CIRCUITO TEATRALE TRENTINO Comune di Ala Assessorato alla Cultura LA RETE PROVINCIALE DELLO SPETTACOLO 2015 2016 PROSA | DANZA foto Tommaso Le Pera ALA Iniziativa realizzata con il sostegno di Provincia Autonoma di Trento Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo 2015 2016 PROSA | DANZA ALA Antonella Tomasi Assessore alla cultura In copertina: Alessandro Haber e Alessio Boni ne Il Visitatore E d eccoci arrivati alla 31ª edizione! E dopo tutti questi anni la voglia di partecipare da un lato e di proporre dall’altro, non s’è ancora affievolita. Sì, perché il teatro deve continuare ad essere presente anche qui, nella nostra piccola realtà, perché… «Non si può vivere senza, l’umanità non può vivere senza il Teatro. Forse un giorno si potrà vivere senza il cinema, ma senza il Teatro è impossibile, almeno finché esiste l’uomo, finché esiste lo specchio, il riflesso di noi stessi che respira, vivo come noi. L’uomo ha bisogno dell’uomo, di essere riconosciuto, di vedersi di fronte e farsi delle domande…». Questo è quanto dichiara Emma Dante, attrice e regista siciliana, e questo io mi sento di sottoscrivere. Credo che ogni spettatore possa affermare che non c’è niente di meglio di una proposta teatrale per poter meditare sulle proprie emozioni: gioia, paura, rabbia, tristezza, nostalgia… su tutto ciò che è insito nell’uomo e che lo distingue da altre creature. Di fronte alla finzione scenica, ogni persona del pubblico si può trovare in sintonia e sentirsi coinvolta emotivamente, viceversa può provare rifiuto, ma comunque la situazione rappresentata porterà ognuno a una riflessione personale, a un movimento interiore che inevitabilmente lascerà una traccia, più o meno intensa, magari solo un piacevole ricordo, ma sarà comunque il segnale che il teatro ha svolto il suo compito. E proprio perché il pubblico presente in sala sarà variegato, diversificate saranno le proposte della Stagione di Prosa 2015/2016, intervallate, per chi vorrà approfittare di questa opportunità, da alcune rappresentazioni di Danza. Lo spettacolo d’apertura sarà un’anteprima della rassegna teatrale, gratuito e quindi aperto a tutti. Si tratta del testo di un autore locale, dedicato a “Noi trentini e altoatesini” in cui, con molta ironia, tra aneddoti, citazioni e canzoni, la gente del nostro territorio viene presentata con tutti i suoi difetti e pregi, e ognuno di noi, ne sono certa, potrà in qualche modo riconoscersi. Per questo primo appuntamento, il divertimento è assicurato! Anche con “Nove”, dove gli attori danno prova di abilità nelle trasformazioni, ci si potrà immedesimare in situazioni reali, quotidiane, che però a volte sconfinano nel surreale. “Il Visitatore” è un esempio di teatro in cui i grandi temi della vita con le domande che l’uomo spesso si pone sono affrontati in modo fresco, diretto, a volte leggero e con un pizzico di humour. La pièce, con la maestria degli interpreti d’eccezione Alessio Boni e Alessandro Haber, riuscirà a tenere gli spettatori incollati alla poltrona, senza che s’accorgano del tempo che passa. Una semplice riunione di famiglia, occasione di incon- tro sereno e di sicuro divertimento, si trasforma in uno scontro memorabile; è quello che avviene nella commedia moderna “Cena tra amici”, in cui un gruppo di famiglia, di stampo borghese, abbandona le convenzioni delle buone maniere per “sputare veleno” o per dire in maniera assolutamente disinibita ciò che pensa in faccia a parenti e amici di sempre… A voi scoprire come andrà a finire! Gli Oblivion, che non hanno bisogno di presentazioni, sono un piacevole, gradito ritorno sul palcoscenico di Ala; con il loro “The human jukebox”, una sorta di playlist molto articolata e fantasiosa, ancora una volta sapranno catturare con l’estro che li contraddistingue la simpatia del pubblico. “Voci nella tempesta” ci riporta agli anni della Grande Guerra e all’esodo dei trentini all’inizio del conflitto, raccontando, attraverso voci di donne, non vicende di combattenti, ma di profughi, per farci riflettere anche sui drammatici avvenimenti di oggi. Infine un fantastico Corrado d’Elia, con il suo “Io, Ludwig van Beethoven”, offre un momento di arricchimento culturale, un’occasione per farci conoscere o riscoprire una delle figure maggiori della storia della musica, raccontandone la vita, ma anche le difficoltà, in particolare quelle legate alla malattia, che comunque non gli impedirono di continuare a comporre, suonare e dirigere. Mi preme ricordare altre opportunità offerte agli spettatori interessati. Una è l’ormai tradizionale appuntamento delle feste natalizie per i più piccini “A teatro con mamma e papà”; quest’anno i giovanissimi potranno assistere a “I tre porcellini”, proposto dalla compagnia La Piccionaia, che saprà coinvolgerli e farli divertire. Le proposte, riservate dal Teatro di Rovereto agli abbonati di Ala, riguardano due spettacoli veramente interessanti dal punto di vista qualitativo. Il primo è l’operetta “Al Cavallino Bianco”, attesa da qualche anno, che sempre ha trovato gradimento fra il pubblico di tutte le età. Il secondo è “Decamerone”, testo classico e divertente, con protagonista Stefano Accorsi, attore di indiscussa bravura. Infine, la danza! Visto il buon successo della mini rassegna primaverile, saranno rappresentati tre spettacoli del Circuito della Danza Trentino Alto Adige: “Black&Light”, un’esplosione visiva di rara bellezza, risultato della contaminazione tra danza, teatro fisico, acrobatica e video-art; “Maxim”, una esibizione di danza contemporanea che porta in scena due coppie di danzatori, dove si entra per un po’ in un giardino, appartati dal tumulto del reale; “Carmen/Bolero”, spettacolo che porta in scena due grandi titoli del repertorio musicale nell'interpretazione di due coreografi italiani. L’auspicio è che le scelte operate dall’Amministrazione comunale, con spettacoli diversi per tono e stile, ma segnalati dai critici in maniera positiva, possano soddisfare le esigenze di tanti appassionati di questa forma artistica, nelle sue molteplici espressioni. Arrivederci quindi al Teatro Sartori per una nuova, interessante Stagione di Prosa e a tutti… Buon divertimento! 1 2015 2016 PROGRAMMA STAGIONE DI PROSA ALA sabato Associazione Cikale Operose 17 NOI TRENTINI & ALTOATESINI ottobre 2015 ore 21.00 di Paolo Corsi & David Conati canzoni e musiche originali di Paolo Corsi, David Conati, Marco Pasetto, Giordano Bruno Tedeschi & Regina Mab con Paolo Corsi (voce narrante) e Regina Mab regia di Giampaolo Fioretti Spettacolo ad ingresso gratuito venerdì 6 novembre 2015 ore 21.00 giovedì 3 dicembre 2015 ore 21.00 venerdì 11 dicembre 2015 ore 21.00 2 Compagnia Umberto Orsini Srl NOVE di Edoardo Erba con Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio regia di Mauro Avogadro Goldenart Production IL VISITATORE di Éric-Emmanuel Schmitt traduzione e adattamento Valerio Binasco con Alessandro Haber, Alessio Boni, Nicoletta Robello Bracciforti, Alessandro Tedeschi regia di Valerio Binasco Compagnia Gank LE PRÉNOM (CENA TRA AMICI) di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière versione italiana di Fausto Paravidino con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò regia di Antonio Zavatteri domenica 10 gennaio 2016 ore 17.00 sabato 23 gennaio 2016 ore 21.00 sabato 13 febbraio 2016 ore 21.00 lunedì 7 marzo 2016 ore 21.00 La Piccionaia I Carrara I TRE PORCELLINI Rosa, Rosetta e Rosmarino con Aurora Candelli, Nicole Cecchinato e Giovanni Gottardo testo e regia di Ketti Grunchi Malguion srl - Bags Live OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda musiche di Lorenzo Scuda Gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli regia di Giorgio Gallione Compagnia Teatrincorso - Live Art - in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento VOCI NELLA TEMPESTA con Silvia Furlan, Silvia Libardi, Benedetta Conte regia e drammaturgia di Elena R. Marino Teatro Libero IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN La musica, la fanciulla, la bellezza e l’istante solenne della morte progetto e regia di Corrado d’Elia con Corrado d’Elia 3 2015 2016 TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO ALA nell’ambito della Stagione teatrale del Comune di Rovereto mercoledì 24 febbraio 2016 ore 20.45 giovedì 24 marzo 2016 ore 20.45 Compagnia Corrado Abbati Nuovo allestimento in esclusiva nazionale AL CAVALLINO BIANCO operetta di H. Müller ed E. Charell musica di Ralph Benatzky scene e costumi InScena art design coreografie Giada Bardelli direzione musicale Roger Catino regia di Corrado Abbati Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana DECAMERONE vizi, virtù, passioni liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio con Stefano Accorsi, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu regia di Marco Baliani Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore. Informazioni sul teatro e sul cinema in Trentino nel sito internet: www.trentinospettacoli.it Il Coordinamento Teatrale Trentino e il Teatro G. Sartori di Ala aderiscono al Progetto Qualità promosso dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. 4 PREZZI ABBONAMENTO INGRESSI Intero Ridotto per anziani soci Associazioni (oltre 65 anni) comunali e Soci Touring Club Italiano Ridotto per studenti (fino a 25 anni) Ridotto per studenti (fino a 25 anni) e per anziani (oltre i 65 anni) INGRESSO spettacolo del 23 gennaio “The human jukebox” Ingresso unico INGRESSO spettacolo del 10 gennaio “I tre porcellini” - A teatro con mamma e papà Adulti Bambini ABBONAMENTI € 70,00 12,00 € 65,00 10,00 € 60,00 € 8,00 € 15,00 € € 7,00 3,00 PROPOSTA A ABBONAMENTO a 6 spettacoli al Teatro Sartori di Ala Intero € 40,00 Ridotto per anziani (oltre 65 anni) € 30,00 e Soci Touring Club Italiano Ridotto per studenti (fino a 25 anni) € 25,00 PROPOSTA B ABBONAMENTO a 6 spettacoli al Teatro Sartori di Ala e 2 della Stagione di Prosa di Rovereto al Teatro Zandonai Intero € 75,00 Ridotto per anziani (oltre 65 anni) € 65,00 e Soci Touring Club Italiano Ridotto per studenti (fino a 25 anni) € 60,00 PROPOSTA C ABBONAMENTO a 6 spettacoli teatrali e a 3 spettacoli di danza al Teatro Sartori di Ala Intero € 52,00 Ridotto per anziani (oltre 65 anni) € 42,00 e Soci Touring Club Italiano Ridotto per studenti (fino a 25 anni) € 37,00 Per chi ha scelto la PROPOSTA B, per i due spettacoli di Rovereto: PULLMAN GRATUITO CON PARTENZA DAL CENTRO COMMERCIALE DI ALA ALLE ORE 20.15. 5 2015 2016 INFORMAZIONI ALA Gli spettacoli del 17/10, 6/11, 3/12, 11/12, 23/01, 13/02 e 7/03 avranno luogo presso il Teatro G. Sartori di Ala con inizio alle ore 21.00. Lo spettacolo per ragazzi di domenica 10 gennaio 2016 avrà inizio alle ore 17.00. Gli spettacoli del 24/02/2016 e 24/03/2016 avranno luogo presso il Teatro Zandonai di Rovereto con inizio alle ore 20.45. Per raggiungere Rovereto sarà messo a disposizione (fino a esaurimento posti) un pullman gratuito con partenza alle ore 20.15 dal Centro Commerciale di Ala con ritorno al termine dello spettacolo. Biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala: tel. 0464 671633 Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala: tel. 0464 674068. PREVENDITA ABBONAMENTI • sabato 17 ottobre* dalle ore 19.00 alle 20.30 e a conclusione della presentazione e dello spettacolo “Noi Trentini & Altoatesini”, lunedì 19*, martedì 20* e mercoledì 21 ottobre 2015 dalle 17.00 alle 19.30 presso la biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala (tel. 0464 671633); * nelle prime tre giornate di prevendita gli abbonati della Stagione 2014-2015 hanno diritto di prelazione sui posti occupati nella Stagione precedente; • da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015 presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino (in orario di sportello) sono in vendita gli abbonamenti al Teatro di Ala (Proposta A); • da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015 presso l’Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala (in orario di ufficio) sono in vendita gli abbonamenti al Teatro di Ala e di Rovereto (Proposta B) e gli abbonamenti agli spettacoli teatrali e di danza al Teatro Sartori (Proposta C). PREVENDITA BIGLIETTI • a decorrere da giovedì 29 ottobre 2015 presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino fino alle ore 15.30 del giorno della rappresentazione o del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato di sabato o di domenica. Il servizio è fornito a titolo gratuito dalle Casse Rurali Trentine. 6 Orario biglietteria presso il Teatro G. Sartori: • il giorno dello spettacolo dalle ore 19.00 alle 21.00. • per lo spettacolo “A teatro con mamma e papà” a partire dalle ore 16.00 fino alle 17.00. Agli abbonati sono inoltre riservati: • ingresso ridotto per assistere a tutti gli spettacoli proposti nelle altre piazze del Coordinamento Teatrale Trentino: Aldeno, Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Grigno, Ledro, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Pinzolo, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tesero, Tione di Trento e Trento (per l’intera programmazione della stagione); • ingresso a prezzo ridotto a tutti gli spettacoli programmati dal Teatro Stabile di Bolzano a Bolzano (per gli spettacoli in abbonamento nei turni B C D E F) previa prenotazione telefonica. TEATRO G. SARTORI DI ALA ENTRATA 287 286 285 284 283 282 281 280 279 268 267 266 265 264 263 262 272 POSTI * Prenotabili solo presso l’Ufficio Attività Culturali (tel. 0464 674068) 278 261 260 277 276 275 274 273 272 271 270 269 259 258 257 256 255 254 253 252 251 250 249 248 247 246 245 244 243 242 241 240 239 238 237 236 235 234 233 232 231 230 229 228 227 226 225 224 223 222 217 216 215 214 213 212 211 205 204 203 202 201 200 199 198 196 195 194 193 192 191 190 189 188 179 178 177 176 175 174 173 172 171 160 159 158 157 156 155 154 153 152 210 209 208 207 206 144 143 142 141 140 139 138 137 136 125 124 123 122 121 120 119 118 117 108 107 106 105 104 103 102 101 100 89 88 87 86 85 84 83 82 81 72 71 70 69 68 67 66 65 64 53 52 51 50 49 48 47 46 45 36 35 34 33 32 31 30 29 28 170 135 99 63 27 221 220 219 218 187 186 185 184 183 182 181 180 169 168 167 166 165 164 163 162 151 150 149 148 147 146 145 134 133 132 131 130 129 128 127 116 115 114 113 112 111 110 109 98 97 96 95 94 93 92 91 80 79 78 77 76 75 74 73 197 161 * 62 61 60 59 58 57 56 55 44 43 42 41 40 39 38 37 26 25 24 23 22 21 20 19 126 90 54 18 PALCOSCENICO 7 sabato Associazione Cikale Operose 17 NOI TRENTINI & ALTOATESINI ottobre 2015 ore 21.00 di Paolo Corsi & David Conati canzoni e musiche originali di Paolo Corsi, David Conati, Marco Pasetto, Giordano Bruno Tedeschi & Regina Mab con Paolo Corsi (voce narrante) e Regina Mab regia di Giampaolo Fioretti Spettacolo ad ingresso gratuito I l Trentino Alto Adige/Südtirol è la regione italiana che ha saputo meglio di altre trarre profitto dall’incrocio di popoli, culture e lingue diverse, diventando per molti modello di integrazione. Una saggia politica di autonomia ha inoltre portato a godere di uno dei più alti e migliori livelli di vita europei. Le ricchezze naturali e le bellezze paesaggistiche sono la linfa di un’economia turistica fiorente e il patrimonio storico e culturale è motivo di interesse per molti visitatori, che apprezzano l’abbinamento di natura e cultura proposto in varie forme e secondo i gusti e le necessità di ciascuno. Eppure quanti tra gli stessi abitanti della regione conoscono davvero le sue ricchezze e le sue particolarità? E quanti di loro conoscono davvero i popoli che la abitano, i vicini di casa con i quali dividono da secoli il territorio? Riscoprire in modo divertente ciò che fa di questa una regione affascinante e per certi aspetti unica può aiutare chi ci vive ad apprezzarla ancora di più e a prendersene ancor più cura. Allo stesso modo può diventare per tutti gli altri un motivo in più per visitarla e goderla. Compiendo una ricerca minuziosa sul territorio siamo andati scovare molte notizie curiose, aneddoti, ricette, per far emergere l’essenza dei trentini e degli altoatesini, colta nelle loro abitudini, nei loro modi di vivere il territorio e di rapportarsi tra loro e con i forestieri. Un modo nuovo per conoscere il territorio e la sua gente, sorridendo dei loro migliori difetti e delle loro peggiori virtù. Prodotto dall’Associazione Cikale Operose, per la regia di Giampaolo Fioretti, lo spettacolo vede in scena, oltre a Paolo Corsi, i Regina Mab, apprezzato gruppo musicale veronese, e Andrea Sbrogiò, anche lui di Verona, che interpreterà il racconto in modo ironico aiutandosi con disegni dal vivo. Il meccanismo umoristico dei protagonisti in scena accompagna lo spettatore con leggerezza – tra una canzone, una gag e una citazione erudita – alla riscoperta del Trentino e dell’Alto Adige attraverso un viaggio virtuale nelle due province e un incontro ravvicinato con i loro abitanti per riscoprire, conoscere e valorizzarne al meglio le tradizioni e la cultura, la vera ricchezza che hanno lasciato in eredità i nostri avi e che oggi, forse, abbiamo dimenticato. Chi sono “i Trentini”? E “gli Altoatesini”? Una volta un vecchio saggio disse che una storia che non si racconta è una storia che non è mai stata vissuta. E se una storia non si racconta finisce per essere dimenticata. Per questo noi la vogliamo raccontare. 9 foto Manuela Giusto venerdì 6 novembre 2015 ore 21.00 Compagnia Umberto Orsini Srl NOVE di Edoardo Erba con Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio regia di Mauro Avogadro L o spettacolo si compone di nove frammenti. Non sono sketch o schizzi, sono invece commedie concentrate in dieci minuti. In poche battute, dopo aver delineato nitidamente i personaggi, l’autore tira dritto al punto di svolta, al colpo di scena. I temi e i soggetti delle scene sono diverse, ma lo stile è comune: l’autore parte da situazioni quotidiane, concrete, molto riconoscibili, e “flettendo” la realtà fa decollare la vicenda, che in pochi minuti sconfina nel surreale. L’abilità della scrittura sta tutta nella rapidità della costruzione: nessun mattone è sprecato, e ogni dettaglio ha una doppia lettura, che si rivela appieno solo nel finale. Gli interpreti sono sempre due, un uomo e una donna, ma le situazioni che devono affrontare e i loro rapporti sono in ogni scena molto differenti. Il che consente agli attori di esibirsi in una prova di abilità e trasformismo, perché, volta a volta, diventano i protagonisti di un’intervista televisiva, una coppia di vecchi in un parco, due giovani in cerca di mobili all’Ikea, una studentessa e un professore in un mondo di nuove religioni, un illusionista con la sua agente, una cliente al test drive di un’automobile, una segretaria e un killer, una coppia in ospedale di fronte a una drammatica decisione, due amici a rivedere una storica partita di calcio il cui risultato inaspettatamente cambia. 11 foto Tommaso Le Pera giovedì 3 dicembre 2015 ore 21.00 Goldenart Production IL VISITATORE di Éric-Emmanuel Schmitt traduzione e adattamento Valerio Binasco con Alessandro Haber, Alessio Boni, Nicoletta Robello Bracciforti, Alessandro Tedeschi regia di Valerio Binasco A prile 1938. L’Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber), il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo. Ma l’angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell’importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo non è un ladro, né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò? Da molto tempo la drammaturgia contemporanea ci ha abituati a pensare che le parole non servono più a niente. Che l’umanità è immersa in un buio silenzioso e che nessun dialogo è più capace di “dire” veramente qualcosa. Per strano che possa sembrare, il Teatro per lungo tempo si è fatto “portavoce” di quel silenzio e lo ha trasformato in poesia, grazie a grandi commedie classificate dell’ “incomunicabilità”. Autori come Schmitt, invece, sono andati fieramente in tutt’altra direzione. Hanno continuato coraggiosamente a testimoniare una cieca fiducia nelle parole e una specie di devozione per l’umana dote del dialogo. In questa commedia, come accadeva nel teatro di tanto tempo fa, le parole sono importanti e l’autore sembra coltivare la speranza che quando gli uomini si incontrano e si parlano possono, forse, cambiare il mondo. C’è una fiducia buona, dentro questa scrittura. C’è un grande “Sì”, così come nella drammaturgia contemporanea, di solito, c’è un grande “No”. Questo “Sì” è la prima cosa che mi ha colpito del “Visitatore”. È un testo coraggioso, che non ha timore di riportare in Teatro temi di discussione importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita... Schmitt affronta questi temi in modo diretto, con l’innocenza di una “sit com”, quasi. Eliminando qualsiasi enfasi filosofica, i suoi personaggi riescono ad arrivare dritti al cuore di problemi enormi e a portare con molta dolcezza, in questo viaggio, anche gli spettatori. La casa di Freud è una casa qualsiasi, assediata dal buio e dalla follia del mondo. Quasi quasi, sembra casa nostra. Tutto si svolge in una triste notte di tanti anni fa, ma potrebbe essere, quasi quasi, anche stanotte. Niente è quel che sembra, questa notte: i canti nazisti a volte sembrano quasi belli, Dio sembra un matto qualunque e perfino Sigmund Freud sembra disperatamente ingenuo, come ciascuno di noi. Il Visitatore è una rara commedia per attori, a patto che siano attori capaci di sprofondare totalmente nell’umanità fragile dei loro personaggi e capaci di evitare le insidie della retorica. Anche Dio, qui, è in fondo un “povero Diavolo”; e le domande vertiginose che questa commedia ci pone, sono da lasciare tutte, umilmente, senza risposta; tranne una, forse… Una risposta importante, a ben vedere, c’è, ed è questa: “Sì”. La domanda, però, dovrete farvela da soli. Buon divertimento, Valerio Binasco 13 venerdì 11 dicembre 2015 ore 21.00 Compagnia Gank LE PRÉNOM (CENA TRA AMICI) di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière versione italiana di Fausto Paravidino con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò regia di Antonio Zavatteri V incent, un quarantenne agente immobiliare di successo, sta per diventare padre. Invitato dalla sorella Élisabeth e da suo marito Pierre si ritrovano tutti per una cena con il comune amico d’infanzia Claude. Aspettando l’arrivo di Anna, la sua giovane sposa e futura mamma perennemente in ritardo, Vincent viene gioiosamente interrogato dagli amici sulla sua prossima condizione di padre. Ma quando gli viene chiesto se hanno già scelto il nome per il bambino, la sua risposta getta la famiglia nel caos. Le famiglie. Le riunioni, le cene di famiglia non sempre sono occasione di incontro sereno e di divertimento, anzi, si trasformano a volte in momenti di scontro memorabili. Momenti in cui ci si trova costretti, o si conquista il piacere di abbandonare le maschere e le convenzioni delle buone maniere per sputare veleno o semplicemente per poter dire quello che si pensa in faccia ad amici e parenti. Momenti di verità. Le Prénom è una commedia moderna molto divertente che mette in scena un nucleo famigliare borghese costituito da stereotipi sociali ben riconoscibili, che ci fanno sorridere osservandoli, che troviamo vagamente antipatici, ma nei quali al tempo stesso ci riconosciamo con un po’ di fastidio. Antonio Zavatteri 15 domenica 10 gennaio 2016 ore 17.00 La Piccionaia I Carrara I TRE PORCELLINI Rosa, Rosetta e Rosmarino con Aurora Candelli, Nicole Cecchinato e Giovanni Gottardo testo e regia di Ketti Grunchi T anto tempo fa. Al tempo dei sogni e delle stelle comete. C’erano tre giovani fratelli. Uno... Due... e TRE! Poi una grande casa e un piccolo fuoco. Ridono, cantano e non stanno mai fermi, MAI! Solo quando soffia. (E ogni tanto sì che soffia!) Zitti... Fermi! Fuori dalla porta, qualcuno soffia forte il vento! E poi. Sì che sono felici! Ogni tanto... In tasca c’è una piccola mela rossa. UNA! UNA SOLA. Così. Le valigie sono pronte. Nella grande casa il fuoco è cenere. E le strade sono... una... due... e TRE! Amo la fiaba perché “genere primordiale”, luogo di metamorfosi e trasformazione. Perché riconducibile a generi antichissimi: il mito, la saga, la leggenda. Correndo di bocca in bocca tra i contadini seduti attorno al fuoco, il racconto si trasforma in scrittura attraversando la storia dell’umanità. La fiaba I tre porcellini nasce proprio così, dalla tradizione orale, per diventare poi pagina scritta. E proprio questa tradizione affabulatoria mi piace recuperare e rinnovare, nel raccontare la storia di tre giovani fratelli che, come in altre fiabe molto note, devono lasciare la loro grande casa di origine per avventurarsi nel bosco in cerca di un tetto, di un fuoco e di un pezzo di pane. Ma nel corso dei secoli, come si saranno trasformati i giochi nel cortile, le conte e le filastrocche in cerchio? E cosa ne sarà di quel lupo cattivo che soffia a pieni polmoni per far volare le case e mangiarsi i porcellini? Forse sarà solo un essere stanco e vecchio, goloso di mele, pane... e miele! Le fiabe sono uno strumento fondamentale del crescere. Per questo non muoiono mai. Servono ad allenarsi alla vita. A superare gli ostacoli. A trovare soluzioni. Ad avere coraggio. A lasciarsi e a ritrovarsi. A sconfiggere esseri fantastici che si possono vedere solo nei sogni. A saper fare da soli... Ci si immedesima negli eroi e nel frattempo si diventa grandi. Nello spettacolo verrà privilegiato il racconto del corpo. E la gestualità. Il racconto si farà sonoro, fatto di musiche, canzoni, rumori. Gli oggetti saranno strumenti di una drammaturgia fatta di simboli e colori. Le parole... solo quelle che servono, come nella ricetta di un delizioso pane dolce speziato... 17 sabato 23 gennaio 2016 ore 21.00 Malguion srl - Bags Live OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda musiche di Lorenzo Scuda Gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli regia di Giorgio Gallione C inque contro tutti. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Questo è Oblivion: The human jukebox. Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione. Gli Oblivion hanno in repertorio l’intero pantheon dei grandi della musica italiana e internazionale e sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di parodie, mash-up, duetti impossibili, canzoni strampalate. Un flusso infinito di note e ritmi che prende vita davanti agli occhi attoniti degli spettatori, ogni sera, per una esperienza folle e mai ripetibile. Dal Trio Lescano ai rapper, da Bach a Verdi, da Ligabue ai Beatles, da Morandi ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna… Oblivion: The human jukebox è la playlist che non hai mai avuto il coraggio di fare, uno spotify vivente che provoca scene di panico, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis! 19 sabato 13 febbraio 2016 ore 21.00 Compagnia Teatrincorso - Live Art - in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento VOCI NELLA TEMPESTA con Silvia Furlan, Silvia Libardi, Benedetta Conte regia e drammaturgia di Elena R. Marino T re donne, tre destini che si intrecciano sullo sfondo di una Grande Guerra che è tutte le guerre. Una visione inedita, dal punto di vista femminile, degli sconvolgimenti che hanno investito l’Europa di cento anni fa, ma che ancora adesso diramano le loro conseguenze, richiedono la nostra interpretazione e coscienza. Tre donne, tre storie che si intrecciano, delineando un affresco di situazioni, incontri, relazioni: non hanno tempo di piangersi addosso, questi personaggi, ma mettono in campo una forza, un coraggio e uno spirito battagliero che le rende esemplari. La vitalità che le rende “soldati” a difesa della famiglia e della civiltà, l’umorismo con il quale riescono nonostante tutti gli stenti e le difficoltà o umiliazioni a sopravvivere, la fede che le accompagna: questi aspetti, colti nei diari che ci sono giunti attraverso il tempo, ci hanno permesso di ricostruire dei personaggi vivi, contemporanei, capaci di parlarci dal cuore ancora oggi, e forse a ragione proprio oggi, nel momento storico confuso e bellicoso nel quale stiamo vivendo, in questa invisibile guerra mondiale per la quale occorre ampliare il nostro sguardo, per conoscere i veri fronti del conflitto. Raccontiamo l’esodo forzato dei Trentini, italiani di lingua ma sudditi di Francesco Giuseppe, all’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria, entrata in guerra vissuta come un tradimento da gran parte della popolazione trentina. Raccontiamo l’essere profughi, ma anche una profonda crisi d’identità, che può far riflettere sulle attuali dinamiche politiche europee e mondiali. Le voci femminili hanno il privilegio di una visione obliqua sulla storia e sulla guerra: non al centro delle trincee, ma dai lati della vita civile, delle famiglie, dell’impatto della guerra sulle città e sulle campagne, sulle abitudini di vita, sull’etica, sulla prossima costituzione di una società che riprenda il cammino dalle macerie. L’esodo della popolazione trentina è un episodio che facilmente diventa universale, altamente significativo non solo nella prefigurazione dell’idea dei lager della Seconda guerra mondiale, ma anche dell’attuale situazione di profughi vissuta da intere popolazioni e dell’idea contemporanea dei centri di raccolta, barriere e terra di nessuno in cui ammassare gente costretta – per guerre diffuse – ad abbandonare case e terre. 21 lunedì 7 marzo 2016 ore 21.00 Teatro Libero IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN La musica, la fanciulla, la bellezza e l’istante solenne della morte progetto e regia di Corrado d’Elia con Corrado d’Elia L udwig van Beethoven fu uno dei più grandi geni musicali mai esistiti. Non si può comprendere il genio con occhi normali, non rientra in nessuna categoria e la sua complessità non si può afferrare. Indagarne la vita, vuol dire accostarsi ad altezze umanamente insolite, rubarne per un istante la grandezza e la follia per raggiungere ebbrezze ed emozioni insperate. Così, partendo da una passione antica, ci accostiamo a Beethoven con emozione per indagarne non solo i tanti misteri, la sordità, i rapporti col padre e con il suo tempo, il suo talento, gli amori, profondi e contrastati, le sue durezze, ma soprattutto la sua musica… la sua musica immortale. E quella Nona Sinfonia, quei quattro movimenti così conosciuti e amati che hanno cambiato la storia della musica per sempre. Perché Beethoven aspettò dieci anni per comporre la Nona? Avendo la musica già in testa… Cosa successe in quei dieci anni? Cosa cambiò nel mondo che lo circondava e cosa successe dentro di lui e, soprattutto, come si preparò alla serata della prima rappresentazione, a Vienna, il 7 maggio del 1824? Ci vuole tempo per raccontare la bellezza. Chiudiamo gli occhi e ascolteremo come mai abbiamo fatto prima. 23 TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO mercoledì 24 febbraio 2016 ore 20.45 Compagnia Corrado Abbati Nuovo allestimento in esclusiva nazionale AL CAVALLINO BIANCO operetta di H. Müller ed E. Charell musica di Ralph Benatzky scene e costumi InScena art design coreografie Giada Bardelli direzione musicale Roger Catino regia di Corrado Abbati Spettacolo riservato a chi ha scelto la proposta B (6 spettacoli Ala + 2 spettacoli Rovereto) A ncora oggi Al Cavallino Bianco è uno degli spettacoli più rappresentati nei teatri di tutta Europa grazie a quel sapiente mix di commedia dalla schietta comicità unita a una musica fresca, varia e gioiosa. Lo spirito del “Cavallino” è sicuramente moderno, tant’è che si presta a una edizione “senza tempo”, come questo nuovo allestimento, dove gli elementi della tradizione vengono riletti con una chiave nuova e forse sorprendente, in uno spettacolo che sembra un fuoco d’artificio, pieno di quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all’immancabile “happy end” in cui sono coinvolti tutti i simpatici personaggi in vacanza all’Hotel Al Cavallino Bianco. Uno spettacolo dove anche il pubblico si sente a sua volta in vacanza, coinvolto da ondate di ilarità, ritmi sincopati e quel piacevole benessere legato a una felicità contagiosa. «Al Cavallino è l’hotel più bel, è il dolce asilo che invita a farci godere la vita…» 25 foto Chico De Luigi TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO giovedì 24 marzo 2016 ore 20.45 Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana DECAMERONE vizi, virtù, passioni liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio con Stefano Accorsi, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu regia di Marco Baliani Spettacolo riservato a chi ha scelto la proposta B (6 spettacoli Ala + 2 spettacoli Rovereto) L e storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo. Le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, e c’è una voce che narra, siamo ancora vivi, lui o lei che racconta e noi che ascoltiamo. Per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori, erotici, furiosi, storie grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda. Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestato è il nostro vivere civile. Percepiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze, fuori da questo reality in cui ci ritroviamo a recitare come partecipanti di un globale Grande Fratello. Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa o quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza. Potremmo così scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari digrignando i denti. 27 2015 2016 PROGRAMMA STAGIONE DI DANZA ALA venerdì 20 novembre 2015 ore 21.00 Compagnia eVolution dance theater BLACK&LIGHT venerdì 8 gennaio 2016 ore 21.00 Compagnia Naturalis Labor MAXÌM martedì 1 marzo 2016 ore 21.00 MM Contemporary Dance Company CARMEN / THE WALL - Bolero Comune di Ala PREZZI | INFORMAZIONI ABBONAMENTI Intero Ridotto convenzioni Ridotto generico (giovani fino a 26 anni e persone oltre i 65 anni) Ridotto scuole di danza e Associazioni del territorio Ridotto per abbonati alla Stagione di prosa di Ala 2015/2016 € 25,00 € 22,00 € 18,00 € 12,00 € 12,00 Acquisto abbonamenti • sabato 17 ottobre* dalle ore 19.00 alle 20.30 e a conclusione della presentazione e dello spettacolo “Noi Trentini & Altoatesini”, lunedì 19*, martedì 20* e mercoledì 21 ottobre 2015 dalle 17.00 alle 19.30 presso la biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala (tel. 0464 671633); * nelle prime tre giornate di prevendita gli abbonati della Stagione 2014-2015 hanno diritto di prelazione sui posti occupati nella Stagione precedente; • da giovedì 22 ottobre a mercoledì 28 ottobre 2015 presso l’Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala (in orario di ufficio) sono in vendita gli abbonamenti agli spettacoli teatrali e di danza al Teatro Sartori (Proposta C). • a partire da giovedì 29 ottobre 2015 presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine e sul sito www.primiallaprima.it fino al giorno dello spettacolo. INGRESSI Intero Ridotto convenzioni Ridotto generico (giovani fino a 26 anni e persone oltre i 65 anni) Ridotto per abbonati alla Stagione di prosa di Ala 2015/2016 Ridotto scuole di danza e Associazioni del territorio € 12,00 € 10,00 € 8,00 € 8,00 € 5,00 Prevendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli: presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine e sul sito www.primiallaprima.it fino al giorno dello spettacolo, a partire da giovedì 29 ottobre 2015. Vendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli: presso la biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala, la stessa sera dello spettacolo, a partire dalle ore 20.00. SEDE DEGLI SPETTACOLI Gli spettacoli della Stagione di danza avranno luogo presso il Teatro G. Sartori di Ala. Inizio spettacoli alle ore 21.00. È vietato l’ingresso in sala a spettacolo iniziato. Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore. INFORMAZIONI • Centro Servizi Culturali Santa Chiara n. verde 800.013952 www.csc.tn.it • Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala: tel. 0464 674068 www.comune.ala.tn.it • Biglietteria del Teatro G. Sartori di Ala: tel. 0464 671633 29 venerdì 20 novembre 2015 ore 21.00 eVolution dance theater BLACK&LIGHT direttore artistico, coreografo, effetti speciali Anthony Heinl vicedirettore, assistente coreografa Nadessja Casavecchia datore luci Adriano Pisi - tecnico luci Mimmo L’Abbate con Anthony Heinl, Nadessja Casavecchia, Chiara Morciano, Carim Di Castro, Chiara Verdecchia, Roberto Tallarigo, Eleonora Saba, Davide Colletti produzione e amministrazione eVolution dance theater U n’esplosione visiva di rara bellezza, un viaggio teatrale incentrato sul sogno e la fantasia, risultato della contaminazione di varie discipline: danza, teatro fisico e acrobatica, ma anche video-art con in più il ricorso alle più aggiornate macchine sceniche. Il primo intento è quello di stupire e stimolare l’immaginario comune, di trasportare e condurre verso una realtà fatta di illusione e magia, rendendo possibile l’impossibile. Sul palcoscenico prendono vita, tra colori e luci in movimento, creature mai viste che slittano nello spazio, si elevano dal suolo, si snodano e si riuniscono con movimenti delicati e misurati. Uno spettacolo capace di comunicare, divertire e affascinare, unendo professionalità e serietà artistica a una notevole capacità di intrattenimento. La eVolution dance theater si impegna da sempre a trasmettere una positività contagiosa che possa avvicinare qualsiasi tipo di pubblico alla danza. Sempre alla ricerca di una libertà espressiva ed eclettica, capace di coniugare pluralità di ricerche legate alla tecnologia, alla danza, al suono e al colore. 31 foto Nicola de Bortoli venerdì 8 gennaio 2016 ore 21.00 Naturalis Labor MAXÌM regia e coreografia Silvia Bertoncelli collaborazione drammaturgica Paolo Ottoboni con Silvia Bertoncelli, Valentina Dal Mas, Paolo Ottoboni, Stefano Roveda scenografia Antonio Panzuto - costumi Chiara Defant luci Claudio Modugno produzione Compagnia Naturalis Labor con il sostegno di MIBAC/Regione Veneto/Arco Danza/Provincia di Vicenza/Comune di Vicenza/O Espaço do Tempo coprodotto da Festival Oriente Occidente foto Nicola de Bortoli C o-prodotto da Naturalis Labor con il Festival Oriente Occidente, Maxìm vede in scena due coppie di danzatori alle prese con un’ideazione coreografica di Silvia Bertoncelli realizzata con la collaborazione drammaturgica di Paolo Ottoboni. Dopo aver danzato, in passato, in numerose produzioni della Compagnia Naturalis Labor, fondata e diretta da Luciano Padovani, negli ultimi anni Silvia Bertoncelli ha assunto l’incarico di portare avanti e approfondire la ricerca della Compagnia nell’ambito della danza contemporanea. Forte dell’esperienza come danzatrice, maturata in Italia e all’estero, ha intrapreso un proprio originale percorso artistico che l’ha condotta a firmare le coreografie di alcuni spettacoli, a partire da La coda dell’occhio del 2006 fino alla recente La Guerra Granda delle donne, in scena anche in Trentino l’estate scorsa. Maxìm – scrive la coreografa – è la vertigine dei rovesciamenti, è una camera d’echi di corpi in cui si precipita. «Si entra in un giardino. Protetto, ordinato, separato. Lontani per un po’, appartati dal tumulto del reale. Si possono decidere le piante, reciderle. Mettere in forma i saluti, in ordine le passioni». 33 foto Tiziano Ghidorsi | Bolero foto Tiziano Ghidorsi | Carmen martedì 1 marzo 2016 ore 21.00 MM Contemporary Dance Company CARMEN/THE WALL - Bolero THE WALL-Bolero coreografia di Michele Merola musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias CARMEN Sweet coreografia di Emanuele Soavi musiche di Georges Bizet, Los Panchos disegno luci di Cristina Spelti costumi di Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri interpreti: Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini L a nuova produzione della MM Contemporary Dance Company porta in scena due grandi titoli del repertorio musicale nell’interpretazione di due coreografi italiani, Emanuele Soavi e Michele Merola, direttore artistico della compagnia. Si tratta della rivisitazione di due celeberrime opere musicali, che sono state oggetto di rappresentazione da parte di grandi artisti contemporanei. Nel realizzare una nuova versione coreografica del Bolero, Michele Merola si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, cercando di comprenderne l’identità, la ragione e la funzione. Alla fine di questo percorso, l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali spesso registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Così, nelle diverse sfumature assunte dalla danza, la coreografia declina la varietà di umori che “circolano” intorno e dentro al rapporto di coppia. Carmen Sweet è invece una creazione esclusiva di Emanuele Soavi per la MM Contemporary Dance Company, pensata tenendo conto dell’originale intenzione del compositore di creare un’Opera Comique. In questo lavoro, traendo spunto e rivisitando le tracce del leggendario canovaccio, l’azione è volutamente permeata di ironia e sarcasmo. Si inizia nell’arena in cui i protagonisti danno libero sfogo alle loro emozioni e Soavi ci immerge drammaturgicamente in quella trama fatta di sottili relazioni, di equilibri e di ricami, fra tensione e sospensione, dove movimenti e gesti vanno letti oltre l’apparente eleganza che sta sopra le righe. Il tutto accompagnato dalle celeberrime note di Bizet, a volte interrotte dalle canzoni del gruppo canoro Los Panchos, nei cui testi antagonismo, gelosia e desiderio sono i soggetti onnipresenti. 35 Teatro Ragazzi Nei primi mesi del 2016, nuova proposta di Teatro Ragazzi! In collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo di Ala Seguirà programma dettagliato Sipario d’oro Il “Sipario d’Oro 2016” vi aspetta con prezzi speciali riservati agli abbonati alla Stagione teatrale: Al teatro di Ala sabato 6 febbraio Al teatro di Serravalle sabato 13 febbraio sabato 20 febbraio sabato 27 febbraio Il programma dettagliato sarà presto disponibile! Maggiori informazioni sul sito www.sipariodoro.it AIUTA LA CULTURA IN TRENTINO: FREQUENTA I TEATRI E I CINEMA e DESTINA IL TUO 5x1000 al Coordinamento Teatrale Trentino INDICANDO LA PARTITA IVA 00962560223 non ti costa nulla, ma aiuta a promuovere cultura e spettacolo Carta Oikos composta da 50% fibre di recupero certificate FSC ® e 50% pura cellulosa certificata FSC ®. Inchiostri con solventi a base vegetale. Realizzazione: Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana Associazione, riconosciuta in base agli artt. 17 e 18 della legge 11 marzo 1972 n. 118 quale persona giuridica privata operante nell’ambito della Provincia di Trento, fra i Comuni di: Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Brentonico, Cavalese, Cles, Grigno, Ledro, Mezzolombardo, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Pinzolo, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tesero, Tione di Trento, Trento. Presidente: Loreta Failoni Consiglio Direttivo: Renzo Fracalossi (vicepresidente) Paolo Oss Noser (vicepresidente) Giovanni Garau (consigliere) Maurizio Zeni (consigliere) Leonardo Cantelli (membro aggregato) Carmine Ragozzino (membro aggregato) Sul territorio della Provincia di Trento: ■ Stagioni di prosa - Stagioni cinematografiche ■ Stagioni di teatro ragazzi “A Teatro con mamma e papà” ■ Progetto “Il Piacere dell’Opera” - Formazione del pubblico giovanile alle arti dello spettacolo. Informazioni e segreteria: tel. 0461 420788 - fax 0461 426455 e-mail: [email protected] Uffici: 38121 Trento - via Brennero, 139 Informazioni sul teatro e sul cinema in Trentino nel sito internet: www.trentinospettacoli.it