CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE della SPEZIA
LETTERA DEL PRESIDENTE
Carissimi Soci,
desidero aprire questa mia, parlando di un appuntamento di
estrema importanza che ci vedrà impegnati nel mese di
Giugno del prossimo anno. La nostra Sezione raggiungerà il
novantesimo compleanno dalla sua fondazione , avvenuta
nel lontano 1926. I primi soci spezzini li troviamo negli
elenchi del Cai della Sezione Ligure, tra questi Ciro Caldelli
e il Magg.Cav.Domenico Rocca. Nel 1912 sorge il Club
Alpino Apuano, poi il GES – Gruppo Escursionistico
Spezzino, ma la svolta decisiva viene caldeggiata dall'Ing.
Luigi Cagnotto che insieme alla consorte e la sorella
coinvolgono altri soci diTorino residenti alla Spezia. I soci
fondatori del CAI della Spezia, inoltrano alla Sede
Centrale la richiesta di autorizzazione, al fine di
costituire nella nostra città una Sezione del Club Alpino
Italiano. Alla prima Assemblea sono presenti 98 soci, tra cui i 55 fondatori e viene nominato, in
data 8 Luglio 1926, il primo Presidente nella persona dell'ing.Luigi Cagnotto. Da qui si
svilupperà un lungo cammino, che ha saputo costruire e far crescere negli anni, attraverso la
collaborazione dei soci e dei Consigli Direttivi in carica, percorsi sempre più ampi, che si sono
arricchiti via via attraverso la pratica dell'Alpinismo, della Speleologia, dell'Arrampicata,
dell'Escursionismo, della solidarietà sociale, della cura e salvaguardia delle rete sentieristica.
Patrimonio di conoscenza e memoria storica del CAI, i sentieri sono testimoni muti, saggio
confine tra natura e cultura, interpretazione dell'ambiente nei percorsi di scambio e crescita
delle popolazioni, oggi riconosciuti come patrimonio socio-economico del nostro paese, al CAI
è affidato il compito di tutelarne gli aspetti naturali e culturali. Ci aspetta, dunque , un anno
impegnativo, ricco di appuntamenti, mostre fotografiche, incontri , escursioni
e
riconoscimenti dedicati al nostro novantesimo appuntamento con la città. L'anno 2015, il terzo
del mio mandato, si chiude con un bagaglio di esperienze e iniziative, che hanno segnato in
modo significativo la nostra Sezione, tra queste desidero sottoporre alla vostra attenzione il
tema della formazione, nel corso dell'anno si sono titolati nuovi accompagnatori nei settori
dell'Escursionismo, dell'Alpinismo, della Speleologia; tutto questo ci consentirà di operare in
modo sempre più adeguato nei confronti delle sfide presenti nel mondo di oggi, inoltre, a mio
avviso, saremo chiamati a dare “senso, significato e responsabilità” alla nostra azione. Un
“libretto”, come diciamo noi in gergo, molto importante quello del 2016, ed è proprio per questo
che abbiamo scelto per la nostra copertina, una fotografia che rappresenta la parete Nord del
Pizzo d'Uccello, montagna che sta nel cuore della catena delle Alpi Apuane, luoghi dove siamo
cresciuti come Alpinisti e come Escursionisti, luoghi che appartengono ai confini di una Liguria
più ampia e antica, quella dei Liguri Apuani e del Comitato romano, ed è per questo che li
sentiamo nostri e li comprendiamo nel nostro orizzonte esistenziale. Permettetemi ora qualche
ringraziamento, che rivolgo a quei soci che hanno rinnovato la loro fiducia nei confronti del
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nostro sodalizio e che con la loro presenza ci permettono di continuare il nostro cammino, a
tutto il Consiglio Direttivo, ai Presidenti, ai Coordinatori delle Commissioni, ai Gruppi e alle
Scuole e a quanti si impegnano nei diversi settori della nostra attività. Rivolgo un pensiero
particolare, certa di interpretare il sentimento di tutti, ai Volontari del Corpo Nazionale del
Soccorso
Alpino e Speleologico, che continua a garantire, come nelle più salde
tradizioni,senza clamori, il soccorso necessario a quanti frequentano l'ambiente montano.
Abbraccio tutti, con affetto e stima.
IL VOSTRO PRESIDENTE
Laila Ciardelli
SCONTO 10% SULLE RIPARAZIONI AI SOCI CAI
Libreria Ricci
di L. Ricci e G. Nevari s.n.c.
SCONTO DEL 10%
A TUTTI I SOCI CAI DELLA SPEZIA
PER USUFRUIRE DELLA CONVENZIONE
E' NECESSARIO PRESENTARE LA TESSERA CAI IN ORDINE DI VALIDITA'
Via Chiodo, 107 - 19121 La Spezia
e-mail: [email protected] Tel. 0187-736379
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LIBRERIA
CONVENZIONATA
CAI LA SPEZIA
Celebrazioni per i 90 anni
della nostra storia
La sottoscrizione al CAI centrale, allora a Torino, fu inoltrata l’otto giugno 1926. Nella quarta di
copertina di questo libretto trovate copia del documento con i nomi dei cinquantacinque Soci
Fondatori. La prima Assemblea del CAI La Spezia si svolse un mese dopo, l’ otto luglio. Ecco
alcune delle manifestazioni per il novantesimo compleanno della Sezione che svolgeremo
durante l’anno.
Giugno 2016: mostra la scienza nello zaino con il patrocinio del comitato scientifico culturale
del Club Alpino Italiano
Luglio 2016: mostra un sentiero lungo novant’anni: le carte, i documenti, le fotografie, le facce
della nostra Storia.
4 Settembre 2016: assegnazione della Coppa Cai 90 al corridore del Trail del golfo
proveniente da piu’ lontano.
E molto altro ancora…
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CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE della SPEZIA
FONDATA NEL 1926
Via Napoli, 156 - 19122 LA SPEZIA - Tel. 0187-22873
website: www.cailaspezia.it e-mail: [email protected]
Apertura sede:
Giovedì ore 21,00 - 23,00 - martedì e venerdì ore 17,30 - 18,30
Cai La Spezia
Quote associative 2016
1. SOCIO ORDINARIO € 47
2. SOCIO FAMILIARE € 25
3. SOCIO GIOVANE (NATI DAL 1991) € 18
4. DAL SECONDO SOCIO GIOVANE ISCRITTO € 9
All’atto della prima iscrizione verranno versati 6 euro per spese di tesseramento. Nella quota di iscrizione al
CAI vi è compresa, oltre all’abituale assicurazione sul Soccorso Alpino, anche una polizza infortuni che
copre tutti i soci nell’espletamento delle attività e iniziative istituzionali organizzate sia dalle strutture
centrali che da quelle territoriali del CAI. La polizza infortuni, oltre a coprire i soci che fanno manutenzione
su sentieri e rifugi o che vanno alle riunioni organizzate dalle Sezioni o da altri organi istituzionali, copre
tutte le attività che sono scritte nel presente “Programma di Attività 2016”, con questi massimali:
Invalidità permanente
€ 80.000,00
Spese di cura
€ 1.600,00
Morte
€ 55.000,00
Al momento dell’iscrizione o del rinnovo del bollino pagando un sovrapprezzo di 4,00 euro (combinazione
B) si raddoppiano i massimali assicurativi che coprono la partecipazione alle attività sociali.
COPERTURE ASSICURATIVE SOCI IN ATTIVITA’ INDIVIDUALE: polizza Infortuni
Per tutti i Soci in regola con il tesseramento 2016 sarà possibile attivare una polizza personale
contro gli infortuni che dovessero derivare dall’attività personale propriamente detta in uno dei
contesti tipici di operatività del nostro Sodalizio (alpinismo, escursionismo, speleologia, scialpinismo,
etc.).La polizza che coprirà tutti gli ambiti di attività tipiche del Sodalizio senza limiti di difficoltà e di
territorio avrà durata annuale, dal 1° gennaio al 3 1 dicembre 2016.
Massimale Combinazione A: premio annuale: € 92,57
Morte:
Invalidità permanente:
Spese di cura:
Diaria da ricovero giornaliera
Massimale Combinazione B: premio annuale: € 185,14
Morte:
Invalidità permanente:
Spese di cura:
Diaria da ricovero giornaliera
Per maggiori informazioni rivolgersi in segreteria.
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€ 55.000,00
€ 80.000,00
€ 1.600,00
€ 30,00
€ 110.000,00
€ 160.000,00
€ 1.600,00
€ 30,00
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Nuovi Soci anno 2015
ALBANI LUCA, ANGELICCHIO FRANCESCA, ANGELONE MARIA, BALDO LUCA, BARBOLINI
ALICE, BARTOLI BONINI ALESSANDRO, BATTISTA LETIZIA, BENASSI ANDREA , BENASSI
FLORIAN, BERTANO SIMONA, BERTELA' ANDREA, BETTATI CLAUDIA, BIGINI MELANIA,
BINDI BARBARA, BLANDINO LEONARDO, BONCIANI MAURIZIO, BUSETTI ANTONELLA
CARBONE FRANCESCO, CASTELLO LUCIA,CATTANEO PAOLA, CECCARELLI
LORENZO,CECCATELLI ANDREA, CECCHI LORENZO, CECERE DONATELLA, CERRETTI
ANDREA, CHIAPPINI SAURO, CIONI FRANCA, CIRIELLO CARLO, COARI FILIPPO, COSTA
MIRCA, DANESE BRUNO, DEL BENE ALESSANDRA,DE NEVI SIMONETTA, DI PRISCO ALDO,
DUCE ALDA MIRANDA, FABRIZI ANNA ELEONORA, FALCHETTO ILARIA, FALCOMARO
ALESSANDRA, FANAFANO MATTEO, FANTONI MARCO, FERDEGHINI NADIA, FILIPPO
CARLOTTA, FLORI PAOLA, GASPERINI CRISTINA, GHERDEVICH CLAUDIA, GIONFRA
ROBERTO, GIORGI DANIELA, GORI CAMILLA, GRACOLA LUCA, GROSSI
DOMENICO,KIRCHEIS MARCO PAOLO, LANFRANCONI CAPPELLAZZI ALBERTO MASSIMO,
LAZZERI GIULIANA, LUPI ROBERTO, MAGGIANI EMANUELE, MALUCELLI CLAUDIA,
MARCHINI BRUNO, MASSA LUCIANO, MIOTELLO PAOLO, MOGGIA ANGELO,
MONGIARDINI ELISA, MORI SIMONETTA, MOTTO ROBERTA, MOZZACHIODI GIOVANNA,
OLIVI NATALIA,PATERNOSTRO SILVIA, PEDITTO SIMONE, PETRI STEFANO,PIETRANTONI
SILVIA, POLLA CHIARA, QUARTA FRANCESCO MARIA, QUINCI SILVIA, RABUAZZO
DANIELE, RAITERI GIANCARLO, REMEDI ILARIA,REMONDI ROSSANA, RICCO ROSANNA,
ROMEO FABRIZIA, SELVATICI ARIANNA, SIMONE DANIELA, SOLDATI BRUNO, TOGNI
ANNA FULVIA, TOMASI ROBERTO, VASELLI LORENZO, VICENTINI ERMANIA, ZINI ANDREA
Soci Venticinquennali
BERTOLI RITA, GERINI FRANCO, INTORTO DIEGO, LAZZARI PAOLO, NICOLI PAOLA,
RAVENNA TIZIANA, RESASCO STEFANO, ROTELLA FRANCESCO, TEAGNO ANDREA
Soci Cinquantennali
BRUNI FRANCO, MOR GIOVANNI, PESCETTO MARIA TERESA, POVESI GIORGIO
Soci Settantennali
PIAGGIO NINO
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DIRETTIVO
VICE PRESIDENTE
TESORIERE
Paolo BRUNETTIN
Cristina MADDALUNO
CONSIGLIERI
Alessandro BACCHIONI, Nunzio FORMISANO, Paolo LAVAGNINO,
Cristina MADDALUNO, Giuliano SARBIA, Emanuele STEFANELLI, Paolo TONELLI
SEGRETARIO
Alessandro BACCHIONI
COLLEGIO REVISORI DEI CONTI
Presidente: Vincenzo DIMEO
Revisori: Piera UGHETTO LA CORSA, Massimo BONATI
COMMISSIONI ED INCARICHI
SEGRETERIA
Segretario emerito: Luciano RUBINO
Alessandro BERSELLI, Ernestino BENINCASA
SENTIERI
Presidente onorario: Franco TOGNETTI
Presidente: Maurizio Cattani
Coordinatori:
Paolo TONELLI, Luca GALUPPINI, Gianmarco SIMONINI,
Franco PALMIERI
Operatori Sentieri
Sezione della Spezia
Giovanni MONDINI, Bruno MONTEFIORI, Giuseppe COCCO, Augusto NOBILI, Roberto
NOBILI, Carlo BELLATI, Mauro GORI, Pino SCARPUZZI, Giuseppe COCCO, Donatello
MALATACCA, Gennaro DE LUCA, Roberto FAI, Gianmarco SIMONINI, Massimo BECCHETTI,
Riccardo MICHELI, Rosanna CAPPELLINI, Renzo CABRINO, Mario NANNETTI, Viviana DI
PRESIDENTE
Laila CIARDELLI
VIETRI, Maurizio PORTONATO, Stefano RESASCO, Beppe STEFANINI. Michele DI MAGGIO,
Laila CIARDELLI, Piera UGHETTO LA CORSA, Luigi ZAPPA, Betty BORGHINI, Paolo TONELLI,
Daniele ROCCHI, Franco PALMIERI, Guido FRANCON, Patrizia SOMMA
Sottosezione Val di Vara Riviera
Luciano BONATI, Paolo LAVAGNINO, Silvano ZACCONE, Claudio PASCUL, Rita GHIGLIONE,
Damiano CASSOLA, Claudio PODESTA’, Roberto MORETTI, Davide DANERI, Walter
POLINELLI, Marco BAGNASCO, Gianluca BAGNASCO, Fabio ANSELMI, Lorenzo BARILLARI,
Damiano MOTTO, Pietro ANDREANI, Matteo ANDREANI, Franco CUROTTO, Alberto ROSSI,
Sauro TASSORA. Alessandro VIVIANI, Olivia CANZIO, Matteo BARLETTA,
Giampiero DE VINCENZI
ESCURSIONISMO
Direttori:
Paolo LAVAGNINO, Gianluca TINGHI, Maurizio CATTANI, Athos ZANARINI, Maurizio
PORTONATO, Donato MALATACCA
COORDINATORI
Annamaria MOSE’ (ASE), Gianmatteo FERRETTI (ASE)
Giuliano SARBIA (ASE) , Riccardo RIBOTTA, Luciano BONATI, Stefano RESASCO, Monica
GAMBA(ASE) , Francesco LOMBARDI (ASE) , Roberto FAI, Beppe Steffanini, Piera
UGHETTO, Pietro ANDREANI (ASE) , Laila CIARDELLI (ASE), Barbara ESPOSITO(ASE),
Claudio PODESTA’ (ASE), Damiano CASSOLA (ASE)
SCUOLA DI SPELEOLOGIA
ISTRUTTORI NAZIONALI DI SPELEOLOGIA
Paolo BRUNETTIN
ISTRUTTORI DI SPELEOLOGIA
Michele PAZZINI
ISTRUTTORI SEZIONALI DI SPELEOLOGIA
Raffaella CAVANA, Anna GELFI,
Francesca ONNIS, Igor COZZANI, Stefano RATTI, Paolo CHIODAROLI, Luca GIOAN,
Livia Susana CRESPO
COMMISSIONE ALPINISMO
Emanuele STEFANELLI (INA – INAL – ISA- IAEE – Istruttore Scuola Interregionale
LPV),Nunzio FORMISANO (Istruttore Nazionale di Scialpinismo), Lorenzo RATTI (Istruttore
Regionale di Alpinismo), Lorenzo TAPONECCO (IAL- Istruttore Regionale di Sci Alpinismo
COMMISSIONE ARRAMPICATA
Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA)
PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA
Tino AMORE (INAL)
ALPINISMO GIOVANILE
Daniele SIGISMONDI, Piero COCCHEO, Paolo BRUNETTIN, Barbara ESPOSITO, Alessandro
BERSELLI, Federica LIBRI, Paolo CHIODAROLI
TUTELA AMBIENTE MONTANO (T.A.M.)
Laila CIARDELLI, (ORTAM) Piera UGHETTO LA CORSA, (ORTAM),
Alessandro BACCHIONI (OSTAM)
BIBLIOTECA E CINETECA
Umberto SCARDINO, Annamaria MOSE’, Athos ZANARINI, Loredana ACERBI
MATERIALI SOCIALI
Paolo LAVAGNINO, Nunzio FORMISANO, Federica LIBRI, Alessandro BERSELLI
TERRE ALTE - ONC
Laila CIARDELLI (ASE-ORTAM- ONC.), Luciano BONATI, Alice GOZZI, Piera UGHETTO LA
CORSA (ORTAM- ONC), Silvano ZACCONE, Alessandro BACCHIONI (OSTAM- ONC)
CICLOESCURSIONISMO/MOUNTAIN-BIKE
Claudio PODESTA’, Damiano CASSOLA
RELAZIONI ESTERNE ED EVENTI
Silvano ZACCONE, Luciano BONATI, Laila CIARDELLI, Elena DEL BECARO,
Alessandro BACCHIONI
SENTIERI E SOLIDARIETA’
Angelo BALDELLI, Laila CIARDELLI, Luciano BONATI, Angelo BARBERIS, Maurizio
PORTONATO, Monica GAMBA, Alessandro BACCHIONI
COMMISSIONE LIBRETTO
Annamaria MOSE’, Gianmatteo FERRETTI, Laila CIARDELLI, Alessandro BACCHIONI
COMMISSIONE CORO
Fiorella CAPASSO, Luana COSSA, Paolo TONELLI
COMMISSIONE SENIORES
Ernestino BENINCASA, Iole TAVILLA
Collaboratori: Adele QUADRINI, Luciano RUBINO
SCUOLA DI ARRAMPICATA E ALPINISMO MUZZERONE
DIRETTORE
Ubaldo FIRENZE
VICE DIRETTORE
Angelo BONATTI
ISTRUTTORI NAZIONALI DI ARRAMPICATA LIBERA
Tino AMORE, Lidia BATTISTI, Emanuele STEFANELLI (Istruttore Scuola Interregionale LPV),
Angelo BONATTI (Istruttore Scuola Centrale SCASA), Ubaldo FIRENZE, Mattia DI BONO
ISTRUTTORE NAZIONALE DI ALPINISMO
Emanuele STEFANELLI
ISTRUTTORE NAZIONALE DI SCIALPINISMO
Nunzio FORMISANO
ISTRUTTORE REGIONALE DI ARRAMPICATA LIBERA
Tiziana RAVENNA, Luca LAGOMARSINI, Lorenzo TAPONECCO
ISTRUTTORE REGIONALE DI ALPINISMO
Lorenzo RATTI
ISTRUTTORE REGIONALE DI SCIALPINISMO
Emanuele STEFANELLI, Lorenzo TAPONECCO
ISTRUTTORI SEZIONALI DI SCI ALPINISMO
Gianni GHIGLIONE, Manuel LUDOVICI, Federica LIBRI
ISTRUTTORE SEZIONALE DI ARRAMPICATA LIBERA
Simone STURLA
ISTRUTTORE SEZIONALE DI ALPINISMO
Massimo SALIS
ISTRUTTORE SEZIONALE DI ALPINISMO SU ROCCIA
Luca PIAGGI
ISTRUTTORI DI ARRAMPICATA IN ETA’ EVOLUTIVA IAEE
Lidia BATTISTI, Tiziana RAVENNA, Emanuele STEFANELLI
SCUOLA INTERSEZIONALE DI ESCURSIONISMO “CREUZA DE MA”
(La Spezia – Sarzana)
PRESIDENTE
Maurizio CATTANI (AE-EEA-EAI - La Spezia)
DIRETTORE
Gian Luca TINGHI (AE-EEA-EAI - La Spezia)
VICE DIRETTORE
Edoardo VOGLINO (AE-EEA - Sarzana)
SEGRETARIO/TESORIERE
Laila VENERI (AE-EEA-EAI - Sarzana)
CORPO ISTRUTTORI (oltre ai sopracitati)
Nilo GIANNINI(AE-EEA-EAI - Sarzana), Paolo LAVAGNINO(AE-EEA-EAI - La Spezia),
Donatello MALATACCA (AE-EEA-EAI - La Spezia), Maurizio PORTONATO(AE-EAI - La
Spezia) Michele SARCINELLI (AE-EEA-EAI -Sarzana) Primo TONELLI (AE-EEA - Sarzana)
Athos ZANARINI (AE-EEA-EAI - La Spezia)
COLLABORATORI/DOCENTI
Laila CIARDELLI (ASE La Spezia) Massimo PEGAZZANO (ASE Sarzana)
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CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione della Spezia
Il Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo assegna il premio
“Giovanni Spinato”
2015
“Per l’entusiasmo, il sapere gentile, l’instancabile impegno nel grande apporto
volontaristico che lo ha contraddistinto nel panorama associazionistico del C.A.I.”
A
Alessandro Berselli
Motivazione:
per il disinteressato impegno dimostrato negli anni. La contagiosa passione, che
considerevolmente ha contribuito: alla crescita della Sezione, a incentivare la frequentazione
dell’ambiente montano attraverso l’esplorazione e la ricerca scientifica in ambiente ipogeo,
l’organizzazione della segreteria, la realizzazione di iniziative rivolte ai più piccoli mettendo
sempre in evidenza gli aspetti, naturali, ambientali, culturali e sociali, tutto in uno spirito di
leggerezza, di solidarietà, di autentico amore per la natura e la montagna che da sempre
contraddistingue i Soci del Club Alpino Italiano.
La Spezia, 13 dicembre 2015
Il Presidente
Laila CIARDELLI
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Rifugio escursionistico Mulino Calzetta
La struttura è ubicata al di là della strada provinciale per Levanto ed è raggiungibile
esclusivamente a piedi, in cinque minuti di percorso incontriamo un ambiente che ha
mantenuto nel tempo il suo antico fascino. Il ponte settecentesco dell’Acquedotto, a doppia
arcata, ed i resti del mulino Duce costruito nel 1859 e situato accanto al torrente,al quale si
arriva attraverso il sentiero CAI 06/a, è stato gravemente danneggiato dall'alluvione del
25/10/2011.” Di proprietà del Parco naturale Montemarcello-Magra, è stato concesso in
gestione al Club Alpino Italiano - Sezione della Spezia ed inaugurato nel maggio 2009.
L’edificio, recuperato secondo criteri e i canoni di rispetto ambientale ed architettonico, vede
dopo oltre cinquant’anni il riuso del diaspro sulla facciata di un edificio della Val di Vara.
All’interno desta curiosità, a piano terra, un manufatto in arenaria collocato sotto il pavimento e
protetto da un vetro antisfondamento. Non è chiara la destinazione di questa piccola ma
significativa opera dell’ingegno umano: forse una tramoggia per la farina di castagne, grano e
granturco che il mulino macinava e comunque una struttura al servizio del processo di
macinatura. Al piano inferiore trovano spazio il refettorio ed un piccolo ambiente
scaldavivande, a quello superiore i servizi igienici e il dormitorio provvisto di dieci posti letto.”
La struttura è stata pesantemente colpita dall'alluvione tristemente nota che ha martoriato la
provincia della Spezia e la Lunigiana in data 25/10/2011. Sono in corso, da tempo,i lavori di
recupero, da parte del Parco di Montemarcello-Magra, che ne ha nuovamente affidato la
gestione al Club Alpino Italiano – Sezione della Spezia, in accordo con il Comune di Pignone.
Nella primavera dell'anno prossimo sarà ufficialmente inaugurato e restituito alla comunità,
quale struttura ricettiva , punto di riferimento e di incontro tra l'entroterra e il mare, snodo
fondamentale di antiche vie che attraversavano il borgo medioevale di Pignone.
Laila Ciardelli
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Il coro CAI di La Spezia.
Mi piace iniziare con una breve poesia che ha significato di un sorridente elogio all’esecuzione
del concerto eseguito a Sarzana assieme al coro CAI locale.
A voi che adite al Dialma Ruggiero
Perché amor vivete del bel canto
Udite quel che come messaggero
Vengo a dirvi perché ne abbiate vanto.
Da più giorni, e ciò vi paia vero,
tutto il contado parla dell’evento
di quando all’Urbe, detta di Sarzana,
cantaste al popolo che lì fu congiunto
inni di guerra a noi ormai lontana,
Guerra che conquistò punto per punto
Il territorio e fu -Unità Italiana! I componenti del coro meritano un riconoscimento poiché si sono impegnati per tutto l’anno,
accollandosi anche la spesa dell’affitto del locale, per portare avanti il “ Coro CAI “
Se piove o fa freddo diviene forte la tentazione di rimanere in casa ma il pensiero di come si sta
quando si è tutti insieme dove ci si sente amici ci fa muovere e ogni martedì raggiungiamo la
nostra sede presso il centro culturale D. Ruggiero.Sorregge il nostro impegno anche la
condivisione di quegli ideali che esprime bene il nostro giornale Montagne nel numero di
giugno dove si legge:
“Il canto popolare è
l’espressione spontanea di un
popolo..in esso si rispecchiano i
vari fattori ambientali, le
tradizioni e le rievocazioni. ..i
gruppi corali perseguono attività
che ricercano, conservano,
tramandano e sanno comunicare
una cultura
che non è solo
fusione tra musicalità popolare e
musica colta ma testimonianza di
tradizioni e valori di civiltà”
Esiste un” Centro Nazionale della
Coralità “che ha per obiettivo di
dare visibilità ai cori nazionali :
speriamo di poterci un giorno
segnalare per trovare, nel confronto con altri, suggerimenti e occasioni di crescita e di
miglioramento.Per quanto noi tutti ci sentiamo impegnati per migliorare le nostre esecuzioni e
per aumentare il repertorio,ci sentiamo modesti e abbiamo apprezzato la collaborazione con il
coro di Sarzana, la guida dei due maestri ci ha spronati e le esecuzioni pubbliche che abbiamo
effettuato per celebrare il centenario della prima guerra mondiale ci hanno gratificati. Avremo
piacere che altri soci si unissero a noi
…non temete, nessuno è stonato.
Iole Tavilla.
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CORSO DI ESCURSIONISMO AVANZATO
La Scuola intersezionale di Escursionismo "Creuza de Mà" Sez. La
Spezia e Sez. Sarzana, organizzano nei mesi di Maggio e Giugno il
corso di escursionismo avanzato: modulo terreno impervio e vie
ferrate.
Il corso è rivolto a coloro che abbiano già frequentato un corso base di
escursionismo o che abbiano già frequentato a titolo personale
l'ambiente montano, ed ha lo scopo di trasmettere loro quelle nozioni
culturali, tecniche e pratiche per saper organizzare in autonomia e con
competenza escursioni in ambiente su percorsi con difficoltà EE e EEA
in relativa sicurezza.
Il corso si articolerà su 20 ore di lezioni teoriche e 7 uscite in ambiente,
di cui almeno 3 su vie attrezzate e vie ferrate.
Il Direttore della SSE "Creuza de Mà"
Tinghi Gian Luca
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ARRAMPICATA LIBERA
ALPINISMO
ALPINISMO SU ROCCIA
ALPINISMO SU
GHIACCIO E CASCATE
SCI FUORI PISTA
SCIALPINISMO
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Scuola di Arrampicata, Alpinismo e Sci Alpinismo “Muzzerone”
Gli Istruttori della Scuola mettono a disposizione di chi già pratica o di chi desidera avvicinarsi
all’alpinismo, all’arrampicata e allo scialpinismo, tutta la loro esperienza e il loro bagaglio di
conoscenze per garantire la pratica di queste attività in totale sicurezza e, gradualmente, in
autonomia, per far acquisire le giuste conoscenze dell’ambiente montano in tutti i suoi aspetti e
per infondere le capacità tecniche indispensabili per praticare le varie attività in modo sicuro
per sé, nel rispetto dell’ambiente e degli altri.
… desiderio della Scuola è di far conoscere la montagna in tutti i suoi aspetti e di trasmettere la
tecnica necessaria per viverla in tutta sicurezza.
…Per diventare alpinista è indispensabile imparare
ad arrampicare, ma anche a conoscere l’alta montagna.
L’alpinismo è uno degli sport più belli che possano esistere,
ma praticarlo senza tecnica è una forma più o meno di suicidio…
(Da ”La Montagna è il mio mondo” – Gaston Rébuffat)
CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA
Si svolge a settembre/novembre nelle più belle falesie italiane e non. La finalità del corso è quella di far
conoscere, sperimentare e vivere agli allievi il gesto dell’arrampicata libera, approfondendo l’aspetto della
sicurezza e delle tecniche base del movimento e della progressione.
CORSO DI ALPINISMO SU ROCCIA
Si svolge a maggio/giugno nelle falesie di fondo valle e su itinerari in ambiente montano. La finalità del
corso è quella di far conoscere l’aspetto tecnico dell’arrampicata approfondendo le manovre e l’
autosoccorso della cordata.
CORSO DI ALPINISMO
Si svolge a marzo/luglio, ed è dedicato a chi vuole cominciare a percorrere in sicurezza i vari terreni di
montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per vivere i molteplici aspetti
della montagna in tutta sicurezza.
CORSO DI ALPINISMO SU GHIACCIO E CASCATE
Si svolge a gennaio/marzo, ed è diretto a chi, avendo nozioni base di progressione su ghiaccio, intende
avvicinarsi alla tecnica della “piolet-traction”. Il corso si svolgerà su cascate di ghiaccio di bassa e media
montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare il ghiaccio
verticale in tutta sicurezza, approfondendo le tecniche di progressione della cordata.
CORSO DI SCI FUORI PISTA E SCIALPINISMO
Si svolge a gennaio/aprile, ed è diretto a chi, avendo una buona padronanza nella tecnica dello sci in pista,
vuole avvicinarsi in tutta sicurezza allo scialpinismo su itinerari non impegnativi. La finalità del corso è
quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare lo scialpinismo, approfondendo gli aspetti legati ai
materiali e ai pericoli della montagna in veste invernale.
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PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA
La palestra, ubicata a La Spezia presso il palazzetto dello sport G.Mariotti in via della Pianta, è aperta da
ottobre a giugno ed è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo
dell’arrampicata e a coloro che intendono mantenere il proprio allenamento durante il periodo invernale.
All’interno della struttura sarà sempre presente un nostro istruttore, a cui si potrà fare riferimento per
qualsiasi necessità.
www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it
(La Scuola è presente anche su fb)
cell. 347-4884190 – Ubaldo Firenze (Direttore della Scuola)
cell. 339-5356337 – Angelo Bonatti (Vice Direttore della Scuola)
Sede CAI:
tel. 0187-22873 (Giovedì ore 21.00-23.00, Martedì e Venerdì ore 17.00-18.30)
Direttore: Ubaldo Firenze
Vice Direttore: Angelo Bonatti
Istruttori Nazionali di Arrampicata Libera: Tino Amore, Lidia Battisti,
Angelo Bonatti (Istruttore Scuola Centrale SCASA)
Mattia Di Bono, Ubaldo Firenze, Emanuele Stefanelli (Istruttore Scuola Interregionale LPV)
Istruttore Nazionale di Alpinismo: Emanuele Stefanelli
Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo: Nunzio Formisano
Istruttore Regionale di Arrampicata Libera: Luca Lagomarsini, Tiziana Ravenna, Lorenzo Taponecco
Istruttore Regionale di Alpinismo: Lorenzo Ratti
Istruttore Regionale di Scialpinismo: Emanuele Stefanelli, Lorenzo Taponecco
Istruttori Sezionali di Sci Alpinismo: Gianni Ghiglione, Manuel Lodovici, Federica Libri
Istruttore Sezionale di Arrampicata Libera: Simone Sturla
Istruttore Sezionale di Alpinismo: Massimo Salis
Istruttore Sezionale di Alpinismo su Roccia: Luca Piaggi
Istruttori di Arrampicata in Età Evolutiva IAEE: Lidia Battisti, Tiziana Ravenna, Emanuele Stefanelli
PROGRAMMA SVOLTO NEL 2015
Gennaio 2015: Corso di Sci Fuori Pista M-PAN
Gennaio – Aprile 2015: Corso di Sci Alpinismo SA1
Aprile – Giugno 2015: Corso di Alpinismo su roccia AR1
Febbraio – Marzo 2015: organizzazione di uscite di Sci Alpinismo col “Gruppo di Sci Alpinismo Leonardo Fico” in
collaborazione con la Scuola Muzzerone e la sezione CAI
Settembre – Novembre 2015: 40° Corso di Arrampicata Libera AL1
Collaborazione con la Sezione in uscite didattiche
Ottobre 2014 – Maggio 2015: apertura e gestione della palestra indoor di arrampicata
COMMISSIONE ALPINISMO
Emanuele STEFANELLI (INA – INAL - ISA – IAEE – Istruttore Scuola Interregionale LPV) – Nunzio FORMISANO
(Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo) - Lorenzo RATTI (Istruttore Regionale di Alpinismo) –– Lorenzo Taponecco (IAL Istruttore Regionale di Sci Alpinismo)
COMMISSIONE ARRAMPICATA
Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA)
PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA
Tino AMORE (INAL)
Con il patrocinio e il contributo della Provincia della Spezia su delega della Regione Liguria
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PALESTRA ARTIFICIALE INDOOR DI ARRAMPICATA
La palestra indoor di arrampicata è ubicata alla Spezia presso il Palazzetto dello Sport
G.Mariotti in Via Della Pianta. La struttura è ormai presente al suo interno da più di 20 anni, con
una parete artificiale di oltre 100 m² e una zona riservata all'allenamento di oltre 50 m², con
macchinari e attrezzi specifici. E' possibile inoltre usufruire di uno spogliatoio riservato, con
docce e servizi.
La palestra nel 2015 è stata completamente rinnovata nella sua struttura.
La palestra è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo
dell’arrampicata e a coloro che intendono mantenere il proprio allenamento durante il periodo
invernale.
All’interno della palestra verranno organizzate gare amatoriali di arrampicata e di boulder.
La Palestra è aperta al pubblico nel periodo Ottobre-Maggio nei giorni di martedì - giovedì dalle
19.00 alle 21.30 e mercoledì - venerdì dalle 19.00 alle 21.00: all'interno saranno sempre presenti
degli Istruttori sia di arrampicata che di alpinismo del CAI, ai quali si potrà fare riferimento
per ogni consiglio o indicazione e potranno assistere e coadiuvare il lavoro personale.
In relazione alla palestra esiste il gruppo sportivo "Dimensione Verticale" affiliato UISP, a cui si
potrà accedere per poter partecipare a gare di arrampicata e di boulder.
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Stavo per iniziare la mia relazione mettendo in ordine i ricordi
dell'anno appena trascorso quando mi venne in mente un
romanzo: Guida galattica per autostoppisti, un libro
decisamente notevole, forse il più notevole, sicuramente
quello di maggiore successo, mai pubblicato dalle grandi
case editrici dell'Orsa Minore. Più popolare del "Manuale di economia
domestica celeste", più venduto di "Altre 53 cose da fare a gravità zero" e più
discusso della trilogia di bestseller filosofici di Oolon Colluphyd "Dove ha
sbagliato Dio", "Ancora alcuni tra i più grandi sbagli di Dio" e "Chi è questo
Dio, in fin dei conti?". La Guida ha già soppiantato la grande Enciclopedia
galattica, come l'indiscussa depositaria di tutta la conoscenza e la saggezza, per due importanti
ragioni. Primo, costa un po' meno; secondo, reca la scritta, DON'T PANIC, niente panico, in
grandi e rassicuranti caratteri sulla copertina.
DON'T PANIC, ma andiamo per ordine: da diversi anni il GSL era alla ricerca di una sede che
fosse in qualche modo rappresentativa per il gruppo, questa opportunità si è presentata a
gennaio, per una serie di fortunati eventi abbiamo avuto la possibilità di utilizzo di una struttura
semi abbandonata rendendola nuovamente fruibile. La struttura, che rappresenta un
patrimonio storico e culturale per la
provincia di La Spezia è stata recuperata
con lo sforzo congiunto dei singoli soci e
dei diversi amici che a vario titolo hanno
voluto darci una mano. Chiamata Forte
Castellazzo, più precisamente opera
mista,venne edificata sulla cima del
monte omonimo nel 1880 ad una quota di
280 m. con lo scopo di proteggere la
piazzaforte di La Spezia da possibili
attacchi via terra. La struttura era ben
armata con 24 pezzi di artiglieria tra i quali
ben 8 obici da 210 mm.. Il nome opera
mista, deriva dal fatto che la postazione
non era costituita di un unico "edificio",
come per i forti classici, ma si sviluppava
in tre separate costruzioni. Dopo la Prima
Guerra Mondiale, il forte di Castellazzo,
iniziò ad essere adibito a batteria
antiaerea, con l'installazione di cannoni
da 76 mm., la sua funzione originaria, era,
infatti, venuta meno, mentre il nuovo pericolo ora era costituito dagli aerei. Come tutte le altre
batterie partecipò sempre al fuoco contro formazioni di bombardieri anglo-americani, per
cinque anni di guerra. Abbandonato dopo l'ultima guerra, attualmente la zona è stata occupata,
in parte anche i vecchi edifici, dalla costruzione di un monastero. Come detto il forte si sviluppa
in tre distinte opere, delle quali quella centrale è stata, purtroppo, demolita, mentre le altre due
sono ancora in buone condizioni. La prima che si incontra salendo dalla strada principale, è
interamente circondata da un fossato, con la zona
pezzi, rivolta verso il fronte terra, dove erano piazzati i
pezzi da 210 mm.. Si accede alla struttura attraversando
un ponte fisso, ma chiuso da un cancello, e dopo un
ampio piazzale, ora invaso dalla vegetazione, si
trovano, rialzate, le varie piazzole dei pezzi, e nei locali
sottostanti i locali adibiti a riservette delle munizioni;
poco più avanti, sulla strada, era collocato il corpo di
guardia costituito da una palazzina di due piani, ed ora
parzialmente ristrutturato. Scendendo in basso si arriva
alla seconda opera, anch'essa, in parte circondata da un
fossato, e da una stupenda cancellata, ancora esistente,
purtroppo è stato asportato lo stemma reale collocato
sopra l'entrata; questa zona del forte venne modificata
negli anni '20 del 1900, per adibirla a batteria antiaerea,
infatti, si possono vedere le piazzole circolari in cemento armato che ospitavano i cannoni da 76
mm.; nei locali in parte costruiti sotto terra, erano piazzate le riservette delle munizioni, e tutto il
materiale necessario all'uso della batteria. È quest’ultimo blocco della fortificazione che nel
giro ormai di un anno si è trasformato, da una indistinta selva di rovi ed acacie ad accogliente
ed attrezzato luogo di incontro per il gruppo. La nostra speranza è che questa sede diventi un
polo culturale e punto di riferimento per la Speleologia spezzina. E' certo che questa novità ha
trasferito parte delle energie che venivano normalmente dedicate nei fine settimana all'attività
speleologica, ad un obbiettivo diverso ma molto importante per noi.
L’attività esplorativa in grotta è stata comunque florida e ricca di soddisfazioni e ci ha
portato ad alcuni traguardi:
LA PIERA NON FATABACCHINO Ovvero il 19° ingresso del Corchia
PARTE SECONDA DALLA SCOPERTA AD OGGI
La storia del 19° potrebbe finire qua, perché pochi sono i metri vergini da noi percorsi prima di
trovare la scritta 'Leo 85' .
Questa scritta che avrebbe potuto essere la dichiarazione nero (fumo) su bianco (marmo) di fine
esplorazione, è stata invece l'inizio del nostro sistematico girovagare per un anno in quella
zona, rilevando e ripercorrendo il già percorso, individuando nuovi collegamenti nel tentativo
di metabolizzare quel vuoto a noi tutti sconosciuto.
Si tratta di una zona che all'epoca dell'esplorazione era considerata remota, e quindi con un
enorme potenziale poiché vista “poco e male” (cit. Badino).
All'attività speleologica fatta di corde, freddo e roccia, abbiamo affiancato sin da subito
un'intensa ricerca di informazioni e di riorganizzazione dei dati; in questo sono state molto utili
le buone amicizie e contatti che il gruppo ha creato nel tempo (Pratesi, Lucchesi, Leonardo,
Badino), così come è stato altrettanto prezioso e piacevole il supporto di altri amici nella riesplorazione della zona (in particolare Cristian - che ci ha insegnato le fratture - o Gianluca - che
ci ha insegnato ad aprire una bottiglia di vino con lo scarpone - entrambi del Gsav ).
La comprensione della grotta, che coincide con la nostra esplorazione (questa è una grotta più
da capire che da esplorare, ma questa affermazione è forse ridondante poiché le due cose per lo
più coincidono!), non è stata semplice anche perchè è difficile definire quando un ramo debba
esser considerato finito: dietro ad ogni fessura si nasconde un meandro, un possibile
passaggio (vedi il prezioso bypass Isterisco che permette l'accesso ai rami alti di via Fani senza
la discesa e risalita del P.Romean), un pozzo che riporta al livello sottostante (vedi il
'koyaanisqatsi' o il 'pozzo a grappolo' che riportano, seppur con una dignità degna di esser
percorsa, a rami già collegati da altre vie). Tutta la grotta è così, come un frattale: si può
continuare all'infinito a curiosare tra i pavimenti, le pareti di crollo, raggiungendo un nuovo
livello di dettaglio. Ed è proprio la brama di capire e l’intensa attività esplorativa in questi
luoghi, che ci ha fatto pensare e realizzare un campo estivo poco più sotto in prossimità del 17°
ingresso, anche questo conquista esplorativa del gruppo accesso al complesso Corchia
scoperto nel 2012?, detto appunto anche buca del campo. È qui infatti che hanno preso vita dalla
sua scoperta i nostri bivacchi dei fine settimana e campi di appoggio per l’attività fuori e dentro
grotta. Insomma, ad agosto, 4 giorni che ci hanno regalato grandi soddisfazioni, non solo per
gli obiettivi che si sono potuti raggiungere sotto terra (rilievo completo…….aggiungendo un
altro tassello al progetto O.R.CO.) e nelle diverse attività/cantieri di scavo nella zona intraprese
dal GSLunense, ma soprattutto per l’organizzazione logistica perfetta, la buona atmosfera, la
grande convivialità, la bellezza della condivisione e dello stare insieme, l’animo un po’ folle
degli speleo, che abbiamo vissuto in quei giorni. Quattro giorni che hanno visto, in vario modo,
la partecipazione di tutti i membri del gruppo e di amici e compagni di tanti “viaggi ipogei” di
altri gruppi, che con la loro fattiva collaborazione hanno contribuito alla riuscita della
gratificante vacanza. È ovvio…. Non sono mancati vino e buon cibo!! Solo un po’ d’acqua!!Ad
un anno di distanza dal nostro entrare attraverso il 19°, ne abbiamo una visione abbastanza
globale, tanto da permetterci di azzardare, con un po' di presunzione, ma sopratutto con
un'enorme carica onirica, quale possa esser il suo sviluppo, inseguendo il sogno di uno
sfondamento del confine occidentale. Sono solo congetture, ipotetiche ma a noi necessarie per
gerarchizzare i fronti di indagine: sono molti ancora i punti esclamativi a cui non abbiamo dato
risposta concreta! Quale il significato del il 19°? Il 19° non è solo l'ennesimo buco verso
l'esterno, un accesso immediato a zone remote del complesso, ma è anche un felice teatro di
crescita, sia per gli speleologi come individui (è qui che molti neofiti del buio hanno piantato i
loro primi fix) che per una speleologia fatta di condivisione. Condivisione di dati, di ingressi, di
corde ed emozioni. Se poi vi state chiedendo quale sia il significato del nome del 19° - lpnft, la
Piera non fa tabacchino - non scervellatevi! il significato è proprio questo: LA PIERA NON FA
TABACCHINO. A noi sono servite giornate di scavo dall'altra parte del monte, mille mila metri
cubi di terra e roccia, chilometri di gallerie sognate e la scritta LEO85 per capirlo! Non è di certo
una verità non scontata, ma ci siamo divertiti, ci stiamo divertendo a scoprirla e non è detto che,
prima o poi, anche la Piera faccia tabacchino.Ma non sarebbe un gruppo senza l'attività
puramente ludica, quella che ti fa piacere condividere, solo per il semplice stare insieme. Che
dire quindi del we di fine febbraio ad Arpy in Val d'Aosta tra sci di fondo e ciaspolate in val
Ferret, per finire con cascate di ghiaccio a Cogne; oppure la discesa in canoa in un caldo week
end di luglio lungo il fiume Ardèche, 32 km di puro divertimento. E pensare che non siamo
l'unica forma di vita intelligente su questo pianeta/arca. Ma tra un programma e l'altro (dei chat
show in 5D) ecco una nota di Alessandro Berselli attivista del gruppo alpinismo giovanile:
Il GSLunense è stato inserito nel progetto Geo(salamandra) di FST ed Università Firenze. Già
inviati i dati 2015 del monitoraggio sul Geotritone, statistici e biologici, rilevati alla grotta di
Castè, grotta del papero, antri di Pignone, antri di Sant'Antonio, Grotta della Cascatella, Bocca
Lupara e Nimpharum Domus, in aggiornamento grotta di Quaratica.
Enrico Lungh, responsabile scientifico del progetto ed i suoi studenti della facoltà di biologia
effettueranno una campagna di ricerca nel prossimo
mese di luglio e saranno guidati dai nostri speleo, durante
queste delicate operazioni di ricerca.
In oltre i dati relativi alle nostre ricerche sono inseriti in tre
grandi progetti dell'organizzazione "inaturalist": Italian
Herps, The salamander project (progetto europeo-USA)
ed Global Amphibian Bioblitz, progetto mondiale di
ricerca, principale compilatore della Lista Rossa Anfibi.
Procede il progetto "adotta una scuola" in collaborazione
con FST, interessate per gli incontri e le gite 2016: scuole
medie Pellico e scuole medie Piaget.
Breve nota dell'autore: in realtà l'universo è talmente
vasto che risulta praticamente impossibile trovare le
risposte sulla vita, l'universo e tutto quanto. “Pensiero
Profondo” afferma che sia 42, ma probabilmente sette
milioni e mezzo di anni prima la domanda non era stata
formulata nel modo corretto. Il vero problema è: qual è la
Domanda fondamentale?. Gli speleo nella loro
primordiale follia, di infilarsi nel sottosuolo, tentano di dare risposte a dei perché che
ovviamente a nessuno interessano, come sapere se su Marte ci sono grotte. Di certo la ricerca
porta al sapere e il sapere all'evoluzione e presto scenderemo dagli alberi.
Ma su Marte ci sono grotte?
Gruppo Speleologico Lunense
(per attività di esercitazione e ricerca l'attività potrà essere svolta tutti i gg della settimana)
22
Alpinismo
Giovanile
ATTIVITA'
2 0 1 6
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Cai Alpinismo Giovanile,
ecco cosa vuol dire avere un motore sempre nuovo.
Parlo con sincerità, non so dirvi se al Climboy della Rocchetta o allo SpeleoTour di Pignone i più`
felici fossero i bambini, i genitori o gli accompagnatori e gli istruttori della sezione.
Quello che posso dire è che la nostra sezione sa affrontare i cambiamenti, sa utilizzare le nuove
tecnologie, sa continuare a crescere proprio grazie ai giovani che sono cresciuti, che stanno
crescendo e che cresceranno nel Cai della Spezia.
Il 26 settembre la felicità permeava nell’aria, nell'interesse dei piccoli per il gioco, nella voglia di
ricercare, nella gioia di scoprire.
Felicità che per forza di cose avvolgeva tutti i “grandi” dando loro un’energia straordinaria,
indispensabile per svolgere un compito, che vista l'affluenza, era davvero notevole.
I piccolissimi hanno giocato con foglie, rami, fiori, bruchi, farfalle e rocce; interrompendo ogni
tanto le ricerche, in puro stile Indiana Jones, distratti dalla gustosissima focaccia, che il
Segretario dispensava a piene mani.
Il gioco “conquista la bandiera”, proprio sulla terrazza panoramica, ha richiesto un'attenzione
particolarissima sia agli accompagnatori sia ai genitori che hanno partecipato; le immagini
raccolte sono di una bellezza mozzafiato e parlano da sole.
Palestra della Rocchetta significa: ponti tibetani, percorsi attrezzati sotto cupi strapiombi,
scalate su roccia abbracciati dal sole e dal vento ma non solo quello…
Scalato lo spigolo di destra della parete dove corre la vecchia via “Orecchino” i ragazzi hanno
raggiunto il terrazzo della sosta, alla domanda “come si scende?” Gli istruttori gli hanno
indicato una fune tesa nel vuoto che raggiungeva il lato opposto della Palestra.
Il suo nome è Teleferica, assicurati alla corda i ragazzi hanno attraversato un pezzetto di cielo
velocissimi, sotto di loro, mamme e papà e la baia di Lerici che brillava di felicità nel vedere così
tanti giovani giocare.
Ai giochi su fune ed alle arrampicate, preparate dalle scuole di Speleologia, Scialpinismo, si
sono alternate missioni nel bosco preparate dall'Alpinismo Giovanile, dallaTAM.
E cosi, pronti?
Via.
Si inizia con un’indagine sul luogo di un evidente misfatto: è vero che signora Volpe ha fatto
sparire messere Fagiano?
Le tracce c'erano tutte: foglie smosse, rami spezzati, piume e penne un po' in ogni dove.
Da dove era arrivato il killer, in quale direzione era scappato... e messere Fagiano ce l'aveva
fatta?
Le aquilotte e gli aquilotti hanno studiato la zona, raccolto dati e prove, mappato il territorio…e
molto presto vi comunicheranno i risultati dell’indagine.
Perché sul sentiero 242 della Rocchetta, quasi sulla sommità della collina, c'è una quasi fossa
perfettamente rotonda, senza un albero, con lame di roccia allineate parallele nella stessa
direzione?
Era un antico luogo di culto?
Lo hanno fatto gli ufo?
Via ai rilievi, forza con i campioni, bussola da geologo in posizione, questa è roba da Speleo, qui
l'acqua si nasconde e le acque nascoste significano grotte; poco lontano c'è l'abisso dei Branzi
e così abbiamo pianificato una prossima missione, forse ci salta fuori la Grande Grotta degli
Aquilotti.Perché l'insetto stecco è fatto proprio come uno stecco? Fuori lenti, taccuino e
macchina fotografica: i tre insetti sulla maglietta di Nathaniel vanno catalogati; vedremo se
l'estate prossima ce ne sono ancora.
Nella Grotta Grande di Pignone e nell’Antro del Corchia i nostri ragazzi hanno ricevuto il loro
battesimo ipogeo, conoscendo per la prima volta le meraviglie del mondo sotterraneo, guidati
dal Gruppo Speleologico Lunense si sono mossi in massima sicurezza in un ambiente dove
nulla si può improvvisare, dove nulla può essere affidato al caso.
Dopo aver preso contatto con i famosi geotritoni si sono calati nel primo meandro, ventre a
terra, nel fango, hanno superato la diaclasi per poi risalire il pozzo e dopo alcune piccole sale
sono arrivati al grande pozzo sul cui fondo scorre un affluente sotterraneo del torrente Pignone.
Alpinismo Giovanile significa offrire ai giovani una finestra spalancata sul mondo della
montagna, stimolare curiosità e voglia di conoscere il tutto nella massima sicurezza; di modo
che i giovani partecipanti possano trovare nella montagna stimoli ed interessi non solo per il
tempo presente.
Alpinismo Giovanile significa crescere in gruppo, trovare nel gruppo la forza di fare le cose
insieme, trovare nell’amicizia la bellezza e l’importanza della propria individualità.
Alpinismo Giovanile significa crescere insieme nel mondo della montagna e raggiungere
traguardi che saranno solo un nuovo stimolante inizio.
Due righe per i nostri genitori la preparazione ed il continuo aggiornamento degli
Accompagnatori e degli Istruttori sono il solido ed unico basamento che consentono al nostro
sodalizio di svolgere un’attività educativa di così alto pregio.
Alle attività dell’Alpinismo Giovanile collaborano in sinergia tutte le strutture della sezione:
Alpinismo, Arrampicata, Escursionismo, Operatori Naturalistici e Culturali, Scialpinismo,
Speleologia, Tutela Ambiente Montano questo al fine di garantire al giovane il piu’ ampio
ventaglio di scelte possibili e la massima sicurezza.
…e se giustamente vi chiedete chi siamo, non vi rispondo con le mie parole ma con quelle che il
fondatore scrisse, seduto sotto i portici di un bellissimo caffè di Corso Italia a Saluzzo: “Il Club
Alpino Italiano è una associazione apolitica ed aconfessionale che ha per iscopo lo studio delle
montagne in special modo quelle italiane.” … a proposito: era una bella giornata d’agosto del
1863 e Quintino Sella era da poco tornato dalla prima salita italiana alla vetta del Monviso e li
decideva con gli amici di fondare il CAI.
Note: dalla prima settima di gennaio parte “La Scuola di Montagna per Aquilotti”.
Alessandro Berselli.
Viale San Bartolomeo, 665 - 19126 LA SPEZIA
Telefono: 0187/516712
www.turistar.it
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Scuola di Montagna per Aquilotti
La scuola di montagna prevederà lezioni in sede e gite tematiche.
Sabato pomeriggio da Gennaio a Marzo la sede Cai è aperta per i ragazzi, ecco i nuovi corsi:
- Leggere il territorio e conoscere l'ambiente.
- Topografia e orientamento, lettura delle carte geologiche, interpretazione dei "perché"
scientifici delle cose che ci circondano.
- Esperimenti in aula e sul campo, gare di orientamento, raccolta di minerali e fossili.
- Gli animali strani che vivono al buio (speleologi compresi)
- La vita nelle grotte, gli ecosistemi, dove va l'acqua quando scompare.
- Ricerche ed analisi in aula (microscopio stereoscopico, lentino......) gite in grotta con il Gruppo
Speleologico Lunense.
- La montagna in sicurezza.
- Tecnica e materiali per vivere l'ambiente montagna divertendosi in sicurezza.
- Preparazione dello zaino-gli scarponi- la tenda ed il sacco a pelo- Le carte, la bussola,
- L'altimetro ed il GPS - disegniamo la nostra mappa- la lampada frontale
- A “Forte Cavigor” gara di preparazione del bivacco.
- Osserviamo gli animali.
- Dal birdwatching al Wolf bowling. Impariamo ad osservare gli animali dalla mantide religiosa
al Gufo, dalla rana temporaria all'airone, dallo scoiattolo al lupo.
- Lezione in sede ed escursioni dal Vara a Massaciuccoli, dal passo della Cisa alle sorgenti del
Secchia.
La data dell'escursione a causa delle condizioni meteo potrà subire modifiche che saranno
prontamente comunicate.
31 Gennaio: a Cerreto Laghi nella magnifica conca boscosa del Lago Pranda -SNOWBOYgiochi sulla neve. Il gruppo di Scialpinismo “Leonardo Fico” organizza una speciale giornata
sulla neve, per imparare a conoscere questo meraviglioso “mondo bianco”.
Giochi ed escursioni come gli esploratori del grande nord, spettacolare caccia al tesoro nella
neve con gustosi premi.
14 febbraio: Ciaspolata a Cerreto Laghi, cerchiamo le tracce degli animali nella neve, in
collaborazione con i ricercatori del Parco dell'Appenino dell'Appennino Settentrionale.
28 Febbraio: Parco di Portovenere, trekking delle ammoniti Fossili.
27 Marzo: Wolfhowling nella foresta del Lago Santo. Cerchiamo il branco; in compagnia dei
ricercatori del Parco dell'Appenino dell'Appennino Settentrionale.
24 Aprile: EquiTerme e le caverne degli orsi e dei leoni.Trekking geopaleontologico.
22 Maggio: Alpi Apuane salita del monte Sagro, il sacro monte degli antichi apuani
12 Giugno: L'uomo primitivo e le frecce rosse di Maissana, trekking delle paleocave di
diaspro.
24 Luglio: Speleogita in collaborazione con il Gruppo Speleologico Lunense.
4 Settembre: Appennino Settentrionale “campo base Bivacco Rosario” - salita del Monte “La
Nuda” con gli istruttori di Escursionismo e scalata del mitico “Gendarme” con gli istruttori
delle Scuole di Alpinismo e Sci Alpinismo.
2 Ottobre: Arrampicata al Muzzerone.
31Ottobre /1 Novembre: Halloween a Capanna Garnerone, Castagnata sulle Alpi Apuane.
8 Dicembre: CinqueTerre,Trekking dei presepi.
A. Berselli
Commissione cicloescursionismo
In data 22 novembre 2008 il Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del Club Alpino Italiano
ha deliberato il riconoscimento ufficiale del Cicloescursionismo come attività istituzionale del
CAI. Da allora l’escursionismo in mountain bike è divenuta un’attività che coinvolge, sempre
più soci della nostra sezione. Un ideale gemellaggio fra escursionisti con scarponi e quelli con
le ruote, all’insegna del motto: godere dell’ambiente sì, ma sempre vivendolo con amore e
rispetto.
Grazie all’impegno di volontari appassionati, all’interno della Sezione si è creato un gruppo che
regolarmente frequenta le montagne, utilizzando la bicicletta: ma questo è solo la punta
dell’iceberg.
Dietro la realizzazione di ogni escursione c’è un lungo lavoro intorno al quale, in questi anni, è
nato e cresciuto un movimento ben organizzato che si impegna fra mille difficoltà, affinché
questa attività trovi la giusta collocazione all’interno delle attività della Sezione.
Per il 2016 sono previste alcune escursioni nei territori della Provincia della Spezia.
Per informazioni www.cailaspezia.it
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(discesa dalla Tete de Girardin in Queyras, foto Roberto Bracco)
Commissione Sentieri e solidarietà 2015-2016
Sette anni fa la Sezione Spezzina del CAI ha scelto di collaborare con l’Associazione Camminare
Insieme Onlus, con l’ASL 5 Spezzino e con il Consorzio Campo del Vescovo per offrire agli utenti
del Dipartimento di Salute Mentale occasioni di socializzazione e di benessere. È nata così la
Commissione Sentieri e Solidarietà, che ha coinvolto in questi anni diversi utenti amanti della
natura, dell’ambiente montano e dell’escursionismo.
Il gruppo si è sin da subito autonominato “Gruppo Terra di Mezzo” e i suoi partecipanti sono
coinvolti pienamente nella vita della commissione, con le loro idee e le loro proposte.
L’attività centrale del gruppo sono ovviamente le escursioni, che nel 2015 si sono svolte sui
sentieri delle Cinque Terre, su quelli della Riviera di Levante nonché di quelli della Val di Vara. In
quest’ultimo caso l’escursione ha dato ai
partecipanti l’occasione di partecipare alla
castagnata sociale della nostra sezione.
Ricordiamo inoltre la magnifica escursione
speleologica nell’Antro del Corchia, svolta con la
collaborazione del nostro Gruppo Speleologico.
Infine ricordiamo l’importante momento di
riunione settimanale in sede, durante la quale si
condividono idee, emozioni e proposte circa le
escursioni e le altre attività del gruppo.
Torno a dire anche quest’anno che, come
operatore psichiatrico, insieme con gli altri
operatori ed ai volontari della Sezione coinvolti,
sono molto soddisfatto di questa esperienza,
avendo osservato nel tempo nei partecipanti la
sempre maggiore interiorizzazione di valori
condivisi consoni a quelli del CAI, la passione per
il trekking e per l’ambiente montano ed il loro
sempre più sentito coinvolgimento nella vita della
commissione.
La nostra commissione è convinta che, dati i
miglioramenti osservati nelle loro condizioni e dopo le opportune valutazioni dell’equipe
curante, almeno alcuni degli utenti del nostro gruppo possano nel 2016, dopo essersi iscritti
regolarmente alla sezione, partecipare almeno alle più facili uscite sociali, sapendo che i
membri del CAI Spezzino sapranno accoglierli amichevolmente.
Quest’anno, abbiamo concluso le nostre attività partecipando all’escursione, alla festa ed alla
fiaccolata che si svolge ogni 8 dicembre a Manarola, in occasione della ricorrenza della
Immacolata Concezione.
Il coordinatore della Commissione
Sentieri e Solidarietà
dott. Angelo Baldelli
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Relazione Commissione TAM- ONC e TERRE ALTE
Il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano promuove la conoscenza e lo studio
degli ambienti montani, specialmente di quelli italiani, nei loro aspetti naturalistici e umani: a
questo scopo sviluppa un'opera di divulgazione per informare e aggiornare sui problemi
scientifici della montagna, anche attraverso la costituzione di commissioni scientifiche presso
ogni Sezione, incoraggiandole ad interagire con le altre realtà associative. La Commissione
Tam (Tutela Ambiente Montano), e
ONC (Operatori Naturalistici
Culturali) ha svolto nel corso del
2 01 5 u n ’ a tt i v i t à i n t e n s a e
trasversale, accompagnandosi alla
Te r r a d i m e z z o , a l G r u p p o
Speleologico Lunense, all’Alpinismo
Giovanile, cercando di sviluppare
l’aspetto culturale delle escursioni,
promuovendo attività quali la
seconda edizione della “notte delle
s t e l l e ”, c o n l ’ a s s o c i a z i o n e
Astrolunae, portando al forte
CAVIGOR (noi lo chiamiamo così)
sede del Gruppo Speleologico
Lunense settanta appassionati
d’astronomia (trovate la terza edizione nella descrizione delle gite del mese di agosto) ,
partecipando al trekking sui sentieri della Grande Guerra promosso dal CAI Liguria, (fotografie
ed impressioni sono state esposte in una serata al castello S. Giorgio) che verrà replicato nel
mese di luglio per i nostri Soci, al tradizionale trekking del 25 aprile sui “cammini della Libertà”,
e alla gita sul monte Gottero nel mese d’agosto, in occasione del settantennale della battaglia,
sviluppando un parallelismo tra la “ Storia” e la storia del territorio. Dell’anno passato, vorrei
raccontarvi dell’incontro commosso sul Gottero tra un’allora giovane staffetta partigiana (il
nostro Giovanni Mondini) e il figlio di quel Gordon Leet che fu capo della Brigata Val di Vara
durante la guerra, rimasto legato in maniera indissolubile alla nostra terra; l’aver ascoltato la
canzone dell’Ortigara dalla cima del monte, immaginando gli Alpini partire per un altro
impossibile attacco; aver ammirato lo stupore davanti alla maestosità del Cristo nero del
monastero del Corvo dei ragazzi della Terra di mezzo, l’entusiasmo faticoso dei bambini in
visita alla grotta Grande di Pignone, o nel bosco della Rocchetta a caccia delle tracce della
fauna. Gli operatori nel corso del 2015 hanno presentato una conferenza presso il museo
diocesano dal titolo: dall’Appennino al mare, sentieri da conoscere, sentieri da gustare
nell’ambito della manifestazione “Giornate dei parchi”; elaborato un percorso all’interno del
parco delle 5 Terre e del parco di Portovenere con considerazioni sull’ambiente naturale, sulla
conformazione geologica della zona e un esame storico-antropologico delle popolazioni e delle
loro attività attuali e passate. Partecipato alla conferenza “Il lupo tra mito e realtà: conosciamo
da vicino questo grande predatore”, presentazione di un lavoro di ricerca effettuato dal dott.
Paolo Bongi e dal dott. Andrea Gazzola. Promosso il territorio accompagnando i titolati TAM di
tutte le sezioni della Liguria alla scoperta dell’isola delTino, descrivendo l’ambiente naturale, la
zona archeologica, la struttura del faro, la figura di S. Venerio, i problemi geo-strutturali
dell’isola, raccontato la vita nella nostra provincia nel 300, attraverso gli scritti del notaio
Giovanni di Portovenere. La commissione TAM- ONC in collaborazione con il FAI che sta
recuperando l’abitato di “Case Lovara” (Levanto), durante un trekking in loco ha presentato un
lavoro dal titolo ”considerazioni ambientali naturalistiche, storico-antropologiche del
Levantese”, partecipato alla manifestazione “La scienza nello zaino” organizzata dal Comitato
scientifico del LPV (Liguria Piemonte
Val d’Aosta), che si è svolta nel mese
di ottobre al Priamar di Savona e che
potrete vedere a giugno al castello S.
Giorgio nell’ambito delle
celebrazioni del novantesimo
anniversario della nostra Sezione.
Nel corso del 2016 è intenzione della
Commissione continuare la bella
collaborazione con i ragazzi
dell’istituto Don Bosco,
accompagnati durante l’anno
passato sui sentieri nelle colline attorno alla città, portati in visita ai borghi di Carpena, Castè, a
conoscere l’alta via del Golfo e il mondo apuano e le cave di Carrara. Fondamentale sarà nel
nuovo anno svolgere in collaborazione con la Sentieristica un ruolo di “sentinelle” del
territorio, segnalando tempestivamente le emergenze ambientali, incrementare la
collaborazione con tutte le Commissioni e Scuole della Sezione, svolgendo un ruolo di
consulenza scientifica, promuovere ancora appuntamenti in occasione del centenario della
grande guerra, quali la gita sul Pasubio e l’Ortigara, il trekking urbano di Vienna a dicembre, con
visita alla cripta dei Cappuccini, dove riposa Francesco Giuseppe, collaborare attivamente alle
manifestazioni per il “novantesimo”, allestendo tra le altre cose una mostra con l’aiuto, il
materiale fotografico e documentario dei Decani della Sezione: novant’anni di storia di donne e
uomini con cui abbiamo un rapporto di prossimità; per la stessa passione per l’avventura e la
montagna, e il comune amore per una terra fragile e bellissima.
Alessandro Bacchioni
Via S. Isidoro n° 1 - 19020 FOLLO - Tel.: 0187 558379
Commissione Sentieri
In questi ultimi anni si è assistito ad una trasformazione dell’attività della Commissione Sentieri
e del Gruppo di Lavoro Sentieristica per rendere sempre più fruibili i nostri sentieri in sicurezza
da parte da parte degli escursionisti. A tal scopo si è intensificata la collaborazione con i Parchi
ed alcuni Comuni.
Nel contempo si sta cercando di far riconoscere il ruolo strategico del CAI nella progettazione
dei sentieri, nella messa in opera della segnaletica verticale ed orizzontale e nella preparazione
delle carte escursionistiche
A conferma di quanto detto, nel 2015 sono stati confermati gli accordi con i Parchi di
Portovenere e delle 5 Terre e si sta andando a definire quello con il parco di Montemarcello;
inoltre è continuata la collaborazione con l’associazione AVML e con vari comuni, in particolare
con quello della Spezia.
Grazie al buon andamento meteo durante l’anno, le ore complessive di lavoro svolto vanno ben
oltre 1000 ore/uomo, a questo va aggiunta l’attività di ispezione sui sentieri, inclusa quella a fini
cartografici.
Di seguito le opere principali a cui abbiamo a diverso titolo partecipato:
1) controllo dell’istallazione della segnaletica verticale e realizzazione di quella orizzontale su
AVG e sentieri di collegamento nel comune della Spezia
2)controllo dell’ istallazione della segnaletica verticale nel parco delle 5 Terre e completamento
di quella orizzontale sui vari sentieri
3) realizzazione della segnaletica orizzontale su un anello di sentieri nel comune di Carro
4) inizio della segnaletica orizzontale sui sentieri nell’ambito Levanto – Framura -Deiva
5) collocazione dei segnavia sul sentiero Liguria.
6) manutenzione dei sentieri del Parco di Portovenere e di quelli utilizzati nel trail “golfo dei
Poeti-5Terre”
7) inaugurazione del sentiero
228 che, grazie alla
collaborazione con in centro
commerciale “Le
Terrazze”,
conduce da Via Vittorio Veneto
a Montalbano, attraversando,
nella parte iniziale, il centro
commerciale
8) sono state presentate
ufficialmente le due cartine,
delle 5 Terre e del Golfo, nel
cor so di un convegno
organizzato in collaborazione
con la Provincia
Per ottimizzare il nostro lavoro abbiamo messo a punto un sistema di monitoraggio dei sentieri
e di rilevazione dei tracciati tramite GPS che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di
nostri operatori con lo scopo di verificare lo stato dei sentieri e l’eventuale necessità di lavori.
A tal fine abbiamo stabilito di percorrere i sentieri, avendo attivo il GPS, e facendo fotografie
delle criticità riscontrate. Questi dati vengono comunicati ai Comuni / Parchi e vengono inseriti
nel sistema informatico cartografico. Anche gli escursionisti dovrebbero partecipare a questa
attività comunicando al CAI le criticità dei sentieri, utilizzando l’apposita scheda. Il
coordinamento di tutti questi risultati dovrebbe permettere al CAI di fornire la situazione della
percorribilità dei sentieri al fine di poterlo comunicare, quasi in tempo reale, agli escursionisti.
Stiamo ultimando i rilievi dei sentieri in val di Vara e lavorando alla preparazione della relativa
cartografia. Inoltre stiamo rivedendo tutti i tracciati relativi alle due cartine che abbiamo già
pubblicato allo scopo di prepararne l’aggiornamento.
Dal 2015 abbiamo una nuova sede operativa presso la palazzina della Fondazione FS in via
Fontevivo, necessaria per la nostra logistica perché avevamo necessità di un parcheggio per i
mezzi e di un magazzino per le attrezzature.
Siamo riusciti ad acquistare all’asta un nuovo mezzo che andrà a sostituire il nostro piccolo
furgone e ci permetterà di intervenire sul campo in squadre numericamente più consistenti.
Tonelli/Simonini
CONAD CITY ALORIS S.R.L.
Via Buonviaggio, 133
LA SPEZIA
Tel. 0187 503349
VAL DI VARA , MA NON SOLO …
La sottosezione Val di Vara – Riviera
ha sviluppato nel corso del 2015
una quindicina di iniziative sul
territorio della provincia ma non
solo . Grazie ai saperi del socio
benemerito Luciano Bonati e del
gruppo di soci che organizzano le
gite è stato possibile conoscere
nuovi percorsi all’interno della Val
di Vara alla scoperta di piccole realtà
fuori dagli usuali tracciati . Non
potevano mancare inoltre le
iniziative lungo i sentieri delle
CinqueTerre e della Riviera.
Il programma 2015 ha fatto inoltre sì che venissero riaperti , in occasione di gite sociali ,
mulattiere e sentieri storici ovvero di interesse naturalistico come nel caso dell’anello di
Pavareto che consente di risalire dal piccolo borgo in Comune di Carro al valico della Mola e da
qui al S.Nicolao attraverso un interessante sito di interesse comunitario con panorami
mozzafiato sulla val di Vara con il maestoso Gottero davanti a noi e la costa dall’altro capo fino a
traguardare il promontorio di Portofino . Scendendo dal S.Nicolao è possibile sia tornare a
Pavareto completando l’anello che proseguire per Mattarana . Andando in un senso o in un
altro si puo’ benissimo , al termine della gita , pranzare o cenare in locali davvero unici ed
accoglienti . La sottosezione ha ospitato come tradizione nella giornata del 2 giugno 2015 una
folta delegazione del CAI di Carrara che ha potuto percorrere con noi alcuni tratti interessanti
dell’anello che abbiamo denominato di Pavareto .
Non sono mancate due impegnative gite sociali di più giorni , l’una in primavera ad Orbetello e
l’altra in autunno a Ravenna , che hanno messo a dura prova la nostra piccola organizzazione e
di cui parliamo a parte . Abbiamo concluso il 2015 con un interessante trekking guidato alla
conoscenza di Sabbioneta , la piccola Atene , voluta nel ‘500 da Vespasiano Gonzaga . Con la
guida che ci ha accompagnato non abbiamo solo conosciuto i principali monumenti della
cittadina ferita dal terremoto che ha colpito l’Emilia ma alcuni aspetti poco conosciuti della vita
di un tempo in quello che fu per alcuni decenni uno stato nello stato a cui i Gonzaga di Mantova
guardavano con diffidenza e ritrosia . Vespasiano ha lasciato una città che continua a far parlare
di se e del suo principe illuminato .
Per il 2016 l’impegno è quello di proseguire nella conoscenza della civiltà etrusca accompagnati
da una guida d’eccezione che è l’amico Gianni Menichino della Sezione di Viterbo . Grazie a lui è
stato possibile avvicinarci ad una civiltà che rappresenta la storia del nostro paese e che merita
di essere conosciuta da vicino , assai meglio che sugli aridi libri di storia .
A cura Sottosezione Val di Vara – Riviera
33
Seniores
La commissione Seniores ha ormai cinque anni di vita attiva: è tempo quindi di fare un po’ di
storia e di bilancio. Ho detto cinque anni, ma si riferiscono da quando ufficialmente venne
inserita in seno alla sezione. In realtà le sue origini sono molto più arcane. Essa nacque da
un’idea dei soci Lucio Valli e Luciano Rubino, che pensavano di dare un po’ di spazio alle
esigenze dei soci anziani, non più in grado di tenere il ritmo riguardo alle normali gite sociali e
quindi di programmarne altre a loro misura. Purtroppo, dopo qualche anno, il nostro
compianto Lucio venne a mancare e Luciano, ormai troppo anziano non se la sentiva più di
portare avanti l’attività. Nonostante queste avversità, la Sezione decise di non lasciar decadere
questa buona iniziativa, che dava ancora opportunità ad una discreta fetta di soci; e così un bel
giovedì sera dell’anno 2009, mi venne proposto di prendere le redini della carovana dei
seniores. A quei tempi ero fresco di pensionamento, né vecchio, né giovane (62 anni), con alle
spalle circa un ventennio di attivo impegno nella Commissione Gite, di cui ormai cominciavo a
sentirne il peso: quindi accettai di buon grado la proposta. SI apriva pertanto una nuova fase
per i soci anziani camminatori: il gruppo veniva ufficialmente introdotto nell’organico della
Sezione come “Commissione Seniores” con un presidente e due collaboratori. Compito di
questa nuova commissione era di organizzare un certo numero di escursioni annue non troppo
impegnative: percorsi facili, di poche ore di durata e al di fuori dei giorni festivi. In base a ciò il
piccolo direttivo di commissione scelse itinerari collinari non troppo distanti dal capoluogo
quali: Cinque Terre, Alta Via del Golfo, Val di Vara; tempo di percorrenza sulle 3 – 3,50 ore; dieci
gite annuali (una al mese, escluso il periodo estivo), ridotte in seguito poi a nove e si stabilì
come giorno: il sabato.Ebbene in quest’ultimo quinquennio, molta acqua è passata sotto il
ponte: e questo è il bilancio. Sono state messe in cantiere quarantasette gite. Non tutte però
sono andate in porto grazie ai fattori climatici: ricordo ancora il commento ironicoamaro di un
nostro assiduo partecipante, che disse che sui Seniores gravava sempre la nuvola di Fantozzi.
Per quanto riguarda le adesioni non ci si può lamentare; si è verificata invero un’alternanza di
alti e bassi, ma ciò è dovuto al fatto che, nonostante le persistenti credenze, i pensionati in
genere anche durante i giorni feriali hanno sempre impegni quali far la spesa, commissioni per
conto terzi, nipotini da accudire, per non parlare dei soliti acciacchi senili; pertanto anche per
loro l’unico giorno di riposo è ancora la domenica.
Durante questo periodo, si è pensato ad apportare alcune modifiche alla struttura dei
programmi, con l’inserimento della “Gita Lunga” in comprensori diversi dai soliti frequentati e
più lontani: il Cerreto, le Centocroci e il passo del Biscia. Questa novità ha avuto un buon
successo, addirittura con adesioni giovanili. Altro esperimento è stata l’alternanza del giorno:
una volta il mercoledì e una volta il sabato; ma c’era il rovescio della medaglia, poiché chi era
libero quel giorno, non lo era quell’altro.
In conclusione durante questo periodo, i Seniores ne hanno fatta di strada, toccando numerose
località del Golfo, del Parco di Montemarcello, delle Cinque Terre, della Riviera ligure, della Val
di Magra, della Val di Vara e del vicino Appennino,e ogni gita, sono convinto, ha regalato loro un
piccolo tassello di gioventù.
Il presidente
Ernestino Benincasa
34
Trekking con gusto
Nel corso del 2015 la Sezione , attraverso alcune iniziative
mirate , ha fatto la conoscenza del mondo Slow Food visitando
Presidi e produzioni agricole di qualità nella penisola .
Due in particolare le gite che hanno sviluppato il tema trekking –
gusto , l’una svoltasi in primavera nella Laguna di Orbetello ,
l’altra in autunno a Ravenna . Nel primo caso i soci hanno fatto
la conoscenza di una osteria di qualità dove cenare all’insegna
del “buono , pulito e giusto” di Carlin Petrini sul tombolo che
conduce a Porto S.Stefano . Il locale è fra quelli inseriti nella
guida “Osterie d’Italia” che Slow Food pubblica ed aggiorna
annualmente ed ha risposto in pieno alle aspettative con un
menù a base di pesce della laguna ed un ottimo vino di due giovani produttori locali .
Non poteva mancare la visita ai pescatori della Cooperativa di Orbetello , custodi della bottarga
, Presidio Slow Food , con la conoscenza della loro attività quotidiana fatta di sacrificio e fatica . I
delicati meccanismi che regolano la vita della laguna sono stati spiegati sul campo ai soci
regalando poi un pranzo conviviale nella osteria gestita dalla Cooperativa dove , quando
necessita , i pescatori fanno volentieri i camerieri . E’ una esperienza che consigliamo volentieri
a quanti non conoscono Orbetello e chi ci vive , in mezzo a fatiche , alluvioni e cambiamenti
climatici , è davvero persona innamorata della propria terra che trasferisce volentieri e con
arguzia , talora amara , al visitatore. In autunno gita dall’altra parte , in Adriatico , alla
conoscenza di Ravenna e della sua storia millenaria ma anche dei locali dove il sapere della
cucina è un’arte tramandata da generazioni . Qui non chiedete del muscolo ma più
semplicemente della cozza : così la conoscono i ravennati . Piatti della tradizione che guardano
al mare e che rappresentano per i soci un modo per ritrovarsi e fraternizzare davanti ad un buon
bicchiere di vino che i romagnoli , lo ribadiscono sempre all’ospite , è l’unico ed inimitabile , da
non confondere con la vicina Emilia . Altra cosa , altri saperi della cucina che rappresentano una
diversità pur all’interno della stessa regione .
A cura Sezione CAI La Spezia e Condotta Slow Food Golfo dei Poeti
35
La Biblioteca della Montagna
Sta per concludersi il primo anno di vita della
Biblioteca della Montagna ed occorre fare un
bilancio di questa esperienza. Il primo obiettivo che
ci eravamo prefissati, il censimento e
l'inventariazione dell'intero patrimonio culturale,
libri, riviste, enciclopedie e multimedia che
ammonta a poco meno di 600 titoli è oramai
concluso. A partire da oggi dovremo inventariare
solo le nuove acquisizioni, acquisti o donazioni. Tale
lavoro era necessario per conseguire il secondo
obiettivo, la catalogazione secondo il metodo
internazionale Dewey e la successiva immissione nella rete del Servizio Bibliotecario Nazionale,
della nostra Biblioteca che permettera' di ottenere e dare in prestito i libri di altre migliaia di
biblioteche che ve ne fanno parte, insieme alla nostra. Anche la Biblioteca Nazionale del CAI a
Torino, sta facendo le necessarie operazioni per l'inserimento del proprio patrimonio librario nel
circuito SBN. Tra l'altro l'inventario ha un'importanza di base per definire la proprietà dell'intero
corpo librario ed e' il presupposto per salvaguardarlo da un possibile smembramento in futuro
secondo la normativa vigente in materia di biblioteche, costituendo un corpo unico detto anche
Fondo CAI La Spezia. La catalogazione ha purtroppo subito un grave rallentamento a causa delle
ben note vicende della nostra amministrazione provinciale come il resto delle Province italiane, in
quanto negli accordi presi lo scorso anno il personale qualificato del Sistema Bibliotecario
Provinciale avrebbe dovuto affiancarci e guidarci in questa operazione. Per il momento tutto resta
in sospeso in attesa di vedere quali indirizzi gli Enti Locali ed il Ministero dei Beni Culturali
prenderanno. Nella primavera scorsa si e' costituita la Commissione Biblioteca, un gruppo
numeroso e capace, che speriamo continui a portare il proprio contributo anche nel nuovo anno.
Oltre a dare l' avvio al prestito locale conservando temporaneamente la precedente
catalogazione, sara' possibile dare avvio a nuove iniziative in ambito culturale, anche di ampio
respiro. A primavera riproporremo un'appuntamento nell'ambito del Maggio del libri, sperando
di replicare il successo della passata stagione, quando in sede e' stato presentato il libro di
Alberto Scaramuccia, “ Spezia 1915: una citta' in guerra", nell'ambito di una manifestazione dal
titolo "da Spezia al Pasubio" divisa in due appuntamenti: alla presentazione del libro è infatti
seguita la partecipazione di una nostra delegazione al trekking organizzato dal Gruppo regionale
Liguria del Club Alpino, che ha portato nei luoghi dove combattè la brigata Liguria,
rappresentanti di tutte le Sezioni della nostra regione. Foto e impressioni del trekking sul Pasubio
e l'Ortigara sono state poi raccontate a fine luglio in una bellissima serata estiva in una conferenza
nel terrazzo del Castello S. Giorgio, con l'intervento dei Cori della sezione di Sarzana e della
Spezia. Il trekking sul Pasubio e l'Ortigara verrà riproposto nel luglio del 2016, con la
partecipazione della Commissione Biblioteca e del Comitato scientifico culturale, nell'ambito
delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra. L'obiettivo per questo 2016 è mettere in
piedi altre iniziative, collaborare attivamente alle manifestazioni per il novantesimo compleanno
della nostra Sezione, aprirci alla Città con la nostra biblioteca tematica della Montagna, e fare la
cosa che ci piace di piu: continuare a raccontare storie di Uomini e Montagne.
Umberto Scardino
36
Trail Golfo dei Poeti Cinque Terre Porto Venere
Prima domenica di Settembre significa Trail, per i soci che ancora non hanno visto quello che
accade la prima domenica di settembre, dal 2011 centinaia di appassionati affrontano di corsa i
nostri sentieri trasformando il nostro Golfo, il Parco regionale di Porto Venere e il Parco
Nazionale delle CinqueTerre nella capitale di questo sport in Italia.
Una dimensione che diventa internazionale data la presenza di diversi atleti provenienti da
ogni parte del mondo (Stati Uniti, Scozia, Svizzera, Austria, Svezia, Germania, Francia, etc) e
rappresenta sicuramente uno straordinario veicolo di promozione delle bellezze naturali del
nostro territorio. Il CAI La Spezia partecipa attivamente da cinque anni collaborando con l’ ASD
Golfo dei Poeti – Arcigni, possiamo quindi definirci dei precursori in quest’ambito, infatti molte
Sezioni in tutta Italia si stanno avvicinando ad organizzatori nella realizzazione di eventi di
questo tipo. Abbiamo una manifestazione che può definirsi un fiore all’occhiello per l’ottima
riuscita e per i numerosi feed-back positivi dei partecipanti , una crescita costante fino alla
consacrazione con gli oltre 500 partecipanti di questa edizione 2015 giungendo ai vertici del
panorama nazionale. Che Cosa ci aspetta per il 2016 ? Quello che auspichiamo è di coinvolgere
ancor di più il territorio facendolo vivere anche il giorno prima e creare un evento alla portata di
tutti che possa avvicinare il neofita e l’accompagnatore. L’ultima sorpresa sarà quella di
festeggiare i novant’anni della nostra Sezione, verrà infatti istituito uno
speciale
riconoscimento, il Trofeo CAI 90 che verrà rilasciato al partecipante che verrà a trovarci da piu’
lontano.
Grazie a tutta la Sezione per il lavoro svolto, in particolare ai ragazzi della Sentieristica e del
Soccorso Alpino. Appuntamento al 4 settembre 2016.
Silvio Gerini
www.trailgolfodeipoeti.it
www.gsgolfodeipoeti.it
[email protected]
37
Salendo e scendendo
Ringrazio il CAI e in particolare la sezione della Spezia, di cui faccio parte, per avermi dato la
possibilità di parlare con Voi dei nostri mondi verticali. Superati i sessantacinque anni, ancora
in attività, ho alle spalle più di quarantacinque anni di continua frequentazione degli sport di
montagna e di divulgazione, spinto da una grande passione che è per me, motivo di vita. Ho
avuto la fortuna di cominciare molto presto, in tempi in cui tutto era molto diverso da oggi, tutto
era ancora da scoprire e inventare. Il famoso" sesto grado" (oggi chiamato 5c, cosa da
principianti) era salito con le staffe e giudicato in libera il limite umanamente insuperabile
perfino per gli arrampicatori più forti (fine anni '60)... oggi con le giuste tecniche di
assicurazione, ma in libera, si salgono gradi che superano il 9 della scala Francese, che equivale
all’undicesimo grado di allora (scala UIAA-Welzenbach): la differenza è immensa. Passando ai
fenomeni carsici, ho conosciuto l'Antro del Corchia quando la profondità nota si aggirava
intorno ai 600 m e la lunghezza intorno ai 10 Km... oggi siamo arrivati a 55 km con più di 1200m
di profondità. Quasi tutto questo è stato esplorato dal 1983 a ora. La grotta più estesa e
profonda 'd'Italia una delle più difficili dal punto di vista esplorativo. E’ in quel periodo che si è
iniziato a usare le tecniche alpinistiche anche nelle grandi grotte. Era indispensabile. Tutto
questo mi ha portato a vivere emozioni difficilmente descrivibili a parole, ma anche a cercare di
diffondere il più possibile le sensazioni offerte dalla montagna in quelli che la vogliono
conoscere.Tenendo sempre presente che:
- la montagna non insegna niente, ci permette solo di conoscerla ,con rispetto e nei dovuti
modi
- non esistono sfide in montagna, chi le chiama cosi' o è bugiardo o non ha capito niente. La
montagna e tutti gli sport correlati si praticano perchè ci si diverte o perchè si è pagati dagli
sponsor (cosa questa che difficilmente capita e a poche persone)
- le soddisfazioni che la montagna offre riguardano la salute del corpo e della mente, le amicizie
che nascono in quell'ambiente e l'altruismo nei confronti di chi viene con noi e che poi si
trasferisce anche nelle altre attivita' della vita di tutti i giorni con enormi benefici.
Auguro a tutti Voi di provare la gioia di aprire qualche nuova via in parete ,o di esplorare in una
grotta terre mai percorse da essere umano. In Italia non mancano da nessuna parte i posti per
fare questo e i vostri istruttori, sapranno guidarvi per farlo nel migliore dei modi e con
sicurezza.
Alberto Massimo Lanfranconi
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La Sentieristica:
Un’escursione con la roncola, durata 7.500 ore
Nell’era dei computer accadono miracoli. Ma c’è ancora un limite: se il Gps, ad esempio, ti
guida senza fallire nel sentiero che già hai percorso, non puoi premere un tasto e pretendere,
automaticamente, di sgomberare la via da eventuali ostacoli che si frappongono. La
manutenzione si coniuga ancora all’antica: roncola e falce.
La conquista del decespugliatore e della motosega è venuta in seguito a facilitare l’operazione
in termini di tempo, ma non di fatica. Per cui l’impegno continua a farsi accompagnare da non
poco sudore.
Non poteva sottrarsi a tale considerazione l’amico socio veterano Giovanni Mondini
(meritatamente insignito del premio “Giovanni Spinato”) nella ricostruzione dell’attività del
Gruppo Sentieri del CAI relativamente al periodo in cui egli è stato fervido operatore, dalla
prima metà degli anni ’70 sino al 2012, praticamente “ieri”. Dalle pagine del diario proprio e di
quello, recuperato, del compianto Alfredo Sapia, suo stretto collaboratore nonché vicino di
casa, egli ha puntigliosamente estrapolato 35 anni abbondanti di cammino, “armi alla mano”,
sulla rete escursionistica provinciale.
Tradotta in numeri, l’attività di manutenzione del gruppo di cui Mondini in quegli anni faceva
parte si estrinseca in 1.500 uscite, per complessive 7.500 ore lavorative. Un ventaglio
d’interventi che ha spaziato (ripetendosi ad intervalli poiché la vegetazione cresce in fretta dopo
il risveglio primaverile) dall’ex sentiero n. 1 Porto Venere – Levanto all’isola Palmaria; dall’ex
numero 2 e relativi raccordi con il n. 1 di crinale, all’Alta Via del Golfo. Infine, per tappe, il
maquillage dell’Alta Via dei Monti Liguri da Ceparana al Bocco. Non più i tempi “eroici” di Dario
Toracca ed Ezio Pennacchi, sulla scia dei quali si muovevano Luciano Rubino ed altri, tuttavia
ancora tempi spesso improntati all’avventura.
L’esempio dell’avv. Toracca era di sprone. Profetico il suo appello“Salviamo i sentieri”, alla luce
dell’importanza che la rete escursionista è venuta in seguito ad assumere nel comparto
economico legato al turismo. Il suo grido d’allarme voleva costituire uno stimolo per quanti, a
partire dagli amministratori locali della cosa pubblica, occupano incarichi ed hanno
responsabilità nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente naturale. Donde la proposta di
costituire un Comitato permanente per la salvezza dei sentieri e delle vie pedonali, che
costituiscono il raccordo con la nostra storia, le nostre radici. Messaggio che il CAI ha recepito,
sa tradurre in azione e trasmettere a quanti sono animati da buona volontà.
A fronte della mole del lavoro da compiere ai tempi dell’avv. Toracca, fa ora sorridere
l’attrezzatura impiegata: un paio di roncole e di cesoie. Eppure, pur con quel poco, fu possibile
ottenere dei buoni risultati nell’arco da Biassa alla Palmaria attraverso Porto Venere.
Eravamo alla metà degli anni ’60. Dieci anni dopo ecco il “Ciclone Spinato”. Il gruppo degli
operatori s’infoltisce: da Alfredo Sapia, Marengo, Testabruna, ecc. a Franco Tognetti, all’avv.
Giovanni Conti, Aldo Cantini, lo stesso Mondini, Gino Maschio, Adriano Cavazzutti, Mariafede
Muccini, l’ex sindaco Bruno Montefiori, ecc, ecc. Aumentano pure le armi in dotazione: non c’è
ancora la motosega, però i decespugliatori diventano due; alle forcelle da fieno (tagliate sul
posto) subentrano i forconi e le roncole si moltiplicano. Non poteva essere altrimenti, se
l’ammiraglio Giovanni Spinato voleva dar corpo al progetto che aveva in mente: costruire la
mappa dei sentieri spezzini, descriverla e commentarla. Ecco così il suo primo lavoro letterario,
il bel volume “Tra cielo e mare”, la Bibbia della rete escursionistica tra la Palmaria e Levanto.
Per metterla a punto ce ne sono volute di roncolate! E così per liberare i sentieri descritti in
successive pubblicazioni dedicate a limitrofe aree geografiche . I diari di Mondini e Sapia
distribuiscono notizie riferite particolarmente agli anni ’80 , condite non poche volte da
piacevoli note di colore: Carletto Bellati che arrivava da Vezzano con le focacce calde, la salsiccia
e la mortadella nostrale: Sapia che era uso caricarsi nello zaino le bottiglie di vino
rigorosamente DOC…Eppoi dallo zaino sbucavano anche delle targhette di segnalazione
inimmaginabili. Non di latta, soggette alla ruggine, bensì d’alluminio. Scarti di lavorazione che
Mondini e Sapia recuperavano (in seguito adeguatamente modellavano) nel Laboratorio
Martina di Rebocco, mentre la vernice bianca e rossa con cui segnare i sentieri era
accuratamente versata a piccole dose nei barattoli della birra o della “citrosodina”, tagliati a
metà. Dal canto suo, Adriano Bertonati che operava sul Monte Bèrmego e vicinanze, presso
Codeglia di Riccò, si faceva persino costruire su misura delle targhette d’acciaio inox da un
bravo artigiano di Brugnato. L’apprezzamento del lavoro svolto sui sentieri trova riscontro nella
cordiale accoglienza da parte delle comunità locali. Intorno a Montenero di Riomaggiore, ad
esempio, i contadini stappavano qualche bottiglia; al Santuario di Soviore, il rettore offriva la
colazione; il ristoratore al Telegrafo preparava il caffè; un agriturismo sui monti di Rocchetta
imbandì persino una cena.
Le annotazioni di Mondini riportano anche le congratulazioni dei tanti turisti in transito sui
sentieri dov’era in corso la manutenzione. Complimenti pervenuti pure per iscritto alla sede del
CAI. Così come sono arrivate lettere di ringraziamento per la disponibilità di qualche socio ad
accompagnare sulle vie giuste escursionisti che apparivano disorientati. Come due turisti
americani che volevano andare a Vernazza mentre stava per scatenarsi un temporale. Mondini,
sconsigliandoli, li accompagnò personalmente nel posto più vicino e sicuro, a Volastra.
Talvolta capitava che avessero bisogno d’aiuto gli stessi che lo davano. Una sera, di ritorno dal
monte Ventarola, l’”Alfa” di Spinato, Sapia, Marengo e Rubino s’impantana. Comincia a fare
buio. Non resta che recarsi alla fattoria più vicina a chiedere soccorso. Meno male che il
contadino è disponibile e possiede un robusto trattore; aggancia la vettura trascinandola via
dalla palude.
Un’altra volta, il furgoncino guidato da Tognetti percorre una strada sterrata più stretta… del
veicolo, cosicchè questo, ad un certo momento, si adagia con la “pancia” a centro strada,
mentre le ruote prendono a girare a vuoto. Pare di essere in barca e gli occupanti si spostano
lentamente un po’ di qua ed un po’ di là per tenere in equilibrio il mezzo e non farlo ribaltare. Poi
il furgone si inclina su un lato, senza tuttavia capotare, ed allora dal lato opposto i passeggeri
scendono con cautela uno ad uno. A forza di braccia, infine, il mezzo viene rimesso …”in bolla”.
Luciano Bonati
Per attività di rispristino,
mappatura, riapertura sentieri,
l'attività della Sentieristica potra' essere
svolta tutti i giorni della settimana
40
LA COSTRUZIONE DI UNA GITA...DIETRO LE QUINTE
Le 5 del mattino, l’orologio biologico mi butta giù
dal letto prima del suono della sveglia, non vorrei
svegliare l’intera famiglia.
Guardo fuori, buio pesto, mi sembra di intravedere
grossi nuvoloni...le previsioni promettono bel
tempo, decido quindi di partire: la meta è la vetta
del Pizzo d’Uccello salendo
dalla cresta di
Capradossa, 2° sopraluogo in preparazione della
gita sociale.
Facendo attenzione a non fare rumore preparo
velocemente lo zaino: qualcosa per il
sostentamento alimentare, un po’ d’acqua, giacca
antipioggia, gps; vado anche un po’ a curiosare,
meglio essere previdenti, quindi mi accollo anche
30mt di corda, cordini, qualche moschettone che
immancabilmente mi cadono svegliando non solo
la famiglia ma l’intero palazzo.
Conviene uscire subito prima che partano le
rimostranze, alle 5,30 sono in macchina e alle 7
dopo sosta colazione, raggiungo il rif. Donegani a
Orto di Donna; il tempo è incerto, nubi basse e spesse si alternano a minuscoli squarci di
sereno…ma le previsioni vanno verso il bello!!!
L a Costruzione della gita è a buon punto: a tavolino con Maurizio, l’altro accompagnatore,
abbiamo studiato il percorso (difficoltà, dislivello, tracciato di rotta ecc), le eventuali vie di fuga,
deciso il numero dei partecipanti, valutato la preparazione tecnica che devono possedere,
preparato una locandina da appendere in sede, insomma tutte le piccole cose indispensabili
per una buona riuscita della gita.
Quindi abbiamo fatto un primo sopraluogo per memorizzare il tracciato con il gps e verificare
che le informazioni in nostro possesso fossero veritiere: le difficoltà quelle riportate, l’intero
tracciato ancora percorribile, i punti pericolosi eventualmente affrontabili con adeguate misure
di sicurezza, la lunghezza e i tempi del percorso.
A noi si è aggiunta Lilia, presenza di grande importanza, infatti a sua insaputa la “uso” un po’
come l’uccellino che i minatori si portavano in gabbia al lavoro: quando questo sveniva era il
segnale che l’aria stava diventando irrespirabile e quindi si doveva velocemente uscire.
Durante i sopraluoghi io le studio sempre il viso, quando vedo che le sue pieghe di espressione
da sereno stabile passano prima a nuvoloso e poi a temporale imminente vuol dire che siamo
troppo nel difficile o troppo nel pericolo; inoltre il suo passo cadenzato mi dà i tempi di
percorrenza giusti, basta aggiungere alla fine del sopraluogo un terzo del tempo totale
impiegato dovuto ai tempi morti di un gruppo e il gioco è fatto.
Ma torniamo ad oggi, purtroppo Maurizio non è potuto venire e quindi sono solo, voglio
raggiungere il tratto esposto della cresta per capire dove e come mettere delle corde fisse di
sicurezza, poi se possibile salire la parte finale della cresta per verificarne lo stato che mi dicono
non buono.
Mi convinco che il tempo sta migliorando, parto e in poco tempo sono a foce Siggioli, la cresta e
la parete Nord formano un angolo che insieme al nebbione fitto che sale dal vallone sottostante
ricorda un vulcano fumante, le nubi si inspessiscono…ma tanto le previsioni meteo sono
tendenti al bello, precipitazioni assenti…
Un po’ di paleo ripido mi porta in cresta poi il fondo diventa di pietrisco mobile, prendo nota di
un primo breve tratto esposto e un po’ delicato, devono passare 15 persone, qui metteremo una
corda fissa.
Continuo, comincia a cadere qualche goccia, poca roba, giusto quella che serve per bagnare
leggermente le rocce e farti alzare la concentrazione, ma ormai sono a meta della cresta e
andare avanti o tornare indietro sarebbe la stessa cosa, quindi decido di continuare, supero la
parte più a rischio del secondo traverso memorizzando i punti da mettere in sicurezza e in breve
sono sul ripiano.
Sono deciso a scendere ma repentinamente il tempo cambia, squarci di sereno sempre più
ampi mi spingono a partire per la parte finale della cresta, quindi comincio a salire …e a
scendere…, infatti visto la “mobilità “ del fondo, costituito da un ammasso di sassi instabili,
l’effetto è quello di uno yo yo.
Passo da un canalino all’altro cercando qualcosa di un po’ più solido a cui aggrapparmi e in
breve arrivo all’anticima e quindi alla vetta con la convinzione che da qui il gruppo non lo voglio
far passare, se non munito di armatura idonea... forse andrebbe bene quella medioevale.
Il tempo mi ha graziato ma non è il caso di tirare troppo la corda, è meglio scendere
velocemente, arrivo alla macchina e comincia a piovere, chiamo Maurizio e gli comunico le mie
impressioni e ci mettiamo d’accordo per affrontare la parte più difficile: la riunione prima della
partenza.In quel momento, oltre a comunicare tutte le informazioni che ci saranno richieste,
dovremmo anche valutare le capacità delle persone e saper dire dei no, dovremmo dire dei no
anche ad amici che non sono riusciti ad iscriversi in tempo e fargli capire che non si può
superare il numero massimo di partecipanti se non aumentando i rischi, trovare inoltre le
persone idonee ad attivarsi in caso di incidente e organizzarli in piccole squadre: la squadra
tecnica per raggiungere il ferito, la squadra sanitaria per soccorrerlo, la squadra comunicazioni
per allertare il soccorso organizzato ed infine la squadra sfollamento per evacuare il gruppo.
Fissato l’orario di ritrovo per la partenza siamo a posto, quello che si poteva fare è stato fatto, la
costruzione è terminata, ora ci rimane solamente il partire, con il piacere di fare quattro
chiacchere con tutti senza mai abbassare l’attenzione, il discutere, a volte animatamente, con
chi pensa di essere ad una corsa e vuole andare avanti o con chi vuole cercare i funghi e vuole
rimanere indietro o con chi vuol passare di lì perché fà più alpinista. Ma chi te lo fa fare mi
chiedono alcuni amici e a volte me lo chiedo anch’io, fatica, responsabilità, arrabbiature, tempo
impiegato…ma poi, quando la gita è finita, ti guardi attorno e vedi gente, sorridente,
soddisfatta, che ti è grata e ti fa i complimenti per la scelta, per l’organizzazione (ah l’ego) e ti
rendi conto che nonostante lo stress e la fatica sei stato bene, sei riuscito a condividere con altri,
conosciuti e no, emozioni anche forti, quella condivisione che ormai ognuno chiuso nel suo
piccolo mondo, in case fortezze con la paura del non conosciuto, è sempre più difficile provare.
Un ciao a tutti e alla prossima
Gian Luca
PS: la gita è stata poi effettuata ed è andato tutto benissimo, un grazie ai partecipanti e al
numeroso gruppo di accompagnatori che è venuto a darci una mano e che ne ha permesso il
buon esito: Maurizio, Paolo, Athos, Francesco e Gianmatteo.
Corso per Accompagnatori Sezionali
di Escursionismo
A partire dallo scorso autunno la Scuola intersezionale di Escursionismo "Creuza de mà" (Sp e
Sarzana) ha svolto il 1* corso per Accompagnatori Sezionali di Escursionismo.
Il corso era dedicato a chi, occupandosi dell'attività escursionistica, voleva acquisire quelle
conoscenze che gli avrebbero permesso di operare nel migliore dei modi e nella massima
sicurezza possibile; inoltre l'acquisizione di questa qualifica permetterà loro l'accesso ai corsi
superiori di Accompagnatore di Escursionismo.
Nei mesi di ottobre e di novembre ci sono stati incontri teorici sui differenti aspetti che
interessano la figura di chi accompagna le gite delle nostre sezioni: paesaggio, meteorologia,
primo soccorso e le tecniche di progressione su terreni impervi sono state alcune tra le
tematiche affrontate nelle lezioni tenute dai membri della nostra scuola e da esperti esterni che
ci hanno aiutato in questa fase divulgativa.
L'attività è poi continuata sul "campo" dove i nostri futuri accompagnatori hanno partecipato
alla conduzione delle gite sociali in calendario, sviluppando e approfondendo le tematiche
dell'orientamento e della organizzazione dell'itinerario: gli scoscesi sentieri apuani, i boschi
dell’appennino e i soleggiati percorsi sul mare della riviera sono stati il terreno di gioco dei
nostri allievi, che si sono cimentati nella conduzione di itinerari dalle caratteristiche molto
differenti. Questa particolare esperienza ha permesso di comprendere la complessità della
figura dell'accompagnatore.
L'ultima parte didattica del corso, svoltasi nei mesi di maggio e giugno, è stata riservata alla
conoscenza delle tecniche e delle manovre di corda. Nello spettacolare contesto della falesia
del Muzzerone si sono svolte esercitazioni mirate all'apprendimento e alla verifica.
Il corso si è poi concluso a giugno con un esame pluridisciplinare dove gli allievi hanno dovuto
superare un test e un colloquio sulla conoscenza degli argomenti illustrati nelle lezioni teoriche
e una verifica sul livello di apprendimento delle tecniche alpinistiche richieste per la figura
dell'ASE.
La scuola ha poi valutato i risultati prendendo atto, con grande soddisfazione, dell'esito
positivo per tutti gli allievi che sono stati, a conclusione di una abbondante cena conviviale,
"promossi" accompagnatori sezionali. Complimenti a Francesco, Daniele, Piergiuseppe,
Gianmatteo, Nicholas, Gianni, Annamaria, Marco, Mario, Claudio, Monica, Giuliano, Damiano
e Pietro.
Il Vice Direttore della Scuola di Escursionismo "Creuza de ma"
Edoardo Voglino
43
Quattro quattromila in quattro giorni
La consueta nostra gita estiva, quest’anno, era abbastanza ambiziosa: portare un gruppo di
persone, anche senza esperienza, a toccare la vetta di quattro quattromila in quattro giorni.
Questa nasceva nella nostra mente, come naturale conclusione del giro nel cuore delle Alpi
Pennine, cominciato l’anno scorso con la traversata dal rifugio Mantova al rifugio delle Guide
del Cervino, passando dalla Monterosa Hutte.
Quest’anno quindi, nostro desiderio, era quello di far scoprire l’altro versante del Massiccio del
Rosa, salendo poi però anche su quattro vette.
Partiamo col cuore fiducioso alla volta di Saint Jacques in Valle d’Aosta; le previsioni meteo
danno fortunatamente bello nei successivi tre giorni a disposizione, mentre sono previsti
temporali durante la prima giornata, dedicata alla lunga salita al rifugio delle Guide della Valle
d’Ayas.
La prima parte dell’itinerario la percorriamo con delle jeep prenotate qualche settimana prima
lungo una tortuosa strada sterrata, che ci permette però di guadagnare un po’ di dislivello.
Lasciati i fuoristrada, cominciamo a camminare, salendo prima per prati e poi per la lunga
morena che separa in due la valle. Tra la nebbia e qualche goccia d’acqua, intravediamo lo
spettacolare ghiacciaio che il giorno dopo dovremo percorrere.
Dopo poco più di tre ore arriviamo finalmente al rifugio, abbarbicato su di un cucuzzolo
roccioso, ai piedi di un ghiacciaio ormai prosciugato da questa estate, fra le più torride degli
ultimi cinquant’anni. L’ospitalità è massima e così la cucina. La mattina abbiamo la sveglia
prima dell’alba e così ci corichiamo di buon’ora.
Alla luce delle frontali cominciamo a legarci in cordata e a muovere i primi e lenti passi sul
ghiacciaio. Dopo quasi due ore di cammino, arriviamo ai piedi della prima vetta che abbiamo
deciso di salire, il Polluce (m. 4091), che si affronta inizialmente per una cresta affilata di
sfasciumi. Il percorso si rivela meno difficoltoso del previsto, se non nel riconoscimento del
passaggio migliore e più facile attraverso quei pinnacoli di roccia scura e lichenosa. Nell’ultimo
tratto della salita seguiamo delle corde fisse messe in loco dalle Guide Alpine, dopo le quali la
montagna si fa più gentile e bianca. Ancora un centinaio di metri su cresta nevosa e superiamo
la fatidica quota di quattromila metri: un urlo di gioia liberatorio riempie l’ambiente circostante.
Il tempo sta però cambiando e così non aspettiamo oltre e intraprendiamo velocemente la
discesa, che tra la nebbia fitta ci riconduce nuovamente al rifugio di partenza.
Il giorno dopo ripercorriamo lo stesso ghiacciaio per andare ad affrontare la salita della Roccia
Nera (m. 4075), posta a poca distanza dal Polluce.
Questa volta ci aspetta inizialmente un percorso tortuoso fra crepacci e abissi glaciali, poi un
ripido lenzuolo innevato e infine l’affilata cresta finale. Lo percorriamo tranquillamente, una
cordata dietro l’altra; la traccia è buona, anche se si affonda un po’ nella neve. Senza neppure
accorgercene arriviamo alla vetta, la gioia si legge negli occhi di tutti. Però non dobbiamo
distrarci ed abbassare la soglia dell’attenzione, ci aspettano ancora la discesa e la lunga
traversata che ci porterà al rifugio delle Guide del Cervino, meta che conclude ufficialmente il
giro cominciato l’anno precedente.
Questa volta festeggiamo le due vette con birra e vino; conosciamo bene il gestore che ricorda
ancora la nostra spensierata combriccola a distanza di un anno esatto dal precedente pernotto.
La mattina successiva ripartiamo per la terza volta all’alba per salire ancora i due facili Breithorn
Centrale (m. 4150) e Breithorn Occidentale (m. 4165). L’ambiente è maestoso e così la cresta che
unisce le due vette, dalla quale possiamo osservare tutto il giro fatto l’anno prima. La giornata è
limpida e tersa, c’è molto vento in quota, ma tutti ormai siamo ben acclimatati e sopportiamo il
freddo pungente. Foto di rito del gruppo sull’ultima vetta toccata e via veloci verso valle.
Anche quest’anno la funivia del Teodulo ci conduce a Cervinia e anche quest’anno Cervinia ci
accoglie con un bell’acquazzone. Ma oramai poco importa se piove! Tutti siamo felici perché la
gita è andata proprio come da programma e tutti abbiamo realizzato l’ambizioso obiettivo di
salire quattro quattromila in quattro giorni. Ma soprattutto siamo felici per l’affiatamento che si
è creato nel gruppo e in corriera, durante il viaggio di rientro, già si comincia a sognare la gita
del prossimo anno.
Emanuele e Tiziana
45
SETTIMANA VERDE IN ALTA VAL BADIA
Vivere un’intera settimana in posti di una bellezza veramente appagante, non solo per le
possibilità alpinistiche che offre, ma bellezza anche solo per gli occhi, per la mente, per il
cuore. Sentirsi immersi in una cultura che è vecchia di secoli. Poter percorrere le valli e le cime
dove anticamente vivevano popoli che traevano tutto il loro necessario dalla terra e dagli
animali.
La nostra Sezione quest’anno ha avuto la fortuna ed il privilegio di poter vivere, anche se solo
per una settimana, in uno di questi posti incantevoli: l’Alta Val Badia, a Corvara, che rappresenta
forse il paese più simbolico della valle, alloggiando presso l’Hotel Maria, una pensione a
conduzione familiare dove si respira ancora il gusto delle tradizioni ladine e dove si può
apprezzare una cucina veramente ottima e… abbondante, che non guasta quando si fanno
escursioni di un certo impegno “calorico”.
Baciati dal bel tempo, il nostro gruppo, formato da 21 persone, ha potuto sbizzarrirsi in
escursioni di buon livello; risalendo le ferrate del Grande e Piccolo Cir, la bellissima ferrata del
Piz da Lech, quella della Torre di Toblin, compiendo escursioni classiche di una bellezza che
“riempie”, come il giro del Sassolungo e Sassopiatto, delle Cime di Lavaredo, la salita alla vetta
del Sassongher ed ancora escursioni nella valle di Fanes fin sotto la Croda del Becco, in val
Travenanzes, includendo la discesa per la ripidissima parete del Piccolo Lagazuoi, sullo storico
percorso dello Kaiserjager, tra le vestigia della Grande Guerra.
Tanti bei ricordi che porteremo nel cuore, insieme alla gratitudine verso tutte le persone che
hanno voluto condividere con la nostra Sezione questa stupenda esperienza e con un grazie
anche da parte degli accompagnatori Laila ed Annamaria.
Athos Zanarini
46
Programma
Attività
45
Regolamento gite
1 - La Gita Sociale è una delle più importanti attività della Sezione e, nel rispetto del
presente regolamento, la partecipazione è aperta a tutti.
E’ proposta da uno o più soci che, su incarico della Sezione, assumono la veste di
Organizzatori e/o Accompagnatori e ne curano la preparazione e lo svolgimento adottando
ogni accorgimento affinché sia effettuata nella massima sicurezza.
2 - La preparazione di ogni escursione è affidata ad almeno due Organizzatori/
Accompagnatori che sono tenuti a conoscere le condizioni recenti del percorso proposto.
Essi devono indicare le difficoltà secondo la classificazione adottata dal CAI e dalla nostra
Sezione; l’equipaggiamento e le attrezzature necessarie; i tempi di percorrenza e il dislivello
in salita. Stabiliscono inoltre eventuali limiti al numero di partecipanti, orari di ritrovo e
partenza nonché le quote di partecipazione che riscuoteranno per conto della Sezione.
3 - Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno facoltà di escludere dall’escursione quei
partecipanti che, per inadeguate attitudini o equipaggiamento, non dessero affidamento di
poter superare le difficoltà previste dall’itinerario, inoltre possono decidere di modificare il
percorso programmato, ovvero annullare la gita stessa, qualora ritengano che non vi siano
sufficienti condizioni di sicurezza (ad es. condizioni atmosferiche avverse o situazioni
impreviste inerenti il percorso che comportino maggiori difficoltà e/o rischi di quelli
conosciuti, ecc.).
4 - La Commissione Gite e gli Organizzatori/Accompagnatori, adottano ogni precauzione
per tutelare l’incolumità dei partecipanti; questi edotti dei rischi e pericoli inerenti lo
svolgimento dell’attività alpinistica ed escursionistica, con il solo fatto di iscriversi alla gita,
esonerano la Sezione e gli Organizzatori/Accompagnatori da ogni responsabilità per
infortuni, subiti o provocati, che venissero a verificarsi nel corso delle gite sociali.
5 - Tutti coloro che intendono partecipare alle gite escursionistiche e/o alpinistiche proposte
sono tenuti alla perfetta conoscenza del presente regolamento, ad assumere esaurienti
informazioni dagli Organizzatori/ Accompagnatori sulle difficoltà del percorso, sui tempi di
percorrenza, sull’allenamento necessario, nonché l’abbigliamento e l’attrezzatura di cui
dotarsi, onde poter affrontare nella massima sicurezza ogni escursione
6 - Ad ogni escursione al momento dell’iscrizione, ogni partecipante è tenuto ad impegnarsi
a seguire le seguenti regole di comportamento:
- possedere un grado sufficiente di preparazione fisica;
- avere in dotazione abbigliamento ed attrezzature idonee alle esigenze dell’escursione;
- mantenere un comportamento corretto e di massima collaborazione con gli
Organizzatori/Accompagnatori osservando le disposizione da essi impartite;
- procedere con andatura adeguata senza mai perdere il contatto con la
comitiva, salvo specifiche indicazioni;
- seguire esclusivamente il percorso prestabilito. L’allontanamento sancisce
l’auto-esclusione dall’escursione ed esonero per gli Organizzatori/ Accompagnatori
dall’impegno di accompagnamento e da ogni responsabilità; - dare la massima
collaborazione nel caso si incontrino, durante l’escursione, difficoltà inaspettate;
7 - I minori possono partecipare alle gite solo se accompagnati da chi ne abbia la patria
potestà ovvero da persona responsabile autorizzata;
8 - La quote di iscrizione anticipate non sono rimborsabili salvo in caso di sospensione della
gita. E’ sempre escluso il rimborso delle quote assicurative (per i non soci), quote versate a
titolo di caparra e spese generali. I costi del trasporto sono pre calcolati in base alla distanza da
percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti. Gli Organizzatori/Accompagnatori
indicano tali importi e le modalità di pagamento;
9 - Nel caso di trasferimento con mezzi propri, la Sezione declina ogni responsabilità per
eventuali danni subiti o provocati durante il tragitto in auto, intendendo la gita iniziata e finita
rispettivamente nel momento in cui si lasciano e si riprendono le vetture;
10 - L’iscrizione, qualora non diversamente indicato, dovrà avvenire entro il giovedì precedente
la gita. Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno la facoltà di accogliere o respingere le
richieste di partecipazione oltre il termine prestabilito;
11 - I partecipanti alle escursioni, non iscritti al CAI, con il versamento della quota di
partecipazione, beneficiano della polizza infortuni del CAI.
12 - Quote. Le iscrizioni sono valide e danno diritto a partecipare alla gita solo se
accompagnate dal pagamento della quota stabilita o dell’eventuale acconto fissato. Le
iscrizioni si chiudono entro il termine all’uopo fissato dagli organizzatori o al raggiungimento
del numero massimo di partecipanti previsto. La quota si compone delle seguenti voci: spese
assicurative: per quanto riguarda la copertura assicurativa prestata per “infortuni gite”, se non
diversamente indicato, vale la polizza assicurativa collettiva stipulata dal Cai Centrale in vigore
al momento
dell’evento (visionabile in segreteria); diritti di segreteria; eventuali spese individuali di
soggiorno, e trasporto comprese le caparre eventualmente versate anticipatamente; costi vivi
ripartiti per il numero di partecipanti previsto.
Sono riconosciuti come costi vivi il viaggio con mezzo collettivo, (i costi del trasporto sono
precalcolati in base alla distanza da percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti), le tariffe
guide o accompagnatori professionisti, il rimborso spese al responsabile e
all’accompagnatore o corresponsabile della gita, eventuali costi di noleggio attrezzatura.
9 Regole per l'escursionista
1. Per le tue escursioni in montagna, scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche,
documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in
relazione agli escursionisti più lenti.
2. Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all’impegno e alla lunghezza dell’escursione e
porta nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto
soccorso.
3. Di preferenza non intraprendere da solo una escursione in montagna e, in ogni caso, lascia detto a qualcuno
l’itinerario che prevedi di percorrere, riavvisando del tuo ritorno.
4. Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo.
5. Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l’insidia del maltempo o voler superare
difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternatividi
rientro.
6. In caso di incidente chiama il Soccorso Alpino seguendo le poche e chiare regole, indicando: il tuo nome e il tuo
numero di telefono, cosa è successo, quando, genere delle ferite, esattamente dove, altitudine, condizioni meteo,
ostacoli nella zona (cavi, fi li, ecc…).
7. Non esitare a farti aiutare da una persona esperta.
8. Fai attenzione a indicazioni e segnaletica che trovi sul percorso.
9. E comunque…Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di
fare scorciatoie.Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.
Classificazione delle difficoltà dei sentieri
Secondo il vocabolario per sentiero s’intende: “una via stretta ed appena tracciata tra prati, boschi,
rocce, ambiti naturalistici o paesaggi antropici, in pianura, collina o montagna”.
Il CAI, allo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero e quindi di dare una più precisa
valutazione delle difficoltà escursionistiche, ha individuato la seguente classificazione:
Sentiero Turistico (T) - Itinerario con percorsi evidenti, su stradine, mulattiere, comodi sentieri
generalmente in bassa quota. Solitamente costituiscono l’accesso ad alpeggio e rifugi. Richiedono
una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
Sentiero Escursionistico (E) - Itinerario che si svolge generalmente su sentieri o su tracce, o
anche a quote elevate. A volte possono essere esposti, su pendii erbosi o detritici, su tratti nevosi,
con passaggi attrezzati non impegnativi. Richiedono allenamento, senso dell’orientamento e
conoscenza della montagna: oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.
Sentiero per Escursionisti Esperti (EE) - Itinerario che comporta singoli passaggi rocciosi di
facile arrampicata, o attraversamento di canaloni nevosi, tratti aerei od esposti, passaggi su terreno
infido. Richiedono equipaggiamento e preparazione adeguata, esperienza della montagna, passo
sicuro, assenza di vertigini .
Via Ferrata o Attrezzata per Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA) - Itinerario che
comporta la progressione utilizzando attrezzature fisse presenti nel percorso (vie ferrate, sentieri
attrezzati, corde e canapi). Richiedono la perfetta padronanza nell’uso dei dispositivi
d’autoassicurazione dinamica (sistema dissipatore). Sono considerate il limite massimo
dell’attività escursionistica.
ALPINISMO
Valutazione d’insieme. E’ una valutazione complessiva del livello di difficoltà e dell’impegno totale
richiesto da un’ascensione, che tieneconto sia dei problemi tecnici dei singoli passaggi, sia delle
difficoltà determinate dall’ambiente in cui si svolge la salita.
La valutazione d’insieme non rappresenta quindi né la somma né la media delle difficoltà tecniche
dei singoli passaggi. L’uso della valutazione d’insieme permette di non dover includere il fattore
rischio. Per cui una via classificata F (facile) può anche presentare rischi oggettivi elevati: la
valutazione del rischio è sempre di competenza del singolo alpinista.
F = facile. Massima difficoltà su roccia II° grado
PD = poco difficile. Massima difficoltà su roccia III° grado
AD = abbastanza difficile
D = difficile
TD = molto difficile
ED = estremamente difficile
EX = eccezionalmente difficile
DIFFICOLTA’ SU NEVE E GHIACCIO
Per questo tipo di ascensioni si considerano le condizioni mediamente buone (non ottime) della
montagna. Le inclinazioni dei pendii sono espresse in gradi. Per analogia con le valutazioni
d’insieme delle salite su roccia, pur tenendo conto della variabilità degli elementi, si usano le
stesse sigle (F, PD, AD.....ecc.). Se l’ascensione si svolge su terreno misto sono indicati anche i
gradi dei passaggi rocciosi, mettendo comunque in risalto i caratteri dominanti.
NOTA: allo scopo di dare immediato risalto a ciascuna escursione, la stessa viene identificata,
all’interno di questo libretto, con una lettera come indicato sopra.
20-27 Febbraio
Settimana bianca
L'iniziativa si svolgerà nei giorni sopraindicati, al raggiungimento di minimo n°25 partecipanti.
L'adesione dovrà essere comunicata entro e non oltre il 20 Dicembre.
21-28 Agosto
Settimana verde
L'iniziativa si svolgerà nei giorni sopraindicati, al raggiungimento di minimo n°25 partecipanti.
L'adesione dovrà essere comunicata entro e non oltre il 19 Maggio.
Nota bene:
Per offrire una proposta che accontenti tutti i Soci, in concomitanza con le gite in
ambiente innevato, la Sezione compirà anche gite in bassa montagna o riviera.
Per informazioni: www.cailaspezia.it
6 Gennaio
La Befana a Pignone
Laila Ciardelli - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
In occasione della festività dell’ Epifania, sarà
organizzata a Pignone, nel primo pomeriggio (alle
15,30) la tradizionale discesa della Befana dallo
storico palazzo del B&B “Il Cigno Ligustico” con
distribuzione dei doni ai piccoli, mentre al mattino
sarà possibile effettuare, tempo permettendo,
un'escursione al Castellaro di Pignone.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
150MT
PERCORRENZA
4.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: auto private - Orario di partenza 9.00 - Ritrovo: Pignone
Laila Ciardelli (348-7478928) Pietro Andreani (328-7365774)
6 Gennaio
Cerreto - Veronica Day
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
10 Gennaio
Ciaspolata
Donato Malatacca
In base alle condizioni dell'innevamento, sarà
stabilita l'escursione per i ciaspolatori.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Donato Malatacca (338-4686540)
17 Gennaio
Ciaspolata monte Marmagna
Donato Malatacca - Francesco Lombardi
Destinazione Lagdei in Appennino Parmense, da
qui ci dirigiamo tramite il sentiero Cai 723 alla
sella del Marmagna dove rintracceremo lo 00 e
proseguendo sul crinale Appenninico Gea in
direzione Nord-Ovest attaccheremo la vetta del
Marmagna, 1852 Mslm da cui, se le condizioni
meteo lo permetterrano, sarà possibile ammirare
un panorama a 360 gradi su Alpi Apuane, Golfo
della Spezia, in lontananza le Alpi e infine a EstSud Est l 'Appennino Modenese e Bolognese.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
6.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: bus privato.
Francesco Lombardi (cell 3478530454) Donato Malatacca (338-4686540)
24 Gennaio
Foce Campolino - Abetone
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
24 Gennaio
Anello Delle Grazie
Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Donato Malatacca
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Le Grazie, sent. 516 – sent. 517 – AV5T/AVG – Sella
Derbi- AVG- Bondoni- bretella 514- AVG-Monte
Castellana- Bocca der Cavalìn- AV5T- Sella DerbiAV5T/AVG- sent. 519 rifugio Muzzerone- sent. 517sent. 518.- Costa Camera- sent. 518 C (viottolo
comunale di Sant’Antonio) – 518C Via degli Scavi
Romani al Varignano -Le Grazie.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
510MT
PERCORRENZA
5.30h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: mezzi propri
Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584)
Donato Malatacca (338-4686540)
30 Gennaio
Monte Marcello - Lerici
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo seniores.
La gita si svolge nell’ambito del Parco di
Montemarcello lungo l’itinerario AVG fra boschi,
coltivi e sedi rurali ed offre ogni tanto scorci
panoramici sul golfo e la piana del Magra,
toccando le località di Figarole, di Zanego, della
Rocchetta e del borgo della Serra.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.30h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: autobus di linea
Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235)
Rubino (tel.0187737828) Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
31 Gennaio
Cuneese - Testa di Cervetto
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
7 Febbraio
Monte Bragalata da Prato Spilla
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
Appennino Tosco Emiliano:
Riserva Naturale Guadine-Pradaccio
7 Febbraio
Maurizio Portonato - Monica Gamba
Partendo da Lagdei raggiungeremo ciaspolando i
cancelli della Riserva Guadine Pradaccio. e, dopo
che la Forestale ce li avrà aperti, cammineremo nel
silenzio dell'area protetta tracciando per primi la
neve, osservando le silenziose impronte degli
animali passati prima di noi, fino a giungere alla
bianca distesa gelata del Lago Pradaccio..
Necessità: ciaspole e bastoncini e quanto altro
utile per una escursione invernale, in caso di
assenza di neve si effettuerà come passeggiata
all’interno della riserva.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
250MT
PERCORRENZA
4.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: propri
Conduttori: Maurizio Portonato (cell 33316246222) Monica Gamba (cell 3478816382)
12-14 Febbraio
Arpy (Speleo)
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Gruppo Speleologico Lunense.
Week end sulla neve con il Gruppo skialp e il
gruppo Speleologico Lunense . Un fine settimana
nella bellezza della Val d’Aosta all’insegna di Sci,
sci di fondo, ciaspole trekking e polenta .
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
Paolo Brunettin (338 5979879)
13-14 Febbraio
Appennino Tosco Emiliano:
Ciaspolata allo Zum Zeri
Maurizio Portonato - Beppe Steffanini
1° giorno: Ciaspolata dal Passo Due Santi, m. 1398
con percorso ad anello fino al monte Spiaggi, m.
1554, muniti di frontalino per il rientro in notturna.
Pernottamento presso il Passo Due Santi
(dislivello: 250 - tempo percorrenza: 2 h)
2° giorno: ciaspolata dal Passo Due Santi, m. 1398,
con il sentiero 00 GEA e poi A.V. fino a raggiungere
prima il Monte Fabei, m. 1584, il Monte Tecchione,
m. 1583 e per ultimo il Cippo 10 il Prato, m. 1561. Si
rientra con il solito sentiero dell’andata. (dislivello
530 – tempo percorrenza 4,30 h).
Obbligo di ARTVA-PALA-SONDA.
INFO
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EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
250MT
530MT
PERCORRENZA
2.00H
4.30H
Mezzi di trasporto: da definire
Maurizio Portonato (cell 33316246222) Beppe Steffanini (cell 3477622584 )
21 Febbraio
Lago Santo Parmense
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
25-28 Febbraio
Passo Rolle
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
27-28 Febbraio
Appennino Reggiano:
Rifugio Cella – Monte Giovarello
Roberto Fai - Maurizio Portonato - Gianluca Tinghi
Si parte sabato alle ore 7:00 dal Palasport della Spezia
con bus prenotato destinazione Albergo Casone di
Profecchia.Si prende il sentiero n. 54 che ci porta prima
al Rifugio Cella e, nella eventualità di proseguire sullo
00, al Rifugio Bocca di Massa, m. 1811, per poi rientrare
all'Albergo Casone di Profecchia per cena e pernotto.
Domenica, dopo la colazione ore 8,30, si parte
dall'albergo e si prende una strada sterrata che ci porta
alla Cappelletta e al Monumento ai Caduti della II^
Guerra Mondiale. Siamo al Passo delle Forbici (00).Si
prosegue sempre sullo 00 per arrivare in un punto
panoramico: Passo di Giovarello, dove si ammira il
retro della catena montuosa delle Apuane.
Chi lo desidera puo' salire al Monte Giovarello (mt.
1760). Rientro all'albergo per ritorno a La Spezia.
INFO
»»»
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
500MT
500MT
PERCORRENZA
4.00H
4.00H
Mezzi di trasporto: da stabilire. Obbligatori: ramponi, piccozza, ciaspole, sonda, pala e artwa.
Roberto Fai (cell 3498017028) Maurizio Portonato (cell 33316246222)
Gianluca Tinghi (cell 3396660115)
27 Febbraio
La Foce – Buonviaggio (AVG)
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo Seniores.
A proseguimento delle passate gite del 2014 lungo
l’Alta Via del Golfo, con questa gita si percorre il
terzo tratto dell’itinerario, che si snoda lungo la
fascia collinare spezzina toccando in sequenza le
frazioni di Marinasco con la sua storica pieve del
secolo X, Strà, Sarbia, la strada del Montalbano ed
infine Valeriano con discesa finale al Buonviaggio,
il tutto condito con ampia vista sul golfo.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.45h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: autobus di linea Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) - Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
28 Febbraio
Riviera: Framura - S.Agata
Paolo Tonelli - Laila Ciardelli
Partenza dalla stazione di Framura: saliamo
tramite il sentiero SVA fino a raggiungere l’abitato
di Setta. Qui inizia il sentiero 650 che ci conduce
alla cima del M. S. Agata.
Si ritorna seguendo il sentiero AV5T, passando a
Foce dei Vaggi e girando attorno alle pendici del M.
Guaitarola. A questo punto si lascia il sentiero
AV5T e si prende il sentiero 660 fino alla località
Lavaggina. Facendo un breve tratto su asfalto ci si
trasferisce sul sentiero 663 che ci porta
direttamente alla stazione di Bonassola.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
6.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: treno - Partenza: stazione di Framura
Paolo Tonelli (cell 3396846251) Laila Ciardelli (cell 3487478928)
6 Marzo
Libro Aperto
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
6 Marzo
Val di Vara: I Santuari
Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Riccò del Golfo- Oratorio Madonna della Nevesent. 561- Ponzò – sent.561 San Cristoforo- sent.
561 –Falabiana- sent. 561 Aia dei Morti- bretella al
Santuario di San Gottardo- rientro sul 561- Bocca
del Fontaro- sent. 561- Casella- sent. 507 – Bivio
Serenella-Sent- 563- Santuario dell’Agostina- sent.
563- Quaratica- sent. 505- Chiesa di San Roccosent. 565 al 502 - sent. 502- Pozzo – incrocio 505
–Oratorio di San Rocco di Pozzo- sent. 505- San
Benedetto.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
530MT
PERCORRENZA
5.30h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: mezzi propri
Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584)
Pietro Andreani (cell 3287365774)
6 Marzo
Anello del Levante
E
Gruppo Cicloescursionismo.
Levanto - sentiero n° 575 Ridarolo - San
Bartolomeo - Pastine - Vignana - Mulino delle
Ghiare Levanto
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
400MT
PERCORRENZA
4.00h
INFO
»»»
Info: in segreteria
12-13 Marzo
Roma - Città aperta
(all'escursionismo)
Piera Ughetto - Laila Ciardelli - Giuliano Sarbia
Partenza da La Spezia con autobus privato in
direzione di Roma, dove alloggeremo in hotel ***
con pernottamento e prima colazione.
Durante il viaggio di andata faremo tappa al
Castello di Nepi e l’Anfiteatro di Sutri, nel
Viterbese, testimoni di antichi insediamenti pre
imperiali.Alloggiando all’Eur potremo utilizzare la
metropolitana per il rientro in albergo il sabato
sera dopo cena (libera ) e dopo aver visitato Roma
in notturna.La domenica avremo tutta la giornata
per continuare l’escursione cittadina, tra resti
imperiali e stupendi edifici religiosi, per fare
rientro in serata a La Spezia.
INFO
»»»
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
Mezzi di trasporto: autobus privato. Piera Ughetto (cell 3312273831)
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Giuliano Sarbia (cell 3493414076)
12 Marzo
Cuneese
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
13 Marzo
Borghetto Vara:
Grotta di Cassana
Paolo Brunettin
Gruppo Speleologico Lunense.
La Risorgente di Cassana è stata oggetto di
pluridecennale interesse da parte del Gruppo
Speleologico Arturo Issel. All’inizio degli anni 80
(ma i primi accessi risalgono al 1976) il Gruppo
stava conducendo ricerche nell’area grosso modo
compresa fra Borghetto di Vara e Pignone; in
particolare le ricognizioni erano concentrate nelle
vallette dei torrenti: Canale di Cassana, Canale (o
Rio) Ginepro, Canale Faggiona, Rio Redarena, cui
corrispondono gli abitati di La Valle (Cassana)
Faggiona, La Villa.
INFO
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Paolo Brunettin (cell 3385979879)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
19-20 Marzo
Appennino Emiliano:
Monte Cusna – Prati di Sara
Roberto Fai - Maurizio Portonato - Gianluca Tinghi
1° giorno: dal Rifugio del Monte Orsaro alle ore 11:00
circa, muniti di ciaspole, si arriva al Passo della Croce
per poi procedere verso le due vette gemelle del
Monte Cisa, m. 1698 e del Monte Prampa, m. 1666.
Ore 12:30 sosta per pranzo a sacco e rientro al Rifugio
per cena e pernotto.
2° giorno: ore 8:30, dopo la colazione, si parte
dividendosi in due squadre. La squadra A, munita di
ciaspole, racchette, ramponi, piccozza, artwa, pala e
sonda, affronterà il versante nord del Monte Cusna
per conquistarne la vetta attraverso il sentiero n. 623a
e 623/625. La squadra B, munita di ciaspole, racchette,
artwa, pala e sonda si dirigerà verso i Prati di Sara.
Al termine le due squadre faranno ritorno al rifugio
per prepararsi per il rientro a La Spezia.
INFO
»»»
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
870MT (A)
450 (B)
PERCORRENZA
4.00h
7.00h (A)
5.00h (B)
Mezzi di trasporto: mezzi propri - Partenza: Palasport ore 7.00
Roberto Fai (cell 3498017028) - Maurizio Portonato (cell 33316246222)
Gianluca Tinghi (cell 3396660115)
20 Marzo
Monte Prado da Casino di Corte
Nunzio Formisano
Gruppo Ski Alp.
Obbligo Artva, pala, sonda.
EAI
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Nunzio Formisano (cell 3313657282)
30 Marzo
Biassa – Monte Santa Croce
Campiglia
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo Seniores.
Dal paese di Biassa si risale con sentiero n.4/a
(AVG) in ambiente boscoso fra pini e castagni sino
alla sella Gesuela. Da questa località, sempre nel
bosco, si segue un percorso, che ci porterà a
visitare le batterie di monte Santa Croce, da dove si
può godere un ottimo panorama del golfo e della
città e scoprire le vecchie canne dei cannoni
abbandonate, dei quali era dotato il forte militare.
Si fa ritorno a sella Gesuela e si prosegue un po’
per sentiero e un po’ per carrareccia verso
Campiglia.
INFO
»»»
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.00h
Mezzi di trasporto: autobus di linea Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) - Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
3 Aprile
Fezzano – Anello di Simonetta
Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Fezzano – sent. 512 – bivio 513- sorgente Marsignà
al Canale del Netto– Cave del Piano – sent. 529 –
AVG al monte Castellana- AVG – bretella non
numerata AVG / AV5T – AV5T - Sella Derbi – AVG –
bivio sent. 515 – sent. 515- Case Derbi/Bondoni
Bassi – Torretta di segnalazione – Fosso di
Panigaglia – Croce del Giubileo- sent. 512 –
incrocio Via Simonetta Cattaneo Vespucci- sent.
512 (Scalinata Placido Ruggeri) – Fezzano.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
460MT
PERCORRENZA
4.30h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: autobus di linea
Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584)
Pietro Andreani (cell 3287365774)
8-10 Aprile
Le città del tufo:
Pitigliano, Sorano e Sovana
Silvano Zaccone - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Tra l'Aurelia e la Cassia, inoltrandosi all'interno
la Maremma si fa selvaggia. Verso la regione
amiatina si scoprono le "Città delTufo": Pitigliano,
Sorano e Sovana immerse nel verde e sospese nel
tempo: già fiorenti centri etruschi, ricche di storia e
di mistero, hanno conservato importanti vestigia
del passato. La loro denominazione "Città
del
Tufo" deriva dal fatto che sorgono, in uno scenario
quasi surreale, a strapiombo su scoscesi speroni
di tufo vulcanico rosso. Un cenno particolare va
fatto per le "vie cave" o "tagliate etrusche", ciclopici
ed enigmatici percorsi sacri.
INFO
»»»
T-E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
300MT
PERCORRENZA
4.00h
al giorno
Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774)
10 Aprile
Anello monte Ramaceto
Gianmatteo Ferretti
Un’escursione attraverso prati, pascoli e faggete,
percorrendo un tratto di Alta Via dei Monti Liguri,
fino allo splendido crinale ad anfiteatro del
Ramaceto, 1345 m., dalla cui cima si gode una
vista unica che spazia dalle valli sottostanti a tutto
il Golfo delTigullio.
Punto di partenza e arrivo: Ventarola (GE), 846 m.
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
500MT
PERCORRENZA
6.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: autobus privato
Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360)
17 Aprile
Val Vobbia:
M.Cravi – Castello della Pietra
Anna Maria Mosè - Monica Gamba
Da Vobbia, 470 m., si segue una mulattiera che sale dal
borgo di Torre, diventando poi sentiero, per prati e
boschi fino a Casareggio, dove saliamo seguendo per
un pezzo il segnavia FIE, rombo giallo vuoto, fino al
bivio per il crinale del monte M. Cravì. Tralasciamo il
sentiero FIE alla nostra destra e proseguiamo lungo
l'esile traccia verso sinistra che ci conduce sulla vetta,
990 m. Da qui, a ritroso, torniamo alla deviazione, dove
in precedenza avevamo abbandonato il segnavia FIE,
per tornare a seguirlo a mezzacosta sul versante est del
monte fino ad un bivio, dopo circa 15 minuti di
cammino. Si prosegue a sinistra seguendo i segni gialli
fino al Castello della Pietra. Visita guidata al castello.
Quindi si prosegue sul "Sentiero dei Castellani" che in
un'ora circa ci conduce al punto di partenza. (5 h. ca).
INFO
»»»
E-EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
5.00h
Mezzi di trasporto: bus privato
Anna Maria Mosè (cell 3393333596) Monica Gamba (cell 3478816382)
24 Aprile
Appennino Reggiano:
Monte Belfiore
Athos Zanarini - Anna Maria Mosè
Dalla Curva del Belvedere,1269 m., si inizia il
percorso su sent.00 che porta al Bivacco Rosario e
alla Sella della Nuda. Si continua in discesa e si
prende il filo del crinale che porta sulla Cima di
Borra Grande,1855 m. e quindi a Cima Belfiore,
1810 m. Ancora un tratto in direzione Tre Potenze e
si discende a riprendere il sent.00 fino a Passo
Belfiore dove a sin. si distacca il sent.649 che
riporta con lunga discesa nel bosco a Cerreto
Laghi.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
6.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: autobus privato - mezzi propri
Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596)
24 Aprile
Collodi: trekking nel paese dei balocchi
Silvano Zaccone - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Trekking insolito a Collodi, nel “paese dei balocchi”.
Dal centro risaliremo in mezzo a coltivazioni di
olivo verso lo sconosciuto borgo medievale
arroccato su una collina che domina la valle, un
tempo possedimento lucchese poi passato a
Pistoia. Incontro con la locale associazione
culturale che da anni si batte per la tutela e la
salvaguardia delle tradizioni locali. Si ridiscende a
Collodi per il pranzo in trattoria. Pomeriggio
dedicato alla visita della villa “Garzoni” con il
grande parco e le caratteristiche fontane
(facoltativo).
INFO
»»»
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
300MT
PERCORRENZA
3.00h
Mezzi di trasporto: autobus privato. Ritrovo ore 8.00 al Palaspezia.
Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774)
25 Aprile
FESTA DELLA LIBERAZIONE:
Monte Gottero
E
Si partirà dal Passo della Cappelletta, passando
dalla Foce dei Tre Confini, per raggiungere la vetta
del Monte Gottero, 1639 m., luogo simbolo della
Resistenza, legato al drammatico rastrellamento
del 20 gennaio 1945.
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
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Rif. locandina ufficiale
25 Aprile
FESTA DELLA LIBERAZIONE:
Le vie della Resistenza
E
Vezzano Ligure
DIFFICOLTA'
Partenza ore 9,30 dal Campo (Piazza del Popolo 7
dicembre 1944) - la Guida - Corongiola "Cirloncin"
- Ripa "Giazera" - Garana "Montes'lo" - Campo.
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
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Rif. locandina ufficiale
27 Aprile
Vernazza – Monterosso
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo Seniores
Da Vernazza si risale a tornanti la panoramica Via
Crucis sino al santuario della Madonna di Reggio.
Si prosegue per la Foce della Drignana; quindi per
sentiero n.1 si attraversano i boschi del monte
Santa Croce. Dopo la Foce del Termine si arriva a
Soviore ed infine si discende a Monterosso.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.00h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
1 Maggio
Appennino Tosco-Emiliano:
Valle di Zeri - M.Rosso-M.Colombo
Beppe Steffanini - Maurizio Portonato
Si parte dall’antico borgo di Noce, 600 m., che
merita una breve visita. Da qui si segue il sentiero
T.L. Si attraversano castagneti ed abetaie con vista
sulla vallata di Zeri attraversata in quel punto dal Rio
Gordana e si raggiunge il monte Rosso, 1146 m., così
chiamato per la colorazione che assume quando il
manto d’erica che lo ricopre comincia a fiorire (tra
aprile e maggio). Dopo una sosta si prosegue fino a
raggiungere i ruderi di Formentara, 1120 m., vecchio
insediamento di pastori. Successivamente
seguendo uno sterrato che percorre un crinale dove
vi sono pale eoliche di recente installazione, si
raggiunge il Monte Colombo, 1284 m., per far
ritorno a Formentara dove termina la gita.
INFO
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DISLIVELLO
800MT
PERCORRENZA
5.00H
Mezzi di trasporto: auto private
Beppe Steffanini (cell 3477622584) Maurizio Portonato (cell 3316246222)
8 Maggio
Isola Gorgona
Gianluca Tinghi
E' l'isola più piccola dell'Arcipelago Toscano,
misura poco più di 2 chilometri quadrati di
superficie, in gran parte occupata dal
penitenziario, ultima isola carcere d' Europa.
Prevalentemente rocciosa e coperta da macchia
mediterranea, raggiunge i 225 metri di altitudine;
l'escursione, a cura delle guide della Cooperativa
del Parco naturale, toccherà i punti più suggestivi
delle coste, tra cui Cala Scirocco e Cala Martina, ci
permetterà di cogliere tutti gli aspetti storici,
naturalistici e di vita quotidiana del carcere.
Numero di persone max 50.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
Mezzi di trasporto: autobus privato.
Gianluca Tinghi (cell 3396660115)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
250MT
PERCORRENZA
3.00h
13-15 Maggio
Massiccio del Mercantour:
Il Monte Bego e le sue incisioni rupestri
Laila Ciardelli - Maurizio Cattani / Commissione TAM-ONC
Il monte Bego sorge nella Valle delle Meraviglie, cima
imponente del Massiccio del Mercantour, 2873 m; con le
sue incisioni rupestri testimonia la presenza di antiche
popolazioni liguri e della loro vita pastorale-agricola e
religiosa.
1° giorno: ritrovo al Palazzetto dello Sport alle ore 7,
partenza verso la destinazione Valle delle Meraviglie nel
Parco del Mercantour, arrivo al Rifugio Vallee des
Merveilles a quota 2111, sistemazione cena e
pernottamento, possibilità di usufruire dei fuoristrada del
Parco.
2° giorno: partenza alle 9 dal rifugio per la visita guidata
alle incisioni rupestri della vallata.
3° giorno: partenza dal rifugio alle 9 per il rientro alla
Spezia, possibilità di visitare Il Centro del lupo ad
Entraque.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
Mezzi di trasporto: bus privato.
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Maurizio Cattani (cell 3387981134)
15 Maggio
Parco dell'Uccellina
Paolo Tonelli - Giuliano Sarbia
Partenza alla volta di Alberese dove è situato il
Centro Visite. Trasferimento a Talamone da dove si
possono percorrere più itinerari all’interno del
parco. Nel pomeriggio visiteremo Talamone,
splendido villaggio affacciato sull’omonimo golfo
e arroccato su un promontorio.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
300MT
PERCORRENZA
5.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: autobus privato.
Paolo Tonelli (cell 3396846251) Giuliano Sarbia (cell 3493414076)
19-22 Maggio
4 tappe sulla Via Francigena
Monica Gamba
1) Treno la Spezia – San Miniato, Stazione San
Miniato autobus per San Miniato alto, inizio 1^
tappa fino a GambassiTerme (24 km)
2) GambassiTerme - San Gimignano (14 km)
3) San Gimignano - Monteriggioni (25 km)
4) Monteriggioni - Siena (21 km) -treno per rientro
alla Spezia
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
500MT
Pernottamenti con credenziali in strutture religiose
od ostelli
PERCORRENZA
5.30h
al giorno
INFO
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Mezzi di trasporto: treno.
Monica Gamba (cell 3478816382)
28 Maggio
Anello Sestri Levante
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo seniores.
Da Sestri Levante si prende in salita l’antica via dei
ponti romani che porta ai ruderi del convento di
Sant’Anna. Indi si risale la Costa Zerba con ampi
scorci panoramici sia su Sestri che Lavagna e
Chiavari, fino a raggiungere il pianoro di monte
Costello. Si ridiscende alla frazione di San
Bernardo e si prosegue per Sestri Levante per
strade comunali.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.45h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: treno
Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235)
Rubino (tel.0187737828) Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
29 Maggio
Via Ferrata Monte Forato
Francesco Lombardi - Athos Zanarini
Arrivati nel piccolo borgo di Cardoso si sale su
vecchia mulattiera sentiero Cai 8, fino ad incontrare
Fonte Moscoso da qui si prosegue verso la Foce di
Petrosciana (Mslm 961) tramite sentiero Cai 6. Giunti
a questo punto il gruppo A proseguirà tramite la via
attrezzata Salvatori, mentre il gruppo B tramite il
sentiero Cai 110, arriverà in vetta al monte Forato, che
è costituito da due vette quella settentrionale dove si
trova la croce (1209 Mslm) e quella meridionale la
maggiore (1223 Mslm),( tra le due si trova il
celeberrimo arco del monte Forato),ci riaccorperemo
per scendere nuovamente a Cardoso tramite il
sentiero Cai 12 che è piuttosto ripido e ha la
caratteristica di finire proprio all interno del giardino
di una casa privata!
INFO
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DISLIVELLO
900MT
PERCORRENZA
7.00h
Mezzi di trasporto: bus privato
Francesco Lombardi (cell 3478530454) Athos Zanarini (cell 3296678509)
3-5 Giugno
Alpi Apuane:
Trekking delle Apuane 3^ Edizione
Athos Zanarini - Anna Maria Mosè
Anche quest’anno vengono riproposti 3 giorni a
zonzo per le nostre Apuane, con un percorso che
sarà ad anello, principalmente nei gruppi del
Sumbra e delle Panie.
1° Giorno: Isola Santa, 569 m. Capanne di
Careggine, Sumbra,1769 m, sentiero attrezzato
Malfatti, Fato Nero, Arni, Rif. Puliti,1010 m.
2° Giorno: Sent. 31, Madonna del Cavatore, Passo
dei Fordazzani,1060 m., Passo Croce, Canale di
Pirosetto, Corchia, 1678 m., Rif. Del Freo,1180 m.
3° Giorno: Sent.126, Callare, Pania della
Croce,1858 m., Valle dell’Inferno, Focetta del
Puntone, Borra di Canala, Colle Favilla, Isola Santa.
INFO
»»»
EEA
DIFFICOLTA'
Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596)
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
6.00/7.00h
al giorno
5 Giugno
Appennino Tosco-Emiliano:
Rocca Pumacciolo
Donato Malatacca - Laila Ciardelli
Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni
CommissioneTAM-ONC.
l percorso si snoda tra foreste e laghi di
sbarramento glaciali presenti sulla catena
dell’Appennino.
Dai Lagoni, dove lasciamo le macchine, si imbocca
il sentiero 711B; si sale con qualche impegno verso
la vetta del Monte Pumacciolo, tra faggi secolari,
fino a raggiungerla; si prosegue con il 737 e con lo
00 si arriva al Monte Paitino e Monte Matto. Da qui
si scende attraverso il Passo Fucicchia alle
capanne di Lago Scuro e, con il sentiero 715 che
incontra il 711, si rientra ai Lagoni, dove termina
l’escursione.
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Conduttori: Donato Malatacca (cell 3384686540) Laila Ciardelli (cell 3487478928)
Piera Ughetto (cell 3312273831) Alessandro Bacchioni (cell 3471634537)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
550MT
PERCORENZA
5.00h
11-12 Giugno
Vie Ferrate della Liguria
Gianluca Tinghi - Gianmatteo Ferretti
1° giorno: Via Ferrata Rocche del Reopasso
(Deanna Orlandini) - da abbastanza difficile a
difficile con alcuni tratti molto difficili.
Tempo di percorrenza: 3,30 h solo ferrata (5,00 h
totali)
Punto di partenza e di arrivo: Crocefieschi (GE)
Spostamento in pullman verso Finale Ligure per
cena e pernotto.
2° giorno: Via Ferrata degli Artisti - moderatamente
difficile.
Tempo di percorrenza: 3,30 h solo ferrata (5,30 h
totali)
Punto di partenza e di arrivo: Cà dell'Erscio (SV)
Rientro a La Spezia in serata.
INFO
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EEA
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
5.00/6.00h
al giorno
Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360)
12 Giugno
Appennino Tosco-Emiliano:
Passo del Cerreto-Pradarena
Marco Muratori
Dal Passo del Cerreto, 1261 m., salita al Monte La
Nuda, attraverso il Vallone dell’Inferno.
Dal Monte La Nuda si aggira a sinistra la Cima
Belfiore sul versante della Garfagnana, si sale la
cresta del Monte Scalocchi e per larga e
panoramica cresta si giunge al Passo di
Cavorsella, per pausa pranzo. Giunti al Passo
Pradarena, 1579 m., Rifugio Carpe Diem, sentiero
643, vetta Cavalbianco, ritorno per la stessa via.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
940MT
PERCORRENZA
6.00
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: bus privato.
Marco Muratori (cell 3409199057)
18-19 Giugno
Monte Antola
Gianmatteo Ferretti - Maurizio Cattani
1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus privato in
direzione Torriglia, salita al Monte Antola con cena e
pernotto all'omonimo rifugio. In serata osservazione
della volta celeste presso osservatorio astronomico
regionale parco Antola e ritorno in notturna al rifugio.
2° giorno: ritorno a Torriglia dove il bus ci riporterà a
pomeriggio inoltrato a La Spezia.
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato
Gianmatteo Ferretti (3382363360) Maurizio Cattani (3387981134)
24-27 Giugno
Parco Nazionale dello Stelvio
Giuliano Sarbia - Maurizio Portonato
1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus privato in
direzione di Santa Caterina Valfurva dove alloggeremo in
hotel *** con trattamento di ½ pensione, bevande
comprese ai pasti; al pomeriggio avremo tempo di fare
una breve escursione e visitare il paese
2° giorno: escursione da Santa Caterina verso il Rifugio
Berni SP 29 Passo Gavia (possibilità di pulmino ) e salita
al bivacco Monte Ortles in Vallumbrina. Splendida vista
su Cime dalTresero al San Matteo e Corno deiTre Signori.
3° giorno: in pulmino fino al Rifugio Forni, da li al Rifugio
Branca e poi al Rifugio Pizzini ed al Rifugio Casati.
Vista su tutte le vette della traversata delle 13 cime fino al
Cevedale e Gran Zebrù.
4° giorno: al mattino, fatta colazione e caricati i bagagli
partiamo per una visita a Livigno per poi far rientro a La
Spezia in serata.
INFO
»»»
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
Mezzi di trasporto: bus privato
Giuliano Sarbia (cell.3493414076) Maurizio Portonato (cell 3316246222)
26 Giugno
Anello di Rocchetta
Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara-Riviera
Rocchetta- inizio nuova provinciale per
Suvero/Veppo- bivio sent. 173 (antica mulattiera) sent.173 – Ponte dello zolfo- Serra di Veppo- sent.
173 -Pieve di Bocchignola- incrocio sent. 152 –
sent. 152 - monte Castellaro – sent. 152 - Prati di
Saldino- sent. 152- Monte Tievàn – sent. 152 Beverone- sent. 157 – selletta S.Antonio al
Montenero (bivio Piana degli Orti e Costa
Rovereda) - sent. 157- Rocchetta.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
500MT
PERCORRENZA
5.00
INFO
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Mezzi di trasporto: mezzi propri
Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584)
Pietro Andreani (cell 3287365774)
2-3 Luglio
Alpi Graie
Gruppo Monte Bianco Val Veny-Mont Fortin
Maurizio Portonato
Il Mont Fortin è situato nella testata della Val Veny, una
vallata alpina ai piedi del massiccio del Monte Bianco, a
sud di Courmayer, ed è considerato uno degli 8 belvedere
del Monte Bianco. Si parte da La Vissaile, 1659 m.
costeggiando la Dora della Val Veny e dopo circa 1 ora si
incontra il Lago di Combal, 2020 m., oltrepassato il ponte
si incontra un bivio ove imboccheremo il sentiero 9 e
l’Alta Via 2. Si sale con moderata pendenza ed usciti dal
bosco di larici si incontrano i ruderi dell’Alpe Vielle
Inferiore, 2073 m. Da qui si sale a zig zag, prima fra pascoli
erbosi poi fra pietre, per arrivare al filo di cresta e poi
raggiungere la vetta (3 ore circa) a quota 2758 m. Dalla
vetta del Mont Fortin si ha un’ottima visuale del Gruppo
del Bianco ed in particolare del Ghiacciaio del Miage.
Al ritorno è possibile visitare il Lago del Miage.
INFO
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DISLIVELLO
1030MT
PERCORRENZA
6.30h
Mezzi di trasporto: bus privato
Maurizio Portonato (cell 3316246222)
3 Luglio
Valgiuncata
Alfredo Gattai - Paolo Tonelli
Dal paese di Valgiuncata si prende l’antica mulattiera che porta a
Lago Puro dove si possono vedere le rovine dell’antico Mulino
Acerbi ed i suoi due ponti in pietra ancora in piedi. Si prosegue
fino alle rovine di Serra Maggiore, si passa per Casa la Foce e, con
sentiero per bosco e prati, si arriva ai pascoli sull’ AVML. Da qui si
possono seguire due itinerari da decidere al momento:
1) si svolta a sinistra verso Casa del Monte e si ridiscende verso
Costa Cavallara per antica mulattiera, per poi con percorso ad
anello ritrovare Casa della Foce e di nuovo Molino Acerbi. Circa 7.5
km con dislivello di circa 500 m. in salita ed altrettanto in discesa;
2) si prosegue fino all’AVML (Foce di Prabono) e la si percorre in
direzione del Passo del Rastrello fino quasi oltre Foce d’Inqua, per
poi ridiscendere per mulattiera fino a Case del Monte e
ridiscendere come per itinerario 1. Circa 11 km per un dislivello
quasi uguale all’itinerario 1. Giunti di nuovo sotto l’abitato di
Valgiuncata si puo’ opzionalmente proseguire per qualche
centinaio di metri per visitare un piccolo cimitero antico con lapidi
del secolo scorso.
INFO
»»»
EE
DIFFICOLTA'
Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Alfredo Gattai (3472326283) Paolo Tonelli (3396846251)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
940MT
PERCORRENZA
6.00
7-10 Luglio
Anello del Monte Civetta
Athos Zanarini - Anna Maria Mosè
Percorso di estrema bellezza che costeggia tutta la
parete nord del Monte Civetta, famosa per le sue
classiche vie di arrampicata, nonchè La Moiazza, il
Lago Coldaie, le torri del Vazzoler, Venezia e Trieste, lo
stupendo RifugioTissi affacciato sulla Valle di Alleghe.
1° giorno: viaggio da La Spezia - Da Passo Duran
sent.549 per il Rifugio Carestiato.
2° giorno: sent.554 sul percorso Alta Via delle
Dolomiti, Forc. Del Camp, fino al Rifugio Vazzoler.
3° giorno: sent.560 RifugioTissi,2250 m., Forc. Coldai,
Rifugio Sonino al Coldai, 2132 m.
4° giorno: sent.557 delTivan, Forcella della Grava, poi
sent.578 dell’Anello Zoldano e rientro a Passo
Duran.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596)
14-17 Luglio
Svizzera - Gruppo della
Weissmies Weissmies–Lagginhorn
Emanuele Stefanelli - Tiziana Ravenna
Partenza dalla Spezia - Genova - Alessandria - Saas Fee - SaasGrund (ca 433 km, 7-8h)
1° giorno: Saas-Grund, 1559 m. - salita in funivia fino a Chrizbode,
2397 m. - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - giornata di
acclimatamento in quota
2° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Weissmies, 4023 m. disl.
1297 m. diff. PD - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. (tot 6-7 h)
3° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Lagginhorn, 4010 m. disl.
1284 m. diff. PD, (tratto II°) - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m.(tot 6-7 h)
4° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Saas-Grund,1559 m.
La gita è aperta a tutti i soci CAI con esperienza
alpinistica.
VEDI
PROGRAMMA
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: bus privato.
Emanuele Stefanelli (cell 3395894102) Tiziana Ravenna
15-17 Luglio
Pasubio e Ortigara sui passi dei fanti della Brigata Liguria.
Celebrazioni del centenario della Grande Guerra
Maurizio Cattani - Cristina Maddaluno - Alessandro Bacchioni
I giorno: Partenza da La Spezia ore 7,00 Palazzetto dello Sport.
Arrivo a Pian delle Fugazze (m 1160) alle ore 13,00. Pranzo al
sacco. Da Bocchetta Campiglia, sotto Pian delle Fugazze salita al
rifugio Achille Papa (m 1930)per la strada delle 53 gallerie Cena e
pernottamento al rifugio Achille Papa. Percorrenza 3.00h.
II giorno: Dopo la prima colazione alle ore 7,00, salita al Pasubio,
visita agli avamposti del dente austriaco e del dente italiano,
raggiungendo la cima Pavlon (m 2322), percorrenza 3 h,
dislivello m 400 . Passando per il rifugio Papa si scende a Pian
delle Fugazze per la Strada degli Eroi, percorrenza 3 h dislivello
m 1160. Partenza in pulman per Asiago. Cena e pernottamento
presso l’ Ostello situato in via Val Giardini.
III giorno: Dopo la prima colazione alle ore 7,00, trasferimento
con pulmini a piazzale Lozze in val Campomulo per l’escursione
al monte Ortigara (m 2106) percorrenza 4.00 h, dislivello m 400.
Ritorno con pulmini all’ostello, da dove con il nostro pulman si
parte alla volta di La Spezia. Arrivo previsto alle ore 22,00.
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato max 30 partecipanti. Maurizio Cattani (3387981134)
Cristina Maddaluno (3477287104) Alessandro Bacchioni (3471634537)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
22-24 Luglio
Alpi Liguri: Monte Mongioie
Donato Malatacca - Laila Ciardelli
Partenza dalla Spezia-Genova-Autostrada Torino
Savona, uscita Ceva, ss 28 per la val Tanaro in
direzione Col di Nava, a Ponte di Nava direz.
Viozene.
1° giorno: salita da Viozene, 1245 m., lungo il
sentiero che parte di fianco alla chiesa del
paese,verso il rif. Mongioie, 1550 m. in localita'
Pian Rosso, dove pernotteremo (1 ora )
2° giorno: rif. Mongioie, 1550 m.-Piano dell' Olio,
2083 m.- Bocchin dell' Aseo, 2292 m.-vetta
Mongioie, 2630 m.- discesa come per la salita (6
ore ca.)
3° giorno: rif. Mongioie, 1550 m.- Viozene, 1245 m.rientro per La Spezia.
INFO
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DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
6.30h
al giorno
Mezzi di trasporto: bus privato.
Donato Malatacca (cell. 3384686540) Laila Ciardelli (cell 3487478928)
29-31 Luglio
Alta Valle della Claree:
Tour del Cerces
Gianluca Tinghi - Massimo Pegazzano
Escursione congiunta tra le Sezioni CAI della
Spezia e Sarzana.
Situato nelle Alte Alpi Francesi, il percorso ad anello
di circa 20 km. di sviluppo per 1350 m. di dislivello, ci
permetterà in circa 10 ore di effettuare il periplo
completo della Punta di Cerces, 3098 m., in un
ambiente vario e spettacolare. Risaliremo il torrente
Claree sino alle sue sorgenti camminando su praterie
alpine, incontreremo numerosi laghetti di origine
glaciale, valicheremo su terreno pietroso ben tre colli
toccando quota 2800 m. L'escursione prevede il
pernottamento in tenda (camping località Nevache),
il trasporto con mezzi propri, con un numero di posti
disponibili per ogni sezione di 12 unità.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
Mezzi di trasporto: mezzi propri
Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Massimo Pegazzano (cell 3286676064)
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
4-7 Agosto
Dolomiti:
Ferrata Mesules – Ferrata Piazzetta
Marco Muratori - Maurizio Cattani
1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus
privato per Campitello di Fassa; alloggeremo al
Rifugio Friedrich August, al Col Rodella. Ferrata del
Col Rodella, facile.
2° giorno: gruppo A - Ferrata Mesules, lunga ed
impegnativa. Gruppo B - Rifugio Sasso Piatto con
salita in vetta.
3° giorno: gruppo A - Ferrata Piazzetta al Pordoi,
estremamente difficili i primi 100 m.
Gruppo B - giro del Sassolungo, salita al Rifugio
Demetz, ritorno dalla Città dei Sassi.
4° giorno: rientro alla Spezia, con sosta pranzo a
Nogarole Rocca.
INFO
»»»
EE/EEA
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
Mezzi di trasporto: bus privato
Marco Muratori (cell 3409199057) Maurizio Cattani (cell 3387981134)
7 Agosto
Appennino Tosco Emiliano:
Monte Torricella
Monica Gamba - Maurizio Portonato
Dal parcheggio di Prato Spilla, 1353 m., si segue in
dir. N la carrareccia segnata 707 che attraversato il
Rio della Spilla aggira una torbiera ed inizia a
risalire il cordone morenico rivestito da una
faggeta, che presto si presenta imponente e
riconvertita ad alto fusto. Si prosegue su una
strada forestale in salita che ci porterà verso il lago
Verde, poi si prosegue fuori traccia alla vetta del
monteTorricella, 1750 m.
Si scende al Passo Monte Torricella,1650 m.,
sentiero 705, quindi si torna a Prato Spilla.
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
400MT
PERCORRENZA
5.00
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri
Monica Gamba (cell 3478816382) Maurizio Portonato (cell 3316246222)
10 Agosto
Osservazione delle stelle
Laila Ciardelli - Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni
Commissione TAM-ONC.
Presso l’Osservatorio Astronomico di Viseggi
incontreremo l'associazione Astrofili Astrolunae
che ci guideranno alla lettura della volta celeste.
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: bus privato - mezzi propri
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831)
Alessandro Bacchioni (cell 3471634537)
14 Agosto
Castellaro sotto le stelle
Silvano Zaccone - Pietro Andreani
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Escursione in notturna, in collaborazione con il
Consorzio “Il Cigno” e la Proloco di Pignone, al sito
archeologico del Castellaro nell’ area carsica di
Pignone. Il sito è un caratteristico insediamento
Ligure risalente alla tarda età del Bronzo dal quale
provengono reperti visibili nel Museo del Castello
di San Giorgio alla Spezia oltre che in altri Musei. E’
un posto ricco di fascino per l’ ambiente naturale in
cui è situato, alla sommità di uno dei colli che
circondano Pignone, coperto di castagni e querce,
punteggiato di rocce dalle forme fantastiche
rivestite di muschio.
INFO
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Mezzi di trasporto: mezzi propri. Ritrovo ore 21,00 a Pignone
Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
150MT
PERCORRENZA
2.00
28 Agosto
Appennino Lucchese:
Monte Balzo Nero
Laila Ciardelli - Gianmatteo Ferretti
Il monte Balzo Nero, 1315 m., fa parte dell'Appennino
Lucchese; presenta un aspetto particolare, dovuto alle
rocce di cui è costituito e che affiorano nella parte terminale.
La partenza è da Vico Pancellorum, 555 m., antico paese di
origini romaniche; di notevole importanza è la pieve
romanica di S.Paolo, edificata più di 1000 anni fa, all'interno
della quale è custodita una pregevole statua lignea del '600
ed un organo del '700.
Dal parcheggio si torna indietro scendendo su strada
asfaltata fino incontrare una strada sterrata da cui inizia il
sentiero 8. Salendo tra boschi e creste, si giunge alla località
I Piani, in breve si raggiunge una focetta e da qui lungo una
cresta frastagliata si raggiunge la vetta; da qui lo sguardo
spazia a 360 gradi sulla Garfagnana nei suoi percorsi più
selvaggi e suggestivi. Il percorso del ritorno permette di
incontrare la Grotta dei Porci lungo il Rio Coccia di Vico.
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: bus privato - mezzi propri
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360)
EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
700MT
PERCORRENZA
5.00h
1-4 Settembre
Traversata Dolomiti di Brenta
Francesco Lombardi - Athos Zanarini
Un’autentica immersione nel cuore del massiccio,
seguendo il percorso della Via delle Bocchette,
giudicata come “la via ferrata più bella del mondo”,
in un labirinto di guglie e pareti vertiginose.
Il programma dettagliato della gita verrà definito
con apposita locandina.
EEA
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
»»»
Francesco Lombardi (cell 3478530454) Athos Zanarini (cell 3296678509)
10-11 Settembre
La Via degli Acquedotti:
da Lucca a Pisa
Monica Gamba - Anna Maria Mose’
Partenza sabato ore 6,50 con treno dalla Stazione
Centrale della Spezia, cambio a Viareggio, arrivo a
Lucca alle ore 8,23.
Inizio del sentiero dietro alla Stazione,
costeggiando le volte dell’Acquedotto Nottolini; si
prosegue per Santallago e monte Serra.
Cena e Pernottamento in Agriturismo.
Domenica partenza dall’agriturismo dove si
scende verso Asciano via Condotti che corre lungo
l’ Acquedotto Mediceo fino a Pisa si prosegue per
la Stazione FFSS Pisa.
Rientro alla Spezia con il treno.
INFO
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Mezzi di trasporto: treno.
Monica Gamba (cell 3478816382) Anna Maria Mose’ (cell 3393333596)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
550MT
PERCORRENZA
5.00/6.00h
al giorno
18 Settembre
Appennino Tosco Emiliano:
Prato Spilla - Apella
Anna Maria Mosè - Athos Zanarini
Da Prato Spilla, 1351 m., con il sentiero 705 si
raggiunge il Lago Martini e quindi il passo
Giovarello, 1752 m., di fronte ai Monti Losanna e
Bragalata; ci si immette poi sul sentiero 114 che,
transitando dal Monte Tecchio dei Merli, 1644 m.,
dal Prato del Ferro, 1494 m., e dal Monte Cinollo,
1230 m., ci conduce al bellissimo borgo di Apella,
luogo natale di Biagio ed Anacarsi Nardi.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
6.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato
Anna Maria Mosè (cell 3393333596) Athos Zanarini (cell 3296678509)
24 Settembre
Passo Centocroci – Monte Ventarola
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo seniores.
Dal passo delle Centocroci si prende l’itinerario
A.V.M.L. in direzione Genova. Trattasi di uno
sterrato che segue in quota la costa boscosa del
monte Zuccone con qualche apertura panoramica,
fino a raggiungere la Libia della Pecorara, ampia
conca prativa interessata da movimenti franosi di
qualche secolo fa. Superato il Passo di Pian
Pintardo, si risale brevemente sulla spianata del
monte Ventarola, la cui vetta è indicata da un
gruppetto di faggi detto il “Frascone”.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
4.30h
INFO
»»»
Mezzi di trasporto: mezzi propri. Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
25 Settembre
Alpi Apuane:
Monte Sagro dallo Spallone
Gianluca Tinghi - Maurizio Portonato
Si parte dal parcheggio di Pianza, seguendo il sentiero
172 che sale puntando la base del monte Faggiola per
poi piegare a sinistra in direzione della foce omonima;
di qui iniziamo a seguire il mammellone quadrato che
abbiamo di fronte, tenendoci a destra della roccia per
arrivare in cresta che, pur essendo aerea, è agevole; si
tocca la vetta dello Spallone, antecima sud del Sagro.
Si continua con saliscendi, si alternano due selle in
successione fino ad arrivare alla vetta del monte
Sagro, dove il panorama non tradisce le attese. Dalla
vetta iniziamo la discesa che è abbastanza ripida ma
semplice, tra rocce e sfasciumi, arrivando alla foce del
Fanaletto. Da qui prendiamo il sentiero 173 che ci
riporterà alla foce di Pianza.
INFO
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DISLIVELLO
630MT
PERCORRENZA
6.00h
Mezzi di trasporto: mezzi propri
Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Maurizio Portonato (cell 3316246222)
1-2 Ottobre
Alpi Apuane:
Ferrata Siggioli e Pizzo d’Uccello
Athos Zanarini - Anna Maria Mosè
1° giorno: l’escursione inizia dal paese di
Ugliancaldo e dopo il percorrimento della sterrata
si sale all’attacco della ferrata Tordini Galligani,
rifatta nuova nella parte iniziale. Si esce alla Foce di
Siggioli e si discende con il sent.187 al Rif.
Donegani.
2° giorno: dal Rifugio si sale alla Foce del Giovetto
e si affronta la via Normale al Pizzo. Ridiscesi, si
costeggia la Torre del Diavolo con il sent.181 e si
prosegue in zona Capradossa che con bella cresta
porta a Poggio Baldozzana da cui, su pratoni e poi
sterrata, si ritorna ad Ugliancaldo.
INFO
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EE
DIFFICOLTA'
Mezzi di trasporto: mezzi propri.
Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596)
EEA
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
2 Ottobre
Preappennino Ligure:
Piani di Bargone
Ernestino Benincasa
Da Colli di Sopra, 747 m., piccola frazione di
Maissana non lontana da Tavarone, si prende uno
stradello sterrato, che costeggia le pendici del M.
Zenone, tra castagneti e qualche scorcio
panoramico dell'Alta Val di vara. Giunti al Passo
del Bocco di Bargone, 910 m., ci si spinge verso i
Piani di Bargone, 879 m., ove una radura paludosa
è considerata zona archeologica naturale.
Tornando indietro al Passo, si prende per un'altra
via, che ci porterà a visitare l'ex zona mineraria di
Monte Zenone, 954 m., ove si estraeva il
manganese. Si ritorna al passo e si ridiscende per
la tessa strada a Colli di Sopra.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
200MT
PERCORRENZA
5.00h
Mezzi di trasporto: mezzi propri
Ernestino Benincasa (cell 3294512528)
2 Ottobre
Fornovolasco: La tana che urla
Paolo Brunettin
Gruppo Speleologico Lunense.
Grotta di valore storico per i settecenteschi studi del
Vallisneri sull'idrologia sotterranea, è di indiscusso
fascino estetico, quindi mèta di numerose speleogite.
Non vanno però prese alla leggera le due cascatelle da
risalire poco dopo l'ingresso ( due corde da dieci metri),
nè soprattutto la possibilità di piene improvvise durante i
temporali che fanno appunto "Urlare" la Tana,
intrappolando i gitanti dai concrezionati cunicoli verso la
"sala del silenzio", dove in queste condizioni nessuno ha
piu voglia di giocare con le palle di fango.
Superate le cascate iniziali le difficolta serie sono finite,
rimangono simpatiche arrampicate su cascatelle e
attorno ai laghi formati dal rio. Un ramo fossile sulla
destra, poco sopra la seconda cascata, dà sulla bella "Sala
del Silenzio"
INFO
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Mezzi di trasporto: auto
Paolo Brunettin (cell 3385979879)
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
8-9 Ottobre
Val d'Aosta
Laila Ciardelli - Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni
CommissioneTAM-ONC
1° giorno: partenza dalla Spezia alle ore 7, visita al
Forte di Bard, pernottamento al Passo del Gran San
Bernardo, 2469 m.
2° giorno: il percorso inizia dal confine con una
mulattiera panoramica che scende verso valle,
attraversa splendidi borghi come Saint Rhemy en
Bosses e Saint Oyen, incontrando la casa ospitaliera
dei canonici del Gran S.Bernardo, risalente al 1137. Il
sentiero prosegue verso Etrubles, dove si incontra
l’edificio di una chiesa ricostruita ma risalente al XII
secolo ed una vecchia latteria sociale, la prima della
Valle d’Aosta. Da qui raggiungeremo Echevennoz, e
quindi si rientrerà alla Spezia.
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato
Laila Ciardelli (cell 3487478928)
Piera Ughetto (cell 3312273831) Alessandro Bacchioni (cell 3471634537)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
16 Ottobre
Sciac-Cai
Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Donato Malatacca
Sottosezione Val di Vara Riviera.
Sull’onda della strepitosa affermazione dello “Sciactrail”, l’escursione è mirata a rendere omaggio alle
Cinque Terre ed al vino simbolo di quel territorio: lo
Sciacchetrà, ma anche a prendere conoscenza delle
problematiche di quel fragile territorio diventato
Patrimonio mondiale dell’Umanità. Riomaggiore sent. 501 - collegamento alla bretella 531 C - bretella
531 C al sent. 531 del Corniolo - Sent. 532 del Corniolo
- bivio sent. 532 C (Via del vino) - Groppo - Visita alla
Cantina sociale della Cooperativa Agricoltura 5 Terre sent. 506 - Groppo (“Cappùn Magru”) - sent. di Vistùn
- Volastra - sent. 586 - Porciana - sent. 586 - incrocio 587
- sent. 587 - Corniglia - SVA - Prevo- SVA - Vernazza SVA Monterosso.
INFO
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Mezzi di trasporto: treno
Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584)
Donato Malatacca (cell 3384686540)
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
850MT
PERCORRENZA
7.00h
16 Ottobre
Alpi Apuane: Monte Sumbra
Gianmatteo Ferretti - Maurizio Cattani
Escursione interessante ed abbastanza
impegnativa su una delle vette più belle della
catena delle Apuane. Paesaggisticamente molto
appagante, il percorso di salita si snoda tra
meravigliosi boschi di faggio e castagno ai quali si
alternano prati e roccia. Il monte Sumbra o Penna
di Sumbra, 1769 m., è costituito per la maggior
parte di marmo, dalla sua vetta è possibile
ammirare uno stupendo paesaggio a 360° sulle
altre vette apuane alle quali fanno da sfondo più
lontani gli appennini. Il percorso permette inoltre
di godere di una splendida vista sui laghi di Vagli
ed Isola Santa. Non di rado si possono incontrare
piccoli gruppi di capre selvatiche.
INFO
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EE
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
800MT
PERCORRENZA
7.30h
Mezzi di trasporto: bus privato
Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) Maurizio Cattani (cell 3387981134)
22-23 Ottobre
Alpi Cozie:
Il Forte di Fenestrelle
Giuliano Sarbia - Gianmatteo Ferretti
Partenza dalla Spezia con autobus privato in
direzione della Val di Susa dove alloggeremo in hotel
*** con trattamento di ½ pensione. Il sabato, durante
il viaggio di avvicinamento, percorreremo un
sentiero di circa tre ore nella vicinanza della Rocca.
Visiteremo la fortezza più grande d’Europa, 3200 m.
di sviluppo su un dislivello di 638 m. ed una
superficie di 130 ettari e 3996 scalini scavati nella viva
roccia.
Avremo modo di scegliere 3 tipi di visita di diversa
durata.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
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Mezzi di trasporto: bus privato
Giuliano Sarbia (cell 3493414076) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360)
22 Ottobre
Riomaggiore - Manarola
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo Seniores
Da Riomaggiore si risale verso la Madonna di
Monte Nero. Raggiunto il santuario con vista
panoramica sulle Cinque Terre, si prosegue lungo
la strada dei santuari, che si snoda in falsopiano e a
mezza costa dei monti Verrugoli, Grosso, Galera e
Capri e termina a Volastra. Da qui si scende a
Manarola.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
4.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
30 Ottobre
Castagnata!
Come ogni anno, ci ritroviamo tutti insieme a
salutare l'autunno, gustando i sapori del bosco.
INFO
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DIFFICOLTA'
6 Novembre
Il cammino delle Maestà
Laila Ciardelli - Giacomo Maucci
CommissioneTAM-ONC.
Montereggio è un borgo medioevale dell'alta Lunigiana che si
trova lungo un tracciato, percorso da viandanti e pellegrini al
confine con il Passo dei Casoni che univa la via Francigena alla
Valle della Magra. Il nostro percorso si svilupper à partendo dal
paese di Pozzo , per salire alla Crocetta e raggiungere il
Santuario della Madonna del Monte e da qui scendere
attraversando gli insediamenti di Chiascola, Locara, Barcola
fino a Montereggio.Le Maest à, preziose icone di marmo ,
spesso incastonate in edicole di arenaria , furono poste sui
portali delle case , sui passi , presso i guadi , sui ponti e sugli
incroci viari importanti , a testimoniare la devozione delle
popolazioni lunigianesi nei confronti della divinità ed al tempo
stesso hanno la funzione di segnare il territorio per renderlo
conosciuto e percorribile. Al termine dell 'escursione sar à
possibile fermarsi al ristorante “La Gerla D'oro” per degustare
gli ottimi prodotti locali.
INFO
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E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
400MT
PERCORRENZA
5.00h
Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri.
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Giacomo Maucci (cell 3287559265)
13 Novembre
Riviera: Monte Treggin
Laila Ciardelli - Anna Maria Mosè
Da Sestri Levante si raggiunge il paese di Bargone,
da dove inizia il sentiero contrassegnato con una
X. Dopo aver attraversato un bosco tra grandi
massi in una lussureggiante vegetazione di pini e
castagni, si inizia a salire su un aperto costone
roccioso e, dopo un ultimo tratto nel bosco, si
raggiunge il Colle dell’Incisa, 547 m.
Qui si piega a destra, verso la ormai visibile vetta
rocciosa del Treggin, 870 m., caratterizzata dalle
sue rocce di colore rosso e molto panoramica.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
4.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: mezzi propri
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Anna Maria Mosè (cell 3393333596)
19 Novembre
Bonassola - Levanto
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo seniores.
Da Bonassola per via comunale si sale alla frazione
di Carpeneggio, e si prosegue per sentiero tra
coltivi e pinete fino a sbucare sul terrazzamento
roccioso del Salto della lepre, una vera balconata
sul mare da cui si ammira la costa da punta Mesco
al promontorio di Portofino.
Per altra via si ritorna a Bonassola e si prosegue
per Levanto entro le ex gallerie ferroviarie
trasformate in percorsi pedonali.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.00h
INFO
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Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
20 Novembre
Tutte le vie di Strina
Spezzino Vero, Alessandro Bacchioni,
Laila ciardelli ,Piera ughetto ,Cristina Maddaluno
Spezzino Vero e il Cai La Spezia insieme
sulle vie di Strina. Percorreremo con indolenza
il giro delle
scalinate e
mura della Città,
proseguiremo sull’Alta Via fino ad arrivare a Stra,
dove visiteremo l’opera mista Castellazzo, un
tempo con i suoi cannoni a difesa di Spezia, ora
sede del Gruppo Speleologico Lunense, da dove
guarderemo il Golfo e penseremo che da altre parti
è già inverno. Per qualcuno l’invito a conoscere i
sentieri intorno alla città, per tutti l’occasione di
perdersi nella meraviglia di luoghi conosciuti.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
600MT
PERCORRENZA
vedi programma
INFO
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Spezzino Vero, Alessandro Bacchioni (3471634537)
Laila Ciardelli (3487478928) Cristina Maddaluno (3477287104)
2-4 Dicembre
Vienna: i mercatini di Natale
Laila Ciardelli - Piera Ughetto
CommissioneTAM-ONC
1° giorno: partenza dalla Spezia alle ore 6, arrivo a
Vienna e sistemazione in hotel. Al pomeriggio
visita ai mercatini di Natale, con degustazione
della sacher. Cena e pernottamento.
2° giorno: visita presso la Hofbibliothek: la tavola
peuntingeriana, opera dell’umanista Konrad
Peuntinger; si tratta di 11 pergamene riunite in una
striscia di 6,80 m. per 0,33; descrive 200 km. di
strade, posizioni di città, mari, fiumi, foreste,
catene montuose.
Visita alla città, al Duomo ed al Parco del Prater.
3° giorno: visita al Castello di Schonbrunn e
rientro alla Spezia.
INFO
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DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
PERCORRENZA
Mezzi di trasporto: bus privato
Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831)
8 Dicembre
Presepe di Manarola
Come da tradizione, assisteremo all'accensione
del grandioso Presepe di Manarola, allestito da
Mario Andreoli.
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
PERCORRENZA
INFO
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17 Dicembre
La Spezia-Maggiano
La Foce-La Spezia
Ernestino Benincasa - Adele Quadrini
Luciano Rubino - Iole Tavilla
Gruppo seniores.
Dal quartiere di Rebocco si prende per una lunga
scalinata, che tocca le località di Maggiano,
Toracca e Sant’Anna. Da qui con percorso AVG per
le frazioni di Nevea e Sommovigo raggiungiamo
La Foce. Al valico si prende per Marinasco con la
storica pieve del sec.X. Si prosegue verso Strà e si
scende per la scalinata del Salto del gatto,
toccando l’oratorio di Santa Lucia (sec.XVI),
Guercedo fino al quartiere della Chiappa.
E
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
vedi programma
PERCORRENZA
3.00h
INFO
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Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528)
Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828)
Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928)
18 Dicembre
Pranzo sociale
Come da tradizione, diamo appuntamento a tutti i
soci per salutarci prima del nuovo anno, in un
incontro all'insegna della buona tavola.
DIFFICOLTA'
DISLIVELLO
PERCORRENZA
INFO
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IN CASO DI EMERGENZA
Ricordatevi di non andare da soli in montagna e
di lasciare sempre indicazioni precise riguardo
gli itinerari che intendete percorrere.
Informatevi dei numeri telefonici di soccorso alpino e speleologico della zona in cui intendete
praticare l’attività alpinistica, escursionistica o
speleologica.
Informatevi del numero telefonico del bollettino
nivometeorologico regionale.
La vostra imprudenza può mettere a repentaglio la vita dei soccorritori e quella dei feriti.
Segnali internazionali di soccorso alpino
Nella preparazione al trasporto cercate di:
a. assicurare la respirazione;
b. mantenere la circolazione sanguigna
c. attuare la rianimazione cardiorespiratoria;
d. combattere il dolore;
e. immobilizzare per il trasporto.
Per valutare lo stato generale del malato
Sistema nervoso: il paziente risponde?
Sistema respiratorio: il paziente respira?
Circolazione sanguigna: il paziente sanguina? Il
suo polso è palpabile?
Praticate il massaggio cardiaco esterno in
caso di arresto cardio-circolatorio i cui se
gni sono:
a. colore pallido e bluastro della pelle;
b. perdita di coscienza;
c: arresto respiratorio;
d. assenza del polso carotideo;
e. pupille dilatate e senza reazione alla luce.
Evitate sempre di somministrare cibo e be
vande a qualsiasi tipo di infortunato o ma
lato.
Chiamata di soccorso
Emettere richiami acustici od ottici in numero di:
sei ogni minuto
(un segnale ogni 10 secondi)
un minuto di intervallo
Risposta di soccorso
Emettere richiami acustici od ottici in numero di:
tre ogni minuto
(un segnale ogni 20 secondi)
un minuto di intervallo
La zona dovrà essere:
a. lontana da fili tesi;
b. possibilmente sopraelevata;
c. facilmente individuabile dall’alto;
d. sufficientemente ampia;
e. con fondo solido.
Allontanare i materiali quali indumenti, zaini e
corde che potrebbero essere sollevati dal flusso del rotore.
Non avvicinarsi mai al rotore di coda.
Soccorso medicalizzato
In caso di incidenti ricordate che le sottoelen
cate situazioni richiedono un soccorso urgente
medicalizzato con elicottero.
a. Incidenti con feriti gravi con perdita di -co
scienza, difficoltà respiratorie, evidenti emorragie gravi; traumi e ferite al dorso e al torace;
amputazione; ustioni ampie.
b. Stato di grave malattia; sospetto infarto; sospetto incidente vascolare; terreno predispo
nente (diabete ...).
c. Bambini o ragazzi feriti; numerosi feriti o
bloccati; terreno di difficile accesso.
Preparatevi a rispondere alle seguenti -do
mande:
1. Che cosa è successo e quando
2. Quanti sono i feriti e la natura delle ferite
3. La situazione metereologica locale
4. Eventuali ostacoli (cavi ...)
5. E’ necessario il verricello o quali sono le pos sibilità di atterraggio
E’ fatto obbligo a chiunque intercetta un
segnale di soccorso di avvertire il posto di
chiamata o la stazione di Soccorso Alpino
più vicina o le guide e gli alpinisti che incontrassero od il custode del rifugio o il più vicino posto di polizia.
SEZIONI CAI LIMITROFE
CAI SARZANA Piazza Firmafede, 13 19038 SARZANA - Tel. 0187 625154
CAI CARRARA - Via L. Giorgi, 1 54033 CARRARA - Tel. 0585 776782
CAI MASSA - Piazza Mazzini, 13 54100 MASSA - Tel. 0585 488081
CAI VIAREGGIO Via S.M. Goretti, 1/b 55049 VIAREGGIO - Tel. 0584 56226
CAI FIVIZZANO - Palazzo Cojarii, Piazza Medicea FIVIZZANO
CAI PONTREMOLI Piazza Unità, 1 - 54026 PONTREMOLI - Tel. 0187 830914 - 831167
CAI PARMA - Viale Piacenza, 40 43100 PARMA - Tel. 0521 984901
CAI REGGIO EMILIA Via dei Mille, 32 42100 REGGIO EMILIA - Tel. 0522 436685
RIFUGI - BIVACCHI - OSTELLI
ALTA VIA DEL GOLFO – PARCO NAZIONALE DELLE 5 TERRE
Il C.A.I. della Spezia ha un nuovo punto informazioni e punto tappa sul sentiero C.A.I. numero 1: il
rifugio marittimo PICCOLOBLU idealmente collocato a metà cammino tra Riomaggiore e Portovenere.
Rif. Escursionistico CAI “Mulino CALZETTA” comune di Pignone – situato a monte dell’abitato di
Pignone località Frantoio, strada provinciale per Levanto, prenotazione telefonica ai n. 3468530803 –
3470092109
Rif. “Muzzerone” Portovenere (SP) – Punto informativo CAI - Un rifugio alpino dotato di 12 posti letto
per offrire ospitalità e ristoro agli escursionisti ed ai frequentatori della Palestra di Roccia del
Muzzerone. Il rifugio si trova sul Monte Muzzerone, nel lato di fronte all‘Isola Palmaria, lungo il sentiero
del CAI n° 1 e si può raggiungere solo a piedi da Portovenere
oppure arrivando da Campiglia, sempre dal sentiero del CAI. In auto si arriva provenendo dalle Grazie
in direzione del Monte Muzzerone e lasciando l‘automobile nel tornante a destra dove c‘è la colonnina
di emergenza ed il cartello del Parco Naturale.
Contatti: cell. 340.8098720 Ettore - Mail: [email protected] Il PICCOLOBLU (punto CAI) offre a
tutti i soci C.A.I. il 10% di riduzione.sulle consumazioni oltre alla disponibilità dell‘area attrezzata pic-nic
e dei servizi della struttura e delle camere. Aperto dal 1 marzo al 1 novembre 7/7 gg dalle h. 10,00 alle
18,00 - con cena su prenotazione nei week end - e fino al 23 dicembre il sabato e la domenica dalle h.
10,00 alle 18,00. Gruppi su prenotazione tutto l‘anno.Info e contatti: Il PICCOLOBLU è in piazza della
chiesa, 4 a Campiglia tel. 333/6198987 - [email protected] - www.piccoloblu.it
ALPI APUANE
Rif. CARRARA – Campo Cecina - tel. 0585 841972
Rif. DEL FREO PIETRAPANA Foce di Mosceta - Tel. 0584 778007/(Gestore) 050 21015
Rif. ROSSI - Pania Secca Tel. 0583 710386 (Gestore) 348 3898003
Rif. FORTE DEI MARMI Alpe della grotta Tel. 0584 777041/(Gestore) 0187 983138
Rif. NELLO CONTI Campaniletti - Tel. 0585 793059 / (Gestore) 333 8548161
Rif. K2 e CAPANNA GARNERONE Val Vinca Dep. Chiavi CAI Carrara Tel. 0585 776782
Rif. LA QUIETE – Puntato Tel. 0585 45440 Privato
RIf. DONEGANI - Tel. 340 1509327 / 348 6520820
Rif. ORTO DI DONNA - loc. Cava 27 - Tel. 335 573967
APPENNINO TOSCO EMILIANO
Rif. MARIOTTI Lago Santo Parmense Tel. 0521 889334 / (Gestore) 0521 853733
Rif. BATTISTI – Lama Lite - Tel. 0522 897497 / (Gestore) 0522 343387
Rif. LAGONI Lagoni - Tel. 0521 889118 / (Gestore) 0521 880196 Privato
Rif. MATTEI e TIFONI Prati di Logarghena - Tel. 0187 830714 – 0187 831222
Rif. GIOVO – Lago Santo Modenese - Tel. 0536 71556
OSTELLO della GIOVENTU’ – Abetone - Tel. 0573 60117 / 0585 51747
Capanna CAGNIN – Lago Verde - Tel. 0521 610065
Rif. P. CONSIGLIO Rio Pascolo - Tel. 0522 511576 (C.T.G.) - Tel. 0522 892346 (Succiso nuovo)
Rif. CITTA’ di SARZANA – Lago Acuto - Tel. 0522 431166
Rif. DUCA degli ABRUZZI – Lago Scaffaiolo - Tel. 0534 53390
INDICE GENERALE
Lettera del presidente
Celebrazioni novantennale
Quote associative
Soccorso Alpino
Nuovi soci 2015
Organigramma
Premio "Giovanni Spinato"
Rifugio Mulino Calzetta
Il coro CAI della Spezia
Corso di escursionismo avanzato
Alpinismo e arrampicata
Palestra di arrampicata
Gruppo speleologico lunense
Alpinismo Giovanile
Commissione cicloescursionismo
Commissione Sentieri e solidarietà
Relazione TAM-ONC Terre Alte
Commissione Sentieri
Val di Vara ma non solo
Seniores
Trekking con gusto
Biblioteca della montagna
Trail Golfo dei Poeti
Salendo e scendendo
La sentieristica
La costruzione di una gita
Corso ASE
Quattro 4000 in quattro giorni
Settimana verde in alta Val Badia
Programma Gite 2016
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CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DELLA SPEZIA
Notiziario della Sezione
Anno 2016
Coordinamento:
Responsabili e
revisione bozze:
Laila Ciardelli
Alessandro Bacchioni
Laila Ciardelli, Annamaria Mosè
Gianmatteo Ferretti
Grafica ed impaginazione: Gianmatteo Ferretti
TESTI DI:
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Angelo Baldelli
Gianluca Tinghi
Luciano Bonati
Paolo Brunettin
Tiziana Ravenna
Uberto Scardino
Voglino Edoardo
Laila Ciardelli
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Gianmarco Simonini
Silvio Gerini
Iole Tavilla
Paolo Tonelli
Silvano Zaccone
Athos Zanarini
Alessandro Bacchioni
Emanuele Stefanelli
In copertina:
Pizzo d'Uccello: 90 anni della nostra storia
Ultima di copertina:
Documento originale della sottoscrizione al CAI centrale
dei 55 Soci Fondatori.
Questo Notiziario è stato scritto, corretto ed elaborato dai Soci in maniera del tutto volontaria e
senza alcun contributo professionale. Ci scusiamo pertanto per eventuali errori e mancanze.
La Sezione della Spezia del Club Alpino Italiano ringrazia tutti coloro che in diversi modi hanno
contribuito alla realizzazione di questo notiziario.
Pubblicazione fuori commercio riservata ai soci del Club Alpino Italiano
Scarica

Libretto 2016 PDF - CAI Club Alpino Italiano