CIRCUITO TEATRALE TRENTINO
Comune di Ala
Assessorato alla Cultura
LA RETE PROVINCIALE DELLO SPETTACOLO
2015 2016
PROSA | DANZA
foto Tommaso Le Pera
ALA
Iniziativa realizzata con il sostegno di
Provincia
Autonoma
di Trento
Ministero dei beni e delle attività culturali
e del turismo
Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo
2015 2016
PROSA | DANZA
ALA
Antonella
Tomasi
Assessore
alla cultura
In copertina:
Alessandro Haber
e Alessio Boni
ne Il Visitatore
E
d eccoci arrivati alla 31ª edizione! E dopo tutti questi anni la voglia
di partecipare da un lato e di proporre dall’altro, non s’è ancora affievolita. Sì, perché il teatro deve continuare ad essere presente
anche qui, nella nostra piccola realtà, perché… «Non si può vivere senza,
l’umanità non può vivere senza il Teatro. Forse un giorno si potrà vivere
senza il cinema, ma senza il Teatro è impossibile, almeno finché esiste
l’uomo, finché esiste lo specchio, il riflesso di noi stessi che respira, vivo
come noi. L’uomo ha bisogno dell’uomo, di essere riconosciuto, di vedersi di fronte e farsi delle domande…». Questo è quanto dichiara Emma
Dante, attrice e regista siciliana, e questo io mi sento di sottoscrivere.
Credo che ogni spettatore possa affermare che non c’è niente di meglio
di una proposta teatrale per poter meditare sulle proprie emozioni: gioia,
paura, rabbia, tristezza, nostalgia… su tutto ciò che è insito nell’uomo e
che lo distingue da altre creature. Di fronte alla finzione scenica, ogni
persona del pubblico si può trovare in sintonia e sentirsi coinvolta emotivamente, viceversa può provare rifiuto, ma comunque la situazione rappresentata porterà ognuno a una riflessione personale, a un movimento
interiore che inevitabilmente lascerà una traccia, più o meno intensa, magari solo un piacevole ricordo, ma sarà comunque il segnale che il teatro
ha svolto il suo compito.
E proprio perché il pubblico presente in sala sarà variegato, diversificate saranno le proposte della Stagione di Prosa 2015/2016, intervallate,
per chi vorrà approfittare di questa opportunità, da alcune rappresentazioni di Danza.
Lo spettacolo d’apertura sarà un’anteprima della rassegna teatrale, gratuito e quindi aperto a tutti. Si tratta del testo di un autore locale, dedicato
a “Noi trentini e altoatesini” in cui, con molta ironia, tra aneddoti, citazioni e
canzoni, la gente del nostro territorio viene presentata con tutti i suoi difetti
e pregi, e ognuno di noi, ne sono certa, potrà in qualche modo riconoscersi.
Per questo primo appuntamento, il divertimento è assicurato!
Anche con “Nove”, dove gli attori danno prova di abilità nelle trasformazioni, ci si potrà immedesimare in situazioni reali, quotidiane, che però
a volte sconfinano nel surreale.
“Il Visitatore” è un esempio di teatro in cui i grandi temi della vita con
le domande che l’uomo spesso si pone sono affrontati in modo fresco, diretto, a volte leggero e con un pizzico di humour. La pièce, con la maestria
degli interpreti d’eccezione Alessio Boni e Alessandro Haber, riuscirà a
tenere gli spettatori incollati alla poltrona, senza che s’accorgano del
tempo che passa. Una semplice riunione di famiglia, occasione di incon-
tro sereno e di sicuro divertimento, si trasforma in uno scontro memorabile; è quello che avviene nella commedia moderna “Cena tra amici”, in
cui un gruppo di famiglia, di stampo borghese, abbandona le convenzioni
delle buone maniere per “sputare veleno” o per dire in maniera assolutamente disinibita ciò che pensa in faccia a parenti e amici di sempre… A
voi scoprire come andrà a finire!
Gli Oblivion, che non hanno bisogno di presentazioni, sono un piacevole,
gradito ritorno sul palcoscenico di Ala; con il loro “The human jukebox”,
una sorta di playlist molto articolata e fantasiosa, ancora una volta sapranno
catturare con l’estro che li contraddistingue la simpatia del pubblico.
“Voci nella tempesta” ci riporta agli anni della Grande Guerra e all’esodo dei trentini all’inizio del conflitto, raccontando, attraverso voci di
donne, non vicende di combattenti, ma di profughi, per farci riflettere anche
sui drammatici avvenimenti di oggi.
Infine un fantastico Corrado d’Elia, con il suo “Io, Ludwig van Beethoven”, offre un momento di arricchimento culturale, un’occasione per
farci conoscere o riscoprire una delle figure maggiori della storia della musica, raccontandone la vita, ma anche le difficoltà, in particolare quelle
legate alla malattia, che comunque non gli impedirono di continuare a comporre, suonare e dirigere.
Mi preme ricordare altre opportunità offerte agli spettatori interessati.
Una è l’ormai tradizionale appuntamento delle feste natalizie per i più
piccini “A teatro con mamma e papà”; quest’anno i giovanissimi potranno
assistere a “I tre porcellini”, proposto dalla compagnia La Piccionaia, che
saprà coinvolgerli e farli divertire.
Le proposte, riservate dal Teatro di Rovereto agli abbonati di Ala, riguardano due spettacoli veramente interessanti dal punto di vista qualitativo. Il primo è l’operetta “Al Cavallino Bianco”, attesa da qualche anno, che
sempre ha trovato gradimento fra il pubblico di tutte le età. Il secondo è
“Decamerone”, testo classico e divertente, con protagonista Stefano Accorsi, attore di indiscussa bravura.
Infine, la danza! Visto il buon successo della mini rassegna primaverile,
saranno rappresentati tre spettacoli del Circuito della Danza Trentino Alto
Adige: “Black&Light”, un’esplosione visiva di rara bellezza, risultato della
contaminazione tra danza, teatro fisico, acrobatica e video-art; “Maxim”,
una esibizione di danza contemporanea che porta in scena due coppie di
danzatori, dove si entra per un po’ in un giardino, appartati dal tumulto del
reale; “Carmen/Bolero”, spettacolo che porta in scena due grandi titoli del
repertorio musicale nell'interpretazione di due coreografi italiani.
L’auspicio è che le scelte operate dall’Amministrazione comunale, con
spettacoli diversi per tono e stile, ma segnalati dai critici in maniera positiva, possano soddisfare le esigenze di tanti appassionati di questa forma
artistica, nelle sue molteplici espressioni.
Arrivederci quindi al Teatro Sartori per una nuova, interessante Stagione di Prosa e a tutti…
Buon divertimento!
1
2015 2016
PROGRAMMA STAGIONE DI PROSA
ALA
sabato
Associazione Cikale Operose
17
NOI TRENTINI & ALTOATESINI
ottobre
2015
ore 21.00
di Paolo Corsi & David Conati
canzoni e musiche originali di Paolo Corsi, David Conati,
Marco Pasetto, Giordano Bruno Tedeschi & Regina Mab
con Paolo Corsi (voce narrante) e Regina Mab
regia di Giampaolo Fioretti
Spettacolo ad ingresso gratuito
venerdì
6
novembre
2015
ore 21.00
giovedì
3
dicembre
2015
ore 21.00
venerdì
11
dicembre
2015
ore 21.00
2
Compagnia Umberto Orsini Srl
NOVE
di Edoardo Erba
con Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio
regia di Mauro Avogadro
Goldenart Production
IL VISITATORE
di Éric-Emmanuel Schmitt
traduzione e adattamento Valerio Binasco
con Alessandro Haber, Alessio Boni,
Nicoletta Robello Bracciforti, Alessandro Tedeschi
regia di Valerio Binasco
Compagnia Gank
LE PRÉNOM
(CENA TRA AMICI)
di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière
versione italiana di Fausto Paravidino
con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino,
Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò
regia di Antonio Zavatteri
domenica
10
gennaio
2016
ore 17.00
sabato
23
gennaio
2016
ore 21.00
sabato
13
febbraio
2016
ore 21.00
lunedì
7
marzo
2016
ore 21.00
La Piccionaia I Carrara
I TRE PORCELLINI
Rosa, Rosetta e Rosmarino
con Aurora Candelli, Nicole Cecchinato
e Giovanni Gottardo
testo e regia di Ketti Grunchi
Malguion srl - Bags Live
OBLIVION:
THE HUMAN JUKEBOX
di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
musiche di Lorenzo Scuda
Gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese,
Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli
regia di Giorgio Gallione
Compagnia Teatrincorso - Live Art - in collaborazione
con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento
VOCI NELLA TEMPESTA
con Silvia Furlan, Silvia Libardi, Benedetta Conte
regia e drammaturgia di Elena R. Marino
Teatro Libero
IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN
La musica, la fanciulla, la bellezza
e l’istante solenne della morte
progetto e regia di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
3
2015 2016
TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO
ALA
nell’ambito della Stagione teatrale del Comune di Rovereto
mercoledì
24
febbraio
2016
ore 20.45
giovedì
24
marzo
2016
ore 20.45
Compagnia Corrado Abbati
Nuovo allestimento in esclusiva nazionale
AL CAVALLINO BIANCO
operetta di H. Müller ed E. Charell
musica di Ralph Benatzky
scene e costumi InScena art design
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Roger Catino
regia di Corrado Abbati
Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione
Teatro della Toscana
DECAMERONE vizi, virtù, passioni
liberamente tratto dal Decamerone
di Giovanni Boccaccio
con Stefano Accorsi, Salvatore Arena, Silvia Briozzo,
Fonte Fantasia, Mariano Nieddu
regia di Marco Baliani
Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.
Informazioni sul teatro e sul cinema in Trentino nel sito internet:
www.trentinospettacoli.it
Il Coordinamento Teatrale Trentino e il Teatro G. Sartori di Ala
aderiscono al Progetto Qualità promosso dall’Associazione
Generale Italiana dello Spettacolo.
4
PREZZI
ABBONAMENTO
INGRESSI
Intero
Ridotto per anziani
soci Associazioni
(oltre 65 anni)
comunali
e Soci Touring
Club Italiano
Ridotto
per studenti
(fino a 25 anni)
Ridotto
per studenti
(fino
a 25 anni)
e
per anziani
(oltre i 65
anni)
INGRESSO spettacolo del 23 gennaio
“The human jukebox”
Ingresso unico
INGRESSO spettacolo del 10 gennaio
“I tre porcellini” - A teatro con mamma e papà
Adulti
Bambini
ABBONAMENTI
€ 70,00
12,00
€ 65,00
10,00
€ 60,00
€ 8,00
€ 15,00
€
€
7,00
3,00
PROPOSTA A
ABBONAMENTO a 6 spettacoli al Teatro Sartori di Ala
Intero
€ 40,00
Ridotto per anziani (oltre 65 anni)
€ 30,00
e Soci Touring Club Italiano
Ridotto per studenti (fino a 25 anni)
€ 25,00
PROPOSTA B
ABBONAMENTO a 6 spettacoli al Teatro Sartori di Ala
e 2 della Stagione di Prosa di Rovereto
al Teatro Zandonai
Intero
€ 75,00
Ridotto per anziani (oltre 65 anni)
€ 65,00
e Soci Touring Club Italiano
Ridotto per studenti (fino a 25 anni)
€ 60,00
PROPOSTA C
ABBONAMENTO a 6 spettacoli teatrali e a 3 spettacoli
di danza al Teatro Sartori di Ala
Intero
€ 52,00
Ridotto per anziani (oltre 65 anni)
€ 42,00
e Soci Touring Club Italiano
Ridotto per studenti (fino a 25 anni)
€ 37,00
Per chi ha scelto la PROPOSTA B, per i due spettacoli di Rovereto: PULLMAN GRATUITO CON PARTENZA DAL CENTRO COMMERCIALE DI ALA ALLE ORE 20.15.
5
2015 2016
INFORMAZIONI
ALA
Gli spettacoli del 17/10, 6/11, 3/12, 11/12, 23/01, 13/02 e
7/03 avranno luogo presso il Teatro G. Sartori di Ala con inizio alle ore 21.00. Lo spettacolo per ragazzi di domenica 10
gennaio 2016 avrà inizio alle ore 17.00.
Gli spettacoli del 24/02/2016 e 24/03/2016 avranno luogo
presso il Teatro Zandonai di Rovereto con inizio alle ore
20.45. Per raggiungere Rovereto sarà messo a disposizione
(fino a esaurimento posti) un pullman gratuito con partenza alle
ore 20.15 dal Centro Commerciale di Ala con ritorno al termine dello spettacolo.
Biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala: tel. 0464 671633
Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di
Ala: tel. 0464 674068.
PREVENDITA
ABBONAMENTI
• sabato 17 ottobre* dalle ore 19.00 alle 20.30 e a conclusione della presentazione e dello spettacolo “Noi Trentini &
Altoatesini”, lunedì 19*, martedì 20* e mercoledì 21 ottobre 2015 dalle 17.00 alle 19.30 presso la biglietteria del
Teatro G. Sartori di Ala (tel. 0464 671633);
* nelle prime tre giornate di prevendita gli abbonati della
Stagione 2014-2015 hanno diritto di prelazione sui
posti occupati nella Stagione precedente;
• da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015
presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino (in orario di sportello) sono in vendita gli abbonamenti al Teatro di Ala (Proposta A);
• da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015
presso l’Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del
Comune di Ala (in orario di ufficio) sono in vendita gli abbonamenti al Teatro di Ala e di Rovereto (Proposta B)
e gli abbonamenti agli spettacoli teatrali e di danza al
Teatro Sartori (Proposta C).
PREVENDITA
BIGLIETTI
• a decorrere da giovedì 29 ottobre 2015 presso gli sportelli
delle Casse Rurali del Trentino fino alle ore 15.30 del giorno
della rappresentazione o del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato di sabato o di domenica.
Il servizio è fornito a titolo gratuito dalle Casse Rurali Trentine.
6
Orario biglietteria presso il Teatro G. Sartori:
• il giorno dello spettacolo dalle ore 19.00 alle 21.00.
• per lo spettacolo “A teatro con mamma e papà” a partire
dalle ore 16.00 fino alle 17.00.
Agli abbonati sono inoltre riservati:
• ingresso ridotto per assistere a tutti gli spettacoli proposti
nelle altre piazze del Coordinamento Teatrale Trentino: Aldeno, Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Grigno, Ledro,
Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Pinzolo, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tesero, Tione di
Trento e Trento (per l’intera programmazione della stagione);
• ingresso a prezzo ridotto a tutti gli spettacoli programmati
dal Teatro Stabile di Bolzano a Bolzano (per gli spettacoli
in abbonamento nei turni B C D E F) previa prenotazione telefonica.
TEATRO
G. SARTORI
DI ALA
ENTRATA
287 286 285 284 283 282
281 280 279
268 267 266 265 264 263 262
272 POSTI
* Prenotabili solo
presso l’Ufficio
Attività Culturali
(tel. 0464 674068)
278
261 260
277
276
275
274
273
272
271
270 269
259 258 257 256 255 254 253 252
251
250 249 248 247 246 245 244 243 242
241 240 239 238 237 236 235 234 233
232
231 230 229 228 227 226 225 224
223 222
217
216
215
214
213
212
211
205 204 203 202 201 200 199
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194
193
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152
210 209 208 207 206
144
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140
139
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137
136
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123
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121
120
119
118
117
108
107
106
105
104
103
102
101
100
89
88
87
86
85
84
83
82
81
72
71
70
69
68
67
66
65
64
53
52
51
50
49
48
47
46
45
36
35
34
33
32
31
30
29
28
170
135
99
63
27
221
220 219
218
187
186
185
184
183
182
181
180
169
168
167
166
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164
163
162
151
150
149
148
147
146
145
134
133
132
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127
116
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114
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111
110
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98
97
96
95
94
93
92
91
80
79
78
77
76
75
74
73
197
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*
62
61
60
59
58
57
56
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44
43
42
41
40
39
38
37
26
25
24
23
22
21
20
19
126
90
54
18
PALCOSCENICO
7
sabato
Associazione Cikale Operose
17
NOI TRENTINI & ALTOATESINI
ottobre
2015
ore 21.00
di Paolo Corsi & David Conati
canzoni e musiche originali di Paolo Corsi, David Conati,
Marco Pasetto, Giordano Bruno Tedeschi & Regina Mab
con Paolo Corsi (voce narrante) e Regina Mab
regia di Giampaolo Fioretti
Spettacolo ad ingresso gratuito
I
l Trentino Alto Adige/Südtirol è la regione italiana che ha saputo meglio di altre
trarre profitto dall’incrocio di popoli, culture e lingue diverse, diventando per molti
modello di integrazione. Una saggia politica di autonomia ha inoltre portato a godere di uno dei più alti e migliori livelli di vita europei.
Le ricchezze naturali e le bellezze paesaggistiche sono la linfa di un’economia turistica fiorente e il patrimonio storico e culturale è motivo di interesse per molti visitatori, che apprezzano l’abbinamento di natura e cultura proposto in varie forme e
secondo i gusti e le necessità di ciascuno.
Eppure quanti tra gli stessi abitanti della regione conoscono davvero le sue ricchezze e le sue particolarità? E quanti di loro conoscono davvero i popoli che la abitano, i vicini di casa con i quali dividono da secoli il territorio?
Riscoprire in modo divertente ciò che fa di questa una regione affascinante e per
certi aspetti unica può aiutare chi ci vive ad apprezzarla ancora di più e a prendersene
ancor più cura. Allo stesso modo può diventare per tutti gli altri un motivo in più per
visitarla e goderla.
Compiendo una ricerca minuziosa sul territorio siamo andati scovare molte notizie curiose, aneddoti, ricette, per far emergere l’essenza dei trentini e degli altoatesini, colta nelle loro abitudini, nei loro modi di vivere il territorio e di rapportarsi tra
loro e con i forestieri.
Un modo nuovo per conoscere il territorio e la sua gente, sorridendo dei loro migliori difetti e delle loro peggiori virtù.
Prodotto dall’Associazione Cikale Operose, per la regia di Giampaolo Fioretti, lo
spettacolo vede in scena, oltre a Paolo Corsi, i Regina Mab, apprezzato gruppo musicale veronese, e Andrea Sbrogiò, anche lui di Verona, che interpreterà il racconto
in modo ironico aiutandosi con disegni dal vivo.
Il meccanismo umoristico dei protagonisti in scena accompagna lo spettatore
con leggerezza – tra una canzone, una gag e una citazione erudita – alla riscoperta
del Trentino e dell’Alto Adige attraverso un viaggio virtuale nelle due province e un incontro ravvicinato con i loro abitanti per riscoprire, conoscere e valorizzarne al meglio
le tradizioni e la cultura, la vera ricchezza che hanno lasciato in eredità i nostri avi e
che oggi, forse, abbiamo dimenticato.
Chi sono “i Trentini”? E “gli Altoatesini”?
Una volta un vecchio saggio disse che una storia che non si racconta è una storia che non è mai stata vissuta. E se una storia non si racconta finisce per essere dimenticata. Per questo noi la vogliamo raccontare.
9
foto Manuela Giusto
venerdì
6
novembre
2015
ore 21.00
Compagnia Umberto Orsini Srl
NOVE
di Edoardo Erba
con Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio
regia di Mauro Avogadro
L
o spettacolo si compone di nove frammenti. Non sono
sketch o schizzi, sono invece commedie concentrate in dieci
minuti. In poche battute, dopo aver delineato nitidamente i
personaggi, l’autore tira dritto al punto di svolta, al colpo di scena.
I temi e i soggetti delle scene sono diverse, ma lo stile è comune:
l’autore parte da situazioni quotidiane, concrete, molto riconoscibili, e “flettendo” la realtà fa decollare la vicenda, che in pochi minuti sconfina nel surreale.
L’abilità della scrittura sta tutta nella rapidità della costruzione:
nessun mattone è sprecato, e ogni dettaglio ha una doppia lettura, che si rivela appieno solo nel finale.
Gli interpreti sono sempre due, un uomo e una donna, ma le situazioni che devono affrontare e i loro rapporti sono in ogni scena molto differenti. Il che consente
agli attori di esibirsi in una prova di abilità e trasformismo, perché, volta a volta, diventano i protagonisti di un’intervista televisiva, una coppia di vecchi in un parco, due
giovani in cerca di mobili all’Ikea, una studentessa e un professore in un mondo di
nuove religioni, un illusionista con la sua agente, una cliente al test drive di un’automobile, una segretaria e un killer, una coppia in ospedale di fronte a una drammatica
decisione, due amici a rivedere una storica partita di calcio il cui risultato inaspettatamente cambia.
11
foto Tommaso Le Pera
giovedì
3
dicembre
2015
ore 21.00
Goldenart Production
IL VISITATORE
di Éric-Emmanuel Schmitt
traduzione e adattamento Valerio Binasco
con Alessandro Haber, Alessio Boni,
Nicoletta Robello Bracciforti, Alessandro Tedeschi
regia di Valerio Binasco
A
prile 1938. L’Austria è stata da poco annessa di forza
al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei
vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber),
il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia
Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo. Ma l’angosciata solitudine non dura
molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui
massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi
è quell’importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo non è un
ladro, né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si
rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo
stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La
discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce,
è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede
e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se
fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che
porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?
Da molto tempo la drammaturgia contemporanea ci ha abituati a pensare che le parole non servono
più a niente. Che l’umanità è immersa in un buio silenzioso e che nessun dialogo è più capace di “dire”
veramente qualcosa. Per strano che possa sembrare, il Teatro per lungo tempo si è fatto “portavoce” di
quel silenzio e lo ha trasformato in poesia, grazie a grandi commedie classificate dell’ “incomunicabilità”.
Autori come Schmitt, invece, sono andati fieramente in tutt’altra direzione. Hanno continuato coraggiosamente a testimoniare una cieca fiducia nelle parole e una specie di devozione per l’umana dote del
dialogo. In questa commedia, come accadeva nel teatro di tanto tempo fa, le parole sono importanti e
l’autore sembra coltivare la speranza che quando gli uomini si incontrano e si parlano possono, forse,
cambiare il mondo. C’è una fiducia buona, dentro questa scrittura. C’è un grande “Sì”, così come nella
drammaturgia contemporanea, di solito, c’è un grande “No”. Questo “Sì” è la prima cosa che mi ha colpito del “Visitatore”. È un testo coraggioso, che non ha timore di riportare in Teatro temi di discussione
importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita... Schmitt affronta questi temi in modo diretto,
con l’innocenza di una “sit com”, quasi. Eliminando qualsiasi enfasi filosofica, i suoi personaggi riescono
ad arrivare dritti al cuore di problemi enormi e a portare con molta dolcezza, in questo viaggio, anche gli
spettatori. La casa di Freud è una casa qualsiasi, assediata dal buio e dalla follia del mondo. Quasi
quasi, sembra casa nostra. Tutto si svolge in una triste notte di tanti anni fa, ma potrebbe essere, quasi
quasi, anche stanotte. Niente è quel che sembra, questa notte: i canti nazisti a volte sembrano quasi belli,
Dio sembra un matto qualunque e perfino Sigmund Freud sembra disperatamente ingenuo, come ciascuno di noi. Il Visitatore è una rara commedia per attori, a patto che siano attori capaci di sprofondare
totalmente nell’umanità fragile dei loro personaggi e capaci di evitare le insidie della retorica. Anche Dio,
qui, è in fondo un “povero Diavolo”; e le domande vertiginose che questa commedia ci pone, sono da
lasciare tutte, umilmente, senza risposta; tranne una, forse… Una risposta importante, a ben vedere, c’è,
ed è questa: “Sì”. La domanda, però, dovrete farvela da soli.
Buon divertimento,
Valerio Binasco
13
venerdì
11
dicembre
2015
ore 21.00
Compagnia Gank
LE PRÉNOM
(CENA TRA AMICI)
di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière
versione italiana di Fausto Paravidino
con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino,
Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò
regia di Antonio Zavatteri
V
incent, un quarantenne agente immobiliare di successo, sta per diventare padre. Invitato dalla sorella
Élisabeth e da suo marito Pierre si ritrovano tutti per una cena con il comune
amico d’infanzia Claude.
Aspettando l’arrivo di Anna, la sua giovane sposa e futura mamma perennemente
in ritardo, Vincent viene gioiosamente interrogato dagli amici sulla sua prossima condizione di padre. Ma quando gli viene chiesto se hanno già scelto il nome per il bambino, la sua risposta getta la famiglia nel caos.
Le famiglie.
Le riunioni, le cene di famiglia non sempre sono occasione di incontro sereno e di divertimento, anzi,
si trasformano a volte in momenti di scontro memorabili. Momenti in cui ci si trova costretti, o si conquista
il piacere di abbandonare le maschere e le convenzioni delle buone maniere per sputare veleno o semplicemente per poter dire quello che si pensa in faccia ad amici e parenti. Momenti di verità.
Le Prénom è una commedia moderna molto divertente che mette in scena un nucleo famigliare
borghese costituito da stereotipi sociali ben riconoscibili, che ci fanno sorridere osservandoli, che troviamo vagamente antipatici, ma nei quali al tempo stesso ci riconosciamo con un po’ di fastidio.
Antonio Zavatteri
15
domenica
10
gennaio
2016
ore 17.00
La Piccionaia I Carrara
I TRE PORCELLINI
Rosa, Rosetta e Rosmarino
con Aurora Candelli, Nicole Cecchinato
e Giovanni Gottardo
testo e regia di Ketti Grunchi
T
anto tempo fa. Al tempo dei sogni e delle stelle comete.
C’erano tre giovani fratelli.
Uno... Due... e TRE!
Poi una grande casa e un piccolo fuoco. Ridono,
cantano e non stanno mai fermi, MAI!
Solo quando soffia. (E ogni tanto sì che soffia!)
Zitti... Fermi!
Fuori dalla porta, qualcuno soffia forte il vento! E poi.
Sì che sono felici! Ogni tanto... In tasca c’è una piccola mela rossa.
UNA! UNA SOLA. Così.
Le valigie sono pronte. Nella grande casa il fuoco è cenere. E le strade sono...
una... due... e TRE!
Amo la fiaba perché “genere primordiale”, luogo di metamorfosi e trasformazione.
Perché riconducibile a generi antichissimi: il mito, la saga, la leggenda. Correndo di
bocca in bocca tra i contadini seduti attorno al fuoco, il racconto si trasforma in scrittura attraversando la storia dell’umanità. La fiaba I tre porcellini nasce proprio così,
dalla tradizione orale, per diventare poi pagina scritta. E proprio questa tradizione affabulatoria mi piace recuperare e rinnovare, nel raccontare la storia di tre giovani fratelli che, come in altre fiabe molto note, devono lasciare la loro grande casa di origine
per avventurarsi nel bosco in cerca di un tetto, di un fuoco e di un pezzo di pane. Ma
nel corso dei secoli, come si saranno trasformati i giochi nel cortile, le conte e le filastrocche in cerchio? E cosa ne sarà di quel lupo cattivo che soffia a pieni polmoni per
far volare le case e mangiarsi i porcellini? Forse sarà solo un essere stanco e vecchio,
goloso di mele, pane...
e miele!
Le fiabe sono uno strumento fondamentale del crescere. Per questo non muoiono
mai. Servono ad allenarsi alla vita. A superare gli ostacoli. A trovare soluzioni. Ad
avere coraggio. A lasciarsi e a ritrovarsi. A sconfiggere esseri fantastici che si possono vedere solo nei sogni. A saper fare da soli... Ci si immedesima negli eroi e nel
frattempo si diventa grandi.
Nello spettacolo verrà privilegiato il racconto del corpo. E la gestualità. Il racconto
si farà sonoro, fatto di musiche, canzoni, rumori.
Gli oggetti saranno strumenti di una drammaturgia fatta di simboli e colori.
Le parole... solo quelle che servono, come nella ricetta di un delizioso pane dolce
speziato...
17
sabato
23
gennaio
2016
ore 21.00
Malguion srl - Bags Live
OBLIVION:
THE HUMAN JUKEBOX
di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
musiche di Lorenzo Scuda
Gli Oblivion sono:
Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni,
Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli
regia di Giorgio Gallione
C
inque contro tutti. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la
musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima.
Questo è Oblivion: The human jukebox.
Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della rete si aggiunge,
questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata
suggerendo gli ingredienti della pozione.
Gli Oblivion hanno in repertorio l’intero pantheon dei grandi della musica italiana
e internazionale e sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di parodie, mash-up, duetti impossibili, canzoni strampalate.
Un flusso infinito di note e ritmi che prende vita davanti agli occhi attoniti degli
spettatori, ogni sera, per una esperienza folle e mai ripetibile.
Dal Trio Lescano ai rapper, da Bach a Verdi, da Ligabue ai Beatles, da Morandi
ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna…
Oblivion: The human jukebox è la playlist che non hai mai avuto il coraggio di
fare, uno spotify vivente che provoca scene di panico, isteria collettiva, ma soprattutto
interminabili richieste di bis!
19
sabato
13
febbraio
2016
ore 21.00
Compagnia Teatrincorso - Live Art - in collaborazione
con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento
VOCI NELLA TEMPESTA
con Silvia Furlan, Silvia Libardi, Benedetta Conte
regia e drammaturgia di Elena R. Marino
T
re donne, tre destini che si intrecciano sullo sfondo di una
Grande Guerra che è tutte le guerre.
Una visione inedita, dal punto di vista femminile, degli
sconvolgimenti che hanno investito l’Europa di cento anni fa, ma
che ancora adesso diramano le loro conseguenze, richiedono la
nostra interpretazione e coscienza.
Tre donne, tre storie che si intrecciano, delineando un affresco di situazioni, incontri, relazioni: non hanno tempo di piangersi
addosso, questi personaggi, ma mettono in campo una forza, un
coraggio e uno spirito battagliero che le rende esemplari. La vitalità che le rende “soldati” a difesa della famiglia e della civiltà,
l’umorismo con il quale riescono nonostante tutti gli stenti e le
difficoltà o umiliazioni a sopravvivere, la fede che le accompagna: questi aspetti, colti
nei diari che ci sono giunti attraverso il tempo, ci hanno permesso di ricostruire dei
personaggi vivi, contemporanei, capaci di parlarci dal cuore ancora oggi, e forse a ragione proprio oggi, nel momento storico confuso e bellicoso nel quale stiamo vivendo,
in questa invisibile guerra mondiale per la quale occorre ampliare il nostro sguardo,
per conoscere i veri fronti del conflitto.
Raccontiamo l’esodo forzato dei Trentini, italiani di lingua ma sudditi di Francesco Giuseppe, all’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria, entrata in guerra vissuta
come un tradimento da gran parte della popolazione trentina. Raccontiamo l’essere
profughi, ma anche una profonda crisi d’identità, che può far riflettere sulle attuali dinamiche politiche europee e mondiali. Le voci femminili hanno il privilegio di una visione obliqua sulla storia e sulla guerra: non al centro delle trincee, ma dai lati della
vita civile, delle famiglie, dell’impatto della guerra sulle città e sulle campagne, sulle
abitudini di vita, sull’etica, sulla prossima costituzione di una società che riprenda il
cammino dalle macerie.
L’esodo della popolazione trentina è un episodio che facilmente diventa universale, altamente significativo non solo nella prefigurazione dell’idea dei lager della
Seconda guerra mondiale, ma anche dell’attuale situazione di profughi vissuta da
intere popolazioni e dell’idea contemporanea dei centri di raccolta, barriere e terra
di nessuno in cui ammassare gente costretta – per guerre diffuse – ad abbandonare
case e terre.
21
lunedì
7
marzo
2016
ore 21.00
Teatro Libero
IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN
La musica, la fanciulla, la bellezza
e l’istante solenne della morte
progetto e regia di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
L
udwig van Beethoven fu uno dei più
grandi geni musicali mai esistiti.
Non si può comprendere il genio
con occhi normali, non rientra in nessuna
categoria e la sua complessità non si può
afferrare.
Indagarne la vita, vuol dire accostarsi
ad altezze umanamente insolite, rubarne
per un istante la grandezza e la follia per
raggiungere ebbrezze ed emozioni insperate.
Così, partendo da una passione antica,
ci accostiamo a Beethoven con emozione per indagarne non solo i tanti misteri, la sordità, i rapporti col padre e con il suo tempo, il suo talento, gli amori, profondi e contrastati, le sue durezze, ma soprattutto la sua musica… la sua musica immortale.
E quella Nona Sinfonia, quei quattro movimenti così conosciuti e amati che hanno
cambiato la storia della musica per sempre.
Perché Beethoven aspettò dieci anni per comporre la Nona? Avendo la musica
già in testa… Cosa successe in quei dieci anni? Cosa cambiò nel mondo che lo circondava e cosa successe dentro di lui e, soprattutto, come si preparò alla serata
della prima rappresentazione, a Vienna, il 7 maggio del 1824?
Ci vuole tempo per raccontare la bellezza.
Chiudiamo gli occhi e ascolteremo come mai abbiamo fatto prima.
23
TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO
mercoledì
24
febbraio
2016
ore 20.45
Compagnia Corrado Abbati
Nuovo allestimento in esclusiva nazionale
AL CAVALLINO BIANCO
operetta di H. Müller ed E. Charell
musica di Ralph Benatzky
scene e costumi InScena art design
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Roger Catino
regia di Corrado Abbati
Spettacolo riservato a chi ha scelto la proposta B
(6 spettacoli Ala + 2 spettacoli Rovereto)
A
ncora oggi Al Cavallino Bianco è uno degli spettacoli più rappresentati nei teatri di tutta Europa
grazie a quel sapiente mix di commedia dalla
schietta comicità unita a una musica fresca, varia e gioiosa.
Lo spirito del “Cavallino” è sicuramente moderno, tant’è che si presta a una edizione “senza tempo”, come questo nuovo allestimento, dove gli elementi della tradizione vengono riletti con una chiave nuova e forse sorprendente, in uno spettacolo
che sembra un fuoco d’artificio, pieno di quadri di elegante spettacolarità e colpi di
scena che portano all’immancabile “happy end” in cui sono coinvolti tutti i simpatici
personaggi in vacanza all’Hotel Al Cavallino Bianco. Uno spettacolo dove anche il
pubblico si sente a sua volta in vacanza, coinvolto da ondate di ilarità, ritmi sincopati
e quel piacevole benessere legato a una felicità contagiosa.
«Al Cavallino è l’hotel più bel, è il dolce asilo che invita a farci godere la vita…»
25
foto Chico De Luigi
TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO
giovedì
24
marzo
2016
ore 20.45
Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione
Teatro della Toscana
DECAMERONE vizi, virtù, passioni
liberamente tratto dal Decamerone
di Giovanni Boccaccio
con Stefano Accorsi, Salvatore Arena, Silvia Briozzo,
Fonte Fantasia, Mariano Nieddu
regia di Marco Baliani
Spettacolo riservato a chi ha scelto la proposta B
(6 spettacoli Ala + 2 spettacoli Rovereto)
L
e storie servono a rendere il mondo
meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente
vivendo. Le storie servono ad allontanare, per
un poco di tempo, l’alito della morte.
Finché si racconta, e c’è una voce che
narra, siamo ancora vivi, lui o lei che racconta e
noi che ascoltiamo. Per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì
si principia a raccontare. La città è appestata,
servono storie che facciano dimenticare, storie
di amori, erotici, furiosi, storie grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con
denti affilati e agogna la preda.
Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestato è il nostro vivere civile. Percepiamo i miasmi mortiferi,
le corruzioni, gli inquinamenti, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare.
In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti.
Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici
e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con
la quale la peste ci avvilisce.
Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze,
fuori da questo reality in cui ci ritroviamo a recitare come partecipanti di un globale
Grande Fratello.
Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa o quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza.
Potremmo così scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari
digrignando i denti.
27
2015 2016
PROGRAMMA STAGIONE DI DANZA
ALA
venerdì
20
novembre
2015
ore 21.00
Compagnia eVolution dance theater
BLACK&LIGHT
venerdì
8
gennaio
2016
ore 21.00
Compagnia Naturalis Labor
MAXÌM
martedì
1
marzo
2016
ore 21.00
MM Contemporary Dance Company
CARMEN / THE WALL - Bolero
Comune
di Ala
PREZZI | INFORMAZIONI
ABBONAMENTI
Intero
Ridotto convenzioni
Ridotto generico (giovani fino a 26 anni
e persone oltre i 65 anni)
Ridotto scuole di danza
e Associazioni del territorio
Ridotto per abbonati alla Stagione di prosa
di Ala 2015/2016
€ 25,00
€ 22,00
€ 18,00
€ 12,00
€ 12,00
Acquisto abbonamenti
• sabato 17 ottobre* dalle ore 19.00 alle 20.30 e a conclusione della presentazione e dello
spettacolo “Noi Trentini & Altoatesini”, lunedì 19*, martedì 20* e mercoledì 21 ottobre 2015
dalle 17.00 alle 19.30 presso la biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala (tel. 0464 671633);
* nelle prime tre giornate di prevendita gli abbonati della Stagione 2014-2015 hanno
diritto di prelazione sui posti occupati nella Stagione precedente;
• da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015 presso l’Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala (in orario di ufficio) sono in vendita gli abbonamenti
agli spettacoli teatrali e di danza al Teatro Sartori (Proposta C).
• a partire da giovedì 29 ottobre 2015 presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa
Chiara, presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine e sul sito www.primiallaprima.it fino al
giorno dello spettacolo.
INGRESSI
Intero
Ridotto convenzioni
Ridotto generico (giovani fino a 26 anni
e persone oltre i 65 anni)
Ridotto per abbonati alla Stagione di prosa
di Ala 2015/2016
Ridotto scuole di danza
e Associazioni del territorio
€ 12,00
€ 10,00
€ 8,00
€
8,00
€
5,00
Prevendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli: presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine e sul sito www.primiallaprima.it
fino al giorno dello spettacolo, a partire da giovedì 29 ottobre 2015.
Vendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli: presso la biglietteria del Teatro G. Sartori
di Ala, la stessa sera dello spettacolo, a partire dalle ore 20.00.
SEDE DEGLI SPETTACOLI
Gli spettacoli della Stagione di danza avranno luogo presso il Teatro G. Sartori di Ala.
Inizio spettacoli alle ore 21.00. È vietato l’ingresso in sala a spettacolo iniziato.
Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.
INFORMAZIONI
• Centro Servizi Culturali Santa Chiara n. verde 800.013952
www.csc.tn.it
• Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di
Ala: tel. 0464 674068 www.comune.ala.tn.it
• Biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala: tel. 0464 671633
29
venerdì
20
novembre
2015
ore 21.00
eVolution dance theater
BLACK&LIGHT
direttore artistico, coreografo, effetti speciali Anthony Heinl
vicedirettore, assistente coreografa Nadessja Casavecchia
datore luci Adriano Pisi - tecnico luci Mimmo L’Abbate
con Anthony Heinl, Nadessja Casavecchia,
Chiara Morciano, Carim Di Castro, Chiara Verdecchia,
Roberto Tallarigo, Eleonora Saba, Davide Colletti
produzione e amministrazione eVolution dance theater
U
n’esplosione visiva di rara bellezza, un
viaggio teatrale incentrato sul sogno e la
fantasia, risultato della contaminazione di
varie discipline: danza, teatro fisico e acrobatica,
ma anche video-art con in più il ricorso alle più
aggiornate macchine sceniche. Il primo intento
è quello di stupire e stimolare l’immaginario comune, di trasportare e condurre verso una realtà
fatta di illusione e magia, rendendo possibile
l’impossibile.
Sul palcoscenico prendono vita, tra colori e luci in movimento, creature mai viste
che slittano nello spazio, si elevano dal suolo, si snodano e si riuniscono con movimenti delicati e misurati. Uno spettacolo capace di comunicare, divertire e affascinare,
unendo professionalità e serietà artistica a una notevole capacità di intrattenimento.
La eVolution dance theater si impegna da sempre a trasmettere una positività
contagiosa che possa avvicinare qualsiasi tipo di pubblico alla danza. Sempre alla ricerca di una libertà espressiva ed eclettica, capace di coniugare pluralità di ricerche
legate alla tecnologia, alla danza, al suono e al colore.
31
foto Nicola de Bortoli
venerdì
8
gennaio
2016
ore 21.00
Naturalis Labor
MAXÌM
regia e coreografia Silvia Bertoncelli
collaborazione drammaturgica Paolo Ottoboni
con Silvia Bertoncelli, Valentina Dal Mas, Paolo Ottoboni,
Stefano Roveda
scenografia Antonio Panzuto - costumi Chiara Defant
luci Claudio Modugno
produzione Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di MIBAC/Regione Veneto/Arco Danza/Provincia
di Vicenza/Comune di Vicenza/O Espaço do Tempo
coprodotto da Festival Oriente Occidente
foto Nicola de Bortoli
C
o-prodotto da Naturalis Labor con il Festival Oriente Occidente, Maxìm vede in
scena due coppie di danzatori alle prese
con un’ideazione coreografica di Silvia Bertoncelli realizzata con la collaborazione drammaturgica di Paolo Ottoboni.
Dopo aver danzato, in passato, in numerose
produzioni della Compagnia Naturalis Labor, fondata e diretta da Luciano Padovani, negli ultimi
anni Silvia Bertoncelli ha assunto l’incarico di portare avanti e approfondire la ricerca
della Compagnia nell’ambito della danza contemporanea. Forte dell’esperienza come
danzatrice, maturata in Italia e all’estero, ha intrapreso un proprio originale percorso
artistico che l’ha condotta a firmare le coreografie di alcuni spettacoli, a partire da La
coda dell’occhio del 2006 fino alla recente La Guerra Granda delle donne, in scena
anche in Trentino l’estate scorsa.
Maxìm – scrive la coreografa – è la vertigine dei rovesciamenti, è una camera
d’echi di corpi in cui si precipita. «Si entra in un giardino. Protetto, ordinato, separato. Lontani per un po’, appartati dal tumulto del reale. Si possono decidere le
piante, reciderle. Mettere in forma i saluti, in ordine le passioni».
33
foto Tiziano Ghidorsi | Bolero
foto Tiziano Ghidorsi | Carmen
martedì
1
marzo
2016
ore 21.00
MM Contemporary Dance Company
CARMEN/THE WALL - Bolero
THE WALL-Bolero
coreografia di Michele Merola
musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias
CARMEN Sweet
coreografia di Emanuele Soavi
musiche di Georges Bizet, Los Panchos
disegno luci di Cristina Spelti
costumi di Alessio Rosati
con la collaborazione di Nuvia Valestri
interpreti: Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico
Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria
Tombini, Lorenza Vicidomini
L
a nuova produzione della MM Contemporary Dance Company porta in
scena due grandi titoli del repertorio
musicale nell’interpretazione di due coreografi italiani, Emanuele Soavi e Michele Merola, direttore artistico della compagnia. Si
tratta della rivisitazione di due celeberrime opere musicali, che sono state oggetto di
rappresentazione da parte di grandi artisti contemporanei.
Nel realizzare una nuova versione coreografica del Bolero, Michele Merola si è
confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, cercando di comprenderne
l’identità, la ragione e la funzione. Alla fine di questo percorso, l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare
quelli di coppia, dentro ai quali spesso registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Così, nelle diverse
sfumature assunte dalla danza, la coreografia declina la varietà di umori che “circolano” intorno e dentro al rapporto di coppia.
Carmen Sweet è invece una creazione esclusiva di Emanuele Soavi per la MM
Contemporary Dance Company, pensata tenendo conto dell’originale intenzione del
compositore di creare un’Opera Comique. In questo lavoro, traendo spunto e rivisitando le tracce del leggendario canovaccio, l’azione è volutamente permeata di ironia e sarcasmo. Si inizia nell’arena in cui i protagonisti danno libero sfogo alle loro
emozioni e Soavi ci immerge drammaturgicamente in quella trama fatta di sottili relazioni, di equilibri e di ricami, fra tensione e sospensione, dove movimenti e gesti vanno
letti oltre l’apparente eleganza che sta sopra le righe. Il tutto accompagnato dalle celeberrime note di Bizet, a volte interrotte dalle canzoni del gruppo canoro Los Panchos, nei cui testi antagonismo, gelosia e desiderio sono i soggetti onnipresenti.
35
Teatro
Ragazzi
Nei primi mesi del 2016, nuova proposta di Teatro Ragazzi!
In collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo
di Ala
Seguirà programma dettagliato
Sipario
d’oro
Il “Sipario d’Oro 2016” vi aspetta con prezzi speciali riservati
agli abbonati alla Stagione teatrale:
Al teatro di Ala
sabato 6 febbraio
Al teatro di Serravalle
sabato 13 febbraio
sabato 20 febbraio
sabato 27 febbraio
Il programma dettagliato sarà presto disponibile!
Maggiori informazioni sul sito www.sipariodoro.it
AIUTA LA CULTURA IN TRENTINO:
FREQUENTA I TEATRI E I CINEMA e DESTINA IL TUO
5x1000
al Coordinamento Teatrale Trentino
INDICANDO LA PARTITA IVA 00962560223
non ti costa nulla, ma aiuta
a promuovere cultura e spettacolo
Carta Oikos composta da 50% fibre
di recupero certificate FSC ®
e 50% pura cellulosa certificata FSC ®.
Inchiostri con solventi a base vegetale.
Realizzazione: Publistampa Arti grafiche,
Pergine Valsugana
Associazione, riconosciuta in base agli artt. 17 e 18 della legge
11 marzo 1972 n. 118 quale persona giuridica privata operante
nell’ambito della Provincia di Trento, fra i Comuni di:
Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Brentonico, Cavalese, Cles, Grigno,
Ledro, Mezzolombardo, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Pinzolo, Riva
del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tesero, Tione di Trento, Trento.
Presidente:
Loreta Failoni
Consiglio Direttivo: Renzo Fracalossi (vicepresidente)
Paolo Oss Noser (vicepresidente)
Giovanni Garau (consigliere)
Maurizio Zeni (consigliere)
Leonardo Cantelli (membro aggregato)
Carmine Ragozzino (membro aggregato)
Sul territorio della Provincia di Trento:
■ Stagioni di prosa - Stagioni cinematografiche
■ Stagioni di teatro ragazzi “A Teatro con mamma e papà”
■ Progetto “Il Piacere dell’Opera” - Formazione del pubblico giovanile
alle arti dello spettacolo.
Informazioni e segreteria:
tel. 0461 420788 - fax 0461 426455
e-mail: [email protected]
Uffici: 38121 Trento - via Brennero, 139
Informazioni sul teatro e sul cinema in Trentino nel sito internet:
www.trentinospettacoli.it
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Libretto Stagione di Prosa