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“Il regno di Dio è
un seme”
(Luca 8,11)
“Il regno di Dio è come
un granellino
di senapa che è il più
piccolo di tutti i semi”
(Marco 5,30)
2 maggio 2010
V di PASQUA
SOLO DIO CI TIENE UNITI
L’Eucaristia è mistero di unità. Sono
quasi sicuro che chi legge, a questo
punto ha la forte tentazione di passare oltre: solite cose, che non c’entrano con la vita concreta... Io invece
sono rimasto affascinato da un pensiero di s. Ilario su questo tema che
riporterò alla fine, propostoci dal
breviario di questa settimana. Sono
45 anni che celebro l’Eucaristia, vorrei ritornare da capo per capirla e
valorizzarla di più. Abbiamo in mano
un tesoro, ma per negligenza, distrazione, superficialità..., rimane nascosto.
Oppure anche si sottolinea l’importanza
di ritrovarci, abbandonata ciascuno la
proprie casa, in un luogo solo: questo
accorrere di tutti in un luogo solo esprime
molto bene la nuova realtà dell’umanità
redenta così come è nei progetti di Dio,
una famiglia sola, riunita nella casa del
Padre.
Si parte di solito dal pane per dire che
l’Eucaristia ci fa un corpo solo, proprio
come il pane stesso che è uno, ma formato da tanti chicchi, macinati, tenuti insieme dall’acqua e cotti. In una famosissima
preghiera, riportata nella Didaché, un
libro dei primissimi tempi della Chiesa, si
dice tra l’altro: “Come questo pane spezzato era prima sparso su per i colli e, raccolto, è diventato una cosa sola, così la
tua Chiesa, dai confini della terra sia raccolta nel tuo regno”.
In genere invece si pensa poco all’Ostia
consacrata, al fatto che quel Pane è Gesù.
Una trascuratezza che appare evidente
anche dal modo di riceverlo o di stare in
chiesa. Chi ha avuto la fortuna di recarsi,
per esempio, in Polonia, senz’altro sarà
rimasto colpito dalla devozione di quel
popolo per l’Eucaristia, visibilissima anche dagli atteggiamenti del corpo.
Noi, nell’Eucaristia, ci uniamo a Gesù
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38 ANNI FA LA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA
Leggiamo dal Chronicon della parrocchia nelle pagine riguardanti l’anno 1972: “Nel mese di aprile il Parroco indirizza a tutte le famiglie del
quartiere una lettera per informarle sui tre grandi avvenimenti che caratterizzano questo periodo: il 25 aprile la prima comunione per 156
bambini; il 2 maggio il conferimento della Cresima a 150 ragazzi; il 3
maggio la solenne consacrazione della nostra chiesa da parte del Cardinale. Il 2 maggio, dopo il conferimento della S. Cresima, Mons. Tresoldi alle ore 21 compie il primo rito della consacrazione della chiesa:
la purificazione. Il giorno successivo alle ore 21 S. Em. il cardinale
Giovanni Colombo compie la seconda parte del rito: la consacrazione
della chiesa e dell’altare. Segue la solenne concelebrazione del Cardinale con i Sacerdoti del Decanato, espressione di comunione dei presbiteri col loro Vescovo, segno di unità nella Chiesa. E’ presente alla
concelebrazione l’ing. Carlo Pesenti, generoso benefattore della parrocchia”.
Curiosa la suddivisione dei riti di consacrazione, particolarmente lunghi allora, in due tempi (cosa che non succede ora). Si sarà notato anche l’altissimo numero dei bambini, quando ancora la parrocchia non
aveva le attuali dimensioni.
fisicamente, lui entra nel nostro corpo,
come il cibo. Ora Gesù è unito al Padre,
da sempre, perché gli è Figlio, ma facendosi uomo si è unito anche alla natura
umana. Con lui la natura umana entra
dunque in Dio. Facendosi poi pane, si
unisce a ogni singolo che lo riceve, conducendo così ogni singolo insieme a lui in
Dio.
Rileggiamo le cose dal basso così: io
che mi nutro dell’Eucaristia mi unisco
intimamente a Gesù e con me tanti fratelli
e sorelle. Tutti insieme poi siamo da Gesù
portati e uniti al Padre e quindi immersi
nel suo amore. Nel cuore del Padre è la
vera unità tra noi. Questo succede, questo
è da capire, questo soprattutto da vivere.
Trascrivo ora la frase di Ilario di cui
dicevo all’inizio, un brano non semplicis-
simo, ma che insegna una verità da sapere, troppo trascurata. Per questo da leggere e rileggere. Forse quanto fin qui scritto,
ne può aiutare la comprensione.
“Noi siamo uniti a Cristo, che è inseparabile dal Padre. Ma pur rimanendo nel
Padre resta unito a noi. In tal modo arriviamo all’unità con il Padre. Infatti Cristo
è nel Padre connaturalmente perché da lui
generato. Ma, sotto un certo punto di vista, anche noi, attraverso Cristo, siamo
connaturalmente nel Padre, perché Cristo
condivide la nostra natura umana. Come
si debba intendere poi questa unità connaturale nostra lo spiega lui stesso: Chi
mangia la mia carne e beve il mio sangue
dimora in me e io in lui (Gv 6, 56)”.
don Gregorio
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GLI AMMALATI OGGI
ALLA MESSA DELLE 11
GLI APPUNTAMENTI DI MAGGIO
2 maggio, V domenica di Pasqua, ricordiamo il 38.mo anniversario della consacrazione della chiesa, con la festa
degli ammalati
13 maggio giovedì, solennità della Ascensione del Signore. Saranno in
orario due messe: una alle 16 soprattutto per le persone anziane e un’altra
alle ore 21
15 maggio sabato, a partire dalle ore
19, pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio di tutte le parrocchie del decanato. Sarà consegnata la Carta di comunione per la missione
22 maggio vigilia di Pentecoste: ci sarà
soltanto la messa vigiliare delle ore 21
23 maggio, Solennità della Pentecoste.
Festa dell’oratorio
27 maggio giovedì gita della Terza Età
30 maggio domenica, alle ore 15.30,
santa Cresima
31 maggio: conclusione solenne del
mese mariano alle ore 21 in chiesa
La comunità si stringe, come ogni anno in
connessione con l’anniversario della consacrazione della chiesa, attorno ai suoi
ammalati. Alcuni di loro partecipano alla
messa delle 11, ricevendo, se lo desiderano, il sacramento dell’Unzione degli Infermi.
Operare guarigioni è uno degli ordini che
Gesù dà ai suoi quando li invia. Fin dai
primi tempi, dagli ammalati si recavano i
presbiteri per pregare E ungerli con l’olio
della guarigione. Ce lo attesta Giacomo
nella sua lettera: “Chi è malato, chiami
presso di sé i presbìteri della Chiesa ed
essi preghino su di lui, ungendolo con
olio nel nome del Signore. E la preghiera
fatta con fede salverà il malato: il Signore
lo solleverà e, se ha commesso peccati,
gli saranno perdonati”.
Come sappiamo, Giovanni Paolo II istituì
la Giornata mondiale dell’ammalato per
l’11 febbraio, anniversario della prima
apparizione della Madonna a Lourdes.
Ha scritto allora l’attuale Papa: “Con l’annuale Giornata Mondiale del Malato la
Chiesa intende, in effetti, sensibilizzare
capillarmente la comunità ecclesiale circa
l’importanza del servizio pastorale nel
vasto mondo della salute, servizio che fa
parte integrante della sua missione, poiché si inscrive nel solco della stessa missione salvifica di Cristo. Egli, Medico
divino, “passò beneficando e risanando
tutti coloro che stavano sotto il potere del
diavolo” (At 10,38). Nel mistero della sua
passione, morte e risurrezione, l’umana
sofferenza attinge senso e pienezza di
luce”.
E aggiunge: “Seguendo il suo esempio,
ogni cristiano è chiamato a rivivere, in
contesti diversi e sempre nuovi, la parabola del buon Samaritano, il quale, pas-
sando accanto a un uomo lasciato mezzo
morto dai briganti sul ciglio della strada,
“vide e ne ebbe compassione. Gli si fece
vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio
e vino”...
Gesù ci esorta “a chinarci sulle ferite del
corpo e dello spirito di tanti nostri fratelli
e sorelle che incontriamo sulle strade del
mondo; ci aiuta a comprendere che, con
la grazia di Dio accolta e vissuta nella
vita di ogni giorno, l’esperienza della
malattia e della sofferenza può diventare
scuola di speranza”.
LIBRETTO DEI CANTI
Nella prima domenica dal lancio della
sottoscrizione, sono stati offerti 37 libretti. Ricorda che alla sottoscrizione puoi
partecipare anche tu, facendo uso delle
3
apposite buste. Ogni libretto costa 10
euro. Ne potresti offrire anche di più.
DALL'ORATORIO
- lunedì 3 maggio, alle ore 18.00,
riunione di verifica e programmazione per gli educatori del gruppo
adolescenti;
- lunedì 3 maggio, alle ore 21.00,
riunione di verifica e di programmazione per gli educatori del
gruppo 18enni;
- martedì 4 maggio, alle ore 21.00,
si riunisce alla Samz l'equipe di
pastorale giovanile decanale per
un incontro di verifica e programmazione;
- mercoledì 5 maggio, alle ore
17.00, il nostro decano, don Giuseppe Vegezzi, incontrerà il gruppo dei cresimandi;
- giovedì 6 maggio, alle ore 21.00,
ultimo incontro del gruppo giovani;
- domenica 9 maggio: ritiro a Lecco per i cresimandi e i loro genitori.
BAMBINI BIELORUSSI
Chi dovesse passare in oratorio il pomeriggio dopo le 16, noterebbe una animazione e vivacità nuove: infatti oltre venti
bambini della Bielorussia, ospiti in altrettante famiglie non soltanto della parrocchia, si ritrovano per la merenda alle ore
16 e invadono poi con la loro gioia di
vivere il campetto. Rimarranno tra noi
praticamente tutto il mese di maggio.
L’iniziativa, come si sa, è da alcuni anni
promossa e curata dall’associazione Famiglie Insieme.
ADORAZIONE EUCARISTICA
Il 7 maggio, primo venerdì del mese, l’adorazione eucaristia inizia alle ore 16.
Ogni venerdì è in programma l’Adorazione eucaristica: prima della messa delle
ore 18.30 (dalle 17.30, a eccezione del
primo venerdì) e alle 21. Alle ore 21 l’adorazione è animata da Gloriosa Trinità.
BATTESIMO E GENITORI BIMBI 0-3
ANNI
Il 16 maggio saranno amministrati parecchi battesimi. Il pomeriggio si incontreranno in oratorio per la seconda volta i
genitori dei bambini dai 0 ai 3 anni. Saranno al riguardo offerte precisazioni
domenica prossima.
Si ricorda che da lunedì 17 maggio a venerdì 21 maggio, dalle
16.00 alle 18.30, ci saranno le
iscrizioni per l'oratorio estivo
2010.
PELLEGRINAGGIO CARAVAGGIO
Sono ancora aperte le iscrizioni per il
pellegrinaggio decanale a Caravaggio
sabato 15 maggio dalle ore 19 alle 23.
Rivolgersi in segreteria.
PREGHIAMO PER I DEFUNTI
Alessandro Umberto di a. 74
Martinelli Carolina Terziani di a. 84
RETTIFICA
Per quanto riguarda la raccolta della Quaresima da parte dell'oratorio per i bambini
del Pakistan, la cifra esatta è di Euro
247,33 .
Vivrei sempre ai piedi del Tabernacolo.
Dio è il mio maestro. Con lui parlo di
tutto, gli chiedo di tutto. Lì attingo forza e
luce, imparo come comportarmi. In lui
tutto (s. Faustina).
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2 maggio 10.pub - Parrocchia Samz