ISTITUTO COMPRENSIVO COMO ALBATE
PROGETTO - PREMIO POESIA
«Mariapia Malinverno»
9^ EDIZIONE – 27 MAGGIO 2015
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[…]
i accorgevo di avere la pelle d’oca,
senza una ragione, dato che non avevo freddo!
Era forse passato un fantasma su di noi?
No! Era stata la Poesia. (Sylvia Plath)
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Poeta, dicono d'uomo innamorato;
poeta, dicono, a chi piange la sera
e la mattina s'alza disperato.
Ma anche al rallegrarsi, si dice poeta,
a chi sa ben parlare, bere e mangiare,
e a quello che canta le donne,
e ancora poeta, dicono, la gioventù
che sa meravigliarsi.
Ma quelli che fanno morire
con la poesia legata dentro,
chiusa a chiave, e fanno annegare
nel gran libro della vita... Avemaria!
Non sono poeti,
non sono uomini da onorare.
Li chiamano massa e ciao, e così sia.
Franco Loi – Aria de la Memoria –
Poesie scelte 1973-2002 - Einaudi, Torino
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E… siamo arrivati…a…
…Appuntamenti-Edizioni…
con la Poesia!
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Una mia Nota sulla vostra Poesia, Ragazzi!
Nella poesia italiana d’oggi, nella quale va di moda basarsi sull’esistenzialismo,
non è certo facile trovare un accordo tra le immagini mentali e quelle del
cuore con le parole, come dire: non è semplice accordare anima e corpo.
Spesso questa impresa risulta difficile anche per i poeti esperti; e non perché
a loro manchino strumenti adeguati o condizioni d’ispirazione, ma perché – a
volte – gli stimoli sono talmente tanti che riescono a confondere la loro anima.
Spesso, poi, intervengono altre complicazioni a rendere più affannosa la
scrittura poetica, a causa di interrogativi, oppure di parole adeguate, per
esprimere profondamente ciò che si sente o per descrivere le molteplici
oscenità della vita.
Voi ragazzi, invece, così spontanei e genuini, a modo vostro, avete trovato una
chiave semplice per aprire i vostri cuori, vi siete dimostrati abili nell’esprimere i
vostri sentimenti, centrati sulle varie tematiche, che vi toccano da vicino: la
pace, l’amicizia, l’amore per la mamma o per il papà, per la Natura e, perché no,
per la Poesia stessa.
Avete, insomma, mosaicato la vostra dolcezza, le vostre emozioni e avete
sfoderato un grande attaccamento alla Poesia, estraendo dalle vostre anime
sincere una lodevole ispirazione e la votra incredibile sensibilità!
Francesco La Commare, Poeta
Presidente della Giuria
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La novità di quest’anno è quella che la 9^ Edizione del Concorso di Poesia ha visto
partecipare soltanto le classi Prime, Seconde e Terze (Sezioni A-B-C) della Scuola
Secondaria di 1° Grado,, “Guglielmo Marconi”. In questo libretto, infatti, saranno
presenti le poesie vincitrici o menzionate, relative agli alunni delle Classi parallele, delle
diverse Sezioni, di questo Ordine di Scuola .
È sempre vivo, nei nostri ragazzi, anno dopo anno, il desiderio di esprimersi attraverso il
linguaggio particolare della Poesia, perché permette loro di manifestare i sentimenti e le
emozioni, al di fuori delle convenzionalità linguistiche strutturali, sentendosi esonerati da
supervisioni didattiche. Ecco che, allora, dalle loro poesie emergono suggestioni impreviste
e imprevedibili, che aiutano noi adulti a scoprire gli animi dei più giovani, così teneri e
sbalorditivi, le loro idee e i pensieri profondi, ricchi di riferimenti di vita, esperiti o evocati,
sintesi di storie, carrellate di personaggi – anche metaforici – trasformati in immagini
poetiche, attinte da simboli acquisiti nei territori personali dei propri vissuti.
I nostri ragazzi hanno compreso che si possono unire pensieri ed emozioni, in un unico
strato traslato, intriso di sogni e immaginazioni, di fantasie e realtà, per giungere al
benessere e a soddisfazioni private, che li aiutano a crescere con consapevolezza.
Affiorano – tra i versi - gli affetti familiari, l’interesse e le preoccupazioni per la Natura,
di cui avvertono d’essere tutti parte, il senso di responsabilità, gli interrogativi
sull’esistenza, l’impegno a non essere solamente “inquilini” su questa Terra, sentimenti
d’amore e di amicizia, di pace e solidarietà, di serenità o vivi dissensi per le guerre, per i
soprusi, le disuguaglianze e per le ingiustizie intollerabili…
Un filo invisibile – tra noi adulti e i nostri giovani - è, dunque, la Poesia… che riesce a
far tessere trame di collegamento fra il mondo reale e le intimità individuali; e, nell’aperta
manifestazione dei vari mondi, agli altri, questo “filo” diventa “matassa” di “condivisione”,
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sguardo “universale”, appartenente a chi, come noi, sta loro vicino e li circonda, spesso con
senso educativo, affettivo e valorizzante!
Offrire ai nostri ragazzi, ogni anno, l’opportunità di rompere il frastuono delle mille
distrazioni sociali, vacue e travisanti, diseducative e scarsamente formative, attraverso lo
strumento poetico, ci riempie d’orgoglio e di sana convinzione che questo Progetto, nato
nove anni or sono, puntualmente fa emergere le bellezze dell’animo di ogni partecipante che,
con serietà e dignità, vi si cimenta e impegna, riuscendo a mettersi in contatto con attimi di
“silenzio”, da ascoltare, per estrarne versi meravigliosi. I nostri alunni sono riusciti, anche
quest’anno, ad approdare a mondi interiori segreti che, quotidianamente – purtroppo - ci
“sfuggono”… a causa della compressione dei tempi o – a volte - della nostra scarsa capacità
di soffermarci, per osservare i percorsi evolutivi che i nostri adolescenti – anche grazie a noi
– stanno intraprendendo, per allargare i loro orizzonti lungo il loro viaggio, affianato al
nostro!
Le Referenti del Progetto
Professoresse Lucia Barbiera
Anna Eleonora Cancelliere
Il Dirigente Scolastico
Dott. Giuliano Fontana
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L’Angolo dei Poeti
Durante questi tre anni di scuola media abbiamo sempre avuto l'occasione e la
fortuna di partecipare al concorso poesia “Mariapia Malinverno”, che ha lo
scopo di premiare le poesie ritenute migliori dai giudici nonché poeti, scritte da
noi alunni dell’Istituto.
Le poesie vengono scritte, rigorosamente a scuola, durante i mesi di Febbraio e
Marzo, inviate poi anonimamente ai giudici, che si impegnano a leggerle e a valutarle. La premiazione avviene verso la fine di Maggio e si tiene presso l'Aula
Magna della nostra scuola. Qui, noi alunni ci riuniamo in trepida attesa che i
giudici ci comunichino quali poesie hanno vinto.
I vincitori, come in tutte le competizioni, sono tre e ricevono una coppa e un diploma per ognuno; da non dimenticare, poi, le menzioni assegnate per un particolare riconoscimento espresso da uno dei giudici.
È straordinario vedere come ragazzi “insospettabili” si dimostrino felici, increduli e commossi quando vengono chiamati sul palco per essere premiati!
Questo concorso, infatti, permette a noi ragazzi di esprimere i nostri sentimenti,
le nostre emozioni e le nostre paure, anche quando non ce ne sentiamo capaci o ce
ne vergogniamo. Abbiamo capito che la poesia è una vera arte, ma anche un metodo efficace per esprimerci, laddove ci viene difficile farlo nella vita di tutti i gior-
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ni. Alle volte sembriamo spavaldi e temerari, ma in realtà la nostra fragile età ci
rende spesso bisognosi di rassicurazioni, di comprensione e di affetto.
Inoltre, abbiamo avuto il piacere di lavorare a fianco del nostro compagno Fabrizio, che con il sostegno di tutta la classe, della prof. Barbiera, del prof. Ricco e
di Karen, è riuscito a realizzare una simpatica poesia, che rispecchia il suo modo di essere: tenero, goloso, determinato e affettuoso.
Ci mancherai Fabry!
Speriamo che questo concorso possa continuare negli anni a venire e che i futuri
alunni possano apprezzare questa meravigliosa arte, come abbiamo fatto noi.
Gaia, Simone, Riccardo, Federico e Sergio,
con la collaborazione dei compagni della 3^ C
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Composizione della Giuria
Francesco La Commare
Poeta – Presidente
Franco Ciullo
Poeta – Giurato – Presidente
dell’Associazione “La Locanda
di Febo” – Como
Daniela Dentella
Poetessa - Giurata
Ospiti d’Onore:
il Gruppo degli Alpini di Albate,Como
I ragazzi e i Maestri di Strumento della Sezione Musicale
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Scuola Secondaria di 1° Grado
“Guglielmo Marconi” - Como
PoesieVincitrici e Segnalate
Concorso “Mariapia Malinverno”
- 9^ Edizione - 27 Maggio 2015 -
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e io un fiore sul tuo stelo.
Premi Scuola Secondaria
di primo Grado
“G. Marconi”
Tu sei il Sole
e io la Terra,
la tua luce, fino allo spegnimento.
Melissa Sadikllari
Classe 1^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Questa Poesia ha ricevuto anche due Segnalazioni di Merito. La prima, da parte del
Presidente, Sig. Francesco La Commare,
con la seguente motivazione:
Classi Prime
Il ricordo di un tuo sorriso
sfiora i miei pensieri.
Il tuo sguardo
lo specchio è della tua anima,
nella quale io mi perdo.
«“Il ricordo di un tuo sorriso sfiora i miei
pensieri”… Io mi dico: quale potrebbe essere il pensiero, per un ragazzo o per una ragazza di questa età, se non quello dell’amore
per la vita, per l’amicizia, per il godimento
di una giornata di sole, di calcio o per il
primo impulso verso un amore, che riesce a
catturare persino un sorriso? “Tu sei il sole,
io la terra, la tua luce fino allo sfinimento”.
Questa è proprio “poesia”, quasi quanto
l’Amore!».
Il tuo sorriso è splendente
quanto le stelle nel firmamento.
Tu sei la mia luna
e io la tua stella;
tu sei il verde prato
La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«In questa poesia, si parla di un ricordo o di
un’attualità? Indecifrabile! Non si sa se scrive un “lui” o una “lei”… Tutto sembra un
Poesia vincitrice 1° Premio
La mia stella
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“mistero”! La certezza, invece, si riscontra
nell’aspetto affettivo, che emerge e che fa
palpitare: “Tu sei il verde prato e io un fiore
sul tuo stelo”. Buona musicalità, con un testo
da interpretare, in maniera personale».
vi, limpidi e pungenti, autorevoli e – nello
stesso tempo – pieni di attese e di significati».
La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra
Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Pochi versi, per descrivere un attimo di
gioia mentre, tutt’intorno, la natura resta
ostile e minacciosa. Nel suo essere molto
conciso, il componimento è gradevole».
Poesia vincitrice 2° Premio
Un raggio di luce
Il cielo è grigio
e cupo
una foglia volteggia
nell'aria
con movimenti leggiadri
e armonici.
Il cielo
versa lacrime
celesti
e il vento ulula
e abbatte
alberi esili
e innocui.
Ad un tratto
un raggio
di luce
trapassa
le nuvole
e mi illumina
il cuore.
Beatrice Albonico
Classe 1^ C
Prof.ssa Anna Emoroso
Questa Poesia ha ricevuto anche due Segnalazioni di Merito. La prima, da parte del
Presidente, Sig. Francesco La Commare,
con la seguente motivazione:
«“Un raggio di luce”, è quasi un sospiro, un
passaggio di tempo, quando – nel tempo - il
tempo stesso, passando, è lieve e invisibile:
un attimo prima se ne ha percezione, un momento dopo… è già passato! I versi sono lie-
Poesia vincitrice 3° Premio
Primavera
Giornata di sole,
non ho niente da fare;
guardo fuori l’immenso prato fiorito
e gli alberi da frutto, in fiore.
Esco… corro, gioco con l’aria
e salgo su un albero.
Tutto dall’alto è bellissimo.
Il cielo è azzurro.
Sono stanca, mi riposo.
Vedo gli uccellini nel cielo,
penso al tanto che Dio
mi ha regalato.
Una canzone mi gira nella testa.
Chiudo gli occhi, dormo nell’erba.
Il sole sta per tramontare.
Una voce mi chiama:
«Arrivo, mamma!».
L’aria della sera è fresca,
io… anche!
Chiara Muscionico
Classe 1^ B
Prof. Luca De Feo
Questa Poesia ha anche ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa,
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Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Componimento semplice, ma non banale,
che rende - con leggerezza e con una buona
suddivisione temporale - gli accadimenti
spensierati di un adolescente, in una giornata assolata di primavera».
della tecnologia, che si è evoluta nel tempo.
Questa poesia mi è piaciuta per la semplicità
del compositore, nel saper spiegare il suo
pensiero».
La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Acuta osservazione, “adulta”, operata da
un adolescente. È l’esigenza di non affidare
solo al mondo virtuale sentimenti e spazi relazionali, molto spesso falsati dalla mancanza di dialogo ravvicinato e fisico. Un encomio va diretto al testo, e alla metafora di
questo
scritto,
indipendentemente
dall’aspetto più prettamente “poetico”».
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
Classi Prime
1^ A
1^ B
Il telefono
Io non vivo senza di te
Prima di Whatsapp, c’era Instangram.
Prima di Instangram, c’era Facebook.
Prima di Facebook, c’era il telefono.
Prima del telefono,
c’era la GENTE che aveva voglia
di comunicare e di parlare,
faccia a faccia.
Sei l’essenziale per me.
Non mi serve niente
a parte che… stare con te.
Sono felice così.
Sto facendo dei conti
e… vorrei che
l’infinito fosse l’unico numero,
perché, perché ti amerei
infinite volte.
Feres Boughanmi
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Questa Poesia ha ricevuto due Segnalazioni
di Merito. La prima, da parte del Presidente, Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione:
«Parlare della storia del telefono, in poesia,
è come parlare – attraverso il rumore del
tempo – della Terra, del mondo. E ci si rende
conto che anche la stessa poesia è “storia”
Io sto facendo chimica
e… se mischiamo
il nostro amore,
viene fuori un’esplosione.
Siamo due gocce d’acqua.
Ci incontriamo e ci separiamo…
Sono qui, fuori, e penso
che nei tuoi occhi
vedo un mondo di colori. (Segue)
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Nelle tue braccia
ho scoperto l’amore.
Sto camminando per strada,
vado avanti e ci sei tu,
non ti levare mai
dal mio cammino.
Le mie ultime parole:
non vivo senza di te.
Sara Riccio
Prof. Luca De Feo
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Fanno capolino i primi palpiti amorosi,
espressi con ardore… “Vorrei che l’infinito
fosse l’unico numero”… La “chimica”
dell’amore… Resta evidente l’impulso della
purezza nel voler dare tutto… Spesso premesse d’intensità, che sfociano in sofferenze,
altrettanto corpose. Lirica dalla buona musicalità personale e testo gradevole».
con lui si apre anche un mondo
pieno di sentimenti, colori e fantasia,
ma esiste anche la paura e l'odio.
Posso trovare:
il colore giallo brillante
che esprime il calore
di un abbraccio affettuoso
delle persone care.
Il verde smeraldo
che esprime la speranza
in una vita migliore.
L'azzurro cielo
che esprime la freschezza
nell'essere fortunati a trovare
sempre il cibo in tavola.
L'arancione mandarino
che esprime felicità
di una bimba che gioca con la sua palla.
Infine il rosa cipria
che esprime gioia
nell'avere un corpo bello e sano.
Ma posso anche trovare:
il grigio cupo
che esprime tristezza
di un bambino che ha perso i suoi genitori.
Il nero freddo e oscuro
che esprime paura
di affrontare gli ostacoli della vita.
Ma il colore più importante
è il rosso brillante
che esprime l'amore delle persone
che ti aiutano e sorreggono tutti i giorni.
Anche il rosso diavolo
che esprime il sangue
dei soldati che hanno terminato una guerra
con onore,
ma anche con dispiacere dei compagni morti.
Così un semplice astuccio
può rivelarsi un mondo speciale.
1^ C
Il mio astuccio
Il mio astuccio è un oggetto scolastico
di pura noia, nero, oscuro e tinta unita.
Ma quando lo apro
i miei occhi luccicano e
Claudia Ballabio
Prof.ssa Anna Emoroso
Questa Poesia ha ricevuto anche due Segnalazioni di Merito. La prima, da parte del
Presidente, Sig. Francesco La Commare,
con la seguente motivazione:
«Attaccamento alla scuola? Agli strumenti
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scolastici? O, semplicemente, “noia” Il
poeta - o la poetessa – attraverso i suoi versi,
a volte musicali, a volte stucchevoli, riesce a
dare vita e a giocare con uno dei materiali
scolastici, riflettendo sia sulle guerre sia su
quelle zone del mondo dove grandi e piccini
soffrono la fame. Chissà che un giorno,
grazie al suo astuccio, che gli dà spunti di
riflessione, non diventi uno scrittore/una
scrittrice!...».
La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra
Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Più che una poesia, sembra quasi un breve
racconto. Simpatica, però, è la scelta di parlare dell’astuccio per descrivere, tramite il
suo contenuto (le tante matite colorate), un
mondo di tinte, emozioni, espressioni e sensazioni».
La notte
Nell'oscura notte
vidi in lontananza
un uomo camminare
aveva una sciarpa e un cappello
e portava un ombrello per proteggersi
da quella piovosa notte.
Andava sempre più lentamente
così lentamente che riuscii
a raggiungerlo...
ma si era fermato.
Egli cadde lievemente
facendo un leggero rumore,
quello strano vecchio uomo.
Fabrizio Deiana
Prof.ssa Anna Emoroso
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
« Lirica che permette, al lettore, di spaziare
liberamente nella sua interpretazione. Chi
sarà… “quello strano vecchio uomo”? O è,
forse, l’intera poesia tutta una “metafora”?
Versi comunque interessanti, e ricchi di mistero, espressi con una certa musicalità personale, in un buon testo!».
Classi Seconde
Poesia vincitrice 1° Premio
Pinturicchio
Colui che immagina,
colui che non si agita,
con i sentimenti nel cuore
e con quella mente di andare.
Solo lui sa quello che serve
per allungarsi su un campo verde.
Vent’anni di storia,
vent’anni di gloria!
E pensare ch’era un ragazzo,
che in oratorio giocava,
che faceva diventare pazzo
chiunque lo affrontava.
“Pinturicchio”, soprannominato!
Perché? Perché, come un pittore,
lui realizzava giocate,
come pennellate perfette,
per amore della sua squadra, offerte!
Manuel Paradiso
Prof.ssa Cancelliere
Questa Poesia ha ricevuto anche una Segnalazione di Merito, da parte del Presidente,
Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione:
«Già nella descrizione di Alessandro De Piero, grande campione, da parte del giovane
poeta, si avvertono pennellate in versi, che
tramutano ogni pallone calciato in emozioni,
in vittoria per lo stesso scrittore. L’autore
mostra grande impegno, compone versi con
adeguata sicurezza e con immagini evocative
sul tema scritto. Anch’io ho apprezzato il fair
play di “Pinturicchio”, nel corso della sua
carriera… nonostante sia stato interista per
circa settant’anni…».
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Questa Poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito. La prima, da parte del
Presidente, Sig. Francesco La Commare,
con la seguente motivazione:
«Questa poesia sembra una storia d’amore,
Poesia vincitrice 2° Premio
Il buio che se ne va
Il buio mi rende triste.
Poi, vieni tu.
Accendi la luce
e infondi amore,
nel mio cuore.
Papà, sei come la luce,
che mi entra nel cuore
e accende ogni mia passione.
con un finale pieno di speranza. Anzi, è una
storia d’amore, “amore puro”, in cui la
grande sicurezza, riposta nella vita, è quella
luce che solo un genitore può dare a un figlio
o a una figlia. “Io e te, / con la luce che porti, sconfiggiamo il buio, /ma non solo, anche
le brutte cose del mondo/”».
La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Non è sempre spavalderia l’adolescenza,
anzi è un momento d’incertezza che, spesso,
è paura e richiesta d’appoggio sulle altrui
spalle. Tipico è il sentimento di questa poetessa, nei confronti del padre che, pur presente, manca quando, per ovvie ragioni, si
allontana da casa. Dolce è il sentimento
espresso nel testo di questa lirica, dotata di
buona musicalità».
Tu sei come il sole,
che illumina il giorno.
Quando a casa sono sola,
sento che mi manca qualcosa,
qualcosa di illuminante
e di consolante.
Quando sei via, perdo tutto;
ma lo riacquisto quando ritorni:
il tuo bene, il tuo coraggio
e il tuo conforto.
Io e te,
con la luce che tu porti,
sconfiggiamo il buio.
È così che possiamo andare
insieme, mano nella mano,
verso il futuro.
Melek Fazani
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Poesia vincitrice 3° Premio
Anima dispersa
Tu, che sei il mio sollievo,
che si sigilla nel mio cuore,
con le tue splendide parole.
I tuoi unici sentimenti,
mia anima, che mi senti,
mi rimangono, come congelati,
in un mare pieno di misteri…
… nell’attesa di quel giorno
in cui i tuoi segreti
mi verranno, finalmente, svelati.
Giorgia Balossi
Prof.ssa Cancelliere
(segue)
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Questa Poesia ha anche ricevuto anche una
Segnalazione di Merito, da parte del Presidente, Sig. Francesco La Commare, con la
seguente motivazione:
«Tra segreti e misteri, conduttori irrimediabili di verità, grazie alla quale – a volte –
conquistiamo l’anima, l’autore o l’autrice di
questa poesia, compone il suo attimo di attesa, aspettando quel giorno in cui i segreti e i
misteri, finalmente, potranno essere svelati».
Amico mio, ti vedo.
Parlami, per darmi tranquillità,
come solo tu sai fare,
come il lieve rumore
di queste onde del mio mare,
spesso in tempesta, per le paure,
e quando non so remare.
Angelo Galatà
Prof.ssa Cancelliere
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra
Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Il titolo del componimento è interessante e
preluderebbe a tutt’altro argomento. In questo “non saper remare”, l’autore sembra
esprimere
la
propria
inadeguatezza
nell’affrontare il quotidiano; l’unico appiglio
è la presenza dell’amico del cuore».
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
La lacrima nera
Classi Seconde
2^ A
Quando non so remare
Lo vedo. È lì, pronto.
Mi aspetta da lontano
qui, in questo grande mondo,
in mezzo a un campo di grano.
Lui mi guarda, io lo guardo.
Ci sentiamo lontani
e vicini allo stesso tempo.
In attesa del tuo ritorno,
giorno che rimarrà ancora segreto,
penso al tuo coraggio:
vai in un posto
pieno di pozzanghere rosse,
che coprono tutta la terra.
Povero te, papà, che sei
in mezzo a tutto quel dolore.
Non dimenticherò mai quando
ti hanno tolto dalle mie braccia.
Annegai in una lacrima nera,
che a lungo rimase la mia prigione.
Aspetterò il tuo ritorno,
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per salvarmi
dal mio dolore infinito.
Maroua Kasraoui
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Di certo, la vita e l’amore non ci offrono
spazi nei quali, spesso, possiamo facilmente
trovare e raccogliere una “margherita
d’inverno”; forse, è più probabile che
c’imbattiamo in trappole o delusioni… Il
poeta, o la poetessa, qui, canta la forza della
vita, avvalendosi oltre che dell’amore, anche
dell’arcobaleno».
«Lirica con immagini ben godibili, dalle
quali emerge intensamente l’affettività interrotta da contingenze, non chiaramente
espresse, ma dalle quali si evince il dolore
dello scrivente, pur nell’ammirazione del genitore, costretto - dalle circostanze all’allontanamento Il testo è una costante
espressione di umanità, che non dispera. La
musicalità, costruita in modo personale, è
gradevole».
La forza della mia vita
Lei! Come una margherita
che cresce in inverno,
è unica e rara,
è la forza della mia vita.
Lei! Come una margherita
che cresce in inverno,
mi ha ridato una nuova vita.
La vita
La vita è profonda,
come l’oceano immenso,
nel quale si viaggia,
per trovare qualcosa
che prima era ignoto.
Prima, quando attraversavo
un prato fiorito,
i colori mi apparivano tutti uguali.
Poi, con lei, camminai leggera.
E fu allora che incontrammo
l’arcobaleno.
Simone Volpe
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Martina Palmas
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
«È l’eterno “viaggio” dell’animo umano, del
“Conosci Te Stesso”. Poche righe, intense,
dalle quali emerge la curiosità verso il domani, da vivere istante per istante, nella consapevolezza di un non arrivo, di andare verso un “ignoto”. È proprio quest’ultima, però, la molla che spinge questo moderno
“Odisseo” verso la sete del Sapere, verso le
mete della Conoscenza…».
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Presidente, Sig.
Francesco La Commare, con la seguente
motivazione:
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
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Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Un senso di dolcezza e di umanità pervade
questo componimento. C’è, forse la spinta di
solidarietà, per i coetanei, venuti da altre
terre e da altri continenti?
Chi scrive, è sicuramente un adolescente che
insegna e comunica “purezza” agli adulti, in
un mondo – come il nostro – ove gli egoismi
vanno sempre più radicandosi. Complimenti
alla tua nobiltà, giovane poeta, o poetessa!
Possa la tua generazione cambiare questo
mondo di tristezza, nel quale tutti noi versiamo! L’egoismo è notte colma d’incubi, per
fortuna anche per le persone abbienti e noncuranti…!».
2^ B
Vorrei
Vorrei riunire
tutti i bambini del mondo,
poveri e abbandonati,
farli sorridere
e formare con loro
un grande girotondo.
Vorrei donare
tutta la mia allegria
a chi non ha nessuno,
a chi è escluso,
a chi si sente solo,
a chi soffre di malinconia.
Vorrei poter dire,
a tutti i bambini del mondo,
che se saremo uniti
sarà subito pronto
il nostro girotondo.
Morena Bordòli
Prof.ssa Eleonora Galli
2^ C
L'aria
Sta intorno a me
ma non c'è niente
sei ovunque
mi segui di giorno
e di notte
sei fredda
ma anche calda
sei tutto ma anche niente
esisti ma nessuno ti ha mai visto
e mai qualcuno ti vedrà
Luca Arnaboldi
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra
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Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Il tema di questo componimento è alquanto
insolito, difficile da definire, considerando
quanto sia evanescente l’inconsistenza stessa
dell’elemento. Poche, ma ben definite immagini. Un apprezzamento allo sforzo!».
Classi Terze
Poesia vincitrice 1° Premio con Lode
-Premio Assoluto(avendo la poesia ottenuto il più alto
punteggio, tra tutti i partecipanti di
questa Edizione)
Chi sono io?
Chi sono io?
Una piccola nave
smarrita
in un immenso oceano,
un uccello che migra
attraverso il cielo,
senza una meta precisa.
Perso,
perso per sempre,
in un mondo
in cui la realtà
sembra una finzione
e i sogni
della scura notte
prendono vita,
si svegliano dal sonno profondo,
come demoni,
naufraghi in un mondo sconosciuto.
Chi sono io?
Un uomo,
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una parola,
un gesto.
Il mio destino,
in queste mani.
Poesie vincitrici 2° Premio
Sergio Coppola
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito.
La prima da parte della Poetessa, Sig.ra
Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«È la domanda esistenziale, che molti di noi
si pongono e alla quale è spesso complicato
dare un’esauriente risposta. La vita ci presenta difficoltà da superare (“come una piccola nave, nell’immenso oceano”…), viaggi
da intraprendere (“come un uccello che migra”) e, a volte, se non si riesce a trovare la
propria strada, ci si sente persi, come dei
naufraghi. Bisogna avere fiducia in se stessi,
come precisa il poeta, perché siamo noi a
costruire la nostra vita e ad avere nelle mani
il nostro futuro».
La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«“Chi sono io?”, è una domanda “adulta”,
rivolta a se stesso, in un’età nella quale la
spensieratezza dovrebbe prevalere. Soffermarsi, per percepire le proprie emozioni –
spesso - nell’adolescenza, evidenzia alcuni
stati d’animo cupi. È su questo binario che il
verso scorre, sia come musicalità sia come
contenuto, che è intenso ed edificante, perché
in esso traspaiono speranza e fiducia
nell’avvenire».
1) 2° Premio Ex – Aequo
Nostalgia
Sedevo sul greto del fiume.
Attorno a me un silenzio impercettibile.
I miei occhi si chiudevano pesanti
e la mente vagava nell’infinito.
Una foglia,
una piccola foglia,
cadde dall’albero, in balìa del vento,
si posò dolcemente sul velo dell’acqua.
Nostalgia,
nostalgia di casa,
nostalgia di tutto,
nostalgia del tempo perduto.
Giovanni Ricco
Prof.ssa Eleonora Galli
Questa Poesia ha anche ricevuto due Segnalazioni di Merito.
La prima da parte del Presidente, Sig.
Francesco La Commare, con la seguente
motivazione:
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«Il rumore dello scorrere di un fiume, la carezza di una foglia che cade, o – anche – il
“rumore” del silenzio… possono favorire, in
un’anima predisposta, come quella del poeta
che scrive, il pensiero della Nostalgia. Il
poeta, o la poetessa, attraverso un suo film
mentale, abbraccia – insieme con l’aria – il
mondo e tutto ciò che la sua memoria sfiora».
Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Cos’è un attimo? Un istante di lunghezza
indefinita? E quale grande dolore può racchiudersi, in questo breve intervallo? Il dolore per la donna, della quale si parla in questa poesia, non ha fine; solo la Fede è la sua
unica certezza».
La seconda, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Nel silenzio… il Ricordo del passato, come
quando una foglia era, con le altre foglie sue
sorelle,, attaccata a un ramo dell’albero.
Poi… il distacco!
“…Cadde dall’albero, in balìa del vento… e
si posò dolcemente sul velo dell’acqua…”.
Nostalgico sentire dell’abbandono!... Dolce
è questa lirica, oltre che musicale e profonda
di sentimenti».
Poesie vincitrici 3° Premio
2) 2° Premio Ex – Aequo
1) 3° Premio Ex – Aequo
Attimo di dolore
Lacrima che scorre
sul viso di una donna
si riflette sul viso del suo bimbo.
Pensieri d’amore incondizionati
si incontrano in un punto indefinito.
Sentimenti, ormai repressi dal dolore,
affollano la mente, come stelle in cielo.
Lacrime calde scavano il bianco viso
dell’immacolata donna, devastata
dal dolore e dall’angoscia;
e non resta che la preghiera
e la speranza di rincontrarsi,
di riabbracciarsi
e di morire ancora,
sotto quel dolore,
sotto la tragedia.
Riccardo Cantaluppi
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia ha anche ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa,
L’angelo
Fu dopo quelle parole che,
arrivate al cuore
con la dritta traiettoria di un proiettile,
scoppiai in lacrime.
E quelle parole
le risentivo la notte.
E quel giorno,
arrivò un “angelo”
che, se potessi ringraziarlo,
scoppierei in lacrime.
Lara Giorno
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia ha anche ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del Poeta, Sig.
Franco Ciullo, con la seguente motivazione:
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«Forse la percezione di un dolore, pone in
crisi l’animo sensibile del poeta o della poetessa, che non riesce a superare l’attimo più
duro di un’esperienza. La psiche – però - lavora, indaga, esamina, per portare
l’individuo a rivedere la luce (“un Angelo”,
per chi scrive). È come se avvenisse una catarsi di ogni increspatura psicologica, che –
poi – conduce, finalmente, alla crescita serena dell’individuo».
ha nobilitato, celebrando le meraviglie di
questo manto invernale, che ripercorre, ogni
volta, la nascita, la vita e la morte».
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
Classi Terze
2) 3° Premio Ex - Aequo
3^ B
Neve
(Haiku)
Neve candida.
Il gelido mantello
di vita morta.
Federico Ostinelli
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia (Haiku) ha anche ricevuto una
Segnalazione di Merito, da parte del Presidente, Sig. Francesco La Commare, con la
seguente motivazione:
«È la neve caduta, vissuta, sfruttata. È neve
spenta, morta; ma, di sicuro, è riuscita a offrire amore a chi ne aveva goduto il piacere,
grazie all’offerta delle possibilità di gioco, di
poter sciare… Un haiku tecnicamente “perfetto”, che il poeta - o la poetessa - attraverso le sue 5/7/5 sillabe poetiche, dei tre versi,
Ma… a lei
A lei, acerrima nemica,
che più volte ha travolto
gli esseri umani.
A lei, essere indomabile,
che più volte è stata giudicata
cruda e spietata.
Ma… a lei, esageratamente grande,
che più volte ha aiutato
a riflettere, meditare, piangere e sorridere.
A lei, che più volte ci dona
speranza e sentimento, nel vivere la vita…
La NATURA!
Sara Bartolone
Prof.ssa Eleonora Galli
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra
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Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Apprezzabile esaltazione della grandezza
della Natura sia nelle sue manifestazioni catastrofiche, sia nella sua positività. Tema vasto, arduo da ridurre in pochi versi, ma ben
riuscito».
3^ C
Papà
Ti penso ogni giorno.
Da quando non ci sei più,
lo so che non sei presente fisicamente,
ma sei presente nel mio cuore
e lo sarai per sempre.
Eri il papà migliore del mondo
è dire poco. Adesso sei un angelo nel cielo;
e so che, se tutto il mondo
mi sarà contro,
resterai sempre mio padre
e mi proteggerai.
Trejsi Haxhia
Prof. Lucia Barbiera
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Presidente, Sig.
Francesco La Commare, con la seguente
motivazione:
«Nessuno “muore” veramente, se resta impresso nel cuore di chi gli sopravvive!
L’Autore di questa poesia, dopo un grande
dolore, vive – ora - con la certezza di avere
accanto la protezione di un amore immenso
che, pur avendo oltrepassato le barriere terrene, vigila sulla sua vita. Versi dolcissimi e
teneri, di un amore che non può essere penalizzato da un’apparente mancanza…».
Lacrima tagliente
Questo rapido cambiare delle cose,
lentamente trascina
e in un attimo distrugge.
Resta la paura,
la paura di capire
il timore di sentire
il coraggio di vedere.
La vita è come una buia galleria,
la luce è un punto all'orizzonte
e io sono un puntino tra l'infinito,
circondata da macabra solitudine
e da sguardi persi.
Scomparsa,
scomparsa sotto un cielo nero senza stelle.
La vita è come il mare,
le persone sono come un'ancora,
prima ti salvano, poi ti fanno affondare.
E io sono lì,
tra la luce e l'oscurità,
che ancora cerco spiegazioni e serenità.
Gaia Urzi
Prof.ssa Lucia Barbiera
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione
di Merito, da parte del Poeta, Sig. Franco
Ciullo, con la seguente motivazione:
«Periodo d’incertezze, nell’adolescenza prevale la cupezza, specialmente se si susseguono avvenimenti che incidono negativamente
sulla parte fragile emotiva, in un momento in
cui non si è corazzati. Allora, affrontare o
fuggire? Il tempo, per fortuna, affinerà questi
istinti primordiali, che pongono ognuno in
solitudine con le proprie decisioni. Certo,
avere un contorno di solidarietà aiuta, ma la
poetessa mette in risalto aspetti d’incertezza
e di scelte oculate, per quanto riguarda
l’affidamento ai propri simili. Lirica musicale e ricca di contenuti emotivi».
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Amo la primavera
I fiori fioriscono,
gli uccellini canticchiano
e io mi sento caldo il cuore.
… E accanto a me
il mio papà.
Davide Garcia
Prof.sse Federica Pennetta
Anna Eleonora Cancelliere
Con la seguente motivazione, da parte delle Referenti del Progetto:
«A Davide va il nostro riconoscimento: per l’impegno, la determinazione e il coinvolgimento
nelle attività di classe, avendo dimostrato interesse e motivazione, verso il suo arricchimento
umano e sentimentale. La sua poesia esprime i teneri sentimenti, provati con gioia, verso la
Natura!».
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28
FABRI IL GOLOSONE...
CIAO A TUTTI MI CHIAMO FABRIZIO
DEL
NE HO FATTO UN VIZIO
QUANDO FACCIO IL BRAVO
OTTENGO UN GRAN RICAVO
GNAM GNAM DEL KINDER
NON PUO' MAI MANCARE IL BIS!
NEL MIO MENU' ABBONDANO LE
MA COME TUTTI PREFERISCO LE
I MIEI PREFERITI SONO I
PIACCIONO A TUTTI: GRANDI E PICCINI.
MA NON SEMPRE MANGIO SALUTARE
AL
CON PAPA' MI PIACE ANDARE
MI FANNO IMPAZZIRE
E COME DOLCE UN
PER FINIRE.
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Questa è motivazione delle Referenti del Progetto:
«La poesia è territorio di libertà, fantasia, ascolto di sentimenti, emozioni, di desideri, che si
vogliono esternare. La poesia ha segreti e parole nascoste, che premono per essere rivelati.
Laddove mancano le parole e gli strumenti adeguati, c’è un sentire diverso, c’è il corpo, il bisogno di sentirsi “dentro” un “gruppo”, che accolga e faccia stare “bene”. Fabrizio ha maturato il sapere coinvolgersi nelle attività di classe e la certezza di “appartenere”, cercando di
eseguire ciò che i compagni realizzano. Ha maturato determinazione e voglia di fare. Grazie a
chi ha ascoltato il suo silenzio, fatto di tante emozioni trasmesse, cioè i suoi compagni, e tutta
la sua classe, è riuscito a comporre una breve poesia. Il bello è che… senza conoscere tecniche
e linguaggi specifici… Fabrizio sa che cos’è “poesia”. E la “Poesia” premia il suo amore particolare per lei, donandogli l’Onore del Merito!».
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Con la seguente motivazione, da parte delle Referenti del Progetto:
«Per aver saputo donare – con generosità spontanea - un po’ del loro tempo, dedizione e pazienza al compagno Fabrizio, trasmettendogli fiducia, serenità e contentezza, nel sentirsi “incluso” nel gruppo-classe, cui appartiene, poiché certo di aver potuto trovare in loro la disponibilità affettuosa, che lo hanno aiutato a star bene e a trovare senso alla sua vita».
31
INDICE
Sylvia Plath
Pag. 2
Aria de la memoria - Franco Loi
Pag. 3
E… siamo arrivati … al 9° Appuntamento/Edizione con la Poesia…
Pag. 4
Una mia Nota sulla vostra poesia, ragazzi! (a
cura del Poeta, Sig. Francesco La Commare,
Presidente della Giuria)
Pag. 5
La novità di quest’anno… (Le Referenti del
Progetto “Mariapia Malinverno”, Prof.sse Barbiera e Cancelliere)
Pag. 6
L’Angolo dei poeti (I ragazzi della 3^ C)
Pag. 8
Composizione della Giuria e Ospiti d’Onore
Pag. 10
Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito degli
alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado,
“Guglielmo Marconi” - Como
Pag. 11
Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como
Albate – Classi 1e – Sezioni A-B-C
Pag. 12-16
Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como
Albate – Classi 2e – Sezioni A-B-C
Pag. 16-21
Le Poesie Vincitrici e Segnalate per Merito della Scuola Secondaria “G. Marconi” - Como
Albate – Classi 3e – Sezioni A-B
Menzione Speciale a Davide Garcia – 1^ A
Pag. 21-25
Pag. 26
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Poesia e Motivazione - Amo la primavera
Menzione del tutto particolare
Poesia di Fabrizio Losa
Motivazione della Premiazione (Referenti Progetto)
Menzione Speciale agli alunni e ai professori
della Classe 3^ C
Indice
Edizioni Precedenti
Pag. 26
Pag. 27
Pag. 28
Pag. 29
Pag. 30
Pag. 31-32
Pag. 33
33
Le Edizioni Precedenti
1^ Edizione
Giugno 2007
Giochi di Parole, Parole in gioco
2^ Edizione
Giugno 2008
Abbiamo parole da dire… per “dire”
3^ Edizione
Giugno 2009
Diamo “ali”… alle parole
4^ Edizione
Giugno 2010
Apriamo “porte”… al cuore
5^ Edizione
Giugno 2011
Interpoetando
6^ Edizione
Maggio 2012
Sentimenti… di”versi”
7^ Edizione
Maggio 2013
Col cuore in mano
8^ Edizione
Giugno 2014
Ciò che mi dice il cuore
9^ Edizione
Maggio 2015
Quando mi parla il cuore
Nel presente libretto sono contenute opere originali, scritte individualmente dai nostri alunni e pubblicate al solo scopo di documentare un’attività progettuale annuale, di tipo formativo/educativo/didattica.
È dunque vietato usare, in maniera impropria e illegale, aldilà della sola lettura, il materiale ivi presente,
che è di esclusiva proprietà degli stessi alunni, delle loro famiglie e del nostro ICS.
Le illustrazioni presenti in questo libretto sono state tratte dal Web, da stampe e riproduzioni liberamente scaricabili, di opere grafiche di: Mila Marquis, Monica Carretero, Anne Julie Aubry, Pinterest.
Il presente libretto, e la sua relativa impaginazione grafica, sono stati realizzati
dalla Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
- 27 Maggio 2015 –
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maggio 2015 - Istituto Comprensivo Como Albate