DYNAMIC
Gioachino Rossini
LA GAZZA LADRA
Melodramma in two acts
Libretto by Giovanni Gherardini
LIBRETTO
with parallel English translation
CD 1
CD 1
Un cancelliere, un usciere, Genti d’arme, Contadini e Contadine,
Famigli di Fabrizio, Una Gazza
La scena si finge in un grosso villaggio non molto distante da Parigi.
A registrar, an usher, Soldiers, Peasants, Relatives of Fabrizio, a Magpie
A large village not very far from Paris.
ATTO PRIMO
Scena I
Ampio cortile della casa di Fabrizio. Sul dinanzi domina un portico rustico con
pergolato; a un pilastro è appesa una gabbia aperta, dentro la quale si vede un
gazza. Nel fondo e verso il mezzo è collocata una porta con cancello, per cui si
entra nel cortile. Al di là la scena rappresenta alcune collinetta. Diversi abitanti
del villaggio; alcuni famigli recanti le cose necessarie per apparecchiare una
mensa; subito Pippo, indi Lucia con un canestro di biancheria; finalmente Fabrizio ed altri servi con bottiglie di vino.
ACT ONE
First Scene
The courtyard of Fabrizio’s house. In the front, a rustic porch with a pergola; an
open cage hangs on a pillar, and inside it is a magpie. In the middle, back is a
gate leading to the courtyard; beyond it, a hilly countryside. Peasants from the
village; relatives of Fabrizio setting the table; then Pippo, and Lucia with a laundry basket; finally, Fabrizio and servants with bottles of wine.
2 Coro – Oh che giorno fortunato!
Oh che gioia si godrà!
Pippo - Dopo tanti e tanti mesi
spesi in guerra e fra gli stenti,
oggi al fine a’suoi parenti
il padron ritornerà.
Coro – Vieni vieni o padroncino!
Pippo – Vieni! Vieni!
Coro – Vieni a noi Giannetto amato!
Pippo – Vieni! Vieni!
Coro – Oh che giorno fortunato!
Oh che gioia si godrà!
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo – Chi ha chiamato?
Coro – Non so niente
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo – Ancora?
Coro – Ve’ chi è stato?
Pippo - Brutta gazza maledetta:
che ti colga la saetta!
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo - Taci là!
Coro - (deridendo Pippo)
Pippo? Pippo? Ha! Ha! Ha!
3 Lucia – (entrando)
Marmotte, che fate?
Così m’obbedite?
Movetevi, andate
la mensa allestite.
Là sotto alla pergola
che invita a mangiar.
Che flemma! Sbrigatevi:
pigliate, stendete.
Mio figlio, il sapete,
dee tosto arrivar.
Pippo e Coro - Che giorno beato
dobbiamo passar!
Lucia - Alfine cessato
avrò di tremar.
Eh, Ninetta?…
Quand’io chiamo,
tutti perdono l’udito.
E colui di mio marito
dove adesso se ne sta?
Coro – Tuo marito? Tuo marito? Eccolo qua!
Fabrizio - Egli viene, o mia Lucia,
come Bacco trionfante.
Egli reca l’allegria,
reca il nettare spumante,
che mantiene nelle vene
il vigore, la sanità.
Tutti - Viva Bacco e la cantina,
medicina d’ogni età!
Lucia - (a Fabrizio)
Ah, che alfin col suo congedo
oggi torna il figlio amato!
Fabrizio - Certamente ed ammogliato
lo vorrei ben io veder.
Lucia - A me tocca il dargli moglie,
questo affare a me si aspetta.
Egli dee sposar…
La Gazza - Ninetta! Ninetta!
Fabrizio - Ah, la gazza ha indovinato!
Lucia - Insensato!
Fabrizio - Si vedrà.
Brava! Brava!
(si avvicina alla gazza, l’accarezza, e ne resta beccato)
Ahi, ahi!
Lucia - Che è stato?
Fabrizio - M’ha beccato!
Lucia - E ben ti sta.
Fabrizio - Ma la gazza ha indovinato!
Lucia - Insensato!
2 Chorus - Oh what a happy day!
Oh what joy will be ours!
Pippo - After all those long months
spent at war midst hardships,
today at last our master
will come back to his family.
Chorus - Come, come little master!
Pippo - Come, come!
Chorus - Come to us, dear Giannetto!
Pippo - Come, come!
Chorus - Oh what a happy day!
Oh what joy will be ours!
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo - Who called?
Chorus - I have no idea
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo - Again?
Chorus - Just look who it was?
Pippo - Damned magpie:
if only an arrow would strike you!
La Gazza - Pippo? Pippo?
Pippo - Shut up!
Chorus - (mocking Pippo)
Pippo? Pippo? Ha! Ha! Ha!
3 Lucia - (entering)
Slowcoaches, what are you doing?
Is that how you obey me?
Quick, get a move on,
set the table.
Down under the pergola
that invites us to eat.
Slowcoaches! Hurry up:
take it, lay it out.
My son, you know,
will be here soon.
Pippo, Chorus - What a happy day
we will spend!
Lucia - At last I will have
stopped trembling.
He, Ninetta?…
When I call
they all become deaf.
And where is
that husband of mine?
Chorus - Here’s your husband!
Fabrizio - He is coming, my Lucia,
like Bacchus in triumph.
He brings merriness,
brings the sparkling nectar,
that keeps vigour and health
in the veins.
Tutti - Long live Bacchus and the cellar,
medicine for every age!
Lucia - (to Fabrizio)
Ah, today at last my beloved son
will return, his service over!
Fabrizio - And I would like
to see him take a wife.
Lucia - I shall find him a wife,
this is my business.
He must marry …
La Gazza - Ninetta! Ninetta!
Fabrizio - Ah! The magpie has guessed!
Lucia - Nonsense!
Fabrizio - We will see.
Well done!
(he approaches the magpie, tries to caress it and is pecked)
Ahi, ahi!
Lucia - Who was it?
Fabrizio - It pecked me!
Lucia - It serves you right.
Fabrizio - The magpie has guessed!
Lucia - Nonsense!
2
Fabrizio - Si vedrà!
Tutti gli altri - Se la gazza ha indovinato,
ogni core esulterà! Sì! Sì!
Fabrizio - (additando la mensa)
Là seduto l’amato Giannetto
a suo padre, alla sposa vicino,
or d’orgoglio brillar lo vedremo,
or di bella pietà sospirar.
Lucia - Là seduto l’amato Giannetto
a sua madre, alla sposa vicino,
or d’orgoglio brillar lo vedremo,
or di bella pietà sospirar.
Tutti - Noi l’udremo narrar con diletto
le battaglie, le stragi, il bottino;
e fra i brindisi intanto faremo
i bicchieri ricolmi sonar.
(partono gli abitanti del villaggio)
4 Fabrizio - Oh, cospetto!
Undici ore già passate
e Giannetto ne scrive
che sarà qui sul mezzogiorno.
Lucia - Oh, diavolo,
già così tardi! E la Ninetta ancora
non veggo. Ov’è costei? Pippo, rispondi!
Pippo - Per la collina, io credo,
a cogliere le fragole.
Lucia - Ah, Fabrizio!
Da qualche tempo son molto scontenta
di questa tua Ninetta.
Fabrizio - Eh via, cessa una volta!
Tu sempre la rimbrotti
e sempre a torto.
Lucia - A meraviglia! E quando
ridendo e civettando ella mi perde
le forchette d’argento, dimmi, allora
se mi viene la bile ho torto ancora?
Fabrizio - Gran cosa! Finalmente
è una forchetta sola
che si smarrì per caso. E chi sa forse
che un dì non si ritrovi? Orsù, Lucia,
bada a trattare con maggior dolcezza quella fanciulla.
Lucia - (con aria di disprezzo)
Ah, ahà!
Fabrizio - Rispetta in lei
le sue sventure. Sai
ch’ella è pur figlia di quel bravo e onesto
Fernando Villabella
che fra le schiere incanutisce. E s’ella,
orfana della madre, e senza doni
della fortuna, colle sue fatiche
qui si procaccia una meschina vita,
non debb’esser per ciò da noi schernita.
Lucia - Ma finiamola! Il tempo vola.
Io corro un momento in cucina.
E poi, se credi, andremo insieme
ad incontrar Giannetto.
Fabrizio - Dici ben. Vo nell’orto, e là t’aspetto.
(partono)
Fabrizio - We will see!
Tutti gli altri - If the magpie is right,
every heart will rejoice!
Fabrizio - (pointing to the table)
We shall see dear Giannetto
sitting near his father, near his bride,
now shining with pride,
now sighing in pity.
Lucia - We shall see our Giannetto
sitting near his mother, near his bride,
now shining with pride,
now sighing in pity.
Tutti - We will listen with delight as he recounts
the battles, the slaughter, the booty;
and midst toasts
our full glasses will clink.
(The peasants leave)
4 Fabrizio - Heavens!
It’s already past eleven
and Giannetto writes
that he will be hear at noon.
Lucia - Goodness, it is late,
And I still can’t see Ninetta.
Where is she? Pippo, answer!
Pippo - On the hill, I think,
picking strawberries.
Lucia - Ah, Fabrizio!
I have not been very happy
with your Ninetta of late.
Fabrizio - Ah, do give over!
You are always telling her off
And always wrongly.
Lucia - Ah, wonderful! And when,
all smiles and simpers
she loses the silver forks, tell me
if I get upset am I still wrong?
Fabrizio - What a fuss! After all
it’s just a fork
that happened to be lost. And who knows
we might find it one day? Come along Lucia,
see that you treat the girl more sweetly.
Lucia - (in despise)
Ah, ahà!
Fabrizio - Respect her misfortunes.
You know that she is the daughter
of that honest man, Fernando Villabella,
who has served so long in uniform. And if she,
who lost her mother, and without the gifts
of fortune, through hard work here
earns a meagre living,
we should not look down on her.
Lucia - That’s enough now, time is flying.
I’ll pop into the kitchen a moment.
And then, if you like, we’ll go
to meet Giannetto together.
Fabrizio - Agreed. I’ll go to the kitchen garden
and wait for you.
(They leave)
Scena II
Ninetta con un panierino di fragole, che scende
dalla collina ed entra nel cortile; poscia Fabrizio;
e finalmente la Lucia con il canestro delle posate.
Scene II
Ninetta with a basket of strawberries, coming down
the hill and entering the courtyard; then Fabrizio;
finally Lucia with the basket of the cutlery.
5 Ninetta - Di piacer mi balza il cor.
Ah, bramar di più non so:
e l’amante e il genitor
finalmente io rivedrò.
L’uno al sen mi stringerà.
L’altro… l’altro… ah, che farà?
Dio d’amor, confido in te,
deh, tu premia la mia fè!
6 Tutto sorridere mi veggo intorno.
Più lieto giorno brillar non può.
Ah, già dimentico i miei tormenti.
Quanti contenti alfin godrò!
(va a deporre il suo panierino sulla mensa)
Fabrizio - (uscendo dall’orto con alcune pere
che va a deporre sulla mensa)
7 Alfin sei giunta, amabile Ninetta.
Hai raccolte le fragole?
Ninetta - Un intero
panierin n’ho ricolmo. Eccole.
Fabrizio - Senti, mia cara,
quest’oggi vo’ che tutto spiri d’intorno a noi gioia,
letizia, e amore.
Ninetta - Oh sì, lo spero. Vostro figlio…
Fabrizio - Ah, ahà!
Mio figlio, il so, ti piace…
5 Ninetta - My heart leaps up with delight.
Ah, I could ask for nothing more:
I will see again at last
my beloved and my father.
One will hold me to his breast.
the other, the other… Ah, what will he do?
God of love, I trust in you,
ah, reward my faith!
6 I see everything smile around me
no day could shine more brightly.
I forget my troubles.
what happiness I shall have at last!
(she sets her basket on the table)
Fabrizio - (coming from the orchard with some pears,
which he places on the table)
7 Here you are at last, sweet Ninetta.
Have you picked the strawberries?
Ninetta - I have filled a whole basket.
Here they are.
Fabrizio - Listen, my dear:
today I want, everything around us,
to breathe joy, happiness and love.
Ninetta - Ah yes, I hope so. Your son …
Fabrizio - Ah, ahà!
My son, I know, you are fond of him…
3
basta…
Ninetta - Come! Che dite?
Fabrizio - Già da un pezzo io leggo
in quegli occhi, in quel core.
Ninetta - (Oh Dio!)
Fabrizio - Sta lieta. Non t’arrosire.
Al padre suo Giannetto non v’è cosa che asconda:
ei t’ama, ed io questo amor non condanno.
Ninetta - Oh me felice!
Fabrizio - Taci, che vien Lucia.
Ninetta - Caro Fabrizio!
(gli bacia la mano; ed egli le fa una carezza)
Lucia - Ma brava! E tu quando farai giudizio?
Prendi queste posate, e bada bene che non si perda nulla.
(alla Ninetta)
Ninetta - Ah no, vorrei
in pria morir, se ancor mancar dovesse…
Lucia - Solite proteste.
Ma intanto la forchetta se n’è ita.
Ninetta - Io non ci ho colpa!
Lucia - Ma però…
Fabrizio - (Che vita!)
Andiamo.
(prende la Lucia per un braccio, mostrandosi
alquanto adirato)
Lucia - Andiamo pure.
Fabrizio - Addio, Ninetta.
(si stacca dalla Lucia e va a parlare nell’orecchio
alla Ninetta)
Lucia - (tirando a sé Fabrizio)
Eh quante tenerezze! Ad una serva
Non bisogna dar tanta confidenza.
Fabrizio - Non pianger, mia fanciulla; abbi pazienza.
(Lucia e Fabrizio escono, e prendono la via della
collina. Ninetta chiude il cancello, poi rientra nell’abitazione.)
enough …
Ninetta - What! What are you saying?
Fabrizio - I have seen it in your eyes
for some time, and in your heart.
Ninetta - (Oh, God!)
Fabrizio - Be happy, do not blush.
Giannetto hides nothing from his father:
he loves you, and I do not condemn this love.
Ninetta - Oh, how happy I am!
Fabrizio - Quiet now, Lucia is coming.
Ninetta - Dear Fabrizio!
(she kisses his hand; he caresses her)
Lucia - Good girl! And when are you going to behave?
Take this cutlery and mind, that you don’t lose anything
(to Ninetta)
Ninetta - Oh, no
I would rather die, than lose anything …
Lucia - The usual protests.
But the fork was lost.
Ninetta - It wasn’t my fault!
Lucia - Yes , but…
Fabrizio - (What a life!)
Let’s go!
(he grabs Lucia by her arm,
angrily)
Lucia - Let’s go.
Fabrizio - Goodbye, Ninetta.
(whispering to Ninetta, having left
Lucia’s side)
Lucia - (drawing Fabrizio close to her)
Eh, what tenderness! You shouldn’t treat
a servant so warmly.
Fabrizio - Don’t weep, my girl, be patient.
(Lucia and Fabrizio leave, taking the path
up the hill. Ninetta closes the gate, then returns inside.)
Scena III
Isacco, prima di dentro, e poscia, affacciandosi al
cancello, cola sua cassa di merci; e subito Pippo,
arrecando qualche cosa per la mensa.
Scene III
Isacco, first without and then appearing at the gate,
with his case of merchandise; then Pippo,
bringing some items for the table.
8 Isacco - Stringhe e ferri da calzette,
temperini e forbicette,
aghi, pettini, coltelli,
esca, pietra e zolfanelli!
Avanti, avanti chi vuole comprar
e chi vuol vendere o barattar.
Pippo - Oh, senti il vecchio Isacco.
Andate, galantuomo; risparmiate una voce sì bella.
Quest’oggi abbiamo vuota la scarsella.
Isacco - Io compro se volete,
baratto, se vi piace.
Guardate che bei capi,
che belle mercanzie
tutte di moda e più che mai perfette.
Pippo - Andate, vi ripeto.
Isacco - Salutatemi
la signora Ninetta: se per sorte ella bisogno avesse
de’ fatti miei, ditele che mi trovo
fino a domani nell’albergo nuovo.
8 Isacco - Laces and knitting needles,
sharpeners and scissors,
needles, combs, knives,
bait and matches!
Roll up, buyers and people
who want to sell or barter.
Pippo - Ah, listen to old Isacco.
Good man, spare such a fair voice.
Our purse is empty today.
Isacco - I’ll buy, if you want,
I’ll barter, if you like.
Just look what fine garments,
what lovely goods
all fashionable items, made to perfection.
Pippo - Away now, I tell you!
Isacco - Give my regards
to the lady, Ninetta: if she should need
my services, tell her she can find me
at the Albergo Nuovo till tomorrow.
Scena IV
Pippo e Ninetta con de’ fiori per adornar la mensa.
Scene IV
Pippo and Ninetta with flowers for the table.
9 Ninetta - Ma qual suono!
Coro di contadini - (da lontano)
Viva! Viva!
Ninetta - Ma quai grida!
Coro - (come sopra)
Ben tornato!
Pippo - (saltando di gioia)
È Giannetto!
Ninetta - Oggetto amato,
deh, mi vieni a consolar!
Ah, momento fortunato!
Oh, che dolce palpitar!
Pippo - (correndo sulla soglia dell’abitazione,
e chiamando i famigli)
Fuori, fuori! È ritornato:
deh, venitelo a mirar!
9 Ninetta - But what noise!
Chorus of peasants - (from far)
Hurrah!
Ninetta - What shouting!
Coro - (as above)
Welcome back!
Pippo - (joyfully)
It’s Giannetto!
Ninetta - Oh, my beloved,
come and console me!
Ah, happy moment!
What sweet trembling!
Pippo - (running to the threshold,
and calling to the relatives)
Come out! He’s back:
come and look at him!
4
Scena V
Ninetta, Pippo, Giannetto, Fabrizio, Lucia, contadini
e contadine che si veggono discendere dalla collina,
ed i famigli di Fabrizio che escono nel cortile.
Giannetto, vedendo la Ninetta, si spicca dalla
comitiva, corre e trovasi alla porta che dalla strada
metta al cortile, nel momento in cui vi giunge la
Ninetta per riceverlo.
Scene V
Ninetta, Pippo, Giannetto, Fabrizio, Lucia, Peasants
coming down the hill, and the relatives of Fabrizio,
coming out into the courtyard.
Giannetto, seeing Ninetta, leaves the group, runs ahead
and meets Ninetta, also running towards him, at the gate.
Coro - Bravo, bravo! Ben tornato!
Qui dovete ognor restar!
10 Giannetto - Vieni fra queste braccia…
Mi balza il cor nel sen!
D’un ver amor, mio ben,
questo è il linguaggio.
Anche al nemico in faccia
m’eri presente ognor:
tu m’inspiravi allor
forza e coraggio.
Ma quel piacer che adesso,
o mia Ninetta, io provo,
è così dolce e nuovo
che non si può spiegar.
Pippo, Fabrizio e Coro Mi sembrano due tortore:
mi fanno giubilar!
(Tutti fanno festa a Giannetto. Ad un cenno di Lucia,
Pippo e gli altri famigli rientrano in casa.
Alcuni famigli portano fuori delle sottocoppe coperte
di bicchieri e mescono ai contadini. Pippo esce con
un nappo in mano e si mette in mezzo alla festosa
turba, e fa il seguente brindisi).
11 Pippo - Tocchiamo! Beviamo
a gara, a vicenda:
il petto s’accenda
di dolce furor!
Tutti - Tocchiamo e discenda
la gioia nel cor.
Pippo - Se il nappo zampilla,
se spuma, se brilla,
e ricchi e pitocchi esultano allor.
Tutti - Beviamo e trabocchi
di gioia ogni cor.
Pippo - Il nappo è di Pippo
la pipa e la poppa:
il pecchero accoppa
le pene del cor!
Coro – Che pipa, che poppa,
che pretto sapor!
(finiscono le danze, e tuti si levano da tavola.
I contadini escono).
12 Giannetto - Oh madre, ancor non mi diceste nulla
del caro zio. Che fa?
Lucia - Sempre trafitto
dalla sua gotta.
Giannetto - Ah, voglio vederlo ed abbracciarlo.
Fabrizio - Ebben, possiamo or tutti in compagnia
andar da lui. Che te ne par, Lucia?
Lucia - Andiamoci pur. Ninetta,
tien l’occhio a tutto. Pippo?…
Pippo - (uscendo subito)
Signora!…
Lucia - Là in cucina
raccogli la mia gente
e mangiate e bevete allegramente.
Pippo - Oh, vi faremo onore!
Giannetto - (alla Ninetta)
A rivederci, mia cara.
Ninetta - Sì, ma ritornate presto.
(Fabrizio, Lucia e Giannetto escono dalla porta
che mette alla strada. Intanto ch’essi dilungansi
al basso, Fernando compare sulla collina, e ne
discende guardandosi sempre d’intorno in aria di
sospetto).
Chorus - Well done! Welcome back!
You must stay here for ever!
10 Giannetto - Come come to my arms …
My heart leaps up!
This is the language,
of true love, my dear.
Even in the face of the enemy
you were always in my mind:
you inspired me then
with strength and courage and valour.
But the pleasure that I feel now,
my Ninetta,
is so sweet and so new
that I cannot explain it.
Pippo, Fabrizio and Chorus They look like two turtle doves:
they fill me with joy!
(All surround Giannetto. At a sign from Lucia,
Pippo and the other relatives go inside.
Some relatives bring out trays with glasses on top
and serve wine to the Peasants. Pippo comes out with
a glass of his own, stops in the middle of the cheerful crowd
and sings the following toast).
11 Pippo - Clink your glasses!
Let’s drink
the breast burns
with sweet fire!
Tutti - Clink, and let joy
flow down into our hearts.
Pippo - If the jug brims over,
if it foams and shines,
if the rich and the miserly exult.
Tutti - Let’s drink and let every heart
overflow with joy.
Pippo - The jug is Pippo’s
the pipe and the poop:
the goblet deals
with the pains of the heart!
Coro - What a pipe, what a poop,
what a genuine flavour!
(the dancing ends and all rise from the table.
The Peasants leave).
12 Giannetto - Mother, tell me about my dear old uncle.
What’s he doing?
Lucia - Still tormented
by his gout.
Giannetto - I want to see him and embrace him.
Fabrizio - Well then, we can all go together.
What do you think, Lucia?
Lucia - Let’s go. Ninetta,
keep an eye on things. Pippo?…
Pippo - (coming out)
Ma’am!…
Lucia - Gather my people
in the kitchen
and eat and drink and be merry.
Pippo - Ah, we will do you proud!
Giannetto - (to Ninetta)
Goodbye, my dear.
Ninetta - Yes, but come back soon.
(Fabrizio, Lucia and Giannetto exit from the door
leading to the street. While the linger, Fernando appears
on the hill; he starts down it, looking circumspect.)
Scena VI
Ninetta, e subito Fernando
Scene VI
Ninetta, and then Fernando
Ninetta - Idolo mio! Contiamo queste posate.
Oh, come come sento ch’io l’amo!
Fernando - (riconoscendo la casa di Fabrizio)
No, non m’inganno.
Ninetta - Il conto è giusto.
Fernando - Oh, Dio!
Quella certo è mia figlia!… Ahi, di qual colpo
a ferire ti vengo!
Ninetta - Oh, cielo! Un uomo:
par ch’egli pianga. Dite, in che poss’io?
(gli si accosta timidamente)
Ninetta - My idol! Let’s count the cutlery.
Ah, how I feel that I love him!
Fernando - (recognising Fabrizio’s house)
No, I am not mistaken.
Ninetta - The number’s right.
Fernando - Oh, God!
That must be my daughter!… Ah, what a blow
I am bringing for you!
Ninetta - Heavens, a man:
he seems to be crying. Say, how can I help you?
(approaching him timidly)
5
Fernando - (scoprendosi, e con dolore)
Adorata mia figlia!
Ninetta - (con trasporto, e gettandosi fra
le braccia di suo padre)
Oh, padre mio!
Fernando - Zitta! Non mi scoprir!
Ninetta - Come! Che dite?
Fernando - Ascolta e trema.
Ieri sul tramontar del sole,
giunse a Parigi la mia squadra.
Io tosto dal capitano imploro
di vederti il favor.
Bieco e crudele ei me lo niega.
Con ardir, con fuoco, a’ detti suoi rispondo.
Sciagurato! ei grida,
e colla spada già m’è sopra.
Agli occhi mi fa un velo il furor, la sciabla impugno,
m’avvento e i nostri ferri già suonano percossi,
quand’ecco a noi sen viene
pronto un soldato e il braccio mio trattiene.
Ninetta - E allora, padre mio?
Fernando - Barbara sorte!
Fui disarmato e condannato a morte.
Ninetta - Misera me!
Fernando - Gli amici procurâr la mia fuga,
il prode Ernesto di questi cenci mi coperse e scorta
mi fu sino al primo villaggio,
dove entrambi piangendo, ci lasciammo.
“Amico mio”, ei disse
e dir non mi poteva “Addio!”
13 Ninetta - Come frenar il pianto?
Io perdo il mio coraggio!…
E pur di speme un raggio ancor vegg’io brillar.
Fernando - No, no, non v’è più speme!
È certo il mio periglio.
Solo un eterno esilio,
oh Dio, mi può salvar.
Fernando e Ninetta 14 Per questo amplesso, o figlia/padre…
(Ah regger non poss’io!
Chi vide mai del mio
più barbaro dolor!)
15 Fernando - Deh, m’ascolta.
Ninetta - Sì, parlate.
Fernando - Fra l’orror di tante pene,
se sapessi…
(si vede in questo momento arrivare
dalla collina il Podestà)
Ninetta - Oh Dio, chi viene?
Fernando - Chi mai dunque?
Ninetta - Il Podestà!
Fernando - Ah, che dici? Son perduto.
Come far?
Ninetta - (conducendolo verso la mensa)
Qui, qui sedete.
Fernando - S’ei mi scopre…
Ninetta - Nascondete quelle vesti…
Fernando - Ma se mai…
Ninetta e Fernando Oh crudel fatalità!
Io tremo, pavento:
che fiero tormento!
Tremendo destino,
Mi sento gelar!
(Fernando si riavviluppa nel suo gabbano, e si colloca
all’angolo più lontano della tavola. La Ninetta
si occupa a sparecchiar la mensa.)
Fernando - (revealing himself)
My beloved daughter!
Ninetta - (in earnest, throwing herself
into her father’s arms)
Father!
Fernando - Be quiet! Do not reveal me!
Ninetta - What! What are you saying?
Fernando - Listen, and tremble!
Yesterday, as the sun was setting,
my squadron reached Paris.
I swift begged the captain
for permission to see you.
Harsh and cruel he denied it.
I answered him boldly and hot,
“Wretch!” he shouted
and he was upon me with his sword.
I was blinded by fury. I drew my sabre and attacked,
and soon our blades rang out
A soldier came to us
and held my arm back.
Ninetta - And then, father?
Fernando - Cruel fate!
I was disarmed and sentenced to death!
Ninetta - Oh woe is me!
Fernando - My friends helped me escape,
Bold Ernesto gave me these rags
and accompanied me to the first village,
where, both in tears, we left each other.
“My friend,” he said
and could not say, “Adieu!”
13 Ninetta - How can I hold back tears?
I am losing my courage!…
And yet I still see one ray of hope.
Fernando - No, there is no more hope!
My peril is certain.
Only eternal exile,
oh God, can save me.
Fernando, Ninetta 14 For this embrace, oh daughter/father…
(Ah, I cannot bear it!
Who ever saw
such bitter pain as mine!)
15 Fernando - Ah! Listen to me.
Ninetta - Yes, speak.
Fernando - Amid the horror of such suffering,
… if you but knew…
(at this moment, on the hill
the Podestà appears)
Ninetta - Oh God, who is coming?
Fernando - Whoever can it be?
Ninetta - The Mayor!
Fernando - What are you saying? I am undone.
What shall we do?
Ninetta - (taking him to the table)
Here, sit down here.
Fernando - If he discovers me …
Ninetta - Hide those clothes…
Fernando - But if ever…
Ninetta, Fernando Oh, cruel trick of fate!
I tremble… I fear…
What grim torment!
The storm cloud is nigh,
Dread destiny, I am chilled!
(Fernando wraps himself again in his cloak and
withdraws into the furthest corner. Ninetta
busies herself with clearing the table.)
Scena VII
Il Podestà, Ninetta, Fernando
(Il Podestà, avviandosi verso l’abitazione, dice
quanto segue. Frattanto la Ninetta versa da bere a
sua padre e lo conforta in segreto.)
Scene VII
The Podestà, Ninetta, Fernando
Il Podestà, walks towards the house.
Meanwhile Ninetta pours
his father a drink and comforts him.
16 Il Podestà - Il mio piano è preparato
e fallire non potrà.
Pria di tutto, con destrezza,
le solletico l’orgoglio.
(contraffacendo la Ninetta)
“No, non posso… ohimè!… non voglio!
Deh, partite, o Podestà!”
Ciance solite e ridicole;
formolario omai smaccato!
Ma frattanto il cor piagato
un bel sì dicendo va.
Il mio piano è preparato
e fallire non potrà.
17 Sì, sì, Ninetta, sola, soletta ti troverò.
Quel caro viso
16 Il Podestà - My plan is ready
and cannot fail.
First of all, most artfully,
I will tickle her pride.
(imitating Ninetta)
“No, I cannot… Alas! I will not!
Ah, leave, Mayor!”
The usual ridiculous talk;
the old-fashioned phrases!
But meanwhile her heart
will utter a fine yes.
My plan is ready
and cannot fail.
17 We shall be all alone, Ninetta.
I will make a smile
6
brillar d’un riso io ti farò!
E poi che in estasi di dolce amore
ti vedrò stendere la mano al core,
rinvigorito, ringiovanito,
ringalluzzito, rimbaldanzito, trionferò.
A tutto in giubilo
Io già men vo.
(Avendo udito la voce di Ninetta,
e solo accorgendosi di lei in questo punto)
18 Buon giorno, bella fanciulla.
Ninetta - Vi son serva.
Il Podestà - (a parte, alla Ninetta)
Ditemi: chi è quell’uomo?
Ninetta - Un povero viandante
che mi chiedea soccorso.
Il Podestà - E voi gli deste
a bere. Oh, brava, brava!
Anch’io, mia cara,
ho una gran sete…
Ninetta - Subito vi servo.
Il Podestà - (trattenendola)
No, no; per la mia sete
non ci vuole del vin.
Ninetta - Dunque dell’acqua?
Il Podestà - (accarezzandole la mano)
Tu non mi vuoi capir.
Ninetta - Lasciate. Ebbene,
(a sua padre)
come lo ritrovaste?
(e poi sottovoce)
Fingete di dormire. Oh, voi saprete
(ritornando verso il Podestà)
ch’è arrivato Giannetto?
Il Podestà - Ed ero appunto
venuto a salutarlo.
Ninetta - Mi rincresce
che sono tutti usciti.
Il Podestà - Eh, non importa!
Ci siete voi, mi basta. Ma colui
(accennando Fernando il quale finge di dormire, ma
di tempo in tempo alza la testa per osservare che
cosa succede.)
perché non se ne va?
Cacciatelo.
Ninetta - Vedete, è tanto stanco
che già s’è addormentato.
Il Podestà - (Can che dorme non dà molestia.)
Ah, se sapeste, o cara,
da quanto tempo io cerco
di ritrovarvi sola…
Ninetta - Andate, andate, non vi fate burlare.
Il Podestà - Ah, mia Ninetta, perché così ritrosa?
Rispondi, anima mia.
blossom on that sweet face!
and when in the ecstasy of love
your hand will go to your heart,
reinvigorated, rejuvenated,
revived, recharged I will triumph.
All full of joy
I’m already on my way.
(Having heard the voice of Ninetta
and becoming aware of her)
18 Good day, fair maid.
Ninetta - Your servant, sir.
Il Podestà - (aside, to Ninetta)
Tell me: who is that man?
Ninetta - A poor traveller
who asked me for help.
Il Podestà - And you gave him
something to drink.
Oh, well done, good girl!
I too, my dear, am very thirsty…
Ninetta - I’ll serve you immediately.
Il Podestà - (withholding her)
No, no; it’s not wine I need,
for my thirst.
Ninetta - Some water then?
Il Podestà - (caressing her hand)
You don’t want to understand me.
Ninetta - Stop. Well,
(to her father)
how did you find him come?
(and then, whispering)
Pretend to be asleep. Oh, you must know
(returning near the Podestà)
that Giannetto has arrived?
Il Podestà - Indeed I had come
to greet him.
Ninetta - I’m sorry,
they have all gone out.
Il Podestà - Ah, never mind!
You are here, that’s enough for me.
(indicating Fernando, who pretends to be asleep
but once in a while opens his eyes to check
what’s going on.)
But why doesn’t he go away?
Send him away.
Ninetta - You see, he is so tired
that he has fallen asleep.
Il Podestà - (A sleeping dog is no bother.)
If you but knew, my dear,
how long I have wanted
to find you alone…
Ninetta - Away with you, don’t mock me.
Il Podestà - Ah, my Ninetta, why so bashful?
Answer, my heart.
Scena VIII
Giorgio e detti
Scene VIII
Giorgio and the above
Giorgio - Questo piego pressante è a voi diretto.
Il Podestà - Ah! Ah! Chi l’ha recato?
Giorgio - Un birro.
Fernando - (a parte e con ispavento)
Un birro!
Il Podestà - Vediamo che cos’è.
Vattene pure.
(Giorgio parte)
Giorgio - This urgent letter is for you.
Il Podestà - Ah! Ah! Who sent it?
Giorgio - A constable.
Fernando - (aside, frightened)
A constable!
Il Podestà - Let’s see what it is.
You may go.
(Giorgio leaves)
Scena IX
Il Podestà, Ninetta e Fernando
(Il Podestà, assiso verso il mezzo della scena, si
leva di tasca un portafogli, ne toglie le forbici onde
tagliare il sigillo del piego; poi cerca gli occhiali, e
non trovandoli, s’impazientisce di non poter riuscire
a leggere. Intanto succede in disparte fra la Ninetta
e suo padre il seguente dialogo, che viene a suo
tempo interrotto dal Podestà.)
Scene IX
The Podestà, Ninetta and Fernando
(The Podestà, sitting in the middle of the scene,
produces a pouch, takes from it a pair of scissors
with which to cut the seal of the bundle; then looks for
his glasses and, having not found them, frets because
he cannot see well enough to read. Meanwhile, on one side,
the following dialogue takes place between Ninetta
and her father; it is interrupted by the Podestà.)
Ninetta - Ah! Caro padre, udiste?
Io tremo!
Intanto ch’ei legge, deh! fuggite.
Fernando - E come, o figlia?
Sono senza denari.
Ninetta - Oh, cielo! Ed io
non ho più nulla.
Fernando - Ebben, prendi questa posata,
unico avanzo di quanto io possedea. Deh tu procura
di venderla dentr’oggi, ma in segreto!
Là dietro al colle io vidi
un gran castagno, a cui la lunga etade
scavato ha il sen.
Ninetta - Me ne sovvengo.
Ninetta - Ah! Dear father did you hear?
I tremble!
He’s reading, ah, run away.
Fernando - And how, daughter?
I’m penniless.
Ninetta - Heavens!
And I have nothing!
Fernando - Well, take this cutlery,
all that is left of what I owned.
Sell it today, but secretly!
There, behind the hill
I saw a big chestnut tree,
which age has hollowed out.
Ninetta - I remember.
7
Fernando - Quivi cela il denaro che potrai ritrarne.
Ninetta - O padre
farò di tutto. Andate…
Fernando - Figlia mia, abbracciami!
Il Podestà - (alzandosi)
Ninetta?
Ninetta - (Giusto cielo!)
Il Podestà - (a Fernando che faceva per uscire)
Galantuomo, restate.
Il Podestà - (a parte, a Ninetta)
Son questi, almeno suppongo, i contrassegni
d’un disertor. Fernando par che dica.
Ninetta - (volgendo uno sguardo a suo padre)
(Fernando!…)
Fernando - (O reo destino!)
Il Podestà - Ma il resto, senza occhiali,
è impossibile a leggere. Mia cara,
fate il piacer, leggete voi.
Ninetta - (prendendo il foglio, trascorrendolo e tremando)
(Gran Dio! O mi uccidi,
o mi salva il padre mio!)
Ninetta - “M’affretto di mandarvi i contrassegni
d’un mio soldato…
condannato a morte,
e fuggito pur or dalle ritorte.
Ei chiamasi…”
Il Podestà - Su via.
Ninetta - “Fer… Fer… Fernando”
(Suggeritemi, o Dei, qualche pietoso inganno!)
Il Podestà - (Oh, come il duolo
la rende ancor più bella!)
Ninetta - (guardando a suo padre,
come per indicargli la bugia ch’ella proferisce)
“Ei chiamasi Fernando Vi… Vinella.”
Il Podestà - Continuate.
Ninetta - (Oh, Dio! Se leggo ancora,
tutto è perduto.) “Età: quarantott’anni.
Statura: cinque piedi…”
Il Podestà - Ebben, che avete?
Non sapete più leggere?
Fernando - (Infelice!)
Ninetta - È una mano diabolica!
Il Podestà - (in atto di toglierle il foglio
e cercando nelle sue tasche)
Ah, se avessi gli occhiali!
Ninetta - (ritenendo il foglio)
Permettete! (Il ciel m’ispira.)
“Età: venticinqu’anni.
Statura: cinque piedi, undici pollici.”
Il Podestà - Peccato! Andate avanti!
Ninetta - “Capei biondi,
occhi neri, ampia fronte e tondo il viso.”
Il Podestà - Cospetto! Egli dev’esser un Narciso!
E tondo il viso!… E poi?
Ninetta - (guardando di mano in mano a suo padre
per nominar dei colori diversi da quelli di esso)
“Divisa gialla con mostre rosse.
Stivaletti bianchi.
Se mai costui passasse
sul vostro territorio, a dirittura
fatelo imprigionar…”
Il Podestà - (facendosi rendere il foglio dalla Ninetta,
e riponendolo in tasca.)
Sarà mia cura.
Vediam se mai per caso… Olà, buon uomo!
Ninetta - (Ohimè!)
Fernando - (fingendo di risvegliarsi)
Signor.
Il Podestà - Alzatevi:
cavatevi il cappello.
Ninetta - (Io muoio!)
Il Podestà - (ridendo)
Ah! Ah!
Venticinqu’anni, è vero? Capei biondi,
(alla Ninetta)
occhi neri, ampia fronte e tondo il viso.
No, no, un sì vago Adon qui non ravviso.
19 Ninetta - (Respiro.)
Il Podestà - (prendendo per mano la Ninetta)
Mia cara!
Fernando - (alla Ninetta in atto di volerle dire qualche cosa)
Signora…
Il Podestà - (a Fernando, con severità)
Partite!
Udite? Partite, uscite di qua!
(Fernando esce ma sta in agguato dietro ad un pilastro
della porta; la Ninetta lo accompagna con lo
sguardo)
Fernando - (Oh Nume benefico
che il giusto difendi,
Fernando - Hide in it the money that you get.
Ninetta - Oh, father,
I will do everything I can. Go...
Fernando - My daughter, embrace me!
Il Podestà - (rising)
Ninetta?
Ninetta - (Good heavens!)
Il Podestà - (to Fernando, who was about to leave)
Good man, stay.
Il Podestà - (aside, to Ninetta)
This is, at least I suppose, the description
of a deserter. “Fernando,” it seems to say.
Ninetta - (with a look towards her father)
(Fernando!…)
Fernando - (Oh, cruel fate!)
Il Podestà - But I can’t read the rest,
without my glasses. Dear girl,
do my a favour, and read for me.
Ninetta - (taking the paper, reading through it and quivering)
(Good God! Either kill me,
or save my father!)
Ninetta - “I hasten to send you
the description of one of my soldiers,
condemned to death
who has just escaped from his chains.
he is called...”
Il Podestà - Come on now.
Ninetta - “Fer… Fer… Fernando”
(Oh God, suggest some pious deceit!)
Il Podestà - (Oh, how sorrow makes her
even more beautiful!)
Ninetta - (looking at her father,
as if to warn him about the lie she is about to tell)
“He is called Fernando Vi… Vinella.”
Il Podestà - Go on...
Ninetta - (Oh, God! If I read, all is lost!)
“Age, forty-eight years.
height, five feet…”
Il Podestà - Well, what’s the matter?
Can’t you read now?
Fernando - (Unhappy maid!)
Ninetta - The handwriting is diabolical!
Il Podestà - (wanting to take the paper from her
and searching his pockets)
Ah, if only I had my glasses!
Ninetta - (holding on to the paper)
Allow me! (Heaven inspires me.)
“Age, twenty-five years.
Height, five feet, eleven inches.”
Il Podestà - Pity!... Go on!
Ninetta - “Blond hair, dark eyes,
wide forehead and round face.”
Il Podestà - Gracious! He must be a Narcissus!
And round face!… And then?
Ninetta - (looking each time at her father
to say different colours from those he is wearing)
“Yellow uniform with red flashes.
white boots.
Should this man cross
your territory, you must have him
arrested immediately …”
Il Podestà - (getting the paper back from Ninetta,
and pocketing it.)
I will see to that.
Let’s see if by any chance… Ho, good man!
Ninetta - (Alas!)
Fernando - (pretending to wake up)
Sir.
Il Podestà - Stand up:
take off your hat.
Ninetta - (I die!)
Il Podestà - (laughing)
Ha, ha! Twenty-five years of age;
is that right? Blond hair, dark eyes,
(to Ninetta)
wide forehead and round face.
No, no, I can’t see such a fair Adonis here.
19 Ninetta - (I breathe.)
Il Podestà - (taking Ninetta by her hand)
My dear!
Fernando - (to Ninetta, about to say something)
Madam…
Il Podestà - (to Fernando, authoritatively)
Leave!
Do you hear? Leave, away from here!
(Fernando leaves but stops behind a pillar of the door:
Ninetta follows him
with her eyes)
Fernando - (Oh, kindly God
you who defend the righteous,
8
propizio ti rendi;
soccorso, pietà!)
Il Podestà - (L’istante è propizio!
Amore, discendi;
se il core le accendi
che gioia sarà!)
(dopo aver veduto uscire Fernando)
Ninetta - (Oh Nume benefico
che il giusto difendi,
propizio ti rendi;
soccorso, pietà!)
be propitious now;
help, pity!)
Il Podestà - (The time is right!
Love, come down;
If her heart is kindled
what joy there will be!)
(after Fernando has left)
Ninetta - (Oh, kindly God
you who defend the righteous,
be propitious now;
help, pity!)
CD 2
CD 2
1 Il Podestà - Siamo soli.
Amor seconda le mie fiamme,
i voti miei. Ah, se barbara non sei
fammi a parte del tuo cor.
Ninetta - Benché sola, vi potrei
far gelare di spavento.
Traditor! Per voi non sento
che disprezzo e rabbia e orror!
(Fernando è rientrato nel cortile)
Il Podestà, Fernando, Ninetta Ah, mi bolle nelle vene
il furore e la vendetta!
Freme il nembo e la saetta
già comincia a balenar.
Il Podestà - (Ma frenarsi qui conviene;
colle buone vo’ tentar.)
Fernando, Ninetta - (Ma frenarsi qui conviene;
egli/ella sol mi fa tremar.)
(l’uno accennando la figlia, e l’altra il padre)
Il Podestà - Via, deponi quel rigore.
Vieni meco e lascia far.
Fernando - (avanzandosi con impeto)
Vituperio! Disonore!
Abbastanza ho tollerato.
Uom maturo a magistrato,
vi dovreste vergognar!
Il Podestà - (contro a Fernando)
Ah, perbacco!…
Fernando - (al Podestà)
Rispettate il pudore e l’innocenza.
Ninetta - (a parte a Fernando)
(Caro padre, oh Dio, prudenza.)
Il Podestà - (a Fernando)
Temerario!
Fernando - (con impeto)
Non gridate.
Ninetta - (a parte a Fernando)
Vi volete rovinar!
Il Podestà - (alla Ninetta)
Vieni meco…
Ninetta - (respingendolo)
Sciagurato!
Fernando - (al Podestà)
Rispettate l’innocenza!
Il Podestà - (a Fernando)
Cos’è questa impertinenza?
Ninetta - (a parte, a Fernando)
Ah, partite!
Fernando - (a parte, alla Ninetta, poi si ritira lentamente)
Sì, t’intendo.
Il Podestà - Brutto vecchio, se più tardi…
E tu senti.
(alla Ninetta, in atto di prenderla per mano)
Ninetta - (respingendolo)
Mostro orrendo!
Fernando, Ninetta - (Infelice! Tu mi guardi
e ti debbo, oh Dio, lasciar.)
Il Podestà - Trema, ingrata! Presto o tardi
te la voglio far pagar.
2 A tre - (Non so quel che farei.
Smanio, deliro e fremo. A questo passo estremo
mi sento il cor scoppiar.)
(Intanto che esce il Podestà e che la Ninetta protende le braccia
a suo padre, il quale si vede salir la collina,
la gazza scende sulla tavola, rapisce un cucchiaio
e se ne vola via. In questo momento cala
la tela e si cambia scena come segue).
1 Il Podestà - We are alone.
Love aids my passion,
and my vows. Ah! If you are not pitiless
let me into your heart.
Ninetta - Though I am alone,
I could chill you with fear.
Traitor! For you I feel naught
but scorn, anger and horror!
(Fernando has returned into the courtyard)
Il Podestà, Fernando, Ninetta Fury and vengeance already
seethe in my veins!
The thunder rumbles
and lightning starts to flash!
Il Podestà - (But I’d better control myself;
colle buone vo’ tentar.)
Fernando, Ninetta - (Ma frenarsi qui conviene;
though he makes me tremble.)
(one indicating his daughter, the other her father)
Il Podestà - Come now, lay down that severity.
Come with me and let me have my way.
Fernando - (taking an impulsive step forward)
Offence! Dishonour!
I have put up with enough.
A mature man and a magistrate,
you should be ashamed of yourself!
Il Podestà - (to Fernando)
By Jove!…
Fernando - (to the Podestà)
Respect modesty and innocence.
Ninetta - (aside, to Fernando)
(Dear father, oh God! Careful!)
Il Podestà - (to Fernando)
Reckless man!
Fernando - (impetuously)
Do not shout!
Ninetta - (aside, to Fernando)
You are ruining yourself!
Il Podestà - (to Ninetta)
Come with me…
Ninetta - (pushing him back)
Wretch!
Fernando - (to the Podestà)
Respect the innocence!
Il Podestà - (to Fernando)
What is this impertinence?
Ninetta - (aside, to Fernando)
Ah, leave!
Fernando - (aside, to Ninett;, then he withdraws)
Yes, I hear you.
Il Podestà - Ugly old man, if later…
And you, listen...
(to Ninetta, wanting to take her hand)
Ninetta - (rejecting him)
Horrible monster!
Fernando, Ninetta - (Oh, what unhappiness
You look at me, and I, oh God! must leave you.)
Il Podestà - Tremble, ungrateful maid!
Sooner or later you will pay for this.
2 A tre - (I don’t know what I’ll do.
I am beside myself.
I feel my heart bursting.)
(While the Podestà leaves and Ninetta reaches with her arms
out to her father, who is walking up the hill,
the magpie flies down to the table, takes a spoon
and flies away. The curtain is drawn and the scene
changes as follows)
9
Scena X
Stanza terrena in casa di Fabrizio; nel fondo una
porta con finestre che guardano sulla strada.
Pippo; quindi Ninetta che viene dal cortile col canestro
delle posate; e infine Isacco.
Scene X
A room on the ground floor in Fabrizio’s house;
in the back, a door and windows overlooking the street.
Pippo; then Ninetta from the courtyard with the basket
of the cutlery; then Isacco.
3 Isacco - (dalla strada)
Stringhe e ferri da calzette
temperini e forbicette
aghi, pettini, coltelli
esca, pietre e zolfanelli.
Ninetta - (entrando in scena)
Il merciaiolo!
Come opportuno ei viene! Isacco, Isacco!?
(aprendo la porta che mette sulla strada)
Isacco - (entra)
Son qua, mia cara signorina.
Ninetta - (con imbarazzo)
Orsù vorrei vender questa posata.
(togliendosi da una tasca del grembiale
la posata datale da suo padre)
Isacco - Ed io la compro.
Ninetta - Quanto mi date?
Isacco - È assai leggera. Pure
vi do due scudi.
Ninetta - Oh, indegnità!
Né meno un terzo del valore!
Isacco - Via, non andate in collera.
Vi do uno zecchino, perché siete voi.
Ninetta - Non basta.
Isacco - Ebbene, voglio fare uno sforzo!
Questi son tre scudi.
Siete alfine contenta?
Ninetta - Eh sì, per forza!
Isacco - Uno… due… tre… tenete.
Ma ci perdo. (Ne vale più di quattro!)
Ninetta - Andate, andate. E non dite a nessun…
Isacco - Non dubitate.
(parte)
3 Isacco - (from the street)
Laces and knitting needles
sharpeners and scissors
needles, combs, knives
bait and matches.
Ninetta - (entering)
The hawker!
How timely is his arrival! Isacco!?
(opening the door on the street)
Isacco - (he enters)
Here I am, my dear young lady.
Ninetta - (shyly)
I would like to sell this spoon.
(producing from a pocket in her apron
the spoon given to her by her father)
Isacco - And I’ll buy it.
Ninetta - What will you give me?
Isacco - It’s rather light,
but I’ll give you two florins.
Ninetta - Shame!
Not even a third of its worth!
Isacco - Don’t be angry, because it’s you
I’ll give you a gold coin.
Ninetta - It’s not enough.
Isacco - Well, I’ll make an effort!
Here are three florins.
Are you happy now?
Ninetta - Ah, yes, I have to be!
Isacco - One... two... three... there you are.
but I’m losing out. (It’s worth more than four!)
Ninetta - Go, go and don’t tell anybody…
Isacco - Have no doubt.
(he leaves)
Scena XI
Ninetta e Pippo recante la gabbia della gazza.
Scene XI
Ninetta and Pippo with the magpie’s cage.
Pippo - Ma perché mai, se la domanda è lecita,
faceste entrar quel sordido avaraccio?
Ninetta - Avea bisogno di denaro. E quindi
gli ho venduto…
Pippo - Ah, capisco.
Qualche galanteria…
Ninetta - Sì, che per ora
non m’era necessaria.
Pippo - Oh che sproposito!
Perché non dirlo a me? Cara signora
voi dovete disporre in tutto e sempre
del mio salvadanaio.
Ninetta - Ti ringrazio.
Ma lasciami, tu sai
che ho tante cose a fare…
Pippo - Ed io, perbacco,
ne ho da fare altrettante e son già stracco.
(parte)
Pippo - But why, if I may ask,
did you let that sordid old miser in?
Ninetta - I needed money;
and so I sold him…
Pippo - Ah! I see.
some frippery…
Ninetta - Yes, that I didn’t
need right now.
Pippo - Oh, how wrong of you!
Why didn’t you tell me? Dear lady,
you always have my purse
at your entire disposal.
Ninetta - I thank you.
But leave me
you know I have so much to do…
Pippo - By Jove, I have plenty to do too,
and am already weary.
(he leaves)
Scena XII
Ninetta; subito Giannetto, e poscia Fabrizio, ambedue
dalla porta che mette alla strada.
Scene XII
Ninetta; then Giannetto, and Fabrizio, both
from the door that gives onto the street.
Ninetta - Andiamo tosto a deporre entro il castagno
questo denaro. Oh se potessi ancora
rivederti, o mio padre!… Ah!
(Incontrandosi in Giannetto e Fabrizio,
mentre fa per uscire)
Ninetta - Quick, let’s go and place this money
in the chestnut tree. Oh, if only I could
see you again, father!… Ah!
(Bumping into in Giannetto and Fabrizio,
as she is about to go out)
Scena XIII
Lucia che riconduce la Ninetta; il Podestà, il Cancellier
Gregorio, e detti; in fine Pippo.
Scene XIII
Lucia with Ninetta; the Podestà, the Registrar
Gregorio, and the above; finally, Pippo.
Lucia - (presentando suo figlio al Podestà ed al Cancelliere)
Eccovi, o miei signori, quel Giannetto
che si fe’ tanto onor.
(La Lucia si fa recar dalla Ninetta il paniere delle
posate, e si mette contarle)
Il Podestà - (a Giannetto)
Me ne rallegro. Io lessi nei giornali
più volte il vostro nome.
Sì giovine e sì prode!
Giannetto - Degno ancor non son di tanta lode.
Fabrizio - (al Podestà e al Cancelliere)
Bravo! Che ve ne pare?
Lucia - (alla Ninetta)
E nove, e dieci,
Lucia - (showing the paper to the Podestà and the Registrar)
Gentlemen, this is Giannetto
who has earned such honour.
(Lucia asks Ninetta to get the basket of the cutlery,
and begins to count them)
Il Podestà - (to Giannetto)
I am delighted. I have read your name
in the papers several times.
So young and so bold!
Giannetto - I am not worthy of such praise.
Fabrizio - (to the Podestà and the Registrar)
Bravo! What do you think?
Lucia - (to Ninetta)
And nine, and ten, and eleven.
10
ed undici. Stordita! Ecco qui, manca ora un cucchiaio.
Ninetta - Come?
Lucia - Sì, un cucchiaio.
(la Ninetta si pone a contar le posate)
Conta pure tu stessa. Eh, che ne dite?
(rivolgendosi agli altri)
Oggi manca un cucchiaio; l’altro giorno
si perse una forchetta. Ah, questo è troppo!
Il Podestà - È giusto il vostro sdegno.
Qui ci sono de’ ladri. Esaminiamo,
processiamo. Giorgio…
Fabrizio - Eh, ch’io non voglio
processi in casa mia. Ninetta?
Ninetta - È vero,
uno adesso ne manca. E pur, credete,
poc’anzi c’eran tutti.
(piange)
Giannetto - Pippo?…
(chiamando verso le quinte. Pippo accorre subito)
corri a veder se mai
là sotto al pergolato sia caduto un cucchiaio.
(Pippo esce)
Lucia - Io ci scommetto che non si troverà.
Il Podestà - Non dubitate;
lo troveremo noi.
Carta e calamio!
(alla Lucia)
Lucia - Vi servo sul momento.
Fabrizio - (al Podestà)
Vi ripeto
ch’io non voglio processi.
Lucia - Eh taci, sciocco!
L’innocente è sicuro. E se v’è il reo,
giova scoprirlo e castigarlo.
Giannetto - Oh, cielo!
Per sì piccola cosa…
Il Podestà - E pur la legge
in questo è assai severa,
e i ladri domestici condanna
alla morte.
Tutti - Alla morte!
You dolt! Another spoon is missing.
Ninetta - What?
Lucia - Yes, a spoon.
(Ninetta counts the cutlery)
Count for yourself. Eh! What do you say?
(to the others)
Today we’ve lost a spoon; the other day
a fork was lost. Ah, this is too much!
Il Podestà - Your anger is right.
There are thieves here. We shall examine,
try. Giorgio…
Fabrizio - I don’t want a trial
in my house. Ninetta?
Ninetta - It’s true,
there’s one missing now. And yet, believe me,
just a moment ago they were all here.
(weeping)
Giannetto - Pippo?…
(Calling. Pippo runs in)
Run and see if a spoon
has fallen under the pergola.
(Pippo leaves)
Lucia I bet he won’t find it.
Il Podestà - Have no doubts;
we’ll find it.
Pen and ink!
(to Lucia)
Lucia - I’ll be right with you.
Fabrizio - (to the Podestà)
I tell you again
I don’t want any trials.
Lucia - Ah, be quiet, you dolt!
The innocent man is safe. and if there is
a thief, he must be caught and punished.
Giannetto - Heavens!
For such a trifle …
Il Podestà - Yet the law
is quite strict on this,
and condemns thieving servants
to death.
Tutti - To death!
Scena XIV
Pippo e detti
Scene XIV
Pippo and the above
Pippo - E sopra e sotto ho cercato e frugato,
ma nulla ho ritrovato.
Il Podestà - Dunque c’è furto.
Pippo - Io non so niente.
Ninetta - Anch’io sono innocente.
Il Podestà - Or si vedrà.
(il Podestà e il Cancelliere siedono ad un tavolino)
Fabrizio - (al Podestà)
Insomma, vi scongiuro, lasciate, desistete!
Il Podestà - Non posso.
Giannetto - (con risentimento, al Podestà)
Ma…
Il Podestà - Silenzio. E voi scrivete:
(al Cancelliere)
4 “In casa di Messere
Fabrizio Vingradito
è stato oggi rapito…”
Giannetto - Rapito, no. Smarrito!
Il Podestà - Zitto! Vuol dir lo stesso.
“Rapito.” Avete messo?
(al Cancelliere)
“Un cucchiaio d’argento
per uso di mangiar.”
Ninetta, Giannetto, Fabrizio (additando il Podestà)
(Che bestia! Che giumento!
Mi sento a rosicar.)
Pippo - (additando il Podestà)
(Che testa! Che talento!
Mi fa trasecolar.)
Il Podestà - (La rabbia ancor mi sento.
Mi voglio vendicar.)
Lucia - (additando il Podestà)
(Pentita già mi sento.
Colui mi fa tremar.)
Il Podestà - (a Ninetta)
Di tuo padre qual’è il nome? Su!
Ninetta - Ferdinando Villabella.
Il Podestà - Villabella! Come, come?
Ora intendo, furfantella.
Quel briccone era tuo padre.
Ma paventa! Le mie squadre lo sapranno accalappiar.
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo Quale enigma!
Il Podestà - Eh, nulla, nulla.
Pippo - I have looked everywhere,
and have found nothing.
Il Podestà - There has been a theft then.
Pippo - I don’t know anything.
Ninetta - I too am innocent.
Il Podestà - Now we will see.
(the Podestà and the Registrar sit at a table)
Fabrizio - (to the Podestà)
Come now, I pray, leave off, desist!
Il Podestà - I cannot!
Giannetto - (resentfully, to the Podestà)
But …
Il Podestà - Silence! And you, write:
(to the Registrar)
4 “At the home of
Monsieur Fabrizio Vingradito
today was stolen …”
Giannetto - Stolen, no! Lost!
Il Podestà - Be quiet! It means the same thing.
“Stolen.” Have you got that?
(to the Registrar)
“A silver spoon
used for eating.”
Ninetta, Giannetto, Fabrizio (pointing to the Podestà)
(What a beast! What a donkey!
I feel edgy.)
Pippo - (pointing to the Podestà)
(What a mind! What talent!
He amazes me.)
Il Podestà - (I still feel angry.
I want vengeance.)
Lucia - (pointing to the Podestà)
(I already feel pangs of conscience.
He makes me tremble.)
Il Podestà - (to Ninetta)
What is your father’s name? Come on!
Ninetta - Ferdinando Villabella.
Il Podestà - Villabella! What, what?
Now I understand, little rascal.
That villain was your father.
But fear this! My men will catch him.
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo What mystery!
Il Podestà - Eh, Nothing, this simple girl
11
Questa semplice fanciulla ne vuol tutti corbellar.
Ninetta - Più non resisto, oh Dio!
(si leva dal grembiale il fazzoletto per asciugarsi
le lacrime, e rovescia in terra il denaro ricevuto da
Isacco)
Lucia - (con meraviglia)
Ma che denaro è questo?
Ninetta - (raccogliendo affannosamente il denaro)
È mio, signora. È mio.
Lucia - Eh, tu mentisci.
Il Podestà - (al Cancelliere)
Presto, scrivete.
Ninetta - È mio, è mio signora…
Pippo - È suo, ve l’assicuro:
Isacco a lei lo diè.
Il Podestà, Lucia, Fabrizio, Giannetto (con istupore)
Isacco!
Il Podestà - (a Pippo)
Ed a quale titolo?
Pippo - Per certe cianciafruscole
che a lui pur or vendè.
Il Podestà - (ironicamente, alla Ninetta)
Per certe cianciafruscole!
Cioè!
Ninetta - Parlar non posso!
Il Podestà - Caduta sei nel fosso!
Giannetto - (con ira al Podestà)
Tacete! Scopri il vero.
(con passione alla Ninetta)
Ninetta - Non posso.
Giannetto - (insistendo, con viva passione)
Deh, rispondi.
Lucia - Tu tremi, ti confondi.
Ninetta - Io no, signora… io spero.
Il Podestà - (si alza)
Inutile speranza.
Rimedio più non v’è!
Ninetta - (Io perdo la costanza.
Che mai sarà di me!)
Giannetto, Fabrizio, Lucia (Ah, questa circostanza
mi porta fuor di me!)
Pippo - (Oh, fiera circostanza!
Io sono fuor di me.)
Il Podestà - (con visibile gioia)
(Omai più non t’avanza
che di venir con me.)
Giannetto - (con impeto)
Si chiami Isacco!
Pippo - (in atto di partire)
Subito.
Fabrizio - (a Pippo, che parte immediatamente)
In piazza il troverai.
Giannetto, Fabrizio, Lucia Possano tanti guai
alfine terminar!
(Intanto il Podestà esamina il processo)
Ninetta - (Oh padre! Tu lo sai
s’io posso favellar)
Il Podestà - (alla Ninetta)
Quel denaro a me porgete.
Ninetta - (Che pretende? O Numi, aiuto!)
(consegna il denaro al Podestà)
Il Podestà – Questo al fisco è devoluto.
(si pone in tasca il denaro)
Ninetta - Oh, crudel fatalità!
Il Podestà - (additando a Ninetta)
(La superbia e l’ardimento
ti farò ben io passar.
Già vicino è il mio momento
di goder e trionfar.
Ninetta - (Padre mio, per te mi sento
questo core a lacerar
e per mio maggior tormento
non ti posso, oh Dio, giovar!)
Fabrizio, Lucia, Giannetto (additando a Ninetta)
(Quel pallor, quel turbamento
mi fa l’alma in sen tremar.
Ora spero ed or pavento.
Che mai deggio, oh Dio, pensar!)
wants to trick us all.
Ninetta - I can take no more, oh, God!
(as she reaches in her apron for her handkerchief
to dry her tears, the money she had received
from Isacco falls on the floor)
Lucia - (in surprise)
But what is this money?
Ninetta - (quickly picking up the coins)
It’s mine, madam, it’s mine.
Lucia - Ah! You are lying.
Il Podestà - (to the Registrar)
Quick, write it down.
Ninetta - It’s mine, madam, it’s mine…
Pippo - It’s hers, I assure you:
Isacco gave it to her.
Il Podestà, Lucia, Fabrizio, Giannetto (in surprise)
Isacco!
Il Podestà - (to Pippo)
And for what reason?
Pippo - For some odds and ends
that she has just sold him.
Il Podestà - (sarcastically, to Ninetta)
Some odds and ends!
And what?
Ninetta - I cannot speak!
Il Podestà - You have fallen into the trap!
Giannetto - (angrily, to Podestà)
Be silent! Reveal the truth.
(passionately, to Ninetta)
Ninetta - I cannot.
Giannetto - (in earnest)
Ah, answer.
Lucia - You tremble and are confused.
Ninetta - No, madam, I’m not… I hope...
Il Podestà - (rising)
Vain hope.
There is nothing to be done!
Ninetta - (I am losing my faith.
What will become of me!)
Giannetto, Fabrizio, Lucia (Ah, this circumstance
leaves me astonished!)
Pippo - (Oh, grim events!
I am beside myself.)
Il Podestà - (with open joy)
(Now you can do nothing
but come with me.)
Giannetto - (authoritatively)
Summon Isacco!
Pippo - (about to leave)
Right away.
Fabrizio - (to Pippo, who immediately sets off)
You will find him in the square.
Giannetto, Fabrizio, Lucia Let all these troubles
come to an end!
(Meanwhile the Podestà examines the process)
Ninetta - (Oh father! You know
whether I can speak!)
Il Podestà - (alla Ninetta)
Give me that money.
Ninetta - (What does he want? Oh God, help!)
(she gives the money to the Podestà)
Il Podestà – This is given over to the taxman.
(he pockets the money)
Ninetta - Cruel fate!
Il Podestà - (pointing to Ninetta)
(I will soon deal with
your haughtiness and daring.
The moment of my pleasure
and triumph is at hand.
Ninetta - (My father, for you I feel
my heart is torn apart
and to torment me the more
I cannot, oh God, help you!)
Fabrizio, Lucia, Giannetto (pointing to Ninetta)
(That pallor, that upset
makes my soul tremble.
Now I hope and now I fear.
Oh God, what must I think!)
Scena XV
Pippo, con Isacco e detti
Scene XV
Pippo, Isacco and the above
Isacco - (con umiltà)
Isacco chiamaste?
Il Podestà - (ad Isacco additandogli la Ninetta)
Che cosa compraste
Isacco - (humbly)
Have you called Isacco?
Il Podestà - (to Isacco, pointing to Ninetta)
What have you just
12
da lei poco fa?
(titubando)
Isacco - Un solo cucchiaio
con una forchetta.
Giannetto - (con l’accento della disperazione)
Ninetta! Ninetta!
Tu dunque sei rea?
(Ed io la credea la stessa onestà!)
Pippo - Ah, s’io prevedeva!…
ma come si fa?
Lucia, Fabrizio, il Podestà Convinta è la rea,
più dubbio non v’ha.
Ninetta - (ad Isacco, con risolutezza)
Ov’è la posata?
Mostrate; e vedrete.
(agli altri)
Isacco - Che mai mi chiedete?
Venduta l’ho già.
Ninetta - Destin terribile!
Il Podestà - (al Cancelliere dopo avergli parlato all’orecchio)
Ma fate presto.
(Il Cancelliere parte subito)
Giannetto - (con impeto ad Isacco)
Quai cifre v’erano?
Ninetta - (coll’accento della disperazione)
(Ancora questo!
La stesse lettere!… Misera me!)
Il Podestà - Quai cifre v’erano?
Isacco - (dopo aver alquanto pensato)
Eravi un F
ed un V insieme.
Tutti fuorché il Podestà e Isacco 5 Mi sento opprimere,
non v’è più speme.
Sorte più barbara,
oh Dio, non v’è!
Il Podestà - Bene, benissimo!
Non v’è più speme.
(Tu stessa chiedermi
dovrai mercè!)
Giannetto - Ma qual rumore!
Tutti fuorché il Podestà - La forza armata!
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo (al Podestà)
Ah, mio signore, soccorso, pietà!
bought from her?
(wavering)
Isacco - Just a spoon...
with a fork.
Giannetto - (in despair)
Ninetta! Ninetta!
You are guilty then?
(And I believed she was honest!)
Pippo - Ah, I foresaw this!…
But how can this be?
Lucia, Fabrizio, il Podestà The criminal is convicted,
there can be no more doubt.
Ninetta - (to Isacco, resolutely)
Where is the spoon?
Show it and you’ll see.
(to the others)
Isacco - What are you asking of me?
I have already sold it.
Ninetta - Terrible destiny!
Il Podestà - (to the Registrar, after whispering in his ear)
But be quick now.
(The Registrar leaves)
Giannetto - (to Isacco, in earnest)
What letters were on it?
Ninetta - (in despair)
(This too!
The same letters! Woe is me!)
Il Podestà - What letters were there?
Isacco - (after a moment of thought)
There was an F
and a V together.
All except il Podestà and Isacco 5 I feel crushed,
there is no more hope.
No crueller lot,
oh God, could there be!
Il Podestà - Very well!
There is no more hope.
(You yourself will have
to ask my pity!)
Giannetto - But what noise is this!
All except il Podestà - The army!
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo (to the Podestà)
Ah, sir, help me, pity!
Scena XVI e ultima
I suddetti: Gregorio alla testa della gente d’arme,
molti abitatori del villaggio e tutti i famigli di
Fabrizio.
Last Scene
The above; Gregorio at the head of the guards,
many villagers and all the relatives
of Fabrizio.
Il Podestà - (alla gente d’arme, accennando la Ninetta)
In prigione costei sia condotta.
Giannetto - (opponendosi alle guardie)
Giuro al cielo! Fermate, o temete…
Il Podestà - (alla gente d’arme)
Obbedite!
Ninetta - Gran Dio!
Fabrizio, Lucia, Pippo (al Podestà, supplicandolo)
Sospendete!
Il Podestà - (alla gente d’arme)
Non lo posso. I miei cenni adempite.
Ninetta, Lucia, Fabrizio, Pippo, Isacco e Coro Oh, destin!
(Le guardie circondano la Ninetta)
Giannetto - (al Podestà)
Questo è troppo! Sentite!
Il Podestà - Son sordo!
(Ora è mia. Son contento!)
Ninetta - Mille affetti nel petto mi sento
lo spavento gelare mi fa.
Lucia, Giannetto, Pippo, Fabrizio e Coro Mille furie nel petto mi sento
lo spavento gelare mi fa.
I suddetti e Isacco - Lo spavento gelare mi fa.
Ninetta - Ah, Giannetto!
Giannetto - Mio ben!…
Il Podestà - (alla gente d’arme)
Separateli!
Ninetta, Giannetto - Oh, crudeli!
Tutti gli altri fuorché il Podestà Che orrore!
Il Podestà - (alla gente d’arme)
Legatela!
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo (al Podestà, supplicandolo)
Ah, signore!…
Il Podestà - Non più. Strascinatela!
Il Podestà - (to the guards, pointing to Ninetta)
Take her to prison.
Giannetto - (trying to stop the guards)
I swear to heaven! Stop, fear…
Il Podestà - (to the guards)
Obey!
Ninetta - Good God!
Fabrizio, Lucia, Pippo (to the Podestà, pleading)
Hold off!
Il Podestà - (to the guards)
No, I cannot. Follow my orders.
Ninetta, Lucia, Fabrizio, Pippo, Isacco and Chorus Oh, destiny!
(The guards surround Ninetta)
Giannetto - (to the Podestà)
This is too much! Listen!
Il Podestà - I am deaf!
(Now she is mine, I am happy!)
Ninetta - I feel a thousand affections
in my heart, fear chills me.
Lucia, Giannetto, Pippo, Fabrizio and Chorus I feel a thousand furies in my heart
fear chills me.
The above and Isacco - Fear chills me!
Ninetta - Ah, Giannetto!
Giannetto - My love!…
Il Podestà - (to the guards)
Separate them!
Ninetta, Giannetto - Oh, cruel men!
All except il Podestà What horror!
Il Podestà - (to the guards)
Tie her up!
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo (to the Podestà, pleading)
Ah, sir!…
Il Podestà - No more! Take her away!
13
(alla gente d’arme)
Ninetta - (a Giannetto, Fabrizio, Lucia)
Io vi lascio!
Giannetto, Fabrizio, Lucia Ninetta!
Il Podestà - Finiamola!
Tutti gli altri fuorché Ninetta e il Podestà (additando il Podestà)
Chi gli vibra un pugnale nel seno?
Vorrei far tutto a brani quel cor!
Ninetta - (a Giannetto, Fabrizio, Lucia)
Ah, di me ricordatevi almeno;
compiangete il mio povero cor!
Il Podestà - (additando la Ninetta)
(Ah, la gioia mi brilla nel seno!
Più non perdo sì dolce tesor!)
Il Podestà e il Cancelliere escono con la gente
d’arme, le quali conducono via la Ninetta, attraversando
la folla dei contadini. Lucia rimane immobile
col viso nascosto nel suo grembiale. Fabrizio trattiene
a forza suo figlio che vuole correre dietro alla
Ninetta. Pippo e tutti gli altri famigli manifestano la
loro costernazione; e su questo quadro cala il sipario.
(to the guards)
Ninetta - (to Giannetto, Fabrizio and Lucia)
I leave you!
Giannetto, Fabrizio, Lucia Ninetta!
Il Podestà - Put an end to it!
All except Ninetta and il Podestà (pointing to the Podestà)
Who will drive a dagger into his heart?
I would tear that heart to pieces!
Ninetta - (to Giannetto, Fabrizio and Lucia)
Ah, remember me at least;
have pity on my poor heart!
Il Podestà - (pointing to Ninetta)
(Joy shines in my breast!
I have not lost such a sweet treasure!)
The Podestà and the Registrar leave with the guards
who take Ninetta away, through the crowd
of villagers. Lucia is motionless, with her face
hidden in her apron. Fabrizio withholds his son,
who would run after Ninetta. Pippo and the other
relatives are dumbstruck. The curtain closes.
ATTO SECONDO
ACT TWO
Scena I
Vestibolo delle prigioni nella Podesteria.
Antonio e subito Ninetta
First Scene
Entrance hall of the prisons at the city hall.
Antonio and immediately after Ninetta.
6 Antonio - In quell’orrendo carcere
rinchiusa geme la poveretta!
Ah, chi potrìa del misero suo stato
non sentire pietà?
Cara fanciulla, io vo’ cercare almeno
d’alleviare i tuoi strazi.
Ehi, mia signora.
Ninetta - Ahimè!
Antonio - Deh, non temete:
sono Antonio, sorgete!
Venite qui, venite a respirare
ed a godere almeno un po’ di luce.
Ninetta - Ah, quanto vi son grata!
Conoscete voi Pippo?
Antonio – Il servo?
Ninetta – Appunto… Se poteste
di grazia, farlo tosto avvertito ch’io gli vorrei parlar?
Antonio - Uhm, non saprei…
Vedrem… procureremo… Chi va là?
Giannetto - Apritemi.
Ninetta - Qual voce!
Antonio - (osservando per lo sportello)
Che volete voi qui, signor Giannetto?
Ninetta - Giannetto!
Giannetto - Vi scongiuro, apritemi!
Antonio - Impossibile!
Ninetta - (prendendo affettuosamente per mano Antonio)
Ah, mio benefattor!
Antonio - (E chi potrebbe resister mai?)
Restate. (Infin, che male c’è?)
Signore, entrate.
(apre a Giannetto)
6 Antonio - The poor girl is locked up
in that horrid prison cell!
Ah, who would not feel pity
for her miserable condition?
Dear girl, I shall go
and try to soothe your woes.
Ah, my lady.
Ninetta - Alas!
Antonio - Ah! Do not fear:
I am Antonio, get up!
Come and breathe
and see at least a little light.
Ninetta - Ah, how grateful I am!
Do you know Pippo?
Antonio – The servant?
Ninetta - Yes… If you could kindly go
and tell him I wish to speak to him?
Antonio - Ehm! I don’t know…
We’ll see, we’ll try… Who goes there?
Giannetto - Open up!
Ninetta - That voice!
Antonio - (looking through the wicket)
What is it? You here, Signor Giannetto?
Ninetta - Giannetto!
Giannetto - I beg you, open up!
Antonio - Impossible!
Ninetta - (affectionately, taking Antonio’s hand)
Ah, my benefactor!
Antonio - (And who could resist?)
Stay. (What harm could there be?)
Enter, sir.
(he opens to Giannetto)
Scena III
Giannetto e detti
Scene III
Giannetto and the above.
Giannetto - (stringendo la mano a Ninetta)
Cara!
Ninetta - Ed è pur vero?
Ah, dunque ancora tu non m’hai del tutto
abbandonata!
Giannetto - Abbandonarti? Oh, cielo!
Tu sì m’abbandonavi allor… Che dico?
Ah mia Ninetta tu sei perseguitata.
Il Podestà crudele la tua sentenza affretta!
Tu conosci il rigor delle leggi.
Ah! Se non parli,
se il tuo fatale arcano a nasconder ti ostini…
Io tremo! Forse in questo giorno istesso…
Oh, giorno orrendo!
Ninetta - Condannata sarò…
non più! T’intendo.
7 Forse un dì conoscerete
la mia fede, il mio candore.
Piangerete il vostro errore,
ma quel pianto io non vedrò
Giannetto - (shaking Ninetta’s hand)
My dear!
Ninetta - Is this true?
Ah! Then you have not
abandoned me completely!
Giannetto - Abandon you? Heavens!
You abandoned me once… What am I saying?
Ah, my Ninetta you are persecuted.
the cruel Mayor hastens your sentence!
You know the law’s severity.
Ah! If you do not speak,
if you continue to hide your secret…
I tremble! Perhaps on this very day…
Oh, dreadful day!
Ninetta - I will be condemned…
No more! I understand you.
7 Perhaps one day you will know
my faith, my candour.
You will weep over your mistake,
but I will not see those tears
14
là fra l’ombre allor sarò!
Giannetto - Taci, taci! Tu mi fai
l’alma in sen gelar d’orrore.
(No, la colpa in sì ben core,
no, ricetto aver non può.
Ed io perderla dovrò!)
Ninetta , Giannetto - No, che la morte istessa
tanto non fa penar!
Troppo è quest’alma oppressa:
non posso più respirar!
I will be among the dead then!
Giannetto - Be quiet; you make
my soul freeze with horror.
(No, guilt in such a fair heart,
guilt cannot abide.
And I must lose her!)
Ninetta , Giannetto - No, death itself
is not this painful!
My heart is too oppressed:
I cannot breathe!
Scena IV
Antonio frettoloso e detti
Scene IV
Antonio in a hurry, and the above.
Antonio - (a Giannetto)
8 O mio signore, partite!
Il Podestà s’en viene!
Giannetto - (alla Ninetta)
Idolo mio!
Ninetta - (a Giannetto)
Mio bene!
Antonio - (alla Ninetta)
E voi tornate in carcere!
Ninetta e Giannetto - Crudel necessità!
Giannetto - Parto, ma per salvarti
tutto farò, ben mio!
Spera frattanto.
Ninetta - Addio!
Ninetta e Giannetto - Che barbaro dolor!
Più non resisto, o Dio!
Sento mancarmi il cor!
Ninetta e Giannetto - Oh, cielo, rendimi
al caro ben o scaglia un fulmine
che m’arda il sen!
(Giannetto esce; la Ninetta ritorna nel suo carcere)
Antonio - (to Giannetto)
8 Oh sir, leave now!
the Mayor is coming!
Giannetto - (to Ninetta)
My idol!
Ninetta - (to Giannetto)
My treasure!
Antonio - (to Ninetta)
And you, return to your cell!
Ninetta e Giannetto - Cruel necessity!
Giannetto - I leave; but to save you
I will do everything, my love!
Hope now.
Ninetta - Farewell!
Ninetta e Giannetto - What barbarous pain!
I can bear no more, oh God!
My heart is faint!
Ninetta e Giannetto - O heaven, give me
my beloved or cast a thunderbolt
to incinerate me!
(Giannetto leaves; Ninetta returns to her cell)
Scena V
Antonio; subito il Podestà; poscia Ninetta e infine
alcune guardie.
Scene V
Antonio; immediately after the Podestà; then Ninetta and
some guards.
9 Antonio - Ah destino crudele! Ma perché mai
tanto rigore questa volta ostenta
il Podestà?… No, mormorar non voglio:
ma qui certo s’asconde un qualche imbroglio.
Il Podestà - Antonio? Conducetemi
la prigioniera! No, non fia mai vero
che a tollerare io m’abbia
sprezzi e rifiuti.
(ad Antonio che ha condotto la Ninetta)
Orsù, mia povera Ninetta,
m’ascolta. A te me guida
tenerezza e pietà. Più non rammento
i tuoi torti con me: vorrei salvarti,
ma come mai, se tutto rea ti condanna?
Ninetta - Io rea!
E crederlo potete?
Il Podestà - Ah, sì, purtroppo!
Ninetta - Tutto, è vero, congiura a danno mio;
ma, lo sanno gli dei, rea non son io.
Il Podestà - E bene, io spero ancor.
Tutto tu puoi, amabile Ninetta,
aspettarti da me.
Sì, non temere.
Voglio quest’oggi istesso
toglierti di prigione.
Ninetta - O mio signore,
se non mi promettete
che intero mi sarà reso l’onore,
e innanzi agli occhi altrui
sciolta ritornerò d’ogni sospetto,
voglio qui rimaner.
Il Podestà - Te lo prometto.
10 Sì, per voi, pupille amate,
tutto, tutto far desìo.
Ma per me, tu pur, ben mio,
qualche cosa devi far.
Ninetta - Chi m’aita?
Il Podestà - Sta tranquilla,
e t’affida a chi t’adora.
Io salvar ti posso ancora,
se t’arrendi al mio pregar.
Ninetta - No, giammai!
Il Podestà - Paventa! Ingrata!
Coro di guardie - (fuori)
Ah! Ninetta sventurata!
Il Podestà - (con trasporto)
Quali accenti! Un solo amplesso…
Coro - (entrando)
Radunato è il gran consesso.
9 Antonio - Ah, cruel destiny! But why is the Mayor
so harsh, this time?… No, I shall say nothing:
but I’m sure that some foul deed
is at play here.
Il Podestà - Antonio?
Bring the prisoner to me!
Ah, it cannot be that I must tolerate
scorn and rejection.
(to Antonio, who has led Ninetta)
Come now, my poor Ninetta, listen.
I am led to you by tenderness and pity.
I no longer remember your wrongs against me:
I would like to save you, but how, when all,
declare you guilty?
Ninetta - I guilty!
And can you believe this?
Il Podestà - Ah, yes, unfortunately!
Ninetta - It is true, everything is set against me;
but Gods knows I am not guilty.
Il Podestà - Well, I still hope.
Delightful Ninetta,
you may hope everything of me.
Yes, do not fear.
On this very day
I will free you from prison.
Ninetta - Oh, sir,
if you do not promise
that my honour will be restored,
and that in everybody’s eyes
I will be free of all suspicion,
then I will stay here.
Il Podestà - I promise.
10 Yes, for your beloved eyes,
I want to do everything.
But you too must,
do something for me.
Ninetta - Who will help me?
Il Podestà - Be calm,
and trust in one who adores you.
I can still save you,
if you yield to my prayer.
Ninetta - No, never!
Il Podestà - Fear, ungrateful maid!
Coro di guardie - (without)
Ah, poor Ninetta!
Il Podestà - (in earnest)
What words! Just one embrace …
Coro - (entering)
The grand assembly has gathered.
15
(a queste voci, esce fuori Antonio
il quale si tiene in disparte)
Manca solo il Podestà!
Il Podestà - (Oh, mia sorte maledetta!)
(alle guardie)
Ho capito, vengo in fretta.
(alla Ninetta)
Hai sentito? E ancora adesso…
Ninetta - Sì, vi replico lo stesso.
Il Podestà - Ma la morte?
Ninetta - Non la temo.
Il Podestà - Vanne, indegna!
Quell’orgoglio alfin cadrà.
11 Udrai la sentenza,
perdon chiederai.
Ma invan pregherai, ma tardi sarà.
In odio e furore cangiato è l’amore.
Pietà nel mio petto più luogo non ha.
(In questo punto s’ode da lontano il suono de’ tamburi
cui s’annunzia al Popolo che s’apre la sessione
del Tribunale)
Coro - Udiste?
Il Podestà - Vi seguo.
Coro - È questo l’avviso.
Il Podestà – Andiamo, vi seguo.
Ebbene?
Ninetta - Ho deciso.
Il Podestà - Qual sorte l’attende
l’ingrata non sa.
Coro e Antonio - Quel torbido aspetto
paura mi fa.
(Il Coro parte insieme al Podestà.)
(upon hearing this, Antonio appears,
stopping on a side)
Only the Mayor is missing!
Il Podestà - (Accursed fate!)
(to the guards)
I understand; I am coming.
(to Ninetta)
Did you hear that? And even now…
Ninetta - My answer is still the same.
Il Podestà - But death?
Ninetta - I do not fear it.
Il Podestà - Away, unworthy wretch!
Your pride will fail in the end.
11 You will hear the sentence,
and beg for mercy.
But in vain, it will be too late.
Love has changed to hatred and fury.
There is no more pity in my heart.
(Distant roll of drums, announcing
the beginning of the
court proceedings)
Coro - Have you heard?
Il Podestà - I follow you.
Coro - This is the message.
Il Podestà - Let’s go. I follow you
Well?
Ninetta - I have decided.
Il Podestà - The ungrateful maid
does not know her lot.
Coro e Antonio - That grim face
frightens me.
(The Chorus and the Podestà leave.)
Scena VI
Antonio, Ninetta, e subito Pippo
Scene VI
Antonio, Ninetta, and then Pippo
12 Antonio - Podestà! Tu me l’hai fatta!
Le cose questa volta
in regola non vanno.
Ah piaccia al cielo…
Pippo - (ad Antonio)
Chiamar voi mi faceste?
(vedendo la Ninetta e
correndo verso di lei)
Ah, cara amica!
Ninetta - (a Pippo)
Ho bisogno di te.
Antonio - (a Ninetta)
Poche parole…
Vedete, io vo frattanto
a far la sentinella.
(parte)
Pippo - In ciò che posso,
quel poco ch’io possiedo
volentieri ve l’offro.
Ninetta - (togliendosi frattanto dal collo la croce)
Ah no, mio Pippo,
abusarmi non voglio
del tuo buon cuore. Solo…
ti chiedo in prestito
tre scudi, che andrai tosto
a portare là dove ti dirò.
Questa mia croce in pegno…
Pippo - Adagio, adagio! Dove
portar debbo il denaro?
Ninetta - Hai tu presente
quel gran castagno che si trova
dietro al vicin colle?…
Pippo - E che scavato è in modo
che un uom vi si potrebbe
quasi quasi appiattar…
Ninetta - Sì, quello appunto.
Là dentro ti scongiuro
di riporre il denaro innanzi sera.
Pippo - (maravigliato)
Dentro il vecchio castagno!
Ninetta - Sì, ma che niun ti vegga.
Pippo - (in atto di partire)
Siamo intesi.
Ninetta - Ma Pippo? E questa croce
che ti scordavi!
Pippo - Io non mi scordo nulla.
Tenetela, vi prego.
È pure un gran piacere il far del bene!
Ninetta - (trattenendolo)
Deh, pensa che domani,
oggi fors’anco, non sarà più mio
quest’ornamento!
Pippo – Ah no, non lo credete.
12 Antonio - Mayor, Mayor!
You have really done it!
This time things are not right.
Ah, pray heaven…
Pippo - (to Antonio)
You sent for me.
(seeing Ninetta and
rushing to her)
Ah, dear friend!
Ninetta - (to Pippo)
I need you.
Antonio - (to Ninetta)
Just a few words…
Meanwhile
I will stand guard
(he leaves)
Pippo - Whatever I can do,
what little I own
I will gladly offer to you.
Ninetta - (taking off the cross that hangs on her neck)
Ah no, my Pippo,
I would not take advantage
of your kind heart. I only ask you…
to lend me three florins
which you will then take
to the place I will tell you.
I give you my cross as a guarantee…
Pippo - Slow down!
Where shall I take the money?
Ninetta - Do you know
that big chestnut tree
that is near the hill?
Pippo - The one hollowed out
so that a man
could almost hide in it?
Ninetta - Yes, I know it.
I beg you, place the money in it
before this evening.
Pippo - (in surprise)
In the old chestnut tree!
Ninetta - Yes, but don’t let anyone see you.
Pippo - (in the act of leaving)
I understand.
Ninetta - Pippo...
You are forgetting the cross!
Pippo - I am not forgetting anything.
Keep it, please.
It is simply a pleasure to do good!
Ninetta - (withholding him)
Ah, think that tomorrow,
perhaps even today,
this ornament will no longer be mine!
Pippo – Ah no! Don’t believe it.
16
Esser non può, mel dice il cor… tenete.
13 Ninetta - E ben, per mia memoria
la serberai tu stesso.
Non hai più scuse adesso
di rifiutarla ancor.
Pippo - (baciando la croce)
Pegno adorato, ah, sempre
con Pippo resterai.
Compagno mio sarai
finché mi batte il cor.
Pippo, Ninetta - (Mi cadono le lagrime,
m’opprime il suo dolor!
Un’anima sì tenera
mi fia presente ognor.)
14 Ninetta - A mio nome, deh, consegna
quest’anello al mio Giannetto.
Pippo - Tanta fede, eguale affetto,
ah, veduto mai non ho!
Ninetta - Digli insieme che lui solo
fino all’ultimo respiro…
Ma non dirgli che il mio duolo…
questo core… Ah, ch’io deliro!
Il mio ben più non vedrò…
Pippo - Per carità, cessate!
Sì, sì… non dubbitate…
tutto farò… dirò.
(in atto di partire)
Ninetta - Non t’obbliar…
Pippo - (vivamente commosso)
Che dite!
Sapete chi son io.
Ninetta - Povero Pippo, addio.
Pippo - Addio!… (Se ancora qui resto
mi scoppia in seno il cor!)
Ninetta e Pippo - L’ultimo istante è questo
che ci vediamo ancor.
15 (Vedo in quegli occhi il pianto.
Dove si trova, oh Dio,
un più sincero amore?)
(Ninetta entra nel suo carcere e Pippo se ne parte)
My heart tells me, that it cannot be… Take it.
13 Ninetta - And in memory of me
you will keep it.
You have no excuse now
to refuse it again.
Pippo - (kissing the cross)
Adored token, ah for ever
Adored token, ah for ever.
You will be my compa
as long as my heart beats.
Pippo, Ninetta - (Tears run down my face,
I am crushed by his/her sorrow!
Such a tender soul
will always be in my mind.)
14 Ninetta - In my name, ah, give
this ring to my Giannetto.
Pippo - I have never seen,
such faith, such love!
Ninetta - And tell him that he alone
until my last breath…
But do not tell him about my sorrow…
this heart... Ah, I am raving!
I shall never see my love again…
Pippo - For pity’s sake, stop!
Yes, yes... Have no doubt…
I will do everything… I will tell him.
(in the act of leaving)
Ninetta - Don’t forget …
Pippo - (deeply moved)
Of course not!
You know who I am.
Ninetta - Poor Pippo, Farewell!
Pippo - Farewell!… (If I stay any longer
my heart will burst!)
Ninetta e Pippo - This is the last moment
when we will see each other.
15 (What tears in those eyes.
Where, oh God,
is a truer love to be found?)
(Ninetta returns to her cell and Pippo leaves)
Scena VII
Stanza terrena in casa di Fabrizio, come nell’atto
primo. Lucia sola
Scene VII
A room on the ground floor in Fabrizio’s house,
like in Act One. Lucia alone
16 Lucia - Infelice Ninetta!… Ed è poi certo
ch’ella sia rea? Qual dubbio!…
Il tempo, il luogo,
le prove, i testimoni,
è ver, la colpa sua fanno evidente.
Ma pure, chi sa mai? Forse è innocente.
16 Lucia - Unhappy Ninetta!…
And is it certain that she is guilty?
What doubt!… The time, the place,
the proof, the witnesses,
it is true, make her guilt evident.
And yet, who knows? Perhaps she is innocent.
Scena VIII
Lucia e Fernando
Scene VIII
Lucia and Fernando
Lucia - Chi è? Fernando! Oh, Dio!
Fernando - Mia cara amica,
che nessuno ci ascolti! Ov’è Ninetta?
Lucia - (piange)
Ninetta!… Deh, fuggite!
Fernando - Ma che vuol dir quel pianto?
Lucia - Ah, non m’interrogate!
Fernando - Voi mi fate gelar!…
(Entro il castagno ancor non pose…
Un nero presentimento… Che pensar?…)
Ebbene, che fa? Deh, rispondete!
Lucia - Who is it? Fernando! Oh, God!
Fernando - My dear friend,
let no one hear us! Where is Ninetta?
Lucia - (she weeps)
Ninetta!… Ah, flee!
Fernando - But what do these tears mean?
Lucia - Ah, do not ask me!
Fernando - You chill me!…
(In the chestnut she has not placed…
A dark foreboding… What should I think?…)
Well, what is she doing? Ah, answer me!
CD 3
CD 3
Lucia - Ah, se sapeste!
1 Accusata di furto…
Fernando - La mia figlia?
Lucia - Sì dessa.
Fernando - Come?… Esser non può. Seguite.
Lucia - Innanzi al tribunale forse
in questo momento è giudicata.
Fernando - Eterni Dei, che sento!
Accusata di furto… Oh, rossore!
Condannata, punita mia figlia?
Ah, qual nube m’ingombra le ciglia!
Freddo il sangue mi piomba sul cor.
Condannata!… Ah, si vada, si cerchi…
Ma che fo? Son confuso, perplesso.
Se mi scopro, oh Dio! Io perdo me stesso.
Se più tardo, ella forse… Oh, spavento!
Che cimento! Che fiero dolor!
(riscuotendosi)
Ah, lungi il timore!
Lucia - Ah, if you but knew!
1 She is accused of theft…
Fernando - My daughter?
Lucia - Yes, she.
Fernando - How? This cannot be. Go on.
Lucia - Before the tribunal
perhaps even now she is being judged.
Fernando - Eternal God! What do I hear?
Accused of theft… oh, shame!
My daughter condemned, punished?
Ah, what dark clouds veil my eyes!
My blood turns to ice.
Condemned!… Ah, go, seek…
But what shall I do? I am confused and perplexed.
If I reveal my identity, oh God! I myself am lost.
If I hesitate, she... Oh, terror!
What a struggle! What suffering!
(rousing himself)
Ah, cast fear aside!
17
Si tenti la sorte,
coraggio, mio core.
Si sprezzi la morte.
La figlia diletta si corra a salvar.
Coraggio, mio core; vo’ tutto rischiar.
(esce precipitosamente)
Let us try our fate,
Courage, my heart,
scorn death.
I must run to save my beloved daughter.
Courage, my heart, I will risk all.
(he rushes out)
Scena IX
Sala del tribunale nella Podesteria.
Pretore, giudici, un usciere; il Podestà; Giannetto;
Fabrizio; Popolo; Guardie alle porte.
(I Giudici sono assisi sui loro sedili; in mezzo ad essi
è il Pretore, innanzi al quale è collocato un tavolino.
Il Podestà, presente alla sessione, occupa una sedia
a parte. Da un lato si vede il popolo spettatore, fra
cui si distinguono Giannetto e Fabrizio. All’alzarsi
della tenda, si vede l’usciere che va raccogliendo
i voti nell’urna. Una musica tetra annunzia questo
terribile momento. L’usciere, raccolti i voti, consegna
l’urna al Pretore, il quale, trovato che tutte le
palle sono nere, esclama)
Scene IX
Court of justice at the City Hall.
The Magistrate, Judges, an Usher; the Podestà; Giannetto;
Fabrizio; People; Guards at the doors.
(The Judges are seated; the Magistrate, among them,
sits in front of a table.
The Podestà, who is also present, sits separately.
On one side are the people, with
Giannetto and Fabrizio. When the curtain
opens, the Usher is collecting the votes
in a ballot-box. Ominous music underlines
this terrible moment. Once he has collected the votes,
the Usher hands the ballot-box to the Magistrate who,
having established that all the pellets are black, exclaims)
2 Il Pretore - A pieni voti è condannata.
Giannetto - Oh cielo,
e tu lo soffri?
Il Pretore - Zitto!
Fabrizio - Abbi prudenza!
Il Pretore - (all’usciere, che parte subito)
Venga la rea.
(ad uno dei giudici)
Stendete la sentenza.
Il Pretore e i Giudici - Tremate, o popoli,
a tale esempio!
Questo è di Temide
l’augusto tempio:
diva terribile,
inesorabile
che in lance pondera
l’umano oprar.
Il giusto libera,
protegge e vendica;
ma sempre il fulmine
sovra il colpevole,
giugne a scagliar.
2 The Magistrate - She is condemned unanimously.
Giannetto - Heavens,
And you can suffer this?
The Magistrate - Quiet!
Fabrizio - Be prudent!
The Magistrate - (to the Usher, who leaves)
Bring in the accused.
(to one of the judges)
Let the sentence be written.
The Magistrate and the Judges - Tremble, people,
at this example!
This is the august temple
of Themis:
Terrible,
inexorable goddess
who ponders
human deeds
She judges, protects
and avenges the just;
but always hurls
her thunderbolt,
upon the guilty.
Scena X
Ninetta e detti.
(Ninetta entra accompagnata da alcune guardie che
subito si ritirano e preceduta dall’usciere il quale le
indica il luogo ov’ella debba fermarsi.)
Scene X
Ninetta and the above.
(Ninetta enters with some guards, who
leave immediately, and led by the Usher, who
tells her where she must stand.)
Il Pretore - Infelice donzella,
omai più non vi lice
che sperar nel ciel. Signor, porgete.
(facendosi dare la sentenza
dal Giudice che l’ha stesa)
“Considerando che la nominata
Ninetta Villabella è rea convinta
di domestico furto, a pieni voti,
ed a tenor delle vigenti leggi,
il regio Tribunale
la condanna alla pena capitale.”
Tutti fuorché il Pretore e i Giudici Ahi, qual colpo!… Già d’intorno
sibilar la morte ascolto.
Fabrizio - Già dipinto nel suo volto
miro il duolo ed il terror!
Ninetta, Giannetto, Podestà Già dipinto nel mio/in ogni volto
miro il duolo ed il terror!
Giannetto - (slanciandosi verso i Giudici)
3 Aspettate, sospendete!
Voi punite un’innocente!
Un arcano, ah non sapete,
la meschina chiude in cor.
Fabrizio, il Podestà - Un arcano!
Il Pretore e i Giudici - Ebben, parlate!
Ninetta - Rispettate il mio silenzio!
Giannetto - Ah, Ninetta!
Il Podestà - Palesate.
Ninetta - Non crescete il mio dolor!
Il Podestà - (Maledico il mio furor!)
Giannetto e Gabrizio - Mi si spezza a brani il cor!
Il Pretore ed i Giudici - (alle guardie)
Ella tace…
Ebben, sia tratta al supplizio.
The Magistrate - Unhappy maid,
now you can only hope in heaven.
Sir, read the sentence.
(reading the sentence, which
has been written out by a Judge)
“Given that the aforementioned
Ninetta Villabella is guilty
of domestic theft, with one voice
in respect of our laws,
the royal Tribunal
condemns her to capital punishment.”
All except the Magistrate and Judges Ah, what a blow!… Already I hear
death whistle about.
Fabrizio - Already I see pain
and terror on her face!
Ninetta, Giannetto, Podestà Already I see pain and terror
on every face!
Giannetto - (hurling himself against the Judges)
3 Wait! You are punishing
an innocent girl!
Ah, you do not know a secret!
The poor girl hides a secret in her heart.
Fabrizio, il Podestà - A secret!
The Magistrate and Judges - Speak then!
Ninetta - Respect my silence!
Giannetto - Ah, Ninetta!
Il Podestà - Reveal the truth.
Ninetta - Do not aggravate my sorrow!
Il Podestà - (A curse on my anger!)
Giannetto e Gabrizio - You tear my heart apart!
The Magistrate and Judges - (to the guards)
She says nothing …
Then let her be taken
to the place of execution.
18
Scena XI
Fernando che entra impetuosamente e detti.
Scene XI
Fernando rushing in, and the above.
Fernando - Ah, no! Fermate!
Ninetta - Voi qui, padre?
Giannetto, Fabrizio, il Podestà Chi vegg’io?
Fernando - (a’ Giudici)
Vengo a voi col sangue mio
la mia figlia a liberar.
Ninetta - (Infelice! Possa il cielo
i suoi giorni almen serbar!)
Fernando - (I miei sforzi, il mio zelo
possa il cielo coronar!)
Giannetto, Fabrizio - (Oh, coraggio!
Possa il cielo tanto zelo secondar!)
Il Podestà - (alzandosi)
Signori, è quello, è quello
il disertor che preme.
Ecco gl’indizi e insieme
vi troverete l’ordine
di farlo imprigionar.
(consegna al Pretore un foglio)
Il Pretore e i Giudici - Guardie!
Ninetta, Giannetto, Fabrizio - Gran Dio!
Il Pretore e i Giudici - Fermatelo.
(le Guardie circondano Fernando)
Ninetta, Giannetto, Fabrizio O cielo! E fia pur vero?
Fernando - Son vostro prigioniero.
Il capo mio troncate,
ma il sangue risparmiate
d’un’innocente vittima
che non si sa scolpar.
Il Pretore e i Giudici La sentenza è pronunziata,
più nessun la può cambiar.
Fernando - Ma dunque?
Il Pretore e i Giudici - L’uno in carcere
e l’altra sul patibolo.
La legge è inalterabile,
nessun la può cambiar.
Fabrizio, Ninetta, Giannetto, Fernando, il Podestà 4 Ah! Che abisso di pene!
Mi perdo, deliro.
Più fiero martiro
l’averno non ha.
Fernando - Un padre, una figlia
fra ceppi, alla scure!…
fra tante sciagure
chi mai reggerà!
Fabrizio, Ninetta, Giannetto, Fernando, il Podestà Un padre, una figlia
fra ceppi, alla scure!…
fra tante sciagure
chi mai reggerà!
Il Pretore e i Giudici - Guardie, olà!
Giannetto - Più non poss’io tollerar…
Fabrizio - Son fuor di me!
Ninetta - Che faceste, padre mio?
Per voi solo io vado a morte,
e voi stesso alle ritorte
volontario offrite il piè.
Fernando - Che dicesti?
Fabrizio - Parla!
Giannetto - Spiegati!
Il Pretore e i Giudici - Via, si tronchi ogni dimora.
Alla carcere, al supplizio!
Ninetta - (in atto di volere un amplesso)
Ah, padre mio, in pria ch’io mora!…
Fernando - Figlia! Barbari, lasciatemi.
Il Pretore e i Giudici - (ai satelliti, i quali fanno
subito per istrascinar via Ninetta e Fernando)
Eseguite!
Fernando, Ninetta - Oh Dio, soccorso!
Giannetto, Fabrizio - Ah, Ninetta!
Il Podestà - (Qual rimorso!)
Ninetta - Mio Giannetto! Mio Fabrizio!
Il Pretore e i Giudici - (ai satelliti)
Alla carcere, al supplizio!
Tutti fuorché il Pretore e i Giudici Ah, neppur l’estremo amplesso!
Questa è troppa crudeltà.
Fernando - Figlia! Barbari!
Tutti fuorché il Pretore e i Giudici Sino il pianto è negato al mio ciglio
entro il seno s’arresta il sospir.
Dio possente, mercede, consiglio!
Tu m’aita il mio fato a soffrir.
Fernando - Ah, no! Stop!
Ninetta - You here, father?
Giannetto, Fabrizio, il Podestà Whom do I see?
Fernando - (to the Judges)
I come to free my daughter
with my blood.
Ninetta - (Unhappy man! May heaven
preserve his days!)
Fernando - (May Heaven crown
my efforts and my zeal!)
Giannetto, Fabrizio - (Courage!
May heaven assist his zeal!)
Il Podestà - (rising)
Gentlemen, that is
the deserter we seek.
Here are the proofs
and together you will find
the warrant for his arrest.
(he gives the Magistrate a paper)
The Magistrate and Judges - Guards!
Ninetta, Giannetto, Fabrizio - Great God!
The Magistrate and Judges - Stop him.
(the Guards surround Fernando)
Ninetta, Giannetto, Fabrizio Great God! Can this be true?
Fernando - I am your prisoner.
Cut off my head,
but spare the blood
but spare the blood
who cannot defend herself.
The Magistrate and Judges The sentence has been pronounced,
no man can change it.
Fernando - And so?
The Magistrate and Judges - Take one to prison
and the other to the scaffold.
The law cannot be changed,
no man can change it.
Fabrizio, Ninetta, Giannetto, Fernando, il Podestà 4 What an abyss of suffering!
I am lost, I am raving.
A crueller torment
is not found in hell itself.
Fernando - A father, a daughter
in chains, to the block!…
Who can bear
such misfortune!
Fabrizio, Ninetta, Giannetto, Fernando, il Podestà A father, a daughter
in chains, to the block!…
Who can bear
such misfortune!
The Magistrate and Judges - Guards, ho there!
Giannetto - I can bear no more
Fabrizio - I am beside myself!
Ninetta - What have you done, my father?
For you alone I go to death,
and you offer yourself
to the chains.
Fernando - What do you say?
Fabrizio - Speak!
Giannetto - Explain!
The Magistrate and Judges - Away, let there be no delay.
To the prison, to the scaffold!
Ninetta - (reaching out to her father for an embrace)
Ah, my father, before I die!…
Fernando - Daughter! Barbarians, unhand me.
The Magistrate and Judges - (to the guards, who
immediately start to drag Ninetta and Fernando away)
Obey!
Fernando, Ninetta - Oh God, help!
Giannetto, Fabrizio - Ah, Ninetta!
Il Podestà - (What remorse!)
Ninetta - My Giannetto! My Fabrizio!
The Magistrate and Judges - (to the guards)
To the prison, to the scaffold!
All except the Magistrate and Judges Ah, not even a final embrace!
This is too cruel!
Fernando - Daughter! Barbarians!
All except the Magistrate and Judges My eyes cannot even find tears
the sigh stops in my breast.
Almighty God, mercy, advice!
Help me to suffer my fate.
19
Il Pretore e i Giudici e il Podestà (Ah già il pianto mi spunta sul ciglio!
Tanto strazio mi fa impietosir.
Ma la legge non ode consiglio;
noi dobbiamo alla legge ubbidir.)
(le guardie dall’una parte conducono Fernando alla
carcere; dall’altra la Ninetta al luogo del supplizio.
Il Pretore e i giudici e il Podestà si ritirano. Tutti gli
altri partono costernati).
The Magistrate, the Judges and il Podestà (Ah, a tear appears in my eye!
Such torment moves me to pity.
But the law will hear no plea;
we must obey the law.)
(the guards lead Fernando to prison
and Ninetta to her death.
The Magistrate and the Judges, with the Podestà,
withdraw. All the others leave in costernationi).
Scena XII
Piazza del villaggio. Alla destra dello spettatore si
vede il campanile ed una parte della chiesa: verso
la cima del campanile sporge in fuori un piccolo
ponte ad uso di far delle riparazioni. Alla sinistra è
collocata la porta maggiore della Podesteria. Al di
là della Podesteria c’è una contrada e dirimpetto
un’altra che mette dietro alla chiesa. Parimente
alla sinistra, si vede una piccola porta, che è quella
dell’orto della casa di Fabrizio. Lucia sola.
Scene XII
The village square. On the right,
the belfry and part of the church; almost at
the top of the belfry, there is a small gangway
used for repair work. On the left, the main
entrance to the City Hall. After the City Hall, a street;
in front of it, another one leads behind the church.
On the same side, a small door leads to the garden
of Fabrizio’s house.
Lucia alone.
5 Lucia - Ora mi par che il core
sia meno oppresso. Ah se benigno il cielo
le preci udì dell’alma mia pentita,
No, l’infelice non sarà punita.
6 A questo seno resa mi fia;
qual figlia mia io l’amerò.
Saprò correggere i miei trasporti
gli antichi torti riparerò.
(entra nella propria casa dalla porta dell’orto.)
5 Lucia - Now I feel a burden lift
off my heart . Ah, if heaven mercifully
hears the prayers of my repenting soul,
the unhappy maid will not be punished.
6 To this breast be she given;
as my daughter I will love her.
I will correct my excesses
I will make reparation for old ills.
(she enters her house by the garden door.)
Scena XIII
Ernesto e subito Pippo.
Scene XIII
Ernesto and then Pippo.
7 Ernesto - Che razza di villaggio!
Neppure un cane che additar mi possa
la casa di codesto Podestà,
e quella di Fabrizio… Ah, spero bene
di ritrovarvi ancora,
il mio caro Fernando. Oh, quanta gioia
ei proverà vedendo
il suo fedele Ernesto, ed ascoltando
la felice notizia.
Ah, finalmente ecco un uomo,
(si vede arrivar Pippo dal fondo della piazza)
egli certo saprà dirmi…
Amico, una parola: ov’è la casa
del Podestà?
Pippo - La casa sua? Guardate:
laggiù, dopo il palazzo,
c’è una contrada; entrate: alla sinistra
la prima porta.
Ernesto - E quella di ser Fabrizio?
Pippo - Dopo breve tratto
vien essa; ed è la quarta appunto.
Ernesto - Grazie.
(parte)
7 Ernesto - What village is this!
Not even a dog to show me
the house of the Mayor,
and Fabrizio’s house… I hope
to find you again
my dear Fernando.
What joy he will feel
seeing his faithful Ernesto
and hearing the glad tidings.
Ah, at last a man:
(Pippo appears at the far end of the square)
surely he will tell me…
Friend, just a word:
where is the Mayor’s house?
Pippo - His house? Look:
over there, after the palace,
there is a street; enter:
the first door on the left.
Ernesto - And Fabrizio’s house?
Pippo - Shortly after it,
it is the fourth;
Ernesto - Thank you.
(he leaves)
Scena XIV
Pippo; quindi Giorgio; e in fine Antonio
Scene XIV
Pippo; then Giorgio; and Antonio
Pippo - Ora che nel castagno
ho riposto il denaro, veder bramo
quanto m’avanza ancor. Sono più ricco
di quel che mi credea…
Ah, questa lira nuova di zecca
me la diè Ninetta un certo giorno;
dunque a parte: insieme tu starai con la croce.
(mette da parte la lira, e in questo momento
compare la gazza sulla porta dell’orto.)
Ah, ecco Antonio.
E ben, che nuove abbiamo?
(ad Antonio)
E la Ninetta?
(piangendo)
Antonio - Ahimè! Tutto è finito.
Pippo - Podestà scellerato!
(qui, la gazza discende sulla panchina, rapisce la
lira messa in disparte, e se ne vola sul campanile.)
Giorgio - (additando la gazza)
Oh, guarda, guarda!
Pippo - Briccona! E giustamente
rubarmi la moneta
che tanto mi premeva.
Gazzaccia maledetta!
(Pippo e Antonio corrono via)
Giorgio - Ah ahà, non correr tanto, che ti aspetta.
Pippo - Now that I have placed
the money in the chestnut tree,
I want to see what I have left.
I am richer than I thought …
Ah, this brand new lira
was given to me one day by Ninetta...
You will be set aside, together with the cross.
(as he sets the lira aside, the magpie
appears at the door of the garden.)
Here is Antonio.
Well, what news is there?
(to Antonio)
Ninetta?
(weeping)
Antonio - Alas! It is all over.
Pippo - Villainous Mayor!
(the magpie flies down, steals the lira
that had been set aside and flies away to the belfry.)
Giorgio - (pointing to the magpie)
Oh, look, look!
Pippo - Rascal! And you would steal
the coin that is so dear to me.
Cursed magpie!
(Pippo and Antonio rush after it)
Giorgio - Ha ha, don’t run so much,
it will wait for you.
20
Scena XV
Ninetta in mezzo alla gente d’arme; contadini e
Giorgio che s’è ritirato in un angolo e che esprime
il suo dolore. Alcuni satelliti fanno riparo alla calca
de’ contadini nel fondo; Ninetta in mezzo ad altre
genti d’arme discende dalla gradinata della Podesteria,
e si avvia lentamente verso la contrada che
gira dietro la chiesa; essa è preceduta e seguita
dagli abitatori del villaggio.
Scene XV
Ninetta flanked by guards; peasants and
Giorgio, who stands in a corner, afflicted.
Some guards hold back the crowd,
keeping them away; Ninetta and her escort
comes down the steps of the City Hall
and slowly heads for the street that leads
behind the church; peasants precede and
follow her.
8 Coro - Infelice, sventurata,
ti rassegna alla tua sorte.
No, crudel non è la morte
quando è termine al martir.
Ninetta - (soffermandosi davanti alla chiesa)
Deh, tu reggi in tal momento
il mio cor, pietoso Iddio!
Deh, proteggi il padre mio,
e ti basti il mio morir!
Or guidatemi alla morte.
(ai satelliti)
Si finisca di soffrir.
Coro e Giorgio - Ah, farebbe la sua sorte
anche un sasso intenerir.
(la Ninetta prosegue il suo cammino, seguita dal
popolo e ben tosto si toglie agli sguardi degli spettatori.
Terminata la funebra marcia, Giorgio attraversa
la scena lentamente, costernato).
8 Coro Unhappy maid, wretched girl,
you are resigned to your fate.
No, death is not cruel
when it brings an end to torture.
Ninetta - (stopping in front of the church)
Ah, merciful God
Sustain my heart in this moment!
God protect my father,
and be my death enough!
Now take me to my death
(to the guards)
and suffering will end.
Coro e Giorgio - Ah, your fate
would move a stone to pity.
(Ninetta resumes walking, followed by
the people, and soon she is no longer visible.
Once the gloomy march has ended, Giorgio slowly
crosses the scene, visibly afflicted).
Scena XVI
Giorgio, Pippo ed Antonio nel campanile; e poscia
Giannetto, Fabrizio, Lucia e diversi famigli.
Scene XVI
Giorgio, Pippo and Antonio on the belfry; then
Giannetto, Fabrizio, Lucia and various relatives.
Pippo, Antonio - (sul ponte del campanile,
tirando a sé qualche cosa da un buco
in cui egli aveva intruso il braccio.
Intanto la gazza è volata via.)
9 Giorgio, Giorgio! Oh, me felice!
Giorgio - E così, che cosa è stato?
Pippo, Antonio - (mostrandogli la posata)
Tutto, tutto ho ritrovato.
Guarda, guarda, avvisa, avvisa!
Non lasciatela ammazzar!
Giorgio - Sei tu pazzo?
Pippo, Antonio - (vedendo da lungi il convoglio
e gridando a tutta voce)
Olà, fermate!
Dove andate? Cosa fate?
Non ci vogliono ascoltar.
Inumani, andrò ben io…
(Pippo e Antonio rientrano nel campanile)
Giorgio - Ti compiango, amico mio.
Il cervello se n’è andato.
(Pippo e Antonio suonano
una campana a tutta forza)
Che fracasso indiavolato!
Oh, che pazzo da legar!
Giannetto - (uscendo precipitosamente dall’orto)
Che vuol dir?
Fabrizio, Lucia - (idem e dietro loro alcuni famigli)
Che cosa avvenne?
Antonio, Pippo - Innocente è la Ninetta!
Tutti fuorché Pippo e Antonio Innocente!
Antonio, Pippo - Innocentissima!
Antonio - Un cucchiaio, la forchetta,
una lira, è tutto qua.
Quella gazza maledetta
fu la ladra.
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Giorgio Giusto cielo!
Caso eguale non si dà.
Pippo - Padrona, spiegate
il vostro grembiale!
(Pippo getta giù la posata nel grembiale della Lucia)
Fabrizio, Giannetto - E desso/a, mirate!
(l’uno prende subitamente la forchetta, e l’altro il
cucchiaio, che mostrano alla Lucia)
I suddetti e il Coro - Il colpo fatale
corriamo a impedir.
Lucia, Giorgio, Pippo, Antonio - Il colpo fatale
correte a impedir.
(Fabrizio e Giannetto, colla posata, corrono via, e
dietro ad essi i famigli, Pippo e Antonio rientrano
nel campanile e suonano di nuovo a martello.)
Pippo, Antonio - (on the belfry’s gangway,
retrieving something from a hole
into which he had reached.
The magpie meanwhile flies away.)
9 Giorgio, Giorgio! Oh, happy me!
Giorgio - What has happened?
Pippo, Antonio - (showing the piece of cutlery)
I have found everything.
Look, look; tell them!
Don’t let them kill her!
Giorgio - Are you mad?
Pippo, Antonio - (seeing the procession,
they shout)
Ho, stop!
Where are you going? What are you doing?
They will not listen to us.
Inhuman men, I will go…
(Pippo and Antonio disappear into the belfry)
Giorgio - I pity you, my friend.
He’s lost his mind.
(Pippo and Antonio ring
the bell loudly)
What a dreadful din!
Oh, out of his mind!
Giannetto - (rushing out of the garden)
What does it mean?
Fabrizio, Lucia - (likewise, with relatives behind)
What is happening?
Antonio, Pippo - Ninetta is innocent!
Tutti fuorché Pippo e Antonio Innocent!
Antonio, Pippo - Entirely innocent!
Antonio - A spoon, a fork,
a lira, it’s all here.
That damned magpie
was the thief.
Giannetto, Fabrizio, Lucia, Giorgio Good heavens!
Nothing like this ever happened.
Pippo - Madam, spread out
your apron!
(Pippo throws down the cutlery, into Lucia’s apron)
Fabrizio, Giannetto - There it is... see!
(one gets the fork, the other the spoon,
and they show them to Lucia)
I suddetti e il Coro - Let’s run to stop
the fatal blow.
Lucia, Giorgio, Pippo, Antonio - Run to stop
the fatal blow.
(Fabrizio and Giannetto, holding the pieces of cutlery, rush out
and the relatives follow them; Pippo and Antonio return inside
the belfry and ring the bell once again.)
21
Scena XVII
Il Podestà e suddetti, fuorché Giannetto e Fabrizio
Scene XVII
Il Podestà and the above, except Giannetto and Fabrizio
Il Podestà - Che scampanare è questo?
Che cosa è mai successo?
Lucia - (correndogli incontro)
Del mio piacer l’eccesso
non vi saprei spiegar.
Il Podestà - Io non capisco niente.
Lucia - (a Giorgio e al Podestà)
La povera Ninetta
scoperta era innocente!
Andiamola a incontrar.
Giorgio - Andiamola a incontrar.
Il Podestà - Mi sembra di sognar.
(mentre Lucia insieme con Giorgio fa per incamminarsi,
s’ode da lontano una scarica di fucili. Pippo
e Antonio sul campanile stanno osservando attentamente
verso la campagna.)
Lucia - Ah, qual rimbombo! Oh Dei!
È morta! È morta!
(S’abbandona svenuta fra le braccia di Giorgio)
Il Podestà - Qual fremito, qual gelo,
mi piomba sovra il cor!
Pippo, Antonio - Io la vedo. Viene, viene.
Coro - (di dentro)
Viva, viva la Ninetta,
la sua fede il suo candor.
Il Podestà - Oh, che sento!
Giorgio - (alla Lucia che s’è riscossa)
Avete inteso?
Alcuni famigli - (entrando)
Viene, viene. Non temete!
Lucia - Dite il vero?
I suddetti e famigli - La vedrete.
Il Podestà - Ma lo sparo?
I suddetti e famigli - Fu allegria!
Antonio, Pippo e i Famigli - Ecco, ecco!
Il Podestà - What bells are these?
What is happening?
Lucia - (running to meet him)
I cannot tell you
how happy I am.
Il Podestà - I don’t understand.
Lucia - (to Giorgio and the Podestà)
Ninetta
has been proven innocent!
Let’s go to meet her.
Giorgio - Let’s go to meet her.
Il Podestà - It’s like a dream.
(as Lucia and Giorgio are about to move,
guns are heard firing. Pippo and Antonio,
on the belfry, look intently in the direction
of the countryside.)
Lucia - Ah! What a sound! Oh, God!
She is dead!
(she faints in Giorgio’s arms)
Il Podestà - What a shiver, what a chill,
falls upon my heart!
Pippo, Antonio - I can see her. She is coming.
Coro - (from without)
Hurrah, hurrah for Ninetta,
for her faith and candour.
Il Podestà - Oh, what do I hear!
Giorgio - (to Lucia, who has come round)
Did you hear?
Alcuni famigli - (entering)
Come, do not fear!
Lucia - Is this true?
I suddetti e famigli - You will see.
Il Podestà - But the shot?
I suddetti e famigli - It was rejoicing!
Antonio, Pippo e i Famigli - Here! Here!
Scena XVIII e ultima
I suddetti, Ninetta, Fabrizio, Giannetto, abitanti,
genti d’arme; e poscia Ernesto con Fernando.
(La Ninetta è assisa sopra un carro, adornato all’infretta
di rami e di fiori, e tratto da alcuni contadini.
Giannetto e Fabrizio ed altri contafili le fanno corteggio.
Diversi contadinelli si arrampicano qua e là per vdere.)
Last Scene
The above, Ninetta, Fabrizio, Giannetto, peasants,
guards; then Ernesto with Fernando.
(Ninetta is seated on a carriage, adorned with
branches and flowers and led by some villagers.
Giannetto, Fabrizio, and other youngsters escort her.
Some children climb up the better to see.)
Lucia - (correndo incontro alla Ninetta)
Figlia mia!
Giannetto - (leggendo ciò che sta scritto
in una carta ch’egli consegna al Podestà)
“Si rilasci la Ninetta!”
Questa è la mano del Pretor.
Fabrizio, Giannetto, Lucia Quando meno il cor l’aspetta,
sembra il giubilo maggior.
Il Podestà - (Quanto costa una vendetta,
di rimorsi ho pieno il cor.)
Giorgio, Pippo, Antonio e Coro –
Viva, viva la Ninetta
la sua fede, il suo candor!
(Pippo e Antonio discendono dal campanile)
10 Ninetta - Queste grida di letizia
dan conforto al mio tormento,
ma il mio cor non è contento.
Ma con voi, miei cari amici,
no, gioir non posso ancor!
Fabrizio, Giannetto, Lucia Mia Ninetta, che mai dici?
È svanito ogni timor.
Ninetta - No, no!… Dov’è mio padre?…
Nessun risponde: oh, Dio!
Vive? Che fa?
(comparendo improvvisamente
accompagnato da Ernesto)
Fernando - Ben mio!
Sì, vive e a te sen vola,
sempre con te sarà.
(abbracciando la figlia)
Ninetta - Ah, padre!
Or sì che tutto oblio
ah, che perfetta è omai
la mia felicità!
Tutti gli altri fuorché il Podestà Ah, chi provato ha mai
tanta felicità?
Il Podestà - (accennando a Fernando)
Ma in che modo fu costui
dal suo carcer liberato?
Fernando - Per un ordine firmato
Lucia - (rushing towards Ninetta)
My daughter!
Giannetto - (reading a paper
which he gives to the Podestà)
“Let Ninetta be released!”
It’s in the Pretorian’s own hand.
Fabrizio, Giannetto, Lucia When the heart least expects it,
delight is the greater.
Il Podestà - (How much vengeance costs,
my heart is filled with remorse.)
Giorgio, Pippo, Antonio e Coro –
Long live Ninetta,
so faithful, so pure!
(Pippo and Antonio return from the belfry)
10 Ninetta - These cries of joy
bring comfort to my torment,
but my heart is not content.
My dear friends,
I still cannot rejoice with you!
Fabrizio, Giannetto, Lucia My Ninetta, what are you saying?
All fear has passed.
Ninetta - No, no! Where is my father?…
No one answers: oh, God!
Is he alive? What is he doing?
(suddenly appearing,
with Ernesto)
Fernando - My treasure!
Yes, he is alive, and is coming to you.
He will always be with you.
(hugging his daughter)
Ninetta - Ah, father!
Now I can forget everything
My happiness
is complete now!
Tutti gli altri fuorché il Podestà Ah, who ever knew
such happiness?
Il Podestà - (pointing to Fernando)
But how was he freed
from prison?
Fernando - By an order signed
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dal monarca mio signor.
(Ernesto ne fa testimonianza co’ suoi cenni)
Tutti gli altri fuorché il Coro e il Podestà Viva il Principe adorato
che sol regna coll’amor!
Il Podestà - (Son confuso, strabiliato;
di me stesso sento orror)
Ninetta - E il buon Pippo? Non lo vedo.
Pippo - (accorrendo verso la Ninetta, la quale gli fa grande
accoglienza; dietro ad esso viene Antonio)
Cara amica, sono qua.
Lucia - (Unendo la mano di Ninetta con quella di Giannetto)
Mia Ninetta, ecco il tuo sposo.
Ninetta - Oh, momento avventuroso!
Lucia - Ma perdona alla Lucia!
(Ninetta e Giannetto l’abbracciano)
Fabrizio - Brava, brava, moglie mia!
Giannetto, Ninetta - Ah, mio ben,
fra tanto giubilo
sento il cor dal sen balzar.
Tutti gli altri fuorché il Podestà Una scena così tenera
fa di gioia lagrimar!
Il Podestà - (Una scena così tenera
mi costringe a lagrimar!)
Ninetta - Ecco cessato il vento,
placato il mare infido.
Salvi siam giunti al lido,
alfin respira il cor.
Tutti gli altri fuorché il Podestà In gioia ed in contento
cangiato è il mio timor.
Il Podestà - Ecco cessato il vento,
placato il mare infido.
Salvi siam giunti al lido,
alfin respira il cor.
Giannetto, Pippo - Ecco cessato il vento,
placato il mare infido.
Salvi siam giunti al lido,
alfin respira il cor.
Il Podestà - (Sordo sussurra il vento,
minaccia il mare infido.
Tutti son giunti al lido,
io son fra l’onde ancor!)
Tutti gli altri fuorché il Podestà Sordo sussurra il vento,
minaccia il mare infido.
Tutti son giunti al lido,
io son fra l’onde ancor!
by the monarch, my lord.
(Ernesto underlines the truth of this by his gestures)
Tutti gli altri fuorché il Coro e il Podestà Long live the adored Prince
who reigns with love!
Il Podestà - (I am confused, amazed;
I am horrified of myself)
Ninetta - And good Pippo? I don’t see him.
Pippo - (rushing to Ninetta, who welcomes him
cheerfully; behind him is Antonio)
Dear friend, here I am.
Lucia - (placing Ninetta’s hands in those of Giannetto)
My Ninetta, here is your husband.
Ninetta - Oh, happy moment!
Lucia - But forgive Lucia!
(Ninetta and Giannetto embrace her)
Fabrizio - Well done, wife!
Giannetto, Ninetta - Ah, my love,
amid such joy
I feel my heart leap up.
Tutti gli altri fuorché il Podestà Such a tender scene
makes me cry for joy!
Il Podestà - (Such a tender scene
makes me weep!)
Ninetta - The wind has dropped,
the cruel sea is calmed.
We are safe on the shore,
at last the heart can breathe.
Tutti gli altri fuorché il Podestà My fear has changed
into joy and contentment.
Il Podestà - The wind has dropped,
the cruel sea is calmed.
We are safe on the shore,
at last the heart can breathe.
Giannetto, Pippo - The wind has dropped,
the cruel sea is calmed.
We are safe on the shore,
at last the heart can breathe.
Il Podestà - (The wind murmurs low,
the cruel sea threatens.
Everyone has reached the shore,
but I am still among the waves!)
Tutti gli altri fuorché il Podestà The wind murmurs low,
the cruel sea threatens.
Everyone has reached the shore,
but I am still among the waves!
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