Vocabolario del calcio 5
Il personaggio
Storie di ordinaria follia ...
Arbitro
E’ il giudice insindacabile degli incontri.
Generalmente scarso, spesso influenzabile e
molte volte corrotto. Per i “gobbi” è sempre
bravo se li favorisce, pessimo se gli da contro,
quando mai?.
Biscardi Aldo
Famoso presentatore dell’omonimo processo,
incapace di esprimersi in corretto italiano, fu
coinvolto nello scandalo di calciopoli e cacciato
da LA7. Approdò a 7Gold dove prendono tutti i
rifiuti, Luciano Moggi compreso. Biscardi nella
sua demenziale trasmissione riuscì a far
taroccare anche il moviolone indovinate un po’
a favore di quale illustre squadra? «La ........ ?»,
bravi avete indovinato!
Boniperti Giampiero
Prima calciatore e poi presidente prestanome
della Juventus degli Agnelli che non amavano
sporcarsi le mani. Era noto con lo pseudonimo
di Marisa, chissà perché ... Sia ben chiaro, non
ce l’ho con i gay, ce lo ... con gli juventini!
FIFA
Massimo organo mondiale che gestisce il
calcio. Il suo presidente Sepp Blatter è degno
erede di Arsenio Lupin (vedasi il sorteggio dei
gironi per Brasile 2014), anzi questi avrebbe
molto da imparare alla sua scuola, scuola alla
quale sta crescendo Platini, che d’altra parte,
dati i suoi trascorsi juventini, è già molto avanti
con i programmi di studio.
Premium Calcio
Canali sportivi di Mediaset. Dopo un buoi
inizio (2005) la qualità del servizio è scaduta
nettamente: telecronache demenziali a due voci,
riprese televisive dilettantesche, aggiornamenti
sugli altri incontri scarni o inesistenti, commenti
ed interviste del dopo partita da “ricovero” e,
sopratutto, prezzi in continuo aumento.
RAI Sport
Canali sportivi della Rai, quando si può
assistere a un po’ di calcio si gioisce al più per
la presenza di Gianni Rivera e Sandro Mazzola,
nel caso, poi, comparissero Marco Van Basten
e Diego Armando Maradona sarebbe festa
grande. Pensate che ci tocca pure di pagare il
canone.
Tuttosport
Fumettone sportivo di Torino principalmente
bianconero. Obbiettività e decenza non fanno
parte dei pregi dei sui scribacchini, leggermente
di parte ... bianconera.
UEFA
Massimo organo europeo che gestisce il calcio
e come quasi tutte le associazione europee brilla
per la cialtroneria palesata. Gli atteggiamenti dei
suoi adepti sono certamente più simili a quelli di
una loggia massonica, tipo una qualunque e
vecchia P2 italiana del passato.
Wilhelm Richard Wagner
Lipsia, 22 maggio 1813 - Venezia, 13 febbraio
1883, è stato un compositore, librettista,
direttore d'orchestra e saggista tedesco.
Citato a volte nei testi in lingua italiana come
Riccardo Wagner, è riconosciuto come uno dei
più importanti musicisti di ogni epoca, nonché
del romanticismo. Wagner è principalmente
noto per la riforma del teatro musicale.
Diversamente dalla maggioranza degli altri
compositori di opera lirica, Wagner scrisse
sempre da sé il libretto e la sceneggiatura per i
suoi lavori. Le composizioni di Wagner, in
particolare quelle del suo ultimo periodo, sono
rilevanti per la loro tessitura contrappuntistica, il
ricco cromatismo, le armonie, l'orchestrazione e
per l'uso della tecnica del leitmotiv: temi
musicali associati a persone, luoghi o
sentimenti. Wagner inoltre fu il principale
precursore del linguaggio musicale moderno:
l'esasperato cromatismo del Tristano avrà infatti
un effetto fondamentale nello sviluppo della
musica classica. Egli trasformò il pensiero
musicale
attraverso
la
sua
idea
di
Gesamtkunstwerk (opera totale), sintesi delle
arti poetiche, visuali, musicali e drammatiche.
Questo concetto trova la sua realizzazione nel
Festspielhaus di Bayreuth, il teatro da lui
costruito appositamente per la rappresentazione
dei suoi drammi, dove tuttora si svolge il
Festival di Bayreuth, dedicato completamente
al compositore di Lipsia. La sua arte
rivoluzionaria, su cui sono presenti, dal punto di
vista dei libretti, influenze della tradizione della
mitologia norrena, germanica e dei poemi
cavallereschi, nonché quelle della filosofia di
Arthur Schopenhauer, e dal punto di vista
musicale influssi dell'intera storia della musica
classica, scatenò reazioni contrastanti nel mondo
artistico e divise critici e appassionati in
"wagneriani" e "antiwagneriani": fu anche per
questo che il compositore conobbe il successo
solo negli ultimi anni della sua vita. Il filosofo
Friedrich Nietzsche, durante il periodo di
amicizia con il compositore, considerò la musica
delle sue opere fino alla tetralogia L'anello del
Nibelungo come la rinascita dell'arte tragica in
Europa, rappresentando il massimo esempio
dello spirito dionisiaco nella storia della musica
stessa, cioè il suo aspetto istintuale.
Internet
fonte Wikipedia
Priebke come Welby
Per fortuna, in questi tempi di media rintontiti,
che con la testa nelle nuvole cantano all’unisono
lodi al nuovo papa, ci pensano i fatti a riportarci
coi piedi per terra, e a smascherare l’assurdità di
un’istituzione che pretende di avere il
monopolio del giudizio etico su ciò che accade
nell’universo mondo.
Nella fattispecie, sono stati la morte e i
funerali del criminale di guerra Erich Priebke a
mettere nell’angolo i prelati che si arrogano il
diritto di pontificare sul “bene” e sul “male”.
Quegli stessi prelati avevano infatti negato, nel
2006, i funerali religiosi a Piergiorgio Welby,
che aveva restituito al mittente il “dono di Dio”
della propria vita perché risultato avariato,
nonostante la supposta onnipotenza e bontà del
donatore.
Ora, di fronte al dilemma se concedere o no i
funerali religiosi a un nazista religioso, il
meccanismo è andato in tilt. Sulle prime,
sembrava che sarebbero stati concessi, sulla
base del motto gesuita del nuovo papa: “chi
siamo noi per poter giudicare?”. Ma questa
decisione finiva per mettere paradossalmente
Priebke nella lista dei “buoni”, mentre Welby
era finito in quella dei “cattivi”.
Dunque, marcia indietro da parte del
Vicariato: niente funerali religiosi per il nazista
religioso. Con la conseguenza, altrettanto
paradossale, che ora Welby si ritrova nella
stessa lista dei “cattivi” alla Priebke. Un uomo
che prende coraggiosamente la propria vita nelle
proprie mani, assimilato a uno che toglie
vigliaccamente la vita altrui con le proprie mani,
in un tripudio di confusione mentale degna della
lunga storia della Chiesa.
Come se non bastasse, di recente papa
Francesco aveva pontificato che la vera legge
morale non è quella scolpita nella pietra
dei comandamenti mitici, ma quella scolpita
nella coscienza degli uomini reali. Gli
ingenui commentatori di questo profondo
pronunciamento, non si sono nemmeno provati
ad obiettargli che la coscienza di un uomo può
dire cose diverse a uomini diversi.
Puntualmente, non sembra che Priebke abbia
mai vissuto le sue gesta belliche come qualcosa
che andasse contro la propria coscienza, e fino
all’ultimo non ha mai mostrato alcun
“pentimento”. Evidentemente, la coscienza di un
nazista è diversa da quella di un papa.
Dobbiamo supporre che l’una e l’altra siano
opera di divinità diverse? Oppure, più
semplicemente, la coscienza è soltanto un
prodotto delle circostanze personali e collettive,
e varia non solo a seconda dei tempi e dei
luoghi, ma anche degli individui che vivono
negli stessi tempi e luoghi?
La domanda fondamentale, però, è se papi e
prelati, che si ispirano a un’anacronistica e
superstiziosa mitologia mediorientale di duemila
anni fa, debbano essere ascoltati mentre
pontificano su questi argomenti. O se invece
non sia più sensato prenderli in parola e
domandare loro, a partire dal loro amato nuovo
pontefice: “chi siete voi per poter giudicare?”.
Detto altrimenti, che essi suonino o non
suonino le loro campane ai funerali religiosi,
non dovrebbero essere presi seriamente in ogni
caso: non tanto dai media stregati dal nuovo
papa, quanto piuttosto da coloro che conservano
ancora un barlume di lucidità, nel rintontimento
generalizzato.
a cura di V.R.
Michelle cosa ne pensi di
una finale del mondiale
fra Brasile e Francia?
Perfetto Sepp! Comincio a
studiare un piano d’azione!!!
Piergiorgio Odifreddi
IO NON VOTO NEWS
e se proprio devo … Voto Beppe Grillo
[email protected]
Fondato nel 2012 – Anno III NUMERO 81
Il paradosso psicologico del Governo
Il governo attuale è nato a seguito di un
impasse politica per affrontare delle emergenze.
Nei primi cento giorni abbiamo assistito al
rinvio sistematico di ogni decisione. Perché,
vista l’emergenza, non sono stati affrontati i
problemi più urgenti?
La risposta è che purtroppo il governo si regge
solo sul fatto che esista una situazione
emergenziale. Se nei primi cento giorni avesse
cambiato la legge elettorale, tagliato di una
decina di miliardi la spesa, deciso su Imu e
Iva non ci sarebbe più necessità di farlo
sopravvivere. Il paradosso psicologico è quindi
questo:
1. Se il governo governa e risolve i problemi
perde la sua ragione costitutiva
2. Se viceversa il governo non governa i
problemi rimangono come emergenze
inevase e deve sopravvivere
Per istinto di sopravvivenza è, quindi, logico
aspettarsi che non ci sarà molta spinta ad
affrontare le questioni più spinose sul tappeto
anche perché quando si sceglie si scontenta,
inevitabilmente, qualche parte dell’elettorato.
Non si può però neanche dire esplicitamente che
si intende governare in modo superficiale senza
incidere veramente sui temi più scottanti perché
risulterebbe paradossale che un governo si
prefigga di non governare. Si dovranno allora
progettare continuamente soluzioni per un
tempo futuro che però oggi non si realizzano.
Vari ministri si esercitano in questa arte del
progetto irrealizzabile. Ad esempio progettare
una legge sullo ”ius soli” con una compagine
governativa che per la metà è assolutamente
contraria risulta velleitario. Prospettare una
grande riforma istituzionale basandosi su un
gruppo eterogeneo, variegato e conflittuale
sembra un sogno o incubo (a seconda dei punti
di vista) impossibile.
Noi psicologi ci troviamo di fronte ad
una situazione analoga quando affrontiamo un
conflitto di coppia in cui è insorta la
malattia psicologica di un figlio come ad
esempio anoressia, bulimia, tossicodipendenza,
depressione. La malattia, di origine inconscia,
del figlio spesso è nata per costringere la
coppia a smettere di litigare e a concentrarsi
nel ruolo genitoriale. Se i genitori, sull’onda
dell’emergenza, mettono da parte i rispettivi
rancori e riprendono la vita familiare il figlio
potrebbe, inconsciamente, smettere di essere
malato. Qui subentra i paradosso che perpetua la
malattia: se lui non sarà più malato i genitori
potranno riprendere come prima i litigi e i
conflitti che caratterizzavano la loro unione fino
all’eventuale separazione.
Il Fatto Quotidiano
Savona Mercoledì 12 Marzo 2014
di Luciano Casolari
Alla faccia del loro
paradosso psicologico,
questi buffoni al governo
ci stanno dissanguando!
Sono quasi vent’anni che
l’Italia è ammalata grave!
€0
http://www.iononvotonews.altervista.org/
E che cosa ha?
L’ANGOLO DEL RELAX
L’indovinello
Chi è il soggetto?
1. M come mittomane
2. R come reazionario
Risposta a fondo pagina
Un gravissimo morbo
mortalmente contagioso:
la Berlusconite acuta!
Avete visto che Dario Franceschini ha
avuto un malore ed è stato ricoverato?
Berlusconi
e questa insopportabile anomalia
Una colomba del Pdl, secondo i retroscena dei
giornali, avrebbe detto: “Silvio ci sta facendo
scegliere tra il suo bene e quello dell’Italia”.
Ecco, ho riletto e riletto questa affermazione
quasi ipnotizzato, senza riuscire a staccare gli
occhi da quelle due righe. L’incanto di fronte
alla verità, il silenzio di fronte all’ovvio: il nodo
della politica italiana, purtroppo, non è nei
contenuti, non è nei valori, non è nemmeno
nelle strategie e nelle tattiche, non è nelle ricette
alternative, non è nella destra e nella sinistra, né
nelle differenze tra conservatori e progressisti,
non è nell’etica né nella morale, non è nelle
politiche economiche, non è nel modo con cui
superare la crisi.
Spariscono persino le ragioni e i torti.
Purtroppo il nodo della politica italiana è la
presenza “fisica” di Silvio Berlusconi, il suo
potere, il suo eterno, insanabile, conflitto
d’interesse.
Purtroppo,
finché
esisterà
politicamente Silvio Berlusconi non potrà
esistere una qualsivoglia normalità politica.
Purtroppo, finché Silvio Berlusconi avrà
influenza sulle decisioni del Parlamento niente
potrà essere come dovrebbe essere. Tutto è e
sarà drogato dalla sua presenza. Macchiato,
infettato. Finché Silvio Berlusconi costringerà a
“scegliere tra il suo bene e il bene comune” il
futuro dell’Italia è segnato: nessuna speranza,
nessun riscatto. È tutto inutile: inutile
combatterlo, inutile cercare di condizionarlo,
inutile sopportarlo. L’unica possibilità è quello
di escluderlo dal consesso civile attraverso un
nuovo arco costituzionale, l’unica possibilità è
quella di “tagliarlo fuori” con il coraggio di dire,
tutti insieme, che l’Italia non può più sopportare
una simile “anomalia”, una simile “malattia”,
per dirla con Montanelli.
Solo allora potrà ripartire la politica, quella
vera, quella che si divide sulle cose da fare,
quella che decide, quella che può far ripartire un
paese.
O si fa così o saremo, inesorabilmente, tutti
complici.
Il fatto quotidiano
di Filippo Rossi
Cominciano ad arrivare le
maledizioni degli italiani?
E gli altri?
Porta pazienza!
Sapresti dirmi cosa mai ha da
spartire Renzi con il comunismo?
Perché ha mai da
spartire qualcosa?
Soluzione: Matteo Renzi
a pag. 2
· Vocabolario del calcio
· Il personaggio
· Storie di ordinaria follia ...
a pag. 3
· La fisica in casa
· L’angolo del Dottor A. C.
a pag. 4
· Una canzone per voi
· L’angolo della cucina
· Rassegna di Fantascienza
a pag. 5
· Renzi – il potere e il tradimento
· Commento al campionato di calcio ...
· L’idiozia al potere
a pag. 5
· Il militarismo non va in crisi
· Papi, Presidenti e Imperatori
Speciale Milan
La fisica in camera da letto
Viaggio stanza per stanza, tra fenomeni inaspettati e ingegnose scoperte
Emiliano Ricci - Edizioni “Giunti”
10a – Di materassi a molle, orologi, calendari e borse dell'acqua calda
Finalmente a letto... Ma che freddo!
Fuori fa freddo, sta nevicando, e, rientrati
infreddoliti a casa, non aspettiamo altro che il
momento in cui finalmente potremo andare a
letto sotto le calde coperte. Ma entrati nel letto,
una sensazione di freddo, quasi di gelo, ci
attanaglia, anche se siamo completamente
rannicchiati sotto una spessa e pesante coltre di
tessuto.
Il motivo, naturalmente, è che le coperte in sé
non sono calde, ovvero più calde dell'ambiente
circostante, ma si troveranno appunto a
temperatura ambiente che, in generale e per
fortuna, è di diversi gradi più bassa della nostra
temperatura corporea. Così, a meno che non si
abbia un vecchio scaldino o una moderna
termocoperta, l'unico modo per riscaldare il letto
... è quello di entrarci dentro e aspettare un po'.
A contatto con il nostro corpo, assai più caldo,
lenzuola e coperte assorbono calore – ricordate
sempre che questo fluisce naturalmente dai
corpi caldi ai corpi freddi, fino a che non viene
raggiunto l'equilibrio termico, ovvero fino a
quando i due corpi non si trovano alla stessa
temperatura – e aumentano la loro energia
interna, con il risultato che, dopo un certo
tempo, sotto le coperte avremo una temperatura
molto vicina a quella corporea, dandoci
finalmente la sensazione di tepore che stavamo
aspettando da tutto il giorno.
Il nostro corpo si mantiene infatti a
temperatura costante, attorno ai 36 °C, grazie al
metabolismo interno. In altre parole, pur
cedendo continuamente calore all'esterno,
mantiene sostanzialmente inalterata la propria
energia interna, funzionando proprio come una
sorgente di calore, la cui fonte primaria di
energia è nei legami chimici di zuccheri, grassi e
proteine che assimiliamo con il cibo.
Come ben sappiamo, però, non tutti i materiali
sono in grado di trattenere così bene il calore
come fanno le coperte di lana o i piumoni.
Il fatto che il letto si mantenga più o meno caldo
dipende infatti da due importanti proprietà
fisiche dei materiali: la capacità termica e la
conducibilità termica.
La prima è la proprietà di una materiale di
assorbire o emanare calore, ovvero la sua
capacità di accumulare (e rilasciare nel tempo)
una certa quantità di energia termica.
In particolare, maggiore è la capacità termica di
un materiale, maggiore è l'energia termica che è
in grado di accumulare.
La seconda, invece, è la proprietà specifica di
un materiale di trasmettere calore. In particolare,
è una misura della quantità di calore che fluisce
in un determinato intervallo di tempo attraverso
un certo spessore del materiale quando ai due
lati del materiale si hanno temperature diverse
(ovvero si è in presenza di un gradiente di
temperatura). Naturalmente, quanto più bassa è
la conducibilità termica di un materiale, tanto
migliori sono le sue proprietà isolanti.
La capacità termica di un corpo, ovvero la
quantità di calore che esso è in grado di
accumulare, dipende naturalmente da quanto è
grande la sua massa. In pratica la capacità
termica è una grandezza estensiva.
Per caratterizzare i materiali, però, i fisici
hanno bisogno di proprietà intensive,
indipendenti dalla quantità di materiale presa in
considerazione. Ecco perché definiscono il
calore specifico come la capacità termica per
unità di massa.
In altre parole, la capacità termica di un
materiale è data proprio al prodotto della sua
massa per il calore specifico caratteristico di
quel materiale. La grande capacità termica degli
oceani – così importante per il bilancio termico
del nostro pianeta – è quindi dovuta sia al fatto
che l'acqua ha un calore specifico alto, sia alla
loro enorme quantità di acqua.
Ora, la lana è proprio una delle fibre tessili
a maggiore calore specifico e minore
conducibilità termica: è quindi il materiale
ideale in cui avvolgerci per proteggerci dal
freddo ... e dal caldo. In effetti, essendo un
ottimo isolante termico, quando la temperatura
esterna è molto alta, ponendo il nostro corpo
sotto un bel mantello di lana ci garantiamo
il mantenimento della nostra temperatura
corporea, senza correre il rischio di prendere
colpi di calore.
Questo è il motivo per cui i beduini
attraversano il deserto – dove di giorno la
temperatura può arrivare anche a 50 °C – avvolti
in pesanti caffettani di lana, preferibilmente
bianchi o di colore chiaro. Gli oggetti chiari,
infatti, assorbono meno calore di quelli scuri:
per verificarlo, provate ad appoggiare per un
istante la mano sul cofano di un'auto nera e sul
cofano di un'auto bianca in una giornata di
sole... facendo molta attenzione a non scottarsi!
Per la verità il nostro corpo è dotato anche di
un ottimo meccanismo di termoregolazione che
dissipa il calore in eccesso eventualmente
accumulato: è la sudorazione. Infatti, quando il
sudore evapora, porta via calore dalla nostra
pelle, dandoci quella fantastica sensazione di
fresco che può essere aumentata accelerando il
processo di evaporazione. Per fare questo, è
sufficiente agitare un ventaglio: il maggiore
ricambio di aria agevola infatti l'evaporazione.
Per comprendere meglio il meccanismo, è
interessante analizzare che cosa accade a livello
microscopico. L'evaporazione è un processo di
transizione di fase che porta una sostanza dallo
stato liquido allo stato aeriforme.
Perché l'evaporazione abbia luogo, occorre
che la sostanza assorba energia che, in questa
circostanza, viene estratta proprio dal nostro
corpo. Le molecole di acqua che compongono la
goccia di sudore hanno una certa velocità di
agitazione termica; in particolare, quelle delle
gocce più calde saranno mediamente più veloci
di quelle delle gocce più fredde.
La maggiore velocità delle molecole delle
gocce calde fa sì che queste possano vincere le
forze di coesione intermolecolare e scappare
dalla superficie della goccia: questo è in effetti il
processo di evaporazione. Ma se le molecole più
veloci riescono a evaporare, a restare sono
quelle più lente, con il risultato che l'energia
interna totale del sistema corpo-sudore è
complessivamente diminuita. Da cui deriva la
sensazione di freschezza.
In pratica è lo stesso motivo per cui abbiamo
freddo quando siamo bagnati: l'evaporazione
dell'acqua presente sui nostro corpo assorbe
calore da questo, raffreddandolo.
Forse qualcuno particolarmente attento ai
fenomeni fisici si sarà accorto anche che la
sensazione di fresco aumenta se al posto
dell'acqua usiamo l'alcol (per esempio, per
disinfettare una ferita). L'alcol, infatti, evapora
molto più rapidamente dell'acqua e quindi
sottrae calore dalla nostra pelle in un minor
tempo.
Per inciso, è basandosi su questo principio che
i venditori da spiaggia riescono a tenere freschi
cocco e cocomeri anche quando la temperatura
esterna è molto alta. Tenendoli avvolti
in un panno bagnato o versandoci sopra
continuamente acqua, fanno in modo che questa,
evaporando, estragga calore dal sistema acquafrutto o acqua-panno-frutto, ottenendo così che
il frutto non aumenti troppo la propria
temperatura, diventando sgradevole se non
addirittura immangiabile.
Tornando alle nostre coperte, occorre dire che
esistono anche altri materiali adatti a conservare
il caldo sotto le lenzuola. Fra questi troviamo
le piume, anch'esse composte da materiale
termoisolante, come ben sanno gli uccelli.
Ma la proprietà di isolamento termico di un
piumone non è data solo dal fatto che è
imbottito di piume. Al suo interno troviamo
infatti molta aria, intrappolata tra le piume, la
quale a sua volta è un ottimo isolante termico.
Anzi: sono principalmente le sacche d'aria
trattenute dalle piume a esercitare la funzione di
isolamento termico richiesta.
Cribbio sottoposti, ecco
due dei migliori metodi
per scaldarsi nel letto!
A disposizione, Silvio!
L’angolo del Dottor A. C.
Partiti
Sempre più pentito per aver sprecato, una
volta di più, il mio voto dandolo ad un ducetto
alla maniera di Masaniello che espelle chi non è
d'accordo con lui, va bene, ma........ per chi
votare? Escludendo di votare per il nano
malefico, per l’Angelino inutile, per i forconi,
per il gigante e la bambina e per il gerarca
mancato che, in un paese civile, non dovrebbero
avere asilo, resta il dubbio: per l'altro ducetto
perdente, per l'inquisito dell'Ilva di Taranto, per
le banche? E se chiedessi asilo politico nel
Burundi?
$
L’esasperazione politica del Dottor A. C è la
mia, anch’io come lui ho buttato via il mio voto
a favore di un partito di buffoni e per la lista
proprio del candidato inquisito per l’Ilva. Io ho
un suggerimento per il caro Dottore: quello
di dare il voto allo schieramento che farà
maggiormente “incazzare” i partiti tradizionali
o non votare, affatto, andando al mare per le
elezioni primavera-estate o ai monti per quelle
autunno-inverno
V. A.
Wake me up – Avicii
La canzone è stata composta da Avicii, Aloe Blacc e Mike Einziger (chitarrista del gruppo statunitense Incubus).
Le parti vocali sono cantate da Aloe Blacc
Testo inglese
Testo italiano
Feeling my way through the darkness
Guided by a beating heart
I can't tell where the journey will end
But I know where it starts
They tell me I'm too young to understand
They say I'm caught up in a dream
Well life will pass me by if I don't open up my eyes
Well that's fine by me
So wake me up when it's all over
When I'm wiser and I'm older
All this time I was finding myself
And I didn't know I was lost
So wake me up when it's all over
When I'm wiser and I'm older
All this time I was finding myself
And I didn't know I was lost
I tried carrying the weight of the world
But I only have two hands
I hope I get the chance to travel the world
And I don't have any plans
I wish that I could stay forever this young
Not afraid to close my eyes
Life's a game made for everyone
And love is a prize
So wake me up when it's all over
When I'm wiser and I'm older
All this time I was finding myself
And I didn't know I was lost
So wake me up when it's all over
When I'm wiser and I'm older
All this time I was finding myself
And I didn't know I was lost
I didn't know I was lost
I didn't know I was lost
I didn't know I was lost
I didn't know I was lost
Sento di trovare la mia strada nell’oscurità
Guidato da un cuore che batte
Non so dove il viaggio si concluderà
Ma so da dove iniziare.
Tutti mi dicono che sono troppo giovane per capire
Dicono che sono intrappolato in un sogno
Che la mia vita mi passerà davanti se non apro gli occhi
Beh, a me sta bene così.
Svegliatemi quando sarà tutto finito
Quando sarò più saggio e più vecchio
Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso
E non sapevo che mi ero perso.
Svegliatemi quando sarà tutto finito
Quando sarò più saggio e più vecchio
Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso
E non sapevo che mi ero perso.
Ho provato a portare da solo il peso del mondo
Ma ho solo due mani
Spero di avere la possibilità di viaggiare per il mondo
E non ho nessun piano
Vorrei davvero poter rimanere giovane per sempre
Non ho paura di chiudere i miei occhi
La vita è un gioco fatto per tutti
E l’amore è il premio
Svegliatemi quando sarà tutto finito
Quando sarò più saggio e più vecchio
Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso
E non sapevo che mi ero perso.
Svegliatemi quando sarà tutto finito
Quando sarò più saggio e più vecchio
Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso
E non sapevo che mi ero perso.
Non sapevo che mi ero perso
Non sapevo che mi ero perso
Non sapevo che mi ero perso
Non sapevo che mi ero perso
$
Robert Copsey di Digital Spy ha scritto una recensione favorevole del
brano: "In un periodo in cui la musica dance elettronica che strizza un occhio
alle classifiche continua a raggiungere gli angoli più remoti del globo come
questo, elevarsi al di sopra della massa non è compito facile specialmente
quando sempre più artisti entrano in gioco sfoderando mix con schiere di
partecipanti, testi stanchi e breakdown strumentali poco ispirati, e i nuovi
arrivati sulla scena li seguono a ruota con cieco entusiasmo. Complimenti ad
Avicii quindi, che ha osato provare qualcosa di un po' diverso per la sua
ultima uscita. "So wake me up when it's all over / When I'm wiser and I'm
older" (E allora svegliami quando sarà tutto finito / Quando sarò più saggio e
sarò più vecchio) canta la voce di Aloe Blacc sovrapposta a una chitarra dal
sapore di musica country informatizzata che suona come i Mumford & Sons
velocizzati."
Immagine tratta dal VIDEOCLIP
fonte Internet
Cialdine di grana e bresaola
Per 4 persone
Focaccia al Formaggio ... mia
Per 4 persone
400 g di bresaola, 250 g di grana padano
grattugiato 200 g a scaglie, 100 g di rucola,
q. b. di olio extravergine, sale e pepe.
Formare in una teglia antiaderente o su u
placca foderata con carta da forno, dei dischi di
grana grattugiato e lasciateli cuocere a 220° C
circa 5 minuti. Quando i dischi di formaggio
inizieranno a prendere l'aspetto di cialdine
dorate e morbide, toglierli dal forno e
appoggiarli delicatamente su una ciotola, per
fargli assumere una forma concava. Pulire, nel
frattempo, la rucola e spezzarla a mano; condirla
con un filo d'olio, sale e pepe. Servire l'antipasto
dopo aver posizionato dentro ogni cialdina una
fetta di bresaola, un po' di rucola e qualche
scaglietta di grana padano.
da “L’estate in tavola”,
Sapori Siena CONAD
3 o 4 hg di pasta per pizza (se avete fretta,
altrimenti ve la preparate in modo classico),
5 hg di stracchino, una formagetta morbida e
fresca, ¼ di l di latte, q. b di olio extravergine,
origano, sale e pepe.
Dopo aver sciolto i formaggi nel latte con il
pepe e il sale tirare la pasta in due sfoglie molto
sottili, disporre la prima su una teglia bassa unta
con abbondante olio, farcirla con la crema di
formaggi e ricoprire con la seconda sfoglia,
ripiegare i bordi, bucherellare la focaccia,
spolverare con l’origano ed infine infornare a
circa 180°, dopo un quarto d’ora cominciate a
controllare la cottura assiduamente. A doratura
completata servire con un buon vino bianco
ligure, a me piace molto il Pigato di Albenga.
A volte uso la birra, possibilmente scura.
a cura di V. R.
Rassegna di fantascienza
1. Dimensione zero
con G. Napolitano e il Parlamento italiano
2. Allarme rosso
con R. Bindi, E. Letta, D. Franceschini, M. Renzi
3. Il mostro dei cieli
con Giuliano Ferrara
4. Android
con Renato Brunetta
5. Batman e Robin
con Matteo Renzi e Angelino Alfano
6. Racconti di fantascienza 2
con i Deputati italiani
7. Alterazioni genetiche 2
con M. Gasparri, I. La Russa, F. Storace
8. College per vampiri
con Silvio Berlusconi e Forza Italia
a cura di V. R.
Renzi - il potere e il tradimento
Barbara Spinelli
È fatale: una volta che hai scelto Tony Blair
come modello, per forza approdi al tradimento.
Tradimento della sinistra e dell’Europa che
pretendi risuscitare, tradimento di promesse
fatte nelle primarie o nei congressi. Non
dimentichiamo il nomignolo che fu dato al
leader laburista, negli anni della guerra in Iraq:
lo chiamarono il «poodle di Bush jr», il
barboncino-lacchè sempre scodinzolante davanti
alla finte vittorie annunciate dal boss d’oltre
Atlantico. Non dimentichiamo, noi che ci siamo
imbarcati nel bastimento della Lista Tsipras,
come Blair lavorò, di lena, per distruggere il
poco di unione europea che esisteva e il poco
che si voleva cambiare. Fu lui a non volere che
il Trattato di Lisbona divenisse una vera
Costituzione, di quelle che cominciano, come la
Carta degli Stati Uniti, con le parole: «Noi,
il popolo....». Fu lui che si oppose a ogni piano
di maggiore solidarietà dell’Unione, e rifiutò
ogni progetto di un’Europa politica, che
controbilanciasse il potere solo economico
esercitato dai mercati e in modo speciale dalla
city.
Renzi è consapevole di queste cose, o parla di
Blair tanto per parlare? E il ministro degli Esteri
Mogherini in che cosa è meglio di Emma
Bonino, che al federalismo europeo ha dedicato
una vita e possiede una vera competenza?
Federica Mogherini ha concentrato i suoi
interessi sulla Nato innanzitutto, e poi
sull’Europa. Chissà se è consapevole della
degradazione dell’Alleanza atlantica, nei
catastrofici dodici anni di guerra antiterrorista.
Ma ancor più inquietante è la rinuncia, in
extremis, a Nicola Gratteri ministro della
Giustizia. Questo sì sarebbe stato un segnale di
svolta. La sua battaglia contro il malcostume
politico e le mafie è la risposta più seria che
l’Italia possa dare ai rapporti dell’Unione che ci
definiscono il paese più corrotto d’Europa.
Non è ancora chiaro chi abbia lavorato contro la
nomina di Gratteri. Forse il Quirinale, per
fedeltà alle Larghe intese; di certo le destre di
Alfano e Berlusconi, con il quale Renzi vuol
negoziare le riforme della Costituzione. È stato
detto che non è bene che un pm diventi
guardasigilli. Anche qui, la rimozione e l’oblio
regnano indisturbati: nel 2011, il Quirinale
firmò la nomina del magistrato di Forza Italia
Nitto Palma, vicino al Premier Berlusconi e
Cosentino. Evidentemente quel che valeva per
Nitto Palma è tabù per Gratteri. Il veto al suo
nome è ad personam, e accoglie la richiesta
della destra di avere un ministro «garantista»
(garantista degli imputati di corruzione, di voto
di scambio, di frode fiscale, ecc). Al suo posto è
stato scelto un uomo di apparato, Andrea
Orlando, che solo da poco tempo si occupa di
... prima che il gallo canti
tre volte, tu mi tradirai ...
Commento al campionato di calcio 2013–2014
27° giornata
giustizia, che ha fatto la sua scalata prima nel
Pci, poi nel Pds, poi nei Ds, poi nel Pd. Nel
governo Letta era ministro dell’Ambiente.
Auspica – in profonda sintonia con Berlusconi –
la fine dell’obbligatorietà dell’azione penale e la
separazione delle carriere dei magistrati.
Infine il ministro dell’economia, Pier Carlo
Padoan. Recentemente ha preconizzato
l’allentamento delle politiche di austerità, che
aveva difeso per anni. Non ha neppure escluso
l’utilità di una patrimoniale. Ma di questi tempi
tutti, a parole, sono contro l’austerità. Vedremo
cosa Padoan proporrà in Europa: come passerà
- se passerà - dalle parole agli atti. Al momento
non vedo discontinuità tra lui e Fabrizio
Saccomanni. Naturalmente può darsi che Renzi
farà qualcosa di utile per l’Italia: prima di tutto
su lavoro e fisco. Non mi aspetto niente di
speciale sull’Europa, per i motivi che ho citato
prima.
Non credo nemmeno che creda in quel che è
andato dicendo per mesi: «Niente più Larghe
Intese!», o «Mai a Palazzo Chigi senza un
passaggio elettorale». Altrimenti non avrebbe
guastato tante parole nel giro di poche ore,
giusto per andare a Palazzo Chigi e presentarsi terzo Premier nominato - in un Parlamento di
nominati.
L’idiozia al potere
Riflessioni, Rivoluzione
La crisi italiana, nonostante i tromboni del
governo ci raccontino il contrario, non accenna
a finire. Ne è dimostrazione intangibile la Legge
di stabilità approvata dal consiglio dei ministri e
dalle due camere: il solito tiro al bersaglio ed il
bersaglio è l’immancabile “culo” del comune
cittadino: il lavoratore, il disoccupato, il
pensionato, lo studente, la casalinga, .... mentre
tocca in minor misura sempre il “culo” dei ceti
privilegiati: politici, dirigenti statali e privati,
liberi professionisti, operatori finanziari,
militari, clero ... continuano a pagare poco o
nulla anche e soprattutto grazie all’evasione
fiscale contro la quale questi ultimi governi
burla non hanno fatto, per scelta, nulla di
decisivo.
Per il momento nonostante la crisi ancora
incomba la tensione è ancora bassa ed espressa,
per il momento, solo a parole, ma chi ci
garantisce che il peggiorare della situazione (il
rimanere in mano a delinquenti irresponsabili ed
incapaci non aiuta) non ci conduca alla magica
parola ossia: “Rivoluzione!”
$
Voglio chiarire che qui gli idioti in questione
sono i nostri governati e i politici tutti. Idioti
certamente per come gestiscono la nazione, non
certo per come amministrano i loro sporchi
interessi privati e quelli dei loro datori di lavoro:
non noi cittadini, ma altre associazione che
certamente sono poco etiche dato le attività che
svolgono, chi sono? Immaginatelo voi ...
V. R.
Compagno è giunta l’ora
di impugnare le armi e
fare la Rivoluzione!!!
Gallo che canta?
Chi è mai ‘sto Gallo?
Amico cosa te
lo fa supporre?
Bologna – Sassuolo
Partita degna della serie B. Se il Bologna si
salva sarà solo perchè Catania, Livorno e
Sassuolo, forse, sono peggio.
Catania – Cagliari 1-1
Altra bruttissima partita utile per rafforzare il
teorema “Un campionato di Serie A con 20
squadre è un lusso che in Italia non ci si può
permettere”. Due squadre di infimo livello.
Almeno una, il Catania, mi auguro, andrà in B.
Chievo – Genoa 2-1
Meglio sarebbe dire Gervasoni – Genoa 2-1
dove Gervasoni è l’arbitro. Simili individui
andrebbero prima esposti nudi al pubblico
lubidrio e poi garrotati in piazza ed, in segno di
spregio, le loro ceneri sparse in un cesso attivo.
Per rendere l’idea sui due rigori concessi al
Chievo dirò semplicemente: in Italia li danno
soltanto alla Juventus, da oggi anche al Chievo.
Lazio – Atalanta 0-1
Ancora una partitaccia che l’Atalanta fa sua in
modo immeritato, la giustizia, però, vorrebbe
che fossero assegnati zero punti ad ambo le
squadre, ma il regolamento non lo prevede.
Juventus – Fiorentina 1-0
Partita veramente ignobile ed uno striminzito
risultato. Detto che i gobbi sono certamente più
squadra dei viola al 12° minuto del primo tempo
potevano rimanere in 10 per una ammonizione a
Vidal, causa un’entrata violenta a scivolone
identica a quella di pochi minuti prima, 2 gialli
farebbero 1 rosso. Poteva ma ... a Torino gli
arbitri ... Nelle tre ultime partite abbiamo visto
cos’è la fortuna, contro il Torino si è chiamata
arbitro per il rigore non concesso ai granata,
contro il Milan “culo” vero e proprio e
dabbenaggine rossonera, contro la Fiorentina
ancora arbitro e “culo”: sul finale palo dei viola.
Inter –Torino
La solita brutta Inter del simpatico, come e più
di Conte, Mazzarri batte un Torino, se mai
possibile, ancora più brutto. Fine.
Napoli – Roma
Premesso che il pareggio era più equo chi ha
visto il derby del centro-sud è come se avesse
visto Padova-Cittadella. Se queste sono seconda
e terza del campionato si capisce bene come mai
la Juventus lo domini, al di la dei molti regalini.
Parma – Verona 2-0
Gli (per me) odiosissimi gialloblu di Verona
beccano due pere e tornano a casa, per ora in A,
si spera l’anno prossimo in B.
Sampdoria – Livorno 4-2
Doria sotto di 2 gol nel primo tempo. Poi i
suoi giocatori entrano in campo. Che cosa è
successo? L’avversario era il Livorno, provate a
vederlo giocare!! La B lo aspetta con ansia.
Udinese – Milan 1-0
Ancora un Milan inguardabile. Non si capisce
perché lasciare fuori 4 o 5 titolari e far giocare
alcuni simpatici cadaveri come Birsa, Honda,
Mexes, Muntari, Robinho, Zapata per poi
completare l’opera con i cambi: due zombi neri
come Essien, ex giocatore di ... golf, e Balotelli,
sempre più inutile, almeno in campo ...
Certamente, con i titolari che hanno riposato,
Seedorf andrà a Madrid e passerà il turno,
(infatti). Nel frattempo almeno un punto gettato
via per nulla. Che dire di questa Udinese? Ha
confermato di essere una squadra veramente
modesta e di aspettare questo Milan per vincere
una partita. Seedorf sulla strada di Allegri?
a cura di V. R.
«UMANITA’ NOVA»
Il militarismo non va in crisi – La manna infinita delle spese militari
E' notizia che il 3 dicembre è stato votato, ed
approvato dalla Maggioranza Pd-Alfano-Scelta
Civica, il decreto legge relativo al
rifinanziamento delle missioni militari all'estero.
Esso va ad accompagnarsi con il voto nel
prossimo futuro sul Progetto Pluriennale di
Bilancio (Ovvero della previsione delle spese
fatta dall'anno corrente), in cui sarà inserita,
separatamente dal DL Missioni, il Bilancio
Pluriennale di previsione dell'Amministrazione
della Difesa.
In quest'ultimo sono riportate le previsioni di
spesa riguardanti in generale il comparto difesa
dello Stato.
A livello di cifre, vi è una microscopica
riduzione degli investimenti previsti, infatti per
il Ministero della Difesa si dovrebbe passare
progressivamente dagli attuali 20,702 miliardi
del 2013 ai 20,178 miliardi nel 2016, mentre la
Funzione Difesa (il "fondo" delle Forze
Armate), dopo essere stato aumentato nel
biennio 2012-2013, tornerebbe a calare da
14,413 a 14,042 miliardi nel 2014.
In Commissione difesa del Senato, nel
frattempo, vi è stata una grande espressione dì
comicità da parte del senatore Peroger (PD), che
avrebbe sottolineato “come l'Amministrazione
militare abbia fatto uno sforzo straordinario
nella riduzione della spesa pubblica".
Da aggiungersi, nel Disegno di Legge di
Stabilità sono i finanziamenti straordinari
per la Marina Militare, ovvero autorizzazioni
ovvero autorizzazioni a nuovi appalti militari
per i cantieri navali, da 80 milioni annui nel
2014, da 120 nel 2015 e 140 nel 2016, e il
Fondo per le spese per le missioni militari
(differente dal Decreto Legge per le Missioni
Militari), paria 765 milioni, a cui si
aggiungeranno probabilmente (come già
successo nel 2013) altri due decreti legge, in
gennaio e dopo l'estate.
Interessante politicamente come, sulla parte
relativa alla flotta, ci siano stati interventi
favorevoli non solo dai classici senatori Pd-PdI,
ma anche da parte del grillino Lorenzo Battista,
mentre il suo partito ha recitato la parte del
pacifista esprimendosi contrariamente nella
votazione del 3 dicembre.
Sempre nel DL Stabilità sono inoltre stati
stanziati 40 milioni “per la prosecuzione degli
interventi di concorso al mantenimento
dell'ordine pubblico interno da parte delle Forze
Armate", ed altri Odg di Commissione relativi
a“raccomandazioni per il governo" in merito
alla tutela dell'industria bellica, degli arsenali,
Cosa ne dici della politica
di questo PD al governo?
dei siti militari e del turn-over del personale, di
cui si occupa un DL che darebbe la possibilità al
personale militare di un pre-pensionamento con
l'85% dello stipendio integrabile da consulenze.
Tornando al Decreto Legge per la Proroga
delle Missioni Militari Internazionali, ci si trova
davanti ad una lista lunghissima di spese da
capogiro, a partire dalla missione ISAF-EUPOL
in Afghanistan per 124,531 milioni, per poi
proseguire con la UNIFIL in Libano (40,237
milioni) in cui però noi è segnata la presenza
della nave Andrea Doria, stanziata in occasione
del tam-tam sul possibile intervento in Siria, le
missioni nei Balcani (22,5 milioni), le
"operazioni antipirateria" Ocean Shield e
Atlanta (11,4 milioni), la missione Active
Endeavour (pattugliamento nel Mediterraneo,
in particolare nello stretto di Gibilterra, per
5 milioni di euro), le operazioni della Guardia di
Finanza in Libia per manutenzione ed
addestramento per la missione di contrasto
all'immigrazione, già tristemente nota (2,895
milioni), le truppe italiane presenti sempre in
Libia perla stabilizzazione post-bellica nota
come EUBAMLIBYA (2,5 milioni), in Mali e
Niger (726.000 euro), in Palestina (350.000
euro), in Georgia (100.000 euro, per 4 persone!),
in Sudan e Darfur (170.000) e a Cipro (67.000
euro).
Inoltre si trovano altri capitoli di spesa “vari",
come 4 milioni destinati ai Servizi Segreti per le
operazioni relative alle Missioni, 265.000 euro
per 7 volontari della Croce Rossa Italiana, 4,3
milioni per gli interventi d'emergenza
riguardanti cittadini italiani all'estero, 23,6
milioni per imprecisati "progetti" in diversi
paesi africani ed asiatici, 4,6 milioni per
"operazioni di stabilizzazione post-conflitto"
(fra cui spese relative a Tribunali internazionali,
meeting politici e finanziamento dell'Esercito
Afghano), addirittura 750.000 euro per lo
sminamento, spesso di mine vendute quando
(Italia ne era il maggior produttore, e 674.000
euro per le "Associazioni combattentistiche",
integrato di ulteriori 300.000 euro dietro
richiesta dell'ANPI, sempre solerte nelle
manifestazioni pacifiste ma che si abbevera
abbondantemente da questo fondo.
Un’atra spesa merita una analisi particolare,
ovvero quella delle missioni Eutm (Somalia) e
EUCAP NESTOR, in Gibuti (3,6 milioni).
Infatti il 23 ottobre è stata inaugurata
ufficialmente la base di Nagad (Gibuti), la
seconda base estera italiana dopo Djacovica
(Kossovo).
Vista l’attuale politica del
PD se fossi ancora vivo
sarei di certo il leader
dell’estrema sinistra!
Papi, Presidenti e Imperatori
Il Presidente della Repubblica ha incontrato per
l’ennesima volta il Papa a casa sua. Diciamo
“ennesima”, usando una variabile, perché con la
frequenza di queste reciproche visite, tenerne il conto
preciso è complicato. E diciamo “casa sua”,
usufruendo dell’ambiguità della lingua italiana, perché
non è effettivamente chiaro se il Quirinale sia casa
dell’uno o dell’altro. Al punto che lo stesso
Presidente, ricevendo un altro Papa un’altra volta,
disambiguò lui stesso l’espressione dicendogli
appunto: “Questa è casa sua”.
Naturalmente, non ci sarebbe nulla di male, e
sarebbero fatti suoi, se il signor Giorgio Napolitano
avesse ricevuto il signor Jorge Bergoglio a casa
propria, accogliendolo con la tradizionale espressione
sudamericana: “Esta es su casa”. Ma c’è molto di
male in queste continue visite ufficiali, avanti e
indietro tra le rispettive residenze ufficiali, del teorico
Presidente di tutti gli italiani e del pratico Papa dei
soli cattolici. Soprattutto quando la delegazione del
capo di stato dell’indipendente Città del Vaticano
comprende anche il presidente della Commissione
Episcopale taliana, a conferma del perenne conflitto
(o armonia) di interessi tra Vaticano e Chiesa.
Naturalmente, non si pretende che il Parlamento
italiano scimmiotti quello giapponese, che un paio di
giorni fa ha bandito da ogni cerimonia imperiale un
senatore he aveva osato rivolgersi direttamente
all’Imperatore,
addirittura
chiedendogli
un
coinvolgimento in una questione politica (il dramma
sanitario dei bambini della zona del disastro di
Fukushima): la motivazione dello scandalo era che
l’Imperatore rappresenta tutti i cittadini, e deve
rimanere equidistante e distaccato da ogni
coinvolgimento in questioni particolari.
Ma le istituzioni dell’Italia repubblicana potrebbero
finalmente avere almeno un sussulto d’orgoglio,
ricordando e riconoscendo che la separazione tra
Stato e Chiesa è stata all’origine dell’Italia unita. E
che la loro commistione è invece un retaggio del
fascismo, introiettato nella Costituzione soltanto per il
tradimento dei comunisti.
Invece, tutti esultanti e in ginocchio di fronte al
nuovo Papa. Il quale, udite udite, viaggia in “utilitaria”
e con un corteo di sole quattro auto!
Manco questo lo rendesse automaticamente uguale
al santo di cui porta il nome, che in realtà girava col
“cavallo di san Francesco”. E che viveva di elemosine
individuali: mica di sussidi statali come l’8 per 1000,
che il Papa (scortato dal cardinal Bagnasco)
ovviamente ben si guarda dal chiedere al Presidente
di abolire.
In realtà, la tanto decantata “povertà” del nuovo
Papa è una povera caricatura pubblicitaria del modus
vivendi di leader che l’hanno praticata veramente e
seriamente, come il Mahatma Gandhi e il Dalai Lama.
Che il Papa vada a vivere in un convento, invece
che in Vaticano. Accetti le offerte dei fedeli, e rifiuti
i finanziamenti pubblici. Predichi pure la “missione
della famiglia” ai credenti, ma ne taccia di fronte alle
autorità di uno stato che ha liberamente approvato il
divorzio e l’aborto. Magari allora potremo concedergli
il beneficio del dubbio, ma fino ad allora dovremo
coltivare il dubbio sui suoi benefici.
Piergiorgio Odifreddi
PD??? ... e che vo’ di’???
Sempre peggio, milioni di
euro alla macchina da guerra
con tagli a sanità e istruzione!
Partito delendum ...
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Numero 81 - IO NON VOTO NEWS