DISTRETTO 2120 - PUGLIA E BASILICATA Anno rotariano 2008/2009 Governatore Autorizzazione Tribunale Bari R.S. 1512/08 Coordinatore Editoriale Giambattista De Tommasi Direttore Responsabile Alfonso Forte Comitato di redazione Francesco Lacerenza M. Consales, E. Daluiso, G. De Candia, G. De Cristofaro, D. Donnoli, L. Gallo, M. R. Mastidoro, L. Palombella, F. Palumbo, L. Paradiso, D. Salerno, F. Sallustio, G. Vigilante. 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La Rivista si riserva, ad insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni caso, non sarà restituito. Si declina ogni responsabilità per le opinioni espresse dagli Autori. Dicembre 2008 7/8 dom-lun 13 sabato Conferenza Presidente R.I. - Vienna Forum sulla Donazione degli organi - Bari Gennaio 2009 18-25 dom-dom. 24 sabato Assemblea Internazionale - San Diego Forum Leadership - Casamassima Febbraio 2009 14 sabato Forum Imprenditoria Meridionale Marzo 2009 7/8 sab/dom SINS Seminario Istruzione Nuovi Soci - Taranto Aprile 2009 14/8 mart-sab R.Y.L.A. - Valenzano Maggio 2009 15/17 ven-dom XIV Congresso Distrettuale - Matera Giugno 2009 12/14 ven-dom 21/24 dom-merc XV Assemblea Distrettuale Castellaneta Marina Congresso Internazionale - Birmingham (*): salvo successive integrazioni 2 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Il messaggio del Presidente Internazionale D. K. Lee C ari Rotariani, come padre di quattro figli e nonno di cinque nipoti sono stato fortunato ad avere speso molti anni in compagnia di bambini. Quando stavamo crescendo i nostri figli, mia moglie Young ed io, abbiamo lavorato duramente per fornire loro ciò di cui tutti i bambini hanno più bisogno: una amorevole, sicura e stabile casa. I nostri bambini costituivano la nostra prima priorità, e noi ci siamo assicurati che loro avessero sempre cibo, vestiti appropriati, assistenza sanitaria di qualità, e una buona educazione. Noi sapevamo quanto eravamo fortunati ad essere in grado di garantire loro questo. Noi siamo stati grati di non avere mai detto ai nostri figli “Siamo spiacenti, ma stasera non c’è nulla da mangiare” o “Siamo spiacenti, ma non possiamo pagare la vostra retta scolastica”. Quando io ero un bambino, la Corea era un paese povero, e c’erano bambini che andavano a letto affamati. Come Rotariano, so fin troppo bene che ci sono ancora troppi bambini nel mondo senza l’indispensabile: cibo, vestiti, ripari, assistenza medica e educazione. Come Rotariano che è anche padre, ritengo che tutti i bambini del mondo siano sotto la mia responsabilità. Quando vedo i miei nipoti – felici, in salute e iscritti ad una buona scuola - penso ai milioni di bambini che non hanno queste possibilità. Io penso ai bambini che hanno poca – e solo sporca – acqua da bere. Io penso ai bambini che sono affetti da malattie che avrebbero potuto essere prevenute e a coloro i quali non hanno un poso sicuro dove dormire. Io penso a tutti i bambini, milioni ogni anno, che non vivranno abbastanza a lungo per vedere il loro quinto compleanno. Dicembre è il mese della famiglia. È un periodo nel quale concentrarsi sulle nostre famiglie, per coinvolgerle nei nostri servizi rotariani, e nel quale sfidare noi stessi a fare di più per i bisognosi. Perché ci sono così tante famiglie, così tanti bambini che aspettano il nostro aiuto, e noi, come rotariani, non possiamo voltare lo sguardo. Noi non possiamo e non ci fermeremo fino a quando tutti i bambini, ovunque, avranno la possibilità di vivere una vita lunga e sana. Noi non ci fermeremo finchè non faremo diventare realtà i sogni per tutti i bambini in ogni casa nella quale c’è fame, malattia, e bisogno. Come Rotariani, non possiamo fare di meno. . Dong Kurn Lee Presidente Rotary International ROTARY INTERNATIONAL - 3 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Imagine... il Rotary Imagine there's no heaven It's easy if you try No hell below us Above us only sky Imagine all the people Living for today... Imagine there's no countries It isn't hard to do Nothing to kill or die for And no religion too Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will be as one di Alfonso Forte Imagine no possessions I wonder if you can No need for greed or hunger A brotherhood of man Imagine all the people Sharing all the world... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will live as one. Siamo nel 1971. I Beatles si sono già sciolti su proposta di J. Lennon che da qualche anno ha imboccato un nuovo cammino di ricerca espressiva, con la compagna Yoko Ono, dagli esiti spesso sconcertanti. Ed ecco che giunge il canto “Imagine”, con il quale Lennon non solo dimostra di aver ritrovato se stesso, ma si caratterizza con una canzone simbolo, destinata a diventare il suo ‘My Way’ o, come affermò la stessa Yoko Ono, ‘una preghiera scritta per un mondo migliore’. Se a quelle stupende frasi, forse eccessivamente ‘laiche’ e rivoluzionarie’, si aggiunge un commento musicale struggente, che ancora oggi commuove genti di ogni continente, miracolo è compiuto. Immagina che non esista il paradiso. È’ facile, basta che ci provi. Tipica ironia dimistificatoria di Lennon: chi crede al Paradiso? Nessuno, secondo il famoso cantautore. E non c’è alcun inferno sotto di noi, si tratta di semplice metafora. Sopra di noi c’è soltanto il cielo. Immagina che tutte le persone vivano solo per l’oggi: godi la vita adesso, cogli l’attimo fuggente. Immagina che non ci siano nazioni, dice ancora Lennon, anticipando –forse-il successivo movimento di globalizzazione. E qui cade, in strana coincidenza, la forte impressione che colpì l’astronauta dell’”Apollo 7” Wally Schirra, quando, -osservando la terra dallo spazioconstatò che nessun confine fosse rilevabile tra le nazioni. Poi Lennon, mentre “immagina” un mondo senza violenze, cade nel terribile auspicio di prevedere un mondo senza nessuna religione. Ma ecco che il famoso personaggio cambia volto e sentimento: si fa più tenero, più umano e propone di immaginare che tutta la gente viva la propria esistenza di pace; un auspicio che se funziona in una canzone, funziona –oggi, purtroppo- meno in una società agitata, diffidente ed egoista. La conclusione di Lennon è ancora tutta ispirata ad un riscatto etico e confortante “puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo, spero che un giorno tu sarai con noi e il mondo sarà come un’unica persona”. Il che vuol dire che, anche se viviamo appesi ad una speranza molto esile di riscatto universale, dobbiamo aver fiducia in un futuro migliore, in un domani più sereno e in una costruttiva convivenza fra la gente del mondo. E, soprattutto, operare, lavorare, sforzarci perché tutto ciò accada…… ...E non vi pare, Amici Rotariani del Distretto 2120, che il Rotary, la nostra grande e impareggiabile Associazione, stia percorrendo gli stessi luminosi sentieri che traspaiono dai versi di Lennon? Non vi pare che l’anelito di libertà, di liberazione dai bisogni e di riscatto umano del cantautore anglosassone stia trovando, giorno dopo giorno, concreta coincidenza nell’opera umanitaria del Rotary? Non vi sembra, insomma, che da questo confronto –forse anomale e, se volete, a prima vista anche discutibile- vada emergendo il forte, determinante contributo dell’idea di Paul Harris nello straordinario sforzo di riscossa planetaria, di affermazione di un “nuovo mondo”, di una Terra felice e prosperosa?. Ora, non c’è più tempo alla speranza. Occorre che un’univoca decisione, una ferma volontà alimenti e solleciti gli uomini: quella cioè che il ‘nuovo corso’ di riscatto e di evoluzione sociale promesso all’America e al mondo appena ieri dal ‘nero’ Barak Obama coincida sempre più profondamente con i ‘fondamentali’ del Rotary, sicché i sogni di John Lennon (“The world will live as one”), di (Martin Luther King (“I still have a dream”), di Gustav Mahler (“The new world”), di Nelson Mandela e di altri ancora si fondano in uno stupendo corale abbraccio con i sogni di Paul Harris, di D.K. Lee (‘Make dreams real”) e di tanti Rotariani, per gridare insieme “Yes, we can” e realizzare generazioni di cittadini e di Rotariani tutte tese al comune obiettivo del servizio e dell’azione per il benessere planetario e la pace. Costruire grattacieli di sogno, navigare sugli oceani dell’amicizia, volare nei cieli della fratellanza, correre lungo i sentieri della pace, per progettare e realizzare servizi per l’umana comunità. Questo il nostro sogno, questo il progetto dei Rotariani del ‘2120’. 4 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata «Non smettiamo di provare» John Kenny, Socio del Rotary Club di Grangemouth Central, Scozia, è stato eletto presidente 2009-10 del Rotary International, nel corso della quarta sessione plenaria del Congresso del RI a Los Angeles. Kenny è stato nominato Deputy Lieutenant del suo Distretto dalla Regina Elisabetta II; è Presidente della Camera di Commercio di Forth Valley; è stato Consulente legale generale della ‘Jaycees International’. Rotariano dal 1970, John ha prestato servizio per il R.I. come Amministratore della R.F., Governatore di Distretto, Delegato in diversi Consigli du Legislazione. Egli è uno dei grandi Donatori della F.R., dalla quale ha ricevuto la ‘Citazione di Merito per Servizi Encomiabili’ e il ‘Premio per Servizi Straordinari’. E’ sposato con June. Durante il suo discorso, il presidente Kenny ha espresso la sua gratitudine per il sostegno e l'incoraggiamento ricevuti da lui e sua moglie, June. Egli ha detto ai Rotariani presenti al Congresso che è un grande onore essere il primo Rotariano scozzese a coprire la carica di Presidente in tutta la storia del Rotary. "Proveniamo da un Paese piccolo, con cinque milioni di abitanti e tre distretti Rotary", ha dichiarato, "ed è davvero un grande onore essere il primo Rotariano scozzese ad essere presidente nella storia del Rotary -- e solo il quinto dalle Isole britanniche". Il presidente Kenny ha ricordato ai presenti che i legami del Rotary con la Scozia risalgono alle radici: la moglie del fondatore del Rotary Paul Harris, Jean, era infatti di Edimburgo, città che fu anche sede nel 1921 del primo Congresso del Rotary tenutosi fuori dal Nord America. "Sono conscio delle tradizioni del Rotary e seguo le orme dei presidenti miei illustri predecessori. Continuerò a mantenere la dignità della mia carica al meglio delle mie capacità". Ai Rotariani che continuavano ad applaudire ha detto "Gli standard etici sono gli stessi dei primi tempi del Rotary, non sono cambiati". "Io mi trovo qui oggi perchè qualcuno mi ha invitato a diventare socio del Rotary club di Grangemouth, di cui faccio parte da 37 anni. Infatti, una delle cose che mi mancherà di più nei prossimi due anni è la mia partecipazione alle riunioni del club ogni giovedì all'ora di pranzo". "Le comunicazioni sembrano avvicinare il nostro mondo, ma ci sono ancora molte persone vulnerabili, senza tetto, affamati, addirittura senza speranza. Con il vostro aiuto e il vostro impegno, sono certo che potremo migliorare le loro condizioni. Non smettiamo di provare". Durante la sessione sono anche stati anche eletti i seguenti Direttori 2009-11 del RI: John T. Blount, del Rotary Club di Sebastopol, California; Frederick W. Hahn Jr., Independence, Missouri; Antonio Hallage, Curitiba-Leste, Paraná, Brasile; Masahiro Kuroda, Hachinohe South, Aomori, Giappone; Kyu-Hang Lee, Anyang East, Gyeonggi, Corea; David C.J. Liddiatt, Clifton, Bristol, Avon, Inghilterra; Ekkehart Pandel, Buckeburg, Germania; K.R. Ravindran, Colombo, Provincia occidentale, Sri Lanka e Thomas M. Thorfinnson, Eden Prairie Noon, Minnesota. ROTARY INTERNATIONAL - 5 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata La Lettera del Governatore M E S E D I C D I C E M B R E are Amiche, cari Amici, dicembre è il mese che il Rotary dedica alla famiglia, il nucleo di base e di riferimento della società e del nostro agire rotariano: non è un caso che, negli ultimi anni, i Presidenti Internazionali hanno posto l’accento sulla sua importanza, per una più vigorosa azione rotariana. Invero, il nostro Distretto ha, da sempre, valorizzato la famiglia e, in particolare, i coniugi; da sempre sappiamo che è difficile, se non impossibile, vivere il Rotary senza condividere le sue speranze, le sue idealità, le sue opere con chi più direttamente ci circonda e condivide con noi gioie e delusioni, impegno e volontà del donare una parte del nostro tempo e della nostra professionalità a chi, nel mondo – a cominciare dal vicino di casa – ne ha più bisogno. E, d’altra parte, come può essere lieta la serata nel proprio club di un/a rotariano/a consapevole di aver lasciato a casa la famiglia, delusa dalla sua assenza perché non consapevole dell’importanza di quella partecipazione ed appartenenza? Di qui la necessità di trasferire nelle famiglie il nostro operare quotidiano nel Rotary; dobbiamo parlare delle nostre attività si servizio, discutendo e coinvolgendo, tralasciando le forme – che per chi non vive direttamente la vita rotariana sono di più difficile comprensione e condivisione – e puntando invece ad illustrare le attività che hanno fatto grande, nella sua ormai centenaria storia, il Rotary. Parliamo e raccontiamo, dando prova di ciò che facciamo; parliamo e coinvolgiamo; e, tutti insieme, conseguiremo migliori risultati e più volontà di fare. Parliamo di Polioplus e della grande battaglia, non ancora vinta ma che vinceremo; parliamo di Benin e acqua sana per l’Africa; di nuovi pozzi e acquedotti, di fognature e di nuova alfabetizzazione sull’igiene; di fame nel mondo, di malnutrizione e di spirulina; di malaria e di Haiti; del rimboschimento del Gargano e delle favole del mondo; di integrazione sociale e di progresso sociale; di alfabetizzazione di badanti in Italia e di madri e figli nel mondo; di microcredito in India; della capacità di fare cultura e opinione; del piacere di “dare” e della volontà di “fare”, perché i nostri sogni divengano realtà! La realtà di dare aiuto e speranza alle famiglie che, nel mondo, soffrono e patiscono fame, sete, malattie, ignoranza e per le quali noi abbiamo mezzi e capacità di fare e di dare molto di più… Diceva George Bernard Shaw: alcuni vedono le cose come sono e dicono perché? Io sogno cose non ancora esistite e chiedo perché no? Ecco, questo è il nostro Natale: uno splendido Natale, nel quale l’augurio per i nostri cari si confonde con la riconfermata volontà di agire da rotariani, consapevoli delle nostre possibilità e desiderosi di portare se non gioia, almeno speranza in tanti luoghi, vicini e lontani, in cui famiglie come le nostre attendono aiuto. E allora! Auguri, rotariane e rotariani del Distretto 2120, auguri amiche e amici miei! Auguri a Voi e alle vostre famiglie: che sia un Natale di pace e di rinnovato impegno! Un Natale, pieno di serenità! Un Natale che ci veda uniti come non mai! Un augurio cui si uniscono, con un abbraccio, mia moglie Nicla e i miei figli Doriana e Giandomenico! Titta De Tommasi 6 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Rotary senza confini La Rivista del Distretto 2120 continua la fortunata strategia tesa ad accogliere contributi di pensieri, di idee, di proposte da parte di Rotariani di ‘eccellenza’. Ringraziamo l’amico Prof. Gianni Gasbarrini Fortuna per aver accolto il nostro invito e per averci mandato il risultato di una sua importante esperienza di studioso e di Rotariano. (a.f.). Una straordinaria avventura “SINAI: un monte, un deserto, scenari di un grandioso evento biblico” “Vi ha parlato il Signore in mezzo al fuoco; …vi ha rivelato la sua alleanza, ordinandovi di praticarla: le dieci parole, e le ha scritte su due tavole di pietra.” (Dt 4,12-13) di Gianni Gasbarrini Fortuna Presidente 1981/82 e 1989/90 del RC Frosinone PDG 1992/93 del Distretto 2080 Presidente 2002/2005 dell’Istituto Culturale Rotariano Rappresentante di Presidenti Internazionali Sinai. Il monte, la teofania, le dieci parole. Un giorno dello scorso ottobre, confine israelo-egiziano a sud di Eilat, in località Taba, notte inoltrata, passiamo da Israele in Egitto, costeggiamo il Mar Rosso sul golfo di Eilat, lungo la costa orientale della Penisola del Sinai, direzione il Monastero ortodosso di St.Caterina, dedicato nel IX sec. d.C. a Santa Caterina d’Alessandria, destinazione il Monte Sinai, a circa 180 km. C’è tutto il tempo per tirare un sonnellino, ma i miei pensieri sono concentrati sulle prossime ore, sulla scia dei ricordi di un passato non molto remoto, quando ho percorso per la prima volta questi luoghi grandiosi. Si arriverà non prima della mezzanotte, per iniziare subito dopo l’ascensione del Monte Sinai; seguo la fuga delle mie idee, un pensiero dietro l’altro, tanti interrogativi, per esempio, il salire il Monte Sinai in piena notte per vedere il sorgere il sole, la quale abitudine, non nego, mi appare di sapore pagano. Sarà anche così, ma non è razionalmente spiegabile il motivo per cui, ogni notte, centinaia di persone, talora qualche migliaio, di ogni confessione religiosa (i luoghi del Sinài sono citati anche nel Corano, pare che Maometto sia passato di lì, e questo ha sempre garantito fedeltà e protezione, anche durante la dominazione araba), persone di tutte le razze, caucasici e non, di pelle scura e di carnagione gialla, ogni notte scalano le rocce vulcaniche del Monte dell’Antico Testamento, il Tempo della Preparazione, ove Dio consegnò a Mosé le tavole della Legge, più precisamente il Decalogo, le Dieci Parole. Gli Ebrei, guidati da Mosè, giunsero nel Sinài tre mesi dopo l’uscita dall’Egitto, e vi rimasero circa un anno: “Il terzo mese dall’uscita dei figli di Israele ROTARY INTERNATIONAL - 7 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata dalla terra d’Egitto, in quel giorno, arrivarono al deserto del Sinai. Partirono da Refidim e arrivarono al deserto del Sinài, dove si accamparono. Israele si accampò di fronte al monte” (Es 19, 1-2). Il Monte: il Monte Sinài o Gebél Musà, che è detto, appunto, il Monte di Mosé o Cima del Decalogo o Santa Cima (secondo gli ortodossi), in latino Sina, in greco ⌺␣, in arabo Tur Sinà, in ebraico Sìnài, forse anche derivato da altro termine ebraico seneh (roveto), o nell’antica lingua semitica Sin (dal nome del Dio Luna, al quale era dedicato il Monte, prima di Mosé), da Dio chiamato Horeb, in greco ⌯: “…portò il gregge oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Horeb” (Esodo 3, 1). Alla base del Monte di Mosé il Monastero di St. Caterina, sul luogo ipotizzato dagli eremiti come quello del ‘Roveto’ ardente, la prima modalità teofanica per Mosé, quando Dio gli conferì il mandato di condurre gli Ebrei fuori dall’Egitto; già all’inizio del IV sec.d.C. nacque la tradizione, secondo cui la montagna sovrastante il Monastero sarebbe stata proprio quella dell’Antico Testamento, ma va anche detto che proprio la tradizione ha voluto scorgere in ogni cima sinaitica, in ogni valle o passo, i luoghi dell’Esodo ebraico. Siamo ormai vicini all’insediamento beduino circostante il Monastero, abbiamo attraversato fin qui il deserto sinaitico, il luogo dove Dio volle che il Suo popolo errasse per lunghi quarant’anni (siamo nel XIII sec.a.C.), prima di arrivare in vista della Terra Promessa, e colà giungere, dopo la morte a centodieci anni di Mosé, sul Monte Nebo, sovrastante la steppa di Moab. Già, Mosé: e se non fosse esistito? Mosé (Musà in arabo, Moses in latino, Mòsheh in ebraico, ⌴ in greco) è personaggio biblico, vissuto nel XIII sec.a.C., è considerato il legislatore e liberatore del popolo di Israele dalle persecuzioni di Ramses II, il faraone dell’oppressione, poi in fuga dal faraone dell’esodo, Meneptah: “…circa la storicità di Mosé non sembrano sussistere più dubbi; ma le componenti della vicenda sembrano essere controverse, e gli studiosi hanno operato al fine di sceverare le fonti da cui le vicende stesse sono tramandate, i loro intenti e caratteri, e le origini storiche e geografiche delle tradizioni sacre, che vi confluiscono” (Lessico Univ Ital – Ist Enc Ital Treccani). Sono trascorsi da allora più di 33 secoli, un niente nei confronti della storia della Terra, tanto a riguardo delle Sacre Scritture, e mi sorprendo a pensare che noi, con altri provenienti da chissà dove, saliremo tra poco proprio sul Monte del Decalogo dopo tutti quei secoli, saliremo dove Dio è apparso a Mosé: “Ecco, io vengo da te nella densità della nube…guardatevi dal salire la montagna e dal toccarne le estremità (Es 19, 9-12); ...il terzo giorno, al mattino, ci furono tuoni, lampi, una nube densa sulla montagna e un suono molto potente di tromba, ...l’Horeb era tutto fumante, perché il Signore era sceso su di esso nel fuoco, il suo fumo saliva come il fumo di un forno e tutto il monte tremava molto...”(Es 19, 16-18). Mi sto avvicinando con emozione, inutile nasconderlo, ai luoghi di un grande mistero, al mistero della grande teofania del Sinai, al mistero del fuoco, il simbolismo classico delle teofanìe, la rappresentazione biblica della potenza illimitata di Dio, che celebra la superiorità e la trascendenza del Signore: almeno, così mi sembra di ricordare. Tuttavia, solo dall’alba potremo vedere i luoghi teofanici, l’acrocoro di granito protogino del Monte del Decalogo, la mutevole luminosità di quelle rocce eruttive, fra le più antiche del mondo, con il tipico aspetto di ogni terreno vulcanico, con le ben visibili intrusioni magmatiche serpeggianti, segno di potenti sconvolgimenti tettonici, datati a milioni di anni. Saliamo alla luce delle torce, tuttavia confortati dalla buona visibilità di una notte stellata, pur avara di luna. Al culmine, il rudere di una chiesetta, chiamata “di Mosé”, sem- pre chiusa non si capisce perché, costruita negli anni trenta con i resti murari di un’altra simile, più volte distrutta e poi ricostruita sui vecchi ruderi di quella primitiva, fattavi erigere da Giustiniano, sembra nel 532 d.C., qua e là qualche maceria, anche una grotta, dove la tradizione vuole si sia rifugiato Mosè al passaggio di Dio: “..quando passerà la mia gloria, ti metterò nella fenditura della roccia, e ti coprirò con la mia palma fino a quando sarò passato; poi ritirerò la mia palma e mi vedrai di spalla; ma il mio volto non si vedrà.” (Es 33, 22). Tanta, tanta gente brulica sulla cima, accaparrati i punti migliori per scattare foto all’aurora incombente, non c’è una pur prevedibile confusione, tutto il monte è silenzioso, l’atmosfera appare surreale, solo qualche voce sommessa per richiamare a sé quelli, che con fatica stanno guadagnando la cima, qualche gruppo mormora preghiere in latino, qualche altro nella lingua madre, il brusìo delle voci è talmente soffuso che sembra venire dagli anfratti del monte, forse bastano solo due parole per descrivere i momenti che precedono la tanto agognata aurora: commoventi, coinvolgenti. Il sorgere del sole, la grande Teofania del Sinài: di certo, un accostamento irriverente, un simulacro di apparizione che Dio perdonerà a quei comuni mortali, noi fra quelli, che ogni notte salgono sulla Sua cima per onorarlo. La narrazione della Teofania è piuttosto confusa, risultante com’è dalla fusione di tradizioni differenti: tempesta, terremoto, eruzione vulcanica, si confondono nell’unicità del racconto, dai Libri del Pentateuco (Es, Lv, Dt, Nm) il Monte appare carico dell’energia sacra di Dio. Mosè vi rimane quaranta giorni e quaranta notti in completo digiuno, ottiene le 2 Tavole con le Dieci Parole di Dio, ridiscende, trova il suo popolo immerso nel più sfrenato paganismo, furibondo scaglia a terra le tavole, frantumandole; richiamato da Dio, risale sul Sinai per altrettanti giorni 8 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata e notti e di nuovo ottiene il Decalogo, ridiscende, e inizia un nuovo vagabondare con il popolo d’Israele nel deserto sinaitico, fino al Monte Nebo, in Giordania, in vista di Gerico e Gerusalemme. Finalmente l’aurora: si leva un lungo comune applauso , la popolazione stavolta si muove in modo quasi inconsulto, a cercare qua e là l’amico, il parente, il capo del gruppo, la guida religiosa, un agitarsi frenetico in apparenza senza senso, è il momento della liberazione dalla tensione accumulata per l’attesa di un evento, tanto comune (appare ovunque sulla Terra ogni 24 ore!), quanto unico nel contesto di questo Monte che senti diverso, direi magico, se questa parola un po’ non sapesse di irriverenza retorica. Si riscende, in silenzio, in fila lungo il sentiero o per i 737 gradini, fino all’incrocio dei due percorsi di salita, in prima mattinata si è giù al Monastero: tutto è finito, si riprendono i ritmi della banalità turistica. Sinai. Il deserto, la lunga marcia, il monte Nebo. Al buon mattino del giorno dopo, si riparte verso il Golfo di Eilat, a ritroso sul percorso descritto in precedenza, stavolta in pieno giorno, in un’atmosfera tersa dal sole scintillante; il nostro mezzo viaggia solitario, abbiamo tutto il tempo per andare in tranquillità attraverso il deserto sinaitico, goderne dell’aspra bellezza, riflettere sul peregrinare del popolo d’Israele per lunghi quarant’anni in questa desolata steppa subtropicale: “Nel secondo anno, nel secondo giorno, il venti del mese, la nuvola si alzò dalla dimora della Testimonianza. I figli di Israele partirono secondo l’ordine di marcia per il deserto del Sinai, e la nuvola andò a fermarsi nel deserto di Paran. Per la prima volta si mosse l’accampamento per ordine del Signore, dato da Mosé. Per prima partì l’insegna dei campi di Giuda, secondo le loro schiere….” (Nm 10, 11-14). Gli Ebrei vagarono per il deserto, guidati dalla nuvola del Signore, che li sottopose ad ogni genere di privazioni pur di permettere loro di uscire dai travagli con maggiore forza interiore, così che la generazione proveniente da quel popolo errante fosse degna dei progetti del Signore. Da rabbrividire, quarant’anni, non cinque, né venti, ma quaranta lunghi anni in un territorio sconfinato, ostile, non molto diverso da oggi, dove Dio, che sempre li precede in una nuvola fumante per celarsi alle viste, mette tuttavia alla prova il Suo popolo; come un padre non solo genera un figlio ma lo educa a crescere come persona, così il Signore fa crescere il Suo popolo nel deserto, alternando umiliazioni e consolazioni: “Ricorda il cammino che ti ha fatto compiere il Signore tuo Dio in questi quarant’anni di deserto, per umiliarti, per provarti, per conoscere ciò che è nel tuo cuore, se tu avessi osservato i suoi precetti oppure no. Ti ha umiliato, ti ha fatto mangiare la manna…per insegnarti che…di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio vive l’uomo. Riconosci e….osserva il comandamento del Signore tuo Dio” (Dt 8, 2-6). Lo scenario desertico in attraversamento (si impiegheranno oltre tre ore per giungere a Taba ed Eilat/Aqaba), è suggestivo, e per quanto abbastanza uniforme, non appare noioso alla vista; sconfinato, lascia indovinare wadi ovunque, piccole cime collinari rocciose si susseguono ininterrotte, talora si intravedono miseri insediamenti beduini, e dromedari che, lenti e maestosi, scandiscono con passo inesorabile il procedere di brevi carovane, il cielo azzurro e il variare continuo della visione danno al panorama, a un tempo, un aspetto statico da cartolina e un dinamismo prospettico ineguagliabili. Lo scenario non ha confini, e come avvicina all’assoluto, all’Essere soprannaturale, così si comprende come possa suscitare anche abbandono e disperazione, tutte caratteristiche estraibili specie dai primi Libri del Pentateuco (i 5 astucci, con i 5 rotoli), e come possa aver determinato, tra l’altro, lo smarrimento dei figli di Israele nei pressi dei Monti Serbal e Umm Shumar. Vedo Taba in lontananza, più oltre la Giordania, la Transgiordania storica, indovino la Kings Road, verso il Wadi Ruhm, poi Petra e Madaba, più a est il Monte Nebo: noi vi arriveremo in poche ore, il popolo d’Israele in decine di lunghi, travagliati anni. Ritorno alle mie riflessioni, ma stavolta l’orizzonte si è dilatato: noi Rtariani vediamo Rotary dovunque, e facciamo bene, anzi dovremmo farlo più spesso, e difatti cerco di individuare un nesso fra le leggi del Dio di Mosé e i principi etici, ispiratori della nostra Associazione, il continuo richiamo al loro rispetto, la nostra frequente sordità ad essi, ebbene, tutto questo può avere a che fare con quanto emerge dagli scritti biblici? Sì, sento che il nesso esiste, mi scorrono dinanzi il Decalogo, la Genesi, il Siràcide, ma rimanderò la ricerca della correlazione al mio ritorno in città, al momento della consultazione dei testi. I volumi sono ora sulla scrivania, le correlazioni, a tutta prima sfumate, cominciano ad essere più evidenti, anzi, annoto che i nessi sono più del previsto [traggo queste riflessioni iniziali dal “Catechismo ROTARY INTERNATIONAL - 9 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata degli Adulti della Conferenza Episcopale Italiana per la vita cristiana – La verità vi farà liberi” (CCCCdA, Libr. Ed. Vaticana, Roma, 1995)]: “il Decalogo innanzitutto, con le sue 2 tavole, nella prima i tre comandamenti verso Dio, nella seconda gli altri sette, quelli dei doveri verso il prossimo, in relazione ai primi tre, quelli della carità, cioè dell’amore…I comandamenti di Dio contengono una sapienza che può essere riconosciuta da tutti i popoli, sono norme universali, e si trovano formulate in modo analogo in altri codici antichi. Riflettono l’ordine della creazione, accessibile anche attraverso la ragione, se usata rettamente e non asservita agli istinti e ai pregiudizi. Fin dalle origini, Dio radicò nel cuore degli uomini i precetti della legge naturale, poi si limita a richiamarli alla loro mente: è il decalogo. La legge naturale, scritta nelle tendenze umane fondamentali e conosciuta attraverso la ragione, indica la direzione di crescita della persona. Gesù da una parte enuncia criteri generali, come la cosiddetta regola aurea (“ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”), d’altra parte offre enunciazioni precise, dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, ospitare i forestieri, vestire gli ignudi, visitare gli ammalati, visitare i carcerati.” Non siamo già in territorio rotariano? Dopotutto, il canone del Rotary International non enuncia norme proprie, ma invita i suoi membri a comportarsi secondo i più elevati principi dell’etica umana, nel rispetto dell’alterità delle persone, della comunità e dell’ambiente: non è così? Il RI, che non è, e non esprime, di per sé una propria effige religiosa, mentre invita esplicitamente al rispetto dei diversi credi fideistici, rimarca il comune fine ultimo del servizio umanitario. Ancora nel CCC-CdA (829,835869,873) leggo un ampio riferimento al senso comune dell’etica che, per adempiere il bene comune, si serve delle virtù dianoetiche (intelletto, scienza, sapienza) e delle virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza); non è per caso che la carità cristiana, cioè l’amore secondo i canoni biblici, si incarna nell’etica, unificando, sostenendo, elevando le stesse virtù: anzi, il CdA a queste ne collega delle altre: “semplicità, onestà, sincerità, lealtà, fedeltà, cortesia, rispetto, generosità, riconoscenza, amicizia, coraggio, audacia, equilibrio, umiltà, obbedienza”. Quando il Rotary ci invita ad un comportamento ispirato ai più elevati principi etici, non è forse a tutto questo che si riferisce? Non solo, un casuale riferimento alla Genesi mi ispira un’inattesa lettura: “…soggiogate e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra…(1,27-29) Il signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse (2,15).” Ebbene, apprendo che per molti esegeti biblici, i quattro verbi selezionati rappresentano la posizione dominante dell’uomo nell’ambiente, creato secondo le intenzioni di Dio: riferimenti agli intimi rapporti fra l’uomo e la natura sono presenti un po’ ovunque nell’Antico Testamento, ma anche il Nuovo non ne è avaro. I verbi coltivare e custodire non vogliono forse significarci non solo il dovere dell’uomo verso l’ambiente, ma altresì un obbligo verso il Creatore e il Suo dettato? “Salviamo il Pianeta Terra” non è una delle invocazioni del Rotary International? (Un’ultima annotazione per chi volesse approfondire altri riferimenti biblici: i Proverbi del Siràcide, l’ultimo dei 7 Libri Sapienzali del Vecchio Testamento, riveleranno al lettore inaspettate correlazioni con i dettati rotariani). Tutto ciò, per coloro che credono…. E il dubbio assale il viandante: ma è tutto vero? Le realtà geografiche abitate dagli uomini sono fonti inesauribili dell’immaginario, e tutto può trovare riscontro, in modo seppure simbolico. E’ stato scritto che “la ricerca di queste analogie, filtrate dall’immaginazione, è tutto ciò che si può tentare in luoghi, dove una lunga serie di coincidenze richiama la geografia dei miti…Si consegna il sapere al silenzio delle carte, un silenzio che cresce col tempo e che, tuttavia, parla con un suo proprio linguaggio a colui che vuole e sa ascoltare.” Atto di fede? Certamente, ma la vita che innanzi ci scorre, non è forse un susseguirsi di credere e non credere? E’ tutto, o quasi. “Mosé salì dalle steppe del Moab sul Monte Nebo, che è di fronte a Gerico...: ‘questa è la Terra che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, e disse ‘Alla tua posterità la donerò” . (Dt 34,1-4) 10 - ROTARY INTERNATIONAL Fondazione, senza di te che Rotary sarebbe? Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Grande successo del Seminario: Rotary Foundation, esattoria o salvadanaio? R di Attilio Spagnolo RC Bari Canosa di Puglia, 15 novembre 2008 otary Foundation: salvadanaio o esattoria ? Un tema provocatorio e non certo di grande richiamo. Tuttavia i numerosissimi presenti -per niente scoraggiati dal sottotitolo- sono stati premiati da una giornata di vero, emozionante Rotary. La giornata ha visto come grande protagonista il nostro Governatore Titta De Tommasi, catalizzatore di entusiastici consensi per la sua appassionata relazione di chiusura. Il PDG Alfredo Curtotti ha avviato il seminario con una breve introduzione sulla Rotary Foundation, ripercorrendone la storia, l’organizzazione amministrativa (la nostra è la zona 12), i compiti istituzionali, definendola come “il braccio operativo del Rotary”. Ma per l’Istruttore distrettuale la Rotary Foundation è di più: è lo strumento del Rotary per superare le barriere del bisogno (materiale, culturale, umanitario). Ben il 70% della popolazione mondiale vive in situazione di disagio; ogni tre secondi muore un bambino in attesa che le coscienze si risveglino. Per Curtotti, come Rotariani, abbiamo il dovere di operare contro tutti i tipi di bisogno coinvolgendo gli altri, provocando l’orgoglio di appartenenza al nostro sodalizio. Tra i tanti dati esposti nella sua introduzione Curtotti ha voluto rimarcare che negli ultimi anni il nostro Distretto si sta fattivamente distinguendo per operatività ed anche per contribuzione, avendo raggiunto nell’anno scorso il traguardo di un versamento alla R. F. di ben 83 dollari pro capite; un risultato incoraggiante che fa intravedere non lontana la possibilità di giungere all’ambizioso traguardo dei 100 dollari a socio. Ha quindi concluso il suo intervento con il significativo motto: “Find your way in the foundation”. Ha poi preso la parola Riccardo Mancini, che potremmo ben definire “Mr. Rotary Foundation”, per la sua lunga ed apprezzata funzione di Presidente dell’apposita Commissione distrettuale. Mancini ha entusiasticamente posto in evidenza che il Distretto ha raggiunto risultati più che lusinghieri, forse unici, per Soci benefattori, per progetti presentati ed approvati, evidenziando esserci un significativo fermento tra i Rotariani del Distretto 2120, grazie al particolare impulso ed attenzione dei Governa- ROTARY INTERNATIONAL - 11 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata tori alla Fondazione, con una nuova fase iniziata con Sergio Di Gioia e proseguita dai suoi successori con significativa continuità. Con orgoglio Riccardo Mancini ci ha portato i numeri che rappresentano l’operato del distretto 2120; abbiamo così appreso che dei 19 progetti di sovvenzione 3H approvati in tutto il mondo, uno è quello del distretto 2120, con ben $.255.000 a carico della Rotary foundation a fronte di una contribuzione dei club del distretto per $.45.000. Nel suo resoconto, Riccardo ci ha informato che abbiamo ottenuto dalla rotary foundation sovvenzioni paritarie, sovvenzioni semplificate, due borse di studio, contributi per scambio di gruppi di studio. Un vero e proprio finanziamento che ha reso possibili molte importanti iniziative. Il bilancio tra quanto versiamo e quanto riceviamo è particolarmente favorevole; un dato su tutti: il nostro Distretto nell’anno rotariano 2007/2008 ha ottenuto finanziamenti per ben $.477.971 per i suoi progetti. Ciò è avvenuto nonostante alcuni (pochi) Club del Distretto abbiano ritenuto di non partecipare alla Rotary foundation, così vanificando gli sforzi degli altri Club che hanno rispettato la quota di 100 dollari per socio. Mai pago per quanto si è fatto e per i traguardi raggiunti, Riccardo Mancini, con un appassionato finale, ha esortato i Presidenti di Club a fare di più, ad iniziare i progetti quando Club o Distretto. Si sono così succeduti ulteriori interventi e la presentazione dei progetti in divenire: Giovanni Tiravanti per il completamento del programma 3H in Benin; Ennio Peres per il progetto sulle Cellule staminali; Pasquale Ginevrino per la Polioplus; Massimo Peschiulli per il progetto teso all’acquisto di vaccino anti malaria per le popolazioni colpite da questa epidemia. si è ancora “incoming”, cioè prima dell’insediamento. Ma ancora ha annunziato che, sotto altro fronte, si sta lavorando per unire i tre distretti meridionali per avviare grandi progetti internazionali. Di particolare interesse è stata la relazione di Luigi Galantucci volta ad illustrare con semplicità le regole e le modalità per accedere ai vari finanziamenti della R. F.; consigli utili per adiuvare i progetti di domani, per mettere tutti nelle condizioni di poter aspirare a realizzare un progetto internazionale. Ed è proprio in questa sinergia, nella condivisione delle idee, nell’impegno ad operare uniti nel Club, nel distretto, nel mondo, che si rende possibile a ciascun rotariano con l’aiuto degli altri (e della R. F. che ne amplifica le possiblità) di portare avanti progetti impensabili per il singolo Rotariano o per il singolo Il PDG Giorgio Rossi Qualche personale riflessione. Nel sentire le regole per accedere alla contribuzione della Rotary Foundation, nel riflettere sulle ragioni e sui ben oleati meccanismi, si comprende il disegno, le potenzialità offerte a ciascun Club ed a ciascun Rotariano dalla Fonda- 12 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Il collegamento con Mariella De Fino zione nel mondo globale: non si tratta solo di una pur consistente contribuzione economica ma di una insuperabile rete di persone, idee, informazioni e risorse che vengono messe a disposizione di tutti: nei progetti, negli scambi culturali, nell’assistenza umanitaria, nell’amicizia e nella speranza. La Rotary Foundation è a ben vedere lo strumento che stimola il contributo di idee e quindi aiuta a nascere e rendere possibili i progetti; essa nasce nella consapevolezza di una base comune, un patrimonio che accomuna tutti i Rotariani del mondo nella amicizia, nella solidarietà umana, nell’etica. Queste personali sensazioni sono state testimoniate da Lindsay Smith, borsista americana oggi ospite del club di Lecce, ma anche da Mariella De Fino, borsista italiana ospitata in un Club del Michigan e intervistata con successo per via telematica, nel corso del Seminario, dal PDG Riccardo Giorgino e dallo stesso Governatore De Tommasi. Due testimonianze di giovani donne, che hanno confermato in pieno come il Rotary non offra solo borse di studio, ma un’accoglienza senza pari perché in ogni luogo del mondo si vada i giovani sponsorizzati dal Rotary trovano ampèia accoglienza, pur senza conoscersi, senza diffidenza ma con spirito di genuina amicizia. E’ questa la forza del Rotary. Breve l’intervento del PDG Tommaso Berardi, il quale ha rimarcato l’importanza fondamentale e imprescindibile della Fonda- zione. Uno dei momenti clou della giornata è consistito nella consegna della ‘Carta costitutiva’ della Fondazione “Alumni del Distretto 2120” da parte del Coordinatore di zona PDG Giorgio Rossi. Un discorso breve, un sentito spontaneo “Bravi” all’indirizzo dell’intero Distretto 2120 per quanto si è fatto e si sta facendo; un complimento talmente importante e significativo che Titta De Tommasi nel suo discorso finale non ha potuto che prendere le mosse da tale riconoscimento: “quel bravi ci ha colpito... è un onore che ci hai riservato e noi cercheremo di esserne degni, perché essere bravo rotariano è un impegno importante”. I vari programmi della R.F. sono stati illustrati dal PDG Riccardo Giorgino, al quale ha fatto seguito la presentazione da parte di Paolo Piccino, Presidente della Sottocommissione S.G.S., dei membri del “ Gruppo di studio” puglieselucano che sarà protagonista dello ‘Scambio’ e svolgerà la propria missione nell’area australiana nei prossimi mesi. Nelle pagine seguenti la Il Gruppo di Studio del 2120 breve presentazione del ‘team’. Il nostro Governatore, nel condividere quei complimenti con i suoi predecessori frutto della continuità ha rimarcato l’esistenza di un “trend positivo” di crescita, di maggiore partecipazione, di maggior convincimento, di maggior impegno dei club e di ciascun rotariano: “Noi vogliamo fare un salto di qualità e cioè auspico che un domani i prossimi governatori possano contare su una capacità sempre innovata di operare insieme. Abbiamo visto quello che abbiamo fatto, non quello che abbiamo sognato, ...ma lo abbiamo fatto in troppo pochi. Se abbiamo fatto tutto questo in troppo pochi che cosa siamo in grado di fare se tutti insieme finalmente partecipiamo e partecipiamo al vero Rotary”. Chiaro, appassionato e senza sbavature il messaggio di Titta De Tommasi. L’invito del Governatore al Distretto, ai presenti, è stato di coinvolgere gli assenti, di sollecitare tutti i Soci del ‘2120’, di impegnare i Club, perché “è possibile fare quello che abbiamo fatto moltiplicato per 10, per 100, per 1000”. Alla conclusione del discorso un lungo applauso, una vera “standing ovation” conclusa con un vero e proprio assalto per le congratulazioni. Il suono della campana ha chiuso i lavori della giornata, ma si è percepito chiaro che Titta ha lasciato un segno nei presenti, sempre più caricati verso la realizzazione del sogno rotariano. Grazie ancora Titta per quanto stai facendo per il Rotary e per tutti noi. 14 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Ecco l’azione 2008/09 del Distretto 2120 nel campo della Fondazione elaborazione di Riccardo Mancini Sovvenzioni Paritarie 2008/09 - FODD $ 55.760,00 CLUB R.C. BARI OVEST PALESTINA R.C. BARI CASTELLO+RT € 9.600,00 € 8.000,00 ALTRI € 300,00 € 8.000,00 FOOD € 5.000,00 € 5.000,00 FOMM BENIN R.C. NARDÒ HAITI R.C. BRINDISI CONGO R.C. PUTIGNANO, ACQUAVIVA, FASANO, MATERA, MARTINA, MONOPOLI, BARI OVEST € 9.570,00 € 100,00 € 9.950,00 € 13.000,00 APPROVATO- Il progetto intende agire a favore degli studenti di una scuola elementare e media € 34.000,00 della zona Orini Pinia in Grecia, recentemente devastata da un terremoto con la dotazione di computer, programmi educativi in DVD, ecc. € 7.835,00 APPROVATO - Il progetto ha lo scopo di dotare la scuola elementare del villaggio di Lokpo nel € 20.505,00 Benin di banchi, testi scolastici per tutte le classi, strumenti pedagogici per gli insegnanti. € 9.900,00 € 100,00 € 4.900,00 € 9.900,00 INVIATO- Il progetto intende agire a favore della popolazione della Repubblica di Haiti, in vista della reiterazione della malaria. Il R.C. € 24.800,00 Nardò provvederà a donare 11.413 dosi del farmaco di nuova generazione. Il R.C. Port au Prince, partner locale, collaborerà alla distribuzione e alla somministrazione della terapia. € 2.100,00 € 100,00 € 5.000,00 € 6.100,00 € 13.300,00 € 9.875,00 INVIATO- Il progetto intende agire a favore delle famiglie dei pazienti, soprattutto bambini, affetti da leucemia, linfoma e altre malattie oncologi€ 24.825,00 che provocate dall’utilizzo di sostanze cancerogene durante la guerra nella zona di Belgrado, con chemioterapia o trapianto nel Centro di Ematologia e Oncologia “Vukam Cupic”. € 9.425,00 € 725,00 € 48.595,00 € 9.325,00 BELGRADO TOTALI € 3.000,00 DESCRIZIONE IN ESAME - Il progetto intende dotare di apparecchiature elettroniche la scuola cattolica € 24.850,00 di Nazareth e si rivolge all’utenza fortemente disagiata della Palestina. GRECIA R.C. BITONTO TOTALE € 4.800,00 INVIATO- Il progetto intende fornire una cisterna d’acqua per soddisfare le esigenze del Centro di Makabandilu della comunità francescana a nord di Brazzaville, Congo. € 27.700,00 € 56.660,00 € 142.280,00 Dei 55.760,00 dollari a disposizione ne sono stati impegnati ad oggi solo $27.000,00. Possono essere ancora impegnati $ 28.060,00. ROTARY INTERNATIONAL - 15 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Sovvenzioni Distrettuali Semplificate 2008/09 - FODD € 8.090,00 CLUB FOOD TOTALE DESCRIZIONE DEL PROGETTO R.C. CANOSA € 1.400,00 € 700,00 € 2.100,00 Finalizzato a dare aiuto alla Parrocchia San Sabino di Canosa che da tempo ha istituito un Centro di assistenza e aiuti agli immigrati. R.C. FOGGIA € 1.095,00 € 600,00 € 1.695,00 Integrare la odierna biblioteca delle Suore Operaie di San Giuseppe che si occupano di accogliere bambini e ragazzi socialmente disagiati in tre case famiglia. R.C. FOGGIA CAPITANATA € 1.000,00 € 500,00 € 1.500,00 Dotare il Reparto di Terapia Intensiva neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia di una lampada per diagnostica a supporto degli interventi chirurgici necessari per i neonati prematuri. R.C. MATERA € 2.740,00 € 1.000,00 € 3.740,00 Progetto finalizzato a dare aiuto alla comunità Terapeutica "Casa dei Giovani" mediante interventi di sostegno nell'attività di falegnameria gestita all'interno della comunità. R.C. MELFI € 1.500,00 € 700,00 € 2.200,00 Organizzare una sala conferenza multimediale che permetta all'Associazione AGAPE (Associazione Genitori Amici - Piccoli Emopatici) di poter assistere negli ospedali, a domicilio e per via telematica i malati di leucemie e tumori infantili. R.C. NARDÒ € 900,00 € 500,00 € 1.400,00 Sensibilizzare le famiglie alla importanza della corretta alimentazione e del movimento fisico per un corretto sviluppo psico-fisico del bambino con l'organizzazione di una giornata di sensibilizzazione alla prevenzione dell'obesità. R.C. SAN SEVERO € 4.000,00 € 1.000,00 € 5.000,00 Formazione del personale insegnante di una scuola materna della cittadina di Baibokoum nel sud del Ciad. TOTALI € 12.635,00 € 5.000,00 € 17.635,00 Degli € 8.090,00 a disposizione sono stati impegnati ad oggi € 5.000,00. Possono essere ancora richieste Sovvenzioni Distrettuali per un totale di € 3.090,00. I SOCI BENEFATTORI 2008/09 GIUSEPPE SUARIA GIUSEPPE GRAMEGNA ALBERTO D’ABBICCO GIUSEPPE PRASCINA NICOLA CAPORASO FRANCA BRESCIA ANTONIO DE GIOVANNI LUCIO DE SIO R.C. BARI CASTELLO (Grande Benefattore) R.C. BARI CASTELLO R.C. BARI CASTELLO R.C. BARLETTA R.C. BITONTO - TERRA DELL’OLIO R.C. FRANCAVILLA FONTANA ALTOSALENTO R.C. GALATINA - MAGLIE - TERRE D’OTRANTO R.C. VAL D’AGRI Vincitrici delle Borse di Studio 2008/09 CANDIDATO: Maria Rosaria Bronzino - Laurea in Scienze Politiche - Master in Studi Economici Avanzati Europei SEDE RICHIESTA: Regno Unito / Francia - Borsa degli Ambasciatori: Annuale MOTIVO DELLA RICHIESTA: Intende frequentare il programma MBA “Business and Administration” per accrescere le proprie competenze in materia di gestione progettuale internazionale. ROTARY CLUB SPONSOR: Matera CANDIDATO: Emilia Taurisano - Laurea in Diritto Comunitario e Internazionale - Master in traduzione editoriale SEDE RICHIESTA: Australia - Borsa Cluturale: trimestrale MOTIVO DELLA RICHIESTA: La possibilità di conoscere popolazioni straniere, comprendere fenomeni sociali e multiculturali, trasmettere cultura nei paesi più bisognosi. ROTARY CLUB SPONSOR: Lecce Sud CANDIDATO: Cinzia Serafino - Laureanda in Lingue e Letterature straniere SEDE RICHIESTA: America del Nord/ del Sud MOTIVO DELLA RICHIESTA: Promuovere la pace e la comprensione internazionale, favorire scambi di esperienze e interazioni linguistiche con persone di altre nazioni. Aiutare la collettività a cui appartengo. ROTARY CLUB SPONSOR: Galatina-Maglie-Terre d’Otranto 16 - ROTARY INTERNATIONAL Ai margini del Seminario di Canosa Distretto 2120 - Puglia e Basilicata È nata l’Associazione “Alumni della R.F.” del 2120 di Alberto Monno Presidente Sottocommissione distrettuale Alumni P rendere un giovane di belle speranze, magari non abbiente ma con potenziale notevole, e con curriculum studiorum e profilo umano adeguato. Offritegli la possibilità di superare l’afflizione di un gap ambientale o economico che sia, consentendogli di vivere forse la più esaltante e formativa esperienza umana e professionale della sua esistenza attraverso uno dei programmi del Rotary quali R.Y.L.A., borse di studio, premi all’imprenditoria giovanile e quant’altro). Ne avrete fatto il miglior ambasciatore della rotarianità e, se possibile, uno dei più entusiasti rotariani in pectore. Morale: ogni giovane formato dal Rotary rappresenta il miglior investimento per i Club e per il Distretto, sia per la promozione dell’immagine del nostro glorioso sodalizio sul territorio sia per l’incremento dell’effettivo dei Club all’insegna della qualità e del vigore giovanile (se ce ne dovesse essere bisogno…). Intanto, dobbiamo tutti un grazie all’amico Vincenzo Sassanelli, già responsabile della Sottocommissione “Alumni” se da quest’anno peraltro il Distretto 2120, similmente a quanto recentemente realizzato anche in tanti altri Distretti italiani, ha costituito la propria ROTARY INTERNATIONAL - 17 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata “Associazione degli Alumni”. La ‘carta’, come si sa, ci è stata consegnata dal PDG Giorgio Rossi, proprio in occasione del Seminario di Canosa.. Le Associazioni degli alumni della Rotary Foundation svolgono un ruolo importante nella vita dei beneficiati della R.F.. e, di riflesso, di tutto il Rotary, offrendo l’opportunità per gli alumni di rimanere in contatto tra loro e di continuare a sviluppare i loro rapporti con il Rotary International, legame che può durare una vita. L’Associazione del Distretto 2120 potrà divenire un laboratorio di idee, una fucina di innovativi progetti di service da attuare in proprio o attraverso i Clubs o il Distretto, ed i suoi membri, anche singolarmente, potranno svolgere tante utili funzioni, quali ad esempio tenere delle relazioni nei Club e al Distretto, fare da mentori ai nuovi beneficiari di programmi, collaborare ai progetti di servizio sponsorizzati dai Club o dal Distretto ricevendone visibilità e incoraggiamento. Insomma, il debito di riconoscenza e l’immagine fortemente positiva che questi giovani nutrono nei confronti del Rotary non può andare disperso, e deve anzi essere incanalato a reciproco vantaggio verso le più idonee e formative finalità di servizio, per una rotarianità matura e consapevole. Aspetti quelli della maturità e della consapevolezza che dovrebbero indurci a riflettere ogniqualvolta ascoltiamo la litania su quanto sia difficile promuovere all’esterno le nostre progettualità, ovvero individuare autentiche vocazioni da rotariano sostenute da profili personali e professionali di alto livello. Eppure gli alumni sono lì, a nostra disposizione, che attendono solo un segnale! Un contesto sociale vitale e organizzato come il nostro Distretto, dovrebbe dirsi maturo al- lorquando potrà raggiungere il giusto equilibrio tra il potenziale che esprime ed i risultati effettivamente conseguiti. E sotto questo aspetto il ritorno in termini di “marketing” per il Rotary è notoriamente inferiore rispetto all’investimento profuso. Gli Alumni, in buona sostanza, rappresentano forse la risorsa più preziosa di cui potrebbe disporre il Rotary per il raggiungimento dei propri obiettivi di servizio! Se obiettivo generale del Rotary è rotarianizzare la società occorre certamente far crescere la rotarianità nel territorio ed è quindi fondamentale l’incremento dell’effettivo di qualità. Siamo certamente tutti convinti che la rotarianità inconsapevole è certamente assai diffusa e che necessiti di essere stanata, ma per far questo occorre fare certamente ancora di più nei prossimi anni, scommettendo proprio sugli Alumni. Ma per conseguire questi obiettivi è ancora una volta necessaria la collaborazione di tutti, ed in particolare di coloro che ricoprono incarichi di responsabilità nei Club. A breve partirà da parte di questa Sottocommissione un messaggio diretto a tutti i Presidenti e Segretari dei Clubs, ai quali verrà chiesto di fare uno sforzo di me- moria o di ricerca tra i propri annali se nell’ambito del proprio sodalizio sia intervenuta la sponsorizzazione di qualche borsista della Fondazione, di qualche Ambasciatore, di qualche membro o Team Leader GSE, di qualche alumno insomma, da inserire, per le cennate finalità, nel database del nostro Distretto. Questo database, opportunamente aggiornato, va a confluire nell’anagrafe interdistrettuale degli alumni di Distretti italiani, mentre la neocostituita Associazione fa capo a un Centro di Coordinamento, presso la Fondazione Rotary, denominato Foundation Alumni Resource Group. Siamo all’anno zero o quasi. Eppure c’è da essere ottimisti anche per il futuro degli alumni se solo si pensa agli straordinari progressi conseguiti negli ultimi anni dalla Commissione Distrettuale nei vari programmi della Fondazione (sovvenzioni, matchin’ grants, incremento dei benefattori, ecc), a conferma della nuova sensibilità nei confronti della Rotary Foundation. Se è esattoria o salvadanaio? Sicuramente salvadanaio. Per il domani del Rotary. Meditate, gente. Meditate… 18 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Vivere l’internazionalità del Rotary, questo è lo Scambio di Gruppi di Studio Com’è noto, quest’anno lo Scambio di Gruppi di studio avverrà tra il nostro e il Distretto 9600, insediato in un’area dell’ Australia e Papua nuova Guinea. I nostri giovani vi andranno dal 24 marzo al 24 aprile 2009; a cavallo di aprile e maggio arriveranno nel territorio del nostro Distretto i membri del Gruppo australiano. Vivere l’internazionalità del Rotary è anche questo: andare a conoscere altri paesi e altri Rotariani e, in pari tempo, ricevere giovani stranieri per i quali programmare quattro settimane di emozioni , di rapporti professionali ed umani... In breve sintesi riportiamo qui di seguito i profili dei componenti del Team del Distretto 2120. Antonio Coriolano Rotunno Ha conseguito nel 2004 la laurea in giurisprudenza con indirizzo in giurista d'impresa ed è diventato avvocato nell'ottobre 2008. Appassionato di diritto penale ha frequentato un corso sulla difesa d'ufficio, organizzato dalla Camera penale di Trani, conseguendo il relativo attestato. All'interno dello studio in cui presta la propria attività professionale, cura, altresì, consulenza aziendale. Grazie alla buona conoscenza della lingua inglese, francese e spagnola, ha conosciuto buona parte del Vecchio continente. È sponsorizzato dal Rotary club d Canosa di Puglia. Daniela D’Amato di Paolo PIccinno Presidente Sottocommissione SGS Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari nel 2000 presso la Facoltà di Agraria di Foggia, ha conseguito 2004 il titolo di dottore di ricerca nell’ambito di un dottorato in “Biotecnologie dei Prodotti Alimentari”. Abilitata alla professione di Tecnologo alimentare, è coautrice di 50 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali e comunicazioni a convegni e seminari. Ha una buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata, oltre ad un’ottima conoscenza e impiego di strumenti e sistemi informatici, di software di grafica e di elaborazione statistica dei dati sperimentali. È sponsorizzata dal Rotary Club Foggia. ROTARY INTERNATIONAL - 19 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Antonio Mauro Ha conseguito nel 1998 la laurea in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio. Nel 2000 è stato borsista dell’ENEA, con attività di ricerca svolta nell’ambito della salvaguardia della laguna di Venezia.Nel 2005 ha conseguito il Dottorato di ricerca in “Ingegneria Idraulica per l’Ambiente e il Territorio” . Dal 2005 è docente di Ingegneria Marittima, come supplente, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata. Ha partecipato a diversi progetti di Twinning con la Bulgaria e la Romania durante la fase di pre - adesione alla Comunità Europea. È sponsorizzato dal Rotary Club Potenza Ovest. Giuseppina Pauluzzo È laureata in ingegneria civile ed esercita la libera professione dal 1999, nel campo della progettazione e della consulenza. Conosce inglese e francese. Ha vinto una borsa di studio presso il Centro Laser di Valenzano, ed ha effettuato uno stage a Montpellier (Francia). È sponsorizzata dal Rotary Club Bari. Fabio Ninfole Avvocato cinquantenne con la moglie e due figlie, a Taranto. Laureato in Legge all’Università di Firenze ed è attualmente avvocato di impresa con alcune esperienze di componente del consiglio di amministrazione di alcune società locali. Dal 1996 è socio del Rotary Club Taranto Magna Grecia , un club nato in quello stesso anno , in cui è stato diverse volte segretario e componente del consiglio direttivo. Fa parte della Commissione Scambio Gruppi di Studio, è stato due volte team leader del SGS: nel 2004-2005 (D2820 Giappone) e nel 2006-2007 (D7890 Connecticut/Massachusetts). Fabio si occupa della stesura del bollettino trimestrale del suo Rotary club . 20 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Le sensazioni di un past Team Leader Scambio di Gruppi di Studio 2007/08 di Tommaso Gasparri Zezza G SE, un’esperienza meravigliosa ed indimenticabile in tutti i suoi aspetti. Durante i miei viaggi ho il “vizio” di portare con me un piccolo registratore, su cui appuntare le riflessioni che poi con calma trascrivo, per impedire al tempo di sbiadire o addirittura cancellare, ricordi od emozioni. Sono tornato a sfogliare quelle pagine, è bastata una semplice occhiata: come da acqua torbida, ad uno ad uno sono riaffiorati i ricordi di uno splendido periodo, intensamente vissuto. I primi giorni, caratterizzati da un insolito freddo, ci hanno visto catapultati in questo mondo nuovo, tanto diverso dal nostro. Durante 4 settimane, con i giovani del team, abbiamo avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica: la possibilità di vedere quello che nessun turista potrebbe in un così breve lasso di tempo. Abbiamo visto l’India con gli occhi degli indiani. Quello che più ha impressionato non solo me ma anche i 4 del team, sono state le scuole e l’importanza che viene data all’istruzione. Investire nei propri figli è il più proficuo investimento che una nazione possa fare. Abbiamo visitato scuole di tutti i livelli, da quelle di periferia, dove a dei bambini poverissimi è impartita una grossolana ed elementare istruzione, a licei ed università di altissimo livello. Abbiamo visitato un convitto femminile frequentato da oltre 650 ragazze, fornito di ogni attrezzatura immaginabile, sia didattica sia sportiva; per ogni convittrice, i genitori pagano una retta annua di ben 9000 euro. Considerando che l’India è un paese dove una persona di servizio guadagna a malapena E. 100, ed un operaio altamente specializzato circa E. 300, c’è da riflettere sui problemi che affliggono ancora questo paese. Abbiamo visto un mondo in gran fermento, tutta l’India un cantiere: strade, palazzi. Vivacissimo lo sviluppo industriale, fabbriche in continua nascita od ampliamento. Sicuramente la qualità della vita non è nemmeno paragonabile con quella nei nostri opifici. Si tratta di pagare lo scotto di decenni d’immo- bilismo ed arretratezza; uno scotto molto alto, che accorcia sensibilmente la vita di coloro che oggi hanno mansioni d’operai, ma sicuramente darà prospettive di gran lunga migliori alla prossima generazione. Abbiamo con slancio superato difficoltà dovute alla diversa cultura affrontata ed a due problemi che ci hanno accompagnato nel viaggio: l’igiene non ottimale, e il cibo piccante oltre ogni immaginazione. Concludendo, per dare un giudizio al GSE bisogna far riferimento ai fruitori del servizio: “I ragazzi“. Sono tornati a dir poco entusiasti per l’esperienza vissuta, pronti a ricominciare, qualora gliene fosse data nuovamente la possibilità. Con un simile risultato, non possiamo che essere tutti, soddisfatti del servizio offerto dal Rotary. Il 10 febbraio 2008, nel corso del soggiorno del Gruppo italiano in India, si è svolta a Paonta Sahib “la giornata della polio”, durante la quale, il Team Leader Tommaso Gasparri Zezza ha coadiuvato con il Rotary Club locale alla distribuzione di vaccino antipolio. ROTARY INTERNATIONAL - 21 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Un progetto come dono Continua la carrellata dei progetti esposti dai singoli Club nel corso delle visite recentemente effettuate dal Governatore De Tommasi. Ecco come ha egregiamente coordinato le varie proposte il Segretario distrettuale Vincenzo Sassanelli: RC Trani Il Club ha proposto il service “Scommettiamo che comportarsi bene... fa la differenza?” per la produzione di una opera (scritta, grafica o multimediale) avente lo scopo di sviluppare negli individui e nella collettività comportamenti ecosostenibili volti a promuovere il riciclaggio dei rifiuti. Si tratta di un concorso di etica ambientale rivolto alle classi del triennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Barletta, Andria e Trani. I lavori selezionati, vincitori del concorso, saranno diffusi nelle scuole e nella società civile onde accrescere la cultura della raccolta differenziata e per informare sui benefici economici e sulla salute prodotti da comportamenti rispettosi dell’ambiente. Prevede il coinvolgimento di altri enti ed associazioni, quali la Regione Puglia, l’Ufficio Scolastico Regionale , Legambiente, il WWF, emittenti locali e supporti strutturali ridotti quali una sede per la valutazione ed altra per la successiva premiazione e mostra delle opere. Sarà posto in essere in questo Anno Rotariano. Necessita di risorse economiche per circa € 8.000,00. Come dovrebbero essere tutti i progetti Rotariani, è condiviso da più commissioni e membri del Club, misurabile in termini di costi e di risultati, ambizioso perché si propone come obiettivo quello di avere ricadute durevoli nel tempo, realizzabile con l’impegno del club, e limitato nel tempo. Non prevede forme di finanziamento della Rotary Foundation, ne’ il coinvolgimento di altri Clubs. RC Taranto Magna Grecia Il Club ha proposto il service “La Bicicletta per una nuova cultura della mobilità urbana” che progetta la promozione dell’uso di questo mezzo di locomozione da inserire in un sistema integrato di mobilità urbana. Partendo dalla considerazione che il territorio comunale di Taranto ben si confà all’utilizzo della bicicletta, per la sua orografia, il service, nella logica del decongestionamento del traffico e, contemporaneamente, della promozione di un salutare esercizio fisico, inizierà con la organizzazione, insieme ad altri Club Service, di una ciclopasseggiata e proseguirà con la fornitura in opera di rastrelliere per il parcheggio dei cicli in punti strategici della città come uffici pubblici, scuole, banche, siti archeologici. Prevede il coinvolgimento di altre associazioni, come il Rotaract, l’Interact, l’Inner Wheel ed altre associazioni non Rotariane ma con analoghi ideali. Necessita di risorse economiche per circa € 2.000,00. Risponde ai criteri di un progetto Rotariano ed è già in itinere. Va ad incidere sulla qualità della vita della comunità locale. Non prevede interventi economici della Rotary Foundation. RC Monopoli Il Club ha proposto il service “Il Rotary per la scuola” che progetta l’avvicinamento degli alunni delle scuole elementari, medie inferiori e superiori alla cultura ed all’amore per il teatro. Avendo considerato che i ragazzi troppo spesso possiedono stereotipi che li “distraggono” da attività culturali, l’intrapresa intende renderli direttamente partecipi, come attori, nella realizzazione di rappresentazioni teatrali. Peraltro, il service prende le mosse da una esperienza omologa già praticata nello scorso anno scolastico. Prevede il coinvolgimento di altri enti ed associazioni, come le scuole ed altre associazioni (ANT) e la necessità di supporti strutturali quali le sale ove tenere le rappresentazioni. Necessita di risorse economiche per circa € 2.000,00. Risponde ai criteri di un progetto Rotariano e la sua organizzazione è già partita. Va ad incidere sulla qualità della vita della comunità locale. Non prevede interventi economici della Rotary Foundation, né la partecipazione di altri Club Rotariani. 22 - ROTARY INTERNATIONAL Recensioni Distretto 2120 - Puglia e Basilicata “Appunti” sul Rotary che cambia È di Livio Paradiso RC Bari Mediterraneo intitolato “Appunti di Rotary” l’ultimo libro scritto da Vito Casarano, Governatore del Distretto 2120 dell’Anno Rotariano 2007/08. Un’opera che ha una duplice valenza: oltre ad essere utile alla formazione ed informazione rotariana, il ricavato della vendita sarà devoluto interamente alla Rotary Foundation, grazie all’impegno dello stesso Autore a farsi carico personalmente dei costi di stampa nell’ambito di un progetto intitolato alla squadra distrettuale dello scorso anno. Esaminando la veste grafica, la copertina del libro richiama la precedente fatica dell’Autore intitolata “I fondamenti del Rotary” (Schena editore, 2002) incentrata sulle regole alla base del funzionamento del Rotary e sui programmi della Rotary Foundation. Nei contenuti gli “Appunti”, per la qualità e per la complessità dei temi trattati, costituiscono un libro - che sarebbe riduttivo declassare a opuscolo o piccolo libretto – che va oltre la formazione dei nuovi Soci, per interessare quanti hanno già sposato la causa rotariana e intendono riflettere sui temi più importanti del comune impegno di servizio. Scritto da Vito Casarano dopo aver terminato l’anno apicale del suo percorso associativo, il libro non si iscrive nel filone dei testi con finalità agiografica, in quanto privo del corredo di foto e di altri personalismi, ma fornisce spunti di riflessione e di confronto su diverse tematiche rotariane in un contesto in rapida evoluzione. Costituendo un distillato di vita rotariana e, come ha osservato il Governatore Giambattista De Tommasi nella prefazione “non vi poteva essere un modo migliore per concludere un anno tutto dedicato alla volontà di ROTARY INTERNATIONAL - 23 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata tenere sempre più viva e alta la fiaccola dell’entusiasmo e della volontà di capire e fare rotariano”. Anche lo stile del libro rispecchia la personalità dell’Autore - imprenditore pragmatico e scevro da formalismi – che, per farsi comprendere agevolmente e per rendere veloce la lettura, ha preferito usare un linguaggio chiaro e semplice, una forma piana, senza dotte esibizioni di vocaboli desueti o di concetti ingarbugliati come labirinti. La successione degli argomenti trattati segue un percorso logico ed esaustivo: dall’inquadrare cos’è e cosa fa il Rotary, e chi sono e cosa fanno i Rotariani, seguono i valori alla base dell’essere rotariani, per passare all’attività dei Club, del Distretto, della Rotary Foundation, al ruolo del Rotary nell’ONU, per completare il quadro con il rapporto con la Chiesa cattolica e con la Massoneria. Quanto agli argomenti rotariani più controversi, essi sono esaminati con buon senso, riportando la voce della tradizione e confrontandola con l’evoluzione avutasi negli anni, ed interpretando la norma rotariana secondo le sue superiori finalità di servizio e mai seguendo una ottusa ed acritica applicazione. Un’opera utile per la finalità di “informazione-formazione”, che dovrebbe essere adottata come “viatico” anche dagli Assistenti del Governatore, dai Presidenti di Club nonché dagli Istruttori di Club, per la sua capacità di indicare a tutti i Rotariani il senso più profondo e più puro dell’impegno associativo, ovvero l’essere disponibili ad agire al di sopra di ogni interesse personale, al solo fine di ‘servire’, cioè di essere utili a chiunque. Ed già è un rincorrersi di iniziative di service per acquistare e distribuire il libro; come nel caso di Arcangelo Procopio che, in qualità di Presidente della Fondazione "Il Rotary per lo sviluppo della imprenditoria nell’Italia meridionale" ha acquistato e donato, a ciascuno degli oltre duecento partecipanti al Forum distrettuale sulla Rotary Foundation tenutosi a Canosa sabato 15 novembre, una copia del libro; per poi “girare” a Riccardo Mancini, Presidente della Commissione distrettuale Fondazione Rotary, la cospicua somma pagata dalla Fondazione per l’acquisto degli stessi, destinata a sostenere una delle enfasi del Governatore De Tommasi, lo sforzo congiunto pro “Polio plus”. 24 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Un’intervista speciale C aro Niccolò, credo che sia tempo di far sentire la voce dell’Interact nella Rivista distrettuale. Pertanto, per dare un certo ‘movimento’ all’iniziativa ho pensato di presentare la cosa sotto la forma più leggera e più moderna di intervista. Ti formulo ora alcune domande, alle quali vorrai dare adeguate e ‘vivaci’ risposte. Grazie e cordiali saluti Alfonso Forte Sono trascorsi oltre quattro mesi da che hai assunto l’incarico di Rappresentante distrettuale Interact. Quali sono la sensazioni finora maturate? Cosa ti hanno lasciato dentro questi primi mesi di esperienza? Egregio Dott. Alfonso Forte, è con grande piacere che mi accingo a rispondere a queste sue domande inerenti l’ incarico di RD che ho l’ onore di ricoprire durante l’ anno sociale in corso. Sono trascorsi oltre quattro mesi dall’ inizio di una nuova “avventura”, che ha maturato in me delle bellissime sensazioni, le stesse che albergano nel cuore dei rotariani da lontano tempo, quali l’ etica, la morale, il voler fare del bene e il voler essere una grande famiglia nel cercare di risolvere insieme le problematiche che sono presenti nella società odierna. In questo primo periodo ho recepito che non è affatto un ruolo semplice quello che rico- pro; ma, allo stesso tempo, mi sono reso conto che non sono solo nel portare avanti il Distretto, in quanto sono circondato da validissimi presidenti interactiani, rotaractiani e rotariani, nonché dal supporto del Governatore del Rotary, che continuamente sono a disposizione delle nostre esigenze. Ti affascina il ruolo di leader? Come lo stai svolgendo? Non amo mai giudicare me stesso, penso che questo spetta agli altri; però posso dire che il ruolo di leader, sì, mi affascina parecchio perché credo che sia una delle esperienze della vita che vanno provate e, quindi, affrontate perché ti permettono di superare degli ostacoli, dei timori, di crescere interiormente, di sviluppare le proprie capacità di leadership e di avviarsi a diventare adulti con degli ideali particolari che possono formare davvero bene la propria persona. Quali sono i problemi che finora ti si sono presentati, nello scenario dei (numero) Club Interact operanti nell’ambito del Distretto? Come pensi di risolverli? Quale e quanta collaborazione stai riscontrando da parte degli amici del Consiglio direttivo e dei Club da te coordinati? Per ciò che concerne le problematiche, la più frequente è quella dell’ organizzare riunioni distrettuali ove partecipino tutti i club; ma alla fine riusciamo sempre a riunirci, nonostante gli impegni scolastici, per definire insieme un accordo comune che soddisfi sia gli obiettivi del Distretto, che quelli di ogni club e, quindi, di ogni Presidente e ciò si potrà realizzare grazie alla meravigliosa collaborazione degli amici del Consiglio direttivo distrettuale e del mio club di appartenenza, nonché dall’ assidua “interactianità” di tutti i Presidenti. Quali iniziative stai pensando di realizzare quest’anno, soprattutto in termini di servizio? Prima di assumere l’ incarico di RD, ho partecipato ad alcune riunioni nazionali, di cui una a Roma, una a Bari, una a Trani, una a L’ Aquila e sarò presente a fine novembre a Milano; ove, in amicizia, è stato stabilito che il XV Congresso Nazionale Interact si terrà a Taranto, a metà aprile 2009, perché è proprio il club di questa città che fece nascere, nel 2004, grazie all’ allora RD Claudio Vozza ed al suo Consiglio direttivo, il Distretto Interact 2120 Puglia e Basilicata. Questa è, senza alcun dubbio, l’ iniziativa più seria ed importante che desidero realizzare durante il mio anno; ma, ovviamente, ce ne sono molte altre tra cui l’ organizzazione di molte riunioni distrettuali, particolarmente importanti per la conoscenza tra i club; la stesura di un “Giornalino” alla fine dell’ anno sociale; stiamo provvedendo all’ organizzazione di un gemellaggio con il Distretto 2100 Campania e Calabria al fine di riunirci, scambiarci importanti idee ed organizzare qualche progetto insieme. Da un punto di vista di service, come ogni anno, a dicembre, daremo il nostro contributo a Telethon, cosa da noi ritenuta fondamentale; ROTARY INTERNATIONAL - 25 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata organizzeremo una raccolta fondi per un asilo tarantino; siamo in contatto con la signora Ada Mele, coordinatrice dell’ associazione “Arciragazzi di Taranto”, alla quale abbiamo promesso di dare un contributo per poter permettere a tutti i bambini affetti da una gravissima malattia quale la leucemia, di poter sorridere ancora. Insomma “la voglia di fare” non manca; e dobbiamo essere molto uniti per portare a termine tutti i programmi interactiani proposti, nel migliore dei modi possibili!! Saremo, inoltre, disponibili a qualsiasi iniziativa ci verrà proposta dagli altri Distretti in quanto siamo e dobbiamo essere sempre più uniti nel credere in uno dei motti più importanti del Rotary, quali “il servire al di sopra di ogni interesse personale”. Nel corso dell’anno passato, il tuo predecessore è stato nell’allacciare e mantenere rapporti con il Distretto Rotary e con alcuni Club. Tu come ti sei comportato finora e cosa conti di realizzare insieme al Rotary in questi altri nove mesi di tua rappresentanza? I miei predecessori hanno mantenuto i rapporti con il Distretto Rotary e con alcuni club, cosa che ritengo essere fondamentale perché un club Interact, senza il feeling con un club Rotary e Rotaract, incontrerebbe nel suo cammino tante difficoltà e problematiche di varia natura. In conseguenza desidero realizzare la stragrande maggioranza dei progetti, qui sopra elencati, insieme al Rotary. Il giorno in cui avrai cessato di appartenere al Rotaract per ‘raggiunti limiti di età’, ti proporresti di entrare a far parte di un Club Rotaract? Giunti alla conclusione di questa intervista, il messaggio che mi permetto di esprimervi è che essere interactiani è, secondo me, un privilegio; quindi dobbiamo lavorare tutti insieme per portare a termine i nostri obiettivi e non dobbiamo mai dimenticare che si può dare di più, anzi si deve dare e fare sempre di più, non adagiandosi mai sugli allori perché il nostro compito terminerà solo quando avremo cessato di appartenere ad un club Interact per “raggiunti limiti di età”. E, magari, allora entreremo a far parte di un club Rotaract per rivestire un nuovo ruolo. Divagazioni rotariane P.H.F.: che cos’è? "Per chi non lo ricordasse, dirò che PHF significa "Paul Harris Fellow" (Amico di Paul Harris). Pronunziandolo, noi riandiamo col pensiero a Paul Harris e ne perpetuiamo il ricordo, perché Paul Harris è stato il promotore di questo dono a favore della Fondazione Rotary e quindi del Rotary International". Così prende avvio un interessante articolo apparso sul numero di giugno 2004 de "Le Rotarien" che -com'è noto- è il mensile rotariano in lingua francese. Il pezzo reca la firma del past Governor del Distretto 1510 Eugène Fourrier e riporta, appunto, alcune informazioni sull'onorificenza PHF, sulla sua storia e sulle sue finalità. Nella presunzione di fare cosa grata ai Lettori di questo Notiziario distrettuale, abbiamo tradotto il testo e qui ne tracciamo le linee essenziali. "La Fondazione Rotary" -scrive Fourrier- "venne immaginata da Arch Klumpf, Presidente del R.I.nel 1917, con lo scopo di creare "un fondo di dotazione per il Rotary, destinato a sovvenzionare progetti umanitari ed educativi, quali azioni di interesse pubblico al servizio dell'umanità". Nel 1947, alla morte di Paul Harris, la Fondazione lanciò un appello, facendo leva sulla memoria del Fondatore. La risposta dei Rotariani -1,3 milioni di dollari- dimostrò che tutti i Club approvavano in pieno la necessità di assecondare materialmente gli scopi della R.F.. "Sarà soltanto nel 1957 che la Fondazione decise di creare il titolo "Paul Harris Fellow", allo scopo di riconoscere l'importanza dei donatori, materializzando così, con la consegna di un distintivo, l'origine dei finanziamenti. La regola fu stabilita senza alcuna contestazione: "Ogni individuo con un contributo personale alla R.F. di 1.000 dollari, può richiedere il titolo di "Amico di Paul Harris". Così, da quel tempo, particolarmente nel corso dell'ultimo trimestre di ogni anno rotariano, arrivano le contribuzioni accompagnate con la domanda di iscrizione di Rotariane, di Rotariani o di non Rotariani, all'elenco mondiale delle onorificenze "P.H.F."....... "La somma di 1.000 dollari ha attraversato i decenni senza cambiare", riferisce il PDG Fourrier. Si tratta di una cifra simbolica, per cui è sperabile che il maggior numero possibile di Rotariani, di Club e di Distretti effettuino i versamenti, i soli che permetteranno o non permetteranno la realizzazione di certi programmi. Se le contribuzioni sono insufficienti, segnale di disinteresse o di difficoltà economiche, i programmi vengono ridotti. Se risultano eccedenti, altri programmi complementari vengono attivati. "La Fondazione Rotary è l'unico strumento trasparente che permette di perpetuare le azioni comuni per programmi educativi ed umanitari", aggiunge l'Autore francese. "Le azioni sono visibili, quantificabili e irreprensibili. Il finanziamento è trasparente, attestato e gestito da Rotariani di tutto il mondo che si avvicendano nella conduzione. Il meccanismo è semplice, alla portata di qualunque Socio che si sia documentato". Il "P.H.F." costituisce, dunque, elemento essenziale della vita del R.I.; è il testimone vivente e incontestabile della partecipazione alla vita della Fondazione, la quale non può sopravvivere senza le contribuzioni, siano esse originarie di un individuo o di un gruppo. "La società ha bisogno di riferimenti. Che una parte dell'attività di un gruppo internazionale importante sia unicamente orientata verso il servizio disinteressato a favore di altri e che il suo finanziamento poggi soltanto su contribuzioni volontarie, tutto ciò costituisce un segnale fortissimo a fronte degli innumerevoli conflitti, delle imprevedibili catastrofi e dei mali di ogni sorte che affliggono la nostra società”... Il "Paul Harris Fellow" è, in definitiva, una risorsa di cui tutti dobbiamo andar fieri e che non può essere da nessuno di noi rinnegato". (a.f.) 26 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Il Rotary corre “in aiuto contro la malaria” ad Haiti I l nostro Presidente Internazionale quest’anno, oltre ad un obiettivo, oltre ad uno slogan, ci ha dato un numero:. 30.000 Bambini al giorno. Un numero impressionante, sul quale abbiamo concentrato tutta le nostre Azioni. Il Rotary Club di Nardò già nel precedente anno aveva iniziato ad appuntare la propria attenzione su di una problematica che aveva toccato le corde delle nostre coscienze. Abbiamo iniziato ad interessarci di una Malattia, per noi dimenticata, ma molto presente in tante regioni del Globo di Massimo Peschiulli Presidente 2008/09 del RC Nardò La Malaria. Abbiamo scoperto che la Malaria uccide un Bambino ogni 30 secondi. Vale a dire che circa 3.000 bambini al giorno muoiono per una “causa evitabile”, per una causa che potrebbe essere eliminata con l’utilizzo preventivo di una zanzariera o che oggi si può curare con un farmaco del valore di 1,50 €. In Italia conosciamo bene la Malaria poiché moltissime delle aree costiere ed interne del nostro territorio sono state oggetto di bonifica, finalizzata anche alla eliminazione di questa piaga . Quest’anno il nostro Club ha avuto il piacere e l’onore di ricevere una generosa donazione da parte di una Azienda di eccellenza del settore farmaceutico, la Lachifarma, fra le più attive nella ricerca, l’unica in Italia specializzata nella produzione di antimalarici e fra le più impegnate nel programma “Roll Back Malaria”. Quando ci sono state consegnate le 10.000 dosi di questo nuovo ROTARY INTERNATIONAL - 27 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata farmaco di ultima generazione, ci siamo detti che non sarebbe stato sufficiente limitarci ad individuare un’aerea del mondo dove questi medicamenti potessero essere utili a curare dei bambini. Dovevamo fare di più! Abbiamo pensato che il minimo che potessimo fare era di impegnarci a fondo per dimostrare di cosa siano capaci i Rotariani. Abbiamo quindi coinvolto tutti i Clubs della provincia che hanno subito raccolto la sfida e si sono impegnati a raddoppiare la donazione ricevuta. Mentre i Clubs si organizzavano per, valutare le azioni necessarie alla raccolta dei fondi e predisporre gli strumenti che la Rotary Foundation mette a disposizione, siamo stati raggiunti dalla notizia che una grave calamità naturale aveva colpito Haiti. Tre uragani e una tempesta tropicale, nell’arco di una settimana, hanno flagellato uno dei paesi più poveri del pianeta Il più povero dell’emisfero nord, con un tasso di mortalità infantile prossimo al dieci per cento. Haiti è stata sommersa dalle acque che hanno causato 600 vittime e 900.000 sfollati dei quali oltre un terzo sono bambini. Cosa ancora più grave si prevede che, l’ulteriore peggioramento delle condizioni di vita, esporranno oltre 1 Milione di bambini al rischio di essere contagiati dalla malaria. Abbiamo quindi deciso di indirizzare tutti la nostra azione a favore dei bambini di Haiti. Così è nato il progetto “In aiuto Contro la Malaria” per Haiti. Abbiamo cercato di sensibilizzare il maggior numero possibile di Clubs a sostenere il Progetto. Oltre a tutti i Club della provincia: Lecce, Lecce Sud, Galatina Maglie e terre d’Otranto e Gallipoli, ab- biamo avuto il piacere di registrare subito l’adesione del Club di Francavilla Fontana, primo Club fuori dalla provincia, al quale si è unito anche il Club di Molfetta. Ad oggi diversi altri Club stanno deliberando di unirsi al Progetto contro la Malaria. Dopo aver preso contatto con il Rotary Club di Port au Prince, capitale di Haiti, abbiamo lanciato la Fase I del progetto che prevede la predisposizione di un Matching Grant, per inviare ad Haiti 20.000 dosi del farmaco necessario alla cura della malaria nei bambini in età pediatrica . Va altresì reso ulteriore merito alla Lachifarma, che saputo quale sarebbe stata la destinazione della donazione, ha aggiunto alla stessa 3.000 flaconi di Paracetamolo pediatrico, necessario a curare le febbri emorragiche, altra patologia trasmessa dalle zanzare ad Haiti. Recentemente, grazie alla stretta collaborazione del nostro Governatore con gli altri Distretti, siamo stati contattati dal Distretto del Lazio e Sardegna, che ha avendo intenzione di attivare una iniziativa analoga, si è offerto di collaborare per una azione comune. Dopo un incontro in Conferece Call con il Governatore Cecchini e con la responsabile dei Progetti Distrettuali Anna De Gasperis, abbiamo incontrato il Past Presidente di Roma Nord-Ovest Mariano Marotta, con il quale dopo uno scambio sulle esperienze e sui progetti comuni, abbiamo concordato di aprire un canale di comunicazione fra i Club del Distretto per portare avanti una progettualità multi obiettivo sulla Malaria. Siamo certi che con l’azione congiunta non solo dei Club ma anche dei Distretti, potremo sicuramente curare nell’arco di un anno moltissimi dei casi pediatrici conclamati ad Haiti, così come potremo fare molto nella prevenzione con la diffusione delle zanzariere e nell’informazione sanitaria. Riteniamo che la lotta alla Malaria possa essere un obiettivo di estremo interesse per la azione dei Rotariani. La malattia colpisce nelle aree più povere del Pianeta e causa fra Bambini circa 1.200.000 vittime all’anno. La lotta alla Malaria risponde inoltre ad uno dei requisiti fondamentali dei progetti rotariani poiché è una azione direttamente misurabile, con una equazione semplicissima: una Vita=1,50 € Le azioni dei Clubs e dei Distretti possono essere indirizzate, con lo stesso modello operativo, nelle differenti aree geografiche, lì dove si conclamino emergenze umanitaria. Molto presto sarà inoltre disponibile il vaccino contro la Malaria, al quale stanno lavorando aziende di eccellenza anche Italiane. Quando si arrivasse a disporre di questo strumento di lotta definitivo, sicuramente tutti rotariani vorranno impegnarsi sistematicamente alla eradicazione di questa terribile malattia nelle aree endemiche di tutto il pianeta. Nel frattempo, la nuova categoria di farmaci come quelli che ci siamo impegnati a mandare in Haiti, potranno aiutare moltissimi di quei 3.000 Bambini che oggi giorno muoiono per una “causa evitabile” la Malaria. 28 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Il Prefetto Distrettuale consiglia di Vito Scarola i permetto di riportare alcune brevi considerazioni derivanti dall’esperienza personale maturata in ambito rotariano e che spero possano essere di ausilio al compito del Prefetto di un Club Rotary. Il Prefetto può essere di valido supporto all’oneroso compito del Presidente e del Segretario se, oltre a quanto previsto dal Regolamento Tipo del Club, riesce a far di più dedicandosi a creare, all’interno del Club, un clima favorevole alla partecipazione dei Soci. Il Regolamento tipo del Rotary, all’Articolo III – Mansioni dei Dirigenti – specifica: Par. 6-Prefetto: Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico ed altre eventualmente decise dal Presidente o dal consiglio Direttivo. Le mansioni a cui si fa riferimento, a mio avviso, sono piuttosto limitative anche se necessarie alla buona riuscita degli incontri e delle manifestazioni. Il Prefetto ha la responsabilità di prendere iniziative da Dirigente al fine di fornire un valido aiuto al Presidente ed al Segretario nella gestione del Club. Il Prefetto avendo impegni meno assillanti del Presidente e del Segretario e in qualità di responsabile dei rapporti sociali, risulta, spesso, uno dei pochi a conoscere bene il carattere e le abitudini di ognuno degli altri Soci del Club, in quanto cura le previsioni alle riunioni, comunica al Segretario giustificazioni di assenze e annunci di presenza di ospiti, tiene buona nota di statistiche di assiduità. Questo privilegio gli dà la possibilità di essere un promotore dell’affiatamento e, di conseguenza, dell’assiduità. Il Prefetto, quindi, può svolgere una funzione da vero Dirigente offrendo al Club un servizio fondamentale e contribuendo a: Scuotere gli animi dei Soci; Infondere negli stessi lo spirito di corpo; Evidenziare l’entusiasmo e la responsabilità dell’appartenenza; Sollecitare la presenza alle riunioni del Club e del Distretto. Naturalmente per svolgere al meglio il compito affidatogli il Prefetto deve essere a conoscenza delle norme e delle consuetudini che consentono lo svolgimento regolare di ogni manifestazione nel campo delle pubbliche relazioni e in occasione delle manifestazioni rotariane. Di notevole aiuto, quindi, consultare e apprendere quanto contenuto nel Manuale del Prefetto realizzato e messo a disposizione dal Prefetto Distrettuale. Il Manuale, infatti, costituisce la raccolta delle norme e delle consuetudini che consentono lo svolgimento regolare di ogni manifestazione. La conoscenza e il rispetto del Manuale contribuiscono a fornire una sicura risposta a vari interrogativi organizzativi che possono porsi durante la predisposizione di manifestazioni istituzionali e non, permettendo di raggiungere risultati finali corretti e rinnovabili nel tempo. La raccolta di indicazioni sulla condotta delle manifestazioni rotariane fornisce un supporto ai "prefetti" i quali sono responsabili dell'applicazione delle norme scritte e tramandate che costituiscono la base del successo di ogni manifestazione. La conoscenza delle norme contenute nel Manuale, quindi, è un patrimonio di tutti i Rotariani e il rispetto delle stesse: diminuisce le incertezze, annulla eventuali contrasti , dà serenità, il tutto a favore del prestigio del Club. ROTARY INTERNATIONAL - 29 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Tre Rotariani collaborano Contributi di pensiero Il rispetto delle regole I di Giovanni Sinesi RC Bari Ovest l fraterno amico Alfonso Forte mi chiede di inviargli alcune riflessioni, da pubblicare sulla rivista "Rotary 2120", dettate dall'esperienza rotariana maturata in numerosi anni, sulla condizione attuale e sulle prospettive future dei Club. Sono intimamente combattuto tra il desiderio di enfatizzare i principi cardini più nobili del Rotary che vengono abitualmente osservati e vissuti nel Club di appartenenza e che trovano espressione nei rapporti di amicizia e di servizio o privilegiare l’analisi di alcuni malesseri che gradualmente cominciano a manifestarsi nei Club. Scelgo la seconda riflessione al solo fine di approfondire il tema e individuare, con umiltà, alcuni rimedi. In ogni forma di aggregazione sociale e istituzionale (famiglia, scuola, sanità, giustizia, pubblica amministrazione) nel tempo si stanno smarrendo i valori di riferimento; emergono le pretese, i diritti, i privilegi dei singoli; viene meno l'osservanza dei doveri, prevale l’interesse e la visione individuale rispetto alle esigenze sociali e collettive. Progressivamente diventano desuete le regole di comportamento che nel tempo presiedono il corretto vivere civile. Il Rotary, che riflette la società, non può sottrarsi a questa condizione complessiva e, sia pure in tono molto minore, a volte è portato a trascurare le regole che dovrebbero presiedere la vita che si svolge nei Club dettate dallo statuto e dal regolamento del Club. Il momento dell'ammissione dei Soci nei Club per aumentarne l'effettivo, obiettivo costantemente sollecitato dal Rotary International, viene vissuto talvolta con non sufficiente attenzione, a partire dalla valutazione attenta e rigorosa dei requisiti richiesti per l’ammissione; scarsa è la preparazione dei candidati soci sulla co- noscenza dei principi e contenuti rotariani, non sempre osservata una preventiva partecipazione sia pure episodica alla vita del Club per apprezzarne i significati e maturare il desiderio di farne parte. La figura del padrino, che a volte non corrisponde a vera ed effettiva conoscenza, può essere equiparata, mi si perdoni l'impudenza, al padrino del battesimo, che successivamente di fatto perde significato e connotazione originaria. L'ingresso del nuovo Socio va seguito con amicizia e particolare attenzione; bisogna innanzitutto verificare che sussistano i presupposti richiesti e, una volta ammesso, occorre favorire la conoscenza del socio da parte degli altri soci, perché rapida sia la sua assimilazione nel Club e costante ed effettivo l'aiuto iniziale per superare la barriera che i soci anziani, fusi da tempo fra loro, involontariamente elevano. Accade, a volte, che alcuni nuovi soci siano del tutto sconosciuti ad altri soci, che ne ignorano finanche il nome e l'identità. Il patrimonio soci del Club va curato con costante attenzione dal Presidente e Consiglio direttivo; in particolare dal Prefetto, dalla Commissione per l’affiatamento perché la saldatura tra vecchi e nuovi soci avvenga il più rapidamente possibile. E' necessario, pertanto, dare maggiore spazio operativo ai soci in genere, in particolare giovani e nuovi soci, invitandoli a farsi conoscere, seguendoli nella loro graduale partecipazione alla vita del Club, avviandoli ad una presenza di prima linea, ispiratori di nuove iniziative, protagonisti del cambiamento. Occorre, dopo il segmento della corsa affrontato insieme, “passare il testimone” perché l’incedere sia continuo e riviva di volta in volta l'iniziale accelerazione; bisogna privilegiare il gioco di squadra alla visibilità dei singoli. In questo modo il Club vive una propria co- stante e accresciuta identità e non tante identità, a volte diverse e contrastanti, una oggettiva continua positiva presenza sul territorio e non singole iniziative, frutto di percorsi ideali diversi sia pure tutti apprezzabili. E’ noto che l'assiduità della frequenza alle riunioni dei Club costituisce il presupposto fondamentale per conseguire gli obiettivi del Club, favorisce la conoscenza, l'affiatamento, l'amicizia. Bisogna pertanto dare spazio ad ogni iniziativa tesa a provocare e catalizzare le situazioni base per raggiungere lo scopo. Il tema logorante della frequenza e della assiduità non può continuare a costituire un'astratta esercitazione con rinvio di anno in anno dei momenti decisionali; vi sono regole da osservare, è necessario, almeno eliminare i casi negativi più eclatanti costituenti l’iperbole, per il rispetto che si deve a chi pratica l’osservanza. Né si dica, infine, che gli assenti contribuiscono a dare contenuto positivo alle risultanze di bilancio perchè una simile affermazione porta a premiare un concetto opposto e negativo del credo e della pratica rotariana. Un service meno ridondante, un convivio in meno, qualche sponsor ricercato con cura, consentiranno ugualmente la quadratura del bilancio annuale. Il ritorno al rispetto delle regole accentuerà in ciascuno di noi una partecipazione più convinta, più sentita, una presenza più consapevole. Accrescere l'effettivo dei Soci nei singoli Club e nel contempo di fatto perdere la presenza di tanti soci che, entrati a far parte del Club da pochi anni, sono costantemente assenti, realizza povertà di ideali, perdita dell'orgoglio di appartenenza. E' necessario privilegiare una visione collettiva, realizzare l'amalgama, la com- 30 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata pattezza, la fusione delle varie componenti del corpo sociale, per dare entusiasmo e nuovo impulso all'opera del Club e stimolare nuove convinte appartenenze. Mi piace concludere la riflessione ripor- tandomi non alla mia esperienza di avvocato, che continuo a maturare da quasi cinquant'anni, ma all'antica saggezza dell'agricoltore, che parallelamente accompagna la mia vita e mi suggerisce il consiglio utile al tema che ci occupa: se una pianta comincia ad avere qualche ramo secco una potatura anche leggera potrà far crescere nuovi germogli e rigenerare il ramo. Disagio giovanile come possibile campo di interesse per azioni rotariane N di Donato Donnoli RC Val d’Agri ella attuale realtà sociale, caratterizzata da notevole complessità e da accentuate differenziazioni economiche e culturali, la crescente molteplicità dei modelli di riferimento sottopone gli adolescenti ad una serie di pressioni, di aspettative, di compiti a cui non sempre essi riescono a far fronte senza segni di conflitto e di difficoltà di adattamento. Il “disagio”, inteso non solo come espressione di situazioni problematiche (come, ad esempio, l’evasione scolastica, l’utilizzo di sostanze d’abuso, lo svilupparsi di malattie psicosomatiche o di comportamenti violenti), diviene indicatore di una crisi generale che coinvolge la società nel suo complesso. Nel libro di Miguel Benasayag e Gérard Schmit, L’epoca delle passioni tristi (Feltrinelli Editore), viene sottolineata la grande diffusione, soprattutto nel mondo occidentale, di una forte sensazione di insicurezza “esistenziale”: siamo di fronte ad un benessere insidiato dal pensiero di una improvvisa “povertà futura”, abbiamo timori nel confrontarci con culture diverse, viviamo sempre più un individualismo crescente, usiamo tecnologie che a volte sono incapaci di far fronte agli imprevisti della natura. Le immagini ricorrenti nelle analisi sociologiche per descrivere questo stato di incontrollabile mutevolezza dei nostri tempi sono quelle dei “liquidi” che non conservano mai a lungo la propria forma (lo studioso Zygmund Bauman parla, a tal proposito, di “modernità liquida”). Tutto questo caratterizza e influenza le nostre relazioni comportando crisi, perdita di certezze, precarietà nei rapporti umani e può, purtroppo, essere “trasferito” ai giovani, sempre in attesa di modelli da seguire nell’importante fase della loro crescita e “comprensione” del mondo. La famiglia, la scuola, gli organismi associativi ed i referenti istituzionali dei contesti di appartenenza si trovano così a fronteggiare problemi per i quali non sono sempre preparati. Risulta quindi necessaria una riflessione sulla centralità di possibili interventi preventivi rispetto ad una condizione di disagio e di rischio che tende a diventare capillare e diffusa nell’attuale contesto sociale. Si tratta, infatti, di dare risposte tese a favorire il processo di crescita delle nuove generazioni in una dimensione di attiva e responsabile partecipazione per la costruzione di nuovi e più rispondenti modelli di vita sociale.Al nucleo essenziale di queste considerazioni che si concentrano sugli elementi legati ai “compiti evolutivi” che l’adolescente deve affrontare in una “società complessa”, si aggiungono i temi relativi alla promozione della salute e alla prevenzione dei comportamenti a rischio salute. A tal proposito è da precisare che il termine “prevenzione”, in questi ultimi anni, viene sempre più sostituito con quello di “promozione della salute” ed anche di “promozione dell’agio” nella famiglia , nella comunità , nella scuola, nell’ambiente di lavoro, nel tempo libero. E’, infatti, da precisare che la Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), con la dichiarazione contenuta nella “Carta di Ottawa”, superando la vecchia accezione di salute come semplice assenza di malattia o di danno e compiendo un passo culturale adeguato ai tempi, definisce la salute come aspirazione al benessere fisico, psichico e sociale, frutto di un processo dinamico e relazionale con se stessi,con gli altri, con l’ambiente e la individua come risorsa per lo sviluppo della comunità. La “promozione della salute” (o “promozione dell’agio”) coinvolge, perciò, la popolazione nel suo contesto di vita e non si rivolge unicamente ai gruppi a rischio di malattia o disagi specifici proponendosi come un processo non occasionale, ma come un “sistema di beni” capace di produrre percorsi e dinamiche utili ad una buona “qualità della vita”. Prevenire il disagio deve significare anche e soprattutto proporre alternative costruttive e, cioè, educare, aiutare a crescere, offrire occasioni e spazi di comunicazione e condivisione. Ed è su questo campo di interesse che, a mio avviso, i rotariani possono inserirsi con tutta la forza propositiva del loro agire e della loro progettualità poiché, come è iscritto nel nostro “comune sentire” di soci, il Rotary è costruzione e proposizione sociale in una ottica di disponibilità ed attenzione umana. La possibile azione rotariana da mettere in campo può partire, ad esempio, da progetti che si caratterizzino come orientatori di comportamenti e promotori di modelli per aumentare il controllo dei singoli sui fenomeni che riguardano la salute intesa come benessere personale e relazionale del giovane così come indicato nella già citata “Carta di Ottawa” (Ottawa Charter for Health Promotion: Health Promotion I (4), IIIV, 1988). I possibili obiettivi prioritari delle attività progettuali possono sintetizzarsi nel: • favorire lo sviluppo di condizioni educative, sociali ed ambientali che possano facilitare il prodursi di autonomie e l’assunzione di responsabilità da parte degli adolescenti e dei giovani nei loro diversi contesti di vita; • aumentare la responsabilità e le competenze educative degli adulti che quotidianamente vivono a contatto con i giovani (attraverso l’attuazione, ad esempio, di corsi di “formazione formatori”); ROTARY INTERNATIONAL - 31 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata • promuovere specifiche azioni positive che tengano conto di situazioni in cui sia più elevato il rischio di emarginazione e di disagio sociale attraverso l’attuazione di progetti che intervengano in particolari contesti ed aree territoriali disagiate; • attivare risorse utili per realizzare campagne di informazione che, non limitandosi al solo messaggio del rischio, attuino anche una azione comunicativa (e quindi formativa) attraverso anche la diffusione di pubblicazioni, supporti informatici, prodotti documentari, collegamenti con banche dati,etc. Le articolazioni, complesse, di tali obiet- tivi rendono necessario uno stretto collegamento tra i vari soggetti (pubblici e privati ) interessati allo scopo di favorire integrazioni, collaborazioni, sinergie con “linguaggi” comuni comprensibili e fattivi. E’ importante, infatti, un approccio culturale diverso e una attenzione costante e non provvisoria riguardo alle tematiche del disagio giovanile. Per questo motivo occorre ribadire la necessità della affermazione (che è anche molto “rotariana”) dell’”etica di agire”. Come sappiamo, l’etica non nasce come scienza teorica, ma come scienza pratica poiché aveva come oggetto di studio il ren- dere al meglio il carattere (ethos) delle cose e delle persone. Questa ricerca del “meglio” deve informare, sempre di più, l’attività di tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati in un comune campo di interesse. Partendo da una attenta analisi di quelle che sono le nuove tendenze del mondo giovanile, le possibili azioni da sviluppare dovranno puntare alla creazione, al potenziamento e al sostegno di processi che aumentino corretti livelli di conoscenza e di competenza e che siano finalizzati al riconoscimento, da parte dei giovani, di una consapevole responsabilità ed attenzione verso l’educazione al benessere. Il Rotary come dono “V di Luigi Palombella RC Molfetta i chiederò un dono: un progetto, un’idea che entrerà a far parte di una banca delle idee...”. Questa frase, pronunciata dal Governatore Titta De Tommasi al termine dell’Assemblea Distrettuale del giugno scorso, mi ha spinto a riprendere ed approfondire alcune mie riflessioni presentate in un breve intervento al SIPE dell’aprile 2008. Il nucleo centrale di tali riflessioni è rappresentato proprio dal concetto di dono. Il ricorso al paradigma del DONO risulta denso di significati perché consente di attribuire un fondamentale valore etico all’attività del Rotary International quale organizzazione di servizio. Il DONO infatti – per dirla con J. T. Godbout, sociologo canadese - contiene sempre un al di là, un supplemento, qualcosa di più, che si cerca di definire con gratuità. E’ il valore di legame. Sostanzialmente la frase sopra riportata potrebbe essere così riassunta: il dono non attende nulla in cambio (gratuità); esiste restituzione in ogni sistema di dono. Si tratta, in breve, della relazione dono/contro-dono. Questo significa che l’azione del donare non è la risultante di un calcolo interessato, ma è un comportamento spontaneo, libero, gratuito appunto. L’atto del dare senza contro-partita esprime la massima intensità dei legami sociali, poiché presuppone sempre la fiducia nell’altro. Il ricevere il dono richiede infatti che chi lo riceve lo metta in circuito a favore degli altri. Secondo lo studioso canadese la voglia di donare è connaturata all’uomo; deriva dal carattere essenzialmente oblativo dell’amore umano. Si tratta allora di riscoprire questo originario valore obla- tivo, troppo spesso offuscato dalla logica del mercato. Donare è condividere ciò che si è oltre a ciò che si ha. Il dono quindi è relazione di dono, condivisione tra persone che si riconoscono come tali. Dar tempo, ascolto, fiducia, dedizione è più che regalare un oggetto. Donare è darsi, significa donare qualcosa di sé. Il dono, in questa accezione, si caratterizza come “dono di aiuto e di solidarietà per coloro che si trovano nel bisogno…” (M. Henaff). occorre istituire quindi “una nuova semantica delle relazioni umane” (P.P. Donati) creando “circuiti di dono” e quindi di riconoscimento reciproco. Le parole di questa nuova semantica sono le parole dell’amore: prossimo, amicizia, philanthropÍa (amore per l’altro), philadelphÍa (amore fraterno), philoxenÍa (amore per lo straniero), koinonÍa (comunione fraterna). Ha ragione allora l’economista coreano Ha-Joon Chang quando afferma che se vogliamo più giustizia planetaria, meno protezionismo e speculazioni in borsa, occorrono oggi “buoni samaritani”. E il Rotary certamente può collocarsi oggi tra i “buoni samaritani”. Ora, se collochiamo il Rotary nella prospettiva del ‘paradigma del dono’, comprendiamo come Paul Harris abbia donato il ‘suo sogno’ ai suoi tre amici e come insieme lo abbiano donato ad altri, istituendo una relazione dono / contro– dono che si è arricchita sempre più e continua e continuerà ad arricchirsi. Quando lo scorso anno il Presidente internazionale Wilkinson invitava a condividere il Rotary, faceva riferimento proprio a questa relazione nel senso che non siamo noi che ci siamo iscritti al Rotary, ma il Rotary ci è stato donato e abbiamo il do- vere di donarlo condividendolo con altri. La ‘condivisione’ resta quindi valore fondamentale del Rotary ed è il fondamento dell’affiliazione, ma è anche il fondamento valoriale dei services intesi quali strumenti attraverso i quali doniamo il Rotary agli altri. Capiamo bene allora che non si tratta tanto di fare “carità spocchiosa”, limitandoci ad elargire denaro, ma si tratta di mettere in atto una serie di azioni a forte valenza etico–sociale, se teniamo conto dell’enorme potenziale di cui dispone il Rotary, considerati i talenti personali e professionali di cui noi rotariani siamo portatori e che acquisiscono un valore aggiunto in quanto abbiamo la possibilità di lavorare insieme ad un progetto condiviso. L’esperienza dei nostri Club è ricca di esempi di questo tipo; se riflettiamo un momento sul progetto “Acqua sana per l’Africa” ci rendiamo conto che stiamo attuando qualcosa di infinitamente superiore alla fornitura di acqua potabile, che pure ha una valenza straordinaria. Bene ha fatto e fa quindi il Governatore De Tommasi ad invitare i Club a donare un progetto e giustamente Alfonso Forte ad insistere su questo invito in ogni numero della rivista distrettuale. Un’ultima riflessione infine credo sia necessaria. “Make dreams real” è il motto del Presidente internazionale che il Governatore De Tommasi ha tradotto “Concretizza i sogni”. E’ un bellissimo motto che acquista valore solo se siamo fortemente consapevoli che al centro di questo motto vi sono i bambini; ai bambini quindi vanno diretti i nostri progetti e le nostre azioni. Non dimentichiamolo. 32 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Esperienze da valorizzare Il Presidente di Club Linda Lenza Presidente 2008/09 RC San Giovanni Rotondo L’ anno scorso, una mia alunna, alla domanda: “Che cos’è il Rotary Club” rispose: “Professoressa, un negozio!”. La mia domanda era nata dal fatto che il Club Rotary di San Giovanni Rotondo, che quest’anno presiedo, aveva sponsorizzato un Musical allestito dagli stessi alunni. Cari amici, capite il mio stupore e sconcerto per la risposta ricevuta. Nasce in me , immediatamente, la consapevolezza dell’obiettivo primario della mia presidenza. Avevo capito che il Club Rotary a San Giovanni Rotondo era un Club per i soli soci. I cittadini, i giovani sangiovannesi, non solo non sapevano che cosa facesse, ma fino a quel momento ne ignoravano l’esistenza; bisognava rendere visibile il Club, e ciò poteva avvenire attraverso iniziative che coinvolgessero tutta la cittadinanza, enti e associazioni che già operavano sul territorio. Così ho programmato delle attività che portassero il Rotary tra la gente e in città facendolo uscire dall’ambito ristretto dei Soci e quindi nella Scuola, nel Centro Anziani e nel Chiostro Comunale. La prima iniziativa coinvolge la mia Scuola, l’Istituto Tecnico Commerciale “Aldo Amaduzzi”. La scuola, con un progetto “ Arte ed espressività”, realizza con la partecipazione di alunni diversamente abili ed degli anziani del Centro Anziani della CSS, manufatti da esporre e vendere in una mostra prenatalizia che coinvolge anche le altre scuole e la cittadinanza di San ROTARY INTERNATIONAL - 33 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Giovanni Rotondo. Il ricavato andrà tutto a favore del programma Polioplus Il RC San Giovanni Rotondo sta organizzando nella Scuola, fornendo professionalità, una Conferenza sulla poliomielite e sulle località geografiche in cui essa ancora non è stata debellata. Tutto ciò per portare a conoscenza dei giovani dell’esistenza di tale problema sociale e dell’impegno del Rotary International di debellarlo entro il 2011. La seconda iniziativa vede ancora il Rotary a servizio dei giovani, organizzando degli incontri con gruppi di alunni e genitori sul tema “La sessualità nel periodo adolescenziale”. Docenti di lettere con- temporaneamente coinvolgono gli alunni nella lettura di testi letterari che affrontano l’argomento. Nel mese di aprile il Rotary si recherà nel Chiostro Comunale per la realizzazione della terza edizione del progetto “ Insieme per una Società Multietnica” che vede premiati gli alunni di lingua non italiana che si sono particolarmente distinti per il profitto. Altra iniziativa sarà la partecipazione alle giornate della creatività e solidarietà organizzate dal Comune, allestendo uno stand che faccia conoscere le finalità e i progetti umanitari del Rotary, sia a livello locale che internazionale, portando la nostra Associazione tra la gente. Infine sto creando il sito Web del Club in modo da mettere a disposizione di chiunque si voglia informare la storia locale e internazionale del Rotary, i suoi programmi mensili, i suoi service, i suoi progetti, le attività distrettuali e le lettere del Governatore, ecc. ecc.. Insomma, nel mio anno il Club Rotary di San Giovanni Rotondo esce alla scoperto e si affianca agli altri enti pubblici che già operano sul territorio in modo che tutti sappiano, che tutti conoscano e che a molti venga voglia, senza imposizioni, di far parte di un Club dove servire ed essere amici di tutti sono i principi imprescindibili su cui esso si fonda. Umberto Orsini Presidente 2008/09 RC Bari Mediterraneo G ioia, determinazione ed adrenalinico entusiasmo: questi sono i sentimenti con i quali ho affrontato l’inizio del mio anno di servizio; certamente nel cuore e nella mente vi era po’ di preoccupazione per il lavoro che mi aspettava. Sono arrivato alla Presidenza del mio Club avendo alle spalle le precedenti esperienze presidenziali nell’Interact e nel Rotaract: queste sono state per me molto formative ed utili, poiché mi hanno dato la possibilità di muovermi con maggiore serenità in un ambiente che conosco da tantissimi anni. Presiedere un Club Rotary è come dirigere una prestigiosa orchestra composta da virtuosi: bisogna “semplicemente” coordinare gli straordinari musicisti convertendo la stupefacente capacità del singolo in un portentoso ensemble, stimolando tutti a dare il meglio nella coralità. Solo in una perfetta unione e condivisione di ideali si possono realizzare i sogni! Grazie alla perfetta intesa con il mio predecessore(Nunzio Aprile), ho avuto la possibilità di incominciare a lavorare con grande anticipo:è stato un bene perché in testa mi ribollivano tante idee! Il primo passo che ho affrontato è stato quello del cambio della sede. Negli ultimi anni le esigenze del mio Club sono mutate rispetto agli anni iniziali e la sede, che condividevamo armoniosamente con gli altri Club metropolitani, non si adattava più alle nostre richieste. Pertanto, dopo averne parlato per tanti anni, siamo riusciti ad individuare una nuovo luogo per i nostri incontri: il “Metaresort Terranobile”. A settembre, dopo i classici, e molto apprezzati, appuntamenti estivi di “Dolcissima” e “Tra Bacco e Bocce” (ottime occasioni per raccolta fondi pro service), ci siamo impegnati nella promozione e realizzazione del Service multiclub “Una culla per la vita” che ha visto coinvolti ben 11 club, i quali hanno donato 11 culle ed una bilancia 34 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata all’U.O. di Neonatologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza:raro esempio di gioiosa adesione di tanti club ad un’unica iniziativa. Ma i Service ed i progetti non finiscono qui. Infatti è in fase di realizzazione la nostra iniziativa denominata “Rotary in motion:Dermocamper”. Il Club sta allestendo e successivamente metterà a disposizione degli altri Club, un camper che girerà per le strade e le piazze del Distretto 2120. A bordo del camper, un pool di dermatologi rotariani effettuerà visite specialistiche mirate alla prevenzione delle malattie della pelle legate all’esposizione ai raggi solari. L’accesso facile e gratuito a queste informazioni, associato ad un esame della cute allo scopo di selezionare l’eventuale predisposizione alle neoplasie cutanee (fototipo, predisposizione genetica, stile di vita, ecc.) e/o la presenza di neoplasie già in essere ma ignorate dal soggetto da avviare immediatamente al trattamento, rappresenta indubbiamente un service ci notevole rilievo. Sponsor “tecnici” ci aiuteranno a dare visibilità all’iniziativa. Contestualmente saremo in grado di fare informazione rotariana a chi si avvicinerà al camper, mediante materiale informativo specifico. L’iniziativa si concluderà con una conferenza serale che darà ulteriori informazioni sulle patologie in oggetto fornendo utili indica- zioni per la prevenzione. Realizziamo i sogni è il motto internazionale lanciato dal Presidente Lee: e noi un primo grande sogno l’abbiamo realizzato sponsorizzando la candidatura di Mariella De Fino quale Ambasciatrice del Rotary. Questo giovane e brillante ingegnere,grazie ad una borsa di studio della Rotary Foundation, sta trascorrendo un anno presso l’Università dell’Illinois a UrbanaChampaign. Sono in contatto costante con la Borsista e dalle sue mail traspare chiaramente il suo entusiasmo per gli studi che sta compiendo,nonchè la sua gratitudine verso il Rotary. Quest’anno il Bari Mediterraneo è un fermento portentoso di idee, con un ritrovato entusiasmo e tanta voglia di fare e realizzare. Però per fare e realizzare bisogna essere tanti ed affiatati. Ecco quindi due iniziative di aggregazione per i Rotariani e le loro famiglie:una mini scuola di cucina e un corso di fotografia. Tali iniziative ovviamente culmineranno con eventi specifici che ci aiuteranno a raccogliere fondi per i nostri service. In particolare al corso di fotografia sarà abbinato un concorso fotografico rivolto ai diversamente abili il cui tema sarà “La vita e l’amore visti da me”. Si è iniziato anche un discorso di profondo recupero dei Soci meno attivi. Abbiamo pensato di “adot- tare” i Soci meno presenti coinvolgendoli con le famiglie in molteplici attività:questo atteggiamento li ha stimolati ha partecipare con maggiore entusiasmo alla vita del club restituendogli il piacere e l’orgoglio di appartenere ad Club Service. Contemporaneamente stiamo adottando una politica di espansionismo, mirata a portare forze nuove al Club, che sta dando i frutti sperati:al termine di questo mese raggiungeremo i 49 soci ed entro dicembre supereremo la soglia dei 50! È in corso il restyling del sito Internet sul quale, novità per il Club, verrà pubblicata la nostra rivista. Questa sarà visionabile on line ed anche scaricabile. I nostri programmi prevedono, per la prossima primavera l’organizzazione di un “motoraduno rotariano” che coinvolgerà tutti i club che avranno piacere a partecipare all’iniziativa. Per il nostro club il motto di quest’anno è “Servire per amare, amare per vivere” e così le idee e il desiderio di realizzare progetti non finisce qui e fino a giugno molto altro verrà realizzato perché l’anno si dovrà concludere con la consapevolezza che la gioia iniziale non era effimera e che l’adrenalinico entusiasmo non è stato fine a sé stesso ma è “servito” a realizzare quei sogni che diventati progetti si sono trasformati in realtà. Marco Pampaloni Presidente 2008/09 RC Venosa D iventare presidente di un Rotary Club non è, come può sembrare a chi non conosce questa organizzazione o la conosce solamente per “sentito dire”, il piacere di pavoneggiarsi con all’occhiello un distintivo prestigioso, specie quello con sotto scritto ‘PRESIDENT’. E’ innanzitutto un impegno di lavoro, continuo e coraggioso, preso con chi ti ha scelto alla guida del Club per concretizzare il “servizio” che il Rotary ha come scopo. Come tutti i lavori potrebbe quindi risentire del logorante tran tran quoti- ROTARY INTERNATIONAL - 35 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata diano che spesso colpisce soprattutto chi svolge lavori sedentari. Invece l’impegno rotariano permette che ciò non avvenga: il continuo mutare delle situazioni ( organizzazione di eventi, collaborazione con altre associazioni..), il dibattito, sempre costruttivo, sia all’interno del Club sia ai seminari distrettuali, spinge ad una intensa carica operativa. Ma ciò non basterebbe, se non fosse costantemente associato ad una forte tensione morale. I Rotariani devono sempre sentire radicato questo sentimento: l’esempio dell’ ”essere rotariani” si moltiplica da presidenti!! E’ poi la ricerca del “concreto”: non basta lavorare, bisogna raggiungere gli obiettivi: spesso molti ostacoli ed imprevisti si frappongono tra un inizio ed una lontana meta. Talvolta alcuni di questi ostacoli sono posti da chi proprio non ti aspettavi o da cosa proprio non immaginavi. Eppure li devi superare, andare avanti, continuare a spingere, talvolta da solo, più spesso con pochi instancabili compagni di squadra. Inevitabili i momenti di sconforto! Di fronte alle difficoltà, all’inerzia di chi dovrebbe collaborare e non lo fa, i problemi da risolvere appaiono tal- volta insormontabili; ma ecco nel bel accordo con i presidenti che mi mezzo compare qualcuno o qualseguiranno, questo evento sarà la cosa che ti ricorda che sei Rotariano, base di partenza per un impianto e che l’esserlo significa fare parte di a più ampio respiro, che possa una comunità che, quando hai bisoaiutare le giovani generazioni ad gno, ti dà tutto l’aiuto possibile. Se affrontare il mondo odierno, gloRotary è, come veramente è, fare balizzato. Se infatti essi do,ecco ciò che il RC di Venosa invranno discutere di temi tende attuare nell’anno 2008-2009: importanti come la crisi energe1. “Un sogno per Costina”: protica, il riscaldamento del pianeta, gramma di service indirizzato alle carenze alimentari e di acqua, l’inserimento di una piccola non si può prescindere dal sentiromena di 4 anni, affetta da dimento della “legalità”, che non è sabilità multiple, nella comunità semplicemente il seguire le leggi scolastica e sociale ove risiede, inper non incorrere nella pena. sieme alla famiglia, anch’essa og- 3. L’organizzazione di un evento getto di iniziativa d’inserimento musicale da inserire nella manicomunitario. Il programma si è festazione venosina del “Certamen finora concretizzato nella valutaOratianum”, gara nazionale ed inzione della piccola paziente da ternazionale di latino, rivolta agli parte di pediatri e neuropsichiastudenti del penultimo anno del tri infantili, nella esecuzione di liceo classico. diversi accertamenti clinici com- 4. L’organizzazione della Fellowplessi, atti alla stadiazione del ship Rotariana di nuoto. danno organico. Ciò è propeCredo che molta sia la carne al deutico alla valutazione dei bifuoco e grande quindi dovrà essogni della bambina e della sere l’impegno per portarla alla famiglia. giusta “cottura”. Solo l’attento 2. L’organizzazione di un Semina“cuoco” rotariano saprà condirla rio, rivolto agli studenti delle sucon il giusto condimento per far periori, incentrato sulla Legalità, si che il commensale possa dire: con la partecipazione di magi“Questo si che è un buon strati, avvocati , giornalisti . In piatto!”. Massimo Peschiulli C Presidente 2008/09 RC Nardò ondivisione, Consapevolezza, Programmazione, Coinvolgimento! Questi sono i pilastri sui quali, sin dallo scorso Gennaio, con la squadra del mio Club abbiamo costruito l’anno rotariano del quale si sta per concludere il primo semestre. Sin dai primi incontri, ancor prima del passaggio delle consegne, così come prevedono i manuali di procedura, abbiamo cercato di con- dividere gli obbiettivi, nella continuità di chi ci ha preceduti nella gestione del Club. La cosa che maggiormente mi ha permesso di affrontare con forza l’anno di Presidenza è stata la consapevolezza dell’impegno che il compito affidatomi avrebbe comportato . Fondamentali a questo scopo sono stati gli incontri promossi dal Governatore già dallo scorso no- 36 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata vembre. Da subito il confronto, sia con la squadra Distrettuale ma ancor di più con gli altri Presidenti del Distretto, mi ha permesso di trarre stimoli, di fare mie idee dimostratesi vincenti in altri Club di acquisire informazioni su quei meccanismi che ancora non mi appartenevano . I precoci contatti con il Governatore mi hanno trasmesso slogan, poi rivelatisi vincenti come quello della stellina, così come preziosi stimoli organizzativi. Cosa più importante di tutte mi hanno permesso di stabilire da subito un affiatamento con gli Amici Presidenti dei Club vicini, con i quali immediatamente abbiamo deciso di collaborare per portare avanti progetti comuni. Aspetto fondamentale inoltre è stata la programmazione. Personalmente ritengo che il mandato presidenziale sia una esperienza unica per chiunque. Per quanto un Club possa essere piccolo, come il nostro o grande come i Club Metropolitani, la consapevolezza di essere uno di quei dentelli della ruota, spinge chiunque a dare il meglio. Tuttavia sono convinto che l’anno di presidenza in se, sia solo una parte dell’esperienza che inizia un anno prima quando si diventa incoming e termina un anno dopo da past President. Ho cercato di attenermi ad i manuali ed ho iniziato la mia attività di programmazione sin da Gen- naio, per arrivare a Giugno con tutto la parte burocratica amministrativa già impostata. Prima attività è stata la programmazione del Calendario delle attività del Club che, ad oggi, è stato rispettato a pieno. Siamo passati poi a verificare che il regolamento del club rispettasse quelle che sono le peculiarità del club e con la Commissione Amministrazione ne abbiamo proposto la modifica ed integrazione con il Piano Strategico Triennale, strumento fondamentale per dare continuità alla conduzione del Club. Ritengo che il Piano Strategico Triennale sia veramente la pietra angolare di un Club efficiente. Senza un obiettivo chiaro, senza una azione che si muova nel solco della continuità, non credo che si possano raggiungere traguardi significativi, ma si rimane una ruota che gira a vuoto, scollegata da tutti gli altri ingranaggi . Aspetto più duro di tutti è stato riuscire a portare avanti il Coinvolgimento. Questo aspetto ha rappresentato la vera sfida poiché come Consiglio Direttivo, ci siamo posti come obiettivo, sia una forte azione di coinvolgimento delle Istituzioni sul Territorio, ma anche di quei soci che, forse meno sollecitati, non avevano ancora accettato di lasciarsi infiammare di passione per il Lettera da Riga Prepariamoci al 3° Multi-Club Workshop Amici del Distretto 2120, Gentili partecipanti al 1° e 2° Multi Club Workshop, di Stoccolma e Bari , cari Amici Rotariani, Seguendo il detto "il mattino ha l'oro in bocca" Vi invitiamo, insieme alle Vostre consorti, a partecipare al 3° Multi-Club Workshop che si terrà dal 3 al 7 settembre 2009 a Riga/Latvia.. Anche se l'organizzazione non ha ancora preso il via, l'incontro sarà programmato per sabato 5 settembre mentre le escursioni e il programma di intrattenimento per i Rotariani e i loro accompagnatori sarà organizzato per venerdì 4 e domenica 6 settembre. Come è accaduto per il workshop di Bari, il volo e la sistemazione alberghiera dovranno essere prenotati autonomamente. Vi comunicheremo i costi delle escursioni, dei transfer, dei pranzi e delle cene che potranno essere saldati all'atto dell'iscrizione. Al fine di eguagliare l'eccellente organizzazione offerta dai nostri amici rotariani di Bari e dintorni, il nostro Club, affiancato eventualmente da altri 4 Club con sede a Riga, ha ancora molto lavoro da fare.In ragione di ciò, e in particolar modo per bloccare un numero sufficiente di stanze per i numerosi amici che aspettiamo, avremmo bisogno, non appena possibile, ma non oltre il 29 Febbraio 2009, della Vostra conferma di partecipazione, insieme al numero di soci e di accompagnatori.Considerando il crescente interesse dimostrato nei confronti di questi incontri Vi anticipiamo che l’incontro a Riga si incentrerà su "Amicizia e Servizio" e ci auguriamo vivamente che sia eccellente.Da parte nostra ci impegneremo al massimo nell'organizzazione sperando di riceverVi in tanti. Un saluto nel RotaryGerard Kuiper, Last Past President RC Riga InternationalEmail: [email protected] ROTARY INTERNATIONAL - 37 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Club e per il Rotary. Di questo ho cercato di fare una bandiera del mio anno di Presidenza, lanciando uno slogan ed una immagine che ho riporto su tutte le mie lettere e comunicazioni: quella di un fiammifero che accende un altro fiammifero affinché la passione e l’amore per il Club, per il Gruppo e per il Rotary possa passare come una fiamma da Socio a Socio fino a contagiare tutti indistintamente. Come ho detto questo è e sarà l’obiettivo più difficile da portare avanti, poiché l’unico strumento che sia ha a disposizione per persuadere è il buon esempio del proprio impegno, che è un investimento i cui frutti maturano forse lentamente, ma maturano certamente numerosi. In ogni caso siamo solo alla fine del semestre e la strada da percorrere è ancora in salita, le cose da fare sono tante, la parte più impor- tante dell’anno deve ancora arrivare. Abbiamo appena organizzato una serata di Cabaret che ha avuto un grosso successo di presenza e di raccolta fondi, dedicati ad i Progetti Infanzia del nostro Club. Per i primi dell’anno organizzeremo la oramai Classica maratona “Corri in Aiuto” alla quale sono inviatati tutti gli Amici Rotariani del Distretto ed il cui ricavato sarà destinato all’obiettivo “End Polio Now”. Continueremo con la Convegnistica del Club che sarà sempre orientata verso tematiche legate all’infanzia o alle nuove generazioni . Con gli Amici Presidenti dei Club della Provincia abbiamo già pianificato una serie di interclub che ci terranno occupati e ci accompagneranno fine al mese di Maggio. Raccogliendo i suggerimenti avuti in occasione del SIPE da parte di altri Presidenti Incoming, abbiamo istituito anche nel nostro Club il Premio “Il Rotary per la Scuola” rivolto agli studenti che hanno appena terminato la scuola secondaria, fra i quali selezioneremo i futuri partecipanti al RYLA. Ma largo spazio daremo agli incontri informali, agli aperitivi o ad i “caminetti”, in occasione dei quali con il formatore di Club e con i presidenti delle Commissioni stiamo portando avanti un programma di Informazione Rotariana rivolta a tutti Soci, alla quale faranno seguito gli incontri programmati con i rappresentanti del Distretto. In conclusione vorrei solo aggiungere che fino ad oggi questa esperienza si sta rivelando molto più importante ed impegnativa di quanto non mi aspettassi. Tuttavia sono sicuro che alla fine del mio mandato e dell’anno come past President, avrò sicuramente ricevuto molto di più di quanto non abbia dato. 38 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata La voce dei Club Rotary Club Andria Castelli Svevi Pensieri e parole L’avvento e l’affermazione delle nuove tecnologie di comunicazione e le crescenti occasioni di incontro e di scambio fra culture diverse hanno favorito lo sviluppo, la crescita e la proliferazione dei linguaggi. La televisione, il cinema, il web, la Rotary Club Bari Importante service a favore di bambini russi audiolesi Matching Grant 62257 fotografia ed il teatro e la musica, offrono nuove possibilità di scrittura, con reciproche contaminazioni, la formazione di nuovi generi espressivi, nuove forme di comunicazione, come capacità di linguaggio. Produrre un libro, scrivere una canzone, un monologo o una sceneggiatura, un copione per il teatro oppure il format per la televisione, le notizie per il TG o la home page per il web, necessitano di autori capaci di stabilire una sintonia con l’utenza. Sono loro, scrittori, autori, attori e giornalisti, che riescono a toccare le corde razionali ed emotive del pubblico, hanno qualcosa di magico. Altro che crisi della scrittura! Nessun altro momento storico è stato così ricco, come questo. Le parole sono come gli uomini: esse non stanno da sole, si uniscono tra loro e prendono vita producendo un senso ed un suono; fanno crescere ed insegnano. Nella parola c’è una “bellezza intima” da cogliere e godere. «E’ impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole» (Freud). Il meeting organizzato sinergicamente dall’Associazione Culturale Corte Sveva di Andria e dal Club Rotary Andria Castelli Svevi, con il patrocinio della Università degli Studi di Bari, Rai Teche, Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Andria ha voluto sottolineare l’impor- tanza della parola. “Parola può dire molto di più di quello che sembra dire”. Le parole comunicano agli altri qualcosa di noi; comunicano il nostro pensiero. Esse servono a dire come siamo, svelano e manifestano i segreti della nostra persona, schiudono ad altri le porte di quei “sacrari” che prima di allora erano conosciuti solo da Noi. I relatori che si sono alternati nella seconda quindicina di ottobre 2008 al meeting di Andria da Michele Afferante ad Arnaldo Colasanti, da Oliviero Beha a Antonella Boralevi, da Enrica Bonacorti a Giancarlo Magalli, da Sergio Rubini a Sarah Maestri, da Dario Salvatori a Beppe Lopez, da Igor Righetti ad Alessandro Amadori, da Antonio Stornaiolo a Salvatore Fabio ed infine da Roberto Vecchioni a Giulio Rapetti Mogol, tutti personaggi di elevato spessore artistico e culturale hanno messo a nudo i loro segreti le loro verità tanto da toccare, come detto precedentemente, le corde dell’emotività di tutti gli spettatori intervenuti. Il meeting incentrato sul dialogo tra uomini di pensiero e parole ha visto una presenza massiccia di pubblico oltre alla presenza di tutte le testate televisive e giornalistiche della regione decretando all’intera manifestazione un grande successo. (Riccardo Inchingolo) Il service nasce da lontano, ed si basa sui principi fondamentali del Rotary: Amicizia, Intenzionalità, Servizio, Continuità. E’ il frutto e la forza di un Gemellaggio, realizzato nel 2002 dal nostro Presidente dell’epoca, Titta De Tommasi, con il RC Moscow International. Sono state realizzate delle visite internazionali dei soci (nel 2001, 2002, 2006, 2007), la promozione di giovani talenti musicali in erba, attraverso il concorso ed i Concerti dei Giovani Musicisti Russi con il “Rotary Children Music Tour in Italy” (nel 2003 e 2006), e quindi la progettazione e la realizzazione di service comuni, attraverso due Matching Grant, ottenuti nel 2005/6 e nel 2006/7, per un finanziamento complessivo di 44.600$ (a fronte di un finanziamento del RC Bari di 10.400$). Questo service pluriennale ha fornito e fornisce un supporto all’Orfanotrofio Sergiev Posad in Russia, che sin dal 1963 aiuta bambini gravemente handicappati, per dar loro una istruzione impossibile da ricevere altrove. L’orfanotrofio Sergiev Posad è ROTARY INTERNATIONAL - 39 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata l’unica struttura residenziale in Russia ad offrire aiuto specifico a bambini e ragazzi sordomuti o ciechi, a volte anche con gravi handicap mentali. Fornisce loro una assistenza eccellente, con riabilitazione, formazione di base e professionale. Attualmente lavorano in questo orfanotrofio circa 350 unità di personale (160 di loro sono educatori e medici) per aiutare circa 220 bambini. Nell’anno di attività 2006-7 (MG 62257), il service ha consentito di donare 30 set di protesi acustiche per i bambini audiolesi dell’istituzione, ed una attrezzatura molto importante, un Audiometro portatile di buona qualità, che sarà utilizzato per la diagnosi del grado di danno auditivo dei bambini. L’Orfanatrofio “Sergeiv Posad” fornisce riparo, cibo ed educazione per questi bambini handicappati, ma non riceve fondi per le protesi acustiche, ce sono cruciali per aiutare i bambini nella loro vita futura, perché consentono loro di frequentare la scuola, di imparare, e di avere una vita sicuramente migliore. I rotariani del club di Mosca hanno visitato spesso anche nel secondo anno i bambini dell’Orfanatrofio “Sergeiv Posad”; hanno avuto contatti frequenti con la Direzione, con i fornitori, hanno preparato e sottoscritto i contratti per la fornitura delle apparecchiature, hanno preparato e presentato le pratiche per la Commissione Umanitaria del Governo della Federazione Russa per ottenere l’esenzione delle tasse sul grant, quale aiuto umanitario (ottenendo così un risparmio del 30% sull’intero importo del MG). Il 7 Maggio 2008 Erik Stenfeldt del RC Moscow International e sua moglie Irina hanno consegnato ufficialmente le protesi acustiche e l’Audiometro all’Orfanatrofio, dove sono stati ricevuti formalmente dalla Direttrice Galina Epifanova e dal Medico Responsabile dell’uso delle attrezzature. I Club Rotary di Bari e Moscow International sperano di poter continuare a supportare l’Orfanatrofio “Sergiev Posad”, ed apprezzano il lavoro significativo fatto dallo staff e dal management dell’Istituzione.. La Direzione dell’Orfanatrofio è davvero felice per l’aiuto ed il sostegno fornito dai rotariani e dai Club Rotary, ed hanno offerto la possibilità che un loro gruppo di bambini possa esibirsi in spettacoli di beneficenza in Ambasciate ed in altri luoghi, al fine di far conoscere la loro realtà ed il lavoro svolto con i bambini, ed anche poter raccogliere ulteriori fondi. Ci sono ancora 70 bambini che hanno bisogno del nostro aiuto! (Luigi Galantucci) Rotary Club Ceglie Messapica Terra dei Peuceti Un nuovo riconoscimento al club di Ceglie Messapica Terra dei Messapi “Rotary Foundation, esattoria o salvadanaio ?”. E’ questa la provocatoria domanda che il Governatore Titta de Tommasi ha voluto porre ai Rotariani del Distretto 2120, in occasione del Forum sulla R.F. tenutosi a Canosa il 15 novembre. La risposta, in realtà abbastanza scontata, è stata data non con le parole, ma con i ‘fatti’ concreti e le ‘cifre’ precise cui il Governatore, i Relatori ed i tanti Rotariani presenti hanno fatto riferimento nel corso dei loro interventi. E, a proposito di cifre, noi del RC Ceglie Messapica Terra dei Peuceti abbiamo motivi forti per essere soddisfati, orgogliosi e spronati a fare sempre meglio. Nel nostro Distretto, iinfatti, tre Club si sono distinti per la generosità dimostrata nel sostenere il ‘Fondo Programmi’ per l’anno 20072008: Ceglie Messapica-Terra dei Messapi; Lucera e Venosa. Ma non basta, perché il primato spetta proprio al nostro sodalizio. che, ha quest’anno conseguito un risultato che ci riempie di gioia: essere il Club che non solo ha quasi raddoppiato il contributo pro –capite versato alla R.F., ma che ci pone tra i 496 club “Sostenitori della R.F. al 100%”, e che ci ha fatto meritare uno speciale ‘banner’ che ,con grande emozione, è stato ritirato dal nostro Presidente. Questi risultati premiano l’ intensa attività svolta dalla Commissione R.F. la quale, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti i soci , ha realizzato uno spettacolo teatrale mirato al recupero di fondi da destinare alla Polio Plus ed agli altri programmi della Fondazione Rotary. Il raggiungimento di questo gratificante risultato é ,naturalmente, non un punto di arrivo, ma lo stimolo a contribuire sempre più generosamente nel futuro, non solo donando una cifra legata alle quote sociali, ma aggiungendo altro denaro derivante dalla realizzazione di manifestazioni specifiche tese a supportare la R.F. così che essa possa sempre meglio operare per rendere reali i sogni di chi con fiducia e speranza guarda al Rotary. (Lina Bruno) 40 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Rotary Club Foggia Nobile service in nome di San Pio In una cornice numerosa di soci si è tenuta al Rotary Club di Foggia la presentazione del libro “Io e il Padre” scritto dal Past President Adolfo Affatato, in cui l’autore narra con dovizia di particolari i suoi 15 anni passati accanto al Padre. Affatato non è nuovo a questo tipo di esperienza, avendo già tenuto altrove conferenze sull’argomento testimoniando la grandezza di P. Pio. Particolare toccante che ha com- Rotary Club Francavilla Fontana Altosalento Il Rotary Club Francavilla Fontana Altosalento ha organizzato sabato 15 novembre 2008, in Francavilla Fontana, una serata di beneficenza pro Opera Sociale “Buon Samaritano”, Colombia, per l’allestimento di una Cucina, per saziare il corpo, e di un Laboratorio Multimediale, per saziare lo spirito di conoscenza, di bambini colombiani soli. L’opera del Buon Samaritano nasce dalla devozione e dalla dedizione di Suor Maria Grazia Vasta di Latiano, la quale ha lasciato la sua terra per coltivare in Colombia un terreno più arido del nostro, un terreno privo di affetti, cibo, cultura, speranza e futuro. Noi Rotariani Salentini abbiamo sposato in questo anno sociale il loro lavoro e, uniti fraternamente con il Rotary di La Estrella, stiamo collaborando per offrire ciò di cui hanno bisogno. Questa volta abbiamo pensato ad una serata, in tema con la tradizione della nostra terra, di degustazione di vini locali, un buffet che possa esaltare il loro gusto e uno spettacolo tenuto dall’Associazione “Pietre Vive del Salento” di Latiano, la quale ha presentato un percorso di mosso tutti è stata la descrizione del primo incontro col Padre, il quale senza averlo mai conosciuto l’ha chiamato per nome chiedendogli di avvicinarsi a Lui. Era presente alla conviviale Padre Gerardo Saldutto superiore del convento S. Anna dove ha dimorato P. Pio per alcuni mesi. Padre Gerardo ha voluto ringraziare pubblicamente Affatato per il dono fatto a tutti della sua meravigliosa esperienza con P. Pio, non solo con testimonianze inedite e toccanti presentate con linguaggio semplice e penetrante, quanto con spunti di riflessione sulla figura del Padre, che invitano alla meditazione sino a sfociare in uno stato di pace interiore, che sono alla base della umana felicità. Ha poi aggiunto Padre Gerardo: E’ un libro che una volta letto non se ne può fare più a meno, diventando un punto di riferimento per quanti vogliono bene il Padre, o desiderano musica e canti etnico-popolari. Il costo del biglietto è stato di 30 euro.. E’ stato un piacere oltre che un dovere per noi Rotariani condividere con il territorio le nostre azioni sociali poiché esse sono il nostro credo e per esse mettiamo a disposizione il nostro Rotary Club Melfi Varola e amicizia Giornata intensa il giorno 19/10/2008 per i Club di Melfi, Potenza, Potenza Ovest, Matera. A Melfi in tale giorno si svolge la Sagra della Varola (Castagna). La manifestazione vede affluire, nella città di Melfi, ogni anno alcune decine di migliaia di persone e tutta la città partecipa, mettendo a disposizione il suo patrimonio artistico culturale, eno– gastronomico e di produzioni artigianali, per ospitare quanti vogliano partecipare ad una giornata autunnale tra le più caratteristiche del nostro Mezzogiorno. I Club di Matera, Potenza, e Potenza Ovest hanno manifestato la vo- conoscere con esattezza la vera immagine del Padre vista da un figlio spirituale che ha avuto la fortuna di stargli vicino per 15 anni. Dalla lettura ne esce la vera figura del Padre umana e divina nello stesso tempo descritti in maniera esemplare in questo stupendo “ Io e il Padre”. Quello che bisogna evidenziare è che Affatato in perfetto spirito Rotariano ha inteso destinare il ricavato del volume per la mensa dei poveri presso la chiesa di S. Anna “vera presenza di Cristo vivente in mezzo a noi” come lui stesso ha scritto. Per questo servizio rotariano Affatato ha ricevuto il plauso di tutto il Club. (Francesco Paolo Di Carlo, Presidente) tempo, affinché esso abbia un senso e un’utilità, perché sappiamo che dopo aver ballato prenderà il volo quell’assegno che permetterà a molti bambini di capire che il mondo non è solo guerra e droga. Tutto ciò che per noi è scontato, per loro è magia… lontà di visitare la città. Il Club di Melfi si è fatto carico della organizzazione, cosa non facile visto l’enorme flusso di visitatori. Nella solegiata giornata visita culturale, al mattino, tra Castello e Cattedrale dove chi ha voluto, ha potuto prendere parte alla SS Messa. Nel pomeriggio passeggiata nel centro affollatissimo di Melfi alla ricerca dei prodotti tipici della zona. Pranzo all’ Hotel Relais Fattoria, dove alla presenza dell’Assistente del Governatore Pasquale Lanzi e dei numerosissimi soci e familiari, i presidenti di Matera Giuseppe Gallicchio, di Melfi Romeo Mastromartino, di Potenza Piergiulio Petrone, di Potenza Ovest Archimede Leccese ,nei loro interventi hanno messo in luce che l’interclub rafforza “l’amicizia” scopo primario del Rotary. E’ seguito l’allegro pranzo, naturalmente, con un menu a base di castagne, che ha visto i commensali dei quattro club impegnati a raccontarsi, come veri amici, le loro più varie vicende. (Santo Bruno) ROTARY INTERNATIONAL - 41 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata ria. Alla cerimonia hanno preso parte tra gli altri, l’assessore alle politiche sociali del Comune. Rotary Club Manfredonia La chiesa di Siponto ha una rampa per disabili Si è svolta domenica 19 ottobre, al termine della Santa Messa celebrata da Padre Ampelio, una breve cerimonia per la consegna ufficiale alla chiesa Santa Maria Regina di Siponto della rampa che consentirà anche ai disabili un più agevole ingresso al luogo di culto. Rotary Club Nardò Un sorriso in aiuto dei Bambini Venerdì 24 Ottobre, nella splendida cornice del Teatro Co- L’opera, il cui progetto è stato curato a titolo gratuito dagli architetti Antonello D’Ardes e Antonio Manzella, che ben si sono fatti interpreti dell’iniziativa, è stata finanziata e realizzata dal "Rotary Club Manfredonia", che ne ha voluto far dono alla chiesa. Sempre a titolo gratuito la cooperativa Mucafer, tramite i buoni uffici dell’ing. Mario Salvemini, uno dei responsabili tecnici, si è fatta carico delle opere di assistenza mura- munale di Nardò, nell’ambito delle attività del “Progetto Infanzia”, si è svolta serata dedicata al “Emergenza Haiti”. L’idea vincente è stata quella di organizzare uno spettacolo di cabaret con l’intervento del brillante comico del Laboratorio “ZELIG”, Marco Guarena, il quale ha intrattenuto per oltre un ora e mezza il numerosissimo pubblico intervenuto, il teatro, infatti, era esaurito in ogni ordine di posti. Il Club ha approfittato della presenza di molti esponenti della amministrazione cittadina, così come di quella di altri rappresentati le realtà territoriali, per proporre il suo programma e le sue azioni sul e per il territorio . Il Presidente del Club, ha introdotto la serata, presentando il Club alla città ed illustrando in maniera dettagliata, quelle che sono le finalità del Rotary in generale e del Club di Nardò in particolare. Sono stati presentati i programmi di collaborazione con gli Istituti scolastici, quali il premio “Il Rotary per la scuola” ed il 42 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata progetto “SanaMente” il primo rivolto agli studenti che hanno già concluso la scuola secondaria ed il secondo ad i bambini delle scuole elementari. Una enfasi particolare è stata data al messaggio lanciato dal Presidente del Rotary International per la attenzione verso i 30.000 Bambini che ogni giorno muoiono nel Mondo per cause evitabile ed il Club ha presentato l’impegno di tutti i Club della Provincia e della Regione nell’azione rivolta al 1.200.000 Bambini che ad Haiti sono esposti al rischio Malaria, pa- Rotary Club Potenza Ovest Un ambasciatore della R.F. tologia che in tutto il mondo, secondo i dati dell’OMS, uccide un bambino ogni 30”. Nella stessa serata il Club ha colto l’opportunità di raccogliere offerte per mezzo distribuzione di un monile dalla forma di Stella Marina, per Manuel, un bambino neretino, che, caduto accidentalmente in una fontana e rischiando l’annegamento, ha riportato gravi danni cerebrali per i quali necessita di cure costosissime negli Stati Uniti. Conclusasi la parte introduttiva della serata, il Presidente ha lasciato libero sfogo al cabarettista hanno offerto contratti di lavoro e dalle autorità rotariane che lo hanno inserito nel programma "Ambasciatore della Pace". Questo importantissimo riconoscimento è concesso solo a 60 borsisti ogni anno che si siano distinti in programmi favore della Pace. Importante e delicato il compito che lo attende: sicuri e fiduciosi nelle sue capacità. Gli porgiamo i migliori auguri e lo attendiamo,al ritorno, perché ci arricchisca della nuova esperienza. (Piergiulio Petrone R.C. Potenza, Archimede Leccese R.C. Potenza Ovest) La città della pace Nel mese di Agosto scorso si è svolto un interessante Interclub tra R.C. Potenza e R.C. Potenza Ovest che ha visto la partecipazione di Marco Faggella, Borsista del Rotary,di ritorno dagli Stati Uniti. Marco Faggella, laurea in ingegneria alla Università di Basilicata, interessato alla progettazione e alla costruzione con tecnologia antisismica ha ottenuto una Borsa di Studio Rotary fruita presso la Università di San Diego,California,dove si è distinto per preparazione tecnica,capacità umane e la grande affabilità. Il suo impegno è stato riconosciuto dalle Istituzioni universitarie e da imprese private americane che gli Nel mese di Settembre 2008 si è svolto a Matera un Incontro per la presentazione del progetto “La città della Pace per i bambini in Basilicata”. Il progetto ideato dal Premio Nobel per la Pace Betty Williams e fortemente voluto dalla amministrazione Regionale Lucana vedra’ la costruzione e la ristrutturazione di edifici in due paesi ,Scanzano Jonico e Santarcangelo,adatti ad ospitare bambini e familiari prossimi provenienti da paesi teatro di guerra. Un Progetto impegnativo, fortemente simbolico , Unico al Mondo. All’incontro ha partecipato il RC Potenza Ovest con una folta rappresentanza ed il Presidente, Archimede Leccese , che ha tenuto una relazione incentrata sulla importanza di avere valori comuni, sulla Pace come bene stabile e fonte di sviluppo, e sulla necessità di Marco Guarena, che ha allietato la serata con ironici sketch sul vissuto quotidiano, producendosi in simpatiche parodie dei rapporti fra genitori e figli e fra uomini e donne .Uno spettacolo leggero, sobrio ed elegante che ha saputo suscitare una irrefrenabile ilarità tra il pubblico presente. Tutti gli intervenuti hanno manifestato grande simpatia ed apprezzamento per lo stile della serata che ha saputo coniugare finalità umanitarie con il sorriso, vera medicina per l’anima di tutti noi. (Gabriella Di Gennaro) avere relazioni permanenti tra istituzioni ed Associazioni per il raggiungimento di obiettivi comuni. E‘ stata sottolineata la unicità della iniziativa , il suo riflesso internazionale e la sua ricaduta sul territorio. All’incontro erano presenti i Premi Nobel per la Pace Betty Williams e Rigoberta Menchù,personalità carismatiche e capaci di sollecitare i migliori sentimenti. Il nostro Club ha messo a disposizione le competenze professionali dei propri iscritti ,legali,tecniche ,mediche,e si è impegnato nella realizzazione di una biblioteca (strutture e volumi) di contenuto universale, interetnico, interreligioso ,professionale e con particolare riguardo ai temi legati alla Pace. Convinti come siamo che la Cultura e l’Istruzione siano beni primari che possono rendere l’uomo consapevole e libero. Solo uomini liberi ,cui è restituita la dignità del sapere e del lavoro,possono costruire stabilmente la Pace. Il Nostro impegno sarà almeno triennale, proporzionato alle nostre risorse, nella speranza di coinvolgere altri Club del Distretto. (Archimede Leccese R.C. Potenza Ovest) ROTARY INTERNATIONAL - 43 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Rotary Club San Giovanni Rotondo Ottobre, mese dell’amicizia, e il club di S.Giovanni Rotondo Come è noto a tutti i soci l’amicizia è uno dei pilastri su cui è fondato il Rotary. Gli interclub,pertanto, rappresentano un momento importante nella vita di un Club. Se poi dal piacere di stare insieme e di scambiarsi le reciproche esperienze scaturiscono nuove idee e nuovi progetti congiunti interpreteremo nel modo migliore lo spirito del Rotary. A questi principi si è ispirata l’azione del Club di S.Giovanni Rotondo nel periodo di ottobre ( mese dell’amicizia) accogliendo gli amici rotariani di Trani , guidati dalla Presidente Carla D’Urso, e quelli dei Club di Piazzale Armerina, Enna, Alcamo Canicattì, Grammichele Sud Simeto, guidati da Paolo Orlando Istruttore d’Area Terre di Cerere ( Distretto 2110 Sicilia Malta). Entrambe le visite, oltre alla valenza religiosa ( visita alle reliquie di S.Pio) e turistica, alla scoperta degli aspetti più suggestivi e meno noti del nostro territorio sulla Via Sacra Longobardorum, hanno posto le basi per una collaborazione che in particolare con il Club di Trani si potrebbe concretizzare già nel corso di questo anno rotariano con un interclub a Trani nel mese di marzo o aprile. Più che collaudati gli incontri Interclub S.Giovanni Rotondo – Manfredonia. La gita denominata “Napoli sotterranea” e di notevole spessore culturale, ha consentito ai rotariani dei due clubs un suggestivo viaggio a ritroso nel passato percorrendo nel sottosuolo un tratto dell’antico decumano sulle orme degli antichi romani e, ancora piu’ indietro nel tempo, il grandioso complesso dell’acquedotto di origine greca nato nel V secolo a.C. e successivamente ampliato in età romana. Non meno esaltante il successivo percorso alla luce del sole : ai nostri occhi affa- scinati la città ha svelato alcuni (solo una minima parte) dei suoi tesori.Tra gli altri, la celeberrima cappella Sansevero e il bellissimo complesso di S.Anna dei Lombardi nella cui sacrestia vecchia il nostro gruppo ( rappresentato nella foto ) si è soffermato dopo aver ammirato lo stupendo gruppo della Pietà di Guido Mazzoni .La nostra ammirazione si è però velata di malinconia rilevando come questa città meravigliosa , già splendida capitale, sia decaduta e non valorizzata per quanto merita.Certamente in gran parte ciò è dovuta all’immagine negativa, spesso immeritata, presentata dai mass media.In questo ambito siamo convinti che il Rotary possa fare molto per il riscatto del popolo napoletano. (Maria Rosaria Mastidoro) 44 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata Rotary Club Taranto Magna Grecia Col Rotary in Città Vecchia: ciclopasseggiata archeologica Ha avuto successo l'iniziativa promossa dal Rotary Club Taranto Magna Grecia, ovvero la ciclopasseggiata archeologica nella Città Vecchia, che ha visto coinvolti tutti i Club Service della città. Voluta dal presidente del Club, dott. Franco Dell'Erba, l'iniziativa è stata estesa all'altro club cittadino, Il Rotary Club Taranto e a tutti i Club Service cittadini che hanno risposto entusiasticamente. Sono stati in più di cento i cicloamatori (compresi gli assessori Pierri e Contino) che la mattina del 26 ottobre , alle 8,30 si sono radunati in piazza Immacolata: alcuni con mezzi propri, altri hanno usufruito delle biciclette dell'Amat. Scortati dalla Protezione civile e accompa- gnati dai mezzi della Croce Rossa, i partecipanti hanno percorso via D'Aquino, il ponte girevole, per fare una prima tappa davanti alle colonne doriche. Qui l'assessore Pierri ha dato alcuni cenni storici sull'importante sito archeologico. La festosa carovana su due ruote ha percorso per intero via Duomo giungendo ad altre due tappe: il museo di Palazzo Pantaleo e il chiostro di San Domenico. Qui, i siti e i reperti sono stati gentilmente spiegati dalla dott.ssa Gor- Rotary Club Val d’Agri Memoria storica Apprezzabile l’iniziativa assunta dal past Presidente Donato Donnoli, quella goglione, dirigente della Sovrintendenza Archeologica. Infine, un'ultima tappa è stata fatta all'ipogeo di Palazzo Delli Ponti dove ancora una volta i partecipanti hanno usufruito delle spiegazioni dell'assessore Pierri. Una esperienza bella e particolare, dunque, che si inserisce in due filoni del programma del Rotary: quello di fruizione dei beni culturali locali; e quello dell'incentivazione nella mobilità urbana - all'uso della bicicletta: strumento semplice, adattissimo al traffico cittadino, non inquinante e benefico per la salute. (Fabio Ninfole) di riunire Bollettini dell’anno rotariano 2007/08 in un elegante volume. Il dinamico Rotariano curò infatti, nel corso della sua direzione, la pubblicazione di un mensile, nel quale non solo riportò gli eventi che man mano caratterizzano l’attività del sodalizio ma lo arricchì con contributi letterari, storici, artistici e di varia cultura. Il libro appena uscito costituisce valida memoria storica di un anno di efficiente rotarianità ma potrà servire altresì di sprone perché l’iniziativa di Donnoli trovi emulazione e continuazione da parte dei suoi successori. 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Il premio, di Euro 2.500,00 (duemilacinquecento), sarà assegnato all’autore della tesi di laurea che sarà ritenuta migliore a insindacabile giudizio della Commissione Giudicatrice che potrà anche decidere di non assegnare la somma o di ripartirla. La partecipazione al concorso è limitata a un anno. Sono esclusi dalla partecipazione al concorso i laureati che siano legati a rotariani da rapporti di coniugio o convivenza, da rapporto di parentela entro il sesto grado e da rapporto di affinità entro il medesimo grado o si trovino in altre situazioni di inammissibilità per ragioni legate al rispetto dell’etica rotariana. La tesi di laurea, in numero di tre copie, dovrà pervenire corredata da analitico curriculum studiorum, alla Segreteria della Fondazione, alla Via Piccinni 33 - 70122 Bari entro e non oltre il 10 gennaio 2009. Le tesi e gli allegati non saranno restituiti. I concorrenti consentono espres- samente il trattamento dei dati personali ai sensi delle norme in vigore e, rinunciando a ogni diritto, consentono la eventuale pubblicazione anche delle tesi non premiate. Bari, 31 ottobre 2008 IL PRESIDENTE Arcangelo PROCOPIO Lettera dal PDG Giampaolo Ferrari Meeting di Folgaria 20ª Edizione Folgaria, 24.10.2008 Cari amici, siamo alla ventesima tappa di un evento che ha creato tante conoscenze e tante amicizie; soprattutto ci ha fatto vivere con spirito rotariano una breve vacanza in montagna, in serenità, in allegria e soprattutto in clima cordiale ed amichevole. Quindi ci riproviamo a mettere assieme tanti amici, con familiari e loro amici, per l’edizione 2009, e sin d’ora Vi rivolgo caloroso invito, con preghiera anche di estenderlo a soci del Vs. Club per aumentare il nucleo più fedele. Vi schematizzo quanto possibile sin d’ora : 1. saremo ancora all’Hotel Miramonti con buona accoglienza e sistemazione; la retta di pensione completa è di 330 euro (come l’anno scorso); supplemento 20% per poche stanze singole. Stanze complessivamente 52 con servizi privati interni, telefono, televisione; e buona cucina. 2. periodo: da domenica pomeriggio 1 febbraio 2009 a domenica mattina 8 febbraio 2009. 3. prenotazioni direttamente al Park Hotel Miramonti – Folgaria – via Dante 12 – si.na Monica, o per telefono (0464/721462) o per fax (0464/721570) o per e-mail ([email protected]), comunicando le Vs. scelte ed esigenze. 4. entro il 31 dicembre 2008; se si dovesse superare la “capienza logistica” si dovrà seguire un criterio di precedenza temporale, ricorrendo a sistemazione in altro albergo vicino. 5. mia reperibilità cellulare 335/6085676 o casa 0464/412388 o email [email protected] Carlo Taddei ed io stiamo predisponendo un programma con qualche piacevole appuntamento gastronomico, artistico, culturale e ricreativo e sapremo divertirci assieme. E’ previsto un omaggio ai partecipanti nella speranza che possa tornare gradito: come l’anno scorso al termine del soggiorno formeremo una tabella finanziaria per le singole partecipazioni ad eventi programmati e suddivideremo bonariamente le spese. Estendete l’invito e sarete……remunerati! Con tanta cordialità, Giampaolo Ferrari ROTARY INTERNATIONAL - 47 Distretto 2120 - Puglia e Basilicata La copertina A lla luce dei consensi finora ricevuti, continua, anche con questo nuovo numero della Rivista distrettuale, la carrellata di ambienti, località, paesaggi che caratterizzano il territorio pugliese e lucano. Nel rispetto di una logica ispirata alla più compatibile ‘par condicio’. Dopo le suggestive immagini dei ‘Trabucchi’, delle ‘tavole palatine’ di Metaponto, dello stupendo panorama della ‘ciità bianca’ di Ostuni, proponiamo in questo numero un altro stupendo scenario, quello delle Dolomiti lucane, in provincia di Potenza. Le bellissime Dolomiti Lucane sono caratterizzate da alte guglie le cui forme hanno suggerito nomi fantasiosi, quali l'aquila reale, l'incudine, la grande madre, la civetta. Fanno parte di un complesso montuoso risalente a 15 milioni di anni fa. Il gruppo montuoso più alto è quello della Costa di S. Martino, chiamato Piccole Dolomiti, in quanto riproduce l'asprezza e le caratteristiche delle famose Pule Trentine. Molto belli anche i picchi delle Murge di Castelmezzano e le guglie di Monte Carrozze. Suggestivo il torrente Rio di Capperino, che ha scavato una profonda gola che divide le Murge di Castelmezzano dalla Costa di S. Martino. Negli anfratti più inaccessibili delle dolomiti lucane nidificano diverse specie di uccelli, tra cui ricordiamo il nibbio reale, il gheppio ed il falco pellegrino. Nonostante l'apparenza spoglia, le guglie offrono una flora interessante che comprende la valeriana rossa, la lunaria annua, l'onosma lucana. A ridosso delle Dolomiti Lucane sorgono i suggestivi paesi di Castelmezzano (foto) e Pietrapertosa. Correggiamo gli errori Un refuso tipografico operato, per mera distrazione, dall’addetto alla composizione, nel precedente n. 4 di questa Rivista distrettuale, ha fatto sì che in pag. 6, sotto l’indicazione dell’Autore dell’intervista Francesco Lacerenza apparisse la dizione “Governatore 2008/09 Distretto 2080 R.I.”. Il Coordinatore editoriale chiede, a nome personale, venia per tale disguido ai due Amici interessati, Alberto Cecchini e Francesco Lacerenza, sicuro della loro cortese comprensione ed esprime, in pari tempo, i più luminosi auspici all’amico Francesco. 48 - ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2120 - Puglia e Basilicata I RESPONSABILI DI SEGRETERIA: La Segreteria informa... La Segreteria del Distretto 2120 continua la propria attività nella sede di BARI in Via Piccinni, 33 Telefono e fax: 080.5234620 E-mail: [email protected] Sito web: www.rotary2120.it Orari: dal lunedì al venerdì 9,00-13,00 / 16,00-20,00 Le visite del Governatore De Tommasi Dicembre 3 mercoledì 4 giovedì 5 venerdì 12 venerdì Club Altamura - Gravina Club Putignano Club Massafra Club Manduria Gennaio 2009 7 mercoledì Club Corato 8 giovedì Club Francavilla Fontana Altosalento 9 venerdì Club Manfredonia 13 martedì Club Bari Donazione organi: un'altra tappa dell’anno 2008/09 Sabato 13 dicembre 2008 si svolgerà il previsto Seminario sulla Donazione degli organi. Sede dell’incontro distrettuale sarà il Centro Polifunzionale del Policlinico - Aula Magna “De Benedictis”. Ecco il Programma: 9.00 Registrazione dei Partecipanti 9.30 Onore alle Bandiere, Saluto del l’Assistente del Governatore per i Club metropolitani di Bari Maria Concetta Piacente, Saluto delle Autorità 10.00 Presentazione: PDG Tommaso Berardi Introduzione: Francesco Paolo Schena (coord. regionale Puglia Trapianti d’organo), Vito Gaudiano (coord. regionale Basilicata Trapianti d’organo) 10.30 Incontro-dibattito aperto al pubblico con la partecipazione di: Per il mondo della Medicina: Filippo M. Boscia (R.C. Bari), Luigi De Luca Tupputi (trapianti di cuore), Tommaso Fiore (anestesia), Antonio Francavilla (follow up trapiantati di fegato), Michele Loizzi (trapianti di polmone), Vincenzo Memeo (trapianti di fegato), Michele Pascone (R.C. Bari), Ennio Peres (R.C. Canosa), Carlo Sborgia (R.C. Bari), Francesco P. Selvaggi (R.C. Bari Castello) e Gennaro Volpe (R.C. Bari Castello) Per le Associazioni: Giuseppe Garrisi (ADISCO), Vito Scarola (AIDO), Giovanni Santoro (AITO) e Milvio Scafa (ANED) I Testimonials per le Istituzioni: Vitangelo Dattoli (Dir. Gen. Az. Univ. Osp. Policlinico – Bari), Alberto Tedesco (Assessore alla Sanità della Regione Puglia), Antonio Potenza (Assessore alla Sanità della Regione Basilicata) e Nichi Vendola (Governatore Regione Puglia) 12.30 Conclusioni: D.G. Giambattista De Tommasi Ing. Vincenzo SASSANELLI Segretario distrettuale Cell. 393.5245740 E-mail: [email protected] Dr.ssa Erika BRESCIA Addetta alla Segreteria Telefono e fax: 080.5234620 I Club del Distretto 2120 AL 31 OTTOBRE 2008 - * AL 30 SETTEMBRE 2008 Totale Soci Riunioni Assiduità Acquaviva delle Fonti- Gioia del Colle Altamura - Gravina Andria - Castelli Svevi Bari Bari Castello Bari Mediterraneo Bari Ovest Bari Sud Barletta Bisceglie Bitonto - Terre dell'Olio Brindisi Brindisi Valesio Canosa Casamassima - Terra dei Peuceti Ceglie Messapica Cerignola Corato Fasano Foggia Foggia Capitanata Foggia Umberto Giordano Francavilla Fontana Altosalento Galatina - Maglie - Terre d'Otranto Gallipoli Gargano Lecce Lecce Sud Lucera Manduria Manfredonia Martina Franca Massafra Matera Melfi Molfetta Monopoli Nardo' Ostuni - Valle d'Itria e Rosa Marina Policoro Heraclea Centenario Potenza Potenza Ovest Putignano Riva dei Tessali San Giovanni Rotondo San Severo Senise - Sinnia Taranto Taranto Magna Grecia Trani Val d'Agri Venosa Totale Soci 55 44 62 151 100 47 128 84 35 31 43 28 31 36 51 27 53 29 43 79 36 42 22 26 41 21 124 74 27 33 46 47 45 75 43 64 40 26 34 20 89 37 68 18 32 56 30 71 37 89 43 25 4 3 4 4 4 4 5 4 5 5 5 N.P 4 N.P 5 N.P N.P 4 4 2 N.P 2 4 4 4 N.P 4 N.P N.P N.P 4 N.P 5 N.P 4 5 4 2 N.P N.P N.P 4 N.P 4 5 N.P N.P 3 4 5 N.P N.P 2.731 52% 41% 42% 29% 34% 51% 40% 46% 40% 54% 50% N.P. 64% N.P. 52% N.P. N.P. 40% 54% 47% N.P. 60% 53% 60% 70% N.P. 44% N.P. N.P. N.P. 40% N.P. 48% N.P. 40% 49% 45% 60% N.P. N.P. N.P. 54% N.P. 50% 52% N.P. N.P. 30% 53% 26% N.P. N.P. * * * * * * * * * * * * * * * * * * *