Vocabolario del calcio 5 Il personaggio Storie di ordinaria follia ... Arbitro E’ il giudice insindacabile degli incontri. Generalmente scarso, spesso influenzabile e molte volte corrotto. Per i “gobbi” è sempre bravo se li favorisce, pessimo se gli da contro, quando mai?. Biscardi Aldo Famoso presentatore dell’omonimo processo, incapace di esprimersi in corretto italiano, fu coinvolto nello scandalo di calciopoli e cacciato da LA7. Approdò a 7Gold dove prendono tutti i rifiuti, Luciano Moggi compreso. Biscardi nella sua demenziale trasmissione riuscì a far taroccare anche il moviolone indovinate un po’ a favore di quale illustre squadra? «La ........ ?», bravi avete indovinato! Boniperti Giampiero Prima calciatore e poi presidente prestanome della Juventus degli Agnelli che non amavano sporcarsi le mani. Era noto con lo pseudonimo di Marisa, chissà perché ... Sia ben chiaro, non ce l’ho con i gay, ce lo ... con gli juventini! FIFA Massimo organo mondiale che gestisce il calcio. Il suo presidente Sepp Blatter è degno erede di Arsenio Lupin (vedasi il sorteggio dei gironi per Brasile 2014), anzi questi avrebbe molto da imparare alla sua scuola, scuola alla quale sta crescendo Platini, che d’altra parte, dati i suoi trascorsi juventini, è già molto avanti con i programmi di studio. Premium Calcio Canali sportivi di Mediaset. Dopo un buoi inizio (2005) la qualità del servizio è scaduta nettamente: telecronache demenziali a due voci, riprese televisive dilettantesche, aggiornamenti sugli altri incontri scarni o inesistenti, commenti ed interviste del dopo partita da “ricovero” e, sopratutto, prezzi in continuo aumento. RAI Sport Canali sportivi della Rai, quando si può assistere a un po’ di calcio si gioisce al più per la presenza di Gianni Rivera e Sandro Mazzola, nel caso, poi, comparissero Marco Van Basten e Diego Armando Maradona sarebbe festa grande. Pensate che ci tocca pure di pagare il canone. Tuttosport Fumettone sportivo di Torino principalmente bianconero. Obbiettività e decenza non fanno parte dei pregi dei sui scribacchini, leggermente di parte ... bianconera. UEFA Massimo organo europeo che gestisce il calcio e come quasi tutte le associazione europee brilla per la cialtroneria palesata. Gli atteggiamenti dei suoi adepti sono certamente più simili a quelli di una loggia massonica, tipo una qualunque e vecchia P2 italiana del passato. Wilhelm Richard Wagner Lipsia, 22 maggio 1813 - Venezia, 13 febbraio 1883, è stato un compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggista tedesco. Citato a volte nei testi in lingua italiana come Riccardo Wagner, è riconosciuto come uno dei più importanti musicisti di ogni epoca, nonché del romanticismo. Wagner è principalmente noto per la riforma del teatro musicale. Diversamente dalla maggioranza degli altri compositori di opera lirica, Wagner scrisse sempre da sé il libretto e la sceneggiatura per i suoi lavori. Le composizioni di Wagner, in particolare quelle del suo ultimo periodo, sono rilevanti per la loro tessitura contrappuntistica, il ricco cromatismo, le armonie, l'orchestrazione e per l'uso della tecnica del leitmotiv: temi musicali associati a persone, luoghi o sentimenti. Wagner inoltre fu il principale precursore del linguaggio musicale moderno: l'esasperato cromatismo del Tristano avrà infatti un effetto fondamentale nello sviluppo della musica classica. Egli trasformò il pensiero musicale attraverso la sua idea di Gesamtkunstwerk (opera totale), sintesi delle arti poetiche, visuali, musicali e drammatiche. Questo concetto trova la sua realizzazione nel Festspielhaus di Bayreuth, il teatro da lui costruito appositamente per la rappresentazione dei suoi drammi, dove tuttora si svolge il Festival di Bayreuth, dedicato completamente al compositore di Lipsia. La sua arte rivoluzionaria, su cui sono presenti, dal punto di vista dei libretti, influenze della tradizione della mitologia norrena, germanica e dei poemi cavallereschi, nonché quelle della filosofia di Arthur Schopenhauer, e dal punto di vista musicale influssi dell'intera storia della musica classica, scatenò reazioni contrastanti nel mondo artistico e divise critici e appassionati in "wagneriani" e "antiwagneriani": fu anche per questo che il compositore conobbe il successo solo negli ultimi anni della sua vita. Il filosofo Friedrich Nietzsche, durante il periodo di amicizia con il compositore, considerò la musica delle sue opere fino alla tetralogia L'anello del Nibelungo come la rinascita dell'arte tragica in Europa, rappresentando il massimo esempio dello spirito dionisiaco nella storia della musica stessa, cioè il suo aspetto istintuale. Internet fonte Wikipedia Priebke come Welby Per fortuna, in questi tempi di media rintontiti, che con la testa nelle nuvole cantano all’unisono lodi al nuovo papa, ci pensano i fatti a riportarci coi piedi per terra, e a smascherare l’assurdità di un’istituzione che pretende di avere il monopolio del giudizio etico su ciò che accade nell’universo mondo. Nella fattispecie, sono stati la morte e i funerali del criminale di guerra Erich Priebke a mettere nell’angolo i prelati che si arrogano il diritto di pontificare sul “bene” e sul “male”. Quegli stessi prelati avevano infatti negato, nel 2006, i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, che aveva restituito al mittente il “dono di Dio” della propria vita perché risultato avariato, nonostante la supposta onnipotenza e bontà del donatore. Ora, di fronte al dilemma se concedere o no i funerali religiosi a un nazista religioso, il meccanismo è andato in tilt. Sulle prime, sembrava che sarebbero stati concessi, sulla base del motto gesuita del nuovo papa: “chi siamo noi per poter giudicare?”. Ma questa decisione finiva per mettere paradossalmente Priebke nella lista dei “buoni”, mentre Welby era finito in quella dei “cattivi”. Dunque, marcia indietro da parte del Vicariato: niente funerali religiosi per il nazista religioso. Con la conseguenza, altrettanto paradossale, che ora Welby si ritrova nella stessa lista dei “cattivi” alla Priebke. Un uomo che prende coraggiosamente la propria vita nelle proprie mani, assimilato a uno che toglie vigliaccamente la vita altrui con le proprie mani, in un tripudio di confusione mentale degna della lunga storia della Chiesa. Come se non bastasse, di recente papa Francesco aveva pontificato che la vera legge morale non è quella scolpita nella pietra dei comandamenti mitici, ma quella scolpita nella coscienza degli uomini reali. Gli ingenui commentatori di questo profondo pronunciamento, non si sono nemmeno provati ad obiettargli che la coscienza di un uomo può dire cose diverse a uomini diversi. Puntualmente, non sembra che Priebke abbia mai vissuto le sue gesta belliche come qualcosa che andasse contro la propria coscienza, e fino all’ultimo non ha mai mostrato alcun “pentimento”. Evidentemente, la coscienza di un nazista è diversa da quella di un papa. Dobbiamo supporre che l’una e l’altra siano opera di divinità diverse? Oppure, più semplicemente, la coscienza è soltanto un prodotto delle circostanze personali e collettive, e varia non solo a seconda dei tempi e dei luoghi, ma anche degli individui che vivono negli stessi tempi e luoghi? La domanda fondamentale, però, è se papi e prelati, che si ispirano a un’anacronistica e superstiziosa mitologia mediorientale di duemila anni fa, debbano essere ascoltati mentre pontificano su questi argomenti. O se invece non sia più sensato prenderli in parola e domandare loro, a partire dal loro amato nuovo pontefice: “chi siete voi per poter giudicare?”. Detto altrimenti, che essi suonino o non suonino le loro campane ai funerali religiosi, non dovrebbero essere presi seriamente in ogni caso: non tanto dai media stregati dal nuovo papa, quanto piuttosto da coloro che conservano ancora un barlume di lucidità, nel rintontimento generalizzato. a cura di V.R. Michelle cosa ne pensi di una finale del mondiale fra Brasile e Francia? Perfetto Sepp! Comincio a studiare un piano d’azione!!! Piergiorgio Odifreddi IO NON VOTO NEWS e se proprio devo … Voto Beppe Grillo [email protected] Fondato nel 2012 – Anno III NUMERO 81 Il paradosso psicologico del Governo Il governo attuale è nato a seguito di un impasse politica per affrontare delle emergenze. Nei primi cento giorni abbiamo assistito al rinvio sistematico di ogni decisione. Perché, vista l’emergenza, non sono stati affrontati i problemi più urgenti? La risposta è che purtroppo il governo si regge solo sul fatto che esista una situazione emergenziale. Se nei primi cento giorni avesse cambiato la legge elettorale, tagliato di una decina di miliardi la spesa, deciso su Imu e Iva non ci sarebbe più necessità di farlo sopravvivere. Il paradosso psicologico è quindi questo: 1. Se il governo governa e risolve i problemi perde la sua ragione costitutiva 2. Se viceversa il governo non governa i problemi rimangono come emergenze inevase e deve sopravvivere Per istinto di sopravvivenza è, quindi, logico aspettarsi che non ci sarà molta spinta ad affrontare le questioni più spinose sul tappeto anche perché quando si sceglie si scontenta, inevitabilmente, qualche parte dell’elettorato. Non si può però neanche dire esplicitamente che si intende governare in modo superficiale senza incidere veramente sui temi più scottanti perché risulterebbe paradossale che un governo si prefigga di non governare. Si dovranno allora progettare continuamente soluzioni per un tempo futuro che però oggi non si realizzano. Vari ministri si esercitano in questa arte del progetto irrealizzabile. Ad esempio progettare una legge sullo ”ius soli” con una compagine governativa che per la metà è assolutamente contraria risulta velleitario. Prospettare una grande riforma istituzionale basandosi su un gruppo eterogeneo, variegato e conflittuale sembra un sogno o incubo (a seconda dei punti di vista) impossibile. Noi psicologi ci troviamo di fronte ad una situazione analoga quando affrontiamo un conflitto di coppia in cui è insorta la malattia psicologica di un figlio come ad esempio anoressia, bulimia, tossicodipendenza, depressione. La malattia, di origine inconscia, del figlio spesso è nata per costringere la coppia a smettere di litigare e a concentrarsi nel ruolo genitoriale. Se i genitori, sull’onda dell’emergenza, mettono da parte i rispettivi rancori e riprendono la vita familiare il figlio potrebbe, inconsciamente, smettere di essere malato. Qui subentra i paradosso che perpetua la malattia: se lui non sarà più malato i genitori potranno riprendere come prima i litigi e i conflitti che caratterizzavano la loro unione fino all’eventuale separazione. Il Fatto Quotidiano Savona Mercoledì 12 Marzo 2014 di Luciano Casolari Alla faccia del loro paradosso psicologico, questi buffoni al governo ci stanno dissanguando! Sono quasi vent’anni che l’Italia è ammalata grave! €0 http://www.iononvotonews.altervista.org/ E che cosa ha? L’ANGOLO DEL RELAX L’indovinello Chi è il soggetto? 1. M come mittomane 2. R come reazionario Risposta a fondo pagina Un gravissimo morbo mortalmente contagioso: la Berlusconite acuta! Avete visto che Dario Franceschini ha avuto un malore ed è stato ricoverato? Berlusconi e questa insopportabile anomalia Una colomba del Pdl, secondo i retroscena dei giornali, avrebbe detto: “Silvio ci sta facendo scegliere tra il suo bene e quello dell’Italia”. Ecco, ho riletto e riletto questa affermazione quasi ipnotizzato, senza riuscire a staccare gli occhi da quelle due righe. L’incanto di fronte alla verità, il silenzio di fronte all’ovvio: il nodo della politica italiana, purtroppo, non è nei contenuti, non è nei valori, non è nemmeno nelle strategie e nelle tattiche, non è nelle ricette alternative, non è nella destra e nella sinistra, né nelle differenze tra conservatori e progressisti, non è nell’etica né nella morale, non è nelle politiche economiche, non è nel modo con cui superare la crisi. Spariscono persino le ragioni e i torti. Purtroppo il nodo della politica italiana è la presenza “fisica” di Silvio Berlusconi, il suo potere, il suo eterno, insanabile, conflitto d’interesse. Purtroppo, finché esisterà politicamente Silvio Berlusconi non potrà esistere una qualsivoglia normalità politica. Purtroppo, finché Silvio Berlusconi avrà influenza sulle decisioni del Parlamento niente potrà essere come dovrebbe essere. Tutto è e sarà drogato dalla sua presenza. Macchiato, infettato. Finché Silvio Berlusconi costringerà a “scegliere tra il suo bene e il bene comune” il futuro dell’Italia è segnato: nessuna speranza, nessun riscatto. È tutto inutile: inutile combatterlo, inutile cercare di condizionarlo, inutile sopportarlo. L’unica possibilità è quello di escluderlo dal consesso civile attraverso un nuovo arco costituzionale, l’unica possibilità è quella di “tagliarlo fuori” con il coraggio di dire, tutti insieme, che l’Italia non può più sopportare una simile “anomalia”, una simile “malattia”, per dirla con Montanelli. Solo allora potrà ripartire la politica, quella vera, quella che si divide sulle cose da fare, quella che decide, quella che può far ripartire un paese. O si fa così o saremo, inesorabilmente, tutti complici. Il fatto quotidiano di Filippo Rossi Cominciano ad arrivare le maledizioni degli italiani? E gli altri? Porta pazienza! Sapresti dirmi cosa mai ha da spartire Renzi con il comunismo? Perché ha mai da spartire qualcosa? Soluzione: Matteo Renzi a pag. 2 · Vocabolario del calcio · Il personaggio · Storie di ordinaria follia ... a pag. 3 · La fisica in casa · L’angolo del Dottor A. C. a pag. 4 · Una canzone per voi · L’angolo della cucina · Rassegna di Fantascienza a pag. 5 · Renzi – il potere e il tradimento · Commento al campionato di calcio ... · L’idiozia al potere a pag. 5 · Il militarismo non va in crisi · Papi, Presidenti e Imperatori Speciale Milan La fisica in camera da letto Viaggio stanza per stanza, tra fenomeni inaspettati e ingegnose scoperte Emiliano Ricci - Edizioni “Giunti” 10a – Di materassi a molle, orologi, calendari e borse dell'acqua calda Finalmente a letto... Ma che freddo! Fuori fa freddo, sta nevicando, e, rientrati infreddoliti a casa, non aspettiamo altro che il momento in cui finalmente potremo andare a letto sotto le calde coperte. Ma entrati nel letto, una sensazione di freddo, quasi di gelo, ci attanaglia, anche se siamo completamente rannicchiati sotto una spessa e pesante coltre di tessuto. Il motivo, naturalmente, è che le coperte in sé non sono calde, ovvero più calde dell'ambiente circostante, ma si troveranno appunto a temperatura ambiente che, in generale e per fortuna, è di diversi gradi più bassa della nostra temperatura corporea. Così, a meno che non si abbia un vecchio scaldino o una moderna termocoperta, l'unico modo per riscaldare il letto ... è quello di entrarci dentro e aspettare un po'. A contatto con il nostro corpo, assai più caldo, lenzuola e coperte assorbono calore – ricordate sempre che questo fluisce naturalmente dai corpi caldi ai corpi freddi, fino a che non viene raggiunto l'equilibrio termico, ovvero fino a quando i due corpi non si trovano alla stessa temperatura – e aumentano la loro energia interna, con il risultato che, dopo un certo tempo, sotto le coperte avremo una temperatura molto vicina a quella corporea, dandoci finalmente la sensazione di tepore che stavamo aspettando da tutto il giorno. Il nostro corpo si mantiene infatti a temperatura costante, attorno ai 36 °C, grazie al metabolismo interno. In altre parole, pur cedendo continuamente calore all'esterno, mantiene sostanzialmente inalterata la propria energia interna, funzionando proprio come una sorgente di calore, la cui fonte primaria di energia è nei legami chimici di zuccheri, grassi e proteine che assimiliamo con il cibo. Come ben sappiamo, però, non tutti i materiali sono in grado di trattenere così bene il calore come fanno le coperte di lana o i piumoni. Il fatto che il letto si mantenga più o meno caldo dipende infatti da due importanti proprietà fisiche dei materiali: la capacità termica e la conducibilità termica. La prima è la proprietà di una materiale di assorbire o emanare calore, ovvero la sua capacità di accumulare (e rilasciare nel tempo) una certa quantità di energia termica. In particolare, maggiore è la capacità termica di un materiale, maggiore è l'energia termica che è in grado di accumulare. La seconda, invece, è la proprietà specifica di un materiale di trasmettere calore. In particolare, è una misura della quantità di calore che fluisce in un determinato intervallo di tempo attraverso un certo spessore del materiale quando ai due lati del materiale si hanno temperature diverse (ovvero si è in presenza di un gradiente di temperatura). Naturalmente, quanto più bassa è la conducibilità termica di un materiale, tanto migliori sono le sue proprietà isolanti. La capacità termica di un corpo, ovvero la quantità di calore che esso è in grado di accumulare, dipende naturalmente da quanto è grande la sua massa. In pratica la capacità termica è una grandezza estensiva. Per caratterizzare i materiali, però, i fisici hanno bisogno di proprietà intensive, indipendenti dalla quantità di materiale presa in considerazione. Ecco perché definiscono il calore specifico come la capacità termica per unità di massa. In altre parole, la capacità termica di un materiale è data proprio al prodotto della sua massa per il calore specifico caratteristico di quel materiale. La grande capacità termica degli oceani – così importante per il bilancio termico del nostro pianeta – è quindi dovuta sia al fatto che l'acqua ha un calore specifico alto, sia alla loro enorme quantità di acqua. Ora, la lana è proprio una delle fibre tessili a maggiore calore specifico e minore conducibilità termica: è quindi il materiale ideale in cui avvolgerci per proteggerci dal freddo ... e dal caldo. In effetti, essendo un ottimo isolante termico, quando la temperatura esterna è molto alta, ponendo il nostro corpo sotto un bel mantello di lana ci garantiamo il mantenimento della nostra temperatura corporea, senza correre il rischio di prendere colpi di calore. Questo è il motivo per cui i beduini attraversano il deserto – dove di giorno la temperatura può arrivare anche a 50 °C – avvolti in pesanti caffettani di lana, preferibilmente bianchi o di colore chiaro. Gli oggetti chiari, infatti, assorbono meno calore di quelli scuri: per verificarlo, provate ad appoggiare per un istante la mano sul cofano di un'auto nera e sul cofano di un'auto bianca in una giornata di sole... facendo molta attenzione a non scottarsi! Per la verità il nostro corpo è dotato anche di un ottimo meccanismo di termoregolazione che dissipa il calore in eccesso eventualmente accumulato: è la sudorazione. Infatti, quando il sudore evapora, porta via calore dalla nostra pelle, dandoci quella fantastica sensazione di fresco che può essere aumentata accelerando il processo di evaporazione. Per fare questo, è sufficiente agitare un ventaglio: il maggiore ricambio di aria agevola infatti l'evaporazione. Per comprendere meglio il meccanismo, è interessante analizzare che cosa accade a livello microscopico. L'evaporazione è un processo di transizione di fase che porta una sostanza dallo stato liquido allo stato aeriforme. Perché l'evaporazione abbia luogo, occorre che la sostanza assorba energia che, in questa circostanza, viene estratta proprio dal nostro corpo. Le molecole di acqua che compongono la goccia di sudore hanno una certa velocità di agitazione termica; in particolare, quelle delle gocce più calde saranno mediamente più veloci di quelle delle gocce più fredde. La maggiore velocità delle molecole delle gocce calde fa sì che queste possano vincere le forze di coesione intermolecolare e scappare dalla superficie della goccia: questo è in effetti il processo di evaporazione. Ma se le molecole più veloci riescono a evaporare, a restare sono quelle più lente, con il risultato che l'energia interna totale del sistema corpo-sudore è complessivamente diminuita. Da cui deriva la sensazione di freschezza. In pratica è lo stesso motivo per cui abbiamo freddo quando siamo bagnati: l'evaporazione dell'acqua presente sui nostro corpo assorbe calore da questo, raffreddandolo. Forse qualcuno particolarmente attento ai fenomeni fisici si sarà accorto anche che la sensazione di fresco aumenta se al posto dell'acqua usiamo l'alcol (per esempio, per disinfettare una ferita). L'alcol, infatti, evapora molto più rapidamente dell'acqua e quindi sottrae calore dalla nostra pelle in un minor tempo. Per inciso, è basandosi su questo principio che i venditori da spiaggia riescono a tenere freschi cocco e cocomeri anche quando la temperatura esterna è molto alta. Tenendoli avvolti in un panno bagnato o versandoci sopra continuamente acqua, fanno in modo che questa, evaporando, estragga calore dal sistema acquafrutto o acqua-panno-frutto, ottenendo così che il frutto non aumenti troppo la propria temperatura, diventando sgradevole se non addirittura immangiabile. Tornando alle nostre coperte, occorre dire che esistono anche altri materiali adatti a conservare il caldo sotto le lenzuola. Fra questi troviamo le piume, anch'esse composte da materiale termoisolante, come ben sanno gli uccelli. Ma la proprietà di isolamento termico di un piumone non è data solo dal fatto che è imbottito di piume. Al suo interno troviamo infatti molta aria, intrappolata tra le piume, la quale a sua volta è un ottimo isolante termico. Anzi: sono principalmente le sacche d'aria trattenute dalle piume a esercitare la funzione di isolamento termico richiesta. Cribbio sottoposti, ecco due dei migliori metodi per scaldarsi nel letto! A disposizione, Silvio! L’angolo del Dottor A. C. Partiti Sempre più pentito per aver sprecato, una volta di più, il mio voto dandolo ad un ducetto alla maniera di Masaniello che espelle chi non è d'accordo con lui, va bene, ma........ per chi votare? Escludendo di votare per il nano malefico, per l’Angelino inutile, per i forconi, per il gigante e la bambina e per il gerarca mancato che, in un paese civile, non dovrebbero avere asilo, resta il dubbio: per l'altro ducetto perdente, per l'inquisito dell'Ilva di Taranto, per le banche? E se chiedessi asilo politico nel Burundi? $ L’esasperazione politica del Dottor A. C è la mia, anch’io come lui ho buttato via il mio voto a favore di un partito di buffoni e per la lista proprio del candidato inquisito per l’Ilva. Io ho un suggerimento per il caro Dottore: quello di dare il voto allo schieramento che farà maggiormente “incazzare” i partiti tradizionali o non votare, affatto, andando al mare per le elezioni primavera-estate o ai monti per quelle autunno-inverno V. A. Wake me up – Avicii La canzone è stata composta da Avicii, Aloe Blacc e Mike Einziger (chitarrista del gruppo statunitense Incubus). Le parti vocali sono cantate da Aloe Blacc Testo inglese Testo italiano Feeling my way through the darkness Guided by a beating heart I can't tell where the journey will end But I know where it starts They tell me I'm too young to understand They say I'm caught up in a dream Well life will pass me by if I don't open up my eyes Well that's fine by me So wake me up when it's all over When I'm wiser and I'm older All this time I was finding myself And I didn't know I was lost So wake me up when it's all over When I'm wiser and I'm older All this time I was finding myself And I didn't know I was lost I tried carrying the weight of the world But I only have two hands I hope I get the chance to travel the world And I don't have any plans I wish that I could stay forever this young Not afraid to close my eyes Life's a game made for everyone And love is a prize So wake me up when it's all over When I'm wiser and I'm older All this time I was finding myself And I didn't know I was lost So wake me up when it's all over When I'm wiser and I'm older All this time I was finding myself And I didn't know I was lost I didn't know I was lost I didn't know I was lost I didn't know I was lost I didn't know I was lost Sento di trovare la mia strada nell’oscurità Guidato da un cuore che batte Non so dove il viaggio si concluderà Ma so da dove iniziare. Tutti mi dicono che sono troppo giovane per capire Dicono che sono intrappolato in un sogno Che la mia vita mi passerà davanti se non apro gli occhi Beh, a me sta bene così. Svegliatemi quando sarà tutto finito Quando sarò più saggio e più vecchio Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso E non sapevo che mi ero perso. Svegliatemi quando sarà tutto finito Quando sarò più saggio e più vecchio Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso E non sapevo che mi ero perso. Ho provato a portare da solo il peso del mondo Ma ho solo due mani Spero di avere la possibilità di viaggiare per il mondo E non ho nessun piano Vorrei davvero poter rimanere giovane per sempre Non ho paura di chiudere i miei occhi La vita è un gioco fatto per tutti E l’amore è il premio Svegliatemi quando sarà tutto finito Quando sarò più saggio e più vecchio Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso E non sapevo che mi ero perso. Svegliatemi quando sarà tutto finito Quando sarò più saggio e più vecchio Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso E non sapevo che mi ero perso. Non sapevo che mi ero perso Non sapevo che mi ero perso Non sapevo che mi ero perso Non sapevo che mi ero perso $ Robert Copsey di Digital Spy ha scritto una recensione favorevole del brano: "In un periodo in cui la musica dance elettronica che strizza un occhio alle classifiche continua a raggiungere gli angoli più remoti del globo come questo, elevarsi al di sopra della massa non è compito facile specialmente quando sempre più artisti entrano in gioco sfoderando mix con schiere di partecipanti, testi stanchi e breakdown strumentali poco ispirati, e i nuovi arrivati sulla scena li seguono a ruota con cieco entusiasmo. Complimenti ad Avicii quindi, che ha osato provare qualcosa di un po' diverso per la sua ultima uscita. "So wake me up when it's all over / When I'm wiser and I'm older" (E allora svegliami quando sarà tutto finito / Quando sarò più saggio e sarò più vecchio) canta la voce di Aloe Blacc sovrapposta a una chitarra dal sapore di musica country informatizzata che suona come i Mumford & Sons velocizzati." Immagine tratta dal VIDEOCLIP fonte Internet Cialdine di grana e bresaola Per 4 persone Focaccia al Formaggio ... mia Per 4 persone 400 g di bresaola, 250 g di grana padano grattugiato 200 g a scaglie, 100 g di rucola, q. b. di olio extravergine, sale e pepe. Formare in una teglia antiaderente o su u placca foderata con carta da forno, dei dischi di grana grattugiato e lasciateli cuocere a 220° C circa 5 minuti. Quando i dischi di formaggio inizieranno a prendere l'aspetto di cialdine dorate e morbide, toglierli dal forno e appoggiarli delicatamente su una ciotola, per fargli assumere una forma concava. Pulire, nel frattempo, la rucola e spezzarla a mano; condirla con un filo d'olio, sale e pepe. Servire l'antipasto dopo aver posizionato dentro ogni cialdina una fetta di bresaola, un po' di rucola e qualche scaglietta di grana padano. da “L’estate in tavola”, Sapori Siena CONAD 3 o 4 hg di pasta per pizza (se avete fretta, altrimenti ve la preparate in modo classico), 5 hg di stracchino, una formagetta morbida e fresca, ¼ di l di latte, q. b di olio extravergine, origano, sale e pepe. Dopo aver sciolto i formaggi nel latte con il pepe e il sale tirare la pasta in due sfoglie molto sottili, disporre la prima su una teglia bassa unta con abbondante olio, farcirla con la crema di formaggi e ricoprire con la seconda sfoglia, ripiegare i bordi, bucherellare la focaccia, spolverare con l’origano ed infine infornare a circa 180°, dopo un quarto d’ora cominciate a controllare la cottura assiduamente. A doratura completata servire con un buon vino bianco ligure, a me piace molto il Pigato di Albenga. A volte uso la birra, possibilmente scura. a cura di V. R. Rassegna di fantascienza 1. Dimensione zero con G. Napolitano e il Parlamento italiano 2. Allarme rosso con R. Bindi, E. Letta, D. Franceschini, M. Renzi 3. Il mostro dei cieli con Giuliano Ferrara 4. Android con Renato Brunetta 5. Batman e Robin con Matteo Renzi e Angelino Alfano 6. Racconti di fantascienza 2 con i Deputati italiani 7. Alterazioni genetiche 2 con M. Gasparri, I. La Russa, F. Storace 8. College per vampiri con Silvio Berlusconi e Forza Italia a cura di V. R. Renzi - il potere e il tradimento Barbara Spinelli È fatale: una volta che hai scelto Tony Blair come modello, per forza approdi al tradimento. Tradimento della sinistra e dell’Europa che pretendi risuscitare, tradimento di promesse fatte nelle primarie o nei congressi. Non dimentichiamo il nomignolo che fu dato al leader laburista, negli anni della guerra in Iraq: lo chiamarono il «poodle di Bush jr», il barboncino-lacchè sempre scodinzolante davanti alla finte vittorie annunciate dal boss d’oltre Atlantico. Non dimentichiamo, noi che ci siamo imbarcati nel bastimento della Lista Tsipras, come Blair lavorò, di lena, per distruggere il poco di unione europea che esisteva e il poco che si voleva cambiare. Fu lui a non volere che il Trattato di Lisbona divenisse una vera Costituzione, di quelle che cominciano, come la Carta degli Stati Uniti, con le parole: «Noi, il popolo....». Fu lui che si oppose a ogni piano di maggiore solidarietà dell’Unione, e rifiutò ogni progetto di un’Europa politica, che controbilanciasse il potere solo economico esercitato dai mercati e in modo speciale dalla city. Renzi è consapevole di queste cose, o parla di Blair tanto per parlare? E il ministro degli Esteri Mogherini in che cosa è meglio di Emma Bonino, che al federalismo europeo ha dedicato una vita e possiede una vera competenza? Federica Mogherini ha concentrato i suoi interessi sulla Nato innanzitutto, e poi sull’Europa. Chissà se è consapevole della degradazione dell’Alleanza atlantica, nei catastrofici dodici anni di guerra antiterrorista. Ma ancor più inquietante è la rinuncia, in extremis, a Nicola Gratteri ministro della Giustizia. Questo sì sarebbe stato un segnale di svolta. La sua battaglia contro il malcostume politico e le mafie è la risposta più seria che l’Italia possa dare ai rapporti dell’Unione che ci definiscono il paese più corrotto d’Europa. Non è ancora chiaro chi abbia lavorato contro la nomina di Gratteri. Forse il Quirinale, per fedeltà alle Larghe intese; di certo le destre di Alfano e Berlusconi, con il quale Renzi vuol negoziare le riforme della Costituzione. È stato detto che non è bene che un pm diventi guardasigilli. Anche qui, la rimozione e l’oblio regnano indisturbati: nel 2011, il Quirinale firmò la nomina del magistrato di Forza Italia Nitto Palma, vicino al Premier Berlusconi e Cosentino. Evidentemente quel che valeva per Nitto Palma è tabù per Gratteri. Il veto al suo nome è ad personam, e accoglie la richiesta della destra di avere un ministro «garantista» (garantista degli imputati di corruzione, di voto di scambio, di frode fiscale, ecc). Al suo posto è stato scelto un uomo di apparato, Andrea Orlando, che solo da poco tempo si occupa di ... prima che il gallo canti tre volte, tu mi tradirai ... Commento al campionato di calcio 2013–2014 27° giornata giustizia, che ha fatto la sua scalata prima nel Pci, poi nel Pds, poi nei Ds, poi nel Pd. Nel governo Letta era ministro dell’Ambiente. Auspica – in profonda sintonia con Berlusconi – la fine dell’obbligatorietà dell’azione penale e la separazione delle carriere dei magistrati. Infine il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan. Recentemente ha preconizzato l’allentamento delle politiche di austerità, che aveva difeso per anni. Non ha neppure escluso l’utilità di una patrimoniale. Ma di questi tempi tutti, a parole, sono contro l’austerità. Vedremo cosa Padoan proporrà in Europa: come passerà - se passerà - dalle parole agli atti. Al momento non vedo discontinuità tra lui e Fabrizio Saccomanni. Naturalmente può darsi che Renzi farà qualcosa di utile per l’Italia: prima di tutto su lavoro e fisco. Non mi aspetto niente di speciale sull’Europa, per i motivi che ho citato prima. Non credo nemmeno che creda in quel che è andato dicendo per mesi: «Niente più Larghe Intese!», o «Mai a Palazzo Chigi senza un passaggio elettorale». Altrimenti non avrebbe guastato tante parole nel giro di poche ore, giusto per andare a Palazzo Chigi e presentarsi terzo Premier nominato - in un Parlamento di nominati. L’idiozia al potere Riflessioni, Rivoluzione La crisi italiana, nonostante i tromboni del governo ci raccontino il contrario, non accenna a finire. Ne è dimostrazione intangibile la Legge di stabilità approvata dal consiglio dei ministri e dalle due camere: il solito tiro al bersaglio ed il bersaglio è l’immancabile “culo” del comune cittadino: il lavoratore, il disoccupato, il pensionato, lo studente, la casalinga, .... mentre tocca in minor misura sempre il “culo” dei ceti privilegiati: politici, dirigenti statali e privati, liberi professionisti, operatori finanziari, militari, clero ... continuano a pagare poco o nulla anche e soprattutto grazie all’evasione fiscale contro la quale questi ultimi governi burla non hanno fatto, per scelta, nulla di decisivo. Per il momento nonostante la crisi ancora incomba la tensione è ancora bassa ed espressa, per il momento, solo a parole, ma chi ci garantisce che il peggiorare della situazione (il rimanere in mano a delinquenti irresponsabili ed incapaci non aiuta) non ci conduca alla magica parola ossia: “Rivoluzione!” $ Voglio chiarire che qui gli idioti in questione sono i nostri governati e i politici tutti. Idioti certamente per come gestiscono la nazione, non certo per come amministrano i loro sporchi interessi privati e quelli dei loro datori di lavoro: non noi cittadini, ma altre associazione che certamente sono poco etiche dato le attività che svolgono, chi sono? Immaginatelo voi ... V. R. Compagno è giunta l’ora di impugnare le armi e fare la Rivoluzione!!! Gallo che canta? Chi è mai ‘sto Gallo? Amico cosa te lo fa supporre? Bologna – Sassuolo Partita degna della serie B. Se il Bologna si salva sarà solo perchè Catania, Livorno e Sassuolo, forse, sono peggio. Catania – Cagliari 1-1 Altra bruttissima partita utile per rafforzare il teorema “Un campionato di Serie A con 20 squadre è un lusso che in Italia non ci si può permettere”. Due squadre di infimo livello. Almeno una, il Catania, mi auguro, andrà in B. Chievo – Genoa 2-1 Meglio sarebbe dire Gervasoni – Genoa 2-1 dove Gervasoni è l’arbitro. Simili individui andrebbero prima esposti nudi al pubblico lubidrio e poi garrotati in piazza ed, in segno di spregio, le loro ceneri sparse in un cesso attivo. Per rendere l’idea sui due rigori concessi al Chievo dirò semplicemente: in Italia li danno soltanto alla Juventus, da oggi anche al Chievo. Lazio – Atalanta 0-1 Ancora una partitaccia che l’Atalanta fa sua in modo immeritato, la giustizia, però, vorrebbe che fossero assegnati zero punti ad ambo le squadre, ma il regolamento non lo prevede. Juventus – Fiorentina 1-0 Partita veramente ignobile ed uno striminzito risultato. Detto che i gobbi sono certamente più squadra dei viola al 12° minuto del primo tempo potevano rimanere in 10 per una ammonizione a Vidal, causa un’entrata violenta a scivolone identica a quella di pochi minuti prima, 2 gialli farebbero 1 rosso. Poteva ma ... a Torino gli arbitri ... Nelle tre ultime partite abbiamo visto cos’è la fortuna, contro il Torino si è chiamata arbitro per il rigore non concesso ai granata, contro il Milan “culo” vero e proprio e dabbenaggine rossonera, contro la Fiorentina ancora arbitro e “culo”: sul finale palo dei viola. Inter –Torino La solita brutta Inter del simpatico, come e più di Conte, Mazzarri batte un Torino, se mai possibile, ancora più brutto. Fine. Napoli – Roma Premesso che il pareggio era più equo chi ha visto il derby del centro-sud è come se avesse visto Padova-Cittadella. Se queste sono seconda e terza del campionato si capisce bene come mai la Juventus lo domini, al di la dei molti regalini. Parma – Verona 2-0 Gli (per me) odiosissimi gialloblu di Verona beccano due pere e tornano a casa, per ora in A, si spera l’anno prossimo in B. Sampdoria – Livorno 4-2 Doria sotto di 2 gol nel primo tempo. Poi i suoi giocatori entrano in campo. Che cosa è successo? L’avversario era il Livorno, provate a vederlo giocare!! La B lo aspetta con ansia. Udinese – Milan 1-0 Ancora un Milan inguardabile. Non si capisce perché lasciare fuori 4 o 5 titolari e far giocare alcuni simpatici cadaveri come Birsa, Honda, Mexes, Muntari, Robinho, Zapata per poi completare l’opera con i cambi: due zombi neri come Essien, ex giocatore di ... golf, e Balotelli, sempre più inutile, almeno in campo ... Certamente, con i titolari che hanno riposato, Seedorf andrà a Madrid e passerà il turno, (infatti). Nel frattempo almeno un punto gettato via per nulla. Che dire di questa Udinese? Ha confermato di essere una squadra veramente modesta e di aspettare questo Milan per vincere una partita. Seedorf sulla strada di Allegri? a cura di V. R. «UMANITA’ NOVA» Il militarismo non va in crisi – La manna infinita delle spese militari E' notizia che il 3 dicembre è stato votato, ed approvato dalla Maggioranza Pd-Alfano-Scelta Civica, il decreto legge relativo al rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Esso va ad accompagnarsi con il voto nel prossimo futuro sul Progetto Pluriennale di Bilancio (Ovvero della previsione delle spese fatta dall'anno corrente), in cui sarà inserita, separatamente dal DL Missioni, il Bilancio Pluriennale di previsione dell'Amministrazione della Difesa. In quest'ultimo sono riportate le previsioni di spesa riguardanti in generale il comparto difesa dello Stato. A livello di cifre, vi è una microscopica riduzione degli investimenti previsti, infatti per il Ministero della Difesa si dovrebbe passare progressivamente dagli attuali 20,702 miliardi del 2013 ai 20,178 miliardi nel 2016, mentre la Funzione Difesa (il "fondo" delle Forze Armate), dopo essere stato aumentato nel biennio 2012-2013, tornerebbe a calare da 14,413 a 14,042 miliardi nel 2014. In Commissione difesa del Senato, nel frattempo, vi è stata una grande espressione dì comicità da parte del senatore Peroger (PD), che avrebbe sottolineato “come l'Amministrazione militare abbia fatto uno sforzo straordinario nella riduzione della spesa pubblica". Da aggiungersi, nel Disegno di Legge di Stabilità sono i finanziamenti straordinari per la Marina Militare, ovvero autorizzazioni ovvero autorizzazioni a nuovi appalti militari per i cantieri navali, da 80 milioni annui nel 2014, da 120 nel 2015 e 140 nel 2016, e il Fondo per le spese per le missioni militari (differente dal Decreto Legge per le Missioni Militari), paria 765 milioni, a cui si aggiungeranno probabilmente (come già successo nel 2013) altri due decreti legge, in gennaio e dopo l'estate. Interessante politicamente come, sulla parte relativa alla flotta, ci siano stati interventi favorevoli non solo dai classici senatori Pd-PdI, ma anche da parte del grillino Lorenzo Battista, mentre il suo partito ha recitato la parte del pacifista esprimendosi contrariamente nella votazione del 3 dicembre. Sempre nel DL Stabilità sono inoltre stati stanziati 40 milioni “per la prosecuzione degli interventi di concorso al mantenimento dell'ordine pubblico interno da parte delle Forze Armate", ed altri Odg di Commissione relativi a“raccomandazioni per il governo" in merito alla tutela dell'industria bellica, degli arsenali, Cosa ne dici della politica di questo PD al governo? dei siti militari e del turn-over del personale, di cui si occupa un DL che darebbe la possibilità al personale militare di un pre-pensionamento con l'85% dello stipendio integrabile da consulenze. Tornando al Decreto Legge per la Proroga delle Missioni Militari Internazionali, ci si trova davanti ad una lista lunghissima di spese da capogiro, a partire dalla missione ISAF-EUPOL in Afghanistan per 124,531 milioni, per poi proseguire con la UNIFIL in Libano (40,237 milioni) in cui però noi è segnata la presenza della nave Andrea Doria, stanziata in occasione del tam-tam sul possibile intervento in Siria, le missioni nei Balcani (22,5 milioni), le "operazioni antipirateria" Ocean Shield e Atlanta (11,4 milioni), la missione Active Endeavour (pattugliamento nel Mediterraneo, in particolare nello stretto di Gibilterra, per 5 milioni di euro), le operazioni della Guardia di Finanza in Libia per manutenzione ed addestramento per la missione di contrasto all'immigrazione, già tristemente nota (2,895 milioni), le truppe italiane presenti sempre in Libia perla stabilizzazione post-bellica nota come EUBAMLIBYA (2,5 milioni), in Mali e Niger (726.000 euro), in Palestina (350.000 euro), in Georgia (100.000 euro, per 4 persone!), in Sudan e Darfur (170.000) e a Cipro (67.000 euro). Inoltre si trovano altri capitoli di spesa “vari", come 4 milioni destinati ai Servizi Segreti per le operazioni relative alle Missioni, 265.000 euro per 7 volontari della Croce Rossa Italiana, 4,3 milioni per gli interventi d'emergenza riguardanti cittadini italiani all'estero, 23,6 milioni per imprecisati "progetti" in diversi paesi africani ed asiatici, 4,6 milioni per "operazioni di stabilizzazione post-conflitto" (fra cui spese relative a Tribunali internazionali, meeting politici e finanziamento dell'Esercito Afghano), addirittura 750.000 euro per lo sminamento, spesso di mine vendute quando (Italia ne era il maggior produttore, e 674.000 euro per le "Associazioni combattentistiche", integrato di ulteriori 300.000 euro dietro richiesta dell'ANPI, sempre solerte nelle manifestazioni pacifiste ma che si abbevera abbondantemente da questo fondo. Un’atra spesa merita una analisi particolare, ovvero quella delle missioni Eutm (Somalia) e EUCAP NESTOR, in Gibuti (3,6 milioni). Infatti il 23 ottobre è stata inaugurata ufficialmente la base di Nagad (Gibuti), la seconda base estera italiana dopo Djacovica (Kossovo). Vista l’attuale politica del PD se fossi ancora vivo sarei di certo il leader dell’estrema sinistra! Papi, Presidenti e Imperatori Il Presidente della Repubblica ha incontrato per l’ennesima volta il Papa a casa sua. Diciamo “ennesima”, usando una variabile, perché con la frequenza di queste reciproche visite, tenerne il conto preciso è complicato. E diciamo “casa sua”, usufruendo dell’ambiguità della lingua italiana, perché non è effettivamente chiaro se il Quirinale sia casa dell’uno o dell’altro. Al punto che lo stesso Presidente, ricevendo un altro Papa un’altra volta, disambiguò lui stesso l’espressione dicendogli appunto: “Questa è casa sua”. Naturalmente, non ci sarebbe nulla di male, e sarebbero fatti suoi, se il signor Giorgio Napolitano avesse ricevuto il signor Jorge Bergoglio a casa propria, accogliendolo con la tradizionale espressione sudamericana: “Esta es su casa”. Ma c’è molto di male in queste continue visite ufficiali, avanti e indietro tra le rispettive residenze ufficiali, del teorico Presidente di tutti gli italiani e del pratico Papa dei soli cattolici. Soprattutto quando la delegazione del capo di stato dell’indipendente Città del Vaticano comprende anche il presidente della Commissione Episcopale taliana, a conferma del perenne conflitto (o armonia) di interessi tra Vaticano e Chiesa. Naturalmente, non si pretende che il Parlamento italiano scimmiotti quello giapponese, che un paio di giorni fa ha bandito da ogni cerimonia imperiale un senatore he aveva osato rivolgersi direttamente all’Imperatore, addirittura chiedendogli un coinvolgimento in una questione politica (il dramma sanitario dei bambini della zona del disastro di Fukushima): la motivazione dello scandalo era che l’Imperatore rappresenta tutti i cittadini, e deve rimanere equidistante e distaccato da ogni coinvolgimento in questioni particolari. Ma le istituzioni dell’Italia repubblicana potrebbero finalmente avere almeno un sussulto d’orgoglio, ricordando e riconoscendo che la separazione tra Stato e Chiesa è stata all’origine dell’Italia unita. E che la loro commistione è invece un retaggio del fascismo, introiettato nella Costituzione soltanto per il tradimento dei comunisti. Invece, tutti esultanti e in ginocchio di fronte al nuovo Papa. Il quale, udite udite, viaggia in “utilitaria” e con un corteo di sole quattro auto! Manco questo lo rendesse automaticamente uguale al santo di cui porta il nome, che in realtà girava col “cavallo di san Francesco”. E che viveva di elemosine individuali: mica di sussidi statali come l’8 per 1000, che il Papa (scortato dal cardinal Bagnasco) ovviamente ben si guarda dal chiedere al Presidente di abolire. In realtà, la tanto decantata “povertà” del nuovo Papa è una povera caricatura pubblicitaria del modus vivendi di leader che l’hanno praticata veramente e seriamente, come il Mahatma Gandhi e il Dalai Lama. Che il Papa vada a vivere in un convento, invece che in Vaticano. Accetti le offerte dei fedeli, e rifiuti i finanziamenti pubblici. Predichi pure la “missione della famiglia” ai credenti, ma ne taccia di fronte alle autorità di uno stato che ha liberamente approvato il divorzio e l’aborto. Magari allora potremo concedergli il beneficio del dubbio, ma fino ad allora dovremo coltivare il dubbio sui suoi benefici. Piergiorgio Odifreddi PD??? ... e che vo’ di’??? Sempre peggio, milioni di euro alla macchina da guerra con tagli a sanità e istruzione! Partito delendum ...