Festival
Il Diritto
di Essere Bambini
GIOCARE, CAPIRE, IMPARARE
NEI LABORATORI DEI DIRITTI
edizione 2013
a cura di
Mariangela Giusti
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Le iniziative del Festival IL DIRITTO DI ESSERE BAMBINI quarta edizione
si svolgono
dal 16 al 18 novembre 2013 - orario 10,30-19,00
presso l’Istituto Beata Vergine Addolorata IBVA, via Calatafimi, 10 Milano, ingresso
per il Festival da Via Santa Croce, 15
Per arrivare all’IBVA :
Metro linee 1 e 3, fermata Duomo; linea 2, fermata S.Ambrogio
Linee superficie: Bus 94, fermata Piazza Vetra, Tram 3,15, 29/30 Bus 74
Progettazione e direzione scientifica: Mariangela Giusti
Gruppo di progetto e coordinamento:
Gianoncelli, Paolo Bove, Gioia Aloisi
Marta Franchi, Chiara Lugarini, Tullia
Gruppo di confronto:
Silvia Kanizsa, Direttore Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”, Università
degli Studi di Milano Bicocca Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 20126 Milano www.unimib.it
Agostino Frigerio, Direttore, IBVA, http://www.ibva.it/
Salvatore Guida, Presidente coop. Stripes, http://www.stripes.it/
Contatti con le famiglie e scuole, prenotazioni per i Laboratori:
Katia Garzon, Cooperativa Stripes Onlus [email protected] tel. 02 9316667
Informazioni: [email protected]
Sito web: www.formazione.unimib.it
Contatti diretti per informazioni:
P. Bove 3488102803 G. Aloisi 3493944753 M. Franchi 3400052591 C. Lugarini 3332449749
T. Gianoncelli 3391138118 M. Giusti 3287249793
Partecipano:
Giada Bruno, Simone Carità, Alice Consonni, Laura Delle Donne, Alice Degano, Arianna Eracli, Simona Esposito, Agnese
Fortuna, Eleonora Fossati, Martina Ghioni, Valentina Gianola, Jessica Lo Giudice, Noemi Longoni, Ilaria Oberti, Anna
Papini, Laura Perazzolo, Silvia Perotto, Cassandra Pratesi, Emanuela Prontera, Mariam Rhassane, Samuela Riboldi,
Silvia Ricciardo, Ilaria Sesena, Sara Silvera Darnich, Romina Verde
Questo libriccino è realizzato dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R.Massa” ed è
distribuito gratuitamente ai bambini, alle famiglie, agli insegnanti che partecipano all’iniziativa. Altre copie
possono essere acquistate presso la Copisteria ORASTUDIO Viale Sarca 198 Milano 0266102387 [email protected]
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FILASTROCCA DEI DIRITTI
Filastrocca dei Diritti
leggiamoli piano, leggiamoli tutti:
a leggerli in arabo e in giapponese
son sempre gli stessi…perfino in cinese…
Almeno leggiamoli, una volta ogni tanto!
E’ una bella lettura, se pensi soltanto
che son stati scritti per ragazzi e bambini
per i loro bisogni grandi e piccini
perché crescano bene in tutti i Paesi
femmine, maschi, africani, svedesi…
Leggiamoli e poi teniamone conto
quando si ha l’incertezza sull’agire nel mondo.
Filastrocca dei Diritti
leggiamoli forte, leggiamoli fitti:
leggiamoli a scuola con la maestra
leggiamoli a casa alla finestra
leggiamoli fuori, stando in giardino
leggiamoli al parco, mangiando un panino.
E’ una bella lettura, non c’è discussione
sono proprio i Diritti della Convenzione.
L’articolo sette e il ventinove,
il trentuno, il tredici, il diciannove
e poi tutti gli altri, uno per uno
sono tutti importanti, non ne scarto nessuno.
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La salute, la vita, l’educazione,
il gioco, il riposo, la comprensione,
le scuole, i giardini, la televisione
son diritti di tutti, non c’è distinzione
del bambino malato e di quello sano
e per chi non sta bene, c’è da dargli una mano.
«Maestra, scusa, non mi riesce cantare…
ho troppa vergogna a farmi ascoltare…»;
« professore, il disegno non l’ho ancora portato….
non mi riesce, ho sbagliato…s’è tutto sporcato ….»
La musica, l’arte, son diritti anche questi
e non poco importanti, a essere onesti.
Il nome, la lingua, la protezione,
la parola, il disegno, la propria opinione,
sviluppare gli affetti, le idee, la coscienza,
tenere un diario, non subire violenza,
genitori che aiutano e stanno vicini,
incontrare e conoscere bambine e bambini…
Ecco alcuni diritti da tenere presenti
ma poi, tutti, tutti…se li leggi li senti
non un giorno soltanto, ma in tutti i momenti.
Mariangela Giusti
(scritta per il Festival Il Diritto di Essere Bambini 2013)
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Proposte di gioco e apprendimento per bambini, ragazzi, famiglie
L’iniziativa Festival il Diritto di Essere Bambini (progettata e realizzata per la prima volta
nel 2009 dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca e dal
Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”) è riproposta nella
quarta edizione negli spazi dell’Istituto Beata Vergine Addolorata (IBVA). Le date in cui si
svolge l’iniziativa (16, 17, 18 novembre) sono state significativamente scelte per ricordare
la ricorrenza della firma della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, firmata
a New York il 20 novembre del 1989.
Le proposte laboratoriali di gioco e di apprendimento progettate da docenti, tutor e e
ricercatori del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”, da loro
collaboratori e da esperti e gruppi esterni sono molto articolate e calibrate sulle varie fasce
d’età. Si rivolgono ai bambini della scuola primaria, agli adolescenti e ai bambini più
piccoli. Ogni pomeriggio inoltre saranno proposte delle conversazioni formative sulle
tematiche del corpo del bambino e dei diritti della Convenzione, rivolte a genitori,
educatori, insegnanti.
Il Festival si contraddistingue per essere un’occasione nella quale i bambini e i ragazzi
partecipano in modo attivo e sperimentano nuove possibilità di conoscenza ideate e
condotte da persone e gruppi esperti che operano in ambito sociale e educativo. L’edizione
di quest’anno vede una centratura spiccata sui temi della musica, dell’espressione artistica
e dell’inclusione.
Sarà presente nei giorni del Festival il laboratorio Radio Diritti destinato ai ragazzi più
grandi che, utilizzando una radioweb e trasmettendo realmente, sperimenteranno
direttamente la tecnica dell’intervista.
Grazie alla cortesia e alla competenza di alcuni docenti del Dipartimento di Scienze Umane
per la Formazione della Bicocca, i bambini, i ragazzi e le famiglie che partecipano al Festival
riceveranno, in un libricino a cura del Dipartimento, una versione ridotta della Convenzione
Internazionale sui Diritti dell’Infanzia con la traduzione in tre lingue lontane, parlate da
tante famiglie che attualmente vivono a Milano e nell’interland: cinese, arabo,
giapponese.
Il Festival il Diritto di Essere Bambini è un appuntamento per le famiglie e le scuole che ha
costruito, nel corso degli anni, una sua visibilità in quanto, attraverso modalità semplici,
dirette, ricche di senso, lavora con l’infanzia con passione, competenza, fiducia.
Quest’anno è da sottolineare la presenza del Comune di Milano e dell’Assessorato
all’Educazione. Ringraziamo l’IBVA che, con grande disponibilità, ospita il Festival.
Silvia Kanizsa
Direttore del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”
Università degli Studi di Milano Bicocca
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Il Festival dei Diritti come occasione per le famiglie e le scuole
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia è nata per ricordarci, innanzi tutto, il dovere
che abbiamo, come adulti, di tutelare i bambini e di creare per loro le condizioni migliori perché
possano vivere appieno e con serenità la propria vita. La firma di questo documento, nel 1989, è
stata certamente una svolta culturale e anche politica perché ha sancito, per la prima volta, il
principio che anche i bambini sono individui che fanno parte della società; persone, cui va
riconosciuto uno status da tutelare e promuovere ad ogni livello. Si è trattato di una conquista
non scontata, dal momento che, ancora oggi, purtroppo, proprio i minori sono le prime vittime di
ogni genere di sopruso, pubblico, come le guerre, ma anche privato, come i troppi casi di violenza
in famiglia che ancora salgono all’attenzione delle cronache quotidiane.
Difendere i bambini è un compito che spetta certamente alla famiglia, a noi genitori, in primo
luogo. Ma è importante, prima di tutto, creare una cultura condivisa del rispetto dei minori che
coinvolga tutti gli attori: le istituzioni, la scuola e le realtà che si occupano di infanzia. I bambini
vanno tutelati sempre, anche quando siamo convinti di agire pienamente in loro favore e
maldestramente, al contrario, rischiamo fortemente di manipolarli, orientarli e condizionarli su
comportamenti e "culture " che gli adulti intendono perpetuare.....Si tutelano i bambini solo se
creiamo le condizioni affinché ognuno di loro non solo possa vivere serenamente e in totale
sicurezza la propria età, ma possa anche crescere potenziando via via la propria autonomia di
giudizio, la capacità di scegliere, creare, e alla fine fondare una civiltà nuova e più giusta.
Se, dunque, alla scuola spetta, il compito non facile di educare e se proprio la scuola è il primo
luogo dove i bambini interagiscono col mondo e formano sé stessi come esseri umani e come
cittadini del futuro, certamente anche iniziative come questo Festival rappresentano occasioni
importanti per dar vita a spunti di riflessione e strumenti che possono supportare l’operato di tutti
coloro che lavorano con i bambini. Queste iniziative possono e devono diventare, soprattutto per
il mondo della scuola, vere occasioni di apprendimento, al pari delle materie scolastiche, grazie
alle quale anche noi adulti possiamo imparare. Compito delle istituzioni, come il Comune di Milano
di cui sono assessore, è certamente quello di favorire e promuovere questi momenti di
approfondimento e confronto perché la difesa dei diritti dell’infanzia non si fermi alle buone
intenzioni ma diventi sempre di più una priorità per la nostra società.
Francesco Cappelli
Assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano
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L’iBVA e il Festival Il Diritto di Essere Bambini
L’istituto Beata Vergine Addolorata si occupa di minori e famiglie dal 1801. Dal 2005 ai minori si
sono affiancate le famiglie immigrate. L’iniziale scuola per mamme ha dato origine al Centro
Italiano per Tutti: ogni anno, una ventina di corsi di italiano L2, laboratori linguistici (e non solo),
assistenza allo studio per ragazze e ragazzi delle medie e delle superiori, campus estivi, servizi di
ascolto e orientamento alla città e di consulenza sulla didattica interculturale.
Attività contraddistinte da accoglienza e gratuità, una caratteristica che ci accomuna a molte altre
Associazioni, in particolare a Casa della Carità, con la quale l’iBVA gestisce Abitare solidale, un
progetto che vuole aiutare – per ospitalità temporanee – famiglie in emergenza abitativa; e Sulla
strada della Musica, un progetto sostenuto anche dal Conservatorio e da Casa dello Spirito e delle
Arti, con il quale mettiamo a disposizione di un centinaio di ragazze e ragazzi dagli otto ai
quattordici anni corsi di strumento per offrire, attraverso la musica, esperienze di socialità e
inclusione e, per alcuni, un posto nell’Orchestra dei Popoli: un’opera comune, di qualità, in cui vi è
modo per ciascuno di riconoscersi, ritrovando qualcosa di autenticamente personale che non
confonde le diversità, ma riesce ad esaltarle.
Dunque l’iBVA è un luogo dove si lavora e si agisce per l’infanzia, adatto a ospitare il Festival Il
Diritto di Essere Bambini.
L’azione quotidiana e giornaliera di IBVA va nella medesima direzione del Festival, in quanto nel
suo agire si riconosce nei valori della Convenzione.
Durante il colloquio iniziale che precede solitamente l'avvio delle lezioni, con lo scopo di stipulare
un "patto formativo" con le donne iscritte ai nostri corsi, un'insegnante chiede a una donna
nigeriana giunta in Italia da un anno per quale motivo si sia iscritta ai corsi. Lei risponde, cercando
faticosamente di farsi capire, che la sua bambina di cinque anni la tormenta quotidianamente:
leggi qua! qui cosa c'e' scritto? dimmi come si legge! e là, cosa vuol dire? Dopo qualche mese, la
resistenza della donna vien meno e la mamma decide di iscriversi a scuola per imparare l'italiano.
Sono loro, i bambini, a trascinare l'integrazione, e questa è per noi una delle soddisfazioni
maggiori, perché assicura che lo scopo per cui operiamo sarà raggiunto. E la garanzia viene offerta
proprio da chi sembra meno in grado di offrire garanzie. Un'infanzia curiosa, determinata, che
vuole crescere competente forse ci aiuterà, più di tanti provvedimenti e discorsi. Noi ci
confidiamo, perché loro, i bambini, gli infanti, i senza parola, sanno essere talvolta più coraggiosi,
perseveranti, travolgenti anche delle nostre migliori intenzioni.
Agostino Frigerio
Direttore IBVA (Istituto Beata Vergine Addolorata)
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Un Festival, per ricordarci che la Convenzione esiste
Nel 1989 (dopo un lavoro di elaborazione durato circa dieci anni) la Convenzione internazionale sui
Diritti dell’Infanzia enunciò per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali da
riconoscere e garantire ai bambini e agli adolescenti, intesi dunque come soggetti di diritto, non
più oggetti di preoccupazione da parte degli adulti o beneficiari di servizi.
I principi fondamentali sono quattro: a) La non discriminazione (articolo 2), che significa che i diritti
sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione della loro
appartenenza geografica, del sesso, della lingua, della religione, delle opinioni dei minori stessi o
dei loro genitori. b) Il superiore interesse (articolo 3), questo significa che in ogni legge,
provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del
bambino (o dell’adolescente) deve avere la priorità. c) Il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo
sviluppo del bambino (articolo 6), significa che gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse
disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra
Stati. d) L’ascolto delle opinioni del minore, sancito dall’articolo 12, che prevede il diritto dei minori
a essere ascoltati nei processi decisionali che li riguardano e il corrispondente dovere, per
gli adulti, di tenere in considerazione le loro opinioni.
Nella Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia diversi articoli (7, 16, 19, 20, 22, 32, 34, 35,
36, 37, 38) sono accomunati nella difesa del diritto alla protezione; altri articoli (6, 18, 19, 20, 23,
24, 31, 39, 40) sanciscono il diritto di accesso alle risorse sanitarie e assistenziali; altri ancora (17,
28, 29) ribadiscono il diritto all’istruzione e all’educazione. Alcuni articoli (5, 9, 10, 18) mirano a
rafforzare la famiglia in quanto entità sociale autonoma, che si autodetermina anche con le
differenze legate ai luoghi e ai Paesi. Ci sono poi articoli che sanciscono diritti sia dei bambini sia
degli adulti: libertà di espressione (art. 13), libertà di pensiero, di coscienza, di religione (art. 14),
libertà di associazione pacifica (art. 15), diritto alla privacy (art. 16).
Nei contesti educativi e formativi italiani, scolastici ed extrascolastici, il diritto all’educazione è
certamente garantito ai bambini e ai ragazzi non solo dalla Convenzione, ma anche da altri
documenti internazionali per i diritti dell’infanzia, dai principi fondativi della Costituzione italiana e
dalle normative scolastiche (leggi, decreti, circolari), che sono andate sempre meglio precisandosi
dalla metà degli anni Settanta in avanti.
Il diritto all’educazione appare oggi rafforzato e sempre più estesamente compreso anche grazie
alla diffusione progressiva, negli ultimi vent’anni, del pensiero interculturale in educazione, della
pedagogia dell’integrazione e della pedagogia inclusiva, in virtù del lavoro di tanti studiosi, grazie a
tante sperimentazioni e esperienze didattiche nei luoghi reali dell’educazione, grazie a ricerche
condotte, a libri scritti, pubblicati e letti. In questo filone di pensiero, di ricerca, di azione educativa
e didattica si colloca il Festival Il Diritto di Essere Bambini.
Il Festival rappresenta una maniera per accendere nuova attenzione sulla Convenzione
internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
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Gli esperti che contattiamo, ai quali chiediamo l’ideazione, la progettazione, la conduzione dei
laboratori rivolti a bambini e a ragazzi , sono docenti, ricercatori, tutor, collaboratori del
Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” ed esperti e gruppi che
operano al di fuori dell’Università e che hanno altrettanta esperienza e competenza.
Tutti loro, in vista della partecipazione al Festival, leggono, rileggono, fanno circolare gli articoli
della Convenzione e scelgono quello (o quelli) che ritengono di mettere al centro del proprio
laboratorio e della loro proposta.
E così, in un procedimento a cerchi concentrici sempre più ampi la Convenzione diventa i materiale
vivo, da cui scaturiscono vere occasioni educative, didattiche, di gioco, di interesse, di nuove
curiosità…
Il Festival Il Diritto di Essere Bambini è un modo, fra tanti possibili, per conoscere la Convenzione e
farla conoscere, disseminarla, attivare pensiero su di essa; metterla al centro dell’attenzione di
coloro che, a vario titolo, si occupano di educazione. E’ una opportunità per togliere l’aurea di
fissità all’oggetto/Convenzione, per familiarizzare con essa, per affinare nella pratica una maggiore
capacità di leggerla e usarla come strumento normativo che difende i diritti dell’infanzia: uno
strumento di lavoro, dunque, amico della didattica e amico della vita.
Tutto questo, con la partecipazione attiva e vivace dei bambini e dei ragazzi, che nei laboratori del
Festival non sono oggetti degli articoli della Convenzione, ma soggetti di essi a tutti gli effetti.
Mariangela Giusti
Docente di Pedagogia interculturale Università degli Studi di Milano Bicocca
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LABORATORI PER BAMBINI E RAGAZZI
In altra parte di questo Libretto sono riportati tutti gli articoli della Convenzione.
Concretamente, quello che possiamo fare nei giorni del Festival è mettere in pratica
almeno alcuni articoli.
I Laboratori tengono conto dei contenuti dei seguenti articoli della Convenzione
internazionale sui Diritti dell’Infanzia: 8, 12, 13, 14, 15, 17, 18, 23, 25, 28, 29, 30, 31.
Di volta in volta saranno specificati, di seguito alla descrizione dei Laboratori.
Volo di carta dei Diritti
bambini di tutte le età e genitori
Elisa Zappa, Fernanda Lombardi per Spazio Ars
Le arteterapiste di Spazio Ars accompagnano bambini e adulti nella costruzione di
un’installazione collettiva sospesa ed estemporanea. L’opera è una scultura leggera,
sollevata da terra, realizzata con scampoli di carta di riutilizzo che tornano a essere
materiali preziosi dopo essere stati trattati dalle mani dei bambini, dai colori, dai
materiali e aver raccolto su di sé parole della Carta dei diritti per portarli in volo
dove i piccoli artisti riescano a immaginare. Per coltivare il senso di appartenenza a
una collettività che può operare insieme ma anche per sottolineare l’apporto di ogni
individuo alla costruzione comune, a conclusione del laboratorio per ogni bambino
sarà realizzata una fotografia che lo ritrae accanto all’installazione e che farà parte
di un attestato rilasciato all’artista per aver partecipato al “Volo di carta”
Articoli di riferimento: 13, 23, 29
Spazio Ars, via Madonnina del Grappa 46, Legnano (MI) [email protected]
Fernanda Lombardi 338.8829174
Elisa Zappa 339.2039546 Nicoletta Meloncelli 333.6524558
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Pensare, Raccontare, Piegare la carta
età 7-12 anni (20/25 partecipanti max)
Marta Franchi (pedagogista Stripes,Tutor Unimib), Chiara Lugarini (Ass. Melisandra,
tutor Unimib)
Il laboratorio è dedicato alla riflessione creativa sui Diritti attraverso la realizzazione
di alcuni origami. Per i bambini anche con bisogni speciali questa tecnica non è solo
un’attività appassionante, è anche un mezzo divertente per avere il diritto di
giocare, creare attraverso la realizzazione di oggetti simbolici piegando la carta con
le proprie mani e un po’ di fantasia. Si sta in gruppo, si ascolta una storia, si gioca
con le immagini, si raccolgono suggestioni, si costruisce con le mani piegando la
carta.
Articoli di riferimento: 13, 15, 23
[email protected]
[email protected]
340.4024777
333.2449749
Eco-Ricreiamo in Arte
bambini di tutte le età e genitori (20/25 partecipanti)
Francesca Casalinuovo, Beatrice Cozzi (educatrici Stripes)
Un'officina creativa che offre ai bambini della scuola dell'infanzia, primaria e oltre la
possibilitá d’incontrarsi e insieme conoscere e sperimentare il materiale vario a
disposizione per ideare, assemblare, disfare, scomporre tele d'autore nell'ottica del
riuso creativo, suggestionati dalle immagini astratte di illustri pittori moderni e
contemporanei.
Articoli di riferimento: 13, 15, 23
[contatti: [email protected], 340.4024777]
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I segni e la grafica delle lingue lontane
età: 8-10 anni
Federica Da Milano (ricercatrice Unimib)
I ragazzi saranno avvicinati a sistemi di scrittura di lingue ‘esotiche’: dopo una prima
parte relativa a rapidi cenni di storia della scrittura, saranno guidati all’analisi di
sistemi di scrittura alfabetici e non (in particolare, verrà dato spazio al complesso
rapporto tra immagine e segno linguistico). Saranno coinvolti attivamente nella
produzione di lettere, ideogrammi…
Articoli di riferimento: 8, 13 29
Federica Da Milano, ricercatrice e docente, Dipartimento di Scienze Umane per la
Formazione, Università di Milano Bicocca [email protected]
Dare forme alle idee con Scratch
età: 9-11 anni
Andrea Mangiatordi (Lisp Unimib), Chiara Lugarini (Tutor Unimib)
con la collaborazione di Romina Tamerici
Chi da bambino non ha sognato che uno dei suoi giocattoli potesse prendere vita, o
non ha pensato di modificare uno? Lo stesso vale per i videogiochi o per i libri: ciò
che usiamo ogni giorno per divertirci o per imparare non sempre è stato progettato
nel modo più adatto a noi, alla nostra personalità, alla nostra individualità. Scratch è
un software creato dal Media Lab del Massachusetts Institute of Technology e che si
basa su almeno due princìpi: rendere possibile la realizzazione di oggetti
multimediali animati e facilitare la condivisione di idee. Basato sul LOGO di Papert e
ispirato ai mattoncini LEGO, è un vero e proprio linguaggio di programmazione a
misura di bambino, che in pochi minuti permette di animare figure su uno schermo,
e che con un po' di pratica può trasformarsi in uno strumento versatile per la
creazione
di
software
didattici,
videogiochi,
presentazioni…
Il laboratorio partirà dalle basi di Scratch per mostrarne le potenzialità,
coinvolgendo direttamente i partecipanti nella creazione di una semplice (ma
intrigante!) applicazione multimediale.
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I ragazzi che intendono partecipare al laboratorio sono invitati a portare il loro
PC, se lo hanno.
Colombi, A.E., Immagina, programma e condividi con Scratch, Erickson,
Trento 2012
Riferimenti:
Articoli di riferimento: 17, 23, 29
Andrea Mangiatordi
http://www.lisp.formazione.unimib.it; [email protected]
Chiara Lugarini
[email protected]
http://www.melisandra.org/
Officina Verde. Costruire e giocare la natura
età 6-10 anni (max 15 partecipanti)
Sabrina Trinca (Coordinatrice scuola d’Infanzia Stripes )
I bambini sono guidati alla costruzione di un barometro con oggetti riciclati.
L’intento è di fabbricare qualcosa di utile, bello e interessante che aiuti i bambini a
vedere, sentire, capire un po’ meglio il mondo che li circonda. Officina verde è un
modo per imparare divertendosi e avvicinare i bambini al verde e agli agenti
atmosferici, scoprire notizie sulla natura e ciò che ne fa parte, compresi sé stessi. L’
attività prenderà in considerazione alcuni fenomeni naturali (vento, pioggia, sole…),
con l’ausilio di schede e curiosità. I bambini al termine del laboratorio, porteranno a
casa l’oggetto utilizzato per utilizzarlo.
Articoli di riferimento: 23, 25, 31
[contatti: [email protected], 340.4024777]
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Il teatro è Rosa o Blu?
età 8-12 anni
Claudia Bargigia (attrice-educatrice professionale Stripes), Samuel Maverik Zucchiati
(attore-educatore professionale Stripes), Salvatore Guida (pedagogista-presidente
Stripes: [email protected]).
Il laboratorio propone una riflessione mediata da linguaggi comunicativi teatrali
centrati sullo stereotipo culturale di genere attraverso la sperimentazione fisica
degli stessi stereotipi partendo da quelli che, decodificati nella Commedia dell'Arte,
sono stati poi rielaborati riscuotendo tanto successo da essere un elemento
culturale-artistico riconosciuto a livello internazionale. Attraverso il linguaggio
teatrale i partecipanti “indosseranno” alcuni stereotipi e li rielaboreranno per
stimolare la riflessione dei ragazzi su come "si deve" o "non si deve" essere maschi o
femmine.
Articoli di riferimento: 8, 23, 29,
Salvatore Guida (presidente coop sociale Stripes Onlus)
[email protected]
L’Officina dei Briganti
età: 6-10 anni per bambini sordi e udenti
Maria Fatima Riva, Giovanni Colombo (tutor Unimib)
Partendo dalle suggestioni individuate nel racconto I Tre Briganti di Tomi Ungerer
(Nord-Sud edizioni, 2007), attraverso una lettura animata e varie attività di
manipolazione, il laboratorio propone un percorso ludico e simbolico che
accompagna i bambini a esplorare empiricamente i “diritti naturali” di ogni
bambino.
Tutte le attività saranno supportate dalla traduzione di Laura Lué in LIS (Lingua dei
Segni Italiana)
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Articoli di riferimento: 18, 23, 29
L’attività è condotta con la collaborazione di ENS
Maria Fatima Riva, docente di scuola primaria, Tutor Unimib [email protected]
Giovanni Colombo, pedagogista, Tutor Unimib, [email protected]
Laboratorio vocale. Il Diritto di Vociare, il Diritto di essere Ascoltati
età 10-15 anni (20/25 partecipanti)
Luca Pessina (educatore Stripes, collaboratore Unimib)
I ragazzi potranno giocare con la propria voce manipolando il suono del proprio
nome, scoprendo le dimensioni sonore della propria identità e dell'intera persona;
potranno inoltre emettere ogni possibile suono poiché tutta la voce e il corpo che
vibra per emetterla hanno diritto all'ascolto.
Articoli di riferimento: 8, 12, 23
Luca Pessina
[email protected]
349.2431001
Laboratorio RadioWeb Diritti
età 8-13 anni
Chiara Lugarini (tutor Unimib)
Insieme ai bambini e ai ragazzi verrà organizzata una redazione radiofonica che si
occuperà di raccontare i laboratori e di raccogliere le voci, le opinioni dei
partecipanti su cosa sono i diritti per loro o cosa vorrebbero che venisse fatto per
garantirli e promuoverli. I giovani cronisti potranno realizzare podcast e brevi
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trasmissioni in diretta dall’IBVA, diventando protagonisti e sperimentando forme
diverse per esprimersi e dare voce alle proprie idee.
Articoli di riferimento: 13, 17, 23
Chiara Lugarini Associazione Melisandra,
[email protected]
Laboratorio di Movimento e musica
età: 5-9 anni
Antonella Caputo (Società Italiana per l’Educazione Musicale – SIEM, sezione di
Milano)
L’attività è finalizzata ad approfondire la consapevolezza corporea e la capacità di
ascolto musicale, orientandosi nella dimensione spazio-temporale e interagendo con
gli altri e con l’ambiente. Dopo un lavoro di contatto tra i partecipanti, verranno
sviluppati i concetti di asse corporeo, peso e sua gestione nello spazio, coordinazioni
cinetiche, regolazione del tono muscolare, direzioni, tempo misurato, fraseggio
musicale e forma. I bambini utilizzeranno il corpo e alcuni oggetti (palle di spugna,
elastici, foulards), terminando l’incontro con la creazione di movimenti su un brano
ascoltato.
Articoli di riferimento: 8, 12, 23, 31
Antonella Caputo, via Lattuada, 19, Senago (MI) 02/99056474- 333/3500513
Il corpo, il gesto e la voce
eta: 6-10 anni (20/25 partecipanti max)
Paolo Bove (docente di musica, Presidente SIEM, sezione di Milano)
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Qual è stato il primo suono che abbiamo liberato? Qual è stata la prima parola che
abbiamo pronunciato? Il primo desiderio che abbiamo espresso? Il primo diritto che
abbiamo affermato? E quale potrebbe essere stata la prima parola pronunciata sulla
terra come espressione del diritto all’esistenza? Rappresentando la storia dei primi
abitanti del nostro pianeta andremo alla ricerca dei loro gesti quotidiani, degli
atteggiamenti del loro corpo nelle diverse azioni della giornata, sperimentando la
sonorità e la voce che nasce dalle attività della vita quotidiana di ieri e di oggi. Per
esprimersi col suono della voce è necessario compiere movimenti col corpo;
disegnando forme nello spazio e provando emozioni, creativamente si può narrare
la propria storia.
Articoli di riferimento: 8, 12, 23, 31
Paolo Bove, [email protected] 348 8102803
L'etica in Rete: come ti comporti quando sei on line?
età 11- 16 anni (i genitori, se vogliono possono assistere)
Livia Petti (pedagogista, LISP-Unimib)
Il laboratorio propone un intervento di educazione mediale basato sulla metacognizione a partire
dalla parola etica e dalle sue implicazioni. Obiettivo del laboratorio è sensibilizzare i ragazzi a
comprendere la complessità dei problemi legati alla fruizione dei media senza un’adeguata
riflessione riguardo alle proprie azioni. Si parte dalla difficoltà che i ragazzi hanno a comprendere il
significato della parola nei contesti di vita quotidiana, condizione necessaria per lavorare sul
problema morale delle proprie scelte “a tutto tondo”, non solo in ambito mediale; si riflette sui
comportamenti che i ragazzi hanno in rete (in particolare nei social network); si coinvolgono i
partecipanti (attraverso il dialogo, immagini,cartelloni); si lavora in sottogruppi al fine di sviluppare
gli aspetti collaborativi e il rispetto delle idee degli altri attraverso il confronto.
Articoli di riferimento: 8, 14, 23, 29
Riferimenti: Buckingham D., (2006), Media education. Alfabetizzazione, apprendimento e cultura
contemporanea, Erickson, Trento; Masterman L. (1997), A scuola di media. Educazione, media e democrazia
nell’Europa degli anni ’90, La Scuola, Brescia; Rivoltella P.C., Ferrari S. (a cura) (2010), A scuola con i media
17
digitali. Problemi, didattiche, strumenti, Vita e Pensiero, Milano. Rivoltella P.C. (2006), Screen Generation,
Vita e Pensiero, Milano.
Livia Petti
http://www.lisp.formazione.unimib.it
[email protected]
Lo spazio e l’ascolto
età: 6-10 anni (max 15 partecipanti), le famiglie possono accompagnare se vogliono
Tullia Gianoncelli (Tutor Unimib)
Mettersi in ascolto dello spazio in cui ci si trova per trasformarlo e farlo diventare un
luogo della propria vita; essere ascoltati per sentirsi accolti e riconosciuti come
abitatori del mondo. Ascoltando e facendosi guidare dalle sonorità che ci
circondano si potrà scoprire, attraverso percorsi reali e percorsi immaginati come
trasformare un generico spazio in un luogo ricco di sorprese, che appartiene a
ciascuno e a tutti allo stesso tempo.
Articoli di riferimento: 23, 25, 29
Tullia Gianoncelli www.luoghisonori.it; [email protected]
3391138118
Fotografica-mente
età: 8-13
Gioia Aloisi, Monica Gorini (Artiste-fotografe-fondatrici di Edu-art)
Fotografica-mente è un percorso per dare vita ad immagini che abbiano come
riflessione proprio I diritti dei bambini. Ci sarà la possibilità di far capire ai ragazzi
che anche con pochissimi materiali si possono inventare immagini che diano
significati densi. La mente, cioè il pensiero creativo, prepara l’immagine per scattare
la foto. Le immagini scattate saranno stampate al momento su carta e rielaborate
(se necessario) con materiali grafici.
18
E’ utile portare la propria macchina fotografica digitale o il cellulare con il cavo per
scaricare le immagini.
Articoli di riferimento: 13, 23, 29
Gioia Aloisi, [email protected] cell 3493944753
Monica Gorini [email protected] cell 3472709741
[email protected]
www.edu-art.it
I Suoni dell'Inglese: comunichiamo col mondo giocando
età 6-8 anni (25-28 bambini max)
Valentina Barbieri (insegnante di inglese, educatrice)
Attraverso il gioco, la musica e la danza i bambini sperimentano suoni nuovi e sono
stimolati a parlare in inglese comprendendo che per comunicare in un'altra lingua
l'importante è essere curiosi e...divertirsi!
Articoli di riferimento: 23, 25, 29
Valentina Barbieri
[email protected]
Laboratorio Educazione e Musica
età: dai 3 anni in avanti e famiglie che accompagnano
I bambini della Scuola di Musica Suzuki di Milano
19
La scuola di Musica Suzuki presenta l’orchestra dei suoi allievi (6-14 anni).
L’esibizione dei piccoli testimonia l’importanza del diritto a crescere e formarsi,
sperimentando forme e linguaggi diversi, attraverso i quali arricchire la propria
sensibilità e apprendere il piacere dell’ascolto e della collaborazione tra i pari.
L’orchestra fatta di tante voci consente a ogni bambino di scoprire il proprio ruolo
all’interno del gruppo e il proprio stile particolare, la propria capacità di stare e fare
con gli altri senza rinunciare a essere “profondamente se stesso” in un clima di
accoglienza e di gioco.
Articoli di riferimento: 23, 29, 31
Centro Musicale Suzuki Società Cooperativa Sociale
Via L. Perosi 5, 20146 Milano
Tel 02463010
[email protected]
Laboratorio A scuola di favole in Somalia
età: dai 6 anni in avanti e famiglie
Faduma Mohamud Dirie, Annita Veneri con Agostino Frigerio
Il laboratorio prende spunto da un progetto condotto in Somalia nel 2012 che ha
coinvolto venti bambini e mamme in attività guidate di narrazione, ascolto,
rielaborazione grafica di fiabe della tradizione somala, come possibilità di
interazione fra lingua orale e scritta. A partire dalla narrazione di alcune fiabe
contenute nel libro Sheeka Sheeko (edizioni Scriba, 2013) il laboratorio consentirà di
parlare della valorizzazione della lingua somala, del progetto di scolarizzazione
condotto e della cultura somala.
Articoli di riferimento: 8, 9, 13, 15, 18
Faduma Mohamud Dirie, CFS (Child Friendly Space),
Annita Veneri (Spazio Solidale Onlus)
Via della Croce, 20 20060 Bussero (MI)
[email protected]
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Spazio Solidale Onlus di Bussero ha sostenuto l’attività del GECPD ( Galkayo Education Center for Peace and
Development) a Puntland, in Somalia, con la ricerca di finanziamenti per i progetti, elaborazione di
materiale informativo e di un testo per l’insegnamento della lingua somala ai bambini che vivono lontano
dalla loro patria.
Laboratorio Melodie e partecipazione
età: da 3 anni in avanti e famiglie
Orchestra e coro AllegroModerato
Non importa se il gesto di chi suona è un po’ impacciato, se la voce è timida,
nascosta o incerta: suonare e cantare non dovrebbero avere limiti. il desiderio di
esprimersi appartiene a ciascuno di noi, stimola la possibilità di raccontarsi con la
propria voce anche attraverso la voce degli altri. Il laboratorio propone canti
popolari, musiche dal repertorio classico, colonne sonore, melodie tradizionali,
musica antica, canti di autori contemporanei provenienti da tutto il mondo e
melodie composte espressamente per AllegroModerato. Nella coralità e
nell’intreccio di toni e timbri diversi si trova l’unità e la completezza delle varie
singole voci. Il Laboratorio è un’occasione per tutti (grandi e bambini) per
sperimentare che quando suonare e cantare sono dialoghi a più voci l’unisono
valorizza le differenze rendendole preziose.
Articoli di riferimento: 23, 28, 29
AllegroModerato è una band composta da musicisti (dai 20 ai 35 anni) con disabilità cognitiva e
professionisti, loro insegnanti, che propone brani d'insieme e pezzi solisti che spaziano dal repertorio
classico alla musica leggera, con diverse contaminazioni. Il coro Allegro Moderato è una realtà giovane,
composto da giovani accomunati dalla passione per il canto.
AllegroModerato Cooperativa Sociale arl Onlus via della Bindellina 2/A, 20155
Milano
Luca Baldan, Pinuccia Gelosa
+39 02.39210501 +39 347 4865266
email [email protected]
www.orchestraallegromoderato.it
21
Entrare nei quadri
età: 9-11 anni
Gioia Aloisi, Monica Gorini (Artiste-fotografe-fondatrici di Edu-art)
I partecipanti saranno guidati a entrare in un quadro per sentirne gli odori,
ascoltarne la musica, i profumi o le parole, assaporare il gusto dei colori o
l’atmosfera di un tempo attraverso gli oggetti o le parole degli artisti. E’ un viaggio
dentro le immagini per scoprire mondi che comunicano attraverso un percorso
percettivo. L’arte e le opere dei grandi artisti sono usate come motore di ricerca e
apprendimento.
L'obiettivo del laboratorio è
costruire competenze
espressive trasformando materiali, suoni, odori, gesti e immagini in un tutto
dinamico che consente di andare a scoprire dimensioni creative ed emotivoespressive attraverso un incremento delle esperienze percettive. Il Laboratorio
sostiene una proposta che favorisce la partecipazione alla vita artistica e culturale
del bambino incoraggiando l’organizzazione in condizioni di uguaglianza, di mezzi
appropriati di divertimento, attività ricreative, artistiche e culturali.
Articoli di riferimento: 13, 23, 31
EDU-ART –- L’associazione dal 2005 promuove laboratori integrati e multimodali per bambini,
ragazzi, adulti. Edu-art attraverso i linguaggi dell’arte, del teatro, e della creatività, progetta e
costruisce percorsi di formazione nelle scuole, per gli enti, per educatori, terapisti, formatori.
www.edu-art.it
Gioia Aloisi, [email protected] cell 3493944753
Monica Gorini [email protected] cell 3472709741
[email protected]
Diritto al Gioco Inclusivo
età: 6-13 e famiglie che accompagnano
Athla Onlus
II laboratorio offre la possibilità di partecipare ad alcuni giochi a punti ai quali
possono prendere parte bambini, ragazzi, accompagnatori, volontari, familiari,
22
adulti. Le squadre saranno miste per età, per identità di genere, capacità manualimotorie e cognitive, in modo tale da comporre dei gruppi equilibrati. I materiali
sono non-convenzionali. I partecipanti potranno giocare scoprendo l'importanza di
avere nel gioco un atteggiamento inclusivo e non performativo. Il laboratorio
intende mostrare che, disponendo di pochi elementi (materiali insoliti e di
recupero), si può inventare un gioco per tutti: si parte dall’idea di inclusione e si
gioca tutti.
L’associazione ALTHA Onlus ha come finalità occuparsi del tempo libero delle persone disabili per favorirne
la più ampia integrazione sociale. Corollari di questa missione sono la sensibilizzazione dell’opinione
pubblica ai temi della disabilità e la valorizzazione del volontariato, inteso non solo come motore
dell’associazione, ma come indispensabile fattore di sviluppo dell’intera società, con lo scopo di organizzare
e realizzare attività di tempo libero per giovani disabili.
Valerio
Conte
[email protected] Fabiola
[email protected] , Giulia Giraldo, Roberto Abba
Beretta
http://www.atlhaonlus.eu/
Laboratorio Filastrocche scritte per strada
età: da 3 anni in avanti e famiglie
Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
Aereoplanini Band
Partendo da un gruppo di filastrocche scritte su temi della famiglia, Renato Franchi e
un gruppo di musicisti mostrano che le parole scritte vengono rafforzate dalla
musica, acquistano valore, diventano parole di tutti. I ragazzi di Aereoplanini Band
cantano alcune filastrocche dando una loro interpretazione.
Articoli di riferimento: 23, 29, 31
Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones sono suonatori con diverse esperienze musicali (jazz,
fusion, canzone d’autore, popolare, rock); provengono da band storiche dell’area varesina e milanese. Da
diversi anni cantano canzoni d’autore. Con Renato suonano: Gianni alle tastiere, Roberto al basso, Marta ai
flauti e vocalist, Viky ai drums, Jose alle chitarre. I loro percorsi sonori hanno sempre avuto ed hanno
attenzione alla sensibilità sociale.
www.suonatorejones.it [email protected]
Renato Franchi 335 7185266
23
La Aereoplanini Band è una formazione musicale di ragazzi nata nel 2010. Ha già al suo attivo diverse
partecipazioni a concerti in eventi importanti, tra i quali “Mille anni al mondo e mille ancora” (settembre
2011, 2012, 2013) manifestazione di livello nazionale dedicata a De Andrè.
Associazione culturale L’Aereoplano, Via XXIV Maggio 34/36 San Vittore Olona (Mi)
www.laereoplano.it
334.7378074
Laboratorio Sulle ali della Musica
età: dai 3 anni in avanti e famiglie
Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni”
Il debutto dell’ Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” è stato il 23 aprile 2013 con
un concerto aperto alla città nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Nel
concerto si è esibito per la prima volta un organico complesso, formato dagli
studenti del Conservatorio e da ragazzi di diverse nazionalità: rom, filippini,
peruviani, brasiliani, cinesi, australiani, africani, indiani, iraniani, per un totale di
sessanta elementi. L’Orchestra dei Popoli è un progetto di integrazione di culture e
nazionalità diverse, che punta a fare emergere talenti musicali che spesso vivono in
situazioni di degrado sociale, cercando di superarle. Il progetto vede la
cooperazione di diversi partner: Marisa Baldoni, Cavotec, Conservatorio di musica
“G. Verdi” di Milano, Casa della Carità, IBVA, Fondazione Casa dello Spirito e delle
Arti.
Articoli di riferimento: 8, 15, 23, 29, 30, 31
Ciro Menale [email protected]
Valeria Cucinotta [email protected]
+39 3497555484 +39 02 39813788
Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti
Via Col Moschin, 10 - 20136 Milano
www.casadellospiritoedellearti.org
24
SensAzioni: Percorso Sensoriale
età 3-7 anni (massimo 20 partecipanti)
Sabrina Trinca (Coordinatrice scuola d’ Infanzia coop. Stripes ), Marta Franchi
(pedagogista Coop Soc Stripes Onlus, Tutor Unimib
La conoscenza del mondo per i bambini è plurisensoriale: il tatto è il senso più usato
perché completa le sensazioni visive e auditive e dà informazioni utili alla
conoscenza di ciò che ci circonda. NON TOCCARE! Quante volte i bambini si sentono
ripetere questa imposizione. Nessuno direbbe mai: non ascoltare, non guardare, ma
pare che per il tatto sia diverso; molti pensano che se ne possa fare a meno. Quando
un bambino tocca, impara tante cose. Il laboratorio offre ai bambini l’occasione di
affondare le mani o i piedi in diversi materiali e stimolarli verso sensazioni tattili che
informano più di tanti discorsi. Lasciar toccare secondo i tempi di ognuno e poi
parlare coi bambini delle loro sensazioni cercando di formare un pensiero
sperimentale approfondito sulle minime differenze. Che differenza c’è la lana e
l’ovatta? E tra la segatura e la sabbia? Qual è il nome esatto del materiale? Della sua
qualità? Come si definisce una sensazione? I bambini hanno bisogno di capire,
classificare, mettere in ordine quello che imparano. E’ importante che ogni cosa e
ogni fatto abbia un nome, che queste informazioni siano messe in un ordine che ne
faciliti il recupero quando se ne ha bisogno. Si forma una proprietà di linguaggio che
aiuta a comunicare.
Articoli di riferimento: 18, 23, 28, 29
[contatti: [email protected], 340.4024777]
La forza nella calma: l'arte marziale del Tai Chi Chuan
età: 10-14 anni (massimo 15 partecipanti)
Gianluca Salvati (pedagogista Stripes e tutor Unimib)
Franco Giannini (insegnante di Tai Chi Chuan)
Il Tai Chi Chuan è un'antica arte marziale cinese che non si basa sulla forza
muscolare. Il Tai Chi attraverso movimenti lenti ma decisi agisce sul respiro e,
25
attraverso questo, favorisce la concentrazione, il rilassamento e il benessere. Questi
aspetti si riflettono sull'autostima e sulla conoscenza di sé. Il Tai Chi si può praticare
a qualsiasi età ma ai bambini, verranno presentati i suoi principi di benessere e le
sue regole attraverso un percorso ludico-dinamico.
Articoli di riferimento- Tra i diritti riconosciuti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia l’articolo 31 afferma
che “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad
attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Nel sito
dell’Unicef (http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/218), si precisa che
“Sebbene in tale articolo non venga citato lo sport, […] “Attività ricreative” abbraccia la vasta gamma di
azioni svolte per libera scelta, il cui scopo è il piacere e il divertimento: lo sport, le arti creative, i passatempi
di carattere scientifico, tecnico, artigianale, agricolo.”
Il valore dello sviluppo armonico della personalità viene ribadito nell’articolo 29 dove si parla di “favorire lo
sviluppo della personalità del fanciullo, lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e
fisiche, in tutta la loro potenzialità”.
Un altro collegamento, tra gli svariati che potremmo individuare, si trova nell’articolo 29 dove, tra i
valori educativi sono presenti anche il “rispetto delle civiltà diverse da quella di appartenenza” e il “il
rispetto dell’ambiente naturale”.
Gianluca Salvati 333 2982027, [email protected]
Franco Giannini 333 3121193
VideoLaboratorio: LIS, una lingua per raccontare, sognare e…cantare
età: da 6 anni in avanti e famiglie
Laura Lué, esperta LIS, con Maria Fatima Riva docente scuola primaria, tutor Unimib
Il laboratorio propone un percorso di sperimentazione e riflessione sulla Lingua dei
Segni Italiana. Attraverso la visione di filmati e il segnato in situazione sarà possibile
avvicinarsi a un diverso canale comunicativo da una prospettiva ludica e interattiva.
Articoli di riferimento: 13, 23, 29, 30
Laura Luè 0299765411 3391083937
Maria Fatima Riva [email protected]
[email protected]
26
Prove di fotoritratto, ascoltando il tuo sguardo
età 10-13 anni
Anna Poli (ricercatrice Unimib), con Laura Pipitone (docente)
E' un laboratorio sulla fotografia per dar voce alla creatività dei ragazzi della scuola
secondaria di primo grado. L'idea nasce da un percorso di prima conoscenza del sé
attraverso la narrazione e quindi attraverso il diritto alla propria espressione. La
memoria propria e familiare è uno degli strumenti che aiuta a riconoscere una
propria identità di bambini e adolescenti cui devono essere riconosciuti i diritti. La
percezione di un'identità porta con sé la percezione di un'alteritá. La fotografia è il
mezzo che i ragazzi avranno a disposizione per esprimere e valorizzare il loro
sguardo interpretativo sull’identità dell’altro, frutto della loro capacità di ascolto.
Articoli di riferimento: 8, 13, 15, 29
Anna Maria Poli, ricercatrice e docente, Dipartimento di Scienze Umane per la
Formazione, Università di Milano Bicocca [email protected]
Gioco Libero di movimento e disegno creativo
età: 6 -11 anni
Francesca Viacava, Simona Longeri
Il laboratorio consente l’espressione della fantasia creativa dei bambini. Attraverso il
gioco della “macchina del tempo” ci si trova in un luogo dove, attraverso il
movimento, i bambini ascolteranno vari linguaggi artistici che consentiranno di
liberare le loro fantasie. Si migliora il rapporto col mondo, si sviluppano intelligenza
e emotività positive. Implementare il lessico emotivo attraverso la forma dell’arte e
la sua libera espressione significa promuovere il valore individuale e l’integrazione
del bambino nel gruppo e aumentare il rispetto di sé, la fiducia, le relazioni umane. Il
laboratorio ha l’obiettivo di consentire ai bambini l’acquisizione di nuove
conoscenze.
Articoli di riferimento: 13, 15, 23, 25, 29
27
Francesca Viacava, psicologa e psicoterapeuta, dal 2001 è formatrice e docente presso diverse
scuole di Specializzazione in Italia e all’estero. Ha condotto corsi di formazione presso diverse
strutture, con enti pubblici e privati. [email protected] 338.5915217
Simona Longeri, interprete e traduttrice, ha lavorato in precedenza nel settore farmaceutico e
healthcare. Di seguito si è appassionata all’educazione sociale, in particolare alle Arti Marziali e
Orientali, maturando interesse verso le discipline bioenergetiche e bionaturali. Esercita la libera
professione nelle seguenti aree in Italia e all’estero: Educazione Motoria e Posturale, Arti Marziali,
Discipline e arti Orientali, formazione, comunicazione [email protected] 392.6026919
Incanti, colori, fiabe
età 6-10 anni
Nicolas Farruggia
In un viaggio musicale attraverso fiabe piene di magia e metamorfosi, un
Confabulatore venuto da terre lontane e accompagnato dalla sua chitarra, invita i
bambini a trasformare suoni e storie in disegni dai colori vivi.
Articoli di riferimento: 13, 15, 23, 25, 29
Nicolas Farruggia, italo-argentino, è cantautore, compositore, attore. Diplomato nel 2005 negli Stati Uniti in
chitarra classica, si è occupato di musica popolare brasiliana, pubblicando due dischi: Matria (2009) e Nico
Latinidade (2012). A Rio de Janeiro, dove vive, è attore e musicista nel gruppo teatrale per ragazzi
Trupiniquim e compone canzoni per bambini pubblicate dalla casa editrice brasiliana Editora Biancavilli.
Nicolas Farruggia 3937121048 [email protected]
Laboratorio Percorsi/Sculture The Way e Touchsenses
età: 9-13 anni (gruppi di 8 partecipanti per volta per The Way; gruppi di 6
partecipanti per volta per Touchsenses)
Gioia Aloisi, Monica Gorini
28
The Way è un percorso interattivo pensato per essere percepito
anche dai
disabili visivi. Si gioca con alcuni “nodi” importanti del cammino dell’uomo
attraverso strade invisibili che il partecipante crea interagendo con gli oggetti e le
loro tracce. Il protagonista che si avventura sul sentiero è condotto a capire,
usando i cinque sensi, le affinità che ogni quadrato ha con gli altri o con ciò che si
nasconde sopra e sotto. Si può scegliere di percorrere la strada dei suoni e delle
parole (scritte in braille e in nero) registrate su magnetofoni o udibili via radio. Di
sciogliere i nodi e gli intrecci metaforici e percettivi.....
Finalità- Sfruttare le risorse trasversali e interdisciplinari dei linguaggi espressivi;
esplorare una scultura e sperimentare un percorso didattico multimodale; applicare
i linguaggi non verbali alla didattica delle sensazioni e delle emozioni; rispettare le
otto intelligenze e offrigli ampie opportunità di crescita.
Percorso base iniziale- alfabetizzazione all’avvio di un nuovo modo di leggere l’arte
e gli apprendimenti;
Percorso 1 - attività laboratoriale di rielaborazione
dell’esperienza attraverso il corpo e la parola drammatizzata; Percorso 2- lettura e
attività laboratoriale per comprendere i luoghi in cui si muovono le emozioni
Articoli di riferimento: 13, 15, 23, 25, 29
Gioia Aloisi, [email protected] cell 3493944753
Monica Gorini [email protected] cell 3472709741
[email protected]
www.aloisigioia-gorinimonica.info/
29
CONFERENZE/INCONTRI per famiglie,
insegnanti, educatori
Il diritto del bambino a essere corpo
Ivano Gamelli
Il dato essenziale dell’esperienza del bambino, che orienta il suo imprescindibile
modo d’essere e di conoscere, è il suo corpo. Intorno ai significati che attribuiamo a
questa consapevolezza, si gioca il destino profondo del nostro agire in quanto
genitori, educatori, insegnanti, adulti.
Ivano Gamelli insegna Pedagogia del corpo all’Università degli Studi di Milano
Bicocca. Svolge attività di consulenza, formazione e ricerca per università, scuole,
enti, associazioni attraverso un approccio che integra la metodologia narrativa
autobiografica in educazione con strategie esperienziali, cognitive e relazionali
legate ai linguaggi corporei ed espressivi. E’ autore di numerose pubblicazioni.
www.pedagogiadelcorpo.it
Il corpo e la narrazione: la voce, la postura, le mani, i volti
Fiorenza Mariotti
La voce, la postura, le mani, i volti di chi racconta e di chi ascolta sono tratti
dell’educazione familiare fin dai primi giorni di vita. L'incanto della narrazione è un
dato da tenere presente per lo sviluppo e la crescita dei bambini e per la formazione
di un loro immaginario individuale.
Fiorenza Mariotti è progettista di percorsi d'arte e teatrali. Fondatrice della
Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figure
[email protected]
30
Le parole e il corpo dei bambini nei libri di Luigi Meneghello
Francesca Caputo
Luigi Meneghello è uno dei maggiori narratori del nostro secondo Novecento, non
ancora saldamente noto presso un pubblico largo. Uno dei tratti più vivi e godibili
della sua opera è la rappresentazione dell’infanzia sua e dei suoi coetanei trascorsa
in un paese del vicentino, Malo, durante gli anni Venti. Grazie a uno sguardo
divertito e insieme penetrante, a una scrittura scintillante e limpida, impreziosita da
inserti dialettali, sa restituirci riflessioni sull’educazione e ritratti di bambini e
bambine di straordinaria potenza e verità.
Francesca Caputo insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università di
Milano Bicocca. Si è occupata di alcuni narratori dell’Otto e Novecento, con
particolare attenzione al processo di genesi del testo, alla fisionomia linguisticostilistica, alle modalità di restituzione della parola dei personaggi, alla
rappresentazione dei processi educativi. Ha curato l’edizione delle Opere di Luigi
Meneghello e Gesualdo Bufalino.
[email protected]
Le voci dei Ragazzi di Barbiana per rileggere i Diritti della Convenzione
Roberto Carusi
Nell’ottica di Lettera a una professoressa si riflette su alcuni diritti dell’infanzia non
ancora attuati. Alcuni Diritti della Convenzione sono riletti attraverso le
testimonianze degli allievi di don Milani, l’esperienza d’insegnamento, di attività
teatrale, di conduzione di laboratori.
Roberto Carusi (Premio Franco Enriquez 2009 per l’impegno civile nella sezione
teatro) ha insegnato a lungo nella scuola. Ha descritto l’attività di un Centro di
Documentazione nel volume E per aula un paese. In ambito teatrale ha messo in
scena Bambini Esclusi (di Ercole Ongaro) più volte replicato a partire dal decimo
anniversario della Convenzione.
cell. 334 1371083; tel 0226822533
31
INIZIATIVE COLLATERALI
Sculture multisensoriali Touchsenses e The way (*)
Progetto e realizzazione: Gioia Aloisi, Monica Gorini
Le sculture Touchsenses e The way sono due opere accessibili anche ai disabili (visivi
e uditivi). Fanno parte di un percorso interattivo e di una ricerca sulla riapertura dei
canali sensoriali, intrapreso e sperimentato dalle Autrici/Artiste da molti anni.
Touchsenses è un’opera multisensoriale inserita nell’installazione interattiva
“Scoprire l’invisibile”, allestita a Milano nel 2007, nella sede di Edu-art. La scultura
consente alle dita di entrare nei fori per esplorare materiali di diverso tipo: tattili,
visivi, olfattivi, uditivi, cinestesici. E’ stata esposta al Metropolitan Museum di New
York nel corso della Conferenza Internazionale per l’Arte Accessibile, organizzata da
Art Beyond Sight (2007) . The Way è un’opera multimodale, esplorabile attraverso i
sensi, che conduce ad aprire esperienze di pensiero ed emozioni per costruire
conoscenze attraverso un intreccio di linguaggi diversi. E’ stata esposta nel 2009
alla Poster Session della
Art Beyond Sight. Multi-modal Approaches to Learning, Creativity, and
Communication. Sponsored by Art Education for the Blind (Metropolitan Museum of
Art, New York) .
Gioia Aloisi, [email protected] cell 3493944753
Monica Gorini [email protected] cell 3472709741
[email protected]
(*) Le due sculture sono utilizzate in maniera interattiva nel corso del Laboratorio dedicato (lunedì 18
novembre) per il quale occorre la prenotazione a piccoli gruppi, ma restano in visione (con pannelli
esplicativi), a disposizione di coloro che sono interessati, nei tre giorni del Festival nella fascia oraria 13,0014,00, nel Salone al piano terra dell’edificio.
32
Radioweb Diritti (*)
Progetto, realizzazione, conduzione: Chiara Lugarini
Alla scoperta dei Diritti dei Bambini a partire dalla voce dei bambini e dei ragazzi
che, invitati a scoprire e confrontarsi su che cosa sono i diritti, potranno realizzare
podcast e una breve trasmissione radiofonica via web per far sentire le loro opinioni,
interviste, descrizioni, interpretazioni di opere d’arte esposte
Chiara Lugarini
http://www.melisandra.org/wordpress/
(*) Il Laboratorio RadioWeb è collocato nel pomeriggio del 16 novembre, ma nei tre giorni del Festival
resterà attiva la postazione della Radio per interagire con i partecipanti, piccoli e grandi.
Installazione didattica Il Diritto di Essere Bambini
A cura di Tullia Gianoncelli, con la supervisione a distanza di Fiorenza Mariotti
L’Installazione si compone di un corpus di 3742 cartoncini sul tema dei diritti
dell’infanzia raccolti dall’artista Fiorenza Mariotti in tre diverse occasioni (nel 2004,
nel 2005 e nel 2006), contenenti frasi, pensieri, disegni realizzati dai bambini che
avevano attraversato il Percorso teatrale didattico Il Giardino dei diritti di tutti i
giorni (organizzato per il Comune di Milano dalla stessa artista Mariotti). I cartoncini
sono stati donati alla Cattedra di Pedagogia interculturale dell’Università di Milano
Bicocca. Nel dicembre 2008 il materiale è stato reso visibile in una Installazione, in
modo che potesse divenire didattico, cioè fonte d’insegnamento, riflessione,
ammaestramento, stimolo, opportunità di conoscenza dell’universo infantile e
preadolescente. La stessa Fiorenza Mariotti ha progettato la struttura per sostenere
i cartoncini. In questo modo l’Installazione dei Diritti è divenuta itinerante.
Tullia Gianoncelli [email protected] 339 1138118
Fiorenza Mariotti, [email protected] 348 6960214
33
I sogni da Karim a Lin
Mostra di fotografie dei ragazzi di terza media
Questo progetto didattico/fotografico riguarda un campione di adolescenti e i loro
sogni. Si è cercato di rendere visibile la possibile condivisione di sogni e speranze di
un gruppo di ragazzi interculturale fotografati nelle loro scuole. Una carrellata di
immagini è dedicata al lavoro e a tutti ragazzi che hanno partecipato al progetto. In
una serie di dittici stampati su carta fine art 50x30 cm, si sono amplificati e resi
leggibili alcuni sogni con immagini di luoghi o ambienti che i ragazzi hanno
ricordato o nei quali vivono.
Alcune immagini sono state rielaborate (da foto originali 30x30 cm) per restituire
l’energia che hanno trasmesso i ragazzi e la voglia che hanno di trasformarsi per
cambiare il futuro.
L'arte usata come mediatore culturale, incontra i sogni degli adolescenti e cerca di
sottolinearne la bellezza e la forza, reinterpretandone l'energia. La mostra è un
messaggio di speranza e di energia da queste nuove generazioni che hanno molto da
raccontare e tanta voglia di costruire insieme.
“Siamo fatti dello stesso tessuto dei nostri sogni” W. Shakespeare
Gioia Aloisi, [email protected] cell 3493944753
Monica Gorini [email protected] cell 3472709741
[email protected]
Genitori, famiglie, gruppi d’affetto e sostegno
Mostra di foto d’artista
Luciano Cavallaro
La mostra comprende un gruppo di fotografie (in prevalenza in bianco/nero) che,
con la sapienza e l’immediatezza degli scatti d’artista, colgono, rappresentano,
raccontano diverse possibili situazioni di famiglia, che convivono nelle società nei
primi decenni del Duemila. Dunque: famiglie come luoghi d’amore, di procreazione,
sostegno e crescita dei figli, luoghi di affetto condiviso, di sostegno reciproco,.
Luciano Cavallaro Fotografo 02 89771713 338 3187906
www.lcavallaro.eu
34
Nelle tre giornate del Festival sono presenti
Pedagogika.it, trimestrale di educazione, formazione e cultura è stato fondato
nel 1997. Ogni numero è composto da un dossier di carattere monografico con
l'intervento di studiosi, ricercatori e insegnanti. Pedagogika.it è uno spazio
privilegiato di confronto per il suo pubblico di lettori costituito da docenti e studenti
universitari, educatori, insegnanti e genitori.
Direttrice responsabile: Maria Piacente
Sito web: www.pedagogia.it
E-mail: [email protected] / Facebook: Pedagogika Rivista
CultureLink, magazine mensile digitale per ipad di cultura, arte, società. Oltre a
promuovere nuovi talenti nel campo della cultura e della creatività Italiana, CL
ospita video-interviste a scrittori e intellettuali di rilievo internazionale. Seguendo i
link si possono leggere gli articoli, guardare video-interviste, photo galleries,
documentari e scoprire diversi eventi culturali in Italia ed in Europa.
Direttore responsabile: Igor Guida
Sito web: http://www.culturelink.eu/
Società Cooperativa Sociale Stripes
La Cooperativa, costituita nel 1989, è un’impresa sociale, dinamica e specialistica
che eroga servizi in ambito sociale e educativo, opera nei settori pubblico e privato.
Allo stato attuale la cooperativa ha un fatturato globale che si aggira intorno ai 9
milioni di euro; opera con un organico di circa 400 addetti in servizi in sei AREE
d’intervento all’interno dei quali si svolgono attività di ricerca, consulenza,
formazione, progettazione e gestione dei servizi stessi.
La Cooperativa è riuscita in questi anni a operare positivamente, garantendo il
miglioramento dello standard qualitativo interno grazie anche agli interventi
formativi effettuati a favore del proprio personale direttivo al fine di procedere
all’attuazione di iniziative di sviluppo organizzato coerentemente con obiettivi di
ampliamento e maggiore qualificazione dei servizi erogati. Numerosi gli interventi in
campo formativo: i nostri esperti hanno operato in diversi e articolati contesti socioeducativi, avendo come committenti Comuni, Province, Università, Case Editrici.
L’attività di formazione e approfondimento di tematiche socio educative ha spinto
35
Stripes dal 1997 alla creazione della Rivista di educazione, formazione e cultura
Pedagogika.it e alla creazione di un sito internet correlato.
In ultimo, è stata introdotta nel contesto della cooperativa l’area delle attività
informatiche, che si occupa della produzione e offerta di prodotti e servizi
informatici, rivolti in particolare alle Amministrazioni Pubbliche e ai soggetti del
Terzo Settore.
L’impegno a migliorare continuamente i servizi erogati e la continua richiesta di
qualità che viene da parte dell’utenza e del committente, ha determinato la scelta
della Cooperativa di implementare un sistema di gestione per la qualità conforme
alla norma UNI EN ISO 9001. La prima certficazione UNI EN ISO 9001:1994 è stata
ottenuta nel 2001, attraverso un percorso di implementazione del sistema ad opera
del personale direttamente intertessato. L’impegno al continuo miglioramento
dell’erogazione dei servizi fa si che nel 2006 la Cooperativa si certifica in UNI EN ISO
9001:2000, e nel 2009, un’ulteriore evoluzione del suo percorso “qualità” ottenendo
l’UNI EN ISO 9001:2008. Ad esso si aggiunge, nel 2009, l’adozione del sistema delle
Linee Guida UNI 11134 Servizi Prima Infanzia Asili Nido. Nel 2005 Stripes sceglie di
certificare tutti gli asili nido in gestione anche con il marchio PAN, un consorzio
senza fini di lucro che si propone di garantire ai bambini e alle famiglie servizi di
qualità controllata e garantita dal sistema qualità.
Servizi e Aree sociali d’intervento
- Prima infanzia: Asili nido e servizi integrativi (Sezioni Primavera, Ludoteche,
Spazio Famiglia, Scuola genitori, Centro psicopedagogico, Laboratori teatrali, LibLab, Atelier creativi, Massaggi infantili).
- Minori: Servizio Tutela Minori, Assistenza Domiciliare Minori, Centri di
Aggregazione Giovanile, Interventi di Educativa di Strada, Sportelli di Ascolto, Servizi
di Mediazione Interculturale, Centri Ricreativi estivi e Soggiorni estivi, Attività di
supporto scolastico, Progetti di educazione complementari, Servizi di pre e post
scuola, Servizi di Assistenza Mensa e ScuolaBus.
- Disabili: Servizi di formazione all’autonomia, Servizio di counseling per persone
disabili e loro familiari, Assistenza domiciliare, Interventi di sostegno e assistenza
scolastica, Progetti educativi individualizzati.
- Formazione: Servizi di formazione rivolti agli operatori del settore educativo e
servizi di consulenza agli amministratori ed al personale degli Enti Locali.
36
- Editoria convegnistica: Servizi di produzione editoriale periodici e monografici in
proprio e in collaborazione con enti, istituzioni e organismi a livello nazionale, servizi
di ideazione, progettazione e organizzazione di iniziative a carattere seminariale e
convegnistico.
- Informatica e comunicazione: Progettazione e gestione di siti internet, supporto
teconologico per la realizzazione di servizi on-line, servizi e-learning, servizi CSM
(Marcovaldo on-line Tutela on-line).
Dafne Guida, Direttore Generale e Responsabile risorse umane
cooperativa sociale Via D. Savio, 6 Rho , Milano
STRIPES
37
La Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia non è un documento obsoleto
e ha una caratteristica significativa e originale: man mano che passano gli anni (fu
firmata all’ONU nel 1989) non invecchia, anzi! I suoi contenuti sono attualissimi per
un’educazione aperta, inclusiva, che intende rispettare l’infanzia e l’adolescenza e
valorizzare i talenti, le curiosità, le potenzialità di queste fasi della vita.
La Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia è il centro e il punto d’avvio del
Festival Il Diritto di Essere Bambini.
Gli articoli della Convenzione diventano materiale vivo, in grado di creare belle
occasioni educative e nuove opportunità d’imparare. Ciascun esperto che partecipa
al Festival propone un proprio laboratorio educativo/didattico che esemplifica in che
modo si può dare attuazione reale agli articoli della Convenzione.
Per questo Il Festival Il Diritto di Essere Bambini si rivolge ai bambini e ai ragazzi,
ma anche agli insegnanti, agli educatori, ai genitori per i quali sono previsti alcuni
incontri di approfondimento e formazione.
Il Festival propone un modo di fare educazione che, partendo dagli articoli della
Convenzione, costituisce un modello attivo, allegro, riflessivo, innovativo.
Allora vediamoli, gli articoli della Convenzione. Qui di seguito si propongono in una
forma non semplificata, ma semplice, in modo da essere letti e conosciuti senza
troppe difficoltà.
m.g.
38
I Diritti della Convenzione internazionale sui Diritti dell’infanzia
20 novembre 1989
1989
Art.1- In base a questa Convenzione, quando si parla di “fanciullo” o “bambino” si
indicano tutti coloro che hanno meno di 18 anni.
Art. 2- Tutti i bambini e i ragazzi hanno i diritti elencati nella Convenzione. Non
importa chi sono i loro genitori, il colore della pelle, il sesso o la religione; non ha
importanza quale lingua parlano, né se sono disabili, se sono ricchi o poveri
Art. 3- Quando gli adulti hanno a che fare coi bambini, devono fare quello che è
meglio per i bambini.
Art.6- Tutti dovrebbero riconoscere che i fanciulli hanno il diritto di vivere.
Art. 7- I bambini hanno il diritto di avere un nome e, quando nascono, il nome dei
genitori e la data di nascita dovrebbero essere scritti. I bambini hanno il diritto di
avere una nazionalità e, nei limiti del possibile, hanno il diritto di conoscere i genitori
e di essere accuditi da loro.
Art. 8- Gli Stati s’impegnano a garantire il diritto dei bambini ad avere riconosciuti
l’identità, la nazionalità, il nome, le relazioni familiari.
Art. 9- I bambini non dovrebbero essere separati dai loro genitori, a meno che non
sia per il loro bene, per esempio se i genitori li maltrattano o li trascurano.
Art. 10- Se un bambino e i suoi genitori vivono in due nazioni diverse, hanno il diritto
di ritornare insieme a vivere nello stesso posto.
Art. 11- Gli Stati agiscono per impedire che i bambini vengano rapiti e portati in altri
Paesi.
Art. 12- Quando gli adulti prendono delle decisioni che riguardano un bambino in
grado di ragionare, quel bambino ha il diritto di esprimere la sua opinione. Gli adulti
lo devono prendere sul serio.
Art. 13- Ogni bambino ha il diritto di esprimere le proprie idee attraverso la parola,
la scrittura, il disegno, senza danneggiare i diritti degli altri.
Art. 14- Gli Stati devono permettere che i bambini abbiano le loro idee e pratichino
la religione che preferiscono. I genitori dovrebbero aiutare i bambini a capire ciò che
è bene e ciò che è male.
39
Art. 15- I bambini hanno il diritto di conoscere altre persone e di decidere di fare
amicizia e fondare delle associazioni, a meno che ciò non danneggi i diritti degli altri.
Art. 16- I bambini hanno il diritto di avere una vita privata, per esempio possono
tenere un diario o scrivere delle lettere che gli altri non hanno il diritto di leggere, a
meno che non ci siano motivi seri.
Art. 17- Gli Stati riconoscono che i giornali, la televisione e la radio sono importanti
per la crescita dei bambini e per questo incoraggiano l’utilizzo di parole semplici (nei
giornali e nei programmi televisivi). Gli adulti dovrebbero assicurarsi che ciò che i
bambini leggono o vedono non sia negativo per loro.
Art. 18- Gli Stati devono aiutare i genitori a educare i bambini e a farli crescere nel
modo migliore (per esempio: costruendo scuole, asili, parchi pubblici…)
Art. 19- Nessuno dovrebbe fare del male in nessun modo ai bambini. Gli adulti
dovrebbero assicurasi che i bambini siano protetti da abusi, violenze o negligenze.
Nemmeno i genitori hanno il diritto di fare del male ai bambini.
Art. 20- Se un bambino non ha i genitori o se i genitori non si occupano di lui, lo
Stato deve proteggere e aiutare quel bambino.
Art. 21- Quando un bambino viene adottato, la cosa più importante è il suo bene. I
bambini possono anche essere adottati da famiglie che vivono in un altro Paese. Gli
Stati devono controllare che l’adozione non sia fatta per ottenere dei soldi.
Art. 22- Se un bambino è un rifugiato (cioè ha dovuto lasciare il suo Paese perché
era pericoloso viverci) deve essere aiutato da tutti gli Stati.
Art. 23- I bambini disabili hanno diritto a cure speciali e a un’istruzione speciale, in
modo da crescere come gli altri bambini.
Art. 24- I bambini hanno diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che
quando sono malati hanno il diritto di ricevere cure mediche e farmaci. Gli adulti
dovrebbero fare di tutto per evitare che i bambini si ammalino, in primo luogo
nutrendoli e prendendosi cura di loro.
Art. 25- I bambini hanno il diritto di vivere bene. I genitori hanno il dovere di
assicurare ai bambini il cibo, i vestiti, una casa in modo che possano crescere dal
punto di vista fisico, mentale, spirituale, morale, sociale. Se i genitori non possono
permettersi queste cose, il governo dovrebbe aiutarli.
40
Art. 28- I bambini hanno il diritto di ricevere un’istruzione. Gli Stati devono
permettere a tutti i bambini di frequentare la scuola media o una scuola
professionale. Gli Stati garantiscono a tutti la possibilità di andare anche alla scuola
superiore e devono controllare che nelle scuole siano rispettati gli articoli di questa
Convenzione.
Art. 29- Lo scopo dell’educazione è sviluppare al meglio la personalità dei bambini, i
loro talenti, le loro capacità mentali e fisiche. L’educazione deve aiutare a capire che
è importante rispettare i genitori, la propria cultura, la lingua e il Paese.
L’educazione deve preparare i bambini ad assumere le responsabilità della vita in
una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di
uguaglianza fra i sessi e di amicizia fra tutti i popoli. L’educazione deve sviluppare nei
bambini il rispetto per l’ambiente naturale.
Art. 30- I bambini che appartengono a delle minoranze hanno il diritto di mantenere
la loro cultura, professare la loro religione, parlare la loro lingua.
Art. 31- Gli Stati riconoscono che i bambini hanno diritto al riposo e al tempo libero,
di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della loro età.
Art. 32- Gli Stati che hanno firmato la Convenzione proteggono i bambini affinché
non debbano fare dei lavori pericolosi per la salute o che impediscano di andare a
scuola.
Art. 33- I bambini hanno il diritto di essere protetti dalle droghe e dalle attività
illegali volte a produrre o spacciare droghe.
Art. 34- I bambini hanno il diritto di essere protetti dalle violenze e dagli abusi
sessuali.
Art. 35- Gli Stati fanno tutto il possibile per impedire che i bambini vengano rapiti o
venduti.
Art. 37- Gli Stati controllano che i bambini non subiscano maltrattamenti fisici. Se i
ragazzi fino a 18 anni commettono qualcosa di sbagliato e sono messi in prigione,
hanno il diritto di essere trattati bene, di stare in un edificio diverso da quello dei
grandi e di ricevere visite dalla famiglia.
Art. 38- Gli Stati fanno tutto il possibile per controllare che i bambini sotto i quindici
anni non usino le armi durante la guerra e che i bambini siano protetti e curati
durante i conflitti armati.
41
Art. 39- Gli Stati s’impegnano affinché i bambini trascurati, sfruttati, picchiati o che
abbiano partecipato alla guerra vengano curati sia nel corpo, sia nella mente.
Art. 40- I bambini che hanno commesso qualche atto contro la legge hanno il diritto
di essere giudicati in maniera diversa dai grandi, in modo che in futuro possano
tornare a una vita normale.
Art. 42- Tutti gli adulti e tutti i bambini dovrebbero sapere che esiste la Convenzione
internazionale dei diritti dell’Infanzia. I bambini hanno il diritto di sapere quali sono i
loro diritti e anche gli adulti dovrebbero conoscerli.
42
Nelle aule delle scuole italiane sono molto numerosi gli alunni la cui lingua originaria
è diversa dall’italiano. Per questo si è pensato a tradurre gli articoli della
Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia .
La traduzione in arabo, cinese, giapponese è stata realizzata in occasione di un
piccolo evento che si tenne all’Università di Milano Bicocca dal 5 all’ 8 novembre
2009: “IL DIRITTO DI ESSERE BAMBINI”. Quell’evento è divenuto (nell’arco di quattro
anni) Il Festival Il Diritto di Essere Bambini.
Nel 2009 pubblicammo un libriccino che fu regalato ai bambini, agli insegnanti, alle
mamme e ai babbi che accompagnavano i bambini ai laboratori o che erano venuti a
ascoltare gli incontri organizzati per i grandi.
Partendo dal testo originale della Convenzione, articolo per articolo, fu fatto un
lavoro di semplificazione, in modo da rendere i diritti leggibili e comprensibili anche
da ragazzi di quarta/quinta elementare e della scuola media.
Di seguito, fu chiesto ad alcuni docenti che insegnavano arabo, cinese e giapponese
presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca, di
fare le traduzioni. *
Anche per il Festival Il Diritto di Essere bambini quarta edizione 2013 si è pensato di
riproporre quelle traduzioni. In questo modo è più facile leggere il contenuto della
Convenzione per i genitori che non hanno ancora imparato bene l’italiano.
* La traduzione in arabo è stata realizzata da Antonio Pé e Mena Lafkioui
La traduzione in giapponese è stata realizzata da Andrea Maurizi
La traduzione in cinese è stata realizzata da Barbara Bisetto
43
I diritti tradotti
‫ا
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Gli articoli della Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia 20
novembre 1989
tradotti in arabo, cinese, giapponese
Arabo
Per i bambini, i ragazzi, le famiglie
‫ل و
ن و‬
Art.1- In base a questa Convenzione, quando si parla di “fanciullo” o
“bambino” si indicano tutti coloro che hanno meno di 18 anni.
١ ‫ادة‬
‫ ه اض‬،
‫
"!وز إن آ ا ا‬#$‫'&ة ا‬
Art. 2- Tutti i bambini e i ragazzi hanno i diritti elencati nella Convenzione.
Non importa chi sono i loro genitori, il colore della pelle, il sesso o la religione;
non ha importanza quale lingua parlano, né se sono disabili, se sono ricchi o
poveri
٢ ‫ادة‬
97: . 8 637‫ ه ا
و‬45 *203‫ق ا‬01*‫اف ا‬.‫ول ا‬,‫*"م ا‬. ١
‫ أو‬F,‫ ا أو وا‬E' ?' D‫ ا‬ABC ،@3"‫اع ا‬0‫? أ‬# ‫ع‬0 ‫ دون أي‬6"0
‫ه‬,0# ‫ أو‬،‫ أو '!@ه‬،6‫و‬H ‫ أو‬6"B ‫ أو‬6G ‫ أو‬60
Art. 3- Quando gli adulti hanno a che fare coi bambini, devono fare quello che
è meglio per i bambini.
٣ ‫ادة‬
.M7‫ ا ا‬PE3 ‫ر اول‬O"'‫ ا‬40 ‫ل‬.C LM" 4"‫اءات ا‬GI‫ ا‬93G 45
Art.6- Tutti dovrebbero riconoscere che i fanciulli hanno il diritto di vivere.
٦ ‫ادة‬
.‫ ا*ة‬45 ST‫ أ‬1R . 8 ‫ن‬QC ‫اف‬.‫ول ا‬,‫"ف ا‬
44
Art. 7- I bambini hanno il diritto di avere un nome e, quando nascono, il nome
dei genitori e la data di nascita dovrebbero essere scritti. I bambini hanno il
diritto di avere una nazionalità e, nei limiti del possibile, hanno il diritto di
conoscere i genitori e di essere accuditi da loro.
٧ ‫ادة‬
‫ اآ"ب‬45 L*‫ وا‬U‫ ا‬45 F‫ ود‬# L*‫ ا‬F ‫ن‬08‫را و‬05 F‫ ود‬,C ‫! ا‬
.36"'‫ ر‬1M‫ و‬F,‫
وا‬5# 45 L*‫ ا‬،‫ن‬8#I‫ر ا‬, F ‫ن‬08‫ و‬،
G
Art. 8- Gli Stati s’impegnano a garantire il diritto dei bambini ad avere
riconosciuti l’identità, la nazionalità, il nome, le relazioni familiari.
٨ ‫ادة‬
،F"G X‫ ذ‬45 3C F"0‫ ه‬M' ‫ ا*ظ‬45 ‫ ا‬LR ‫"ام‬RC ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ ا‬,6"
.F3U‫ وا‬FST‫ و‬،
M[‫ا‬
Art. 9- I bambini non dovrebbero essere separati dai loro genitori, a meno che
non sia per il loro bene, per esempio se i genitori li maltrattano o li trascurano.
٩ ‫ادة‬
,' ‫ إ‬،36# ‫ آ‬M' F,‫ ا '? وا‬E5 ‫م‬,' ‫اف‬.‫ول ا‬,‫? ا‬37
.F 363‫
ا أو إه‬M## ?,‫ا‬0‫ءة ا‬U‫
إ‬R
Art. 10- Se un bambino e i suoi genitori vivono in due nazioni diverse, hanno
il diritto di ritornare insieme a vivere nello stesso posto.
١٠ ‫ادة‬
‫ة‬U‫ ا‬3] 93G ,E1C 6‫در‬B# ‫ف أو‬. ‫ل دو‬0\, ‫ا‬,‫ ا أو وا‬6#,1 4"‫ت ا‬OM‫ ا‬45 ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ ا‬D
Art. 11- Gli Stati agiscono per impedire che i bambini vengano rapiti e portati
in altri Paesi.
١١ ‫ادة‬
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.
'‫&و‬# Art. 12- Quando gli adulti prendono delle decisioni che riguardano un
bambino in grado di ragionare, quel bambino ha il diritto di esprimere la sua
opinione. Gli adulti lo devono prendere sul serio.
١٢ ‫ادة‬
LR T:‫ ا‬F[‫? _را‬08 M' ‫در‬1‫ ا‬M ‫ ه ا‬45 ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ ا‬8
‫ _راء ا‬0‫ و‬،‫ ا‬a3 4"‫[ ا‬3‫ ا‬93G 45 *C ‫ ا`راء‬XM ?' O"‫ا‬
F!7‫ ? ا و‬15‫ و‬bG‫ا‬0‫ر ا‬O"'‫ا‬
.
45
Art. 13- Ogni bambino ha il diritto di esprimere le proprie idee attraverso la
parola, la scrittura, il disegno, senza danneggiare i diritti degli altri.
١٣ ‫ادة‬
‫
أو‬C"8‫ل أو ا‬01C ‫اء‬0U ،‫ود‬,*M ‫ر‬O"'‫دون أي ا‬O"‫
ا‬R 45 L*‫ ا‬M ‫ن‬08
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'O‫ا‬
B‫ق ا‬01R ‫&ط *"م‬C
Art. 14- Gli Stati devono permettere che i bambini abbiano le loro idee e
pratichino la religione che preferiscono. I genitori dovrebbero aiutare i
bambini a capire ciò che è bene e ciò che è male.
١٤ ‫ادة‬
.?,‫ان وا‬,G0‫ وا‬8‫
ا‬R 45 ‫ ا‬LR ‫اف‬.‫ول ا‬,‫*"م ا‬
.‫رة‬0"3‫رات ا ا‬, 9# ! 1C F1R U‫ر‬3# 45 ‫ ا‬FG0 45 ?,‫ا‬0‫ت ا‬OG‫ق ووا‬01R X‫و*"م آ‬
Art. 15 - I bambini hanno il diritto di conoscere altre persone e di decidere di
fare amicizia e fondare delle associazioni, a meno che ciò non danneggi i
diritti degli altri.
١٥ ‫ادة‬
R 5‫ت و‬3!‫? ا‬08 R 45 ‫ق ا‬01*C ‫اف‬.‫ول ا‬,‫"ف ا‬
.6R‫و‬B‫ق ا‬01R 3R A ,' ‫ إ‬43M‫ع ا‬3"G‫ا‬
Art. 16- I bambini hanno il diritto di avere una vita privata, per esempio
possono tenere un diario o scrivere delle lettere che gli altri non hanno il
diritto di leggere, a meno che non ci siano motivi seri.
١٦ ‫ادة‬
‫
أو‬T:‫ ا‬FR 45 M 40 ‫ أو‬4 ‫ز أن !ى أي ض‬0! .F"3U ‫ أو‬F5&C 40 ‫س‬# ‫ و أي‬،FSU‫ا‬# ‫ أو‬F@# ‫ أو‬FU‫أ‬
Art. 17- Gli Stati riconoscono che i giornali, la televisione e la radio sono
importanti per la crescita dei bambini e per questo incoraggiano l’utilizzo di
parole semplici (nei giornali e nei programmi televisivi). Gli adulti dovrebbero
assicurarsi che ciò che i bambini leggono o vedono non sia negativo per loro.
١٧ ‫ادة‬
‫م‬S'I‫ ا‬h[U‫ و‬6‫د‬g 4"‫
ا‬#6‫
ا‬f0C ‫اف‬.‫ول ا‬,‫"ف ا‬
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F*EC 7
46
Art. 18- Gli Stati devono aiutare i genitori a educare i bambini e a farli
crescere nel modo migliore (per esempio: costruendo scuole, asili, parchi
pubblici…)
١٨ ‫ادة‬
?,‫ا‬0‫ ا‬S‫[ إن آ‬1‫أ ا‬,O3C ‫ن ا'"اف‬37 ‫ه‬,6G ‫رى‬E ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ل ا‬O
M7‫ ا ا‬PE# ‫ن‬08‫و‬. 03‫
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ا‬#,\‫ و‬L5‫ا‬#‫ت و‬Ug# 0 45 S
ً $#)
Art. 19- Nessuno dovrebbe fare del male in nessun modo ai bambini. Gli
adulti dovrebbero assicurasi che i bambini siano protetti da abusi, violenze o
negligenze. Nemmeno i genitori hanno il diritto di fare del male ai bambini.
١٩ ‫ادة‬
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وا‬3"G‫دار
وا‬I‫ ا"&
وا‬C‫ا‬,"‫ ا‬93G ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ ا‬:"
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Art. 20- Se un bambino non ha i genitori o se i genitori non si occupano di lui,
lo Stato deve proteggere e aiutare quel bambino.
٢٠ ‫ادة‬
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أو اي‬M[‫ ا‬F"nC ?# 3[‫"
أو دا‬g# EC ‫*وم‬3‫ ا‬M
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‫و‬,‫ ا‬3‫ه‬50 nO‫ ا‬XM 45 ‫ء‬1OC ،4ME‫*
ا‬E# M'
Art. 21- Quando un bambino viene adottato, la cosa più importante è il suo
bene. I bambini possono anche essere adottati da famiglie che vivono in un
altro Paese. Gli Stati devono controllare che l’adozione non sia fatta per
ottenere dei soldi.
٢١ ‫ادة‬
‫ر‬O"'‫ ا‬M7‫ ا ا‬PE# ‫ء‬S‫ إ‬4O"‫م ا‬D @! ‫أو‬1 4"‫ول ا‬,‫? ا‬37
‫
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ا‬M,C MU‫ر و‬O"'‫? ا‬83 \_ ,MC 45 4O"‫ن ا‬QC ‫اول و"ف‬
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آ‬OU3‫ ا‬C‫ا‬,"‫ ا‬93G :"‫و‬
‫&وع‬# 4# b8C 65 ?‫&رآ‬3‫ ا‬Xn‫ أو‬M' ‫د‬0 Art. 22- Se un bambino è un rifugiato (cioè ha dovuto lasciare il suo Paese
perché era pericoloso viverci) deve essere aiutato da tutti gli Stati.
٢٢ ‫ادة‬
‫ل‬033‫
ا‬M*3‫و
أوا‬,‫اءات ا‬GI‫ا? وا‬01M 15‫ و‬nG O" ‫ اي‬M 8" 3[S3‫ات ا‬,'3‫ وا‬C‫ا‬,"‫ ه ا
ا‬45 ‫اف‬.‫ول ا‬,‫ ا‬:"
6C
47
Art. 23- I bambini disabili hanno diritto a cure speciali e a un’istruzione
speciale, in modo da crescere come gli altri bambini.
٢٣ ‫ادة‬
M#‫*ة آ‬C ,G ‫ أو‬M1' ‫ق‬03‫ ا ا‬9"3 ‫ب‬0G0C ‫اف‬.‫ول ا‬,‫"ف ا‬
M‫ ا‬F"‫&رآ‬# ‫ و‬a‫ ا‬M' ‫د‬3"'‫ و@ز ا‬F"#‫ آا‬F 8 ‫وف‬f 45 ،
3‫وآ‬
.93"!3‫ ا‬45
Art. 24- I bambini hanno diritto di godere di una buona salute. Ciò significa
che quando sono malati hanno il diritto di ricevere cure mediche e farmaci.
Gli adulti dovrebbero fare di tutto per evitare che i bambini si ammalino, in
primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di loro.
٢٤ ‫ادة‬
F0MC ?83 4*T ‫ى‬0"# M'QC 9"3"‫ ا‬45 ‫ ا‬L*C ‫اف‬.‫ول ا‬,‫"ف ا‬
‫اف‬.‫ول ا‬,‫ل ا‬O‫و‬. 4*E‫ه ا‬Q"‫اض وإ'دة ا‬#‫ج ا‬S' L5‫ا‬# 45 F1*C‫و‬
'‫ت ا‬#,\ M' ‫ل‬0E*‫ ا‬45 F1R ?# . ‫? أ *م أي‬37" ‫ه‬,6G ‫رى‬E
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ه‬E‫ا‬
Art. 25- I bambini hanno il diritto di vivere bene. I genitori hanno il dovere di
assicurare ai bambini il cibo, i vestiti, una casa in modo che possano crescere
dal punto di vista fisico, mentale, spirituale, morale, sociale. Se i genitori non
possono permettersi queste cose, il governo dovrebbe aiutarli.
٢٥ ‫ادة‬
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Art. 28- I bambini hanno il diritto di ricevere un’istruzione. Gli Stati devono
permettere a tutti i bambini di frequentare la scuola media o una scuola
professionale. Gli Stati garantiscono a tutti la possibilità di andare anche alla
scuola superiore e devono controllare che nelle scuole siano rispettati gli
articoli di questa Convenzione.
٢٨ ‫ادة‬
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48
Art. 29- Lo scopo dell’educazione è sviluppare al meglio la personalità dei
bambini, i loro talenti, le loro capacità mentali e fisiche. L’educazione deve
aiutare a capire che è importante rispettare i genitori, la propria cultura, la
lingua e il Paese. L’educazione deve preparare i bambini ad assumere le
responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione,
di pace, di tolleranza, di uguaglianza fra i sessi e di amicizia fra tutti i popoli.
L’educazione deve sviluppare nei bambini il rispetto per l’ambiente naturale.
٢٩ ‫ادة‬
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Art. 30- I bambini che appartengono a delle minoranze hanno il diritto di
mantenere la loro cultura, professare la loro religione, parlare la loro lingua.
٣٠ ‫ادة‬
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Art. 31- Gli Stati riconoscono che i bambini hanno diritto al riposo e al tempo
libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della loro età.
٣١ ‫ادة‬
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Art. 32- Gli Stati che hanno firmato la Convenzione proteggono i bambini
affinché non debbano fare dei lavori pericolosi per la salute o che
impediscano di andare a scuola.
٣٢ ‫ادة‬
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Art. 33- I bambini hanno il diritto di essere protetti dalle droghe e dalle attività
illegali volte a produrre o spacciare droghe.
٣٣ ‫ادة‬
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Art. 34- I bambini hanno il diritto di essere protetti dalle violenze e dagli abusi
sessuali.
٣٤ ‫ادة‬
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49
Art. 35- Gli Stati fanno tutto il possibile per impedire che i bambini vengano
rapiti o venduti.
٣٥ ‫ادة‬
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Art. 37- Gli Stati controllano che i bambini non subiscano maltrattamenti fisici.
Se i ragazzi fino a 18 anni commettono qualcosa di sbagliato e sono messi in
prigione, hanno il diritto di essere trattati bene, di stare in un edificio diverso
da quello dei grandi e di ricevere visite dalla famiglia.
٣٧ ‫ادة‬
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Art. 38- Gli Stati fanno tutto il possibile per controllare che i bambini sotto i
quindici anni non usino le armi durante la guerra e che i bambini siano protetti
e curati durante i conflitti armati.
٣٨ ‫ادة‬
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Art. 39- Gli Stati s’impegnano affinché i bambini trascurati, sfruttati, picchiati o
che abbiano partecipato alla guerra vengano curati sia nel corpo, sia nella
mente.
٣٩ ‫ادة‬
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Art. 40- I bambini che hanno commesso qualche atto contro la legge hanno il
diritto di essere giudicati in maniera diversa dai grandi, in modo che in futuro
possano tornare a una vita normale.
٤٠ ‫ادة‬
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Art. 42- Tutti gli adulti e tutti i bambini dovrebbero sapere che esiste la
Convenzione internazionale dei diritti dell’Infanzia. I bambini hanno il diritto di
sapere quali sono i loro diritti e anche gli adulti dovrebbero conoscerli.
٤٢ ‫ادة‬
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50
Giapponese
1
此の条約の適用上、児童とは、18歳未満のすべての者をいう。
2
締約国は、その管轄の下にある児童に対し、児童又はその父母若しくは法定
保護者の人種、皮膚の色、性、言語、宗教、財産、心身障害、出生又は他の
地位にかかわらず、いかなる差別もなしにこの条約に定める権利を尊重し、
及び確保する。
3
児童に関するすべての措置をとるに当たっては、児童の最善の利益が主とし
て考慮されるものとする。
6
すべての児童が生命に対する固有の権利を有することを認める。
7
児童は、出生の後直ちに登録される。児童は、出生の時から氏名を有する権
利及び国籍を取得する権利を有するものとし、また、できる限りその父母を
知りかつその父母によって養育される権利を有する。
8
児童が法律によって認められた国籍、氏名及び家族関係を保持する権利を尊
重することを約束する。
9
児童がその父母の意思に反してその父母から分離されない事を確保する。た
だし、児童の最善の利益のために必要であると決定する場合は、この限りで
ない。
10
父母と異なる国に居住する児童は、父母との人的な関係及び直接の接触を維
持する権利を有する。
51
11
児童が不法に国外へ移送されることを防止し及び国外から帰還することがで
きない事態を除去するための措置を講ずる。
12
自己の意見を形成する能力のある児童がその児童に影響を及ぼすすべての事
項について自由に自己の意見を表明する権利を確保する。
13
児童は、口頭、手書き若しくは印刷、芸術の形態又は自ら選択する他の方法
により、表現の自由についての権利を有する。
29
児童の人格、才能及びに精神的及び身体的な能力をその可能な最大限度まで
発達させること。児童の父母、児童の文化的同一性、言語及び価値観、児童
の居住国及び出身国民的価値観及びに自己の文明と異なる文明に対する尊重
を育成すること。すべての人民の間の、種族的、国民的及び宗教的集団の間
の並びに原住民である者の理解、平和、両性の平等及び友好の精神に従い、
自由な社会における責任ある生活のために児童に準備させること。自然環境
の尊重を育成すること。
30
種族的、宗教的若しくは言語的少数民族又は原住民である児童は、自己の宗
教を信仰しかつ実践し又は自己の言語を使用する権利を否定されない。
31
休息及び余暇についての児童の権利及びに児童がその年齢に適した遊び及び
レクリエーションの活動を行い並びに文化的な生活及び芸術に自由に参加す
る権利を認める。
32
締約国は、児童の教育の妨げとなり又は児童の健康若しくは有害となるおそ
れのある労働への従事から保護される権利を認める。
52
33
締約国は、麻薬及び向精神薬の不正な使用から児童を保護し並びにこれらの
物質の不正な生産及び取引における児童の使用を防止するための立法上、行
政上、社会上及び教育上の措置を含むすべての適当な措置をとる。
34
締約国は、児童が不法な性的な行為を行うことを児童に対して勧誘うし又は
強制することを措置する。
35
締約国は、あらゆる目的のための又はあらゆる形態の児童の誘拐を防止する
ためのすべての適当な措置をとる。
37
締約国は、次のことを確保する。いかなる児童も、拷問又は他の残虐な、非
人道的な若しくは品位を傷つける取り扱い若しくは刑罰を受けないこと。死
刑又は釈放の可能性がない終身刑は、18歳未満の者が行った犯罪について
科さないこと。
38
締約国は、15歳未満の者を自国の軍隊に採用することを差し控えるものと
する。
39
締約国は、あらゆる形態の放置、拷問若しくは他のあらゆる形態の残虐な、
非人道的な若しくは品位を傷つける取り扱い若しくは刑罰又は武力紛争によ
る被害者である児童の身体的及び心理的な回復及び社会復帰を促進するため
のすべての適当な措置をとる。
40
締約国は、刑法を犯したと申したてられた児童は、児童年齢を考慮し、更に
、児童が社会に復帰し及び社会において建設的な役割を担うことがなるべく
促進されることを配慮した方法により取り扱われる権利を認める。
42
締約国は、適当かつ積極的な方法でこの条件の原則及び規定を成人及び児童
のいずれにも広く知らせることを約束する。
53
Cinese
一九八九年十一月二十日的儿童权利公约之条款的中文翻译
为儿童、少年与家庭
第1 条
根据本公约,所谓的“少年”和“儿童”指18岁以下的任何人。
第2 条
每一儿童均享受公约所所载列的权利,不因父母、肤色、性别、
宗教而有任何差别,
也无论说哪一种语言、是否有伤残、贫富身份等状况。
第3条
当成人执行有关于儿童的一切行动的时候,均要以儿童的最大利益为一种
首要考虑。
第6条
每人应确认每个儿童均有固有的生命权。
54
第7条
儿童出生后应立即登记,并有自出生起获得姓名的权利,有获得国籍的权
利,以及尽可能知道谁是其父母并受其父母照料的权利。
第8条
缔约国承担尊重儿童维护其身份包括法律所承认的国籍、姓名及家庭关系
的权利。
第9条
儿童不应与父母分离,除非这样的分离符合儿童的最大利益而确有必要,
比如说如果父母虐待或忽视孩子 。
第10条
如果儿童居住与父母不同的国家,有权利与家人团聚,居住同一个国家。
第11条
缔约国应采取措施制止非法将儿童绑架移转国外的行为。
第12条
当成人为有主见能力的儿童作出决定,儿童有权对影响到其本人的一切事
项自由发表自己的意见。成人应认真看待儿童的意见。
第13条
儿童应有通过口头、书面或艺术形式而自由发表言论的权利。此项权利不
应损害他人的权利。
第14条
缔约国应尊重儿童享有思想、信仰和宗教自由的权利。父母应帮助儿童懂
得是非对错的区别。
55
第15条
缔约国确认儿童享有认识他人、结社自由及和平集会自由的权利,除非此
项权利的行使损害他人的权利。
第16条
儿童有权享受隐私,比如说有权写日记、写信等。他人不应看儿童写的日
记、信等,除非有很严重的理由。
第17条
缔约国确认报纸、电视、广播等大众传播媒介为了儿童的成长的重要作用
,因此鼓励报纸和电视等媒体利用简单的语言。成人应确保儿童不受可能
损害其福祉的信息和资料之害。
第18条
缔约国应尽其最大努力,协助父母双方对儿童的养育和发展负有共同责任
(比如说国家应确保建造学校、幼儿园、公园等等)。
第19条
任何人不应伤害儿童。成人应确保儿童不致受到任何形式的身心摧残、忽
视、伤害或凌辱。父母也没有伤害孩子的权利。
第20条
如果儿童没有父母或者如果父母不照顾孩子,国家要保护并协助那个孩子。
第21条
当收养儿童的时候,最重要的方面是保护儿童的最大利益。儿童可以被住在其
他国家的家庭收养。国家应该检查收养的目的不是为了获得金钱的收益。
56
第22条
难民的儿童(也就是说由于逃难而离开自己国家的儿童)均要得到其他国
家的适当保护和援助。
第23条
身心有残疾的儿童有接受特别照顾和教育的权利,使他与其他儿童一样成
长。
第24条
儿童有权享有可达到的最高标准的健康。因此生病的时候,儿童要享有医
疗和康复设施。成人应尽其最大努力使儿童不生病。为此,首先要提供充
足的营养,还要照顾儿童。
第25条
儿童均有权享有好的生活。父母负有确保儿童有食品、衣服、房子来促进
其生理、心理、精神、道德和社会发展的首要责任。如果父母没有足够的
资源满足这些要求,政府应协助他们。
第28条
儿童有受教育的权利。缔约国应使所有儿童均能受到中学教育或职业教育
。国家也应该采取措施鼓励儿童受到高中教育,还应采取一切适当措施,
确保学校执行纪律的方式符合儿童的人格尊严及本公约的规定。
第29条
教育儿童的目的应是最充分地发展儿童的个性、才智和身心能力。教育要
培养儿童对父母、自身的文化、语言、儿童所居住国家的尊重。教育还要
培养儿童本着各国人民、族裔、民族和宗教群体以及原为土着居民的人之
间谅解、和平、宽容、男女平等和友好的精神,在自由社会里过有责任感
的生活。儿童教育要培养对自然环境的尊重。
57
第30条
属于少数人的儿童有权享有与其群体的其他成员共同的文化、宗教和语言
。
第31条
缔约国确认儿童有权享有休息和闲暇,从事与儿童年龄相宜的游戏和娱乐
活动。
第32条
缔约国确认儿童有权受到保护,以免从事任何可能妨碍或影响儿童教育或
有害儿童健康的工作。
第33条
儿童有权受到保护以免儿童利用毒品等药物或从事非法生产和贩卖此类药
物的工作。
第34条
儿童有权受到保护以免儿童遭一切形式的色情剥削和性侵犯之害。
第35条
缔约国应采取一切适当的措施,以防绑架或买卖儿童。
第37条
缔约国应确保任何儿童不受酷刑或其他形式的身体虐待。未满18岁因犯
罪行而有被剥夺自由的儿童应受到人道待遇,应同成人隔开,
并有权通过探访同家人保持联系。
58
第38条
缔约国应采取一切可行措施确保未满15岁的人在战斗当中不用武器行动
。 缔约国还应确保在战争的时候,儿童受到保护和医疗照顾。
第39条
缔约国应采取一切适当措施,促使遭受任何形式的忽视、剥削或凌辱虐待
或武装冲突的儿童身心得以康复。
第40条
违犯法律的儿童有权受到与成人不同的审判,使其将来能够重返社会过正
常的生活。
第42条
所有成人和儿童都应知晓儿童权利公约的存在。每一儿童有权知晓其享受
的权利。成人也应知晓儿童享受的权利。
59
http://www.luoghisonori.it/
http://www.lcavallaro.eu/
https://sites.google.com/site/filastrocchescritteperstrada/
http://www.suonatorejones.it/
60
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