DISTRETTO 2120 - PUGLIA E BASILICATA
Anno rotariano 2008/2009
Governatore
Autorizzazione Tribunale Bari R.S. 1512/08
Coordinatore Editoriale
Giambattista De Tommasi
Direttore Responsabile
Alfonso Forte
Comitato di redazione
Francesco Lacerenza
M. Consales, E. Daluiso, G. De Candia, G. De Cristofaro,
D. Donnoli, L. Gallo, M. R. Mastidoro, L. Palombella,
F. Palumbo, L. Paradiso, D. Salerno, F. Sallustio, G. Vigilante.
Segreteria
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70122 Bari
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Sito Web
Impaginazione e Stampa
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Tel. 080.5312955 - Fax 080.5312972
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Rotary 2120
Rotary International
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Dicembre 2008
in questo numero:
Il Messaggio del Presidente Lee
Editoriale
di Alfonso Forte
«Non smettiamo di provare»
Eletto il Presidente Internazionale 2009/2010
La Lettera di dicembre del Governatore
Una straordinaria avventura
di Gianni Gasbarrini Fortuna
Rotary Foundation, esattoria o salvadanaio?
di Attilio Spagnolo
Ecco l’azione 2008/09 del Distretto 2120
nel campo della Fondazione
di Riccardo Mancini
È nata l’Associazione
«Alumni della R.F.» del 2120
di Alberto Monno
Vivere l’internazionalità del Rotary,
questo è lo scambio di Gruppi di Studio
di Paolo Piccinno
Le sensazioni di un past Team Leader
di Tommaso Gasparri Zezza
Un progetto come dono
“Appunti” sul Rotary che cambia
di Livio Paradiso
Un’intervista speciale
Il Rotary corre
“in aiuto contro la malaria” ad Haiti
di Massimo Peschiulli
Il prefetto Distrettuale consiglia
di Vito Scarola
Tre Rotariani collaborano
di Giovanni Sinesi, Donato Donnoli, Luigi Palombella
Esperienze da valorizzare
Presidente di Club
32 IldiMarco
Linda Lenza, Umberto Orsini,
Pampaloni, Massimo Peschiulli
In copertina: “Castelmezzano e le Dolomiti Lucane”
38 La voce dei Club
47 La copertina
48 La Segreteria informa
Manifestazioni Distrettuali ed extradistrettuali *
Gli articoli vanno inviati al Coordinatore editoriale o alla Segreteria distrettuale per posta elettronica. La Rivista si riserva, ad insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni
caso, non sarà restituito. Si declina ogni responsabilità per le opinioni espresse dagli Autori.
Dicembre 2008
7/8 dom-lun
13 sabato
Conferenza Presidente R.I. - Vienna
Forum sulla Donazione degli organi - Bari
Gennaio 2009
18-25 dom-dom.
24 sabato
Assemblea Internazionale - San Diego
Forum Leadership - Casamassima
Febbraio 2009
14 sabato
Forum Imprenditoria Meridionale
Marzo 2009
7/8 sab/dom
SINS Seminario Istruzione Nuovi Soci - Taranto
Aprile 2009
14/8 mart-sab
R.Y.L.A. - Valenzano
Maggio 2009
15/17 ven-dom
XIV Congresso Distrettuale - Matera
Giugno 2009
12/14 ven-dom
21/24 dom-merc
XV Assemblea Distrettuale
Castellaneta Marina
Congresso Internazionale - Birmingham
(*): salvo successive integrazioni
2 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Il messaggio del Presidente
Internazionale D. K. Lee
C
ari Rotariani,
come padre di quattro figli e nonno di cinque nipoti sono stato fortunato ad avere speso molti anni in compagnia di bambini. Quando
stavamo crescendo i nostri figli, mia moglie Young ed io, abbiamo lavorato
duramente per fornire loro ciò di cui tutti i bambini hanno più bisogno: una
amorevole, sicura e stabile casa. I nostri bambini costituivano la nostra prima
priorità, e noi ci siamo assicurati che loro avessero sempre cibo, vestiti appropriati, assistenza sanitaria di qualità, e una buona educazione. Noi sapevamo quanto eravamo fortunati ad essere in grado di garantire loro questo. Noi
siamo stati grati di non avere mai detto ai nostri figli “Siamo spiacenti, ma
stasera non c’è nulla da mangiare” o “Siamo spiacenti, ma non possiamo
pagare la vostra retta scolastica”.
Quando io ero un bambino, la Corea era un paese povero, e c’erano bambini che andavano a letto affamati. Come Rotariano, so fin troppo bene che
ci sono ancora troppi bambini nel mondo senza l’indispensabile: cibo, vestiti,
ripari, assistenza medica e educazione. Come Rotariano che è anche padre,
ritengo che tutti i bambini del mondo siano sotto la mia responsabilità.
Quando vedo i miei nipoti – felici, in salute e iscritti ad una buona scuola
- penso ai milioni di bambini che non hanno queste possibilità.
Io penso ai bambini che hanno poca – e solo sporca – acqua da bere. Io
penso ai bambini che sono affetti da malattie che avrebbero potuto essere prevenute e a coloro i quali non hanno un poso sicuro dove dormire. Io penso a
tutti i bambini, milioni ogni anno, che non vivranno abbastanza a lungo per
vedere il loro quinto compleanno.
Dicembre è il mese della famiglia. È un periodo nel quale concentrarsi sulle
nostre famiglie, per coinvolgerle nei nostri servizi rotariani, e nel quale sfidare
noi stessi a fare di più per i bisognosi. Perché ci sono così tante famiglie, così
tanti bambini che aspettano il nostro aiuto, e noi, come rotariani, non possiamo
voltare lo sguardo. Noi non possiamo e non ci fermeremo fino a quando tutti
i bambini, ovunque, avranno la possibilità di vivere una vita lunga e sana. Noi
non ci fermeremo finchè non faremo diventare realtà i sogni per tutti i bambini in ogni casa nella quale c’è fame, malattia, e bisogno. Come Rotariani,
non possiamo fare di meno.
.
Dong Kurn Lee
Presidente Rotary International
ROTARY INTERNATIONAL - 3
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Imagine...
il Rotary
Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one
di Alfonso Forte
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one.
Siamo nel 1971. I Beatles si sono già sciolti su proposta di J. Lennon che
da qualche anno ha imboccato un nuovo cammino di ricerca espressiva, con la
compagna Yoko Ono, dagli esiti spesso sconcertanti. Ed ecco che giunge il canto
“Imagine”, con il quale Lennon non solo dimostra di aver ritrovato se stesso,
ma si caratterizza con una canzone simbolo, destinata a diventare il suo ‘My
Way’ o, come affermò la stessa Yoko Ono, ‘una preghiera scritta per un mondo
migliore’. Se a quelle stupende frasi, forse eccessivamente ‘laiche’ e rivoluzionarie’, si aggiunge un commento musicale struggente, che ancora oggi commuove genti di ogni continente, miracolo è compiuto. Immagina che non esista
il paradiso. È’ facile, basta che ci provi. Tipica ironia dimistificatoria di Lennon: chi crede al Paradiso? Nessuno, secondo il famoso cantautore. E non c’è
alcun inferno sotto di noi, si tratta di semplice metafora. Sopra di noi c’è soltanto il cielo.
Immagina che tutte le persone vivano solo per l’oggi: godi la vita adesso,
cogli l’attimo fuggente. Immagina che non ci siano nazioni, dice ancora Lennon, anticipando –forse-il successivo movimento di globalizzazione. E qui
cade, in strana coincidenza, la forte impressione che colpì l’astronauta
dell’”Apollo 7” Wally Schirra, quando, -osservando la terra dallo spazioconstatò che nessun confine fosse rilevabile tra le nazioni.
Poi Lennon, mentre “immagina” un mondo senza violenze, cade nel terribile auspicio di prevedere un mondo senza nessuna religione. Ma ecco che il famoso personaggio cambia volto e sentimento: si fa più tenero, più umano e
propone di immaginare che tutta la gente viva la propria esistenza di pace; un
auspicio che se funziona in una canzone, funziona –oggi, purtroppo- meno in
una società agitata, diffidente ed egoista. La conclusione di Lennon è ancora
tutta ispirata ad un riscatto etico e confortante “puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo, spero che un giorno tu sarai con noi e il mondo sarà
come un’unica persona”.
Il che vuol dire che, anche se viviamo appesi ad una speranza molto esile di
riscatto universale, dobbiamo aver fiducia in un futuro migliore, in un domani
più sereno e in una costruttiva convivenza fra la gente del mondo. E, soprattutto, operare, lavorare, sforzarci perché tutto ciò accada……
...E non vi pare, Amici Rotariani del Distretto 2120, che il Rotary, la nostra grande e impareggiabile Associazione, stia percorrendo gli stessi luminosi sentieri che traspaiono dai versi di Lennon? Non vi pare che
l’anelito di libertà, di liberazione dai bisogni e di riscatto umano del cantautore anglosassone stia trovando,
giorno dopo giorno, concreta coincidenza nell’opera umanitaria del Rotary? Non vi sembra, insomma, che da
questo confronto –forse anomale e, se volete, a prima vista anche discutibile- vada emergendo il forte, determinante contributo dell’idea di Paul Harris nello straordinario sforzo di riscossa planetaria, di affermazione
di un “nuovo mondo”, di una Terra felice e prosperosa?.
Ora, non c’è più tempo alla speranza. Occorre che un’univoca decisione, una ferma volontà alimenti e solleciti gli uomini: quella cioè che il ‘nuovo corso’ di riscatto e di evoluzione sociale promesso all’America e al
mondo appena ieri dal ‘nero’ Barak Obama coincida sempre più profondamente con i ‘fondamentali’ del Rotary, sicché i sogni di John Lennon (“The world will live as one”), di (Martin Luther King (“I still have
a dream”), di Gustav Mahler (“The new world”), di Nelson Mandela e di altri ancora si fondano in
uno stupendo corale abbraccio con i sogni di Paul Harris, di D.K. Lee (‘Make dreams real”) e di tanti Rotariani, per gridare insieme “Yes, we can” e realizzare generazioni di cittadini e di Rotariani tutte tese al comune obiettivo del servizio e dell’azione per il benessere planetario e la pace.
Costruire grattacieli di sogno, navigare sugli oceani dell’amicizia, volare nei cieli della fratellanza, correre
lungo i sentieri della pace, per progettare e realizzare servizi per l’umana comunità. Questo il nostro sogno,
questo il progetto dei Rotariani del ‘2120’.
4 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
«Non smettiamo
di provare»
John Kenny, Socio del Rotary
Club di Grangemouth Central,
Scozia, è stato eletto presidente
2009-10 del Rotary International,
nel corso della quarta sessione plenaria del Congresso del RI a Los
Angeles.
Kenny è stato nominato Deputy
Lieutenant del suo Distretto dalla
Regina Elisabetta II; è Presidente
della Camera di Commercio di
Forth Valley; è stato Consulente legale generale della ‘Jaycees International’.
Rotariano dal 1970, John ha
prestato servizio per il R.I. come
Amministratore della R.F., Governatore di Distretto, Delegato in diversi Consigli du Legislazione.
Egli è uno dei grandi Donatori
della F.R., dalla quale ha ricevuto
la ‘Citazione di Merito per Servizi Encomiabili’ e il ‘Premio per Servizi Straordinari’. E’ sposato con June.
Durante il suo discorso, il presidente Kenny ha espresso la sua
gratitudine per il sostegno e l'incoraggiamento ricevuti da lui e sua
moglie, June. Egli ha detto ai Rotariani presenti al Congresso che è
un grande onore essere il primo
Rotariano scozzese a coprire la carica di Presidente in tutta la storia
del Rotary.
"Proveniamo da un Paese piccolo, con
cinque milioni di abitanti e tre distretti
Rotary", ha dichiarato, "ed è davvero un
grande onore essere il primo Rotariano
scozzese ad essere presidente nella storia
del Rotary -- e solo il quinto dalle Isole
britanniche".
Il presidente Kenny ha ricordato
ai presenti che i legami del Rotary
con la Scozia risalgono alle radici:
la moglie del fondatore del Rotary
Paul Harris, Jean, era infatti di
Edimburgo, città che fu anche
sede nel 1921 del primo Congresso del Rotary tenutosi fuori dal
Nord America.
"Sono conscio delle tradizioni del Rotary e seguo le orme dei presidenti miei
illustri predecessori. Continuerò a mantenere la dignità della mia carica al meglio
delle mie capacità".
Ai Rotariani che continuavano ad
applaudire ha detto "Gli standard
etici sono gli stessi dei primi tempi
del Rotary, non sono cambiati".
"Io mi trovo qui oggi perchè qualcuno
mi ha invitato a diventare socio del Rotary club di Grangemouth, di cui faccio
parte da 37 anni. Infatti, una delle cose
che mi mancherà di più nei prossimi due
anni è la mia partecipazione alle riunioni
del club ogni giovedì all'ora di pranzo".
"Le comunicazioni sembrano avvicinare il nostro mondo, ma ci sono ancora
molte persone vulnerabili, senza tetto, affamati, addirittura senza speranza. Con
il vostro aiuto e il vostro impegno, sono
certo che potremo migliorare le loro condizioni. Non smettiamo di provare".
Durante la sessione sono anche
stati anche eletti i seguenti Direttori 2009-11 del RI:
John T. Blount, del Rotary Club
di Sebastopol, California; Frederick W. Hahn Jr., Independence,
Missouri; Antonio Hallage, Curitiba-Leste, Paraná, Brasile; Masahiro Kuroda, Hachinohe South,
Aomori, Giappone; Kyu-Hang
Lee, Anyang East, Gyeonggi,
Corea; David C.J. Liddiatt, Clifton, Bristol, Avon, Inghilterra; Ekkehart
Pandel,
Buckeburg,
Germania; K.R. Ravindran, Colombo, Provincia occidentale, Sri
Lanka e Thomas M. Thorfinnson,
Eden Prairie Noon, Minnesota.
ROTARY INTERNATIONAL - 5
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
La Lettera del Governatore
M E S E
D I
C
D I C E M B R E
are Amiche, cari Amici,
dicembre è il mese che il Rotary dedica alla famiglia, il nucleo di base e di riferimento della società e del nostro agire rotariano: non è un caso che, negli ultimi
anni, i Presidenti Internazionali hanno posto l’accento sulla sua importanza, per una
più vigorosa azione rotariana.
Invero, il nostro Distretto ha, da sempre, valorizzato la famiglia e, in particolare, i coniugi; da sempre sappiamo che è difficile, se non impossibile, vivere il Rotary senza condividere le sue speranze, le sue idealità, le sue opere con chi più direttamente ci circonda e
condivide con noi gioie e delusioni, impegno e volontà del donare una parte del nostro
tempo e della nostra professionalità a chi, nel mondo – a cominciare dal vicino di casa –
ne ha più bisogno.
E, d’altra parte, come può essere lieta la serata nel proprio club di un/a rotariano/a
consapevole di aver lasciato a casa la famiglia, delusa dalla sua assenza perché non consapevole dell’importanza di quella partecipazione ed appartenenza? Di qui la necessità
di trasferire nelle famiglie il nostro operare quotidiano nel Rotary; dobbiamo parlare delle
nostre attività si servizio, discutendo e coinvolgendo, tralasciando le forme – che per chi
non vive direttamente la vita rotariana sono di più difficile comprensione e condivisione –
e puntando invece ad illustrare le attività che hanno fatto grande, nella sua ormai centenaria storia, il Rotary.
Parliamo e raccontiamo, dando prova di ciò che facciamo; parliamo e coinvolgiamo; e,
tutti insieme, conseguiremo migliori risultati e più volontà di fare.
Parliamo di Polioplus e della grande battaglia, non ancora vinta ma che vinceremo; parliamo di Benin e acqua sana per l’Africa; di nuovi pozzi e acquedotti, di fognature e di
nuova alfabetizzazione sull’igiene; di fame nel mondo, di malnutrizione e di spirulina;
di malaria e di Haiti; del rimboschimento del Gargano e delle favole del mondo; di integrazione sociale e di progresso sociale; di alfabetizzazione di badanti in Italia e di madri
e figli nel mondo; di microcredito in India; della capacità di fare cultura e opinione; del
piacere di “dare” e della volontà di “fare”, perché i nostri sogni divengano realtà! La realtà di dare aiuto e speranza alle famiglie che, nel mondo, soffrono e patiscono fame, sete,
malattie, ignoranza e per le quali noi abbiamo mezzi e capacità di fare e di dare molto
di più…
Diceva George Bernard Shaw: alcuni vedono le cose come sono e dicono perché? Io
sogno cose non ancora esistite e chiedo perché no?
Ecco, questo è il nostro Natale: uno splendido Natale, nel quale l’augurio per i nostri
cari si confonde con la riconfermata volontà di agire da rotariani, consapevoli delle nostre
possibilità e desiderosi di portare se non gioia, almeno speranza in tanti luoghi, vicini e
lontani, in cui famiglie come le nostre attendono aiuto.
E allora! Auguri, rotariane e rotariani del Distretto 2120, auguri amiche e amici miei!
Auguri a Voi e alle vostre famiglie: che sia un Natale di pace e di rinnovato impegno!
Un Natale, pieno di serenità!
Un Natale che ci veda uniti come non mai!
Un augurio cui si uniscono, con un abbraccio, mia moglie Nicla e i miei figli Doriana
e Giandomenico!
Titta De Tommasi
6 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Rotary senza confini
La Rivista del Distretto 2120 continua la fortunata strategia tesa ad accogliere contributi di pensieri, di idee, di proposte da parte di Rotariani di ‘eccellenza’. Ringraziamo l’amico Prof. Gianni Gasbarrini Fortuna per aver accolto il
nostro invito e per averci mandato il risultato di una sua importante esperienza di studioso e di Rotariano. (a.f.).
Una straordinaria
avventura
“SINAI: un monte, un deserto, scenari
di un grandioso evento biblico”
“Vi ha parlato il Signore in mezzo al fuoco;
…vi ha rivelato la sua alleanza, ordinandovi di praticarla:
le dieci parole, e le ha scritte su due tavole di pietra.”
(Dt 4,12-13)
di Gianni Gasbarrini Fortuna
Presidente 1981/82 e 1989/90
del RC Frosinone
PDG 1992/93 del Distretto 2080
Presidente 2002/2005
dell’Istituto Culturale Rotariano
Rappresentante
di Presidenti Internazionali
Sinai. Il monte, la teofania, le dieci parole.
Un giorno dello scorso ottobre, confine israelo-egiziano a sud di Eilat, in
località Taba, notte inoltrata, passiamo da Israele in Egitto, costeggiamo il
Mar Rosso sul golfo di Eilat, lungo la costa orientale della Penisola del Sinai,
direzione il Monastero ortodosso di St.Caterina, dedicato nel IX sec. d.C.
a Santa Caterina d’Alessandria, destinazione il Monte Sinai, a circa 180
km.
C’è tutto il tempo per tirare un sonnellino, ma i miei pensieri sono concentrati sulle prossime ore, sulla scia dei ricordi di un passato non molto remoto, quando ho percorso per la prima volta questi luoghi grandiosi. Si
arriverà non prima della mezzanotte, per iniziare subito dopo l’ascensione
del Monte Sinai; seguo la fuga delle mie idee, un pensiero dietro l’altro, tanti
interrogativi, per esempio, il salire il Monte Sinai in piena notte per vedere
il sorgere il sole, la quale abitudine, non nego, mi appare di sapore pagano.
Sarà anche così, ma non è razionalmente spiegabile il motivo per cui, ogni
notte, centinaia di persone, talora qualche migliaio, di ogni confessione religiosa (i luoghi del Sinài sono citati anche nel Corano, pare che Maometto
sia passato di lì, e questo ha sempre garantito fedeltà e protezione, anche durante la dominazione araba), persone di tutte le razze, caucasici e non, di
pelle scura e di carnagione gialla, ogni notte scalano le rocce vulcaniche del
Monte dell’Antico Testamento, il Tempo della Preparazione, ove Dio consegnò a Mosé le tavole della Legge, più precisamente il Decalogo, le Dieci
Parole.
Gli Ebrei, guidati da Mosè, giunsero nel Sinài tre mesi dopo l’uscita dall’Egitto, e vi rimasero circa un anno: “Il terzo mese dall’uscita dei figli di Israele
ROTARY INTERNATIONAL - 7
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
dalla terra d’Egitto, in quel giorno, arrivarono al deserto del Sinai. Partirono da Refidim e arrivarono al deserto del Sinài, dove
si accamparono. Israele si accampò di fronte
al monte” (Es 19, 1-2).
Il Monte: il Monte Sinài o Gebél
Musà, che è detto, appunto, il
Monte di Mosé o Cima del Decalogo o Santa Cima (secondo gli ortodossi), in latino Sina, in greco
⌺␫␯␣, in arabo Tur Sinà, in ebraico
Sìnài, forse anche derivato da altro
termine ebraico seneh (roveto), o
nell’antica lingua semitica Sin (dal
nome del Dio Luna, al quale era dedicato il Monte, prima di Mosé), da
Dio chiamato Horeb, in greco
⌯␸␳␩␤: “…portò il gregge oltre il
deserto e arrivò al monte di Dio,
l’Horeb” (Esodo 3, 1).
Alla base del Monte di Mosé il
Monastero di St. Caterina, sul luogo
ipotizzato dagli eremiti come quello
del ‘Roveto’ ardente, la prima modalità teofanica per Mosé, quando
Dio gli conferì il mandato di condurre gli Ebrei fuori dall’Egitto; già
all’inizio del IV sec.d.C. nacque la
tradizione, secondo cui la montagna
sovrastante il Monastero sarebbe
stata proprio quella dell’Antico Testamento, ma va anche detto che
proprio la tradizione ha voluto scorgere in ogni cima sinaitica, in ogni
valle o passo, i luoghi dell’Esodo
ebraico.
Siamo ormai vicini all’insediamento beduino circostante il Monastero, abbiamo attraversato fin qui il
deserto sinaitico, il luogo dove Dio
volle che il Suo popolo errasse per
lunghi quarant’anni (siamo nel XIII
sec.a.C.), prima di arrivare in vista
della Terra Promessa, e colà giungere, dopo la morte a centodieci
anni di Mosé, sul Monte Nebo, sovrastante la steppa di Moab. Già,
Mosé: e se non fosse esistito? Mosé
(Musà in arabo, Moses in latino,
Mòsheh in ebraico, ⌴␸␪␴␩ in
greco) è personaggio biblico, vissuto
nel XIII sec.a.C., è considerato il legislatore e liberatore del popolo di
Israele dalle persecuzioni di Ramses
II, il faraone dell’oppressione, poi in
fuga dal faraone dell’esodo, Meneptah: “…circa la storicità di Mosé non
sembrano sussistere più dubbi; ma le componenti della vicenda sembrano essere controverse, e gli studiosi hanno operato al fine
di sceverare le fonti da cui le vicende stesse
sono tramandate, i loro intenti e caratteri, e
le origini storiche e geografiche delle tradizioni sacre, che vi confluiscono” (Lessico
Univ Ital – Ist Enc Ital Treccani).
Sono trascorsi da allora più di 33
secoli, un niente nei confronti della
storia della Terra, tanto a riguardo
delle Sacre Scritture, e mi sorprendo
a pensare che noi, con altri provenienti da chissà dove, saliremo tra
poco proprio sul Monte del Decalogo dopo tutti quei secoli, saliremo
dove Dio è apparso a Mosé:
“Ecco, io vengo da te nella densità della
nube…guardatevi dal salire la montagna e
dal toccarne le estremità (Es 19, 9-12);
...il terzo giorno, al mattino, ci furono tuoni,
lampi, una nube densa sulla montagna e
un suono molto potente di tromba, ...l’Horeb era tutto fumante, perché il Signore era
sceso su di esso nel fuoco, il suo fumo saliva
come il fumo di un forno e tutto il monte
tremava molto...”(Es 19, 16-18).
Mi sto avvicinando con emozione,
inutile nasconderlo, ai luoghi di un
grande mistero, al mistero della
grande teofania del Sinai, al mistero
del fuoco, il simbolismo classico
delle teofanìe, la rappresentazione
biblica della potenza illimitata di
Dio, che celebra la superiorità e la
trascendenza del Signore: almeno,
così mi sembra di ricordare. Tuttavia, solo dall’alba potremo vedere i
luoghi teofanici, l’acrocoro di granito protogino del Monte del Decalogo, la mutevole luminosità di
quelle rocce eruttive, fra le più antiche del mondo, con il tipico aspetto
di ogni terreno vulcanico, con le ben
visibili intrusioni magmatiche serpeggianti, segno di potenti sconvolgimenti tettonici, datati a milioni di
anni.
Saliamo alla luce delle torce, tuttavia confortati dalla buona visibilità
di una notte stellata, pur avara di
luna. Al culmine, il rudere di una
chiesetta, chiamata “di Mosé”, sem-
pre chiusa non si capisce perché, costruita negli anni trenta con i resti
murari di un’altra simile, più volte
distrutta e poi ricostruita sui vecchi
ruderi di quella primitiva, fattavi erigere da Giustiniano, sembra nel 532
d.C., qua e là qualche maceria,
anche una grotta, dove la tradizione
vuole si sia rifugiato Mosè al passaggio di Dio: “..quando passerà la mia gloria, ti metterò nella fenditura della roccia, e
ti coprirò con la mia palma fino a quando
sarò passato; poi ritirerò la mia palma e mi
vedrai di spalla; ma il mio volto non si
vedrà.” (Es 33, 22).
Tanta, tanta gente brulica sulla
cima, accaparrati i punti migliori
per scattare foto all’aurora incombente, non c’è una pur prevedibile
confusione, tutto il monte è silenzioso, l’atmosfera appare surreale,
solo qualche voce sommessa per richiamare a sé quelli, che con fatica
stanno guadagnando la cima, qualche gruppo mormora preghiere in
latino, qualche altro nella lingua
madre, il brusìo delle voci è talmente
soffuso che sembra venire dagli anfratti del monte, forse bastano solo
due parole per descrivere i momenti
che precedono la tanto agognata aurora: commoventi, coinvolgenti.
Il sorgere del sole, la grande Teofania del Sinài: di certo, un accostamento irriverente, un simulacro di
apparizione che Dio perdonerà a
quei comuni mortali, noi fra quelli,
che ogni notte salgono sulla Sua
cima per onorarlo. La narrazione
della Teofania è piuttosto confusa,
risultante com’è dalla fusione di tradizioni differenti: tempesta, terremoto, eruzione vulcanica, si
confondono nell’unicità del racconto, dai Libri del Pentateuco (Es,
Lv, Dt, Nm) il Monte appare carico
dell’energia sacra di Dio. Mosè vi rimane quaranta giorni e quaranta
notti in completo digiuno, ottiene le
2 Tavole con le Dieci Parole di Dio,
ridiscende, trova il suo popolo immerso nel più sfrenato paganismo,
furibondo scaglia a terra le tavole,
frantumandole; richiamato da Dio,
risale sul Sinai per altrettanti giorni
8 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
e notti e di nuovo ottiene il Decalogo, ridiscende, e inizia un nuovo
vagabondare con il popolo d’Israele
nel deserto sinaitico, fino al Monte
Nebo, in Giordania, in vista di Gerico e Gerusalemme.
Finalmente l’aurora: si leva un
lungo comune applauso , la popolazione stavolta si muove in modo
quasi inconsulto, a cercare qua e là
l’amico, il parente, il capo del
gruppo, la guida religiosa, un agitarsi frenetico in apparenza senza
senso, è il momento della liberazione dalla tensione accumulata per
l’attesa di un evento, tanto comune
(appare ovunque sulla Terra ogni 24
ore!), quanto unico nel contesto di
questo Monte che senti diverso, direi
magico, se questa parola un po’ non
sapesse di irriverenza retorica. Si riscende, in silenzio, in fila lungo il
sentiero o per i 737 gradini, fino all’incrocio dei due percorsi di salita,
in prima mattinata si è giù al Monastero: tutto è finito, si riprendono
i ritmi della banalità turistica.
Sinai. Il deserto, la lunga
marcia, il monte Nebo.
Al buon mattino del giorno dopo,
si riparte verso il Golfo di Eilat, a ritroso sul percorso descritto in precedenza, stavolta in pieno giorno, in
un’atmosfera tersa dal sole scintillante; il nostro mezzo viaggia solitario, abbiamo tutto il tempo per
andare in tranquillità attraverso il
deserto sinaitico, goderne dell’aspra
bellezza, riflettere sul peregrinare
del popolo d’Israele per lunghi quarant’anni in questa desolata steppa
subtropicale: “Nel secondo anno,
nel secondo giorno, il venti del mese,
la nuvola si alzò dalla dimora della
Testimonianza. I figli di Israele partirono secondo l’ordine di marcia
per il deserto del Sinai, e la nuvola
andò a fermarsi nel deserto di
Paran. Per la prima volta si mosse
l’accampamento per ordine del Signore, dato da Mosé. Per prima
partì l’insegna dei campi di Giuda,
secondo le loro schiere….” (Nm 10,
11-14).
Gli Ebrei vagarono per il deserto,
guidati dalla nuvola del Signore, che
li sottopose ad ogni genere di privazioni pur di permettere loro di uscire
dai travagli con maggiore forza interiore, così che la generazione proveniente da quel popolo errante
fosse degna dei progetti del Signore.
Da rabbrividire, quarant’anni, non
cinque, né venti, ma quaranta lunghi anni in un territorio sconfinato,
ostile, non molto diverso da oggi,
dove Dio, che sempre li precede in
una nuvola fumante per celarsi alle
viste, mette tuttavia alla prova il Suo
popolo; come un padre non solo genera un figlio ma lo educa a crescere
come persona, così il Signore fa crescere il Suo popolo nel deserto, alternando umiliazioni e consolazioni:
“Ricorda il cammino che ti ha fatto
compiere il Signore tuo Dio in questi quarant’anni di deserto, per umiliarti, per provarti, per conoscere ciò
che è nel tuo cuore, se tu avessi osservato i suoi precetti oppure no. Ti
ha umiliato, ti ha fatto mangiare la
manna…per insegnarti che…di
tutto ciò che esce dalla bocca di Dio
vive l’uomo. Riconosci e….osserva
il comandamento del Signore tuo
Dio” (Dt 8, 2-6).
Lo scenario desertico in attraversamento (si impiegheranno oltre tre
ore per giungere a Taba ed
Eilat/Aqaba), è suggestivo, e per
quanto abbastanza uniforme, non
appare noioso alla vista; sconfinato,
lascia indovinare wadi ovunque, piccole cime collinari rocciose si susseguono ininterrotte, talora si
intravedono miseri insediamenti beduini, e dromedari che, lenti e maestosi, scandiscono con passo
inesorabile il procedere di brevi carovane, il cielo azzurro e il variare
continuo della visione danno al panorama, a un tempo, un aspetto statico da cartolina e un dinamismo
prospettico ineguagliabili. Lo scenario non ha confini, e come avvicina
all’assoluto, all’Essere soprannaturale, così si comprende come possa
suscitare anche abbandono e disperazione, tutte caratteristiche estraibili specie dai primi Libri del
Pentateuco (i 5 astucci, con i 5 rotoli), e come possa aver determinato,
tra l’altro, lo smarrimento dei figli di
Israele nei pressi dei Monti Serbal e
Umm Shumar.
Vedo Taba in lontananza, più
oltre la Giordania, la Transgiordania storica, indovino la Kings Road,
verso il Wadi Ruhm, poi Petra e
Madaba, più a est il Monte Nebo:
noi vi arriveremo in poche ore, il popolo d’Israele in decine di lunghi,
travagliati anni.
Ritorno alle mie riflessioni, ma
stavolta l’orizzonte si è dilatato: noi
Rtariani vediamo Rotary dovunque,
e facciamo bene, anzi dovremmo
farlo più spesso, e difatti cerco di individuare un nesso fra le leggi del
Dio di Mosé e i principi etici, ispiratori della nostra Associazione, il continuo richiamo al loro rispetto, la
nostra frequente sordità ad essi, ebbene, tutto questo può avere a che
fare con quanto emerge dagli scritti
biblici? Sì, sento che il nesso esiste,
mi scorrono dinanzi il Decalogo, la
Genesi, il Siràcide, ma rimanderò la
ricerca della correlazione al mio ritorno in città, al momento della
consultazione dei testi.
I volumi sono ora sulla scrivania,
le correlazioni, a tutta prima sfumate, cominciano ad essere più evidenti, anzi, annoto che i nessi sono
più del previsto [traggo queste riflessioni iniziali dal “Catechismo
ROTARY INTERNATIONAL - 9
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
degli Adulti della Conferenza Episcopale Italiana per la vita cristiana
– La verità vi farà liberi” (CCCCdA, Libr. Ed. Vaticana, Roma,
1995)]: “il Decalogo innanzitutto,
con le sue 2 tavole, nella prima i tre
comandamenti verso Dio, nella seconda gli altri sette, quelli dei doveri
verso il prossimo, in relazione ai
primi tre, quelli della carità, cioè dell’amore…I comandamenti di Dio
contengono una sapienza che può
essere riconosciuta da tutti i popoli,
sono norme universali, e si trovano
formulate in modo analogo in altri
codici antichi. Riflettono l’ordine
della creazione, accessibile anche attraverso la ragione, se usata rettamente e non asservita agli istinti e ai
pregiudizi. Fin dalle origini, Dio radicò nel cuore degli uomini i precetti
della legge naturale, poi si limita a
richiamarli alla loro mente: è il decalogo. La legge naturale, scritta
nelle tendenze umane fondamentali
e conosciuta attraverso la ragione,
indica la direzione di crescita della
persona. Gesù da una parte enuncia
criteri generali, come la cosiddetta
regola aurea (“ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo
a loro”), d’altra parte offre enunciazioni precise, dar da mangiare agli
affamati, dar da bere agli assetati,
ospitare i forestieri, vestire gli ignudi,
visitare gli ammalati, visitare i carcerati.” Non siamo già in territorio
rotariano? Dopotutto, il canone del
Rotary International non enuncia
norme proprie, ma invita i suoi
membri a comportarsi secondo i più
elevati principi dell’etica umana, nel
rispetto dell’alterità delle persone,
della comunità e dell’ambiente: non
è così? Il RI, che non è, e non
esprime, di per sé una propria effige
religiosa, mentre invita esplicitamente al rispetto dei diversi credi fideistici, rimarca il comune fine
ultimo del servizio umanitario.
Ancora nel CCC-CdA (829,835869,873) leggo un ampio riferimento al senso comune dell’etica
che, per adempiere il bene comune,
si serve delle virtù dianoetiche (intelletto, scienza, sapienza) e delle
virtù cardinali (prudenza, giustizia,
fortezza, temperanza); non è per
caso che la carità cristiana, cioè
l’amore secondo i canoni biblici, si
incarna nell’etica, unificando, sostenendo, elevando le stesse virtù: anzi,
il CdA a queste ne collega delle
altre: “semplicità, onestà, sincerità,
lealtà, fedeltà, cortesia, rispetto, generosità, riconoscenza, amicizia, coraggio, audacia, equilibrio, umiltà,
obbedienza”. Quando il Rotary ci
invita ad un comportamento ispirato ai più elevati principi etici, non
è forse a tutto questo che si riferisce?
Non solo, un casuale riferimento
alla Genesi mi ispira un’inattesa lettura: “…soggiogate e dominate sui pesci
del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni
essere vivente, che striscia sulla
terra…(1,27-29) Il signore Dio prese
l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse (2,15).”
Ebbene, apprendo che per molti
esegeti biblici, i quattro verbi selezionati rappresentano la posizione
dominante dell’uomo nell’ambiente,
creato secondo le intenzioni di Dio:
riferimenti agli intimi rapporti fra
l’uomo e la natura sono presenti un
po’ ovunque nell’Antico Testamento, ma anche il Nuovo non ne è
avaro. I verbi coltivare e custodire
non vogliono forse significarci non
solo il dovere dell’uomo verso l’ambiente, ma altresì un obbligo verso il
Creatore e il Suo dettato?
“Salviamo il Pianeta Terra” non è una
delle invocazioni del Rotary International?
(Un’ultima annotazione per chi volesse approfondire altri riferimenti
biblici: i Proverbi del Siràcide, l’ultimo dei 7 Libri Sapienzali del Vecchio Testamento, riveleranno al
lettore inaspettate correlazioni con i
dettati rotariani).
Tutto ciò, per coloro che credono…. E il dubbio assale il viandante: ma è tutto vero? Le realtà
geografiche abitate dagli uomini
sono fonti inesauribili dell’immaginario, e tutto può trovare riscontro,
in modo seppure simbolico. E’ stato
scritto che “la ricerca di queste analogie, filtrate dall’immaginazione, è
tutto ciò che si può tentare in luoghi,
dove una lunga serie di coincidenze
richiama la geografia dei miti…Si
consegna il sapere al silenzio delle
carte, un silenzio che cresce col
tempo e che, tuttavia, parla con un
suo proprio linguaggio a colui che
vuole e sa ascoltare.”
Atto di fede? Certamente, ma la
vita che innanzi ci scorre, non è
forse un susseguirsi di credere e non
credere? E’ tutto, o quasi.
“Mosé salì dalle steppe del Moab
sul Monte Nebo,
che è di fronte a Gerico...:
‘questa è la Terra
che ho promesso con giuramento
ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe,
e disse ‘Alla tua posterità la donerò” .
(Dt 34,1-4)
10 - ROTARY INTERNATIONAL
Fondazione, senza di te che Rotary sarebbe?
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Grande successo del Seminario:
Rotary Foundation,
esattoria o
salvadanaio?
R
di Attilio Spagnolo
RC Bari
Canosa di Puglia,
15 novembre 2008
otary Foundation: salvadanaio o esattoria ? Un tema provocatorio e non certo di grande richiamo. Tuttavia i numerosissimi presenti -per niente scoraggiati dal sottotitolo- sono stati premiati da
una giornata di vero, emozionante Rotary. La giornata ha visto come
grande protagonista il nostro Governatore Titta De Tommasi, catalizzatore di entusiastici consensi per la sua appassionata relazione di chiusura.
Il PDG Alfredo Curtotti ha avviato il seminario con una breve introduzione sulla Rotary Foundation, ripercorrendone la storia, l’organizzazione amministrativa (la nostra è la zona 12), i compiti istituzionali,
definendola come “il braccio operativo del Rotary”. Ma per l’Istruttore distrettuale la Rotary Foundation è di più: è lo strumento del Rotary per superare le barriere del bisogno (materiale, culturale, umanitario). Ben il
70% della popolazione mondiale vive in situazione di disagio; ogni tre secondi muore un bambino in attesa che le coscienze si risveglino. Per Curtotti, come Rotariani, abbiamo il dovere di operare contro tutti i tipi di
bisogno coinvolgendo gli altri, provocando l’orgoglio di appartenenza al
nostro sodalizio. Tra i tanti dati esposti nella sua introduzione Curtotti ha
voluto rimarcare che negli ultimi anni il nostro Distretto si sta fattivamente distinguendo per operatività ed anche per contribuzione, avendo
raggiunto nell’anno scorso il traguardo di un versamento alla R. F. di ben
83 dollari pro capite; un risultato incoraggiante che fa intravedere non
lontana la possibilità di giungere all’ambizioso traguardo dei 100 dollari
a socio. Ha quindi concluso il suo intervento con il significativo motto:
“Find your way in the foundation”.
Ha poi preso la parola Riccardo Mancini, che potremmo ben definire “Mr. Rotary Foundation”, per la sua lunga ed apprezzata funzione di
Presidente dell’apposita Commissione distrettuale. Mancini ha entusiasticamente posto in evidenza che il Distretto ha raggiunto risultati più che lusinghieri, forse unici, per Soci benefattori, per progetti presentati ed
approvati, evidenziando esserci un significativo fermento tra i Rotariani del
Distretto 2120, grazie al particolare impulso ed attenzione dei Governa-
ROTARY INTERNATIONAL - 11
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
tori alla Fondazione, con una nuova
fase iniziata con Sergio Di Gioia e
proseguita dai suoi successori con
significativa continuità. Con orgoglio Riccardo Mancini ci ha portato i numeri che rappresentano
l’operato del distretto 2120; abbiamo così appreso che dei 19 progetti di sovvenzione 3H approvati
in tutto il mondo, uno è quello del
distretto 2120, con ben $.255.000 a
carico della Rotary foundation a
fronte di una contribuzione dei club
del distretto per $.45.000. Nel suo
resoconto, Riccardo ci ha informato che abbiamo ottenuto dalla
rotary foundation sovvenzioni paritarie, sovvenzioni semplificate, due
borse di studio, contributi per
scambio di gruppi di studio. Un
vero e proprio finanziamento che
ha reso possibili molte importanti
iniziative. Il bilancio tra quanto versiamo e quanto riceviamo è particolarmente favorevole; un dato su
tutti: il nostro Distretto nell’anno
rotariano 2007/2008 ha ottenuto
finanziamenti per ben $.477.971
per i suoi progetti. Ciò è avvenuto
nonostante alcuni (pochi) Club del
Distretto abbiano ritenuto di non
partecipare alla Rotary foundation,
così vanificando gli sforzi degli altri
Club che hanno rispettato la quota
di 100 dollari per socio. Mai pago
per quanto si è fatto e per i traguardi raggiunti, Riccardo Mancini, con un appassionato finale, ha
esortato i Presidenti di Club a fare
di più, ad iniziare i progetti quando
Club o Distretto.
Si sono così succeduti ulteriori
interventi e la presentazione dei
progetti in divenire: Giovanni Tiravanti per il completamento del
programma 3H in Benin; Ennio
Peres per il progetto sulle Cellule
staminali; Pasquale Ginevrino
per la Polioplus; Massimo Peschiulli per il progetto teso all’acquisto di vaccino anti malaria per
le popolazioni colpite da questa
epidemia.
si è ancora “incoming”, cioè prima
dell’insediamento. Ma ancora ha
annunziato che, sotto altro fronte,
si sta lavorando per unire i tre distretti meridionali per avviare
grandi progetti internazionali.
Di particolare interesse è stata la
relazione di Luigi Galantucci
volta ad illustrare con semplicità le
regole e le modalità per accedere ai
vari finanziamenti della R. F.; consigli utili per adiuvare i progetti di
domani, per mettere tutti nelle condizioni di poter aspirare a realizzare
un progetto internazionale. Ed è
proprio in questa sinergia, nella
condivisione delle idee, nell’impegno ad operare uniti nel Club, nel
distretto, nel mondo, che si rende
possibile a ciascun rotariano con
l’aiuto degli altri (e della R. F. che
ne amplifica le possiblità) di portare
avanti progetti impensabili per il
singolo Rotariano o per il singolo
Il PDG Giorgio Rossi
Qualche personale riflessione.
Nel sentire le regole per accedere
alla contribuzione della Rotary
Foundation, nel riflettere sulle ragioni e sui ben oleati meccanismi,
si comprende il disegno, le potenzialità offerte a ciascun Club ed a
ciascun Rotariano dalla Fonda-
12 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Il collegamento con Mariella De Fino
zione nel mondo globale: non si
tratta solo di una pur consistente
contribuzione economica ma di
una insuperabile rete di persone,
idee, informazioni e risorse che
vengono messe a disposizione di
tutti: nei progetti, negli scambi culturali, nell’assistenza umanitaria,
nell’amicizia e nella speranza. La
Rotary Foundation è a ben vedere
lo strumento che stimola il contributo di idee e quindi aiuta a nascere e rendere possibili i progetti;
essa nasce nella consapevolezza di
una base comune, un patrimonio
che accomuna tutti i Rotariani del
mondo nella amicizia, nella solidarietà umana, nell’etica.
Queste personali sensazioni sono
state testimoniate da Lindsay
Smith, borsista americana oggi
ospite del club di Lecce, ma anche
da Mariella De Fino, borsista
italiana ospitata in un Club del Michigan e intervistata con successo
per via telematica, nel corso del Seminario, dal PDG Riccardo
Giorgino e dallo stesso Governatore De Tommasi. Due testimonianze di giovani donne, che hanno
confermato in pieno come il Rotary
non offra solo borse di studio, ma
un’accoglienza senza pari perché
in ogni luogo del mondo si vada i
giovani sponsorizzati dal Rotary
trovano ampèia accoglienza, pur
senza conoscersi, senza diffidenza
ma con spirito di genuina amicizia.
E’ questa la forza del Rotary.
Breve l’intervento del PDG
Tommaso Berardi, il quale ha
rimarcato l’importanza fondamentale e imprescindibile della Fonda-
zione. Uno dei momenti clou della
giornata è consistito nella consegna
della ‘Carta costitutiva’ della Fondazione “Alumni del Distretto 2120” da
parte del Coordinatore di zona
PDG Giorgio Rossi. Un discorso
breve, un sentito spontaneo “Bravi”
all’indirizzo dell’intero Distretto
2120 per quanto si è fatto e si sta facendo; un complimento talmente
importante e significativo che Titta
De Tommasi nel suo discorso finale
non ha potuto che prendere le
mosse da tale riconoscimento: “quel
bravi ci ha colpito... è un onore che ci hai
riservato e noi cercheremo di esserne degni,
perché essere bravo rotariano è un impegno
importante”.
I vari programmi della R.F. sono
stati illustrati dal PDG Riccardo
Giorgino, al quale ha fatto seguito
la presentazione da parte di Paolo
Piccino, Presidente della Sottocommissione S.G.S., dei membri
del “ Gruppo di studio” puglieselucano che sarà protagonista dello
‘Scambio’ e svolgerà la propria missione nell’area australiana nei prossimi mesi. Nelle pagine seguenti la
Il Gruppo di Studio del 2120
breve presentazione del ‘team’.
Il nostro Governatore, nel condividere quei complimenti con i
suoi predecessori frutto della continuità ha rimarcato l’esistenza di un
“trend positivo” di crescita, di maggiore partecipazione, di maggior
convincimento, di maggior impegno dei club e di ciascun rotariano:
“Noi vogliamo fare un salto di qualità e
cioè auspico che un domani i prossimi governatori possano contare su una capacità
sempre innovata di operare insieme. Abbiamo visto quello che abbiamo fatto, non
quello che abbiamo sognato, ...ma lo abbiamo fatto in troppo pochi. Se abbiamo
fatto tutto questo in troppo pochi che cosa
siamo in grado di fare se tutti insieme finalmente partecipiamo e partecipiamo al
vero Rotary”. Chiaro, appassionato e
senza sbavature il messaggio di
Titta De Tommasi. L’invito del
Governatore al Distretto, ai presenti, è stato di coinvolgere gli assenti, di sollecitare tutti i Soci del
‘2120’, di impegnare i Club, perché
“è possibile fare quello che abbiamo fatto
moltiplicato per 10, per 100, per 1000”.
Alla conclusione del discorso un
lungo applauso, una vera “standing
ovation” conclusa con un vero e
proprio assalto per le congratulazioni. Il suono della campana ha
chiuso i lavori della giornata, ma si
è percepito chiaro che Titta ha lasciato un segno nei presenti, sempre più caricati verso la
realizzazione del sogno rotariano.
Grazie ancora Titta per quanto stai
facendo per il Rotary e per tutti noi.
14 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Ecco l’azione 2008/09
del Distretto 2120
nel campo
della Fondazione
elaborazione di
Riccardo Mancini
Sovvenzioni Paritarie 2008/09 - FODD $ 55.760,00
CLUB
R.C. BARI OVEST
PALESTINA
R.C. BARI
CASTELLO+RT
€ 9.600,00
€ 8.000,00
ALTRI
€ 300,00
€ 8.000,00
FOOD
€ 5.000,00
€ 5.000,00
FOMM
BENIN
R.C. NARDÒ
HAITI
R.C. BRINDISI
CONGO
R.C. PUTIGNANO,
ACQUAVIVA, FASANO,
MATERA, MARTINA,
MONOPOLI,
BARI OVEST
€ 9.570,00
€ 100,00
€ 9.950,00
€ 13.000,00
APPROVATO- Il progetto intende agire a favore
degli studenti di una scuola elementare e media
€ 34.000,00 della zona Orini Pinia in Grecia, recentemente
devastata da un terremoto con la dotazione di
computer, programmi educativi in DVD, ecc.
€ 7.835,00
APPROVATO - Il progetto ha lo scopo di dotare
la scuola elementare del villaggio di Lokpo nel
€ 20.505,00
Benin di banchi, testi scolastici per tutte le
classi, strumenti pedagogici per gli insegnanti.
€ 9.900,00
€ 100,00
€ 4.900,00
€ 9.900,00
INVIATO- Il progetto intende agire a favore
della popolazione della Repubblica di Haiti, in
vista della reiterazione della malaria. Il R.C.
€ 24.800,00 Nardò provvederà a donare 11.413 dosi del
farmaco di nuova generazione. Il R.C. Port au
Prince, partner locale, collaborerà alla distribuzione e alla somministrazione della terapia.
€ 2.100,00
€ 100,00
€ 5.000,00
€ 6.100,00
€ 13.300,00
€ 9.875,00
INVIATO- Il progetto intende agire a favore delle
famiglie dei pazienti, soprattutto bambini, affetti
da leucemia, linfoma e altre malattie oncologi€ 24.825,00 che provocate dall’utilizzo di sostanze cancerogene durante la guerra nella zona di Belgrado,
con chemioterapia o trapianto nel Centro di
Ematologia e Oncologia “Vukam Cupic”.
€ 9.425,00
€ 725,00
€ 48.595,00
€ 9.325,00
BELGRADO
TOTALI
€ 3.000,00
DESCRIZIONE
IN ESAME - Il progetto intende dotare di apparecchiature elettroniche la scuola cattolica
€ 24.850,00
di Nazareth e si rivolge all’utenza fortemente
disagiata della Palestina.
GRECIA
R.C. BITONTO
TOTALE
€ 4.800,00
INVIATO- Il progetto intende fornire una cisterna d’acqua per soddisfare le esigenze del
Centro di Makabandilu della comunità francescana a nord di Brazzaville, Congo.
€ 27.700,00 € 56.660,00 € 142.280,00
Dei 55.760,00 dollari a disposizione ne sono stati impegnati ad oggi solo $27.000,00.
Possono essere ancora impegnati $ 28.060,00.
ROTARY INTERNATIONAL - 15
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Sovvenzioni Distrettuali Semplificate 2008/09 - FODD € 8.090,00
CLUB
FOOD
TOTALE
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
R.C. CANOSA
€ 1.400,00
€ 700,00
€ 2.100,00
Finalizzato a dare aiuto alla Parrocchia San Sabino di Canosa che da tempo
ha istituito un Centro di assistenza e aiuti agli immigrati.
R.C. FOGGIA
€ 1.095,00
€ 600,00
€ 1.695,00
Integrare la odierna biblioteca delle Suore Operaie di San Giuseppe che si occupano di accogliere bambini e ragazzi socialmente disagiati in tre case famiglia.
R.C. FOGGIA
CAPITANATA
€ 1.000,00
€ 500,00
€ 1.500,00
Dotare il Reparto di Terapia Intensiva neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia di una lampada per diagnostica a supporto degli interventi chirurgici necessari per i neonati prematuri.
R.C. MATERA
€ 2.740,00
€ 1.000,00
€ 3.740,00
Progetto finalizzato a dare aiuto alla comunità Terapeutica "Casa dei Giovani"
mediante interventi di sostegno nell'attività di falegnameria gestita all'interno
della comunità.
R.C. MELFI
€ 1.500,00
€ 700,00
€ 2.200,00
Organizzare una sala conferenza multimediale che permetta all'Associazione
AGAPE (Associazione Genitori Amici - Piccoli Emopatici) di poter assistere negli
ospedali, a domicilio e per via telematica i malati di leucemie e tumori infantili.
R.C. NARDÒ
€ 900,00
€ 500,00
€ 1.400,00
Sensibilizzare le famiglie alla importanza della corretta alimentazione e del movimento fisico per un corretto sviluppo psico-fisico del bambino con l'organizzazione di una giornata di sensibilizzazione alla prevenzione dell'obesità.
R.C. SAN SEVERO
€ 4.000,00
€ 1.000,00
€ 5.000,00
Formazione del personale insegnante di una scuola materna della cittadina di
Baibokoum nel sud del Ciad.
TOTALI
€ 12.635,00
€ 5.000,00
€ 17.635,00
Degli € 8.090,00 a disposizione sono stati impegnati ad oggi € 5.000,00.
Possono essere ancora richieste Sovvenzioni Distrettuali per un totale di € 3.090,00.
I SOCI BENEFATTORI 2008/09
GIUSEPPE SUARIA
GIUSEPPE GRAMEGNA
ALBERTO D’ABBICCO
GIUSEPPE PRASCINA
NICOLA CAPORASO
FRANCA BRESCIA
ANTONIO DE GIOVANNI
LUCIO DE SIO
R.C. BARI CASTELLO (Grande Benefattore)
R.C. BARI CASTELLO
R.C. BARI CASTELLO
R.C. BARLETTA
R.C. BITONTO - TERRA DELL’OLIO
R.C. FRANCAVILLA FONTANA ALTOSALENTO
R.C. GALATINA - MAGLIE - TERRE D’OTRANTO
R.C. VAL D’AGRI
Vincitrici delle Borse di Studio 2008/09
CANDIDATO:
Maria Rosaria Bronzino - Laurea in Scienze Politiche - Master in Studi Economici Avanzati Europei
SEDE RICHIESTA:
Regno Unito / Francia - Borsa degli Ambasciatori: Annuale
MOTIVO DELLA RICHIESTA: Intende frequentare il programma MBA “Business and Administration”
per accrescere le proprie competenze in materia di gestione progettuale internazionale.
ROTARY CLUB SPONSOR: Matera
CANDIDATO:
Emilia Taurisano - Laurea in Diritto Comunitario e Internazionale - Master in traduzione editoriale
SEDE RICHIESTA:
Australia - Borsa Cluturale: trimestrale
MOTIVO DELLA RICHIESTA: La possibilità di conoscere popolazioni straniere, comprendere fenomeni sociali e multiculturali,
trasmettere cultura nei paesi più bisognosi.
ROTARY CLUB SPONSOR: Lecce Sud
CANDIDATO:
Cinzia Serafino - Laureanda in Lingue e Letterature straniere
SEDE RICHIESTA:
America del Nord/ del Sud
MOTIVO DELLA RICHIESTA: Promuovere la pace e la comprensione internazionale, favorire scambi di esperienze
e interazioni linguistiche con persone di altre nazioni. Aiutare la collettività a cui appartengo.
ROTARY CLUB SPONSOR: Galatina-Maglie-Terre d’Otranto
16 - ROTARY INTERNATIONAL
Ai margini del Seminario di Canosa
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
È nata l’Associazione
“Alumni della R.F.”
del 2120
di Alberto Monno
Presidente Sottocommissione
distrettuale Alumni
P
rendere un giovane di belle speranze, magari non abbiente ma
con potenziale notevole, e con curriculum studiorum e profilo
umano adeguato. Offritegli la possibilità di superare l’afflizione
di un gap ambientale o economico che sia, consentendogli di vivere
forse la più esaltante e formativa esperienza umana e professionale
della sua esistenza attraverso uno dei programmi del Rotary quali
R.Y.L.A., borse di studio, premi all’imprenditoria giovanile e quant’altro).
Ne avrete fatto il miglior ambasciatore della rotarianità e, se possibile, uno dei più entusiasti rotariani in pectore. Morale: ogni giovane
formato dal Rotary rappresenta il miglior investimento per i Club e per
il Distretto, sia per la promozione dell’immagine del nostro glorioso
sodalizio sul territorio sia per l’incremento dell’effettivo dei Club all’insegna della qualità e del vigore giovanile (se ce ne dovesse essere
bisogno…). Intanto, dobbiamo tutti un grazie all’amico Vincenzo Sassanelli, già responsabile della Sottocommissione “Alumni” se da quest’anno peraltro il Distretto 2120, similmente a quanto recentemente
realizzato anche in tanti altri Distretti italiani, ha costituito la propria
ROTARY INTERNATIONAL - 17
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
“Associazione degli Alumni”. La
‘carta’, come si sa, ci è stata consegnata dal PDG Giorgio Rossi,
proprio in occasione del Seminario di Canosa..
Le Associazioni degli alumni
della Rotary Foundation svolgono
un ruolo importante nella vita dei
beneficiati della R.F.. e, di riflesso,
di tutto il Rotary, offrendo l’opportunità per gli alumni di rimanere in contatto tra loro e di
continuare a sviluppare i loro rapporti con il Rotary International,
legame che può durare una vita.
L’Associazione del Distretto
2120 potrà divenire un laboratorio di idee, una fucina di innovativi progetti di service da attuare
in proprio o attraverso i Clubs o il
Distretto, ed i suoi membri, anche
singolarmente, potranno svolgere
tante utili funzioni, quali ad
esempio tenere delle relazioni nei
Club e al Distretto, fare da mentori ai nuovi beneficiari di programmi, collaborare ai progetti di
servizio sponsorizzati dai Club o
dal Distretto ricevendone visibilità e incoraggiamento. Insomma,
il debito di riconoscenza e l’immagine fortemente positiva che
questi giovani nutrono nei confronti del Rotary non può andare
disperso, e deve anzi essere incanalato a reciproco vantaggio
verso le più idonee e formative finalità di servizio, per una rotarianità matura e consapevole.
Aspetti quelli della maturità e
della consapevolezza che dovrebbero indurci a riflettere ogniqualvolta ascoltiamo la litania su
quanto sia difficile promuovere
all’esterno le nostre progettualità,
ovvero individuare autentiche vocazioni da rotariano sostenute da
profili personali e professionali di
alto livello. Eppure gli alumni
sono lì, a nostra disposizione, che
attendono solo un segnale!
Un contesto sociale vitale
e organizzato come il nostro Distretto, dovrebbe dirsi maturo al-
lorquando potrà raggiungere il
giusto equilibrio tra il potenziale
che esprime ed i risultati effettivamente conseguiti. E sotto questo aspetto il ritorno in termini di
“marketing” per il Rotary è notoriamente inferiore rispetto all’investimento profuso. Gli Alumni,
in buona sostanza, rappresentano
forse la risorsa più preziosa di cui
potrebbe disporre il Rotary per il
raggiungimento dei propri obiettivi di servizio!
Se obiettivo generale del Rotary
è rotarianizzare la società occorre
certamente far crescere la rotarianità nel territorio ed è quindi
fondamentale l’incremento dell’effettivo di qualità. Siamo certamente tutti convinti che la
rotarianità inconsapevole è certamente assai diffusa e che necessiti
di essere stanata, ma per far questo occorre fare certamente ancora di più nei prossimi anni,
scommettendo proprio sugli
Alumni.
Ma per conseguire questi obiettivi è ancora una volta necessaria
la collaborazione di tutti, ed in
particolare di coloro che ricoprono incarichi di responsabilità
nei Club.
A breve partirà da parte di questa Sottocommissione un messaggio diretto a tutti i Presidenti e
Segretari dei Clubs, ai quali verrà
chiesto di fare uno sforzo di me-
moria o di ricerca tra i propri annali se nell’ambito del proprio sodalizio sia intervenuta la
sponsorizzazione di qualche borsista della Fondazione, di qualche
Ambasciatore, di qualche membro o Team Leader GSE, di qualche alumno insomma, da inserire,
per le cennate finalità, nel database del nostro Distretto. Questo
database, opportunamente aggiornato, va a confluire nell’anagrafe interdistrettuale degli
alumni di Distretti italiani, mentre la neocostituita Associazione
fa capo a un Centro di Coordinamento, presso la Fondazione Rotary, denominato Foundation
Alumni Resource Group.
Siamo all’anno zero o quasi.
Eppure c’è da essere ottimisti
anche per il futuro degli alumni
se solo si pensa agli straordinari
progressi conseguiti negli ultimi
anni dalla Commissione Distrettuale nei vari programmi della
Fondazione (sovvenzioni, matchin’ grants, incremento dei benefattori, ecc), a conferma della
nuova sensibilità nei confronti
della Rotary Foundation. Se è
esattoria o salvadanaio? Sicuramente salvadanaio. Per il domani
del Rotary. Meditate, gente. Meditate…
18 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Vivere
l’internazionalità
del Rotary,
questo è lo Scambio di Gruppi di Studio
Com’è noto, quest’anno lo Scambio di Gruppi di studio avverrà tra il nostro e il Distretto 9600, insediato in un’area dell’ Australia e Papua nuova Guinea. I nostri giovani vi andranno dal 24 marzo al 24
aprile 2009; a cavallo di aprile e maggio arriveranno nel territorio del nostro Distretto i membri del
Gruppo australiano. Vivere l’internazionalità del Rotary è anche questo: andare a conoscere altri paesi e
altri Rotariani e, in pari tempo, ricevere giovani stranieri per i quali programmare quattro settimane di
emozioni , di rapporti professionali ed umani...
In breve sintesi riportiamo qui di seguito i profili dei componenti del Team del Distretto 2120.
Antonio Coriolano Rotunno
Ha conseguito nel 2004 la laurea in giurisprudenza con
indirizzo in giurista d'impresa ed è diventato avvocato nell'ottobre 2008. Appassionato di diritto penale ha frequentato un corso sulla difesa d'ufficio, organizzato dalla
Camera penale di Trani, conseguendo il relativo attestato.
All'interno dello studio in cui presta la propria attività professionale, cura, altresì, consulenza aziendale. Grazie alla buona conoscenza della
lingua inglese, francese e spagnola, ha conosciuto buona parte del Vecchio continente.
È sponsorizzato dal Rotary club d Canosa di Puglia.
Daniela D’Amato
di Paolo PIccinno
Presidente Sottocommissione SGS
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari nel 2000
presso la Facoltà di Agraria di Foggia, ha conseguito 2004
il titolo di dottore di ricerca nell’ambito di un dottorato in
“Biotecnologie dei Prodotti Alimentari”. Abilitata alla professione di Tecnologo alimentare, è coautrice di 50 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali e comunicazioni
a convegni e seminari. Ha una buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata, oltre ad un’ottima conoscenza e impiego di strumenti e sistemi informatici, di
software di grafica e di elaborazione statistica dei dati sperimentali.
È sponsorizzata dal Rotary Club Foggia.
ROTARY INTERNATIONAL - 19
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Antonio Mauro
Ha conseguito
nel 1998 la
laurea in Ingegneria per l’Ambiente ed il
Territorio. Nel
2000 è stato
borsista dell’ENEA, con attività di ricerca svolta nell’ambito della salvaguardia della
laguna di Venezia.Nel 2005 ha conseguito il Dottorato di ricerca in “Ingegneria Idraulica per l’Ambiente e il
Territorio” . Dal 2005 è docente di Ingegneria Marittima, come supplente,
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.
Ha partecipato a diversi progetti di
Twinning con la Bulgaria e la Romania durante la fase di pre - adesione alla
Comunità Europea. È sponsorizzato
dal Rotary Club Potenza Ovest.
Giuseppina Pauluzzo
È laureata in ingegneria civile ed
esercita la libera
professione dal
1999, nel campo della progettazione e della
consulenza.
Conosce inglese e francese.
Ha vinto una borsa di studio presso il
Centro Laser di Valenzano, ed ha effettuato uno stage a Montpellier (Francia).
È sponsorizzata dal Rotary Club Bari.
Fabio Ninfole
Avvocato cinquantenne con la moglie e due figlie, a
Taranto. Laureato
in Legge all’Università di Firenze
ed è attualmente
avvocato di impresa con alcune esperienze di componente
del consiglio di amministrazione di alcune
società locali. Dal 1996 è socio del Rotary
Club Taranto Magna Grecia , un club
nato in quello stesso anno , in cui è stato diverse volte segretario e componente del consiglio direttivo. Fa parte della Commissione
Scambio Gruppi di Studio, è stato due volte
team leader del SGS: nel 2004-2005
(D2820 Giappone) e nel 2006-2007
(D7890 Connecticut/Massachusetts).
Fabio si occupa della stesura del bollettino
trimestrale del suo Rotary club .
20 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Le sensazioni di un
past Team Leader
Scambio di Gruppi di Studio 2007/08
di Tommaso Gasparri Zezza
G
SE, un’esperienza meravigliosa ed indimenticabile in
tutti i suoi aspetti.
Durante i miei viaggi ho il “vizio”
di portare con me un piccolo registratore, su cui appuntare le riflessioni
che poi con calma trascrivo, per impedire al tempo di sbiadire o addirittura cancellare, ricordi od emozioni.
Sono tornato a sfogliare quelle pagine, è bastata una semplice occhiata:
come da acqua torbida, ad uno ad
uno sono riaffiorati i ricordi di uno
splendido periodo, intensamente vissuto. I primi giorni, caratterizzati da
un insolito freddo, ci hanno visto catapultati in questo mondo nuovo,
tanto diverso dal nostro.
Durante 4 settimane, con i giovani
del team, abbiamo avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica: la
possibilità di vedere quello che nessun turista potrebbe in un così breve
lasso di tempo. Abbiamo visto l’India
con gli occhi degli indiani.
Quello che più ha impressionato
non solo me ma anche i 4 del team,
sono state le scuole e l’importanza
che viene data all’istruzione. Investire
nei propri figli è il più proficuo investimento che una nazione possa fare.
Abbiamo visitato scuole di tutti i livelli, da quelle di periferia, dove a dei
bambini poverissimi è impartita una
grossolana ed elementare istruzione,
a licei ed università di altissimo livello.
Abbiamo visitato un convitto femminile frequentato da oltre 650 ragazze, fornito di ogni attrezzatura
immaginabile, sia didattica sia sportiva; per ogni convittrice, i genitori
pagano una retta annua di ben 9000
euro. Considerando che l’India è un
paese dove una persona di servizio
guadagna a malapena
E. 100, ed un operaio altamente
specializzato circa E. 300, c’è da riflettere sui problemi che affliggono
ancora questo paese. Abbiamo visto
un mondo in gran fermento, tutta
l’India un cantiere: strade, palazzi.
Vivacissimo lo sviluppo industriale,
fabbriche in continua nascita od ampliamento.
Sicuramente la qualità della vita
non è nemmeno paragonabile con
quella nei nostri opifici. Si tratta di
pagare lo scotto di decenni d’immo-
bilismo ed arretratezza; uno scotto
molto alto, che accorcia sensibilmente la vita di coloro che oggi
hanno mansioni d’operai, ma sicuramente darà prospettive di gran lunga
migliori alla prossima generazione.
Abbiamo con slancio superato difficoltà dovute alla diversa cultura affrontata ed a due problemi che ci
hanno accompagnato nel viaggio:
l’igiene non ottimale, e il cibo piccante oltre ogni immaginazione.
Concludendo, per dare un giudizio al
GSE bisogna far riferimento ai fruitori del servizio: “I ragazzi“. Sono
tornati a dir poco entusiasti per
l’esperienza vissuta, pronti a ricominciare, qualora gliene fosse data
nuovamente la possibilità.
Con un simile risultato, non possiamo che essere tutti, soddisfatti del
servizio offerto dal Rotary. Il 10 febbraio 2008, nel corso del soggiorno
del Gruppo italiano in India, si è
svolta a Paonta Sahib “la giornata
della polio”, durante la quale, il
Team Leader Tommaso Gasparri
Zezza ha coadiuvato con il Rotary
Club locale alla distribuzione di vaccino antipolio.
ROTARY INTERNATIONAL - 21
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Un progetto come dono
Continua la carrellata dei progetti esposti dai singoli Club nel corso delle visite recentemente effettuate dal Governatore
De Tommasi. Ecco come ha egregiamente coordinato le varie proposte il Segretario distrettuale Vincenzo Sassanelli:
RC Trani
Il Club ha proposto il service
“Scommettiamo che comportarsi
bene... fa la differenza?” per la produzione di una opera (scritta, grafica o multimediale) avente lo scopo
di sviluppare negli individui e nella
collettività comportamenti ecosostenibili volti a promuovere il riciclaggio dei rifiuti.
Si tratta di un concorso di etica
ambientale rivolto alle classi del
triennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Barletta, Andria e Trani. I
lavori selezionati, vincitori del concorso, saranno diffusi nelle scuole e
nella società civile onde accrescere
la cultura della raccolta differenziata e per informare sui benefici
economici e sulla salute prodotti da
comportamenti rispettosi dell’ambiente.
Prevede il coinvolgimento di altri
enti ed associazioni, quali la Regione Puglia, l’Ufficio Scolastico
Regionale , Legambiente, il WWF,
emittenti locali e supporti strutturali ridotti quali una sede per la valutazione ed altra per la successiva
premiazione e mostra delle opere.
Sarà posto in essere in questo Anno
Rotariano.
Necessita di risorse economiche
per circa € 8.000,00.
Come dovrebbero essere tutti i
progetti Rotariani, è condiviso da
più commissioni e membri del
Club, misurabile in termini di costi
e di risultati, ambizioso perché si
propone come obiettivo quello di
avere ricadute durevoli nel tempo,
realizzabile con l’impegno del
club, e limitato nel tempo.
Non prevede forme di finanziamento della Rotary Foundation,
ne’ il coinvolgimento di altri Clubs.
RC Taranto Magna Grecia
Il Club ha proposto il service “La
Bicicletta per una nuova cultura
della mobilità urbana” che progetta la promozione dell’uso di
questo mezzo di locomozione da
inserire in un sistema integrato di
mobilità urbana. Partendo dalla
considerazione che il territorio comunale di Taranto ben si confà all’utilizzo della bicicletta, per la sua
orografia, il service, nella logica del
decongestionamento del traffico e,
contemporaneamente, della promozione di un salutare esercizio fisico, inizierà con la organizzazione,
insieme ad altri Club Service, di
una ciclopasseggiata e proseguirà
con la fornitura in opera di rastrelliere per il parcheggio dei cicli in
punti strategici della città come uffici pubblici, scuole, banche, siti archeologici.
Prevede il coinvolgimento di altre
associazioni, come il Rotaract, l’Interact, l’Inner Wheel ed altre associazioni non Rotariane ma con
analoghi ideali. Necessita di risorse
economiche per circa € 2.000,00.
Risponde ai criteri di un progetto
Rotariano ed è già in itinere. Va ad
incidere sulla qualità della vita
della comunità locale.
Non prevede interventi economici della Rotary Foundation.
RC
Monopoli
Il Club ha proposto il service “Il
Rotary per la scuola” che progetta
l’avvicinamento degli alunni delle
scuole elementari, medie inferiori e
superiori alla cultura ed all’amore
per il teatro.
Avendo considerato che i ragazzi
troppo spesso possiedono stereotipi
che li “distraggono” da attività culturali, l’intrapresa intende renderli
direttamente partecipi, come attori, nella realizzazione di rappresentazioni teatrali. Peraltro, il
service prende le mosse da una
esperienza omologa già praticata
nello scorso anno scolastico.
Prevede il coinvolgimento di altri
enti ed associazioni, come le scuole
ed altre associazioni (ANT) e la necessità di supporti strutturali quali
le sale ove tenere le rappresentazioni. Necessita di risorse economiche per circa € 2.000,00.
Risponde ai criteri di un progetto
Rotariano e la sua organizzazione
è già partita.
Va ad incidere sulla qualità della
vita della comunità locale.
Non prevede interventi economici della Rotary Foundation, né
la partecipazione di altri Club Rotariani.
22 - ROTARY INTERNATIONAL
Recensioni
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
“Appunti” sul
Rotary che cambia
È
di Livio Paradiso
RC Bari Mediterraneo
intitolato “Appunti di Rotary” l’ultimo libro scritto da Vito Casarano, Governatore del Distretto 2120 dell’Anno Rotariano
2007/08. Un’opera che ha una duplice valenza: oltre ad essere utile alla formazione ed informazione rotariana, il ricavato della
vendita sarà devoluto interamente alla Rotary Foundation, grazie all’impegno dello stesso Autore a farsi carico personalmente dei costi di
stampa nell’ambito di un progetto intitolato alla squadra distrettuale
dello scorso anno. Esaminando la veste grafica, la copertina del libro
richiama la precedente fatica dell’Autore intitolata “I fondamenti del
Rotary” (Schena editore, 2002) incentrata sulle regole alla base del
funzionamento del Rotary e sui programmi della Rotary Foundation.
Nei contenuti gli “Appunti”, per la qualità e per la complessità dei
temi trattati, costituiscono un libro - che sarebbe riduttivo declassare
a opuscolo o piccolo libretto – che va oltre la formazione dei nuovi
Soci, per interessare quanti hanno già sposato la causa rotariana e intendono riflettere sui temi più importanti del comune impegno di servizio. Scritto da Vito Casarano dopo aver terminato l’anno apicale del
suo percorso associativo, il libro non si iscrive nel filone dei testi con
finalità agiografica, in quanto privo del corredo di foto e di altri personalismi, ma fornisce spunti di riflessione e di confronto su diverse
tematiche rotariane in un contesto in rapida evoluzione. Costituendo
un distillato di vita rotariana e, come ha osservato il Governatore
Giambattista De Tommasi nella prefazione “non vi poteva essere un
modo migliore per concludere un anno tutto dedicato alla volontà di
ROTARY INTERNATIONAL - 23
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
tenere sempre più viva e alta
la fiaccola dell’entusiasmo e
della volontà di capire e fare
rotariano”.
Anche lo stile del libro rispecchia la personalità dell’Autore - imprenditore
pragmatico e scevro da formalismi – che, per farsi comprendere agevolmente e per
rendere veloce la lettura, ha
preferito usare un linguaggio
chiaro e semplice, una forma
piana, senza dotte esibizioni
di vocaboli desueti o di concetti ingarbugliati come labirinti.
La successione degli argomenti trattati segue un percorso logico ed esaustivo:
dall’inquadrare cos’è e cosa fa il
Rotary, e chi sono e cosa fanno i
Rotariani, seguono i valori alla
base dell’essere rotariani, per
passare all’attività dei Club, del
Distretto, della Rotary Foundation, al ruolo del Rotary nell’ONU, per completare il quadro
con il rapporto con la Chiesa cattolica e con la Massoneria.
Quanto agli argomenti rotariani
più controversi, essi sono esaminati con buon senso, riportando
la
voce della tradizione e confrontandola con l’evoluzione avutasi
negli anni, ed interpretando la
norma rotariana secondo le sue
superiori finalità di servizio e mai
seguendo una ottusa ed acritica
applicazione.
Un’opera utile per la finalità di
“informazione-formazione”, che
dovrebbe essere adottata come
“viatico” anche dagli Assistenti
del Governatore, dai Presidenti
di Club nonché dagli Istruttori di Club, per la sua capacità di indicare a tutti i
Rotariani il senso più profondo e più puro dell’impegno associativo, ovvero
l’essere disponibili ad agire al
di sopra di ogni interesse personale, al solo fine di ‘servire’,
cioè di essere utili a chiunque.
Ed già è un rincorrersi di
iniziative di service per acquistare e distribuire il libro; come
nel caso di Arcangelo Procopio
che, in qualità di Presidente
della Fondazione "Il Rotary
per lo sviluppo della imprenditoria nell’Italia meridionale"
ha acquistato e donato, a ciascuno degli oltre duecento partecipanti al Forum distrettuale
sulla Rotary Foundation tenutosi
a Canosa sabato 15 novembre,
una copia del libro; per poi “girare” a Riccardo Mancini, Presidente
della
Commissione
distrettuale Fondazione Rotary,
la cospicua somma pagata dalla
Fondazione per l’acquisto degli
stessi, destinata a sostenere una
delle enfasi del Governatore De
Tommasi, lo sforzo congiunto
pro “Polio plus”.
24 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Un’intervista
speciale
C
aro Niccolò, credo che sia
tempo di far sentire la voce
dell’Interact nella Rivista distrettuale. Pertanto, per dare un
certo ‘movimento’ all’iniziativa ho
pensato di presentare la cosa sotto la
forma più leggera e più moderna di
intervista. Ti formulo ora alcune domande, alle quali vorrai dare adeguate e ‘vivaci’ risposte.
Grazie e cordiali saluti
Alfonso Forte
Sono trascorsi oltre quattro
mesi da che hai assunto l’incarico di Rappresentante distrettuale Interact. Quali sono la
sensazioni finora maturate?
Cosa ti hanno lasciato dentro
questi primi mesi di esperienza?
Egregio Dott. Alfonso Forte, è con grande
piacere che mi accingo a rispondere a queste
sue domande inerenti l’ incarico di RD che
ho l’ onore di ricoprire durante l’ anno sociale in corso.
Sono trascorsi oltre quattro mesi dall’ inizio
di una nuova “avventura”, che ha maturato
in me delle bellissime sensazioni, le stesse che
albergano nel cuore dei rotariani da lontano
tempo, quali l’ etica, la morale, il voler fare
del bene e il voler essere una grande famiglia
nel cercare di risolvere insieme le problematiche che sono presenti nella società odierna.
In questo primo periodo ho recepito che non
è affatto un ruolo semplice quello che rico-
pro; ma, allo stesso tempo, mi sono reso conto
che non sono solo nel portare avanti il Distretto, in quanto sono circondato da validissimi presidenti interactiani, rotaractiani e
rotariani, nonché dal supporto del Governatore del Rotary, che continuamente sono a disposizione delle nostre esigenze.
Ti affascina il ruolo di leader?
Come lo stai svolgendo?
Non amo mai giudicare me stesso, penso che
questo spetta agli altri; però posso dire che il
ruolo di leader, sì, mi affascina parecchio
perché credo che sia una delle esperienze della
vita che vanno provate e, quindi, affrontate
perché ti permettono di superare degli ostacoli, dei timori, di crescere interiormente, di
sviluppare le proprie capacità di leadership e
di avviarsi a diventare adulti con degli ideali
particolari che possono formare davvero bene
la propria persona.
Quali sono i problemi che finora ti si sono presentati, nello
scenario dei (numero) Club Interact operanti nell’ambito del
Distretto? Come pensi di risolverli? Quale e quanta collaborazione stai riscontrando da
parte degli amici del Consiglio
direttivo e dei Club da te coordinati?
Per ciò che concerne le problematiche, la più
frequente è quella dell’ organizzare riunioni
distrettuali ove partecipino tutti i club; ma
alla fine riusciamo sempre a riunirci, nonostante gli impegni scolastici, per definire insieme un accordo comune che soddisfi sia gli
obiettivi del Distretto, che quelli di ogni club
e, quindi, di ogni Presidente e ciò si potrà
realizzare grazie alla meravigliosa collaborazione degli amici del Consiglio direttivo distrettuale e del mio club di appartenenza,
nonché dall’ assidua “interactianità” di tutti
i Presidenti.
Quali iniziative stai pensando
di realizzare quest’anno, soprattutto in termini di servizio?
Prima di assumere l’ incarico di RD, ho partecipato ad alcune riunioni nazionali, di cui
una a Roma, una a Bari, una a Trani, una
a L’ Aquila e sarò presente a fine novembre
a Milano; ove, in amicizia, è stato stabilito
che il XV Congresso Nazionale Interact si
terrà a Taranto, a metà aprile 2009, perché
è proprio il club di questa città che fece nascere, nel 2004, grazie all’ allora RD Claudio Vozza ed al suo Consiglio direttivo, il
Distretto Interact 2120 Puglia e Basilicata.
Questa è, senza alcun dubbio, l’ iniziativa
più seria ed importante che desidero realizzare durante il mio anno; ma, ovviamente,
ce ne sono molte altre tra cui l’ organizzazione di molte riunioni distrettuali, particolarmente importanti per la conoscenza tra i
club; la stesura di un “Giornalino” alla fine
dell’ anno sociale; stiamo provvedendo all’
organizzazione di un gemellaggio con il Distretto 2100 Campania e Calabria al fine di
riunirci, scambiarci importanti idee ed organizzare qualche progetto insieme. Da un
punto di vista di service, come ogni anno, a
dicembre, daremo il nostro contributo a Telethon, cosa da noi ritenuta fondamentale;
ROTARY INTERNATIONAL - 25
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
organizzeremo una raccolta fondi per un
asilo tarantino; siamo in contatto con la signora Ada Mele, coordinatrice dell’ associazione “Arciragazzi di Taranto”, alla quale
abbiamo promesso di dare un contributo per
poter permettere a tutti i bambini affetti da
una gravissima malattia quale la leucemia,
di poter sorridere ancora.
Insomma “la voglia di fare” non manca; e
dobbiamo essere molto uniti per portare a termine tutti i programmi interactiani proposti,
nel migliore dei modi possibili!! Saremo, inoltre, disponibili a qualsiasi iniziativa ci verrà
proposta dagli altri Distretti in quanto siamo
e dobbiamo essere sempre più uniti nel credere
in uno dei motti più importanti del Rotary,
quali “il servire al di sopra di ogni interesse
personale”.
Nel corso dell’anno passato, il
tuo predecessore è stato nell’allacciare e mantenere rapporti con il Distretto Rotary e
con alcuni Club. Tu come ti sei
comportato finora e cosa conti
di realizzare insieme al Rotary
in questi altri nove mesi di tua
rappresentanza?
I miei predecessori hanno mantenuto i rapporti con il Distretto Rotary e con alcuni
club, cosa che ritengo essere fondamentale
perché un club Interact, senza il feeling con
un club Rotary e Rotaract, incontrerebbe nel
suo cammino tante difficoltà e problematiche
di varia natura. In conseguenza desidero realizzare la stragrande maggioranza dei progetti, qui sopra elencati, insieme al Rotary.
Il giorno in cui avrai cessato di
appartenere al Rotaract per
‘raggiunti limiti di età’, ti proporresti di entrare a far parte
di un Club Rotaract?
Giunti alla conclusione di questa intervista,
il messaggio che mi permetto di esprimervi è
che essere interactiani è, secondo me, un privilegio; quindi dobbiamo lavorare tutti insieme per portare a termine i nostri obiettivi
e non dobbiamo mai dimenticare che si può
dare di più, anzi si deve dare e fare sempre
di più, non adagiandosi mai sugli allori perché il nostro compito terminerà solo quando
avremo cessato di appartenere ad un club Interact per “raggiunti limiti di età”. E, magari, allora entreremo a far parte di un club
Rotaract per rivestire un nuovo ruolo.
Divagazioni rotariane
P.H.F.: che cos’è?
"Per chi non lo ricordasse, dirò che PHF significa "Paul Harris Fellow" (Amico
di Paul Harris). Pronunziandolo, noi riandiamo col pensiero a Paul Harris e ne
perpetuiamo il ricordo, perché Paul Harris è stato il promotore di questo dono
a favore della Fondazione Rotary e quindi del Rotary International".
Così prende avvio un interessante articolo apparso sul numero di giugno 2004
de "Le Rotarien" che -com'è noto- è il mensile rotariano in lingua francese. Il
pezzo reca la firma del past Governor del Distretto 1510 Eugène Fourrier e riporta, appunto, alcune informazioni sull'onorificenza PHF, sulla sua storia e sulle
sue finalità. Nella presunzione di fare cosa grata ai Lettori di questo Notiziario
distrettuale, abbiamo tradotto il testo e qui ne tracciamo le linee essenziali.
"La Fondazione Rotary" -scrive Fourrier- "venne immaginata da Arch Klumpf,
Presidente del R.I.nel 1917, con lo scopo di creare "un fondo di dotazione per
il Rotary, destinato a sovvenzionare progetti umanitari ed educativi, quali azioni
di interesse pubblico al servizio dell'umanità". Nel 1947, alla morte di Paul Harris, la Fondazione lanciò un appello, facendo leva sulla memoria del Fondatore.
La risposta dei Rotariani -1,3 milioni di dollari- dimostrò che tutti i Club approvavano in pieno la necessità di assecondare materialmente gli scopi della R.F..
"Sarà soltanto nel 1957 che la Fondazione decise di creare il titolo "Paul Harris Fellow", allo scopo di riconoscere l'importanza dei donatori, materializzando
così, con la consegna di un distintivo, l'origine dei finanziamenti. La regola fu
stabilita senza alcuna contestazione: "Ogni individuo con un contributo personale alla R.F. di 1.000 dollari, può richiedere il titolo di "Amico di Paul Harris".
Così, da quel tempo, particolarmente nel corso dell'ultimo trimestre di ogni anno
rotariano, arrivano le contribuzioni accompagnate con la domanda di iscrizione
di Rotariane, di Rotariani o di non Rotariani, all'elenco mondiale delle onorificenze "P.H.F.".......
"La somma di 1.000 dollari ha attraversato i decenni senza cambiare", riferisce il PDG Fourrier. Si tratta di una cifra simbolica, per cui è sperabile che il
maggior numero possibile di Rotariani, di Club e di Distretti effettuino i versamenti, i soli che permetteranno o non permetteranno la realizzazione di certi
programmi. Se le contribuzioni sono insufficienti, segnale di disinteresse o di
difficoltà economiche, i programmi vengono ridotti. Se risultano eccedenti, altri
programmi complementari vengono attivati.
"La Fondazione Rotary è l'unico strumento trasparente che permette di perpetuare le azioni comuni per programmi educativi ed umanitari", aggiunge l'Autore francese. "Le azioni sono visibili, quantificabili e irreprensibili. Il
finanziamento è trasparente, attestato e gestito da Rotariani di tutto il mondo
che si avvicendano nella conduzione. Il meccanismo è semplice, alla portata di
qualunque Socio che si sia documentato". Il "P.H.F." costituisce, dunque, elemento essenziale della vita del R.I.; è il testimone vivente e incontestabile della
partecipazione alla vita della Fondazione, la quale non può sopravvivere senza
le contribuzioni, siano esse originarie di un individuo o di un gruppo.
"La società ha bisogno di riferimenti. Che una parte dell'attività di un gruppo internazionale importante sia unicamente orientata verso il servizio disinteressato
a favore di altri e che il suo finanziamento poggi soltanto su contribuzioni volontarie, tutto ciò costituisce un segnale fortissimo a fronte degli innumerevoli
conflitti, delle imprevedibili catastrofi e dei mali di ogni sorte che affliggono la
nostra società”...
Il "Paul Harris Fellow" è, in definitiva, una risorsa di cui tutti dobbiamo andar fieri
e che non può essere da nessuno di noi rinnegato".
(a.f.)
26 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Il Rotary corre
“in aiuto contro
la malaria” ad Haiti
I
l nostro Presidente Internazionale quest’anno, oltre ad un obiettivo, oltre ad
uno slogan, ci ha dato un numero:.
30.000 Bambini al giorno. Un numero impressionante, sul quale abbiamo concentrato tutta le nostre Azioni. Il Rotary Club
di Nardò già nel precedente anno aveva iniziato ad appuntare la propria attenzione su
di una problematica che aveva toccato le
corde delle nostre coscienze. Abbiamo iniziato ad interessarci di una Malattia, per noi dimenticata, ma molto
presente in tante regioni del Globo
di Massimo Peschiulli
Presidente 2008/09 del RC Nardò
La Malaria.
Abbiamo scoperto che la Malaria uccide un Bambino ogni 30 secondi. Vale a dire che circa 3.000 bambini al giorno muoiono per
una “causa evitabile”, per una causa che potrebbe essere eliminata con l’utilizzo preventivo di una zanzariera o che oggi si può curare con un farmaco del valore di 1,50 €.
In Italia conosciamo bene la Malaria poiché moltissime delle aree
costiere ed interne del nostro territorio sono state oggetto di bonifica,
finalizzata anche alla eliminazione di questa piaga .
Quest’anno il nostro Club ha avuto il piacere e l’onore di ricevere
una generosa donazione da parte di una Azienda di eccellenza del
settore farmaceutico, la Lachifarma, fra le più attive nella ricerca,
l’unica in Italia specializzata nella produzione di antimalarici e fra le
più impegnate nel programma “Roll Back Malaria”.
Quando ci sono state consegnate le 10.000 dosi di questo nuovo
ROTARY INTERNATIONAL - 27
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
farmaco di ultima generazione,
ci siamo detti che non sarebbe
stato sufficiente limitarci ad individuare un’aerea del mondo dove
questi medicamenti potessero essere utili a curare dei bambini.
Dovevamo fare di più!
Abbiamo pensato che il minimo che potessimo fare era di
impegnarci a fondo per dimostrare di cosa siano capaci i Rotariani.
Abbiamo
quindi
coinvolto tutti i Clubs della provincia che hanno subito raccolto
la sfida e si sono impegnati a raddoppiare la donazione ricevuta.
Mentre i Clubs si organizzavano per, valutare le azioni necessarie alla raccolta dei fondi e
predisporre gli strumenti che la
Rotary Foundation mette a disposizione, siamo stati raggiunti
dalla notizia che una grave calamità naturale aveva colpito Haiti.
Tre uragani e una tempesta
tropicale, nell’arco di una settimana, hanno flagellato uno dei
paesi più poveri del pianeta
Il più povero dell’emisfero
nord, con un tasso di mortalità
infantile prossimo al dieci per
cento. Haiti è stata sommersa
dalle acque che hanno causato
600 vittime e 900.000 sfollati dei
quali oltre un terzo sono bambini. Cosa ancora più grave si
prevede che, l’ulteriore peggioramento delle condizioni di vita,
esporranno oltre 1 Milione di
bambini al rischio di essere contagiati dalla malaria.
Abbiamo quindi deciso di indirizzare tutti la nostra azione a
favore dei bambini di Haiti.
Così è nato il progetto “In aiuto
Contro la Malaria” per Haiti. Abbiamo cercato di sensibilizzare il
maggior numero possibile di
Clubs a sostenere il Progetto.
Oltre a tutti i Club della provincia: Lecce, Lecce Sud, Galatina Maglie e terre
d’Otranto e Gallipoli, ab-
biamo avuto il piacere di registrare subito l’adesione del Club
di Francavilla Fontana,
primo Club fuori dalla provincia,
al quale si è unito anche il Club
di Molfetta.
Ad oggi diversi altri Club
stanno deliberando di unirsi al
Progetto contro la Malaria.
Dopo aver preso contatto con il
Rotary Club di Port au Prince,
capitale di Haiti, abbiamo lanciato la Fase I del progetto che
prevede la predisposizione di un
Matching Grant, per inviare ad
Haiti 20.000 dosi del farmaco
necessario alla cura della malaria
nei bambini in età pediatrica .
Va altresì reso ulteriore merito
alla Lachifarma, che saputo
quale sarebbe stata la destinazione della donazione, ha aggiunto alla stessa 3.000 flaconi di
Paracetamolo pediatrico, necessario a curare le febbri emorragiche, altra patologia trasmessa
dalle zanzare ad Haiti.
Recentemente, grazie alla
stretta collaborazione del nostro
Governatore con gli altri Distretti, siamo stati contattati dal
Distretto del Lazio e Sardegna,
che ha avendo intenzione di attivare una iniziativa analoga, si è
offerto di collaborare per una
azione comune.
Dopo un incontro in Conferece
Call con il Governatore Cecchini
e con la responsabile dei Progetti
Distrettuali Anna De Gasperis,
abbiamo incontrato il Past Presidente di Roma Nord-Ovest Mariano Marotta, con il quale dopo
uno scambio sulle esperienze e
sui progetti comuni, abbiamo
concordato di aprire un canale di
comunicazione fra i Club del Distretto per portare avanti una
progettualità multi obiettivo sulla
Malaria. Siamo certi che con
l’azione congiunta non solo dei
Club ma anche dei Distretti, potremo sicuramente curare nell’arco di un anno moltissimi dei
casi pediatrici conclamati ad
Haiti, così come potremo fare
molto nella prevenzione con la
diffusione delle zanzariere e nell’informazione sanitaria.
Riteniamo che la lotta alla Malaria possa essere un obiettivo di
estremo interesse per la azione
dei Rotariani. La malattia colpisce nelle aree più povere del Pianeta e causa fra Bambini circa
1.200.000 vittime all’anno.
La lotta alla Malaria risponde inoltre ad uno dei requisiti fondamentali dei progetti
rotariani poiché è una azione direttamente misurabile, con una
equazione semplicissima: una
Vita=1,50 €
Le azioni dei Clubs e dei Distretti possono essere indirizzate,
con lo stesso modello operativo,
nelle differenti aree geografiche,
lì dove si conclamino emergenze
umanitaria.
Molto presto sarà inoltre disponibile il vaccino contro la Malaria, al quale stanno lavorando
aziende di eccellenza anche Italiane. Quando si arrivasse a
disporre di questo strumento
di lotta definitivo, sicuramente
tutti rotariani vorranno impegnarsi sistematicamente alla eradicazione di questa terribile
malattia nelle aree endemiche di
tutto il pianeta.
Nel frattempo, la nuova categoria di farmaci come quelli che
ci siamo impegnati a mandare
in Haiti, potranno aiutare moltissimi di quei 3.000 Bambini
che oggi giorno muoiono per
una “causa evitabile” la Malaria.
28 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Il Prefetto
Distrettuale consiglia
di Vito Scarola
i permetto di riportare alcune brevi considerazioni derivanti dall’esperienza personale maturata in ambito rotariano e che spero
possano essere di ausilio al compito del Prefetto di un Club Rotary.
Il Prefetto può essere di valido supporto all’oneroso compito del Presidente
e del Segretario se, oltre a quanto previsto dal Regolamento Tipo del Club, riesce a far di più dedicandosi a creare, all’interno del Club, un clima favorevole alla partecipazione dei Soci.
Il Regolamento tipo del Rotary, all’Articolo III – Mansioni dei Dirigenti
– specifica: Par. 6-Prefetto: Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico ed altre eventualmente decise dal Presidente o dal consiglio Direttivo.
Le mansioni a cui si fa riferimento, a mio avviso, sono piuttosto limitative
anche se necessarie alla buona riuscita degli incontri e delle manifestazioni.
Il Prefetto ha la responsabilità di prendere iniziative da Dirigente al fine di fornire un
valido aiuto al Presidente ed al Segretario nella gestione del Club.
Il Prefetto avendo impegni meno assillanti del Presidente e del Segretario
e in qualità di responsabile dei rapporti sociali, risulta, spesso, uno dei pochi
a conoscere bene il carattere e le abitudini di ognuno degli altri Soci del
Club, in quanto cura le previsioni alle riunioni, comunica al Segretario giustificazioni di assenze e annunci di presenza di ospiti, tiene buona nota di statistiche di assiduità. Questo privilegio gli dà la possibilità di essere un
promotore dell’affiatamento e, di conseguenza, dell’assiduità.
Il Prefetto, quindi, può svolgere una funzione da vero Dirigente offrendo
al Club un servizio fondamentale e contribuendo a: Scuotere gli animi dei
Soci; Infondere negli stessi lo spirito di corpo; Evidenziare l’entusiasmo e la
responsabilità dell’appartenenza; Sollecitare la presenza alle riunioni del
Club e del Distretto.
Naturalmente per svolgere al meglio il compito affidatogli il Prefetto deve
essere a conoscenza delle norme e delle consuetudini che consentono lo svolgimento regolare di ogni manifestazione nel campo delle pubbliche relazioni e in occasione delle manifestazioni rotariane.
Di notevole aiuto, quindi, consultare e apprendere quanto contenuto nel
Manuale del Prefetto realizzato e messo a disposizione dal Prefetto Distrettuale. Il Manuale, infatti, costituisce la raccolta delle norme e delle consuetudini che consentono lo svolgimento regolare di ogni manifestazione.
La conoscenza e il rispetto del Manuale contribuiscono a fornire una sicura risposta a vari interrogativi organizzativi che possono porsi durante la
predisposizione di manifestazioni istituzionali e non, permettendo di raggiungere risultati finali corretti e rinnovabili nel tempo.
La raccolta di indicazioni sulla condotta delle manifestazioni rotariane
fornisce un supporto ai "prefetti" i quali sono responsabili dell'applicazione
delle norme scritte e tramandate che costituiscono la base del successo di
ogni manifestazione. La conoscenza delle norme contenute nel Manuale,
quindi, è un patrimonio di tutti i Rotariani e il rispetto delle stesse: diminuisce le incertezze, annulla eventuali contrasti , dà serenità, il tutto a favore
del prestigio del Club.
ROTARY INTERNATIONAL - 29
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Tre Rotariani collaborano
Contributi di pensiero
Il rispetto delle regole
I
di Giovanni Sinesi
RC Bari Ovest
l fraterno amico Alfonso Forte mi
chiede di inviargli alcune riflessioni,
da pubblicare sulla rivista "Rotary
2120", dettate dall'esperienza rotariana
maturata in numerosi anni, sulla condizione attuale e sulle prospettive future dei
Club. Sono intimamente combattuto tra il
desiderio di enfatizzare i principi cardini
più nobili del Rotary che vengono abitualmente osservati e vissuti nel Club di
appartenenza e che trovano espressione
nei rapporti di amicizia e di servizio o privilegiare l’analisi di alcuni malesseri che
gradualmente cominciano a manifestarsi
nei Club. Scelgo la seconda riflessione al
solo fine di approfondire il tema e individuare, con umiltà, alcuni rimedi.
In ogni forma di aggregazione sociale e
istituzionale (famiglia, scuola, sanità, giustizia, pubblica amministrazione) nel
tempo si stanno smarrendo i valori di riferimento; emergono le pretese, i diritti, i privilegi dei singoli; viene meno l'osservanza
dei doveri, prevale l’interesse e la visione
individuale rispetto alle esigenze sociali e
collettive. Progressivamente diventano desuete le regole di comportamento che nel
tempo presiedono il corretto vivere civile.
Il Rotary, che riflette la società, non può
sottrarsi a questa condizione complessiva
e, sia pure in tono molto minore, a volte è
portato a trascurare le regole che dovrebbero presiedere la vita che si svolge nei
Club dettate dallo statuto e dal regolamento del Club.
Il momento dell'ammissione dei Soci nei
Club per aumentarne l'effettivo, obiettivo
costantemente sollecitato dal Rotary International, viene vissuto talvolta con non
sufficiente attenzione, a partire dalla valutazione attenta e rigorosa dei requisiti richiesti per l’ammissione; scarsa è la
preparazione dei candidati soci sulla co-
noscenza dei principi e contenuti rotariani,
non sempre osservata una preventiva partecipazione sia pure episodica alla vita del
Club per apprezzarne i significati e maturare il desiderio di farne parte. La figura
del padrino, che a volte non corrisponde
a vera ed effettiva conoscenza, può essere
equiparata, mi si perdoni l'impudenza, al
padrino del battesimo, che successivamente di fatto perde significato e connotazione originaria. L'ingresso del nuovo
Socio va seguito con amicizia e particolare
attenzione; bisogna innanzitutto verificare
che sussistano i presupposti richiesti e, una
volta ammesso, occorre favorire la conoscenza del socio da parte degli altri soci,
perché rapida sia la sua assimilazione nel
Club e costante ed effettivo l'aiuto iniziale
per superare la barriera che i soci anziani,
fusi da tempo fra loro, involontariamente
elevano. Accade, a volte, che alcuni nuovi
soci siano del tutto sconosciuti ad altri soci,
che ne ignorano finanche il nome e l'identità. Il patrimonio soci del Club va curato
con costante attenzione dal Presidente e
Consiglio direttivo; in particolare dal Prefetto, dalla Commissione per l’affiatamento perché la saldatura tra vecchi e
nuovi soci avvenga il più rapidamente possibile. E' necessario, pertanto, dare maggiore spazio operativo ai soci in genere, in
particolare giovani e nuovi soci, invitandoli
a farsi conoscere, seguendoli nella loro graduale partecipazione alla vita del Club, avviandoli ad una presenza di prima linea,
ispiratori di nuove iniziative, protagonisti
del cambiamento. Occorre, dopo il segmento della corsa affrontato insieme, “passare il testimone” perché l’incedere sia
continuo e riviva di volta in volta l'iniziale
accelerazione; bisogna privilegiare il gioco
di squadra alla visibilità dei singoli. In
questo modo il Club vive una propria co-
stante e accresciuta identità e non tante
identità, a volte diverse e contrastanti, una
oggettiva continua positiva presenza sul
territorio e non singole iniziative, frutto di
percorsi ideali diversi sia pure tutti apprezzabili.
E’ noto che l'assiduità della frequenza
alle riunioni dei Club costituisce il presupposto fondamentale per conseguire gli
obiettivi del Club, favorisce la conoscenza,
l'affiatamento, l'amicizia. Bisogna pertanto dare spazio ad ogni iniziativa tesa a
provocare e catalizzare le situazioni base
per raggiungere lo scopo.
Il tema logorante della frequenza e della
assiduità non può continuare a costituire
un'astratta esercitazione con rinvio di anno
in anno dei momenti decisionali; vi sono
regole da osservare, è necessario, almeno
eliminare i casi negativi più eclatanti costituenti l’iperbole, per il rispetto che si deve
a chi pratica l’osservanza. Né si dica, infine, che gli assenti contribuiscono a dare
contenuto positivo alle risultanze di bilancio perchè una simile affermazione porta a
premiare un concetto opposto e negativo
del credo e della pratica rotariana.
Un service meno ridondante, un convivio in meno, qualche sponsor ricercato con
cura, consentiranno ugualmente la quadratura del bilancio annuale.
Il ritorno al rispetto delle regole accentuerà in ciascuno di noi una partecipazione più convinta, più sentita, una
presenza più consapevole. Accrescere l'effettivo dei Soci nei singoli Club e nel contempo di fatto perdere la presenza di tanti
soci che, entrati a far parte del Club da
pochi anni, sono costantemente assenti,
realizza povertà di ideali, perdita dell'orgoglio di appartenenza.
E' necessario privilegiare una visione
collettiva, realizzare l'amalgama, la com-
30 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
pattezza, la fusione delle varie componenti
del corpo sociale, per dare entusiasmo e
nuovo impulso all'opera del Club e stimolare nuove convinte appartenenze.
Mi piace concludere la riflessione ripor-
tandomi non alla mia esperienza di avvocato, che continuo a maturare da quasi
cinquant'anni, ma all'antica saggezza dell'agricoltore, che parallelamente accompagna la mia vita e mi suggerisce il
consiglio utile al tema che ci occupa: se
una pianta comincia ad avere qualche
ramo secco una potatura anche leggera
potrà far crescere nuovi germogli e rigenerare il ramo.
Disagio giovanile come
possibile campo di interesse
per azioni rotariane
N
di Donato Donnoli
RC Val d’Agri
ella attuale realtà sociale, caratterizzata da notevole complessità e da accentuate
differenziazioni
economiche e culturali, la crescente molteplicità dei modelli di riferimento sottopone
gli adolescenti ad una serie di pressioni, di
aspettative, di compiti a cui non sempre essi
riescono a far fronte senza segni di conflitto
e di difficoltà di adattamento. Il “disagio”,
inteso non solo come espressione di situazioni problematiche (come, ad esempio,
l’evasione scolastica, l’utilizzo di sostanze
d’abuso, lo svilupparsi di malattie psicosomatiche o di comportamenti violenti), diviene indicatore di una crisi generale che
coinvolge la società nel suo complesso. Nel
libro di Miguel Benasayag e Gérard Schmit,
L’epoca delle passioni tristi (Feltrinelli Editore), viene sottolineata la grande diffusione,
soprattutto nel mondo occidentale, di una
forte sensazione di insicurezza “esistenziale”: siamo di fronte ad un benessere insidiato dal pensiero di una improvvisa
“povertà futura”, abbiamo timori nel confrontarci con culture diverse, viviamo sempre più un individualismo crescente, usiamo
tecnologie che a volte sono incapaci di far
fronte agli imprevisti della natura. Le immagini ricorrenti nelle analisi sociologiche
per descrivere questo stato di incontrollabile
mutevolezza dei nostri tempi sono quelle dei
“liquidi” che non conservano mai a lungo
la propria forma (lo studioso Zygmund Bauman parla, a tal proposito, di “modernità liquida”). Tutto questo caratterizza e
influenza le nostre relazioni comportando
crisi, perdita di certezze, precarietà nei rapporti umani e può, purtroppo, essere “trasferito” ai giovani, sempre in attesa di
modelli da seguire nell’importante fase della
loro crescita e “comprensione” del mondo.
La famiglia, la scuola, gli organismi associativi ed i referenti istituzionali dei contesti di
appartenenza si trovano così a fronteggiare
problemi per i quali non sono sempre preparati. Risulta quindi necessaria una riflessione sulla centralità di possibili interventi
preventivi rispetto ad una condizione di disagio e di rischio che tende a diventare capillare e diffusa nell’attuale contesto sociale.
Si tratta, infatti, di dare risposte tese a favorire il processo di crescita delle nuove generazioni in una dimensione di attiva e
responsabile partecipazione per la costruzione di nuovi e più rispondenti modelli di
vita sociale.Al nucleo essenziale di queste
considerazioni che si concentrano sugli elementi legati ai “compiti evolutivi” che l’adolescente deve affrontare in una “società
complessa”, si aggiungono i temi relativi alla
promozione della salute e alla prevenzione
dei comportamenti a rischio salute.
A tal proposito è da precisare che il termine “prevenzione”, in questi ultimi anni,
viene sempre più sostituito con quello di
“promozione della salute” ed anche di “promozione dell’agio” nella famiglia , nella comunità , nella scuola, nell’ambiente di
lavoro, nel tempo libero. E’, infatti, da precisare che la Organizzazione Mondiale per
la Sanità (OMS), con la dichiarazione contenuta nella “Carta di Ottawa”, superando
la vecchia accezione di salute come semplice
assenza di malattia o di danno e compiendo
un passo culturale adeguato ai tempi, definisce la salute come aspirazione al benessere
fisico, psichico e sociale, frutto di un processo
dinamico e relazionale con se stessi,con gli
altri, con l’ambiente e la individua come risorsa per lo sviluppo della comunità. La
“promozione della salute” (o “promozione
dell’agio”) coinvolge, perciò, la popolazione
nel suo contesto di vita e non si rivolge unicamente ai gruppi a rischio di malattia o disagi specifici proponendosi come un
processo non occasionale, ma come un “sistema di beni” capace di produrre percorsi
e dinamiche utili ad una buona “qualità
della vita”. Prevenire il disagio deve significare anche e soprattutto proporre alternative costruttive e, cioè, educare, aiutare a
crescere, offrire occasioni e spazi di comunicazione e condivisione. Ed è su questo
campo di interesse che, a mio avviso, i rotariani possono inserirsi con tutta la forza propositiva del loro agire e della loro
progettualità poiché, come è iscritto nel nostro “comune sentire” di soci, il Rotary è costruzione e proposizione sociale in una ottica
di disponibilità ed attenzione umana. La
possibile azione rotariana da mettere in
campo può partire, ad esempio, da progetti
che si caratterizzino come orientatori di
comportamenti e promotori di modelli per
aumentare il controllo dei singoli sui fenomeni che riguardano la salute intesa come
benessere personale e relazionale del giovane così come indicato nella già citata
“Carta di Ottawa” (Ottawa Charter for Health Promotion: Health Promotion I (4), IIIV, 1988). I possibili obiettivi prioritari delle
attività progettuali possono sintetizzarsi nel:
• favorire lo sviluppo di condizioni educative, sociali ed ambientali che possano
facilitare il prodursi di autonomie e l’assunzione di responsabilità da parte degli
adolescenti e dei giovani nei loro diversi
contesti di vita;
• aumentare la responsabilità e le competenze educative degli adulti che quotidianamente vivono a contatto con i
giovani (attraverso l’attuazione, ad esempio, di corsi di “formazione formatori”);
ROTARY INTERNATIONAL - 31
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
• promuovere specifiche azioni positive
che tengano conto di situazioni in cui sia
più elevato il rischio di emarginazione e
di disagio sociale attraverso l’attuazione
di progetti che intervengano in particolari contesti ed aree territoriali disagiate;
• attivare risorse utili per realizzare campagne di informazione che, non limitandosi al solo messaggio del rischio,
attuino anche una azione comunicativa
(e quindi formativa) attraverso anche la
diffusione di pubblicazioni, supporti informatici, prodotti documentari, collegamenti con banche dati,etc.
Le articolazioni, complesse, di tali obiet-
tivi rendono necessario uno stretto collegamento tra i vari soggetti (pubblici e privati )
interessati allo scopo di favorire integrazioni,
collaborazioni, sinergie con “linguaggi” comuni comprensibili e fattivi.
E’ importante, infatti, un approccio culturale diverso e una attenzione costante e
non provvisoria riguardo alle tematiche del
disagio giovanile.
Per questo motivo occorre ribadire la necessità della affermazione (che è anche
molto “rotariana”) dell’”etica di agire”.
Come sappiamo, l’etica non nasce come
scienza teorica, ma come scienza pratica
poiché aveva come oggetto di studio il ren-
dere al meglio il carattere (ethos) delle cose
e delle persone. Questa ricerca del “meglio”
deve informare, sempre di più, l’attività di
tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati in un comune campo di interesse. Partendo da una attenta analisi di quelle che
sono le nuove tendenze del mondo giovanile, le possibili azioni da sviluppare dovranno puntare alla creazione, al
potenziamento e al sostegno di processi che
aumentino corretti livelli di conoscenza e di
competenza e che siano finalizzati al riconoscimento, da parte dei giovani, di una
consapevole responsabilità ed attenzione
verso l’educazione al benessere.
Il Rotary come dono
“V
di Luigi Palombella
RC Molfetta
i chiederò un dono: un progetto, un’idea
che entrerà a far parte di una banca
delle idee...”. Questa frase, pronunciata dal Governatore Titta De Tommasi al termine dell’Assemblea Distrettuale
del giugno scorso, mi ha spinto a riprendere
ed approfondire alcune mie riflessioni presentate in un breve intervento al SIPE dell’aprile 2008.
Il nucleo centrale di tali riflessioni è rappresentato proprio dal concetto di dono. Il
ricorso al paradigma del DONO risulta
denso di significati perché consente di attribuire un fondamentale valore etico all’attività del Rotary International quale
organizzazione di servizio. Il DONO infatti
– per dirla con J. T. Godbout, sociologo canadese - contiene sempre un al di là, un
supplemento, qualcosa di più, che si cerca
di definire con gratuità. E’ il valore di legame. Sostanzialmente la frase sopra riportata potrebbe essere così riassunta: il dono non
attende nulla in cambio (gratuità); esiste restituzione
in ogni sistema di dono. Si tratta, in breve, della
relazione dono/contro-dono. Questo significa che l’azione del donare non è la risultante di un calcolo interessato, ma è un
comportamento spontaneo, libero, gratuito
appunto. L’atto del dare senza contro-partita esprime la massima intensità dei legami
sociali, poiché presuppone sempre la fiducia nell’altro. Il ricevere il dono richiede infatti che chi lo riceve lo metta in circuito a
favore degli altri. Secondo lo studioso canadese la voglia di donare è connaturata all’uomo; deriva dal carattere essenzialmente
oblativo dell’amore umano. Si tratta allora
di riscoprire questo originario valore obla-
tivo, troppo spesso offuscato dalla logica del
mercato. Donare è condividere ciò che si è
oltre a ciò che si ha. Il dono quindi è relazione di dono, condivisione tra persone che
si riconoscono come tali. Dar tempo,
ascolto, fiducia, dedizione è più che regalare
un oggetto. Donare è darsi, significa donare
qualcosa di sé. Il dono, in questa accezione,
si caratterizza come “dono di aiuto e di solidarietà per coloro che si trovano nel bisogno…” (M.
Henaff). occorre istituire quindi “una nuova
semantica delle relazioni umane” (P.P. Donati) creando “circuiti di dono” e quindi di riconoscimento reciproco.
Le parole di questa nuova semantica sono
le parole dell’amore: prossimo, amicizia, philanthropÍa (amore per l’altro), philadelphÍa
(amore fraterno), philoxenÍa (amore per lo
straniero), koinonÍa (comunione fraterna).
Ha ragione allora l’economista coreano
Ha-Joon Chang quando afferma che se vogliamo più giustizia planetaria, meno protezionismo e speculazioni in borsa, occorrono
oggi “buoni samaritani”. E il Rotary certamente può collocarsi oggi tra i “buoni samaritani”. Ora, se collochiamo il Rotary nella
prospettiva del ‘paradigma del dono’, comprendiamo come Paul Harris abbia donato
il ‘suo sogno’ ai suoi tre amici e come insieme
lo abbiano donato ad altri, istituendo una
relazione dono / contro– dono che si è arricchita sempre più e continua e continuerà
ad arricchirsi. Quando lo scorso anno il Presidente internazionale Wilkinson invitava a
condividere il Rotary, faceva riferimento
proprio a questa relazione nel senso che non
siamo noi che ci siamo iscritti al Rotary, ma
il Rotary ci è stato donato e abbiamo il do-
vere di donarlo condividendolo con altri. La
‘condivisione’ resta quindi valore fondamentale del Rotary ed è il fondamento dell’affiliazione, ma è anche il fondamento valoriale
dei services intesi quali strumenti attraverso
i quali doniamo il Rotary agli altri. Capiamo
bene allora che non si tratta tanto di fare
“carità spocchiosa”, limitandoci ad elargire denaro, ma si tratta di mettere in atto una serie
di azioni a forte valenza etico–sociale, se teniamo conto dell’enorme potenziale di cui
dispone il Rotary, considerati i talenti personali e professionali di cui noi rotariani siamo
portatori e che acquisiscono un valore aggiunto in quanto abbiamo la possibilità di
lavorare insieme ad un progetto condiviso.
L’esperienza dei nostri Club è ricca di
esempi di questo tipo; se riflettiamo un momento sul progetto “Acqua sana per l’Africa” ci
rendiamo conto che stiamo attuando qualcosa di infinitamente superiore alla fornitura
di acqua potabile, che pure ha una valenza
straordinaria.
Bene ha fatto e fa quindi il Governatore
De Tommasi ad invitare i Club a donare un
progetto e giustamente Alfonso Forte ad insistere su questo invito in ogni numero della
rivista distrettuale.
Un’ultima riflessione infine credo sia necessaria. “Make dreams real” è il motto del
Presidente internazionale che il Governatore De Tommasi ha tradotto “Concretizza i
sogni”. E’ un bellissimo motto che acquista
valore solo se siamo fortemente consapevoli
che al centro di questo motto vi sono i bambini; ai bambini quindi vanno diretti i nostri
progetti e le nostre azioni. Non dimentichiamolo.
32 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Esperienze da valorizzare
Il Presidente di Club
Linda Lenza
Presidente 2008/09
RC San Giovanni Rotondo
L’
anno scorso, una mia
alunna, alla domanda: “Che
cos’è il Rotary Club” rispose:
“Professoressa, un negozio!”.
La mia domanda era nata dal
fatto che il Club Rotary di San Giovanni Rotondo, che quest’anno
presiedo, aveva sponsorizzato un
Musical allestito dagli stessi alunni.
Cari amici, capite il mio stupore
e sconcerto per la risposta ricevuta.
Nasce in me , immediatamente,
la consapevolezza dell’obiettivo primario della mia presidenza.
Avevo capito che il Club Rotary a
San Giovanni Rotondo era un Club
per i soli soci. I cittadini, i giovani
sangiovannesi, non solo non sapevano che cosa facesse, ma fino a
quel momento ne ignoravano l’esistenza; bisognava rendere visibile il
Club, e ciò poteva avvenire attraverso iniziative che coinvolgessero
tutta la cittadinanza, enti e associazioni che già operavano sul territorio. Così ho programmato delle
attività che portassero il Rotary tra
la gente e in città facendolo uscire
dall’ambito ristretto dei Soci e
quindi nella Scuola, nel Centro Anziani e nel Chiostro Comunale.
La prima iniziativa coinvolge la
mia Scuola, l’Istituto Tecnico Commerciale “Aldo Amaduzzi”. La
scuola, con un progetto “ Arte ed
espressività”, realizza con la partecipazione di alunni diversamente
abili ed degli anziani del Centro
Anziani della CSS, manufatti da
esporre e vendere in una mostra
prenatalizia che coinvolge anche le
altre scuole e la cittadinanza di San
ROTARY INTERNATIONAL - 33
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Giovanni Rotondo. Il ricavato
andrà tutto a favore del programma
Polioplus
Il RC San Giovanni Rotondo sta
organizzando nella Scuola, fornendo professionalità, una Conferenza sulla poliomielite e sulle
località geografiche in cui essa ancora non è stata debellata. Tutto ciò
per portare a conoscenza dei giovani dell’esistenza di tale problema
sociale e dell’impegno del Rotary
International di debellarlo entro il
2011. La seconda iniziativa vede
ancora il Rotary a servizio dei giovani, organizzando degli incontri
con gruppi di alunni e genitori sul
tema “La sessualità nel periodo adolescenziale”. Docenti di lettere con-
temporaneamente coinvolgono gli
alunni nella lettura di testi letterari
che affrontano l’argomento.
Nel mese di aprile il Rotary si recherà nel Chiostro Comunale per la
realizzazione della terza edizione
del progetto “ Insieme per una Società Multietnica” che vede premiati
gli alunni di lingua non italiana che
si sono particolarmente distinti per
il profitto.
Altra iniziativa sarà la partecipazione alle giornate della creatività e
solidarietà organizzate dal Comune,
allestendo uno stand che faccia conoscere le finalità e i progetti umanitari del Rotary, sia a livello locale
che internazionale, portando la nostra Associazione tra la gente.
Infine sto creando il sito Web
del Club in modo da mettere a disposizione di chiunque si voglia informare la storia locale e
internazionale del Rotary, i suoi
programmi mensili, i suoi service, i
suoi progetti, le attività distrettuali e
le lettere del Governatore, ecc. ecc..
Insomma, nel mio anno il Club
Rotary di San Giovanni Rotondo
esce alla scoperto e si affianca agli
altri enti pubblici che già operano
sul territorio in modo che tutti sappiano, che tutti conoscano e che a
molti venga voglia, senza imposizioni, di far parte di un Club dove
servire ed essere amici di tutti sono i
principi imprescindibili su cui esso si
fonda.
Umberto Orsini
Presidente 2008/09
RC Bari Mediterraneo
G
ioia, determinazione ed adrenalinico entusiasmo: questi
sono i sentimenti con i quali
ho affrontato l’inizio del mio anno di
servizio; certamente nel cuore e nella
mente vi era po’ di preoccupazione
per il lavoro che mi aspettava.
Sono arrivato alla Presidenza del
mio Club avendo alle spalle le precedenti esperienze presidenziali nell’Interact e nel Rotaract: queste
sono state per me molto formative
ed utili, poiché mi hanno dato la
possibilità di muovermi con maggiore serenità in un ambiente che
conosco da tantissimi anni. Presiedere un Club Rotary è come dirigere una prestigiosa orchestra
composta da virtuosi: bisogna “semplicemente” coordinare gli straordinari musicisti convertendo la
stupefacente capacità del singolo in
un portentoso ensemble, stimolando
tutti a dare il meglio nella coralità.
Solo in una perfetta unione e condivisione di ideali si possono realizzare i sogni! Grazie alla perfetta
intesa con il mio predecessore(Nunzio Aprile), ho avuto la possibilità di
incominciare a lavorare con grande
anticipo:è stato un bene perché in
testa mi ribollivano tante idee! Il
primo passo che ho affrontato è
stato quello del cambio della sede.
Negli ultimi anni le esigenze del mio
Club sono mutate rispetto agli anni
iniziali e la sede, che condividevamo
armoniosamente con gli altri Club
metropolitani, non si adattava più
alle nostre richieste. Pertanto, dopo
averne parlato per tanti anni, siamo
riusciti ad individuare una nuovo
luogo per i nostri incontri: il “Metaresort Terranobile”.
A settembre, dopo i classici, e
molto apprezzati, appuntamenti
estivi di “Dolcissima” e “Tra Bacco
e Bocce” (ottime occasioni per raccolta fondi pro service), ci siamo impegnati nella promozione e
realizzazione del Service multiclub
“Una culla per la vita” che ha visto
coinvolti ben 11 club, i quali hanno
donato 11 culle ed una bilancia
34 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
all’U.O. di Neonatologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza:raro esempio di gioiosa
adesione di tanti club ad un’unica
iniziativa. Ma i Service ed i progetti
non finiscono qui. Infatti è in fase di
realizzazione la nostra iniziativa denominata “Rotary in motion:Dermocamper”. Il Club sta allestendo e
successivamente metterà a disposizione degli altri Club, un camper
che girerà per le strade e le piazze
del Distretto 2120. A bordo del
camper, un pool di dermatologi rotariani effettuerà visite specialistiche
mirate alla prevenzione delle malattie della pelle legate all’esposizione
ai raggi solari. L’accesso facile e gratuito a queste informazioni, associato ad un esame della cute allo
scopo di selezionare l’eventuale predisposizione alle neoplasie cutanee
(fototipo, predisposizione genetica,
stile di vita, ecc.) e/o la presenza di
neoplasie già in essere ma ignorate
dal soggetto da avviare immediatamente al trattamento, rappresenta
indubbiamente un service ci notevole rilievo. Sponsor “tecnici” ci aiuteranno
a
dare
visibilità
all’iniziativa. Contestualmente saremo in grado di fare informazione
rotariana a chi si avvicinerà al camper, mediante materiale informativo
specifico. L’iniziativa si concluderà
con una conferenza serale che darà
ulteriori informazioni sulle patologie in oggetto fornendo utili indica-
zioni per la prevenzione.
Realizziamo i sogni è il motto internazionale lanciato dal Presidente
Lee: e noi un primo grande sogno
l’abbiamo realizzato sponsorizzando la candidatura di Mariella
De Fino quale Ambasciatrice del
Rotary. Questo giovane e brillante
ingegnere,grazie ad una borsa di
studio della Rotary Foundation, sta
trascorrendo un anno presso l’Università dell’Illinois a UrbanaChampaign. Sono in contatto
costante con la Borsista e dalle sue
mail traspare chiaramente il suo entusiasmo per gli studi che sta compiendo,nonchè la sua gratitudine
verso il Rotary.
Quest’anno il Bari Mediterraneo
è un fermento portentoso di idee,
con un ritrovato entusiasmo e tanta
voglia di fare e realizzare. Però per
fare e realizzare bisogna essere tanti
ed affiatati. Ecco quindi due iniziative di aggregazione per i Rotariani
e le loro famiglie:una mini scuola di
cucina e un corso di fotografia. Tali
iniziative ovviamente culmineranno
con eventi specifici che ci aiuteranno a raccogliere fondi per i nostri service. In particolare al corso
di fotografia sarà abbinato un concorso fotografico rivolto ai diversamente abili il cui tema sarà “La vita
e l’amore visti da me”.
Si è iniziato anche un discorso di
profondo recupero dei Soci meno
attivi. Abbiamo pensato di “adot-
tare” i Soci meno presenti coinvolgendoli con le famiglie in molteplici
attività:questo atteggiamento li ha
stimolati ha partecipare con maggiore entusiasmo alla vita del club
restituendogli il piacere e l’orgoglio
di appartenere ad Club Service.
Contemporaneamente
stiamo
adottando una politica di espansionismo, mirata a portare forze nuove
al Club, che sta dando i frutti sperati:al termine di questo mese raggiungeremo i 49 soci ed entro
dicembre supereremo la soglia dei
50! È in corso il restyling del sito Internet sul quale, novità per il Club,
verrà pubblicata la nostra rivista.
Questa sarà visionabile on line ed
anche scaricabile.
I nostri programmi prevedono,
per la prossima primavera l’organizzazione di un “motoraduno rotariano” che coinvolgerà tutti i club
che avranno piacere a partecipare
all’iniziativa.
Per il nostro club il motto di quest’anno è “Servire per amare, amare
per vivere” e così le idee e il desiderio di realizzare progetti non finisce
qui e fino a giugno molto altro verrà
realizzato perché l’anno si dovrà
concludere con la consapevolezza
che la gioia iniziale non era effimera
e che l’adrenalinico entusiasmo non
è stato fine a sé stesso ma è “servito” a realizzare quei sogni che diventati progetti si sono trasformati
in realtà.
Marco Pampaloni
Presidente 2008/09
RC Venosa
D
iventare presidente di un
Rotary Club non è, come
può sembrare a chi non conosce questa organizzazione o la conosce solamente per “sentito dire”, il
piacere di pavoneggiarsi con all’occhiello un distintivo prestigioso, specie quello con
sotto scritto
‘PRESIDENT’.
E’ innanzitutto un impegno di lavoro, continuo e coraggioso, preso
con chi ti ha scelto alla guida del
Club per concretizzare il “servizio”
che il Rotary ha come scopo. Come
tutti i lavori potrebbe quindi risentire del logorante tran tran quoti-
ROTARY INTERNATIONAL - 35
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
diano che spesso colpisce soprattutto chi svolge lavori sedentari.
Invece l’impegno rotariano permette che ciò non avvenga: il continuo mutare delle situazioni (
organizzazione di eventi, collaborazione con altre associazioni..), il dibattito, sempre costruttivo, sia
all’interno del Club sia ai seminari
distrettuali, spinge ad una intensa
carica operativa. Ma ciò non basterebbe, se non fosse costantemente
associato ad una forte tensione morale. I Rotariani devono sempre sentire radicato questo sentimento:
l’esempio dell’ ”essere rotariani” si
moltiplica da presidenti!!
E’ poi la ricerca del “concreto”:
non basta lavorare, bisogna raggiungere gli obiettivi: spesso molti ostacoli ed imprevisti si frappongono tra
un inizio ed una lontana meta. Talvolta alcuni di questi ostacoli sono
posti da chi proprio non ti aspettavi
o da cosa proprio non immaginavi.
Eppure li devi superare, andare
avanti, continuare a spingere, talvolta da solo, più spesso con pochi
instancabili compagni di squadra.
Inevitabili i momenti di sconforto!
Di fronte alle difficoltà, all’inerzia di
chi dovrebbe collaborare e non lo fa,
i problemi da risolvere appaiono tal-
volta insormontabili; ma ecco nel bel
accordo con i presidenti che mi
mezzo compare qualcuno o qualseguiranno, questo evento sarà la
cosa che ti ricorda che sei Rotariano,
base di partenza per un impianto
e che l’esserlo significa fare parte di
a più ampio respiro, che possa
una comunità che, quando hai bisoaiutare le giovani generazioni ad
gno, ti dà tutto l’aiuto possibile. Se
affrontare il mondo odierno, gloRotary è, come veramente è, fare
balizzato. Se infatti essi do,ecco ciò che il RC di Venosa invranno discutere di temi
tende attuare nell’anno 2008-2009:
importanti come la crisi energe1. “Un sogno per Costina”: protica, il riscaldamento del pianeta,
gramma di service indirizzato alle carenze alimentari e di acqua,
l’inserimento di una piccola
non si può prescindere dal sentiromena di 4 anni, affetta da dimento della “legalità”, che non è
sabilità multiple, nella comunità
semplicemente il seguire le leggi
scolastica e sociale ove risiede, inper non incorrere nella pena.
sieme alla famiglia, anch’essa og- 3. L’organizzazione di un evento
getto di iniziativa d’inserimento
musicale da inserire nella manicomunitario. Il programma si è
festazione venosina del “Certamen
finora concretizzato nella valutaOratianum”, gara nazionale ed inzione della piccola paziente da
ternazionale di latino, rivolta agli
parte di pediatri e neuropsichiastudenti del penultimo anno del
tri infantili, nella esecuzione di
liceo classico.
diversi accertamenti clinici com- 4. L’organizzazione della Fellowplessi, atti alla stadiazione del
ship Rotariana di nuoto.
danno organico. Ciò è propeCredo che molta sia la carne al
deutico alla valutazione dei bifuoco e grande quindi dovrà essogni della bambina e della
sere l’impegno per portarla alla
famiglia.
giusta “cottura”. Solo l’attento
2. L’organizzazione di un Semina“cuoco” rotariano saprà condirla
rio, rivolto agli studenti delle sucon il giusto condimento per far
periori, incentrato sulla Legalità,
si che il commensale possa dire:
con la partecipazione di magi“Questo si che è un buon
strati, avvocati , giornalisti . In
piatto!”.
Massimo Peschiulli
C
Presidente 2008/09
RC Nardò
ondivisione, Consapevolezza, Programmazione,
Coinvolgimento!
Questi
sono i pilastri sui quali, sin dallo
scorso Gennaio, con la squadra del
mio Club abbiamo costruito l’anno
rotariano del quale si sta per concludere il primo semestre.
Sin dai primi incontri, ancor
prima del passaggio delle consegne,
così come prevedono i manuali di
procedura, abbiamo cercato di con-
dividere gli obbiettivi, nella continuità di chi ci ha preceduti nella gestione del Club.
La cosa che maggiormente mi ha
permesso di affrontare con forza
l’anno di Presidenza è stata la consapevolezza dell’impegno che il
compito affidatomi avrebbe comportato .
Fondamentali a questo scopo
sono stati gli incontri promossi dal
Governatore già dallo scorso no-
36 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
vembre. Da subito il confronto, sia
con la squadra Distrettuale ma
ancor di più con gli altri Presidenti
del Distretto, mi ha permesso di
trarre stimoli, di fare mie idee dimostratesi vincenti in altri Club di
acquisire informazioni su quei meccanismi che ancora non mi appartenevano .
I precoci contatti con il Governatore mi hanno trasmesso slogan, poi
rivelatisi vincenti come quello della
stellina, così come preziosi stimoli
organizzativi.
Cosa più importante di tutte mi
hanno permesso di stabilire da subito un affiatamento con gli Amici
Presidenti dei Club vicini, con i
quali immediatamente abbiamo deciso di collaborare per portare
avanti progetti comuni.
Aspetto fondamentale inoltre è
stata la programmazione.
Personalmente ritengo che il
mandato presidenziale sia una esperienza unica per chiunque.
Per quanto un Club possa essere
piccolo, come il nostro o grande
come i Club Metropolitani, la consapevolezza di essere uno di quei
dentelli della ruota, spinge chiunque a dare il meglio.
Tuttavia sono convinto che l’anno
di presidenza in se, sia solo una
parte dell’esperienza che inizia un
anno prima quando si diventa incoming e termina un anno dopo da
past President.
Ho cercato di attenermi ad i manuali ed ho iniziato la mia attività
di programmazione sin da Gen-
naio, per arrivare a Giugno con
tutto la parte burocratica amministrativa già impostata.
Prima attività è stata la programmazione del Calendario delle attività del Club che, ad oggi, è stato
rispettato a pieno. Siamo passati poi
a verificare che il regolamento del
club rispettasse quelle che sono le
peculiarità del club e con la Commissione Amministrazione ne abbiamo proposto la modifica ed
integrazione con il Piano Strategico
Triennale, strumento fondamentale
per dare continuità alla conduzione
del Club.
Ritengo che il Piano Strategico
Triennale sia veramente la pietra
angolare di un Club efficiente.
Senza un obiettivo chiaro, senza
una azione che si muova nel solco
della continuità, non credo che si
possano raggiungere traguardi significativi, ma si rimane una ruota
che gira a vuoto, scollegata da tutti
gli altri ingranaggi .
Aspetto più duro di tutti è stato
riuscire a portare avanti il Coinvolgimento.
Questo aspetto ha rappresentato
la vera sfida poiché come Consiglio
Direttivo, ci siamo posti come
obiettivo, sia una forte azione di
coinvolgimento delle Istituzioni sul
Territorio, ma anche di quei soci
che, forse meno sollecitati, non
avevano ancora accettato di lasciarsi infiammare di passione per il
Lettera da Riga
Prepariamoci al 3° Multi-Club Workshop
Amici del Distretto 2120, Gentili partecipanti al 1° e 2° Multi Club Workshop,
di Stoccolma e Bari , cari Amici Rotariani,
Seguendo il detto "il mattino ha l'oro in bocca" Vi invitiamo, insieme alle Vostre consorti, a partecipare al 3° Multi-Club Workshop che si terrà dal 3 al 7
settembre 2009 a Riga/Latvia..
Anche se l'organizzazione non ha ancora preso il via, l'incontro sarà programmato per sabato 5 settembre mentre le escursioni e il programma di
intrattenimento per i Rotariani e i loro accompagnatori sarà organizzato per
venerdì 4 e domenica 6 settembre.
Come è accaduto per il workshop di Bari, il volo e la sistemazione alberghiera dovranno essere prenotati autonomamente. Vi comunicheremo i costi
delle escursioni, dei transfer, dei pranzi e delle cene che potranno essere
saldati all'atto dell'iscrizione.
Al fine di eguagliare l'eccellente organizzazione offerta dai nostri amici rotariani di Bari e dintorni, il nostro Club, affiancato eventualmente da altri 4 Club
con sede a Riga, ha ancora molto lavoro da fare.In ragione di ciò, e in particolar modo per bloccare un numero sufficiente di stanze per i numerosi amici
che aspettiamo, avremmo bisogno, non appena possibile, ma non oltre il 29
Febbraio 2009, della Vostra conferma di partecipazione, insieme al numero
di soci e di accompagnatori.Considerando il crescente interesse dimostrato
nei confronti di questi incontri Vi anticipiamo che l’incontro a Riga si incentrerà su "Amicizia e Servizio" e ci auguriamo vivamente che sia eccellente.Da
parte nostra ci impegneremo al massimo nell'organizzazione sperando di riceverVi in tanti.
Un saluto nel RotaryGerard Kuiper, Last Past President RC Riga InternationalEmail: [email protected]
ROTARY INTERNATIONAL - 37
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Club e per il Rotary.
Di questo ho cercato di fare una
bandiera del mio anno di Presidenza, lanciando uno slogan ed una
immagine che ho riporto su tutte le
mie lettere e comunicazioni: quella
di un fiammifero che accende un
altro fiammifero affinché la passione e l’amore per il Club, per il
Gruppo e per il Rotary possa passare come una fiamma da Socio a
Socio fino a contagiare tutti indistintamente.
Come ho detto questo è e sarà
l’obiettivo più difficile da portare
avanti, poiché l’unico strumento
che sia ha a disposizione per persuadere è il buon esempio del proprio impegno, che è un
investimento i cui frutti maturano
forse lentamente, ma maturano certamente numerosi.
In ogni caso siamo solo alla fine
del semestre e la strada da percorrere è ancora in salita, le cose da
fare sono tante, la parte più impor-
tante dell’anno deve ancora arrivare.
Abbiamo appena organizzato
una serata di Cabaret che ha avuto
un grosso successo di presenza e di
raccolta fondi, dedicati ad i Progetti
Infanzia del nostro Club.
Per i primi dell’anno organizzeremo la oramai Classica maratona
“Corri in Aiuto” alla quale sono inviatati tutti gli Amici Rotariani del
Distretto ed il cui ricavato sarà destinato all’obiettivo “End Polio
Now”.
Continueremo con la Convegnistica del Club che sarà sempre
orientata verso tematiche legate all’infanzia o alle nuove generazioni .
Con gli Amici Presidenti dei Club
della Provincia abbiamo già pianificato una serie di interclub che ci
terranno occupati e ci accompagneranno fine al mese di Maggio.
Raccogliendo i suggerimenti avuti
in occasione del SIPE da parte di
altri Presidenti Incoming, abbiamo
istituito anche nel nostro Club il
Premio “Il Rotary per la Scuola” rivolto agli studenti che hanno appena terminato la scuola
secondaria, fra i quali selezioneremo i futuri partecipanti al RYLA.
Ma largo spazio daremo agli incontri informali, agli aperitivi o ad
i “caminetti”, in occasione dei quali
con il formatore di Club e con i presidenti delle Commissioni stiamo
portando avanti un programma di
Informazione Rotariana rivolta a
tutti Soci, alla quale faranno seguito
gli incontri programmati con i rappresentanti del Distretto.
In conclusione vorrei solo aggiungere che fino ad oggi questa
esperienza si sta rivelando molto
più importante ed impegnativa di
quanto non mi aspettassi.
Tuttavia sono sicuro che alla fine
del mio mandato e dell’anno come
past President, avrò sicuramente ricevuto molto di più di quanto non
abbia dato.
38 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
La voce dei Club
Rotary Club
Andria
Castelli
Svevi
Pensieri e parole
L’avvento e l’affermazione delle
nuove tecnologie di comunicazione e
le crescenti occasioni di incontro e di
scambio fra culture diverse hanno favorito lo sviluppo, la crescita e la proliferazione dei linguaggi.
La televisione, il cinema, il web, la
Rotary Club
Bari
Importante service a favore
di bambini russi audiolesi
Matching Grant 62257
fotografia ed il teatro e la musica, offrono nuove possibilità di scrittura,
con reciproche contaminazioni, la
formazione di nuovi generi espressivi, nuove forme di comunicazione,
come capacità di linguaggio.
Produrre un libro, scrivere una
canzone, un monologo o una sceneggiatura, un copione per il teatro oppure il format per la televisione, le
notizie per il TG o la home page per
il web, necessitano di autori capaci
di stabilire una sintonia con l’utenza.
Sono loro, scrittori, autori, attori e
giornalisti, che riescono a toccare le
corde razionali ed emotive del pubblico, hanno qualcosa di magico.
Altro che crisi della scrittura! Nessun
altro momento storico è stato così
ricco, come questo. Le parole sono
come gli uomini: esse non stanno da
sole, si uniscono tra loro e prendono
vita producendo un senso ed un
suono; fanno crescere ed insegnano.
Nella parola c’è una “bellezza intima” da cogliere e godere. «E’ impossibile conoscere gli uomini senza
conoscere la forza delle parole» (Freud).
Il meeting organizzato sinergicamente dall’Associazione Culturale
Corte Sveva di Andria e dal Club Rotary Andria Castelli Svevi, con il patrocinio della Università degli Studi
di Bari, Rai Teche, Regione Puglia,
Provincia di Bari e Comune di Andria ha voluto sottolineare l’impor-
tanza della parola. “Parola può dire
molto di più di quello che sembra dire”.
Le parole comunicano agli altri qualcosa di noi; comunicano il nostro
pensiero. Esse servono a dire come
siamo, svelano e manifestano i segreti della nostra persona, schiudono
ad altri le porte di quei “sacrari” che
prima di allora erano conosciuti solo
da Noi. I relatori che si sono alternati
nella seconda quindicina di ottobre
2008 al meeting di Andria da Michele
Afferante ad Arnaldo Colasanti, da
Oliviero Beha a Antonella Boralevi,
da Enrica Bonacorti a Giancarlo Magalli, da Sergio Rubini a Sarah Maestri, da Dario Salvatori a Beppe
Lopez, da Igor Righetti ad Alessandro Amadori, da Antonio Stornaiolo
a Salvatore Fabio ed infine da Roberto Vecchioni a Giulio Rapetti
Mogol, tutti personaggi di elevato
spessore artistico e culturale hanno
messo a nudo i loro segreti le loro verità tanto da toccare, come detto precedentemente, le corde dell’emotività
di tutti gli spettatori intervenuti. Il
meeting incentrato sul dialogo tra
uomini di pensiero e parole ha visto
una presenza massiccia di pubblico
oltre alla presenza di tutte le testate
televisive e giornalistiche della regione decretando all’intera manifestazione un grande successo.
(Riccardo Inchingolo)
Il service nasce da lontano, ed si
basa sui principi fondamentali del Rotary: Amicizia, Intenzionalità, Servizio,
Continuità. E’ il frutto e la forza di un
Gemellaggio, realizzato nel 2002 dal nostro Presidente dell’epoca, Titta De
Tommasi, con il RC Moscow International.
Sono state realizzate delle visite internazionali dei soci (nel 2001, 2002,
2006, 2007), la promozione di giovani
talenti musicali in erba, attraverso il
concorso ed i Concerti dei Giovani Musicisti Russi con il “Rotary Children
Music Tour in Italy” (nel 2003 e 2006), e
quindi la progettazione e la realizzazione di service comuni, attraverso due
Matching Grant, ottenuti nel 2005/6 e
nel 2006/7, per un finanziamento complessivo di 44.600$ (a fronte di un finanziamento del RC Bari di 10.400$).
Questo service pluriennale ha fornito e fornisce un supporto all’Orfanotrofio Sergiev Posad in Russia, che sin
dal 1963 aiuta bambini gravemente
handicappati, per dar loro una istruzione impossibile da ricevere altrove.
L’orfanotrofio Sergiev Posad è
ROTARY INTERNATIONAL - 39
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
l’unica struttura residenziale in Russia
ad offrire aiuto specifico a bambini e ragazzi sordomuti o ciechi, a volte anche
con gravi handicap mentali. Fornisce
loro una assistenza eccellente, con riabilitazione, formazione di base e professionale.
Attualmente lavorano in questo orfanotrofio circa 350 unità di personale
(160 di loro sono educatori e medici)
per aiutare circa 220 bambini.
Nell’anno di attività 2006-7 (MG
62257), il service ha consentito di donare 30 set di protesi acustiche per i
bambini audiolesi dell’istituzione, ed
una attrezzatura molto importante, un
Audiometro portatile di buona qualità,
che sarà utilizzato per la diagnosi del
grado di danno auditivo dei bambini.
L’Orfanatrofio “Sergeiv Posad” fornisce riparo, cibo ed educazione per
questi bambini handicappati, ma non
riceve fondi per le protesi acustiche, ce
sono cruciali per aiutare i bambini nella
loro vita futura, perché consentono loro
di frequentare la scuola, di imparare, e
di avere una vita sicuramente migliore.
I rotariani del club di Mosca hanno
visitato spesso anche nel secondo anno
i bambini dell’Orfanatrofio “Sergeiv
Posad”; hanno avuto contatti frequenti
con la Direzione, con i fornitori, hanno
preparato e sottoscritto i contratti per la
fornitura delle apparecchiature, hanno
preparato e presentato le pratiche per la
Commissione Umanitaria del Governo
della Federazione Russa per ottenere
l’esenzione delle tasse sul grant, quale
aiuto umanitario (ottenendo così un risparmio del 30% sull’intero importo del
MG). Il 7 Maggio 2008 Erik Stenfeldt del
RC Moscow International e sua moglie
Irina hanno consegnato ufficialmente le
protesi acustiche e l’Audiometro all’Orfanatrofio, dove sono stati ricevuti formalmente dalla Direttrice Galina
Epifanova e dal Medico Responsabile
dell’uso delle attrezzature.
I Club Rotary di Bari e Moscow International sperano di poter continuare
a supportare l’Orfanatrofio “Sergiev
Posad”, ed apprezzano il lavoro significativo fatto dallo staff e dal management dell’Istituzione..
La Direzione dell’Orfanatrofio è
davvero felice per l’aiuto ed il sostegno
fornito dai rotariani e dai Club Rotary,
ed hanno offerto la possibilità che un
loro gruppo di bambini possa esibirsi in
spettacoli di beneficenza in Ambasciate
ed in altri luoghi, al fine di far conoscere
la loro realtà ed il lavoro svolto con i
bambini, ed anche poter raccogliere ulteriori fondi. Ci sono ancora 70 bambini
che hanno bisogno del nostro aiuto!
(Luigi Galantucci)
Rotary Club
Ceglie Messapica
Terra dei Peuceti
Un nuovo
riconoscimento al club
di Ceglie Messapica
Terra dei Messapi
“Rotary Foundation, esattoria o salvadanaio ?”. E’ questa la provocatoria
domanda che il Governatore Titta de
Tommasi ha voluto porre ai Rotariani
del Distretto 2120, in occasione del
Forum sulla R.F. tenutosi a Canosa il
15 novembre.
La risposta, in realtà abbastanza
scontata, è stata data non con le parole, ma con i ‘fatti’ concreti e le
‘cifre’ precise cui il Governatore, i Relatori ed i tanti Rotariani presenti
hanno fatto riferimento nel corso dei
loro interventi.
E, a proposito di cifre, noi del RC
Ceglie Messapica Terra dei Peuceti
abbiamo motivi forti per essere soddisfati, orgogliosi e spronati a fare
sempre meglio. Nel nostro Distretto,
iinfatti, tre Club si sono distinti per la
generosità dimostrata nel sostenere il
‘Fondo Programmi’ per l’anno 20072008: Ceglie Messapica-Terra dei
Messapi; Lucera e Venosa. Ma non
basta, perché il primato spetta proprio al nostro sodalizio. che, ha quest’anno conseguito un risultato che ci
riempie di gioia: essere il Club che
non solo ha quasi raddoppiato il contributo pro –capite versato alla R.F.,
ma che ci pone tra i 496 club “Sostenitori della R.F. al 100%”, e che ci ha
fatto meritare uno speciale ‘banner’
che ,con grande emozione, è stato ritirato dal nostro Presidente. Questi
risultati premiano l’ intensa attività
svolta dalla Commissione R.F. la
quale, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti i soci , ha
realizzato uno spettacolo teatrale mirato al recupero di fondi da destinare
alla Polio Plus ed agli altri programmi della Fondazione Rotary.
Il raggiungimento di questo gratificante risultato é ,naturalmente,
non un punto di arrivo, ma lo stimolo
a contribuire sempre più generosamente nel futuro, non solo donando
una cifra legata alle quote sociali, ma
aggiungendo altro denaro derivante
dalla realizzazione di manifestazioni
specifiche tese a supportare la R.F.
così che essa possa sempre meglio
operare per rendere reali i sogni di
chi con fiducia e speranza guarda al
Rotary.
(Lina Bruno)
40 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Rotary Club
Foggia
Nobile service
in nome di San Pio
In una cornice numerosa di soci
si è tenuta al Rotary Club di Foggia
la presentazione del libro “Io e il
Padre” scritto dal Past President
Adolfo Affatato, in cui l’autore narra
con dovizia di particolari i suoi 15
anni passati accanto al Padre.
Affatato non è nuovo a questo
tipo di esperienza, avendo già tenuto
altrove conferenze sull’argomento
testimoniando la grandezza di P. Pio.
Particolare toccante che ha com-
Rotary Club
Francavilla Fontana
Altosalento
Il Rotary Club Francavilla Fontana
Altosalento ha organizzato sabato 15
novembre 2008, in Francavilla Fontana, una serata di beneficenza pro
Opera Sociale “Buon Samaritano”,
Colombia, per l’allestimento di una
Cucina, per saziare il corpo, e di un
Laboratorio Multimediale, per saziare
lo spirito di conoscenza, di bambini
colombiani soli.
L’opera del Buon Samaritano
nasce dalla devozione e dalla dedizione di Suor Maria Grazia Vasta di
Latiano, la quale ha lasciato la sua
terra per coltivare in Colombia un terreno più arido del nostro, un terreno
privo di affetti, cibo, cultura, speranza
e futuro.
Noi Rotariani Salentini abbiamo
sposato in questo anno sociale il loro
lavoro e, uniti fraternamente con il
Rotary di La Estrella, stiamo collaborando per offrire ciò di cui hanno bisogno. Questa volta abbiamo pensato
ad una serata, in tema con la tradizione della nostra terra, di degustazione di vini locali, un buffet che
possa esaltare il loro gusto e uno spettacolo tenuto dall’Associazione “Pietre Vive del Salento” di Latiano, la
quale ha presentato un percorso di
mosso tutti è stata la descrizione del
primo incontro col Padre, il quale
senza averlo mai conosciuto l’ha
chiamato per nome chiedendogli di
avvicinarsi a Lui.
Era presente alla conviviale
Padre Gerardo Saldutto superiore
del convento S. Anna dove ha dimorato P. Pio per alcuni mesi. Padre
Gerardo ha voluto ringraziare pubblicamente Affatato per il dono fatto
a tutti della sua meravigliosa esperienza con P. Pio, non solo con testimonianze inedite e toccanti
presentate con linguaggio semplice
e penetrante, quanto con spunti di riflessione sulla figura del Padre, che
invitano alla meditazione sino a sfociare in uno stato di pace interiore,
che sono alla base della umana felicità. Ha poi aggiunto Padre Gerardo:
E’ un libro che una volta letto non se
ne può fare più a meno, diventando
un punto di riferimento per quanti
vogliono bene il Padre, o desiderano
musica e canti etnico-popolari. Il costo
del biglietto è stato di 30 euro..
E’ stato un piacere oltre che un dovere per noi Rotariani condividere
con il territorio le nostre azioni sociali
poiché esse sono il nostro credo e per
esse mettiamo a disposizione il nostro
Rotary Club
Melfi
Varola e amicizia
Giornata intensa il giorno
19/10/2008 per i Club di Melfi, Potenza, Potenza Ovest, Matera.
A Melfi in tale giorno si svolge la
Sagra della Varola (Castagna). La manifestazione vede affluire, nella città
di Melfi, ogni anno alcune decine di
migliaia di persone e tutta la città partecipa, mettendo a disposizione il suo
patrimonio artistico culturale, eno–
gastronomico e di produzioni artigianali, per ospitare quanti vogliano
partecipare ad una giornata autunnale tra le più caratteristiche del nostro Mezzogiorno.
I Club di Matera, Potenza, e Potenza Ovest hanno manifestato la vo-
conoscere con esattezza la vera immagine del Padre vista da un figlio
spirituale che ha
avuto la fortuna di
stargli vicino per 15
anni. Dalla lettura ne
esce la vera figura
del Padre umana e
divina nello stesso
tempo descritti in
maniera esemplare
in questo stupendo
“ Io e il Padre”.
Quello che bisogna
evidenziare è che
Affatato in perfetto
spirito Rotariano ha
inteso destinare il ricavato del volume per la mensa dei poveri presso la chiesa di S. Anna “vera
presenza di Cristo vivente in mezzo
a noi” come lui stesso ha scritto. Per
questo servizio rotariano Affatato ha
ricevuto il plauso di tutto il Club.
(Francesco Paolo Di Carlo, Presidente)
tempo, affinché esso abbia un senso e
un’utilità, perché sappiamo che dopo
aver ballato prenderà il volo quell’assegno che permetterà a molti bambini
di capire che il mondo non è solo
guerra e droga. Tutto ciò che per noi è
scontato, per loro è magia…
lontà di visitare la città. Il Club di
Melfi si è fatto carico della organizzazione, cosa non facile visto l’enorme
flusso di visitatori. Nella solegiata
giornata visita culturale, al mattino,
tra Castello e Cattedrale dove chi ha
voluto, ha potuto prendere parte alla
SS Messa. Nel pomeriggio passeggiata nel centro affollatissimo di Melfi
alla ricerca dei prodotti tipici della
zona. Pranzo all’ Hotel Relais Fattoria, dove alla presenza dell’Assistente
del Governatore Pasquale Lanzi e dei
numerosissimi soci e familiari, i presidenti di Matera Giuseppe Gallicchio, di Melfi Romeo Mastromartino,
di Potenza Piergiulio Petrone, di Potenza Ovest Archimede Leccese ,nei
loro interventi hanno messo in luce
che l’interclub rafforza “l’amicizia”
scopo primario del Rotary. E’ seguito
l’allegro pranzo, naturalmente, con
un menu a base di castagne, che ha
visto i commensali dei quattro club
impegnati a raccontarsi, come veri
amici, le loro più varie vicende.
(Santo Bruno)
ROTARY INTERNATIONAL - 41
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
ria. Alla cerimonia hanno preso
parte tra gli altri, l’assessore alle politiche sociali del Comune.
Rotary Club
Manfredonia
La chiesa di Siponto ha
una rampa per disabili
Si è svolta domenica 19 ottobre,
al termine della Santa Messa celebrata da Padre Ampelio, una breve
cerimonia per la consegna ufficiale
alla chiesa Santa Maria Regina di Siponto della rampa che consentirà
anche ai disabili un più agevole ingresso al luogo di culto.
Rotary Club
Nardò
Un sorriso in aiuto
dei Bambini
Venerdì 24 Ottobre, nella
splendida cornice del Teatro Co-
L’opera, il cui progetto è stato
curato a titolo gratuito dagli architetti Antonello D’Ardes e Antonio
Manzella, che ben si sono fatti interpreti dell’iniziativa, è stata finanziata e realizzata dal "Rotary Club
Manfredonia", che ne ha voluto far
dono alla chiesa.
Sempre a titolo gratuito la cooperativa Mucafer, tramite i buoni uffici dell’ing. Mario Salvemini, uno
dei responsabili tecnici, si è fatta carico delle opere di assistenza mura-
munale di Nardò, nell’ambito
delle attività del “Progetto Infanzia”, si è svolta serata dedicata al
“Emergenza Haiti”. L’idea vincente è stata quella di organizzare
uno spettacolo di cabaret con l’intervento del brillante comico del
Laboratorio “ZELIG”, Marco
Guarena, il quale ha intrattenuto
per oltre un ora e mezza il numerosissimo pubblico intervenuto, il
teatro, infatti, era esaurito in ogni
ordine di posti. Il Club ha approfittato della presenza di molti
esponenti della amministrazione
cittadina, così come di quella di
altri rappresentati le realtà territoriali, per proporre il suo programma e le sue azioni sul e per il
territorio .
Il Presidente del Club, ha introdotto la serata, presentando il
Club alla città ed illustrando in
maniera dettagliata, quelle che
sono le finalità del Rotary in generale e del Club di Nardò in particolare. Sono stati presentati i
programmi di collaborazione con
gli Istituti scolastici, quali il premio “Il Rotary per la scuola” ed il
42 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
progetto “SanaMente” il primo rivolto agli studenti che hanno già
concluso la scuola secondaria ed il
secondo ad i bambini delle scuole
elementari.
Una enfasi particolare è stata
data al messaggio lanciato dal Presidente del Rotary International
per la attenzione verso i 30.000
Bambini che ogni giorno muoiono
nel Mondo per cause evitabile ed
il Club ha presentato l’impegno di
tutti i Club della Provincia e della
Regione nell’azione rivolta al
1.200.000 Bambini che ad Haiti
sono esposti al rischio Malaria, pa-
Rotary Club
Potenza
Ovest
Un ambasciatore
della R.F.
tologia che in tutto il mondo, secondo i dati dell’OMS, uccide un
bambino ogni 30”. Nella stessa serata il Club ha colto l’opportunità
di raccogliere offerte per mezzo
distribuzione di un monile dalla
forma di Stella Marina, per Manuel, un bambino neretino, che,
caduto accidentalmente in una
fontana e rischiando l’annegamento, ha riportato gravi danni
cerebrali per i quali necessita di
cure costosissime negli Stati Uniti.
Conclusasi la parte introduttiva della serata, il Presidente ha
lasciato libero sfogo al cabarettista
hanno offerto contratti di lavoro e
dalle autorità rotariane che lo hanno
inserito nel programma "Ambasciatore della Pace". Questo importantissimo riconoscimento è concesso solo
a 60 borsisti ogni anno che si siano distinti in programmi favore della Pace.
Importante e delicato il compito che
lo attende: sicuri e fiduciosi nelle sue
capacità.
Gli porgiamo i migliori auguri e lo
attendiamo,al ritorno, perché ci arricchisca della nuova esperienza.
(Piergiulio Petrone R.C. Potenza,
Archimede Leccese R.C. Potenza Ovest)
La città della pace
Nel mese di Agosto scorso si è
svolto un interessante Interclub tra
R.C. Potenza e R.C. Potenza Ovest
che ha visto la partecipazione di
Marco Faggella, Borsista del Rotary,di
ritorno dagli Stati Uniti.
Marco Faggella, laurea in ingegneria alla Università di Basilicata, interessato alla progettazione e alla
costruzione con tecnologia antisismica ha ottenuto una Borsa di Studio
Rotary fruita presso la Università di
San Diego,California,dove si è distinto per preparazione tecnica,capacità umane e la grande affabilità.
Il suo impegno è stato riconosciuto dalle Istituzioni universitarie e
da imprese private americane che gli
Nel mese di Settembre 2008 si è
svolto a Matera un Incontro per la
presentazione del progetto “La città
della Pace per i bambini in Basilicata”. Il progetto ideato dal Premio
Nobel per la Pace Betty Williams e
fortemente voluto dalla amministrazione Regionale Lucana vedra’ la costruzione e la ristrutturazione di
edifici in due paesi ,Scanzano Jonico
e Santarcangelo,adatti ad ospitare
bambini e familiari prossimi provenienti da paesi teatro di guerra. Un
Progetto impegnativo, fortemente
simbolico , Unico al Mondo. All’incontro ha partecipato il RC Potenza
Ovest con una folta rappresentanza
ed il Presidente, Archimede Leccese ,
che ha tenuto una relazione incentrata
sulla importanza di avere valori comuni, sulla Pace come bene stabile e
fonte di sviluppo, e sulla necessità di
Marco Guarena, che ha allietato la
serata con ironici sketch sul vissuto quotidiano, producendosi in
simpatiche parodie dei rapporti
fra genitori e figli e fra uomini e
donne .Uno spettacolo leggero, sobrio ed elegante che ha saputo suscitare una irrefrenabile ilarità tra
il pubblico presente. Tutti gli intervenuti hanno manifestato
grande simpatia ed
apprezzamento per lo stile della serata che
ha saputo coniugare finalità umanitarie con il sorriso, vera medicina per l’anima di tutti noi.
(Gabriella Di Gennaro)
avere relazioni permanenti tra istituzioni ed Associazioni per il raggiungimento di obiettivi comuni.
E‘ stata sottolineata la unicità
della iniziativa , il suo riflesso internazionale e la sua ricaduta sul territorio. All’incontro erano presenti i
Premi Nobel per la Pace Betty Williams e Rigoberta Menchù,personalità
carismatiche e capaci di sollecitare i
migliori sentimenti. Il nostro Club ha
messo a disposizione le competenze
professionali dei propri iscritti ,legali,tecniche ,mediche,e si è impegnato nella realizzazione di una
biblioteca (strutture e volumi) di contenuto universale, interetnico, interreligioso ,professionale
e con
particolare riguardo ai temi legati alla
Pace.
Convinti come siamo che la Cultura e l’Istruzione siano beni primari
che possono rendere l’uomo consapevole e libero. Solo uomini liberi ,cui è
restituita la dignità del sapere e del lavoro,possono costruire stabilmente la
Pace. Il Nostro impegno sarà almeno
triennale, proporzionato alle nostre risorse, nella speranza di coinvolgere
altri Club del Distretto.
(Archimede Leccese R.C. Potenza Ovest)
ROTARY INTERNATIONAL - 43
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Rotary Club
San
Giovanni
Rotondo
Ottobre, mese
dell’amicizia, e il club
di S.Giovanni Rotondo
Come è noto a tutti i soci l’amicizia
è uno dei pilastri su cui è fondato il Rotary. Gli interclub,pertanto, rappresentano un momento importante nella vita
di un Club. Se poi dal piacere di stare
insieme e di scambiarsi le reciproche
esperienze scaturiscono nuove idee e
nuovi progetti congiunti interpreteremo nel modo migliore lo spirito del
Rotary. A questi principi si è ispirata
l’azione del Club di S.Giovanni Rotondo nel periodo di ottobre ( mese dell’amicizia) accogliendo gli amici
rotariani di Trani , guidati dalla Presidente Carla D’Urso, e quelli dei Club di
Piazzale Armerina, Enna, Alcamo Canicattì, Grammichele Sud Simeto, guidati da Paolo Orlando Istruttore d’Area
Terre di Cerere ( Distretto 2110 Sicilia
Malta).
Entrambe le visite, oltre alla valenza
religiosa ( visita alle reliquie di S.Pio) e
turistica, alla scoperta degli aspetti più
suggestivi e meno noti del nostro territorio sulla Via Sacra Longobardorum,
hanno posto le basi per una collaborazione che in particolare con il Club di
Trani si potrebbe concretizzare già nel
corso di questo anno rotariano con un
interclub a Trani nel mese di marzo o
aprile. Più che collaudati gli incontri Interclub S.Giovanni Rotondo – Manfredonia. La gita denominata “Napoli
sotterranea” e di notevole spessore culturale, ha consentito ai rotariani dei due
clubs un suggestivo viaggio a ritroso
nel passato percorrendo nel sottosuolo
un tratto dell’antico decumano sulle
orme degli antichi romani e, ancora
piu’ indietro nel tempo, il grandioso
complesso dell’acquedotto di origine
greca nato nel V secolo a.C. e successivamente ampliato in età romana. Non
meno esaltante il successivo percorso
alla luce del sole : ai nostri occhi affa-
scinati la città ha svelato alcuni (solo
una minima parte) dei suoi tesori.Tra
gli altri, la celeberrima cappella Sansevero e il bellissimo complesso di
S.Anna dei Lombardi nella cui sacrestia
vecchia il nostro gruppo ( rappresentato nella foto ) si è soffermato dopo
aver ammirato lo stupendo gruppo
della Pietà di Guido Mazzoni .La nostra ammirazione si è però velata di
malinconia rilevando come questa città
meravigliosa , già splendida capitale,
sia decaduta e non valorizzata per
quanto merita.Certamente in gran
parte ciò è dovuta all’immagine negativa, spesso immeritata, presentata dai
mass media.In questo ambito siamo
convinti che il Rotary possa fare molto
per il riscatto del popolo napoletano.
(Maria Rosaria Mastidoro)
44 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Rotary Club
Taranto
Magna
Grecia
Col Rotary in Città
Vecchia: ciclopasseggiata
archeologica
Ha avuto successo l'iniziativa promossa dal Rotary Club Taranto Magna
Grecia, ovvero la ciclopasseggiata archeologica nella Città Vecchia, che ha
visto coinvolti tutti i Club Service della
città. Voluta dal presidente del Club, dott.
Franco Dell'Erba, l'iniziativa è stata estesa
all'altro club cittadino, Il Rotary Club Taranto e a tutti i Club Service cittadini che
hanno risposto entusiasticamente.
Sono stati in più di cento i cicloamatori (compresi gli assessori Pierri e Contino) che la mattina del 26 ottobre , alle
8,30 si sono radunati in piazza Immacolata: alcuni con mezzi propri, altri hanno
usufruito delle biciclette dell'Amat. Scortati dalla Protezione civile e accompa-
gnati dai mezzi
della Croce
Rossa, i partecipanti hanno
percorso via
D'Aquino, il ponte
girevole, per fare una prima tappa davanti alle colonne doriche. Qui l'assessore
Pierri ha dato alcuni cenni storici sull'importante sito archeologico.
La festosa carovana su due ruote ha
percorso per intero via Duomo giungendo ad altre due tappe: il museo di Palazzo Pantaleo e il chiostro di San
Domenico. Qui, i siti e i reperti sono stati
gentilmente spiegati dalla dott.ssa Gor-
Rotary Club
Val d’Agri
Memoria storica
Apprezzabile l’iniziativa assunta dal
past Presidente Donato Donnoli, quella
goglione, dirigente della
Sovrintendenza Archeologica. Infine, un'ultima
tappa è stata fatta all'ipogeo di Palazzo Delli Ponti
dove ancora una volta i
partecipanti hanno usufruito delle spiegazioni dell'assessore Pierri. Una esperienza bella e particolare, dunque, che si
inserisce in due filoni del programma del
Rotary: quello di fruizione dei beni culturali locali; e quello dell'incentivazione nella mobilità urbana - all'uso della bicicletta: strumento semplice, adattissimo al
traffico cittadino, non inquinante e benefico per la salute.
(Fabio Ninfole)
di riunire Bollettini dell’anno rotariano
2007/08 in un elegante volume. Il dinamico Rotariano curò infatti, nel corso
della sua direzione, la pubblicazione di
un mensile, nel quale non solo riportò
gli eventi che man mano caratterizzano
l’attività del sodalizio ma lo arricchì con
contributi letterari, storici, artistici e di
varia cultura. Il libro appena uscito costituisce valida memoria storica di un
anno di efficiente rotarianità ma potrà
servire altresì di sprone perché l’iniziativa di Donnoli trovi emulazione e continuazione da parte dei suoi successori.
HOTEL
BOSTON
H o t e l B o s t o n , V i a P i c c i n n i , 1 5 5 - 7 0 1 2 2 B a r i , I TA LY
Te l . ( + 3 9 ) 0 8 0 5 2 1 6 6 3 3 - F a x . ( + 3 9 ) 0 8 0 5 2 4 6 8 0 2 ; i n f o @ b o s t o n b a r i . i t
ROTARY INTERNATIONAL - 45
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
Distretto 2120
Fondazione per lo sviluppo
dell’Imprenditoria giovanile
dell’Italia Meridionale
P
er promuovere la ricerca e lo
studio in tutti i campi dell’imprenditoria nell’Italia
Meridionale, è bandito un concorso per l’anno rotariano
2008/2009. Il Concorso ha per oggetto una tesi di laurea, in qualsiasi
disciplina, il cui oggetto sia direttamente attinente al tema dello “Sviluppo dell’imprenditoria nell’Italia
Meridionale”. Possono concorrere i
giovani laureati da non oltre due
anni rispetto alla data del bando
che abbiano conseguito la laurea
presso la facoltà riconosciuta nel
territorio nazionale e siano nati e/o
residenti nella circoscrizione del
Distretto 2120 del Rotary International (Puglia e Basilicata).
Il premio, di Euro 2.500,00 (duemilacinquecento), sarà assegnato
all’autore della tesi di laurea che
sarà ritenuta migliore a insindacabile giudizio della Commissione
Giudicatrice che potrà anche decidere di non assegnare la somma o
di ripartirla. La partecipazione al
concorso è limitata a un anno.
Sono esclusi dalla partecipazione
al concorso i laureati che siano legati a rotariani da rapporti di coniugio o convivenza, da rapporto di
parentela entro il sesto grado e da
rapporto di affinità entro il medesimo grado o si trovino in altre situazioni di inammissibilità per
ragioni legate al rispetto dell’etica
rotariana.
La tesi di laurea, in numero di tre
copie, dovrà pervenire corredata da
analitico curriculum studiorum,
alla Segreteria della Fondazione,
alla Via Piccinni 33 - 70122 Bari
entro e non oltre il 10 gennaio
2009. Le tesi e gli allegati non saranno restituiti.
I concorrenti consentono espres-
samente il trattamento dei dati personali ai sensi delle norme in vigore
e, rinunciando a ogni diritto, consentono la eventuale pubblicazione
anche delle tesi non premiate.
Bari, 31 ottobre 2008
IL PRESIDENTE
Arcangelo PROCOPIO
Lettera dal PDG Giampaolo Ferrari
Meeting di Folgaria
20ª Edizione
Folgaria, 24.10.2008
Cari amici,
siamo alla ventesima tappa di un evento che ha creato tante conoscenze e tante amicizie; soprattutto
ci ha fatto vivere con spirito rotariano una breve vacanza in montagna, in serenità, in allegria e soprattutto in clima cordiale ed amichevole.
Quindi ci riproviamo a mettere assieme tanti amici, con familiari e loro amici, per l’edizione 2009, e
sin d’ora Vi rivolgo caloroso invito, con preghiera anche di estenderlo a soci del Vs. Club per aumentare il nucleo più fedele. Vi schematizzo quanto possibile sin d’ora :
1. saremo ancora all’Hotel Miramonti con buona accoglienza e sistemazione; la retta di pensione
completa è di 330 euro (come l’anno scorso); supplemento 20% per poche stanze singole. Stanze
complessivamente 52 con servizi privati interni, telefono, televisione; e buona cucina.
2. periodo: da domenica pomeriggio 1 febbraio 2009 a domenica mattina 8 febbraio 2009.
3. prenotazioni direttamente al Park Hotel Miramonti – Folgaria – via Dante 12 – si.na Monica, o per
telefono (0464/721462) o per fax (0464/721570) o per e-mail ([email protected]), comunicando le Vs. scelte ed esigenze.
4. entro il 31 dicembre 2008; se si dovesse superare la “capienza logistica” si dovrà seguire un criterio di precedenza temporale, ricorrendo a sistemazione in altro albergo vicino.
5. mia reperibilità cellulare 335/6085676 o casa 0464/412388 o email [email protected]
Carlo Taddei ed io stiamo predisponendo un programma con qualche piacevole appuntamento gastronomico, artistico, culturale e ricreativo e sapremo divertirci assieme.
E’ previsto un omaggio ai partecipanti nella speranza che possa tornare gradito: come l’anno scorso
al termine del soggiorno formeremo una tabella finanziaria per le singole partecipazioni ad eventi programmati e suddivideremo bonariamente le spese. Estendete l’invito e sarete……remunerati!
Con tanta cordialità,
Giampaolo Ferrari
ROTARY INTERNATIONAL - 47
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
La copertina
A
lla luce dei consensi finora ricevuti, continua, anche con questo nuovo numero della Rivista distrettuale, la carrellata di ambienti, località, paesaggi
che caratterizzano il territorio pugliese e lucano. Nel rispetto di una logica
ispirata alla più compatibile ‘par condicio’. Dopo le suggestive immagini dei ‘Trabucchi’, delle ‘tavole palatine’ di Metaponto, dello stupendo panorama della ‘ciità
bianca’ di Ostuni, proponiamo in questo numero un altro stupendo scenario, quello
delle Dolomiti lucane, in provincia di Potenza.
Le bellissime Dolomiti Lucane sono caratterizzate da alte guglie
le cui forme hanno suggerito nomi fantasiosi, quali l'aquila reale, l'incudine, la grande madre, la civetta.
Fanno parte di un complesso montuoso risalente a 15 milioni di
anni fa. Il gruppo montuoso più alto è quello della Costa di S. Martino, chiamato Piccole Dolomiti, in quanto riproduce l'asprezza e le
caratteristiche delle famose Pule Trentine.
Molto belli anche i picchi delle Murge di Castelmezzano e le guglie
di Monte Carrozze.
Suggestivo il torrente Rio di Capperino, che ha scavato una profonda gola che divide le Murge di Castelmezzano dalla Costa di S.
Martino.
Negli anfratti più inaccessibili delle dolomiti lucane nidificano diverse specie di uccelli, tra cui ricordiamo il nibbio reale, il gheppio
ed il falco pellegrino. Nonostante l'apparenza spoglia, le guglie offrono una flora interessante che comprende la valeriana rossa, la lunaria annua, l'onosma lucana.
A ridosso delle Dolomiti Lucane sorgono i suggestivi paesi di Castelmezzano (foto) e Pietrapertosa.
Correggiamo gli errori
Un refuso tipografico operato, per mera distrazione, dall’addetto alla composizione, nel precedente n. 4 di questa Rivista distrettuale, ha fatto sì che in pag. 6, sotto l’indicazione dell’Autore dell’intervista Francesco Lacerenza apparisse la dizione “Governatore 2008/09 Distretto 2080 R.I.”.
Il Coordinatore editoriale chiede, a nome personale, venia per tale disguido ai due Amici interessati, Alberto Cecchini
e Francesco Lacerenza, sicuro della loro cortese comprensione ed esprime, in pari tempo, i più luminosi auspici all’amico Francesco.
48 - ROTARY INTERNATIONAL
Distretto 2120 - Puglia e Basilicata
I RESPONSABILI
DI SEGRETERIA:
La Segreteria
informa...
La Segreteria del Distretto 2120
continua la propria attività nella sede di
BARI in Via Piccinni, 33
Telefono e fax: 080.5234620
E-mail: [email protected]
Sito web: www.rotary2120.it
Orari:
dal lunedì al venerdì
9,00-13,00 / 16,00-20,00
Le visite del Governatore De Tommasi
Dicembre
3 mercoledì
4 giovedì
5 venerdì
12 venerdì
Club Altamura - Gravina
Club Putignano
Club Massafra
Club Manduria
Gennaio 2009
7 mercoledì Club Corato
8 giovedì
Club Francavilla Fontana Altosalento
9 venerdì Club Manfredonia
13 martedì Club Bari
Donazione organi:
un'altra tappa
dell’anno 2008/09
Sabato 13 dicembre 2008 si svolgerà il previsto Seminario sulla Donazione degli organi. Sede dell’incontro distrettuale sarà il Centro Polifunzionale del Policlinico - Aula Magna “De Benedictis”. Ecco il
Programma:
9.00 Registrazione dei Partecipanti
9.30 Onore alle Bandiere, Saluto del l’Assistente del Governatore per
i Club metropolitani di Bari Maria Concetta Piacente, Saluto delle
Autorità
10.00 Presentazione: PDG Tommaso Berardi
Introduzione: Francesco Paolo Schena (coord. regionale Puglia Trapianti d’organo), Vito Gaudiano (coord. regionale Basilicata Trapianti d’organo)
10.30 Incontro-dibattito aperto al pubblico con la partecipazione di:
Per il mondo della Medicina: Filippo M. Boscia (R.C. Bari), Luigi
De Luca Tupputi (trapianti di cuore), Tommaso Fiore (anestesia), Antonio Francavilla (follow up trapiantati di fegato), Michele Loizzi (trapianti di polmone), Vincenzo Memeo (trapianti
di fegato), Michele Pascone (R.C. Bari), Ennio Peres (R.C. Canosa), Carlo Sborgia (R.C. Bari), Francesco P. Selvaggi (R.C.
Bari Castello) e Gennaro Volpe (R.C. Bari Castello)
Per le Associazioni: Giuseppe Garrisi (ADISCO), Vito Scarola
(AIDO), Giovanni Santoro (AITO) e Milvio Scafa (ANED)
I Testimonials per le Istituzioni: Vitangelo Dattoli (Dir. Gen. Az.
Univ. Osp. Policlinico – Bari), Alberto Tedesco (Assessore alla
Sanità della Regione Puglia), Antonio Potenza (Assessore alla
Sanità della Regione Basilicata) e Nichi Vendola (Governatore
Regione Puglia)
12.30 Conclusioni: D.G. Giambattista De Tommasi
Ing. Vincenzo SASSANELLI
Segretario distrettuale
Cell. 393.5245740
E-mail: [email protected]
Dr.ssa Erika BRESCIA
Addetta alla Segreteria
Telefono e fax:
080.5234620
I Club del Distretto 2120
AL 31 OTTOBRE 2008 - * AL 30 SETTEMBRE 2008
Totale Soci
Riunioni
Assiduità
Acquaviva delle Fonti- Gioia del Colle
Altamura - Gravina
Andria - Castelli Svevi
Bari
Bari Castello
Bari Mediterraneo
Bari Ovest
Bari Sud
Barletta
Bisceglie
Bitonto - Terre dell'Olio
Brindisi
Brindisi Valesio
Canosa
Casamassima - Terra dei Peuceti
Ceglie Messapica
Cerignola
Corato
Fasano
Foggia
Foggia Capitanata
Foggia Umberto Giordano
Francavilla Fontana Altosalento
Galatina - Maglie - Terre d'Otranto
Gallipoli
Gargano
Lecce
Lecce Sud
Lucera
Manduria
Manfredonia
Martina Franca
Massafra
Matera
Melfi
Molfetta
Monopoli
Nardo'
Ostuni - Valle d'Itria e Rosa Marina
Policoro Heraclea Centenario
Potenza
Potenza Ovest
Putignano
Riva dei Tessali
San Giovanni Rotondo
San Severo
Senise - Sinnia
Taranto
Taranto Magna Grecia
Trani
Val d'Agri
Venosa
Totale Soci
55
44
62
151
100
47
128
84
35
31
43
28
31
36
51
27
53
29
43
79
36
42
22
26
41
21
124
74
27
33
46
47
45
75
43
64
40
26
34
20
89
37
68
18
32
56
30
71
37
89
43
25
4
3
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2.731
52%
41%
42%
29%
34%
51%
40%
46%
40%
54%
50%
N.P.
64%
N.P.
52%
N.P.
N.P.
40%
54%
47%
N.P.
60%
53%
60%
70%
N.P.
44%
N.P.
N.P.
N.P.
40%
N.P.
48%
N.P.
40%
49%
45%
60%
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54%
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50%
52%
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30%
53%
26%
N.P.
N.P.
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Un progetto come dono