Decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85
Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in
attuazione dell'articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42.
www.federalismodemaniale.anci.it
ANCI - Area Infrastrutture Sicurezza e Attività Produttive
[email protected]
Sintesi della tempistica per l’attuazione federalismo demaniale
Entro il 23 dicembre 2010 , ossia 180 gg.
dall’entrata in vigore del D. 85
INDIVIDUAZIONE
IMMOBILI
singolarmente
o per gruppi
entro 24 settembre 2010,
le Amministrazioni e gli
altri Enti usuari di immobili
statali ne trasmettono gli
elenchi all’Agenzia del
Demanio per richiederne
l’esclusione con adeguata
motivazione.
Entro 8 novembre 2010
l’agenzia del demanio
pubblicherà sul sito
internet l’elenco
complessivo dei beni
esclusi dal trasferimento
gratuito
INSERIMENTO
ELENCHI IN UNO
O PIÙ DPCM
previa intesa in
Conferenza Unificata
con corredo dei
seguenti elementi
informativi:
entro 60 gg. dalla
pubblicazione in GU dei
DPCM di individuazione
PRESENTAZIONE
DOMANDE DI
ATTRIBUZIONE
al fine di garantire la massima
valorizzazione funzionale dei
beni
con allegata una
relazione contenente:
• finalità e modalità di
utilizzazione del bene
entro 60 gg. dalla
presentazione delle
domande di attribuzione
DPCM DI
ATTRIBUZIONE
sentite le Regioni e gli Enti locali
secondo criteri di:
• sussidiarietà,
adeguatezza, territorialità
• semplificazione
• stato giuridico
• tempistica
• capacità finanziaria
• consistenza
• economicità
• valore
• destinazione
• correlazione con
competenze e funzioni
• valorizzazione
ambientale
• entrate
• costi gestione
ove i beni siano
individuati dai DPCM in
gruppi, le domande
devono riguardare tutti i
beni compresi in ciascun
gruppo e la relazione
deve indicare finalità e
modalità prevalenti di
utilizzazione
possibilità
di
attribuire
ulteriori beni, mediante
successivi DPCM adottati
ogni due anni, su richiesta
motivata di Regioni ed Enti
locali
entro 26 giugno 2011, ossia
1 anno dall’entrata in vigore
del D. Lgs. 85 – comma 4
art.5
DPCM di
individuazione beni
ex Ministero Difesa
previa intesa in
Conferenza Unificata
Con apposito DPCM sono
individuati i beni immobili
in uso al Ministero della
Difesa non più utilizzati
per le funzioni di difesa e
sicurezza nazionale,e non
interessati dalle
procedure:
• di cui all’art. 14-bis del
D.L. n. 112 del 2008,
• di cui all’art. 2, comma
628, della legge 244 del
2007
•di cui alla legge n.
191
del 2009,
2
Questioni di particolare rilevanza
I BENI NON RICHIESTI CONFLUISCONO CON DPCM IN
UN PATRIMONIO VINCOLATO AFFIDATO ALL’AGENZIA
DEL DEMANIO O ALL’AMMINISTRAZIONE CHE NE
CURA LA GESTIONE, CHE PROVVEDONO ALLA
VALORIZZAZIONE E ALIENAZIONE, SULLA BASE DI
APPOSITI ACCORDI DI PROGRAMMA O PROTOCOLLI
D’INTESA
I BENI TRASFERITI POSSONO ESSERE ALIENATI SOLO
PREVIA VALORIZZAZIONE, MEDIANTE CAMBIO DI
DESTINAZIONE URBANISTICA (CON LE PROCEDURE
DI CUI ALL’ART. 58 DEL DL N. 112/2008, COSI’ COME
INTEGRATE DAL D.LGS.) E A SEGUITO DI
ATTESTAZIONE DI CONGRUITA’ DA PARTE DI
AGENZIA DEL DEMANIO O AGENZIA DEL TERRITORIO
GLI ENTI LOCALI IN STATO DI DISSESTO FINANZIARIO
NON POSSONO ALIENARE I BENI TRASFERITI,
FINCHE’ IL DISSESTO PERDURA
ALLE PROCEDURE DI SPESA RELATIVE AI BENI
TRASFERITI NON SI APPLICANO I VINCOLI DEL PATTO
DI
STABILITA’
INTERNO,
IN
MISURA
CORRISPONDENTE ALLE SPESE DI GESTIONE E
MANUTENZIONE GIA’ SOSTENUTE DALLO STATO
L’ENTE TERRITORIALE DISPONE DEI BENI
TRASFERITI
NELL’INTERESSE
DELLA
COLLETTIVITA’ ED E’ TENUTO A FAVORIRNE LA
MASSIMA VALORIZZAZIONE FUNZIONALE, A
VANTAGGIO DIRETTO E INDIRETTO DELLA
MEDESIMA COLLETTIVITA’, VERSO CUI DEVONO
ESSERE
ASSICURATE IDONEE FORME DI
INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE
I BENI TRASFERITI ENTRANO A FAR PARTE DEL
PATRIMONIO
DISPONIBILE
DEGLI
ENTI
TERRITORIALI, SALVO IL DEMANIO MARITTIMO,
IDRICO E AEROPORTUALE E GLI ALTRI BENI PER I
QUALI IL DPCM DI ATTRIBUZIONE NE DISPONGA IL
MANTENIMENTO
NEL
DEMANIO
O
NEL
PATRIMONIO INDISPONIBILE
CON SUCCESSIVI DPCM SONO DETERMINATE LE
MODALITA’ PER RIDURRE LE RISORSE A QUALSIASI
TITOLO SPETTANTI AGLI ENTI TERRITORIALI,
CONTESTUALMENTE E IN MISURA PARI ALLA
RIDUZIONE DELLE ENTRATE ERARIALI
LE
RISORSE
DERIVANTI
DALL’EVENTUALE
ALIENAZIONE DEI BENI TRASFERITI O DALLA
CESSIONE DI QUOTE DI FONDI IMMOBILIARI SONO
DESTINATE PER IL 75% ALLA RIDUZIONE DEL
DEBITO DELL’ENTE E PER IL 25% AL FONDO PER
L’AMMORTAMENTO DEI TITOLI DI STATO
3
BENI OGGETTO DI ACCORDI E
INTESE già sottoscritti con gli
Enti territoriali per la
razionalizzazione e
valorizzazione
RETI (stradali ed
energetiche) di interesse
statale
BENI IN USO
GOVERNATIVO
ad
Amministrazioni dello Stato,
Enti pubblici e Agenzie
fiscali
IMMOBILI ESCLUSI
STRADE FERRATE in
uso di proprietà dello
Stato
DOTAZIONE PRESIDENZA
DELLA REPUBBLICA
Beni appartenenti al
PATRIMONIO
CULTURALE
PORTI E AEROPORTI
di rilevanza economica
nazionale e
internazionale
BENI UTILIZZATI per le funzioni
di DIFESA e SICUREZZA
NAZIONALE, ovvero oggetto
delle procedure di cui all’art. 14bis del D.L. n. 112/2008, art. 2, c.
268 della L. n. 244/2007, L. n.
191/2009, ovvero funzionali ai
programmi di riorganizzazione
dello strumento militare
PARCHI NAZIONALI e
RISERVE NATURALI
STATALI
BENI IN USO AGLI ORGANI DI
RILEVANZA COSTITUZIONALE
(Senato, Camera, Corte
Costituzionale, etc.)
4
Entro il 26 giugno
2011
Procedure speciali
Comma 4 dell’art. 5
BENI DIFESA
Entro il 26 giugno 2011, ad un anno dall’entrata
in vigore del D.Lgs. 85, con apposito DPCM sono
individuati e attribuiti i beni immobili comunque
in uso al Ministero della Difesa:
• non utilizzati per le funzioni di difesa e sicurezza
nazionale
PATRIMONIO CULTURALE
• non oggetto delle procedure di cui all’art. 14-bis
del D.L. n. 112/20008, conv. dalla L. n. 133/2008
• non oggetto delle procedure di cui all’art. 2, c.
268 della L. n. 244/2007
• non oggetto delle procedure di cui all’art. 2, cc.
189-194 della L. n. 191/2009
• non funzionali alla realizzazione dei programmi di
riorganizzazione
dello
strumento
militare,
attraverso gli specifici strumenti riconosciuti al
Ministero della Difesa dalla normativa vigente
Comma 5 dell’art. 5
In sede di prima applicazione del D.Lgs.85,
nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione
e dei conseguenti programmi e piani strategici
di sviluppo culturale, definiti ai sensi e con i
contenuti di cui all’art. 112, comma 4, del Codice
dei Beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. N.
42/2004), lo Stato provvede – entro il 26 giugno
2011, ossia ad un anno dall’entrata in vigore del
D.Lgs. – al trasferimento alle Regioni e agli altri
Enti territoriali, ai sensi dell’art. 54, comma 3, del
citato Codice, dei beni e delle cose indicati nei
suddetti accordi di valorizzazione
5
Principali adempimenti a carico degli Enti Locali
PRESENTAZIONE DOMANDE DI ATTRIBUZIONE DEI
BENI
I Comuni presentano all’Agenzia del demanio domanda di attribuzione a
titolo gratuito di uno o più beni (o gruppi di beni) tra quelli individuati nei
DPCM pubblicati in G.U.
Alla domanda è allegata una relazione tecnica contenente:
1)Requisiti di
ammissibilità
in cui attestare il possesso dei
requisiti rispondenti ai criteri
previsti dalla legge per
l’attribuzione a titolo non
oneroso
dei
beni,
con
particolare riferimento a:
2)Motivazioni richiesta
in cui indicare, finalità e modalità di
utilizzazione
del
bene,
nuova
destinazione,
tempistica
ed
economicità,
• sussidiarietà,
adeguatezza
e
territorialità, al fine di
verificare la correlazione
tra le esigenze di tutela,
gestione e valorizzazione
dei beni e le effettive
competenze e funzioni di
ciascun livello istituzionale,
anche sulla base di
consultazioni
interistituzionali
appositamente attivate
• capacità
finanziaria, al
fine di verificare l’eventuale
stato di dissesto e di
attestare l’idoneità a farsi
carico delle esigenze di
tutela,
gestione
e
valorizzazione dei beni
(comprese le spese di
manutenzione, custodia e
vigilanza) nelle more della
dismissione
•
Attenzione
DPCM DI ATTRIBUZIONE DEI BENI
CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA DEI
BENI ATTRIBUITI
• ove necessario, gli Enti territoriali provvedono a rendere coerenti
le destinazioni urbanistiche dei beni attribuiti con le finalità indicate
nella domanda di attribuzione
• in
caso di alienazione, possono essere utilizzate le procedure
semplificate di cui all’art. 58 del D.L. n. 112/2008, prevedendo che il
piano delle alienazioni e valorizzazioni sia trasmesso ad apposita
Conferenza di Servizi, con la partecipazione di Regione ed Enti
locali, le cui determinazioni finali costituiscono provvedimento unico
di autorizzazione delle varianti agli strumenti urbanistici vigenti,
fissandone limiti e vincoli
• ove
l’Ente territoriale
non utilizzi il bene nel
rispetto delle finalità e dei
tempi
indicati
nella
relazione allegata alla
domanda di attribuzione,
il Governo esercita il
potere sostitutivo, anche
attraverso il conferimento
al patrimonio vincolato
ALIENAZIONE/DISMISSIONE DEI BENI
ATTRIBUITI
• i beni attribuiti possono essere alienati solo previa valorizzazione
urbanistica e a seguito di attestazione di congruità del valore
rilasciata – entro 30 gg. dalla richiesta – dall’Agenzia del Demanio o
dall’Agenzia del Territorio
• previa
valorizzazione urbanistica, i beni attribuiti possono altresì
essere conferiti a fondi immobiliari istituiti ex art. 37 D.Lgs. n.
58/1998, ovvero ex art. 14-bis L. n. 86/1994, cui può partecipare la
Cassa DD.PP.
6
Informatizzazione del procedimento di presentazione delle domande di attribuzione
PRESENTAZIONE DOMANDE DI ATTRIBUZIONE DEI
BENI
Regioni ed EE.LL. presentano all’Agenzia del demanio domanda di
attribuzione a titolo gratuito di uno o più beni (o gruppi di beni) tra quelli
individuati nei DPCM pubblicati in G.U.
Alla domanda è allegata una relazione tecnica contenente:
PARTE 1
Requisiti di ammissibilità
in cui attestare il possesso dei
requisiti rispondenti ai criteri
previsti dalla legge per
l’attribuzione a titolo non
oneroso
dei
beni,
con
particolare riferimento a:
sussidiarietà,
• •adeguatezza
sussidiarietà,
e
adeguatezza
e
territorialità, al fine di
territorialità, al fine di
verificare la correlazione
verificare la correlazione
tra le esigenze di tutela,
tra le esigenze di tutela,
gestione e valorizzazione
gestione e valorizzazione
dei beni e le effettive
dei beni e le effettive
competenze e funzioni di
competenze e funzioni di
ciascun
livello
ciascun
livello
istituzionale, anche sulla
istituzionale, anche sulla
base
di
consultazioni
base
di
consultazioni
interistituzionali
interistituzionali
appositamente attivate
appositamente attivate
capacità finanziaria, al
• •fine
capacità finanziaria, al
di
verificare
fine
di
verificare
l’eventuale
stato
di
l’eventuale
stato
di
dissesto e di attestare
dissesto e di attestare
l’idoneità a farsi carico
l’idoneità a farsi carico
delle esigenze di tutela,
delle esigenze di tutela,
gestione e valorizzazione
gestione e valorizzazione
dei beni (comprese le
dei beni (comprese le
spese di manutenzione,
spese di manutenzione,
custodia e vigilanza) nelle
custodia e vigilanza) nelle
more della dismissione
more della dismissione
PARTE 2
Motivazioni richiesta
in cui indicare finalità e modalità di
utilizzazione
del
bene,
nuova
destinazione,
tempistica
ed
economicità, secondo la seguente
possibile articolazione
linee guida della valorizzazione, con
• •specifica
linee guida della valorizzazione, con
indicazione se le finalità siano
specifica indicazione se le finalità siano
istituzionali
o
commerciali
(con
istituzionali
o
commerciali
(con
successiva alienazione del bene) e delle
successiva alienazione del bene) e delle
forme
di
consultazione
popolare
forme
di
consultazione
popolare
assicurate
assicurate
•
analisi di sostenibilità tecnica del
• progetto
analisi di sostenibilità tecnica del
di
valorizzazione,
con
progetto
di
valorizzazione,
con
indicazione
delle
destinazioni
indicazione
delle
destinazioni
urbanistiche previste
urbanistiche previste
analisi
di
sostenibilità
socio• •economica
analisi
di
sostenibilità
socioe finanziaria del progetto
economica e finanziaria del progetto
di valorizzazione
di valorizzazione
analisi di sostenibilità giuridico• •amministrativa
analisi di sostenibilità giuridicodel
progetto
di
amministrativa
del
progetto
di
valorizzazione,
con
specifica
valorizzazione,
con
specifica
indicazione della necessità di procedere
indicazione della necessità di procedere
ad una variante agli strumenti urbanistici
ad una variante agli strumenti urbanistici
vigenti
vigenti
cronoprogramma
attuativo
del
• •progetto
cronoprogramma
attuativo
del
di valorizzazione
progetto di valorizzazione
DPCM DI ATTRIBUZIONE DEI BENI
CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA DEI
BENI ATTRIBUITI
ove necessario, gli Enti territoriali provvedono a rendere coerenti
• •leove
necessario, gli Enti territoriali provvedono a rendere coerenti
destinazioni urbanistiche dei beni attribuiti con le finalità indicate
le destinazioni urbanistiche dei beni attribuiti con le finalità indicate
nella domanda di attribuzione
nella domanda di attribuzione
in caso di alienazione, possono essere utilizzate le procedure
• •semplificate
in caso di alienazione, possono essere utilizzate le procedure
di cui all’art. 58 del D.L. n. 112/2008, prevedendo che il
semplificate di cui all’art. 58 del D.L. n. 112/2008, prevedendo che il
piano delle alienazioni e valorizzazioni sia trasmesso ad apposita
piano delle alienazioni e valorizzazioni sia trasmesso ad apposita
Conferenza di Servizi, con la partecipazione di Regione ed Enti
Conferenza di Servizi, con la partecipazione di Regione ed Enti
locali, le cui determinazioni finali costituiscono provvedimento unico
locali, le cui determinazioni finali costituiscono provvedimento unico
di autorizzazione delle varianti agli strumenti urbanistici vigenti,
di autorizzazione delle varianti agli strumenti urbanistici vigenti,
fissandone limiti e vincoli
fissandone limiti e vincoli
ove l’Ente territoriale non utilizzi il bene nel rispetto delle finalità e
• •dei
ove l’Ente territoriale non utilizzi il bene nel rispetto delle finalità e
tempi indicati nella domanda di attribuzione, il Governo esercita
dei tempi indicati nella domanda di attribuzione, il Governo esercita
il potere sostitutivo, anche attraverso il conferimento al patrimonio
il potere sostitutivo, anche attraverso il conferimento al patrimonio
vincolato
vincolato
ALIENAZIONE/DISMISSIONE DEI BENI
ATTRIBUITI
i beni attribuiti possono essere alienati solo previa valorizzazione
• •urbanistica
i beni attribuiti possono essere alienati solo previa valorizzazione
e a seguito di attestazione di congruità del valore
urbanistica e a seguito di attestazione di congruità del valore
rilasciata – entro 30 gg. dalla richiesta – dall’Agenzia del Demanio o
rilasciata – entro 30 gg. dalla richiesta – dall’Agenzia del Demanio o
dall’Agenzia del Territorio
dall’Agenzia del Territorio
previa valorizzazione urbanistica, i beni attribuiti possono altresì
• •essere
previa valorizzazione urbanistica, i beni attribuiti possono altresì
conferiti a fondi immobiliari istituiti ex art. 37 D.Lgs. n.
essere conferiti a fondi immobiliari istituiti ex art. 37 D.Lgs. n.
58/1998, ovvero ex art. 14-bis L. n. 86/1994, cui può partecipare la
58/1998, ovvero ex art. 14-bis L. n. 86/1994, cui può partecipare la
Cassa DD.PP.
Cassa DD.PP.
7
Scarica

Finanziaria 2007 - Federalismo Demaniale