ISTITUTO COMPRENSIVO COMO ALBATE PROGETTO - PREMIO POESIA «Mariapia Malinverno» 8^ EDIZIONE – 3 GIUGNO 2014 2 ccadde in quell'età... La Poesia venne a cercarmi. Non so da dove sia uscita, da inverno o fiume. Non so come né quando, no, non erano voci, non erano parole né silenzio, ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte, bruscamente fra gli altri, fra violente fiamme o ritornando solo, era lì senza volto e mi toccava. Non sapevo che dire, la mia bocca non sapeva nominare, i miei occhi erano ciechi, e qualcosa batteva nel mio cuore, febbre o ali perdute, e mi feci da solo, decifrando quella bruciatura. E scrissi la prima riga incerta, vaga, senza corpo, pura sciocchezza, pura saggezza di chi non sa nulla. E vidi all'improvviso il cielo sgranato e aperto, pianeti, piantagioni palpitanti, ombra ferita, crivellata da frecce, fuoco e fiori, la notte travolgente, l'universo. Ed io, minimo essere, ebbro del grande vuoto costellato, a somiglianza, a immagine del mistero, mi sentii parte pura dell'abisso, ruotai con le stelle, il mio cuore si sparpagliò nel vento! (Pablo Neruda, traduzione di Roberto Paoli) 3 Cume me pias el mund! (Franco Loi) ume me pias el mund! L’aria, el so fiâ! j àrbur, l’èrba, el sû, quj câ, i bèj strâd, la lüna che se sfalsa, l’èrga tra i câ, me pias el sals del mar, i matt cinâd, i càlis tra i amís, i abièss nel vent, e tücc i ròbb de Diu, anca i munâd, i spall che van de pressia cuj öcc bass, la dònna che te svisa i sentiment: l’è lí el mund, e par squasi spettàss che tí te ‘l vàrdet, te ghe dét atrâ, che lü ‘l gh’è sempre, ma facil smemuriàss. tràss föra ind i pernser, vèss durmentâ… Ma quan’ che riva l’umbra de la sera, ‘me che te ciama el mund! cume slargâ te vègn adòss quèl ciel ne la sua vera belessa sena feng nel so pensàss, e alura del tò pien te càmbiet cera. ome mi piace il mondo! l’aria, il suo fiato! gli alberi, l’erba, il sole, quelle case, le belle strade, mi piace il salso del mare, le matte stupidate, i calici tra gli amici, gli alberi nel vento, e tutte le cose di Dio, anche le piccolezze, e i tram che passano, i vetri che risplendono, le spalle che vanno di fretta a occhi bassi, la donna che ti turba i sentimenti: è lí il mondo, che sembra aspettarsi che tu lo guardi, che gli dia retta, poiché lui c’è sempre, ma è facile dimenticarlo, distrarsi nei pensieri, essere addormentati… Ma quando arriva l’ombra della sera, come ti chiama il mondo! come si allarga e ti viene addosso quel cielo nella sua vera bellezza senza finzioni nel suo riflettersi, e allora per la tua pienezza cambi colore. 4 Strada facendo… Siamo arrivati all’ Edizione… 5 Poesia è… “Dialogo tra mente e cuore, attraverso l’anima” Dovendo, in questa 8^ Edizione del premio di poesia “Mariapia Malinverno”, parlare di “poesia”, mi viene in mente quella voce che, nel silenzio, chiese al cuore che cosa fosse la POESIA. Il cuore le rispose: «Se ti fermi a guardare dei fiori… è POESIA, se guardi un passero su un albero… è POESIA, se accarezzi un istante che passa, mentre il sole si tuffa nel mare, è… POESIA! Ma… se alla POESIA non dài POESIA o… non usi il dialogo tra mente e cuore, attraverso l’anima, diventerà difficile… che venga fuori un componimento poetico!». POESIA è tutto ciò che nella durezza, attraverso un silenzioso dialogo, può trasformarsi in tenerezza! Così, come si può riscontrare quasi in ogni poesia di questi ragazzi! Chi più, chi meno, infatti, essi hanno trasformato la durezza in tenerezza, creando anche una certa musichetta (une petite musique), di sottofondo, emanata dal vento del cuore, e facendo emergere – quindi - non dal nulla le loro poesie, spesso ben composte! Il Presidente della Giuria Francesco La Commare, Poeta 6 Che cos’è “POESIA”… E chi è il “POETA”? Per rispondere a queste domande ci può, forse, venire incontro un breve passo di un episodio, tratto dal romanzo di Michel Tournier, ispirato a quello di Daniel De Foe (una sorta di remake), che ha per protagonisti gli stessi Robinson Crusoe e Venerdì, ma nel quale - però – la storia di Robinson Crusoe è ribaltata: sarà, infatti, Venerdì a fare a Robinson da maestro sulla strada della ricerca dell'innocenza perduta1. Eccolo: «Un giorno… Venerdì indicò a Robinson una macchia bianca che palpitava nell’erba e gli disse: - Margherita! - Sì – rispose Robinson – è una margherita! Ma, aveva appena pronunciato quelle parole che la margherita batté le ali e volò via!... - Vedi – disse subito Robinson – ci siamo sbagliati. Non era una margherita, era una far- falla. - Una farfalla bianca – ribatté Venerdì – È una margherita che vola! Qualche tempo dopo, Venerdì e Robinson stavano passeggiando sulla spiaggia. Il cielo era azzurro, senza una nuvola; ma, poiché era molto presto, si vedeva il disco bianco della luna, a ovest. 1 Michel Tournier, “Venerdì o il limbo del Pacifico”, Einaudi Editori, Torino 1994. Riedizione 2010. 7 Venerdì, che stava raccogliendo conchiglie, indicò a Robinson un ciottolo che faceva macchia bianca e tonda sulla sabbia pura e pulita. Allora, alzando la mano verso la luna, chiese a Robinson: - Senti, è la luna che è il ciottolo del cielo, oppure è questo piccolo ciottolo che è la luna della sabbia? E scoppiò a ridere… Poi ci fu un periodo di maltempo. Nuvole nere si accumularono al di sopra dell’isola e presto la pioggia cominciò a picchiare sul fogliame, a far sorgere miliardi di piccoli funghi, sulla superficie del mare, a scorrere sugli scogli. Venerdì e Robinson si erano riparati sotto un albero. A un tratto, Venerdì scappò e si espose all’acqua. Con il volto riverso indietro, si lasciava colare l’acqua sulle guance. Si avvicinò a Robinson. - Guarda – gli disse – le cose sono tristi, piangono! Gli alberi piangono, gli scogli piangono, le nuvole piangono e io piango con loro. Uh, uh, uh! La pioggia è la grande pena dell’isola e di tutto. Robinson cominciava a capire… A poco a poco, accettava che le cose più lontane – le une dalle altre – come la luna e un ciottolo, le lacrime e la pioggia – si potessero assomigliare al punto da essere confuse; accettava pure che le parole volassero da una cosa all’altra, anche se questo gli poteva ingarbugliare le idee…». 8 Questa breve narrazione aiuta a comprendere - a noi e ai ragazzi - quanto sia “speciale” il linguaggio poetico, che bisogna conoscere, via via, per imparare ad aprire gli occhi, le orecchie, i sensi tutti - e il cuore - verso la realtà che ci circonda. Esso, infatti, è come una chiave preziosa e insostituibile, che ci può servire per entrare in contatto con quella parte della nostra vita interiore, che comprende le nostre emozioni e i nostri sentimenti, per aiutarci a viverli e ad esprimerli in modo creativo. Il linguaggio, allora, diventa leggero, un “super jet”, che si solleva – in traslazione – dall’uso comune e si innalza, assecondando campi semantici che ognuno apre, in maniera personale, seguendo i propri vissuti e il proprio modo di sentire. Le parole, allora, assumono il ruolo di muse servitrici, ancelle dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti, diventano specchio di ogni anima. Ecco perché ogni parola - pur essendo uguale nella scrittura e nella pronuncia - per ognuno, diventa diversa per il ruolo, la simbologia, la collocazione che le conferiamo, nell’espressione concreta delle nostre interiori espressività. È per tutti questi motivi che, sin dalla 1^ edizione del Premio “Mariapia Malinverno”, fino a giungere all’ 8^ di oggi, noi docenti abbiamo creduto - e promosso attività didattiche mirate – allo scopo di affinare il gusto estetico e una sensibilità particolare, verso questo tipo di magia linguistica; anche per giungere a riscoprire l’innocenza e la meraviglia dell’infanzia, come accade, invece, al teneroVenerdì del romanzo citato, perché tutti – forse – strada facendo - nel crescere, rischiamo di smarrire queste meravigliose doti!… Le Referenti del Progetto Professoresse Lucia Barbiera Anna Eleonora Cancelliere Il Dirigente Scolastico Dott. Giuliano Fontana 9 La parola ai nostri ragazzi! Sulla poesia… (Dedichiamo questa Edizione del libro di poesie 2014 alla prof.ssa Annoni, con un pensiero particolare, affinché senta tutto il nostro affetto!) La poesia simboleggia un uccello viaggiatore, inarrestabile, impossibile da fermare, capace di attraversare “sconfinati universi semantici”, che costituiscono un “baule” di emozioni, nascosto nei meandri nascosti dell'anima di ciascun uomo... Durante questo arduo e ricco cammino, tutti noi abbiamo potuto apprendere le bellezze interiori di questa preziosa Arte, nata nell'epoca classica (greca e romana), la quale costituiva ed era diffusa come materia scolastica, apprezzata e “adorata” come “Musa ispiratrice” delle azioni degli uomini. Essa possedeva la 10 capacità di stimolare sublimi e misteriosi sentimenti! La scuola secondaria di primo grado ci è servita da “trampolino olimpionico” di lancio, per mezzo del quale poterci “tuffare pienamente” e “immergerci integralmente” nel fantastico mondo della Poesia, che abbiamo apprezzato e degustato appieno. Siamo riusciti a entrare più in confidenza con ciascuna delle sue componenti, che risultano essere strutturate in: figure retoriche (metafore, similitudini, ossimori, ecc.....), campi metaforici, regole strutturali e compositive (che non risultano obbligatorie da seguire), schemi metrici e sillabici, particolari sensazioni; il tutto condito da un personale talento poetico e una predisposizione dell’animo, nel riuscire a “osservare retoricamente”, con “occhi sempre nuovi” i quotidiani oggetti, animali, uomini, edifici, della vita di ogni singolo giorno, per permutarli in “gioielli” strabilianti, “fuori dal comune”, percettibili, solamente, dagli individui che appartengono “all'emisfero poetico”... La nostra classe deve un meritato ringraziamento alla professoressa Anna Eleonora Cancelliere, senza la quale, questo “cosmo magico” non sarebbe entrato in contatto con la personale realtà di ogni alunno. Il concorso “Mariapia Malinverno”, che ha luogo annualmente, costituisce un'occasione unica, in quanto, gli studenti hanno la possibilità di cimentarsi nel componimento di una poesia, che potrebbe divenire una delle vincitrici. La terza media rappresenta la tappa finale del percorso del metaforico “volatile migratore”, perché si riesce ad assorbire completamente il fascino della meravigliosa Poesia, amica fidata e cura dell'anima, che, secondo il nostro parere, è essenziale per purificarsi e sentirsi liberi da ogni preoccupazione... La Poesia ci ha insegnato ad alleggerirci la vita, riscoprendo più profondità intorno a ogni cosa che ci circonda! Francesca Speranza e Maria Ceriani (Classe 3^A), in rappresentanza delle Classi 3e. 11 Composizione della Giuria Francesco La Commare Poeta – Presidente Franco Ciullo Poeta – Giurato – Presidente dell’Associazione “La Locanda di Febo” – Como Daniela Dentella Poetessa - Giurata Ospiti d’Onore: il Poeta Dialettale Milanese, FRANCO LOI il Gruppo degli Alpini di Albate, Como I ragazzi e i Maestri di Strumento della Sezione Musicale 12 13 _x cÉxá|x WxÄÄt fvâÉÄt cÜ|ÅtÜ|t 14 «In questo componimento l’autore si esprime come se fosse ancora alla ricerca di qualcuno che possegga la sua voglia di vivere e di condividere le stesse emozioni, un alter ego. Poi, però, proprio alla fine, ecco la confessione: esiste già la sua anima gemella, l’amico con l’A maiuscola che, lievemente come una foglia portata dal vento, è entrato nella sua vita, così come avviene - semplicemente - alla sua età». La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: Scuola Primaria “M. Kolbe” Muggiò – Classe 5^ - Sezione Unica Poesia vincitrice 1° Premio Ins. Giulia Spagnolo «Esposizione chiara, concetti ben definiti, musicalità, buon testo concreto. È la richiesta di una complicità affettiva interiore, il tentativo di esternare affetto in “zona sicura”. Il significato del testo si compenetra nel valore universale dell’Amicizia». Se avessi un amico Se avessi un amico che capisse ciò che provo, con gli occhi impressi della voglia di vivere, come una candida piuma mi accarezzerebbe il viso, il cuore che batte con il sole e la luna, con la mente che pensa solo a me. L’amicizia è infinita e come una luce sempre accesa in una galleria buia e senza vita. Ciò che desidero io lo possiedo, e come una foglia portata dal vento è entrata nel mio cuore. Beatrice Albonico Questa poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito: La prima, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: Poesia vincitrice 2° Premio Viaggio nei sogni Ogni notte viaggio in un posto sperduto su un arcobaleno pieno di immaginazione viaggio sul mare all’ora del tramonto che mi suscita una speranza; viaggio sulle ali dei sogni fra le montagne ancora da scalare dove io sono arrivato. Volo lontano, 15 in mezzo alla serenità dell’amore dove ancora certi devono arrivare e capirne il significato. Di questo posto ce n’è uno solo e sta in tutti noi, nel nostro cuore liberandoci dai mali comuni della vita ma ora devo andare da qui, finché tutti capiranno veramente cosa sono i sogni. Fabrizio Deiana Questa poesia ha anche ricevuto una Segnalazione di Merito da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: «Capita che nei sogni si sia alla ricerca di traguardi, perché non sempre ciò che si vuole si riesce ad ottenere nella realtà. È sognando che si raggiungono mete inaspettate. A volte però basterebbe guardarsi dentro e scoprire che si è già felici, senza pretendere troppo, così come si evince dal testo di questo componimento. Chi scrive, vive questo stato di gioia, quasi come un sogno, dal quale vuole uscire, per spiegare agli altri come trovare la felicità: “nella serenità dell’amore”». Aspetto qualcosa ma non so che cosa un animale, una persona, un oggetto. Sono sola, isolata in un buio più tremendo e non riesco a vedere la luce che c’è intorno a me. Un giorno è nata una persona: piccola, allegra e coraggiosa mi ha fatto vedere le cose con un’altra luce una luce più bella. Ho visto che la scatola non era una scatola era solo la mia immaginazione la scatola ero io. Ero io a immaginare il cielo grigio ero io ad avere paura. Quella persona mi ha dato coraggio quella persona è importante per la mia vita. Ho trovato il coraggio di vedere, di vedere: il mondo, la vita e soprattutto quello che sono io. È nato il mio fratellino Indigo e sono nata anche io. Naila Gabriela Moreno Garcia Questa poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito: Poesia vincitrice 3° Premio Coraggio Guardo il cielo grigio dentro una scatola colorata. La prima, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: «Componimento scorrevole, una bella dichiarazione d’affetto per il fratellino che ha portato una gran voglia di vivere e di essere felici. Spesso si è gelosi dei fratelli e delle sorelle, li si vede come degli intrusi o 16 come qualcuno che può farti perdere quella fetta d’affetto da parte dei genitori. In questo caso, invece, è proprio il contrario. Per chi scrive l’arrivo del fratellino è una vera gioia!». La seconda, da parte del Presidente, il Poeta Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione: «Questa autrice nasce dopo un immaginato vivere dentro una scatola e, attraverso un nascituro, rinasce. Il meglio di questa poesia sta nell’intreccio, dall’attraversare un passaggio all’altro; in essa, nonostante la metrica “falsata”, si sente il ritmare, verso dopo verso. Poesia piena di amore, con un pizzico – ben dosato – di fantasia, nella quale si comprende che chi nasce può far rinascere - in noi - qualcosa di nuovo e di significativo!». per le labbra morbide ma rugose, mentre per le orecchie un rosa rossiccio come il cielo all’alba. Mi immagino delle mani a ragnetto che fuggono sempre, e per finire un’ondata di colori per i vestiti. Claudia Ballabio Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Questa poesia presenta una discreta musicalità, un buon testo e buona esposizione!». Sera d’Aprile Nella notte la luna riflette leggermente sulle finestre senza che la vedo. La penso come un grande fiore, lei, stupita, sta sola in un prato aspettando il cielo azzurro. Altre Segnalazioni di Merito della Giuria L’amico come un disegno Se penso a un amico, mi immagino: un pizzico di azzurro per gli occhi splendenti, un giallo acceso per i capelli leggeri come il vento di prima mattina. Se invece penso al corpo e al viso: un bel rosa sfumato tutto ondulato, un rosso vivo Andrea Battaglino Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Sembra un quadretto “impressionistico”, questa breve poesia. “Quadretto” discretamente formulato, con buona musicalità e testo originale. Potremmo trasportare il “quadretto” all’interno dello stato d’animo del giovane “poeta”… nel quale, in un preciso momento… la sua tristezza sta attendendo la luce!». 17 Sole e luna Io sono il sole tu sei la luna, anche se non brilli come me tu di notte splendi, splendi come me perché tu rifletti la luce, la mia luce e noi ci rifletteremo per l’eternità. In un posto dove c’è bisogno sia del sole che della luna in un luogo le cui parole, non si chiuderanno mai e noi rimarremo, sempre a illuminare l’oscurità, a vegliare sul mondo per far si che ci sia una nuova alba. Riccardo Citterio Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Buon testo, discreta musicalità, concetti definiti ed esposizione chiara». 18 _x cÉxá|x WxÄÄt fvâÉÄt fxvÉÇwtÜ|t w| D¥ ZÜtwÉ Â ÂZâzÄ|xÄÅÉ `tÜvÉÇ|Ê 19 Questa Poesia ha ricevuto anche una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Lirica di discreta musicalità, con alcuni contenuti allusivi, forse tipici di una cultura “islamica”: “anche se non vedo i tuoi capelli”, “un mare di mistero”, “velo”… Ricca di contenuti affettivi, che ne costituiscono il testo e la semantica. Buona scelta della terminologia, tipica del linguaggio poetico». Una barca a vela Premi Scuola Secondaria di primo Grado - “G. Marconi” Classi Prime Poesie vincitrici 1° Premio Ex Aequo Io sono una barca a vela, che continua a viaggiare, tra scogli massicci e immense onde di tristezza. Tra interminabili vortici di depressione e maree di terrore. Classe 1^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Ma ecco… in lontananza… una fioca speranza. Cosa ascolto? Il silenzio! Ecco… forse… sì: ho trovato un tesoro, la felicità, che vale più di ogni altro oro. Il fiore della mia vita Daniel Nani Sei spuntato da un prato tutto verde, in mezzo a tanti fiori uguali. Ma tu sei diversa, mamma: colorata, con sentimenti unici e profondi. Se qualcuno è triste, tu lo consoli. Anche se non vedo i tuoi capelli, so che sono molto belli. Con il tuo bellissimo velo, mantieni un mare di mistero. Questa Poesia ha ricevuto anche una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: Quest’anno, nelle classi Prime (Sez. A – B e C) - come mai è accaduto - si è verificata la vittoria contemporanea di tre primi premi ex aequo, in due Classi diverse: Melek Fazani «La metafora della barca a vela, come lo stesso giovane autore, che viaggia nella propria interiorità, alla ricerca di se stesso e che approda, infine, nel “silenzio interiore”, dà la perfetta immagine di come l’anima si riorganizza, per continuare il viaggio dell’esistenza. Buona lirica, buon testo, buona musicalità, ottenuta anche con una serie di allitterazioni e assonanze». 20 Poesia vincitrice 2° Premio Classe 1^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Le stelle Classe 1^ C Prof.ssa Lucia Barbiera Ballerine del cielo Indossano un vestito colorato, le ballerine del cielo. Il loro è un ballo inventato, così delicato che non sembra vero. Le ballerine, farfalle dai mille colori, ballano nel bosco e nei suoi rumori. Matilde Butta Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: «Delicato tributo alle farfalle, con titolo veramente azzeccato. Più un pensiero in rima, che una poesia, che – però - nella sua semplicità, risulta gradevole». Brillano come diamanti, nella notte, che inghiotte tutta la città. È scura, la notte, ma vedendo quei diamanti brillare, la gente si rallegra. Anche chi ha il cuore di ghiaccio si scioglie, nell’immensità del cielo stellato. Giulia Casarin Poesia vincitrice 3° Premio Classe 1^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Rossa, come il cuore Rossa la mia rosa, spunta nel mio prato verde. Mi stupisce con quel colore rosso. Oh, rosa mia, sei rossa come il sangue e quelle goccioline d’acqua ti rendono più bella. Quando mi sono seduta vicina a te, ho visto delle spine, attaccate a te. Ma quanto bella sei, rosa mia, anche con tutte le tue spine! Maroua Kasraoui 21 Classe 1^ C Prof.ssa Lucia Barbiera Luce vita; buio morte La luce è vita, il buio è morte. La vita è luce, la morte è buio. Martina Lizzeri Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Presidente, il Poeta Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione: Altre Segnalazioni di Merito della Giuria Classe 1^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Il coniglio Ho visto un coniglio saltellare felice, su un prato verde, in una mattina lucente che l’ha fatto diventare un giglio. Simone Volpe Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Testo semplice, ma musicale, ricca di fantasia, incisiva e di buona interiorità. Poesia che descrive un momento di gioia e di purezza d’animo». «Recita il testo: “La luce è vita, il buio è morte. La vita è luce, la morte è buio. Sono in tutto quattro versi, scritti a “chiasmo”(le parole delle frasi sono, cioè, disposte in maniera contrapposta – a “X”). Pochi versi, per costruire un’effettiva “poesia”, ma sono versi impostati intelligentemente: ogni verso al posto giusto, ogni parola calibrata, quasi a trovarsi a camminare silenziosamente, direi come un volo di colombe, in una notte, nel bel mezzo di botte e liti». 22 senta alcune imperfezioni, correggibili con migliori sinonimi, come nell’espressione “nei loro aghi”… Nel complesso, è una buona poesia moderna, in parte ermetica, che spinge a pensarla come una partita di pingpong, tra l’autore e i diversi lettori/fruitori». Poesia vincitrice 2° Premio Classi Seconde Poesia vincitrice 1° Premio Classe 2^ C Prof.ssa Lucia Barbiera Au coucher du soleil Yeux immenses et lumineux deviennent de plus en plus petits et noirs. Agiles fils noirs rentrent dans leur aiguille puis s’éteint à la chasse. Au coucher du soleil tout s’éteint, tout est silencieux mais une grande visage illumine chemins mystérieux d’un nouveau matin. Al calar del sole (Traduzione) Occhi immensi e luminosi diventano lentamente più piccoli e bui. Agili fili neri rientrano nei loro aghi per poi uscire di nuovo a cacciare. Al calar del sole tutto si spegne, tutto tace ma un grande volto illumina sentieri misteriosi di un nuovo mattino. Simone Roncoroni Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «La versione in lingua francese è più musicale, mentre la traduzione in italiano pre- Classe 2^ C Prof.ssa Lucia Barbiera Buio Buio, dentro il mio cuore e la mia testa. Senso di impercettibile vuoto che affonda nell'animo. Buio è tristezza, è angoscia, è una mano che strappa i tuoi pensieri più felici. Buio è dolore, è oscurità apparentemente eterna. E non ti resta che aspettare la calda e chiara luce che c'è in fondo ad ogni buio. Riccardo Cantaluppi Questa poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito: La prima, da parte del Presidente, il Poeta Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione: «Da sempre ho cercato – e poi verificato – se, in fondo al buio, esistesse una chiara luce. Non l’ho ancora trovata! Ma, nei versi di questa poesia, ho trovato – sì - una chiara luce, di “vera poesia”. Poesia, infatti, di sentimento, intelligente, profonda; poesia nella cui composizione l’autore - o l’autrice - fa comprendere che, anche negli attimi più bui della vita, se si sa ragionare o aver pazienza – si può trovare una “chiara luce”. Poesia melanconica, ma piena di speranza!». 23 La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: «Il buio, in questo testo, non è la condizione fisica di chi non vede, ma l’oscurità dell’anima, non è tenebra, ma assenza di luce interiore e anche di sentimenti. È una paura senza nome, che fa precipitare nello sconforto. Così come è successo a molti pittori e musicisti, che hanno prodotto le loro migliori opere in momenti di grande tristezza, sembra che anche in questo breve componimento il sentimento di frustrazione, abbia prodotto un buon risultato». Poesia vincitrice 3° Premio Classe 2^ B Prof.ssa Eleonora Galli Altre Segnalazioni di Merito della Giuria Classe 2^ C Prof.ssa Lucia Barbiera Il pettirosso Il mondo che vorrei Un ricordo si affaccia alle porte della mia mente. Scatena una tempesta di pensieri con mille possibilità di rendere tutto migliore, ma le mie risposte resteranno solo desideri, solo fantasie. Se poi chiudo gli occhi, immagino il mondo che vorrei. Un mondo troppo lontano, troppo distante. E ripenso a quello che ogni giorno mi fa davvero felice. Sono le piccole cose che rendono la mia vita un capolavoro. E, come musica, risuonano dentro me, senza che abbia il coraggio di cancellare le loro profonde tracce e di dimenticare. Elisa Fragomeli Nel giardino di un bambino è arrivato un uccellino, gli occhi neri, il petto grosso, il suo nome è pettirosso, vola e canta tutto il dì e fa sempre tic tic tic. La primavera ci ha annunciato, il suo canto ci ha svelato che il mondo si è svegliato. Sara Micheli Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Quasi una “filastrocca” semplice, ma cosparsa di allitterazioni e interiorità. È la gioia che si manifesta, concretizzandosi!». 24 trofeo vuoto di vittorie; accetto però le flebili disfatte dell'anima. Francesca Speranza Questa poesia ha anche ricevuto ben tre Segnalazioni di Merito: La prima, da parte da parte del Presidente, il Poeta Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione: Classi Terze Poesia Vincitrice Primo Premio Classe 3^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Le disfatte dell'anima Ombre della notte nera buio oppressore. Riaffiorano pietre bruciate e fredde dal giardino ridente. Sospiri brevi e affannosi mi seguono, mi cercano voracemente. Corro scavando tra le mie ultime forze. Lacrime vive, infuocate disegnano labirinti, testimoni di paure segrete. Un filo tagliente mi ruba e mi riprende; mi rinchiude nella prigione nascosta del mio giardino fiorito. Il dolore mi incalza «Poesia nella quale l’autore - o l’autrice – avrebbe, forse, voluto dire più di ciò che ha scritto realmente (forse per mancanza di coraggio, oppure di esperienza); si è limitato o limitata a sentirsi soddisfatto/a delle sue mète conquistate. Poesia sicuramente intima e significativa, ricca di metafore e altre strategie retoriche, con versi freschi e intensi, come “corro scavando tra le mie ultime forze” o, ancora, “nella prigione nascosta del mio giardino fiorito”… Poesia che merita attenzione; perciò, auguro all’autore - o autrice - di proseguire su questa strada, che è quella “giusta”!». La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione: «Tema di questo componimento (ancora una volta) il buio dell’anima, visto come sconfitta bruciante, alla quale l’autore cerca di opporsi con tutte le sue forze. Il testo è ricco di atmosfera creata da vocaboli a volte rafforzativi (come notte nera, prigione nascosta), oppure da ossimori contrastanti (lacrime infuocate, trofeo vuoto di vittoria). Sono proprio queste immagini a rendere il testo molto interessante e, quel ritmo un po’ serrato, incuriosisce nell’attesa della conclusione». La terza, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: 25 «Lirica che mostra perspicacia e sensibilità psicologica. Apprezzabili la riflessione sulla sofferenza (degna di nota, per l’età!), nonché la capacità della relativa sua accettazione (componente importante della vita!). Il tutto è espresso con chiarezza e una certa competenza formale». Poesia Vincitrice 2° Premio Classe 3^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere E tu… cosa dici? Non ricordo più il tuo volto, solo il nome. Ricordo solo la tua voce, che a volte sogno e risento. Non so se ancora sei vivo. Tu che dici? È bello? Non ti penso. È come se fossi l’ultima foglia di un albero, che non riesco a far cadere! (./.) “è come se fossi l’ultima foglia di un albero che non riesco a far cadere”…». Poesia Vincitrice Terzo Premio Classe 3^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Passe-partout universale ... E quando, sì, quando ti vedo, un fuoco freddo! Forse un brivido! Sfuggente... inerme! La mia testa, uccello migratore, vola tra le tue parole, nuvole d'acciaio, passe-partout universale, amica d' infanzia, compagnìa d'ospedale! Tu che dici? È bello? Allora, che fai, non rispondi? Ahhh… ho capito, ti nascondi! A te mi affido, gettandomi tra le tue braccia, a te mi abbandono, dea, da me sempre invocata. Sorrido. E tu, che fai? Chituru Ali Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Lirica di buona musicalità (con un pizzico di sorpresa e originalità d’impostazione). Buona padronanza dello specifico registro linguistico. Gradevole il contenuto di speranza verso la vita, espresso in modo “lieve” e col sorriso. Buona la metafora: Sperando che il mondo non debba mai fare a meno di te, mia cara Musica! Gabriele Santagata Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Questa poesia esprime la motivazione dell’<esistere>, procurata dalla passione verso la musica, sentita e vissuta come appoggio sicuro, per superare i crucci del vivere quotidiano. Lirica di buon rilievo 26 (considerando la giovane età), con uso di buone metafore e varie sonorità ritmiche». nonno! Michela Menna Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Lirica che mostra sensibilità e che svela sentimenti delicati, esposti con chiarezza e proprietà linguistica specifica. Apprezzabile per forma e contenuto». Altre Segnalazioni di Merito della Giuria Classe 3^ A Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere Mi ricordo di te Nei meandri della memoria, mi ricordo di te. Ricordo le tue secche e rugose mani accarezzarmi il viso. Ricordo il tuo dolce sorriso e i tuoi caldi occhi, colmi di saggezza. La sera, piango. Penso a te. E con gli occhi rossi, le guance bagnate, singhiozzo, attenta a non farmi sentire. Mi manchi, mi manchi, Fiore in bicchiere Van Gogh 27 MENZIONE DEL TUTTO “SPECIALE” ATTRIBUITA A FABRIZIO LOSA (CON LA VICINANZA DI DUE SUOI COMPAGNI:JESSICA E SAMULE E CON LA SUPERVISIONE DEL PROFESSOR RICCO) Fabrizio ha scritto una breve poesiola, ha composto un orsetto con la tecnica dello strappo e dell’incollaggio e ha ricopiato la poesia nella pancia dell’orsetto. Questa la sua poesia: L’orsetto Sono un orsetto golosone sono grosso e marrone, sono morbido e peloso rido sempre molto giocoso. Mi piace stare a letto e il giorno dopo mi sento perfetto. Fabrizio Losa Questa la motivazione del Premio: «L’alunno è stato capace di relazionarsi all’interno della sua Classe, con i compagni e i professori, ma anche con tutti gli altri Docenti e con il Personale della nostra Scuola, dando chiaro esempio di che cosa siano l’«integrazione» e l’«inclusione». Anche i suoi compagni di Classe gli vogliono bene e lo aiutano a trovare “senso” nella sua esperienza didattica ed educativa, all’interno della nostra Scuola, in collaborazione con il Professor Luigi Ricco. Fabrizio è riuscito a seguire un percorso di crescita umana, ma ha anche dato esempio ai suoi compagni della sua forza e bontà, cercando di integrarsi, grazie all’aiuto dei suoi professori e, specialmente, del professor Ricco. Dall’altra parte, la Classe – grazie a Fabrizio – ha potuto sperimentare un parallelo percorso di evoluzione emotiva e solidale, beneficiando di un processo di empatia, aiutando il compagno e accompagnandolo quotidianamente, con disponibilità e senso di fratellanza, stimolati dalle attività educative vòlte a comprendere che – a scuola – non si imparano solo tecniche o discipline, ma – soprattutto – s’impara a convivere con le individualità differenti, di ogni genere e tipo, che arricchiscono e garantiscono a tutti il diritto di essere “se stessi”! Un elogio va, quindi, diretto all’intera Classe 2^ C, per essersi distinta in questo processo evolutivo e per essersi incamminata verso modifiche di comportamento profonde e sentimentali, oltre che umane e di condivisione dei problemi di chi ci sta accanto!». (Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere) 28 Ecco l’orsetto realizzato da Fabrizio, in collaborazione con Jessica e Samuele e con la supervisione del professor Luigi Ricco: 29 INDICE Accadde in quell’età… (Pablo Neruda) Pag. 2 Cume me pias el mund!(Franco Loi), con traduzione Pag. 3 Strada facendo… (Siamo arrivati all’8^ Edizione) Pag. 4 Poesia è… Dialogo tra mente e cuore, attraverso l’anima (Poeta, Sig. Francesco La Commare, Presidente della Giuria) Pag. 5 Che cos’è “Poesia” e… Chi è il “Poeta”? (Le Referenti del Progetto “Mariapia Malinverno”, Prof.sse Barbiera e Cancelliere) Pag. 6 La parola ai nostri ragazzi! Sulla poesia… Pag. 9 Composizione della Giuria e Ospiti d’Onore Pag. 11 Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Como Albate” Pag. 12 Le Poesie della Scuola Primaria Pag. 13 Le Poesie Vincitrici e Menzionate della Scuola Primaria “Massimiliano Kolbe”- Classe 5^ Sezione Unica – Como – Muggiò Pag. 14-17 Le Poesie della Scuola Secondaria di 1° Grado “Guglielmo Marconi” – Como Albate Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito Pag. 18 30 della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como Albate – Classi 1e – Sezioni A-B-C Pag. 19-21 Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como Albate – Classi 2e – Sezioni A-B-C Pag. 22-23 Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como Albate – Classi 3e – Sezioni A-B Pag. 24-26 Menzione del tutto particolare Poesia di Fabrizio Losa Edizioni Precedenti Pag. 27 Pag. 28 Pag. 31 31 Le Edizioni Precedenti 1^ Edizione Giugno 2007 Giochi di Parole, Parole in gioco 2^ Edizione Giugno 2008 Abbiamo parole da dire… per “dire” 3^ Edizione Giugno 2009 Diamo “ali”… alle parole 4^ Edizione Giugno 2010 Apriamo “porte”… al cuore 5^ Edizione Giugno 2011 Interpoetando 6^ Edizione Maggio 2012 Sentimenti… di”versi” 7^ Edizione Maggio 2013 Col cuore in mano 8^ Edizione Giugno 2014 Ciò che mi dice il cuore Nel presente libretto sono contenute opere originali, scritte individualmente dai nostri alunni e pubblicate al solo scopo di documentare un’attività progettuale annuale, di tipo formativo educativo/didattica. È dunque vietato usare, in maniera impropria e illegale, aldilà della sola lettura, il materiale ivi presente, che è di esclusiva proprietà degli stessi alunni, delle loro famiglie e del nostro ICS. Il presente libretto, e la relativa sua impaginazione grafica, sono stati realizzati dalla prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere - 3 Giugno 2014 - 32 Se scrivi col cuore, le persone che leggono col cuore non avranno mai difficoltà a capirti. (Agostino Degas) Illustrazione: Cartita Design