasta
all’interno della struttura zonale della Asl3 mantenendo una costante integrazione con i
Servizi Sociali dei Comuni. Entrambe le SdS si sono fatte promotrici di numerosi eventi e
progetti di promozione della salute e di prevenzione.
Assistenza agli anziani
In entrambe le zone l’impegno organizzativo è stato orientato a realizzare la piena
funzionalità delle modalità di accesso ai servizi per migliorare e favorire l’accesso ai servizi
unitamente alla gestione integrata degli interventi per gli Anziani garantendo il
funzionamento costante delle UVM (Unità di Valutazione Multiprofessionali) alla luce della
legislazione regionale per la gestione del Fondo della Non Autosufficienza (FNA) .
In Valdinievole l’UVM ha elaborato nel corso dell’anno 2011 circa 900 Piani Assistenziali
Personalizzati nei confronti di ultrasessantacinquenni non autosufficienti, quasi 100 in più
rispetto all’anno 2010.
92
Questa attività ha permesso di attivare servizi previsti da 873 Piani Assistenziali con la
presa in carico di 633 nuovi soggetti anziani precedentemente non conosciuti dai servizi.
In particolare circa 200 anziani sono stati inseriti in programmi di assistenza domiciliare a
carattere prevalentemente sociale; questi si sono sommati ai circa 3000 nuovi soggetti
seguiti a domicilio dal servizio di assistenza infermieristica.
Inoltre 88 persone sono state inserite nei Centri Diurni per Anziani, compreso il Centro
Diurno dedicato a problematiche di tipo comportamentale (Centro “Alzheimer”); altri 236
anziani, nella quasi totalità Non Autosufficienti, sono stati invece inseriti in strutture
residenziali (RSA), compresi il Modulo Cognitivo Comportamentale ed il Modulo Motorio.
Infine è stata attivata in 109 casi l’erogazione del contributo per l’assunzione di una
Assistente Familiare (le cosiddette “badanti”).
Nel gennaio 2011 sono inoltre stati istituiti due posti letto di cure intermedie situati in una
RSA del Comune di Pescia per soggetti ultrasessantacinquenni, ma non solo, che
avevano ottenuto una stabilizzazione delle condizioni cliniche, ma necessitavano ancora di
un grande supporto assistenziale, soprattutto sul versante infermieristico. Si tratta di
persone provenienti per la maggior parte dagli ospedali della Azienda USL con
permanenza nei posti letto di cure intermedie per un periodo massimo di un mese. Solo in
alcuni casi i posti letto di cure intermedie sono stati occupati da persone provenienti
direttamente dal proprio domicilio. In totale 21 soggetti hanno usufruito di questa tipologia
di intervento.
Nella Z/D Pistoiese la UVM ha ricevuto 1.566 segnalazioni di bisogno socio-sanitario e
sono stati elaborati 1.611 piani assistenziali personalizzati, di questi 1.037 relativi a
soggetti ultrasessantacinquenni e 67 ad adulti. Nel corso dell’anno 2011 sono stati presi in
carico dalla UVM 440 casi in più rispetto all’anno precedente.
Si sono avute, sempre nell’anno 2011, 1671 segnalazioni di bisogno sanitario, riguardante
soggetti in dimissione dall’ospedale.
Con lo scopo di sostenere le famiglie che assistono gli anziani presso il proprio domicilio e
garantire loro il riposo assistenziale, nella Z/D Pistoiese (SdS Pistoiese) sono stati inseriti
temporaneamente in RSA 251 soggetti nel corso del 2011; 21 di questi, considerate le
problematiche sanitarie specifiche, sono stati inseriti presso RSA Modulo CognitivoComportamentale e 52 sono stati inseriti in RSA al momento delle dimissioni Ospedaliere,
con la finalità di favorire il recupero delle capacità funzionali dell’anziano e consentire ai
familiari di organizzare il successivo rientro al domicilio.
Sono stati inoltre inseriti permanentemente in RSA 183 soggetti.
La UVM ha valutato anche casi di soggetti in stato vegetativo persistente ed ha previsto
l’inserimento temporaneo di 3 casi e permanente di 2 casi, presso il Modulo Residenziale
dedicato agli stati vegetativi.
93
Per incentivare la regolarizzazione dell’assistenza domiciliare effettuata da Assistenti
Familiari nel corso del 2011 nella Z/D Pistoia sono stati erogati 404 contributi economici
per l’assunzione di Assistenti Familiari.
Con lo scopo di sostenere l’anziano e favorirne la permanenza nel proprio ambiente di
vita, sono stati inoltre redatti 122 progetti assistenziali personalizzati con proposta di
erogazione di assistenza domiciliare.
Infine 50 soggetti sono stati inseriti presso Centri Diurni per Anziani, di cui 21 presso
Centro “Alzheimer”.
Il ricovero in Ospedale spesso si accompagna alla nascita di problematiche sanitarie ed
assistenziali importanti che richiedono la programmazione di interventi infermieristici,
riabilitativi, assistenziali e/o sociali al momento delle dimissioni a favore della continuità
Ospedale-Territorio. A tale scopo il Servizio di Dimissioni Ospedaliere Programmate riceve
le segnalazioni dai Reparti di Degenza dei casi per cui si richiede un intervento, provvede
ad evidenziarne le criticità, a programmarne ed attivarne i successivi interventi necessari
al momento delle dimissioni. Nel corso del 2011 il servizio STDOP nella Z/D Pistoia ha
ricevuto 2045 segnalazioni da parte dei Reparti Ospedalieri relative a pazienti ricoverati,
mentre nella Z/D della Valdinievole i Setting Ospedalieri hanno segnalato 1983 utenti.
Presidi Territoriali e Case della Salute
I Presidi Territoriali aziendali sono collocati in tutto il territorio provinciale e rappresentano
per i Cittadini i punti di accesso più agevoli alla rete dei servizi e il luogo di erogazione
delle prestazioni di base e specialistiche ambulatoriali.
La Asl3 ha intrapreso, da tempo, un percorso di collaborazione con i Medici di Medicina
Generale per collocare i loro ambulatori all’interno di tali Presidi al fine di semplificare al
Cittadino l’accesso all’assistenza socio-sanitaria ed attuare una reale integrazione tra le
attività utilizzando anche mediante il modello del Chronic Care Model (CCM).
Nel corso di questi ultimi anni sono stati trasformati in Case della Salute i Presidi di
Lamporecchio, di Cintolese e di Viale Adua a Pistoia, è inoltre prossima l’apertura della
casa della Salute di Agliana. L’intento Aziendale è di incrementare le Case della Salute e
potenziarne l’attività ed il ruolo di veri e propri punti di riferimento per il singolo Cittadino e
per la Comunità locale, anche con il coinvolgimento delle Associazioni e del Volontariato.
A seguire la mappa dei Presidi territoriali, che rappresentano comunque i punti di più facile
accesso per i Cittadini. Tali presidi sono diversificati quanto a prestazioni erogate: dal più
semplice che garantisce attività di prenotazioni, prelievi di sangue, vaccinazioni ed attività
amministrativa di base (anagrafe sanitaria, esenzioni ticket, ecc) a quelli più complessi,
dove si effettuano anche prestazioni infermieristiche,visite specialistiche poliambulatoriali e
consultoriali, attività di servizio sociale, medicina legale, ecc.
94
Zona/Distretto di
Pistoia
I NOSTRI PRESIDI Prunetta
Legenda
Pistoia
Centro
Fornaci
Pistoia
ovest
Masotti
Bottego
ne
PREVENZION
E
OSPEDAL
E
Punto di servizio
sanitario ambulatorio
Modulo base
Modulo
semplice
Modulo
complesso
Zona/Distretto
della Valdinievole
Presidi Territoriali N. 15 di cui 3 Case della Salute
UFC ASC – Chronic Care Model
I servizi territoriali della UFC ASC, nel corso dl 2011, si sono dedicati all’implementazione
del modello assistenziale del Chronic Care Model già avviato a livello Aziendale negli anni
precedenti e, seguendo la fase progettuale dell’anno 2010, hanno gestito la presa in carico
dei pazienti affetti dalle principali patologie croniche descritte nel Progetto per l’attuazione
della sanità d’iniziativa quale obiettivo strategico del Piano Sanitario Regionale 2008-2010,
sulla base del modello di riferimento indicato (Expanded Chronic Care Model).
L’implementazione di tale modello, secondo l’indicazione programmatica, costituisce una
risposta del sistema territoriale all’evoluzione demografica ed epidemiologica in corso che
vede aumentare progressivamente la prevalenza delle malattie croniche e modificarsi
conseguentemente la domanda assistenziale.
Nel corso del 2011 coerentemente con i requisiti del progetto regionale, l’azienda USL, ha
individuato, di concerto con le organizzazioni rappresentative della Medicina generale, le
aggregazioni di medici di famiglia (moduli) nelle quali avviare l’estensione della sanità
95
d’iniziativa. Tale fase di estensione ha portato all’attivazione di altri 6 moduli ( in aggiunta
ai 4 presenti nella fase di attivazione) per cui in totale i moduli attualmente attivi sono 10 di
cui 7 nella Z/D Pistoiese e 3 nella Z/D Valdinievole, coinvolgendo 61 MMG e raggiungendo
una copertura di popolazione di circa 93.000 abitanti. Per l’anno 2012 è prevista un
ulteriore estensione del progetto con l’avvio di altri Moduli.
I moduli hanno avviato l’attuazione del modello a partire dai percorsi assistenziali per
diabete mellito e scompenso cardiaco, per poi implementare progressivamente anche con
i percorsi assistenziali per ictus e BPCO.
FASE
N. MODULI
N. MMG
N. ASSISTITI
Pilota
4
24
28.756
Estensione
6
37
47.676
TOTALE
10
61/221 (27,6%)
76.432
Ogni modulo è stato affiancato da un medico di comunità afferente alla UFC ASC della
zona distretto che è responsabile per programmazione, operatività e valutazione dei
risultati attraverso l’applicazione di un set indicatori predefiniti a livello regionale.
Gli interventi, da un punto di vista operativo, si sono concretizzati nella presa in carico di
4330 diabetici e 934 scompensati e nella programmazione del follow up prevista in ogni
percorso diagnostico terapeutico assistenziale.
Il primo step di valutazione, ha prodotto una presa in carico pari alla prevalenza territoriale
delle patologie diabete e scompenso.
Paziente arruolati per diabete e scompenso nei moduli attivi
Diabete
4330
Scompenso cardiaco
934
Totale
5264
La partecipazione dei cittadini-utenti ai processi di monitoraggio e valutazione
sull’attuazione del progetto è stata assicurata mediante l’adozione di iniziative volte a
favorire il coinvolgimento dei cittadini e delle loro associazioni, nonché con la realizzazione
di libretti personali di patologia come strumenti di supporto fondamentale per il cittadinopaziente cronico arruolato nel sistema della sanità di iniziativa.
Inoltre è stato progettato e realizzato un percorso formativo per i professionisti (MMG e
infermieri) coinvolti nella fase di estensione.
96
Assistenza Infermieristica Territoriale
Il Servizio Infermieristico Domiciliare (SAID) fornisce assistenza a domicilio,
gratuitamente, a tutte le persone non autosufficienti o impossibilitate, per gravi motivi di
salute, a recarsi presso le strutture sanitarie. Oltre che a domicilio, l’assistenza
infermieristica è fornita anche in sedi ambulatoriali presso i presidi territoriali.
I destinatari del servizio sono:
•
•
•
•
•
•
pazienti affetti da patologie in fase terminale
pazienti in fase acuta di patologie croniche
pazienti affetti da malattie croniche o da pluripatologie
dimessi da strutture ospedaliere o residenziali
portatori di gravi disabilità
pazienti con patologie acute, quando gravi e intrasportabili
Le attività infermieristiche effettuate dal SAID sono numerose e vanno da interventi molto
semplici, come il prelievo, a interventi estremamente complessi come le cure ai malati alla
fine della vita.
Nel 2011 il SAID ha effettuato ai cittadini della Z/D Pistoiese, per le diverse problematiche,
66.059 accessi domiciliari e 6.810 accessi ambulatoriali (il dato è riferito ai soggetti assistiti
in modo continuativo non include i prelievi ambulatoriali effettuati presso i presidi
territoriali). I soggetti non autosufficienti o affetti da patologie gravi assistiti a nel 2011 sono
stati 1.837 nell’ADO di Pistoia, 941 nell’ADO Pianura, 231 nell’ADO Montagna, per un
totale di 3.009 assistiti. Sia i nuovi pazienti che quelli già in carico ai servizi sono stati
seguiti a domicilio realizzando un totale di 36.798 accessi e 113.738 prestazioni sull’ADO
Pistoia, 22.688 accessi e 53.842 prestazioni sull’ADO Pianura, 6.573 accessi e 3.7961
prestazioni sull’ ADO Montagna. A questi vanno aggiunti i pazienti che hanno usufruito
durante l’arco dell’anno di prestazioni ambulatoriali (medicazioni ed altri trattamenti ad
esclusione dei prelievi effettuati nei punti prelievo dei presidi territoriali,), effettuate dal
personale infermieristico che opera all’interno dei distretti, per un totale di: 1.064 accessi
nell’ADO Pistoia, 5.344 nell’ADO Pianura e 402 nell’ADO Montagna (tabella 1).
Contemporaneamente al fine di garantire la continuità delle cure ospedale- territorio, prima
della dimissione, sono stati valutati e presi in carico in ospedale 1.471 pazienti. La presa
in carico e la gestione degli assistiti, ad eccezione dei prelievi effettuati nei presidi
territoriali e al laboratorio analisi, è a totale carico degli operatori USL, di conseguenza
l’organizzazione della risposta al bisogno si fonda sulla necessità di concentrare gli
accessi per paziente ed effettuare prestazioni mirate,privilegiando un intervento che
fornisca strumenti utili di autogestione a pazienti e care-giver attraverso l’educazione
all’autocura. Gli
operatori restano il riferimento esclusivo limitatamente a quelle
prestazioni che non possano essere completamente autogestite; ciò consente di ottenere
risultati su due fronti: aumentare il numero di assistiti in carico e contemporaneamente
favorire lo sviluppo ed il mantenimento della maggiore autonomia possibile per pazienti e
care-givers.
97
Nella Z/D Valdinievole il SAID ha garantito, in sinergia con le Associazioni di Volontariato
locale, 106.718 accessi domiciliari ed ambulatoriali, prevalentemente rivolti a soggetti non
autosufficienti o affetti da gravi patologie, fornendo assistenza e supporto alla famiglia sia
nella gestione della cronicità sia nelle fasi di riacutizzazione della malattia, fino alla “presa
in carico” nelle ultime fasi della vita grazie alle Cure Palliative Integrate. Nell’anno 2011 i
nuovi soggetti assistiti sono stati complessivamente 1.651: 740 afferenti al CSS di
Montecatini Terme (comprendente anche i comuni di Pieve a Nievole, Ponte Buggianese,
Massa e Cozzile), 518 al CSS di Monsummano Terme (comprendente anche i comuni di
Larciano e Lamporecchio) e 393 al CSS di Pescia (comprendente anche i comuni di
Chiesina Uzzanese, Uzzano, Borgo a Buggiano). Sia i nuovi assistiti che quelli già in
carico al servizio territoriale, complessivamente 2.854 persone, sono stati seguiti, in
ambulatorio e a domicilio, realizzando un totale di 34.061 accessi all’interno del CSS di
Montecatini Terme, 35.371 accessi all’interno del CSS di Monsummano Terme, 37.286
accessi per il CSS di Pescia e sono state erogate più di 500.000 prestazioni.
Contemporaneamente, al fine di garantire la continuità delle cure ospedale-territorio prima
della dimissione, sono stati valutati e presi in carico in ospedale 1.628 utenti, per i quali
sono stati attivati 2.789 “percorsi”, di cui 1.626 comprensivi di cure infermieristiche.
Nel 2011, secondo la logica del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza, nel
servizio di assistenza infermieristica domiciliare le azioni intraprese sono state dirette a
omogeneizzare le modalità di attivazione, accesso e di erogazione del Servizio ed a
integrarsi con i servizi ospedalieri e di primo soccorso. Le suddette azioni hanno promosso
un’evoluzione della linea professionale e clinica che ha trovato espressione nel lavoro di
équipe, per processi ed obiettivi, con definizione di procedure e protocolli condivisi e l’
adozione del modello organizzativo di assistenza infermieristica denominato Primary
Nursing, con miglioramento della presa in carico del paziente ed individuazione della figura
dell’infermiere referente. La realizzazione delle azioni intraprese e l’assunzione del
modello organizzativo assistenziale del Primary Nursing (PN) nell’assistenza territoriale,
sono stati misurati con specifici indicatori di budget quali:
•
Numero di soggetti presi in carico dall’assistenza territoriale entro 48 ore rispetto al
numero di soggetti segnalati. L’indicatore misura l’attivazione, ovvero il contatto tra
l’utente e l’infermiere per concordare le modalità e i tempi
di accesso
dell’assistenza richiesta che deve avvenire entro 48 ore. L’obiettivo è stato
raggiunto nel 100% dei casi nel 2011 (ovvero in 2.375 soggetti nella Z/D Pistoia e in
2.854 nella Z/D Valdinievole ) e la proiezione per il 2012 è sovrapponibile.
• Numero soggetti in assistenza territoriale con infermiere di riferimento rispetto al
numero di assistiti presi in carico. L’obiettivo stabilito, essendo il primo anno di
implementazione del modello: >= 50% per ADO Pianura, >= 20% (ADO Pistoia)
>= 50% (ADO Montagna). I risultati evidenziano il conseguimento dell’obiettivo,
nell’anno 2012 l’obiettivo sarà per tutti dell’ 80%.
Per la Z/D della Valdinievole l’obiettivo stabilito per l’anno 2011 è stato del 90% ed i
risultati ne evidenziano il raggiungimento nella misura del 91%, con 2.603 soggetti
in assistenza territoriale con infermiere di riferimento (su 2.854 assistiti presi in
carico). Tale obiettivo sarà mantenuto anche per l’anno 2012.
•
Numero soggetti in assistenza domiciliare in cui è stata compilata la scala ASGO
(strumento indispensabile per applicare il modello organizzativo del PN) rispetto al
98
totale dei pazienti in assistenza domiciliare . L’obiettivo è stato raggiunto nel 100%
dei casi in entrambe le Zone.
Nel prossimo anno la professione infermieristica potrà sviluppare ulteriori potenzialità sia di
carattere professionale che organizzativo tramite ruoli di integrazione, irrinunciabili nella
gestione delle malattie long-term anche nei luoghi dove l’integrazione non è
tendenzialmente solo funzionale ma diviene sempre più strutturale e fisica come nelle
Case della salute che verranno realizzate nella Z/D Pistoiese. Infine, l’obiettivo
dell’Infermieristica territoriale nei prossimi anni sarà quello di partecipare alla
riorganizzazione delle cure primarie e di implementare, in linea con gli indirizzi della
Regione Toscana, un modello di intervento pro-attivo, di iniziativa e di presa in carico delle
persone fragili o non autosufficienti, di partecipazione e di prossimità, che ne rappresenta il
valore per la comunità e per il singolo cittadino.
Tabella 1 Dati di attività del Servizio Infermieristico Domiciliare
Accessi
Assistiti a domicilio non autosufficienti o
affetti da patologie gravi
ADO Pistoia
1.837 (1,7% in rapporto alla popolazione)
21.154
15.644
1.064
ADO Pianura
941 (1.8% in rapporto alla popolazione)
14.816
7.872
5.344
ADO
Montagna
231 (2,1% in rapporto alla popolazione)
3.912
2.661
402
3.009
39.882
26.177
6.810
Totali
domiciliari
Prelievi
domiciliari
Accessi
Z/D
Pistoiese
Ambulatoriali
∗ Il dato non comprende I prelievi ambulatoriali effettuati presso I presidi distrettuali
I soggetti non autosufficienti o affetti da patologie gravi assistiti a nel 2011 sono stati 1.343
nell’ADO di Pistoia, 881 nell’ADO Pianura, 151 nell’ADO Montagna, per un totale di 2.375
assistiti.
Tabella 2 Dati di attività del Servizio Infermieristico Domiciliare
99
Z/D
Valdinievole
Assistiti a domicilio non autosufficienti o
affetti da patologie gravi
Accessi
Domiciliari e
ambulatoriali
Nuovi
STDOP
assistiti attivazioni
2011
CSS
Montecatini T.
919 (1,9% in rapporto alla popolazione)
34.061
740
686
CSS
Monsummano
CSS Pescia
1.028 (2,9% in rapporto alla popolazione)
35.371
518
370
907 ( 2,3% in rapporto alla popolazione)
37.286
393
572
2.854
106.718
1.651
1.628
Totali
100
U.O. Farmaceutica Territoriale
U.U.FF. Farmaceutica Territoriale Zona Pistoia e Zona Valdinievole
Nel corso del 2011 è proseguito l'impegno nel programmare, potenziare e coordinare le
molteplici attività proprie di queste UU.FF. che si possono riassumere come sotto indicato.
La Commissione di Vigilanza di cui all art.23 della LRT. 16/2000, ha effettuato 40 ispezioni
di cui 38 ordinarie e 2 preventive (farmacie di nuova istituzione o trasferite) nella Z/D
Pistoia e 15 ispezioni ordinarie e 3 preventive presso le farmacie della Z/D Valdinievole.
Sono state, inoltre, effettuate n 42 ispezioni per la verifica della corretta gestione dei
farmaci veterinari, 24 delle quali presso le farmacie della Z/D Pistoia e 18 presso le
Farmacie della Z/D Valdinievole. Nel corso dell’anno sono stati effettuate n 40 ispezioni
degli armadi farmaceutici delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e
disabili di cui n. 26 nella Z/D di Pistoia e n. 14 nella Z/D Valdinievole.
E’ proseguita la verifica dell' appropriatezza e l’archiviazione anche informatica dei Piani
Terapeutici e Registri Usl che pervengono all’U U.FF. e l’ incrocio di questi dati con le
prescrizioni effettuate in regime di SSN.
Si è continuato il controllo tecnico sulle prescrizioni farmaceutiche ed eventuale
deferimento alle apposite commissioni e la vigilanza sulla corretta applicazione delle note
AIFA.
Le UU.FF. mantengono la gestione e la consegna del ricettario regionale ai Medici di
Medicina generale, PLS, Medici ospedalieri e Medici di guardia medica e turistica e la
gestione e consegna dei ricettari a ricalco per la prescrizione di sostanze stupefacenti a
tutti i medici operanti nel territorio dell’Azienda USL3.
Le UU.FF. hanno provveduto ad erogare direttamente o tramite rilascio di autorizzazioni al
ritiro presso le farmacie private, materiali per l'assistenza integrativa come previsto da
normative nazionali e regionali (DM 332/99 Nomenclatore tariffario, L.n.115 del 16/03/87
disposizioni prevenzione e cura diabete mellito, DGRT n. 400 del 13/04/01 dispositivi
medici diabete, L. n. 548 del 23/122/93 assistenza fibrosi cistica, Del GRT 503 del
22/04/96 assistenza integrativa fondo comune regionale, DGRT 723/04 assistenza celiaci).
Nella tabella seguente sono riportati i dati di raffronto tra l’anno 2010 e l’anno 2011,
relativamente agli assistiti seguiti dalle UU.FF. Farmacia Territoriale:
101
Tipologia di assistenza
Diabetici insulino
dipendenti e non
Numero di
assistiti 2010
Importo
erogato 2010
Numero
assistiti 2011
Importo
erogato 2011
7.949
€ 1.784.364,00
8.062
€ 1.792.658,63
Colo- IleoUrostomizzati
384
€ 336.191,00
385
€ 359.565,61
Nefropatici
980
€ 281.317,00
966
€ 319.008,61
Paz. Affetti da piaghe,
ulcere, ustioni, etc
618
€ 21.821,00
525
€
Celiaci
750
€ 1.057.351,00
851
€1.199.740,93
369
€ 119.594,00
378
€ 148.807,67
Paz. Dialisi peritoneale
25
€ 183.786,00
30
€ 246.855,15
Paratetraplegici
39
€ 4.530,00
41
€ 4.762,30
Paz. con
enterale
nutrizione
Per quanto riguarda gli ausili per incontinenza con sistema ad assorbenza nel 2011 è
proseguita la distribuzione domiciliare affidata alla ditta Artsana aggiudicataria della gara
di Area Vasta Centro. Nel corso dell’anno sono risultate sporadiche le segnalazioni di
ritardi nelle consegne e le lamentele sulla qualità dei materiali.
La spesa complessiva per questo tipo di assistenza è stata di € 1.903.900 con un
incremento rispetto al 2010 del + 10%.
Si è provveduto alla consegna di materiali vari necessari al trattamento dei pazienti in
A.D.I. e CPI e di materiali per assistenza integrativa per gli ospiti delle RSA delle due
Zone. Si è incrementato la consegna dei farmaci ai pazienti cronici a domicilio per un
valore prezzo al pubblico di € 5.200.000
Massimo impegno inoltre è stato posto dalle UU.FF. nel promuovere e migliorare la
collaborazione e l'intesa fra i vari operatori coinvolti nei percorsi assistenziali: incontri con i
colleghi della farmacia ospedaliera, con i capo-sala e con i medici di alcune U.O. al fine di
ridurre al minimo i disagi che si possono verificare nella delicata fase delle dimissioni
ospedaliere. Nella Z/D Valdinievole, a differenza di quanto avviene nella Z/D di Pistoia, la
consegna diretta dei farmaci (fascia H, ed altri per pazienti particolari) avviene
principalmente tramite l’UF Farmaceutica Territoriale ritenuta più accessibile dalla
cittadinanza per una questione logistica. Nel corso del 2011 sono stati dispensati
direttamente nelle due Z/D:
102
Farmaci
Assistiti
2010
Importo
erogato 2010
Assistiti
2011
Importo
erogato 2011
Farmaci H e sclerosi multipla (nota
AIFA 65)
647
€ 2.940.406,45
644
€ 3.210.392
Malattie Rare (DGRT 493/01)
43
€ 59.627,47
86
€ 113.417.00
Uso speciale farmaci off labe (L.
648/96)
40
€ 33.124,00
37
€ 42.158,00
CPI (cure palliative integrate)
382
€ 40.697,00
415
€ 50.616,00
Fibrosi Cistica
22
€ 74.835,00
22
€ 101.118,00
Assistenza Diretta +ADI + RSA (L.
405/01)
504
€ 289.758,48
1.095
€ 774.876,00
vaccini allergenici specifici malattie allergiche respiratorie
(DGRT 465/08)
72
€ 28.363,00
87
€ 33.548,00
Trattamento farmacologico dei
soggetti allergic (DGRT 1185/04)
225
€ 9.812,00
202
€ 8.284,00
Disf. Erettile (DGRT 908/06,
DGRT 509/07)
82
€ 16.846,00
66
€ 19.533,00
E' stata nostra cura informare le varie figure interessate (MMG, infermieri, Farmacie,
Organizzazioni di Volontariato, utenti) circa i tipi di assistenza che la nostra U.O. può
erogare e sulle modalità di accesso ai nostri servizi al fine di fornire al cittadino un
percorso assistenziale organizzato, completo e di buona qualità. Nel corso del 2011 è
proseguita con soddisfazione dell’utenza la distribuzione per conto ASL dei farmaci ad alto
costo da parte delle farmacie convenzionate (Del DG 830/03). La spesa sostenuta dalla
ASL3 per l’acquisto di tali farmaci è stata di euro € 9.563.666,37 con un incremento
rispetto il 2010 del 1,9% Le UU.FF. hanno provveduto al controllo di tutte le ricette
riguardanti questa tipologia di farmaci, del monitoraggio della spesa, della rilevazione di
eventuali comportamenti difformi da parte dei farmacisti convenzionati e della
partecipazione al Tavolo Tecnico che periodicamente si riunisce per valutare nel
complesso l’andamento di tale Accordo, procedendo agli addebiti di ricette spedite in
difformità da quanto convenuto.
103
Politiche del Farmaco
Analisi dei consumi farmaceutici
La spesa farmaceutica convenzionata ha registrato nell'anno 2011 un decremento a livello
aziendale di -8,04% a fronte di una diminuzione a livello regionale di – 9,70%. Il valore è
leggermente superiore nella Z/D di Pistoia (-8,57 %) rispetto la VDN ( -7,27%).
Anno 2011
Spesa netta
Azienda
Zona Pistoia
Zona Valdinievole
(% vs 2010)
(% vs 2010)
(% vs 2010)
€ 45.725.660,65 (-8,04%)
€ 26.828.667,38 (-8,57%) € 18.896.993,27 (-7,27%)
3.123.178 (+1,82%)
Ricette
1.867.389 (+1,37%)
1.225.789 (+2,51%)
Popolazione
pesata
287.186 (000%)
170.489 (0,00%)
116.697 (0,00%)
Spesa procapite
€ 159,2 (-8,042%)
€ 157,36 (-8,57%)
€ 161,93 (-7,27%)
Ricette x 1000
assistiti
10,87 (+1,8%)
10,95 (+1,37%)
10.76 (1,51%)
Costo medio a
ricetta
€ 14.,64 (-9,68%)
€ 14,37 (-9,81%)
€ 15,05 (-9,54%)
La spesa procapite è diminuita rispetto il 2010 dello -8,4%. La diminuzione è stata
superiore per la Z/D di Pistoia ( - 8,57%) rispetto alla VDN che ha registrato una
diminuzione dello -7,27%.
Desta interesse il fatto che si è registrato un aumento delle ricette globali (+1,82%). Il
confronto fra le due zone evidenzia un dato nettamente superiore nella Z/D Valdinievole
(+2,51%) a fronte di un trend regionale di + 1,30%.
Inoltre anche per il 2011 il costo per ricetta, che è un indicatore della tipologia di farmaci
prescritti (off-patent o no), in relazione alla scadenza del brevetto, è ulteriormente
diminuito (-9,68% vs -9,93% regionale) rispetto all'anno precedente e vede la nostra
Azienda con un dato migliore rispetto a quello regionale (€ 14,64 vs € 14,80), anche se
con un differenziale più ristretto che nel passato.
Il confronto fra le due zone dimostra un dato sensibilmente migliore nella Z/D Pistoia, per
cui nella Z/D Valdinievole è da incoraggiare maggiormente l'uso delle molecole a brevetto
scaduto.
104
Analisi delle classi farmacologiche maggiormente significative
Le classi farmacologiche che sono risultate maggiormente interessanti per quantità
prescritte e/o perché contengono principi attivi con brevetto già scaduto nel 2010 sono
riportate nella tabella seguente, dalla quale si evince che queste classi assommano più del
il 50% della spesa totale.
Alcune di essi hanno avuto nel corso del 2011 incrementi non facilmente spiegabili da
ragioni cliniche come il dato di oltre +10,22% degli inibitori della pompa acida, dopo che da
svariati anni l'incremento si mantiene in doppia cifra.
Da notare anche l'aumento della categoria delle statine (+10,87) frutto di una accresciuta
attenzione della prevenzione per gli eventi cardiovascolari nei pazienti e quella dei
bifosfonati in relazione alle fratture dovute all'osteoporosi.
La nostra Azienda pur presentando un consumo a valore del 4,71% della spesa totale
dei farmaci sulla categoria antidepressivi inibitori selettivi sella serotonina, mostra per la
prima volta una inversione d tendenza sul consumo (-0,36%) si mette in evidenza però il
massiccio utilizzo di antidepressivi SSR azione mista, i quali anche nel 2011 hanno fatto
segnare un ulteriore incremento (+2,14%).
Gli antipertensivi ad azione sul sistema renina-angiotensina, che assorbono una quota
notevolissima della spesa farmaceutica,(16,64%) tradizionalmente suddivisi fra sartani e
ace-inibitori, fanno registrare un certo incremento, (+3,68%). Le uniche classi che hanno
fatto registrare un modesto incremento sono gli antibiotici.(+0,54) dovuto all’utilizzo più
razionale del farmaco.
Gruppo Farmacologico
Importo SSN
% su tot
DDD 2011
DDD 2010
DDD
11vs10
105
Inibitori pompa
protonica
€ 3.585.929,09
7,84% 6059994,181
5497970,843
10,22%
Antipertensivi Ca Ant
DiidroPi
€ 1.387.934,57
3,04% 6687273,443
6685002,018
0,03%
Angiotensina
€ 7.607.391,49
16,64% 24865587,51
23983122,37
3,68%
Statine
€ 3.574.125,96
7,82% 5464198,309
4928680,749
10,87%
Antibiotici
€ 3.582.560,18
7,83% 2353398,057
2340644,344
0,54%
Antidepressivi
Inib.Sel.Seroto
€ 2.153.663,29
4,71%
5911824,84
5933405,038
-0,36%
Antidepressivi
Az.Mista
€ 1.037.144,38
2,27%
1216030,8
1190591,81
2,14%
€ 831.352,07
1,82%
947735,071
918198,962
3,22%
0,39%
Bifosfonati e affini
Farmaci Antiasmatici
€ 4.490.679,57
9,82% 3894428,958
3879455,143
Totali classi
farmacologiche
€
28.250.780,60
61,78% 57400471,17
55357071,28
Spesa totale
convenzionata
€
45.725.660,66
AceInibitori DDD 11 vs
10
4,29%
Sartani diff DDD 11 vs
10
2,49%
Quota sartani su
Angiotensina
100,00%
33,57%
106
Farmacovigilanza
Dall’analisi dei dati sulle segnalazioni di ADR inserite nel database ministeriale nell’anno
2011, si può osservare che il numero di segnalazioni ha subito a livello regionale un
decremento così come nella ASL 3
Nonostante tutto le segnalazioni pervenute hanno permesso alla ASL 3 di raggiungere il
Gold Standard dell’OMS (300 segnalazioni per milione di abitante/anno).
Schede pervenute
feedback
87
30
U.F. Odontoiatria
Le
attività della UF Odonotiatria vengono svolte nei presidi territoriali dotati di
ambulatorio odontoiatrico: Pistoia, Agliana e S.Marcello, Pescia e Monsummano.
Il personale medico è costituito da 1 Responsabile (dipendente), 6 convenzionati ed 1
convenzionato che opera nella casa circondariale.
La tipologia di attività ed i volumi sono sovrapponibili a quelle degli anni precedenti, con le
criticità già note: aumento di richieste da parte dei cittadini, numero degli operatori
invariato e disagio generalizzato per l’impossibilità di garantire numeri sempre più elevati
di prestazioni.
Ci si è orientati a garantire il 1° livello di assistenza previsto dalla normativa regionale,
cercando di selezionare il 2° livello in base alle patologie da tutelare ed alle situazioni
sociali di disagio economico.
Grazie alla disponibilità del Laboratorio Odontotecnico convenzionato abbiamo potuto
realizzare ed installare circa 50 protesi nuove a soggetti non abbienti che presentavano i
requisiti di disagio economico previsti dalla normativa regionale.
E’ proseguita la collaborazione con Ed. alla Salute per la campagna di prevenzione nelle
scuole nei confronti di carie dentale e malattia parodontale.
Ampia disponibilità da parte dei nostra specialisti per l’assistenza ai soggetti inviati dal
SERT, Servizio Psichiatrico, Servizi Sociali ed RSA.
In Valdinievole (amb.Pescia) sono state effettuate 27 sedute per la prevenzione e
l’assistenza a soggetti disabili parzialmente collaboranti inviati dai vari Centri Diurni o
direttamente dalle famiglie. Numerose le certificazione per anticipo TFR (inerenti a
prestazioni odontoiatriche) rilasciate dal nostro servizio.
107
Salute Mentale Adulti
Per quando concerne la salute mentale adulti nel 2011 è stato impostato un piano di
riordino dei servizi che prevedono percorsi assistenziali e assetti organizzativi
sovrapponibili in entrambe le Z/D dell'Azienda USL 3. In particolare il piano prevede
l'apertura del centro di salute mentale 365gg/365gg dalle 8.00 alle 20.00 anche nella Z/D
pistoiese a partire dalla prima metà del 2012.
E' stato consolidato il processo di superamento dei centri diurni nella Z/D Valdinievole con
lo sviluppo del centro socio-culturale " Mah,Boh!L'officina delle possibilità" e l'avvio di un
progetto analogo nella Z/D Pistoiese con l'elaborazione di un progetto che vede
trasformare un ex centro diurno ( il CD "sud-est) di un centro socio-culturale nel comune di
Quarrata in collaborazione con un'associazione di volontariato e una cooperativa.
E' stato definito il percorso per la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B per
consentire inserimenti lavorativi di utenti in carico al DSM e che vede coinvolte entrambe
le Z/D e che nascerà nel 2012.
Il tema dell'abitare assistito si è incrementato di ulteriore 2 abitazioni.
Sono stati consegnati progetti di dimissioni di 2 pazienti dall'OPG di Montelupo F.no che si
concretizzeranno nel 2012.
Con questi progetti la Z/D Valdinievole azzera la presenza di utenti residenti in OPG
mentre rimane 1 solo utente della Z/D Pistoiese che sarà dimesso i primi mesi del 2013 in
un percorso iniziale presso la struttura "Le querce" di Firenze.
U.F.C. Assistenza tossicodipendenti ed Alcoolisti ZD di Pistoia
La U.F.C. eroga prestazioni sanitarie e socio-sanitarie specialistiche pluriprofessionali ai
cittadini presenti nella Z/D di Pistoia presso le sue varie sedi, che sono facilmente
accessibili:
Il numero di cittadini che si rivolgono al servizio è in costante crescita: i contatti sono
passati da 656 nel 2006 a 1.869 nel 2011. Cresce di conseguenza anche il numero di
soggetti assistiti dalla U.F.C. Assistenza Tossicodipendenti e Alcolisti di PT.
I soggetti residenti nella provincia di Pistoia che hanno contattato il servizio o i loro
familiari, hanno ricevuto counseling, orientamento e diagnosi, seguiti da eventuali
trattamenti farmacologici o psicologici o assistenza sociale specialistica o invio alla
struttura ASL più idonea ai loro bisogni/patologie. Negli orari di apertura previsti per le
varie sedi esiste un servizio di accoglienza ambulatoriale ed i cittadini possono rivolgersi al
servizio direttamente e senza impegnativa del curante. È possibile anche ricevere
informazioni telefoniche su modalità di accesso e tipologia delle prestazioni erogate, oltre
a counseling di base.
108
A causa del forte incremento dei contatti, si sono create nel 2011 liste di attesa per gli
iter diagnostici su presenza/assenza di tossicodipendenza in soggetti inviati da
magistratura o da Prefettura ex. Art 75 DPR 309/90; sostanzialmente non si registrano
“fughe” verso altre ASL.
Risultano aumentate le richieste di trattamento per dipendenza o abuso di alcol e
quelle relative a consumo di cannabis; in aumento anche le richieste di presa in carico di
soggetti minorenni consumatori di sostanze o abusatori di alcol. Continua peraltro a
gravare sul Ser.T., anche in senso economico, il peso socio-assistenziale dei pazienti
cronici. Inoltre di particolare impegno, specialmente per la delicatezza e complessità di
questa specifica fascia anagrafica di utenti, risulta l’attività assistenziale relativa a soggetti
minorenni inviati dal Tribunale dei Minori per l’applicazione della “messa alla prova”.
Altre attività istituzionali, ivi comprese alcune non rientranti nei LEA:
1. Consulenze algologiche e/o tossicologiche e relative certificazioni per cittadini inviati
dalla Commissione Medica Locale, al fine del conferimento dell’idoneità alla guida di
autoveicoli, in applicazione del Nuovo Codice della strada e s.m.i.
2. Ser.T. Penitenziario, composto da medico specialista, assistente sociale e psicologo,
si occupa di diagnosi, presa in carico, cura medica, supporto psicologico e
formulazione dei piani terapeutici per quei detenuti che possono adire alla misura
alternativa alla detenzione, oltre che al raccordo e collaborazione sia con il personale
afferente al Ministero della Giustizia interno al carcere (educatori, ecc), che con quello
che opera esternamente (UEPE, ecc), secondo le linee di indirizzo emanate nella
DGRT 1232/11.
3. Accoglienza, ascolto, presa in carico e trattamento di giocatori d’azzardo patologici
(GAP - gamblers) e loro familiari;
4. Screening tossicologico per i lavoratori con mansioni a rischio, sia di primo livello che
di secondo livello, con conseguente presa in carico nei casi accertati come
tossicodipendenti;
5. Collaborazione con il Pronto Soccorso dell’ospedale di Pistoia, mediante consulenze
tossicologiche al letto del malato entro le prime ore dalla chiamata, nei giorni feriali;
attuazione del protocollo PUA per le dimissioni ospedaliere assistite ed accompagnate
in collaborazione con le varie divisioni specialistiche dell’ospedale di Pistoia;
6. attuazione dei percorsi privilegiati o differenziati per minorenni e soggetti abusatori di
alcol o droghe o affetti da dipendenza; avvio di procedure di presa in carico precoce,
rivolte ad adolescenti e giovani a rischio o in fase iniziale di abuso di alcolici, farmaci o
droghe;
7. attività Centro Antifumo Pistoiese: il primo accesso del paziente avviene mediante
prenotazione CUP (tempo massimo di attesa: 7 giorni), dietro presentazione di
impegnativa del MMG. La prima visita (visita basale) è gratuita e successivamente è
previsto un ticket di € 36,35, comprensivo di tutte le fasi del trattamento: visite
tabaccologiche a distanza di 1, 2, 4, 8, 12 settimane circa dall’inizio del trattamento,
oltre a gruppi terapeutici in 8 incontri ad orientamento cognitivo-comportamentale a
cadenza quindicinale. Il successivo follow-up prevede il contatto a 3, 6, 12, 24, 36 mesi
dal termine del trattamento, al fine di monitorare il percorso dell’utente che ormai non
frequenta più il Centro; sono previsti anche spazi settimanali per prima visita con
canale d’urgenza, riservati a pazienti affetti da BPCO, cardiopatie o altre complicanze
gravi da fumo di tabacco inviati direttamente dai vari reparti dell’ospedale di Pistoia;
attivate le consulenze al letto del malato per tabagisti degenti in ospedale, in alcuni
casi effettuate sia da medico che da psicologo; attivata la partecipazione del Sert
Pistoia ai corsi di preparazione al parto, nei quali si effettuano interventi per smettere
di fumare in gravidanza/puerperio; relativamente all’attività antitabagica carente risulta
ancora il collegamento con i MMG, che appare sporadico ed occasionale; l'equipe del
Centro Antifumo è composta da un medico, uno Psicologo ed un operatore CAF
109
8. Per gli alcolisti o abusatori di alcol, nell’ambito delle consulenze al letto del malato
operative già da vari anni, il Centro Alcologico di Pistoia ha proseguito l’attuazione del
percorso assistenziale definito “degenza alcologicamente assistita”, che prevede visite
specialistiche ripetute al malato degente in ospedale (qualsiasi reparto dell’Ospedale
di Pistoia e dell’Ospedale di San Marcello P.se) e continuità assistenziale dal
momento della dimissione, con avvio ai trattamenti presso il Centro Alcologico di
Pistoia;
9. Gli inserimenti lavorativi socio-terapeutici - effettuati direttamente dal Ser.T. presso
enti e aziende presenti sul territorio - rappresentano un supporto terapeutico e sociale
con cui gli utenti possono riappropriarsi di una qualche autonomia economico-abitativa
e di una quotidianità più prossima al tessuto sociale cittadino; il numero degli
inserimenti risulta aumentato nel 2011
10. Per gli inserimenti terapeutici in Comunità Terapeutica si sono privilegiati programmi
(residenziali e semiresidenziali) brevi, dinamici e personalizzati, rispetto a durate e
tipologie più lunghe e tradizionali “uguali per tutti”. Il Ser.T, di Pistoia detiene, peraltro,
la Direzione medica di 4 centri di disintossicazione (2 per tossicodipendenti, 1 per
alcolisti, 1 per donne tossicodipendenti in gravidanza o puerperio) collocati nelle CT,
nell’ambito di una Integrazione di Eccellenza deliberata dalla Direzione Generale della
ASL.
11. Nel campo della prevenzione il Ser.T. ha effettuato incontri informativi nelle le scuole
che ne hanno fatto richiesta, rivolti a studenti, insegnanti o genitori. È attivo inoltre il
contatto con Comitati Genitori, ove presenti nelle scuole, al fine di operare attività di
prevenzione ed early-detection a partire dalle classi medie inferiori
12. Progetti speciali di cura per cocainomani (in integrazione con soggetti del privato
sociale accreditato), progetto LIVE UP+1 per prevenzione ed early-detection in favore
di adolescenti e giovanissimi, apertura di laboratori ed atelier presso il Ser.T.
(laboratorio al femminile “Dacci un Taglio”, laboratorio creativo “Live-up”, laboratorio
cura del corpo e sport “Power TRES”), attività di ricerca (studio multicentrico Università
di Firenze – Facoltà di Medicina-Tossicologia Medica, su Metadonemia/Efficacia del
trattamento metadonico), presenza nel Comitato Tecnico-scientifico per le Dipendenze
della Regione Toscana e partecipazione a diversi gruppi di lavoro regionali su
Carcere e Droga, accreditamento istituzionale settore pubblico (L.51/09 e regolamento
attuativo) e privato (revisione DGRT 1165/02), Buone Prassi nelle dipendenze, ecc.
Il “flusso migratorio” verso il Ser.T. di Pistoia: molti utenti, residenti in varie province
italiane che fuoriescono da una delle 4 Comunità presenti nel nostro territorio, vi
permangono, richiedendo al Ser.T. la continuità assistenziale e andando ad incrementare
in maniera consistente i carichi di lavoro. Nel 2011 circa il 25% dei soggetti trattati con
farmaci sostitutivi risulta essere residente fuori dalla provincia di Pistoia. Alcuni di loro,
inoltre, sono stranieri, sia comunitari che extracomunitari. Tra le attività della U.F.C. si
annovera la collaborazione con le associazioni di volontariato, oltre che con varie
Cooperative Sociali ed Enti Locali, in particolare con i servizi sociali dei Comuni, con i quali
si sono attuati “progetti congiunti” sociali e sanitari volti alla fase riabilitativa di inclusione
sociale e di demarginalizzazione di alcuni utenti, nel’ambito della Società della Salute
Pistoiese costituitasi nel corso del 2011.
110
Anno
Anno
2010
2011
Totale contatti
1601
1869
Tossicodipendenti: totale in carico
553
694
Tossicodipendenti : nuovi utenti
48
50
Alcolisti: totale in carico
194
205
Alcolisti: nuovi utenti
48
62
Tabagisti: totale in carico
75
81
Segnalati da Prefettura
25
11
Consulenze per idoneità alla guida per soggetti inviati da CML
117
77
Certificazioni per idoneità ad adozione internazionale
4
2
Consulenze toss-alcologiche presso PS e altri reparti Ospedale (*)
115
128
Detenuti tossicoalcoldipendenti presi in carico in carcere
107
92
Sogg inseriti in Comunità Terap. ( residenziali o semiresidenziali)
105
76
Giornate in Comunità (progr residenziali o semiresidenziali)
18214
15265
Gamblers che hanno ricevuto accoglienza e ascolto (anche telef.)
9
17
Screening I° liv. lavoratori con mansioni a rischio
665
817
Iter diagnostici II° liv. lavoratori con mansioni a rischio
16
12
(*) richieste consulenze specialmente dai reparti di Pronto Soccorso, Medicina, Mal.
Infettive, Ostetricia, Psichiatria
U.F.C. Assistenza tossicodipendenti ed Alcoolisti ZD Valdinievole
La U.F.C. eroga prestazioni sanitarie e socio-sanitarie specialistiche pluriprofessionali ai
cittadini presenti nella Z/D Valdinievole presso le sedi:
SER.T. Montecatini Terme
Il numero di cittadini che si rivolgono al Servizio è in costante crescita. Negli orari di
apertura previsti esiste un servizio di accoglienza ambulatoriale ed i cittadini possono
rivolgersi direttamente al servizio.
Nel 2011 non si sono create liste di attesa per la presa in carico; sostanzialmente non
si registrano “fughe” verso altre ASL.
Da evidenziare nell’anno 2011, la collaborazione con la Società della Salute della
Valdinievole e con il Comune di Montecatini per la realizzazione di una seconda casa
alloggio per soggetti a forte marginalità sociale; inoltre il Servizio ha partecipato allo studio
multicentrico promosso dall’Università di Firenze “Metadonemia/Efficacia del trattamento
metadonico”.
Centro di Alcologia
Da evidenziare il potenziamento dei gruppi informativo/educativi sull’alcol organizzati dalla
stessa Equipe Alcologica del Servizio al quale vengono inviati tutti gli utenti e i loro
familiari; a tali gruppi possono partecipare anche coloro che necessitano di una
consulenza alcologica su invio della CML.
111
Centro antifumo
Nel corrente anno, oltre all’attività ordinaria, il Servizio ha aderito al progetto regionale
“Percorso assistenziale al paziente con patologia fumo correlata”, che ha interessato in
particolare i reparti di Riabilitazione Medica, Cardiologia, Pneumologia, nonché il Centro
Donna della Valdinievole.
Centro Le Colmate
Il Centro durante tutto il 2011 ha effettuato, a pieno regime, attività di accoglienza
residenziale e semi-residenziale.
Tossicodipendenti: totale in carico
Tossicodipendenti : nuovi utenti
Alcolisti: totale in carico
Alcolisti: nuovi utenti
Tabagisti: totale in carico
Tabagisti: nuovi utenti
Segnalati da Prefettura
Consulenze per idoneità alla guida per soggetti inviati da CML
Certificazioni per idoneità ad adozione internazionale
Sogg inseriti in Comunità Terapeutica – enti convenzionati (progr res. o semires.)
Sogg inseriti presso il Centro “Le Colmate” (progr res. o semires.)
Gamblers che hanno ricevuto accoglienza e ascolto (anche telefonico)
Inserimenti socio-terapeutici/lavorativi in squadra lavoro Ser.T.
Inserimenti socio-terapeutici/lavorativi esterni
Anno 2010
403
107
153
56
83
61
23
162
3
30
34
11
18
9
Anno 2011
427
145
187
110
85
64
14
214
4
27
40
16
19
11
Medici Specialisti Ambulatoriali Interni
Nell’Ambito della Assistenza Territoriale assume una particolare rilevanza l’apporto dei
Medici Specialisti Ambulatoriali interni. Si tratta di circa 56 Medici Specialisti (di cui ben 50
con contratto a tempo indeterminato) che hanno operato sul territorio aziendale, assieme
a 4 Psicologi, 2 Veterinari ed 1 Biologo. Le 80.394 ore di attività specialistica sono state in
gran parte utilizzate presso i Poliambulatori, ma perseguendo una costante integrazione
nelle strutture aziendali non solo territoriali. In particolare si è cercato di sviluppare la
presenza degli Specialisti nei Presidi Ospedalieri integrandoli nelle rispettive strutture di
competenza.
112
Prestazioni di Laboratorio Analisi
2010
Presidio
2011
∆
Pistoia
3.298.739
3.578.169
279.430
Pescia
2.128.870
2.208.146
79.276
164.475
147.760
Priv accred
-
16.715
Anatomia Patologica
2010
2011
Pistoia
33.098
34.892
Pescia
13.543
12.270
Presidio
∆
1.794
-
1.273
Prestazioni Radioterapia
2010
2011
27.522
26.242
Presidio
Pistoia
∆
-
1.280
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (DOMANDA RESIDENTI)
2010
ausl3
zona Raggr_metodi
ausl3
pubbl
priv
accr
no
asl3
Totale
2011
%sodd
asl3
pubbl
% sodd
asl3
pubbl e
ausl3
pubbl
ausl3
priv
accr
no
asl3
Totale
%sodd
asl3
pubbl
priv accr
VDN ECO
12.132
VDN MOC
1.147
VDN RX
48.960
VDN RMN
4.905
%
sodd
asl3
pubbl
e priv
accr
2.277
19.314
63%
88%
13.252 5.090
2.993
21.335
62%
86%
359
1.506
76%
76%
1.081
438
1.519
71%
71%
10.650
4.648
64.258
76%
93%
45.812 9.789
4.710
60.311
76%
92%
3.286
991
2.038
6.315
52%
68%
3.324
1.167
2.082
6.573
51%
68%
VDN TC
11.155
1.280
1.309
13.744
81%
90%
10.589 1.399
1.509
13.497
78%
89%
VDN Totale
76.680
17.826
10.631 105.137
73%
90%
74.058 17.445
1.732
103.235
72%
89%
PT
ECO
12.027
6.508
3.545
22.080
54%
84%
12.122 6.926
3.691
22.739
53%
84%
PT
MOC
4.434
252
4.686
95%
95%
4.505
316
4.821
93%
93%
PT
RX
69.774
8.684
4.935
83.393
84%
94%
68.038 8.968
5.012
82.018
83%
94%
PT
RMN
2.954
3.647
3.230
9.831
30%
67%
2.527
4.154
3.212
9.893
26%
68%
PT
TC
11.510
3.112
2.074
16.696
69%
88%
12.173 2.737
2.371
17.281
70%
86%
PT
Totale
100.699 21.951
74%
90%
99.365 22.785
14.602 136.752
73%
89%
14.036 136.686
113
Diagnostica per Immagini Produzione Presidi ASL 3
2010
Presidio
Metodi
Est
2011
Int
Tot
Est
Int
Tot
PT + SM
ECO
11.545
1.565
13.110
10.238
1.614
11.852
PT + SM
MOC
5.719
8
5.727
5.198
18
5.216
PT + SM
RX
75.094
8.825
83.919
71.143
9.460
80.603
PT + SM
RMN
2.244
418
2.662
1.551
335
1.886
PT + SM
TC
11.699
4.434
16.133
12.296
3.932
16.228
PT + SM
Totale
PE
ECO
13.778
1.982
15.760
12.700
1.895
14.595
PE
RX
57.182
4.818
62.000
51.598
4.752
56.350
PE
RMN
4.810
799
5.609
4.574
1.005
5.579
PE
TC
13.254
2.474
15.728
12.106
2.607
14.713
PE
Totale
106.301
89.024
15.250
10.073
121.551
99.097
100.426
80.978
Priv acrred ECO
12.243
13.163
Priv acrred RX
36.520
22.198
Priv acrred RMN
21.709
37.049
9.583
9.563
Priv acrred TC
Priv acrred Totale
80.055
15.359
10.259
115.785
91.237
81.973
114
settore
Indicatori
sal ment
Totale Pazienti in carico SMA
sal ment
Totale Nuovi Pazienti in carico SMA
sal ment
sal ment
sal ment
zona vdn
zona pt
po pt
po sm
po vdn
tot az
1.475
2.910
280
365
Incidenza Annuale SMA
0,31%
0,27%
0,26%
Proporzione domanda inappropriata SMA
6,07%
12,05%
9,46%
7,86%
6,70%
7,09%
18,00%
29,00%
24,73%
1.048
2.417
121
187
0,65%
0,73%
%.dimissione non concordata SMA
4.385
645
sal ment
% riprese in caricoa 3 mesi SMA
sal ment
Totale Pazienti in carico SMIA
sal ment
Totale Nuovi Pazienti in carico SMIA
sal ment
Incidenza Annuale SMIA
sal ment
Totale bambini in carico età < 2 anni
69
202
271
sal ment
Totale bambini in carico età <5 anni
336
827
1.163
sal ment
n. utenti dimessi SMIA
68
13
81
sal ment
%"nulla patologico"/nuovi utenti SMIA
37,00%
19,00%
26,30%
sal ment
% ripesi in carico entro 1 anno/ SMIA
31,00%
16,00%
4,87%
sal ment
% alti utlizzatori (> 18 prestazioni) SMIA
15,00%
10,00%
11,60%
sal ment
indicatore conclusioni concordate SMIA
3,00%
0,00%
1,00%
sal ment
% conclusioni non concordate SMIA
3,00%
0,00%
1,00%
riabilitaz
riabilitaz
produz cicli riabilitaz ambu/domic da pubblico
ASL3
produz cicli riabilitaz ambu/domic da Priv accr
ASL3
produz cicli riabilitaz resid/semires/RSD da
Priv accr
domanda cicli riabilitaz ambu/domic
riabilitaz
domanda cicli riabilitaz resid/semires/RSD
2.100
riabilitaz
Visite fisiatriche
5.951
radiologia
radiologia
produz prestaz per esterni radiol da pubblico
ASL3
produz prestaz per esterni radiol da priv accr
ASL3
domanda prestazioni di radiologia
laboratorio
produz prestaz lab da pubblico ASL3
laboratorio
produz prestaz lab da priv accr ASL3
laboratorio
domanda prestazioni di laboratorio
ambulatorial
e
ambulatorial
e
ambulatorial
e
ADI/ADP
produz altre ambu per utenti esterni da
pubblico ASL3
produz altre ambu per utenti esterni ambu da
priv accr
domanda altre prestaz per utenti esterni
ambu
ADI - accessi
ADI/ADP
ADI - pazienti
ADI/ADP
ADI - MMG che la praticano
ADI/ADP
riabilitaz
riabilitaz
radiologia
3.465
308
0,66%
1.800
206
1.327
3.333
6.965
2.055
10.604
86.92
3
103.454
13.547
181.899
81.973
137.240
240.694
3.578
169
1.880.924
81.429
2.208.1
46
2.301.506
5.786.315
147.760
5.466.342
371.1
99
22.057
238.97
6
632.232
98.372
333.805
463.059
796.864
8.018
7.427
15.445
468
621
1.089
55
107
162
ADP - accessi
16.060
17.900
33.960
ADI/ADP
ADP - pazienti
1.069
1.488
2.557
ADI/ADP
ADP - MMG che la praticano
69
88
157
115
Dipartimento Emergenza Urgenza
Nell’anno 2011 si è consolidato il modello organizzativo Dipartimentale garantendo la
possibilità di integrazione tra figure professionali coinvolte nel sistema di emergenza
urgenza, sia in termini formativi che di interscambiabilità tra gli stessi. Al contempo si è
potenziata la possibilità di essere gestori del processo di assistenza in modo multi
professionale ed “Attivatori” dei Clinical Pathway, garantendo efficacia, efficienza ed
appropriatezza delle cure per l’utenza.
Ad oggi il Dipartimento di Emergenza Urgenza comprende il Sistema 118 (Centrale
Operativa e Servizio di Automedica ed Ambulanza Infermieristica), Il Pronto Soccorso
dello Stabilimento Ospedaliero di San Marcello Pistoiese ed i Pronto Soccorso dei PP.
OO. di Pescia e Pistoia.
Il Sistema dei Pronto Soccorso
Nella nostra Azienda sono operativi le seguenti strutture:
U.O. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza P.O. Pescia
U.O. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza P.O. Pistoia
Pronto Soccorso Stabilimento Ospedaliero di San Marcello Pistoiese ( la cui operatività è
descritta all’interno della sezione riguardante il 118).
Il Pronto Soccorso è una struttura complessa finalizzata a rispondere tempestivamente ed
in modo appropriato alle esigenze di salute urgenti, oggettive e soggettive, dei cittadini che
si rivolgono al servizio in modo autonomo o con i mezzi di soccorso.
La multidisciplinarietà del Pronto Soccorso implica la stretta collaborazione con i servizi
interni (radiologia, laboratorio analisi, altre U.O. come il Sistema di Emergenza Territoriale
118).
Gli utenti accedono al Pronto Soccorso direttamente senza richiesta o con richiesta del
Medico di Medicina Generale, della continuità assistenziale o tramite le ambulanze che
vengono gestite dalla Centrale Operativa 118.
Il Triage e L’Accoglienza in Pronto Soccorso
Il triage rappresenta il primo momento di valutazione dei pazienti che avviene in base a
criteri definiti che consentono di stabilire le priorità di intervento. Il triage è affidato a
personale infermieristico formato secondo linee guida regionali.
116
Il sistema di priorità dei casi da trattare si sviluppa attraverso l’utilizzo dei codici colore.
Sono previsti percorsi più accelerati a parità di codice colore per pazienti anziani (> 80
anni di età), donne in gravidanza, persone che hanno subito violenza, bambini.
Per ridurre i tempi di attesa di problematiche di minor gravità è stato istituito, ormai da tre
anni, il modello “Fast-Track” (percorso rapido) che prevede l’invio diretto di alcune
selezionate patologie direttamente dal triage al medico specialista di competenza ( ad
esempio corpo estraneo oculare, paziente pediatrico con codice minore, donna in
gravidanza).
Al fine di migliorare il servizio di accettazione al Pronto Soccorso, è entrato a regime un
Servizio di Accoglienza, affidato ad Operatore socio sanitario (OSS), attivo dalle ore 07.00
alle ore 24.00, che ha come obiettivo quello di migliorare il confort e le informazioni
garantendo la fluidità comunicativa tra le Sale visita e la Sala di attesa e tra familiari e
pazienti.
Operatività dei Pronto Soccorso Aziendali
Il Pronto Soccorso garantisce un servizio attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.
Nell’ultimo anno si è arrestata la tendenza al progressivo incremento degli accessi e si
registra un lieve calo degli stessi. Crescono invece i livelli di complessità assistenziale che
richiedono sempre più un raggiungimento di performance specialistico. Ecco perché,
Medici, Infermieri ed Operatori socio sanitari sono chiamati a rendere aggiornate le proprie
capacità, intese come performance.
Sono costantemente attive tre postazioni visita la mattina, quattro il pomeriggio (solo per il
PS di Pistoia, a Pescia ne rimangono operative tre) e due la notte.
Formazione del personale
Medici
•
•
•
•
Certificazione regionale per medici di Pronto Soccorso (attualmente tutti i medici in
servizio sono certificati)
Tutti i medici in servizio sono in grado di effettuare Ecofast e alcuni hanno
sviluppato particolari capacità nella diagnostica vascolare e nel campo
dell’ecografia toracica
Tutti i medici sono in grado di trattare l’insufficienza respiratoria ed edema
polmonare con NIV
Utilizzo di protocolli divisionali ha permesso di effettuare consulenze specialistiche
e ricoveri più appropriati
117
Infermieri
•
•
•
•
•
•
Certificazione rivolta al Triage attraverso corsi specifici
In corso di applicazione nuova scheda Triage in collaborazione con CED e Regione
Toscana
In corso Certificazione ALS + PTC del personale
Applicazione protocollo divisionale sul dolore
Applicazione del protocollo su identificazione corretta del paziente attraverso
“braccialetto” .
Attivazione continuità assistenziale PS-territorio.
Sono stati inoltre condotti a termine interventi formativi sui seguenti temi:
• La Ecografia in Emergenza Territoriale.
• BLSD – PBLSD
• Sicurezza ed Autotutela del Personale Sanitario sulla scena del Crimine
• Corso TBST per personale medico
• Retraining ALS – PALS.- e simulazione di Megacode intra ed extra ospedaliero
• La comunicazione efficacie nelle situazioni di emergenza urgenza
Nell’anno 2011 i medici e gli infermieri della UO hanno fattivamente partecipato a diverse
riunioni rivolte al miglioramento dei percorsi assistenziali attraverso Audit clinici e M&M
come certificato dalla Medicina Legale.
Integrazione con altre Unità Operative e sinergie tra Aziende
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Percorso stroke condiviso PS –Medicina
DH Medico che ha permesso miglioramento dei percorsi assistenziali ( p.es TIA,
gestione anemia…)
Gestione della Sindrome coronarica acuta e Arto Ischemico Acuto attraverso la
collaborazione con emodinamica
Gestione emorragie digestive e rimozione corpi estranei tratto digerente attraverso
reperibilità h 24 del polo endoscopico (protocollo aziendale sul percorso
Diagnostico-Terapeutico per emorragie digestive)
Gestione dei pazienti con aritmie e/o dolore toracico dimessi dal PS che vengono
presi in carico da ambulatorio cardiologico in via prioritaria, secondo protocolli
condivisi (questo anche in previsione della prossima apertura della Osservazione
Breve)
Gestione dei corpi estranei endobronchiali utilizzando il protocollo aziendale
Applicazione protocollo su violenza di genere, in collaborazione con UO di
ginecologia secondo le direttive della regione Toscana
Attivazione del teleconsulto con AOU Careggi (per Neurochirurgia, Terapia
Intensiva Neurochirurgica, Cardiochirurgia e Maxillofacciale) e con Chirurgia
Vascolare H Torregalli Firenze ( trattamento aneurisma aorta addominale)
Collaborazione con il Trauma Center dell’ AO Meyer di Firenze per il trauma del
bambino e gestione delle ustioni
Collaborazione col Centro Ustioni AO Pisa
118
Pronto Soccorso di P.O. di Pescia
Codice
2010
2011
Bianco (%)
2,31%
2,08%
Variazioni
-0,23%
Azzurro (%)
18,47%
20,62%
+2,15%
Verde (%)
61,95%
59,21%
-1,69%
Giallo (%)
17,30%
16,61%
-0,40%
Rosso (%)
1,34%
1,32%
+ 0,01%
Ricoveri (%)I
13,52%
12,52%
+1%
Abbandono (%)
2,20%
2,00%
- 0,24%
Totale Accessi
43.181
43116
- 65
•
•
•
•
•
A fronte di un numero di accessi sostanzialmente invariato si registra la riduzione
del numero dei ricoveri originati dal PS; migliora quindi la capacità di “filtro” dello
stesso.
Notevole riduzione dei tempi di attesa per la visita dei codici gialli e verdi . Presso il
PS di Pescia 85% circa dei codici gialli vengono visitati entro 30 minuti e il 75%
circa dei codici verdi vengono visitati entro 1 ora.
Il filtro sui ricoveri e la diminuzione dei tempi di attesa per la visita sono i due
indicatori più sensibili per monitorare la qualità dell’assistenza del PS !
Diminuzione degli abbandoni, dato particolarmente significativo in relazione della
estrema ristrettezza degli spazi e l’impossibilità di attivare un ambulatorio
specificamente dedicato ai codici bianchi. Sono inoltre diminuiti anche gli
allontanamenti post-visita.
Aumento della distribuzione diretta dei farmaci dalla farmacia ospedaliera con
ricetta regionale.
119
Prospettive future
•
•
•
•
•
Prossima apertura dell’Osservazione Breve, funzione specifica del PS, prevista per
l’inizio del 2012. L’aumento degli spazi dedicati al PS consentirà, oltre il
miglioramento dell’attività lavorativa, la possibilità di attivare letti di Osservazione
Breve, potenziando ulteriormente l’attività di filtro sui ricoveri e riducendo i tempi di
attesa in PS;
I lavori di ristrutturazione consentiranno di usufruire, oltre che della radiologia
tradizionale, anche di una TC dedicata con conseguente miglioramento della
capacità diagnostica;
La prossima attivazione della Guardia radiologica interaziendale consentirà
l’acquisizione dei referti radiologici in tempo reale ed un ulteriore miglioramento
della qualità assistenziale;
Sono da condividere ulteriormente con UO di cardiologia protocolli divisionali (che
vengono già usati quotidianamente) riferiti a sincope, fibrillazione atriale e dolore
toracico: questo anche in previsione dell’apertura prossima dell’Osservazione
Breve;
Formazione continua su malattie tempo dipendenti e tecniche diagnosticoterapeutiche (ecografia in emergenza-ugenza e NIV)
Pronto Soccorso del P.O. di Pistoia
Codice
2010
2011
Variazioni
Rosso (%)
2,1
2,0
+ 0,1
Giallo (%)
22,6
21,6
+ 1,0
Verde (%)
59,3
55,9
+ 3,4
Azzurro (%)
12,9
17,1
-
4,2
Bianco (%)
3,0
3,4
-
0,4
Ricoveri (%)
13,3
13,5
-
0,2
Abbandoni (%)
3,7
3,1
-
0,6
55880
55058
Totale degli Accessi
120
Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.)
Mese
Paz.
inviati
Osservazione
in Ricoveri
dopo
oltre 48 h
Osservazione
% occupaz.
Degenza oraria
media
Gennaio
302
44 (14.5%)
25 ( 8.2%)
71.14%
19
Febbraio
299
30 (10%)
22 ( 7.3%)
68.33%
26
Marzo
325
42 (12.9%)
20 ( 6.1%)
Aprile
296
42 (14%)
23 (7.7%)
68.63%
27
Maggio
317
59 (17.9%)
7.7% 48-60
63.8%
25
72.7%
26
75.6%
27
77.3%
31
66.6 %
28
71.4% (*)
25 (*)
7.6
Giugno
312
52 (16.6%)
>60
11% 48-60
5.4% >60
Luglio
1851
269 (14.5%)
318
44 (13.8%)
10.5% 48-60
6.9% >60
Agosto
312
47 (15%)
7.4% 48-60
3.5% >60
Settembre
320
47 ( 14.6%)
6.5% 48-60
6.5% >60
Ottobre
344
47 (13.6%)
7.4% 48-60
6% > 60
Novembre
318
48 (15%)
7.4% 48-60
4.7% >60
Dicembre
333
52 (15.6%)
5.7% 48-60
5% >60
Totale
1945
285(14.6%)
3796
554 ( 14.6%)
121
Come si può vedere dalle tabelle sopra riportate, gli accessi in P.S. del 2011 hanno fatto
registrare una lieve flessione rispetto al 2010 ( -1.5%) da 55880 a 55058 con
un’affluenza media giornaliera di 150.8 pazienti.
E’ sostanzialmente stabile il numero dei ricoveri rispetto agli accessi (13.5%) ai quali va
aggiunto l’ 1% dei pazienti ricoverati dopo Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.)
Il numero degli abbandoni dal PS è diminuito in maniera consistente : da 2.042 a 1961
ovvero dal 3.7% al 3,1% degli accessi totali.
Non possiamo non rilevare come nonostante la crescente attività dell‘ O.B.I. il numero dei
ricoveri nei Reparti di Medicina sia in costante aumento e rappresenti il 63% dei ricoveri
ospedalieri ( 12.8 ricoveri al giorno di media ).Stabili i ricoveri verso la U.O. di Chirurgia da
tre anni 1.3% dei ricoveri pari a 2.7 ricoveri di media al di .
Per quanto riguarda le richieste di consulenza i dati significativi riguardano:
-
l’aumento costante delle consulenze pediatriche ( 14.8 bambini/die) nonostante che
il 42% degli accessi pediatrici ( 0 – 16 aa) in PS venga da noi trattato e dimesso.
La sensibile diminuzione delle richieste di consulenza ortopedica ridotte a 17.9/die
da 25.5/die del 2010 ( 7.100 nel 2010 – 6.500 nel 2011) , che riteniamo dovuta alla
collaborazione dei nostri medici con l’infermiere dell’ambulatorio ortopedico con
gestione di molti casi di traumatologia in maniera autonoma .
In relazione agli accessi per codice colore, i dati rilevati dimostrano come si sia allineati
agli standard nazionali :
- 20% codici Bianchi e Azzurri
- 23-24% codici Gialli e Rossi ( quest’ultimi il 2%)
- 55-56% codici Verdi
In definitiva 1 paziente su 5 poteva risolvere il problema in altra sede; più di 1 paziente su
5 presentava un segno/sintomo clinicamente rilevante e necessità di presa in carico /
valutazione entro pochi minuti.
Osservazione Breve Intersiva
La struttura dedicata all’Osservazione Breve Intensiva rappresenta uno strumento
fondamentale nella nuova realtà dei P.S. anche nella prospettiva del progressivo
riorientamento dei nostri ospedali verso strutture ad alta intensità di cura per acuti.
Nel 2011 si è registrato un aumento degli accessi in Osservazione Breve Intensiva
rispetto all’anno precedente (+122 : 3674 nel 2010 – 3796 nel 2011). Le dimissioni in oltre
l’ 85% dei casi sono avvenute nelle 48 ore per una degenza media di 25 ore. Il tasso di
occupazione dei posti letto è risultato del 71.4%
Il dato dei ricoveri da OBI è, rispetto all’anno precedente, sostanzialmente stabile, con un
leggero incremento. Le U.O. di Medicina e Chirurgia hanno accolto dall’OBI 25 pazienti
122
in più rispetto al 2010 ( + 11 in Medicina ,+14 in Chirurgia), il grosso incremento +26
( quasi il 50%) è avvenuto per la U.T.I.C/Cardiologia .
Questo significa che da una parte la carenza di posti letto in ospedale ha portato in
qualche caso a forzare l’indicazione all’O.B..I con successivi e prevedili ricoveri in
Medicina e Chirurgia (avvenuti comunque non dopo un attesa passiva ma con un percorso
diagnostico terapeutico già iniziato) e dall’altra parte , in particolare sul versante
cardiologico, che abbiamo preso in carico situazioni piu’ impegnative.
U. O. Centrale Operativa 118
Alla U. O. Centrale Operativa 118, a valenza Aziendale, afferiscono le seguenti strutture:
• La Centrale Operativa con le sue 4 postazioni di ricezione/risposta alle chiamate che
giungono da parte dell’utenza.
• I Punti di Emergenza Territoriale (PET)
I PET sono così articolati
1. Automedica di Pistoia (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a
bordo) localizzata presso la Centrale Operativa 118, che copre il seguente territorio:
Comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Marliana (in parte).
2. Automedica di Agliana (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a
bordo) localizzata presso il Distretto di Agliana che copre i il seguente territorio: Comuni di
Agliana, Montale e Quarrata.
3. Automedica di Montecatini Terme (di proprietà Aziendale con personale medico ed
infermieristico a bordo) localizzata presso il Distretto di Montecatini Terme che copre i il
seguente territorio: Comuni di Montecatini Terme, Monsummano Terme,Pieve a Nievole,
Massa e Cozzale, Ponte Buggianese, Marliana.
4. Automedica di Pescia (di proprietà Aziendale con personale medico ed infermieristico a
bordo) localizzata presso il Presidio Ospedaliero di Pescia che copre i il seguente
territorio: Comuni di Pescia, Baggiano, Uzzano,Chiesina Uzzanese.
5. Automedica di San Marcello Pistoiese (di proprietà Aziendale con personale medico ed
infermieristico a bordo) localizzata presso lo Stabilimento Ospedaliero di San Marcello
Pistoiese che copre i il seguente territorio: Comuni di San Marcello Pistoiese, Cutigliano,
Piteglio, Abetone (quando non attivo il PET Stagionale). Il Medico durante le ore diurne (8 –
20) copre la guardia del P.S. dello Stabilimento di San Marcello Pistoiese e l’emergenza
territoriale (durante le uscite viene sostituito dal Collega Ospedaliero, in genere quello
dello U.O. Medicina III).
6. Automedica di Lamporecchio (di proprietà Aziendale con personale medico ed
infermieristico a bordo) localizzata presso la Casa della Salute di Lamporecchio e che
123
copre i Comuni di Lamporecchio e Larciano. Presso tale postazione è attivo anche un
Punto di Primo Soccorso.
7. Ambulanza stagionale di Abetone (con Medico e personale volontario a bordo)
localizzata presso il Distretto di Abetone nei mesi di Dicembre – Aprile e Luglio – Agosto.
Presso tale sede è attivo anche un Punto di Primo Soccorso dove opera lo stesso medico
addetto all’Emergenza Territoriale.
8. Ambulanza stagionale di Abetone (con Infermiere e personale volontario a bordo)
localizzata presso il Distretto di Abetone nei mesi di Dicembre – Aprile (solo diurno nel
periodo delle Festività Natalizie e successivamente solo i fine settimana)e che copre i
Comuni di Abetone e Cutigliano (in parte).
Trasferimenti Sanitari Assistiti
La struttura, attraverso le proprie risorse assicura i trasferimenti interospedalieri dei
pazienti al fine di garantire la risposta più appropriata ai bisogni di salute. Anche in questo
campo sono allo studio nuovi livelli organizzativi per migliorare l’assistenza durante i
trasferimenti stessi, attraverso un maggior coinvolgimento delle risorse intra –ospedaliere.
La Formazione del Personale
• La Ecografia in Emergenza Territoriale.
• BLSD – PBLSD
• Sicurezza ed Autotutela del Personale Sanitario sulla scena del Crimine
• Corso TBST per personale medico
• Retraining ALS – PALS.- e simulazione di Megacode intra ed extra ospedaliero
• La comunicazione efficacie nelle situazioni di emergenza urgenza
Conclusioni
Nei Pronto Soccorso della nostra Azienda, a fronte di indiscutibili risultati raggiunti nei
percorsi riguardanti il trattamento delle patologie tempo dipendenti ed a maggiore gravità
clinica, persistono alcune criticità riguardanti la percentuale dei pazienti che abbandonano
volontariamente la struttura prima di aver completato il percorso diagnostico terapeutico (in
alcuni casi prima delle visita), i tempi di attesa riguardanti i codici Gialli e Verdi e la
percentuale di Codici Verdi che ci vede leggermente oltre la media regionale.
A tal proposito è stato intrapreso un percorso nell’ambito del Dipartimento ed in accordo
con la Direzione Sanitaria Aziendale, che dovrebbe permettere, in tempi brevi, di risolvere
tali criticità.
124
Assistenza Ospedaliera
L’esperienza organizzativa, iniziata nel 2010, che ha trasformato i Presidi Ospedalieri di
Pistoia in ospedali le cui attività sono strutturate in modelli basati su elementi più
rispondenti ai bisogni assistenziali dei pazienti, ovvero per intensità di cura, è diventata ad
oggi una realtà consolidata.
Aderendo infatti alle direttive impartite dalla Legge Regionale n°40, art. 68, è stato
intrapreso da tempo il percorso di riorganizzazione secondo tale modello toscano ed ha
strutturato al suo interno il Livello 1, “ad alta complessità assistenziale”, per i pazienti con
funzioni vitali instabili e monitoraggio ed assistenza intensiva, il Livello 2, “a media
complessità assistenziale”, dedicato ai pazienti stabilizzati che hanno ricoveri ordinari o in
day hospital, ed il Livello 3, “a media complessità assistenziale”, dedicato alla cura del post
acuzie e delle low care.
La centralità del bisogno assistenziale del paziente ha delineato così l’esigenza di
organizzare il percorso diagnostico-terapeutico con un approccio multidisciplinare e multi
professionale, e di rimodellare la logistica del Presidio in moduli di degenza definiti “setting
assistenziali” dove sono state canalizzate tutte le risorse utili alla soluzione dei problemi
clinici ed assistenziali dei singoli utenti.
L’ospedale pensato ed organizzato per intensità assistenziale, non è solo una novità
logistica. Consiste in aree meno delimitate rispetto alle vecchie divisioni e alle attuali
strutture complesse, ma è soprattutto un rapporto assistenziale competente che dipende
dal numero di pazienti assistiti da ciascuna unità infermieristica, senza barriere verso le
altre strutture dell’Azienda, con pazienti che passano (flusso) da un livello assistenziale,
nel giro di giorni, a diverso livello assistenziale, in base alla intensità clinica richiesta.
L’ospedale per intensità di cura si avvale del concetto di flusso dei pazienti in arrivo,
parallelamente sostenuto dal concetto di movimento interno, con riconversione dell’offerta
secondo criteri di intensità assistenziale. Soprattutto si avvale del concetto di efflusso
dall’interno dell’ospedale verso strutture esterne o setting interni a lunga degenza.
La decisione sul numero dei livelli di intensità assistenziale si basa sulle specialità che
l’alta Direzione ha attribuito in coerenza con il piano strategico regionale, ovvero: alta,
media e bassa intensità di cura; mentre il concetto di flusso, quindi di velocità di processo,
accompagna ogni trasformazione, pena il fallimento della stessa.
La riorganizzazione per intensità di cure, tramite l’introduzione di modelli di lavoro
multidisciplinari per processi ed obiettivi, ha lo scopo di ridurre ritardi e sprechi,
assicurando in primo luogo la continuità ed il coordinamento dell’assistenza, ridurre al
minimo i rischi per i pazienti e migliorare gli outcome di cura.
125
Le tecniche operative vengono condivise e fatte proprie da tutto i personale sanitario che
entra nel meccanismo del cambiamento verso il miglioramento, grazie a piani di
coinvolgimento progressivi.
L’obiettivo è quindi, per tutti, ridurre spazi, percorsi, sforzi, scorte e tempo nell’erogazione
della attività all’utente.
Logicamente, il raggiungimento di questi obiettivi richiede tempo, pianificazione ed anche
un’efficiente collaborazione fra Direzione Sanitaria di Presidio e Direzione Sanitaria
Aziendale.
L’Azienda USL3 sta da tempo lavorando su queste tematiche e, seppur con fatica nelle
sua piccola realtà, sta progredendo verso i risultati che si è posta come obiettivi finali: la
riduzione dei tempi di attesa e dei percorsi per i pazienti e per gli operatori ed il
miglioramento dell’erogazione della prestazione nei punti dove sono state studiate le
mappe.
La necessità di percorsi di assistenza territoriale proveniente dall’ospedale è un’altra arma
vincente, necessaria, ma non sufficiente.
Senza il concetto di flusso, valore da migliorare e spreco da eliminare continuamente ed
ossessivamente, non si va lontano.
Se si pensa di applicare uno schema e di lasciarlo andare, il meccanismo si ferma. Al
contrario, se alimentato dalla messa a fuoco dei veri requisiti, l’intensità di cure rende gli
ospedali pulsanti, con sincronie di attività a flusso pianificato. Questo è possibile perché
accanto al concetto di flusso, inteso non come afflusso di “clienti” in un’area dell’Azienda
(ambulatori, pronto soccorso, area dell’emergenza, o sale operatorie, con problemi di
variazione della domanda), ma inteso nel senso della fluidità di erogazione delle
prestazioni, delle attività interne, è basilare riconoscere il concetto di spreco che si calcola
essere vicino all’80-90% delle attuali linee di attività degli ospedali in genere. Si calcola
infatti che le azioni che vengono eseguite siano largamente migliorabili in termini di
organizzazione, logistica ed efficienza delle prestazioni. L’Azienda USL3 ha compreso
essere fondamentale rifuggire dal concetto di velocità e volume di attività, prediligendo la
fluidità giusta per il volume di attività necessario ed utile all’utente.
126
Grado di raggiungimento degli obiettivi
Per entrambi i Presidi, gli indicatori per l’anno 2011 mostrano infatti un miglioramento
costante rispetto agli anni precedenti.
Presso il PO di Pistoia:
•
Su un totale di domanda di ricovero da parte di cittadini residenti nella Zona distretto
Pistoiese pari a 24.800, presso il PO di Pistoia ne sono stati effettuati 16.744, con
una percentuale di soddisfazione della domanda pari al 67,5%;
•
Su un totale di ricoveri di 18.626 (16.972 presso l’ospedale di Pistoia e 1.654 presso
l’ospedale di San Marcello), 17.258 sono ricoveri per residenti AUSL3 e 15.974
ricoveri per residenti della Zona Distretto Pistoiese;
•
Su un totale di 14.376 ricoveri ordinari effettuati presso lo Stabilimento di Pistoia,
9.970 sono stati ricoveri ordinari medici e 4.406 chirurgici. 1.113 sono stati i ricoveri
ordinari con durata inferiore a 2 giorni;
•
Su un totale di 90.639 giornate di degenza effettuate presso lo Stabilimento di
Pistoia, sono stati registrati una degenza media di 6,30 giorni ed un tasso di
occupazione ordinaria pari al 78,6%.
La riorganizzazione delle degenze di Area funzionale Chirurgica, effettuata a seguito
dell’attuazione della riorganizzazione dell’ospedale per intensità di cura (attuata dal
Maggio 2010), e la programmazione delle attività operatorie a cadenza settimanale
sembrano essere responsabili del continuo miglioramento di alcuni indicatori, relativi allo
Stabilimento di Pistoia, strettamente correlati all’attività chirurgica:
•
Peso medio dei DRG chirurgici (da 1,57 nel 2010 a 1,70 nel 2011);
•
Peso medio DRG per ricoveri ordinari (da 1,23 nel 2010 a 1,26 nel 2011);
•
Peso medio dei DRG in DH e DS (da 0,85 nel 2010 a 0,87 nel 2011).
•
Degenza media preoperatoria (da 0,84 giorni nel 2010 a 0,7 giorni nel 2011);
•
Indice di operatività: rimarchevole il continuo aumento che viene registrato. Si
passa dal 68,7% del 2009, al 72,9% del 2010, al 74,2% del 2011;
•
DRG medici dimessi da reparti chirurgici (ordinari e DH): diminuiti nell’attività dello
stabilimento di Pistoia (da 25,75% a 24,22% nell’anno 2011);
•
Molto positivo risulta l’andamento del tasso di cesarei grezzo, che passa dal
28,11% nel 2010 al 17,72% nel 2011.
Un comportamento virtuoso, in linea con l’anno precedente, è quello che si evince dai
seguenti indicatori, relativi allo Stabilimento di Pistoia:
127
•
Colecistectomie laparoscopiche effettuate in regime di Day Surgery e ricovero
ordinario di 0-1 giorno (dal 50% nel 2010 al 68,35% nel 2011);
•
Resezioni programmate al colon in laparoscopia (dal 55,17% del 2010 al
62,32% nel 2011)
•
Fratture dell’anca operate entro 2 giorni dall’ammissione (dal 78,62% nel 2010 al
79,17% nel 2011);
•
Prostatectomie transuretrali (dal 60% nel 2010 al 69,70% nel 2011).
Positiva anche la percentuale relativa alla mortalità intraospedaliera per embolia
polmonare, che passa dal 13,54% nel 2010 al 12,24% nel 2011, ed ottimo risultato per la
mortalità intraospedaliera per infarto, con una netta riduzione dal 9,26% nel 2010 al 0,87%
nel 2011.
Riguardo al Pronto Soccorso, l’attività, per l’anno 2011, ha riportato miglioramenti
organizzativi rispetto all’anno precedente, tradotti dalle seguenti percentuali:
•
Pazienti che abbandonano il P.S. prima della visita (dal 3,7% nel 2010 al 3,1% nel
2011);
•
Accesso con codice triage bianco o azzurro (dal 15,89% nel 2010 al 20,51% nel
2011);
•
Accessi con codice triage verde (dal 59,38% nel 2010 al 55,9% nel 2011);
•
codici verdi con attesa pre-visita superiore ad un’ora (dal 38% nel 2010 al 32,7% nel
2011);
•
Numero di osservazioni maggiore di 48 ore sul numero totale di osservazioni (dal
6,79% nel 2010 al 5,2% nel 2011).
Questi risultati indicano una maggiore appropriatezza nell’uso del servizio di Pronto
Soccorso da parte degli utenti ed anche una più attenta prescrizione di “codice” da parte
dei sanitari del Pronto Soccorso.
Evidente il miglioramento organizzativo che ha portato ad una notevole riduzione dei tempi
di attesa per la prima visita.
Riguardo la Diagnostica per Immagini, l’attività complessiva passa da una domanda di
121.551 prestazioni nel 2010 a 115.785 nel 2011: questo leggero calo è dato proprio dalla
politica intrapresa dall’Azienda che si è allontanata dal concetto di erogazione dell’attività
basata sulla velocità e sul volume di attività stessa, prediligendo la fluidità giusta per il
volume di attività necessario ed utile all’utente. Parte dell’attività è stata perciò,
volutamente dirottata verso le strutture accreditate.
Nello specifico, i dati riportano:
•
ECO: da 13.110 domande nel 2010 a 11.852 nel 2011;
128
•
RX: da 83.919 domande nel 2010 a 80.603 nel 2011;
•
RMN: da 2.662 domande nel 2010 a 1.886 nel 2011;
•
TC: da 16.133 domande nel 2010 a 16.288 nel 2011.
Inoltre è opportuno precisare che la riduzione del numero di erogazioni, per quanto
riguarda la RMN, è data anche dal fatto che, per ben cinque mesi dello scorso anno, tale
attività è rimasta chiusa per l’acquisto di nuova strumentazione ad alta tecnologia.
Nell’ambito dell’utilizzo della risorsa ospedaliera, i principali DRG, sia per frequenza, sia
per capacità di dare risposta ai bisogni dei cittadini residenti della Zona Distretto Pistoiese,
nel 2011 sono:
1. La domanda di parto vaginale senza complicazioni: ci sono stati 1127 parti, con 181
fughe e 989 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia;
2. Chemioterapia non associata a diagnosi di leucemia: ci sono state 794 domande da
parte dei residenti, con 384 fughe e 474 DRG prodotti dall’ospedale di Pistoia;
3. Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto di articolazioni: ci sono state 512
domande da parte dei residenti, con 227 fughe e 246 DRG prodotti dall’ospedale di
Pistoia
4. Ischemia cerebrale transitoria: ci sono state 517 domande da parte dei residenti,
senza fughe nelle prime cause di frequenza e con 504 DRG prodotti dall’ospedale
di Pistoia;
5. Insufficienza cardiaca e shock: ci sono state 651 domande da parte dei residenti,
senza fughe nelle prime cause di frequenza e con 580 DRG prodotti dall’ospedale
di Pistoia.
Presso il PO di Pescia:
•
Abbattimento degenza media preoperatoria per interventi programmati che si riduce
a 0.20 (rispetto a 0.23 del 2010) con una media regionale di 0.74;
•
Degenza media rimasta pressoché costante con un valore di 5.52;
•
Tasso operatività di area chirurgica del 70%;
•
DRG medici dimessi da reparti chirurgici (ricoveri ordinari + DH) che sono
sensibilmente diminuiti da 29.11 del 2010 a 27.60 del 2011;
•
Peso medio DRG chirurgici che è salito in un anno da 1.52 a 1.55;
•
Colecistectomie laparoscopiche eseguite in regime di Day Surgery passate da
74.34% nel 2010 a 85.47% nel 2011 con una media regionale di 58.86;
129
•
Prostatectomia transuretrale passate in un anno da 79.31% a 85.96% con una
media regionale di 61.19%;
•
Percentuale di ricoveri da PS sul totale degli accessi (oltre 43.000) passati dal
13.4% del 2010 al 12.52% del 2011.
Anche nel PO di Pescia l’attività di Diagnostica per immagini è leggermente calata, per la
stessa logica perseguita dal Po di Pistoia: l’attività complessiva passa infatti da una
domanda di 99.097 prestazioni nel 2010 a 91.237 nel 2011.
Nello specifico, i dati riportano:
•
ECO: da 15.760 domande nel 2010 a 14.595 nel 2011;
•
RX: da 62.000 domande nel 2010 a 56.350 nel 2011;
•
RMN: da 5.609 domande nel 2010 a 5.579 nel 2011;
•
TC: da 15.728 domande nel 2010 a 14.713 nel 2011.
Nel corso del 2011 inoltre, nonostante per i primi 9 mesi dell’anno ci sia stata una ingente
carenza di specialisti ortopedici, si è registrato un comportamento virtuoso anche
relativamente alla percentuale di fratture dell’anca operate entro 2 giorni dall’ammissione,
passate dal 67.92% al 73.99% con una media regionale del 59.73%.
Sempre nell’arco dell’intero 2011 sono stati effettuati importanti interventi di manutenzione
che hanno potenziato la capacità di risposta per alcuni servizi: è stato ottimizzato il
percorso outpatients grazie alla ristrutturazione dell’edificio Ex Filanda, adiacente al
presidio ospedaliero, che attualmente accoglie l’attività ambulatoriale polispecialistica, di
riabilitazione medica e cardiologica, quella di oncologia ambulatoriale e quella di dialisi nel
suo complesso.
All’interno del Presidio stesso è stato inoltre riorganizzato il percorso relativo alle malattie
cardiovascolari, trasferendo i servizi di emodinamica e la degenza di cardiologia ed UTIC
in due aree organizzate al fine di rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni di
salute dei cittadini.
Infine, nell’ottica della centralizzazione dei servizi, la neurologia e la diabetologia sono
state integrate alle attività fornite dal Presidio Ospedaliero di Pistoia.
Punti di forza
Motivo centrale e ricorrente dell’ospedale per intensità di cura è, senz’ombra di dubbio,
l’integrazione di percorsi clinico-assistenziali, di professionalità, di risorse, ma anche
l’integrazione ospedale-territorio, che vede nella modalità assistenziale tipica del Chronic
Care Model il fulcro della Sanità di iniziativa (Piano Sanitario Regionale 2008- 2010).
130
L’integrazione con la realtà territoriale è infatti elemento cardine per fornire all’utente
servizi incentrati sui propri bisogni.
Entrambi i Presidi Ospedalieri offrono un servizio di attivazione dei percorsi di continuità
assistenziale territoriali: al momento del ricovero, l’infermiere di setting rileva i bisogni
assistenziali del paziente attraverso una scheda di valutazione infermieristica dello stato
generale. Se risultano essere presenti bisogni, sia sanitari sia sociali, viene effettuata una
prima valutazione per impostare un percorso assistenziale adeguato e al momento della
dimissione viene attivato il Servizio Territoriale di Dimissioni Ospedaliere (STDOP).
Per ottimizzare la procedura di rientro al proprio domicilio vengono inoltrate, a seconda
delle necessità dell’utente, le eventuali richieste per ottenere tutto il materiale
indispensabile alla dimissione (ausili, nutrizione, cateteri, materiale di prima necessità per
le eventuali prime medicazioni, ecc.). Un team multiprofessionale effettua una valutazione
ulteriore dei bisogni assistenziali che viene inviata ai servizi territoriali, i quali
organizzano il sostegno domiciliare integrato con il medico di famiglia, l’infermiere del
servizio domiciliare e gli specialisti che caso per caso sono necessari per supportare il
percorso terapeutico assistenziale. Nell’anno 2011 sono stati presi in carico dal servizio
STDOP 397 pazienti presso il PO di Pistoia e 1983 pazienti presso il PO di Pescia:
entrambi valori stabili rispetto all’anno precedente (389 nel PO di Pistoia e 1973 nel PO di
Pescia).
Nell’intera Azienda, gli sforzi per integrare la realtà territoriale con quella ospedaliera si
sono concretizzati non solo nella partecipazione alle procedure relative alle dimissioni
ospedaliere programmate, ma anche relative alla gestione del rischio biologico e alla
gestione dello smaltimento dei rifiuti sanitari.
Inoltre, nel PO di Pistoia, da Marzo 2012, sono stati creati gruppi di lavoro dedicati alla
riorganizzazione di tutta le singole attività ospedaliere, in vista dell’apertura del “nuovo
ospedale”. Tali gruppi operativi, impegnati nel mappare i percorsi esistenti e riprogettarli
nella visione futura del “nuovo ospedale”, hanno sentito la necessità di rendere il territorio
non solo partecipe, ma anche parte attiva nei gruppi di lavoro.
Nota di merito va attribuita alla programmazione sanitaria dell’ Azienda Sanitaria di Pistoia,
fondata sulla qualità dei percorsi prestati ed anche sulla sicurezza e sull’appropriatezza
delle prestazioni fornite. Il Sistema per la gestione del rischio clinico, attraverso la
promozione delle buone pratiche regionali e il monitoraggio continuo delle azioni,
attraverso strumenti di verifica come gli audit clinici, ha permesso la valutazione costante
dei risultati raggiunti.
Entrambi i Presidi hanno aderito in modo totale, partecipando ai percorsi del Sistema di
Qualità e della Gestione del Rischio Clinico promossi dalla Azienda Sanitaria di Pistoia, al
fine di ridurre al minimo i rischi per il paziente garantendo servizi e prestazioni equi,
uniformi e coerenti con le evidenze scientifiche, realizzando progetti di valutazione e
miglioramento continuo della performance sanitarie.
Inoltre, il Presidio Ospedaliero di Pescia, ancora prima della fase di accreditamento,
previsto dalla normativa regionale per i nosocomi con meno di 300 posti letto, al fine di
131
verificare l’efficacia e la congruità del lavoro svolto, relativamente all’ambito della sicurezza
del paziente, ha intrapreso il percorso per conseguire la certificazione di qualità ISO
9001:2008 per l’Area Funzionale Medica. Il traguardo è stato raggiunto attraverso un
innovativo “percorso-modello” realizzato facendo ricorso esclusivamente a risorse interne
senza l’intervento di ditte esterne di consulenza e a marzo 2011 l’Area Medica del PO è
diventata la prima struttura sanitaria pubblica della Regione Toscana certificata per i
percorsi clinico assistenziali secondo il modello per intensità di cura, per i processi di
gestione del ricovero a ciclo continuo, per il Day Hospital, il Day Service e per i PDTA dei
pazienti con ictus, emorragia digestiva ed insufficienza respiratoria.
Criticità e prospettive future
Buona parte delle criticità sono comuni ad entrambi i Presidi Ospedalieri: lunghi tempi di
attesa per gli interventi chirurgici; mancanza di un livello di assistenza subintensivo;
sviluppo dell’approccio multidisciplinare in Area Medica, con definizione ed attuazione di
percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali dedicati; attuazione dei progetti di
miglioramento della logistica del paziente in ospedale (con riferimento particolare alla
gestione dei posti-letto, bed management, strumento organizzativo utile alla corretta
attribuzione dei pazienti allo specifico setting di pertinenza ed all’ottimizzazione di classici
indicatori di attività ospedaliera, quali il tasso di occupazione dei posti-letto e la durata di
degenza media, oltre che al miglioramento dei tempi di attesa in Pronto Soccorso),
insufficiente disponibilità di posti-letto in Area Medica, il cui tasso di occupazione risulta
per talune UU.OO. maggiore del 100%, raggiungendo valori di allerta nel periodo invernale
nel quale gli appoggi in area chirurgica sono numerosi e costanti, determinando ricadute
sull’organizzazione del lavoro e problematiche di gestione dei pazienti; inadeguata
informatizzazione dei percorsi ospedalieri, in termini di gestione delle informazioni cliniche
e della programmazione delle attività chirurgiche.
Riguardo alle prospettive future, presso il PO di Pescia, dal 2011 è ancora in funzione il
cantiere per l’intervento di realizzazione del nuovo Pronto Soccorso del Presidio
Ospedaliero che prevede un servizio di emergenza urgenza dimensionato in maniera
adeguata alle necessità della popolazione e dotato di tecnologia avanzata con garanzia di
migliore efficacia ed efficienza delle prestazioni.
Il PO di Pistoia, invece, è e sarà occupato, per tutto l’anno 2012, in una serie di attività che
coinvolgono tutti gli operatori sanitari dell’Azienda USL3 in funzione dell’apertura del
“nuovo ospedale”. Tali attività spaziano un po’ in tutti i campi: pianificazione delle
necessità di arredi, configurazione degli spazi, programmazione delle attività future,
organizzazione del personale necessario. Tale impegno è importante e necessario per
prepararsi al meglio al trasloco delle attività nel nuovo ospedale, ormai “alle porte”.
L’Azienda USL3 si è proposta di conseguire la riduzione stabile delle attese per interventi
chirurgici, in regime di elezione, al di sotto dei 90 giorni. Tale obiettivo è stato pressoché
diffusamente raggiunto nel corso dell’anno 2011 nel P.O. di Pescia. Per quanto riguarda il
P.O. di Pistoia, l’Azienda USL3 si è impegnata per lo sviluppo del processo chirurgico nel
132
corso dell’anno 2011 a garantire l’attuazione di un maggior grado di integrazione delle
risorse aziendali nel processo chirurgico.
Oltre a misure tese ad unificare il processo di programmazione delle attività a livello di
Presidio, a partire dal mese di dicembre 2011 la sala operatoria dello Stabilimento di San
Marcello Pistoiese è entrata a far parte della programmazione del P.O. di Pistoia. È stata
cioè istituita una lista unica del P.O., non solo per gli interventi eseguiti in regime
istituzionale e in libera professione, ma anche tra i due Stabilimenti del P.O.. Ciò significa
che la programmazione dell’attività chirurgica è condotta a partire da un unico Ufficio
Programmazione Chirurgica (UPC) di P.O.. L’effetto immediato è stata di più ampia
capacità di offerta di spazi operatori su un bacino di utenza più numeroso, quello del P.O..,
è opportuno prevedere una nuova organizzazione delle attività di sala operatoria e di
degenza di area chirurgica dell’ospedale montano, in maniera tale da connotare le attività
chirurgiche ivi realizzate ed adeguare l’organizzazione alla tipologia di interventi previsti.
Anche in accordo con le previsioni del Piano integrato sociale e sanitario regionale
(PISSR), sono ammessi ricoveri di tipo chirurgico di sola natura elettiva, con attività della
sala operatoria concentrata dal lunedì al giovedì.
Il grado di soddisfazione della domanda per le diverse specialità nei due Presidi
ospedalieri, relativamente al bacino di utenza della Zona Distretto di riferimento, non
presenta significative divergenze tra i due PP.OO.:
Zona Pt
Zona VDN
Chirurgia generale
70,5%
72,9%
Chirurgia vascolare
64,4%
43,7%
Oculistica
40,5%
52,3%
Ortopedia e Traumatologia
62,1%
69,3%
Ostetricia e Ginecologia
75,6%
76,3%
Otorinolarigoiatria
54,7%
13,4%
Urologia
50,1%
68,5%
Percentuale di soddisfazione della domanda. Dati relativi all’anno 2011
Riguardo alle visite specialistiche, è stato definito un piano temporale per la definizione dei
criteri di priorità.
Il cronoprogramma per la definizione dei criteri di priorità delle visite di primo contatto si
articola in trimestri, durante ciascuno dei quali vengono elaborati i criteri di priorità per 2-3
133
visite specialistiche erogate a livello aziendale, più una visita da garantire a livello di Area
Vasta. Elemento importante per l’attuazione del cronoprogramma è la definizione degli
“step” per l’aggiornamento del sistema di prenotazione con priorità, con particolare
riferimento al metodo di definizione dei criteri per l’attribuzione delle priorità e della verifica
dell’appropriatezza, nonché alla variazione di convenzione per primo accesso e accessi
successivi.
Cronoprogramma generale
•
Gennaio-Marzo2012: visita neurologica, visita ortopedica, visita
dermatologica
•
Aprile-Giugno 2012: visita ginecologica, visita chirurgica generale;
visita oculistica più visita reumatologica per l’AV
•
Luglio- Settembre 2012: visita fisiatrica, visita oncologica, visita
urologica, visita gastroenterologica per l’ AV
•
Ottobre- Dicembre 2012: visita pneumologica, visita allergologica e
visita endocrinologica per l’AV
134
La Montagna Pistoiese
Il Dipartimento Processi Amministrativi Integrati e Sviluppo Servizi Socio-Sanitari della
Montagna.
La Regione Toscana già dal PSR 2002-2004 ha previsto specifici finanziamenti per le zone
“disagiate” sia insulari che montane. I finanziamenti sono erogati a fronte di una
progettualità coerente con gli obiettivi generali previsti nel PSR stesso.
Il PSR 2008-2010 al punto 9.1.1 “ Il governo delle specificità geografiche: aree insulari e
montane” ha previsto fra gli obiettivi generali anche quelli relativi ad una progettualità, da
parte delle singole Aziende Sanitarie, che corrisponda a:
• migliorare il sistema di verifica di congruità con la pianificazione ed il sistema di
valutazione dei risultati ottenuti;
• migliorare la fruibilità dei servizi, specie per gli anziani, molto presenti nelle zone
montane;
• valorizzare le risorse umane e professionali che operano nelle specificità geografiche;
• potenziare i servizi di emergenza–urgenza, con particolare riferimento ai comuni montani
in situazioni di maggior disagio (art. 3, comma 2 L.R. 39/2004) ed ai contesti insulari;
• sviluppare informazione e comunicazione verso l’utenza;
• definire percorsi assistenziali specifici per patologie e categorie di soggetti;
• potenziare le strutture e le dotazioni tecnologiche degli ospedali.
Il percorso progettuale è alquanto complesso perché coinvolge tutti gli attori del “sistema
territorio”. Infatti l’Azienda Sanitaria ha redatto i progetti in modo coerente con gli obiettivi
generali del PSR, nonché sulla base di una rilevazione dei bisogni sanitari e sociali
espressa dagli enti locali, dalle strutture aziendali, dai singoli professionisti. I progetti
vengono proposti alla Comunità Montana interessata per territorio, per essere
successivamente approvati con atto formale dalla Società della Salute, per essere
successivamente trasmessi alla valutazione regionale.
L’Azienda USL 3 di Pistoia, anche in considerazione del governo di tale progettualità, ha
istituito nell’anno 2008 uno specifico Dipartimento “Processi Amministrativi Integrati e
Sviluppo Servizi Socio-Sanitari della Montagna” che sinteticamente è definibile come
“struttura di facilitazione”. Infatti, la finalità è quella di avere una struttura che coordini
l’integrazione di alcuni processi amministrativi, che per loro stessa natura interessano
trasversalmente l’universo aziendale, nonché per sviluppare i servizi socio-sanitari presenti
nei territori montani.
Questi servizi socio sanitari presentano aspetti peculiari rispetto a quelli del resto dei
territori dell’Azienda in considerazione delle caratteristiche ambientali, della dispersione
135
degli insediamenti abitativi e delle caratteristiche epidemiologiche della popolazione di
riferimento.
Anche per l’anno 2011 il Dipartimento ha coordinato il percorso di
condivisione/concertazione con la comunità Montana Appennino Pistoiese, con la Società
della Salute Pistoiese e con la Società della Salute Valdinievole.
Il risultato di questo percorso è l’approvazione della progettualità per le zone montane
relativa all’anno 2011 con deliberazione del Direttore Generale n. 490 del 01.10.11. La
progettualità è stata effettuata in continuità con la progettazione degli anni precedenti,
nonché in linea con gli obiettivi di PSR 2008-2010. I singoli progetti sono evidenziati nella
scheda di seguito riportata:
ELENCO PROGETTI ANNO 2011
n° pr macrolivello ospedale
1/h Attività aggiuntiva di anestesia c/o stab. Osp. San Marcello
2/h
Noleggio e manutenzione Ultracision per sala op. San Marcello
3/h
Monetizzazione ferie del personale medico operante c/o stab. Osp. San Marcello
4/h
Attività di supporto (traumatologia - radiologia) per Osp. San Marcello periodo invernale
macrolivello DEU - 118
5/d
Servizio Emergenza-Urgenza 118 Sambuca
6/d
Servizio Emergenza-Urgenza 118 Abetone
7/d
Servizio Emergenza-Urgenza 118 Cut-Pop-Pracchia-Maresca amb. 12/h blsmacrolivello territorio
8/t
Implementazione AIT Comune Sambuca
9/t
Contratto locazione ambulatorio MMG Ponte Venturina - Sambuca
10/t
Convenzione con Pro Loco Lagacci
11/t
Convenzione con PA Maresca e Comune San Marcello per amb. e CUP
12/t
Attivazione unità front-line Presidio Via Roma San Marcello
13/t
Convenzione con Comune Piteglio per amb. MMG Popiglio
14/t
Percorso relazionale MMG/mediciH/Inf/popolazione
15/t
Convenzione con Ass. Torri
16/t
Contributo Comune di Piteglio per amb. MMG Crespole
17/t
Servizi territoriali aggiuntivi Montagna Pesciatina
macrolivello area tecnica
18/at Rinnovo ed ammodernamento impianti di riscaldamento ambulatori territoriali
19/at Accesso ambulatorio Lima
Nell’anno 2011, così come già effettuato negli anni precedenti, il Dipartimento, insieme alla
Zona-Distretto Pistoiese, ed alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale di San Marcello ha
implementato un percorso relazionale con tutti i Comuni della Montagna, nonché con la
136
Comunità Montana Appennino Pistoiese con la finalità di strutturare un rapporto
relazionale continuo. Da questi incontri è scaturita l’esigenza, fra le altre, di implementare
la relazione fra Enti Locali, MMG/PLS, Medici Ospedalieri, al fine di comprendere le varie
esigenze, di evidenziare le diverse problematiche, di rilevare criticità e proposte di
miglioramento. Gli Enti Locali si sono dimostrati fortemente interessati al tema
dell’integrazione fra ospedale e territorio, coinvolgendo spesso anche gli Assessori con
delega al sociale e acquisendo conoscenza diretta delle varie problematiche ospedaliere.
I Medici di Medicina generale ed i Pediatri di libera scelta sono figure essenziali nel
rapporto fra cittadino e servizio sanitario, essendo normalmente proprio l’inizio del
percorso terapeutico e/o diagnostico che spesso trova una sua integrazione con i percorsi i
ospedalieri.
Nelle zone c.d. “disagiate”, i MMG/PLS sono spesso anche i principali attori della
comunicazione-informazione sanitaria nei confronti dei pubblici ivi residenti. Infatti, l’alto
tasso di anzianità in montagna, le difficoltà relative alla mobilità, il basso tasso di densità
abitativa, rendono spesso problematica una comunicazione “centralizzata” efficace.
Pertanto, il loro rapporto con i colleghi ospedalieri è ancora più fondamentale che nelle
aree cittadine, proprio perché una comunicazione-informazione congiunta e “mirata” a
target concordati può risultare estremamente efficace. Inoltre, la presenza di universi
numerici molto piccoli, basti pensare all’Ospedale Pacini con soli 52 posti letto, ad un
numero di abitanti della “montagna” di poco superiore ai 15.000, rende i rapporti relazionali
medico-utente maggiormente influenzabili dal rapporto personale molto di più che in
universi di ampie dimensioni.
Gli incontri con gli Enti Locali sono stati estremamente utili al fine della conoscenza
reciproca, ed in modo concorde sono state messe in cantiere una serie di operazioni sia di
natura strutturale, che relazionale-informativa. La scelta politica di avere in Comunità
Montana una Giunta composta da tutti i Sindaci del territorio ha agevolato enormemente il
percorso. Infatti, i risultati delle varie riunioni con i singoli Comuni hanno poi trovato una
loro sintesi in seno alla Comunità Montana che ha condiviso l’esigenza di attivare dei
percorsi sia per contribuire a “centralizzare” la figura del MMG/PSL nel sistema sanitario
della montagna, sia per migliorare l’integrazione fra territorio ed ospedale. A tale fine è
proseguito per l’anno 2011 il progetto, all’interno della progettualità specifica per le zone
montane, che prevedeva 9 incontri di cui uno di “recupero” fra professionisti ospedalieri e
territoriali con la partecipazione anche del personale infermieristico.
Con questo progetto si è voluto perseguire l’obiettivo del miglioramento relazionale tra
operatori sanitari del territorio, dell’ospedale ed i Medici di medicina generale, al fine di
realizzare delle sinergie professionali nell’ambito della continuità assistenziale fra
ospedale e territorio (progetto dimissioni programmate, assistenza domiciliare integrata
etc).
Il progetto prevedeva anche il percorso comunicativo-relazionale direttamente tra i
Professionisti dell’Azienda, i MMG e Popolazione residente in montagna e loro
rappresentanti, che ha trovato una sintesi nei vari incontri istituzionali.
Le tematiche indicate nella scheda di progetto riguardavano:
137
1. Analisi criticità relazionali operative sanitarie procedurali in particolare sui percorsi di
accesso e dimissione ospedalieri verificatesi nel corso dei mesi precedenti rispetto alla
data dell’audit:
2. Esame e discussione di alcuni progetti speciali per la montagna che si intersecano fra
Ospedale-territorio;
3.Proposte e sviluppo di procedure di azioni di educazione alla salute e prevenzione;
4. Dipartimento emergenza urgenza rapporti 118, trasporti sanitari;
5. Dipartimento Prevenzione tra Ospedale e Territorio;
6. Dipartimento Salute mentale:progetto Benessere;
7. Spesa farmaceutica e relativi percorsi diagnostici;
8. Problematiche Ospedaliere/territoriali relativamente a percorsi radiodiagnostici,
pneumologici;
9. Assistenza Infermieristica territoriale.nuovi modelli.
Per ogni incontro è stato individuato un coordinatore ed un relatore con la particolarità di
non avere caratteristiche conferenziali o didattiche, bensì utilizzando la metodologia del
“sistema audit”.
Così per ogni incontro è stato specificato un tema che il relatore esponeva, con l’apertura
di un successivo dibattito, diretto dal coordinatore, con l’analisi di casi specifici, delle varie
criticità emerse, delle azioni proposte per il loro superamento.
Gli incontri effettuati nel corso dell’anno 2011 sono di seguito esplicitati:
1. Incontro 05/03/2011
“Dipartimento salute mentale: Progetto Benessere”
Relatori: Dr. Luca Rosi, Dr. Luca Pupeschi Dirigenti Medici del Dipartimento Salute
Mentale nonché la Dr.ssa Caterina Tizi consulente del Progetto Benessere.
Coordinatore interventi MMG: Dr. Sandro Andreotti.
2. Incontro 02/04/2011
“Percorso scompenso cardiaco secondo il modello “Chronic Care” nella zona montana: a
che punto siamo, quali sono i problemi e quali le prospettive di sviluppo”
Relatori: Dr. Marco Frati, Dr. Andrei Lelli Dirigenti Medici della U.O. Medicina III
Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se, nonché il Sig. Daniele Giuseppe Referente
della Direzione dell’Assistenza Infermieristica e di supporto Ospedaliere San Marcello
P.se.
Coordinatore interventi MMG: Dr.ssa Anna Breschi.
138
3. Incontro 07/05/2011
“Spesa Farmaceutica e relativi percorsi diagnostici”
Relatori: Dr. Antonino Scalia, Direttore della U.O. Farmaceutica Territoriale Zona Distretto
Pistoiese, nonché la Dr.ssa Corinna Scuffi, Dr.ssa Lucia Bonistalli, Dr.ssa Sara Bruni
personale della sopracitata U.O.
Coordinatore interventi MMG: Dr. Massimo Cantalini.
4. Incontro 21/05/2011
“Rapporti fra 118 – Medici di Medicina Generale – Medici Ospedalieri”
Relatori: Dr. Luis Orlando Begliomini, Dr. Guido Lotti, Dr. Giorgio di Biagio e Dr. Fabio
Pronti, personale della U.O. Centrale Operativa 118
Coordinatore interventi MMG: Dr. Sandro Castagnoli
5. Incontro 03/09/2011
“La fragilità nell’anziano: è possibile prevenirla e trattarla?”
Relatore: Dr. Carlo Adriano Biagini, Direttore della U.O. Geriatria
Coordinatore interventi MMG: Dr. Ettore Dereviziis.
6. Incontro 01/10/2011
“Percorsi diagnostico-terapeutici in patologia vascolare”
Relatori: Dr. Rimediotti, Dr.ssa Palandri Dirigenti Medici della U.O. Medicina III
Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se.
Coordinatore interventi MMG: Dr. Stefano Brizzi.
7. Incontro 15/10/2011
“La relazione tra Medici Radiologi e Medici di Medicina Generale: analisi dei percorsi e loro
appropriatezza”
Relatori: Dr. Patrizio Pacini, Direttore della U.O. Radiologia, Dr. Luca Della Sala, Medico
Radiologo presso lo Stabilimento Ospedaliero San Marcello P.se.
Coordinatore interventi MMG: Dr. Stefano Ferrari.
8. Incontro 19/11/2011
“Progettare insieme il futuro” Incontro tra Medici di Medicina Generale, Medici Ospedalieri,
Infermieri e Coordinamento delle Associazioni di volontariato e tutela dell’Azienda Usl3 di
Pistoia (CAVET3) a seguire “Le vaccinazioni pediatriche in Montagna”
139
Relatori: Dr.ssa Wanderlingh, Direttore della U.F. Igiene e Sanità Pubblica, Dr. Roberto
Biagini, Direttore del Presidio Medico Ospedale di Pistoia.
Coordinatore interventi MMG: Dr. Nilo Vivarelli
9. Incontro 17/12/2011
“Percorso pneumologico:attività di pneumologia presso lo Stabilimento Ospedaliero di San
Marcello P.se”
Relatore: Dr. Franco Vannucci, Direttore della U.O. Pneumologia.
Coordinatore interventi MMG: Dr.ssa Patrizia Michelozzi
Inoltre sono stati effettuati i seguenti incontri fra l’Azienda USL3 di Pistoia rappresentata a
seconda della tematica analizzata dai vari Responsabili Aziendali (Responsabile ZonaDistretto Pistoiese, Coord. Dipartimento Proc. Amm. Integrati e Sviluppo Servizi Sociosanitari della Montagna Pistoiese, Resp. Direzione Sanitaria Ospedale Pacini, Direttore
Dipartimento Emergenza Urgenza) con gli enti locali popolazione e pro-loco.
a. Incontri con Comunità Montana Appennino Pistoiese
1.
concernenti la situazione generale della progettualità sanitaria in montagna:
10.01.2011, 02.05.2011;
2.
03.03.2011 concernente la tematica della psichiatria territoriale;
3.
17.05.2011 concernente problematiche strutturali immobili dell’AUSL3 e
programmazione lavori dell’Area Tecnica dell’AUSL3;
b. Incontri Enti Locali
1.
19.01.2011 incontro presso il Comune di San Marcello relativo a problematiche
sindacali sulla gestione del personale con la partecipazione di una
organizzazione sindacale;
2.
Incontri sulle problematiche delle RSA locali:
-
17.01.2011 incontro con l’Assessorato del Comune di San Marcello;
-
07.02.2011 incontro con l’Assessorato Provinciale di Pistoia;
3.
20.01.2011 incontro presso il Comune di San Marcello concernente la tematica
dell’Elisoccorso presenti il Dipartimento Montagna ed il Dipartimento
Emergenza Urgenza (DEU) dell’AUSL3;
4.
05.07.2011 incontro presso il Comune di San Marcello concernente
problematiche assistenziali territoriali;
140
5.
05.08.2011 incontro con Protezione Civile, Provincia di Pistoia, DEU e
Dipartimento Montagna sulla tematica dell’”autosoccorso”;
6.
12.08.2011 incontro presso il Comune di Abetone con Direttore Generale
dell’AUSL3 e Sindaco ed altri soggetti aziendali sulla tematica del servizio 118
sul territorio abetonese;
7.
18.10.2011 incontro presso il Comune di San Marcello tra Direttore Generale
dell’AUSL3 e Sindaco con la presenza del Dipartimento della montagna
inerente la tematica dell’ex Conservatorio di Santa Caterina;
8.
22.11.2011 incontro presso il Comune di Sambuca tra Sindaco, Responsabile
Zona-distretto Pistoiese, Dipartimento della montagna su problematiche
territoriali;
c. Incontri con la popolazione – Pro-loco
1.
Incontro pubblico effettuato in data 28.01.2011 presso la “Sala Baccarini” di
San Marcello inerente la riorganizzazione dello Stabilimento Ospedaliero di San
Marcello;
2.
Incontro AVIS Montagna Pistoiese (51° Assemblea) e popolazione presso
Bardalone in data 12.03.2011;
3.
Incontro presso il “Molino di Chicon” di Pavana in data 08.05.2011 sul tema
“Vivere in montagna. Il tramonto di una identità tradizionale o barlumi di una
rinascita?”;
4.
Incontro a Prunetta con la Pro-Loco/popolazione locale per donazione
defibrillatore, presenti il DEU in data 20.08.2011;
5.
Incontro con la popolazione effettuato a Torri - Comune di Sambuca - in data
24/08/2011 inaugurazione Presidio Territoriale;
6.
Incontro con la popolazione effettuati a Lagacci Comune di Sambuca:
-
in data 07/05/2011 inaugurazione Presidio Territoriale l’iniziativa rientra nelle
manifestazioni “Voler bene all’Italia”;
-
in data 18/08/2011 sulla tematica “La Tutela della salute delle persone
anziane”.
7.
Festa della Misericordia presso Popiglio in data 25.09.2011;
8.
12.11.2011 incontro scientifico-divulgativo a Maresca presso Sala riunioni
“Circolo Taffoni” tra popolazione ed Associazione Italiana Leucemia e Linfomi;
Il progetto ha ottenuto, così come per gli anni precedenti, il riconoscimento di crediti
formativi. L’attivazione dei vari percorsi di integrazione, indicati nel progetto, fra i vari
141
professionisti, gli enti locali, ha continuato ad imprimere una svolta al sistema di governo
della sanità in montagna (si pensi, ad esempio, che è stata registrata in questi ultimi tre
anni una riduzione della spesa farmaceutica sul territorio montano rispetto ad altri territori
aziendali); tantochè il progetto è stato ripresentato anche per l’anno 2012 ed i tavoli di
confronto sono ormai istituzionalizzati, sia in sede aziendale, che comunitaria e comunale.
Comunque, tutti i professionisti hanno manifestato la necessità di implementare ancora
maggiormente la strada intrapresa con un rapporto più stretto con altre strutture Aziendali
coinvolte nell’attivazione dei percorsi territoriali.
La costituzione di una struttura dipartimentale dedicata alla montagna ha trovato ampio
consenso fra tutti gli operatori ed in particolare fra i MMG/PLS che hanno più volte rilevato
l’importanza di avere un continuo contatto con un dirigente preposto dall’Azienda Sanitaria
come “facilitatore” nella individuazione e soluzione delle problematiche del territorio
montano.
Il percorso ha in prevalenza fornito strumenti, idee, esperienze, analisi di singole
problematiche sanitarie, permettendo di approfondire e meglio strutturare le competenze
professionali di ogni singolo partecipante.
Inoltre, ha consentito ai vari relatori, nonchè ai moderatori, di migliorare le proprie capacità
di interazione con i componenti del gruppo, implementando la capacità di gestione
dell’aula.
Il percorso, già attivato negli anni 2009 e 2010 nell’anno 2011 è stato caratterizzato da uno
spirito particolarmente innovativo che ha consentito a tutti i partecipanti di trovare modalità
di dialogo, di confronto, di integrazione e di condivisione sui vari percorsi diagnostici,
clinici, terapeutici e socio-sanitari.
In seguito ad ogni incontro è stata redatta una breve relazione, quale abstract della
tematica analizzata e delle conclusioni raggiunte. Ciò ha consentito di migliorare le
relazioni professionali e le modalità d’intervento multi-professionale sul singolo problema,
implementando gli stimoli professionali ed il clima generale del sistema integrato
ospedale-territorio.
Il percorso ha, inoltre, contribuito al consolidamento di alcuni specifici obiettivi del sistema
qualità, fra i quali:
1. lavorare in team per priorità d’intervento
2. responsabilizzazione del singolo professionista all’interno di un percorso
collegiale e multi professionale
3. consapevolezza dell’importanza di lavorare in “squadra” fra medici-infermieritecnici
4. ottimizzazione delle risorse disponibili
5. azioni di riorganizzazione di alcuni servizi con la disponibilità e la condivisione
dei vari operatori
142
6. verifica delle varie attività con indicatori che ne misurino l’efficienza-efficacia.
Si evidenzia che sono state analizzate anche le ricadute economiche sulla spesa
farmaceutica di comportamenti inappropriati sia a livello di prescrizione medica, che di
gestione operativa della singola attività professionale, migliorando i risultati già buoni
raggiunti con i percorsi degli anni precedenti.
In apertura di ogni incontro sono state comunicate notizie, informazioni, novità,
concernenti il mondo aziendale contribuendo a far sentire tutti i partecipanti componenti di
una grande famiglia.
Nel corso dell’anno 2011, inoltre, l’AUSL3, quale Azienda Capofila insieme all’AUSL9 di
Grosseto, ha continuato ad attivarsi nell’ambito della governance inclusiva dei progetti
trasversali di telemedicina per il governo sanitario delle specificità geografiche. In tale
ambito si è sviluppata una stretta collaborazione con il gruppo di lavoro costituito presso la
Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana e
coordinato dall’Area Coordinamento Sistema-Socio Regionale.
Il gruppo di lavoro è composto dai vari attori interessati alla progettualità di telemedicina e
teleassistenza: i tre ESTAV(Centro, Nord-Ovest, Sud-Est) le Aziende Sanitarie di
Grosseto, Arezzo, Livorno, Pistoia e l’UNCEM.
Attualmente è stata predisposta dal citato gruppo di lavoro una proposta avanzata di
capitolato che raccoglie le indicazioni ed i bisogni in termini di telemedicina e
teleassistenza rappresentati dalle varie Aziende Sanitarie interessate, nonché le
indicazioni dei tre ESTAV per ciò che concerne la funzionalità della apparrecchiature e le
modalità di stesura del capitolato stesso
A tale riguardo l’AUSL3 con deliberazione n. 395 del 23.07.2010 aveva approvato, tra
l’altro, il “Progetto Telesalute Montagna Pistoiese”.. Nell’ambito del progetto di cui alla
citata deliberazione 395/2010 è stata sviluppata una specifica applicazione di medicina
telematica denominata “Teleallarme” ed oggetto della suddetta proposta di capitolato. Tale
applicazione per quanto riguarda l’Azienda Sanitaria di Pistoia, è relativa alla
strutturazione di un sistema di allarme, attivato presso la Centrale Operativa 118
dell’AUSL3, direttamente dai sistemi di monitoraggio in dotazione ai pazienti “arruolati”
residenti nei Comuni di S.Marcello P.se, Abetone, Piteglio, Cutigliano, Marliana e
Sambuca P.se.
Con deliberazione n. 607 del 22.12.2011 l’AUSL3 ha approvato il progetto da incardinarsi
nell’ambito della azioni di telemedicina denominato: “Il 118 in Montagna Pistoiese:
Soccorso Ordinario e maxiemergenze”.
Sempre in tale atto sono state stabilite, sulla base dei dati a disposizione, le risorse
regionali da destinare all’implementazione del progetto “Teleallarme” ed alla
implementazione di applicazioni di telemedicina per lo Stabilimento Ospedaliero di San
Marcello P.se,
Nel corso dell’anno 2011, inoltre, si sono concretizzate le azioni concernenti
l’instaurazione di rapporti convenzionali con le varie Pro Loco/Associazioni, sia per una
143
gestione “diretta” dei piccoli studi medici di medicina generale, situati in comunità spesso
distanti dalle varie sedi operative dell’Azienda Sanitaria, sia per la realizzazione di percorsi
comunicativi con la popolazione locale. Anche in questo caso il ruolo di attore “principale”
deve essere del Comune di riferimento della Pro Loco/Associazione, in modo tale che ogni
atto convenzionale sia “tarato” sulle esigenze e sui bisogni della comunità di cui il Sindaco
rappresenta la massima autorità ma, soprattutto, il conoscitore e l’interprete. A tale
riguardo si evidenzia che i Presidi Territoriali sono stati inaugurati in data 07.05.2011 a
Lagacci, nonché in data 24.08.2011 a Torri.
La struttura dipartimentale della montagna si inserisce nel complessivo percorso che
l’AUSL3 ed i vari soggetti istituzionali stanno effettuando per attivare delle strategie di
governo unitarie e condivise per la politica socio-sanitaria del territorio collocandosi nel più
ampio processo organizzativo che vede nelle Società della Salute lo strumento per
l’esercizio associato delle attività sanitarie territoriali, socio-sanitarie e sociali integrate.
Il suddetto dipartimento ha, pertanto, svolto un ruolo fondamentale quale struttura di
relazione fra il territorio e l’AUSL3, ponendosi quale obiettivo la valutazione e conoscenza
delle varie problematiche e predisponendo progetti con relative soluzioni quale proposte
da presentare ai vari stakeholder,nonché, ovviamente, alla AUSL3.
L’esperienza positiva del percorso attuato sul territorio montano è stata oggetto di specifica
pubblicazione sulla Guida Normativa ANCI 2011.
144
Assistenza Ospedaliera presso Stabilimento di San Marcello
SM
Produzione Ospedale di San Marcello
Anno
2011
casi
% su tot
162 Interventi per ernia inguinale e femorale, età > 17 anni senza CC
214
12,94%
127 Insufficienza cardiaca e shock
97
5,86%
503 Interventi sul ginocchio senza diagnosi principale di infezione
79
4,78%
225 Interventi sul piede
78
4,72%
87 Edema polmonare e insufficienza respiratoria
70
4,23%
14 Emorragia intracranica o infarto cerebrale
47
2,84%
524 Ischemia cerebrale transitoria
43
2,60%
89 Polmonite semplice e pleurite, età >17 aa con cc
28
1,69%
158 Interventi su ano e stoma senza CC
26
1,57%
160 Interventi per ernia, eccetto inguinale e femorale, età > 17
26
1,57%
208 Malattie delle vie biliari senza complicanze
24
1,45%
538 Escissione locale e rimozione di mezzi di fissazione interna
23
1,39%
22
1,33%
172 Neoplasie maligne dell’apparato digerente con CC
26
1,5%
203 Neoplasie maligne dell’apparato epatobiliare o del pancreas
22
1,33%
202 Cirrosi e epatite alcolica
22
1,33%
138 Aritmia e alterazioni della conduzione cardiaca con CC
22
1,33%
423 Altre diagnosi relative a malattie infettive e parassitarie
19
1,15%
223 Interventi maggiori su spalla e gomito
18
1,09%
681
41,17%
1.654
100,0%
drg
Primi 20 DRG
descrizione
88 Malattia polmonare cronica ostruttiva
altri drg
Totale produzione
I dati relativi alla “produzione “ dell’ospedale di San Marcello confermano la vocazione di
un ospedale montano che, se da un lato è in grado di dare una buona risposta ai propri
cittadini residenti relativamente alla domanda di salute relativa alle principali specialistiche
(Medicina e Chirurgia) del proprio bacino d’utenza (come esprime l’indicatore a valenza
aziendale relativo alla soddisfazione della domanda dei residenti nell’ADO della montagna,
pari al 83,52 %), dall’altro è in grado di selezionare, in parte, la casistica chirurgica
(tendenza che trova ragione principale nella mancanza, in sede, del reparto di
Rianimazione).
Quest’ultima peculiarità sembra trovare conferma nel posizionamento dei DRG chirurgici
relativi all’elenco dei primi venti DRG prodotti dall’ospedale, messo a confronto con quello
dei corrispondenti usciti dall’ospedale di Pistoia.
145
Il DRG 162 (relativo ad interventi per ernia inguinale e femorale, età >17 senza
complicanze) occupa infatti il primo posto nell’elenco dei primi venti DRG mentre lo si trova
solo al sedicesimo posto nel medesimo elenco riferito all’ospedale di Pistoia; discorso
analogo può essere fatto per il DRG 225 (interventi sul piede) che occupa il quarto posto
nell’elenco suddetto riferito a San Marcello, mentre lo troviamo solo al sedicesimo a
Pistoia. Il fenomeno diventa ancora più evidente nel caso di altri due importanti DRG
chirurgici: il 503 (Interventi sul ginocchio senza diagnosi principale di infezione) ed il 494
(Colecistectomia laparoscopica senza esplorazione del dotto biliare ) che si posizionano
rispettivamente al terzo ed al quinto posto, mentre questi non compaiono affatto tra i primi
venti DRG in dimissione dall’ospedale di Pistoia nell’anno 2011.
La specificità di ospedale montano non si estrinseca solo nella selezione della casistica
chirurgica (riconducibile solo in parte, in ultima analisi, all’assenza del reparto di
Rianimazione ed all’operatività di specifiche specialità chirurgiche all’interno dello
stabilimento ospedaliero montano, fatto , quest’ultimo, che di necessità orienta e focalizza
la produzione su specifici DRG) ma anche nella performance rappresentata dagli
indicatori, contenuti nella tabella di seguito riportata, coerenti con gli indicatori proposti dal
Laboratorio MeS: tutti gli indicatori correlati all’attività chirurgica presentano infatti valori
buoni (con qualche lieve flessione negativa rispetto all’anno 2010) e, talvolta, ottimi, che
confermano il trend positivo già rilevato nell’anno 2010. Le punte di eccellenza sono
rappresentate dalla percentuale appendicectomie urgenti in laparoscopia per donne 15-49
anni , e dalla percentuale di resezioni programmate al colon in laparoscopia. L’unica
eccezione, nello scenario delineato dagli indicatori correlati al bersaglio MeS, è
rappresentata dagli indicatori di mortalità intraospedaliera per infarto e, rispettivamente,
per embolia polmonare, che richiedono un idoneo approfondimento e verifica nel
proseguo del tempo.
Stabilimento di
Anno 2010
Durata DM preoperatoria grezza
San Marcello
Anno 2011
0,23
% DRG medici dimessi da reparti chirurgici
9,97
11,84
% DRG medici dimessi da reparti chirurgici ordinario
17,11
21,63
% DRG medici dimessi da reparti chirurgici DH
0,79
0,55
% colecistectomie laparoscopiche in Day Surgery e ricovero ordinario 0-1 giorno
93,10
97,22
% ricoveri ripetuti entro 30 giorni
4,36
4,88
_
100
18,18
50
-
33,3%
% appendicectomie urgenti in laparoscopia per donne 15-49
% resezioni programmate al colon in laparoscopia
Mortalità intraospedaliera per infarto
146
Riguardo al Pronto Soccorso, l’attività, per l’anno 2011 (caratterizzata da un totale di 6125
accessi registrati), ha riportato qualche variazione, rispetto all’anno precedente, espressa
dalle seguenti percentuali:
•
•
•
•
•
pazienti che abbandonano il P.S. prima della visita (dal 0.80% nel 2010 al 1,30%
nel 2011);
accesso con codice triage bianco o azzurro (dal 7,27% nel 2010 al 10,57% nel
2011);
accessi con codice triage verde (dal 79,94% nel 2010 al 72,69% nel 2011);
codici verdi con attesa pre-visita superiore ad un’ora (dal 5% nel 2010 al 7,5% nel
2011);
numero di osservazioni maggiore di 48 ore sul numero totale di osservazioni (dal
6% nel 2010 al 5,3% nel 2011).
Questi risultati indicano qualche criticità nell’uso del servizio di Pronto Soccorso da parte
degli utenti (con riferimento particolare agli accessi caratterizzati da codice triage verde) e
probabilmente anche l’opportunità di una maggiore attenzione alla prescrizione di “codice”
stesso da parte dei sanitari del Pronto Soccorso.
Nell’anno 2011 sono continuate le azioni atte a consolidare e migliorare la continuità
assistenziale ospedale/territorio; in particolare sono stati attuati incontri coinvolgenti MMG,
medici ospedalieri, operatori sanitari territoriali . Sempre obbedendo alla logica di favorire
la continuità assistenziale ospedale/territorio, si sono realizzati percorsi educativi di
autocura per i pazienti dimessi dall’ospedale, con riferimento particolare all’educazione
all’autocura per pazienti in dialisi (e caregiver) con livello di competenza 3 nella gestione
della medicazione CVC; al trattamento della terapia interferonica; alla gestione della
TAO;
alla
gestione
della
terapia
generica
domiciliare
post dimissione. Inoltre, tutti i dimessi dall'Area Chirurgica bisognosi di terapia
eparinica
sottocutanea
sono
stati
educati
alla
autosomministrazione.
All’interno dello stabilimento, coerentemente con quanto avviene in tutto il Presidio
ospedaliero di Pistoia, viene inoltre attuato ed applicata costantemente la rilevazione dei
bisogni assistenziali dei pazienti attraverso una specifica scheda di valutazione
infermieristica , con eventuale attivazione del Servizio Territoriale di Dimissioni
Ospedaliere (STDOP); in particolare nell’anno 2011 sono stati presi in carico dallo STDOP
121 pazienti, a fronte dei 70 dell’anno 2010.
Nell’anno 2011 inoltre è stato completato il percorso formativo riguardante la strutturazione
di un percorso assistenziale multidisciplinare integrato ospedale/territorio, per la gestione
dell’insufficienza respiratoria.
Nell’ambito del sistema aziendale per la gestione del rischio clinico e della promozione
delle buone pratiche, inoltre, sono stati effettuati 8 MMR e 2 audit vertenti su
problematiche organizzative e clinico-assistenziali relative all’U.O. Medicina III, e 3 MMR
per
l’Area
Chirurgica.
Gli unici interventi tecnologici realizzati nell’anno 2011 meritevoli di menzione sono state le
operazioni di sostituzione dell’ impianto addolcitore e osmosi acque collegati ai monitor di
dialisi .
147
Nel 2011 il personale dello stabilimento ospedaliero ha proseguito nelle attività
ambulatoriali già intraprese negli anni precedenti: visite internisti che, visite
gastroenterologiche, ecografie internisti che (addominali e toraciche), ecodoppler cardiaco
e vascolare, ambulatorio per l’ipertensione, ambulatorio per lo scompenso cardiaco,
emogasnalisi, esami holter cardiaci e pressori, elettrocardiogrammi, ambulatorio ed
ecografie rivolte alle patologie tiroidee.
In incremento l'attività di ecoangiografia perfusionale ( ecografia con mezzo di contrasto )
e l'attività di ecografia del tratto gastroenterico ( sia in condizioni basali che con
distensione ipotonica ): entrambe le tecniche non vengono eseguite routinariamente in
altre strutture cliniche del Presidio Ospedaliero di Pistoia.
Criticità e prospettive future
Per le caratteristiche che gli sono proprie, l’ospedale di San Marcello soffre di criticità ben
diverse da quelle degli stabilimenti ospedalieri aziendali maggiori, principalmente dettati
dalla collocazione geografica disagiata (ospedale montano)
e dalla necessità di
“ripensare”la propria identità al cambiare delle normative regionali e nazionali (che
impongono continue restrizioni alla spesa pubblica e mettono in discussione l’esistenza dei
piccoli nosocomi) .
La normativa regionale, nel rispetto dell’esistenza degli ospedali di piccole dimensioni, ne
definisce le caratteristiche basilari (ospedali di tipo A), tra le quali potrebbero essere
particolarmente interessanti, per l’evoluzione futura dell’ospedale, quelle riferite all’ampia
offerta di ambulatori specialistici in rete che garantisca la presa in carico globale; ed
all’intervento sulla riacutizzazione della patologie croniche .
In tale ottica, e nel segno della continuità dei buoni livelli di qualità dei servizi fino ad ora
erogati, della sua integrazione già esistente con la medicina generale, dell’aumento di
richiesta di prestazioni in particolari periodi dell’anno (stazione sciistica invernale e luogo
di villeggiatura estivo), l’attività dello stabilimento potrebbe essere parzialmente rivisitata,
in un ambito in cui dovranno trovare necessaria allocazione le telemedicina
(telediagnostica per immagini, in collegamento gli altri due stabilimenti ospedalieri
aziendali) e l’integrazione con gli specialisti ospedalieri per i principali percorsi
assistenziali.
148
Staff aziendale
La Rete della Comunicazione
L’Azienda con l’U.O. Assicurazione Qualità e Relazioni Pubbliche governa la Rete della
Comunicazione che comprende il Sistema Carta dei Servizi e la Pubblica Tutela,
l’informazione si integra con la Sezione Aziendale Accreditamento Istituzionale e
Sicurezza del Paziente. . Nel corso del 2011 è stato sviluppato e potenziato il livello di
integrazione tra i diversi strumenti a disposizione con l’obiettivo di migliorare la
comunicazione e la diffusione delle informazioni in tutti i suoi aspetti
Il Sistema Carta dei Servizi
La Carta dei Servizi è il documento con il quale l’Azienda fa conoscere i servizi e le attività
offerte insieme ai livelli di qualità garantiti ai Cittadini. Nel 2011 la diffusione della Carta
dei Servizi è avvenuta anche tramite l’implementazione del sito web aziendale che è stato
articolato in sezioni specifiche che vengono periodicamente aggiornate. Altresì, in
funzione dell’accreditamento istituzionale in corso, sono state realizzate le Guide ai Servizi
delle varie Aree Funzionali degli Ospedali di Pistoia e Pescia.
L’URP
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha funzioni di sensore sempre attivo e attento alle
esigenze degli utenti, individua i canali più efficaci per diffondere le informazioni e, in
applicazione delle direttive regionali, attua la Pubblica Tutela attraverso la raccolta e la
gestione dei reclami, delle segnalazioni e delle prese in carico.
Al fine di favorire l’accesso alle informazioni e al sistema di tutela l’orario di apertura dello
sportello URP è stato ampliato così da garantire il front office su cinque giorni alla
settimana. Il cittadino, inoltre, ha a disposizione un sistema on-line per la presentazione di
reclami, segnalazioni ecc. con accesso diretto dalla home page del sito aziendale. Questa
possibilità di accedere all’indirizzo e-mail per i contatti web sul sito aziendale ha
comportato una crescita rapida di contatti fra gli utenti e la nostra Azienda, aumentando la
capacità di ascolto e velocizzando l’accesso alle informazioni.
La Pubblica Tutela
La pubblica tutela è l’insieme delle azioni volte a garantire la reale fruizione dei diritti da
parte dei Cittadini in abito sanitario. Sono coinvolti in tale tutela l’URP, Il Difensore Civico
e la Commissione Mista Conciliativa (CMC) in collaborazione con il Cavet3 quale
organismo aziendale che coordina le Associazioni di Volontariato e Tutela.
Giova ricordare che le definizioni di reclamo, segnalazione, presa in carico si riferiscono
alle direttive regionali sulla tutela comprese dal Regolamento Aziendale di Pubblica Tutela
al fine di garantire una maggiore chiarezza e omogeneità di comportamento.
149
I dati
Tipologia
2009
2010
2011
Reclami
51
26
21
Segnalazioni
235
225
267
Prese in Carico
960
1015
1092
Encomi
24
34
54
Commissione Mista Conciliativa
0
1
2
Difensore Civico
7
6
7
Richieste risarcimento
114
78
97
Come si evince dai dati nel corso di un triennio emerge che la perfomance aziendale è
sostanzialmente positiva, Infatti sono in diminuzione i reclami, in aumento le segnalazioni
e le prese in carico. Questo effetto è dovuto all’attuazione di una analisi strutturata delle
criticità segnalate che hanno portato ad una risposta esaustiva al cittadino attivando nei
casi più emblematici il sistema di incident reporting della Gestione Rischio Clinico
Aziendale. Risulta strutturata quindi un modalità che non solo cerca di risolvere con
rapidità le problematiche esposte, ma crea e rafforza nel contempo un canale relazionale
con l’utente.
Nel 2011 è stato implementato un sistema di reporting che, in tempo reale, monitorizza i
reclami e le segnalazioni dei Cittadini, analizzandoli sulla base delle tipologie
dell’Osservatorio Carta Regionale dei Servizi, che consentono di rilevare le Criticità (quali
la somma dei reclami e delle segnalazioni) suddivise e ripartite per le varie Aree Funzionali
(con un livello di dettaglio per U.O.) e permettendo una attiva sinergia tra tutela, qualità e
rischio clinico.
La Comunicazione
Nel 2011 si sono sviluppate e potenziate le azioni per quanto riguarda la comunicazione
interna ed esterna.
Comunicazione interna
•
•
Nel mettere a regime la realizzazione della nuova piattaforma web si è provveduto
alla reingegnerizzazione e successiva messa on-line delle nuove pagine intranet
promovendone la fruibilità e operatività per i dipendenti.
Si è incrementata la riduzione dell’esternalizzazione di alcuni servizi in particolare
per la stampa e la progettazione grafica di brochure e/o stampati in genere,
utilizzando risorse interne all’Unità Operativa.
150
Comunicazione esterna
•
•
•
Sulla base delle direttive previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, sono
state potenziate le azioni di ’implementazione dell’Albo On-line, di pubblicazione sul
sito di Concorsi e Bandi di Gara, dell’’uso della Posta Certificata e della disponibilità
on-line della modulistica aziendale.
Lo sviluppo delle azioni di integrazione tra l’Ufficio Stampa e la digitalizzazione
delle informazioni ha consentito di incrementare il numero e la qualità delle notizie e
delle informazioni visualizzate quotidianamente sull’home page Aziendale
E’ aumentato anche l’utilizzo di strumenti multimediali per la redazione e
produzione delle notizie (foto e video - gallery)
Ufficio Stampa
L’Ufficio Stampa ha curato il rapporto diretto con agenzie di stampa, quotidiani nazionali,
regionali e locali, settimanali e periodici specializzati, radio e tv regionali e locali che
rappresentano il tessuto di riferimento principale dell’informazione aziendale. Particolare
attenzione è stata rivolta anche alla “stampa on line”. La produzione nel 2011 è stata la seguente:
:
Tipologia
N.
Comunicati stampa
424
Dati&stampa (gestione interviste,
81
Note
di cui 32 per SdS Vdn
inchieste, realizzazione speciali TV…)
Conferenze stampa
20
Stato di pubblicazione
100%
Trasmissioni televisive
12
(TVLINFORMA)
in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti e
l’Ordine dei Medici della Provincia di Pistoia
Le conferenze stampa hanno riguardato eventi aziendali di interesse diretto per i cittadini
ed attivazione di nuovi servizi/attività di rilievo (p.e. i vari percorsi oncologici aziendali). Da
evidenziare la collaborazione con il Sole 24 Ore Sanità per la redazione e la pubblicazione
di speciali a tutta pagina che hanno riguardato l’AUSL3.Inoltre,sono stati realizzati progetti
di informazione con Radio Diffusione Pistoia e TVL (Format dedicati ai temi della sanità e
notiziari) .
Anche nel 2011 la collaborazione con l’omonima struttura dell’Assessorato regionale alla
Salute è stata quotidiana nell’ottica della realizzazione della “rete regionale degli uffici
stampa delle ASL e delle aziende ospedaliere” e per il coordinamento delle notizie a
valenza regionale. La stessa collaborazione è attiva con gli uffici stampa locali
(principalmente Comune di Pistoia, Provincia, CNA, Confartigianato, ecc…) per mantenere
attiva la rete di “pistoia comunica” .
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L’attività di Informazione interna è stata caratterizzata dalla pubblicazione dell’House
Organ aziendale USL3informa con una nuova veste grafica ed una tiratura di oltre 4.000
copie destinate non solo ai dipendenti, ma anche al pubblico esterno (rappresentanti
politici ed istituzionali, ordini professionali, organizzazioni sindacali, associazioni di
volontariato, ecc..).
Piano di comunicazione del Nuovo Ospedale di Pistoia
Si è provveduto a realizzare gli obiettivi fissati dal Piano dal Comunicazione per quanto
riguarda il Nuovo Ospedale di Pistoia in sinergia con il Gruppo di Lavoro interaziendale del
S.I.O.R.. Questo lavoro che si inserisce nelle azioni realizzate nell’anno 2011, è parte delle
azioni previste dalla Regione Toscana a sostegno della rete formata dai 4 nuovi ospedali ,
con l’obiettivo di realizzare un’ immagine coordinata ed un logo che valorizzi il concetto di
rete territoriale ospedaliera pur non rinunciando alle peculiarità specifiche di ogni singola
Azienda. Durante il mese di giugno 2011, è stato individuato dal consiglio direttivo del
S.I.O.R. il prototipo del messaggio definitivo che rappresenterà per i tre anni successivi il
brand della comunicazione dei 4 nuovi ospedali della Toscana. L’immagine coordinata, da
parte delle quattro Aziende, è un passo avanti e propedeutica alla creazione di un
linguaggio comune ed ulteriori sviluppi nelle azioni di informazione e comunicazione agli
utenti. E’ stato progettato e prodotto un Piano di Comunicazione coordinato che prevede la
realizzazione di una serie strumenti (totem, depliant e brochure, shopper in carta) che
saranno distribuiti a cura delle singole Aziende secondo un piano concordato di
distribuzione a partire dal 2012.
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Politiche del Personale
Nel corso del 2011 l’attività della UO. Politiche del Personale ha definito la fase della
contrattualizzazione degli incarichi dirigenziali, correlando i medesimi alle procedure di
valutazione e di assegnazione degli obiettivi anche ai responsabili dei macrolivelli.
E’ stato, quindi, completato il raccordo funzionale che vede il coinvolgimento del dirigente
responsabile nella proposta di incarico, l’analisi autorizzativi di fattibilità tecnica con
monitoraggio dei relativi fondi contrattuali, la successiva autorizzazione aziendale, l’atto di
conferimento dell’incarico.
Nella fase di valutazione, in generale, sono state attuate importanti novità funzionali con
incontri mirati con i relativi valutatori e i macrolivelli, per avviare un processo di analisi
congiunta ed omogenea del trend di valutazione delle unità Operative.
Tale processo proseguirà nelle ulteriori fasi previste di comunicazione ed analisi dei
risultati e di programmazione del processo di valutazione per il prossimo anno.
Nelle relazioni sindacali sono stati realizzati numerosi confronti in sede di concertazione
riguardo ai processi di riorganizzazione in corso. Significativi sono stati i numerosi incontri
con le OO:SS. Riguardo i processi correlati alla apertura del nuovo ospedale di Pistoia,
con incontri mirati sugli aspetti demografici, epidemiologici,logistico strutturali e di
organizzazione del lavoro dei professionisti. I confronti con le OO.SS. proseguiranno fino
all’apertura del nuovo presidio.
In merito alla contrattazione collettiva integrativa aziendale sono stati definiti i relativi
accordi con le OO.SS e RSU per la definizione del sistema di incentivazione del personale
per la produttività collettiva e di risultato correlato al raggiungimento degli obiettivi di
budget e al sistema di valutazione permanente annuale.
Un importante obiettivo raggiunto è stato, inoltre, la definizione del piano della pronta
disponibilità del personale del comparto, che rappresenta uno strumento essenziale di
programmazione delle attività dei servizi correlati all’emergenza.
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Relazione Sanitaria per l`anno 2011