CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE della SPEZIA LETTERA DEL PRESIDENTE Carissimi Soci, desidero aprire questa mia, parlando di un appuntamento di estrema importanza che ci vedrà impegnati nel mese di Giugno del prossimo anno. La nostra Sezione raggiungerà il novantesimo compleanno dalla sua fondazione , avvenuta nel lontano 1926. I primi soci spezzini li troviamo negli elenchi del Cai della Sezione Ligure, tra questi Ciro Caldelli e il Magg.Cav.Domenico Rocca. Nel 1912 sorge il Club Alpino Apuano, poi il GES – Gruppo Escursionistico Spezzino, ma la svolta decisiva viene caldeggiata dall'Ing. Luigi Cagnotto che insieme alla consorte e la sorella coinvolgono altri soci diTorino residenti alla Spezia. I soci fondatori del CAI della Spezia, inoltrano alla Sede Centrale la richiesta di autorizzazione, al fine di costituire nella nostra città una Sezione del Club Alpino Italiano. Alla prima Assemblea sono presenti 98 soci, tra cui i 55 fondatori e viene nominato, in data 8 Luglio 1926, il primo Presidente nella persona dell'ing.Luigi Cagnotto. Da qui si svilupperà un lungo cammino, che ha saputo costruire e far crescere negli anni, attraverso la collaborazione dei soci e dei Consigli Direttivi in carica, percorsi sempre più ampi, che si sono arricchiti via via attraverso la pratica dell'Alpinismo, della Speleologia, dell'Arrampicata, dell'Escursionismo, della solidarietà sociale, della cura e salvaguardia delle rete sentieristica. Patrimonio di conoscenza e memoria storica del CAI, i sentieri sono testimoni muti, saggio confine tra natura e cultura, interpretazione dell'ambiente nei percorsi di scambio e crescita delle popolazioni, oggi riconosciuti come patrimonio socio-economico del nostro paese, al CAI è affidato il compito di tutelarne gli aspetti naturali e culturali. Ci aspetta, dunque , un anno impegnativo, ricco di appuntamenti, mostre fotografiche, incontri , escursioni e riconoscimenti dedicati al nostro novantesimo appuntamento con la città. L'anno 2015, il terzo del mio mandato, si chiude con un bagaglio di esperienze e iniziative, che hanno segnato in modo significativo la nostra Sezione, tra queste desidero sottoporre alla vostra attenzione il tema della formazione, nel corso dell'anno si sono titolati nuovi accompagnatori nei settori dell'Escursionismo, dell'Alpinismo, della Speleologia; tutto questo ci consentirà di operare in modo sempre più adeguato nei confronti delle sfide presenti nel mondo di oggi, inoltre, a mio avviso, saremo chiamati a dare “senso, significato e responsabilità” alla nostra azione. Un “libretto”, come diciamo noi in gergo, molto importante quello del 2016, ed è proprio per questo che abbiamo scelto per la nostra copertina, una fotografia che rappresenta la parete Nord del Pizzo d'Uccello, montagna che sta nel cuore della catena delle Alpi Apuane, luoghi dove siamo cresciuti come Alpinisti e come Escursionisti, luoghi che appartengono ai confini di una Liguria più ampia e antica, quella dei Liguri Apuani e del Comitato romano, ed è per questo che li sentiamo nostri e li comprendiamo nel nostro orizzonte esistenziale. Permettetemi ora qualche ringraziamento, che rivolgo a quei soci che hanno rinnovato la loro fiducia nei confronti del 1 nostro sodalizio e che con la loro presenza ci permettono di continuare il nostro cammino, a tutto il Consiglio Direttivo, ai Presidenti, ai Coordinatori delle Commissioni, ai Gruppi e alle Scuole e a quanti si impegnano nei diversi settori della nostra attività. Rivolgo un pensiero particolare, certa di interpretare il sentimento di tutti, ai Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, che continua a garantire, come nelle più salde tradizioni,senza clamori, il soccorso necessario a quanti frequentano l'ambiente montano. Abbraccio tutti, con affetto e stima. IL VOSTRO PRESIDENTE Laila Ciardelli SCONTO 10% SULLE RIPARAZIONI AI SOCI CAI Libreria Ricci di L. Ricci e G. Nevari s.n.c. SCONTO DEL 10% A TUTTI I SOCI CAI DELLA SPEZIA PER USUFRUIRE DELLA CONVENZIONE E' NECESSARIO PRESENTARE LA TESSERA CAI IN ORDINE DI VALIDITA' Via Chiodo, 107 - 19121 La Spezia e-mail: [email protected] Tel. 0187-736379 2 LIBRERIA CONVENZIONATA CAI LA SPEZIA Celebrazioni per i 90 anni della nostra storia La sottoscrizione al CAI centrale, allora a Torino, fu inoltrata l’otto giugno 1926. Nella quarta di copertina di questo libretto trovate copia del documento con i nomi dei cinquantacinque Soci Fondatori. La prima Assemblea del CAI La Spezia si svolse un mese dopo, l’ otto luglio. Ecco alcune delle manifestazioni per il novantesimo compleanno della Sezione che svolgeremo durante l’anno. Giugno 2016: mostra la scienza nello zaino con il patrocinio del comitato scientifico culturale del Club Alpino Italiano Luglio 2016: mostra un sentiero lungo novant’anni: le carte, i documenti, le fotografie, le facce della nostra Storia. 4 Settembre 2016: assegnazione della Coppa Cai 90 al corridore del Trail del golfo proveniente da piu’ lontano. E molto altro ancora… 3 CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE della SPEZIA FONDATA NEL 1926 Via Napoli, 156 - 19122 LA SPEZIA - Tel. 0187-22873 website: www.cailaspezia.it e-mail: [email protected] Apertura sede: Giovedì ore 21,00 - 23,00 - martedì e venerdì ore 17,30 - 18,30 Cai La Spezia Quote associative 2016 1. SOCIO ORDINARIO € 47 2. SOCIO FAMILIARE € 25 3. SOCIO GIOVANE (NATI DAL 1991) € 18 4. DAL SECONDO SOCIO GIOVANE ISCRITTO € 9 All’atto della prima iscrizione verranno versati 6 euro per spese di tesseramento. Nella quota di iscrizione al CAI vi è compresa, oltre all’abituale assicurazione sul Soccorso Alpino, anche una polizza infortuni che copre tutti i soci nell’espletamento delle attività e iniziative istituzionali organizzate sia dalle strutture centrali che da quelle territoriali del CAI. La polizza infortuni, oltre a coprire i soci che fanno manutenzione su sentieri e rifugi o che vanno alle riunioni organizzate dalle Sezioni o da altri organi istituzionali, copre tutte le attività che sono scritte nel presente “Programma di Attività 2016”, con questi massimali: Invalidità permanente € 80.000,00 Spese di cura € 1.600,00 Morte € 55.000,00 Al momento dell’iscrizione o del rinnovo del bollino pagando un sovrapprezzo di 4,00 euro (combinazione B) si raddoppiano i massimali assicurativi che coprono la partecipazione alle attività sociali. COPERTURE ASSICURATIVE SOCI IN ATTIVITA’ INDIVIDUALE: polizza Infortuni Per tutti i Soci in regola con il tesseramento 2016 sarà possibile attivare una polizza personale contro gli infortuni che dovessero derivare dall’attività personale propriamente detta in uno dei contesti tipici di operatività del nostro Sodalizio (alpinismo, escursionismo, speleologia, scialpinismo, etc.).La polizza che coprirà tutti gli ambiti di attività tipiche del Sodalizio senza limiti di difficoltà e di territorio avrà durata annuale, dal 1° gennaio al 3 1 dicembre 2016. Massimale Combinazione A: premio annuale: € 92,57 Morte: Invalidità permanente: Spese di cura: Diaria da ricovero giornaliera Massimale Combinazione B: premio annuale: € 185,14 Morte: Invalidità permanente: Spese di cura: Diaria da ricovero giornaliera Per maggiori informazioni rivolgersi in segreteria. 4 € 55.000,00 € 80.000,00 € 1.600,00 € 30,00 € 110.000,00 € 160.000,00 € 1.600,00 € 30,00 5 Nuovi Soci anno 2015 ALBANI LUCA, ANGELICCHIO FRANCESCA, ANGELONE MARIA, BALDO LUCA, BARBOLINI ALICE, BARTOLI BONINI ALESSANDRO, BATTISTA LETIZIA, BENASSI ANDREA , BENASSI FLORIAN, BERTANO SIMONA, BERTELA' ANDREA, BETTATI CLAUDIA, BIGINI MELANIA, BINDI BARBARA, BLANDINO LEONARDO, BONCIANI MAURIZIO, BUSETTI ANTONELLA CARBONE FRANCESCO, CASTELLO LUCIA,CATTANEO PAOLA, CECCARELLI LORENZO,CECCATELLI ANDREA, CECCHI LORENZO, CECERE DONATELLA, CERRETTI ANDREA, CHIAPPINI SAURO, CIONI FRANCA, CIRIELLO CARLO, COARI FILIPPO, COSTA MIRCA, DANESE BRUNO, DEL BENE ALESSANDRA,DE NEVI SIMONETTA, DI PRISCO ALDO, DUCE ALDA MIRANDA, FABRIZI ANNA ELEONORA, FALCHETTO ILARIA, FALCOMARO ALESSANDRA, FANAFANO MATTEO, FANTONI MARCO, FERDEGHINI NADIA, FILIPPO CARLOTTA, FLORI PAOLA, GASPERINI CRISTINA, GHERDEVICH CLAUDIA, GIONFRA ROBERTO, GIORGI DANIELA, GORI CAMILLA, GRACOLA LUCA, GROSSI DOMENICO,KIRCHEIS MARCO PAOLO, LANFRANCONI CAPPELLAZZI ALBERTO MASSIMO, LAZZERI GIULIANA, LUPI ROBERTO, MAGGIANI EMANUELE, MALUCELLI CLAUDIA, MARCHINI BRUNO, MASSA LUCIANO, MIOTELLO PAOLO, MOGGIA ANGELO, MONGIARDINI ELISA, MORI SIMONETTA, MOTTO ROBERTA, MOZZACHIODI GIOVANNA, OLIVI NATALIA,PATERNOSTRO SILVIA, PEDITTO SIMONE, PETRI STEFANO,PIETRANTONI SILVIA, POLLA CHIARA, QUARTA FRANCESCO MARIA, QUINCI SILVIA, RABUAZZO DANIELE, RAITERI GIANCARLO, REMEDI ILARIA,REMONDI ROSSANA, RICCO ROSANNA, ROMEO FABRIZIA, SELVATICI ARIANNA, SIMONE DANIELA, SOLDATI BRUNO, TOGNI ANNA FULVIA, TOMASI ROBERTO, VASELLI LORENZO, VICENTINI ERMANIA, ZINI ANDREA Soci Venticinquennali BERTOLI RITA, GERINI FRANCO, INTORTO DIEGO, LAZZARI PAOLO, NICOLI PAOLA, RAVENNA TIZIANA, RESASCO STEFANO, ROTELLA FRANCESCO, TEAGNO ANDREA Soci Cinquantennali BRUNI FRANCO, MOR GIOVANNI, PESCETTO MARIA TERESA, POVESI GIORGIO Soci Settantennali PIAGGIO NINO 6 DIRETTIVO VICE PRESIDENTE TESORIERE Paolo BRUNETTIN Cristina MADDALUNO CONSIGLIERI Alessandro BACCHIONI, Nunzio FORMISANO, Paolo LAVAGNINO, Cristina MADDALUNO, Giuliano SARBIA, Emanuele STEFANELLI, Paolo TONELLI SEGRETARIO Alessandro BACCHIONI COLLEGIO REVISORI DEI CONTI Presidente: Vincenzo DIMEO Revisori: Piera UGHETTO LA CORSA, Massimo BONATI COMMISSIONI ED INCARICHI SEGRETERIA Segretario emerito: Luciano RUBINO Alessandro BERSELLI, Ernestino BENINCASA SENTIERI Presidente onorario: Franco TOGNETTI Presidente: Maurizio Cattani Coordinatori: Paolo TONELLI, Luca GALUPPINI, Gianmarco SIMONINI, Franco PALMIERI Operatori Sentieri Sezione della Spezia Giovanni MONDINI, Bruno MONTEFIORI, Giuseppe COCCO, Augusto NOBILI, Roberto NOBILI, Carlo BELLATI, Mauro GORI, Pino SCARPUZZI, Giuseppe COCCO, Donatello MALATACCA, Gennaro DE LUCA, Roberto FAI, Gianmarco SIMONINI, Massimo BECCHETTI, Riccardo MICHELI, Rosanna CAPPELLINI, Renzo CABRINO, Mario NANNETTI, Viviana DI PRESIDENTE Laila CIARDELLI VIETRI, Maurizio PORTONATO, Stefano RESASCO, Beppe STEFANINI. Michele DI MAGGIO, Laila CIARDELLI, Piera UGHETTO LA CORSA, Luigi ZAPPA, Betty BORGHINI, Paolo TONELLI, Daniele ROCCHI, Franco PALMIERI, Guido FRANCON, Patrizia SOMMA Sottosezione Val di Vara Riviera Luciano BONATI, Paolo LAVAGNINO, Silvano ZACCONE, Claudio PASCUL, Rita GHIGLIONE, Damiano CASSOLA, Claudio PODESTA’, Roberto MORETTI, Davide DANERI, Walter POLINELLI, Marco BAGNASCO, Gianluca BAGNASCO, Fabio ANSELMI, Lorenzo BARILLARI, Damiano MOTTO, Pietro ANDREANI, Matteo ANDREANI, Franco CUROTTO, Alberto ROSSI, Sauro TASSORA. Alessandro VIVIANI, Olivia CANZIO, Matteo BARLETTA, Giampiero DE VINCENZI ESCURSIONISMO Direttori: Paolo LAVAGNINO, Gianluca TINGHI, Maurizio CATTANI, Athos ZANARINI, Maurizio PORTONATO, Donato MALATACCA COORDINATORI Annamaria MOSE’ (ASE), Gianmatteo FERRETTI (ASE) Giuliano SARBIA (ASE) , Riccardo RIBOTTA, Luciano BONATI, Stefano RESASCO, Monica GAMBA(ASE) , Francesco LOMBARDI (ASE) , Roberto FAI, Beppe Steffanini, Piera UGHETTO, Pietro ANDREANI (ASE) , Laila CIARDELLI (ASE), Barbara ESPOSITO(ASE), Claudio PODESTA’ (ASE), Damiano CASSOLA (ASE) SCUOLA DI SPELEOLOGIA ISTRUTTORI NAZIONALI DI SPELEOLOGIA Paolo BRUNETTIN ISTRUTTORI DI SPELEOLOGIA Michele PAZZINI ISTRUTTORI SEZIONALI DI SPELEOLOGIA Raffaella CAVANA, Anna GELFI, Francesca ONNIS, Igor COZZANI, Stefano RATTI, Paolo CHIODAROLI, Luca GIOAN, Livia Susana CRESPO COMMISSIONE ALPINISMO Emanuele STEFANELLI (INA – INAL – ISA- IAEE – Istruttore Scuola Interregionale LPV),Nunzio FORMISANO (Istruttore Nazionale di Scialpinismo), Lorenzo RATTI (Istruttore Regionale di Alpinismo), Lorenzo TAPONECCO (IAL- Istruttore Regionale di Sci Alpinismo COMMISSIONE ARRAMPICATA Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA) PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA Tino AMORE (INAL) ALPINISMO GIOVANILE Daniele SIGISMONDI, Piero COCCHEO, Paolo BRUNETTIN, Barbara ESPOSITO, Alessandro BERSELLI, Federica LIBRI, Paolo CHIODAROLI TUTELA AMBIENTE MONTANO (T.A.M.) Laila CIARDELLI, (ORTAM) Piera UGHETTO LA CORSA, (ORTAM), Alessandro BACCHIONI (OSTAM) BIBLIOTECA E CINETECA Umberto SCARDINO, Annamaria MOSE’, Athos ZANARINI, Loredana ACERBI MATERIALI SOCIALI Paolo LAVAGNINO, Nunzio FORMISANO, Federica LIBRI, Alessandro BERSELLI TERRE ALTE - ONC Laila CIARDELLI (ASE-ORTAM- ONC.), Luciano BONATI, Alice GOZZI, Piera UGHETTO LA CORSA (ORTAM- ONC), Silvano ZACCONE, Alessandro BACCHIONI (OSTAM- ONC) CICLOESCURSIONISMO/MOUNTAIN-BIKE Claudio PODESTA’, Damiano CASSOLA RELAZIONI ESTERNE ED EVENTI Silvano ZACCONE, Luciano BONATI, Laila CIARDELLI, Elena DEL BECARO, Alessandro BACCHIONI SENTIERI E SOLIDARIETA’ Angelo BALDELLI, Laila CIARDELLI, Luciano BONATI, Angelo BARBERIS, Maurizio PORTONATO, Monica GAMBA, Alessandro BACCHIONI COMMISSIONE LIBRETTO Annamaria MOSE’, Gianmatteo FERRETTI, Laila CIARDELLI, Alessandro BACCHIONI COMMISSIONE CORO Fiorella CAPASSO, Luana COSSA, Paolo TONELLI COMMISSIONE SENIORES Ernestino BENINCASA, Iole TAVILLA Collaboratori: Adele QUADRINI, Luciano RUBINO SCUOLA DI ARRAMPICATA E ALPINISMO MUZZERONE DIRETTORE Ubaldo FIRENZE VICE DIRETTORE Angelo BONATTI ISTRUTTORI NAZIONALI DI ARRAMPICATA LIBERA Tino AMORE, Lidia BATTISTI, Emanuele STEFANELLI (Istruttore Scuola Interregionale LPV), Angelo BONATTI (Istruttore Scuola Centrale SCASA), Ubaldo FIRENZE, Mattia DI BONO ISTRUTTORE NAZIONALE DI ALPINISMO Emanuele STEFANELLI ISTRUTTORE NAZIONALE DI SCIALPINISMO Nunzio FORMISANO ISTRUTTORE REGIONALE DI ARRAMPICATA LIBERA Tiziana RAVENNA, Luca LAGOMARSINI, Lorenzo TAPONECCO ISTRUTTORE REGIONALE DI ALPINISMO Lorenzo RATTI ISTRUTTORE REGIONALE DI SCIALPINISMO Emanuele STEFANELLI, Lorenzo TAPONECCO ISTRUTTORI SEZIONALI DI SCI ALPINISMO Gianni GHIGLIONE, Manuel LUDOVICI, Federica LIBRI ISTRUTTORE SEZIONALE DI ARRAMPICATA LIBERA Simone STURLA ISTRUTTORE SEZIONALE DI ALPINISMO Massimo SALIS ISTRUTTORE SEZIONALE DI ALPINISMO SU ROCCIA Luca PIAGGI ISTRUTTORI DI ARRAMPICATA IN ETA’ EVOLUTIVA IAEE Lidia BATTISTI, Tiziana RAVENNA, Emanuele STEFANELLI SCUOLA INTERSEZIONALE DI ESCURSIONISMO “CREUZA DE MA” (La Spezia – Sarzana) PRESIDENTE Maurizio CATTANI (AE-EEA-EAI - La Spezia) DIRETTORE Gian Luca TINGHI (AE-EEA-EAI - La Spezia) VICE DIRETTORE Edoardo VOGLINO (AE-EEA - Sarzana) SEGRETARIO/TESORIERE Laila VENERI (AE-EEA-EAI - Sarzana) CORPO ISTRUTTORI (oltre ai sopracitati) Nilo GIANNINI(AE-EEA-EAI - Sarzana), Paolo LAVAGNINO(AE-EEA-EAI - La Spezia), Donatello MALATACCA (AE-EEA-EAI - La Spezia), Maurizio PORTONATO(AE-EAI - La Spezia) Michele SARCINELLI (AE-EEA-EAI -Sarzana) Primo TONELLI (AE-EEA - Sarzana) Athos ZANARINI (AE-EEA-EAI - La Spezia) COLLABORATORI/DOCENTI Laila CIARDELLI (ASE La Spezia) Massimo PEGAZZANO (ASE Sarzana) 10 CLUB ALPINO ITALIANO Sezione della Spezia Il Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo assegna il premio “Giovanni Spinato” 2015 “Per l’entusiasmo, il sapere gentile, l’instancabile impegno nel grande apporto volontaristico che lo ha contraddistinto nel panorama associazionistico del C.A.I.” A Alessandro Berselli Motivazione: per il disinteressato impegno dimostrato negli anni. La contagiosa passione, che considerevolmente ha contribuito: alla crescita della Sezione, a incentivare la frequentazione dell’ambiente montano attraverso l’esplorazione e la ricerca scientifica in ambiente ipogeo, l’organizzazione della segreteria, la realizzazione di iniziative rivolte ai più piccoli mettendo sempre in evidenza gli aspetti, naturali, ambientali, culturali e sociali, tutto in uno spirito di leggerezza, di solidarietà, di autentico amore per la natura e la montagna che da sempre contraddistingue i Soci del Club Alpino Italiano. La Spezia, 13 dicembre 2015 Il Presidente Laila CIARDELLI 11 Rifugio escursionistico Mulino Calzetta La struttura è ubicata al di là della strada provinciale per Levanto ed è raggiungibile esclusivamente a piedi, in cinque minuti di percorso incontriamo un ambiente che ha mantenuto nel tempo il suo antico fascino. Il ponte settecentesco dell’Acquedotto, a doppia arcata, ed i resti del mulino Duce costruito nel 1859 e situato accanto al torrente,al quale si arriva attraverso il sentiero CAI 06/a, è stato gravemente danneggiato dall'alluvione del 25/10/2011.” Di proprietà del Parco naturale Montemarcello-Magra, è stato concesso in gestione al Club Alpino Italiano - Sezione della Spezia ed inaugurato nel maggio 2009. L’edificio, recuperato secondo criteri e i canoni di rispetto ambientale ed architettonico, vede dopo oltre cinquant’anni il riuso del diaspro sulla facciata di un edificio della Val di Vara. All’interno desta curiosità, a piano terra, un manufatto in arenaria collocato sotto il pavimento e protetto da un vetro antisfondamento. Non è chiara la destinazione di questa piccola ma significativa opera dell’ingegno umano: forse una tramoggia per la farina di castagne, grano e granturco che il mulino macinava e comunque una struttura al servizio del processo di macinatura. Al piano inferiore trovano spazio il refettorio ed un piccolo ambiente scaldavivande, a quello superiore i servizi igienici e il dormitorio provvisto di dieci posti letto.” La struttura è stata pesantemente colpita dall'alluvione tristemente nota che ha martoriato la provincia della Spezia e la Lunigiana in data 25/10/2011. Sono in corso, da tempo,i lavori di recupero, da parte del Parco di Montemarcello-Magra, che ne ha nuovamente affidato la gestione al Club Alpino Italiano – Sezione della Spezia, in accordo con il Comune di Pignone. Nella primavera dell'anno prossimo sarà ufficialmente inaugurato e restituito alla comunità, quale struttura ricettiva , punto di riferimento e di incontro tra l'entroterra e il mare, snodo fondamentale di antiche vie che attraversavano il borgo medioevale di Pignone. Laila Ciardelli 12 Il coro CAI di La Spezia. Mi piace iniziare con una breve poesia che ha significato di un sorridente elogio all’esecuzione del concerto eseguito a Sarzana assieme al coro CAI locale. A voi che adite al Dialma Ruggiero Perché amor vivete del bel canto Udite quel che come messaggero Vengo a dirvi perché ne abbiate vanto. Da più giorni, e ciò vi paia vero, tutto il contado parla dell’evento di quando all’Urbe, detta di Sarzana, cantaste al popolo che lì fu congiunto inni di guerra a noi ormai lontana, Guerra che conquistò punto per punto Il territorio e fu -Unità Italiana! I componenti del coro meritano un riconoscimento poiché si sono impegnati per tutto l’anno, accollandosi anche la spesa dell’affitto del locale, per portare avanti il “ Coro CAI “ Se piove o fa freddo diviene forte la tentazione di rimanere in casa ma il pensiero di come si sta quando si è tutti insieme dove ci si sente amici ci fa muovere e ogni martedì raggiungiamo la nostra sede presso il centro culturale D. Ruggiero.Sorregge il nostro impegno anche la condivisione di quegli ideali che esprime bene il nostro giornale Montagne nel numero di giugno dove si legge: “Il canto popolare è l’espressione spontanea di un popolo..in esso si rispecchiano i vari fattori ambientali, le tradizioni e le rievocazioni. ..i gruppi corali perseguono attività che ricercano, conservano, tramandano e sanno comunicare una cultura che non è solo fusione tra musicalità popolare e musica colta ma testimonianza di tradizioni e valori di civiltà” Esiste un” Centro Nazionale della Coralità “che ha per obiettivo di dare visibilità ai cori nazionali : speriamo di poterci un giorno segnalare per trovare, nel confronto con altri, suggerimenti e occasioni di crescita e di miglioramento.Per quanto noi tutti ci sentiamo impegnati per migliorare le nostre esecuzioni e per aumentare il repertorio,ci sentiamo modesti e abbiamo apprezzato la collaborazione con il coro di Sarzana, la guida dei due maestri ci ha spronati e le esecuzioni pubbliche che abbiamo effettuato per celebrare il centenario della prima guerra mondiale ci hanno gratificati. Avremo piacere che altri soci si unissero a noi …non temete, nessuno è stonato. Iole Tavilla. 13 CORSO DI ESCURSIONISMO AVANZATO La Scuola intersezionale di Escursionismo "Creuza de Mà" Sez. La Spezia e Sez. Sarzana, organizzano nei mesi di Maggio e Giugno il corso di escursionismo avanzato: modulo terreno impervio e vie ferrate. Il corso è rivolto a coloro che abbiano già frequentato un corso base di escursionismo o che abbiano già frequentato a titolo personale l'ambiente montano, ed ha lo scopo di trasmettere loro quelle nozioni culturali, tecniche e pratiche per saper organizzare in autonomia e con competenza escursioni in ambiente su percorsi con difficoltà EE e EEA in relativa sicurezza. Il corso si articolerà su 20 ore di lezioni teoriche e 7 uscite in ambiente, di cui almeno 3 su vie attrezzate e vie ferrate. Il Direttore della SSE "Creuza de Mà" Tinghi Gian Luca 14 ARRAMPICATA LIBERA ALPINISMO ALPINISMO SU ROCCIA ALPINISMO SU GHIACCIO E CASCATE SCI FUORI PISTA SCIALPINISMO 15 Scuola di Arrampicata, Alpinismo e Sci Alpinismo “Muzzerone” Gli Istruttori della Scuola mettono a disposizione di chi già pratica o di chi desidera avvicinarsi all’alpinismo, all’arrampicata e allo scialpinismo, tutta la loro esperienza e il loro bagaglio di conoscenze per garantire la pratica di queste attività in totale sicurezza e, gradualmente, in autonomia, per far acquisire le giuste conoscenze dell’ambiente montano in tutti i suoi aspetti e per infondere le capacità tecniche indispensabili per praticare le varie attività in modo sicuro per sé, nel rispetto dell’ambiente e degli altri. … desiderio della Scuola è di far conoscere la montagna in tutti i suoi aspetti e di trasmettere la tecnica necessaria per viverla in tutta sicurezza. …Per diventare alpinista è indispensabile imparare ad arrampicare, ma anche a conoscere l’alta montagna. L’alpinismo è uno degli sport più belli che possano esistere, ma praticarlo senza tecnica è una forma più o meno di suicidio… (Da ”La Montagna è il mio mondo” – Gaston Rébuffat) CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA Si svolge a settembre/novembre nelle più belle falesie italiane e non. La finalità del corso è quella di far conoscere, sperimentare e vivere agli allievi il gesto dell’arrampicata libera, approfondendo l’aspetto della sicurezza e delle tecniche base del movimento e della progressione. CORSO DI ALPINISMO SU ROCCIA Si svolge a maggio/giugno nelle falesie di fondo valle e su itinerari in ambiente montano. La finalità del corso è quella di far conoscere l’aspetto tecnico dell’arrampicata approfondendo le manovre e l’ autosoccorso della cordata. CORSO DI ALPINISMO Si svolge a marzo/luglio, ed è dedicato a chi vuole cominciare a percorrere in sicurezza i vari terreni di montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per vivere i molteplici aspetti della montagna in tutta sicurezza. CORSO DI ALPINISMO SU GHIACCIO E CASCATE Si svolge a gennaio/marzo, ed è diretto a chi, avendo nozioni base di progressione su ghiaccio, intende avvicinarsi alla tecnica della “piolet-traction”. Il corso si svolgerà su cascate di ghiaccio di bassa e media montagna. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare il ghiaccio verticale in tutta sicurezza, approfondendo le tecniche di progressione della cordata. CORSO DI SCI FUORI PISTA E SCIALPINISMO Si svolge a gennaio/aprile, ed è diretto a chi, avendo una buona padronanza nella tecnica dello sci in pista, vuole avvicinarsi in tutta sicurezza allo scialpinismo su itinerari non impegnativi. La finalità del corso è quella di trasmettere la tecnica necessaria per affrontare lo scialpinismo, approfondendo gli aspetti legati ai materiali e ai pericoli della montagna in veste invernale. 16 PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA La palestra, ubicata a La Spezia presso il palazzetto dello sport G.Mariotti in via della Pianta, è aperta da ottobre a giugno ed è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo dell’arrampicata e a coloro che intendono mantenere il proprio allenamento durante il periodo invernale. All’interno della struttura sarà sempre presente un nostro istruttore, a cui si potrà fare riferimento per qualsiasi necessità. www.scuoladiarrampicatamuzzerone.it (La Scuola è presente anche su fb) cell. 347-4884190 – Ubaldo Firenze (Direttore della Scuola) cell. 339-5356337 – Angelo Bonatti (Vice Direttore della Scuola) Sede CAI: tel. 0187-22873 (Giovedì ore 21.00-23.00, Martedì e Venerdì ore 17.00-18.30) Direttore: Ubaldo Firenze Vice Direttore: Angelo Bonatti Istruttori Nazionali di Arrampicata Libera: Tino Amore, Lidia Battisti, Angelo Bonatti (Istruttore Scuola Centrale SCASA) Mattia Di Bono, Ubaldo Firenze, Emanuele Stefanelli (Istruttore Scuola Interregionale LPV) Istruttore Nazionale di Alpinismo: Emanuele Stefanelli Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo: Nunzio Formisano Istruttore Regionale di Arrampicata Libera: Luca Lagomarsini, Tiziana Ravenna, Lorenzo Taponecco Istruttore Regionale di Alpinismo: Lorenzo Ratti Istruttore Regionale di Scialpinismo: Emanuele Stefanelli, Lorenzo Taponecco Istruttori Sezionali di Sci Alpinismo: Gianni Ghiglione, Manuel Lodovici, Federica Libri Istruttore Sezionale di Arrampicata Libera: Simone Sturla Istruttore Sezionale di Alpinismo: Massimo Salis Istruttore Sezionale di Alpinismo su Roccia: Luca Piaggi Istruttori di Arrampicata in Età Evolutiva IAEE: Lidia Battisti, Tiziana Ravenna, Emanuele Stefanelli PROGRAMMA SVOLTO NEL 2015 Gennaio 2015: Corso di Sci Fuori Pista M-PAN Gennaio – Aprile 2015: Corso di Sci Alpinismo SA1 Aprile – Giugno 2015: Corso di Alpinismo su roccia AR1 Febbraio – Marzo 2015: organizzazione di uscite di Sci Alpinismo col “Gruppo di Sci Alpinismo Leonardo Fico” in collaborazione con la Scuola Muzzerone e la sezione CAI Settembre – Novembre 2015: 40° Corso di Arrampicata Libera AL1 Collaborazione con la Sezione in uscite didattiche Ottobre 2014 – Maggio 2015: apertura e gestione della palestra indoor di arrampicata COMMISSIONE ALPINISMO Emanuele STEFANELLI (INA – INAL - ISA – IAEE – Istruttore Scuola Interregionale LPV) – Nunzio FORMISANO (Istruttore Nazionale di Sci Alpinismo) - Lorenzo RATTI (Istruttore Regionale di Alpinismo) –– Lorenzo Taponecco (IAL Istruttore Regionale di Sci Alpinismo) COMMISSIONE ARRAMPICATA Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA) PALESTRA INDOOR DI ARRAMPICATA Tino AMORE (INAL) Con il patrocinio e il contributo della Provincia della Spezia su delega della Regione Liguria 17 PALESTRA ARTIFICIALE INDOOR DI ARRAMPICATA La palestra indoor di arrampicata è ubicata alla Spezia presso il Palazzetto dello Sport G.Mariotti in Via Della Pianta. La struttura è ormai presente al suo interno da più di 20 anni, con una parete artificiale di oltre 100 m² e una zona riservata all'allenamento di oltre 50 m², con macchinari e attrezzi specifici. E' possibile inoltre usufruire di uno spogliatoio riservato, con docce e servizi. La palestra nel 2015 è stata completamente rinnovata nella sua struttura. La palestra è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo dell’arrampicata e a coloro che intendono mantenere il proprio allenamento durante il periodo invernale. All’interno della palestra verranno organizzate gare amatoriali di arrampicata e di boulder. La Palestra è aperta al pubblico nel periodo Ottobre-Maggio nei giorni di martedì - giovedì dalle 19.00 alle 21.30 e mercoledì - venerdì dalle 19.00 alle 21.00: all'interno saranno sempre presenti degli Istruttori sia di arrampicata che di alpinismo del CAI, ai quali si potrà fare riferimento per ogni consiglio o indicazione e potranno assistere e coadiuvare il lavoro personale. In relazione alla palestra esiste il gruppo sportivo "Dimensione Verticale" affiliato UISP, a cui si potrà accedere per poter partecipare a gare di arrampicata e di boulder. 18 Stavo per iniziare la mia relazione mettendo in ordine i ricordi dell'anno appena trascorso quando mi venne in mente un romanzo: Guida galattica per autostoppisti, un libro decisamente notevole, forse il più notevole, sicuramente quello di maggiore successo, mai pubblicato dalle grandi case editrici dell'Orsa Minore. Più popolare del "Manuale di economia domestica celeste", più venduto di "Altre 53 cose da fare a gravità zero" e più discusso della trilogia di bestseller filosofici di Oolon Colluphyd "Dove ha sbagliato Dio", "Ancora alcuni tra i più grandi sbagli di Dio" e "Chi è questo Dio, in fin dei conti?". La Guida ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, come l'indiscussa depositaria di tutta la conoscenza e la saggezza, per due importanti ragioni. Primo, costa un po' meno; secondo, reca la scritta, DON'T PANIC, niente panico, in grandi e rassicuranti caratteri sulla copertina. DON'T PANIC, ma andiamo per ordine: da diversi anni il GSL era alla ricerca di una sede che fosse in qualche modo rappresentativa per il gruppo, questa opportunità si è presentata a gennaio, per una serie di fortunati eventi abbiamo avuto la possibilità di utilizzo di una struttura semi abbandonata rendendola nuovamente fruibile. La struttura, che rappresenta un patrimonio storico e culturale per la provincia di La Spezia è stata recuperata con lo sforzo congiunto dei singoli soci e dei diversi amici che a vario titolo hanno voluto darci una mano. Chiamata Forte Castellazzo, più precisamente opera mista,venne edificata sulla cima del monte omonimo nel 1880 ad una quota di 280 m. con lo scopo di proteggere la piazzaforte di La Spezia da possibili attacchi via terra. La struttura era ben armata con 24 pezzi di artiglieria tra i quali ben 8 obici da 210 mm.. Il nome opera mista, deriva dal fatto che la postazione non era costituita di un unico "edificio", come per i forti classici, ma si sviluppava in tre separate costruzioni. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il forte di Castellazzo, iniziò ad essere adibito a batteria antiaerea, con l'installazione di cannoni da 76 mm., la sua funzione originaria, era, infatti, venuta meno, mentre il nuovo pericolo ora era costituito dagli aerei. Come tutte le altre batterie partecipò sempre al fuoco contro formazioni di bombardieri anglo-americani, per cinque anni di guerra. Abbandonato dopo l'ultima guerra, attualmente la zona è stata occupata, in parte anche i vecchi edifici, dalla costruzione di un monastero. Come detto il forte si sviluppa in tre distinte opere, delle quali quella centrale è stata, purtroppo, demolita, mentre le altre due sono ancora in buone condizioni. La prima che si incontra salendo dalla strada principale, è interamente circondata da un fossato, con la zona pezzi, rivolta verso il fronte terra, dove erano piazzati i pezzi da 210 mm.. Si accede alla struttura attraversando un ponte fisso, ma chiuso da un cancello, e dopo un ampio piazzale, ora invaso dalla vegetazione, si trovano, rialzate, le varie piazzole dei pezzi, e nei locali sottostanti i locali adibiti a riservette delle munizioni; poco più avanti, sulla strada, era collocato il corpo di guardia costituito da una palazzina di due piani, ed ora parzialmente ristrutturato. Scendendo in basso si arriva alla seconda opera, anch'essa, in parte circondata da un fossato, e da una stupenda cancellata, ancora esistente, purtroppo è stato asportato lo stemma reale collocato sopra l'entrata; questa zona del forte venne modificata negli anni '20 del 1900, per adibirla a batteria antiaerea, infatti, si possono vedere le piazzole circolari in cemento armato che ospitavano i cannoni da 76 mm.; nei locali in parte costruiti sotto terra, erano piazzate le riservette delle munizioni, e tutto il materiale necessario all'uso della batteria. È quest’ultimo blocco della fortificazione che nel giro ormai di un anno si è trasformato, da una indistinta selva di rovi ed acacie ad accogliente ed attrezzato luogo di incontro per il gruppo. La nostra speranza è che questa sede diventi un polo culturale e punto di riferimento per la Speleologia spezzina. E' certo che questa novità ha trasferito parte delle energie che venivano normalmente dedicate nei fine settimana all'attività speleologica, ad un obbiettivo diverso ma molto importante per noi. L’attività esplorativa in grotta è stata comunque florida e ricca di soddisfazioni e ci ha portato ad alcuni traguardi: LA PIERA NON FATABACCHINO Ovvero il 19° ingresso del Corchia PARTE SECONDA DALLA SCOPERTA AD OGGI La storia del 19° potrebbe finire qua, perché pochi sono i metri vergini da noi percorsi prima di trovare la scritta 'Leo 85' . Questa scritta che avrebbe potuto essere la dichiarazione nero (fumo) su bianco (marmo) di fine esplorazione, è stata invece l'inizio del nostro sistematico girovagare per un anno in quella zona, rilevando e ripercorrendo il già percorso, individuando nuovi collegamenti nel tentativo di metabolizzare quel vuoto a noi tutti sconosciuto. Si tratta di una zona che all'epoca dell'esplorazione era considerata remota, e quindi con un enorme potenziale poiché vista “poco e male” (cit. Badino). All'attività speleologica fatta di corde, freddo e roccia, abbiamo affiancato sin da subito un'intensa ricerca di informazioni e di riorganizzazione dei dati; in questo sono state molto utili le buone amicizie e contatti che il gruppo ha creato nel tempo (Pratesi, Lucchesi, Leonardo, Badino), così come è stato altrettanto prezioso e piacevole il supporto di altri amici nella riesplorazione della zona (in particolare Cristian - che ci ha insegnato le fratture - o Gianluca - che ci ha insegnato ad aprire una bottiglia di vino con lo scarpone - entrambi del Gsav ). La comprensione della grotta, che coincide con la nostra esplorazione (questa è una grotta più da capire che da esplorare, ma questa affermazione è forse ridondante poiché le due cose per lo più coincidono!), non è stata semplice anche perchè è difficile definire quando un ramo debba esser considerato finito: dietro ad ogni fessura si nasconde un meandro, un possibile passaggio (vedi il prezioso bypass Isterisco che permette l'accesso ai rami alti di via Fani senza la discesa e risalita del P.Romean), un pozzo che riporta al livello sottostante (vedi il 'koyaanisqatsi' o il 'pozzo a grappolo' che riportano, seppur con una dignità degna di esser percorsa, a rami già collegati da altre vie). Tutta la grotta è così, come un frattale: si può continuare all'infinito a curiosare tra i pavimenti, le pareti di crollo, raggiungendo un nuovo livello di dettaglio. Ed è proprio la brama di capire e l’intensa attività esplorativa in questi luoghi, che ci ha fatto pensare e realizzare un campo estivo poco più sotto in prossimità del 17° ingresso, anche questo conquista esplorativa del gruppo accesso al complesso Corchia scoperto nel 2012?, detto appunto anche buca del campo. È qui infatti che hanno preso vita dalla sua scoperta i nostri bivacchi dei fine settimana e campi di appoggio per l’attività fuori e dentro grotta. Insomma, ad agosto, 4 giorni che ci hanno regalato grandi soddisfazioni, non solo per gli obiettivi che si sono potuti raggiungere sotto terra (rilievo completo…….aggiungendo un altro tassello al progetto O.R.CO.) e nelle diverse attività/cantieri di scavo nella zona intraprese dal GSLunense, ma soprattutto per l’organizzazione logistica perfetta, la buona atmosfera, la grande convivialità, la bellezza della condivisione e dello stare insieme, l’animo un po’ folle degli speleo, che abbiamo vissuto in quei giorni. Quattro giorni che hanno visto, in vario modo, la partecipazione di tutti i membri del gruppo e di amici e compagni di tanti “viaggi ipogei” di altri gruppi, che con la loro fattiva collaborazione hanno contribuito alla riuscita della gratificante vacanza. È ovvio…. Non sono mancati vino e buon cibo!! Solo un po’ d’acqua!!Ad un anno di distanza dal nostro entrare attraverso il 19°, ne abbiamo una visione abbastanza globale, tanto da permetterci di azzardare, con un po' di presunzione, ma sopratutto con un'enorme carica onirica, quale possa esser il suo sviluppo, inseguendo il sogno di uno sfondamento del confine occidentale. Sono solo congetture, ipotetiche ma a noi necessarie per gerarchizzare i fronti di indagine: sono molti ancora i punti esclamativi a cui non abbiamo dato risposta concreta! Quale il significato del il 19°? Il 19° non è solo l'ennesimo buco verso l'esterno, un accesso immediato a zone remote del complesso, ma è anche un felice teatro di crescita, sia per gli speleologi come individui (è qui che molti neofiti del buio hanno piantato i loro primi fix) che per una speleologia fatta di condivisione. Condivisione di dati, di ingressi, di corde ed emozioni. Se poi vi state chiedendo quale sia il significato del nome del 19° - lpnft, la Piera non fa tabacchino - non scervellatevi! il significato è proprio questo: LA PIERA NON FA TABACCHINO. A noi sono servite giornate di scavo dall'altra parte del monte, mille mila metri cubi di terra e roccia, chilometri di gallerie sognate e la scritta LEO85 per capirlo! Non è di certo una verità non scontata, ma ci siamo divertiti, ci stiamo divertendo a scoprirla e non è detto che, prima o poi, anche la Piera faccia tabacchino.Ma non sarebbe un gruppo senza l'attività puramente ludica, quella che ti fa piacere condividere, solo per il semplice stare insieme. Che dire quindi del we di fine febbraio ad Arpy in Val d'Aosta tra sci di fondo e ciaspolate in val Ferret, per finire con cascate di ghiaccio a Cogne; oppure la discesa in canoa in un caldo week end di luglio lungo il fiume Ardèche, 32 km di puro divertimento. E pensare che non siamo l'unica forma di vita intelligente su questo pianeta/arca. Ma tra un programma e l'altro (dei chat show in 5D) ecco una nota di Alessandro Berselli attivista del gruppo alpinismo giovanile: Il GSLunense è stato inserito nel progetto Geo(salamandra) di FST ed Università Firenze. Già inviati i dati 2015 del monitoraggio sul Geotritone, statistici e biologici, rilevati alla grotta di Castè, grotta del papero, antri di Pignone, antri di Sant'Antonio, Grotta della Cascatella, Bocca Lupara e Nimpharum Domus, in aggiornamento grotta di Quaratica. Enrico Lungh, responsabile scientifico del progetto ed i suoi studenti della facoltà di biologia effettueranno una campagna di ricerca nel prossimo mese di luglio e saranno guidati dai nostri speleo, durante queste delicate operazioni di ricerca. In oltre i dati relativi alle nostre ricerche sono inseriti in tre grandi progetti dell'organizzazione "inaturalist": Italian Herps, The salamander project (progetto europeo-USA) ed Global Amphibian Bioblitz, progetto mondiale di ricerca, principale compilatore della Lista Rossa Anfibi. Procede il progetto "adotta una scuola" in collaborazione con FST, interessate per gli incontri e le gite 2016: scuole medie Pellico e scuole medie Piaget. Breve nota dell'autore: in realtà l'universo è talmente vasto che risulta praticamente impossibile trovare le risposte sulla vita, l'universo e tutto quanto. “Pensiero Profondo” afferma che sia 42, ma probabilmente sette milioni e mezzo di anni prima la domanda non era stata formulata nel modo corretto. Il vero problema è: qual è la Domanda fondamentale?. Gli speleo nella loro primordiale follia, di infilarsi nel sottosuolo, tentano di dare risposte a dei perché che ovviamente a nessuno interessano, come sapere se su Marte ci sono grotte. Di certo la ricerca porta al sapere e il sapere all'evoluzione e presto scenderemo dagli alberi. Ma su Marte ci sono grotte? Gruppo Speleologico Lunense (per attività di esercitazione e ricerca l'attività potrà essere svolta tutti i gg della settimana) 22 Alpinismo Giovanile ATTIVITA' 2 0 1 6 23 Cai Alpinismo Giovanile, ecco cosa vuol dire avere un motore sempre nuovo. Parlo con sincerità, non so dirvi se al Climboy della Rocchetta o allo SpeleoTour di Pignone i più` felici fossero i bambini, i genitori o gli accompagnatori e gli istruttori della sezione. Quello che posso dire è che la nostra sezione sa affrontare i cambiamenti, sa utilizzare le nuove tecnologie, sa continuare a crescere proprio grazie ai giovani che sono cresciuti, che stanno crescendo e che cresceranno nel Cai della Spezia. Il 26 settembre la felicità permeava nell’aria, nell'interesse dei piccoli per il gioco, nella voglia di ricercare, nella gioia di scoprire. Felicità che per forza di cose avvolgeva tutti i “grandi” dando loro un’energia straordinaria, indispensabile per svolgere un compito, che vista l'affluenza, era davvero notevole. I piccolissimi hanno giocato con foglie, rami, fiori, bruchi, farfalle e rocce; interrompendo ogni tanto le ricerche, in puro stile Indiana Jones, distratti dalla gustosissima focaccia, che il Segretario dispensava a piene mani. Il gioco “conquista la bandiera”, proprio sulla terrazza panoramica, ha richiesto un'attenzione particolarissima sia agli accompagnatori sia ai genitori che hanno partecipato; le immagini raccolte sono di una bellezza mozzafiato e parlano da sole. Palestra della Rocchetta significa: ponti tibetani, percorsi attrezzati sotto cupi strapiombi, scalate su roccia abbracciati dal sole e dal vento ma non solo quello… Scalato lo spigolo di destra della parete dove corre la vecchia via “Orecchino” i ragazzi hanno raggiunto il terrazzo della sosta, alla domanda “come si scende?” Gli istruttori gli hanno indicato una fune tesa nel vuoto che raggiungeva il lato opposto della Palestra. Il suo nome è Teleferica, assicurati alla corda i ragazzi hanno attraversato un pezzetto di cielo velocissimi, sotto di loro, mamme e papà e la baia di Lerici che brillava di felicità nel vedere così tanti giovani giocare. Ai giochi su fune ed alle arrampicate, preparate dalle scuole di Speleologia, Scialpinismo, si sono alternate missioni nel bosco preparate dall'Alpinismo Giovanile, dallaTAM. E cosi, pronti? Via. Si inizia con un’indagine sul luogo di un evidente misfatto: è vero che signora Volpe ha fatto sparire messere Fagiano? Le tracce c'erano tutte: foglie smosse, rami spezzati, piume e penne un po' in ogni dove. Da dove era arrivato il killer, in quale direzione era scappato... e messere Fagiano ce l'aveva fatta? Le aquilotte e gli aquilotti hanno studiato la zona, raccolto dati e prove, mappato il territorio…e molto presto vi comunicheranno i risultati dell’indagine. Perché sul sentiero 242 della Rocchetta, quasi sulla sommità della collina, c'è una quasi fossa perfettamente rotonda, senza un albero, con lame di roccia allineate parallele nella stessa direzione? Era un antico luogo di culto? Lo hanno fatto gli ufo? Via ai rilievi, forza con i campioni, bussola da geologo in posizione, questa è roba da Speleo, qui l'acqua si nasconde e le acque nascoste significano grotte; poco lontano c'è l'abisso dei Branzi e così abbiamo pianificato una prossima missione, forse ci salta fuori la Grande Grotta degli Aquilotti.Perché l'insetto stecco è fatto proprio come uno stecco? Fuori lenti, taccuino e macchina fotografica: i tre insetti sulla maglietta di Nathaniel vanno catalogati; vedremo se l'estate prossima ce ne sono ancora. Nella Grotta Grande di Pignone e nell’Antro del Corchia i nostri ragazzi hanno ricevuto il loro battesimo ipogeo, conoscendo per la prima volta le meraviglie del mondo sotterraneo, guidati dal Gruppo Speleologico Lunense si sono mossi in massima sicurezza in un ambiente dove nulla si può improvvisare, dove nulla può essere affidato al caso. Dopo aver preso contatto con i famosi geotritoni si sono calati nel primo meandro, ventre a terra, nel fango, hanno superato la diaclasi per poi risalire il pozzo e dopo alcune piccole sale sono arrivati al grande pozzo sul cui fondo scorre un affluente sotterraneo del torrente Pignone. Alpinismo Giovanile significa offrire ai giovani una finestra spalancata sul mondo della montagna, stimolare curiosità e voglia di conoscere il tutto nella massima sicurezza; di modo che i giovani partecipanti possano trovare nella montagna stimoli ed interessi non solo per il tempo presente. Alpinismo Giovanile significa crescere in gruppo, trovare nel gruppo la forza di fare le cose insieme, trovare nell’amicizia la bellezza e l’importanza della propria individualità. Alpinismo Giovanile significa crescere insieme nel mondo della montagna e raggiungere traguardi che saranno solo un nuovo stimolante inizio. Due righe per i nostri genitori la preparazione ed il continuo aggiornamento degli Accompagnatori e degli Istruttori sono il solido ed unico basamento che consentono al nostro sodalizio di svolgere un’attività educativa di così alto pregio. Alle attività dell’Alpinismo Giovanile collaborano in sinergia tutte le strutture della sezione: Alpinismo, Arrampicata, Escursionismo, Operatori Naturalistici e Culturali, Scialpinismo, Speleologia, Tutela Ambiente Montano questo al fine di garantire al giovane il piu’ ampio ventaglio di scelte possibili e la massima sicurezza. …e se giustamente vi chiedete chi siamo, non vi rispondo con le mie parole ma con quelle che il fondatore scrisse, seduto sotto i portici di un bellissimo caffè di Corso Italia a Saluzzo: “Il Club Alpino Italiano è una associazione apolitica ed aconfessionale che ha per iscopo lo studio delle montagne in special modo quelle italiane.” … a proposito: era una bella giornata d’agosto del 1863 e Quintino Sella era da poco tornato dalla prima salita italiana alla vetta del Monviso e li decideva con gli amici di fondare il CAI. Note: dalla prima settima di gennaio parte “La Scuola di Montagna per Aquilotti”. Alessandro Berselli. Viale San Bartolomeo, 665 - 19126 LA SPEZIA Telefono: 0187/516712 www.turistar.it 25 Scuola di Montagna per Aquilotti La scuola di montagna prevederà lezioni in sede e gite tematiche. Sabato pomeriggio da Gennaio a Marzo la sede Cai è aperta per i ragazzi, ecco i nuovi corsi: - Leggere il territorio e conoscere l'ambiente. - Topografia e orientamento, lettura delle carte geologiche, interpretazione dei "perché" scientifici delle cose che ci circondano. - Esperimenti in aula e sul campo, gare di orientamento, raccolta di minerali e fossili. - Gli animali strani che vivono al buio (speleologi compresi) - La vita nelle grotte, gli ecosistemi, dove va l'acqua quando scompare. - Ricerche ed analisi in aula (microscopio stereoscopico, lentino......) gite in grotta con il Gruppo Speleologico Lunense. - La montagna in sicurezza. - Tecnica e materiali per vivere l'ambiente montagna divertendosi in sicurezza. - Preparazione dello zaino-gli scarponi- la tenda ed il sacco a pelo- Le carte, la bussola, - L'altimetro ed il GPS - disegniamo la nostra mappa- la lampada frontale - A “Forte Cavigor” gara di preparazione del bivacco. - Osserviamo gli animali. - Dal birdwatching al Wolf bowling. Impariamo ad osservare gli animali dalla mantide religiosa al Gufo, dalla rana temporaria all'airone, dallo scoiattolo al lupo. - Lezione in sede ed escursioni dal Vara a Massaciuccoli, dal passo della Cisa alle sorgenti del Secchia. La data dell'escursione a causa delle condizioni meteo potrà subire modifiche che saranno prontamente comunicate. 31 Gennaio: a Cerreto Laghi nella magnifica conca boscosa del Lago Pranda -SNOWBOYgiochi sulla neve. Il gruppo di Scialpinismo “Leonardo Fico” organizza una speciale giornata sulla neve, per imparare a conoscere questo meraviglioso “mondo bianco”. Giochi ed escursioni come gli esploratori del grande nord, spettacolare caccia al tesoro nella neve con gustosi premi. 14 febbraio: Ciaspolata a Cerreto Laghi, cerchiamo le tracce degli animali nella neve, in collaborazione con i ricercatori del Parco dell'Appenino dell'Appennino Settentrionale. 28 Febbraio: Parco di Portovenere, trekking delle ammoniti Fossili. 27 Marzo: Wolfhowling nella foresta del Lago Santo. Cerchiamo il branco; in compagnia dei ricercatori del Parco dell'Appenino dell'Appennino Settentrionale. 24 Aprile: EquiTerme e le caverne degli orsi e dei leoni.Trekking geopaleontologico. 22 Maggio: Alpi Apuane salita del monte Sagro, il sacro monte degli antichi apuani 12 Giugno: L'uomo primitivo e le frecce rosse di Maissana, trekking delle paleocave di diaspro. 24 Luglio: Speleogita in collaborazione con il Gruppo Speleologico Lunense. 4 Settembre: Appennino Settentrionale “campo base Bivacco Rosario” - salita del Monte “La Nuda” con gli istruttori di Escursionismo e scalata del mitico “Gendarme” con gli istruttori delle Scuole di Alpinismo e Sci Alpinismo. 2 Ottobre: Arrampicata al Muzzerone. 31Ottobre /1 Novembre: Halloween a Capanna Garnerone, Castagnata sulle Alpi Apuane. 8 Dicembre: CinqueTerre,Trekking dei presepi. A. Berselli Commissione cicloescursionismo In data 22 novembre 2008 il Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del Club Alpino Italiano ha deliberato il riconoscimento ufficiale del Cicloescursionismo come attività istituzionale del CAI. Da allora l’escursionismo in mountain bike è divenuta un’attività che coinvolge, sempre più soci della nostra sezione. Un ideale gemellaggio fra escursionisti con scarponi e quelli con le ruote, all’insegna del motto: godere dell’ambiente sì, ma sempre vivendolo con amore e rispetto. Grazie all’impegno di volontari appassionati, all’interno della Sezione si è creato un gruppo che regolarmente frequenta le montagne, utilizzando la bicicletta: ma questo è solo la punta dell’iceberg. Dietro la realizzazione di ogni escursione c’è un lungo lavoro intorno al quale, in questi anni, è nato e cresciuto un movimento ben organizzato che si impegna fra mille difficoltà, affinché questa attività trovi la giusta collocazione all’interno delle attività della Sezione. Per il 2016 sono previste alcune escursioni nei territori della Provincia della Spezia. Per informazioni www.cailaspezia.it 27 (discesa dalla Tete de Girardin in Queyras, foto Roberto Bracco) Commissione Sentieri e solidarietà 2015-2016 Sette anni fa la Sezione Spezzina del CAI ha scelto di collaborare con l’Associazione Camminare Insieme Onlus, con l’ASL 5 Spezzino e con il Consorzio Campo del Vescovo per offrire agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale occasioni di socializzazione e di benessere. È nata così la Commissione Sentieri e Solidarietà, che ha coinvolto in questi anni diversi utenti amanti della natura, dell’ambiente montano e dell’escursionismo. Il gruppo si è sin da subito autonominato “Gruppo Terra di Mezzo” e i suoi partecipanti sono coinvolti pienamente nella vita della commissione, con le loro idee e le loro proposte. L’attività centrale del gruppo sono ovviamente le escursioni, che nel 2015 si sono svolte sui sentieri delle Cinque Terre, su quelli della Riviera di Levante nonché di quelli della Val di Vara. In quest’ultimo caso l’escursione ha dato ai partecipanti l’occasione di partecipare alla castagnata sociale della nostra sezione. Ricordiamo inoltre la magnifica escursione speleologica nell’Antro del Corchia, svolta con la collaborazione del nostro Gruppo Speleologico. Infine ricordiamo l’importante momento di riunione settimanale in sede, durante la quale si condividono idee, emozioni e proposte circa le escursioni e le altre attività del gruppo. Torno a dire anche quest’anno che, come operatore psichiatrico, insieme con gli altri operatori ed ai volontari della Sezione coinvolti, sono molto soddisfatto di questa esperienza, avendo osservato nel tempo nei partecipanti la sempre maggiore interiorizzazione di valori condivisi consoni a quelli del CAI, la passione per il trekking e per l’ambiente montano ed il loro sempre più sentito coinvolgimento nella vita della commissione. La nostra commissione è convinta che, dati i miglioramenti osservati nelle loro condizioni e dopo le opportune valutazioni dell’equipe curante, almeno alcuni degli utenti del nostro gruppo possano nel 2016, dopo essersi iscritti regolarmente alla sezione, partecipare almeno alle più facili uscite sociali, sapendo che i membri del CAI Spezzino sapranno accoglierli amichevolmente. Quest’anno, abbiamo concluso le nostre attività partecipando all’escursione, alla festa ed alla fiaccolata che si svolge ogni 8 dicembre a Manarola, in occasione della ricorrenza della Immacolata Concezione. Il coordinatore della Commissione Sentieri e Solidarietà dott. Angelo Baldelli 28 Relazione Commissione TAM- ONC e TERRE ALTE Il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano promuove la conoscenza e lo studio degli ambienti montani, specialmente di quelli italiani, nei loro aspetti naturalistici e umani: a questo scopo sviluppa un'opera di divulgazione per informare e aggiornare sui problemi scientifici della montagna, anche attraverso la costituzione di commissioni scientifiche presso ogni Sezione, incoraggiandole ad interagire con le altre realtà associative. La Commissione Tam (Tutela Ambiente Montano), e ONC (Operatori Naturalistici Culturali) ha svolto nel corso del 2 01 5 u n ’ a tt i v i t à i n t e n s a e trasversale, accompagnandosi alla Te r r a d i m e z z o , a l G r u p p o Speleologico Lunense, all’Alpinismo Giovanile, cercando di sviluppare l’aspetto culturale delle escursioni, promuovendo attività quali la seconda edizione della “notte delle s t e l l e ”, c o n l ’ a s s o c i a z i o n e Astrolunae, portando al forte CAVIGOR (noi lo chiamiamo così) sede del Gruppo Speleologico Lunense settanta appassionati d’astronomia (trovate la terza edizione nella descrizione delle gite del mese di agosto) , partecipando al trekking sui sentieri della Grande Guerra promosso dal CAI Liguria, (fotografie ed impressioni sono state esposte in una serata al castello S. Giorgio) che verrà replicato nel mese di luglio per i nostri Soci, al tradizionale trekking del 25 aprile sui “cammini della Libertà”, e alla gita sul monte Gottero nel mese d’agosto, in occasione del settantennale della battaglia, sviluppando un parallelismo tra la “ Storia” e la storia del territorio. Dell’anno passato, vorrei raccontarvi dell’incontro commosso sul Gottero tra un’allora giovane staffetta partigiana (il nostro Giovanni Mondini) e il figlio di quel Gordon Leet che fu capo della Brigata Val di Vara durante la guerra, rimasto legato in maniera indissolubile alla nostra terra; l’aver ascoltato la canzone dell’Ortigara dalla cima del monte, immaginando gli Alpini partire per un altro impossibile attacco; aver ammirato lo stupore davanti alla maestosità del Cristo nero del monastero del Corvo dei ragazzi della Terra di mezzo, l’entusiasmo faticoso dei bambini in visita alla grotta Grande di Pignone, o nel bosco della Rocchetta a caccia delle tracce della fauna. Gli operatori nel corso del 2015 hanno presentato una conferenza presso il museo diocesano dal titolo: dall’Appennino al mare, sentieri da conoscere, sentieri da gustare nell’ambito della manifestazione “Giornate dei parchi”; elaborato un percorso all’interno del parco delle 5 Terre e del parco di Portovenere con considerazioni sull’ambiente naturale, sulla conformazione geologica della zona e un esame storico-antropologico delle popolazioni e delle loro attività attuali e passate. Partecipato alla conferenza “Il lupo tra mito e realtà: conosciamo da vicino questo grande predatore”, presentazione di un lavoro di ricerca effettuato dal dott. Paolo Bongi e dal dott. Andrea Gazzola. Promosso il territorio accompagnando i titolati TAM di tutte le sezioni della Liguria alla scoperta dell’isola delTino, descrivendo l’ambiente naturale, la zona archeologica, la struttura del faro, la figura di S. Venerio, i problemi geo-strutturali dell’isola, raccontato la vita nella nostra provincia nel 300, attraverso gli scritti del notaio Giovanni di Portovenere. La commissione TAM- ONC in collaborazione con il FAI che sta recuperando l’abitato di “Case Lovara” (Levanto), durante un trekking in loco ha presentato un lavoro dal titolo ”considerazioni ambientali naturalistiche, storico-antropologiche del Levantese”, partecipato alla manifestazione “La scienza nello zaino” organizzata dal Comitato scientifico del LPV (Liguria Piemonte Val d’Aosta), che si è svolta nel mese di ottobre al Priamar di Savona e che potrete vedere a giugno al castello S. Giorgio nell’ambito delle celebrazioni del novantesimo anniversario della nostra Sezione. Nel corso del 2016 è intenzione della Commissione continuare la bella collaborazione con i ragazzi dell’istituto Don Bosco, accompagnati durante l’anno passato sui sentieri nelle colline attorno alla città, portati in visita ai borghi di Carpena, Castè, a conoscere l’alta via del Golfo e il mondo apuano e le cave di Carrara. Fondamentale sarà nel nuovo anno svolgere in collaborazione con la Sentieristica un ruolo di “sentinelle” del territorio, segnalando tempestivamente le emergenze ambientali, incrementare la collaborazione con tutte le Commissioni e Scuole della Sezione, svolgendo un ruolo di consulenza scientifica, promuovere ancora appuntamenti in occasione del centenario della grande guerra, quali la gita sul Pasubio e l’Ortigara, il trekking urbano di Vienna a dicembre, con visita alla cripta dei Cappuccini, dove riposa Francesco Giuseppe, collaborare attivamente alle manifestazioni per il “novantesimo”, allestendo tra le altre cose una mostra con l’aiuto, il materiale fotografico e documentario dei Decani della Sezione: novant’anni di storia di donne e uomini con cui abbiamo un rapporto di prossimità; per la stessa passione per l’avventura e la montagna, e il comune amore per una terra fragile e bellissima. Alessandro Bacchioni Via S. Isidoro n° 1 - 19020 FOLLO - Tel.: 0187 558379 Commissione Sentieri In questi ultimi anni si è assistito ad una trasformazione dell’attività della Commissione Sentieri e del Gruppo di Lavoro Sentieristica per rendere sempre più fruibili i nostri sentieri in sicurezza da parte da parte degli escursionisti. A tal scopo si è intensificata la collaborazione con i Parchi ed alcuni Comuni. Nel contempo si sta cercando di far riconoscere il ruolo strategico del CAI nella progettazione dei sentieri, nella messa in opera della segnaletica verticale ed orizzontale e nella preparazione delle carte escursionistiche A conferma di quanto detto, nel 2015 sono stati confermati gli accordi con i Parchi di Portovenere e delle 5 Terre e si sta andando a definire quello con il parco di Montemarcello; inoltre è continuata la collaborazione con l’associazione AVML e con vari comuni, in particolare con quello della Spezia. Grazie al buon andamento meteo durante l’anno, le ore complessive di lavoro svolto vanno ben oltre 1000 ore/uomo, a questo va aggiunta l’attività di ispezione sui sentieri, inclusa quella a fini cartografici. Di seguito le opere principali a cui abbiamo a diverso titolo partecipato: 1) controllo dell’istallazione della segnaletica verticale e realizzazione di quella orizzontale su AVG e sentieri di collegamento nel comune della Spezia 2)controllo dell’ istallazione della segnaletica verticale nel parco delle 5 Terre e completamento di quella orizzontale sui vari sentieri 3) realizzazione della segnaletica orizzontale su un anello di sentieri nel comune di Carro 4) inizio della segnaletica orizzontale sui sentieri nell’ambito Levanto – Framura -Deiva 5) collocazione dei segnavia sul sentiero Liguria. 6) manutenzione dei sentieri del Parco di Portovenere e di quelli utilizzati nel trail “golfo dei Poeti-5Terre” 7) inaugurazione del sentiero 228 che, grazie alla collaborazione con in centro commerciale “Le Terrazze”, conduce da Via Vittorio Veneto a Montalbano, attraversando, nella parte iniziale, il centro commerciale 8) sono state presentate ufficialmente le due cartine, delle 5 Terre e del Golfo, nel cor so di un convegno organizzato in collaborazione con la Provincia Per ottimizzare il nostro lavoro abbiamo messo a punto un sistema di monitoraggio dei sentieri e di rilevazione dei tracciati tramite GPS che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di nostri operatori con lo scopo di verificare lo stato dei sentieri e l’eventuale necessità di lavori. A tal fine abbiamo stabilito di percorrere i sentieri, avendo attivo il GPS, e facendo fotografie delle criticità riscontrate. Questi dati vengono comunicati ai Comuni / Parchi e vengono inseriti nel sistema informatico cartografico. Anche gli escursionisti dovrebbero partecipare a questa attività comunicando al CAI le criticità dei sentieri, utilizzando l’apposita scheda. Il coordinamento di tutti questi risultati dovrebbe permettere al CAI di fornire la situazione della percorribilità dei sentieri al fine di poterlo comunicare, quasi in tempo reale, agli escursionisti. Stiamo ultimando i rilievi dei sentieri in val di Vara e lavorando alla preparazione della relativa cartografia. Inoltre stiamo rivedendo tutti i tracciati relativi alle due cartine che abbiamo già pubblicato allo scopo di prepararne l’aggiornamento. Dal 2015 abbiamo una nuova sede operativa presso la palazzina della Fondazione FS in via Fontevivo, necessaria per la nostra logistica perché avevamo necessità di un parcheggio per i mezzi e di un magazzino per le attrezzature. Siamo riusciti ad acquistare all’asta un nuovo mezzo che andrà a sostituire il nostro piccolo furgone e ci permetterà di intervenire sul campo in squadre numericamente più consistenti. Tonelli/Simonini CONAD CITY ALORIS S.R.L. Via Buonviaggio, 133 LA SPEZIA Tel. 0187 503349 VAL DI VARA , MA NON SOLO … La sottosezione Val di Vara – Riviera ha sviluppato nel corso del 2015 una quindicina di iniziative sul territorio della provincia ma non solo . Grazie ai saperi del socio benemerito Luciano Bonati e del gruppo di soci che organizzano le gite è stato possibile conoscere nuovi percorsi all’interno della Val di Vara alla scoperta di piccole realtà fuori dagli usuali tracciati . Non potevano mancare inoltre le iniziative lungo i sentieri delle CinqueTerre e della Riviera. Il programma 2015 ha fatto inoltre sì che venissero riaperti , in occasione di gite sociali , mulattiere e sentieri storici ovvero di interesse naturalistico come nel caso dell’anello di Pavareto che consente di risalire dal piccolo borgo in Comune di Carro al valico della Mola e da qui al S.Nicolao attraverso un interessante sito di interesse comunitario con panorami mozzafiato sulla val di Vara con il maestoso Gottero davanti a noi e la costa dall’altro capo fino a traguardare il promontorio di Portofino . Scendendo dal S.Nicolao è possibile sia tornare a Pavareto completando l’anello che proseguire per Mattarana . Andando in un senso o in un altro si puo’ benissimo , al termine della gita , pranzare o cenare in locali davvero unici ed accoglienti . La sottosezione ha ospitato come tradizione nella giornata del 2 giugno 2015 una folta delegazione del CAI di Carrara che ha potuto percorrere con noi alcuni tratti interessanti dell’anello che abbiamo denominato di Pavareto . Non sono mancate due impegnative gite sociali di più giorni , l’una in primavera ad Orbetello e l’altra in autunno a Ravenna , che hanno messo a dura prova la nostra piccola organizzazione e di cui parliamo a parte . Abbiamo concluso il 2015 con un interessante trekking guidato alla conoscenza di Sabbioneta , la piccola Atene , voluta nel ‘500 da Vespasiano Gonzaga . Con la guida che ci ha accompagnato non abbiamo solo conosciuto i principali monumenti della cittadina ferita dal terremoto che ha colpito l’Emilia ma alcuni aspetti poco conosciuti della vita di un tempo in quello che fu per alcuni decenni uno stato nello stato a cui i Gonzaga di Mantova guardavano con diffidenza e ritrosia . Vespasiano ha lasciato una città che continua a far parlare di se e del suo principe illuminato . Per il 2016 l’impegno è quello di proseguire nella conoscenza della civiltà etrusca accompagnati da una guida d’eccezione che è l’amico Gianni Menichino della Sezione di Viterbo . Grazie a lui è stato possibile avvicinarci ad una civiltà che rappresenta la storia del nostro paese e che merita di essere conosciuta da vicino , assai meglio che sugli aridi libri di storia . A cura Sottosezione Val di Vara – Riviera 33 Seniores La commissione Seniores ha ormai cinque anni di vita attiva: è tempo quindi di fare un po’ di storia e di bilancio. Ho detto cinque anni, ma si riferiscono da quando ufficialmente venne inserita in seno alla sezione. In realtà le sue origini sono molto più arcane. Essa nacque da un’idea dei soci Lucio Valli e Luciano Rubino, che pensavano di dare un po’ di spazio alle esigenze dei soci anziani, non più in grado di tenere il ritmo riguardo alle normali gite sociali e quindi di programmarne altre a loro misura. Purtroppo, dopo qualche anno, il nostro compianto Lucio venne a mancare e Luciano, ormai troppo anziano non se la sentiva più di portare avanti l’attività. Nonostante queste avversità, la Sezione decise di non lasciar decadere questa buona iniziativa, che dava ancora opportunità ad una discreta fetta di soci; e così un bel giovedì sera dell’anno 2009, mi venne proposto di prendere le redini della carovana dei seniores. A quei tempi ero fresco di pensionamento, né vecchio, né giovane (62 anni), con alle spalle circa un ventennio di attivo impegno nella Commissione Gite, di cui ormai cominciavo a sentirne il peso: quindi accettai di buon grado la proposta. SI apriva pertanto una nuova fase per i soci anziani camminatori: il gruppo veniva ufficialmente introdotto nell’organico della Sezione come “Commissione Seniores” con un presidente e due collaboratori. Compito di questa nuova commissione era di organizzare un certo numero di escursioni annue non troppo impegnative: percorsi facili, di poche ore di durata e al di fuori dei giorni festivi. In base a ciò il piccolo direttivo di commissione scelse itinerari collinari non troppo distanti dal capoluogo quali: Cinque Terre, Alta Via del Golfo, Val di Vara; tempo di percorrenza sulle 3 – 3,50 ore; dieci gite annuali (una al mese, escluso il periodo estivo), ridotte in seguito poi a nove e si stabilì come giorno: il sabato.Ebbene in quest’ultimo quinquennio, molta acqua è passata sotto il ponte: e questo è il bilancio. Sono state messe in cantiere quarantasette gite. Non tutte però sono andate in porto grazie ai fattori climatici: ricordo ancora il commento ironicoamaro di un nostro assiduo partecipante, che disse che sui Seniores gravava sempre la nuvola di Fantozzi. Per quanto riguarda le adesioni non ci si può lamentare; si è verificata invero un’alternanza di alti e bassi, ma ciò è dovuto al fatto che, nonostante le persistenti credenze, i pensionati in genere anche durante i giorni feriali hanno sempre impegni quali far la spesa, commissioni per conto terzi, nipotini da accudire, per non parlare dei soliti acciacchi senili; pertanto anche per loro l’unico giorno di riposo è ancora la domenica. Durante questo periodo, si è pensato ad apportare alcune modifiche alla struttura dei programmi, con l’inserimento della “Gita Lunga” in comprensori diversi dai soliti frequentati e più lontani: il Cerreto, le Centocroci e il passo del Biscia. Questa novità ha avuto un buon successo, addirittura con adesioni giovanili. Altro esperimento è stata l’alternanza del giorno: una volta il mercoledì e una volta il sabato; ma c’era il rovescio della medaglia, poiché chi era libero quel giorno, non lo era quell’altro. In conclusione durante questo periodo, i Seniores ne hanno fatta di strada, toccando numerose località del Golfo, del Parco di Montemarcello, delle Cinque Terre, della Riviera ligure, della Val di Magra, della Val di Vara e del vicino Appennino,e ogni gita, sono convinto, ha regalato loro un piccolo tassello di gioventù. Il presidente Ernestino Benincasa 34 Trekking con gusto Nel corso del 2015 la Sezione , attraverso alcune iniziative mirate , ha fatto la conoscenza del mondo Slow Food visitando Presidi e produzioni agricole di qualità nella penisola . Due in particolare le gite che hanno sviluppato il tema trekking – gusto , l’una svoltasi in primavera nella Laguna di Orbetello , l’altra in autunno a Ravenna . Nel primo caso i soci hanno fatto la conoscenza di una osteria di qualità dove cenare all’insegna del “buono , pulito e giusto” di Carlin Petrini sul tombolo che conduce a Porto S.Stefano . Il locale è fra quelli inseriti nella guida “Osterie d’Italia” che Slow Food pubblica ed aggiorna annualmente ed ha risposto in pieno alle aspettative con un menù a base di pesce della laguna ed un ottimo vino di due giovani produttori locali . Non poteva mancare la visita ai pescatori della Cooperativa di Orbetello , custodi della bottarga , Presidio Slow Food , con la conoscenza della loro attività quotidiana fatta di sacrificio e fatica . I delicati meccanismi che regolano la vita della laguna sono stati spiegati sul campo ai soci regalando poi un pranzo conviviale nella osteria gestita dalla Cooperativa dove , quando necessita , i pescatori fanno volentieri i camerieri . E’ una esperienza che consigliamo volentieri a quanti non conoscono Orbetello e chi ci vive , in mezzo a fatiche , alluvioni e cambiamenti climatici , è davvero persona innamorata della propria terra che trasferisce volentieri e con arguzia , talora amara , al visitatore. In autunno gita dall’altra parte , in Adriatico , alla conoscenza di Ravenna e della sua storia millenaria ma anche dei locali dove il sapere della cucina è un’arte tramandata da generazioni . Qui non chiedete del muscolo ma più semplicemente della cozza : così la conoscono i ravennati . Piatti della tradizione che guardano al mare e che rappresentano per i soci un modo per ritrovarsi e fraternizzare davanti ad un buon bicchiere di vino che i romagnoli , lo ribadiscono sempre all’ospite , è l’unico ed inimitabile , da non confondere con la vicina Emilia . Altra cosa , altri saperi della cucina che rappresentano una diversità pur all’interno della stessa regione . A cura Sezione CAI La Spezia e Condotta Slow Food Golfo dei Poeti 35 La Biblioteca della Montagna Sta per concludersi il primo anno di vita della Biblioteca della Montagna ed occorre fare un bilancio di questa esperienza. Il primo obiettivo che ci eravamo prefissati, il censimento e l'inventariazione dell'intero patrimonio culturale, libri, riviste, enciclopedie e multimedia che ammonta a poco meno di 600 titoli è oramai concluso. A partire da oggi dovremo inventariare solo le nuove acquisizioni, acquisti o donazioni. Tale lavoro era necessario per conseguire il secondo obiettivo, la catalogazione secondo il metodo internazionale Dewey e la successiva immissione nella rete del Servizio Bibliotecario Nazionale, della nostra Biblioteca che permettera' di ottenere e dare in prestito i libri di altre migliaia di biblioteche che ve ne fanno parte, insieme alla nostra. Anche la Biblioteca Nazionale del CAI a Torino, sta facendo le necessarie operazioni per l'inserimento del proprio patrimonio librario nel circuito SBN. Tra l'altro l'inventario ha un'importanza di base per definire la proprietà dell'intero corpo librario ed e' il presupposto per salvaguardarlo da un possibile smembramento in futuro secondo la normativa vigente in materia di biblioteche, costituendo un corpo unico detto anche Fondo CAI La Spezia. La catalogazione ha purtroppo subito un grave rallentamento a causa delle ben note vicende della nostra amministrazione provinciale come il resto delle Province italiane, in quanto negli accordi presi lo scorso anno il personale qualificato del Sistema Bibliotecario Provinciale avrebbe dovuto affiancarci e guidarci in questa operazione. Per il momento tutto resta in sospeso in attesa di vedere quali indirizzi gli Enti Locali ed il Ministero dei Beni Culturali prenderanno. Nella primavera scorsa si e' costituita la Commissione Biblioteca, un gruppo numeroso e capace, che speriamo continui a portare il proprio contributo anche nel nuovo anno. Oltre a dare l' avvio al prestito locale conservando temporaneamente la precedente catalogazione, sara' possibile dare avvio a nuove iniziative in ambito culturale, anche di ampio respiro. A primavera riproporremo un'appuntamento nell'ambito del Maggio del libri, sperando di replicare il successo della passata stagione, quando in sede e' stato presentato il libro di Alberto Scaramuccia, “ Spezia 1915: una citta' in guerra", nell'ambito di una manifestazione dal titolo "da Spezia al Pasubio" divisa in due appuntamenti: alla presentazione del libro è infatti seguita la partecipazione di una nostra delegazione al trekking organizzato dal Gruppo regionale Liguria del Club Alpino, che ha portato nei luoghi dove combattè la brigata Liguria, rappresentanti di tutte le Sezioni della nostra regione. Foto e impressioni del trekking sul Pasubio e l'Ortigara sono state poi raccontate a fine luglio in una bellissima serata estiva in una conferenza nel terrazzo del Castello S. Giorgio, con l'intervento dei Cori della sezione di Sarzana e della Spezia. Il trekking sul Pasubio e l'Ortigara verrà riproposto nel luglio del 2016, con la partecipazione della Commissione Biblioteca e del Comitato scientifico culturale, nell'ambito delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra. L'obiettivo per questo 2016 è mettere in piedi altre iniziative, collaborare attivamente alle manifestazioni per il novantesimo compleanno della nostra Sezione, aprirci alla Città con la nostra biblioteca tematica della Montagna, e fare la cosa che ci piace di piu: continuare a raccontare storie di Uomini e Montagne. Umberto Scardino 36 Trail Golfo dei Poeti Cinque Terre Porto Venere Prima domenica di Settembre significa Trail, per i soci che ancora non hanno visto quello che accade la prima domenica di settembre, dal 2011 centinaia di appassionati affrontano di corsa i nostri sentieri trasformando il nostro Golfo, il Parco regionale di Porto Venere e il Parco Nazionale delle CinqueTerre nella capitale di questo sport in Italia. Una dimensione che diventa internazionale data la presenza di diversi atleti provenienti da ogni parte del mondo (Stati Uniti, Scozia, Svizzera, Austria, Svezia, Germania, Francia, etc) e rappresenta sicuramente uno straordinario veicolo di promozione delle bellezze naturali del nostro territorio. Il CAI La Spezia partecipa attivamente da cinque anni collaborando con l’ ASD Golfo dei Poeti – Arcigni, possiamo quindi definirci dei precursori in quest’ambito, infatti molte Sezioni in tutta Italia si stanno avvicinando ad organizzatori nella realizzazione di eventi di questo tipo. Abbiamo una manifestazione che può definirsi un fiore all’occhiello per l’ottima riuscita e per i numerosi feed-back positivi dei partecipanti , una crescita costante fino alla consacrazione con gli oltre 500 partecipanti di questa edizione 2015 giungendo ai vertici del panorama nazionale. Che Cosa ci aspetta per il 2016 ? Quello che auspichiamo è di coinvolgere ancor di più il territorio facendolo vivere anche il giorno prima e creare un evento alla portata di tutti che possa avvicinare il neofita e l’accompagnatore. L’ultima sorpresa sarà quella di festeggiare i novant’anni della nostra Sezione, verrà infatti istituito uno speciale riconoscimento, il Trofeo CAI 90 che verrà rilasciato al partecipante che verrà a trovarci da piu’ lontano. Grazie a tutta la Sezione per il lavoro svolto, in particolare ai ragazzi della Sentieristica e del Soccorso Alpino. Appuntamento al 4 settembre 2016. Silvio Gerini www.trailgolfodeipoeti.it www.gsgolfodeipoeti.it [email protected] 37 Salendo e scendendo Ringrazio il CAI e in particolare la sezione della Spezia, di cui faccio parte, per avermi dato la possibilità di parlare con Voi dei nostri mondi verticali. Superati i sessantacinque anni, ancora in attività, ho alle spalle più di quarantacinque anni di continua frequentazione degli sport di montagna e di divulgazione, spinto da una grande passione che è per me, motivo di vita. Ho avuto la fortuna di cominciare molto presto, in tempi in cui tutto era molto diverso da oggi, tutto era ancora da scoprire e inventare. Il famoso" sesto grado" (oggi chiamato 5c, cosa da principianti) era salito con le staffe e giudicato in libera il limite umanamente insuperabile perfino per gli arrampicatori più forti (fine anni '60)... oggi con le giuste tecniche di assicurazione, ma in libera, si salgono gradi che superano il 9 della scala Francese, che equivale all’undicesimo grado di allora (scala UIAA-Welzenbach): la differenza è immensa. Passando ai fenomeni carsici, ho conosciuto l'Antro del Corchia quando la profondità nota si aggirava intorno ai 600 m e la lunghezza intorno ai 10 Km... oggi siamo arrivati a 55 km con più di 1200m di profondità. Quasi tutto questo è stato esplorato dal 1983 a ora. La grotta più estesa e profonda 'd'Italia una delle più difficili dal punto di vista esplorativo. E’ in quel periodo che si è iniziato a usare le tecniche alpinistiche anche nelle grandi grotte. Era indispensabile. Tutto questo mi ha portato a vivere emozioni difficilmente descrivibili a parole, ma anche a cercare di diffondere il più possibile le sensazioni offerte dalla montagna in quelli che la vogliono conoscere.Tenendo sempre presente che: - la montagna non insegna niente, ci permette solo di conoscerla ,con rispetto e nei dovuti modi - non esistono sfide in montagna, chi le chiama cosi' o è bugiardo o non ha capito niente. La montagna e tutti gli sport correlati si praticano perchè ci si diverte o perchè si è pagati dagli sponsor (cosa questa che difficilmente capita e a poche persone) - le soddisfazioni che la montagna offre riguardano la salute del corpo e della mente, le amicizie che nascono in quell'ambiente e l'altruismo nei confronti di chi viene con noi e che poi si trasferisce anche nelle altre attivita' della vita di tutti i giorni con enormi benefici. Auguro a tutti Voi di provare la gioia di aprire qualche nuova via in parete ,o di esplorare in una grotta terre mai percorse da essere umano. In Italia non mancano da nessuna parte i posti per fare questo e i vostri istruttori, sapranno guidarvi per farlo nel migliore dei modi e con sicurezza. Alberto Massimo Lanfranconi 38 La Sentieristica: Un’escursione con la roncola, durata 7.500 ore Nell’era dei computer accadono miracoli. Ma c’è ancora un limite: se il Gps, ad esempio, ti guida senza fallire nel sentiero che già hai percorso, non puoi premere un tasto e pretendere, automaticamente, di sgomberare la via da eventuali ostacoli che si frappongono. La manutenzione si coniuga ancora all’antica: roncola e falce. La conquista del decespugliatore e della motosega è venuta in seguito a facilitare l’operazione in termini di tempo, ma non di fatica. Per cui l’impegno continua a farsi accompagnare da non poco sudore. Non poteva sottrarsi a tale considerazione l’amico socio veterano Giovanni Mondini (meritatamente insignito del premio “Giovanni Spinato”) nella ricostruzione dell’attività del Gruppo Sentieri del CAI relativamente al periodo in cui egli è stato fervido operatore, dalla prima metà degli anni ’70 sino al 2012, praticamente “ieri”. Dalle pagine del diario proprio e di quello, recuperato, del compianto Alfredo Sapia, suo stretto collaboratore nonché vicino di casa, egli ha puntigliosamente estrapolato 35 anni abbondanti di cammino, “armi alla mano”, sulla rete escursionistica provinciale. Tradotta in numeri, l’attività di manutenzione del gruppo di cui Mondini in quegli anni faceva parte si estrinseca in 1.500 uscite, per complessive 7.500 ore lavorative. Un ventaglio d’interventi che ha spaziato (ripetendosi ad intervalli poiché la vegetazione cresce in fretta dopo il risveglio primaverile) dall’ex sentiero n. 1 Porto Venere – Levanto all’isola Palmaria; dall’ex numero 2 e relativi raccordi con il n. 1 di crinale, all’Alta Via del Golfo. Infine, per tappe, il maquillage dell’Alta Via dei Monti Liguri da Ceparana al Bocco. Non più i tempi “eroici” di Dario Toracca ed Ezio Pennacchi, sulla scia dei quali si muovevano Luciano Rubino ed altri, tuttavia ancora tempi spesso improntati all’avventura. L’esempio dell’avv. Toracca era di sprone. Profetico il suo appello“Salviamo i sentieri”, alla luce dell’importanza che la rete escursionista è venuta in seguito ad assumere nel comparto economico legato al turismo. Il suo grido d’allarme voleva costituire uno stimolo per quanti, a partire dagli amministratori locali della cosa pubblica, occupano incarichi ed hanno responsabilità nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente naturale. Donde la proposta di costituire un Comitato permanente per la salvezza dei sentieri e delle vie pedonali, che costituiscono il raccordo con la nostra storia, le nostre radici. Messaggio che il CAI ha recepito, sa tradurre in azione e trasmettere a quanti sono animati da buona volontà. A fronte della mole del lavoro da compiere ai tempi dell’avv. Toracca, fa ora sorridere l’attrezzatura impiegata: un paio di roncole e di cesoie. Eppure, pur con quel poco, fu possibile ottenere dei buoni risultati nell’arco da Biassa alla Palmaria attraverso Porto Venere. Eravamo alla metà degli anni ’60. Dieci anni dopo ecco il “Ciclone Spinato”. Il gruppo degli operatori s’infoltisce: da Alfredo Sapia, Marengo, Testabruna, ecc. a Franco Tognetti, all’avv. Giovanni Conti, Aldo Cantini, lo stesso Mondini, Gino Maschio, Adriano Cavazzutti, Mariafede Muccini, l’ex sindaco Bruno Montefiori, ecc, ecc. Aumentano pure le armi in dotazione: non c’è ancora la motosega, però i decespugliatori diventano due; alle forcelle da fieno (tagliate sul posto) subentrano i forconi e le roncole si moltiplicano. Non poteva essere altrimenti, se l’ammiraglio Giovanni Spinato voleva dar corpo al progetto che aveva in mente: costruire la mappa dei sentieri spezzini, descriverla e commentarla. Ecco così il suo primo lavoro letterario, il bel volume “Tra cielo e mare”, la Bibbia della rete escursionistica tra la Palmaria e Levanto. Per metterla a punto ce ne sono volute di roncolate! E così per liberare i sentieri descritti in successive pubblicazioni dedicate a limitrofe aree geografiche . I diari di Mondini e Sapia distribuiscono notizie riferite particolarmente agli anni ’80 , condite non poche volte da piacevoli note di colore: Carletto Bellati che arrivava da Vezzano con le focacce calde, la salsiccia e la mortadella nostrale: Sapia che era uso caricarsi nello zaino le bottiglie di vino rigorosamente DOC…Eppoi dallo zaino sbucavano anche delle targhette di segnalazione inimmaginabili. Non di latta, soggette alla ruggine, bensì d’alluminio. Scarti di lavorazione che Mondini e Sapia recuperavano (in seguito adeguatamente modellavano) nel Laboratorio Martina di Rebocco, mentre la vernice bianca e rossa con cui segnare i sentieri era accuratamente versata a piccole dose nei barattoli della birra o della “citrosodina”, tagliati a metà. Dal canto suo, Adriano Bertonati che operava sul Monte Bèrmego e vicinanze, presso Codeglia di Riccò, si faceva persino costruire su misura delle targhette d’acciaio inox da un bravo artigiano di Brugnato. L’apprezzamento del lavoro svolto sui sentieri trova riscontro nella cordiale accoglienza da parte delle comunità locali. Intorno a Montenero di Riomaggiore, ad esempio, i contadini stappavano qualche bottiglia; al Santuario di Soviore, il rettore offriva la colazione; il ristoratore al Telegrafo preparava il caffè; un agriturismo sui monti di Rocchetta imbandì persino una cena. Le annotazioni di Mondini riportano anche le congratulazioni dei tanti turisti in transito sui sentieri dov’era in corso la manutenzione. Complimenti pervenuti pure per iscritto alla sede del CAI. Così come sono arrivate lettere di ringraziamento per la disponibilità di qualche socio ad accompagnare sulle vie giuste escursionisti che apparivano disorientati. Come due turisti americani che volevano andare a Vernazza mentre stava per scatenarsi un temporale. Mondini, sconsigliandoli, li accompagnò personalmente nel posto più vicino e sicuro, a Volastra. Talvolta capitava che avessero bisogno d’aiuto gli stessi che lo davano. Una sera, di ritorno dal monte Ventarola, l’”Alfa” di Spinato, Sapia, Marengo e Rubino s’impantana. Comincia a fare buio. Non resta che recarsi alla fattoria più vicina a chiedere soccorso. Meno male che il contadino è disponibile e possiede un robusto trattore; aggancia la vettura trascinandola via dalla palude. Un’altra volta, il furgoncino guidato da Tognetti percorre una strada sterrata più stretta… del veicolo, cosicchè questo, ad un certo momento, si adagia con la “pancia” a centro strada, mentre le ruote prendono a girare a vuoto. Pare di essere in barca e gli occupanti si spostano lentamente un po’ di qua ed un po’ di là per tenere in equilibrio il mezzo e non farlo ribaltare. Poi il furgone si inclina su un lato, senza tuttavia capotare, ed allora dal lato opposto i passeggeri scendono con cautela uno ad uno. A forza di braccia, infine, il mezzo viene rimesso …”in bolla”. Luciano Bonati Per attività di rispristino, mappatura, riapertura sentieri, l'attività della Sentieristica potra' essere svolta tutti i giorni della settimana 40 LA COSTRUZIONE DI UNA GITA...DIETRO LE QUINTE Le 5 del mattino, l’orologio biologico mi butta giù dal letto prima del suono della sveglia, non vorrei svegliare l’intera famiglia. Guardo fuori, buio pesto, mi sembra di intravedere grossi nuvoloni...le previsioni promettono bel tempo, decido quindi di partire: la meta è la vetta del Pizzo d’Uccello salendo dalla cresta di Capradossa, 2° sopraluogo in preparazione della gita sociale. Facendo attenzione a non fare rumore preparo velocemente lo zaino: qualcosa per il sostentamento alimentare, un po’ d’acqua, giacca antipioggia, gps; vado anche un po’ a curiosare, meglio essere previdenti, quindi mi accollo anche 30mt di corda, cordini, qualche moschettone che immancabilmente mi cadono svegliando non solo la famiglia ma l’intero palazzo. Conviene uscire subito prima che partano le rimostranze, alle 5,30 sono in macchina e alle 7 dopo sosta colazione, raggiungo il rif. Donegani a Orto di Donna; il tempo è incerto, nubi basse e spesse si alternano a minuscoli squarci di sereno…ma le previsioni vanno verso il bello!!! L a Costruzione della gita è a buon punto: a tavolino con Maurizio, l’altro accompagnatore, abbiamo studiato il percorso (difficoltà, dislivello, tracciato di rotta ecc), le eventuali vie di fuga, deciso il numero dei partecipanti, valutato la preparazione tecnica che devono possedere, preparato una locandina da appendere in sede, insomma tutte le piccole cose indispensabili per una buona riuscita della gita. Quindi abbiamo fatto un primo sopraluogo per memorizzare il tracciato con il gps e verificare che le informazioni in nostro possesso fossero veritiere: le difficoltà quelle riportate, l’intero tracciato ancora percorribile, i punti pericolosi eventualmente affrontabili con adeguate misure di sicurezza, la lunghezza e i tempi del percorso. A noi si è aggiunta Lilia, presenza di grande importanza, infatti a sua insaputa la “uso” un po’ come l’uccellino che i minatori si portavano in gabbia al lavoro: quando questo sveniva era il segnale che l’aria stava diventando irrespirabile e quindi si doveva velocemente uscire. Durante i sopraluoghi io le studio sempre il viso, quando vedo che le sue pieghe di espressione da sereno stabile passano prima a nuvoloso e poi a temporale imminente vuol dire che siamo troppo nel difficile o troppo nel pericolo; inoltre il suo passo cadenzato mi dà i tempi di percorrenza giusti, basta aggiungere alla fine del sopraluogo un terzo del tempo totale impiegato dovuto ai tempi morti di un gruppo e il gioco è fatto. Ma torniamo ad oggi, purtroppo Maurizio non è potuto venire e quindi sono solo, voglio raggiungere il tratto esposto della cresta per capire dove e come mettere delle corde fisse di sicurezza, poi se possibile salire la parte finale della cresta per verificarne lo stato che mi dicono non buono. Mi convinco che il tempo sta migliorando, parto e in poco tempo sono a foce Siggioli, la cresta e la parete Nord formano un angolo che insieme al nebbione fitto che sale dal vallone sottostante ricorda un vulcano fumante, le nubi si inspessiscono…ma tanto le previsioni meteo sono tendenti al bello, precipitazioni assenti… Un po’ di paleo ripido mi porta in cresta poi il fondo diventa di pietrisco mobile, prendo nota di un primo breve tratto esposto e un po’ delicato, devono passare 15 persone, qui metteremo una corda fissa. Continuo, comincia a cadere qualche goccia, poca roba, giusto quella che serve per bagnare leggermente le rocce e farti alzare la concentrazione, ma ormai sono a meta della cresta e andare avanti o tornare indietro sarebbe la stessa cosa, quindi decido di continuare, supero la parte più a rischio del secondo traverso memorizzando i punti da mettere in sicurezza e in breve sono sul ripiano. Sono deciso a scendere ma repentinamente il tempo cambia, squarci di sereno sempre più ampi mi spingono a partire per la parte finale della cresta, quindi comincio a salire …e a scendere…, infatti visto la “mobilità “ del fondo, costituito da un ammasso di sassi instabili, l’effetto è quello di uno yo yo. Passo da un canalino all’altro cercando qualcosa di un po’ più solido a cui aggrapparmi e in breve arrivo all’anticima e quindi alla vetta con la convinzione che da qui il gruppo non lo voglio far passare, se non munito di armatura idonea... forse andrebbe bene quella medioevale. Il tempo mi ha graziato ma non è il caso di tirare troppo la corda, è meglio scendere velocemente, arrivo alla macchina e comincia a piovere, chiamo Maurizio e gli comunico le mie impressioni e ci mettiamo d’accordo per affrontare la parte più difficile: la riunione prima della partenza.In quel momento, oltre a comunicare tutte le informazioni che ci saranno richieste, dovremmo anche valutare le capacità delle persone e saper dire dei no, dovremmo dire dei no anche ad amici che non sono riusciti ad iscriversi in tempo e fargli capire che non si può superare il numero massimo di partecipanti se non aumentando i rischi, trovare inoltre le persone idonee ad attivarsi in caso di incidente e organizzarli in piccole squadre: la squadra tecnica per raggiungere il ferito, la squadra sanitaria per soccorrerlo, la squadra comunicazioni per allertare il soccorso organizzato ed infine la squadra sfollamento per evacuare il gruppo. Fissato l’orario di ritrovo per la partenza siamo a posto, quello che si poteva fare è stato fatto, la costruzione è terminata, ora ci rimane solamente il partire, con il piacere di fare quattro chiacchere con tutti senza mai abbassare l’attenzione, il discutere, a volte animatamente, con chi pensa di essere ad una corsa e vuole andare avanti o con chi vuole cercare i funghi e vuole rimanere indietro o con chi vuol passare di lì perché fà più alpinista. Ma chi te lo fa fare mi chiedono alcuni amici e a volte me lo chiedo anch’io, fatica, responsabilità, arrabbiature, tempo impiegato…ma poi, quando la gita è finita, ti guardi attorno e vedi gente, sorridente, soddisfatta, che ti è grata e ti fa i complimenti per la scelta, per l’organizzazione (ah l’ego) e ti rendi conto che nonostante lo stress e la fatica sei stato bene, sei riuscito a condividere con altri, conosciuti e no, emozioni anche forti, quella condivisione che ormai ognuno chiuso nel suo piccolo mondo, in case fortezze con la paura del non conosciuto, è sempre più difficile provare. Un ciao a tutti e alla prossima Gian Luca PS: la gita è stata poi effettuata ed è andato tutto benissimo, un grazie ai partecipanti e al numeroso gruppo di accompagnatori che è venuto a darci una mano e che ne ha permesso il buon esito: Maurizio, Paolo, Athos, Francesco e Gianmatteo. Corso per Accompagnatori Sezionali di Escursionismo A partire dallo scorso autunno la Scuola intersezionale di Escursionismo "Creuza de mà" (Sp e Sarzana) ha svolto il 1* corso per Accompagnatori Sezionali di Escursionismo. Il corso era dedicato a chi, occupandosi dell'attività escursionistica, voleva acquisire quelle conoscenze che gli avrebbero permesso di operare nel migliore dei modi e nella massima sicurezza possibile; inoltre l'acquisizione di questa qualifica permetterà loro l'accesso ai corsi superiori di Accompagnatore di Escursionismo. Nei mesi di ottobre e di novembre ci sono stati incontri teorici sui differenti aspetti che interessano la figura di chi accompagna le gite delle nostre sezioni: paesaggio, meteorologia, primo soccorso e le tecniche di progressione su terreni impervi sono state alcune tra le tematiche affrontate nelle lezioni tenute dai membri della nostra scuola e da esperti esterni che ci hanno aiutato in questa fase divulgativa. L'attività è poi continuata sul "campo" dove i nostri futuri accompagnatori hanno partecipato alla conduzione delle gite sociali in calendario, sviluppando e approfondendo le tematiche dell'orientamento e della organizzazione dell'itinerario: gli scoscesi sentieri apuani, i boschi dell’appennino e i soleggiati percorsi sul mare della riviera sono stati il terreno di gioco dei nostri allievi, che si sono cimentati nella conduzione di itinerari dalle caratteristiche molto differenti. Questa particolare esperienza ha permesso di comprendere la complessità della figura dell'accompagnatore. L'ultima parte didattica del corso, svoltasi nei mesi di maggio e giugno, è stata riservata alla conoscenza delle tecniche e delle manovre di corda. Nello spettacolare contesto della falesia del Muzzerone si sono svolte esercitazioni mirate all'apprendimento e alla verifica. Il corso si è poi concluso a giugno con un esame pluridisciplinare dove gli allievi hanno dovuto superare un test e un colloquio sulla conoscenza degli argomenti illustrati nelle lezioni teoriche e una verifica sul livello di apprendimento delle tecniche alpinistiche richieste per la figura dell'ASE. La scuola ha poi valutato i risultati prendendo atto, con grande soddisfazione, dell'esito positivo per tutti gli allievi che sono stati, a conclusione di una abbondante cena conviviale, "promossi" accompagnatori sezionali. Complimenti a Francesco, Daniele, Piergiuseppe, Gianmatteo, Nicholas, Gianni, Annamaria, Marco, Mario, Claudio, Monica, Giuliano, Damiano e Pietro. Il Vice Direttore della Scuola di Escursionismo "Creuza de ma" Edoardo Voglino 43 Quattro quattromila in quattro giorni La consueta nostra gita estiva, quest’anno, era abbastanza ambiziosa: portare un gruppo di persone, anche senza esperienza, a toccare la vetta di quattro quattromila in quattro giorni. Questa nasceva nella nostra mente, come naturale conclusione del giro nel cuore delle Alpi Pennine, cominciato l’anno scorso con la traversata dal rifugio Mantova al rifugio delle Guide del Cervino, passando dalla Monterosa Hutte. Quest’anno quindi, nostro desiderio, era quello di far scoprire l’altro versante del Massiccio del Rosa, salendo poi però anche su quattro vette. Partiamo col cuore fiducioso alla volta di Saint Jacques in Valle d’Aosta; le previsioni meteo danno fortunatamente bello nei successivi tre giorni a disposizione, mentre sono previsti temporali durante la prima giornata, dedicata alla lunga salita al rifugio delle Guide della Valle d’Ayas. La prima parte dell’itinerario la percorriamo con delle jeep prenotate qualche settimana prima lungo una tortuosa strada sterrata, che ci permette però di guadagnare un po’ di dislivello. Lasciati i fuoristrada, cominciamo a camminare, salendo prima per prati e poi per la lunga morena che separa in due la valle. Tra la nebbia e qualche goccia d’acqua, intravediamo lo spettacolare ghiacciaio che il giorno dopo dovremo percorrere. Dopo poco più di tre ore arriviamo finalmente al rifugio, abbarbicato su di un cucuzzolo roccioso, ai piedi di un ghiacciaio ormai prosciugato da questa estate, fra le più torride degli ultimi cinquant’anni. L’ospitalità è massima e così la cucina. La mattina abbiamo la sveglia prima dell’alba e così ci corichiamo di buon’ora. Alla luce delle frontali cominciamo a legarci in cordata e a muovere i primi e lenti passi sul ghiacciaio. Dopo quasi due ore di cammino, arriviamo ai piedi della prima vetta che abbiamo deciso di salire, il Polluce (m. 4091), che si affronta inizialmente per una cresta affilata di sfasciumi. Il percorso si rivela meno difficoltoso del previsto, se non nel riconoscimento del passaggio migliore e più facile attraverso quei pinnacoli di roccia scura e lichenosa. Nell’ultimo tratto della salita seguiamo delle corde fisse messe in loco dalle Guide Alpine, dopo le quali la montagna si fa più gentile e bianca. Ancora un centinaio di metri su cresta nevosa e superiamo la fatidica quota di quattromila metri: un urlo di gioia liberatorio riempie l’ambiente circostante. Il tempo sta però cambiando e così non aspettiamo oltre e intraprendiamo velocemente la discesa, che tra la nebbia fitta ci riconduce nuovamente al rifugio di partenza. Il giorno dopo ripercorriamo lo stesso ghiacciaio per andare ad affrontare la salita della Roccia Nera (m. 4075), posta a poca distanza dal Polluce. Questa volta ci aspetta inizialmente un percorso tortuoso fra crepacci e abissi glaciali, poi un ripido lenzuolo innevato e infine l’affilata cresta finale. Lo percorriamo tranquillamente, una cordata dietro l’altra; la traccia è buona, anche se si affonda un po’ nella neve. Senza neppure accorgercene arriviamo alla vetta, la gioia si legge negli occhi di tutti. Però non dobbiamo distrarci ed abbassare la soglia dell’attenzione, ci aspettano ancora la discesa e la lunga traversata che ci porterà al rifugio delle Guide del Cervino, meta che conclude ufficialmente il giro cominciato l’anno precedente. Questa volta festeggiamo le due vette con birra e vino; conosciamo bene il gestore che ricorda ancora la nostra spensierata combriccola a distanza di un anno esatto dal precedente pernotto. La mattina successiva ripartiamo per la terza volta all’alba per salire ancora i due facili Breithorn Centrale (m. 4150) e Breithorn Occidentale (m. 4165). L’ambiente è maestoso e così la cresta che unisce le due vette, dalla quale possiamo osservare tutto il giro fatto l’anno prima. La giornata è limpida e tersa, c’è molto vento in quota, ma tutti ormai siamo ben acclimatati e sopportiamo il freddo pungente. Foto di rito del gruppo sull’ultima vetta toccata e via veloci verso valle. Anche quest’anno la funivia del Teodulo ci conduce a Cervinia e anche quest’anno Cervinia ci accoglie con un bell’acquazzone. Ma oramai poco importa se piove! Tutti siamo felici perché la gita è andata proprio come da programma e tutti abbiamo realizzato l’ambizioso obiettivo di salire quattro quattromila in quattro giorni. Ma soprattutto siamo felici per l’affiatamento che si è creato nel gruppo e in corriera, durante il viaggio di rientro, già si comincia a sognare la gita del prossimo anno. Emanuele e Tiziana 45 SETTIMANA VERDE IN ALTA VAL BADIA Vivere un’intera settimana in posti di una bellezza veramente appagante, non solo per le possibilità alpinistiche che offre, ma bellezza anche solo per gli occhi, per la mente, per il cuore. Sentirsi immersi in una cultura che è vecchia di secoli. Poter percorrere le valli e le cime dove anticamente vivevano popoli che traevano tutto il loro necessario dalla terra e dagli animali. La nostra Sezione quest’anno ha avuto la fortuna ed il privilegio di poter vivere, anche se solo per una settimana, in uno di questi posti incantevoli: l’Alta Val Badia, a Corvara, che rappresenta forse il paese più simbolico della valle, alloggiando presso l’Hotel Maria, una pensione a conduzione familiare dove si respira ancora il gusto delle tradizioni ladine e dove si può apprezzare una cucina veramente ottima e… abbondante, che non guasta quando si fanno escursioni di un certo impegno “calorico”. Baciati dal bel tempo, il nostro gruppo, formato da 21 persone, ha potuto sbizzarrirsi in escursioni di buon livello; risalendo le ferrate del Grande e Piccolo Cir, la bellissima ferrata del Piz da Lech, quella della Torre di Toblin, compiendo escursioni classiche di una bellezza che “riempie”, come il giro del Sassolungo e Sassopiatto, delle Cime di Lavaredo, la salita alla vetta del Sassongher ed ancora escursioni nella valle di Fanes fin sotto la Croda del Becco, in val Travenanzes, includendo la discesa per la ripidissima parete del Piccolo Lagazuoi, sullo storico percorso dello Kaiserjager, tra le vestigia della Grande Guerra. Tanti bei ricordi che porteremo nel cuore, insieme alla gratitudine verso tutte le persone che hanno voluto condividere con la nostra Sezione questa stupenda esperienza e con un grazie anche da parte degli accompagnatori Laila ed Annamaria. Athos Zanarini 46 Programma Attività 45 Regolamento gite 1 - La Gita Sociale è una delle più importanti attività della Sezione e, nel rispetto del presente regolamento, la partecipazione è aperta a tutti. E’ proposta da uno o più soci che, su incarico della Sezione, assumono la veste di Organizzatori e/o Accompagnatori e ne curano la preparazione e lo svolgimento adottando ogni accorgimento affinché sia effettuata nella massima sicurezza. 2 - La preparazione di ogni escursione è affidata ad almeno due Organizzatori/ Accompagnatori che sono tenuti a conoscere le condizioni recenti del percorso proposto. Essi devono indicare le difficoltà secondo la classificazione adottata dal CAI e dalla nostra Sezione; l’equipaggiamento e le attrezzature necessarie; i tempi di percorrenza e il dislivello in salita. Stabiliscono inoltre eventuali limiti al numero di partecipanti, orari di ritrovo e partenza nonché le quote di partecipazione che riscuoteranno per conto della Sezione. 3 - Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno facoltà di escludere dall’escursione quei partecipanti che, per inadeguate attitudini o equipaggiamento, non dessero affidamento di poter superare le difficoltà previste dall’itinerario, inoltre possono decidere di modificare il percorso programmato, ovvero annullare la gita stessa, qualora ritengano che non vi siano sufficienti condizioni di sicurezza (ad es. condizioni atmosferiche avverse o situazioni impreviste inerenti il percorso che comportino maggiori difficoltà e/o rischi di quelli conosciuti, ecc.). 4 - La Commissione Gite e gli Organizzatori/Accompagnatori, adottano ogni precauzione per tutelare l’incolumità dei partecipanti; questi edotti dei rischi e pericoli inerenti lo svolgimento dell’attività alpinistica ed escursionistica, con il solo fatto di iscriversi alla gita, esonerano la Sezione e gli Organizzatori/Accompagnatori da ogni responsabilità per infortuni, subiti o provocati, che venissero a verificarsi nel corso delle gite sociali. 5 - Tutti coloro che intendono partecipare alle gite escursionistiche e/o alpinistiche proposte sono tenuti alla perfetta conoscenza del presente regolamento, ad assumere esaurienti informazioni dagli Organizzatori/ Accompagnatori sulle difficoltà del percorso, sui tempi di percorrenza, sull’allenamento necessario, nonché l’abbigliamento e l’attrezzatura di cui dotarsi, onde poter affrontare nella massima sicurezza ogni escursione 6 - Ad ogni escursione al momento dell’iscrizione, ogni partecipante è tenuto ad impegnarsi a seguire le seguenti regole di comportamento: - possedere un grado sufficiente di preparazione fisica; - avere in dotazione abbigliamento ed attrezzature idonee alle esigenze dell’escursione; - mantenere un comportamento corretto e di massima collaborazione con gli Organizzatori/Accompagnatori osservando le disposizione da essi impartite; - procedere con andatura adeguata senza mai perdere il contatto con la comitiva, salvo specifiche indicazioni; - seguire esclusivamente il percorso prestabilito. L’allontanamento sancisce l’auto-esclusione dall’escursione ed esonero per gli Organizzatori/ Accompagnatori dall’impegno di accompagnamento e da ogni responsabilità; - dare la massima collaborazione nel caso si incontrino, durante l’escursione, difficoltà inaspettate; 7 - I minori possono partecipare alle gite solo se accompagnati da chi ne abbia la patria potestà ovvero da persona responsabile autorizzata; 8 - La quote di iscrizione anticipate non sono rimborsabili salvo in caso di sospensione della gita. E’ sempre escluso il rimborso delle quote assicurative (per i non soci), quote versate a titolo di caparra e spese generali. I costi del trasporto sono pre calcolati in base alla distanza da percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti. Gli Organizzatori/Accompagnatori indicano tali importi e le modalità di pagamento; 9 - Nel caso di trasferimento con mezzi propri, la Sezione declina ogni responsabilità per eventuali danni subiti o provocati durante il tragitto in auto, intendendo la gita iniziata e finita rispettivamente nel momento in cui si lasciano e si riprendono le vetture; 10 - L’iscrizione, qualora non diversamente indicato, dovrà avvenire entro il giovedì precedente la gita. Gli Organizzatori/Accompagnatori hanno la facoltà di accogliere o respingere le richieste di partecipazione oltre il termine prestabilito; 11 - I partecipanti alle escursioni, non iscritti al CAI, con il versamento della quota di partecipazione, beneficiano della polizza infortuni del CAI. 12 - Quote. Le iscrizioni sono valide e danno diritto a partecipare alla gita solo se accompagnate dal pagamento della quota stabilita o dell’eventuale acconto fissato. Le iscrizioni si chiudono entro il termine all’uopo fissato dagli organizzatori o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. La quota si compone delle seguenti voci: spese assicurative: per quanto riguarda la copertura assicurativa prestata per “infortuni gite”, se non diversamente indicato, vale la polizza assicurativa collettiva stipulata dal Cai Centrale in vigore al momento dell’evento (visionabile in segreteria); diritti di segreteria; eventuali spese individuali di soggiorno, e trasporto comprese le caparre eventualmente versate anticipatamente; costi vivi ripartiti per il numero di partecipanti previsto. Sono riconosciuti come costi vivi il viaggio con mezzo collettivo, (i costi del trasporto sono precalcolati in base alla distanza da percorrere e sono suddivisi fra i partecipanti), le tariffe guide o accompagnatori professionisti, il rimborso spese al responsabile e all’accompagnatore o corresponsabile della gita, eventuali costi di noleggio attrezzatura. 9 Regole per l'escursionista 1. Per le tue escursioni in montagna, scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti adeguatamente sulla zona da visitare. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti. 2. Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all’impegno e alla lunghezza dell’escursione e porta nello zaino l’occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso. 3. Di preferenza non intraprendere da solo una escursione in montagna e, in ogni caso, lascia detto a qualcuno l’itinerario che prevedi di percorrere, riavvisando del tuo ritorno. 4. Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo. 5. Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l’insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternatividi rientro. 6. In caso di incidente chiama il Soccorso Alpino seguendo le poche e chiare regole, indicando: il tuo nome e il tuo numero di telefono, cosa è successo, quando, genere delle ferite, esattamente dove, altitudine, condizioni meteo, ostacoli nella zona (cavi, fi li, ecc…). 7. Non esitare a farti aiutare da una persona esperta. 8. Fai attenzione a indicazioni e segnaletica che trovi sul percorso. 9. E comunque…Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie.Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna. Classificazione delle difficoltà dei sentieri Secondo il vocabolario per sentiero s’intende: “una via stretta ed appena tracciata tra prati, boschi, rocce, ambiti naturalistici o paesaggi antropici, in pianura, collina o montagna”. Il CAI, allo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero e quindi di dare una più precisa valutazione delle difficoltà escursionistiche, ha individuato la seguente classificazione: Sentiero Turistico (T) - Itinerario con percorsi evidenti, su stradine, mulattiere, comodi sentieri generalmente in bassa quota. Solitamente costituiscono l’accesso ad alpeggio e rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata. Sentiero Escursionistico (E) - Itinerario che si svolge generalmente su sentieri o su tracce, o anche a quote elevate. A volte possono essere esposti, su pendii erbosi o detritici, su tratti nevosi, con passaggi attrezzati non impegnativi. Richiedono allenamento, senso dell’orientamento e conoscenza della montagna: oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Sentiero per Escursionisti Esperti (EE) - Itinerario che comporta singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata, o attraversamento di canaloni nevosi, tratti aerei od esposti, passaggi su terreno infido. Richiedono equipaggiamento e preparazione adeguata, esperienza della montagna, passo sicuro, assenza di vertigini . Via Ferrata o Attrezzata per Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA) - Itinerario che comporta la progressione utilizzando attrezzature fisse presenti nel percorso (vie ferrate, sentieri attrezzati, corde e canapi). Richiedono la perfetta padronanza nell’uso dei dispositivi d’autoassicurazione dinamica (sistema dissipatore). Sono considerate il limite massimo dell’attività escursionistica. ALPINISMO Valutazione d’insieme. E’ una valutazione complessiva del livello di difficoltà e dell’impegno totale richiesto da un’ascensione, che tieneconto sia dei problemi tecnici dei singoli passaggi, sia delle difficoltà determinate dall’ambiente in cui si svolge la salita. La valutazione d’insieme non rappresenta quindi né la somma né la media delle difficoltà tecniche dei singoli passaggi. L’uso della valutazione d’insieme permette di non dover includere il fattore rischio. Per cui una via classificata F (facile) può anche presentare rischi oggettivi elevati: la valutazione del rischio è sempre di competenza del singolo alpinista. F = facile. Massima difficoltà su roccia II° grado PD = poco difficile. Massima difficoltà su roccia III° grado AD = abbastanza difficile D = difficile TD = molto difficile ED = estremamente difficile EX = eccezionalmente difficile DIFFICOLTA’ SU NEVE E GHIACCIO Per questo tipo di ascensioni si considerano le condizioni mediamente buone (non ottime) della montagna. Le inclinazioni dei pendii sono espresse in gradi. Per analogia con le valutazioni d’insieme delle salite su roccia, pur tenendo conto della variabilità degli elementi, si usano le stesse sigle (F, PD, AD.....ecc.). Se l’ascensione si svolge su terreno misto sono indicati anche i gradi dei passaggi rocciosi, mettendo comunque in risalto i caratteri dominanti. NOTA: allo scopo di dare immediato risalto a ciascuna escursione, la stessa viene identificata, all’interno di questo libretto, con una lettera come indicato sopra. 20-27 Febbraio Settimana bianca L'iniziativa si svolgerà nei giorni sopraindicati, al raggiungimento di minimo n°25 partecipanti. L'adesione dovrà essere comunicata entro e non oltre il 20 Dicembre. 21-28 Agosto Settimana verde L'iniziativa si svolgerà nei giorni sopraindicati, al raggiungimento di minimo n°25 partecipanti. L'adesione dovrà essere comunicata entro e non oltre il 19 Maggio. Nota bene: Per offrire una proposta che accontenti tutti i Soci, in concomitanza con le gite in ambiente innevato, la Sezione compirà anche gite in bassa montagna o riviera. Per informazioni: www.cailaspezia.it 6 Gennaio La Befana a Pignone Laila Ciardelli - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. In occasione della festività dell’ Epifania, sarà organizzata a Pignone, nel primo pomeriggio (alle 15,30) la tradizionale discesa della Befana dallo storico palazzo del B&B “Il Cigno Ligustico” con distribuzione dei doni ai piccoli, mentre al mattino sarà possibile effettuare, tempo permettendo, un'escursione al Castellaro di Pignone. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 150MT PERCORRENZA 4.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: auto private - Orario di partenza 9.00 - Ritrovo: Pignone Laila Ciardelli (348-7478928) Pietro Andreani (328-7365774) 6 Gennaio Cerreto - Veronica Day Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 10 Gennaio Ciaspolata Donato Malatacca In base alle condizioni dell'innevamento, sarà stabilita l'escursione per i ciaspolatori. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Donato Malatacca (338-4686540) 17 Gennaio Ciaspolata monte Marmagna Donato Malatacca - Francesco Lombardi Destinazione Lagdei in Appennino Parmense, da qui ci dirigiamo tramite il sentiero Cai 723 alla sella del Marmagna dove rintracceremo lo 00 e proseguendo sul crinale Appenninico Gea in direzione Nord-Ovest attaccheremo la vetta del Marmagna, 1852 Mslm da cui, se le condizioni meteo lo permetterrano, sarà possibile ammirare un panorama a 360 gradi su Alpi Apuane, Golfo della Spezia, in lontananza le Alpi e infine a EstSud Est l 'Appennino Modenese e Bolognese. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 6.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato. Francesco Lombardi (cell 3478530454) Donato Malatacca (338-4686540) 24 Gennaio Foce Campolino - Abetone Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 24 Gennaio Anello Delle Grazie Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Donato Malatacca Sottosezione Val di Vara Riviera. Le Grazie, sent. 516 – sent. 517 – AV5T/AVG – Sella Derbi- AVG- Bondoni- bretella 514- AVG-Monte Castellana- Bocca der Cavalìn- AV5T- Sella DerbiAV5T/AVG- sent. 519 rifugio Muzzerone- sent. 517sent. 518.- Costa Camera- sent. 518 C (viottolo comunale di Sant’Antonio) – 518C Via degli Scavi Romani al Varignano -Le Grazie. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 510MT PERCORRENZA 5.30h INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584) Donato Malatacca (338-4686540) 30 Gennaio Monte Marcello - Lerici Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo seniores. La gita si svolge nell’ambito del Parco di Montemarcello lungo l’itinerario AVG fra boschi, coltivi e sedi rurali ed offre ogni tanto scorci panoramici sul golfo e la piana del Magra, toccando le località di Figarole, di Zanego, della Rocchetta e del borgo della Serra. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.30h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus di linea Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Rubino (tel.0187737828) Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 31 Gennaio Cuneese - Testa di Cervetto Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 7 Febbraio Monte Bragalata da Prato Spilla Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) Appennino Tosco Emiliano: Riserva Naturale Guadine-Pradaccio 7 Febbraio Maurizio Portonato - Monica Gamba Partendo da Lagdei raggiungeremo ciaspolando i cancelli della Riserva Guadine Pradaccio. e, dopo che la Forestale ce li avrà aperti, cammineremo nel silenzio dell'area protetta tracciando per primi la neve, osservando le silenziose impronte degli animali passati prima di noi, fino a giungere alla bianca distesa gelata del Lago Pradaccio.. Necessità: ciaspole e bastoncini e quanto altro utile per una escursione invernale, in caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata all’interno della riserva. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO 250MT PERCORRENZA 4.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: propri Conduttori: Maurizio Portonato (cell 33316246222) Monica Gamba (cell 3478816382) 12-14 Febbraio Arpy (Speleo) Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Gruppo Speleologico Lunense. Week end sulla neve con il Gruppo skialp e il gruppo Speleologico Lunense . Un fine settimana nella bellezza della Val d’Aosta all’insegna di Sci, sci di fondo, ciaspole trekking e polenta . Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) Paolo Brunettin (338 5979879) 13-14 Febbraio Appennino Tosco Emiliano: Ciaspolata allo Zum Zeri Maurizio Portonato - Beppe Steffanini 1° giorno: Ciaspolata dal Passo Due Santi, m. 1398 con percorso ad anello fino al monte Spiaggi, m. 1554, muniti di frontalino per il rientro in notturna. Pernottamento presso il Passo Due Santi (dislivello: 250 - tempo percorrenza: 2 h) 2° giorno: ciaspolata dal Passo Due Santi, m. 1398, con il sentiero 00 GEA e poi A.V. fino a raggiungere prima il Monte Fabei, m. 1584, il Monte Tecchione, m. 1583 e per ultimo il Cippo 10 il Prato, m. 1561. Si rientra con il solito sentiero dell’andata. (dislivello 530 – tempo percorrenza 4,30 h). Obbligo di ARTVA-PALA-SONDA. INFO »»» EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO 250MT 530MT PERCORRENZA 2.00H 4.30H Mezzi di trasporto: da definire Maurizio Portonato (cell 33316246222) Beppe Steffanini (cell 3477622584 ) 21 Febbraio Lago Santo Parmense Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 25-28 Febbraio Passo Rolle Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 27-28 Febbraio Appennino Reggiano: Rifugio Cella – Monte Giovarello Roberto Fai - Maurizio Portonato - Gianluca Tinghi Si parte sabato alle ore 7:00 dal Palasport della Spezia con bus prenotato destinazione Albergo Casone di Profecchia.Si prende il sentiero n. 54 che ci porta prima al Rifugio Cella e, nella eventualità di proseguire sullo 00, al Rifugio Bocca di Massa, m. 1811, per poi rientrare all'Albergo Casone di Profecchia per cena e pernotto. Domenica, dopo la colazione ore 8,30, si parte dall'albergo e si prende una strada sterrata che ci porta alla Cappelletta e al Monumento ai Caduti della II^ Guerra Mondiale. Siamo al Passo delle Forbici (00).Si prosegue sempre sullo 00 per arrivare in un punto panoramico: Passo di Giovarello, dove si ammira il retro della catena montuosa delle Apuane. Chi lo desidera puo' salire al Monte Giovarello (mt. 1760). Rientro all'albergo per ritorno a La Spezia. INFO »»» EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO 500MT 500MT PERCORRENZA 4.00H 4.00H Mezzi di trasporto: da stabilire. Obbligatori: ramponi, piccozza, ciaspole, sonda, pala e artwa. Roberto Fai (cell 3498017028) Maurizio Portonato (cell 33316246222) Gianluca Tinghi (cell 3396660115) 27 Febbraio La Foce – Buonviaggio (AVG) Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo Seniores. A proseguimento delle passate gite del 2014 lungo l’Alta Via del Golfo, con questa gita si percorre il terzo tratto dell’itinerario, che si snoda lungo la fascia collinare spezzina toccando in sequenza le frazioni di Marinasco con la sua storica pieve del secolo X, Strà, Sarbia, la strada del Montalbano ed infine Valeriano con discesa finale al Buonviaggio, il tutto condito con ampia vista sul golfo. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.45h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus di linea Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) - Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 28 Febbraio Riviera: Framura - S.Agata Paolo Tonelli - Laila Ciardelli Partenza dalla stazione di Framura: saliamo tramite il sentiero SVA fino a raggiungere l’abitato di Setta. Qui inizia il sentiero 650 che ci conduce alla cima del M. S. Agata. Si ritorna seguendo il sentiero AV5T, passando a Foce dei Vaggi e girando attorno alle pendici del M. Guaitarola. A questo punto si lascia il sentiero AV5T e si prende il sentiero 660 fino alla località Lavaggina. Facendo un breve tratto su asfalto ci si trasferisce sul sentiero 663 che ci porta direttamente alla stazione di Bonassola. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 6.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: treno - Partenza: stazione di Framura Paolo Tonelli (cell 3396846251) Laila Ciardelli (cell 3487478928) 6 Marzo Libro Aperto Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 6 Marzo Val di Vara: I Santuari Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. Riccò del Golfo- Oratorio Madonna della Nevesent. 561- Ponzò – sent.561 San Cristoforo- sent. 561 –Falabiana- sent. 561 Aia dei Morti- bretella al Santuario di San Gottardo- rientro sul 561- Bocca del Fontaro- sent. 561- Casella- sent. 507 – Bivio Serenella-Sent- 563- Santuario dell’Agostina- sent. 563- Quaratica- sent. 505- Chiesa di San Roccosent. 565 al 502 - sent. 502- Pozzo – incrocio 505 –Oratorio di San Rocco di Pozzo- sent. 505- San Benedetto. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 530MT PERCORRENZA 5.30h INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584) Pietro Andreani (cell 3287365774) 6 Marzo Anello del Levante E Gruppo Cicloescursionismo. Levanto - sentiero n° 575 Ridarolo - San Bartolomeo - Pastine - Vignana - Mulino delle Ghiare Levanto DIFFICOLTA' DISLIVELLO 400MT PERCORRENZA 4.00h INFO »»» Info: in segreteria 12-13 Marzo Roma - Città aperta (all'escursionismo) Piera Ughetto - Laila Ciardelli - Giuliano Sarbia Partenza da La Spezia con autobus privato in direzione di Roma, dove alloggeremo in hotel *** con pernottamento e prima colazione. Durante il viaggio di andata faremo tappa al Castello di Nepi e l’Anfiteatro di Sutri, nel Viterbese, testimoni di antichi insediamenti pre imperiali.Alloggiando all’Eur potremo utilizzare la metropolitana per il rientro in albergo il sabato sera dopo cena (libera ) e dopo aver visitato Roma in notturna.La domenica avremo tutta la giornata per continuare l’escursione cittadina, tra resti imperiali e stupendi edifici religiosi, per fare rientro in serata a La Spezia. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma Mezzi di trasporto: autobus privato. Piera Ughetto (cell 3312273831) Laila Ciardelli (cell 3487478928) Giuliano Sarbia (cell 3493414076) 12 Marzo Cuneese Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 13 Marzo Borghetto Vara: Grotta di Cassana Paolo Brunettin Gruppo Speleologico Lunense. La Risorgente di Cassana è stata oggetto di pluridecennale interesse da parte del Gruppo Speleologico Arturo Issel. All’inizio degli anni 80 (ma i primi accessi risalgono al 1976) il Gruppo stava conducendo ricerche nell’area grosso modo compresa fra Borghetto di Vara e Pignone; in particolare le ricognizioni erano concentrate nelle vallette dei torrenti: Canale di Cassana, Canale (o Rio) Ginepro, Canale Faggiona, Rio Redarena, cui corrispondono gli abitati di La Valle (Cassana) Faggiona, La Villa. INFO »»» Paolo Brunettin (cell 3385979879) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 19-20 Marzo Appennino Emiliano: Monte Cusna – Prati di Sara Roberto Fai - Maurizio Portonato - Gianluca Tinghi 1° giorno: dal Rifugio del Monte Orsaro alle ore 11:00 circa, muniti di ciaspole, si arriva al Passo della Croce per poi procedere verso le due vette gemelle del Monte Cisa, m. 1698 e del Monte Prampa, m. 1666. Ore 12:30 sosta per pranzo a sacco e rientro al Rifugio per cena e pernotto. 2° giorno: ore 8:30, dopo la colazione, si parte dividendosi in due squadre. La squadra A, munita di ciaspole, racchette, ramponi, piccozza, artwa, pala e sonda, affronterà il versante nord del Monte Cusna per conquistarne la vetta attraverso il sentiero n. 623a e 623/625. La squadra B, munita di ciaspole, racchette, artwa, pala e sonda si dirigerà verso i Prati di Sara. Al termine le due squadre faranno ritorno al rifugio per prepararsi per il rientro a La Spezia. INFO »»» EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO 870MT (A) 450 (B) PERCORRENZA 4.00h 7.00h (A) 5.00h (B) Mezzi di trasporto: mezzi propri - Partenza: Palasport ore 7.00 Roberto Fai (cell 3498017028) - Maurizio Portonato (cell 33316246222) Gianluca Tinghi (cell 3396660115) 20 Marzo Monte Prado da Casino di Corte Nunzio Formisano Gruppo Ski Alp. Obbligo Artva, pala, sonda. EAI DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Nunzio Formisano (cell 3313657282) 30 Marzo Biassa – Monte Santa Croce Campiglia Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo Seniores. Dal paese di Biassa si risale con sentiero n.4/a (AVG) in ambiente boscoso fra pini e castagni sino alla sella Gesuela. Da questa località, sempre nel bosco, si segue un percorso, che ci porterà a visitare le batterie di monte Santa Croce, da dove si può godere un ottimo panorama del golfo e della città e scoprire le vecchie canne dei cannoni abbandonate, dei quali era dotato il forte militare. Si fa ritorno a sella Gesuela e si prosegue un po’ per sentiero e un po’ per carrareccia verso Campiglia. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.00h Mezzi di trasporto: autobus di linea Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) - Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 3 Aprile Fezzano – Anello di Simonetta Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. Fezzano – sent. 512 – bivio 513- sorgente Marsignà al Canale del Netto– Cave del Piano – sent. 529 – AVG al monte Castellana- AVG – bretella non numerata AVG / AV5T – AV5T - Sella Derbi – AVG – bivio sent. 515 – sent. 515- Case Derbi/Bondoni Bassi – Torretta di segnalazione – Fosso di Panigaglia – Croce del Giubileo- sent. 512 – incrocio Via Simonetta Cattaneo Vespucci- sent. 512 (Scalinata Placido Ruggeri) – Fezzano. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 460MT PERCORRENZA 4.30h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus di linea Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584) Pietro Andreani (cell 3287365774) 8-10 Aprile Le città del tufo: Pitigliano, Sorano e Sovana Silvano Zaccone - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. Tra l'Aurelia e la Cassia, inoltrandosi all'interno la Maremma si fa selvaggia. Verso la regione amiatina si scoprono le "Città delTufo": Pitigliano, Sorano e Sovana immerse nel verde e sospese nel tempo: già fiorenti centri etruschi, ricche di storia e di mistero, hanno conservato importanti vestigia del passato. La loro denominazione "Città del Tufo" deriva dal fatto che sorgono, in uno scenario quasi surreale, a strapiombo su scoscesi speroni di tufo vulcanico rosso. Un cenno particolare va fatto per le "vie cave" o "tagliate etrusche", ciclopici ed enigmatici percorsi sacri. INFO »»» T-E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 300MT PERCORRENZA 4.00h al giorno Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774) 10 Aprile Anello monte Ramaceto Gianmatteo Ferretti Un’escursione attraverso prati, pascoli e faggete, percorrendo un tratto di Alta Via dei Monti Liguri, fino allo splendido crinale ad anfiteatro del Ramaceto, 1345 m., dalla cui cima si gode una vista unica che spazia dalle valli sottostanti a tutto il Golfo delTigullio. Punto di partenza e arrivo: Ventarola (GE), 846 m. EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO 500MT PERCORRENZA 6.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus privato Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) 17 Aprile Val Vobbia: M.Cravi – Castello della Pietra Anna Maria Mosè - Monica Gamba Da Vobbia, 470 m., si segue una mulattiera che sale dal borgo di Torre, diventando poi sentiero, per prati e boschi fino a Casareggio, dove saliamo seguendo per un pezzo il segnavia FIE, rombo giallo vuoto, fino al bivio per il crinale del monte M. Cravì. Tralasciamo il sentiero FIE alla nostra destra e proseguiamo lungo l'esile traccia verso sinistra che ci conduce sulla vetta, 990 m. Da qui, a ritroso, torniamo alla deviazione, dove in precedenza avevamo abbandonato il segnavia FIE, per tornare a seguirlo a mezzacosta sul versante est del monte fino ad un bivio, dopo circa 15 minuti di cammino. Si prosegue a sinistra seguendo i segni gialli fino al Castello della Pietra. Visita guidata al castello. Quindi si prosegue sul "Sentiero dei Castellani" che in un'ora circa ci conduce al punto di partenza. (5 h. ca). INFO »»» E-EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 5.00h Mezzi di trasporto: bus privato Anna Maria Mosè (cell 3393333596) Monica Gamba (cell 3478816382) 24 Aprile Appennino Reggiano: Monte Belfiore Athos Zanarini - Anna Maria Mosè Dalla Curva del Belvedere,1269 m., si inizia il percorso su sent.00 che porta al Bivacco Rosario e alla Sella della Nuda. Si continua in discesa e si prende il filo del crinale che porta sulla Cima di Borra Grande,1855 m. e quindi a Cima Belfiore, 1810 m. Ancora un tratto in direzione Tre Potenze e si discende a riprendere il sent.00 fino a Passo Belfiore dove a sin. si distacca il sent.649 che riporta con lunga discesa nel bosco a Cerreto Laghi. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 6.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus privato - mezzi propri Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596) 24 Aprile Collodi: trekking nel paese dei balocchi Silvano Zaccone - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. Trekking insolito a Collodi, nel “paese dei balocchi”. Dal centro risaliremo in mezzo a coltivazioni di olivo verso lo sconosciuto borgo medievale arroccato su una collina che domina la valle, un tempo possedimento lucchese poi passato a Pistoia. Incontro con la locale associazione culturale che da anni si batte per la tutela e la salvaguardia delle tradizioni locali. Si ridiscende a Collodi per il pranzo in trattoria. Pomeriggio dedicato alla visita della villa “Garzoni” con il grande parco e le caratteristiche fontane (facoltativo). INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 300MT PERCORRENZA 3.00h Mezzi di trasporto: autobus privato. Ritrovo ore 8.00 al Palaspezia. Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774) 25 Aprile FESTA DELLA LIBERAZIONE: Monte Gottero E Si partirà dal Passo della Cappelletta, passando dalla Foce dei Tre Confini, per raggiungere la vetta del Monte Gottero, 1639 m., luogo simbolo della Resistenza, legato al drammatico rastrellamento del 20 gennaio 1945. DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Rif. locandina ufficiale 25 Aprile FESTA DELLA LIBERAZIONE: Le vie della Resistenza E Vezzano Ligure DIFFICOLTA' Partenza ore 9,30 dal Campo (Piazza del Popolo 7 dicembre 1944) - la Guida - Corongiola "Cirloncin" - Ripa "Giazera" - Garana "Montes'lo" - Campo. DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Rif. locandina ufficiale 27 Aprile Vernazza – Monterosso Ernestino Benincasa - Adele Quadrini - Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo Seniores Da Vernazza si risale a tornanti la panoramica Via Crucis sino al santuario della Madonna di Reggio. Si prosegue per la Foce della Drignana; quindi per sentiero n.1 si attraversano i boschi del monte Santa Croce. Dopo la Foce del Termine si arriva a Soviore ed infine si discende a Monterosso. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 1 Maggio Appennino Tosco-Emiliano: Valle di Zeri - M.Rosso-M.Colombo Beppe Steffanini - Maurizio Portonato Si parte dall’antico borgo di Noce, 600 m., che merita una breve visita. Da qui si segue il sentiero T.L. Si attraversano castagneti ed abetaie con vista sulla vallata di Zeri attraversata in quel punto dal Rio Gordana e si raggiunge il monte Rosso, 1146 m., così chiamato per la colorazione che assume quando il manto d’erica che lo ricopre comincia a fiorire (tra aprile e maggio). Dopo una sosta si prosegue fino a raggiungere i ruderi di Formentara, 1120 m., vecchio insediamento di pastori. Successivamente seguendo uno sterrato che percorre un crinale dove vi sono pale eoliche di recente installazione, si raggiunge il Monte Colombo, 1284 m., per far ritorno a Formentara dove termina la gita. INFO »»» DISLIVELLO 800MT PERCORRENZA 5.00H Mezzi di trasporto: auto private Beppe Steffanini (cell 3477622584) Maurizio Portonato (cell 3316246222) 8 Maggio Isola Gorgona Gianluca Tinghi E' l'isola più piccola dell'Arcipelago Toscano, misura poco più di 2 chilometri quadrati di superficie, in gran parte occupata dal penitenziario, ultima isola carcere d' Europa. Prevalentemente rocciosa e coperta da macchia mediterranea, raggiunge i 225 metri di altitudine; l'escursione, a cura delle guide della Cooperativa del Parco naturale, toccherà i punti più suggestivi delle coste, tra cui Cala Scirocco e Cala Martina, ci permetterà di cogliere tutti gli aspetti storici, naturalistici e di vita quotidiana del carcere. Numero di persone max 50. INFO »»» E DIFFICOLTA' Mezzi di trasporto: autobus privato. Gianluca Tinghi (cell 3396660115) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 250MT PERCORRENZA 3.00h 13-15 Maggio Massiccio del Mercantour: Il Monte Bego e le sue incisioni rupestri Laila Ciardelli - Maurizio Cattani / Commissione TAM-ONC Il monte Bego sorge nella Valle delle Meraviglie, cima imponente del Massiccio del Mercantour, 2873 m; con le sue incisioni rupestri testimonia la presenza di antiche popolazioni liguri e della loro vita pastorale-agricola e religiosa. 1° giorno: ritrovo al Palazzetto dello Sport alle ore 7, partenza verso la destinazione Valle delle Meraviglie nel Parco del Mercantour, arrivo al Rifugio Vallee des Merveilles a quota 2111, sistemazione cena e pernottamento, possibilità di usufruire dei fuoristrada del Parco. 2° giorno: partenza alle 9 dal rifugio per la visita guidata alle incisioni rupestri della vallata. 3° giorno: partenza dal rifugio alle 9 per il rientro alla Spezia, possibilità di visitare Il Centro del lupo ad Entraque. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma Mezzi di trasporto: bus privato. Laila Ciardelli (cell 3487478928) Maurizio Cattani (cell 3387981134) 15 Maggio Parco dell'Uccellina Paolo Tonelli - Giuliano Sarbia Partenza alla volta di Alberese dove è situato il Centro Visite. Trasferimento a Talamone da dove si possono percorrere più itinerari all’interno del parco. Nel pomeriggio visiteremo Talamone, splendido villaggio affacciato sull’omonimo golfo e arroccato su un promontorio. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 300MT PERCORRENZA 5.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: autobus privato. Paolo Tonelli (cell 3396846251) Giuliano Sarbia (cell 3493414076) 19-22 Maggio 4 tappe sulla Via Francigena Monica Gamba 1) Treno la Spezia – San Miniato, Stazione San Miniato autobus per San Miniato alto, inizio 1^ tappa fino a GambassiTerme (24 km) 2) GambassiTerme - San Gimignano (14 km) 3) San Gimignano - Monteriggioni (25 km) 4) Monteriggioni - Siena (21 km) -treno per rientro alla Spezia E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 500MT Pernottamenti con credenziali in strutture religiose od ostelli PERCORRENZA 5.30h al giorno INFO »»» Mezzi di trasporto: treno. Monica Gamba (cell 3478816382) 28 Maggio Anello Sestri Levante Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo seniores. Da Sestri Levante si prende in salita l’antica via dei ponti romani che porta ai ruderi del convento di Sant’Anna. Indi si risale la Costa Zerba con ampi scorci panoramici sia su Sestri che Lavagna e Chiavari, fino a raggiungere il pianoro di monte Costello. Si ridiscende alla frazione di San Bernardo e si prosegue per Sestri Levante per strade comunali. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.45h INFO »»» Mezzi di trasporto: treno Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Rubino (tel.0187737828) Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 29 Maggio Via Ferrata Monte Forato Francesco Lombardi - Athos Zanarini Arrivati nel piccolo borgo di Cardoso si sale su vecchia mulattiera sentiero Cai 8, fino ad incontrare Fonte Moscoso da qui si prosegue verso la Foce di Petrosciana (Mslm 961) tramite sentiero Cai 6. Giunti a questo punto il gruppo A proseguirà tramite la via attrezzata Salvatori, mentre il gruppo B tramite il sentiero Cai 110, arriverà in vetta al monte Forato, che è costituito da due vette quella settentrionale dove si trova la croce (1209 Mslm) e quella meridionale la maggiore (1223 Mslm),( tra le due si trova il celeberrimo arco del monte Forato),ci riaccorperemo per scendere nuovamente a Cardoso tramite il sentiero Cai 12 che è piuttosto ripido e ha la caratteristica di finire proprio all interno del giardino di una casa privata! INFO »»» DISLIVELLO 900MT PERCORRENZA 7.00h Mezzi di trasporto: bus privato Francesco Lombardi (cell 3478530454) Athos Zanarini (cell 3296678509) 3-5 Giugno Alpi Apuane: Trekking delle Apuane 3^ Edizione Athos Zanarini - Anna Maria Mosè Anche quest’anno vengono riproposti 3 giorni a zonzo per le nostre Apuane, con un percorso che sarà ad anello, principalmente nei gruppi del Sumbra e delle Panie. 1° Giorno: Isola Santa, 569 m. Capanne di Careggine, Sumbra,1769 m, sentiero attrezzato Malfatti, Fato Nero, Arni, Rif. Puliti,1010 m. 2° Giorno: Sent. 31, Madonna del Cavatore, Passo dei Fordazzani,1060 m., Passo Croce, Canale di Pirosetto, Corchia, 1678 m., Rif. Del Freo,1180 m. 3° Giorno: Sent.126, Callare, Pania della Croce,1858 m., Valle dell’Inferno, Focetta del Puntone, Borra di Canala, Colle Favilla, Isola Santa. INFO »»» EEA DIFFICOLTA' Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596) EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 6.00/7.00h al giorno 5 Giugno Appennino Tosco-Emiliano: Rocca Pumacciolo Donato Malatacca - Laila Ciardelli Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni CommissioneTAM-ONC. l percorso si snoda tra foreste e laghi di sbarramento glaciali presenti sulla catena dell’Appennino. Dai Lagoni, dove lasciamo le macchine, si imbocca il sentiero 711B; si sale con qualche impegno verso la vetta del Monte Pumacciolo, tra faggi secolari, fino a raggiungerla; si prosegue con il 737 e con lo 00 si arriva al Monte Paitino e Monte Matto. Da qui si scende attraverso il Passo Fucicchia alle capanne di Lago Scuro e, con il sentiero 715 che incontra il 711, si rientra ai Lagoni, dove termina l’escursione. INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Conduttori: Donato Malatacca (cell 3384686540) Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831) Alessandro Bacchioni (cell 3471634537) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 550MT PERCORENZA 5.00h 11-12 Giugno Vie Ferrate della Liguria Gianluca Tinghi - Gianmatteo Ferretti 1° giorno: Via Ferrata Rocche del Reopasso (Deanna Orlandini) - da abbastanza difficile a difficile con alcuni tratti molto difficili. Tempo di percorrenza: 3,30 h solo ferrata (5,00 h totali) Punto di partenza e di arrivo: Crocefieschi (GE) Spostamento in pullman verso Finale Ligure per cena e pernotto. 2° giorno: Via Ferrata degli Artisti - moderatamente difficile. Tempo di percorrenza: 3,30 h solo ferrata (5,30 h totali) Punto di partenza e di arrivo: Cà dell'Erscio (SV) Rientro a La Spezia in serata. INFO »»» EEA DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 5.00/6.00h al giorno Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) 12 Giugno Appennino Tosco-Emiliano: Passo del Cerreto-Pradarena Marco Muratori Dal Passo del Cerreto, 1261 m., salita al Monte La Nuda, attraverso il Vallone dell’Inferno. Dal Monte La Nuda si aggira a sinistra la Cima Belfiore sul versante della Garfagnana, si sale la cresta del Monte Scalocchi e per larga e panoramica cresta si giunge al Passo di Cavorsella, per pausa pranzo. Giunti al Passo Pradarena, 1579 m., Rifugio Carpe Diem, sentiero 643, vetta Cavalbianco, ritorno per la stessa via. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 940MT PERCORRENZA 6.00 INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato. Marco Muratori (cell 3409199057) 18-19 Giugno Monte Antola Gianmatteo Ferretti - Maurizio Cattani 1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus privato in direzione Torriglia, salita al Monte Antola con cena e pernotto all'omonimo rifugio. In serata osservazione della volta celeste presso osservatorio astronomico regionale parco Antola e ritorno in notturna al rifugio. 2° giorno: ritorno a Torriglia dove il bus ci riporterà a pomeriggio inoltrato a La Spezia. EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato Gianmatteo Ferretti (3382363360) Maurizio Cattani (3387981134) 24-27 Giugno Parco Nazionale dello Stelvio Giuliano Sarbia - Maurizio Portonato 1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus privato in direzione di Santa Caterina Valfurva dove alloggeremo in hotel *** con trattamento di ½ pensione, bevande comprese ai pasti; al pomeriggio avremo tempo di fare una breve escursione e visitare il paese 2° giorno: escursione da Santa Caterina verso il Rifugio Berni SP 29 Passo Gavia (possibilità di pulmino ) e salita al bivacco Monte Ortles in Vallumbrina. Splendida vista su Cime dalTresero al San Matteo e Corno deiTre Signori. 3° giorno: in pulmino fino al Rifugio Forni, da li al Rifugio Branca e poi al Rifugio Pizzini ed al Rifugio Casati. Vista su tutte le vette della traversata delle 13 cime fino al Cevedale e Gran Zebrù. 4° giorno: al mattino, fatta colazione e caricati i bagagli partiamo per una visita a Livigno per poi far rientro a La Spezia in serata. INFO »»» EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma Mezzi di trasporto: bus privato Giuliano Sarbia (cell.3493414076) Maurizio Portonato (cell 3316246222) 26 Giugno Anello di Rocchetta Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara-Riviera Rocchetta- inizio nuova provinciale per Suvero/Veppo- bivio sent. 173 (antica mulattiera) sent.173 – Ponte dello zolfo- Serra di Veppo- sent. 173 -Pieve di Bocchignola- incrocio sent. 152 – sent. 152 - monte Castellaro – sent. 152 - Prati di Saldino- sent. 152- Monte Tievàn – sent. 152 Beverone- sent. 157 – selletta S.Antonio al Montenero (bivio Piana degli Orti e Costa Rovereda) - sent. 157- Rocchetta. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 500MT PERCORRENZA 5.00 INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584) Pietro Andreani (cell 3287365774) 2-3 Luglio Alpi Graie Gruppo Monte Bianco Val Veny-Mont Fortin Maurizio Portonato Il Mont Fortin è situato nella testata della Val Veny, una vallata alpina ai piedi del massiccio del Monte Bianco, a sud di Courmayer, ed è considerato uno degli 8 belvedere del Monte Bianco. Si parte da La Vissaile, 1659 m. costeggiando la Dora della Val Veny e dopo circa 1 ora si incontra il Lago di Combal, 2020 m., oltrepassato il ponte si incontra un bivio ove imboccheremo il sentiero 9 e l’Alta Via 2. Si sale con moderata pendenza ed usciti dal bosco di larici si incontrano i ruderi dell’Alpe Vielle Inferiore, 2073 m. Da qui si sale a zig zag, prima fra pascoli erbosi poi fra pietre, per arrivare al filo di cresta e poi raggiungere la vetta (3 ore circa) a quota 2758 m. Dalla vetta del Mont Fortin si ha un’ottima visuale del Gruppo del Bianco ed in particolare del Ghiacciaio del Miage. Al ritorno è possibile visitare il Lago del Miage. INFO »»» DISLIVELLO 1030MT PERCORRENZA 6.30h Mezzi di trasporto: bus privato Maurizio Portonato (cell 3316246222) 3 Luglio Valgiuncata Alfredo Gattai - Paolo Tonelli Dal paese di Valgiuncata si prende l’antica mulattiera che porta a Lago Puro dove si possono vedere le rovine dell’antico Mulino Acerbi ed i suoi due ponti in pietra ancora in piedi. Si prosegue fino alle rovine di Serra Maggiore, si passa per Casa la Foce e, con sentiero per bosco e prati, si arriva ai pascoli sull’ AVML. Da qui si possono seguire due itinerari da decidere al momento: 1) si svolta a sinistra verso Casa del Monte e si ridiscende verso Costa Cavallara per antica mulattiera, per poi con percorso ad anello ritrovare Casa della Foce e di nuovo Molino Acerbi. Circa 7.5 km con dislivello di circa 500 m. in salita ed altrettanto in discesa; 2) si prosegue fino all’AVML (Foce di Prabono) e la si percorre in direzione del Passo del Rastrello fino quasi oltre Foce d’Inqua, per poi ridiscendere per mulattiera fino a Case del Monte e ridiscendere come per itinerario 1. Circa 11 km per un dislivello quasi uguale all’itinerario 1. Giunti di nuovo sotto l’abitato di Valgiuncata si puo’ opzionalmente proseguire per qualche centinaio di metri per visitare un piccolo cimitero antico con lapidi del secolo scorso. INFO »»» EE DIFFICOLTA' Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Alfredo Gattai (3472326283) Paolo Tonelli (3396846251) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 940MT PERCORRENZA 6.00 7-10 Luglio Anello del Monte Civetta Athos Zanarini - Anna Maria Mosè Percorso di estrema bellezza che costeggia tutta la parete nord del Monte Civetta, famosa per le sue classiche vie di arrampicata, nonchè La Moiazza, il Lago Coldaie, le torri del Vazzoler, Venezia e Trieste, lo stupendo RifugioTissi affacciato sulla Valle di Alleghe. 1° giorno: viaggio da La Spezia - Da Passo Duran sent.549 per il Rifugio Carestiato. 2° giorno: sent.554 sul percorso Alta Via delle Dolomiti, Forc. Del Camp, fino al Rifugio Vazzoler. 3° giorno: sent.560 RifugioTissi,2250 m., Forc. Coldai, Rifugio Sonino al Coldai, 2132 m. 4° giorno: sent.557 delTivan, Forcella della Grava, poi sent.578 dell’Anello Zoldano e rientro a Passo Duran. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596) 14-17 Luglio Svizzera - Gruppo della Weissmies Weissmies–Lagginhorn Emanuele Stefanelli - Tiziana Ravenna Partenza dalla Spezia - Genova - Alessandria - Saas Fee - SaasGrund (ca 433 km, 7-8h) 1° giorno: Saas-Grund, 1559 m. - salita in funivia fino a Chrizbode, 2397 m. - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - giornata di acclimatamento in quota 2° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Weissmies, 4023 m. disl. 1297 m. diff. PD - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. (tot 6-7 h) 3° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Lagginhorn, 4010 m. disl. 1284 m. diff. PD, (tratto II°) - Rif. Weissmies Hutte, 2726 m.(tot 6-7 h) 4° giorno: Rif. Weissmies Hutte, 2726 m. - Saas-Grund,1559 m. La gita è aperta a tutti i soci CAI con esperienza alpinistica. VEDI PROGRAMMA DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato. Emanuele Stefanelli (cell 3395894102) Tiziana Ravenna 15-17 Luglio Pasubio e Ortigara sui passi dei fanti della Brigata Liguria. Celebrazioni del centenario della Grande Guerra Maurizio Cattani - Cristina Maddaluno - Alessandro Bacchioni I giorno: Partenza da La Spezia ore 7,00 Palazzetto dello Sport. Arrivo a Pian delle Fugazze (m 1160) alle ore 13,00. Pranzo al sacco. Da Bocchetta Campiglia, sotto Pian delle Fugazze salita al rifugio Achille Papa (m 1930)per la strada delle 53 gallerie Cena e pernottamento al rifugio Achille Papa. Percorrenza 3.00h. II giorno: Dopo la prima colazione alle ore 7,00, salita al Pasubio, visita agli avamposti del dente austriaco e del dente italiano, raggiungendo la cima Pavlon (m 2322), percorrenza 3 h, dislivello m 400 . Passando per il rifugio Papa si scende a Pian delle Fugazze per la Strada degli Eroi, percorrenza 3 h dislivello m 1160. Partenza in pulman per Asiago. Cena e pernottamento presso l’ Ostello situato in via Val Giardini. III giorno: Dopo la prima colazione alle ore 7,00, trasferimento con pulmini a piazzale Lozze in val Campomulo per l’escursione al monte Ortigara (m 2106) percorrenza 4.00 h, dislivello m 400. Ritorno con pulmini all’ostello, da dove con il nostro pulman si parte alla volta di La Spezia. Arrivo previsto alle ore 22,00. INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato max 30 partecipanti. Maurizio Cattani (3387981134) Cristina Maddaluno (3477287104) Alessandro Bacchioni (3471634537) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 22-24 Luglio Alpi Liguri: Monte Mongioie Donato Malatacca - Laila Ciardelli Partenza dalla Spezia-Genova-Autostrada Torino Savona, uscita Ceva, ss 28 per la val Tanaro in direzione Col di Nava, a Ponte di Nava direz. Viozene. 1° giorno: salita da Viozene, 1245 m., lungo il sentiero che parte di fianco alla chiesa del paese,verso il rif. Mongioie, 1550 m. in localita' Pian Rosso, dove pernotteremo (1 ora ) 2° giorno: rif. Mongioie, 1550 m.-Piano dell' Olio, 2083 m.- Bocchin dell' Aseo, 2292 m.-vetta Mongioie, 2630 m.- discesa come per la salita (6 ore ca.) 3° giorno: rif. Mongioie, 1550 m.- Viozene, 1245 m.rientro per La Spezia. INFO »»» DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 6.30h al giorno Mezzi di trasporto: bus privato. Donato Malatacca (cell. 3384686540) Laila Ciardelli (cell 3487478928) 29-31 Luglio Alta Valle della Claree: Tour del Cerces Gianluca Tinghi - Massimo Pegazzano Escursione congiunta tra le Sezioni CAI della Spezia e Sarzana. Situato nelle Alte Alpi Francesi, il percorso ad anello di circa 20 km. di sviluppo per 1350 m. di dislivello, ci permetterà in circa 10 ore di effettuare il periplo completo della Punta di Cerces, 3098 m., in un ambiente vario e spettacolare. Risaliremo il torrente Claree sino alle sue sorgenti camminando su praterie alpine, incontreremo numerosi laghetti di origine glaciale, valicheremo su terreno pietroso ben tre colli toccando quota 2800 m. L'escursione prevede il pernottamento in tenda (camping località Nevache), il trasporto con mezzi propri, con un numero di posti disponibili per ogni sezione di 12 unità. INFO »»» E DIFFICOLTA' Mezzi di trasporto: mezzi propri Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Massimo Pegazzano (cell 3286676064) EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 4-7 Agosto Dolomiti: Ferrata Mesules – Ferrata Piazzetta Marco Muratori - Maurizio Cattani 1° giorno: partenza dalla Spezia con autobus privato per Campitello di Fassa; alloggeremo al Rifugio Friedrich August, al Col Rodella. Ferrata del Col Rodella, facile. 2° giorno: gruppo A - Ferrata Mesules, lunga ed impegnativa. Gruppo B - Rifugio Sasso Piatto con salita in vetta. 3° giorno: gruppo A - Ferrata Piazzetta al Pordoi, estremamente difficili i primi 100 m. Gruppo B - giro del Sassolungo, salita al Rifugio Demetz, ritorno dalla Città dei Sassi. 4° giorno: rientro alla Spezia, con sosta pranzo a Nogarole Rocca. INFO »»» EE/EEA DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma Mezzi di trasporto: bus privato Marco Muratori (cell 3409199057) Maurizio Cattani (cell 3387981134) 7 Agosto Appennino Tosco Emiliano: Monte Torricella Monica Gamba - Maurizio Portonato Dal parcheggio di Prato Spilla, 1353 m., si segue in dir. N la carrareccia segnata 707 che attraversato il Rio della Spilla aggira una torbiera ed inizia a risalire il cordone morenico rivestito da una faggeta, che presto si presenta imponente e riconvertita ad alto fusto. Si prosegue su una strada forestale in salita che ci porterà verso il lago Verde, poi si prosegue fuori traccia alla vetta del monteTorricella, 1750 m. Si scende al Passo Monte Torricella,1650 m., sentiero 705, quindi si torna a Prato Spilla. EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO 400MT PERCORRENZA 5.00 INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri Monica Gamba (cell 3478816382) Maurizio Portonato (cell 3316246222) 10 Agosto Osservazione delle stelle Laila Ciardelli - Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni Commissione TAM-ONC. Presso l’Osservatorio Astronomico di Viseggi incontreremo l'associazione Astrofili Astrolunae che ci guideranno alla lettura della volta celeste. DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato - mezzi propri Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831) Alessandro Bacchioni (cell 3471634537) 14 Agosto Castellaro sotto le stelle Silvano Zaccone - Pietro Andreani Sottosezione Val di Vara Riviera. Escursione in notturna, in collaborazione con il Consorzio “Il Cigno” e la Proloco di Pignone, al sito archeologico del Castellaro nell’ area carsica di Pignone. Il sito è un caratteristico insediamento Ligure risalente alla tarda età del Bronzo dal quale provengono reperti visibili nel Museo del Castello di San Giorgio alla Spezia oltre che in altri Musei. E’ un posto ricco di fascino per l’ ambiente naturale in cui è situato, alla sommità di uno dei colli che circondano Pignone, coperto di castagni e querce, punteggiato di rocce dalle forme fantastiche rivestite di muschio. INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri. Ritrovo ore 21,00 a Pignone Silvano Zaccone (cell 3474657039) Pietro Andreani (cell 3287365774) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 150MT PERCORRENZA 2.00 28 Agosto Appennino Lucchese: Monte Balzo Nero Laila Ciardelli - Gianmatteo Ferretti Il monte Balzo Nero, 1315 m., fa parte dell'Appennino Lucchese; presenta un aspetto particolare, dovuto alle rocce di cui è costituito e che affiorano nella parte terminale. La partenza è da Vico Pancellorum, 555 m., antico paese di origini romaniche; di notevole importanza è la pieve romanica di S.Paolo, edificata più di 1000 anni fa, all'interno della quale è custodita una pregevole statua lignea del '600 ed un organo del '700. Dal parcheggio si torna indietro scendendo su strada asfaltata fino incontrare una strada sterrata da cui inizia il sentiero 8. Salendo tra boschi e creste, si giunge alla località I Piani, in breve si raggiunge una focetta e da qui lungo una cresta frastagliata si raggiunge la vetta; da qui lo sguardo spazia a 360 gradi sulla Garfagnana nei suoi percorsi più selvaggi e suggestivi. Il percorso del ritorno permette di incontrare la Grotta dei Porci lungo il Rio Coccia di Vico. INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato - mezzi propri Laila Ciardelli (cell 3487478928) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO 700MT PERCORRENZA 5.00h 1-4 Settembre Traversata Dolomiti di Brenta Francesco Lombardi - Athos Zanarini Un’autentica immersione nel cuore del massiccio, seguendo il percorso della Via delle Bocchette, giudicata come “la via ferrata più bella del mondo”, in un labirinto di guglie e pareti vertiginose. Il programma dettagliato della gita verrà definito con apposita locandina. EEA DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Francesco Lombardi (cell 3478530454) Athos Zanarini (cell 3296678509) 10-11 Settembre La Via degli Acquedotti: da Lucca a Pisa Monica Gamba - Anna Maria Mose’ Partenza sabato ore 6,50 con treno dalla Stazione Centrale della Spezia, cambio a Viareggio, arrivo a Lucca alle ore 8,23. Inizio del sentiero dietro alla Stazione, costeggiando le volte dell’Acquedotto Nottolini; si prosegue per Santallago e monte Serra. Cena e Pernottamento in Agriturismo. Domenica partenza dall’agriturismo dove si scende verso Asciano via Condotti che corre lungo l’ Acquedotto Mediceo fino a Pisa si prosegue per la Stazione FFSS Pisa. Rientro alla Spezia con il treno. INFO »»» Mezzi di trasporto: treno. Monica Gamba (cell 3478816382) Anna Maria Mose’ (cell 3393333596) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 550MT PERCORRENZA 5.00/6.00h al giorno 18 Settembre Appennino Tosco Emiliano: Prato Spilla - Apella Anna Maria Mosè - Athos Zanarini Da Prato Spilla, 1351 m., con il sentiero 705 si raggiunge il Lago Martini e quindi il passo Giovarello, 1752 m., di fronte ai Monti Losanna e Bragalata; ci si immette poi sul sentiero 114 che, transitando dal Monte Tecchio dei Merli, 1644 m., dal Prato del Ferro, 1494 m., e dal Monte Cinollo, 1230 m., ci conduce al bellissimo borgo di Apella, luogo natale di Biagio ed Anacarsi Nardi. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 6.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato Anna Maria Mosè (cell 3393333596) Athos Zanarini (cell 3296678509) 24 Settembre Passo Centocroci – Monte Ventarola Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo seniores. Dal passo delle Centocroci si prende l’itinerario A.V.M.L. in direzione Genova. Trattasi di uno sterrato che segue in quota la costa boscosa del monte Zuccone con qualche apertura panoramica, fino a raggiungere la Libia della Pecorara, ampia conca prativa interessata da movimenti franosi di qualche secolo fa. Superato il Passo di Pian Pintardo, si risale brevemente sulla spianata del monte Ventarola, la cui vetta è indicata da un gruppetto di faggi detto il “Frascone”. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 4.30h INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri. Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 25 Settembre Alpi Apuane: Monte Sagro dallo Spallone Gianluca Tinghi - Maurizio Portonato Si parte dal parcheggio di Pianza, seguendo il sentiero 172 che sale puntando la base del monte Faggiola per poi piegare a sinistra in direzione della foce omonima; di qui iniziamo a seguire il mammellone quadrato che abbiamo di fronte, tenendoci a destra della roccia per arrivare in cresta che, pur essendo aerea, è agevole; si tocca la vetta dello Spallone, antecima sud del Sagro. Si continua con saliscendi, si alternano due selle in successione fino ad arrivare alla vetta del monte Sagro, dove il panorama non tradisce le attese. Dalla vetta iniziamo la discesa che è abbastanza ripida ma semplice, tra rocce e sfasciumi, arrivando alla foce del Fanaletto. Da qui prendiamo il sentiero 173 che ci riporterà alla foce di Pianza. INFO »»» DISLIVELLO 630MT PERCORRENZA 6.00h Mezzi di trasporto: mezzi propri Gianluca Tinghi (cell 3396660115) Maurizio Portonato (cell 3316246222) 1-2 Ottobre Alpi Apuane: Ferrata Siggioli e Pizzo d’Uccello Athos Zanarini - Anna Maria Mosè 1° giorno: l’escursione inizia dal paese di Ugliancaldo e dopo il percorrimento della sterrata si sale all’attacco della ferrata Tordini Galligani, rifatta nuova nella parte iniziale. Si esce alla Foce di Siggioli e si discende con il sent.187 al Rif. Donegani. 2° giorno: dal Rifugio si sale alla Foce del Giovetto e si affronta la via Normale al Pizzo. Ridiscesi, si costeggia la Torre del Diavolo con il sent.181 e si prosegue in zona Capradossa che con bella cresta porta a Poggio Baldozzana da cui, su pratoni e poi sterrata, si ritorna ad Ugliancaldo. INFO »»» EE DIFFICOLTA' Mezzi di trasporto: mezzi propri. Athos Zanarini (cell 3296678509) Anna Maria Mosè (cell 3393333596) EEA DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 2 Ottobre Preappennino Ligure: Piani di Bargone Ernestino Benincasa Da Colli di Sopra, 747 m., piccola frazione di Maissana non lontana da Tavarone, si prende uno stradello sterrato, che costeggia le pendici del M. Zenone, tra castagneti e qualche scorcio panoramico dell'Alta Val di vara. Giunti al Passo del Bocco di Bargone, 910 m., ci si spinge verso i Piani di Bargone, 879 m., ove una radura paludosa è considerata zona archeologica naturale. Tornando indietro al Passo, si prende per un'altra via, che ci porterà a visitare l'ex zona mineraria di Monte Zenone, 954 m., ove si estraeva il manganese. Si ritorna al passo e si ridiscende per la tessa strada a Colli di Sopra. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 200MT PERCORRENZA 5.00h Mezzi di trasporto: mezzi propri Ernestino Benincasa (cell 3294512528) 2 Ottobre Fornovolasco: La tana che urla Paolo Brunettin Gruppo Speleologico Lunense. Grotta di valore storico per i settecenteschi studi del Vallisneri sull'idrologia sotterranea, è di indiscusso fascino estetico, quindi mèta di numerose speleogite. Non vanno però prese alla leggera le due cascatelle da risalire poco dopo l'ingresso ( due corde da dieci metri), nè soprattutto la possibilità di piene improvvise durante i temporali che fanno appunto "Urlare" la Tana, intrappolando i gitanti dai concrezionati cunicoli verso la "sala del silenzio", dove in queste condizioni nessuno ha piu voglia di giocare con le palle di fango. Superate le cascate iniziali le difficolta serie sono finite, rimangono simpatiche arrampicate su cascatelle e attorno ai laghi formati dal rio. Un ramo fossile sulla destra, poco sopra la seconda cascata, dà sulla bella "Sala del Silenzio" INFO »»» Mezzi di trasporto: auto Paolo Brunettin (cell 3385979879) DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 8-9 Ottobre Val d'Aosta Laila Ciardelli - Piera Ughetto - Alessandro Bacchioni CommissioneTAM-ONC 1° giorno: partenza dalla Spezia alle ore 7, visita al Forte di Bard, pernottamento al Passo del Gran San Bernardo, 2469 m. 2° giorno: il percorso inizia dal confine con una mulattiera panoramica che scende verso valle, attraversa splendidi borghi come Saint Rhemy en Bosses e Saint Oyen, incontrando la casa ospitaliera dei canonici del Gran S.Bernardo, risalente al 1137. Il sentiero prosegue verso Etrubles, dove si incontra l’edificio di una chiesa ricostruita ma risalente al XII secolo ed una vecchia latteria sociale, la prima della Valle d’Aosta. Da qui raggiungeremo Echevennoz, e quindi si rientrerà alla Spezia. INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831) Alessandro Bacchioni (cell 3471634537) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma 16 Ottobre Sciac-Cai Luciano Bonati - Beppe Steffanini - Donato Malatacca Sottosezione Val di Vara Riviera. Sull’onda della strepitosa affermazione dello “Sciactrail”, l’escursione è mirata a rendere omaggio alle Cinque Terre ed al vino simbolo di quel territorio: lo Sciacchetrà, ma anche a prendere conoscenza delle problematiche di quel fragile territorio diventato Patrimonio mondiale dell’Umanità. Riomaggiore sent. 501 - collegamento alla bretella 531 C - bretella 531 C al sent. 531 del Corniolo - Sent. 532 del Corniolo - bivio sent. 532 C (Via del vino) - Groppo - Visita alla Cantina sociale della Cooperativa Agricoltura 5 Terre sent. 506 - Groppo (“Cappùn Magru”) - sent. di Vistùn - Volastra - sent. 586 - Porciana - sent. 586 - incrocio 587 - sent. 587 - Corniglia - SVA - Prevo- SVA - Vernazza SVA Monterosso. INFO »»» Mezzi di trasporto: treno Luciano Bonati (cell 3381735591) Beppe Steffanini (cell 3477622584) Donato Malatacca (cell 3384686540) E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 850MT PERCORRENZA 7.00h 16 Ottobre Alpi Apuane: Monte Sumbra Gianmatteo Ferretti - Maurizio Cattani Escursione interessante ed abbastanza impegnativa su una delle vette più belle della catena delle Apuane. Paesaggisticamente molto appagante, il percorso di salita si snoda tra meravigliosi boschi di faggio e castagno ai quali si alternano prati e roccia. Il monte Sumbra o Penna di Sumbra, 1769 m., è costituito per la maggior parte di marmo, dalla sua vetta è possibile ammirare uno stupendo paesaggio a 360° sulle altre vette apuane alle quali fanno da sfondo più lontani gli appennini. Il percorso permette inoltre di godere di una splendida vista sui laghi di Vagli ed Isola Santa. Non di rado si possono incontrare piccoli gruppi di capre selvatiche. INFO »»» EE DIFFICOLTA' DISLIVELLO 800MT PERCORRENZA 7.30h Mezzi di trasporto: bus privato Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) Maurizio Cattani (cell 3387981134) 22-23 Ottobre Alpi Cozie: Il Forte di Fenestrelle Giuliano Sarbia - Gianmatteo Ferretti Partenza dalla Spezia con autobus privato in direzione della Val di Susa dove alloggeremo in hotel *** con trattamento di ½ pensione. Il sabato, durante il viaggio di avvicinamento, percorreremo un sentiero di circa tre ore nella vicinanza della Rocca. Visiteremo la fortezza più grande d’Europa, 3200 m. di sviluppo su un dislivello di 638 m. ed una superficie di 130 ettari e 3996 scalini scavati nella viva roccia. Avremo modo di scegliere 3 tipi di visita di diversa durata. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Mezzi di trasporto: bus privato Giuliano Sarbia (cell 3493414076) Gianmatteo Ferretti (cell 3382363360) 22 Ottobre Riomaggiore - Manarola Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo Seniores Da Riomaggiore si risale verso la Madonna di Monte Nero. Raggiunto il santuario con vista panoramica sulle Cinque Terre, si prosegue lungo la strada dei santuari, che si snoda in falsopiano e a mezza costa dei monti Verrugoli, Grosso, Galera e Capri e termina a Volastra. Da qui si scende a Manarola. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 4.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 30 Ottobre Castagnata! Come ogni anno, ci ritroviamo tutti insieme a salutare l'autunno, gustando i sapori del bosco. INFO »»» DIFFICOLTA' 6 Novembre Il cammino delle Maestà Laila Ciardelli - Giacomo Maucci CommissioneTAM-ONC. Montereggio è un borgo medioevale dell'alta Lunigiana che si trova lungo un tracciato, percorso da viandanti e pellegrini al confine con il Passo dei Casoni che univa la via Francigena alla Valle della Magra. Il nostro percorso si svilupper à partendo dal paese di Pozzo , per salire alla Crocetta e raggiungere il Santuario della Madonna del Monte e da qui scendere attraversando gli insediamenti di Chiascola, Locara, Barcola fino a Montereggio.Le Maest à, preziose icone di marmo , spesso incastonate in edicole di arenaria , furono poste sui portali delle case , sui passi , presso i guadi , sui ponti e sugli incroci viari importanti , a testimoniare la devozione delle popolazioni lunigianesi nei confronti della divinità ed al tempo stesso hanno la funzione di segnare il territorio per renderlo conosciuto e percorribile. Al termine dell 'escursione sar à possibile fermarsi al ristorante “La Gerla D'oro” per degustare gli ottimi prodotti locali. INFO »»» E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 400MT PERCORRENZA 5.00h Mezzi di trasporto: bus privato o mezzi propri. Laila Ciardelli (cell 3487478928) Giacomo Maucci (cell 3287559265) 13 Novembre Riviera: Monte Treggin Laila Ciardelli - Anna Maria Mosè Da Sestri Levante si raggiunge il paese di Bargone, da dove inizia il sentiero contrassegnato con una X. Dopo aver attraversato un bosco tra grandi massi in una lussureggiante vegetazione di pini e castagni, si inizia a salire su un aperto costone roccioso e, dopo un ultimo tratto nel bosco, si raggiunge il Colle dell’Incisa, 547 m. Qui si piega a destra, verso la ormai visibile vetta rocciosa del Treggin, 870 m., caratterizzata dalle sue rocce di colore rosso e molto panoramica. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA 4.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: mezzi propri Laila Ciardelli (cell 3487478928) Anna Maria Mosè (cell 3393333596) 19 Novembre Bonassola - Levanto Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo seniores. Da Bonassola per via comunale si sale alla frazione di Carpeneggio, e si prosegue per sentiero tra coltivi e pinete fino a sbucare sul terrazzamento roccioso del Salto della lepre, una vera balconata sul mare da cui si ammira la costa da punta Mesco al promontorio di Portofino. Per altra via si ritorna a Bonassola e si prosegue per Levanto entro le ex gallerie ferroviarie trasformate in percorsi pedonali. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.00h INFO »»» Mezzi di trasporto: treno Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 20 Novembre Tutte le vie di Strina Spezzino Vero, Alessandro Bacchioni, Laila ciardelli ,Piera ughetto ,Cristina Maddaluno Spezzino Vero e il Cai La Spezia insieme sulle vie di Strina. Percorreremo con indolenza il giro delle scalinate e mura della Città, proseguiremo sull’Alta Via fino ad arrivare a Stra, dove visiteremo l’opera mista Castellazzo, un tempo con i suoi cannoni a difesa di Spezia, ora sede del Gruppo Speleologico Lunense, da dove guarderemo il Golfo e penseremo che da altre parti è già inverno. Per qualcuno l’invito a conoscere i sentieri intorno alla città, per tutti l’occasione di perdersi nella meraviglia di luoghi conosciuti. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO 600MT PERCORRENZA vedi programma INFO »»» Spezzino Vero, Alessandro Bacchioni (3471634537) Laila Ciardelli (3487478928) Cristina Maddaluno (3477287104) 2-4 Dicembre Vienna: i mercatini di Natale Laila Ciardelli - Piera Ughetto CommissioneTAM-ONC 1° giorno: partenza dalla Spezia alle ore 6, arrivo a Vienna e sistemazione in hotel. Al pomeriggio visita ai mercatini di Natale, con degustazione della sacher. Cena e pernottamento. 2° giorno: visita presso la Hofbibliothek: la tavola peuntingeriana, opera dell’umanista Konrad Peuntinger; si tratta di 11 pergamene riunite in una striscia di 6,80 m. per 0,33; descrive 200 km. di strade, posizioni di città, mari, fiumi, foreste, catene montuose. Visita alla città, al Duomo ed al Parco del Prater. 3° giorno: visita al Castello di Schonbrunn e rientro alla Spezia. INFO »»» DIFFICOLTA' DISLIVELLO PERCORRENZA Mezzi di trasporto: bus privato Laila Ciardelli (cell 3487478928) Piera Ughetto (cell 3312273831) 8 Dicembre Presepe di Manarola Come da tradizione, assisteremo all'accensione del grandioso Presepe di Manarola, allestito da Mario Andreoli. DIFFICOLTA' DISLIVELLO PERCORRENZA INFO »»» 17 Dicembre La Spezia-Maggiano La Foce-La Spezia Ernestino Benincasa - Adele Quadrini Luciano Rubino - Iole Tavilla Gruppo seniores. Dal quartiere di Rebocco si prende per una lunga scalinata, che tocca le località di Maggiano, Toracca e Sant’Anna. Da qui con percorso AVG per le frazioni di Nevea e Sommovigo raggiungiamo La Foce. Al valico si prende per Marinasco con la storica pieve del sec.X. Si prosegue verso Strà e si scende per la scalinata del Salto del gatto, toccando l’oratorio di Santa Lucia (sec.XVI), Guercedo fino al quartiere della Chiappa. E DIFFICOLTA' DISLIVELLO vedi programma PERCORRENZA 3.00h INFO »»» Ernestino Benincasa (tel. 0187964909 - cell. 3294512528) Adele Quadrini (tel.0187703309 – cell.3387758235) Luciano Rubino (tel.0187737828) Iole Tavilla (tel.0187716242 – cell.3477302928) 18 Dicembre Pranzo sociale Come da tradizione, diamo appuntamento a tutti i soci per salutarci prima del nuovo anno, in un incontro all'insegna della buona tavola. DIFFICOLTA' DISLIVELLO PERCORRENZA INFO »»» IN CASO DI EMERGENZA Ricordatevi di non andare da soli in montagna e di lasciare sempre indicazioni precise riguardo gli itinerari che intendete percorrere. Informatevi dei numeri telefonici di soccorso alpino e speleologico della zona in cui intendete praticare l’attività alpinistica, escursionistica o speleologica. Informatevi del numero telefonico del bollettino nivometeorologico regionale. La vostra imprudenza può mettere a repentaglio la vita dei soccorritori e quella dei feriti. Segnali internazionali di soccorso alpino Nella preparazione al trasporto cercate di: a. assicurare la respirazione; b. mantenere la circolazione sanguigna c. attuare la rianimazione cardiorespiratoria; d. combattere il dolore; e. immobilizzare per il trasporto. Per valutare lo stato generale del malato Sistema nervoso: il paziente risponde? Sistema respiratorio: il paziente respira? Circolazione sanguigna: il paziente sanguina? Il suo polso è palpabile? Praticate il massaggio cardiaco esterno in caso di arresto cardio-circolatorio i cui se gni sono: a. colore pallido e bluastro della pelle; b. perdita di coscienza; c: arresto respiratorio; d. assenza del polso carotideo; e. pupille dilatate e senza reazione alla luce. Evitate sempre di somministrare cibo e be vande a qualsiasi tipo di infortunato o ma lato. Chiamata di soccorso Emettere richiami acustici od ottici in numero di: sei ogni minuto (un segnale ogni 10 secondi) un minuto di intervallo Risposta di soccorso Emettere richiami acustici od ottici in numero di: tre ogni minuto (un segnale ogni 20 secondi) un minuto di intervallo La zona dovrà essere: a. lontana da fili tesi; b. possibilmente sopraelevata; c. facilmente individuabile dall’alto; d. sufficientemente ampia; e. con fondo solido. Allontanare i materiali quali indumenti, zaini e corde che potrebbero essere sollevati dal flusso del rotore. Non avvicinarsi mai al rotore di coda. Soccorso medicalizzato In caso di incidenti ricordate che le sottoelen cate situazioni richiedono un soccorso urgente medicalizzato con elicottero. a. Incidenti con feriti gravi con perdita di -co scienza, difficoltà respiratorie, evidenti emorragie gravi; traumi e ferite al dorso e al torace; amputazione; ustioni ampie. b. Stato di grave malattia; sospetto infarto; sospetto incidente vascolare; terreno predispo nente (diabete ...). c. Bambini o ragazzi feriti; numerosi feriti o bloccati; terreno di difficile accesso. Preparatevi a rispondere alle seguenti -do mande: 1. Che cosa è successo e quando 2. Quanti sono i feriti e la natura delle ferite 3. La situazione metereologica locale 4. Eventuali ostacoli (cavi ...) 5. E’ necessario il verricello o quali sono le pos sibilità di atterraggio E’ fatto obbligo a chiunque intercetta un segnale di soccorso di avvertire il posto di chiamata o la stazione di Soccorso Alpino più vicina o le guide e gli alpinisti che incontrassero od il custode del rifugio o il più vicino posto di polizia. SEZIONI CAI LIMITROFE CAI SARZANA Piazza Firmafede, 13 19038 SARZANA - Tel. 0187 625154 CAI CARRARA - Via L. Giorgi, 1 54033 CARRARA - Tel. 0585 776782 CAI MASSA - Piazza Mazzini, 13 54100 MASSA - Tel. 0585 488081 CAI VIAREGGIO Via S.M. Goretti, 1/b 55049 VIAREGGIO - Tel. 0584 56226 CAI FIVIZZANO - Palazzo Cojarii, Piazza Medicea FIVIZZANO CAI PONTREMOLI Piazza Unità, 1 - 54026 PONTREMOLI - Tel. 0187 830914 - 831167 CAI PARMA - Viale Piacenza, 40 43100 PARMA - Tel. 0521 984901 CAI REGGIO EMILIA Via dei Mille, 32 42100 REGGIO EMILIA - Tel. 0522 436685 RIFUGI - BIVACCHI - OSTELLI ALTA VIA DEL GOLFO – PARCO NAZIONALE DELLE 5 TERRE Il C.A.I. della Spezia ha un nuovo punto informazioni e punto tappa sul sentiero C.A.I. numero 1: il rifugio marittimo PICCOLOBLU idealmente collocato a metà cammino tra Riomaggiore e Portovenere. Rif. Escursionistico CAI “Mulino CALZETTA” comune di Pignone – situato a monte dell’abitato di Pignone località Frantoio, strada provinciale per Levanto, prenotazione telefonica ai n. 3468530803 – 3470092109 Rif. “Muzzerone” Portovenere (SP) – Punto informativo CAI - Un rifugio alpino dotato di 12 posti letto per offrire ospitalità e ristoro agli escursionisti ed ai frequentatori della Palestra di Roccia del Muzzerone. Il rifugio si trova sul Monte Muzzerone, nel lato di fronte all‘Isola Palmaria, lungo il sentiero del CAI n° 1 e si può raggiungere solo a piedi da Portovenere oppure arrivando da Campiglia, sempre dal sentiero del CAI. In auto si arriva provenendo dalle Grazie in direzione del Monte Muzzerone e lasciando l‘automobile nel tornante a destra dove c‘è la colonnina di emergenza ed il cartello del Parco Naturale. Contatti: cell. 340.8098720 Ettore - Mail: [email protected] Il PICCOLOBLU (punto CAI) offre a tutti i soci C.A.I. il 10% di riduzione.sulle consumazioni oltre alla disponibilità dell‘area attrezzata pic-nic e dei servizi della struttura e delle camere. Aperto dal 1 marzo al 1 novembre 7/7 gg dalle h. 10,00 alle 18,00 - con cena su prenotazione nei week end - e fino al 23 dicembre il sabato e la domenica dalle h. 10,00 alle 18,00. Gruppi su prenotazione tutto l‘anno.Info e contatti: Il PICCOLOBLU è in piazza della chiesa, 4 a Campiglia tel. 333/6198987 - [email protected] - www.piccoloblu.it ALPI APUANE Rif. CARRARA – Campo Cecina - tel. 0585 841972 Rif. DEL FREO PIETRAPANA Foce di Mosceta - Tel. 0584 778007/(Gestore) 050 21015 Rif. ROSSI - Pania Secca Tel. 0583 710386 (Gestore) 348 3898003 Rif. FORTE DEI MARMI Alpe della grotta Tel. 0584 777041/(Gestore) 0187 983138 Rif. NELLO CONTI Campaniletti - Tel. 0585 793059 / (Gestore) 333 8548161 Rif. K2 e CAPANNA GARNERONE Val Vinca Dep. Chiavi CAI Carrara Tel. 0585 776782 Rif. LA QUIETE – Puntato Tel. 0585 45440 Privato RIf. DONEGANI - Tel. 340 1509327 / 348 6520820 Rif. ORTO DI DONNA - loc. Cava 27 - Tel. 335 573967 APPENNINO TOSCO EMILIANO Rif. MARIOTTI Lago Santo Parmense Tel. 0521 889334 / (Gestore) 0521 853733 Rif. BATTISTI – Lama Lite - Tel. 0522 897497 / (Gestore) 0522 343387 Rif. LAGONI Lagoni - Tel. 0521 889118 / (Gestore) 0521 880196 Privato Rif. MATTEI e TIFONI Prati di Logarghena - Tel. 0187 830714 – 0187 831222 Rif. GIOVO – Lago Santo Modenese - Tel. 0536 71556 OSTELLO della GIOVENTU’ – Abetone - Tel. 0573 60117 / 0585 51747 Capanna CAGNIN – Lago Verde - Tel. 0521 610065 Rif. P. CONSIGLIO Rio Pascolo - Tel. 0522 511576 (C.T.G.) - Tel. 0522 892346 (Succiso nuovo) Rif. CITTA’ di SARZANA – Lago Acuto - Tel. 0522 431166 Rif. DUCA degli ABRUZZI – Lago Scaffaiolo - Tel. 0534 53390 INDICE GENERALE Lettera del presidente Celebrazioni novantennale Quote associative Soccorso Alpino Nuovi soci 2015 Organigramma Premio "Giovanni Spinato" Rifugio Mulino Calzetta Il coro CAI della Spezia Corso di escursionismo avanzato Alpinismo e arrampicata Palestra di arrampicata Gruppo speleologico lunense Alpinismo Giovanile Commissione cicloescursionismo Commissione Sentieri e solidarietà Relazione TAM-ONC Terre Alte Commissione Sentieri Val di Vara ma non solo Seniores Trekking con gusto Biblioteca della montagna Trail Golfo dei Poeti Salendo e scendendo La sentieristica La costruzione di una gita Corso ASE Quattro 4000 in quattro giorni Settimana verde in alta Val Badia Programma Gite 2016 pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag 1 3 4 5 6 7 11 12 13 14 15 18 19 23 27 28 29 31 33 34 35 36 37 38 39 41 43 44 46 47 CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DELLA SPEZIA Notiziario della Sezione Anno 2016 Coordinamento: Responsabili e revisione bozze: Laila Ciardelli Alessandro Bacchioni Laila Ciardelli, Annamaria Mosè Gianmatteo Ferretti Grafica ed impaginazione: Gianmatteo Ferretti TESTI DI: ñ ñ ñ ñ ñ ñ ñ ñ Angelo Baldelli Gianluca Tinghi Luciano Bonati Paolo Brunettin Tiziana Ravenna Uberto Scardino Voglino Edoardo Laila Ciardelli ñ ñ ñ ñ ñ ñ ñ ñ Gianmarco Simonini Silvio Gerini Iole Tavilla Paolo Tonelli Silvano Zaccone Athos Zanarini Alessandro Bacchioni Emanuele Stefanelli In copertina: Pizzo d'Uccello: 90 anni della nostra storia Ultima di copertina: Documento originale della sottoscrizione al CAI centrale dei 55 Soci Fondatori. Questo Notiziario è stato scritto, corretto ed elaborato dai Soci in maniera del tutto volontaria e senza alcun contributo professionale. Ci scusiamo pertanto per eventuali errori e mancanze. La Sezione della Spezia del Club Alpino Italiano ringrazia tutti coloro che in diversi modi hanno contribuito alla realizzazione di questo notiziario. Pubblicazione fuori commercio riservata ai soci del Club Alpino Italiano