PIANO OPERATIVO DELL’AGENDA 21 DELLA PROVINCIA DI VITERBO
PROGETTI/AZIONI 2007:
QUADRO DI SINTESI PER SETTORE
INDICE
1. INTRODUZIONE
2. PIANO OPERATIVO DI A21L PROGETTI/AZIONI 2007 DELLA PROVINCIA:
QUADRO DI SINTESI PER SETTORE
3. AFFARI GENERALI - ASSISTENZA ORGANI ISTITUZIONALI - PUBBLICA ISTRUZIONE
4. BILANCIO E CONTABILITÀ - ECONOMATO – PROVVEDITORATO
5. AVVOCATURA - CONSULENZA GIURIDICA E CONTENZIOSO – ESPROPRI
6. GESTIONE E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE - FORMAZIONE PROFESSIONALE E
POLITICHE SOCIALI
7. CULTURA - PROMOZIONE SPORTIVA - SPETTACOLO, TEMPO LIBERO E GRANDI
EVENTI - POLITICHE GIOVANILI - SCUOLA ALBERGHIERA
8. AGRICOLTURA CACCIA E PESCA - POLIZIA PROVINCIALE
9. AMBIENTE - TUTELA SUOLO ARIA E ACQUA – ENERGIA
10. VIABILITÀ - PROTEZIONE CIVILE - PATRIMONIO EDILIZIO
11. EDILIZIA SCOLASTICA - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - PROGRAMMAZIONE E
SVILUPPO ECONOMICO - POLITICHE COMUNITARIE - PROMOZIONE TURISTICA
12. ATTIVITÀ PRODUTTIVE - TRASPORTI - POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO
1. Il piano operativo della Provincia di Viterbo:
introduzione
Dopo l’incontro di illustrazione al Forum in sessione plenaria del Piano di Azione Locale
della Provincia, sintesi delle proposte/progetti elaborati dai partecipanti ai tavoli tematici
è stato predisposto un nuovo Piano di obiettivi ed azioni per tentare di intervenire
direttamente, sulla base dei principi della sostenibilità locale, a quanto evidenziato dal
Forum. E’ stato predisposto un Piano Operativo della Provincia analizzando il piano degli
obiettivi contenuto nel Piano Esecutivo di Gestione 2007 (PEG) per individuare quegli
obiettivi/azioni assegnati ai dirigenti dei Settori dell’Amministrazione Ente che già a
partire dall’anno 2007 realizzano (parzialmente) gli obiettivi strategici e le azioni del
Piano dell’Azione dell’Agenda 21 Locale preliminare della provincia.
La definizione del PEG 2007 quale strumento principale di raccordo tra le funzioni
politiche di indirizzo e controllo, espresse dagli organi di governo, e le funzioni di gestione
proprie dei dirigenti e dei responsabili dei servizi, è stato orientato a garantire la
realizzazione di un processo di sostenibilità e di condivisione delle scelte. A ciascun
dirigente sono assegnati cinque obiettivi, di cui uno comune a tutti (Partecipazione al
processo Agenda 21 locale) che risponde ad un indirizzo specifico di impegno prioritario
espresso dalla Giunta. Per l’individuazione dei rimanenti obiettivi, propri per ogni settore,
si è tenuto conto soprattutto della loro significatività in riferimento agli indirizzi strategici
degli organi di governo e della loro coerenza con i programmi e ai progetti previsti nella
Relazione previsionale e programmatica 2007/2009.
Le informazioni ricavate dal PEG, sono state analizzate con i dirigenti e i funzionari dei
Settori e rappresentano la base del presente documento.
La prima bozza di Piano Operativo si sintetizza tramite una elencazione, sottoforma di
schede obiettivo, dei Progetti avviati, in corso e/o di prossima programmazione
dell’Amministrazione. Le schede utilizzate per la rilevazione degli interventi di
miglioramento sono state standardizzate alle attività dei vari Settori per garantire un più
snello processo conoscitivo delle informazioni agli attori locali (pubblici e privati) che sono
e/o saranno chiamati di volta in volta a collaborare per la realizzazione degli interventi
proposti. Il documento viene sottoposto all’attenzione del Forum per recuperare ulteriori
osservazioni, ed integrazioni su proposte di intervento e modalità di azione, che
confluiranno nella prossima versione definitiva del PAL da sottoporre all’approvazione del
Consiglio Provinciale.
Il documento si presenta attraverso una nomenclatura degli obiettivi/azioni dei vari
settori della provincia e per ogni azione riportata si evidenzia lo specifico riferimento
numerico agli Obiettivi strategici ed alle azioni del PAL preliminare elaborato dal Forum. Il
PAL si configura come cassa di risonanza per le indicazioni emerse dal Forum, per non
disattendere le aspettative e valorizzare l’impegno di quanti hanno collaborato
volontariamente ad analizzare i problemi ambientali, sociali ed economici di questo
territorio ed ad analizzare le politiche di sviluppo dello stesso.
I singoli Assessorati ed il coordinamento intersettoriale sono impegnati a garantire
un’attenta valutazione a quanto proposto dai partecipanti al Forum ed stanno lavorando
su strategie idonee per mitigare, risolvere e comunque migliorare.
La partecipazione e coinvolgimento della comunità locale nei processi decisionali, è il
fondamento dello sviluppo sostenibile, così come affermato dall’Agenda 21 di Rio de
Janeiro nel 1992, e ribadito dalla Carta di Aalborg del 1994, da Johannesburg nel 2002.
Tali elementi rappresentano il volano della politica dell’Unione Europea in cui si riconosce
la sostenibilità dello sviluppo quale cardine del Trattato ed elemento propulsivo del VI
Programma comunitario d’Azione Ambientale.
2. PIANO OPERATIVO DI A21 LOCALE PROGETTI/AZIONI 2007 DELLA PROVINCIA:
QUADRO DI SINTESI PER SETTORE
SETTORE/SERVIZIO
OBIETTIVO SPECIFICO
PROGETTO/AZIONE
(N° scheda e titolo)
RIFERIMENTI AL PIANO
D’AZIONE PRELIMINARE
N° Obiettivo
N°
strategico
Azione
AFFARI GENERALI - ASSISTENZA ORGANI ISTITUZIONALI - PUBBLICA ISTRUZIONE
PRESIDENZA
PRESIDENZA
PRESIDENZA
Realizzare il processo di A21L della
Provincia
Accelerare il processo di cambiamento
dei modelli di consumo e di produzione
locali ed introdurre criteri di preferibilità
ambientale nelle procedure di acquisto di
beni e servizi dell’Ente al fine di ottenere
benefici sia ambientali che economici
Migliorare il lavoro sugli assi del territorio
e dell’ambiente verso uno sviluppo
sostenibile dell’area del mediterraneo, per
innalzare la capacità dei membri di Arco
Latino di ottenere finanziamenti europei,
spingendo l’Associazione a superare i
confini nazionali
1. Definire un Piano di Azione Locale Operativo
della Provincia, attuarlo, monitorarlo e aggiornarlo
nel tempo, secondo le indicazioni del Forum Locale
33
1,2
2. Attivazione e promozione del sistema degli
Acquisti Verdi (GPP - Green Pubblic Procurement)
per l’acquisizione di beni e servizi da parte della
Provincia di Viterbo
17
33
4
2
3. Portare a compimento gli obiettivi del Piano di
Azione 2007/2008 approvato dal gruppo tematico
“Territorio e Sviluppo sostenibile” nell’ambito del
Piano strategico “Arco Latino: un territorio
mediterraneo sostenibile”
33
2
PRESIDENZA
Registrazione ai sensi del Regolamento
CE/2001/761 (EMAS II) alla Provincia di
Viterbo
CONSIGLIERE DI
PARITA’
Sensibilizzare il mondo scolastico sul
tema della violenza alle donne
AFFARI GENERALI
PUBBLICA
ISTRUZIONE
AFFARI GENERALI
AFFARI GENERALI
AFFARI GENERALI
PUBBLICA
ISTRUZIONE
PUBBLICA
ISTRUZIONE
Semplificazione delle attività
amministrative a vantaggio degli
interlocutori della Provincia e della
gestione dell’Ente stesso.
Sostenere le attività motorie degli alunni
per contribuire alla formazione culturale
sociale e personale degli stessi
Miglioramento della fruizione della
documentazione necessaria alla
pianificazione a livello territoriale
Rendere fruibili on line i principali servizi
dell’Ente e dare la possibilità agli utenti di
verificare lo stato dei procedimenti in
modo interattivo; mettere a disposizione i
documenti e la modulistica per l’accesso
ai servizi istituzionali;
Miglioramento e coordinamento
dell’attività istituzionale rivolta
all’innovazione; sinergia con gli altri enti
del territorio (Camera di Commercio,
Comuni, ASL, Università, Prefettura, ecc.)
Valutazione della sensibilità alle
tematiche ambientali da parte degli
studenti delle scuole.
Trasmissione agli studenti delle
conoscenze ambientali, storiche e
culturali del territorio.
PUBBLICA
ISTRUZIONE
Educare gli studenti ad un
comportamento civico sostenibile.
PUBBLICA
ISTRUZIONE
Migliorare la conoscenza dei valori e dei
modelli comportamentali delle nuove
generazioni per una appropriata
pianificazione in materia di pubblica
Istruzione
4. Estensione registrazione EMAS a tre nuovi
Assessorati della Provincia
5. Avviare corsi di educazione e relativa formazione
presso le scuole medie e superiori sul tema :
violenza alle donne e molestie sul lavoro
6. Avvio del progetto PRO.DI.GI per la
razionalizzazione e semplificazione di tutti i processi
di servizio dell’Ente.
7. Stipulare convenzione con CONI indirizzata alle
scuole elementari della Provincia
8. Costituzione ed aggiornamento del sistema
informativo territoriale della Provincia
8. bis Implementazione dei servizi del sito internet
istituzionale della Provincia
8 tris Costituzione ed aggiornamento del portale
provinciale sull’innovazione
9. Creazione di un Mini premio letterario sul tema
uomo natura storia con specificità del territorio
viterbese
10. Conoscere l’ambiente, la storia e la cultura del
viterbese
11. Educazione ad uno stile di vita sostenibile.
12. Somministrazione di specifici questionari
anonimi a tutti gli studenti delle scuole superiori
provinciali per conoscerne le reali esigenze
33
2
34
1.3
33
34
2
1,2
1,2
3
31
32
34
1,2
2
2
33
2
--
--
--
--
31
32
34
31
32
34
31
32
34
1,2
2
2
1,2
2
2
1,2
2
2
31
32
34
1,2
2
2
PUBBLICA
ISTRUZIONE
PUBBLICA
ISTRUZIONE
PUBBLICA
ISTRUZIONE
Migliorare la conoscenza sulla situazione
del trasporto degli studenti diversamente
abili in ambito provinciale.
Migliorare l’integrazione scolastica dei
diversamente abili negli istituti superiori
della Provincia
Migliorare la conoscenza della
distribuzione del gas radon in istituti
scolastici dove sono presenti locali
interrati o semi interrati
13. Indagine conoscitiva, indirizzata ai Dirigenti
scolastici degli istituti superiori finalizzata a
quantificare il numero degli utenti diversamente
abili.
31
32
34
1,2
2
2
14. Individuazione professionalità educative idonee
da affiancare ai docenti e insegnanti di sostegno.
31
32
34
1,2
2
2
15. Indagine conoscitiva sulle scuole superiori
mediante organismi idoneamente attrezzati per la
rilevazione della radioattività.
31
32
34
1,2
2
2
16. Attuazione della Deliberazione di Giunta
Provinciale sul GPP per impegnare l’Ente negli
acquisti verdi
17
33
2,4
2
BILANCIO E CONTABILITÀ - ECONOMATO - PROVVEDITORATO
ECONOMATO PROVVEDITORATO
Promozione degli acquisti verdi (GPP)
presso la Provincia
AVVOCATURA - CONSULENZA GIURIDICA E CONTENZIOSO - ESPROPRI
ESPROPRI
Migliorare la tempistica e le procedure
amministrative relativamente agli
espropri provinciali inerenti la
realizzazione della variante stradale
Centinano Marigliano
CONSULENZA
GIURIDICA
Migliorare il servizio della Provincia
quale ente di coordinamento del
territorio.
ESPROPRI CONTENZIOSO
Definizione delle situazioni giuridiche
ed economiche riguardanti occupazioni
pregresse intervenute nell’arco
19. Definizione situazioni pregresse: accorpamento
temporale 1970-1998 e riferibili al 10% al demanio stradale – acquisizione sanante ex art.
delle direttrici individuate con
43 DPR 327/01
deliberazioni di Giunta provinciale n.
291/96 e 519/02
17. Definizione e stipulazione degli atti di cessione
volontaria relativi ai terreni espropriati per la variante
stradale di Vignanello
18. Sviluppare un supporto giuridico a favore dei
comuni per l’adeguamento dei regolamenti edilizi al
trasferimento della delega urbanistica dalla Regione
Lazio.
--
--
34
1
--
--
--
--
GESTIONE E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE - FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE SOCIALI
FORMAZIONE
PROFESSIONALE
Migliorare l’offerta formativa sul
territorio
20. Creazione di un tavolo di concertazione tra
Assessorati e creazione tavolo di concertazione
tra Provincia e le realtà territoriali
POLITICHE SOCIALI
POLITICHE SOCIALI
POLITICHE SOCIALI
Migliorare la conoscenza e
programmazione dell’offerta dei servizi
sociali sul territorio e relativa
codificazione finalizzata ad una
migliore domanda
Migliorare l’informazione e la
sensibilizzazione agli Enti pubblici e
privati sulle esigenze degli immigrati in
Provincia di Viterbo
Migliorare la partecipazione attiva dei
cittadini nella pianificazione e gestione
sostenibile del territorio
21. Istituzione di un Osservatorio informativo socio
statistico sul territorio finalizzato al coordinamento e
gestione di tutte le attività sociali
34
1
22. Creazione di uno sportello provinciale
sull’immigrazione di mediatori culturali per lo
sviluppo di un Piano provinciale sull’immigrazione
34
1,2
34
1
23. Organizzazione di una serie di incontri pubblici
per informare, responsabilizzare e rendere partecipi
i cittadini dei processi decisionali sulla pianificazione
territoriale
CULTURA - PROMOZIONE SPORTIVA - SPETTACOLO, TEMPO LIBERO E GRANDI EVENTI - POLITICHE GIOVANILI - SCUOLA ALBERGHIERA
SCUOLA ALBERGHIERA
SPETTACOLO, TEMPO
LIBERO E GRANDI
EVENTI - CULTURA
CULTURA
Incrementare la formazione
professionale locale del settore
ristorazione - alberghiero.
25. Attivazione di specifici corsi di formazione presso
la scuola alberghiera gestita direttamente dalla
Provincia.
Miglioramento della diffusione delle
iniziative teatrali nel territorio finalizzate 26. Organizzazione annuale del Festival di Teatro
Amatoriale “Phersu D’Argento” in un circuito
ed una maggior coesione sociali e
maggior crescita culturale
itinerante fra diversi Comuni della Provincia.
coinvolgendo in primis le piccole realtà
territoriali.
27. Interventi di sensibilizzazione sulle attività del
Promozione dei beni culturali per una
Laboratorio di restauro e disponibilità al pubblico di
loro corretta gestione.
tutti gli archivi fotografici e tecnici
CULTURA
Conservare la documentazione storica
delle comunità locali garantendo l’uso
pubblico e la valorizzazione.
CULTURA
Fruibilità dei musei del territorio
migliorando la conoscenza e ricerca
28. Informatizzazione degli archivi storici pubblici
locali.
29. Formazione ed informazione al pubblico sulle
attività dei Musei attualmente operativi della
Provincia di Viterbo.
29
4,5,6
25
1,2
6
25
28
4
1
1
28
1
28
1
AGRICOLTURA CACCIA E PESCA - POLIZIA PROVINCIALE
STUDI FAUNISTICI E
PIANIFICAZIONE
VALORIZZAZIONE DEL
MONDO AGRICOLO
VALORIZZAZIONE DEL
MONDO AGRICOLO
STUDI FAUNISTICI E
PIANIFICAZIONE
STUDI FAUNISTICI E
PIANIFICAZIONE
AGRITURISMO
AGRITURISMO
AGRITURISMO
AGRITURISMO
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
Individuazione proposte di
mitigazione e compensazione delle
incidenze del piano delle semine
ittiche riferito ad aree comprese in
SIC e ZPS
Migliorare la conoscenza della
qualità delle acque e del patrimonio
ittico del Lago di Bolsena
Promozione dei Prodotti Locali
Conoscenza della consistenza ,
struttura e distribuzione delle
popolazioni di Capriolo ed altri
Ungulati presenti sul territorio
provinciale
Verifica del Regolamento del Carp
fishing allo scopo di salvaguardare
le componenti biotiche degli habitat
naturali e di tutelare la
biodiversità rispetto agli effetti del
Carp fishing.
Migliorare l’offerta turistica
attraverso lo sviluppo del settore
agrituristico
30. Verifica studio d’incidenza piano semine ittiche
2008
1
3
1
3,4
2
3,4
33. Creazione ed aggiornamento di una Banca Dati
Ungulati
5
3
34. Verifica del Regolamento del carp fishing nel
Lago Bolsena sulla base dello Studio d’incidenza
1
2
2
3,4
2
2,3,4
2
10
3,4
1,2,3
2
2,3,4
--
--
13
16
2
1
31. Riconversione di un immobile provinciale
finalizzata ad accogliere la sede del centro studi
ittiologico (Valle del Pesce)
32. Partecipazione alle fiere e sagre di
valorizzazione dei prodotti locali
36. Bando finanziamenti settore dell’Agriturismo per
un’offerta agrituristica ambientalmente sostenibile e
diversificata
Promozione di strutture con requisiti
37 Istituzione elenco delle Agri-Fattorie Didattiche
di massima idoneità allo
della Provincia di Viterbo
svolgimento dell’attività didattica.
38. Sensibilizzazione del Comparto Agrituristico per
Sensibilizzare le utenze finali al
una gestione ambientalmente sostenibile con
risparmio energetico
particolare attenzione al risparmio energetico
Predisposizione opuscoli e
39. Manuale agriturismo nella Tuscia e
materiale divulgativo, promozione
partecipazione alle fiere di promozione agrituristica
conoscenza territorio
Corretta gestione della fauna
40. Regolamento Caccia di Selezione
selvatica e sensibilizzazione per
un’attività venatoria
Corretto smaltimento dei residui
41. Procedimenti relativi al corretto smaltimento dei
animali prodotti dalla caccia
residui della macellazione dei cinghiali
(cinghiali)
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
CACCIA E PESCA
STUDI FAUNISTICI E
PIANIFICAZIONE
POLIZIA PROVINCIALE
POLIZIA PROVINCIALE
POLIZIA PROVINCIALE
POLIZIA PROVINCIALE
POLIZIA PROVINCIALE
Ripopolamento ittico delle acque
42. Acquisto ed immissione nelle acque superficiali
superficiali indicate dalla carta ittica
della Provincia di specie ittiche indigene
della Provincia di Viterbo, ogni anno
con fondi regionali
43. Organizzazione di un corso di
Sensibilizzare il mondo venatorio
formazione/informazione per i Dirigenti delle
ad un’attività venatoria sostenibile
Associazioni Venatorie e redazione di un opuscolo
informativo per i cacciatori
Coinvolgimento e gestione del
territorio relativamente l’aspetto
44. Elezione del Comitato di Gestione definitivo
faunistico-venatorio da parte degli
dell’ATC VT1
agricoltori, ambientalisti, cacciatori
ed EELL
Corretta gestione della fauna
45. Programma Sperimentale di Reintroduzione
selvatica e sensibilizzazione per
della Starna nel Lazio
un’attività venatoria
Istituire con regolamentazione aree 46. Regolamento per la pesca con tecniche Carp
di pesca che limitino l’impatto
Fishing
sull’ittio fauna
Predisposizione carta ittico -turistica 47. Aggiornamento della carta per l’esercizio della
delle acque superficiali
pesca
48. Organizzazione di giornate informative sulla
Promozione della conoscenza della
fauna ittica (Protezione – Gestione -Ripopolamento)
Provincia dal punto di vista
per le scuole dei paesi limitrofi al Lago di Bolsena
naturalistico - faunistico
Favorire forme di pesca
dilettantistica rivolte alla tutela di
alcune specie ittiche
Corretta gestione della fauna
selvatica e sensibilizzazione per
un’attività venatoria sostenibile
49. Potenziamento forme di pesca “no-kill” e “Catch
and release”
50. Incentivare l’attività di vigilanza venatoria nel
territorio in particolare per limitare l’attività dei
bracconieri sulla fauna selvatica
Aggiornamento e formazione del
51. Organizzazione corsi in materia ambientale
personale preposto al controllo del
territorio
Migliorare presso la popolazione la 52 Inserimento di cartellonistica presso le strade
conoscenza dell’attività del Corpo di della Provincia
Polizia Provinciale
53. Monitoraggio dei corsi d’acqua tramite la
Tutela e controllo dei corsi d’acqua redazione di un Piano d’intervento di vigilanza
presso i principali corsi d’acqua provinciali
Coordinamento del controllo,
54. Verifica su segnalazione esterna o tramite
prevenzione e repressione sul
internet di ipotetiche discariche abusive sul territorio
territorio relativamente a casi di
provinciale
1
1,2,3
16
1
--
--
--
--
1
1,2,3,4
,5
1
4,5
1
2
5
1
1
1,5
1
2
33
1,2
--
--
1
1
14
--
discariche abusive
Aumentare la prevenzione di
incidenti stradali dovuti all’abuso di
sostanze alcoliche e guida in stato
di ebrezza
POLIZIA PROVINCIALE
PERIZIE E SOPRALLUOGHI
AMBIENTE RIFIUTI
Sensibilizzare il mondo agricolo
coinvolgendo le ass. di categoria
per il corretto smaltimento dei rifiuti
PERIZIE E SOPRALLUOGHI
AMBIENTE ENERGIA
Recupero energetico da residui
derivati dalla lavorazione delle
nocciole
PERIZIE E SOPRALLUOGHI
Sensibilizzare gli operatori agricoli
alle opportunità del PSR
PERIZIE E SOPRALLUOGHI
INTERSERVIZIO TECNICO E
STIME PERITALI
CONTENZIOSO
AMMINISTRATIVO
PESCA E FUNGHI
CACCIA
Migliorare la partecipazione locale
alla definizione delle politiche di
sviluppo e rafforzamento delle
capacità progettuali nella gestione
locale
Corretta gestione della fauna
selvatica e sensibilizzazione ad
un’attività venatoria sostenibile
Potenziamento dei controlli
volontari presso i corsi d’acqua
della Provincia
55. Organizzazione servizi di polizia stradale
all’uscita dei locali notturni e opere di
sensibilizzazione sia nei locali stessi che nelle
scuole.
34
1,2
15
1,3,4
7
1,2,3
58. Coordinare sul territorio provinciale tutte le
procedure del nuovo PSR 2007-2013
15
1
59. Coordinamento delle attività del nuovo PSL
(Progetto LEADER sul territorio)
33
2
60. Miglioramento degli Habitat locali per fini
faunistico -venatori
--
--
61. Esami per il rilascio dei decreti per la vigilanza
volontaria Ittico - Venatoria
33
2
7
1,2,3
63. Realizzazione di uno studio di fattibilità per
impianti di biomasse sul territorio
8
1,2
64. Studio di fattibilità per l’integrazione del Piano
Energetico Ambientale provinciale relativo alle fonti
rinnovabili nell’ambito di un progetto integrato locale
9
1,2,3
56. Organizzazione di un seminario in collaborazione
con le Associazioni di categoria e associazioni
Nazionali per gli imballaggi
57. Stipula convenzione e approvazione progetto per
recupero energia dallo “scarto della filiera delle
nocciole”
AMBIENTE - TUTELA SUOLO ARIA E ACQUA - ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
Conduzione di uno studio di fattibilità per
il recupero energetico da residui derivanti
dalle lavorazioni dei frantoi, della filiera
delle nocciole, della conduzione dei
campi, ecc…
Conduzione di uno studio di fattibilità per
verificare le disponibilità locali di
biomasse da destinare ad eventuali
impianti per la produzione di energia.
Integrazione del Piano Energetico
Ambientale provinciale relativo alle fonti
energetiche rinnovabili nella Provincia di
62. Realizzazione di uno studio di fattibilità per
recupero energetico da residui vegetali
Viterbo nell’ambito di un progetto
integrato locale.
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
ENERGIA
TUTELA ACQUE
TUTELA ACQUE
Realizzazione di un progetto teso a
garantire il risparmio energetico presso
le utenze finali
Programmazione di azioni specifiche
rivolte al risparmio energetico a livello
locale
Abbattimento delle emissioni di CO2,
sensibilizzare, divulgare ed aumentare la
consapevolezza nei cittadini delle
problematiche inerenti i cambiamenti
climatici
Definire una metodologia di analisi
energetica con diagnosi termografiche
innovative ripetibile negli edifici
finalizzata a valutare i possibili benefici
energetici ed ambientali in relazione ai
costi di intervento
Identificazione dei progetti cantierabili su
edifici pubblici a dimostrazione della
competitività delle filiere bioenergetiche
(relative ai residui di lavorazione) in
termini energetici, ambientali ed
economici
Sensibilizzazione dei Comuni affinché
vengano adottati Regolamenti Edilizi con
le misure che rispettano le specificità del
proprio territorio per favorire il
contenimento dei consumi energetici e
valorizzare le tecnologie bioclimatiche
Sviluppo di tecnologie innovative in
campo agro-energetico. Recupero
energetico delle deiezioni avicole
(pollina) degli allevamenti sul territorio
provinciale.
Riqualificazione e rivalorizzazione dei
corsi d’acqua con interventi mirati ai
singoli contesti locali
Valorizzazione del paesaggio e della
natura della Provincia
65. Promozione e sensibilizzazione sul risparmio
energetico e sull’uso efficiente dell’energia
10
11
66. Monitoraggio dei consumi energetici a scala
comunale, provinciale e sensibilizzazione al risparmio
11
1,2,3,4
1
1,2
7
8
1
8
68. Realizzazione di uno studio a campione
sull’efficienza energetica degli edifici pubblici nella
Provincia con diagnosi termografiche innovative per la
predisposizione di un Piano d’Azione URE ( Uso
Razionale dell’Energia)
11
1
69. Definizione di un Piano d’Azione delle biomasse a
breve termine con l’identificazione dei progetti
cantierabili su edifici pubblici a dimostrazione della
competitività delle filiere bioenergetiche (relative ai
residui di lavorazione) in termini energetici, ambientali
ed economici
7
8
9
1
1
1,2,3
70. Definizione di linee guida provinciali che
promuovano l’edilizia e lo sviluppo sostenibile negli
strumenti di governo del territorio a supporto dei
Regolamenti edilizi dei Comuni
3
1
9
1
1
5
---
6
2
67. Realizzazione dell’iniziativa denominata “un
Bosco per Kyoto”
71. Costruzione di un impianto pilota sperimentale
per la produzione di energia elettrica e calore (
cogenerazione) alimentato a pollina presso una
struttura aziendale
72. Migliorare la fruizione delle aree perifluvuiali del
fiume Marta attraverso interventi di contenimento del
degrado e miglioramento della viabilità
73. Realizzazione studi di settore di tutela e
valorizzazione dell’acqua in Provincia di Viterbo
TUTELA ACQUE
TUTELA ACQUE
TUTELA ACQUE
Definizione della massima omogeneità
per la determinazione dei fattori di rischio
dei bacini idrografici di studio
Formazione personale altamente
qualificato nel monitoraggio delle acque e
delle comunità ittiche e bentoniche
Messa a punto di un sistema di
monitoraggio delle acque superficiali e
interne che recepisca la direttiva
comunitaria 2000/60/CE
TUTELA ACQUE
Miglioramento della qualità delle acque
superficiali
TUTELA ACQUE
Migliorare la consapevolezza della
comunità locale di un’area SIC
sull’importanza del SIC
TUTELA ACQUE
Riqualificazione e rivalutazione dei corsi
d’acqua superficiali della Provincia di
Viterbo
TUTELA ACQUE
Rivalorizzazione dei corsi d’acqua
superficiali in Provincia di Viterbo
TUTELA ACQUE
TUTELA ACQUE
INQUINAMENTO
ATMOSFERICO
INQUINAMENTO
ATMOSFERICO
INQUINAMENTO
ATMOSFERICO
Ridurre la frammentazione degli habitat
fluviali e ripristinare le comunità fluviali
74. Realizzazione di uno studio idrogeologico sui
bacini idrografici del Rio Torbido, Torrente Rigo,
Torrente Vezza
75. Realizzazione di Corsi di formazione in campo
ambientale su monitoraggio delle acque e delle
comunità ittiche e bentoniche
76. Partecipazione al gruppo di lavoro ristretto del
Ministero Ambiente per la definizione dei metodi
biologici per il monitoraggio delle acque superficiali e
interne
77. Realizzazione di strutture per la fitodepurazione
degli scarichi idrici civili
78. Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona
umida del lago di Vico.
79. Convenzione con Università di Viterbo per
sviluppo di un sistema e tecniche per il monitoraggio
qualità delle acque interne della Provincia di Viterbo e
allestimento di un laboratorio di monitoraggio presso il
Comune di Tarquinia
80. Promozione di maggiori interventi di tutela sui
laghi del territorio all’interno della rete internazionale
“Living lakes”
81. Realizzazione di strutture per la risalita dei pesci e
monitoraggio della comunità ittica del fiume Marta
83. Riqualificazione dei corsi d’acqua dei SIC dell’Alta
Migliorare lo stato di qualità degli
ambienti lacustri e fluviali all’interno delle Tuscia viterbese (Life Natura)
aree naturalistiche di pregio (SIC)
85. Definire tempestivamente pareri tecnici univoci
Riduzione della conflittualità degli Enti
finalizzati all’emanazione degli atti autorizzativi
preposti al controllo
Migliorare la valutazione e la gestione
della qualità dell’aria sul territorio
Censimento delle emissioni in atmosfera
in provincia di Viterbo
86. Rendere più efficiente la gestione dell’inventario
delle emissioni, attraverso un censimento delle fonti di
emissione ed un’analisi degli inquinanti emessi
nell’anno e per Comune
87. Individuazione delle aree dei comuni dove
esistono maggiori problematiche di inquinamento
atmosferico per la definizione di un Piano di
Risanamento dell’aria indirizzato principalmente al
polo ceramico di Civita Castellana e contestuale
diminuzione delle emissioni di CO2
6
2
2
1,2
--
--
--
--
33
4
2
2
1
1,2
34
2
33
2
1
1,2,3,4
4
1
5
--
5
--
33
3
RIFIUTI
88. Sensibilizzare gli operatori della distribuzione a
Sviluppare il mercato locale sugli acquisti promuovere una diminuzione degli imballaggi a livello
pubblici verdi e ridurre imballaggi a livello locale, adottare lo strumento del GPP e promuoverlo
provinciale
presso i Comuni
RIFIUTI
Coordinamento del sistema di raccolta
dei rifiuti a livello provinciale e
divulgazione dei risultati
RIFIUTI
Sensibilizzazione del mondo agricolo per
una corretta gestione dei rifiuti prodotti
RIFIUTI
RIFIUTI
RIFIUTI
RIFIUTI
SVILUPPO SOSTENIBILE
Migliorare il coordinamento delle attività
di controllo per la gestione rifiuti sul
territorio
RIFIUTI
RIFIUTI
RIFIUTI
RIFIUTI
1
2
12
1
15
1
13
1,2
16
1,2
16
1,2
5
2,4
97. Monitoraggio discariche abusive sul territorio
14
--
98. Completamento dell’indagine tramite
telerilevamento delle discariche abusive sul territorio
14
--
13
1
18
1
12
2
89. Istituzione tavolo informativo e di coordinamento
provinciale
90. Definizione di un accordo di programma con le
Associazioni di categoria finalizzato al miglioramento
della raccolta dei rifiuti prodotti in Agricoltura
Organizzazione di corsi di formazione ed 91. Organizzazione di un corso formativo annuale
aggiornamento per il personale degli Enti sulle novità normative in tema di rifiuti e controlli
preposti al controllo
92. Promozione di campagne di informazione
Miglioramento del sistema di gestione dei
sensibilizzazione per una corretta raccolta dei rifiuti
rifiuti in Provincia di Viterbo
Migliorare l’informazione e la
sensibilizzazione verso i comuni per
l’incentivazione della Raccolta
Differenziata
RIFIUTI
16
17
Monitoraggio e rimozione discariche
abusive con il contributo di associazioni
di volontariato.
Migliorare la conoscenza dell’ubicazione
di eventuali discariche abusive presenti
sul territorio provinciale
93. Coinvolgere i Comuni nel rapporto con il CONAI
per la gestione degli imballaggi
96. Istituzione dell’Osservatorio Ambiente e legalità
della Provincia e organizzazione di attività formative
degli Enti preposti al controllo della gestione dei rifiuti
nel territorio
99. Affidamenti incarico a società specializzata per
censire le problematiche rifiuti della Provincia,
Raccolta Differenziata, congruità della tariffa e
sviluppo di linee guida a supporto di una
pianificazione della gestione rifiuti.
Distribuire gratuitamente compostiere 100. Acquistare e distribuire compostiere alle scuole e
comuni sul territorio che hanno fatto richiesta alla
domestici sul territorio
Provincia.
101. Definizione delle metodiche tecniche per le
Coordinamento
provinciale
per
la piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e
raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio partecipazione per le relative autorizzazioni
Migliorare il rapporto tra Regione Lazio e
comuni nella gestione dei rifiuti per
definire una tariffa congrua a livello
provinciale.
RIFIUTI
TUTELA SUOLO
102. Convenzione ARPA per interventi di
Migliorare il monitoraggio sulle attività di monitoraggio ambientale su impianti in procedura
semplificata
recupero ambientale
Riqualificazione e valorizzazione dei
corsi d’acqua per i contesti locali
TUTELA SUOLO
Promozione della conoscenza della
provincia dal punto di vista geografico,
geologico, naturalistico
TUTELA SUOLO
Incrementare l’informazione e
condivisione dei Piani di Gestione dei
SIC e ZPS con la Popolazione
TUTELA SUOLO
TUTELA SUOLO
TUTELA SUOLO
TUTELA SUOLO
Migliorare la conoscenza delle bellezze
naturalistiche del territorio e tutelare la
biodiversità dello stesso
Tutelare la biodiversità dei piccoli
passeriformi sul territorio
Tutelare la biodiversità in Provincia di
Viterbo e promuovere azioni di
conservazione del lupo
Migliorare la gestione forestale a carico
della Provincia
AREE PROTETTE
Migliorare la fruibilità della Riserva
Naturale di Tuscania
AREE PROTETTE
Riduzione dei danni da fauna selvatica
all’agricoltura ed all’allevamento presso
le due Aree Naturali Protette
AREE PROTETTE
Redazione piano di assetto delle due
Aree Naturali Protette
AREE PROTETTE
AREE PROTETTE
103. Realizzazione di una rete ecologica regionale
per il Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta
104. Garantire al pubblico la disponibilità e dare
massima evidenza a tutti i Piani di Gestione dei Siti di
Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale
in Provincia di Viterbo
105. Condivisione degli obiettivi del Piano di Gestione
del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e
Martana”
106. Realizzazione di un monitoraggio dei rapaci
protetti nel territorio provinciale
107. Effettuare uno studio sui corvidi in Provincia di
Viterbo
108. Approfondire la conoscenza sulla presenza del
lupo in Provincia di Viterbo ed individuarne strategie
di prevenzione dei danni e conservazione sul territorio
109. Riattivazione del vivaio forestale di Tuscania
110. Realizzazione di percorsi naturalistici nella
Riserva Naturale di Tuscania
120. Realizzazione incontri di informazione con
associazioni di categoria del mondo agricolo ed
allevatori
121. completamento del Piano di Assetto di Tuscania
e avvio del Piano di Assetto di Bomarzo
122. Definizione delle metodiche tecniche per le
Coordinamento provinciale per la
piattaforme di recupero dei rifiuti e loro controlli e
raccolta dei rifiuti e controllo sul territorio
partecipazione per le relative autorizzazioni
123. Istituzione di un elenco provinciale degli
Promuovere ed incrementare la fruibilità
accompagnatori naturalistici per le due aree protette
delle due aree naturali protette di
di Bomarzo e Tuscania
Bomarzo e Tuscania
5
13
1
1
33
2
4
1
4
1
6
1
6
1
6
1
33
2
30
1
2
1
2
1,2
13
1
27
1
AREE PROTETTE
Migliorare la gestione delle due aree
naturali protette di Bomarzo e Tuscania
AREE PROTETTE
Migliorare la valorizzazione delle due
aree naturali protette gestite dalla
Provincia
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
Realizzazione di iniziative di educazione
ambientale che coinvolgano gli studenti
direttamente e si articolino in formazione
in classe ed uscite didattiche.
Organizzazione di iniziative pubbliche e/o
private che prevedano il coordinamento
fra le diverse realtà che si occupano di
educazione ambientale e la
progettazione di iniziative di educazione
ambientale
Pianificazione da parte della Provincia
delle iniziative dei vari soggetti pubblici e
privati coinvolti nelle attività di
educazione ambientale
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
Promozione di iniziative di educazione
civica dei cittadini per uno sviluppo
sostenibile
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
Realizzazione di uno studio riguardante
tutte le iniziative inerenti la formazione
svolte dai vari enti (pubblici e privati) al
fine di creare una banca dati.
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
INQUINAMENTO
ACUSTICO
BONIFICA SITI
CONTAMINATI
Promozione di iniziative di educazione
civica dei cittadini per uno sviluppo
sostenibile
Migliorare la conoscenza
dell’inquinamento acustico in Provincia di
Viterbo
Riduzione della frammentazione e
conflittualità tra Enti deputati al controllo
124. Definizione di un Regolamento Provinciale per
disciplinare il trasporto delle armi all’interno delle due
aree naturali protette gestite dalla Provincia
125. Realizzare incontri di sensibilizzazione nelle
scuole e favorire uscite didattiche di carattere storico
naturalistico presso le due aree protette di Tuscania
e Bomarzo
126. Progettare attività educative su tematiche
ambientali in cui i bambini siano coinvolti
direttamente, come “attori” delle attività stesse.
127. Definizione di un Protocollo d’intesa con Ufficio
Scolastico provinciale e Università della Tuscia
finalizzato al coordinamento delle attività di
Educazione Ambientale
128. Recepimento dell’Accordo di programma tra
Regione Lazio e Ministero Ambiente n. 4842 del 1999
e indicazione ai Centri di Educazione ambientale per
la programmazione dei progetti
129. Realizzazione di Attività di sensibilizzazione della
comunità (a partire dai giovani) ai temi del rispetto
dell'ambiente e della cura del territorio per uno suo
sviluppo sostenibile
130. Realizzazione di apposite pagine web presso il
sito internet della Provincia contenenti la banca dati di
tutte le esperienze realizzate sull’educazione
ambientale sul territorio provinciale
131. Realizzazione percorso di riflessione
sull’educazione ambientale ed arte per prendere
coscienza delle emergenze ambientali del territorio
132. controllo e coordinazione a livello provinciale dei
Piani Comunali di zonizzazione acustica
133. Sollecitare la Regione Lazio per definire delle
linee guida per il procedimento di bonifica di siti
contaminati ai sensi del titolo V della IV parte del
D.Lgs. 152/06
33
2
2
1
31
1,2
32
2
32
1
34
1.2.3
35
1.2
34
1.2.3
33
2
5
1
BONIFICA SITI
CONTAMINATI
BONIFICA SITI
CONTAMINATI
ELETTRODOTTI
INQUINAMENTO
ELETTROMAGNETICO
Acquisire alte professionalità del mondo
universitario per la gestione dell’iter di
bonifica dei siti contaminati e formare
neo laureati con specifica preparazione
nel campo della bonifica dei siti
contaminati
Individuazione, monitoraggio e rimozione
delle discariche abusive sul territorio
Revisionare il procedimento autorizzativi
in tema di elettrodotti sulla base delle
norme nazionali e regionali
Mantenere costantemente aggiornate le
linee guida sull’inquinamento
elettromagnetico della Provincia di
Viterbo
134. Convenzione con Università per migliorare il
ruolo della Provincia nelle certificazione di avvenuta
bonifica dei siti contaminati
--
--
135. ricognizione di tutti i siti segnalati dalla Regione
Lazio e da terzi
14
--
136. Revisione Istruzioni Operative
autorizzativo degli elettrodotti
33
2
137. Aggiornamento Linee guida sull’inquinamento
elettromagnetico della Provincia di Viterbo
33
2
per il rilascio
SVILUPPO
SOSTENIBILE
Sviluppo della qualità ambientale dei
territori e delle prestazioni delle imprese
138. Concessione contributi a PMI di tutti i settori
ammessi a fruire delle agevolazioni in regime “de
minimis” incluse cooperative e consorzi, aventi
almeno una unità operativa nella provincia di Viterbo
33
1,2,3
SVILUPPO
SOSTENIBILE
Garantire la continuità e l’efficacia delle
attività dell’Osservatorio in un ottica di
coordinamento confronto e verifica delle
azioni di sostenibilità a livello locale.
139.
Dare
maggiore
impulso
alle
attività
dell’Osservatorio
Permanente
sull’Evoluzione
dell’Ambiente (OPSEA)
33
1
--
--
VIABILITÀ - PROTEZIONE CIVILE - PATRIMONIO EDILIZIO
140. Interventi di ordinaria e
manutenzione del patrimonio edilizio
straordinaria
PATRIMONIO EDILIZIO
Manutenzione degli edifici e messa a
norma degli impianti tecnici.
PROTEZIONE CIVILE
Migliorare il Coordinamento
volontariato Provinciale di Protezione
Civile.
141. Attivazione di un sistema di chiamate a cascata
per gestione delle emergenze.
34
1,2
VIABILITÀ
Miglioramento della sicurezza stradale.
142. Realizzazione di n. 6 rotatorie su incroci
pericolosi
--
--
PATRIMONIO EDILIZIO
Adeguamento degli obiettivi tecnologici
--
--
--
--
PROTEZIONE CIVILE
143. Interventi di ordinaria manutenzione sugli edifici
di competenza.
144. Aggiornamento Piano Provinciale di Protezione
Adeguamento degli obiettivi tecnologici Civile
EDILIZIA SCOLASTICA - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO - POLITICHE COMUNITARIE PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE
TURISTICA
Definire una politica di turismo
sostenibile integrato tra i diversi Enti
locali
PROMOZIONE
TURISTICA
Sviluppare una politica territoriale di
turismo sostenibile integrata tra i
diversi enti
PROMOZIONE
TURISTICA
Migliorare la Programmazione di una
politica di turismo sostenibile integrata.
PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE TURISTICA
PROMOZIONE TURISTICA
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE
145. Costituzione Osservatorio provinciale per il
turismo
146. Realizzazione di progetti esecutivi, cofinanziati
dalla Regione Lazio, per la promozione e
valorizzazione di un’area omogenea di turismo
integrato nella Tuscia comprendente 24 comuni
dell’Alta Tuscia
147. Predisposizione di schede conoscitive in forma
anonima inviate a tutte le strutture ricettive del
viterbese per conoscere il target del turista che viene
nella Tuscia e conoscere i punti di forza e criticità dei
servizi offerti
Migliorare la politica di turismo
148. Avvio progetto promozione e valorizzazione
sostenibile integrata con promozione di
dell’itinerario della Via Francigena sul territorio.
un itinerario storico, religioso.
149. Realizzazione di un concorso pubblico riservato
Migliorare i servizi di accoglienza per il ai diplomati e laureati per il rilascio dell’abilitazione
turista ed incentivare l’occupazione
all’esercizio delle professioni turistiche: guide,
accompagnatori , interpreti, direttore tecnico di
locale.
agenzia di viaggi.
150. Creazione del sistema turistico locale previsto
Valorizzazione e promozione di un’area
dalla Legge 135/2001
omogenea o integrata del territorio.
Sviluppare con Regione Lazio e
Comune di Viterbo una strategia
economica finalizzata allo sviluppo del
settore termale
Migliorare la conoscenza e
pianificazione territoriale documentata
del territorio.
Promozione di marketing territoriale
Ricognizione del patrimonio
storico/artistico, ambientale e
paesaggistico maggiore e minore dei
singoli Comuni nel passaggio delle
deleghe urbanistiche alla Provincia
Migliorare il coinvolgimento di tutte le
rappresentanze degli operatori in
ambito locale durante l’aggiornamento
151. Sollecitazione degli Enti competenti finalizzata al
recupero dello stabilimento termale INPS di Viterbo
152. Redigere un sistema informativo dei Beni
culturali del territorio della Provincia di Viterbo
153. Aggiornamento continuo di un portale turistico
dove sono indicate tutte le strutture ricettive locali ed i
servizi offerti per il turismo (Tuscia Informa)
154. Entro 3 anni dal trasferimento delle competenze
urbanistiche dalla Regione Lazio alla Provincia,
richiesta ai
Comuni di adeguare i propri Piani
Regolatori Generali (PRGC) con lo strumento
urbanistico previsto dalla L.R. 38/99 (PUCG)
155. Organizzare incontri con tutte le rappresentanze
degli operatori in ambito locale durante la fase di
redazione delle schede di PTPG aggiornato
25
1,2
29
--
28
1
28
30
1
1
25
3
25
1,2,3,4
29
1,2,3
6
2
3
3
6
2
3
3
19
1,2
22
1
del Piano Territoriale Provinciale
Generale
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE
PIANIFICAZIONE
TERRITORIALE
Incentivazione ad elaborare PUCG in
forma associata per i Comuni tra loro
confinanti nella Provincia a seguito
del trasferimento della competenza
urbanistica dalla Regione
Migliorare il coordinamento delle
attività di pianificazione attraverso
l’attivazione di una struttura interna
completamente dedicata all’attuazione
delle deleghe che saranno trasferite
dalla Regione Lazio in materia di
urbanistica
Incentivare i Comuni alla
riqualificazione del verde urbano e
all’utilizzo dei materiali locali negli
interventi edilizi
156. Effettuare apposita informativa ai Comuni per la
redazione dei PUCG in forma associata come
evidenziato dall’art. 38 della L.R. 38/99
157. Creazione di un apposito servizio della Provincia
per supporto, assistenza e coordinamento delle
attività di pianificazione dei Comuni
158. Definizione di specifiche Linee Guida per la
redazione di Regolamenti Edilizi Comunali
21
1,2
--
--
24
1,2
33
2
ATTIVITÀ PRODUTTIVE - TRASPORTI - POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO
POLITICHE ATTIVE PER
IL LAVORO
POLITICHE ATTIVE PER
IL LAVORO
POLITICHE ATTIVE PER
IL LAVORO
TRASPORTI
TRASPORTI
Abbattimento del divario digitale per
avvicinare la popolazione che non
accede ai servizi telematici e portare le
tematiche dei servizi per l’impiego in
tutti i 60 comuni della Provincia
Migliorare la gestione delle politiche del
lavoro provinciale tramite supporto
informatico
Migliorare il disagio sociale in Provincia
di Viterbo attraverso aiuti alle donne che
versano in situazioni di svantaggio
sociale e che vogliono intraprendere
un’attività autonoma
Migliorare la sicurezza della
navigabilità sulle acque interne della
Provincia
Regolamentazione della libera e leale
concorrenza delle categorie
imprenditoriali autorizzate in tema di
trasporti
159. Progettazione ed Attuazione del progetto
P.A.A.S.O.L (punto di accesso assistito ai servizi on
line) quale rete territoriale e telematica della Provincia
di Viterbo per i servizi per l’impiego
160. Completa revisione della piattaforma informativa
delle competenze provinciali in ambito politiche del
lavoro, per la gestione della domanda e dell’offerta,
2
collocamento obbligatorio, assunzioni on line,
collocamento dello spettacolo, avviamento per
pubblica amministrazione e privati
161. Azioni di selezione, formazione, erogazione di un
finanziamento e accompagnamento alla realizzazione
delle attività di impresa alle donne disagiate
3
--
--
162. Redazione di apposite linee guida per la
sicurezza della navigabilità internazionale su tutte le
acque superficiali interne navigabili
2
3
163. Redazione di appositi regolamenti Provinciali per
disciplinare l’organizzazione amministrativa dei
trasporti
2
3
Scheda n. 1
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Presidenza
Definire un Piano di Azione Operativo della Provincia, attuarlo,
monitorarlo e aggiornarlo nel tempo, secondo le indicazioni del Forum
Locale
Tipo di azione
Strategica X
Istituzionale
Breve termine
Obiettivo specifico
Realizzare il processo di A21L della Provincia
Azioni in corso/previste
1. Presa d’atto dei lavori del Forum locale e del PAL Preliminare
2. Costituzione di Gruppo di Coordinamento dei Dirigenti per la redazione
del PAL Operativo
3. Organizzazione incontri con Dirigenti dei Settori della Provincia per la
definizione delle modalità e dei tempi di lavoro del Gruppo di
Coordinamento
4. Redazione 1° bozza del PAL Operativo della Provi ncia
5. Approvazione della Giunta Provinciale del PAL Operativo
6. Presentazione del PAL Operativo al Forum in sessione plenaria
7. Revisione del PAL sulla base delle integrazioni e modifiche richieste dal
Forum
8. Approvazione della 2° bozza del PAL Operativo de lle competenti
Commissioni consiliari
9. Approvazione in Consiglio Provinciale del PAL Operativo della Provincia
10. Presentazione al Forum del Monitoraggio annuale sullo stato di
avanzamento dei progetti del PAL presentati
Target
Indirizzato a: Forum locale
Target 2010: migliore coinvolgimento dei dirigenti dei settori nella gestione
del PAL Operativo e diffusione del processo di A21L sul territorio
Descrizione dell’azione
Il Direttore Generale è stato incaricato con il supporto dell’ufficio A21L, di
coordinare il Gruppo di coordinamento per la redazione delle schede
contenute nel PAL operativo
1. V e VI PAA della Comunità europea
2. Deliberazione CIPE 92/2002
3. Bando di cofinanziamento del MATT di attivazione del processo di A21L
del 2002
Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i Settori della Provincia
Alessandro Mazzoli
Responsabile azione
Strumenti attuativi
Partners coinvolti
/
Tempi di attuazione
1. 30/03/2007
2. 30/03/2007
3. 30/04/2007
4. 30/10/2007
n. 14 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
5. 30/10/2007
6. 30/11/2007
7. 31/12/2007
8. 30/03/2008
9. 30/04/2008
10. 30/04/2009
1. monitoraggio attività interna
2. valutazione delle relazioni dirigenziali sugli obiettivi di PEG loro
assegnati
–
Piano di Azione Locale Operativo della Provincia
risultati
– Tutti gli indicatori determinati nelle schede contenute nel PAL Operativo
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carente partecipazione degli attori locali alla programmazione socio economico
ambientale della Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007
Scheda n. 2
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Presidenza
Attivazione e promozione del sistema degli Acquisti Verdi (GPP Green Pubblic Procurement) per l’acquisizione di beni e servizi da
parte della Provincia di Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Accelerare il processo di cambiamento dei modelli di consumo e di
produzione locali ed introdurre criteri di preferibilità ambientale nelle
procedure di acquisto di beni e servizi dell’Ente al fine di ottenere benefici
sia ambientali che economici
1. Definizione di un processo di avvicinamento alle procedure di GPP a
livello nazionale
2. Partecipazione al GPPNET – Cremona fiere 1° appu ntamento nazionale
delle buone pratiche locali in tema di acquisti verdi
3. Definizione di un atto di Giunta Provinciale per orientare la scelta dei
criteri di acquisto da parte dell’Ente facendo ricorso ad apposite linee
guida e manuali operativi
4. Rispetto delle percentuali di acquisto fissati dalle leggi statali e regionali
con ricorso a materiali riciclati nel proprio fabbisogno annuale
5. organizzazione di corsi di formazione sul GPP per il personale interno
6. organizzazione di un workshop informativo/formativo con i tecnici dei
Comuni del territorio aperto anche ad altri referenti di Enti Pubblici
7. Promuovere specifica informazione al pubblico sulla scelta adottata
Indirizzato a: fornitori della Provincia
Target 2010: migliore coinvolgimento dei dirigenti dei settori nelle procedure
di acquisto di beni ed affidamento di servizi nella strategia dell’Ente per gli
acquisti ecologici;
Trasmissione della DGP n. 220/2007 a tutti i Dirigenti della Provincia
contenente tra gli allegati i criteri ecologici per 184 beni e servizi tratti da 13
marchi ecologici esistenti a livello europeo contenuti nel Manuale degli
Acquisti Verdi della Provincia di Cremona progetto Life 02/ENV/IT/000023
1. DGP n. 220 del 08/08/2007
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i Settori della Provincia
Responsabile azione
Alessandro Mazzoli
Partners coinvolti
/
Tempi di attuazione
1. 30/03/2007
2. 30/05/2007
3. 30/08/2007
4. 31/12/2008
n. 14 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
5. 30/10/2007
6. 30/04/2008
7. 31/12/2007
1. monitoraggio attività interna
risultati –
–
–
–
–
n° bandi emessi con requisiti ambientali/ totale ba ndi emessi
% di incremento degli acquisti con ricorso a materiali riciclati nel proprio
fabbisogno annuale
corso di formazione interno
corso di informazione ai Comuni
n° procedure di informazione sul GPP della Provinci a
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carente partecipazione degli attori locali alla programmazione socio economico
ambientale della Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007
Scheda n. 3
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Presidenza – Arco Latino
Portare a compimento gli obiettivi del Piano di Azione 2007/2008
approvato dal gruppo tematico “Territorio e Sviluppo sostenibile”
presieduto dalla Provincia, nell’ambito del Piano strategico “Arco
Latino: un territorio mediterraneo sostenibile”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare il lavoro sugli assi del territorio e dell’ambiente
verso
uno
sviluppo
sostenibile
dell’area
del
mediterraneo, per innalzare la capacità dei membri di
Arco Latino di ottenere finanziamenti europei, spingendo
l’Associazione a superare i confini nazionali
Azioni in corso/previste
1. Organizzazione di un apposito convegno a Viterbo sul progetto”
Le nuove frontiere del Mediterraneo per il diritto
all’alimentazione”
2. Candidatura
come sede permanente dei futuri incontri
CIISCAM del Forum EUROMED a Viterbo
3. Presentazione di un modello di energia sostenibile – SEC
attraverso la definizione di un ambito territoriale di sviluppo di
energia sostenibile (con attori e soggetti locali pubblici e privati)
attraverso un processo di conoscenza, valorizzazione e
sfruttamento delle energie rinnovabili
4. Costituzione di un Osservatorio per lo sviluppo duraturo con
compiti di valutazione dei rischi ambientali (erosione dei
litorali,…)
5. realizzazione di un convegno di presentazione a Montpellier in
Francia
6. Realizzazione di un convegno in collaborazione di
EUROMONTANA in seno alle attività per la borsa dei progetti
per la montagna, sui territori di montagna spopolati in
collaborazione con la diputacio di Terruel (Spagna- Aragona)ed
Università di Saragozza
7. Realizzazione di un progetto sugli indicatori economici e dei
benefici degli spazi naturali di Arco Latino
8. Partecipazione alla rete Natura 2000 in collaborazione con la
Commissione del Gruppo tematico Spazi Naturali (IUCN,
Federparchi, Europarc, Federnature) e costituzione di apposito
sito web
9. Censimento di tutte le aree naturali di Arco Latino (70 Province,
Deputacio, Dipartimenti)
Indirizzato a: paesi che affacciano sul Mediterraneo anche a riva
sud
Target 2010: miglioramento della conoscenza territoriale, maggiore
consapevolezza dei temi della sostenibilità ambientale, maggiore
sinergia con la vocazione specifica del territorio in collaborazione
con l’Università della Tuscia
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Protocollo d’intesa con i paesi del Mediterraneo (7 Province italiane,
7 Dipartimenti francesi, 3 deputacio spagnoli), MATT, rete di A21
nazionale, Conferenza delle Università Italiane
Protocollo d’intesa con le Città Slow sui temi della sostenibilità
urbana e territoriale
Protocollo d’intesa con Federazione internazionale per gli studi sul
Mediterraneo – FISMED per la costituzione di un Osservatorio
Euromediterraneo e Mar Nero
Convenzione con BeachMED-e ed EURIOMCODE per la
definizione di una carta delle regioni per la difesa dei litorali e le
coste del Mediterraneo
Tutti
Responsabile azione
Dottarelli, Fraticello, Pelliccia
Strumenti attuativi
Partners coinvolti
Ministero Affari Esteri, CIISCAM, FAO
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 5 persone
€ 20.000,00 bilancio 2007/2008 e finanziamento di Arco LAtino
Procedure di valutazione
Rendicontazione delle attività svolte al gruppo tematico ed al
Consiglio di Amministrazione di Arco Latino
– n. di convegni e seminari realizzati sulle tematiche da Arco
Latino nell’anno
– n. incontri del gruppo tematico “Territorio e Sviluppo sostenibile”
– Osservatori realizzati
– Censimento delle aree naturali nei paesi di Arco Latino
– N. documenti e materiale realizzato
Indicatori dei risultati ottenuti
31/12/2007
31/12/2008
30/06/2008
30/09/2008
5.
6.
7.
8.
9.
30/09/2008
30/09/2008
30/06/2008
31/12/2008
31/12/2007
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorare il lavoro sugli orientamenti strategici dell’Associazione Arco Latino
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007
Scheda n. 4
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Presidenza
Estensione registrazione EMAS a tre nuovi Assessorati della Provincia
Tipo di azione
Obiettivo specifico
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Strategica X
Istituzionale
Breve termine
Registrazione ai sensi del Regolamento CE/2001/761 (EMAS II) alla
Provincia di Viterbo
1. Superamento delle verifiche ispettive esterne di terza parte sul sistema
di gestione ambientale dei due Assessorati registrati EMAS
2. Superamento delle verifiche ispettive esterne di terza parte
sull’aggiornamento annuale della Dichiarazione Ambientale
3. Programmazione dell’Estensione della registrazione EMAS a tre nuovi
Assessorati della Provincia con approvazione di Giunta Provinciale
4. Presentazione in conferenza dei Dirigenti della deliberazione della
Giunta alla presenza di Assessori e Dirigenti coinvolti
5. Nomina dei Referenti EMAS per Settore coinvolto
6. Definizione prima bozza del documento di analisi ambientale ed
organigrammi nominativi e funzionali per settore coinvolto
7. riorganizzazione di tutte le procedure, registri e documenti di sistema
per analizzare le competenze, impatti ed obiettivi di miglioramento dei
tre Assessorati
8. Revisione della Politica ambientale dell’Ente
9. Verifica ispettiva esterna di conformità del nuovo sistema di gestione
ambientale alla norma ISO 14001:2004
10. Redazione di una nuova Dichiarazione Ambientale con l’estensione dei
tre Assessorati
11. Verifica ispettiva esterna di conformità della Dichiarazione Ambientale al
Regolamento CE/2001/761 e s.m.i.
12. Invio al Comitato EMAS Italia per la successiva registrazione europea
Indirizzato a: Assessori e dirigenti della Provincia
Target 2010: migliore continuo delle prestazioni ambientali degli Assessorati
coinvolti nel processo EMAS della Provincia
Il Direttore Generale è stato incaricato, con il supporto di RSGA e Referenti
EMAS, del coordinamento delle attività necessarie alla definizione ed
attuazione di un nuovo sistema di gestione ambientale conforme alla norma
ISO 14001:04 che integri le competenze gestite dai vari Assessorati
1. DGP n. 199 del 31/07/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti I Settori degli Assessorati della Provincia coinvolti nella registrazione EMAS
Responsabile azione
Alessandro Mazzoli
Partners coinvolti
APAT, ARPA Lazio, Comitato EMAS Italia
Tempi di attuazione
1. 30/01/2007
2. 30/06/2007
3. 30/07/2007
4. 31/09/2007
n. 14 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
5.
6.
7.
8.
30/10/2007
31/12/2007
30/09/2008
30/09/2008
9. 31/01/2009
10. 30/06/2009
11. 30/09/2009
12. 31/12/2009
1. monitoraggio attività interna
risultati –
–
–
–
n° iniziative di formazione sul personale interno
n° audit interni sviluppati nell’anno
n° nuovi obiettivi di miglioramento annui/ totale o biettivi di miglioramento
inserimento Dichiarazione Ambientale sul sito Web della Provincia
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Miglioramento continuo delle prestazione ambientali dell’ENTE
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/09/2007
Scheda n. 5
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali – Consigliere di Parità
Avviare corsi di educazione e relativa formazione presso le scuole
medie e superiori sul tema: violenza alle donne e molestie sul lavoro
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sensibilizzare il mondo scolastico sul tema della violenza alle donne
Azioni in corso/previste
1. Elaborazione di azioni progettuali per la definizione di corsi
educativi nelle scuole
2. Incontro con Dirigente scolastico provinciale per la
presentazione dell’iniziativa
3. raccolta delle adesioni dei Dirigenti scolastici
4. Elaborazione di un Piano di interventi educativi nelle scuole
richiedenti
5. Avvio dei corsi di educazione con i professionisti individuati
6. Analisi dei risultati ottenuti
7. Pubblicazione di apposito opuscolo sull’esperienza della
Provincia da trasmettere alla rete dei Consiglieri di parità ed alle
scuole
Indirizzato a: scuole medie e superiori della Provincia, rete
nazionale dei consiglieri di parità
Target 2010: miglioramento della qualità dell’informazione e
prevenzione nelle scuole
1. individuazione di psicologi, assistenti sociali ed altri soggetto
direttamente interessati
2. elaborazione di appositi questionari indirizzati agli studenti
finalizzati alla conoscenza del livello di informazione su tali
tematiche
3. somministrazione di ulteriori questionari per valutare il grado di
recepimento delle informazioni trasmesse con i 2 interventi
didattici
Definizione di questionari per analizzare la conoscenza sulla
tematica della violenza alle donne e per analizzare il grado di
apprendimento sulle lezioni in classe
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Pubblica Istruzione, Politiche Sociali
Responsabile azione
Bizzarri , Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici della provincia, consiglieri di parità
Tempi di attuazione
1. 30/04/2008
5. 30/11/2008
2. 30/06/2008
6. 30/09/2009
3. 30/10/2008
7. 31/12/2009
4. 30/11/2008
n. 4 persone e 5 collaboratori esterni
€ 30.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. relazione annuale per stati di avanzamento lavori da trasmettere
al Ministero delle pari opportunità
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
n° scuole partecipanti / totale scuole della Provin cia
n° interventi educativi forniti
n° questionari somministrati
opuscolo informativo
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa informazione della presenza dei centri di ascolto sul territorio che svolgono attività di consulenza e di tutela
delle donne
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007
Scheda n. 6
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione –
Centro Elaborazione Dati.
Avvio del progetto PRO.DI.GI per la razionalizzazione e
semplificazione di tutti i processi di servizio dell’Ente.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Semplificazione delle attività amministrative a vantaggio degli interlocutori
della Provincia e della gestione dell’Ente stesso.
1. Censimento di tutti i procedimenti ed attività all’interno dell’Ente.
2. Definizione di un progetto da ammettere a cofinanziamento i per
semplificazione dei procedimenti amministrativi in collaborazione con
ANCITEL
3. Definito un software per il data entry
4. Costituzione di una scheda di riferimento
5. Sviluppo di attività formative per Dirigenti e funzionari per censimento
amministrativo.
6. Messa a disposizione del software per tutti gli uffici della Provincia
7. Sostegno a tutti i dipendenti con struttura esterna per la compilazione
delle Schede censuarie on line
8. Individuazione dei processi di semplificazione (delibere, determine,
Protocollo, PEG)
9. Definizione di una proposta di semplificazione al Direttore Generale
per il procedimento
del PEG, deliberazioni, determinazioni,
protocollo.
10. Definizione di un modello digitale del PEG ed avvio
all’implementazione operativa
11. Elaborazione di un software di riferimento per semplificazione e
gestione efficace dei processi che informa giornalmente gli utenti sullo
stato di avanzamento di ogni processo, le scadenze e la tempistica di
ogni procedimento
12. Avvio della fase di sperimentazione per il protocollo dell’Ente e il
processo connesso alle deliberazioni su 10 persone dell’Ente
13. Termine della fase sperimentale ed approvazione dello strumento
14. Concertazione del modello di PEG con i dirigenti e digitalizzazione del
modello
15. Applicazione dello strumento anche per la gestione del PEG con
visibilità ai dirigenti dello stato di avanzamento degli obiettivi di PEG
16. Implementazione del modello di PEG
17. Potenziamento della struttura tecnologica della provincia (investimenti
ed adeguamento dei server centrali) ed utilizzo efficiente della
potenza di calcolo
Indirizzato a: operatori degli uffici della Provincia, popolazione per una
conoscenza diretta dello stato di attuazione dei propri procedimenti
Target 2010: Maggiore efficienza della struttura interna, semplificazione
amministrativa, risposte immediate al cittadino dello stato di avanzamento
dei propri procedimenti
-
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Deliberazione della Giunta regionale per il bando di semplificazione
amministrativa
Altri Settori/Servizi coinvolti
tutti
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
ANCITEL, Regione Lazio, FORMIT
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
5.
6.
30/10/2006
28/02/2007
30/03/2007
30/06/2007
30/06/2007
30/09/2007
7. 28/02/2007
8. 30/10/2007
9. 31/12/2007
10. 30/09/2007
11. 30/10/2007
12.
30/11/2007
13. 30/05/2008
14. 31/12/2007
15. 30/05/2008
16. 30/05/2008
17.
30/05/2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 100 persone
€ 330.000,00 bilancio 2007/2008
Procedure di valutazione
1. rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
n° persone coinvolte nel processo
n° soggetti formati / n° soggetti coinvolti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa efficienza nell’ottica del quadro definito dal nuovo codice di Amministrazione digitale che sancisce il
diritto per il cittadino di interagire in forma digitale con l’Amministrazione
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007
Scheda n. 7
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza organi istituzionali, Pubblica istruzione Pubblica istruzione
Stipulare convenzione con CONI indirizzata alle scuole elementari
della Provincia
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Sostenere le attività motorie degli alunni per contribuire alla
formazione culturale sociale e personale degli stessi
1. Valutazione del progetto/proposta del CONI per le scuole
elementari
2. Approvazione con deliberazione della Giunta Provinciale per
adesione al progetto
3. Stipula convenzione con CONI
4. Organizzazione incontro conferenza con tutti i Comuni per
illustrazione progetto e richiesta adesioni
5. Avvio delle attività progettuali
6. Conclusione delle attività entro la fine dell’anno scolastico
Indirizzato a: scuole primarie
Target 2010: migliorare la partecipazione degli alunni alle attività
sportive e prevenire possibili situazioni di devianza giovanile
--
Strumenti attuativi
DGP 08/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Comuni, Dirigenti scolastici, CONI
Tempi di attuazione
1. 30/07/2007
2. 30/08/2007
3. 30/11/2007
4. 30/09/2007
5. 30/10/2007
6. 30/06/2008
n. 2 persone
€ 46.000,00 bilancio 2007
€ 46.000,00 bilancio 2008
Relazione finale del CONI sulle attività svolte nelle scuole primarie
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Istituzionale
Breve termine
n° studenti coinvolti
n° scuole interessate / n° scuole invitate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarso sviluppo delle attività motorie di base per gli alunni delle scuole
primarie
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/08/2007
Scheda n. 8
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali – Sistema informativo e banche dati
Costituzione ed aggiornamento del sistema informativo territoriale
della Provincia
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Miglioramento della fruizione della documentazione necessaria alla
pianificazione a livello territoriale
1. Acquisizione di tutta la cartografia digitale in formato raster e vettoriale
2. Acquisizione delle foto aeree dei diversi anni
3. Acquisizione dei tematismi elaborati dai singoli settori
4. Trasformazione dell’intera documentazione nella stessa proiezione
cartografica (UTM 33 Nord come stabilito dalla Regione Lazio
5. Costituzione di schede del metadato conten tutte le informazioni
essenziali del dato, per ogni oggetto contenuto nel sistema
(tematismo caccia, tematismo SIC, ecc…)
6. Messa a disposizione agli uffici dei singoli elementi, condivisione in
rete dei files dei singoli tematismi che possono essere combinati in
nuovi progetti
7. Fruizione dei tematismi in ambienti semplificati per la consultazione
veloce e guidata (territorio digitale)
8. Presentazione del servizio web gis per il sistema informativo
territoriale ai comuni
9. Attivazione delle convenzioni con i comuni per l’utilizzo del sistema
informativo territoriale della Provincia e caricamento dei loro dati
(punti, linee e poligoni)
10. Assistenza ai comuni per la gestione del software messo a
disposizione gratuitamente dalla provincia
11. Consegna a richiesta ai comuni di tematismi utili alla redazione della
Pianificazione territoriale comunale.
Indirizzato a: comuni, uffici provinciali, Comunità Montane, consorzi di
bonifica, ATO, Università Agrarie, Università della Tuscia
Target 2010: Pianificazione partecipata tra gli enti del territorio.
--
Strumenti attuativi
Convenzioni con i Comuni ed altri Enti
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutti
Responsabile azione
Volpi, Ciambella, Cerica
Partners coinvolti
Università, Autorità di Bacino, Comuni, Regione Lazio, Alphaconsult
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone ed un consulente
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
Monitoraggio interno
Indicatori dei risultati ottenuti
n. tematismi disponibili su Banca Dati
n. convenzioni con Comuni attivati
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
31/12/2007
31/10/2007
continuo
continuo
5.
6.
7.
8.
Breve termine
30/06/2009
continuo
continuo
30/06/2007
9. 30/06/2008
10. 31/12/2009
11. continuo
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Necessità di poter utilizzare dati univoci e certificati dagli stessi uffici che li hanno prodotti e
scambiare dati compatibili tra uffici della Provincia ed enti del territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 24/10/2007
Scheda n. 8 bis
Soggetto
Provincia di Viterbo
Settore capofila
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione –
Sistema informativo e banche dati
Titolo dell’azione
Implementazione dei servizi del sito internet istituzionale della
Provincia
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Rendere fruibili on line i principali servizi dell’Ente e dare la possibilità agli
utenti di verificare lo stato dei procedimenti in modo interattivo; mettere a
disposizione i documenti e la modulistica per l’accesso ai servizi
istituzionali;
1. Coordinamento dell’attività editoriale
2. Aggiornamento di tutte le aree tematiche e dei servizi dell’Ente
3. Predisposizione e manutenzione delle applicazioni per la redazione
decentrata dei vari settori dell’Ente (caricamento offerte di lavoro,
acquisizione curriculum on line, banca dati dei contributi, modulistica,
albo pretorio, news, comunicati stampa, resoconti del Consiglio
Provinciale)
4. Aggiornamento continuo della situazione degli uffici e del personale
con i recapiti, le funzioni e le attività svolte
5. Implementazione ed aggiornamento costante della modulistica
organizzata per servizi ed aree tematiche
6. Monitoraggio ed analisi delle statistiche relative agli accessi al sito
internet per verificare la quali sono i servizi più utilizzati dagli utenti e
quelli di minore interesse
7. Attività giornaliera per la sicurezza dati (manutenzione software e
hardware)
8. Completamento dell’adeguamento delle oltre 5000 (CINQUEMILA)
pagine web del sito alle norme sull’accessibilità (L. 4/2004)
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: Partecipazione diretta del cittadino, Migliore offerta dei
servizi della Pubblica Amministrazione, Migliore visibilità dell’ente.
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
Contratti di assistenza con società esterna (housing, applicazioni latoserver). Redazione interna
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutti
Responsabile azione
Volpi, Cerica, redazione URP
Partners coinvolti
Società di servizi e consulenti esterni
Tempi di attuazione
1. in continuo
5. in continuo
2. in continuo
6. in continuo
3. in continuo
7. in continuo
4. in continuo
8. 30/03/2010
4+ 3 collaboratori esterni + redazione URP decentrata)
7.300 Euro per housing bilancio 2007
20.000 Euro per servizi e consulenze esterne bilancio 2008
Monitoraggio files di log (statistiche di accesso alle risorse del sito)
Stato di avanzamento dei lavori
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Aumento dell’utenza del sito
Analisi dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione
(dati che si ricavano dalle statistiche estratte dai files di log)
schede segnalazione URP
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Indicatori dei risultati ottenuti
Semplificare l’attività amministrativa, dando punti di accesso interattivo ai servizi. Avvio dei servizi negli sportelli
decentrati presso i comuni (PAASOL). Migliorare il rapporto con l’utenza, limitando l’accesso dell’utenza agli uffici
alle situazioni effettivamente necessarie.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 20/10/2007
Scheda n. 8 tris
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Affari generali
Costituzione ed aggiornamento del portale provinciale sull’innovazione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Miglioramento e coordinamento dell’attività istituzionale rivolta
all’innovazione; sinergia con gli altri enti del territorio (Camera di
Commercio, Comuni, ASL, Università, Prefettura, ecc.)
1. Costituzione CST (centro servizi territoriale)
2. Costituzione ALI (alleanza per l’innovazione) della Provincia di
Viterbo.
3. rendere pubbliche le attività inerenti i processi di semplificazione
delle procedure amministrative
Indirizzato a: popolazione della Provincia, enti, cittadini, imprese
Target 2010:
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
1.
2.
3.
4.
5.
6.
1.
2.
Istituzionale
Breve termine
registrazione nome a dominio
progetto grafico del portale
realizzazione delle applicazione per il data-entry
estensione dell’iniziativa agli enti della ex rete civica
estensione dell’iniziativa agli enti che partecipano al CST e alle ALI
estensione iniziativa ad altri eventuali richiedenti
redazione per la gestione del portale (URP + Cerica)
Attivazione di convenzioni con gli enti che partecipano al progetto
(ex rete civica + CST + ALI + altri eventuali)
Altri Settori/Servizi coinvolti
tutti
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Enti del territorio provinciale, ANCITEL
Tempi di attuazione
1. 31/12/2007
2. 30/06/2008
3. 30/06/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 3 persone, 3 collaboratori, consulenti
€ 20.000 (bilancio 2008: manutenzione domini, sviluppo
manutenzione applicazioni, servizi, consulenze, ecc)
1. adesione dei soggetti
2. convenzioni attivate
3. statistiche di utilizzo del servizio/fruizione delle risorse on line
– adesione all’iniziativa da parte di soggetti esterni all’Ente
– quantità e aggiornamento delle notizie presenti nel portale
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
e
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Necessità di attuare una pianificazione consapevole dell’innovazione in sinergia con gli altri Enti del territorio
provinciale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 9
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Creazione di un Mini premio letterario sul tema uomo natura storia
con specificità del territorio viterbese
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Valutazione della sensibilità alle tematiche ambientali da parte degli
studenti delle scuole.
1. Contatti con le scuole per predisposizione bando del premio
2. Pubblicizzazione bando
3. Nomina membri commissione
4. Selezione opere vincitrici per il premio letterario
5. Premiazione durante un incontro pubblico dedicato ai
partecipanti
Indirizzato a: studenti della 4° e 5° classe delle scuole superiori
della Provincia
Target 2010: Maggiore monitoraggio della sensibilità degli studenti
in materie storico ambientali, stimolare alla valorizzazione di tali
tematismi.
Concorso letterario a premi per racconti brevi con tema rapporto
uomo- natura- storia.
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Strumenti attuativi
Legge Regionale 29/92
Avviso pubblico per tutte le scuole superiori
Locandine, 5 premi in denaro, 5 targhe
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici
Tempi di attuazione
1. 30/09/08
2. 30/10/08
3. 30/11/08
4. 31/05/09
5. 31/05/09
N° 2 persone
14.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine
Procedure di valutazione
Verbali commissione esaminatrice
Relazione periodica per SAL per Regione Lazio.
Indicatori dei risultati ottenuti
n. studenti partecipanti al concorso
scuole aderenti al concorso su scuole invitate
n. ragazzi coinvolti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza e stimolo sul grado di partecipazione letteraria degli studenti delle scuole
superiori sulle tematiche uomo- natura- storia.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 10
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Conoscere l’ambiente, la storia e la cultura del viterbese
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Trasmissione agli studenti delle conoscenze ambientali, storiche e
culturali del territorio.
1. Contatti con le scuole
2. Presentazione del progetto educativo da proporre alle scuole
3. Organizzazione delle lezioni in classe con proiezioni audiovisive
e multimediali
4. Affidamento incarico per prestazione del servizio di docenza.
Indirizzato a: studenti della Provincia
Target 2010: Migliorare la conoscenza dei ragazzi sulle specificità
delle risorse storico -ambientali viterbesi
Tre lezioni di 2 ore ciascuna per tutte le prime classi delle scuole
superiori secondo un calendario concordato
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Altri Settori/Servizi coinvolti
Legge Regionale 29/92
Convenzione con soggetto attuatore
Accordi con le dirigenze scolastiche
Didattica in aula con strumenti tecnologici
Regione Lazio
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici, Esperti docenti incaricati
Tempi di attuazione
1. 30/09/08
2. 30/10/08
3. 30/05/09
4. 31/12/08
N° 3 persone
€ 12.000,00
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine
Procedure di valutazione
Rendicontazione finale per SAL a Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
n. lezioni svolte
n. scuole partecipanti / n. di scuole invitate
n. ragazzi coinvolti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carenza conoscitiva negli studenti della prima classe sulle tematiche storiche, ambientali e culturali
locali.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 11
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Educazione ad uno stile di vita sostenibile.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Educare gli studenti ad un comportamento civico sostenibile.
Azioni in corso/previste
1. Contatti con le scuole
2. Lezioni in classe con Proiezioni audiovisive e multimediali
3. Affidamento incarico per prestazione di servizio.
Studenti 2° e 3° classi scuole superiori
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
Tre lezioni di 3 ore ciascuna per tutte le 2° e 3° classi delle scuole
superiori secondo un calendario concordato con i dirigenti scolastici
su risparmio energetico, raccolta differenziata, rifiuti ecc.
Strumenti attuativi
Convenzione con soggetto attuatore
Accordi con le dirigenze scolastiche
Didattica in aula con strumenti tecnologici
Altri Settori/Servizi coinvolti
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici. Soggetto attuatore esterno
Tempi di attuazione
1. 30/09/2007
2. 30/05/2008
3. 30/11/2007
N° 3 persone
€ 15.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
.--
Indicatori dei risultati ottenuti
n. delle lezioni svolte
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarso senso civico e di appartenenza al territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 12
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Somministrazione di specifici questionari anonimi a tutti gli studenti
delle scuole superiori provinciali per conoscerne le reali esigenze
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la conoscenza dei valori e dei modelli comportamentali
delle nuove generazioni per una appropriata pianificazione in
materia di pubblica Istruzione
1. Elaborazione di uno schema progettuale per le scuole
secondarie superiori
2. Creazione di un Gruppo di Coordinamento con esperto nel
settore dello studio della personalità e statistico.
3. Individuazione dei soggetti che somministrano i questionari
nelle scuole
4. Approntamento del questionario del Gruppo di Coordinamento
5. Richiesta autorizzativa al Dirigente scolastico per la
somministrazione del questionario in aula
6. Approntamento del software per elaborazione dati
7. Formazione del personale impiegato per somministrazione
questionari
8. Somministrazione reale di circa 12.000 questionari
9. Relazione finale dell’intervento del Gruppo di Coordinamento
10. Pubblicazione dei risultati e convegno pubblico di
presentazione.
Indirizzato a: scuole superiori.
Target 2010: Migliore pianificazione in materia di pubblica Istruzione
e Conoscere le reali esigenze degli studenti dai 14 ai 20 anni
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
CED, Servizi sociali
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici.
Tempi di attuazione
1. 30/07/2007
6. 31/12/2007
2. 31/10/2007
7. 31/12/2007
3. 31/11/2007
8. 30/06/2008
4. 30/11/2007
9. 30/11/2008
5. 31/12/2007
10. 31/12/2008
N° 2 persone
€ 32.000,00 esclusa pubblicazione bilancio 2007/2008
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine
Procedure di valutazione
Verbali Gruppo di Coordinamento, relazioni per evidenziare il grado
di difficoltà riscontrato
Indicatori dei risultati ottenuti
n. scuole partecipanti / n. scuole invitate
pubblicazione dei risultati dei questionari
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carenza conoscitiva dei valori e dei modelli comportamentali giovanili sul territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/10/2007
Scheda n. 13
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Indagine conoscitiva, indirizzata ai Dirigenti scolastici degli istituti
superiori finalizzata a quantificare il numero degli utenti diversamente
abili.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza sulla situazione del trasporto degli studenti
diversamente abili in ambito provinciale.
1. Elaborazione schema progettuale
2. Approvazione Delibera di Giunta Provinciale del progetto
3. Richiesta ai Dirigenti scolastici per censimento dei diversamente
abili
4. Richiesta ai comuni dove sono residenti gli studenti per
conoscere il gestore effettivo del trasporto alle scuole dei
diversamente abili
5. Riconoscimento di parte delle spese sostenute liquidate al
responsabile del trasporto
Indirizzato a: diversamente abili impossibilitati a servirsi dei mezzi
pubblici
Target 2010: Migliore garanzia alla frequenza scolastica agli
studenti
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Altri Settori/Servizi coinvolti
Legge Regionale 14/1999
Delibera Giunta Provinciale n. 372 del 9/11/06
Comuni, Dirigenti scolastici
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici, Comuni
Tempi di attuazione
1. 30/10/2006
2. 30/11/2006
3. 31/12/2006
4. 30/01/2007
5. 30/07/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ 10.000 bilancio 2006
€ 10.000 bilancio 2007
€ 10.000 bilancio 2008
Monitoraggio attività
Strumenti attuativi
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
n. studenti a cui si riconosce il contributo
n. studenti a cui si riconosce il contributo / n. totale studenti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza del fenomeno collegato ai trasporti.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 14
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Individuazione professionalità educative idonee da affiancare ai
docenti e insegnanti di sostegno.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare l’integrazione scolastica dei diversamente abili negli
istituti superiori della Provincia
1. Richiesta ai dirigenti scolastici per evidenziare l’utenza
2. Elaborazione di un Bando per individuare Consorzi di
Cooperative sociali per ricercare determinate professionalità
3. Approvazione Delibera di Giunta Provinciale
4. Definizione di una commissione per la valutazione tecnica delle
offerte.
5. Individuazione Consorzi di Cooperative
6. Definizione di un Piano operativo suddiviso per istituti che
evidenzia alunni/ operatori/ ore dedicate recependo il Piano
Educativo individuale elaborato ogni anno da scuole/ ASL
/famiglie.
Indirizzato a: studenti della Provincia
Target 2010: Integrazione scolastica e valorizzazione delle abilità
personali. Pieno inserimento nella realtà scolastica adattata alla
tipologia di handicap.
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Altri Settori/Servizi coinvolti
Legge Regionale 14/1999
D. Lgs 112/98
--
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Dirigenti scolastici, Consorzi di Cooperative
Tempi di attuazione annuali
1. 30/08/2007
2. 30/07/2007
3. 31/08/2007
4. 30/09/2007
5. 30/07/2007
6. 30/10/2007
n. 3 persone
€ 200.000,00 per ogni anno scolastico
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
n. studenti selezionati all’anno
n. operatori di assistenza
n. scuole con soggetti bisognosi di assistenza / totale scuole
superiori
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Incremento delle professionalità educative da affiancare ai docenti.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 15
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Affari Generali, Assistenza Organi Istituzionali, Pubblica Istruzione Pubblica Istruzione
Indagine conoscitiva sulle scuole superiori mediante organismi
idoneamente attrezzati per la rilevazione della radioattività.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza della distribuzione del gas radon in istituti
scolastici dove sono presenti locali interrati o semi interrati
1. Delibera di Giunta Provinciale per avviare indagini
2. Affidamento con convenzione a società esterna per la
rivelazione del radon presso le scuole
3. Individuazione di 5 sedi scolastiche
4. Acquisizione dei risultati mediante schede tecniche fornite dalla
ditta specializzata esterna
5. Prosecuzione indagini su 8 sedi scolastiche
Indirizzato a: scuole superiori
Target 2010: Migliore conoscenza della presenza del gas radon sul
territorio.
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Altri Settori/Servizi coinvolti
D.Lgs 230/95
D.Lgs 187/2000
D.Lgs 241/2000
D.Lgs 257/2001
Edilizia scolastica
Responsabile azione
Volpi
Partners coinvolti
Scuole
Tempi di attuazione
1. 30/11/2006
2. 30/01/2007
3. 30/01/2007
4. 30/09/2007
5. 30/06/2009
n. 3 persone
12.000,00 Euro
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale X
Breve termine
Procedure di valutazione
Schede di rendicontazione della società
Indicatori dei risultati ottenuti
n. locali scolastici rilevati / totale locali delle scuole superiori
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza del fenomeno radon a livello provinciale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 16
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Bilancio e Contabilità, Economato, Provveditorato - Economato
Attuazione della Deliberazione di Giunta Provinciale sul GPP per
impegnare l’Ente negli acquisti verdi
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Promozione degli acquisti verdi (GPP) presso la Provincia
Azioni in corso/previste
1. integrazione graduale dell’uso dei pneumatici ricoperti nel parco
macchine della Provincia
2. trasformazione dell’alimentazione del parco autovetture della Provincia
nel primo triennio del 30% con combustibile a basso impatto ambientale
(Gpl / metano)
3. Aumento della percentuale di acquisto del 20% nel primo triennio
dell’energia elettrica da fonti rinnovabili
4. utilizzare gasolio da riscaldamento a bassa emissione
5. acquisto ed utilizzo di carta riciclata per gli uffici provinciali per almeno il
50% del fabbisogno annuale
6. utilizzo di detergenti per la pulizia degli stabili provinciali non dannosi
per l’ambiente e la salute umana
7. incrementare del 5% l’utilizzo di cartucce a getto di inchiostro rigenerate
8. incrementare del 50% il riutilizzo di cartucce toner rigenerate
9. inserire all’interno delle procedure di acquisto i parametri ambientali
indicati dal MATTM e dall’ANPA
10. incrementare la percentuale del 10% di arredi per gli uffici provinciali in
materiale riciclato
Indirizzato a : fornitori della provincia
Target 2010: miglioramento del mercato locale degli acquisti verdi
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
-1. LR 29/97, LR 18/2001, D.Lgs 203/2003, DGP 220 del 08/08/07
Strumenti attuativi
Altri
Settori/Servizi Economato e tutti i settori della provincia
coinvolti
Responsabile azione
Tutti i dirigenti della Provincia
Partners coinvolti
Fornitori della Provincia
Tempi di attuazione
1. 31/12/07
2. 30/09/08
3. 31/12/08
4. 30/06/09
N° 5 persone e un collaboratore
--
Stima
risorse
1) umane
2) finanziarie
8. 31/12/08
9. 31/12/07
10. 31/12/08
di 1. monitoraggio attività interna
Procedure
valutazione
Indicatori
ottenuti
5. 31/12/08
6. 30/06/08
7. 31/12/08
dei
risultati N° pneumatici ricoperti acquistati
N° auto alimentate a gpl / metano
Kwh utilizzati da fonti rinnovabili
L di gasolio a bassa emissione
Kg carta riciclata annui
% carta riciclata su totale utilizzato
riciclato
n° detergenti a basso impatto
n° cartucce rigenerate a getto
inchiostro
n° cartucce rigenerate toner
n° bandi con procedure ambientali
% di acquisti di arredi con materiale
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarso inserimento dei requisiti ambientali nelle procedure di acquisto della Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26/09/2007
di
Scheda n. 17
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Avvocatura - Espropri
Definizione e stipulazione degli atti di cessione volontaria relativi ai
terreni espropriati per la variante stradale di Vignanello
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Definizione del procedimento relativo alla I procedura espropriativa
e inizio seconda procedura riguardanti la realizzazione della
variante stradale Centignano Maregnano
1. Incontri con i soggetti interessati ed acquisizione della
documentazione relativa alla individuazione della proprietà
2. Elaborazione degli schemi relativi ai vari atti di cessione
necessari alla definizione dei rapporti tra provincia e soggetti
interessati
3. Approvazione degli schemi
4. Avvio delle liquidazione dei soggetti interessati salvo conguaglio
degli importi alla stipulazione degli atti di cessione volontaria
5. Acquisizione delle relazioni tecniche di professionisti esterni e
dei relativi frazionamenti per il perfezionamento della procedura
espropriativa
6. Stipula degli atti di cessione volontaria relativi alla I procedura;
pagamento indennità di occupazione II procedura
Indirizzato a: soggetti interessati alla procedura espropriativa
Target 2010: miglioramento del sistema dei trasporti e mobilità per
l’asse viario Vignanello Viterbo
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
1 L. 865/1971, DPR n. 327/2001, DGP n. 248 bis/2001;
Determinazione n. 1 / 2007 del 12.03.2007 Prot. 22812
Viabilità, Ragioneria, Contratti
Responsabile azione
M. T. Strangola, P. Felice, R. Graziotti, F. Giovagnoli
Partners coinvolti
Comune di Vignanello, Impresa GeneralVie spa
Tempi di attuazione
1. 28/02/2007
5. 30/09/2007
2. 30/06/2007
6. 30/06/2008
3. 31/08/2007
4. 30/09/2007
n. 2 persone
€ 250.000,00 bilancio 2007/2008
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Liquidazione indennità / schemi atti di cessione volontaria
n° atti di cessione volontaria / totale soggetti co involti dalle
procedure espropriative
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Definizione della proprietà dal punto di vista giuridico ed economico mediante
la sottoscrizione degli atti di cessione volontaria e conseguente recupero dei
rapporti con i soggetti coinvolti nelle procedure per la realizzazione della
variante stradale Vignanello Maregnano-Centignano.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 18
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Avvocatura, Consulenza Giuridica e Contenzioso, Espropri Consulenza Giuridica.
Sviluppare un supporto giuridico
a favore dei comuni per
l’adeguamento dei regolamenti edilizi al trasferimento della delega
urbanistica dalla Regione Lazio.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare il servizio della Provincia quale ente di coordinamento del
territorio.
1. Trasmissione di un’informativa a tutti i 60 comuni della Provincia
del servizio di consulenza giuridica dell’Ente.
2. Risoluzione di eventuale questioni giuridiche sottoposte al
settore.
3. Inserimento all’interno del periodico.”Note di Diritto nella Tuscia”
di una sezione dedicato all’urbanistica, da inviare ai comuni con
le principali novità giurisprudenziali.
Indirizzato a: Comuni della Provincia.
Target 2010: Maggior coordinamenti tra i comuni e miglioramento
dei rapporti Provincia/Comuni, supporto per la redazione di uno
standard di Regolamento Edilizio comunale
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
Altri Settori/Servizi coinvolti
Convenzioni con i Comuni per l’abbonamento “ Note di Diritti nella
Tuscia”
Convenzione con i Comuni per la consulenza giuridica
Pianificazione Territoriale – Urbanistica., Ragioneria
Responsabile azione
Stringola, Dolfi.
Partners coinvolti
Comuni, Direttore Responsabile Rivista
Tempi di attuazione
1. 30/03/2008
2. 31/12/2008
3. 31/12/2009
n. 2 persone e 3 collaboratori esterni
€ 50.000,00
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività interna.
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
n° questioni risolte / questioni sottoposte dai Com uni.
n° convenzioni realizzate con i Comuni, sia per la rivista che
per la consulenza giuridica
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Adeguamento ai criteri previsti da norme comunitarie in materia di risparmio energetico dei Regolamenti
Edilizi comunali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007
Scheda n. 19
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Avvocatura, Consulenza Giuridica e Contenzioso, Espropri Contenzioso
Definizione situazioni pregresse: accorpamento al demanio stradale –
acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/01
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Definizione delle situazioni giuridiche ed economiche riguardanti
occupazioni pregresse intervenute nell’arco temporale 1970-1998 e riferibili
al 10% delle direttrici individuate con deliberazioni di Giunta provinciale n.
291/96 e 519/02
1. Monitoraggio della situazione in essere delle strade provinciali
interessate alle procedure espropriative per la definizione del pregresso
2. Accertamenti sulla irreversibile trasformazione degli immobili e sulla
titolarità degli stessi
3. Individuazione dei proprietari interessati alla procedura espropriativa o
degli attuali proprietari laddove diversi e definizione degli aspetti giuridici
e economici
4. Adozione di atti riferibili al 10% delle direttrici individuate
5. Registrazione e trascrizione atti
Indirizzato a: soggetti interessati alla procedura espropriativa anni 19701998
Target 2010: Definizione delle proprietà e delle situazioni giuridiche dei
soggetti interessati
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
DPR n. 327/2001; art. 31 L. 448/98; DGP n. 291 del 28 febbraio 1996; DGP
n. 519 del 25 novembre 2002
Altri Settori/Servizi coinvolti Viabilità, Ragioneria, Contratti
Strumenti attuativi
Responsabile azione
M. T. Stringola, P. Felice, R. Graziotti, F. Giovagnoli
Partners coinvolti
Comuni della Provincia di Viterbo
Tempi di attuazione
1. 30/03/2008
2. 31/12/2008
3. 31/12/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone e 4 collaboratori esterni
€ 100.000,00 2007/2008
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori
ottenuti
dei
risultati –
–
4. 30/06/2010
5. 31/12/2010
schemi atti
n° atti di acquisizione sanante / totale soggetti coinvolti dalle procedure
espropriative
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Definizione di situazioni giuridiche ed economiche riguardanti occupazioni
pregresse intervenute nell’arco temporale 1970-1998 e riferibili al 10% delle
direttrici individuate con deliberazioni di Giunta provinciale n. 291/96 e
519/02, caratterizzate dall’assenza del decreto di esproprio o sua adozione
oltre il quinquennio e dalla irreversibile trasformazione dei terreni.
L’adozione di provvedimenti di acquisizione sanante oltre a definire le singole
proprietà è finalizzata, altresì, al recupero dei rapporti con i soggetti
coinvolti e a deflazionare tutti i giudizi oggi pendenti in materia
espropriativa.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 20
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Gestione e Valorizzazione Risorse Umane, Formazione Professionale
e Politiche Sociali - Formazione professionale
Creazione di un tavolo di concertazione tra Assessorati e creazione
tavolo di concertazione tra Provincia e le realtà territoriali
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare l’offerta formativa sul territorio
Descrizione dell’azione
Breve termine
1. informativa ai dirigenti per conoscere le esigenze formative
specifiche delle competenze gestite sotto l’egida del direttore
generale
2. istituzione di un tavolo di concertazione interno Dei settori curato dal
Direttore Generale in collaborazione con il Dirigente della
Formazione Professionale per evidenziare il fabbisogno formativo
del territorio
3. definizione di un Protocolli Intesa con i Centri Orientamento Lavoro
comunali, Società interinali, organizzazioni datoriali e sindacali,
associazioni di categoria e cooperative, provveditorato agli studi e
università
4. approvazione Protocollo Intesa in Consiglio Provinciale
5. richiesta nomina di rappresentanti ai vari enti per la gestione dell’
attività del Protocollo Intesa
6. stipula Protocollo Intesa
7. insediamento tavolo di lavoro
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Indirizzato a : popolazione in età attiva del territorio provinciale
Target 2010: migliorare l’offerta formativa in funzione della reale esigenza
del mercato di lavoro
-1. LR 23/92
2. DLR 7370del 01/08/03
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Tutti i settori Provinciali
Responsabile azione
Aquilani, Bernardino
Partners coinvolti
Comuni, società interinali, associazioni datoriali, cooperative, sindacati,
università, provveditorato agli studi.
1. 30/06/08
5. 30/06/08
2. 30/06/08
6. 30/07/08
3. 31/04/08
7. 30/07/08
4. 30/05/08
N° 6 persone
--
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. valutazione ante e post dei corsi formativi proposti ed effettivamente
realizzati
risultati Due tavoli di concertazione
N° dei partecipanti ai due tavoli
N° domande di iscrizione ai corsi
N° di soggetti qualificati e inseriti nel mercato d el lavoro
N° disoccupati e inoccupati annuali nella Provincia di Viterbo
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Indicatori
ottenuti
dei
Elevato n° di disoccupati nel territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 21
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Gestione e valorizzazione risorse umane - Formazione professionale
e Politiche sociali – Politiche sociali
Istituzione di un Osservatorio informativo socio statistico sul territorio
finalizzato al coordinamento e gestione di tutte le attività sociali
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza e programmazione dell’offerta dei servizi sociali sul territorio
e relativa codificazione finalizzata ad una migliore domanda
1. Redazione ed approvazione di un progetto (SISS/Social) per le politiche
sociali sul territorio
2. Istituzione del SISS/Social
3. Pubblicazione di un bando pubblico per individuare i soggetti censori sul
territorio e riservato a Cooperative e Associazioni sociali
4. Individuazione delle cooperative e del personale disponibile per l’effettuazione
dei censimenti di tutti i servizi sociali sul territorio
5. Informazione ai 5 distretti socio sanitari dell’avvio del progetto
6. Richiesta di collaborazione ai Comuni per la realizzazione del progetto
7. organizzazione di giornate formative per i rilevatori individuati
8. Istituzione di un gruppo di lavoro con la Regione Lazio per lo sviluppo del
progetto
9. gestione censimento presso i distretti sociosanitari di tutti i servizi sul territorio
10. validazione delle schede censite
11. invio dei dati alla Regione Lazio
12. Mappatura dei servizi e delle strutture sociali tramite appositi questionaRI per
conoscere la domanda sul territorio
13. Partecipazione ai tavoli di lavoro regionali per una pianificazione delle
politiche sociali sul territorio
14. pubblicazione dei rapporti statistici dei risultati di progetto dei servizi offerti
15. realizzazione di seminari distrettuali di sensibilizzazione e monitoraggio della
situazione reale
Indirizzato a : popolazione della Provincia
Target 2010: censimento di tutti i servizi sociali sul territorio
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X Breve termine
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
L. 328/2000 DGR 814 del 27/08/04 DGP n. 10 del 26/01/2007
Altri
Settori/Servizi Programmazione, Statistica
coinvolti
Aquilani, Turchetti
Responsabile azione
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni, distretti socio sanitari, Cooperative ed associazioni sociali
Tempi di attuazione
1. 30/01/2006
6. 30/10/2006
2. 30/01/2006
7. 30/10/2006
3. 30/05/2006
8. 28/02/2006
4. 30/06/2006
9. 30/05/2007
5. 30/09/2006
10. 30/06/2007
N° 4 persone ed un collaborato esterno
€ 243.000,00
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
30/07/2007
30/03/2008
30/06/2008
30/10/2008
30/11/2008
di 1. relazioni trimestrali sullo stato di avanzamento dei lavori alla Regione Lazio
Procedure
valutazione
Indicatori
ottenuti
11.
12.
13.
14.
15.
dei
risultati Osservatorio SISS/Social
N° questionari somministrati ai centri di servizio
sociali
N° iniziative di sensibilizzazione presso i distret ti
N° abitanti coinvolti nell’azione
N° centri censiti
N° erogatori dei servizi sociali
N° rapporti statistici
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mancata conoscenza dei servizi sociali offerti e richiesti sul territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 22
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Gestione e valorizzazione risorse umane - Formazione professionale
e Politiche sociali – Politiche sociali
Creazione di uno sportello provinciale sull’immigrazione di mediatori
culturali per lo sviluppo di un Piano provinciale sull’immigrazione
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione agli Enti pubblici e privati sulle
esigenze degli immigrati in Provincia di Viterbo
1. Redazione ed approvazione di un progetto per l’istituzione di uno sportello
2. Approvazione con deliberazione della Giunta Provinciale
3. Pubblicazione bando pubblico per l’individuazione dei soggetti operanti nello
sportello
4. apertura sportello al pubblico
5. predisposizione schede a disposizione dei mediatori per la rilevazione della
domanda
6. Predisposizione di brochure informative sulle attività dello sportello alla
cittadinanza
7. Attivazione di specifiche pagine web sul sito internet della Provincia
Indirizzato a : popolazione della Provincia
Target 2010: miglioramento delle informazioni e maggiore accessibilità agli uffici
pubblici
--
Strumenti attuativi
L. 286/98, DGR n. 319 del 22/05/2007, Piano Provinciale sull’immigrazione
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X Breve termine
Altri
Settori/Servizi -coinvolti
Aquilani, Bove
Responsabile azione
Partners coinvolti
Regione Lazio, ASL
Tempi di attuazione
1. 30/06/2008
2. 30/06/2008
3. 30/06/2008
4. 30/12/2008
5. 30/11/2008
N° 2 persone
€ 239.000,00
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
di 1. relazioni periodica sullo stato di avanzamento dei lavori alla Regione Lazio
Procedure
valutazione
Indicatori
ottenuti
6. 30/03/2009
7. 31/12/2009
dei
risultati Sportello provinciale per l’immigrazione
N° immigrati affluiti allo sportello
N° richieste di informazione degli Enti
N° di persone inviate da Enti
N° Associazioni contattate
N° accessi alle pagine web dedicate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza dei flussi migratori sul territorio provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 23
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Gestione e valorizzazione risorse umane, Formazione professionale e
Politiche sociali – Pace e partecipazione
Organizzazione di una serie di incontri pubblici per informare,
responsabilizzare e rendere partecipi i cittadini dei processi decisionali
sulla pianificazione territoriale
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione e gestione
sostenibile del territorio
1. Organizzazione di un primo incontro con la popolazione locale, coinvolgendo i
consigli comunali, presso ogni ambito territoriale individuato
2. organizzazione di un seminario pubblico di presentazione ed informazione del
passaggio delle deleghe urbanistiche dalla Regione alla Provincia alla
presenza di realtà ed associazioni che hanno già lavorato sulla pianificazione
territoriale partecipata
3. creazione di un gruppo di lavoro con referenti locali, individuati nelle riunioni
in ogni ambito territoriale, finalizzato alla stesura di un documento, manifesto
di indirizzi per la Provincia, da utilizzare nella pianificazione territoriale
4. creazione di un osservatorio provinciale permanente per il monitoraggio ed il
recepimento degli indirizzi tecnico politici precedentemente evidenziati dal
gruppo di lavoro
Indirizzato a : comuni e popolazione della Provincia
Target 2010: maggiore partecipazione attiva dei cittadini alla pianificazione territoriale,
e maggiore capacità di ricezione da parte della Provincia dei bisogni diffusi che
potrebbero non essere Palesi
--
Strumenti attuativi
Statuto Provinciale, L. 267/2000
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Breve termine
Altri
Settori/Servizi Tutti
coinvolti
Aquilani, Turchetti
Responsabile azione
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
di 1. monitoraggio attività interna
Procedure
valutazione
Indicatori
ottenuti
Regione Lazio, Comuni, Comitati dei cittadini, altre associazioni datoriali, sindacali ed
ambientaliste che hanno già lavorato sulla pianificazione territoriale partecipata
1. 30/08/2008
2. 30/03/2008
3. 30/12/2008
4. 30/06/2009
N° 3 persone ed un collaboratore esterno
€ 20.000,00
dei
risultati - n° incontri con la Provincia presso i distretti
- linee guida, manifesto di indirizzi per la Provincia
- Osservatorio
- N° relazioni dell’osservatorio all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mancata presenza di un ufficio atto a ricevere risultanze o proposte dalla società civile non organizzata
nell’ottica di una pianificazione territoriale partecipata
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007
Scheda n. 25
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e
grandi eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera
Attivazione di specifici corsi di formazione presso la scuola alberghiera
gestita direttamente dalla Provincia.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Incrementare la formazione professionale locale del settore
ristorazione - alberghiero.
1. Definizione di un programma didattico annuale.
2. Approvazione del programma annuale con DGP.
3. Individuazione del corpo docenti necessario.
4. Individuazione dello stabile idoneo connesso alle esigenze
formative per l’ampliamento delle sedi dei corsi considerato il
continuo incremento dei partecipanti.
5. Adeguamento delle attrezzature didattiche dei laboratori.
6. Avvio delle lezioni.
7. Conclusioni dei corsi e relativa abilitazione dei partecipanti
dietro superamento di prove di esame conclusive.
Indirizzato a: studenti con titolo di scuola media inferiore (fino a 16
anni)
Target 2010: Aumento del personale di ristorazione e alberghiero
qualificato a disposizione delle strutture ricettive locali.
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Contratti con corpo docente, convenzioni con fornitori di materie
prime.
Altri Settori/Servizi coinvolti
Edilizia Scolastica.
Responsabile azione
Celestini, Pinzaferri, Marino
Partners coinvolti
Corpo docenti.
Tempi di attuazione
1. 30/04/2007
2. 30/04/2007
3. 30/05/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 8 persone
€ 100.000,00 per il bilancio dell’anno 2007/8/9.
Procedure di valutazione
1. rendicontazione Stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio.
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
4.
5.
6.
7.
30/06/2007
30/10/2007
30/10/2007
30/06/2007
n° studenti abilitati alle professioni all’anno.
n° studenti partecipanti alle selezioni.
N° studenti scritti alle selezioni / n° studenti sc ritti anno
precedente.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa diffusione delle professionalità di ristorazione e alberghiero sul territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007
Scheda n. 26
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi
eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera.
Organizzazione annuale del Festival di Teatro Amatoriale “Phersu
D’Argento” in un circuito itinerante fra diversi Comuni della Provincia.
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Miglioramento della diffusione delle iniziative teatrali nel territorio
finalizzate ed una maggior coesione sociali e maggior crescita
culturale coinvolgendo in primis le piccole realtà territoriali.
1. Organizzazione di un incontro preliminare per la definizione con
Federazione italiana dei Teatri Amatoriali dei requisiti di
partecipazione al festival “Phersu D’Argento” delle compagnie
teatrali amatoriali locali
2. Richieste di partecipazione delle compagnie Teatrali amatoriali
censite.
3. Segnalazione ai Comuni per la partecipazione delle compagnie
teatrali amatoriali non censite.
4. Redazione e stipulazione di una convenzione per l’affidamento
e la gestione dell’organizzazione della rassegna ” Phersu
d’Argento”.
5. Selezione da apposita commissione dei materiali video inviati
dalle compagnie teatrali amatoriali partecipanti per la
programmazione dei futuri spettacoli annuali.
6. Realizzazione degli spettacoli individuati d’intesa con i comuni.
Indirizzato a: popolazione e turisti.
Target 2010:
Aumento delle compagnie teatrali amatoriali.
Maggiore promozione culturale e rispetto delle tradizioni popolari.
--
Strumenti attuativi
L. R. 32/78
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Responsabile azione
Celestini, Profili, D’Ambrosi.
Partners coinvolti
Direttore artistico, Commissione esaminatrice, Compagnie teatrali
amatoriali.
1. 30/01/2007
4. 30/06/2007
2. 31/05/2007
5. 30/06/2007
3. 31/05/2007
6. 30/08/2007
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
n. 4 persone
€ 20.000,00 anno 2007.
€ 20.000,00 anni 2008/9.
1. rendicontazione delle attività svolte alla Regione Lazio.
–
–
–
–
n° comuni coinvolti nella rassegna.
n° spettacoli dell’anno.
n° compagnie teatrali amatoriali.
n° cittadini coinvolti nella manifestazione.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Crescente perdite delle tradizioni popolari. Incentivare lo sviluppo del teatro amatoriale.
Diffusione di nuove iniziative teatrali amatoriali sul territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 23/10/2007
Scheda n. 27
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi
eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera – Laboratorio di restauro
Interventi di sensibilizzazione sulle attività del Laboratorio di restauro
e disponibilità al pubblico di tutti gli archivi fotografici e tecnici
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Promozione dei beni culturali per una loro corretta gestione.
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Censimento di tutti gli interventi del Laboratorio di restauro della
Provincia degli ultimi 5 anni per i settori attualmente operanti
2. pubblicazione delle attività relative al censimento sul sito
internet della Provincia
3. Avvio collaborazione con Università della Tuscia per attivazione
di stages operativi finalizzati ad informatizzare i documenti
disponibili
4. seminario informativo sulle tecniche di restauro e sui lavori svolti
con evidenza alle collaborazione con l’Università della Tuscia
5. Messa a disposizione di tutti gli archivi disponibili al pubblico
via internet con password di autenticazione
Indirizzato a: Popolazione locale
Target 2010: Miglioramento e tutela della conoscenza dei beni
culturali della Provincia.
--
Strumenti attuativi
L.R. 42/97
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio cultura
Responsabile azione
Celestini, Profili/
Partners coinvolti
Università della Tuscia
Tempi di attuazione
1. 30/06/2008
2. 30/09/2008
3. 30/06/2008
4. 30/09/2009
5. 30/10/2011
n. 13 persone
€ 40.000,00
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale X
Breve termine
Procedure di valutazione
Relazione alla Regione Lazio sulle attività svolte
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
n° Pubblicazioni
n° Seminari
aggiornamento Sito Web
n. interventi di informatizzazione degli archivi disponibili
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza dei beni culturali e delle attività del laboratorio provinciale nell’ambito di
marketing territoriali.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18/09/2007
Scheda n. 28
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi
eventi, Politiche giovanili , Scuola alberghiera – Archivi/Biblioteche
Informatizzazione degli archivi storici pubblici locali.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Conservare la documentazione storica delle comunità locali
garantendo l’uso pubblico e la valorizzazione.
1. Definizione di un progetto di informatizzazione degli archivi
pubblici storici e dei testi antichi attualmente non consultabili
presso le biblioteche
2. Approvazione Giunta Provinciale
3. Richiesta finanziamenti regionali per l’attuazione del progetto
4. Individuazione società di consulenza informatica
5. Definizione di un Gruppo di lavoro con Archivio di Stato,
Sovrindendenza archivistica per il Lazio, Regione Lazio,
Provincia di Viterbo, Comuni, Società di consulenza
6. Attivazione del progetto in sperimentazione per 5 comuni della
Provincia
7. Estensione del progetto agli altri comuni
Indirizzato a: comuni della provincia.
Target 2010: Migliore conoscenza patrimonio documentale locale
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
L.R. 42/97
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Celestini, Profili, Federici
Partners coinvolti
Sovrintendenza Archivistica del Lazio, Regione Lazio, Archivi di
Stato, comuni
1. 30/03/08
5. 31/12/08
2. 30/06/08
6. 30/03/09
3. 30/06/08
7. 30/06/11
4. 30/12/08
n. 3 persone
€ 100.000,00 bilancio 2008 -2011
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. Rendicontazione avanzamento lavori alla RL
Indicatori dei risultati ottenuti
–
N. archivi storici dei comuni informatizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza del patrimonio documentale storico locale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 21/09/2007
Scheda n. 29
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Cultura, Promozione sportiva, Spettacolo, tempo libero e grandi
eventi, Politiche giovanili, Scuola alberghiera – Musei
Formazione ed informazione al pubblico sulle attività dei Musei
attualmente operativi della Provincia di Viterbo.
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Fruibilità dei musei del territorio migliorando la conoscenza e ricerca
Azioni in corso/previste
1. Attivazione di una campagna pubblicitaria finalizzata ad
evidenziare i vantaggi culturali della formazione dei musei nella
provincia di Viterbo
2. Organizzazione di un incontro tra Direzione Scolastica
Provinciale, Provincia e Direttori museali per promuovere la
storia locale
3. Formazione ad opera dei direttori dei musei e/o operatori
museali presso le scuole elementari, medie superiori nel 2007 in
4 Comuni pilota finalizzata alla conoscenza della storia e cultura
del territorio
Indirizzato a: scuole e operatori museali, direttori dei musei
Target 2010:. Migliore conoscenza dei musei del territorio
Target
Istituzionale X
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
L.R. 42/97
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Celestini, Profili, Arduini
Partners coinvolti
Università , Scuole, Musei esteri
Tempi di attuazione
1. 30/09/08
2. 30/10/08
3. 30/06/09
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 3 persone
€ 5000,00
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Breve termine
N. attività di divulgazione pubblica
N. interventi formativi con le scuole
N.iniziative di gemellaggio con musei europei /nazionali
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa fruibilità e conoscenza delle attività museali locali.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 21/09/2007
Scheda n. 30
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e
Pianificazione
Verifica studio d’incidenza piano semine ittiche 2008
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Individuazione proposte mitigazione e compensazione incidenze
del piano delle semine riferito ad aree comprese in SIC e ZPS
1) Riunioni con autori progetto
2) Predisposizione atti amministrativi e affidamento incarico.
3) Completamento Studio d’Incidenza .
4) Recepimento in sede di “Commissione consultiva” del Piano
delle semine.
5) Invio Valutazione d’Incidenza alla Regione per l’approvazione .
6) Approvazione Valutazione d’incidenza da parte della Regione
7) Pubblicazione Piano su sito internet
8) Elaborazione nuovo piano sulla base della Valutazione
d’incidenza
9) Approvazione del Piano 2008 da parte della Commissione
Consultiva
10) Aggiornamento sito internet
Azioni in corso/previste
Target
x Istituzionale
Breve termine
Indirizzato a : Pescatori Professionisti e Sportivi,Comuni
Target 2010: Mantenimento e/o ripristino equilibri delle comunità
ittiche degli ambienti acquatici aree SIC ZPS
Descrizione dell’azione
Altri Settori/Servizi coinvolti
Direttiva 92/43/CEE (Habitat)
DPR 12 marzo2003 n.120
DGR 04/08/06 n.533
GR 04/08/2006 n.534
--
Responsabile azione
Gianlorenzo; Pacini
Partners coinvolti
Regione Lazio
Tempi di attuazione
1. 31/07/2007
2. 15/08/2007
3. 30/11/2007
4. 30/12/2007
N° 3 persone
€ 3.300,00
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
5. 30/12/2007
6. 30/06/2008
7. 15/07/2008
Procedure di valutazione
1. Approvazione da parte di Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
Identificazione specie ittiche
Densità popolazioni specie ittiche
8. 30/07/2008
9. 30/07/2008
10. 01/09/2008
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di studi specifici sul ripopolamento delle faune ittiche rivolti in particolare alle aree SIC e
ZPS.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007
Scheda n. 31
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Valorizzazione del
mondo agricolo
Riconversione di un immobile provinciale finalizzata ad accogliere la
sede del centro studi ittiologico (Valle del Pesce)
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza della qualità delle acque e del patrimonio
ittico del Lago di Bolsena
1. definizione di 1 progetto per la riconversione dell’immobile
2. approvazione del progetto con DGP
3. redazione e pubblicazione del bando pubblico per la
ristrutturazione dell’immobile della Valle del Pesce
4. affidamento lavori
5. completamento dell’opera
6. acquisto della strumentazione
7. definizione e approvazione convenzione con Università ed
ARSIAL per la gestione della struttura
8. inaugurazione
Indirizzato a : Università; pescatori, ambientalisti
Target 2010 : gestione razionale del patrimonio ittico nel Lago di
Bolsena
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Breve termine
1. RPP 2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo; Mancini
Partners coinvolti
ARSIAL, Università della Tuscia, GAL degli Etruschi, Comune di
Bolsena, Ass. pescatori
1. 31.07.2006
5. 31.05.2008
2. 31.07.2006
6. 31.12.2008
7. 31.12.2008
3. 30.09.2007
4. 31.10.2007
8. 31.03.2009
N° 2 persone
€ 230.000,00
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. rendicontazione per SAL al GAL degli Etruschi
Indicatori dei risultati ottenuti
Realizzazione del centro studi
Convenzione con Università ed ARSIAL
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Necessità di migliorare la conoscenza dello stato delle acque e del patrimonio ittico del Lago di Bolsena
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007
Scheda n. 32
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Promozione del
mondo agricolo
Partecipazione alle fiere e sagre di valorizzazione dei prodotti locali
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Promozione dei Prodotti Locali
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. elaborazione del bando contente i criteri per concedere contributi
per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali tramite
l’organizzazione di fiere, sagre e manifestazioni, nonché
finanziamento di progetti elaborati da associazioni ed enti preposti
allo sviluppo del territorio e conservazione delle tradizioni della
Tuscia
2. approvazione con DGP e pubblicazione del bando
3. raccolta ed istruttoria delle domande pervenute nei tempi stabiliti dal
bando
4. assegnazione dei fondi alle domande selezionate in base ai criteri
stabiliti
5. comunicazione agli assegnatari con relativa nota di addebito per la
successiva liquidazione
6. contatti con la CCIAA di VT per decidere le manifestazioni a cui
partecipare come Assessorato per promuovere i prodotti tipici della
Provincia di Viterbo (Vinitaly, Cibus, Salone del Gusto ecc…)
7. approvazione della partecipazione alle fiere con DGP ed impegno
dei fondi
8. contatti con le ditte per assegnazione dello spazio nello stand
provinciale
9. elaborazione del manifesto e comunicati radiofonici per
pubblicizzare la partecipazione all’evento
Indirizzato a : popolazione / imprenditori agricoli
Target 2010 : maggiore valorizzazione dei prodotti tipici della Tuscia e
riscoperta e salvaguardia delle tradizioni popolari
-1. DGP di approvazione del bando
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo, Cultura, Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo; Cucchi
Partners coinvolti
CCIAA, Ass. Categoria mondo agricolo
Tempi di attuazione
1. 31.05.2007
6. 31.03.2007
2. 31.05.2007
7. 30.04.2007
3. 30.06.2007
8. 30.04.2007
4. 31.07.2007
9. 31.12.2007
5. 31.07.2007
Replicabile annualmente
N° 2 persone
€ 150.000,00 per 2007 (stessa cifra circa per gli altri anni)
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
1. monitoraggio attività interna
risultati N° eventi finanziati
N° fiere a cui si è partecipato
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa valorizzazione dei prodotti tipici locali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29.10.2007
Scheda n. 33
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi faunistici e
pianificazione
Creazione ed aggiornamento di una Banca Dati Ungulati
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Conoscenza della consistenza , struttura e distribuzione delle popolazioni
di Capriolo ed altri Ungulati presenti sul territorio provinciale
1. Predisposizione Atti Amministrativi
2. Stipula Convenzioni con ATCVT2 e Parchi e Riserve della
provincia
3. Momenti formativi su Inserimento dati avvistamenti in Banca Dati
Ungulati rivolti alla Polizia Provinciale
4. Completamento prima fase implementazione Banca Dati Ungulati
dalle postazioni internet periferiche degli Enti coinvolti.
5. Riunione con Parchi e Riserve della provincia sullo stato dei lavori .
6. Incontro con INFS .
7. Riunione con Parchi e Riserve della provincia sullo stato dei lavori
8. Riunione con Parchi e Riserve e INFS
9. Verifica continua dei dati inseriti fino al 2010
10. Incontro pubblico di parchi e riserve e INFS
Indirizzato a : INFS, Parchi e Riserve
Target 2010 : stima della consistenza delle popolazioni di Capriolo e di altri
Ungulati presenti sul territorio viterbese.
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. L.157/92
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Ufficio sistema informativo territoriale e banche dati
Responsabile azione
Gianlorenzo; Pacini
Partners coinvolti
Parchi e Riserve Naturali ,INFS,ATCVT2
Tempi di attuazione
1. 02/08/2006
2. 30 /08/2006
3. 30/11/2006
4. 31/12/2007
N° persone2
€ 5000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
5. 30/05/2008
6. 30/12/2008
7. 30/10/2009
8. 30/10/2010
9. 31/12/2010
10. 31/12/2010
Monitoraggio attività interna
risultati Numero schede , numero di avvistamenti , consistenza popolazioni
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Insufficienza dati quali/quantitativi sulle popolazioni di capriolo e degli Ungulati presenti sul territorio provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007
Scheda n. 34
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e
Pianificazione
Titolo dell’azione Verifica del Regolamento del carp fishing nel Lago Bolsena sulla base
dello Studio d’incidenza
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Verifica del Regolamento del Carp fishing allo scopo di salvaguardare le
componenti biotiche degli habitat naturali e di tutelare la biodiversità
rispetto agli effetti del Carp fishing.
Azioni in corso/previste
X
Istituzionale
Breve termine
1) Riunioni con le Associazioni dei Pescatori Sportivi.
2) Predisposizione atti amministrativi e affidamento incarico.
3) Completamento Studio d’Incidenza e realizzazione regolamento 2008.
4) Recepimento in sede di “Commissione consultiva” del Regolamento
Carp fishing
5) Invio Valutazione d’Incidenza alla Regione per l’approvazione .
6) Approvazione Valutazione d’incidenza da parte della Regione
7) Pubblicazione Regolamento su sito internet della Provincia
Target
Indirizzato a : Pescatori , Comuni ( Assessorati al Turismo)
Target 2010 : Mantenimento e Ripristino delle comunità
acquatici aree SIC ZPS
Descrizione dell’azione
--
degli ambienti
L.R .n.90 del 7 /12/1990 e L.R.n.14 del 6 /8/ 1999
Direttiva 79/409/EEC
Direttiva 92/43/CEE (Habitat)
DPR 12 marzo2003 n.120
DGR 04/08/06 n.533
GR 04/08/2006 n.534
Regione
Lazio
Altri Settori/Servizi coinvolti
Strumenti attuativi
Responsabile azione
Gianlorenzo; Pacini
Partners coinvolti
-1. 31/07/2007
2. 15/08/2007
3. 30/11/2007
Tempi di attuazione
4. 30/12/2007
5. 30/12/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone
€ 1200,00
Procedure di valutazione
1. Approvazione da parte di Regione Lazio
Indicatori
ottenuti
dei
6. 30/06/2008
7. 15/07/2008
risultati Chilometri fascia litorale da tutelare
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di analisi degli impatti del Regolamento Carp fishing rispetto all’amnbiente naturale e alle specie contenute
nella Direttiva 79/409/EEC
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 26.10.2007
Scheda n. 36
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo
Bando finanziamenti settore dell’Agriturismo per un’offerta agrituristica
ambientalmente sostenibile e diversificata
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare l’offerta turistica attraverso lo sviluppo del settore agrituristico
Azioni in corso/previste
1. Definizione dei progetti “Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di
Viterbo” e “Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia”
2. Incontro con le associazioni di categoria del mondo agricolo per
illustrare i progetti e recepire le loro proposte in merito
3. Approvazione dei progetti con Deliberazione del Consiglio
Provinciale
4. Convegno di presentazione pubblica dei suddetti progetti
5. Attivazione di 1 sito internet dedicato all’Elenco provinciale delle
Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di Viterbo ed al Bollino di
Agriturismo Ecologico della Tuscia
6. Predisposizione di 1 Piano Provinciale per il miglioramento degli
Agriturismi con finanziamenti regionali
7. Emissione bando per l’assegnazione dei fondi alle singole aziende
agrituristiche sulla base della presentazione di progetti specifici
8. Nomina della commissione interna per la valutazione dei progetti
9. Redazione della graduatoria di merito dei progetti presentati
10. Avvio dei lavori presso gli agriturismi
11. Termine dei lavori e verifica delle attività svolte
12. liquidazione dei contributi
Indirizzato a : operatori agrituristici locali già iscritti nell’albo provinciale dei
soggetti abilitati allo svolgimento dell’attività agrituristica
Target 2010: Miglioramento della qualità del servizio agrituristico offerto
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. DCP 59 del 01/08/2006 (Bollino)
2. DCP 104 del 09/11/2006 (Agri-Fattorie)
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente
Responsabile azione
M. Gianlorenzo; F. Crocoli
Partners coinvolti
Regione Lazio; Associazioni di Categoria degli agricoltori
Tempi di attuazione
1. 31.07.2006
5. 31.12.2007
2. 31.08.2006
6. 31.12.2007
3. 31.12.2006
7. 28.02.2008
4. 28.02.2007
8. 31.03.2008
N° 3 persone ed un collaboratore esterno
€ 102.000,00 per bilancio 2007
€ 100.000,00 per bilancio 2008/09
1. Rendicontazione per SAL alla Regione Lazio
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
9.
10.
11.
12.
30.06.2008
31.07.2008
31.07.2009
31.12.2009
risultati Attuazione convenzione
n° Agri-Fattorie Didattiche iscritte nell’elenco pr ovinciale (annue)
n° bollini di Agriturismo Ecologico della Tuscia ri lasciati (annui) sulla base
delle azioni di miglioramento volontarie portate a conclusine dalle
Aziende agrituristiche
Progetti ammessi a cofinanziamento su totale progetti presentati all’anno
Spesa complessiva annua per interventi di miglioramento degli agriturismi e
della loro offerta turistica
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Esistono casi in cui la qualità del servizio agrituristico non è adeguato allo standard provinciale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 37
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo
Istituzione elenco delle Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di
Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Promozione di strutture con requisiti di massima idoneità allo svolgimento
dell’attività didattica.
1. Definizione dei progetti “Agri-Fattorie Didattiche della Provincia di
Viterbo” e “Bollino di Agriturismo Ecologico della Tuscia”
2. Incontro con le associazioni di categoria del mondo agricolo per
illustrare i progetti e recepire le loro proposte in merito
3. Approvazione dei progetti con Deliberazione del Consiglio Provinciale
4. Convegno di presentazione pubblica dei suddetti progetti
5. Attivazione di 1 sito internet dedicato all’Elenco provinciale delle AgriFattorie Didattiche della Provincia di Viterbo ed al Bollino di
Agriturismo Ecologico della Tuscia
6. Raccolta delle istanze per gli operatori agrituristici che intendono
diversificare la loro offerta svolgendo attività didattica
7. Valutazione in loco e monitoraggio del rispetto degli standard previsti
dal disciplinare provinciale (es. professionalità insegnanti ed operatori,
qualità dei percorsi didattici proposti, sicurezza e messa a norma degli
ambienti, assicurazione per i visitatori, trattamento degli animali,
materiale didattico offerto ecc…)
8. iscrizione nell’Elenco Provinciale delle Agri-Fattorie didattiche della
Provincia di Viterbo
9. Organizzare corso di formazione per lo svolgimento dell’attività
didattica in fattoria così da garantire la professionalità degli operatori
10. Pubblicità delle Agri-Fattorie didattiche iscritte nell’elenco sul sito
internet e presso i distretti scolastici
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Breve termine
Indirizzato a : aziende agrituristiche, scuole, popolazione
Target 2010 : Attivazione di una rete di Agri-Fattorie Didattiche in grado di
svolgere un servizio di eccellenza con continuo incremento
della rete e conseguente diversificazione dell’offerta
agrituristica
-1. Elenco Provinciale delle Agri-Fattorie didattiche della Provincia di
Viterbo
Strumenti attuativi
Altri
coinvolti
Istituzionale
Settori/Servizi Ambiente, Formazione Professionale
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, F. Crocoli
Partners coinvolti
Scuole, Distretti Scolastici
Tempi di attuazione
1. 31.07.2006
5. 31.12.2007
2. 31.08.2006
6. 31.12.2007
3. 31.12.2006
7. 31.01.2008
4. 28.02.2007
N° 2 persone + 1 collaboratore
Stima
Risorse
1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
8. 28.02.2008
9. 30.09.2008
10. 30.06.2009
Fondi FSE per la Formazione
1. Monitoraggio attività interna
risultati N° iscrizioni annue nell’elenco
N° sospensioni o cancellazioni annue
N° di visite organizzate dalle scuole presso le Agr i-Fattorie Didattiche
N° di attestati di operatore didattico di Fattoria rilasciati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Il comparto delle fattorie didattiche non è disciplinato da norme specifiche di riferimento così che gli standard offerti
sono a discrezione delle Aziende
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 38
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Agriturismo
Sensibilizzazione del Comparto Agrituristico per una gestione
ambientalmente sostenibile con particolare attenzione al risparmio
energetico
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sensibilizzare le utenze finali al risparmio energetico
Azioni in corso/previste
1. Definizione dei requisiti che dovranno possedere gli Agriturismi
Ecologici della Tuscia attraverso un processo volontario di adesione
2. Definizione della Bozza del Regolamento provinciale per
l’assegnazione del bollino suddiviso in 8 aree di intervento (acqua,
energia, rifiuti, detersivi disinfettanti prodotti di carta, ristorazione e
vendita prodotti, struttura e dotazioni, servizi turistici, trasporti e
viabilità)
3. Approvazione del Regolamento con DCP
4. Presentazione al pubblico del Regolamento
5. Definizione e pubblicazione bando pubblico di finanziamento del
comparto agrituristico per facilitare l’ottenimento del bollino
6. Realizzazione di una sezione nel sito internet della Provincia
dedicata al Bollino ed alle aziende che lo hanno ottenuto
Indirizzato a : Agriturismi
Target 2010 : maggiore sostenibilità ambientale nella conduzione dell’attività
agrituristica con una conseguente limitazione del consumo
energetico, idrico, migliore gestione dei rifiuti, maggior
utilizzo di fonti rinnovabili, minori sostanze dannose per
l’ambiente, valorizzazione dell’ambiente rurale e tradizionale
in armonia con il paesaggio, promozione dell’Educazione
Ambientale / Per le aziende con bollino maggiore pubblicità
da parte della Provincia e maggior punteggio nelle
procedure di selezione per l’ottenimento dei futuri
finanziamenti
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
-1. L.R. 14/2006
2. DCP 59 del 01/08/2006
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Ambiente
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, C. Rizzo
Partners coinvolti
Associazioni di Categoria
1. 31.07.2006
2. 31.08.2006
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone + 1 collaboratore
€ 500,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interne
Indicatori
ottenuti
dei
3. 31.08.2006
4. 28.02.2007
5. 28.02.2007
6. 31.12.2007
risultati N° bollini rilasciati su Tot Aziende Agrituristiche attive
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Il servizio offerto, vista la numerosità degli agriturismi, in molti casi non è propriamente conforme alla sostenibilità
ambientale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 39
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale I – Ufficio Albo
Agriturismo, promozione del mondo agricolo
Manuale agriturismo nella Tuscia e partecipazione alle fiere di
promozione agrituristica
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Predisposizione opuscoli e materiale divulgativo, promozione conoscenza
territorio
1. Affidamento incarico ed un esperto grafico per la redazione della
nuova versione del manuale sugli agriturismi della Tuscia
2. Contatto con i Comuni per avere le DIA relative alle aziende
agrituristiche
3. contatto con le Aziende che hanno già avuto la DIA per richiedere la
documentazione (fotografica, documentale, contatti) necessaria
all’aggiornamento del sito internet e del manuale
4. correzione del documento (suddiviso per comune)
5. Incarico alla Tipografia
6. Pubblicazione del Manuale
7. Campagna pubblicitaria
8. Seminario di presentazione del manuale con tutte le Associazioni di
Categoria, soggetti interessati e popolazione con distribuzione di
copie della pubblicazione
9. distribuzione del manuale agli altri uffici della Provincia (Turismo)
per diffonderlo in tutte le manifestazioni di promozione turistica a
livello nazionale ed internazionale
10. partecipazione con propri stand a fiere locali e nazionali (Arezzo
Salone Nazionale Agriturismo, Verona Fiera Cavalli) contattando le
Aziende Agrituristiche per acquisire materiale pubblicitario da
esporre nello stand
Indirizzato a : Agriturismi, Operatori Turistici, popolazione
Target 2010 : Sostanziale aumento della visibilità del territorio provinciale a
livello nazionale
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. L.R. 14/2006
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Turismo
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, C. Rizzo
Partners coinvolti
Regione Lazio, Associazioni di Categoria, Comuni, Università agraria di
Tarquinia
1. 31.03.2007
5. 28.02.2008
8. 30.04.2008
2. 30.09.2007
6. 31.03.2008
9. 30.04.2008
3. 31.10.2007
7. 31.03.2008
10. 31.12.2008
4. 30.11.2007
N° 2 persone
€ 45.000,00
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
1. Monitoraggio attività interna
risultati Manuale dell’agriturismo nella Tuscia
N° di agriturismi inseriti nel manuale rispetto all a precedente edizione
N° iscrizioni nell’albo degli agriturismo rispetto all’anno precedente
N° di manifestazioni turistiche a cui l’Assessorato partecipa
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Colmare il vuoto conoscitivo delle realtà agrituristiche della Provincia di Viterbo e del Territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 40
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Regolamento Caccia di Selezione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività
venatoria
1. Effettuazione di uno studio preliminare sulla presenza del capriolo in
provincia di Viterbo
2. Corso di formazione per addetti alla gestione faunistica del capriolo
3. Censimento sul territorio per definire la densità nell’alto viterbese
4. In collaborazione con le Associazioni Venatorie (URCA) elaborazione
di una bozza di regolamento per la gestione faunistico venatoria dei
cervidi e bovidi
5. Approvazione del regolamento da parte del CP
6. Definizione dei Distretti di Gestione
7. Elaborazione dei Piani di Prelievo
8. Iscrizione dei selecontrollori in ogni distretto
9. Elezione degli organi di gestione dei Distretti
10. Censimento ed elaborazione del nuovo piano Provinciale di Prelievo
11. Assegnazione dei capi da prelevare ai selecontrollori iscritti
12. Effettuazione del prelievo
Indirizzato a : Selecontrollori; Cacciatori
Target 2010 : Qualificazione dei cacciatori così da realizzare un prelievo
sostenibile. Controllo delle popolazioni di cervidi e bovidi per
una presenza sostenibile ed una riduzione dei danni
all’agricoltura (densità ottimale agro silvo pastorale)
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Breve termine
1. DCP n. 58 del 11/07/2007, L.R. 17/95,L. 157/92
Strumenti attuativi
Altri
coinvolti
Istituzionale X
Settori/Servizi Polizia Provinciale; Studi e Pianificazione Faunistica
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, L. Lesen
Partners coinvolti
Università della Tuscia DIPA, Ambito Territoriale di Caccia Vt1, URCA Lazio,
Associazioni Venatorie, Comuni
1. 31.06.2006
5. 31.07.2007
9. 31.05.2008
2. 31.08.2006
6. 30.11.2007
10. 31.05.2008
3. 30.04.2007
7. 30.11.2007
11. 30.06.2008
4. 31.07.2007
8. 30.04.2008
12. 28.02.2009
N° 4 persone
€ 5.000,00
Tempi di attuazione
Stima
risorse
1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
risultati
1. Monitoraggio attività interna
2. relazione all’INFS
Regolamento
Piano di Prelievo
n° selecontrollori in provincia
n° distretti di Gestione faunistico venatoria del capriolo
n° capi da prelevare (annui)
n° corsi di formazione per i selecontrollori per la gestione del capriolo
(cervidi e bovidi)
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Elevata presenza di ungulati (capriolo) nella zona nord della Provincia di Viterbo (Acquapendente, procedo, Onano) che
crea ingenti problemi all’agricoltura, al bosco ed al sottobosco
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 41
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Procedimenti relativi al corretto smaltimento dei residui della
macellazione dei cinghiali
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Corretto smaltimento dei residui animali prodotti dalla caccia (cinghiali)
Azioni in corso/previste
1. Stipula convenzione con ditta esterna per il servizio di raccolta e
smaltimento dei residui animali (pelli e viscere)
2. Accordo con il Comune di Acquapendente per la messa a
disposizione del sito per la raccolta
3. Incontri coi capi caccia delle 11 squadre di caccia al cinghiale
dell’area acquesiana
4. Definizione delle modalità e del piano di raccolta e smaltimento
5. Messa a disposizione da parte della ditta dei contenitori per la
raccolta dei residui nell’area individuata
6. Corso per coadiuvatori sanitari con esame finali in collaborazione
con ASL servizio Veterinario per una conoscenza di base
dell’animale abbattuto per tutte le squadre iscritte al registro
provinciale
7. Consegna dei campioni degli animali abbattuti alla ASL per esame
presenza trichinella
8. Avvio della raccolta e smaltimento presso l’inceneritore di Latina
9. Replicabile annualmente
Indirizzato a : Squadre di caccia al cinghiale
Target 2010 : Salvaguardia dell’ambiente da improprio smaltimento di
materiale potenzialmente nocivo, eradicazione delle
patologie del cinghiale in particolare della trichinella
Target
Istituzionale
Breve termine
Descrizione dell’azione
1. Regolamento CE/1774/2002
2. DGR 713/2005
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale
Responsabile azione
M. Gianlorenzo; L. Lesen
Partners coinvolti
Ditta esterna, ASL servizio Veterinario, Comune di Acquapendente
1. 31.10.2006
2. 31.10.2006
3. 30.11.2006
Tempi di attuazione
4. 30.11.2006
5. 30.11.2006
6. 31.07.2006
7. 31.01.2007
8. 31.01.2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ 5.000,00 bilancio 2006 / € 10.000,00 bilancio 2007 / € 15.000,00 bil. 2008
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
2. verifica relazioni ASL servizio Veterinario per Trichinella
Indicatori
ottenuti
dei
risultati N° di capi abbattuti
Kg di materiale smaltito
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Presenza di patologie del cinghiale trasmissibili all’uomo e relativa prevenzione. Mancata conoscenza delle corrette
modalità di smaltimento.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 42
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Acquisto ed immissione nelle acque superficiali della Provincia di
specie ittiche indigene
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Ripopolamento ittico delle acque superficiali indicate dalla carta ittica della
Provincia di Viterbo, ogni anno con fondi regionali
1. Approvazione da parte della Commissione provinciale della pesca
del piano di semine per l’anno successivo (Provincia, Associazioni
pescatori professionisti, Dir stabilimento ittiogenico di Roma, Dir
settore Agricoltura Caccia e Pesca della Prov. di VT, Regione Lazio,
Pescatori professionisti, sportivi, CFS, Comunità montane, Dir Set
LLPP Regione Lazio)
2. Acquisto delle varie specie ittiche stabilite dalla commissione
3. Ripartizione delle varie specie e quantità stabiliti dalla Commissione
nei fossi definiti dalla carta ittica Provinciale a garanzia della varietà
ittica propria del territorio locale
4. Accordi con pescatori professionisti per effettuare le operazioni di
spremitura al fine della fecondazione artificiale del coregone e del
luccio da immettere poi nel lago di Bolsena
5. consegna delle uova fecondate al personale dell’incubatoio presso i
comuni di Marta e Bolsena
6. immissione degli avannotti delle 2 specie nel lago
Indirizzato a : pescatori professionisti e sportivi
Target 2010 : garanzia del ricambio generazionale della popolazione ittica
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Bando con asta pubblica e relativo contratto
1. LR 87/90
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione
M. Gianlorenzo, A. Perfetto
Partners coinvolti
Commissione provinciale Pesca; Polizia Provinciale
Tempi di attuazione
1. 30.06.2007
5. 31.01.2008 per il Coregone
2. 31.10.2007
6. 28.02.2008 per il Luccio
3. 31.10.2008
7. 30.04.2008
4. 31.12.2007
N° 2 persone + Polizia Provinciale
€ 110.000,00 bilancio 2007/2008 - € 110.000,00 bilancio 2008/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
1. Rendicontazione per SAL alla Regione Lazio
risultati N° pesci che annualmente vengono immessi nelle acqu e superficiali della
Provincia
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Depauperamento della popolazione ittica locale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2008
Scheda n. 43
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Organizzazione di un corso di formazione/informazione per i Dirigenti
delle Associazioni Venatorie e redazione di un opuscolo informativo
per i cacciatori
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sensibilizzare il mondo venatorio ad un’attività venatoria sostenibile
Azioni in corso/previste
1. Definizione e preparazione dei contenuti del corso
2. Convocazione dei Dirigenti della Ass. Venatorie per
prendere le adesioni al corso
3. Svolgimento del corso
4. Redazione dell’opuscolo informativo sulle norme base per
una corretta attività venatoria sostenibile (es. compilazione
tesserino venatorio, gestione dei rifiuti, salvaguardia del
sottobosco ecc.)
5. Consegna opuscolo contestualmente ai tesserini venatori
Indirizzato a : Associazioni Venatorie; Cacciatori
Target 2010 : Miglioramento dell’attività venatoria e maggiore
consapevolezza sul corretto comportamento da
tenere
Individuazione docenti che si occuperanno del programma formativo
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. L.R. 17/95
2. L. 157/92
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
M. Gianlorenzo; L. Lesen
Partners coinvolti
Docenti del corso, Associazioni venatorie
Tempi di attuazione
1. 28.02.2008
2. 31.05.2008
3. 31.07.2008
4. 31.08.2008
5. 31.08.2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 2 persone + 2 collaboratori
€ 5.000,00 2008
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Corso di formazione
N° opuscoli consegnati/opuscoli stampati annui
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
È necessario fornire adeguata informazione ai dirigenti delle Associazioni Venatorie ed ai cacciatori
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 44
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia Pesca
Elezione del Comitato di Gestione definitivo dell’ATC VT1
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Coinvolgimento e gestione del territorio relativamente l’aspetto
faunistico-venatorio da parte degli agricoltori, ambientalisti,
cacciatori ed EELL
1. richiesta dei nominativi delegati a tutte le ass. di categoria
(venatorie, agricole, ambientaliste, EELL)
2. convocazione del Comitato Direttivo Provinciale ATC VT1
per accreditamento delegati e stipula convenzione
3. supplenza all’attività di attivazione ed iscrizione dei
cacciatori laziali e non nell’ATC VT1 per la stagione
venatoria 2007/2008 e stima dei danni alle colture
4. convocazione assemblea
5. nomina dei nuovi amministratori
6. passaggio delle consegne (Gestione faunistico-venatoria
del territorio dell’ATC VT1) dalla Provincia di Viterbo al
Comitato Direttivo Definitivo
Indirizzato a : cacciatori, agricoltori, ambientalisti
Target 2010 : gestione faunistico venatoria partecipata del territorio
da parte dei soggetti interessati
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
1. L.R. 17/95
2. L. 152/92
Altri Settori/Servizi coinvolti
Servizio promozione del mondo agricolo
Responsabile azione
Gianlorenzo; Lesen
Partners coinvolti
Associazioni agricole, venatorie, ambientaliste, EE.LL.
Tempi di attuazione
1. 28.02.2007
2. 30.04.2007
3. 31.08.2007
4. 30.06.2008
5. 31.07.2008
6. 31.07.2008
N° 2 persone + 1 collaboratore
€ 10.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° iscrizioni annue di cacciatori
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza del Comitato di Gestione Definitivo dell’ATC VT1
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 45
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Programma Sperimentale di Reintroduzione della Starna nel Lazio
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per
un’attività venatoria
1. Sopralluoghi per l’individuazione di aree idonee alle voliere
di preambientamento
2. costruzione delle voliere di preambientamento
3. liberazione in voliera delle famiglie
4. apertura delle voliere di preambientamento
5. controllo predatori opportunisti
6. monitoraggio predatori opportunisti
7. monitoraggio con cani da ferma
8. censimento al play-back
Indirizzato a : Cacciatori
Target 2010 : aumento della popolazione della Starna nel territorio
provinciale
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
1. L.R. 17/95
2. L. 157/92
Altri Settori/Servizi coinvolti
Polizia Provinciale;
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, Scorzino, Lattanzi
Partners coinvolti
Università della Tuscia; ATC VT1, ZRC “Pisello Lemme”
Tempi di attuazione
1. 31.03.2007
2. 30.04.2007
3. 31.08.2007
4. 30.09.2007
N° 4 persone
€
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
5.
6.
7.
8.
31.10.2009
28.02.2010
28.02.2010
28.02.2010
1. Monitoraggio attività interna
Popolazione Starne sul territorio provinciale
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Depauperamento della popolazione di Starne sul territorio provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007
Scheda n. 46
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Regolamento per la pesca con tecniche Carp Fishing
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Istituire con regolamentazione aree di pesca che limitino l’impatto sull’ittio
fauna
1. Incontri con pescatori professionisti e Ass. di pescatori sportivi
2. Incontro con i sindaci dei Comuni del Lago di Bolsena per
individuare le piazzole di pesca
3. Stesura della bozza del Regolamento
4. Confronto con le Ass. di pescatori
5. Approvazione del Regolamento in CP
6. In collaborazione con i comuni individuazione delle piazzole di
pesca definitive
7. Delimitazione con boe le porzioni di lago appositamente dedicate
8. Pubblicazione del Regolamento sul sito internet della Provincia
9. Creazione di un tesserino provinciale per praticare la pesca con
tecnica Carp Fishing
Indirizzato a : Pescatori sportivi
Target 2010 : Migliorare e disciplinare l’afflusso dei pescatori sportivi di Carp
Fishing, maggiore controllo della disciplina di pesca
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. DCP n. 134 del 20.12.2006
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione
M. Gianlorenzo; A. perfetto
Partners coinvolti
Comuni limitrofi del Lago di Bolsena, Associazioni di pescatori sportivi e
professionisti
1. 31.10.2006
6. 31.05.2007
2. 30.11.2006
7. 30.06.2007
3. 30.11.2006
8. 30.06.2007
4. 31.12.2006
9. 30.06.2007
5. 31.12.2006
N° 2 persone
€ 1.000,00 bilancio 2007/2008
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
1. monitoraggio attività interna
risultati N° tesserini rilasciati all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mancanza di norme per la disciplina dell’attività di Carp Fishing sul lago di Bolsena
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo ___________
Scheda n. 47
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Aggiornamento della carta per l’esercizio della pesca
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Predisposizione carta ittico-turistica acque superficiali
Azioni in corso/previste
1. definizione dei contenuti dell’opuscolo che interessano
direttamente i pescatori sportivi
2. individuazione ditta esterna per la stampa dell’opuscolo
3. consegna dell’opuscolo contestualmente al rilascio delle
licenze di pesca
Indirizzato a : pescatori sportivi
Target 2010 : Maggiore diffusione delle norme che disciplinano
l’esercizio della pesca
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
1. L.R. 87/90
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
M. Gianlorenzo, A. Perfetto
Partners coinvolti
--
Tempi di attuazione
1. 31.03.2008
2. 30.04.2008
3. 30.06.2008
4. 31.12.2008
N° 2 persone
€ 6.000,00 per 2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
n. opuscoli stampati annui
n° opuscoli distribuiti/opuscoli stampati annui
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di conoscenza di base per ottenere la licenza di pesca sportiva
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17.10.2007
Scheda n. 48
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Caccia e Pesca
Organizzazione di giornate informative sulla fauna ittica (ProtezioneGestione-Ripopolamento) per le scuole dei paesi limitrofi al Lago di
Bolsena
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Promozione della conoscenza della Provincia dal punto di vista
naturalistico - faunistico
1. definizione del contenuto delle giornate informative sulla
fauna ittica (Protezione-Gestione-Ripopolamento) del Lago
di Bolsena e delle acque interne della Provincia
2. contatti con le scuole dei paesi limitrofi al Lago di Bolsena
per verificare l’interesse ad ospitare queste giornate
informative
3. Individuazione dei docenti che cureranno gli interventi
4. definizione del calendario delle giornate presso le scuole
5. svolgimento delle giornate informative con consegna del
materiale informativo sulla fauna ittica
Indirizzato a : scuole
Target 2010 : migliore conoscenza della fauna ittica delle acque
interne della provincia di Viterbo
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Laboratorio di educazione ambientale; Polizia Provinciale,
Responsabile azione
Gianlorenzo; Cardarelli
Partners coinvolti
Scuole
Tempi di attuazione
1. 28.02.2008
2. 30.06.3008
3. 30.06.2008
4. 30.06.2008
5. 30.06.2009
N° 2 persone
€
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interne
Indicatori dei risultati ottenuti
n° giornate informative svolte
Breve termine
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza della fauna ittica delle acque interne della Provincia di Viterbo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04.11.2007
Scheda n. 49
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale - Studi Faunistici e
Pianificazione
Potenziamento forme di pesca “no-kill” e “Catch and release”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Favorire forme di pesca dilettantistica rivolte alla tutela di alcune
specie ittiche
1. Analisi progetto Tuscia Fly club
2. Incontro con gli autori del progetto
3. Inserimento Progetto negli Atti della Consulta Pesca
4. Esame progetto da parte della Consulta Pesca
5. Analisi Parere della Consulta
6. Informativa ai progettisti e gestione operazioni progettuali
Indirizzato a : Pescatori, Associazioni Turismo
Target 2010 : miglioramento equilibri naturali specie presenti
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
L.R .n.90 del 7 /12/1990
L.R.n.14 del 6 /8/ 1999
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Gianlorenzo, Pacini
Partners coinvolti
Tuscia Fly club
Tempi di attuazione
1. 01/02/07
2. 01/05/07
3. 01/06/07
4. 30/11/07
5. 30/12/07
6. 15/01/08
N° persone 2
€
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
Schede dei tratti di fiume individuati
Breve termine
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carenza nell’applicazione di forme di pesca alternativa finalizzate alla salvaguardia e ripopolamento ittico.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007
Scheda n. 50
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Incentivare l’attività di vigilanza venatoria nel territorio in particolare
per limitare l’attività dei bracconieri sulla fauna selvatica
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione per un’attività
venatoria sostenibile
1. Attivazione di corsi di formazione per selecontrollori locali
(Acquapendente)
2. censimento della fauna selvatica in generale e nelle ZRC (zone
ripopolamento e cattura)
3. attività di cattura di lepri in collaborazione con i cacciatori per
reinserirle nel territorio libero
4. affidamento ai cacciatori e proprietari di fondi di gabbie CORSEN
per la cattura dei corvidi
5. affidamento alle associazioni venatorie di voliere per
l’ambientamento dei fagiani
6. monitoraggio notturno del territorio per limitare l’attività di
bracconaggio
7. individuare forme di collaborazione (riunioni informative mensili) con
associazioni venatorie e guardie volontarie di dette associazioni per
l’organizzazione di un controllo più capillare del territorio orientato
alla limitazione del bracconaggio
8. attivazione dei selecontrollori per l’abbattimento controllato dei
cinghiali al fine di limitare i danni causati alle colture agricole
9. monitoraggio con radiocollare delle lepri per analizzare le
problematiche di sopravvivenza nel territorio, in collaborazione con
l’Università della Tuscia
10. attivazione dei selecontrollori per l’abbattimento delle volpi per la
nuova immissione di fauna selvatica nelle ZRC
Indirizzato a : cacciatori; produttori agricoli
Target 2010 : diminuire l’attività di bracconaggio, limitare i danni alle colture
agricole, diminuzione del numero di predatori opportunisti,
maggiore coinvolgimento delle associazioni venatorie e dei
selecontrollori
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
1. L.R. 157/92
2. Convenzione con Università della Tuscia
Altri Settori/Servizi coinvolti Caccia, Danni alle colture
Gianlorenzo; Merlani
Responsabile azione
Partners coinvolti
ATC VT2, Università della Tuscia, ass. venatorie, ASL servizio veterinario
Tempi di attuazione
1. 31.08.2006
2. 31.08.2007
3. 31.03.2008
4. 30.09.2008
N° 11 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
5.
6.
7.
8.
31.08.2008
30.09.2008
31.12.2008
30.08.2008
9. 30.09.2007
10. 31.12.2007
11. 30.06.2008
1. relazioni all’Autorità Giudiziaria per illeciti penali
N° incontri formativi con le Ass.
risultati N° corvidi catturati
N° volpi abbattute in modo controllato
Venatorie
N° gabbie consegnate/tot cacciatori e N° cinghiali abbattuti in modo
proprietari richiedenti
controllato
N°
infrazioni
per
attività
di N° fagiani immessi nell’ATC VT1
bracconaggio
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Indicatori
ottenuti
dei
Incremento dell’attività di bracconaggio; necessità di limitare i danni alle colture visti gli elevati costi di risarcimento
dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 51
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Organizzazione corsi in materia ambientale
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Aggiornamento e formazione del personale preposto al controllo del
territorio
1. ripartizione delle competenze di vigilanza all’interno del Corpo di
Polizia Provinciale
2. individuazione della società esterna dedicata alla formazione
specifica per ambiente e Polizia Giudiziaria
3. organizzazione del programma formativo in collaborazione con la
società di formazione
4. inserimento di tutti gli addetti del Corpo di Polizia Provinciale nel
piano di formazione
5. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in
materia di codice della strada ed infortunistica stradale
6. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in
materia di ambiente e polizia giudiziaria
7. organizzazione ed effettuazione di un corso di formazione in
materia di controllo attività delle autoscuole ed agenzie
8. organizzazione di una formazione sul campo con altre forze di
Polizia
Indirizzato a : Polizia Provinciale
Target 2010 : Miglioramento delle attività di vigilanza e controllo del territorio
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
1. L.R. 01/05
2. L.R. 32/98
3. Regolamento Provinciale per la vigilanza sul territorio
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Trasporti
Responsabile azione
Gianlorenzo; Menicucci
Partners coinvolti
Polizia Municipale Comune di Tarquinia, Società esterna di formazione
1. 31.07.2007
2. 30.06.2007
3. 30.09.2007
Tempi di attuazione
4. 30.09.2007
5. 31.07.2006
6. 30.11.2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone
€ 15.000,00 bilancio 2007
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori
ottenuti
dei
risultati N° interventi formativi all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Aumentate le competenze attribuite al Corpo di Polizia Provinciale e necessità di formazione
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.20.2007
7. 31.03.2008
8. 31.12.2008
Scheda n. 52
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Inserimento di cartellonistica presso le strade della Provincia
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare presso la popolazione la conoscenza dell’attività del
Corpo di Polizia Provinciale
1. trasferimento del Corpo presso la nuova caserma
2. identificazione tramite cartellonistica del sito operativo
presso il Comune di Viterbo
3. Organizzazione dei cartelli informativi da mettere sulle
strade provinciali
4. acquisto dei cartelli
5. installazione dei cartelli sulle strade provinciali indicanti la
sede ed il numero di telefono per contattare la Polizia
Provinciale
6. Revisione del sito internet del Corpo di Polizia Provinciale
con indicazione dei responsabili e delle competenze del
Corpo.
Indirizzato a : popolazione
Target 2010 : Migliore informazione della popolazione sulla
presenza del Corpo di Polizia Provinciale e delle sue
competenze
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Strade
Responsabile azione
Gianlorenzo; Menicucci
Partners coinvolti
--
Tempi di attuazione
1. 30.06.2007
2. 30.06.2007
3. 30.09.2007
4. 30.04.2008
5. 30.03.2008
N° 4 persone
€ 2.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° cartelloni installati sulle strade provinciali
Breve termine
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa informazione sulla presenza e sulle competenze del Corpo di Polizia Provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 53
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Monitoraggio dei corsi d’acqua tramite la redazione di un Piano
d’intervento di vigilanza presso i principali corsi d’acqua provinciali
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Tutela e controllo dei corsi d’acqua
Azioni in corso/previste
1. Definizione di programma relativo a scarichi idrici,
captazione, opere di stazionamento in alveo, particolari
strutture che ostacolanti la risalita dei pesci, analisi dei
prelievi
2. organizzazione dei servizi con gli addetti.
3. effettuazioni di sopralluoghi con eventuali azioni di
prevenzioni e repressioni.
4. incremento delle risultanze in appositi data base
Indirizzato a : Salvaguardia territorio e ambiente
Target 2010 : Corretto utilizzo dei corsi d’acqua, diminuzione
dell’inquinamento e degli eventuali abusi di prelievo
Target
Corretto utilizzo
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
1. Dlgs 152/06
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo / Gasbarri
Partners coinvolti
Arpa Lazio
Comuni
1. 30/04/2008
2. 30/05/2008
3. 31/12/2008
4. 31/12/2008
N° 4 persone
€
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. relazioni prodotte
Indicatori dei risultati ottenuti
- n° controlli effettuati
- n° infrazioni rilevate
- n° corsi di aggiornamento
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa attività di controllo sistematica nei principali corsi d’acqua
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 54
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Verifica su segnalazione esterna o tramite internet di ipotetiche
discariche abusive sul territorio provinciale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Coordinamento del controllo, prevenzione e repressione sul
territorio relativamente a casi di discariche abusive
1. Accertamento della veridicità della segnalazione tramite
sopralluogo
2. individuazione del proprietario del sito
3. eventuale sequestro dei siti
4. informativa agli Enti preposti per il ripristino dello stato dei
luoghi
5. controllo successivo all’avvenuta bonifica, nei tempi previsti
dall’ordinanza di ripristino
6. realizzazione di un archivio informatizzato degli interventi
effettuati divisi per tipologia
7. A seguito della segnalazione della R.L. è stato realizzato un
monitoraggio di tutte le discariche abusive segnalate sul
territorio provinciale.
Indirizzato a : popolazione
Target 2010 : maggiore sensibilizzazione della popolazione e
riduzione dei rifiuti abbandonati sul territorio
provinciale
Rilevamento fotografico, relazione e comunicazione all’Autorità
Giudiziaria
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
1. acquisto di rilevatori GPS per georeferenziare il sito
2. richiesta di DIA al Comune interessato
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo; Gasparri
Partners coinvolti
G. di Finanza, ARPA Lazio, Comuni, C.F.S., Polizia di Stato, Corpo
dei Carabinieri
1. entro 15gg dalla segnalazione
2. entro 5gg
3. entro 5gg
4. entro 5gg
5. entro 15gg dalla comunicazione
6. 31.12.2007
7. 31.08.2007
N° 4 persone
€ --
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. relazioni e verbali dei sopralluoghi effettuate dalle Autorità
preposte alla tutela ambientale
Indicatori dei risultati ottenuti
N° controlli effettuati in tema di discariche abusi ve all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Presenza sul territorio di discariche di rifiuti incontrollate
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 55
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Polizia Provinciale
Organizzazione servizi di polizia stradale all’uscita dei locali notturni e
opere di sensibilizzazione sia nei locali stessi che nelle scuole.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Aumentare la prevenzione di incidenti stradali dovuti all’abuso di
sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza
1. Acquisto dei Pretest (Etilotest) monouso;
2. Organizzare turni di servizio all’uscita dei locali notturni per
invitare i giovani ad effettuare volontariamente l’alcooltest
prima di mettersi alla guida;
3. Organizzare di concerto con il servizio educazione stradale
una serie di incontri di sensibilizzazione presso le scuole
superiori sulla prevenzione degli incidenti stradali dovuti
all’abuso di sostanze alcoliche e guida in stato di ebrezza;
4. Contatti con le scuole e definizione del programma degli
incontri
5. effettuazione degli incontri presso le scuole
Indirizzato a : scuole, popolazione
Target 2010 : diminuzione degli incidenti stradali dovuti all’abuso di
sostanza alcoliche e guida in stato di ebrezza
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Breve termine
1. Codice della Strada
Altri Settori/Servizi coinvolti
Pubblica Istruzione, Assessorato Politiche Sociali, Educazione
Stradale
Responsabile azione
Gianlorenzo; Fiorucci
Partners coinvolti
Scuole (Dirigenti istituti superiori)
Tempi di attuazione
1. 31.12.2007
2. 31.12.2008
3. 31.12.2007
4. 31.12.2007
5. 30.06.2008
N° 3 persone
€ 5.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° Alcol Test effettuati
N° interventi di sensibilizzazione effettuati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Altissima percentuale di incidenti stradali con esito gravo e gravissimo dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e guida in
stato di ebrezza
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05.11.2007
Scheda n. 56
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e sopralluoghi
Organizzazione di un seminario in collaborazione con le Associazioni
di categoria e associazioni Nazionali per gli imballaggi
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sensibilizzare il mondo agricolo coinvolgendo le ass. di categoria
per il corretto smaltimento dei rifiuti
1. Individuazione e coinvolgimento consorzi nazionali per
confronto e formazione con Associazioni di categoria per una
corretta gestione dei rifiuti del settore agricolo (carcasse di
animali, oli esausti, fitofarmaci, pesticidi, pacciamatura,
potature, reflui zootecnici)
2. organizzare incontri con associazioni di categoria per analizzare
gli adempimenti dei loro associati in tema di gestione dei rifiuti
3. organizzazione di un seminario pubblico per gli agricoltori
Indirizzato a : Agricoltori
Target 2010 : corretta gestione dei rifiuti agricoli
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Breve termine
-1. D.Lgs 152/06, Regolamento provinciale di gestione dei
Rifiuti
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo; Scorsino; Lattanzi
Partners coinvolti
Ass. di categoria, Ass. Nazionale per gli Imballaggi, CONAI
Tempi di attuazione
1. 31.05.2008
2. 30.06.2008
3. 30.09.2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 6 persone e due collaboratori esterni
€ 700,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Seminario
N° incontri con associazioni di categoria del mondo agricolo
N° incontri con Associazioni Nazionali per gli Imba llaggi
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza della gestione dei rifiuti in agricoltura
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007
Scheda n. 57
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e Sopralluoghi
Stipula convenzione e approvazione progetto per recupero energia
dallo “scarto della filiera delle nocciole”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Recupero energetico da residui derivati dalla lavorazione delle
nocciole
1. incontro tra CIA/AVEL – AELC/Provincia
2. valutazione della documentazione proposta sulle energie
rinnovabili nel settore legno
3. redazione di un Protocollo d’Intesa per effettuare uno studio
di fattibilità per sistemi di raccolta del legno e produzione di
energia ricavabile dallo stesso (realizzazione di impianti di
biomasse agroforestali)
4. Stipula P.I.
Indirizzato a : Imprese agricole e boschive
Target 2010 : migliore conoscenza della produzione delle biomasse
agroforestali utili per un eventuale recupero
energetico
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
1. L.10/91
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Gianlorenzo; Scorsino
Partners coinvolti
CIA – AIEL - AELC
Tempi di attuazione
1. 31-07.2006
2. 30.10.2006
3. 31.12.2006
4. 30.01.2007
N° 3 persone
€ 90.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Protocollo d’Intesa
Studio di fattibilità sul territorio
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza della disponibilità agroforestali per il recupero energetico e relativo recupero economico della filiera
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007
Scheda n. 58
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e sopralluoghi
Coordinare sul territorio provinciale tutte le procedure del nuovo PSR
2007-2013
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Sensibilizzare gli operatori agricoli alle opportunità del PSR
Azioni in corso/previste
1. partecipazione al Gruppo di Lavoro per l’elaborazione della
bozza del PSR
2. convocazione riunioni con Ass. di Categoria, ordine degli
agronomi forestali, Comuni per acquisire osservazioni e
proposte sul PSR
3. riunioni con Ass. di Categoria, ordine degli agronomi
forestali, Comuni per illustrare dei pre-bandi così da
anticipare le opportunità previste dai bandi del PSR
4. partecipazione ai GdL per la progettazione integrata
territoriale e di filiera
5. illustrazione dei bandi definitivi
6. gestione diretta delle pratiche istruttorie del nuovo PSR
2007-2013
Indirizzato a : -----------------Target 2010 : Sviluppo rurale maggiormente incentivato
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
-1. Reg. CE del PSR
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Gianlorenzo; Scorsino; Lattanzi
Partners coinvolti
Ass. di Categoria, ordine degli agronomi forestali, Comuni
Tempi di attuazione
1. 31.07.2007
2. 31.08.2007
3. 30.09.2007
4. 31.05.2008
5. 31.08.2008
6. 31.12.2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone
€
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interne
Indicatori dei risultati ottenuti
N° di riunioni svolte con Ass. di Categoria, ordine degli agronomi
forestali, Comuni
N° aziende agricole contattate
N° partecipazioni ai GdL per la programmazione inte grata
N° delle pratiche affidate dalla Regione Lazio ed i struite dalla
Provincia di Viterbo
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Non sufficiente partecipazione alle opportunità offerte dal PSR
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007
Scheda n. 59
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Perizie e Sopralluoghi
Coordinamento delle attività del nuovo PSL (Progetto LEADER sul
territorio)
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la partecipazione locale alla definizione delle politiche di
sviluppo e rafforzamento delle capacità progettuali nella gestione
locale
1. costituzione e definizione funzionamento dei nuovi GAL
territoriali
2. progettazione del nuovo PSL
3. sviluppo di attività di animazione e sensibilizzazione
4. gestione e diffusione delle informazioni sull’attuazione del
nuovo PSL
5. elaborazione dei bandi di Sviluppo Locale
6. esamina ed istruzione delle domande
7. concessione dei finanziamenti
Indirizzato a : nuovi GAL territoriali
Target 2010 : Creazione di uno sviluppo locale secondo il metodo
LEADER
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
1. PSR 2007/20013
2. DCR n --------/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Turismo
Responsabile azione
Gianlorenzo; Scorsino; Burinello; Lattanzi
Partners coinvolti
GAL dei Monti Cimini, degli Etruschi; Ass. di Categoria, Comuni
Tempi di attuazione
1. 30.06.2008
2. 30.06.2008
3. 31.12.2008
4. 31.12.2008
N° 4 persone
€ 6 mil. Nel 2007-20013
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
5. 31.12.2008
6. 31.12.2009
7. 31.12.2009
Procedure di valutazione
1. rendicontazione per SAL alla RL e UE
Indicatori dei risultati ottenuti
N° di GAL
Superficie interessata dal LEADER
Popolazione interessata
N° progetti presentati
N° di posti di lavoro creati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa efficacia ed efficienza delle attività svolte dai GAL esistenti
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 22.10.2007
Scheda n. 60
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – interservizio tecnico e
stime peritali
Miglioramento degli Habitat locali per fini faunistici-venatori
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Corretta gestione della fauna selvatica e sensibilizzazione ad
un’attività venatoria sostenibile
1. individuazione dei criteri per concedere i finanziamenti in
particolare stabilire dei paletti (dettati dall’esperienza
maturata) su cui concentrare le attività di miglioramento
ambientale data la presenza di fauna selvatica (ad esempio
ZRC, fasce di territorio libero al confine con gli istituti
faunistici ecc…)
2. predisposizione bando
3. raccolta domande
4. istruttoria
5. sopralluoghi ante e post
6. assegnazione classe di merito
7. liquidazione dell’indennizzo
Indirizzato a : conduttori dei fondi
Target 2010 : incremento della fauna selvatica e maggiore tutela
degli Habitat
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Breve termine
1. L. 152/92
2. L.R. 17/95
3. L.R. 450/98
Altri Settori/Servizi coinvolti
Responsabile azione
Gianlorenzo; Burinello
Partners coinvolti
Associazioni di categoria agricole e venatorie
Tempi di attuazione
1. 31.03.2007
2. 31.03.2007
3. 30.04.2007
4. 31.05.2007
5. 31.03.2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ 350.000,00 – 2007/2008
Procedure di valutazione
1. rendicontazione SAL alla R.L.
Indicatori dei risultati ottenuti
N° ha a miglioramento/ha totali
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa disponibilità di cibo per la fauna selvatica in particolari periodi dell’anno.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
6. 30.04.2008
7. 30.04.2008
Scheda n. 61
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Agricoltura, Caccia, Pesca, Polizia Provinciale – Contenzioso
Amministrativo Caccia Pesca e Funghi
Esami per il rilascio dei decreti per la vigilanza volontaria ItticoVenatoria
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Potenziamento dei controlli volontari presso i corsi d’acqua della Provincia
Azioni in corso/previste
1. Incontri con le associazioni ittiche finalizzati alla valutazione della
competenza e delle attività delle guardie giurate volontarie ittiche
2. raccolta delle domande per sostenere l’esame per guardia ittica
volontaria
3. effettuazione di un corso per le guardie volontarie
4. convocazione della commissione esaminatrice entro il mese
successivo
5. esame istruttorio delle domande e convocazione per l’esame
6. svolgimento esame con 2 prove scritte ed 1 orale
7. rilascio dell’attestato di Guardia Ittica Volontaria
8. accettazione delle richieste delle Associazioni Ittiche per il rilascio
del decreto di Guardia Giurata Venatoria (GGV) ittica
9. Controllo del Corpo di Polizia Provinciale tramite l’Autorità di
Pubblica Sicurezza per verificare il possesso dei requisiti da parte
dei richiedenti
10. rilascio del decreto per la vigilanza ittico venatoria volontaria
11. predisposizione di apposito elenco GGV
12. controllo periodico (ogni 2 anni) del rinnovo del decreto previa
richiesta delle Associazioni ittiche venatorie
Indirizzato a : GGV; Ass. Ittiche venatorie
Target 2010 : potenziamento del controllo sul territorio tramite le GGV
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
-1. L. 87/90 art. 42
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti Polizia Provinciale
Responsabile azione
Gianlorenzo; Chiarapini; Bagnaia
Partners coinvolti
Istituto ittiogenico di Roma, Associazioni agricoltori, R.L., associazioni ittiche
Tempi di attuazione
1. dal 31.07.2007 al 31.12.2007
replicabile annualmente
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone
€ --
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori
ottenuti
dei
risultati N° di GGV all’anno
Incremento del numero di GGV rispetto all’anno precedente
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Data la vastità e tipologia del territorio provinciale, risulta una parziale carenza di vigilanza
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 18.10.2007
Scheda n. 62
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Realizzazione di uno studio di fattibilità per recupero energetico da
residui vegetali
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Studio di fattibilità per il recupero energetico da residui
derivanti dagli scarti delle lavorazioni agricole, della
sansa dei frantoi, della filiera delle nocciole, della
conduzione dei campi e dei boschi sia legnosa che
vegetale.
Azioni in corso/previste
1. Affidamento incarico ad esperto ricercatore sulle tematiche
energetiche
2. Dimensionamento delle potenzialità locali per la redazione di un
Piano d’Azione programmatico nel settore agro-energetico
3. Verifica della fattibilità economica raffrontata ai singoli cicli
(potature, nocciole, sansa,…) con le relative potenzialità
4. Individuazione delle figure pubblico / private
5. Predisposizione mappa territoriale suddivisa per tipologie di
derivati finalizzata ad evitare concentrazioni diseconomiche sul
territorio
6. Valutazione di massima di progetti cantierabili.
Target
Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese
Target 2010:conoscenza dettagliata quantitativa /qualitativa dei
residui delle lavorazioni agricole suddivise per bacino di utenza in
relazione ai propri consumi energetici
--
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
1 Piano Energetico Nazionale, Regionale, Ambientale Provinciale
DGP n. 216 del 08/08/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Agricoltura, Ambiente- Tutela risorse naturali, Ambiente – Parchi
Responsabile azione
F. Stefani / S. Meschini
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Associazioni di categoria,
Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL)
1. 30/08/2007
4. 30/06/2008
2. 30/03/2008
5. 30/09/2008
3. 30/03/2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 6 persone
€ 5.000,00 bilancio 2007 e € 15.000 bilancio 2008
Procedure di valutazione
Analisi comparativa tra PEN, PER e studio presentato
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Studio di fattibilità
Protocolli d’intesa e convenzioni realizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Deficit conoscitivo locale sui residui delle lavorazioni agricole
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/08/2007
Scheda n. 63
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione di un
Distretto agro-energetico (DAE) per impianti distribuiti a biomasse sul
territorio.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Studio di fattibilità per l’identificazione di un Distretto agroenergetico (DAE) sulle disponibilità locali di biomasse da
destinare ad impianti per la produzione di energia elettrica e
calore.
Azioni in corso/previste
1. Organizzazione incontri con Università della Tuscia ed Associazioni
degli Agricoltori
2. Organizzazione incontri con Province limitrofe per valutazione delle
filiere di biomasse presenti
3. Definizione del Distretto Agro-Energetico minino in funzione delle
tipologie disponibili di biomasse sul territorio
4. Realizzazione studi ed analisi costi/benefici per tipologia di
impianti/colture
5. Incontri con i Comuni per illustrare i risultati dello studio e possibili
applicazioni in zone PEEP ed edifici di nuova costruzione
6. organizzazione convegno per la presentazione dei progetti, risultati
dello studio ed analisi degli impianti già funzionanti
7. Coinvolgimento della ESCO Tuscia ed Università per
l’individuazione di strumenti e finanziamenti per recupero biomasse
8. Organizzazione incontro con Università, Associazione agricole di
categoria, Comuni per presentazione progetti nelle zone incolte ed
a basso reddito
Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese
Target 2010: incrementare la produzione di energia da biomassa
Target
Istituzionale
Breve termine
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
1 Piano Energetico Nazionale, Regionale, Ambientale Provinciale
DGP n. 216 del 08/08/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Agricoltura, Ambiente- Tutela risorse naturali, Ambiente – Parchi
Responsabile azione
F. Stefani / S. Meschini
Partners coinvolti
Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Associazioni di categoria,
Province limitrofe
1. 30/06/2008
5. 30/12/2008
2. 31/07/2008
6. 31/12/2008
3. 30/09/2008
7. 30/04/2009
4. 30/11/2008
n. 6 persone
€ 20.000,00 ripartite tra bilancio 2008 e 2009
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Analisi comparativa tra PEN, PER e studio presentato
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
Studio di fattibilità
N° impianti realizzati di biomassa
N° Kwh prodotti da tali impianti
N° opuscoli, depliant, manifesti e pagine web dedic ate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Maggior sviluppo delle fonti energetiche alternative e riduzione CO2
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 64
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente - Energia
Studio di fattibilità per l’integrazione del Piano Energetico Ambientale
provinciale relativo alle fonti rinnovabili nell’ambito di un progetto
integrato locale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Integrazione del Piano Energetico Ambientale provinciale relativo
alle fonti energetiche rinnovabili nella Provincia di Viterbo
nell’ambito di un progetto integrato locale.
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
1. Censimento annuale degli impianti e relativa produzione da fonti rinnovabili
sul territorio e realizzazione di una Banca Dati Provinciale
2. valutazione quantitativa e qualitativa delle fonti energetiche rinnovabili
presenti nella Tuscia (idroelettrico, eolico, solare,…)
3. Analisi dei Piani d’Azione (PdA) a breve e medio termine per le singole
tecnologie in funzione delle vocazioni territoriali.
4. valutazione tecnico-economica di Progetti di massima Tipo in funzione
della tipologia di utenza
5. predisposizione schede tipo per tipologia di impianto (solare, biomassa,
eolico)
6. individuazione figure pubbliche /private
7. Diffusione dei risultati su pagine web.
Descrizione dell’azione
Indirizzato a: popolazione della Provincia
Target 2010: incremento di tutte le fonti energetiche rinnovabili sul territorio,
riduzione dei consumi energetici da combustibili fossili e CO2
--
Strumenti attuativi
Piano energetico nazionale, regionale, provinciale, protocollo di kyoto
Altri Settori/Servizi
coinvolti
Ambiente – Tutela Acque
Responsabile azione
F. Stefani, S. Meschini
Target
Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni, Università, Associazioni di categoria,
ENEL
1. 31/12/2007
4. 30/09/2008
7. 30/03/2009
Tempi di attuazione
2. 30/06/2008
5. 30/09/2008
3. 30/09/2008
6. 31/12/2008
n.
5
persone
Stima 1) umane
€ 9.000,00 bilancio 2008
risorse 2) finanziarie
€ 10.000,00 bilancio 2009
Confronto con dati nazionali in relazione allo studio svolto sullo sfruttamento
Procedure di valutazione
ed i relativi costi delle energie rinnovabili
– quantificazione
annuale
dell’energia
Indicatori
dei
risultati – studio di fattibilità
prodotta
con
fonti
alternative
sul totale
–
fattibilità
tecnica
ed
ottenuti
consumato
economica di utilizzare
fonti
energetiche – incremento annuale della produzione di
rinnovabili nella Provincia
energia da fonti rinnovabili (solare, eolico,
idroelettrico)
Partners coinvolti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Sviluppo energetico da fonti rinnovabili sul territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/08/2007
Scheda n. 65
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente - Energia
Promozione e sensibilizzazione sul risparmio energetico e sull’uso
efficiente dell’energia
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Realizzazione di un progetto di comunicazione teso a garantire
il risparmio energetico presso le utenze finali
Azioni in corso/previste
1. Attuazione del progetto “educarsi al Futuro” in collaborazione con ENEA e
tutte le Scuole della Provincia
2. Recupero di maggiori strumenti informativi sul risparmio energetico
3. Sviluppo di un ciclo di seminari coinvolgendo i Comuni nella conoscenza
delle tecniche di risparmio energetico
4. Realizzazione di campagne informative utilizzando articoli sui giornali
locali, manifesti, depliant coinvolgendo la catena locale di distribuzione
degli elettrodomestici
5. Redazione di opuscoli con analisi costi e benefici, emissioni di CO2
prodotte, Kwh prodotti, e divulgazione di apparati elettrici per risparmio
energetico
6. coinvolgimento della ESCO Tuscia per una campagna di distribuzione di
lampade a basso consumo nelle scuole e nei Comuni
7. predisposizione bando per il risparmio energetico nelle singole abitazioni
attraverso l’utilizzo di fonti energetiche alternative
8. predisposizione bando per premiare la migliore progettazione integrata
per la costruzione di edifici a basso impatto ambientale e massima
efficienza energetica con utilizzo di fonti alternative
9. Realizzazione convegno finale sui risultati energetici ottenuti e relative
premiazioni
Indirizzato a: popolazione della Provincia
Target 2010: maggiore consapevolezza delle famiglie per acquisti e/o
consumi energetici, riduzione dei consumi energetici da combustibili fossili e
CO2
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Convenzione ENEA per il progetto “Educarsi al Futuro”, accordi con le scuole
per realizzazione dei progetti energetici, Workshop con docenti per la
progettazione di nuovi materiali didattici, confronti con le rappresentanze
studentesche delle scuole e con la Consulta Provinciale, Collaborazione con
Società Filosofica italiana sezione di Viterbo
Educazione
Ambientale, Pubblica istruzione, Formazione professionale,
Settori/Servizi
Presidenza
Strumenti attuativi
Altri
coinvolti
Responsabile azione
F. Stefani, S. Meschini
Partners coinvolti
Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni, Scuole elementari, medie e
superiori, ENEA, Università, Associazioni ambientaliste
1. 30/10/2008
4. 30/11/2008
7. 31/12/2008
2. 30/06/2008
5. 31/12/2008
8. 31/12/2008
3. 31/12/2008
6. 30/06/2008
9. 30/05/2009
n. 4 persone
€ 30.000,00 bilancio 2008
€ 10.000,00 bilancio 2009
Relazioni ENEA sulle attività svolte e progetti delle scuole realizzate
Tempi di attuazione
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
risultati –
–
–
–
N° documenti distribuiti
–
–
N° progetti presentati
N° convegni/incontri realizzati
n° lampade a basso consumo –
energetico consegnate
n° scuole coinvolte
n° progetti sull’uso delle fonti
alternative realizzate dalle scuole
n° progetti internazionali realizzati
dalle scuole con ENEA e Provincia
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa consapevolezza ed informazione relativa ai processi di approvvigionamento
dei combustibili fossili e degli effetti del loro utilizzo (produzione CO2
connessa) riferite alle abitudini quotidiane della Popolazione
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/10/2007
Scheda n. 66
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Monitoraggio dei consumi energetici degli edifici su scala comunale,
provinciale e sensibilizzazione al risparmio
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Programmazione di azioni specifiche rivolte al risparmio
energetico negli edifici a livello locale
Azioni in corso/previste
1.
2.
3.
4.
Target
Istituzionale
Breve termine
Acquisizione dati da fornitori di energia/combustibili
Acquisizione eventuali PEAC dei Comuni se esistenti
Verifica della normativa esistente sia Nazionale che regionale.
predisposizione di un progetto per inviare alle famiglie un kit per
il calcolo di massima degli effettivi consumi domestici con in
evidenza i possibili campi di intervento migliorativi
5. Invio progetto alla Regione Lazio per eventuale cofinanziamento
6. realizzazione del progetto
7. predisposizione di un progetto per costruire e condividere una
rete di informazioni e rilascio di certificazioni energetiche con
ordini professionali, uffici tecnici comunali, ESCO Tuscia per
incentivare la redazione della certificazione energetica degli
edifici (ad oggi non soggetti all’adempimento di legge)
8. Invio progetto alla Regione Lazio per cofinanziamento
9. Realizzazione del progetto condizionato al finanziamento
Indirizzato a: popolazione della Provincia
Target 2010: maggiore controllo sull’aumento dei consumi energetici
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
Protocollo di intesa con ordini professionali tecnici
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
F. Stefani, S. Meschini
Partners coinvolti
Università della Tuscia, Regione Lazio, ESCO TUSCIA, Comuni,
Ordini professionali
1. 31/12/2008
5. 31/12/2009
2. 30/06/2008
6. 30/09/2008
3. 30/06/2008
7. 30/10/2008
4. 30/07/2008
8. 31/12/2009
n. 4 persone
€ 10.000,00 bilancio 2008
€ 20.000,00 bilancio 2009
Rendicontazione periodica dello stato di avanzamento dei lavori alla
Regione Lazio
– N° certificazioni energetiche realizzate
– N° software distribuiti alle famiglie
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza dei consumi energetici comunali e provinciali e dei possibili
fattori migliorativi nell’edilizia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 67
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Realizzazione dell’iniziativa denominata “un Bosco per Kyoto”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Abbattimento delle emissioni di CO2, sensibilizzare,
divulgare ed aumentare la consapevolezza nei cittadini
delle problematiche inerenti i cambiamenti climatici
Azioni in corso/previste
1. Redigere approvare e stipulare apposita convenzione con
Università della Tuscia
2. Redazione del progetto ed individuazione area
3. Avvio dei lavori di piantumazione di un bosco pilota
4. Termine dei lavori con attività di divulgazione dei risultati
dell’iniziativa
5. Convegno finale di illustrazione dei risultati del progetto
Indirizzato a: scuole e popolazione della Provincia
Target 2010: maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica con
particolare riferimento alla popolazione scolastica della riduzione di
CO2
Realizzazione di una Piantagione forestale per abbattimento, dal
polo energetico locale, delle emissioni di CO2 nell’atmosfera,
accordo della disponibilità dell’area con l’Università Agraria di
Monteromano, accordo della disponibilità del personale necessario
con il Comune di Monteromano
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Strumenti attuativi
DGP n. 493 del 29/12/2006 Convenzione con Università della
Tuscia, Università Agraria di Monteromano e Comune di
Monteromano
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio Boschi
Responsabile azione
F. Stefani
Partners coinvolti
Università della Tuscia, Accademia Kronos, Comune di
Monteromano, Università Agraria di Monteromano,Azienda Agricola
Roccarespampani di Monteromano, CFS,
1. 31/01/2007
2. 30/10/2007
3. 31/11/2007
4. 31/12/2007
5. 30/04/2008
n. 6 persone
€ 50.000,00 bilancio 2007 e 2008
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio interno dell’attività
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Convenzione con Università della Tuscia, Comune, Università
Agraria ed Azienda Agricola di Monteromano
N° piante impiantate nel bosco per Kyoto
N° varietà di piante utilizzate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riduzione di CO2 e maggiore sensibilizzazione sulle problematiche dei
cambiamenti climatici
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 31/08/2007
Scheda n. 68
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Realizzazione di uno studio a campione sull’efficienza energetica degli
edifici pubblici nella Provincia con diagnosi termografiche innovative
per la predisposizione di un Piano d’Azione URE ( Uso Razionale
dell’Energia)
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Definire una metodologia di analisi energetica con
diagnosi termografiche innovative ripetibile negli edifici
finalizzata a valutare i possibili benefici energetici ed
ambientali in relazione ai costi di intervento
Azioni in corso/previste
1. Incontro con Università per la definizione di un modello
innovativo di acquisizione delle termografie degli edifici censiti
sia a livello locale che attraverso la registrazione multispettrale
aerea.
2. acquisizione dei dati dei consumi energetici ed idrici degli edifici
in relazione alle modalità di utilizzo ed utenti serviti
3. analisi delle informazioni e strutturazione dei parametri di
valutazione
4. predisposizione di un Piano d’Azione URE (Uso razionale
dell’Energia) a breve e medio termine ed identificazione di
progetti migliorativi di efficienza energetica
Indirizzato a: uffici provinciali
Target 2010: contenimento energetico e migliore utilizzo delle
strutture pubbliche
Monitoraggio ambientale sia con interventi locali che tramite l’uso di
vettori aerei con sensori aerotrasportati digitali multispettrali
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
D.Lgs. n. 311/2006 – Convenzione con Università della Tuscia
Altri Settori/Servizi coinvolti
Edilizia Scolastica, Patrimonio
Responsabile azione
F. Stefani / S. Meschini
Partners coinvolti
Università della Tuscia, ESCO Tuscia, Cooperativa VIT2000,ENEA
Tempi di attuazione
1. 31/12/2007
2. 31/03/2008
3. 30/06/2008
4. 31/12/2008
n. 7 persone
€ 10.000,00 bilancio 2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio interno dell’attività
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Studio a campione
Convenzione con Università
N° progetti di miglioramento di efficienza energeti ca annui
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riduzione dei consumi energetici del 20% al 2020
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 12/10/2007
Scheda n. 69
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente - Energia
Identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici a
dimostrazione della competitività delle filiere bioenergetiche (relative ai
residui di lavorazione) in termini energetici, ambientali ed economici
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Definizione di un Piano d’Azione delle biomasse a breve termine
e identificazione dei progetti cantierabili su edifici pubblici in
termini energetici, ambientali ed economici
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Definizione del Piano d’Azione delle biomasse e identificazione dei progetti
cantierabili.
2. Progettazione di un impianto a biomasse per riscaldamento di una serra
dell’istituto ITAS di Bagnoregio e realizzazione dell’opera in ambito Docup
2 Misura 1.3
3. Progetto AIEL per la valorizzazione della filiera energetica dei residui
legnosi delle potature dei noccioleti e messa a punto di un sistema di
meccanizzazione della raccolta dei residui legnosi e realizzazione di un
impianto dimostrativo per la produzione termica a servizio di edifici pubblici
alimentata a cippato di potatura
4. Progettazione di un impianto a biomasse per riscaldamento dell’Istituto
IPSAR di Caprarola
5. Richiesta di un contributo regionale per cofinanziare le opere
6. Realizzazione del Progetto AIEL e di un impianto a biomasse per
riscaldamento dell’Istituto IPSAR di Caprarola condizionato al
finanziamento regionale
7. convegno finale di presentazione dei risultati ottenuti
Indirizzato a: popolazione della Provincia
Target 2010: incremento della produzione energetica da residui di produzione
agricola contestuale riduzione di CO2 e combustibili fossili
--
Strumenti attuativi
Docup 2 Misura 1.3 e finanziamento regionale
Altri Settori/Servizi
coinvolti
Agricoltura, Edilizia Scolastica
Responsabile azione
F. Stefani, S. Meschini
Partners coinvolti
Regione Lazio, AIEL, ITAS, IPSAR , Università della Tuscia, ESCO Tuscia
Tempi di attuazione
1. 30/09/2007
2. 31/12/2007
Target
Istituzionale
Breve termine X
3. 30/10/2008
4. 31/12/2008
5. 30/10/2007
6. 31/12/2008
7. 31/12/2008
n. 7 persone
€ 40.000,00 bilancio 2007
€ 108.000,00 bilancio 2008
Rendicontazione tecnica e finanziaria sullo stato di avanzamento lavori alla
Procedure di valutazione
Regione Lazio
– n° aziende agricole coinvolte
Indicatori
dei
risultati – 2 impianti a biomasse
– n° giornate dimostrative – n° di t di biomasse recuperabili per
ottenuti
effettuate
produzione energetica
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Totale assenza del recupero di residui vegetali per scopi energetici
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/10/2007
Scheda n. 70
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Definizione di linee guida provinciali che promuovano l’edilizia e lo sviluppo
sostenibile negli strumenti di governo del territorio a supporto dei
Regolamenti edilizi dei Comuni
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sensibilizzazione dei Comuni affinché vengano adottati
Regolamenti Edilizi con le misure che rispettano le specificità del
proprio territorio per favorire il contenimento dei consumi
energetici e valorizzare le tecnologie bioclimatiche
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Definizione ed approvazione di un Protocollo di intesa con INBAR –
Istituto Nazionale di BioArchitettura per la promozione di iniziative
finalizzate alla razionalizzazione degli usi delle risorse energetico –
ambientali e per la promozione di iniziative e buone pratiche a favore della
sostenibilità territoriale ed urbana.
2. Redazione di un progetto di sviluppo dell’azione
3. Approvazione e cofinanziamento del progetto
4. Avvio dei Lavori
5. Ricognizione dei Regolamenti Edilizi Comunali
6. Analisi del territorio (ambientale, energetica, architettonica, paesaggistica,
storica, culturale, …)
7. Redazione di linee guida con schede tipo da proporre ai Comuni per
integrazione nei propri Regolamenti edilizi
8. incontro con i Comuni per la presentazione delle linee guida
Indirizzato a: Comuni della Provincia
Target 2010: incremento del risparmio energetico e riduzione dello
sfruttamento delle risorse naturali, miglioramento della qualità della vita nelle
nuove costruzioni e maggior rispetto dell’ambiente urbano
--
Strumenti attuativi
Comunicazione CE del 11/02/2004, DGP n. 8 del 19/01/2007
Altri Settori/Servizi
coinvolti
Pianificazione Territoriale
Responsabile azione
F. Stefani, S. Meschini
Partners coinvolti
Comuni, INBAR sezione di Viterbo
Tempi di attuazione
1. 30/01/2007
2. 30/05/2007
3. 30/05/2007
4. 30/09/2007
n. 6 persone
€ 18.000,00 bilancio 2007
€ 30.000,00 bilancio 2008
Monitoraggio attività interna
Target
Stima 1) umane
risorse 2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
risultati –
–
Istituzionale
Breve termine X
5. 28/02/2008
6. 30/04/2008
7. 30/06/2008
8. 31/12/2008
linee guida a supporto dei Regolamenti edilizi comunali
n° Comuni che hanno recepito le schede tipo/ Tot de i Comuni
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Poca rilevanza nei Regolamenti edilizi comunali dei requisiti energetico ambientali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 12/10/2007
Scheda n. 71
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Energia
Costruzione di un impianto pilota sperimentale per la produzione di
energia elettrica e calore ( cogenerazione) alimentato a pollina presso
una struttura aziendale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Sviluppo di tecnologie innovative in campo agro-energetico.
Recupero energetico delle deiezioni avicole (pollina) degli
allevamenti sul territorio provinciale.
1. Valutazione di un progetto dell’Associazione Tuscia Avicola
(ATA)
2. Approvazione della Giunta Provinciale del progetto preliminare
3. Richiesta di cofinanziamento alla Regione Lazio
4. Individuazione azienda avicola pilota
5. Realizzazione dell’impianto sperimentale e relative infrastrutture
condizionato al finanziamento regionale
6. Campagna sperimentale in campo presso l’azienda e
valutazione di eventuali modifiche
7. Verifica della filiera agroenergetica della pollina, della sua
sostenibilità al fine di rendere replicabili ed economicamente /
ambientalmente vantaggiose analoghe azioni sul territorio
Indirizzato a : aziende agricole avicole
Target 2010: Riduzione dello smaltimento di pollina in discarica o
dispersione sui terreni, con relativo recupero energetico e riduzione
di CO2
--
Strumenti attuativi
DGP n. 311 del 26/10/2007, convenzione ATA - Università
Altri Settori/Servizi coinvolti
Agricoltura
Responsabile azione
Stefani, Meschini
Partners coinvolti
ATA, Università della Tuscia, Regione Lazio
Tempi di attuazione
1. 30/09/2007
2. 30/10/2007
3. 30/10/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone
€ 120.000 bilancio 2008
Procedure di valutazione
1. rendicontazione
Lazio
Azioni in corso/previste
Target
Indicatori dei risultati ottenuti
-
Istituzionale
4.
5.
6.
7.
Breve termine
30/05/2008
30/06/2009
31/12/2009
30/03/2010
stato di avanzamento dei lavori a Regione
impianto a cogenerazione a pollina
n. tonnellate di pollina utilizzate all’anno
n. kwh e kcal prodotte all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Utilizzo energetico del letame (pollina) delle aziende agricole, salvaguardia
delle falde acquifere e dell’ambiente in generale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007
Scheda n. 72
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque
Migliorare la fruizione
delle aree perifluvuiali del fiume Marta
attraverso interventi di contenimento del degrado e miglioramento
della viabilità
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Riqualificazione e rivalorizzazione dei corsi d’acqua con interventi
mirati ai singoli contesti locali
1. Realizzazione scheda progettuale
2. Approvazione del progetto con deliberazione della Giunta
Provinciale
3. Definizione bando di gara per affidamento lavori
4. Affidamento incarico ed avvio dei lavori
5. Realizzazione opere
6. Fruizione al pubblico delle opere realizzate
7. Sensibilizzazione ed informazione ai cittadini per incrementare
la fruizione delle aree
8. redazione opuscolo ed attivazione di apposite pagine web
dedicate all’iniziativa
Indirizzato a: popolazione della Provincia
Target 2010: incrementare la consapevolezza delle bellezze naturali
del fiume Marta
--
Strumenti attuativi
1. DGP n. 487 del 27/12/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
Aree naturali Protette
Responsabile azione
Stefani, Sforza , Andreani
Partners coinvolti
Regione Lazio, i Comuni di: Marta, Tuscanica, Tarquinia,
Monteromano, ARDIS, Sovrintendenza dei Beni Culturali, CFS
1. 30/11/2006
5. 31/12/2007
2. 31/12/2006
6. 30/03/2008
7. 30/04/2008
3. 31/07/2007
4. 30/08/2007
8. 31/12/2008
n. 6 persone e 1 collaboratore esterno
€ 245.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine
Procedure di valutazione
1. relazioni sugli stati di avanzamento lavori alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
–
km di piste ciclabili realizzati
n° opere di arredo urbano realizzate
n° interventi di ingegneria naturalistica
n° volantini o depliant realizzati
n° pagine web dedicate al progetto
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Rivalorizzazione dei corsi d’acqua provinciali e miglioramento della
consapevolezza dei cittadini verso le bellezze naturali del territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 73
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque
Realizzazione studi di settore di tutela e valorizzazione dell’acqua in
Provincia di Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Valorizzazione del paesaggio e della natura della Provincia
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Redazione di un documento dove sono individuate apposite
linee guida in cui indirizzare gli studi dei vari Dipartimenti
dell’Università mirati alla conoscenza e valorizzazione del bene
acqua
2. proposta di stages operativi presso la Provincia in sinergia con
Università della Tuscia
3. Stipula di apposito Protocollo d’intesa con Università
Indirizzato a: Università della Tuscia
Target 2010: maggiore conoscenza del patrimonio naturalistico ed
ambientale della Provincia
--
Strumenti attuativi
1. Protocollo di intesa , linee guida
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutti i servizi dell’Assessorato Ambiente
Responsabile azione
Stefani, Sforza
Partners coinvolti
Università della Tuscia
Tempi di attuazione
1. 31/12/2008
2. 30/09/2009
3. 30/09/2009
n. 2 persone
€ --
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Breve termine X
linee guida
protocollo d’intesa
n° stages svolti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Promozione di studi su paesaggio e natura della Tuscia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 74
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque
Realizzazione di uno studio idrogeologico sui bacini idrografici del Rio
Torbido, Torrente Rigo, Torrente Vezza
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Definizione della massima omogeneità per la determinazione dei
fattori di rischio dei bacini idrografici di studio
1. Predisposizione di una convenzione Provincia, Università e
Autorità di Bacino finalizzata alla realizzazione dello studio
2. Affidamento incarico all’Università
3. Realizzazione dello studio
Indirizzato a: Università della Tuscia
Target 2010: maggiore conoscenza dei fattori di rischio dei bacini
idrografici oggetto dello studio
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
1. convenzione
2. DGP n. 184 del 13/07/2007, l. n. 225/1992
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Università della Tuscia, Autorità di bacino Nazionale del Fiume
Tevere
1. 30/07/2007
2. 30/09/2007
3. 30/09/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 2 persone e 1 collaboratore esterno
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
1. relazione periodica sullo stato di avanzamento dei lavori
dell’Università
– studio idrogeologico
Indicatori dei risultati ottenuti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorabile il livello di conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 75
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Tutela acque
Realizzazione di Corsi di formazione in campo ambientale su
monitoraggio delle acque e delle comunità ittiche e bentoniche
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Formazione personale altamente qualificato nel monitoraggio delle
acque e delle comunità ittiche e bentoniche
1. Definizione programma didattico annuale
2. Approvazione corsi e bandi con Delibera Giunta Provinciale
3. Pubblicazione di bandi annuali
4. Selezione domande
5. Svolgimento del Corso sui Macroinvertebrati, corso pesci
Indirizzato a: operatori nazionali deputati al monitoraggio acque
Target 2010: Incremento di operatori deputati al monitoraggio delle
acque.
1. Individuazione della sede di svolgimento dei Corsi
2. organizzazione del programma didattico in collaborazione con
altri Enti istituzionali
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Delibera di Giunta Provinciale 2007
Bandi pubblici per disciplinare gli accessi ai corsi
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente, Agricoltura, Polizia Provinciale
Responsabile azione
Stefani, Andreani
Partners coinvolti
APAT, Ministero Ambiente Tutela del Territorio e del Mare, ISSIstituto Superiore di Sanità, Università della Tuscia, Università Roma
3, ArpaLazio
1. 30/08/07
2. 30/08/07
3. 30/10/07
4. 31/11/07
5. 31/12/07
Ufficio Acque interne
€ 20.000
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
n. operatori annui formati
n. operatori annui formati / n° ammessi ai corsi
n. domande pervenute
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Incremento delle capacità di monitoraggio della qualità delle acque e comunità ittiche e bentoniche.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 76
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque
Partecipazione al gruppo di lavoro ristretto del Ministero Ambiente per
la definizione dei metodi biologici per il monitoraggio delle acque
superficiali e interne
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Messa a punto di un sistema di monitoraggio delle acque superficiali
e interne che recepisca la direttiva comunitaria 2000/60/CE
1. Costituzione Gruppo di Lavoro
2. Incontri periodici
3. Attività di verifica operativa semestrale
4. Redazione delle metodologie di monitoraggio
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine X
Altri Settori/Servizi coinvolti
Indirizzato a: operatori nazionali per il monitoraggio delle acque
Target 2010: Metodologie per il monitoraggio delle acque superficiali
e interne definite e loro piena utilizzazione da parte degli operatori
Contributi periodici con le agenzie nazionali di ricerca ed enti
deputati al controllo per la definizione della metodologia che
recepisca la direttiva comunitaria
DIR 2000/60/CE
Metodologia di monitoraggio
--
Responsabile azione
Andreani
Partners coinvolti
MATTM, APAT, ISS, CNR, ARPA, Università della Tuscia
Tempi di attuazione
1. 31/10/2006
2. ogni tre mesi
3. 30/06/2007
4. 31/12/2007
1 persona
€ --
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Revisione aggiornata della bozza di lavoro della metodologia di
monitoraggio delle acque superficiali e interne
Indicatori dei risultati ottenuti
metodologia di monitoraggio delle acque superficiali e interne
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Miglioramento della capacità monitoraggio acque interne e recepimento della Direttiva europea.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 77
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - tutela acque
Realizzazione di strutture per la fitodepurazione degli scarichi idrici
civili
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Miglioramento qualità delle acque superficiali
Azioni in corso/previste
1. Delibera Giunta Provinciale
2. Bando per la concessione di contributi correlati alla
presentazione di progetti di sistemi di fitodepurazione
3. Selezione domande
4. Valutazione progetti presentati
5. Erogazione finanziamenti
6. Avvio opere
7. Realizzazione opere
Indirizzato a: Comuni della Provincia
Target 2010: Incremento della diffusione dei sistemi di
fitodepurazione
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Delibera Giunta Provinciale 484 5/11/2007
Delibera Giunta Provinciale 211 08/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza, Andreani
Partners coinvolti
Comuni di Proceno, Castiglione in Teverina, Centro Studi Fogliano
(VT)
1. 30/03/2007
5. 30/08/2007
2. 30/03/2007
6. 30/08/2008
3. 30/04/2007
7. 31/12/2008
4. 31/07/2007
4 persone
€ 230.000
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. Stato avanzamento lavori Comuni o beneficiari
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
n. impianti realizzati
n. attività di divulgazione realizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riqualificazione e rivalorizzazione dei corsi d’acqua locali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 78
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Tutela acque
Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona umida del lago di Vico.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la consapevolezza della comunità locale di un’area SIC
sull’importanza del SIC
Azioni in corso/previste
1. Redazione del progetto
2. Concertazione con Comunità Locale e Enti coinvolti
3. Delibera di approvazione Giunta Provinciale del programma
tecnico e finanziario e richiesta di cofinanziamento ad EU
tramite strumento finanziario Life Natura
4. Presentazione progetto alla Comunità Europea
Indirizzato a: popolazione del SIC lago di Vico
Target 2010:Miglioramento della qualità ambienti e perilacuali
maggiore consapevolezza della comunità sull’importanza del SIC
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Delibera Giunta Provinciale
Life Natura
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza, Andreani
Partners coinvolti
Università Tuscia, Centro Studi Fogliano, Riserva naturale Lago di
Vico, Comune di Caprarola, Comune di Ronciglione, ISS
1. 30/08/07
2. 30/08/2007
3. 30/10/2007
4. 30/10/2007
3 persone
€ 300.000 nel bilancio 2008 / 2011
Strumenti attuativi
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla EU per la
realizzazione del progetto
Indicatori dei risultati ottenuti
Progetto presentato alla CE
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riqualificazione e rivalorizzazione dell’area del Lago di Vico
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 79
Soggetto
Provincia di Viterbo
Settore capofila
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque
Titolo dell’azione Convenzione con Università di Viterbo per sviluppo di un sistema e
tecniche per il monitoraggio qualità delle acque interne della Provincia di Viterbo e
allestimento di un laboratorio di monitoraggio presso il Comune di Tarquinia
TIpo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Riqualificazione e rivalutazione dei corsi d’acqua superficiali della
Provincia di Viterbo
Azioni in corso/previste
1. Definizione dei progetti 2006/2008
2. Stipula convenzione con Università per concessione borsa di
studio e per allestimento laboratorio
3. Erogazione contributi per borsa di studio
4. Avvio attività di monitoraggio con la borsa di studio attivata
5. Erogazione contributi per allestimento laboratorio di
monitoraggio presso il Comune di Tarquinia
6. Allestimento laboratorio di monitoraggio
Target
Indirizzato a: Università della Tuscia
Target 2010: Miglioramento conoscenza stato delle acque e
applicazione tecniche di monitoraggio
--
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Delibera Giunta Provinciale nel 2007 di approvazione dei progetti
Convenzione Università della Tuscia
Borsa di studio
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Andreani
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Università della Tuscia, Riserva Naturale Saline di Tarquinia,
Comune di Tarquinia, CFS
1 31/12/2006
4 31/01/2007
2 30/10/2007
5 31/12/2007
3 31/12/2006
6 30/03/2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
3 persone
€ 100.000,00 bilancio 2007 /2008
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
Relazione avanzamento attività da parte dei beneficiari
n. articoli internazionali pubblicati per la borsa di studio
laboratorio di monitoraggio allestito presso Tarquinia
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riqualificazione e rivalutazione dei corsi d’acqua superficiali della provincia di Viterbo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 80
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Acque
promozione di maggiori interventi di tutela sui laghi del territorio
all’interno della rete internazionale “Living lakes”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Rivalorizzazione dei corsi d’acqua superficiali in Provincia di Viterbo
Azioni in corso/previste
1. Predisposizione di una convenzione Provincia, Università e
Autorità di Bacino finalizzata alla realizzazione dello studio
2. Affidamento incarico all’Università
3. Realizzazione dello studio
Indirizzato a: Università della Tuscia
Target 2010: maggiore conoscenza dei fattori di rischio dei bacini
idrografici oggetto dello studio
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
1. convenzione
2. DGP n. 184 del 13/07/2007, l. n. 225/1992
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Università della Tuscia, Autorità di bacino Nazionale del Fiume
Tevere
1. 30/07/2007
2. 30/09/2007
3. 30/09/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 2 persone e 1 collaboratore esterno
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
1. relazione periodica sullo stato di avanzamento dei lavori
dell’Università
– studio idrogeologico
Indicatori dei risultati ottenuti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorabile il livello di conoscenza dei fattori di rischio dei bacini idrografici oggetto dello studio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 81
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque
Realizzazione di strutture per la risalita dei pesci e monitoraggio della
comunità ittica del fiume Marta
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Ridurre la frammentazione degli habitat fluviali e ripristinare le
comunità fluviali
1. Predisposizione progetto
2. Approvazione progetto con Delibera di Giunta provinciale
3. Pubblicazione Bando di gara per affidamento a terzi dei lavori
4. Espletamento della gara ed assegnazione incarichi
5. Realizzazione interventi sul fiume marta
6. Monitoraggio comunità ittica post opera
Indirizzato a: comunità ittica del fiume Marta
Target 2010: Incremento della migrazione longitudinale della
comunità ittica
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Strumenti attuativi
Delibera di Giunta Provinciale 490 del 27/12/2006
Delibera di Giunta Regionale 418 del 11/07/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza, Andreani
Partners coinvolti
Regione Lazio, 3 comuni ( Tuscania, Tarquinia, Marta) ARDIS,
Ministero Beni Culturali, CFS, Università
Tempi di attuazione
1. 31/12/2006
2. 31/12/2006
3. 30/08/2007
4. 30/08/2007
5. 31/12/2007
6. 30/09/2008
N° 5 persone ed un collaboratore esterno
€ 100.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Relazione attività svolte alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
n. strutture di risalita realizzate per il movimento longitudinale della
comunità ittica realizzate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Monitoraggio comunità ittica fiume Marta.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 83
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque
Riqualificazione dei corsi d’acqua dei SIC dell’Alta Tuscia viterbese
(Life Natura)
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare lo stato di qualità degli ambienti lacustri e fluviali
all’interno delle aree naturalistiche di pregio (SIC)
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
Descrizione dell’azione
1. Realizzazione Bando di gara per affidamento lavori del progetto
2. Espletamento gara, affidamento incarico e avvio lavori
3. Realizzazione opere
4. Realizzazione volantini e opuscoli sui risultati del progetto
5. Sito web dedicato alle attività sviluppate ed ai risultati conseguiti
Indirizzato a: Popolazione locale
Target 2010: Miglioramento dello stato della qualità degli ambienti
oggetto dell’intervento (miglioramento qualità delle acque, aumento
della biodiversità, incremento della stabilità dei versanti
--
Strumenti attuativi
Life Natura 04/Nat/IT/000153
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio boschi e Vincolo idrogeologico, Ufficio concessioni acque
Responsabile azione
Stefani, Sforza
Partners coinvolti
Dipartimento di ingegneria delle foreste dell’Università di ViterboDAF, Temi srl, 7 comuni Comuni, Regione Lazio
1. 30/05/2006
2. 30/08/2006
3. 31/08/2007
4. 31/08/2007
5. 31/08/2007
3 persone ed una collaborazione esterna
€ 800.000,00 in tre anni
Target
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
Rendicontazione
Stati di Avanzamento Lavori alla Comunità
Europea
Miglioramento parametri di Qualità delle acque
Ha di aree riqualificate
n. volantini, opuscoli, manifesti realizzati
n. pagine del sito web dedicato
n. partecipanti incontro di presentazione del programma
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Aumento consapevolezza cittadini su importanza dei Sic e sullo sviluppo ecocompatibile del
territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 84
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Tutela acque
Rinaturalizzazione e salvaguardia della zona umida del lago di Vico.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la consapevolezza della comunità locale di un’area SIC
sull’importanza del SIC
Azioni in corso/previste
1. Redazione del progetto
2. Concertazione con Comunità Locale e Enti coinvolti
3. Delibera di approvazione Giunta Provinciale del programma
tecnico e finanziario e richiesta di cofinanziamento ad EU
tramite strumento finanziario Life Natura
4. Presentazione progetto alla Comunità Europea
Indirizzato a: popolazione del SIC lago di Vico
Target 2010:Miglioramento della qualità ambienti e perilacuali
maggiore consapevolezza della comunità sull’importanza del SIC
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Delibera Giunta Provinciale
Life Natura
--
Responsabile azione
Stefani, Sforza, Andreani
Partners coinvolti
Università Tuscia, Centro Studi Fogliano, Riserva naturale Lago di
Vico, Comune di Caprarola, Comune di Ronciglione, ISS
1. 30/08/07
2. 30/08/2007
3. 30/10/2007
4. 30/10/2007
3 persone
€ 300.000 nel bilancio 2008 / 2011
Strumenti attuativi
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Rendicontazione dello stato di avanzamento lavori alla EU per la
realizzazione del progetto
Indicatori dei risultati ottenuti
Progetto presentato alla CE
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riqualificazione e rivalorizzazione dell’area del Lago di Vico
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 30/08/2007
Scheda n. 85
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento
Atmosferico
Definire
tempestivamente
pareri
tecnici
univoci
finalizzati
all’emanazione degli atti autorizzativi
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Riduzione della conflittualità degli Enti preposti al controllo
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Attivazione convenzione con ARPA Lazio e ASL SIPA per
partecipazione alle Conferenze dei Servizi e/o esprimere pareri
tecnici sulle richieste autorizzative avanzate dagli insediamenti
produttivi
2. Definire copertura finanziaria triennale a copertura della
convenzione con i 2 Enti
Indirizzato a: insediamenti produttivi
Target 2010: riduzione degli arretrati autorizzativi in tema di
inquinamento atmosferico e definizione di una pronta risposta
amministrativa e tecnica all’utente finale
--
Strumenti attuativi
1. D. Lds. N. 152/2006 art. 269 c.3
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Tuccini
Partners coinvolti
ARPA Lazio e ASL SIPA
Tempi di attuazione
1. 30/06/2008
2. 30/04/2008
n. 2 persone e 1 collaboratore esterno
€ 20.000,00
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
Istituzionale X
Breve termine X
1. verbali delle Conferenze dei servizi che portano all’emanazione
dell’atto autorizzativo
– convenzioni
– n° partecipazioni degli Enti convenzionati alle Con ferenze dei
servizi
– n° pareri tecnici emessi dagli Enti convenzionati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Conflittualità tra Enti per il completamento dell’istruttoria tecnica finalizzata al rilascio dell’atto autorizzativo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/09/2007
Scheda n. 86
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento
Atmosferico
Rendere più efficiente la gestione dell’inventario delle emissioni,
attraverso un censimento delle fonti di emissione ed un’analisi degli
inquinanti emessi nell’anno e per Comune
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la valutazione e la gestione della qualità dell’aria sul
territorio
1. Individuazione
di
software
specificatamente
dedicato
all’aggiornamento dell’inventario delle emissioni
2. Contatti con Province già utilizzatrici di tale tipologia di software
3. Acquisto del software necessario
4. Trasferimento dei dati dagli attuali database al nuovo inventario
Indirizzato a: insediamenti produttivi, popolazione
Target 2010: conoscere i valori di concentrazione attesi al suolo e
costruzioni di scenari con opportune politiche di risanamento
--
Strumenti attuativi
1. D. Lgs. N. 152/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Tuccini
Partners coinvolti
Regione Lazio, ARPA Lazio, Comuni
Tempi di attuazione
1. 30/11/2007
2. 31/12/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 2 persone e 1 collaboratore esterno
€ 30.000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
3. 30/06/2008
4. 31/12/2008
n° totale delle emissioni autorizzate sul territori o
n° totale delle Aziende autorizzate
n° Aziende con almeno un’emissione > 30 t/a
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Parziale conoscenza del quadro complessivo delle emissioni in atmosfera
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/09/2007
Scheda n. 87
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Inquinamento
atmosferico
Individuazione delle aree dei comuni dove esistono maggiori
problematiche di inquinamento atmosferico per la definizione di un
Piano di Risanamento dell’aria indirizzato principalmente al polo
ceramico di Civita Castellana e contestuale diminuzione delle
emissioni di CO2
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Censimento delle emissioni in atmosfera in provincia di
Viterbo
Azioni in corso/previste
1. definizione di una bozza di accordo di programma con il
polo ceramico CCIAA di Viterbo, comuni del distretto
ceramico e associazioni di categoria
2. approvazione e stipula accordo di programma
3. incentivazione delle norme ISO 14001/EMAS per le imprese
del distretto
4. analisi dello scenario di inquinamento atmosferico per le
ditte già censite e autorizzate dal distretto
5. collaborazione con CCIAA di Viterbo per emersione di
eventuali ditte illegali nel distretto
6. eventuale Piani di Risanamento delle qualità dell’aria in
collaborazione con l’Università della Tuscia
7. contattare i Comuni per verificare le realtà sommerse
Indirizzato a : imprese con emissioni in atmosfera, popolazione
Target 2010: migliorare la conoscenza della qualità dell’aria in
Provincia di Viterbo
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. D.Lgs 152/06
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Tuccini
Partners coinvolti
Comuni, ARPA Lazio, SIPA ASL, polo ceramico, Università della
Tuscia, Associazione di Categoria
1. 30/06/08
5. 31/12/08
2. 30/10/08
6. 31/12/10
3. 30/03/09
7. 30/09/08
4. 31/12/09
N° 2 persone e due collaborazioni esterne
€ 60.000,00 bilancio 2008/2009
€ 30.000,00 bilancio 2010
1. relazioni sulla attività svolta
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
Accordo di programma
Aggiornamento dei parametri inerenti la qualità dell’aria in Provincia
di Viterbo
Eventuale Piano di Risanamento ove necessario
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza dell’inquinamento dell’aria in Provincia di Viterbo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007
Scheda n. 88
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Sensibilizzare gli operatori della distribuzione a promuovere una
diminuzione degli imballaggi a livello locale, adottare lo strumento del
GPP e promuoverlo presso i Comuni
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sviluppare il mercato locale sugli acquisti pubblici verdi e ridurre
imballaggi a livello provinciale
1. Incontri con grandi catene di distribuzione locali per incentivare
l’uso di prodotti alla spina, contenitori a rendere, borse riciclabili e
relativi sconti di prezzo
2. Sensibilizzazione dei fornitori della provincia per riduzione degli
imballaggi sui beni acquistati
3. realizzazione di opuscoli su imballaggi e contenitori
biodegradabili e relativi sconti operati dalle catene di distribuzione
4.Definizione di una politica provinciale per il GPP
5. Attivazione di corsi di formazione per il personale interno e dei
tecnici comunali per acquisti inerenti il GPP
Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese
Target 2010: riduzione delle diverse tipologie di imballaggi
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
DPR 203/2003
D.LGS 152/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
Attività produttive, Economato, Ragioneria, Direzione Generale
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Catene di distribuzione, Fornitori, Associazioni di categoria
Tempi di attuazione
1. 30/06/08
2. 30/07/08
3. 30/06/08
4. 31/12/07
5. 30/03/08
N° 3 persone
€ 7000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° attività di sensibilizzazione realizzate
N° incontri con la distribuzione
N° corsi di formazione
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa incentivazione alla riduzione degli imballaggi a livello locale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007
Scheda n. 89
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti
Istituzione tavolo informativo e di coordinamento provinciale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Coordinamento del sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale e
divulgazione dei risultati
1. Organizzazione incontri con i Comuni del territorio per informazione,
divulgazione ed incentivazione della raccolta differenziata (RD) dei
rifiuti, attraverso l’istituzione di un tavolo informativo e di
coordinamento provinciale
2. Presentazione dei progetti per lo sviluppo e il miglioramento della
raccolta differenziata dei Comuni
3. stanziamento su finanziamento della Regione Lazio di € 900000,00
per incentivare la RD sul territorio
4. Approvazione con Deliberazione di Giunta Provinciale delle
metodologie e caratteristiche tecniche e criteri di ripartizione dei
contributi
5. Esame dei progetti pervenuti ed assegnazione delle quote
contributive
6. Finanziamento dei progetti approvati, acquisto attrezzature per i
Comuni che hanno presentato istanza e concessione quote di
finanziamento ad altri EE.LL. per l’incentivazione e la divulgazione
della RD
Indirizzato a: Comuni, popolazione
Target 2010: Miglioramento della percentuale della RD a livello provinciale
per quei Comuni che hanno partecipato al cofinanziamento
--
Strumenti attuativi
1. D. Lgs. N. 152/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Cavalloro
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni
Tempi di attuazione
1. 30/06/2007
2. 30/09/2007
3. 31/10/2006
n. 2 persone
€ 900.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
Breve termine X
4. 30/09/2007
5. 31/12/2007
6. 31/12/2008
incremento della percentuale di RD per Comuni aderenti al
cofinanziamento
n° attrezzature acquistate per i Comuni per la RD
n° risorse finanziarie dedicate alla divulgazione e sensibilizzazione
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Incremento della percentuale della RD a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 90
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti
Definizione di un accordo di programma con le Associazioni di
categoria finalizzato al miglioramento della raccolta deui rifuiti prodotti
in Agricoltura
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Sensibilizzazione del mondo agricolo per una corretta gestione dei
rifiuti prodotti
1. Organizzazione incontro con le Associazioni di categoria
2. Definizione di una bozza di Accordo di Programma concertato
con le Associazioni di categoria con indicazione delle ditte
autorizzate che effettuano il compost di qualità, le indicazioni
delle procedure per la compilazione del MUD, indicazione dei
centri di raccolta per le diverse tipologie di rifiuti autorizzati dalla
Provincia
3. Approvazione di accordo di Programma con Deliberazione della
Giunta Provinciale
4. Organizzazione di specifica campagna pubblicitaria volta alla
diffusione dell’Accordo e dei suoi contenuti
Indirizzato a: Associazioni dei Coltivatori diretti e loro associati
Target 2010: Miglioramento della conoscenza dei rifiuti e delle
modalità di corretto smaltimento
--
Strumenti attuativi
1. D. Lgs. N. 152/2006, Accordo di Programma
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Cavalloro
Partners coinvolti
Associazioni di categoria
Tempi di attuazione
1. 30/07/2008
2. 30/10/2008
n. 5 persone
€ 2.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine
3. 31/12/2008
4. 30/06/2009
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
n° manifesti distribuiti sul territorio all’anno
n° brochure distribuiti sul territorio all’anno
n° interventi di divulgazione sul sito internet
Accordo di Programma
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Aumentare la percentuale dello smaltimento dei rifiuti in Agricoltura a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007
Scheda n. 91
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti
Organizzazione di un corso formativo annuale sulle novità normative
in tema di rifiuti e controlli
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per il
personale degli Enti preposti al controllo
1. indagine di mercato sulla tipologia dei docenti del programma
didattico del corso
2. selezione dei docenti sulla specificità del tema trattato nel corso
3. organizzazione del corso presso la struttura provinciale
coinvolgendo gli Enti preposti al controllo in materia di rifiuti
4. Realizzazione annuale del corso di aggiornamento
Indirizzato a: Enti preposti al controllo
Target 2010: Miglioramento della qualità dei controlli
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Breve termine X
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutela Acque, Polizia Provinciale, Rifiuti
Responsabile azione
Stefani, Cavalloro
Partners coinvolti
Forze dell’ordine, Arpa Lazio, Vigili urbani, ASL
Tempi di attuazione
1. 28/02/2008
3. 30/05/2008
2. 30/03/2008
4. 30/06/2008
n. 5 persone e tre collaboratori esterni
€ 8.000,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
corso di formazione
n° partecipanti ai corsi
n° attestati rilasciati
n° controlli territoriali sui rifiuti effettuati al l’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Incrementare la qualità e quantità formativa sulla tematica inerente i rifiuti e sull’applicazione delle ultime
novità normative
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007
Scheda n. 92
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Promozione di campagne di informazione sensibilizzazione per una
corretta raccolta dei rifiuti
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti in Provincia di
Viterbo
1. Attivazione campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini e
migliorare la raccolta differenziata
2. Attivazione corsi dI Educazione Ambientale nelle scuole
elementari e medie.
3. Creazione di opuscoli per la Raccolta Differenziata e gestione
dei rifiuti
4. Attivazione di una consulenza esterna esperta per
rimodulazione Piano provinciale di gestione dei rifiuti e
passaggio da tassa a tariffa.
Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese
Target 2010: Migliorare la raccolta differenziata e riduzione dei costi
per i cittadini
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
Altri Settori/Servizi coinvolti
D.LGS 152/06
Piano Provinciale dei rifiuti , Piano Regionale dei rifiuti
L.R. 27/98
Educazione ambientale
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Società di Consulenza, Scuole
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 2 persone
€ 20.000,00
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° incontri effettuati nelle scuole
N° opuscoli informativi distribuiti / N° opuscoli i nformativi realizzati
Tariffa per i Comuni
% della Raccolta differenziata annua
Strumenti attuativi
30/09/08
30/03/08
30/06/08
31/07/07
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorare Raccolta Differenziata a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007
Scheda n. 93
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti
Coinvolgere i Comuni nel rapporto con il CONAI per la gestione degli
imballaggi
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare l’informazione e la sensibilizzazione verso i comuni per
l’incentivazione della Raccolta Differenziata
1. Organizzazione incontri con CONAI
2. Comunicazione ai comuni delle attività e vantaggi nei rapporti
con il CONAI per la gestione dei rifiuti differenziati
3. Comunicazione dei comuni alla Provincia delle piattaforme
CONAI gestite
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
Target
2010 Aumento RD e diminuzione dei costi di gestione dei comuni
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
D.LGS 152/2006
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Cavalloro
Partners coinvolti
CONAI, Comuni
Tempi di attuazione
1. 30/01/07
2. 30/06/07
3. 30/06/08
4 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
n. piattaforme CONAI aperte
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa distribuzione piattaforme CONAI sul territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 29/09/2007
Scheda n. 96
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Istituzione dell’Osservatorio Ambiente e legalità della Provincia e
organizzazione di attività formative degli Enti preposti al controllo della
gestione dei rifiuti nel territorio
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare il coordinamento delle attività di controllo per la gestione
rifiuti sul territorio
1. Istituire un tavolo tecnico di coordinamento in collaborazione
con la Prefettura, con tutte le forze di polizia e ANCI
2. Istituzione Osservatorio Ambiente e legalità
3. Attivazione momenti formativi per operatori addetti al controllo
Indirizzato a: operatori addetti al controllo, popolazione
Target 2010: Miglioramento dei controlli sul territorio e contestuale
aumento del 30% annuo sui controlli effettuati dalla provincia sugli
impianti autorizzati
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
D. Lgs 152/06
Delibera del Consiglio Provinciale del 25/06/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Polizia Provinciale, Ufficio Acque, Ufficio Agricoltura, Ufficio
Contenzioso e Avvocatura
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Prefettura e Forze dell’Ordine, ARPA Lazio , ASL, Associazioni
ambientaliste.
1. 31/07/07
2. 30/04/07
3. 30/06/08
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
N° 5 persone e due collaboratori esterni
€ 10.000,00
Monitoraggio attività
N° addetti coinvolti nelle attività di controllo
N° controlli effettuati
N° infrazioni rilevate
N° corsi di aggiornamento realizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Rendere più efficiente ed efficace il controllo territoriale a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007
Scheda n. 97
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Monitoraggio discariche abusive sul territorio
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Monitoraggio e rimozione discariche abusive con il contributo di
associazioni di volontariato.
1. Attivazione delle Guardie ecologiche volontarie
2. Coinvolgimento ENEA, CNR, ARPA per monitoraggio dei siti delle
discariche e loro censimento
3. Rimozione e smaltimento dei rifiuti non pericolosi dalle strade
provinciali su segnalazione delle associazioni di volontariato
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
Target
Indirizzato a: Popolazione locale / Imprese
Target 2010: censimento provinciale delle discariche abusive
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
D.LGS 152/06
Altri Settori/Servizi coinvolti
Bonifiche dei siti contaminati
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
1. 31/12/2008
2. 30/06/2009
3. 31/12/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 7 persone e due collaboratori esterni
--
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° discariche abusive monitorate / N° discariche ab usive individuate
N° volontari individuati
N° siti bonificati / n° siti individuati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Censimento discariche abusive
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007
Scheda n. 98
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Rifiuti
Completamento dell’indagine tramite telerilevamento delle discariche
abusive sul territorio
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza dell’ubicazione di eventuali discariche
abusive presenti sul territorio provinciale
1. Organizzazione delle risorse economiche interne o tramite
cofinanziamento della Regione Lazio
2. Affidamento servizio di telerilevamento a Società esterna
3. Recupero delle informazioni rilevate ed analisi delle stesse
4. Sopralluoghi di verifica delle informazioni in collaborazione
con la Polizia Provinciale
5. Pubblicazione delle informazioni via web sul sito internet
della Provincia o nel prossimo RSA
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: completo censimento delle discariche abusive sul
territorio
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
Convenzione con società esterna per il telerilevamento ed analisi
dei dati
Altri Settori/Servizi coinvolti
Polizia Provinciale
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Comuni
Tempi di attuazione
1. 30/03//2008
4. 30/03/2009
2. 31/07/2008
5. 31/12/2009
3. 31/12/2008
n. 1 persone ed un collaboratore esterno
€ 30.000,00 bilancio 2008/2009
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
1. monitoraggio attività interna o rendicontazione attività svolta alla
Regione Lazio
- Censimento delle discariche abusive sul territorio
- n° di discariche telerilevate
- n° di verifiche in sito effettuate
- n° di discariche abusive effettive / n° dei siti se gnalati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Non completo censimento delle discariche abusive sul territorio tramite telerilevamento
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 99
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Affidamento incarico a società specializzata per censire le
problematiche rifiuti della Provincia, Raccolta Differenziata, congruità
della tariffa e sviluppo di linee guida a supporto di una pianificazione
della gestione rifiuti.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare il rapporto tra Regione Lazio e comuni nella gestione dei
rifiuti per definire una tariffa congrua a livello provinciale.
1. Costituzione di un bando per individuare una società
specializzata per definire uno studio della gestione dei rifiuti nel
contesto locale
2. Approvazione bando con DGP
3. Pubblicizzazione del bando
4. Individuazione Commissione esaminatrice
5. Affidamento incarico a società per realizzazione studio
6. Avvio lavori
7. Fine lavori
8. Presa d’atto della Giunta Provinciale per la successiva
pianificazione
9. Integrazione e modifica del Piano Provinciale dei Rifiuti e
successiva approvazione in Consiglio Provinciale.
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
Target
Indirizzato a: comuni
Target 2010: Miglioramento della gestione dei rifiuti sul territorio.
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
L.R. 28/97
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani , Cavalloro
Partners coinvolti
Comuni, Regione Lazio, Società di consulenza
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone e due collaboratori
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
30/03/07
30/04/07
30/03/07
30/04/07
5. 30/0707
6. 30/07/07
7. 31/12/08
8. 30/03/09
9. 31/12/10
LL.GG
Revisione del Piano Provinciale Rifiuti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Ausilio alla pianificazione della gestione dei rifiuti a livello provinciale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007
Scheda n. 100
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Acquistare e distribuire compostiere alle scuole e comuni sul territorio
che hanno fatto richiesta alla Provincia.
Tipo di azione
Strategica X
Istituzionale
Breve termine
Obiettivo specifico
Distribuire gratuitamente compostiere domestici sul territorio
Azioni in corso/previste
1.
2.
3.
4.
Descrizione dell’azione
Elaborazione progettuale e bando pubblico
Approvazione del bando e procedure selettive
Individuazione ditta fornitrice compostiere
Valutazione richieste dei comuni per le famiglie con area a
verde superiore a 20 mq
5. Consegna compostiere ai comuni richiedenti
6. Valutazione richieste delle scuole medie ed elementari per
dotazione compostiere
7. Consegna compostiere alle scuole con area a verde
8. Consegna al comune di Viterbo
9. Avvio campagna di sensibilizzazione sul compostaggio
domestico presso le scuole.
Indirizzato a: Popolazione locale / Scuole
Target 2010:Riduzione del volume dei rifiuti prodotti in ambito
provinciale, riduzione dei Costi di gestione dei rifiuti.
--
Strumenti attuativi
L. 748/84
Altri Settori/Servizi coinvolti
Educazione Ambientale
Responsabile azione
Stefani, Cavalloro
Partners coinvolti
Comuni, Scuole, Carcere di Viterbo
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 6 persone e 4 collaboratori
€ 113.000,00
Procedure di valutazione
Rendicontazione Stato di avanzamento lavori alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
n. compostori affidati ai comuni
n. compostori affidati alle scuole
n. compostori affidati al carcere
n. interventi di sensibilizzazione
compostaggio
Target
31/12/05
30/12/05
30/01/06
30/03/07
5. 30/09/07
6. 30/03/07
7. 30/06/07
8. 30/08/07
9. 30/06/07
presso
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di una cultura sul compostaggio domestico nell’area provinciale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/09/2007
le
scuole
sul
Scheda n. 101
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Definizione delle metodiche tecniche per le piattaforme di recupero dei
rifiuti e loro controlli e partecipazione per le relative autorizzazioni
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Coordinamento provinciale per la raccolta dei rifiuti e controllo sul
territorio
1. Analisi delle proposte di apertura degli ecocentri sul
territorio
2. Cooperazione tecnico-amministrativa con i vari Enti preposti
per la definizione del progetto
3. espressione pareri vincolanti in conferenza di servizi
finalizzati al rilascio dell’atto autorizzativo
4. controllo tecnico e amministrativo in fase di costruzione e
successiva funzionalità dell’impianto
Indirizzato a : Comuni, popolazione
Target 2010: incremento n° piattaforme a livello pr ovinciale
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
-1. Decreto della RL n° 67 del 2/7/07
2. D. Lgs 152/06
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio Rifiuti
Responsabile azione
Stefani, A. Cavalloro
Partners coinvolti
Comuni, Regione Lazio , ARPA Lazio, ASL
Tempi di attuazione
Breve termine
1.
2.
3.
4.
30/06/08
30/11/08
31/06/09
30/06/10
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ --
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° degli ecocentri realizzati a livello provinciale
N° controlli su ecocentri autorizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 102
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia -Rifiuti
Convenzione ARPA per interventi di monitoraggio ambientale su
impianti in procedura semplificata
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare il monitoraggio sulle attività di recupero ambientale
Azioni in corso/previste
1. incontro con ARPA Lazio per i contenuti della convenzione
2. stesura documento che disciplina i rapporti
3. approvazione convenzione
Indirizzato a : imprese e popolazione locale
Target 2010: miglioramento dell’efficacia dei controlli sul territorio
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale
Realizzazione di una Convenzione tesa a migliorare il sistema di
analisi e trasmissione di informazioni della Provincia
1. LR istitutiva dell’ARPA Lazio
Altri Settori/Servizi coinvolti
Polizia Provinciale
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
ARPA Lazio, Polizia Provinciale
Tempi di attuazione
Breve termine X
1. 31/12/07
2. 30/08/08
3. 30/06/08
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ 10.000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Attuazione convenzione
N° impianti monitorati da ARPA
N° analisi svolte
N° segnalazioni alla Procura
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorare il servizio dei controlli territoriali su impiantii e procedure semplificate
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 28/08/2007
Scheda n. 103
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Realizzazione di una rete ecologica regionale per il Bacino del lago di
Bolsena e del fiume Marta
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Riqualificazione e valorizzazione dei corsi d’acqua per i contesti locali
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Predisposizione progetto per la realizzazione di una rete ecologica
regionale per il Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta
2. Approvazione progetto con Deliberazione della Giunta Provinciale
3. Invio alla Regione Lazio per suo finanziamento.
4. Elaborazione di un progetto preliminare
5. Elaborazione di un progetto esecutivo
6. Avvio lavori
7. Conclusione dei lavori
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: Miglioramento del numero degli utenti del lago di Bolsena e
del fiume Marta
--
Strumenti attuativi
Docup Ob. 2 – 2006 APQ7
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutela Acque
Responsabile azione
Stefani, Busatto
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni lacuali, Agenzia Regionale Parchi, ARDIS
Tempi di attuazione
1. 30/07/2007
2. 30/09/2007
3. 30/09/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 5 persone
€ 500.000,00
Procedure di valutazione
1. rendicontazione per stati di avanzamento lavori alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
–
Target
Istituzionale X
Breve termine
4. 31/12/2007
5. entro 6 mesi dal finanziamento del progetto
6. entro 6 mesi dal finanziamento del progetto
definitivo
7. entro 18 mesi dal finanziamento del progetto
rete ecologica regionale
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Maggiore tutela del Bacino del lago di Bolsena e del fiume Marta
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 104
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Garantire al pubblico la disponibilità e dare massima evidenza a tutti i
Piani di Gestione dei Siti di Interesse Comunitario e Zone di
Protezione Speciale in Provincia di Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Promozione della conoscenza della provincia dal punto di vista
geografico, geologico, naturalistico
1. Acquisizione di tutti i Piani di Gestione dei SIC e ZPS redatti in
Provincia
2. Messa a disposizione della cittadinanza per la consultazione
3. Richiesta a tutti gli Enti finanziati per la definitiva realizzazione
dei Piani
4. Convegno di illustrazione del Piano di Gestione del SIC e ZPS
“Lago di Bolsena”
5. Organizzazione della piena consultazione dei Piani di gestione
tramite il sito internet della Provincia
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: Miglioramento dell’informazione, conoscenza e
consapevolezza delle zone tutelate in Provincia di Viterbo
--
Strumenti attuativi
Docup Ob. 2 – 2006 Rete Natura 2000, Direttiva 92/43 CE Habitat
Altri Settori/Servizi coinvolti
Educazione Ambientale
Responsabile azione
Stefani, Busatto
Partners coinvolti
Regione Lazio, Enti Parco, Comuni, Agenzia Regionale Parchi
Tempi di attuazione
1. 30/03/2008
2. 30/06/2008
3. 30/08/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone
€ 10.000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Breve termine X
4. 30/07/2007
5. 31/12/2008
messa in linea sul web dei Piani di gestione
n° materiale editoriale sviluppato
n° materiale divulgativo realizzato
n° interventi di divulgazione presso le scuole
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza tra la popolazione dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS della Provincia di Viterbo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 105
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Condivisione degli obiettivi del Piano di Gestione del SIC e ZPS “Lago
di Bolsena ed isole Bisentina e Martana”
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Incrementare l’informazione e condivisione dei Piani di Gestione dei
SIC e ZPS con la Popolazione
1. Realizzazione convegno di presentazione del programma di
lavoro del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e
Martana”
2. Affidamento incarico esterno per redazione Piano di Gestione
del SIC e ZPS “Lago di Bolsena ed isole Bisentina e Martana”
3. Organizzazione incontri con portatori di interesse e scuole dei
Comuni del territorio lacuale
4. Realizzazione degli studi, monitoraggi, e redazione Piano di
Gestione
5. Organizzazione di almeno tre incontri con popolazione e
stakeholders per condivisione degli obiettivi del Piano di
Gestione
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: Miglioramento del grado di partecipazione e
condivisione degli obiettivi del Piano do gestione dei SIC e ZPS sul
territorio
--
Strumenti attuativi
Docup Ob. 2 – 2006 APQ7, Direttiva Habitat, Direttiva 92/43 CE
Altri Settori/Servizi coinvolti
Tutela Acque, Agricoltura
Responsabile azione
Stefani, Busatto
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni, Agenzia Regionale Parchi, Università, CFS
ordini professionali, Associazioni di produttori, Associazioni di
categoria, Associazioni ambientaliste, ARDIS
1. 30/07/2007
4. 30/06/2009
2. 30/03/2008
5. 31/12/2009
3. 30/05/2008
n. 7 persone
€ 130.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori dei risultati ottenuti
Istituzionale X
Breve termine
1. rendicontazione per stati di avanzamento lavori alla Regione
Lazio
– n° Piani di Gestione dei Sic condivisi con popolazi one
– n° Piani di Gestione delle ZPS condivisi con popola zione
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa partecipazione pubblica e condivisione degli obiettivi dei Piani di Gestione dei SIC e ZPS
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 106
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Realizzazione di un monitoraggio dei rapaci protetti nel territorio
provinciale
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la conoscenza delle bellezze naturalistiche del territorio e
tutelare la biodiversità dello stesso
1.Valutazione proposta progettuale per un monitoraggio dei rapaci
protetti nel territorio provinciale
2. Incontro con esperto naturalista incaricato delle attività
3. Approvazione proposta ed assegnazione contributo per lo
sviluppo del monitoraggio
4. Attivazione monitoraggio
5. Chiusura interventi e presentazione dei risultati ottenuti
Indirizzato a: fauna protetta del territorio, popolazione
Target 2010: garantire un habitat migliore per il ripopolamento dei
rapaci sul territorio
--
Strumenti attuativi
Direttiva 79/409/CE Uccelli, Direttiva 92/43/CE Habitat
Altri Settori/Servizi coinvolti
Educazione Ambientale
Responsabile azione
Stefani, Modonesi
Partners coinvolti
Associazioni ambientaliste
Tempi di attuazione
1. 31/12/2007
4. 30/03/2009
2. 30/03/2008
5. 31/06/2009
3. 30/05/2008
n. 5 persone e tre collaboratori
€ 3.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale X
Breve termine
Procedure di valutazione
1. valutazione dell’avanzamento del monitoraggio sul territorio
Indicatori dei risultati ottenuti
–
realizzazione rapporto di studio
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza delle abitudini dei rapaci protetti in Provincia di Viterbo e delle problematiche connesse
ai luoghi di riproduzione delle specie
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 107
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Effettuare uno studio sui corvidi in Provincia di Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Tutelare la biodiversità dei piccoli passeriformi sul territorio
Azioni in corso/previste
Descrizione dell’azione
1. Elaborazione di una scheda progettuale per lo studio sui
corvidi in Provincia di Viterbo
2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di
finanziamento alla Regione Lazio
3. Invio della documentazione a Regione Lazio per
ottenimento del cofinanziamento
4. affidamento incarico dello studio condizionato al
cofinanziamento
5. realizzazione studio
Indirizzato a: agricoltori del territorio, popolazione
Target 2010: garantire un migliore monitoraggio dei predatori dei
piccoli passeriformi sul territorio
--
Strumenti attuativi
Deliberazione della Giunta Provinciale n. 46 del 27/02/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Parchi
Responsabile azione
Stefani, Busatto, Lanzetti
Partners coinvolti
Regione Lazio
Tempi di attuazione
1. 28/02//2007
2. 30/03/2007
3. 30/05/2007
n. 3 persone
€ --
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine X
4. 30/03/2008
5. 30/03/2009
Procedure di valutazione
1. assegnazione del cofinanziamento
Indicatori dei risultati ottenuti
–
realizzazione rapporto di studio sulle strategie di controllo dei
predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa applicazione di strategie di controllo dei predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 108
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Approfondire la conoscenza sulla presenza del lupo in Provincia di
Viterbo ed individuarne strategie di prevenzione dei danni e
conservazione sul territorio
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Tutelare la biodiversità in Provincia di Viterbo e promuovere azioni
di conservazione del lupo
1. Elaborazione di una scheda progettuale per lo studio della
presenza dei lupi in Provincia di Viterbo, il relativo
censimento e la quantificazione dei danni in attività
produttive zootecniche
2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di
finanziamento alla Regione Lazio
3. Invio della documentazione a Regione Lazio per
ottenimento del cofinanziamento
4. Affidamento incarico condizionato al cofinanziamento
5. Realizzazione dello studio
Indirizzato a: imprese zootecniche del territorio, popolazione
Target 2010: garantire un migliore monitoraggio dei lupi sul territorio
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Breve termine X
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
Deliberazione della Giunta Provinciale n. 45 del 27/02/2007
Altri Settori/Servizi coinvolti
Parchi
Responsabile azione
Stefani, Busatto, Lanzetti
Partners coinvolti
Regione Lazio, ARP, Università della Tuscia
Tempi di attuazione
1. 28/02//2007
2. 30/03/2007
3. 30/05/2007
n. 3 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
4. 30/03/2008
5. 30/04/2009
Procedure di valutazione
1. assegnazione del cofinanziamento
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
realizzazione rapporto di studio sulla presenza del lupo ed
individuazione di strategie di conservazione
n° lupi censiti in Provincia di Viterbo
n° attività predatorie
somme annue per danni da lupi in attività produttive
zootecniche
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa applicazione di strategie di controllo dei predatori (corvidi) dei piccoli passeriformi
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 109
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Tutela Suolo
Riattivazione del vivaio forestale di Tuscania
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la gestione forestale a carico della Provincia
Azioni in corso/previste
1. Elaborazione di una scheda progettuale per la riattivazione
del vivaio forestale di Tuscania
2. Approvazione del progetto con DGP e richiesta di
finanziamento alla Regione Lazio
3. Invio della documentazione a Regione Lazio per
ottenimento del cofinanziamento
4. Affidamento incarico a gruppo di progettazione condizionato
al cofinanziamento
5. Realizzazione degli interventi
Indirizzato a: imprese zootecniche del territorio, popolazione
Target 2010: promozione di iniziative connesse con lo sviluppo del
patrimonio forestale in Provincia di Viterbo
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Strumenti attuativi
Deliberazione della Giunta Provinciale n. 112 del 27/02/2007
L.R. 39/2002, L.R. 14/98 e s.m.i.
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Busatto, Modonesi
Partners coinvolti
Regione Lazio, CFS, Comune di Tuscania
Tempi di attuazione
1. 30/04//2007
2. 30/06/2007
3. 30/09/2007
n. 4 persone
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
4. entro 6 mesi dal cofinanziamento
5. entro 24 mesi dal cofinanziamento
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
ottenimento finanziamento ed avvio del progetto
n° di piante fornite per iniziative di tutela ambie ntale in campo
forestale
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa efficienza del vivaio forestale di Tuscania
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 110
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Aree Protette
Realizzazione di percorsi naturalistici nella Riserva Naturale di
Tuscania
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Migliorare la fruibilità della Riserva Naturale di Tuscania
Azioni in corso/previste
1. Convenzione con i proprietari per utilizzo passaggio dei siti
interessati
2. Realizzazione progettazione della sentieristica
3. Avvio dei lavori della sentieristica
4. Realizzazione dei percorsi con pannelli didattici ed aree sosta
Target
Descrizione dell’azione
Indirizzato a : Proprietari della Riserva Naturale di Tuscanica e
popolazione
Target 2010: maggiore presenza di turismo naturalistico
--
Strumenti attuativi
1. LR 29/97
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
Comune di Tuscania, Sovrintendenza beni archeologici Etruria
Meridionale, proprietari dei siti
1. 30/03/07
2. 30/06/07
3. 31/12/07
4. 30/09/08
n.4 persone
€ 20.000,00
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
Breve termine
n° Km di sentieristica realizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Maggiore fruibilità dell’ Area Naturalistica Protetta di Tuscania
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 120
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree Protette
Realizzazione incontri di informazione con associazioni di categoria
del mondo agricolo ed allevatori
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Riduzione dei danni da fauna selvatica all’agricoltura ed
all’allevamento presso le due Aree Naturali Protette
1. Indagine degli allevamenti ed aziende agricole ubicate nelle due
Aree Naturali Protette
2. Data Base con Aziende più colpite negli ultimi tre anni che
abbiano subito danni da fauna selvatica
3. Predisposizione di una serie di incontri con le parti interessate
Indirizzato a : Associazioni di categoria del mondo agricolo e
allevatori
Target 2010: Limitare numero dei danni da fauna selvatica
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
1. LR 29/97
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
Agricoltura
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Comune di Tuscania, Associazione di categoria agricoltori e
allevatori, ASL, comune di Bomarzo
1. 31/12/07
2. 30/03/08
3. 30/09/08
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persona ed 1 collaboratore esterno
€ 1000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
n° incontri realizzati
n° partecipanti agli incontri
percentuale di riduzione annua dei danni da fauna selvatica
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Limitazione dei danni da fauna selvatica nelle due Aree Naturali Protette
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 121
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Aree Protette
Completamento del Piano di Assetto di Tuscania e avvio del Piano di
Assetto di Bomarzo
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Redazione piano di assetto delle due Aree Naturali Protette
Azioni in corso/previste
1. Costituzione gruppo di lavoro per predisposizione dei Piani delle
due Riserve Naturali
2. Completamento del Piano di Assetto per Tuscania comprensivo
di tutti gli allegati
3. Completamento cartografia e tavole allegate
4. Regolamento dell’area protetta di Tuscania
5. Revisione della documentazione e studi realizzati per Bomarzo
6. completare studi di settore con affidamento incarichi a terzi
7. Relazione cartografica
8. Redigere Regolamento
9. Completare Piano di Assetto
Indirizzato a : Aree Protette di Tuscanica e Bomarzo
Target 2010: Adozione dei Piani di Assetto delle due aree
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
Breve termine
--
1. LR 29/97
2. L 394/91
3. LR 30/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio Vincolo Idrogeologico, Ufficio Boschi, Ufficio Acque, Ufficio
Pianificazione Territoriale
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
Comune di Tuscanica e Bomarzo, Università della Tuscia, Agenzia
Regionale Parchi, Regione Lazio
1. 30/08/06
5. 28/02/09
2. 30/10/08
6. 30/07/09
3. 30/06/08
7. 30/09/09
4. 30/08/08
8. 31/12/09
n° 7 persone e 2 collaboratori esterni
€ 30.000,00
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Attuazione dei Due Piani di Assetto
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Regolamentazione e gestione delle due Aree Naturali Protette
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 122
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Rifiuti
Definizione delle metodiche tecniche per le piattaforme di recupero dei
rifiuti e loro controlli e partecipazione per le relative autorizzazioni
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Coordinamento provinciale per la raccolta dei rifiuti e controllo sul
territorio
1. Analisi delle proposte di apertura degli ecocentri sul
territorio
2. Cooperazione tecnico-amministrativa per la definizione del
progetto con i vari Enti preposti
3. espressione pareri vincolanti in conferenza di servizi
finalizzati al rilascio dell’atto autorizzativo
4. controllo tecnico e amministrativo in fase di costruzione e
successiva funzionalità dell’impianto
Indirizzato a : Comuni, popolazione
Target 2010: incremento n° piattaforme a livello pr ovinciale
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Istituzionale X
-1. Decreto della RL n° 67 del 2/7/07
2. D. Lgs 152/06
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ufficio Rifiuti
Responsabile azione
Stefani, A. Cavalloro
Partners coinvolti
Comuni, Regione Lazio , ARPA Lazio, ASL
Tempi di attuazione
Breve termine
1.
2.
3.
4.
30/06/08
30/11/08
31/06/09
30/06/10
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
€ --
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° degli ecocentri realizzati a livello provinciale
N° controlli su ecocentri autorizzati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti a livello provinciale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 123
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette
Istituzione di un elenco provinciale degli accompagnatori naturalistici
per le due aree protette di Bomarzo e Tuscania
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Promuovere ed incrementare la fruibilità delle due aree naturali
protette di Bomarzo e Tuscania
1. Organizzazione
di
un
programma
didattico
per
accompagnatori naturalistici delle due aree protette
2. Approvazione del programma didattico e scelta dei docenti
3. Affidamento incarico di docenza
4. Avvio del corso di formazione
5. Chiusura dei corsi con contestuale abilitazione ad
accompagnatore naturalistico per le due aree ed istituzione
elenco provinciale
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: miglioramento, sensibilizzazione ed incentivazione del
turismo naturalistico nelle due aree protette di Bomarzo e Tuscania
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
Deliberazione della Giunta Provinciale n. 486 del 27/12/2006
L.R. 29/97, L.394/91 e s.m.i.
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
Regione Lazio, ARP, Comune di Tuscania e Bomarzo
Tempi di attuazione
1. 30/09//2006
4. 30/07/2007
2. 31/12/2006
5. 30/08/2007
3. 28/02/2007
n. 3 persone ed un collaboratore esterno
€ --
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
- Elenco provinciale degli accompagnatori naturalistici per le due
aree protette di Bomarzo e Tuscania
- n° degli accompagnatori naturalistici iscritti a ll’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di figure specializzate per la promozione delle bellezze naturali delle due aree naturalistiche
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 124
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette
Definizione di un Regolamento Provinciale per disciplinare il trasporto
delle armi all’interno delle due aree naturali protette gestite dalla
Provincia
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la gestione delle due aree naturali protette di Bomarzo e
Tuscania
1. Elaborazione di una bozza di Regolamento per disciplinare
il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali
protette gestite dalla Provincia
2. Approvazione del regolamento in Consiglio Provinciale
3. Adozione del regolamento ed avvio delle autorizzazioni per
il trasporto delle armi
Indirizzato a: possessori di armi che intendono transitare nelle due
aree naturali
Target 2010: miglioramento del controllo al trasporto e maggiore
consapevolezza all’uso delle armi degli utenti delle due aree naturali
protette
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
Deliberazione del Consiglio Provinciale n. del
L.R. 29/97, L.394/91 e s.m.i.
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
Regione Lazio, ARP, Associazioni Venatorie, Comune di Tuscania e
Bomarzo
1. 30/06//2007
2. 30/07/2007
3. 30/08/2007
n. 3 persone ed un collaboratore esterno
€ --
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
2007
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
- Regolamento provinciale al trasporto delle armi all’interno delle
due aree naturali protette gestite dalla Provincia
- n° autorizzazioni rilasciate all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Inesistenza di un apposito disciplinare per il trasporto delle armi all’interno delle due aree naturali
protette gestite dalla Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 125
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Aree protette
Realizzare incontri di sensibilizzazione nelle scuole e favorire uscite
didattiche di carattere storico naturalistico presso le due aree protette
di Tuscania e Bomarzo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la valorizzazione delle due aree naturali protette gestite
dalla Provincia
1. Predisposizione di progetti educativi per la conoscenza delle
due aree presso le scuole medie di Tuscania e Bomarzo
2. programmare incontri presso le scuole ed uscite didattiche con
4 classi delle scuole di Tuscania e le scuole medie di Bomarzo
3. predisposizione di un quadro di iniziative di fruizione delle due
aree naturali protette
4. collaborazione con ARP per promozione di iniziative definite e
curare l’organizzazione di gruppi di visitatori interessati
5. realizzazione di visite guidate con accompagnatori naturalistici
messi a disposizione dalla Provincia
Indirizzato a: scuole delle due aree protette, popolazione
Target 2010: aumentare la consapevolezza dei cittadini delle
potenzialità delle due aree protette
--
Strumenti attuativi
1. L.R. 29/1997
Altri Settori/Servizi coinvolti
Educazione ambientale
Responsabile azione
Stefani, Lanzetti
Partners coinvolti
ARP, Scuole di Bomarzo e Tuscania
Tempi di attuazione
1. 30/03/2007
2. 31/05/2007
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine
3. 30/03/2007
4. 30/12/2007
5. 31/12/2008
n. 3 persone e 2 collaboratori esterno
€ 1.000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
n° interventi di formazione presso le scuole
n° visite guidate presso le due aree protette
n° visitatori delle due aree protette
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Educazione, informazione divulgazione delle potenzialità delle due aree naturali protette
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 11/09/2007
Scheda n. 126
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione
Ambientale
Progettare attività educative su tematiche ambientali in cui i bambini
siano coinvolti direttamente, come “attori” delle attività stesse.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Realizzazione di iniziative di educazione ambientale che coinvolgano gli studenti
direttamente e si articolino in formazione in classe ed uscite didattiche.
1. Realizzazione dei progetti di Educazione Ambientale elaborati dal LEA Viterbo e
Bolsena:
- FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani): azione di sensibilizzazione
all'uso del compostaggio attraverso la consegna di compostiere alle scuole del
territorio (tutte le scuole della provincia).
- Territorialmente, il Lago di Vico: promozione della conoscenza del
territorio lacustre dalle pagine di una guida per ragazzi all'uscita sul campo.(
Scuole elementari 4-5 e 1° medie)
- L'ambiente e i cinque sensi: percorso didattico di approfondimento della
conoscenza dell'ambiente lacustre attraverso la percezione sensoriale (scuole
elementari)
- La Tuscia dei ragazzi: valorizzazione del territorio e della cultura locale
attraverso scambi interculturali tra ragazzi (scuole medie e superiori)
- Il lago come ecosistema: campionamento e analisi delle acque del lago di
Bolsena per lo studio dell'ecostistema lacustre (Scuole medie intorno al lago)
- Uscita Incubatorio: il lago e la pesca: visita guidata finalizzata alla
valorizzazione di un'attività centrale dell'economia locale(Scuole elementari
intorno al lago)
2. Trasmissione alla Regione Lazio per ottenimento cofinanziamento
3. Incontro presso la Provincia con Provveditorato, Dirigenti scolastici della Provincia
per presentazione delle attività progettuali dei CEA.
4. Raccolta adesioni delle scuole interessate
5. Programmazione ed avvio delle attività in classe e sul territorio
6. Conclusione delle attività di Educazione Ambientale dei LEA.
7. Rendicontazione alla Regione Lazio delle attività svolte.
Indirizzato a: Scuole di ogni ordine e grado, popolazione locale
Target 2010: migliorare la conoscenza delle problematiche ambientali, maggiore
rispetto del territorio
Ogni attività viene preventivamente concordata ed approvata con i diversi Dirigenti
scolastici interessati all’iniziativa
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Strumenti attuativi
Altri
coinvolti
Istituzionale
Breve termine
1. D. Lgs n. 4842 del 1999 , INFEA nazionale, INFEA regionale.
Settori/Servizi Tutela delle Acque, Rifiuti, Energia, Aree Protette
Responsabile azione
F. Stefani, O. Bisti
Partners coinvolti
Regione Lazio, Associazione Lago di Bolsena,Comune di Oriolo Romano, Università
della Tuscia, Comunità Montana dei Cimini, Scuole, Direzione Scolastica provinciale
Tempi di attuazione
Stima
risorse
1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1.20/11/2006
2.28/12/2006
3.20/09/2006
4.20/10/2006
5. 01/02/2007 7. 31/12/2007
6. 30/05/2007
n. 3 persone e 4 collaboratori
€ 75.000,00 per attività
1. Relazione periodica per valutazione lavori e rendicontazione Regione Lazio
risultati – N° delle scuole coinvolte nella realizzazione dei p rogetti
– N° alunni coinvolti nella realizzazione dei progett i
– N° brochure, CD, DVD, ed altro materiale didattico prodotto
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Indicatori
ottenuti
dei
Scarso coordinamento della pianificazione dell’Educazione Ambientale a livello locale maggiormente accentuato
negli Istituti superiori.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 127
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione
Ambientale
Definizione di un Protocollo d’intesa con Ufficio Scolastico provinciale
e Università della Tuscia finalizzato al coordinamento delle attività di
Educazione Ambientale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Organizzazione di iniziative pubbliche e/o private che prevedano il
coordinamento fra le diverse realtà che si occupano di educazione
ambientale e la progettazione di iniziative di educazione ambientale
1. Organizzazione di incontri con Ufficio scolastico Provinciale e
Università della Tuscia per la definizione di un Protocollo
d’Intesa
2. Stesura del Protocollo d’Intesa
3. Approvazione del Protocollo d’Intesa della Giunta Provinciale
4. Stipula Protocollo d’Intesa
5. Dare attuazione ai principi del Protocollo d’Intesa in
coordinamento con gli altri Enti coinvolti sul territorio
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine X
Descrizione dell’azione
Indirizzato a: Università, Dirigente Scolastico Provinciale, Scuole e
Popolazione locale
Target 2010: migliorare l’attività di coordinamento sul territorio ed i
rapporti con le scuole e migliorare la qualità delle azioni di
educazione ambientale
--
Strumenti attuativi
1. D.G.P. 134 del 22/06707, protocollo d’intesa
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Bisti
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Università della Tuscia, Ufficio scolastico provinciale, Scuole di ogni
ordine e grado
1. 31/12/2006
4. 30/08/2008
2. 30/06/2007
5. 30/06/2009
3. 30/08/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 3 persone e collaboratori esterni
€ --
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Target
protocollo d’intesa
n° questionari somministrati ai ragazzi durante le attività in
classe per valutare l’efficacia delle iniziative
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Difficoltà di svolgimento della programmazione all’interno delle scuole.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 128
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Provincia di Viterbo.
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione
Ambientale
Recepimento dell’Accordo di programma tra Regione Lazio e
Ministero Ambiente n. 4842 del 1999 e indicazione ai Centri di
Educazione ambientale per la programmazione dei progetti
Strategica
Istituzionale X
Breve termine
Obiettivo specifico Pianificazione da parte della Provincia delle iniziative dei vari soggetti pubblici e privati
coinvolti nelle attività di educazione ambientale
Azioni
in 1. Incontro con la Regione Lazio per esame delle tematiche prioritarie e
programmazione annuale INFEA
corso/previste
2. Convocazione dei CEA per esame dei tematismi per indicazioni progettuali
3. Redazione dei progetti da parte dei CEA
4. Valutazione dei progetti ed assegnazione di cofinanziamento per CEA
5. Avvio dei progetti dei centri di esperienza:
Domenica nei parchi: iniziativa per la promozione del turismo sostenibile
attraverso il coinvolgimento della cittadinanza in escursioni verso siti di interesse
archeologico -naturalistico con finalità di aggregazione socio-culturale - Accademia
Kronos - Ronciglione
Risparmiare soldi e rispettare l'ambiente: diffusione di depliant e vademecum
sul tema del consumo energetico e sull'utilizzo delle fonti rinnovabili - Associazione
Fare Verde – Tarquinia
Inverno limnologico del Lago di Bolsena anno 2006-2007: analisi dei
parametri idrobiologici del lago rilevati nella stagione invernale - Associazione Lago
di Bolsena
La Via Francigena da Acquapendente a Montefiascone: progetto per la
valorizzazione delle bellezze del territorio e la diffusione del turismo sostenibile Liceo Scientifico-Classico "L. Da Vinci" Acquapendente - Montefiascone
Ambiente, arte e territorio: percorso educativo per la promozione dei prodotti
locali e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio di appartenenza
-Scuola Media Statale "A. Deci" - Orte
Un fine settimana bio-diverso: week-end dedicati al turismo ecosostenibile e alla
riscoperta del valore della relazionalità attraverso la conoscenza del patrimonio
naturalistico e la condivisione di comportamenti ecocompatibili - Museo Naturalistico
del Fiore - Acquapendente
Consumo energetico ed utilizzo delle fonti rinnovabili: uso e trasformazione
delle biomasse - ITAS "Fratelli Agosti" - Bagnoregio
Lo sguardo selvaggio: rassegna cinematografica rivolta al pubblico adulto sui
cambiamenti climatici, la biodiversità e l'alimentazione - Circolo Legambiente "A.
Cederna" - Caprarola
Le trasformazioni delle forme di vita nel passaggio dalla società agro-pastorale
a quella industriale nel territorio dei Monti Cimini (III fase: Carbognano, Caprarola,
Ronciglione) - Gruppo Interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale
dell'Alto Lazio – Viterbo
La cittadinanza ambientale: percorso didattico finalizzato allo sviluppo di una
coscienza ambientale che guidi i giovani verso una fruizione ecosostenibile delle
ricchezze del territorio e verso un uso responsabile delle risorse naturali - Istituto
Comprensivo "A. Moro" - Sutri
Orienteering: sport, ambiente, sicurezza: progetto di educazione alla
valorizzazione del patrimonio ambientale e alla comprensione del ruolo delle
componenti antropiche in una prospettiva di "mobilità sostenibile"
Istituto Magistrale "S. Rosa" - Viterbo
6.
7.
8.
9.
Liquidazione del 40% all’avvio dei progetti
Monitoraggio delle attività progettuali e verifica della documentazione realizzata.
Conclusione dei progetti dei centri di esperienza
Liquidazione del 60% alla conclusione e a rendicontazione avvenuta.
Target 2010: Miglioramento della collaborazione tra Enti pubblici e privati deputati alle
attività di educazione ambientale
Target
indirizzato a: LEA – CEA, popolazione del territorio
--
Descrizione
dell’azione
Strumenti attuativi INFEA Regione
Altri Settori/Servizi -coinvolti
Responsabile
azione
Stefani
Partners coinvolti
LEA - CEA
Tempi
attuazione
di
30/08/06
30/10/06
30/11/06
20/12/06
5
6
7
8
9
01/02/07
08/02/07
30/07/07
30/06/07
31/12/07
n. 3 persone
€ … 126.696,00 a copertura dei progetti dei CEA
€ … 25.000,00 per collaborazioni
Stima risorse
1)umane
2) finanziarie
Procedure
valutazione
1
2
3
4
di 1. Relazione periodica SAL per RL
Indicatori
dei
risultati ottenuti
-
N°
N°
N°
N°
N°
di
di
di
di
di
campagne di informazione organizzate;
giovani coinvolti;
cittadini raggiunti;
opuscoli informativi e divulgativi realizzati;
brochure prodotte;
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Difficoltà di coordinamento per le attività di educazione Ambientale sul territorio . Difficoltà di
decentrare localmente le attività.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/09/2007
Scheda n. 129
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Provincia di Viterbo.
Ambiente Educazione Ambientale…
Realizzazione di Attività di sensibilizzazione della comunità (a partire
dai giovani) ai temi del rispetto dell'ambiente e della cura del territorio
per uno suo sviluppo sostenibile
Strategica X
Istituzionale
Breve termine
Obiettivo specifico Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno sviluppo sostenibile
Azioni
in 1. Convegno sul verde urbano: Monitoraggio, gestione, riqualificazione” presso il
Comune di Bolsena
corso/previste
2. Convegno “Il Lago di Bolsena una risorsa preziosa” presso il Comune di
Montefiascone
3. Campagna di sensibilizzazione 12ª edizione della Festa dell'albero promossa da
Legambiente il Lea di Viterbo ha curato l’organizzazione delle giornate da
dedicare alla messa in posa di 150 piante di alloro acquistate dall’Assessorato
all’Ambiente quale contributo all’iniziativa. Le piante sono state messe a dimora
nel giardino di due scuole cittadine con l’aiuto di alcune scolaresche e con la
partecipazione e l’assistenza degli operatori del laboratorio. Distribuzione di
ulteriori piantine presso un’area didattica individuata presso la Comunità Montana
dei Cimini.
4. Campagna di sensibilizzazione "Energica ... MENTE in città": mostra rivolta a
studenti e cittadini sul risparmio energetico e sulle forti rinnovabili (Settimana
Nazionale per l'Educazione all'energia sostenibile promossa dalla Commissione
Italiana Unesco
5. Campagna di sensibilizzazione “Territorialmente il lago di Vico” distribuzione alle
classi 4° e 5° delle scuole elementari e classi 1° delle scuole medie di tutta la
Provincia della guida per ragazzi sulla riserva naturale e relative campagne di
informazione presso le scuole.
6. Distribuzione a tutte le scuole superiori dell’opuscolo “10 domande e 10 risposte
sui campi elettromagnetici”
7. Distribuzione a tutte le scuole medie inferiori e superiori dell’opuscolo informativo
sullo sviluppo sostenibile “In vista del domani”
8. Distribuzione alla popolazione degli opuscoli “New Tuscia:azioni pilota di
sperimentazione e dimostrazione per l’attuazione di EMAS a scala territoriale”
9. Campagna di sensibilizzazione “puliamo il mondo 2007” in collaborazione con
Legambiente, il CEV di Viterbo e la Cooperativa Zaffa di Viterbo.
Accompagnamento di 5 classi di due scuole elementari viterbesi presso i boschi
dei Cimini per raccogliere e imbustare in maniera differenziata i rifiuti abbandonati.
Scuole,
cittadinanza locale, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, enti
Target
locali.
Riflessione sull’importanza della tutela del territorio, sui danni causati da
comportamenti superficiali e sulle misure messe in atto dalle istituzioni per
promuovere tra i cittadini l’adozione di uno stile di vita ecosostenibile.
Descrizione
dell’azione
Strumenti attuativi Partecipazione dei LEA ad iniziative di informazione che diffondono presso i cittadini le
buone pratiche comportamentali
Altri Settori/Servizi -coinvolti
Responsabile
azione
Stefani
Partners coinvolti
Associazioni ambientaliste, Scuole, Comuni, Comunità Montane, Cooperative sociali,
Tempi
attuazione
di 1.
2.
3.
4.
5.
30/03/2007
30/04/2007
30/11/2006
30/11/2006
31/01/2007
6.
7.
8.
9.
30/03/2007
30/05/2007
30/09/2007
30/10/2007
Stima
risorse 3 persone e 4 collaboratori esterni
umane, finanziarie € -Procedure
valutazione
di 1. rendicontazione annuale alla Regione Lazio
Indicatori
dei –
–
risultati ottenuti
–
–
–
n° opuscoli realizzati
n° opuscoli consegnati / opuscoli realizzati
n° soggetti intervenuti ai convegni
n° poster consegnati alle scuole
n° lampadine a risparmio energetico consegnate ai c onvegni
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza delle tematiche energetiche, della tutela del verde urbano, dello stato
limnologico del lago di Bolsena, dello sviluppo sostenibile e di altri tematismi locali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 03/10/2007
Scheda n. 130
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Educazione
Ambientale
Realizzazione di apposite pagine web presso il sito internet della
Provincia contenenti una banca dati di tutte le esperienze realizzate
sull’educazione ambientale sul territorio provinciale
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Realizzazione di uno studio riguardante tutte le iniziative inerenti la
formazione svolte dai vari enti (pubblici e privati) al fine di creare
una banca dati.
1. Realizzazione di un questionario da distribuire ai vari Enti che
svolgono attività di educazione ambientale sul territorio per
conoscere i progetti sviluppati nell’anno 2006/2007
2. Invio di una nota di collaborazione per la realizzazione della
Banca Dati con allegato il questionario
3. Raccolta del materiale pervenuto ed inserimento dati e
informazioni nel Data Base
4. Inserimento Data Base nel sito internet della Provincia nelle
pagine web dedicate al Laboratorio di Educazione Ambientale
di Viterbo con tutti i progetti svolti
Indirizzato a: tutti gli organismi pubblici e privati impegnati
nell’attività di educazione ambientale sul territorio
Target 2010: Migliorare la conoscenza dei progetti di educazione
ambientale realizzati sul territorio con recupero della relativa
documentazione
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Ufficio Scolastico Provinciale, Scuole, Università,
Montana, Comuni, Parchi, Associazioni Ambientaliste
1. 30/03/08
2. 30/06/08
3. 31/12/08
4. 30/03/09
n. 3 persone e 4 collaborazioni esterne
€ --
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
Breve termine
Comunità
Questionario
N° Questionari pervenuti/ N° questionari trasmessi
N° organismi coinvolti
N° progetti di Educazione Ambientale realizzati all ’anno .
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza delle iniziative di Educazione Ambientale intraprese dai diversi Enti sul
territorio .
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 131
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Educazione
Ambientale
Realizzazione percorso di riflessione sull’educazione ambientale ed
arte per prendere coscienza delle emergenze ambientali del territorio
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Promozione di iniziative di educazione civica dei cittadini per uno
sviluppo sostenibile
1 Realizzazione progetto di informazione in collaborazione con
professionisti esterni
2 Realizzazione stand e laboratori creativi (pittura danza e musica)
presso orto botanico dell’università della Tuscia con Realizzazione
mostra fotografica naturalistica e Proiezione di cortometraggi a tema
3 Allestimento mostra di pittura, scultura, foto e video artistici per la
settimana dei cambiamenti climatici e riduzione del gas serra,
laboratori creativi e sezioni didattiche, convegni dedicati
Indirizzato a: Popolazione locale e scuole
Target 2010: Migliorare la conoscenza del territorio e del suo
sistema produttivo
Organizzazione di un ciclo di seminari a novembre 2007 presso il
Palazzo Doria Pamphilij di San Martino al Cimino per accrescere la
consapevolezza delle emergenze ambientali locali
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine X
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Parchi, Agenda 21Locale, Energia.
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Università, Associazioni ambientaliste, Parchi ed aree protette,
ESCO Tuscia
1 30/03/2007
2 30/06/2007
3 30/11/2007
n. 3 persone e 6 collaboratori esterni
€ 30.000,00
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Rendicontazione stato di avanzamento alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
N° convegni realizzati
N° laboratori didattici realizzati
N° mostre realizzate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarse iniziative che coniugano arte ed ambiente sul territorio coinvolgendo la
popolazione
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 132
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Inquinamento
acustico
controllo e coordinazione a livello provinciale dei Piani Comunali di
zonizzazione acustica
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la conoscenza dell’inquinamento acustico in Provincia di
Viterbo
1. recuperare i Piani di zonizzazione acustica dai comuni
2. verificare il coordinamento degli strumenti urbanistici
comunali
3. recuperare i dati di monitoraggio acustico da ARPA Lazio
Indirizzato a : Comuni, ARPA Lazio, popolazione
Target 2010: incrementare in n° di Piani di Zonizza zione acustica
nel territorio ai fini della predisposizione dei Piani di Risanamento
acustico
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Breve termine
1. L.R: 18/2001 art.4
2. L. 447/95
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Riccardi
Partners coinvolti
Comuni, ARPA
Tempi di attuazione
Istituzionale X
1. 31/12/07
2. 30/06/08
3. 30/07/08
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° Piani di Zonizzazione acustica acquisiti dalla provincia
N° dati sull’inquinamento acustico riferiti da ARPA Lazio per
comune
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa pianificazione dal punto di vista acustico del territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06 /09/2007
Scheda n. 133
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Bonifica siti
contaminati
Sollecitare la Regione Lazio per definire delle linee giuda per il
procedimento di bonifica di siti contaminati ai sensi del titolo V della IV
parte del D.Lgs. 152/06
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Riduzione della frammentazione e conflittualità tra Enti deputati al
controllo
1. Sollecitare la Regione Lazio per l’istituzione di un tavolo per
la definizione delle linee guida per i procedimenti di bonifica
ai sensi del titolo V della IV parte del D.Lgs 156/06
2. condivisione del gruppo di lavoro per la stesura delle linee
guida per la procedura di bonifica
3. Condivisione di un Protocollo Intesa che definisce i ruoli
degli Enti locali e dell’ARPA Lazio nel procedimento di
bonifica
4. Stipulazione del Protocollo Intesa e conferma degli impegni
presi da parte dell’ANCI, della Regione Lazio, della
Provincia e dell’ARPA Lazio
Indirizzato a : Enti deputati al controllo del territorio
Target 2010: miglioramento degli strumenti operativi e
accelerazione delle procedure amministrative per il rilascio della
certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
1. art. 14 D.Lgs 241/00 (art.10 comma 3 DM 471/99)
2. art. 242 D.Lgs 152/06
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani , Riccardi
Partners coinvolti
ARPA Lazio, Regione Lazio, ANCI, altre Province del Lazio
Tempi di attuazione
1. 30/10/07
2. 30/09/08
3. 30/11/08
4. 31/12/08
N° 2 persone
--
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. verbali delle riunioni del tavolo regionale informale per
l’istituzione del gruppo di lavoro
Indicatori dei risultati ottenuti
Linee guida per la bonifica dei siti
protocollo intesa
n° delle certificazioni rilasciate a seguito della stipula del Protocollo
Intesa
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Poca chiarezza nella definizione dei ruoli tra Regione Lazio, Province, Comuni e ARPA individuati dalle
ultime normative nazionali e regionali in materia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 134
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Bonifica siti
contaminati
Convenzione con Università per migliorare il ruolo della Provincia nelle
certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Acquisire alte professionalità del mondo universitario per la gestione
dell’iter di bonifica dei siti contaminati e formare neo laureati con
specifica preparazione nel campo della bonifica dei siti contaminati
1. definizione di bozze di convenzioni in collaborazione con
Università
2. recupero in bilancio delle risorse necessarie a supporto
della convenzione
3. stipula Convenzione e sua attuazione e sperimentazione
4. elaborazione di nuove tecniche scientifiche per la bonifica
dei siti contaminati direttamente in situ
5. acquisizione delle tesi sperimentali sviluppate in università
per riproporle in situazioni analoghe
Indirizzato a : Università della Tuscia
Target 2010: diminuire la quantità di rifiuti conferiti in discarica
provenienti dai siti contaminati e migliorare le tecniche di bonifica
dei siti
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Università della Tuscia
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
1. 31/12/07
2. 30/03/07
3. 30/06/08
Istituzionale
Breve termine
4. 31/12/09
5. 31/11/10
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 2 persone
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
1. monitoraggio delle attività
Indicatori dei risultati ottenuti
Convenzione con Università
N° sperimentazioni effettuate sui siti contaminati
3
n° m di terreno contaminato bonificato in situ
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Affinare le tecniche di bonifica dei siti contaminati
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 135
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - bonifica dei siti
ricognizione di tutti i siti segnalati dalla Regione Lazio e da terzi
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Individuazione, monitoraggio e rimozione delle discariche abusive
sul territorio
1. coinvolgimento della Polizia Provinciale per i sopralluoghi
2. coinvolgimenti dei singoli comuni
3. sopralluoghi specifici del settore ambiente
4. relazione a Regione Lazio per censimento dei siti
5. attivazione delle procedure di bonifica dei siti in
collaborazione con i Comuni per quei siti che presentano
caratteristiche di inquinamento
Indirizzato a : Comuni e popolazione
Target 2010: censimento delle discariche abusive segnalate e
relazione sul monitoraggio
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Altri Settori/Servizi coinvolti
Lettera Regione Lazio
Contenzioso con CE
Polizia Provinciale
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Comuni, Regione Lazio
Tempi di attuazione
1. 31/05/07
2. 30/06/07
3. 31/12/07
4. 28/02/08
N° 5 persone
--
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Breve termine X
5. 30/04/08
Procedure di valutazione
1. relazione a Regione Lazio sulla situazione finale delle
discariche abusive segnalate
Indicatori dei risultati ottenuti
N° verbali di sopralluogo
N° discariche abusive censite
N° siti soggetti a bonifica
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Riduzione del n° di situazioni che potrebbero crear e problemi per il superamento dei limiti riferiti alla
normativa in termini di bonifica siti contaminati
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 136
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Elettrodotti
Revisione Istruzioni Operative per il rilascio autorizzativo degli
elettrodotti
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Revisionare il procedimento autorizzativi in tema di elettrodotti sulla
base delle norme nazionali e regionali
1. revisione istruzioni operative e suoi modelli allegati
2. approvazione istruzioni operative per elettrodotti con
apposita Determinazione del Dirigente
Indirizzato a : Terna spa, popolazione
Target 2010: migliorare procedure autorizzative per gli elettrodotti
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine X
-1. D.Lgs 152/06
2. RD 1775/33
3. norme regionali
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Tuccini
Partners coinvolti
Regione Lazio, Ministero della Difesa, Sovrintendenza ai beni
archeologici e ambientali, comuni
1. 30/11/07
2. 31/12/07
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 3 persone e un collaboratore
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° Istruzioni operative revisionate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mantenere costantemente aggiornate le istruzioni operative dedicate al rilascio delle autorizzazioni
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 17/09/2007
Scheda n. 137
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - inquinamento
elettromagnetico
Aggiornamento Linee guida sull’inquinamento elettromagnetico della
Provincia di Viterbo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Mantenere
costantemente
aggiornate
le
linee
guida
sull’inquinamento elettromagnetico della Provincia di Viterbo
1. fornire supporti tecnico amministrativo ai tecnici comunali
2. coordinare i tecnici comunali nella predisposizione dei
regolamenti comunali sull’inquinamento elettromagnetico
3. istituzione di una borsa di studio per aggiornamenti delle
linee guida
4. aggiornare le linee guida con l’installazione di nuove
stazioni radio-base o elettrodotti
Indirizzato a : comuni della Provincia, Popolazione
Target 2010: migliorare il controllo sul territorio dell’inquinamento
elettromagnetico
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Riccardi
Partners coinvolti
Comuni, ARPA Lazio
Tempi di attuazione
1. in continuo
2. in continuo
3. 30/06/08
4. 30/06/08
N° 2 persone
€ 20.000,00
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Procedure di valutazione
1. monitoraggio delle attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° regolamenti comunali adottati
Aggiornamento Linee Guida
Breve termine
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Dare piena attuazione alle linee guida provinciali di inquinamento elettromagnetico
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 06/09/2007
Scheda n. 138
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia – Sviluppo sostenibile
Titolo dell’azione Concessione contributi a PMI di tutti i settori ammessi a fruire
delle agevolazioni in regime “de minimis” incluse cooperative e consorzi, aventi almeno una
unità operativa nella provincia di Viterbo.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Sviluppo della qualità ambientale dei territori e delle
prestazioni delle imprese
Azioni in corso/previste
1. Predisposizione di bando per concessione di contributi con
indicazioni per presentazione progetti e criteri di priorità.
2. Approvazione del bando da parte della Giunta Provinciale
3. pubblicazione bando per la promozione dei sistemi di gestione
ambientale
4. analisi delle istanze da parte della commissione di valutazione
5. approvazione della graduatoria con DGP delle imprese aventi
diritto
6. concessione contributi
Indirizzato a : PMI sul territorio
Target 2010: Miglioramento delle prestazioni ambientali delle
imprese
Individuazione della commissione di valutazione delle istanze con
tecnici esperti nominati dalla Provincia
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale
Breve termine
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Stefani, Pozzi
Partners coinvolti
Associazioni di categoria, CCIAA di Viterbo,
Tempi di attuazione
1. 28/02/2008
2. 30/03/2008
3. 30/03/2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 2 persone
€ 90.000 bilancio 2008
Procedure di valutazione
1. rendicontazione delle attività svolte da parte delle PMI corredata
dalla documentazione di sistema do gestione prodotta
Indicatori dei risultati ottenuti
-
4. 30/05/2008
5. 30/06/2008
6. 30/06/2009
n. PMI partecipanti al bando
n. PMI con riconoscimento di contributi / n. PMI partecipanti
al bando
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Incentivazione degli strumenti di certificazione ambientale sul territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007
Scheda n. 139
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Ambiente, Tutela Suolo Aria e Acqua, Energia - Sviluppo Sostenibile
Dare maggiore impulso alle attività dell’Osservatorio Permanente
sull’Evoluzione dell’Ambiente (OPSEA) della Provincia di Viterbo.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Garantire la continuità e l’efficacia delle attività dell’Osservatorio in un ottica di
coordinamento, confronto e verifica delle azioni di sostenibilità a livello locale.
1. Organizzazione delle attività di individuazione dei contatti, divulgazione con il
pubblico.
2. Diffusione e promozione della conoscenza di Agenda 21 locale presso gli Enti
Locali ed istituzionali della Provincia di Viterbo.
3. Censimento e monitoraggio delle attività sviluppate dagli Enti Locali che
hanno già intrapreso il percorso Agenda 21 Locale.
4. Costruzione di apposite check-list per la raccolta di informazioni circa le
attività sviluppate a livello di Enti Locali.
5. Supporto informativo alla Pubbliche Amministrazioni, alle associazioni di
categoria, associazioni ambientaliste, ai tecnici ed ai cittadini sulle tematiche
connesse allo sviluppo sostenibile.
6. Aggiornamento del sito internet dell’OPSEA, redazione di apposite
newsletter, coinvolgimento di nuovi stakeholders ai lavori del Forum, analisi dei
progetti di sviluppo sostenibile locale.
7. Analisi di trend sull’andamento e l’evoluzione degli aspetti ambientali
mediante l’acquisizione di tutte le informazioni dei dati quali-quantitativo dello
stato dell’ambiente del territorio.
8. Aggiornamento delle informazioni e dati del Rapporto sullo Stato
dell’Ambiente e monitoraggio degli indicatori di sostenibilità locale.
9. Organizzazione di workshop di discussione e confronto delle esperienze in
tema di politiche ambientali di sostenibilità locale.
10. Promozione di accordi di programma e strategie comportamentali finalizzati
alla prevenzione e alla tutela dell’ambiente.
Azioni in corso/previste
Istituzionale
Breve termine
Descrizione dell’azione
2010/ Enti che si occupano di sostenibilità locale; popolazione
Maggiore condivisione delle scelte e politiche di sostenibilità da parte degli attori
locali con gli enti deputati.
--
Strumenti attuativi
Accordi di programma con Associazioni ed altri Enti.
Target
Altri
Settori/Servizi Tutti
coinvolti
Responsabile azione
Stefani
Partners coinvolti
Comuni, Comunità Montane, Associazioni di categoria.
Tempi di attuazione
1. 30/11/07
2. 31/12/07
3. 30/03/08
4. 30/01/08
5. 30/05/08
6. 30/06/08
07. 31/12/08
08. 30/08/08
09. 30/04/09
10. 30/06/08
2 persone ed un collaboratore esterno
1) umane
€ 8.000,00
2) finanziarie
Procedure
di Relazioni periodiche trimestrali sull’operato dell’Osservatorio
valutazione
Stima
Risorse
Indicatori
ottenuti
dei
risultati n. nuovi stakeholders
n. check-list recuperate / n. check -list trasmesse
sito internet OPSEA aggiornato
n. newsletters
n. Accordi di Programma
n. Workshop
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Garantire la continuità delle azioni di concertazione, confronto, coordinamento e verifica sui temi della sostenibilità
locale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 05/11/2007
Scheda n. 140
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio – Patrimonio Edilizio
Interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione del patrimonio
edilizio
Tipo di azione
Strategica X
Istituzionale
Breve termine
Obiettivo specifico
Manutenzione degli edifici e messa a norma degli impianti tecnici.
Azioni in corso/previste
1. Studi
2. Progettazione
Target
Utenti Vari
Descrizione dell’azione
1. Realizzazione di interventi miranti alla messa a norma degli
impianti tecnici .
Strumenti attuativi
1. Politiche contenute nella relazione revisionale e programmatica.
2. Bilancio
3. Piano Esecutivo di Gestione
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
Stoppacciaro
Partners coinvolti
Imprese , ASL, VV.FF, ecc.
Tempi di attuazione
1.
Stima risorse 2) finanziarie
€ 4.916.650,00
Procedure di valutazione
1. Nucleo di Settore
2. Obiettivo di Settore
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
1 anno
Riduzione inquinamento e consumi.
Adeguamento normative vigenti.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Necessità di adeguamento degli impianti tecnologici alla normativa vigente.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 141
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio – Protezione Civile
Attivazione di un sistema di chiamate a cascata per gestione delle
emergenze.
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Coordinamento volontariato Provinciale di Protezione
Civile.
Azioni in corso/previste
1. Contatti per riunioni e pianificazione delle attività.
Target
Istituzionale X
Breve termine
1. Associazioni e gruppi di volontariato di Protezione Civile.
Descrizione dell’azione
1. Incontri assembleari.
2. Riunioni a scadenza periodica
Strumenti attuativi
1. Protocollo costitutivo.
2. Legge 24/02/92 n.225 art. 13
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ufficio di Protezione Civile..
Partners coinvolti
Comuni , Regione Lazio
Tempi di attuazione
1.
Stima risorse 2) finanziarie
€ 10.000,00
Procedure di valutazione
1. Esercitazioni periodiche di attivazione.
Indicatori dei risultati ottenuti
–
1 anno
Valutazione sui tempi ed i modi di intervento.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Maggiore incisività per l’attivazione del sistema di chiamate a cascata per la
gestione dell’emergenze.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 142
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Viabilità
Realizzazione di n. 6 rotatorie su incroci pericolosi.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Miglioramento della sicurezza stradale.
Azioni in corso/previste
1. Fase di progettazione definitiva.
Target
Istituzionale
Breve termine
1. Utenti della Strada.
Descrizione dell’azione
1. Eliminazione dei “punti neri” per la sicurezza della circolazione
Strumenti attuativi
1. Piano Nazionale sicurezza stradale.
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
G. Stoppacciaro
Partners coinvolti
Imprese , Comuni, Regione
Tempi di attuazione
1. 1 anno
Stima risorse 2) finanziarie
€ 1.4000.000,00
Procedure di valutazione
Nucleo di Valutazione
Obiettivo settore.
Indicatori dei risultati ottenuti
–
Diminuzione del numero degli incidenti stradali.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Alto rischio di incidenti stradali e congestione del traffico sulle SS.PP.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 143
Soggetto
Settore capofila
PROVINCIA DI VITERBO
Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Patrimonio Edilizio
Titolo dell’azione
Interventi di ordinaria manutenzione sugli edifici di competenza.
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Adeguamento degli obiettivi tecnologici
Azioni in corso/previste
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Target
Istituzionale
Breve termine
Progettazione
Definizione bandi di gara per assegnazione lavori
Selezione dei candidati
Affidamento lavori
Avvio dei lavori
Conclusione dell’attività dell’O.M.
1. Utenti Vari
Descrizione dell’azione
1. Interventi mirati della messa a norma degli impianti tecnici
Strumenti attuativi
1. Politiche contenute nella relazione revisionale e programmatica.
2. Bilancio
3. Piano Esecutivo di gestione
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente
Responsabile azione
G. Stoppacciaro
Partners coinvolti
Imprese , ASL, VV.FF, ecc.
Tempi di attuazione
1.
2.
3.
4.
Stima risorse 2) finanziarie
€ 550.000,00…
N. 4 persone
Procedure di valutazione
1. Nucleo di Settore
2. Obiettivo di Settore
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Progettazione 60 gg.
Definizione bando, selezione candidati, affidamento lavori 60 gg.
Avvio dei Lavori 45 gg.
Conclusione attività di O.M. 12 mesi
Riduzione inquinamento e consumi.
Adeguamento normative vigenti.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carenza di collaborazione con i Comuni per l’aggiornamento del Piano Provinciale
di Protezione Civile
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 144
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Viabilità, Protezione Civile, Patrimonio Edilizio - Protezione Civile
Titolo dell’azione
Aggiornamento Piano Provinciale di Protezione Civile
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Realizzazione del Piano Provinciale aggiornato ed integrato con i
dati ed i Piani trasmessi dai comuni.
1. Contatti con gli Uffici Tecnici Comunali
2. Scambi di dati informatizzati.
Società Civile
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Breve termine
Descrizione dell’azione
1.I Comuni trasmettono dati e Piani Comunali con uso di una
propria password.
Strumenti attuativi
1. E’ in essere un collegamento telematico con tutti i comuni i
quali possono codificare e trasmettere i propri dati.
2.Legge 24 febbraio 92 n. 225 art.13
Altri Settori/Servizi coinvolti
1.Ufficio di Protezione Civile
2.Dirigente ing. Giancarlo Stoppacciaro
Responsabile azione
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Comuni – Regione Lazio – Ass.ne di volontariato che opera sul
territorio.
1. 6 mesi Uffici Tecnici Comunali
2. entro 2008 Scambi dati informatizzati
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 10 persone
€ 50.000,00
Procedure di valutazione
1. Nucleo di settore
2. obiettivo di Settore
3. Monitoraggio attività interne.
Indicatori dei risultati ottenuti
–
Aggiornamento del Piano di tipo dinamico rapportato al numero
dei Comuni che avranno trasmesso i dati dal territorio.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Carenza di collaborazione con i Comuni per l’aggiornamento del Piano Provinciale
di Protezione Civile.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 145
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e
sviluppo economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica Turismo
Costituzione Osservatorio provinciale per il turismo
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Definire una politica di turismo sostenibile integrato tra i diversi Enti locali
Azioni in corso/previste
1. Realizzazione di diversi incontri con associazioni di categoria
2. organizzazione di diversi incontri con i comuni
3. Redazione di una bozza di Piano di Marketing territoriale integrato salvo
approvazione della Regione Lazio delle sue linee guida.
4. Verifica della compatibilità del Piano di Marketing territoriale con gli
obiettivi fissati dalla Regione Lazio
5. Approvazione con DGP anche di un Piano provvisorio
6. Costituzione dell’Osservatorio provinciale sul turismo
7. Avvio fasi o iniziative del Piano
8. Partecipazione a borse e fiere turistiche
9. Realizzazione di manifestazioni ed eventi di valorizzazione e
promozione del territorio
10. Formazione professionale, comunicazione con avviso pubblico per
abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche
11. Assistenza alle agenzie di viaggio e tour operator con rilascio di
autorizzazioni a nuove aperture
12. Educational tour e workshop per tour operator e giornalisti di settore
13. Pubblicità su riviste specializzate quotidiane (Marco Polo e Metro)
Indirizzato a: operatori della filiera del turismo
Target 2010: Aumento delle presenze ed arrivi sul territorio.
Target
Istituzionale
Breve termine
Realizzazione di un regolamento provinciale di attuazione della L.R. 10/00
per disciplinare le attività delle agenzie di viaggio, organizzazione della “Visit
Tuscia” con inviti di tour operator che incontrano operatori locali per
incrementare i rapporti con la Tuscia
Legge
135/01,Legge Regionale 13/07, Legge Regionale 10/00
Strumenti attuativi
Legge Regionale 50/85
Altri Settori/Servizi coinvolti Cultura, Ambiente, Agricoltura
Ciambella, Nobili
Responsabile azione
Descrizione dell’azione
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
Regione Lazio, CCIAA di Viterbo Agenzia regionale per il turismo, Comunità
Montana, Comuni, GAL, Associazioni di categoria.
1. 31/12/2007
4. 30/03/2008
7. 30/06/2008
10. 30/07/2008
2. 31/12/2007
5. 30/03/2008
8. 30/10/2008
11. 30/10/2008
3. 30/03/2008
6. 30/06/2008
9. 30/09/2008
12. 30/10/2008
13. 30/09/2008
n. 9 persone
€ 200.000,00 bilancio 2007, 10.000,00 da CCIAA di Viterbo, 5.000,00 dal
Comune di Viterbo, 10.000,00 dalle Agenzie di viaggio
Monitoraggio attività
risultati Osservatorio provinciale
Piano di marketing territoriale
n. di incontri annuali con associazioni di categoria
n. incontri con i comuni
n. contatti all’anno realizzati con i bayers invitati al workshop
n. delle agenzie di viaggio autorizzate all’anno
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Difficoltà di programmazione sulle azioni di marketing territoriale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007
Scheda n. 146
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
- Turismo
Realizzazione di progetti esecutivi, cofinanziati dalla Regione Lazio,
per la promozione e valorizzazione di un’area omogenea di turismo
integrato nella Tuscia comprendente 24 comuni dell’Alta Tuscia
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Strumenti attuativi
Sviluppare una politica territoriale di turismo sostenibile integrata tra i
diversi enti
1. Realizzazione di cartellonistica turistica
2. Realizzazione di brochure per l’Alta Tuscia con logo identificativo
del territorio
3. Organizzazione di una Conferenza Provinciale per il turismo
4. Esposizione di stand tematici a Roma per mostrare la peculiarità
del territorio
5. Organizzazione “Educational tour” per tour operator e giornalisti
di settore
6. Organizzazione Workshop con gli operatori locali presso il
comune di Bolsena .
7. Redazione e pubblicizzazione del bando per incentivare gli
operatori, incoming verso la Tuscia
Indirizzato a: operatori della filiera del turismo
Target 2010: Maggiore conoscenza del territorio , miglioramento dei
servizi, crescita di arrivi e presenze
La Provincia favorisce la realizzazione di pacchetti turistici sulla
Tuscia tramite la presentazione di un bando per assegnazione di
incentivi.
L’incooming verso la tuscia prevede per le agenzie di viaggio un
rimborso delle spese per la stampa di cataloghi che prevedono
pacchetti sulla Tuscia
Legge Regionale 40/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Imbastoni
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni, Associazioni di categoria.
Tempi di attuazione
1. 30/09/2008
2. 30/09/2007
3. 30/10/2007
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 7 persone
€ 560.000,00 bilancio 2007 liquidazione agli operatori
Procedure di valutazione
Rendicontazione attività alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
n. cartelli disposti presso i comuni del territorio
n. brochure distribuite ai comuni ed allegati a quotidiani
n. di conferenze e stand realizzati presso manifestazioni turistiche
n. di visitatori annui presso gli stand organizzati nelle diverse
manifestazioni turistiche
n. workshop realizzati
n. schede di rilevazione per la buona riuscita del workshop distribuite
ai sellers e bayers
n. richieste di rimborsi dagli operatori
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
4.
5.
6.
7.
30/10/2007
30/11/2007
31/12/2007
30/03/2009
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Difficoltà di programmazione nelle azioni di marketing territoriale.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 09/10/2007
Breve termine
Scheda n. 147
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
- Turismo
Predisposizione di schede conoscitive in forma anonima inviate a tutte
le strutture ricettive del viterbese per conoscere il target del turista che
viene nella Tuscia e conoscere i punti di forza e criticità dei servizi
offerti.
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la Programmazione di una politica di turismo sostenibile
integrata.
1. Realizzazione di un progetto per la conoscenza del tipo di
turista e delle sue esigenze sul territorio.
2. Approvazione progetto con Deliberazione di Giunta Provinciale
3. Affidamento esecutivo Associazione Italiana Statistici sezione
di Viterbo per la realizzazione dell’indagine.
4. Progettazione schede conoscitive volte a conoscere il target e i
punti di forza e criticità dei servizi offerti.
5. Distribuzione schede a tutte le strutture ricettive locali.
6. Recupero periodico delle schede compilate dai turisti presso le
strutture ricettive.
7. Valutazione annuale delle informazioni recepite dalle schede.
8. Pubblicazione dei risultati e presentazione degli stessi in una
conferenza con gli operatori turistici locali.
Indirizzato a: Strutture ricettive , operatori del settore turistico
Target 2010: Miglioramento della qualità dei servizi offerti e
formulazione di un programma di offerte mirate a determinati target.
--
Strumenti attuativi
Lettera incarico Associazione Italiana Statistici
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Prugnoli
Partners coinvolti
Associazione Italiana Statistici , strutture ricettive
Tempi di attuazione
1. 30/10/2007
2. 30/10/2007
3. 30/10/2007
4. 30/10/2007
n. 5 persone
€ 7.000 bilancio 2007
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine
5.
6.
7.
8.
31/12/2007
30/03/2008
30/06/2008
30/07/2008
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
n. strutture ricettive coinvolte / totale strutture ricettive
n. schede ritirate / n. schede consegnate
conferenza finale.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa conoscenza dei punti di forza e di debolezza dei servizi turistici offerti e del target dei turisti.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 148
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
- Turismo
Avvio progetto promozione e valorizzazione dell’itinerario della Via
Francigena sul territorio.
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la politica di turismo sostenibile integrata con promozione
di un itinerario storico, religioso.
1. Redazione del progetto esecutivo alla Regione Lazio per
approvazione
2. Organizzare un Convegno con Università della Tuscia sul
peregrinare nelle varie epoche sul territorio provinciale
3. Mostra itinerante presso i Comuni dell’itinerario
4. Realizzazione di un DVD illustrativo delle emergenze storico
artistiche dei luoghi dell’itinerario della via Francigena.
5. Organizzazione di Campagne di visite guidate gratuite per la
conoscenza dell’itinerario e dei siti ubicati su di esso.
6. Organizzazione nelle chiese dell’itinerario di concerti natalizi di
musica sacra, barocca.
7. Organizzazione di camminate da Viterbo a Sutri percorrendo la
vecchia strada Cimina
Indirizzato a: popolazione
Target 2010: maggiore conoscenza itinerari storici, religiosi della Via
Francigena.
--
Strumenti attuativi
Legge Regionale 40/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Imbastoni
Partners coinvolti
Regione Lazio, Università, Comuni, Comunità Montana dei Cimini.
Tempi di attuazione
1. 30/10/2007
5. 30/06/2008
2. 31/12/2007
6. 31/01/2009
3. 30/05/2008
7. 30/07/2008
4. 31/12/2008
n. 5 persone
€ 176.000,00 bilancio 2007/2008
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale X
Breve termine
Procedure di valutazione
Rendicontazione dei lavori realizzati alla Regione Lazio
Indicatori dei risultati ottenuti
n. partecipanti al convegno
n. visitatori partecipanti alla mostra
itinerante
n. DVD distribuiti /n. DVD realizzati
n. visite guidate
n. di partecipanti alle visite
n. concerti sviluppati
n. partecipanti ai concerti
n. partecipanti alle camminate.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Esigua conoscenza dell’itinerario della via Francigena.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 149
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
- Turismo
Realizzazione .di un concorso pubblico riservato ai diplomati e laureati
per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche:
guide, accompagnatori , interpreti, direttore tecnico di agenzia di
viaggi.
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare i servizi di accoglienza per il turista ed incentivare l’occupazione
locale.
1. Redazione e pubblicazione di un bando
2. Esame delle domande per l’ammissione
3. Organizzazione di un corso gratuito di preparazione agli esami
4. Realizzazione delle procedure selettive
5. Rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione
6. Inserimento degli idonei nel relativo elenco provinciale
7. Pubblicazione sulle pagine web del servizio turistico della provincia.
Indirizzato a: richiedenti l’abilitazione alle professioni turistiche
Target 2010: Miglioramento dei servizi di accoglienza del turista e aumento
dei soggetti che possono svolgere la professione turistica
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
Legge Regionale 50/85
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti -Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Imbastoni
Partners coinvolti
Scuola ITIS di Viterbo.
Tempi di attuazione
1. 30/10/2007
2. 31/12/2007
3. 31/12/2007
4. 30/05/2008
5. 30/09/2008
6. 30/09/2008
7. 30/10/2008
n. 5 persone
40.000,00 Euro bilancio 2007/2008
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
Rendicontazione periodica SAL Regione Lazio
risultati n. domande pervenute
n. candidati abilitati / n. candidati totale ammessi
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa offerta locale di professioni turistiche.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 150
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica - Turismo
Creazione del sistema turistico locale previsto dalla Legge 135/2001
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Valorizzazione e promozione di un’area omogenea o integrata del
territorio.
1. Esame dei criteri fissati dalla Regione Lazio per il
riconoscimento dei STL
2. Raccolta espressioni di volontà rivolte agli Enti Locali e privati
per creare STL
3. Riconoscimento del CP locale per la creazione di una cabina di
regia, segretaria tecnica che redige il programma di marketing
del STL
4. Redazione programma di marketing
5. Invio alla Regione Lazio del programma per il riconoscimento
6. Individuazione della forma giuridica del STL
7. Realizzare le azioni del programma di marketing
Indirizzato a: Enti pubblici e privati del settore turistico
Target 2010: Valorizzazione e promozione del territorio provinciale
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale X
Descrizione dell’azione
--
Strumenti attuativi
Legge n. 135/2001
Avviso pubblico per le adesioni di volontà
Altri Settori/Servizi coinvolti
Agricoltura, Ambiente, Cultura
Responsabile azione
Ciambella, Nobili
Breve termine
Regione Lazio, CCIAA di Viterbo, Associazioni di categoria, Enti
locali.
1.
60 giorni
5. 390 giorni
Tempi
di
attuazione
dalla
2.
120
giorni
6 360 giorni
pubblicazione dei criteri regionali
3. 180 giorni
7. 360 giorni
4. 360 giorni
n. 7 persone
Stima risorse 1) umane
€…
2) finanziarie
Rendicontazione SAL Regione Lazio
Procedure di valutazione
Partners coinvolti
Indicatori dei risultati ottenuti
n. soggetti pubblici e privati aderenti al CP
Piani di marketing territoriale
n. azioni del piano di marketing realizzate
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa presenza dei privati nelle azioni di marketing territoriale
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 151
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
Turismo
Sollecitazione degli Enti competenti finalizzata al recupero dello
stabilimento termale INPS di Viterbo
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica -
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Strumenti attuativi
Sviluppare con Regione Lazio e Comune di Viterbo una strategia
economica finalizzata allo sviluppo del settore termale
1. Analisi di mercato per verificare lo stato del turismo termale
nella Tuscia
2. Proposta di accordo di programma tra Regione Lazio, Provincia,
Comune di Viterbo e CCIAA di Viterbo finalizzata al recupero
dello stabilimento termale INPS di Viterbo
3. Ricerca di finanziamenti sia regionali ed Europei per il recupero
dello stabilimento
Indirizzato a: Enti locali coinvolti, popolazione, operatori del settore
turistico
Target 2010: incremento delle presenze ed arrivi
di turisti
interessati al termale sul territorio.
Predisposizione schede conoscitive sulla domanda per le strutture
ricettive
Accordo di programma
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente, Pianificazione Territoriale
Responsabile azione
Ciambella, Nobili
Partners coinvolti
Regione Lazio, CCIAA di Viterbo Agenzia regionale per il turismo,
Comune di Viterbo, Associazioni Italiana Statistici sezione di
Viterbo.
1. 30/07/2008
2. 31/12/2008
3. 31/12/2009
n. 5 persone
…
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale
Breve termine X
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività
Indicatori dei risultati ottenuti
- Accordo di Programma
- n° soggetti interessati al turismo termale desunt i dalle schede
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Offerta del termale locale inferiore alla domanda.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 152
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Titolo dell’azione
- Turismo
Redigere un sistema informativo dei Beni culturali del territorio della
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare la conoscenza e pianificazione territoriale documentata
del territorio.
1.Redazione di una carta archeologica e turistica con i siti
georeferenziati continuamente aggiornata.
2. Traslare tutta la documentazione bibliografica relativa ai siti
archeologica all’interno del sistema informativo territoriale.
3. Acquisizione delle schede ministeriali tramite attivazione dei
contratti di schedatura ai sensi L.R. 71/90
4. Affidamento contratti di schedatura attinte da liste regionali dei
catalogatori
5. Esecuzione delle attività on-line corredate da foto rilievi ed altro
previsto dalla attività ministeriali per 25 argomenti diversi
6. Caricamento sulla carta archeologica dei vincoli ed altri elementi
che concorrono alla pianificazione territoriale
7. Acquisizione di schede ministeriali elaborate da altri Enti
(Ministero Beni Culturali, Regione Lazio, Sovrintendenze )
Indirizzato a: Comuni, Comunità Montane, Ufficio provinciale per
pianificazione, Regione Lazio e Ministero Beni Culturali.
Target 2010: Maggiore consapevolezza dei beni culturali del
territorio
--
Strumenti attuativi
L.R. 71/90, Contratti di schedatura.
Altri Settori/Servizi coinvolti
Pianificazione, Viabilità
Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Cerica
Partners coinvolti
Ministero Beni Culturali, Regione Lazio, Sovrintendenze
Tempi di attuazione
1. in continuo aggiornamento
5. 30/03/2008
2. 31/12/2008
6. 30/03/2009
3. 30/03/2008
7. 31/12/2009
4. 30/03/2009
N° 4 persone 2 collaboratori esterni
€ 56.000,00 bilancio 2007
Azioni in corso/previste
Target
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Istituzionale X
Breve termine
Procedure di valutazione
Rendicontazione attività svolta alla Regione Lazio.
Indicatori dei risultati ottenuti
n. schede memorizzate nel sistema informativo territoriale
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Scarsa fruibilità delle informazioni inerenti i Beni Culturali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 24/10/2007
Scheda n. 153
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
- Turismo
Aggiornamento continuo di un portale turistico dove sono indicate
tutte le strutture ricettive locali ed i servizi offerti per il turismo (Tuscia
Informa)
economico, Politiche comunitarie, Promozione turistica
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Promozione di marketing territoriale
Azioni in corso/previste
1.Istituzione di una redazione dedicata che contatta le strutture
aggiorna le schede on line e tiene i rapporti con altri Enti coinvolti
nel marketing del territorio (CCIAA di Viterbo)
2. Aggiornamento in continuo di tutte le professioni e le attività
turistiche presenti sul territorio (guide, accompagnatori interpreti,
agenzie di viaggio, proloco, ecc.)
3. Definizione di una convenzione con CCIAA di Viterbo finalizzata
all’assunzione del marchio “Tuscia viterbese” come marchio
territoriale della provincia di Viterbo e la promozione dei prodotti
tipici.
4. Evidenziazione nel portale di tutte le strutture ricettive e in
particolare quelle certificate con marchio di qualità (Quality holtelQuality restaurant selezionate da CCIAA a livello nazionale.
5. Georeferenziazione delle strutture ricettive nel sistema
informativo territoriale
6. Completare le traduzioni in lingua dei testi descrittivi delle
strutture riportate
Indirizzato a: turisti ed operatori del settore
Target 2010: maggiore presenza turistica e incrementi di volume di
affari per tutto l’indotto turistico
--
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
L.R. 13/07 06/08/200, Convenzione CCIAA di Viterbo
Portale turistico
Agricoltura, Urbanistica e Pianificazione Territoriale
Responsabile azione
Ciambella, Nobili, Cerica
Partners coinvolti
Strutture ricettive, CCIAA di Viterbo, Comuni, APT
Tempi di attuazione
1. 31/12/2007
4. in continuo
2. in continuo
5. 31/12/2008
3. 30/06/2008
6. 31/12/2009
N° 4 persone + 2 collaboratori esterni
€ 20.000,00
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
Monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
n. visitatori all’anno del sito internet
n. presenze turistiche nelle strutture ricettive e musei
n. richieste di servizi turistici
n. aumento delle attività economiche connesse al settore turistico
n. sviluppo di un settore turistico culturale e documentato.
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mettere in sinergia l’attività turistica di privati con la Pubblica Amministrazione
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 16/10/2007
Scheda n. 154
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione
economico, Politiche comunitarie - Promozione turistica
e
sviluppo
Richiesta di adeguamento a tutti i Comuni dei propri Piani Regolatori
Generali con lo strumento urbanistico previsto dalla L.R. 38/99
(PUCG) entro i primi 3 anni dal passaggio alla Provincia delle
competenze urbanistiche della Regione Lazio
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Ricognizione del patrimonio storico artistico ambientale e
paesaggistico dei singoli Comuni della Provincia di Viterbo
1. Comunicazione ai Comuni del territorio dell’avvenuto
trasferimento delle competenze alla Provincia
2. invito ai Comuni a rivedere i propri strumenti urbanistici
partendo dai PRG approvati in vecchia data
3. organizzazione incontri con i Comuni per ambiti territoriali di
pianificazione per la revisione con i nuovi strumenti urbanistici
4. Richiesta ai Comuni durante la revisione del nuovo strumento
urbanistico (PUCG) di ricognizione del patrimonio storico
artistico ambientale e paesaggistico tenuto conto del nuovo
Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato il 25/07/07
5. Adozione da parte dei Comuni del documento preliminare che
adotta la ricognizione del patrimonio richiesto
6. Convocazione da parte dei Sindaci della Conferenza di
Pianificazione con Regione Lazio e Provincia per la
compatibilità degli indirizzi del PUCG rispetto agli strumenti di
pianificazione paesistico regionale e provinciale
7. Acquisizione dei Comuni del documento di ricognizione
all’interno del documento preliminare
8. Espressione del parere da parte della Provincia per la
compatibilità degli indirizzi di Piano (PUCG)
9. Inserimento delle informazioni del patrimonio nel Sistema
Informativo Territoriale della Provincia
Indirizzato a: Comuni della Provincia
Target 2010: migliorare la conoscenza del patrimonio storico
artistico ambientale e paesaggistico e maggiore valorizzazione dei
beni censiti
--
Strumenti attuativi
L.R. n. 38/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente, Turismo (sistema informativo territoriale)
Responsabile azione
M. Ciambella / F. Zappi
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni del territorio, Comunità Montane,
Sovrintendenze competenti
1. entro 1 mese dal trasferimento della delega dalla Regione alla
Provincia
2. entro 2 mesi dal passaggio della delega
3. entro 6 mesi dal passaggio della delega
4. entro 36 mesi dal passaggio della delega
5. entro 60 mesi dal passaggio della delega
6. entro 60 mesi dal passaggio della delega
7. entro 60 mesi dal passaggio della delega
8. entro 60 mesi dal passaggio della delega
9. entro 60 mesi dal passaggio della delega
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
Istituzionale X
Breve termine
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone
€ --
Procedure di valutazione
monitoraggio interno dell’attività
Indicatori dei risultati ottenuti
N° beni tutelati/ n° beni censiti
N° beni valorizzati/ n° beni censiti
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Non completa conoscenza del patrimonio storico artistico ambientale e
paesaggistico della Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 155
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
– Pianificazione Territoriale
Organizzare incontri con tutte le rappresentanze degli operatori in
ambito locale durante la fase di redazione delle schede di PTPG
aggiornato
economico, Politiche comunitarie
Titolo dell’azione
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare il coinvolgimento di tutte le rappresentanze degli operatori
in ambito locale durante l’aggiornamento del Piano Territoriale
Provinciale Generale
1. incontri con tutte le rappresentanze degli operatori in ambito
locale
2. recepimento e valutazione delle proposte presentate
3. revisione dello schema del Piano Territoriale Provinciale
Generale
4. adozione in Consiglio provinciale del PTPG aggiornato
Indirizzato a : Comuni della Provincia, professionalità locali
Target 2010: maggiore coinvolgimento di tutti gli operatori locali
nella revisione del PTPG per conoscere le loro esigenze
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Zappi
Partners coinvolti
Comuni, professionalità locali
Azioni in corso/previste
Target
Istituzionale
Breve termine
1. entro 3 anni
2. entro 4 anni
3. antro 4 anni
Tempi
di
attuazione
dal
trasferimento
della
delega
urbanistica dalla Regione
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
PTPG aggiornato
N° soggetti coinvolti con cui sono stati condivisi gli aggiornamenti
del PTPG
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Visione non globale dei problemi sul territorio
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 156
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Titolo dell’azione
– Pianificazione Territoriale
Effettuare apposita informativa ai Comuni per la redazione dei PUCG
in forma associata come evidenziato dall’art. 38 della L.R. 38/99
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
economico, Politiche comunitarie
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Incentivazione ad elaborare PUCG in forma associata per i Comuni
tra loro confinanti nella Provincia a seguito del trasferimento della
competenza urbanistica dalla Regione
1. Trasmissione di una nota informativa, corredata da apposita
documentazione, ai Comuni della possibilità di redigere
Piani Urbanistici Comunali Generali in forma associata
2. Organizzare incontri presso gli 8 ambiti territoriali per
illustrare le modalità di presentazione di PUCG in forma
associata
Indirizzato a : Comuni della Provincia
Target 2010: miglioramento della pianificazione integrata sul
territorio
--
Strumenti attuativi
Art. 38 L.R. 38/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Zappi
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni
Azioni in corso/previste
Target
Tempi
di
attuazione
dal
trasferimento
della
delega
urbanistica dalla Regione
Istituzionale X Breve termine
1. entro 7 mesi
2. entro 1 anno
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
N° di PUCG associati
N° Comuni che aderiscono a PUCG associati
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Mancanza di coordinamento tra Enti Locali limitrofi nella Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 157
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Titolo dell’azione
– Pianificazione Territoriale
Creazione di un apposito servizio della Provincia per supporto,
assistenza e coordinamento delle attività di pianificazione dei Comuni
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
economico, Politiche comunitarie
Tipo di azione
Strategica X Istituzionale
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Migliorare il coordinamento delle attività di pianificazione attraverso
l’attivazione di una struttura interna completamente dedicata
all’attuazione delle deleghe che saranno trasferite dalla Regione
Lazio in materia di urbanistica
1. Organizzazione di un apposito servizio interno
di
urbanistica con idonee professionalità tecniche
2. incontro con tutti i Comuni per informare e mettere a loro
disposizione le professionalità del servizio istituito quale
interfaccia con gli EE.LL. per lo svolgimento delle attività di
pianificazione urbanistica
Indirizzato a : Comuni della Provincia
Target 2010: miglioramento della qualità degli strumenti urbanistici
dei Comuni
--
Strumenti attuativi
Art. 38 L.R. 38/99
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Ciambella, Zappi
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni
Azioni in corso/previste
Target
Tempi
di
attuazione
dal
trasferimento
della
delega
urbanistica dalla Regione
Breve termine
1. entro 6 mesi
2. entro 1 anno
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Istituzione del servizio con i vari uffici
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Maggiore assistenza tecnica ed amministrativa ai Comuni della Provincia
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 158
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Edilizia scolastica, Pianificazione territoriale, Programmazione e
sviluppo economico, Politiche comunitarie - Pianificazione territoriale
Definizione di specifiche linee guida per la redazione dei regolamenti
Edilizi comunali
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Incentivare i Comuni del territorio alla riqualificazione del verde
urbano e ad utilizzare materiali locali nei processi costruttivi
1. Realizzare specifico incontro con i tecnici comunali del territorio
finalizzata ad instaurare una collaborazione continua
2. Realizzare specifico incontro con ordini professionali tecnici
competenti in materia per la raccolta documentale e raccogliere
proposte e suggerimenti
3. Definizione della bozza di linee guida per la redazione di
Regolamenti Edilizi Comunali
4. Approvazione della Giunta Provinciale delle linee guida
5. incontro di presentazione e consegna delle linee guida ai
Comuni
Indirizzato a: Comuni della Provincia
Target 2010: maggiore facilitazione per l’approvazione dei
Regolamenti Edilizi Comunali
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Ambiente, Turismo (sistema informativo territoriale)
Responsabile azione
M. Ciambella / F.Zappi
Partners coinvolti
Regione Lazio, Comuni del territorio, Ordini Professionali tecnici,
Ufficio consortile PROUSST
1. entro 6 mesi dal trasferimento della delega dalla Regione alla
Provincia
2. entro 7 mesi dal passaggio della delega
3. entro 24 mesi dal passaggio della delega
4. entro 24 mesi dal passaggio della delega
5. entro 30 mesi dal passaggio della delega
Azioni in corso/previste
Target
Tempi di attuazione
Istituzionale
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
n. 4 persone per circa 180 gg/u anno
€ --
Procedure di valutazione
monitoraggio interno dell’attività
Indicatori dei risultati ottenuti
linee guida provinciali
n° Comuni partecipanti agli incontri
Breve termine
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di idonee linee guida regionali per una migliore definizione dei
Regolamenti Edilizi Comunali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 158
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Titolo dell’azione
– Pianificazione Territoriale
Definizione di specifiche Linee Guida per la redazione di Regolamenti
Edilizi Comunali
Edilizia
scolastica,
Pianificazione
territoriale,
Programmazione
e
sviluppo
economico, Politiche comunitarie
Tipo di azione
Strategica X
Obiettivo specifico
Descrizione dell’azione
Incentivare i Comuni alla riqualificazione del verde urbano e
all’utilizzo dei materiali locali negli interventi edilizi
1. incontri con tecnici dei Comuni per instaurare una
collaborazione continua nella redazione delle linee guida
2. incontri con ordini professionali tecnici competenti in materia
per la raccolta di documentazione, proposte e suggerimenti
3. definizione bozza delle Linee Guida per la redazione del
Regolamento Edilizio Comunale
4. approvazione delle Linee Guida da parte della Giunta
Provinciale
5. incontro di presentazione e consegna delle Linee Guida ai
Comuni
Indirizzato a : Comuni della Provincia
Target 2010: maggiore facilitazione per approvazione dei
Regolamenti Edilizi Comunali
--
Strumenti attuativi
--
Altri Settori/Servizi coinvolti
Turismo (SIT), Ambiente
Responsabile azione
Ciambella, Zappi
Partners coinvolti
Comuni, Regione Lazio, ordini professionali tecnici
Azioni in corso/previste
Target
Tempi
di
trasferimento
urbanistica
attuazione
dal
della competenza
1.
2.
3.
4.
Istituzionale
entro 6 mesi
entro 7 mesi
entro 2 anni
entro 2 anni
Breve termine
5. entro 30 mesi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
N° 4 persone
--
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
Redazione delle Linee Guida
N° Comuni partecipanti agli incontri
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Assenza di idonee linee guida regionali per una migliore definizione dei Regolamenti Edilizi Comunali
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 27/09/2007
Scheda n. 159
Soggetto
Settore capofila
Provincia di Viterbo
Attività produttive,
Amministrativa
Titolo dell’azione
Trasporti,
Politiche
attive
per
il
lavoro
–
Gestione
Progettazione ed Attuazione del progetto P.A.A.S.O.L (punto di
accesso assistito ai servizi on line) quale rete territoriale e telematica
della Provincia di Viterbo per i servizi per l’impiego
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Abbattimento del divario digitale per avvicinare la popolazione che non accede
ai servizi telematici e portare le tematiche dei servizi per l’impiego in tutti i 60
comuni della Provincia
1. Definizione del progetto PAASOL
2. Approvazione della Giunta Provinciale e relativa convenzione con i Comuni
3. Avvio del progetto
4. Definizione di apposito sito internet su pagina web
5. Incontri con organismi interessati
6. Individuazione presso i Comuni delle postazioni di accesso on line
7. Formazione agli operatori di supporto alle postazioni comunali
8. Verifica del funzionamento del sistema
9. Piena operatività del sistema
10. Attivazione di iniziative pubblicitarie comune per comune
11. Monitoraggio periodico del funzionamento del sistema e relativo
adeguamento
Indirizzato a: Comuni, popolazione
Target 2010: maggiore capillarizzazione delle potenzialità dei ruoli e
competenze delle politiche del lavoro provinciali e abbattimento del divario
digitale per avvicinare la popolazione comunale
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Creare e promuovere dei punti di accesso ai servizi on-line, diffusi sul
territorio; Promuovere la società dell'informazione; Trovare soluzioni
innovative per migliorare la vita dei cittadini e facilitare il loro rapporto con le
amministrazioni locali; Aggregare le amministrazioni pubbliche del territorio;
Abbattere il divario digitale (digital divide) nel contesto organizzativo,
amministrativo e territoriale di riferimento; Offrire un servizio gratuito ed un
supporto concreto ai cittadini; Sviluppare iniziative per la messa in rete dei
comuni, con particolare attenzione a quelli di piccole dimensioni
1. Progetto FSE Misura A1 annualità 2004
2. DGP 485 del 27/12/06
Settori/Servizi Affari generali, Ufficio relazioni con il pubblico
Strumenti attuativi
Altri
coinvolti
Responsabile azione
Pecorelli
Partners coinvolti
Comuni, Associazioni di volontariato, Asl, Società di erogazione dei servizi
pubblici
1. 15/06/07
5. 30/07/07
9. 30/07/07
2. 30/06/07
6. 30/09/07
10. 30/10/07
3. 30/06/07
7. 30/11/07
11. 30/11/08
4. 30/06/07
8. 30/06/07
n. 3 persone e 4 collaboratori
€ 15.000,00 bilancio 2007
Tempi di attuazione
Stima risorse 1) umane
2)
finanziarie
di 1. Relazioni periodiche nella valutazione dell’efficacia del sistema
Procedure
valutazione
Indicatori
ottenuti
dei
risultati N. comuni coinvolti / totale comuni
N. Convenzioni firmate
n. sportelli aperti nell’ambito comunale
N. accessi per servizio
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, aiutarli con le nuove tecnologie, diffusione dei centri
informativi delle Politiche del Lavoro sul territorio.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 160
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Attività produttive,
Amministrativa
Trasporti,
Politiche
attive
per
il
lavoro
–
Gestione
Completa revisione della piattaforma informativa delle competenze
provinciali in ambito politiche del lavoro, per la gestione della domanda
e dell’offerta, collocamento obbligatorio, assunzioni on line,
collocamento
dello
spettacolo,
avviamento
per
pubblica
amministrazione e privati
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la gestione delle politiche del lavoro provinciale tramite
supporto informatico
1. Inserimento programma di revisione presso gli uffici provinciali
2. Formazione di 49 operatori interni operanti presso il centro per
l’impiego della Provincia
3. Collaudo finale piattaforma
4. Adeguamento strutturale in funzione delle richieste fornite dagli
operatori
5. Verifica piena operatività della piattaforma
Indirizzato a: strutture interne, popolazione
Target 2010: snellire l’apparto burocratico connesso ai servizi per
l’impiego
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Strumenti attuativi
FSE annualità 2005, FSE annualità 2006, DGP 368 del 27/10/06
L. 350/2003
Altri Settori/Servizi coinvolti
--
Responsabile azione
Pecorelli
Partners coinvolti
Società di informatica “ETT”
Tempi di attuazione
1. 31/09/07
2. 31/05/07
3. 30/06/07
4. 30/09/07
5. 30/11/07
n. 49 operatori servizi per impiego
€ 84.240,00
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. Relazione finale e rendicontazione FSE
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
Piattaforma informatica completamente revisionata
N. risposte annuali alle domande e offerte / Totale richieste
pervenute
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Le vecchie piattaforme non risultano rispondenti alle esigenze attuali, difficoltà comunicative nell’ambito del
sistema con altre province laziali.
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 04/10/2007
Scheda n. 161
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Politiche attive per il
lavoro
Azioni di selezione, formazione, erogazione di un finanziamento e
accompagnamento alla realizzazione delle attività di impresa alle
donne disagiate
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare il disagio sociale in Provincia di Viterbo attraverso aiuti
alle donne che versano in situazioni di svantaggio sociale e che
vogliono intraprendere un’attività autonoma
1. Stipula convenzione tra i soggetti promotori (Provincia, BIC
Lazio, Banca Etica o Banca di riferimento, Cooperative
sociali)
2. Pubblicazione bando pubblico per individuazione soggetti
disagiati
3. selezione candidati
4. formazione nell’avvio e gestione dell’impresa
5. Erogazione del finanziamento
6. Accompagnamento alle attività di acquisto, avvio
dell’impresa e nelle prime fasi di restituzione dei fondi alla
banca
7. Attivazione di apposite pagine web sul sito internet della
Provincia
8. Realizzazione di manifesti e volantini per pubblicizzare
l’iniziativa nei diversi Comuni
9. Incontro informativi con Associazioni sociali e di volontariato
Indirizzato a: donne in situazioni di svantaggio sociale
Target 2010: maggiore occupazione, minore disagio sociale locale,
recupero di persone altamente escluse dai processi democratici
--
Azioni in corso/previste
Target
Descrizione dell’azione
Istituzionale X
Breve termine
Altri Settori/Servizi coinvolti
Convenzione tra Enti promotori, DGP di approvazione del progetto,
progetti esecutivi, finanziamenti statali, provinciali, Fondo Sociale
Europeo
Affari generali, Bilancio
Responsabile azione
Pecorelli
Partners coinvolti
Banca Etica, eventuali altre Banche di riferimento, Cooperative
sociali e associazioni di volontariato, BIC Lazio, Regione Lazio
Tempi di attuazione
1. 31/12/07
2. 28/02/07
3. 30/04/07
4. 30/06/08
5. 30/09/08
n. 1 persona e due collaboratori
€ 50.000,00 bilancio 2007
Strumenti attuativi
Stima risorse 1) umane
2) finanziarie
Procedure di valutazione
1. monitoraggio attività interna
Indicatori dei risultati ottenuti
–
–
–
–
6.
7.
8.
9.
31/12/08
31/12/07
31/12/07
28/02/08
n° soggetti partecipanti al bando
n° soggetti a formazione e formazione
n° soggetti che hanno attivato un’impresa
n° soggetti che dopo 12 mesi hanno in attività l’im presa
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Territorio caratterizzato da enorme immigrazione ed alta disoccupazione giovanile e di ritorno (over 45 anni)
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 162
Soggetto
Settore capofila
Titolo dell’azione
Provincia di Viterbo
Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Trasporti
Redazione di apposite linee guida per la sicurezza della navigabilità
internazionale su tutte le acque superficiali interne navigabili
Tipo di azione
Strategica
Obiettivo specifico
Migliorare la sicurezza della navigabilità sulle acque interne della Provincia
Azioni
corso/previste
in
Target
Descrizione azione
Istituzionale X
Breve termine
1. Acquisizione della documentazione nazionale che disciplina la navigabilità delle
acque interne (Regolamenti, circolari, normative)
2. Redazione di una bozza di regolamento provinciale
3. incontri con Regione Lazio per la verifica dei contenuti della bozza di regolamento
4. presentazione bozza di regolamento ai Comuni rivieraschi in pubblici dibattiti
5. redazione del piano economico relativo agli interventi necessari per l’attuazione
del regolamento
6. Approvazione del regolamento in Consiglio Provinciale
7. Progettazione, traduzione testi e stampa del regolamento multilingue
8. Effettuazione indagine di mercato per l’acquisto di boe di delimitazione, boe di
segnalazione pericolo, boe di segnalazione delle zone balenabili minori, in
materiale ecocompatibile
9. Acquisto e messa in opera presso i Comuni rivieraschi delle boe necessarie
10. Acquisto e messa in opera presso i Comuni rivieraschi di bacheche contenenti la
sintesi delle maggiori norme di sicurezza
11. Tabellazione di laghi e fiumi con divieti di navigabilità ed eventuali sintesi delle
norme comportamentali
12. organizzazione e gestione di seminari di aggiornamento per le polizie locali per
l’attuazione della vigilanza alle norme regolamentari
13. invio circolari alle associazioni di categoria ed ai diretti interessati per evidenziare
le norme in materia di pesca professionale
14. Istituzione della Consulta del Lago (Comuni rivieraschi, Associazioni di categoria
ed Istituti di Ricerca) con incontri periodici sulle problematiche lacuali
15. Invio materiale informativo e specifico opuscolo ai vari Comuni per pubblicizzare
le linee guida in materia di sicurezza sulla navigazione delle acque interne
16. Acquisto telemetro laser e motovedetta adibita a vigilanza della polizia
Provinciale sul Lago di Bolsena in collaborazione con il Settore Agricoltura,
Caccia e Pesca
17. Pubblicazione sul sito internet della Provincia del regolamento
Indirizzato a : Comuni rivieraschi e Comuni territorialmente competenti sulla foce dei fiumi
Target 2010: maggiore sicurezza della navigazione delle acque interne della Provincia
--
L.R. 14/99, RD 327/42, RD 631/49, Regolamento provinciale sulla sicurezza delle acque
interne
Altri Settori/Servizi Agricoltura Caccia e Pesca
coinvolti
Responsabile azione Ciambella, Pecorelli, Dini
Strumenti attuativi
Partners coinvolti
Tempi di attuazione
Regione Lazio, Comuni rivieraschi, forze dell’ordine
1.
2.
3.
4.
31/12/2006
31/12/2006
31/12/2006
30/01/2007
5.
6.
7.
8.
30/01/2007
28/02/2007
30/05/2007
30/03/2007
N° 5 persone ed una collaboratore esterno
Stima 1) umane
€ 50.000,00
Risorse 2) finanziarie
Procedure
di 1. monitoraggio attività interna
valutazione
9.
10.
11.
12.
30/06/2007
30/05/2007
30/05/2007
30/07/2007
13.
14.
15.
16.
17.
30/09/2007
30/08/2007
31/12/2007
30/10/2007
30/10/2007
Indicatori
risultati ottenuti
dei
-
n° di boe di segnalazione acquistate
n° bacheche installate presso i Comuni rivieraschi
n° tabelle informative installate sul territorio
n° opuscoli del regolamento distribuiti / n° opusco li del regolamento stampati
n° brochure del regolamento distribuiti / n° brochu re del regolamento stampati
n° interventi formativi realizzati
n° cartelli grafici realizzati per le bacheche
n° incontri annui della Consulta del Lago
n° circolari annue emesse dalla provincia
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Linee guida per la sicurezza nell’ambito della navigabilità delle acque interne in Provincia di Viterbo
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
Scheda n. 163
Soggetto
Provincia di Viterbo
Settore capofila
Attività produttive, Trasporti, Politiche attive per il lavoro – Trasporti
Titolo dell’azione Redazione di appositi regolamenti Provinciali per disciplinare
l’organizzazione amministrativa dei trasporti
Tipo di azione
Strategica
Istituzionale X
Breve termine
Obiettivo specifico
Regolamentazione della libera e leale concorrenza delle categorie imprenditoriali
autorizzate in tema di trasporti
1. Definizione di appositi regolamenti provinciali in materia di trasporto merci conto
Azioni
in
terzi e conto proprio, consulenti di circolazione dei mezzi di trasporto, autoscuole
corso/previste
2. Approvazione dei regolamenti in Consiglio Provinciale
3. Elaborazione di schede tecniche per la gestione dei controlli
4. Organizzazione di un percorso formativo degli operatori interni e delle polizie
locali sui controlli amministrativi in materia di trasporti
5. collaborazione con la Polizia Provinciale per incontri di formazione mirati alla
disciplina delle autoscuole consentendo di avviare la relativa vigilanza
6. Partecipazione al tavolo del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico della
Prefettura per l’elaborazione di un piano dei controlli del trasporto merci su strada
a seguito dell’accordo siglato tra i Ministeri dell’Interno, Trasporti e le Associazioni
di categoria
Indirizzato
a : autotrasportatori ed operatori del settore
Target
Target 2010: riduzione dell’abusivismo del trasporto merci e correttezza della
concorrenza dell’attività di autoscuole e consulenti della circolazione
-Descrizione azione
DCP n. 71 del 14/11/2005, DCP n. 114 del 14/12/2006, DCP n. 117 del 19/12/2006
Strumenti attuativi
Altri Settori/Servizi Agricoltura Caccia e Pesca
coinvolti
Responsabile azione Ciambella, Pecorelli, Dini
Partners coinvolti
Polizie locali, UMC di Viterbo, Agenzia dell’entrate, CCIAA di Viterbo
Tempi di attuazione
1.
31/12/2006
5. 31/12/2007
2.
31/12/2006
6. 30/10/2007
3.
30/09/2007
4.
31/12/2007
N° 7 persone e tre collaboratori esterni
€ 2.000,00
Stima 1) umane
Risorse 2) finanziarie
Procedure
valutazione
Indicatori
risultati ottenuti
di 1. monitoraggio attività interna
dei
-
n° partecipanti ai corsi di formazione
n° corsi di formazione attivati
n° sanzioni emesse nell’anno in materia di trasport i
MOTIVO DELL’INSERIMENTO DELLE AZIONI NEL PIANO DI AGENDA 21 LOCALE
Continue denunce e sollecitazioni al controllo del territorio per esercizio abusivo e concorrenza sleale in
tema di trasporti (consulenti di circolazione dei mezzi di trasporto, autoscuole, autotrasporto merci)
Agenda 21 Locale Provinciali Viterbo – 1° bozza PAL Operativo 25/10/2007
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Piano Operativo dell`Agenda 21 della Provincia