ANNO XLIV • N. 3 ANCONA 17•01•2013 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE SOMMARIO ATTI DELLA REGIONE MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE Estratto del processo verbale della seduta dell'Assemblea legislativa regionale n. 101 del 18 dicembre 2012 concernente l'elezione due componenti del Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione al giornalismo (sede Urbino). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321 DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto del Presidente della Giunta Regionale N. 1 del 07/01/2013 COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI ANCONA. Contenzioso in materia tributaria: tassa automobilistica. Costituzione in giudizio della Regione Marche. Affidamento incarico all'Avv. Lucilla DI IANNI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321 DECRETI DEI DIRIGENTI REGIONALI SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA’ PROMOZIONALI Decreto del Dirigente della P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori N. 702 del 21/12/2012 Decreti MiSE 28/5/10 e 06/8/10DGR. n.1189 del 01/08/1211°Modulo Programma "Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore"Int.10- Bando concorso scuole medie inferiori - Cap. 31705111UPB31705, Bil. 2012 – Euro 53.786,87. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321 SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA’ PROMOZIONALI Decreto del Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali N. 1 del 08/01/2013 DGR n. 1406/2012 – "Elenco regionale dei giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione". Approvazione avviso pubblico. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 347 SERVIZIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO, ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì. La Direzione e la Redazione sono presso la Regione Marche Segreteria della Giunta regionale - Via Gentile da Fabriano - Ancona - Tel. (071) 8061 POSTE ITALIANE S.p.A. SPEDIZIONE IN A.P. 70% DCB POTENZA 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Provincia Pesaro e Urbino Determinazione n. 3044 del 19/12/2012 FSE 2007/2013 OB. Competitività e occupazione - valutazione progetti formativi presentati con la procedura just in time dicembre 2012. . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 382 Decreto del Dirigente della P.F. Formazione Professionale N. 2 del 07/01/2013 FSE 2007/2013. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti formativi da inserire nel Catalogo Regionale dell'offerta formativa a domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica. . . . . . . . . .pag. 352 Città di Corridonia Delibera di Giunta Comunale n. 330 del 5/12/2012 - Piano di Recupero ai sensi art. 20 N.T.A. del P.R.G. - Ristrutturazione urbanistica accessorio colonico per realizzazione di n. 1 alloggio a civile abitazione in C.da San Claudio - Ditta Scopini Giuseppe – Approvazione definitiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386 ATTI DI ORGANI GIURISDIZIONALI DI INTERESSE REGIONALE Corte Costituzionale Decisione n. 288 dell’11 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 28/12/2011 n. 28. . . . . . . . . . . . . . .pag. 367 Comune di Fano Deliberazione di Giunta Comunale n. 496 del 11/12/2012: approvazione del piano attuativo comparto di ricucitura urbana in loc. Sassonia v.le D. Alighieri - ST1_P11 ai sensi dell'art. 15 comma 8 e dell'art. 30 della l.r. 34/92 e s.m.i. Ditta proponente: La Sassonia s.r.l.immediatamente esecutiva. . . . . . . . .pag. 386 Corte Costituzionale Decisione n. 314 del 12 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 5/01/1995 n. 7. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 370 ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 448 - 10° Settore del 11-12-2012 D.L g s . 152/2006 art.20 - L.R. 3/2012 art. 8: Verifica di assoggettabilità alla VIA. Variante al progetto di recupero ambientale di una cava dismessa in località Sallicciano nel Comune di Cingoli e realizzazione di una strada di PRG (LR 71/1997). Proponente: Francucci srl di Treia. Esclusione dalla V.I.A. con prescrizioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 375 Comune di Folignano Deliberazione della G. M. N. 167 del 15.10.2012 - Approvazione variante al PRG vigente per inserimento scheda censimento n.268 L.R. 34/92 art. 30 e art. 15 comma 5. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386 Comune di Montelparo Decreto n. 1 del 4 gennaio 2013 D.P.R. 495/92 e D. L.vo 285/92 Comune di Montelparo - Provincia di Fermo - Sdemanializzazione e classificazione a patrimonio disponibile di tratti di strade comunali ed aree pubbliche. . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386 Provincia di Macerata Tabelle di Valori Agricoli medi stabiliti dalla CPE della provincia di Macerata per gli anni 2011-20122013 ed approvate dalla G.P. con delibera n. 436 del 28/12/2012. . . .pag. 377 Comune di Osimo Deliberazione di C.C. n. 89 del 28/11/2012 – Variante parziale al PRG per ampliamento dell'ambito di tutela EO- 12 ed individuazione di nuovi ambiti di trasformazione. Approvazione in adeguamento al parere provinciale. . . . . . . . . . . . . . . .pag. 387 Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 6 6° Settore del 03-01-2013 POR Marche FSE 2007/2013 – DD 34/VI/09 Voucher Aziendali, chiusura procedimento amministrativo relativo all’intervento. . . . . . . . . . . . . . . .pag. 380 Comune di Porto Recanati Deliberazione della G.M. n.181 del 17/12/2012 - Piano particolareggiato di recupero ex art. 2 c.3, L.R. 22-2009 ( piano casa ), per intervento su fabbricato ubicato in via Don Bosco, 50E - Approvazione definitiva ai sensi art. 30 L.R. 3492. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388 Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 7 6° Settore del 04-01-2013 - POR Marche - FSE 2007/2013 - asse I Adattabilità - DD n.5391VI/2011- Formalizzazione decadenza totale dalla provvidenza connessa a due beneficiari. . . . . . .pag. 381 318 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Unione Comuni Valdaso - Altidona Deliberazione del Consiglio Comunale di Moresco (FM) n. 32 del 18/12/2012: Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell'art. 8 D.P.R. 160/2010 e L.R. 34/92 (SUAP) Azienda Rossi s.s. – Approvazione definitiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388 ANNO XLIV • N. 3 concessione pluriennale di derivazione d'acqua, tramite pozzi Id 103972-103973-103974-103975 del bacino Torrente Menocchia o Monocchia, per mezzo elettropompa, in loc. PIP Sambucheto del Comune di Recanati, per uso scambio termico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 389 Provincia di Macerata Comunicazione dì avvio di procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90 e S.M. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19 comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera di Consiglio Regionale n116 del 21.01.2004 Codice: F-191042, Tavola RI58d (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedenti: Sig.ri Michelini Anna Maria e Michelini Delio. Amministrazione competente: Provincia di Macerata IX Settore Gestione del Territorio. . . .pag. 390 ASSAM – Agenzia Servizi Settore Agroalimentari delle Marche – Osimo Stazione Determina n. 953 del 13/12/2012 - D.G.R. 676 del 27/04/2009 Richiesta di approvazione del corso di aggiornamento per la formazione dei richiedenti il certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari, nonché per coloro che richiedono l’autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari “molto tossici”, “tossici”, nocivi”. Beneficiaro: CIA di Macerata - Corso di aggiornamento tecnico con sede a Macerata previsto nei giorni 9 20 21 dicembre 2012. . . . . . .pag. 388 Provincia di Macerata Comunicazione di avvio di procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90 e s.m. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19 comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera dì Consiglio Regionale n. 116 del 21.01.2004 Codice: F-191153 (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedente: Sig. Piergentili Umberto. Amministrazione competente: Provincia di Macerata - IX Settore Gestione del Territorio. . . . . . . . . . . .pag. 390 CIIP SPA - Cicli Integrati Impianti Primari Spa - Ascoli Piceno Decreto di Asservimento definitivo (art. 23, DPR 327/2001) – Comune di Spinetoli – Realizzazione di un tratto di collettore fognario in Via G. Di Vittorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388 REGIONE MARCHE - SERVIZIO TERRITORIO E AMBIENTE P.F. TUTELA DELLE RISORSE AMBIENTALI Decreto legislativo 30 maggio 2008 n: 116 artt. 4 e 9: Aggiornamento dei profili delle acque di balneazione ai sensi dell’all. III – Comunicazione di avvio del procedimento. . . . . .pag. 389 Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo, in Comune di FANO – località "Fenile". Bacino: T. Arzilla. Richiedente: "Goffi Nardo e Occhialini Andrea ". Ordinanza n. 103 in data 06/12/2012. . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 391 Provincia di Macerata – 8°SETTORE "Genio Civile" Servizio Concessioni per Attingimenti e Acque Minerali T.U. 11 dicembre 1933 , n. 175 (e succ. mod.) – D.Lgs. 152/2006 L.R. 9 giugno 2006, n. 5 - Rilascio Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 alt 7 comunicazioni dell’avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5. COMUNICAZIONE DI AVVIO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI 319 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo, in Comune di FANO – località " Marotta". Bacino: Litorale tra Metauro e Cesano. Richiedente: "Girolametti Oriano ". Ordinanza n. 104 in data 06/12/2012. . . . . . . . . .pag. 391 ANNO XLIV • N. 3 ESITI DI GARA ASUR – Area Vasta n. 3 – Macerata Esito di Procedura - "acquisto, da parte dell’ASUR, Zona Territoriale n. 9 Macerata di uno o più immobili da destinare all'esercizio di attività sanitarie e uffici". . . . . . . .pag. 408 Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994 n. 36, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta di rinnovo della concessione pluriennale derivazione acqua dal T. Candigliano, in Comune di ACQUALAGNA – località "Case Nuove- Molino di Naro". Bacino: F. Metauro. Richiedente: "FALCONI AUGUSTO ". Ordinanza n. 105 in data 06/12/2012. . . . . . . . . .pag. 392 AVVISI Regione Marche P.F. Osservatorio regionale dei contratti pubblici Legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i.. Comunicazione imprese inadempienti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 408 Comune di Chiaravalle Avviso di gara per l'affidamento servizi di assistenza diretta agli ospiti, pulizia, lavanderia, cucina ed altri servizi ausiliari residenze protette per anziani comuni di Chiaravalle e Montemarciano - CIG NN° 4816288E93-4816324C49. . . . . . . . .pag. 408 BANDI E AVVISI DI GARA Regione Marche - Servizio Internazionalizzazione Cultura Turismo Commercio e Attività Promozionali Avviso di indagine di mercato finalizzata all'individuazione di operatori economici con i quali avviare una procedura negoziata per l'acquisizione del servizio di analisi, sviluppo e servizi redazionali per la reingegnerizzazione del portale regionale www.cultura.marche.it. . . .pag. 392 Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilltà a Valutazione di Impatto Ambientale (art, 20 D,Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettere a). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 409 Città di Osimo Avviso di gara procedura aperta per l’alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Osimo nella società GEOS MA.VER. S.R.L., con contestuale assegnazione alla medesima società, per cinque anni non rinnovabili, del servizio di Global Service. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 401 Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettera a). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 410 BANDI DI CONCORSO Regione Marche - Delibera Giunta Regionale n. 1794 del 28/12/2012 Bando di concorso straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche, in applicazione dell'art. 11 del D.L. n.1/2012 convertito con modificazioni in Legge n. 27 del 24.03.2012 e s.m.i.L.R. n. 37/2012 art. 22. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 401 S.I.T. Srl – Sassocorvaro Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs. 152)2006 e art 8 l.r. 3/2012). . . . . . .pag. 410 Ditta DEGEMAR CAVE SRL Tivoli Avviso di deposito progetto per la procedura di verifica (Art. 8 LR 3/2012). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 411 320 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ATTI DELLA REGIONE DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE _______________________________________________________ Decreto del Presidente della Giunta Regionale N. 1 del 07/01/2013 COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI ANCONA. Contenzioso in materia tributaria: tassa automobilistica. Costituzione in giudizio della Regione Marche. Affidamento incarico all'Avv. Lucilla DI IANNI. ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE Estratto del processo verbale della seduta dell'Assemblea legislativa regionale n. 101 del 18 dicembre 2012 concernente l'elezione due componenti del Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione al giornalismo (sede Urbino). IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE omissis DECRETA • di proporre appello innanzi alla Commissione Tributaria Regionale, avverso la sentenza n.290/12 della Commissione Tributaria Provinciale di Ancona, pronunciata in data 05/06/2012 e depositata in segreteria in data 09/07/2012, mai notificata, nel procedimento iscritto con R.G. n. 47/2010, ai sensi della DGR n. 651/2005; • di affidarne il relativo incarico di rappresentanza e difesa della Regione Marche all'Avv. Lucilla DI IANNI dell'Avvocatura regionale, conferendole ogni più opportuna facoltà al riguardo; • di rilasciare procura speciale al predetto legale eleggendo domicilio in Ancona, Piazza Cavour, 23, presso la sede dell'Avvocatura regionale. omissis Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto all'ordine del giorno che reca: • ELEZIONE DI DUE COMPONENTI IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELL'ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO (SEDE URBINO) (articolo 2, comma 3, l.r. 3 giugno 2003, n. 10 articoli 8 e 10, Statuto Ente) Il Presidente, dopo aver ricordato che ciascun consigliere può votare un solo nome, indice la votazione a scrutinio segreto. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Gian Mario Spacca omissis Conclusa la votazione, il Presidente ricorda che l'Assemblea legislativa nel votare ha preso atto delle risultanze istruttorie contenute nel parere della I Commissione assembleare e dell'accertamento relativo alle cause di ineleggibilità dei candidati e ne comunica l'esito: VOTANTI N. 28 SCHEDE VALIDE N. 27 SCHEDE BIANCHE N. 1 SCHEDE NULLE N. 0 Hanno ricevuto voti: FRATTINI JACOPO N. 13 TAPANELLI PIETRO N. 13 PIETRELLA FEDERICA N. 1 Il Presidente proclama eletti componenti del Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione il Sig. Jacopo Frattini e l'Avv. Pietro Tapanelli. DECRETI DEI DIRIGENTI REGIONALI SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA’ PROMOZIONALI _______________________________________________________ Decreto del Dirigente della P:F: Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori N. 702 del 21/12/2012 Decreti MiSE 28/5/10 e 06/8/10-DGR. n. 1189 del 01/08/12- II°Modulo Programma "Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore"-Int.10- Bando concorso scuole medie inferiori-Cap. 31705111UPB31705, Bil. 2012 – Euro 53.786,87. IL DIRIGENTE DELLA P.F. TURISMO, COMMERCIO E TUTELA DEI CONSUMATORI 321 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 omissis Allegato A DECRETA BANDO DI CONCORSO 1. - di dare attuazione all'Intervento n. 10 del II° Modulo funzionale, di cui alla D.G.R. n. 1189 del 01/08/2012, del Programma generale, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, denominato "Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore", approvato con DGR. n. 1488/2010 ai sensi dei D.D. MiSE del 06/08/2010; - di approvare, ai sensi della DGR n. 1189 del 01/08/2012, il bando di concorso concernente la concessione di contributi per la realizzazione di progetti mirati alla "sensibilizzazione, educazione, informazione e tutela del giovane consumatore", rivolto alle scuole medie inferiori statali e paritarie con sede nella regione Marche (Allegato "A") ed il relativo modulo di domanda (Allegato "A.1") che formano parte integrante e sostanziale del presente atto; - di prendere atto che le date previste di avvio e di ultimazione dell'Intervento sono rispettivamente: 01/10/2012 - 30/09/2013; - di approvare la scheda per la verifica dello stato finale del progetto riferita all'attività svolta fino al 15/05/2013, salvo proroga, (Allegato "C"), che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; - di approvare la scheda di monitoraggio riferita allo stato finale dell'Intervento (Allegato "E"), che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; - di approvare il prospetto di rendicontazione contenente il dettaglio delle spese sostenute e quietanzate, riferite allo stato finale del progetto (Allegato "F") che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; - di destinare al presente bando la dotazione finanziaria di Euro 53.786,87, ai sensi della DGR. n.1189/2012; - che l'onere derivante dal presente atto pari ad Euro 53.786,87 è a carico del Capitolo di spesa 31705111 - UPB 31705 del bilancio 2012 - Codice SIOPE 10501, correlato al capitolo d'entrata 20104008 accertamento n. 2572 del 07/09/2010 ed accertamento n. 1789 dell'11/07/2012. - di pubblicare il presente decreto nel B.U.R. per estratto ai sensi della L.R. n. 17/03. PREMESSA La Regione Marche, nell’ambito dell’Intervento 10 del II° Modulo funzionale del Programma Generale “Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dei Decreti Ministeriali: a) D. MISE del 28/05/2010, b) D.D. MiSE del 06/08/2010, quale soggetto attuatore dell’Intervento indice per l’anno scolastico 2012/2013 un bando di concorso per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti mirati alla “SENSIBILIZZAZIONE, EDUCAZIONE, INFORMAZIONE NELLE SCUOLE E TUTELA DEL GIOVANE CONSUMATORE” rivolto alle scuole medie inferiori marchigiane, statali e paritarie delle Marche. La struttura regionale competente è la P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori – Via Tiziano, 44, 60125 Ancona – Tel. 0718063415 – 071-8063691 Fax 071 - 8063028 2. RIFERIMENTI NORMATIVI Per la realizzazione dell’Intervento n. 10 del II° Modulo funzionale devono essere rispettate le condizioni e le modalità fissate dai Decreti Ministeriali: a) D. MISE del 28/05/2010, b) D.D. MiSE del 06/08/2010; dalla DGR. n. 1488/2010 dalla DGR. n. 1189/2012, nonché dal presente bando. 3. DESCRIZIONE E FINALITA’ DELL’INTERVENTO Il presente bando di concorso è previsto nell’ambito dell’Intervento 10 del II° Modulo funzionale, approvato con DGR. n. 1189/2012, del Programma Generale della Regione Marche “Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore”, di cui alla D.G.R. n. 1488/2010, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi del D. MISE del 28/05/2010, e del D.D. MiSE del 06/08/2010. IL DIRIGENTE Dott. Pietro Talarico 322 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 cazione ipertestuali e la comunicazione a distanza per mezzo di reti informatiche. L’obiettivo è quello di stimolare nei giovani una coscienza critica riguardo le azioni di consumo e promuovere nelle giovani generazioni l’educazione al consumo come strumento fondamentale per “formare” consumatori attenti e consapevoli per l’adozione di comportamenti responsabili utili per accrescere la consapevolezza dei diritti e dei doveri di cittadino-consumatore. I docenti possono concordare approfondimenti specialistici sulle tematiche citate coinvolgendo le Associazioni dei consumatori iscritte al registro della Regione Marche e/o consulenti esterni. La Regione si riserva di valutare l’accoglimento di ulteriori produzioni non comprese nell’elenco purché finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del presente bando. Attraverso il canale scuola si intende proporre, sviluppare e trasmettere un nuovo modello di informazione che rivoluzioni il linguaggio e le modalità di presentazione delle tematiche attinenti all’educazione alimentare, alla qualità e alla sicurezza dei prodotti ed alla sostenibilità dei consumi, coniugando il rigore scientifico con una terminologia ed una grafica mirati a semplificare la comprensione degli argomenti, coinvolgendo contemporaneamente insegnanti e allievi. 6. DOTAZIONE FINANZIARIA E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI La dotazione finanziaria del presente Intervento è complessivamente pari ad Euro 53.786,87. Sulla base delle risorse disponibili, e fino all’esaurimento delle stesse, per la realizzazione di ciascun progetto ammesso a finanziamento sarà concesso, proporzionalmente, un contributo statale pari al 100% delle spese ammissibili che non possono essere inferiori ad Euro 1.000,00 e non superiori ad Euro 5.000,00. Tale concessione avverrà sulla base di una graduatoria di merito dei progetti ammessi, redatta dalla struttura regionale competente con riferimento ai seguenti elementi di valutazione: 1) Coinvolgimento di Soggetti Terzi 4. SOGGETTI DESTINATARI Sono ammessi al bando gli Istituti di Scuola media inferiore statali e paritari con sede sul territorio della regione Marche. 5. CONTENUTI DEI PROGETTI I temi e gli argomenti che dovranno essere trattati nei progetti sono quelli legati all’educazione al consumo ed agli aspetti sociali, economici e culturali che, in particolare, riguardano: 1. il consumo sostenibile; 2. l’educazione alimentare; 3. la sicurezza dei prodotti; 4. la pubblicità, compresa quella inerente i prodotti di marca e l’abbigliamento giovanile. a) Progetto che prevede il coinvolgimento di: Istituti scolastici di ogni ordine e grado, Istituti di formazione ed orientamento di valenza regionale o nazionale, esperti nelle materie trattate. Punti 2 per ogni soggetto coinvolto (max 10 punti) Le attività previste possono comprendere: - la produzione di documenti, pubblicazioni, rassegna stampa, elaborati (disegni, video, multimediali, fotografici, ecc.) che possono confluire nella realizzazione di mostre didattiche sui temi sopra indicati; - la realizzazione di indagini, studi e ricerche sul campo, volte a monitorare le tipologie di consumi e di abitudini prevalenti al fine di sviluppare, conseguentemente, una guidadecalogo con l’obiettivo di accrescere la cultura del consumo; - la collaborazione tra scuole per la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio sulle materie oggetto dell’Intervento; - la “messa in rete” delle conoscenze acquisite, delle esperienze svolte, dei prodotti realizzati con l’utilizzazione di nuovi modelli di comuni- b) Progetto che prevede il coinvolgimento di: - Enti pubblici: Comuni, Province, Comunità Montane, Unione dei Comuni, Camere di Commercio, Arpam; - Enti privati: associazioni di volontariato, organizzazioni del commercio equo solidale, associazioni di anziani, associazioni e cooperative sociali e di categoria. Punti 2 per ogni soggetto coinvolto (max 20 punti) c) Progetto che prevede il coinvolgimento di una o più associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale di cui alla L.R. 14/2009 (compresa l’attività di rendicontazione del progetto ammesso). Punti 5 per ogni soggetto partecipante (max 30 punti) 323 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 manifesti, comunicati stampa. 2) Coinvolgimento di Personale dell’Istituto scolastico nella realizzazione del Progetto a. Progetto che coinvolge oltre 7 addetti. Punti 10 b. Progetto che coinvolge da 4 a 7 addetti. Punti 8 c. Progetto che coinvolge da 1 a 3 addetti. Punti 4 3) Coinvolgimento di studenti a) Progetto che coinvolte oltre 90 studenti Punti 15 b) Progetto che coinvolge da 35 a 90 studenti Punti 9 c) Progetto che coinvolge fino a 34 studenti Punti 3 PUNTI 2 f) Realizzazione di: pubblicazioni (volumi, opuscoli, depliant, dispense, supporti informatici) e divulgazione del progetto attraverso siti internet, newsletter, ecc. PUNTI 5 g) Produzione multimediale, informatica, video dei lavori. PUNTI 5 h) Formazione docenti con l’ausilio delle Associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale o di esperti nelle materie trattate. PUNTI 5 4) Ulteriori elementi per la valutazione dei Progetti a) Iniziative tese a promuovere: - la crescita del giovane consumatoreutente; - orientamento dei comportamenti al fine di sviluppare la conoscenza e la diffusione di buone pratiche (comprese quelle mirate alla sostenibilità ambientale e sociale dei consumi); - la consapevolezza dei diritti, nonché dei doveri, dei consumatori ed utenti, con riferimento anche ad iniziative collegate alla conoscenza di norme relative al Codice del consumo; - una figura di consumatore cosciente ed organizzato in grado di difendersi ed affrontare situazioni svantaggiose nel rispetto del quadro normativo vigente. PUNTI 3 Ai fini della graduatoria i punteggi di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h) possono essere sommati. Saranno ammessi al concorso unicamente i progetti e gli elaborati realizzati nel periodo stabilito nel presente bando. In caso di parità di punteggio si terrà conto dei seguenti criteri prioritari: 1) Coinvolgimento di almeno due Associazioni dei consumatori iscritte al relativo registro regionale; a parità 2) Coinvolgimento di una Associazione dei consumatori iscritte al relativo registro regionale; a parità 3) Numero di docenti coinvolti nel progetto; a parità 4) Progetto con un costo superiore ad Euro_ 3.000,00 a parità 5) Numero di studenti coinvolti nel progetto; b) Corsi di formazione ed informazione che prevedano la promozione dell’educazione al consumo consapevole, convegni, seminari, campagne informative e simili. PUNTI 2 7. COMPOSIZIONE GRUPPO DI LAVORO PER ESAME E VALUTAZIONE PROGETTI Presso la struttura regionale competente è costituito un gruppo di lavoro composto da: - Dirigente della P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori o suo delegato; - Funzionario responsabile della Tutela dei consumatori; - un esperto nominato dal Comitato Regionale Consumatori e Utenti (C.R.C.U.) La segreteria del gruppo è garantita da un addetto della P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori. Il gruppo di lavoro esamina e valuta i progetti presentati con riferimento alla griglia di valutazione. Successivamente, sulla base di tale valutazione la struttura regionale competente redige la graduatoria di merito. c) Iniziative dirette alla informazione e sensibilizzazione dei giovani consumatori in materia ambientale o alimentare o sicurezza in genere. PUNTI 5 d) Iniziative relative all’informazione sui prodotti, soprattutto alimentari, con riguardo a: etichettatura, sicurezza, qualità, eventuali rischi. PUNTI 5 e) Realizzazione di iniziative a favore dei consumatori e degli utenti attraverso: schede-griglie, questionari, ricerche, 324 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 La Regione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’interessato oppure la mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda. 8. TEMPI DI REALIZZAZIONE I progetti ammessi a contributo devono essere realizzati nei tempi di seguito specificati: TEMPI ATTIVITÀ PROGETTI: - data prevista di avvio: successivamente alla comunicazione di ammissione a contributo da parte della Regione Marche, l’Istituto scolastico dovrà comunicare l’avvio delle attività, riferite al progetto ammesso, alla struttura regionale competente; - data prevista di ultimazione (esclusa attività di rendicontazione): entro il 31/05/2013 (salvo proroga).TEMPI RENDICONTAZIONE PROGETTI: data consegna, alla struttura regionale competente, della documentazione finale con relativa rendicontazione delle spese sostenute, nonché dei prodotti realizzati: entro il 31/07/2013 (in caso di proroga ordinaria entro il 30/09/2013). - Eccezionalmente, solo in via straordinaria, potrà essere concessa dalla Regione Marche la proroga dei termini di conclusione del progetto oltre la data del 30 settembre 2013. 9. SPESE AMMISSIBILI Le spese sostenute dall’Istituto scolastico devono essere pertinenti alla realizzazione del progetto e sono quelle indicate nella DGR. n. 1189 del 01/08/2012. Ai fini della rendicontazione, le spese sostenute per i progetti sono riconosciute al lordo di IVA per gli Istituti scolastici per i quali, in base alla normativa vigente specifica della categoria di appartenenza, l’imposta in questione rappresenta un costo non recuperabile. 10. MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE AL CONTRIBUTO Possono fare domanda di ammissione al contributo per la realizzazione di progetti mirati alla “Sensibilizzazione, Educazione, Informazione e Tutela del Giovane Consumatore” esclusivamente gli Istituti di scuola media inferiore statali e paritari con sede nella regione Marche. La domanda di ammissione al contributo, che dovrà essere redatta sull’apposita modulistica regionale (Allegato “Al”) e sottoscritta dal legale rappresentante dell’Istituto scolastico, dovrà essere presentata, entro e non oltre il 31 gennaio 2013, tramite lettera raccomandata A/R o recapitata a mano, alla struttura regionale competente, al seguente indirizzo: Regione Marche –P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori, Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona – Rif. Progetto Intervento n. 10 - II° Modulo. Per la determinazione della data di presentazione della domanda di ammissione al concorso fa fede il timbro postale di spedizione, ovvero in caso di presentazione a mano, il timbro apposto all’atto del ricevimento dalla struttura regionale competente. La Regione non assume inoltre responsabilità per ritardi conseguenti ad eventuali disguidi postali o comunque imputabili a terzi, a caso fortuito o di forza maggiore. Il mancato assolvimento della imposta di bollo non comporta esclusione, ma la sua regolarizzazione, su richiesta del responsabile del procedimento ovvero, in caso di ulteriore adempimento, presso i competenti uffici finanziari. Le domande devono essere sottoscritte secondo le modalità previste dall’art. 3, comma 11 della L. n. 127/97, sostituito dall’art. 2, comma 10, della L. n. 191/98 (sottoscrizione e presentazione congiunta della copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità) come recepito nel testo unico delle leggi sulla documentazione amministrativa (DPR n. 445/2000). Ogni Istituto scolastico può presentare una sola proposta progettuale. 11. MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO La liquidazione del contributo è effettuata secondo le seguenti modalità: - una prima quota, a titolo di anticipazione, pari al 60 % dell’importo del contributo concesso successivamente all’approvazione della graduatoria; - la restante quota a saldo dell’importo del contributo concesso sarà liquidata successivamente alla presentazione della rendicontazione da parte dell’Istituto scolastico realizzatore del progetto, nel rispetto in particolare delle disposizioni di cui al successivo punto 12., relativamente: • al resoconto finale, dopo l’accertamento da parte della Regione Marche e della Commissione di verifica di cui all’articolo 12 del D.D. MiSE del 06/08/2010, in relazione alle spese sostenute e alla realizzazione del progetto. Nel caso in cui progetti risultassero attuati solo parzialmente o realizzati in maniera difforme rispetto a quanto presentato ed ammesso, ovvero vengano accertate irregolarità nella contabilizzazione delle spese, si provvederà alla riduzione e all’eventuale recupero delle somme già erogate. 12. RENDICONTAZIONE E VERIFICHE Ai fini della verifica di ciascun progetto, nonché della relativa rendicontazione, la Regione Marche ha predisposto le schede di cui agli Allegati “C” ed 325 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico”, pena la non ammissibilità delle spese suddette; “F”, del presente decreto, che dovranno essere compilate da ciascun Istituto scolastico realizzatore del progetto e trasmesse alla struttura regionale competente, come di seguito specificato: I titoli originali di spesa saranno restituiti ai rispettivi Istituti scolastici al termine del controllo da parte della Regione Marche. - Allegato “C” – Scheda per la verifica dello stato finale del progetto riferita all’attività svolta fino al 31/05/2013 (salvo proroga) - a conclusione attività, esclusa la rendicontazione. Tale scheda è da consegnare alla struttura regionale competente entro il 31/07/2013 (salvo proroga) unitamente all’Allegato “F” riguardo all’attività di rendicontazione. Possono essere motivatamente richieste, dagli Istituti scolastici realizzatori, variazioni compensative/rimodulazione delle risorse destinate alla realizzazione del progetto, fermo restando il costo complessivo del progetto. 13. REVOCA DEL CONTRIBUTO - Allegato “F” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà) - prospetto di rendicontazione contenente l’elenco dei documenti amministrativi-contabili ed il dettaglio delle spese sostenute e quietanzate, riferite allo stato finale del progetto (es. lettera di incarico, ricevuta di quietanza, nota spese, dichiarazione liberatoria, bonifico). Tale scheda è da consegnare alla struttura regionale competente entro il 31/07/2013 (salvo proroga). La Regione Marche procede, a seconda dei casi, alla revoca totale o parziale del contributo corrisposto per il progetto ammesso, con il conseguente obbligo da parte dell’Istituto scolastico, quale soggetto realizzatore, alla restituzione, con versamento presso la tesoreria regionale, delle somme indebitamente già ricevute, oltre agli interessi legali previsti per legge, nei seguenti casi: a) mancato inizio dell’attività inerente il progetto, entro 20 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione di ammissione al contributo; b) mancata trasmissione nei termini, da parte degli Istituti scolastici interessati, della documentazione - rendicontazione prevista, dei prodotti connessi al progetto, o in caso di valutazione negativa; c) mancato completamento del progetto, entro i termini stabiliti dal presente bando. In particolare, è prevista la revoca dell’intero importo del contributo concesso qualora il progetto non risulti realizzato almeno per il 60%, sia con riferimento alla spesa ammessa o rimodulata che ai risultati previsti, ovvero la revoca del contributo corrisposto complessivamente per tutti gli Interventi che compongono il 11° Modulo, qualora gli stessi non risultino realizzati in totale almeno per il 50%, sia con riferimento alla spesa ammessa al contributo che ai risultati previsti; d) mancato riconoscimento, da parte dell’Ufficio ministeriale competente, dell’ammontare delle spese (totale o parziale). Le suddette schede dovranno essere corredate della documentazione amministrativa-contabile riferita al progetto; in particolare i documenti di spesa dovranno essere presentati in originale. La documentazione amministrativa-contabile dovrà essere consegnata dall’Istituto scolastico alla struttura regionale competente unitamente all’Allegato “F”, con i documenti e con i titoli di spesa regolarmente quietanzati, riguardanti il rendiconto. In base all’art. 7, del D.D. del 06/08/2010, gli Istituti scolastici, quali soggetti realizzatori, si impegnano affinché: 1. sui titoli di spesa originali, in regola con le disposizioni fiscali e contributive, sia apposta, in modo chiaro ed indelebile la seguente dicitura: “Spesa relativa all’intervento n. 10 del II° Modulo del Programma generale della Regione Marche finanziato dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi del D.M. 28/05/2010”. In fase di realizzazione del progetto, prima della conclusione delle attività dello stesso, le eventuali minori spese affrontate dagli Istituti scolastici interessati, rispetto ai costi ammissibili previsti per il progetto, suddivisi per tipologia di spesa, devono essere comunicate tempestivamente alla struttura regionale competente al fine di poter consentire eventuali rimodulazioni e variazioni compensative tra gli interventi del 11° Modulo. 2. le attrezzature acquistate ed i prodotti divulgativi e pubblicitari realizzati, diffusi con qualsiasi mezzo, rechino in modo chiaro e leggibile una dicitura del seguente tenore: “Realizzato/acquistato nell’ambito del Programma generale di intervento 2010 della Regione Marche con 326 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 14. TRATTAMENTO DEI DATI I trattamenti dei dati personali rientranti nell’ambito del presente bando sono vincolati al rispetto dei principi e dei criteri stabiliti dal D.Igs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). Le Parti si impegnano, in particolare, ad attuare le misure di tutela della riservatezza previste dalla normativa sopra richiamata, con particolare attenzione ai profili della sicurezza. 327 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 328 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 329 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 330 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 331 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 332 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 333 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 334 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 335 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 336 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 337 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 338 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 339 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 340 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 341 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 342 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 343 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 344 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 345 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 346 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA’ PROMOZIONALI _______________________________________________________ Decreto del Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali N. 1 del 08/01/2013 DGR n. 1406/2012 – "Elenco regionale dei giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione". Approvazione avviso pubblico. IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA' PROMOZIONALI omissis DECRETA 1. di approvare l'Avviso pubblico per la selezione dei soggetti da inserire nell'"Elenco regionale di giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione" ai sensi della DGR n. 1406 dell'08/10/2012 e riportato nell'Allegato "A" che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto; 2. di pubblicare l'Avviso pubblico nel BUR della Regione Marche nonché nei seguenti siti regionali: • http://internazionalizzazione.regione.marche.it • http:www.sprintmarche.it • http://www.regione.marche.it (sezione bandi) • http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it 3. di stabilire che dal presente atto non deriva né può derivare alcuna spesa a carico del bilancio regionale. IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO Raimondo Orsetti 347 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 348 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Il sistema Web utilizza il framework regionale Fed-Cohesion come sistema di autenticazione per verificare la corretta identità degli utenti per accedere al servizio online in oggetto. Viene richiesta l’autenticazione forte basata sull’utilizzo principalmente del Pin Raffaello e/o, per coloro che risultano in possesso di smart card di tipo CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e Carta Raffaello. 1. OGGETTO E’ indetto un avviso pubblico per l’iscrizione di giovani laureati e diplomati in possesso di una formazione specifica nel settore dell’internazionalizzazione d’impresa, in un elenco regionale. L’elenco contenente il nominativo, la data di nascita e la residenza sarà pubblicato on line nei siti regionali. Successivamente verrà emanato un bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese marchigiane per l’assegnazione di incentivi all’assunzione di giovani facenti parte l’elenco di cui sopra. Le imprese che intenderanno partecipare al successivo bando dal titolo “Incentivi all’assunzione di giovani laureati e diplomati nelle micro, piccole e medie imprese marchigiane per il supporto ai processi di internazionalizzazione” previo accreditamento, potranno visualizzare il profilo completo di tutti gli idonei dell’elenco. 4. MODALITA’ RILASCIO PIN RAFFAELLO Per il rilascio del PIN Raffaello, è necessario presentarsi personalmente ad uno degli Sportelli di Registrazione presenti sul territorio dotati del proprio: 1. Tesserino del codice fiscale o della Tessera Sanitaria; 2. Documento di identità in corso di validità (Carta di Identità, Patente di Guida); L’operatore dello Sportello LRA – Local Registration Autority, rilascerà immediatamente il PIN Raffaello per autenticarsi in modalità sicura al sistema e successivamente compilare le maschere web con in i dati richiesti. L’elenco degli sportelli LRA è pubblicato nel portale regionale: http://www.cartaraffaello.it sezione “Area cittadini” come richiederla. 2. SOGGETTI INTERESSATI Possono inoltrare la domanda di iscrizione all’elenco, i soggetti che presentino i seguenti requisiti: - Età fino a 35 anni compiuti al momento dell’inoltro della domanda; - Disoccupati, inoccupati, beneficiari di ammortizzatori sociali, ovvero occupati al momento dell’invio della domanda (il candidato dovrà specificare il suo status); - Residenti o domiciliati (da almeno 1 anno) nella regione Marche; - Laureati (vecchio e nuovo ordinamento, laurea triennale) in materie giuridico- economiche dal cui piano di studi risulti il superamento di esami attinenti ai processi di internazionalizzazione; - Laureati (vecchio e nuovo ordinamento, laurea triennale) in qualsiasi disciplina ma in possesso di specializzazione o qualifica post laurea o Master o comprovata esperienza lavorativa (di almeno 2 anni) nei processi di internazionalizzazione alle imprese; - Diplomati di scuola media superiore con attestato di qualifica o comprovata esperienza lavorativa (di almeno 3 anni) nei processi di internazionalizzazione alle imprese; - Conoscenza di almeno una lingua straniera. 5. INSERIMENTO NELL’ELENCO REGIONALE DI GIOVANI LAUREATI E DIPLOMATI IN POSSESSO DI ESPERIENZA SPECIFICA NEI PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Il Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali curerà la fase istruttoria delle domande pervenute, inserendo nell’elenco i nominativi degli idonei che possiedono i requisiti previsti dal presente avviso. I soggetti in possesso dei requisiti di ammissibilità, saranno inseriti in ordine alfabetico nell’elenco regionale di cui alla DGR n. 1406 dell’08/10/2012. L’Elenco ha validità triennale. Una volta chiusa la fase di inserimento dei dati sulla base della scadenza riportata nel seguente avviso, l’elenco non potrà essere aggiornato. Dopo l’istruttoria del bando di assegnazione “Incentivi all’assunzione di giovani laureati e diplomati nelle micro, piccole medie imprese marchigiane per il supporto ai processi di internazionalizzazione” di cui al punto seguente, verranno riaperti i termini per l’aggiornamento e per l’inserimento di nuovi nominativi. L’elenco sarà visibile on line soltanto dopo la chiu- 3. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA Le domande di iscrizione dovranno essere inoltrate unicamente on line utilizzando il sistema Web appositamente predisposto per la formazione dell’elenco raggiungibile dal link sul sito http://internazionalizzazione.regione.marche.it entro e non oltre le ore 24.00 del 01 Marzo 2013. 349 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE sura del termine di cui al presente avviso. Per informazioni si prega di contattare: Claudia Lanari, 071 8062334, indirizzo email: [email protected]. ANNO XLIV • N. 3 di contatto da parte delle imprese. Il soggetto compreso nell’elenco dopo essere stato contattato dall’impresa e accettata la proposta di redigere congiuntamente con essa il progetto di internazionalizzazione, dovrà indicare nel suo status (‘indisponibilità ad essere contattato da altre imprese. Ogni soggetto infatti potrà essere indicato soltanto all’interno di un progetto presentato da un impresa in forma singola o aggregata. L’entità dell’incentivo sarà pari al 50% del costo salariale lordo annuo fino ad un massimo di Euro 20.000,00 annui nel caso di assunzione a tempo indeterminato. L’impresa avrà l’obbligo di mantenere l’assunzione per un periodo minimo di 3 anni. Nel caso di assunzione a tempo determinato full time, l’entità dell’incentivo sarà pari al 50% del costo salariale lordo annuo fino ad un massimo di Euro 15.000,00 per un contratto almeno biennale. Nel caso in cui il dipendente venga, durante il periodo di decorrenza o alla scadenza del contratto, stabilizzato a tempo indeterminato, verrà erogato un ulteriore incentivo pari al 50% del costo salariale lordo annuo fino ad un massimo di Euro 20.000,00 annui (per 1 anno). Nel caso di assunzione di un lavoratore già occupato l’importo dell’incentivo è ridotto della metà. 6. FINALITA’ DELL’ELENCO Una volta completato l’inserimento, l’elenco sarà messo a disposizione on line delle micro, piccole e medie imprese che parteciperanno al Bando per l’assegnazione di “Incentivi all’assunzione di giovani laureati e diplomati nelle micro, piccole e medie imprese marchigiane per il supporto ai processi di internazionalizzazione”. Le imprese per consultare i dettagli dell’elenco debbono autenticarsi in modalità forte utilizzando le modalità previste dal framework regionale FedCohesion che sono o il Pin Raffaello, o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o la Carta Raffaello. Le imprese che non sono titolari degli strumenti di autenticazione previsti possono consultare il portale regionale http://www.cartaraffaello.it sezione “Area cittadini” come richiederla. Le Imprese già titolari degli strumenti di accesso sopra elencati possono utilizzarli per accedere alla consultazione dell’elenco e alle altre funzionalità previste. Le imprese che intenderanno partecipare al bando in forma singola o aggregata dovranno presentare progetti inerenti il supporto delle funzioni di internazionalizzazione e prevedere obbligatoriamente l’assunzione a tempo indeterminato (part-time o full time) o determinato (solo full time) di almeno 1 soggetto presente all’interno dell’Elenco regionale di giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione. 7. INFORMAZIONI SULL’AVVISO Il presente Avviso è reperibile su Internet nei siti http://internazionalizzazione.regione.marche.it, www.sprintmarche.it; www.regione.marche.it, www.istruzioneformazionelavoro.marche.it. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento, Dott.ssa Claudia Lanari —tel. 071 8062334 (email: [email protected]). I contatti dei soggetti presenti nell’elenco non saranno visibili, ma la richiesta di contatto da parte dell’impresa avverrà tramite il sistema informatico che provvederà ad effettuare l’invio tramite l’email indicata dal soggetto in fase di richiesta di iscrizione all’elenco (l’indirizzo email del soggetto non sarà pertanto visibile all’impresa nella fase del primo contatto). Allo stesso tempo, il soggetto dell’elenco riceverà anche una mail da parte del Sistema informatico che lo informerà dell’invio da parte dell’impresa di una richiesta di contatto. All’interno del proprio profilo, il soggetto dell’elenco potrà visualizzare tutte le richieste di contatto a lui inoltrate da parte delle imprese interessate. Tale sistema consentirà di visualizzare tutte le richieste anche nel caso di mancata ricezione della prima mail 8. TUTELA DELLA PRIVACY I dati personali forniti all’Amministrazione regionale saranno oggetto di trattamento esclusivamente per le finalità del presente atto, allo scopo di poter assolvere tutti gli obblighi giuridici previsti da leggi, regolamenti e dalle normative comunitarie, nonché da disposizioni impartite da autorità a ciò legittimate. Il trattamento dei dati in questione è presupposto indispensabile per l’iscrizione all’Elenco e per tutte le conseguenti attività. I dati personali saranno trattati dall’Amministrazione regionale per il perseguimento delle sopraindicate finalità in modo lecito e secondo correttezza, nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e comunque automatizzati. Qualora l’Amministrazio- 350 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ne regionale debba avvalersi di altri soggetti per l’espletamento delle operazioni relative al trattamento, l’attività di tali soggetti sarà in ogni caso conforme alle disposizioni di legge vigenti. Per le predette finalità i dati personali possono essere comunicati a soggetti terzi, che li gestiranno quali responsabili del trattamento, esclusivamente per le finalità medesime. Il conferimento dei predetti dati e il consenso al trattamento e alla diffusione per le finalità indicate nel presente articolo è condizione obbligatoria per l’iscrizione all’Elenco e per l’eventuale successivo conferimento di incarichi. In caso di mancato conferimento non si procede ad iscrizione all’Elenco. I soggetti che presentano domanda di iscrizione ai sensi del presente Elenco, acconsentono per il solo fatto di presentare domanda medesima, alla diffusione, ai fini del rispetto del principio della trasparenza, dell’Elenco medesimo tramite pubblicazione sul sito internet dell’Amministrazione regionale. Il titolare del trattamento dei dati è il Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali della Regione Marche. Il responsabile del trattamento è il Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali della Regione Marche. Ai sensi dell’articolo 7 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, l’interessato/a ha diritto di ottenere l’accesso, l’aggiornamento, la rettificazione, l’integrazione, la cancellazione, la trasformazione ed il blocco dei dati, nonché di opporsi, in tutto o in parte, al trattamento (raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione e distruzione) dei propri dati personali. 351 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE SERVIZIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO, ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE _______________________________________________________ Decreto del Dirigente della P.F. Formazione Professionale N. 2 del 07/01/2013 FSE 2007/2013. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti formativi da inserire nel Catalogo Regionale dell'offerta formativa a domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica. IL DIRIGENTE DELLA P.F. FORMAZIONE PROFESSIONALE Omissis DECRETA - Di approvare, secondo l'allegato "A" (comprensivo degli allegati Al, A2, A3 e A4) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, l'Avviso Pubblico per la presentazione di progetti formativi finalizzati all'aggiornamento e modifica del Catalogo Regionale dell'offerta di formazione a domanda individuale (FORM.I.CA.) e rivolti a soggetti residenti nella Regione Marche; - Di pubblicare il presente atto, comprensivo degli allegati sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche, sul sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it e di trasmetterlo via email a tutti gli organismi di formazione accreditati dalla Regione Marche; - Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva, né può derivare un impegno di spesa a carico della Regione Marche. IL DIRIGENTED ELLA P.F. FORMAZIONE PROFESSIONALE Dott. Mauro Terzoni 352 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 353 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Allegato “A” ANNO XLIV • N. 3 catalogo, in forma singola o associata, gli Organismi di formazione che abbiano presentato domanda di accreditamento ai sensi dei succitati atti e per la macrotipologia formativa richiesta dalla specifica sezione del catalogo per la quale si candidano. Gli Organismi di formazione che avanzano le proposte in forma associata, devono essere tutti accreditati o aver presentato domanda di accreditamento come sopra. Resta fermo che, ai fini dell’effettivo inserimento dell’offerta formativa nel Catalogo, gli Organismi di formazione devono aver acquisito l’accreditamento nella macro-tipologia formativa riferita alla specifica sezione del Catalogo per la quale si sono candidati. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti formativi da inserire nel Catalogo Regionale dell’offerta formativa a domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica. Articolo 1 Finalità La Regione Marche,in attuazione delle disposizioni contenute nel Programma Annuale delle Politiche Attive del Lavoro, emana il presente Avviso pubblico nell’ambito dell’Asse IV, Obiettivo specifico i) del POR FSE 2007/2013, al fine di raccogliere le candidature delle attività formative da inserire nel Catalogo Regionale di formazione a domanda individuale (FORM.I.CA.) per il suo aggiornamento. Per la candidatura di interventi da inserire nelle sezioni 1 e 2 “Formazione Continua” e “Formazione Permanente” è richiesto l’accreditamento nella macrotipologia formativa “Formazione Continua”. Per la candidatura di interventi da inserire nella sezione 3 “Alta Formazione” è richiesto l’accreditamento nella macro-tipologia formativa ‘Formazione Superiore”. Sono escluse dalla valutazione le proposte presentate da Organismi di formazione nei cui confronti siano in essere un procedimento di sospensione o di revoca dell’accreditamento. Articolo 2 Oggetto dell’Avviso Oggetto del presente Avviso è la presentazione di proposte formative utili all’aggiornamento delle tre sezioni del Catalogo: Sezione 1 – Formazione Continua Sezione 2 – Formazione permanente Sezione 3 – Alta formazione L’aggiornamento consiste nella candidatura di nuove proposte da inserire nel Catalogo, o di proposte formative che andranno a modificare e/o sostituire quelle già presenti. Poiché i percorsi formativi proposti dovranno essere progettati per Unità di Competenza (UC), utilizzando il nuovo formulario SIFORM all’uopo destinato, il nuovo Catalogo Regionale di formazione a domanda individuale, andrà ad annullare e sostituire quello attualmente in vigore. Gli Organismi di formazione che hanno progetti attualmente presenti nel Catalogo e che vogliono mantenerli anche nel nuovo, dovranno ripresentare i progetti utilizzando la nuova procedura informatica del sistema informativo della Regione Marche (SIFORM) di cui sopra. Articolo 4 Ambiti di intervento e livelli I percorsi formativi proposti dovranno riguardare una delle seguenti aree tematiche: - Area amministrativo/finanziaria; - Area commerciale, marketing e comunicazione d’impresa; - Area informatica; - Area linguistica; - Area organizzativa e gestionale; - Area produzione, tecniche di produzione, progettazione prodotti innovazione tecnologica; - Area qualità, ambiente, energia e sicurezza; - Area risorse umane; - Area servizi; - Area contabilità e controllo di gestione; - Altro. Qualora l’intervento formativo proposto riguardi più aree tematiche, dovrà essere ricondotto a quella ritenuta prevalente. Ciascun progetto sarà contraddistinto da un livello che consente di valorizzare la dimensione verticale del percorso di crescita e sviluppo professionale, a partire dalle competenze e conoscenze possedute dall’utente. I livelli previsti sono 3: Articolo 3 Soggetti ammessi alla presentazione delle offerte formative Possono avanzare proposte da inserire nelle tre Sezioni del Catalogo, in forma singola o associata, gli Organismi di formazione accreditati dalla regione Marche ai sensi delle DD.GG.RR. 62/2001, 2164/2001 e s.m.i. per la macrotipologia formativa richiesta dalla specifica sezione del Catalogo per la quale si candidano. Possono altresì avanzare proposte da inserire nel 354 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE • Livello base: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che non hanno alcuna conoscenza sulle tematiche oggetto dell’iniziativa; • Livello intermedio: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che posseggono le nozioni di base delle tematiche oggetto dell’iniziativa, apprese attraverso esperienza di lavoro, percorsi formativi e in contesti di apprendimento non formali; • Livello avanzato: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che intendono specializzarsi in un ambito tematico e che hanno acquisito un bagaglio di esperienze e conoscenze elevato. Per le iniziative di livello intermedio ed avanzato, gli Organismi di formazione dovranno prevedere meccanismi di accertamento atti a verificare il possesso dei requisiti di accesso. I soggetti che candidano interventi disciplinati da norme specifiche devono rispettare, pena la non ammissione a Catalogo, le disposizioni all’uopo applicabili in termini di: requisiti del soggetto attuatore, requisiti di accesso dei destinatari, contenuti, durata e modalità attuative e, se prevista, di verifica intermedia e finale. Non sono ammessi nel Catalogo: - corsi che già usufruiscono di un finanziamento pubblico totale o parziale, - corsi finalizzati all’iscrizione in albi e ordini; - corsi finalizzati all’abilitazione per l’esercizio di attività professionali; - corsi a carattere hobbistico; - attività formative obbligatorie per legge; - attività formative obbligatorie previste dai contratti di apprendistato; - corsi finalizzati al conseguimento della qualifica di O.S.S.; - corsi IFTS; - corsi ITS; - Master. ANNO XLIV • N. 3 Il percorso di formazione dovrà, pertanto, contenere: - il titolo; - la certificazione finale conseguibile; - la sequenza delle UC che lo compongono; - la durata; - le condizioni generali o specifiche di ammissione; - l’eventuale possibilità di riconoscimento dei crediti formativi in ingresso e/o di percorso; - il numero massimo di partecipanti previsto; - i materiali didattici; - le risorse strumentali (sedi, attrezzature ecc.); - la sede principale di riferimento; - la denominazione dell’Organismo di formazione erogante e degli eventuali partner, - il costo complessivo corrispondente alla sommatoria del costo delle singole UC; - eventuali misure di accompagnamento/orientamento individuali; - l’efficacia dell’intervento ai fini dell’incremento delle possibilità di occupazione e/o dell’adattabilità dei lavoratori. Ciascuna UC, a sua volta, dovrà essere cosi definita: - denominazione specifica (titolo della UC); - i prerequisiti di ingresso; - le competenze in esito; - la durata; - le verifiche in itinere e finali sull’apprendimento; - i contenuti formativi; - le metodologie didattiche; - la docenza. La descrizione di ciascuna UC è inoltre integrata con: - i materiali didattici; - le risorse strumentali (sedi, attrezzature, ecc.); - il numero dei partecipanti massimo previsto; - il costo. Potranno essere previste visite di studio all’estero. Gli interventi possono prevedere l’utilizzo della metodologia “FAD” fino ad un limite massimo del 30% del monte-ore totale e delle ore delle singole UC. Qualora tale limite venga superato, fino al 50% ci sarà una riduzione del 30% del costo orario, oltre il 50% non sarà consentito e pertanto il progetto non sarà ammesso nel Catalogo. Quanto allo stage non sarà ammissibile nei percorsi fino a 100 ore; sarà possibile per le proposte progettuali di durata dalle 100 alle 300 ore ma solo fino ad un limite massimo del 30% delle ore complessive. Per i percorsi con durata oltre le 300 ore lo stage sarà ammesso fino ad un limite massimo del 50%. li mancato rispetto dei limiti sopra citati comporterà la non ammissione nel Catalogo. Articolo 5 Caratteristiche dell’offerta formativa Al fine di creare un sistema formativo flessibile e orientato a sostenere una scelta personalizzata, i percorsi, pena la non ammissione a Catalogo, devono essere progettati per Unità di Competenza (UC). Limitatamente all’offerta formativa finalizzata all’inserimento nel Catalogo, per UC si intende l’unità minima costitutiva di un percorso formativo, che ha come obiettivo il trasferimento di competenze (di base, trasversali o tecnico professionali) comprensibili e riconoscibili dal mondo del lavoro e dai sistemi formativi. 355 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Pena l’esclusione dal Catalogo, all’interno dei percorsi dovranno essere previsti elementi di Igiene e Sicurezza sul Lavoro. Al fine di attuare con la massima efficacia gli interventi formativi, essi possono essere realizzati, se richiesto dalla Regione o dalle Amministrazioni Provinciali, e con il consenso dell’Organismo di formazione interessato, anche in sedi diverse da quelle previste dal progetto e comunque all’interno del territorio della Regione Marche. ANNO XLIV • N. 3 tante dell’Organismo di formazione, la copia invece solo sottoscritta nella pagina finale; - copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, del legale rappresentante dell’Organismo di formazione. Se trattasi di Organismo in forma associata, il plico dovrà contenere: - richiesta di inserimento nel catalogo, secondo il modello di domanda in bollo di cui all’allegato N2 comprensiva della dichiarazione di cui all’allegato A/3, sottoscritta dai legali rappresentanti di tutti gli Organismi e corredata dall’elenco dei progetti presentati; - due copie cartacee stampate da SIFORM, per ciascun progetto formativo presentato, delle quali l’originale siglato in ogni pagina e sottoscritto per esteso nell’ultima dai legali rappresentanti di tutti gli Organismi di formazione, la copia invece solo sottoscritta nella pagina finale; - copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, del legale rappresentante dell’Organismo di formazione capofila in caso di ATI o ATS costituita; - copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, dei legali rappresentanti degli Organismi di formazione che intendono costituirsi in ATI o ATS. Articolo 6 Modalità di presentazione delle domande Le offerte formative dovranno essere redatte utilizzando la procedura informatica del sistema informativo della Regione Marche (SIFORM) e riprodotte su supporto cartaceo in duplice copia: l’originale dovrà essere siglato in ogni pagina e sottoscritto per esteso nella pagina finale dal soggetto che presenta la domanda, la copia invece dovrà essere solamente sottoscritta per esteso nella pagina finale dal soggetto che presenta la domanda. In caso di ATI o ATS è richiesta la sigla in ogni pagina dell’originale del progetto da parte di ciascuno degli associati, oltre alla sottoscrizione per esteso di tutti gli associati nell’ultima pagina sia dell’originale che della copia. Per accedere alla procedura informatizzata è necessario possedere una USERNAME (LOGIN) ed una password. I soggetti già in possesso di USERNAME (LOGIN) e password per l’accesso al SIFORM possono utilizzare quelle già assegnate; i soggetti che ne sono sprovvisti potranno ottenere le credenziali di accesso registrandosi sul SIFORM e utilizzando l’apposita funzionalità (registrazione Impresa). Nella pagina principale sono indicati i riferimenti per contattare l’assistenza tecnica al fine dell’utilizzo della procedura informatizzata. Ogni plico dovrà contenere tutte le proposte formative che l’organismo intende candidare per la singola Sezione del Catalogo (un plico per ciascuna sezione). Se trattasi di Organismo in forma singola, il plico dovrà contenere: - richiesta di inserimento nel catalogo, secondo il modello di domanda in bollo di cui all’allegato A/1, sottoscritta dal legale rappresentante dell’Organismo e corredata dall’elenco dei progetti presentati; - due copie cartacee stampate da SIFORM, per ciascun progetto formativo presentato, delle quali l’originale siglato in ogni pagina e sottoscritto per esteso nell’ultima dal legale rappresen- Le richieste dovranno essere inoltrate a mezzo servizio postale con Raccomandata A R. al seguente indirizzo: Regione Marche P.F. Formazione Professionale Via Tiziano, 44 60125 Ancona entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso sul BURM; la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante. Qualora il giorno di scadenza coincida con un giorno festivo, la scadenza si intende prorogata al primo giorno feriale successivo. Sulla busta dovrà essere apposta la seguente dicitura: “CATALOGO FORMICA. Progetti formativi da inserire nel Catalogo Regionale dell’offerta formativa a domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica. Sezione... (indicare la sezione per la quale i progetti sono candidati).” 356 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Articolo 7 Parametri di costo Articolo 9 Modalità di valutazione delle candidature Gli interventi formativi inseriti nel catalogo devono prevedere per ciascun partecipante, compresi i beneficiari di voucher, costi pari o inferiori ai parametri orari di seguito indicati: Per la Sezione 1 “Formazione Continua”: massimo Euro 11,00 per ogni ora di intervento prevista. Per la Sezione 2 “Formazione Permanente”: massimo Euro 10,00 per ogni ora di intervento prevista. Per la Sezione 3 “Alta Formazione”: massimo Euro 10,50 per ogni ora di intervento prevista. La valutazione dei progetti è effettuata da apposita Commissione dí valutazione, composta da rappresentanti della Regione Marche e da un rappresentante per ciascuna Amministrazione Provinciale. I criteri di valutazione adottati dalla succitata Commissione sono previsti dalla tabella di cui all’allegato D alla delibera n. 1644 del 7 dicembre 2011. Sono ammessi nel Catalogo i progetti che acquisiscono un punteggio pari o superiore a 60 punti. Con la pubblicazione del nuovo Catalogo si avrà l’abrogazione di quello precedente. Articolo 8 Candidature e durata percorsi ammissibili Ogni singolo Organismo di formazione, in forma singola e/o associata, può presentare complessivamente un massimo di 20 proposte come di seguito specificato: Per la Sezione 1 “Formazione Continua”, massimo 8 progetti: - se trattasi di interventi a carattere seminariale devono avere una durata massima di 16 ore; - se trattasi di corsi devono avere una durata massima di 120 ore. Per la Sezione 2 “Formazione Permanente”, massimo 8 progetti - se trattasi di interventi a carattere seminariale devono avere una durata minima di 16 ore; - se trattasi di corsi devono avere una durata minima di 36 ore. Per la Sezione 3 “Alta Formazione”, massimo 4 progetti che devono rispettare i requisiti di accesso e la durata minima prevista dal “Tabulato regionale delle qualifiche e delle specializzazioni” per i corsi di specializzazione. Nel Catalogo saranno poi ammessi per ciascun Organismo di formazione, in forma singola e/o associata: - massimo 8 progetti per la Sezione 1 “Formazione Continua”; - massimo 8 progetti per la Sezione 2 “Formazione Permanente”; - massimo 4 progetti per la Sezione 3 “Alta Formazione”. Ogni proposta formativa può essere rivolta alla frequenza di massimo 15 partecipanti, compresi gli eventuali voucheristi, fatto salvo quanto previsto dal paragrafo 1.6.2. “Numero di partecipanti per le attività formative” di cui alla DGR 802/2012. Articolo 10 Motivi di esclusione delle candidature Non sono ammessi alla valutazione le proposte formative che: 1. sono presentate oltre il termine previsto dal presente avviso per l’invio della documentazione di cui all’art. 6 o con modalità diverse dalla spedizione a mezzo Raccomandata postale A/R. Fa fede il timbro postale; 2. sono prive della richiesta di inserimento nel catalogo di cui all’allegato Al (comprensiva dei relativi allegati) o, in caso di ATI o ATS , di cui all’allegato A2 (comprensiva dei relativi allegati) e dell’allegato N3 ín caso di ATI o ATS non costituita, debitamente compilati; 3. sono presentate da Organismi di formazione (anche in ATI o ATS, costituite o da costituire), che alla data di presentazione della domanda non risultano accreditati presso la Regione Marche nella macro-tipologia formativa riferita alla specifica sezione del Catalogo per la quale hanno presentato le proposte e non abbiano presentato la domanda di accreditamento alla P.F. Formazione della Regione Marche; 4. presentate da Organismi di formazione nei cui confronti siano in essere un procedimento di sospensione o di revoca dell’accreditamento alla data di presentazione della domanda; 5. sono state presentate senza utilizzare il formulario SIFORM mediante la procedura informatizzata; 6. non risultano siglate in ogni pagina e/o sottoscritte per esteso nella pagina finale cosi come riportato all’art. 6; 7. hanno un costo ora allievo superiore a quello massimo previsto dal presente Avviso; 357 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 8. prevedono l’utilizzo della metodologia FAD oltre il limite massimo del 50%; 9. prevedono lo stage in difformità da quanto stabilito al precedente articolo 5; 10. gli Organismi di formazione (anche in ATI o ATS, costituite o da costituire, sia come capofila, sia come partner), presentino in numero superiore a quanto indicato dall’art. 8 del presente atto, limitatamente a quelle eccedenti i limiti previsti. In sede di valutazione sono escluse dal Catalogo le proposte formative che: 1- non sono progettate per Unità di Competenza (UC); 2- pur essendo già presenti nel Catalogo attualmente in vigore non sono state ripresentate con le nuove modalità di progettazione; 3- riguardando interventi disciplinati da norme specifiche non ne rispettano le disposizioni in termini di requisiti del soggetto attuatore, requisiti di accesso dei destinatari, contenuti, durata e modalità attuative e, se prevista, di verifica intermedia e finale; 4- non prevedono elementi di Igiene e Sicurezza sul Lavoro; 5- rientrano in una delle attività escluse dal Catalogo di cui all’articolo 4 del presente atto. Il decreto di inammissibilità delle proposte, contenente i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta di inserimento del progetto nel Catalogo è comunicato agli interessati. ANNO XLIV • N. 3 07/12/2011), essa viene comunicata al Responsabile del procedimento che, in relazione alla gravità della stessa, propone la decurtazione del monte-crediti o l’esclusione dal Catalogo dell’Organismo di formazione. L’esclusione dell’Organismo di formazione dal Catalogo è formalizzata con decreto del dirigente della P.F. Formazione Professionale. Articolo 13 Rinvio alle linee guida Per tutto ciò che non è espressamente disciplinato dal presente Avviso, si rimanda alla DGR n. 1644 del 7 dicembre 2011: “Approvazione delle linee guida per lo sviluppo della formazione individuale a catalogo —Catalogo regionale (FORM.I.CA.). Modifica della DGR 1913/2008”. Articolo 14 Informazioni Il presente Awiso pubblico è reperibile nel sito intemet www.istruzioneformazionelavoro.marche.it alla Sezione bandi. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento, dott.ssa Maura Pesarini, tel. 0718063664, mail: [email protected]. Articolo 15 Clausola di salvaguardia L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio di revocare, modificare o annullare, il presente avviso pubblico, qualora ne raweda l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, senza che per questo i soggetti proponenti i singoli progetti possano vantare dei diritti nei confronti della regione Marche. La presentazione della domanda comporta l’accettazione di tutte le norme del presente Avviso. Articolo 11 Pubblicazione del Catalogo Il Dirigente della P.F. Formazione Professionale, con specifico atto, approva gli esiti della valutazione delle candidature valide pervenute in risposta al presente Bando e dispone la pubblicazione del Catalogo Regionale di formazione ad accesso individuale. Il Catalogo è pubblico e consultabile on-line sul sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it. Articolo 16 Tutela della privacy I dati personali raccolti dalla P.F. Formazione Professionale nello svolgimento del procedimento amministrativo saranno utilizzati esclusivamente per le operazioni relative al procedimento attivato con il presente Avviso ed in conformità al D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di Protezione dei dati Personali). I dati a disposizione potranno essere comunicati a soggetti pubblici o privati, ove previsto da norme di legge oppure di regolamento, quando la comunicazione risulti necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Il responsabile del trattamento dei dati è il Dirigente della P.F. Formazione Professionale. Articolo 12 Disposizioni sanzionatorie applicabili In presenza di segnalazione, motivata e debitamente sottoscritta, al Dirigente della P.F. Formazione Professionale della Regione Marche competente in materia di accreditamento delle strutture formative, di non conformità della gestione delle attività formative, tenuto conto degli obblighi previsti dal Manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro, nonché dell’art. 6 delle linee guida per lo sviluppo della formazione individuale a catalogo (DGR n.1644 del 358 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 359 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 360 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 361 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 362 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 363 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 364 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 365 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 366 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ATTI DI ORGANI GIURISDIZIONALI DI INTERESSE REGIONALE 10 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012/2014 della Regione - Legge finanziaria 2012), in riferimento agli articoli 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione - in relazione all’articolo 5, comma 36, del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953 (Misure in materia tributaria), convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1983, n. 53 - e 119, secondo comma, della Costituzione; nonché dell’articolo 22 della stessa legge regionale, per contrasto con l’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., in relazione all’articolo 12, comma 3, del d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche). Con riguardo alla prima questione, si sostiene nel ricorso che il censurato art. 10, nell’escludere, con decorrenza dall’anno di imposta 2012, l’esenzione dall’obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale per i beni mobili registrati sottoposti a fermo amministrativo o giudiziario, contrasti con l’art. 5, comma 36, del decreto legge n. 953 del 1982, il quale dispone che “La perdita del possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei registri indicati nel trentaduesimo comma, fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione ”. La ratio della predetta normativa statale, invocata quale parametro interposto, è da rinvenire, secondo il ricorrente, nel presupposto dell’applicazione del tributo che, ai sensi dell’art. 1 del d.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39 (Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche), come modificato dall’art. 10, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), è “la circolazione sulle strade ed aree pubbliche degli autoveicoli e dei relativi rimorchi”. Pertanto, la previsione dell’obbligo di pagamento del tributo anche in caso di perdita di possesso del veicolo per effetto di fermo amministrativo o giudiziario porrebbe la norma regionale in contrasto con la normativa statale di riferimento e conseguentemente con i principi generali del sistema tributario nazionale, violando l’art. 117, secondo comma, lettera e) , della Costituzione, che riserva allo Stato la materia del sistema tributario, e l’art. 119, secondo comma, Cost., che subordina la possibilità per le Regioni e gli enti locali di stabilire cd applicare tributi ed entrate proprie al rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. _______________________________________________________ Corte Costituzionale Decisione n. 288 dell’11 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 28/12/2011 n. 28. Sentenza 288 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco GALLO - Luigi MAZZELLA - Gaetano SILVESTRI - Sabino CASSESE - Giuseppe TESAURO - Paolo Maria NAPOLITANO - Giuseppe FRIGO - Alessandro CRISCUOLO - Paolo GROSSI - Giorgio LATTANZI - Aldo CAROSI - Marta CARTABIA - Sergio MATTARELLA - Mario Rosario MORELLI“ ANNO XLIV • N. 3 Presidente Giudice “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 10 e 22 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012/2014 della Regione – Legge finanziaria 2012), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso notificato il 28 febbraio – 2 marzo 2012, depositato in cancelleria il 5 marzo successivo ed iscritto al n. 54 del registro ricorsi 2012. Visto l’atto di costituzione della Regione Marche; udito nell’udienza pubblica del 6 novembre 2012 il Giudice relatore Mario Rosario Morelli; uditi l’avvocato dello Stato Gianni De Bellis per il Presidente del Consiglio dei ministri e l’avvocato Stefano Grassi per la Regione Marche. Ritenuto in fatto 1 .— Con ricorso notificato il 28 febbraio - 2 marzo 2012, depositato in cancelleria il 5 marzo 2012, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 367 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 lettera e) – in relazione all’articolo 5, comma 36, del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953 (misure in materia tributaria), convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1983, 53 – e 119, secondo comma, della Costituzione; b) dell’articolo 22 della stessa legge regionale, per contrasto con l’art. 117, secondo comma; lettera s), Cost,, in relazione all’art. 12, comma. 3, del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semina-turali, nonché della flora e della fauna selvatiche). Il ricorrente propone, pertanto, due distinte questioni di legittimità costituzionale, che vanno esaminate separatamente. 2. La prima questione riguarda l’art. 10 della predetta legge regionale, il quale, nello stabilire che, “A decorrere dall’anno di imposta 2012, la disposizione del fermo amministrativo o giudiziario di beni mobili registrati non esenta dall’obbligo del pagamento della tassa automobilistica regionale”, violerebbe, appunto, l’evocato articolo 117, secondo comma, Cost., in relazione al disposto della norma interposta di cui all’art. 5, comma 36, del citato decreto-legge n.. 953 del 1982, nella parte in cui stabilisce che “La perdita del possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione annotate nei registri indicati nel trentaduesimo comma, fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione”. 3. La questione è fondata 3.1.— La tassa automobilistica è tributo istituito e regolato da legge statale. Disciplinata dal D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39 (Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche), e successive modificazioni, essa è stata “attribuita” per intero alle Regioni a statuto ordinario dell’art. 23, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), assumendo contestualmente la denominazione di tassa automobilistica regionale. L’art. 17, comma 10, della successiva legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica), ha, altresì, demandato. alle Regioni “la riscossione, l’accertamento, il recupero, i rimborsi, l’applicazione delle sanzioni ed il contenzioso amministrativo relativo” alla suddetta tassa. Lo stesso art. 17 della legge n. 449 del 1997 ha determinato, al comma 16, il criterio di tassazione degli autoveicoli a motore - in base alla potenza effettiva anziché, come in passato, ai cavalli fiscali ed ha stabilito, ai fini dell’applicazione di tale dispo- La seconda questione ha ad oggetto l’art. 22, comma 1, della stessa legge regionale n. 28 del 2011, che modifica l’art. 18, comma 1, della legge regionale 3 giugno 2003, n. 11 (Norme per l’incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne), al cui testo originario - “Non è consentita l’immissione nei corsi d’acqua di specie o popolazioni non autoctone, con la sola eccezione della carpa erbivora” - aggiunge la frase “e della trota iridea”. Il che, appunto, secondo il ricorrente, si porrebbe in contrasto con l’art. 12, comma 3, del d.P.R. n. 357 del 1997 - norma interposta espressione della competenza esclusiva dello Stato in materia di ambiente e di tutela dell’ecosistema, di cui all’art. 117, secondo comma 2, lettera s), Cost. — a tenore del quale, viceversa, “Sono vietate la reintroduzione, l’introduzione e il ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone”. 2.- Nel giudizio innanzi alla Corte si è costituita la Regione Marche, che ha concluso per la infondatezza di entrambe le questioni. Con riguardo alla prima, ha sostenuto la difesa regionale che la norma invocata a parametro interposto non costituisca più vincolo inderogabile per il legislatore regionale, in quanto, a seguito della entrata in vigore del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), le Regioni di diritto comune, nell’esercizio della loro autonomia impositiva, possono considerarsi assoggettate ai soli vincoli ivi espressamente contemplati. Quanto alla seconda questione, la Regione ha eccepito il contrasto della disposizione regolamentare. invocata dal ricorrente a parametro interposto della questione sollevata, con la direttiva 21 maggio, n. 92./43/CE (Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche), di cui dovrebbe costituire attuazione, per la generalità ed assolutezza del prescritto divieto di introduzione di specie non autoctone, da quella direttiva no previsto. 3.- Nell’imminenza della pubblica udienza, la difesa della Regione Marche ha depositato una memoria con la quale ribadisce le proprie conclusioni. Considerato in diritto 1. Il Presidente del Consiglio dei ministri denuncia l’illegittimità costituzionale: a) dell’articolo 10 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012-2014 della Regione – Legge finanziaria 2012), per violazione degli articoli 117, secondo comma, 368 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 La diversificazione operata tra i citati commi 2 e 3 induce alla conclusione che la tassa in questione non ha acquisito, nel nuovo regime, la natura di tributo regionale proprio. Dalla formulazione del comma 2 si inferisce, infatti, non già la natura di tributo proprio della tassa automobilistica regionale, come in tesi della resistente, ma solo la volontà del legislatore di riservare ad essa un regime diverso rispetto a quello stabilito per gli altri tributi derivati, attribuendone la disciplina alle Regioni, senza che questo comporti una modifica radicale di quel tributo, come anche confermato dall’inciso “fermi restando i limiti massimi di manovrabilità previsti dalla legislazione statale”. Ciò posto, la evoluzione della natura della tassa automobilistica – che aveva, originariamente, quale presupposto la “circolazione sulle strade ed aree pubbliche degli autoveicoli e dei relativi rimorchi” (art. 1 del d.P.R. n. 39 del 1953), e che è successivamente divenuta, per effetto dell’art, 5 del decreto-legge n. 953 del 1982, tassa sulla proprietà del veicolo – non incide sulla soluzione della presente questione, poiché la individuazione delle eventuali ricadute di tale mutata natura sull’ambito di operatività della norma interposta, delle quali peraltro lo stesso ricorrente non sì fa minimamente carico, non è operazione che possa ritenersi affidata al legislatore regionale, attesa, appunto, la persistente spettanza in capo allo Stato della competenza legislativa esclusiva nella materia de qua. Ne consegue che la norma censurata, nel disporre la esclusione della esenzione dall’obbligo del pagamento della tassa automobilistica regionale in caso di fermo amministrativo o giudiziario di beni mobili registrati, ha violato la competenza esclusiva dello Stato in materia di tributi erariali. 4. La seconda questione all’esame della Corte ha ad oggetto l’articolo 22 comma 1, della stessa legge della Regione Marche, modificativo dell’articolo 18 della precedente legge regionale 3 giugno 2003, n. 11 (Norme per l’incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne), nel senso di consentire l’immissione dei corsi d’acqua (oltre che della carpa erbivora, contemplata nel testo originario della norma) di altra specie ittica non autoctona, quale la trota iridea La riferita disposizione, ad avviso del Presidente del Consiglio dei ministri, sarebbe lesiva della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s), Cost, in relazione all’articolo 12, comma 3, del d.P.R. n. 357 del 1997, che, al comma 3, vieta espressamente la reintroduzione, l’introduzione ed il ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone. 5. Anche tale questione è fondata. sizione, che le nuove tariffe delle tasse automobilistiche sono determinate “con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, [...] per tutte le regioni, comprese quelle a statuto speciale, in uguale misura”, confermando, a decorrere dall’anno 1999, il potere - attribuito alle Regioni dall’art. 24, comma 1, del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 - di determinare con propria legge gli importi della tassa per gli anni successivi, “nella misura compresa tra il 90 ed il 110 per cento degli stessi importi vigenti nell’anno precedente”. Per completare il quadro normativo, in cui si colloca la questione in esame, devono altresi richiamarsi le nozioni di tributo proprio della Regione - che, ai sensi dell’art. 7, comma 1, della legge 5 maggio 2009, n. 42 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art.119 della Costituzione), è quello istituito dalle Regioni con proprie leggi in relazione ai presupposti non già assoggettati ad imposizione erariale - e di tributo proprio derivato della Regione, che, ai sensi della medesima disposizione, ricomprende quei tributi istituiti e regolati da leggi statali, il cui gettito è attribuito alle Regioni, le quali possono modificarne le aliquote e disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei limiti e secondo i criteri fissati dalla legislazione statale e nel rispetto della normativa comunitaria. Se ne desume che la Regione, con riferimento alla tassa automobilistica che, in tale contesto, si qualifica come tributo proprio derivato: a) non può modificarne il presupposto ed i soggetti d’imposta (attivi e passivi); b) può modificarne le aliquote nel limite massimo fissato dal comma 1 dell’art. 24 del d.lgs. n. 504 del 1992 (tra il 90 ed il 110 per cento degli importi vigenti nell’anno precedente); c) può disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei limiti di legge e, quindi, non può escludere esenzioni, detrazioni e deduzioni già previste dalla legge statale. L’articolo 8 del successivo decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68- (Disposizioni in materia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), che costituisce attuazione della legge delega n. 42 del 2009, dopo aver disposto, al comma 1, la trasformazione di un’ampia serie di tributi statali in tributi propri regionali, a decorrere dal 10 gennaio 2013, stabilisce, al comma 2, che “Fermi restando i limiti massimi di manovrabilità previsti dalla legislazione statale, le regioni disciplinano la tassa automobilistica regionale”; per poi aggiungere, al comma 3. che alle Regioni a statuto ordinario spettano gli altri tributi ad esse riconosciuti dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore del decreto stesso, aggiungendo che i predetti tributi costituiscono tributi propri derivati. 369 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012/2014 della Regione – Legge finanziaria 2012): 2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 22 della legge della Regione Marche n. 28 del 2011 nella parte in cui consente l’immissione nei corsi d’acqua della trota iridea. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pa1azzo della consulta, l’11 dicembre 2012 5.1.— Come già chiarito nella sentenza n. 30 del 2009 (che ha accolto il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Presidente del Consiglio avverso delibera della Regione Veneto, autorizzativa di piani di immissione, in acque di sua competenza, di specie non autoctone, tra cui proprio la trota iridea), le disposizioni relative alla introduzione, reintroduzione e ripopolamento di specie animali, in quanto “regole di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e non solo di disciplina d’uso della risorsa ambientale-faunistica” rientrano nella competenza esclusiva statale di cui, appunto, all’articolo 117, secondo comma, lettera s), Cost. 5.2.— Nell’esercizio di tale sua competenza esclusiva, nell’apprestare cioè una “tutela piena ed adeguata”, capace di assicurare la conservazione dell’ambiente per la presente e per le future generazioni, lo Stato può porre limiti invalicabili di tutela (sentenza n. 378 del 2007). A tali limiti le Regioni devono adeguarsi nel dettare le normative d’uso dei beni ambientali, o comunque nell’esercizio di altre proprie competenze, rimanendo unicamente libere di determinare, nell’esercizio della loro potestà legislativa, limiti di tutela dell’ambiente anche più elevati di quelli statali, 5.3.— Nello specifico ambito della introduzione, reintroduzione e ripopolamento di specie animali, lo Stato italiano – in attuazione della direttiva n. 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche – ha esercitato la sua competenza con il richiamato art. 12, comma 3, del d.P.R. n. 357 del 1997, che vieta espressamente, in via generale ed assoluta, la introduzione e il ripopolamento in natura di “specie e popolazioni non autoctone”, divieto che, contrariamente all’assunto della resistente, la citata direttiva comunitaria sub lettera b) del suo articolo 22, autorizza gli Stati nazionali ad adottare “ove lo ritengano necessario”. Con siffatta disciplina – che pone limiti, come detto, inderogabili dalla normativa regionale – è dunque in contrasto l’impugnata disposizione sub art. 22 della legge della Regione Marche n. 28 del 2011, che consente viceversa la immissione in corsi d’acqua della trota iridea, specie ittica autoctona, originaria della costa pacifica del continente americano. Risultando conseguentemente così violato, dalla norma regionale, il precetto dell’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. Presidente Redattore Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2012 IL DIRETTORE DELLA CANCELLERIA Dott.ssa Gabriella Melatti _______________________________________________________ Corte Costituzionale Decisione n. 314 del 12 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 05/01/1995 n. 7. ORDINANZA N. 314 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA - Franco GALLO - Luigi MAZZELLA - Gaetano SILVESTRE - Sabino CASSESE - Giuseppe TESAURO - Paolo Maria NAPOLITANO - Giuseppe FRIGO - Alessandro CRISCUOLO - Paolo GROSSI - Giorgio LATTANZI - Aldo CAROSI - Marta CARTABIA - Sergio MATTARELLA - Mario Rosario MORELLI PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE ha pronunciato la seguente 1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo IO della legge della Regione Marche 28 ORDINANZA 370 Presidente Giudice “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE nel giudizio di legittimità costituzionale dell’articolo 31, comma 1, terzo periodo, lettera c), della legge della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attivita venatoria) come .modificato dall’art. 22 della legge della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16 Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della Regione (Legge Finanziaria 2011)”, promosso dal Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona nel procedimento penale A carico di B.G. ed altro, con ordinanza del 7 maggio 2012, iscritta al n. 129 del registro ordinanze 2012 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 27, prima serie speciale. dell’anno 2012. Visto l’atto di intervento della Regione Marche: udito nella camera di consiglio del 20 novembre 2012 il Giudice relatore Giorgio Lattanzi. Ritenuto che, con ordinanza del 7 maggio 2012 (r.o. n. 129 del 2012), il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona ha sollevato, in riferimento all’articolo 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera e), della legge della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria), come modificato dall’art. 22 della legge della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16 (Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della Regione (Legge Finanziaria 2011)”, “nella parte in cui stabilisce che gli appostamenti fissi di caccia autorizzati dalle Province in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria, ed aventi le caratteristiche dimensionali ivi riportate, non sono soggetti al rilascio dei titoli abilitativi edilizi”; che il giudice rimettente riferisce di procedere nei confronti di due persone imputate: entrambe dei reati di cui agli artt. 110, 81, primo comma, cod. pen.. 44, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A), e 181 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n, 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio. ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n, 137), in ANNO XLIV • N. 3 relazione alla realizzazione, in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica, di cinque opere descritte nel capo di imputazione (fatti accertati il 22 novembre 2010); una di esse inoltre del reato di cui agli artt. 81, 323 e 361 cod. pen. (fatto avvenuto tra il 3 giugno e il 15 novembre 2010); che, come riferisce ancora il rimettente, all’esito dell’udienza del 7 maggio 2012, gli imputati sono stati rinviati a giudizio per i fatti oggetto dei capi di imputazione, con esclusione, quanto al reato di cui all’art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001, delle condotte descritte ai punti n. 3 e n. 4 del primo capo, in relazione alle quali, su richiesta del pubblico ministero, viene prospettata la questione di legittimità costituzionale, che le opere descritte al punto n. 3 del primo capo di inputazione si riferiscono alla realizzazione di “un capanno per la caccia in seminterrato con struttura tamponante e copertura in elementi metallici delle dimensioni di m. 2,60 x 5.20 ed altezza m. 2,60 con portico anteriore con struttura in legno) e copertura in onduline delle dimensioni di m. 1,60 x 2,55 ed altezza pari al capanno principale), mentre quelle di cui al punto 4 riguardano “un appostamento seminterrato con struttura in legno e copertura in onduline delle dimensioni di m. 2,00 x 3,00 ed altezza di m. 2,00”; che solo in relazione a tali condotte e con esclusivo riferimento al reato di cui all’art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001 la questione di legittimità costituzionale sarebbe rilevante, trattandosi di fattispecie cui la legislazione regionale avrebbe sottratto rilievo penale; che ad avviso del rimettente le modifiche apportate all’art. 31 della legge della Regione Marche n. 7 del 1995 dall’art. 22 della legge n. 16 del 2010 e poi dall’art. 18 della legge n, 20 del 2010 della medesima Regione sono entrate in vigore quando il reato previsto dall’art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001 si era già consumato, dovendosi peraltro ritenere che “tale normativa regionale, di natura extrapenale anche laddove volesse considerarsi successiva alla consumazione del reato, abbia incidenza in termini di astratta configurabilità del reato medesimo, trattandosi di norma successiva favorevole applicabile ai fatti pregessi” in base all’art. 2, quarto comma, cod. pen.; che, per sostenere la non manifesta infondatezza della questione, il giudice rimettente richiama l’indirizzo unanime, anche nella giurisprudenza costituzionale, che riconosce l’esclusiva spettanza allo Stato della potestà legislativa in materia penale e aggiunge che dopo la modifica del Titolo V 371 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE della Parte Il della Costituzione tale indirizzo si sarebbe definitivamente assestato, dato che l’art. 117, secondo comma lettera l), Cost. stabilisce espressamente che lo Stato ha potestà legislativa esclusiva nella materia dell’ordinamtmto penale; che, osserva ancora il giudice a quo la giurisprudenza costituzionale ha costantemente riconosciuto il “monopolio” del legislatore statale (sentenza n. 487 del 1989), censurando più volte leggi regionali comunque incidenti sul sistema penale, in senso favorevole e contrario al reo; che non sarebbe possibile per le Regioni “aggirare” la potestà esclusiva statale attraverso modifiche mediate” della fattispecie penale, ossia intervenendo con una disciplina amministrativa “di favore” (così determinando una parziale “depenalizzazione”), ovvero con una disciplina più rigorosa (ampliando quindi l’area del penalmente rilevante ); che, pertanto, dovrebbe escludersi che la scelta di criminalizzare o meno una certa condotta possa attribuirsi alla Regione, consentendo ad essa di rendere o meno applicabile a una certa attività il regime del permesso di costruire, come sarebbe confermato dall’art. 10, comm 3, (ai sensi del quale la possibilità attribuita alle Regioni di ampliare l’area applicativa del permesso di costruire non comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 44), e dall’art. 22 del d.P.R. n. 380 del 2001 (in forza del quale le variazioni delle categorie di interventi sottoposti dalla Legge statale alla c.d. “superdia” non incidono sul regime delle sanzioni penali); che anche alla luce dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui in materia urbanistica le disposizioni introdotte da leggi regionali devono rispettare i principi generali stabiliti dalla legislazione nazionale e, di conseguenza, devono essere interpretate in modo da non collidere con tali principi, la norma censurata sarebbe in contrasto con l’art. 117, secondo comma. lettera l), Cost.; che la questione sarebbe rilevante, in quanto dall’applicazione della norma censurata discenderebbe la decisione del procedimento a quo, posto che “ove si ritenesse conforme a Costituzione l’intervento normativo regionale che qui si censura, ne conseguirebbe declaratoria di non doversi procedere per intervenuta modifica di norma extrapenale, favorevole al reo”; che in base alla normativa statale i due interventi edilizi descritti sarebbero soggetti a permesso di costruire, in quanto “opere non precarie di trasformazione edilizia del territorio”, mentre in base alla normativa regionale sarebbero sottratti al regi- ANNO XLIV • N. 3 me autorizzatorio, perché rientrerebbero nell’ipotesi di cui all’art. 31 primo comma, lettera c), della legge della Regione Marche n. 7 del 1995, trattandosi di manufatti che non superano il limite dimensionale di mq. 20: che, secondo il rimettente, “che si tratti di intervento che di norma è soggetto a permesso di costruire si desume dalle stesse modifiche legislative regionali di cui discute, che appunto stabiliscono una deroga a quella che — evidentemente — è regola generale”; che la questione, inoltre, sarebbe rilevante perché la giurisprudenza costituzionale ha affermato che il principio di legalità in campo penale non preclude lo scrutinio di costituzionalità, anche in malam partem, delle c.d. norme penali di favore, ossia delle “norme che stabiliscano per determinati soggetti o ipotesi, un trattamento penalistico più favorevole di quello che risulterebbe dall’applicazione di norme generali o comuni” (sentenza n. 394 del 2006); che la questione sarebbe altresì non manifestamente infondata, in quanto, per un verso, la materia penale sarebbe attribuita dal legislatore costituzionale alla competenza esclusiva statale e, per altro verso, rientrando l’edilizia nella materia del “governo del territorio”, di competenza concorrente, la normativa statale di cui agli arti. 3, comma 1, lettera e) e 10, del d.P.R. n, 380 del 2001 recherebbe la definizione di intervento edilizio e costituirebbe principio fondamentale non derogabile dal legislatore regionale, laddove la normativa ragionale censurata “disciplina in modo derogatorio una determinata tipologia di intervento che in base alla normativa statale sarebbe invece soggetta ad autorizzazione, determinando di fatto la sottrazione di alcune specifiche ipotesi alla sanzione penale”, che è intervenuto nel giudizio di legittimità costituzionale il Presidente della Giunta della Regione Marche, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile o, comunque, non fondata; che secondo la Regione il giudice rimettente avrebbe omesso di indicare un elemento della fattispecie da considerare dirimente ai fini dell’applicabilità della norma censurata, in forza della quale il regime di favore previsto per gli appostamenti fissi di caccia, consistente nel mancato assoggettamento al rilascio dei titoli abilitativi edilizi, é subordinato a due condizioni, ossia all’intervenuta autorizzazione provinciale in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria (sia statale che regionale) e al rispetto dei limiti dimensionali dei manufatti secondo le tre tipologie indicate nella disposizione legislativa; 372 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 le e capanni secondari, e individuando per l’uno e per gli altri limiti dimensionali differenti; che, avendo omesso di dar contro dei due indicati interventi novellatori, il giudice a quo avrebbe sottoposto al giudizio di legittimità costituzionale un testo normativo diverso da quello vigente alla data dell’ordinanza e verosimilmente applicabile al caso di specie, il che determinerebbe l’inammissibilità della questione; che un ulteriore vizio di motivazione sulla rilevanza della questione si collegherebbe all’incompleta ricostruzione della disciplina vigente ad opera del rimettente, che non avrebbe precisato se il capanno più grande abbia o meno una struttura in muratura, ipotesi nella quale la norma censurata non troverebbe applicazione: che, secondo la Regione Marche, la questione sarebbe comunque infondata per erroneità del presupposto interpretativo dal quale muove il rimettente, perche la tesi e secondo cui la disciplina statale contenuta nel d.P.R. n. 380 del 2001 precluderebbe in modo assoluto alle Regioni di individuare fattispecie sottratte alla necessiti del rilascio dei titoli abilitativi edilizi previsti dallo stato sarebbe erronea in quanto frutto di una incompleta ricostruzione della legislazione statale assunta quale parametro interposto; che il giudice a quo infatti, non avrebbe considerato il disposto dell’art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001, che, nel comma 6, stabilisce che le regioni, a statuto ordinario possono estendere la disciplina di cui allo stesso articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal primo e dal secondo comma; che con la previsione fortemente innovativa introdotta dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 in sede di conversione del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 (Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l’altro, nella forma dei cosiddetti “caroselli” e “cartiere”, di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori), le Regioni si sarebbero viste, da un lato, sottrarre il potere di “restringere” le aree di attività edilizia libera previste dal legislatore statale e, dall’altro, attribuire esplicitamente il potere di ampliare le fattispecie di interventi realizzabili senza alcun titolo abitativo di natura edilizia; che, nel nuovo contesto di legislazione statale, la Regione Marche avrebbe fatto immediato uso del potere normativo, attribuitole dal citato art. 6, introducendo, con le due leggi regionali. n. 16 e n. 20 del 2010, le modifiche all’art. 31, comma 1, della legge regionale n. 7 del 1995 contenenti lo spe- che l’ordinanza di rimessione non farebbe cenno alla prima condizione, ossia all’esistenza dell’autorizzazione provinciale, e la lacuna impedirebbe qualsiasi certezza sull’applicabilità della norma censurata nel giudizio a quo; che, inoltre, il limite dimensionale massimo di mq. 20 si applicherebbe ad una specifica tipologia di appostamenti fissi individuata in ragione di una pluralità di elementi ulteriori rispetto alla mera dimensione della superficie, dovendosi trattare di appostamenti finalizzati a cacciare “palmipedi e trampolieri” e costituiti almeno da un “capanno principale collocato in prossimità dell’acqua, sugli argini di uno specchio d’acqua o prato soggetto ad allagamento”; che si tratterebbe di elementi costitutivi ed essenziali della “fattispecie agevolata” prevista dal legislatore regionale, in assenza dei quali potrebbero darsi solo due ipotesi, alternative tra loro: la riconducibilità dell’intervento nelle tipologie di cui alle lettere a) e b) dell’art. 31 delle legge regionale n. 7 del 1995 ovvero l’inapplicabilità del regime speciale di agevolazione edilizia per gli appostamenti fissi di caccia, che tacendo su tali caratteristiche di fatto, diverse dalla semplice dimensione della superficie, l’ordinanza di rimessione impedirebbe la verifica relativa all’applicabilità della norma censurata agli interventi edilizi oggetto dell’imputazione; che un ulteriore profilo di inammissibilità della questione sarebbe rappresentato dall’incompleta ricostruzione della disciplina legislativa sottoposta allo scrutinio di legittimità costituzionale e, di conseguenza, dall’incertezza sull’individuazione dell’oggetto della questione sollevata; che il giudice rimettente infatti avrebbe omesso di dare atto di due ulteriori e successivi interventi di novellazione del citato art. 31: con il primo, contenuto nell’art. 27, comma 1, della legge della Regione Marche 18 luglio 2011, n. 15 (Modifiche alla legge regionale 5 gennaio 1995. n. 7 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”), il legislatore regionale avrebbe modificato la stessa definizione di “appostamento fisso di caccia”, escludendo espressamente che vi possano essere ricompresi i manufatti in muratura; con il secondo, contenuto nell’art. 14, comma 1, della legge della Regione Marche 10 aprile 2012, n. 7 (Ulteriori modifiche alla legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7: “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”), già in vigore alla data dell’ordinanza di rimessione, il legislatore regionale avrebbe modificato proprio la lettera e) del primo comma del citato art. 31, introducendo la distinzione tra capanno principa- 373 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 nanza di rimessione non offre alcuna indicazione sulla sussistenza di tale requisito, sicché la descrizione della fattispecie risulta carente in relazione a un elemento necessario per la verifica dell’applicabilità della norma censurata nel giudizio principale; che, pertanto “l’insufficiente descrizione della fattispecie e correlativamente la mancanza di motivazione sulla rilevanza comportino la manifesta inammissibilità della questione” (ex plurimis, ordinanza n. 127 del 2012); che, inoltre, la disposizione censurata è stata modificata oltre che dalle leggi della Regione Marche n. 16 del 2010 e n. 20 del 2010 richiamate dal rimettente, dall’art. 27, comma 1, della Legge della Regione Marche 18 luglio 2011, n. 15 e dall’art 14, comma 1, della legge della Regione Marche 10 aprile 2012, n. 7, entrambe entrate in vigore prima della deliberazione dell’ordinanza di rimessione; che l’ordinanza di rimessione non ha dato conto delle modifiche introdotte dalle leggi della Regione Marche n. 15 del 2011 e n, 7 del 2012, sia pure. eventualmente, per escluderne la rilevanza nel giudizio a quo; che la mancata considerazione delle modifiche della disposizione censurata intervenute prima dell’ordinanza che solleva la questione di legittimità costituzionale si risolve in una carenza di motivazione sulla rilevanza (ex plurimis, ordinanza n, 310 del 2007), rendendo anche sotto questo profilo, la questione manifestamente inammissibile; che, sotto un ulteriore profilo, deve rilevasi che l’ordinanza di rimessione, dopo avere premesso che le due modifiche legislative prese in considerazione sono entrate in vigore in un momento in cui il reato di cui all’art. 44 comma 1. lettera e), del d.P.R. n. 380 del 2001 “si era già consumato”, ha ritenuto che “tale normativa regionale di natura extrapenale anche laddove volesse considerarsi successiva alla consumazione del reato, abbia incidenza in termini di astratta configurabilità del reato medesimo, trattandosi di norma successiva favorevole applicabile ai fatti pregressi in base all’art. 2, comma 4. c.p.”; che con tale affermazione il giudice rimettente mostra di ritenere che la successione di leggi extrapenali, integratrici della norma penale ha in ogni caso la stessa efficacia retroattiva, abolitrice del reato riconosciuta dall’art. 2, secondo comma. cod. pen. alla successione di norme penali. che l’esistenza di un principio del genere è assai controversa; che il tema della successione di leggi extrapenali, integratrici della norma penale, nella sua complessità, ha formato oggetto di approfondimenti anche ciale regime di agevolazione edilizia per manufatti ontologicamente “temporanei” quali gli appostamenti fissi di caccia che risultino, al contempo, autorizzati dalle Province in quanto conformi alla legislazione venatoria e rispondenti alle ben delimitate caratteristiche costruttive, tipologiche, localizzative e dimensionali espressamente previste. Considerato che, con ordinanza del 7 maggio 2012 (r.o. n. 129 del 2012), il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona ha sollevato, in riferimento all’articolo 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione, questione di legittim ità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera e), della legge della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria) come modificato dall’art. 22 della legge della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16 (Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della Regione (Legge Finanziaria 2011), “nella parte in cui stabilisce che gli appostamenti fissi di caccia autorizzati dalle Province in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria. ed aventi le caratteristiche dimensionali ivi riportate, non sono soggetti al rilascio dei titoli abilitativi edilizi; che, ad avviso del rimettente, la norma censurata sarebbe in contrasto con l’art 117, secondo comma, lettera l:, Cost., perché, escludendo per gli interventi edilizi indicati il regime autorizzatorio, incide sulla disciplina prevista dall’art. 44, lettera e), del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, comportandone, in relazione ad alcune fattispecie la “parziale depenalizzazione”, in contrasto con il monopolio statale” della materia penale; che la norma censurata violerebbe altresi l’art. 117, terzo comma, Cost. perché, rientrando l’edilizia nella materia di competenza concorrente “governo del territorio”, sarebbe in contrasto con il principio fondamentale relativo al titolo abilitativo necessario per gli interventi di nuova costruzione ex artt. 3, comma 1, lettera e), e 10 del d.P.R. n, 380 del 2001, essendo precluso alle Regioni di “individuare con legge ulteriori interventi che non siano sottoposti al rilascio del permesso di costruire”; che la questione è manifestamente inammissibile per diverse ragioni; che, infatti, il regime derogatorio censurato dal rimettente è subordinato al conseguimento dell’autorizzazione della Provincia in conformità, alle disposizioni della legislazione venatoria, ma l’ordi- 374 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE recenti da parte della Corte di cassazione (Sez. un., 27 settembre 2007, n. 2451/08) dei quali il rimettente non ha tenuto conto e che, in particolare, un orientamento, già richiamato da questa Corte, “subordina comunque l’applicabilità dell’art. 2 cod. pen. alla condizione, da verificare caso per caso, che la modifica (o l’abrogazione) delle norme extrapenali incida sullo stesso giudizio di disvalore della condotta incriminata sotteso alla comminatoria di pena, e non si limiti soltanto a precisare la fattispecie precettiva” (ordinanza n. 415 del 2004,) che il rimettente non ha considerato la complessità del tema, omettendo di indicare le ragioni che avrebbero potuto giustificare le sue conclusioni, sicché, pure sotto questo aspetto, “la motivazione sulla rilevanza risulta evidentemente parziale e inadeguata” (ordinanza n. 415 del 2004). Visti gli arti, 26 secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9 comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI _______________________________________________________ Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 448 - 10° Settore del 11-12-2012 D.L g s . 152/2006 art.20 - L.R. 3/2012 art. 8: Verifica di assoggettabilità alla VIA. Variante al progetto di recupero ambientale di una cava dismessa in località Sallicciano nel Comune di Cingoli e realizzazione di una strada di PRG (LR 71/1997). Proponente: Francucci srl di Treia. Esclusione dalla V.I.A. con prescrizioni. IL DIRIGENTE omissis DETERMINA 1) DI ESCLUDERE il progetto di variante per il recupero ambientale di una cava dismessa in località Sallicciano nel Comune di Cingoli – Soggetto proponente: FRANCUCCI SRL (P.I. 01241490430) dalla procedura di VIA di cui al Capo III della L.R. 3/2012; 2) DI DISPORRE il rispetto delle seguenti prescrizioni: a. all'atto della messa a dimora delle specie arboree necessarie per la compensazione ambientale, si adottino tutti gli accorgimenti necessari al fine di non innescare alcun tipo di processo erosivo o movimento franoso; b. nell'area di cava, al fine di permettere la corretta regimazione delle acque meteoriche, dovrà essere attuata una corretta e periodica manutenzione delle canalette di scolo; dovrà essere inoltre sempre garantito che la portata scaricata non indebolisca la sponda interna o il fondo del corpo ricettore, adottando in caso contrario idonee opere di difesa e protezione. Nel caso in cui queste opere siano necessarie, si dovranno privilegiare interventi di ingegneria naturalistica. c. al fine di limitare la dispersione di materiali polverulenti dovranno essere adottati i seguenti accorgimenti nell'area di cava: • mantenere un'adeguata umidità del materiale in cumuli e dei percorsi interni da effettuarsi in funzione del periodo dell'anno (siccità, piovosità, intensità del vento, ecc.); • transito dei veicoli all'interno dell'impianto a velocità ridotta (inferiore a 30 km/h). d. presentare contestualmente alla documentazione di inizio lavori un contratto di manutenzione quin- PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilita della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera c), della legge della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 ( Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria), come modificato dall’art. 22 della legge della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16 (Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20. recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della Regione (Legge Finanziaria 2011)”, sollevata, in riferimento all’articolo 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione, dal Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona con l’ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 2012. Presidente Redattore Cancelliere Deposti in Cancelleria il 27 dicembre 2012 IL CANCELLIERE Dott. R. Milana 375 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE quennale per la gestione del verde di mitigazione con ditta specializzata del settore. 3) DI RICHIAMARE altresì che, ai sensi di legge, il proponente è vincolato a realizzare l'impianto secondo le caratteristiche progettuali, dimensionali, localizzative ecc. previste nella documentazione presentata a questa Provincia, salvo il rispetto delle prescrizioni disposte con il presente atto; 4) DI DISPORRE che i vincoli prescrittivi derivanti dal presente provvedimento, che vanno ad incidere sulla progettazione definitiva/esecutiva, siano appropriatamente trasposti nella documentazione progettuale presentata ai fini dell'ottenimento, da parte delle rispettive autorità competenti, dei successivi atti di autorizzazione alla realizzazione dell'impianto; 5) DI DARE ATTO che il presente provvedimento non esonera dall'acquisizione degli ulteriori provvedimenti, previsti dalle disposizioni vigenti, per l'esercizio dell'attività in oggetto; 6) DI RICHIAMARE, i compiti di vigilanza e controllo previsti dall'art. 20 che la L.R. 3/2012, pone in capo all'Autorità competente e ai Comuni nel cui territorio sono localizzati le opere o gli interventi ricadenti nel campo di applicazione delle normativa sulla V.I.A.; 7) DI DARE ATTO che il presente provvedimento è emesso senza pregiudizio degli eventuali diritti dei terzi e fatti salvi i vincoli urbanistici; 8) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga notificato al rappresentante legale pro-tempore della ditta FRANCUCCI SRL di Treia; 9) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga trasmesso a tutti i soggetti cui è stato comunicato l'avvio del procedimento; 10) DI DARE ATTO che il presente atto per sua natura non comporta impegno di spesa; 11) DI DISPORRE che il presente provvedimento venga pubblicato per estratto sul B.U.R. della Regione Marche e per intero nel sito web dell'autorità competente; 12) DI DARE ATTO, infine che, contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni e che i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BUR, secondo quanto previsto dall'art. 27 comma 1 del D.Lgs. 152/2006. Macerata, li 11 dicembre 2012 IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE Dott: Luca Addei 376 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 _____________________________________________________________________________________________________________________ Provincia di Macerata Tabelle di Valori Agricoli medi stabiliti dalla CPE della provincia di Macerata per gli anni 20112012-2013 ed approvate dalla G.P. con delibera n. 436 del 28/12/2012. 377 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 378 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 379 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE _______________________________________________________ Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 6 - 6° Settore del 03-01-2013 POR Marche FSE 2007/2013 – DD 34/VI/09 Voucher Aziendali, chiusura procedimento amministrativo relativo all’intervento. IL DIRIGENTE omissis DETERMINA - di precisare che a seguito dell'emanazione dell'Avviso Pubblico oggetto del presente provvedimento, è stata approvata una graduatoria con DD n. 168/VI/09, impegnando una somma pari a 74.377,48 a fronte dei 300.000,00 euro disponibili; - di ribadire che con nota del 16/07/2009 del Dirigente del Settore VI stato comunicato al Servizio Ragioneria il disimpegno di Euro 225.622,52 dall'imp. n. 534 del Bilancio 2009 per il mancato utilizzo di tali risorse; - di precisare che a conclusione del procedimento amministrativo risultano pagati voucher aziendali per un importo complessivo pari ad Euro 40.918,83, liberando risorse pari ad Euro 33.458,65; - di formalizzare che per errore è stato liquidalo il II acconto del corso FSE ricadente nello stesso Asse I Adattabilità nr. 118329 per un importo pari ad Euro 15.439,95, nel capitolo di spesa n. 1622 con atto di liquidazione n. 1111 del 2011; - che a seguito di quanto detto al punto precedente le risorse libere nell'Asse I Adattabilità capitolo di spesa n. 1622 impegno n. 534 del filando 2009, risultano essere Euro 18.018,70 che potranno essere utilizzate per altro intervento previsto nello stesso Asse di riferimento; - pertanto, è necessario ridurre per l'importo di Euro 18.018,70 l'impegno n. 534/2009 del capitolo di spesa n. 1622, e per la stessa somma, ridurre l’accertamento n. 985/2009 al capitolo di entrata n. 182" ; - di disporre la pubblicazione del presente provvedimento; per estremi all'Albo Pretorio on- line; per estratto sul sito Istituzionale della Provincia di Macerata. Macerata, li 03-01-2013 IL DIRIGENTE DEL SETTORE POLITICHE DEL LAVORO E FORMAZIONE Gattafoni Graziella 380 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 _____________________________________________________________________________________________________________________ Provincia di Macerata Determinazione Dirigenziale N. 7 - 6° Settore del 04-01-2013 - POR Marche - FSE 2007/2013 - asse I Adattabilità - DD n.5391VI/2011- Formalizzazione decadenza totale dalla provvidenza connessa a due beneficiari. IL DIRIGENTE omissis DETERMINA 381 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE _______________________________________________________ ANNO XLIV • N. 3 concernente la presente fattispecie può essere visionata presso lo scrivente Servizio; 6. della presente determinazione, viene data comunicazione, quale soggetto interessato. tramite emissione di mandato agli enti finanziati e. per quanto riguarda questo ente, l'originale viene trasmesso al competente Ufficio; 7. di rappresentare ai sensi dell'articolo 3 comma 4 della legge 241/90 che la presente determinazione può essere impugnata dinanzi al TAR entro 60 giorni con ricorso giurisdizionale oppure entro 120 giorni con ricorso straordinario amministrativo al Capo dello Stato. Provincia Pesaro e Urbino Determinazione n. 3044 del 19/12/2012 FSE 2007/2013 OB. Competitività e occupazione valutazione progetti formativi presentati con la procedura just in time - dicembre 2012. IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO 1.2 omissis DETERMINA 1. di ammettere a valutazione i progetti di seguito elencati: • prog. n. 166725 "Corso per saldatori e assemblatori di dissipatori termici e di statori"- Asse I Ob. Spec. A - pervenuto il 07/12/2012 - GRC SNC di SAVA MICHAELA (sede corso Mercatello sul Metauro PU); • prog. n. 167409 "Certificazione UNI ISO 3834"Asse I Ob. Spec. A - pervenuto il 10/12/2012 - NUOVA FAOS SRL UNIPERSONALE (sede corso Pesaro); • prog. n. 168299 "RSPP MULTIATECO 1,2,3,4,6,7,8,9"- Asse I Ob. Spec. A -pervenuto il 19/12/2012 - EUROLEX SRL (sede corso Pesaro/Fano); • prog. n. 166510 "Addetto riparazione/manutenzione/verifica apparecchi/sistemi/macchine - Elettricista impiantista di cantiere"- Asse II Ob. Spec. E pervenuto il 30/11/2012 - E.N.D.O.-F.A.P. (sede corso Fano); • Prog. n. 166618 "Mestieri in progress..2°edizione" - Asse II ob. Spec. E -pervenuto il 06/12/2012 CE.S.CO.T. Pesaro (sede corso Pesaro); 2. di approvare per i motivi espressi in premessa, le graduatorie dei progetti pervenuti alla data del 30/11/2012. del 6/12/12, del 07/12/2012, 10/12/2012 e 19/12/2012 a valere sull'avviso pubblico "F.S.E. 2007/2013 - Ob. Competitività Regionale e Occupazione -Modalità per la presentazione e gestione dei progetti relativi ad "azioni di formazione-, riportate nell'allegato "A" che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; 3. di finanziare i progetti elencati per l'importo di finanziamento indicato nell'Allegato "B" che Forma parte integrante e sostanziale del presente atto; 4. di dare atto che le relative somme sono state impegnate con determinazione n. 377 del 16/02/2011, n. 3544 del 22/12/2011, n. 1500 del 15/06/2012 e n. 2242 del 27/09/2012; 5. di dare atto che il responsabile del procedimento, ai sensi dell'art. 5. 1 comma, della legge 241/90 è il dott. Claudio Andreani e che la documentazione DIRIGENTE SERVIZIO 1.2 Dott. Grandicelli Massimo 382 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 383 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 384 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 385 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE _______________________________________________________ _______________________________________________________ Città di Corridonia Delibera di Giunta Comunale n. 330 del 5/12/2012 - Piano di Recupero ai sensi art. 20 N.T.A. del P.R.G. - Ristrutturazione urbanistica accessorio colonico per realizzazione di n. 1 alloggio a civile abitazione in C.da San Claudio - Ditta Scopini Giuseppe – Approvazione definitiva Comune di Folignano Deliberazione della G. M. N. 167 del 15.10.2012 - Approvazione variante al PRG vigente per inserimento scheda censimento n.268 - L. R. 34/92 art. 30 e art. 15 comma 5 LA GIUNTA MUNICIPALE omissis IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA omissis di approvare la premessa narrativa dichiarandola parte integrante e sostanziale del dispositivo di cui al presente provvedimento; di approvare la variante urbanistica ai sensi dell'art. 15 comma 5 dilla L. R. 34/92, secondo le procedure di cui all'art. 30 della medesima legge regionale, al fine dell'inserimento, all'interno del censimento degli edifici rurali allegato al PRG vigente, della scheda relativa all'immobile identificato al NCU del comune di Folignano al foglio 9 part. 1173, secondo la scheda redatta dall'ing. Amadio Scaramucci unitamente alla perizia giurata trasmesse con nota prot. 15939 del 30.11.2011, dando atto che la scheda sarà contraddistinta con il n. 268 e 1' individuazione dell'immobile sarà riportata all'interno della tav. 26 del PRG vigente; di dare atto che la variante in oggetto non è soggetta a VAS ai sensi della DGR 1813 del 21.12.2011; DELIBERA La premessa narrativa forma parte integrante e sostanziale del presente dispositivo; Approvare definitivamente, con il presente atto, ai sensi dell'art. 30 della L.R. n. 34/92 così come modificata dalla L.R. 16/12/05 n. 34, e nel rispetto delle prescrizioni dei pareri acquisiti, il Piano di Recupero per ristrutturazione urbanistica del patrimonio edilizio esistente costituito da un accessorio colonico avente una cubatura totale di mc. 401,47, che ha perso i requisiti di ruralità , da trasformare, mediante demolizione totale e ricostruzione in un fabbricato con destinazione ad uso residenziale, nell'area di proprietà del richiedente, catastalmente individuata al foglio 5 parti. 390, 392 porz., 383, 387, in base al progetto a firma dell'Ing. Luigi Miliozzi costituito dai seguenti elaborati: omissis omissis _______________________________________________________ Comune di Montelparo Decreto n. 1 del 4 gennaio 2013 - D.P.R. 495/92 e D. L.vo 285/92 Comune di Montelparo - Provincia di Fermo - Sdemanializzazione e classificazione a patrimonio disponibile di tratti di strade comunali ed aree pubbliche. _______________________________________________________ Comune di Fano Deliberazione di Giunta Comunale n. 496 del 11/12/2012: approvazione del piano attuativo comparto di ricucitura urbana in loc. Sassonia v.le D. Alighieri - ST1_P11 ai sensi dell'art. 15 comma 8 e dell'art. 30 della l.r. 34/92 e s.m.i. - Ditta proponente: La Sassonia s.r.l.immediatamente esecutiva. IL RESPONSABILE DELL'U.T.C. omissis DECRETA La Giunta del Comune di Fano (PU con atto n° 496 del 11/12/2012 immediatamente esecutivo - ha approvato ai sensi dell'art. 30 della L.R. 05.08.1992 n. ro 34 e successive modificazioni e/o integrazioni la delibera "APPROVAZIONE DEL PIANO ATTUATIVO COMPARTO DI RICUCITURA URBANA IN LOC. SASSONIA V.LE D. ALIGHIERI - ST1__P11 AI SENSI DELL'ART. 16 COMMA 5 E DELL'ART. 30 DELLA L.R. 34/92 E S.M.I." DITTA PROPONENTE: LA SASSONIA S.R.L. DI SDEMANIALIZZARE E CLASSIFICARE COME PATRIMONIO DISPONIBILE, in territorio del comune di Montelparo (FM), alcuni tratti di strade comunali, vicinali o aree pubbliche, iscritti al demanio comunale, identificati come segue: 1) porzione di area pubblica sita in via E Marziali, adiacente l'abitazione del richiedente, per una superficie di mq 30 circa (10,00 x 3,00), senza mappale per un valore presunto di euro 210,00 (mq 30x euro 7,00), con destinazione attuale "A" Centro storico inedificabile; 386 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE • Elab.00 - Relazione tecnica • Elab.01 - Analisi e confronto con la pianificazione sovraordinata • Elab.02 - Analisi vincolo art. 39 del PPAR, determinazione zona di tutela EO-12 • Elab.03 (a/b) - Stralcio P.R.G. Vigente • Elab.04 (a/b) - Proposta di variante • Elab.05 - Norme Tecniche di Attuazione • Relazione Geologica-geotecnica (prot.15482 del 07/05/09) • Indagine botanico-vegetazionale (prot.15482 del 07/05/09) • Rapporto Geologico (prot.17882 del 26/05/09) • Relazione botanico-vegetazionale (prot. 17882 del 26/05/09) • Integrazione Rapporto Geologico (prot.25030 del 03/08/10) • Rapporto Ambientale per la V.A.S. (prot 25030 del 03/08/10) • Integrazione Rapporto Geologico area ATS-29 (prot.13952 del 06/05/11) • "Sintesi non tecnica" del Rapporto Ambientale V.A.S. (prot 20195 del 01/07/11) • Elab.04 bis - Proposta di variante; • Elab.05 bis - Norme Tecniche Attuative; • "Dichiarazione di sintesi". 4. di dare atto che, secondo le modifiche normative definite con la presente approvazione, gli elaborati progettuali aggiornati, anche in adeguamento al parere provinciale, e di seguito specificati, in corpo separato costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto: • Elab.04 ter - Proposta di variante • Elab.05 ter - Norme Tecniche Attuative 5. di dare mandato al Dirigente del Dipartimento del Territorio di procedere all'aggiornamento degli elaborati gestionali del P.R.G., quali risultanti dalla presente approvazione; 6. di dare mandato all'ufficio segreteria di trasmettere alla Provincia copia della presente deliberazione, nonché di provvedere alla pubblicazione della stessa sul B.U.R. Marche. Il Presidente del Consiglio Comunale pone quindi a votazione la proposta di rendere il presente atto immediatamente eseguibile, pertanto 2) tratto della vecchia sede stradale per una lunghezza di ml 145 circa e della larghezza di ml 3,00 (mq 435 circa) sita in contrada Serrone, stralcio del foglio n. 9 senza mappale, per un valore presunto di euro 870,00 (mq 435 x euro 2,00), con destinazione attuale a zona "E" Agricola; 3) porzione di area pubblica sita in via E Marziali, per una superficie di mq 210 circa, stralcio del foglio n. 6 senza mappale, per un valore presunto di euro 1.470,00 (mq 210 x euro 7,00), con destinazione attuale "A" Centro storico inedificabile; 4) tratto della vecchia sede stradale Coste per una lunghezza di ml 50 circa e della larghezza di ml 3,00 (mq 150 circa) sita in contrada Coste, stralcio del foglio n. 20 senza mappale, per un valore di euro 300,00 (mq150 x 2,00), con destinazione attuale a zona "E" Agricola; omissis Il presente atto ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello della sua pubblicazione nel BUR, ai sensi dell'art. 3, comma 5, del D.P.R. 495/92; omissis IL RESPONSABILE DELL'U.T. C. geom. Pierluigi Dezi _______________________________________________________ Comune di Osimo Deliberazione di C.C. n. 89 del 28/11/2012 – Variante parziale al PRG per ampliamento dell'ambito di tutela EO- 12 ed individuazione di nuovi ambiti di trasformazione. Approvazione in adeguamento al parere provinciale. IL CONSIGLIO COMUNALE omissis DELIBERA 1. di condividere e fare proprio, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il documento istruttorio, redatto dal Sub-Settore Pianificazione e Piani Attuativi, come di seguito descritto; 2. di approvare definitivamente la Variante in oggetto, in adeguamento al parere provinciale di cui in premessa, ai sensi e per gli effetti dell'art.26 co.6 lett. a) della L.R. n°34/1992 così come modificata dalla L.R. n°19/2001; 3. di stabilire pertanto che gli elaborati progettuali che compongono la presente variante, allegati alle precedenti delibere consiliari rispettivamente n°90/2010 di adozione e n°6/2012 di adozione definitiva, sono di seguito elencati: omissis DELIBERA 7. di rendere la presente immediatamente eseguibile ai sensi art. 134 del T.U.E.L. N. 267/2000. 387 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE _______________________________________________________ 1. trasmissione copia della seguente Deliberazione alla Provincia, 2. adeguamento degli elaborati tecnici del P.R.G., 3. pubblicazione per estratto del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Comune di Porto Recanati Deliberazione della G.M. n.181 del 17/12/2012 - Piano particolareggiato di recupero ex art. 2 c.3, L.R. 22-2009 ( piano casa ), per intervento su fabbricato ubicato in via Don Bosco, 50E - Approvazione definitiva ai sensi art. 30 L.R. 34-92. Omissis _______________________________________________________ ASSAM – Agenzia Servizi Settore Agroalimentari delle Marche – Osimo Stazione Determina n. 953 del 13/12/2012 - D.G.R. 676 del 27/04/2009 - Richiesta di approvazione del corso di aggiornamento per la formazione dei richiedenti il certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari, nonché per coloro che richiedono l’autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari “molto tossici”, “tossici”, nocivi”. Beneficiaro: CIA di Macerata - Corso di aggiornamento tecnico con sede a Macerata previsto nei giorni 9 20 21 dicembre 2012. LA GIUNTA COMUNALE omissis DELIBERA DI APPROVARE il Piano Particolareggiato di Recupero, redatto ai sensi dell'articolo 2, comma 3, L.R. 22/09, per ampliamento previa demolizione dell'edificio ubicato in via Don Bosco, 50, ai sensi dell'articolo 30 della L.R. 34/92; DI INCARICARE il Responsabile Settore Urbanistica-Demanio alla predisposizione degli atti conseguenziali previsti dalle norme di riferimento richiamate; DI DISPORRE a norma dell'art.125 del T.U. degli Enti Locali, l'invio in elenco del presente atto ai Capigruppo Consiliari; DI CONFERIRE al presente atto immediata eseguibilità, ai sensi dell'art. 134, 4^ comma, del Testo Unico degli Enti Locali D.Ivo 267/2000. _______________________________________________________ CIIP SPA - Cicli Integrati Impianti Primari Spa - Ascoli Piceno Decreto di Asservimento definitivo (art. 23, DPR 327/2001) – Comune di Spinetoli – Realizzazione di un tratto di collettore fognario in Via G. Di Vittorio. IL DIRETTORE GENERALE _______________________________________________________ Unione Comuni Valdaso - Altidona Deliberazione del Consiglio Comunale di Moresco (FM) n. 32 del 18/12/2012: Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell'art. 8 D.P.R. 160/2010 e L.R. 34/92 (SUAP) -Azienda Rossi s.s. – Approvazione definitiva. omissis DECRETA a favore della CIIP SPA - CICLI INTEGRATI IMPIANTI PRIMARI, con sede ad Ascoli Piceno, Via della Repubblica n. 24, Codice Fiscale e Partita Iva 00101350445, l'asservimento degli immobili qui di seguito descritti, necessari per la realizzazione del tratto di collettore fognario in Via G. Di Vittorio nel Comune di Spinetoli, a fianco di ciascuno segnate: COMUNE DI SPINETOLI 1) Terreno distinto in Catasto Terreni: foglio n. 8 particella n. 259 - asservita per condotta fognaria per una lunghezza di metri lineari 7 ed una larghezza costante di metri lineari 3,00 pari a mq. 21, così come riportato in colore rosso nell'allegata planimetria catastale, intestata alla ditta: • DI LORENZO RITA GABRIELLA nata a Spinetoli il 06/12/1955 e ivi residente, Piazza Marini, 5 - C.F.: DLR RGB 55T46 1912P, proprietaria per 1/6; • MARANESI SANDRO nato a Spinetoli il omissis DELIBERA - di approvare quanto in narrativa quale parte integrante e sostanziale della presente proposta; - di approvare in via definitiva la variante allo strumento urbanistico proposta dalla ditta "AZIENDA AGRICOLA ROSSI" per la ristrutturazione con ampliamento della propria Azienda Agricola sita in Via dei Pini n. 35 nel Comune dì Moresco con le prescrizioni contenute nella Deliberazione di Giunta Provinciale n. 182 del 02/08/2012 che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale; - di dare atto che si dovrà procedere ai seguenti provvedimenti: 388 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 comunica l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’aggiornamento dei profili delle acque di balneazione, ai sensi degli artt. 4 e 9 del D.Lgs 116/2008. Il procedimento è di competenza della P.F. Tutela delle Risorse Ambientali del Servizio Territorio e Ambiente. L’oggetto del procedimento è l’aggiornamento dei profili delle acque di balneazione ai sensi dell’all. III del D.Lgs 11/2008. Il Responsabile del procedimento è il dott. Luigi Bolognini, funzionario della P.F. Servizio Tutela delle Risorse Ambientali, tel. 071 806 34 79, e.mail: [email protected] Chiunque ne abbia interesse potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti, ai sensi della vigente legislazione in materia (Art. 10 comma 1 lett. a) e b) della L. 241/90), presso Regione Marche, Servizio Territorio e Ambiente P.F. Tutela delle Risorse Ambientali, Via Palestro, 19, 60121 ANCONA. Il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi è di trenta giorni dalla pubblicazione sul BUR Marche del presente avviso; ai sensi dell’art. 7, comma 8 della L.R. 44/94, la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino a dieci giorni prima della scadenza del termine per la conclusione del procedimento. In caso di inerzia dell’amministrazione è possibile ricorrere contro il silenzio, ai sensi dell’articolo 21 della L. n. 1034/1971, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche entro 60 giorni. 26/07/1944 e ivi residente, Piazza Marini, 5 - C.F.: MRN SDR 44L26 I912K, proprietario per 5/6; Indennità totale di asservimento accettata e liquidata di Euro 250,00. 2) Terreno distinto in Catasto Urbano: foglio n. 8 particella n. 62 - asservita per condotta fognaria per una lunghezza di metri lineari 8 ed una larghezza costante di metri lineari 3,00 pari a mq. 24, così come riportato in colore rosso nell'allegata planimetria catastale, intestata alla ditta: • IBRAHIMI ALBANA nata in Albania il 30/04/1972, residente a Spinetoli, Via Voltattomi, 16 - C.F.: BRH LBN 72D70 Z1000, proprietaria per 1/2; • IBRAHIMI DASHAMIR nato in Albania il 13/01/1968, residente a Spinetoli, Via Voltattomi, 16 - C.F.: BRH DHM 68A13 Z100U, proprietario per 1/2; Indennità totale di asservimento accettata e liquidata di Euro 2.000,00. Il presente decreto deve essere pubblicato d'ufficio all'albo pretorio del Comune competente, notificato ai proprietari nelle forme degli atti processuali civili, registrato presso l'Ufficio dei Registri Immobiliari, nonché trascritto presso l'Ufficio dei Registri Immobiliari e volturato ove necessario al Catasto Terreni, a termine di legge a cura e spese dell'ente espropriante. Adempiute le suddette formalità, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati potranno essere fatti valere esclusivamente sull'indennità. Ascoli Piceno, li 2 gennaio 2013 IL DIRIGENTE DELLA P.F. Ing. Guido Muzzi IL DIRETTORE GENERALE Dott. Ing. Dino Capocasa _______________________________________________________ Provincia di Macerata – 8°SETTORE "Genio Civile" Servizio Concessioni per Attingimenti e Acque Minerali T.U. 11 dicembre 1933 , n. 175 (e succ. mod.) – D.Lgs. 152/2006 - L.R. 9 giugno 2006, n. 5 - Rilascio concessione pluriennale di derivazione d'acqua, tramite pozzi Id 103972103973-103974-103975 del bacino Torrente Menocchia o Monocchia, per mezzo elettropompa, in loc. PIP Sambucheto del Comune di Recanati, per uso scambio termico. COMUNICAZIONE DI AVVIO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI _______________________________________________________ REGIONE MARCHE - SERVIZIO TERRITORIO E AMBIENTE P.F. TUTELA DELLE RISORSE AMBIENTALI Decreto legislativo 30 maggio 2008 n: 116 artt. 4 e 9: Aggiornamento dei profili delle acque di balneazione ai sensi dell’all. III – Comunicazione di avvio del procedimento. Si rende noto che la Ditta Guzzini Illuminazione Spa, con sede in Via Mariano Guzzini, 37 – 62019 RECANATI, con istanza acquisita in data 11/12/2012 prot. n. 79604, a firma del legale rappresentante Guzzini Adolfo, corredata da progetto, ha richiesto il rilascio di concessione pluriennale (max anni 15) di derivazione d'acqua tramite pozzi Id 103972-103973-103974-103975 del bacino Tor- 1. COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO Ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge n. 241/1990 e dell’art. 7 della Legge Regionale n. 44/1994 si 389 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 va fino al ricevimento di quanto richiesto. La richiesta di modifica dell'area verrà pubblicata anche all'Albo Pretorio del Comune di Tolentino. Si informa che chiunque ne abbia interesse potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti ai sensi della vigente legislazione in materia (art. 101ett. b della L. 241/90 e successive modificazioni). Il responsabile del procedimento è il Dott. Geol. Silvio Liverotti del IX Settore - Gestione del Territorio della Provincia di Macerata (te1.0733248753 email: [email protected]); gli atti possono essere visionati presso il medesimo Settore, in via Velluti 41 località Piediripa di Macerata, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9,00 alle 12.00. rente Menocchia o Monocchia, sito in loc. PIP Sambucheto del Comune di Recanati, ricadente nel mappale n. 37 del Foglio n. 120 nella misura di l/s 10,00 per uso scambio termico, . S'informa che chiunque ha interesse potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti in virtù dell'art. 10 lett. b, della Legge 241/90. Si fa presente che il termine entro il quale il predetto procedimento dovrà concludersi, così come stabilito dall'Art. 13, comma 4, della L.R. 9 giugno 2006 n 5, è di 180 giorni e che ai sensi dell'Art 13, comma 2, della L.R. 9 giugno 2006 n. 5, possono essere presentate osservazioni e opposizioni scritte. Si comunica, che il Responsabile del Procedimento è il dott. Nicola Coppari, funzionario della Provincia di Macerata, Servizio Concessioni e Attingimenti, via Alfieri, 2 – 62100 Macerata, M' 0733 248389, nicola.coppari@provincia. mc. it . ILDIRIGENTE Ing. Alberto Gigli _______________________________________________________ Provincia di Macerata Comunicazione di avvio di procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90 e s.m. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19 comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera dì Consiglio Regionale n. 116 del 21.01.2004 Codice: F-191153 (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedente: Sig. Piergentili Umberto. Amministrazione competente: Provincia di Macerata - IX Settore Gestione del Territorio. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Dott. Nicola Coppari _______________________________________________________ Provincia di Macerata Comunicazione dì avvio di procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90 e S.M. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19 comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera di Consiglio Regionale n-116 del 21.01.2004 Codice: F-191042, Tavola RI58d (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedenti: Sig.ri Michelini Anna Maria e Michelini Delio. Amministrazione competente: Provincia di Macerata - IX Settore Gestione del Territorio Si comunica che con nota del 19/12/2012, il Sig. Piergentili Umberto ha trasmesso una richiesta di modifica di un'area di versante in dissesto, individuata nel Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) dei bacini di rilievo regionale, contraddistinta con il codice F-19-1153 (R1-P3). L'istanza, che è stata inviata ai sensi dell'art. 19 delle Norme di Attuazione del PAI approvato con D.C.R. n. 116 del 21/01/2004, è pervenuta in data 19/12/2012 ed è stata iscritta al n° di prot.81641 dello scrivente Settore. Il procedimento, per il quale è previsto un termine di 90 giorni decorrente dalla data di ricevimento della richiesta, dovrà concludersi entro la data del 19/03/2013, fatta salva la possibilità per lo scrivente Settore di sospendere il termine per l'eventuale richiesta di chiarimenti o documentazione integrativa fino al ricevimento di quanto richiesto. La richiesta di modifica dell'area verrà pubblicata anche all'Albo Pretorio del Comune di Tolentino. Si informa che chiunque ne abbia interesse potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti ai sensi della Si comunica che con nota del 28/12/2012, i Sig.ri Michelini Anna Maria e Michelini Delio hanno trasmesso una richiesta di modifica di un'area di versante in dissesto, individuata nel Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) dei bacini di rilievo regionale, contraddistinta con il codice F19-1042 (R1-P3). L'istanza, che è stata inviata ai sensi dell'art. 19 delle Norme di Attuazione del PAI approvato con D.C.R. n. 116 del 21/01/2004, è pervenuta in data 28/12/2012 ed è stata iscritta al n° di prot.83033 dello scrivente Settore. Il procedimento, per il quale è previsto un termine di 90 giorni decorrente dalla data di ricevimento della richiesta, dovrà concludersi entro la data del 28/03/2013, fatta salva la possibilità per lo scrivente Settore di sospendere il termine per l'eventuale richiesta di chiarimenti o documentazione integrati- 390 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi, così come stabilito della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 180 e che in base alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino alla data della visita sopralluogo. La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T,U. di Leggi 11/12/1933 n. 1775, ed alla quale potrà intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il giorno 21/01/2013, alle ore 11,00 con ritrovo nella località Fenile del Comune di "FANO". vigente legislazione in materia (art. 10 lett. b della L. 241/90 e successive modificazioni). Il responsabile del procedimento è l'Ing. Mauro Fabrizi del IX Settore - Gestione del Territorio della Provincia di Macerata (te1.0733248787 e-mail: [email protected]); gli atti possono essere visionati presso il medesimo Settore, in via Velluti 41 località Piediripa di Macerata, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9,00 alle 12.00. IL DIRIGENTE Ing. Alberto Gigli IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO Dott. Arch. Stefano Gattoni _______________________________________________________ _______________________________________________________ Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 alt 7 comunicazioni dell’avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo in Comune di FANO – località " Marotta". Bacino: Litorale tra Metauro e Cesano. Richiedente: "Girolametti Oriano". Ordinanza n. 104 in data 06/12/2012. Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo, in Comune di FANO – località "Fenile". Bacino: T. Arzilla. Richiedente: "Goffi Nardo e Occhialini Andrea ". Ordinanza n. 103 in data 06/12/2012 Si comunica che in data 16/07/2012 la Ditta Girolametti Orlano (C.F.: GRLRNO35P25F593V), ha presentato domanda di perforazione, ricerca e realizzazione di un pozzo finalizzato al prelievo d'acqua ad uso irriguo. In base alla richiesta i lavori di cui sopra saranno eseguiti in Comune di FANO - località "Marotta", su area distinta al C.T. Foglio n. 123 mappale 1166. Il presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del Comune di FANO per 30 (trenta) giorni consecutivi a partire dal 14/12/2012. Nel predetto periodo potranno essere presentate opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale viene affisso il presente avviso. Si informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti in virtù della vigente legislazione in materia (Art. 10 lett. "b" della Legge n. 241/90). Si precisa che il responsabile del procedimento è il Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servili Pubblici Locali di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel. 0721/3592708 – Fax. 0721/31623. Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il Si comunica che in data 01/10/2012 la Ditta Goffi Nardo e Occhialini Andrea (C.F.: GFF NRG 66H30 Z133E), ha presentato domanda di perforazione, ricerca e realizzazione dí un pozzo finalizzato al prelievo d'acqua ad uso irriguo. In base alla richiesta i lavori di cui sopra saranno eseguiti in Comune di FANO - località "Fenile", su area distinta al C.T. Foglio n. 13 mappate 568. Il presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del Comune di. FANO per 30 (trenta) giorni consecutivi a partire dal 14/12/2012. Nel predetto periodo potranno essere presentate opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale viene affisso il presente avviso. Si informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti in virtù della vigente legislazione in materia (Art 10 lett. "b" della Legge n. 241/90). Si precisa che il responsabile del procedimento è Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche –Servi Pubblici Locali di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel. 0721/3592708 – Fax. 0721/31623. 391 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE procedimento dovrà concludersi, così come stabilito della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 180 e che in base alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino alla data della visita sopralluogo. ANNO XLIV • N. 3 legislazione in materia (Art. 10 lett. "b" della Legge n. 241/90). Si precisa che il responsabile del procedimento è Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali. di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel. 0721/3592708 Fax. 0721/31623. Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi, così come stabilito della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 80 e che in base alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino alla data della visita sopralluogo. La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T.U. di Leggi 11/12/1933 n. 1775, ed alla quale potrà intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il giorno 23/01/2013, alle ore 1.0,30 con ritrovo nella località Case Nuove-Molino di Naro del Comune di "ACQUALAGNA". La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T.U. di Leggi 11/12/1933 n, 1775, ed alla quale potrà ;intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il giorno 21/01/2013, alle ore 12,00 con ritrovo nella località Marotta del Comune di "FANO". IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO Dott. Arch. Stefano Gattoni _______________________________________________________ Provincia di Pesaro e Urbino Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994 n. 36, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta di rinnovo della concessione pluriennale derivazione acqua dal T. Candigliano, in Comune di. ACQUALAGNA – località "Case Nuove- Molino di Naro". Bacino: F. Metauro. Richiedente: "FALCONI AUGUSTO ". Ordinanza n. 105 in data 06/12/2012. IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO Dott. Arch. Stefano Gattoni BANDI E AVVISI DI GARA _______________________________________________________ Regione Marche - Servizio Internazionalizzazione Cultura Turismo Commercio e Attività Promozionali Avviso di indagine di mercato finalizzata all'individuazione di operatori economici con i quali avviare una procedura negoziata per l'acquisizione del servizio di analisi, sviluppo e servizi redazionali per la reingegnerizzazione del portale regionale www.cultura.marche.it. Si comunica che in data 03/08/2012 la Ditta FALCONI AUGUSTO (C.F.: FLCGST45B27A035M), ha presentato domanda di rinnovo della concessione pluriennale per prelevare circa 2 litri/sec. d'acqua ad uso irriguo dal T. Candigliano, in Comune di ACQUALAGNA - località "Case Nuove – Molino di Naro" all'altezza del mappale n. 236,140 Foglio 38. Il periodo di prelievo richiesto è per 10 giorni annuali e 10 ore giornaliere per circa 720 mc annuali. L'acqua verrà prelevata tramite motopompa e servirà per uso irriguo. La superficie da irrigare è distinta al C.T. al Foglio 38 mappali 149/p,186,187,140,199 per complessivi mq. 20000,00. II presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del Comune di ACQUALAGNA per 30 (trenta) giorni consecutivi a partire dal 14/12/2012. Nel predetto periodo potranno essere presentate opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale viene affisso il presente avviso. Sì informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti in virtù della vigente La Regione Marche - PF Cultura con il presente avviso intende effettuare un'indagine di mercato finalizzata alla individuazione di operatori economici che, in possesso dei requisiti di partecipazione di seguito indicati, siano interessati a partecipare alla procedura negoziata per l'affidamento in economia secondo le modalità previste dal Regolamento regionale n. 1/2012 del servizio avente ad oggetto l'acquisizione del servizio di analisi, sviluppo e servizi redazionali per la reingegnerizzazione del portale regionale www.cultura.marche.it. Tale indagine di mercato ha, altresì, l'obiettivo di acquisire indicazioni sui prezzi di mercato solitamente praticati relativi a tale tipologia di servizi, al fine di determinare il costo dell'affidamento e quindi l'importo da porre a base d'asta dell'eventuale successiva procedura negoziata che non potrà comunque superare, l'importo complessivo di Euro 45.455,00 Iva esclusa. Il servizio avrà ad oggetto le seguenti attività: 392 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 393 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 394 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE per il servizio di analisi, sviluppo e servizi redazionali per la reingegnerizzazione del portale regionale www.cultura.marche.it. scadenza 31 gennaio 2013 ore 12". La busta dovrà contenere la seguente documentazione: - domanda di partecipazione debitamente sottoscritta dalla quale risulti il possesso dei requisiti richiesti, redatta utilizzando lo schema di domanda allegato al presente avviso (all. A) e con allegata una fotocopia di un documento d'identità del dichiarante in corso di validità; - il prezzo complessivo stimato per le attività previste, tenendo presente che il totale dei costi, IVA inclusa, non dovrà superare Euro 45.455,00 iva esclusa, indicato utilizzando il modulo allegato (all. B). L'invio del plico contenente l'offerta è a totale ed esclusivo rischio del mittente, restando esclusa qualsivoglia responsabilità della stazione appaltante ove per disguidi postali o dì altra natura, ovvero, per qualsiasi motivo, il plico non pervenga entro il previsto termine perentorio di scadenza all'indirizzo di destinazione. Non saranno in alcun caso presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio di scadenza, anche indipendentemente dalla volontà del concorrente ed anche se spediti prima del termine medesimo; ciò vale anche per i plichi inviati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a nulla valendo la data di spedizione risultante dal timbro postale dell'agenzia accettante. Tali plichi non verranno aperti e verranno considerati come non consegnati. Si precisa, comunque, che non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggio o altre classifiche di merito in quanto la finalità del presente avviso è quella di acquisire la conoscibilità e la disponibilità di soggetti componenti il mercato dei servizi in oggetto nonché i prezzi di mercato dagli stessi praticati. L'acquisizione delle domande, inoltre, non comporterà l'assunzione di alcun obbligo specifico da parte dell'Amministrazione in ordine alla prosecuzione della propria attività negoziale né l'attribuzione ai soggetti partecipanti di alcun diritto in ordine all'affidamento del servizio. ANNO XLIV • N. 3 Si precisa che nel caso in cui i candidati, che presenteranno, nei termini, la propria manifestazione di interesse siano inferiori a dieci l'invito sarà rivolto a tutti i soggetti, ai sensi dell'art. 5 comma 10 del R.R. 1/2012, mentre nel caso siano superiori a dieci la selezione degli operatori economici da invitare avviene sulla base dei seguenti criteri preferenziali, di cui all'art. 5 comma 11 del reg. reg. 1/2012: le esperienze contrattuali registrate dalla stazione appaltante nei confronti dell'operatore economico da invitare, con particolare riferimento all'assenza di contenziosi; l'idoneità operativa rispetto al luogo di esecuzione della prestazione. Si procederà anche in presenza di una sola manifestazione di interesse. L'affidamento del servizio sarà effettuato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base degli elementi di valutazione che verranno specificati nella richiesta di offerta. Il contratto avrà la durata di un anno dalla data della sottoscrizione. I dati forniti dai soggetti partecipanti verranno trattati, ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e succ. modifiche, esclusivamente per le finalità connesse all'espletamento delle procedure relative al presente avviso. Per qualsiasi informazione gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Internazionalizzazione, cultura, turismo, commercio e attività promozionali- PF Cultura dott.ssa Marta Paraventi tel. 071/8062316 fax 071/8062318 e-mail [email protected]) dal lunedì al venerdì ore 9-13. Il presente avviso è consultabile sul sito www.regione.marche.it, sezione bandi, sul sito www.sprintmarche.it. e sul sito www.cultura.marche.it Responsabile unico del procedimento è la dott.ssa Marta Paraventi. Nel caso in cui l'Amministrazione intenda avviare la procedura negoziata ai sensi dell'art. 5 comma 7 lettera a) del R.R. 1/2012 per l'affidamento del servizio oggetto del presente avviso, si procederà nel rispetto dei principi della massima trasparenza, dell'efficienza dell'azione amministrativa, della rotazione, della parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza e nella lettera di invito saranno meglio precisate le condizioni contrattuali e dettagliate le prestazioni da effettuare. 395 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 396 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 397 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 398 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 399 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 400 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE LA GIUNTA REGIONALE _______________________________________________________ Città di Osimo Avviso di gara procedura aperta per l’alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Osimo nella società GEOS MA.VER. S.R.L., con contestuale assegnazione alla medesima società, per cinque anni non rinnovabili, del servizio di Global Service. omissis DELIBERA • Di approvare il bando di concorso pubblico straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche, come da allegato "A" che fa parte integrante e sostanziale del presente atto; • di approvare l'allegato "B" avente ad oggetto "Elenco sedi farmaceutiche a concorso" che fa parte integrante del presente atto e del bando di concorso; • di stabilire che per lo svolgimento delle operazioni concorsuali verrà utilizzata, la piattaforma tecnologica ed applicativa informatica on-line appositamente realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, anche ai fini della registrazione del protocollo delle domande; • di rinviare la nomina della Commissione esaminatrice ad un successivo atto di Giunta Regionale, da adottarsi entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando di concorso; • di trasmettere il presente atto, unitamente agli allegati "A" e "B", agli Ordini Provinciali dei Farmacisti della Regione Marche, all'ASUR Marche, ai Comuni interessati e di comunicarne l'avvenuta adozione al Ministero della Salute; • di provvedere alla pubblicazione del bando in oggetto sul B.U.R. Marche e per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. E' indetta una gara a procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più. vantaggiosa, per l'alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Osimo nella società GEOS MA.VER. S.R.L., con contestuale assegnazione alla medesima società, per cinque anni non rinnovabili, del servizio di Globali Service, ai sensi, art. 4, comma 1, D.L. n. 95/2012, convertito in Legge n. 135/2012 (CIG n. 4838605E25). Prezzo a base d'asta per l'alienazione della partecipazione societaria: Euro 230.547,00 (rialzo minimo: Euro 1.000,00). Importo complessivo presunto dell'appalto del servizio di Global Service Euro 6.730.376,20 (oltre IVA), di cui: - importo a base d'asta: Euro 6.360.101,20 (oltre IVA), da assoggettare a ribasso; - importo oneri di sicurezza: Euro 370.275,00 (oltre IVA), non soggetti a ribasso. Il termine per la presentazione dei plichi contenenti l'offerta e la documentazione è fissato alle ore 12.00 del giorno 15 marzo 2013. Per richieste dei documenti di gara ed informazioni rivolgersi a Dipartimento del Territorio: tel. nn. 0717249263/0717249250/071-7249303. La documentazione di gara è disponibile al sito web: www.comune.osimo.an.it. Data di invio del bando alla GUCE: 09/01/2013. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Gian Mario Spacca ALLEGATO “A” IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ing. Ermanno Frontaloni BANDO DI CONCORSO PUBBLICO EGIONALE STRAORDINARIO, PER TITOLI, PER L’ASSEGNAZIONE DI N. 62 SEDI FARMACEUTICHE DISPONIBILI PER IL PRIVATO ESERCIZIO NELLA REGIONE MARCHE (Art. 11 D. L. 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con modificazioni in Legge 24 marzo 2012 n. 27) 1 Sommario Articolo 1 Oggetto del concorso Articolo 2 Requisiti per l’ammissione al concorso Articolo 3 Partecipazione in forma associata Articolo 4 Limite alla partecipazione Articolo 5 Domanda di partecipazione al concorso BANDI DI CONCORSO _______________________________________________________ Regione Marche - Delibera di Giunta Regionale n. 1794 del 28/12/2012 Bando di concorso straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche, in applicazione dell'art. 11 del D.L. n.1/2012 convertito con modificazioni in Legge n. 27 del 24.03.2012 e s.m.i. L.R. n. 37/2012 art. 22. 401 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Articolo 6 Cause di irricevibilità delle domande, di esclusione e di non ammissione al concorso Articolo 7 Commissione esaminatrice Articolo 8 Valutazione dei titoli Articolo 9 Formazione della graduatoria Articolo 10 Approvazione della graduatoria ed interpello dei vincitori Articolo 11 Assegnazione della sede farmaceutica Articolo 12 Cause di esclusione dalla graduatoria Articolo 13 Accertamento dei requisiti Articolo 14 Pubblicità del bando Articolo 15 Disposizioni finali Articolo 16 Normativa di riferimento Articolo 17 Informativa sul trattamento dei dati personali 5. iscrizione all’Albo Professionale dei Farmacisti; 6. non aver ceduto la propria farmacia negli ultimi 10 armi. 4 ART. 3 Partecipazione in forma associata Possono partecipare al concorso per la gestione associata tutti i candidati in possesso, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, delle condizioni sopra riportate. 5 ART. 4 Limite alla partecipazione Ciascun candidato può partecipare al concorso in non più di due Regioni o Province autonome.6 ART. 5 Domanda di partecipazione al concorso La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente con modalità web, tramite la piattaforma tecnologica ed applicativa unica appositamente realizzata dal Ministero della Salute, alla quale si accede collegandosi alla home-page del Ministero ovvero direttamente dal sito www.concorsofarmacie.sanita.it, dove è rinvenibile, in apposita sezione, il modulo on-line di candidatura, unitamente a tutte le istruzioni relative all’utilizzo della citata funzionalità web. Il termine di presentazione della domanda, previsto a pena di irricevibilità, scade alle ore 18 del trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Il candidato è tenuto a dichiarare, a pena di inammissibilità della domanda: 7 1. nome, cognome, codice fiscale, estremi del documento di identità data e luogo di nascita, luogo di residenza, recapito telefonico e indirizzo PEC al quale perverrà ogni comunicazione relativa al concorso; 2. di essere in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea; 3. il Comune nelle cui liste elettorali è iscritto. Il cittadino di Stato membro dell’Unione Europea rilascia la dichiarazione corrispondente, in relazione all’ordinamento dello Stato di appartenenza; 4. di possedere la Laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, specificando la data, il luogo, l’Università di conseguimento e la votazione riportata; 5. di essere iscritto all’Albo Professionale dei Farmacisti; 6. di non aver riportato condanne penali definitive che precludano o escludano, ai sensi delle vigenti disposizioni, l’esercizio della professione di farmacista; 7. di non aver ceduto la farmacia negli ultimi 10 anni; 8. di non partecipare a più di due concorsi straordinari; 8 ART. 1 Oggetto del concorso È indetto un pubblico concorso per soli titoli per la formazione della graduatoria unica nella Regione Marche per l’assegnazione di complessive n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio, comprensive delle sedi di nuova istituzione e di quelle vacanti, nonché per Le sedi farmaceutiche a concorso sono dettagliatamente indicate nell’elenco allegato, che forma parte integrante del presente bando. ART. 2 Requisiti per l’ammissione ANNO XLIV • N. 3 al concorso Ai sensi dell’art. 11, comma 3, possono partecipare al concorso straordinario i farmacisti che rientrano nelle seguenti fattispecie: a. non titolari di farmacia in qualunque condizione professionale si trovino; b. titolari di farmacia rurale sussidiata;2 c. titolari di farmacia soprannumeraria;3 d. titolari di esercizio di cui all’art. 5 comma 1 del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni nella legge 4 agosto 2006 n. 248; e. soci di società esclusivamente titolare di farmacia rurale sussidiata o di farmacia soprannumeraria, a condizione che la società non sia titolare anche di farmacie prive delle predette caratteristiche. e che, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti: 1. cittadinanza italiana, ovvero, di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; 2. età compresa tra 18 e 65 anni non compiuti; 3. possesso dei diritti civili e politici; 4. laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche; 402 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 • l’omissione di una delle dichiarazioni indicate come obbligatorie ex art 5 del bando. In caso di partecipazione in forma associata, le cause di irricevibilità, di esclusione e di inammissibilità relative ad uno degli associati determinano l’esclusione dal concorso di tutti gli altri componenti l’associazione medesima. In caso di partecipazione in forma associata è necessario individuare un referente al quale saranno inviate tutte le comunicazioni inerenti il concorso. Nella domanda devono essere riportati gli estremi del versamento del contributo di partecipazione al concorso, non rimborsabile, pari a Euro 50.00, da effettuarsi mediante bonifico bancario presso Unicredit Banca S.p.A., agenzia di Ancona Piazza Roma, sul conto corrente intestato all’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Marche, IBAN: IT 95 6 02008 02626 000003547870 con la seguente causale: “Concorso pubblico regionale per sedi farmaceutiche”. Non sono previste altre modalità di versamento. Nel caso di domanda di partecipazione in gestione associata è dovuto un solo versamento del contributo di partecipazione al concorso. Le pubblicazioni devono essere trasmesse alla Regione Marche in forma cartacea, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. La data di spedizione è comprovata dal timbro postale. Non saranno comunque tenute in considerazione, ai fini della valutazione, le pubblicazioni che, sebbene spedite entro i termini indicati, perverranno alla Regione oltre il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del bando. I termini di cui sopra sono perentori. La busta contenente le pubblicazioni e recante la dicitura “Concorso regionale straordinario, per titoli, per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche” dovrà essere indirizzata a: Regione Marche — Agenzia Regionale Sanitaria —Via Gentile da Fabriano, 3 — 60125 ANCONA. L’Amministrazione Regionale non potrà essere ritenuta responsabile del tardivo ricevimento o dello smarrimento della documentazione imputabile a fatto di terzi, caso fortuito o forza maggiore. Le pubblicazioni e gli altri titoli trasmessi in copia dovranno essere corredati da un elenco delle stesse corrispondente a quello indicato nella domanda, datato e firmato e da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale il candidato attesti che si tratta di copie conformi agli originali in suo possesso, alla quale va obbligatoriamente allegata copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità. La mancata ammissione al concorso sarà resa nota al candidato tramite comunicazione all’indirizzo PEC dallo stesso indicata nella domanda. ART. 7 Commissione esaminatrice Ai sensi del combinato disposto dell’art. 3 del DPCM n. 298/1994, del comma 4 dell’art. 11 e dell’art. 22, commi 4 e 5, della L.R. n. 37/2012, la Commissione esaminatrice è istituita con apposito atto di Giunta Regionale entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente bando. ART. 8 Valutazione dei titoli La valutazione dei titoli sarà effettuata secondo quanto previsto dal DPCM n. 298/1994 e s.m.i. e dall’art. 11, cosi come modificato dal D.L. n. 95/2012 convertito con modificazioni nella Legge 7 agosto 2012 n. 135. La Commissione determina i criteri per la valutazione dei titoli per quanto non espressamente indicato nel presente bando e nella normativa vigente. L’ultima data utile per il calcolo dei periodi esercizio professionale è quella di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche. In caso di partecipazione al concorso per la gestione associata, la valutazione dei titoli sarà effettuata sommando i punteggi di ciascun candidato fino alla concorrenza del punteggio massimo previsto dal DPCM n. 298/1994 e s.m.i. rispettivamente per ciascuna voce. 9 Documenti o titoli di merito presentati dopo il termine di scadenza della domanda di partecipazione al concorso non saranno presi in considerazione. L’attività a tempo parziale inferiore o uguale a venti ore settimanali viene valutata nella misura del 50% del punteggio previsto per i relativi profili professionali. All’attività svolta dal farmacista titolare o collaboratore di esercizio di cui all’articolo 5, comma 1, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, si applica la maggiorazione del 40%, fino ad un massimo di 6,50 punti, ove sussistano le medesime condizioni di cui all’art. 9 della Legge 221/1968.10 All’attività svolta dai ricercatori universitari nei Corsi di Laurea in Farmacia e in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche sono assegnati, per anno e per ciascun commissario, punti 0,30 per i primi 10 anni ART. 6 Irricevibilità della domanda, cause di esclusione e di non ammissione al concorso Le domande presentate in forma e/o con modalità diverse da quelle previste dall’articolo 5 del bando sono considerate irricevibili. Costituisce motivo di non ammissione al concorso: • il difetto anche di uno solo dei requisiti di cui all’art. 2; 403 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Art. 11. Assegnazione della sede farmaceutica e punti 0,08 per i secondi 10 anni, ai sensi del comma 5 dell’art. 11, come novellato dall’art. 23 del D.L. n. 95/2012 convertito in Legge n. 135/2012. I titoli di servizio relativi ai periodi di attività svolti presso gli esercizi commerciali di cui all’art. 5, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dovranno essere validamente documentati nelle forme di legge. L’Amministrazione si riserva di effettuare controlli sulle dichiarazioni rese, ivi compresa la verifica della posizione previdenziale. Ai fini della valutazione delle pubblicazioni sono presi in considerazione esclusivamente i lavori scientifici editi, a mezzo stampa, a decorrere dal 01.01.2002. Non saranno valutati lavori dattiloscritti, manoscritti o bozze di stampa. Dalla valutazione dei titoli di aggiornamento professionale ex art. 6 comma 1 lett. h) del DPCM 298/94 sono esclusi i corsi ECM. Sono valutati come titoli di aggiornamento professionale, ai sensi della norma sopra citata, soltanto quelli conseguiti a decorrere dal 01.01.2007. Le sedi messe a concorso sono assegnate con le seguenti modalità: a. ad ogni vincitore è assegnata la prima sede da lui indicata in ordine di preferenza, che non risulti assegnata a un candidato meglio collocato in graduatoria; b. entro quindici giorni dall’assegnazione il vincitore del concorso deve dichiarare se accetta o meno la sede assegnata; c. l’inutile decorso del termine concesso per la dichiarazione equivale a una non accettazione; d. durante il periodo di validità della graduatoria, le sedi non accettate dopo la scadenza del termine di cui alla lett. b), quelle assegnate ma non aperte entro sei mesi dalla data dell’assegnazione, nonché quelle resesi vacanti13 a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso, saranno assegnate scorrendo la graduatoria con le medesime modalità dei punti precedenti. ART. 12 Cause di esclusione dalla graduatoria ART. 9 Formazione della graduatoria I vincitori di concorso sono esclusi dalla graduatoria e dalla sede a loro assegnata nei seguenti casi: a. rinuncia espressa alla sede; b. omessa risposta all’interpello di cui all’art. 10; 14 La Commissione, conclusa la valutazione dei titoli, predispone la graduatoria di merito dei candidati sulla base del punteggio conseguito. La Commissione si avvale del supporto tecnico informatico di cui all’art. 5 del presente bando, messo a disposizione dal Ministero della Salute. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane. In caso di partecipazione al concorso per la gestione associata, ai soli fini della preferenza, a parità di punteggio si considera la media dell’età dei candidati che concorrono congiuntamente.11 Tale media verrà considerata alla data di scadenza del bando. In caso di parità di punteggio e di uguale data di nascita, la posizione in graduatoria verrà estratta a sorte dopo aver convocato i candidati interessati. Art. 10 Approvazione della graduatoria e interpello dei vincitori La Regione Marche approva la graduatoria unica definitiva dei vincitori e la pubblica sul Bollettino Ufficiale e sul sito istituzionale della Regione. La Regione Marche, interpella i candidati vincitori,12 i quali entro il quinto giorno successivo a quello in cui hanno ricevuto l’interpello devono indicare, a pena di esclusione dalla graduatoria, in ordine di preferenza, un numero di sedi messe a concorso pari al numero della propria posizione in graduatoria. L’avviso della pubblicazione della graduatoria e l’interpello di cui ai precedenti commi si svolgono mediante il supporto informatico di cui all’art. 5 del presente bando. c. indicazione, in ordine di preferenza, di un numero di sedi inferiore al numero della propria posizione in graduatoria; d. inutile decorso del termine concesso per la dichiarazione di cui all’art 11 lettera c), e. mancanza di uno dei requisiti di cui all’art 2 emersa successivamente all’interpello; f. non accettazione, a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione, della sede proposta. In caso di partecipazione in forma associata è causa di esclusione dalla graduatoria anche il verificarsi dell’ipotesi sub e) anche in capo a uno solo degli associati. L’esclusione dalla graduatoria è resa nota al candidato tramite comunicazione all’indirizzo PEC dallo stesso indicata nella domanda. ART. 13 Accertamento dei requisiti In qualsiasi fase del concorso o momento successivo all’assegnazione della sede, qualora emerga la non veridicità di quanto dichiarato dal concorrente, rilevata a seguito dei controlli previsti per legge o comunque accertata, il medesimo concorrente decade dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.15 404 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Regionale Sanitaria, come previsto dal Documento programmatico per la sicurezza (DPS) adottato, in attuazione del D.Lgs. 196/2003, con DGRM n. 418 del 29.03.2011. Il titolare del trattamento è: Regione Marche — Giunta Regionale. Il responsabile del trattamento é il Direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria. Il responsabile del procedimento è il Dirigente della P.F. “Assistenza Farmaceutica”. ART. 14 Pubblicità del bando Il presente bando è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione e per estratto, entro i successivi dieci giorni, anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nonché trasmesso agli Ordini Provinciali dei Farmacisti della Regione, ai Comuni interessati e al Ministero della Salute. 16 Lo stesso sarà pubblicato nel sito Internet della Regione Marche. NOTE ART. 15 Disposizioni finali 1 Art. 11 D.L. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con modificazioni nella legge 24 marzo 2012 n. 27 e ulteriormente modificato dall’art.23 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito in Legge 7 Agosto 2012 n. 135, di seguito sinteticamente richiamato “art.11” l’assegnazione delle sedi che si renderanno vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori del presente concorso straordinario. 2 La condizione di rurale sussidiata è riconosciuta come tale ove ricorra il diritto riconosciuto dalla Legge 221/68 ed il titolare lo abbia esercitato. 3 Definizione di farmacia soprannumeraria (ai sensi del comma 3 dell’art 11 come modificato dall’art.23 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito in Legge 7 Agosto 2012 n. 135): “per farmacie soprannumerarie si intendono le farmacie aperte in base al criterio topografico o della distanza ai sensi dell’art 104 del R.D. n. 1265/1934 sia anteriormente sia posteriormente all’entrata in vigore della L. 362/1991, che non risultino riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in L’Amministrazione Regionale si riserva la facoltà di prorogare i termini, modificare, sospendere, revocare in qualsiasi momento, con proprio provvedimento, il presente bando. ART. 16 Normativa di riferimento Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia, in quanto compatibili, alle disposizioni contenute in: • R.D. 27.07.1934 n. 1265 (T.U.LL.SS.) • Legge 08.03.1968 n. 221 e s.m.i. • Legge 2.4.1968 n. 475 e s.m.i., • Legge 8.11.1991 n. 362 e s.m.i. • D.1.24.01.2012 n. 1 convertito con modificazioni dalla legge 24.03.2012 n. 27 • D.P.C.M. 30.3.1994 n. 298 • D.P.C.M. 13.2.1998 n. 34 • Regolamenti di cui al R.D. 30.9.1938 n. 1706 ed al D.P.R. 21.8.1971 n. 1275 • Legge 4 agosto 2006 n. 248 • Legge.n.127/1997 art. 3, comma 7, come novellato dall’art. 2, comma 9, della Legge n.191/1998 • Art.23 del D.L.95/2012 convertito in Legge 7 agosto 2012, n. 135. • Legge Regionale n. 37/2012, art. 22. ART. 17 Informativa sul trattamento dei dati personali 17 Secondo quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs 196/2003) e dalle direttive per la sua attuazione, il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza ed ai candidati competono i diritti previsti dall’articolo 7 del Codice. L’utilizzo dei dati che riguardano il candidato ha come unica finalità la gestione delle procedure per il conferimento delle sedi farmaceutiche disponibili nella Regione Marche e la gestione dei medesimi é informatizzata e manuale. Il conferimento dei dati è pertanto obbligatorio e il loro eventuale mancato conferimento non darà luogo all’assegnazione della sede. I dati saranno trattati dal personale dell’Agenzia base al parametro della popolazione determinato dall’art.11, comma 1 lett. a).” 4 Tale condizione permane fmo al momento dell’assegnazione della sede. 5 Ai sensi del colma 7 dell’art. 11 come modificato dall’art.23 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito in Legge 7 Agosto 2012 n. 135). 6 Al totale di due concorsi concorre sia la partecipazione in forma singola che associata. 7 Ai sensi del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. 8 Ai sensi del comma 5 dell’art.l 1. 9 Ai sensi del comma 7 dell’art. 11. 10 In conformità al comma 5 lett. a) e b) dell’art. 11. /i 11 Ai sensi dei commi 6 e 7 dell’ art. 11. 12 In caso di partecipazione in forma associata, è legittimato a comunicare con la Regione/Provincia autonoma esclusivamente il candidato indicato nella domanda come referente. 13 Per tali sedi si intendono quelle che si rendono vacanti a seguito di accettazione / apertura di una delle sedi previste dal bando di concorso straordinario, vinta da un farmacista già titolare di una farmacia rurale sussidiata o soprannumeraria. 14 Nel caso di partecipazione in forma associata vedi nota 12. 15 Per quanto non espressamente previsto, si rinvia ai capi V “Controlli” e VI “Sanzioni” (artt da 71 a 76) del D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i. “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”. 16 Ai sensi dell’art. 2, comma 1, D.P.C.M. n. 298/1994 e s.m.i. 405 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 406 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE 407 ANNO XLIV • N. 3 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE ANNO XLIV • N. 3 Ai sensi dell’articolo 1 comma 6) lettera b) della legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i. si trasmette il seguente elenco delle imprese risultate inadempienti. ESITI DI GARA _______________________________________________________ ASUR – Area Vasta n. 3 – Macerata Esito di Procedura - "acquisto, da parte dell’ASUR, Zona Territoriale n.9 Macerata di uno o più immobili da destinare all'esercizio di attività sanitarie e uffici" Ditta ITALCOSTRUZIONI SRL – Via Tomassoni, 17/b Fano (PU) – Data inserimento nell’elenco 07/01/2013. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Dott. Ing. Stefano Simoncini Ente Aggiudicatore: Azienda Sanitaria Unica Regionale – Via Caduti del Lavoro n. 40 – 60100 Ancona. (URL): www.asur.marche.it Luogo di esecuzione: Area Vasta n. 3 di Macerata. Oggetto: Procedura negoziata per l'acquisto, da parte dell'ASUR, Zona Territoriale n.9 di Macerata (ora Area Vasta n.3) di uno o più immobili da destinare all'esercizio di attività sanitarie e uffici.; Data di aggiudicazione: 28/12/2012 - Determina di aggiudicazione: n. 976/ASURDG DEL 28/12/12; Tipo di procedura: Negoziata. Data di pubblicazione: sul BUR Marche il 13/10/2011; su Gazzetta Aste e Appalti Pubblici (trasmessa via fax il 30/09/11); sul profilo committente pubblicata il 03/10/2011, su Albo Pretorio. Numero di offerte ricevute: 2; Aggiudicatario: Gilsan Real Estate srl - P.IVA 01618660433, sita in via Annibali, 17 - 62100 Macerata (MC); Importo contrattuale: importo complessivo Euro 2.296.350,00 al netto dell'imposta di registro e dell'IVA ai sensi di Legge; Data di spedizione del presente avviso: 08/01/2012; Organo competente per le procedure di ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche – Via Cavour, 29 – 60100 Ancona – Telefono 071.206956 – Fax 071.203853; Informazioni: ASUR Area Vasta 3 di Macerata – Largo Belvedere R. Sanzio, 1 - 62100 Macerata – Italia Telefono 0733/2572665 Fax 0733 72670 email: [email protected] Macerata 08/01/2013 _______________________________________________________ Comune di Chiaravalle (An) Avviso di gara per l'affidamento servizi di assistenza diretta agli ospiti, pulizia, lavanderia, cucina ed altri servizi ausiliari residenze protette per anziani comuni di Chiaravalle e Montemarciano - CIG NN 4816288E934816324C49 Procedura: Aperta - Criterio aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa con assegnazione del punteggio max di 70 punti per il progetto tecnico e del punteggio max di 30 punti per l'offerta economica; non è ammessa la presentazione di offerte di importo pari o superiore all'importo a base di gara. - Durata del servizio: triennale con decorrenza dall'1.05.2013. E' facoltà delle Amministrazioni comunali, verificata la qualità ed efficacia dei servizi svolti, affidare mediante procedura negoziata l'espletamento dei servizi in oggetto alla medesima ditta aggiudicataria per un ulteriore periodo di tre anni, ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 31, comma 4°, lett. B) direttiva 2004/18/CE del 31.03/004. - Lotti: n° 2. Non è ammessa la presentazione di offerte per il singolo lotto. - Importo complessivo dell'appalto: Euro 1.346.500 per il lotto n° I (Comune di Chiaravalle) ed Euro 1.213.200 per il lotto n° 2 (Comune di Montemarciano) per un totale di Euro 2.559.700,00. Pertanto, il valore complessivo dell'appalto, comprensivo dell'opzione di rinnovo triennale, viene determinato in Euro 5.119.400,00. - Termine ricezione offerte: ore 12,00 del giorno 13.02.2013 - Apertura offerte: in seduta pubblica con inizio alle ore 15,00 del giorno 14.02.2013 - aula consiliare Comune di Chiaravalle. - Sopralluogo obbligatorio entro il termine delle ore 12,00 del giorno 1.02.2013 - Documentazione integrale disponibile su www.comune.chiaravalle.an.it – link "Gare, appalti e bandi". IL RUP Dott. Massimiliano Carpineti AVVISI _______________________________________________________ Regione Marche P.F. Osservatorio regionale dei contratti pubblici Legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i.. Comunicazione imprese inadempienti. 408 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE - Contatti: Ufficio Gare Comune di Chiaravalle: Tel. 071.9499280 - fax 071.742373 – posta certificata: [email protected] Chiaravalle, 4 gennaio 2013 ANNO XLIV • N. 3 sono stati depositati presso il seguente comune: S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP) Ente e Servizio Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO Viale A. De Gasperi, 124 - 63074 S. BENEDETTO DEL TRONTO PROVINCIA dl ASCOLI PICENO Viale della Repubblica, 34 63100 ASCOLI PICENO A.R.P.A.M. Viale della Repubblica, 34 Dipartimento Provinciale di ASCOLI PICENO 63100 ASCOLI PICENO L'Autorità Competente al rilascio dei provvedimento finale di verifica di assoggettabilità è la PROVINCIA di ASCOLI PICENO, SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE, Viale della REPUBBLICA, 34, 63100 ASCOLI PICENO Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45 giorni consecutivi a partire dalla data odierna. II deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3, del D.Lgs. n, 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della l.r 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia Interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità Competente osservazioni e memorie relative al progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi per iscritto in carta semplice entro 45 giorni dalla data odierna, Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi. II provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA può impartire eventuali prescrizioni, anche relative al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni obbligano il proponente a conformare il progetto definitivo a quanto in esse stabilito, II progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul sito web dell'autorità competente alla verifica di assoggettabilità a VIA al seguente Indirizzo: http://www, provincia.ap.it/provincia/ ambiente/gest/page.asp?id=51 San Benedetto del Tronto, 10/01/2013 IL RESPONSABILE DEL 1° SETTORE Dott.ssa Cristina Gorni _______________________________________________________ Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilltà a Valutazione di Impatto Ambientale (art, 20 D,Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettere a). La sottoscritta CRISTINA PEROTTI nata a S. BENEDETTO DEL TRONTO Provincia di ASCOLI PICENO il 03/07/1977 e residente nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO provincia di ASCOLI PICENO in CONTRADA SANTA CROCE n° 9 CAP 63074 in qualità di proponente e legale rappresentante della Società DIMENSIONE SCAVI S.r.l. Codice Fiscale/Partita IVA 02036070446 con sede legale nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO, Provincia di ASCOLI PICENO, Via VENEZIA GIULIA n. 4 CAP 63074 Telefono 0735/585108 fax 0735/505108 e-mail: [email protected] [email protected] AVVISA CHE gli elaborati del progetto denominato CAMPAGNA DI FRANTUMAZIONE DI RIFIUTI INERTI PER MEZZO DI IMPIANTO MOBILE CON CAPACITA' <10 ton/giorno, presso IMPIANTO DI MESSA IN RISERVA DITTA SAN FRANCESCO SCAVI s.n.c. che ha per oggetto il RECUPERO R5 DI RIFIUTI INERTI MEDIANTE FRANTUMATORE MOBILE è localizzato in Via VALTIBERINA nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP) e che consiste in una campagna di frantumazione da svolgersi presso il sito autorizzato alla MESSA IN RISERVA R13 della Ditta SAN FRANCESCO SCAVI s.n.c,, tramite IMPIANTO MOBILE di FRANTUMAZIONE di proprietà della Ditta DIMENSIONE SCAVI S.r.l., la campagna di frantumazione avrà la durata di 30 giorni IL PROPONENTE Dimensione Scavi Srl 409 17 GENNAIO 2013 ANNO XLIV • N. 3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE _______________________________________________________ VINCIA di ASCOLI PICENO, SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE, Viale della REPUBBLICA, 34, 63100 ASCOLI PICENO Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45 giorni consecutivi a partire dalla data odierna. Il deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della l.r. 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità Competente osservazioni e memorie relative al progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi per iscritto in carta semplice entro 45 giorni dalla data odierna, Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi. Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA può Impartire eventuali prescrizioni, anche relative al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni obbligano il proponente a conformare il progetto definitivo a quanto in esso stabilito. Il progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul sito web dell'autorità competente alla verifica di assoggettabilità a VIA al seguente indirizzo: http://www.provincia.ap.it/provincia/ambiente/gest/ page.asp?id=51 S. Benedetto del Tronto 10/01/2013 Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettera a) La sottoscritta CRISTINA PEROTTI nata a S. BENEDETTO DEL TRONTO Provincia di ASCOLI PICENO il 03/07/1977 e residente nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO provincia di ASCOLI PICENO in CONTRADA SANTA CROCE n° 9 CAP 63074 In qualità di proponente e legale rappresentante della Società DIMENSIONE SCAVI S.r.l. Codice Fiscale/Partita IVA 02035070445 con sede legale nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO, Provincia di ASCOLI PICENO, Via VENEZIA GIULIA n" 4 CAP 63074 Telefono 0735/585108 fax 07351585108 e-mail: [email protected] p.e.c.: [email protected] AVVISA CHE gli elaborati del progetto denominato CAMPAGNA DI FRANTUMAZIONE DI RIFIUTI INERTI PER MEZZO DI IMPIANTO MOBILE CON CAPACITA' <10 ton/giorno, presso IMPIANTO DI MESSA IN RISERVA DITTA DIMENSIONE SCAVI s.r.l. che ha per oggetto il RECUPERO R5 DI RIFIUTI INERTI MEDIANTE FRANTUMATORE MOBILE è localizzato in Via VALTIBERINA nel Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP) e che consiste in una campagna di frantumazione da svolgersi presso il sito autorizzato alla MESSA IN RISERVA R13 della Ditta DIMENSIONE SCAVI S.r.l., tramite IMPIANTO MOBILE di FRANTUMAZIONE di proprietà della Ditta DIMENSIONE SCAVI S.r.l., la campagna di frantumazione avrà la durata di 90 giorni sono stati depositati presso Il seguente comune: S. BENEDETTO DEL TRONTO (AP) Ente e Servizio Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO Viale A. De Gasperi, 124 63074 S. BENEDETTO DEL TRONTO PROVINCIA di ASCOLI PICENO Viale della Repubblica, 34 63100 ASCOLI PICENO A.R.P.A.M. Viale della Repubblica, 34 Dipartimento Provinciale di ASCOLI PICENO 63100 ASCOLI PICENO L'Autorità Competente al rilascio del provvedimento finale di verifica di assoggettabilità è la PRO- IL PROPONENTE Dimensioni Scavi Srl _______________________________________________________ S.I.T. Srl – Sassocorvaro Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs. 152)2006 e art 8 l.r. 3/2012) Ovvero Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale e II/La sottoscritto/a PIERUCCI VALENTINO in qualità di proponente e titolare/legale rappresentante del/della Società/Ente SIT SRL 410 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE Codice Fiscale/Partita IVA 01399670411 con sede legale nel Comune di SASSOCORVARO, Provincia di PESARO E URBINO Via/piazza DELL'INDUSTRIA n° SN CAP 61028 ANNO XLIV • N. 3 assoggettabilità a VIA al seguente indirizzo: http://www.provincia.pu.it/ Sassocorvaro 07/01/2013 IL PROPONENTE SIT Srl AVVISA CHE gli elaborati del progetto denominatoti ATTIVAZINE DI UN IMPIANTO PER RECUPERO SOLVENTI che ha per oggetto UN IMPIANTO DI DISTILLAZIONE è localizzato SASSOCORVARO VIA DELL'INDUSTRIA e che consiste in3 RECUPERO SOLVENTI ESAUSTI sono stati depositati presso il/i seguente/i comune/i Ente e Servizio COMUNE DI SASSOCORVARO VIA ROMA - SASSOCORVARO L'Autorità Competente al rilascio del provvedimento forale di verifica di assoggettabilità è PROVINCIA DI PESARO E URBINO Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45 giorni consecutivi a partire dalla data odierna. Il deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della l.r 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità Competente osservazioni e memorie relative al progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi per iscritto in carta semplice entro 45 giorni dalla data odierna, Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi. Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA può impartire eventuali prescrizioni, anche relative al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni obbligano il proponente a conformare il progetto definitivo a quanto in esse stabilito. Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA comprende: non comprende la valutazione di Incidenza dl cui all'art, 5 del D.P.R. 357/97 e/o l'approvazione del progetto di riutilizzo delle terre e rocce da scavo di cui all'art. 186 del d.Lgs 152/06 Il progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul sito web dell'autorità competente alla verifica di _______________________________________________________ Ditta DEGEMAR CAVE SRL - Tivoli Avviso di deposito progetto per la procedura di verifica (Art. 8 LR 3/2012) Il sottoscritto De Gennaro Vincenzo nato a Tivoli (RM) il 09.05.1969, residente in via Giuseppe Di Vittorio n. 10 Aprilia (LT) C.F DGN VCN 89E09 L182U, in qualità legale rappresentante della società DEGEMAR CAVE S.r.l. con sede in Vicolo Lucullo n.7 TIVOLI (RM) P.I. 12044901002, Visto l'art. 8 della legge regionale 26 marzo 2012 n.3 RENDE NOTO - CHE in data 18.12.2012 è stata presentata una domanda per l'avvio del procedimento di verifica di cui all'Art. 8 della citata legge regionale relativa al progetto per la coltivazione di una cava di travertino; -CHE L'area in progetto e sita nel territorio del Comune di Acquasanta Terme in località “Ficciano”, l'attività prevede la coltivazione di una cava di travertino, che implica escavazione e commercializzazione di risorse naturali non rinnovabili, ovvero travertino, generato dai processi sedimentari di origine chimica che hanno interessato in tempi relativamente recenti il territorio del Comune di Acquasanta, in destra orografica del Fiume Tronto nel tratto che va dalle gole del Torrente Garrafo, corso d'acqua a sudovest del Capoluogo comunale, a Ponte d'Arti. E' prevista inoltre la ricomposizione ambientale del sito a fine coltivazione per favorire il completo e definitivo reinserimento dell'area oggetto dì coltivazione nell'ambito paesaggistico ambientale di cui la stessa è parte integrante Il programma di coltivazione avrà una durata pari a 10 anni +4 mesi comprensivi dei tempi necessari all'esecuzione delle opere di ricomposizione ambientale; le caratteristiche dimensionali del progetto sono: - Superficie area in disponibilità mq. 43.880,00 - Superficie area di intervento mq. 34.318,00 - Superficie area su cui verrà esercitata l'attività estrattiva mq. 10.090,00 Volume totale da coltivato mc. 270.150,00 -Volume di materiale utile mc. 250.000,00 -Volume terreno vegetale e materiale corticale alterato (cappellaccio) mc. 20.150,00 411 17 GENNAIO 2013 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE - CHE il progetto suddetto è depositato presso la Sede dell'Amministrazione Comunale di Acquasanta Terme a far data dal 17.01.2013 per 45 giorni; - CHE gli elaborati del progetto e lo studio preliminare ambientale saranno pubblicati sul sito Web della Provincia di Ascoli Piceno www.provincia.ap.it -CHE il presente annuncio contenente i dati identificativi del proponente, la localizzazione del progetto, una sommaria descrizione delle sue finalità, caratteristiche e dimensionamento ed i luoghi di deposito della documentazione relativa al progetto è pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Marche dei 17.01.2013; - CHE durante il periodo di deposito chiunque vi abbia interesse può prenderne visione, ottenerne a proprie spese copia e presentare ( in carta semplice) osservazioni e memorie scritte relative al progetto depositato ( art 8 comma 7 LR. 3/2012) Alla Provincia di Ascoli Piceno o alla Regione Marche. Acquasanta Terme , li 03.01.2013 IL RICHIEDENTE Degemar Cave Srl 412 ANNO XLIV • N. 3 Gli annunci da pubblicare devono pervenire entro le ore 16,00 del giovedì precedente la data di pubblicazione. Dovranno essere inviati: Direzione del Bollettino - Regione Marche - Giunta Regionale, Via Gentile da Fabriano 60125 Ancona. ABBONAMENTO ORDINARIO (ai soli Bollettini ordinari esclusi i supplementi e le edizioni speciali e straordinarie) Annuo (01.01.2013 - 31.12.2013) Semestrale (01.01.2013 - 30.06.2013 o 01.07.2013 - 31.12.2013) ABBONAMENTO SPECIALE (comprensivo dei bollettini ordinari, dei supplementi e delle edizioni speciali e straordinarie) Annuo (01.01.2013 - 31.12.2013) Semestrale (01.01.2013 - 30.06.2013 o 01.07.2013 - 31.12.2013) COPIA BUR ORDINARIO a 100,00 a 55,00 a 125,00 a 68,00 a COPIA SUPPLEMENTO - COPIA EDIZIONE SPECIALE COPIA EDIZIONE STRAORDINARIA (fino aa 160 pagine) a (da pagina 161 a pagina 300) a (da pagina 301 a pagina 500) a (oltre le 500 pagine) a COPIE ARRETRATE (si considerano copie arretrate i numeri dei bollettini stampati negli anni precedenti a quello in corso) Editore: REGIONE MARCHE AUT. TRIBUNALE ANCONA N. 23/1971 Direttore responsabile: Dottoressa ELISA MORONI 2,50 2,50 5,50 7,00 8,00 il doppio del prezzo I versamenti dovranno essere effettuati sul C.C.P. n. 13960604 intestato al “BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona”. Si prega di inviare a “BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona” l’attestazione del versamento o fotocopia di esso con la esatta indicazione dell’indirizzo cui spedire il Bollettino Ufficiale. (Anche tramite Fax: 071/8062411) Spedizione in a.p. art. 2 comma 20/c. legge 662/96 - Filiale di Ancona Il Bollettino è in vendita presso la Redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Marche Giunta Regionale Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona e c/o gli sportelli informativi di Ancona Via G. da Fabriano Tel. 071/8062358 - Ascoli Piceno Via Napoli, 75 Tel. 0736/342426 - Macerata Via Alfieri, 2 Tel. 0733/235356 - Pesaro V.le della Vittoria, 117 Tel. 0721/31327. Il Bollettino è consultabile su Internet al seguente indirizzo: http://www.regione.marche.it/bur Stampa: STES srl POTENZA