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CTP
Manuale di preparazione dei files
EuroGrafica
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INDICE
1 - formato dei files
.QXD
2 - note generali
3 - fonts
4 - gestione immagini
5 - casi particolari
pag 3
pag
pag
pag
pag
4
4
5
5
.PS
6 - files Postscript
pag 6
.PDF
8 - easy PDF
pag 7
COEDIZIONI
9 - nozioni generali
10 - indicazioni particolari
11 - coedizione negativa
pag 8
pag 9
pag 9
DATI UTILI
12 - contatti
pag 10
NUOVI EFFETTI
13 - Adobe Illustrator e le trasparenze
pag 11
... E PER LE COPERTINE
14 - copertine e sovracoperte
pag 12
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o scopo di questo testo è quello di fornire utili consigli e un aiuto a chi
si occupa della creazione e gestione di files destinati al nostro flusso
di lavoro di Computer To Plate (CTP): puntiamo molto nel riuscire a creare
una proficua collaborazione.
1- Formato dei files
I files vanno forniti in uno dei seguenti formati (in ordine di preferenza):
CTP
a) files generati da Adobe Acrobat Distiller™ (.pdf) a partire da un FAT PS;
b) files creati con Quark Xpress™ (.qxd) o Adobe Indesign™,
naturalmente accompagnati da tutte le Hi-res utilizzate e da tutte le
fonts;
c) files (.pdf) generati direttamente da Adobe Indesign™ o Adobe
Illustrator™;
d) files Postscript (.ps), cioè files di stampa generati da vari programmi
di impaginazione (es. Adobe Indesign™, Pagemaker™ etc.).
Eventuali altri formati andranno preventivamente concordati e
opportunamente testati prima dell’invio dell’intero lavoro.
Manuale di preparazione dei files - 3
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E
cco alcune indicazioni per creare con Quark Xpress degli impaginati
congruenti con le necessità del nostro flusso di lavoro.
Normalmente i files cosiddetti ”aperti” sono quelli che generano più
complicazioni agli operatori CTP, vi preghiamo pertanto di leggere con
attenzione le istruzioni che seguono:
2 - Note generali
a) Verificare che le dimensioni del documento corrispondano al formato finito;
b) usare possibilmente le versioni dalla 4.11 Passport in poi;
c) utilizzare sempre pagine affiancate, tranne nel caso della brossura fresata
in cui è necessario il formato a pagina singola;
d) inviare il minor numero di documenti possibili per pubblicazione e nominarli
in modo immediatamente comprensibile;
e) prevedere sempre abbondanze da 3 a 5 mm e adeguate opzioni di
sovrastampa e trapping;
f) usare tinte CMYK a meno che le tinte piatte non debbano essere stampate;
g) ordinare i files in cartelle separate per impaginati, hi-res, fonts. Si prega di
fare attenzione ai doppioni ed alle versioni successive e/o modificate dei
files (figura 2g);
i) nel nominare i files, non utilizzare caratteri “speciali”, quali “/ ? * . > <” etc;
j) includere sempre tra il materiale anche Xtension, Plug-in e profili necessari;
k) si consiglia, prima di inviare il documento, di utilizzare un programma di
preflight (es. Markzware Flightchek™) per trovare subito eventuali problemi.
QXD
3 - Fonts
Le fonts sono frequentemente causa di problemi e quindi:
a) SEMPRE FORNIRE tutti le fonts usate nel documento, anche se presenti solo nelle
pagine Master o negli stili non utilizzati;
b) non dimenticare le fonts incorporate negli EPS (es. Adobe Illustrator™ o simili);
c) se possibile non usare stili modificati di fonts, ma la varietà specifica della
font che interessa (es. Helvetica Bold e non il grassetto elettronico di Xpress);
c) accertarsi che le fonts personalizzate abbiano un ID unico (Nome/Numero);
d) evitare se possibile le fonts True Type e Type 3;
e) verificare che le fonts usate non siano danneggiate o, nel caso di fonts Type
1, mancanti di qualche elemento (ad es. screen fonts o printer fonts).
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4 - Gestione Immagini
a) Ricordare che i TIFF necessitano di non avere lo scontorno automatico di
Xpress;
b) tenere presente che le immagini Bitmap (TIFF 1bit) possone essere
colorate direttamente in Xpress;
c) se possibile, preferire il formato TIFF anzichè EPS (salvo si tratti di DCS
o in caso di presenza di tracciati ritaglio);
d) evitare accuratamente di salvare immagini diverse con lo stesso nome:
tutte le immagini devono poter stare nella stessa cartella;
e) verificare che i files vettoriali di Adobe IllustratorTM non contengano effetti
o trasparenze della versione 9.02 (nel caso rasterizzare previamente il
file e reimportare l’immagine generata).
f) nel caso di uso di OPI collegare le immagini hi-res e non le low-res
generate dall’OPI quando queste abbiano un estensione diversa (ad
esempio “.lay”, “.lr” o “.e”);
g) sono da evitare le immagini native JPEG. Non danno problemi, invece,
le EPS con compressione JPEG.
QXD
5 - Casi particolari
a) Nel caso sia necessaria la foratura di un
elemento nero (anche retinato), per evitare la
forzatura della sovrastampa, va creata una
tinta personale composta dall’1% di un colore
a scelta (noi usiamo il giallo) e dal nero;
b) ATTENZIONE a NON usare nomi di colori
PANTONE per colori CMYK con percentuali
personali: il nostro flusso di lavoro potrebbe
riconoscere il nome ed effettuare una
conversione automatica sulla base di un
database pantoni interno (lo stesso di Xpress),
ignorando i valori impostati diversamente.
2g) un esempio di cartellina ordinata...
Manuale di preparazione dei files - 5
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d ora alcune nozioni specifiche su come creare un file Postscript
adatto alle nostre esigenze specifiche.
6 - File Postscript FAT
Tratteremo qui di seguito come creare un postscript ad alta risoluzione
dal programma piu’ comune, ovvero Quark Xpress™. È molto
importante accertarsi sempre della presenza delle fonts. Verrà creato un
file di dimensione relativamente grossa ma completo di tutti gli elementi
necessari. In qualche caso sarebbe meglio avere ugualmente i files
originali usati.
Le istruzioni seguenti possono comunque essere ritenute valide anche per
altre applicazioni.
PS
6a) attenzione: centrare i crocini
includere pagine bianche,
lasciare ampi valori di abbondanza
6b) il formato pagina deve
essere di + 40 mm per lato
6) a
6) b
6c) normale stampa composita
6d) ricordarsi di includere le
immagini
6) c
6) d
6 - Manuale di preparazione dei files
Driver Stampante:
Adobe Laser Writer
PPD:
Acrobat Distiller
Applicazione:
Quark Xpress Passport 4.11
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I
l formato di file da noi preferito è sicuramente il Pdf, che può essere
agevolmente realizzato a partire da un PS FAT.
8 - EASY PDF
Il formato Pdf è difficilmente modificabile e quindi deve essere
correttamente realizzato, altrimenti si rischia di dovere reinviare l’intero
lavoro. Tuttavia può essere creato con estrema facilità seguendo queste
semplici indicazioni: dopo avere creato il Ps Fat (immagini incluse),
aprire Acrobat Distiller, selezionare il processo corretto (vedi CREO
DISTILLER ASSISTANT) e trascinare sulla finestra di Distiller il file
Postscript. Il processo partirà automaticamente.
PDF
Creo Distiller Assistant
Su richiesta possiamo fornire il “Creo Distiller Assistant”, un settaggio del
distiller distribuito da CREO. Si tratta di una cartella contenente un file da
inserire
nella
cartellina
dei
settaggi
del
distiller
(Acrobat/Distiller/Settings), che contiene tutti i parametri necessari per
una corretta creazione del PDF. Nella cartella sono presenti anche le
istruzioni per l’utilizzo.
Il file è anche scaricabile liberamente all’indirizzo:
http://www.prinergy.com o all’indirizzo http://www.eurografica.it
PDF Direttamente Creati da Adobe Indesign™
E’ anche possibile creare files PDF direttamente da un impaginato di
Adobe Indesign™ prestando però molta attenzione alle preferenze
(molto simili a quelle del Distiller) e verificando che sia disattivata la
gestione del colore.
7 - Manuale di preparazione dei files
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F
UK
NL
D
SF
PL US
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e coedizioni sono concettualmente semplici da realizzare ma
richiedono una certa attenzione nella creazione dei files. Anche se
esistono molte esigenze particolari, ecco alcuni concetti e procedure
standard per la loro realizzazione.
9 - Nozioni generali
Indipendentemente dal tipo di documento fornito, esiste una regola
semplice da seguire per fare una coedizione, ed è che ogni elemento di
coedizione sia fornito con un colore pantone separato, che potrà
chiamarsi ad esempio TEXT BLACK. Questo colore dovrà quindi essere
usato per i testi, i filetti e anche ulteriori altre immagini vettoriali che
presentassero elementi di coedizione.
La gamma di colori del TEXT BLACK è CMYK, la sua descrizione
cromatica C=0, M=0, Y=0, K=100, l’opzione di sovrastampa è attiva.
Avremo bisogno quindi di avere un documento “base”, contenente le
immagini ad alta risoluzione e una edizione, più gli altri documenti che
dovranno contenere ciascuno una coedizione. In questo modo, saremo in
grado di usare la prima edizione come base per le immagini,
combinandola di volta in volta con le informazioni di TEXT BLACK per
cambiare lingua.
Ponendo il caso di un lavoro a due lingue, ad esempio italiano e inglese,
e presumendo di partire da dei documenti Xpress la procedura corretta
è la seguente:
1-Creare un documento contenente la lingua base (es. italiano)
aggiornato con le immagini, che si chiamerà “BASE”;
2- Creare un secondo documento uguale al primo con gli elementi di
coedizione italiana che si chiamerà “LIBRO ITA”. Eventuali correzioni
saranno fatte su questo;
3- Creare un documento con gli elementi di coedizione inglese che si
chiamerà “LIBRO UK”.
Manuale di preparazione dei files - 8
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Da questi documenti vengono generati i postscript, seguendo la logica di
seguito descritta:
Dall’edizione base ”BASE” verrà fatto un postscript ad alta risoluzione
composito. Il postscript conterrà anche l’edizione italiana, che però può
essere facilmente eliminata dal nostro workflow. Infatti la vera edizione
italiana che sarà utilizzata sarà quella del documento “LIBRO ITA” che
verrà poi sovrapposto all’edizione base.
Dei restanti documenti si farà quindi un postscript ad alta risoluzione, ma
in separazione, forzando l’uscita del solo colore “TEXT BLACK”. In questo
modo, i postscript risultanti avranno dimensioni molto contenute e il
processo di stampa sarà più rapido.
F
UK
NL
D
SF
PL US
10 - Indicazioni particolari
Tutte le informazioni presenti sul documento di coedizione vengono
interpretate dal nostro flusso di lavoro, anche le informazioni di bianco.
Il bianco infatti andrà a influire sul livello sottostante e bucherà le
immagini o i fondini presenti. Pertanto bisognerà evitare, ad esempio, i
numeri di pagina nascosti dai box immagini e comunque tenere presente
che tutto quello che non si vuole stampato non può essere nascosto con
box bianchi, ma semplicemente non ci deve essere.
Attenzione: Quark Xpress™ 4.x nei ps pre-separati non stampa le
pagine bianche: se queste sono la maggior parte del documento e la
coedizione riguarda solamente testi e filetti da Xpress, si può decidere di
fare un postscript composito con l’opzione “solo testo”.
11 - Coedizione negativa
Per coedizione negativa intendiamo il caso in cui del testo bianco fori un
fondino. Il fondino potrà essere solo nero (nel caso si voglia testo bianco),
oppure potrà anche contenere delle percentuali di altri colori (nel caso si
voglia testo colorato), tenendo però presente che la foratura agirà solamente
sulla separazione del nero. Attenzione quindi a non usare percentuali
troppo elevate di altri colori, pena la scarsa leggibilità del testo. Prestare
molta attenzione al fatto che i testi bianchi dovranno essere sempre di colore
TEXT BLACK impostati all’1%. In questo modo appariranno bianchi, ma
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conterranno sempre l’informazione di coedizione.
Qui seguono alcuni esempi:
1) coedizione negativa testo colorato. Il fondino
sottostante è C50, M50,
Y0 e K100. Il testo bianco
forerà solo il nero
lasciando visibili le separazioni M e Y. il testo
risultante sarà arancio.
3) Coedizione negativa su
fondino composto di solo
nero.
2) coedizione negativa - testo
colorato. Il fondino sottostante è C50, M50, Y50 e K100.
Il testo bianco forerà solo il
nero, il testo però sarà pregiudicato perchè le separazioni CMY del fondino sono
troppo elevate e il testo sarà
illeggibile.
Anche laddove avvenga su
fondini chiari ma non sopra
un fondino di colore omogeneo il risultato probabilmente
non sarà accettabile.
12 - CONTATTI
Come già abbiamo sottolineato, il nostro scopo è creare una proficua
collaborazione. Nel caso di dubbi, siamo a disposizione per dare
ulteriori spiegazioni e per fare dei test per verificare che tutto sia in
ordine, prima che il lavoro sia in fase avanzata.
E’possibile spedire il materiale di test ai seguenti indirizzi/numeri:
E-mail: [email protected]
ISDN o Leonardo: 0445 560607
Sito FTP: a richiesta verrà creata una cartella personale con password e user.
Nel caso si usi FTP è necessaria la compressione con Stuff It, soprattutto per
immagini ed impaginati, per evitare danneggiamenti ai files.
Potete contattarci al numero di telefono +39/0445/698749
Un’edizione elettronica (PDF) di questo libretto e alcuni files di utilità citati
sono disponibili sul nostro sito http://www.eurografica.it
Manuale di preparazione dei files - 10
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N
uovi software consentono di creare fantastici effetti di sicuro
impatto, tuttavia il loro uso deve essere ponderato con attenzione.
13 - Adobe Illustrator 9.02™ e trasparenze
In attesa che i RIP siano aggiornati per gestire gli effetti di trasparenza
generati da Illustrator 9.02 e successivi ecco alcune indicazioni su come
fornirci dei file stampabili:
a) Le trasparenze realizzate su immagini NON sono accettate, e quindi
l’unico modo per procedere è quello di rasterizzare il file esportandolo
in Adobe Photoshop™ e reimportando l’immagine generata nel
programma di impaginazione (metodo consigliato dalla stessa Adobe,
per maggiori informazioni consultate l’indirizzo http://www.adobe.com)
b) le trasparenze FRA vettoriali possono essere utilizzate purchè gli
elementi vengano “spezzati” con il comando “livello unico trasparenza”,
(“flatten transparency”) e poi l’EPS venga salvato con Postscript livello 2.
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l calcolo delle dimensioni delle copertine è spesso un operazione
complicata, con le seguenti indicazioni contiamo di darvi un valido aiuto.
14 - Copertine e sovracoperte
a) Copertine Brossura:
le dimensioni delle copertine in brossura sono date dalla somma dei due
piatti (anteriore e posteriore) e del dorso. Bisogna sempre aggiungere
l’abbondanza (almeno 5 mm).
b) Copertine Cartonato (ed affini):
le dimensioni delle copertine cartonate sono date dalla somma dei due
piatti (anteriore e posteriore), corrispondenti al formato finito del blocco
libro, del dorso, dei canaletti (4mm, 10mm in caso di Mc Cain), del
girocartone (4 mm) e dei rimbocchi (20 mm, minimo 15 mm) (fig.15).
Ecco uno schema degli elementi da considerare:
RIMBOCCO (20 mm)
RIMBOCCO (20 mm)
RIMBOCCO (20 mm)
Canaletto (4 mm)
(10 mm se Mc-Cain)
DORSO
PIATTO
POSTERIORE
Giro Cartone (4 mm)
PIATTO
ANTERIORE
RIMBOCCO (20 mm)
RIMBOCCO (20 mm)
Giro Cartone (4 mm)
RIMBOCCO (20 mm)
Canaletto (4 mm)
(10 mm se Mc-Cain)
fig. 15
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Per aiutarvi a calcolare esattamente le dimensioni, possiamo fornirvi un
file pdf dove dovrete riempire i box color verdino con le dimensioni del
piatto e del dorso. Il pdf calcolerà automaticamente i valori (fig.16).
Ecco la spiegazione dello schema che trovate nel pdf:
Inserire qui il valore del dorso in mm
Valore del rimbocco (madificabile solo
in casi particolari, minimo 15 mm)
Inserire qui il valore della larghezza
del piatto in mm
Inserire qui il valore della altezza
del piatto in mm
Lunghezza documento Xpress
Altezza documento Xpress
-
campi verdi:
campi grigi:
campi azzurri:
campo blu:
campo rosso:
modificabili
valori fissi
somme utili
lunghezza totale del documento
altezza totale documento
fig. 16
c) Copertine Punto Metallico:
in questo caso le dimensioni devono prevedere soltanto i piatti, senza
dorso e con abbondanze “normali” da 3 a 5 mm.
d) Sovracoperte:
nel caso a) (copertine brossura) le dimensioni devono essere le stesse
della copertina più quelle delle alette (senza dimenticare l’abbondanza).
Nel caso b) (copertine cartonate) le dimensioni da considerare sono
quelle della copertina ESCLUSI i rimbocchi e i canaletti (ma COMPRESO
il valore del girocartone) più le alette e l’abbondanza.
13 - Manuale di preparazione dei files
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Edizione Italiana 06/2004
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Manuale di preparazione dei files