Casa per ferie della
Parrocchia di Santa Bertilla Spinea (VE)
“Il Rifugio” – Pian di Coltura – Lentiai (BL)
LIBRETTO PER GESTORI E ANIMATORI PIAN DI COLTURA
ANNO 2014
ISTRUZIONI PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA
DEI CAMPI SCUOLA
Libretto Gestori ed Animatori – maggio 2014
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Sommario
1. SCOPO DEL LIBRETTO ................................................................................................................. 3
2. STRUTTURA DEL CAMPO............................................................................................................. 3
3. GESTIONE DELLE EMERGENZE .................................................................................................... 4
3.1 - Incendio.................................................................................................................................. 5
3.2 - Terremoto .............................................................................................................................. 8
3.3 – Eventi atmosferici avversi .................................................................................................... 9
3.4 – Emergenza sanitaria ........................................................................................................... 10
4. CHIAMATA DI SOCCORSO ..................................................................................................... 12
5. ORDINE E PULIZIA DEGLI ALLOGGI ......................................................................................... 13
6. GESTIONE DELLE ESCURSIONI.................................................................................................. 13
Libretto Gestori ed Animatori – maggio 2014
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1. SCOPO DEL LIBRETTO
Il “Campo Scuola” è un momento di aggregazione importante per la crescita spirituale di
tutti i partecipanti al “gruppo”.
In questo contesto non bisogna tuttavia dimenticare la funzione di “custodi” che voi
gestori ed animatori avete nei confronti dei ragazzi / bambini che vi sono affidati, anche
rispetto ad importanti “regole” di comportamento per prevenire situazioni che possono
mettere in pericolo voi stessi ed i ragazzi / bambini.
Questo libretto ha lo scopo di riassumere in modo semplice e sintetico i comportamenti
che dovete mettere in atto al fine di “prevenire” situazioni di pericolo e le modalità con
cui potete affrontare varie situazioni di emergenza nel caso in cui dovessero accadere.
Se si avvisano o percepiscono comportamenti o situazioni che possono essere pericolosi
per sé o per gli altri deve essere avvisato immediatamente il capo campo o il
responsabile dei gestori.
2. STRUTTURA DEL CAMPO
Ogni campo è organizzato da due strutture operative parallele: una si occupa della
gestione più prettamente operativa ed è presieduta dal Responsabile dei Gestori; una si
occupa della “gestione formativa spirituale” dei partecipanti al campo ed è presieduta
dal Capo Campo.
Affinché l’esperienza del Campo sia vissuta positivamente da tutte le componenti, le due
strutture devono “dialogare” e coordinarsi.
Riportiamo di seguito uno schema che riassume la struttura organizzativa del Campo.
PRESIDENTE
REFERENTE GESTORI
CAPO CAMPO
RESPONSABILE
IMPIANTI
MANUTENTORI
RESPONSABILE
CUCINE
ADDETTI CUCINE
RESPONSABILE
EMERGENZE
ADDETTI MENSA
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ANIMATORI
ADDETTI
EMERGENZE
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3. GESTIONE DELLE EMERGENZE
La prevenzione è un aspetto di fondamentale importanza e vi invitiamo a segnalare
potenziali fonti di pericolo.
“Emergenza” significa che nonostante si sia fatto il possibile per “prevenire” una situazione
di pericolo, è successo qualcosa di “imprevedibile” o causato da fattori esterni che
richiede la messa in funzione di azioni specifiche volte ad arginare i possibili danni alle
persone, in questo caso ai ragazzi e a voi stessi.
Le indicazioni di seguito riportate non vogliono essere un “Corso per la gestione delle
emergenze” ma dei suggerimenti per stimolarvi ad avere una mentalità vigile in termini di
sicurezza al fine di coordinare e gestire insieme, ognuno con i propri incarichi chiari e
precisi, eventuali situazioni di emergenza.
Il Capo Campo ha il compito di compilare appena possibile la lista delle presenze e
collocarla nell’apposita cassetta nei punti di raccolta.
Punto di Raccolta: Campo da pallavolo
Punto di raccolta solo per eventi atmosferici: Sala da pranzo
La lista deve essere costantemente aggiornata, ovvero devono essere aggiunti
tempestivamente eventuali ospiti e tolti dalla lista appena qu esti non sono più presenti).
Le possibili emergenze individuate sono:
4.1 - Incendio
4.2 - Terremoto
4.3 - Eventi atmosferici avversi (grandine, nubifragio, tromba d’aria)
4.4 – Emergenza sanitaria
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3.1 - Incendio
Nota importante: durante la notte le imposte delle porte di
emergenza devono restare aperte. L’animatore che alloggia
nella camera più vicina all’uscita di emergenza deve
verificare che siano aperte.
Chiunque riscontri un principio d’incendio deve subito chiamare aiuto ed attivare
tempestivamente la segnalazione di emergenza (pulsanti antincendio).
antincendio)
I pulsanti di attivazione dell’impianto
impianto antincendio sono
collocati all’interno degli edifici in ogni singolo piano in
prossimità delle uscite.
I pulsanti di emergenza con sgancio dell’impianto
elettrico sono collocati all’esterno degli edifici in
corrispondenza degli ingressi principali e della centrale
termica.
I comportamenti da adottare verranno modulati a
seconda di dove avviene l’incendio (fabbricato A – Sala da pranzo o fabbricato B –
Dormitorio) e al momento in cui avviene (giorno o notte).
In ogni caso, ogni animatore che sente il segnale acustico antincendio deve:
•
Dare ai ragazzi l’ordine
’ordine di evacuazione (svegliarli nel caso in cui non abbiano sentito il
segnale antincendio !!!!).
•
Raccogliere in gruppo i ragazzi che ha in gestione in quel preciso momento.
•
Verificare che nella stanza non rimanga nessuno. Controllare che non ci sia nessuno in
bagno.
•
Se qualcuno è impossibilitato a muoversi deve gridare a gran voce AIUTO!!!
•
Verificare di lasciare in sicurezza l’ambiente che si abbandona (asciugacapelli,
piastre per capelli SPENTI).
•
Condurli, nel più breve tempo possibile,
possibile verso le uscite di emergenza (durante
l’esercitazione antincendio verranno specificate a tutti quali sono
sono le vie di emergenza
da percorrere a seconda di dov’è la stanza occupata).
•
In presenza di fumo, tenersi per mano durante l’uscita.
•
Portarsi
ortarsi tempestivamente nel punto di raccolta (campo di pallavolo).
pallavolo)
•
Giunti al Punto di raccolta,
raccolta ogni animatore deve disporre
rre ordinatamente in fila
indiana i propri ragazzi.
•
Il Capo Campo farà l’appello per assicurarsi che non manchi nessuno.
nessuno
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Brevi cenni per gli addetti antincendio
Gli estintori presenti all’interno degli edifici sono “a polvere”.
Sono i più diffusi: si riconoscono per la presenza del manometro.
La sostanza estinguente è una polvere che depositandosi sulla
parte infiammata crea una separazione con l’atmosfera e
quindi sottrae ossigeno alla combustione.
USO DELL’ESTINTORE
FIAMME E FUMO RENDONO IL FUOCO DIFFICILE DA SPEGNERE, PERCIÒ BISOGNA PORSI CON IL VENTO
DIETRO LE SPALLE E SPEGNERE IL FUOCO DALL'ALTO VERSO IL BASSO.
NON SPRUZZARE CON L'ESTINTORE INUTILMENTE E SEMPRE DALL'ALTO VERSO IL BASSO.
IN UN INCENDIO DI MODESTE DIMENSIONI, INTERROMPERE L'EROGAZIONE SOLO AD INCENDIO SPENTO
ED UTILIZZARE LA RIMANENZA PER BONIFICARE LA ZONA.
UN INCENDIO DI MEDIE DIMENSIONI NON VA MAI SPENTO DA SOLI,MA BISOGNA UTILIZZARE PIÙ
ESTINTORI, UNO PER VOLTA, ATTACCANDO LE FIAMME CONTEMPORANEAMENTE DA PIÙ PARTI,
FACENDO CONVERGERE IL GETTO SENZA FRONTEGGIARSI.
OLIO E BENZINA ACCESI,SITUATI IN CONTENITORI APERTI, NON VANNO MAI SPENTI USANDO
L'ESTINTORE DALL'ALTO, MA ORIENTANDO IL GETTO DELL'ESTINTORE SUL BORDO DEL CONTENITORE,
CERCANDO DI ROMPERE LA FIAMMA PER PERMETTERE IL SOFFOCAMENTO DELL'INCENDIO.
UNA VOLTA USATO, L'ESTINTORE VA SOSTITUITO CON UNO IDENTICO PIENO.
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I naspi sono un’apparecchiatura antincendio “costituita
da una bobina mobile su cui è avvolta una tubazione
semirigida collegata ad una estremità con una lancia
erogatrice”. Il documento ricorda che per “l'impiego
anche da parte di personale non addestrato”, i naspi
sono un'alternativa agli idranti “soprattutto per le attività
a minor rischio”. Tuttavia hanno “prestazioni inferiori
rispetto agli idranti”. In alcune attività a basso rischio “possono essere collegati
direttamente alla rete idrica sanitaria”.
Anche i naspi vanno utilizzati solo su incendi di materiali solidi dopo aver staccato la
tensione dall’area interessata.
Per usare un naspo UNI 25 occorre seguire la seguente procedura.
a)
Assicurarsi che sia stato staccato l’interruttore elettrico generale ed il gruppo di
continuità.
b)
Rompere il vetro (o lo schermo di plastica)
c)
Assicurarsi che il rubinetto posto sulla lancia sia chiuso.
d)
Aprire il rubinetto posto sulla tubazione dell’acqua.
e)
Afferrare la lancia e dirigersi verso l’incendio: la bobina di mette a ruotare e la
manichetta di srotola da sola.
f)
Nel caso, dirigersi sopra vento rispetto all’incendio, in modo da non essere colpiti dal
fumo e dal calore.
g)
Aprire il rubinetto posto sulla lancia e bagnare la base delle fiamme. Eventualmente
bagnare anche i materiali circostanti, per impedire che prendano fuoco.
h)
Può essere utile utilizzare più naspi contemporaneamente, attaccando il fuoco da
diverse direzioni. In tal caso, comunque, occorre ricordarsi di posizionarsi correttamente
(vedasi lettera e).
i)
Interrompere l’erogazione solo quando si è sicuri che non ci siano più materiali
accesi.
Al termine dell’intervento, chiudere il rubinetto posto sulla tubazione principale, svuotare
la manichetta, ruotare la bobina per avvoltolarvi la manichetta.
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3.2 - Terremoto
Nota importante: durante la notte le imposte delle porte di
emergenza devono restare aperte. L’animatore che alloggia
nella camera più vicina all’uscita di emergenza deve verificare
che siano aperte.
•
Se siete nel fabbricato A o B quando cominciano le
scosse, non precipitatevi fuori. Ponetevi invece al riparo
sotto gli architravi interni, sotto il letto o sotto un tavolo,
per evitare di rimanere feriti in seguito alla caduta di calcinacci.
•
Allontanatevi dalle finestre in quanto i vetri potrebbero rompersi e quini ferirvi.
•
Subito dopo la scossa, spegnere tutto ciò che costituisce una possibile fonte di
incendio ed allontanatevi dalla struttura secondo il piano specificato per la
gestione dell’emergenza incendio.
•
Per chi si trova ai piani superiori, prima di percorrere le scale, assicurarsi che siano
agibili.
•
Evitate per quanto possibile di usare il telefono: la rete deve restare libera per i
servizi di soccorso.
•
Giunti al Punto di raccolta, ogni animatore deve disporre ordinatamente in fila
indiana i propri ragazzi.
•
Il Capo Campo farà l’appello per assicurarsi che non manchi nessuno.
Se ci si trova all’aperto allontanarsi il più possibile da edifici, alberi e strutture che possono
cadere (anche la tensiostruttura esterna) raggiungere il punto di raccolta (Campo da
pallavolo) e attendere istruzioni dal Capo Campo.
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3.3 – Eventi atmosferici avversi
Si tratta di una eventualità più probabile rispetto alle due precedenti
e maggiormente prevedibile. Non sottovalutare pertanto le previsioni
meteo.
Chiunque prendesse atto dell’approssimarsi di un evento calamitoso
informi immediatamente il Capo Campo.
Campo
Nel caso ci si trovi nelle aree esterne:
•
Ogni
animatore
deve
radunare
i
ragazzi
e
recarsi
tempestivamente, in ordine, presso la mensa del fabbricato A.
•
Non correre per nessun motivo: in queste condizioni è facile scivolare e farsi male.
•
Chiudere tempestivamente
tempestivame
i balconi e le finestre.
•
Procurarsi preventivamente una pila da utilizzare in caso di mancanza di energia
elettrica (in ogni caso ci sono le luci di emergenza).
emergenza)
•
Non accedere
edere per nessun motivo candele: possono essere fonte di incendio.
•
Gli addetti alle emergenze individuati all’inizio del campo, dovranno verificare la
possibilità di aprire le porte dall’esterno per consentire l’accesso a chi deve entrare
da fuori (es. occupanti le tende).
tende)
•
Intrattenere i ragazzi con attività che li distraggano.
distraggano
•
Attendere le indicazioni del Capo Campo.
Nel caso ci si trovi nelle tende:
tende
•
Ogni animatore deve avvertire i propri ragazzi dello spostamento (con calma
senza creare il panico) e fare in modo che siano adeguatamente riparati.
•
Procurarsi preventivamente una pila da utilizzare
uti
nel percorso
rso che conduce al
fabbricato A.
•
Uscire dalle tende un gruppo alla volta, tenendosi per mano.
•
Recarsi tempestivamente, in ordine, presso la sala mensa dell fabbricato A.
•
Non correre per nessun motivo:
motivo: in queste condizioni è facile scivolare e farsi male.
Giunti al fabbricato A comportarsi come sopra specificato.
Il punto di raccolta per questo tipo di eventi è la sala da pranzo, nella quale verrà fatto
l’appello e si organizzeranno e coordineranno gli interventi.
Dovranno essere chiuse tutte le porte, finestre e scuri per garantire maggior sicurezza
all’interno degli edifici.
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3.4 – Emergenza sanitaria
Chiunque riscontri una grave emergenza sanitaria chiami
subito aiuto avvisando il Capo Campo o uno dei gestori.
•
Se la situazione appare subito grave non esitare a
richiedere l’intervento del SUEM 118.
•
Assistete
l’infortunato
fino
all’intervento
dei
soccorritori.
Brevi cenni per gli addetti al primo soccorso
Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118 e rispondere
con calma alle domande dell'operatore che richiederà:
•
nome di chi chiama;
•
indirizzo preciso del posto da cui si chiama;
•
indicazioni del percorso e punti di riferimento per una rapida localizzazione;
•
patologia presentata dalla persona colpita (ustione, emorragia, frattura, arresto
respiratorio, arresto cardiaco, shock, ecc.);
•
stato della persona colpita (cosciente, incosciente);
•
nome di chi sta chiamando;
Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi.
Se si presenta la necessità di prestare soccorso ad una persona infortunata ricordare di:
•
agire con prudenza, non impulsivamente, né sconsideratamente;
•
valutare immediatamente se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio;
•
se attorno all’infortunato sussistono situazioni di pericolo (rischi elettrici, chimici,
ecc.), prima di intervenire adottare tutte le misure di prevenzione e protezione
necessarie;
•
eliminare, se possibile, il fattore che ha causato l’infortunio;
•
spostare l’infortunato dal luogo dell’incidente solo se è necessario o se sussistono
situazioni di pericolo imminente o continuato ed evitare di esporsi agli stessi rischi
che hanno causato l’incidente;
•
accertarsi del danno subito dall’infortunato: tipo di danno (grave, superficiale,
ecc.), regione corporea colpita, probabili conseguenze immediate (svenimento,
insufficienza cardio-respiratoria, ecc.);
•
accertarsi delle cause: causa singola o multipla (caduta, folgorazione e caduta,
ecc.); agente fisico o chimico (scheggia, intossicazione, ecc.);
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•
posizionare l’infortunato nella posizione più opportuna (di sopravvivenza) ed
apprestare le prime cure;
•
rassicurare l’infortunato e spiegargli cosa sta succedendo cercando di instaurare
un clima di reciproca fiducia;
•
conservare stabilità emotiva per superare gli aspetti spiacevoli della situazione di
urgenza e controllare le sensazioni di sconforto e/o disagio che possono derivarne
•
non sottoporre l’infortunato a movimenti inutili;
•
non muovere assolutamente i traumatizzati al cranio o alla colonna vertebrale e i
sospetti di frattura;
•
non premere e/o massaggiare quando l’infortunio può avere causato lesioni
profonde
•
non somministrare bevande o altre sostanze;
•
slacciare gli indumenti che possono costituire ostacolo alla respirazione;
•
se l’infortunato non respira, chi è in grado può effettuare la respirazione artificiale;
attivarsi ai fini dell’intervento di persone e/o mezzi per le prestazioni più urgenti e per il
trasporto dell’infortunato al più vicino posto di pronto soccorso.
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4. CHIAMATA DI SOCCORSO
LA CHIAMATA DI SOCCORSO
SOCCORSO SANITARIO
118
SOCCORSO INCENDIO
115
SOCCORSO IN CASO DI
ASSENZA DI SEGNALE
SUL TELEFONO
112
Schema di chiamata tipo:
Sono: nome, cognome e qualifica
Telefono da: “Casa per Ferie IL RIFUGIO”
Ubicata in: comune di Lentiai, località Pian di Coltura, via Col
d'Artent
Coordinate GPS:
Latitudine 46°01’ 16” NORD
Longitudine 12° 01’ 23” EST
Nell’edificio si è verificato: descrizione sintetica dell’evento
dannoso
Sono coinvolte: indicare il numero di persone coinvolte
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5. ORDINE E PULIZIA DEGLI ALLOGGI
Ogni animatore, prima di spegnere la luce per la notte, deve verificare che le vie di
transito non siano occupate da valige, borse o oggetti vari. Ciò al fine di agevolare, in
caso di emergenza, il transito verso le uscite di emergenza.
Relativamente alla pulizia è importante che ogni mattina vengano svuotati i cestini.
6. GESTIONE DELLE ESCURSIONI
Prima di partire per un’escursione verificare i seguenti punti:
•
adeguatezza delle calzature (inclusi i calzini);
•
pantaloni lunghi;
•
cappello;
•
giacca o felpa;
•
copertura in caso di pioggia;
•
acqua.
Ricordarsi di portare con sé lo zaino medico.
Inserire nello zaino promemoria chiamate emergenza e gestione emergenze.
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ELENCO PERSONALE CAMPO
Campi Scuola Pian di Coltura
CAMPO SCUOLA CLASSE _____________________ DAL __________________ AL _______________
Fare l’appello
Sopralluogo per
Verifica e Gestione
Emergenza
Interruzione
fornitura Elettrica
e/o Gas
Nome e Cognome
Addetto Primo
Soccorso
RUOLO
Addetto
antincendio
Incarico
CAPO CAMPO
REFERENTE GESTORI
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
ANIMATORE
GESTORE
GESTORE
GESTORE
GESTORE
GESTORE
GESTORE
Data compilazione ____________________________________
Firma del Capo Campo _________________________________
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LISTA PRESENZE
Campi Scuola Pian di Coltura
CAMPO SCUOLA CLASSE _____________________ DAL __________________ AL _______________
Nome e Cognome
Libretto Gestori ed Animatori – maggio 2014
Appello
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