ANNO XLIV • N. 3
ANCONA 17•01•2013
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
DELLA REGIONE MARCHE
SOMMARIO
ATTI DELLA REGIONE
MOZIONI, RISOLUZIONI E
ORDINI DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
REGIONALE
Estratto del processo verbale della
seduta dell'Assemblea legislativa
regionale n. 101 del 18 dicembre
2012 concernente l'elezione due
componenti del Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione al giornalismo (sede
Urbino). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321
DECRETI DEL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto del Presidente della
Giunta Regionale N. 1 del
07/01/2013
COMMISSIONE
TRIBUTARIA
REGIONALE DI ANCONA. Contenzioso in materia tributaria: tassa
automobilistica. Costituzione in
giudizio della Regione Marche.
Affidamento incarico all'Avv. Lucilla DI IANNI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE,
CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E
ATTIVITA’ PROMOZIONALI
Decreto del Dirigente della P.F.
Turismo, Commercio e Tutela
dei Consumatori N. 702 del
21/12/2012
Decreti MiSE 28/5/10 e 06/8/10DGR. n.1189 del 01/08/1211°Modulo Programma "Azioni di
sensibilizzazione, informazione e
promozione del consumatore"Int.10- Bando concorso scuole
medie inferiori - Cap. 31705111UPB31705, Bil. 2012 – Euro
53.786,87. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 321
SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE,
CULTURA TURISMO, COMMERCIO E
ATTIVITA’ PROMOZIONALI
Decreto del Dirigente del Servizio
Internazionalizzazione,
Cultura, Turismo, Commercio e
Attività Promozionali N. 1 del
08/01/2013
DGR n. 1406/2012 – "Elenco
regionale dei giovani laureati e
diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione". Approvazione
avviso pubblico. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 347
SERVIZIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO,
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
PROFESSIONALE
Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì.
La Direzione e la Redazione sono presso la Regione Marche
Segreteria della Giunta regionale - Via Gentile da Fabriano - Ancona - Tel. (071) 8061
POSTE ITALIANE S.p.A. SPEDIZIONE IN A.P. 70% DCB POTENZA
17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
Provincia Pesaro e Urbino
Determinazione n. 3044 del
19/12/2012 FSE 2007/2013 OB.
Competitività e occupazione - valutazione progetti formativi presentati con la procedura just in time dicembre 2012. . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 382
Decreto del Dirigente della P.F.
Formazione Professionale N. 2
del 07/01/2013
FSE 2007/2013. Avviso pubblico
per la presentazione dei progetti
formativi da inserire nel Catalogo
Regionale dell'offerta formativa a
domanda individuale per il suo
aggiornamento e modifica. . . . . . . . . .pag. 352
Città di Corridonia
Delibera di Giunta Comunale n.
330 del 5/12/2012 - Piano di
Recupero ai sensi art. 20 N.T.A. del
P.R.G. - Ristrutturazione urbanistica accessorio colonico per realizzazione di n. 1 alloggio a civile abitazione in C.da San Claudio - Ditta
Scopini Giuseppe – Approvazione
definitiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386
ATTI DI ORGANI GIURISDIZIONALI DI INTERESSE REGIONALE
Corte Costituzionale
Decisione n. 288 dell’11 dicembre
2012 – Legge Regione Marche
28/12/2011 n. 28. . . . . . . . . . . . . . .pag. 367
Comune di Fano
Deliberazione di Giunta Comunale
n. 496 del 11/12/2012: approvazione del piano attuativo comparto
di ricucitura urbana in loc. Sassonia v.le D. Alighieri - ST1_P11 ai
sensi dell'art. 15 comma 8 e dell'art. 30 della l.r. 34/92 e s.m.i. Ditta proponente: La Sassonia s.r.l.immediatamente esecutiva. . . . . . . . .pag. 386
Corte Costituzionale
Decisione n. 314 del 12 dicembre
2012 – Legge Regione Marche
5/01/1995 n. 7. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 370
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 448
- 10° Settore del 11-12-2012 D.L g s
. 152/2006 art.20 - L.R. 3/2012
art. 8: Verifica di assoggettabilità
alla VIA. Variante al progetto di
recupero ambientale di una cava
dismessa in località Sallicciano nel
Comune di Cingoli e realizzazione
di una strada di PRG (LR 71/1997).
Proponente: Francucci srl di Treia.
Esclusione dalla V.I.A. con prescrizioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 375
Comune di Folignano
Deliberazione della G. M. N. 167
del 15.10.2012
- Approvazione
variante al PRG vigente per inserimento scheda censimento n.268 L.R. 34/92 art. 30 e art. 15 comma
5. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386
Comune di Montelparo
Decreto n. 1 del 4 gennaio 2013 D.P.R. 495/92 e D. L.vo 285/92
Comune di Montelparo - Provincia
di Fermo - Sdemanializzazione e
classificazione a patrimonio disponibile di tratti di strade comunali ed
aree pubbliche. . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 386
Provincia di Macerata
Tabelle di Valori Agricoli medi stabiliti dalla CPE della provincia di
Macerata per gli anni 2011-20122013 ed approvate dalla G.P. con
delibera n. 436 del 28/12/2012. . . .pag. 377
Comune di Osimo
Deliberazione di C.C. n. 89 del
28/11/2012 – Variante parziale al
PRG per ampliamento dell'ambito
di tutela EO- 12 ed individuazione
di nuovi ambiti di trasformazione.
Approvazione in adeguamento al
parere provinciale. . . . . . . . . . . . . . . .pag. 387
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 6 6° Settore del 03-01-2013 POR
Marche FSE 2007/2013 – DD
34/VI/09 Voucher Aziendali, chiusura procedimento amministrativo
relativo all’intervento. . . . . . . . . . . . . . . .pag. 380
Comune di Porto Recanati
Deliberazione della G.M. n.181 del
17/12/2012 - Piano particolareggiato di recupero ex art. 2 c.3, L.R.
22-2009 ( piano casa ), per intervento su fabbricato ubicato in via
Don Bosco, 50E - Approvazione
definitiva ai sensi art. 30 L.R. 3492. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 7 6° Settore del 04-01-2013 - POR
Marche - FSE 2007/2013 - asse I Adattabilità - DD n.5391VI/2011- Formalizzazione decadenza totale dalla provvidenza connessa a due beneficiari. . . . . . .pag. 381
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Unione Comuni Valdaso - Altidona
Deliberazione del Consiglio Comunale di Moresco (FM) n. 32 del
18/12/2012: Variante parziale al
P.R.G. ai sensi dell'art. 8 D.P.R.
160/2010 e L.R. 34/92 (SUAP) Azienda Rossi s.s. – Approvazione
definitiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388
ANNO XLIV • N. 3
concessione pluriennale di derivazione d'acqua, tramite pozzi Id
103972-103973-103974-103975
del bacino Torrente Menocchia o
Monocchia, per mezzo elettropompa, in loc. PIP Sambucheto del
Comune di Recanati, per uso scambio termico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 389
Provincia di Macerata
Comunicazione dì avvio di procedimento amministrativo ai sensi della
legge 241/90 e S.M. Modifica alle
aree ai sensi dell'art.19 comma 1
del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di
rilievo regionale (PAI) approvato con
Delibera di Consiglio Regionale n116 del 21.01.2004 Codice: F-191042, Tavola RI58d (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedenti: Sig.ri
Michelini Anna Maria e Michelini
Delio. Amministrazione competente: Provincia di Macerata IX Settore Gestione del Territorio. . . .pag. 390
ASSAM – Agenzia Servizi Settore
Agroalimentari delle Marche –
Osimo Stazione
Determina n. 953 del 13/12/2012
- D.G.R. 676 del 27/04/2009 Richiesta di approvazione del corso
di aggiornamento per la formazione
dei richiedenti il certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti
fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari, nonché per coloro che
richiedono l’autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari “molto tossici”, “tossici”,
nocivi”. Beneficiaro: CIA di Macerata - Corso di aggiornamento tecnico
con sede a Macerata previsto nei
giorni 9 20 21 dicembre 2012. . . . . . .pag. 388
Provincia di Macerata
Comunicazione di avvio di procedimento amministrativo ai sensi della
legge 241/90 e s.m. Modifica alle
aree ai sensi dell'art.19 comma 1
del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di
rilievo regionale (PAI) approvato con
Delibera dì Consiglio Regionale n.
116 del 21.01.2004 Codice: F-191153 (R1-P3) Comune: Tolentino
Richiedente: Sig. Piergentili Umberto. Amministrazione competente:
Provincia di Macerata - IX Settore
Gestione del Territorio. . . . . . . . . . . .pag. 390
CIIP SPA - Cicli Integrati
Impianti Primari Spa - Ascoli
Piceno
Decreto di Asservimento definitivo
(art. 23, DPR 327/2001) – Comune
di Spinetoli – Realizzazione di un
tratto di collettore fognario in Via G.
Di Vittorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 388
REGIONE MARCHE - SERVIZIO
TERRITORIO E AMBIENTE P.F.
TUTELA
DELLE
RISORSE
AMBIENTALI
Decreto legislativo 30 maggio 2008
n: 116 artt. 4 e 9: Aggiornamento
dei profili delle acque di balneazione ai sensi dell’all. III – Comunicazione di avvio del procedimento. . . . . .pag. 389
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8,
Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7
comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge
05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n.
275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5.
Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo,
in Comune di FANO – località "Fenile". Bacino: T. Arzilla. Richiedente:
"Goffi Nardo e Occhialini Andrea ".
Ordinanza n. 103 in data
06/12/2012. . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 391
Provincia di Macerata – 8°SETTORE "Genio Civile" Servizio
Concessioni per Attingimenti e
Acque Minerali
T.U. 11 dicembre 1933 , n. 175 (e
succ. mod.) – D.Lgs. 152/2006 L.R. 9 giugno 2006, n. 5 - Rilascio
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8,
Legge Reg.le n. 44/1994 alt 7
comunicazioni dell’avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n.
275/1993, L.R. 9/6/2006 n. 5.
COMUNICAZIONE DI AVVIO
DEI PROCEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo,
in Comune di FANO – località "
Marotta". Bacino: Litorale tra
Metauro e Cesano. Richiedente:
"Girolametti Oriano ". Ordinanza n.
104 in data 06/12/2012. . . . . . . . . .pag. 391
ANNO XLIV • N. 3
ESITI DI GARA
ASUR – Area Vasta n. 3 – Macerata
Esito di Procedura - "acquisto, da
parte dell’ASUR, Zona Territoriale
n. 9 Macerata di uno o più immobili
da
destinare
all'esercizio
di attività sanitarie e uffici". . . . . . . .pag. 408
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8,
Legge Reg.le n. 44/1994 art. 7
comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U. di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge
05.01.1994 n. 36, L.R. 9/6/2006
n. 5. Richiesta di rinnovo della concessione pluriennale derivazione
acqua dal T. Candigliano, in Comune di ACQUALAGNA – località
"Case Nuove- Molino di Naro". Bacino: F. Metauro. Richiedente: "FALCONI AUGUSTO ". Ordinanza n.
105 in data 06/12/2012. . . . . . . . . .pag. 392
AVVISI
Regione Marche P.F. Osservatorio regionale dei contratti pubblici
Legge regionale 23 febbraio 2005
n. 8 e s.m.i.. Comunicazione imprese inadempienti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 408
Comune di Chiaravalle
Avviso di gara per l'affidamento
servizi di assistenza diretta agli
ospiti, pulizia, lavanderia, cucina
ed altri servizi ausiliari residenze
protette per anziani comuni di Chiaravalle e Montemarciano - CIG NN°
4816288E93-4816324C49. . . . . . . . .pag. 408
BANDI E AVVISI DI GARA
Regione Marche - Servizio Internazionalizzazione Cultura Turismo Commercio e Attività Promozionali
Avviso di indagine di mercato finalizzata all'individuazione di operatori economici con i quali avviare
una procedura negoziata per l'acquisizione del servizio di analisi,
sviluppo e servizi redazionali per la
reingegnerizzazione del portale
regionale www.cultura.marche.it. . . .pag. 392
Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto
Avviso di deposito per Verifica di
assoggettabilltà a Valutazione di
Impatto Ambientale (art, 20 D,Lgs.
152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012
Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter,
lettere a). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 409
Città di Osimo
Avviso di gara procedura aperta
per l’alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Osimo
nella società GEOS MA.VER. S.R.L.,
con contestuale assegnazione alla
medesima società, per cinque anni
non rinnovabili, del servizio di Global Service. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 401
Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del Tronto
Avviso di deposito per Verifica di
assoggettabilità a Valutazione di
Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs.
152/2006 e art 8 l.r. 3/2012 integrata e coordinata Legge 30/2012
Art. 3 SOTTOSOGLIA, comma 1 ter,
lettera a). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 410
BANDI DI CONCORSO
Regione Marche - Delibera Giunta Regionale n. 1794 del
28/12/2012
Bando di concorso straordinario,
per soli titoli, per l'assegnazione di
n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella
Regione Marche, in applicazione
dell'art. 11 del D.L. n.1/2012 convertito con modificazioni in Legge n.
27 del 24.03.2012 e s.m.i.L.R. n.
37/2012 art. 22. . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 401
S.I.T. Srl – Sassocorvaro
Avviso di deposito per Verifica di
assoggettabilità a Valutazione di
Impatto Ambientale (art. 20 D.Lgs.
152)2006 e art 8 l.r. 3/2012). . . . . . .pag. 410
Ditta DEGEMAR CAVE SRL Tivoli
Avviso di deposito progetto per la
procedura di verifica (Art. 8 LR
3/2012). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pag. 411
320
17 GENNAIO 2013
ANNO XLIV • N. 3
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTI DELLA REGIONE
DECRETI DEL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI
DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA
LEGISLATIVA REGIONALE
_______________________________________________________
Decreto del Presidente della Giunta Regionale N. 1 del 07/01/2013
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI
ANCONA. Contenzioso in materia tributaria:
tassa automobilistica. Costituzione in giudizio
della Regione Marche. Affidamento incarico
all'Avv. Lucilla DI IANNI.
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Estratto del processo verbale della seduta dell'Assemblea legislativa regionale n. 101 del 18 dicembre
2012 concernente l'elezione due componenti del
Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione al giornalismo (sede Urbino).
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
omissis
DECRETA
• di proporre appello innanzi alla Commissione Tributaria Regionale, avverso la sentenza n.290/12
della Commissione Tributaria Provinciale di Ancona, pronunciata in data 05/06/2012 e depositata in
segreteria in data 09/07/2012, mai notificata, nel
procedimento iscritto con R.G. n. 47/2010, ai sensi
della DGR n. 651/2005;
• di affidarne il relativo incarico di rappresentanza e
difesa della Regione Marche all'Avv. Lucilla DI
IANNI dell'Avvocatura regionale, conferendole
ogni più opportuna facoltà al riguardo;
• di rilasciare procura speciale al predetto legale
eleggendo domicilio in Ancona, Piazza Cavour, 23,
presso la sede dell'Avvocatura regionale.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all'ordine del giorno che reca:
• ELEZIONE DI DUE COMPONENTI IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELL'ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO (SEDE URBINO)
(articolo 2, comma 3, l.r. 3 giugno 2003, n. 10 articoli 8 e 10, Statuto Ente)
Il Presidente, dopo aver ricordato che ciascun consigliere può votare un solo nome, indice la votazione
a scrutinio segreto.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Gian Mario Spacca
omissis
Conclusa la votazione, il Presidente ricorda che l'Assemblea legislativa nel votare ha preso atto delle
risultanze istruttorie contenute nel parere della I
Commissione assembleare e dell'accertamento relativo alle cause di ineleggibilità dei candidati e ne
comunica l'esito:
VOTANTI
N. 28
SCHEDE VALIDE
N. 27
SCHEDE BIANCHE
N. 1
SCHEDE NULLE
N. 0
Hanno ricevuto voti:
FRATTINI JACOPO
N. 13
TAPANELLI PIETRO
N. 13
PIETRELLA FEDERICA
N. 1
Il Presidente proclama eletti componenti del Consiglio di presidenza dell'Associazione per la formazione il Sig. Jacopo Frattini e l'Avv. Pietro Tapanelli.
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE,
CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E
ATTIVITA’ PROMOZIONALI
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P:F: Turismo,
Commercio e Tutela dei Consumatori N.
702 del 21/12/2012
Decreti MiSE 28/5/10 e 06/8/10-DGR. n.
1189 del 01/08/12- II°Modulo Programma
"Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore"-Int.10- Bando concorso scuole medie inferiori-Cap. 31705111UPB31705, Bil. 2012 – Euro 53.786,87.
IL DIRIGENTE DELLA P.F. TURISMO,
COMMERCIO E TUTELA DEI CONSUMATORI
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
omissis
Allegato A
DECRETA
BANDO DI CONCORSO
1.
- di dare attuazione all'Intervento n. 10 del II° Modulo funzionale, di cui alla D.G.R. n. 1189 del
01/08/2012, del Programma generale, finanziato dal
Ministero dello Sviluppo Economico, denominato
"Azioni di sensibilizzazione, informazione e promozione del consumatore", approvato con DGR. n.
1488/2010 ai sensi dei D.D. MiSE del 06/08/2010;
- di approvare, ai sensi della DGR n. 1189 del
01/08/2012, il bando di concorso concernente la
concessione di contributi per la realizzazione di progetti mirati alla "sensibilizzazione, educazione,
informazione e tutela del giovane consumatore",
rivolto alle scuole medie inferiori statali e paritarie con sede nella regione Marche (Allegato "A")
ed il relativo modulo di domanda (Allegato
"A.1") che formano parte integrante e sostanziale
del presente atto;
- di prendere atto che le date previste di avvio e di
ultimazione dell'Intervento sono rispettivamente:
01/10/2012 - 30/09/2013;
- di approvare la scheda per la verifica dello stato
finale del progetto riferita all'attività svolta fino al
15/05/2013, salvo proroga, (Allegato "C"), che forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
- di approvare la scheda di monitoraggio riferita
allo stato finale dell'Intervento (Allegato "E"), che
forma parte integrante e sostanziale del presente
atto;
- di approvare il prospetto di rendicontazione contenente il dettaglio delle spese sostenute e quietanzate, riferite allo stato finale del progetto (Allegato
"F") che forma parte integrante e sostanziale del
presente atto;
- di destinare al presente bando la dotazione finanziaria di Euro 53.786,87, ai sensi della DGR.
n.1189/2012;
- che l'onere derivante dal presente atto pari ad Euro
53.786,87 è a carico del Capitolo di spesa 31705111
- UPB 31705 del bilancio 2012 - Codice SIOPE
10501, correlato al capitolo d'entrata 20104008 accertamento n. 2572 del 07/09/2010 ed accertamento n. 1789 dell'11/07/2012.
- di pubblicare il presente decreto nel B.U.R. per
estratto ai sensi della L.R. n. 17/03.
PREMESSA
La Regione Marche, nell’ambito dell’Intervento 10 del II° Modulo funzionale del Programma Generale “Azioni di sensibilizzazione,
informazione e promozione del consumatore”,
finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dei Decreti Ministeriali: a)
D. MISE del 28/05/2010, b) D.D. MiSE del
06/08/2010, quale soggetto attuatore dell’Intervento
indice per l’anno scolastico 2012/2013 un
bando di concorso per la concessione di
contributi per la realizzazione di progetti
mirati alla
“SENSIBILIZZAZIONE, EDUCAZIONE,
INFORMAZIONE NELLE SCUOLE E
TUTELA DEL GIOVANE CONSUMATORE”
rivolto alle scuole medie inferiori marchigiane, statali e paritarie delle Marche.
La struttura regionale competente è la P.F.
Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori – Via Tiziano, 44, 60125 Ancona – Tel. 0718063415 – 071-8063691 Fax 071 - 8063028
2.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Per la realizzazione dell’Intervento n. 10 del II°
Modulo funzionale devono essere rispettate le
condizioni e le modalità fissate dai Decreti
Ministeriali: a) D. MISE del 28/05/2010, b)
D.D. MiSE del 06/08/2010; dalla DGR. n.
1488/2010 dalla DGR. n. 1189/2012, nonché
dal presente bando.
3. DESCRIZIONE E FINALITA’ DELL’INTERVENTO
Il presente bando di concorso è previsto nell’ambito dell’Intervento 10 del II° Modulo funzionale, approvato con DGR. n. 1189/2012, del
Programma Generale della Regione Marche
“Azioni di sensibilizzazione, informazione e
promozione del consumatore”, di cui alla
D.G.R. n. 1488/2010, finanziato dal Ministero
dello Sviluppo Economico, ai sensi del D.
MISE del 28/05/2010, e del D.D. MiSE del
06/08/2010.
IL DIRIGENTE
Dott. Pietro Talarico
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cazione ipertestuali e la comunicazione a
distanza per mezzo di reti informatiche.
L’obiettivo è quello di stimolare nei giovani
una coscienza critica riguardo le azioni di consumo e promuovere nelle giovani generazioni
l’educazione al consumo come strumento fondamentale per “formare” consumatori attenti e
consapevoli per l’adozione di comportamenti
responsabili utili per accrescere la consapevolezza dei diritti e dei doveri di cittadino-consumatore.
I docenti possono concordare approfondimenti
specialistici sulle tematiche citate coinvolgendo
le Associazioni dei consumatori iscritte al registro della Regione Marche e/o consulenti esterni.
La Regione si riserva di valutare l’accoglimento di ulteriori produzioni non comprese nell’elenco purché finalizzate al raggiungimento
degli obiettivi del presente bando.
Attraverso il canale scuola si intende proporre,
sviluppare e trasmettere un nuovo modello di
informazione che rivoluzioni il linguaggio e le
modalità di presentazione delle tematiche attinenti all’educazione alimentare, alla qualità e
alla sicurezza dei prodotti ed alla sostenibilità
dei consumi, coniugando il rigore scientifico
con una terminologia ed una grafica mirati a
semplificare la comprensione degli argomenti,
coinvolgendo contemporaneamente insegnanti
e allievi.
6. DOTAZIONE FINANZIARIA E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI
La dotazione finanziaria del presente Intervento è complessivamente pari ad Euro 53.786,87.
Sulla base delle risorse disponibili, e fino
all’esaurimento delle stesse, per la realizzazione di ciascun progetto ammesso a finanziamento sarà concesso, proporzionalmente, un
contributo statale pari al 100% delle spese
ammissibili che non possono essere inferiori ad
Euro 1.000,00 e non superiori ad Euro 5.000,00.
Tale concessione avverrà sulla base di una graduatoria di merito dei progetti ammessi, redatta
dalla struttura regionale competente con riferimento ai seguenti elementi di valutazione:
1) Coinvolgimento di Soggetti Terzi
4. SOGGETTI DESTINATARI
Sono ammessi al bando gli Istituti di
Scuola media inferiore statali e paritari
con sede sul territorio della regione Marche.
5. CONTENUTI DEI PROGETTI
I temi e gli argomenti che dovranno essere trattati nei progetti sono quelli legati all’educazione al consumo ed agli aspetti sociali, economici e culturali che, in particolare, riguardano:
1. il consumo sostenibile;
2. l’educazione alimentare;
3. la sicurezza dei prodotti;
4. la pubblicità, compresa quella inerente i
prodotti di marca e l’abbigliamento giovanile.
a) Progetto che prevede il coinvolgimento di:
Istituti scolastici di ogni ordine e grado, Istituti di formazione ed orientamento di valenza regionale o nazionale, esperti nelle materie trattate. Punti 2 per ogni soggetto coinvolto (max 10 punti)
Le attività previste possono comprendere:
- la produzione di documenti, pubblicazioni,
rassegna stampa, elaborati (disegni, video,
multimediali, fotografici, ecc.) che possono
confluire nella realizzazione di mostre didattiche sui temi sopra indicati;
- la realizzazione di indagini, studi e ricerche
sul campo, volte a monitorare le tipologie
di consumi e di abitudini prevalenti al fine di
sviluppare, conseguentemente, una guidadecalogo con l’obiettivo di accrescere la cultura del consumo;
- la collaborazione tra scuole per la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio sulle
materie oggetto dell’Intervento;
- la “messa in rete” delle conoscenze acquisite,
delle esperienze svolte, dei prodotti realizzati
con l’utilizzazione di nuovi modelli di comuni-
b) Progetto che prevede il coinvolgimento di:
- Enti pubblici: Comuni, Province, Comunità Montane, Unione dei Comuni, Camere
di Commercio, Arpam;
- Enti privati: associazioni di volontariato,
organizzazioni del commercio equo solidale, associazioni di anziani, associazioni e
cooperative sociali e di categoria.
Punti 2 per ogni soggetto coinvolto (max
20 punti)
c) Progetto che prevede il coinvolgimento di una o
più associazioni dei consumatori iscritte al registro
regionale di cui alla L.R. 14/2009 (compresa l’attività di rendicontazione del progetto ammesso).
Punti 5 per ogni soggetto partecipante (max
30 punti)
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manifesti, comunicati stampa.
2) Coinvolgimento di Personale dell’Istituto scolastico nella realizzazione del Progetto
a. Progetto che coinvolge oltre 7 addetti.
Punti 10
b. Progetto che coinvolge da 4 a 7 addetti.
Punti 8
c. Progetto che coinvolge da 1 a 3 addetti.
Punti 4
3) Coinvolgimento di studenti
a) Progetto che coinvolte oltre 90 studenti
Punti 15
b) Progetto che coinvolge da 35 a 90 studenti
Punti 9
c) Progetto che coinvolge fino a 34 studenti
Punti 3
PUNTI 2
f) Realizzazione di: pubblicazioni (volumi, opuscoli, depliant, dispense, supporti informatici) e divulgazione del progetto attraverso siti internet, newsletter,
ecc.
PUNTI 5
g) Produzione multimediale, informatica,
video dei lavori.
PUNTI 5
h) Formazione docenti con l’ausilio delle
Associazioni dei consumatori iscritte al
registro regionale o di esperti nelle materie trattate.
PUNTI 5
4) Ulteriori elementi per la valutazione dei Progetti
a) Iniziative tese a promuovere:
- la crescita del giovane consumatoreutente;
- orientamento dei comportamenti al fine
di sviluppare la conoscenza e la diffusione di buone pratiche (comprese
quelle mirate alla sostenibilità
ambientale e sociale dei consumi);
- la consapevolezza dei diritti, nonché dei
doveri, dei consumatori ed utenti, con
riferimento anche ad iniziative collegate alla conoscenza di norme relative
al Codice del consumo;
- una figura di consumatore cosciente ed
organizzato in grado di difendersi ed
affrontare situazioni svantaggiose nel
rispetto del quadro normativo vigente.
PUNTI 3
Ai fini della graduatoria i punteggi di cui alle lettere
a), b), c), d), e), f), g), h) possono essere sommati.
Saranno ammessi al concorso unicamente i progetti
e gli elaborati realizzati nel periodo stabilito nel presente bando.
In caso di parità di punteggio si terrà conto dei
seguenti criteri prioritari:
1) Coinvolgimento di almeno due Associazioni dei
consumatori iscritte al relativo registro regionale;
a parità
2) Coinvolgimento di una Associazione dei consumatori iscritte al relativo registro regionale;
a parità
3) Numero di docenti coinvolti nel progetto;
a parità
4) Progetto con un costo superiore ad Euro_
3.000,00
a parità
5) Numero di studenti coinvolti nel progetto;
b) Corsi di formazione ed informazione
che prevedano la promozione dell’educazione al consumo consapevole,
convegni, seminari, campagne informative e simili.
PUNTI 2
7. COMPOSIZIONE GRUPPO DI LAVORO
PER ESAME E VALUTAZIONE PROGETTI
Presso la struttura regionale competente è costituito
un gruppo di lavoro composto da:
- Dirigente della P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori o
suo delegato;
- Funzionario responsabile della
Tutela dei consumatori;
- un esperto nominato dal Comitato Regionale Consumatori e Utenti (C.R.C.U.)
La segreteria del gruppo è garantita da un addetto
della P.F. Turismo, Commercio e Tutela dei Consumatori.
Il gruppo di lavoro esamina e valuta i progetti presentati con riferimento alla griglia di valutazione.
Successivamente, sulla base di tale valutazione la
struttura regionale competente redige la graduatoria
di merito.
c) Iniziative dirette alla informazione e sensibilizzazione dei giovani consumatori in
materia ambientale o alimentare o sicurezza in genere.
PUNTI 5
d) Iniziative relative all’informazione
sui prodotti, soprattutto alimentari,
con riguardo a: etichettatura, sicurezza,
qualità, eventuali rischi.
PUNTI 5
e) Realizzazione di iniziative a favore dei
consumatori e degli utenti attraverso:
schede-griglie, questionari, ricerche,
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La Regione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’interessato oppure
la mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda.
8. TEMPI DI REALIZZAZIONE I progetti
ammessi a contributo devono essere realizzati nei
tempi di seguito specificati:
TEMPI ATTIVITÀ PROGETTI:
- data prevista di avvio: successivamente alla
comunicazione di ammissione a contributo
da parte della Regione Marche, l’Istituto scolastico dovrà comunicare l’avvio delle attività,
riferite al progetto ammesso, alla struttura
regionale competente;
- data prevista di ultimazione (esclusa attività di rendicontazione): entro il
31/05/2013 (salvo proroga).TEMPI RENDICONTAZIONE PROGETTI:
data consegna, alla struttura regionale
competente, della documentazione finale
con relativa rendicontazione delle spese
sostenute, nonché dei prodotti realizzati:
entro il 31/07/2013 (in caso di proroga ordinaria entro il 30/09/2013).
- Eccezionalmente, solo in via straordinaria,
potrà essere concessa dalla Regione Marche
la proroga dei termini di conclusione del progetto oltre la data del 30 settembre 2013.
9. SPESE AMMISSIBILI
Le spese sostenute dall’Istituto scolastico devono
essere pertinenti alla realizzazione del progetto e
sono quelle indicate nella DGR. n. 1189 del
01/08/2012.
Ai fini della rendicontazione, le spese sostenute per
i progetti sono riconosciute al lordo di IVA per gli
Istituti scolastici per i quali, in base alla normativa
vigente specifica della categoria di appartenenza,
l’imposta in questione rappresenta un costo non
recuperabile.
10. MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI
AMMISSIONE AL CONTRIBUTO
Possono fare domanda di ammissione al contributo
per la realizzazione di progetti mirati alla “Sensibilizzazione, Educazione, Informazione e Tutela del
Giovane Consumatore” esclusivamente gli Istituti
di scuola media inferiore statali e paritari con sede
nella regione Marche.
La domanda di ammissione al contributo, che
dovrà essere redatta sull’apposita modulistica regionale (Allegato “Al”) e sottoscritta dal legale rappresentante dell’Istituto scolastico, dovrà essere presentata, entro e non oltre il 31 gennaio 2013, tramite
lettera raccomandata A/R o recapitata a mano, alla
struttura regionale competente, al seguente indirizzo:
Regione Marche –P.F. Turismo, Commercio e Tutela
dei Consumatori, Via Tiziano, 44 – 60125 Ancona –
Rif. Progetto Intervento n. 10 - II° Modulo.
Per la determinazione della data di presentazione
della domanda di ammissione al concorso fa fede il
timbro postale di spedizione, ovvero in caso di
presentazione a mano, il timbro apposto all’atto
del ricevimento dalla struttura regionale competente.
La Regione non assume inoltre responsabilità per
ritardi conseguenti ad eventuali disguidi postali o
comunque imputabili a terzi, a caso fortuito o di
forza maggiore. Il mancato assolvimento della
imposta di bollo non comporta esclusione, ma
la sua regolarizzazione, su richiesta del responsabile del procedimento ovvero, in caso di ulteriore
adempimento, presso i competenti uffici finanziari.
Le domande devono essere sottoscritte secondo le
modalità previste dall’art. 3, comma 11 della L. n.
127/97, sostituito dall’art. 2, comma 10, della L.
n. 191/98 (sottoscrizione e presentazione congiunta della copia fotostatica di un documento di
identità in corso di validità) come recepito nel testo
unico delle leggi sulla documentazione amministrativa (DPR n. 445/2000).
Ogni Istituto scolastico può presentare una sola
proposta progettuale.
11. MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL
CONTRIBUTO
La liquidazione del contributo è effettuata secondo
le seguenti modalità:
- una prima quota, a titolo di anticipazione, pari al
60 % dell’importo del contributo concesso successivamente all’approvazione della graduatoria;
- la restante quota a saldo dell’importo del contributo concesso sarà liquidata successivamente alla
presentazione della rendicontazione da parte
dell’Istituto scolastico realizzatore del progetto,
nel rispetto in particolare delle disposizioni di
cui al successivo punto 12., relativamente:
• al resoconto finale, dopo l’accertamento
da parte della Regione Marche e della
Commissione di verifica di cui all’articolo 12
del D.D. MiSE del 06/08/2010, in relazione alle
spese sostenute e alla realizzazione del progetto.
Nel caso in cui progetti risultassero attuati solo
parzialmente o realizzati in maniera difforme
rispetto a quanto presentato ed ammesso,
ovvero vengano accertate irregolarità nella
contabilizzazione delle spese, si provvederà alla
riduzione e all’eventuale recupero delle somme già
erogate.
12. RENDICONTAZIONE E VERIFICHE
Ai fini della verifica di ciascun progetto, nonché della relativa rendicontazione, la Regione Marche ha
predisposto le schede di cui agli Allegati “C” ed
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l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico”, pena la non ammissibilità
delle spese suddette;
“F”, del presente decreto, che dovranno essere compilate da ciascun Istituto scolastico realizzatore del
progetto e trasmesse alla struttura regionale competente, come di seguito specificato:
I titoli originali di spesa saranno restituiti ai rispettivi Istituti scolastici al termine del controllo da parte della Regione Marche.
- Allegato “C” – Scheda per la verifica dello
stato finale del progetto riferita all’attività
svolta fino al 31/05/2013 (salvo proroga) - a
conclusione attività, esclusa la rendicontazione. Tale scheda è da consegnare alla struttura regionale competente entro il
31/07/2013 (salvo proroga) unitamente all’Allegato “F” riguardo all’attività di rendicontazione.
Possono essere motivatamente richieste, dagli Istituti scolastici realizzatori, variazioni compensative/rimodulazione delle risorse destinate alla realizzazione del progetto, fermo restando il costo
complessivo del progetto.
13. REVOCA DEL CONTRIBUTO
- Allegato “F” (dichiarazione sostitutiva di
atto di notorietà) - prospetto di rendicontazione contenente l’elenco dei documenti
amministrativi-contabili ed il dettaglio delle
spese sostenute e quietanzate, riferite allo stato
finale del progetto (es. lettera di incarico, ricevuta di quietanza, nota spese, dichiarazione
liberatoria, bonifico).
Tale scheda è da consegnare alla struttura regionale competente entro il 31/07/2013 (salvo proroga).
La Regione Marche procede, a seconda dei casi,
alla revoca totale o parziale del contributo corrisposto per il progetto ammesso, con il conseguente obbligo da parte dell’Istituto scolastico, quale
soggetto realizzatore, alla restituzione, con versamento presso la tesoreria regionale, delle somme
indebitamente già ricevute, oltre agli interessi legali previsti per legge, nei seguenti casi:
a) mancato inizio dell’attività inerente il progetto,
entro 20 giorni dalla data del ricevimento della
comunicazione di ammissione al contributo;
b) mancata trasmissione nei termini, da parte
degli Istituti scolastici interessati, della
documentazione - rendicontazione prevista, dei
prodotti connessi al progetto, o in caso di valutazione negativa;
c) mancato completamento del progetto, entro
i termini stabiliti dal presente bando. In particolare, è prevista la revoca dell’intero importo
del contributo concesso qualora il progetto non
risulti realizzato almeno per il 60%, sia con
riferimento alla spesa ammessa o rimodulata che
ai risultati previsti, ovvero la revoca del contributo corrisposto complessivamente per tutti gli
Interventi che compongono il 11° Modulo, qualora gli stessi non risultino realizzati in totale
almeno per il 50%, sia con riferimento alla
spesa ammessa al contributo che ai risultati
previsti;
d) mancato riconoscimento, da parte dell’Ufficio
ministeriale competente, dell’ammontare delle
spese (totale o parziale).
Le suddette schede dovranno essere corredate della documentazione amministrativa-contabile riferita al progetto; in particolare i documenti di spesa dovranno essere presentati in originale.
La documentazione amministrativa-contabile dovrà
essere consegnata dall’Istituto scolastico alla struttura regionale competente unitamente all’Allegato
“F”, con i documenti e con i titoli di spesa regolarmente quietanzati, riguardanti il rendiconto.
In base all’art. 7, del D.D. del 06/08/2010, gli Istituti scolastici, quali soggetti realizzatori, si impegnano affinché:
1. sui titoli di spesa originali, in regola con le disposizioni fiscali e contributive, sia apposta, in
modo chiaro ed indelebile la seguente dicitura:
“Spesa relativa all’intervento n. 10 del II°
Modulo del Programma generale della
Regione Marche finanziato dal Ministero
dello sviluppo economico ai sensi del D.M.
28/05/2010”.
In fase di realizzazione del progetto, prima della
conclusione delle attività dello stesso, le eventuali
minori spese affrontate dagli Istituti scolastici interessati, rispetto ai costi ammissibili previsti per il
progetto, suddivisi per tipologia di spesa, devono
essere comunicate tempestivamente alla struttura
regionale competente al fine di poter consentire
eventuali rimodulazioni e variazioni compensative
tra gli interventi del 11° Modulo.
2. le attrezzature acquistate ed i prodotti divulgativi e pubblicitari realizzati, diffusi con qualsiasi
mezzo, rechino in modo chiaro e leggibile una
dicitura del seguente tenore: “Realizzato/acquistato nell’ambito del Programma generale di
intervento 2010 della Regione Marche con
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14. TRATTAMENTO DEI DATI
I trattamenti dei dati personali rientranti nell’ambito del presente bando sono vincolati al
rispetto dei principi e dei criteri stabiliti dal
D.Igs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). Le Parti si
impegnano, in particolare, ad attuare le misure
di tutela della riservatezza previste dalla normativa sopra richiamata, con particolare attenzione ai profili della sicurezza.
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SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA
TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA’ PROMOZIONALI
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali N. 1 del
08/01/2013
DGR n. 1406/2012 – "Elenco regionale dei giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione". Approvazione avviso pubblico.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO INTERNAZIONALIZZAZIONE, CULTURA, TURISMO, COMMERCIO E ATTIVITA' PROMOZIONALI
omissis
DECRETA
1. di approvare l'Avviso pubblico per la selezione dei
soggetti da inserire nell'"Elenco regionale di giovani
laureati e diplomati in possesso di esperienza specifica nei processi di internazionalizzazione" ai sensi
della DGR n. 1406 dell'08/10/2012 e riportato nell'Allegato "A" che costituisce parte integrante e
sostanziale del presente decreto;
2. di pubblicare l'Avviso pubblico nel BUR della
Regione Marche nonché nei seguenti siti regionali:
• http://internazionalizzazione.regione.marche.it
• http:www.sprintmarche.it
• http://www.regione.marche.it (sezione bandi)
• http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it
3. di stabilire che dal presente atto non deriva né può
derivare alcuna spesa a carico del bilancio regionale.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Raimondo Orsetti
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Il sistema Web utilizza il framework regionale
Fed-Cohesion come sistema di autenticazione per
verificare la corretta identità degli utenti per accedere al servizio online in oggetto. Viene richiesta l’autenticazione forte basata sull’utilizzo principalmente
del Pin Raffaello e/o, per coloro che risultano in possesso di smart card di tipo CIE (Carta d’Identità
Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e
Carta Raffaello.
1. OGGETTO
E’ indetto un avviso pubblico per l’iscrizione di
giovani laureati e diplomati in possesso di una
formazione specifica nel settore dell’internazionalizzazione d’impresa, in un elenco regionale. L’elenco
contenente il nominativo, la data di nascita e la residenza sarà pubblicato on line nei siti regionali. Successivamente verrà emanato un bando rivolto alle
micro, piccole e medie imprese marchigiane per
l’assegnazione di incentivi all’assunzione di giovani
facenti parte l’elenco di cui sopra.
Le imprese che intenderanno partecipare al successivo bando dal titolo “Incentivi all’assunzione
di giovani laureati e diplomati nelle micro, piccole e
medie imprese marchigiane per il supporto ai processi di internazionalizzazione” previo accreditamento, potranno visualizzare il profilo completo di
tutti gli idonei dell’elenco.
4. MODALITA’ RILASCIO PIN RAFFAELLO
Per il rilascio del PIN Raffaello, è necessario presentarsi personalmente ad uno degli Sportelli di
Registrazione presenti sul territorio dotati del proprio:
1. Tesserino del codice fiscale o della Tessera
Sanitaria;
2. Documento di identità in corso di validità (Carta di Identità, Patente di Guida);
L’operatore dello Sportello LRA – Local Registration Autority, rilascerà immediatamente il
PIN Raffaello per autenticarsi in modalità sicura al
sistema e successivamente compilare le maschere
web con in i dati richiesti. L’elenco degli
sportelli LRA è pubblicato nel portale regionale: http://www.cartaraffaello.it sezione “Area
cittadini” come richiederla.
2. SOGGETTI INTERESSATI
Possono inoltrare la domanda di iscrizione all’elenco, i soggetti che presentino i seguenti requisiti:
- Età fino a 35 anni compiuti al momento dell’inoltro della domanda;
- Disoccupati, inoccupati, beneficiari di ammortizzatori sociali, ovvero occupati al momento dell’invio della domanda (il candidato dovrà specificare
il suo status);
- Residenti o domiciliati (da almeno 1 anno) nella
regione Marche;
- Laureati (vecchio e nuovo ordinamento, laurea
triennale) in materie giuridico- economiche dal cui
piano di studi risulti il superamento di esami attinenti ai processi di internazionalizzazione;
- Laureati (vecchio e nuovo ordinamento, laurea
triennale) in qualsiasi disciplina ma in possesso di
specializzazione o qualifica post laurea o Master o
comprovata esperienza lavorativa (di almeno 2
anni) nei processi di internazionalizzazione alle
imprese;
- Diplomati di scuola media superiore con attestato
di qualifica o comprovata esperienza lavorativa (di
almeno 3 anni) nei processi di internazionalizzazione alle imprese;
- Conoscenza di almeno una lingua straniera.
5. INSERIMENTO NELL’ELENCO REGIONALE DI GIOVANI LAUREATI E
DIPLOMATI IN POSSESSO DI ESPERIENZA SPECIFICA NEI PROCESSI DI
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Il Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo,
Commercio e Attività Promozionali curerà la fase
istruttoria delle domande pervenute, inserendo nell’elenco i nominativi degli idonei che possiedono i
requisiti previsti dal presente avviso. I soggetti in
possesso dei requisiti di ammissibilità, saranno inseriti in ordine alfabetico nell’elenco regionale di cui
alla DGR n. 1406 dell’08/10/2012.
L’Elenco ha validità triennale. Una volta chiusa la
fase di inserimento dei dati sulla base della scadenza riportata nel seguente avviso, l’elenco non potrà
essere aggiornato.
Dopo l’istruttoria del bando di assegnazione
“Incentivi all’assunzione di giovani laureati e
diplomati nelle micro, piccole medie imprese marchigiane per il supporto ai processi di internazionalizzazione” di cui al punto seguente, verranno riaperti i termini per l’aggiornamento e per l’inserimento di nuovi nominativi.
L’elenco sarà visibile on line soltanto dopo la chiu-
3. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le domande di iscrizione dovranno essere inoltrate
unicamente on line utilizzando il sistema Web
appositamente predisposto per la formazione dell’elenco raggiungibile dal link sul sito http://internazionalizzazione.regione.marche.it entro e non oltre
le ore 24.00 del 01 Marzo 2013.
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sura del termine di cui al presente avviso.
Per informazioni si prega di contattare: Claudia
Lanari,
071
8062334,
indirizzo
email:
[email protected].
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di contatto da parte delle imprese. Il soggetto compreso nell’elenco dopo essere stato contattato dall’impresa e accettata la proposta di redigere congiuntamente con essa il progetto di internazionalizzazione, dovrà indicare nel suo status (‘indisponibilità ad essere contattato da altre imprese.
Ogni soggetto infatti potrà essere indicato soltanto
all’interno di un progetto presentato da un impresa
in forma singola o aggregata.
L’entità dell’incentivo sarà pari al 50% del costo
salariale lordo annuo fino ad un massimo di Euro
20.000,00 annui nel caso di assunzione a tempo
indeterminato.
L’impresa avrà l’obbligo di mantenere l’assunzione
per un periodo minimo di 3 anni.
Nel caso di assunzione a tempo determinato full
time, l’entità dell’incentivo sarà pari al 50% del
costo salariale lordo annuo fino ad un massimo di
Euro 15.000,00 per un contratto almeno biennale.
Nel caso in cui il dipendente venga, durante il periodo di decorrenza o alla scadenza del contratto, stabilizzato a tempo indeterminato, verrà erogato un ulteriore incentivo pari al 50% del costo salariale lordo
annuo fino ad un massimo di Euro 20.000,00 annui
(per 1 anno).
Nel caso di assunzione di un lavoratore già occupato l’importo dell’incentivo è ridotto della metà.
6. FINALITA’ DELL’ELENCO
Una volta completato l’inserimento, l’elenco sarà
messo a disposizione on line delle micro, piccole e
medie imprese che parteciperanno al Bando per l’assegnazione di “Incentivi all’assunzione di giovani
laureati e diplomati nelle micro, piccole e medie
imprese marchigiane per il supporto ai processi di
internazionalizzazione”.
Le imprese per consultare i dettagli dell’elenco debbono autenticarsi in modalità forte utilizzando le
modalità previste dal framework regionale FedCohesion che sono o il Pin Raffaello, o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o la Carta Raffaello. Le
imprese che non sono titolari degli strumenti di
autenticazione previsti possono consultare il portale
regionale http://www.cartaraffaello.it sezione
“Area cittadini” come richiederla.
Le Imprese già titolari degli strumenti di accesso
sopra elencati possono utilizzarli per accedere alla
consultazione dell’elenco e alle altre funzionalità
previste.
Le imprese che intenderanno partecipare al bando in
forma singola o aggregata dovranno presentare progetti inerenti il supporto delle funzioni di internazionalizzazione e prevedere obbligatoriamente l’assunzione a tempo indeterminato (part-time o full time) o
determinato (solo full time) di almeno 1 soggetto
presente all’interno dell’Elenco regionale di giovani laureati e diplomati in possesso di esperienza
specifica nei processi di internazionalizzazione.
7. INFORMAZIONI SULL’AVVISO
Il presente Avviso è reperibile su Internet nei siti
http://internazionalizzazione.regione.marche.it,
www.sprintmarche.it; www.regione.marche.it,
www.istruzioneformazionelavoro.marche.it.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al
responsabile del procedimento, Dott.ssa Claudia
Lanari —tel. 071 8062334 (email: [email protected]).
I contatti dei soggetti presenti nell’elenco non
saranno visibili, ma la richiesta di contatto da parte dell’impresa avverrà tramite il sistema informatico che provvederà ad effettuare l’invio tramite l’email indicata dal soggetto in fase di richiesta di iscrizione all’elenco (l’indirizzo email del soggetto non
sarà pertanto visibile all’impresa nella fase del primo contatto).
Allo stesso tempo, il soggetto dell’elenco riceverà
anche una mail da parte del Sistema informatico che
lo informerà dell’invio da parte dell’impresa di una
richiesta di contatto.
All’interno del proprio profilo, il soggetto dell’elenco potrà visualizzare tutte le richieste di contatto a
lui inoltrate da parte delle imprese interessate. Tale
sistema consentirà di visualizzare tutte le richieste
anche nel caso di mancata ricezione della prima mail
8. TUTELA DELLA PRIVACY
I dati personali forniti all’Amministrazione regionale saranno oggetto di trattamento esclusivamente per
le finalità del presente atto, allo scopo di poter assolvere tutti gli obblighi giuridici previsti da leggi,
regolamenti e dalle normative comunitarie, nonché da disposizioni impartite da autorità a ciò
legittimate. Il trattamento dei dati in questione è presupposto indispensabile per l’iscrizione all’Elenco e
per tutte le conseguenti attività.
I dati personali saranno trattati dall’Amministrazione regionale per il perseguimento delle sopraindicate finalità in modo lecito e secondo correttezza, nel
rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e
comunque automatizzati. Qualora l’Amministrazio-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ne regionale debba avvalersi di altri soggetti per l’espletamento delle operazioni relative al trattamento, l’attività di tali soggetti sarà in ogni caso
conforme alle disposizioni di legge vigenti. Per le
predette finalità i dati personali possono essere
comunicati a soggetti terzi, che li gestiranno quali responsabili del trattamento, esclusivamente per
le finalità medesime.
Il conferimento dei predetti dati e il consenso al trattamento e alla diffusione per le finalità indicate nel
presente articolo è condizione obbligatoria per l’iscrizione all’Elenco e per l’eventuale successivo
conferimento di incarichi. In caso di mancato conferimento non si procede ad iscrizione all’Elenco. I
soggetti che presentano domanda di iscrizione ai
sensi del presente Elenco, acconsentono per il solo
fatto di presentare domanda medesima, alla diffusione, ai fini del rispetto del principio della
trasparenza, dell’Elenco medesimo tramite pubblicazione sul sito internet dell’Amministrazione
regionale.
Il titolare del trattamento dei dati è il Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e
Attività Promozionali della Regione Marche. Il
responsabile del trattamento è il Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali della Regione Marche. Ai sensi dell’articolo 7 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, l’interessato/a ha diritto di ottenere l’accesso, l’aggiornamento, la rettificazione, l’integrazione, la cancellazione, la trasformazione ed il blocco dei dati, nonché di opporsi, in
tutto o in parte, al trattamento (raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione,
elaborazione, modificazione, selezione, estrazione,
raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione e distruzione)
dei propri dati personali.
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SERVIZIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO, ISTRUZIONE E
FORMAZIONE PROFESSIONALE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Formazione Professionale N. 2 del 07/01/2013
FSE 2007/2013. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti formativi da inserire
nel Catalogo Regionale dell'offerta formativa a
domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica.
IL DIRIGENTE DELLA
P.F. FORMAZIONE PROFESSIONALE
Omissis
DECRETA
- Di approvare, secondo l'allegato "A" (comprensivo
degli allegati Al, A2, A3 e A4) parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento, l'Avviso
Pubblico per la presentazione di progetti formativi
finalizzati all'aggiornamento e modifica del Catalogo Regionale dell'offerta di formazione a domanda
individuale (FORM.I.CA.) e rivolti a soggetti residenti nella Regione Marche;
- Di pubblicare il presente atto, comprensivo degli
allegati sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche,
sul sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it
e di trasmetterlo via email a tutti gli organismi di formazione accreditati dalla Regione Marche;
- Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva, né può derivare un impegno di spesa a carico della Regione Marche.
IL DIRIGENTED ELLA P.F.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Dott. Mauro Terzoni
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ANNO XLIV • N. 3
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato “A”
ANNO XLIV • N. 3
catalogo, in forma singola o associata, gli Organismi di formazione che abbiano presentato domanda
di accreditamento ai sensi dei succitati atti e per la
macrotipologia formativa richiesta dalla specifica
sezione del catalogo per la quale si candidano.
Gli Organismi di formazione che avanzano le proposte in forma associata, devono essere tutti accreditati o aver presentato domanda di accreditamento
come sopra.
Resta fermo che, ai fini dell’effettivo inserimento
dell’offerta formativa nel Catalogo, gli Organismi di
formazione devono aver acquisito l’accreditamento
nella macro-tipologia formativa riferita alla specifica sezione del Catalogo per la quale si sono candidati.
Avviso pubblico per la presentazione dei progetti
formativi da inserire nel Catalogo Regionale dell’offerta formativa a domanda individuale per il
suo aggiornamento e modifica.
Articolo 1
Finalità
La Regione Marche,in attuazione delle disposizioni
contenute nel Programma Annuale delle Politiche
Attive del Lavoro, emana il presente Avviso pubblico nell’ambito dell’Asse IV, Obiettivo specifico i) del POR FSE 2007/2013, al fine di raccogliere le candidature delle attività formative da inserire
nel Catalogo Regionale di formazione a domanda
individuale (FORM.I.CA.) per il suo aggiornamento.
Per la candidatura di interventi da inserire nelle sezioni 1 e 2 “Formazione Continua” e “Formazione Permanente” è richiesto l’accreditamento nella macrotipologia formativa “Formazione Continua”.
Per la candidatura di interventi da inserire nella sezione 3 “Alta Formazione” è richiesto l’accreditamento
nella macro-tipologia formativa ‘Formazione Superiore”.
Sono escluse dalla valutazione le proposte presentate da Organismi di formazione nei cui confronti
siano in essere un procedimento di sospensione o di
revoca dell’accreditamento.
Articolo 2
Oggetto dell’Avviso
Oggetto del presente Avviso è la presentazione di
proposte formative utili all’aggiornamento delle tre
sezioni del Catalogo:
Sezione 1 – Formazione Continua
Sezione 2 – Formazione permanente
Sezione 3 – Alta formazione
L’aggiornamento consiste nella candidatura di nuove proposte da inserire nel Catalogo, o di proposte
formative che andranno a modificare e/o sostituire
quelle già presenti.
Poiché i percorsi formativi proposti dovranno essere
progettati per Unità di Competenza (UC), utilizzando il nuovo formulario SIFORM all’uopo destinato,
il nuovo Catalogo Regionale di formazione a
domanda individuale, andrà ad annullare e sostituire
quello attualmente in vigore.
Gli Organismi di formazione che hanno progetti
attualmente presenti nel Catalogo e che vogliono
mantenerli anche nel nuovo, dovranno ripresentare
i progetti utilizzando la nuova procedura informatica del sistema informativo della Regione Marche
(SIFORM) di cui sopra.
Articolo 4
Ambiti di intervento e livelli
I percorsi formativi proposti dovranno riguardare una
delle seguenti aree tematiche: - Area amministrativo/finanziaria;
- Area commerciale, marketing e comunicazione
d’impresa;
- Area informatica;
- Area linguistica;
- Area organizzativa e gestionale;
- Area produzione, tecniche di produzione, progettazione prodotti innovazione tecnologica; - Area qualità, ambiente, energia e sicurezza;
- Area risorse umane;
- Area servizi;
- Area contabilità e controllo di gestione;
- Altro.
Qualora l’intervento formativo proposto riguardi
più aree tematiche, dovrà essere ricondotto a quella
ritenuta prevalente.
Ciascun progetto sarà contraddistinto da un livello
che consente di valorizzare la dimensione verticale
del percorso di crescita e sviluppo professionale, a
partire dalle competenze e conoscenze possedute dall’utente. I livelli previsti sono 3:
Articolo 3
Soggetti ammessi alla presentazione
delle offerte formative
Possono avanzare proposte da inserire nelle tre
Sezioni del Catalogo, in forma singola o associata,
gli Organismi di formazione accreditati dalla regione Marche ai sensi delle DD.GG.RR. 62/2001,
2164/2001 e s.m.i. per la macrotipologia formativa
richiesta dalla specifica sezione del Catalogo per la
quale si candidano.
Possono altresì avanzare proposte da inserire nel
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
• Livello base: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che non hanno alcuna conoscenza sulle tematiche oggetto dell’iniziativa;
• Livello intermedio: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che posseggono le nozioni di base delle tematiche oggetto dell’iniziativa,
apprese attraverso esperienza di lavoro, percorsi formativi e in contesti di apprendimento non formali;
• Livello avanzato: prevede tutte le iniziative di formazione rivolte agli utenti che intendono specializzarsi
in
un ambito tematico e che hanno acquisito un bagaglio di esperienze e conoscenze elevato.
Per le iniziative di livello intermedio ed avanzato, gli
Organismi di formazione dovranno prevedere meccanismi di accertamento atti a verificare il possesso
dei requisiti di accesso.
I soggetti che candidano interventi disciplinati da norme specifiche devono rispettare, pena la non ammissione a Catalogo, le disposizioni all’uopo applicabili in
termini di: requisiti del soggetto attuatore, requisiti di
accesso dei destinatari, contenuti, durata e modalità
attuative e, se prevista, di verifica intermedia e finale.
Non sono ammessi nel Catalogo:
- corsi che già usufruiscono di un finanziamento
pubblico totale o parziale,
- corsi finalizzati all’iscrizione in albi e ordini;
- corsi finalizzati all’abilitazione per l’esercizio di
attività professionali;
- corsi a carattere hobbistico;
- attività formative obbligatorie per legge;
- attività formative obbligatorie previste dai contratti di apprendistato;
- corsi finalizzati al conseguimento della qualifica
di O.S.S.;
- corsi IFTS;
- corsi ITS;
- Master.
ANNO XLIV • N. 3
Il percorso di formazione dovrà, pertanto, contenere:
- il titolo;
- la certificazione finale conseguibile;
- la sequenza delle UC che lo compongono;
- la durata;
- le condizioni generali o specifiche di ammissione;
- l’eventuale possibilità di riconoscimento dei
crediti formativi in ingresso e/o di percorso;
- il numero massimo di partecipanti previsto;
- i materiali didattici;
- le risorse strumentali (sedi, attrezzature ecc.);
- la sede principale di riferimento;
- la denominazione dell’Organismo di formazione
erogante e degli eventuali partner, - il costo
complessivo corrispondente alla sommatoria del
costo delle singole UC;
- eventuali misure di accompagnamento/orientamento individuali;
- l’efficacia dell’intervento ai fini dell’incremento
delle possibilità di occupazione e/o dell’adattabilità dei lavoratori.
Ciascuna UC, a sua volta, dovrà essere cosi definita:
- denominazione specifica (titolo della UC);
- i prerequisiti di ingresso;
- le competenze in esito;
- la durata;
- le verifiche in itinere e finali sull’apprendimento;
- i contenuti formativi;
- le metodologie didattiche;
- la docenza.
La descrizione di ciascuna UC è inoltre integrata
con:
- i materiali didattici;
- le risorse strumentali (sedi, attrezzature, ecc.);
- il numero dei partecipanti massimo previsto;
- il costo.
Potranno essere previste visite di studio all’estero.
Gli interventi possono prevedere l’utilizzo della metodologia “FAD” fino ad un limite massimo del 30% del
monte-ore totale e delle ore delle singole UC. Qualora
tale limite venga superato, fino al 50% ci sarà una riduzione del 30% del costo orario, oltre il 50% non sarà
consentito e pertanto il progetto non sarà ammesso nel
Catalogo.
Quanto allo stage non sarà ammissibile nei percorsi
fino a 100 ore; sarà possibile per le proposte progettuali di durata dalle 100 alle 300 ore ma solo fino ad un
limite massimo del 30% delle ore complessive.
Per i percorsi con durata oltre le 300 ore lo stage sarà
ammesso fino ad un limite massimo del 50%. li mancato rispetto dei limiti sopra citati comporterà la non
ammissione nel Catalogo.
Articolo 5
Caratteristiche dell’offerta formativa
Al fine di creare un sistema formativo flessibile e
orientato a sostenere una scelta personalizzata, i percorsi, pena la non ammissione a Catalogo, devono
essere progettati per Unità di Competenza (UC).
Limitatamente all’offerta formativa finalizzata
all’inserimento nel Catalogo, per UC si intende
l’unità minima costitutiva di un percorso formativo,
che ha come obiettivo il trasferimento di competenze (di base, trasversali o tecnico professionali)
comprensibili e riconoscibili dal mondo del lavoro e dai sistemi formativi.
355
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Pena l’esclusione dal Catalogo, all’interno dei percorsi
dovranno essere previsti elementi di Igiene e Sicurezza sul Lavoro.
Al fine di attuare con la massima efficacia gli interventi formativi, essi possono essere realizzati, se richiesto
dalla Regione o dalle Amministrazioni Provinciali, e
con il consenso dell’Organismo di formazione interessato, anche in sedi diverse da quelle previste dal progetto e comunque all’interno del territorio della Regione Marche.
ANNO XLIV • N. 3
tante dell’Organismo di formazione, la copia
invece solo sottoscritta nella pagina finale;
- copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, del legale rappresentante dell’Organismo di formazione.
Se trattasi di Organismo in forma associata, il plico dovrà contenere:
- richiesta di inserimento nel catalogo, secondo
il modello di domanda in bollo di cui all’allegato N2 comprensiva della dichiarazione di
cui all’allegato A/3, sottoscritta dai legali
rappresentanti di tutti gli Organismi e corredata dall’elenco dei progetti presentati;
- due copie cartacee stampate da SIFORM, per
ciascun progetto formativo presentato, delle
quali l’originale siglato in ogni pagina e sottoscritto per esteso nell’ultima dai legali rappresentanti di tutti gli Organismi di formazione, la
copia invece solo sottoscritta nella pagina
finale;
- copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, del legale rappresentante dell’Organismo di formazione capofila in caso di ATI o
ATS costituita;
- copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e leggibile, dei legali rappresentanti degli Organismi di formazione che intendono costituirsi
in ATI o ATS.
Articolo 6
Modalità di presentazione delle domande
Le offerte formative dovranno essere redatte utilizzando la procedura informatica del sistema informativo
della Regione Marche (SIFORM) e riprodotte su supporto cartaceo in duplice copia: l’originale dovrà essere siglato in ogni pagina e sottoscritto per esteso nella
pagina finale dal soggetto che presenta la domanda, la
copia invece dovrà essere solamente sottoscritta per
esteso nella pagina finale dal soggetto che presenta la
domanda.
In caso di ATI o ATS è richiesta la sigla in ogni pagina dell’originale del progetto da parte di ciascuno
degli associati, oltre alla sottoscrizione per esteso di
tutti gli associati nell’ultima pagina sia dell’originale che della copia.
Per accedere alla procedura informatizzata è necessario
possedere una USERNAME (LOGIN) ed una password. I soggetti già in possesso di USERNAME
(LOGIN) e password per l’accesso al SIFORM possono utilizzare quelle già assegnate; i soggetti che ne
sono sprovvisti potranno ottenere le credenziali di
accesso registrandosi sul SIFORM e utilizzando
l’apposita funzionalità (registrazione Impresa).
Nella pagina principale sono indicati i riferimenti
per contattare l’assistenza tecnica al fine dell’utilizzo della procedura informatizzata.
Ogni plico dovrà contenere tutte le proposte formative
che l’organismo intende candidare per la singola
Sezione del Catalogo (un plico per ciascuna sezione).
Se trattasi di Organismo in forma singola, il plico
dovrà contenere:
- richiesta di inserimento nel catalogo, secondo il modello di domanda in bollo di cui
all’allegato A/1, sottoscritta dal legale rappresentante dell’Organismo e corredata dall’elenco dei progetti presentati;
- due copie cartacee stampate da SIFORM, per ciascun progetto formativo presentato, delle quali
l’originale siglato in ogni pagina e sottoscritto
per esteso nell’ultima dal legale rappresen-
Le richieste dovranno essere inoltrate a mezzo servizio postale con Raccomandata A R. al seguente indirizzo:
Regione Marche
P.F. Formazione Professionale
Via Tiziano, 44 60125 Ancona
entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso sul BURM; la data di
spedizione è comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante.
Qualora il giorno di scadenza coincida con un giorno festivo, la scadenza si intende prorogata al primo giorno feriale successivo.
Sulla busta dovrà essere apposta la seguente dicitura:
“CATALOGO FORMICA. Progetti formativi da
inserire nel Catalogo Regionale dell’offerta formativa a domanda individuale per il suo aggiornamento e modifica. Sezione... (indicare la sezione per la
quale i progetti sono candidati).”
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
Articolo 7
Parametri di costo
Articolo 9
Modalità di valutazione delle candidature
Gli interventi formativi inseriti nel catalogo devono
prevedere per ciascun partecipante, compresi i
beneficiari di voucher, costi pari o inferiori ai
parametri orari di seguito indicati:
Per la Sezione 1 “Formazione Continua”: massimo
Euro 11,00 per ogni ora di intervento prevista.
Per la Sezione 2 “Formazione
Permanente”: massimo Euro
10,00 per ogni ora di intervento
prevista. Per la Sezione 3 “Alta
Formazione”: massimo Euro
10,50 per ogni ora di intervento
prevista.
La valutazione dei progetti è effettuata da apposita Commissione dí valutazione, composta da
rappresentanti della Regione Marche e da un rappresentante per ciascuna Amministrazione Provinciale.
I criteri di valutazione adottati dalla succitata
Commissione sono previsti dalla tabella di cui
all’allegato D alla delibera n. 1644 del 7 dicembre 2011.
Sono ammessi nel Catalogo i
progetti che acquisiscono un
punteggio pari o superiore a 60
punti. Con la pubblicazione
del nuovo Catalogo si avrà
l’abrogazione di quello precedente.
Articolo 8
Candidature e durata percorsi ammissibili
Ogni singolo Organismo di formazione, in forma
singola e/o associata, può presentare complessivamente un massimo di 20 proposte come di
seguito specificato:
Per la Sezione 1 “Formazione Continua”, massimo
8 progetti:
- se trattasi di interventi a carattere
seminariale devono avere una
durata massima di 16 ore;
- se trattasi di corsi devono avere
una durata massima di 120 ore.
Per la Sezione 2 “Formazione Permanente”, massimo 8 progetti
- se trattasi di interventi a carattere seminariale devono avere
una durata minima di 16 ore;
- se trattasi di corsi devono
avere una durata minima di
36 ore.
Per la Sezione 3 “Alta Formazione”, massimo 4
progetti che devono rispettare i requisiti di accesso
e la durata minima prevista dal “Tabulato regionale
delle qualifiche e delle specializzazioni” per i corsi
di specializzazione.
Nel Catalogo saranno poi ammessi per ciascun Organismo di formazione, in forma singola e/o associata:
- massimo 8 progetti per la Sezione 1
“Formazione Continua”;
- massimo 8 progetti per la Sezione 2 “Formazione
Permanente”;
- massimo 4 progetti per la Sezione 3 “Alta Formazione”.
Ogni proposta formativa può essere rivolta alla
frequenza di massimo 15 partecipanti, compresi
gli eventuali voucheristi, fatto salvo quanto previsto
dal paragrafo 1.6.2. “Numero di partecipanti per le
attività formative” di cui alla DGR 802/2012.
Articolo 10
Motivi di esclusione delle candidature
Non sono ammessi alla valutazione le proposte
formative che:
1. sono presentate oltre il termine previsto dal presente avviso per l’invio della documentazione di
cui all’art. 6 o con modalità diverse dalla spedizione a mezzo Raccomandata postale A/R. Fa
fede il timbro postale;
2. sono prive della richiesta di inserimento nel
catalogo di cui all’allegato Al (comprensiva dei
relativi allegati) o, in caso di ATI o ATS , di cui
all’allegato A2 (comprensiva dei relativi allegati)
e dell’allegato N3 ín caso di ATI o ATS non
costituita, debitamente compilati;
3. sono presentate da Organismi di formazione
(anche in ATI o ATS, costituite o da costituire),
che alla data di presentazione della domanda non
risultano accreditati presso la Regione Marche
nella macro-tipologia formativa riferita alla specifica sezione del Catalogo per la quale hanno
presentato le proposte e non abbiano presentato
la domanda di accreditamento alla P.F. Formazione della Regione Marche;
4. presentate da Organismi di formazione nei cui
confronti siano in essere un procedimento di
sospensione o di revoca dell’accreditamento
alla data di presentazione della domanda;
5. sono state presentate senza utilizzare il formulario
SIFORM mediante la procedura informatizzata;
6. non risultano siglate in ogni pagina e/o sottoscritte per esteso nella pagina finale cosi come
riportato all’art. 6;
7. hanno un costo ora allievo superiore a quello
massimo previsto dal presente Avviso;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
8.
prevedono l’utilizzo della metodologia FAD
oltre il limite massimo del 50%;
9. prevedono lo stage in difformità da quanto stabilito al precedente articolo 5;
10. gli Organismi di formazione (anche in ATI o
ATS, costituite o da costituire, sia come capofila, sia come partner), presentino in numero superiore a quanto indicato dall’art. 8 del presente
atto, limitatamente a quelle eccedenti i limiti
previsti.
In sede di valutazione sono escluse dal Catalogo le
proposte formative che:
1- non sono progettate per Unità di Competenza
(UC);
2- pur essendo già presenti nel Catalogo attualmente in vigore non sono state ripresentate con
le nuove modalità di progettazione;
3- riguardando interventi disciplinati da norme
specifiche non ne rispettano le disposizioni in
termini di requisiti del soggetto attuatore, requisiti di accesso dei destinatari, contenuti, durata e
modalità attuative e, se prevista, di verifica
intermedia e finale;
4- non prevedono elementi di Igiene e Sicurezza
sul Lavoro;
5- rientrano in una delle attività escluse dal Catalogo di cui all’articolo 4 del presente atto.
Il decreto di inammissibilità delle proposte, contenente i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta di
inserimento del progetto nel Catalogo è comunicato
agli interessati.
ANNO XLIV • N. 3
07/12/2011), essa viene comunicata al Responsabile
del procedimento che, in relazione alla gravità della
stessa, propone la decurtazione del monte-crediti o
l’esclusione dal Catalogo dell’Organismo di formazione.
L’esclusione dell’Organismo di formazione dal
Catalogo è formalizzata con decreto del dirigente
della P.F. Formazione Professionale.
Articolo 13
Rinvio alle linee guida
Per tutto ciò che non è espressamente disciplinato
dal presente Avviso, si rimanda alla DGR n. 1644 del
7 dicembre 2011: “Approvazione delle linee guida
per lo sviluppo della formazione individuale a catalogo —Catalogo regionale (FORM.I.CA.). Modifica
della DGR 1913/2008”.
Articolo 14
Informazioni
Il presente Awiso pubblico è reperibile nel sito intemet
www.istruzioneformazionelavoro.marche.it alla Sezione bandi.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento, dott.ssa Maura Pesarini, tel.
0718063664, mail: [email protected].
Articolo 15
Clausola di salvaguardia
L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà, a suo
insindacabile giudizio di revocare, modificare o annullare, il presente avviso pubblico, qualora ne raweda
l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, senza
che per questo i soggetti proponenti i singoli progetti
possano vantare dei diritti nei confronti della regione
Marche. La presentazione della domanda comporta
l’accettazione di tutte le norme del presente Avviso.
Articolo 11
Pubblicazione del Catalogo
Il Dirigente della P.F. Formazione Professionale, con
specifico atto, approva gli esiti della valutazione delle candidature valide pervenute in risposta al presente
Bando e dispone la pubblicazione del Catalogo Regionale di formazione ad accesso individuale.
Il Catalogo è pubblico e consultabile on-line sul sito
www.istruzioneformazionelavoro.marche.it.
Articolo 16
Tutela della privacy
I dati personali raccolti dalla P.F. Formazione Professionale nello svolgimento del procedimento amministrativo saranno utilizzati esclusivamente per le operazioni relative al procedimento attivato con il presente
Avviso ed in conformità al D. Lgs. n. 196/2003
(Codice in materia di Protezione dei dati Personali).
I dati a disposizione potranno essere comunicati a
soggetti pubblici o privati, ove previsto da norme di
legge oppure di regolamento, quando la comunicazione risulti necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Il responsabile del trattamento dei dati è il
Dirigente della P.F. Formazione Professionale.
Articolo 12
Disposizioni sanzionatorie applicabili
In presenza di segnalazione, motivata e debitamente
sottoscritta, al Dirigente della P.F. Formazione Professionale della Regione Marche competente in materia di accreditamento delle strutture formative, di non
conformità della gestione delle attività formative, tenuto conto degli obblighi previsti dal Manuale per la
gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la
formazione e le politiche attive del lavoro, nonché dell’art. 6 delle linee guida per lo sviluppo della formazione individuale a catalogo (DGR n.1644 del
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ATTI DI ORGANI GIURISDIZIONALI DI
INTERESSE REGIONALE
10 della legge della Regione Marche 28 dicembre
2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012/2014 della
Regione - Legge finanziaria 2012), in riferimento
agli articoli 117, secondo comma, lettera e), della
Costituzione - in relazione all’articolo 5, comma 36,
del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953 (Misure in
materia tributaria), convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1983, n. 53 - e 119, secondo
comma, della Costituzione; nonché dell’articolo 22
della stessa legge regionale, per contrasto con l’art.
117, secondo comma, lettera s), Cost., in relazione
all’articolo 12, comma 3, del d.P.R. 8 settembre 1997,
n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna
selvatiche).
Con riguardo alla prima questione, si sostiene nel ricorso che
il censurato art. 10, nell’escludere, con decorrenza dall’anno di imposta 2012, l’esenzione dall’obbligo di
pagamento della tassa automobilistica regionale per i beni
mobili registrati sottoposti a fermo amministrativo o giudiziario, contrasti con l’art. 5, comma 36, del decreto legge n.
953 del 1982, il quale dispone che “La perdita del
possesso del veicolo o dell’autoscafo per forza maggiore
o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei registri indicati nel trentaduesimo comma, fanno venir meno l’obbligo del pagamento del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui
è stata effettuata l’annotazione ”.
La ratio della predetta normativa statale, invocata quale parametro interposto, è da rinvenire, secondo il
ricorrente, nel presupposto dell’applicazione del tributo che, ai sensi dell’art. 1 del d.P.R. 5 febbraio 1953,
n. 39 (Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche), come modificato dall’art. 10, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato - legge finanziaria 2001), è “la circolazione sulle strade ed aree pubbliche degli autoveicoli e dei
relativi rimorchi”.
Pertanto, la previsione dell’obbligo di pagamento del
tributo anche in caso di perdita di possesso del veicolo per effetto di fermo amministrativo o giudiziario
porrebbe la norma regionale in contrasto con la normativa statale di riferimento e conseguentemente
con i principi generali del sistema tributario nazionale, violando l’art. 117, secondo comma, lettera e) ,
della Costituzione, che riserva allo Stato la materia del
sistema tributario, e l’art. 119, secondo comma, Cost.,
che subordina la possibilità per le Regioni e gli enti
locali di stabilire cd applicare tributi ed entrate proprie al rispetto dei principi statali di coordinamento
della finanza pubblica e del sistema tributario.
_______________________________________________________
Corte Costituzionale
Decisione n. 288 dell’11 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 28/12/2011 n. 28.
Sentenza 288
ANNO 2012
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
- Franco GALLO
- Luigi MAZZELLA
- Gaetano SILVESTRI
- Sabino CASSESE
- Giuseppe TESAURO
- Paolo Maria NAPOLITANO
- Giuseppe FRIGO
- Alessandro CRISCUOLO
- Paolo GROSSI
- Giorgio LATTANZI
- Aldo CAROSI
- Marta CARTABIA
- Sergio MATTARELLA
- Mario Rosario MORELLI“
ANNO XLIV • N. 3
Presidente
Giudice
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 10
e 22 della legge della Regione Marche 28 dicembre
2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale 2012 e pluriennale 2012/2014 della Regione –
Legge finanziaria 2012), promosso dal Presidente del
Consiglio dei ministri, con ricorso notificato il 28 febbraio – 2 marzo 2012, depositato in cancelleria il 5
marzo successivo ed iscritto al n. 54 del registro ricorsi 2012.
Visto l’atto di costituzione della Regione Marche;
udito nell’udienza pubblica del 6 novembre 2012 il
Giudice relatore Mario Rosario Morelli;
uditi l’avvocato dello Stato Gianni De Bellis per il
Presidente del Consiglio dei ministri e l’avvocato Stefano Grassi per la Regione Marche.
Ritenuto in fatto
1 .— Con ricorso notificato il 28 febbraio - 2 marzo
2012, depositato in cancelleria il 5 marzo 2012, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questioni di legittimità costituzionale dell’articolo
367
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
lettera e) – in relazione all’articolo 5, comma 36, del
decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953 (misure in
materia tributaria), convertito, con modificazioni,
nella legge 28 febbraio 1983, 53 – e 119, secondo
comma, della Costituzione; b) dell’articolo 22 della
stessa legge regionale, per contrasto con l’art. 117,
secondo comma; lettera s), Cost,, in relazione all’art.
12, comma. 3, del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357
(Regolamento recante attuazione della direttiva
92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat
naturali e semina-turali, nonché della flora e della
fauna selvatiche).
Il ricorrente propone, pertanto, due distinte questioni di legittimità costituzionale, che vanno esaminate
separatamente.
2. La prima questione riguarda l’art. 10 della predetta legge regionale, il quale, nello stabilire che,
“A decorrere dall’anno di imposta 2012, la disposizione del fermo amministrativo o giudiziario di beni
mobili registrati non esenta dall’obbligo del pagamento della tassa automobilistica regionale”, violerebbe, appunto, l’evocato articolo 117, secondo
comma, Cost., in relazione al disposto della norma
interposta di cui all’art. 5, comma 36, del citato
decreto-legge n.. 953 del 1982, nella parte in cui stabilisce che “La perdita del possesso del veicolo o
dell’autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento
dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione annotate nei registri indicati nel trentaduesimo
comma, fanno venir meno l’obbligo del pagamento
del tributo per i periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata effettuata l’annotazione”.
3. La questione è fondata
3.1.— La tassa automobilistica è tributo istituito e
regolato da legge statale. Disciplinata dal D.P.R. 5
febbraio 1953, n. 39 (Testo unico delle leggi sulle
tasse automobilistiche), e successive modificazioni,
essa è stata “attribuita” per intero alle Regioni a statuto ordinario dell’art. 23, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della
finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo
4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), assumendo
contestualmente la denominazione di tassa automobilistica regionale.
L’art. 17, comma 10, della successiva legge 27
dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione
della finanza pubblica), ha, altresì, demandato. alle
Regioni “la riscossione, l’accertamento, il recupero,
i rimborsi, l’applicazione delle sanzioni ed il contenzioso amministrativo relativo” alla suddetta tassa.
Lo stesso art. 17 della legge n. 449 del 1997 ha
determinato, al comma 16, il criterio di tassazione
degli autoveicoli a motore - in base alla potenza
effettiva anziché, come in passato, ai cavalli fiscali ed ha stabilito, ai fini dell’applicazione di tale dispo-
La seconda questione ha ad oggetto l’art. 22, comma 1, della stessa legge regionale n. 28 del 2011,
che modifica l’art. 18, comma 1, della legge regionale 3 giugno 2003, n. 11 (Norme per l’incremento
e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca
nelle acque interne), al cui testo originario - “Non è
consentita l’immissione nei corsi d’acqua di specie o
popolazioni non autoctone, con la sola eccezione
della carpa erbivora” - aggiunge la frase “e della trota iridea”.
Il che, appunto, secondo il ricorrente, si porrebbe in
contrasto con l’art. 12, comma 3, del d.P.R. n. 357
del 1997 - norma interposta espressione della competenza esclusiva dello Stato in materia di ambiente
e di tutela dell’ecosistema, di cui all’art. 117, secondo comma 2, lettera s), Cost. — a tenore del quale,
viceversa, “Sono vietate la reintroduzione, l’introduzione e il ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone”.
2.- Nel giudizio innanzi alla Corte si è costituita la
Regione Marche, che ha concluso per la infondatezza di entrambe le questioni.
Con riguardo alla prima, ha sostenuto la difesa
regionale che la norma invocata a parametro interposto non costituisca più vincolo inderogabile
per il legislatore regionale, in quanto, a seguito della entrata in vigore del decreto legislativo 6 maggio
2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di
entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), le Regioni di
diritto comune, nell’esercizio della loro autonomia
impositiva, possono considerarsi assoggettate ai soli
vincoli ivi espressamente contemplati.
Quanto alla seconda questione, la Regione ha eccepito il contrasto della disposizione regolamentare.
invocata dal ricorrente a parametro interposto della
questione sollevata, con la direttiva 21 maggio, n.
92./43/CE (Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche), di cui dovrebbe
costituire attuazione, per la generalità ed assolutezza
del prescritto divieto di introduzione di specie non
autoctone, da quella direttiva no previsto.
3.- Nell’imminenza della pubblica udienza, la difesa
della Regione Marche ha depositato una memoria
con la quale ribadisce le proprie conclusioni.
Considerato in diritto
1. Il Presidente del Consiglio dei ministri
denuncia l’illegittimità costituzionale: a) dell’articolo 10 della legge della Regione Marche 28
dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale
2012-2014 della Regione – Legge finanziaria 2012),
per violazione degli articoli 117, secondo comma,
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
La diversificazione operata tra i citati commi 2 e 3
induce alla conclusione che la tassa in questione non
ha acquisito, nel nuovo regime, la natura di tributo
regionale proprio.
Dalla formulazione del comma 2 si inferisce, infatti,
non già la natura di tributo proprio della tassa automobilistica regionale, come in tesi della resistente,
ma solo la volontà del legislatore di riservare ad essa
un regime diverso rispetto a quello stabilito per gli
altri tributi derivati, attribuendone la disciplina alle
Regioni, senza che questo comporti una modifica
radicale di quel tributo, come anche confermato dall’inciso “fermi restando i limiti massimi di manovrabilità previsti dalla legislazione statale”.
Ciò posto, la evoluzione della natura della tassa
automobilistica – che aveva, originariamente, quale
presupposto la “circolazione sulle strade ed aree
pubbliche degli autoveicoli e dei relativi rimorchi” (art. 1 del d.P.R. n. 39 del 1953), e che è
successivamente divenuta, per effetto dell’art, 5 del
decreto-legge n. 953 del 1982, tassa sulla proprietà
del veicolo – non incide sulla soluzione della presente questione, poiché la individuazione delle eventuali ricadute di tale mutata natura sull’ambito di
operatività della norma interposta, delle quali peraltro lo stesso ricorrente non sì fa minimamente carico, non è operazione che possa ritenersi affidata al
legislatore regionale, attesa, appunto, la persistente
spettanza in capo allo Stato della competenza legislativa esclusiva nella materia de qua.
Ne consegue che la norma censurata, nel disporre la
esclusione della esenzione dall’obbligo del pagamento della tassa automobilistica regionale in caso di
fermo amministrativo o giudiziario di beni mobili
registrati, ha violato la competenza esclusiva dello
Stato in materia di tributi erariali.
4. La seconda questione all’esame della Corte ha ad
oggetto l’articolo 22 comma 1, della stessa legge
della Regione Marche, modificativo dell’articolo 18
della precedente legge regionale 3 giugno 2003, n.
11 (Norme per l’incremento e la tutela della fauna
ittica e disciplina della pesca nelle acque interne), nel
senso di consentire l’immissione dei corsi d’acqua
(oltre che della carpa erbivora, contemplata nel testo
originario della norma) di altra specie ittica non
autoctona, quale la trota iridea
La riferita disposizione, ad avviso del Presidente del
Consiglio dei ministri, sarebbe lesiva della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, di cui all’articolo 117, secondo comma,
lettera s), Cost, in relazione all’articolo 12, comma
3, del d.P.R. n. 357 del 1997, che, al comma 3, vieta
espressamente la reintroduzione, l’introduzione ed il
ripopolamento in natura di specie e popolazioni non
autoctone.
5. Anche tale questione è fondata.
sizione, che le nuove tariffe delle tasse automobilistiche sono determinate “con decreto del Ministro
delle finanze, di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, [...] per tutte le regioni,
comprese quelle a statuto speciale, in uguale misura”, confermando, a decorrere dall’anno 1999, il potere - attribuito alle Regioni dall’art. 24, comma 1, del
citato decreto legislativo n. 504 del 1992 - di determinare con propria legge gli importi della tassa per gli
anni successivi, “nella misura compresa tra il 90 ed
il 110 per cento degli stessi importi vigenti nell’anno precedente”.
Per completare il quadro normativo, in cui si colloca
la questione in esame, devono altresi richiamarsi le
nozioni di tributo proprio della Regione - che, ai sensi dell’art. 7, comma 1, della legge 5 maggio 2009,
n. 42 (Delega al Governo in materia di federalismo
fiscale, in attuazione dell’art.119 della Costituzione), è quello istituito dalle Regioni con proprie leggi in relazione ai presupposti non già assoggettati ad imposizione erariale - e di tributo proprio derivato della Regione, che, ai sensi della medesima
disposizione, ricomprende quei tributi istituiti e
regolati da leggi statali, il cui gettito è attribuito alle
Regioni, le quali possono modificarne le aliquote e
disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei limiti
e secondo i criteri fissati dalla legislazione statale e
nel rispetto della normativa comunitaria.
Se ne desume che la Regione, con riferimento alla
tassa automobilistica che, in tale contesto, si qualifica come tributo proprio derivato: a) non può modificarne il presupposto ed i soggetti d’imposta (attivi e
passivi); b) può modificarne le aliquote nel limite
massimo fissato dal comma 1 dell’art. 24 del d.lgs.
n. 504 del 1992 (tra il 90 ed il 110 per cento degli
importi vigenti nell’anno precedente); c) può disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei limiti di legge e, quindi, non può escludere esenzioni, detrazioni
e deduzioni già previste dalla legge statale.
L’articolo 8 del successivo decreto legislativo 6
maggio 2011, n. 68- (Disposizioni in materia di
entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario), che costituisce
attuazione della legge delega n. 42 del 2009, dopo aver
disposto, al comma 1, la trasformazione di un’ampia
serie di tributi statali in tributi propri regionali, a
decorrere dal 10 gennaio 2013, stabilisce, al comma
2, che “Fermi restando i limiti massimi di manovrabilità previsti dalla legislazione statale, le regioni
disciplinano la tassa automobilistica regionale”; per
poi aggiungere, al comma 3. che alle Regioni a statuto ordinario spettano gli altri tributi ad esse riconosciuti dalla legislazione vigente alla data di entrata in
vigore del decreto stesso, aggiungendo che i predetti tributi costituiscono tributi propri derivati.
369
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
dicembre 2011, n. 28 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale
2012/2014 della Regione – Legge finanziaria
2012):
2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 22 della legge della Regione Marche n. 28
del 2011 nella parte in cui consente l’immissione nei corsi d’acqua della trota iridea.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pa1azzo della consulta, l’11 dicembre
2012
5.1.— Come già chiarito nella sentenza n. 30 del
2009 (che ha accolto il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Presidente del Consiglio
avverso delibera della Regione Veneto, autorizzativa
di piani di immissione, in acque di sua competenza,
di specie non autoctone, tra cui proprio la trota iridea), le disposizioni relative alla introduzione, reintroduzione e ripopolamento di specie animali, in
quanto “regole di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e non solo di disciplina d’uso della risorsa
ambientale-faunistica” rientrano nella competenza
esclusiva statale di cui, appunto, all’articolo 117,
secondo comma, lettera s), Cost.
5.2.— Nell’esercizio di tale sua competenza esclusiva, nell’apprestare cioè una “tutela piena ed adeguata”, capace di assicurare la conservazione dell’ambiente per la presente e per le future generazioni, lo
Stato può porre limiti invalicabili di tutela (sentenza
n. 378 del 2007).
A tali limiti le Regioni devono adeguarsi nel dettare
le normative d’uso dei beni ambientali, o comunque nell’esercizio di altre proprie competenze,
rimanendo unicamente libere di determinare, nell’esercizio della loro potestà legislativa, limiti di tutela
dell’ambiente anche più elevati di quelli statali,
5.3.— Nello specifico ambito della introduzione,
reintroduzione e ripopolamento di specie animali, lo
Stato italiano – in attuazione della direttiva n.
92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche – ha esercitato la sua competenza con
il richiamato art. 12, comma 3, del d.P.R. n. 357 del
1997, che vieta espressamente, in via generale ed
assoluta, la introduzione e il ripopolamento in
natura di “specie e popolazioni non autoctone”,
divieto che, contrariamente all’assunto della resistente, la citata direttiva comunitaria sub lettera b)
del suo articolo 22, autorizza gli Stati nazionali ad
adottare “ove lo ritengano necessario”.
Con siffatta disciplina – che pone limiti, come
detto, inderogabili dalla normativa regionale – è
dunque in contrasto l’impugnata disposizione sub
art. 22 della legge della Regione Marche n. 28 del
2011, che consente viceversa la immissione in corsi
d’acqua della trota iridea, specie ittica autoctona,
originaria della costa pacifica del continente americano.
Risultando conseguentemente così violato, dalla
norma regionale, il precetto dell’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.
Presidente
Redattore
Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2012
IL DIRETTORE DELLA CANCELLERIA
Dott.ssa Gabriella Melatti
_______________________________________________________
Corte Costituzionale
Decisione n. 314 del 12 dicembre 2012 – Legge Regione Marche 05/01/1995 n. 7.
ORDINANZA N. 314
ANNO 2012
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
- Alfonso QUARANTA
- Franco GALLO
- Luigi MAZZELLA
- Gaetano SILVESTRE
- Sabino CASSESE
- Giuseppe TESAURO
- Paolo Maria NAPOLITANO
- Giuseppe FRIGO
- Alessandro CRISCUOLO
- Paolo GROSSI
- Giorgio LATTANZI
- Aldo CAROSI
- Marta CARTABIA
- Sergio MATTARELLA
- Mario Rosario MORELLI
PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE COSTITUZIONALE
ha pronunciato la seguente
1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo IO della legge della Regione Marche 28
ORDINANZA
370
Presidente
Giudice
“
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
nel giudizio di legittimità costituzionale dell’articolo 31, comma 1, terzo periodo, lettera c), della legge
della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme
per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attivita
venatoria) come .modificato dall’art. 22 della legge
della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16
Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n.
20, recante “Disposizioni per la formazione del
Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013
della Regione (Legge Finanziaria 2011)”, promosso dal Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona nel procedimento penale A carico
di B.G. ed altro, con ordinanza del 7 maggio 2012,
iscritta al n. 129 del registro ordinanze 2012 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.
27, prima serie speciale. dell’anno 2012.
Visto l’atto di intervento della Regione Marche:
udito nella camera di consiglio del 20 novembre
2012 il Giudice relatore Giorgio Lattanzi.
Ritenuto che, con ordinanza del 7 maggio 2012 (r.o.
n. 129 del 2012), il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona ha sollevato,
in riferimento all’articolo 117, secondo comma,
lettera l), e terzo comma, della Costituzione,
questione di legittimità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera e),
della legge della Regione Marche 5 gennaio
1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna
selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale
e disciplina dell’attività venatoria), come modificato dall’art. 22 della legge della Regione Marche
15 novembre 2010, n. 16 (Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della Regione
Marche 28 dicembre 2010, n. 20, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e
pluriennale 2011/2013 della Regione (Legge
Finanziaria 2011)”, “nella parte in cui stabilisce che
gli appostamenti fissi di caccia autorizzati dalle Province in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria, ed aventi le caratteristiche
dimensionali ivi riportate, non sono soggetti al
rilascio dei titoli abilitativi edilizi”;
che il giudice rimettente riferisce di procedere nei
confronti di due persone imputate: entrambe dei
reati di cui agli artt. 110, 81, primo comma, cod.
pen.. 44, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A), e 181 del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n, 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio. ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n, 137), in
ANNO XLIV • N. 3
relazione alla realizzazione, in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica,
di cinque opere descritte nel capo di imputazione
(fatti accertati il 22 novembre 2010); una di esse
inoltre del reato di cui agli artt. 81, 323 e 361 cod.
pen. (fatto avvenuto tra il 3 giugno e il 15 novembre 2010);
che, come riferisce ancora il rimettente, all’esito
dell’udienza del 7 maggio 2012, gli imputati sono
stati rinviati a giudizio per i fatti oggetto dei capi di
imputazione, con esclusione, quanto al reato di cui
all’art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001, delle condotte descritte ai punti n. 3 e n. 4 del primo capo, in
relazione alle quali, su richiesta del pubblico
ministero, viene prospettata la questione di legittimità costituzionale,
che le opere descritte al punto n. 3 del primo capo
di inputazione si riferiscono alla realizzazione di
“un capanno per la caccia in seminterrato con struttura tamponante e copertura in elementi metallici
delle dimensioni di m. 2,60 x 5.20 ed altezza m.
2,60 con portico anteriore con struttura in legno) e
copertura in onduline delle dimensioni di m. 1,60
x 2,55 ed altezza pari al capanno principale), mentre quelle di cui al punto 4 riguardano “un appostamento seminterrato con struttura in legno e
copertura in onduline delle dimensioni di m. 2,00 x
3,00 ed altezza di m. 2,00”;
che solo in relazione a tali condotte e con esclusivo riferimento al reato di cui all’art. 44 del
d.P.R. n. 380 del 2001 la questione di legittimità
costituzionale sarebbe rilevante, trattandosi di fattispecie cui la legislazione regionale avrebbe sottratto rilievo penale;
che ad avviso del rimettente le modifiche apportate all’art. 31 della legge della Regione Marche n. 7
del 1995 dall’art. 22 della legge n. 16 del 2010 e
poi dall’art. 18 della legge n, 20 del 2010 della
medesima Regione sono entrate in vigore quando
il reato previsto dall’art. 44 del d.P.R. n. 380 del
2001 si era già consumato, dovendosi peraltro ritenere che “tale normativa regionale, di natura extrapenale anche laddove volesse considerarsi successiva alla consumazione del reato, abbia incidenza
in termini di astratta configurabilità del reato medesimo, trattandosi di norma successiva favorevole
applicabile ai fatti pregessi” in base all’art. 2, quarto
comma, cod. pen.;
che, per sostenere la non manifesta infondatezza
della questione, il giudice rimettente richiama
l’indirizzo unanime, anche nella giurisprudenza
costituzionale, che riconosce l’esclusiva spettanza
allo Stato della potestà legislativa in materia penale e aggiunge che dopo la modifica del Titolo V
371
17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
della Parte Il della Costituzione tale indirizzo si
sarebbe definitivamente assestato, dato che l’art.
117, secondo comma lettera l), Cost. stabilisce
espressamente che lo Stato ha potestà legislativa
esclusiva nella materia dell’ordinamtmto penale;
che, osserva ancora il giudice a quo la giurisprudenza costituzionale ha costantemente riconosciuto il “monopolio” del legislatore statale
(sentenza n. 487 del 1989), censurando più volte
leggi regionali comunque incidenti sul sistema
penale, in senso favorevole e contrario al reo;
che non sarebbe possibile per le Regioni “aggirare” la potestà esclusiva statale attraverso modifiche mediate” della fattispecie penale, ossia intervenendo con una disciplina amministrativa “di
favore” (così determinando una parziale
“depenalizzazione”), ovvero con una disciplina
più rigorosa (ampliando quindi l’area del penalmente rilevante );
che, pertanto, dovrebbe escludersi che la scelta di
criminalizzare o meno una certa condotta possa
attribuirsi alla Regione, consentendo ad essa di
rendere o meno applicabile a una certa attività il
regime del permesso di costruire, come sarebbe
confermato dall’art. 10, comm 3, (ai sensi del quale
la possibilità attribuita alle Regioni di ampliare l’area applicativa del permesso di costruire non comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art.
44), e dall’art. 22 del d.P.R. n. 380 del 2001 (in
forza del quale le variazioni delle categorie di
interventi sottoposti dalla Legge statale alla c.d.
“superdia” non incidono sul regime delle sanzioni
penali);
che anche alla luce dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui in materia
urbanistica le disposizioni introdotte da leggi regionali devono rispettare i principi generali stabiliti dalla legislazione nazionale e, di conseguenza, devono
essere interpretate in modo da non collidere con
tali principi, la norma censurata sarebbe in contrasto con l’art. 117, secondo comma. lettera l), Cost.;
che la questione sarebbe rilevante, in quanto dall’applicazione della norma censurata discenderebbe la decisione del procedimento a quo,
posto che “ove si ritenesse conforme a Costituzione l’intervento normativo regionale che qui si
censura, ne conseguirebbe declaratoria di non
doversi procedere per intervenuta modifica di
norma extrapenale, favorevole al reo”;
che in base alla normativa statale i due interventi
edilizi descritti sarebbero soggetti a permesso di
costruire, in quanto “opere non precarie di trasformazione edilizia del territorio”, mentre in base
alla normativa regionale sarebbero sottratti al regi-
ANNO XLIV • N. 3
me autorizzatorio, perché rientrerebbero nell’ipotesi di cui all’art. 31 primo comma, lettera c), della legge della Regione Marche n. 7 del 1995, trattandosi di manufatti che non superano il limite
dimensionale di mq. 20:
che, secondo il rimettente, “che si tratti di intervento che di norma è soggetto a permesso di
costruire si desume dalle stesse modifiche legislative regionali di cui discute, che appunto stabiliscono una deroga a quella che — evidentemente — è
regola generale”;
che la questione, inoltre, sarebbe rilevante perché
la giurisprudenza costituzionale ha affermato che il
principio di legalità in campo penale non preclude lo
scrutinio di costituzionalità, anche in malam partem, delle c.d. norme penali di favore, ossia delle
“norme che stabiliscano per determinati soggetti o
ipotesi, un trattamento penalistico più favorevole di
quello che risulterebbe dall’applicazione di norme
generali o comuni” (sentenza n. 394 del 2006);
che la questione sarebbe altresì non manifestamente infondata, in quanto, per un verso, la materia
penale sarebbe attribuita dal legislatore costituzionale alla competenza esclusiva statale e, per altro verso, rientrando l’edilizia nella materia del “governo
del territorio”, di competenza concorrente, la normativa statale di cui agli arti. 3, comma 1, lettera
e) e 10, del d.P.R. n, 380 del 2001 recherebbe la
definizione di intervento edilizio e costituirebbe
principio fondamentale non derogabile dal legislatore regionale, laddove la normativa ragionale
censurata “disciplina in modo derogatorio una
determinata tipologia di intervento che in base
alla normativa statale sarebbe invece soggetta ad
autorizzazione, determinando di fatto la sottrazione di alcune specifiche ipotesi alla sanzione
penale”,
che è intervenuto nel giudizio di legittimità costituzionale il Presidente della Giunta della Regione
Marche, chiedendo che la questione sia dichiarata
inammissibile o, comunque, non fondata;
che secondo la Regione il giudice rimettente
avrebbe omesso di indicare un elemento della fattispecie da considerare dirimente ai fini dell’applicabilità della norma censurata, in forza della quale il
regime di favore previsto per gli appostamenti fissi di caccia, consistente nel mancato assoggettamento al rilascio dei titoli abilitativi edilizi, é subordinato a due condizioni, ossia all’intervenuta autorizzazione provinciale in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria (sia statale che
regionale) e al rispetto dei limiti dimensionali dei
manufatti secondo le tre tipologie indicate nella
disposizione legislativa;
372
17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
le e capanni secondari, e individuando per l’uno e
per gli altri limiti dimensionali differenti;
che, avendo omesso di dar contro dei due indicati
interventi novellatori, il giudice a quo avrebbe sottoposto al giudizio di legittimità costituzionale un
testo normativo diverso da quello vigente alla data
dell’ordinanza e verosimilmente applicabile al caso
di specie, il che determinerebbe l’inammissibilità
della questione;
che un ulteriore vizio di motivazione sulla rilevanza
della questione si collegherebbe all’incompleta ricostruzione della disciplina vigente ad opera del rimettente, che non avrebbe precisato se il capanno più
grande abbia o meno una struttura in muratura, ipotesi nella quale la norma censurata non troverebbe
applicazione:
che, secondo la Regione Marche, la questione sarebbe comunque infondata per erroneità del presupposto
interpretativo dal quale muove il rimettente, perche
la tesi e secondo cui la disciplina statale contenuta
nel d.P.R. n. 380 del 2001 precluderebbe in modo
assoluto alle Regioni di individuare fattispecie sottratte alla necessiti del rilascio dei titoli abilitativi
edilizi previsti dallo stato sarebbe erronea in quanto frutto di una incompleta ricostruzione della legislazione statale assunta quale parametro interposto;
che il giudice a quo infatti, non avrebbe considerato il disposto dell’art. 6 del d.P.R. n. 380 del
2001, che, nel comma 6, stabilisce che le regioni,
a statuto ordinario possono estendere la disciplina
di cui allo stesso articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal primo e dal secondo comma;
che con la previsione fortemente innovativa
introdotta dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 in
sede di conversione del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 (Disposizioni urgenti tributarie e
finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali
internazionali e nazionali operate, tra l’altro, nella forma dei cosiddetti “caroselli” e “cartiere”, di
potenziamento e razionalizzazione della riscossione
tributaria anche in adeguamento alla normativa
comunitaria di destinazione dei gettiti recuperati
al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori), le Regioni
si sarebbero viste, da un lato, sottrarre il potere di
“restringere” le aree di attività edilizia libera
previste dal legislatore statale e, dall’altro,
attribuire esplicitamente il potere di ampliare le
fattispecie di interventi realizzabili senza alcun
titolo abitativo di natura edilizia;
che, nel nuovo contesto di legislazione statale, la
Regione Marche avrebbe fatto immediato uso del
potere normativo, attribuitole dal citato art. 6,
introducendo, con le due leggi regionali. n. 16 e n.
20 del 2010, le modifiche all’art. 31, comma 1, della legge regionale n. 7 del 1995 contenenti lo spe-
che l’ordinanza di rimessione non farebbe cenno
alla prima condizione, ossia all’esistenza dell’autorizzazione provinciale, e la lacuna impedirebbe
qualsiasi certezza sull’applicabilità della norma censurata nel giudizio a quo;
che, inoltre, il limite dimensionale massimo di
mq. 20 si applicherebbe ad una specifica tipologia di appostamenti fissi individuata in ragione di
una pluralità di elementi ulteriori rispetto alla mera
dimensione della superficie, dovendosi trattare di
appostamenti finalizzati a cacciare “palmipedi e
trampolieri” e costituiti almeno da un “capanno
principale collocato in prossimità dell’acqua,
sugli argini di uno specchio d’acqua o prato soggetto ad allagamento”;
che si tratterebbe di elementi costitutivi ed essenziali della “fattispecie agevolata” prevista dal legislatore regionale, in assenza dei quali potrebbero darsi
solo due ipotesi, alternative tra loro: la riconducibilità dell’intervento nelle tipologie di cui alle lettere
a) e b) dell’art. 31 delle legge regionale n. 7 del 1995
ovvero l’inapplicabilità del regime speciale di agevolazione edilizia per gli appostamenti fissi di caccia,
che tacendo su tali caratteristiche di fatto, diverse dalla semplice dimensione della superficie, l’ordinanza
di rimessione impedirebbe la verifica relativa all’applicabilità della norma censurata agli interventi edilizi oggetto dell’imputazione;
che un ulteriore profilo di inammissibilità della questione sarebbe rappresentato dall’incompleta ricostruzione della disciplina legislativa sottoposta allo
scrutinio di legittimità costituzionale e, di conseguenza, dall’incertezza sull’individuazione dell’oggetto della questione sollevata;
che il giudice rimettente infatti avrebbe omesso di
dare atto di due ulteriori e successivi interventi di
novellazione del citato art. 31: con il primo, contenuto nell’art. 27, comma 1, della legge della Regione
Marche 18 luglio 2011, n. 15 (Modifiche alla legge
regionale 5 gennaio 1995. n. 7 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”), il
legislatore regionale avrebbe modificato la stessa
definizione di “appostamento fisso di caccia”, escludendo espressamente che vi possano essere ricompresi i manufatti in muratura; con il secondo, contenuto
nell’art. 14, comma 1, della legge della Regione Marche 10 aprile 2012, n. 7 (Ulteriori modifiche alla legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7: “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”), già in vigore alla data dell’ordinanza di
rimessione, il legislatore regionale avrebbe modificato proprio la lettera e) del primo comma del citato art.
31, introducendo la distinzione tra capanno principa-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
nanza di rimessione non offre alcuna indicazione
sulla sussistenza di tale requisito, sicché la descrizione della fattispecie risulta carente in relazione
a un elemento necessario per la verifica dell’applicabilità della norma censurata nel giudizio principale;
che, pertanto “l’insufficiente descrizione della fattispecie e correlativamente la mancanza di motivazione sulla rilevanza comportino la manifesta
inammissibilità della questione” (ex plurimis, ordinanza n. 127 del 2012);
che, inoltre, la disposizione censurata è stata modificata oltre che dalle leggi della Regione Marche n.
16 del 2010 e n. 20 del 2010 richiamate dal rimettente, dall’art. 27, comma 1, della Legge della
Regione Marche 18 luglio 2011, n. 15 e dall’art 14,
comma 1, della legge della Regione Marche 10
aprile 2012, n. 7, entrambe entrate in vigore prima
della deliberazione dell’ordinanza di rimessione;
che l’ordinanza di rimessione non ha dato conto
delle modifiche introdotte dalle leggi della Regione
Marche n. 15 del 2011 e n, 7 del 2012, sia pure.
eventualmente, per escluderne la rilevanza nel giudizio a quo;
che la mancata considerazione delle modifiche
della disposizione censurata intervenute prima
dell’ordinanza che solleva la questione di legittimità costituzionale si risolve in una carenza di
motivazione sulla rilevanza (ex plurimis, ordinanza n, 310 del 2007), rendendo anche sotto questo profilo, la questione manifestamente inammissibile;
che, sotto un ulteriore profilo, deve rilevasi che
l’ordinanza di rimessione, dopo avere premesso
che le due modifiche legislative prese in considerazione sono entrate in vigore in un momento in
cui il reato di cui all’art. 44 comma 1. lettera e),
del d.P.R. n. 380 del 2001 “si era già consumato”,
ha ritenuto che “tale normativa regionale di natura extrapenale anche laddove volesse considerarsi
successiva alla consumazione del reato, abbia
incidenza in termini di astratta configurabilità del
reato medesimo, trattandosi di norma successiva
favorevole applicabile ai fatti pregressi in base
all’art. 2, comma 4. c.p.”;
che con tale affermazione il giudice rimettente
mostra di ritenere che la successione di leggi
extrapenali, integratrici della norma penale ha in
ogni caso la stessa efficacia retroattiva, abolitrice
del reato riconosciuta dall’art. 2, secondo comma.
cod. pen. alla successione di norme penali.
che l’esistenza di un principio del genere è assai controversa;
che il tema della successione di leggi extrapenali,
integratrici della norma penale, nella sua complessità, ha formato oggetto di approfondimenti anche
ciale regime di agevolazione edilizia per manufatti ontologicamente “temporanei” quali gli
appostamenti fissi di caccia che risultino, al contempo, autorizzati dalle Province in quanto conformi alla legislazione venatoria e rispondenti alle
ben delimitate caratteristiche costruttive, tipologiche, localizzative e dimensionali espressamente
previste.
Considerato che, con ordinanza del 7 maggio
2012 (r.o. n. 129 del 2012), il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona ha sollevato, in riferimento all’articolo 117,
secondo comma, lettera l), e terzo comma, della
Costituzione, questione di legittim ità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera e), della legge della Regione Marche 5
gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della
fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio
ambientale e disciplina dell’attività venatoria) come
modificato dall’art. 22 della legge della Regione
Marche 15 novembre 2010, n. 16 (Assestamento del
bilancio 2010), e dall’art. 18 della legge della
Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio
annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della Regione
(Legge Finanziaria 2011), “nella parte in cui stabilisce che gli appostamenti fissi di caccia autorizzati dalle Province in conformità alle disposizioni della legislazione venatoria. ed aventi le caratteristiche dimensionali ivi riportate, non sono soggetti al rilascio dei titoli abilitativi edilizi;
che, ad avviso del rimettente, la norma censurata
sarebbe in contrasto con l’art 117, secondo comma, lettera l:, Cost., perché, escludendo per gli
interventi edilizi indicati il regime autorizzatorio,
incide sulla disciplina prevista dall’art. 44, lettera
e), del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, comportandone,
in relazione ad alcune fattispecie la “parziale depenalizzazione”, in contrasto con il monopolio statale” della materia penale;
che la norma censurata violerebbe altresi l’art.
117, terzo comma, Cost. perché, rientrando l’edilizia nella materia di competenza concorrente
“governo del territorio”, sarebbe in contrasto con il
principio fondamentale relativo al titolo abilitativo
necessario per gli interventi di nuova costruzione
ex artt. 3, comma 1, lettera e), e 10 del d.P.R. n,
380 del 2001, essendo precluso alle Regioni di
“individuare con legge ulteriori interventi che
non siano sottoposti al rilascio del permesso di
costruire”;
che la questione è manifestamente inammissibile per
diverse ragioni;
che, infatti, il regime derogatorio censurato dal
rimettente è subordinato al conseguimento dell’autorizzazione della Provincia in conformità, alle
disposizioni della legislazione venatoria, ma l’ordi-
374
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ANNO XLIV • N. 3
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
recenti da parte della Corte di cassazione (Sez.
un., 27 settembre 2007, n. 2451/08) dei quali il
rimettente non ha tenuto conto e che, in particolare, un orientamento, già richiamato da questa Corte, “subordina comunque l’applicabilità dell’art. 2
cod. pen. alla condizione, da verificare caso per
caso, che la modifica (o l’abrogazione) delle norme extrapenali incida sullo stesso giudizio di
disvalore della condotta incriminata sotteso alla
comminatoria di pena, e non si limiti soltanto a
precisare la fattispecie precettiva” (ordinanza n.
415 del 2004,)
che il rimettente non ha considerato la complessità del tema, omettendo di indicare le ragioni che
avrebbero potuto giustificare le sue conclusioni,
sicché, pure sotto questo aspetto, “la motivazione
sulla rilevanza risulta evidentemente parziale e
inadeguata” (ordinanza n. 415 del 2004).
Visti gli arti, 26 secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9 comma 2, delle norme integrative
per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 448 - 10° Settore del 11-12-2012 D.L g s . 152/2006 art.20
- L.R. 3/2012 art. 8: Verifica di assoggettabilità alla VIA. Variante al progetto di recupero
ambientale di una cava dismessa in località
Sallicciano nel Comune di Cingoli e realizzazione di una strada di PRG (LR 71/1997). Proponente: Francucci srl di Treia. Esclusione
dalla V.I.A. con prescrizioni.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1) DI ESCLUDERE il progetto di variante per il
recupero ambientale di una cava dismessa in località
Sallicciano nel Comune di Cingoli – Soggetto proponente: FRANCUCCI SRL (P.I. 01241490430) dalla procedura di VIA di cui al Capo III della L.R.
3/2012;
2) DI DISPORRE il rispetto delle seguenti prescrizioni:
a. all'atto della messa a dimora delle specie arboree
necessarie per la compensazione ambientale, si adottino tutti gli accorgimenti necessari al fine di non
innescare alcun tipo di processo erosivo o movimento franoso;
b. nell'area di cava, al fine di permettere la corretta
regimazione delle acque meteoriche, dovrà essere
attuata una corretta e periodica manutenzione delle
canalette di scolo; dovrà essere inoltre sempre
garantito che la portata scaricata non indebolisca la
sponda interna o il fondo del corpo ricettore, adottando in caso contrario idonee opere di difesa e protezione. Nel caso in cui queste opere siano necessarie, si dovranno privilegiare interventi di ingegneria
naturalistica.
c. al fine di limitare la dispersione di materiali polverulenti dovranno essere adottati i seguenti accorgimenti nell'area di cava:
• mantenere un'adeguata umidità del materiale in
cumuli e dei percorsi interni da effettuarsi in funzione del periodo dell'anno (siccità, piovosità, intensità
del vento, ecc.);
• transito dei veicoli all'interno dell'impianto a velocità ridotta (inferiore a 30 km/h).
d. presentare contestualmente alla documentazione
di inizio lavori un contratto di manutenzione quin-
PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilita della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 31, primo comma, terzo periodo, lettera c), della legge della Regione Marche 5 gennaio 1995, n. 7 ( Norme per
la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività
venatoria), come modificato dall’art. 22 della legge
della Regione Marche 15 novembre 2010, n. 16
(Assestamento del bilancio 2010), e dall’art. 18 della
legge della Regione Marche 28 dicembre 2010, n. 20.
recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 della
Regione (Legge Finanziaria 2011)”, sollevata, in
riferimento all’articolo 117, secondo comma, lettera
l), e terzo comma, della Costituzione, dal Giudice
dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona con l’ordinanza di cui in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre
2012.
Presidente
Redattore
Cancelliere
Deposti in Cancelleria il 27 dicembre 2012
IL CANCELLIERE
Dott. R. Milana
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
quennale per la gestione del verde di mitigazione
con ditta specializzata del settore.
3) DI RICHIAMARE altresì che, ai sensi di legge, il
proponente è vincolato a realizzare l'impianto secondo le caratteristiche progettuali, dimensionali, localizzative ecc. previste nella documentazione presentata a questa Provincia, salvo il rispetto delle prescrizioni disposte con il presente atto;
4) DI DISPORRE che i vincoli prescrittivi derivanti
dal presente provvedimento, che vanno ad incidere
sulla progettazione definitiva/esecutiva, siano
appropriatamente trasposti nella documentazione
progettuale presentata ai fini dell'ottenimento, da
parte delle rispettive autorità competenti, dei successivi atti di autorizzazione alla realizzazione dell'impianto;
5) DI DARE ATTO che il presente provvedimento
non esonera dall'acquisizione degli ulteriori provvedimenti, previsti dalle disposizioni vigenti, per l'esercizio dell'attività in oggetto;
6) DI RICHIAMARE, i compiti di vigilanza e controllo previsti dall'art. 20 che la L.R. 3/2012, pone in
capo all'Autorità competente e ai Comuni nel cui territorio sono localizzati le opere o gli interventi ricadenti nel campo di applicazione delle normativa sulla V.I.A.;
7) DI DARE ATTO che il presente provvedimento è
emesso senza pregiudizio degli eventuali diritti dei
terzi e fatti salvi i vincoli urbanistici;
8) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga notificato al rappresentante legale pro-tempore della ditta FRANCUCCI SRL di Treia;
9) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga trasmesso a tutti i soggetti cui è stato comunicato l'avvio del procedimento;
10) DI DARE ATTO che il presente atto per sua
natura non comporta impegno di spesa;
11) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga pubblicato per estratto sul B.U.R. della
Regione Marche e per intero nel sito web dell'autorità competente;
12) DI DARE ATTO, infine che, contro il presente
provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. entro 60
giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro 120 giorni e che i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BUR, secondo
quanto previsto dall'art. 27 comma 1 del D.Lgs.
152/2006.
Macerata, li 11 dicembre 2012
IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE
Dott: Luca Addei
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ANNO XLIV • N. 3
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Provincia di Macerata
Tabelle di Valori Agricoli medi stabiliti dalla CPE della provincia di Macerata per gli anni 20112012-2013 ed approvate dalla G.P. con delibera n. 436 del 28/12/2012.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 6 - 6° Settore
del 03-01-2013 POR Marche FSE 2007/2013
– DD 34/VI/09 Voucher Aziendali, chiusura
procedimento amministrativo relativo all’intervento.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
- di precisare che a seguito dell'emanazione dell'Avviso Pubblico oggetto del presente provvedimento, è
stata approvata una graduatoria con DD n.
168/VI/09, impegnando una somma pari a 74.377,48
a fronte dei 300.000,00 euro disponibili;
- di ribadire che con nota del 16/07/2009 del Dirigente del Settore VI stato comunicato al Servizio
Ragioneria il disimpegno di Euro 225.622,52 dall'imp. n. 534 del Bilancio 2009 per il mancato utilizzo di tali risorse;
- di precisare che a conclusione del procedimento
amministrativo risultano pagati voucher aziendali
per un importo complessivo pari ad Euro 40.918,83,
liberando risorse pari ad Euro 33.458,65;
- di formalizzare che per errore è stato liquidalo il II
acconto del corso FSE ricadente nello stesso Asse I
Adattabilità nr. 118329 per un importo pari ad Euro
15.439,95, nel capitolo di spesa n. 1622 con atto di
liquidazione n. 1111 del 2011;
- che a seguito di quanto detto al punto precedente le
risorse libere nell'Asse I Adattabilità capitolo di spesa n. 1622 impegno n. 534 del filando 2009, risultano essere Euro 18.018,70 che potranno essere utilizzate per altro intervento previsto nello stesso Asse di
riferimento;
- pertanto, è necessario ridurre per l'importo di Euro
18.018,70 l'impegno n. 534/2009 del capitolo di spesa n. 1622, e per la stessa somma, ridurre l’accertamento n. 985/2009 al capitolo di entrata n. 182" ;
- di disporre la pubblicazione del presente provvedimento; per estremi all'Albo Pretorio on- line; per
estratto sul sito Istituzionale della Provincia di
Macerata.
Macerata, li 03-01-2013
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
POLITICHE DEL LAVORO E FORMAZIONE
Gattafoni Graziella
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ANNO XLIV • N. 3
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
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Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale N. 7 - 6° Settore del 04-01-2013 - POR Marche - FSE 2007/2013 - asse I
Adattabilità - DD n.5391VI/2011- Formalizzazione decadenza totale dalla provvidenza connessa a due beneficiari.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
381
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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ANNO XLIV • N. 3
concernente la presente fattispecie può essere visionata presso lo scrivente Servizio;
6. della presente determinazione, viene data comunicazione, quale soggetto interessato. tramite emissione di mandato agli enti finanziati e. per quanto
riguarda questo ente, l'originale viene trasmesso al
competente Ufficio;
7. di rappresentare ai sensi dell'articolo 3 comma 4
della legge 241/90 che la presente determinazione
può essere impugnata dinanzi al TAR entro 60 giorni con ricorso giurisdizionale oppure entro 120 giorni con ricorso straordinario amministrativo al Capo
dello Stato.
Provincia Pesaro e Urbino
Determinazione n. 3044 del 19/12/2012 FSE
2007/2013 OB. Competitività e occupazione valutazione progetti formativi presentati con la
procedura just in time - dicembre 2012.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO 1.2
omissis
DETERMINA
1. di ammettere a valutazione i progetti di seguito
elencati:
• prog. n. 166725 "Corso per saldatori e assemblatori di dissipatori termici e di statori"- Asse I Ob. Spec.
A - pervenuto il 07/12/2012 - GRC SNC di SAVA
MICHAELA (sede corso Mercatello sul Metauro PU);
• prog. n. 167409 "Certificazione UNI ISO 3834"Asse I Ob. Spec. A - pervenuto il 10/12/2012 - NUOVA FAOS SRL UNIPERSONALE (sede corso Pesaro);
• prog. n. 168299 "RSPP MULTIATECO
1,2,3,4,6,7,8,9"- Asse I Ob. Spec. A -pervenuto il
19/12/2012 - EUROLEX SRL (sede corso
Pesaro/Fano);
• prog. n. 166510 "Addetto riparazione/manutenzione/verifica apparecchi/sistemi/macchine - Elettricista impiantista di cantiere"- Asse II Ob. Spec. E pervenuto il 30/11/2012 - E.N.D.O.-F.A.P. (sede corso Fano);
• Prog. n. 166618 "Mestieri in progress..2°edizione"
- Asse II ob. Spec. E -pervenuto il 06/12/2012 CE.S.CO.T. Pesaro (sede corso Pesaro);
2. di approvare per i motivi espressi in premessa, le
graduatorie dei progetti pervenuti alla data del
30/11/2012. del 6/12/12, del 07/12/2012, 10/12/2012
e 19/12/2012 a valere sull'avviso pubblico "F.S.E.
2007/2013 - Ob. Competitività Regionale e Occupazione -Modalità per la presentazione e gestione dei
progetti relativi ad "azioni di formazione-, riportate
nell'allegato "A" che forma parte integrante e
sostanziale del presente atto;
3. di finanziare i progetti elencati per l'importo di
finanziamento indicato nell'Allegato "B" che Forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
4. di dare atto che le relative somme sono state impegnate con determinazione n. 377 del 16/02/2011, n.
3544 del 22/12/2011, n. 1500 del 15/06/2012 e n.
2242 del 27/09/2012;
5. di dare atto che il responsabile del procedimento,
ai sensi dell'art. 5. 1 comma, della legge 241/90 è il
dott. Claudio Andreani e che la documentazione
DIRIGENTE SERVIZIO 1.2
Dott. Grandicelli Massimo
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_______________________________________________________
_______________________________________________________
Città di Corridonia
Delibera di Giunta Comunale n. 330 del
5/12/2012 - Piano di Recupero ai sensi art.
20 N.T.A. del P.R.G. - Ristrutturazione urbanistica accessorio colonico per realizzazione di
n. 1 alloggio a civile abitazione in C.da San
Claudio - Ditta Scopini Giuseppe – Approvazione definitiva
Comune di Folignano
Deliberazione della G. M.
N. 167 del
15.10.2012 - Approvazione variante al PRG
vigente per inserimento scheda censimento
n.268 - L. R. 34/92 art. 30 e art. 15 comma 5
LA GIUNTA MUNICIPALE
omissis
IL CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERA
omissis
di approvare la premessa narrativa dichiarandola
parte integrante e sostanziale del dispositivo di cui al
presente provvedimento;
di approvare la variante urbanistica ai sensi dell'art.
15 comma 5 dilla L. R. 34/92, secondo le procedure
di cui all'art. 30 della medesima legge regionale, al
fine dell'inserimento, all'interno del censimento
degli edifici rurali allegato al PRG vigente, della
scheda relativa all'immobile identificato al NCU del
comune di Folignano al foglio 9 part. 1173, secondo
la scheda redatta dall'ing. Amadio Scaramucci unitamente alla perizia giurata trasmesse con nota prot.
15939 del 30.11.2011, dando atto che la scheda sarà
contraddistinta con il n. 268 e 1' individuazione dell'immobile sarà riportata all'interno della tav. 26 del
PRG vigente;
di dare atto che la variante in oggetto non è soggetta
a VAS ai sensi della DGR 1813 del 21.12.2011;
DELIBERA
La premessa narrativa forma parte integrante e
sostanziale del presente dispositivo;
Approvare definitivamente, con il presente atto, ai
sensi dell'art. 30 della L.R. n. 34/92 così come modificata dalla L.R. 16/12/05 n. 34, e nel rispetto delle
prescrizioni dei pareri acquisiti, il Piano di Recupero per ristrutturazione urbanistica del patrimonio
edilizio esistente costituito da un accessorio colonico avente una cubatura totale di mc. 401,47, che ha
perso i requisiti di ruralità , da trasformare, mediante demolizione totale e ricostruzione in un fabbricato con destinazione ad uso residenziale, nell'area di
proprietà del richiedente, catastalmente individuata
al foglio 5 parti. 390, 392 porz., 383, 387, in base al
progetto a firma dell'Ing. Luigi Miliozzi costituito
dai seguenti elaborati:
omissis
omissis
_______________________________________________________
Comune di Montelparo
Decreto n. 1 del 4 gennaio 2013 - D.P.R.
495/92 e D. L.vo 285/92 Comune di Montelparo - Provincia di Fermo - Sdemanializzazione e classificazione a patrimonio disponibile
di tratti di strade comunali ed aree pubbliche.
_______________________________________________________
Comune di Fano
Deliberazione di Giunta Comunale n. 496 del
11/12/2012: approvazione del piano attuativo comparto di ricucitura urbana in loc. Sassonia v.le D. Alighieri - ST1_P11 ai sensi dell'art. 15 comma 8 e dell'art. 30 della l.r. 34/92
e s.m.i. - Ditta proponente: La Sassonia s.r.l.immediatamente esecutiva.
IL RESPONSABILE DELL'U.T.C.
omissis
DECRETA
La Giunta del Comune di Fano (PU con atto n° 496
del 11/12/2012 immediatamente esecutivo - ha
approvato ai sensi dell'art. 30 della L.R. 05.08.1992
n. ro 34 e successive modificazioni e/o integrazioni
la delibera "APPROVAZIONE DEL PIANO
ATTUATIVO COMPARTO DI RICUCITURA
URBANA IN LOC. SASSONIA V.LE D. ALIGHIERI - ST1__P11 AI SENSI DELL'ART. 16
COMMA 5 E DELL'ART. 30 DELLA L.R. 34/92 E
S.M.I."
DITTA PROPONENTE: LA SASSONIA S.R.L.
DI SDEMANIALIZZARE E CLASSIFICARE
COME PATRIMONIO DISPONIBILE, in territorio
del comune di Montelparo (FM), alcuni tratti di strade comunali, vicinali o aree pubbliche, iscritti al
demanio comunale, identificati come segue:
1) porzione di area pubblica sita in via E Marziali,
adiacente l'abitazione del richiedente, per una superficie di mq 30 circa (10,00 x 3,00), senza mappale
per un valore presunto di euro 210,00 (mq 30x euro
7,00), con destinazione attuale "A" Centro storico
inedificabile;
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• Elab.00 - Relazione tecnica
• Elab.01 - Analisi e confronto con la pianificazione
sovraordinata
• Elab.02 - Analisi vincolo art. 39 del PPAR, determinazione zona di tutela EO-12
• Elab.03 (a/b) - Stralcio P.R.G. Vigente
• Elab.04 (a/b) - Proposta di variante
• Elab.05 - Norme Tecniche di Attuazione
• Relazione Geologica-geotecnica (prot.15482 del
07/05/09)
• Indagine botanico-vegetazionale (prot.15482 del
07/05/09)
• Rapporto Geologico (prot.17882 del 26/05/09)
• Relazione botanico-vegetazionale (prot. 17882 del
26/05/09)
• Integrazione Rapporto Geologico (prot.25030 del
03/08/10)
• Rapporto Ambientale per la V.A.S. (prot 25030 del
03/08/10)
• Integrazione Rapporto Geologico area ATS-29
(prot.13952 del 06/05/11)
• "Sintesi non tecnica" del Rapporto Ambientale
V.A.S. (prot 20195 del 01/07/11)
• Elab.04 bis - Proposta di variante;
• Elab.05 bis - Norme Tecniche Attuative;
• "Dichiarazione di sintesi".
4. di dare atto che, secondo le modifiche normative
definite con la presente approvazione, gli elaborati
progettuali aggiornati, anche in adeguamento al
parere provinciale, e di seguito specificati, in corpo
separato costituiscono parte integrante e sostanziale
del presente atto:
• Elab.04 ter - Proposta di variante
• Elab.05 ter - Norme Tecniche Attuative
5. di dare mandato al Dirigente del Dipartimento del
Territorio di procedere all'aggiornamento degli elaborati gestionali del P.R.G., quali risultanti dalla presente approvazione;
6. di dare mandato all'ufficio segreteria di trasmettere alla Provincia copia della presente deliberazione,
nonché di provvedere alla pubblicazione della stessa
sul B.U.R. Marche.
Il Presidente del Consiglio Comunale pone quindi a
votazione la proposta di rendere il presente atto
immediatamente eseguibile,
pertanto
2) tratto della vecchia sede stradale per una lunghezza di ml 145 circa e della larghezza di ml 3,00 (mq
435 circa) sita in contrada Serrone, stralcio del
foglio n. 9 senza mappale, per un valore presunto di
euro 870,00 (mq 435 x euro 2,00), con destinazione
attuale a zona "E" Agricola;
3) porzione di area pubblica sita in via E Marziali,
per una superficie di mq 210 circa, stralcio del foglio
n. 6 senza mappale, per un valore presunto di euro
1.470,00 (mq 210 x euro 7,00), con destinazione
attuale "A" Centro storico inedificabile;
4) tratto della vecchia sede stradale Coste per una
lunghezza di ml 50 circa e della larghezza di ml 3,00
(mq 150 circa) sita in contrada Coste, stralcio del
foglio n. 20 senza mappale, per un valore di euro
300,00 (mq150 x 2,00), con destinazione attuale a
zona "E" Agricola;
omissis
Il presente atto ha efficacia dall'inizio del secondo
mese successivo a quello della sua pubblicazione nel
BUR, ai sensi dell'art. 3, comma 5, del D.P.R.
495/92;
omissis
IL RESPONSABILE DELL'U.T. C.
geom. Pierluigi Dezi
_______________________________________________________
Comune di Osimo
Deliberazione di C.C. n. 89 del 28/11/2012 –
Variante parziale al PRG per ampliamento dell'ambito di tutela EO- 12 ed individuazione di
nuovi ambiti di trasformazione. Approvazione
in adeguamento al parere provinciale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di condividere e fare proprio, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il documento
istruttorio, redatto dal Sub-Settore Pianificazione e
Piani Attuativi, come di seguito descritto;
2. di approvare definitivamente la Variante in oggetto, in adeguamento al parere provinciale di cui in
premessa, ai sensi e per gli effetti dell'art.26 co.6 lett.
a) della L.R. n°34/1992 così come modificata dalla
L.R. n°19/2001;
3. di stabilire pertanto che gli elaborati progettuali
che compongono la presente variante, allegati alle
precedenti delibere consiliari rispettivamente
n°90/2010 di adozione e n°6/2012 di adozione definitiva, sono di seguito elencati:
omissis
DELIBERA
7. di rendere la presente immediatamente eseguibile
ai sensi art. 134 del T.U.E.L. N. 267/2000.
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_______________________________________________________
1. trasmissione copia della seguente Deliberazione
alla Provincia,
2. adeguamento degli elaborati tecnici del P.R.G.,
3. pubblicazione per estratto del presente atto nel
Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Comune di Porto Recanati
Deliberazione
della
G.M.
n.181
del
17/12/2012 - Piano particolareggiato di recupero ex art. 2 c.3, L.R. 22-2009 ( piano casa ),
per intervento su fabbricato ubicato in via
Don Bosco, 50E - Approvazione definitiva ai sensi
art. 30 L.R. 34-92.
Omissis
_______________________________________________________
ASSAM – Agenzia Servizi Settore Agroalimentari delle Marche – Osimo Stazione
Determina n. 953 del 13/12/2012 - D.G.R.
676 del 27/04/2009 - Richiesta di approvazione del corso di aggiornamento per la formazione dei richiedenti il certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari e
coadiuvanti di prodotti fitosanitari, nonché per
coloro che richiedono l’autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari
“molto tossici”, “tossici”, nocivi”. Beneficiaro:
CIA di Macerata - Corso di aggiornamento tecnico con sede a Macerata previsto nei giorni 9
20 21 dicembre 2012.
LA GIUNTA COMUNALE
omissis
DELIBERA
DI APPROVARE il Piano Particolareggiato di Recupero, redatto ai sensi dell'articolo 2, comma 3, L.R.
22/09, per ampliamento previa demolizione dell'edificio ubicato in via Don Bosco, 50, ai sensi dell'articolo 30 della L.R. 34/92;
DI INCARICARE il Responsabile Settore Urbanistica-Demanio alla predisposizione degli atti conseguenziali previsti dalle norme di riferimento richiamate;
DI DISPORRE a norma dell'art.125 del T.U. degli
Enti Locali, l'invio in elenco del presente atto ai
Capigruppo Consiliari;
DI CONFERIRE al presente atto immediata eseguibilità, ai sensi dell'art. 134, 4^ comma, del Testo
Unico degli Enti Locali D.Ivo 267/2000.
_______________________________________________________
CIIP SPA - Cicli Integrati Impianti Primari
Spa - Ascoli Piceno
Decreto di Asservimento definitivo (art. 23,
DPR 327/2001) – Comune di Spinetoli – Realizzazione di un tratto di collettore fognario in
Via G. Di Vittorio.
IL DIRETTORE GENERALE
_______________________________________________________
Unione Comuni Valdaso - Altidona
Deliberazione del Consiglio Comunale di Moresco (FM) n. 32 del 18/12/2012: Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell'art. 8 D.P.R.
160/2010 e L.R. 34/92 (SUAP) -Azienda Rossi s.s. – Approvazione definitiva.
omissis
DECRETA
a favore della CIIP SPA - CICLI INTEGRATI
IMPIANTI PRIMARI, con sede ad Ascoli Piceno,
Via della Repubblica n. 24, Codice Fiscale e Partita
Iva 00101350445, l'asservimento degli immobili qui
di seguito descritti, necessari per la realizzazione del
tratto di collettore fognario in Via G. Di Vittorio nel
Comune di Spinetoli, a fianco di ciascuno segnate:
COMUNE DI SPINETOLI
1) Terreno distinto in Catasto Terreni: foglio n. 8
particella n. 259 - asservita per condotta fognaria
per una lunghezza di metri lineari 7 ed una larghezza costante di metri lineari 3,00 pari a mq. 21, così
come riportato in colore rosso nell'allegata planimetria catastale, intestata alla ditta:
• DI LORENZO RITA GABRIELLA nata a Spinetoli il 06/12/1955 e ivi residente, Piazza Marini, 5
- C.F.: DLR RGB 55T46 1912P, proprietaria per 1/6;
• MARANESI SANDRO nato a Spinetoli il
omissis
DELIBERA
- di approvare quanto in narrativa quale parte integrante e sostanziale della presente proposta;
- di approvare in via definitiva la variante allo strumento urbanistico proposta dalla ditta "AZIENDA
AGRICOLA ROSSI" per la ristrutturazione con
ampliamento della propria Azienda Agricola sita in
Via dei Pini n. 35 nel Comune dì Moresco con le
prescrizioni contenute nella Deliberazione di Giunta
Provinciale n. 182 del 02/08/2012 che si allega alla
presente per farne parte integrante e sostanziale;
- di dare atto che si dovrà procedere ai seguenti provvedimenti:
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ANNO XLIV • N. 3
comunica l’avvio del procedimento amministrativo
finalizzato all’aggiornamento dei profili delle acque
di balneazione, ai sensi degli artt. 4 e 9 del D.Lgs
116/2008.
Il procedimento è di competenza della P.F. Tutela
delle Risorse Ambientali del Servizio Territorio e
Ambiente.
L’oggetto del procedimento è l’aggiornamento dei
profili delle acque di balneazione ai sensi dell’all. III
del D.Lgs 11/2008.
Il Responsabile del procedimento è il dott. Luigi
Bolognini, funzionario della P.F. Servizio Tutela delle Risorse Ambientali, tel. 071 806 34 79, e.mail:
[email protected]
Chiunque ne abbia interesse potrà prendere visione
degli atti del procedimento e presentare memorie
scritte e documenti, ai sensi della vigente legislazione in materia (Art. 10 comma 1 lett. a) e b) della L.
241/90), presso Regione Marche, Servizio Territorio
e Ambiente P.F. Tutela delle Risorse Ambientali, Via
Palestro, 19, 60121 ANCONA.
Il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi è di trenta giorni dalla pubblicazione sul
BUR Marche del presente avviso; ai sensi dell’art. 7,
comma 8 della L.R. 44/94, la facoltà di intervenire
nel procedimento è ammessa fino a dieci giorni prima della scadenza del termine per la conclusione del
procedimento. In caso di inerzia dell’amministrazione è possibile ricorrere contro il silenzio, ai sensi
dell’articolo 21 della L. n. 1034/1971, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche
entro 60 giorni.
26/07/1944 e ivi residente, Piazza Marini, 5 - C.F.:
MRN SDR 44L26 I912K, proprietario per 5/6;
Indennità totale di asservimento accettata e liquidata
di Euro 250,00.
2) Terreno distinto in Catasto Urbano: foglio n. 8
particella n. 62 - asservita per condotta fognaria per
una lunghezza di metri lineari 8 ed una larghezza
costante di metri lineari 3,00 pari a mq. 24, così
come riportato in colore rosso nell'allegata planimetria catastale, intestata alla ditta:
• IBRAHIMI ALBANA nata in Albania il
30/04/1972, residente a Spinetoli, Via Voltattomi, 16
- C.F.: BRH LBN 72D70 Z1000, proprietaria per
1/2;
• IBRAHIMI DASHAMIR nato in Albania il
13/01/1968, residente a Spinetoli, Via Voltattomi, 16
- C.F.: BRH DHM 68A13 Z100U, proprietario per
1/2;
Indennità totale di asservimento accettata e liquidata
di Euro 2.000,00.
Il presente decreto deve essere pubblicato d'ufficio
all'albo pretorio del Comune competente, notificato
ai proprietari nelle forme degli atti processuali civili, registrato presso l'Ufficio dei Registri Immobiliari, nonché trascritto presso l'Ufficio dei Registri
Immobiliari e volturato ove necessario al Catasto
Terreni, a termine di legge a cura e spese dell'ente
espropriante.
Adempiute le suddette formalità, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati potranno essere fatti
valere esclusivamente sull'indennità.
Ascoli Piceno, li 2 gennaio 2013
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
Ing. Guido Muzzi
IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Ing. Dino Capocasa
_______________________________________________________
Provincia di Macerata – 8°SETTORE
"Genio Civile" Servizio Concessioni per
Attingimenti e Acque Minerali
T.U. 11 dicembre 1933 , n. 175 (e succ. mod.)
– D.Lgs. 152/2006 - L.R. 9 giugno 2006, n. 5
- Rilascio concessione pluriennale di derivazione d'acqua, tramite pozzi Id 103972103973-103974-103975 del bacino Torrente
Menocchia o Monocchia, per mezzo elettropompa, in loc. PIP Sambucheto del Comune di
Recanati, per uso scambio termico.
COMUNICAZIONE DI AVVIO DEI
PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
_______________________________________________________
REGIONE MARCHE - SERVIZIO TERRITORIO E AMBIENTE P.F. TUTELA DELLE
RISORSE AMBIENTALI
Decreto legislativo 30 maggio 2008 n: 116
artt. 4 e 9: Aggiornamento dei profili delle
acque di balneazione ai sensi dell’all. III –
Comunicazione di avvio del procedimento.
Si rende noto che la Ditta Guzzini Illuminazione
Spa, con sede in Via Mariano Guzzini, 37 – 62019
RECANATI, con istanza acquisita in data
11/12/2012 prot. n. 79604, a firma del legale rappresentante Guzzini Adolfo, corredata da progetto, ha
richiesto il rilascio di concessione pluriennale (max
anni 15) di derivazione d'acqua tramite pozzi Id
103972-103973-103974-103975 del bacino Tor-
1. COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
Ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge n. 241/1990 e
dell’art. 7 della Legge Regionale n. 44/1994 si
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
va fino al ricevimento di quanto richiesto.
La richiesta di modifica dell'area verrà pubblicata
anche all'Albo Pretorio del Comune di Tolentino.
Si informa che chiunque ne abbia interesse potrà
prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti ai sensi della
vigente legislazione in materia (art. 101ett. b della L.
241/90 e successive modificazioni).
Il responsabile del procedimento è il Dott. Geol. Silvio Liverotti del IX Settore - Gestione del Territorio
della Provincia di Macerata (te1.0733248753 email: [email protected]); gli atti possono essere visionati presso il medesimo Settore, in
via Velluti 41 località Piediripa di Macerata, nei
giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9,00
alle 12.00.
rente Menocchia o Monocchia, sito in loc. PIP
Sambucheto del Comune di Recanati, ricadente nel
mappale n. 37 del Foglio n. 120 nella misura di l/s
10,00 per uso scambio termico, .
S'informa che chiunque ha interesse potrà prendere
visione degli atti del procedimento e presentare
memorie scritte e documenti in virtù dell'art. 10 lett.
b, della Legge 241/90.
Si fa presente che il termine entro il quale il predetto procedimento dovrà concludersi, così come stabilito dall'Art. 13, comma 4, della L.R. 9 giugno 2006
n 5, è di 180 giorni e che ai sensi dell'Art 13, comma 2, della L.R. 9 giugno 2006 n. 5, possono essere
presentate osservazioni e opposizioni scritte.
Si comunica, che il Responsabile del Procedimento è il dott. Nicola Coppari, funzionario
della Provincia di Macerata, Servizio Concessioni e Attingimenti, via Alfieri, 2 – 62100
Macerata,
M'
0733
248389,
nicola.coppari@provincia. mc. it .
ILDIRIGENTE
Ing. Alberto Gigli
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
Comunicazione di avvio di procedimento
amministrativo ai sensi della legge 241/90 e
s.m. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19
comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera dì Consiglio
Regionale n. 116 del 21.01.2004 Codice: F-191153 (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedente:
Sig. Piergentili Umberto. Amministrazione
competente: Provincia di Macerata - IX Settore
Gestione del Territorio.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Dott. Nicola Coppari
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
Comunicazione dì avvio di procedimento
amministrativo ai sensi della legge 241/90 e
S.M. Modifica alle aree ai sensi dell'art.19
comma 1 del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico dei bacini di rilievo regionale (PAI) approvato con Delibera di Consiglio
Regionale n-116 del 21.01.2004 Codice: F-191042, Tavola RI58d (R1-P3) Comune: Tolentino Richiedenti: Sig.ri Michelini Anna Maria e
Michelini Delio. Amministrazione competente:
Provincia di Macerata - IX Settore Gestione del
Territorio
Si comunica che con nota del 19/12/2012, il Sig.
Piergentili Umberto ha trasmesso una richiesta di
modifica di un'area di versante in dissesto, individuata nel Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) dei bacini di rilievo regionale, contraddistinta con il codice F-19-1153 (R1-P3).
L'istanza, che è stata inviata ai sensi dell'art. 19 delle Norme di Attuazione del PAI approvato con
D.C.R. n. 116 del 21/01/2004, è pervenuta in data
19/12/2012 ed è stata iscritta al n° di prot.81641 dello scrivente Settore.
Il procedimento, per il quale è previsto un termine di
90 giorni decorrente dalla data di ricevimento della
richiesta, dovrà concludersi entro la data del
19/03/2013, fatta salva la possibilità per lo scrivente
Settore di sospendere il termine per l'eventuale
richiesta di chiarimenti o documentazione integrativa fino al ricevimento di quanto richiesto.
La richiesta di modifica dell'area verrà pubblicata
anche all'Albo Pretorio del Comune di Tolentino.
Si informa che chiunque ne abbia interesse potrà
prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti ai sensi della
Si comunica che con nota del 28/12/2012, i Sig.ri
Michelini Anna Maria e Michelini Delio hanno trasmesso una richiesta di modifica di un'area di versante in dissesto, individuata nel Piano stralcio di
bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) dei bacini
di rilievo regionale, contraddistinta con il codice F19-1042 (R1-P3).
L'istanza, che è stata inviata ai sensi dell'art. 19 delle Norme di Attuazione del PAI approvato con
D.C.R. n. 116 del 21/01/2004, è pervenuta in data
28/12/2012 ed è stata iscritta al n° di prot.83033 dello scrivente Settore.
Il procedimento, per il quale è previsto un termine di
90 giorni decorrente dalla data di ricevimento della
richiesta, dovrà concludersi entro la data del
28/03/2013, fatta salva la possibilità per lo scrivente
Settore di sospendere il termine per l'eventuale
richiesta di chiarimenti o documentazione integrati-
390
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ANNO XLIV • N. 3
Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il
procedimento dovrà concludersi, così come stabilito
della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 180 e che in base
alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel
procedimento è ammessa fino alla data della visita
sopralluogo.
La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T,U. di
Leggi 11/12/1933 n. 1775, ed alla quale potrà intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il
giorno 21/01/2013, alle ore 11,00 con ritrovo nella
località Fenile del Comune di "FANO".
vigente legislazione in materia (art. 10 lett. b della L.
241/90 e successive modificazioni).
Il responsabile del procedimento è l'Ing. Mauro
Fabrizi del IX Settore - Gestione del Territorio della
Provincia di Macerata (te1.0733248787 e-mail:
[email protected]); gli atti possono
essere visionati presso il medesimo Settore, in via
Velluti 41 località Piediripa di Macerata, nei giorni
di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9,00 alle
12.00.
IL DIRIGENTE
Ing. Alberto Gigli
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Dott. Arch. Stefano Gattoni
_______________________________________________________
_______________________________________________________
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge
Reg.le n. 44/1994 alt 7 comunicazioni dell’avvio del procedimento amministrativo T.U. di
Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge 05.01.1994
n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R. 9/6/2006 n.
5. Richiesta autorizzazione perforazione, ricerca e realizzazione pozzo in Comune di FANO –
località " Marotta". Bacino: Litorale tra Metauro e Cesano. Richiedente: "Girolametti Oriano".
Ordinanza n. 104 in data 06/12/2012.
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge
Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U.
di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge
05.01.1994 n. 36, D.Lgs. n. 275/1993, L.R.
9/6/2006 n. 5. Richiesta autorizzazione
perforazione, ricerca e realizzazione pozzo, in
Comune di FANO – località "Fenile". Bacino: T.
Arzilla. Richiedente: "Goffi Nardo e Occhialini
Andrea ". Ordinanza n. 103 in data
06/12/2012
Si comunica che in data 16/07/2012 la Ditta Girolametti Orlano (C.F.: GRLRNO35P25F593V), ha presentato domanda di perforazione, ricerca e realizzazione di un pozzo finalizzato al prelievo d'acqua ad
uso irriguo.
In base alla richiesta i lavori di cui sopra saranno
eseguiti in Comune di FANO - località "Marotta", su
area distinta al C.T. Foglio n. 123 mappale 1166.
Il presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del
Comune di FANO per 30 (trenta) giorni consecutivi
a partire dal 14/12/2012.
Nel predetto periodo potranno essere presentate
opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2
Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale viene affisso il presente avviso.
Si informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare
memorie scritte e documenti in virtù della vigente
legislazione in materia (Art. 10 lett. "b" della Legge
n. 241/90).
Si precisa che il responsabile del procedimento è il
Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali
sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servili Pubblici
Locali di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel.
0721/3592708 – Fax. 0721/31623.
Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il
Si comunica che in data 01/10/2012 la Ditta Goffi
Nardo e Occhialini Andrea (C.F.: GFF NRG 66H30
Z133E), ha presentato domanda di perforazione,
ricerca e realizzazione dí un pozzo finalizzato al prelievo d'acqua ad uso irriguo.
In base alla richiesta i lavori di cui sopra saranno
eseguiti in Comune di FANO - località "Fenile", su
area distinta al C.T. Foglio n. 13 mappate 568.
Il presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del
Comune di. FANO per 30 (trenta) giorni consecutivi
a partire dal 14/12/2012.
Nel predetto periodo potranno essere presentate
opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2
Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale viene affisso il presente avviso.
Si informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare
memorie scritte e documenti in virtù della vigente
legislazione in materia (Art 10 lett. "b" della Legge
n. 241/90).
Si precisa che il responsabile del procedimento è
Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali
sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche –Servi Pubblici
Locali di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel.
0721/3592708 – Fax. 0721/31623.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
procedimento dovrà concludersi, così come stabilito
della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 180 e che in base
alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel
procedimento è ammessa fino alla data della visita
sopralluogo.
ANNO XLIV • N. 3
legislazione in materia (Art. 10 lett. "b" della Legge
n. 241/90).
Si precisa che il responsabile del procedimento è
Dott. Agr. Fabrizio Furlani e che gli atti progettuali
sono depositati presso il – Servizio 4.2 Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici
Locali. di Pesaro V.le Gramsci n. 7 Pesaro Tel.
0721/3592708 Fax. 0721/31623.
Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il
procedimento dovrà concludersi, così come stabilito
della L.R. 9/6/2006 n. 5, è di giorni 80 e che in base
alla legislazione vigente, la facoltà di intervenire nel
procedimento è ammessa fino alla data della visita
sopralluogo.
La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T.U. di
Leggi 11/12/1933 n. 1775, ed alla quale potrà intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il
giorno 23/01/2013, alle ore 1.0,30 con ritrovo nella
località Case Nuove-Molino di Naro del Comune di
"ACQUALAGNA".
La visita sopralluogo, di cui all'art. 8 del T.U. di
Leggi 11/12/1933 n, 1775, ed alla quale potrà ;intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il
giorno 21/01/2013, alle ore 12,00 con ritrovo nella
località Marotta del Comune di "FANO".
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Dott. Arch. Stefano Gattoni
_______________________________________________________
Provincia di Pesaro e Urbino
Legge 241 del 07/08/1990 art 8, Legge
Reg.le n. 44/1994 art. 7 comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo T.U.
di Leggi 11.12.1993 n. 1775. Legge
05.01.1994 n. 36, L.R. 9/6/2006 n. 5. Richiesta di rinnovo della concessione pluriennale
derivazione acqua dal T. Candigliano, in
Comune di. ACQUALAGNA – località "Case
Nuove- Molino di Naro". Bacino: F. Metauro.
Richiedente: "FALCONI AUGUSTO ". Ordinanza n. 105 in data 06/12/2012.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Dott. Arch. Stefano Gattoni
BANDI E AVVISI DI GARA
_______________________________________________________
Regione Marche - Servizio Internazionalizzazione Cultura Turismo Commercio e
Attività Promozionali
Avviso di indagine di mercato finalizzata
all'individuazione di operatori economici con i
quali avviare una procedura negoziata per
l'acquisizione del servizio di analisi, sviluppo e
servizi redazionali per la reingegnerizzazione
del portale regionale www.cultura.marche.it.
Si comunica che in data 03/08/2012 la Ditta FALCONI AUGUSTO (C.F.: FLCGST45B27A035M),
ha presentato domanda di rinnovo della concessione pluriennale per prelevare circa 2 litri/sec. d'acqua
ad uso irriguo dal T. Candigliano, in Comune di
ACQUALAGNA - località "Case Nuove – Molino
di Naro" all'altezza del mappale n. 236,140 Foglio
38.
Il periodo di prelievo richiesto è per 10 giorni annuali e 10 ore giornaliere per circa 720 mc annuali.
L'acqua verrà prelevata tramite motopompa e servirà
per uso irriguo.
La superficie da irrigare è distinta al C.T. al Foglio
38 mappali 149/p,186,187,140,199 per complessivi
mq. 20000,00.
II presente avviso verrà affisso all'Albo Pretorio del
Comune di ACQUALAGNA per 30 (trenta) giorni
consecutivi a partire dal 14/12/2012.
Nel predetto periodo potranno essere presentate
opposizioni ed osservazioni in bollo al Servizio 4.2
Suolo – Attività Estrattive - Acque Pubbliche – Servizi Pubblici Locali della Provincia di Pesaro e
Urbino ovvero all'Ufficio Comunale presso il quale
viene affisso il presente avviso.
Sì informa, che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti del procedimento e presentare
memorie scritte e documenti in virtù della vigente
La Regione Marche - PF Cultura con il presente
avviso intende effettuare un'indagine di mercato
finalizzata alla individuazione di operatori economici che, in possesso dei requisiti di partecipazione di
seguito indicati, siano interessati a partecipare alla
procedura negoziata per l'affidamento in economia
secondo le modalità previste dal Regolamento regionale n. 1/2012 del servizio avente ad oggetto l'acquisizione del servizio di analisi, sviluppo e servizi
redazionali per la reingegnerizzazione del portale
regionale www.cultura.marche.it.
Tale indagine di mercato ha, altresì, l'obiettivo di
acquisire indicazioni sui prezzi di mercato solitamente praticati relativi a tale tipologia di servizi, al
fine di determinare il costo dell'affidamento e quindi l'importo da porre a base d'asta dell'eventuale successiva procedura negoziata che non potrà comunque superare, l'importo complessivo di Euro
45.455,00 Iva esclusa.
Il servizio avrà ad oggetto le seguenti attività:
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per il servizio di analisi, sviluppo e servizi redazionali per la reingegnerizzazione del portale regionale
www.cultura.marche.it. scadenza 31 gennaio 2013
ore 12". La busta dovrà contenere la seguente documentazione:
- domanda di partecipazione debitamente sottoscritta dalla quale risulti il possesso dei requisiti richiesti, redatta utilizzando lo schema di domanda allegato al presente avviso (all. A) e con allegata una
fotocopia di un documento d'identità del dichiarante in corso di validità;
- il prezzo complessivo stimato per le attività previste, tenendo presente che il totale dei costi, IVA
inclusa, non dovrà superare Euro 45.455,00 iva
esclusa, indicato utilizzando il modulo allegato
(all. B).
L'invio del plico contenente l'offerta è a totale ed
esclusivo rischio del mittente, restando esclusa qualsivoglia responsabilità della stazione appaltante ove
per disguidi postali o dì altra natura, ovvero, per
qualsiasi motivo, il plico non pervenga entro il previsto termine perentorio di scadenza all'indirizzo di
destinazione.
Non saranno in alcun caso presi in considerazione i
plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio
di scadenza, anche indipendentemente dalla volontà
del concorrente ed anche se spediti prima del termine medesimo; ciò vale anche per i plichi inviati a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a
nulla valendo la data di spedizione risultante dal timbro postale dell'agenzia accettante. Tali plichi non
verranno aperti e verranno considerati come non
consegnati.
Si precisa, comunque, che non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggio o altre classifiche di
merito in quanto la finalità del presente avviso è
quella di acquisire la conoscibilità e la disponibilità
di soggetti componenti il mercato dei servizi in
oggetto nonché i prezzi di mercato dagli stessi praticati. L'acquisizione delle domande, inoltre, non
comporterà l'assunzione di alcun obbligo specifico
da parte dell'Amministrazione in ordine alla prosecuzione della propria attività negoziale né l'attribuzione ai soggetti partecipanti di alcun diritto in ordine all'affidamento del servizio.
ANNO XLIV • N. 3
Si precisa che nel caso in cui i candidati, che presenteranno, nei termini, la propria manifestazione di
interesse siano inferiori a dieci l'invito sarà rivolto a
tutti i soggetti, ai sensi dell'art. 5 comma 10 del R.R.
1/2012, mentre nel caso siano superiori a dieci la
selezione degli operatori economici da invitare
avviene sulla base dei seguenti criteri preferenziali,
di cui all'art. 5 comma 11 del reg. reg. 1/2012: le
esperienze contrattuali registrate dalla stazione
appaltante nei confronti dell'operatore economico da
invitare, con particolare riferimento all'assenza di
contenziosi; l'idoneità operativa rispetto al luogo di
esecuzione della prestazione.
Si procederà anche in presenza di una sola manifestazione di interesse.
L'affidamento del servizio sarà effettuato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa
sulla base degli elementi di valutazione che verranno specificati nella richiesta di offerta.
Il contratto avrà la durata di un anno dalla data della
sottoscrizione.
I dati forniti dai soggetti partecipanti verranno trattati, ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e succ. modifiche,
esclusivamente per le finalità connesse all'espletamento delle procedure relative al presente avviso.
Per qualsiasi informazione gli interessati potranno
rivolgersi al Servizio Internazionalizzazione, cultura, turismo, commercio e attività promozionali- PF
Cultura dott.ssa Marta Paraventi tel. 071/8062316
fax 071/8062318 e-mail [email protected]) dal lunedì al venerdì ore 9-13.
Il presente avviso è consultabile sul sito www.regione.marche.it, sezione bandi, sul sito www.sprintmarche.it. e sul sito www.cultura.marche.it
Responsabile unico del procedimento è la dott.ssa
Marta Paraventi.
Nel caso in cui l'Amministrazione intenda avviare la
procedura negoziata ai sensi dell'art. 5 comma 7 lettera a) del R.R. 1/2012 per l'affidamento del servizio
oggetto del presente avviso, si procederà nel rispetto
dei principi della massima trasparenza, dell'efficienza dell'azione amministrativa, della rotazione, della
parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza e nella lettera di invito saranno meglio precisate le condizioni contrattuali e dettagliate le prestazioni da effettuare.
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LA GIUNTA REGIONALE
_______________________________________________________
Città di Osimo
Avviso di gara procedura aperta per l’alienazione della partecipazione detenuta dal Comune di Osimo nella società GEOS MA.VER.
S.R.L., con contestuale assegnazione alla
medesima società, per cinque anni non rinnovabili, del servizio di Global Service.
omissis
DELIBERA
• Di approvare il bando di concorso pubblico straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62
sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche, come da allegato "A" che
fa parte integrante e sostanziale del presente atto;
• di approvare l'allegato "B" avente ad oggetto
"Elenco sedi farmaceutiche a concorso" che fa parte
integrante del presente atto e del bando di concorso;
• di stabilire che per lo svolgimento delle operazioni
concorsuali verrà utilizzata, la piattaforma tecnologica ed applicativa informatica on-line appositamente realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome di
Trento e Bolzano, anche ai fini della registrazione
del protocollo delle domande;
• di rinviare la nomina della Commissione esaminatrice ad un successivo atto di Giunta Regionale, da
adottarsi entro trenta giorni dalla pubblicazione del
bando di concorso;
• di trasmettere il presente atto, unitamente agli allegati "A" e "B", agli Ordini Provinciali dei Farmacisti della Regione Marche, all'ASUR Marche, ai
Comuni interessati e di comunicarne l'avvenuta adozione al Ministero della Salute;
• di provvedere alla pubblicazione del bando in
oggetto sul B.U.R. Marche e per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
E' indetta una gara a procedura aperta, con il criterio
di aggiudicazione dell'offerta economicamente più.
vantaggiosa, per l'alienazione della partecipazione
detenuta dal Comune di Osimo nella società GEOS
MA.VER. S.R.L., con contestuale assegnazione alla
medesima società, per cinque anni non rinnovabili,
del servizio di Globali Service, ai sensi, art. 4, comma 1, D.L. n. 95/2012, convertito in Legge n.
135/2012 (CIG n. 4838605E25).
Prezzo a base d'asta per l'alienazione della partecipazione societaria: Euro 230.547,00 (rialzo minimo:
Euro 1.000,00).
Importo complessivo presunto dell'appalto del servizio di Global Service Euro 6.730.376,20 (oltre IVA),
di cui:
- importo a base d'asta: Euro 6.360.101,20 (oltre
IVA), da assoggettare a ribasso;
- importo oneri di sicurezza: Euro 370.275,00 (oltre
IVA), non soggetti a ribasso.
Il termine per la presentazione dei plichi contenenti
l'offerta e la documentazione è fissato alle ore 12.00
del giorno 15 marzo 2013.
Per richieste dei documenti di gara ed informazioni
rivolgersi a Dipartimento del Territorio: tel. nn. 0717249263/0717249250/071-7249303.
La documentazione di gara è disponibile al sito web:
www.comune.osimo.an.it.
Data di invio del bando alla GUCE: 09/01/2013.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Gian Mario Spacca
ALLEGATO “A”
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ing. Ermanno Frontaloni
BANDO DI CONCORSO PUBBLICO
EGIONALE STRAORDINARIO, PER TITOLI,
PER L’ASSEGNAZIONE DI N. 62 SEDI FARMACEUTICHE DISPONIBILI PER IL
PRIVATO ESERCIZIO NELLA REGIONE
MARCHE
(Art. 11 D. L. 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con
modificazioni in Legge 24 marzo 2012 n. 27) 1
Sommario
Articolo 1 Oggetto del concorso
Articolo 2 Requisiti per l’ammissione al concorso
Articolo 3 Partecipazione in forma associata
Articolo 4 Limite alla partecipazione
Articolo 5 Domanda di partecipazione al concorso
BANDI DI CONCORSO
_______________________________________________________
Regione Marche - Delibera di Giunta
Regionale n. 1794 del 28/12/2012
Bando di concorso straordinario, per soli titoli,
per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche
disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche, in applicazione dell'art. 11 del D.L.
n.1/2012 convertito con modificazioni in Legge n. 27 del 24.03.2012 e s.m.i. L.R. n.
37/2012 art. 22.
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Articolo 6
Cause di irricevibilità delle domande, di esclusione e di non ammissione al concorso
Articolo 7 Commissione esaminatrice
Articolo 8 Valutazione dei titoli
Articolo 9 Formazione della graduatoria
Articolo 10 Approvazione della graduatoria ed
interpello dei vincitori Articolo 11
Assegnazione della sede farmaceutica
Articolo 12 Cause di esclusione dalla graduatoria
Articolo 13 Accertamento dei requisiti
Articolo 14 Pubblicità del bando
Articolo 15 Disposizioni finali
Articolo 16 Normativa di riferimento
Articolo 17 Informativa sul trattamento dei dati
personali
5. iscrizione all’Albo Professionale dei Farmacisti;
6. non aver ceduto la propria farmacia negli ultimi
10 armi. 4
ART. 3
Partecipazione in forma associata
Possono partecipare al concorso per la gestione
associata tutti i candidati in possesso, alla data di
scadenza del termine di presentazione della domanda, delle condizioni sopra riportate. 5
ART. 4
Limite alla partecipazione
Ciascun candidato può partecipare al concorso
in non più di due Regioni o Province autonome.6
ART. 5
Domanda di partecipazione al concorso
La domanda di partecipazione al concorso deve
essere presentata esclusivamente con modalità web,
tramite la piattaforma tecnologica ed applicativa
unica appositamente realizzata dal Ministero della Salute, alla quale si accede collegandosi alla
home-page del Ministero ovvero direttamente dal
sito www.concorsofarmacie.sanita.it, dove è rinvenibile, in apposita sezione, il modulo on-line di candidatura, unitamente a tutte le istruzioni relative all’utilizzo della citata funzionalità web.
Il termine di presentazione della domanda, previsto
a pena di irricevibilità, scade alle ore 18 del trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione
del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione
Marche.
Il candidato è tenuto a dichiarare, a pena di inammissibilità della domanda: 7
1. nome, cognome, codice fiscale, estremi del
documento di identità data e luogo di nascita,
luogo di residenza, recapito telefonico e indirizzo PEC al quale perverrà ogni comunicazione
relativa al concorso;
2. di essere in possesso della cittadinanza italiana o
di altro Stato membro dell’Unione Europea;
3. il Comune nelle cui liste elettorali è iscritto. Il
cittadino di Stato membro dell’Unione Europea
rilascia la dichiarazione corrispondente, in
relazione all’ordinamento dello Stato di
appartenenza;
4. di possedere la Laurea in Farmacia o in Chimica
e Tecnologia Farmaceutiche, specificando la
data, il luogo, l’Università di conseguimento e la
votazione riportata;
5. di essere iscritto all’Albo Professionale dei Farmacisti;
6. di non aver riportato condanne penali definitive
che precludano o escludano, ai sensi delle vigenti disposizioni, l’esercizio della professione di
farmacista;
7. di non aver ceduto la farmacia negli ultimi 10
anni;
8. di non partecipare a più di due concorsi straordinari; 8
ART. 1
Oggetto del concorso
È indetto un pubblico concorso per soli titoli per la
formazione della graduatoria unica nella Regione
Marche per l’assegnazione di complessive n. 62
sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio, comprensive delle sedi di nuova istituzione e di
quelle vacanti, nonché per
Le sedi farmaceutiche a concorso sono dettagliatamente indicate nell’elenco allegato, che forma
parte integrante del presente bando.
ART. 2
Requisiti per l’ammissione
ANNO XLIV • N. 3
al concorso
Ai sensi dell’art. 11, comma 3, possono partecipare
al concorso straordinario i farmacisti che rientrano
nelle seguenti fattispecie:
a. non titolari di farmacia in qualunque condizione
professionale si trovino;
b. titolari di farmacia rurale sussidiata;2
c. titolari di farmacia soprannumeraria;3
d. titolari di esercizio di cui all’art. 5 comma 1 del
decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito
con modificazioni nella legge 4 agosto 2006 n.
248;
e. soci di società esclusivamente titolare di
farmacia rurale sussidiata o di farmacia
soprannumeraria, a condizione che la società non
sia titolare anche di farmacie prive delle predette
caratteristiche.
e che, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti
requisiti:
1. cittadinanza italiana, ovvero, di uno degli Stati
membri dell’Unione Europea;
2. età compresa tra 18 e 65 anni non compiuti;
3. possesso dei diritti civili e politici;
4. laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologia
Farmaceutiche;
402
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
• l’omissione di una delle dichiarazioni indicate
come obbligatorie ex art 5 del bando.
In caso di partecipazione in forma associata, le cause di irricevibilità, di esclusione e di inammissibilità
relative ad uno degli associati determinano l’esclusione dal concorso di tutti gli altri componenti l’associazione medesima.
In caso di partecipazione in forma associata è
necessario individuare un referente al quale saranno inviate tutte le comunicazioni inerenti il concorso.
Nella domanda devono essere riportati gli estremi del versamento del contributo di partecipazione al concorso, non rimborsabile, pari a Euro 50.00,
da effettuarsi mediante bonifico bancario presso
Unicredit Banca S.p.A., agenzia di Ancona Piazza
Roma, sul conto corrente intestato all’Agenzia
Regionale Sanitaria della Regione Marche, IBAN:
IT 95 6 02008 02626 000003547870 con la seguente causale: “Concorso pubblico regionale per sedi
farmaceutiche”. Non sono previste altre modalità
di versamento.
Nel caso di domanda di partecipazione in gestione
associata è dovuto un solo versamento del contributo di partecipazione al concorso.
Le pubblicazioni devono essere trasmesse alla
Regione Marche in forma cartacea, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine
di scadenza per la presentazione della domanda di
partecipazione al concorso. La data di spedizione è
comprovata dal timbro postale.
Non saranno comunque tenute in considerazione, ai
fini della valutazione, le pubblicazioni che, sebbene
spedite entro i termini indicati, perverranno alla
Regione oltre il quindicesimo giorno successivo alla
scadenza del bando. I termini di cui sopra sono
perentori.
La busta contenente le pubblicazioni e recante la
dicitura “Concorso regionale straordinario, per titoli, per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche
disponibili per il privato esercizio nella Regione
Marche” dovrà essere indirizzata a: Regione Marche — Agenzia Regionale Sanitaria —Via Gentile
da Fabriano, 3 — 60125 ANCONA.
L’Amministrazione Regionale non potrà essere ritenuta responsabile del tardivo ricevimento o dello
smarrimento della documentazione imputabile a fatto di terzi, caso fortuito o forza maggiore.
Le pubblicazioni e gli altri titoli trasmessi in copia
dovranno essere corredati da un elenco delle stesse
corrispondente a quello indicato nella domanda,
datato e firmato e da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale il candidato attesti
che si tratta di copie conformi agli originali in suo
possesso, alla quale va obbligatoriamente allegata
copia fotostatica di un documento di riconoscimento
in corso di validità.
La mancata ammissione al concorso sarà resa
nota al candidato tramite comunicazione all’indirizzo PEC dallo stesso indicata nella domanda.
ART. 7
Commissione esaminatrice
Ai sensi del combinato disposto dell’art. 3 del
DPCM n. 298/1994, del comma 4 dell’art. 11 e dell’art. 22, commi 4 e 5, della L.R. n. 37/2012, la
Commissione esaminatrice è istituita con apposito
atto di Giunta Regionale entro trenta giorni dalla
pubblicazione del presente bando.
ART. 8
Valutazione dei titoli
La valutazione dei titoli sarà effettuata secondo
quanto previsto dal DPCM n. 298/1994 e s.m.i. e
dall’art. 11, cosi come modificato dal D.L. n.
95/2012 convertito con modificazioni nella Legge 7
agosto 2012 n. 135. La Commissione determina i
criteri per la valutazione dei titoli per quanto non
espressamente indicato nel presente bando e nella
normativa vigente.
L’ultima data utile per il calcolo dei periodi esercizio
professionale è quella di pubblicazione del presente
bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
In caso di partecipazione al concorso per la gestione
associata, la valutazione dei titoli sarà effettuata
sommando i punteggi di ciascun candidato fino alla
concorrenza del punteggio massimo previsto dal
DPCM n. 298/1994 e s.m.i. rispettivamente per ciascuna voce. 9
Documenti o titoli di merito presentati dopo il termine di scadenza della domanda di partecipazione al
concorso non saranno presi in considerazione.
L’attività a tempo parziale inferiore o uguale a venti
ore settimanali viene valutata nella misura del 50%
del punteggio previsto per i relativi profili professionali.
All’attività svolta dal farmacista titolare o collaboratore di esercizio di cui all’articolo 5, comma
1, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, si
applica la maggiorazione del 40%, fino ad un massimo di 6,50 punti, ove sussistano le medesime condizioni di cui all’art. 9 della Legge 221/1968.10
All’attività svolta dai ricercatori universitari nei
Corsi di Laurea in Farmacia e in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche sono assegnati, per anno e per
ciascun commissario, punti 0,30 per i primi 10 anni
ART. 6
Irricevibilità della domanda, cause di esclusione e
di non ammissione al concorso
Le domande presentate in forma e/o con modalità
diverse da quelle previste dall’articolo 5 del bando
sono considerate irricevibili.
Costituisce motivo di non ammissione al concorso:
• il difetto anche di uno solo dei requisiti di cui
all’art. 2;
403
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLIV • N. 3
Art. 11.
Assegnazione della sede farmaceutica
e punti 0,08 per i secondi 10 anni, ai sensi del comma 5 dell’art. 11, come novellato dall’art. 23 del
D.L. n. 95/2012 convertito in Legge n. 135/2012.
I titoli di servizio relativi ai periodi di attività
svolti presso gli esercizi commerciali di cui
all’art. 5, comma 1, del decreto legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla
legge 4 agosto 2006, n. 248, dovranno essere validamente documentati nelle forme di legge.
L’Amministrazione si riserva di effettuare controlli
sulle dichiarazioni rese, ivi compresa la verifica della posizione previdenziale.
Ai fini della valutazione delle pubblicazioni sono
presi in considerazione esclusivamente i lavori
scientifici editi, a mezzo stampa, a decorrere dal
01.01.2002. Non saranno valutati lavori dattiloscritti, manoscritti o bozze di stampa.
Dalla valutazione dei titoli di aggiornamento professionale ex art. 6 comma 1 lett. h) del DPCM
298/94 sono esclusi i corsi ECM.
Sono valutati come titoli di aggiornamento professionale, ai sensi della norma sopra citata, soltanto quelli conseguiti a decorrere dal 01.01.2007.
Le sedi messe a concorso sono assegnate con le
seguenti modalità:
a. ad ogni vincitore è assegnata la prima sede da
lui indicata in ordine di preferenza, che non
risulti assegnata a un candidato meglio collocato
in graduatoria;
b. entro quindici giorni dall’assegnazione il vincitore del concorso deve dichiarare se accetta o meno
la sede assegnata;
c. l’inutile decorso del termine concesso per la
dichiarazione equivale a una non accettazione;
d. durante il periodo di validità della graduatoria,
le sedi non accettate dopo la scadenza del termine di cui alla lett. b), quelle assegnate ma
non aperte entro sei mesi dalla data dell’assegnazione, nonché quelle resesi vacanti13 a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso,
saranno assegnate scorrendo la graduatoria con le
medesime modalità dei punti precedenti.
ART. 12
Cause di esclusione dalla graduatoria
ART. 9
Formazione della graduatoria
I vincitori di concorso sono esclusi dalla graduatoria
e dalla sede a loro assegnata nei seguenti casi:
a. rinuncia espressa alla sede;
b. omessa risposta all’interpello di cui all’art. 10;
14
La Commissione, conclusa la valutazione dei titoli,
predispone la graduatoria di merito dei candidati sulla base del punteggio conseguito. La Commissione
si avvale del supporto tecnico informatico di cui
all’art. 5 del presente bando, messo a disposizione
dal Ministero della Salute.
A parità di punteggio prevale il candidato più giovane. In caso di partecipazione al concorso per la
gestione associata, ai soli fini della preferenza, a
parità di punteggio si considera la media dell’età dei
candidati che concorrono congiuntamente.11 Tale
media verrà considerata alla data di scadenza del
bando. In caso di parità di punteggio e di uguale data
di nascita, la posizione in graduatoria verrà estratta a
sorte dopo aver convocato i candidati interessati.
Art. 10
Approvazione della graduatoria e interpello dei
vincitori
La Regione Marche approva la graduatoria unica
definitiva dei vincitori e la pubblica sul Bollettino
Ufficiale e sul sito istituzionale della Regione.
La Regione Marche, interpella i candidati vincitori,12 i quali entro il quinto giorno successivo a quello in cui hanno ricevuto l’interpello devono indicare,
a pena di esclusione dalla graduatoria, in ordine di
preferenza, un numero di sedi messe a concorso pari
al numero della propria posizione in graduatoria.
L’avviso della pubblicazione della graduatoria e
l’interpello di cui ai precedenti commi si svolgono
mediante il supporto informatico di cui all’art. 5 del
presente bando.
c. indicazione, in ordine di preferenza, di un numero di sedi inferiore al numero della propria posizione in graduatoria;
d. inutile decorso del termine concesso per la
dichiarazione di cui all’art 11 lettera c),
e. mancanza di uno dei requisiti di cui all’art 2
emersa successivamente all’interpello;
f. non accettazione, a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione, della sede proposta.
In caso di partecipazione in forma associata è causa
di esclusione dalla graduatoria anche il verificarsi
dell’ipotesi sub e) anche in capo a uno solo degli
associati.
L’esclusione dalla graduatoria è resa nota al candidato tramite comunicazione all’indirizzo PEC
dallo stesso indicata nella domanda.
ART. 13
Accertamento dei requisiti
In qualsiasi fase del concorso o momento successivo
all’assegnazione della sede, qualora emerga la non
veridicità di quanto dichiarato dal concorrente, rilevata a seguito dei controlli previsti per legge o
comunque accertata, il medesimo concorrente decade
dai benefici conseguenti al provvedimento emanato
sulla base della dichiarazione non veritiera.15
404
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ANNO XLIV • N. 3
Regionale Sanitaria, come previsto dal Documento
programmatico per la sicurezza (DPS) adottato, in
attuazione del D.Lgs. 196/2003, con DGRM n. 418
del 29.03.2011.
Il titolare del trattamento è: Regione Marche —
Giunta Regionale.
Il responsabile del trattamento é il Direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria.
Il responsabile del procedimento è il Dirigente della
P.F. “Assistenza Farmaceutica”.
ART. 14
Pubblicità del bando
Il presente bando è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione e per estratto, entro i successivi
dieci giorni, anche nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, nonché trasmesso agli Ordini
Provinciali dei Farmacisti della Regione, ai
Comuni interessati e al Ministero della Salute. 16
Lo stesso sarà pubblicato nel sito Internet della
Regione Marche.
NOTE
ART. 15
Disposizioni finali
1 Art. 11 D.L. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con modificazioni nella legge 24 marzo 2012 n. 27 e ulteriormente modificato dall’art.23 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95
convertito in Legge 7 Agosto 2012 n. 135, di seguito sinteticamente richiamato “art.11” l’assegnazione delle sedi
che si renderanno vacanti a seguito delle scelte effettuate
dai vincitori del presente concorso straordinario.
2 La condizione di rurale sussidiata è riconosciuta come tale
ove ricorra il diritto riconosciuto dalla Legge 221/68 ed il
titolare lo abbia esercitato.
3 Definizione di farmacia soprannumeraria (ai sensi del comma 3 dell’art 11 come modificato dall’art.23 del D.L. 6
luglio 2012, n. 95 convertito in Legge 7 Agosto 2012 n.
135): “per farmacie soprannumerarie si intendono le farmacie aperte in base al criterio topografico o della distanza ai sensi dell’art 104 del R.D. n. 1265/1934 sia anteriormente sia posteriormente all’entrata in vigore della L.
362/1991, che non risultino riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in
L’Amministrazione Regionale si riserva la
facoltà di prorogare i termini, modificare,
sospendere, revocare in qualsiasi momento, con proprio provvedimento, il presente bando.
ART. 16
Normativa di riferimento
Per quanto non espressamente previsto nel presente
bando, si rinvia, in quanto compatibili, alle disposizioni contenute in:
• R.D. 27.07.1934 n. 1265 (T.U.LL.SS.)
• Legge 08.03.1968 n. 221 e s.m.i.
• Legge 2.4.1968 n. 475 e s.m.i.,
• Legge 8.11.1991 n. 362 e s.m.i.
• D.1.24.01.2012 n. 1 convertito con modificazioni
dalla legge 24.03.2012 n. 27
• D.P.C.M. 30.3.1994 n. 298
• D.P.C.M. 13.2.1998 n. 34
• Regolamenti di cui al R.D. 30.9.1938 n. 1706 ed al
D.P.R. 21.8.1971 n. 1275
• Legge 4 agosto 2006 n. 248
• Legge.n.127/1997 art. 3, comma 7, come
novellato dall’art. 2, comma 9, della Legge
n.191/1998
• Art.23 del D.L.95/2012 convertito in Legge 7 agosto 2012, n. 135.
• Legge Regionale n. 37/2012, art. 22.
ART. 17
Informativa sul trattamento dei dati personali 17
Secondo quanto previsto dal Codice in materia di
protezione dei dati personali (D.Lgs 196/2003) e
dalle direttive per la sua attuazione, il trattamento
dei dati sarà improntato ai principi di correttezza,
liceità e trasparenza ed ai candidati competono i
diritti previsti dall’articolo 7 del Codice.
L’utilizzo dei dati che riguardano il candidato ha
come unica finalità la gestione delle procedure
per il conferimento delle sedi farmaceutiche
disponibili nella Regione Marche e la gestione dei
medesimi é informatizzata e manuale. Il conferimento dei dati è pertanto obbligatorio e il loro eventuale mancato conferimento non darà luogo all’assegnazione della sede.
I dati saranno trattati dal personale dell’Agenzia
base al parametro della popolazione determinato
dall’art.11, comma 1 lett. a).”
4 Tale condizione permane fmo al momento dell’assegnazione della sede.
5 Ai sensi del colma 7 dell’art. 11 come modificato dall’art.23 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito in Legge
7 Agosto 2012 n. 135).
6 Al totale di due concorsi concorre sia la partecipazione in
forma singola che associata.
7 Ai sensi del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i.
8 Ai sensi del comma 5 dell’art.l 1.
9 Ai sensi del comma 7 dell’art. 11.
10 In conformità al comma 5 lett. a) e b) dell’art. 11. /i
11 Ai sensi dei commi 6 e 7 dell’ art. 11.
12 In caso di partecipazione in forma associata, è legittimato a comunicare con la Regione/Provincia autonoma esclusivamente il candidato indicato nella domanda
come referente.
13 Per tali sedi si intendono quelle che si rendono vacanti a
seguito di accettazione / apertura di una delle sedi previste
dal
bando di concorso straordinario, vinta da un farmacista
già titolare di una farmacia rurale sussidiata o soprannumeraria.
14 Nel caso di partecipazione in forma associata vedi nota 12.
15 Per quanto non espressamente previsto, si rinvia ai capi V
“Controlli” e VI “Sanzioni” (artt da 71 a 76) del D.P.R. n.
445/2000 e s.m.i. “Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”.
16 Ai sensi dell’art. 2, comma 1, D.P.C.M. n. 298/1994 e
s.m.i.
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Ai sensi dell’articolo 1 comma 6) lettera b) della
legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i. si trasmette il seguente elenco delle imprese risultate inadempienti.
ESITI DI GARA
_______________________________________________________
ASUR – Area Vasta n. 3 – Macerata
Esito di Procedura - "acquisto, da parte dell’ASUR, Zona Territoriale n.9 Macerata di uno o
più immobili da destinare all'esercizio di attività sanitarie e uffici"
Ditta ITALCOSTRUZIONI SRL – Via Tomassoni,
17/b Fano (PU) – Data inserimento nell’elenco
07/01/2013.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Dott. Ing. Stefano Simoncini
Ente Aggiudicatore: Azienda Sanitaria Unica
Regionale – Via Caduti del Lavoro n. 40 – 60100
Ancona. (URL): www.asur.marche.it
Luogo di esecuzione: Area Vasta n. 3 di Macerata.
Oggetto: Procedura negoziata per l'acquisto, da parte dell'ASUR, Zona Territoriale n.9 di Macerata (ora
Area Vasta n.3) di uno o più immobili da destinare
all'esercizio di attività sanitarie e uffici.;
Data di aggiudicazione: 28/12/2012 - Determina di
aggiudicazione: n. 976/ASURDG DEL 28/12/12;
Tipo di procedura: Negoziata.
Data di pubblicazione: sul BUR Marche il
13/10/2011; su Gazzetta Aste e Appalti Pubblici (trasmessa via fax il 30/09/11); sul profilo committente
pubblicata il 03/10/2011, su Albo Pretorio.
Numero di offerte ricevute: 2;
Aggiudicatario: Gilsan Real Estate srl - P.IVA
01618660433, sita in via Annibali, 17 - 62100 Macerata (MC);
Importo contrattuale: importo complessivo Euro
2.296.350,00 al netto dell'imposta di registro e dell'IVA ai sensi di Legge;
Data di spedizione del presente avviso:
08/01/2012;
Organo competente per le procedure di ricorso:
Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche –
Via Cavour, 29 – 60100 Ancona – Telefono
071.206956 – Fax 071.203853;
Informazioni: ASUR Area Vasta 3 di Macerata –
Largo Belvedere R. Sanzio, 1 - 62100 Macerata –
Italia Telefono 0733/2572665 Fax 0733 72670 email: [email protected]
Macerata 08/01/2013
_______________________________________________________
Comune di Chiaravalle (An)
Avviso di gara per l'affidamento servizi di
assistenza diretta agli ospiti, pulizia, lavanderia, cucina ed altri servizi ausiliari residenze
protette per anziani comuni di Chiaravalle e
Montemarciano - CIG NN 4816288E934816324C49
Procedura: Aperta
- Criterio aggiudicazione: offerta economicamente
più vantaggiosa con assegnazione del punteggio
max di 70 punti per il progetto tecnico e del punteggio max di 30 punti per l'offerta economica; non è
ammessa la presentazione di offerte di importo pari
o superiore all'importo a base di gara.
- Durata del servizio: triennale con decorrenza
dall'1.05.2013. E' facoltà delle Amministrazioni
comunali, verificata la qualità ed efficacia dei servizi svolti, affidare mediante procedura negoziata l'espletamento dei servizi in oggetto alla medesima ditta aggiudicataria per un ulteriore periodo di tre anni,
ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 31, comma
4°, lett. B) direttiva 2004/18/CE del 31.03/004.
- Lotti: n° 2. Non è ammessa la presentazione di
offerte per il singolo lotto.
- Importo complessivo dell'appalto: Euro
1.346.500 per il lotto n° I (Comune di Chiaravalle)
ed Euro 1.213.200 per il lotto n° 2 (Comune di Montemarciano) per un totale di Euro 2.559.700,00. Pertanto, il valore complessivo dell'appalto, comprensivo dell'opzione di rinnovo triennale, viene determinato in Euro 5.119.400,00.
- Termine ricezione offerte: ore 12,00 del giorno
13.02.2013
- Apertura offerte: in seduta pubblica con inizio
alle ore 15,00 del giorno 14.02.2013 - aula consiliare Comune di Chiaravalle.
- Sopralluogo obbligatorio entro il termine delle
ore 12,00 del giorno 1.02.2013
- Documentazione integrale disponibile su
www.comune.chiaravalle.an.it – link "Gare, appalti
e bandi".
IL RUP
Dott. Massimiliano Carpineti
AVVISI
_______________________________________________________
Regione Marche P.F. Osservatorio regionale dei contratti pubblici
Legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i..
Comunicazione imprese inadempienti.
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- Contatti: Ufficio Gare Comune di Chiaravalle:
Tel. 071.9499280 - fax 071.742373 – posta certificata: [email protected]
Chiaravalle, 4 gennaio 2013
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sono stati depositati presso il seguente comune: S.
BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
Ente e Servizio Comune di S. BENEDETTO DEL
TRONTO Viale A. De Gasperi, 124 - 63074 S.
BENEDETTO DEL TRONTO
PROVINCIA dl ASCOLI PICENO Viale della
Repubblica, 34 63100 ASCOLI PICENO
A.R.P.A.M. Viale della Repubblica, 34
Dipartimento Provinciale di ASCOLI PICENO
63100 ASCOLI PICENO
L'Autorità Competente al rilascio dei provvedimento finale di verifica di assoggettabilità è la PROVINCIA di ASCOLI PICENO, SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE, Viale della REPUBBLICA, 34,
63100 ASCOLI PICENO
Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45
giorni consecutivi a partire dalla data odierna.
II deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3,
del D.Lgs. n, 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della
l.r 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia
Interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità
Competente osservazioni e memorie relative al
progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi
per iscritto in carta semplice entro 45 giorni dalla
data odierna,
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA
nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia
impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA
nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi.
II provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA
può impartire eventuali prescrizioni, anche relative
al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle
migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni
obbligano il proponente a conformare il progetto
definitivo a quanto in esse stabilito,
II progetto preliminare e lo studio preliminare
ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul sito
web dell'autorità competente alla verifica di assoggettabilità a VIA al seguente Indirizzo: http://www, provincia.ap.it/provincia/ ambiente/gest/page.asp?id=51
San Benedetto del Tronto, 10/01/2013
IL RESPONSABILE DEL 1° SETTORE
Dott.ssa Cristina Gorni
_______________________________________________________
Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del
Tronto
Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilltà a Valutazione di Impatto Ambientale
(art, 20 D,Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012
integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3
SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettere a).
La sottoscritta CRISTINA PEROTTI nata a S.
BENEDETTO DEL TRONTO Provincia di ASCOLI PICENO il 03/07/1977 e residente nel Comune di
S. BENEDETTO DEL TRONTO provincia di
ASCOLI PICENO in CONTRADA SANTA CROCE n° 9 CAP 63074
in qualità di proponente e legale rappresentante della Società DIMENSIONE SCAVI S.r.l. Codice
Fiscale/Partita IVA 02036070446 con sede legale nel
Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO, Provincia di ASCOLI PICENO,
Via VENEZIA GIULIA n. 4 CAP 63074 Telefono
0735/585108 fax 0735/505108
e-mail: [email protected]
[email protected]
AVVISA CHE
gli elaborati del progetto denominato CAMPAGNA
DI FRANTUMAZIONE DI RIFIUTI INERTI
PER MEZZO DI IMPIANTO MOBILE CON
CAPACITA' <10 ton/giorno, presso IMPIANTO
DI MESSA IN RISERVA DITTA SAN FRANCESCO SCAVI s.n.c.
che ha per oggetto il RECUPERO R5 DI RIFIUTI
INERTI MEDIANTE FRANTUMATORE
MOBILE è localizzato in Via VALTIBERINA nel
Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO
(AP)
e che consiste in una campagna di frantumazione da
svolgersi presso il sito autorizzato alla MESSA IN
RISERVA R13 della Ditta SAN FRANCESCO
SCAVI s.n.c,, tramite IMPIANTO MOBILE di
FRANTUMAZIONE di proprietà della Ditta
DIMENSIONE SCAVI S.r.l., la campagna di frantumazione avrà la durata di 30 giorni
IL PROPONENTE
Dimensione Scavi Srl
409
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ANNO XLIV • N. 3
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
VINCIA di ASCOLI PICENO, SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE, Viale della REPUBBLICA, 34,
63100 ASCOLI PICENO
Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45
giorni consecutivi a partire dalla data odierna.
Il deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3,
del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della
l.r. 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia
interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità
Competente osservazioni e memorie relative al
progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi
per iscritto in carta semplice entro 45 giorni dalla data odierna,
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA
nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia
impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA
nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi.
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA
può Impartire eventuali prescrizioni, anche relative
al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle
migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni
obbligano il proponente a conformare il progetto
definitivo a quanto in esso stabilito.
Il progetto preliminare e lo studio preliminare
ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul
sito web dell'autorità competente alla verifica di
assoggettabilità a VIA al seguente indirizzo:
http://www.provincia.ap.it/provincia/ambiente/gest/
page.asp?id=51
S. Benedetto del Tronto 10/01/2013
Dimensione Scavi Srl – S. Benedetto del
Tronto
Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale
(art. 20 D.Lgs. 152/2006 e art 8 l.r. 3/2012
integrata e coordinata Legge 30/2012 Art. 3
SOTTOSOGLIA, comma 1 ter, lettera a)
La sottoscritta CRISTINA PEROTTI nata a S.
BENEDETTO DEL TRONTO Provincia di ASCOLI PICENO il 03/07/1977 e residente nel Comune di
S. BENEDETTO DEL TRONTO provincia di
ASCOLI PICENO in CONTRADA SANTA CROCE n° 9 CAP 63074
In qualità di proponente e legale rappresentante della Società DIMENSIONE SCAVI S.r.l. Codice
Fiscale/Partita IVA 02035070445 con sede legale nel
Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO, Provincia di ASCOLI PICENO,
Via VENEZIA GIULIA n" 4 CAP 63074 Telefono
0735/585108 fax 07351585108
e-mail: [email protected]
p.e.c.: [email protected]
AVVISA CHE
gli elaborati del progetto denominato CAMPAGNA
DI FRANTUMAZIONE DI RIFIUTI INERTI
PER MEZZO DI IMPIANTO MOBILE CON
CAPACITA' <10 ton/giorno, presso IMPIANTO
DI MESSA IN RISERVA DITTA DIMENSIONE
SCAVI s.r.l.
che ha per oggetto il RECUPERO R5 DI RIFIUTI
INERTI MEDIANTE FRANTUMATORE
MOBILE è localizzato in Via VALTIBERINA nel
Comune di S. BENEDETTO DEL TRONTO
(AP)
e che consiste in una campagna di frantumazione da
svolgersi presso il sito autorizzato alla MESSA IN
RISERVA R13 della Ditta DIMENSIONE SCAVI
S.r.l., tramite IMPIANTO MOBILE di FRANTUMAZIONE di proprietà della Ditta DIMENSIONE
SCAVI S.r.l., la campagna di frantumazione avrà la
durata di 90 giorni
sono stati depositati presso Il seguente comune: S.
BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
Ente e Servizio Comune di S. BENEDETTO DEL
TRONTO Viale A. De Gasperi, 124 63074 S.
BENEDETTO DEL TRONTO
PROVINCIA di ASCOLI PICENO Viale della
Repubblica, 34 63100 ASCOLI PICENO
A.R.P.A.M. Viale della Repubblica, 34
Dipartimento Provinciale di ASCOLI PICENO
63100 ASCOLI PICENO
L'Autorità Competente al rilascio del provvedimento finale di verifica di assoggettabilità è la PRO-
IL PROPONENTE
Dimensioni Scavi Srl
_______________________________________________________
S.I.T. Srl – Sassocorvaro
Avviso di deposito per Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale
(art. 20 D.Lgs. 152)2006 e art 8 l.r. 3/2012)
Ovvero
Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto
Ambientale e
II/La sottoscritto/a PIERUCCI VALENTINO in
qualità di proponente e titolare/legale rappresentante
del/della Società/Ente SIT SRL
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17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Codice Fiscale/Partita IVA 01399670411 con sede
legale nel Comune di SASSOCORVARO, Provincia
di PESARO E URBINO Via/piazza DELL'INDUSTRIA n° SN CAP 61028
ANNO XLIV • N. 3
assoggettabilità a VIA al seguente indirizzo:
http://www.provincia.pu.it/
Sassocorvaro 07/01/2013
IL PROPONENTE
SIT Srl
AVVISA CHE
gli elaborati del progetto denominatoti ATTIVAZINE DI UN IMPIANTO PER RECUPERO SOLVENTI che ha per oggetto UN IMPIANTO DI
DISTILLAZIONE è localizzato SASSOCORVARO
VIA DELL'INDUSTRIA e che consiste in3 RECUPERO SOLVENTI ESAUSTI
sono stati depositati presso il/i seguente/i comune/i
Ente e Servizio COMUNE DI SASSOCORVARO
VIA ROMA - SASSOCORVARO
L'Autorità Competente al rilascio del provvedimento forale di verifica di assoggettabilità è PROVINCIA DI PESARO E URBINO
Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno depositati presso gli enti sopra elencati per 45
giorni consecutivi a partire dalla data odierna.
Il deposito è effettuato ai sensi dell'art. 20, comma 3,
del D.Lgs. n. 152/2006 e dell'art. 8, comma 7, della
l.r 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi abbia
interesse di prenderne visione, ottenerne a proprie spese una copia e presentare all'Autorità
Competente osservazioni e memorie relative al
progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi per iscritto in carta semplice entro 45 giorni
dalla data odierna,
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha natura obbligatoria e vincolante e può disporre l'esclusione del progetto dalla procedura di VIA
nel caso l'Autorità Competente valuti che non abbia
impatti ambientali negativi significativi ovvero l'assoggettamento del progetto alla procedura di VIA
nel caso abbia impatti ambientali negativi significativi.
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA
può impartire eventuali prescrizioni, anche relative
al monitoraggio dell'opera o all'utilizzazione delle
migliori tecnologie disponibili, tali prescrizioni
obbligano il proponente a conformare il progetto
definitivo a quanto in esse stabilito.
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che dispone l'esclusione del progetto dalla VIA
comprende:
non comprende la valutazione di Incidenza dl cui
all'art, 5 del D.P.R. 357/97 e/o l'approvazione del
progetto di riutilizzo delle terre e rocce da scavo di
cui all'art. 186 del d.Lgs 152/06
Il progetto preliminare e lo studio preliminare
ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul
sito web dell'autorità competente alla verifica di
_______________________________________________________
Ditta DEGEMAR CAVE SRL - Tivoli
Avviso di deposito progetto per la procedura di
verifica (Art. 8 LR 3/2012)
Il sottoscritto De Gennaro Vincenzo nato a Tivoli
(RM) il 09.05.1969, residente in via Giuseppe Di
Vittorio n. 10 Aprilia (LT) C.F DGN VCN 89E09
L182U, in qualità legale rappresentante della società
DEGEMAR CAVE S.r.l. con sede in Vicolo Lucullo n.7 TIVOLI (RM) P.I. 12044901002, Visto l'art. 8
della legge regionale 26 marzo 2012 n.3
RENDE NOTO
- CHE in data 18.12.2012 è stata presentata una
domanda per l'avvio del procedimento di verifica di
cui all'Art. 8 della citata legge regionale relativa al
progetto per la coltivazione di una cava di travertino;
-CHE L'area in progetto e sita nel territorio del
Comune di Acquasanta Terme in località “Ficciano”,
l'attività prevede la coltivazione di una cava di travertino, che implica escavazione e commercializzazione di risorse naturali non rinnovabili, ovvero travertino, generato dai processi sedimentari di origine
chimica che hanno interessato in tempi relativamente recenti il territorio del Comune di Acquasanta, in
destra orografica del Fiume Tronto nel tratto che va
dalle gole del Torrente Garrafo, corso d'acqua a sudovest del Capoluogo comunale, a Ponte d'Arti. E'
prevista inoltre la ricomposizione ambientale del
sito a fine coltivazione per favorire il completo e
definitivo reinserimento dell'area oggetto dì coltivazione nell'ambito paesaggistico ambientale di cui la
stessa è parte integrante
Il programma di coltivazione avrà una durata pari a
10 anni +4 mesi comprensivi dei tempi necessari
all'esecuzione delle opere di ricomposizione
ambientale; le caratteristiche dimensionali del progetto sono:
- Superficie area in disponibilità
mq. 43.880,00
- Superficie area di intervento
mq. 34.318,00
- Superficie area su cui verrà esercitata l'attività
estrattiva
mq. 10.090,00
Volume totale da coltivato
mc. 270.150,00
-Volume di materiale utile
mc. 250.000,00
-Volume terreno vegetale e materiale corticale alterato (cappellaccio)
mc. 20.150,00
411
17 GENNAIO 2013
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
- CHE il progetto suddetto è depositato presso la
Sede dell'Amministrazione Comunale di Acquasanta Terme a far data dal 17.01.2013 per 45 giorni;
- CHE gli elaborati del progetto e lo studio preliminare ambientale saranno pubblicati sul sito Web della Provincia di Ascoli Piceno www.provincia.ap.it
-CHE il presente annuncio contenente i dati identificativi del proponente, la localizzazione del progetto,
una sommaria descrizione delle sue finalità, caratteristiche e dimensionamento ed i luoghi di deposito
della documentazione relativa al progetto è pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Marche
dei 17.01.2013;
- CHE durante il periodo di deposito chiunque vi
abbia interesse può prenderne visione, ottenerne a
proprie spese copia e presentare ( in carta semplice)
osservazioni e memorie scritte relative al progetto
depositato ( art 8 comma 7 LR. 3/2012) Alla Provincia di Ascoli Piceno o alla Regione Marche.
Acquasanta Terme , li 03.01.2013
IL RICHIEDENTE
Degemar Cave Srl
412
ANNO XLIV • N. 3
Gli annunci da pubblicare devono pervenire entro le ore 16,00 del giovedì precedente la data
di pubblicazione.
Dovranno essere inviati:
Direzione del Bollettino - Regione Marche - Giunta Regionale, Via Gentile da Fabriano 60125 Ancona.
ABBONAMENTO ORDINARIO
(ai soli Bollettini ordinari esclusi
i supplementi e le edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2013 - 31.12.2013)
Semestrale (01.01.2013 - 30.06.2013 o
01.07.2013 - 31.12.2013)
ABBONAMENTO SPECIALE
(comprensivo dei bollettini ordinari,
dei supplementi e delle edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2013 - 31.12.2013)
Semestrale (01.01.2013 - 30.06.2013 o
01.07.2013 - 31.12.2013)
COPIA BUR ORDINARIO
a 100,00
a 55,00
a 125,00
a 68,00
a
COPIA SUPPLEMENTO - COPIA EDIZIONE SPECIALE COPIA EDIZIONE STRAORDINARIA
(fino aa 160 pagine)
a
(da pagina 161 a pagina 300)
a
(da pagina 301 a pagina 500)
a
(oltre le 500 pagine)
a
COPIE ARRETRATE
(si considerano copie arretrate i numeri dei bollettini
stampati negli anni precedenti a quello in corso)
Editore:
REGIONE MARCHE
AUT. TRIBUNALE ANCONA
N. 23/1971
Direttore responsabile:
Dottoressa ELISA MORONI
2,50
2,50
5,50
7,00
8,00
il doppio del prezzo
I versamenti dovranno essere effettuati sul C.C.P. n. 13960604 intestato al
“BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE
Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona”.
Si prega di inviare a “BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE
Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona” l’attestazione del versamento o fotocopia di esso con
la esatta indicazione dell’indirizzo cui spedire il Bollettino Ufficiale.
(Anche tramite Fax: 071/8062411)
Spedizione in a.p. art. 2 comma 20/c. legge 662/96 - Filiale di Ancona
Il Bollettino è in vendita presso la Redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Marche Giunta Regionale Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona e c/o gli sportelli informativi di
Ancona Via G. da Fabriano Tel. 071/8062358 - Ascoli Piceno Via Napoli, 75 Tel. 0736/342426
- Macerata Via Alfieri, 2 Tel. 0733/235356 - Pesaro V.le della Vittoria, 117 Tel. 0721/31327.
Il Bollettino è consultabile su Internet al seguente indirizzo:
http://www.regione.marche.it/bur
Stampa: STES srl
POTENZA
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