CIRCOLO DIDATTICO
di
CERVIGNANO DEL FRIULI
Anno Scolastico
2008/2009
INDICE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Premessa
pag. 3
Lettura del territorio
pag. 4
Collegamento tra la scuola e il territorio
pag. 5
Analisi del territorio
pag. 6
Finalità educative del percorso formativo
pag. 11
Identità della scuola e linee guida
pag. 14
Criteri e orientamenti generali dell’Istituto
pag. 16
Profilo delle scuole
pag. 17
Progetti
Pag. 21
pag. 22
♦ Aree di progetto
pag. 24
♦ Progetti di Circolo
pag. 45
♦ Progetti di Plesso
pag. 49
♦ Itinerari didattici
10.Criteri per la programmazione e l’attuazione delle pag. 53
visite guidate e dei viaggi d’istruzione
11.Visite guidate e viaggi d’istruzione
pag. 56
12.Regolamento di Circolo
pag. 62
13.Sicurezza
pag. 65
14.Funzionamento ed organizzazione dei servizi
pag. 66
15.Risorse finanziarie
pag. 76
16.Formazione del personale Docente e ATA
pag. 77
17.Valutazione del POF e autovalutazione dell’Istituto
pag. 78
2
1.PREMESSA
Il presente piano dell’offerta formativa riguarda le scuole dell’Infanzia e Primarie dell’intero
Circolo didattico di Cervignano del Friuli.
Esso ha validità annuale ed è un documento soggetto a verifica ed integrazione.
Il documento rispecchia, delinea e costituisce l'identità culturale della scuola ed esplicita la
progettazione educativa, curricolare ed organizzativa che le singole scuole dell’infanzia e
primarie adottano nell'ambito della loro autonomia.
Scopi del Piano sono:
•
Avere a disposizione uno strumento guida per insegnanti, organi collegiali
e capo di istituto per i rapporti con il territorio, per la pianificazione delle
attività, per l’orientamento delle programmazioni didattiche, per la
formazione, per la valutazione e per l’attribuzione degli incarichi correlati
alle attività.
•
Fornire alle famiglie la visione d’insieme dell’identità della scuola e delle
sue iniziative.
3
2 . LETTURA DEL TERRITORIO
Il Circolo Didattico è situato nella bassa friulana considerata dal lontano passato un importante
centro della viabilità, che nell’arco del tempo ha dato alle varie generazioni che si sono
susseguite possibilità di scambi culturali e commerciali, favoriti dalla conformazione geografica.
Nel corso dell’ultimo cinquantennio si è constatato il progressivo passaggio dalla ruralità
abbastanza diffusa alla condizione sociale-economica di tipo terziario, commerciale, artigianale. E’
da rilevare che è diffusa tra la popolazione l’attività lavorativa operaia che viene svolta in entità
situate in zone limitrofe al territorio del Comune di Cervignano del Friuli. Attualmente le attività
economiche prevalenti sono principalmente commerciali, artigianali di servizi.
Nel corso degli ultimi anni c’è stato un forte incremento della popolazione dovuta all’inserimento di
stranieri provenienti soprattutto dai paesi dell’Est e dal Marocco.
Il territorio è servito da una buona rete di vie di comunicazione sia stradale sia ferroviaria,
che facilitano il raggiungimento di località regionali e interregionali importanti.
I centri abitativi sono inseriti in un territorio che offre anche zone verdi coltivate o a
crescita spontanea, che arricchiscono il paesaggio.
Esistono associazioni sportive, ricreative e culturali che, con diverse ideologie e tendenze,
vivacizzano la vita socio-culturale della zona e possono stimolare gli interessi specifici dei ragazzi.
Il Comune è dotato dei servizi sociali necessari che lo rendono efficiente ed autonomo.
Il Circolo Didattico comprende quattro scuole dell’infanzia e quattro scuole primarie, sei
dislocate nel capoluogo del Comune e due nella frazione di Strassoldo.
COMUNE
Cervignano del Friuli
SCUOLE DELL’INFANZIA
Via Predicort ” Vittorio Podrecca”
Via Ramazzotti “Gianni Rodari”
Via
della
Turisella “ C.L.
Collodi”
Strassoldo “ C. D’Agostina”
SCUOLE PRIMARIE
Via Firenze “Riccardo Pitteri”
Via Caiù “Angelo Molaro”
Via della Turisella “ Abate
Biavi”
Strassoldo “Vincenzo Gioberti”
A Cervignano del Friuli trovano collocazione, oltre le scuole sopra menzionate, anche le
Scuole Medie Inferiori, il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Malignani.
Il bacino di utenza del Circolo Didattico riceve alunni provenienti anche dai Comuni
limitrofi.
I ragazzi trovano momenti di aggregazione sia nell’adesione alle numerose Associazioni Sportive
presenti che nelle Parrocchie del territorio comunale dove hanno occasioni di discussione e confronto
con i coetanei e trovano possibilità di ampliare e migliorare le loro capacità comunicative ed espressive.
Il livello culturale della popolazione locale in linea di massima è buono; alcuni alunni trovano in
famiglia un ambiente culturale stimolante, arricchito da mezzi di informazione tradizionali e non, altri
non sempre: in tali casi è la scuola che cerca di favorire e stimolare interessi ed esperienze di
vario genere. Nell’ambito del Circolo esistono due organizzazioni scolastiche, una a tempo pieno
e una a tempo ordinario, le quali possono soddisfare esigenze sia di carattere sociale sia di
carattere formativo e/o pedagogico – didattico.
L’organizzazione del servizio scuolabus comunale è efficiente nel trasporto degli alunni alle
varie sedi scolastiche. Lo stesso servizio contribuisce a garantire lo svolgimento di attività
programmate per l’arricchimento dell’azione formativa
A questa analisi faranno riferimento gli Organi Collegiali per selezionare e sviluppare gli obiettivi,
creando curricoli disciplinari, interdisciplinari e progetti.
4
3.COLLEGAMENTO TRA SCUOLA E TERRITORIO
Il Circolo Didattico di Cervignano del Friuli ha avviato e intende potenziare
importanti collaborazioni con enti esterni.
MAPPA DEI COLLEGAMENTI A LIVELLO PERIFERICO
UFFICIO
SCOLASTICO
REGIONALE (TS)
MINISTERO P.I.
(Normativa)
REGIONE
REGIONE
Finanziamenti
Finanziamenti
PROVINCIA
PROVINCIA
UFFICIO
SCOLASTICO
PROVVEDITORATO
Osservatorio
PROVINCIALE
DI
(USP)
UDINE
ENTE
ENTELOCALE
LOCALE
Comune
Comune
Coordinamento
Coordinamento
Istituto
Istituto
Scolastico
Scolastico
ASL
ASS
EMT
INTERVENTI
INTERVENTI
Con
Congli
glialunni
alunni
Con
le famiglie
In famiglia
Assistenti
Assistenti
Educatori
Educatori
Servizi
Servizi
ASSOCIAZIONI
ASSOCIAZIONI
Coinvolgimento
Coinvolgimento
della
dellaComunità
Comunità
Formazione
Formazione
Docenti
Docenti
COLLEGAMENTI A LIVELLO LOCALE
Nell’ottica della autonomia e continuità orizzontale l’Istituto propone un rapporto di collaborazione con
le famiglie, gli enti locali e le varie associazioni e strutture presenti sul territorio
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Comune (edifici, trasporti, mensa, manutenzione, ecc.);
ANA (supporto e materiale per iniziative ambientali);
Associazioni sportive,(calcio, baseball, basket, pattinaggio, arti marziali)
Associazioni ricreative (AGESCI, parrocchie)
Associazioni e Enti culturali, (Proloco, Informagiovani, Avenal- danza, UTE )
Avis , AFDS (donatori di sangue)
Polizia Municipale (educazione stradale)
Protezione Civile (piani d’evacuazione e formazione sicurezza)
Croce Rossa e Croce Verde (interventi con gli alunni)
Provincia e Regione (finanziamento mediatori linguistici, leggi 5, 10, 15, Legge 285/97
Interventi per la prevenzione della Dispersione Scolastica);
5
•
•
•
ASL (E.M.T. equipe multidisciplinare territoriale);
Servizi Socio Assistenziali
Banche e aziende locali (finanziamenti);
4. ANALISI CULTURALE DEL TERRITORIO
L’analisi del territorio, che viene presentata in forma di scheda, prospetta il seguente quadro di fruibilità dal punto
di vista culturale e formativo:
Molto scarso o
assente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
associazioni culturali
associazioni giovanili
associazioni sportive
Associazioni di volontariato
biblioteche
musei
cinema e teatri
sale musicali
istituzioni culturali
COLLABORAZIONI ESTERNE
Il Collegio dei Docenti, vagliati i significati e le funzioni delle proposte di collaborazione provenienti da
agenzie esterne e/o da singoli esperti, nella consapevolezza che i motivi per cui ci si rivolge ad un esperto
devono rispondere a requisiti di priorità, di bisogno formativo, di condivisione collegiale, ha tracciato le
seguenti linee di indirizzo.
• Riflessione collegiale per filtrare le proposte che arrivano a scuola attraverso i più svariati
canali
• Coerenza degli interventi con la proposta formativa elaborata dalla scuola,
•
•
•
Numero limitato di collaborazioni esterne per evitare un eccessivo spezzettamento dell’attività
didattica ed eccessivo carico di lavoro per gli alunni;
Intervento degli esperti come valore aggiunto che la scuola si impegna a capitalizzare per far si
che la ricaduta diventi patrimonio della totalità e non del singolo;
Momenti di programmazione comune preventiva, in itinere e finale
Il Collegio ha riconfermato la validità degli interventi degli esperti nell’ambito delle attività relative:

alla lingua e cultura friulana

alle scienze motorie

al sostegno e supporto delle forme di svantaggio socio – emotivo relazionale

al sostegno e supporto degli alunni diversamente abili

all’educazione al canto corale e al suono e alla musica

all’educazione scientifica
Il Collegio ha riconfermato per continuità il C.S.S. di Udine per il teatro; si ribadisce l’importanza della
fruizione degli spettacoli teatrali considerati “oggetti culturali” che contribuiscono alla formazione del
bambino e la partecipazione agli incontri di formazione previsti: Didattica della Visione.
Si lascia alla scelta dei docenti la decisione di aderire o meno ad iniziative circoscritte nel numero che
possono ben inserirsi nella programmazione di classe o arricchirla anche in corso d’anno.
I criteri di affidamento di incarico a personale esterno sono indicati e condivisi con le componenti delle
RSU durante la contrattazione integrativa di Circolo
6
Nel corso dell’anno scolastico verranno vagliate ed eventualmente accolte ulteriori proposte di
collaborazione didattica provenienti dagli stessi genitori degli alunni in quanto in possesso di particolari
competenze (lingue straniere, costruzione di prodotti in ceramica ecc.) oltre che da altri gruppi ed
associazioni del territorio , come richiesto dallo stesso Consiglio di Circolo in un suo atto di indirizzo
generale sulle attività.
CONVENZIONI CON ALTRI ISTITUTI
•
•
Convenzione con il Cesi per l’utilizzo di mediatori linguistici a sostegno degli alunni stranieri
(vedi Progetto Disagio e Stranieri) con il finanziamento stanziato dalla Provincia di Udine
Convenzione con l’Università di Udine per l’accoglienza degli studenti della Facoltà di Scienze
della Formazione nelle Scuole dell’Infanzia e nelle Scuole Primarie del Circolo e della Facoltà
di Scienze Motorie per gli alunni delle classi I e II della Scuola Primaria .
CONVENZIONI DI SCUOLE IN RETE
La Convenzione con il Centro di Risorse Territoriale “I Ragazzi del Fiume nella Rete”tramite la
capofila Direzione Didattica di Manzano per realizzazione e implementazione del sito
www.ragazzidelfiume.it , attività di formazione on line e iniziativa di scambio in rete fra alunni
delle seguenti istituzioni scolastiche con i seguenti :









Direzione Didattica di Manzano
Direzione Didattica di Cividale
Direzione Didattica di Cervignano del Friuli
Istituto Bilingue di San Pietro al Natisone
Istituto Comprensivo di Faedis
Istituto Comprensivo di Pavia di Udine
Istituto Comprensivo di Premariacco
Istituto Comprensivo di S.Pietro al Natisone
Scuola Secondaria di I grado di Cividale
La Convenzione e accordo di rete fra scuole per aderire ai corsi di formazione previsti dalla L.626 per
l’acquisizione del patentino di addetto al primo soccorso e addetto al servizio prevenzione e protezione
comprendente i seguenti istituti:







ISIS “Malignani”
Istituto Comprensivo di Aiello del Friuli
Scuola Secondaria di I grado di Cervignano del Friuli
Istituto Comprensivo di Palmanova
Istituto Comprensivo di Gonars
Direzione Didattica di Cervignano del Friuli
Direzione Didattica di Aquileia
La Convenzione e accordo di rete tramite la capofila Direzione Didattica di Aquileia per aderire ai
progetti relativi ai Bandi Regionali legge 3 /2000 delle attività di formazione in servizio per i docenti, e
per l’integrazione degli studenti diversamente abili comprendente i seguenti Istituti:
•
Direzione Didattica di Aquileia
7
•
Direzione Didattica di Cervignano del Friuli
La Convenzione e accordo di rete tramite la capofila Direzione Didattica di Aquileia per aderire ai
progetti relativi ai Bandi Regionali legge 3 /2000 delle attività di formazione in servizio per i docenti e
per attività didattiche di educazione interculturale e di accoglienza degli alunni stranieri, comprendente i
seguenti Istituti:
•
•
•
•
•
•
•
Direzione Didattica di Aquileia
Direzione Didattica di Cervignano del Friuli
Direzione Didattica di La tisana
Direzione Didattica di San Giorgio
Istituto Comprensivo di Palmanova
Istituto Comprensivo di Palazzolo
Scuola Secondaria di I grado di Cervignano del Friuli
La Convenzione e accordo di rete tramite la scuola capofila Direzione Didattica di San Giorgio di
Nogaro per aderire ad iniziative di formazione ed aggiornamento riferite al personale ATA.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Direzione Didattica di Aquileia
Direzione Didattica di Cervignano del Friuli
Direzione Didattica di Latisana
Direzione Didattica di San Giorgio
Direzione Didattica Campoformido
Istituto Comprensivo di Aiello del Friuli
Istituto Comprensivo di Gonars
Istituto Comprensivo di Lignano Sabbiadoro
Istituto Comprensivo di Palmanova
Istituto Comprensivo di Palazzolo dello Stella
Istituto Comprensivo di Rivignano
Scuola Secondaria di I grado di Cervignano del Friuli
Scuola Secondaria di I grado di La tisana
Scuola Secondaria di I grado di San Giorgio di Nogaro
ITI “ Malignani 2000”di Cervignano del Friuli
ITT Turismo di Lignano Sabbiadoro
8
DIREZIONE DIDATTICA DI CERVIGNANO DEL FRIULI
ORGANIGRAMMA
INTERNO
Consiglio di Circolo
Presidente
Fogagnolo Manuela
Capo di Istituto
dott. Vittorio Del Bianco
Componente genitori
Brunato Michele
Cosacco Lorenzo
Ernestini Viviana
Masin Angelica
Scozziero Beatrice
Scodellaro Mara
Vittor Simonetta
Componente docenti
Beorchia Maria Graziella
Clapiz Caterina
Colussi Marisa
Cossar Milena
Fogagnolo Rita
Franchini Luisa
Mileti Concetta
Zucchini Laura
Direttore dei Servizi
Amministrativi
Claudio Nadalutti
I Collaboratore
con funzioni di vicaria
Funzioni Strumentali
Uff. Segreteria
Antonella Balducci
Uff. Segreteria
Gabriella Bertoletti
Cartura Carla Rosa
Lo Presti Giuseppa
Marson Giuliana
Scuz Lidia
Toffoli Mario
Zucchini Laura
Uff. Segreteria
Maria Martucci
Componente ATA
Bragato M. Luisa
Galderisi Maristella
Uff. Segreteria
Isabella Zamarian
Commissioni miste
Commissione mensa
Commissione PEI
Commissione al. disagiati
Commissione al. stranieri
Commissione itinerari didattici
Commissione giochi della gioventù
Commissione autovalutazione
Commissione laboratori didattici
Ins. Renata Micoli
INCARICHI
Scuola dell’infanzia
Coordinatore di plesso
Segretario di intersezione
Responsabile Biblioteca di plesso, sussidi e materiali di
consumo e inventario
Responsabile Servizio prevenzione e protezione
Responsabile informatica di plesso
Scuola primaria
Coordinatore di plesso
Segretario d’interclasse
Biblioteca di plesso, sussidi e materiali di consumo e inventario
Servizio prevenzione e protezione
Responsabile informatica di plesso
Responsabile valutazione d’Istituto
Scuola dell’infanzia e Scuola primaria
Segretario collegio docenti
Responsabile Biblioteca magistrale
Responsabile laboratoro di ceramica
9
INTEGRALITA’ EDUCATIVA
OBIETTIVI FORMATIVI PERSONALIZZATI
E / O INDIVIDUALIZZATI
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
E / O UNITA’ DIDATTICA
TRA
NSDI
SCIP
LINA
RE
EDUCAZIONE
INTEGRALE
DELL’ALUNNO
INTE
RDIS
CIPL
INA
RE
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
E / O UNITA’ DIDATTICA
CONVIVENZA CIVILE
CONVIVENZA CIVILE
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NAZIONALI
INTEGRALITA’ EDUCATIVA
21
2. FINALITA’ EDUCATIVE DEL PERCORSO FORMATIVO
La scuola nel suo percorso formativo e di sviluppo promuove l’educazione integrale della personalità dei
fanciulli.
Obiettivi generali







Promuovere lo sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi pedagogici - didattici prescritti dalle
Indicazioni Nazionali dei piani di studio della Scuola dell’Infanzia e Primaria
Costituire spazi, organizzare tempi nei quali i bambini trovino il piacere di socializzare con i coetanei
Favorire la cura delle relazioni personali tra pari e con gli adulti
Valorizzare il gioco in tutte le sue forme ed espressioni
Favorire esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura
Stimolare le possibilità di lavorare con il loro immaginario e utilizzare gli strumenti atti alla conoscenza
della tecnologia
Favorire la qualità del servizio scolastico attraverso progetti organizzati di Plesso e di Circolo.
Obiettivi specifici

Considerare le capacità complessive di ogni fanciullo per svilupparle al massimo
Essere responsabile delle scelte fatte e porre allievi, famiglie e territorio nella condizione di conoscerle e
condividerle.
Competenze
 Competenze dell’istituzione scolastica: mediare, interpretare, ordinare, distribuire, organizzare gli
obiettivi specifici di apprendimento negli obiettivi formativi, nei contenuti, nei metodi e nelle
verifiche
 Competenze strumentali di base: riguardano la padronanza dei linguaggi fondamentali che consentono
l'accesso ai diversi campi del sapere, la partecipazione attiva alla vita sociale, la possibilità di imparare
per tutta la vita
 Competenze sociali di base: si riferiscono alla possibilità autonoma di movimento negli spazi sociali e al
saper relazionare positivamente con gli altri, al saper stare e lavorare in gruppo
 Competenze specifiche dei campi disciplinari: sono pertinenti alla padronanza della struttura concettuale
e sintattica di ciascun campo di esperienza e ciascuna disciplina e dalla capacità di utilizzarla per
indagare, descrivere ed esplorare la realtà
 Competenze trasversali a più campi disciplinari: possono essere di tipo cognitivo ( saper osservare,
discriminare, stabilire relazioni…) oppure di tipo operativo (saper organizzare una ricerca di gruppo..)

DALLE COMPETENZE ALLA PADRONANZA
COMPETENZA
Sapere
Saper fare
Saper come
Sapere perché
Conoscere
Conoscere verso dove
PADRONANZA
22
3. PROFILO FORMATIVO ATTESO
Scuola dell’infanzia
CORPO, MOVIMENTO, SALUTE







Rappresentare in modo completo la figura umana;interiorizzare e rappresentare il proprio corpo fermo e in
movimento; maturare competenze di motricità fine
Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco prendendo coscienza della propria dominanza corporea
e della lateralità
Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica,
indicazioni
Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della
salute e dell’ordine
Gestire affettività ed emozioni attraverso il corpo e il movimento in maniera adeguata all’età
Indurre naturale conoscenza dell’identità sessuale
Sviluppare una positiva immagine di sé
FRUIZIONE E PRODUZIONE DI MESSAGGI










Ascoltare attentamente e cercare di capire
Sforzarsi di farsi capire
Parlare, descrivere, raccontare, dialogare e rievocare fatti e situazioni vissute
Cogliere le differenze tra i diversi codici linguistici
Favorire un approccio alla scrittura e alla lettura spontanea
Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà
creativa di strumenti e materiali, “ lasciando traccia ” di sé
Sviluppo dei processi di identificazione e proiezione attraverso attività drammatico-teatrali
Coltivare il piacere della musica attraverso l’uso del corpo e della voce, per imitare, riprodurre, inventare suoni,
rumori e melodie
Promuovere la conoscenza di strumenti tecnici di uso quotidiano, farne oggetto di gioco, di verbalizzazione,
confronto e rappresentazione
Sperimentare diverse forme di espressione artistica con l’uso di una varietà di strumenti e materiali.
ESPLORARE, CONOSCERE, PROGETTARE








Raggruppare, misurare, ordinare, contare oggetti, immagini, persone
Localizzare e collocare se stesso, persone, fatti ed eventi nel tempo
Manipolare, smontare, montare, piantare, legare… seguendo un progetto proprio o di gruppo
Osservare, commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di
problemi
Esplorare e verificare previsioni e ipotesi
Formulare piani di azione
Adoperare lo schema investigativo per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi
Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione.
IL SE’ E L’ALTRO










Rafforzare la stima di sé e l’identità
Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti
Canalizzare l’aggressività
Rafforzare spirito di amicizia e fiducia
Conoscere la propria realtà territoriale e altre vicine o lontane per confrontare le diverse situazioni anche sul piano
del dover essere
Evitare comportamenti di discriminazione
Comprensione dei bisogni degli altri e riconoscimento del valore e della dignità di ogni soggetto umano
Avviare la strutturazione delle regole dell’appartenenza alla società e alla condivisione dei valori della società
Sviluppare autonomia, senso di responsabilità, senso dell’appartenenza, senso dell’accoglienza, imparando a
valorizzare le collaborazioni
Avviare l’interazione multiculturale e multiconfessionale.
23
Scuola primaria
VALORIZZARE L’ESPERIENZA DEL FANCIULLO
 Apprezzare il patrimonio conoscitivo valoriale e comportamentale del fanciullo
 Dedicare particolare attenzione all’esperienza pregressa come patrimonio di condivisione e discussione comune
 Costruire un itinerario pedagogico-didattico partendo dalle conoscenze pregresse del fanciullo.
LA CORPOREITA’ COME VALORE
 Avvalorare la corporeità in tutte le sue espressioni: razionale, estetica, sociale, operativa, affettiva, morale,
spirituale, morale e religiosa.
ESPLICITARE LE IDEE E I VALORI PRESENTI NELL’ESPERIENZA
 rendere l’alunno consapevole dell’importanza dei valori che regolamentano la vita di ciascun cittadino in armonia
con i dettami della Costituzione.
DAL MONDO DELLE CATEGORIE EMPERICHE AL MONDO DELLE CATEGORIE FORMALI






favorire l’acquisizione della lingua italiana
favorire l’acquisizione di una lingua comunitaria straniera: l’inglese e privilegiando ove possibile la lingua madre
favorire la formazione artistico – musicale
favorire l’approccio scientifico e tecnico
favorire la conoscenza delle radici storiche e delle coordinate geografiche ed organizzative della vita umana e della
Convivenza Civile
Mantenere l’unità della cultura valorizzando la diversità intesa come ricchezza.
DALLE IDEE ALLA VITA: IL CONFRONTO INTERPERSONALE
 Proporre degli stili di vita dinamici e critici al fine di raggiungere un buon grado di autostima
 Stimolare il confronto interpersonale volto alla moralità, alla socialità e all’affettività.
LA DIVERSITA’ DELLE PERSONE E DELLE CULTURE COME RICCHEZZA
 Avviare percorsi per far acquisire ai fanciulli la consapevolezza delle varie forme di disagio, diversità ed
emarginazione
 Far acquisire le competenze necessarie ad affrontare le situazioni di disagio socio – ambientale con autonomia di
giudizio e con rispetto, impegno e generosità
 Far si che l’integrazione dei compagni in situazione di handicap diventi una risorsa educativa e didattica per tutti.
PRATICARE L’IMPEGNO PERSONALE E LA SOLIDARIETA’ SOCIALE
 Far si che gli alunni possano sperimentare l’importanza dell’impegno personale nel lavoro individuale e nel lavoro
di gruppo attraverso i quali raggiungere e valorizzare obiettivi comuni.
IL CURRICOLO
Il curricolo essenziale nelle scuole dell’infanzia e primaria per l’acquisizione delle competenze viene svolto dalle
insegnanti secondo l’assegnazione fatta dal Dirigente Scolastico e sulla base della pluralità docente nell’ambito dei
campi di esperienza (scuole dell’infanzia) e delle discipline (scuola primaria) sopra delineati.
Gli insegnanti procedono, nell’impostazione dell’attività didattica, sulla base di un documento programmatico comune
per sezioni e per classi parallele, da cui emergono le competenze disciplinari che vengono condivise e verificate in
itinere. Ai fini della costruzione dei curricoli verticali sono previsti momenti di raccordo a livello organizzativo –
didattico sia fra docenti che con gli alunni dei diversi ordini scolastici soprattutto nelle classi ponte.
Il curricolo essenziale potrà essere inoltre arricchito da un curricolo integrativo trasversale alle discipline: educazioni
aggiuntive quali intercultura, ambiente, salute/igiene, educazione stradale… e da un curricolo opzionale: laboratori di
supporto e recupero delle competenze linguistiche, logico – matematiche e i laboratori di lingua inglese per gli alunni
delle cl 3^ 4^ e 5^. I medesimi costituiscono nella loro funzione compensativa uno strumento finalizzato al recupero e al
potenziamento delle abilità e delle conoscenze e risultano variamente strutturati, a seconda delle esigenze della scuola:
nella classe o in spazi esterni alla classe; per gruppi di livello ( classe / interclasse) o eterogenei ( misti classe/
interclasse), con scansioni temporali bimestrali /trimestrali e funzionanti per l’intero anno scolastico.
Il curricolo essenziale: campi d’esperienza, discipline ed educazioni, potrà essere svolto anche in base a progetti
particolari.
24
4. IDENTITÀ DELLA SCUOLA E LINEE GUIDA
L’identità che le scuole dell’infanzia e primarie del Circolo didattico di Cervignano vogliono progressivamente
sviluppare all’interno dei percorsi dell’autonomia didattica è individuata nella scuola come centro di ricerca inteso in
senso lato e non esclusivamente da un punto di vista metodologico, di benessere e di luogo che educa ai valori.
♦ In una "scuola della ricerca"
L’ALUNNO



Fa tutte quelle esperienze concrete che non possono essere sostituite da attività esclusivamente simboliche e
concettuali
È guidato a problematizzare la realtà
È al centro del processo di insegnamento - apprendimento, è attivo rispetto alle nuove conoscenze, coinvolto da un
punto di vista cognitivo ed affettivo; più che a ricevere informazioni, è guidato a cercarle, a scoprirle.
L’INSEGNANTE

Diventa mediatore didattico






Trasmette il suo personale vissuto di stupore e ricerca nei confronti della realtà
Insegna le modalità di acquisizione dei contenuti anziché trasmettere contenuti
Crea un contesto o sfondo motivazionale che comunichi importanti messaggi di relazione
Stimola il pensiero divergente
Si apre alla pratica della didattica per problemi
Aiuta il bambino a "fermarsi", a non "consumare" tutto in un’ottica di frenesia consumistica.
I CONTENUTI

Nella scuola dell’infanzia prendono spunto dal vissuto del bambino, dalla realtà naturale e dall'ambiente socio culturale

Nella scuola primaria vanno scelti, selezionati, anche in relazione alla possibilità di suggerire paradigmi.
I CAMPI DI ESPERIENZA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La distinzione in campi di esperienza serve essenzialmente all'insegnante per individuare, ordinare concetti, non
per separare le esperienze del bambino che devono mantenere le caratteristiche del fare e dell'agire;
LE DISCIPLINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

È necessario essenzializzare il curricolo ed individuare le idee fondamentali di ogni disciplina, secondo l'ottica di
un insegnamento di tipo strutturale.
In una “scuola della ricerca” rivestono grande importanza i laboratori, intesi come tempi atti a favorire l’esperienza,
l’esperimento, la “sete di conoscenza” possibilmente trascorsi in luoghi attrezzati.
Gli insegnanti cureranno:
la progettualità
- gli spazi necessari
- le attrezzature e gli strumenti
- gli arredi necessari e la loro collocazione
- le modalità di accesso
- compiti e funzioni dell’insegnante cui ogni laboratorio farà riferimento.
♦ In una "scuola del benessere"
L’ALUNNO sente di essere:

Ascoltato
25


Compreso
Accettato

Valorizzato aldilà dei risultati scolastici raggiunti.
L’INSEGNANTE





Accetta e valorizza, mette in evidenza quanto di positivo c'è in ogni alunno
Considera i successi e gli insuccessi come due aspetti complementari di ogni lavoro e dello studio
Fa sentire all'alunno che nutre fiducia nelle sue capacità e nelle sue qualità
Lo aiuta a superare ostacoli e difficoltà
Predispone spazi ed ambienti che favoriscano l'autonomia nelle scelte, nell'organizzazione del lavoro e l'approccio
con gli altri.
♦ In una scuola che “ educa ai valori”
L’ALUNNO:
•
•
Supera le forme di egocentrismo
Pratica i valori del reciproco rispetto della partecipazione, della collaborazione, dell’impegno, della
cooperazione, della solidarietà.
L’INSEGNANTE:
•
•
•
•
Diventa mediatore tra scuola e famiglia
Crea le basi affinché i valori diventino costume comunitario
Si attiva affinché siano garantite le condizioni relazionali, culturali e didattiche per superare e valorizzare le
diversità
Nella scuola dell’Infanzia e in quella Primaria, l’esercizio dell’autonomia personale e della responsabilità
intellettuale e sociale, pur mirando al raggiungimento del massimo grado sarà diversificato e gradualizzato in
relazione all’età, ai ritmi di apprendimento, di maturazione e alle potenzialità di ciascun alunno.
FINALITÀ EDUCATIVE DELL’ ISTITUTO
Le finalità educative per le quali operare sono le seguenti:
- Formare una persona il più possibile protagonista della propria educazione;
- Acquisire una preparazione culturale di base;
- Educare il bambino ad essere autonomo, creativo, critico;
- Favorire le relazioni interpersonali.
Nell’ambito del sapere, le principali competenze da far acquisire agli alunni sono:


Scuola dell’infanzia:
Scuola primaria:
-
Sapersi “fermare” per poter ascoltare, osservare, scoprire, scegliere
-
“Sperimentare” la realtà per saperla riorganizzare, rielaborare attraverso i vari
linguaggi, fino ad arrivare alla rappresentazione simbolica
-
Comprendere, comunicare, socializzare le conoscenze.
-
Consolidare i concetti base di tempo, spazio, causa
-
Potenziare le capacità di osservazione, analisi, sintesi
-
Acquisire e utilizzare strumenti funzionali: schemi, grafici, griglie, tabelle
-
Usare la verbalizzazione per fissare il pensiero, manipolare, integrare,
riassumere, esprimere vissuti
-
Individuare problemi, fare ipotesi, raccogliere e ordinare dati, verificare.
26
Nell’ambito del saper essere, le competenze più rilevanti da acquisire sono:

Scuola dell’infanzia:
-
Autonomo nella cura della propria persona e nelle scelte
-
Fiducioso nelle proprie capacità e negli altri
Rispettoso e aperto ad accettare l’altro
-
Capace di comprendere e condividere regole
Capace di aiutare, collaborare, condividere
-
Capace di risolvere i conflitti
-
Curioso e creativo.
- Saper relazionarsi e saper interagire con i coetanei e con gli adulti
- Saper essere attento e rispettoso dell’identità culturale di ciascuno
- Imparare a cooperare
- Contribuire al lavoro comune secondo le proprie potenzialità
- Essere autonomo da un punto di vista intellettuale e operativo
- Essere responsabile.
Nell’ambito del saper fare, le competenze essenziali sono:

Scuola primaria:

Scuola dell’infanzia:
•
•

Scuola primaria:
•
Essere autonomo.
-
nel saper organizzarsi nei vari
scolastici;
nell’uso di materiali e strumenti;
-
nel proprio lavoro.
contesti
Sviluppare il piacere di “fare”, di sperimentare, di ricercare e di giocare.
Progettare, rielaborare le conoscenze, scegliere e organizzare, realizzare un
prodotto finito.
5. CRITERI E ORIENTAMENTI GENERALI DELL’ISTITUTO
La programmazione educativa - didattica ed organizzativa dell’Istituto si basa sulle seguenti “linee fondamentali
d’indirizzo” ed ambiti di attività che tendono a:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Promuovere la formazione del cittadino europeo
Educare ad un’acquisizione e ad un’espressione corretta dell’affettività
Sviluppare la motivazione all’apprendimento e al piacere di imparare
Attuare progetti di prevenzione del disagio, di accoglienza degli alunni stranieri, nella
prospettiva dell’integrazione
Privilegiare iniziative di sviluppo della continuità educativa tra i vari ordini di scuole
dell’Istituto
Sviluppare a tutti i livelli e in tutte le discipline il concetto di acquisizione del “metodo
scientifico” della conoscenza
Realizzare iniziative di sviluppo dell’apprendimento delle lingue con particolare
riferimento all’insegnamento della lingua inglese e ponendo attenzione allo sviluppo e alla
salvaguardia delle lingue minoritarie
Realizzare iniziative di sviluppo e della conoscenza dei diversi aspetti applicativi della
tecnologia e dell’informatica
Sostenere progetti di educazione permanente con il coinvolgimento dei genitori con
particolare riguardo alle tematiche della sicurezza e della salute sia fisica che psichica
Attuare progetti e promuovere attività che rivolgano l’attenzione allo sviluppo della
creatività nei vari codici espressivi ( teatro/drammatizzazione, musica, canto corale,
disegno, manipolazione ecc.).
27
8. PROFILI DELLE SCUOLE
SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA RAMAZZOTTI “ G. Rodari”
Indirizzo
Cervignano, via Mons. Ramazzotti, 1
Recapito telefonico 0431 30932
La scuola dell’Infanzia è ubicata nei pressi della Strada Statale n. 14 Venezia-Trieste.
E’ stata costruita nel 1976 con una struttura prefabbricata. Nel 2004 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione
dell’edificio scolastico.
Tipologia: Scuola dell’Infanzia Statale
Spazi interni: è dotata di tre aule, un salone polifunzionale, la sala da pranzo, lo spogliatoio per i bambini, un locale
dove si riuniscono le maestre e dove si trova il materiale informatico, due ripostigli per il materiale didattico, la cucina,
uno spogliatoio-ripostiglio per i collaboratori scolastici e tre servizi igienici, di cui uno per disabili. Ogni aula è dotata
di servizi igienici per i bambini.
Lo spazio-sezione è organizzato in angoli di gioco e luoghi di lavoro modificabili per rispondere ai bisogni dei bambini
e alle varie esigenze di carattere didattico.
Spazi esterni: la scuola dispone di un ampio giardino ombreggiato, accessibile direttamente dalle aule, fornito di tre
attrezzature-gioco in legno, di una sabbionaia e due tavoli con panchine.
Sezioni: due A piccoli –grandi, sez. B medi-grandi
Insegnanti: le insegnanti di sezione sono 4, sono presenti anche gli insegnanti di sostegno e di IRC.
Personale ATA: 2 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.40 alle 18.00 dal lunedì al venerdì
Bambini: la scuola attualmente ospita 47 bambini.
Orario: la scuola funziona dalle ore 8,00 alle ore 16,00 dal lunedì al venerdì
Entrata dalle 8,00 alle 8,45
I uscita dalle 13,15 alle 13,30
II uscita dalle 15,45 alle 16,00
Mensa: una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo.
Trasporti: i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
SCUOLA DELL’INFANZIA VIA DELLA TURISELLA “ C. Lorenzini detto Collodi”
Indirizzo
Via della Turisella
Recapito telefonico 0431 30277
Tipologia : Scuola dell’infanzia Statale
Spazi interni : ci sono tre aule, un salone polifunzionale, servizi igienici per bambini da utilizzare in comune, una sala
da pranzo, una cucina con dispensa e servizi per adulti, un ingresso spogliatoio, una stanza laboratorio, una stanza
biblioteca, due ripostigli per materiale didattico, due servizi per adulti, un ufficio.
Il salone è attrezzato con strutture fisse per il gioco di movimento e spazi mobili organizzati per giochi di travestimenti,
costruzioni, espressione grafica, manipolazione .
Lo spazio sezione è organizzato in angoli di gioco e luoghi di lavoro modificabili per rispondere alle varie esigenze di
carattere didattico.
L’aula biblioteca è attrezzata di divani, grandi cuscini e di un tavolo per rendere facile e comoda la lettura dei libri. I
libri sono disposti su mensole accessibili ai bambini e suddivisi per tipologia, per favorire un uso autonomo degli stessi.
Spazi esterni : la scuola dispone di un bel giardino ombreggiato, accessibile direttamente dalle aule, dotato di giochi in
legno, due tavoli con panchine.
Sezioni : 3 sezioni: Sez. A ( piccoli - medi) Sez. B ( medi - grandi) Sez. C ( piccoli )
Insegnanti : le insegnanti sono 6, sono presenti anche gli insegnanti di sostegno e di I.R.C.
Personale ATA: 3 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.40 alle 18.00 dal lunedì al venerdì
Bambini : la scuola ospita 71 bambini provenienti dal capoluogo e frazioni.
Orario : la scuola funziona dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì
Ingresso
dalle ore 8.00 alle ore 8.45
Uscita prima del pranzo
ore 11.30
Uscita intermedia
dalle ore 13.00 alle ore 13.15
Uscita
dalle ore 15.45 alle ore 16.00
Mensa : una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo.
Trasporti : i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
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SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA PREDICORT “ V. Podrecca”
Indirizzo:
Cervignano del Friuli, via Predicort n. 17
Recapito telefonico 0431 30803
L’edificio è situato in una zona tranquilla alla periferia sud-ovest della città, in prossimità di zona campestre. Questo
offre la possibilità di effettuare brevi escursioni a piedi per l’esplorazione e l’osservazione della realtà circostante.
Tipologia: Scuola dell’Infanzia Statale.
Spazi interni: ci sono tre aule dotate di servizi igienici. Lo spazio delle stesse è strutturato in modo da rispondere ai
bisogni dei bambini ed alle esigenze che si manifestano durante il percorso educativo didattico: un’aula multimediale
con annesso il laboratorio per le attività di educazione scientifica, uno spazio biblioteca, un salone attrezzato per
l’attività motoria ed i momenti di intersezione in grande gruppo, una sala da pranzo, una cucina con annessa dispensa e
servizi per il personale, un ampio spogliatoio per i bambini (utilizzato anche per attività didattica a piccolo gruppo in
alcuni momenti della giornata) ed uno per gli insegnanti, un ripostiglio per il materiale didattico e un ripostiglio per il
materiale di pulizia, due bagni per il personale docente, un bagno per disabili, un ufficio.
Spazi esterni: la scuola dispone di un giardino accessibile direttamente dalle aule dotato di due torri scivolo, due
altalene doppie, un tunnel-bruco in plastica, una vasca mobile per la sabbia, un tavolo con sedili in plastica, una capanna
di legno, due tavoli con panche di legno. In un angolo del giardino è stato realizzato un piccolo orto per esperienze di
semina e coltura degli ortaggi.
Sezioni : tre sezioni eterogenee.
Insegnanti : le insegnanti sono 6, è presente anche l’insegnante di I.R.C.
Personale ATA: 3 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.40 alle 18.00 dal lunedì al venerdì
Bambini: la scuola ospita 66 bambini, suddivisi in tre sezioni
Orario: la scuola funziona dalle 8.00– 16.00 dal lunedì al venerdì
Entrata: 8.00– 8.45
I uscita: 13.20 – 13.30
II uscita: 15.45 - 16.00
Mensa: una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo. I bambini consumano i pasti in due turni
(legge 626).
Trasporti: i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
SCUOLA DELL’INFANZIA DI STRASSOLDO “C. D’Agostina”
Indirizzo
Strassoldo Via delle Scuole ,32
Recapito telefonico 0431 93180
L’edificio è situato a nord della scuola elementare della frazione. E’ piccolo, ma accogliente e gradevole. E’ circondato
da un ampio giardino alberato.
Tipologia: Scuola dell’Infanzia Statale
Spazi interni : ci sono un’aula, un laboratorio, una sala da pranzo, un salone, una cucina, due ripostigli, un locale bagni
per bambini.
Spazi esterni :la scuola dispone di un’area verde organizzata nella parte a sud con giochi: scivolo, bilico, strutture a
molla e sabbionaia . La parte a nord del giardino, molto alberata, si presta ai giochi liberi, di esplorazione e alle attività
di semina e coltivazione.
Sezioni :una sezione eterogenea
Insegnanti :le insegnanti sono due più un insegnante di I.R.C.
Personale ATA: 2 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì
Bambini: la scuola ospita 24 bambini .
Orario: la scuola funziona dalle 8.15 - alle 16.15 dal lunedì al venerdì
Mensa : una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo.
Trasporti: i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
29
SCUOLA PRIMARIA “R. Pitteri”
Indirizzo:
Cervignano del Friuli – Via Firenze n. 1
Recapito telefonico 0431 388550
L’edificio è situato nella zona centrale della cittadina
Tipologia : La scuola funziona in base a due tempi organizzativi
 Tempo normale ( 6 giorni alla settimana)
 Tempo pieno ( per 5 giorni alla settimana – sabato libero)
Spazi interni: La scuola si sviluppa su due edifici, denominati ED. A e ED. B, ciascuno dei quali comprendenti
un piano terra e due piani superiori
ED A
Piano terra: atrio, sala mensa (posti a sedere 115), due servizi igienici, sala disbrigo, palestra, ripostiglio
Primo piano: corridoio, sala biblioteca alunni, magazzino, laboratorio multimediale, aula inglese, due laboratori
attività espressive, due aule per le classi, quattro servizi igienici di cui uno per alunni portatori di H , saletta ad
uso dei collaboratori scolastici e una sala insegnanti.
Secondo piano: corridoio, magazzino, aula audiovisivi, lab. Scientifico, due laboratori per att. Espressive, tre aule
per le classi, tre servizi igienici e laboratorio multimediale
Corridoio di raccordo tra i due edifici.
ED. B (tempo modulare )
Piano terra:atrio, lab. Ceramica, biblioteca magistrale, sala mensa (posti a sedere 50), sala forno ceramica, servizi
igienici, sala autoclave.
Primo piano:corridoio, tre aule, tre servizi, un ripostiglio.
Secondo piano: atrio, tre aule, tre servizi, un ripostiglio
Spazi esterni:La scuola dispone di un cortile in parte sterrato e in parte lastricato in cui è inserito un
campetto da gioco con funzione anche di centro raccolta in caso di emergenza
Classi: Due sezioni, una a tempo normale e una a tempo pieno. Le classi prime, seconde e terze e quarte sono tre:
due del tempo modulare e una del tempo pieno. Le classi quinte sono due: una del tempo pieno e una del tempo normale
Insegnanti: Gli insegnanti sono ventisei titolari di classe, 4 insegnanti specializzate e un’insegnante specialista di
lingua inglese, tre insegnanti di religione e quattro insegnanti di sostegno.
Personale ATA: 5 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.30 alle 18.300 dal lunedì al venerdì e dalle 7.30 alle
14.00 il sabato.
Alunni:La scuola ospita 282 alunni di cui alcuni stranieri
Orario:Tempo pieno: dalle ore 8.00 alle 16.00 per 5 giorni alla settimana dal lunedì al venerdì
Tempo modulare: dalle 8.00 alle 13.00 per 6 giorni alla settimana dal lunedì al sabato
Mensa : Esistono due sale mensa per la consumazione dei pasti: una con 115 posti a sedere e una con 50 posti.
Una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo.
Trasporti: i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
SCUOLA PRIMARIA STATALE DI VIA DELLA TURISELLA “ Abate Biavi”
Indirizzo
Cervignano del Friuli via della Turisella,1
Recapito telefonico 0431 30546
L’edificio è situato nella zona sud-est del territorio comununale, in continua espansione edilizia, è stato realizzato nel
1983.
Tipologia: La scuola funziona a tempo modulare in orario antimeridiano
Spazi interni : ci sono: un atrio, cinque aule, un laboratorio per le attività espressive, un laboratorio computer, un locale
adibito a deposito sussidi e utilizzo fotocopiatori, un locale deposito materiale per la pulizia. Adiacente alla scuola è
situata una grande palestra utilizzata anche da associazioni sportive presenti sul territorio.
Spazi esterni :la scuola dispone di un ampio spazio esterno non attrezzato.
Classi: una sezione di 5 classi
Insegnanti :gli insegnanti titolari sono sette, un’insegnante di lingua inglese e un’insegnante di religione.
Personale ATA: 2 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.40 alle 17.00 dal lunedì al venerdì e dalle 7.40 alle
14.30 il sabato.
Alunni: in totale gli alunni sono 103
Orario: 8.00 – 13.00 tutti i giorni
Pre – accoglienza:Nella scuola alcuni alunni vengono accolti circa 15 minuti prima, su richiesta motivata di alcuni
genitori, dal personale docente. Vengono accolti dal medesimo personale, oltre che dal personale non docente anche
gli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus.
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SCUOLA PRIMARIA STATALE “A. Molaro”
Indirizzo
Cervignano del Friuli via Caiù 1
Recapito telefonico
0431 32444
L’edificio è situato in un rione centrale densamente popolato.
Tipologia: la scuola funziona a tempo modulare in orario antimeridiano.
Spazi interni: ci sono cinque aule, una palestra, due laboratori: uno utilizzato per attività di pittura,uno per
l’informatica, una stanza in cui sono situati fotocopiatori e telefono, una stanzetta utilizzato per attività di sostegno e di
rinforzo e una saletta insegnanti.
Spazi esterni : la scuola dispone di un ampio cortile non attrezzato.
Classi : una sezione di cinque classi
Insegnanti : le insegnanti titolari sono sette, un’insegnante specializzata e una specialista di lingua inglese e una di
religione cattolica. Sono presenti anche 2 insegnanti di sostegno.
Personale ATA: 2 collaboratori scolastici ad orario alterno dalle 7.40 alle 17.00 dal lunedì al venerdì e dalle 7.40 alle
14.30 il sabato.
Alunni: la scuola ospita 95 bambini provenienti dal capoluogo.
Orario : la scuola funziona dalle ore 8.00 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato
Trasporti : i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
SCUOLA PRIMARIA DI STRASSOLDO “ V. Gioberti”
Indirizzo:
Strassoldo -via delle Scuole, 30
Recapiti telefono/fax 0431-93141
L’edificio scolastico dispone di vani luminosi le cui ampie aule, dislocate su tre piani, hanno ricevuto lavori
considerevoli di ristrutturazione e di manutenzione nel corso degli ultimi anni.
Tipologia: organizzazione a tempo lungo
Spazi interni: un atrio-ingresso, cinque aule, tre vani vestibolo antistanti a tre aule, un vano adibito ad attività varie
di insegnanti e ad attività al computer di insegnanti e alunni, un vano adibito a custodia documenti e materiali vari
nonché per attività di insegnanti con singoli alunni o con piccoli gruppi di alunni, un vano per custodia sussidi vari e
materiali di consumo, quattro vani per servizi igienici dislocati su due piani, una sala-mensa, un vano attiguo alla sala
mensa ad uso disbrigo servizio pasti; due vani minimi attigui al vano servizio pasti, uno per passaggio e uno per
ripostiglio.
Nota: essendo stato necessario adibire a sala-mensa un vano ampio dell’edificio scolastico, in passato adibito a palestra,
l’attività di educazione motoria viene svolta dalle classi nella palestra annessa alla scuola primaria di Cervignano del
Friuli – via della Turisella e talvolta, nelle stagioni propizie, nel cortile-giardino della scuola di Strassoldo, in attesa che
la palestra, in costruzione, sia ultimata.
Spazi esterni: ampio cortile-giardino con piante di diverso tipo e di diversa età, fruito dalla scuola primaria e dalla
scuola dell’infanzia specialmente per attività ricreative e didattiche.
Classi: una sezione di cinque classi.
Insegnanti: sette insegnanti titolari, un’insegnante specialista di inglese, un’insegnante di sostegno e uno di religione.
Personale A.T.A.: 2 collaboratori scolastici, a orario alterno, dalle ore 7.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì.
Alunni: 81, provenienti da Strassoldo, da Cervignano del Friuli e da Comuni vicini. Sono presenti bambini di diverse
etnie.
Mensa: Una mensa centralizzata prepara i pasti per tutte le scuole del circolo.
Trasporti: i bambini vengono accompagnati dai genitori o da altre persone delegate; funziona il servizio di scuolabus
comunale.
31
32
“La scuola è il frutto di decisione umane, sul piano istituzionale, sul piano
professionale, sul piano personale.
………..può raggiungere i suoi fini, quali che siano, solo se i soggetti che la costituiscono
condividono valori e regole di comportamento e se i loro atteggiamenti sono ispirati a
volontà di collaborazione…In questa prospettiva si entra gradualmente attraverso
l’esercizio dei propri ruoli, la partecipazione alla vita scolastica nei suoi diversi
momenti, la riflessione sull’esperienza vissuta.”
(L. Corradini )
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9. PROGETTI
AREE DI PROGETTO- PERCORSI – INIZIATIVE - COLLABORAZIONI
Le seguenti aree progettuali traducono i criteri e gli orientamenti dell’Istituto in progetti e percorsi specifici attuati nelle
varie scuole dell’infanzia e primaria
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Area linguistica
Area dell’integrazione, disagio, recupero e svantaggio
Area tecnologica e scientifica
Area di educazione alla salute
Area di promozione alla cittadinanza europea
Area espressiva
Area storico – ambientale
1. AREA LINGUISTICA
Gli obiettivi dell’area linguistica permettono l’ampliamento delle conoscenze e delle relazioni interpersonali,
consentono approcci culturali diversi, favoriscono il dialogo, la comunicazione, la comprensione reciproca.
In questo contesto si sviluppano e si potenziano le competenze linguistiche orali e scritte. Vengono proposte attività e
interventi per quanto riguarda la lingua minoritaria locale ( friulano)
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, via Ramazzotti, Strassoldo e via della Turisella:
Itinerari di Educazione alla lettura
Via della Turisella, via Predicort: Ramazzotti, Strassoldo:
Approccio alla lingua straniera
Via Predicort, via Ramazzotti, Strassoldo e via della Turisella:
Progetto lingua e cultura friulana: attività di drammatizzazione
SCUOLA PRIMARIA
Via Firenze, via Caiù, Strassoldo, Via Turisella :
Progetto Friulano
Strassoldo:
Progetto ” Scambio interculturale fra Strassoldo e Caporetto”
Via Firenze (tempo pieno) :
Progetto Friulano
Via Turisella, via Firenze, via Caiù, Strassoldo:
Percorso di espansione della Lingua Inglese classi 4 -5
2. AREA DELL’INTEGRAZIONE, DISAGIO, RECUPERO E SVANTAGGIO
In una scuola attenta al “benessere” è necessario attivare strategie, forme di organizzazione didattica ed attività che
consentano di interagire, riorganizzare, sviluppare le proprie esperienze, i propri apprendimenti e, nel contempo, di
costruire e gestire le molteplicità delle appartenenze. In tal modo si dà l’opportunità ad ognuno di esprimere al meglio le
proprie potenzialità sia sul piano cognitivo che su quello relazionale.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, via Ramazzotti, Strassoldo, via della Turisella:
 Progetto Accoglienza e continuità
 Itinerario di Educazione allo star bene
 Scuola e famiglia insieme a favore dello svantaggio
Via Predicort, via Ramazzotti, : Progetto accoglienza ed integrazione
SCUOLA PRIMARIA
Via Turisella, via Firenze, via Caiù, Strassoldo:
 Accoglienza e continuità
 Progetto accoglienza ed integrazione ( v. Firenze, Strassoldo e via Turisella )
 Progetto Scuola e famiglia insieme a favore dello svantaggio
 Laboratorio di recupero, sviluppo degli apprendimenti)
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3. AREA TECNOLOGICA E SCIENTIFICA
In questi anni le nostre scuole hanno cercato di promuovere e di innalzare la qualità delle esperienze scientifiche per
soddisfare l’esigenza degli alunni di esplorare la realtà.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, Ramazzotti, , Turisella, Strassoldo:
Progetto “Scopro, rappresento, racconto” (itinerari di esperienze scientifiche per la scuola dell’infanzia).
Via Predicort, Strassoldo e via Turisella:
Attività proposte nel sito I ragazzi del fiume
SCUOLA PRIMARIA
Via Turisella, Strassoldo, via Firenze:
Attività proposte nel sito I ragazzi del fiume
Via Caiù, Strassoldo, via Turisella e v. Firenze:
Percorsi di diffusione e applicazione dei primi rudimenti di informatica
Via Caiù, Strassoldo, via Turisella e v. Firenze:
Progetto “Scopro, rappresento, racconto” (itinerari di esperienze scientifiche per la scuola primaria – cl 1 ).
4.AREA DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
La salute è strettamente legata ad una crescita e ad uno sviluppo intellettuale ottimali. La scuola promuove attività volte
a favorire conoscenze, ad acquisire corretti stili di vita e ad educare alla solidarietà.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Scuole dell’Infanzia di via Predicort, di via Ramazzotti, di Strassoldo, di via della Turisella:
Itinerari di Educazione allo star bene.
SCUOLA PRIMARIA
Via Firenze cl 2B, Strassoldo: Progetti “Corretti stili di vita”
5. AREA DI PROMOZIONE ALLA CITTADINANZA E ALL’EDUCAZIONE AI VALORI.
La scuola è un luogo di scambi di esperienze, di relazioni che si stabiliscono tra alunni, tra alunni ed insegnanti, tra
fruitori e operatori con la realtà esterna ( genitori, associazioni, Enti…), pertanto essa diventa un laboratorio in cui
vivere quotidianamente forme di relazioni democratiche. Il contribuire alla formazione di persone autonome, libere,
critiche, disponibili alla partecipazione, alla solidarietà diventa il “cuore” educativo della stessa. Inoltre attraverso
l’esperienza di vita comunitaria il bambino/ragazzo, sarà guidato all’acquisizione di responsabilità e di condivisione
delle regole di convivenza civile. Nell’ottica della formazione del cittadino europeo si promuoveranno attività mirate
alla conoscenza, consapevolezza e applicazione delle regole comunitarie.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, di via Ramazzotti, di Strassoldo, di via della Turisella:
Percorsi di Educazione allo star bene e di educazione stradale, Laboratori didattici
Strassoldo: Itinerario “Insieme per costruire” in collaborazione con la casa di riposo Sarcinelli di Cervignano.
Ramazzotti: Itinerario Star bene a scuola
Via Predicort : Progetto Giochi della Gioventù
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SCUOLA PRIMARIA
Via Caiù, Via Firenze, Strassoldo, Via della Turisella:
Collaborazione con polizia municipale e Protezione Civile, Laboratori didattici
Via Firenze, Via Caiù: Progetti Giochi della Gioventù
6. AREA ESPRESSIVA
L’attività espressiva è di fondamentale importanza per la crescita armonica dell’alunno, sia dal punto di vista
prettamente motorio che cognitivo e comunicazionale. L’attività motoria, svolta sotto forma di giochi spontanei o
guidati (come nella scuola dell’infanzia), tende a raggiungere progressivamente negli anni la coordinazione e la
maturazione degli schemi posturali.
Le attività teatrali, di drammatizzazione e musicali hanno il preciso scopo di facilitare i processi di identificazione nei
personaggi rappresentati e di favorire la gestione della propria emotività.
L’educazione all’immagine, le attività di manipolazione, grafico – pittoriche contribuiscono allo sviluppo della
creatività e alla conoscenza di sé. Affinano il senso estetico, favoriscono positivi rapporti interpersonali, promuovono
forme di collaborazione scuola – famiglia.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, di via Ramazzotti, di Strassoldo, di via della Turisella:
 Itinerario “Crescere giocando”
 Laboratori didattici
 Collaborazione CSS
 Progetto “la musica e il canto ci uniscono”
 Marcialonga della solidarietà
SCUOLA PRIMARIA
Via Firenze, via della Turisella, via Caiù, Strassoldo:
 Progetto “la musica e il canto ci uniscono”
 Collaborazione CSS
 Laboratori didattici
 Educazione motoria ““valorizzazione e potenziamento dell’attività motoria, fisica e sportiva nella scuola
primaria”
 Giocosport
 Marcialonga della solidarietà
7. AREA STORICO AMBIENTALE
La scuola promuove l’esplorazione, la scoperta e la valorizzazione dell’ambiente. Guida alla conoscenza delle
tradizioni, all’apprezzamento dei beni esistenti, al rispetto della natura.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort, di via Ramazzotti, di Strassoldo, di via della Turisella:
Progetto “Scopro, rappresento,racconto”
SCUOLA PRIMARIA
Via Caiù, Via Firenze, Strassoldo, Via della Turisella:
Progetto “Scopro, rappresento,racconto” cl 1
Strassoldo
Percorsi per la conoscenza antropica degli ambienti di vita: laguna 21
PROGETTI DI CIRCOLO
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Rappresentano la parte progettuale comune a tutte le scuole del circolo e sono allegati al presente piano e alle
programmazioni didattiche delle scuole.
LABORATORI DIDATTICI ESPRESSIVI
REFERENTE Ins. Perin Maria Concetta
INSEGNANTI COINVOLTI NELLA PROGETTAZIONE Scuola Primaria Scuola dell’Infanzia
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO Tutti gli insegnanti del Circolo
DESTINATARI
Tutti gli alunni del Circolo, genitori, ospiti di “Casa Sarcinelli “, tutta la cittadinanza
ATTIVITA’
Nella scuola è importante trovare momenti di riflessione e di condivisione dei valori volti soprattutto a coinvolgere
l’intera comunità nella realizzazione di attività e iniziative a sfondo sociale
In collaborazione con le Associazioni presenti sul territorio ed il contributo dell’Amm.Comunale si realizzeranno:
 La bambola Pipina–Pigota. Il ricavato dei contributi volontari verrà devoluto all’UNICEF (Unicef –Proloco Auser Casa Sarcinelli – Ass. Nautica ANC Cervignanese – Protezione Civile - Genitori degli alunni del Circolo)
 Visite agli anziani con donazione di manufatti, drammatizzazioni, canti (alunni sc. infanzia
Strassoldo, alunni Cl. 5 della scuola primaria)
 L’allestimento del presepe presso “Casa Sarcinelli” ( Insegnanti /alunni Sc Primaria di Strassoldo)
 L’allestimento dell’albero di Natale “ Casa Sarcinelli” (insegnanti/ alunni Cl. 5 Sc. via della Turisella)
 L’allestimento dell’albero di Natale in Piazza Indipendenza (Insegnanti /alunni Cl. 5 /genitori Sc. primaria
Via Caiù)
 La raccolta di tappi di plastica per devolvere il ricavato della vendita all’Associazione “La via di
Natale” di Aviano
 La realizzazione di elaborati e manufatti secondo le progettazioni di classe e l’allestimento di un mostra mercato con
la distribuzione dei prodotti finiti. Il ricavato dei contributi andrà a sostegno di un’adozione a distanza e per il
finanziamento e la prosecuzione del progetto medesimo (Insegnanti/alunni /genitori di tutte le Sc del Circolo rivolto
a tutta la cittadinanza)
 Scambi interculturali tra alunni sc. Primaria Strassoldo e al. Caporetto
Nell’ambito del saper essere, la realizzazione delle suddette attività comporteranno una serie di atteggiamenti che gli
insegnanti saranno attenti a guidare, quali il :
 saper rispettare le principali norme di comportamento e saperle applicare
 sapersi relazionare e integrare con compagni ed adulti in varie situazioni
 saper cooperare contribuire al lavoro secondo le proprie potenzialità
 saper essere attenti e rispettosi delle diversità culturali
 saper essere responsabili
Nell’ambito del saper fare, gli alunni saranno condotti a:
 sapersi organizzare
 usare diversi materiali
 sviluppare il piacere del fare, sperimentare, ricercare, giocare, progettare, rielaborare scegliere ed
organizzare, realizzare un prodotto finito
INTERVENTI ESTERNI
I genitori degli alunni saranno coinvolti nella:
 realizzazione della bambola - Pigotta
 sorveglianza della mostra mercato e del mercatino del libro
 offerta al pubblico dei prodotti
 utilizzo e gestione del ricavato mostra mercato
 partecipazione a tutte le attività
Le Associazioni saranno coinvolte
 in lezioni esplicative ( alunni Cl. 4 – 5 Sc. Primaria)
 nell’organizzazione e partecipazione a tutte le attività
La cittadinanza sarà coinvolta
 a livello partecipativo
L’Amministrazione Comunale sarà coinvolta per
 contributo
 partecipazione agli incontri fissati con la comunità
COLLABORAZIONI
 Amministrazione Comunale
 Genitori degli alunni del Circolo
 Proloco
 Auser
 Ass. Nautica ANC Cervignanese
37











Ass. Nazionale Polizia di Stato
Associazione di solidarietà “ La via di Natale”
UNSI
Comando Carabinieri
Croce Rossa
Croce Verde
Protezione Civile
Parrocchia San Michele
Casa di riposo comunale” Casa Sarcinelli”
Unicef
AICCRE
VERIFICHE
Scuole materne e classi prime
L’osservazione in itinere occuperà ampio spazio, tempo sostanziale per raccogliere dati sulle competenze, sulle
relazioni e sull’evoluzione degli alunni.
Scuole Elementari (cl. seconde e secondo ciclo)
L’osservazione in itinere sarà incentrata sulla valutazione
 dell’autonomia personale intesa come maturazione dell’identità, senso di responsabilità di fronte a problemi e
pensiero critico
 della partecipazione alla convivenza democratica intesa come disponibilità, consapevolezza dei rapporti
sociali, impegno a capire, progettare costruttivamente.
MATERIALE OCCORRENTE E COSTI
Materiale di facile consumo per la realizzazione dei manufatti.
38
39
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
“PROGETTO ACCOGLIENZA”
REFERENTE
Ins. Cossar Milena
INSEGNANTI COINVOLTI NELLA PROGETTAZIONE
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di I grado
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Tutti i docenti della scuola dell’infanzia, delle classi prima e quinta della scuola primaria, le rispettive commissioni di
continuità e gli insegnanti della commissione continuità della scuola secondaria di I grado
DESTINATARI
• I bambini nuovi iscritti della scuola dell’infanzia e della classe prima e quinta della scuola primaria e classe
prima media
• i genitori degli alunni;
• gli insegnanti.
MOTIVAZIONE
Il progetto scaturisce dalla convinzione che l’ingresso a scuola sia un evento carico di emozioni per tutti: bambini,
ragazzi, genitori, insegnanti. E’ un momento atteso, che suscita curiosità e aspettative ma, allo stesso tempo, molte volte
ansie e timori. Per questo si è ritenuto opportuno prepararlo, attraverso la definizione di aspetti organizzativi, strategie e
azioni che tendono a far vivere agli alunni il “primo giorno di scuola” con serenità e fiducia, nel rispetto delle
caratteristiche, dei bisogni, dei vissuti personali di ognuno.
Sono stati inoltre delineati inoltre, sulla base delle osservazioni effettuate dalla Commissione Continuità alcuni punti
come di seguito riassunti. Necessità di :
• migliorare la conoscenza, la collaborazione e il confronto tra i docenti della scuola dell’infanzia, della scuola
primaria e media in merito alla continuità delle esperienze e dei percorsi attuati nei diversi ordini scolastici;
• di individuare ulteriori strategie per rendere la scuola più visibile, più accessibile sul piano delle informazioni
verso le famiglie;
• investire nella costruzione di buone relazioni con i genitori.
FINALITA’
nei confronti dei bambini
1- Creare le condizioni più favorevoli per un inserimento sereno nel nuovo ordine scolastico
2- Favorire un inserimento graduale e rispettoso del bambino
3- Favorire la sua serenità e lo star bene a scuola
4- Favorire un buon impatto con la scuola, come condizione affinchè il percorso scolastico del bambino/ragazzo
possa avvenire con :
• fiducia nelle proprie capacità
• acquisizione di una sempre maggiore autonomia
• il mantenimento di curiosità ed interesse nel conoscere ed apprendere
5- Facilitare il reinserimento dei bambini/ragazzi che, anche se in modo più sfumato devono affrontare alcune
difficoltà come:
• ritrovare compagni e adulti e riallacciare relazioni
• riadattarsi a tempi, modi e ambienti
•
abituarsi alle maggiori attenzioni che vengono riservate ai bambini più piccoli (infanzia)
nei confronti dei genitori
1- Favorire un atteggiamento di base di ascolto nei confronti delle famiglie, per comprendere e accogliere le
aspettative, favorire il superamento di timori, paure, ansie…
2- Favorire la conoscenza reciproca per dar corpo alla comune responsabilità educativa
3- Migliorare la relazione e la comunicazione tra scuola e famiglia.
nei confronti degli insegnanti Favorire :
1- un buon lavoro di gruppo
2- la definizione di stili ed atteggiamenti “minimi” comuni nei confronti di bambini/ragazzi e genitori
3- la collaborazione dell’intero gruppo docente nel momento dell’accoglienza
4- la definizione di orari che permettano la compresenza (infanzia)
5- il porsi, nei confronti del bambino/ragazzi, in atteggiamento di accettazione, disponibilità e ascolto.
VALUTAZIONE/VERIFICA
L’apposita Commissione Continuità opererà due verifiche in itinere e una finale sulle esperienze realizzate nelle
diverse realtà scolastiche, sulla significatività del progetto e sui risultati attesi.
DOCUMENTAZIONE
Per permettere un confronto, tra scuole interessate, sulle esperienze realizzate, sui materiali prodotti, si realizzerà una
minima documentazione.
40
METODOLOGIA :
PIANIFICAZIONE RACCORDO SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
1^ FASE DA EFFETTUARSI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO CHE PRECEDE L’INGRESSO DELLA SCUOLA MEDIA
OTTOBRE / NOVEMBRE
incontro tra i docenti della Commissione per la progettazione delle attività da far realizzare durante l’anno scolastico a gruppi misti. Le attività saranno finalizzate alla conoscenza di ambienti, persone, attività e per
la realizzazione di eventi comuni: teatro, laboratori artistitici e giornalino scolastico
PER I DOCENTI
PER LE
FAMIGLIE
MARZO/ MAGGIO
visite ai ragazzi di quinta da parte delle insegnanti delle future classi di prima Media e del Preside, finalizzate a:
•
primo approccio con i ragazzi di quinta
incontri tra i docenti della Commissione finalizzati a:
•
conoscenza delle attività proposte
•
conoscenza dei contesti educativi
•
conoscenza delle programmazioni e delle scelte metodologiche di classe quinta
•
conoscenza percorsi differenziati effettuati da alunni
diversamente abili
disagiati
stranieri
•
condivisione e costruzione prove d’uscita ed entrata
MAGGIO/GIUGNO
incontri tra i docenti classe quinta ed insegnanti future classi prime finalizzati a :
•
presentazione di ogni bambino
•
informazioni in merito ai percorsi e alle esperienze fatte dai bambini alla Scuola Primaria
DICEMBRE / GENNAIO
(prima delle iscrizioni)
Incontro con i genitori nuovi iscritti per illustrare:
•
il P.O.F. dell’Istituto
le caratteristiche delle scuole
(Competenza
scuola media)
•
•
PER I BAMBINI
INTERESSATI
AL PASSAGGIO
Momento collettivo a cura del Dirigente
- un’assemblea per i genitori interessati all’iscrizione
della Scuola dell’Infanzia.
- un’assemblea per i genitori della Scuola Primaria.
le attività di accoglienza
le diverse opzioni organizzative presenti nella scuola
GENNAIO / MAGGIO
organizzazione a cura della Direzione in collaborazione con la commissione continuità finalizzata a :
•
conoscenza della nuova realtà scolastica: spazi – compagni – adulti – attività
organizzazione a cura della Direzione in collaborazione con la commissione continuità delle attività ed esperienze tra gli alunni di classe quinta e i ragazzi di prima media:
•
calendario
•
impostazione delle attività: canto corale, teatro, pittura…attività sportive
GENNAIO / MAGGIO
preparazione dei materiali da inserire nella documentazione collettiva: “valigia” che i bambini porteranno durante la visita alla scuola media o nei primi giorni di lezione.
21
2^ FASE DA EFFETTUARSI PRIMA DELL’AVVIO DELLE LEZIONI E DELLE ATTIVITA’
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
MEDIA
SETTEMBRE:
SETTEMBRE:
SETTEMBRE:
SETTEMBRE:
Definizione da parte delle insegnanti interessate di:
A scuola strutturata:
Assemblea con i genitori dei bambini nuovi
iscritti.
Argomenti da affrontare:
•
problematica dell’insegnamento e/o
del passaggio
•
significato ingresso alla scuola
•
informazioni
sugli
aspetti
organizzativi (orari – organizzazione
giornaliera e/o settimanale…)
•
materiali necessari.
Incontri individuali con le famiglie al fine di
raccogliere informazioni che permettano una
maggiore conoscenza de ragazzi
•
•
allestimento di spazi
Organizzazione di proposte e attività
Organizzazione di spazi e attività che
permettano la libera iniziativa dei ragazzi e
la valorizzazione di tutte le potenzialità.
•
primo approccio con spazi e materiali
•
primo approccio con coetanei adulti.
-Per vivere positivamente il passaggio dal
familiare al sociale.
-Per conoscere ed esplorare un ambiente nuovo in
modo libero.
-Per iniziare a socializzare con gli altri.
- Per: garantire opportunità di conoscenza tra
la scuola e la famiglia.
- Favorire la costruzione di un rapporto aperto
e collaborativi.
- Per informare, sensibilizzare rassicurare le
famiglie.
(competenza della
scuola media)
3^ FASE DA ATTUARSI ALL’INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO
SCUOLA
MEDIA
(competenza della
scuola media)
SCUOLA
PRIMARIA
•
utilizzo delle ore nelle prime settimane di scuola.
Per garantire:
•
maggiore disponibilità alla relazione;
•
possibilità di osservare in forme mirate i ragazzi
SETTEMBRE
Incontri tra i docenti dei due ordini scolastici
•
comunicazioni dei risultati delle prove di uscita
•
comunicazioni riguardanti i risultati dei percorsi personalizzati degli alunni
- diversamente abili
- disagiati
- stranieri
NOVEMBRE:
Visite ai ragazzi di “prima” da parte delle insegnanti della Scuola Primaria
Confronto fra docenti due ordini scolastici per valutare
•
l’inserimento
•
i problemi più evidenti emersi
•
i risultati attesi
22
METODOLOGIA :
PER I DOCENTI
PIANIFICAZIONE RACCORDO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA
1^ FASE DA EFFETTUARSI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO CHE PRECEDE L’INGRESSO DELLA SCUOLA PRIMARIA
OTTOBRE / NOVEMBRE
incontro tra i docenti della Scuola dell’Infanzia (gruppo Grandi) e insegnanti classe prima per la progettazione delle attività da far realizzare durante l’anno
scolastico a gruppi misti. Le attività saranno finalizzate alla conoscenza di ambienti, persone, attività e per la realizzazione di feste comuni.
MARZO/ MAGGIO
visite ai bambini “GRANDI” della Scuola dell’Infanzia da parte delle insegnanti delle future classi prime, finalizzate a: primo approccio con i bambini di 5
anni, conoscenza delle attività proposte, dei contesti educativi e delle scelte metodologiche.
GIUGNO
incontri tra i docenti referenti bambini grandi e insegnanti future classi prime finalizzati a :
- presentazione di ogni bambino
- informazioni in merito ai percorsi e alle esperienze fatte dai bambini alla Scuola dell’Infanzia.
PER LE FAMIGLIE
DICEMBRE / GENNAIO
(prima delle iscrizioni)
Incontro con i genitori nuovi iscritti per illustrare:
• il P.O.F. dell’Istituto
• le caratteristiche delle scuole
•
•
PER I BAMBINI
INTERESSATI AL
PASSAGGIO
Momento collettivo a cura del dirigente in collaborazione
con i fiduciari dei plessi.
- un’assemblea per i genitori interessati all’iscrizione
della Scuola dell’Infanzia.
- un’assemblea per i genitori della Scuola Primaria.
le attività di accoglienza
le diverse opzioni organizzative presenti nelle nostre scuole
GENNAIO / MAGGIO
attività ed esperienze tra gli alunni di 5 anni e i bambini di prima (scelta delle attività – calendario – organizzazione a cura dei singoli plessi in collaborazione
con la commissione continuità finalizzata a :
- conoscenza della nuova realtà scolastica (spazi – compagni – adulti – attività)
- preparazione di materiali (cartelloni – illustrazioni) da utilizzare per la strutturazione degli spazi all’inizio dell’anno scolastico.
GENNAIO / MAGGIO
preparazione dei materiali da inserire nella documentazione collettiva (valigia) che i bambini porteranno alla scuola primaria nei primi giorni di lezione.
23
2^ FASE DA EFFETTUARSI PRIMA DELL’AVVIO DELLE LEZIONI E DELLE ATTIVITA’
SETTEMBRE:
prima dell’avvio delle lezioni e delle attività
SCUOLA
DELLA
INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
Definizione da parte delle insegnanti interessate di:
•
allestimento di spazi curati, gradevoli
rispondenti ai bisogni dei bambini, ricchi di
stimoli per rispondere alla loro voglia di
imparare.
•
Organizzazione di proposte e attività
finalizzate alla rassicurazione dei bambini;
(esplorazione
degli
ambienti
–
differenziazione
delle
attività
–
aggregazioni con tipologie diverse – uso di
tutti gli spazi)
•
Organizzazione di spazi e attività che
permettano la libera iniziativa dei bambini e
la valorizzazione di tutte le potenzialità.
* a cura di ogni plesso
SETTEMBRE:
prima dell’avvio delle lezioni e delle
attività.
A scuola strutturata:
apertura dei plessi (almeno due giorni per
accogliere bambini e genitori)
•
visita alla scuola
•
primo approccio con spazi e
materiali
•
primo approccio con coetanei
adulti.
Per vivere positivamente il passaggio dal
familiare al sociale.
Per conoscere ed esplorare un ambiente
nuovo in modo libero.
Per iniziare a socializzare con gli altri.
Per rendere maggiormente partecipe il
genitore.
(organizzazione della visita a cura di ogni
plesso considerando il numero degli iscritti)
Modalità ancora non prevista per la scuola
primaria.
SETTEMBRE:
prima dell’avvio delle lezioni e delle
attività.
Assemblea con i genitori dei bambini nuovi
iscritti.
Argomenti da affrontare:
•
problematica dell’insegnamento
e/o del passaggio
•
significato ingresso alla scuola
dell’infanzia o alla scuola
primaria
•
informazioni
sugli
aspetti
organizzativi
(orari
–
organizzazione giornaliera e/o
settimanale…)
•
materiali necessari.
Nel corso dell’incontro saranno distribuiti ai
genitori fogli, notizie, opuscoli contenenti
informazioni in merito all’inserimento alla
scuola dell’infanzia e all’ingresso alla
scuola
primaria.Per
informare,
sensibilizzare rassicurare le famiglie.
SETTEMBRE:
da concludersi entro il mese di settembre.
Incontri individuali con le famiglie al fine
di
raccogliere
informazioni
che
permettano una maggiore conoscenza del
bambino.
La commissione portfolio ha elaborato
una traccia di domande – standard per la
conduzione del colloquio, atta a mettere a
fuoco gli interessi, le abitudini… di
ciascun bambino, nonché le aspettative
che la famiglia nutre rispetto alla scuola.
Per: garantire opportunità di conoscenza
tra la scuola e la famiglia.
Favorire la costruzione di un rapporto
aperto e collaborativi.
3^ FASE :L’ACCOGLIENZA
24
SCUOLA
DELLA
INFANZIA
•
SCUOLA
PRIMARIA
•
Orario di funzionamento ridotto (8 – 13) per le due settimane di attività
NOVEMBRE:
visite ai bambini di “prima” da parte delle insegnanti della
Scuola dell’Infanzia per conoscere come è avvenuto
l’inserimento e, attraverso un successivo colloquio
confrontare:
•
i problemi più evidenti emersi;
•
risultati attesi……..
Orario di funzionamento ridotto per i primi giorni di scuola ( scuole a
tempo pieno)
•
Organizzazione delle compresenze.
Per garantire:
maggiore compresenza degli insegnanti nei diversi momenti della giornata
scolastica;
un inserimento graduale di ogni bambino;
attenzioni e cure ad ognuno;
maggiore disponibilità alla relazione;
la possibilità di osservare in forme mirate i bambini.
* eventuali altre necessità di compresenza saranno valutate dai singoli plessi e
dovranno
essere
considerati
come orari aggiuntivi di insegnamento.
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
“SCOPRO,RAPPRESENTO, RACCONTO”
INSEGNANTE REFERENTE DEL PROGETTO
Milena Cossar
Insegnanti coinvolti i docenti coinvolti nelle attività di continuità;
i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria interessati al percorso di formazione/ricerca/azione in
ambito scientifico.
Destinatari
i bambini “grandi della scuola dell’infanzia”;
i bambini delle classi prima della scuola primaria.
MOTIVAZIONI
Nell’ottica di un continuo miglioramento del progetto, nato ormai più di cinque anni fa nelle scuole dell’infanzia del
Circolo, si vuole attuare quest’anno scolastico un percorso comune di formazione/azione rivolto ai docenti dei due
ordini scolastici finalizzato all’esigenza di creare un raccordo pedagogico e curricolare sul tema dell’educazione
scientifica.
Appare inoltre necessario diffondere le conoscenze, le esperienze in questi anni realizzate, coinvolgendo un maggior
numero di docenti nei percorsi di studio e formazione che il nostro Circolo cerca di organizzare.
La continua verifica dei percorsi attuati e dei risultati raggiunti,l’individuazione degli aspetti critici su cui ancora
indagare, la progettazione di nuovi percorsi per insegnanti e bambini deve rappresentare ancora lo stile di fondo che
anima e rende necessario questo progetto.
FINALITÀ/OBIETTIVI
Nei confronti degli adulti:
• innalzare la qualità e l’organicità delle esperienze scientifiche compiute dai bambini a scuola;
• definire itinerari di esperienze significative per i diversi gruppi di alunni coinvolti;
• promuovere occasioni di formazione, studio,ricerca e confronto sul tema dell’educazione scientifica;
• favorire una continuità di obiettivi,metodologie e significati tra i docenti dei due ordini scolastici.
Nei confronti dei bambini:
• assecondare l’esplorazione della realtà che i bambini manifestano naturalmente;
• sorreggere la loro curiosità volta a conoscere cose, ambienti, materiali;
• aiutarli attraverso il contatto con le cose a costruire conoscenza
• aiutarli a tirar fuori i propri pensieri:
• aiutarli a cercare le parole per esprimere, per rappresentare le conoscenze, a trovare le forme linguistiche per
esprimere il proprio sapere.
CONTENUTI
Nella scelta dei contenuti saranno tenuti in considerazione gli elementi che più attirano i bambini già nella loro
esplorazione spontanea suscitandone curiosità e interesse. Il mondo naturale, la sua esplorazione, i suoi cambiamenti
rispetto al ciclo stagionale, le relazioni che intercorrono tra i diversi soggetti che lo compongono saranno gli argomenti
25
su cui maggiormente si focalizzeranno le esperienze che andremo a progettare per i bambini.
<Gli stessi contenuti saranno proposti alle insegnanti durante il corso di formazione attraverso lezioni attinenti gli
aspetti “teorici” e con attività di laboratorio in cui si condurranno esperienze di percezione corporea.
METODOLOGIA
Privilegeremo essenzialmente un metodo basato sul fare esperienza, fornendo ai bambini la possibilità di esplorare, di
conoscere, di scoprire direttamente in un contatto reale con le cose il mondo circostante.
E’nostra intenzione permettere:
• tempi lunghi per un lavoro esplorativo libero e non guidato (pasticciamento con le cose);
• un forte legame emotivo con l’oggetto da indagare prima di un approccio razionale;
• a ogni bambino la possibilità di esplorare,percepire e conoscere le cose, secondo le proprie modalità.
E’ nostra intenzione proporre:
• situazioni e contesti significativi;
• Contenuti concettualmente dominabili dai bambini;
• Itinerari di lavoro che contengano attività e problemi aperti;
• Provocare situazioni di confronto e discussione.
Crediamo che essenzialmente l’insegnante debba assumere un atteggiamento di mediatore:
• tra cultura sociale e individuale
• tra i modi di vedere che si costruiscono nelle singole persone
• come persona capace di attingere alla conoscenza sociale, rendendola adeguata a chi questa conoscenza se la
deve ancora formare e di intermediario tra le cose e il bambino.
ATTIVITÀ CON ESPERTI
La dottoressa Chiara Mozzanti, che recentemente ha seguito alcuni percorsi di formazione con un gruppo di docenti
delle scuole dell’infanzia del Circolo, sarà la conduttrice del corso di formazione “ il cerchio delle stagioni: natura e
simboli nella vita umana “ e organizzerà attività con i bambini grandi della scuola dell’infanzia e con gli alunni di classe
prima, all’interno delle esperienze di continuità.
VERIFICHE
Da quanto finora esposto appare chiaro che le attività proposte ai bambini saranno imperniate più su un continuo
osservare e parlare sui fatti, sulle esperienze, piuttosto che su apprendimenti precisi riscontrabili con opportune prove di
verifica (griglie, schede).
Pertanto per l’adulto diventano significative:
• la lettura delle registrazioni delle discussioni dei bambini, per comprendere le modalità cognitive di ognuno e
la progressiva costruzione delle argomentazioni, delle spiegazioni nel gruppo;
• l’analisi delle rappresentazioni dei bambini con i loro commenti e spiegazioni per recuperare
• ulteriori informazioni su come ognuno di loro si interroga,percepisce, comprende.
Per consentire ad ogni bambino di manifestare le conoscenze acquisite attraverso il linguaggio che utilizza con
maggiore facilità saranno predisposti materiali, giochi, attività che permettano:
• la rappresentazione operativa;
• la rappresentazione iconica;ù
• lo rappresentazione simbolica.
DURATA
Le attività con i bambini si concluderanno alla fine del mese di giugno 2009.
Il corso di formazione per gli insegnanti prevede una prima fase di 10 ore organizzata nel periodo inverno primavera
2009 e una fase successiva che sarà organizzata nei mesi di aprile/maggio 2009.
26
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
“ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE”
REFERENTE:
Cartura Carla Rosa
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Insegnanti di alunni di prima e seconda accoglienza
DESTINATARI:
Alunni stranieri di prima e seconda accoglienza
MOTIVAZIONI:
 Favorire l’integrazione di alunni stranieri
 Avvicinare alla cultura italiana gli alunni e, attraverso loro, anche i loro familiari
 Far sì che l’appartenenza a culture diversa diventi occasione di arricchimento e confronto
FINALITÀ:
 Favorire il superamento delle difficoltà di inserimento
 Valorizzare la cultura di appartenenza e le esperienze possedute
 Sostenere un percorso per la costruzione della propria identità
 Approfondire le competenze possedute
 Favorire la conoscenza della lingua italiana
OBIETTIVI:
Per tutti gli alunni
 costruire e promuovere un contesto favorevole di incontro, dialogo, apertura e comunicazione con le altre culture
e con le storie di ogni bambino;
 stimolare negli alunni la consapevolezza di sé nell’accoglienza dell’altro e il senso di appartenenza globale;
 acquisire un’identità multipla che superi i confini etnocentrici per lasciarsi contaminare da altre culture;
 sviluppare una cultura della solidarietà, dell’accoglienza e della convivenza inter-etnica attraverso il confronto
costruttivo e la reciproca conoscenza;
 educare alla convivenza, al rispetto reciproco e al confronto, educare “allo sguardo” e al riconoscimento dei valori
al fine di favorire l’abbattimento di atteggiamenti di pregiudizio o di intolleranza e decostruire gli stereotipi.
Per gli alunni stranieri:
 promuovere l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri attraverso la valorizzazione delle lingue e delle
culture d’origine che costituiscono un patrimonio e un arricchimento per tutti;
 favorire la conoscenza della lingua italiana, inizialmente a scopo comunicativo e successivamente per lo studio,
inserendola in un più ampio contesto interculturale attraverso la valorizzazione delle potenzialità degli allievi e il
rafforzamento dell’identità personale;
 favorire l’integrazione delle famiglie coinvolgendole nella vita scolastica in uno spirito di comunicazione,
condivisione e progettazione partecipata degli obiettivi educativi e culturali anche attraverso un percorso di
conoscenza e scambio culturale reciproco;
CONTENUTI:
 applicazione del protocollo di accoglienza per l’inserimento degli alunni stranieri;
 realizzazione di percorsi di educazione interculturale nella scuola primaria e dell’infanzia, in particolare partendo
dai paesi d’origine degli alunni, avvalendosi della collaborazione dei genitori e dei mediatori linguistico-culturali;
 collegamenti con persone, enti, associazioni e istituzioni preposti a promuovere azione di scambio e collaborazioni
su tematiche concrete;
 interventi di mediazione linguistica e culturale al momento dell’iscrizione come ottimo tramite per permettere la
completa trasmissione di quanto richiesto e per superare l’ostacolo della comunicazione tra scuola e famiglia. Nel
primo periodo scolastico per favorire l’inserimento e per instaurare un positivo approccio con la scuola: conoscenza
con la struttura, l’organizzazione scolastica, con i compagni e i docenti; in seguito per la costruzione con gli
insegnanti di un percorso mirato di apprendimento.
ATTIVITÀ:
 Apprendimento della lingua italiana con gruppi classe di minimo 6 allievi stranieri.
 L’attività di apprendimento della lingua italiana è prioritaria rispetto all’attività di mediazione linguistica e
culturale.
 Per l’inserimento e l’accoglienza di ciascun alunno attivazione di strategie organizzative e didattiche:
applicazione del protocollo di accoglienza, incontri e colloqui con le famiglie; predisposizione di spazi, tempi
27
e percorsi personalizzati secondo una precisa progettualità: preparare “l’entrata in classe” attraverso la
creazione di un ambiente accogliente che stimoli l’alunno a socializzare e a desiderare di comunicare
verbalmente e non; conoscenza delle parole di vita quotidiana scolastica e non e applicazione di un “Pronto
soccorso” linguistico per comunicare nei primissimi tempi.
 Predisposizione di percorsi mirati di apprendimento che tengano conto dei livelli di partenza nei diversi
ambiti disciplinari.
 Coinvolgimento della famiglia per portare testimonianze di cultura, tradizioni, usi e costumi del proprio paese
per una reciproca conoscenza.
 Inserimento in laboratori e creazioni di situazioni stimolanti a livello comunicativo attraverso anche altri
linguaggi (motorio, espressivo, musicale, ludico..) che valorizzino le competenze del bambino.
 Per promuovere la piena integrazione nel più vasto contesto sociale, collegamenti con l’Amministrazione
comunale, l’Azienda sanitaria, il Servizio Sociale e tutti quegli enti che possano avere un ruolo significativo
nella costruzione di una rete di interventi che rimuovano gli ostacoli e favoriscano una cultura
dell’accoglienza e dello scambio culturale.
 Attività di educazione interculturale per tutta la classe su tematiche specifiche legate all’età dei bambini (i
giochi, le fiabe, i miti, colori e sapori, la cucina, la lingua, la cultura, la storia del paese).
 Attività di mediazione linguistico-culturale individuale per gli alunni che si trovino in difficoltà non soltanto
comunicativa ma d’integrazione, difficoltà che si manifesta spesso nel rifiuto della propria identità e cultura.
METODI:
 Organizzazione di laboratori
 cooperative learning
 incontri programmati con mediatori linguistici -culturali
 visite guidate sul territorio
 discussioni guidate
 preparazione di momenti di vita quotidiana tipici dei paesi stranieri
 visione di filmati o oggetti relativi ai luoghi di provenienza
MATERIALI E STRUMENTI:
Per l’accoglienza:
 Schede informative sui paesi d’origine
 Moduli d’iscrizione e documentazione varia in più lingue
 Scheda d’ascolto
 “Pronto soccorso linguistico”
Per l’attività:
 Uso di televisori , pc, macchina fotografica digitale..
 Carte geografiche
 Materiale scolastico di consumo
 Documentazione delle esperienze su materiale cartaceo e informatico
 Materiali con immagini e lingua d’origine
TEMPI:
 minimo 20 ore curricolari di attività didattica nelle attività di “Educazione interculturale”
 entro 30 giorni dalla comunicazione del contributo avvio delle attività di apprendimento della lingua italiana, quale
seconda lingua e di mediazione linguistica e culturale
VERIFICA, VALUTAZIONE:
Si possono prevedere:
 Schede d’osservazione iniziale ( rilevazione del comportamento linguistico e relazionale in classe degli alunni
stranieri).
 Schede per la rilevazione di abilità e competenze non verbali (espressive, motorie,..).
 Predisposizione di percorsi individualizzati che tengano conto dei bisogni specifici di
apprendimento oltre che dei livelli di partenza nei diversi ambiti disciplinari secondo anche
 le competenze linguistiche del Quadro europeo 2001.
 Schede di monitoraggio del percorso individuale nella prima fase di inserimento.
 Diari di bordo in forma narrativa per documentare l’esperienza del bambino e l’esperienza d’ insegnamento.
 Valutazione delle competenze linguistiche acquisite secondo i livelli di base di autonomia e di padronanza.
 In accordo con quanto affermato dalla Circ.n. 205 del 26/7/90: “..le prove, soprattutto per quanto concerne il
livello di conoscenza della lingua italiana, risultano opportune, piuttosto che in funzione selettiva, ai fini della
programmazione mirata delle attività didattiche”.
 La valutazione finale, dunque, non si riferirà ai risultati delle singole prove ma terrà conto delle informazioni
raccolte complessivamente.
 “ Si privilegia la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa” che tenga conto del percorso
dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione, l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di
apprendimento dimostrate in base alla programmazione predisposta sia livello disciplinare che trasversale
28
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
“ SCUOLA E FAMIGLIA INSIEME”
REFERENTE
Micoli Renata
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Gli insegnanti delle sezioni/classi interessate in riferimento al disagio relazionale
Gli insegnanti delle sezioni/classi interessate in riferimento alle difficoltà di apprendimento
DESTINATARI
Tutti i genitori degli alunni del Circolo
ANALISI DEI BISOGNI
La complessità dei bisogni è correlata all’applicazione della Riforma, alle norme dell’autonomia, all’introduzione del
POF e delle Funzioni Strumentali, fattori che determinano elementi di flessibilità nell’organizzazione di tutte le attività.
Si evidenziano crescenti bisogni per quanto riguarda il coordinamento e l’orientamento degli interventi formativi, sia in
riferimento all’azione condotta all’interno della scuola, sia al coordinamento dei servizi.
Sono fortemente sentite le esigenze di coordinamento sul piano delle relazioni, della programmazione, dei criteri di
verifica e valutazione e più specificatamente, permangono forti le esigenze di condivisione di modelli educativi con la
famiglia in quanto è in crescita il fenomeno di delega educativa da parte della stessa, associata però a forti aspettative
riposte nei figli, anche non realistiche e richieste crescenti fatte alle scuole. Lo stesso bisogno si ravvisa con le
Associazioni locali, i servizi sociali , l’Azienda sanitaria presenti sul territorio.
Analisi dei bisogni dei bambini
Dalle osservazioni, svolte in itinere, sugli alunni emergono
a. bisogni relativi al consolidamento, rinforzo,orientamento delle abilità strumentali e funzionali connesse alle
discipline di studio. I bambini con difficoltà di apprendimento ravvisano soprattutto ostacoli
nell’organizzazione delle informazioni, nel reperimento di strategie per affrontare lo studio e organizzare i
tempi e gli strumentini lavoro, difficoltà di astrazione e di padronanza a livello simbolico.
b. difficoltà connesse alla motivazione e all’interesse che potrebbero essere associate alle sopra citate
problematiche
c. disagio relazionale con i pari o con l’adulto, manifesto in comportamenti inappropriati di non rispetto delle
regole di convivenza, isolamento, aggressività verbale o fisica
d. Ansia da prestazione e intolleranza dell’insuccesso
Sembra quindi emergere da parte dei bambini una richiesta di sicurezza, di corretta considerazione da parte dell’adulto
e dei pari , di padronanza di abilità che contribuiscano all’autonomia personale, culturale e sociale.
Analisi dei bisogni delle famiglie
Sono in aumento le richieste di informazioni, indirizzi ,consulenze, servizi volte a sostenere la famiglia nell’educazione
dei bambini
MOTIVAZIONI
E’ampiamente riconosciuto che le difficoltà di crescita del bambino non riguardano solo i ragazzi che soffrono di forti
carenze o siano vittime di maltrattamenti. Vi è un disagio legato alle difficoltà di un ordinario itinerario di crescita e vi
sono disagi più specifici che esigono che l’adulto sia capace di porsi accanto al bambino per guidarlo e sostenerlo.
FINALITA’
Consentire un confronto continuo di punti di vista e di percorsi funzionali alla ricerca e messa a punto di azioni e
strumenti comuni volti a sostenere alunni e famiglie in difficoltà
OBIETTIVI
Rilevazione del disagio apprenditivo e relazionale degli alunni
 Predisporre interventi a seconda della casistica
 Orientare docenti e genitori nell’ottimizzazione delle proprie risorse per intervenire opportunamente
 Promuovere spazi di ascolto e/o interventi di educazione all’affettività e diversità
 Individuare nell’extrasuola opportunità di sviluppo di relazioni positive
29
ATTIVITA’
 Individuare e utilizzare strumenti per:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Osservazioni in classe per individuare situazioni a rischio
Predisposizione di strumenti affinché il rischio non diventi danno
Colloqui con docenti e famiglie responsabili dell’obbligo
Colloqui con docenti dei vari ordini scolastici
Colloqui con i servizi socio- sanitari
Promozione dello sviluppo di risorse adattive e di crescita degli alunni
Attività per piccoli gruppi, attività individualizzate scolastiche ed extrascolastiche
Valorizzazione dell’identità originale, potenziamento delle capacità di ognuno a star bene con sé
stesso
Reperimento di materiali specifici per gli interventi
Reperimento bibliografia

Confronto con le famiglie
o Colloqui con i genitori
o Consulenze
INTERVENTI ESTERNI
 I genitori
 ASL
 Servizi socio sanitari
 Psicopedagogista
INTERVENTI INTERNI
 Insegnanti
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI ESTERNI ED INTERNI






Individuazione situazioni disagio apprendimentale
Valutazione delle situazioni
o Interventi individualizzati in orario scolastico o oltre l’orario scolastico
o Interventi di gruppo in orario scolastico o oltre l’orario scolastico
Rilevazione attività in compresenza fra docenti curricolari
Rilevazione attività in contemporaneità fra docenti e specialisti o specializzati e docenti di IRC
o Pianificazione degli interventi delle insegnanti di classe in orario scolastico o oltre l’orario scolastico
o Pianificazione degli interventi di personale esterno in orario scolastico o oltre l’orario scolastico
Rilevazione situazioni disagio socio-relazionale
Valutazione delle situazioni
o Pianificazione interventi esperti esterni: pscopedagogisti clinici in orario scolastico
o Pianificazione degli interventi dei servizi socio sanitari
VALUTAZIONE
alunni
Scuole dell’infanzia
L’osservazione in itinere occuperà tempo sostanziale per raccogliere dati sulle competenze, sulle relazioni e
sull’evoluzione degli alunni.
Scuola Primaria
L’osservazione in itinere sarà incentrata sulla valutazione
 dell’autonomia personale intesa come maturazione dell’identità, senso di responsabilità di fronte a problemi
capacità critica aumento dell’autostima
 della partecipazione alla convivenza democratica intesa come disponibilità, consapevolezza dei rapporti
sociali
 delle abilità strumentali
docenti
Incontri per l’analisi del progetto e delle attività con i genitori e gli operatori e la comparazione con le attività svolte
precedentemente
30
MATERIALE OCCORRENTE
Alunni
 Materiale di facile consumo e reperibilità
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
“I RAGAZZI DEL FIUME”
REFERENTE
Ins. Toffoli Mario
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Tutti gli insegnanti del Circolo
DESTINATARI
 Alunni dell’Istituto;
 Classi e sezioni di alunni che partecipano ai PROGETTI CREARE: “animali e personaggi del mondo
sottosopra”; e CERCARE: “testimonianze del mondo sottosopra”; PODCAST E ALLESTITORE
VIRTUALE: “avventura e emozioni del mondo sottosopra”; “mondosottosopra laboratorio scientifico”
 Dirigenti e docenti delle scuole aderenti al Progetto stesso;
 Genitori;
 Utenti Internet.
MOTIVAZIONE
 Creare un coordinamento tra scuole del territorio;
 attivare lo scambio per l’aggiornamento e l’autoaggiornamento utilizzando la telematica;
 organizzare, coordinare e realizzare la formazione per gli insegnanti;
 stimolare i Comuni e le agenzie del territorio ad una attenzione mirata al mondo dei ragazzi;
 mettere in rete le offerte formative, educative, culturali, ricreative e sportive del territorio realizzando una rete
Internet-Intranet tra scuole e Comuni;
 implementare le pagine del sito denominato “ragazzi del fiume” al quale concorrono le scuole, i Comuni, le
agenzie del territorio.
FINALITA’ E OBIETTIVI







Veicolare le informazioni;
favorire la formazione dei docenti;
favorire la crescita professionale quale risorsa qualificata cui attingere;
incoraggiare la cooperazione tra insegnanti e scuole;
aprire il mondo della scuola al territorio;
incoraggiare le cooperazioni tra insegnanti, scuole e progetti del territorio;
stimolare le agenzie del territorio ad una attenzione complessiva al mondo dei ragazzi;
offrire a docenti, studenti, genitori e cittadini un panorama dell’offerta formativa delle scuole, degli Enti locali,
dell’offerta culturale, ricreativa e sportiva delle agenzie del territorio.
ATTIVITA’
 Collegamento in rete Internet delle scuole aderenti al progetto;
 Progettazione, riconversione e gestione del sito denominato www.ragazzidelfiume.it in funzione interattiva e
dinamica;
 progettazione della navigazione;
 progettazione e realizzazione di database per la gestione on line della bacheca dei ragazzi, di quella degli adulti
e del Forum per gli insegnanti;
 coinvolgimento degli Enti locali per collaborazioni e approfondimenti con il territorio;
discussioni on line;
 realizzazione di materiali da condividere con gli altri.
 PROGETTI CREARE: “animali e personaggi del mondo sottosopra”; e CERCARE: “testimonianze del mondo
sottosopra”; PODCAST E ALLESTITORE VIRTUALE: “avventura e emozioni del mondo sottosopra”;
“mondo sottosopra laboratorio scientifico”
INTERVENTI ESTERNI
Gli esperti che curano la parte di formazione dei progetti creare
L’insegnante Antonella Brugnoli che ha il distacco parziale per la rete “ragazzi del fiume”
31
DURATA
L’intero anno scolastico 2008/ 2009
32
All’interno dei Ragazzi del fiume le scuole hanno aderito ai seguenti Progetti:
I PROGETTI CRE.A.RE (Crescere e Apprendere in rete)
I progetti CRE.A.RE, proposti dalla rete Ragazzi del Fiume, sviluppano la comunicazione nella costruzione dei
processi di apprendimento.
Sono tra i pochi progetti scolastici in cui la rete non è utilizzata per pubblicare lavori finiti, ma è lo spazio di
lavoro collettivo di classi lontane.
La comunicazione con classi di altri luoghi, opportunamente indirizzata dagli insegnanti su contenuti didattici, oltre
che essere motivante per gli alunni, migliora per l'apprendimento, ci si potrà infatti confrontare con altri modi di fare,
altri modi di pensare costruendo assieme percorsi di conoscenze. I progetti CREARE stimolano gli insegnanti
all'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione della Comunicazione attraverso l'uso quotidiano della rete con i bambini
e tra docenti.Fulcro dell'attività è il sito www.ragazzidelfiume.it con gli spazi dinamici "Bacheca" per i bambini e
"Forum" per i docenti, ove è predisposto un database on-line dove inserire con facilità i messaggi e per poi vederli
subito pubblicati e disponibili per tutti.
ANIMALI E PERSONAGGI DEL MONDO SOTTOSOPRA
Progetto dedicato alla scuola dell' infanzia e primaria (Cl. 1^-2^-3^)
Tutto ha inizio da “Alice una bimba di sette anni, che, annoiata e frastornata dal caldo primaverile, vedendo un
Coniglio Bianco col panciotto che borbotta fra sé “è tardi, tardi!”lo insegue nella sua tana. Così cade letteralmente in
un onirico mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e do nonsensi…” Con lei entriamo in un mondo nuovo,
strano, diverso… sottosopra per l’appunto!
Alice chiederà ai bambini di esplorare le diverse gallerie per vedere dove portano e chiederà di raccontare gli incontri
meravigliosi con strani animali e personaggi di un mondo che è sotto. Come sempre invierà una sagoma con la quale i
bambini renderanno vivo il personaggio o l’animale da loro incontrato.
Per ogni coppia di sezioni/classe verrà dato uno spazio (blog) dove lavorare. Le classi/sezioni potranno raccontare a
turno le loro avventure come in un incedere dentro il mondo sotterraneo. Gli incontri potranno essere diversi o uguali,
a seconda del percorso scelto dagli insegnanti.
I PROGETTI CERCARE
I progetti CERC.A.RE cercare e apprendere in rete, sono proposti dalla rete Ragazzi del fiume assieme al centro di
Catalogazione Regionale Beni e Patrimonio Culturale. Sono progetti che sviluppano la comunicazione nella
costruzione dei processi di apprendimento e favoriscono la capacità di ricercare on-line informazioni sul nostro
patrimonio culturale.
Sono tra i pochi progetti scolastici in cui la rete non è utilizzata per pubblicare lavori finiti, ma è lo spazio di lavoro
collettivo di classi lontane.
Gli alunni potranno accedere attraverso interfacce facilitate alla banca dati regionale comprendente tutti i beni
catalogati dal centro di Catalogazione regionale e i servizi offerti dalla rete mussale del Friuli Venezia Giulia.
Attraverso le informazioni reperite potranno, assieme ai compagni della classe gemellata, realizzare schede di
itinerari di visita e conoscenza luoghi, musei… della nostra regione. Le stesse saranno messe in rete e potranno
essere utilizzate da altre classi per gli approfondimenti culturali.
La comunicazione con classi di altri luoghi, opportunamente indirizzata dagli insegnanti su contenuti didattici, oltre
che essere motivante per gli alunni, migliora per l’apprendimento, ci si potrà infatti confrontare con altri modi di
fare, altri modi di pensare costruendo assieme percorsi di conoscenze.
Il progetto CERC.A.RE. stimola gli insegnanti e gli alunni all’utilizzo delle tecnologie dell’Informazione della
Comunicazione attraverso l’uso quotidiano della rete per la comunicazione e la ricerca guidata di informazioni.
Fulcro dell’ attività è il sito www.ragazzidelfiume.it, con gli spazi dinamici “Bacheca” per i bambini e “forum” per i
docenti, ove è predisposto un database on-line dove inserire con facilità i messaggi e poi vederli subito pubblicati e
disponibili per tutti.
IL MONDO SOTTOSOPRA:TESTIMONIANZE!
Progetto dedicato alla scuola primaria (3° - 4° - 5°)
Il Pirata Francois riprende vecchie ciurme e ne ingaggia di nuove per un viaggio in mondi sottosopra. Ai ragazzi
proporrà tre missioni diverse per tre modi di viaggiare diversi nel mondo sottosopra: il mondo della ricerca storicoantropologica; il mondo della sperimentazione scientifica; il mondo della creatività letteraria ed artistica.
33
Mondo della ricerca storico-antropologica
Il lavoro proposto alle classi che si gemelleranno sarà quello di leggere le immagini fotografiche e i documenti che
raccontano la vita nelle miniere (sia regionali che internazionali) confrontare le diverse realtà, di reperire le
informazioni, di leggere i documenti e di diventare ricercatori, ma anche documentalisti di una realtà in cambiamento.
Il lavoro sarà incentrato sulla raccolta di documenti, il reperimento di fonti e l’analisi delle stesse.
Oggetto dello studio, confronto e ricerca saranno le attività che ruotavano attorno alle miniere, l’emigrazione e il
lavoro minorile. Le fotografie saranno reperite dagli insegnanti o proposte dal Centro di Catalogazione. Per ogni
coppia di classi verrà data una iniziale fotografia. Le due classi studieranno le fotografie cercando di rispondere
assieme alle domande inviate dal personaggio guida (Chi è? Cosa fa? Dove si trova? Perché è stata scattata la
fotografia? Quando è stata scattata la fotografia?)
Le classi si potranno avvalere di testimoni locali cui faranno interviste (in formato digitale) e che verranno poi
pubblicate in un apposito spazio. Alle classi verrà dato il compito di rappresentare” l’incontro con la miniera” in
forma artistica.
I PROGETTI PODCAST E ALLESTITORE VIRTUALE
Il Podcast è una radio che si ascolta, che si legge, che si naviga. Il suo utilizzo nella didattica è motivo di grande
interesse da parte delle Università, del MPI , dell’INDIRE e del nostro UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE.
La nostra rete propone ai docenti e agli alunni la possibilità di sperimentare il Podcast attraverso un progetto
sperimentale con tutoraggio da parte dei docenti esperti e un corso di formazione finalizzato a migliorare le capacità di
utilizzo degli strumenti.
I materiali verranno via via raccolti in un “museo virtuale dei pirati” dove tutti potranno vedere, ascoltare e leggere le
imprese dei partecipanti.
Attraverso questa modalità gli alunni potranno ideare e registrare uno o più episodi radiofonici. La tipologia di
ideazione sarà legata al progetto e all’età dei partecipanti.
MONDO SOTTOSOPRA: AVVENTURE ED EMOZIONI
Progetto dedicato alla scuola primaria (3° - 4° - 5°)
Il Pirata Francois riprende vecchie ciurme e ne ingaggia di nuove per un viaggio in mondi sottosopra.
Ai ragazzi proporrà tre missioni diverse per tre modi di viaggiare diversi nel mondo sottosopra: il mondo della ricerca
storico-antropologica; il mondo della sperimentazione scientifica; il mondo della creatività letteraria ed artistica.
Mondo della creatività letteraria ed artistica
Un pirata gentiluomo di origini francesi parla ai ragazzi attraverso messaggi audio mp3. Chiede loro di partire per
splendide, ma difficili avventure: questa è la volta di mondi onirici che “stanno sotto”. I mondi sottosopra saranno
oggetto di incursioni da parte delle ciurme. Il Pirata proporrà alcuni testi letterari quali “Le città invisibili “ di Italo
Calvino, “Le città sottosopra” di Mario Lodi, brani di Dante sulla Divina Commedia, per non dimenticare Enea ed
Achille….. Scelte le navi le classi compongono l’equipaggio, e partono…Navigheranno e visiteranno mondi sottosopra
leggendo brani letterari, continuando assieme storie, scrivendo poesie…I materiali prodotti (mappe, disegni, storie e
racconti, poesie…) saranno raccolti in itinere e messi nel museo virtuale del Mondo Sottosopra; verrà realizzato un
diario di bordo e registrati episodi podcast delle loro avventure e scorribande nei mondi sottosopra.
MONDO SOTTOSOPRA: LABORATORIO SCIENTIFICO
Il Pirata Francois riprende vecchie ciurme e ne ingaggia di nuove per un viaggio in mondi sottosopra.Ai ragazzi
proporrà tre missioni diverse per tre modi di viaggiare diversi nel mondo sottosopra: il mondo della ricerca storicoantropologica; il mondo della sperimentazione scientifica; il mondo della creatività letteraria ed artistica.
Mondo della sperimentazione scientifica
Un pirata gentiluomo di origini francesi parla ai ragazzi attraverso messaggi audio mp3.Chiede loro di partire per
splendide, ma difficili avventure: li guiderà in un luogo pieno di provette e materiali. E’ il laboratorio scientifico del
Mondo Sottosopra abbandonato e disabitato da tempo. Il Pirata proporrà ai ragazzi di riutilizzarlo e di farne un nuovo
e bellissimo laboratorio dove loro, per classi gemellate, potranno fare gli esperimenti e poi comunicarli a tutti i ragazzi
del fiume registrandoli in podcast.
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PROGETTO
MONDO SOTTOSOPRA
ANIMALI E PERSONAGGI
MONDO SOTTOSOPRA
ANIMALI E PERSONAGGI
MONDO SOTTOSOPRA
ANIMALI E PERSONAGGI
MONDO SOTTOSOPRA
ANIMALI E PERSONAGGI
MONDO SOTTOSOPRA
TESTIMONIANZE
MONDO SOTTOSOPRA
TESTIMONIANZE
MONDO SOTTOSOPRA
TESTIMONIANZE
MONDO SOTTOSOPRA
TESTIMONIANZE
MONDO SOTTOSOPRA
AVVENTURE ED
EMOZIONI
MONDO SOTTOSOPRA
AVVENTURE ED
EMOZIONI
MONDO SOTTOSOPRA
AVVENTURE ED
EMOZIONI
MONDO SOTTOSOPRA
LABORATORIO
SCIENTIFICO
MONDO SOTTOSOPRA
LABORATORIO
SCIENTIFICO
INSEGNANTE
PLESSO
CLASSE/SEZIONE
MARRANDINO LINDA
PRIMARIA STRASSOLDO
1^
BUSULINI BARBARA
PRIMARIA STRASSOLDO
2^
GIULIANA MARSON
PRIMARIA VIA FIRENZE
3^
AMATO ANNAMARIA
GABATEL MARA
PRIMARIA TURISELLA
3^
MUSCATO CHIARA
PRIMARIA STRASSOLDO
3^
MUSCATO CHIARA
PRIMARIA STRASSOLDO
4^
GIULIANA MARSON
PRIMARIA VIA FIRENZE
3^
GIULIANA MARSON
PRIMARIA VIA FIRENZE
5^
LILIANA GIOLO
PRIMARIA TURISELLA
4^
LILIANA GIOLO
PRIMARIA TURISELLA
5^
BARBARA BUSULINI
BARBARA TOMASIN
PRIMARIA STRASSOLDO
5^
TOFFOLI MARIO
TOFFOLI MARIO
SCUOLA
DELL’INFANZIA VIA
RAMAZZOTTI
SCUOLA
DELL’INFANZIA
STRASSOLDO
GRUPPO GRANDI
GRUPPO GRANDI
35
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
“LA MUSICA E IL CANTO CI UNISCONO”
REFERENTE:
Micoli Renata
INSEGNANTI COINVOLTI NELLA PROGETTAZIONE
Scuola Primaria
Scuola dell’Infanzia
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Tutti gli insegnanti del Circolo
DESTINATARI
Tutti gli alunni del Circolo
MOTIVAZIONI E FINALITA’
Il CANTO è un mezzo per rendere attivo il percorso di crescita e di apprendimento di ogni bambino, attraverso il
rilassamento, la respirazione, l’inserimento in un’atmosfera di coinvolgimento gradevole in grado di renderlo
protagonista attivo con sempre più graduale corresponsabilità del prodotto finale, oltre che essere un mezzo per superare
le difficoltà di relazione o il disagio personale.
IL CANTO è un aspetto trasversale dell’educazione al SUONO E ALLA MUSICA e come tale ritorna costantemente e
ciclicamente in tutte le attività didattiche.
È la spia dell’orecchio dato che la voce è il primo strumento del quale si dispone.
Il canto non rappresenta esclusivamente un momento musicale: il bambino canta per rafforzare il proprio senso di
appartenenza al gruppo dei coetanei, per esprimere la propria contentezza o la propria esuberanza di energie, per
rivivere un’esperienza emotivamente intensa, e così via.
LA MUSICA è un mezzo che aiuta e facilita il raggiungimento del concetto di tempo interiore e contribuisce nella
decodifica della realtà sonora che ci circonda.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Essere disponibili a lavorare in équipe.
•
Essere disponibili ad offrire il proprio specifico contributo al lavoro comune.
•
Saper riconoscere il proprio ruolo nel contesto collettivo in funzione dell’obiettivo finale comune.
•
Superamento della difficoltà iniziale che crea la sensazione di incapacità o di impossibilità di essere
protagonisti attivi dell’esperienza musicale.
•
Autonomia.
•
Autostima.
•
Riequilibrio di iperattività.
OBIETTIVI COGNITIVI
• Utilizzo delle prime regole di grammatica musicale per l’affronto della lettura musicale e di conseguenza la
riproduzione vocale
•
Conoscere le tecniche respiratorie finalizzate alla produzione del suono
•
Comprendere ed interpretare la gestualità codificata della direzione
•
Conoscere ed utilizzare le potenzialità del proprio apparato vocale
•
Perfezionare il proprio senso ritmico (esecuzione simultanea dei suoni, rispetto delle entrate e degli attacchi)
•
Costruire, con l’uso del proprio apparato vocale, suoni intonati partendo dalle conoscenze acquisite
•
Perfezionare la produzione vocale attraverso la valutazione critica del lavoro proprio ed altrui
•
Potenziare la capacità di esecuzione collettiva
ATTIVITA’
1. Musica e Coro
Il laboratorio di educazione al suono e alla musica e l’attività di canto verrà gestita da un esperto nel metodo Willems e
si svolgerà da ottobre a giugno e sarà articolato in una decina di incontri per plesso. Sarà attuato in ogni singolo plesso
per 45 minuti in orario scolastico. In alcuni casi potrà avvalersi dell’integrazione strumentale eseguita dai bambini come
36
supporto dell’attività corale. Gli interventi saranno concordati con i docenti in conformità con la programmazione e
l’organizzazione. Nel secondo quadrimestre farà alcuni interventi per la preparazione della festa di fine anno nei plessi e
in previsione di una manifestazione che andrà a concludere l’attività stessa in correlazione con le altre proposte
progettuali presenti nel Piano dell’Offerta Formativa.
Lo stesso esperto proporrà degli incontri per gli alunni delle classi 3, 4 e 5 allo scopo di approfondire alcuni aspetti della
musica : il ritmo, lettura e produzione musicale.
INTERVENTI ESTERNI
Esperto del metodo Willems
VERIFICHE
Scuole dell’Infanzia e classi prime
L’osservazione in itinere occuperà ampio spazio, tempo sostanziale per raccogliere dati sulle competenze e
sull’evoluzione degli alunni nell’approccio alle attività di educazione al suono e alla musica e all’attività di canto.
Scuole Primarie (primo e secondo biennio)
L’osservazione in itinere sarà incentrata sulla valutazione
• dell’autonomia personale intesa come maturazione e sviluppo dei requisiti necessari all’ascolto, produzione di
suoni e modulazione della propria voce.
• della partecipazione alla attività intesa come disponibilità, consapevolezza dei propri doveri, impegno a
capire e a costruire cooperando costruttivamente.
COSTI
I costi riguardano unicamente il compenso per l’esperto del metodo Willems che farà gli interventi operativi con i
bambini a supporto del lavoro con i docenti.
37
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
“TEATRO”
REFERENTE DEL PROGETTO :
Micoli Renata
DESTINATARI:
a)Fruizione: le sezioni della scuola per l’infanzia e tutte le classi della scuola primaria che hanno operato scelte
differenziate rispetto agli spettacoli proposti.
b)Didattica della visione:le insegnanti facenti parte della commissione Teatro.
MOTIVAZIONI:
Il teatro è un’ attività che sviluppa:
•
•
•
•
la capacità di ascolto consapevole e attivo
la capacità di osservare
la capacità di immedesimarsi negli altri
la capacità di condividere emozioni, pensieri, stati d’animo
FINALITÀ:
Il teatro è uno strumento educativo importante per la crescita personale e civile dell’ individuo e risponde alle
direttive ministeriali e alla” Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo. Si vuole:
•
•
•
•
creare ed alimentare un’ opportunità teatrale
favorire la conoscenza di opere teatrali
offrire un’ esperienza di linguaggio teatrale
educare al senso estetico
0BIETTIVI:
•
•
•
•
•

comprendere che un testo può essere rielaborato in una scrittura teatrale
conoscere gli elementi essenziali del linguaggio teatrale
definire un personaggio attraverso gesti, movimenti, atteggiamenti, voce..
conoscere gli elementi che concorrono ad una rappresentazione teatrale( luci, suoni..).
scoprire l’esistenza del linguaggio non verbale e sperimentarne l’ uso
ATTIVITA’:
per gli alunni:
sono previsti 3 spettacoli teatrali per le sezioni della scuola per l’ infanzia ,3 per le classi del
primo ciclo
della scuola primaria; 3 per le classi del secondo ciclo. La fruizione degli spettacoli sarà preceduta e seguita da
attività proposte nella Didattica della Visione.

per le insegnanti:
Didattica della visione: Il corso prevede alcuni incontri di preparazione alla visione degli spettacoli e gli
incontri di verifica degli stessi con l’esperto aperti a tutti i docenti
COLLABORAZIONE CON ALTRE ISTITUZIONI/PERSONE:
 Amministrazione comunale di Cervignano del Friuli
 C.S.S. di Udine per la programmazione degli spettacoli e per la Didattica della visione.
VERIFICHE:
Nel corso dell’anno si procederà a verificare:
-
- la validità degli spettacoli teatrali
- l’ efficacia delle azioni svolte con l’ uso dei materiali forniti dalla didattica della visione
il grado di coinvolgimento degli insegnanti al lab. di formazione- azione
Si procederà dunque alla stesura di eventuali verifiche intermedie e alla verifica finale dell’ intero progetto.
DURATA: ottobre 2007 –maggio 2008
38
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
“PROGETTO per la DIFFUSIONE e la VALORIZZAZIONE
della LINGUA e della CULTURA FRIULANA”
PREMESSA
Il Circolo Didattico di Cervignano è composto da 8 plessi scolastici.
SCUOLE dell'INFANZIA di:
VIA PREDICORT
VIA RAMAZZOTTI
STRASSOLDO
VIA DELLA TURISELLA
SCUOLE PRIMARIE di:
VIA CAIÙ
VIA FIRENZE
STRASSOLDO
VIA DELLA TURISELLA
La maggior parte delle scuole verranno coinvolte anche quest’anno nel progetto comune"Fevelâ , recitâ, ciantâ e
balâ…nin indevant " che sarà potenziato visti gli ottimi risultati ottenuti negli ’a.s. 2005/2006 e 2006/2007, 2007/2008
con l'intento di rispondere direttamente alle scelte didattiche-educative espresse dagli utenti scolastici, dalla L. R.
482/99 e dalle disposizioni del provvedimento legislativo L 275/99 che regola l'autonomia didattica ed organizzativa
della scuola.
Allo scopo di praticare la lingua friulana e riflettere sugli aspetti rilevanti della cultura e delle tradizioni locali si
cercherà di coinvolgere insegnanti,esperti, agenzie territoriali, istituzioni ecc in modo da poter usufruire di una pluralità
di apprendimenti e apporti significativi.
Ciascuna scuola curerà aspetti diversi in conformità con le scelte educative e le attività curricolari e a seconda delle sue
esigenze ed interessi. Quest’anno le attività del Progetto verranno realizzate per fasce d’età: alle scuole dell’infanzia e
alle classi 1^ della scuola primaria verranno proposte attività di costruzione di burattini e recitazione di conte e
filastrocche, per le classi 2^ e 3^ della scuola primaria si riserverà spazio all’attività di recitazione e drammatizzazione
mentre nelle classi 4^ e 5^ della scuola primaria si approfondirà il tema delle tradizioni della nostra terra.
RESPONSABILE DEL PROGETTO
Ins. Sara Puntin
Docenti referenti dei plessi e costituenti la Commissione di friulano
SCUOLE PRIMARIE
Insegnanti
1 Scuola primaria di via Caiù,
2 Scuola primaria di via Firenze
3 Scuola primaria di Strassoldo
4 Scuola primaria di via della Turisella
Sara Puntin
Millevoi Daniela
Barbara Busulini
Clapiz Caterina
SCUOLE dell’INFANZIA
Insegnanti
5 Scuola infanzia di via Predicort
6 Scuola infanzia di via Ramazzotti
7 Scuola infanzia di Strassoldo
8 Scuola infanzia di via Turisella
Scuz Lidia
Cossar Milena
Bulfon Biancarosa
Mileti Concetta
OBIETTIVI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
-
Valorizzazione e promozione della nostra cultura e della nostra lingua attraverso l’ascolto di fiabe tradizionali e
non, in lingua friulana
Approccio alla cultura e alla lingua friulana.
Comprensione della lingua friulana attraverso il linguaggio dei bambini.
39
-
Far conoscere agli alunni la lingua, le tradizioni, gli usi e i costumi dell’ambiente in cui vivono
Approccio alla multimedialità
OBIETTIVI DELLA SCUOLA PRIMARIA
-
Far conoscere agli alunni la lingua, le tradizioni, gli usi e i costumi dell’ambiente in cui vivono
Sviluppare la comunicazione con codici diversi ( teatro, musica, danza, lettura, ascolto)
Migliorare la coordinazione e lo sviluppo corporeo
Superare inibizioni o preclusioni a socializzare, ad aprirsi a culture diverse
senza abbandonare quella locale
- Sviluppare capacità di ascolto – riconoscimento ed uso della lingua friulana
- Costruire frasi di senso compiuto
- Saper descrivere oggetti e vissuti
- Sviluppo dei processi di imitazione, associazione, decodifica
- Sviluppo delle capacità di anticipare mentalmente eventi, stati d’animo
- Sviluppo della gestualità implicando il corpo (che diventa mediatore dell’apprendimento)
- Sviluppo della musicalità ossia sonorità propria della lingua friulana
- Sviluppo del senso di appartenenza ad un mondo globale (non ci sono solo io)
- Approccio alla multimedialità
DESTINATARI
a
valorizzarle
Per la cultura tutti gli alunni del circolo
scuola infanzia n° 4 scuola primaria n° 4 per un totale di 775
Per la lingua
scuola infanzia n° 4 scuola primaria n° 4 ( solo gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento della lingua friulana)
ADESIONE ALL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA FRIULANA
SCUOLE
n. alunni
Primaria via Caiù
Primaria via Firenze
Primaria Strassoldo
Primaria Via della Turisella
54
194
71
76
Infanzia Via Predicort
Infanzia Via Ramazzotti
Infanzia Strassoldo
Infanzia Via della Turisella
48
42
21
56
Totale
562
FINALITÀ
Riconoscere l'importanza della cultura e della lingua minoritaria secondo le indicazioni metodologiche ricavate dalla
L.482/99.
Promuovere un atteggiamento empatico verso la lingua e la cultura
Comprendere l'importanza dell' appartenenza socio-culturale
Comparare la propria esperienza con realtà ed identità altre.
Apprendere il rispetto per persone ed ambiente
Acquisire esperienze significative
CONTENUTI E METODOLOGIE
Il Progetto è stato concordato con finalità e obiettivi comuni a tutte le scuole del Circolo ma si diversificherà nella
conduzione e nei contenuti per fasce di età
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SCUOLA
ARGOMENTO
Tutte le scuole dell’infanzia e le classi prime, seconde e “ Svolant sul tapêt da contastories: Buratinàde,
terze della Scuola Primaria del Circolo ( 9 sezioni e 18 Sacheburàche e Libàrlibri”
classi)
“ Cjantis e rimarolis in plui lenghis ”
Scuola Primaria classi quarte e quinte del Circolo (11 “ Lis tradizions da nestra tiera”
classi)
SCUOLE DELL’INFANZIA E CLASSI PRIME, SECONDE E TERZE DELLA SCUOLA PRIMARIA :
IL PROGETTO PREVEDE DI PROPORRE ATTRAVERSO UN ESPERTO NEL SETTORE LA CONOSCENZA DI
FILASTROCCHE, CONTE, NINNE NANNE, BREVI CANTI E RACCONTI IN LINGUA FRIULANA CHE
POTRANNO ESSERE MESSE A CONFRONTO ANCHE CON LA STESSA TIPOLOGIA DI PRODUZIONI
NELLE VARIE LINGUE DEI BAMBINI STRANIERI PRESENTI NEI PLESSI. QUESTO ASPETTO SARA’
CURATO IN COLLABORAZIONE CON I MEDIATORI CULTURALI E CON LE FAMIGLIE DEI BAMBINI
STESSI. ALLA FINE SI PRODURRA’ DEI MATERIALI CARTACEI E MULTIMEDIALI. IN ALTRI CASI IL
LABORATORIO DI FRIULANO SI PROPONE DI VALORIZZARE E DI PROMUOVERE LA CONOSCENZA
DELLA NOSTRA CULTURA, ATTRAVERSO L’ESPERIENZA DELL’ASCOLTO DI FIABE TRADIZIONALI E
NON,IN LINGUA FRIULANA. PER I PIU’ PICCOLI LA CONTASTORIE GIUNGERA’ IN MEZZO AI BAMBINI,
CON LA SUA VESTE A META’ TRA IL MAGICO E IL FIABESCO,CON UNA “VALIGIA” DI SORPRESE,
OGGETTI IN REALTA’ COMUNI MA CHE CON L’AIUTO DELLA FANTASIA PRENDERANNO VITA. UN
TAPPETO VOLANTE CI ACCOMPAGNERA’ NEI TERRITORI DELLA FANTASIA: IL TELEFONO DEL MARE,
LA BACCHETTA MAGICA, IL DRAPPO INVISIBILE,…IL LABORATORIO SI CONCRETIZZERA’ CON LA
COSTRUZIONE DI BURATTINI, FATTI CON MATERIALI POVERI E RICICLATI.
SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUARTE E QUINTE
IL PROGETTO RIVOLTA AGLI ALUNNI DI CLASSE QUARTA E QUINTA VUOLE VALORIZZARE E
AUMENTARE LE CONOSCENZE DELLA LINGUA , DELLA CULTURA E DELLE TRADIZIONI FRIULANE
ATTRAVERSO L’ACCOSTAMENTO DELLO STUDIO DELLA STORIA E DELL’ANTROPOLOGIA DI ALCUNI
RITUALI DELLA TRADIZIONE FRIULANA INSERITI NEL CALENDARIO DELL’ANNO.
RISORSE UMANE
Agli Insegnanti del Circolo disponibili all’attuazione del Progetto si affiancheranno: ( da definire in itinere)
-
Esperti di lingua e cultura friulana
Animatori : Pinat e Angeli
Insegnanti, genitori, nonni, ecc.
Associazione culturale per la Musica e per la Prosa
La referente di Friulano di Circolo si occuperà della programmazione, della progettazione e della verifica delle attività
in collegamento con i docenti referenti dei singoli progetti.
RAPPORTI CON LE ALTRE ISTITUZIONI
-
Biblioteche comunali.
Società Filologica Friulana.
Museo della contadinanza di Aiello
Scuole del territorio per iniziative di formazione
Comune di Cervignano del Friuli
BENI E SERVIZI
-
Edifici scolastici
Spazi del territorio utili all’indagine e allo svolgimento delle ricerche d’ambiente
Materiale di facile consumo per la realizzazione delle attività
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-
Libri ed abbonamenti a riviste di lingua friulana per gli allievi e per la
Formazione degli insegnanti.
Un impegno orario aggiuntivo forfetario da definire per ciascun insegnante
del Circolo
Interventi di eventuali esperti di lingua e cultura friulana (Pinat, Lai) e animatori culturali Eventuali interventi
di esperti esterni per la realizzazione della Documentazione finale ( da definire )
ATTIVITA’ PROGETTUALI FUTURE E AGGIORNAMENTO
E’ prevista solo l’eventuale partecipazione facoltativa ai vari corsi che si terranno in Regione sull’argomento e a quelli
che organizzeranno le reti territoriali con le quali già si attuano forme di cooperazione dal punto di vista della
formazione in servizio dei docenti
VERIFICA
Verranno svolte delle rilevazioni periodiche volte a valutare :
L’attenzione, l’ascolto, l’interesse, la partecipazione, la gradevolezza e la produzione personale.
Per la parte linguistica si provvederà con semplici verifiche riguardanti :
comprendere,comunicare oralmente,leggere e comprendere testi, riconoscere le strutture sintattico-grammaticali della
lingua, arricchire il lessico , copiare ecc.
A fine anno scolastico si verificheranno i punti di forza e quelli deboli per riorientare e/o migliorare l’offerta.
TEMPI
Entro giugno 2009
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DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
INTEGRAZIONE ALLIEVI DISABILI “IL BAMBINO E’ MOVIMENTO”
DOCENTE REFERENTE:
Zucchini Laura
DESTINATARI :
alunni della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria diversamente abili.
FINALITÀ:
Un buon avvio del processo di scolarizzazione rappresenta un positivo imprinting per il bambino diversamente abile ,
che si vuole protagonista attivo delle varie esperienze educative e capace di vivere con i coetanei in condizioni di
assoluta parità.
L’attivazione dei laboratori di psicomotricità , che costituiscono l’asse portante del progetto, si pone dunque lo scopo di
favorire il passaggio del bambino disabile dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria ed il suo felice inserimento
nel nuovo contesto educativo, attraverso un iter propedeutico all’apprendimento, che mira a sollecitarlo a scoprire se
stesso mediante una molteplicità di esperienze corporee, sensoriali e percettive e più in generale a
 promuovere lo sviluppo integrale , armonico ed equilibrato, di tutte le componenti della sua personalità ,
fisiche, emotive, psichiche;
 aiutarlo ad affrontare problematiche psicologiche e relazionali irrisolte;
 aiutarlo ad affrontare i conflitti e i disagi relativi all’età evolutiva;
in modo da permettergli in partenza di affrontare il percorso formativo con serenità , sicurezza , tranquillità e
consapevolezza dei propri mezzi e possibilità
L’attivazione inoltre di questi laboratori di psicomotricità potrà offrire l’opportunità ai bambini diversamente abili di
entrare in relazioni intense nel gruppo in cui sono inseriti , e di favorire al suo interno l’aggregazione e la
socializzazione attraverso la condivisione profonda di esperienze corporee.
Il percorso di educazione psicomotoria che si intende realizzare partendo dalla corporeità, punta dunque ad aiutare i
soggetti coinvolti a sviluppare la percezione del sé, delle cose intorno a sé e la relazione con gli altri, cioè a favorirne la
maturazione fisica ed espressiva , operando sui rapporti che ogni soggetto mantiene con se stesso, con la realtà e con gli
altri.
OBIETTIVI E CONTENUTI:
In particolare durante il percorso di educazione psicomotoria i bambini saranno chiamati a:
 percepire il proprio schema corporeo nel movimento e nell’immobilità
 rivivere attraverso il gioco simbolico i vari stadi e le fasi dello sviluppo infantile ed attraverso questa
esperienza facilitante stabilire relazioni con gli altri, raggiungere con gli altri un’intesa di movimento ,
comunicare con l’ambiente esterno, collocarsi nello spazio e nel tempo, affermare, riconoscere, realizzare
se stessi , e dunque conquistare la propria identità;
 rivivere attraverso il gioco simbolico i vari stadi e le fasi dello sviluppo infantile ed attraverso questa
esperienza affrontare ciò che è irrisolto e portare a composizione eventuali conflitti;
 mettere in gioco i propri problemi personali, derivanti ad esempio da aggressività o iperattività, dominare,
incanalare, sublimare le proprie pulsioni in situazioni mediate dalla competenza di un esperto e dall’uso
oculato di determinati materiali
 superare l’inibizione e la scarsa autostima mettendo in gioco le proprie insicurezze in un contesto
facilitante di protezione, fiducia, comprensione;
 valorizzare la propria creatività attraverso l’espressione corporea e le sue produzioni;
TEMPI:
Il laboratorio di psicomotricità verrà realizzato in orario curricolare, prevedendo l’intervento di un operatore esterno
qualificato una volta alla settimana per un tempo variabile da un’ora a due su gruppi formati da bambini frequentanti
l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e da bambini frequentanti il primo anno e il secondo anno della scuola primaria,
comprendenti ciascuno un numero di 10/15 individui, con l’inserimento al loro interno di un alunno diversamente abile.
Tali gruppi , che rimarranno nella loro composizione fissi ed invariati per tutto il periodo dell’attività programmata,
non coincideranno necessariamente con la classe o la sezione, ma saranno comunque costituiti da bambini di età
omogenea , raggruppati in base alle caratteristiche personali e alle dinamiche relazionali tra loro intercorrenti.
Tali interventi nel loro complesso comporteranno azioni ed attività di laboratorio comprendenti un monte ore
complessivo di 10 per ogni gruppo della scuola dell’infanzia e di 10 per ogni gruppo della scuola primaria: più
precisamente quindi verranno attivati
- 3 laboratori nella scuola dell’infanzia per un totale di 10 ore x intervento ( 10 X 3 )
- 3 laboratori nella scuola primaria per un totale di 10 ore x di intervento ( 10 X 3)
Il calendario degli interventi e degli incontri dovrà possibilmente essere caratterizzato da continuità, e collocarsi
ovviamente nella prima parte dell’anno scolastico.
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RACCORDI INTERDISCIPLINARI:
L’attività psicomotoria ha di per sé carattere preparatorio, introduttivo , propedeutico ; e perciò costituisce una efficace
modalità che consente al bambino, attraverso il vissuto corporeo e le sue rappresentazioni, di potenziare i processi
cognitivi , appropriarsi dei quadri concettuali disciplinari , dei nuclei fondanti i saperi essenziali , accedere ai
macroconcetti primari, trasversali a tutte le discipline, acquisire la padronanza dei concetti astratti, attraverso processi di
rielaborazione progressiva delle proprie mappe mentali ,
ATTIVITÀ E METODI:
Per la realizzazione del laboratorio di psicomotricità si prevede di organizzare uno spazio dedicato ed adeguatamente
attrezzato all’interno delle scuole: uno spazio tripartito , comprendente l’angolo adibito al gioco senso-motorio, quello
destinato al gioco simbolico e quello riservato alla verbalizzazione delle esperienze.
La pratica psicomotoria comporterà l’attuazione di giochi spontanei in situazioni educative predisposte, l’
organizzazione degli spazi e dei tempi, l’ osservanza di alcune fondamentali regole, la scelta e l’organizzazione dei
materiali, la proposizione da parte dell’operatore e delle insegnanti, di un atteggiamento di ascolto, di empatia, di
comprensione e mediazione.
In particolare attraverso il gioco simbolico, gli esercizi volti a sviluppare il senso motorio, gli opportuni interventi dello
psicomotricista e delle insegnanti gli alunni saranno sollecitati a:






mettersi in gioco ed a sperimentare le proprie modalità di approccio al mondo attraverso la relazione con gli
oggetti, lo spazio e gli altri in situazione di contenimento e se necessario di orientamento
ad esprimere conflitti, emozioni, disagi attraverso la finzione del gioco stesso, prendendo via, via sempre più
consapevolezza di sé, delle proprie caratteristiche , dei propri limiti , del distacco emotivo
ad effettuare processi di regressione a stadi evolutivi precedenti per meglio superarli
a superare situazioni di disagio-aggressività attraverso un processo di accettazione prima ed evoluzione poi dei
comportamenti inadeguati in adeguati
ad effettuare attività operative e costruttive
a rappresentare il proprio vissuto a livello verbale, grafico disciplinare (naturalmente secondo l’età) , in modo
da riuscire ad attuare processi di astrazione
MATERIALI E STRUMENTI:
Per la predisposizione della sala di psicomotricità si farà uso oltre che del materiale già in dotazione delle scuole di
materiale specifico rappresentato da grandi teli, materassini, cubi di spugna, palle di spugna di varie dimensioni, palloni
di diversi diametri e specchi, di cui è previsto nell’occasione l’acquisto.
RISORSE PROFESSIONALI INTERNE ED ESTERNE:
I percorsi in oggetto verranno realizzati dalle insegnanti di classe / sezione e dalle insegnanti di sostegno sotto la guida
ed il coordinamento di un esperto psicomotricista.
DOCUMENTAZIONE, VERIFICA, VALUTAZIONE:
I percorsi progettati saranno realizzati dunque in stretta collaborazione con l’esperto, e tutti i momenti salienti attività
verranno regolarmente documentati con foto e filmati o produzioni materiali; sarà cura delle insegnanti registrare inoltre
gli aspetti relativi al quadro psicomotorio e relazionale di partenza dell’alunno diversamente abile, i suoi progressi e i
risultati finali; e verranno registrati e valutati anche, rispetto ai dati di ingresso, gli esiti del percorso rispetto ai livelli
di aggregazione e coesione raggiunti dall’intero gruppo, e rispetto all’andamento del processo di integrazione in esso
del bambino disabile.
ATTIVITÀ GESTITE IN RETE:
Il presente progetto, realizzato e destinato all’integrazione degli alunni diversamente abili, oltre ad offrire
l’opportunità alle insegnanti del circolo in esso coinvolte di costituire un gruppo di autoformazione , di ricerca –azione ,
supportato dalla competenza e professionalità dello psicomotricista; permetterà di allargare il confronto alle colleghe
del Circolo Didattico di Aquileia consorziato in rete impegnate a realizzare contemporaneamente un analogo percorso.
Si prevedono quindi incontri comuni di programmazione, confronto e verifica del progetto tra gli insegnanti coinvolti
delle Istituzioni scolastiche in rete.
Dagli incontri e dall’analisi delle attività compiuti durante la realizzazione del progetto le insegnanti delle diverse
istituzioni scolastiche ricaveranno una verifica ed un bilancio comuni ; inoltre al termine dei percorsi elaboreranno in
comune prodotti di divulgazione , documentazione, e valutazione, scritti e anche fotografici, che raccolgano i momenti
fondamentali e salienti dei laboratori , e traggano un bilancio dell’esperienza evidenziandone aspetti positivi e negativi
, punti forti e punti critici, e illustrando le procedure messe in atto per superare difficoltà e lacune.
ASPETTI PECULIARI DEL PROGETTO:
L’opportunità di attivare laboratori di psicomotricità rivolti in particolare agli alunni diversamente abili presenti nel
contesto scolastico, offre altresì un’opportunità a tutti gli altri alunni che vi partecipano di perfezionare il loro sviluppo
psicomotorio e relazionale.
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DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
“LA SCUOLA DEL BENESSERE”
Progetto di integrazione di alunni diversamente abili
REFERENTE
Insegnante Zucchini Laura incaricata della Funzione strumentale relativa agli alunni diversamente abili.
PREMESSA
La promozione della cultura dell'integrazione richiede impegno, responsabilità e coinvolgimento di tutti i soggetti,
istituzionali e non, che possono portare a piena attuazione le leggi previste per l'integrazione culturale e sociale delle
persone diversamente abili. La creazione di strumenti per un sistema integrato di interventi e servizi scolastici, sanitari e
sociali risulta una premessa importante. La disabilità rappresenta un'occasione di confronto per l’intera comunità alla
quale spetta l’importante compito di ridurre le condizioni di sfavore, promuovendo la partecipazione ed il
coinvolgimento delle persone diversamente abili, a scuola, nello sport, nel lavoro, nel tempo libero oltre che in
famiglia.
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Gli insegnanti di sostegno, gli insegnanti delle classi /sezioni nelle quali sono presenti gli alunni diversamente abili
iscritti nelle scuole dell’infanzia e primarie del Circolo.
DESTINATARI
Il progetto è destinato a tutti gli alunni diversamente abili iscritti alle classi della scuola dell’infanzia e della scuola
primaria, al fine di garantirne il maggior grado possibile di integrazione scolastica ed il benessere psicofisico.
Per l’anno scolastico 2008-2009 gli alunni diversamente abili iscritti e frequentanti le scuole del Circolo sono in totale
12 così suddivisi:
n° 4 alunni frequentanti le Scuole dell’Infanzia (3 alunni in Via Turisella, 1 alunno in Via Ramazzotti)
n° 8 alunni frequentanti le Scuole Primarie (1 alunno nel plesso di Strassoldo, 3 alunni nel plesso di Via Caiù, 4 alunni
nel plesso di Via Firenze).
ALUNNI
•
Scuole dell’Infanzia
Scuola di via Ramazzotti
n°1 alunno
Scuola di via della Turisella n° 3 alunni
•
Scuole Primarie
Scuola di Strassoldo
Scuola di Via Caiù,
Scuola di Via Firenze
n° 1 alunno classe 5^
n° 1 alunno cl. 5^; n° 1 alunno classe 2^; n° 1 alunno di cl. 1^
n° 2 alunni classi 4^ A e 4^C; n° 2 alunni classi 1^A e 1^C
ANALISI DEI BISOGNI
Nelle Scuole dell’ Infanzia e nelle Scuole Primarie del Circolo di Cervignano, sono presenti 12 alunni con
certificazione riconducibili a tipologie differenziate di disabilità che variano da quelle psicofisiche-cognitivecomportamentali. Sono presenti alunni affetti da ritardo mentale, altri manifestano sindromi autistiche, altri ancora
disturbi e ritardi nello sviluppo del linguaggio, nonché disturbi evolutivi.
Per l’anno scolastico in corso, le ore di sostegno assegnate dall’USP al Circolo di Cervignano, non sono state sufficienti
a garantire a tutti un’adeguata copertura oraria e, di conseguenza, un intervento rispondente ai bisogni speciali di ogni
singolo alunno certificato. Nonostante le sollecitazioni con nota scritta inoltrate più volte al suddetto ufficio dal
dirigente scolastico, si è avuta a dicembre un’integrazione oraria (altre 24 ore) dopo che congiuntamente la scuola, i
servizi, la famiglia hanno sottoscritto un documento unico per richiedere un adeguamento orario.
È necessario infatti, a premessa di ogni azione mirata all’integrazione, diritto sancito per legge dalla costituzione e
ripreso nello specifico dalla legge 104, che alla persona diversamente abile sia garantito attraverso un monte ore
adeguato di sostegno, il diritto all’istruzione attraverso la rimozione degli ostacoli che non rendono possibile una piena
e completa integrazione.
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FINALITA’
 Favorire l’ integrazione degli alunni diversamente abili al fine di creare le condizioni di una situazione di
benessere come elemento unico ed insostituibile per garantire un percorso scolastico e di vita il più possibile
rispondente ai loro “Bisogni speciali”.
SCOPI



Creare un gruppo istituzionale permanente previsto dalla Legge 104.
Fornire coordinamento e consulenza a tutte le scuole del Circolo, attraverso azioni mirate, sistematiche .
Garantire un dialogo continuo tra le varie parti che prendono parte alla vita dell’alunno diversamente abile, per
ottimizzarne il percorso: Servizi presenti sul territorio quali Equipe Multidisciplinare Territoriale, Servizi
Sociali , insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno, famiglie ed eventuali agenzie educative.
ATTIVITA’
1. Coordinamento di un Gruppo di docenti definito Gruppo H Plenario così formato: un docente curricolare per
ogni classe in cui è inserito l’alunno certificato, tutti gli insegnanti di sostegno assegnati ai singoli alunni, referente
dell’handicap con funzione strumentale. Il gruppo ha la funzione di assicurare, attraverso un monitoraggio
quotidiano e continuo, il trasferimento e la condivisione delle problematiche di carattere generale degli alunni
certificati, in riferimento alle classi e ai plessi di frequenza, ai referenti dei Servizi socio-sanitari, durante le
riunioni plenarie di carattere generale.
2. Coordinamento degli incontri PEI iniziali, in itinere e finali nei quali sono discusse le situazioni individuali di
ogni singolo alunno certificato, al fine di predisporre tutta la documentazione necessaria a corredo della modulistica
vigente(PEI, PDF, DEROGHE, PROGETTI PERMANENZA). Gli incontri si svolgono nelle sedi di frequenza
degli alunni alla presenza di tutti gli insegnanti di classe, dell’insegnante di sostegno, della famiglia, dei servizi,
dell’insegnante referente con Funzione Strumentale e/o del Dirigente Scolastico.
3. Coordinamento di un gruppo definito Gruppo H Ristretto tra soli insegnanti di sostegno e la referente del
gruppo H, per le problematiche relative ad aspetti didattici e organizzativi durante tutto il corso dell’anno
scolastico, per scambio di esperienze, per scambio materiali, per condivisione e confronto varie problematiche
relative all’attività di sostegno. Il gruppo ha la funzione di assicurare e fornire adeguata consulenza alle insegnanti
di sostegno presenti nel circolo per garantire un’efficace e qualificata azione didattico-educativa.
4. Collegamento con i referenti della continuità educativa al fine di garantire tutte le azione necessarie per un
passaggio armonico tra i vari ordini di scuola. All'interno del progetto "continuità", la scuola promuove per gli
alunni diversamente abili, iniziative che possano favorire il passaggio fra i vari ordini di scuola. In particolare, si
prevede la trasmissione della documentazione e si mettono in atto, laddove possibile, progetti che permettano ad un
insegnante che ha seguito l'alunno, di accompagnarlo nel primo periodo di frequenza nella nuova scuola di grado
successivo. Inoltre si realizzano incontri fra gli specialisti dell' EMT e i docenti dei due ordini di scuola coinvolti
(infanzia-primaria/primaria-secondaria di primo grado)
5. Collegamento con gli insegnanti degli alunni certificati presenti nel Circolo, in relazione ai loro bisogni.
6. Coordinamento e contatti con le famiglie degli alunni diversamente abili.
7. Gestione dei rapporti con i Servizi Socio-Sanitari e gli ENTI presenti sul territorio che intervengono nel
processo di crescita dell’alunno diversamente abile.
8. Attività di progettazione, formazione, coordinamento emergenti in corso d’anno.
9. Contatti e consulenza con Circoli ed Istituti limitrofi, per scambio di esperienze-materiali-progettualità.
TEMPI E COMPITI
1. Coordinamento del GRUPPO H ristretto – da 15 a 20 ore al massimo.
Consulenza, supporto, verifica per la compilazione e stesura, in base alle scadenze previste dalla normativa, dei
seguenti documenti di rito:
 Programmazione Educativa Personalizzata
 P.E.I. (piano educativo individualizzato/progetto di vita)
 P.D.F. (profilo dinamico funzionale)
 Verifiche iniziali- intermedie- finali dell’attività di sostegno svolta
 Schede di valutazione
 Progetti attestanti le esigenze di sostegno (DEROGHE)
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


Progetti di permanenza nella scuola dell’infanzia per il successivo anno scolastico
Progetti di continuità
Compilazione moduli di previsione (esclusivamente a cura della referente del gruppo H con funzione
strumentale)
2. Analisi e monitoraggio della situazione relativa alle presenze nel Circolo di alunni con “bisogni speciali”massimo 8 ore
 Analisi, revisione e monitoraggio dei dati statistici relativi agli alunni diversamente abili nell’ anno
scolastico in corso.2 ore
3. Collegamento con Servizi socio - assistenziali del territorio - massimo 6 ore
 contatti con Equipe Multidisciplinare Territoriale di Cervignano;
 contatti con Servizi Sociali del Comune di Cervignano;
 contatti con altre agenzie educative presenti sul territorio.
5. Collegamento con i referenti della continuità educativa, al fine di garantire un passaggio adeguato e armonico
tra i vari ordini di scuole - massimo 2 ore
6. Consulenza e supporto ai docenti del Circolo in relazione agli alunni certificati o in via di certificazione - su
richiesta degli interessati - ore non quantificabili
7. Coordinamento, consulenza e contatti con le famiglie – ore non quantificabili.
8. Attività di progettazione e di coordinamento di proposte emergenti in corso d’anno. -ore non quantificabili.
9. Coordinamento con esperti impegnati su progetti relativi ad alunni certificati. -ore non quantificabili.
10. Gestione flessibile delle risorse in relazione all’ utilizzo delle insegnanti di sostegno del circolo in caso di
supplenza. (ogni qualvolta si verifichi la necessità- ore non quantificabili)
 In nessun caso e per nessun motivo gli insegnanti di sostegno, ove l’alunno disabile a loro affidato fosse
presente, potranno essere impiegati per sostituire colleghi temporaneamente assenti, neppure se tale emergenza
si producesse nella stessa classe o sezione frequentata dall’alunno. (solo in occasioni straordinarie e per un
periodo brevissimo di tempo, entro la mattinata e per un giorno solamente)
 Se l’alunno disabile a loro affidato fosse assente gli insegnanti di sostegno avranno cura di segnalare in
direzione l’assenza dell’utente e la loro conseguente disponibilità temporanea con la massima tempestività
 In tal caso il Dirigente disporrà il loro impegno subordinatamente a:

a. azioni di recupero o insegnamento individualizzato con altro bambino disabile, se l’ insegnante ne
avesse assegnato più di uno in orario di cattedra. (rispettando lo stesso orario di cattedra
settimanale);
b. se dovessero assentarsi contemporaneamente entrambi i bambini (per chi ne avesse assegnati più
di uno), azioni di recupero o insegnamento individualizzato con altri bambini disabili o in
difficoltà di altre classi, secondo i criteri e le priorità stabilite dal gruppo H riguardo le situazioni
di emergenza (rispettando lo stesso orario di cattedra settimanale);
c. azioni di recupero, di insegnamento individualizzato e di supporto con altri bambini all’interno
della classe o delle classi di titolarità;
d. sostituzione insegnante curricolare della stessa classe/sezione in cui vi è la con titolarità, qualora
mancasse temporaneamente (casi eccezionali, assenze brevissime ed entro la giornata).
Assenza dell’insegnante di sostegno per un periodo di almeno 5 giorni, in relazione alla gravità dei casi presenti.
Si intendono casi gravi, le situazioni in cui la gestione dell’alunno sia di difficoltà tale da pregiudicare la sua
incolumità e quella degli altri alunni.
Se l’alunno diversamente abile non presenta i problemi comportamentali di cui sopra, saranno gli insegnanti
curricolari di classe ad occuparsi di lui, avvalendosi dell’aiuto dei collaboratori scolastici per fronteggiare i
problemi di autonomia personale. Tale soluzione non potrà protrarsi oltre 5 giorni.
INTERVENTI ESTERNI



I genitori degli alunni certificati
I referenti dell’Equipe Multidisciplinare Territoriale (neuropsichiatri-psicologi-logopedisti- fisioterapisti…)
I referenti dei Servizi Sociali del Comune (Assistenti sociali-educatori)
47

Altre agenzie educative presenti sul territorio (società sportive-ricreative-parrocchia…)
48
DENOMINAZIONE DEL PROGETTO
EDUCAZIONE MOTORIA : “VALORIZZAZIONE E POTENZIAMENTO
DELL’ATTIVITÀ MOTORIA, FISICA E SPORTIVA NELLA SCUOLA PRIMARIA”
L'Educazione Motoria nel contesto ludico
REFERENTE:
Franchini Luisa
INSEGNANTI COINVOLTI NELL’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
Insegnanti di Educazione Motoria di tutte le classi della scuola primaria.
DESTINATARI
Alunni della scuola primaria
MOTIVAZIONI
• offrire agli alunni un aspetto di novità nell'attività dell'Educazione Motoria e aggiornare il bagaglio di
conoscenze professionali dei docenti attraverso le proposte degli esperti.
FINALITA’
 valorizzare e potenziare l'attività dell'Educazione Motoria nelle classi prime, dove l'aspetto ludico è ancora
preponderante rispetto a quello pre sportivo
ATTIVITA’
 I docenti di Educazione Motoria delle classi prime, seconde e terze coinvolte nel progetto seguiranno la
formazione- azione apprendendo quanto proposto dagli esperti e riscoprendo la trasversalità dell'Educazione
Motoria con tutte le Educazioni che richiamano la formazione del cittadino
 per le classi quarte e quinte Giornata dello Sport al termine dell’a.s. in collaborazione con la Direzione
didattica di Aquileia
METODOLOGIA
 L'esperto di Motoria proporrà agli alunni delle singole classi, nel contesto ludico, le attività volte alla scoperta
dello schema corporeo, coinvolgendo l'insegnante della classe per la formazione in situazione.
Le ore di intervento per ogni classe saranno distribuite da gennaio a maggio. L'intervento dell'esperto sarà
alternato, la settimana successiva, da quello dell'insegnante di classe, che darà attuazione a quanto avviato
dall'esperto.
La trasversalità dell'Educazione Motoria sarà sottolineata dai collegamenti alle Scienze ed alle varie
educazioni alla Convivenza Civile (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare
ed all’affettività)
INTERVENTI ESTERNI
• docenti in possesso della laurea in Scienze motorie o laureandi o diplomati ISEF
• interventi di operatori delle società sportive locali
COLLABORAZIONI CON PERSONE- ENTI- ISTITUZIONI
 Amministrazione Comunale
 Associazioni Sportive locali
 Facoltà di Scienze Motorie di Gemona
 Associazione Veterani dello Sport
 MIOSPORT
 CONI
 Associazione culturale “ Fuori dal Comune”
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PROGETTO di PLESSO
SCUOLA infanzia “ G. Rodari”
ANNO SCOLASTICO…2008/2009
DENOMINAZIONE: ”EDUCAZIONEMUSICALE SECONDO LA METODOLOGIA WILLEMS”
Insegnante referente del progetto
Dazzan Donatella
Insegnanti coinvolti nella
realizzazione del progetto
Destinatari
Tutti
Motivazioni
Consideriamo la musica un aspetto fondamentale per la formazione del bambino.
Finalità
Far amare la musica ai bambini e prepararli con gioia alla pratica musicale, vocale e strumentale.
Obiettivi
Favorire: -l’educazione al suono; -lo sviluppo dell’istinto ritmico, -il canto corale con l’aiuto di una
base musicale.
L’insegnante guiderà i bambini nel percorso di educazione musicale secondo la metodologia Willems,
curando l’aspetto emotivo ed affettivo di questi e trasmettendo loro la passione.
Metodologia
Tutti i bambini
Collaborazione con altre agenzie
Verifiche
Le verifiche periodiche e finale avverranno sulla base di osservazioni sistematiche e/o occasionali.
Durata
Metà febbraio – metà giugno
50
PROGETTO di PLESSO
SCUOLA
primaria “ V. Gioberti”
ANNO SCOLASTICO
DENOMINAZIONE ”CORRETTI STILI DI VITA”
Insegnante referente del
progetto
Insegnanti coinvolti nella
realizzazione del progetto
Destinatari
Motivazioni
Finalità
Obiettivi
Metodologia
Collaborazioni con altre
agenzie
Verifiche
Durata
2008/2009
Bortolotti Patrizia
Tutti gli insegnanti del plesso
Tutte le classi del plesso
Offrire opportunità di conoscenza e di riflessione, di crescita e di sviluppo.
La necessità di vivere bene con se stessi e con gli altri,con un corretto uso di TV, computer, giochi elettronici.
Acquisire adeguati atteggiamenti e comportamenti ed avere la consapevolezza delle scelte effettuate.
Rendere gli alunni consapevoli dei rischi, dei pericoli che li circondano ed offrire loro modelli di comportamento e
corrette azioni per evitarli e risolverli, BEN – ESSERE, BEN – FARE, BEN - STARE
Multidisciplinari
Attraverso la visione di immagini, di video, di storie strutturate, condurre ogni bambino alla conoscenza e alla
condivisione di abitudini igieniche, corrette che salvaguardino la salute personale e altrui.
Itinerario didattico interdisciplinare con attività di conoscenze relative a:
Educazione alla prevenzione degli infortuni: individuazione delle fonti di rischio e pericolo
Educazione alla sicurezza: rilevazione dei rischi, riconoscimento dello stato di emergenza,
attuazione dei comportamenti idonei per l’incolumità personale ed altrui, uso controllato di TV,
computer, play… .
Educazione stradale
Educazione alla convivenza democratica
Educazione interculturale
1. A. S. S. n. 5 di Palmanova nelle persone di:
dott.ssa Stell
dott.ssa Brunetti
2. Polizia Municipale ( educazione stradale) Berginc
3. Protezione Civile
4. Carabinieri
5. Vigili del Fuoco
In itinere
Tutto l’anno scolastico
51
PROGETTO di PLESSO
SCUOLA primaria “ R. Pitteri”
Insegnante referente del progetto
Insegnanti coinvolti nella
realizzazione del progetto
Destinatari
Motivazioni
Finalità
Obiettivi
ANNO SCOLASTICO
DENOMINAZIONE ”GIOCHI DELLA GIOVENTU’ I CICLO”
2008/2009
Franchini Luisa
Scuola Primaria: Zamparini,Micoli, Magonara, Canciani, Iaconcig, Chirizzi,
Sc. Infanzia: Nicoletti
CLASSI: IA, IB, IC, IIA, IIB, IIC V. Firenze – I e II v. Caiu’
Sez. Infanzia : 1 (grandi) v. Predicort
Acquisizione di abilità motorie, arricchite dagli schemi motori di base.
Il percorso a coppie favorisce l’aiuto reciproco.
Padroneggiare schemi motori statici e dinamici, indispensabili all’organizzazione del movimento.
Metodologia
Coordinare i movimenti con quelli del compagno.
Controllo dell’emotività nella fase dimostrativa.
Preparazione , in corso d’anno, degli esercizi previsti dal percorso finale
Collaborazione con altre agenzie
Associazione MIOSSPORT e CONI
Verifiche
In itinere
Durata
Gennaio - maggio
52
PROGETTO di PLESSO
SCUOLA
primaria “ R. Pitteri”
ANNO SCOLASTICO
DENOMINAZIONE ”GIOCHI DELLA GIOVENTU’ II CICLO”
2008/2009
Insegnante referente del progetto
Insegnanti coinvolti nella
realizzazione del progetto
Destinatari
Motivazioni
Finalità
Obiettivi
Franchini Luisa
Scuola Primaria: Zanutel, Tomasoni, Franchini, Zucchini, Rivetti, Millevoi, Abatematteo, Colussi,
Premariese.
CLASSI: III A, IV A, V A , III B, IV B, V B (v. Firenze)
III, IV, V (v. Caiu’)
Dar risalto all’attività di movimento per contribuire alla formazione di personalità complete.
Realizzare un approccio all’attività sportiva.
Padroneggiare ed affinare gli schemi motori di base, indispensabili all’organizzazione del movimento.
Metodologia
Competere con se stessi, impegnandosi a migliorarsi.
Far sì che la gara diventi occasione gioiosa di coesione tra alunni anche di scuole diverse.
Prove di coordinazione e velocità sottoforma di circuito a corsie.
Collaborazione con altre agenzie
Associazione MIOSSPORT.
Verifiche
Gli alunni si esibiranno in un percorso individuale nelle sedi delle scuole di appartenenza, i migliori
classificati di ogni classe parteciperanno alla gara finale al Palazzetto dello Sport.
Gennaio - maggio
Durata
53
54
ITINERARI DIDATTICI
di PLESSO
SCUOLA
infanzia “ V. Podrecca”
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
EDUCAZIONE ALLA LETTURA
per avvicinare i bambini all’amore per i libri e al piacere per la lettura; per favorire lo
sviluppo delle capacità espressivo linguistiche
EDUCAZIONE ALLO STAR BENE
costruzione di buoni rapporti con se stessi, con gli altri, con le cose; risoluzione non violenta
dei conflitti; intuizione dell’importanza della solidarietà
esperienze significative che coinvolgono i bambini degli “ anni ponte “ delle scuole dell’infanzia
ed primaria
per favorire la sicurezza del bambino sulla strada e a scuola aiutandolo a conoscerne le
regole e i comportamenti corretti
con particolare riferimento alla pace intesa come relazioni positive,ascolto reciproco,
conoscenza di altre culture
potenziare e sviluppare le capacità di esplorazione, osservazione, discriminazione, descrizione
e simbolizzazione della realtà.
INIZIATIVE DI CONTINUITÀ
CON LA SCUOLA PRIMARIA
EDUCAZIONE STRADALE
EDUCAZIONE ALLA PACE E
ALL’INTERCULTURALITÀ
EDUCAZIONE SCIENTIFICA
EDUCAZIONE MUSICALE
CRESCERE GIOCANDO
giocare con i suoni dell’ambiente, del corpo, degli strumenti musicali per esprimersi e
comunicare. Le finalità sono rivolte ad acquisire la conoscenza e la padronanza del proprio
corpo nello spazio e nel tempo, in rapporto agli altri e all’ambiente. Acquisire competenze
espressive e comunicative ,volte alla scoperta del se a livello sonoro-musicale. L’obiettivo che
si intendono perseguire è quello di sviluppare una motricità globale dinamica e coordinata.
Scoprire e produrre suoni e ritmi con il proprio corpo. Il gioco sarà la forma privilegiata
attraverso il quale il bambino avrà l’opportunità di sperimentare il movimento e le mutevoli
sensazioni che esso produce
Promozione e valorizzazione del gioco in tutte le sue forme come modalità per il
raggiungimento di abilità e competenze.
55
ITINERARI DIDATTICI
di PLESSO
SCUOLA
infanzia “ G. Rodari”
IL GIOCO PER IL GUSTO
DI GIOCARE
EDUCAZIONE ALLA
LETTURA
INIZIATIVE DI
CONTINUITÀ CON LA
SCUOLA PRIMARIA
EDUCAZIONE STRADALE
APPROCCIO ALLA LINGUA
STRANIERA
STAR BENE A SCUOLA
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
spazi, tempi, proposte e materiali per permettere ai bambini di riappropriarsi del gioco in tutte le
sue forme ed espressioni.
Gli obiettivi saranno volti a valorizzare il gioco in tutti i suoi aspetti, in modo particolare quello
avventuroso; scoprire il piacere di ritrovarsi per stare insieme per giocare; creare in un contesto
ludico un clima positivo in grado di valorizzare la creatività e l’immaginazione; favorire l’ascolto, il
riconoscimento, lo scambio affettivo e relazionale con gli latri in situazioni di gioco .
L’ adulto ha un atteggiamento di regia, predispone ambienti e materiali, coglie e rinforza gli stimoli
dati dal bambino.
per avvicinare i bambini all’amore per i libri e al piacere per la lettura; per favorire lo sviluppo
delle capacità espressivo linguistiche. Gli obiettivi saranno volti a favorire: - la capacità di
attenzione ed ascolto; - la capacità di comprendere storie; -la capacità di comunicare esperienze
ed opinioni; - l’arricchimento del vocabolario; - la capacità di costruire simboli; - la lettura e la
scrittura spontanea dei bambini. La metodologia riguarderà la strutturazione di uno spazio
biblioteca e catalogazione dei libri per agevolare l’individuazione e il riordino degli stessi, attraverso
etichette e simboli colorati; libera consultazione dei libri da parte dei bambini; lettura vicariale e
racconto orale da parte dell’insegnante di storie, fiabe, racconti….; costruzione di libri individuali
e/o collettivi; animazione di testi attraverso l’uso di burattini….; definizione di regole comuni per un
uso corretto e rispettoso dei libri; organizzazione del prestito a casa dei libri.
esperienze significative che coinvolgono i bambini degli “ anni ponte “ delle scuole dell’infanzia ed
primaria
per favorire la sicurezza del bambino sulla strada e a scuola aiutandolo a conoscerne le regole e i
comportamenti corretti
approccio all’inglese attraverso l’ascolto e la ripetizione di filastrocche, conte…….e l’uso della lingua
nei momenti di routine quotidiana.
Grande importanza rivestono la strutturazione di spazi adeguati e l’offerta di materiali e proposte
che rispondano ai bisogni e alle caratteristiche dei bambini; il ruolo dell’adulto sarà soprattutto
quello di osservatore, organizzatore, animatore e “regista”. Importanti saranno anche le proposte
collettive introdotte da conversazioni, domande stimolo, racconti, drammatizzazioni, giochi di ruolo,
giochi cooperativi….e gli interventi dei genitori e dei mediatori linguistici.
56
ITINERARI DIDATTICI
di PLESSO
SCUOLA
infanzia “ L. D’Agostina”
IL GIOCO PER IL GUSTO DI
GIOCARE
EDUCAZIONE ALLA LETTURA E
ALLA CONVERSAZIONE
INIZIATIVE DI CONTINUITÀ
CON LA SCUOLA PRIMARIA
EDUCAZIONE STRADALE
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
EDUCAZIONE ALLO STAR BENE
APPROCCIO ALLA LINGUA
INGLESE
LINGUA E CULTURA FRIULANA
INSIEME PER COSTRUIRE
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
spazi, tempi, proposte e materiali per permettere ai bambini di riappropriarsi del gioco
per avvicinare i bambini all’amore per i libri e al piacere per la lettura; per favorire lo
sviluppo delle capacità espressivo linguistiche
esperienze significative che coinvolgono i bambini degli “ anni ponte “ delle scuole dell’infanzia
ed primaria
per favorire la sicurezza del bambino sulla strada e a scuola aiutandolo a conoscerne le
regole e i comportamenti corretti
avviare il bambino ad una corretta impostazione igienica per il raggiungimento di una buona
condizione di salute
costruzione di buoni rapporti con se stessi, con gli altri, con le cose; risoluzione non violenta
dei conflitti; intuizione dell’importanza della solidarietà
approccio alla lingua inglese attraverso attività di tipo ludico
Attività di valorizzazione e di conservazione della lingua e cultura friulana
saranno promosse iniziative d’ incontro tra le due generazioni sia presso la casa di riposo
“Sarcinelli” a Cervignano che nella nostra scuola per ritrovarsi, giocare insieme, conversare,
raccontare fatti, vissuti …Sono inoltre previsti diversi momenti finalizzati alla costruzione di
prodotti in cui sarà possibile definire, progettare un’ idea comune, condividere modi di fare …
57
SCUOLA
ITINERARI DIDATTICI
di PLESSO
infanzia “ C. Lorenzini detto Collodi”
IL GIOCO PER IL GUSTO DI
GIOCARE
EDUCAZIONE ALLO STAR BENE
INIZIATIVE DI CONTINUITÀ
CON LA SCUOLA PRIMARIA
EDUCAZIONE STRADALE
ANDAR PER FIABE
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
spazi, tempi, proposte e materiali per permettere ai bambini di riappropriarsi del gioco
costruzione di buoni rapporti con se stessi, con gli altri, con le cose; risoluzione non violenta
dei conflitti; intuizione dell’importanza della solidarietà
esperienze significative che coinvolgono i bambini degli “ anni ponte “ delle scuole dell’infanzia
ed primaria
per favorire la sicurezza del bambino sulla strada e a scuola aiutandolo a conoscerne le
regole e i comportamenti corretti
Momenti fissi nell’arco della giornata per raccontare e leggere fiabe,storie,filastrocche….
Utilizzo della biblioteca scolastica per la scelta autonoma dei libri e per il prestito dei
libriLaboratori creativi per la rappresentazione di storie.
Favorire il formarsi di atteggiamenti positivi nei confronti del libro e della lettura per :
- Favorire nel bambino il piacere di leggere e l’amore per i libri
- Sperimentare modalità diverse per rappresentare una storia, organizzando laboratori
creativi in collaborazione con i genitori.
- Saper ascoltare e comprendere un testo scritto
- Sviluppare la capacità di accostarsi alla lettura come momento piacevole individuale e
collettivo
- Arricchire le competenze linguistiche ed espressive
- Famigliarizzare con il linguaggio narrativo
- Condividere con gli altri la realizzazione di un progetto per costruire un libro
- Sviluppare la capacità espressiva e comunicativa attraverso la manipolazione di materiali
con caratteristiche diverse e materiali di recupero
- Scoprire la funzione comunicativa della scrittura.
58
10. CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE E L’ATTUAZIONE
DELLE VISITE GUIDATE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE
A. DEFINIZIONE DELLA MATERIA
Per viaggi di istruzione si devono intendere le uscite didattiche che, indirizzate alla visita di località d’interesse storico
artistico, monumenti, musei e gallerie, mostre, aziende, parchi e riserve naturali etc., protraggono la loro durata per
l’intera giornata con l’esclusione delle ore notturne.
Per visite guidate si debbono intendere le uscite didattiche strettamente limitate all’orario scolastico ed indirizzate a
mete comprese nell’ambito del territorio del circolo. In questa categoria rientrano pure i trasferimenti per assistere a
spettacoli teatrali o concerti musicali, per visitare scuole ed aziende nell’ambito dei programmi di orientamento e
continuità, per assistere a manifestazioni sportive.
Una particolare categoria di viaggi è rappresentata da quelli finalizzati a coinvolgere gli alunni in esperienze di vita
all’aria aperta o in attività sportive, che oltre un evidente valore formativo rivestono grande importanza come
occasioni di educazione alla salute. Tra queste iniziative, che hanno durata di più giorni consecutivi, rientrano i
campeggi, i campi scuola o settimane verdi, le settimane bianche, ecc.
Non rientrano nell’oggetto del presente regolamento anche le iniziative di scambio culturale o gemellaggio scolastico
con alunni di scuole estere e per queste ultime si dovranno seguire le regole previste dalle norme internazionali in
materia.
B. FINALITA’ E DESTINATARI
La partecipazione ai viaggi di istruzione è riservata agli alunni delle primarie: ne rimangono invece esclusi i bambini
delle scuole d’infanzia, che potranno al massimo essere coinvolti in brevi gite a corto raggio, adeguate alla loro età ed
organizzate in modo da garantire la massima tutela e sicurezza dei partecipanti. Possono partecipare ai viaggi di
istruzione ed alle visite guidate anche i genitori degli alunni, altri insegnanti, personale ATA, Dirigente Scolastico,
purché si impegnino ad attenersi al programma stabilito dagli insegnanti e devono essere coperti da polizza assicurativa
contro gli infortuni.
Di regola l’organizzazione delle gite viene curata in proprio dall’istituzione scolastica, che nell’ambito dei servizi di
segreteria individua un particolare ufficio cui affidare tale compito.
Nei casi però in cui l’organizzazione del viaggio si riveli particolarmente complessa e richieda competenze
specialistiche e conoscenze professionali, l’Istituzione può delegare per il servizio organizzativo un’agenzia di viaggio.
La progettazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione riferite all’intero anno scolastico si colloca all’interno
della programmazione educativo – didattica, deve essere perciò funzionale agli obiettivi culturali e didattici perseguiti
dalla scuola, e rientra nelle attribuzioni degli organi collegiali. Spetta al Consiglio d’Istituto dettare i presenti criteri di
indirizzo; ai Consigli di Interclasse (ed eccezionalmente ai Consigli di Intersezione ) elaborare su queste basi proposte
concrete; al Collegio dei Docenti formulare il suo parere; ancora al Consiglio d’Istituto valutarle, approvarle,
autorizzarle e deliberarle in ultima istanza; alla Giunta Esecutiva ed al Dirigente Scolastico renderle esecutive .
Visite guidate e viaggi di istruzione devono possedere serie motivazioni culturali e una reale valenza formativa che ne
costituiscono lo scopo preminente. Non devono ridursi a semplici occasioni di evasione, ma devono costituire momenti
di arricchimento culturale, occasioni di apprendimento teorico - pratico integrate nel curricolo scolastico e finalizzate a
sviluppare negli alunni capacità di analisi e rielaborazione critica e ad approfondire i contenuti della preparazione.
In particolare i viaggi devono promuovere negli alunni una miglior conoscenza della loro regione, introdurre gli alunni
alla conoscenza diretta delle risorse del territorio , favorire il contatto degli alunni con l’ambiente , considerato nei suoi
aspetti umani e naturali, stimolare negli alunni la formazione di una sensibilità ecologica. Oltre che scopi cognitivi però
i viaggi di studio devono perseguire anche finalità di tipo relazionale, favorendo la socializzazione all’interno del
gruppo.
I viaggi possono inoltre rivestire un’importante funzione educativa, favorendo l’arricchimento umano , lo sviluppo e la
formazione della personalità, la maturazione degli alunni.
I viaggi possono pure acquistare un carattere orientativo e concorrere ad offrire all’alunno elementi utili ad immaginare
una collocazione nel mondo ed a dare una direzione alla propria esistenza.
Perché i viaggi assumano tutte queste valenze è necessario che essi siano accuratamente preparati e preceduti da una
seria presentazione , illustrazione e documentazione dei loro contenuti. Allo stesso modo essi devono essere seguiti al
ritorno da una rielaborazione attenta delle esperienze vissute.
Tutti i viaggi di studio, se concepiti ed attuati secondo i criteri sopra indicati, vanno assimilati a delle vere e proprie
esercitazioni didattiche e quindi devono essere considerati ( a norma della c.m. n° 244 del 12 settembre 1986 ), come
parte integrante delle lezioni.
59
C. ORGANIZZAZIONE
Bisogna evitare di progettare viaggi la cui realizzazione richiederebbe alle famiglie degli allievi quote di partecipazione
tali da risultare proibitive per molti : in questo caso la gita acquisirebbe un inaccettabile senso discriminatorio che ne
inficerebbe la validità educativa. La progettazione dei viaggi di studio va pertanto commisurata alle risorse delle
famiglie, realizzando solo quelli che per durata e scelta della località risultino accessibili alla maggioranza degli alunni:
non sarà inopportuno a tal riguardo effettuare un preventivo sondaggio delle famiglie circa la tollerabilità delle quote
previste. Nessun viaggio cui non sia assicurata la partecipazione di almeno due terzi della classe potrà comunque essere
effettuato.
Ad evitare di sottrarre eccessivo tempo alle attività didattiche curricolari, è bene limitare a 3 viaggi di istruzione per
ciascuna classe , mentre dei viaggi finalizzati ad attività sportive o all’aria aperta sarà opportuno effettuarne solo uno
all’anno, di durata non superiore a cinque giorni, ma prolungabile eventualmente in giorni festivi concomitanti.
Nessun limite è invece previsto per il numero delle visite guidate, a condizione naturalmente che tali iniziative siano
state oggetto in sede di programmazione di ponderato giudizio, volto a garantire che si integrino nelle attività
curricolari e coerenti con esse. Tra le mete delle uscite vanno privilegiate infatti quelle più vicine alla sede scolastica,
sia per limitare i costi, sia per ridurre il disagio di lunghi trasferimenti, sia per valorizzare la conoscenza approfondita
del territorio locale.
Le destinazioni più lontane dei viaggi di istruzione sono comunque limitate oltre che dai termini di tempo sopra
ricordati anche dalla distanza:orientativamente infatti i viaggi riservati agli allievi del primo ciclo non dovrebbero
superare i confini della provincia, quelli riservati agli allievi del secondo ciclo non dovrebbero oltrepassare i confini
della regione; data la posizione di Cervignano nel primo caso i confini provinciali non possono essere assolutamente
considerati un limite tassativamente insuperabile, mentre anche nel secondo caso sono ammessi sconfinamenti per
visitare località di grande interesse o richiamo limitrofe alla regione, situate all’estero, fatto salvi i limiti di durata in
precedenza richiamati.
Soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico ( di alta stagione ) sarà opportuno comunque escludere dalle mete
dei viaggi di istruzione i luoghi troppo noti e visitati, per dar la preferenza a centri e località minori, ma non per questo
meno interessanti dal punto di vista storico, artistico, culturale, e quindi altrettanto validi ai fini del conseguimento degli
obbiettivi formativi previsti.
Il calendario complessivo delle uscite sarà formulato in modo che le medesime siano distribuite uniformemente nel
corso dello a.s. e dovrà essere presentato al Consiglio d’Istituto entro il mese di novembre per l’eventuale delibera.
Gli accompagnatori devono essere scelti di norma dal Dirigente Scolastico tra gli stessi insegnanti degli alunni
interessati alla gita. Ordinariamente in numero di uno ogni 15 alunni nel caso di più classi e comunque due se si tratta di
una classe sola, si potrà variare il rapporto: frazioni superiori di 4 unità su 15, in base a precise esigenze, ad esempio
uscite a teatro o comunque uscite nelle quali si ha la certezza che gli alunni siano sufficientemente protetti. Sarà
necessario che i docenti nella documentazione indichino sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro
in caso sostituzione. Se l’insegnante accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la
dirigenza eventuali impegni. Dovrà essere indicato sulla modulistica anche l’insegnante responsabile accompagnatore
che dopo l’approvazione da parte del Consiglio d’Istituto dovrà presentare in segreteria gli appositi moduli
correttamente compilati e sottoscritti, almeno 45 giorni prima della data dell’uscita o del viaggio per dare modo di
approvare i preventivi di spesa. Qualora eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata ( senza
pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile si impone
comunque di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre il quindicesimo giorno precedente la partenza
prevista e fatta salva la disponibilità dei mezzi di trasporto se necessari. Lo stesso avrà al seguito un modello per la
denuncia di infortunio, l’elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax oltre a tutti gli altri
documenti obbligatori.
La funzione di accompagnatore potrà essere svolta, su disponibilità, in via del tutto eccezionale anche dal personale
ATA fatto salvo l’espletamento dei servizi obbligatori. Gli accompagnatori hanno l’obbligo di assicurare la vigilanza
assidua degli alunni, assumendosi la responsabilità prevista all’art. 2047 del Codice Civile.
Nel caso di iscrizione alla gita di alunni portatori di handicap verrà designato un ulteriore qualificato accompagnatore
ogni due di loro e verranno adottate tutte le misure di sostegno per rimuovere eventuali ostacoli alla loro partecipazione.
Al termine della gita il docente responsabile accompagnatore entro e non oltre i tre giorni dal rientro deve relazionare
al Dirigente Scolastico in base ai servizi resi dalle ditte in riferimento anche ai contratti stipulati ai fini di consentire
l’eventuale richiesta di rimborso.
Fermo restando il numero degli accompagnatori previsto, alle gite può partecipare anche i Dirigente Scolastico, che
oltre a mettere a disposizione le sue competenze personali può con la sua stessa presenza indurre gli alunni ad una
maggiore correttezza di comportamento.
.
Con l’agenzia prescelta, che dovrà essere in possesso dell’autorizzazione regionale all’esercizio delle attività
professionali relative all’organizzazione di viaggi turistici, l’istituzione scolastica stipulerà un vero e proprio contratto
rispondente ai criteri stabiliti in materia di pacchetti turistici dal D.L. n° 206 del 06/09/2005.
60
A sua volta la ditta d’autotrasporti eventualmente prescelta dovrà impegnarsi ad assicurare il rispetto delle norme di
sicurezza vigenti in materia di circolazione veicolare ed in particolare garantire che il veicolo noleggiato sia munito di
regolare carta di circolazione e licenza comunale, sia coperto da polizza assicurativa con massimale di almeno 2.5
milioni di Euro a copertura dei rischi delle persone trasportate, sia regolarmente fornito di cronotachigrafo di attestata
efficienza; che abbia superato la revisione tecnica annuale presso gli uffici della MCTC; che il personale conducente
sia regolarmente munito di patente D e del certificato di abilitazione professionale KD, che sia alle dipendenze della
ditta, che abbia rispettato e che rispetterà le norme in vigore per quanto concerne l’alternanza tra periodi di guida e di
riposo.Nel caso si utilizzino per gli spostamenti automezzi di proprietà comunale, condotti da autisti alle dipendenze del
Comune, nessuna dichiarazione dovrà essere richiesta all’Ente Locale in merito al rispetto delle norme e dei requisiti di
sicurezza contemplati dalla legislazione vigente in materia di circolazione veicolare.
A norma di legge non è consentita la gestione extra bilancio, per tanto le quote di partecipazione dovranno essere
versate dalle singole famiglie tramite un genitore incaricato o dal rappresentante di classe o altro incaricato sul conto
corrente bancario intestato alla Direzione Didattica.
Eventuali deroghe al presente regolamento possono essere autorizzate solo dal Consiglio d’ Istituto.
Per ogni visita/viaggio d’istruzione i docenti responsabili accompagnatori dovranno predisporre la necessaria
documentazione nei tempi prestabiliti compilando i seguenti modelli forniti dall’ufficio:
RIEPILOGO MODELLI PER VISITE/VIAGGI D’ISTRUZIONE E USCITE A PIEDI:
Mod. A
del
(richiesta di autorizzazione) da utilizzarsi per qualsiasi tipo di uscita solo dopo la delibera
Consiglio d’Istituto;
Mod. B
(autorizzazioni genitori) da utilizzare per tutte le uscite escluse quelle a piedi già
autorizzate all’inizio di ogni anno scolastico;( allegare modello Programma )
Mod. C
dichiarazione di assunzione di responsabilità del personale docente accompagnatore e
responsabile accompagnatore e coordinatore per tutte le visite/viaggi/scuolabus/a piedi;
Mod. D/1
nomina del Dirigente Scolastico per responsabile accompagnatore e coordinatore;
Mod. D/2
nomina del Dirigente Scolastico per accompagnatori semplici;
Mod. E
comunicazione finale dell’insegnante responsabile accompagnatore e coordinatore da
consegnare all’Ufficio Didattica entro i 3 giorni successivi al rientro;
(NON compilare in caso di uscita a piedi o in ambito comunale con scuolabus)
Mod. F
riservato alla segreteria a chiusura della pratica.
(NON compilare in caso di uscita a piedi o in ambito comunale con scuolabus)
LA SEGRETERIA FORNIRÀ AGLI INSEGNANTI:
1.
gli elenchi degli alunni IN TUTTI I CASI;
61
11. VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
I rapporti con il mondo dell’arte e con le altre realtà verranno sviluppati anche per il tramite delle visite guidate, che qui
si elencano e che saranno meglio precisate nella programmazione dell’attività didattica:
VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
Anno Scolastico 2008/2009
Delibera C.I. n. del 09/12/2008
ELENCO GENERALE SCUOLE PRIMARIE
PLESSO: SCUOLA PRIMARIA VIA FIRENZE
INSEGNANTE COORDINATORE
Millevoi Daniela
data
data
destinazione
mezzo di
alternativa
trasporto
SCUOLA ELEMENTARE
VIA FIRENZE
Sezione/
N.
N. docenti
classe
Alunni
1^A
1^C
2^A-2^C
/
/
32
/
/
3
/
/
2^A-2^C
32
3
28/04/2009
3^A-3^C
33
3
31/03/2009
3^A-3^C
4^A-4^C
4^A-4^C
33
39
39
3
3
3
5^A
24
5^A
1^B
2^B
2^B
03/03/2009
10/03/2009
05/05/2009
07/04/2009
Maggio 2009
/
/
Fossalon - Caseificio
Farra d’Isonzo Museo
civiltà contadina
Orario da…a
/
/
Scuolabus
/
/
9.30-12.30
Corriera privata
8.00-13.00
Isola della Cona
Manzano per progetto I
ragazzi del fiume
Val Cavanata
Trieste- Museo Egizio
Scuolabus
9.30-12.30
Scuolabus
Scuolabus
Corriera privata
9.30-12.30
9.30-12.30
8.00-16.00
Trieste Sinagoga e
Chiese ortodosse
Treno
8.00-16.30
Corriera di linea
Corriera privata
A piedi
A piedi
8.00-13.00
8.00-17.00
10.30-12.30
10.30-12.30
Scuolabus
Corriera di linea
Corriera di linea
9.30-12.30
9.00-15.00
9.00-15.00
16/03/2009
24/03/2009
23/03/2009
2
29/04/2009
12/05/2009
24
22
24
24
2
2
2
2
21/04/2009
19/05/2009
15/10/2008
04/05/2009
05/05/2009
26/05/2009
20/10/2008
11/05/2009
3^B
5^B
5^B
24
24
24
2
2
2
23/04/2009
16/04/2009
21/04/2009
30/04/2009
23/04/2009
28/04/09
Aquileia-Basilica,
Museo e Scavi
Barcis ( Lago e bosco)
Ambito paese
Ambito paese
Aiello- Museo civiltà
contadina
Aquileia- Scavi
Aquileia- Museo
5^B
24
2
04/05/2009
12/05/2009
Trieste-Visita
d’istr.interconf.
Treno
8.00-16.30
5^B
24
2
Trieste-Immaginario
Scientifico
Treno
8.00-16.00
5^B
24
2
19/12/2008
periodo febbraio 2009
spettacoli da definire
Trieste-Teatro Verdi
Treno
8.00-16.00
5^B
24
2
20/03/09
27/03/09
Venezia-Visita
d’istr.artistica
Treno
8.00-16.00
5^B
24
2
22/05/09
29/05/09
Treno
8.00-16.00
5^B
24
2
30/04/09
A piedi
9.00-11.00
Venezia-Visita Palazzo
Ducale
Cervignano-Scavi
archeologici
62
Mese di maggio 2008
5^B
24
2
5^B
24
2
Tutte le
classi
285
28/01/09
Tutte le
insegnanti
Maggio/Giugno 2009
Rassegna teatrale
relativo al progetto
Teatro della SMS di
Cervignano
Da definire il trasporto e l'orario in
base alla rassegna teatrale
Trieste-Risiera di
S.Sabba
Treno
Cantaestate
da definire il trasporto e l'orario
8.00-16.00
Tutte le classi da ottobre a giugno 2008/2009 effettueranno uscite a piedi nel territorio comunale per visitare strutture, luoghi pubblici e
non di particolare interesse.
SCUOLA ELEMENTARE
“V. Gioberti” Strassoldo
Sezione/
N.
N. docenti
classe
Alunni
PLESSO: SCUOLA PRIMARIA STRASSOLDO
INSEGNANTE COORDINATORE
Barbara Busulini
data
data
destinazione
mezzo di
alternativa
trasporto
1^-2^
26
4
05/03/2009
1^-2^
26
2
25/02/2009
3^
25
2
14/01/2009
3^-4^-5^
57
6
24/04/2009
4^
14
2
26/02/2009
04/03/2009
5^
18
2
21/04/2009
28/04/2009
5^
18
6
5^
18
3
Periodo fine Maggio 2009
data da definire con esperti
Laguna 21
04/05/2009
5^
18
2
9 marzo 2009
1^-2^-3^-4
^-5^
81
Tutte le
insegnanti
Maggio 2009 in giorni diversi da
definire
Tutte le
insegnanti
Maggio/Giugno 2009
Tutte le
classi
81
12/03/2009
21/01/2009
Flambro: Fattoria
didattica Magredi
Trivignano
Udinese:latteria
Cervignano del Friuli:
luoghi rappresentativi
del Comune
Scuolabus
Cave del Predil: visita
alla miniera
Cevignano del Friuli:
luoghi rappresentativi
del Comune
Corriera privata
Udine presso Posta
Centrale
Laguna di Grado e
Marano (Laguna21)
Scuolabus
Scuolabus
Scuolabus
Scuolabus
Scuolabus
Trieste: Sinagoga
Treno
Banca di Credito
Cooperativo
(IRECOOP)
Manzano: mostra
“Ragazzi del fiume”
Scuolabus
Cantaestate
Scuolabus
Orario da…a
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.00 alle
16.00
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.00 alle
12.30
Dalle 8.30 alle
16.00
Dalle 9.30 alle
12.30
Dalle 9.30 alle
12.30
da definire il trasporto e l'orario
Tutte le classi da ottobre a giugno 2008/2009 effettueranno uscite a piedi nel territorio comunale per visitare strutture, luoghi pubblici e
non di particolare interesse.
PLESSO: SCUOLA PRIMARIA VIA CAJU'
INSEGNANTE COORDINATORE
SCUOLA PRIMARIA
VIA CAJU'
Classe
Chirizzi M. Serafina
N.
N. docenti
Alunni
data
destinazione
1^-3^
21+19
4
17/3/09
24/3 /09
1^-2^
2^
21+18
18
4
2
03/3/09
28/04/2009
10/3 /09
05/05/2009
Alture di Polazzo
Farra d’Isonzo Museo
civiltà contadina
Grado
mezzo di
trasporto
Orario da…a
Corriera privata
9.30/12.00
Corriera privata
Scuolabus
8.00/13.00
9.30/12.30
63
3^
19
2
4^
4^
5^
5^
16
16
20
20
2
2
3
3
5^
20
3
5^
20
3
Tutte le
classi
Tutte le
classi
95
10
94
Tutte le
insegnanti
26/2 /09
03/03/2009
21/4/09
27/4 /09
22/4 /09
21/4/09
28/4 /09
periodo febbraio 2009
spettacoli da definire
29/04/2009
20/05/2009
12/05/2009
Museo Speleologico
Monfalcone
Museo di Storia e Arte e
Ortolapidario
Ariis –riserva ittica
Aquileia- Scavi
Aquileia- Museo
Trieste teatro Verdi
Trieste Sinagoga e
Chiese ortodosse
Barcis e
dintorni(escursioni
27/05/2009 guidate)
Maggio/Giugno 2009
Cantaestate
Scuolabus
Corriera privata
Scuolabus
Scuolabus
Scuolabus
9.30-12.30
Dalle 8.00 alle
14.00(circa)
9.30-12.30
9.30-12.30
9.30-12.30
Treno
8.00-16.00
Treno
7.55 - 16.20
2 corriere private
8.00/16.00
da definire il trasporto e l'orario
Tutte le classi da ottobre a giugno 2008/2009 effettueranno uscite a piedi nel territorio comunale per visitare strutture, luoghi pubblici e
non di particolare interesse.
PLESSO: SCUOLA PRIMARIA VIA DELLA TURISELLA
INSEGNANTE COORDINATORE
SCUOLA PRIMARIA
Via dellaTurisella
Sezione/
N.
N. docenti
classe
Alunni
Clapiz Caterina
data alternativa destinazione
data
mezzo di
trasporto
Orario da…a
1^
22
2
5/5/09
Villa Chiozza (visita
breve)
Scuolabus
Dalle 9:50 alle
12.00
1^
22
2
07/04/2009
Fattoria Didattica
Strassoldo
Scuolabus
Dalle 9:50 alle
12.00
2^
22
2
28/04/2009
Fattoria Didattica
Strassoldo
Scuolabus
Dalle 9:50 alle
12.00
2^ e 3^
22 +
22
3
10/03/2009
Museo Cjase Cocèl di
Fagagna
Corriera privata
Dalle 8.00 alle
13.00
4^
22
2
03/03/2009
Museo di Storia e Arte e
Ortolapidario
Corriera privata
Dalle 8.00 alle
14.00(circa)
5^
16
2
10/12/2008
Casa di riposo Sarcinelli
Scuolabus
5^
16
2
22/04/2009
Aquileia (2 visite)
Basilica - Museo
Scuolabus
Dalle ore 9.50
alle ore 10.55
Dalle 9.30 alle
12.30
5^
16
1 (**)
4/5/09
Trieste (luoghi di culto
non cattolici)
Treno
Dalle 8.30 alle
16:00 *
3^, 4^ e 5^
60
4
Manzano Progetto
Ragazzi del Fiume
Scuolabus
dalle 9.30 alle
12.30
Tutte le
classi
102
Tutte le
insegnanti
29/04/2009
Maggio 2009 in giorni diversi da
definire
Maggio/Giugno 2009
Cantaestate
da definire il trasporto e l'orario
(*) Si precisa che gli orari di partenza e di arrivo verranno comunicati alla luce del nuovo orario ferroviario invernale.
(**) Si precisa che la classe quinta (16 alunni + 1 ins.) si affiancherà alle classi quinte di Strassoldo (18 alunni + 3 ins.) e di via Firenze
(24 alunni + 2 ins.): totale alunni 58 + 6 insegnanti.
Tutte le classi da ottobre a giugno 2008/2009 effettueranno uscite a piedi nel territorio comunale per visitare strutture, luoghi pubblici e
non di particolare interesse.
VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
Anno Scolastico 2008/2009
Delibera C.I. n.del 09/12/2008
64
ELENCO GENERALE SCUOLE DELL'INFANZIA
PLESSO: SCUOLA DELL'INFANZIA DI VIA PREDICORT
INSEGNANTE COORDINATORE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Predicort
Scuz Lidia
Sezione/class
e
N. Alunni
N. docenti
data
Grandi e medi
sez. A
Grandi e medi
sez. B
Grandi e medi
sez. C
Grandi
16
2
09/03/2009
18
2
10/03/2009
15
2
11/03/2009
18
2
23/03/2009
Grandi
18
2
apr-09
Grandi
18
2
20/04/2009
Tutti
63
6
05/05/2009
Tutti
Tutti
63
63
7
6
28/05/2009
Maggio-giugno
2009
data
alternativa
destinazione
mezzo di
trasporto
Orario da…a
Biblioteca
comunale
Biblioteca
comunale
Biblioteca
comunale
25/03/2009 Teatro Pasolini
scuolabus 10.00/11.15
Scuole primarie
di via Firenze e
via Caiù
27/04/2009 Fiume Aussa –
Associazione
Nautica
Strade intorno
alla scuola
Parco scout
Cantaestate
A piedi
10.00/11.30
A piedi
10.15/11.30
A piedi
10.15/11.30
scuolabus 10.00/11.15
scuolabus 10.00/11.15
scuolabus da definire
A piedi
10.00/13.00
scuolabus da definire
PLESSO: SCUOLA DELL'INFANZIA DI STRASSOLDO
INSEGNANTE COORDINATORE
SCUOLA DELL'INFANZIA
Strassoldo
Bulfon Biancarosa
Sezione/class
e
Unica
N. Alunni
N. docenti
data
23
2
12/12/2008
Unica
23
2
13/02/2009
Unica
23
2
20/03/2009
Unica
23
2
24/04/2009
Unica
23
2
Unica
23
Medi -grandi
Medi -grandi
Grandi
data
alternativa
destinazione
mezzo di
trasporto
Scuolabu
s
Orario da…a
Scuolabu
s
10:30-12:00
Scuolabu
s
10:30-12:00
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
Scuolabu
s
10:30-12:00
15/05/2009
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
Scuolabu
s
10:30-12:00
2
29/05/2009
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
Scuolabu
s
10:30-12:00
15
15
1
2
In primavera
19/05/2009
1
23/03/2009
A piedi
Scuolabu
s
Scuolabu
s
10:30-12:00
10:30-12:00
7
Strassoldo
Bosco Pradulin Cervignano
Teatro Pasolini Cervignano
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
Casa di riposo
“Sarcinelli”
Cervignano
25/03/2009
10:30-12:00
Da definire
65
SCUOLA DELL'INFANZIA
PLESSO: SCUOLA DELL'INFANZIA DI VIA DELLA TURISELLA
INSEGNANTE COORDINATORE
Via della Turisella
Sezione/class
e
Mileti Concetta
N. Alunni
N. docenti
data
Grandi
24
2
NovembreDicembre 2008
e altri periodi da
definire
Sez. A
20
2
22-apr-09
Sez. B
24
2
Data da definire
su proposta
della biblioteca
Sez. B
24
2
20-mag-09
Sez. A
20
2
22-mag-09
Sez. B
24
2
23/03/2009
Sez. B
24
2
29/04/2009
Tutte
71
7
giu-08
data
alternativa
25/03/2009
destinazione
mezzo di
trasporto
Orario da…a
Scuola primaria
di via Turisella
Piedi
10.00/11.30
Biblioteca
comunale
Biblioteca
comunale
Scuolabu
s
Scuolabu
s
10.30/11.30
Fattoria
Fregonese
Fattoria
Fregonese
Teatro Pasolini
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
10.00/11.30
Villa Ersa
Canta estate
da definire
10.00/11.30
10.00/11.30
PLESSO: SCUOLA DELL'INFANZIA DI VIA RAMAZZOTTI
INSEGNANTE COORDINATORE
SCUOLA DELL'INFANZIA
Via Ramazzotti
Cossar Milena
Sezione/class
e
N. Alunni
N. docenti
data
Gruppo medi
14
2
12/02/2009
Gruppo grandi
17
3
19/02/2009
Gruppo medi
14
2
22/04/2009
Gruppo grandi
17
3
29/04/2009
Gruppo medi
14
2
Gruppo grandi
17
Sez. A - B
Gruppo grandi
mezzo di
trasporto
Orario da…a
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
9.30 - 11.00
13/05/2009
Parco del
Pradulin
Parco del
Pradulin
Parco del
Pradulin
Parco del
Pradulin
Parco Scout
3
20/05/2009
Parco Scout
Scuolabu
s
9.30 - 12.00
46
6
03/06/2009
Parco Scout
9.30 - 12.00
17
3
dal 23 al 25 marzo 2009
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Data da definire
Sez A - B
46
5
Gruppo grandi
17
3
Gruppo grandi
17
Gruppo medi
14
data
alternativa
destinazione
Teatro Pasolini
Cantaestate
2
maggio data da definire
Progetto Continuità
21/01/2009
Scuola Primaria
di via Firenze
Biblioteca Civica
2
18/03/2009
Biblioteca Civica
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
Scuolabu
s
9.30 - 11.00
9.30 - 11.00
9.30 - 11.00
9.30 - 12.00
da definire con calendario
CSS Teatro di Udine
da definire
da definire
10.30 11.45
10.30 -11.45
66
Sez. A - B
46
Sez. A - B
Secondo i
gruppi e le
destinazion
i
46
5
Gruppo piccoli
15
2
Da novembre 2008 a maggio
2009
Luoghi diversi di
Cervignano
01/04/2009
Scuola
dell'Infanzia di
Strassoldo
Biblioteca Civica
06/5/2009
Uscite a piedi
Scuolabu
s
9.30 -11.30
Scuolabu
s
10.30-11.45
Inoltre sono previste delle uscite sul territorio comunale.


Nell’ambito delle attività relative al progetto “La musica e il canto ci uniscono”
Cantaestate e Manifestazione fine a.s. per tutti gli alunni del Circolo (maggio/giugno)


Nell’ambito del Progetto Teatro in collaborazione con il CSS
Tutti gli alunni parteciperanno agli spettacoli sia al Teatro Pasolini che presso le sedi della scuola dell’infanzia
come da calendario prefissato dall’Ente proponente



Nell’ambito della collaborazione
con l’Assessorato alla cultura: visite alla biblioteca comunale e attività coordinate dalla coop. DAMATRA’
con la polizia urbana: uscite in città
con la scuola media “G.RANDACCIO” : attività di continuità

Nell’ambito delle attività curricolari per attività e collegamenti interdisciplinari

Nell’ambito dell’attività motoria gli spostamenti degli alunni della scuola primaria di Strassoldo presso la
palestra di via della Turisella.

67
12.
PROPOSTA DEL GRUPPO H RISTRETTO IN MATERIA DI SUPPLENZA E DI IMPIEGO
FLESSIBILE DELLE INSEGNANTI DI SOSTEGNO DEL CIRCOLO IN RIFERIMENTO SOPRATTUTTO A
SITUAZIONI DI EMERGENZA
Il Gruppo H ristretto (tutte le insegnanti di sostegno del circolo), riunitosi in data 7/10/2008, ha
affrontato la questione dell’impiego delle insegnanti di sostegno sia in caso di assenza personale, sia
in caso di assenza del proprio alunno per fronteggiare situazioni straordinare nei casi che abbiano
carattere di emergenza.
Prima di elaborare la proposta, il gruppo ha condiviso ed evidenziato le seguenti e necessarie
premesse:
Ruolo dell’insegnante di sostegno
In riferimento all’art. 13, comma 6 della Legge-quadro 104/92 che così recita: “Gli insegnanti di
sostegno assumono la con titolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipando alla
programmazione educativo-didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei
consigli di interclasse e del collegi dei docenti”, il Gruppo H ristretto ribadisce il principio di
contitolarità sopra espresso e aggiunge che l’insegnante di sostegno non deve essere considerato
l’unico docente a cui è affidata l’integrazione dal momento che condivide questa responsabilità con
i colleghi curricolari (vedasi C.M. 250/1985).
Riduzione monte ore sostegno per alunni disabili da parte USP
Preso atto della drastica riduzione di ore di cattedra per ogni alunno disabile del circolo, si ritiene
che tali alunni in situazione di handicap non debbano essere ulteriormente penalizzati da restrizioni
all’interno dell’organizzazione scolastica e da altre carenze dovute alle mancate nomine di supplenti
per le insegnanti curricolari.
Situazioni di emergenza in classi o sezioni con alunni diversamente abili
Per quanto riguarda la Scuola Primaria, il Gruppo H intende per emergenza la gestione dell’alunno
che ha modalità comportamentali tali da pregiudicare la propria incolumità e quella degli altri.
Posto ciò, il Gruppo H ha analizzato la situazione degli alunni e ha individuato coloro che rientrano
nella suddetta categoria e per i quali sarà importante applicare il protocollo. Nella Scuola
dell’Infanzia l’assenza di un insegnante di sezione e/o di sostegno comporta in ogni caso una
situazione di emergenza, che diventa pressante nel caso in cui l’alunno presenti le modalità
comportamentali di cui sopra.
PROTOCOLLO SULLE MODALITA’ DI UTILIZZO DELLE INSEGNANTI DI
SOSTEGNO DEL CIRCOLO IN CASO DI SUPPLENZA



In nessun caso e per nessun motivo gli insegnanti di sostegno, ove l’alunno disabile a loro
affidato fosse presente, potranno essere impiegati per sostituire colleghi temporaneamente
assenti, neppure se tale emergenza si producesse nella stessa classe o sezione frequentata
dall’alunno. (solo in occasioni straordinarie e per un periodo brevissimo di tempo, entro la
mattinata e per un giorno solamente)
Se l’alunno disabile a loro affidato fosse assente gli insegnanti di sostegno avranno cura di
segnalare in direzione l’assenza dell’utente e la loro conseguente disponibilità temporanea
con la massima tempestività
In tal caso il Dirigente disporrà il loro impegno subordinatamente a:
a. azioni di recupero o insegnamento individualizzato con altro bambino disabile, se l’
insegnante ne avesse assegnato più di uno in orario di cattedra. (rispettando lo stesso
orario di cattedra settimanale);
b. se dovessero assentarsi contemporaneamente entrambi i bambini (per chi ne avesse
assegnati più di uno), azioni di recupero o insegnamento individualizzato con altri
bambini disabili o in difficoltà di altre classi, secondo i criteri e le priorità stabilite
68
dal gruppo H riguardo le situazioni di emergenza (rispettando lo stesso orario di
cattedra settimanale);
c. azioni di recupero, di insegnamento individualizzato e di supporto con altri bambini
all’interno della classe o delle classi di titolarità;
d. sostituzione insegnante curricolare della stessa classe/sezione in cui vi è la con
titolarità (art. 13.6 legge nr.104 del 5 febbraio 1992), qualora mancasse
temporaneamente (casi eccezionali, assenze brevissime ed entro la giornata).
ASSENZA DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO PER UN PERIODO DI ALMENO 5
GIORNI, IN RELAZIONE ALLA GRAVITA’ DEI CASI PRESENTI.
Si intendono casi gravi, le situazioni in cui la gestione dell’alunno sia di difficoltà tale da
pregiudicare la sua incolumità e quella degli altri alunni.
Se l’alunno diversamente abile non presenta i problemi comportamentali di cui sopra, saranno gli
insegnanti curricolari di classe ad occuparsi di lui, avvalendosi dell’aiuto dei collaboratori
scolastici per fronteggiare i problemi di autonomia personale. Tale soluzione non potrà protrarsi
oltre 5 giorni. Il Gruppo H ristretto ribadisce il principio di contitolarità e aggiunge che l’insegnante
di sostegno non deve essere considerato l’unico docente a cui è affidata l’integrazione dal momento
che condivide questa responsabilità con i colleghi curricolari (vedasi C.M. 250/1985).
69
12. REGOLAMENTO DI CIRCOLO
Secondo criteri motivati dai principi educativi e concordati a livello di Circolo, è stato elaborato un
regolamento comune a tutti i plessi della Direzione Didattica in modo tale che genitori ed insegnanti abbiano
un sicuro punto di riferimento. Il regolamento di Circolo è stato suddiviso secondo i soggetti interni alla
scuola, consta perciò di due parti:
•
•
ALUNNI - GENITORI
DOCENTI
Alunni - Genitori
COMPORTAMENTO ALUNNI
Gli alunni osserveranno le regole necessarie a garantire una corretta convivenza democratica, a favorire un
adeguato funzionamento della vita scolastica nel rispetto di compagni, docenti, collaboratori, dovranno altresì
avere cura delle proprie ed altrui cose.
Gli alunni saranno inoltre tenuti a rispettare le regole stabilite dal regolamento interno di ciascun plesso
riguardante la fruizione degli spazi.
Gli alunni saranno tenuti ad adottare un abbigliamento consono alle norme stabilite dal regolamento di Plesso.
In casi particolarmente gravi, il Dirigente Scolastico in accordo con gli insegnanti e dopo previa informazione alla
famiglia, potrà avvalersi della facoltà di impiegare opportune sanzioni disciplinari.
MODALITA’ DI INGRESSO ED USCITA
All’inizio dell’anno scolastico i genitori compileranno degli appositi moduli per informare gli insegnanti in
merito alle modalità con cui il bambino raggiungerà o lascerà la scuola.
L’entrata e l’uscita dei bambini sarà regolamentata dalle disposizioni interne dei plessi. i genitori sono tenuti a
rispettare gli orari di ingresso e uscita della scuola. I collaboratori scolastici provvederanno ad aprire e chiudere
l’ingresso secondo gli orari stabiliti.
Ove invece i genitori intendessero affidare a terzi l’accompagnamento del bambino, dovranno compilare una
delega indicando i nomi delle persone incaricate del servizio ( permanente o provvisoriamente) allegando la
fotocopia della carta d’identità degli stessi che verrà custodita in luogo sicuro e protetto. In assenza del genitore o del
delegato gli insegnanti tratterranno il bambino a scuola fino al loro arrivo. Nel caso in cui ci fosse un fortuito
ritardo il docente se nel termine massimo di 15 minuti non riuscirà a contattare il genitore o la persona delegata al ritiro
avviserà la pubblica sicurezza e affiderà l’alunno.
Nella scuola dell’infanzia, che deve rispondere a dei bisogni specifici vista l’età degli alunni, per un regolare
funzionamento e per un sereno svolgimento delle attività, l’ingresso e l’uscita dei bambini sarà regolato come segue:
1) I genitori devono affidare i bambini alle insegnanti, a cui si devono rivolgere per eventuali informazioni e
comunicazioni.
2) I genitori (o le persone da loro delegate) devono limitare la loro permanenza all’interno della scuola per il
tempo necessario alla cura del proprio figlio. I collaboratori scolastici sorveglieranno con attenzione l’entrata e
l’uscita dei bambini sostando vicino ad una porta del salone al fine di controllare tutte le uscite della scuola
( porta di ingresso – cancello ).
3) Al termine dell’entrata e dell’uscita dei bambini i genitori non possono intrattenersi nel giardino della scuola.
RITARDI
Il ritardo all’inizio delle attività è da considerarsi un evento eccezionale, poiché compromettono la qualità
dell’insegnamento danneggiando il normale svolgimento delle lezioni e l’alunno stesso.
I ritardi dovranno essere giustificati per iscritto dai genitori che apporranno nell’apposito registro la firma attestante
l’inizio delle lezioni. Se i ritardi dovessero ripetersi, gli insegnanti segnaleranno il caso al Dirigente Scolastico.
E’ fatto d’obbligo rispettare la puntualità anche al termine delle attività.
ENTRATE POSTICIPATE E USCITE ANTICIPATE
Eccezionalmente sono consentite entrate posticipate ed uscite anticipate.
Qualora un alunno occasionalmente debba essere portato a scuola dopo l’orario di inizio delle lezioni oppure
anticipatamente prelevato da scuola per valide ragioni personali o familiari, il genitore o persona da lui
delegata dovrà lasciare all’insegnante di classe/sezione una dichiarazione scritta con esonero di responsabilità
per la scuola.Il permesso di entrata posticipata e/o di uscita anticipata per periodi lunghi va giustificata e
70
richiesta al Dirigente Scolastico.
ORARIO SCUOLA
Ogni plesso scolastico propone l’orario, che viene deliberato dal Consiglio di Circolo.
L’orario scolastico potrà essere modificato in corso d’anno solo per importanti motivi organizzativi e didattici
ESTRANEI NELLA SCUOLA
E’ fatto assoluto divieto alle persone non autorizzate dal Dirigente Scolastico, di entrare a scuola.
E’ consentito l’ingresso a scuola solo con lettera del Dirigente Scolastico per compiere le attività autorizzate e
indicate nella lettera stessa.
Eventuali inadempienze saranno segnalate al Dirigente Scolastico.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
I genitori giustificheranno per iscritto le assenze.
Eventuali assenze prolungate indipendenti da motivi di salute, oltre ad essere concordate con gli insegnanti,
andranno notificate dai genitori degli alunni della scuola primaria personalmente al Dirigente Scolastico e dai
genitori degli alunni di scuola dell’infanzia agli insegnanti.
E’ compito dei genitori dei bambini assenti informarsi sul lavoro svolto a scuola.
I genitori sono tassativamente tenuti a comunicare per iscritto agli insegnanti eventuali prescrizioni mediche
che limitino l’attività fisica o condizionino l’alimentazione e /o implichino l’assunzione di farmaci o comportino
l’adozione di particolari misure di prevenzione.
In caso di necessaria somministrazione di farmaci in ambito scolastico, questa dovrà essere specificatamente
richiesta dai genitori, convalidata da prescrizione sanitaria e autorizzata per iscritto. ( vedi decreto)
I genitori sono tenuti ad informare per iscritto il Dirigente Scolastico e gli insegnanti delle patologie croniche
o temporanee da cui siano affetti gli alunni, dei rischi ad esse connessi, delle misure da mettere in atto in
ogni caso specifico.
Genitori
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Modalità di incontro Scuola - famiglia
Per qualsiasi comunicazione ci si avvarrà preferibilmente di avvisi scritti. Il mezzo telefonico sarà utilizzato per
casi urgenti
Le comunicazioni che richiedono risposta scritta o controfirmata dovranno essere presentate a scuola in modo
tempestivo e comunque non oltre tre giorni dal loro invio.
Nel corso delle assemblee di classe, di sezione/ intersezione e per i colloqui individuali non sarà ammessa la
presenza degli alunni nell’edificio scolastico.
All’inizio delle attività le eventuali comunicazioni dovranno essere brevi.
Solo per gravi ed urgenti motivi è consentito ai genitori comunicare con gli insegnanti durante le lezioni.
Sono consentiti incontri e forme di collaborazione con le famiglie per la realizzazione di iniziative specifiche
in occasione di particolari ricorrenze ( Natale, Carnevale, “fine anno”, mostre didattiche,…..), nel rispetto della
normativa sulla sicurezza (L. 626/94).
Assemblee - Interclassi/ Intersezioni - Colloqui
I genitori degli alunni possono riunirsi nei locali della scuola fuori dall’orario delle lezioni.
Le assemblee possono essere di classe, di più classi, di plesso o di Circolo.
La richiesta di assemblea deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico:
1. dal rappresentante o dai rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Intersezione- Interclasse;
oppure
2. dal Comitato dei genitori eletti nei Consigli di Intersezione- Interclasse
3. dal Presidente dell’assemblea nel caso sia stato eletto
Il Dirigente Scolastico autorizza l’assemblea in base alla normativa vigente.
Le date dei colloqui e delle assemblee di classe e delle Interclassi verranno definite dagli insegnanti e comunicate in
tempo utile ai genitori. Durante gli incontri di cui sopra non è consentita la presenza degli alunni.
71
Criteri per le iscrizioni alle scuole del Circolo
I criteri proposti sono di due tipi : Criteri generali per tutte le scuole dell’infanzia del Circolo e per le scuole primarie a
tempo ordinario; criteri particolari per le scuole primarie a tempo pieno e a tempo lungo .
Criteri Generali
1) appartenenza al Circolo Didattico
2) appartenenza all’ambito secondo stradario
3) presenza di fratelli frequentanti il plesso al quale si vuole accedere
4) preferenza per bambini la cui patria potestà è affidata ad un solo genitore
5) preferenza per bambini con i parenti aventi residenza nel Comprensori territoriale del plesso, qualora entrambi i
genitori lavorino.
Criteri particolari ( in caso di iscrizioni in esubero)
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Appartenenza al Circolo Didattico.
Presenza di fratelli frequentanti il plesso al quale si vuole accedere.
Preferenza per bambini con entrambi i genitori che lavorano fuori Comune.
Preferenza per bambini la cui patria potestà è affidata ad un solo genitore.
Preferenza per bambini stranieri in prima accoglienza.
Preferenza per bambini con un genitore che lavori fuori Comune ed uno che lavori nel Comune.
Preferenza per bambini con entrambi i genitori che lavorino nel Comune.
Docenti
ORARIO DI SERVIZIO
Gli insegnanti dovranno essere nell’edificio scolastico cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
VIGILANZA ALUNNI
Gli insegnanti in servizio nel plesso sono responsabili degli alunni loro affidati durante i cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni, durante le attività svolte negli spazi scolastici e durante le visite d’istruzione.
In caso di infortunio agli alunni, l’insegnante o gli insegnanti e il personale assistente collaboratore scolastico,
sono tenuti a prestare adeguata assistenza agli infortunati. In caso di estrema urgenza dovrà essere
tempestivamente richiesto, secondo necessità
1. l’intervento del servizio di soccorso
2. l’intervento di un sanitario
3. l’intervento di entrambi
Saranno subito avvisati i familiari degli infortunati, perché provvedano alle cure domiciliari o ospedaliere
successive all’assistenza immediata.
Di ogni infortunio dovrà essere fatta tempestiva e particolareggiata denuncia al Dirigente Scolastico.
USO DEGLI SPAZI E DELLE ATTREZZATURE
Ogni plesso stabilirà l’uso degli spazi comuni per prevenire e per usufruire al meglio dei locali scolastici.
Ristabiliranno anche turni e regole per l’utilizzo delle attrezzature, dei sussidi, dei laboratori, delle aule di
proiezione, ecc..
Il materiale e le chiavi degli armadi dovranno essere a disposizione degli insegnanti.
CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Le circolari saranno raccolte dall’insegnante coordinatore o da persona incaricata e poste in luogo stabilito per la
presa di visione da parte dei docenti che sono tenuti a controfirmarle.
72
13. SICUREZZA
Vengono qui di seguito riportate le designazioni dei docenti quali addetti al coordinamento di pronto soccorso,
prevenzione incendi ed evacuazione delle scuole in situazione di emergenza nonché i componenti del servizio di
prevenzione e di protezione
ADDETTI AL COORDINAMENTO
PRIMO SOCCORSO
Scuola Primaria
Scuola dell’Infanzia
2 insegnanti
Primaria v. Cajù
2 insegnanti
Infanzia v. Predicort
1 insegnante ed. A
1 insegnante ed . B
Primaria v. Firenze
2 insegnanti
Infanzia v. Ramazzotti
1 insegnante
Primaria v. Turisella
2 insegnanti
Infanzia v. Turisella
1 insegnante
Primaria Strassoldo
2 insegnanti
Infanzia Strassoldo
PREVENZIONE
INCENDI
2 collaboratori scolastici
Primaria v. Cajù
3 collaboratori scolastici
Infanzia v. Predicort
5 collaboratori scolastici ed
un docente
Primaria v. Firenze
1 collaboratore scolastico e
un docente
Infanzia v. Ramazzotti
1 collaboratore scolastico e
1 docente
Primaria v. Turisella
1 collaboratore scolastico e 1
docente
Infanzia v. Turisella
2 collaboratori scolastici
Primaria Strassoldo
2 collaboratori scolastici
Infanzia Strassoldo
Tutti gli addetti hanno seguito il corso per l’acquisizione del patentino organizzato con la Rete di scuole di cui fa parte il
Circolo (vedi convenzione)
73
DOCENTI REFERENTI DELLA SICUREZZA NEI SINGOLI PLESSI
SCUOLE
Scuola dell’infanzia via Predicort
Scuola dell’infanzia di via Ramazzotti
Scuola dell’infanzia di Strassoldo
Scuola dell’infanzia di via Turisella
Scuola primaria di via Cajù
Scuola primaria di via Firenze
Scuola primaria di Strassoldo
Scuola primaria di via Turisella
COMPONENTI
Paravano GABRIELLA
Adelina MONTE
Biancarosa BULFON
Concetta MILETI
Isabella DEFANT
Jenny RIVETTI
Muscato CHIARA
Mara GABATEL
74
14. FUNZIONAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI
Capo d’Istituto: dott. Vittorio Del Bianco
L’articolazione e la complessità dell’offerta formativa e dell’organizzazione dell’istituto rendono necessari i compiti di
direzione unitaria e di coordinamento delle attività, di individuazione e valorizzazione delle competenze professionali e
didattiche, di ripartizione funzionale, di incarichi e deleghe. La funzione dirigente ed i più ampi poteri connessi valgono
come garanzia di equità, di qualità e di equilibrato miglioramento complessivo della scuola.
Presidente Consiglio d’Istituto: Sig.ra Manuela Fogagnolo
Collaboratore : ins. Renata Micoli
Sostituisce il capo d’Istituto in caso di assenza. Collabora al coordinamento delle attività previste dal Collegio dei
Docenti; collabora alla gestione del POF; coordina il lavoro delle singole scuole, cura le attività educativo – didattiche –
organizzative delle scuole in stretta collaborazione con il Capo d’Istituto; coordina le commissioni istituite dal collegio
dei docenti.
Resp. servizio di prevenzione e protezione: perito Paolino Cristin
È un tecnico esperto designato dal Dirigente Scolastico tramite convenzione il cui compito è di garantire il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori e degli alunni, secondo quanto previsto dal D.L. 626/94 e dal
Regolamento 382/98.
ORARIO E ORGANIGRAMMA DELL’UFFICIO
DSGA: p.a. Claudio Nadalutti
A norma del CCNL 24/7/2003, tabella A, il direttore dei servizi generali e amministrativi svolge attività lavorativa di
notevole complessità che ha rilevanza esterna. L’espletamento delle sue funzioni è volto ad assicurare l’unitarietà della
gestione dei servizi amministrativi e generali, nel rispetto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Assistente Amministrativo : Balducci Antonella
Sezione amministrativa del personale
Assistente Amministrativo : Zamarian Isabella
Sezione amministrativa gestione finanziaria contabilita’ e stipendi del personale
Assistente Amministrativo : Martucci Maria
Sezione didattica allievi e docenti e sezione protocollo e servizi generali
Assistente Amministrativo : Bertoletti Gabriella
Sezione amministrativa acquisti /patrimonio/magazzino
Insegnante fuori ruolo Urban Fulvia
Centralino telefonico collaborazione e apertura/chiusura uffici ingresso pubblico. Collaborazione con le varie sezioni
dell’ufficio .Affissione atti albi di Istituto. Fotocopie uso ufficio. Smistamento circolari, comunicazioni alle sedi e
pubblico e posta .
I sopra esposti compiti assegnati potranno essere variati in riferimento a particolari situazioni previste contrattualmente
a carico dei dipendenti ed in base alle eventuali assenze del personale .
75
ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA
n.
COGNOME E NOME
LUN
MAR
MER
GIO
VEN
SAB
1
NADALUTTI CLAUDIO
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
2
BERTOLETTI GABRIELLA
8.00/14.00
14.30/17.30
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
3
BALDUCCI ANTONELLA
7.40/13.40
7.40/13.40
7.40/13.40
7.40/13.40
7.40/13.40
7.40/13.40
4
MARTUCCI MARIA
8.00/14.00
14.30/17.30
8.00/14.00
8.00/14.00
08.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
5
ZAMARIAN ISABELLA
8.00/14.00
14.30/17.30
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
6
URBAN FULVIA
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
8.00/14.00
Le ore del rientro pomeridiano prestate prevedono l’assenza ogni 15 giorni nella giornata di sabato alternativamente .
Inizio pomeridiano Bertoletti G. e Martucci M. primo pomeriggio il 08/9/08, Zamarian I. primo pomeriggio il 15/9
.Sabato 20/9 in servizio Balducci e Zamarian sabato 27/9 in servizio Balducci,Bertoletti e Martucci e di seguito
.L’orario così formulato resterà in vigore fino a sabato 27/6/2009 , dopo tale data tutto il personale presterà servizio
dalle ore 8.00 alle ore 14.00 salvo esigenze di servizio particolari . Nel periodo delle vacanze natalizie e pasquali tutto
il personale presterà servizio dalle ore 08.00 alle ore 14.00 salvo esigenze particolari. Eventuali recuperi di ritardi ,salva
la comunicazione e l’autorizzazione,potranno essere recuperati nella stessa giornata o durante il turno pomeridiano
senza che questo comporti una apertura straordinaria della sede .In caso di assenza del personale amministrativo per
malattia e fino a 15 gg. ,salvo le sostituzioni già previste e come concordato, agli altri addetti verrà di volta in volta
assegnato il compito da svolgere in sostituzione in attesa di concordare se piu’ utile per l’Amministrazione la nomina
del supplente .Il personale è tenuto a far rispettare l’orario di apertura previsto per il pubblico al fine di espletare
prioritariamente tutte le attività ordinarie programmate .
L’organico del personale ATA è costituito da:
Assistenti amministrativi
Collaboratori scolastici
4
21
Direzione Didattica di Cervignano
Altro personale presente:
n. 1 dirigente scolastico;
n. 1 direttore dei servizi generali e amministrativi.
n. 1 docente fuori ruolo
PERSONALE DI SEGRETERIA
76
NOMINATIVI
Incarico
NADALUTTI Claudio
Direttore dei servizi generali e amministrativi t.i.
BERTOLETTI Gabriella
Assistente amministrativa t.i.
BALDUCCI Antonella
Assistente amministrativa t.i.
MARTUCCI Maria
Assistente amministrativa t.i.
ZAMARIAN Isabella
Assistente amministrativa t.i.
URBAN Fulvia
Docente fuori ruolo
COLLABORATORI SCOLASTICI
Plessi scolastici
Nominativi
Scuola dell’infanzia via Predicort
GIACOMINI Immacolata – OLIVO Cristina PIZZIGNACCO Patrizia
Scuola dell’infanzia via Ramazzotti
DIANA Lucia – FILIPPO Isolina
Scuola dell’infanzia Strassoldo
BEARZOT Renza – CERAVOLO Antonina
Scuola dell’infanzia via Turisella
LIVERA Paola – MARRA Anna – PODDA Stefania
Scuola primaria via Cajù
CORTESIA Margaret – GALDERISI Maristella
Scuola primaria via Firenze
BRAGATO Maria Luisa - CASTROVINCI Maria –
FURLAN Oriana – LENA Cristiana - PASTORE Angelina
Scuola primaria Strassoldo
VICEDOMINI Patrizia – ZUCCHET Sandra
Scuola primaria via Turisella
MAZZEI Antonia – PUZZIELLO Roberto
Gli obblighi di lavoro del personale docente per attività di insegnamento e del personale non docente, nonché le
attività funzionali all'insegnamento sono così precisate:
- l'insegnamento vero e proprio;
-
le attività di programmazione, progettazione didattica, ricerca, valutazione necessarie allo svolgimento dei
processi formativi;
- la partecipazione agli organi collegiali (collegio dei docenti, consiglio di intersezione/interclasse, colloqui,
assemblee, presentazione schede di valutazione nella scuola primaria).
I docenti sono tenuti all’espletamento del servizio secondo le modalità indicate nei contratti collettivi nazionali e
decentrati e, nell’ambito del Circolo, con scansioni settimanali e/o plurisettimanali.
Il personale ATA (assistenti amministrativi) seguirà uno specifico piano delle attività. L’orario e gli incarichi sono stati
sopra riportati.
Il personale ATA (collaboratori scolastici) seguirà uno specifico piano delle attività dal lunedì al venerdì o dal lunedì al
sabato a seconda della sede di lavoro (scuole infanzia, tempo lungo e tempo pieno su 5 giorni, scuole a tempo ordinario
su 6 giorni) con eventuali turnazioni settimanali in base a quanto specificato nella contrattazione di istituto. L’orario
viene precisato di seguito.
77
ORARIO DI SERVIZIO ORDINARIO DEI PLESSI A.S. 2008/2009
SEDE
APERTURA ALLE ORE
VIA FIRENZE
PRIMARIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.30
07.30
07.30
07.30
07.30
07.30
VIA TURISELLA
PRIMARIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
VIA CAIU’
PRIMARIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
STRASSOLDO
PRIMARIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.30
07.30
07.30
07.30
07.30
CHIUSO
VIA TURISELLA
INFANZIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
CHIUSO
VIA PREDICORT
INFANZIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
CHIUSO
CHIUSURA ALLE ORE
18.30
18.30
18.30
18.30
18.30
14.00
17.00
17.00
17.00
17.00
17.00
14.30
17.00
17.00
17.00
17.00
17.00
14.30
18.30
18.30
18.30
18.30
18.30
CHIUSO
18.00
18.00
18.00
18.00
18.00
CHIUSO
18.00
18.00
18.00
18.00
18.00
CHIUSO
VIA RAMAZZOTTI INFANZIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
07.40
07.40
07.40
07.40
07.40
CHIUSO
STRASSOLDO
INFANZIA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
07.30
07.30
07.30
07.30
07.30
18.00
18.00
18.00
18.00
18.00
CHIUSO
18.30
18.30
18.30
18.30
18.30
78
SABATO
CHIUSO
CHIUSO
Apertura delle sedi ed ingresso allievi 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
L’orario sopra riportato verrà modificato solo nel caso che attività deliberate dagli organi collegiali o istituzionali lo
richiedessero. Nel periodo estivo al termine delle attività didattiche dal 01/7/2009 e fino al 31/8/2009 l’orario di
funzionamento ordinario delle sedi sarà dal lunedì al sabato dalle ore 08.00 alle ore 14.00 e l’orario di servizio
articolato su 6 giorni sarà per tutti dalle ore 8.00 alle ore 14.00 .E’ fatta salva la chiusura disposta dal Dirigente
Scolastico delle sedi dopo che saranno ultimati i lavori di straordinaria pulizia di fine anno e gli eventuali lavori di
manutenzione da parte della Amministrazione Comunale .
L’orario di lavoro ordinario è fissato in 36 ore settimanali ,salvo quanto previsto dalla contrattazione decentrata in
riferimento all’art. 55 del CCNL, con sei ore continuative dal lunedì al sabato e turnazione per garantire l’apertura delle
sedi stabilita dal Consiglio di Istituto ed in riferimento all’organico assegnato alle stesse.
Per esigenze particolari e su richiesta espressa del personale è possibile ricorrere all’orario spezzato.
La flessibilità in entrata o in uscita per motivate esigenze personali o familiari potrà essere fruita solo se ciò non
inciderà sul servizio programmato fermo restando l’obbligo della prestazione di 36/35 ore settimanali.
Gli incarichi individuali di circolo e di plesso
Le attività prestate dai docenti con funzione di collaborazione al capo di istituto e di coordinamento nei singoli plessi,
le attività aggiuntive di insegnamento, la partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro (attività aggiuntive funzionali
all'insegnamento), le attività aggiuntive del personale A.T.A., la partecipazione a progetti elaborati nell'ambito del POF
saranno oggetto specifico del piano soggetto all’approvazione della RSU e della delibera del Consiglio d’Istituto da
allegare successivamente al presente documento.
Docenti scuole dell’infanzia
N° 25 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, nelle seguenti organizzazioni orarie dei plessi:
Scuola
Sezioni
Orario
A
B
C
A
B
Via Predicort
Via Ramazzotti
Strassoldo
Via Turisella
8.00 – 16.00
8.00 – 16.00
unica
8.15 – 16.15
A
B
C
8.00 – 16.00
Docenti scuole primarie
N° 22 ore settimanali di insegnamento e n° 2 ore settimanali di programmazione nelle seguenti organizzazioni orarie dei
plessi:
Plesso
scolastico
Via Cajù
Via Firenze
t. pieno
Via Firenze
t.modulare
Strassoldo
Classi
Lunedì
1^ - 2^ - 3^ - 8.00 – 13.00
4^ - 5^
1^ - 2^ - 3^ - 8.00 – 16.00
4^ - 5^ a
Martedì
8.00 – 13.00
Mercoledì
8.00 – 13.00
Giovedì
8.00 – 13.00
Venerdì
8.00 – 13.00
8.00 – 16.00
8.00 – 16.00
8.00 – 16.00
8.00 – 16.00
1^ A – 1^C
2^ A – 2^C
3^A
4^A
5^A
Tutte le
classi
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.30 – 15.30
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.30 – 15.30
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.30 – 15.30
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.30 – 15.30
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.30 – 15.30
Sabato
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
79
Via Turisella 1^ - 2^ - 3^ - 8.00 – 13.00
4^ - 5^
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
8.00 – 13.00
Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe o nel luogo di
accoglienza 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad accompagnare fino al cancello gli alunni medesimi al momento
dell’uscita.
Ufficio sede della Direzione Didattica: orario di apertura al pubblico
(anche per chiamate telefoniche valido dallo 01/09/2008al 31/8/2009 )
UFFICIO DIDATTICA ALLIEVI E DOCENTI
UFFICIO PROTOCOLLO E SERVIZI GENERALI
TUTTI I GIORNI
allievi,docenti,ATA,genitori,esterni
SABATO
allievi,docenti,ATA,genitori,esterni
Dipendenti assegnati :
Assistente Amministrativo MARTUCCI MARIA
Maestra
URBAN FULVIA
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
RESPONSABILE
UFFICIO AMMINISTRATIVO DEL PERSONALE
TUTTI I GIORNI
SABATO
docenti,ATA,genitori,esterni
Dipendenti assegnati :
Assistente Amministrativo BALDUCCI ANTONELLA
Assistente Amministrativo MARTUCCI MARIA
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
docenti,ATA,esterni
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
RESPONSABILE
UFFICIO AMMINISTRATIVO CONTABILITA’ E STIPENDI
TUTTI I GIORNI
allievi,docenti,ATA,genitori,esterni
SABATO
docenti,ATA,genitori,esterni
Dipendenti assegnati :
Assistente Amministrativo ZAMARIAN ISABELLA
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
RESPONSABILE
UFFICIO AMMINISTRATIVO ACQUISTI MAGAZZINO PATRIMONIO
TUTTI I GIORNI
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
docenti,ATA,genitori,esterni
SABATO
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
docenti,ATA,genitori,esterni
Dipendenti assegnati :
Assistente Amministrativo BERTOLETTI GABRIELLA RESPONSABILE
Il Dirigente Scolastico dott. Vittorio DEL BIANCO riceve di norma :
- nelle ore di apertura degli uffici al pubblico previo appuntamento telefonico.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi p.a. Claudio NADALUTTI riceve di norma :
- i rappresentanti e le ditte nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 o previo appuntamento telefonico;
- il pubblico nei giorni di apertura degli uffici, escluso il sabato, previo appuntamento telefonico.
Al di fuori di detti orari, in caso di necessità e urgenza, l’ingresso agli uffici di segreteria verrà autorizzato solo dal
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi . Spetta agli assistenti amministrativi fare rispettare l’orario di accesso
agli uffici .
Hanno accesso agli uffici, anche in orari diversi da quelli sopra riportati, i docenti fiduciari di plesso , il collaboratore
del Dirigente Scolastico , i docenti individuati ai sensi dell’art. 33 del CCNL funzioni strumentali e il personale ATA
individuato con incarichi ai sensi dell’art. 47 del CCNL per l’a. s. 2008/2009. L’orario di apertura al pubblico potrà
essere ampliato nel periodo relativo alle iscrizioni degli allievi anticipando o posticipando l’apertura ordinaria di 30
minuti .
L’apertura al pubblico degli uffici ,considerato che non sono sempre in servizio gli addetti responsabili dei vari settori,
si intende quale ricezione da parte dell’assistente amministrativo presente delle istanze per il successivo avvio delle
pratiche .
Il Direttore dei S. G. A., compatibilmente con le esigenze di servizio ed i contatti diretti necessari con i vari uffici quali
tra gli altri a titolo indicativo ma non esaustivo INPS, INAIL, Agenzia Entrate, D.T.E.F. ,Ragioneria Territoriale Stato
80
ecc. , presta servizio tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 14.00 con recupero delle ore eccedenti di norma il sabato e
flessibilità in entrata e uscita .L’orario suddetto sarà improntato alla massima flessibilità onde consentire una costante e
fattiva azione di supporto al Dirigente Scolastico oltre che l’ottimale adempimento degli impegni .Riceve il pubblico
esterno (rappresentanti,ditte..) nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e/o previo appuntamento
telefonico.
Il personale amministrativo che effettua l’orario di lavoro flessibile può su sua iniziativa e previo accordo con il
D.S.G.A accogliere il pubblico nella giornata del lunedì pomeriggio per istruire e definire pratiche particolari e
complesse annotando il tutto sull’ apposito registro già istituito .
CHIUSURA PREFESTIVA
Nei periodi di interruzione dell’attività didattica , nel rispetto delle attività approvate nel Piano dell’Offerta Formativa ,è
consentita la chiusura prefestiva dell’Istituto. La chiusura prefestiva è disposta dal Dirigente Scolastico per l’a. s.
2008/2009, in ottemperanza a quanto previsto dal C.C.D.I. di istituto, ed è prevista per i seguenti giorni :
- 27 e 31/12/2008, periodo estivo sabati 25 Luglio,1,8, 22 Agosto 2009 e 14 Agosto vigilia di ferragosto .
I dipendenti per compensare le ore lavorative non prestate possono richiedere ,con precedenza, rispettivamente
eventuali giorni di ferie residui dell’a. s. precedente, ore di recupero maturate anche cumulate in giorni , ferie e
festività soppresse di competenza fatto salvo quanto previsto per i recuperi degli assistenti amministrativi .
E’ festivo in quanto ricadente in giorno lavorativo la ricorrenza del Santo Patrono il giorno lunedì 29 Settembre .
RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A 35 ORE SETTIMANALI
La contrattazione integrativa di Istituto stipulata con la RSU ha stabilito all’art. 7 la riduzione dell’orario di lavoro a 35
ore settimanali per tutto il personale collaboratore scolastico ,escluso quello in servizio presso le sedi della scuola
primaria Turisella e Caiu’, a decorrere da lunedì 29/9/2008 e fino a sabato 27/6/2009 compresi;
tutti i collaboratori scolastici aventi diritto alle 35 ore “recuperano” l’ora entro la settimana di riferimento nel giorno di
venerdì come sotto rappresentato
- chi apre il plesso anticipando l’uscita di un’ ora e chi chiude il plesso posticipando l’entrata di un’ ora
escluso quelli di via Firenze che “recuperano” il giorno di sabato .
Il restante personale collaboratore scolastico delle sedi di via Turisella e via Caiù scuola primaria svolge il proprio
orario di lavoro sulla base di 36 ore settimanali e 6 giorni .
L’orario di lavoro dei collaboratori scolastici per l’anno scolastico 2008/09 che entrerà in vigore da lunedì 29
Settembre 2008, sulla base anche delle 35 ore settimanali di cui sopra, è quello riportato nel prospetto analitico .
A decorrere da lunedì 29/6/2009 e fino al 31/8/2009, salvo gli adattamenti nelle scuole dell’infanzia nei giorni 29 e 30
giugno, e comunque fino a nuova comunicazione l’orario di lavoro ordinario dei collaboratori scolastici è articolato su
sei giorni dal lunedì al sabato con turno solo antimeridiano dalle ore 8.00 alle ore 14.00 per numero 36 ore settimanali .
Durante il periodo di sospensione delle attività didattiche in corso d’ anno scolastico ,solo a Natale e Pasqua, è previsto
per tutti i collaboratori scolastici solo il turno di servizio antimeridiano 8.00-14.00 sulla base di 6 ore giornaliere e 36
settimanali ;
Si evidenzia che il personale che presta servizio temporaneamente in plesso diverso da quello di assegnazione
definitiva svolge l’orario settimanale di servizio previsto in quel plesso (es. coll. scolastici di Via Caiu’ in servizio via
Firenze ).
In considerazione di quanto sopra tutte le riunioni , incontri funzionali allo svolgimento delle attività didattiche
curricolari ed extracurricolari e altre attività dovranno essere programmate in orario compatibile con l’orario di servizio
ordinario , apertura e chiusura, del plesso motivo per cui è stato concesso il beneficio contrattuale di cui all’art. 55 del
CCNL .
Tenendo anche conto delle indicazioni fornite dai Revisori dei Conti nella seduta del 26/9/2008 il personale
collaboratore scolastico potrà prestare ore di lavoro eccedenti - straordinarie ,previa autorizzazione del Direttore
S.G.A., solo ed esclusivamente nei seguenti casi :
situazioni aventi carattere straordinario,urgente ed improrogabile ;
sostituzione di colleghi assenti ;
attività e riunioni programmate e previste nel piano annuale delle attività del personale docente e comunicate
all’inizio dell’anno dal Dirigente Scolastico con circolare interna e solo per la parte eccedente l’orario di
chiusura del plesso interessato;
attività relative ai progetti deliberati dal Consiglio di Istituto solo se programmate e per le quali il personale
ha dato la disponibilità e che comunque dovranno essere eventualmente richieste solo dal responsabile di
progetto .
Al di fuori di dette situazioni non saranno concesse ulteriori autorizzazioni .
Nel periodo estivo in cui non vi è attività didattica i plessi scolastici resteranno chiusi dal 3 al 16 agosto compresi fatta
salva l’eventuale disposizione di chiusura per altri giorni di competenza del Dirigente Scolastico .
81
Piano delle attività approvato dal Collegio dei Docenti (art.29 c. 3 l. a) e l. b)CCNL 29/11/2007
SCUOLA PRIMARIA
a)
adempimento
Collegio dei docenti
Programmazione/verifica inizio anno
Verifica finale
Consegna schede
Totale ore
Delibera n° ore
17
12
5
6
40
adempimento
Interclasse genitori
Interclasse
docenti
Assemblea pre-elettorale
Assemblea di classe
Totale
Delibera n° ore
da 4 a 8
da 18 a 25
b)
1
da 4 a 6
40
SCUOLA DELL’INFANZIA
a)
adempimento
Collegio dei docenti
Programmazione
inizio anno
Verifica finale
Informazione alle famiglie
Totale ore
Delibera n° ore
17
12
adempimento
Assemblea pre-elettorale
Assemblee genitori
Consiglio intersezione plenario
Consiglio
Intersezione docenti
Totale
Delibera n° ore
1
da 6 a 8
da 4 a 6
da 22 a 25
3
8
40
b)
40
COMMISSIONI
Commissione mensa
Commissione PEI
Commissione POF
Commissione al. disagiati
Commissione alunni stranieri
Commissione valutazione d’Istituto
Commissione Itinerari Didattici e Laboratori (solo per la scuola dell’Infanzia)
Commissione Laboratori didattici infanzia e primaria
Commissione attività motoria
Incarichi individuali, commissioni, gruppi docenti scuola dell’infanzia e primarie (tipologie):
Scuola dell’infanzia
Coordinatori di plesso
Segretario di intersezione
Responsabile custodia materiali didattico tecnico scientifico e librario e ricognizione inventariale
Responsabile servizio prevenzione e protezione
82
Responsabile informatica di plesso
Responsabile valutazione d’Istituto
Scuola primaria
Coordinatori di plesso
Segretario d’interclasse
Responsabile Biblioteca degli alunni di via Firenze
Responsabile servizio prevenzione e protezione
Responsabile custodia materiali didattico tecnico scientifico e librario e ricognizione inventariale
Responsabile informatica di plesso
Responsabile valutazione d’Istituto
Scuola dell’infanzia e Scuola primaria
Segretario collegio docenti
Responsabile della Biblioteca magistrale
Responsabile laboratori ( ceramica)
Incarichi individuali per non docenti collaboratori scolastici:
♦
♦
♦
Pre-accoglienza alunni (solo secondo le norme contrattuali)
Assistenza alunni in mensa (scuole dell’infanzia e scuole primarie)
Uso dei servizi igienici e cura dell’igiene personale (scuola dell’infanzia)
Funzioni Strumentali (delibera collegio docenti unitario del 1 settembre 2008)
Area 1: Gestione del piano
dell’offerta formativa
LO PRESTI GIUSEPPA
(per la scuola primaria) e
SCUZ LIDIA (per la scuola
dell’infanzia)
Autovalutazione e valutazione
d’Istituto in funzione di verifica,
correzione e sviluppo delle scelte del
POF
Area 2: sostegno al lavoro dei
docenti
MARIO TOFFOLI
(per la scuola infanzia e Progetto
Ragazzi del Fiume)
MARSON GIULIANA
(per la scuola primaria)
ZUCCHINI LAURA
Servizio per un utilizzo didattico
delle tecnologie informatiche e
multimediali
CARTURA CARLA ROSA
Tutte le attività e la gestione dei
progetti che ruotano attorno agli
allievi di cittadinanza straniera
Area 3: interventi e servizi per gli
studenti
Area 3: interventi e servizi per gli
studenti
Tutte le attività e la gestione dei
progetti che ruotano attorno agli
allievi diversamente abili
83
CALENDARIO SCOLASTICO a.s. 2008/2009
Delibera n. 861 del 15/5/2008 Regione Autonoma F.V.G.
Nota p. 7703/A34 del 25/6/2008 dell’U.S.R. di Trieste
Delibera del Consiglio di Istituto n. 102/2008 del 16/07/2008
SCUOLA PRIMARIA
□
Inizio lezioni giovedì 11.09. 2008 orario pieno con l’esclusione della Scuola a Tempo Pieno di Via
Firenze nei giorni 11 – 12 e 13 settembre dove si svolgerà solo attività al mattino da lunedì 15
settembre orario pieno
□ Lunedì 23 , martedì 24 Febbraio 2009 e mercoledì 15 aprile 2009 sospensione delle lezioni
□ Fine lezioni per tutte le scuole primarie mercoledì 10 giugno 2009
SCUOLA INFANZIA
□
□
□
□
Inizio attività educative lunedì 15.09. 2008 per tutti i plessi e fino a venerdì 26 settembre 2008
compresi solo orario antimeridiano con servizio mensa incluso .Da martedì 30 settembre orario pieno
definitivo per tutti plessi (il 29 Settembre santo patrono)
Lunedì 23 , martedì 24 febbraio 2009 e mercoledì 15 aprile 2009 sospensione attività educative
Da lunedì 15 giugno e fino a martedì 30 giugno 2009 compresi per tutti i plessi solo orario
antimeridiano fino alle 13.00 incluso servizio di mensa
Fine attività educative martedì 30 giugno 2009
FESTIVITA’/ SOSPENSIONE ATTIVITÀ VALIDO PER TUTTE LE SCUOLE
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
Festa di tutti i Santi : sabato 1 novembre 2008
Immacolata Concezione: lunedì 8 dicembre 2008
Vacanze natalizie: dal mercoledì 24 dicembre 2008 al lunedì 5 gennaio 2009 compresi
Festa dell’Epifania: martedì 6 gennaio 2009
Vacanze pasquali: da giovedì 9 aprile a martedì 14 aprile 2009 compresi
Anniversario della Liberazione: sabato 25 aprile 2009
Festa del lavoro: venerdì 1 maggio 2009
Festa nazionale della Repubblica: martedì 2 giugno 2009
Festa del Santo Patrono : lunedì 29 settembre 2008 tutti i plessi
2 Maggio 2009
FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA E ORGANIZZAZIONE
Articolazione dell'orario settimanale e calendario annuale sono determinati dalle singole unità scolastiche,
nell'ambito degli standard nazionali definiti dal Ministero, che prevedono:
• Non meno di cinque giorni per settimana;
• Un certo numero di ore complessivo annuale di ore di tempo scolastico obbligatorio per tutti, del quale una
parte, la più consistente (circa 3/4) relativa al curricolo nazionale, una parte relativa al curricolo di scuola, che
comprenderà discipline/ attività scelte localmente nella definizione del POF;
• Il numero minimo di ore per ogni disciplina è definito dalla normativa, resta alla scuola ed ai docenti la
responsabilità della distribuzione in rapporto alla progettazione didattica specifica;
• Ogni docente, all'interno del tempo d'insegnamento assegnatogli per ogni gruppo di classe o di apprendimento
opererà flessibilmente, in particolare nelle classi iniziali nella realizzazione della programmazione didattica
prevista per l'ambito di competenza facendo riferimento al documento comune della programmazione di
circolo;
• nel periodo successivo al 8 giugno 2007 e sino al 30 giugno, termine ordinario delle attività educative, nelle
scuole dell’infanzia potrà essere previsto che funzionino le sole sezioni ritenute necessarie in relazione al
numero dei bambini frequentanti, sulla base delle effettive esigenze rappresentate dalle famiglie e secondo le
esigenze organizzative dei plessi ( vedi calendario scolastico)
• Si indicano a grandi linee tre ambiti, linguistico, matematico, antropologico e tre educazioni, immagine, suono
e musica, motoria e tutte le attività di tipo trasversale quali l’ed. alla cittadinanza alla salute, stradale,
ambientale, alimentare,all’affettività.
• Nell'arco della scuola primaria l'organizzazione didattica si sviluppa in modo tale da consentire agli alunni di
rapportarsi con diversi docenti, contenendone però il numero e/o differenziandone la funzione;
• Dal punto di vista organizzativo - didattico i momenti di lezione collettiva non costituiranno l'unica pratica, ma
84
•
•
lasceranno spazio a momenti di insegnamento - apprendimento imperniati su una forte interazione tra soggetti.
Il lavoro di gruppo non viene considerato pertanto solo in funzione della socializzazione ma è prima di tutto
strumento di apprendimento;
Utilizzo della contemporaneità: durante l'insegnamento di Lingua 2 e della Religione Cattolica, dove in questo
ultimo caso non ci sono alunni che non si avvalgono di tale insegnamento, come da delibera del Collegio
Docenti, gli/le insegnanti hanno dato la disponibilità per coprire colleghe/i assenti mentre il resto delle ore di
compresenza sono organizzate per realizzare compensazioni tra le discipline. Questo per tenere conto delle
diverse esigenze formative degli alunni, concretamente rilevate, e per promuovere percorsi individuali sia per
la valorizzazione delle eccellenze sia per i recuperi di eventuali carenze, sia per lo studio. Tali progetti sono
indicati nei piani annuali di programmazione dei docenti. (vedi Larsa)
La scuola primaria di Strassoldo, per esigenze organizzative, utilizzerà la palestra di via della Turisella,
beneficiando del servizio di trasporto comunale;
Altre note sull’organizzazione e il funzionamento
Area relazionale:
Nel rapporto tra insegnanti, si stabilisce l’impegno a valorizzare le risorse professionali di ciascun collega; a far
partecipi i colleghi dei fatti rilevanti di interesse comune; a concordare scelte comuni sui progetti, le attività, i sussidi e i
materiali; ad assumere collegialmente le decisioni; a concordare regole e sanzioni; a concordare atteggiamenti, tempi –
modalità – quantità dei compiti. Nell’organizzazione a tempo pieno si concorda di non assegnare compiti dopo le 8 ore
di scuola, ma eventualmente solo nel fine settimana; nelle altre forme organizzative può essere prevista l’assegnazione
di alcune esercitazioni domestiche tenendo conto della scansione oraria e dei carichi giornalieri.
Con gli alunni: valorizzare la personalità e le risorse di ciascun alunno; concordare regole e sanzioni.
Con i genitori: valorizzare le reciproche risorse sia personali che professionali; impegnarsi ad informarsi
reciprocamente sui fatti rilevanti che possono influire sull’andamento scolastico del bambino; concordare
comportamenti comuni; gestire responsabilmente i compiti e gli impegni.
Con il territorio: La scuola, consapevole che esiste una immensa opportunità di occasioni formative che si
costruiscono in ambienti associativi, ricreativi, sportivi, religiosi, culturali….., è aperta al territorio, si impegna a
collaborare e programmare con le diverse agenzie educative
nella convinzione che non è possibile promuovere lo
sviluppo dell’alunno al di fuori degli ambienti e dei sistemi sociali in cui vive.
Area della metodologia operativa:
Concordare tra insegnanti metodologie di lavoro in comune; dare la possibilità al bambino di effettuare scelte guidando
le scelte stesse e coordinandone l’attività; concepire l’errore come un “sintomo”, analizzare i processi che lo hanno
indotto; dar spazio al porre domande, alla richiesta di spiegazioni, all’espressione delle opinioni, alla richiesta di
approfondimenti o di ulteriori informazioni. Fare scelte operative calibrate per dare a tutti l’opportunità di sedimentare i
concetti. Creare nelle varie fasce orarie un giusto equilibrio tra lavoro e riposo.
Collocare, nell’organizzazione a tempo pieno, le attività particolarmente impegnative (nuove acquisizioni, verifiche…)
nella fascia antimeridiana, riservare la fascia pomeridiana per attività curricolari mirate e adeguate al minor grado di
attenzione del bambino.
Attuare percorsi che creino relazione e incentivino l’apprendimento (attività di ricerca, lavoro di coppia e/o di gruppo,
apprendimento cooperativo)
15. RISORSE FINANZIARIE
La maggior parte dei finanziamenti a cui attinge il Circolo Didattico proviene da fondi ministeriali, mentre una quota
consistente proviene da contributi dell’Amministrazione Comunale per il supporto alle spese di funzionamento, alle
attività di integrazione curricolare e ai progetti.
Dello Stato sono l’assegnazione ordinaria per il funzionamento, l’assegnazione attinente le spese di personale e quella
connessa all’Autonomia scolastica, con particolare riferimento al pagamento degli stipendi dei supplenti, alle risorse del
Fondo dell’Istituzione Scolastica, al budget per le Funzioni strumentali, ai finanziamenti specifici per la L. 440/97.
Dalla Regione Friuli Venezia Giulia provengono i fondi per la realizzazione di corsi di sostegno per gli immigrati
extracomunitari , i finanziamenti della L. R n.3/2002 e il finanziamento della L.R. n. 8/ 2006. La Provincia invece
finanzia progetti finalizzati all’integrazione degli alunni in situazione di handicap ed alcuni progetti attivati alle Scuole
Primarie. Di norma altre entrate sono assegnate dall’Amministrazione Comunale e sono finalizzate sia a copertura di
spese per il funzionamento che alla realizzazione di progetti didattici. La scuola utilizza anche fondi derivanti da privati
come, ad esempio, le quote versate dalle famiglie per le uscite didattiche o le quote versate da famiglie e personale per
l’assicurazione scolastica integrativa e da donazioni degli istituti bancari locali.
La programmazione economica dell’Istituto nel suo dettaglio è contenuta nel Programma annuale, che viene reso
pubblico all’albo della Scuola con scadenza annuale
85
86
16. FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA
Piano di Aggiornamento del Circolo Didattico di Cervignano del Friuli – Anno scolastico 2008/09
Titolo del Corso
Formazione in
rete
Nuove indicazioni
per il Curricolo
Corso di
formazione sulla
privacy D.Lgs.
196/2003
Corso di
formazione
Pronto Soccorso
( nuovo corso e
aggiornamento
del patentino)
Scopro
rappresento
racconto
Alunni
diversamente abili
Calendario
delle date
ed orario
Da gennaio a
giugno 2009 (1
incontro
laboratoriale e
uno plenario)
Da febbraio a
giugno
2 incontri per
gli incaricati
Da febbraio a
maggio
10 incontri
condotti
secondo la
modalità della
formazione
azione
2 incontri in
piccolo gruppo
Adulti in
“Regola”
6 incontri
Formazione per
personale ATA
da definire
Sede
Scuole della
rete
Docenti
relatori
e/o Personale
interessato
Enti Promotori
n. ore 5
La Rete della
Bassa
Prof.ssa Nidia
Batic
Cervignano del Tutor dell’USR Insegnanti di scuola
Friuli
dell’infanzia,
primaria e media
della Rete della
Bassa
Scuola primaria Da definire
Docenti
di Via Firenze
Personale ATA
Cervignano
Incaricati per la
privacy
ISIS Malignani Da definire
Collaboratori
Cervignano del
scolastici e docenti
Friuli
Scuola primaria dott. ssa
di Via Firenze Mazzanti
Cervignano
Chiara
D.D. Aquileia
Totale
monte ore
Da definire
n. 18 ore in Ufficio
presenza e Scolastico
10 on line Regionale
4 ore
Da definire ISIS Malignani
di Cervignano
del Friuli
( scuola polo)
Insegnanti di scuola 20 ore
dell’infanzia e della
della scuola
primaria
Docenti di sostegno
e accoglienti in
classe sezione
allievi diversamente
abili
Scuola primaria Roberto Gilardi Docenti
di Via Firenze Traviano Enny collaboratori
Cervignano
scolastici ,
extrascuola e
genitori
S.Giorgio di
da definire
Personale ATA
Nogaro
Direzione
Didattica di
Cervignano
Direzione
Didattica di
Cervignano del
Friuli
8 ore circa
D.D. Aquileia
10 ore
circa
Direzione
Didattica di
Cervignano del
Friuli
da definire
Direzione
Didattica di
San Giorgio di
N.
Si precisa che i corsi di formazione ed aggiornamento sopra indicati si pongono nell’ottica di un miglioramento del
profilo professionale del personale scolastico ai fini del potenziamento delle competenze in vari settori pertanto,
l’adesione e la partecipazione è volontaria ad eccezione di quelli obbligatori per legge.
87
17. VALUTAZIONE DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
E AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO
La complessità del compito formativo affidato alla Scuola dell'autonomia richiede una organizzazione sempre più
articolata,
duttile
e
prevede
strumenti
di
monitoraggio
e
valutazione
dei
processi.
Per verificare l'efficacia del Piano dell'Offerta formativa in merito alla qualità del servizio scolastico, l'Istituto attua,
oltre al monitoraggio nazionale con modelli predisposti dalla Direzione Scolastica Regionale, il monitoraggio interno.
Per consentire al Collegio dei docenti di conoscere le "azioni" attuate e di esprimere una valutazione ponderata sulla
validità e realizzazione del P. O. F . , i referenti del Pof comunicheranno alle funzioni strumentali per la valutazione e
l’autovalutazione d’Istituto i dati relativi alle attività formalizzate con progetti per seguirne lo sviluppo, misurarne e
valutarne l'efficacia per individuare i punti di forza, eventuali carenze e le ricadute sui processi avviati. I dati,
evidenziati anche in sede di verifica, raccolti e registrati con strumenti e tempi concordati con gli insegnanti impegnati
in ciascun progetto, saranno elaborati per ottenere indicatori prevalentemente nominali (SI - NO) e metrici (quanti),
saranno valutati con metodi e criteri predefiniti, condivisi, pubblicati e resi disponibili per i diretti interessati.
Nella valutazione del Piano dell'offerta formativa si prenderanno in considerazione i seguenti parametri:
•
•
•
l'efficacia (rapporto tra obiettivi stabiliti e risultati raggiunti) in relazione a:
o risposta ai bisogni dell'utenza e del territorio
o i risultati degli studenti in termini di frequenza, di profitto, partecipazione, interesse
o i miglioramenti rispetto ai livelli di partenza
la soddisfazione degli utenti rilevata con questionari di fine anno per insegnanti, genitori e alunni
l'efficienza (rapporto tra risultati ottenuti e risorse utilizzate) in relazione a:
o l'ottimizzazione nell'impiego delle risorse e delle strutture
o l'adeguatezza delle attrezzature e dei mezzi.
Per il corrente anno scolastico, la capacità della Scuola di rispondere alle sempre più diversificate richieste degli utenti
si valuterà attraverso :
•
•
i risultati conseguiti dagli studenti
la qualità delle relazioni esistenti tra le componenti della scuola in merito all'efficacia della comunicazione a
scopi informativi, organizzativi e didattici con particolare riguardo al rapporto:
o
o
Scuola -genitori
Componenti consigli di classe, genitori ed alunni
I punti di debolezza individuati saranno oggetto di analisi e costituiranno la base di partenza per cambiamenti volti a
ottimizzare l'impiego delle risorse professionali e strutturali disponibili e ad incrementare il coinvolgimento degli
operatori della Scuola e degli studenti per una migliore rispondenza alle esigenze del contesto sociale e produttivo.
Sulla base dei dati raccolti e delle proposte, il Collegio dei docenti, a fine anno, esprimerà una valutazione sulla
coerenza ed efficacia del Piano dell'Offerta Formativa che potrà essere ridefinito e aggiornato.
.
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Anno Scolastico 2008/2009