PIANO OPERATIVO DELL’AGENDA 21 DELLA PROVINCIA DI VITERBO PROGETTI/AZIONI 2007: QUADRO DI SINTESI PER SETTORE INDICE 1. INTRODUZIONE 2. PIANO OPERATIVO DI A21L PROGETTI/AZIONI 2007 DELLA PROVINCIA: QUADRO DI SINTESI PER SETTORE 3. AFFARI GENERALI - ASSISTENZA ORGANI ISTITUZIONALI - PUBBLICA ISTRUZIONE 4. BILANCIO E CONTABILITÀ - ECONOMATO – PROVVEDITORATO 5. AVVOCATURA - CONSULENZA GIURIDICA E CONTENZIOSO – ESPROPRI 6. GESTIONE E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE - FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE SOCIALI 7. CULTURA - PROMOZIONE SPORTIVA - SPETTACOLO, TEMPO LIBERO E GRANDI EVENTI - POLITICHE GIOVANILI - SCUOLA ALBERGHIERA 8. AGRICOLTURA CACCIA E PESCA - POLIZIA PROVINCIALE 9. AMBIENTE - TUTELA SUOLO ARIA E ACQUA – ENERGIA 10. VIABILITÀ - PROTEZIONE CIVILE - PATRIMONIO EDILIZIO 11. EDILIZIA SCOLASTICA - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO - POLITICHE COMUNITARIE - PROMOZIONE TURISTICA 12. ATTIVITÀ PRODUTTIVE - TRASPORTI - POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO 1. Il piano operativo della Provincia di Viterbo: introduzione Dopo l’incontro di illustrazione al Forum in sessione plenaria del Piano di Azione Locale della Provincia, sintesi delle proposte/progetti elaborati dai partecipanti ai tavoli tematici è stato predisposto un nuovo Piano di obiettivi ed azioni per tentare di intervenire direttamente, sulla base dei principi della sostenibilità locale, a quanto evidenziato dal Forum. E’ stato predisposto un Piano Operativo della Provincia analizzando il piano degli obiettivi contenuto nel Piano Esecutivo di Gestione 2007 (PEG) per individuare quegli obiettivi/azioni assegnati ai dirigenti dei Settori dell’Amministrazione Ente che già a partire dall’anno 2007 realizzano (parzialmente) gli obiettivi strategici e le azioni del Piano dell’Azione dell’Agenda 21 Locale preliminare della provincia. La definizione del PEG 2007 quale strumento principale di raccordo tra le funzioni politiche di indirizzo e controllo, espresse dagli organi di governo, e le funzioni di gestione proprie dei dirigenti e dei responsabili dei servizi, è stato orientato a garantire la realizzazione di un processo di sostenibilità e di condivisione delle scelte. A ciascun dirigente sono assegnati cinque obiettivi, di cui uno comune a tutti (Partecipazione al processo Agenda 21 locale) che risponde ad un indirizzo specifico di impegno prioritario espresso dalla Giunta. Per l’individuazione dei rimanenti obiettivi, propri per ogni settore, si è tenuto conto soprattutto della loro significatività in riferimento agli indirizzi strategici degli organi di governo e della loro coerenza con i programmi e ai progetti previsti nella Relazione previsionale e programmatica 2007/2009. Le informazioni ricavate dal PEG, sono state analizzate con i dirigenti e i funzionari dei Settori e rappresentano la base del presente documento. La prima bozza di Piano Operativo si sintetizza tramite una elencazione, sottoforma di schede obiettivo, dei Progetti avviati, in corso e/o di prossima programmazione dell’Amministrazione. Le schede utilizzate per la rilevazione degli interventi di miglioramento sono state standardizzate alle attività dei vari Settori per garantire un più snello processo conoscitivo delle informazioni agli attori locali (pubblici e privati) che sono e/o saranno chiamati di volta in volta a collaborare per la realizzazione degli interventi proposti. Il documento viene sottoposto all’attenzione del Forum per recuperare ulteriori osservazioni, ed integrazioni su proposte di intervento e modalità di azione, che confluiranno nella prossima versione definitiva del PAL da sottoporre all’approvazione del Consiglio Provinciale. Il documento si presenta attraverso una nomenclatura degli obiettivi/azioni dei vari settori della provincia e per ogni azione riportata si evidenzia lo specifico riferimento numerico agli Obiettivi strategici ed alle azioni del PAL preliminare elaborato dal Forum. Il PAL si configura come cassa di risonanza per le indicazioni emerse dal Forum, per non disattendere le aspettative e valorizzare l’impegno di quanti hanno collaborato volontariamente ad analizzare i problemi ambientali, sociali ed economici di questo territorio ed ad analizzare le politiche di sviluppo dello stesso. I singoli Assessorati ed il coordinamento intersettoriale sono impegnati a garantire un’attenta valutazione a quanto proposto dai partecipanti al Forum ed stanno lavorando su strategie idonee per mitigare, risolvere e comunque migliorare. La partecipazione e coinvolgimento della comunità locale nei processi decisionali, è il fondamento dello sviluppo sostenibile, così come affermato dall’Agenda 21 di Rio de Janeiro nel 1992, e ribadito dalla Carta di Aalborg del 1994, da Johannesburg nel 2002. Tali elementi rappresentano il volano della politica dell’Unione Europea in cui si riconosce la sostenibilità dello sviluppo quale cardine del Trattato ed elemento propulsivo del VI Programma comunitario d’Azione Ambientale. 2. PIANO OPERATIVO DI A21 LOCALE PROGETTI/AZIONI 2007 DELLA PROVINCIA: QUADRO DI SINTESI PER SETTORE SETTORE/SERVIZIO OBIETTIVO SPECIFICO PROGETTO/AZIONE (N° scheda e titolo) RIFERIMENTI AL PIANO D’AZIONE PRELIMINARE N° Obiettivo N° strategico Azione AFFARI GENERALI - ASSISTENZA ORGANI ISTITUZIONALI - PUBBLICA ISTRUZIONE PRESIDENZA PRESIDENZA PRESIDENZA Realizzare il processo di A21L della Provincia Accelerare il processo di cambiamento dei modelli di consumo e di produzione locali ed introdurre criteri di preferibilità ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi dell’Ente al fine di ottenere benefici sia ambientali che economici Migliorare il lavoro sugli assi del territorio e dell’ambiente verso uno sviluppo sostenibile dell’area del mediterraneo, per innalzare la capacità dei membri di Arco Latino di ottenere finanziamenti europei, spingendo l’Associazione a superare i confini nazionali 1. Definire un Piano di Azione Locale Operativo della Provincia, attuarlo, monitorarlo e aggiornarlo nel tempo, secondo le indicazioni del Forum Locale 33 1,2 2. Attivazione e promozione del sistema degli Acquisti Verdi (GPP - Green Pubblic Procurement) per l’acquisizione di beni e servizi da parte della Provincia di Viterbo 17 33 4 2 3. Portare a compimento gli obiettivi del Piano di Azione 2007/2008 approvato dal gruppo tematico “Territorio e Sviluppo sostenibile” nell’ambito del Piano strategico “Arco Latino: un territorio mediterraneo sostenibile” 33 2 PRESIDENZA Registrazione ai sensi del Regolamento CE/2001/761 (EMAS II) alla Provincia di Viterbo CONSIGLIERE DI PARITA’ Sensibilizzare il mondo scolastico sul tema della violenza alle donne AFFARI GENERALI PUBBLICA ISTRUZIONE AFFARI GENERALI AFFARI GENERALI AFFARI GENERALI PUBBLICA ISTRUZIONE PUBBLICA ISTRUZIONE Semplificazione delle attività amministrative a vantaggio degli interlocutori della Provincia e della gestione dell’Ente stesso. Sostenere le attività motorie degli alunni per contribuire alla formazione culturale sociale e personale degli stessi Miglioramento della fruizione della documentazione necessaria alla pianificazione a livello territoriale Rendere fruibili on line i principali servizi dell’Ente e dare la possibilità agli utenti di verificare lo stato dei procedimenti in modo interattivo; mettere a disposizione i documenti e la modulistica per l’accesso ai servizi istituzionali; Miglioramento e coordinamento dell’attività istituzionale rivolta all’innovazione; sinergia con gli altri enti del territorio (Camera di Commercio, Comuni, ASL, Università, Prefettura, ecc.) Valutazione della sensibilità alle tematiche ambientali da parte degli studenti delle scuole. Trasmissione agli studenti delle conoscenze ambientali, storiche e culturali del territorio. PUBBLICA ISTRUZIONE Educare gli studenti ad un comportamento civico sostenibile. PUBBLICA ISTRUZIONE Migliorare la conoscenza dei valori e dei modelli comportamentali delle nuove generazioni per una appropriata pianificazione in materia di pubblica Istruzione 4. Estensione registrazione EMAS a tre nuovi Assessorati della Provincia 5. Avviare corsi di educazione e relativa formazione presso le scuole medie e superiori sul tema : violenza alle donne e molestie sul lavoro 6. Avvio del progetto PRO.DI.GI per la razionalizzazione e semplificazione di tutti i processi di servizio dell’Ente. 7. Stipulare convenzione con CONI indirizzata alle scuole elementari della Provincia 8. Costituzione ed aggiornamento del sistema informativo territoriale della Provincia 8. bis Implementazione dei servizi del sito internet istituzionale della Provincia 8 tris Costituzione ed aggiornamento del portale provinciale sull’innovazione 9. Creazione di un Mini premio letterario sul tema uomo natura storia con specificità del territorio viterbese 10. Conoscere l’ambiente, la storia e la cultura del viterbese 11. Educazione ad uno stile di vita sostenibile. 12. Somministrazione di specifici questionari anonimi a tutti gli studenti delle scuole superiori provinciali per conoscerne le reali esigenze 33 2 34 1.3 33 34 2 1,2 1,2 3 31 32 34 1,2 2 2 33 2 -- -- -- -- 31 32 34 31 32 34 31 32 34 1,2 2 2 1,2 2 2 1,2 2 2 31 32 34 1,2 2 2 PUBBLICA ISTRUZIONE PUBBLICA ISTRUZIONE PUBBLICA ISTRUZIONE Migliorare la conoscenza sulla situazione del trasporto degli studenti diversamente abili in ambito provinciale. Migliorare l’integrazione scolastica dei diversamente abili negli istituti superiori della Provincia Migliorare la conoscenza della distribuzione del gas radon in istituti scolastici dove sono presenti locali interrati o semi interrati 13. Indagine conoscitiva, indirizzata ai Dirigenti scolastici degli istituti superiori finalizzata a quantificare il numero degli utenti diversamente abili. 31 32 34 1,2 2 2 14. Individuazione professionalità educative idonee da affiancare ai docenti e insegnanti di sostegno. 31 32 34 1,2 2 2 15. Indagine conoscitiva sulle scuole superiori mediante organismi idoneamente attrezzati per la rilevazione della radioattività. 31 32 34 1,2 2 2 16. Attuazione della Deliberazione di Giunta Provinciale sul GPP per impegnare l’Ente negli acquisti verdi 17 33 2,4 2 BILANCIO E CONTABILITÀ - ECONOMATO - PROVVEDITORATO ECONOMATO PROVVEDITORATO Promozione degli acquisti verdi (GPP) presso la Provincia AVVOCATURA - CONSULENZA GIURIDICA E CONTENZIOSO - ESPROPRI ESPROPRI Migliorare la tempistica e le procedure amministrative relativamente agli espropri provinciali inerenti la realizzazione della variante stradale Centinano Marigliano CONSULENZA GIURIDICA Migliorare il servizio della Provincia quale ente di coordinamento del territorio. ESPROPRI CONTENZIOSO Definizione delle situazioni giuridiche ed economiche riguardanti occupazioni pregresse intervenute nell’arco 19. Definizione situazioni pregresse: accorpamento temporale 1970-1998 e riferibili al 10% al demanio stradale – acquisizione sanante ex art. delle direttrici individuate con 43 DPR 327/01 deliberazioni di Giunta provinciale n. 291/96 e 519/02 17. Definizione e stipulazione degli atti di cessione volontaria relativi ai terreni espropriati per la variante stradale di Vignanello 18. Sviluppare un supporto giuridico a favore dei comuni per l’adeguamento dei regolamenti edilizi al trasferimento della delega urbanistica dalla Regione Lazio. -- -- 34 1 -- -- -- -- GESTIONE E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE - FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE SOCIALI FORMAZIONE PROFESSIONALE Migliorare l’offerta formativa sul territorio 20. Creazione di un tavolo di concertazione tra Assessorati e creazione tavolo di concertazione tra Provincia e le realtà territoriali POLITICHE SOCIALI POLITICHE SOCIALI POLITICHE SOCIALI Migliorare la conoscenza e programmazione dell’offerta dei servizi sociali sul territorio e relativa codificazione finalizzata ad una migliore domanda Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione agli Enti pubblici e privati sulle esigenze degli immigrati in Provincia di Viterbo Migliorare la partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione e gestione sostenibile del territorio 21. Istituzione di un Osservatorio informativo socio statistico sul territorio finalizzato al coordinamento e gestione di tutte le attività sociali 34 1 22. Creazione di uno sportello provinciale sull’immigrazione di mediatori culturali per lo sviluppo di un Piano provinciale sull’immigrazione 34 1,2 34 1 23. Organizzazione di una serie di incontri pubblici per informare, responsabilizzare e rendere partecipi i cittadini dei processi decisionali sulla pianificazione territoriale CULTURA - PROMOZIONE SPORTIVA - SPETTACOLO, TEMPO LIBERO E GRANDI EVENTI - POLITICHE GIOVANILI - SCUOLA ALBERGHIERA SCUOLA ALBERGHIERA SPETTACOLO, TEMPO LIBERO E GRANDI EVENTI - CULTURA CULTURA Incrementare la formazione professionale locale del settore ristorazione - alberghiero. 25. Attivazione di specifici corsi di formazione presso la scuola alberghiera gestita direttamente dalla Provincia. Miglioramento della diffusione delle iniziative teatrali nel territorio finalizzate 26. Organizzazione annuale del Festival di Teatro Amatoriale “Phersu D’Argento” in un circuito ed una maggior coesione sociali e maggior crescita culturale itinerante fra diversi Comuni della Provincia. coinvolgendo in primis le piccole realtà territoriali. 27. Interventi di sensibilizzazione sulle attività del Promozione dei beni culturali per una Laboratorio di restauro e disponibilità al pubblico di loro corretta gestione. tutti gli archivi fotografici e tecnici CULTURA Conservare la documentazione storica delle comunità locali garantendo l’uso pubblico e la valorizzazione. CULTURA Fruibilità dei musei del territorio migliorando la conoscenza e ricerca 28. Informatizzazione degli archivi storici pubblici locali. 29. Formazione ed informazione al pubblico sulle attività dei Musei attualmente operativi della Provincia di Viterbo. 29 4,5,6 25 1,2 6 25 28 4 1 1 28 1 28 1 AGRICOLTURA CACCIA E PESCA - POLIZIA PROVINCIALE STUDI FAUNISTICI E PIANIFICAZIONE VALORIZZAZIONE DEL MONDO AGRICOLO VALORIZZAZIONE DEL MONDO AGRICOLO STUDI FAUNISTICI E PIANIFICAZIONE STUDI FAUNISTICI E PIANIFICAZIONE AGRITURISMO AGRITURISMO AGRITURISMO AGRITURISMO CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA Individuazione proposte di mitigazione e compensazione delle incidenze del piano delle semine ittiche riferito ad aree comprese in SIC e ZPS Migliorare la conoscenza della qualità delle acque e del patrimonio ittico del Lago di Bolsena Promozione dei Prodotti Locali Conoscenza della consistenza , struttura e distribuzione delle popolazioni di Capriolo ed altri Ungulati presenti sul territorio provinciale Verifica del Regolamento del Carp fishing allo scopo di salvaguardare le componenti biotiche degli habitat naturali e di tutelare la biodiversità rispetto agli effetti del Carp fishing. Migliorare l’offerta turistica attraverso lo sviluppo del settore agrituristico 30. Verifica studio d’incidenza piano semine ittiche 2008 1 3 1 3,4 2 3,4 33. Creazione ed aggiornamento di una Banca Dati Ungulati 5 3 34. Verifica del Regolamento del carp fishing nel Lago Bolsena sulla base dello Studio d’incidenza 1 2 2 3,4 2 2,3,4 2 10 3,4 1,2,3 2 2,3,4 -- -- 13 16 2 1 31. Riconversione di un immobile provinciale finalizzata ad accogliere la sede del centro studi ittiologico (Valle del Pesce) 32. Partecipazione alle fiere e sagre di valorizzazione dei prodotti locali 36. Bando finanziamenti settore dell’Agriturismo per un’offerta agrituristica ambientalmente sostenibile e diversificata Promozione di strutture con requisiti 37 Istituzione elenco delle Agri-Fattorie Didattiche di massima idoneità allo della Provincia di Viterbo svolgimento dell’attività didattica. 38. Sensibilizzazione del Comparto Agrituristico per Sensibilizzare le utenze finali al una gestione ambientalmente sostenibile con risparmio energetico particolare attenzione al risparmio energetico Predisposizione opuscoli e 39. Manuale agriturismo nella Tuscia e materiale divulgativo, promozione partecipazione alle fiere di promozione agrituristica conoscenza territorio Corretta gestione della fauna 40. Regolamento Caccia di Selezione selvatica e sensibilizzazione per un’attività venatoria Corretto smaltimento dei residui 41. Procedimenti relativi al corretto smaltimento dei animali prodotti dalla caccia residui della macellazione dei cinghiali (cinghiali) CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA CACCIA E PESCA STUDI FAUNISTICI E PIANIFICAZIONE POLIZIA PROVINCIALE POLIZIA PROVINCIALE POLIZIA PROVINCIALE POLIZIA PROVINCIALE POLIZIA PROVINCIALE Ripopolamento ittico delle acque 42. Acquisto ed immissione nelle acque superficiali superficiali indicate dalla carta ittica della Provincia di specie ittiche indigene della Provincia di Viterbo, ogni anno con fondi regionali 43. Organizzazione di un corso di Sensibilizzare il mondo venatorio formazione/informazione per i Dirigenti delle ad un’attività venatoria sostenibile Associazioni Venatorie e redazione di un opuscolo informativo per i cacciatori Coinvolgimento e gestione del territorio relativamente l’aspetto 44. Elezione del Comitato di Gestione definitivo faunistico-venatorio da parte degli dell’ATC VT1 agricoltori, ambientalisti, cacciatori ed EELL Corretta gestione della fauna 45. Programma Sperimentale di Reintroduzione selvatica e sensibilizzazione per della Starna nel Lazio un’attività venatoria Istituire con regolamentazione aree 46. Regolamento per la pesca con tecniche Carp di pesca che limitino l’impatto Fishing sull’ittio fauna Predisposizione carta ittico -turistica 47. Aggiornamento della carta per l’esercizio della delle acque superficiali pesca 48. Organizzazione di giornate informative sulla Promozione della conoscenza della fauna ittica (Protezione – Gestione -Ripopolamento) Provincia dal punto di vista per le scuole dei paesi limitrofi al Lago di Bolsena naturalistico - faunistico Favorire forme di pesca dilettantistica rivolte alla tutela di alcune specie ittiche Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività venatoria sostenibile 49. Potenziamento forme di pesca “no-kill” e “Catch and release” 50. Incentivare l’attività di vigilanza venatoria nel territorio in particolare per limitare l’attività dei bracconieri sulla fauna selvatica Aggiornamento e formazione del 51. Organizzazione corsi in materia ambientale personale preposto al controllo del territorio Migliorare presso la popolazione la 52 Inserimento di cartellonistica presso le strade conoscenza dell’attività del Corpo di della Provincia Polizia Provinciale 53. Monitoraggio dei corsi d’acqua tramite la Tutela e controllo dei corsi d’acqua redazione di un Piano d’intervento di vigilanza presso i principali corsi d’acqua provinciali Coordinamento del controllo, 54. Verifica su segnalazione esterna o tramite prevenzione e repressione sul internet di ipotetiche discariche abusive sul territorio territorio relativamente a casi di provinciale 1 1,2,3 16 1 -- -- -- -- 1 1,2,3,4 ,5 1 4,5 1 2 5 1 1 1,5 1 2 33 1,2 -- -- 1 1 14 -- discariche abusive Aumentare la prevenzione di incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza POLIZIA PROVINCIALE PERIZIE E SOPRALLUOGHI AMBIENTE RIFIUTI Sensibilizzare il mondo agricolo coinvolgendo le ass. di categoria per il corretto smaltimento dei rifiuti PERIZIE E SOPRALLUOGHI AMBIENTE ENERGIA Recupero energetico da residui derivati dalla lavorazione delle nocciole PERIZIE E SOPRALLUOGHI Sensibilizzare gli operatori agricoli alle opportunità del PSR PERIZIE E SOPRALLUOGHI INTERSERVIZIO TECNICO E STIME PERITALI CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO PESCA E FUNGHI CACCIA Migliorare la partecipazione locale alla definizione delle politiche di sviluppo e rafforzamento delle capacità progettuali nella gestione locale Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione ad un’attività venatoria sostenibile Potenziamento dei controlli volontari presso i corsi d’acqua della Provincia 55. Organizzazione servizi di polizia stradale all’uscita dei locali notturni e opere di sensibilizzazione sia nei locali stessi che nelle scuole. 34 1,2 15 1,3,4 7 1,2,3 58. Coordinare sul territorio provinciale tutte le procedure del nuovo PSR 2007-2013 15 1 59. Coordinamento delle attività del nuovo PSL (Progetto LEADER sul territorio) 33 2 60. Miglioramento degli Habitat locali per fini faunistico -venatori -- -- 61. Esami per il rilascio dei decreti per la vigilanza volontaria Ittico - Venatoria 33 2 7 1,2,3 63. Realizzazione di uno studio di fattibilità per impianti di biomasse sul territorio 8 1,2 64. Studio di fattibilità per l’integrazione del Piano Energetico Ambientale provinciale relativo alle fonti rinnovabili nell’ambito di un progetto integrato locale 9 1,2,3 56. Organizzazione di un seminario in collaborazione con le Associazioni di categoria e associazioni Nazionali per gli imballaggi 57. Stipula convenzione e approvazione progetto per recupero energia dallo “scarto della filiera delle nocciole” AMBIENTE - TUTELA SUOLO ARIA E ACQUA - ENERGIA ENERGIA ENERGIA ENERGIA Conduzione di uno studio di fattibilità per il recupero energetico da residui derivanti dalle lavorazioni dei frantoi, della filiera delle nocciole, della conduzione dei campi, ecc… Conduzione di uno studio di fattibilità per verificare le disponibilità locali di biomasse da destinare ad eventuali impianti per la produzione di energia. Integrazione del Piano Energetico Ambientale provinciale relativo alle fonti energetiche rinnovabili nella Provincia di 62. Realizzazione di uno studio di fattibilità per recupero energetico da residui vegetali Viterbo nell’ambito di un progetto integrato locale. ENERGIA ENERGIA ENERGIA ENERGIA ENERGIA ENERGIA ENERGIA TUTELA ACQUE TUTELA ACQUE Realizzazione di un progetto teso a garantire il risparmio energetico presso le utenze finali Programmazione di azioni specifiche rivolte al risparmio energetico a livello locale Abbattimento delle emissioni di CO2, sensibilizzare, divulgare ed aumentare la consapevolezza nei cittadini delle problematiche inerenti i cambiamenti climatici Definire una metodologia di analisi energetica con diagnosi termografiche innovative ripetibile negli edifici finalizzata a valutare i possibili benefici energetici ed ambientali in relazione ai costi di intervento Identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici a dimostrazione della competitività delle filiere bioenergetiche (relative ai residui di lavorazione) in termini energetici, ambientali ed economici Sensibilizzazione dei Comuni affinché vengano adottati Regolamenti Edilizi con le misure che rispettano le specificità del proprio territorio per favorire il contenimento dei consumi energetici e valorizzare le tecnologie bioclimatiche Sviluppo di tecnologie innovative in campo agro-energetico. Recupero energetico delle deiezioni avicole (pollina) degli allevamenti sul territorio provinciale. Riqualificazione e rivalorizzazione dei corsi d’acqua con interventi mirati ai singoli contesti locali Valorizzazione del paesaggio e della natura della Provincia 65. Promozione e sensibilizzazione sul risparmio energetico e sull’uso efficiente dell’energia 10 11 66. Monitoraggio dei consumi energetici a scala comunale, provinciale e sensibilizzazione al risparmio 11 1,2,3,4 1 1,2 7 8 1 8 68. Realizzazione di uno studio a campione sull’efficienza energetica degli edifici pubblici nella Provincia con diagnosi termografiche innovative per la predisposizione di un Piano d’Azione URE ( Uso Razionale dell’Energia) 11 1 69. Definizione di un Piano d’Azione delle biomasse a breve termine con l’identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici a dimostrazione della competitività delle filiere bioenergetiche (relative ai residui di lavorazione) in termini energetici, ambientali ed economici 7 8 9 1 1 1,2,3 70. Definizione di linee guida provinciali che promuovano l’edilizia e lo sviluppo sostenibile negli strumenti di governo del territorio a supporto dei Regolamenti edilizi dei Comuni 3 1 9 1 1 5 --- 6 2 67. Realizzazione dell’iniziativa denominata “un Bosco per Kyoto” 71. Costruzione di un impianto pilota sperimentale per la produzione di energia elettrica e calore ( cogenerazione) alimentato a pollina presso una struttura aziendale 72. Migliorare la fruizione delle aree perifluvuiali del fiume Marta attraverso interventi di contenimento del degrado e miglioramento della viabilità 73. Realizzazione studi di settore di tutela e valorizzazione dell’acqua in Provincia di Viterbo TUTELA ACQUE TUTELA ACQUE TUTELA ACQUE Definizione della massima omogeneità per la determinazione dei fattori di rischio dei bacini idrografici di studio Formazione personale altamente qualificato nel monitoraggio delle acque e delle comunità ittiche e bentoniche Messa a punto di un sistema di monitoraggio delle acque superficiali e interne che recepisca la direttiva comunitaria 2000/60/CE TUTELA ACQUE Miglioramento della qualità delle acque superficiali TUTELA ACQUE Migliorare la consapevolezza della comunità locale di un’area SIC sull’importanza del SIC TUTELA ACQUE Riqualificazione e rivalutazione dei corsi d’acqua superficiali della Provincia di Viterbo TUTELA ACQUE Rivalorizzazione dei corsi d’acqua superficiali in Provincia di Viterbo TUTELA ACQUE TUTELA ACQUE INQUINAMENTO ATMOSFERICO INQUINAMENTO ATMOSFERICO INQUINAMENTO ATMOSFERICO Ridurre la frammentazione degli habitat fluviali e ripristinare le comunità fluviali 74. Realizzazione di uno studio idrogeologico sui bacini idrografici del Rio Torbido, Torrente Rigo, Torrente Vezza 75. Realizzazione di Corsi di formazione in campo ambientale su monitoraggio delle acque e delle comunità ittiche e bentoniche 76. Partecipazione al gruppo di lavoro ristretto del Ministero Ambiente per la definizione dei metodi biologici per il monitoraggio delle acque superficiali e interne 77. Realizzazione di strutture per la fitodepurazione degli scarichi idrici civili 78. Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona umida del lago di Vico. 79. Convenzione con Università di Viterbo per sviluppo di un sistema e tecniche per il monitoraggio qualità delle acque interne della Provincia di Viterbo e allestimento di un laboratorio di monitoraggio presso il Comune di Tarquinia 80. Promozione di maggiori interventi di tutela sui laghi del territorio all’interno della rete internazionale “Living lakes” 81. Realizzazione di strutture per la risalita dei pesci e monitoraggio della comunità ittica del fiume Marta 83. Riqualificazione dei corsi d’acqua dei SIC dell’Alta Migliorare lo stato di qualità degli ambienti lacustri e fluviali all’interno delle Tuscia viterbese (Life Natura) aree naturalistiche di pregio (SIC) 85. Definire tempestivamente pareri tecnici univoci Riduzione della conflittualità degli Enti finalizzati all’emanazione degli atti autorizzativi preposti al controllo Migliorare la valutazione e la gestione della qualità dell’aria sul territorio Censimento delle emissioni in atmosfera in provincia di Viterbo 86. Rendere più efficiente la gestione dell’inventario delle emissioni, attraverso un censimento delle fonti di emissione ed un’analisi degli inquinanti emessi nell’anno e per Comune 87. Individuazione delle aree dei comuni dove esistono maggiori problematiche di inquinamento atmosferico per la definizione di un Piano di Risanamento dell’aria indirizzato principalmente al polo ceramico di Civita Castellana e contestuale diminuzione delle emissioni di CO2 6 2 2 1,2 -- -- -- -- 33 4 2 2 1 1,2 34 2 33 2 1 1,2,3,4 4 1 5 -- 5 -- 33 3 RIFIUTI 88. Sensibilizzare gli operatori della distribuzione a Sviluppare il mercato locale sugli acquisti promuovere una diminuzione degli imballaggi a livello pubblici verdi e ridurre imballaggi a livello locale, adottare lo strumento del GPP e promuoverlo provinciale presso i Comuni RIFIUTI Coordinamento del sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale e divulgazione dei risultati RIFIUTI Sensibilizzazione del mondo agricolo per una corretta gestione dei rifiuti prodotti RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI SVILUPPO SOSTENIBILE Migliorare il coordinamento delle attività di controllo per la gestione rifiuti sul territorio RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI 1 2 12 1 15 1 13 1,2 16 1,2 16 1,2 5 2,4 97. Monitoraggio discariche abusive sul territorio 14 -- 98. Completamento dell’indagine tramite telerilevamento delle discariche abusive sul territorio 14 -- 13 1 18 1 12 2 89. Istituzione tavolo informativo e di coordinamento provinciale 90. Definizione di un accordo di programma con le Associazioni di categoria finalizzato al miglioramento della raccolta dei rifiuti prodotti in Agricoltura Organizzazione di corsi di formazione ed 91. Organizzazione di un corso formativo annuale aggiornamento per il personale degli Enti sulle novità normative in tema di rifiuti e controlli preposti al controllo 92. Promozione di campagne di informazione Miglioramento del sistema di gestione dei sensibilizzazione per una corretta raccolta dei rifiuti rifiuti in Provincia di Viterbo Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione verso i comuni per l’incentivazione della Raccolta Differenziata RIFIUTI 16 17 Monitoraggio e rimozione discariche abusive con il contributo di associazioni di volontariato. Migliorare la conoscenza dell’ubicazione di eventuali discariche abusive presenti sul territorio provinciale 93. Coinvolgere i Comuni nel rapporto con il CONAI per la gestione degli imballaggi 96. Istituzione dell’Osservatorio Ambiente e legalità della Provincia e organizzazione di attività formative degli Enti preposti al controllo della gestione dei rifiuti nel territorio 99. Affidamenti incarico a società specializzata per censire le problematiche rifiuti della Provincia, Raccolta Differenziata, congruità della tariffa e sviluppo di linee guida a supporto di una pianificazione della gestione rifiuti. Distribuire gratuitamente compostiere 100. Acquistare e distribuire compostiere alle scuole e comuni sul territorio che hanno fatto richiesta alla domestici sul territorio Provincia. 101. Definizione delle metodiche tecniche per le Coordinamento provinciale per la piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio partecipazione per le relative autorizzazioni Migliorare il rapporto tra Regione Lazio e comuni nella gestione dei rifiuti per definire una tariffa congrua a livello provinciale. RIFIUTI TUTELA SUOLO 102. Convenzione ARPA per interventi di Migliorare il monitoraggio sulle attività di monitoraggio ambientale su impianti in procedura semplificata recupero ambientale Riqualificazione e valorizzazione dei corsi d’acqua per i contesti locali TUTELA SUOLO Promozione della conoscenza della provincia dal punto di vista geografico, geologico, naturalistico TUTELA SUOLO Incrementare l’informazione e condivisione dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS con la Popolazione TUTELA SUOLO TUTELA SUOLO TUTELA SUOLO TUTELA SUOLO Migliorare la conoscenza delle bellezze naturalistiche del territorio e tutelare la biodiversità dello stesso Tutelare la biodiversità dei piccoli passeriformi sul territorio Tutelare la biodiversità in Provincia di Viterbo e promuovere azioni di conservazione del lupo Migliorare la gestione forestale a carico della Provincia AREE PROTETTE Migliorare la fruibilità della Riserva Naturale di Tuscania AREE PROTETTE Riduzione dei danni da fauna selvatica all’agricoltura ed all’allevamento presso le due Aree Naturali Protette AREE PROTETTE Redazione piano di assetto delle due Aree Naturali Protette AREE PROTETTE AREE PROTETTE 103. Realizzazione di una rete ecologica regionale per il Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta 104. Garantire al pubblico la disponibilità e dare massima evidenza a tutti i Piani di Gestione dei Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale in Provincia di Viterbo 105. Condivisione degli obiettivi del Piano di Gestione del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e Martana” 106. Realizzazione di un monitoraggio dei rapaci protetti nel territorio provinciale 107. Effettuare uno studio sui corvidi in Provincia di Viterbo 108. Approfondire la conoscenza sulla presenza del lupo in Provincia di Viterbo ed individuarne strategie di prevenzione dei danni e conservazione sul territorio 109. Riattivazione del vivaio forestale di Tuscania 110. Realizzazione di percorsi naturalistici nella Riserva Naturale di Tuscania 120. Realizzazione incontri di informazione con associazioni di categoria del mondo agricolo ed allevatori 121. completamento del Piano di Assetto di Tuscania e avvio del Piano di Assetto di Bomarzo 122. Definizione delle metodiche tecniche per le Coordinamento provinciale per la piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio partecipazione per le relative autorizzazioni 123. Istituzione di un elenco provinciale degli Promuovere ed incrementare la fruibilità accompagnatori naturalistici per le due aree protette delle due aree naturali protette di di Bomarzo e Tuscania Bomarzo e Tuscania 5 13 1 1 33 2 4 1 4 1 6 1 6 1 6 1 33 2 30 1 2 1 2 1,2 13 1 27 1 AREE PROTETTE Migliorare la gestione delle due aree naturali protette di Bomarzo e Tuscania AREE PROTETTE Migliorare la valorizzazione delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia EDUCAZIONE AMBIENTALE EDUCAZIONE AMBIENTALE EDUCAZIONE AMBIENTALE Realizzazione di iniziative di educazione ambientale che coinvolgano gli studenti direttamente e si articolino in formazione in classe ed uscite didattiche. Organizzazione di iniziative pubbliche e/o private che prevedano il coordinamento fra le diverse realtà che si occupano di educazione ambientale e la progettazione di iniziative di educazione ambientale Pianificazione da parte della Provincia delle iniziative dei vari soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di educazione ambientale EDUCAZIONE AMBIENTALE Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno sviluppo sostenibile EDUCAZIONE AMBIENTALE Realizzazione di uno studio riguardante tutte le iniziative inerenti la formazione svolte dai vari enti (pubblici e privati) al fine di creare una banca dati. EDUCAZIONE AMBIENTALE INQUINAMENTO ACUSTICO BONIFICA SITI CONTAMINATI Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno sviluppo sostenibile Migliorare la conoscenza dell’inquinamento acustico in Provincia di Viterbo Riduzione della frammentazione e conflittualità tra Enti deputati al controllo 124. Definizione di un Regolamento Provinciale per disciplinare il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia 125. Realizzare incontri di sensibilizzazione nelle scuole e favorire uscite didattiche di carattere storico naturalistico presso le due aree protette di Tuscania e Bomarzo 126. Progettare attività educative su tematiche ambientali in cui i bambini siano coinvolti direttamente, come “attori” delle attività stesse. 127. Definizione di un Protocollo d’intesa con Ufficio Scolastico provinciale e Università della Tuscia finalizzato al coordinamento delle attività di Educazione Ambientale 128. Recepimento dell’Accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero Ambiente n. 4842 del 1999 e indicazione ai Centri di Educazione ambientale per la programmazione dei progetti 129. Realizzazione di Attività di sensibilizzazione della comunità (a partire dai giovani) ai temi del rispetto dell'ambiente e della cura del territorio per uno suo sviluppo sostenibile 130. Realizzazione di apposite pagine web presso il sito internet della Provincia contenenti la banca dati di tutte le esperienze realizzate sull’educazione ambientale sul territorio provinciale 131. Realizzazione percorso di riflessione sull’educazione ambientale ed arte per prendere coscienza delle emergenze ambientali del territorio 132. controllo e coordinazione a livello provinciale dei Piani Comunali di zonizzazione acustica 133. Sollecitare la Regione Lazio per definire delle linee guida per il procedimento di bonifica di siti contaminati ai sensi del titolo V della IV parte del D.Lgs. 152/06 33 2 2 1 31 1,2 32 2 32 1 34 1.2.3 35 1.2 34 1.2.3 33 2 5 1 BONIFICA SITI CONTAMINATI BONIFICA SITI CONTAMINATI ELETTRODOTTI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Acquisire alte professionalità del mondo universitario per la gestione dell’iter di bonifica dei siti contaminati e formare neo laureati con specifica preparazione nel campo della bonifica dei siti contaminati Individuazione, monitoraggio e rimozione delle discariche abusive sul territorio Revisionare il procedimento autorizzativi in tema di elettrodotti sulla base delle norme nazionali e regionali Mantenere costantemente aggiornate le linee guida sull’inquinamento elettromagnetico della Provincia di Viterbo 134. Convenzione con Università per migliorare il ruolo della Provincia nelle certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati -- -- 135. ricognizione di tutti i siti segnalati dalla Regione Lazio e da terzi 14 -- 136. Revisione Istruzioni Operative autorizzativo degli elettrodotti 33 2 137. Aggiornamento Linee guida sull’inquinamento elettromagnetico della Provincia di Viterbo 33 2 per il rilascio SVILUPPO SOSTENIBILE Sviluppo della qualità ambientale dei territori e delle prestazioni delle imprese 138. Concessione contributi a PMI di tutti i settori ammessi a fruire delle agevolazioni in regime “de minimis” incluse cooperative e consorzi, aventi almeno una unità operativa nella provincia di Viterbo 33 1,2,3 SVILUPPO SOSTENIBILE Garantire la continuità e l’efficacia delle attività dell’Osservatorio in un ottica di coordinamento confronto e verifica delle azioni di sostenibilità a livello locale. 139. Dare maggiore impulso alle attività dell’Osservatorio Permanente sull’Evoluzione dell’Ambiente (OPSEA) 33 1 -- -- VIABILITÀ - PROTEZIONE CIVILE - PATRIMONIO EDILIZIO 140. Interventi di ordinaria e manutenzione del patrimonio edilizio straordinaria PATRIMONIO EDILIZIO Manutenzione degli edifici e messa a norma degli impianti tecnici. PROTEZIONE CIVILE Migliorare il Coordinamento volontariato Provinciale di Protezione Civile. 141. Attivazione di un sistema di chiamate a cascata per gestione delle emergenze. 34 1,2 VIABILITÀ Miglioramento della sicurezza stradale. 142. Realizzazione di n. 6 rotatorie su incroci pericolosi -- -- PATRIMONIO EDILIZIO Adeguamento degli obiettivi tecnologici -- -- -- -- PROTEZIONE CIVILE 143. Interventi di ordinaria manutenzione sugli edifici di competenza. 144. Aggiornamento Piano Provinciale di Protezione Adeguamento degli obiettivi tecnologici Civile EDILIZIA SCOLASTICA - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO - POLITICHE COMUNITARIE PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA Definire una politica di turismo sostenibile integrato tra i diversi Enti locali PROMOZIONE TURISTICA Sviluppare una politica territoriale di turismo sostenibile integrata tra i diversi enti PROMOZIONE TURISTICA Migliorare la Programmazione di una politica di turismo sostenibile integrata. PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA PROMOZIONE TURISTICA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE 145. Costituzione Osservatorio provinciale per il turismo 146. Realizzazione di progetti esecutivi, cofinanziati dalla Regione Lazio, per la promozione e valorizzazione di un’area omogenea di turismo integrato nella Tuscia comprendente 24 comuni dell’Alta Tuscia 147. Predisposizione di schede conoscitive in forma anonima inviate a tutte le strutture ricettive del viterbese per conoscere il target del turista che viene nella Tuscia e conoscere i punti di forza e criticità dei servizi offerti Migliorare la politica di turismo 148. Avvio progetto promozione e valorizzazione sostenibile integrata con promozione di dell’itinerario della Via Francigena sul territorio. un itinerario storico, religioso. 149. Realizzazione di un concorso pubblico riservato Migliorare i servizi di accoglienza per il ai diplomati e laureati per il rilascio dell’abilitazione turista ed incentivare l’occupazione all’esercizio delle professioni turistiche: guide, accompagnatori , interpreti, direttore tecnico di locale. agenzia di viaggi. 150. Creazione del sistema turistico locale previsto Valorizzazione e promozione di un’area dalla Legge 135/2001 omogenea o integrata del territorio. Sviluppare con Regione Lazio e Comune di Viterbo una strategia economica finalizzata allo sviluppo del settore termale Migliorare la conoscenza e pianificazione territoriale documentata del territorio. Promozione di marketing territoriale Ricognizione del patrimonio storico/artistico, ambientale e paesaggistico maggiore e minore dei singoli Comuni nel passaggio delle deleghe urbanistiche alla Provincia Migliorare il coinvolgimento di tutte le rappresentanze degli operatori in ambito locale durante l’aggiornamento 151. Sollecitazione degli Enti competenti finalizzata al recupero dello stabilimento termale INPS di Viterbo 152. Redigere un sistema informativo dei Beni culturali del territorio della Provincia di Viterbo 153. Aggiornamento continuo di un portale turistico dove sono indicate tutte le strutture ricettive locali ed i servizi offerti per il turismo (Tuscia Informa) 154. Entro 3 anni dal trasferimento delle competenze urbanistiche dalla Regione Lazio alla Provincia, richiesta ai Comuni di adeguare i propri Piani Regolatori Generali (PRGC) con lo strumento urbanistico previsto dalla L.R. 38/99 (PUCG) 155. Organizzare incontri con tutte le rappresentanze degli operatori in ambito locale durante la fase di redazione delle schede di PTPG aggiornato 25 1,2 29 -- 28 1 28 30 1 1 25 3 25 1,2,3,4 29 1,2,3 6 2 3 3 6 2 3 3 19 1,2 22 1 del Piano Territoriale Provinciale Generale PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE Incentivazione ad elaborare PUCG in forma associata per i Comuni tra loro confinanti nella Provincia a seguito del trasferimento della competenza urbanistica dalla Regione Migliorare il coordinamento delle attività di pianificazione attraverso l’attivazione di una struttura interna completamente dedicata all’attuazione delle deleghe che saranno trasferite dalla Regione Lazio in materia di urbanistica Incentivare i Comuni alla riqualificazione del verde urbano e all’utilizzo dei materiali locali negli interventi edilizi 156. Effettuare apposita informativa ai Comuni per la redazione dei PUCG in forma associata come evidenziato dall’art. 38 della L.R. 38/99 157. Creazione di un apposito servizio della Provincia per supporto, assistenza e coordinamento delle attività di pianificazione dei Comuni 158. Definizione di specifiche Linee Guida per la redazione di Regolamenti Edilizi Comunali 21 1,2 -- -- 24 1,2 33 2 ATTIVITÀ PRODUTTIVE - TRASPORTI - POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO TRASPORTI TRASPORTI Abbattimento del divario digitale per avvicinare la popolazione che non accede ai servizi telematici e portare le tematiche dei servizi per l’impiego in tutti i 60 comuni della Provincia Migliorare la gestione delle politiche del lavoro provinciale tramite supporto informatico Migliorare il disagio sociale in Provincia di Viterbo attraverso aiuti alle donne che versano in situazioni di svantaggio sociale e che vogliono intraprendere un’attività autonoma Migliorare la sicurezza della navigabilità sulle acque interne della Provincia Regolamentazione della libera e leale concorrenza delle categorie imprenditoriali autorizzate in tema di trasporti 159. Progettazione ed Attuazione del progetto P.A.A.S.O.L (punto di accesso assistito ai servizi on line) quale rete territoriale e telematica della Provincia di Viterbo per i servizi per l’impiego 160. Completa revisione della piattaforma informativa delle competenze provinciali in ambito politiche del lavoro, per la gestione della domanda e dell’offerta, 2 collocamento obbligatorio, assunzioni on line, collocamento dello spettacolo, avviamento per pubblica amministrazione e privati 161. Azioni di selezione, formazione, erogazione di un finanziamento e accompagnamento alla realizzazione delle attività di impresa alle donne disagiate 3 -- -- 162. Redazione di apposite linee guida per la sicurezza della navigabilità internazionale su tutte le acque superficiali interne navigabili 2 3 163. Redazione di appositi regolamenti Provinciali per disciplinare l’organizzazione amministrativa dei trasporti 2 3 Scheda n. 1 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Presidenza Definire un Piano di Azione Operativo della Provincia, attuarlo, monitorarlo e aggiornarlo nel tempo, secondo le indicazioni del Forum Locale Tipo di azione Strategica X Istituzionale Breve termine Obiettivo specifico Realizzare il processo di A21L della Provincia Azioni in corso/previste 1. Presa d’atto dei lavori del Forum locale e del PAL Preliminare 2. Costituzione di Gruppo di Coordinamento dei Dirigenti per la redazione del PAL Operativo 3. Organizzazione incontri con Dirigenti dei Settori della Provincia per la definizione delle modalità e dei tempi di lavoro del Gruppo di Coordinamento 4. Redazione 1° bozza del PAL Operativo della Provi ncia 5. Approvazione della Giunta Provinciale del PAL Operativo 6. Presentazione del PAL Operativo al Forum in sessione plenaria 7. Revisione del PAL sulla base delle integrazioni e modifiche richieste dal Forum 8. Approvazione della 2° bozza del PAL Operativo de lle competenti Commissioni consiliari 9. Approvazione in Consiglio Provinciale del PAL Operativo della Provincia 10. Presentazione al Forum del Monitoraggio annuale sullo stato di avanzamento dei progetti del PAL presentati Target Indirizzato a: Forum locale Target 2010: migliore coinvolgimento dei dirigenti dei settori nella gestione del PAL Operativo e diffusione del processo di A21L sul territorio Descrizione dell’azione Il Direttore Generale è stato incaricato con il supporto dell’ufficio A21L, di coordinare il Gruppo di coordinamento per la redazione delle schede contenute nel PAL operativo 1. V e VI PAA della Comunità europea 2. Deliberazione CIPE 92/2002 3. Bando di cofinanziamento del MATT di attivazione del processo di A21L del 2002 Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i Settori della Provincia Alessandro Mazzoli Responsabile azione Strumenti attuativi Partners coinvolti / Tempi di attuazione 1. 30/03/2007 2. 30/03/2007 3. 30/04/2007 4. 30/10/2007 n. 14 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 5. 30/10/2007 6. 30/11/2007 7. 31/12/2007 8. 30/03/2008 9. 30/04/2008 10. 30/04/2009 1. monitoraggio attività interna 2. valutazione delle relazioni dirigenziali sugli obiettivi di PEG loro assegnati – Piano di Azione Locale Operativo della Provincia risultati – Tutti gli indicatori determinati nelle schede contenute nel PAL Operativo Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carente partecipazione degli attori locali alla programmazione socio economico ambientale della Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007 Scheda n. 2 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Presidenza Attivazione e promozione del sistema degli Acquisti Verdi (GPP Green Pubblic Procurement) per l’acquisizione di beni e servizi da parte della Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Accelerare il processo di cambiamento dei modelli di consumo e di produzione locali ed introdurre criteri di preferibilità ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi dell’Ente al fine di ottenere benefici sia ambientali che economici 1. Definizione di un processo di avvicinamento alle procedure di GPP a livello nazionale 2. Partecipazione al GPPNET – Cremona fiere 1° appu ntamento nazionale delle buone pratiche locali in tema di acquisti verdi 3. Definizione di un atto di Giunta Provinciale per orientare la scelta dei criteri di acquisto da parte dell’Ente facendo ricorso ad apposite linee guida e manuali operativi 4. Rispetto delle percentuali di acquisto fissati dalle leggi statali e regionali con ricorso a materiali riciclati nel proprio fabbisogno annuale 5. organizzazione di corsi di formazione sul GPP per il personale interno 6. organizzazione di un workshop informativo/formativo con i tecnici dei Comuni del territorio aperto anche ad altri referenti di Enti Pubblici 7. Promuovere specifica informazione al pubblico sulla scelta adottata Indirizzato a: fornitori della Provincia Target 2010: migliore coinvolgimento dei dirigenti dei settori nelle procedure di acquisto di beni ed affidamento di servizi nella strategia dell’Ente per gli acquisti ecologici; Trasmissione della DGP n. 220/2007 a tutti i Dirigenti della Provincia contenente tra gli allegati i criteri ecologici per 184 beni e servizi tratti da 13 marchi ecologici esistenti a livello europeo contenuti nel Manuale degli Acquisti Verdi della Provincia di Cremona progetto Life 02/ENV/IT/000023 1. DGP n. 220 del 08/08/2007 Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i Settori della Provincia Responsabile azione Alessandro Mazzoli Partners coinvolti / Tempi di attuazione 1. 30/03/2007 2. 30/05/2007 3. 30/08/2007 4. 31/12/2008 n. 14 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 5. 30/10/2007 6. 30/04/2008 7. 31/12/2007 1. monitoraggio attività interna risultati – – – – – n° bandi emessi con requisiti ambientali/ totale ba ndi emessi % di incremento degli acquisti con ricorso a materiali riciclati nel proprio fabbisogno annuale corso di formazione interno corso di informazione ai Comuni n° procedure di informazione sul GPP della Provinci a MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carente partecipazione degli attori locali alla programmazione socio economico ambientale della Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007 Scheda n. 3 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Presidenza – Arco Latino Portare a compimento gli obiettivi del Piano di Azione 2007/2008 approvato dal gruppo tematico “Territorio e Sviluppo sostenibile” presieduto dalla Provincia, nell’ambito del Piano strategico “Arco Latino: un territorio mediterraneo sostenibile” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare il lavoro sugli assi del territorio e dell’ambiente verso uno sviluppo sostenibile dell’area del mediterraneo, per innalzare la capacità dei membri di Arco Latino di ottenere finanziamenti europei, spingendo l’Associazione a superare i confini nazionali Azioni in corso/previste 1. Organizzazione di un apposito convegno a Viterbo sul progetto” Le nuove frontiere del Mediterraneo per il diritto all’alimentazione” 2. Candidatura come sede permanente dei futuri incontri CIISCAM del Forum EUROMED a Viterbo 3. Presentazione di un modello di energia sostenibile – SEC attraverso la definizione di un ambito territoriale di sviluppo di energia sostenibile (con attori e soggetti locali pubblici e privati) attraverso un processo di conoscenza, valorizzazione e sfruttamento delle energie rinnovabili 4. Costituzione di un Osservatorio per lo sviluppo duraturo con compiti di valutazione dei rischi ambientali (erosione dei litorali,…) 5. realizzazione di un convegno di presentazione a Montpellier in Francia 6. Realizzazione di un convegno in collaborazione di EUROMONTANA in seno alle attività per la borsa dei progetti per la montagna, sui territori di montagna spopolati in collaborazione con la diputacio di Terruel (Spagna- Aragona)ed Università di Saragozza 7. Realizzazione di un progetto sugli indicatori economici e dei benefici degli spazi naturali di Arco Latino 8. Partecipazione alla rete Natura 2000 in collaborazione con la Commissione del Gruppo tematico Spazi Naturali (IUCN, Federparchi, Europarc, Federnature) e costituzione di apposito sito web 9. Censimento di tutte le aree naturali di Arco Latino (70 Province, Deputacio, Dipartimenti) Indirizzato a: paesi che affacciano sul Mediterraneo anche a riva sud Target 2010: miglioramento della conoscenza territoriale, maggiore consapevolezza dei temi della sostenibilità ambientale, maggiore sinergia con la vocazione specifica del territorio in collaborazione con l’Università della Tuscia -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Protocollo d’intesa con i paesi del Mediterraneo (7 Province italiane, 7 Dipartimenti francesi, 3 deputacio spagnoli), MATT, rete di A21 nazionale, Conferenza delle Università Italiane Protocollo d’intesa con le Città Slow sui temi della sostenibilità urbana e territoriale Protocollo d’intesa con Federazione internazionale per gli studi sul Mediterraneo – FISMED per la costituzione di un Osservatorio Euromediterraneo e Mar Nero Convenzione con BeachMED-e ed EURIOMCODE per la definizione di una carta delle regioni per la difesa dei litorali e le coste del Mediterraneo Tutti Responsabile azione Dottarelli, Fraticello, Pelliccia Strumenti attuativi Partners coinvolti Ministero Affari Esteri, CIISCAM, FAO Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 5 persone € 20.000,00 bilancio 2007/2008 e finanziamento di Arco LAtino Procedure di valutazione Rendicontazione delle attività svolte al gruppo tematico ed al Consiglio di Amministrazione di Arco Latino – n. di convegni e seminari realizzati sulle tematiche da Arco Latino nell’anno – n. incontri del gruppo tematico “Territorio e Sviluppo sostenibile” – Osservatori realizzati – Censimento delle aree naturali nei paesi di Arco Latino – N. documenti e materiale realizzato Indicatori dei risultati ottenuti 31/12/2007 31/12/2008 30/06/2008 30/09/2008 5. 6. 7. 8. 9. 30/09/2008 30/09/2008 30/06/2008 31/12/2008 31/12/2007 MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorare il lavoro sugli orientamenti strategici dell’Associazione Arco Latino Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007 Scheda n. 4 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Presidenza Estensione registrazione EMAS a tre nuovi Assessorati della Provincia Tipo di azione Obiettivo specifico Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Strategica X Istituzionale Breve termine Registrazione ai sensi del Regolamento CE/2001/761 (EMAS II) alla Provincia di Viterbo 1. Superamento delle verifiche ispettive esterne di terza parte sul sistema di gestione ambientale dei due Assessorati registrati EMAS 2. Superamento delle verifiche ispettive esterne di terza parte sull’aggiornamento annuale della Dichiarazione Ambientale 3. Programmazione dell’Estensione della registrazione EMAS a tre nuovi Assessorati della Provincia con approvazione di Giunta Provinciale 4. Presentazione in conferenza dei Dirigenti della deliberazione della Giunta alla presenza di Assessori e Dirigenti coinvolti 5. Nomina dei Referenti EMAS per Settore coinvolto 6. Definizione prima bozza del documento di analisi ambientale ed organigrammi nominativi e funzionali per settore coinvolto 7. riorganizzazione di tutte le procedure, registri e documenti di sistema per analizzare le competenze, impatti ed obiettivi di miglioramento dei tre Assessorati 8. Revisione della Politica ambientale dell’Ente 9. Verifica ispettiva esterna di conformità del nuovo sistema di gestione ambientale alla norma ISO 14001:2004 10. Redazione di una nuova Dichiarazione Ambientale con l’estensione dei tre Assessorati 11. Verifica ispettiva esterna di conformità della Dichiarazione Ambientale al Regolamento CE/2001/761 e s.m.i. 12. Invio al Comitato EMAS Italia per la successiva registrazione europea Indirizzato a: Assessori e dirigenti della Provincia Target 2010: migliore continuo delle prestazioni ambientali degli Assessorati coinvolti nel processo EMAS della Provincia Il Direttore Generale è stato incaricato, con il supporto di RSGA e Referenti EMAS, del coordinamento delle attività necessarie alla definizione ed attuazione di un nuovo sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001:04 che integri le competenze gestite dai vari Assessorati 1. DGP n. 199 del 31/07/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti I Settori degli Assessorati della Provincia coinvolti nella registrazione EMAS Responsabile azione Alessandro Mazzoli Partners coinvolti APAT, ARPA Lazio, Comitato EMAS Italia Tempi di attuazione 1. 30/01/2007 2. 30/06/2007 3. 30/07/2007 4. 31/09/2007 n. 14 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 5. 6. 7. 8. 30/10/2007 31/12/2007 30/09/2008 30/09/2008 9. 31/01/2009 10. 30/06/2009 11. 30/09/2009 12. 31/12/2009 1. monitoraggio attività interna risultati – – – – n° iniziative di formazione sul personale interno n° audit interni sviluppati nell’anno n° nuovi obiettivi di miglioramento annui/ totale o biettivi di miglioramento inserimento Dichiarazione Ambientale sul sito Web della Provincia MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Miglioramento continuo delle prestazione ambientali dell’ENTE Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007 Scheda n. 5 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali – Consigliere di Parità Avviare corsi di educazione e relativa formazione presso le scuole medie e superiori sul tema: violenza alle donne e molestie sul lavoro Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sensibilizzare il mondo scolastico sul tema della violenza alle donne Azioni in corso/previste 1. Elaborazione di azioni progettuali per la definizione di corsi educativi nelle scuole 2. Incontro con Dirigente scolastico provinciale per la presentazione dell’iniziativa 3. raccolta delle adesioni dei Dirigenti scolastici 4. Elaborazione di un Piano di interventi educativi nelle scuole richiedenti 5. Avvio dei corsi di educazione con i professionisti individuati 6. Analisi dei risultati ottenuti 7. Pubblicazione di apposito opuscolo sull’esperienza della Provincia da trasmettere alla rete dei Consiglieri di parità ed alle scuole Indirizzato a: scuole medie e superiori della Provincia, rete nazionale dei consiglieri di parità Target 2010: miglioramento della qualità dell’informazione e prevenzione nelle scuole 1. individuazione di psicologi, assistenti sociali ed altri soggetto direttamente interessati 2. elaborazione di appositi questionari indirizzati agli studenti finalizzati alla conoscenza del livello di informazione su tali tematiche 3. somministrazione di ulteriori questionari per valutare il grado di recepimento delle informazioni trasmesse con i 2 interventi didattici Definizione di questionari per analizzare la conoscenza sulla tematica della violenza alle donne e per analizzare il grado di apprendimento sulle lezioni in classe Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Pubblica Istruzione, Politiche Sociali Responsabile azione Bizzarri , Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici della provincia, consiglieri di parità Tempi di attuazione 1. 30/04/2008 5. 30/11/2008 2. 30/06/2008 6. 30/09/2009 3. 30/10/2008 7. 31/12/2009 4. 30/11/2008 n. 4 persone e 5 collaboratori esterni € 30.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. relazione annuale per stati di avanzamento lavori da trasmettere al Ministero delle pari opportunità Indicatori dei risultati ottenuti – – – – n° scuole partecipanti / totale scuole della Provin cia n° interventi educativi forniti n° questionari somministrati opuscolo informativo MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa informazione della presenza dei centri di ascolto sul territorio che svolgono attività di consulenza e di tutela delle donne Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007 Scheda n. 6 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione – Centro Elaborazione Dati. Avvio del progetto PRO.DI.GI per la razionalizzazione e semplificazione di tutti i processi di servizio dell’Ente. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Semplificazione delle attività amministrative a vantaggio degli interlocutori della Provincia e della gestione dell’Ente stesso. 1. Censimento di tutti i procedimenti ed attività all’interno dell’Ente. 2. Definizione di un progetto da ammettere a cofinanziamento i per semplificazione dei procedimenti amministrativi in collaborazione con ANCITEL 3. Definito un software per il data entry 4. Costituzione di una scheda di riferimento 5. Sviluppo di attività formative per Dirigenti e funzionari per censimento amministrativo. 6. Messa a disposizione del software per tutti gli uffici della Provincia 7. Sostegno a tutti i dipendenti con struttura esterna per la compilazione delle Schede censuarie on line 8. Individuazione dei processi di semplificazione (delibere, determine, Protocollo, PEG) 9. Definizione di una proposta di semplificazione al Direttore Generale per il procedimento del PEG, deliberazioni, determinazioni, protocollo. 10. Definizione di un modello digitale del PEG ed avvio all’implementazione operativa 11. Elaborazione di un software di riferimento per semplificazione e gestione efficace dei processi che informa giornalmente gli utenti sullo stato di avanzamento di ogni processo, le scadenze e la tempistica di ogni procedimento 12. Avvio della fase di sperimentazione per il protocollo dell’Ente e il processo connesso alle deliberazioni su 10 persone dell’Ente 13. Termine della fase sperimentale ed approvazione dello strumento 14. Concertazione del modello di PEG con i dirigenti e digitalizzazione del modello 15. Applicazione dello strumento anche per la gestione del PEG con visibilità ai dirigenti dello stato di avanzamento degli obiettivi di PEG 16. Implementazione del modello di PEG 17. Potenziamento della struttura tecnologica della provincia (investimenti ed adeguamento dei server centrali) ed utilizzo efficiente della potenza di calcolo Indirizzato a: operatori degli uffici della Provincia, popolazione per una conoscenza diretta dello stato di attuazione dei propri procedimenti Target 2010: Maggiore efficienza della struttura interna, semplificazione amministrativa, risposte immediate al cittadino dello stato di avanzamento dei propri procedimenti - Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Deliberazione della Giunta regionale per il bando di semplificazione amministrativa Altri Settori/Servizi coinvolti tutti Responsabile azione Volpi Partners coinvolti ANCITEL, Regione Lazio, FORMIT Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. 5. 6. 30/10/2006 28/02/2007 30/03/2007 30/06/2007 30/06/2007 30/09/2007 7. 28/02/2007 8. 30/10/2007 9. 31/12/2007 10. 30/09/2007 11. 30/10/2007 12. 30/11/2007 13. 30/05/2008 14. 31/12/2007 15. 30/05/2008 16. 30/05/2008 17. 30/05/2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 100 persone € 330.000,00 bilancio 2007/2008 Procedure di valutazione 1. rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti – – n° persone coinvolte nel processo n° soggetti formati / n° soggetti coinvolti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa efficienza nell’ottica del quadro definito dal nuovo codice di Amministrazione digitale che sancisce il diritto per il cittadino di interagire in forma digitale con l’Amministrazione Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007 Scheda n. 7 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza organi istituzionali, Pubblica istruzione Pubblica istruzione Stipulare convenzione con CONI indirizzata alle scuole elementari della Provincia Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Sostenere le attività motorie degli alunni per contribuire alla formazione culturale sociale e personale degli stessi 1. Valutazione del progetto/proposta del CONI per le scuole elementari 2. Approvazione con deliberazione della Giunta Provinciale per adesione al progetto 3. Stipula convenzione con CONI 4. Organizzazione incontro conferenza con tutti i Comuni per illustrazione progetto e richiesta adesioni 5. Avvio delle attività progettuali 6. Conclusione delle attività entro la fine dell’anno scolastico Indirizzato a: scuole primarie Target 2010: migliorare la partecipazione degli alunni alle attività sportive e prevenire possibili situazioni di devianza giovanile -- Strumenti attuativi DGP 08/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Comuni, Dirigenti scolastici, CONI Tempi di attuazione 1. 30/07/2007 2. 30/08/2007 3. 30/11/2007 4. 30/09/2007 5. 30/10/2007 6. 30/06/2008 n. 2 persone € 46.000,00 bilancio 2007 € 46.000,00 bilancio 2008 Relazione finale del CONI sulle attività svolte nelle scuole primarie Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti – – Istituzionale Breve termine n° studenti coinvolti n° scuole interessate / n° scuole invitate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarso sviluppo delle attività motorie di base per gli alunni delle scuole primarie Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/08/2007 Scheda n. 8 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali – Sistema informativo e banche dati Costituzione ed aggiornamento del sistema informativo territoriale della Provincia Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Miglioramento della fruizione della documentazione necessaria alla pianificazione a livello territoriale 1. Acquisizione di tutta la cartografia digitale in formato raster e vettoriale 2. Acquisizione delle foto aeree dei diversi anni 3. Acquisizione dei tematismi elaborati dai singoli settori 4. Trasformazione dell’intera documentazione nella stessa proiezione cartografica (UTM 33 Nord come stabilito dalla Regione Lazio 5. Costituzione di schede del metadato conten tutte le informazioni essenziali del dato, per ogni oggetto contenuto nel sistema (tematismo caccia, tematismo SIC, ecc…) 6. Messa a disposizione agli uffici dei singoli elementi, condivisione in rete dei files dei singoli tematismi che possono essere combinati in nuovi progetti 7. Fruizione dei tematismi in ambienti semplificati per la consultazione veloce e guidata (territorio digitale) 8. Presentazione del servizio web gis per il sistema informativo territoriale ai comuni 9. Attivazione delle convenzioni con i comuni per l’utilizzo del sistema informativo territoriale della Provincia e caricamento dei loro dati (punti, linee e poligoni) 10. Assistenza ai comuni per la gestione del software messo a disposizione gratuitamente dalla provincia 11. Consegna a richiesta ai comuni di tematismi utili alla redazione della Pianificazione territoriale comunale. Indirizzato a: comuni, uffici provinciali, Comunità Montane, consorzi di bonifica, ATO, Università Agrarie, Università della Tuscia Target 2010: Pianificazione partecipata tra gli enti del territorio. -- Strumenti attuativi Convenzioni con i Comuni ed altri Enti Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti Responsabile azione Volpi, Ciambella, Cerica Partners coinvolti Università, Autorità di Bacino, Comuni, Regione Lazio, Alphaconsult Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone ed un consulente € 50.000,00 Procedure di valutazione Monitoraggio interno Indicatori dei risultati ottenuti n. tematismi disponibili su Banca Dati n. convenzioni con Comuni attivati Azioni in corso/previste Target Istituzionale X 31/12/2007 31/10/2007 continuo continuo 5. 6. 7. 8. Breve termine 30/06/2009 continuo continuo 30/06/2007 9. 30/06/2008 10. 31/12/2009 11. continuo MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Necessità di poter utilizzare dati univoci e certificati dagli stessi uffici che li hanno prodotti e scambiare dati compatibili tra uffici della Provincia ed enti del territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 24/10/2007 Scheda n. 8 bis Soggetto Provincia di Viterbo Settore capofila Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione – Sistema informativo e banche dati Titolo dell’azione Implementazione dei servizi del sito internet istituzionale della Provincia Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Rendere fruibili on line i principali servizi dell’Ente e dare la possibilità agli utenti di verificare lo stato dei procedimenti in modo interattivo; mettere a disposizione i documenti e la modulistica per l’accesso ai servizi istituzionali; 1. Coordinamento dell’attività editoriale 2. Aggiornamento di tutte le aree tematiche e dei servizi dell’Ente 3. Predisposizione e manutenzione delle applicazioni per la redazione decentrata dei vari settori dell’Ente (caricamento offerte di lavoro, acquisizione curriculum on line, banca dati dei contributi, modulistica, albo pretorio, news, comunicati stampa, resoconti del Consiglio Provinciale) 4. Aggiornamento continuo della situazione degli uffici e del personale con i recapiti, le funzioni e le attività svolte 5. Implementazione ed aggiornamento costante della modulistica organizzata per servizi ed aree tematiche 6. Monitoraggio ed analisi delle statistiche relative agli accessi al sito internet per verificare la quali sono i servizi più utilizzati dagli utenti e quelli di minore interesse 7. Attività giornaliera per la sicurezza dati (manutenzione software e hardware) 8. Completamento dell’adeguamento delle oltre 5000 (CINQUEMILA) pagine web del sito alle norme sull’accessibilità (L. 4/2004) Indirizzato a: popolazione Target 2010: Partecipazione diretta del cittadino, Migliore offerta dei servizi della Pubblica Amministrazione, Migliore visibilità dell’ente. -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi Contratti di assistenza con società esterna (housing, applicazioni latoserver). Redazione interna Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti Responsabile azione Volpi, Cerica, redazione URP Partners coinvolti Società di servizi e consulenti esterni Tempi di attuazione 1. in continuo 5. in continuo 2. in continuo 6. in continuo 3. in continuo 7. in continuo 4. in continuo 8. 30/03/2010 4+ 3 collaboratori esterni + redazione URP decentrata) 7.300 Euro per housing bilancio 2007 20.000 Euro per servizi e consulenze esterne bilancio 2008 Monitoraggio files di log (statistiche di accesso alle risorse del sito) Stato di avanzamento dei lavori Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Aumento dell’utenza del sito Analisi dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione (dati che si ricavano dalle statistiche estratte dai files di log) schede segnalazione URP MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Indicatori dei risultati ottenuti Semplificare l’attività amministrativa, dando punti di accesso interattivo ai servizi. Avvio dei servizi negli sportelli decentrati presso i comuni (PAASOL). Migliorare il rapporto con l’utenza, limitando l’accesso dell’utenza agli uffici alle situazioni effettivamente necessarie. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 20/10/2007 Scheda n. 8 tris Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Affari generali Costituzione ed aggiornamento del portale provinciale sull’innovazione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Miglioramento e coordinamento dell’attività istituzionale rivolta all’innovazione; sinergia con gli altri enti del territorio (Camera di Commercio, Comuni, ASL, Università, Prefettura, ecc.) 1. Costituzione CST (centro servizi territoriale) 2. Costituzione ALI (alleanza per l’innovazione) della Provincia di Viterbo. 3. rendere pubbliche le attività inerenti i processi di semplificazione delle procedure amministrative Indirizzato a: popolazione della Provincia, enti, cittadini, imprese Target 2010: Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi 1. 2. 3. 4. 5. 6. 1. 2. Istituzionale Breve termine registrazione nome a dominio progetto grafico del portale realizzazione delle applicazione per il data-entry estensione dell’iniziativa agli enti della ex rete civica estensione dell’iniziativa agli enti che partecipano al CST e alle ALI estensione iniziativa ad altri eventuali richiedenti redazione per la gestione del portale (URP + Cerica) Attivazione di convenzioni con gli enti che partecipano al progetto (ex rete civica + CST + ALI + altri eventuali) Altri Settori/Servizi coinvolti tutti Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Enti del territorio provinciale, ANCITEL Tempi di attuazione 1. 31/12/2007 2. 30/06/2008 3. 30/06/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 3 persone, 3 collaboratori, consulenti € 20.000 (bilancio 2008: manutenzione domini, sviluppo manutenzione applicazioni, servizi, consulenze, ecc) 1. adesione dei soggetti 2. convenzioni attivate 3. statistiche di utilizzo del servizio/fruizione delle risorse on line – adesione all’iniziativa da parte di soggetti esterni all’Ente – quantità e aggiornamento delle notizie presenti nel portale Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti e MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Necessità di attuare una pianificazione consapevole dell’innovazione in sinergia con gli altri Enti del territorio provinciale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 9 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Creazione di un Mini premio letterario sul tema uomo natura storia con specificità del territorio viterbese Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Valutazione della sensibilità alle tematiche ambientali da parte degli studenti delle scuole. 1. Contatti con le scuole per predisposizione bando del premio 2. Pubblicizzazione bando 3. Nomina membri commissione 4. Selezione opere vincitrici per il premio letterario 5. Premiazione durante un incontro pubblico dedicato ai partecipanti Indirizzato a: studenti della 4° e 5° classe delle scuole superiori della Provincia Target 2010: Maggiore monitoraggio della sensibilità degli studenti in materie storico ambientali, stimolare alla valorizzazione di tali tematismi. Concorso letterario a premi per racconti brevi con tema rapporto uomo- natura- storia. Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Strumenti attuativi Legge Regionale 29/92 Avviso pubblico per tutte le scuole superiori Locandine, 5 premi in denaro, 5 targhe Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici Tempi di attuazione 1. 30/09/08 2. 30/10/08 3. 30/11/08 4. 31/05/09 5. 31/05/09 N° 2 persone 14.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine Procedure di valutazione Verbali commissione esaminatrice Relazione periodica per SAL per Regione Lazio. Indicatori dei risultati ottenuti n. studenti partecipanti al concorso scuole aderenti al concorso su scuole invitate n. ragazzi coinvolti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza e stimolo sul grado di partecipazione letteraria degli studenti delle scuole superiori sulle tematiche uomo- natura- storia. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 10 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Conoscere l’ambiente, la storia e la cultura del viterbese Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Trasmissione agli studenti delle conoscenze ambientali, storiche e culturali del territorio. 1. Contatti con le scuole 2. Presentazione del progetto educativo da proporre alle scuole 3. Organizzazione delle lezioni in classe con proiezioni audiovisive e multimediali 4. Affidamento incarico per prestazione del servizio di docenza. Indirizzato a: studenti della Provincia Target 2010: Migliorare la conoscenza dei ragazzi sulle specificità delle risorse storico -ambientali viterbesi Tre lezioni di 2 ore ciascuna per tutte le prime classi delle scuole superiori secondo un calendario concordato Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Altri Settori/Servizi coinvolti Legge Regionale 29/92 Convenzione con soggetto attuatore Accordi con le dirigenze scolastiche Didattica in aula con strumenti tecnologici Regione Lazio Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici, Esperti docenti incaricati Tempi di attuazione 1. 30/09/08 2. 30/10/08 3. 30/05/09 4. 31/12/08 N° 3 persone € 12.000,00 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine Procedure di valutazione Rendicontazione finale per SAL a Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti n. lezioni svolte n. scuole partecipanti / n. di scuole invitate n. ragazzi coinvolti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carenza conoscitiva negli studenti della prima classe sulle tematiche storiche, ambientali e culturali locali. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 11 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Educazione ad uno stile di vita sostenibile. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Educare gli studenti ad un comportamento civico sostenibile. Azioni in corso/previste 1. Contatti con le scuole 2. Lezioni in classe con Proiezioni audiovisive e multimediali 3. Affidamento incarico per prestazione di servizio. Studenti 2° e 3° classi scuole superiori Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione Tre lezioni di 3 ore ciascuna per tutte le 2° e 3° classi delle scuole superiori secondo un calendario concordato con i dirigenti scolastici su risparmio energetico, raccolta differenziata, rifiuti ecc. Strumenti attuativi Convenzione con soggetto attuatore Accordi con le dirigenze scolastiche Didattica in aula con strumenti tecnologici Altri Settori/Servizi coinvolti Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici. Soggetto attuatore esterno Tempi di attuazione 1. 30/09/2007 2. 30/05/2008 3. 30/11/2007 N° 3 persone € 15.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione .-- Indicatori dei risultati ottenuti n. delle lezioni svolte MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarso senso civico e di appartenenza al territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 12 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Somministrazione di specifici questionari anonimi a tutti gli studenti delle scuole superiori provinciali per conoscerne le reali esigenze Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la conoscenza dei valori e dei modelli comportamentali delle nuove generazioni per una appropriata pianificazione in materia di pubblica Istruzione 1. Elaborazione di uno schema progettuale per le scuole secondarie superiori 2. Creazione di un Gruppo di Coordinamento con esperto nel settore dello studio della personalità e statistico. 3. Individuazione dei soggetti che somministrano i questionari nelle scuole 4. Approntamento del questionario del Gruppo di Coordinamento 5. Richiesta autorizzativa al Dirigente scolastico per la somministrazione del questionario in aula 6. Approntamento del software per elaborazione dati 7. Formazione del personale impiegato per somministrazione questionari 8. Somministrazione reale di circa 12.000 questionari 9. Relazione finale dell’intervento del Gruppo di Coordinamento 10. Pubblicazione dei risultati e convegno pubblico di presentazione. Indirizzato a: scuole superiori. Target 2010: Migliore pianificazione in materia di pubblica Istruzione e Conoscere le reali esigenze degli studenti dai 14 ai 20 anni -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti CED, Servizi sociali Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici. Tempi di attuazione 1. 30/07/2007 6. 31/12/2007 2. 31/10/2007 7. 31/12/2007 3. 31/11/2007 8. 30/06/2008 4. 30/11/2007 9. 30/11/2008 5. 31/12/2007 10. 31/12/2008 N° 2 persone € 32.000,00 esclusa pubblicazione bilancio 2007/2008 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine Procedure di valutazione Verbali Gruppo di Coordinamento, relazioni per evidenziare il grado di difficoltà riscontrato Indicatori dei risultati ottenuti n. scuole partecipanti / n. scuole invitate pubblicazione dei risultati dei questionari MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carenza conoscitiva dei valori e dei modelli comportamentali giovanili sul territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/10/2007 Scheda n. 13 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Indagine conoscitiva, indirizzata ai Dirigenti scolastici degli istituti superiori finalizzata a quantificare il numero degli utenti diversamente abili. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza sulla situazione del trasporto degli studenti diversamente abili in ambito provinciale. 1. Elaborazione schema progettuale 2. Approvazione Delibera di Giunta Provinciale del progetto 3. Richiesta ai Dirigenti scolastici per censimento dei diversamente abili 4. Richiesta ai comuni dove sono residenti gli studenti per conoscere il gestore effettivo del trasporto alle scuole dei diversamente abili 5. Riconoscimento di parte delle spese sostenute liquidate al responsabile del trasporto Indirizzato a: diversamente abili impossibilitati a servirsi dei mezzi pubblici Target 2010: Migliore garanzia alla frequenza scolastica agli studenti -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Altri Settori/Servizi coinvolti Legge Regionale 14/1999 Delibera Giunta Provinciale n. 372 del 9/11/06 Comuni, Dirigenti scolastici Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici, Comuni Tempi di attuazione 1. 30/10/2006 2. 30/11/2006 3. 31/12/2006 4. 30/01/2007 5. 30/07/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € 10.000 bilancio 2006 € 10.000 bilancio 2007 € 10.000 bilancio 2008 Monitoraggio attività Strumenti attuativi Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti n. studenti a cui si riconosce il contributo n. studenti a cui si riconosce il contributo / n. totale studenti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza del fenomeno collegato ai trasporti. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 14 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Individuazione professionalità educative idonee da affiancare ai docenti e insegnanti di sostegno. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare l’integrazione scolastica dei diversamente abili negli istituti superiori della Provincia 1. Richiesta ai dirigenti scolastici per evidenziare l’utenza 2. Elaborazione di un Bando per individuare Consorzi di Cooperative sociali per ricercare determinate professionalità 3. Approvazione Delibera di Giunta Provinciale 4. Definizione di una commissione per la valutazione tecnica delle offerte. 5. Individuazione Consorzi di Cooperative 6. Definizione di un Piano operativo suddiviso per istituti che evidenzia alunni/ operatori/ ore dedicate recependo il Piano Educativo individuale elaborato ogni anno da scuole/ ASL /famiglie. Indirizzato a: studenti della Provincia Target 2010: Integrazione scolastica e valorizzazione delle abilità personali. Pieno inserimento nella realtà scolastica adattata alla tipologia di handicap. -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Altri Settori/Servizi coinvolti Legge Regionale 14/1999 D. Lgs 112/98 -- Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Dirigenti scolastici, Consorzi di Cooperative Tempi di attuazione annuali 1. 30/08/2007 2. 30/07/2007 3. 31/08/2007 4. 30/09/2007 5. 30/07/2007 6. 30/10/2007 n. 3 persone € 200.000,00 per ogni anno scolastico Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti n. studenti selezionati all’anno n. operatori di assistenza n. scuole con soggetti bisognosi di assistenza / totale scuole superiori MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Incremento delle professionalità educative da affiancare ai docenti. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 15 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione Indagine conoscitiva sulle scuole superiori mediante organismi idoneamente attrezzati per la rilevazione della radioattività. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza della distribuzione del gas radon in istituti scolastici dove sono presenti locali interrati o semi interrati 1. Delibera di Giunta Provinciale per avviare indagini 2. Affidamento con convenzione a società esterna per la rivelazione del radon presso le scuole 3. Individuazione di 5 sedi scolastiche 4. Acquisizione dei risultati mediante schede tecniche fornite dalla ditta specializzata esterna 5. Prosecuzione indagini su 8 sedi scolastiche Indirizzato a: scuole superiori Target 2010: Migliore conoscenza della presenza del gas radon sul territorio. -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Altri Settori/Servizi coinvolti D.Lgs 230/95 D.Lgs 187/2000 D.Lgs 241/2000 D.Lgs 257/2001 Edilizia scolastica Responsabile azione Volpi Partners coinvolti Scuole Tempi di attuazione 1. 30/11/2006 2. 30/01/2007 3. 30/01/2007 4. 30/09/2007 5. 30/06/2009 n. 3 persone 12.000,00 Euro Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale X Breve termine Procedure di valutazione Schede di rendicontazione della società Indicatori dei risultati ottenuti n. locali scolastici rilevati / totale locali delle scuole superiori MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza del fenomeno radon a livello provinciale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 16 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Bilancio e Contabilità, Economato, Provveditorato - Economato Attuazione della Deliberazione di Giunta Provinciale sul GPP per impegnare l’Ente negli acquisti verdi Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Promozione degli acquisti verdi (GPP) presso la Provincia Azioni in corso/previste 1. integrazione graduale dell’uso dei pneumatici ricoperti nel parco macchine della Provincia 2. trasformazione dell’alimentazione del parco autovetture della Provincia nel primo triennio del 30% con combustibile a basso impatto ambientale (Gpl / metano) 3. Aumento della percentuale di acquisto del 20% nel primo triennio dell’energia elettrica da fonti rinnovabili 4. utilizzare gasolio da riscaldamento a bassa emissione 5. acquisto ed utilizzo di carta riciclata per gli uffici provinciali per almeno il 50% del fabbisogno annuale 6. utilizzo di detergenti per la pulizia degli stabili provinciali non dannosi per l’ambiente e la salute umana 7. incrementare del 5% l’utilizzo di cartucce a getto di inchiostro rigenerate 8. incrementare del 50% il riutilizzo di cartucce toner rigenerate 9. inserire all’interno delle procedure di acquisto i parametri ambientali indicati dal MATTM e dall’ANPA 10. incrementare la percentuale del 10% di arredi per gli uffici provinciali in materiale riciclato Indirizzato a : fornitori della provincia Target 2010: miglioramento del mercato locale degli acquisti verdi Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine -1. LR 29/97, LR 18/2001, D.Lgs 203/2003, DGP 220 del 08/08/07 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi Economato e tutti i settori della provincia coinvolti Responsabile azione Tutti i dirigenti della Provincia Partners coinvolti Fornitori della Provincia Tempi di attuazione 1. 31/12/07 2. 30/09/08 3. 31/12/08 4. 30/06/09 N° 5 persone e un collaboratore -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 8. 31/12/08 9. 31/12/07 10. 31/12/08 di 1. monitoraggio attività interna Procedure valutazione Indicatori ottenuti 5. 31/12/08 6. 30/06/08 7. 31/12/08 dei risultati N° pneumatici ricoperti acquistati N° auto alimentate a gpl / metano Kwh utilizzati da fonti rinnovabili L di gasolio a bassa emissione Kg carta riciclata annui % carta riciclata su totale utilizzato riciclato n° detergenti a basso impatto n° cartucce rigenerate a getto inchiostro n° cartucce rigenerate toner n° bandi con procedure ambientali % di acquisti di arredi con materiale MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarso inserimento dei requisiti ambientali nelle procedure di acquisto della Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26/09/2007 di Scheda n. 17 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Avvocatura - Espropri Definizione e stipulazione degli atti di cessione volontaria relativi ai terreni espropriati per la variante stradale di Vignanello Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Definizione del procedimento relativo alla I procedura espropriativa e inizio seconda procedura riguardanti la realizzazione della variante stradale Centignano Maregnano 1. Incontri con i soggetti interessati ed acquisizione della documentazione relativa alla individuazione della proprietà 2. Elaborazione degli schemi relativi ai vari atti di cessione necessari alla definizione dei rapporti tra provincia e soggetti interessati 3. Approvazione degli schemi 4. Avvio delle liquidazione dei soggetti interessati salvo conguaglio degli importi alla stipulazione degli atti di cessione volontaria 5. Acquisizione delle relazioni tecniche di professionisti esterni e dei relativi frazionamenti per il perfezionamento della procedura espropriativa 6. Stipula degli atti di cessione volontaria relativi alla I procedura; pagamento indennità di occupazione II procedura Indirizzato a: soggetti interessati alla procedura espropriativa Target 2010: miglioramento del sistema dei trasporti e mobilità per l’asse viario Vignanello Viterbo -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti 1 L. 865/1971, DPR n. 327/2001, DGP n. 248 bis/2001; Determinazione n. 1 / 2007 del 12.03.2007 Prot. 22812 Viabilità, Ragioneria, Contratti Responsabile azione M. T. Strangola, P. Felice, R. Graziotti, F. Giovagnoli Partners coinvolti Comune di Vignanello, Impresa GeneralVie spa Tempi di attuazione 1. 28/02/2007 5. 30/09/2007 2. 30/06/2007 6. 30/06/2008 3. 31/08/2007 4. 30/09/2007 n. 2 persone € 250.000,00 bilancio 2007/2008 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – Liquidazione indennità / schemi atti di cessione volontaria n° atti di cessione volontaria / totale soggetti co involti dalle procedure espropriative MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Definizione della proprietà dal punto di vista giuridico ed economico mediante la sottoscrizione degli atti di cessione volontaria e conseguente recupero dei rapporti con i soggetti coinvolti nelle procedure per la realizzazione della variante stradale Vignanello Maregnano-Centignano. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 18 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Avvocatura, Consulenza Giuridica e Contenzioso, Espropri Consulenza Giuridica. Sviluppare un supporto giuridico a favore dei comuni per l’adeguamento dei regolamenti edilizi al trasferimento della delega urbanistica dalla Regione Lazio. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare il servizio della Provincia quale ente di coordinamento del territorio. 1. Trasmissione di un’informativa a tutti i 60 comuni della Provincia del servizio di consulenza giuridica dell’Ente. 2. Risoluzione di eventuale questioni giuridiche sottoposte al settore. 3. Inserimento all’interno del periodico.”Note di Diritto nella Tuscia” di una sezione dedicato all’urbanistica, da inviare ai comuni con le principali novità giurisprudenziali. Indirizzato a: Comuni della Provincia. Target 2010: Maggior coordinamenti tra i comuni e miglioramento dei rapporti Provincia/Comuni, supporto per la redazione di uno standard di Regolamento Edilizio comunale Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione Altri Settori/Servizi coinvolti Convenzioni con i Comuni per l’abbonamento “ Note di Diritti nella Tuscia” Convenzione con i Comuni per la consulenza giuridica Pianificazione Territoriale – Urbanistica., Ragioneria Responsabile azione Stringola, Dolfi. Partners coinvolti Comuni, Direttore Responsabile Rivista Tempi di attuazione 1. 30/03/2008 2. 31/12/2008 3. 31/12/2009 n. 2 persone e 3 collaboratori esterni € 50.000,00 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività interna. Indicatori dei risultati ottenuti – – n° questioni risolte / questioni sottoposte dai Com uni. n° convenzioni realizzate con i Comuni, sia per la rivista che per la consulenza giuridica MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Adeguamento ai criteri previsti da norme comunitarie in materia di risparmio energetico dei Regolamenti Edilizi comunali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007 Scheda n. 19 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Avvocatura, Consulenza Giuridica e Contenzioso, Espropri Contenzioso Definizione situazioni pregresse: accorpamento al demanio stradale – acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/01 Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Definizione delle situazioni giuridiche ed economiche riguardanti occupazioni pregresse intervenute nell’arco temporale 1970-1998 e riferibili al 10% delle direttrici individuate con deliberazioni di Giunta provinciale n. 291/96 e 519/02 1. Monitoraggio della situazione in essere delle strade provinciali interessate alle procedure espropriative per la definizione del pregresso 2. Accertamenti sulla irreversibile trasformazione degli immobili e sulla titolarità degli stessi 3. Individuazione dei proprietari interessati alla procedura espropriativa o degli attuali proprietari laddove diversi e definizione degli aspetti giuridici e economici 4. Adozione di atti riferibili al 10% delle direttrici individuate 5. Registrazione e trascrizione atti Indirizzato a: soggetti interessati alla procedura espropriativa anni 19701998 Target 2010: Definizione delle proprietà e delle situazioni giuridiche dei soggetti interessati -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine DPR n. 327/2001; art. 31 L. 448/98; DGP n. 291 del 28 febbraio 1996; DGP n. 519 del 25 novembre 2002 Altri Settori/Servizi coinvolti Viabilità, Ragioneria, Contratti Strumenti attuativi Responsabile azione M. T. Stringola, P. Felice, R. Graziotti, F. Giovagnoli Partners coinvolti Comuni della Provincia di Viterbo Tempi di attuazione 1. 30/03/2008 2. 31/12/2008 3. 31/12/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone e 4 collaboratori esterni € 100.000,00 2007/2008 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori ottenuti dei risultati – – 4. 30/06/2010 5. 31/12/2010 schemi atti n° atti di acquisizione sanante / totale soggetti coinvolti dalle procedure espropriative MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Definizione di situazioni giuridiche ed economiche riguardanti occupazioni pregresse intervenute nell’arco temporale 1970-1998 e riferibili al 10% delle direttrici individuate con deliberazioni di Giunta provinciale n. 291/96 e 519/02, caratterizzate dall’assenza del decreto di esproprio o sua adozione oltre il quinquennio e dalla irreversibile trasformazione dei terreni. L’adozione di provvedimenti di acquisizione sanante oltre a definire le singole proprietà è finalizzata, altresì, al recupero dei rapporti con i soggetti coinvolti e a deflazionare tutti i giudizi oggi pendenti in materia espropriativa. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 20 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Gestione e Valorizzazione Risorse Umane, Formazione Professionale e Politiche Sociali - Formazione professionale Creazione di un tavolo di concertazione tra Assessorati e creazione tavolo di concertazione tra Provincia e le realtà territoriali Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare l’offerta formativa sul territorio Descrizione dell’azione Breve termine 1. informativa ai dirigenti per conoscere le esigenze formative specifiche delle competenze gestite sotto l’egida del direttore generale 2. istituzione di un tavolo di concertazione interno Dei settori curato dal Direttore Generale in collaborazione con il Dirigente della Formazione Professionale per evidenziare il fabbisogno formativo del territorio 3. definizione di un Protocolli Intesa con i Centri Orientamento Lavoro comunali, Società interinali, organizzazioni datoriali e sindacali, associazioni di categoria e cooperative, provveditorato agli studi e università 4. approvazione Protocollo Intesa in Consiglio Provinciale 5. richiesta nomina di rappresentanti ai vari enti per la gestione dell’ attività del Protocollo Intesa 6. stipula Protocollo Intesa 7. insediamento tavolo di lavoro Azioni in corso/previste Target Istituzionale Indirizzato a : popolazione in età attiva del territorio provinciale Target 2010: migliorare l’offerta formativa in funzione della reale esigenza del mercato di lavoro -1. LR 23/92 2. DLR 7370del 01/08/03 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i settori Provinciali Responsabile azione Aquilani, Bernardino Partners coinvolti Comuni, società interinali, associazioni datoriali, cooperative, sindacati, università, provveditorato agli studi. 1. 30/06/08 5. 30/06/08 2. 30/06/08 6. 30/07/08 3. 31/04/08 7. 30/07/08 4. 30/05/08 N° 6 persone -- Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. valutazione ante e post dei corsi formativi proposti ed effettivamente realizzati risultati Due tavoli di concertazione N° dei partecipanti ai due tavoli N° domande di iscrizione ai corsi N° di soggetti qualificati e inseriti nel mercato d el lavoro N° disoccupati e inoccupati annuali nella Provincia di Viterbo MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Indicatori ottenuti dei Elevato n° di disoccupati nel territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 21 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Gestione e valorizzazione risorse umane - Formazione professionale e Politiche sociali – Politiche sociali Istituzione di un Osservatorio informativo socio statistico sul territorio finalizzato al coordinamento e gestione di tutte le attività sociali Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza e programmazione dell’offerta dei servizi sociali sul territorio e relativa codificazione finalizzata ad una migliore domanda 1. Redazione ed approvazione di un progetto (SISS/Social) per le politiche sociali sul territorio 2. Istituzione del SISS/Social 3. Pubblicazione di un bando pubblico per individuare i soggetti censori sul territorio e riservato a Cooperative e Associazioni sociali 4. Individuazione delle cooperative e del personale disponibile per l’effettuazione dei censimenti di tutti i servizi sociali sul territorio 5. Informazione ai 5 distretti socio sanitari dell’avvio del progetto 6. Richiesta di collaborazione ai Comuni per la realizzazione del progetto 7. organizzazione di giornate formative per i rilevatori individuati 8. Istituzione di un gruppo di lavoro con la Regione Lazio per lo sviluppo del progetto 9. gestione censimento presso i distretti sociosanitari di tutti i servizi sul territorio 10. validazione delle schede censite 11. invio dei dati alla Regione Lazio 12. Mappatura dei servizi e delle strutture sociali tramite appositi questionaRI per conoscere la domanda sul territorio 13. Partecipazione ai tavoli di lavoro regionali per una pianificazione delle politiche sociali sul territorio 14. pubblicazione dei rapporti statistici dei risultati di progetto dei servizi offerti 15. realizzazione di seminari distrettuali di sensibilizzazione e monitoraggio della situazione reale Indirizzato a : popolazione della Provincia Target 2010: censimento di tutti i servizi sociali sul territorio Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi L. 328/2000 DGR 814 del 27/08/04 DGP n. 10 del 26/01/2007 Altri Settori/Servizi Programmazione, Statistica coinvolti Aquilani, Turchetti Responsabile azione Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni, distretti socio sanitari, Cooperative ed associazioni sociali Tempi di attuazione 1. 30/01/2006 6. 30/10/2006 2. 30/01/2006 7. 30/10/2006 3. 30/05/2006 8. 28/02/2006 4. 30/06/2006 9. 30/05/2007 5. 30/09/2006 10. 30/06/2007 N° 4 persone ed un collaborato esterno € 243.000,00 Stima 1) umane risorse 2) finanziarie 30/07/2007 30/03/2008 30/06/2008 30/10/2008 30/11/2008 di 1. relazioni trimestrali sullo stato di avanzamento dei lavori alla Regione Lazio Procedure valutazione Indicatori ottenuti 11. 12. 13. 14. 15. dei risultati Osservatorio SISS/Social N° questionari somministrati ai centri di servizio sociali N° iniziative di sensibilizzazione presso i distret ti N° abitanti coinvolti nell’azione N° centri censiti N° erogatori dei servizi sociali N° rapporti statistici MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mancata conoscenza dei servizi sociali offerti e richiesti sul territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 22 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Gestione e valorizzazione risorse umane - Formazione professionale e Politiche sociali – Politiche sociali Creazione di uno sportello provinciale sull’immigrazione di mediatori culturali per lo sviluppo di un Piano provinciale sull’immigrazione Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione agli Enti pubblici e privati sulle esigenze degli immigrati in Provincia di Viterbo 1. Redazione ed approvazione di un progetto per l’istituzione di uno sportello 2. Approvazione con deliberazione della Giunta Provinciale 3. Pubblicazione bando pubblico per l’individuazione dei soggetti operanti nello sportello 4. apertura sportello al pubblico 5. predisposizione schede a disposizione dei mediatori per la rilevazione della domanda 6. Predisposizione di brochure informative sulle attività dello sportello alla cittadinanza 7. Attivazione di specifiche pagine web sul sito internet della Provincia Indirizzato a : popolazione della Provincia Target 2010: miglioramento delle informazioni e maggiore accessibilità agli uffici pubblici -- Strumenti attuativi L. 286/98, DGR n. 319 del 22/05/2007, Piano Provinciale sull’immigrazione Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi -coinvolti Aquilani, Bove Responsabile azione Partners coinvolti Regione Lazio, ASL Tempi di attuazione 1. 30/06/2008 2. 30/06/2008 3. 30/06/2008 4. 30/12/2008 5. 30/11/2008 N° 2 persone € 239.000,00 Stima 1) umane risorse 2) finanziarie di 1. relazioni periodica sullo stato di avanzamento dei lavori alla Regione Lazio Procedure valutazione Indicatori ottenuti 6. 30/03/2009 7. 31/12/2009 dei risultati Sportello provinciale per l’immigrazione N° immigrati affluiti allo sportello N° richieste di informazione degli Enti N° di persone inviate da Enti N° Associazioni contattate N° accessi alle pagine web dedicate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza dei flussi migratori sul territorio provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 23 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Gestione e valorizzazione risorse umane, Formazione professionale e Politiche sociali – Pace e partecipazione Organizzazione di una serie di incontri pubblici per informare, responsabilizzare e rendere partecipi i cittadini dei processi decisionali sulla pianificazione territoriale Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione e gestione sostenibile del territorio 1. Organizzazione di un primo incontro con la popolazione locale, coinvolgendo i consigli comunali, presso ogni ambito territoriale individuato 2. organizzazione di un seminario pubblico di presentazione ed informazione del passaggio delle deleghe urbanistiche dalla Regione alla Provincia alla presenza di realtà ed associazioni che hanno già lavorato sulla pianificazione territoriale partecipata 3. creazione di un gruppo di lavoro con referenti locali, individuati nelle riunioni in ogni ambito territoriale, finalizzato alla stesura di un documento, manifesto di indirizzi per la Provincia, da utilizzare nella pianificazione territoriale 4. creazione di un osservatorio provinciale permanente per il monitoraggio ed il recepimento degli indirizzi tecnico politici precedentemente evidenziati dal gruppo di lavoro Indirizzato a : comuni e popolazione della Provincia Target 2010: maggiore partecipazione attiva dei cittadini alla pianificazione territoriale, e maggiore capacità di ricezione da parte della Provincia dei bisogni diffusi che potrebbero non essere Palesi -- Strumenti attuativi Statuto Provinciale, L. 267/2000 Azioni in corso/previste Target Istituzionale Breve termine Altri Settori/Servizi Tutti coinvolti Aquilani, Turchetti Responsabile azione Partners coinvolti Tempi di attuazione Stima 1) umane risorse 2) finanziarie di 1. monitoraggio attività interna Procedure valutazione Indicatori ottenuti Regione Lazio, Comuni, Comitati dei cittadini, altre associazioni datoriali, sindacali ed ambientaliste che hanno già lavorato sulla pianificazione territoriale partecipata 1. 30/08/2008 2. 30/03/2008 3. 30/12/2008 4. 30/06/2009 N° 3 persone ed un collaboratore esterno € 20.000,00 dei risultati - n° incontri con la Provincia presso i distretti - linee guida, manifesto di indirizzi per la Provincia - Osservatorio - N° relazioni dell’osservatorio all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mancata presenza di un ufficio atto a ricevere risultanze o proposte dalla società civile non organizzata nell’ottica di una pianificazione territoriale partecipata Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007 Scheda n. 25 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera Attivazione di specifici corsi di formazione presso la scuola alberghiera gestita direttamente dalla Provincia. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Incrementare la formazione professionale locale del settore ristorazione - alberghiero. 1. Definizione di un programma didattico annuale. 2. Approvazione del programma annuale con DGP. 3. Individuazione del corpo docenti necessario. 4. Individuazione dello stabile idoneo connesso alle esigenze formative per l’ampliamento delle sedi dei corsi considerato il continuo incremento dei partecipanti. 5. Adeguamento delle attrezzature didattiche dei laboratori. 6. Avvio delle lezioni. 7. Conclusioni dei corsi e relativa abilitazione dei partecipanti dietro superamento di prove di esame conclusive. Indirizzato a: studenti con titolo di scuola media inferiore (fino a 16 anni) Target 2010: Aumento del personale di ristorazione e alberghiero qualificato a disposizione delle strutture ricettive locali. -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Contratti con corpo docente, convenzioni con fornitori di materie prime. Altri Settori/Servizi coinvolti Edilizia Scolastica. Responsabile azione Celestini, Pinzaferri, Marino Partners coinvolti Corpo docenti. Tempi di attuazione 1. 30/04/2007 2. 30/04/2007 3. 30/05/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 8 persone € 100.000,00 per il bilancio dell’anno 2007/8/9. Procedure di valutazione 1. rendicontazione Stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio. Indicatori dei risultati ottenuti – – – 4. 5. 6. 7. 30/06/2007 30/10/2007 30/10/2007 30/06/2007 n° studenti abilitati alle professioni all’anno. n° studenti partecipanti alle selezioni. N° studenti scritti alle selezioni / n° studenti sc ritti anno precedente. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa diffusione delle professionalità di ristorazione e alberghiero sul territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007 Scheda n. 26 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera. Organizzazione annuale del Festival di Teatro Amatoriale “Phersu D’Argento” in un circuito itinerante fra diversi Comuni della Provincia. Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Miglioramento della diffusione delle iniziative teatrali nel territorio finalizzate ed una maggior coesione sociali e maggior crescita culturale coinvolgendo in primis le piccole realtà territoriali. 1. Organizzazione di un incontro preliminare per la definizione con Federazione italiana dei Teatri Amatoriali dei requisiti di partecipazione al festival “Phersu D’Argento” delle compagnie teatrali amatoriali locali 2. Richieste di partecipazione delle compagnie Teatrali amatoriali censite. 3. Segnalazione ai Comuni per la partecipazione delle compagnie teatrali amatoriali non censite. 4. Redazione e stipulazione di una convenzione per l’affidamento e la gestione dell’organizzazione della rassegna ” Phersu d’Argento”. 5. Selezione da apposita commissione dei materiali video inviati dalle compagnie teatrali amatoriali partecipanti per la programmazione dei futuri spettacoli annuali. 6. Realizzazione degli spettacoli individuati d’intesa con i comuni. Indirizzato a: popolazione e turisti. Target 2010: Aumento delle compagnie teatrali amatoriali. Maggiore promozione culturale e rispetto delle tradizioni popolari. -- Strumenti attuativi L. R. 32/78 Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Responsabile azione Celestini, Profili, D’Ambrosi. Partners coinvolti Direttore artistico, Commissione esaminatrice, Compagnie teatrali amatoriali. 1. 30/01/2007 4. 30/06/2007 2. 31/05/2007 5. 30/06/2007 3. 31/05/2007 6. 30/08/2007 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti n. 4 persone € 20.000,00 anno 2007. € 20.000,00 anni 2008/9. 1. rendicontazione delle attività svolte alla Regione Lazio. – – – – n° comuni coinvolti nella rassegna. n° spettacoli dell’anno. n° compagnie teatrali amatoriali. n° cittadini coinvolti nella manifestazione. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Crescente perdite delle tradizioni popolari. Incentivare lo sviluppo del teatro amatoriale. Diffusione di nuove iniziative teatrali amatoriali sul territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007 Scheda n. 27 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera – Laboratorio di restauro Interventi di sensibilizzazione sulle attività del Laboratorio di restauro e disponibilità al pubblico di tutti gli archivi fotografici e tecnici Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Promozione dei beni culturali per una loro corretta gestione. Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Censimento di tutti gli interventi del Laboratorio di restauro della Provincia degli ultimi 5 anni per i settori attualmente operanti 2. pubblicazione delle attività relative al censimento sul sito internet della Provincia 3. Avvio collaborazione con Università della Tuscia per attivazione di stages operativi finalizzati ad informatizzare i documenti disponibili 4. seminario informativo sulle tecniche di restauro e sui lavori svolti con evidenza alle collaborazione con l’Università della Tuscia 5. Messa a disposizione di tutti gli archivi disponibili al pubblico via internet con password di autenticazione Indirizzato a: Popolazione locale Target 2010: Miglioramento e tutela della conoscenza dei beni culturali della Provincia. -- Strumenti attuativi L.R. 42/97 Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio cultura Responsabile azione Celestini, Profili/ Partners coinvolti Università della Tuscia Tempi di attuazione 1. 30/06/2008 2. 30/09/2008 3. 30/06/2008 4. 30/09/2009 5. 30/10/2011 n. 13 persone € 40.000,00 Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale X Breve termine Procedure di valutazione Relazione alla Regione Lazio sulle attività svolte Indicatori dei risultati ottenuti – – – – n° Pubblicazioni n° Seminari aggiornamento Sito Web n. interventi di informatizzazione degli archivi disponibili MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza dei beni culturali e delle attività del laboratorio provinciale nell’ambito di marketing territoriali. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18/09/2007 Scheda n. 28 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi eventi, Politiche giovanili , Scuola alberghiera – Archivi/Biblioteche Informatizzazione degli archivi storici pubblici locali. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Conservare la documentazione storica delle comunità locali garantendo l’uso pubblico e la valorizzazione. 1. Definizione di un progetto di informatizzazione degli archivi pubblici storici e dei testi antichi attualmente non consultabili presso le biblioteche 2. Approvazione Giunta Provinciale 3. Richiesta finanziamenti regionali per l’attuazione del progetto 4. Individuazione società di consulenza informatica 5. Definizione di un Gruppo di lavoro con Archivio di Stato, Sovrindendenza archivistica per il Lazio, Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comuni, Società di consulenza 6. Attivazione del progetto in sperimentazione per 5 comuni della Provincia 7. Estensione del progetto agli altri comuni Indirizzato a: comuni della provincia. Target 2010: Migliore conoscenza patrimonio documentale locale Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi L.R. 42/97 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Celestini, Profili, Federici Partners coinvolti Sovrintendenza Archivistica del Lazio, Regione Lazio, Archivi di Stato, comuni 1. 30/03/08 5. 31/12/08 2. 30/06/08 6. 30/03/09 3. 30/06/08 7. 30/06/11 4. 30/12/08 n. 3 persone € 100.000,00 bilancio 2008 -2011 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. Rendicontazione avanzamento lavori alla RL Indicatori dei risultati ottenuti – N. archivi storici dei comuni informatizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza del patrimonio documentale storico locale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 21/09/2007 Scheda n. 29 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera – Musei Formazione ed informazione al pubblico sulle attività dei Musei attualmente operativi della Provincia di Viterbo. Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Fruibilità dei musei del territorio migliorando la conoscenza e ricerca Azioni in corso/previste 1. Attivazione di una campagna pubblicitaria finalizzata ad evidenziare i vantaggi culturali della formazione dei musei nella provincia di Viterbo 2. Organizzazione di un incontro tra Direzione Scolastica Provinciale, Provincia e Direttori museali per promuovere la storia locale 3. Formazione ad opera dei direttori dei musei e/o operatori museali presso le scuole elementari, medie superiori nel 2007 in 4 Comuni pilota finalizzata alla conoscenza della storia e cultura del territorio Indirizzato a: scuole e operatori museali, direttori dei musei Target 2010:. Migliore conoscenza dei musei del territorio Target Istituzionale X Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi L.R. 42/97 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Celestini, Profili, Arduini Partners coinvolti Università , Scuole, Musei esteri Tempi di attuazione 1. 30/09/08 2. 30/10/08 3. 30/06/09 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 3 persone € 5000,00 Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti – – – Breve termine N. attività di divulgazione pubblica N. interventi formativi con le scuole N.iniziative di gemellaggio con musei europei /nazionali MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa fruibilità e conoscenza delle attività museali locali. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 21/09/2007 Scheda n. 30 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e Pianificazione Verifica studio d’incidenza piano semine ittiche 2008 Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Individuazione proposte mitigazione e compensazione incidenze del piano delle semine riferito ad aree comprese in SIC e ZPS 1) Riunioni con autori progetto 2) Predisposizione atti amministrativi e affidamento incarico. 3) Completamento Studio d’Incidenza . 4) Recepimento in sede di “Commissione consultiva” del Piano delle semine. 5) Invio Valutazione d’Incidenza alla Regione per l’approvazione . 6) Approvazione Valutazione d’incidenza da parte della Regione 7) Pubblicazione Piano su sito internet 8) Elaborazione nuovo piano sulla base della Valutazione d’incidenza 9) Approvazione del Piano 2008 da parte della Commissione Consultiva 10) Aggiornamento sito internet Azioni in corso/previste Target x Istituzionale Breve termine Indirizzato a : Pescatori Professionisti e Sportivi,Comuni Target 2010: Mantenimento e/o ripristino equilibri delle comunità ittiche degli ambienti acquatici aree SIC ZPS Descrizione dell’azione Altri Settori/Servizi coinvolti Direttiva 92/43/CEE (Habitat) DPR 12 marzo2003 n.120 DGR 04/08/06 n.533 GR 04/08/2006 n.534 -- Responsabile azione Gianlorenzo; Pacini Partners coinvolti Regione Lazio Tempi di attuazione 1. 31/07/2007 2. 15/08/2007 3. 30/11/2007 4. 30/12/2007 N° 3 persone € 3.300,00 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 5. 30/12/2007 6. 30/06/2008 7. 15/07/2008 Procedure di valutazione 1. Approvazione da parte di Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti Identificazione specie ittiche Densità popolazioni specie ittiche 8. 30/07/2008 9. 30/07/2008 10. 01/09/2008 MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di studi specifici sul ripopolamento delle faune ittiche rivolti in particolare alle aree SIC e ZPS. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007 Scheda n. 31 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Valorizzazione del mondo agricolo Riconversione di un immobile provinciale finalizzata ad accogliere la sede del centro studi ittiologico (Valle del Pesce) Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza della qualità delle acque e del patrimonio ittico del Lago di Bolsena 1. definizione di 1 progetto per la riconversione dell’immobile 2. approvazione del progetto con DGP 3. redazione e pubblicazione del bando pubblico per la ristrutturazione dell’immobile della Valle del Pesce 4. affidamento lavori 5. completamento dell’opera 6. acquisto della strumentazione 7. definizione e approvazione convenzione con Università ed ARSIAL per la gestione della struttura 8. inaugurazione Indirizzato a : Università; pescatori, ambientalisti Target 2010 : gestione razionale del patrimonio ittico nel Lago di Bolsena -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Breve termine 1. RPP 2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo; Mancini Partners coinvolti ARSIAL, Università della Tuscia, GAL degli Etruschi, Comune di Bolsena, Ass. pescatori 1. 31.07.2006 5. 31.05.2008 2. 31.07.2006 6. 31.12.2008 7. 31.12.2008 3. 30.09.2007 4. 31.10.2007 8. 31.03.2009 N° 2 persone € 230.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. rendicontazione per SAL al GAL degli Etruschi Indicatori dei risultati ottenuti Realizzazione del centro studi Convenzione con Università ed ARSIAL MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Necessità di migliorare la conoscenza dello stato delle acque e del patrimonio ittico del Lago di Bolsena Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007 Scheda n. 32 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Promozione del mondo agricolo Partecipazione alle fiere e sagre di valorizzazione dei prodotti locali Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Promozione dei Prodotti Locali Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. elaborazione del bando contente i criteri per concedere contributi per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali tramite l’organizzazione di fiere, sagre e manifestazioni, nonché finanziamento di progetti elaborati da associazioni ed enti preposti allo sviluppo del territorio e conservazione delle tradizioni della Tuscia 2. approvazione con DGP e pubblicazione del bando 3. raccolta ed istruttoria delle domande pervenute nei tempi stabiliti dal bando 4. assegnazione dei fondi alle domande selezionate in base ai criteri stabiliti 5. comunicazione agli assegnatari con relativa nota di addebito per la successiva liquidazione 6. contatti con la CCIAA di VT per decidere le manifestazioni a cui partecipare come Assessorato per promuovere i prodotti tipici della Provincia di Viterbo (Vinitaly, Cibus, Salone del Gusto ecc…) 7. approvazione della partecipazione alle fiere con DGP ed impegno dei fondi 8. contatti con le ditte per assegnazione dello spazio nello stand provinciale 9. elaborazione del manifesto e comunicati radiofonici per pubblicizzare la partecipazione all’evento Indirizzato a : popolazione / imprenditori agricoli Target 2010 : maggiore valorizzazione dei prodotti tipici della Tuscia e riscoperta e salvaguardia delle tradizioni popolari -1. DGP di approvazione del bando Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo, Cultura, Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo; Cucchi Partners coinvolti CCIAA, Ass. Categoria mondo agricolo Tempi di attuazione 1. 31.05.2007 6. 31.03.2007 2. 31.05.2007 7. 30.04.2007 3. 30.06.2007 8. 30.04.2007 4. 31.07.2007 9. 31.12.2007 5. 31.07.2007 Replicabile annualmente N° 2 persone € 150.000,00 per 2007 (stessa cifra circa per gli altri anni) Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 1. monitoraggio attività interna risultati N° eventi finanziati N° fiere a cui si è partecipato MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa valorizzazione dei prodotti tipici locali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29.10.2007 Scheda n. 33 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi faunistici e pianificazione Creazione ed aggiornamento di una Banca Dati Ungulati Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Conoscenza della consistenza , struttura e distribuzione delle popolazioni di Capriolo ed altri Ungulati presenti sul territorio provinciale 1. Predisposizione Atti Amministrativi 2. Stipula Convenzioni con ATCVT2 e Parchi e Riserve della provincia 3. Momenti formativi su Inserimento dati avvistamenti in Banca Dati Ungulati rivolti alla Polizia Provinciale 4. Completamento prima fase implementazione Banca Dati Ungulati dalle postazioni internet periferiche degli Enti coinvolti. 5. Riunione con Parchi e Riserve della provincia sullo stato dei lavori . 6. Incontro con INFS . 7. Riunione con Parchi e Riserve della provincia sullo stato dei lavori 8. Riunione con Parchi e Riserve e INFS 9. Verifica continua dei dati inseriti fino al 2010 10. Incontro pubblico di parchi e riserve e INFS Indirizzato a : INFS, Parchi e Riserve Target 2010 : stima della consistenza delle popolazioni di Capriolo e di altri Ungulati presenti sul territorio viterbese. -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. L.157/92 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio sistema informativo territoriale e banche dati Responsabile azione Gianlorenzo; Pacini Partners coinvolti Parchi e Riserve Naturali ,INFS,ATCVT2 Tempi di attuazione 1. 02/08/2006 2. 30 /08/2006 3. 30/11/2006 4. 31/12/2007 N° persone2 € 5000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 5. 30/05/2008 6. 30/12/2008 7. 30/10/2009 8. 30/10/2010 9. 31/12/2010 10. 31/12/2010 Monitoraggio attività interna risultati Numero schede , numero di avvistamenti , consistenza popolazioni MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Insufficienza dati quali/quantitativi sulle popolazioni di capriolo e degli Ungulati presenti sul territorio provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007 Scheda n. 34 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e Pianificazione Titolo dell’azione Verifica del Regolamento del carp fishing nel Lago Bolsena sulla base dello Studio d’incidenza Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Verifica del Regolamento del Carp fishing allo scopo di salvaguardare le componenti biotiche degli habitat naturali e di tutelare la biodiversità rispetto agli effetti del Carp fishing. Azioni in corso/previste X Istituzionale Breve termine 1) Riunioni con le Associazioni dei Pescatori Sportivi. 2) Predisposizione atti amministrativi e affidamento incarico. 3) Completamento Studio d’Incidenza e realizzazione regolamento 2008. 4) Recepimento in sede di “Commissione consultiva” del Regolamento Carp fishing 5) Invio Valutazione d’Incidenza alla Regione per l’approvazione . 6) Approvazione Valutazione d’incidenza da parte della Regione 7) Pubblicazione Regolamento su sito internet della Provincia Target Indirizzato a : Pescatori , Comuni ( Assessorati al Turismo) Target 2010 : Mantenimento e Ripristino delle comunità acquatici aree SIC ZPS Descrizione dell’azione -- degli ambienti L.R .n.90 del 7 /12/1990 e L.R.n.14 del 6 /8/ 1999 Direttiva 79/409/EEC Direttiva 92/43/CEE (Habitat) DPR 12 marzo2003 n.120 DGR 04/08/06 n.533 GR 04/08/2006 n.534 Regione Lazio Altri Settori/Servizi coinvolti Strumenti attuativi Responsabile azione Gianlorenzo; Pacini Partners coinvolti -1. 31/07/2007 2. 15/08/2007 3. 30/11/2007 Tempi di attuazione 4. 30/12/2007 5. 30/12/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone € 1200,00 Procedure di valutazione 1. Approvazione da parte di Regione Lazio Indicatori ottenuti dei 6. 30/06/2008 7. 15/07/2008 risultati Chilometri fascia litorale da tutelare MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di analisi degli impatti del Regolamento Carp fishing rispetto all’amnbiente naturale e alle specie contenute nella Direttiva 79/409/EEC Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007 Scheda n. 36 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo Bando finanziamenti settore dell’Agriturismo per un’offerta agrituristica ambientalmente sostenibile e diversificata Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare l’offerta turistica attraverso lo sviluppo del settore agrituristico Azioni in corso/previste 1. Definizione dei progetti “Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di Viterbo” e “Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia” 2. Incontro con le associazioni di categoria del mondo agricolo per illustrare i progetti e recepire le loro proposte in merito 3. Approvazione dei progetti con Deliberazione del Consiglio Provinciale 4. Convegno di presentazione pubblica dei suddetti progetti 5. Attivazione di 1 sito internet dedicato all’Elenco provinciale delle Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di Viterbo ed al Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia 6. Predisposizione di 1 Piano Provinciale per il miglioramento degli Agriturismi con finanziamenti regionali 7. Emissione bando per l’assegnazione dei fondi alle singole aziende agrituristiche sulla base della presentazione di progetti specifici 8. Nomina della commissione interna per la valutazione dei progetti 9. Redazione della graduatoria di merito dei progetti presentati 10. Avvio dei lavori presso gli agriturismi 11. Termine dei lavori e verifica delle attività svolte 12. liquidazione dei contributi Indirizzato a : operatori agrituristici locali già iscritti nell’albo provinciale dei soggetti abilitati allo svolgimento dell’attività agrituristica Target 2010: Miglioramento della qualità del servizio agrituristico offerto -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. DCP 59 del 01/08/2006 (Bollino) 2. DCP 104 del 09/11/2006 (Agri-Fattorie) Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione M. Gianlorenzo; F. Crocoli Partners coinvolti Regione Lazio; Associazioni di Categoria degli agricoltori Tempi di attuazione 1. 31.07.2006 5. 31.12.2007 2. 31.08.2006 6. 31.12.2007 3. 31.12.2006 7. 28.02.2008 4. 28.02.2007 8. 31.03.2008 N° 3 persone ed un collaboratore esterno € 102.000,00 per bilancio 2007 € 100.000,00 per bilancio 2008/09 1. Rendicontazione per SAL alla Regione Lazio Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 9. 10. 11. 12. 30.06.2008 31.07.2008 31.07.2009 31.12.2009 risultati Attuazione convenzione n° Agri-Fattorie Didattiche iscritte nell’elenco pr ovinciale (annue) n° bollini di Agriturismo Ecologico della Tuscia ri lasciati (annui) sulla base delle azioni di miglioramento volontarie portate a conclusine dalle Aziende agrituristiche Progetti ammessi a cofinanziamento su totale progetti presentati all’anno Spesa complessiva annua per interventi di miglioramento degli agriturismi e della loro offerta turistica MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Esistono casi in cui la qualità del servizio agrituristico non è adeguato allo standard provinciale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 37 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo Istituzione elenco delle Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Promozione di strutture con requisiti di massima idoneità allo svolgimento dell’attività didattica. 1. Definizione dei progetti “Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di Viterbo” e “Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia” 2. Incontro con le associazioni di categoria del mondo agricolo per illustrare i progetti e recepire le loro proposte in merito 3. Approvazione dei progetti con Deliberazione del Consiglio Provinciale 4. Convegno di presentazione pubblica dei suddetti progetti 5. Attivazione di 1 sito internet dedicato all’Elenco provinciale delle AgriFattorie Didattiche della Provincia di Viterbo ed al Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia 6. Raccolta delle istanze per gli operatori agrituristici che intendono diversificare la loro offerta svolgendo attività didattica 7. Valutazione in loco e monitoraggio del rispetto degli standard previsti dal disciplinare provinciale (es. professionalità insegnanti ed operatori, qualità dei percorsi didattici proposti, sicurezza e messa a norma degli ambienti, assicurazione per i visitatori, trattamento degli animali, materiale didattico offerto ecc…) 8. iscrizione nell’Elenco Provinciale delle Agri-Fattorie didattiche della Provincia di Viterbo 9. Organizzare corso di formazione per lo svolgimento dell’attività didattica in fattoria così da garantire la professionalità degli operatori 10. Pubblicità delle Agri-Fattorie didattiche iscritte nell’elenco sul sito internet e presso i distretti scolastici Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Breve termine Indirizzato a : aziende agrituristiche, scuole, popolazione Target 2010 : Attivazione di una rete di Agri-Fattorie Didattiche in grado di svolgere un servizio di eccellenza con continuo incremento della rete e conseguente diversificazione dell’offerta agrituristica -1. Elenco Provinciale delle Agri-Fattorie didattiche della Provincia di Viterbo Strumenti attuativi Altri coinvolti Istituzionale Settori/Servizi Ambiente, Formazione Professionale Responsabile azione M. Gianlorenzo, F. Crocoli Partners coinvolti Scuole, Distretti Scolastici Tempi di attuazione 1. 31.07.2006 5. 31.12.2007 2. 31.08.2006 6. 31.12.2007 3. 31.12.2006 7. 31.01.2008 4. 28.02.2007 N° 2 persone + 1 collaboratore Stima Risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 8. 28.02.2008 9. 30.09.2008 10. 30.06.2009 Fondi FSE per la Formazione 1. Monitoraggio attività interna risultati N° iscrizioni annue nell’elenco N° sospensioni o cancellazioni annue N° di visite organizzate dalle scuole presso le Agr i-Fattorie Didattiche N° di attestati di operatore didattico di Fattoria rilasciati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Il comparto delle fattorie didattiche non è disciplinato da norme specifiche di riferimento così che gli standard offerti sono a discrezione delle Aziende Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 38 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo Sensibilizzazione del Comparto Agrituristico per una gestione ambientalmente sostenibile con particolare attenzione al risparmio energetico Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sensibilizzare le utenze finali al risparmio energetico Azioni in corso/previste 1. Definizione dei requisiti che dovranno possedere gli Agriturismi Ecologici della Tuscia attraverso un processo volontario di adesione 2. Definizione della Bozza del Regolamento provinciale per l’assegnazione del bollino suddiviso in 8 aree di intervento (acqua, energia, rifiuti, detersivi disinfettanti prodotti di carta, ristorazione e vendita prodotti, struttura e dotazioni, servizi turistici, trasporti e viabilità) 3. Approvazione del Regolamento con DCP 4. Presentazione al pubblico del Regolamento 5. Definizione e pubblicazione bando pubblico di finanziamento del comparto agrituristico per facilitare l’ottenimento del bollino 6. Realizzazione di una sezione nel sito internet della Provincia dedicata al Bollino ed alle aziende che lo hanno ottenuto Indirizzato a : Agriturismi Target 2010 : maggiore sostenibilità ambientale nella conduzione dell’attività agrituristica con una conseguente limitazione del consumo energetico, idrico, migliore gestione dei rifiuti, maggior utilizzo di fonti rinnovabili, minori sostanze dannose per l’ambiente, valorizzazione dell’ambiente rurale e tradizionale in armonia con il paesaggio, promozione dell’Educazione Ambientale / Per le aziende con bollino maggiore pubblicità da parte della Provincia e maggior punteggio nelle procedure di selezione per l’ottenimento dei futuri finanziamenti Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine -1. L.R. 14/2006 2. DCP 59 del 01/08/2006 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione M. Gianlorenzo, C. Rizzo Partners coinvolti Associazioni di Categoria 1. 31.07.2006 2. 31.08.2006 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone + 1 collaboratore € 500,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interne Indicatori ottenuti dei 3. 31.08.2006 4. 28.02.2007 5. 28.02.2007 6. 31.12.2007 risultati N° bollini rilasciati su Tot Aziende Agrituristiche attive MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Il servizio offerto, vista la numerosità degli agriturismi, in molti casi non è propriamente conforme alla sostenibilità ambientale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 39 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale I – Ufficio Albo Agriturismo, promozione del mondo agricolo Manuale agriturismo nella Tuscia e partecipazione alle fiere di promozione agrituristica Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Predisposizione opuscoli e materiale divulgativo, promozione conoscenza territorio 1. Affidamento incarico ed un esperto grafico per la redazione della nuova versione del manuale sugli agriturismi della Tuscia 2. Contatto con i Comuni per avere le DIA relative alle aziende agrituristiche 3. contatto con le Aziende che hanno già avuto la DIA per richiedere la documentazione (fotografica, documentale, contatti) necessaria all’aggiornamento del sito internet e del manuale 4. correzione del documento (suddiviso per comune) 5. Incarico alla Tipografia 6. Pubblicazione del Manuale 7. Campagna pubblicitaria 8. Seminario di presentazione del manuale con tutte le Associazioni di Categoria, soggetti interessati e popolazione con distribuzione di copie della pubblicazione 9. distribuzione del manuale agli altri uffici della Provincia (Turismo) per diffonderlo in tutte le manifestazioni di promozione turistica a livello nazionale ed internazionale 10. partecipazione con propri stand a fiere locali e nazionali (Arezzo Salone Nazionale Agriturismo, Verona Fiera Cavalli) contattando le Aziende Agrituristiche per acquisire materiale pubblicitario da esporre nello stand Indirizzato a : Agriturismi, Operatori Turistici, popolazione Target 2010 : Sostanziale aumento della visibilità del territorio provinciale a livello nazionale -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. L.R. 14/2006 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo Responsabile azione M. Gianlorenzo, C. Rizzo Partners coinvolti Regione Lazio, Associazioni di Categoria, Comuni, Università agraria di Tarquinia 1. 31.03.2007 5. 28.02.2008 8. 30.04.2008 2. 30.09.2007 6. 31.03.2008 9. 30.04.2008 3. 31.10.2007 7. 31.03.2008 10. 31.12.2008 4. 30.11.2007 N° 2 persone € 45.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 1. Monitoraggio attività interna risultati Manuale dell’agriturismo nella Tuscia N° di agriturismi inseriti nel manuale rispetto all a precedente edizione N° iscrizioni nell’albo degli agriturismo rispetto all’anno precedente N° di manifestazioni turistiche a cui l’Assessorato partecipa MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Colmare il vuoto conoscitivo delle realtà agrituristiche della Provincia di Viterbo e del Territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 40 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Regolamento Caccia di Selezione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività venatoria 1. Effettuazione di uno studio preliminare sulla presenza del capriolo in provincia di Viterbo 2. Corso di formazione per addetti alla gestione faunistica del capriolo 3. Censimento sul territorio per definire la densità nell’alto viterbese 4. In collaborazione con le Associazioni Venatorie (URCA) elaborazione di una bozza di regolamento per la gestione faunistico venatoria dei cervidi e bovidi 5. Approvazione del regolamento da parte del CP 6. Definizione dei Distretti di Gestione 7. Elaborazione dei Piani di Prelievo 8. Iscrizione dei selecontrollori in ogni distretto 9. Elezione degli organi di gestione dei Distretti 10. Censimento ed elaborazione del nuovo piano Provinciale di Prelievo 11. Assegnazione dei capi da prelevare ai selecontrollori iscritti 12. Effettuazione del prelievo Indirizzato a : Selecontrollori; Cacciatori Target 2010 : Qualificazione dei cacciatori così da realizzare un prelievo sostenibile. Controllo delle popolazioni di cervidi e bovidi per una presenza sostenibile ed una riduzione dei danni all’agricoltura (densità ottimale agro silvo pastorale) -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Breve termine 1. DCP n. 58 del 11/07/2007, L.R. 17/95,L. 157/92 Strumenti attuativi Altri coinvolti Istituzionale X Settori/Servizi Polizia Provinciale; Studi e Pianificazione Faunistica Responsabile azione M. Gianlorenzo, L. Lesen Partners coinvolti Università della Tuscia DIPA, Ambito Territoriale di Caccia Vt1, URCA Lazio, Associazioni Venatorie, Comuni 1. 31.06.2006 5. 31.07.2007 9. 31.05.2008 2. 31.08.2006 6. 30.11.2007 10. 31.05.2008 3. 30.04.2007 7. 30.11.2007 11. 30.06.2008 4. 31.07.2007 8. 30.04.2008 12. 28.02.2009 N° 4 persone € 5.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei risultati 1. Monitoraggio attività interna 2. relazione all’INFS Regolamento Piano di Prelievo n° selecontrollori in provincia n° distretti di Gestione faunistico venatoria del capriolo n° capi da prelevare (annui) n° corsi di formazione per i selecontrollori per la gestione del capriolo (cervidi e bovidi) MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Elevata presenza di ungulati (capriolo) nella zona nord della Provincia di Viterbo (Acquapendente, procedo, Onano) che crea ingenti problemi all’agricoltura, al bosco ed al sottobosco Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 41 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Procedimenti relativi al corretto smaltimento dei residui della macellazione dei cinghiali Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Corretto smaltimento dei residui animali prodotti dalla caccia (cinghiali) Azioni in corso/previste 1. Stipula convenzione con ditta esterna per il servizio di raccolta e smaltimento dei residui animali (pelli e viscere) 2. Accordo con il Comune di Acquapendente per la messa a disposizione del sito per la raccolta 3. Incontri coi capi caccia delle 11 squadre di caccia al cinghiale dell’area acquesiana 4. Definizione delle modalità e del piano di raccolta e smaltimento 5. Messa a disposizione da parte della ditta dei contenitori per la raccolta dei residui nell’area individuata 6. Corso per coadiuvatori sanitari con esame finali in collaborazione con ASL servizio Veterinario per una conoscenza di base dell’animale abbattuto per tutte le squadre iscritte al registro provinciale 7. Consegna dei campioni degli animali abbattuti alla ASL per esame presenza trichinella 8. Avvio della raccolta e smaltimento presso l’inceneritore di Latina 9. Replicabile annualmente Indirizzato a : Squadre di caccia al cinghiale Target 2010 : Salvaguardia dell’ambiente da improprio smaltimento di materiale potenzialmente nocivo, eradicazione delle patologie del cinghiale in particolare della trichinella Target Istituzionale Breve termine Descrizione dell’azione 1. Regolamento CE/1774/2002 2. DGR 713/2005 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale Responsabile azione M. Gianlorenzo; L. Lesen Partners coinvolti Ditta esterna, ASL servizio Veterinario, Comune di Acquapendente 1. 31.10.2006 2. 31.10.2006 3. 30.11.2006 Tempi di attuazione 4. 30.11.2006 5. 30.11.2006 6. 31.07.2006 7. 31.01.2007 8. 31.01.2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € 5.000,00 bilancio 2006 / € 10.000,00 bilancio 2007 / € 15.000,00 bil. 2008 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna 2. verifica relazioni ASL servizio Veterinario per Trichinella Indicatori ottenuti dei risultati N° di capi abbattuti Kg di materiale smaltito MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Presenza di patologie del cinghiale trasmissibili all’uomo e relativa prevenzione. Mancata conoscenza delle corrette modalità di smaltimento. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 42 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Acquisto ed immissione nelle acque superficiali della Provincia di specie ittiche indigene Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Ripopolamento ittico delle acque superficiali indicate dalla carta ittica della Provincia di Viterbo, ogni anno con fondi regionali 1. Approvazione da parte della Commissione provinciale della pesca del piano di semine per l’anno successivo (Provincia, Associazioni pescatori professionisti, Dir stabilimento ittiogenico di Roma, Dir settore Agricoltura Caccia e Pesca della Prov. di VT, Regione Lazio, Pescatori professionisti, sportivi, CFS, Comunità montane, Dir Set LLPP Regione Lazio) 2. Acquisto delle varie specie ittiche stabilite dalla commissione 3. Ripartizione delle varie specie e quantità stabiliti dalla Commissione nei fossi definiti dalla carta ittica Provinciale a garanzia della varietà ittica propria del territorio locale 4. Accordi con pescatori professionisti per effettuare le operazioni di spremitura al fine della fecondazione artificiale del coregone e del luccio da immettere poi nel lago di Bolsena 5. consegna delle uova fecondate al personale dell’incubatoio presso i comuni di Marta e Bolsena 6. immissione degli avannotti delle 2 specie nel lago Indirizzato a : pescatori professionisti e sportivi Target 2010 : garanzia del ricambio generazionale della popolazione ittica Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Bando con asta pubblica e relativo contratto 1. LR 87/90 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione M. Gianlorenzo, A. Perfetto Partners coinvolti Commissione provinciale Pesca; Polizia Provinciale Tempi di attuazione 1. 30.06.2007 5. 31.01.2008 per il Coregone 2. 31.10.2007 6. 28.02.2008 per il Luccio 3. 31.10.2008 7. 30.04.2008 4. 31.12.2007 N° 2 persone + Polizia Provinciale € 110.000,00 bilancio 2007/2008 - € 110.000,00 bilancio 2008/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 1. Rendicontazione per SAL alla Regione Lazio risultati N° pesci che annualmente vengono immessi nelle acqu e superficiali della Provincia MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Depauperamento della popolazione ittica locale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2008 Scheda n. 43 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Organizzazione di un corso di formazione/informazione per i Dirigenti delle Associazioni Venatorie e redazione di un opuscolo informativo per i cacciatori Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sensibilizzare il mondo venatorio ad un’attività venatoria sostenibile Azioni in corso/previste 1. Definizione e preparazione dei contenuti del corso 2. Convocazione dei Dirigenti della Ass. Venatorie per prendere le adesioni al corso 3. Svolgimento del corso 4. Redazione dell’opuscolo informativo sulle norme base per una corretta attività venatoria sostenibile (es. compilazione tesserino venatorio, gestione dei rifiuti, salvaguardia del sottobosco ecc.) 5. Consegna opuscolo contestualmente ai tesserini venatori Indirizzato a : Associazioni Venatorie; Cacciatori Target 2010 : Miglioramento dell’attività venatoria e maggiore consapevolezza sul corretto comportamento da tenere Individuazione docenti che si occuperanno del programma formativo Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. L.R. 17/95 2. L. 157/92 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione M. Gianlorenzo; L. Lesen Partners coinvolti Docenti del corso, Associazioni venatorie Tempi di attuazione 1. 28.02.2008 2. 31.05.2008 3. 31.07.2008 4. 31.08.2008 5. 31.08.2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 2 persone + 2 collaboratori € 5.000,00 2008 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Corso di formazione N° opuscoli consegnati/opuscoli stampati annui MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE È necessario fornire adeguata informazione ai dirigenti delle Associazioni Venatorie ed ai cacciatori Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 44 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia Pesca Elezione del Comitato di Gestione definitivo dell’ATC VT1 Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Coinvolgimento e gestione del territorio relativamente l’aspetto faunistico-venatorio da parte degli agricoltori, ambientalisti, cacciatori ed EELL 1. richiesta dei nominativi delegati a tutte le ass. di categoria (venatorie, agricole, ambientaliste, EELL) 2. convocazione del Comitato Direttivo Provinciale ATC VT1 per accreditamento delegati e stipula convenzione 3. supplenza all’attività di attivazione ed iscrizione dei cacciatori laziali e non nell’ATC VT1 per la stagione venatoria 2007/2008 e stima dei danni alle colture 4. convocazione assemblea 5. nomina dei nuovi amministratori 6. passaggio delle consegne (Gestione faunistico-venatoria del territorio dell’ATC VT1) dalla Provincia di Viterbo al Comitato Direttivo Definitivo Indirizzato a : cacciatori, agricoltori, ambientalisti Target 2010 : gestione faunistico venatoria partecipata del territorio da parte dei soggetti interessati -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine 1. L.R. 17/95 2. L. 152/92 Altri Settori/Servizi coinvolti Servizio promozione del mondo agricolo Responsabile azione Gianlorenzo; Lesen Partners coinvolti Associazioni agricole, venatorie, ambientaliste, EE.LL. Tempi di attuazione 1. 28.02.2007 2. 30.04.2007 3. 31.08.2007 4. 30.06.2008 5. 31.07.2008 6. 31.07.2008 N° 2 persone + 1 collaboratore € 10.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° iscrizioni annue di cacciatori MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza del Comitato di Gestione Definitivo dell’ATC VT1 Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 45 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Programma Sperimentale di Reintroduzione della Starna nel Lazio Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività venatoria 1. Sopralluoghi per l’individuazione di aree idonee alle voliere di preambientamento 2. costruzione delle voliere di preambientamento 3. liberazione in voliera delle famiglie 4. apertura delle voliere di preambientamento 5. controllo predatori opportunisti 6. monitoraggio predatori opportunisti 7. monitoraggio con cani da ferma 8. censimento al play-back Indirizzato a : Cacciatori Target 2010 : aumento della popolazione della Starna nel territorio provinciale -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine 1. L.R. 17/95 2. L. 157/92 Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale; Responsabile azione M. Gianlorenzo, Scorzino, Lattanzi Partners coinvolti Università della Tuscia; ATC VT1, ZRC “Pisello Lemme” Tempi di attuazione 1. 31.03.2007 2. 30.04.2007 3. 31.08.2007 4. 30.09.2007 N° 4 persone € Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti 5. 6. 7. 8. 31.10.2009 28.02.2010 28.02.2010 28.02.2010 1. Monitoraggio attività interna Popolazione Starne sul territorio provinciale MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Depauperamento della popolazione di Starne sul territorio provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007 Scheda n. 46 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Regolamento per la pesca con tecniche Carp Fishing Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Istituire con regolamentazione aree di pesca che limitino l’impatto sull’ittio fauna 1. Incontri con pescatori professionisti e Ass. di pescatori sportivi 2. Incontro con i sindaci dei Comuni del Lago di Bolsena per individuare le piazzole di pesca 3. Stesura della bozza del Regolamento 4. Confronto con le Ass. di pescatori 5. Approvazione del Regolamento in CP 6. In collaborazione con i comuni individuazione delle piazzole di pesca definitive 7. Delimitazione con boe le porzioni di lago appositamente dedicate 8. Pubblicazione del Regolamento sul sito internet della Provincia 9. Creazione di un tesserino provinciale per praticare la pesca con tecnica Carp Fishing Indirizzato a : Pescatori sportivi Target 2010 : Migliorare e disciplinare l’afflusso dei pescatori sportivi di Carp Fishing, maggiore controllo della disciplina di pesca -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. DCP n. 134 del 20.12.2006 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione M. Gianlorenzo; A. perfetto Partners coinvolti Comuni limitrofi del Lago di Bolsena, Associazioni di pescatori sportivi e professionisti 1. 31.10.2006 6. 31.05.2007 2. 30.11.2006 7. 30.06.2007 3. 30.11.2006 8. 30.06.2007 4. 31.12.2006 9. 30.06.2007 5. 31.12.2006 N° 2 persone € 1.000,00 bilancio 2007/2008 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei 1. monitoraggio attività interna risultati N° tesserini rilasciati all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mancanza di norme per la disciplina dell’attività di Carp Fishing sul lago di Bolsena Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo ___________ Scheda n. 47 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Aggiornamento della carta per l’esercizio della pesca Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Predisposizione carta ittico-turistica acque superficiali Azioni in corso/previste 1. definizione dei contenuti dell’opuscolo che interessano direttamente i pescatori sportivi 2. individuazione ditta esterna per la stampa dell’opuscolo 3. consegna dell’opuscolo contestualmente al rilascio delle licenze di pesca Indirizzato a : pescatori sportivi Target 2010 : Maggiore diffusione delle norme che disciplinano l’esercizio della pesca -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale 1. L.R. 87/90 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione M. Gianlorenzo, A. Perfetto Partners coinvolti -- Tempi di attuazione 1. 31.03.2008 2. 30.04.2008 3. 30.06.2008 4. 31.12.2008 N° 2 persone € 6.000,00 per 2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti n. opuscoli stampati annui n° opuscoli distribuiti/opuscoli stampati annui MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di conoscenza di base per ottenere la licenza di pesca sportiva Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007 Scheda n. 48 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca Organizzazione di giornate informative sulla fauna ittica (ProtezioneGestione-Ripopolamento) per le scuole dei paesi limitrofi al Lago di Bolsena Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Promozione della conoscenza della Provincia dal punto di vista naturalistico - faunistico 1. definizione del contenuto delle giornate informative sulla fauna ittica (Protezione-Gestione-Ripopolamento) del Lago di Bolsena e delle acque interne della Provincia 2. contatti con le scuole dei paesi limitrofi al Lago di Bolsena per verificare l’interesse ad ospitare queste giornate informative 3. Individuazione dei docenti che cureranno gli interventi 4. definizione del calendario delle giornate presso le scuole 5. svolgimento delle giornate informative con consegna del materiale informativo sulla fauna ittica Indirizzato a : scuole Target 2010 : migliore conoscenza della fauna ittica delle acque interne della provincia di Viterbo -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Laboratorio di educazione ambientale; Polizia Provinciale, Responsabile azione Gianlorenzo; Cardarelli Partners coinvolti Scuole Tempi di attuazione 1. 28.02.2008 2. 30.06.3008 3. 30.06.2008 4. 30.06.2008 5. 30.06.2009 N° 2 persone € Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interne Indicatori dei risultati ottenuti n° giornate informative svolte Breve termine MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza della fauna ittica delle acque interne della Provincia di Viterbo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04.11.2007 Scheda n. 49 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e Pianificazione Potenziamento forme di pesca “no-kill” e “Catch and release” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Favorire forme di pesca dilettantistica rivolte alla tutela di alcune specie ittiche 1. Analisi progetto Tuscia Fly club 2. Incontro con gli autori del progetto 3. Inserimento Progetto negli Atti della Consulta Pesca 4. Esame progetto da parte della Consulta Pesca 5. Analisi Parere della Consulta 6. Informativa ai progettisti e gestione operazioni progettuali Indirizzato a : Pescatori, Associazioni Turismo Target 2010 : miglioramento equilibri naturali specie presenti Azioni in corso/previste Target Istituzionale Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi L.R .n.90 del 7 /12/1990 L.R.n.14 del 6 /8/ 1999 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Gianlorenzo, Pacini Partners coinvolti Tuscia Fly club Tempi di attuazione 1. 01/02/07 2. 01/05/07 3. 01/06/07 4. 30/11/07 5. 30/12/07 6. 15/01/08 N° persone 2 € Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti Schede dei tratti di fiume individuati Breve termine MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carenza nell’applicazione di forme di pesca alternativa finalizzate alla salvaguardia e ripopolamento ittico. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007 Scheda n. 50 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Incentivare l’attività di vigilanza venatoria nel territorio in particolare per limitare l’attività dei bracconieri sulla fauna selvatica Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività venatoria sostenibile 1. Attivazione di corsi di formazione per selecontrollori locali (Acquapendente) 2. censimento della fauna selvatica in generale e nelle ZRC (zone ripopolamento e cattura) 3. attività di cattura di lepri in collaborazione con i cacciatori per reinserirle nel territorio libero 4. affidamento ai cacciatori e proprietari di fondi di gabbie CORSEN per la cattura dei corvidi 5. affidamento alle associazioni venatorie di voliere per l’ambientamento dei fagiani 6. monitoraggio notturno del territorio per limitare l’attività di bracconaggio 7. individuare forme di collaborazione (riunioni informative mensili) con associazioni venatorie e guardie volontarie di dette associazioni per l’organizzazione di un controllo più capillare del territorio orientato alla limitazione del bracconaggio 8. attivazione dei selecontrollori per l’abbattimento controllato dei cinghiali al fine di limitare i danni causati alle colture agricole 9. monitoraggio con radiocollare delle lepri per analizzare le problematiche di sopravvivenza nel territorio, in collaborazione con l’Università della Tuscia 10. attivazione dei selecontrollori per l’abbattimento delle volpi per la nuova immissione di fauna selvatica nelle ZRC Indirizzato a : cacciatori; produttori agricoli Target 2010 : diminuire l’attività di bracconaggio, limitare i danni alle colture agricole, diminuzione del numero di predatori opportunisti, maggiore coinvolgimento delle associazioni venatorie e dei selecontrollori -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine 1. L.R. 157/92 2. Convenzione con Università della Tuscia Altri Settori/Servizi coinvolti Caccia, Danni alle colture Gianlorenzo; Merlani Responsabile azione Partners coinvolti ATC VT2, Università della Tuscia, ass. venatorie, ASL servizio veterinario Tempi di attuazione 1. 31.08.2006 2. 31.08.2007 3. 31.03.2008 4. 30.09.2008 N° 11 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 5. 6. 7. 8. 31.08.2008 30.09.2008 31.12.2008 30.08.2008 9. 30.09.2007 10. 31.12.2007 11. 30.06.2008 1. relazioni all’Autorità Giudiziaria per illeciti penali N° incontri formativi con le Ass. risultati N° corvidi catturati N° volpi abbattute in modo controllato Venatorie N° gabbie consegnate/tot cacciatori e N° cinghiali abbattuti in modo proprietari richiedenti controllato N° infrazioni per attività di N° fagiani immessi nell’ATC VT1 bracconaggio MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Indicatori ottenuti dei Incremento dell’attività di bracconaggio; necessità di limitare i danni alle colture visti gli elevati costi di risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 51 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Organizzazione corsi in materia ambientale Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Aggiornamento e formazione del personale preposto al controllo del territorio 1. ripartizione delle competenze di vigilanza all’interno del Corpo di Polizia Provinciale 2. individuazione della società esterna dedicata alla formazione specifica per ambiente e Polizia Giudiziaria 3. organizzazione del programma formativo in collaborazione con la società di formazione 4. inserimento di tutti gli addetti del Corpo di Polizia Provinciale nel piano di formazione 5. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in materia di codice della strada ed infortunistica stradale 6. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in materia di ambiente e polizia giudiziaria 7. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in materia di controllo attività delle autoscuole ed agenzie 8. organizzazione di una formazione sul campo con altre forze di Polizia Indirizzato a : Polizia Provinciale Target 2010 : Miglioramento delle attività di vigilanza e controllo del territorio Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione 1. L.R. 01/05 2. L.R. 32/98 3. Regolamento Provinciale per la vigilanza sul territorio Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Trasporti Responsabile azione Gianlorenzo; Menicucci Partners coinvolti Polizia Municipale Comune di Tarquinia, Società esterna di formazione 1. 31.07.2007 2. 30.06.2007 3. 30.09.2007 Tempi di attuazione 4. 30.09.2007 5. 31.07.2006 6. 30.11.2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone € 15.000,00 bilancio 2007 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori ottenuti dei risultati N° interventi formativi all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Aumentate le competenze attribuite al Corpo di Polizia Provinciale e necessità di formazione Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.20.2007 7. 31.03.2008 8. 31.12.2008 Scheda n. 52 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Inserimento di cartellonistica presso le strade della Provincia Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare presso la popolazione la conoscenza dell’attività del Corpo di Polizia Provinciale 1. trasferimento del Corpo presso la nuova caserma 2. identificazione tramite cartellonistica del sito operativo presso il Comune di Viterbo 3. Organizzazione dei cartelli informativi da mettere sulle strade provinciali 4. acquisto dei cartelli 5. installazione dei cartelli sulle strade provinciali indicanti la sede ed il numero di telefono per contattare la Polizia Provinciale 6. Revisione del sito internet del Corpo di Polizia Provinciale con indicazione dei responsabili e delle competenze del Corpo. Indirizzato a : popolazione Target 2010 : Migliore informazione della popolazione sulla presenza del Corpo di Polizia Provinciale e delle sue competenze -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Strade Responsabile azione Gianlorenzo; Menicucci Partners coinvolti -- Tempi di attuazione 1. 30.06.2007 2. 30.06.2007 3. 30.09.2007 4. 30.04.2008 5. 30.03.2008 N° 4 persone € 2.000,00 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° cartelloni installati sulle strade provinciali Breve termine MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa informazione sulla presenza e sulle competenze del Corpo di Polizia Provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 53 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Monitoraggio dei corsi d’acqua tramite la redazione di un Piano d’intervento di vigilanza presso i principali corsi d’acqua provinciali Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Tutela e controllo dei corsi d’acqua Azioni in corso/previste 1. Definizione di programma relativo a scarichi idrici, captazione, opere di stazionamento in alveo, particolari strutture che ostacolanti la risalita dei pesci, analisi dei prelievi 2. organizzazione dei servizi con gli addetti. 3. effettuazioni di sopralluoghi con eventuali azioni di prevenzioni e repressioni. 4. incremento delle risultanze in appositi data base Indirizzato a : Salvaguardia territorio e ambiente Target 2010 : Corretto utilizzo dei corsi d’acqua, diminuzione dell’inquinamento e degli eventuali abusi di prelievo Target Corretto utilizzo Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione Strumenti attuativi 1. Dlgs 152/06 Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo / Gasbarri Partners coinvolti Arpa Lazio Comuni 1. 30/04/2008 2. 30/05/2008 3. 31/12/2008 4. 31/12/2008 N° 4 persone € Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. relazioni prodotte Indicatori dei risultati ottenuti - n° controlli effettuati - n° infrazioni rilevate - n° corsi di aggiornamento MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa attività di controllo sistematica nei principali corsi d’acqua Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 54 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Verifica su segnalazione esterna o tramite internet di ipotetiche discariche abusive sul territorio provinciale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Coordinamento del controllo, prevenzione e repressione sul territorio relativamente a casi di discariche abusive 1. Accertamento della veridicità della segnalazione tramite sopralluogo 2. individuazione del proprietario del sito 3. eventuale sequestro dei siti 4. informativa agli Enti preposti per il ripristino dello stato dei luoghi 5. controllo successivo all’avvenuta bonifica, nei tempi previsti dall’ordinanza di ripristino 6. realizzazione di un archivio informatizzato degli interventi effettuati divisi per tipologia 7. A seguito della segnalazione della R.L. è stato realizzato un monitoraggio di tutte le discariche abusive segnalate sul territorio provinciale. Indirizzato a : popolazione Target 2010 : maggiore sensibilizzazione della popolazione e riduzione dei rifiuti abbandonati sul territorio provinciale Rilevamento fotografico, relazione e comunicazione all’Autorità Giudiziaria Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine 1. acquisto di rilevatori GPS per georeferenziare il sito 2. richiesta di DIA al Comune interessato Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo; Gasparri Partners coinvolti G. di Finanza, ARPA Lazio, Comuni, C.F.S., Polizia di Stato, Corpo dei Carabinieri 1. entro 15gg dalla segnalazione 2. entro 5gg 3. entro 5gg 4. entro 5gg 5. entro 15gg dalla comunicazione 6. 31.12.2007 7. 31.08.2007 N° 4 persone € -- Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. relazioni e verbali dei sopralluoghi effettuate dalle Autorità preposte alla tutela ambientale Indicatori dei risultati ottenuti N° controlli effettuati in tema di discariche abusi ve all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Presenza sul territorio di discariche di rifiuti incontrollate Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 55 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale Organizzazione servizi di polizia stradale all’uscita dei locali notturni e opere di sensibilizzazione sia nei locali stessi che nelle scuole. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Aumentare la prevenzione di incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza 1. Acquisto dei Pretest (Etilotest) monouso; 2. Organizzare turni di servizio all’uscita dei locali notturni per invitare i giovani ad effettuare volontariamente l’alcooltest prima di mettersi alla guida; 3. Organizzare di concerto con il servizio educazione stradale una serie di incontri di sensibilizzazione presso le scuole superiori sulla prevenzione degli incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza; 4. Contatti con le scuole e definizione del programma degli incontri 5. effettuazione degli incontri presso le scuole Indirizzato a : scuole, popolazione Target 2010 : diminuzione degli incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanza alcoliche e guida in stato di ebrezza -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Breve termine 1. Codice della Strada Altri Settori/Servizi coinvolti Pubblica Istruzione, Assessorato Politiche Sociali, Educazione Stradale Responsabile azione Gianlorenzo; Fiorucci Partners coinvolti Scuole (Dirigenti istituti superiori) Tempi di attuazione 1. 31.12.2007 2. 31.12.2008 3. 31.12.2007 4. 31.12.2007 5. 30.06.2008 N° 3 persone € 5.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° Alcol Test effettuati N° interventi di sensibilizzazione effettuati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Altissima percentuale di incidenti stradali con esito gravo e gravissimo dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007 Scheda n. 56 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e sopralluoghi Organizzazione di un seminario in collaborazione con le Associazioni di categoria e associazioni Nazionali per gli imballaggi Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sensibilizzare il mondo agricolo coinvolgendo le ass. di categoria per il corretto smaltimento dei rifiuti 1. Individuazione e coinvolgimento consorzi nazionali per confronto e formazione con Associazioni di categoria per una corretta gestione dei rifiuti del settore agricolo (carcasse di animali, oli esausti, fitofarmaci, pesticidi, pacciamatura, potature, reflui zootecnici) 2. organizzare incontri con associazioni di categoria per analizzare gli adempimenti dei loro associati in tema di gestione dei rifiuti 3. organizzazione di un seminario pubblico per gli agricoltori Indirizzato a : Agricoltori Target 2010 : corretta gestione dei rifiuti agricoli Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Breve termine -1. D.Lgs 152/06, Regolamento provinciale di gestione dei Rifiuti Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo; Scorsino; Lattanzi Partners coinvolti Ass. di categoria, Ass. Nazionale per gli Imballaggi, CONAI Tempi di attuazione 1. 31.05.2008 2. 30.06.2008 3. 30.09.2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 6 persone e due collaboratori esterni € 700,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Seminario N° incontri con associazioni di categoria del mondo agricolo N° incontri con Associazioni Nazionali per gli Imba llaggi MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza della gestione dei rifiuti in agricoltura Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007 Scheda n. 57 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e Sopralluoghi Stipula convenzione e approvazione progetto per recupero energia dallo “scarto della filiera delle nocciole” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Recupero energetico da residui derivati dalla lavorazione delle nocciole 1. incontro tra CIA/AVEL – AELC/Provincia 2. valutazione della documentazione proposta sulle energie rinnovabili nel settore legno 3. redazione di un Protocollo d’Intesa per effettuare uno studio di fattibilità per sistemi di raccolta del legno e produzione di energia ricavabile dallo stesso (realizzazione di impianti di biomasse agroforestali) 4. Stipula P.I. Indirizzato a : Imprese agricole e boschive Target 2010 : migliore conoscenza della produzione delle biomasse agroforestali utili per un eventuale recupero energetico -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale 1. L.10/91 Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Gianlorenzo; Scorsino Partners coinvolti CIA – AIEL - AELC Tempi di attuazione 1. 31-07.2006 2. 30.10.2006 3. 31.12.2006 4. 30.01.2007 N° 3 persone € 90.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Protocollo d’Intesa Studio di fattibilità sul territorio MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza della disponibilità agroforestali per il recupero energetico e relativo recupero economico della filiera Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007 Scheda n. 58 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e sopralluoghi Coordinare sul territorio provinciale tutte le procedure del nuovo PSR 2007-2013 Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Sensibilizzare gli operatori agricoli alle opportunità del PSR Azioni in corso/previste 1. partecipazione al Gruppo di Lavoro per l’elaborazione della bozza del PSR 2. convocazione riunioni con Ass. di Categoria, ordine degli agronomi forestali, Comuni per acquisire osservazioni e proposte sul PSR 3. riunioni con Ass. di Categoria, ordine degli agronomi forestali, Comuni per illustrare dei pre-bandi così da anticipare le opportunità previste dai bandi del PSR 4. partecipazione ai GdL per la progettazione integrata territoriale e di filiera 5. illustrazione dei bandi definitivi 6. gestione diretta delle pratiche istruttorie del nuovo PSR 2007-2013 Indirizzato a : -----------------Target 2010 : Sviluppo rurale maggiormente incentivato Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine -1. Reg. CE del PSR Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Gianlorenzo; Scorsino; Lattanzi Partners coinvolti Ass. di Categoria, ordine degli agronomi forestali, Comuni Tempi di attuazione 1. 31.07.2007 2. 31.08.2007 3. 30.09.2007 4. 31.05.2008 5. 31.08.2008 6. 31.12.2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone € Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interne Indicatori dei risultati ottenuti N° di riunioni svolte con Ass. di Categoria, ordine degli agronomi forestali, Comuni N° aziende agricole contattate N° partecipazioni ai GdL per la programmazione inte grata N° delle pratiche affidate dalla Regione Lazio ed i struite dalla Provincia di Viterbo MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Non sufficiente partecipazione alle opportunità offerte dal PSR Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007 Scheda n. 59 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e Sopralluoghi Coordinamento delle attività del nuovo PSL (Progetto LEADER sul territorio) Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la partecipazione locale alla definizione delle politiche di sviluppo e rafforzamento delle capacità progettuali nella gestione locale 1. costituzione e definizione funzionamento dei nuovi GAL territoriali 2. progettazione del nuovo PSL 3. sviluppo di attività di animazione e sensibilizzazione 4. gestione e diffusione delle informazioni sull’attuazione del nuovo PSL 5. elaborazione dei bandi di Sviluppo Locale 6. esamina ed istruzione delle domande 7. concessione dei finanziamenti Indirizzato a : nuovi GAL territoriali Target 2010 : Creazione di uno sviluppo locale secondo il metodo LEADER -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine 1. PSR 2007/20013 2. DCR n --------/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo Responsabile azione Gianlorenzo; Scorsino; Burinello; Lattanzi Partners coinvolti GAL dei Monti Cimini, degli Etruschi; Ass. di Categoria, Comuni Tempi di attuazione 1. 30.06.2008 2. 30.06.2008 3. 31.12.2008 4. 31.12.2008 N° 4 persone € 6 mil. Nel 2007-20013 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 5. 31.12.2008 6. 31.12.2009 7. 31.12.2009 Procedure di valutazione 1. rendicontazione per SAL alla RL e UE Indicatori dei risultati ottenuti N° di GAL Superficie interessata dal LEADER Popolazione interessata N° progetti presentati N° di posti di lavoro creati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa efficacia ed efficienza delle attività svolte dai GAL esistenti Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007 Scheda n. 60 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – interservizio tecnico e stime peritali Miglioramento degli Habitat locali per fini faunistici-venatori Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione ad un’attività venatoria sostenibile 1. individuazione dei criteri per concedere i finanziamenti in particolare stabilire dei paletti (dettati dall’esperienza maturata) su cui concentrare le attività di miglioramento ambientale data la presenza di fauna selvatica (ad esempio ZRC, fasce di territorio libero al confine con gli istituti faunistici ecc…) 2. predisposizione bando 3. raccolta domande 4. istruttoria 5. sopralluoghi ante e post 6. assegnazione classe di merito 7. liquidazione dell’indennizzo Indirizzato a : conduttori dei fondi Target 2010 : incremento della fauna selvatica e maggiore tutela degli Habitat -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Breve termine 1. L. 152/92 2. L.R. 17/95 3. L.R. 450/98 Altri Settori/Servizi coinvolti Responsabile azione Gianlorenzo; Burinello Partners coinvolti Associazioni di categoria agricole e venatorie Tempi di attuazione 1. 31.03.2007 2. 31.03.2007 3. 30.04.2007 4. 31.05.2007 5. 31.03.2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € 350.000,00 – 2007/2008 Procedure di valutazione 1. rendicontazione SAL alla R.L. Indicatori dei risultati ottenuti N° ha a miglioramento/ha totali MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa disponibilità di cibo per la fauna selvatica in particolari periodi dell’anno. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 6. 30.04.2008 7. 30.04.2008 Scheda n. 61 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Contenzioso Amministrativo Caccia Pesca e Funghi Esami per il rilascio dei decreti per la vigilanza volontaria ItticoVenatoria Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Potenziamento dei controlli volontari presso i corsi d’acqua della Provincia Azioni in corso/previste 1. Incontri con le associazioni ittiche finalizzati alla valutazione della competenza e delle attività delle guardie giurate volontarie ittiche 2. raccolta delle domande per sostenere l’esame per guardia ittica volontaria 3. effettuazione di un corso per le guardie volontarie 4. convocazione della commissione esaminatrice entro il mese successivo 5. esame istruttorio delle domande e convocazione per l’esame 6. svolgimento esame con 2 prove scritte ed 1 orale 7. rilascio dell’attestato di Guardia Ittica Volontaria 8. accettazione delle richieste delle Associazioni Ittiche per il rilascio del decreto di Guardia Giurata Venatoria (GGV) ittica 9. Controllo del Corpo di Polizia Provinciale tramite l’Autorità di Pubblica Sicurezza per verificare il possesso dei requisiti da parte dei richiedenti 10. rilascio del decreto per la vigilanza ittico venatoria volontaria 11. predisposizione di apposito elenco GGV 12. controllo periodico (ogni 2 anni) del rinnovo del decreto previa richiesta delle Associazioni ittiche venatorie Indirizzato a : GGV; Ass. Ittiche venatorie Target 2010 : potenziamento del controllo sul territorio tramite le GGV Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine -1. L. 87/90 art. 42 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale Responsabile azione Gianlorenzo; Chiarapini; Bagnaia Partners coinvolti Istituto ittiogenico di Roma, Associazioni agricoltori, R.L., associazioni ittiche Tempi di attuazione 1. dal 31.07.2007 al 31.12.2007 replicabile annualmente Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone € -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori ottenuti dei risultati N° di GGV all’anno Incremento del numero di GGV rispetto all’anno precedente MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Data la vastità e tipologia del territorio provinciale, risulta una parziale carenza di vigilanza Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007 Scheda n. 62 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Realizzazione di uno studio di fattibilità per recupero energetico da residui vegetali Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Studio di fattibilità per il recupero energetico da residui derivanti dagli scarti delle lavorazioni agricole, della sansa dei frantoi, della filiera delle nocciole, della conduzione dei campi e dei boschi sia legnosa che vegetale. Azioni in corso/previste 1. Affidamento incarico ad esperto ricercatore sulle tematiche energetiche 2. Dimensionamento delle potenzialità locali per la redazione di un Piano d’Azione programmatico nel settore agro-energetico 3. Verifica della fattibilità economica raffrontata ai singoli cicli (potature, nocciole, sansa,…) con le relative potenzialità 4. Individuazione delle figure pubblico / private 5. Predisposizione mappa territoriale suddivisa per tipologie di derivati finalizzata ad evitare concentrazioni diseconomiche sul territorio 6. Valutazione di massima di progetti cantierabili. Target Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese Target 2010:conoscenza dettagliata quantitativa /qualitativa dei residui delle lavorazioni agricole suddivise per bacino di utenza in relazione ai propri consumi energetici -- Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi 1 Piano Energetico Nazionale, Regionale, Ambientale Provinciale DGP n. 216 del 08/08/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura, Ambiente- Tutela risorse naturali, Ambiente – Parchi Responsabile azione F. Stefani / S. Meschini Partners coinvolti Tempi di attuazione Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Associazioni di categoria, Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) 1. 30/08/2007 4. 30/06/2008 2. 30/03/2008 5. 30/09/2008 3. 30/03/2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 6 persone € 5.000,00 bilancio 2007 e € 15.000 bilancio 2008 Procedure di valutazione Analisi comparativa tra PEN, PER e studio presentato Indicatori dei risultati ottenuti – – Studio di fattibilità Protocolli d’intesa e convenzioni realizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Deficit conoscitivo locale sui residui delle lavorazioni agricole Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/08/2007 Scheda n. 63 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione di un Distretto agro-energetico (DAE) per impianti distribuiti a biomasse sul territorio. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Studio di fattibilità per l’identificazione di un Distretto agroenergetico (DAE) sulle disponibilità locali di biomasse da destinare ad impianti per la produzione di energia elettrica e calore. Azioni in corso/previste 1. Organizzazione incontri con Università della Tuscia ed Associazioni degli Agricoltori 2. Organizzazione incontri con Province limitrofe per valutazione delle filiere di biomasse presenti 3. Definizione del Distretto Agro-Energetico minino in funzione delle tipologie disponibili di biomasse sul territorio 4. Realizzazione studi ed analisi costi/benefici per tipologia di impianti/colture 5. Incontri con i Comuni per illustrare i risultati dello studio e possibili applicazioni in zone PEEP ed edifici di nuova costruzione 6. organizzazione convegno per la presentazione dei progetti, risultati dello studio ed analisi degli impianti già funzionanti 7. Coinvolgimento della ESCO Tuscia ed Università per l’individuazione di strumenti e finanziamenti per recupero biomasse 8. Organizzazione incontro con Università, Associazione agricole di categoria, Comuni per presentazione progetti nelle zone incolte ed a basso reddito Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese Target 2010: incrementare la produzione di energia da biomassa Target Istituzionale Breve termine Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi 1 Piano Energetico Nazionale, Regionale, Ambientale Provinciale DGP n. 216 del 08/08/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura, Ambiente- Tutela risorse naturali, Ambiente – Parchi Responsabile azione F. Stefani / S. Meschini Partners coinvolti Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Associazioni di categoria, Province limitrofe 1. 30/06/2008 5. 30/12/2008 2. 31/07/2008 6. 31/12/2008 3. 30/09/2008 7. 30/04/2009 4. 30/11/2008 n. 6 persone € 20.000,00 ripartite tra bilancio 2008 e 2009 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Analisi comparativa tra PEN, PER e studio presentato Indicatori dei risultati ottenuti – – – – Studio di fattibilità N° impianti realizzati di biomassa N° Kwh prodotti da tali impianti N° opuscoli, depliant, manifesti e pagine web dedic ate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Maggior sviluppo delle fonti energetiche alternative e riduzione CO2 Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 64 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente - Energia Studio di fattibilità per l’integrazione del Piano Energetico Ambientale provinciale relativo alle fonti rinnovabili nell’ambito di un progetto integrato locale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Integrazione del Piano Energetico Ambientale provinciale relativo alle fonti energetiche rinnovabili nella Provincia di Viterbo nell’ambito di un progetto integrato locale. Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine 1. Censimento annuale degli impianti e relativa produzione da fonti rinnovabili sul territorio e realizzazione di una Banca Dati Provinciale 2. valutazione quantitativa e qualitativa delle fonti energetiche rinnovabili presenti nella Tuscia (idroelettrico, eolico, solare,…) 3. Analisi dei Piani d’Azione (PdA) a breve e medio termine per le singole tecnologie in funzione delle vocazioni territoriali. 4. valutazione tecnico-economica di Progetti di massima Tipo in funzione della tipologia di utenza 5. predisposizione schede tipo per tipologia di impianto (solare, biomassa, eolico) 6. individuazione figure pubbliche /private 7. Diffusione dei risultati su pagine web. Descrizione dell’azione Indirizzato a: popolazione della Provincia Target 2010: incremento di tutte le fonti energetiche rinnovabili sul territorio, riduzione dei consumi energetici da combustibili fossili e CO2 -- Strumenti attuativi Piano energetico nazionale, regionale, provinciale, protocollo di kyoto Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente – Tutela Acque Responsabile azione F. Stefani, S. Meschini Target Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni, Università, Associazioni di categoria, ENEL 1. 31/12/2007 4. 30/09/2008 7. 30/03/2009 Tempi di attuazione 2. 30/06/2008 5. 30/09/2008 3. 30/09/2008 6. 31/12/2008 n. 5 persone Stima 1) umane € 9.000,00 bilancio 2008 risorse 2) finanziarie € 10.000,00 bilancio 2009 Confronto con dati nazionali in relazione allo studio svolto sullo sfruttamento Procedure di valutazione ed i relativi costi delle energie rinnovabili – quantificazione annuale dell’energia Indicatori dei risultati – studio di fattibilità prodotta con fonti alternative sul totale – fattibilità tecnica ed ottenuti consumato economica di utilizzare fonti energetiche – incremento annuale della produzione di rinnovabili nella Provincia energia da fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico) Partners coinvolti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Sviluppo energetico da fonti rinnovabili sul territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/08/2007 Scheda n. 65 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente - Energia Promozione e sensibilizzazione sul risparmio energetico e sull’uso efficiente dell’energia Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Realizzazione di un progetto di comunicazione teso a garantire il risparmio energetico presso le utenze finali Azioni in corso/previste 1. Attuazione del progetto “educarsi al Futuro” in collaborazione con ENEA e tutte le Scuole della Provincia 2. Recupero di maggiori strumenti informativi sul risparmio energetico 3. Sviluppo di un ciclo di seminari coinvolgendo i Comuni nella conoscenza delle tecniche di risparmio energetico 4. Realizzazione di campagne informative utilizzando articoli sui giornali locali, manifesti, depliant coinvolgendo la catena locale di distribuzione degli elettrodomestici 5. Redazione di opuscoli con analisi costi e benefici, emissioni di CO2 prodotte, Kwh prodotti, e divulgazione di apparati elettrici per risparmio energetico 6. coinvolgimento della ESCO Tuscia per una campagna di distribuzione di lampade a basso consumo nelle scuole e nei Comuni 7. predisposizione bando per il risparmio energetico nelle singole abitazioni attraverso l’utilizzo di fonti energetiche alternative 8. predisposizione bando per premiare la migliore progettazione integrata per la costruzione di edifici a basso impatto ambientale e massima efficienza energetica con utilizzo di fonti alternative 9. Realizzazione convegno finale sui risultati energetici ottenuti e relative premiazioni Indirizzato a: popolazione della Provincia Target 2010: maggiore consapevolezza delle famiglie per acquisti e/o consumi energetici, riduzione dei consumi energetici da combustibili fossili e CO2 -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Convenzione ENEA per il progetto “Educarsi al Futuro”, accordi con le scuole per realizzazione dei progetti energetici, Workshop con docenti per la progettazione di nuovi materiali didattici, confronti con le rappresentanze studentesche delle scuole e con la Consulta Provinciale, Collaborazione con Società Filosofica italiana sezione di Viterbo Educazione Ambientale, Pubblica istruzione, Formazione professionale, Settori/Servizi Presidenza Strumenti attuativi Altri coinvolti Responsabile azione F. Stefani, S. Meschini Partners coinvolti Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni, Scuole elementari, medie e superiori, ENEA, Università, Associazioni ambientaliste 1. 30/10/2008 4. 30/11/2008 7. 31/12/2008 2. 30/06/2008 5. 31/12/2008 8. 31/12/2008 3. 31/12/2008 6. 30/06/2008 9. 30/05/2009 n. 4 persone € 30.000,00 bilancio 2008 € 10.000,00 bilancio 2009 Relazioni ENEA sulle attività svolte e progetti delle scuole realizzate Tempi di attuazione Stima 1) umane risorse 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei risultati – – – – N° documenti distribuiti – – N° progetti presentati N° convegni/incontri realizzati n° lampade a basso consumo – energetico consegnate n° scuole coinvolte n° progetti sull’uso delle fonti alternative realizzate dalle scuole n° progetti internazionali realizzati dalle scuole con ENEA e Provincia MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa consapevolezza ed informazione relativa ai processi di approvvigionamento dei combustibili fossili e degli effetti del loro utilizzo (produzione CO2 connessa) riferite alle abitudini quotidiane della Popolazione Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/10/2007 Scheda n. 66 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Monitoraggio dei consumi energetici degli edifici su scala comunale, provinciale e sensibilizzazione al risparmio Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Programmazione di azioni specifiche rivolte al risparmio energetico negli edifici a livello locale Azioni in corso/previste 1. 2. 3. 4. Target Istituzionale Breve termine Acquisizione dati da fornitori di energia/combustibili Acquisizione eventuali PEAC dei Comuni se esistenti Verifica della normativa esistente sia Nazionale che regionale. predisposizione di un progetto per inviare alle famiglie un kit per il calcolo di massima degli effettivi consumi domestici con in evidenza i possibili campi di intervento migliorativi 5. Invio progetto alla Regione Lazio per eventuale cofinanziamento 6. realizzazione del progetto 7. predisposizione di un progetto per costruire e condividere una rete di informazioni e rilascio di certificazioni energetiche con ordini professionali, uffici tecnici comunali, ESCO Tuscia per incentivare la redazione della certificazione energetica degli edifici (ad oggi non soggetti all’adempimento di legge) 8. Invio progetto alla Regione Lazio per cofinanziamento 9. Realizzazione del progetto condizionato al finanziamento Indirizzato a: popolazione della Provincia Target 2010: maggiore controllo sull’aumento dei consumi energetici Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi Protocollo di intesa con ordini professionali tecnici Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione F. Stefani, S. Meschini Partners coinvolti Università della Tuscia, Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni, Ordini professionali 1. 31/12/2008 5. 31/12/2009 2. 30/06/2008 6. 30/09/2008 3. 30/06/2008 7. 30/10/2008 4. 30/07/2008 8. 31/12/2009 n. 4 persone € 10.000,00 bilancio 2008 € 20.000,00 bilancio 2009 Rendicontazione periodica dello stato di avanzamento dei lavori alla Regione Lazio – N° certificazioni energetiche realizzate – N° software distribuiti alle famiglie Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza dei consumi energetici comunali e provinciali e dei possibili fattori migliorativi nell’edilizia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 67 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Realizzazione dell’iniziativa denominata “un Bosco per Kyoto” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Abbattimento delle emissioni di CO2, sensibilizzare, divulgare ed aumentare la consapevolezza nei cittadini delle problematiche inerenti i cambiamenti climatici Azioni in corso/previste 1. Redigere approvare e stipulare apposita convenzione con Università della Tuscia 2. Redazione del progetto ed individuazione area 3. Avvio dei lavori di piantumazione di un bosco pilota 4. Termine dei lavori con attività di divulgazione dei risultati dell’iniziativa 5. Convegno finale di illustrazione dei risultati del progetto Indirizzato a: scuole e popolazione della Provincia Target 2010: maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica con particolare riferimento alla popolazione scolastica della riduzione di CO2 Realizzazione di una Piantagione forestale per abbattimento, dal polo energetico locale, delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, accordo della disponibilità dell’area con l’Università Agraria di Monteromano, accordo della disponibilità del personale necessario con il Comune di Monteromano Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Strumenti attuativi DGP n. 493 del 29/12/2006 Convenzione con Università della Tuscia, Università Agraria di Monteromano e Comune di Monteromano Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio Boschi Responsabile azione F. Stefani Partners coinvolti Università della Tuscia, Accademia Kronos, Comune di Monteromano, Università Agraria di Monteromano,Azienda Agricola Roccarespampani di Monteromano, CFS, 1. 31/01/2007 2. 30/10/2007 3. 31/11/2007 4. 31/12/2007 5. 30/04/2008 n. 6 persone € 50.000,00 bilancio 2007 e 2008 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio interno dell’attività Indicatori dei risultati ottenuti – – – Convenzione con Università della Tuscia, Comune, Università Agraria ed Azienda Agricola di Monteromano N° piante impiantate nel bosco per Kyoto N° varietà di piante utilizzate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riduzione di CO2 e maggiore sensibilizzazione sulle problematiche dei cambiamenti climatici Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 31/08/2007 Scheda n. 68 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Realizzazione di uno studio a campione sull’efficienza energetica degli edifici pubblici nella Provincia con diagnosi termografiche innovative per la predisposizione di un Piano d’Azione URE ( Uso Razionale dell’Energia) Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Definire una metodologia di analisi energetica con diagnosi termografiche innovative ripetibile negli edifici finalizzata a valutare i possibili benefici energetici ed ambientali in relazione ai costi di intervento Azioni in corso/previste 1. Incontro con Università per la definizione di un modello innovativo di acquisizione delle termografie degli edifici censiti sia a livello locale che attraverso la registrazione multispettrale aerea. 2. acquisizione dei dati dei consumi energetici ed idrici degli edifici in relazione alle modalità di utilizzo ed utenti serviti 3. analisi delle informazioni e strutturazione dei parametri di valutazione 4. predisposizione di un Piano d’Azione URE (Uso razionale dell’Energia) a breve e medio termine ed identificazione di progetti migliorativi di efficienza energetica Indirizzato a: uffici provinciali Target 2010: contenimento energetico e migliore utilizzo delle strutture pubbliche Monitoraggio ambientale sia con interventi locali che tramite l’uso di vettori aerei con sensori aerotrasportati digitali multispettrali Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi D.Lgs. n. 311/2006 – Convenzione con Università della Tuscia Altri Settori/Servizi coinvolti Edilizia Scolastica, Patrimonio Responsabile azione F. Stefani / S. Meschini Partners coinvolti Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Cooperativa VIT2000,ENEA Tempi di attuazione 1. 31/12/2007 2. 31/03/2008 3. 30/06/2008 4. 31/12/2008 n. 7 persone € 10.000,00 bilancio 2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio interno dell’attività Indicatori dei risultati ottenuti – – – Studio a campione Convenzione con Università N° progetti di miglioramento di efficienza energeti ca annui MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riduzione dei consumi energetici del 20% al 2020 Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 12/10/2007 Scheda n. 69 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente - Energia Identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici a dimostrazione della competitività delle filiere bioenergetiche (relative ai residui di lavorazione) in termini energetici, ambientali ed economici Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Definizione di un Piano d’Azione delle biomasse a breve termine e identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici in termini energetici, ambientali ed economici Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Definizione del Piano d’Azione delle biomasse e identificazione dei progetti cantierabili. 2. Progettazione di un impianto a biomasse per riscaldamento di una serra dell’istituto ITAS di Bagnoregio e realizzazione dell’opera in ambito Docup 2 Misura 1.3 3. Progetto AIEL per la valorizzazione della filiera energetica dei residui legnosi delle potature dei noccioleti e messa a punto di un sistema di meccanizzazione della raccolta dei residui legnosi e realizzazione di un impianto dimostrativo per la produzione termica a servizio di edifici pubblici alimentata a cippato di potatura 4. Progettazione di un impianto a biomasse per riscaldamento dell’Istituto IPSAR di Caprarola 5. Richiesta di un contributo regionale per cofinanziare le opere 6. Realizzazione del Progetto AIEL e di un impianto a biomasse per riscaldamento dell’Istituto IPSAR di Caprarola condizionato al finanziamento regionale 7. convegno finale di presentazione dei risultati ottenuti Indirizzato a: popolazione della Provincia Target 2010: incremento della produzione energetica da residui di produzione agricola contestuale riduzione di CO2 e combustibili fossili -- Strumenti attuativi Docup 2 Misura 1.3 e finanziamento regionale Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura, Edilizia Scolastica Responsabile azione F. Stefani, S. Meschini Partners coinvolti Regione Lazio, AIEL, ITAS, IPSAR , Università della Tuscia, ESCO Tuscia Tempi di attuazione 1. 30/09/2007 2. 31/12/2007 Target Istituzionale Breve termine X 3. 30/10/2008 4. 31/12/2008 5. 30/10/2007 6. 31/12/2008 7. 31/12/2008 n. 7 persone € 40.000,00 bilancio 2007 € 108.000,00 bilancio 2008 Rendicontazione tecnica e finanziaria sullo stato di avanzamento lavori alla Procedure di valutazione Regione Lazio – n° aziende agricole coinvolte Indicatori dei risultati – 2 impianti a biomasse – n° giornate dimostrative – n° di t di biomasse recuperabili per ottenuti effettuate produzione energetica Stima 1) umane risorse 2) finanziarie MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Totale assenza del recupero di residui vegetali per scopi energetici Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/10/2007 Scheda n. 70 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Definizione di linee guida provinciali che promuovano l’edilizia e lo sviluppo sostenibile negli strumenti di governo del territorio a supporto dei Regolamenti edilizi dei Comuni Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sensibilizzazione dei Comuni affinché vengano adottati Regolamenti Edilizi con le misure che rispettano le specificità del proprio territorio per favorire il contenimento dei consumi energetici e valorizzare le tecnologie bioclimatiche Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Definizione ed approvazione di un Protocollo di intesa con INBAR – Istituto Nazionale di BioArchitettura per la promozione di iniziative finalizzate alla razionalizzazione degli usi delle risorse energetico – ambientali e per la promozione di iniziative e buone pratiche a favore della sostenibilità territoriale ed urbana. 2. Redazione di un progetto di sviluppo dell’azione 3. Approvazione e cofinanziamento del progetto 4. Avvio dei Lavori 5. Ricognizione dei Regolamenti Edilizi Comunali 6. Analisi del territorio (ambientale, energetica, architettonica, paesaggistica, storica, culturale, …) 7. Redazione di linee guida con schede tipo da proporre ai Comuni per integrazione nei propri Regolamenti edilizi 8. incontro con i Comuni per la presentazione delle linee guida Indirizzato a: Comuni della Provincia Target 2010: incremento del risparmio energetico e riduzione dello sfruttamento delle risorse naturali, miglioramento della qualità della vita nelle nuove costruzioni e maggior rispetto dell’ambiente urbano -- Strumenti attuativi Comunicazione CE del 11/02/2004, DGP n. 8 del 19/01/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Pianificazione Territoriale Responsabile azione F. Stefani, S. Meschini Partners coinvolti Comuni, INBAR sezione di Viterbo Tempi di attuazione 1. 30/01/2007 2. 30/05/2007 3. 30/05/2007 4. 30/09/2007 n. 6 persone € 18.000,00 bilancio 2007 € 30.000,00 bilancio 2008 Monitoraggio attività interna Target Stima 1) umane risorse 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei risultati – – Istituzionale Breve termine X 5. 28/02/2008 6. 30/04/2008 7. 30/06/2008 8. 31/12/2008 linee guida a supporto dei Regolamenti edilizi comunali n° Comuni che hanno recepito le schede tipo/ Tot de i Comuni MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Poca rilevanza nei Regolamenti edilizi comunali dei requisiti energetico ambientali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 12/10/2007 Scheda n. 71 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia Costruzione di un impianto pilota sperimentale per la produzione di energia elettrica e calore ( cogenerazione) alimentato a pollina presso una struttura aziendale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Sviluppo di tecnologie innovative in campo agro-energetico. Recupero energetico delle deiezioni avicole (pollina) degli allevamenti sul territorio provinciale. 1. Valutazione di un progetto dell’Associazione Tuscia Avicola (ATA) 2. Approvazione della Giunta Provinciale del progetto preliminare 3. Richiesta di cofinanziamento alla Regione Lazio 4. Individuazione azienda avicola pilota 5. Realizzazione dell’impianto sperimentale e relative infrastrutture condizionato al finanziamento regionale 6. Campagna sperimentale in campo presso l’azienda e valutazione di eventuali modifiche 7. Verifica della filiera agroenergetica della pollina, della sua sostenibilità al fine di rendere replicabili ed economicamente / ambientalmente vantaggiose analoghe azioni sul territorio Indirizzato a : aziende agricole avicole Target 2010: Riduzione dello smaltimento di pollina in discarica o dispersione sui terreni, con relativo recupero energetico e riduzione di CO2 -- Strumenti attuativi DGP n. 311 del 26/10/2007, convenzione ATA - Università Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura Responsabile azione Stefani, Meschini Partners coinvolti ATA, Università della Tuscia, Regione Lazio Tempi di attuazione 1. 30/09/2007 2. 30/10/2007 3. 30/10/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone € 120.000 bilancio 2008 Procedure di valutazione 1. rendicontazione Lazio Azioni in corso/previste Target Indicatori dei risultati ottenuti - Istituzionale 4. 5. 6. 7. Breve termine 30/05/2008 30/06/2009 31/12/2009 30/03/2010 stato di avanzamento dei lavori a Regione impianto a cogenerazione a pollina n. tonnellate di pollina utilizzate all’anno n. kwh e kcal prodotte all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Utilizzo energetico del letame (pollina) delle aziende agricole, salvaguardia delle falde acquifere e dell’ambiente in generale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007 Scheda n. 72 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque Migliorare la fruizione delle aree perifluvuiali del fiume Marta attraverso interventi di contenimento del degrado e miglioramento della viabilità Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Riqualificazione e rivalorizzazione dei corsi d’acqua con interventi mirati ai singoli contesti locali 1. Realizzazione scheda progettuale 2. Approvazione del progetto con deliberazione della Giunta Provinciale 3. Definizione bando di gara per affidamento lavori 4. Affidamento incarico ed avvio dei lavori 5. Realizzazione opere 6. Fruizione al pubblico delle opere realizzate 7. Sensibilizzazione ed informazione ai cittadini per incrementare la fruizione delle aree 8. redazione opuscolo ed attivazione di apposite pagine web dedicate all’iniziativa Indirizzato a: popolazione della Provincia Target 2010: incrementare la consapevolezza delle bellezze naturali del fiume Marta -- Strumenti attuativi 1. DGP n. 487 del 27/12/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti Aree naturali Protette Responsabile azione Stefani, Sforza , Andreani Partners coinvolti Regione Lazio, i Comuni di: Marta, Tuscanica, Tarquinia, Monteromano, ARDIS, Sovrintendenza dei Beni Culturali, CFS 1. 30/11/2006 5. 31/12/2007 2. 31/12/2006 6. 30/03/2008 7. 30/04/2008 3. 31/07/2007 4. 30/08/2007 8. 31/12/2008 n. 6 persone e 1 collaboratore esterno € 245.000,00 Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine Procedure di valutazione 1. relazioni sugli stati di avanzamento lavori alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti – – – – – km di piste ciclabili realizzati n° opere di arredo urbano realizzate n° interventi di ingegneria naturalistica n° volantini o depliant realizzati n° pagine web dedicate al progetto MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Rivalorizzazione dei corsi d’acqua provinciali e miglioramento della consapevolezza dei cittadini verso le bellezze naturali del territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 73 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque Realizzazione studi di settore di tutela e valorizzazione dell’acqua in Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Valorizzazione del paesaggio e della natura della Provincia Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Redazione di un documento dove sono individuate apposite linee guida in cui indirizzare gli studi dei vari Dipartimenti dell’Università mirati alla conoscenza e valorizzazione del bene acqua 2. proposta di stages operativi presso la Provincia in sinergia con Università della Tuscia 3. Stipula di apposito Protocollo d’intesa con Università Indirizzato a: Università della Tuscia Target 2010: maggiore conoscenza del patrimonio naturalistico ed ambientale della Provincia -- Strumenti attuativi 1. Protocollo di intesa , linee guida Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i servizi dell’Assessorato Ambiente Responsabile azione Stefani, Sforza Partners coinvolti Università della Tuscia Tempi di attuazione 1. 31/12/2008 2. 30/09/2009 3. 30/09/2009 n. 2 persone € -- Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – Breve termine X linee guida protocollo d’intesa n° stages svolti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Promozione di studi su paesaggio e natura della Tuscia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 74 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque Realizzazione di uno studio idrogeologico sui bacini idrografici del Rio Torbido, Torrente Rigo, Torrente Vezza Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Definizione della massima omogeneità per la determinazione dei fattori di rischio dei bacini idrografici di studio 1. Predisposizione di una convenzione Provincia, Università e Autorità di Bacino finalizzata alla realizzazione dello studio 2. Affidamento incarico all’Università 3. Realizzazione dello studio Indirizzato a: Università della Tuscia Target 2010: maggiore conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi 1. convenzione 2. DGP n. 184 del 13/07/2007, l. n. 225/1992 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Sforza Partners coinvolti Tempi di attuazione Università della Tuscia, Autorità di bacino Nazionale del Fiume Tevere 1. 30/07/2007 2. 30/09/2007 3. 30/09/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 2 persone e 1 collaboratore esterno € 50.000,00 Procedure di valutazione 1. relazione periodica sullo stato di avanzamento dei lavori dell’Università – studio idrogeologico Indicatori dei risultati ottenuti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorabile il livello di conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 75 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Tutela acque Realizzazione di Corsi di formazione in campo ambientale su monitoraggio delle acque e delle comunità ittiche e bentoniche Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Formazione personale altamente qualificato nel monitoraggio delle acque e delle comunità ittiche e bentoniche 1. Definizione programma didattico annuale 2. Approvazione corsi e bandi con Delibera Giunta Provinciale 3. Pubblicazione di bandi annuali 4. Selezione domande 5. Svolgimento del Corso sui Macroinvertebrati, corso pesci Indirizzato a: operatori nazionali deputati al monitoraggio acque Target 2010: Incremento di operatori deputati al monitoraggio delle acque. 1. Individuazione della sede di svolgimento dei Corsi 2. organizzazione del programma didattico in collaborazione con altri Enti istituzionali Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Delibera di Giunta Provinciale 2007 Bandi pubblici per disciplinare gli accessi ai corsi Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente, Agricoltura, Polizia Provinciale Responsabile azione Stefani, Andreani Partners coinvolti APAT, Ministero Ambiente Tutela del Territorio e del Mare, ISSIstituto Superiore di Sanità, Università della Tuscia, Università Roma 3, ArpaLazio 1. 30/08/07 2. 30/08/07 3. 30/10/07 4. 31/11/07 5. 31/12/07 Ufficio Acque interne € 20.000 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – n. operatori annui formati n. operatori annui formati / n° ammessi ai corsi n. domande pervenute MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Incremento delle capacità di monitoraggio della qualità delle acque e comunità ittiche e bentoniche. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 76 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque Partecipazione al gruppo di lavoro ristretto del Ministero Ambiente per la definizione dei metodi biologici per il monitoraggio delle acque superficiali e interne Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Messa a punto di un sistema di monitoraggio delle acque superficiali e interne che recepisca la direttiva comunitaria 2000/60/CE 1. Costituzione Gruppo di Lavoro 2. Incontri periodici 3. Attività di verifica operativa semestrale 4. Redazione delle metodologie di monitoraggio Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine X Altri Settori/Servizi coinvolti Indirizzato a: operatori nazionali per il monitoraggio delle acque Target 2010: Metodologie per il monitoraggio delle acque superficiali e interne definite e loro piena utilizzazione da parte degli operatori Contributi periodici con le agenzie nazionali di ricerca ed enti deputati al controllo per la definizione della metodologia che recepisca la direttiva comunitaria DIR 2000/60/CE Metodologia di monitoraggio -- Responsabile azione Andreani Partners coinvolti MATTM, APAT, ISS, CNR, ARPA, Università della Tuscia Tempi di attuazione 1. 31/10/2006 2. ogni tre mesi 3. 30/06/2007 4. 31/12/2007 1 persona € -- Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Revisione aggiornata della bozza di lavoro della metodologia di monitoraggio delle acque superficiali e interne Indicatori dei risultati ottenuti metodologia di monitoraggio delle acque superficiali e interne MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Miglioramento della capacità monitoraggio acque interne e recepimento della Direttiva europea. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 77 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - tutela acque Realizzazione di strutture per la fitodepurazione degli scarichi idrici civili Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Miglioramento qualità delle acque superficiali Azioni in corso/previste 1. Delibera Giunta Provinciale 2. Bando per la concessione di contributi correlati alla presentazione di progetti di sistemi di fitodepurazione 3. Selezione domande 4. Valutazione progetti presentati 5. Erogazione finanziamenti 6. Avvio opere 7. Realizzazione opere Indirizzato a: Comuni della Provincia Target 2010: Incremento della diffusione dei sistemi di fitodepurazione -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Delibera Giunta Provinciale 484 5/11/2007 Delibera Giunta Provinciale 211 08/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Sforza, Andreani Partners coinvolti Comuni di Proceno, Castiglione in Teverina, Centro Studi Fogliano (VT) 1. 30/03/2007 5. 30/08/2007 2. 30/03/2007 6. 30/08/2008 3. 30/04/2007 7. 31/12/2008 4. 31/07/2007 4 persone € 230.000 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. Stato avanzamento lavori Comuni o beneficiari Indicatori dei risultati ottenuti – – n. impianti realizzati n. attività di divulgazione realizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riqualificazione e rivalorizzazione dei corsi d’acqua locali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 78 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Tutela acque Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona umida del lago di Vico. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la consapevolezza della comunità locale di un’area SIC sull’importanza del SIC Azioni in corso/previste 1. Redazione del progetto 2. Concertazione con Comunità Locale e Enti coinvolti 3. Delibera di approvazione Giunta Provinciale del programma tecnico e finanziario e richiesta di cofinanziamento ad EU tramite strumento finanziario Life Natura 4. Presentazione progetto alla Comunità Europea Indirizzato a: popolazione del SIC lago di Vico Target 2010:Miglioramento della qualità ambienti e perilacuali maggiore consapevolezza della comunità sull’importanza del SIC -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Delibera Giunta Provinciale Life Natura -- Responsabile azione Stefani, Sforza, Andreani Partners coinvolti Università Tuscia, Centro Studi Fogliano, Riserva naturale Lago di Vico, Comune di Caprarola, Comune di Ronciglione, ISS 1. 30/08/07 2. 30/08/2007 3. 30/10/2007 4. 30/10/2007 3 persone € 300.000 nel bilancio 2008 / 2011 Strumenti attuativi Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla EU per la realizzazione del progetto Indicatori dei risultati ottenuti Progetto presentato alla CE MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riqualificazione e rivalorizzazione dell’area del Lago di Vico Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 79 Soggetto Provincia di Viterbo Settore capofila Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque Titolo dell’azione Convenzione con Università di Viterbo per sviluppo di un sistema e tecniche per il monitoraggio qualità delle acque interne della Provincia di Viterbo e allestimento di un laboratorio di monitoraggio presso il Comune di Tarquinia TIpo di azione Strategica X Obiettivo specifico Riqualificazione e rivalutazione dei corsi d’acqua superficiali della Provincia di Viterbo Azioni in corso/previste 1. Definizione dei progetti 2006/2008 2. Stipula convenzione con Università per concessione borsa di studio e per allestimento laboratorio 3. Erogazione contributi per borsa di studio 4. Avvio attività di monitoraggio con la borsa di studio attivata 5. Erogazione contributi per allestimento laboratorio di monitoraggio presso il Comune di Tarquinia 6. Allestimento laboratorio di monitoraggio Target Indirizzato a: Università della Tuscia Target 2010: Miglioramento conoscenza stato delle acque e applicazione tecniche di monitoraggio -- Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Delibera Giunta Provinciale nel 2007 di approvazione dei progetti Convenzione Università della Tuscia Borsa di studio Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Andreani Partners coinvolti Tempi di attuazione Università della Tuscia, Riserva Naturale Saline di Tarquinia, Comune di Tarquinia, CFS 1 31/12/2006 4 31/01/2007 2 30/10/2007 5 31/12/2007 3 31/12/2006 6 30/03/2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 3 persone € 100.000,00 bilancio 2007 /2008 Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti Relazione avanzamento attività da parte dei beneficiari n. articoli internazionali pubblicati per la borsa di studio laboratorio di monitoraggio allestito presso Tarquinia MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riqualificazione e rivalutazione dei corsi d’acqua superficiali della provincia di Viterbo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 80 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque promozione di maggiori interventi di tutela sui laghi del territorio all’interno della rete internazionale “Living lakes” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Rivalorizzazione dei corsi d’acqua superficiali in Provincia di Viterbo Azioni in corso/previste 1. Predisposizione di una convenzione Provincia, Università e Autorità di Bacino finalizzata alla realizzazione dello studio 2. Affidamento incarico all’Università 3. Realizzazione dello studio Indirizzato a: Università della Tuscia Target 2010: maggiore conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi 1. convenzione 2. DGP n. 184 del 13/07/2007, l. n. 225/1992 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Sforza Partners coinvolti Tempi di attuazione Università della Tuscia, Autorità di bacino Nazionale del Fiume Tevere 1. 30/07/2007 2. 30/09/2007 3. 30/09/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 2 persone e 1 collaboratore esterno € 50.000,00 Procedure di valutazione 1. relazione periodica sullo stato di avanzamento dei lavori dell’Università – studio idrogeologico Indicatori dei risultati ottenuti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorabile il livello di conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 81 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque Realizzazione di strutture per la risalita dei pesci e monitoraggio della comunità ittica del fiume Marta Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Ridurre la frammentazione degli habitat fluviali e ripristinare le comunità fluviali 1. Predisposizione progetto 2. Approvazione progetto con Delibera di Giunta provinciale 3. Pubblicazione Bando di gara per affidamento a terzi dei lavori 4. Espletamento della gara ed assegnazione incarichi 5. Realizzazione interventi sul fiume marta 6. Monitoraggio comunità ittica post opera Indirizzato a: comunità ittica del fiume Marta Target 2010: Incremento della migrazione longitudinale della comunità ittica -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Strumenti attuativi Delibera di Giunta Provinciale 490 del 27/12/2006 Delibera di Giunta Regionale 418 del 11/07/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Sforza, Andreani Partners coinvolti Regione Lazio, 3 comuni ( Tuscania, Tarquinia, Marta) ARDIS, Ministero Beni Culturali, CFS, Università Tempi di attuazione 1. 31/12/2006 2. 31/12/2006 3. 30/08/2007 4. 30/08/2007 5. 31/12/2007 6. 30/09/2008 N° 5 persone ed un collaboratore esterno € 100.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Relazione attività svolte alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti n. strutture di risalita realizzate per il movimento longitudinale della comunità ittica realizzate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Monitoraggio comunità ittica fiume Marta. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 83 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque Riqualificazione dei corsi d’acqua dei SIC dell’Alta Tuscia viterbese (Life Natura) Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare lo stato di qualità degli ambienti lacustri e fluviali all’interno delle aree naturalistiche di pregio (SIC) Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine Descrizione dell’azione 1. Realizzazione Bando di gara per affidamento lavori del progetto 2. Espletamento gara, affidamento incarico e avvio lavori 3. Realizzazione opere 4. Realizzazione volantini e opuscoli sui risultati del progetto 5. Sito web dedicato alle attività sviluppate ed ai risultati conseguiti Indirizzato a: Popolazione locale Target 2010: Miglioramento dello stato della qualità degli ambienti oggetto dell’intervento (miglioramento qualità delle acque, aumento della biodiversità, incremento della stabilità dei versanti -- Strumenti attuativi Life Natura 04/Nat/IT/000153 Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio boschi e Vincolo idrogeologico, Ufficio concessioni acque Responsabile azione Stefani, Sforza Partners coinvolti Dipartimento di ingegneria delle foreste dell’Università di ViterboDAF, Temi srl, 7 comuni Comuni, Regione Lazio 1. 30/05/2006 2. 30/08/2006 3. 31/08/2007 4. 31/08/2007 5. 31/08/2007 3 persone ed una collaborazione esterna € 800.000,00 in tre anni Target Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti Rendicontazione Stati di Avanzamento Lavori alla Comunità Europea Miglioramento parametri di Qualità delle acque Ha di aree riqualificate n. volantini, opuscoli, manifesti realizzati n. pagine del sito web dedicato n. partecipanti incontro di presentazione del programma MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Aumento consapevolezza cittadini su importanza dei Sic e sullo sviluppo ecocompatibile del territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 84 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona umida del lago di Vico. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la consapevolezza della comunità locale di un’area SIC sull’importanza del SIC Azioni in corso/previste 1. Redazione del progetto 2. Concertazione con Comunità Locale e Enti coinvolti 3. Delibera di approvazione Giunta Provinciale del programma tecnico e finanziario e richiesta di cofinanziamento ad EU tramite strumento finanziario Life Natura 4. Presentazione progetto alla Comunità Europea Indirizzato a: popolazione del SIC lago di Vico Target 2010:Miglioramento della qualità ambienti e perilacuali maggiore consapevolezza della comunità sull’importanza del SIC -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Delibera Giunta Provinciale Life Natura -- Responsabile azione Stefani, Sforza, Andreani Partners coinvolti Università Tuscia, Centro Studi Fogliano, Riserva naturale Lago di Vico, Comune di Caprarola, Comune di Ronciglione, ISS 1. 30/08/07 2. 30/08/2007 3. 30/10/2007 4. 30/10/2007 3 persone € 300.000 nel bilancio 2008 / 2011 Strumenti attuativi Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla EU per la realizzazione del progetto Indicatori dei risultati ottenuti Progetto presentato alla CE MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riqualificazione e rivalorizzazione dell’area del Lago di Vico Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007 Scheda n. 85 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento Atmosferico Definire tempestivamente pareri tecnici univoci finalizzati all’emanazione degli atti autorizzativi Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Riduzione della conflittualità degli Enti preposti al controllo Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Attivazione convenzione con ARPA Lazio e ASL SIPA per partecipazione alle Conferenze dei Servizi e/o esprimere pareri tecnici sulle richieste autorizzative avanzate dagli insediamenti produttivi 2. Definire copertura finanziaria triennale a copertura della convenzione con i 2 Enti Indirizzato a: insediamenti produttivi Target 2010: riduzione degli arretrati autorizzativi in tema di inquinamento atmosferico e definizione di una pronta risposta amministrativa e tecnica all’utente finale -- Strumenti attuativi 1. D. Lds. N. 152/2006 art. 269 c.3 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Tuccini Partners coinvolti ARPA Lazio e ASL SIPA Tempi di attuazione 1. 30/06/2008 2. 30/04/2008 n. 2 persone e 1 collaboratore esterno € 20.000,00 Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti Istituzionale X Breve termine X 1. verbali delle Conferenze dei servizi che portano all’emanazione dell’atto autorizzativo – convenzioni – n° partecipazioni degli Enti convenzionati alle Con ferenze dei servizi – n° pareri tecnici emessi dagli Enti convenzionati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Conflittualità tra Enti per il completamento dell’istruttoria tecnica finalizzata al rilascio dell’atto autorizzativo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/09/2007 Scheda n. 86 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento Atmosferico Rendere più efficiente la gestione dell’inventario delle emissioni, attraverso un censimento delle fonti di emissione ed un’analisi degli inquinanti emessi nell’anno e per Comune Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la valutazione e la gestione della qualità dell’aria sul territorio 1. Individuazione di software specificatamente dedicato all’aggiornamento dell’inventario delle emissioni 2. Contatti con Province già utilizzatrici di tale tipologia di software 3. Acquisto del software necessario 4. Trasferimento dei dati dagli attuali database al nuovo inventario Indirizzato a: insediamenti produttivi, popolazione Target 2010: conoscere i valori di concentrazione attesi al suolo e costruzioni di scenari con opportune politiche di risanamento -- Strumenti attuativi 1. D. Lgs. N. 152/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Tuccini Partners coinvolti Regione Lazio, ARPA Lazio, Comuni Tempi di attuazione 1. 30/11/2007 2. 31/12/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 2 persone e 1 collaboratore esterno € 30.000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine 3. 30/06/2008 4. 31/12/2008 n° totale delle emissioni autorizzate sul territori o n° totale delle Aziende autorizzate n° Aziende con almeno un’emissione > 30 t/a MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Parziale conoscenza del quadro complessivo delle emissioni in atmosfera Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/09/2007 Scheda n. 87 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Inquinamento atmosferico Individuazione delle aree dei comuni dove esistono maggiori problematiche di inquinamento atmosferico per la definizione di un Piano di Risanamento dell’aria indirizzato principalmente al polo ceramico di Civita Castellana e contestuale diminuzione delle emissioni di CO2 Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Censimento delle emissioni in atmosfera in provincia di Viterbo Azioni in corso/previste 1. definizione di una bozza di accordo di programma con il polo ceramico CCIAA di Viterbo, comuni del distretto ceramico e associazioni di categoria 2. approvazione e stipula accordo di programma 3. incentivazione delle norme ISO 14001/EMAS per le imprese del distretto 4. analisi dello scenario di inquinamento atmosferico per le ditte già censite e autorizzate dal distretto 5. collaborazione con CCIAA di Viterbo per emersione di eventuali ditte illegali nel distretto 6. eventuale Piani di Risanamento delle qualità dell’aria in collaborazione con l’Università della Tuscia 7. contattare i Comuni per verificare le realtà sommerse Indirizzato a : imprese con emissioni in atmosfera, popolazione Target 2010: migliorare la conoscenza della qualità dell’aria in Provincia di Viterbo -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. D.Lgs 152/06 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Tuccini Partners coinvolti Comuni, ARPA Lazio, SIPA ASL, polo ceramico, Università della Tuscia, Associazione di Categoria 1. 30/06/08 5. 31/12/08 2. 30/10/08 6. 31/12/10 3. 30/03/09 7. 30/09/08 4. 31/12/09 N° 2 persone e due collaborazioni esterne € 60.000,00 bilancio 2008/2009 € 30.000,00 bilancio 2010 1. relazioni sulla attività svolta Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti Accordo di programma Aggiornamento dei parametri inerenti la qualità dell’aria in Provincia di Viterbo Eventuale Piano di Risanamento ove necessario MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza dell’inquinamento dell’aria in Provincia di Viterbo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007 Scheda n. 88 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Sensibilizzare gli operatori della distribuzione a promuovere una diminuzione degli imballaggi a livello locale, adottare lo strumento del GPP e promuoverlo presso i Comuni Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sviluppare il mercato locale sugli acquisti pubblici verdi e ridurre imballaggi a livello provinciale 1. Incontri con grandi catene di distribuzione locali per incentivare l’uso di prodotti alla spina, contenitori a rendere, borse riciclabili e relativi sconti di prezzo 2. Sensibilizzazione dei fornitori della provincia per riduzione degli imballaggi sui beni acquistati 3. realizzazione di opuscoli su imballaggi e contenitori biodegradabili e relativi sconti operati dalle catene di distribuzione 4.Definizione di una politica provinciale per il GPP 5. Attivazione di corsi di formazione per il personale interno e dei tecnici comunali per acquisti inerenti il GPP Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese Target 2010: riduzione delle diverse tipologie di imballaggi Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi DPR 203/2003 D.LGS 152/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti Attività produttive, Economato, Ragioneria, Direzione Generale Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Catene di distribuzione, Fornitori, Associazioni di categoria Tempi di attuazione 1. 30/06/08 2. 30/07/08 3. 30/06/08 4. 31/12/07 5. 30/03/08 N° 3 persone € 7000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti N° attività di sensibilizzazione realizzate N° incontri con la distribuzione N° corsi di formazione MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa incentivazione alla riduzione degli imballaggi a livello locale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007 Scheda n. 89 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti Istituzione tavolo informativo e di coordinamento provinciale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Coordinamento del sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale e divulgazione dei risultati 1. Organizzazione incontri con i Comuni del territorio per informazione, divulgazione ed incentivazione della raccolta differenziata (RD) dei rifiuti, attraverso l’istituzione di un tavolo informativo e di coordinamento provinciale 2. Presentazione dei progetti per lo sviluppo e il miglioramento della raccolta differenziata dei Comuni 3. stanziamento su finanziamento della Regione Lazio di € 900000,00 per incentivare la RD sul territorio 4. Approvazione con Deliberazione di Giunta Provinciale delle metodologie e caratteristiche tecniche e criteri di ripartizione dei contributi 5. Esame dei progetti pervenuti ed assegnazione delle quote contributive 6. Finanziamento dei progetti approvati, acquisto attrezzature per i Comuni che hanno presentato istanza e concessione quote di finanziamento ad altri EE.LL. per l’incentivazione e la divulgazione della RD Indirizzato a: Comuni, popolazione Target 2010: Miglioramento della percentuale della RD a livello provinciale per quei Comuni che hanno partecipato al cofinanziamento -- Strumenti attuativi 1. D. Lgs. N. 152/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Cavalloro Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni Tempi di attuazione 1. 30/06/2007 2. 30/09/2007 3. 31/10/2006 n. 2 persone € 900.000,00 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – Breve termine X 4. 30/09/2007 5. 31/12/2007 6. 31/12/2008 incremento della percentuale di RD per Comuni aderenti al cofinanziamento n° attrezzature acquistate per i Comuni per la RD n° risorse finanziarie dedicate alla divulgazione e sensibilizzazione MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Incremento della percentuale della RD a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 90 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti Definizione di un accordo di programma con le Associazioni di categoria finalizzato al miglioramento della raccolta deui rifuiti prodotti in Agricoltura Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Sensibilizzazione del mondo agricolo per una corretta gestione dei rifiuti prodotti 1. Organizzazione incontro con le Associazioni di categoria 2. Definizione di una bozza di Accordo di Programma concertato con le Associazioni di categoria con indicazione delle ditte autorizzate che effettuano il compost di qualità, le indicazioni delle procedure per la compilazione del MUD, indicazione dei centri di raccolta per le diverse tipologie di rifiuti autorizzati dalla Provincia 3. Approvazione di accordo di Programma con Deliberazione della Giunta Provinciale 4. Organizzazione di specifica campagna pubblicitaria volta alla diffusione dell’Accordo e dei suoi contenuti Indirizzato a: Associazioni dei Coltivatori diretti e loro associati Target 2010: Miglioramento della conoscenza dei rifiuti e delle modalità di corretto smaltimento -- Strumenti attuativi 1. D. Lgs. N. 152/2006, Accordo di Programma Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Cavalloro Partners coinvolti Associazioni di categoria Tempi di attuazione 1. 30/07/2008 2. 30/10/2008 n. 5 persone € 2.000,00 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine 3. 31/12/2008 4. 30/06/2009 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – – n° manifesti distribuiti sul territorio all’anno n° brochure distribuiti sul territorio all’anno n° interventi di divulgazione sul sito internet Accordo di Programma MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Aumentare la percentuale dello smaltimento dei rifiuti in Agricoltura a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007 Scheda n. 91 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti Organizzazione di un corso formativo annuale sulle novità normative in tema di rifiuti e controlli Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per il personale degli Enti preposti al controllo 1. indagine di mercato sulla tipologia dei docenti del programma didattico del corso 2. selezione dei docenti sulla specificità del tema trattato nel corso 3. organizzazione del corso presso la struttura provinciale coinvolgendo gli Enti preposti al controllo in materia di rifiuti 4. Realizzazione annuale del corso di aggiornamento Indirizzato a: Enti preposti al controllo Target 2010: Miglioramento della qualità dei controlli Azioni in corso/previste Target Istituzionale Breve termine X Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Tutela Acque, Polizia Provinciale, Rifiuti Responsabile azione Stefani, Cavalloro Partners coinvolti Forze dell’ordine, Arpa Lazio, Vigili urbani, ASL Tempi di attuazione 1. 28/02/2008 3. 30/05/2008 2. 30/03/2008 4. 30/06/2008 n. 5 persone e tre collaboratori esterni € 8.000,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – – corso di formazione n° partecipanti ai corsi n° attestati rilasciati n° controlli territoriali sui rifiuti effettuati al l’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Incrementare la qualità e quantità formativa sulla tematica inerente i rifiuti e sull’applicazione delle ultime novità normative Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007 Scheda n. 92 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Promozione di campagne di informazione sensibilizzazione per una corretta raccolta dei rifiuti Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti in Provincia di Viterbo 1. Attivazione campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini e migliorare la raccolta differenziata 2. Attivazione corsi dI Educazione Ambientale nelle scuole elementari e medie. 3. Creazione di opuscoli per la Raccolta Differenziata e gestione dei rifiuti 4. Attivazione di una consulenza esterna esperta per rimodulazione Piano provinciale di gestione dei rifiuti e passaggio da tassa a tariffa. Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese Target 2010: Migliorare la raccolta differenziata e riduzione dei costi per i cittadini Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione Altri Settori/Servizi coinvolti D.LGS 152/06 Piano Provinciale dei rifiuti , Piano Regionale dei rifiuti L.R. 27/98 Educazione ambientale Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Società di Consulenza, Scuole Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 2 persone € 20.000,00 Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti N° incontri effettuati nelle scuole N° opuscoli informativi distribuiti / N° opuscoli i nformativi realizzati Tariffa per i Comuni % della Raccolta differenziata annua Strumenti attuativi 30/09/08 30/03/08 30/06/08 31/07/07 MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorare Raccolta Differenziata a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007 Scheda n. 93 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti Coinvolgere i Comuni nel rapporto con il CONAI per la gestione degli imballaggi Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione verso i comuni per l’incentivazione della Raccolta Differenziata 1. Organizzazione incontri con CONAI 2. Comunicazione ai comuni delle attività e vantaggi nei rapporti con il CONAI per la gestione dei rifiuti differenziati 3. Comunicazione dei comuni alla Provincia delle piattaforme CONAI gestite Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine Target 2010 Aumento RD e diminuzione dei costi di gestione dei comuni Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi D.LGS 152/2006 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Cavalloro Partners coinvolti CONAI, Comuni Tempi di attuazione 1. 30/01/07 2. 30/06/07 3. 30/06/08 4 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti n. piattaforme CONAI aperte MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa distribuzione piattaforme CONAI sul territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/09/2007 Scheda n. 96 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Istituzione dell’Osservatorio Ambiente e legalità della Provincia e organizzazione di attività formative degli Enti preposti al controllo della gestione dei rifiuti nel territorio Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare il coordinamento delle attività di controllo per la gestione rifiuti sul territorio 1. Istituire un tavolo tecnico di coordinamento in collaborazione con la Prefettura, con tutte le forze di polizia e ANCI 2. Istituzione Osservatorio Ambiente e legalità 3. Attivazione momenti formativi per operatori addetti al controllo Indirizzato a: operatori addetti al controllo, popolazione Target 2010: Miglioramento dei controlli sul territorio e contestuale aumento del 30% annuo sui controlli effettuati dalla provincia sugli impianti autorizzati -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi D. Lgs 152/06 Delibera del Consiglio Provinciale del 25/06/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale, Ufficio Acque, Ufficio Agricoltura, Ufficio Contenzioso e Avvocatura Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Prefettura e Forze dell’Ordine, ARPA Lazio , ASL, Associazioni ambientaliste. 1. 31/07/07 2. 30/04/07 3. 30/06/08 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti N° 5 persone e due collaboratori esterni € 10.000,00 Monitoraggio attività N° addetti coinvolti nelle attività di controllo N° controlli effettuati N° infrazioni rilevate N° corsi di aggiornamento realizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Rendere più efficiente ed efficace il controllo territoriale a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007 Scheda n. 97 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Monitoraggio discariche abusive sul territorio Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Monitoraggio e rimozione discariche abusive con il contributo di associazioni di volontariato. 1. Attivazione delle Guardie ecologiche volontarie 2. Coinvolgimento ENEA, CNR, ARPA per monitoraggio dei siti delle discariche e loro censimento 3. Rimozione e smaltimento dei rifiuti non pericolosi dalle strade provinciali su segnalazione delle associazioni di volontariato Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine Target Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese Target 2010: censimento provinciale delle discariche abusive Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi D.LGS 152/06 Altri Settori/Servizi coinvolti Bonifiche dei siti contaminati Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Tempi di attuazione 1. 31/12/2008 2. 30/06/2009 3. 31/12/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 7 persone e due collaboratori esterni -- Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti N° discariche abusive monitorate / N° discariche ab usive individuate N° volontari individuati N° siti bonificati / n° siti individuati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Censimento discariche abusive Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007 Scheda n. 98 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti Completamento dell’indagine tramite telerilevamento delle discariche abusive sul territorio Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza dell’ubicazione di eventuali discariche abusive presenti sul territorio provinciale 1. Organizzazione delle risorse economiche interne o tramite cofinanziamento della Regione Lazio 2. Affidamento servizio di telerilevamento a Società esterna 3. Recupero delle informazioni rilevate ed analisi delle stesse 4. Sopralluoghi di verifica delle informazioni in collaborazione con la Polizia Provinciale 5. Pubblicazione delle informazioni via web sul sito internet della Provincia o nel prossimo RSA Indirizzato a: popolazione Target 2010: completo censimento delle discariche abusive sul territorio -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi Convenzione con società esterna per il telerilevamento ed analisi dei dati Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Comuni Tempi di attuazione 1. 30/03//2008 4. 30/03/2009 2. 31/07/2008 5. 31/12/2009 3. 31/12/2008 n. 1 persone ed un collaboratore esterno € 30.000,00 bilancio 2008/2009 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti 1. monitoraggio attività interna o rendicontazione attività svolta alla Regione Lazio - Censimento delle discariche abusive sul territorio - n° di discariche telerilevate - n° di verifiche in sito effettuate - n° di discariche abusive effettive / n° dei siti se gnalati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Non completo censimento delle discariche abusive sul territorio tramite telerilevamento Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 99 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Affidamento incarico a società specializzata per censire le problematiche rifiuti della Provincia, Raccolta Differenziata, congruità della tariffa e sviluppo di linee guida a supporto di una pianificazione della gestione rifiuti. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare il rapporto tra Regione Lazio e comuni nella gestione dei rifiuti per definire una tariffa congrua a livello provinciale. 1. Costituzione di un bando per individuare una società specializzata per definire uno studio della gestione dei rifiuti nel contesto locale 2. Approvazione bando con DGP 3. Pubblicizzazione del bando 4. Individuazione Commissione esaminatrice 5. Affidamento incarico a società per realizzazione studio 6. Avvio lavori 7. Fine lavori 8. Presa d’atto della Giunta Provinciale per la successiva pianificazione 9. Integrazione e modifica del Piano Provinciale dei Rifiuti e successiva approvazione in Consiglio Provinciale. Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine Target Indirizzato a: comuni Target 2010: Miglioramento della gestione dei rifiuti sul territorio. Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi L.R. 28/97 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani , Cavalloro Partners coinvolti Comuni, Regione Lazio, Società di consulenza Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone e due collaboratori € 50.000,00 Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – 30/03/07 30/04/07 30/03/07 30/04/07 5. 30/0707 6. 30/07/07 7. 31/12/08 8. 30/03/09 9. 31/12/10 LL.GG Revisione del Piano Provinciale Rifiuti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Ausilio alla pianificazione della gestione dei rifiuti a livello provinciale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007 Scheda n. 100 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Acquistare e distribuire compostiere alle scuole e comuni sul territorio che hanno fatto richiesta alla Provincia. Tipo di azione Strategica X Istituzionale Breve termine Obiettivo specifico Distribuire gratuitamente compostiere domestici sul territorio Azioni in corso/previste 1. 2. 3. 4. Descrizione dell’azione Elaborazione progettuale e bando pubblico Approvazione del bando e procedure selettive Individuazione ditta fornitrice compostiere Valutazione richieste dei comuni per le famiglie con area a verde superiore a 20 mq 5. Consegna compostiere ai comuni richiedenti 6. Valutazione richieste delle scuole medie ed elementari per dotazione compostiere 7. Consegna compostiere alle scuole con area a verde 8. Consegna al comune di Viterbo 9. Avvio campagna di sensibilizzazione sul compostaggio domestico presso le scuole. Indirizzato a: Popolazione locale / Scuole Target 2010:Riduzione del volume dei rifiuti prodotti in ambito provinciale, riduzione dei Costi di gestione dei rifiuti. -- Strumenti attuativi L. 748/84 Altri Settori/Servizi coinvolti Educazione Ambientale Responsabile azione Stefani, Cavalloro Partners coinvolti Comuni, Scuole, Carcere di Viterbo Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 6 persone e 4 collaboratori € 113.000,00 Procedure di valutazione Rendicontazione Stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti n. compostori affidati ai comuni n. compostori affidati alle scuole n. compostori affidati al carcere n. interventi di sensibilizzazione compostaggio Target 31/12/05 30/12/05 30/01/06 30/03/07 5. 30/09/07 6. 30/03/07 7. 30/06/07 8. 30/08/07 9. 30/06/07 presso MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di una cultura sul compostaggio domestico nell’area provinciale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007 le scuole sul Scheda n. 101 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Definizione delle metodiche tecniche per le piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e partecipazione per le relative autorizzazioni Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Coordinamento provinciale per la raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio 1. Analisi delle proposte di apertura degli ecocentri sul territorio 2. Cooperazione tecnico-amministrativa con i vari Enti preposti per la definizione del progetto 3. espressione pareri vincolanti in conferenza di servizi finalizzati al rilascio dell’atto autorizzativo 4. controllo tecnico e amministrativo in fase di costruzione e successiva funzionalità dell’impianto Indirizzato a : Comuni, popolazione Target 2010: incremento n° piattaforme a livello pr ovinciale Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X -1. Decreto della RL n° 67 del 2/7/07 2. D. Lgs 152/06 Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio Rifiuti Responsabile azione Stefani, A. Cavalloro Partners coinvolti Comuni, Regione Lazio , ARPA Lazio, ASL Tempi di attuazione Breve termine 1. 2. 3. 4. 30/06/08 30/11/08 31/06/09 30/06/10 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° degli ecocentri realizzati a livello provinciale N° controlli su ecocentri autorizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 102 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Rifiuti Convenzione ARPA per interventi di monitoraggio ambientale su impianti in procedura semplificata Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare il monitoraggio sulle attività di recupero ambientale Azioni in corso/previste 1. incontro con ARPA Lazio per i contenuti della convenzione 2. stesura documento che disciplina i rapporti 3. approvazione convenzione Indirizzato a : imprese e popolazione locale Target 2010: miglioramento dell’efficacia dei controlli sul territorio Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale Realizzazione di una Convenzione tesa a migliorare il sistema di analisi e trasmissione di informazioni della Provincia 1. LR istitutiva dell’ARPA Lazio Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale Responsabile azione Stefani Partners coinvolti ARPA Lazio, Polizia Provinciale Tempi di attuazione Breve termine X 1. 31/12/07 2. 30/08/08 3. 30/06/08 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € 10.000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Attuazione convenzione N° impianti monitorati da ARPA N° analisi svolte N° segnalazioni alla Procura MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorare il servizio dei controlli territoriali su impiantii e procedure semplificate Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007 Scheda n. 103 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Realizzazione di una rete ecologica regionale per il Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Riqualificazione e valorizzazione dei corsi d’acqua per i contesti locali Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Predisposizione progetto per la realizzazione di una rete ecologica regionale per il Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta 2. Approvazione progetto con Deliberazione della Giunta Provinciale 3. Invio alla Regione Lazio per suo finanziamento. 4. Elaborazione di un progetto preliminare 5. Elaborazione di un progetto esecutivo 6. Avvio lavori 7. Conclusione dei lavori Indirizzato a: popolazione Target 2010: Miglioramento del numero degli utenti del lago di Bolsena e del fiume Marta -- Strumenti attuativi Docup Ob. 2 – 2006 APQ7 Altri Settori/Servizi coinvolti Tutela Acque Responsabile azione Stefani, Busatto Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni lacuali, Agenzia Regionale Parchi, ARDIS Tempi di attuazione 1. 30/07/2007 2. 30/09/2007 3. 30/09/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 5 persone € 500.000,00 Procedure di valutazione 1. rendicontazione per stati di avanzamento lavori alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti – Target Istituzionale X Breve termine 4. 31/12/2007 5. entro 6 mesi dal finanziamento del progetto 6. entro 6 mesi dal finanziamento del progetto definitivo 7. entro 18 mesi dal finanziamento del progetto rete ecologica regionale MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Maggiore tutela del Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 104 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Garantire al pubblico la disponibilità e dare massima evidenza a tutti i Piani di Gestione dei Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale in Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Promozione della conoscenza della provincia dal punto di vista geografico, geologico, naturalistico 1. Acquisizione di tutti i Piani di Gestione dei SIC e ZPS redatti in Provincia 2. Messa a disposizione della cittadinanza per la consultazione 3. Richiesta a tutti gli Enti finanziati per la definitiva realizzazione dei Piani 4. Convegno di illustrazione del Piano di Gestione del SIC e ZPS “Lago di Bolsena” 5. Organizzazione della piena consultazione dei Piani di gestione tramite il sito internet della Provincia Indirizzato a: popolazione Target 2010: Miglioramento dell’informazione, conoscenza e consapevolezza delle zone tutelate in Provincia di Viterbo -- Strumenti attuativi Docup Ob. 2 – 2006 Rete Natura 2000, Direttiva 92/43 CE Habitat Altri Settori/Servizi coinvolti Educazione Ambientale Responsabile azione Stefani, Busatto Partners coinvolti Regione Lazio, Enti Parco, Comuni, Agenzia Regionale Parchi Tempi di attuazione 1. 30/03/2008 2. 30/06/2008 3. 30/08/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone € 10.000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – – Azioni in corso/previste Target Istituzionale Breve termine X 4. 30/07/2007 5. 31/12/2008 messa in linea sul web dei Piani di gestione n° materiale editoriale sviluppato n° materiale divulgativo realizzato n° interventi di divulgazione presso le scuole MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza tra la popolazione dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS della Provincia di Viterbo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 105 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Condivisione degli obiettivi del Piano di Gestione del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e Martana” Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Incrementare l’informazione e condivisione dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS con la Popolazione 1. Realizzazione convegno di presentazione del programma di lavoro del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e Martana” 2. Affidamento incarico esterno per redazione Piano di Gestione del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e Martana” 3. Organizzazione incontri con portatori di interesse e scuole dei Comuni del territorio lacuale 4. Realizzazione degli studi, monitoraggi, e redazione Piano di Gestione 5. Organizzazione di almeno tre incontri con popolazione e stakeholders per condivisione degli obiettivi del Piano di Gestione Indirizzato a: popolazione Target 2010: Miglioramento del grado di partecipazione e condivisione degli obiettivi del Piano do gestione dei SIC e ZPS sul territorio -- Strumenti attuativi Docup Ob. 2 – 2006 APQ7, Direttiva Habitat, Direttiva 92/43 CE Altri Settori/Servizi coinvolti Tutela Acque, Agricoltura Responsabile azione Stefani, Busatto Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni, Agenzia Regionale Parchi, Università, CFS ordini professionali, Associazioni di produttori, Associazioni di categoria, Associazioni ambientaliste, ARDIS 1. 30/07/2007 4. 30/06/2009 2. 30/03/2008 5. 31/12/2009 3. 30/05/2008 n. 7 persone € 130.000,00 Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori dei risultati ottenuti Istituzionale X Breve termine 1. rendicontazione per stati di avanzamento lavori alla Regione Lazio – n° Piani di Gestione dei Sic condivisi con popolazi one – n° Piani di Gestione delle ZPS condivisi con popola zione MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa partecipazione pubblica e condivisione degli obiettivi dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 106 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Realizzazione di un monitoraggio dei rapaci protetti nel territorio provinciale Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la conoscenza delle bellezze naturalistiche del territorio e tutelare la biodiversità dello stesso 1.Valutazione proposta progettuale per un monitoraggio dei rapaci protetti nel territorio provinciale 2. Incontro con esperto naturalista incaricato delle attività 3. Approvazione proposta ed assegnazione contributo per lo sviluppo del monitoraggio 4. Attivazione monitoraggio 5. Chiusura interventi e presentazione dei risultati ottenuti Indirizzato a: fauna protetta del territorio, popolazione Target 2010: garantire un habitat migliore per il ripopolamento dei rapaci sul territorio -- Strumenti attuativi Direttiva 79/409/CE Uccelli, Direttiva 92/43/CE Habitat Altri Settori/Servizi coinvolti Educazione Ambientale Responsabile azione Stefani, Modonesi Partners coinvolti Associazioni ambientaliste Tempi di attuazione 1. 31/12/2007 4. 30/03/2009 2. 30/03/2008 5. 31/06/2009 3. 30/05/2008 n. 5 persone e tre collaboratori € 3.000,00 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale X Breve termine Procedure di valutazione 1. valutazione dell’avanzamento del monitoraggio sul territorio Indicatori dei risultati ottenuti – realizzazione rapporto di studio MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza delle abitudini dei rapaci protetti in Provincia di Viterbo e delle problematiche connesse ai luoghi di riproduzione delle specie Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 107 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Effettuare uno studio sui corvidi in Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Tutelare la biodiversità dei piccoli passeriformi sul territorio Azioni in corso/previste Descrizione dell’azione 1. Elaborazione di una scheda progettuale per lo studio sui corvidi in Provincia di Viterbo 2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di finanziamento alla Regione Lazio 3. Invio della documentazione a Regione Lazio per ottenimento del cofinanziamento 4. affidamento incarico dello studio condizionato al cofinanziamento 5. realizzazione studio Indirizzato a: agricoltori del territorio, popolazione Target 2010: garantire un migliore monitoraggio dei predatori dei piccoli passeriformi sul territorio -- Strumenti attuativi Deliberazione della Giunta Provinciale n. 46 del 27/02/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Parchi Responsabile azione Stefani, Busatto, Lanzetti Partners coinvolti Regione Lazio Tempi di attuazione 1. 28/02//2007 2. 30/03/2007 3. 30/05/2007 n. 3 persone € -- Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine X 4. 30/03/2008 5. 30/03/2009 Procedure di valutazione 1. assegnazione del cofinanziamento Indicatori dei risultati ottenuti – realizzazione rapporto di studio sulle strategie di controllo dei predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa applicazione di strategie di controllo dei predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 108 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Approfondire la conoscenza sulla presenza del lupo in Provincia di Viterbo ed individuarne strategie di prevenzione dei danni e conservazione sul territorio Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Tutelare la biodiversità in Provincia di Viterbo e promuovere azioni di conservazione del lupo 1. Elaborazione di una scheda progettuale per lo studio della presenza dei lupi in Provincia di Viterbo, il relativo censimento e la quantificazione dei danni in attività produttive zootecniche 2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di finanziamento alla Regione Lazio 3. Invio della documentazione a Regione Lazio per ottenimento del cofinanziamento 4. Affidamento incarico condizionato al cofinanziamento 5. Realizzazione dello studio Indirizzato a: imprese zootecniche del territorio, popolazione Target 2010: garantire un migliore monitoraggio dei lupi sul territorio Azioni in corso/previste Target Istituzionale Breve termine X Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi Deliberazione della Giunta Provinciale n. 45 del 27/02/2007 Altri Settori/Servizi coinvolti Parchi Responsabile azione Stefani, Busatto, Lanzetti Partners coinvolti Regione Lazio, ARP, Università della Tuscia Tempi di attuazione 1. 28/02//2007 2. 30/03/2007 3. 30/05/2007 n. 3 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 4. 30/03/2008 5. 30/04/2009 Procedure di valutazione 1. assegnazione del cofinanziamento Indicatori dei risultati ottenuti – – – – realizzazione rapporto di studio sulla presenza del lupo ed individuazione di strategie di conservazione n° lupi censiti in Provincia di Viterbo n° attività predatorie somme annue per danni da lupi in attività produttive zootecniche MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa applicazione di strategie di controllo dei predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 109 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo Riattivazione del vivaio forestale di Tuscania Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la gestione forestale a carico della Provincia Azioni in corso/previste 1. Elaborazione di una scheda progettuale per la riattivazione del vivaio forestale di Tuscania 2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di finanziamento alla Regione Lazio 3. Invio della documentazione a Regione Lazio per ottenimento del cofinanziamento 4. Affidamento incarico a gruppo di progettazione condizionato al cofinanziamento 5. Realizzazione degli interventi Indirizzato a: imprese zootecniche del territorio, popolazione Target 2010: promozione di iniziative connesse con lo sviluppo del patrimonio forestale in Provincia di Viterbo -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Strumenti attuativi Deliberazione della Giunta Provinciale n. 112 del 27/02/2007 L.R. 39/2002, L.R. 14/98 e s.m.i. Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Busatto, Modonesi Partners coinvolti Regione Lazio, CFS, Comune di Tuscania Tempi di attuazione 1. 30/04//2007 2. 30/06/2007 3. 30/09/2007 n. 4 persone € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 4. entro 6 mesi dal cofinanziamento 5. entro 24 mesi dal cofinanziamento Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – ottenimento finanziamento ed avvio del progetto n° di piante fornite per iniziative di tutela ambie ntale in campo forestale MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa efficienza del vivaio forestale di Tuscania Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 110 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Aree Protette Realizzazione di percorsi naturalistici nella Riserva Naturale di Tuscania Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Migliorare la fruibilità della Riserva Naturale di Tuscania Azioni in corso/previste 1. Convenzione con i proprietari per utilizzo passaggio dei siti interessati 2. Realizzazione progettazione della sentieristica 3. Avvio dei lavori della sentieristica 4. Realizzazione dei percorsi con pannelli didattici ed aree sosta Target Descrizione dell’azione Indirizzato a : Proprietari della Riserva Naturale di Tuscanica e popolazione Target 2010: maggiore presenza di turismo naturalistico -- Strumenti attuativi 1. LR 29/97 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti Comune di Tuscania, Sovrintendenza beni archeologici Etruria Meridionale, proprietari dei siti 1. 30/03/07 2. 30/06/07 3. 31/12/07 4. 30/09/08 n.4 persone € 20.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – Breve termine n° Km di sentieristica realizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Maggiore fruibilità dell’ Area Naturalistica Protetta di Tuscania Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 120 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree Protette Realizzazione incontri di informazione con associazioni di categoria del mondo agricolo ed allevatori Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Riduzione dei danni da fauna selvatica all’agricoltura ed all’allevamento presso le due Aree Naturali Protette 1. Indagine degli allevamenti ed aziende agricole ubicate nelle due Aree Naturali Protette 2. Data Base con Aziende più colpite negli ultimi tre anni che abbiano subito danni da fauna selvatica 3. Predisposizione di una serie di incontri con le parti interessate Indirizzato a : Associazioni di categoria del mondo agricolo e allevatori Target 2010: Limitare numero dei danni da fauna selvatica -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine 1. LR 29/97 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti Tempi di attuazione Comune di Tuscania, Associazione di categoria agricoltori e allevatori, ASL, comune di Bomarzo 1. 31/12/07 2. 30/03/08 3. 30/09/08 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persona ed 1 collaboratore esterno € 1000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – n° incontri realizzati n° partecipanti agli incontri percentuale di riduzione annua dei danni da fauna selvatica MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Limitazione dei danni da fauna selvatica nelle due Aree Naturali Protette Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 121 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Aree Protette Completamento del Piano di Assetto di Tuscania e avvio del Piano di Assetto di Bomarzo Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Redazione piano di assetto delle due Aree Naturali Protette Azioni in corso/previste 1. Costituzione gruppo di lavoro per predisposizione dei Piani delle due Riserve Naturali 2. Completamento del Piano di Assetto per Tuscania comprensivo di tutti gli allegati 3. Completamento cartografia e tavole allegate 4. Regolamento dell’area protetta di Tuscania 5. Revisione della documentazione e studi realizzati per Bomarzo 6. completare studi di settore con affidamento incarichi a terzi 7. Relazione cartografica 8. Redigere Regolamento 9. Completare Piano di Assetto Indirizzato a : Aree Protette di Tuscanica e Bomarzo Target 2010: Adozione dei Piani di Assetto delle due aree Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X Breve termine -- 1. LR 29/97 2. L 394/91 3. LR 30/99 Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio Vincolo Idrogeologico, Ufficio Boschi, Ufficio Acque, Ufficio Pianificazione Territoriale Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti Comune di Tuscanica e Bomarzo, Università della Tuscia, Agenzia Regionale Parchi, Regione Lazio 1. 30/08/06 5. 28/02/09 2. 30/10/08 6. 30/07/09 3. 30/06/08 7. 30/09/09 4. 30/08/08 8. 31/12/09 n° 7 persone e 2 collaboratori esterni € 30.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Attuazione dei Due Piani di Assetto MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Regolamentazione e gestione delle due Aree Naturali Protette Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 122 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti Definizione delle metodiche tecniche per le piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e partecipazione per le relative autorizzazioni Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Coordinamento provinciale per la raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio 1. Analisi delle proposte di apertura degli ecocentri sul territorio 2. Cooperazione tecnico-amministrativa per la definizione del progetto con i vari Enti preposti 3. espressione pareri vincolanti in conferenza di servizi finalizzati al rilascio dell’atto autorizzativo 4. controllo tecnico e amministrativo in fase di costruzione e successiva funzionalità dell’impianto Indirizzato a : Comuni, popolazione Target 2010: incremento n° piattaforme a livello pr ovinciale Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Istituzionale X -1. Decreto della RL n° 67 del 2/7/07 2. D. Lgs 152/06 Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio Rifiuti Responsabile azione Stefani, A. Cavalloro Partners coinvolti Comuni, Regione Lazio , ARPA Lazio, ASL Tempi di attuazione Breve termine 1. 2. 3. 4. 30/06/08 30/11/08 31/06/09 30/06/10 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone € -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° degli ecocentri realizzati a livello provinciale N° controlli su ecocentri autorizzati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 123 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette Istituzione di un elenco provinciale degli accompagnatori naturalistici per le due aree protette di Bomarzo e Tuscania Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Promuovere ed incrementare la fruibilità delle due aree naturali protette di Bomarzo e Tuscania 1. Organizzazione di un programma didattico per accompagnatori naturalistici delle due aree protette 2. Approvazione del programma didattico e scelta dei docenti 3. Affidamento incarico di docenza 4. Avvio del corso di formazione 5. Chiusura dei corsi con contestuale abilitazione ad accompagnatore naturalistico per le due aree ed istituzione elenco provinciale Indirizzato a: popolazione Target 2010: miglioramento, sensibilizzazione ed incentivazione del turismo naturalistico nelle due aree protette di Bomarzo e Tuscania -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi Deliberazione della Giunta Provinciale n. 486 del 27/12/2006 L.R. 29/97, L.394/91 e s.m.i. Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti Regione Lazio, ARP, Comune di Tuscania e Bomarzo Tempi di attuazione 1. 30/09//2006 4. 30/07/2007 2. 31/12/2006 5. 30/08/2007 3. 28/02/2007 n. 3 persone ed un collaboratore esterno € -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti - Elenco provinciale degli accompagnatori naturalistici per le due aree protette di Bomarzo e Tuscania - n° degli accompagnatori naturalistici iscritti a ll’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di figure specializzate per la promozione delle bellezze naturali delle due aree naturalistiche Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 124 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette Definizione di un Regolamento Provinciale per disciplinare il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la gestione delle due aree naturali protette di Bomarzo e Tuscania 1. Elaborazione di una bozza di Regolamento per disciplinare il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia 2. Approvazione del regolamento in Consiglio Provinciale 3. Adozione del regolamento ed avvio delle autorizzazioni per il trasporto delle armi Indirizzato a: possessori di armi che intendono transitare nelle due aree naturali Target 2010: miglioramento del controllo al trasporto e maggiore consapevolezza all’uso delle armi degli utenti delle due aree naturali protette -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi Deliberazione del Consiglio Provinciale n. del L.R. 29/97, L.394/91 e s.m.i. Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti Regione Lazio, ARP, Associazioni Venatorie, Comune di Tuscania e Bomarzo 1. 30/06//2007 2. 30/07/2007 3. 30/08/2007 n. 3 persone ed un collaboratore esterno € -- Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie 2007 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti - Regolamento provinciale al trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia - n° autorizzazioni rilasciate all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Inesistenza di un apposito disciplinare per il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 125 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette Realizzare incontri di sensibilizzazione nelle scuole e favorire uscite didattiche di carattere storico naturalistico presso le due aree protette di Tuscania e Bomarzo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la valorizzazione delle due aree naturali protette gestite dalla Provincia 1. Predisposizione di progetti educativi per la conoscenza delle due aree presso le scuole medie di Tuscania e Bomarzo 2. programmare incontri presso le scuole ed uscite didattiche con 4 classi delle scuole di Tuscania e le scuole medie di Bomarzo 3. predisposizione di un quadro di iniziative di fruizione delle due aree naturali protette 4. collaborazione con ARP per promozione di iniziative definite e curare l’organizzazione di gruppi di visitatori interessati 5. realizzazione di visite guidate con accompagnatori naturalistici messi a disposizione dalla Provincia Indirizzato a: scuole delle due aree protette, popolazione Target 2010: aumentare la consapevolezza dei cittadini delle potenzialità delle due aree protette -- Strumenti attuativi 1. L.R. 29/1997 Altri Settori/Servizi coinvolti Educazione ambientale Responsabile azione Stefani, Lanzetti Partners coinvolti ARP, Scuole di Bomarzo e Tuscania Tempi di attuazione 1. 30/03/2007 2. 31/05/2007 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine 3. 30/03/2007 4. 30/12/2007 5. 31/12/2008 n. 3 persone e 2 collaboratori esterno € 1.000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – n° interventi di formazione presso le scuole n° visite guidate presso le due aree protette n° visitatori delle due aree protette MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Educazione, informazione divulgazione delle potenzialità delle due aree naturali protette Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007 Scheda n. 126 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione Ambientale Progettare attività educative su tematiche ambientali in cui i bambini siano coinvolti direttamente, come “attori” delle attività stesse. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Realizzazione di iniziative di educazione ambientale che coinvolgano gli studenti direttamente e si articolino in formazione in classe ed uscite didattiche. 1. Realizzazione dei progetti di Educazione Ambientale elaborati dal LEA Viterbo e Bolsena: - FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani): azione di sensibilizzazione all'uso del compostaggio attraverso la consegna di compostiere alle scuole del territorio (tutte le scuole della provincia). - Territorialmente, il Lago di Vico: promozione della conoscenza del territorio lacustre dalle pagine di una guida per ragazzi all'uscita sul campo.( Scuole elementari 4-5 e 1° medie) - L'ambiente e i cinque sensi: percorso didattico di approfondimento della conoscenza dell'ambiente lacustre attraverso la percezione sensoriale (scuole elementari) - La Tuscia dei ragazzi: valorizzazione del territorio e della cultura locale attraverso scambi interculturali tra ragazzi (scuole medie e superiori) - Il lago come ecosistema: campionamento e analisi delle acque del lago di Bolsena per lo studio dell'ecostistema lacustre (Scuole medie intorno al lago) - Uscita Incubatorio: il lago e la pesca: visita guidata finalizzata alla valorizzazione di un'attività centrale dell'economia locale(Scuole elementari intorno al lago) 2. Trasmissione alla Regione Lazio per ottenimento cofinanziamento 3. Incontro presso la Provincia con Provveditorato, Dirigenti scolastici della Provincia per presentazione delle attività progettuali dei CEA. 4. Raccolta adesioni delle scuole interessate 5. Programmazione ed avvio delle attività in classe e sul territorio 6. Conclusione delle attività di Educazione Ambientale dei LEA. 7. Rendicontazione alla Regione Lazio delle attività svolte. Indirizzato a: Scuole di ogni ordine e grado, popolazione locale Target 2010: migliorare la conoscenza delle problematiche ambientali, maggiore rispetto del territorio Ogni attività viene preventivamente concordata ed approvata con i diversi Dirigenti scolastici interessati all’iniziativa Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Altri coinvolti Istituzionale Breve termine 1. D. Lgs n. 4842 del 1999 , INFEA nazionale, INFEA regionale. Settori/Servizi Tutela delle Acque, Rifiuti, Energia, Aree Protette Responsabile azione F. Stefani, O. Bisti Partners coinvolti Regione Lazio, Associazione Lago di Bolsena,Comune di Oriolo Romano, Università della Tuscia, Comunità Montana dei Cimini, Scuole, Direzione Scolastica provinciale Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1.20/11/2006 2.28/12/2006 3.20/09/2006 4.20/10/2006 5. 01/02/2007 7. 31/12/2007 6. 30/05/2007 n. 3 persone e 4 collaboratori € 75.000,00 per attività 1. Relazione periodica per valutazione lavori e rendicontazione Regione Lazio risultati – N° delle scuole coinvolte nella realizzazione dei p rogetti – N° alunni coinvolti nella realizzazione dei progett i – N° brochure, CD, DVD, ed altro materiale didattico prodotto MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Indicatori ottenuti dei Scarso coordinamento della pianificazione dell’Educazione Ambientale a livello locale maggiormente accentuato negli Istituti superiori. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 127 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione Ambientale Definizione di un Protocollo d’intesa con Ufficio Scolastico provinciale e Università della Tuscia finalizzato al coordinamento delle attività di Educazione Ambientale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Organizzazione di iniziative pubbliche e/o private che prevedano il coordinamento fra le diverse realtà che si occupano di educazione ambientale e la progettazione di iniziative di educazione ambientale 1. Organizzazione di incontri con Ufficio scolastico Provinciale e Università della Tuscia per la definizione di un Protocollo d’Intesa 2. Stesura del Protocollo d’Intesa 3. Approvazione del Protocollo d’Intesa della Giunta Provinciale 4. Stipula Protocollo d’Intesa 5. Dare attuazione ai principi del Protocollo d’Intesa in coordinamento con gli altri Enti coinvolti sul territorio Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine X Descrizione dell’azione Indirizzato a: Università, Dirigente Scolastico Provinciale, Scuole e Popolazione locale Target 2010: migliorare l’attività di coordinamento sul territorio ed i rapporti con le scuole e migliorare la qualità delle azioni di educazione ambientale -- Strumenti attuativi 1. D.G.P. 134 del 22/06707, protocollo d’intesa Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Bisti Partners coinvolti Tempi di attuazione Università della Tuscia, Ufficio scolastico provinciale, Scuole di ogni ordine e grado 1. 31/12/2006 4. 30/08/2008 2. 30/06/2007 5. 30/06/2009 3. 30/08/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 3 persone e collaboratori esterni € -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti – – Target protocollo d’intesa n° questionari somministrati ai ragazzi durante le attività in classe per valutare l’efficacia delle iniziative MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Difficoltà di svolgimento della programmazione all’interno delle scuole. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 128 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Tipo di azione Provincia di Viterbo. Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione Ambientale Recepimento dell’Accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero Ambiente n. 4842 del 1999 e indicazione ai Centri di Educazione ambientale per la programmazione dei progetti Strategica Istituzionale X Breve termine Obiettivo specifico Pianificazione da parte della Provincia delle iniziative dei vari soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di educazione ambientale Azioni in 1. Incontro con la Regione Lazio per esame delle tematiche prioritarie e programmazione annuale INFEA corso/previste 2. Convocazione dei CEA per esame dei tematismi per indicazioni progettuali 3. Redazione dei progetti da parte dei CEA 4. Valutazione dei progetti ed assegnazione di cofinanziamento per CEA 5. Avvio dei progetti dei centri di esperienza: Domenica nei parchi: iniziativa per la promozione del turismo sostenibile attraverso il coinvolgimento della cittadinanza in escursioni verso siti di interesse archeologico -naturalistico con finalità di aggregazione socio-culturale - Accademia Kronos - Ronciglione Risparmiare soldi e rispettare l'ambiente: diffusione di depliant e vademecum sul tema del consumo energetico e sull'utilizzo delle fonti rinnovabili - Associazione Fare Verde – Tarquinia Inverno limnologico del Lago di Bolsena anno 2006-2007: analisi dei parametri idrobiologici del lago rilevati nella stagione invernale - Associazione Lago di Bolsena La Via Francigena da Acquapendente a Montefiascone: progetto per la valorizzazione delle bellezze del territorio e la diffusione del turismo sostenibile Liceo Scientifico-Classico "L. Da Vinci" Acquapendente - Montefiascone Ambiente, arte e territorio: percorso educativo per la promozione dei prodotti locali e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio di appartenenza -Scuola Media Statale "A. Deci" - Orte Un fine settimana bio-diverso: week-end dedicati al turismo ecosostenibile e alla riscoperta del valore della relazionalità attraverso la conoscenza del patrimonio naturalistico e la condivisione di comportamenti ecocompatibili - Museo Naturalistico del Fiore - Acquapendente Consumo energetico ed utilizzo delle fonti rinnovabili: uso e trasformazione delle biomasse - ITAS "Fratelli Agosti" - Bagnoregio Lo sguardo selvaggio: rassegna cinematografica rivolta al pubblico adulto sui cambiamenti climatici, la biodiversità e l'alimentazione - Circolo Legambiente "A. Cederna" - Caprarola Le trasformazioni delle forme di vita nel passaggio dalla società agro-pastorale a quella industriale nel territorio dei Monti Cimini (III fase: Carbognano, Caprarola, Ronciglione) - Gruppo Interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell'Alto Lazio – Viterbo La cittadinanza ambientale: percorso didattico finalizzato allo sviluppo di una coscienza ambientale che guidi i giovani verso una fruizione ecosostenibile delle ricchezze del territorio e verso un uso responsabile delle risorse naturali - Istituto Comprensivo "A. Moro" - Sutri Orienteering: sport, ambiente, sicurezza: progetto di educazione alla valorizzazione del patrimonio ambientale e alla comprensione del ruolo delle componenti antropiche in una prospettiva di "mobilità sostenibile" Istituto Magistrale "S. Rosa" - Viterbo 6. 7. 8. 9. Liquidazione del 40% all’avvio dei progetti Monitoraggio delle attività progettuali e verifica della documentazione realizzata. Conclusione dei progetti dei centri di esperienza Liquidazione del 60% alla conclusione e a rendicontazione avvenuta. Target 2010: Miglioramento della collaborazione tra Enti pubblici e privati deputati alle attività di educazione ambientale Target indirizzato a: LEA – CEA, popolazione del territorio -- Descrizione dell’azione Strumenti attuativi INFEA Regione Altri Settori/Servizi -coinvolti Responsabile azione Stefani Partners coinvolti LEA - CEA Tempi attuazione di 30/08/06 30/10/06 30/11/06 20/12/06 5 6 7 8 9 01/02/07 08/02/07 30/07/07 30/06/07 31/12/07 n. 3 persone € … 126.696,00 a copertura dei progetti dei CEA € … 25.000,00 per collaborazioni Stima risorse 1)umane 2) finanziarie Procedure valutazione 1 2 3 4 di 1. Relazione periodica SAL per RL Indicatori dei risultati ottenuti - N° N° N° N° N° di di di di di campagne di informazione organizzate; giovani coinvolti; cittadini raggiunti; opuscoli informativi e divulgativi realizzati; brochure prodotte; MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Difficoltà di coordinamento per le attività di educazione Ambientale sul territorio . Difficoltà di decentrare localmente le attività. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007 Scheda n. 129 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Tipo di azione Provincia di Viterbo. Ambiente Educazione Ambientale… Realizzazione di Attività di sensibilizzazione della comunità (a partire dai giovani) ai temi del rispetto dell'ambiente e della cura del territorio per uno suo sviluppo sostenibile Strategica X Istituzionale Breve termine Obiettivo specifico Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno sviluppo sostenibile Azioni in 1. Convegno sul verde urbano: Monitoraggio, gestione, riqualificazione” presso il Comune di Bolsena corso/previste 2. Convegno “Il Lago di Bolsena una risorsa preziosa” presso il Comune di Montefiascone 3. Campagna di sensibilizzazione 12ª edizione della Festa dell'albero promossa da Legambiente il Lea di Viterbo ha curato l’organizzazione delle giornate da dedicare alla messa in posa di 150 piante di alloro acquistate dall’Assessorato all’Ambiente quale contributo all’iniziativa. Le piante sono state messe a dimora nel giardino di due scuole cittadine con l’aiuto di alcune scolaresche e con la partecipazione e l’assistenza degli operatori del laboratorio. Distribuzione di ulteriori piantine presso un’area didattica individuata presso la Comunità Montana dei Cimini. 4. Campagna di sensibilizzazione "Energica ... MENTE in città": mostra rivolta a studenti e cittadini sul risparmio energetico e sulle forti rinnovabili (Settimana Nazionale per l'Educazione all'energia sostenibile promossa dalla Commissione Italiana Unesco 5. Campagna di sensibilizzazione “Territorialmente il lago di Vico” distribuzione alle classi 4° e 5° delle scuole elementari e classi 1° delle scuole medie di tutta la Provincia della guida per ragazzi sulla riserva naturale e relative campagne di informazione presso le scuole. 6. Distribuzione a tutte le scuole superiori dell’opuscolo “10 domande e 10 risposte sui campi elettromagnetici” 7. Distribuzione a tutte le scuole medie inferiori e superiori dell’opuscolo informativo sullo sviluppo sostenibile “In vista del domani” 8. Distribuzione alla popolazione degli opuscoli “New Tuscia:azioni pilota di sperimentazione e dimostrazione per l’attuazione di EMAS a scala territoriale” 9. Campagna di sensibilizzazione “puliamo il mondo 2007” in collaborazione con Legambiente, il CEV di Viterbo e la Cooperativa Zaffa di Viterbo. Accompagnamento di 5 classi di due scuole elementari viterbesi presso i boschi dei Cimini per raccogliere e imbustare in maniera differenziata i rifiuti abbandonati. Scuole, cittadinanza locale, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, enti Target locali. Riflessione sull’importanza della tutela del territorio, sui danni causati da comportamenti superficiali e sulle misure messe in atto dalle istituzioni per promuovere tra i cittadini l’adozione di uno stile di vita ecosostenibile. Descrizione dell’azione Strumenti attuativi Partecipazione dei LEA ad iniziative di informazione che diffondono presso i cittadini le buone pratiche comportamentali Altri Settori/Servizi -coinvolti Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Associazioni ambientaliste, Scuole, Comuni, Comunità Montane, Cooperative sociali, Tempi attuazione di 1. 2. 3. 4. 5. 30/03/2007 30/04/2007 30/11/2006 30/11/2006 31/01/2007 6. 7. 8. 9. 30/03/2007 30/05/2007 30/09/2007 30/10/2007 Stima risorse 3 persone e 4 collaboratori esterni umane, finanziarie € -Procedure valutazione di 1. rendicontazione annuale alla Regione Lazio Indicatori dei – – risultati ottenuti – – – n° opuscoli realizzati n° opuscoli consegnati / opuscoli realizzati n° soggetti intervenuti ai convegni n° poster consegnati alle scuole n° lampadine a risparmio energetico consegnate ai c onvegni MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza delle tematiche energetiche, della tutela del verde urbano, dello stato limnologico del lago di Bolsena, dello sviluppo sostenibile e di altri tematismi locali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/10/2007 Scheda n. 130 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione Ambientale Realizzazione di apposite pagine web presso il sito internet della Provincia contenenti una banca dati di tutte le esperienze realizzate sull’educazione ambientale sul territorio provinciale Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Realizzazione di uno studio riguardante tutte le iniziative inerenti la formazione svolte dai vari enti (pubblici e privati) al fine di creare una banca dati. 1. Realizzazione di un questionario da distribuire ai vari Enti che svolgono attività di educazione ambientale sul territorio per conoscere i progetti sviluppati nell’anno 2006/2007 2. Invio di una nota di collaborazione per la realizzazione della Banca Dati con allegato il questionario 3. Raccolta del materiale pervenuto ed inserimento dati e informazioni nel Data Base 4. Inserimento Data Base nel sito internet della Provincia nelle pagine web dedicate al Laboratorio di Educazione Ambientale di Viterbo con tutti i progetti svolti Indirizzato a: tutti gli organismi pubblici e privati impegnati nell’attività di educazione ambientale sul territorio Target 2010: Migliorare la conoscenza dei progetti di educazione ambientale realizzati sul territorio con recupero della relativa documentazione -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Ufficio Scolastico Provinciale, Scuole, Università, Montana, Comuni, Parchi, Associazioni Ambientaliste 1. 30/03/08 2. 30/06/08 3. 31/12/08 4. 30/03/09 n. 3 persone e 4 collaborazioni esterne € -- Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – – Breve termine Comunità Questionario N° Questionari pervenuti/ N° questionari trasmessi N° organismi coinvolti N° progetti di Educazione Ambientale realizzati all ’anno . MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza delle iniziative di Educazione Ambientale intraprese dai diversi Enti sul territorio . Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 131 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Educazione Ambientale Realizzazione percorso di riflessione sull’educazione ambientale ed arte per prendere coscienza delle emergenze ambientali del territorio Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno sviluppo sostenibile 1 Realizzazione progetto di informazione in collaborazione con professionisti esterni 2 Realizzazione stand e laboratori creativi (pittura danza e musica) presso orto botanico dell’università della Tuscia con Realizzazione mostra fotografica naturalistica e Proiezione di cortometraggi a tema 3 Allestimento mostra di pittura, scultura, foto e video artistici per la settimana dei cambiamenti climatici e riduzione del gas serra, laboratori creativi e sezioni didattiche, convegni dedicati Indirizzato a: Popolazione locale e scuole Target 2010: Migliorare la conoscenza del territorio e del suo sistema produttivo Organizzazione di un ciclo di seminari a novembre 2007 presso il Palazzo Doria Pamphilij di San Martino al Cimino per accrescere la consapevolezza delle emergenze ambientali locali Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine X Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Parchi, Agenda 21Locale, Energia. Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Università, Associazioni ambientaliste, Parchi ed aree protette, ESCO Tuscia 1 30/03/2007 2 30/06/2007 3 30/11/2007 n. 3 persone e 6 collaboratori esterni € 30.000,00 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Rendicontazione stato di avanzamento alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti N° convegni realizzati N° laboratori didattici realizzati N° mostre realizzate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarse iniziative che coniugano arte ed ambiente sul territorio coinvolgendo la popolazione Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 132 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento acustico controllo e coordinazione a livello provinciale dei Piani Comunali di zonizzazione acustica Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la conoscenza dell’inquinamento acustico in Provincia di Viterbo 1. recuperare i Piani di zonizzazione acustica dai comuni 2. verificare il coordinamento degli strumenti urbanistici comunali 3. recuperare i dati di monitoraggio acustico da ARPA Lazio Indirizzato a : Comuni, ARPA Lazio, popolazione Target 2010: incrementare in n° di Piani di Zonizza zione acustica nel territorio ai fini della predisposizione dei Piani di Risanamento acustico -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Breve termine 1. L.R: 18/2001 art.4 2. L. 447/95 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Riccardi Partners coinvolti Comuni, ARPA Tempi di attuazione Istituzionale X 1. 31/12/07 2. 30/06/08 3. 30/07/08 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti N° Piani di Zonizzazione acustica acquisiti dalla provincia N° dati sull’inquinamento acustico riferiti da ARPA Lazio per comune MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa pianificazione dal punto di vista acustico del territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06 /09/2007 Scheda n. 133 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Bonifica siti contaminati Sollecitare la Regione Lazio per definire delle linee giuda per il procedimento di bonifica di siti contaminati ai sensi del titolo V della IV parte del D.Lgs. 152/06 Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Riduzione della frammentazione e conflittualità tra Enti deputati al controllo 1. Sollecitare la Regione Lazio per l’istituzione di un tavolo per la definizione delle linee guida per i procedimenti di bonifica ai sensi del titolo V della IV parte del D.Lgs 156/06 2. condivisione del gruppo di lavoro per la stesura delle linee guida per la procedura di bonifica 3. Condivisione di un Protocollo Intesa che definisce i ruoli degli Enti locali e dell’ARPA Lazio nel procedimento di bonifica 4. Stipulazione del Protocollo Intesa e conferma degli impegni presi da parte dell’ANCI, della Regione Lazio, della Provincia e dell’ARPA Lazio Indirizzato a : Enti deputati al controllo del territorio Target 2010: miglioramento degli strumenti operativi e accelerazione delle procedure amministrative per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine 1. art. 14 D.Lgs 241/00 (art.10 comma 3 DM 471/99) 2. art. 242 D.Lgs 152/06 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani , Riccardi Partners coinvolti ARPA Lazio, Regione Lazio, ANCI, altre Province del Lazio Tempi di attuazione 1. 30/10/07 2. 30/09/08 3. 30/11/08 4. 31/12/08 N° 2 persone -- Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. verbali delle riunioni del tavolo regionale informale per l’istituzione del gruppo di lavoro Indicatori dei risultati ottenuti Linee guida per la bonifica dei siti protocollo intesa n° delle certificazioni rilasciate a seguito della stipula del Protocollo Intesa MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Poca chiarezza nella definizione dei ruoli tra Regione Lazio, Province, Comuni e ARPA individuati dalle ultime normative nazionali e regionali in materia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 134 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Bonifica siti contaminati Convenzione con Università per migliorare il ruolo della Provincia nelle certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Acquisire alte professionalità del mondo universitario per la gestione dell’iter di bonifica dei siti contaminati e formare neo laureati con specifica preparazione nel campo della bonifica dei siti contaminati 1. definizione di bozze di convenzioni in collaborazione con Università 2. recupero in bilancio delle risorse necessarie a supporto della convenzione 3. stipula Convenzione e sua attuazione e sperimentazione 4. elaborazione di nuove tecniche scientifiche per la bonifica dei siti contaminati direttamente in situ 5. acquisizione delle tesi sperimentali sviluppate in università per riproporle in situazioni analoghe Indirizzato a : Università della Tuscia Target 2010: diminuire la quantità di rifiuti conferiti in discarica provenienti dai siti contaminati e migliorare le tecniche di bonifica dei siti -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Università della Tuscia Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione 1. 31/12/07 2. 30/03/07 3. 30/06/08 Istituzionale Breve termine 4. 31/12/09 5. 31/11/10 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 2 persone € 50.000,00 Procedure di valutazione 1. monitoraggio delle attività Indicatori dei risultati ottenuti Convenzione con Università N° sperimentazioni effettuate sui siti contaminati 3 n° m di terreno contaminato bonificato in situ MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Affinare le tecniche di bonifica dei siti contaminati Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 135 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - bonifica dei siti ricognizione di tutti i siti segnalati dalla Regione Lazio e da terzi Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Individuazione, monitoraggio e rimozione delle discariche abusive sul territorio 1. coinvolgimento della Polizia Provinciale per i sopralluoghi 2. coinvolgimenti dei singoli comuni 3. sopralluoghi specifici del settore ambiente 4. relazione a Regione Lazio per censimento dei siti 5. attivazione delle procedure di bonifica dei siti in collaborazione con i Comuni per quei siti che presentano caratteristiche di inquinamento Indirizzato a : Comuni e popolazione Target 2010: censimento delle discariche abusive segnalate e relazione sul monitoraggio -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale Altri Settori/Servizi coinvolti Lettera Regione Lazio Contenzioso con CE Polizia Provinciale Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Comuni, Regione Lazio Tempi di attuazione 1. 31/05/07 2. 30/06/07 3. 31/12/07 4. 28/02/08 N° 5 persone -- Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Breve termine X 5. 30/04/08 Procedure di valutazione 1. relazione a Regione Lazio sulla situazione finale delle discariche abusive segnalate Indicatori dei risultati ottenuti N° verbali di sopralluogo N° discariche abusive censite N° siti soggetti a bonifica MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Riduzione del n° di situazioni che potrebbero crear e problemi per il superamento dei limiti riferiti alla normativa in termini di bonifica siti contaminati Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 136 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Elettrodotti Revisione Istruzioni Operative per il rilascio autorizzativo degli elettrodotti Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Revisionare il procedimento autorizzativi in tema di elettrodotti sulla base delle norme nazionali e regionali 1. revisione istruzioni operative e suoi modelli allegati 2. approvazione istruzioni operative per elettrodotti con apposita Determinazione del Dirigente Indirizzato a : Terna spa, popolazione Target 2010: migliorare procedure autorizzative per gli elettrodotti Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine X -1. D.Lgs 152/06 2. RD 1775/33 3. norme regionali Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Tuccini Partners coinvolti Regione Lazio, Ministero della Difesa, Sovrintendenza ai beni archeologici e ambientali, comuni 1. 30/11/07 2. 31/12/07 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 3 persone e un collaboratore -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° Istruzioni operative revisionate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mantenere costantemente aggiornate le istruzioni operative dedicate al rilascio delle autorizzazioni Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007 Scheda n. 137 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - inquinamento elettromagnetico Aggiornamento Linee guida sull’inquinamento elettromagnetico della Provincia di Viterbo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Mantenere costantemente aggiornate le linee guida sull’inquinamento elettromagnetico della Provincia di Viterbo 1. fornire supporti tecnico amministrativo ai tecnici comunali 2. coordinare i tecnici comunali nella predisposizione dei regolamenti comunali sull’inquinamento elettromagnetico 3. istituzione di una borsa di studio per aggiornamenti delle linee guida 4. aggiornare le linee guida con l’installazione di nuove stazioni radio-base o elettrodotti Indirizzato a : comuni della Provincia, Popolazione Target 2010: migliorare il controllo sul territorio dell’inquinamento elettromagnetico -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Riccardi Partners coinvolti Comuni, ARPA Lazio Tempi di attuazione 1. in continuo 2. in continuo 3. 30/06/08 4. 30/06/08 N° 2 persone € 20.000,00 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Procedure di valutazione 1. monitoraggio delle attività Indicatori dei risultati ottenuti N° regolamenti comunali adottati Aggiornamento Linee Guida Breve termine MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Dare piena attuazione alle linee guida provinciali di inquinamento elettromagnetico Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007 Scheda n. 138 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Sviluppo sostenibile Titolo dell’azione Concessione contributi a PMI di tutti i settori ammessi a fruire delle agevolazioni in regime “de minimis” incluse cooperative e consorzi, aventi almeno una unità operativa nella provincia di Viterbo. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Sviluppo della qualità ambientale dei territori e delle prestazioni delle imprese Azioni in corso/previste 1. Predisposizione di bando per concessione di contributi con indicazioni per presentazione progetti e criteri di priorità. 2. Approvazione del bando da parte della Giunta Provinciale 3. pubblicazione bando per la promozione dei sistemi di gestione ambientale 4. analisi delle istanze da parte della commissione di valutazione 5. approvazione della graduatoria con DGP delle imprese aventi diritto 6. concessione contributi Indirizzato a : PMI sul territorio Target 2010: Miglioramento delle prestazioni ambientali delle imprese Individuazione della commissione di valutazione delle istanze con tecnici esperti nominati dalla Provincia Target Descrizione dell’azione Istituzionale Breve termine Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Stefani, Pozzi Partners coinvolti Associazioni di categoria, CCIAA di Viterbo, Tempi di attuazione 1. 28/02/2008 2. 30/03/2008 3. 30/03/2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 2 persone € 90.000 bilancio 2008 Procedure di valutazione 1. rendicontazione delle attività svolte da parte delle PMI corredata dalla documentazione di sistema do gestione prodotta Indicatori dei risultati ottenuti - 4. 30/05/2008 5. 30/06/2008 6. 30/06/2009 n. PMI partecipanti al bando n. PMI con riconoscimento di contributi / n. PMI partecipanti al bando MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Incentivazione degli strumenti di certificazione ambientale sul territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007 Scheda n. 139 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Sviluppo Sostenibile Dare maggiore impulso alle attività dell’Osservatorio Permanente sull’Evoluzione dell’Ambiente (OPSEA) della Provincia di Viterbo. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Garantire la continuità e l’efficacia delle attività dell’Osservatorio in un ottica di coordinamento, confronto e verifica delle azioni di sostenibilità a livello locale. 1. Organizzazione delle attività di individuazione dei contatti, divulgazione con il pubblico. 2. Diffusione e promozione della conoscenza di Agenda 21 locale presso gli Enti Locali ed istituzionali della Provincia di Viterbo. 3. Censimento e monitoraggio delle attività sviluppate dagli Enti Locali che hanno già intrapreso il percorso Agenda 21 Locale. 4. Costruzione di apposite check-list per la raccolta di informazioni circa le attività sviluppate a livello di Enti Locali. 5. Supporto informativo alla Pubbliche Amministrazioni, alle associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, ai tecnici ed ai cittadini sulle tematiche connesse allo sviluppo sostenibile. 6. Aggiornamento del sito internet dell’OPSEA, redazione di apposite newsletter, coinvolgimento di nuovi stakeholders ai lavori del Forum, analisi dei progetti di sviluppo sostenibile locale. 7. Analisi di trend sull’andamento e l’evoluzione degli aspetti ambientali mediante l’acquisizione di tutte le informazioni dei dati quali-quantitativo dello stato dell’ambiente del territorio. 8. Aggiornamento delle informazioni e dati del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente e monitoraggio degli indicatori di sostenibilità locale. 9. Organizzazione di workshop di discussione e confronto delle esperienze in tema di politiche ambientali di sostenibilità locale. 10. Promozione di accordi di programma e strategie comportamentali finalizzati alla prevenzione e alla tutela dell’ambiente. Azioni in corso/previste Istituzionale Breve termine Descrizione dell’azione 2010/ Enti che si occupano di sostenibilità locale; popolazione Maggiore condivisione delle scelte e politiche di sostenibilità da parte degli attori locali con gli enti deputati. -- Strumenti attuativi Accordi di programma con Associazioni ed altri Enti. Target Altri Settori/Servizi Tutti coinvolti Responsabile azione Stefani Partners coinvolti Comuni, Comunità Montane, Associazioni di categoria. Tempi di attuazione 1. 30/11/07 2. 31/12/07 3. 30/03/08 4. 30/01/08 5. 30/05/08 6. 30/06/08 07. 31/12/08 08. 30/08/08 09. 30/04/09 10. 30/06/08 2 persone ed un collaboratore esterno 1) umane € 8.000,00 2) finanziarie Procedure di Relazioni periodiche trimestrali sull’operato dell’Osservatorio valutazione Stima Risorse Indicatori ottenuti dei risultati n. nuovi stakeholders n. check-list recuperate / n. check -list trasmesse sito internet OPSEA aggiornato n. newsletters n. Accordi di Programma n. Workshop MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Garantire la continuità delle azioni di concertazione, confronto, coordinamento e verifica sui temi della sostenibilità locale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007 Scheda n. 140 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio – Patrimonio Edilizio Interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione del patrimonio edilizio Tipo di azione Strategica X Istituzionale Breve termine Obiettivo specifico Manutenzione degli edifici e messa a norma degli impianti tecnici. Azioni in corso/previste 1. Studi 2. Progettazione Target Utenti Vari Descrizione dell’azione 1. Realizzazione di interventi miranti alla messa a norma degli impianti tecnici . Strumenti attuativi 1. Politiche contenute nella relazione revisionale e programmatica. 2. Bilancio 3. Piano Esecutivo di Gestione Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione Stoppacciaro Partners coinvolti Imprese , ASL, VV.FF, ecc. Tempi di attuazione 1. Stima risorse 2) finanziarie € 4.916.650,00 Procedure di valutazione 1. Nucleo di Settore 2. Obiettivo di Settore Indicatori dei risultati ottenuti – – 1 anno Riduzione inquinamento e consumi. Adeguamento normative vigenti. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Necessità di adeguamento degli impianti tecnologici alla normativa vigente. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 141 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio – Protezione Civile Attivazione di un sistema di chiamate a cascata per gestione delle emergenze. Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Coordinamento volontariato Provinciale di Protezione Civile. Azioni in corso/previste 1. Contatti per riunioni e pianificazione delle attività. Target Istituzionale X Breve termine 1. Associazioni e gruppi di volontariato di Protezione Civile. Descrizione dell’azione 1. Incontri assembleari. 2. Riunioni a scadenza periodica Strumenti attuativi 1. Protocollo costitutivo. 2. Legge 24/02/92 n.225 art. 13 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ufficio di Protezione Civile.. Partners coinvolti Comuni , Regione Lazio Tempi di attuazione 1. Stima risorse 2) finanziarie € 10.000,00 Procedure di valutazione 1. Esercitazioni periodiche di attivazione. Indicatori dei risultati ottenuti – 1 anno Valutazione sui tempi ed i modi di intervento. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Maggiore incisività per l’attivazione del sistema di chiamate a cascata per la gestione dell’emergenze. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 142 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Viabilità Realizzazione di n. 6 rotatorie su incroci pericolosi. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Miglioramento della sicurezza stradale. Azioni in corso/previste 1. Fase di progettazione definitiva. Target Istituzionale Breve termine 1. Utenti della Strada. Descrizione dell’azione 1. Eliminazione dei “punti neri” per la sicurezza della circolazione Strumenti attuativi 1. Piano Nazionale sicurezza stradale. Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione G. Stoppacciaro Partners coinvolti Imprese , Comuni, Regione Tempi di attuazione 1. 1 anno Stima risorse 2) finanziarie € 1.4000.000,00 Procedure di valutazione Nucleo di Valutazione Obiettivo settore. Indicatori dei risultati ottenuti – Diminuzione del numero degli incidenti stradali. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Alto rischio di incidenti stradali e congestione del traffico sulle SS.PP. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 143 Soggetto Settore capofila PROVINCIA DI VITERBO Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Patrimonio Edilizio Titolo dell’azione Interventi di ordinaria manutenzione sugli edifici di competenza. Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Adeguamento degli obiettivi tecnologici Azioni in corso/previste 1. 2. 3. 4. 5. 6. Target Istituzionale Breve termine Progettazione Definizione bandi di gara per assegnazione lavori Selezione dei candidati Affidamento lavori Avvio dei lavori Conclusione dell’attività dell’O.M. 1. Utenti Vari Descrizione dell’azione 1. Interventi mirati della messa a norma degli impianti tecnici Strumenti attuativi 1. Politiche contenute nella relazione revisionale e programmatica. 2. Bilancio 3. Piano Esecutivo di gestione Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente Responsabile azione G. Stoppacciaro Partners coinvolti Imprese , ASL, VV.FF, ecc. Tempi di attuazione 1. 2. 3. 4. Stima risorse 2) finanziarie € 550.000,00… N. 4 persone Procedure di valutazione 1. Nucleo di Settore 2. Obiettivo di Settore Indicatori dei risultati ottenuti – – Progettazione 60 gg. Definizione bando, selezione candidati, affidamento lavori 60 gg. Avvio dei Lavori 45 gg. Conclusione attività di O.M. 12 mesi Riduzione inquinamento e consumi. Adeguamento normative vigenti. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carenza di collaborazione con i Comuni per l’aggiornamento del Piano Provinciale di Protezione Civile Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 144 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Protezione Civile Titolo dell’azione Aggiornamento Piano Provinciale di Protezione Civile Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Realizzazione del Piano Provinciale aggiornato ed integrato con i dati ed i Piani trasmessi dai comuni. 1. Contatti con gli Uffici Tecnici Comunali 2. Scambi di dati informatizzati. Società Civile Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Breve termine Descrizione dell’azione 1.I Comuni trasmettono dati e Piani Comunali con uso di una propria password. Strumenti attuativi 1. E’ in essere un collegamento telematico con tutti i comuni i quali possono codificare e trasmettere i propri dati. 2.Legge 24 febbraio 92 n. 225 art.13 Altri Settori/Servizi coinvolti 1.Ufficio di Protezione Civile 2.Dirigente ing. Giancarlo Stoppacciaro Responsabile azione Partners coinvolti Tempi di attuazione Comuni – Regione Lazio – Ass.ne di volontariato che opera sul territorio. 1. 6 mesi Uffici Tecnici Comunali 2. entro 2008 Scambi dati informatizzati Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 10 persone € 50.000,00 Procedure di valutazione 1. Nucleo di settore 2. obiettivo di Settore 3. Monitoraggio attività interne. Indicatori dei risultati ottenuti – Aggiornamento del Piano di tipo dinamico rapportato al numero dei Comuni che avranno trasmesso i dati dal territorio. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Carenza di collaborazione con i Comuni per l’aggiornamento del Piano Provinciale di Protezione Civile. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 145 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Turismo Costituzione Osservatorio provinciale per il turismo Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Definire una politica di turismo sostenibile integrato tra i diversi Enti locali Azioni in corso/previste 1. Realizzazione di diversi incontri con associazioni di categoria 2. organizzazione di diversi incontri con i comuni 3. Redazione di una bozza di Piano di Marketing territoriale integrato salvo approvazione della Regione Lazio delle sue linee guida. 4. Verifica della compatibilità del Piano di Marketing territoriale con gli obiettivi fissati dalla Regione Lazio 5. Approvazione con DGP anche di un Piano provvisorio 6. Costituzione dell’Osservatorio provinciale sul turismo 7. Avvio fasi o iniziative del Piano 8. Partecipazione a borse e fiere turistiche 9. Realizzazione di manifestazioni ed eventi di valorizzazione e promozione del territorio 10. Formazione professionale, comunicazione con avviso pubblico per abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche 11. Assistenza alle agenzie di viaggio e tour operator con rilascio di autorizzazioni a nuove aperture 12. Educational tour e workshop per tour operator e giornalisti di settore 13. Pubblicità su riviste specializzate quotidiane (Marco Polo e Metro) Indirizzato a: operatori della filiera del turismo Target 2010: Aumento delle presenze ed arrivi sul territorio. Target Istituzionale Breve termine Realizzazione di un regolamento provinciale di attuazione della L.R. 10/00 per disciplinare le attività delle agenzie di viaggio, organizzazione della “Visit Tuscia” con inviti di tour operator che incontrano operatori locali per incrementare i rapporti con la Tuscia Legge 135/01,Legge Regionale 13/07, Legge Regionale 10/00 Strumenti attuativi Legge Regionale 50/85 Altri Settori/Servizi coinvolti Cultura, Ambiente, Agricoltura Ciambella, Nobili Responsabile azione Descrizione dell’azione Partners coinvolti Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei Regione Lazio, CCIAA di Viterbo Agenzia regionale per il turismo, Comunità Montana, Comuni, GAL, Associazioni di categoria. 1. 31/12/2007 4. 30/03/2008 7. 30/06/2008 10. 30/07/2008 2. 31/12/2007 5. 30/03/2008 8. 30/10/2008 11. 30/10/2008 3. 30/03/2008 6. 30/06/2008 9. 30/09/2008 12. 30/10/2008 13. 30/09/2008 n. 9 persone € 200.000,00 bilancio 2007, 10.000,00 da CCIAA di Viterbo, 5.000,00 dal Comune di Viterbo, 10.000,00 dalle Agenzie di viaggio Monitoraggio attività risultati Osservatorio provinciale Piano di marketing territoriale n. di incontri annuali con associazioni di categoria n. incontri con i comuni n. contatti all’anno realizzati con i bayers invitati al workshop n. delle agenzie di viaggio autorizzate all’anno MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Difficoltà di programmazione sulle azioni di marketing territoriale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007 Scheda n. 146 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo - Turismo Realizzazione di progetti esecutivi, cofinanziati dalla Regione Lazio, per la promozione e valorizzazione di un’area omogenea di turismo integrato nella Tuscia comprendente 24 comuni dell’Alta Tuscia economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Strumenti attuativi Sviluppare una politica territoriale di turismo sostenibile integrata tra i diversi enti 1. Realizzazione di cartellonistica turistica 2. Realizzazione di brochure per l’Alta Tuscia con logo identificativo del territorio 3. Organizzazione di una Conferenza Provinciale per il turismo 4. Esposizione di stand tematici a Roma per mostrare la peculiarità del territorio 5. Organizzazione “Educational tour” per tour operator e giornalisti di settore 6. Organizzazione Workshop con gli operatori locali presso il comune di Bolsena . 7. Redazione e pubblicizzazione del bando per incentivare gli operatori, incoming verso la Tuscia Indirizzato a: operatori della filiera del turismo Target 2010: Maggiore conoscenza del territorio , miglioramento dei servizi, crescita di arrivi e presenze La Provincia favorisce la realizzazione di pacchetti turistici sulla Tuscia tramite la presentazione di un bando per assegnazione di incentivi. L’incooming verso la tuscia prevede per le agenzie di viaggio un rimborso delle spese per la stampa di cataloghi che prevedono pacchetti sulla Tuscia Legge Regionale 40/99 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Nobili, Imbastoni Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni, Associazioni di categoria. Tempi di attuazione 1. 30/09/2008 2. 30/09/2007 3. 30/10/2007 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 7 persone € 560.000,00 bilancio 2007 liquidazione agli operatori Procedure di valutazione Rendicontazione attività alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti n. cartelli disposti presso i comuni del territorio n. brochure distribuite ai comuni ed allegati a quotidiani n. di conferenze e stand realizzati presso manifestazioni turistiche n. di visitatori annui presso gli stand organizzati nelle diverse manifestazioni turistiche n. workshop realizzati n. schede di rilevazione per la buona riuscita del workshop distribuite ai sellers e bayers n. richieste di rimborsi dagli operatori Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X 4. 5. 6. 7. 30/10/2007 30/11/2007 31/12/2007 30/03/2009 MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Difficoltà di programmazione nelle azioni di marketing territoriale. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007 Breve termine Scheda n. 147 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo - Turismo Predisposizione di schede conoscitive in forma anonima inviate a tutte le strutture ricettive del viterbese per conoscere il target del turista che viene nella Tuscia e conoscere i punti di forza e criticità dei servizi offerti. economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la Programmazione di una politica di turismo sostenibile integrata. 1. Realizzazione di un progetto per la conoscenza del tipo di turista e delle sue esigenze sul territorio. 2. Approvazione progetto con Deliberazione di Giunta Provinciale 3. Affidamento esecutivo Associazione Italiana Statistici sezione di Viterbo per la realizzazione dell’indagine. 4. Progettazione schede conoscitive volte a conoscere il target e i punti di forza e criticità dei servizi offerti. 5. Distribuzione schede a tutte le strutture ricettive locali. 6. Recupero periodico delle schede compilate dai turisti presso le strutture ricettive. 7. Valutazione annuale delle informazioni recepite dalle schede. 8. Pubblicazione dei risultati e presentazione degli stessi in una conferenza con gli operatori turistici locali. Indirizzato a: Strutture ricettive , operatori del settore turistico Target 2010: Miglioramento della qualità dei servizi offerti e formulazione di un programma di offerte mirate a determinati target. -- Strumenti attuativi Lettera incarico Associazione Italiana Statistici Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Nobili, Prugnoli Partners coinvolti Associazione Italiana Statistici , strutture ricettive Tempi di attuazione 1. 30/10/2007 2. 30/10/2007 3. 30/10/2007 4. 30/10/2007 n. 5 persone € 7.000 bilancio 2007 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine 5. 6. 7. 8. 31/12/2007 30/03/2008 30/06/2008 30/07/2008 Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti n. strutture ricettive coinvolte / totale strutture ricettive n. schede ritirate / n. schede consegnate conferenza finale. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa conoscenza dei punti di forza e di debolezza dei servizi turistici offerti e del target dei turisti. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 148 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo - Turismo Avvio progetto promozione e valorizzazione dell’itinerario della Via Francigena sul territorio. economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la politica di turismo sostenibile integrata con promozione di un itinerario storico, religioso. 1. Redazione del progetto esecutivo alla Regione Lazio per approvazione 2. Organizzare un Convegno con Università della Tuscia sul peregrinare nelle varie epoche sul territorio provinciale 3. Mostra itinerante presso i Comuni dell’itinerario 4. Realizzazione di un DVD illustrativo delle emergenze storico artistiche dei luoghi dell’itinerario della via Francigena. 5. Organizzazione di Campagne di visite guidate gratuite per la conoscenza dell’itinerario e dei siti ubicati su di esso. 6. Organizzazione nelle chiese dell’itinerario di concerti natalizi di musica sacra, barocca. 7. Organizzazione di camminate da Viterbo a Sutri percorrendo la vecchia strada Cimina Indirizzato a: popolazione Target 2010: maggiore conoscenza itinerari storici, religiosi della Via Francigena. -- Strumenti attuativi Legge Regionale 40/99 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Nobili, Imbastoni Partners coinvolti Regione Lazio, Università, Comuni, Comunità Montana dei Cimini. Tempi di attuazione 1. 30/10/2007 5. 30/06/2008 2. 31/12/2007 6. 31/01/2009 3. 30/05/2008 7. 30/07/2008 4. 31/12/2008 n. 5 persone € 176.000,00 bilancio 2007/2008 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale X Breve termine Procedure di valutazione Rendicontazione dei lavori realizzati alla Regione Lazio Indicatori dei risultati ottenuti n. partecipanti al convegno n. visitatori partecipanti alla mostra itinerante n. DVD distribuiti /n. DVD realizzati n. visite guidate n. di partecipanti alle visite n. concerti sviluppati n. partecipanti ai concerti n. partecipanti alle camminate. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Esigua conoscenza dell’itinerario della via Francigena. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 149 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo - Turismo Realizzazione .di un concorso pubblico riservato ai diplomati e laureati per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche: guide, accompagnatori , interpreti, direttore tecnico di agenzia di viaggi. economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare i servizi di accoglienza per il turista ed incentivare l’occupazione locale. 1. Redazione e pubblicazione di un bando 2. Esame delle domande per l’ammissione 3. Organizzazione di un corso gratuito di preparazione agli esami 4. Realizzazione delle procedure selettive 5. Rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione 6. Inserimento degli idonei nel relativo elenco provinciale 7. Pubblicazione sulle pagine web del servizio turistico della provincia. Indirizzato a: richiedenti l’abilitazione alle professioni turistiche Target 2010: Miglioramento dei servizi di accoglienza del turista e aumento dei soggetti che possono svolgere la professione turistica Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi Legge Regionale 50/85 Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione Ciambella, Nobili, Imbastoni Partners coinvolti Scuola ITIS di Viterbo. Tempi di attuazione 1. 30/10/2007 2. 31/12/2007 3. 31/12/2007 4. 30/05/2008 5. 30/09/2008 6. 30/09/2008 7. 30/10/2008 n. 5 persone 40.000,00 Euro bilancio 2007/2008 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Indicatori ottenuti dei Rendicontazione periodica SAL Regione Lazio risultati n. domande pervenute n. candidati abilitati / n. candidati totale ammessi MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa offerta locale di professioni turistiche. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 150 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica - Turismo Creazione del sistema turistico locale previsto dalla Legge 135/2001 Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Valorizzazione e promozione di un’area omogenea o integrata del territorio. 1. Esame dei criteri fissati dalla Regione Lazio per il riconoscimento dei STL 2. Raccolta espressioni di volontà rivolte agli Enti Locali e privati per creare STL 3. Riconoscimento del CP locale per la creazione di una cabina di regia, segretaria tecnica che redige il programma di marketing del STL 4. Redazione programma di marketing 5. Invio alla Regione Lazio del programma per il riconoscimento 6. Individuazione della forma giuridica del STL 7. Realizzare le azioni del programma di marketing Indirizzato a: Enti pubblici e privati del settore turistico Target 2010: Valorizzazione e promozione del territorio provinciale Azioni in corso/previste Target Istituzionale X Descrizione dell’azione -- Strumenti attuativi Legge n. 135/2001 Avviso pubblico per le adesioni di volontà Altri Settori/Servizi coinvolti Agricoltura, Ambiente, Cultura Responsabile azione Ciambella, Nobili Breve termine Regione Lazio, CCIAA di Viterbo, Associazioni di categoria, Enti locali. 1. 60 giorni 5. 390 giorni Tempi di attuazione dalla 2. 120 giorni 6 360 giorni pubblicazione dei criteri regionali 3. 180 giorni 7. 360 giorni 4. 360 giorni n. 7 persone Stima risorse 1) umane €… 2) finanziarie Rendicontazione SAL Regione Lazio Procedure di valutazione Partners coinvolti Indicatori dei risultati ottenuti n. soggetti pubblici e privati aderenti al CP Piani di marketing territoriale n. azioni del piano di marketing realizzate MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa presenza dei privati nelle azioni di marketing territoriale Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 151 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo Turismo Sollecitazione degli Enti competenti finalizzata al recupero dello stabilimento termale INPS di Viterbo economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica - Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Strumenti attuativi Sviluppare con Regione Lazio e Comune di Viterbo una strategia economica finalizzata allo sviluppo del settore termale 1. Analisi di mercato per verificare lo stato del turismo termale nella Tuscia 2. Proposta di accordo di programma tra Regione Lazio, Provincia, Comune di Viterbo e CCIAA di Viterbo finalizzata al recupero dello stabilimento termale INPS di Viterbo 3. Ricerca di finanziamenti sia regionali ed Europei per il recupero dello stabilimento Indirizzato a: Enti locali coinvolti, popolazione, operatori del settore turistico Target 2010: incremento delle presenze ed arrivi di turisti interessati al termale sul territorio. Predisposizione schede conoscitive sulla domanda per le strutture ricettive Accordo di programma Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente, Pianificazione Territoriale Responsabile azione Ciambella, Nobili Partners coinvolti Regione Lazio, CCIAA di Viterbo Agenzia regionale per il turismo, Comune di Viterbo, Associazioni Italiana Statistici sezione di Viterbo. 1. 30/07/2008 2. 31/12/2008 3. 31/12/2009 n. 5 persone … Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale Breve termine X Procedure di valutazione Monitoraggio attività Indicatori dei risultati ottenuti - Accordo di Programma - n° soggetti interessati al turismo termale desunt i dalle schede MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Offerta del termale locale inferiore alla domanda. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 152 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Titolo dell’azione - Turismo Redigere un sistema informativo dei Beni culturali del territorio della Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare la conoscenza e pianificazione territoriale documentata del territorio. 1.Redazione di una carta archeologica e turistica con i siti georeferenziati continuamente aggiornata. 2. Traslare tutta la documentazione bibliografica relativa ai siti archeologica all’interno del sistema informativo territoriale. 3. Acquisizione delle schede ministeriali tramite attivazione dei contratti di schedatura ai sensi L.R. 71/90 4. Affidamento contratti di schedatura attinte da liste regionali dei catalogatori 5. Esecuzione delle attività on-line corredate da foto rilievi ed altro previsto dalla attività ministeriali per 25 argomenti diversi 6. Caricamento sulla carta archeologica dei vincoli ed altri elementi che concorrono alla pianificazione territoriale 7. Acquisizione di schede ministeriali elaborate da altri Enti (Ministero Beni Culturali, Regione Lazio, Sovrintendenze ) Indirizzato a: Comuni, Comunità Montane, Ufficio provinciale per pianificazione, Regione Lazio e Ministero Beni Culturali. Target 2010: Maggiore consapevolezza dei beni culturali del territorio -- Strumenti attuativi L.R. 71/90, Contratti di schedatura. Altri Settori/Servizi coinvolti Pianificazione, Viabilità Responsabile azione Ciambella, Nobili, Cerica Partners coinvolti Ministero Beni Culturali, Regione Lazio, Sovrintendenze Tempi di attuazione 1. in continuo aggiornamento 5. 30/03/2008 2. 31/12/2008 6. 30/03/2009 3. 30/03/2008 7. 31/12/2009 4. 30/03/2009 N° 4 persone 2 collaboratori esterni € 56.000,00 bilancio 2007 Azioni in corso/previste Target Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Istituzionale X Breve termine Procedure di valutazione Rendicontazione attività svolta alla Regione Lazio. Indicatori dei risultati ottenuti n. schede memorizzate nel sistema informativo territoriale MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Scarsa fruibilità delle informazioni inerenti i Beni Culturali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 24/10/2007 Scheda n. 153 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo - Turismo Aggiornamento continuo di un portale turistico dove sono indicate tutte le strutture ricettive locali ed i servizi offerti per il turismo (Tuscia Informa) economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Promozione di marketing territoriale Azioni in corso/previste 1.Istituzione di una redazione dedicata che contatta le strutture aggiorna le schede on line e tiene i rapporti con altri Enti coinvolti nel marketing del territorio (CCIAA di Viterbo) 2. Aggiornamento in continuo di tutte le professioni e le attività turistiche presenti sul territorio (guide, accompagnatori interpreti, agenzie di viaggio, proloco, ecc.) 3. Definizione di una convenzione con CCIAA di Viterbo finalizzata all’assunzione del marchio “Tuscia viterbese” come marchio territoriale della provincia di Viterbo e la promozione dei prodotti tipici. 4. Evidenziazione nel portale di tutte le strutture ricettive e in particolare quelle certificate con marchio di qualità (Quality holtelQuality restaurant selezionate da CCIAA a livello nazionale. 5. Georeferenziazione delle strutture ricettive nel sistema informativo territoriale 6. Completare le traduzioni in lingua dei testi descrittivi delle strutture riportate Indirizzato a: turisti ed operatori del settore Target 2010: maggiore presenza turistica e incrementi di volume di affari per tutto l’indotto turistico -- Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti L.R. 13/07 06/08/200, Convenzione CCIAA di Viterbo Portale turistico Agricoltura, Urbanistica e Pianificazione Territoriale Responsabile azione Ciambella, Nobili, Cerica Partners coinvolti Strutture ricettive, CCIAA di Viterbo, Comuni, APT Tempi di attuazione 1. 31/12/2007 4. in continuo 2. in continuo 5. 31/12/2008 3. 30/06/2008 6. 31/12/2009 N° 4 persone + 2 collaboratori esterni € 20.000,00 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione Monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti n. visitatori all’anno del sito internet n. presenze turistiche nelle strutture ricettive e musei n. richieste di servizi turistici n. aumento delle attività economiche connesse al settore turistico n. sviluppo di un settore turistico culturale e documentato. MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mettere in sinergia l’attività turistica di privati con la Pubblica Amministrazione Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007 Scheda n. 154 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione economico, Politiche comunitarie - Promozione turistica e sviluppo Richiesta di adeguamento a tutti i Comuni dei propri Piani Regolatori Generali con lo strumento urbanistico previsto dalla L.R. 38/99 (PUCG) entro i primi 3 anni dal passaggio alla Provincia delle competenze urbanistiche della Regione Lazio Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Ricognizione del patrimonio storico artistico ambientale e paesaggistico dei singoli Comuni della Provincia di Viterbo 1. Comunicazione ai Comuni del territorio dell’avvenuto trasferimento delle competenze alla Provincia 2. invito ai Comuni a rivedere i propri strumenti urbanistici partendo dai PRG approvati in vecchia data 3. organizzazione incontri con i Comuni per ambiti territoriali di pianificazione per la revisione con i nuovi strumenti urbanistici 4. Richiesta ai Comuni durante la revisione del nuovo strumento urbanistico (PUCG) di ricognizione del patrimonio storico artistico ambientale e paesaggistico tenuto conto del nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato il 25/07/07 5. Adozione da parte dei Comuni del documento preliminare che adotta la ricognizione del patrimonio richiesto 6. Convocazione da parte dei Sindaci della Conferenza di Pianificazione con Regione Lazio e Provincia per la compatibilità degli indirizzi del PUCG rispetto agli strumenti di pianificazione paesistico regionale e provinciale 7. Acquisizione dei Comuni del documento di ricognizione all’interno del documento preliminare 8. Espressione del parere da parte della Provincia per la compatibilità degli indirizzi di Piano (PUCG) 9. Inserimento delle informazioni del patrimonio nel Sistema Informativo Territoriale della Provincia Indirizzato a: Comuni della Provincia Target 2010: migliorare la conoscenza del patrimonio storico artistico ambientale e paesaggistico e maggiore valorizzazione dei beni censiti -- Strumenti attuativi L.R. n. 38/99 Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente, Turismo (sistema informativo territoriale) Responsabile azione M. Ciambella / F. Zappi Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni del territorio, Comunità Montane, Sovrintendenze competenti 1. entro 1 mese dal trasferimento della delega dalla Regione alla Provincia 2. entro 2 mesi dal passaggio della delega 3. entro 6 mesi dal passaggio della delega 4. entro 36 mesi dal passaggio della delega 5. entro 60 mesi dal passaggio della delega 6. entro 60 mesi dal passaggio della delega 7. entro 60 mesi dal passaggio della delega 8. entro 60 mesi dal passaggio della delega 9. entro 60 mesi dal passaggio della delega Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione Istituzionale X Breve termine Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone € -- Procedure di valutazione monitoraggio interno dell’attività Indicatori dei risultati ottenuti N° beni tutelati/ n° beni censiti N° beni valorizzati/ n° beni censiti MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Non completa conoscenza del patrimonio storico artistico ambientale e paesaggistico della Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 155 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo – Pianificazione Territoriale Organizzare incontri con tutte le rappresentanze degli operatori in ambito locale durante la fase di redazione delle schede di PTPG aggiornato economico, Politiche comunitarie Titolo dell’azione Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare il coinvolgimento di tutte le rappresentanze degli operatori in ambito locale durante l’aggiornamento del Piano Territoriale Provinciale Generale 1. incontri con tutte le rappresentanze degli operatori in ambito locale 2. recepimento e valutazione delle proposte presentate 3. revisione dello schema del Piano Territoriale Provinciale Generale 4. adozione in Consiglio provinciale del PTPG aggiornato Indirizzato a : Comuni della Provincia, professionalità locali Target 2010: maggiore coinvolgimento di tutti gli operatori locali nella revisione del PTPG per conoscere le loro esigenze -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Zappi Partners coinvolti Comuni, professionalità locali Azioni in corso/previste Target Istituzionale Breve termine 1. entro 3 anni 2. entro 4 anni 3. antro 4 anni Tempi di attuazione dal trasferimento della delega urbanistica dalla Regione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti PTPG aggiornato N° soggetti coinvolti con cui sono stati condivisi gli aggiornamenti del PTPG MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Visione non globale dei problemi sul territorio Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 156 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Titolo dell’azione – Pianificazione Territoriale Effettuare apposita informativa ai Comuni per la redazione dei PUCG in forma associata come evidenziato dall’art. 38 della L.R. 38/99 Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Incentivazione ad elaborare PUCG in forma associata per i Comuni tra loro confinanti nella Provincia a seguito del trasferimento della competenza urbanistica dalla Regione 1. Trasmissione di una nota informativa, corredata da apposita documentazione, ai Comuni della possibilità di redigere Piani Urbanistici Comunali Generali in forma associata 2. Organizzare incontri presso gli 8 ambiti territoriali per illustrare le modalità di presentazione di PUCG in forma associata Indirizzato a : Comuni della Provincia Target 2010: miglioramento della pianificazione integrata sul territorio -- Strumenti attuativi Art. 38 L.R. 38/99 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Zappi Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione dal trasferimento della delega urbanistica dalla Regione Istituzionale X Breve termine 1. entro 7 mesi 2. entro 1 anno Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti N° di PUCG associati N° Comuni che aderiscono a PUCG associati MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Mancanza di coordinamento tra Enti Locali limitrofi nella Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 157 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Titolo dell’azione – Pianificazione Territoriale Creazione di un apposito servizio della Provincia per supporto, assistenza e coordinamento delle attività di pianificazione dei Comuni Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie Tipo di azione Strategica X Istituzionale Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Migliorare il coordinamento delle attività di pianificazione attraverso l’attivazione di una struttura interna completamente dedicata all’attuazione delle deleghe che saranno trasferite dalla Regione Lazio in materia di urbanistica 1. Organizzazione di un apposito servizio interno di urbanistica con idonee professionalità tecniche 2. incontro con tutti i Comuni per informare e mettere a loro disposizione le professionalità del servizio istituito quale interfaccia con gli EE.LL. per lo svolgimento delle attività di pianificazione urbanistica Indirizzato a : Comuni della Provincia Target 2010: miglioramento della qualità degli strumenti urbanistici dei Comuni -- Strumenti attuativi Art. 38 L.R. 38/99 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Ciambella, Zappi Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione dal trasferimento della delega urbanistica dalla Regione Breve termine 1. entro 6 mesi 2. entro 1 anno Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Istituzione del servizio con i vari uffici MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Maggiore assistenza tecnica ed amministrativa ai Comuni della Provincia Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 158 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie - Pianificazione territoriale Definizione di specifiche linee guida per la redazione dei regolamenti Edilizi comunali Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Incentivare i Comuni del territorio alla riqualificazione del verde urbano e ad utilizzare materiali locali nei processi costruttivi 1. Realizzare specifico incontro con i tecnici comunali del territorio finalizzata ad instaurare una collaborazione continua 2. Realizzare specifico incontro con ordini professionali tecnici competenti in materia per la raccolta documentale e raccogliere proposte e suggerimenti 3. Definizione della bozza di linee guida per la redazione di Regolamenti Edilizi Comunali 4. Approvazione della Giunta Provinciale delle linee guida 5. incontro di presentazione e consegna delle linee guida ai Comuni Indirizzato a: Comuni della Provincia Target 2010: maggiore facilitazione per l’approvazione dei Regolamenti Edilizi Comunali -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente, Turismo (sistema informativo territoriale) Responsabile azione M. Ciambella / F.Zappi Partners coinvolti Regione Lazio, Comuni del territorio, Ordini Professionali tecnici, Ufficio consortile PROUSST 1. entro 6 mesi dal trasferimento della delega dalla Regione alla Provincia 2. entro 7 mesi dal passaggio della delega 3. entro 24 mesi dal passaggio della delega 4. entro 24 mesi dal passaggio della delega 5. entro 30 mesi dal passaggio della delega Azioni in corso/previste Target Tempi di attuazione Istituzionale Stima risorse 1) umane 2) finanziarie n. 4 persone per circa 180 gg/u anno € -- Procedure di valutazione monitoraggio interno dell’attività Indicatori dei risultati ottenuti linee guida provinciali n° Comuni partecipanti agli incontri Breve termine MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di idonee linee guida regionali per una migliore definizione dei Regolamenti Edilizi Comunali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 158 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Titolo dell’azione – Pianificazione Territoriale Definizione di specifiche Linee Guida per la redazione di Regolamenti Edilizi Comunali Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e sviluppo economico, Politiche comunitarie Tipo di azione Strategica X Obiettivo specifico Descrizione dell’azione Incentivare i Comuni alla riqualificazione del verde urbano e all’utilizzo dei materiali locali negli interventi edilizi 1. incontri con tecnici dei Comuni per instaurare una collaborazione continua nella redazione delle linee guida 2. incontri con ordini professionali tecnici competenti in materia per la raccolta di documentazione, proposte e suggerimenti 3. definizione bozza delle Linee Guida per la redazione del Regolamento Edilizio Comunale 4. approvazione delle Linee Guida da parte della Giunta Provinciale 5. incontro di presentazione e consegna delle Linee Guida ai Comuni Indirizzato a : Comuni della Provincia Target 2010: maggiore facilitazione per approvazione dei Regolamenti Edilizi Comunali -- Strumenti attuativi -- Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo (SIT), Ambiente Responsabile azione Ciambella, Zappi Partners coinvolti Comuni, Regione Lazio, ordini professionali tecnici Azioni in corso/previste Target Tempi di trasferimento urbanistica attuazione dal della competenza 1. 2. 3. 4. Istituzionale entro 6 mesi entro 7 mesi entro 2 anni entro 2 anni Breve termine 5. entro 30 mesi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie N° 4 persone -- Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti Redazione delle Linee Guida N° Comuni partecipanti agli incontri MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Assenza di idonee linee guida regionali per una migliore definizione dei Regolamenti Edilizi Comunali Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007 Scheda n. 159 Soggetto Settore capofila Provincia di Viterbo Attività produttive, Amministrativa Titolo dell’azione Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Gestione Progettazione ed Attuazione del progetto P.A.A.S.O.L (punto di accesso assistito ai servizi on line) quale rete territoriale e telematica della Provincia di Viterbo per i servizi per l’impiego Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Abbattimento del divario digitale per avvicinare la popolazione che non accede ai servizi telematici e portare le tematiche dei servizi per l’impiego in tutti i 60 comuni della Provincia 1. Definizione del progetto PAASOL 2. Approvazione della Giunta Provinciale e relativa convenzione con i Comuni 3. Avvio del progetto 4. Definizione di apposito sito internet su pagina web 5. Incontri con organismi interessati 6. Individuazione presso i Comuni delle postazioni di accesso on line 7. Formazione agli operatori di supporto alle postazioni comunali 8. Verifica del funzionamento del sistema 9. Piena operatività del sistema 10. Attivazione di iniziative pubblicitarie comune per comune 11. Monitoraggio periodico del funzionamento del sistema e relativo adeguamento Indirizzato a: Comuni, popolazione Target 2010: maggiore capillarizzazione delle potenzialità dei ruoli e competenze delle politiche del lavoro provinciali e abbattimento del divario digitale per avvicinare la popolazione comunale Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Creare e promuovere dei punti di accesso ai servizi on-line, diffusi sul territorio; Promuovere la società dell'informazione; Trovare soluzioni innovative per migliorare la vita dei cittadini e facilitare il loro rapporto con le amministrazioni locali; Aggregare le amministrazioni pubbliche del territorio; Abbattere il divario digitale (digital divide) nel contesto organizzativo, amministrativo e territoriale di riferimento; Offrire un servizio gratuito ed un supporto concreto ai cittadini; Sviluppare iniziative per la messa in rete dei comuni, con particolare attenzione a quelli di piccole dimensioni 1. Progetto FSE Misura A1 annualità 2004 2. DGP 485 del 27/12/06 Settori/Servizi Affari generali, Ufficio relazioni con il pubblico Strumenti attuativi Altri coinvolti Responsabile azione Pecorelli Partners coinvolti Comuni, Associazioni di volontariato, Asl, Società di erogazione dei servizi pubblici 1. 15/06/07 5. 30/07/07 9. 30/07/07 2. 30/06/07 6. 30/09/07 10. 30/10/07 3. 30/06/07 7. 30/11/07 11. 30/11/08 4. 30/06/07 8. 30/06/07 n. 3 persone e 4 collaboratori € 15.000,00 bilancio 2007 Tempi di attuazione Stima risorse 1) umane 2) finanziarie di 1. Relazioni periodiche nella valutazione dell’efficacia del sistema Procedure valutazione Indicatori ottenuti dei risultati N. comuni coinvolti / totale comuni N. Convenzioni firmate n. sportelli aperti nell’ambito comunale N. accessi per servizio MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, aiutarli con le nuove tecnologie, diffusione dei centri informativi delle Politiche del Lavoro sul territorio. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 160 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Attività produttive, Amministrativa Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Gestione Completa revisione della piattaforma informativa delle competenze provinciali in ambito politiche del lavoro, per la gestione della domanda e dell’offerta, collocamento obbligatorio, assunzioni on line, collocamento dello spettacolo, avviamento per pubblica amministrazione e privati Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la gestione delle politiche del lavoro provinciale tramite supporto informatico 1. Inserimento programma di revisione presso gli uffici provinciali 2. Formazione di 49 operatori interni operanti presso il centro per l’impiego della Provincia 3. Collaudo finale piattaforma 4. Adeguamento strutturale in funzione delle richieste fornite dagli operatori 5. Verifica piena operatività della piattaforma Indirizzato a: strutture interne, popolazione Target 2010: snellire l’apparto burocratico connesso ai servizi per l’impiego -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Strumenti attuativi FSE annualità 2005, FSE annualità 2006, DGP 368 del 27/10/06 L. 350/2003 Altri Settori/Servizi coinvolti -- Responsabile azione Pecorelli Partners coinvolti Società di informatica “ETT” Tempi di attuazione 1. 31/09/07 2. 31/05/07 3. 30/06/07 4. 30/09/07 5. 30/11/07 n. 49 operatori servizi per impiego € 84.240,00 Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. Relazione finale e rendicontazione FSE Indicatori dei risultati ottenuti – – Piattaforma informatica completamente revisionata N. risposte annuali alle domande e offerte / Totale richieste pervenute MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Le vecchie piattaforme non risultano rispondenti alle esigenze attuali, difficoltà comunicative nell’ambito del sistema con altre province laziali. Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007 Scheda n. 161 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Politiche attive per il lavoro Azioni di selezione, formazione, erogazione di un finanziamento e accompagnamento alla realizzazione delle attività di impresa alle donne disagiate Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare il disagio sociale in Provincia di Viterbo attraverso aiuti alle donne che versano in situazioni di svantaggio sociale e che vogliono intraprendere un’attività autonoma 1. Stipula convenzione tra i soggetti promotori (Provincia, BIC Lazio, Banca Etica o Banca di riferimento, Cooperative sociali) 2. Pubblicazione bando pubblico per individuazione soggetti disagiati 3. selezione candidati 4. formazione nell’avvio e gestione dell’impresa 5. Erogazione del finanziamento 6. Accompagnamento alle attività di acquisto, avvio dell’impresa e nelle prime fasi di restituzione dei fondi alla banca 7. Attivazione di apposite pagine web sul sito internet della Provincia 8. Realizzazione di manifesti e volantini per pubblicizzare l’iniziativa nei diversi Comuni 9. Incontro informativi con Associazioni sociali e di volontariato Indirizzato a: donne in situazioni di svantaggio sociale Target 2010: maggiore occupazione, minore disagio sociale locale, recupero di persone altamente escluse dai processi democratici -- Azioni in corso/previste Target Descrizione dell’azione Istituzionale X Breve termine Altri Settori/Servizi coinvolti Convenzione tra Enti promotori, DGP di approvazione del progetto, progetti esecutivi, finanziamenti statali, provinciali, Fondo Sociale Europeo Affari generali, Bilancio Responsabile azione Pecorelli Partners coinvolti Banca Etica, eventuali altre Banche di riferimento, Cooperative sociali e associazioni di volontariato, BIC Lazio, Regione Lazio Tempi di attuazione 1. 31/12/07 2. 28/02/07 3. 30/04/07 4. 30/06/08 5. 30/09/08 n. 1 persona e due collaboratori € 50.000,00 bilancio 2007 Strumenti attuativi Stima risorse 1) umane 2) finanziarie Procedure di valutazione 1. monitoraggio attività interna Indicatori dei risultati ottenuti – – – – 6. 7. 8. 9. 31/12/08 31/12/07 31/12/07 28/02/08 n° soggetti partecipanti al bando n° soggetti a formazione e formazione n° soggetti che hanno attivato un’impresa n° soggetti che dopo 12 mesi hanno in attività l’im presa MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Territorio caratterizzato da enorme immigrazione ed alta disoccupazione giovanile e di ritorno (over 45 anni) Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 162 Soggetto Settore capofila Titolo dell’azione Provincia di Viterbo Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Trasporti Redazione di apposite linee guida per la sicurezza della navigabilità internazionale su tutte le acque superficiali interne navigabili Tipo di azione Strategica Obiettivo specifico Migliorare la sicurezza della navigabilità sulle acque interne della Provincia Azioni corso/previste in Target Descrizione azione Istituzionale X Breve termine 1. Acquisizione della documentazione nazionale che disciplina la navigabilità delle acque interne (Regolamenti, circolari, normative) 2. Redazione di una bozza di regolamento provinciale 3. incontri con Regione Lazio per la verifica dei contenuti della bozza di regolamento 4. presentazione bozza di regolamento ai Comuni rivieraschi in pubblici dibattiti 5. redazione del piano economico relativo agli interventi necessari per l’attuazione del regolamento 6. Approvazione del regolamento in Consiglio Provinciale 7. Progettazione, traduzione testi e stampa del regolamento multilingue 8. Effettuazione indagine di mercato per l’acquisto di boe di delimitazione, boe di segnalazione pericolo, boe di segnalazione delle zone balenabili minori, in materiale ecocompatibile 9. Acquisto e messa in opera presso i Comuni rivieraschi delle boe necessarie 10. Acquisto e messa in opera presso i Comuni rivieraschi di bacheche contenenti la sintesi delle maggiori norme di sicurezza 11. Tabellazione di laghi e fiumi con divieti di navigabilità ed eventuali sintesi delle norme comportamentali 12. organizzazione e gestione di seminari di aggiornamento per le polizie locali per l’attuazione della vigilanza alle norme regolamentari 13. invio circolari alle associazioni di categoria ed ai diretti interessati per evidenziare le norme in materia di pesca professionale 14. Istituzione della Consulta del Lago (Comuni rivieraschi, Associazioni di categoria ed Istituti di Ricerca) con incontri periodici sulle problematiche lacuali 15. Invio materiale informativo e specifico opuscolo ai vari Comuni per pubblicizzare le linee guida in materia di sicurezza sulla navigazione delle acque interne 16. Acquisto telemetro laser e motovedetta adibita a vigilanza della polizia Provinciale sul Lago di Bolsena in collaborazione con il Settore Agricoltura, Caccia e Pesca 17. Pubblicazione sul sito internet della Provincia del regolamento Indirizzato a : Comuni rivieraschi e Comuni territorialmente competenti sulla foce dei fiumi Target 2010: maggiore sicurezza della navigazione delle acque interne della Provincia -- L.R. 14/99, RD 327/42, RD 631/49, Regolamento provinciale sulla sicurezza delle acque interne Altri Settori/Servizi Agricoltura Caccia e Pesca coinvolti Responsabile azione Ciambella, Pecorelli, Dini Strumenti attuativi Partners coinvolti Tempi di attuazione Regione Lazio, Comuni rivieraschi, forze dell’ordine 1. 2. 3. 4. 31/12/2006 31/12/2006 31/12/2006 30/01/2007 5. 6. 7. 8. 30/01/2007 28/02/2007 30/05/2007 30/03/2007 N° 5 persone ed una collaboratore esterno Stima 1) umane € 50.000,00 Risorse 2) finanziarie Procedure di 1. monitoraggio attività interna valutazione 9. 10. 11. 12. 30/06/2007 30/05/2007 30/05/2007 30/07/2007 13. 14. 15. 16. 17. 30/09/2007 30/08/2007 31/12/2007 30/10/2007 30/10/2007 Indicatori risultati ottenuti dei - n° di boe di segnalazione acquistate n° bacheche installate presso i Comuni rivieraschi n° tabelle informative installate sul territorio n° opuscoli del regolamento distribuiti / n° opusco li del regolamento stampati n° brochure del regolamento distribuiti / n° brochu re del regolamento stampati n° interventi formativi realizzati n° cartelli grafici realizzati per le bacheche n° incontri annui della Consulta del Lago n° circolari annue emesse dalla provincia MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Linee guida per la sicurezza nell’ambito della navigabilità delle acque interne in Provincia di Viterbo Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007 Scheda n. 163 Soggetto Provincia di Viterbo Settore capofila Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Trasporti Titolo dell’azione Redazione di appositi regolamenti Provinciali per disciplinare l’organizzazione amministrativa dei trasporti Tipo di azione Strategica Istituzionale X Breve termine Obiettivo specifico Regolamentazione della libera e leale concorrenza delle categorie imprenditoriali autorizzate in tema di trasporti 1. Definizione di appositi regolamenti provinciali in materia di trasporto merci conto Azioni in terzi e conto proprio, consulenti di circolazione dei mezzi di trasporto, autoscuole corso/previste 2. Approvazione dei regolamenti in Consiglio Provinciale 3. Elaborazione di schede tecniche per la gestione dei controlli 4. Organizzazione di un percorso formativo degli operatori interni e delle polizie locali sui controlli amministrativi in materia di trasporti 5. collaborazione con la Polizia Provinciale per incontri di formazione mirati alla disciplina delle autoscuole consentendo di avviare la relativa vigilanza 6. Partecipazione al tavolo del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico della Prefettura per l’elaborazione di un piano dei controlli del trasporto merci su strada a seguito dell’accordo siglato tra i Ministeri dell’Interno, Trasporti e le Associazioni di categoria Indirizzato a : autotrasportatori ed operatori del settore Target Target 2010: riduzione dell’abusivismo del trasporto merci e correttezza della concorrenza dell’attività di autoscuole e consulenti della circolazione -Descrizione azione DCP n. 71 del 14/11/2005, DCP n. 114 del 14/12/2006, DCP n. 117 del 19/12/2006 Strumenti attuativi Altri Settori/Servizi Agricoltura Caccia e Pesca coinvolti Responsabile azione Ciambella, Pecorelli, Dini Partners coinvolti Polizie locali, UMC di Viterbo, Agenzia dell’entrate, CCIAA di Viterbo Tempi di attuazione 1. 31/12/2006 5. 31/12/2007 2. 31/12/2006 6. 30/10/2007 3. 30/09/2007 4. 31/12/2007 N° 7 persone e tre collaboratori esterni € 2.000,00 Stima 1) umane Risorse 2) finanziarie Procedure valutazione Indicatori risultati ottenuti di 1. monitoraggio attività interna dei - n° partecipanti ai corsi di formazione n° corsi di formazione attivati n° sanzioni emesse nell’anno in materia di trasport i MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE Continue denunce e sollecitazioni al controllo del territorio per esercizio abusivo e concorrenza sleale in tema di trasporti (consulenti di circolazione dei mezzi di trasporto, autoscuole, autotrasporto merci) Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007