Abbiamo intervistato il preside, Rosario Blasco, cercando di mettere a fuoco un’immagine più precisa e
nitida riguardo alle prospettive future che il nuovo dirigente ha in mente per il Fermi e capire anche che tipo di
persona è. L’intervista è stata molto interessante e costruttiva e ringraziamo il dirigente scolastico per la sua
disponibilità. Buona lettura!!!
1.Noi sappiamo che lei ha insegnato a Trento. C'è qualche differenza tra la scuola di Trento e quella di
Verona?
"Sono nato in Sicilia, ho studiato a Milano, mi sono laureato a Trento ed è lì che ho intrapreso la mia carriera
scolastica insegnando per 25 anni. Quando ci torno per sistemare le ultime faccende la gente mi chiede se
non ho nostalgia e sapete cosa rispondo? Si per alcune persone, ma non tanto, perché la scuola di Verona è
un posto bellissimo. La scuola di Trento era più ricca ed era un istituto tecnico in prevalenza maschile. Il
Fermi invece è una scuola dove sono presenti ragazzi e ragazze, quindi c'è un clima più governabile,
addolcito ed oltre a questo, qui ci sono più risorse umane (mi riferisco in particolar modo agli studenti e agli
insegnanti...)".
2.Non le manca insegnare ed avere un contatto più diretto con gli alunni?
"Non insegno da cinque anni. A Trento ero vice preside ed avevo l'esonero totale.
Comunque si, mi manca insegnare, ma anche nel ruolo di preside c'è sempre un contatto con gli studenti".
L’intervista prosegue a singhiozzo a causa del continuo ingresso degli studenti in ritardo per la firma del
libretto. Dopo una pausa il preside continua: "All'inizio mi dava fastidio la questione dei ritardi, ma adesso ho
capito che è anche una forma di contatto con i ragazzi, li si conosce meglio.
3.Come si trova nella nostra scuola visto che non è tecnica ma artigianale?
"Sono molto contento e mi ritengo fortunato ad aver scelto questa scuola. Questa è una scuola scientifica,
altamente tecnica. Non dobbiamo avere una sottostima del nostro istituto; odontotecnici e chimici fanno un
percorso di alta professionalità che li porterà un giorno a fare un mestiere".
4.Cosa pensa delle attività che si effettuano nella nostra scuola (giornalino, poesia, teatro)?
"Le attività servono per una formazione a 360°, perché ogni persona deve avere una visione globale delle
cose. La società è fatta anche di relazioni e di cultura".
5.Secondo lei, qual è il miglior modo per ottenere rispetto dagli alunni?
"Punto molto sull'ordine; senza ordine la società non va avanti. Bisogna avere delle regole chiare e condivise,
le piccole regole di civile convivenza possono funzionare molto bene. Il dirigente è come un direttore
d'orchestra, il suono deve essere armonico. Non è un lavoro facile, bisogna essere pazienti e fare degli
sforzi."
6.Da studente ha mai preso parte a manifestazioni scolastiche?
"Quando ero giovane partecipavo a tante manifestazioni. Se una persona crede in certi valori può farlo.
Quando invece si comincia ad usare la violenza NO, non sono d'accordo. Scioperare è un diritto, ma sempre
nell'ambito della legalità."
7.Come ha vissuto i suoi esami e che consiglio si sente di dare ai ragazzi che li faranno quest'anno?
"Gli esami che io ho fatto erano molto diversi da questi che si fanno adesso. Le prove scritte erano due e non
tre. Una materia veniva scelta dal Comitato e una dallo studente. Ciò che mi sento di consigliare è di non
arrivare all'ultimo mese di scuola per studiare. Lo studio è un'assimilazione costante e bisogna farlo
assiduamente per non arrivare agli esami con ansia. L'ultimo mese serve solo a ripassare ciò che si è
studiato durante l'anno. Bisogna usufruire bene del tempo. Da gennaio, inizio del secondo quadrimestre,
bisogna mettersi a studiare bene."
8.Ci può spiegare meglio come avverrà l'introduzione del tesserino e che cosa comporterà?
"L'introduzione del tesserino magnetico sarà graduale e quest'anno solo per le classi prime e facendo così
si snelliscono tutte le operazioni che servono per registrare le assenza. È un servizio anche per la famiglia.
Nella scuola dalla quale provengo, il tesserino c'è da anni. Anche le lavagne luminose saranno uno strumento
innovativo come il registro elettronico che si userà dal prossimo anno.
Con il tesserino e il registro elettronico gli insegnanti dovranno controllare soltanto i presenti.
Agli studenti non comporterà nulla di difficile se non passare il tesserino davanti a un totem. Il libretto
personale non sarà molto diverso e lo si potrà usare anche 3-4 anni, per chi farà pochi ritardi e poche
assenze.
Per i genitori sarà un vantaggio perché sarà una forma di controllo in quanto riceveranno un messaggio se il
figlio farà ritardo o assenza. Per le giustificazioni servirà comunque il libretto personale e probabilmente i
professori non dovranno più scrivere la giustifica. È uno strumento che serve per facilitare determinate
operazioni e NON ha effetti negativi. Per i ritardi di 5-10 minuti gli studenti verranno lasciati passare senza
obbligo di giustifica. Sono dell’idea che la tecnologia non serva solo nelle scuole, ma anche nella vita.”
9.Per lei, l’arte è importante?
“Si è importante e mi piace molto. I miei hobby sono dipingere e suonare il sax, che non suono da molto,
perché ho imparato in età avanzata, dopo la nascita di mio figlio. Le attività che non sono riuscito a fare da
ragazzo le imparo adesso o quando avrò tempo.”
10.Che musica ascolta di solito?
“Musica moderna, non classica come si potrebbe pensare. La musica che si ascolta oggi non è tanto diversa
da quella che ascoltavo da giovane. Mi piacciono molto le canzonette di Lucio Battisti e in particolar modo
<La canzone del sole> che ancora oggi mi commuovo ascoltandola perché mi ricorda gli anni più belli. La
società è molto cambiata…”
11.A nome dell’istituto, sarebbe possibile l’inserimento di un bar?
“Nella nostra scuola non è possibile l’inserimento di un bar perché non ci sono così tanti studenti e perciò
nessuno si prenderebbe la responsabilità di aprirne uno qui. Quante domande mancano perché avrei alcune
questioni da risolvere e poi non dovreste essere in classe?!
“Beh… a dire il vero... si… Comunque la lasciamo ai suoi impegni e la ringraziamo per la
disponibilità.”
Perina Martina 3A od.
Mitocaru Georgiana 3A od.
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Intevista al PRESIDE