MANUALE INSTALLATORE MANUALE INSTALLATORE CIAO C.A.I caldaie MANUALE INSTALLATORE La caldaia Ciao è conforme ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive: - Direttiva gas 90/396/CEE - Direttiva Rendimenti 92/42/CEE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE - Direttiva bassa tensione 73/23/CEE pertanto è titolare di marcatura CE INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA piastra di supporto L’installazione dell’apparecchio deve essere eseguita da personale qualificato in conformità alle seguenti normative di riferimento: UNI-CIG 7129 e 7131, CEI 64-8. Ci si deve inoltre sempre attenere alle locali norme dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda del Gas ed alle eventuali disposizioni comunali. Ciao C.A.I è una caldaia murale di tipo B11 BS per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria da 24 kW. Questo apparecchio non può essere installato in locali adibiti a camera da letto, bagno, doccia o dove siano presenti camini aperti senza afflusso di aria propria. Per una corretta installazione tenere presente che: - la caldaia non deve essere posta al di sopra di una cucina o altro apparecchio di cottura - devono essere rispettati gli spazi minimi per gli interventi di manutenzione La caldaia è fornita di serie con piastra di supporto con dima di premontaggio integrata (fig. 1). Per l’installazione procedere come segue: - fissare la piastra alla parete e con l’aiuto di una livella a bolla controllare che sia perfettamente orizzontale - tracciare i 2 fori (ø 4 mm) previsti per il fissaggio della dima di premontaggio e i 4 fori (ø 6 mm) per il fissaggio della piastra di supporto della caldaia - verificare che tutte le misure siano esatte (fig. 2), quindi forare il muro utilizzando un trapano con punta del diametro indicato precedentemente - fissare piastra e dima al muro - agganciare la caldaia alla piastra di supporto Effettuare i collegamenti idraulici. dima di premontaggio fig. 1 le misure sono espresse in mm fig. 2 caldaie COLLEGAMENTI IDRAULICI Posizione e dimensioni degli attacchi idraulici sono riportati nella figura 3: A ritorno riscaldamento 3/4” B mandata riscaldamento 3/4” C allacciamento gas 3/4” D uscita sanitario 1/2” E entrata sanitario 1/2” In presenza di acqua con durezza superiore ai 28° Fr, si consiglia l’utilizzo di addolcitori, al fine di evitare possibili depositi di calcare in caldaia dovuti ad acque troppo dure. E D A B C fig. 3 COLLEGAMENTO GAS F fig. 4 G H fig. 5 I ! Verificare che i cavi di alimentazione abbiano una lunghezza adeguata per evitare la trazione delle connessioni all’apertura del cruscotto fig. 6 COLLEGAMENTO BASE COLLEGAMENTO TERMOSTATO AMBIENTE fig. 7 Prima di effettuare il collegamento dell’apparecchio alla rete del gas, verificare che: - siano state rispettate le norme vigenti - il tipo di gas sia quello per il quale è stato predisposto l’apparecchio - le tubazioni siano pulite. Si consiglia di installare sulla linea del gas un filtro di opportune dimensioni qualora la rete di distribuzione contenesse particelle solide. Ad installazione effettuata verificare che le giunzioni eseguite siano a tenuta come previsto dalle vigenti norme sull’installazione. Non utilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici. La caldaia viene fornita per il funzionamento a gas metano o a gpl come indicato dalla matricola sul prodotto. Per le operazioni di trasformazione gas far riferimento alle istruzioni specifiche contenute nel kit. Le operazioni di cambio gas devono essere effettuate dal Servizio Tecnico di Assistenza. COLLEGAMENTO ELETTRICO Il collegamento alla rete elettrica deve essere realizzato tramite un dispositivo di separazione con apertura onnipolare di almeno 3 mm. L'apparecchio funziona con corrente alternata a 230 V/50 Hz, ha una potenza elettrica di 85 W ed è conforme alla norma EN 60335-1. È obbligatorio il collegamento con una sicura messa a terra, secondo la normativa vigente. È inoltre consigliato rispettare il collegamento fase neutro (L-N). È vietato l'uso dei tubi acqua come messa a terra di apparecchi elettrici. ll costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell'impianto. Per l'allacciamento elettrico procedere come di seguito descritto: - svitare le viti (F) di fissaggio del cruscotto al mantello (fig. 4) - ruotare il cruscotto verso il basso (fig. 4) - svitare le viti (G) che fissano il coperchietto (H) alla scatola dell’alimentatore (fig. 5), quindi rimuoverlo - inserire il cavo dell’alimentazione elettrica e dell’eventuale termostato ambiente T.A. nell’apposito serracavo sul telaio (I), (fig. 6) - effettuare i collegamenti elettrici come indicato in fig. 7 “collegamento base” - per il collegamento del termostato ambiente riferirsi al relativo schema riportato in fig. 7. I contatti del termostato ambiente devono essere dimensionati per una tensione di 230 V - rimontare il coperchietto (H) (fig. 5) - bloccare il cavo di alimentazione e dell’eventuale termostato ambiente nel relativo serracavo (I) sul telaio agendo sull’apposita vite - chiudere il cruscotto e fissarlo al mantello Per gli allacciamenti elettrici usare cavo del tipo IMQ HAR H05VV-F, 3 x 0,75 mm2, Ø max 7 mm - Ø min 6,5 mm. 3 MANUALE INSTALLATORE SCHEMI ELETTRICI MULTIFILARE E FUNZIONALE fig. 8 fig. 9 CM1 CM2 E.A./R. FUSE1 FL FA1 IC21 LD1 LD2 caldaie LD3 M.... ME MOD OPE P Ponte selezione timer on-off Ponte selezione MTN-GPL Elettrodo accensione/ rilevazione Fusibile 2 A F Flussostato sanitario Faston di terra Scheda comando Led (rosso) segnalazione anomalia Led (verde lampeggiante) assenza di fiamma Led (verde fisso) presenza di fiamma Led (giallo lampeggiante) segnalazione funzione analisi combustione Led (giallo fisso) segnalazione acqua insufficiente Connettori Morsettiera esterna Modulatore Operatore Pompa PA P1 san P2 selet. P3 risc. RL1 RL4 S.R. S.S. T.A. T.F. T.L. TR2 Pressostato acqua Potenziometro selezione temperatura sanitari Selettore spento/reset - estate - inverno Potenziometro selezione temperatura riscaldamento Relè consenso accensione Relè pompa Sonda (NTC) temperatura primario Sonda (NTC) temperatura sanitario Termostato ambiente Termostato fumi Termostato limite Trasformatore La polarizzazione L-N è consigliata. Utilizzare un termostato ambiente previsto per il funzionamento a una tensione di 230 V. CARICAMENTO E SVUOTAMENTO DEGLI IMPIANTI posizione spento fig. 10 rubinetto entrata acqua fredda aperto chiuso valvola di sicurezza caricamento fig. 11 idrometro fig. 12 Per caricare l’impianto agire come segue: - posizionare il selettore di funzione posto sul pannello comandi sulla posizione (spento) (fig. 10) - portare la leva del rubinetto di entrata acqua fredda sulla posizione “caricamento” (fig. 11) fino a che l’idrometro, posto sul pannello comandi (fig. 12), indica valori di pressione compresi tra 1,5 e 2 bar. Se la caldaia è alimentata elettricamente, durante il caricamento si spengono contemporaneamente i leds luminosi di colore rosso e giallo posti sul pannello comandi, al raggiungimento della pressione corretta (vedi istruzioni per l’utente) - posizionare successivamente la leva (fig. 11) sulla posizione “aperto” - riportare il selettore di funzione (fig. 10) sulla funzione desiderata Per svuotare l’impianto di riscaldamento procedere nel modo seguente: - spegnere la caldaia posizionando il selettore di funzione posto sul pannello comandi sulla posizione (spento) (fig. 10) - posizionare la leva del rubinetto di entrata acqua fredda su di una posizionae diversa da “caricamento” (aperto o chiuso) (fig. 11) - tirare verso di sè la levetta della valvola di sicurezza (fig. 11) fino a svuotamento caldaia - svuotare i punti più bassi dell’impianto (termosifoni). Ogni qualvolta sussista rischio di gelo, l’impianto sanitario deve essere svuotato procedendo nel seguente modo: - posizionare la leva del rubinetto di entrata acqua fredda su “chiuso” (fig. 11) - aprire tutti i rubinetti dell’acqua calda - svuotare i punti più bassi. Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un adeguato sistema di raccolta. Il costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali allagamenti causati dall’intervento della valvola di sicurezza. SCARICO FUMI ED ASPIRAZIONE ARIA COMBURENTE termostato fumi fig. 13 Per l’evacuazione dei prodotti combusti riferirsi alle normative UNI - CIG 7129 e 7131. È obbligatorio l’uso di condotti rigidi, le giunzioni tra gli elementi devono risultare ermetiche e tutti i componenti devono essere resistenti alla temperatura, alla condensa e alle sollecitazioni meccaniche. La caldaia è dotata di un sistema di controllo della corretta evacuazione dei prodotti della combustione - termostato fumi (fig. 13) - che, in caso di anomalia interrompe tempestivamente il funzionamento dell’apparecchio. Sul pannello comandi si accende il led luminoso di colore rosso (fig. 14). Per ripristinare il funzionamento occorre posizionare il selettore di funzione su (spento) - fig. 14 - e riportarlo nella posizione desiderata. 5 Posizione spento led luminoso rosso fig. 14 13 0 le misure sono espresse in mm Ø In caso di anomalia persistente, astenersi dall’intervenire personalmente, chiamare tempestivamente il Servizio Tecnico di Assistenza che provvederà a rimediare al difetto di evacuazione dei fumi e ad eseguire una prova di funzionamento. ! Il costruttore non si ritiene responsabile per danni causati da interventi intempestivi sul dispositivo. Il dispositivo di controllo della corretta evacuazione dei fumi non deve essere in alcun modo messo fuori uso. In caso di sua sostituzione, devono essere utilizzati solo ricambi originali. ! I condotti di scarico non isolati sono potenziali fonti di pericolo. ! Le aperture per l’aria comburente devono essere realizzate in conformità con le normative vigenti. ! In caso di formazione di condensa è necessario coibentare il condotto di scarico. La figura 15 riporta la vista dall’alto della caldaia con le quote di riferimento per l’interasse dell’uscita fumi, rispetto alla piastra di supporto caldaia. PREVALENZA RESIDUA DEL CIRCOLATORE 600 PREVALENZA RESIDUA (mbar) La prevalenza residua per l'impianto di riscaldamento è rappresentata, in funzione della portata, dal grafico sottostante. Il dimensionamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento deve essere eseguito tenendo presente il valore della prevalenza residua disponibile. Si tenga presente che la caldaia funziona correttamente se nello scambiatore del riscaldamento si ha una sufficiente circolazione d'acqua. A questo scopo la caldaia è dotata di un bypass automatico che provvede a regolare una corretta portata d'acqua nello scambiatore riscaldamento in qualsiasi condizione d'impianto. fig. 15 500 400 300 200 100 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 PORTATA (l/h) 1000 1100 1200 1300 1400 fig. 16 ELEMENTI FUNZIONALI DELLA CALDAIA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Valvola di sicurezza Pompa di circolazione Pressostato acqua Valvola di sfogo aria Bruciatore principale Scambiatore bitermico Termostato limite Sonda NTC primario Termostato fumi Sonda NTC sanitario Candela accensione-rilevazione fiamma Vaso espansione Valvola gas Flussostato gas riscaldamento sanitario ritorno mandata uscita entrata fig. 17 DATI TECNICI Portata termica nominale riscaldamento/sanitario Potenza termica nominale riscaldamento/sanitario Portata termica ridotta riscaldamento/sanitario Potenza termica ridotta riscaldamento/sanitario kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h kW kcal/h W 26,7 22.950 24,1 20.700 10,4 8.950 8,7 7.500 85 II2H3+ 230 - 50 x4D G20 = 23,10 G30 = 19,63 Potenza elettrica Categoria Tensione di alimentazione Grado di protezione Portata massica fumi V - Hz IP g/sec Esercizio riscaldamento Pressione - Temperatura massime Campo di selezione della temperatura H2O riscaldamento Pompa: prevalenza massima disponibile per l'impianto alla portata di Vaso d'espansione a membrana bar - °C °C mbar l/h l 3-90 40-80 380 800 8 Esercizio sanitario Pressione massima Pressione minima Quantità di acqua calda con ∆t 25° C con ∆t 30° C con ∆t 35° C Portata minima acqua sanitaria Campo di selezione della temperatura H2O sanitaria Regolatore di flusso bar bar l/min l/min l/min l/min °C l/min 6 0,15 13,8 11,5 9,9 2,5 40-60 10 Pressione gas Pressione nominale gas metano (G 20) Pressione nominale gas liquido G.P.L. (G 30 - G 31) mbar mbar 20 30-37 Collegamenti idraulici Entrata - uscita riscaldamento Entrata - uscita sanitario Entrata gas Ø Ø Ø 3/4" 1/2" 3/4" Dimensioni e peso caldaia Altezza Larghezza Profondità Peso mm mm mm kg 750 400 328 30 Tubo scarico fumi Diametro mm 130 Valori di emissioni a portata massima e minima con gas G20 * Massimo CO s.a. inferiore a CO2 NOx s.a. inferiore a T. fumi Minimo CO s.a. inferiore a CO2 NOx s.a. inferiore a T. fumi p.p.m. % p.p.m. °C p.p.m. % p.p.m. °C 120 5,95 160 120 80 2,65 100 80 * Verifica eseguita con tubo ø 130 lunghezza 0,5 m. Gas metano (G 20) PARAMETRI Gas liquido butano (G 30) propano (G 31) 45,67 80,58 70,69 34,02 116,09 45,65 88 46,34 30 (305,9) 37 (377,3) 0,77 0,77 2,1 2,07 2,1 2,07 0,82 0,81 0,82 28,0 0,81 36,0 Indice di Wobbe inferiore (a 15°C-1013 mbar) . . . . . . . . . MJ/m3s 3 Potere calorifico inferiore MJ/m s MJ/kgs Pressione nominale di alimentazione . . . . . . . . mbar (mm H2O) 20 (203,9) Pressione minima di alimentazione . . . . . . . . . mbar (mm H2O) 13,5 (137,7) 24 C.A.I Bruciatore principale: numero 12 ugelli Portata gas massima riscaldamento . . . . . . . . Ø mm 1,35 . . . . . . . . m3/h 2,82 . . . . . . . . kg/h Portata gas massima sanitario . . . . . . . . m3/h 2,82 . . . . . . . . kg/h Portata gas minima riscaldamento 3 . . . . . . . . m /h 1,10 . . . . . . . . kg/h Portata gas minima sanitario . . . . . . . . m3/h . . . . . . . . kg/h Pressione massima a valle della valvola in riscaldamento mbar Pressione massima a valle della valvola in sanitario Pressione minima a valle della valvola in riscaldamento 10,1 mm H2O 103 286 367 mbar 10,1 28,0 36,0 mm H2O 103 286 367 mbar 1,7 5,0 6,4 mm H2O 17,3 51 65 mbar 1,7 5,0 6,4 mm H2O 17,3 51 65 cod. 10020655 - 2000 - Ed.3 (09/01) - C Pressione minima a valle della valvola in sanitario 1,10 caldaie Via Trieste, 16 - 20059 VIMERCATE SERVIZIO CLIENTI 199.13.31.31 ASSISTENZA TECNICA NUMERO UNICO 199 12 12 12 e-mail [email protected] - www.beretta.caldaie.com Beretta si riserva di variare le caratteristiche e i dati riportati nel presente fascicolo in qualunque momento e senza preavviso, nell’intento di migliorare i propri prodotti. 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