Dipartimento di Scienze
REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI STUDIO
A.A. 2015/2016
INDICE
SEZIONE I - NORME GENERALI E COMUNI
pag. 2
SEZIONE II - CORSI DI LAUREA
CORSO DI LAUREA IN OTTICA E OPTOMETRIA (L-30)
pag. 12
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE (L-13)
pag. 28
CORSO DI IN SCIENZE E CULTURE ENOGASTRONOMICHE (L-26)
pag. 47
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GEOLOGICHE (L-34)
pag. 67
SEZIONE III - CORSI DI LAUREA MAGISTRALE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIODIVERSITÀ E
GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI (LM-6)
pag. 85
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA PER LA RICERCA
MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA (LM-6)
pag. 107
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GEOLOGIA DEL TERRITORIO
E DELLE RISORSE (LM-74)
pag. 129
SEZIONE I
NORME GENERALI E COMUNI
CAPO I
CORSI DI STUDIO
Art. 1
Corsi di Studio del Dipartimento
Il Dipartimento di Scienze attiva per l’a.a. 2015-2016 , ai sensi del D.M. 270, i seguenti Corsi di
Studio:
•
•
•
•
•
•
•
Corso di Laurea in Ottica ed Optometria;
Corso di Laurea in Scienze Biologiche;
Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche;
Corso di Laurea in Scienze Geologiche;
Corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi;
Corso di Laurea Magistrale in Biologia per la Ricerca Molecolare, Cellulare e
Fisiopatologica;
Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse.
Art. 2
Organi Collegiali dei CdS
Per organizzare le attività formative dei Corsi di Studio di cui all’articolo 1, il Consiglio di
Dipartimento si avvale delle Commissioni Didattiche Permanenti e dei Consigli Didattici.
Le Commissioni Didattiche Permanenti sono Organi del Dipartimento che svolgono un lavoro
istruttorio per le delibere del Consiglio di Dipartimento.
La Commissione Didattica Permanente ha potere deliberante sulle funzioni delegate dal Consiglio
di Dipartimento per l’organizzazione della didattica, come previsto dal Regolamento di
funzionamento del Dipartimento di Scienze.
Le Commissioni Didattiche Permanenti istituite sono:
• La Commissione Didattica Permanente di Biologia, competente per tutti i Corsi di Studio
riconducibili alla Classe delle Lauree in Scienze Biologiche e alla classe delle Lauree
Magistrali in Biologia.
• La Commissione Didattica Permanente Interateneo (CDPI) e la Commissione Didattica
Permanente di Funzionamento (CDPF) di Scienze e Culture Enogastronomiche, competenti per
tutti i Corsi di Studio riconducibili alla Classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie AgroAlimentari. Il CdS in Scienze e Culture Enogastronomiche ha carattere interdipartimentale ed è
in convenzione con l’Università della Tuscia. Considerate queste specificità, si è reso
necessario istituire due Commissioni Didattiche Permanenti. Si rimanda al regolamento di
funzionamento di questo CdL per quanto riguarda la costituzione e le competenze specifiche di
tali Commissioni.
• La Commissione Didattica Permanente di Fisica, competente per tutti i corsi di Studio
riconducili alla Classe delle Lauree in Scienze Fisiche e alla Classe delle Lauree Magistrali in
Fisica.
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• La Commissione Didattica Permanente di Geologia, competente per tutti i corsi di Studio
riconducili alla Classe delle Lauree in Scienze Geologiche e alla Classe delle Lauree Magistrali
in Geologia.
Ciascuna Commissione Didattica Permanente si avvale di un Consiglio Didattico, con compiti
istruttori e di consulenza nei confronti del Consiglio di Dipartimento per quanto concerne le attività
didattiche.
Art. 3
Compiti degli Organi Collegiali
I compiti degli organi collegiali del Dipartimento sono definiti nel Regolamento di Funzionamento
del Dipartimento, emanato con D.R. del 10 giugno 2013.
Relativamente alla attività didattica, i compiti sono così suddivisi:
Consiglio di Dipartimento
propone l’istituzione, l’attivazione o la modifica dei Corsi di Studio;
delibera in merito all’utenza sostenibile e alla programmazione degli accessi;
approva i Regolamenti dei Corsi di Studio;
programma l’offerta formativa per ciascun anno accademico, sulla base dei corsi di studio
attivati e dei relativi percorsi formativi;
delibera ogni anno l’assegnazione dei compiti didattici ai propri docenti, sentiti gli
interessati e in base alle competenze scientifico disciplinari;
delibera il conferimento di incarichi di insegnamento, mediante affidamento o contratto, e di
didattica integrativa per sopperire a particolari e motivate esigenze dei Corsi di Studio,
nonché per migliorare i servizi agli studenti;
delibera in merito alle attività di orientamento e tutorato;
delibera in merito alla carriera universitaria degli studenti;
incarica o delega docenti a funzioni specifiche (Mobilità studentesca – Erasmus, Leonardo
etc., CLA, Disabilità, Stage e Job placement, etc.)
propone al CdA eventuali modifiche della sua articolazione in Sezioni e in Consigli
Didattici;
esercita tutte le altre funzioni previste dal Regolamento del Dipartimento, dal Regolamento
Generale di Ateneo e dagli altri regolamenti di Ateneo.
Commissione Didattica Permanente
Coordina lo svolgimento dell’attività didattica dei Corsi di Studio di riferimento;
Delibera circa l’utilizzazione dei fondi assegnati dal Consiglio di Dipartimento per tutto
quanto attiene le attività didattiche;
Programma l’utilizzo di spazi didattici;
Delibera sulla carriera degli studenti, ed in particolare:
• riconoscimento esami,
• attività formative esterne,
• piani di studio,
• trasferimenti, passaggi e opzioni, II titoli,
• tesi di laurea,
• pratiche studenti varie,
• stage e tirocini,
• mobilità internazionale, ecc.
Delibera sull’organizzazione e la gestione della didattica, in particolare su:
• Calendario attività didattica;
• Organizzazione esami, orari, commissioni esami di profitto/laurea;
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•
•
•
•
•
•
Processo esami di laurea;
Escursioni didattiche ed esercitazioni in campo;
Tutorato;
Predisposizione bandi e organizzazione prove di accesso;
Gestione orientamento (in entrata, in itinere, in uscita);
Pubblicazioni varie (Ordine degli Studi, Guide, opuscoli vari)
Gestisce la procedura affidamenti/supplenze/contratti e assegnazione dei compiti didattici
nel rispetto dell’offerta formativa approvata dal Consiglio di Dipartimento;
Delibera sul riconoscimento della qualifica di cultore della materia.
Consiglio Didattico con compiti istruttori e di consulenza su:
Ordinamenti e Regolamenti didattici;
programmazione didattica annuale;
pareri relativi alla procedura di accreditamento dei Corsi di Studio richiesta dal Ministero
per ciascun anno accademico (RAR e SUA).
Art. 4
Valutazione delle Attività Formative
Le Commissioni Didattiche Permanenti eseguiranno il processo di monitoraggio e valutazione
dell’Offerta Formativa ai sensi del D.M. 47 del 30 gennaio 2013. Ulteriori azioni di valutazione
specifiche svolte dalle Commissioni Didattiche sono descritte dall’art. 4 bis e 4 ter del Corso di
Laurea d’interesse inserito in fondo alla sezione II per i singoli Corsi di Laurea e alla sezione III per
i singoli Corsi di Laurea Magistrale.
Art. 5
Commissione paritetica
La Commissione Paritetica è composta da un docente e uno studente per ogni Corso di Studi e
per ogni Dottorato attivo presso il Dipartimento.
I membri della Commissione Paritetica sono designati dal Consiglio di Dipartimento su proposta
delle rispettive componenti. Gli studenti designati restano in carica per un biennio.
La Commissione Paritetica docenti-studenti, elegge al suo interno il presidente nella persona di uno
dei docenti ed il vicepresidente nella figura di uno studente.
La Commissione Paritetica Docenti-Studenti, è competente a svolgere attività di monitoraggio
dell’offerta formativa e della qualità della didattica e dell’attività di servizio agli studenti da parte
dei docenti; a individuare indicatori per la valutazione dei risultati delle stesse; a formulare pareri
sull’attivazione e soppressione dei Corsi di Studio.
Il Presidente convoca e redige l’ordine del giorno della Commissione Paritetica docenti-studenti. La
validità delle sedute e delle deliberazioni è stabilita dall’articolo 43 dello Statuto.
Art. 6
Informazione agli studenti
Tutte le informazioni previste dai requisiti di trasparenza sono comunicate agli studenti non solo
attraverso l’Albo del Dipartimento e le bacheche dei singoli Corsi di Studio, ma anche (e
principalmente) per via telematica, attraverso il sito web del Dipartimento
(http://www.scienze.uniroma3.it/).
Il sito viene tempestivamente aggiornato per fornire un’informazione costantemente valida relativa
alla didattica dei Corsi di Laurea. Le informazioni fornite si riferiscono a: organizzazione del
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Dipartimento e delle Aree di supporto, Organi di coordinamento della didattica; eventuali attività di
supporto alla didattica e i servizi agli studenti: aule informatiche, biblioteche, tutorato, altri servizi;
curriculum scientifici dei docenti impegnati nelle attività didattiche; mappa: aule, laboratori
didattici, servizi, etc.; “altre attività” formative o professionali che consentono l’acquisizione dei
crediti; date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche; calendario delle prove
d’esame; orari di ricevimento degli studenti da parte dei docenti.
E’ previsto anche un servizio di posta elettronica il cui indirizzo è consultabile sul sito del
Dipartimento, come mezzo di comunicazione tra le Segreterie Didattiche e gli studenti, e un orario
di ricevimento al pubblico per informazioni e chiarimenti. Per Biologia è presente anche un box
informazioni.
CAPO II
L'ACCESSO
Art. 7
Orientamento
Il Dipartimento attribuisce una particolare importanza a tutte le attività volte a fornire gli elementi
informativi necessari per orientare gli studenti nella scelta del Corso di Laurea a cui iscriversi,
aiutarli ed assisterli durante il loro percorso formativo. Le attività generali e comuni ai diversi Corsi
di Laurea sono organizzate da una Commissione per l’Orientamento i cui compiti principali sono:
coordinare l’interazione con l’Ufficio di Orientamento di Ateneo, coordinare ed omogeneizzare le
attività promosse dalle singole Commissioni didattiche, presiedere e coordinare l’organizzazione
delle Giornate di Vita Universitaria, coordinare la giornata di orientamento di Ateneo.
Ciascuna Commissione Didattica Permanente organizza, in aggiunta, azioni specifiche attraverso
proprie Commissioni per l’Orientamento o affidando a singoli docenti compiti peculiari per
l’orientamento. L’organizzazione e le azioni specifiche intraprese da ciascuna Commissione
Didattica Permanente sono riportate nelle apposite sezioni del sito web del Dipartimento.
Art. 8
Immatricolazione- Iscrizione
In ottemperanza alle prescrizioni di legge tutti i Corsi di Studio prevedono la verifica di requisiti
conoscitivi minimi.
Corsi di Laurea (a libero accesso)
I corsi di Laurea in Ottica ed Optometria e Scienze Geologiche prevedono una prova di verifica
delle conoscenze che si tiene solitamente nel mese di settembre. L’esito della prova non pregiudica
l’immatricolazione, ma può determinare l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Dettagli ulteriori su modalità e contenuti delle prove di ammissione e sul recupero degli OFA sono
riportati negli articoli 23 e 24 della Sezione II dei Rispettivi Corsi di Laurea.
Corsi di Laurea (a numero programmato)
I corsi di Laurea in Scienze Biologiche e in Scienze e Culture Enogastronomiche prevedono una
prova di accesso a numero programmato.
Le conoscenze richieste sono a livello dei programmi ministeriali della scuola media superiore.
In prima istanza potranno immatricolarsi solo gli studenti in graduatoria all’interno del numero
programmato; potranno immatricolarsi, in caso di rinuncia di studenti immatricolati in prima
istanza, gli studenti che seguono in graduatoria.
Dettagli ulteriori su modalità e contenuti delle prove di ammissione e sul recupero degli OFA sono
riportati negli articoli 23 e 24 della Sezione II dei Rispettivi Corsi di Laurea.
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Corsi di Laurea Magistrale
I requisiti specifici richiesti, la tempistica e la modalità di controllo del possesso dei requisiti per
ciascun corso di Laurea Magistrale sono dettagliatamente riportati nell’articolo 37 della sezione III.
Per l’iscrizione ai corsi di Laurea Magistrale del Dipartimento è necessario il possesso di requisitivi
specifici per ciascun Corso di Laurea, che vanno posseduti al momento della immatricolazione. La
mancanza di uno o più requisiti può in alcuni casi essere superata con la frequenza di corsi singoli e
il superamento della relativa prova di verifica da sostenersi prima della data ultima di scadenza per
l’immatricolazione.
Gli studenti che abbiano il possesso dei requisiti ed intendono immatricolarsi al Corso di Laurea
Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse devono sostenere una prova d’accesso selettiva
di verifica delle conoscenze. Alcune tipologie di studenti sono eventualmente esonerati dalla prova.
L’esito della prova può determinare l’assegnazione di attività integrative necessarie per il
miglioramento della preparazione.
Gli studenti che abbiano il possesso dei requisiti e intendono iscriversi al Corso di Laurea
Magistrale in Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi e del Corso di Laurea Magistrale in Biologia
per la Ricerca Molecolare, Cellulare e Fisiopatologia devono sostenere anche una prova di accesso
a numero programmato. In prima istanza potranno immatricolarsi solo gli studenti in graduatoria
all’interno del numero programmato; i successivi solo a seguito di rinuncia.
Le modalità e la tempistica delle prove d’accesso, i criteri che possono determinare l’esonero dalla
prova d’accesso e le modalità per recuperare eventuali lacune nelle conoscenze pregresse emerse
dalla prova di verifica per ciascun corso di Laurea Magistrale sono dettagliatamente riportati
nell’articolo 38 e 39 della sezione III.
Capo III
ISCRIZIONE AI SUCCESSIVI ANNI DI CORSO
STATUS DEGLI STUDENTI
Art. 9
Iscrizione ai successivi anni di corso
Il regolamento didattico di Ateneo prevede che: “Lo studente che non abbia acquisito nell’anno
accademico almeno un terzo dei crediti formativi previsti per l’anno di corso cui è iscritto e tutti i
crediti formativi previsti per gli anni di corso precedenti viene iscritto come ripetente allo stesso
anno di corso, a meno che i regolamenti didattici dei singoli corsi di studio non prevedano norme
diverse”.
Per quanto riguarda i Corsi di Laurea attivati presso il Dipartimento si specifica che i Corsi di
Laurea in Scienze Biologiche e in Scienze e Culture Enogastronomiche non prevedono un numero
di CFU minimo per l’iscrizione ai successivi anni di corso.
Il Corso di Laurea in Ottica e Optometria prevede l’aver conseguito almeno 1/3 dei CFU previsti
per il primo anno di corso per il passaggio al secondo anno; per l’iscrizione al terzo anno lo studente
deve aver conseguito almeno 80 CFU.
Il Corso di Laurea in Scienze Geologiche prevede per l’iscrizione al secondo anno l’aver conseguito
almeno 30 CFU, mentre per l’scrizione al terzo anno sono necessari almeno 80 CFU.
Art. 10
Studenti ripetenti, studenti fuori corso
Vengono iscritti come ripetenti gli studenti che nel corso dell’anno precedente non abbiano
conseguito i CFU necessari per l’iscrizione all’anno successivo, di cui all’articolo 9.
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Lo studente che non abbia completato il suo percorso formativo entro il termine della durata
normale prevista per il Corso di Studio viene iscritto come studente fuori corso.
Art. 11
Studenti a tempo parziale
In accordo con il Regolamento Didattico di Ateneo, lo studente può decidere di percorrere la
propria attività didattica articolando il corso di studio in quattro, cinque o sei anni per le Lauree
(triennali), ed in tre o quattro anni per le Lauree Magistrali (biennali). Al termine del periodo scelto,
lo studente a tempo parziale, che non abbia già conseguito il titolo, sarà iscritto fuori corso in
regime di tempo pieno.
Per i Corsi di Laurea lo studente potrà sostenere le prove di valutazione limitatamente agli
insegnamenti utili per conseguire il seguente numero massimo di crediti: 45 CFU annuali con
conseguimento del Titolo dopo quattro anni; 36 CFU annuali con conseguimento del Titolo dopo
cinque anni; 30 CFU annuali con conseguimento del Titolo dopo sei anni.
Per i Corsi di Laurea Magistrali lo studente potrà sostenere le prove di valutazione limitatamente
agli insegnamenti utili per conseguire il seguente numero massimo di crediti: 40 CFU annuali con
conseguimento del Titolo dopo tre anni; 30 CFU annuali con conseguimento del Titolo dopo
quattro anni.
Lo studente, una volta scelto il regime di tempo parziale, dovrà presentare ogni anno l’elenco degli
insegnamenti prescelti per il relativo anno accademico e sottoporlo per l’approvazione alla
Commissione Didattica Permanente del Corso di Studi tra il 1° ottobre e il 15 dicembre.
Art. 12
Studenti in mobilità
La permanenza all’estero non è obbligatoria per alcuno dei corsi di studio del Dipartimento. Viene
fortemente incoraggiata, in particolare per le Lauree Magistrali, la partecipazione degli studenti a
programmi di scambio quali Erasmus. Allo scopo il Dipartimento ha attivato protocolli di accordo
con numerose Università straniere la cui qualità è stata valutata preliminarmente. L’Ufficio
Mobilità Internazionale Studenti (http://europa.uniroma3.it/) si occupa degli aspetti amministrativi
connessi con la mobilità degli studenti.
Lo studente che intende recarsi all’estero deve preventivamente presentare alla propria
Commissione Didattica Permanente il piano dei corsi che seguirà nella sede estera, per una
valutazione preventiva della congruità dei contenuti con il percorso formativo scelto dallo studente.
Al ritorno, sulla base della documentazione presentata, la Commissione Didattica Permanente
effettua il riconoscimento delle attività formative svolte (all’estero).
Capo IV
PASSAGGI DA UN CORSO DI STUDIO ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL
DIPARTIMENTO,
PASSAGGI DA ALTRI DIPARTIMENTI,
TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 13
Principi generali
Le regole generali che disciplinano il passaggio di uno studente ad un nuovo Corso di Laurea
provenendo da un altro Corso di Laurea del Dipartimento, di altro Dipartimento dell’Ateneo o di
altro Ateneo, così come l’iscrizione ad un Corso come secondo titolo, sono ispirate sia dalla
opportunità di salvaguardare al massimo il lavoro già svolto dalla studente sia dalla necessità di
assicurare allo studente un proficuo inserimento nel nuovo Corso di Laurea. La Commissione
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Didattica Permanente, sulla base della documentazione presentata, può riconoscere i CFU acquisiti
dagli studenti che si iscrivono per trasferimento o per conseguire un secondo titolo. In caso di
trasferimenti da altri Atenei, la Commissione Didattica Permanente può anche prevedere una prova
di verifica che la preparazione in una o più discipline sia tale da consentire la prosecuzione degli
studi. Eventuale esito negativo potrà portare al non riconoscimento di CFU in quelle discipline.
I criteri a cui ciascuna Commissione Didattica Permanente si attiene sono riportati negli articoli 27,
28 e 29 per i corsi di Laurea e negli articoli 42, 43 e 44 per i corsi di Laurea Magistrale.
CAPO V
LA DIDATTICA
Art. 14
Attività formative: definizioni generali
I Corsi di Laurea del Dipartimento prevedono le seguenti tipologie di attività didattica:
•
•
•
•
•
•
•
Lezioni frontali in aula;
Esercitazioni in aula;
Esercitazioni in laboratorio;
Esercitazioni in laboratorio con attività di elaborazione dati;
Attività di campo esterno;
Visite tecniche in azienda/impianti produttivi;
Stage formativi.
Art. 15
CFU e ore di didattica frontale
I Corsi di Laurea del Dipartimento assegnano alle diverse tipologie di attività didattica,
orientativamente il seguente numero di ore/CFU:
• Lezioni frontali in aula: 8 ore;
• Esercitazioni in aula: 10 – 12 ore (valore diverso a seconda della Commissione Didattica
Permanente);
• Esercitazioni in laboratorio: 10-25 ore (valore diverso a seconda della Commissione
Didattica Permanente);
• Attività di campo esterno: 25 ore;
• Stage formativi: 25 ore.
Art. 16
Tutorato
Ciascuna Commissione Didattica Permanente garantisce assistenza didattica agli studenti
assegnando a ciascuno di essi a partire dal primo semestre di corso un docente guida (tutore) che
avrà il compito di seguirlo durante il percorso formativo, fornendogli i consigli necessari per
seguire i corsi con il massimo profitto.
In particolare il tutorato ha lo scopo di:
-integrare l’orientamento e fornire assistenza per la scelta dei percorsi formativi;
-assistere lo studente nella compilazione e revisione del piano di studi;
-presentare allo studente le occasioni formative offerte sia dall’Ateneo, sia da enti pubblici e
privati convenzionati con l’Università, sia dai programmi di mobilità nazionale e internazionale;
-curare l’efficacia dei rapporti studenti – docenti;
-orientare culturalmente e professionalmente gli studenti;
-indirizzare ad apposite strutture di supporto per il superamento di eventuali difficoltà o situazioni
di disagio psicologico.
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Altre azioni specifiche di tutorato organizzate dalle Commissioni Didattiche Permanenti nell’ambito
dei singoli Corsi di Studio sono descritte nell’articolo 30 per le Lauree e nell’articolo 45 per le
Lauree Magistrali.
Art. 17
Esami di profitto e composizione delle commissioni
Le commissioni per gli esami di profitto sono nominate dalle Commissioni Didattiche Permanenti
competenti e sono formate da almeno due componenti. Le commissioni sono composte dal docente
ufficiale dell’insegnamento con funzioni di presidente e da: docenti universitari di ruolo e fuori
ruolo; ricercatori a tempo determinato ai sensi della legge 4 novembre 2005 n. 230 e della legge n.
240/10 del 30 dicembre 2010, professori a contratto, titolari di contratti di collaborazione didattica,
cultori della materia, nominati secondo le disposizioni previste dal Regolamento didattico di
Ateneo.
Nel caso di insegnamenti costituiti da moduli tenuti da docenti ufficiali diversi, tutti i docenti
devono far parte della commissione.
Le prove di esame si svolgono secondo le modalità indicate dalle Commissioni Didattiche
Permanenti competente e possono essere scritte, orali e di laboratorio.
Le commissioni esprimono il voto in trentesimi, a parte gli insegnamenti per i quali il regolamento
del corso di studio prevede la sola idoneità. La Commissione può attribuire la lode solo
all’unanimità. Aspetti specifici previsti per i singoli Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale sono
riportati nell’art. 17 bis e 17 ter posti in fondo alla Sezione II ed alla Sezione III rispettivamente.
Art. 18
Prove finali e composizione delle commissioni
La prova finale di tutti i Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale prevede la stesura di un elaborato su
un argomento assegnato allo studente da un docente e approvato dalla Commissione Didattica
Permanente e la sua presentazione e discussione dinanzi ad una Commissione di Laurea nominata
dalla Commissione Didattica Permanente competente. Le Commissioni Didattiche adottano un
Regolamento per la Prova Finale che disciplina la composizione della Commissione della Prova
Finale, la modalità di svolgimento della prova finale, i criteri orientativi per la valutazione della
prova, i criteri per la valutazione dell’intero curriculum degli studi ai fini della determinazione della
votazione finale, espressa in centodecimi.
La lode può essere attribuita solo con l’unanimità della Commissione della Prova Finale. Maggiori
dettagli possono essere consultati nei Regolamenti specifici dei Corsi di Laurea e Laurea
Magistrale.
Art. 19
Calendario delle attività didattiche
L’anno accademico ha inizio il 1° ottobre e termina il 30 settembre e le attività didattiche sono per
lo più svolte all’interno dell’anno accademico. Sono previste alcune piccole differenze nel
calendario delle lezioni, allo scopo di ottimizzare lo svolgimento delle attività.
Il calendario delle sessioni di esame/appelli definito dal Dipartimento è:
Gennaio/Febbraio (minimo due appelli);
Aprile (eventuale sessione straordinaria);
Giugno/Luglio (minimo due appelli);
Settembre/Novembre (massimo due appelli)
Il Calendario delle sessioni di Laurea definito del Dipartimento è:
9
•
•
•
•
Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Giugno - Luglio;
Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre - Ottobre;
Sessione speciale (a discrezione dei Corsi di Studio): Dicembre;
Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento):
Febbraio - Marzo.
Informazioni più dettagliate sono eventualmente riportate nell’art. 19bis e nell’art. 19ter nelle
sezioni specifiche dei Corsi di Laurea
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SEZIONE II
CORSI DI LAUREA
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CORSO DI LAUREA IN OTTICA ED OPTOMETRIA - CLASSE L 30
CAPO I
CORSO DI STUDIO
ART. 20
Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali
Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea mirano a fornire allo studente la solida
preparazione di base che è necessaria all’Ottico Optometrista sia per inserirsi nel mondo del
lavoro già al termine del triennio, sia per proseguire nella preparazione professionale
frequentando corsi di studi di aggiornamento specialistico e di secondo livello. Al termine
del Corso il laureato dovrà aver acquisito familiarità con il metodo scientifico, mentalità
aperta e flessibile, predisposta al rapido apprendimento di metodi di indagine e di tecnologie
innovative, e capacità di utilizzare attrezzature complesse.
A tal fine, il Corso di Laurea prevede attività formative intese a fornire:
− un'adeguata formazione generale nei settori della fisica classica e moderna;
− conoscenze in materie tecniche specifiche nei settori dell'ottica e dell’optometria;
− la conoscenza almeno dell'inglese, tra le lingue dell'Unione Europea, nell'ambito specifico
di competenza e per lo scambio d'informazioni generali;
− adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
− capacità sia d'inserimento in gruppi di lavoro sia di operare in autonomia.
Mediante tali attività formative, il Corso di Laurea intende preparare laureati che abbiano
competenze conformi agli obiettivi qualificanti previsti dalla declaratoria della classe L30, e
abbiano una preparazione che soddisfi ai seguenti criteri (descrittori di Dublino):
Conoscenza e capacità di comprensione
Gli insegnamenti delle discipline di base o caratterizzanti, anche corredati di esercitazioni
numeriche, presenti nel percorso formativo permettono ai laureati in Ottica e Optometria di
acquisire competenze teoriche e pratiche nell’ambito:
− dei settori della Fisica classica e moderna che costituiscono le basi teoriche sperimentali
delle discipline specifiche del corso (ottica, struttura della materia, interazione
luce/materia, proprietà ottiche dei materiali);
− della chimica;
− degli strumenti matematici ed informatici adeguati all'ambito operativo professionale;
− delle materie tecniche specifiche nei settori dell'ottica e dell'optometria;
− delle conoscenze bio-mediche basilari relative alle implicazioni dell'uso di strumenti per
la misura e la correzione dei difetti rifrattivi della vista.
Gli insegnamenti di laboratorio previsti lungo tutto il percorso formativo forniscono ai
laureati in Ottica e Optometria:
− competenze operative necessarie per la individuazione del sistema ottico di
compensazione più idoneo ai fini della correzione del difetto visivo nonché le conoscenze
bio-mediche basilari relative alle implicazioni dell'uso di strumenti per la misura e la
correzione dei difetti rifrattivi della vista;
− capacità di organizzare un programma di misura, di saper raccogliere e analizzare i dati,
di valutare le incertezze di misura stimando i diversi contributi sistematici e aleatori;
− comprensione e capacità di utilizzare strumenti matematici ed informatici adeguati.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati in Ottica e Optometria dovranno avere capacità di operare professionalmente sin
dal conseguimento della laurea. In particolare essi dovranno avere:
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− competenze operative e di laboratorio con particolare riguardo all'utilizzo di
strumentazione e sistemi ottici;
− capacità di operare professionalmente in specifici ambiti applicativi dell'ottica fornendo il
supporto scientifico e tecnico alle attività industriali ed ai connessi laboratori di ricerca e
d'applicazione;
− conoscenze di base riguardanti la gestione, anche finanziaria, di piccole e medie aziende;
− capacità di operare professionalmente, sia in autonomia sia inserendosi in gruppi di
lavoro;
− adeguate competenze operative e di laboratorio nella misura di grandezze fisiche e nella
gestione di strumentazione con particolare riguardo a quella rilevante per le competenze
professionalizzanti;
− capacità di individuare le caratteristiche fisiologiche e patologiche del sistema visivo,
anche utilizzando la moderna ed avanzata strumentazione in uso in una clinica
optometrica, applicando quindi le tecniche rifrattive e funzionali di routine nonché
eseguendo gli esami preliminari necessari nella conduzione autonoma ed approfondita di
un esame optometrico;
− capacità di condurre un adeguato e competente trattamento dei dati e delle immagini
rilevate con la strumentazione optometrica e contattologica.
Autonomia di giudizio
Grazie all'esperienza maturata durante il percorso formativo in insegnamenti con
esercitazioni numeriche e di laboratorio, i laureati in Ottica e Optometria acquisiranno una
consapevole autonomia di giudizio con riferimento a:
− valutazione e interpretazione di dati sperimentali di laboratorio;
− sicurezza in laboratorio;
− principi di deontologia professionale e approccio scientifico alle problematiche bioetiche;
− utilizzo dei sussidi tecnici necessari alla rilevazione dei parametri oculari essenziali per
formulare giudizi autonomi sullo stato del sistema visivo e per valutare le soluzioni più
idonee per la compensazione dei difetti visivi, compresa l'eventuale applicazione di lenti a
contatto.
Inoltre l'autonomia decisionale acquisita, relativamente agli aspetti più marcatamente tecnici
del difetto visivo, consentirà loro di relazionarsi in maniera complementare e costruttiva con
gli specialisti di ambito medico e con il personale tecnico specializzato operante nel campo
delle lenti oftalmiche, a contatto e dei materiali per l'ottica, delle protesi, dei supporti per
ipovedenti e della strumentazione optometrica.
Abilità comunicative
Gli insegnamenti di discipline informatiche, quelli relativi alle altre conoscenze di contesto
(abilità informatiche e telematiche), lo stage e la prova finale danno ai laureati in Ottica e
Optometria adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione
dell'informazione. La prova di conoscenza della lingua straniera (inglese) e l'utilizzo di
pubblicazioni scientifiche in tale lingua previsto in alcuni insegnamenti del Corso di Studi
permettono ai laureati in Ottica e Optometria di utilizzare efficacemente la lingua inglese
nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Al termine
del Corso il laureato avrà conseguito la preparazione necessaria per comunicare idee,
problemi e soluzioni sia ad interlocutori e/o operatori specialisti sia a non specialisti del
settore ottico optometrico ed oftalmico.
Capacità di apprendimento
I laureati dovranno aver sviluppato capacità di apprendimento in termini di acquisizione di
adeguate capacità per lo sviluppo e l'approfondimento di ulteriori competenze, con
riferimento a:
- Consultazione di materiale bibliografico;
13
- Consultazione di banche dati e altre informazioni in rete;
- Utilizzo degli strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Le prove d'esame e la prova finale previste dal Regolamento Didattico del Corso di Laurea
serviranno a verificare che il laureato abbia acquisito le capacità necessarie a mantenersi
facilmente aggiornato e quindi in grado di seguire lo sviluppo culturale e tecnologico
dell'ottica, dell'optometria e della contattologia con la giusta flessibilità mentale e la pronta
capacità di adattamento alla loro evoluzione temporale.
Le competenze acquisite consentono al laureato in Ottica e Optometria di trovare
collocazione in una vasta gamma di aree produttive per svolgere attività professionali che
richiedono una adeguata conoscenza dell’ottica e dell’optometria.
Alcuni esempi di sbocchi professionali sono:
− nel settore professionale: imprenditore, libero professionista, professionista dipendente in
aziende ottiche e optometriche;
− nel settore industriale: ricercatore (strumentazione, progettazione e realizzazione di lenti
oftalmiche e a contatto, sistemi ottici in generale) e responsabile del controllo
(strumentazione, lenti oftalmiche e a contatto, soluzioni per manutenzione di lenti a
contatto);
− nel settore commerciale: assistente nello sviluppo di prodotti presso il cliente, assistenza
post-vendita, sviluppo del mercato e applicazioni.
Il raggiungimento degli obiettivi formativi, fin qui esposti in termini dei descrittori di
Dublino, viene verificato con le prove di esame, ove previsto anche di laboratorio,
obbligatorie al termine di ogni insegnamento e nella discussione della prova finale.
Il corso di laurea prepara alle professioni del punto 3.2.1.6.1 (Ottici e Ottici Optometristi)
della classificazione ISTAT delle professioni.
ART. 21
Attività formative
Il Corso di Laurea prevede un unico percorso formativo, basato su attività formative relative
a 6 tipologie: a) di base, b) caratterizzanti, c) affini o integrative, d) autonome a scelta, e) per
la prova finale e la conoscenza della lingua straniera, f) per ulteriori conoscenze linguistiche,
informatiche, relazionali ed utili all'inserimento nel mondo del lavoro. A ogni tipologia sono
assegnati un numero di CFU, per un totale complessivo di 180 CFU nel corso dei tre anni. Il
quadro generale delle attività formative è riportato nell'Ordinamento Didattico allegato al
Regolamento Didattico di Ateneo. Gli ambiti disciplinari, i Settori Scientifico Disciplinari
(SSD), gli insegnamenti e le altre attività formative di tipo a), b), c), d), e), f) previsti sono
riportati nelle tabelle seguenti. I crediti di tipo e) (Prova finale e Inglese) non corrispondono
ad alcun corso di insegnamento.
Le attività autonomamente scelte (tipologia d) corrispondono, di norma, a corsi universitari
previsti dall'Università Roma Tre. Il Corso di Laurea può indicare ogni anno nella
programmazione didattica alcuni insegnamenti che verranno attivati e possibilmente
strutturati secondo un orario compatibile con l'organizzazione della didattica standard, in
modo che lo studente li possa inserire nel proprio Piano di Studi come attività di tipo d).
Per sostenere gli esami di profitto sono previste le propedeuticità indicate nella colonna
“Propedeuticità”.
Tabella della distribuzione dei CFU e dei Settori Scientifico Disciplinari relativamente alle
varie tipologie di attività formative ed agli ambiti disciplinari in armonia con il DM
N°270/2004 e l’Ordinamento Didattico del Corso di Laurea.
14
Attività di base
Ambito disciplinare
Settore
Discipline matematiche e INF/01 Informatica
informatiche
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione
delle informazioni
MAT/02 Algebra
MAT/03 Geometria
MAT/05 Analisi matematica
MAT/07 Fisica Matematica
MAT/08 Analisi numerica
Discipline chimiche
CHIM/02 Chimica fisica
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
CHIM/06 Chimica organica
Discipline fisiche
FIS/01 Fisica sperimentale
FIS/02 Fisica teorica, modelli e metodi
matematici
Totale attività di base
CFU CFU Min
min max DM
15
20
15
6
10
5
20
28
20
41
58
Attività caratterizzanti
Ambito disciplinare
Settore
Sperimentale
Applicativo
Teorico e Fondamenti
della Fisica
FIS01 Fisica sperimentale
FIS07 Fisica Applicata
FIS02 Fisica teorica, modelli e metodi
matematici
FIS08 Didattica e storia della fisica
Microfisico e della
struttura della materia
Totale attività
caratterizzanti
FIS/03 Fisica della Materia
CFU CFU Min
min max DM
40
62
_
6
8
_
10
20
_
56
90
50
Attività affini
Ambito disciplinare
Settore
Sperimentale
Applicativo
MED/04 Patologia generale
MED/42 Igiene generale e applicata
BIO/06 Anatomia comparata e citologia
BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/13 Biologia applicata
BIO/14 Farmacologia
BIO/15 Biologia farmaceutica
BIO/16 Anatomia umana
BIO/17 Istologia
BIO/19 Microbiologia generale
SECS-P/07 Economia Aziendale
Totale attività affini
CFU CFU Min
min max DM
18
26
18
18
15
26
Altre Attività
Ambito disciplinare
Settore
A scelta dello studente
Per la prova finale e la
lingua straniera (art 10,
comma 5, lettera c)
Per la prova finale
Per la conoscenza di almeno una lingua
straniera
Ulteriori attività
Ulteriori conoscenze linguistiche
formative (art. 10,
Abilità informatiche e telematiche
comma 5, lettera d)
Tirocini formativi e di orientamento
Altre conoscenze utili per l’inserimento nel
modo del lavoro
Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini
professionali
Totale altre attività
CFU totali per il conseguimento del titolo
CFU
min
12
3
3
CFU
max
12
6
3
1
-
4
-
0
20
19
45
180
Elenco degli insegnamenti previsti, completo dei CFU assegnati, del settore scientifico
disciplinare, modalità di insegnamento, eventuali propedeuticità per sostenere l’esame,
tipologia di attività formativa e ambito disciplinare
Insegnamenti Anno,
CFU Modalità
SSD
obbligatori
Semestre
Totale
180
MAT/05
Matematica
I, 1° e 2° 12
LF,Es
Propedeuticità Tipologia Ambito
a
Discipline
Matematiche
e
Informatiche
Discipline
Fisiche
Elementi di
Fisica
Generale
Laboratorio
di Calcolo
I, 1°
10
LF,Es
FIS/01
a
I, 1°
6
LF,Lab
INF/01
a
Elementi di
Ottica
I, 1°
7
LF,Es
FIS/02
b
Chimica
Generale ed
Inorganica
Laboratorio
di Ottica
Geometrica
Ottica della
Visione e
strumenti
Anatomia e
Istologia
Umana ed
I, 2°
7
LF,Es
CHIM/03
a
I, 2°
9
LF,Lab
FIS/01
a
Discipline
Fisiche
I, 2°
9
LF,Es,
Lab
FIS/07,01 Elementi di
b
Sperimentale
applicativo
LF,Es
BIO/16
II, 1°
8
ottica
16
c
Discipline
Matematiche
e
Informatiche
Teorico e dei
fondamenti
della fisica
Discipline
Chimiche
Oculare
Ottica con
Laboratorio
II, 1°
10
LF,Lab
FIS/03
BIO/09
Elementi di
ottica,
b
Matematica,
Laboratorio di
Ottica
Geometrica
Chimica
c
Generale ed
Inorganica
Elementi di
Fisica
a
Generale,
Matematica
e,f
Fisiologia
Generale ed
Oculare
Elementi di
Fisica dei
Materiali
II, 2°
8
LF,Es
II, 2°
6
LF,Es
Lingua
Inglese
Tecniche
Fisiche per
Optometria
con
Laboratorio I
Ottica della
Contattologia
con
Laboratorio I
II, 2°
4
II,
Annuale
12
II,
Annuale
12
Materiali per
l’Ottica
III, 1°
6
Ottica della
Contattologia
con
Laboratorio
II
Principi di
Patologia
Oculare
Tecniche
Fisiche per
Optometria
con
Laboratorio
II
Libera Scelta
Stage
Prova Finale
III, 1°
8
LF,Lab
III, 1°
6
LF,Es
MED/04
III, 1°
10
LF,Lab
FIS/07,01 Tecniche
FIS/01
LF,Lab
FIS/07,01 Ottica della
LF,Es
FIS/07,01 Ottica della
Sperimentale
applicativo
b
Sperimentale
applicativo
visione e
strumenti,
Laboratorio di
Ottica
Geometrica
Elementi di
FIS/07,01 Fisica dei
b
Materiali
FIS/07,01 Ottica della
b
contattologia
con
laboratorio I
12
13
5
b
d
e
e
17
Sperimentale
applicativo
Sperimentale
applicativo
c
Fisiche per
Optometria
con
Laboratorio I
III, 2°
III, 2°
III, 2°
Discipline
fisiche
b
visione e
strumenti,
Matematica
LF,Lab
Microfisico
e di struttura
della materia
Sperimentale
applicativo
Insegnamenti generalmente attivati e fortemente consigliati per i crediti a libera scelta dello
studente:
Insegnamenti a scelta
Ann
o
Applicazioni dell’Ottica
CFU
SSD
3
FIS/07
3
FIS/03
6
BIO/10
6
FIS/07
6
SECS/P07
6
FIS/07
III
III
Biochimica della Visione
Ipovisione
III
Principi di Economia aziendale
Mutuato da economia
Complementi di Laboratorio di Lenti
Oftalmiche
III
III
Nella tabella sono riportati gli obiettivi formativi per ogni singolo insegnamento previsto nel
Corso di Laurea
Attività formative obbligatorie
Nome
insegnamento
Matematica
CFU Obiettivi formativi
12
Elementi di Fisica
Generale
10
Laboratorio di
Calcolo
6
Elementi di Ottica
7
Chimica Generale
ed Inorganica
7
Laboratorio di
Ottica Geometrica
9
SSD
Acquisire un'adeguata conoscenza delle tecniche
basilari del calcolo algebrico e differenziale in una e
piu’ variabili e la capacità di risoluzione di problemi di
ottica facendo uso di tali tecniche
Acquisire la conoscenza delle leggi di base della
dinamica del punto materiale, della termodinamica,
dell'elettrostatica e del magnetismo. Acquisire la
capacità di risolvere problemi che abbiano attinenza
con l'applicazione delle leggi della fisica al mondo
reale.
Apprendere l'uso degli strumenti di calcolo
maggiormente in uso per l'elaborazione di dati statistici
e per la scrittura di relazioni scientifiche. Rendere lo
studente in grado di progettare, realizzare e collaudare
un programma per l'analisi dei dati o la simulazione di
un esperimento scientifico.
Capire i principi fisici e le leggi dell’ottica geometrica e
introdurre alcuni aspetti dell’ottica ondulatoria
Acquisire la conoscenza dei principi fondamentali
della chimica generale ed inorganica e la capacità di
applicare le conoscenze acquisite alla soluzione di
semplici problemi di chimica.
Introdurre gli studenti all’attività di laboratorio di ottica
geometrica e fornire i principi base di misure di
grandezze ottiche e di analisi statistica dei dati
18
MAT/05
FIS/01
INF/01
FIS/02
CHIM/03
FIS/01
Ottica della
visione e
strumenti
9
Anatomia e
Istologia Umana
ed Oculare
8
Tecniche Fisiche
per Optometria
con Laboratorio I
-
12
Ottica con
Laboratorio
10
Ottica della
Contattologia con
Laboratorio I
12
sperimentali.
Svolgere esperienze di laboratorio
propedeutiche all’attività di optometria applicata.
Introdurre lo studio della visione attraverso l’analisi
della struttura e della funzionalita’ dell’occhio.
Introdurre lo studente alle caratteristiche ottiche
dell’occhio descritte in base ai principi dell’ottica
fisiologica. Analizzare i fenomeni refrattivi come le
ametropie e l’accomodazione e la loro relazione con la
qualità dell’immagine retinica, le aberrazioni oculari e
le funzioni visive di base (acuità visiva, sensibilità al
contrasto etc). Comprendere gli elementi base della
percezione visiva, quale la percezione dei colori e le
teorie relative. Capire il funzionamento e l’utilizzo dei
più comuni strumenti optometrici.
Introdurre i concetti essenziali sull’organizzazione
cellulare, indispensabili per comprendere struttura e
funzione di tessuti e organi. Fornire le conoscenze di
base sulla struttura e le funzioni dei principali tessuti,
con particolare riferimento al tessuto nervoso.
Conoscenze di base di anatomia umana, microscopica e
macroscopica, con particolare riguardo alla struttura
dell’occhio e dei suoi annessi.
Introdurre lo studente alle conoscenze cliniche della
funzione visiva attraverso l’esame degli aspetti motori e
sensoriali della visione binoculare normale, alla
prevalenza e lo sviluppo biologico delle ametropie.
Sviluppare le conoscenze e le competenze nell’uso
degli strumenti necessari per l’esame oggettivo e
soggettivo della visione binoculare, comprese le
alterazioni più comuni, e dello stato refrattivo
dell’occhio.
Saper strutturare una discussione iniziale tra soggetto
esaminato e professionista per renderla funzionale ai
fini della successiva indagine optometrica. Introdurre la
struttura di un esame optometrico orientato su
problema.
Considerare l’utilità di indagini della salute oculare,
non refrattive, della funzione visiva e dell’occhio come
l’oftalmoscopia, l’esame del senso cromatico, della
sensibilità al contrasto, del campo visivo, della risposta
pupillare.
Gli studenti dovranno acquisire competenze nelle leggi
di base dell’elettromagnetismo, in ottica fisica e nella
strumentazione relativa. Dovranno raggiungere un buon
grado di autonomia in laboratorio nella misura di
grandezze fisiche, nella verifica delle principali leggi
dell'ottica ondulatoria, nell'utilizzo di metodiche
sperimentali e di elaborazione dei dati anche con
l'ausilio di metodologie informatiche.
Introdurre le conoscenze di base sui materiali, la
geometria e le tecniche di costruzione delle lenti a
contatto. Fornire le conoscenze sulle relazioni
geometriche, fisiche e fisiologiche tra lenti a contatto e
occhio esterno. Far acquisire le competenze operative
19
FIS/07,01
BIO/06
FIS/07,01
FIS/03
FIS/07,01
Fisiologia
Generale ed
Oculare
Elementi di Fisica
dei Materiali
Materiali per
l’Ottica
8
6
6
Ottica della
Contattologia con
Laboratorio II
8
Principi di
Patologia Oculare
6
Tecniche Fisiche
per Optometria
con Laboratorio II
10
nella gestione delle metodologie di misura dell'occhio
esterno e delle grandezze fisiche delle lenti a contatto.
Rendere competente lo studente nelle modalità di uso
delle lenti a contatto per la correzione dei difetti
refrattivi.
Studio dell’occhio come organo integrato e della BIO/09
funzionalità di organi e apparati che ne consentono la
funzione: acquisizione di competenze su meccanismi
alla base dell’attività nervosa e muscolare. Fisiologia
della circolazione, respirazione ed escrezione.
Acquisire conoscenze di base sugli aspetti fondamentali
della meccanica quantistica e delle proprietà della FIS/01
materia nei diversi stati di aggregazione
Acquisire conoscenze di base circa le proprietà dei
materiali più comunemente utilizzati per la FIS/07,01
realizzazione di dispositivi ottici e protesi
oftalmologiche.
Far acquisire conoscenze e competenze sull'uso delle FIS/07,01
lenti a contatto applicate sia su cornee con superficie
regolare che inusuale, per scopi ottici e non ottici.
Permettere l’analisi, il riconoscimento e la gestione
delle reazioni fisiche e fisiologiche indotte dall'uso
delle lenti a contatto.
Acquisire la conoscenza delle patologie principali MED/04
dell'organo oculare
Sviluppare competenze e abilità nella determinazione FIS/07,01
dello stato refrattivo oculare in relazione con le
anomalie motorie e sensoriali della visione binoculare.
Approfondire
competenze
e
abilità
sulla
determinazione della correzione refrattiva a distanza
remota e prossimale.
Considerare le basi del riconoscimento dei segni clinici
indotti da patologie generali e oculari. Caratterizzare le
procedure idonee per l’esame optometrico in età
pediatrica. Sviluppare competenze sulle metodiche di
training visivo delle anomalie della visione monoculare
e binoculare. Introdurre approcci optometrici
caratterizzati da sequenze standardizzate (esempio:
metodo OEP e metodo MKH)
Conoscere
i
principi
della
collaborazione
interdisciplinare nel rispetto dell’etica professionale.
Obiettivi formativi dei corsi proposti per i crediti a libera scelta:
Attività/Insegnamento CFU Obiettivi formativi
Conoscere diversi metodi di indagine sperimentale,
3
Applicazioni
approfondendo i fenomeni fisici di base, la strumentazione
dell’ottica
e le applicazioni, con particolare rilievo a quelle in campo
3
oftalmologico.
Fornire agli studenti : 1) i principi per comprendere il
Biochimica della
contesto fisico, chimico e biologico in cui agiscono le
Visione
6
macromolecole biologiche; 2) le conoscenze relative alla
struttura delle proteine e alle relazioni esistenti tra struttura
20
SSD
FIS/07
FIS03
BIO/10
Ipovisione
6
Principi di Economia
aziendale
Complementi di
Laboratorio di Lenti
Oftalmiche
6
6
e funzione; 3) i meccanismi molecolari fondamentali alla
base del processo della visione nei mammiferi.
Far acquisire conoscenze sui fondamenti del
riconoscimento e gestione della minorazione visiva e
competenze sull'uso degli ausili ottici per migliorare la
performance visiva.
Acquisire la conoscenza dei principi fondamentali
dell'economia aziendale
FIS/07
SECS/P07
Fornire le conoscenze delle caratteristiche e delle proprietà
dei dispositivi ottici utilizzati per la correzione e la
compensazione dei difetti e dei disturbi della visione.
Interpretare una prescrizione, scegliere e realizzare un
FIS/07
dispositivo ottico verificandone l’effettiva funzionalità e la
rispondenza alle norme di conformità secondo gli standard
europei ed internazionali.
ART. 22
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
È facoltà dello studente presentare un Piano di Studi individuale che deve soddisfare i
requisiti previsti dall’Ordinamento del Corso di Laurea. Il piano didattico individuale deve
essere presentato tra 1° giugno e il 15 settembre per l’approvazione da parte della
Commissione Didattica Permanente di Fisica del Dipartimento di Scienze che lo valuterà
nella prima seduta utile. Lo studente stesso potrà prendere visione delle decisioni assunte
nella Commissione Didattica Permanente tramite la lettura del verbale della seduta.
CAPO II
L'ACCESSO
ART. 23
Accesso e prove di verifica
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea sono determinati dalle leggi in
vigore e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di
studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali, dal
Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’immatricolazione e l’iscrizione ad anni successivi del Corso
di Laurea sono chiaramente indicati, congiuntamente alle prescrizioni sui requisiti essenziali
da esibire, alla documentazione da predisporre e le tasse da pagare, nei decreti rettorali e
nelle guide a cura del Dipartimento di Scienze e dell’Ateneo.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea devono effettuare una prova di
valutazione composta da una serie di quesiti a risposta multipla che verterà su argomenti di
matematica e logica. La prova consisterà nel modulo mat_base delle prove di verifica
predisposte a livello nazionale dalla "Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori
delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie" nell'ambito del Piano nazionale Lauree
Scientifiche (PLS) promosso dal MIUR con la collaborazione di CINECA. La data del test di
accesso è riportata nel Decreto Rettorale consultabile sul sito dell'Ateneo. Il livello di
preparazione atteso, è quello corrispondente ai programmi ministeriali della scuola
secondaria superiore. Il monitoraggio delle prove, la correzione degli elaborati e l'esame dei
risultati sono a cura del Consiglio Didattico del Corso di Laurea.
21
Sono previsti corsi di preparazione alla prova di accesso destinati agli studenti che intendono
iscriversi.
Art. 24
Obblighi formativi aggiuntivi e attività didattiche di recupero
La prova di valutazione permetterà ai docenti di individuare eventuali lacune e di definire e
assegnare i debiti formativi che lo studente è tenuto a estinguere entro il primo anno,
frequentando il corso di recupero, della durata di un mese circa a partire dall’inizio delle
lezioni. Al termine del corso lo studente dovrà sostenere una prova di verifica. Gli studenti
non potranno sostenere alcun esame del corso di laurea fino al superamento di tale prova di
verifica.
ART. 25
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
Le conoscenze extra universitarie acquisite possono essere riconosciute, su richiesta dello
studente, solo se sono coerenti con il piano di studi approvato. Sono riconoscibili le
conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia,
maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione
l’Università abbia concorso. Tali attività possono essere riconosciute solo nell’ambito dei
crediti formativi a scelta dello studente. La Commissione Didattica Permanente deciderà, in
base alla documentazione presentata e in base ad un eventuale colloquio, il numero dei CFU,
compreso tra zero e il massimo definito dall'ordinamento, e la relativa votazione da
assegnare alle conoscenze extra universitarie.
.
ART. 26
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente, sentito il parere del CLA, delibera sulla valutazione
e riconoscimento delle conoscenze linguistiche eventualmente acquisite dallo studente presso
enti esterni.
CAPO III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL'ALTRO ALL'INTERNO DEL DIPARTIMENTO
PASSAGGIO DA UN CORSO DI ALTRO DIPARTIMENTO
TRASFERIMENTI
SECONDI TITOLI
Art. 27
Passaggi e crediti riconoscibili
L’ammissione delle richieste di passaggio da un qualsiasi Corso di Laurea al Corso di Laurea
in Ottica ed Optometria non prevede dei requisiti minimi da rispettare.
La Commissione Didattica Permanente, sulla base della documentazione acquisita, stabilisce
quali CFU acquisiti dallo studente possono essere riconosciuti al fine del conseguimento
della Laurea in Ottica ed Optometria, in base all'affinità metodologica/culturale e ai
contenuti degli insegnamenti ad essi corrispondenti.
Art. 28
Trasferimenti e crediti riconoscibili
L’ammissione delle richieste di trasferimento per studenti provenienti da altri Atenei non
prevede dei requisiti minimi da rispettare.
22
La Commissione Didattica Permanente, sulla base della documentazione presentata dallo
studente riconosce i CFU acquisiti dallo studente compatibili con l’Offerta Formativa del
Corso di Laurea in Ottica ed Optometria per l’anno in corso e lo ammette all’anno di corso
corrispondente.
La Commissione Didattica Permanente può prevedere, in caso di trasferimenti da altri
Atenei, una prova per verificare che la preparazione in una o più discipline sia tale da
consentire proficuamente la prosecuzione degli studi.
Art. 29
Iscrizione al corso come secondo titolo
Allo studente già in possesso di un titolo universitario si applicano, per l'abbreviazione del
percorso di studi, le norme del precedente Art. 28.
CAPO IV
LA DIDATTICA
ART. 30
Tutorato
Ogni studente avrà un docente tutore, scelto fra i docenti che compongono il Consiglio
Didattico cui farà riferimento per orientamento all’interno del corso di studi. Per gli
insegnamenti del primo anno potrà essere fornito agli studenti un supporto allo studio
individuale da studenti dei Corso di Laurea, Laurea Magistrale o di Dottorato dell’area di
Scienze dell’Università di Roma Tre.
La Commissione Didattica Permanente può nominare, tra i docenti che fanno parte del
Consiglio Didattico, un responsabile dell’attività di tutorato, che ne cura l’aspetto
organizzativo e riferisce al Consiglio stesso sul suo svolgimento.
ART. 31
Tipologie della prova finale
Il titolo di studio è conferito a seguito della prova finale. La prova finale consiste nella
preparazione e discussione di un elaborato scritto (tesi), eventualmente anche in lingua
inglese, su un argomento del corso di studio. Il tema potrà consistere anche nella relazione
conclusiva dell'attività di stage.
La tesi riassunta in un elaborato finale di circa 30 pagine, mediante il quale vengono
acquisiti 5 CFU, sarà presentata alla commissione di laurea sotto forma di un breve
seminario scientifico per essere valutata. Il voto finale di laurea sarà formulato considerando
il curriculum complessivo dello studente, le valutazioni ottenute nei singoli corsi pesate per i
crediti dei corsi stessi, il tempo impiegato dallo studente per conseguire la laurea e la
valutazione della prova finale.
Modalità di richiesta/assegnazione stage.
Lo stage è prevista come attività curriculare da effettuarsi presso i laboratori Universitari o
presso Enti e Aziende convenzionate. Le convenzione con gli Enti e Aziende esterne per le
attività di Stage saranno curate dall’ufficio Tirocini dell’Ateneo.
Lo studente deve presentare al Coordinatore della Commissione Didattica Permanente,
almeno 90 giorni prima della sessione di laurea cui intende partecipare, il progetto formativo
di stage compilando un’apposita scheda informativa contenente l’argomento, il laboratorio
universitario, l’Azienda, o l’Ente presso cui si svolge l’attività di stage, l’eventuale tutor
esterno e un tutor universitario scelto tra i docenti del corso di Laurea. Quest’ultimo deve
approvare il progetto formativo, seguire l’attività di stage dello studente e darne una
valutazione in trentesimi alla sua conclusione.
23
La scheda informativa deve essere firmata dal tutor universitario e dal tutor esterno, ove
previsto, e controfirmata dal Coordinatore della Commissione Didattica Permanente che ne
farà comunicazione alla Commissione Didattica Permanente.
Modalità di richiesta/assegnazione tesi di laurea.
Lo studente deve presentare, almeno 60 giorni prima della sessione di laurea, una richiesta di
tesi al Coordinatore della Commissione Didattica Permanente indicando l’argomento, il
relatore e allegando l’apposita scheda informativa predisposta dalla segreteria didattica di
Ottica e Optometria. Il tema potrà consistere anche nella relazione conclusiva dell’attività di
stage svolta al di fuori dell'ateneo. Nel caso in cui il relatore non faccia parte del personale
del Dipartimento di Scienze, degli Enti e delle Aziende che collaborano stabilmente con il
Dipartimento e non abbia o abbia avuto incarichi di insegnamento presso il Corso di Laurea,
deve essere indicato anche un relatore interno, scelto tra i docenti del Corso di Laurea. Il
relatore interno, che si fa garante per il relatore esterno, svolge un ruolo attivo nella
supervisione del lavoro svolto dal candidato, pertanto affianca il relatore esterno nella
correzione del lavoro, nel chiarimento di dubbi e/o nella risoluzione di problematiche varie
che dovessero insorgere durante lo svolgimento del lavoro da parte dello studente.
Il relatore interno si impegna a segnalare alla Commissione Didattica Permanente ogni
eventuale problematica rilevata.
La richiesta di tesi va firmata dallo studente e dal relatore interno. Quest’ultimo propone i
nominativi di tre docenti come possibili controrelatori.
L’argomento di tesi deve essere approvato dalla Commissione Didattica Permanente.
Commissione dell'esame di laurea. La Commissione di laurea è composta dal Presidente e
3 docenti del Corso di Laurea; essa e’ integrata dai membri supplenti definiti ad ogni esame
di laurea. Ogni membro della Commissione e’ nominato dalla Commissione Didattica
Permanente e rimane in carica per due anni. Il Presidente ha la facoltà di invitare cultori della
materia non membri del Consiglio didattico quali consulenti della commissione e di indicare
uno dei membri della Commissione di Laurea quale suo sostituto, nel caso sia impossibilitato
a partecipare a una particolare sessione dell’esame di laurea.
Compiti del Presidente della Commissione di Laurea. Il Presidente della Commissione
fissa le date degli esami di laurea, presiede le riunione della Commissione, firma i verbali e
le comunicazioni per la segreteria studenti e nomina il controrelatore per ogni tesi presentata.
Compiti della Commissione di Laurea.
La Commissione di Laurea valuterà tra 0 e 11 l’esame di laurea sulla base delle relazioni
sull’elaborato presentato dallo studente del relatore interno e del controrelatore e della
presentazione fatta dallo studente in un seminario di 15 minuti circa.
Alla valutazione dei singoli lavori di tesi e del voto complessivo di laurea partecipano anche
il relatore ed il controrelatore di quel lavoro di tesi.
Calendario degli esami di laurea. Il calendario degli esami di laurea è fissato dalla
Commissione Didattica Permanente su proposta del Presidente della Commissione di laurea
rispettando il calendario generale di Ateneo.
Presentazione domanda di laurea. Il laureando, 45 giorni prima della sessione di laurea,
compila on-line la domanda di conseguimento titolo sul Portale dello studente. Per
presentare la domanda di conseguimento titolo lo studente deve aver conseguito
almeno 151 CFU.
Conferma domanda di laurea. Il laureando, 15 giorni prima della sessione di laurea,
compila on-line la conferma della domanda sul Portale dello studente e consegna in
Segreteria studenti:
1. modulo domanda di laurea sottoscritto e firmato dal relatore;
24
2. ricevuta del pagamento della tassa di laurea;
3. libretto e/o statini in originale;
4. ricevuta firmata del questionario AlmaLaurea (obbligatoria anche in caso si scelga di non
aderire al consorzio, secondo delibera del Senato Accademico del 28/04/2005);
5. copia della tesi autenticata su CD-Rom
La mancanza della firma del relatore o di uno dei documenti sopra elencati comporta la non
ammissione alla seduta di laurea.
In caso lo studente decida di non sostenere più l’esame di laurea nella sessione prevista è
necessario annullare la domanda effettuata, prima di presentare un’ulteriore domanda di
laurea.
La conferma della domanda non sarà accettata se non sarà effettuata la presentazione della
domanda entro le scadenze previste e se non saranno sostenuti tutti i 175 CFU.
Nomina del controrelatore. Il controrelatore della tesi è nominato dal Presidente della
commissione di laurea su indicazione del relatore di tesi, su una rosa di tre docenti o cultori
di materie optometriche indicati dal relatore della tesi. Il controrelatore è nominato almeno
10 giorni prima della data dell'esame di laurea.
Consegna della tesi di laurea. La tesi di laurea va consegnata alla segreteria didattica del
Corso di Laurea in due copie cartacee sette giorni prima di sostenere l’esame di laurea, con
un breve abstract (sunto di una pagina) che ne sintetizzi l'argomento e le conclusioni.
Qualora la tesi sia svolta inglese, il candidato – anziché un “breve abstract” – dovrà produrre
un esteso riassunto del lavoro di tesi in lingua italiana.
Regolamento dell’esame di Laurea. Gli articoli 31 e 32 del presente Regolamento
Didattico costituiscono il regolamento interno dell’esame di laurea.
Art. 32
Voto di laurea
Il voto di laurea sarà deliberato dalla Commissione e sarà pari alla somma di:
• media pesata con i crediti delle votazioni riportate negli esami sostenuti compreso lo
stage;
• voto dell’esame di laurea;
• bonus.
La media pesata con i crediti degli esami sostenuti verrà fatta in 110-mi dopo aver eliminato
i 12 crediti in cui lo studente ha avuto la votazione minima. Gli esami superati con 30 e lode
verranno considerati per una votazione pari a 31.
Il voto dell’esame di Laurea terrà conto di:
• contenuto del lavoro di tesi
• grado di esposizione da parte del candidato
• grado di risposta alle domande formulate al candidato dai membri della Commissione.
Il bonus sarà eguale a:
• 5 voti se la tesi è discussa entro il mese di ottobre del III anno
• 3 voti se la tesi è discussa entro il mese di dicembre del III anno
• 1 voto se la tesi è discussa entro l’ultima sessione di laurea del III anno.
25
La lode sarà assegnata, a discrezione della Commissione e su richiesta scritta del relatore al
Presidente di Commissione, per lavori di tesi di livello considerato all’ unanimità ottimo, agli
studenti che avranno raggiunto una votazione superiore a 114.
CAPO V
Norme Transitorie
Art. 33
Criteri e modalità che regolano il passaggio dai precedenti ordinamenti didattici.
Gli studenti iscritti al Corso di Laurea in Ottica e Optometria del previgente ordinamento
didattico (D.M. 509) presso l'Università di Roma Tre, che intendano iscriversi al presente
Corso di Laurea, potranno ottenere il riconoscimento dei crediti assegnati ai preesistenti
insegnamenti sulla base delle delibere della Commissione Didattica Permanente.
Anche per gli studenti iscritti al Corso di Laurea in Ottica e Optometria del previgente
ordinamento didattico (D.M. 509) presso l'Università di Roma Tre vale la condizione
espressa all’articolo 31, Sezione II, “tipologie della prova finale” relativamente alla
“Presentazione domanda di laurea”: Il laureando, 45 giorni prima della sessione di laurea,
compila on-line la domanda sul Portale dello studente. La domanda non sarà accettata nel
caso in cui il numero dei CFU conseguiti dallo studente sia inferiore a 151.
CAPO VI
INTEGRAZIONE DEGLI ARTICOLI DELLA SEZIONE I
Art. 4 bis
Valutazione delle Attività Formative
La Commissione Didattica Permanente insieme al Gruppo di Gestione Assicurazione Qualità
eseguirà il processo di monitoraggio e valutazione dell’offerta. In particolare verranno
analizzati:
− i risultati delle prove di valutazione per l’accesso;
− i risultati dei questionari elaborati dal Nucleo di Valutazione interno e previsti per ogni
insegnamento;
− il questionario di valutazione globale del corso di laurea che viene sottoposto ai laureandi;
− il tempo impiegato dagli studenti per conseguire la laurea;
− gli abbandoni;
− l’occupazione post-lauream dei laureati tramite contatti individuali;
− efficienza nell’utilizzo del personale docente e delle strutture attraverso il numero annuo
di CFU erogati da ogni docente, il numero medio annuo acquisito da ogni studente e in
generale attraverso i dati acquisiti dall’Ufficio Statistico di Ateneo.
Art. 7 bis
Orientamento
Nel quadro delle attività previste dall'Ateneo, la Commissione Didattica Permanente cura
l'orientamento degli studenti attraverso una propria struttura composta da più docenti membri
del Consiglio Didattico al cui interno è scelto un coordinatore responsabile. Questa struttura
di orientamento cura i rapporti con l'Ateneo, le scuole superiori interessate e con enti e
strutture esterni al mondo universitario ma che svolgono attività finalizzate all'orientamento
degli studenti in vista dell'immatricolazione. A queste attività di orientamento sarà data
ampia pubblicità sul sito web del Corso di Laurea.
26
Art. 15 bis
CFU e ore di didattica frontale
La corrispondenza fra CFU assegnati alle varie attività formative nel biennio e le ore di
didattica frontale è articolata, di norma, come segue: per i corsi di laboratorio ad ogni CFU
corrispondono 12 ore di didattica, per gli altri corsi ad ogni CFU corrispondono 8 ore di
didattica frontale lezioni e 10 ore per le esercitazioni. Tutti gli insegnamenti del corso di
laurea sono di tipo convenzionale.
L’anno accademico ha inizio il 1 ottobre e termina il 30 settembre e le attività didattiche
sono per lo più svolte all’interno dell’anno accademico. Sono previste alcune piccole
differenze nel calendario delle lezioni, allo scopo di ottimizzare lo svolgimento delle
attività.
Art. 19 bis
Calendario delle attività didattiche
Il calendario delle sessioni di esame per il Corso di Laurea in Ottica e Optometria prevede:
Gennaio/Febbraio (due appelli);
Aprile (sessione riservata a laureandi (un appello);
Giugno/Luglio (due appelli);
Settembre (un appello)
Novembre (sessione straordinaria riservata a laureandi) (un appello)
•
•
Gli studenti per partecipare/richiedere un appello straordinario a novembre
devono aver programmato di laurearsi nella sessioni di Dicembre/Marzo.
Devono quindi aver conseguito 138 CFU (escluso lo stage) e avere iniziato lo
stage in modo da potersi laureare in tali sessioni.
Gli studenti per partecipare/richiedere un appello straordinario ad aprile
devono aver programmato di laurearsi nella sessione di luglio. Devono
quindi aver conseguito 138 CFU (escluso lo stage) e avere iniziato lo stage in
modo da potersi laureare in tale sessione.
Il Calendario delle sessioni di Laurea è:
•
•
•
•
Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Luglio
Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre-Ottobre;
Sessione speciale: Dicembre;
Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento):
Marzo.
27
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE BIOLOGICHE - Classe L-13
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 20
Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali
Il percorso formativo si propone di garantire l'acquisizione di solide basi teoriche e pratiche negli ambiti
culturali della biologia di base, che consentano sia di proseguire gli studi indirizzandosi verso specifici aspetti della
Biologia, sia di accedere al mondo del lavoro in ruoli tecnico-esecutivi. L'offerta didattica è impostata tenendo conto del
rischio di rapida obsolescenza relativo a competenze molto specifiche, rischio derivante dalla costante evoluzione delle
conoscenze nel campo della moderna Biologia. Coerentemente la professionalità dei laureati della classe è fondata su
una preparazione qualificata essenzialmente dalle conoscenze di base e dai relativi aspetti metodologici e pratici,
privilegiando così l'accesso a successivi percorsi di studio, senza pur tuttavia ostacolare l'accesso diretto al mondo del
lavoro.
Come obiettivi formativi qualificanti il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione Europea
che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondendo agli specifici
requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale
(Collegio CBUI) per la classe L-13, qui di seguito riportati.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori di Dublino del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento alla biologia dei microrganismi e degli
organismi animali e vegetali; agli aspetti morfologici/funzionali, chimici/biochimici, fisiologici, cellulari/molecolari,
evoluzionistici, ecologico-ambientali; ai meccanismi relativi a riproduzione, sviluppo ed ereditarietà; ai fondamenti
di matematica, statistica, fisica e informatica.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative agli insegnamenti degli ambiti di base con la
partecipazione a lezioni frontali, laboratori attrezzati, seminari, esercitazioni, visite sul campo e tempi congrui di
studio autonomo e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Acquisizione di competenze applicative multidisciplinari di tipo metodologico, tecnologico e strumentale, per
l'esecuzione di analisi biologiche, biomediche, microbiologiche e tossicologiche; di analisi della biodiversità', di
analisi e di controlli relativi alla qualità e all'igiene dell'ambiente e degli alimenti; per l'adozione esperta di
metodologie biochimiche, biomolecolari, biotecnologiche, statistiche e bioinformatiche; per l'utilizzo di procedure
metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca biologica.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative caratterizzanti che includono lo studio di casi di
ricerca e di applicazione sotto la guida di docenti, oltre che un consistente numero di ore dedicate ad attività
individuali di laboratorio in cui sviluppare le capacità critiche di applicazione dello studente e verificate con il
superamento dei relativi esami di profitto.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Acquisizione di consapevole autonomia in ambiti relativi alla valutazione e interpretazione di dati sperimentali;
alla sicurezza in laboratorio; alla valutazione della didattica; ai principi di deontologia professionale e all'approccio
responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
L’autonomia di giudizio negli ambiti relativi alla valutazione e interpretazione di dati sperimentali ed alla
sicurezza in laboratorio sarà acquisita nelle attività formative relative agli insegnamenti degli ambiti di base e
caratterizzanti che saranno svolte principalmente in laboratorio ed in campo, e verificate con il superamento dei
relativi esami di profitto. La valutazione della didattica verrà effettuata regolarmente ed i principi di deontologia
professionale e all'approccio responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche saranno ricompresi nei
programmi degli insegnamenti in cui tali argomenti sono più pertinenti.
Abilità comunicative (communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione in lingua italiana e in lingua
straniera(inglese), nella forma scritta e orale, e mediante l'utilizzazione di linguaggi grafici e formali; di abilità anche
informatiche attinenti alla elaborazione e presentazione di dati; della capacità di lavorare in gruppo; di organizzare e
presentare informazioni su temi biologici d'attualità.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e
verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà
richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste.
28
Capacità di apprendimento (learning skills)
Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con
particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, alla consultazione di banche dati e altre
informazioni in rete, alla fruizione di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e
verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà
richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati (dall’Ordinamento)
Gli ambiti occupazionali, i relativi obiettivi formativi, e la conseguente struttura del Corso di Laurea sono stati
oggetto di numerose riunioni del Comitato di Indirizzo della Commissione Didattica Permanente di Biologia, che
comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti
locali e del mondo produttivo regionale, che si sono svolte nei due anni precedenti; inoltre, le indicazioni emerse
sono state armonizzate a livello nazionale nell'ambito delle riunioni periodiche del Collegio dei Biologi delle
Università Italiane (CBUI), che si sono svolte con la partecipazione dei rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei
sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti e del mondo produttivo nazionale.
I principali sbocchi occupazionali attengono ad attività professionali in ruoli tecnico-esecutivi in diversi ambiti
applicativi che comprendono attività produttive e tecnologiche in laboratori e strutture produttive in ambiti bio-sanitari,
industriali, veterinari, alimentari e biotecnologici, svolte in enti pubblici e privati di ricerca e di servizio, a livello di
analisi, controllo e gestione; promosse in tutti i campi pubblici e privati impegnati nella classificazione, gestione e
utilizzazione di organismi viventi e di loro costituenti, e nella gestione del rapporto fra sviluppo e qualità dell'ambiente;
negli studi professionali multidisciplinari impegnati nei campi della valutazione di impatto ambientale, della
elaborazione di progetti per la conservazione e per il ripristino dell'ambiente e della biodiversità e per la sicurezza
biologica.
CODICI ISTAT DELLE PROFESSIONI:
•
•
Biologi e professioni assimilate - (2.3.1.1.1)
Tecnici di laboratorio biochimico - (3.2.2.3.1)
29
Allegato - Obiettivi formativi delle attività formative
Corsi di laurea della classe L- 13 (Scienze Biologiche)
TUNING NAZIONALE
Descrittori di Dublino
STAGE E PROVA FINALE
Ecologia
Fisiologia generale
Fisiologia vegetale
Microbiologia generale
Biologia Molecolare
Zoologia
Biochimica
Genetica
Fisica e informatica
Botanica
Analisi della biodiversità
Procedure per l’analisi e il controllo della
qualità e igiene dell’ambiente e degli
alimenti
Metodologie biochimiche, biomolecolari e
biotecnologiche
Analisi biologiche e biomediche
Analisi microbiologiche e tossicologiche
Metodologie statistiche e bioinformatiche
Procedure metodologiche e strumentali ad
ampio spettro per la ricerca biologica
C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Valutazione e interpretazione di dati
sperimentali di laboratorio
Sicurezza in laboratorio
Valutazione della didattica
Principi di deontologia professionale e
approccio scientifico alle problematiche
bioetiche
D: ABILITÀ NELLA COMUNICAZIONE
Comunicazione in lingua italiana e straniera
scritta e orale (inglese, livello B1 CEFR)
Abilità informatiche
Elaborazione e presentazione dati
Capacità di lavorare in gruppo
Trasmissione e divulgazione dell’
informazione su temi biologici d’attualità
E: CAPACITÀ DI APPRENDERE
Chimica generale ed organica
B: CAPACITÀ APPLICATIVE
Citologia,Istol. e Anat. comp
A: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI
COMPRENSIONE
Biologia dei microrganismi
Biologia degli organismi animali
Biologia degli organismi vegetali
Aspetti morfologici/funzionali
Aspetti chimici/molecolari/biochimici
Aspetti cellulari/fisiologici
Aspetti evoluzionistici
Meccanismi di riproduzione e di sviluppo
Meccanismi di ereditarietà
Aspetti ecologici/ambientali
Fondamenti di matematica, statistica, fisica,
informatica
Ist. di Matematiche
Descrit
tori di
Competenze
sviluppate e
Unità
didattich
e
Matrice: competenze versus unità didattiche
Acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Acquisizione di competenze applicative multidisciplinari per l’analisi biologica, di tipo metodologiche,
tecnologico e strumentale, con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
x
X
x
X
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l’approfondimento di ulteriori competenze, con
riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Consultazione di materiale bibliografico
Consultazione di banche dati e altre
informazioni in rete
Strumenti conoscitivi di base per
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
l'aggiornamento continuo delle conoscenze
X: QUESTA COMPETENZA È SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL’APPRENDIMENTO della UNITÀ
DIDATTICA INDICATA IN COLONNA
30
X
X
X
X
X
Descrittori europei del
titolo di studio
Risultati attesi
Metodi di apprendimento
Metodi di verifica
Conoscenza e capacità di
comprensione
(knowledge and
understanding)
Acquisizione di competenze teoriche e operative
con riferimento alla biologia dei microrganismi
e degli organismi animali e vegetali; agli aspetti
morfologici/funzionali, chimici/biochimici,
fisiologici, cellulari/molecolari, evoluzionistici,
ecologico-ambientali; ai meccanismi relativi a
riproduzione, sviluppo ed ereditarietà; ai
fondamenti di matematica, statistica, fisica e
informatica.
Attività formative relative
agli insegnamenti degli
ambiti di base con la
partecipazione a lezioni
frontali, laboratori
attrezzati, seminari,
esercitazioni, visite sul
campo e tempi congrui di
studio autonomo
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Capacità di applicare
conoscenza e
comprensione (applying
knowledge and
understanding)
Acquisizione di competenze applicative
multidisciplinari di tipo metodologico,
tecnologico e strumentale, per l'esecuzione di
analisi biologiche, biomediche, microbiologiche
e tossicologiche; di analisi della biodiversità, di
analisi e di controlli relativi alla qualità e
all'igiene dell'ambiente e degli alimenti; per
l'adozione esperta di metodologie biochimiche,
biomolecolari, biotecnologiche, statistiche e
bioinformatiche; per l'utilizzo di procedure
metodologiche e strumentali ad ampio spettro
per la ricerca biologica.
Attività formative
caratterizzanti che
includono lo studio di casi
di ricerca e di applicazione
sotto la guida di docenti,
oltre che un consistente
numero di ore dedicate ad
attività individuali di
laboratorio in cui
sviluppare le capacità
critiche di applicazione
dello studente
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Autonomia di giudizio
(making judgements)
Acquisizione di consapevole autonomia in
ambiti relativi alla valutazione e interpretazione
di dati sperimentali; alla sicurezza in laboratorio;
alla valutazione della didattica; ai principi di
deontologia professionale e all'approccio
responsabile nei confronti delle problematiche
bioetiche. I principi di deontologia professionale
e all'approccio responsabile nei confronti delle
problematiche bioetiche saranno ricompresi nei
programmi degli insegnamenti in cui tali
argomenti sono più pertinenti
attività formative relative
agli insegnamenti degli
ambiti di base e
caratterizzanti che saranno
svolte principalmente in
laboratorio ed in campo
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Abilità comunicative
(communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze e
strumenti per la comunicazione in lingua italiana
e in lingua straniera(inglese), nella forma scritta
e orale, e mediante l'utilizzazione di linguaggi
grafici e formali; di abilità anche informatiche
attinenti alla elaborazione e presentazione di
dati; della capacità di lavorare in gruppo; di
organizzare e presentare informazioni su temi
biologici d'attualità.
attività formative relative
alla maggior parte degli
insegnamenti
Superamento della
prova finale in cui
sarà richiesta la
dimostrazione di
avere pienamente
acquisito le abilità
comunicative
richieste
Capacità di
apprendimento (learning
skills)
Acquisizione di capacità che favoriscano lo
sviluppo e l'approfondimento continuo delle
competenze, con particolare riferimento alla
consultazione di materiale bibliografico, alla
consultazione di banche dati e altre informazioni
in rete, alla fruizione di strumenti conoscitivi di
base per l'aggiornamento continuo delle
conoscenze.
attività formative relative
alla maggior parte degli
insegnamenti
Superamento dei
relativi esami di
profitto. In
particolare, per il
superamento della
prova finale sarà
richiesta la
dimostrazione di
avere pienamente
acquisito le capacità
di apprendimento
richieste.
31
Art. 21
Attività formative
Gli Ambiti Disciplinari, i Settori Scientifico-Disciplinari e il relativo impegno in CFU nei quali si articola l’Attività
Formativa sono i seguenti: (I Settori Scientifico-Disciplinari di interesse e il numero di CFU assegnati sono soggetti a
revisione periodica)
Ripartizione dei CFU nel Corso di Laurea in Scienze Biologiche (L-13)
ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI
Ambiti disciplinari
Attività formative:
CFU x
SSD
Settori scientifico-disciplinari
a) Di base (min 60, coperti tutti gli
ambiti)
Discipline
biologiche
Discipline
matematiche,
fisiche e
informatiche
BIO/01 - Botanica generale
6
BIO/04 - Fisiologia vegetale
BIO/05 - Zoologia
BIO/06 - Anatomia comparata e citologia
BIO/07 - Ecologia
6
6
12
6
6
6
Discipline
biomolecolari
a) autonome
b) affini e integrative
Attività a libera scelta dello studente
FIS/08 (FIS/07- Fisica applicata)
CHIM/03 - Chimica generale e inorganica
CHIM/06 - Chimica organica
BIO/13 – Biologia applicata
Prova finale
Lingua straniera (inglese)
18
12
12
12
90
18
12
3
3
3
3
3
15
12
9
9
9
3
3
9
3
BIO/05 - Zoologia
BIO/06 - Anatomia comparata e citologia
BIO/07 - Ecologia
BIO/04 - Fisiologia vegetale
BIO/10 - Biochimica
BIO/11 - Biologia molecolare
BIO/18 - Genetica
BIO/19 - Microbiologia generale
BIO/09 - Fisiologia
24
6
6
BIO/02 - Botanica sistematica
Discipline
fisiologiche e
biomediche
60
6
MAT/05 - Analisi matematica
CHIM/03 - Chimica generale e inorganica
CHIM/06 - Chimica organica
Totale Attività di base
Discipline
botaniche,
zoologiche,
ecologiche
CFU
Min
6
6
6
6
BIO/10 - Biochimica
BIO/11 - Biologia molecolare
BIO/18 - Genetica
BIO/19 - Microbiologia generale
FIS/07- Fisica applicata
INF/01 - Informatica
Discipline chimiche
b) Caratterizzanti (min 30, coperti
tutti gli ambiti)
CFU
tot
Totale Attività caratterizzanti
Altre attività formative (art 10,
comma 5)
c) prova finale
d) altro
Totale Altre Attività
42
12
6
3
3
6
12
6
48
Totale per il conseguimento del titolo
180
32
12
18
12
6
12
18
I corsi comprendono lezioni frontali e, a seconda delle caratteristiche specifiche, esercitazioni numeriche e di
laboratorio, attività sul campo, visite guidate. È prevista attività di studio assistito.
La frequenza alle attività formative è obbligatoria e viene verificata in base alla partecipazione ad almeno due
terzi delle prove di valutazione in itinere e delle attività di esercitazione o di laboratorio.
È prevista la possibilità di organizzare specifiche offerte didattiche rivolte agli studenti disabili e a quelli che
scelgono il regime di “impegno parziale”. Tale possibilità sarà riportata nell’ordine degli studi e l’offerta verrà
dettagliata in base alle eventuali esigenze all’inizio dell’anno accademico.
Per quanto riguarda gli obiettivi formativi dei singoli corsi di insegnamento, si rimanda a quanto pubblicato sul
sito di Ateneo relativamente all’offerta formativa di ciascun anno accademico.
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche (esercitazioni,
escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della Laurea Triennale e della
Laurea Magistrale e comunque in qualsiasi attività didattica che comporti esposizione a fattori di rischio ai sensi del D.
Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto, di comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il
Medico Competente, quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che
comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici,
ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono
attività al di fuori dell'area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime (art.
2, comma 3, D.M. 363/98);
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per lavoratore
anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge
l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli
studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati,
quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano
esposti a rischi individuati nel documento di valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione (Direttori di
Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo aventi poteri di spesa e
gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in laboratorio il
soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in laboratorio. Ai sensi dell’art.
2, comma 1 lett. E, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, si intende per preposto persona che, in ragione delle competenze
professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla
attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei
lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei lavoratori,
anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede
direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui
rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in
relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
La Commissione Didattica Permanente individua mediante delibere e ne comunica i nominativi al Direttore del
Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alla Commissione Didattica Permanente , o comunque fra i titolari
delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di insegnamento, contratti integrativi alla
didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti preposti e/o responsabili che dovranno,
precedentemente all’inizio di ciascuna attività didattica in laboratorio o in campo, che comporti esposizione a rischio,
informare/formare ed addestrare gli studenti sulle norme di sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che
firmeranno per avvenuta formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla
Segreteria Didattica.
Particolare attenzione è stata rivolta alla riduzione del numero degli esami. Le attività formative del corso di
Laurea sono prevalentemente svolte nell’ambito di insegnamenti di 9 CFU, generalmente divisi in 6 CFU di lezioni
frontali relative ai contenuti previsti dal programma dell’insegnamento e 3 CFU di attività di laboratorio, esercitazione,
e studio assistito. Le esercitazioni, attività in laboratorio, studio assistito vengono svolte dal docente titolare e,
coadiuvato, sotto la sua responsabilità e con l’approvazione della Commissione Didattica Permanente di Biologia, da
personale in possesso di idonea e comprovata competenza.
33
A ciascun professore Ordinario o Associato del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre viene richiesto di
svolgere attività didattiche frontali-assistite per un numero di ore stabilite in relazione al regime di impegno (regime a
tempo pieno minimo 90 ore massimo 120 ore, regime a tempo definito 90 ore) fra Corso di Laurea, Corso di Laurea
Magistrale nonché dei Corsi post-laurea e dei Dottorati di Ricerca (art. 3 e 4 Regolamento per assegnazione compiti
didattici istituzionali). Il carico didattico in termini di ore è tuttavia variabile per la presenza in tutti gli insegnamenti di
esercitazioni in laboratorio ed escursioni didattiche che sono spesso ripetute per la suddivisione degli studenti in più
turni.
I ricercatori a tempo determinato, nell’ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente, sono tenuti
ad assolvere compiti di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.
Per tutti gli insegnamenti del Corso di Laurea è stato elaborato il programma didattico sulla base di un sillabo
delle conoscenze indispensabili redatto dal CBUI.
Per gli obiettivi formativi delle singole attività formative, si rimanda a quanto elaborato secondo le indicazioni Tuning.
La docenza e la competenza per l’insegnamento della lingua straniera è assicurata a livello centrale dal Centro
Linguistico di Ateneo.
L’ufficio tirocini e stage si occupa a livello centrale di Ateneo della parte amministrativa relativa ai tirocini. Il
tirocinio è facoltativo. Lo studente può autonomamente scegliere la struttura ospitante, eventualmente con l’ausilio delle
strutture amministrative e delle procedure informatiche messe a sua disposizione dall’Ateneo. L’adeguatezza della
struttura ospitante ed il progetto formativo del tirocinio sono verificate dalla Commissione Didattica Permanente sulla
base delle informazioni fornite.
La permanenza all’estero non è obbligatoria ma viene incoraggiata la partecipazione degli studenti a programmi di
scambio quali Erasmus. Il Corso di Laurea è convenzionato in tal senso con numerose Università straniere la cui qualità
è stata valutata preliminarmente dalla Commissione Didattica Permanente. L’Ufficio Relazioni Internazionali
(http://europa.uniroma3.it/ ) si occupa amministrativamente della mobilità degli studenti. È attivato uno sportello
Erasmus ed un servizio di posta elettronica: [email protected] presso la Segreteria Didattica del Corso di
Laurea. La Commissione Didattica Permanente effettua il riconoscimento delle attività formative svolte all’estero.
Piano didattico dettagliato
PRIMO ANNO (PREVALENTEMENTE DISCIPLINE DI BASE)
I semestre
1.
2.
Ist. di Matematiche 6 CFU (MAT/05 ) (con voto)
Introduzione alla Biologia (ex Biologia Applicata) 6 CFU BIO/13 (idoneità)
II semestre
3.
4.
Botanica (lez+lab+esc) 9 CFU: (BIO/02) (con voto)
Citologia e Istologia (lez+lab) 9 CFU (BIO/06) (con voto)
Corsi annuali
5.
Chimica Generale ed Inorganica (lez+lab) 9 CFU (CHIM/03) (con voto)
6.
Laboratorio di Analisi Dati per Scienze Biologiche 9 CFU: (6 INF/01 – 3 FIS/07) (con voto)
SECONDO ANNO (PREVALENTEMENTE DISCIPLINE CARATTERIZZANTI)
I semestre
7.
8.
Chimica organica (lez+lab) 9 CFU (CHIM/06) (con voto)
Genetica (lez+lab) 9 CFU (BIO/18) (con voto)
II semestre
9.
10.
11.
Fisica (lez+lab) 9 CFU (FIS/07) (con voto)
Biochimica (lez+lab) 9 CFU (BIO/10) (con voto)
Zoologia (lez+lab+esc) 9 CFU (BIO/05) (con voto)
Corso annuale
12.
C.I. Anatomia comparata e biologia dello sviluppo (lez+lab) 12 CFU (BIO/06) (con voto)
⇒
Lingua Inglese (livello B1 del CEFR) 6 CFU (idoneità) (ambito altre attività formative, comma d)
Terzo Anno (prevalentemente discipline delle funzioni integrate)
I semestre
13.
14.
15.
Ecologia (lez+lab+esc) 9 CFU (BIO/07) (con voto)
Fisiologia vegetale (lez+lab) 9 CFU (BIO/04) (con voto)
Biologia Molecolare (lez+lab) 9 CFU (BIO/11) (con voto)
II semestre
34
16. Fisiologia generale (lez+lab) 9 CFU (BIO/09) (con voto)
17. Microbiologia generale (lez+lab) 9 CFU (BIO/19) (con voto)
18.
Corsi annualiAttività a libera scelta dello studente 12 CFU (ambito altre attività formative, comma a) da scegliere tra:
stage/tirocinio presso strutture esterne, corrispondente a 12 settimane (idoneità);
corsi della Laurea Magistrale o altri Corsi di Laurea/Università;
riconoscimento di altre attività formative di livello universitario (idoneità);
Prova finale 12 CFU (ambito altre attività formative, comma c).
⇒
Note:
1.
2.
In accordo con le indicazioni di cui al DM 26.07.2007 non sono considerate nel conto del numero delle prove di esame la
Lingua Inglese e la Prova finale
è garantita la possibilità di effettuare esami “in soprannumero”.
Il Corso di Studio dispone del numero necessario di docenti di riferimento, anche a regime, e presenta un
percorso formativo articolato in attività didattiche, come di seguito descritto, in armonia con i requisiti di
accreditamento dei CdS ai sensi del DM 47/2013 per quanto concerne le ore di didattica assistita erogata, il numero
massimo di esami ed i limiti di parcellizzazione delle attività didattiche (Delibere delle strutture didattiche competenti
del 15/05/2013 e del 17/05/2013).
Tutti i corsi di insegnamento sono associati a prove di valutazione finali uniche, fatta salva la possibilità di
poter effettuare prove valutative “di esonero” durante il corso che possono sostituire la prova finale.
Art. 22
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
Dal 1° ottobre al 1° dicembre e con le modalità definite nell’ordine degli studi, lo studente (anche quello parttime) deve effettuare la scelta degli eventuali insegnamenti e attività opzionali. È richiesta la presentazione del piano di
studi online anche agli studenti che intendono sostenere esami presso altri CdL o altri Atenei per l’acquisizione di CFU
a scelta dello studente. I piani di studio online presentati dagli studenti vengono approvati mensilmente in occasione
delle sedute periodiche della Commissione Didattica Permanente, e successivamente la comunicazione dell’avvenuta (o
meno) approvazione del piano di studi online viene trasmessa allo studente. È fatta salva la possibilità per lo studente di
modificare successivamente il piano di studi nella finestra temporale dal 1° aprile al 31 maggio, nonché la possibilità di
effettuare esami “in soprannumero”.
35
CAPO II
L'ACCESSO
Art. 23
Accesso e prove di verifica
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea in Scienze Biologiche sono determinati dalle Leggi
in vigore e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero
è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali, dal Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’immatricolazione e l’iscrizione ad anni successivi del Corso di Studio sono
chiaramente indicati, congiuntamente alle prescrizioni sui requisiti essenziali da esibire, alla documentazione da
predisporre e le tasse da pagare, nell’Ordine degli studi e nella guida a cura dell’Ateneo. Per maggiori informazioni e
per le procedure di immatricolazioni consultare il Portale dello Studente: http://portalestudente.uniroma3.it
L'Università degli Studi Roma Tre ha avviato una serie di iniziative atte a semplificare il rapporto tra l'Ateneo e
gli studenti: dall’Anno Accademico 2007-08 gli studenti potranno accedere via internet ad una serie di servizi (alcuni
già attivati, altri in fase di attivazione) attraverso il portale (http://portalestudente.uniroma3.it/ )
Il portale rappresenta a tutti gli effetti uno sportello virtuale attraverso il quale è possibile accedere direttamente ai
servizi amministrativi (immatricolazioni, iscrizioni, tasse, etc.) e didattici (prenotazione esami, piano degli studi, scelta
del percorso, etc.) della carriera universitaria con possibilità di consultazione e modifica (limitata e controllata) dei dati
personali dello studente.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Biologia devono effettuare un test attitudinale che
verterà su argomenti delle materie formative di base. Il livello di preparazione atteso, concernente gli ambiti della
matematica, chimica, fisica e biologia, è quello corrispondente ai programmi ministeriali della scuola secondaria
superiore. La prova consiste in 75 (settantacinque) quesiti a risposta chiusa, negli ambiti della matematica, biologia,
fisica, chimica e comprensione del testo.
Il test attitudinale è selettivo e permetterà una autovalutazione da parte degli studenti relativa alla adeguatezza della loro
preparazione rispetto alle caratteristiche specifiche del corso di laurea. Permetterà inoltre ai docenti di individuare
eventuali lacune e di definire e assegnare gli obblighi formativi aggiuntivi che lo studente è tenuto a estinguere con il
superamento dei relativi esami di profitto”. A questo scopo sono organizzati corsi specifici e/o attività di studio assistito
e di tutorato. Il raggiungimento del livello di preparazione idoneo verrà valutato mediante test specificamente
predisposti, che lo studente dovrà superare contestualmente al relativo esame di profitto. Inoltre, sono previsti corsi
propedeutici in quelle discipline (es. matematica) dove più frequentemente si siano riscontrate lacune e debiti formativi
Il numero delle immatricolazioni viene fissato per ogni anno accademico, in funzione delle strutture logistiche
dipartimentali (aule, laboratori sperimentali, biblioteca) che non consentono un numero di immatricolazioni superiori
alla capienza delle strutture medesime, per poter garantire l’efficacia delle attività formative, in particolare quelle a forte
contenuto sperimentale. Infatti, è obbligatoria per gli studenti la frequenza a laboratori ad alta specializzazione, con
sistemi informatici e tecnologici o comunque con posti-studio personalizzati.
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede entro il 31 maggio di ogni anno (o comunque prima
dell’inizio del successivo anno accademico) alla verifica dei risultati delle attività formative. In alcuni anni è stata anche
condotta una analisi con valutatori esterni secondo le modalità previste nel progetto “CampusLike”
In seguito all’analisi la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo, eventuali
modifiche da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei singoli
insegnamenti.
Lo studente che abbia scelto il tempo parziale (studente part-time) secondo le modalità previste dall’Ateneo, dovrà
presentare ogni anno l’elenco degli insegnamenti prescelti per il relativo anno accademico. Lo studente dovrà effettuare
la scelta degli insegnamenti e sottoporla all’organo collegiale del proprio corso di studio, nel rispetto delle
propedeuticità previste e tenendo conto della compatibilità di frequenza con l’orario delle lezioni stabilito dal Corso di
Laurea. Allo studente che nell’anno di corso non abbia completato i CFU previsti dal tipo di contratto prescelto si
applica la norma di cui all’art. 9, comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo (“Lo studente che non abbia acquisito
nell’anno accademico almeno un terzo dei crediti formativi previsti per il suo percorso viene iscritto come ripetente allo
stesso anno di corso”).
Art. 24
Obblighi formativi aggiuntivi e attività didattiche di recupero
Eventuali CFU derivanti da obblighi formativi aggiuntivi e dalla frequenza di corsi di recupero (cosiddetti “corsi
di alfabetizzazione”) non possono essere riconosciuti in alcun modo dalla Commissione Didattica Permanente.
Una specifica Commissione, nominata annualmente dalla Commissione Didattica Permanente e formata da
docenti di Biologia, Fisica, Chimica e Matematica si incarica di elaborare i test della prova di accesso di cui all’art. 23,
analizzare le risposte degli studenti al test, assegnare eventuali obblighi formativi aggiuntivi, presentare e commentare
l’analisi statistica dei risultati nelle sedute della Commissione Didattica Permanente ed infine di elaborare i commenti
alle risposte che vengono quindi pubblicati nel sito web del Corso di Laurea (http://www.scienze.uniroma3.it)
I Docenti degli insegnamenti nei quali gli immatricolati hanno contratto obblighi formativi aggiuntivi (OFA)
provvedono a stilare appositi test di valutazione per il recupero degli OFA stessi.
36
La frequenza ai suddetti corsi di alfabetizzazione è obbligatoria per gli studenti per i quali risulteranno dalla prova di
accesso OFA.
I suddetti corsi di recupero nelle materie previste sono, quindi, obbligatori per gli studenti a cui vengono assegnati
obblighi formativi aggiuntivi, mentre sono fortemente consigliati a tutti gli studenti immatricolati al I anno di corso.
Al termine del corso di recupero è previsto per ciascuna materia un test per l’estinzione dell’obbligo formativo
aggiuntivo.
Art. 25
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di
Laurea e quelli acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali, europee ed extraeuropee. È anche
possibile il riconoscimento dei CFU acquisiti o acquisibili in attività lavorative e formative, con particolare riguardo a
quelle alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso (fino ad un massimo di 12 CFU per il
riconoscimento L. 240 del 2010 Art 14).
Art. 26
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal Corso di
Laurea e quelli relativi a conoscenze linguistiche acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali,
europee ed extraeuropee.
37
Capo III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL DIPARTIMENTO,
PASSAGGI DA UN CORSO DI ALTRO DIPARTIMENTO
TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 27
Passaggi e crediti riconoscibili
Viene mantenuta la suddivisione degli insegnamenti per anno di corso e vengono mantenute le modalità di
passaggio da un anno al successivo, secondo il Regolamento Didattico di Ateneo (art.9, comma3) ma viene ribadita la
possibilità per gli studenti di seguire insegnamenti e sostenere esami indipendentemente dall’anno di iscrizione (ai sensi
del D.M. 270 del 22 ottobre 2004, art. 8, comma 2, e dei Decreti Ministeriali del 16 marzo 2007 di accompagnamento
delle classi, art. 5, comma 3) purché siano rispettate tutte le propedeuticità culturali e formali.
Non sono ammessi passaggi al 1° anno di corso.
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito
minimo 20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito minimo
60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che terrà
conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
Art. 28
Trasferimenti e crediti riconoscibili
Non sono ammessi trasferimenti al 1° anno di corso.
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito minimo
20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito minimo
60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che terrà
conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
Art. 29
Iscrizione al corso come secondo titolo
Non sono ammesse le immatricolazioni per il conseguimento della seconda laurea al 1° anno di corso.
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito
minimo 20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 25 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito minimo
60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che terrà
conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
38
CAPO IV
LA DIDATTICA
Art. 30
Tutorato
È attivato un servizio di tutorato diretto a individuare ed affrontare i motivi di disagio degli studenti, quali
eventuali difficoltà di inserimento nel sistema didattico, problemi emersi nell’ambito di singoli insegnamenti, scelta del
percorso formativo, modalità di recupero di obblighi formativi aggiuntivi. È compito di ogni docente svolgere attività di
tutorato per qualunque studente che lo richieda, tuttavia ogni studente può chiedere l’assegnazione di uno specifico
tutore, individuato dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia tra i docenti afferenti. Ogni docente può avere
un numero massimo di 20 studenti cui fare attività di tutoraggio. In orari prestabiliti gli studenti possono rivolgersi al
tutore per discutere problemi specifici. Il tutore inoltre organizza incontri con gruppi di studenti su questioni e in
occasioni di particolare rilevanza. È altresì assicurata una congrua attività settimanale di ogni docente responsabile di un
insegnamento dedicata al rapporto tutoriale con i singoli studenti del proprio corso.
Nell’ambito dei singoli corsi sono attivati sistemi di studio assistito, al fine di fornire indicazioni e supporto per
uno studio proficuo e di consentire una valutazione attendibile del livello di preparazione. Lo studio assistito si svolgerà
con il sostegno del titolare del corso o di altro personale con idonea e comprovata esperienza (cultori della materia,
neolaureati, studenti della Laurea Magistrale), concentrando la sua attività in particolare nei periodi che intercorrono tra
il termine delle lezioni semestrali e le sessioni regolari di esame.
Art. 31
Tipologie della prova finale
Lo studente è tenuto a presentare richiesta formale di assegnazione dell’attività di tesi, tramite apposito
modulo controfirmato dal relatore interno e (nel caso la tesi sia svolta in Ente esterno) anche dal relatore esterno,
prima dell’inizio dell’attività stessa.
Per presentare la domanda preliminare di laurea (45 giorni prima della seduta) allo studente dovranno mancare
al massimo 9 CFU, esclusi i CFU relativi alla prova finale.
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di Laurea (almeno 45 giorni
consecutivi prima della relativa sessione di laurea) e di quella definitiva (almeno 15 giorni prima della relativa sessione
di laurea) e gli ulteriori adempimenti informatici a carico dello studente e del/dei relatori di tesi sono consultabili sul
sito http://portalestudente.uniroma3.it.
È quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena l’invalidità della
stessa domanda di laurea.
La consegna di una copia della tesi in formato cartaceo, unitamente ad un CD contenente la tesi in formato
elettronico e a 6 copie dell’abstract, deve essere effettuata in Segreteria Didattica 30 giorni prima del giorno fissato per
la seduta di Laurea.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 30 giorni prima dell’esame di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovrà aver acquisito almeno 168
crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.
L’esame di laurea è basato sulla presentazione di un elaborato su un argomento autonomamente scelto dal
candidato (che potrà vertere su aspetti metodologici o formali e non sperimentali, anche se può essere consentito
l’inserimento di una limitata attività di laboratorio svolta dagli studenti) su proposta dei docenti tra quelli di
maggiore rilevanza in Biologia. La assistenza alla elaborazione della tesi viene assegnata dalla Commissione
Didattica Permanente ad un professore di ruolo o ad un ricercatore universitario afferente alla Commissione
Didattica Permanente che, in qualità di relatore, segue e consiglia lo studente durante le varie fasi della sua
preparazione. La scelta del docente guida e dell’argomento dovrà essere effettuata entro il primo semestre del terzo
anno. È compito della Commissione Didattica Permanente di Biologia verificare l’equa distribuzione tra i docenti
del carico didattico legato a questo tipo di attività. La tesi può anche essere svolta sotto la guida di un esperto della
materia o ricercatore non appartenente alla Commissione Didattica Permanente di Biologia dell’Università Roma
Tre.
In particolare, le tesi potranno essere svolte anche presso enti esterni accreditati alla ricerca sperimentale ovvero
strutture scientifiche qualificate che posseggano notoriamente le specifiche competenze richieste (es. enti di ricerca
pubblici e privati, laboratori di ricerca presso industrie ed ospedali, IRCCS). Lo svolgimento di tesi in enti non riferibili
alle suddette tipologie dovrà essere esplicitamente autorizzato dal coordinatore del corso/indirizzo, sentito il
Coordinatore della Commissione Didattica Permanente.
39
In merito alla possibilità di svolgere tesi presso enti esterni accreditati alla ricerca sperimentale ovvero strutture
scientifiche qualificate e in particolare nel caso in cui sia prevista una limitata attività di laboratorio, si è convenuto di
comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, quanto segue.
a)
è opportuno che il relatore interno in veste di responsabile ai soli fini didattici ed organizzativi delle attività, sia
un docente del Consiglio Didattico che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda
ospitante che durante il periodo di tesi.
b) È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento.
c)
Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini alla
Segreteria Didattica una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione
ed addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98
da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
Il modello assegnazione tesi presso enti esterni, opportunamente modificato in merito soprattutto alla esplicita
presenza nello stesso dei doveri dell’ente/azienda ospitante ai fini della sicurezza, deve essere corredato dal riferimento
della Convenzione con il medesimo ente ospitante, qualora esista. Lo studente può iniziare le attività solo se il modello
viene controfirmato dal relatore esterno dell’ente/azienda ospitante e dal relatore interno.
Gli studenti che partecipano ad attività didattiche o sperimentali in campo devono necessariamente presentare
la certificazione dell’avvenuta vaccinazione antitetanica.
Il coordinatore del corso/indirizzo individuerà un relatore interno fra i docenti afferenti al Consiglio Didattico che
sarà affiancato al relatore esterno nel seguire il lavoro di tesi, che dovrà essere firmato da entrambi.
La qualificazione scientifica del relatore esterno dovrà essere documentata da un congruo numero di pubblicazioni su
riviste indicizzate, valutabili secondo descrittori bibliometrici standard (es. quelli ottenibili da ISI Web of Knowledge).
L’elaborato scritto, di lunghezza fra le 30 e le 40 pagine dattiloscritte, dovrà presentare una rassegna di almeno
5 fra le più importanti pubblicazioni scientifiche in lingua inglese sull’argomento pubblicate recentemente, che il
candidato dovrà riassumere in forma organica traendone autonomamente conclusioni che siano a carattere generale,
pur senza rivestire carattere di originalità. L’elaborato scritto, insieme alla presentazione orale, che deve essere
effettuata con l’ausilio di supporti informatici, debbono dimostrare alla Commissione come il candidato abbia
acquisito le abilità nella comunicazione e nella capacità di apprendere che sono richieste per la prova finale.
Lo studente può presentare una tesi in inglese nel caso abbia svolto la tesi all’estero o nel caso abbia un
correlatore estero. Dovrà tuttavia essere allegata alla tesi in lingua straniera la traduzione in italiano del frontespizio e
dei capitoli essenziali (quali, ad esempio, quelli sullo scopo della tesi, sui risultati e sulla discussione). Non è invece
necessaria la traduzione di altri capitoli (quali l’introduzione, i materiali e i metodi, ecc.). Lo studente deve sostenere la
discussione della tesi in italiano. Può essere concessa in deroga la discussione della tesi in inglese solo nel caso di
partecipazione alla seduta di laurea di un correlatore straniero.
Per quanto riguarda la elaborazione della tesi, è compito dei relatori:
1. pre-definire gli obiettivi della tesi (mettere alla prova la capacità dello studente di acquisire informazione
scientifica autonomamente e in modo mirato, di elaborarla criticamente e di comunicarla sinteticamente);
2. informare gli studenti dei criteri di valutazione (pertinenza, ovvero messa a fuoco dell'argomento assegnato;
pregnanza, ovvero validità sul terreno squisitamente scientifico; articolazione della trattazione, ovvero organicità
della struttura del testo; leggibilità, ovvero correttezza dell'impostazione del testo a livello logico, sintattico e
grammaticale; adeguatezza delle fonti, ovvero rilevanza nello specifico della selezione bibliografica);
3. stabilire alcuni vincoli "editoriali" come tetto massimo: di norma non più di 40 pagine e non più di 5-10 citazioni
bibliografiche effettivamente consultate, sequenza dei capitoli/paragrafi (obbligatoriamente una presentazione del
problema e del contributo che si intende fornire, e un sommario che renda conto sinteticamente dei termini del
contributo fornito);
4. assistere gli studenti nell’effettuare una ricerca bibliografica su una tematica che rientri nel campo della Biologia,
che sia anche sufficientemente ampia e di interesse generale.
5. assistere gli studenti nello scegliere da una a tre rassegne recenti (reviews) per estrarne e metterne in rilievo i
punti salienti e più attuali, eventualmente anche consultando i riferimenti bibliografici citati.
6. fornire la possibilità di inserire nell’elaborato risultati ottenuti dallo studente nel corso di una limitata attività di
laboratorio sotto la guida del docente;
7. fornire indicazioni per la presentazione in modo da evitare sia presentazioni ad effetto con power-point, sia la
proiezione di frasi che saranno lette nel corso dell'esposizione (il problema/la questione, le modalità di ricerca, i
dati significativi, le ipotesi conclusive ed eventualmente dubbi e prospettive).
40
Il Presidente della Commissione di Laurea nomina, alla consegna delle tesi, un revisore tra i docenti membri
della Commissione. Il revisore di norma non deve appartenere allo stesso SSD del relatore, ma deve essere di settore
affine o comunque competente sulla materia oggetto della tesi. Il revisore leggerà l'elaborato e ne riferirà alla
Commissione.
Le dimensioni dell’elaborato dovranno essere rapportate ad un impegno non superiore a due mesi (i crediti
previsti sono 12, equivalenti a 300 ore di impegno per lo studente). La scelta del docente guida e dell’argomento
dovrà essere effettuata almeno sei mesi prima della data di laurea prevista. È compito della Commissione Didattica
Permanente di Biologia verificare l’equa distribuzione tra i docenti del carico didattico legato a questo tipo di
attività.
La presentazione orale del lavoro svolto si svilupperà davanti ad una Commissione formata da docenti del
Corso di Laurea (anche esterni e non appartenenti al Consiglio Didattico), nominata dal Coordinatore della
Commissione Didattica Permanente di Biologia e avrà una valutazione massima di 8 punti. Nella composizione
della suddetta Commissione di laurea dovranno essere presenti almeno sei docenti. È dovere di tutti i membri del
Consiglio Didattico essere disponibili all’assegnazione di tesi del nuovo ordinamento e partecipare alle
Commissioni di laurea. Nel caso il docente fosse impossibilitato a partecipare alla Commissione, dovrà indicare un
sostituto. Onde permettere a tutti i docenti di essere in commissione ed agli studenti di assistere alla discussione
delle Tesi, viene disposta, salvo eccezioni autorizzate dal Coordinatore della Commissione Didattica Permanente ,
l’interruzione della normale attività didattica. La Commissione assegnerà la votazione finale in centodecimi (con
eventuale lode decisa all’unanimità), che verrà determinata tenendo conto della qualità del lavoro svolto nella
preparazione e della presentazione dell’elaborato, oltre che del curriculum didattico dello studente.
Gli uffici centrali dell’Università rilasciano il certificato del diploma di laurea e, come supplemento al
diploma di laurea, un certificato che specifica il curriculum seguito dallo studente per conseguire il titolo.
Art. 32
Voto di laurea
Per quanto riguarda la attribuzione del punteggio e della lode, il voto di laurea è la somma, approssimata al
numero intero più vicino, della media dei voti degli esami curriculari e del voto dell’esame di laurea: la media del
voto degli esami è quella che si ottiene in 110-mi dei voti conseguiti negli esami sostenuti, escludendo le idoneità ed
eventuali esami svolti presso altri Corsi di Studio (attività a scelta degli studenti). Il voto dell’esame di Laurea è
quello che si ottiene in 110-mi tenendo conto della valutazione collegiale della tesi da parte della Commissione di
laurea che ha a disposizione 4 punti, delle proposte del Relatore (del Correlatore nel caso di tesi esterne) e del
Revisore, che hanno a disposizione 2 punti ciascuno. I 4 punti a disposizione della commissione saranno il risultato
della media delle votazioni individuali dei Commissari.
La lode può essere proposta per i candidati che avendo ottenuto l’incremento massimo previsto per la tesi
(cioè 8 punti), abbiano superato i 110.0 punti. Per la attribuzione della lode è indispensabile, comunque, l’unanimità
del giudizio della Commissione. Eventuali deroghe alle norme per la attribuzione del punteggio finale dovranno
avere il carattere di assoluta eccezionalità e dovranno essere motivate ed accettate all’unanimità dalla commissione.
41
CAPO V
NORME TRANSITORIE
Art. 33
Criteri e modalità che regolano il passaggio dai precedenti ordinamenti didattici.
Norme transitorie
Gli studenti iscritti ai preesistenti corsi di laurea in Scienze Biologiche potranno trasferirsi, su richiesta, al
nuovissimo ordinamento D.M. 270.
Ordinamento ante D.M. 509 (immatricolati fino all’A.A. 2001-02) A ciascuno degli insegnamenti annuali
dell’ordinamento didattico quinquennale “Vecchio Ordinamento” (VO – ante D.M. 509) (TAB XXV e TAB XXV/95)
vengono attribuiti 9 CFU, mentre agli insegnamenti semestrali vengono attribuiti 4.5 CFU.
Nuovo Ordinamento D.M. 509 (immatricolati dall’A.A 2001-02 fino all’A.A. 2005-06) Agli insegnamenti del
precedente ordinamento didattico triennale “Nuovo Ordinamento” (NO – D.M. 509) vengono attribuiti i CFU indicati
nel relativo regolamento del Corso di Laurea. Nel caso di passaggio di uno studente al nuovo CdS, verranno convalidati
i crediti acquisiti in tutte le discipline. I crediti convalidati potranno essere utilizzati per le discipline che compaiano nel
nuovo CdS con titolo o con contenuto equivalente. I crediti acquisiti saranno computati e attribuiti con riferimento ai
corrispondenti settori scientifico-disciplinari (o a settori affini). I crediti acquisiti che non possano ragionevolmente
essere attribuiti ai settori previsti o che risultino eccedenti rispetto al numero di crediti attribuibile nel corrispondente
settore, potranno essere utilizzati nell’ambito degli insegnamenti opzionali o per la prosecuzione del percorso formativo
(lauree di secondo livello). La Commissione Didattica Permanente di Biologia potrà inoltre deliberare il riconoscimento
di CFU residui per corsi attivati aventi contenuti didattici assimilabili. In tal caso saranno acquisiti i CFU corrispondenti
all’insegnamento, con indicazione di voto come media ponderata dei voti acquisiti. Le modalità di utilizzazione dei
crediti saranno proposte dagli studenti ed esaminate da una apposita commissione che le valuterà sulla base della
congruità e dell’interesse dello studente.
Onde poter facilitare il passaggio di studenti dal CdL triennale (NO – D.M. 509) al presente CdL (NNO – D.M.
270), saranno predisposte prove integrative per l’acquisizione dei crediti mancanti. Sarà mantenuto il voto dell’esame,
la prova integrativa darà solo una idoneità. Le prove integrative previste sono riportate nella seguente Tabella:
VECCHIO CDL TRIENNALE NO
– D.M. 509
Chimica Gen Ed Inorg 7 CFU+
Chimica Organica 7 CFU+
Lab. di chimica 4 CFU
Anatomia Comparata 6 CFU+
Embriologia 3 CFU
Istituzioni di matematiche 7 CFU
Analisi dati sperimentali 4 CFU +
Lab. Programmaz. e calcolo 5 CFU
Immunologia 4.5 CFU
Lingua Inglese 5 CFU
Fisica 7 CFU
Botanica 7 CFU
Zoologia 7 CFU
Biochimica 7 CFU
Biologia Molecolare 7 CFU
Ecologia 7 CFU
Fisiologia 7 CFU
Fisiologia vegetale 7 CFU
Genetica 7 CFU
Microbiologia generale 7 CFU
Citologia ed Istologia 6 CFU
Altri corsi
NUOVISSIMO CDL TRIENNALE INTEGRAZIONE
– D.M. 270
Chimica Gen ed Inorg 9 CFU+
Nessuna
Chimica Organica 9 CFU
Anatomia comparata e Biologia dello
sviluppo 12 CFU
Istituzioni di matematiche 6 CFU
Lab. informatica, statistica ed analisi
dati sperimentali 9 CFU
Elementi di immunologia 3 CFU
Lingua Inglese 6 CFU
Fisica 9 CFU
Botanica 9 CFU
Zoologia 9 CFU
Biochimica 9 CFU
Biologia Molecolare 9 CFU
Ecologia 9 CFU
Fisiologia 9 CFU
Fisiologia vegetale 9 CFU
Genetica 9 CFU
Microbiologia generale 9 CFU
Citologia ed Istologia 9 CFU
Corsi a libera scelta
integrazione 3 CFU
nessuna
Nessuna
Nessuna
integrazione 1 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 2 CFU
integrazione 3 CFU
Nuovo Ordinamento Rivisto – D.M. 509 rivisto (immatricolati A.A. 2006-07 e 2007-08) Gli studenti immatricolati
nell’A.A. 2006-2007 e 2007-08 (“Nuovo Ordinamento Rivisto”) potranno optare per il trasferimento al “Nuovissimo
Ordinamento” (NNO) con convalida da parte della Commissione Didattica Permanente di Biologia di tutti i CFU
conseguiti in ciascun insegnamento.
_________________________________________________________________
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Art. 7bis
Orientamento
Orientamento: si attribuisce una particolare importanza alle attività volte a fornire tutti gli elementi informativi
necessari per orientare gli studenti nella scelta e nello svolgimento dei loro percorsi formativi. Le principali forme
organizzative dell'attività di orientamento sono: la presentazione dei percorsi formativi del CdS alle scolaresche delle
scuole secondarie, mediante diffusione di materiale a stampa e, per le scuole collocate nel bacino di utenza prevalente,
attraverso incontri diretti con gli allievi interessati; una specifica attività di accoglienza e orientamento agli studi
universitari rivolta alle matricole; una struttura stabile, incaricata di provvedere all'orientamento degli studenti per la
scelta degli orientamenti professionali e per la compilazione dei piani di studio. La attività di orientamento sarà
coordinata da un docente nominato annualmente dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
Art. 15bis
CFU e ore di didattica frontale
L’impegno dello studente è calcolato in base alle unità di Credito Formativo Universitario (CFU). Il CFU
misura il lavoro di apprendimento richiesto ad uno studente (decreto 87/327/CEE) e corrisponde a 25 ore di attività
formativa.
Ogni CFU equivale a 8 ore di lezione frontale e 17 ore di studio personale, o a 10 ore di attività di
laboratorio o di elaborazione di dati e 15 ore di studio personale, oppure a 25 ore di lavoro autonomo dello studente.
Ad ogni corso insegnamento e/o modulo di qualsiasi attività formativa, è attribuito un numero di crediti
corrispondenti al carico didattico del corso stesso.
I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento di un
esame o prova di idoneità o certificazione, con le modalità che saranno esplicitate per ogni attività nel ordine degli
studi annuale.
Il Corso di Laurea prevede la acquisizione di un totale di 180 CFU. Il quadro delle attività formative è
organizzato in modo da prevedere il conseguimento da parte dello studente di circa 60 CFU per ogni anno di corso.
Gli studenti che maturano 180 crediti secondo le modalità previste nel regolamento didattico del corso di laurea
possono conseguire il titolo di studio indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all’università.
Art. 17bis
Esami di profitto e composizione delle commissioni
La valutazione del profitto è attuata mediante prove d’esame scritte, orali o pratiche che possono anche
integrare più attività formative, in linea di massima riferite al medesimo settore scientifico disciplinare o a settori
affini. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla formale registrazione dell’esame. È prevista la possibilità di
anticipare un numero limitato di occasioni di valutazione formativa in itinere, purché siano proposte in scadenze tali
da non turbare il regolare svolgimento dell’attività semestrale. È prevista anche la possibilità di svolgere una prova
di esonero in coincidenza con la conclusione di un ciclo di attività formativa. I corsi di Inglese, di Laboratorio di
Informatica ed altri corsi a carattere seminariale prevedono una verbalizzazione di idoneità.
Gli accorpamenti degli insegnamenti, le modalità di svolgimento delle prove di esame, delle prove in itinere e
delle prove di esonero saranno analiticamente definite nell’ordine degli studi.
L’esito dell’esame viene attestato dal verbale, che deve essere firmato dal presidente della commissione e
dallo studente esaminato. Con tale adempimento si sancisce il risultato e il regolare svolgimento dell’esame stesso.
I calendari delle sessioni degli esami di profitto e delle eventuali prove parziali devono essere esposti almeno
2 mesi prima dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del presidente della
commissione, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
Le commissioni esprimono il voto in trentesimi e possono attribuire la lode all’unanimità.
Le commissioni sono composte dal professore titolare dell’insegnamento con funzioni di presidente e da
docenti di ruolo, professori a contratto, cultori della materia.
Le commissioni sono nominate dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
I Presidenti delle commissioni certificano, per ciascuna seduta, nell’apposito verbale d’esame, la
composizione delle commissioni chiamate a operare nel corso della seduta stessa.
In caso di impedimento del Presidente della commissione, il Coordinatore della struttura didattica competente
può procedere alla nomina di un altro professore titolare afferente allo stesso settore scientifico disciplinare o di settore
affine, in qualità di sostituto.
Lo studente che abbia partecipato ad attività extrauniversitarie, potrà chiedere alla Commissione Didattica
Permanente il riconoscimento delle attività effettuate. La Commissione Didattica Permanente di Biologia, valutata la
congruenza con il percorso formativo dello studente e valutata la validità culturale e didattica delle attività svolte,
esaminato il programma di tali attività, degli obiettivi formativi e delle forme della eventuale valutazione, potrà
43
deliberare l’assegnazione di CFU allo studente che abbia presentato la domanda, sulla base della corrispondenza di 1
CFU/25 ore di attività dello studente, da collocarsi fra i CFU “a scelta dello studente”.
Lo svolgimento dei tirocini sarà possibile soltanto in strutture in convenzione con Roma Tre.
Non saranno possibili riconoscimenti di tirocini a posteriori.
La nomina a cultore della materia (di cui al Regolamento Didattico di Ateneo) è deliberata dalla Commissione
Didattica Permanente su parere vincolante del Comitato d’Area, ha validità per un anno accademico e può essere
rinnovata. Tale nomina è subordinata al possesso di un adeguato curriculum scientifico come il titolo di Dottore di
Ricerca, pubblicazioni scientifiche, adeguata esperienza professionale, ecc. Il curriculum deve essere allegato alla
relazione didattico-scientifica presentata alla Commissione Didattica Permanente di Biologia dal docente proponente la
nomina a cultore.
Art. 19bis
Calendario delle attività didattiche
Le attività formative previste per ogni anno di corso si svolgono in semestri di 11-13 settimane. I moduli sono
collocati in appropriati periodi didattici, sia in relazione alla durata di ciascun modulo che in funzione di una
distribuzione organica degli insegnamenti nell’intero arco temporale dedicato alla didattica.
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica di massima:
- 1-30 settembre: test di ingresso ed attività propedeutiche; esami
- 1 ottobre: inizio dell’anno accademico e del ciclo autunnale di lezioni;
- Inizio delle vacanze natalizie: termine del I semestre, salvo recuperi possibili fino alla data del 31 gennaio.
- 1 febbraio-28 febbraio: intervallo per studio assistito, prove in itinere ed esami; prima sessione di esami del nuovo
anno accademico e ultima sessione dell’anno precedente. (2 appelli)
-
1° marzo: inizio del ciclo primaverile di lezioni;
Termine delle vacanze pasquali: prolungamento della sessione di esami precedente: una settimana (con interruzione
delle lezioni - 1 appello). Tale appello è aperto a tutti, salvo diverse e contrarie indicazioni dei docenti titolari dei
corsi di insegnamento;
- prima o seconda settimana di giugno: termine del II semestre
- seconda sessione di esami: dal 15 giugno al 31 luglio (2 appelli)
- terza sessione di esami: dal 1° settembre al 30 settembre (1 appello)
Durante le sessioni di esami di gennaio-febbraio e di giugno-luglio si deve prevedere un minimo di due appelli,
qualora sia prevista una prova scritta, mentre è consigliato l’appello aperto quando sia prevista la prova orale. In
aggiunta, è previsto un appello straordinario “aperto” dal 7 al 21 novembre circa, senza interruzione delle lezioni,
riservato esclusivamente a studenti ripetenti o fuori corso e laureandi.
Durante i cicli autunnali e primaverili delle lezioni è previsto l’inserimento di un intervallo per consentire
attività didattiche specifiche quali ad esempio escursioni, stages o altre attività che verranno deliberate dalla
Commissione Didattica Permanente di Biologia. Le date di tali intervalli verranno specificate nell’ordine degli studi
annuale.
Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi albi a cura del
Coordinatore del Corso di Laurea.
Le Sessioni di Laurea valide sono 5, con un solo appello per ciascuna:
1. Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Giugno-Luglio
2. Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre-Ottobre
3. Sessione speciale (a discrezione dei Corsi di studio): Dicembre
4. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): I appello Febbraio
5. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): II appello Marzo (Ultima sessione
dell’A.A.)
La seduta di febbraio è riservata esclusivamente ai laureandi della Laurea Triennale (CdL) mentre la seduta di marzo è
riservata esclusivamente ai laureandi delle Lauree Magistrali (CdLM).
La Procedura per la consegna dei documenti è consultabile sul sito di Roma Tre, al link “Portale dello Studente” –
Segreterie Studenti.
Art. 21bis
Propedeuticità
Saranno richieste propedeuticità culturali nel caso di insegnamenti appartenenti allo stesso anno di corso, mentre
per insegnamenti appartenenti ad anni di corso differenti, si ricorrerà a propedeuticità formali che ogni docente dovrà
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verificare nel libretto dello studente (vedi tabella delle propedeuticità). I prerequisiti culturali o formali sono indicati per
ogni insegnamento. Ogni docente dovrà controllare le propedeuticità culturali di seguito riportate e si dovrà assumere la
responsabilità in sede di esame di verificare, ove fosse necessario, le propedeuticità culturali richieste. La propedeuticità
formale dovrà essere controllata dal docente al momento della verbalizzazione mediante verifica sul libretto
universitario dell’avvenuto superamento degli esami corrispondenti. La presenza del libretto potrà essere sostituita da
una autodichiarazione dello studente.
PROPEDEUTICITÀ CULTURALI (VERIFICA DELLE NOZIONI PIÙ IMPORTANTI)
E PROPEDEUTICITÀ FORMALI (VERIFICATE DALLA SEGRETERIA STUDENTI)
Insegnamento
Anatomia
Comparata
Biologia dello Sviluppo
Biochimica
Chimica Generale
Biologia Molecolare
Chimica Organica
Ecologia
Fisica
Propedeuticità CULTURALE
e
Zoologia
Citologia e Istologia
Istituzioni
di
Matematiche,
Generale, Citologia e Istologia
Chimica Organica, Fisica
Chimica
Istituzioni di Matematiche, Fisica
Genetica,
Chimica
Organica,
Biochimica
Chimica Generale, Citologia e Istologia
Chimica Generale
Botanica, Zoologia
Istituzioni di Matematiche
Anatomia Comparata, Citologia ed Istologia,
Fisica, Biochimica, Chimica Organica
Botanica, Biochimica, Fisica, Chimica
Organica
Citologia e Istologia
Genetica, Biochimica, Chimica Organica
Citologia e Istologia
Biologia Molecolare
Fisiologia Generale
Fisiologia Vegetale
Genetica
Microbiologia Generale
Zoologia
Propedeuticità FORMALE
Biologia Molecolare
Biologia Molecolare,
Genetica
Art. 21ter
Tirocini Formativi e di Orientamento
In merito alla promozione dei Tirocini Formativi e di Orientamento ai sensi del Decreto Interministeriale n°
142 del 25 marzo 1998, di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini, il Medico Competente e il Servizio
Prevenzione e Protezione, si è convenuto quanto segue:
• è opportuno che il tutore indicato dal soggetto promotore (Università), in veste di responsabile ai soli fini
didattici ed organizzativi delle attività (art. 4, comma 1 del suddetto Decreto), sia un docente del Consiglio
Didattico di Biologia che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda ospitante
che durante il tirocinio. Resta inteso che il soggetto promotore istituzionale del Tirocinio Formativo è il
Rettore.
• È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento
(art. 4, comma 1a del suddetto Decreto).
• Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini,
una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione ed addestramento
dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98 da parte del
datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
Art. 33 bis
Valutazione delle Attività Formative
Una valutazione sistematica e riferita a dati oggettivi costituisce un elemento essenziale del processo di
innovazione didattica, sia per verificare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative definite dall'ordinamento
didattico sia per disporre di indicazioni motivate in base alle quali stabilire interventi o cambiamenti da predisporre,
al fine di migliorare il processo formativo. A questo scopo è prevista un'attività di monitoraggio fondata
eventualmente sull’autovalutazione secondo il progetto CampusLike. In particolare, saranno prese in considerazione
le seguenti azioni: valutazione diretta da parte degli studenti (tramite questionari di valutazione) dell'organizzazione
e metodologia didattica di ogni singolo insegnamento; monitoraggi dei flussi studenteschi (numero di
immatricolazioni, di abbandoni, di trasferimenti in ingresso e in uscita); monitoraggio dell'andamento del processo
formativo (livello di superamento degli esami previsti nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi
registrati rispetto ai tempi preventivati dal percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del prodotto
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(numero dei laureati, durata complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli di inserimento nel
mondo del lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all'attività formativa. Per tale
attività di valutazione si ricorre alla Commissione Didattica, formata da docenti e studenti, che riferisce
periodicamente alla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
La analisi viene condotta dal Coordinatore e dalla Commissione Didattica Permanente utilizzando tutti gli
strumenti attualmente a disposizione sotto indicati e viene presentata e discussa dapprima nelle periodiche riunioni
del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei
Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale e quindi viene discussa collegialmente in
sedute plenarie della Commissione Didattica Permanente:
• i dati del consorzio Alma Laurea: Profilo dei laureati e Condizione occupazionale dei laureati di Roma Tre e degli
altri CdL in Scienze Biologiche (http://www.almalaurea.it/ )
• i dati dell’ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca sugli studenti di Roma Tre e degli altri CdL
in Scienze Biologiche (http://statistica.miur.it/default.aspx )
• I report periodici del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI) sulla didattica della Biologia e sulla
condizione occupazionale dei laureati: (http:///www.cbui.unito.it )
• Le valutazioni degli studenti sugli insegnamenti fornite dal Nucleo di Valutazione dell’Università Roma Tre
(http://host.uniroma3.it/uffici/nucleo/public_section/index.asp ).
• le informazioni fornite dall’Ufficio Statistico su immatricolazioni ed iscrizioni e sugli esami superati per coorti degli
studenti di Roma Tre
• le informazioni sul numero di esami verbalizzati per ciascun insegnamento come risultano dalla Segreteria Didattica
In seguito all’analisi la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo,
eventuali modifiche da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei
singoli insegnamenti.
A partire dalla sessione di laurea del mese di luglio 2013 (I^ sessione dell’anno accademico 2013/2014), gli
studenti laureandi del Corso di Laurea Triennale dovranno obbligatoriamente compilare:
-
un questionario, approvato dal Commissione Didattica Permanente , sulla valutazione delle conoscenze “in uscita”;
-
un questionario sul livello di soddisfazione acquisito al termine del ciclo di studi.
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CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E
CULTURE ENOGASTRONOMICHE - Classe L-26
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 20
Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali
Il corso di Laurea si basa sulla collaborazione dell’Università Roma Tre con L’Università della Tuscia e con
I.P.S.E.O.A. “Tor Carbone” di Roma.
I corsi (articolati in un semestre o annuali) comprendono attività formative quali lezioni frontali e, a seconda
delle caratteristiche specifiche, esercitazioni numeriche e di laboratorio, attività in campo, visite guidate. La
frequenza alle attività formative è obbligatoria e viene verificata in base alla partecipazione ad almeno due
terzi delle prove di valutazione in itinere e delle attività di esercitazione o di laboratorio.
È prevista la possibilità di organizzare specifiche offerte didattiche rivolte agli studenti disabili e a quelli che
scelgono il regime di “impegno parziale”. Tale possibilità sarà riportata nell’ordine degli studi e l’offerta
verrà dettagliata in base alle eventuali esigenze all’inizio dell’anno accademico.
Per tutti gli insegnamenti del Corso di Laurea, è stato elaborato il programma didattico sulla base degli
obiettivi formativi e degli sbocchi occupazionali, tenendo in grande considerazione le indicazioni derivanti
dagli incontri con le parti sociali (verbali allegati alla scheda SUA).
Il corso di studio dispone del numero necessario di docenti di riferimento, anche a regime, e presenta un
percorso formativo articolato in attività didattiche, come di seguito descritto, in armonia con i requisiti di
accreditamento dei CdS ai sensi del DM 47/2013 per quanto concerne le ore di didattica assistita erogata, il
numero massimo di esami ed i limiti di parcellizzazione delle attività didattiche.
L’ufficio tirocini e stage si occupa a livello centrale di Ateneo della parte amministrativa relativa ai tirocini.
Il tirocinio/stage è obbligatorio e conferisce l’acquisizione di 11 CFU. Lo studente può autonomamente
scegliere la struttura ospitante, eventualmente con l’ausilio delle strutture amministrative e delle procedure
informatiche messe a sua disposizione dall’Ateneo. L’adeguatezza della struttura ospitante ed il progetto
formativo del tirocinio sono verificate dalle Commissioni Didattiche Permanenti sulla base delle
informazioni fornite.
La permanenza all’estero non è obbligatoria ma viene incoraggiata la partecipazione degli studenti a
programmi di scambio quali Erasmus. Il Corso di Laurea è convenzionato in tal senso con numerose
Università straniere la cui qualità è stata valutata preliminarmente dal Collegio Didattico. L’Ufficio
Relazioni Internazionali (http://europa.uniroma3.it/ ) si occupa amministrativamente della mobilità degli
studenti. È attivato uno sportello Erasmus ed un servizio di posta elettronica: [email protected]
presso la Segreteria Didattica del Corso di Laurea. Il Collegio Didattico effettua il riconoscimento delle
attività formative svolte all’estero.
Tutti i corsi di insegnamento sono associati a prove di valutazione finali uniche, fatta salva la possibilità di
poter effettuare prove valutative “di esonero” durante il corso che possono sostituire o integrare la prova
finale.
La Commissione Didattica Permanente Interateneo (CDPI) e la Commissione Didattica Permanente di
funzionamento (CDPF) analizzano gli obiettivi formativi e le attività previste nei singoli insegnamenti al fine
di evitare sovrapposizioni e armonizzare e complementare i contenuti dei singoli insegnamenti rispetto agli
obiettivi formativi finali. La composizione e le funzioni di queste commissioni sono dettagliate nel
regolamento del Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre. In breve, la CDPI controlla la
governance generale del CdS, stabilendone gli obiettivi specifici, i mezzi per il loro raggiungimento e per la
misurazione dei risultati raggiunti. La CDPF agisce su indicazione della CDPI, mettendo in atto
concretamente le azioni necessarie al fluido svolgimento dell’attività didattica del CdS. Queste commissioni
si riuniscono una volta al mese, con almeno una settimana di anticipo rispetto alla data programmata per il
Consiglio del Dipartimento di Scienze, che è l’organo deliberante.
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Obiettivi Formativi e Descrizione del Percorso Formativo
Gli insegnamenti di base (30 CFU) e caratterizzanti (76 CFU), elencati nella tabella 1, saranno obbligatori
per tutti gli studenti e avranno come obiettivi formativi specifici l'acquisizione di competenze comuni tipiche
dei laureati della classe L26, utili alla professione di "Tecnico dei prodotti alimentari", codice ISTAT :
3.2.2.3.2.
Gli obiettivi formativi specifici riguarderanno l'acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze:
- conoscenze di base in matematica, fisica, informatica, chimica e biologia applicate alle tecnologie
enogastronomiche;
- competenze e conoscenze riguardanti le tecnologie agro-alimentari e altre competenze tecniche relative ai
processi di trasformazione degli alimenti ”dal campo alla tavola” relativamente alle principali tecniche di
coltivazione per i prodotti vegetali di qualità e di allevamento zootecnico finalizzato a produzione di carne e
latte per i derivati di qualità, alle principali tecnologie per la conservazione e l'elaborazione delle derrate
alimentari, alle principali tecnologie enologiche per la produzione di vini di qualità;
- competenze e conoscenze riguardanti la sicurezza e valutazione di alimenti e bevande dal punto di vista
sensoriale, nutrizionale ed igienico-sanitario.
- competenze e conoscenze riguardanti l'economia e la cultura della produzione enogastronomica, inclusa la
legislazione e la comunicazione in campo alimentare.
Gli studenti potranno scegliere tra gli insegnamenti affini e integrativi, elencati nella tabella 2, fino ad un
massimo di 30 CFU. Per facilitare la scelta dello studente, tali insegnamenti sono stati raggruppati per aree
culturali, specificamente orientate verso diversi sbocchi professionali, come di seguito descritto:
A. Esperti nella gestione tecnologica e di processo delle produzioni enogastronomiche.
Gli insegnamenti presenti in questo gruppo approfondiscono specifici aspetti scientifici e tecnologici delle
produzioni enogastronomiche, con una particolare attenzione alle filiere industriali elettive del Made in Italy
agroalimentare (es. vino, pasta, olio d'oliva, formaggi, conserve, prodotti carnei), alla conservazione degli
alimenti, ai materiali ed alle tecniche di confezionamento, alla loro distribuzione, con particolare enfasi sulla
shelf-life e sulle modalità di controllo e prevenzione delle contaminazioni dei prodotti e delle derrate vegetali
da parte di microrganismi e sulla loro diagnosi, alle principali trasformazioni che avvengono durante i
processi tecnologici di produzione e cottura degli alimenti ed il loro effetto sulle proprietà sensoriali,
nutrizionali e sulla salubrità del prodotto finito, nonché all'impatto della geologia del territorio sulla
produzione e sulla qualità delle acque confezionate e del vino.
B. Consulenti per la valorizzazione economica e culturale delle produzioni enogastronomiche.
Gli insegnamenti presenti in questo gruppo concorrono alla formazione di figure professionali di consulenti
dotati delle specifiche conoscenze economiche, storico-culturali e della comunicazione necessarie per la
valorizzazione delle produzioni posizionate all'interno della filiera agro-alimentare, con una particolare
attenzione alle politiche agricole, al recupero delle tradizioni eno-gastronomiche italiane, alla storia del Made
in Italy agroalimentare e alla promozione dell'immagine dell'alimentazione.
Per quanto riguarda le “Ulteriori attività formative” (DM 270/2004 - art. 10, comma 5, lettera d), sono stati
previsti i seguenti insegnamenti obbligatori (9 CFU), con conseguimento di idoneità. Da svolgersi in
collaborazione con I.P.S.E.O.A. "Tor Carbone", Roma:
1) Visite guidate in azienda e gruppi di seminari annuali denominati: Professione Enogastronomo I, II e
III per un totale di 3 CFU (1 CFU/ anno di corso). Saranno svolti da professionisti/esperti del settore che
illustreranno i differenti aspetti dei possibili sbocchi professionali.
2) Tirocini formativi e di orientamento specifici denominati: Laboratorio di Enogastronomia I, II e III, per
un totale di 6 CFU (2 CFU/anno di corso). Queste attività, svolte per ogni anno di corso con livelli
crescenti di perfezionamento, si terranno presso L'IPSEOA "Tor Carbone" di Roma, situato a breve
distanza dall'Ateneo di Roma Tre. Gli studenti acquisiranno, tramite esperienza diretta, competenze
riguardanti:
48
-la gestione della cucina professionale di alta qualità, inclusi gli aspetti legislativi e igienico sanitari;
-l'esecuzione delle principali preparazioni della gastronomia Italiana e Internazionale.
Gli studenti dovranno conseguire ulteriori 12 CFU scegliendo tra le “discipline a libera scelta”. In base al
DM 270/04, gli insegnamenti “a libera scelta” possono essere scelti tra le discipline “affini e integrative”
(tabelle 2 e 3), oppure appartenere ad altro corso di Laurea (triennale o magistrale) o altresì tirocinio o altre
attività di livello universitario (purché riconosciuta come congruente rispetto agli sbocchi professionali A o
B dalla CDPF).
Il tirocinio/stage (11 CFU) è obbligatorio, perché considerato particolarmente importante per favorire
l'accesso al mondo del lavoro. Lo studente può autonomamente scegliere la struttura ospitante,
eventualmente con l'ausilio delle strutture amministrative e delle procedure informatiche messe a sua
disposizione dall'Ateneo. L'adeguatezza della struttura ospitante ed il progetto formativo del tirocinio sono
verificate dalla CDPF sulla base delle informazioni fornite.
La prova finale (6 CFU) e l'idoneità in lingua Inglese (6 CFU) completeranno il percorso formativo.
Riassunto:
Insegnamenti di base e caratterizzanti: 106 CFU
Insegnamenti affini e integrativi: 30 CFU
Idoneità lingua Inglese: 6 CFU
Insegnamenti a libera scelta: 12 CFU
Ulteriori attività formative: 9 CFU
Tirocinio/stage: 11 CFU
Prova Finale: 6 CFU
TOTALE: 180 CFU.
49
Tabella 1, attività formative di base e caratterizzanti e congruenza tra obiettivi formativi specifici di
determinati ambiti.
Obiettivi formativi
Insegnamenti
SSD
Lingua inglese
Idoneità di lingua Inglese
NN
Introduzione allo studio dei processi fisici
FIS/07
(base)
Matematica, fisica,
Chimica
CHIM/03
informatica, chimica e
(base)
CHIM /06
biologia applicate alle
Biologia I
BIO/03
tecnologie
(base)
BIO/05
enogastronomiche
BIO/11
Biologia II (base)
BIO/10
BIO/04
Tecnologie Gastronomiche
AGR/15
(caratterizzante)
Sistemi di allevamento per prodotti di qualità
AGR/18
(caratterizzante)
Produzioni Vegetali di Qualità
Tecnologie agroAGR/02
(caratterizzante)
alimentari e altre
Biotecnologia delle fermentazioni
competenze tecniche
CHIM/11
(caratterizzante)
relative ai processi di
trasformazione degli
Principi di Enologia, Enografia e Tecniche di
alimenti “dal campo alla
Degustazione
AGR/15
tavola”, inclusa la
(caratterizzante)
sicurezza e la valutazione Microbiologia e Igiene degli alimenti
AGR/16
degli alimenti
(caratterizzante)
MED/42
Scienza dell’Alimentazione
MED/49
(caratterizzante)
Analisi Sensoriale degli Alimenti
AGR/15
(caratterizzante)
Organizzazione ed
Diritto Agrario e Alimentare Europeo
IUS/14
economia dell’impresa
(caratterizzante)
enogastronomica, inclusa
Economia Agroalimentare
la legislazione in campo
AGR/01
(caratterizzante)
alimentare
50
Tabella 2, lista degli insegnamenti opzionali (materie affini e integrative), associati a possibili sbocchi
professionali.
Possibile sbocco
Insegnamento
CFU
SSD
professionale
Alimenti, Bevande e prodotti tipici
12
AGR/15
AGR/12
Conservazione e Sicurezza degli alimenti
12
AGR/15
Trasformazioni molecolari negli alimenti e
A.
6
CHIM/11
Esperti nella gestione
alimenti preparati per via fermentativa
tecnologica e di processo delle Metodologie Biomolecolari per la sicurezza
6
BIO/19
produzioni enogastronomiche microbiologica degli alimenti
Idrogeologia applicata alle scienze
12
GEO/05
agroalimentari
Politiche agricole, sviluppo economico e
12
SECS P02
sicurezza alimentare
B. Consulenti per la
Il made in Italy agroalimentare: economia,
SECS P02
12
valorizzazione economica e
storia e cultura
SECS P/12
culturale delle produzioni
Storia dell’agricoltura e dell’industria della
12
SECS P/12
enogastronomiche italiane
trasformazione alimentare
Storia delle culture alimentari
6
M STO/04
La qualità e la certificazione dei prodotti
6
SECS P/13
alimentari
Marketing in enogastronomia
6
SECS P/08
Filosofia e semeiotica dell’alimentazione
6
M-FIL/04
51
Tabella 3 Altri insegnamenti affini e integrativi.
Area
culturale
congruente
A
A
A
A
A
A
A
B
B
B
B
Insegnamento
Struttura e funzione delle molecole organiche negli
alimenti
Etnobotanica
Zoologia applicata ad aspetti di alimentazione
Miglioramento genetico delle piante
Pianeta Terra: geologia, geomorfologia e climi
Introduzione alla materia soffice per
l'enogastronomia
Metrologia organolettica del cibo
Territorio, Ambiente e Qualità nella filiera agroalimentare
Comunicazione scientifica
Antropologia della cultura alimentare
Spettacolo e rappresentazione della cultura
alimentare
52
CFU
SSD
6
CHIM/06
6
6
6
12
BIO/03
BIO/05
BIO/04
GEO/03
6
FIS/07
12
ING-INF/07
6
SECS-P/02
6
6
M-FIL/02
M-DEA/01
6
L-ART/05
Art. 21
Attività formative
L’organizzazione del Piano Didattico nei tre anni previsti per lo svolgimento del CdL è descritta nelle tabelle
da 4 a 6. Per ogni anno di corso, sono indicati gli insegnamenti, i relativi SSD, gli esami di profitto ed i CFU
acquisibili, con definizione dei semestri nei quali saranno erogati gli insegnamenti.
Oltre agli insegnamenti indicati nella tabella 4, potranno essere attivati, già a partire dal I anno di Corso,
insegnamenti affini e integrativi previsti negli anni successivi.
Gli incarichi di docenza per gli insegnamenti affini e integrativi possono, anche essere affidati ad esperti che
non siano docenti universitari, purché abbiano dimostrata competenza in materia.
Tabella 4, insegnamenti obbligatori previsti nel primo anno di corso.
INSEGNAMENTO
(attività formativa)
Idoneità Lingua Inglese
Introduzione ai processi fisici nelle scienze
enogastronomiche
(base)
Chimica
(base)
Biologia I
(base)
NN
FIS/07
MAT/05
INF/01
II sem
idoneità
I sem
1
CHIM /06
Annuale
1
I sem
1
II sem
1
6
8
6
8
Sistemi di allevamento per prodotti di
qualità
(caratterizzante)
Diritto Agrario e Alimentare Europeo
(caratterizzante)
Economia Agroalimentare
(caratterizzante)
Laboratorio di enogastronomia I
(Ulteriori attività formative)
Professione enogastronomo I
(Ulteriori attività formative)
CFU Attività di base, I anno
CFU Attività caratterizzanti, I anno
TOTALE CFU, I anno
(incluse idoneità)
Esame
SSD
8
Biologia II
(base)
Semestre/
Annuale
CFU
BIO/03
BIO/05
BIO/11
BIO/10
BIO/04
6
AGR/18
II sem
1
6
IUS/14
II sem
1
8
AGR/01
I sem
1
2
-
II sem
idoneità
1
-
I sem
idoneità
30
20
-
-
-
59
-
-
-
I anno, esami I semestre
I anno, esami II semestre
TOTALE ESAMI per il I anno
53
3
4
7
Tabella 5, insegnamenti obbligatori previsti nel secondo anno di corso.
INSEGNAMENTO
Principi di Enologia, Enografia e Tecniche
di Degustazione
(caratterizzante)
Analisi Sensoriale degli Alimenti
(caratterizzante)
Tecnologie Gastronomiche
(caratterizzante)
CFU
SSD
Semestre/
Annuale
Esame
6
AGR/15
I
1
6
AGR/15
II
1
8
AGR/15
II
1
6
AGR/16
I
1
Microbiologia e Igiene degli alimenti
(caratterizzante)
Biotecnologia delle Fermentazioni
(caratterizzante)
Scienza dell’Alimentazione
(caratterizzante)
Produzioni Vegetali di Qualità
(caratterizzante)
Laboratorio di enogastronomia II
(Ulteriori attività formative)
Professione enogastronomo II
(Ulteriori attività formative)
CFU Attività caratterizzanti, II anno
TOTALE CFU, II anno
(incluse idoneità)
6
MED/42
II
8
CHIM/11
II
1
8
MED/49
I
1
8
AGR/02
I
1
2
-
II sem
idoneità
1
-
I sem
idoneità
56
-
-
-
59
-
-
-
Esami I semestre, II anno
Esami II semestre, II anno
TOTALE ESAMI per il II anno
54
3
4
7
Tabella 6, insegnamenti previsti nel terzo anno di corso.
INSEGNAMENTO
Un insegnamento tra le materie affini e
integrative elencate nella tabella 2
Un insegnamento tra le materie affini e
integrative elencate nella tabella 2
Un insegnamento tra le materie affini e
integrative elencate nella tabella 2
Uno o più insegnamenti a libera scelta*
Laboratorio di enogastronomia III
(Ulteriori attività formative)
Professione enogastronomo III
(Ulteriori attività formative)
Tirocinio/stages
Prova finale
CFU Attività affini e integrative, III anno
TOTALE CFU, III anno
CFU
SSD
Semestre/
Annuale
Esame
12
-
-
1
12
-
-
1
6
-
-
1
12
-
-
-
2
-
-
idoneità
1
-
-
idoneità
11
idoneità
6
30
62
TOTALE ESAMI per il III anno
3
*In base al DM 270/04, gli insegnamenti “a libera scelta” possono essere scelti tra le
discipline “affini e integrative” (tabelle 2 e 3) oppure appartenere ad altro corso di
Laurea (triennale o magistrale) o altresì tirocinio o altre attività di livello universitario
(purché riconosciuta come congruente dalla CDPF).
55
Propedeuticità
Nel caso di alcuni insegnamenti obbligatori sono fortemente consigliate le propedeuticità culturali indicate in
tabella 7.
Ogni docente verificherà le propedeuticità culturali, in sede d’esame.
Per tutti gli insegnamenti non obbligatori le propedeuticità culturali saranno identificate e verificate dal
docente titolare dell’insegnamento e specificate nel programma dell’insegnamento, al momento
dell’attivazione dello stesso.
Tabella 7, propedeuticità culturali.
Insegnamento
Introduzione allo studio dei processi fisici
Chimica
Biologia I
Propedeuticità
-Introduzione allo studio dei processi fisici;
-Chimica;
-Biologia I.
-Biologia I
Biologia II
Sistemi di allevamento per prodotti di qualità
Diritto Agrario e Alimentare Europeo
Economia Agroalimentare
-Chimica;
-Biologia I;
-Biologia II.
-Chimica;
-Biologia I;
-Biologia II.
-Introduzione allo studio dei processi fisici;
-Chimica.
-Introduzione allo studio dei processi fisici;
-Chimica;
-Biologia I;
-Biologia II.
-Chimica;
-Biologia I;
-Biologia II.
-Chimica;
-Biologia I;
-Biologia II.
-Biologia I
-Biologia II.
Principi di Enologia, Enografia e Tecniche di
Degustazione
Analisi Sensoriale degli Alimenti
Tecnologie Gastronomiche
Microbiologia e Igiene degli alimenti
Biotecnologia delle Fermentazioni
Scienza dell’Alimentazione
Produzioni Vegetali di Qualità
Tirocini Formativi e di Orientamento
In merito alla promozione dei Tirocini Formativi e di Orientamento ai sensi del Decreto Interministeriale n°
142 del 25 marzo 1998, di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini, il Medico Competente e il
Servizio Prevenzione e Protezione, si è convenuto quanto segue:
• È opportuno che il tutore indicato dal soggetto promotore (Università), in veste di responsabile ai
soli fini didattici ed organizzativi delle attività (art. 4, comma 1 del suddetto Decreto), sia un docente
del Consiglio Didattico che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda
ospitante che durante il tirocinio. Resta inteso che il soggetto promotore istituzionale del Tirocinio
Formativo è il Rettore.
• È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di
svolgimento (art. 4, comma 1a del suddetto Decreto).
• Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e
Tirocini, una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione ed
addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M.
363/98 da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
56
Tutela della sicurezza degli studenti
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche
(esercitazioni, escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della
Laurea Triennale e della Laurea Magistrale e comunque in qualsiasi attività didattica che comporti
esposizione a fattori di rischio ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto, di comune
accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di
servizio che comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o
di altri mezzi tecnici, ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi
o gli ambienti ove si svolgono attività al di fuori dell'area edificata della sede (art. 2, comma 3, D.M.
363/98)- quali, ad esempio, le attività riferite ai Corsi annuali di “Laboratorio di Enogastronomia” e le visite
guidate in impianti produttivi, in musei, in luoghi di interesse culturale collegati alle Scienze e Culture
Enogastronomiche, la partecipazione ad eventi collegati al turismo eno-gastronomico;
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per
lavoratore anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che
privati, che svolge l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione
convenzionalmente concordata, nonché gli studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i
tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati, quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di
servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano esposti a rischi individuati nel documento di
valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione
(Direttori di Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo
aventi poteri di spesa e gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto
Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in
laboratorio il soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in
laboratorio. Ai sensi dell’art. 2, comma 1 lett. E, del D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81, si intende per preposto
persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati
alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle
direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale
potere di iniziativa”;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei
lavoratori, anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie
attribuzioni, provvede direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed
informazione di tutti i soggetti esposti sui rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere
adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone
preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
Le Commissioni Didattiche Permanenti individuano mediante delibere e ne comunicano i nominativi
al Direttore del Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alle Commissioni Didattiche Permanenti,
o comunque fra i titolari delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di
insegnamento, contratti integrativi alla didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti
preposti e/o responsabili che dovranno, precedentemente all’inizio di ciascuna attività didattica in laboratorio
o in campo, che comporti esposizione a rischio, informare/formare ed addestrare gli studenti sulle norme di
sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che firmeranno per avvenuta
formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla Segreteria Didattica.
Particolare attenzione è stata rivolta alla riduzione del numero degli esami. Le attività formative del
corso di Laurea sono prevalentemente svolte nell’ambito di insegnamenti tra 6 e 12 CFU. Le esercitazioni,
attività in laboratorio, studio assistito vengono svolte dal docente titolare e, coadiuvato, sotto la sua
responsabilità e con l’approvazione della CDPF, da personale in possesso di idonea e comprovata
competenza.
A ciascun professore Ordinario o Associato del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre
viene richiesto di svolgere attività didattiche frontali-assistite per un numero di ore stabilite in relazione al
regime di impegno (regime a tempo pieno minimo 90 ore massimo 120 ore, regime a tempo definito 90 ore)
57
fra Corso di Laurea, Corso di Laurea Magistrale nonché dei Corsi post-laurea e dei Dottorati di Ricerca (art.
3 e 4 Regolamento per assegnazione compiti didattici istituzionali). Il carico didattico in termini di ore è
tuttavia variabile per la presenza in tutti gli insegnamenti di esercitazioni in laboratorio ed escursioni
didattiche che sono spesso ripetute per la suddivisione degli studenti in più turni.
I ricercatori a tempo determinato, nell’ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa
vigente, sono tenuti ad assolvere compiti di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.
La docenza e la competenza per l’insegnamento della lingua straniera è assicurata a livello centrale dal
Centro Linguistico di Ateneo.
L’ufficio tirocini e stage si occupa a livello centrale di Ateneo della parte amministrativa relativa ai
tirocini. Il tirocinio è obbligatorio. Lo studente può autonomamente scegliere la struttura ospitante,
eventualmente con l’ausilio delle strutture amministrative e delle procedure informatiche messe a sua
disposizione dall’Ateneo. L’adeguatezza della struttura ospitante ed il progetto formativo del tirocinio sono
verificate dalla CDPF sulla base delle informazioni fornite.
La permanenza all’estero non è obbligatoria ma viene incoraggiata la partecipazione degli studenti a
programmi di scambio quali Erasmus. Il Corso di Laurea è convenzionato in tal senso con numerose
Università straniere la cui qualità è stata valutata preliminarmente dalla CDPF. L’Ufficio Relazioni
Internazionali (http://europa.uniroma3.it/ ) si occupa amministrativamente della mobilità degli studenti. È
attivato uno sportello Erasmus ed un servizio di posta elettronica: [email protected] presso la
Segreteria Didattica del Corso di Laurea. La CDPF effettua il riconoscimento delle attività formative svolte
all’estero.
Art. 22
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
Dal 1° ottobre al 31 gennaio e con le modalità definite nell’Ordine degli studi, lo studente (anche
quello part-time) deve effettuare la scelta degli eventuali insegnamenti e attività opzionali. È richiesta la
presentazione del piano di studi anche on-line agli studenti che intendono sostenere esami presso altri CdL o
altri Atenei per l’acquisizione di CFU a scelta dello studente. I piani di studio on-line presentati dagli
studenti vengono approvati in occasione delle sedute periodiche della CDPF, e successivamente la
comunicazione dell’avvenuta (o meno) approvazione del piano di studi on-line viene trasmessa allo studente.
È fatta salva la possibilità per lo studente di modificare successivamente il piano di studi, nonché la
possibilità di effettuare esami “in soprannumero”.
CAPO II
L'ACCESSO
Art. 23
Accesso e prove di verifica
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche
sono determinati dalle Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle eventuali
equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti
ministeriali, dal Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’immatricolazione e l’iscrizione ad anni successivi del Corso di Studio
sono chiaramente indicati, congiuntamente alle prescrizioni sui requisiti essenziali da esibire, alla
documentazione da predisporre e le tasse da pagare, nell’Ordine degli studi e nella guida a cura dell’Ateneo.
Per maggiori informazioni e per le procedure di immatricolazioni consultare il Portale dello Studente:
http://portalestudente.uniroma3.it
L'Università degli Studi Roma Tre ha avviato una serie di iniziative atte a semplificare il rapporto tra
l'Ateneo e gli studenti: dall’Anno Accademico 2007-08 gli studenti potranno accedere via internet ad una
serie di servizi (alcuni già attivati, altri in fase di attivazione) attraverso il portale
(http://portalestudente.uniroma3.it/ )
Il portale rappresenta a tutti gli effetti uno sportello virtuale attraverso il quale è possibile accedere
direttamente ai servizi amministrativi (immatricolazioni, iscrizioni, tasse, etc.) e didattici (prenotazione
esami, piano degli studi, scelta del percorso, etc.) della carriera universitaria con possibilità di consultazione
e modifica (limitata e controllata) dei dati personali dello studente.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche
devono effettuare un test di accesso. Le conoscenze richieste sono a livello dei programmi ministeriali della
scuola media superiore. In prima istanza potranno immatricolarsi solo gli studenti in graduatoria all’interno
del numero programmato; i successivi solo a seguito di rinuncia.
58
Potranno essere attivati corsi propedeutici in quelle discipline dove più frequentemente si siano
riscontrate lacune e debiti formativi
Il numero delle immatricolazioni viene fissato per ogni anno accademico, in funzione delle strutture
logistiche dipartimentali (aule, laboratori sperimentali, biblioteca) che non consentono un numero di
immatricolazioni superiori alla capienza delle strutture medesime, per poter garantire l’efficacia delle attività
formative, in particolare quelle a forte contenuto sperimentale. Infatti, è obbligatoria per gli studenti la
frequenza a laboratori ad alta specializzazione, con sistemi informatici e tecnologici o comunque con postistudio personalizzati.
Le Commissioni Didattiche Permanenti (CDPI e CDPF) provvedono entro il 31 maggio di ogni anno
(o comunque prima dell’inizio del successivo anno accademico) alla verifica dei risultati delle attività
formative. In alcuni anni è stata anche condotta una analisi con valutatori esterni secondo le modalità
previste nel progetto “CampusLike”
In seguito all’analisi le CDPI e CDPF, insieme al Comitato di indirizzo, eventuali modifiche da
doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei singoli
insegnamenti.
Lo studente che abbia scelto il tempo parziale (studente part-time) secondo le modalità previste
dall’Ateneo, dovrà presentare ogni anno l’elenco degli insegnamenti prescelti per il relativo anno
accademico. Lo studente dovrà effettuare la scelta degli insegnamenti e sottoporla all’organo collegiale del
proprio corso di studio, nel rispetto delle propedeuticità previste e tenendo conto della compatibilità di
frequenza con l’orario delle lezioni stabilito dal Corso di Laurea. Allo studente che nell’anno di corso non
abbia completato i CFU previsti dal tipo di contratto prescelto si applica la norma di cui all’art. 9, comma 3
del Regolamento Didattico di Ateneo (“Lo studente che non abbia acquisito nell’anno accademico almeno un
terzo dei crediti formativi previsti per il suo percorso viene iscritto come ripetente allo stesso anno di
corso”).
Art. 24
Obblighi formativi aggiuntivi e attività didattiche di recupero
Eventuali CFU derivanti da obblighi formativi aggiuntivi e dalla frequenza di corsi di recupero
(cosiddetti “corsi di alfabetizzazione”) non possono essere riconosciuti dalla CDPF e dalla CDPI.
Una specifica Commissione, nominata annualmente dalla CDPF e formata da docenti del Collegio
Didattico si incarica di elaborare i test della prova di accesso di cui all’art. 23, analizzare le risposte degli
studenti al test, assegnare eventuali obblighi formativi aggiuntivi, presentare e commentare l’analisi statistica
dei risultati alle CDPI e CDPF ed infine di elaborare i commenti alle risposte che vengono quindi pubblicati
nel sito web del Corso di Laurea (http://www.scienze.uniroma3.it).
I Docenti degli insegnamenti nei quali gli immatricolati hanno contratto obblighi formativi aggiuntivi
(OFA) provvedono a stilare appositi test di valutazione per il recupero degli OFA stessi. La frequenza ai
suddetti corsi di alfabetizzazione è obbligatoria per gli studenti per i quali la prova di accesso metterà in
evidenza OFA.
I suddetti corsi di recupero nelle materie previste sono, quindi, obbligatori per gli studenti a cui
vengono assegnati obblighi formativi aggiuntivi, mentre sono consigliati a tutti gli studenti immatricolati al I
anno di corso.
Art. 25
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La CDPF provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti all’interno dell’Ateneo, alla
valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di Laurea e quelli
acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali, europee ed extraeuropee. È anche
possibile il riconoscimento dei CFU acquisiti o acquisibili in attività lavorative e formative, con particolare
riguardo a quelle alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso (fino ad un massimo di
12 CFU per il riconoscimento L. 240 del 2010 Art 14).
Art. 26
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
La CDPF provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti all’interno dell’Ateneo, alla
valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal Corso di Laurea e quelli
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relativi a conoscenze linguistiche acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali,
europee ed extraeuropee.
Capo III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL
DIPARTIMENTO, PASSAGGI DA UN CORSO DI ALTRO DIPARTIMENTO
TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 27
Passaggi e crediti riconoscibili
Viene mantenuta la suddivisione degli insegnamenti per anno di corso e vengono mantenute le
modalità di passaggio da un anno al successivo, secondo il Regolamento Didattico di Ateneo (art.9,
comma3) ma viene ribadita la possibilità per gli studenti di seguire insegnamenti e sostenere esami
indipendentemente dall’anno di iscrizione (ai sensi del D.M. 270 del 22 ottobre 2004, art. 8, comma 2, e dei
Decreti Ministeriali del 16 marzo 2007 di accompagnamento delle classi, art. 5, comma 3) purché siano
rispettate tutte le propedeuticità culturali e formali.
Non sono ammessi passaggi al 1° anno di corso.
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito
minimo 20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito
minimo 60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che
terrà conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La CDPF provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di quanto previsto dal proprio
Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
Art. 28
Trasferimenti e crediti riconoscibili
Non sono ammessi trasferimenti al 1° anno di corso.
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito
minimo 20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito
minimo 60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che
terrà conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La CDPF provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di quanto previsto dal proprio
Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
Art. 29
Iscrizione al corso come secondo titolo
Non sono ammesse le immatricolazioni per il conseguimento della seconda laurea al 1° anno di corso.
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 2° anno (requisito
minimo 20 CFU riconoscibili);
Sono disponibili 5 posti complessivi per trasferimento, passaggio e seconda laurea al 3° anno (requisito
minimo 60 CFU riconoscibili).
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che
terrà conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
La CDPF provvederà alla valutazione delle domande pervenute e sulla base di quanto previsto dal proprio
Regolamento didattico (art. 9), delibererà l’ammissione all’anno di corso corrispondente.
60
CAPO IV
LA DIDATTICA
Art. 30
Tutorato
È attivato un servizio di tutorato diretto a individuare ed affrontare i motivi di disagio degli studenti, quali
eventuali difficoltà di inserimento nel sistema didattico, problemi emersi nell’ambito di singoli insegnamenti,
scelta del percorso formativo, modalità di recupero di obblighi formativi aggiuntivi. È compito di ogni
docente svolgere attività di tutorato per qualunque studente che lo richieda, tuttavia ogni studente può
chiedere l’assegnazione di uno specifico tutore, individuato dalla CDPF tra i docenti afferenti al Collegio
Didattico. Ogni docente può avere un numero massimo di 20 studenti cui fare attività di tutoraggio. In orari
prestabiliti gli studenti possono rivolgersi al tutore per discutere problemi specifici. Il tutore inoltre organizza
incontri con gruppi di studenti su questioni e in occasioni di particolare rilevanza. È altresì assicurata una
congrua attività settimanale di ogni docente responsabile di un insegnamento dedicata al rapporto tutoriale
con i singoli studenti del proprio corso.
Nell’ambito dei singoli corsi possono essere attivati sistemi di studio assistito, al fine di fornire
indicazioni e supporto per uno studio proficuo e di consentire una valutazione attendibile del livello di
preparazione. Lo studio assistito si svolgerà con il sostegno del titolare del corso o di altro personale con
idonea e comprovata esperienza (cultori della materia, neolaureati, studenti della Laurea Magistrale),
concentrando la sua attività in particolare nei periodi che intercorrono tra il termine delle lezioni semestrali e
le sessioni regolari di esame.
Art. 31
Tipologie della prova finale
Lo studente è tenuto a presentare richiesta formale di assegnazione dell’attività di tesi, tramite apposito
modulo controfirmato dal relatore interno e (nel caso la tesi sia svolta in Ente esterno) anche dal relatore
esterno, prima dell’inizio dell’attività stessa.
Per presentare la domanda preliminare di laurea (45 giorni prima della seduta) allo studente dovranno
mancare al massimo 12 CFU, esclusi i CFU relativi alla prova finale.
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di Laurea (almeno 45
giorni consecutivi prima della relativa sessione di laurea) e di quella definitiva (almeno 15 giorni prima della
relativa sessione di laurea) e gli ulteriori adempimenti informatici a carico dello studente e del/dei relatori di
tesi sono consultabili sul sito http://portalestudente.uniroma3.it.
È quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena l’invalidità della
stessa domanda di laurea.
La consegna di una copia della tesi in formato cartaceo, unitamente ad un CD contenente la tesi in formato
elettronico e a 6 copie dell’abstract, deve essere effettuata in Segreteria Didattica 30 giorni prima del giorno
fissato per la seduta di Laurea.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 30 giorni prima dell’esame di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovrà aver acquisito almeno
168 crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.
L’esame di laurea è basato sulla presentazione di un elaborato su un argomento autonomamente scelto dal
candidato (che potrà vertere su aspetti metodologici o formali incluso l’inserimento di una attività
sperimentale o di tirocinio pratico di laboratorio svolta dagli studenti) su proposta dei docenti del Collegio
Didattico.
La assistenza alla elaborazione della tesi viene assegnata dalla CDPF ad un professore di ruolo o ad un
ricercatore universitario afferente al Collegio dei Docenti del Corso di Laurea in Scienze e Culture
Enogastronomiche che, in qualità di relatore, segue e consiglia lo studente durante le varie fasi della sua
preparazione. La scelta del docente guida e dell’argomento dovrà essere effettuata entro il primo semestre
del terzo anno. È compito della CDPF verificare l’equa distribuzione tra i docenti del carico didattico legato
a questo tipo di attività.
La tesi può anche essere svolta sotto la guida di un esperto della materia o ricercatore non appartenente al
Collegio dei Docenti, in seguito ad approvazione della CDPF. In particolare, le tesi potranno essere svolte
anche presso enti esterni che posseggano notoriamente le specifiche competenze richieste. Lo svolgimento di
tesi presso enti esterni dovrà essere esplicitamente autorizzato dalla CDPF.
61
In merito alla possibilità di svolgere tesi presso enti esterni in cui sia prevista una limitata attività pratica, si è
convenuto di comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, quanto
segue.
a) che il relatore interno in veste di responsabile ai soli fini didattici ed organizzativi delle attività, sia
un docente del Consiglio Didattico che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta
dell’Ente/Azienda ospitante che durante il periodo di tesi.
b) che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento.
c) Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e
Tirocini alla Segreteria Didattica una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di
formazione/informazione ed addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi
del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98 da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
Il modello assegnazione tesi presso enti esterni, opportunamente modificato in merito soprattutto alla
esplicita presenza nello stesso dei doveri dell’ente/azienda ospitante ai fini della sicurezza, deve essere
corredato dal riferimento della Convenzione con il medesimo ente ospitante, qualora esista. Lo studente può
iniziare le attività solo se il modello viene controfirmato dal relatore esterno dell’ente/azienda ospitante e dal
relatore interno.
Gli studenti che partecipano ad attività didattiche o sperimentali in campo devono necessariamente
presentare la certificazione dell’avvenuta vaccinazione antitetanica.
Il coordinatore del corso/indirizzo individuerà un relatore interno fra i docenti afferenti al Consiglio
Didattico che sarà affiancato al relatore esterno nel seguire il lavoro di tesi, che dovrà essere firmato da
entrambi.
Lo studente potrà presentare una tesi in inglese, su richiesta del relatore alla CDPF. Dovrà tuttavia essere
allegata alla tesi la traduzione in italiano del frontespizio ed un riassunto in italiano lungo al massimo 1500
parole. Lo studente potrà sostenere la discussione della tesi in italiano o in inglese. Può essere concessa in
deroga la discussione della tesi in inglese solo nel caso di partecipazione alla seduta di laurea di un
correlatore straniero.
Per quanto riguarda la elaborazione della tesi, è compito dei relatori:
1. pre-definire gli obiettivi della tesi (mettere alla prova la capacità dello studente di acquisire
informazione scientifica autonomamente e in modo mirato, di elaborarla criticamente e di comunicarla
sinteticamente);
2. informare gli studenti dei criteri di valutazione (pertinenza, ovvero messa a fuoco dell'argomento
assegnato; pregnanza, ovvero validità sul terreno squisitamente scientifico; articolazione della
trattazione, ovvero organicità della struttura del testo; leggibilità, ovvero correttezza dell'impostazione
del testo a livello logico, sintattico e grammaticale; adeguatezza delle fonti, ovvero rilevanza nello
specifico della selezione bibliografica);
3. stabilire alcuni vincoli "editoriali" come tetto massimo: di norma non più di 40 pagine e non più di 510 citazioni bibliografiche effettivamente consultate, sequenza dei capitoli/paragrafi
(obbligatoriamente una presentazione del problema e del contributo che si intende fornire, e un
sommario che renda conto sinteticamente dei termini del contributo fornito);
4. assistere gli studenti nell’effettuare le ricerche bibliografiche necessarie allo svolgimento
dell’eleborato.
5. fornire la possibilità di inserire nell’elaborato risultati ottenuti dallo studente nel corso di un tirocinio o
di uno stage;
6. fornire indicazioni per la presentazione, in modo da valorizzare il lavoro eseguito dal candidato.
Il Presidente della Commissione di Laurea nomina, alla consegna delle tesi, un revisore tra i docenti membri
della Commissione. Il revisore di norma non deve appartenere allo stesso SSD del relatore, ma deve essere di
settore affine o comunque competente sulla materia oggetto della tesi. Il revisore leggerà l'elaborato e ne
riferirà alla Commissione.
Le dimensioni dell’elaborato dovranno essere rapportate ad un impegno non superiore a due mesi (i crediti
previsti sono 6, equivalenti a 150 ore di studio autonomo per lo studente). La scelta del docente guida e
dell’argomento dovrà essere effettuata almeno sei mesi prima della data di laurea prevista. È compito della
CDPF verificare l’equa distribuzione tra i docenti del carico didattico legato a questo tipo di attività.
La presentazione orale del lavoro svolto si svilupperà davanti ad una Commissione formata da docenti del
Corso di Laurea (anche esterni e non appartenenti al Consiglio Didattico), nominata dal Coordinatore del
CdS e avrà una valutazione massima di 8 punti. Nella composizione della suddetta Commissione di Laurea
62
dovranno essere presenti almeno sei docenti. È dovere di tutti i membri del Consiglio Didattico essere
disponibili all’assegnazione di tesi del nuovo ordinamento e partecipare alle Commissioni di laurea. Nel caso
il docente fosse impossibilitato a partecipare alla Commissione, dovrà indicare un sostituto. Onde permettere
a tutti i docenti di essere in commissione ed agli studenti di assistere alla discussione delle Tesi, viene
disposta, salvo eccezioni autorizzate dal Coordinatore del CdS, l’interruzione della normale attività didattica.
La Commissione assegnerà la votazione finale in centodecimi (con eventuale lode decisa all’unanimità), che
verrà determinata tenendo conto della qualità del lavoro svolto nella preparazione e della presentazione
dell’elaborato, oltre che del curriculum didattico dello studente.
Gli uffici centrali dell’Università rilasciano il certificato del diploma di laurea e, come supplemento al
diploma di laurea, un certificato che specifica il curriculum seguito dallo studente per conseguire il titolo.
Art. 32
Voto di laurea
Per quanto riguarda la attribuzione del punteggio e della lode, il voto di laurea è la somma, approssimata al
numero intero più vicino, della media dei voti degli esami curriculari e del voto dell’esame di laurea: la
media del voto degli esami è quella che si ottiene in 110-mi dei voti conseguiti negli esami sostenuti,
escludendo le idoneità ed eventuali esami svolti presso altri Corsi di Studio (attività a scelta degli studenti). Il
voto dell’esame di Laurea è quello che si ottiene in 110-mi tenendo conto della valutazione collegiale della
tesi da parte della Commissione di laurea che ha a disposizione 4 punti, delle proposte del Relatore (del
Correlatore nel caso di tesi esterne) e del Revisore, che hanno a disposizione 2 punti ciascuno. I 4 punti a
disposizione della commissione saranno il risultato della media delle votazioni individuali dei Commissari.
La lode può essere proposta per i candidati che avendo ottenuto l’incremento massimo previsto per la tesi
(cioè 8 punti), abbiano superato i 110.0 punti. Per la attribuzione della lode è indispensabile, comunque,
l’unanimità del giudizio della Commissione. Eventuali deroghe alle norme per la attribuzione del punteggio
finale dovranno avere il carattere di assoluta eccezionalità e dovranno essere motivate ed accettate
all’unanimità dalla commissione.
63
INTEGRAZIONE DEGLI ARTICOLI DELLA SEZIONE I
Art. 4bis
Valutazione delle Attività Formative
Una valutazione sistematica e riferita a dati oggettivi costituisce un elemento essenziale del
processo di innovazione didattica, sia per verificare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative
definite dall'ordinamento didattico sia per disporre di indicazioni motivate in base alle quali stabilire
interventi o cambiamenti da predisporre, al fine di migliorare il processo formativo. A questo scopo è
prevista un'attività di monitoraggio fondata eventualmente sull’autovalutazione secondo il progetto
CampusLike. In particolare, saranno prese in considerazione le seguenti azioni: valutazione diretta da
parte degli studenti (tramite questionari di valutazione) dell'organizzazione e metodologia didattica di
ogni singolo insegnamento; monitoraggi dei flussi studenteschi (numero di immatricolazioni, di
abbandoni, di trasferimenti in ingresso e in uscita); monitoraggio dell'andamento del processo formativo
(livello di superamento degli esami previsti nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi
registrati rispetto ai tempi preventivati dal percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del
prodotto (numero dei laureati, durata complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli
di inserimento nel mondo del lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto
all'attività formativa. Per tale attività di valutazione si ricorre alla Commissione Didattica, formata da
docenti e studenti, che riferisce periodicamente alla CDPF.
La analisi viene condotta dal Coordinatore e dalla CDPF utilizzando tutti gli strumenti attualmente a
disposizione sotto indicati e viene presentata e discussa dapprima con la CDPI e poi nelle periodiche
riunioni del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell’Istituto
Professionale Tor Carbone, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale e quindi viene
discussa collegialmente in sedute plenarie della Consiglio Didattico
• i dati del consorzio Alma Laurea: Profilo dei laureati e Condizione occupazionale dei laureati di Roma
Tre e degli altri CdL della stessa classe di Laurea (http://www.almalaurea.it/ )
• i dati dell’ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca sugli studenti di Roma Tre e degli
altri CdL della stessa classe di Laurea (http://statistica.miur.it/default.aspx )
• Le valutazioni degli studenti sugli insegnamenti fornite dal Nucleo di Valutazione dell’Università Roma
Tre (http://host.uniroma3.it/uffici/nucleo/public_section/index.asp ).
• le informazioni fornite dall’Ufficio Statistico su immatricolazioni ed iscrizioni e sugli esami superati per
coorti degli studenti di Roma Tre
• le informazioni sul numero di esami verbalizzati per ciascun insegnamento come risultano dalla
Segreteria Didattica
In seguito all’analisi la CDPF e la CDPI valutano, insieme al Comitato di indirizzo, eventuali modifiche
da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei singoli
insegnamenti.
Gli studenti laureandi del Corso di Laurea Triennale dovranno obbligatoriamente compilare:
- un questionario, approvato dalle CDPI e CDPF, sulla valutazione delle conoscenze “in uscita”;
un questionario sul livello di soddisfazione acquisito al termine del ciclo di studi.
Art. 7bis
Orientamento
Orientamento: si attribuisce una particolare importanza alle attività volte a fornire tutti gli elementi
informativi necessari per orientare gli studenti nella scelta e nello svolgimento dei loro percorsi formativi. Le
principali forme organizzative dell'attività di orientamento sono: la presentazione dei percorsi formativi del
CdS alle scolaresche delle scuole secondarie, mediante diffusione di materiale a stampa e, per le scuole
collocate nel bacino di utenza prevalente, attraverso incontri diretti con gli allievi interessati; una specifica
attività di accoglienza e orientamento agli studi universitari rivolta alle matricole; una struttura stabile,
incaricata di provvedere all'orientamento degli studenti per la scelta degli orientamenti professionali e per la
compilazione dei piani di studio. La attività di orientamento sarà coordinata da un docente nominato
annualmente dalla CDPF.
64
Art. 15bis
CFU e ore di didattica frontale
L’impegno dello studente è calcolato in base alle unità di Credito Formativo Universitario (CFU). Il
CFU misura il lavoro di apprendimento richiesto ad uno studente (decreto 87/327/CEE) e corrisponde a 25
ore di attività formativa.
Ogni CFU equivale a 8 ore di lezione frontale e 17 ore di studio personale, o a 12 ore di attività di
laboratorio o di elaborazione di dati e 13 ore di studio personale, oppure a 25 ore di lavoro nel laboratorio
enogastronomico o a 25 ore di lavoro autonomo dello studente.
Ad ogni insegnamento e/o modulo di qualsiasi attività formativa, è attribuito un numero di crediti
corrispondenti. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il
superamento di un esame o prova di idoneità o certificazione, con le modalità che saranno esplicitate per
ogni attività nel ordine degli studi annuale.
Il Corso di Laurea prevede la acquisizione di un totale di 180 CFU. Il quadro delle attività formative è
organizzato in modo da prevedere il conseguimento da parte dello studente di circa 60 CFU per ogni anno di
corso. Gli studenti che maturano 180 crediti secondo le modalità previste nel regolamento didattico del corso
di laurea possono conseguire il titolo di studio indipendentemente dal numero di anni di iscrizione
all’Università.
Art. 17bis
Esami di profitto e composizione delle commissioni
La valutazione del profitto è attuata mediante prove d’esame scritte, orali o pratiche che possono
anche integrare più attività formative, in linea di massima riferite al medesimo settore scientifico disciplinare
o a settori affini. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla formale registrazione dell’esame. È prevista la
possibilità di anticipare un numero limitato di occasioni di valutazione formativa in itinere, purché siano
proposte in scadenze tali da non turbare il regolare svolgimento dell’attività semestrale. È prevista anche la
possibilità di svolgere una prova di esonero in coincidenza con la conclusione di un ciclo di attività
formativa. I corsi di Inglese, di Laboratorio di Informatica ed altri corsi a carattere seminariale prevedono
una verbalizzazione di idoneità.
Gli accorpamenti degli insegnamenti, le modalità di svolgimento delle prove di esame, delle prove in
itinere e delle prove di esonero saranno analiticamente definite nell’ordine degli studi.
L’esito dell’esame viene attestato dal verbale, che deve essere firmato dal presidente della
commissione e dallo studente esaminato. Con tale adempimento si sancisce il risultato e il regolare
svolgimento dell’esame stesso.
I calendari delle sessioni degli esami di profitto e delle eventuali prove parziali devono essere esposti
almeno 2 mesi prima dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del presidente
della commissione, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
Le commissioni esprimono il voto in trentesimi e possono attribuire la lode all’unanimità.
Le commissioni sono composte dal professore titolare dell’insegnamento con funzioni di presidente e da
docenti di ruolo, professori a contratto, cultori della materia.
Le commissioni sono nominate dalla CDPF.
I Presidenti delle commissioni certificano, per ciascuna seduta, nell’apposito verbale d’esame, la
composizione delle commissioni chiamate a operare nel corso della seduta stessa.
In caso di impedimento del Presidente della commissione, il Coordinatore della struttura didattica
competente può procedere alla nomina di un altro professore titolare afferente allo stesso settore scientifico
disciplinare o di settore affine, in qualità di sostituto.
Lo studente che abbia partecipato ad attività extrauniversitarie, potrà chiedere alla CDPF il
riconoscimento delle attività effettuate. La CDPF, valutata la congruenza con il percorso formativo dello
studente e valutata la validità culturale e didattica delle attività svolte, esaminato il programma di tali attività,
degli obiettivi formativi e delle forme della eventuale valutazione, potrà deliberare l’assegnazione di CFU
allo studente che abbia presentato la domanda, sulla base della corrispondenza di 1 CFU/25 ore di attività
dello studente, da collocarsi fra i CFU “a scelta dello studente”.
Lo svolgimento dei tirocini sarà possibile soltanto in strutture in convenzione con Roma Tre. Non
saranno possibili riconoscimenti di tirocini a posteriori.
65
La nomina a cultore della materia (di cui al Regolamento Didattico di Ateneo) è deliberata dalla CDPF
su parere vincolante del Comitato d’Area, ha validità per un anno accademico e può essere rinnovata. Tale
nomina è subordinata al possesso di un adeguato curriculum scientifico come il titolo di Dottore di Ricerca,
pubblicazioni scientifiche, adeguata esperienza professionale, ecc. Il curriculum deve essere allegato alla
relazione didattico-scientifica presentata alla CDPF dal docente proponente la nomina a cultore.
Art. 19bis
Calendario delle attività didattiche
Le attività formative previste per ogni anno di corso si svolgono in semestri di 11-13 settimane. I moduli
sono collocati in appropriati periodi didattici, sia in relazione alla durata di ciascun modulo che in funzione
di una distribuzione organica degli insegnamenti nell’intero arco temporale dedicato alla didattica.
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica di massima:
- 1-30 settembre: test di ingresso ed attività propedeutiche; esami
- 1 ottobre: inizio dell’anno accademico e del ciclo autunnale di lezioni;
- Inizio delle vacanze natalizie: termine del I semestre, salvo recuperi possibili fino alla data del 31 gennaio.
- 1 febbraio-28 febbraio: intervallo per studio assistito, prove in itinere ed esami; prima sessione di esami del
nuovo anno accademico e ultima sessione dell’anno precedente. (2 appelli)
- 1° marzo: inizio del ciclo primaverile di lezioni;
- Termine delle vacanze pasquali: prolungamento della sessione di esami precedente: una settimana (con
interruzione delle lezioni - 1 appello). Tale appello è aperto a tutti, salvo diverse e contrarie indicazioni dei
docenti titolari dei corsi di insegnamento;
- prima o seconda settimana di giugno: termine del II semestre
- seconda sessione di esami: dal 15 giugno al 31 luglio (2 appelli)
- terza sessione di esami: dal 1° settembre al 30 settembre (1 appello)
Durante le sessioni di esami di gennaio-febbraio e di giugno-luglio si deve prevedere un minimo di due
appelli, qualora sia prevista una prova scritta, mentre è consigliato l’appello aperto quando sia prevista la
prova orale. In aggiunta, è previsto un appello straordinario “aperto” dal 7 al 21 novembre circa, senza
interruzione delle lezioni, riservato esclusivamente a studenti ripetenti o fuori corso e laureandi.
Durante i cicli autunnali e primaverili delle lezioni è previsto l’inserimento di un intervallo per consentire
attività didattiche specifiche quali ad esempio escursioni, stages o altre attività che verranno deliberate dalla
CDPF Le date di tali intervalli verranno specificate nell’ordine degli studi annuale.
Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi albi a cura
del Coordinatore del Corso di Laurea.
Le Sessioni di Laurea valide sono 5, con un solo appello per ciascuna:
1. Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Luglio
2. Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre-Ottobre
3. Sessione speciale (a discrezione dei Corsi di studio): Dicembre
4. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): I appello Febbraio
5. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): II appello Marzo
La Procedura per la consegna dei documenti è consultabile sul sito di Roma Tre, al link “Portale dello
Studente” – Segreterie Studenti.
66
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GEOLOGICHE – CLASSE L/34
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 20
Obiettivi formativi, risultati d’apprendimento attesi e sbocchi professionali
Lo scopo del percorso formativo è di garantire l’acquisizione di solide basi teoriche e pratiche negli
ambiti culturali delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali ed in particolare della Geologia di
base, che consentano di proseguire gli studi indirizzandosi verso specifici aspetti della Geologia,
oppure di entrare nel mondo del lavoro in ambiti geologici ed affini. Nel rispetto dei principi
dell’armonizzazione europea, le competenze generiche e specifiche sviluppate dai laureati nel Corso
di Laurea rispondono agli specifici requisiti, individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino per la
classe L-34, qui di seguito riportati:
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Acquisizione di competenze teoriche ed operative, per formare solide basi culturali in campo
scientifico e per descrivere e interpretare correttamente i principali processi geologici. Tale
obiettivo è conseguito mediante due insegnamenti di matematica, due di fisica, fondamenti di
chimica e informatica.
Acquisizione di conoscenze geologiche fondamentali, con riferimento a: dinamiche generali del
Pianeta Terra, processi sedimentari, deformativi e magmatici, litogenesi e riconoscimento rocce,
mineralogia, paleontologia, petrografia, geofisica, geochimica e geologia applicata, cartografia
geologica e geomorfologica.
Strumenti didattici e verifiche:
Presenza alle attività formative (lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio e di terreno);
valutazione su prove scritte, pratiche e/o orali, in itinere e al termine delle singole attività formative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Acquisizione delle specifiche metodiche e tecniche operative disciplinari e di competenze
applicative multidisciplinari per svolgere attività geologiche di terreno e di laboratorio con
riferimento a: cartografia geologica e geomorfologia anche in ambiente GIS, analisi petrografiche,
paleontologiche, mineralogiche, strutturali e geochimiche, stratimetria, analisi geomeccaniche,
geotecniche ed idrogeologiche, analisi delle pericolosità e dei rischi geologici, procedure
metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca geologica.
Strumenti didattici e verifiche:
Attività di laboratorio che richiedono corrette applicazioni di protocolli; idem per attività di terreno
in contesti operativi, anche nel rispetto delle norme di sicurezza.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: valutazione e interpretazione
di dati presenti nella letteratura scientifica specifica, dati sperimentali di terreno e di laboratorio;
valutazione della didattica; principi di deontologia professionale.
Strumenti didattici e verifiche:
Partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni, con dialogo formativo e con valutazione.
Confronti tra idee e ipotesi diverse tratte da letture (letteratura scientifica in generale), o da dati di
laboratorio da presentare come relazioni, saggi, tesine.
Abilità comunicative (communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a:
comunicazione in lingua italiana e straniera (inglese) scritta e orale, abilità informatiche,
67
elaborazione, sintesi e presentazione dati, capacità di lavorare in gruppo, trasmissione e
divulgazione dell’informazione su temi geologici d’attualità.
Strumenti didattici e verifiche:
Raccolta dati su argomenti proposti dal docente e/o dagli studenti, anche su argomenti di attualità,
da svolgere singolarmente o in gruppo, per presentazione e discussione in aula.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l’approfondimento di ulteriori competenze, con
riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre
informazioni in rete, strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Strumenti didattici e verifiche:
Studio di testi scientifici (in italiano e/o in inglese) e presentazione di rapporti scritti e/o orali per
valutazione; ricerche bibliografiche su argomenti specifici, anche con l’impiego di metodologie
informatiche, con elaborati per valutazione.
Ai fini indicati, il curriculum del Corso di Laurea:
-comprende conoscenze fondamentali nei vari settori delle Scienze della Terra ed elementi di base
di matematica, fisica, chimica e GIS;
-prevede, tra le attività formative, esercitazioni pratiche sul terreno e in laboratorio, dedicate in
particolare alla conoscenza di metodiche sperimentali, analitiche e all’elaborazione informatica dei
dati;
-prevede attività esterne quali ulteriore lavoro sul terreno e in laboratorio e tirocini formativi presso
strutture professionali pubbliche e private italiane ed estere, anche nel quadro di accordi
internazionali.
Il curriculum del Corso di Laurea comprende inoltre insegnamenti quali Matematica II e Fisica
sperimentale II, nella prospettiva di fornire agli studenti una maggiore capacità di affrontare
problemi concreti in chiave quantitativa. Ciò al fine di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro
anche in settori non strettamente geologici o, in alternativa, di affrontare con successo il
proseguimento degli studi in un Corso di Laurea Magistrale.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I principali sbocchi occupazionali sono dati dalla compartecipazione ad attività professionali in
diversi ambiti di applicazione, quali cartografia geologica di base, rilevamento delle pericolosità
geologiche, analisi del rischio geologico, prevenzione e sicurezza in ambito geologico ed
ambientale, indagini geognostiche dirette ed indirette, reperimento di georisorse comprese quelle
idriche, valutazione dello stato di conservazione dei beni culturali ed ambientali, analisi e
certificazione dei materiali geologici, valutazione d’impatto ambientale, rilievi geodetici,
topografici, oceanografici ed atmosferici, esecuzione di prove e analisi di laboratorio geotecniche,
mineralogiche e geochimiche. Il Corso prepara alle professioni di: Analista geologo, Analista
vulcanologo, Analista mineralogo, Analista sismologo. Tali attività sono comprese tra quelle
identificate come 3.1.1.1.1 degli attuali codici ISTAT.
Le principali aree di occupazione includono: l’APAT, l’ENEA, il Dipartimento per la Protezione
Civile, gli uffici tecnici degli Enti Territoriali (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane,
Autorità di Bacino ecc.), Enti di Ricerca (CNR, INGV ecc.), enti e compagnie di ricerca degli
idrocarburi, studi professionali di geologia e ingegneria, lavoro autonomo di Geologo (Geologo
Junior) dopo il superamento del relativo Esame di Stato. La forte preparazione nelle discipline di
base, la pratica della lingua inglese e l’acquisizione delle competenze generiche collegate agli
specifici processi formativi del Corso di Laurea, potranno inoltre consentire ai laureati un positivo
inserimento anche in settori lavorativi diversi da quelli tipici delle Scienze Geologiche.
68
Art. 21
Attività formative
Gli Ambiti Disciplinari, i Settori Scientifico-Disciplinari e il relativo impegno in CFU nei quali si
articola l’Attività Formativa sono i seguenti (i Settori Scientifico-Disciplinari di interesse e il
numero di CFU assegnati sono soggetti a revisione periodica):
Attività formative di base
ambito disciplinare
Discipline matematiche
Settore
MAT/01 Logica matematica
MAT/02 Algebra
MAT/03 Geometria
MAT/04 Matematiche complementari
MAT/05 Analisi matematica
MAT/06 Probabilità e statistica matematica
MAT/07 Fisica matematica
MAT/08 Analisi numerica
MAT/09 Ricerca operativa
FIS/01 Fisica sperimentale
FIS/02 Fisica teorica, modelli e metodi matematici
FIS/03 Fisica della materia
FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare
FIS/05 Astronomia e astrofisica
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo
circumterrestre
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali,
biologia e
medicina)
FIS/08 Didattica e storia della fisica
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle
informazioni
CHIM/03 Chimica generale e inorganica
Discipline fisiche
Discipline informatiche
Discipline chimiche
Discipline geologiche
GEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologica
GEO/03 Geologia strutturale
GEO/04 Geografia fisica e geomorfologia
GEO/08 Geochimica e vulcanologia
Totale crediti per le attività di base da DM minimo 36
CFU
9
min 6
9
min 6
6
min 6
9
min 6
15
min 12
48
Note relative alle attività di base
Il numero dei crediti è superiore al minimo ministeriale poiché si è ritenuto necessario incrementare
le conoscenze matematiche, fisiche e chimiche di base indispensabili per uno sviluppo di analisi
non solamente qualitative dei fenomeni e processi geologici.
Attività formative caratterizzanti
ambito disciplinare
Settore
Ambito geologicoGEO/01 Paleontologia e paleoecologia
paleontologico
GEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologica
GEO/03 Geologia strutturale
Ambito
Geomorfologico-geologico
applicativo
GEO/04 Geografia fisica e geomorfologia
GEO/05 Geologia applicata
69
CFU
30
min 15
18
min 12
Ambito mineralogicopetrograficogeochimico
GEO/06 Mineralogia
GEO/07 Petrologia e petrografia
GEO/08 Geochimica e vulcanologia
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni
mineralogicopetrografiche
per l'ambiente e i beni culturali
Ambito geofisico
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo
circumterrestre
GEO/10 Geofisica della terra solida
GEO/11 Geofisica applicata
Totale crediti per le attività caratterizzanti da DM minimo 51
27
min 18
9
min 6
84
Note relative alle attività caratterizzanti
Si è ritenuto di aumentare notevolmente il numero di crediti per le materie caratterizzanti rispetto ai
minimi ministeriali, onde offrire allo studente una preparazione di base solida ed estesa a tutti i
principali settori delle scienze geologiche, nella convinzione che senza tale preparazione sarebbe
impossibile lo sviluppo di competenze professionali e, ovviamente, la prosecuzione degli studi a
livello di Laurea Magistrale.
Attività affini o integrative
Ambito disciplinare
Attività formative affini o
integrative
Settore
FIS/01 Fisica sperimentale
MAT/05 Analisi matematica
MAT/06 Probabilita' e statistica matematica
GEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologica
GEO/03 Geologia strutturale
GEO/12 Oceanografia e fisica dell’Atmosfera
Totale crediti per le attività affini ed integrative da DM minimo 18
CFU
24
24
Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe
(FIS/01,MAT/05, MAT/06, GEO/02 GEO/03)
Si è ritenuto di inserire gli insegnamenti di Matematica II (MAT/05, MAT/06), Fisica Sperimentale
II (FIS/01) e Geologia II e Laboratorio (GEO/02, GEO/03) tra le materie affini (gruppo C) nella
prospettiva di fornire agli studenti una maggiore capacità di affrontare i temi geologici in chiave
quantitativa, ben oltre le basi necessarie per risolvere le “normali” problematiche della disciplina. Si
propone così di fornire allo studente, come già detto a proposito delle materie di base, solide basi
fisico-matematiche che, unite alle competenze acquisite negli altri insegnamenti, possano facilitare
il suo inserimento nel mondo del lavoro, anche in settori non strettamente “geologici” o, in
alternativa, consentirgli di affrontare con successo il proseguimento degli studi nei corso di Laurea
Magistrale.
Altre attività formative (D.M. 270 art.10 §5)
ambito disciplinare
A scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
Per la prova finale e la lingua Per la prova finale
straniera
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
(art.10, comma 5, lettera c)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività art.10, comma 5 lett. c
Ulteriori attività formative
Ulteriori conoscenze linguistiche
(art.10,
Abilità informatiche e telematiche
comma 5, lettera d)
Tirocini formativi e di orientamento
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel
mondo del lavoro
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività art.10, comma 5 lett. d
70
CFU
12
3
4
7
2
2
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
(art.10, comma 5, lettera e)
Totale crediti altre attività
3
24
Note relative alle altre attività
Prova finale: l'esperienza finora maturata permette di considerare come sufficienti 3 crediti da
assegnare alla preparazione di un semplice elaborato cartografico e/o ad una limitata esperienza di
laboratorio.
Conoscenze linguistiche: per la conoscenza di una lingua straniera (inglese) 4 crediti sono ritenuti
accettabili per un apprendimento ristretto all' uso tecnico-scientifico.
Ulteriori conoscenze linguistiche: per studenti con buone pregresse conoscenze dell'inglese, 2
ulteriori crediti potrebbero essere utilizzati per l'apprendimento di una seconda lingua comunitaria
(sempre limitatamente al settore scientifico), mentre per studenti con modeste conoscenze di
inglese, 2 crediti potrebbero essere utili per migliorare l'uso della lingua.
Stages e tirocini presso imprese ed enti pubblici: la notevole esperienza acquisita negli ultimi anni
ha dimostrato che 75 ore (3 crediti) sono sufficienti per un'introduzione all'ambiente del lavoro.
L’attività di stage può essere anche svolta presso i laboratori didattici del Dipartimento di Scienze.
CFU totali per il conseguimento del titolo
180
Il Corso di Laurea in Scienze Geologiche comprende le seguenti attività formative:
1° ANNO
Primo semestre
1 CHIMICA E LABORATORIO
2 MATEMATICA I
3 GEOGRAFIA FISICA E LABORATORIO
4 LABORATORIO DI GIS
Secondo semestre
5 FISICA SPERIMENTALE I
6 MATEMATICA II
7 INTRODUZIONE ALLA GEOLOGIA, LABORATORIO E CAMPO DI INTRODUZIONE AL TERRENO
IDONEITÀ DI LINGUA INGLESE
2° ANNO
Primo semestre
8 FISICA SPERIMENTALE II
9 GEOMORFOLOGIA E LABORATORIO
10 MINERALOGIA E LABORATORIO
11 PALEONTOLOGIA E LABORATORIO
Secondo semestre
12 GEOFISICA E LABORATORIO
13 GEOLOGIA I, LABORATORIO E CAMPO INTERDISCIPLINARE
14 ATTIVITÀ DI LIBERA SCELTA
3° ANNO
Primo semestre
15 PETROGRAFIA E LABORATORIO
16 GEOLOGIA II E LABORATORIO
17 GEOLOGIA APPLICATA E LABORATORIO
18 GEOCHIMICA E LABORATORIO
71
Secondo semestre
19 GEOLOGIA DI TERRENO E CAMPO DI FINE TRIENNIO
20 ATTIVITÀ DI LIBERA SCELTA(1)
STAGE(2)
PROVA FINALE
(1)
Attività formative disponibili all’interno dell’offerta formativa dell’Ateneo
Stage e tirocini formativi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici e privati o
presso i laboratori didattici del Dipartimento di Scienze.
(2)
Dettaglio delle attività formative
CHIMICA E LABORATORIO
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline chimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: CHIM/03
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
MATEMATICA I
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline matematiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: da MAT/01 a MAT/09
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOGRAFIA FISICA E LABORATORIO
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geomorfologiche e
informatiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/04
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
6
72
Propedeuticità:
Metodologia di insegnamento:
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Nessuna
Convenzionale
Prove pratiche e orali
LABORATORIO DI GIS
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline informatiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: ING-INF/05
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove pratiche e orali
INTRODUZIONE ALLA GEOLOGIA, LABORATORIO E CAMPO DI INTRODUZIONE AL TERRENO
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologico-paleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/02, /03, /04, /08(2)
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Geografia Fisica e Laboratorio
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
(2) Si ritiene che l’attività formativa possa essere efficacemente svolta da docenti appartenenti a uno
dei SSD indicati.
FISICA SPERIMENTALE I
Tipologia:
Di base
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline fisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: da FIS/01 a FIS/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
MATEMATICA II
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Integrativo
Discipline matematiche
73
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: MAT/05, MAT/06
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Matematica I
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
IDONEITÀ DI LINGUA INGLESE
Tipologia:
Altre attività formative
Ambito disciplinare di riferimento:
Lingua straniera
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: L-LIN/12
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
L’idoneità viene riconosciuta dietro presentazione di un certificato di un ente ufficiale
che attesti la conoscenza a livello B2. In mancanza di tale attestato, lo studente dovrà
sostenere un’apposita verifica presso il CLA dell’Ateneo, che rilascerà l’idoneità oppure,
in caso di carenze, stabilirà il tipo di corso da seguire presso lo stesso CLA, per il
superamento di una prova finale.
FISICA SPERIMENTALE II
Tipologia:
Integrativo
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline fisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: FIS/01
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Fisica Sperimentale I
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOMORFOLOGIA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geomorfologicogeologiche
applicative
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/04
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
74
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
MINERALOGIA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline mineralogicopetrograficogeochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/06
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
PALEONTOLOGIA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologico-paleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/01
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte, pratiche e orali
GEOFISICA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geofisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: FIS/06
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Fisica Sperimentale I, Fisica
Sperimentale II
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
75
GEOLOGIA I, LABORATORIO E CAMPO INTERDISCIPLINARE
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologico–paleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/01, /02, /03, /04, /07, /08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
12
Propedeuticità:
Introduzione alla Geologia, Laboratorio
e Campo di Introduzione al Terreno
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte, pratiche e orali
PETROGRAFIA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline mineralogico-petrograficogeochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/07
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Mineralogia e Laboratorio
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove pratiche e orali
GEOCHIMICA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline mineralogico-petrograficogeochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Chimica e Laboratorio
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte, pratiche e orali
GEOLOGIA II E LABORATORIO
Tipologia:
Integrativo
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologico-paleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/02, GEO/03
76
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Geologia I, Laboratorio e Campo
Interdisciplinare
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte, pratiche e orali
GEOLOGIA APPLICATA E LABORATORIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geomorfologico-geologiche
applicative
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: GEO/05
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA DI TERRENO E CAMPO DI FINE TRIENNIO
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologico-paleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento: da GEO/01, a GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla
Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina
di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.
do?corso_id=198258
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Geologia II e Laboratorio
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte, pratiche e orali
L’ordinamento didattico del Corso di studi prevede l’articolazione degli insegnamenti in lezioni
teoriche in aula, lezioni pratiche in aula (laboratori) e lezioni pratiche sul terreno (escursioni e
campi) di diversa durata, con attribuzione di diversi pesi nell’assegnazione dei crediti formativi
universitari corrispondenti. Particolare attenzione é stata rivolta alla riduzione del numero degli
esami. Le attività formative del corso di Laurea sono prevalentemente svolte nell’ambito di
insegnamenti di 9 o 6 CFU. Le lezioni pratiche (esercitazioni, attività in laboratorio, studio assistito,
escursioni e campi) sono svolte dal docente titolare o, sotto la sua responsabilità e con la
approvazione del Consiglio Didattico di Geologia, da personale in possesso di idonea e comprovata
competenza.
In totale si prevede un numero complessivo di 20 esami, di cui 6 di base, 9 caratterizzanti, 3
integrativi e 2 esami a scelta, più 1 idoneità di lingua inglese e la prova finale.
77
Il Corso di Laurea in Scienze Geologiche prevede 12 CFU di libera scelta da spendere nei corsi
attivati all’interno dell’Ateneo inclusi i seguenti corsi erogati dal Corso di Studi di Geologia:
- Fisica Terrestre (GEO/10) (Propedeuticità: Fisica Sperimentale I, Fisica Sperimentale II);
- Georisorse e Geomateriali (GEO/06, GEO/09) (Propedeuticità: Petrografia e laboratorio);
- Introduzione alle Georisorse (GEO/06, GEO/09) (Propedeuticità: Petrografia e laboratorio)
(corso erogato ai soli studenti immatricolati prima dell’a.a. 2014-2015);
- Geostatistica (MAT/06) (Propedeuticità: Matematica I);
- Introduzione alla Sedimentologia (GEO/02) (Propedeuticità: Geologia I, Laboratorio e
Campo interdisciplinare);
- Introduzione alla Tettonica (GEO/03) (Propedeuticità: Geologia I, Laboratorio e Campo
interdisciplinare);
- Introduzione alla Vulcanologia (GEO/08) (Propedeuticità: Geologia II e laboratorio,
Petrografia e laboratorio);
- Mineralogia Sistematica (GEO/06) (Propedeuticità: Mineralogia e laboratorio);
- Mineralogia Sistematica e Applicata (GEO/06) (Propedeuticità: Mineralogia e laboratorio)
(corso erogato ai soli studenti immatricolati prima dell’a.a. 2014/2015);
- Paleontologia dei Vertebrati (GEO/01) (Propedeuticità: Paleontologia e laboratorio).
I corsi comprendono lezioni frontali e, a seconda delle caratteristiche specifiche, esercitazioni
numeriche e di laboratorio, attività sul campo, visite guidate.
Per l’anno accademico 2015-2016 il Corso di Laurea in Scienze Geologiche attiverà i seguenti corsi
che potranno essere eventualmente scelti dagli studenti di tutte le coorti della laurea triennale:
- Fisica Terrestre (GEO/10)
- Georisorse e Geomateriali (GEO/06, GEO/09)
- Introduzione alle Georisorse (GEO/06, GEO/09) (per gli studenti immatricolati prima
dell’a.a. 2014/2015)
- Introduzione alla Sedimentologia (GEO/02)
- Introduzione alla Tettonica (GEO/03)
- Introduzione alla Vulcanologia (GEO/08)
- Mineralogia Sistematica (GEO/06)
- Mineralogia Sistematica e Applicata (GEO/06) (per gli studenti immatricolati prima dell’a.a.
2014/2015);
- Paleontologia dei Vertebrati (GEO/01)
Frequenza alle attività formative
La frequenza alle attività formative è obbligatoria e viene verificata in base alla partecipazione ad
almeno due terzi delle lezioni frontali, esercitazioni, laboratorio. La partecipazione alle attività di
terreno (ove previste) è obbligatoria. Eventuali eccezioni e deroghe al riguardo possono essere
stabilite dal Consiglio Didattico di Geologia. La partecipazione di studenti part-time e studenti
lavoratori a parte delle attività formative potrà essere consentita da sistemi di insegnamento a
distanza (ove realizzati), oltre che da periodici incontri con i docenti. Agli studenti che
presenteranno alla Commissione Didattica Permanente di Geologia idonea certificazione di
contratto di lavoro, verrà riconosciuto l’obbligo nel frequentare le ore di escursioni e di laboratorio
degli insegnamenti previsti dal CdL in Scienze Geologiche per i 2/3 della durata degli stessi. Per
ulteriori informazioni è possibile consultare il “Regolamento quadro di Ateneo dei contratti degli
studenti part-time” dal sito di Ateneo.
Propedeuticità
Il piano didattico del corso di laurea è organizzato secondo modalità che, se ben seguite, consentono
agli studenti di acquisire una preparazione adeguata nell’arco del triennio, riducendo al minimo gli
abbandoni. In questa prospettiva appare chiaro come sia indispensabile per gli studenti rispettare le
propedeuticità formali degli insegnamenti, come stabilita dal Consiglio Didattico di Geologia.
78
La propedeuticità formale dovrà essere controllata dal docente al momento della verbalizzazione
mediante verifica sul libretto universitario dell’avvenuto superamento degli esami corrispondenti.
La presenza del libretto potrà essere sostituita da una autodichiarazione dello studente.
Tirocini formativi
Il piano didattico del Corso di Laurea prevede, nell’ambito delle altre attività formative, la
possibilità di effettuare tirocini formativi presso strutture professionali qualificate, pubbliche e
private, italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali. La fattibilità di tali tirocini è
subordinata all’approvazione della Commissione Didattica Permanente di Geologia previa
presentazione del piano di studi e deve prevedere un impegno quantificabile in 3 CFU. La qualità
del tirocinio è garantita dalla collaborazione interna di un Docente del Consiglio Didattico di
Geologia. E’ prevista la valutazione di un elaborato finale. E’ comunque prevista anche la
possibilità di un tirocinio presso i laboratori del Dipartimento di Scienze.
Corsi singoli
Il Corso di Laurea in Scienze geologiche consente la frequenza di tutti i corsi offerti nel piano
didattico come corsi singoli.
Art. 22
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
Tutti gli studenti sia che intendano optare per attività a libera scelta disponibili nell’ambito
dell’offerta formativa di Ateneo o per attività esterne all’Ateneo, dovranno fornire dettagliata
indicazione in un Piano di Studio da presentarsi agli inizi del secondo semestre del primo anno del
Corso di Laurea (entro il mese di febbraio), la cui approvazione sarà sottoposta alla Commissione
Didattica Permanente di Geologia del mese successivo. Sarà cura dello studente informarsi circa
l’esito della valutazione del proprio piano di studi. Eventuali modifiche al piano di studi potranno
essere presentate entro il mese di giugno di ciascun anno per i corsi del 1° semestre e entro il mese
di novembre di ciascun anno per i corsi del 2° semestre, ma le nuove scelte potranno essere
effettuate solo tra i corsi attivati per quell’anno accademico.
CAPO II
L’ACCESSO
Art. 23
Accesso e prove di verifica
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea sono determinati dalle leggi in vigore
e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti
all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e i Decreti Ministeriali, dal Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’immatricolazione e l’iscrizione ad anni successivi del Corso di
Laurea sono chiaramente indicati, congiuntamente alle prescrizioni sui requisiti essenziali da
esibire, alla documentazione da predisporre e le tasse da pagare, nei decreti rettorali e nelle guide a
cura del Dipartimento di Scienze e dell’Ateneo.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Geologia devono sostenere una prova di
ingresso che verterà su argomenti delle materie formative di base, concernenti gli ambiti della
matematica e della chimica, a livello corrispondente ai programmi ministeriali della Scuola media
superiore. La prova è a quiz a scelta multipla ed è composta da 25 quiz di linguaggio matematico e
logica e da 10 quiz di chimica di base.
I test per le prove di ingresso vengono predisposte a livello nazionale dalla "Conferenza Nazionale
dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie" nell'ambito del
Piano nazionale Lauree Scientifiche (PLS) promosso dal MIUR con la collaborazione di CINECA.
La data del test di accesso è riportata nel Decreto Rettorale consultabile sul sito dell'Ateneo.
Il monitoraggio delle prove, la correzione degli elaborati e l’esame dei risultati per l’applicazione di
quanto previsto dall’art. 24 sono a cura del Consiglio Didattico di Geologia. Il numero delle
immatricolazioni viene fissato, per ogni anno accademico, in funzione delle strutture logistiche
dipartimentali (aule, laboratori sperimentali) che non consentono un numero di immatricolazioni
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superiori alla capienza delle strutture medesime, per poter garantire l’efficacia delle attività
formative, in particolare quelle a forte contenuto sperimentale.
Art. 24
Obblighi formativi aggiuntivi e attività didattiche di recupero
L’ammissione al Corso di laurea avviene tramite una prova di valutazione della preparazione
iniziale nelle materie di Matematica e Chimica, obbligatoria ma non selettiva. Ai candidati che non
raggiungono la soglia minima di punteggio stabilita dalla Commissione Didattica Permanente di
Geologia, saranno attribuiti degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) per le materie di
Matematica e Chimica.
Tali lacune potranno essere recuperate dai candidati attraverso la frequenza ai corsi di recupero
(“Matematica 0” e “Chimica 0”) programmati dalla Commissione Didattica Permanente prima
dell’inizio delle lezioni del I semestre. Al termine dei corsi di recupero lo studente dovrà sostenere
una prova di verifica.
Art. 25
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, attività formative maturate in attività extra universitarie pregresse. In tal caso provvede
alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal Corso di Laurea
e quelli acquisiti o acquisibili in attività lavorative e formative, con particolare riguardo a quelle alla
cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso. In ogni caso il numero massimo di
CFU riconosciuti per attività lavorative o formative extrauniversitarie non può superare i 12 crediti.
Art. 26
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extrauniversitarie
L’idoneità richiesta per la conoscenza della Lingua Inglese viene riconosciuta dietro
presentazione di un certificato di un ente ufficiale che attesti la conoscenza a livello B2. In
mancanza di tale attestato, lo studente dovrà sostenere un’apposita verifica presso il Centro
Linguistico di Ateneo (CLA), che rilascerà l’idoneità oppure, in caso di carenze, stabilirà il tipo di
corso da seguire presso lo stesso CLA, per il superamento di una prova finale. La Commissione
Didattica Permanente di Geologia può riconoscere in termini di CFU, nell’ambito dei corsi a libera
scelta, eventuali altre conoscenze di Lingue estere (certificate attraverso lo stesso meccanismo
previsto per la conoscenza della Lingua Inglese) se utili per il percorso formativo previsto e se
corredate di una votazione che attesti l’esito dell’esame sostenuto. In ogni caso il numero massimo
di CFU riconosciuti per ciascuna lingua non può superare i 6 crediti.
CAPO III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL DIPARTIMENTO,
PASSAGGIO DA ALTRI DIPARTIMENTI, TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 27
Passaggi e crediti riconoscibili
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti in altri Corsi di Laurea all’interno del Dipartimento oppure in Corsi di
laurea di altri Dipartimenti dell’Ateneo, purchè l’attività svolta sia attinente a quella del Corso di
laurea in Scienze Geologiche.
Art. 28
Trasferimenti e crediti riconoscibili
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti presso Corsi di Laurea di altri Atenei, purché l’attività svolta sia attinente
a quella del Corso di laurea in Scienze Geologiche.
Art. 29
80
Iscrizione al corso come secondo titolo
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti per il conseguimento di un’altra Laurea oppure Laurea magistrale purché
attinenti al Corso di laurea in Scienze Geologiche fino ad un massimo di 120 crediti. In ogni caso
dovrà essere elaborata una tesi di Laurea.
CAPO IV
LA DIDATTICA
Art. 30
Tutorato
Il Consiglio Didattico di Geologia supporta gli studenti attraverso attività di tutorato (come
stabilito dall’art. 16 del presente regolamento) definite in un piano annuale che viene posto in atto,
monitorato e ottimizzato progressivamente. Il piano annuale, oltre a coordinare l’impegno dei
docenti per l’espletamento del loro obbligo di svolgere attività di tutorato, può altresì prevedere, con
carattere di supporto a tali attività, l’impegno di cultori della materia, neolaureati, nonché di
studenti del Corso di Laurea Magistrale, in rapporto di collaborazione.
Viene introdotto per alcune discipline, a giudizio del Consiglio Didattico di Geologia, lo studio
assistito, da svolgere in aula con il sostegno del titolare del corso o di altro personale (cultori della
materia, neolaureati della Laurea triennale, studenti del Corso di Laurea Magistrale), per gli studenti
che ne abbiano bisogno. Tenuto conto del carattere pratico degli insegnamenti viene garantita una
adeguata attività di supporto alle esercitazioni di laboratorio e sul terreno, da affidare a collaboratori
esterni e a studenti senior.
Art. 31
Tipologia della prova finale
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovrà aver
acquisito almeno 174 crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente stesso. La
prova finale, alla quale è associato un tirocinio, è basata sulla presentazione orale di un elaborato
scritto redatto su un argomento autonomamente scelto dal candidato, sviluppato sotto la guida di un
docente del Corso di Studio.
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di
conseguimento titolo di Laurea (almeno 45 giorni consecutivi prima della relativa sessione di
laurea) e di quella esplicita (almeno 15 giorni prima della relativa sessione di laurea) e gli ulteriori
adempimenti informatici a carico dello studente e del/dei relatori di tesi sono consultabili sul sito
http://portalestudente.uniroma3.it.
E’ quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena
l’invalidità della stessa domanda di laurea.
Per presentare la domanda preliminare di conseguimento titolo di Laurea (45 giorni prima
della seduta) lo studente dovrà avere maturato 159 CFU.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 15 giorni prima dell’esame di
laurea.
In norma transitoria, per gli studenti immatricolatisi prima dell’a.a. 2013-2014 per
presentare la domanda di conseguimento titolo di Laurea (45 giorni prima della seduta) lo studente
dovrà avere maturato 152 CFU.
Art. 32
Voto di Laurea
Una Commissione di undici docenti, formata da docenti del Corso di Laurea e/o membri
esterni non appartenenti al Collegio Didattico (in un numero massimo di 5 docenti considerando
anche i membri supplenti), nominata dal Coordinatore Didattico di Geologia assegnerà la votazione
finale in centodecimi, che verrà determinata tenendo conto della qualità del lavoro svolto e della
presentazione dell’elaborato, oltre che del curriculum didattico dello studente, secondo la seguente
procedura:
81
- si calcolano gli 11/3 della media dei voti conseguiti nel triennio, pesati in funzione dei valori
in CFU dei rispettivi insegnamenti.
Al valore così ottenuto e approssimato all’unità, la Commissione aggiunge fino a 9 punti, in
funzione dell’esito della prova finale e della durata degli studi del candidato nel modo seguente:
da 0 a 6 punti vengono attribuiti dalla Commissione;
3 punti vengono attribuiti al candidato se consegue la laurea nei tempi previsti dalla legge, 2
punti se consegue la laurea in quattro anni; 1 punto se in cinque anni.
Qualora la votazione dell’esame finale raggiunga 110/110, la Commissione, con decisione
unanime, può concedere al candidato la lode. Condizione essenziale per tale attribuzione è che la
media normalizzata dei voti degli esami sostenuti nel triennio sia di almeno 27,5/30 e che il tempo
per il conseguimento del titolo non superi il doppio della durata del corso.
Art. 4 bis
Valutazione delle attività formative
Una valutazione sistematica e riferita a dati oggettivi costituisce un elemento essenziale del
processo di innovazione didattica, sia per verificare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative
definite dall'ordinamento didattico, sia per disporre di indicazioni motivate in base alle quali
stabilire interventi o cambiamenti da predisporre, al fine di migliorare il processo formativo. A
questo scopo è prevista un'attività di monitoraggio fondata eventualmente sull’autovalutazione
secondo il progetto Campus Like. In particolare, saranno prese in considerazione le seguenti azioni:
valutazione diretta da parte degli studenti dell'organizzazione e metodologia didattica di ogni
singolo insegnamento (tramite questionari di valutazione somministrati in ogni corso di ogni anno);
monitoraggi (anche in base a informazioni fornite dall’Ufficio statistico dell’Ateneo) dei flussi
studenteschi (numero di immatricolazioni, di abbandoni, di trasferimenti in ingresso e in uscita);
monitoraggio dell'andamento del processo formativo (livello di superamento degli esami previsti
nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi registrati rispetto ai tempi preventivati dal
percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del prodotto (numero dei laureati, durata
complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli di inserimento nel mondo del
lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all'attività formativa.
Art. 7 bis
Orientamento
Le principali forme organizzative dell'attività di orientamento sono: la presentazione dei
percorsi formativi del CdS agli alunni delle scuole secondarie, mediante diffusione di materiale a
stampa e, per le scuole collocate nel bacino di utenza prevalente, attraverso incontri diretti con gli
allievi interessati; una specifica attività di accoglienza e orientamento agli studi universitari rivolta
alle matricole; una struttura stabile, incaricata di provvedere all'orientamento degli studenti per la
scelta degli orientamenti professionali e per la compilazione dei piani di studio. La attività di
orientamento sarà coordinata da un docente nominato annualmente dal Consiglio Didattico di
Geologia.
Art. 9bis
Iscrizione ai successivi anni di corso
Per l’iscrizione al secondo anno il corso di Laurea in Scienze Geologiche prevede che lo studente
abbia conseguito almeno 30 CFU.
Per l’iscrizione al terzo anno il Corsi di Laurea in Scienze Geologiche prevede che lo studente abbia
conseguito almeno 80 CFU.
Art. 15 bis
CFU e ore di didattica frontale
Il Collegio Didattico di Geologia assegna il seguente numero di ore per CFU:
- lezioni frontali in aula: 8 h;
- esercitazioni in aula: 12 h;
- esercitazioni in laboratorio:12 h;
82
- attività di campo esterno: 24 h;
- stage formativi: 25 h
Art. 17 bis
Esami di profitto e composizione delle Commissioni
Le prove di esame possono essere scritte, pratiche ed orali.
Le votazioni relative sono espresse in trentesimi (ed eventuale lode, decisa solo al parere
unanime della Commissione); gli elaborati scritti possono essere in ogni caso discussi brevemente
con il titolare dell’insegnamento nel caso di contestazione del voto. La valutazione del profitto in
sede di esame potrà comunque tenere conto della partecipazione attiva degli studenti ai corsi. La
verifica del profitto per esame potrà essere effettuata alla fine delle lezioni, anche durante il loro
svolgimento, mediante prove intermedie scritte e pratiche, elaborazione di tesine e interrogazioni
orali.
Cultori della Materia
La nomina a cultore della materia (di cui all’allegato E del Regolamento Didattico di Ateneo)
per un determinato ambito disciplinare è deliberata dalla Commissione Didattica Permanente di
Geologia, ha validità per un anno accademico e può essere rinnovata annualmente su richiesta del
docente proponente. Tale nomina è subordinata al possesso di un adeguato curriculum scientifico
che comprenda, auspicabilmente, il titolo di Dottore di Ricerca, pubblicazioni scientifiche,
riconosciuta esperienza professionale, ecc.. Il curriculum deve essere allegato alla relazione
didattico-scientifica presentata al Consiglio Didattico dal docente proponente la nomina di cultore.
Art. 19 bis
Calendario delle Attività Didattiche
Sono previste tre sessioni di esame: due ordinarie, articolate in due appelli ciascuna,
rispettivamente nei mesi di Gennaio/Febbraio e Giugno/Luglio, ed una di recupero nel mese di
Settembre, prima dell’inizio dei corsi del nuovo anno accademico. Sessioni di esame straordinarie
possono essere tenute, su richiesta degli studenti e a giudizio del Consiglio Didattico, nella
settimana di interruzione della didattica a metà di ciascun semestre.
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica:
- Settembre: test di ingresso ed attività propedeutiche; esami di profitto;
- Ottobre-Gennaio: ciclo di lezioni del I semestre;
- Novembre: intervallo per esami di profitto;
- Gennaio-Febbraio: intervallo per esami di profitto;
- Marzo-Giugno: ciclo di lezioni del II semestre;
- Aprile: intervallo per esami di profitto;
- Giugno- Luglio: campi ed esami di profitto.
Gli insegnamenti sono distribuiti in semestri di 11-12 settimane. E’ possibile lo svolgimento di
corsi annuali nonché di corsi brevi nell’arco di 6 settimane. Dopo le prime sei settimane di ogni
semestre le lezioni vengono di regola interrotte per una settimana al fine di consentire la
realizzazione di prove di profitto parziali e di sessioni straordinarie di esame. Le escursioni
curricolari si svolgono di regola il venerdì e il sabato. A richiesta dei docenti e con il consenso degli
studenti possono essere effettuate escursioni extracurricolari (a credito 0) nei fine settimana, nei
mesi in cui non si tengono corsi oppure durante i semestri di insegnamento ma in modo da non
recare danno al regolare svolgimento delle altre lezioni. I campi di fine corso vengono svolti
preferibilmente nel mese di Giugno.
Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi
albi a cura della Segreteria Didattica e pubblicati sul sito del dipartimento
(http://www.scienze.uniroma3.it/courses/3).
I calendari delle sessioni degli esami di profitto devono essere esposti almeno 1 mese prima
dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del Presidente della
Commissione d’esame, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
83
SEZIONE III
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE
84
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIODIVERSITÀ E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI - Classe LM6
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 34
Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali
Scopo del percorso formativo specifico (dall’Ordinamento)
Sono obiettivi del progetto formativo:
- il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base
- l'impostazione di solide competenze nei diversi settori della Biologia applicata allo studio e alla gestione delle risorse
naturali, coniugate con una approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano la
Laurea Magistrale in Biodiversità e gestione degli ecosistemi.
Il percorso formativo curerà pertanto:
- la preparazione culturale nella Biologia di base e nei diversi settori della Biologia applicata allo studio ed alla gestione
delle risorse naturali, oltreché la approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano la
classe;
- la promozione di un'ampia padronanza di metodologie strumentali, di strumenti analitici, di tecniche relative
all'acquisizione e all'analisi dei dati nel campo della Biologia ambientale;
- l'impostazione e l'esercitazione di strumenti matematici e informatici di supporto in particolare per quanto attiene gli
aspetti di analisi ecologica.
Per le finalità formative che qualificano il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione Europea
che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondendo agli specifici
requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale
(Collegio CBUI) per la classe LM-6, qui di seguito riportati.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori di Dublino del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Acquisizione di competenze culturali integrate con riferimento al Settore biodiversità e ambiente; acquisizione di una
preparazione scientifica avanzata a livello morfologico/funzionale, evoluzionistico, dei meccanismi attinenti alla
riproduzione e allo sviluppo, ecologico/ambientale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Acquisizione di approfondite competenze applicative multidisciplinari per l'analisi biologica, di tipo metodologico,
tecnologico e strumentale (metodologia strumentale, strumenti analitici, tecniche di acquisizione e analisi dei dati,
strumenti matematici e informatici di supporto, metodo scientifico di indagine).
Autonomia di giudizio (making judgements)
Acquisizione di consapevole autonomia in ambiti relativi alla gestione e alla responsabilità di progetti, alla
responsabilità di strutture e personale, alla individuazione di prospettive/strategie di sviluppo innovative, alla
valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura, alla deontologia professionale, all'approccio critico e
responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
Abilità comunicative (communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare riferimento alla pratica fluente
di una lingua straniera dell'UE, avendo specifica attenzione al lessico disciplinare, alla elaborazione/presentazione di
progetti di ricerca, alla guida di gruppi di ricerca, alla illustrazione dei risultati della ricerca.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con particolare
riferimento alla consultazione di banche dati specialistiche, all'adozione di tecnologie innovative, all'utilizzo di
strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati (dall’Ordinamento)
Gli ambiti occupazionali, i relativi obiettivi formativi, e la conseguente struttura del Corso di Laurea sono stati
oggetto di numerose riunioni del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei
Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale, che si sono svolte nei
due anni precedenti; inoltre, le indicazioni emerse sono state armonizzate a livello nazionale nell'ambito delle riunioni
periodiche del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI), che si sono svolte con la partecipazione dei
rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti e del mondo produttivo
nazionale.
Le finalità professionalizzanti e gli ambiti caratteristici di esercizio della professione sono da ricondurre a:
° conduzione della ricerca scientifica presso istituti universitari, enti e strutture di ricerca pubblici o privati;
° gestione della ricerca di base e applicata in campo ambientale;
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche;
° sviluppo e applicazione di metodologie analitiche e controlli biologici di qualità.
85
Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi sono in larga
misura riferibili alla professione del biologo, così come definita dalla legge istitutiva n. 396 del 24/5/67,
successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001. In particolare rispondono alle prospettive di:
° attività professionali in istituzioni di ricerca, di controllo e di gestione in campo ambientale, sia in ambito privato che
nella pubblica amministrazione, con particolare riguardo a: (a) conoscenza e tutela della biodiversità degli organismi
animali e vegetali e dei microrganismi; (b) comprensione dei fenomeni biologici a tutti i livelli e diffusione delle
conoscenze acquisite; (c) uso regolato delle risorse biotiche e loro incremento; (d) applicazioni biologiche in campo
ambientale e dei beni culturali;
° analisi e controllo dei diversi livelli strutturali della biodiversità degli ecosistemi e della loro conservazione, anche in
relazione a valutazioni di impatto ambientale;
° biomonitoraggio per l'analisi della qualità (micro- e macro-biologica nonché chimica) delle acque;
° sviluppo e applicazione di metodologie analitiche nello studio della biodiversità e della sua conservazione;
° identificazione e studio di specie e comunità animali e vegetali applicate alla loro gestione e conservazione ed alla
pianificazione territoriale;
° valutazione dello stato di conservazione di habitat e specie incluse in direttive internazionali e in leggi nazionali;
° indagine scientifica in campo sistematico, ecologico e di Biologia della conservazione;
° gestione della ricerca applicata in ambito ambientale.
CODICI ISTAT DELLE PROFESSIONI:
•
•
•
•
Biologi e professioni assimilate - (2.3.1.1.1)
Botanici - (2.3.1.1.5)
Zoologi - (2.3.1.1.6)
Ecologi - (2.3.1.1.7)
86
STAGE E PROVA FINALE
Gestione degli ecosistemi
Legislazione ambientale
Conservazione della natura
Analisi Statistica dei dati
ecologici e sistematici
Ecologia animale
Ecologia vegetale
Biodiversità animale
Biodiversità vegetale
Introduzione alle tecniche di
analisi filogenetica
Competenze
sviluppate e
verificate
Laurea triennal in Scienze
Biologiche
Descritto
ri di
Unità
didattiche
obbligatori
A: CONOSCENZE E CAPACITÀ DI
COMPRENSIONE
Settore biodiversità e ambiente
Settore biomolecolare
Settore biomedico
Settore nutrizionistico e altri settori
applicativi
X
X
X
X
morfologico/funzionale
X
X
X
chimico/biochimico
cellulare/molecolare
X
X
evoluzionistico
X
X
X
X
X
X
X
X
dei meccanismi riproduttivi e dello sviluppo
X
X
dei meccanismi dell’ereditarietà
x
X
x
x
x
x
ecologico/ambientale
X
X
X
X
X
X
X
X
B: ABILITÀ APPLICATIVE
metodologia strumentale
X
X
X
X
X
strumenti analitici
X
X
tecniche di acquisizione e analisi dei dati
X
strumenti matematici ed informatici di
X
supporto
metodo scientifico di indagine
X
X
X
X
X
X
X
C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Autonomia e responsabilità di progetti
Autonomia e responsabilità di strutture e
personale
Individuazione di nuove
prospettive/strategie di sviluppo
Valutazione, interpretazione e
X
X
X
X
X
X
X
rielaborazione di dati di letteratura
Deontologia professionale
X
X
Approccio critico e responsabile alle
X
X
X
X
X
X
problematiche bioetiche
D: ABILITÀ NELLA COMUNICAZIONE
Comunicazione in forma fluente in una
lingua straniera dell’UE utilizzando il
lessico disciplinare
Capacità di elaborare/presentare progetti di
ricerca
Capacità di guidare gruppi di ricerca
Capacità di illustrare i risultati della ricerca
E: CAPACITÀ DI APPRENDERE
Consultazione di banche dati specialistiche
X
X
X
X
X
X
X
X
Apprendimento di tecnologie innovative
X
X
X
X
X
X
X
X
Strumenti conoscitivi avanzati per
X
X
X
X
X
X
X
X
l'aggiornamento continuo delle conoscenze
X: QUESTA COMPETENZA È SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL’APPRENDIMENTO della UNITÀ
DIDATTICA INDICATA IN COLONNA
87
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Descrittori europei del
titolo di studio
Conoscenza e capacità
di comprensione
(knowledge and
understanding)
Risultati attesi
Metodi di apprendimento
Metodi di verifica
Acquisizione di competenze culturali
integrate con riferimento al Settore
biodiversità e ambiente; acquisizione
di
una preparazione scientifica avanzata a
livello morfologico/funzionale,
evoluzionistico, dei meccanismi
attinenti alla
riproduzione e allo sviluppo,
ecologico/ambientale.
Acquisizione di approfondite
competenze applicative
multidisciplinari per l'analisi biologica,
di tipo metodologico,
tecnologico e strumentale
(metodologia strumentale, strumenti
analitici, tecniche di acquisizione e
analisi dei dati,
strumenti matematici e informatici di
supporto, metodo scientifico di
indagine).
Tali competenze saranno acquisite nelle
attività formative relative agli insegnamenti
dell'ambito delle Discipline Caratterizzanti
del settore biodiversità e ambiente che
saranno svolte con la partecipazione a
lezioni frontali, laboratori attrezzati,
seminari, esercitazioni, visite sul campo e
tempi congrui di studio autonomo
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Tali competenze saranno acquisite nelle
attività formative relative agli insegnamenti
degli ambiti caratterizzanti ed affini ed
integrativi che saranno svolte in aula, in
laboratorio ed in campo ed includono lo
studio autonomo di pubblicazioni di ricerca
e la loro presentazione sotto forma di
seminari o report scientifici, nonché di
applicazione
pratica di sperimentazioni scientifiche
svolte sotto la guida di docenti.
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Autonomia di giudizio
(making judgements)
Acquisizione di consapevole
autonomia in ambiti relativi alla
gestione e alla responsabilità di
progetti, alla
responsabilità di strutture e personale,
alla individuazione di
prospettive/strategie di sviluppo
innovative, alla
valutazione, interpretazione e
rielaborazione di dati di letteratura, alla
deontologia professionale,
all'approccio
critico e responsabile nei confronti
delle problematiche bioetiche.
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Abilità comunicative
(communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze
e strumenti per la comunicazione con
particolare riferimento alla pratica
fluente di una lingua straniera dell'UE,
avendo specifica attenzione al lessico
disciplinare, alla
elaborazione/presentazione di progetti
di ricerca, alla guida di gruppi di
ricerca, alla illustrazione dei risultati
della
ricerca.
Acquisizione di capacità che
favoriscano lo sviluppo e
l'approfondimento continuo delle
competenze, con particolare
riferimento alla consultazione di
banche dati specialistiche, all'adozione
di tecnologie innovative, all'utilizzo di
strumenti conoscitivi avanzati per
l'aggiornamento continuo delle
conoscenze.
L'autonomia di giudizio negli ambiti
relativi alla gestione e alla responsabilità di
progetti, alla responsabilità di strutture e
personale, alla individuazione di
prospettive/strategie di sviluppo innovative,
alla valutazione e
interpretazione di dati sperimentali ed alla
valutazione, interpretazione e
rielaborazione di dati di letteratura verrà
acquisita negli insegnamenti che prevedono
prevalente attività di laboratorio ed in
campo e verificata con il superamento dei
relativi esami. I principi di deontologia
professionale e all'approccio responsabile
nei confronti delle problematiche bioetiche
saranno compresi nei programmi degli
insegnamenti in cui tali argomenti sono più
pertinenti.
attività formative relative alla
maggior parte degli insegnamenti
Capacità di applicare
conoscenza e
comprensione
(applying knowledge
and understanding)
Capacità di
apprendimento
(learning skills)
attività formative relative alla
maggior parte degli insegnamenti
88
Superamento della
prova finale in cui sarà
richiesta la
dimostrazione di avere
pienamente acquisito
le abilità comunicative
richieste
Superamento dei
relativi esami di
profitto. In
particolare, per il
superamento della
prova finale sarà
richiesta la
dimostrazione di avere
pienamente acquisito
le capacità di
apprendimento
richieste.
Art. 35
Attività formative
Gli Ambiti Disciplinari, i Settori Scientifico-Disciplinari e il relativo impegno in CFU nei quali si articola l’Attività
Formativa sono i seguenti: (I Settori Scientifico-Disciplinari di interesse e il numero di CFU assegnati sono soggetti a
revisione periodica)
89
RIPARTIZIONE DEI CFU NELLA CLASSE LM-6
BIODIVERSITÀ E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI
Attività formative Ambiti disciplinari
Caratterizzanti
Settori scientifico-disciplinari
BIO/02 - Botanica sistematica
Discipline del settore
biodiversità e ambiente BIO/03 – Botanica ambientale e applicata
BIO/05 - Zoologia
(1)
BIO/07 - Ecologia
CFU
CFU
TOT
9
6
15
6
48
Discipline del settore
Biomolecolare (2)
Discipline del settore
Biomedico (3)
SECS –S/02 – Statistica per la ricerca sperimentale e
tecnologica
6
Discipline del settore
nutrizionistico e delle
altre applicazioni (4)
IUS/10 – Diritto amministrativo
6
Affini / integrative DM 270 art. 10, comma BIO/02; BIO/03; BIO/04; BIO/05; BIO/06; BIO/07;
BIO/09; BIO/10; BIO/11; BIO/12; BIO/13; BIO/14;
5 lettera b
BIO/18; BIO/19; CHIM/01; CHIM/02; CHIM/06;
CHIM/11; CHIM/12; IUS/10; MED/04; MED/07;
MED/42; SECS-P/08; SECS-S/02;
12
12
A scelta dello
studente
DM 270 art. 10, comma
5 lettera a
12
12
Altro
DM 270 art. 10, comma
5 lettera d
6
6
Prova finale
DM 270 art. 10, comma
5 lettera c
42
42
120
120
Totale
90
L’ordinamento didattico del Corso di Studi può prevedere l’articolazione degli insegnamenti in moduli didattici
di diversa durata, con attribuzione di diversi peso nell’assegnazione dei crediti formativi universitari corrispondenti.
Per quanto riguarda gli obiettivi formativi dei singoli corsi di insegnamento, si rimanda a quanto pubblicato sul
sito di Ateneo relativamente all’offerta formativa di ciascun anno accademico.
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche (esercitazioni,
escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della Laurea Triennale e della
Laurea Magistrale e comunque in qualsiasi attività didattica che comporti esposizione a fattori di rischio ai sensi del D.
Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto, di comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il
Medico Competente, quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che
comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici,
ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono
attività al di fuori dell'area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime (art.
2, comma 3, D.M. 363/98);
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per lavoratore
anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge
l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli
studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati,
quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano
esposti a rischi individuati nel documento di valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione (Direttori di
Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo aventi poteri di spesa e
gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in laboratorio il
soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in laboratorio. Ai sensi dell’art.
2, comma 1 lett. E, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, si intende per preposto persona che, in ragione delle competenze
professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla
attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei
lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei lavoratori,
anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede
direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui
rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in
relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
La Commissione Didattica Permanente individua mediante delibere e ne comunica i nominativi al Direttore del
Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alla Commissione Didattica Permanente , o comunque fra i titolari
delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di insegnamento, contratti integrativi alla
didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti preposti e/o responsabili che dovranno,
precedentemente all’inizio di ciascuna attività didattica in laboratorio o in campo, che comporti esposizione a rischio,
informare/formare ed addestrare gli studenti sulle norme di sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che
firmeranno per avvenuta formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla
Segreteria Didattica.
Le attività formative del corso di Laurea Magistrale sono prevalentemente svolte nell’ambito di insegnamenti di
durata compresa tra un minimo di 6 e un massimo di 9 CFU di didattica. I corsi di insegnamento affiancano alle ore
dedicate a lezioni frontali relative ai contenuti previsti dal programma dell’insegnamento altre forme di didattica che
saranno svolte dal docente titolare e, coadiuvato, sotto la sua responsabilità e con l‘approvazione della Commissione
Didattica Permanente di Biologia, da personale in possesso di idonea e comprovata competenza.
Per gli obiettivi formativi delle singole attività formative, si rimanda all’allegato elaborato secondo le indicazioni
Tuning.
A ciascun professore Ordinario o Associato del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre viene
richiesto di svolgere attività didattiche frontali-assistite per un numero di ore stabilite in relazione al regime di impegno
91
(regime a tempo pieno minimo 90 ore massimo 120 ore, regime a tempo definito 90 ore) fra Corso di Laurea, Corso di
Laurea Magistrale nonché dei Corsi post-laurea e dei Dottorati di Ricerca (art. 3 e 4 Regolamento per assegnazione
compiti didattici istituzionali). Il carico didattico in termini di ore è tuttavia variabile per la presenza in tutti gli
insegnamenti di esercitazioni in laboratorio ed escursioni didattiche che sono spesso ripetute per la suddivisione degli
studenti in più turni.
I ricercatori a tempo determinato, nell’ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente,
sono tenuti ad assolvere compiti di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.
La docenza e la competenza per l’insegnamento della lingua straniera è assicurata a livello centrale dal Centro
Linguistico di Ateneo.
L’ufficio tirocini e stage si occupa a livello centrale di Ateneo della parte amministrativa relativa ai tirocini. Il
tirocinio è facoltativo. Lo studente può autonomamente scegliere la struttura ospitante, eventualmente con l’ausilio delle
strutture amministrative e delle procedure informatiche messe a sua disposizione dall’Ateneo. L’adeguatezza della
struttura ospitante ed il progetto formativo del tirocinio sono verificate dalla Commissione Didattica Permanente sulla
base delle informazioni fornite.
La permanenza all’estero non è obbligatoria ma viene incoraggiata la partecipazione degli studenti a
programmi di scambio quali Erasmus. Il Corso di Laurea Magistrale è convenzionato in tal senso con numerose
Università straniere la cui qualità è stata valutata preliminarmente dalla Commissione Didattica Permanente . L’Ufficio
Relazioni Internazionali (http://europa.uniroma3.it/) si occupa amministrativamente della mobilità degli studenti. È
attivato uno sportello Erasmus ed un servizio di posta elettronica: [email protected] presso la Segreteria
Didattica del Corso di Laurea Magistrale. La Commissione Didattica Permanente effettua il riconoscimento delle
attività formative svolte all’estero.
PIANO DIDATTICO DETTAGLIATO
Laurea Magistrale BIODIVERSITÀ E GESTIONE DEGLI ECOSISTEMI
Durante il I anno di corso, e con le modalità definite nell’ordine degli studi, lo studente deve effettuare la scelta degli
eventuali insegnamenti e attività opzionali (piano degli studi on line), seguendo le istruzioni indicate dalla Commissione
Didattica Permanente di Biologia. Il piano degli studi contenente la scelta degli insegnamenti opzionali deve essere
controfirmato dal tutor o dal Relatore interno della Tesi o dal coordinatore di Corso di Studio. Il Piano degli Studi viene
approvato nell’ambito della prima Commissione Didattica Permanente utile e i soli studenti il cui Piano degli Studi non
viene approvato saranno contattati entro 15 giorni dalla Segreteria Didattica. È fatta salva la possibilità per lo studente
di richiedere successivamente la modifica del piano di studi online, nella finestra temporale dal 1 aprile al 31 maggio ,
che deve essere riapprovato. Lo studente deve effettuare la scelta del piano di studio nel periodo temporale 1 ottobre – 1
dicembre e comunque prima di iniziare a sostenere esami. Il piano di studio online deve contenere anche la indicazione
degli insegnamenti opzionali che tuttavia possono essere sostituiti con la presentazione di un nuovo piano di studio
online.
Fatta salva l’approvazione della Commissione Didattica Permanente, su proposta del docente tutor o del Relatore
interno della Tesi o del Coordinatore di Corso di Studio, è garantita agli studenti la possibilità di:
1) scegliere autonomamente gli insegnamenti opzionali;
2) invertire le annualità degli insegnamenti;
3) effettuare esami “in sovrannumero”.
Tutti i corsi di insegnamento sono associati a prove di valutazione finali uniche, fatta salva la possibilità di poter
effettuare prove valutative “di esonero” durante il corso che possono sostituire la prova finale.
Il Corso di Studio dispone del numero necessario di docenti di riferimento, anche a regime, e presenta un percorso
formativo articolato in attività didattiche, come di seguito descritto, in armonia con i requisiti di accreditamento dei CdS
ai sensi del DM 47/2013 e successivi per quanto concerne le ore di didattica assistita erogata, il numero massimo di
esami ed i limiti di parcellizzazione delle attività didattiche.
Primo anno
BIO/02
BIO/05
BIO/03
BIO/05
BIO/07
SECS-S/02
Biodiversità delle piante vascolari
Biodiversità dei vertebrati
Ecologia vegetale
Ecologia animale
Biologia della conservazione
Analisi Statistica dei dati ecologici e sistematici
Insegnamento opzionale
A scelta dello studente
Attività di tesi
Secondo anno
92
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
12 CFU
IUS/10
BIO/07
Legislazione ambientale
Gestione degli ecosistemi
Insegnamento opzionale
A scelta dello studente
Altro
Attività di tesi
6CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
30 CFU
1. AMBITO CARATTERIZZANTE (48 CFU= 8 esami)
Ai fini del DM 270, fanno parte dell’ambito “Caratterizzante” gli insegnamenti dei SSD (BIO/02 BIO/03 BIO/05
BIO/07 SECS-S/02 IUS/10).
DISCIPLINE DEL SETTORE BIODIVERSITA’ E AMBIENTE (SSD (BIO/02 BIO/03 BIO/05 BIO/07)
• Biodiversità dei vertebrati
(I anno)
(6 CFU)
• Biodiversità delle piante vascolari
(I anno)
(6 CFU)
• Ecologia vegetale
(I anno)
(6 CFU)
• Ecologia animale
(I anno)
(6 CFU)
• Biologia della conservazione
(I anno)
(6 CFU)
• Gestione degli ecosistemi
(II anno)
(6 CFU)
DISCIPLINE DEL SETTORE BIOMEDICO (SECS-S/02)
• Analisi Statistica dei dati ecologici e sistematici
(I anno)
(6 CFU)
DISCIPLINE DEL SETTORE NUTRIZIONISTICO E DELLE ALTRE APPLICAZIONI (IUS/10)
• Legislazione ambientale
(II anno)
(6 CFU)
2. AMBITO AFFINI ED INTEGRATIVE (12 CFU= 2 esami opzionali)
Anni A 2015/2016, 2017/2018,….
1. Biogeografia
(BIO/05)
2. Bioindicazione e monitoraggio ambientale
(BIO/02)
3. Biodiversità ed ecologia della fauna e del suolo
(BIO/05)
4. Gestione e pianificazione giardini storici ed aree archeologiche
(BIO/03)
5. Parassitologia evoluzionistica
(BIO/05)
6. Tecniche cartografiche e GIS nelle applicazioni ecologiche
(BIO/03-05)
Anni B 2014/2015, 2016/2017,…
1. Ecologia e gestione degli ecosistemi costieri
(BIO/03-05)
2. Etnobotanica ed Etnozoologia
(BIO/03-05)
3. Laboratorio di microscopia elettronica e ionica per lo studio di sistemi biologici(BIO/05-06)
4. Metodi e tecniche di educazione e divulgazione naturalistica ed ambientale
(BIO/07)
5. Valutazione strategica di impatto ambientale
(BIO/03-05)
Insegnamenti opzionali suggeriti ed offerti tutti gli Anni (A + B)
1. Basi molecolari dell’interazione piante-ambiente
(BIO/04)
2. Chimica delle sostanze naturali e dell’ambiente
(CHIM/06-12)
3. Ecologia delle acque continentali e marine
(BIO/07)
4. Entomologia
(BIO/05)
5. Etologia
(BIO/05)
6. Microbiologia ambientale
(BIO/19)
7. Metodi e tecniche in ecologia della vegetazione
(BIO/03)
3. A SCELTA DELLO STUDENTE (12 CFU , equivalenti a 2 esami)
•
•
•
•
TUTTI i corsi delle Lauree Magistrali attivate presso la Commissione Didattica Permanente
TUTTI i corsi attivati nell’Ateneo (direttamente o traminte convenzioni), salvo verifica della coerenza con il
percorso formativo (DM 270/04, art. 10, c. 5, lett.a)
IDONEITÀ POSSIBILI: Sicurlab (3 CFU) / Ulteriore lingua straniera (3 CFU) / Eventuali altri corsi
professionalizzanti da 3 CFU
TIROCINIO (12 CFU corrispondenti a 300 ore = circa 4 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana, oppure 6 CFU
corrispondenti a 150 ore = circa 2 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana)
4. “ALTRO: DM 270 art. 10, comma 1 lettera f” (6 CFU)
• Economia e gestione delle imprese;
93
• Il Biologo nel mondo del lavoro;
• TIROCINIO (6 CFU corrispondenti a 150 ore = circa 2 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana)
N.B. È possibile cumulare il tirocinio per 6 mesi totali: 6 CFU “Altro” e 12 CFU “A scelta”
N.B. Il Tirocinio non deve effettuarsi nello stesso laboratorio o sugli stessi argomenti della Tesi
Art. 36
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
Durante il I anno di corso, e con le modalità definite nell’ordine degli studi, lo studente deve effettuare la scelta
degli eventuali insegnamenti e attività opzionali (piano degli studi online), seguendo i percorsi didattici indicati dalla
Commissione Didattica Permanente di Biologia. Il piano didattico contenente la scelta degli insegnamenti opzionali
deve essere controfirmato dal tutor o dal Relatore interno della Tesi o dal coordinatore di indirizzo.
Il Piano degli Studi viene approvato nell’ambito della prima Commissione Didattica Permanente utile e i soli
studenti il cui Piano degli Studi non viene approvato saranno contattati entro 15 giorni dalla Segreteria Didattica.
È fatta salva la possibilità per lo studente di richiedere successivamente la modifica del piano di studi online, nella
finestra temporale dal 1 aprile al 31 maggio, che deve essere riapprovato. Lo studente deve effettuare la scelta del piano
di studio nel periodo temporale 1 ottobre – 1 dicembre, e comunque prima di iniziare a sostenere esami. Il piano di
studio online deve contenere anche la indicazione degli insegnamenti opzionali che tuttavia possono essere sostituiti con
la presentazione di un nuovo piano di studio online.
94
CAPO II
L'ACCESSO
Art. 37
Iscrizione alla laurea magistrale
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli
ecosistemi sono determinati dalle Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle eventuali
equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali, dal
Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’iscrizione al Corso di Studio sono chiaramente indicati, congiuntamente alle
prescrizioni sui requisiti essenziali da esibire, alla documentazione da predisporre e le tasse da pagare, nell’ordine degli
studi e nella guida a cura dell’Ateneo. Per maggiori informazioni e per le procedure di immatricolazioni consultare il
Portale dello Studente: http://portalestudente.uniroma3.it
L'Università degli Studi Roma Tre ha avviato una serie di iniziative atte a semplificare il rapporto tra l'Ateneo
e gli studenti: dall’Anno Accademico 2007-08 gli studenti potranno accedere via internet ad una serie di servizi (alcuni
già attivati, altri in fase di attivazione) attraverso il portale (http://portalestudente.uniroma3.it/ )
Il portale rappresenta a tutti gli effetti uno sportello virtuale attraverso il quale è possibile accedere direttamente ai
servizi amministrativi (immatricolazioni, iscrizioni, tasse, etc.) e didattici (prenotazione esami, piano degli studi, scelta
del percorso, etc.) della carriera universitaria con possibilità di consultazione e modifica (limitata e controllata) dei dati
personali dello studente. Le conoscenze richieste sono quelle acquisibili con una laurea di primo livello di Scienze
Biologiche (L-13).
Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche nell'Università degli Studi Roma
Tre, con o senza distinzione in curricula, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli
ecosistemi.
Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche presso qualunque Università
Italiana, qualunque sia il curriculum seguito, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli
ecosistemi purché abbiano effettuato un percorso formativo congruente con le indicazioni CBUI per le attività formative
nei SSD di base, come di seguito specificato con i CFU minimi relativi ai differenti SSD:
BIO/01-BIO/02-6CFU
BIO/04-6CFU
BIO/05-6CFU
BIO/06-12CFU
BIO/07-6CFU
BIO/09-6CFU
BIO/10-6CFU
BIO/11-6CFU
BIO/18-6CFU
BIO/19-6CFU
FIS(DAFIS/01AFIS/08)-6CFU
INF/01-ING-INF/05-3CFU
MAT(DAMAT/01AMAT/09)-6CFU
CHIM(CHIM/01,CHIM/02,CHIM/03,CHIM/06)-12CFU
In caso di provenienza da una Laurea di primo livello di altra Classe con contenuti formativi almeno parzialmente
simili (es. Classe delle lauree in Biotecnologie) oppure da una laurea della classe di Scienze Biologiche con percorso
formativo non rispondente ai criteri sopra indicati, prima dell'iscrizione dovranno essere acquisiti i crediti mancanti
relativi alle attività formative nei SSD di base secondo le indicazioni CBUI sopra indicati.
A tal scopo, chi non avesse acquisito in precedenza i CFU indicati, può acquisire i relativi CFU prima della
iscrizione alla Laurea Magistrale, anche iscrivendosi ai corsi singoli degli insegnamenti dei relativi SSD del Corso di
Laurea di I livello in Scienze Biologiche dell'Università degli Studi Roma Tre.
Art. 38
Accesso e prove di verifica
Il numero delle iscrizioni al I anno viene fissato per ogni anno accademico, in funzione delle strutture
logistiche dipartimentali (aule, laboratori sperimentali, biblioteca) che non consentono un numero di immatricolazioni
superiori alla capienza delle strutture medesime, per poter garantire l’efficacia delle attività formative, in particolare
quelle a forte contenuto sperimentale. Infatti, è obbligatoria per gli studenti la frequenza a laboratori ad alta
specializzazione, con sistemi informatici e tecnologici o comunque con posti-studio personalizzati.
Il trasferimento da altri Atenei può essere accolto in base alle possibilità logistiche, e allo studente potranno
essere riconosciuti i crediti conseguiti nella sua carriera. Il numero massimo di trasferimenti consentiti verrà stabilito
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia e pubblicato nell’ordine degli studi.
95
Per l’accesso al Corso di Laurea Magistrale occorre superare una selezione basata su una prova di valutazione
(effettuata con modalità definite anno per anno). Una specifica Commissione, nominata annualmente dalla
Commissione Didattica Permanente si incarica di elaborare la prova di valutazione, analizzare le risposte degli
studenti e commentare l’analisi statistica dei risultati nelle sedute della Commissione Didattica Permanente .
-
Prima selezione, basata sulla valutazione nel mese di settembre, per coloro che sono in possesso dei CFU richiesti.
Seconda selezione (per i posti residui), basata sulla valutazione nel mese di febbraio per tutti i laureati triennali da
settembre a febbraio e per coloro che hanno recuperato i debiti formativi.
Le prove di valutazione si svolgono in simultanea per le due Lauree Magistrali in modo da permettere agli
studenti una scelta motivata e consapevole del Corso di Laurea Magistrale.
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede entro il 31 maggio di ogni anno alla
programmazione, al coordinamento dei risultati delle attività formative dell’anno accademico successivo. In particolare
sono previsti:
- l’indicazione degli insegnamenti da attivare nel successivo anno accademico con la specificazione dei contenuti di
tutte le attività formative e l’eventuale coordinamento con altri Corsi di Studio dello stesso Dipartimento o della stessa
classe attivati in Ateneo.
- l’elenco e i programmi dei corsi opzionali da attivare;
- l’individuazione, per ciascuna attività formativa, della struttura o della persona che ne assume la responsabilità.
- l’approvazione di un sillabo per ciascun insegnamento.
Sempre entro il 31 maggio la Commissione Didattica Permanente di Biologia predispone il manifesto degli
studi relativo al successivo anno accademico. Nel manifesto sono indicati i singoli corsi con l’elenco delle attività
formative previste e, ove necessario, i termini di presentazione dei piani di studio individuali. Sono altresì indicate le
modalità di accesso al corso, nonché le norme relative alla frequenza degli studenti.
Entro la stessa data verranno inoltrati ai competenti uffici di Ateneo i testi per la pubblicazione dell’Ordine
degli Studi.
Inoltre, la Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede entro il 31 maggio di ogni anno (o
comunque prima dell’inizio del successivo anno accademico) alla verifica dei risultati delle attività formative. In
seguito all’analisi la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo, eventuali modifiche
da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea.
Art. 39
Attività didattiche di recupero
Agli studenti in possesso di una Laurea di I^ livello diversa da Scienze Biologiche che intendano
immatricolarsi alla Laurea Magistrale, potrà essere consigliato di iscriversi con abbreviazione di corso al III^ anno della
Laurea Triennale, colmare eventuali debiti formativi in corso d’anno, acquisire la Laurea di I^ livello in Scienze
Biologiche, e solo in seguito iscriversi alla Laurea Magistrale (LM-6).
In caso invece si volessero iscrivere studenti già in possesso di una Laurea Triennale in Scienze Biologiche
(Classe 12 DM 509 o Classe 13 DM 270) non congruente con i parametri CBUI, o laureati di altre classi non interessati
a conseguire la Laurea di I livello in Sc. Biologiche (L-13), questi potranno seguire corsi singoli già attivati per colmare
eventuali debiti formativi prima della seconda selezione, oppure, nel caso fossero numerosi, è possibile prevedere lo
svolgimento di eventuali corsi integrativi su programma ridotto con esame finale.
Eventuali crediti derivanti dall’aver colmato debiti formativi possono essere riconosciuti come crediti a scelta
dello studente.
Art. 40
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di
Laurea Magistrale e quelli acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali, europee ed
extraeuropee. È anche possibile il riconoscimento dei CFU acquisiti o acquisibili in attività lavorative e formative,
con particolare riguardo a quelle alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso (fino ad un
massimo di 12 CFU per il riconoscimento complessivamente fra I e II livello; L. 240 del 2010 Art 14).
Art. 41
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
96
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di
Laurea e quelli relativi a conoscenze linguistiche acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali,
europee ed extraeuropee.
97
Capo III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL DIPARTIMENTO,
PASSAGGI DA UN CORSO DI ALTRO DIPARTIMENTO
TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 42
Passaggi e crediti riconoscibili
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere accettati passaggi da altro CdL del Dipartimento di Scienze per il numero massimo di studenti
indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 3 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per i passaggi al I anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6) e 0 CFU
conseguiti, Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
I requisiti minimi per i passaggi al II anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6), 20 CFU
conseguiti e Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Art. 43
Trasferimenti e crediti riconoscibili
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere accettati per trasferimento da altro Dipartimento o da altro Ateneo il numero massimo di studenti
indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 3 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per i trasferimenti al I anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6) e 0 CFU
conseguiti, Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
I requisiti minimi per i trasferimenti al II anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6), 20 CFU
conseguiti e Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Art. 44
Iscrizione al corso come secondo titolo
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere iscritti come secondo titolo il numero massimo di studenti indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 3 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per il conseguimento del II titolo con iscrizione al I anno di corso sono: Laurea in Scienze
Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a Lauree con contenuti formativi
almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel Regolamento Didattico di
Ateneo).
I requisiti minimi per il conseguimento del II titolo con iscrizione al II anno di corso sono: 20 CFU conseguiti e
Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a Lauree con
contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
98
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che
terrà conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
I casi di ex aequo verranno risolti applicando le seguenti discriminanti nell’ordine:
• nel caso di trasferimenti e/o passaggi, media della votazione degli esami sostenuti, dando vantaggio al
candidato con la media più alta;
• nel caso di conseguimento di un secondo titolo, voto del Diploma di Laurea conseguito, dando vantaggio
al candidato con il voto di Diploma più alto;
data di nascita del candidato, dando vantaggio al candidato più giovane.
99
Capo IV
LA DIDATTICA
Art. 45
Tutorato
È attivato un servizio di tutorato diretto a individuare ed affrontare i motivi di disagio degli studenti, quali
eventuali difficoltà di inserimento nel sistema didattico, problemi emersi nell’ambito di singoli insegnamenti, scelta del
percorso formativo. Ogni studente all’atto della iscrizione è assegnato a un tutore, individuato dalla Commissione
Didattica Permanente di Biologia tra i docenti afferenti. Ogni docente può avere un numero massimo di 30 studenti cui
fare attività di tutoraggio. In orari prestabiliti gli studenti possono rivolgersi al tutore per discutere problemi specifici. Il
tutore inoltre organizza incontri con gruppi di studenti su questioni e in occasioni di particolare rilevanza. È altresì
assicurata una congrua attività settimanale di ogni docente responsabile di un insegnamento dedicata al rapporto
tutoriale con i singoli studenti del proprio corso.
Nell’ambito dei singoli corsi sono attivati sistemi di studio assistito, al fine di fornire indicazioni e supporto per
uno studio proficuo e di consentire una valutazione attendibile del livello di preparazione. Lo studio assistito si svolgerà
con il sostegno del titolare del corso o di altro personale (cultori della materia, neolaureati), concentrando la sua attività
in particolare nei periodi che intercorrono tra il termine delle lezioni semestrali e le sessioni regolari di esame.
Art. 46
Tipologie della prova finale (tesi)
La prova finale è basata su una discussione di una tesi di laurea a carattere sperimentale che porti un contributo
originale alle conoscenze scientifiche nel campo, sviluppata sotto la guida di un docente del Corso di studio.
È prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
Art. 47
Assegnazione della tesi
Lo studente è tenuto a presentare richiesta formale di assegnazione dell’attività di tesi, tramite apposito
modulo controfirmato dal relatore interno e (nel caso la tesi sia svolta in Ente esterno) anche dal relatore esterno,
prima dell’inizio dell’attività stessa.
La tesi magistrale di norma deve essere svolta nell’arco di 13 mesi, corrispondenti a 6,5 mesi di lavoro a tempo
pieno. Eventuali variazioni nella durata andranno comunicate alla Commissione Didattica e autorizzate.
L’assistenza alla elaborazione della tesi viene assegnata dalla Commissione Didattica Permanente ad un
professore di ruolo o ad un ricercatore universitario afferente al Consiglio Didattico di Biologia che, in qualità di
relatore, segue e consiglia lo studente durante le varie fasi della sua preparazione.
In particolare, le tesi sperimentali potranno essere svolte anche presso enti esterni accreditati alla ricerca
sperimentale ovvero strutture scientifiche qualificate che posseggano notoriamente le specifiche competenze
richieste (es. enti di ricerca pubblici e privati, laboratori di ricerca presso industrie ed ospedali, IRCCS). Lo
svolgimento di tesi in laboratori non riferibili alle suddette tipologie dovrà essere esplicitamente autorizzato dal
coordinatore del corso/indirizzo, sentito il Coordinatore della Commissione Didattica Permanente.
In merito alla possibilità di svolgere tesi presso enti esterni accreditati alla ricerca sperimentale ovvero strutture
scientifiche qualificate e in particolare nel caso in cui sia prevista una limitata attività di laboratorio, si è convenuto di
comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, quanto segue.
d) è opportuno che il relatore interno in veste di responsabile ai soli fini didattici ed organizzativi delle attività, sia
un docente del Consiglio Didattico che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda
ospitante che durante il periodo di tesi.
e)
È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento.
f)
Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini alla
Segreteria Didattica una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione
ed addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M.
363/98 da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
Il modello assegnazione tesi presso enti esterni, opportunamente modificato in merito soprattutto alla esplicita
presenza nello stesso dei doveri dell’ente/azienda ospitante ai fini della sicurezza, deve essere corredato dal riferimento
100
della Convenzione con il medesimo ente ospitante, qualora esista. Lo studente può iniziare le attività solo se il modello
viene controfirmato dal relatore esterno dell’ente/azienda ospitante e dal relatore interno.
Gli studenti che partecipano ad attività didattiche o sperimentali in campo devono necessariamente presentare
la certificazione dell’avvenuta vaccinazione antitetanica.
Il coordinatore del corso/indirizzo individuerà un relatore interno fra i docenti afferenti al Consiglio Didattico
che sarà affiancato al relatore esterno nel seguire il lavoro di tesi.
La qualificazione scientifica del relatore esterno dovrà essere documentata da un congruo numero di
pubblicazioni su riviste indicizzate, valutabili secondo descrittori bibliometrici standard (es. quelli ottenibili da ISI
Web of Knowledge).
La tesi può essere anche svolta sotto la guida di un esperto della materia o ricercatore non appartenente al
Consiglio Didattico di Biologia dell’Università Roma Tre. In tal caso, il relatore esterno al Consiglio Didattico deve
essere affiancato da un correlatore interno, membro del Consiglio Didattico di Biologia e la tesi dovrà essere firmata
da entrambi. Di norma non è consentito che il relatore esterno sia docente titolare di insegnamenti nell’ambito di un
Corso di Laurea delle Classi di Scienze Biologiche (Classe 12 e 6/S) di altra Università. Eventuali deroghe debbono
essere preventivamente valutate dalla Commissione Didattica e deliberate dalla Commissione Didattica Permanente.
Art. 48
Termini per la presentazione della domanda preliminare e finale
per sostenere la prova finale
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di Laurea (almeno 45 giorni
consecutivi prima della relativa sessione di laurea) e di quella definitiva (almeno 15 giorni prima della relativa
sessione di laurea) e gli ulteriori adempimenti informatici a carico dello studente e del/dei relatori di tesi sono
consultabili sul sito http://portalestudente.uniroma3.it.
È quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena l’invalidità della
stessa domanda di laurea.
Per presentare la domanda preliminare di laurea (45 giorni prima della seduta) allo studente potranno mancare
al massimo 12 CFU, esclusi i CFU relativi alla prova finale.
La consegna di una copia della tesi in formato cartaceo, unitamente ad un CD contenente la tesi in formato
elettronico e a 6 copie dell’abstract, deve essere effettuata in Segreteria Didattica 30 giorni prima del giorno fissato per
la seduta di Laurea.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 30 giorni prima dell’esame di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovrà aver acquisito almeno 78
crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.
Art. 49
Presentazione della tesi
È prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia. La scelta del docente guida e dell’argomento dovrà essere
effettuata entro il primo semestre del secondo anno. È compito della Commissione Didattica Permanente di Biologia
verificare l’equa distribuzione tra i docenti del carico didattico legato a questo tipo di attività.
Lo studente può presentare una tesi in inglese nel caso abbia svolto la tesi all’estero o nel caso abbia un
correlatore estero. Dovrà tuttavia essere allegata alla tesi in lingua straniera la traduzione in italiano del frontespizio
e dei capitoli essenziali (quali, ad esempio, quelli sullo scopo della tesi, sui risultati e sulla discussione). Non è
invece necessaria la traduzione di altri capitoli (quali l’introduzione, i materiali e i metodi, ecc.). Lo studente deve
sostenere la discussione della tesi in italiano. Può essere concessa in deroga la discussione della tesi in inglese solo
nel caso di partecipazione alla seduta di laurea di un correlatore straniero.
Il Presidente della Commissione di Laurea nomina, alla consegna delle tesi, un revisore tra i docenti membri
della Commissione. Il revisore di norma non deve appartenere allo stesso SSD del relatore, ma deve essere di settore
affine o comunque competente sulla materia oggetto della tesi. Il revisore leggerà l'elaborato e ne riferirà alla
Commissione.
La presentazione orale del lavoro svolto si svilupperà davanti ad una Commissione formata ai sensi dell’art. 14
di tale Regolamento, nominata dal Coordinatore della Commissione Didattica Permanente di Biologia e avrà una
valutazione massima di 8 punti. Nella composizione della suddetta Commissione di laurea dovranno essere presenti
almeno sei docenti.
101
È dovere di tutti i membri del Consiglio Didattico essere disponibili all’assegnazione di tesi specialistiche e
partecipare alle Commissioni di laurea. Nel caso il docente fosse impossibilitato a partecipare alla Commissione,
dovrà indicare un sostituto. Onde permettere a tutti i docenti di essere in commissione ed agli studenti di assistere
alla discussione delle Tesi, viene disposta, salvo eccezioni autorizzate dal Coordinatore della Commissione
Didattica Permanente, l’interruzione della normale attività didattica. La Commissione assegnerà la votazione finale
in centodecimi (con eventuale lode decisa all’unanimità), che verrà determinata tenendo conto della qualità del
lavoro svolto nella preparazione e della presentazione dell’elaborato, oltre che del curriculum didattico dello
studente.
Art. 50
Voto di laurea magistrale
Per quanto riguarda la attribuzione del punteggio e della lode, il voto di laurea è la somma, approssimata al
numero intero più vicino, della media dei voti degli esami curriculari e del voto dell’esame di laurea: la media del
voto degli esami è quella che si ottiene in 110-mi dei voti conseguiti negli esami sostenuti nella laurea magistrale,
escludendo le idoneità ed eventuali insegnamenti di altri Corsi di Laurea (crediti a scelta dello studente). Il voto
dell’esame di Laurea (max 8 punti) è quello che si ottiene tenendo conto della valutazione collegiale della tesi da
parte della Commissione di laurea che ha a disposizione 3 punti, delle proposte del Relatore (del Correlatore nel
caso di tesi esterne), che ha a disposizione 3 punti, e del Revisore, che ha a disposizione 2 punti. I 3 punti a
disposizione della commissione saranno il risultato della media delle votazioni individuali dei Commissari.
La lode può essere proposta per i candidati che avendo ottenuto l’incremento massimo previsto per la tesi (cioè
8 punti), abbiano superato i 110.0 punti. Per la attribuzione della lode è indispensabile, comunque, l’unanimità del
giudizio della Commissione. Eventuali deroghe alle norme per la attribuzione del punteggio finale dovranno avere il
carattere di assoluta eccezionalità e dovranno essere motivate ed accettate all’unanimità dalla commissione.
Esempio di frase per la proclamazione:
La commissione ha esaminato il suo curriculum degli studi, ha ascoltato l’esposizione della sua Tesi e, in virtù dei
poteri concessi dalla legge, la proclama DOTTORE MAGISTRALE IN SCIENZE BIOLOGICHE con la votazione di …
su 110 (ed eventualmente la lode).
102
CAPO V
NORME TRANSITORIE
Art. 51
Criteri e modalità che regolano il passaggio dai precedenti ordinamenti didattici.
Gli studenti iscritti al I anno della LM in Biologia dell’Università degli Studi Roma Tre dall’A.A. 2001-02
all’A.A. 2006-07 (D.M. 509) possono passare a codesto Corso di Laurea Magistrale (Revisione: LMR – D.M. 270)
attivo dall’A.A. 2007-08 mediante la presentazione del piano degli studi secondo l’art. 36 del presente Regolamento.
____________________________________________________________________________________
Art. 17bis
Esami di profitto e composizione delle commissioni
La valutazione del profitto è attuata mediante prove d’esame scritte, orali o pratiche che possono anche
integrare più attività formative, in linea di massima riferite al medesimo settore scientifico disciplinare o a settori
affini. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla formale registrazione dell’esame. È prevista la possibilità di
anticipare un numero limitato di occasioni di valutazione formativa in itinere, purché siano proposte in scadenze tali
da non turbare il regolare svolgimento dell’attività semestrale. È prevista anche la possibilità di svolgere una prova
di esonero in coincidenza con la conclusione di un ciclo di attività formativa. I corsi di Inglese, di Laboratorio di
Informatica ed altri corsi a carattere seminariale prevedono una verbalizzazione di idoneità.
Gli accorpamenti degli insegnamenti, le modalità di svolgimento delle prove di esame, delle prove in itinere e
delle prove di esonero saranno analiticamente definite nell’ordine degli studi.
L’esito dell’esame viene attestato dal verbale, che deve essere firmato dal presidente della commissione e
dallo studente esaminato. Con tale adempimento si sancisce il risultato e il regolare svolgimento dell’esame stesso.
I calendari delle sessioni degli esami di profitto e delle eventuali prove parziali devono essere esposti almeno
2 mesi prima dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del presidente della
commissione, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
Le commissioni esprimono il voto in trentesimi e possono attribuire la lode all’unanimità.
Le commissioni sono composte dal professore titolare dell’insegnamento con funzioni di presidente e da
docenti di ruolo, professori a contratto, cultori della materia.
Le commissioni sono nominate dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
I Presidenti delle commissioni certificano, per ciascuna seduta, nell’apposito verbale d’esame, la
composizione delle commissioni chiamate a operare nel corso della seduta stessa.
In caso di impedimento del Presidente della commissione, il Coordinatore della struttura didattica competente
può procedere alla nomina di un altro professore titolare afferente allo stesso settore scientifico disciplinare o di settore
affine, in qualità di sostituto.
Lo studente che abbia partecipato ad attività extrauniversitarie, potrà chiedere alla Commissione Didattica
Permanente il riconoscimento delle attività effettuate. La Commissione Didattica Permanente di Biologia, valutata la
congruenza con il percorso formativo dello studente e valutata la validità culturale e didattica delle attività svolte,
esaminato il programma di tali attività, degli obiettivi formativi e delle forme della eventuale valutazione, potrà
deliberare l’assegnazione di CFU allo studente che abbia presentato la domanda, sulla base della corrispondenza di 1
CFU/25 ore di attività dello studente, da collocarsi fra i CFU “a scelta dello studente”.
Lo svolgimento dei tirocini sarà possibile soltanto in strutture in convenzione con Roma Tre.
Non saranno possibili riconoscimenti di tirocini a posteriori.
La nomina a cultore della materia (di cui al Regolamento Didattico di Ateneo) è deliberata dalla Commissione
Didattica Permanente su parere vincolante del Comitato d’Area, ha validità per un anno accademico e può essere
rinnovata. Tale nomina è subordinata al possesso di un adeguato curriculum scientifico come il titolo di Dottore di
Ricerca, pubblicazioni scientifiche, adeguata esperienza professionale, ecc. Il curriculum deve essere allegato alla
relazione didattico-scientifica presentata alla Commissione Didattica Permanente di Biologia dal docente proponente la
nomina a cultore.
Art. 19bis
Calendario delle attività didattiche
Le attività formative previste per ogni anno di corso si svolgono in semestri di 11-13 settimane. I moduli sono
collocati in appropriati periodi didattici, sia in relazione alla durata di ciascun modulo che in funzione di una
distribuzione organica degli insegnamenti nell’intero arco temporale dedicato alla didattica.
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica di massima:
103
- 1-30 settembre: test di ingresso ed attività propedeutiche; esami
- 1 ottobre: inizio dell’anno accademico e del ciclo autunnale di lezioni;
- Inizio delle vacanze natalizie: termine del I semestre, salvo recuperi possibili fino alla data del 31 gennaio.
- 1 febbraio-28 febbraio: intervallo per studio assistito, prove in itinere ed esami; prima sessione di esami del nuovo
anno accademico e ultima sessione dell’anno precedente. (2 appelli)
-
1° marzo: inizio del ciclo primaverile di lezioni;
Termine delle vacanze pasquali: prolungamento della sessione di esami precedente: una settimana (con interruzione
delle lezioni - 1 appello). Tale appello è aperto a tutti, salvo diverse e contrarie indicazioni dei docenti titolari dei
corsi di insegnamento;
- prima o seconda settimana di giugno: termine del II semestre
- seconda sessione di esami: dal 15 giugno al 31 luglio (2 appelli)
- terza sessione di esami: dal 1° settembre al 30 settembre (1 appello)
Durante le sessioni di esami di gennaio-febbraio e di giugno-luglio si deve prevedere un minimo di due appelli,
qualora sia prevista una prova scritta, mentre è consigliato l’appello aperto quando sia prevista la prova orale. In
aggiunta, è previsto un appello straordinario “aperto” dal 7 al 21 novembre circa, senza interruzione delle lezioni,
riservato esclusivamente a studenti ripetenti o fuori corso e laureandi.
Durante i cicli autunnali e primaverili delle lezioni è previsto l’inserimento di un intervallo per consentire
attività didattiche specifiche quali ad esempio escursioni, stages o altre attività che verranno deliberate dalla
Commissione Didattica Permanente di Biologia. Le date di tali intervalli verranno specificate nell’ordine degli studi
annuale.
Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi albi a cura del
Coordinatore del Corso di Laurea.
Le Sessioni di Laurea valide sono 5, con un solo appello per ciascuna:
1. Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Giugno-Luglio
2. Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre-Ottobre
3. Sessione speciale (a discrezione dei Corsi di studio): Dicembre
4. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): I appello Febbraio
5. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): II appello Marzo (Ultima sessione
dell’A.A.)
La seduta di febbraio è riservata esclusivamente ai laureandi della Laurea Triennale (CdL) mentre la seduta di marzo è
riservata esclusivamente ai laureandi delle Lauree Magistrali (CdLM).
La Procedura per la consegna dei documenti è consultabile sul sito di Roma Tre, al link “Portale dello Studente”
– Segreterie Studenti.
Art. 35bis
Frequenza alle attività formative
I corsi comprendono lezioni frontali e, a seconda delle caratteristiche specifiche, esercitazioni numeriche e di
laboratorio, attività sul campo, visite guidate.
La frequenza alle attività formative è obbligatoria e potrà essere eventualmente verificata.
È prevista la possibilità di organizzare specifiche offerte didattiche rivolte agli studenti disabili e a quelli che
scelgono il regime di “impegno parziale”. Tale possibilità sarà riportata nel manifesto degli studi e l’offerta verrà
dettagliata in base alle eventuali esigenze all’inizio dell’anno accademico. Non sono previste propedeuticità
vincolate a verbalizzazione di esame.
Art. 35ter
Tirocini Formativi e di Orientamento
In merito alla promozione dei Tirocini Formativi e di Orientamento ai sensi del Decreto Interministeriale n°
142 del 25 marzo 1998, si è convenuto quanto segue riguardo alcuni aspetti formali e normativi:
-
-
è opportuno che il tutore indicato dal soggetto promotore (Università), in veste di responsabile ai soli fini didattici
ed organizzativi delle attività (art. 4, comma 1 del suddetto Decreto), sia un docente del Consiglio Didattico di
Biologia che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda ospitante che durante il
tirocinio. Resta inteso che il soggetto promotore istituzionale del Tirocinio Formativo è il Rettore.
È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento (art.
4, comma 1a del suddetto Decreto).
104
-
Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del Dipartimento
di Scienze di codesta Università, proporrà all’Ufficio Stage e Tirocini una integrazione del modello per quanto
riguarda gli aspetti di formazione/informazione ed addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai
sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98 da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche (esercitazioni,
escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della Laurea Triennale e della
Laurea Magistrale e nell’ambito dei tirocini formativi e di orientamento “interni” e comunque in qualsiasi attività
didattica che comporti esposizione a fattori di rischio ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto
quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che
comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici,
ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono
attività al di fuori dell'area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime (art.
2, comma 3, D.M. 363/98);
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per lavoratore
anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge
l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli
studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati,
quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano
esposti a rischi individuati nel documento di valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione (Direttori di
Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo aventi poteri di spesa e
gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in laboratorio il
soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in laboratorio;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei lavoratori,
anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede
direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui
rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in
relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
La Commissione Didattica Permanente individua mediante delibere e ne comunica i nominativi al Direttore del
Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alla Commissione Didattica Permanente, o comunque fra i titolari
delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di insegnamento, contratti integrativi alla
didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti responsabili che dovranno, precedentemente all’inizio di
ciascuna attività didattica in laboratorio o in campo, che comporti esposizione a rischio, informare/formare ed
addestrare gli studenti sulle norme di sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che firmeranno per
avvenuta formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla Segreteria Didattica.
Art. 51bis
Valutazione delle Attività Formative
Una valutazione sistematica e riferita a dati oggettivi costituisce un elemento essenziale del processo di
innovazione didattica, sia per verificare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative definite dall'ordinamento
didattico sia per disporre di indicazioni motivate in base alle quali stabilire interventi o cambiamenti da predisporre,
al fine di migliorare il processo formativo. A questo scopo è prevista un'attività di monitoraggio fondata
eventualmente sull’autovalutazione secondo il progetto CampusLike. In particolare, saranno prese in considerazione
le seguenti azioni: valutazione diretta da parte degli studenti (tramite questionari di valutazione) dell'organizzazione
e metodologia didattica di ogni singolo insegnamento; monitoraggi dei flussi studenteschi (numero di
immatricolazioni, di abbandoni, di trasferimenti in ingresso e in uscita); monitoraggio dell'andamento del processo
formativo (livello di superamento degli esami previsti nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi
registrati rispetto ai tempi preventivati dal percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del prodotto
(numero dei laureati, durata complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli di inserimento nel
mondo del lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all'attività formativa. Per tale
attività di valutazione si ricorre alla Commissione Didattica, formata da docenti e studenti, che riferisce
periodicamente alla Commissione Didattica Permanente di Biologia
105
La analisi viene condotta dal Coordinatore e dalla Commissione Didattica Permanente utilizzando tutti gli
strumenti attualmente a disposizione sotto indicati e viene presentata e discussa dapprima nelle periodiche riunioni
del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei
Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale e quindi viene discussa collegialmente in
sedute plenarie del Commissione Didattica Permanente:
• i dati del consorzio Alma Laurea: Profilo dei laureati e Condizione occupazionale dei laureati di Roma Tre e degli
altri CdL in Scienze Biologiche (http://www.almalaurea.it/ )
• i dati dell’ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca sugli studenti di Roma Tre e degli altri CdL
in Scienze Biologiche (http://statistica.miur.it/default.aspx )
• I report periodici del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI) sulla didattica della Biologia e sulla
condizione occupazionale dei laureati: (http:///www.cbui.unito.it )
• Le valutazioni degli studenti sugli insegnamenti fornite dal Nucleo di Valutazione dell’Università Roma Tre
(http://host.uniroma3.it/uffici/nucleo/public_section/index.asp ).
• le informazioni fornite dall’Ufficio Statistico su immatricolazioni ed iscrizioni e sugli esami superati per coorti degli
studenti di Roma Tre
• le informazioni sul numero di esami verbalizzati per ciascun insegnamento come risultano dalla Segreteria Didattica
In seguito all’analisi la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo,
eventuali modifiche da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei
singoli insegnamenti.
A partire dalla sessione di laurea del mese di luglio 2013 (I^ sessione dell’anno accademico 2013/2014), gli
studenti laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi dovranno
obbligatoriamente compilare:
-
un questionario, approvato dalla Commissione Didattica Permanente , sulla valutazione delle conoscenze “in
uscita”;
-
un questionario sul livello di soddisfazione acquisito al termine del ciclo di studi.
106
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E
FISIOPATOLOGICA – Classe LM6
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 34
Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali
Scopo del percorso formativo specifico (dall’Ordinamento)
Nell’Ordinamento sono presenti due indirizzi: indirizzo microbiologico-fisiopatologico e indirizzo
biomolecolare, cellulare e genetico.
Si specifica che la diversificazione degli indirizzi sopracitati non è stata attivata. E’ tuttavia possibile per lo
studente scegliere un proprio percorso di studio (piano di studio) fra quelli predisposti e consigliati dalla Commissione
Didattica Permanente di Biologia o individuando nell’offerta formativa proposta dalla stessa Commissione Didattica
Permanente (vedi: Elenco Globale degli Insegnamenti delle Lauree Magistrali LM-6) gli opportuni insegnamenti
opzionali elaborando un piano di studio personalizzato, previa approvazione della Commissione stessa.
I piani di studio cureranno, pertanto, a seconda del percorso formativo scelto:
- il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base,
- l'impostazione di solide competenze nei diversi settori della Biologia applicata alla ricerca bio-medica, coniugate con
una approfondita preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano il curriculum;
- la preparazione culturale integrata nel campo della biologia applicata allo studio di processi fisiologici e patologici a
livello molecolare, cellulare e sistemico;
- l'approfondimento delle metodologie di indagine scientifica e la gestione delle tecnologie esistenti e di quelle derivanti
dall'innovazione scientifica nel campo della biologia applicata allo studio di sistemi cellulari e animali in condizioni
fisiologiche e patologiche;
- l'implementazione delle conoscenze operative relative alle strumentazioni analitiche e informatiche proprie del settore
bio-medico e sanitario;
- il trasferimento dei contributi di genomica, trascrittomica e proteomica alla comprensione dettagliata di processi
cellulari in condizioni fisiologiche e patologiche;
- l'impostazione di requisiti professionali inerenti l'ambito bio-medico, con particolare riferimento ai laboratori di analisi
biologiche e microbiologiche, e ai controlli biologico-sanitari a fini diagnostici e preventivi;
- l'applicazione di tecnologie riguardanti lo sviluppo di modelli sperimentali sub-cellulari, cellulari e animali utilizzati
nei settori farmaceutico, nutrizionistico, merceologico e sanitario;
- l'acquisizione del metodo epistemologico che consenta di raggiungere capacità critiche e riflessive sul linguaggio, i
metodi e l'organizzazione del sapere scientifico nelle discipline che caratterizzano la classe;
- l'approfondimento delle metodologie di indagine scientifica e l'acquisizione di capacità' critiche nell'analisi di progetti
di ricerca, protocolli e risultati sperimentali volte a una efficace progettazione e realizzazione di ricerche nella biologia
di base ed applicata;
- la promozione della conoscenza relativa alle tecnologie esistenti e a quelle derivanti dall'innovazione scientifica, alla
metodologia strumentale, agli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati nel campo di
specifico interesse;
- l'approfondimento della conoscenza degli strumenti matematici ed informatici di supporto.
Per le finalità formative che qualificano il corso di studio, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione
Europea che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondono agli
specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello
nazionale (Collegio CBUI) per la classe LM-6, qui di seguito riportati.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Acquisizione di competenze culturali integrate con riferimento ai Settori biomolecolare, biomedico, nutrizionistico e ad
altri settori applicativi; acquisizione di una preparazione scientifica avanzata a livello morfologico/funzionale, chimico/
biochimico, cellulare/molecolare, evoluzionistico, dei meccanismi attinenti alla riproduzione e allo sviluppo, dei
meccanismi dell’ereditarietà.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative agli insegnamenti dell’ambito delle Discipline
Caratterizzanti dei settori biomolecolare e biomedico che saranno svolte con la partecipazione a lezioni frontali,
laboratori attrezzati, seminari, esercitazioni, visite sul campo e tempi congrui di studio autonomo e verificate con il
superamento dei relativi esami di profitto.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Acquisizione di approfondite competenze applicative multidisciplinari per l’analisi biologica, di tipo metodologiche,
tecnologico e strumentale (metodologia strumentale, strumenti analitici, tecniche di acquisizione e analisi dei dati,
strumenti matematici ed informatici di supporto, metodo scientifico di indagine).
107
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative agli insegnamenti degli ambiti caratterizzanti ed
affini ed integrativi che saranno svolte in aula, in laboratorio ed in campo ed includono lo studio autonomo di
pubblicazioni di ricerca e la loro presentazione sotto forma di seminari o report scientifici, nonché di applicazione
pratica di sperimentazioni scientifiche svolte sotto la guida di docenti. Le competenze saranno verificate con il
superamento dei relativi esami di profitto.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Acquisizione di consapevole autonomia in ambiti relativi alla gestione e alla responsabilità di progetti, alla
responsabilità di strutture e personale, alla individuazione di prospettive/strategie di sviluppo innovative, alla
valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura, alla deontologia professionale, all’approccio critico e
responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative agli insegnamenti degli ambiti caratterizzanti ed
affini ed integrativi che saranno svolte in aula, in laboratorio ed in campo ed includono lo studio autonomo di
pubblicazioni di ricerca e la loro presentazione sotto forma di seminari o report scientifici, nonché di applicazione
pratica di sperimentazioni scientifiche svolte sotto la guida di docenti. Le competenze saranno verificate con il
superamento dei relativi esami di profitto.
Abilità comunicative (communication skills)
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare alla pratica fluente in una lingua
straniera dell’UE, avendo specifica attenzione al lessico disciplinare, alla elaborazione/presentazione di progetti di
ricerca, alla guida di gruppi di ricerca, alla illustrazione dei risultati della ricerca.
Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate
con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la
dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l’approfondimento continuo delle competenze, con particolare
riferimento alla consultazione di banche dati specialistiche, all’adozione di tecnologie innovative, all’utilizzo di
strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.
Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il
superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la
dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati (dall’Ordinamento)
Gli ambiti occupazionali, i relativi obiettivi formativi, e la conseguente struttura del Corso di Laurea sono stati
oggetto di numerose riunioni del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei
Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale, che si sono svolte nei
due anni precedenti; inoltre, le indicazioni emerse sono state armonizzate a livello nazionale nell'ambito delle riunioni
periodiche del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI), che si sono svolte con la partecipazione dei
rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei Biologi, rappresentanti di Enti e del mondo produttivo
nazionale.
Le finalità professionalizzanti e gli ambiti caratteristici di esercizio della professione sono quindi da ricondurre
a:
° conduzione della ricerca scientifica presso istituti universitari, enti e strutture di ricerca pubbliche o private;
° gestione della ricerca di base ed applicata in campo bio-sanitario;
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche;
° sviluppo ed applicazione di metodologie analitiche e controlli biologici di qualità.
Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in Biologia per la Ricerca molecolare, cellulare e
fisiopatologica sono in larga misura riferibili alla professione del biologo, così come definita dalla legge istitutiva n. 396
del 24/5/67, successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001. In particolare rispondono alle
sottoelencate prospettive:
In particolare, per i piani di studio di ambito microbiologico-fisiopatologico:
° attività professionali in istituzioni di ricerca (nazionali ed internazionali), controllo e assistenza dell'area bio-medica e
negli istituti di ricerca che utilizzano sistemi cellulari e animali in vivo, nell'industria farmaceutica, chimica, agroalimentare, cosmetica, nei laboratori di analisi biologiche, chimico-cliniche e microbiologiche, nei presidi territoriali
adibiti al controllo biologico e sanitario;
° attività di ricerca scientifica presso istituti universitari, enti di ricerca, industrie farmaceutiche;
° gestione della ricerca di base ed applicata in campo bio-medico, con particolare riferimento al settore
farmacologico, nutrizionistico e diagnostico;
° analisi e controlli biologici della qualità delle acque, derrate alimentari, medicamenti in genere e merci di natura
biologica;
° sviluppo ed applicazione di metodologie analitiche in campo genetico, isto-citologico, immunologico,
microbiologico e metabolico nell'uomo e negli animali;
° sviluppo ed applicazioni di metodi per l'identificazione di agenti patogeni nell'uomo e negli animali;
° avviamento, attraverso scuole di specializzazione, ai ruoli dirigenziali di competenza biologica nel S.S.N;
Per i piani di studio di ambito biochimico-molecolare, genetico-cellulare e biotecnologico:
° attività di ricerca scientifica presso università, enti di ricerca pubblici e privati, industrie farmaceutiche e di
biotecnologia;
108
° sviluppo e applicazione di metodologie scientifiche nei settori della genetica e della biologia molecolare e cellulare;
° gestione della ricerca di base e applicata nei settori della genetica e della biologia molecolare e cellulare;
° attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche, nei settori dell'industria, della sanità
e della pubblica amministrazione;
° attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle
tecnologie;
° accesso, attraverso scuole di specializzazione, ai ruoli dirigenziali di competenza biologica nel S.S.N.
CODICI ISTAT DELLE PROFESSIONI:
•
•
•
•
Biologi e professioni assimilate - (2.3.1.1.1)
Biochimici - (2.3.1.1.2)
Biofisici - (2.3.1.1.3)
Microbiologi - (2.3.1.2.2)
109
STAGE E PROVA FINALE
Complemeni di Microbiologia
Genetica degli eucarioti superiori
Complementi di Biologia
Molecolare
Biochimica di proteine e sistemi
Complementi di Fisiologia
A: CONOSCENZE E CAPACITÀ DI
COMPRENSIONE
Settore biodiversità e ambiente
Settore biomolecolare
Settore biomedico
Settore nutrizionistico e altri settori
applicativi
Controllo dell'organizzazione
cellulare
Competenze
sviluppate e
verificate
Laurea triennal in Scienze
Biologiche
Descritto
ri di
Unità
didattiche
obbligatori
Acquisizione di competenze culturali integrate con riferimento a:
X
X
X
X
Acquisizione di una preparazione scientifica avanzata a livello:
morfologico/funzionale
chimico/biochimico
cellulare/molecolare
evoluzionistico
dei meccanismi riproduttivi e dello sviluppo
dei meccanismi dell’ereditarietà
ecologico/ambientale
B: ABILITÀ APPLICATIVE
metodologia strumentale
strumenti analitici
tecniche di acquisizione e analisi dei dati
strumenti matematici ed informatici di
supporto
metodo scientifico di indagine
C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Autonomia e responsabilità di progetti
Autonomia e responsabilità di strutture e
personale
Individuazione di nuove
prospettive/strategie di sviluppo
Valutazione, interpretazione e
rielaborazione di dati di letteratura
Deontologia professionale
Approccio critico e responsabile alle
problematiche bioetiche
D: ABILITÀ NELLA COMUNICAZIONE
Comunicazione in forma fluente in una
lingua straniera dell’UE utilizzando il
lessico disciplinare
Capacità di elaborare/presentare progetti di
ricerca
Capacità di guidare gruppi di ricerca
Capacità di illustrare i risultati della ricerca
E: CAPACITÀ DI APPRENDERE
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
x
X
X
X
X
x
X
X
x
Acquisizione di approfondite competenze applicative multidisciplinari per l’analisi biologica, di tipo
metodologiche, tecnologico e strumentale, con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
x
x
x
X
X
Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a:
X
X
X
X
Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l’approfondimento continuo delle competenze, con
riferimento a:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Consultazione di banche dati specialistiche
Apprendimento di tecnologie innovative
Strumenti conoscitivi avanzati per
l'aggiornamento continuo delle conoscenze
X: QUESTA COMPETENZA È SVILUPPATA e VERIFICATA e FA PARTE dei RISULTATI DELL’APPRENDIMENTO della UNITÀ
DIDATTICA INDICATA IN COLONNA
110
Descrittori europei del
titolo di studio
Conoscenza e capacità
di comprensione
(knowledge and
understanding)
Capacità di applicare
conoscenza e
comprensione
(applying knowledge
and understanding)
Autonomia di giudizio
(making judgements)
Abilità comunicative
(communication skills)
Capacità di
apprendimento
(learning skills)
Risultati attesi
Acquisizione di competenze culturali
integrate con riferimento ai Settori
biomolecolare, biomedico,
nutrizionistico e
ad altri settori applicativi; acquisizione
di una preparazione scientifica
avanzata a livello
morfologico/funzionale,
chimico/ biochimico,
cellulare/molecolare, evoluzionistico,
dei meccanismi attinenti alla
riproduzione e allo sviluppo, dei
meccanismi dell'ereditarietà.
Acquisizione di approfondite
competenze applicative
multidisciplinari per l'analisi biologica,
di tipo metodologiche,
tecnologico e strumentale
(metodologia strumentale, strumenti
analitici, tecniche di acquisizione e
analisi dei dati,
strumenti matematici ed informatici di
supporto, metodo scientifico di
indagine).
Acquisizione di consapevole
autonomia in ambiti relativi alla
gestione e alla responsabilità di
progetti, alla responsabilità di strutture
e personale, alla individuazione di
prospettive / strategie di sviluppo
innovative, allavalutazione,
interpretazione e rielaborazione di dati
di letteratura, alla deontologia
professionale, all'approccio critico e
responsabile nei confronti delle
problematiche bioetiche.
Acquisizione di adeguate competenze
e strumenti per la comunicazione con
particolare alla pratica fluente in una
lingua straniera dell'UE, avendo
specifica attenzione al lessico
disciplinare, alla
elaborazione/presentazione di
progetti di ricerca, alla guida di gruppi
di ricerca, alla illustrazione dei risultati
della ricerca.
Acquisizione di capacità che
favoriscano lo sviluppo e
l'approfondimento continuo delle
competenze, con particolare
riferimento alla consultazione di
banche dati specialistiche, all'adozione
di tecnologie innovative, all'utilizzo di
strumenti conoscitivi avanzati per
l'aggiornamento continuo delle
conoscenze.
Metodi di apprendimento
Metodi di verifica
Tali competenze saranno acquisite nelle
attività formative relative agli insegnamenti
dell'ambito delle Discipline Caratterizzanti
dei settori biomolecolare e biomedico che
saranno svolte con la partecipazione a
lezioni frontali, laboratori attrezzati,
seminari, esercitazioni, visite sul campo e
tempi congrui di studio autonomo.
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Tali competenze saranno acquisite nelle
attività formative relative agli insegnamenti
degli ambiti caratterizzanti ed
affini ed integrativi che saranno svolte in
aula, in laboratorio ed in campo ed
includono lo studio autonomo di
pubblicazioni di ricerca e la loro
presentazione sotto forma di seminari o
report scientifici, nonché di applicazione
pratica di sperimentazioni scientifiche
svolte sotto la guida di docenti.
L'autonomia di giudizio negli ambiti
relativi alla gestione e alla responsabilità di
progetti, alla responsabilità di
strutture e personale, alla individuazione di
prospettive/strategie di sviluppo innovative,
alla valutazione e interpretazione di dati
sperimentali ed alla valutazione,
interpretazione e rielaborazione di dati di
letteratura verrà acquisita negli
insegnamenti che prevedono prevalente
attività di laboratorio ed in campo e
verificata con il superamento dei relativi
esami. I principi di deontologia
professionale e all'approccio responsabile
nei confronti
delle problematiche bioetiche saranno
compresi nei programmi degli
insegnamenti in cui tali argomenti sono più
pertinenti.
attività formative relative alla
maggior parte degli insegnamenti
Superamento dei
relativi esami di
profitto
attività formative relative alla
maggior parte degli insegnamenti
111
Superamento dei
relativi esami di
profitto
Superamento della
prova finale in cui sarà
richiesta la
dimostrazione di avere
pienamente acquisito
le abilità comunicative
richieste
Superamento dei
relativi esami di
profitto. In
particolare, per il
superamento della
prova finale sarà
richiesta la
dimostrazione di avere
pienamente acquisito
le capacità di
apprendimento
richieste.
Art. 35
Attività formative
Gli Ambiti Disciplinari, i Settori Scientifico-Disciplinari e il relativo impegno in CFU nei quali si articola l’Attività
Formativa sono i seguenti: (I Settori Scientifico-Disciplinari di interesse e il numero di CFU assegnati sono soggetti a
revisione periodica)
RIPARTIZIONE DEI CFU NELLA CLASSE LM-6
BIOLOGIA PER LA RICERCA MOLECOLARE, CELLULARE E FISIOPATOLOGICA
Attività formative Ambiti disciplinari
Caratterizzanti
Settori scientifico-disciplinari
BIO/06 - Anatomia comparata e citologia
Discipline del settore
biodiversità e ambiente
(1)
CFU
CFU
TOT
6-12
48
Min 6
BIO/04 - Fisiologia vegetale
BIO/10 - Biochimica
BIO/11 - Biologia molecolare
BIO/18 - Genetica
BIO/19 - Microbiologia generale
0-6
6
6
6
6
Discipline del settore
Biomedico (3)
BIO/09 - Fisiologia
MED/04 – Patologia generale
6
0-6
Discipline del settore
nutrizionistico e delle
altre applicazioni (4)
CHIM/11- Chimica e biotecnologie delle fermentazioni
0-6
Discipline del settore
Biomolecolare (2)
Affini / integrative DM 270 art. 10, comma BIO/02; BIO/03; BIO/04; BIO/05; BIO/06; BIO/07;
BIO/09; BIO/10; BIO/11; BIO/12; BIO/13; BIO/14;
5 lettera b
BIO/18; BIO/19; CHIM/01; CHIM/02; CHIM/06;
CHIM/11; CHIM/12; IUS/10; MED/04; MED/07;
MED/42; SECS-P/08; SECS-S/02;
Min 24
12
12
A scelta dello
studente
DM 270 art. 10, comma
5 lettera a
8-12
12
Altro
DM 270 art. 10, comma Conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
Tirocini formativi e di orientamento
5 lettera d
0-6
0-10
6
Prova finale
DM 270 art. 10, comma
5 lettera c
42
42
120
120
Totale
112
L’ordinamento didattico del Corso di Studi può prevedere l’articolazione degli insegnamenti in moduli
didattici di diversa durata, con attribuzione di diversi peso nell’assegnazione dei crediti formativi universitari
corrispondenti.
Per quanto riguarda gli obiettivi formativi dei singoli corsi di insegnamento, si rimanda a quanto pubblicato sul
sito di Ateneo relativamente all’offerta formativa di ciascun anno accademico.
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche (esercitazioni,
escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della Laurea Triennale e della
Laurea Magistrale e comunque in qualsiasi attività didattica che comporti esposizione a fattori di rischio ai sensi del D.
Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto, di comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il
Medico Competente, quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che
comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici,
ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono
attività al di fuori dell'area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime (art.
2, comma 3, D.M. 363/98);
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per lavoratore
anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge
l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli
studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati,
quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano
esposti a rischi individuati nel documento di valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione (Direttori di
Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo aventi poteri di spesa e
gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in laboratorio il
soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in laboratorio. Ai sensi dell’art.
2, comma 1 lett. E, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, si intende per preposto persona che, in ragione delle competenze
professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla
attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei
lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei lavoratori,
anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede
direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui
rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in
relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
La Commissione Didattica Permanente individua mediante delibere e ne comunica i nominativi al Direttore del
Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alla Commissione Didattica Permanente, o comunque fra i titolari
delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di insegnamento, contratti integrativi alla
didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti preposti e/o responsabili che dovranno,
precedentemente all’inizio di ciascuna attività didattica in laboratorio o in campo, che comporti esposizione a rischio,
informare/formare ed addestrare gli studenti sulle norme di sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che
firmeranno per avvenuta formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla
Segreteria Didattica.
Le attività formative del corso di Laurea Magistrale sono prevalentemente svolte nell’ambito di insegnamenti di
durata compresa tra un minimo di 6 e un massimo di 9 CFU di didattica. I corsi di insegnamento affiancano alle ore
dedicate a lezioni frontali relative ai contenuti previsti dal programma dell’insegnamento altre forme di didattica che
saranno svolte dal docente titolare e, coadiuvato, sotto la sua responsabilità e con l‘approvazione della Commissione
Didattica Permanente di Biologia, da personale in possesso di idonea e comprovata competenza.
Per gli obiettivi formativi delle singole attività formative, si rimanda all’allegato elaborato secondo le indicazioni
Tuning.
A ciascun professore Ordinario o Associato del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre viene
richiesto di svolgere attività didattiche frontali-assistite per un numero di ore stabilite in relazione al regime di impegno
(regime a tempo pieno minimo 90 ore massimo 120 ore, regime a tempo definito 90 ore) fra Corso di Laurea, Corso di
113
Laurea Magistrale nonché dei Corsi post-laurea e dei Dottorati di Ricerca (art. 3 e 4 Regolamento per assegnazione
compiti didattici istituzionali). Il carico didattico in termini di ore è tuttavia variabile per la presenza in tutti gli
insegnamenti di esercitazioni in laboratorio ed escursioni didattiche che sono spesso ripetute per la suddivisione degli
studenti in più turni.
I ricercatori a tempo determinato, nell’ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente,
sono tenuti ad assolvere compiti di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.
La docenza e la competenza per l’insegnamento della lingua straniera è assicurata a livello centrale dal Centro
Linguistico di Ateneo.
L’ufficio tirocini e stage si occupa a livello centrale di Ateneo della parte amministrativa relativa ai tirocini. Il
tirocinio è facoltativo. Lo studente può autonomamente scegliere la struttura ospitante, eventualmente con l’ausilio delle
strutture amministrative e delle procedure informatiche messe a sua disposizione dall’Ateneo. L’adeguatezza della
struttura ospitante ed il progetto formativo del tirocinio sono verificate dalla Commissione Didattica Permanente sulla
base delle informazioni fornite.
La permanenza all’estero non è obbligatoria ma viene incoraggiata la partecipazione degli studenti a
programmi di scambio quali Erasmus. Il Corso di Laurea Magistrale è convenzionato in tal senso con numerose
Università straniere la cui qualità è stata valutata preliminarmente dalla Commissione Didattica Permanente. L’Ufficio
Relazioni Internazionali (http://europa.uniroma3.it/) si occupa amministrativamente della mobilità degli studenti. È
attivato uno sportello Erasmus ed un servizio di posta elettronica: [email protected] presso la Segreteria
Didattica del Corso di Laurea Magistrale. La Commissione Didattica Permanente effettua il riconoscimento delle
attività formative svolte all’estero.
PIANO DIDATTICO DETTAGLIATO
Laurea Magistrale: Biologia per la Ricerca Molecolare, Cellulare e Fisiopatologica
----------------------------------------------------------Malgrado l’Ordinamento preveda la possibilità di attivare due differenti indirizzi, la Commissione Didattica Permanente
di Biologia, in considerazione di una maggiore possibilità di scelta per gli studenti, ha preferito non suddividere il Corso
di Studio in due indirizzi, lasciando attivo un solo indirizzo con la possibilità per gli studenti di scegliere gli
insegnamenti opzionali fra tutti quelli attivati nella Laurea Magistrale, fatta salva la possibilità di suggerire Percorsi
didattici che aiutino lo studente nella scelta degli insegnamenti opzionali da scegliere.
Durante il I anno di corso, e con le modalità definite nell’ordine degli studi, lo studente deve effettuare la scelta degli
eventuali insegnamenti e attività opzionali (piano degli studi online), seguendo le istruzioni indicate dalla Commissione
Didattica Permanente di Biologia. Il piano degli studi contenente la scelta degli insegnamenti opzionali deve essere
controfirmato dal tutor o dal Relatore interno della Tesi o dal coordinatore di Corso di Studio. Il Piano degli Studi viene
approvato nell’ambito della prima Commissione Didattica Permanente utile e i soli studenti il cui Piano degli Studi non
viene approvato saranno contattati entro 15 giorni dalla Segreteria Didattica. È fatta salva la possibilità per lo studente
di richiedere successivamente la modifica del piano di studi online, nella finestra temporale dal 1 aprile al 31 maggio,
che deve essere riapprovato. Lo studente deve effettuare la scelta del piano di studio nel periodo temporale 1 ottobre – 1
dicembre, e comunque prima di iniziare a sostenere esami. Il piano di studio online deve contenere anche la indicazione
degli insegnamenti opzionali che tuttavia possono essere sostituiti con la presentazione di un nuovo piano di studio
online.
Fatta salva l’approvazione della Commissione Didattica Permanente, su proposta del docente tutor o del Relatore
interno della Tesi o del coordinatore di Corso di Studio, è garantita agli studenti la possibilità di:
1) scegliere autonomamente gli insegnamenti opzionali;
2) invertire le annualità degli insegnamenti;
3) sostituire un insegnamento obbligatorio;
4) effettuare esami “in sovrannumero”.
Tutti i corsi di insegnamento sono associati a prove di valutazione finali uniche, fatta salva la possibilità di poter
effettuare prove valutative “di esonero” durante il corso che possono sostituire la prova finale.
Il Corso di Studio dispone del numero necessario di docenti di riferimento, anche a regime, e presenta un percorso
formativo articolato in attività didattiche, come di seguito descritto, in armonia con i requisiti di accreditamento dei CdS
ai sensi del DM 47/2013 e successivi per quanto concerne le ore di didattica assistita erogata, il numero massimo di
esami ed i limiti di parcellizzazione delle attività didattiche.
114
PIANO DIDATTICO DETTAGLIATO A.A.: 2014-2015
Primo anno
1. BIO/06 Biologia molecolare della cellula
2. BIO/09 Neurofisiologia
3. BIO/11 Biologia Molecolare avanzata
4. BIO/18 Genetica degli eucarioti superiori
5. BIO/19 Microbiologia speciale
6. Insegnamento opzionale
7. Insegnamento opzionale
Attività di tesi
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
18 CFU
Secondo anno
8. BIO/10 Biochimica di proteine e sistemi
9. Insegnamento opzionale
10. Insegnamento opzionale
11. A scelta dello studente
12. A scelta dello studente
Altro
Attività di tesi
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
6 CFU
24CFU
PERCORSI DIDATTICI SUGGERITI (CORSI OPZIONALI)
MICROBIOLOGICO
FISIOPATOLOGICO
BIOCHIMICO
MOLECOLARE
Basi molecolari
dell’interazione pianteambiente
Biochimica fisica
GENETICO
CELLULARE
Genetica umana
Immunologia
Patologia generale
Microbiologia
ambientale
Endocrinologia
molecolare
Genetica dei
microrganismi
Farmacologia
Biochimica cellulare
Parassitologia medica
Tossicologia
Biochimica e biologia
molecolare clinica
Virologia animale,
generale e applicata
Biochimica e biologia
molecolare clinica
Metodologie molecolari
in genetica e
citogenetica
Genetica dei
microrganismi
Fisiologia cellulare e
molecolare
115
Neurobiologia cellulare
applicata
BIOTECNOLOGICO
Biotecnologie per il
miglioramento
genetico delle piante
Biotecnologie
molecolari
Biotecnologie dei
microrganismi
Chimica Analitica
Chimica delle sostanze
naturali e dell’ambiente
5. AMBITO CARATTERIZZANTE (48 CFU= 8 esami: 6 obbligatori + 2 opzionali)
Ai fini del DM 270, fanno parte dell’ambito “Caratterizzante” gli insegnamenti dei SSD (BIO/06 BIO/04 BIO/10
BIO/11 BIO/18 BIO/19 BIO/09 MED/04 CHIM/11).
6 esami obbligatori sono indicati nel Piano Didattico dettagliato di cui uno SOLO sostituibile:
Biologia molecolare della cellula
Neurofisiologia
Biologia Molecolare avanzata
Genetica degli eucarioti superiori
Microbiologia speciale
Biochimica di proteine e sistemi
POSSIBILITA’ DI SOSTITUZIONE:
DISCIPLINE DEL SETTORE BIODIVERSITA’ E AMBIENTE
• Biologia molecolare della cellula (I anno)
Sostituibile SOLO con Neurobiologia cellulare applicata, Neurobiologia dello sviluppo
DISCIPLINE DEL SETTORE BIOMOLECOLARE
• Biologia Molecolare avanzata (I anno)
• Genetica degli eucarioti superiori (I anno)
• Microbiologia speciale (I anno)
• Biochimica di proteine e sistemi (II anno)
Sostituibile SOLO con Biochimica cellulare, Basi molecolari dell’interazione piante-ambiente, Biochimica fisica,
Biotecnologie molecolari, Biotecnologie per il miglioramento genetico delle piante, Genetica dei microrganismi,
Genetica umana, Metodologie molecolari in Genetica e Citogenetica, Microbiologia ambientale, Virologia animale,
generale ed applicata
DISCIPLINE DEL SETTORE BIOMEDICO
• Neurofisiologia (I anno)
Sostituibile SOLO con Endocrinologia molecolare, Immunologia, Modelli sperimentali in Biologia, Patologia
Generale, Fisiologia cellulare e molecolare
I 2 esami opzionali devono essere scelti fra le attività didattiche dei seguenti insiemi:
• NON PIU’ DI UN ESAME AGGIUNTIVO FRA I SEGUENTI (Discipline del settore biodiversità e ambiente:
BIO/06 Anatomia comparata e citologia)
- Neurobiologia dello sviluppo (BIO/06),
- Neurobiologia cellulare applicata (BIO/06),
• NON PIU’ DI DUE ESAMI AGGIUNTIVI FRA I SEGUENTI (Discipline del settore biomolecolare: BIO/04
Fisiologia vegetale; BIO/10 Biochimica; BIO/11 Biologia molecolare; BIO/18 Genetica; BIO/19 Microbiologia
generale)
- Biochimica cellulare (BIO/10),
- Basi molecolari dell’interazione piante-ambiente (BIO/04),
- Biochimica fisica (BIO/11),
- Biotecnologie molecolari (BIO/11),
- Biotecnologie per il miglioramento genetico delle piante (BIO/04),
- Genetica umana (BIO/18),
- Genetica dei Microrganismi (BIO/18),
- Metodologie molecolari in Genetica e Citogenetica (BIO/18),
- Microbiologia ambientale (BIO/19),
- Virologia animale generale e applicata (BIO/19).
• NON PIU’ DI DUE ESAMI AGGIUNTIVI FRA I SEGUENTI (Discipline del settore biomedico: BIO/09
Fisiologia; MED/04 Patologia generale)
- Endocrinologia molecolare (BIO/09),
- Immunologia (MED/04),
- Modelli sperimentali in Biologia (BIO/09),
- Patologia generale (MED/04),
- Fisiologia cellulare e molecolare (BIO/09) ,
• NON PIU’ DI UN ESAME AGGIUNTIVO FRA I SEGUENTI (Discipline del settore nutrizionistico e delle
altre applicazioni: CHIM/11 Chimica e biotecnologia delle fermentazioni)
- Biotecnologie dei microrganismi (CHIM/11),
- Laboratorio di Biotecnologie dei Microrganismi (CHIM/11),
6. AMBITO AFFINI ED INTEGRATIVE (12 CFU= 2 esami opzionali)
116
Ai fini del DM 270/04, fanno parte dell’ambito “Attività formative affini ed integrative” gli insegnamenti opzionali a
qualunque SSD appartengano. Il Consiglio Didattico di Biologia, in seguito alla valutazione annuale della didattica, si
riserva la possibilità di attivare altri insegnamenti opzionali o di disattivare gli insegnamenti opzionali elencati.
7. A SCELTA DELLO STUDENTE (12 CFU , equivalenti a 2 esami)
• TUTTI i corsi delle Lauree Magistrali attivate presso il Commissione Didattica Permanente
• TUTTI i corsi attivati nell’Ateneo (direttamente o traminte convenzioni), salvo verifica della coerenza con il
percorso formativo (DM 270/04, art. 10, c. 5, lett.a)
• IDONEITÀ POSSIBILI: Sicurlab (3 CFU) / Ulteriore lingua straniera (3 CFU) / Eventuali altri corsi
professionalizzanti da 3 CFU
• TIROCINIO (12 CFU corrispondenti a 300 ore = circa 4 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana, oppure 6 CFU
corrispondenti a 150 ore = circa 2 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana)
8. “ALTRO: DM 270 art. 10, comma 1 lettera f” (6 CFU)
• Economia e gestione delle imprese;
• Il Biologo nel mondo del lavoro;
• TIROCINIO (6 CFU corrispondenti a 150 ore = circa 2 mesi con 4 ore x 5 giorni/settimana)
N.B. È possibile cumulare il tirocinio per 6 mesi totali: 6 CFU “Altro” e 12 CFU “A scelta”
N.B. Il Tirocinio non deve effettuarsi nello stesso laboratorio o sugli stessi argomenti della Tesi
Art. 36
Regole per la presentazione dei Piani di Studio
Durante il I anno di corso, e con le modalità definite nell’ordine degli studi, lo studente deve effettuare la scelta
degli eventuali insegnamenti e attività opzionali (piano degli studi), seguendo i percorsi didattici indicati dalla
Commissione Didattica Permanente di Biologia. Il piano didattico contenente la scelta degli insegnamenti opzionali
deve essere controfirmato dal tutor o dal Relatore interno della Tesi o dal coordinatore di indirizzo.
Il Piano degli Studi viene approvato nell’ambito della prima Commissione Didattica Permanente utile e i soli
studenti il cui Piano degli Studi non viene approvato saranno contattati entro 15 giorni dalla Segreteria Didattica.
È fatta salva la possibilità per lo studente di richiedere successivamente la modifica del piano di studi online, nella
finestra temporale dal 1 aprile al 31 maggio, che deve essere riapprovato. Lo studente deve effettuare la scelta del piano
di studio nel periodo temporale 1 ottobre – 1 dicembre, e comunque prima di iniziare a sostenere esami. Il piano di
studio online deve contenere anche la indicazione degli insegnamenti opzionali che tuttavia possono essere sostituiti con
la presentazione di un nuovo piano di studio online.
117
CAPO II
L'ACCESSO
Art. 37
Iscrizione alla laurea magistrale
I titoli di studio richiesti per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Biologia per la ricerca molecolare,
cellulare e fisiopatologica sono determinati dalle Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali; il riconoscimento delle
eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti
ministeriali, dal Senato Accademico.
I tempi ed i modi per ottenere l’iscrizione al Corso di Studio sono chiaramente indicati, congiuntamente alle
prescrizioni sui requisiti essenziali da esibire, alla documentazione da predisporre e le tasse da pagare, nell’ordine degli
studi e nella guida a cura dell’Ateneo. Per maggiori informazioni e per le procedure di immatricolazioni consultare il
Portale dello Studente: http://portalestudente.uniroma3.it
L'Università degli Studi Roma Tre ha avviato una serie di iniziative atte a semplificare il rapporto tra l'Ateneo
e gli studenti: dall’Anno Accademico 2007-08 gli studenti potranno accedere via internet ad una serie di servizi (alcuni
già attivati, altri in fase di attivazione) attraverso il portale (http://portalestudente.uniroma3.it/ )
Il portale rappresenta a tutti gli effetti uno sportello virtuale attraverso il quale è possibile accedere
direttamente ai servizi amministrativi (immatricolazioni, iscrizioni, tasse, etc.) e didattici (prenotazione esami, piano
degli studi, scelta del percorso, etc.) della carriera universitaria con possibilità di consultazione e modifica (limitata e
controllata) dei dati personali dello studente. Le conoscenze richieste sono quelle acquisibili con una laurea di primo
livello di Scienze Biologiche (L-13).
Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche nell'Università degli Studi
Roma Tre, con o senza distinzione in curricula, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biologia per la ricerca
molecolare, cellulare e fisiopatologica.
Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche presso qualunque Università
Italiana, qualunque sia il curriculum seguito, possono accedere alla Laurea Magistrale in Biologia per la ricerca
molecolare, cellulare e fisiopatologica purché abbiano effettuato un percorso formativo congruente con le indicazioni
CBUI per le attività formative nei SSD di base, come di seguito specificato con i CFU minimi relativi ai differenti SSD:
BIO/01 - BIO/02 6 CFU
BIO/04 6 CFU
BIO/05 6 CFU
BIO/06 12 CFU
BIO/07 6 CFU
BIO/09 6 CFU
BIO/10 6 CFU
BIO/11 6 CFU
BIO/18 6 CFU
BIO/19 6 CFU
FIS (DA FIS/01 A FIS/08) 6 CFU
INF/01 - ING-INF/05 3 CFU
MAT (DA MAT/01 A MAT/09) 6 CFU
CHIM (CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06) 12 CFU
In caso di provenienza da una Laurea di primo livello di altra Classe con contenuti formativi almeno
parzialmente simili (es. Classe delle lauree in Biotecnologie) oppure da una laurea della classe di Scienze Biologiche
con percorso formativo non rispondente ai criteri sopra indicati, prima dell'iscrizione dovranno essere acquisiti i crediti
mancanti relativi alle attività formative nei SSD di base secondo le indicazioni CBUI sopra indicati.
A tal scopo, chi non avesse acquisito in precedenza i CFU indicati, può acquisire i relativi CFU prima della
iscrizione alla Laurea Magistrale, anche iscrivendosi ai corsi singoli degli insegnamenti dei relativi SSD del Corso di
Laurea di I livello in Scienze Biologiche dell'Università degli Studi Roma Tre.
Art. 38
Accesso e prove di verifica
Il numero delle iscrizioni al I anno viene fissato per ogni anno accademico, in funzione delle strutture
logistiche dipartimentali (aule, laboratori sperimentali, biblioteca) che non consentono un numero di immatricolazioni
superiori alla capienza delle strutture medesime, per poter garantire l’efficacia delle attività formative, in particolare
quelle a forte contenuto sperimentale. Infatti, è obbligatoria per gli studenti la frequenza a laboratori ad alta
specializzazione, con sistemi informatici e tecnologici o comunque con posti-studio personalizzati.
Il trasferimento da altri Atenei può essere accolto in base alle possibilità logistiche, e allo studente potranno
essere riconosciuti i crediti conseguiti nella sua carriera. Il numero massimo di trasferimenti consentiti verrà stabilito
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia e pubblicato nell’ordine degli studi.
118
Per l’accesso al Corso di Laurea Magistrale occorre superare una selezione basata su una prova di valutazione (
effettuata con modalità definite anno per anno). Una specifica Commissione, nominata annualmente dalla
Commissione Didattica Permanente si incarica di elaborare la prova di valutazione, analizzare le risposte degli
studenti e commentare l’analisi statistica dei risultati nelle sedute della Commissione Didattica Permanente.
- Prima selezione, basata sulla valutazione nel mese di settembre, per coloro che sono in possesso dei CFU richiesti.
- Seconda selezione (per i posti residui), basata sulla valutazione nel mese di febbraio per tutti i laureati triennali da
settembre a febbraio e per coloro che hanno recuperato i debiti formativi.
Le prove di valutazione si svolgono in simultanea per le due Lauree Magistrali in modo da permettere agli
studenti una scelta motivata e consapevole del Corso di Laurea Magistrale.
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede entro il 31 maggio di ogni anno alla
programmazione, al coordinamento dei risultati delle attività formative dell’anno accademico successivo. In particolare
sono previsti:
- l’indicazione degli insegnamenti da attivare nel successivo anno accademico con la specificazione dei contenuti di
tutte le attività formative e l’eventuale coordinamento con altri Corsi di studio dello stesso Dipartimento o della stessa
classe attivati in Ateneo.
- l’elenco e i programmi dei corsi opzionali da attivare;
- l’individuazione, per ciascuna attività formativa, della struttura o della persona che ne assume la responsabilità.
- l’approvazione di un sillabo per ciascun insegnamento.
Sempre entro il 31 maggio la Commissione Didattica Permanente di Biologia predispone il manifesto degli studi
relativo al successivo anno accademico. Nel manifesto sono indicati i singoli corsi con l’elenco delle attività formative
previste e, ove necessario, i termini di presentazione dei piani di studio individuali. Sono altresì indicate le modalità di
accesso al corso, nonché le norme relative alla frequenza degli studenti.
Entro la stessa data verranno inoltrati ai competenti uffici di Ateneo i testi per la pubblicazione dell’Ordine degli
Studi.
Inoltre, la Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede entro il 31 maggio di ogni anno (o comunque
prima dell’inizio del successivo anno accademico) alla verifica dei risultati delle attività formative. In seguito all’analisi
la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo, eventuali modifiche da doversi adottare
per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea.
Art. 39
Attività didattiche di recupero
Agli studenti in possesso di una Laurea di I^ livello diversa da Scienze Biologiche che intendano immatricolarsi alla
Laurea Magistrale, potrà essere consigliato di iscriversi con abbreviazione di corso al III^ anno della Laurea Triennale,
colmare eventuali debiti formativi in corso d’anno, acquisire la Laurea di I^ livello in Scienze Biologiche, e solo in
seguito iscriversi alla Laurea Magistrale (LM-6).
In caso invece si volessero iscrivere studenti già in possesso di una Laurea Triennale in Scienze Biologiche (Classe
12 DM 509 o Classe 13 DM 270) non congruente con i parametri CBUI, o laureati di altre classi non interessati a
conseguire la Laurea di I livello in Sc. Biologiche (L-13), questi potranno seguire corsi singoli già attivati per colmare
eventuali debiti formativi prima della seconda selezione, oppure, nel caso fossero numerosi, è possibile prevedere lo
svolgimento di eventuali corsi integrativi su programma ridotto con esame finale.
Eventuali crediti derivanti dall’aver colmato debiti formativi possono essere riconosciuti come crediti a scelta dello
studente.
Art. 40
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di
Laurea Magistrale e quelli acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali, europee ed
extraeuropee. È anche possibile il riconoscimento dei CFU acquisiti o acquisibili in attività lavorative e formative,
con particolare riguardo a quelle alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso (fino ad un
massimo di 12 CFU per il riconoscimento complessivamente fra I e II livello; L. 240 del 2010 Art 14).
Art. 41
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Biologia provvede, anche con l’ausilio di uffici all’uopo costituiti
all’interno dell’Ateneo, alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso di
Laurea e quelli relativi a conoscenze linguistiche acquisiti o acquisibili presso altre istituzioni universitarie nazionali,
europee ed extraeuropee.
119
Capo III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL DIPARTIMENTO,
PASSAGGI DA UN CORSO DI ALTRO DIPARTIMENTO
TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 42
Passaggi e crediti riconoscibili
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere accettati passaggi da altro CdL del Dipartimento di Scienze per il numero massimo di studenti
indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 6 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per i passaggi al I anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6) e 0 CFU
conseguiti, Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
I requisiti minimi per i passaggi al II anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6), 20 CFU
conseguiti e Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Art. 43
Trasferimenti e crediti riconoscibili
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere accettati per trasferimento da altro Dipartimento o da altro Ateneo il numero massimo di studenti
indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 6 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per i trasferimenti al I anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6) e 0 CFU
conseguiti, Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
I requisiti minimi per i trasferimenti al II anno di corso sono: iscrizione ad un CdL magistrale (LM6), 20 CFU
conseguiti e Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a
Lauree con contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Art. 44
Iscrizione al corso come secondo titolo
Sulla base di apposita domanda, redatta come indicato dal Bando di Accesso per l’Anno Accademico in corso,
potranno essere iscritti come secondo titolo il numero massimo di studenti indicato nello stesso Bando di Accesso.
Sono disponibili 6 posti complessivi per trasferimento, passaggio e conseguimento seconda laurea.
I requisiti minimi per il conseguimento del II titolo con iscrizione al I anno di corso sono: Laurea in Scienze
Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a Lauree con contenuti formativi
almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel Regolamento Didattico di
Ateneo).
I requisiti minimi per il conseguimento del II titolo con iscrizione al II anno di corso sono: 20 CFU conseguiti e
Laurea in Scienze Biologiche congruente alle indicazioni del CBUI (fatte salve le specifiche relative a Lauree con
contenuti formativi almeno parzialmente simili, es. Classe delle lauree in Biotecnologie, come riportato nel
Regolamento Didattico di Ateneo).
120
La Commissione Didattica Permanente provvederà alla valutazione delle domande pervenute e, sulla base di
quanto previsto dal proprio Regolamento Didattico (art. 9), delibererà una graduatoria, l’eventuale ammissione all’anno
di corso corrispondente ed i crediti riconosciuti.
Sarà formulata una graduatoria comune per trasferimenti, passaggi e conseguimento della seconda laurea che
terrà conto dei crediti riconoscibili e dei punteggi conseguiti.
I casi di ex aequo verranno risolti applicando le seguenti discriminanti nell’ordine:
• nel caso di trasferimenti e/o passaggi, media della votazione degli esami sostenuti, dando vantaggio al
candidato con la media più alta;
• nel caso di conseguimento di un secondo titolo, voto del Diploma di Laurea conseguito, dando vantaggio
al candidato con il voto di Diploma più alto;
data di nascita del candidato, dando vantaggio al candidato più giovane.
121
Capo IV
LA DIDATTICA
Art. 45
Tutorato
È attivato un servizio di tutorato diretto a individuare ed affrontare i motivi di disagio degli studenti, quali
eventuali difficoltà di inserimento nel sistema didattico, problemi emersi nell’ambito di singoli insegnamenti, scelta del
percorso formativo. Ogni studente all’atto della iscrizione è assegnato a un tutore, individuato dalla Commissione
Didattica Permanente di Biologia tra i docenti afferenti. Ogni docente può avere un numero massimo di 30 studenti cui
fare attività di tutoraggio. In orari prestabiliti gli studenti possono rivolgersi al tutore per discutere problemi specifici. Il
tutore inoltre organizza incontri con gruppi di studenti su questioni e in occasioni di particolare rilevanza. È altresì
assicurata una congrua attività settimanale di ogni docente responsabile di un insegnamento dedicata al rapporto
tutoriale con i singoli studenti del proprio corso.
Nell’ambito dei singoli corsi sono attivati sistemi di studio assistito, al fine di fornire indicazioni e supporto per
uno studio proficuo e di consentire una valutazione attendibile del livello di preparazione. Lo studio assistito si svolgerà
con il sostegno del titolare del corso o di altro personale (cultori della materia, neolaureati), concentrando la sua attività
in particolare nei periodi che intercorrono tra il termine delle lezioni semestrali e le sessioni regolari di esame.
Art. 46
Tipologie della prova finale (tesi)
La prova finale è basata su una discussione di una tesi di laurea a carattere sperimentale che porti un contributo
originale alle conoscenze scientifiche nel campo, sviluppata sotto la guida di un docente del Corso di studio.
È prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
Art. 47
Assegnazione della tesi
Lo studente è tenuto a presentare richiesta formale di assegnazione dell’attività di tesi, tramite apposito
modulo controfirmato dal relatore interno e (nel caso la tesi sia svolta in Ente esterno) anche dal relatore esterno,
prima dell’inizio dell’attività stessa.
La tesi magistrale di norma deve essere svolta nell’arco di 13 mesi, corrispondenti a 6,5 mesi di lavoro a tempo
pieno. Eventuali variazioni nella durata andranno comunicate al Collegio e autorizzate.
L’assistenza alla elaborazione della tesi viene assegnata dalla Commissione Didattica Permanente ad un
professore di ruolo o ad un ricercatore universitario afferente al Consiglio Didattico di Biologia che, in qualità di
relatore, segue e consiglia lo studente durante le varie fasi della sua preparazione.
In particolare, le tesi sperimentali potranno essere svolte anche presso enti esterni accreditati alla ricerca
sperimentale ovvero strutture scientifiche qualificate che posseggano notoriamente le specifiche competenze
richieste (es. enti di ricerca pubblici e privati, laboratori di ricerca presso industrie ed ospedali, IRCCS). Lo
svolgimento di tesi in laboratori non riferibili alle suddette tipologie dovrà essere esplicitamente autorizzato dal
coordinatore del corso/indirizzo, sentito il Coordinatore della Commissione Didattica Permanente.
In merito alla possibilità di svolgere tesi presso enti esterni accreditati alla ricerca sperimentale ovvero strutture
scientifiche qualificate e in particolare nel caso in cui sia prevista una limitata attività di laboratorio, si è convenuto di
comune accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, quanto segue.
g) è opportuno che il relatore interno in veste di responsabile ai soli fini didattici ed organizzativi delle attività, sia
un docente del Consiglio Didattico che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda
ospitante che durante il periodo di tesi.
h) È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento.
i)
Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, formulerà di comune accordo con l’Ufficio Stage e Tirocini alla
Segreteria Didattica una integrazione del modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione
ed addestramento dello studente in materia di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M.
363/98 da parte del datore di lavoro dell’Ente/Azienda ospitante.
Il modello assegnazione tesi presso enti esterni, opportunamente modificato in merito soprattutto alla esplicita
presenza nello stesso dei doveri dell’ente/azienda ospitante ai fini della sicurezza, deve essere corredato dal riferimento
122
della Convenzione con il medesimo ente ospitante, qualora esista. Lo studente può iniziare le attività solo se il modello
viene controfirmato dal relatore esterno dell’ente/azienda ospitante e dal relatore interno.
Gli studenti che partecipano ad attività didattiche o sperimentali in campo devono necessariamente presentare
la certificazione dell’avvenuta vaccinazione antitetanica.
Il coordinatore del corso/indirizzo individuerà un relatore interno fra i docenti afferenti al Consiglio Didattico
che sarà affiancato al relatore esterno nel seguire il lavoro di tesi.
La qualificazione scientifica del relatore esterno dovrà essere documentata da un congruo numero di
pubblicazioni su riviste indicizzate, valutabili secondo descrittori bibliometrici standard (es. quelli ottenibili da ISI
Web of Knowledge).
La tesi può essere anche svolta sotto la guida di un esperto della materia o ricercatore non appartenente al
Consiglio Didattico di Biologia dell’Università Roma Tre. In tal caso, il relatore esterno al Consiglio Didattico deve
essere affiancato da un correlatore interno, membro del Consiglio Didattico di Biologia e la tesi dovrà essere firmata
da entrambi. Di norma non è consentito che il relatore esterno sia docente titolare di insegnamenti nell’ambito di un
Corso di Laurea delle Classi di Scienze Biologiche (Classe 12 e 6/S) di altra Università. Eventuali deroghe debbono
essere preventivamente valutate dalla Commissione Didattica e deliberate dalla Commissione Didattica Permanente.
Art. 48
Termini per la presentazione della domanda preliminare e finale
per sostenere la prova finale
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di Laurea (almeno 45 giorni
consecutivi prima della relativa sessione di laurea) e di quella definitiva (almeno 15 giorni prima della relativa
sessione di laurea) e gli ulteriori adempimenti informatici a carico dello studente e del/dei relatori di tesi sono
consultabili sul sito http://portalestudente.uniroma3.it.
È quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena l’invalidità della
stessa domanda di laurea.
Per presentare la domanda preliminare di laurea (45 giorni prima della seduta) allo studente potranno mancare
al massimo 12 CFU, esclusi i CFU relativi alla prova finale.
La consegna di una copia della tesi in formato cartaceo, unitamente ad un CD contenente la tesi in formato
elettronico e a 6 copie dell’abstract, deve essere effettuata in Segreteria Didattica 30 giorni prima del giorno fissato per
la seduta di Laurea.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 30 giorni prima dell’esame di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale, denominata esame di laurea, lo studente dovrà aver acquisito almeno 78
crediti come dettagliati nel piano di studi presentato dallo studente.
Art. 49
Presentazione della tesi
È prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata
dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia. La scelta del docente guida e dell’argomento dovrà essere
effettuata entro il primo semestre del secondo anno. È compito della Commissione Didattica Permanente di Biologia
verificare l’equa distribuzione tra i docenti del carico didattico legato a questo tipo di attività.
Lo studente può presentare una tesi in inglese nel caso abbia svolto la tesi all’estero o nel caso abbia un
correlatore estero. Dovrà tuttavia essere allegata alla tesi in lingua straniera la traduzione in italiano del frontespizio
e dei capitoli essenziali (quali, ad esempio, quelli sullo scopo della tesi, sui risultati e sulla discussione). Non è
invece necessaria la traduzione di altri capitoli (quali l’introduzione, i materiali e i metodi, ecc.). Lo studente deve
sostenere la discussione della tesi in italiano. Può essere concessa in deroga la discussione della tesi in inglese solo
nel caso di partecipazione alla seduta di laurea di un correlatore straniero.
Il Presidente della Commissione di Laurea nomina, alla consegna delle tesi, un revisore tra i docenti membri
della Commissione. Il revisore di norma non deve appartenere allo stesso SSD del relatore, ma deve essere di settore
affine o comunque competente sulla materia oggetto della tesi. Il revisore leggerà l'elaborato e ne riferirà alla
Commissione.
La presentazione orale del lavoro svolto si svilupperà davanti ad una Commissione formata ai sensi dell’art. 14
di tale Regolamento, nominata dal Coordinatore della Commissione Didattica Permanente di Biologia e avrà una
valutazione massima di 8 punti. Nella composizione della suddetta Commissione di laurea dovranno essere presenti
almeno sei docenti.
123
È dovere di tutti i membri del Consiglio Didattico di Biologia essere disponibili all’assegnazione di tesi
specialistiche e partecipare alle Commissioni di laurea. Nel caso il docente fosse impossibilitato a partecipare alla
Commissione, dovrà indicare un sostituto. Onde permettere a tutti i docenti di essere in commissione ed agli studenti
di assistere alla discussione delle Tesi, viene disposta, salvo eccezioni autorizzate dal Coordinatore della
Commissione Didattica Permanente , l’interruzione della normale attività didattica. La Commissione assegnerà la
votazione finale in centodecimi (con eventuale lode decisa all’unanimità), che verrà determinata tenendo conto della
qualità del lavoro svolto nella preparazione e della presentazione dell’elaborato, oltre che del curriculum didattico
dello studente.
Art. 50
Voto di laurea magistrale
Per quanto riguarda la attribuzione del punteggio e della lode, il voto di laurea è la somma, approssimata al
numero intero più vicino, della media dei voti degli esami curriculari e del voto dell’esame di laurea: la media del
voto degli esami è quella che si ottiene in 110-mi dei voti conseguiti negli esami sostenuti nella laurea magistrale,
escludendo le idoneità ed eventuali insegnamenti di altri Corsi di Laurea (crediti a scelta dello studente). Il voto
dell’esame di Laurea (max 8 punti) è quello che si ottiene tenendo conto della valutazione collegiale della tesi da
parte della Commissione di laurea che ha a disposizione 3 punti, delle proposte del Relatore (del Correlatore nel
caso di tesi esterne), che ha a disposizione 3 punti, e del Revisore, che ha a disposizione 2 punti. I 3 punti a
disposizione della commissione saranno il risultato della media delle votazioni individuali dei Commissari.
La lode può essere proposta per i candidati che avendo ottenuto l’incremento massimo previsto per la tesi (cioè 8
punti), abbiano superato i 110.0 punti. Per la attribuzione della lode è indispensabile, comunque, l’unanimità del
giudizio della Commissione. Eventuali deroghe alle norme per la attribuzione del punteggio finale dovranno avere il
carattere di assoluta eccezionalità e dovranno essere motivate ed accettate all’unanimità dalla commissione.
Esempio di frase per la proclamazione:
La commissione ha esaminato il suo curriculum degli studi, ha ascoltato l’esposizione della sua Tesi e, in virtù
dei poteri concessi dalla legge, la proclama DOTTORE MAGISTRALE IN SCIENZE BIOLOGICHE con la
votazione di … su 110 (ed eventualmente la lode).
124
CAPO V
NORME TRANSITORIE
Art. 51
Criteri e modalità che regolano il passaggio dai precedenti ordinamenti didattici.
Gli studenti iscritti al I anno della LM in Biologia dell’Università degli Studi Roma Tre dall’A.A. 2001-02
all’A.A. 2006-07 (D.M. 509) possono passare a codesto Corso di Laurea Magistrale (Revisione: LMR – D.M. 270)
attivo dall’A.A. 2007-08 mediante la presentazione del piano degli studi secondo l’art. 36 del presente Regolamento.
___________________________________________________________________________
Art. 17bis
Esami di profitto e composizione delle commissioni
La valutazione del profitto è attuata mediante prove d’esame scritte, orali o pratiche che possono anche
integrare più attività formative, in linea di massima riferite al medesimo settore scientifico disciplinare o a settori
affini. L’attribuzione dei crediti è subordinata alla formale registrazione dell’esame. È prevista la possibilità di
anticipare un numero limitato di occasioni di valutazione formativa in itinere, purché siano proposte in scadenze tali
da non turbare il regolare svolgimento dell’attività semestrale. È prevista anche la possibilità di svolgere una prova
di esonero in coincidenza con la conclusione di un ciclo di attività formativa. I corsi di Inglese, di Laboratorio di
Informatica ed altri corsi a carattere seminariale prevedono una verbalizzazione di idoneità.
Gli accorpamenti degli insegnamenti, le modalità di svolgimento delle prove di esame, delle prove in itinere e
delle prove di esonero saranno analiticamente definite nell’ordine degli studi.
L’esito dell’esame viene attestato dal verbale, che deve essere firmato dal presidente della commissione e
dallo studente esaminato. Con tale adempimento si sancisce il risultato e il regolare svolgimento dell’esame stesso.
I calendari delle sessioni degli esami di profitto e delle eventuali prove parziali devono essere esposti almeno
2 mesi prima dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del presidente della
commissione, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
Le commissioni esprimono il voto in trentesimi e possono attribuire la lode all’unanimità.
Le commissioni sono composte dal professore titolare dell’insegnamento con funzioni di presidente e da
docenti di ruolo, professori a contratto, cultori della materia.
Le commissioni sono nominate dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia.
I Presidenti delle commissioni certificano, per ciascuna seduta, nell’apposito verbale d’esame, la
composizione delle commissioni chiamate a operare nel corso della seduta stessa.
In caso di impedimento del Presidente della commissione, il Coordinatore della struttura didattica competente
può procedere alla nomina di un altro professore titolare afferente allo stesso settore scientifico disciplinare o di settore
affine, in qualità di sostituto.
Lo studente che abbia partecipato ad attività extrauniversitarie, potrà chiedere alla Commissione Didattica
Permanente il riconoscimento delle attività effettuate. La Commissione Didattica Permanente di Biologia, valutata la
congruenza con il percorso formativo dello studente e valutata la validità culturale e didattica delle attività svolte,
esaminato il programma di tali attività, degli obiettivi formativi e delle forme della eventuale valutazione, potrà
deliberare l’assegnazione di CFU allo studente che abbia presentato la domanda, sulla base della corrispondenza di 1
CFU/25 ore di attività dello studente, da collocarsi fra i CFU “a scelta dello studente”.
Lo svolgimento dei tirocini sarà possibile soltanto in strutture in convenzione con Roma Tre.
Non saranno possibili riconoscimenti di tirocini a posteriori.
La nomina a cultore della materia (di cui al Regolamento Didattico di Ateneo) è deliberata dalla Commissione
Didattica Permanente su parere vincolante del Comitato d’Area, ha validità per un anno accademico e può essere
rinnovata. Tale nomina è subordinata al possesso di un adeguato curriculum scientifico come il titolo di Dottore di
Ricerca, pubblicazioni scientifiche, adeguata esperienza professionale, ecc. Il curriculum deve essere allegato alla
relazione didattico-scientifica presentata alla Commissione Didattica Permanente di Biologia dal docente proponente la
nomina a cultore.
Art. 19bis
Calendario delle attività didattiche
Le attività formative previste per ogni anno di corso si svolgono in semestri di 11-13 settimane. I moduli sono
collocati in appropriati periodi didattici, sia in relazione alla durata di ciascun modulo che in funzione di una
distribuzione organica degli insegnamenti nell’intero arco temporale dedicato alla didattica.
125
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica di massima:
- 1-30 settembre: test di ingresso ed attività propedeutiche; esami
- 1 ottobre: inizio dell’anno accademico e del ciclo autunnale di lezioni;
- Inizio delle vacanze natalizie: termine del I semestre, salvo recuperi possibili fino alla data del 31 gennaio.
- 1 febbraio-28 febbraio: intervallo per studio assistito, prove in itinere ed esami; prima sessione di esami del nuovo
anno accademico e ultima sessione dell’anno precedente. (2 appelli)
-
1° marzo: inizio del ciclo primaverile di lezioni;
Termine delle vacanze pasquali: prolungamento della sessione di esami precedente: una settimana (con interruzione
delle lezioni - 1 appello). Tale appello è aperto a tutti, salvo diverse e contrarie indicazioni dei docenti titolari dei
corsi di insegnamento;
- prima o seconda settimana di giugno: termine del II semestre
- seconda sessione di esami: dal 15 giugno al 31 luglio (2 appelli)
- terza sessione di esami: dal 1° settembre al 30 settembre (1 appello)
Durante le sessioni di esami di gennaio-febbraio e di giugno-luglio si deve prevedere un minimo di due appelli,
qualora sia prevista una prova scritta, mentre è consigliato l’appello aperto quando sia prevista la prova orale. In
aggiunta, è previsto un appello straordinario “aperto” dal 7 al 21 novembre circa, senza interruzione delle lezioni,
riservato esclusivamente a studenti ripetenti o fuori corso e laureandi.
Durante i cicli autunnali e primaverili delle lezioni è previsto l’inserimento di un intervallo per consentire
attività didattiche specifiche quali ad esempio escursioni, stages o altre attività che verranno deliberate dalla
Commissione Didattica Permanente di Biologia. Le date di tali intervalli verranno specificate nell’ordine degli studi
annuale.
Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi albi a cura del
Coordinatore del Corso di Laurea.
Le Sessioni di Laurea valide sono 5, con un solo appello per ciascuna:
1. Prima sessione (dell’anno accademico di riferimento): Giugno-Luglio
2. Seconda sessione (dell’anno accademico di riferimento): Settembre-Ottobre
3. Sessione speciale (a discrezione dei Corsi di studio): Dicembre
4. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): I appello Febbraio
5. Terza sessione (dell’anno accademico precedente a quello di riferimento): II appello Marzo (Ultima sessione
dell’A.A.)
La seduta di febbraio è riservata esclusivamente ai laureandi della Laurea Triennale (CdL) mentre la seduta di marzo è
riservata esclusivamente ai laureandi delle Lauree Magistrali (CdLM).
La Procedura per la consegna dei documenti è consultabile sul sito di Roma Tre, al link “Portale dello Studente”
– Segreterie Studenti.
Art. 35bis
Frequenza alle Attività Formative
I corsi comprendono lezioni frontali e, a seconda delle caratteristiche specifiche, esercitazioni numeriche e di
laboratorio, attività sul campo, visite guidate.
La frequenza alle attività formative è obbligatoria e potrà essere eventualmente verificata.
È prevista la possibilità di organizzare specifiche offerte didattiche rivolte agli studenti disabili e a quelli che
scelgono il regime di “impegno parziale”. Tale possibilità sarà riportata nel manifesto degli studi e l’offerta verrà
dettagliata in base alle eventuali esigenze all’inizio dell’anno accademico. Non sono previste propedeuticità
vincolate a verbalizzazione di esame.
Art. 35ter
Tirocini Formativi e di Orientamento
In merito alla promozione dei Tirocini Formativi e di Orientamento ai sensi del Decreto Interministeriale n°
142 del 25 marzo 1998, si è convenuto quanto segue riguardo alcuni aspetti formali e normativi:
j)
è opportuno che il tutore indicato dal soggetto promotore (Università), in veste di responsabile ai soli fini
didattici ed organizzativi delle attività (art. 4, comma 1 del suddetto Decreto), sia un docente del Consiglio
Didattico di Biologia che segua ai fini didattici lo studente sia in fase di scelta dell’Ente/Azienda ospitante che
durante il tirocinio. Resta inteso che il soggetto promotore istituzionale del Tirocinio Formativo è il Rettore.
k) È opportuno che il progetto formativo sia adeguatamente descritto nei suoi obiettivi e modalità di svolgimento
(art. 4, comma 1a del suddetto Decreto).
126
l)
Il Servizio Prevenzione e Protezione, in accordo con il Medico Competente e sentito il Direttore del
Dipartimento di Scienze di codesta Università, proporrà all’Ufficio Stage e Tirocini una integrazione del
modello per quanto riguarda gli aspetti di formazione/informazione ed addestramento dello studente in materia
di igiene e sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98 da parte del datore di lavoro
dell’Ente/Azienda ospitante.
In merito agli aspetti di tutela della sicurezza degli studenti nel corso di attività didattiche (esercitazioni,
escursioni didattiche, attività di campo) svolte nell’ambito dei corsi di insegnamento della Laurea Triennale e della
Laurea Magistrale e nell’ambito dei tirocini formativi e di orientamento “interni” e comunque in qualsiasi attività
didattica che comporti esposizione a fattori di rischio ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e del D.M. 363/98, si è convenuto
quanto segue.
Considerato che :
1) sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che
comportano l'uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici,
ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono
attività al di fuori dell'area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime (art.
2, comma 3, D.M. 363/98);
2) oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, si intende per lavoratore
anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge
l'attività presso le strutture dell'Università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli
studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati,
quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell'attività specificamente svolta, siano
esposti a rischi individuati nel documento di valutazione (art. 2 comma 4 D.M. 363/98);
3) il datore di lavoro ai sensi del D.M. 363/98 e del Regolamento di Ateneo per la tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori è il Rettore o i Responsabili delle unità produttive aventi potere di spesa e gestione (Direttori di
Dipartimento, Direttori o Responsabili di Strutture o Servizi previsti dallo Statuto di Ateneo aventi poteri di spesa e
gestione, se individuati con autonomo Decreto Rettorale, art 4 e 6 del suddetto Regolamento);
4) ai sensi dell’art. 2 comma 5 del D.M. 363/98 si intende per responsabile dell’attività didattica in laboratorio il
soggetto che, individualmente o come coordinatore di gruppo, svolge attività didattiche in laboratorio;
5) ferme restando le attribuzioni di legge del datore di lavoro in materia di formazione ed informazione dei lavoratori,
anche il responsabile della attività didattica o di ricerca in laboratorio, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede
direttamente, o avvalendosi di un qualificato collaboratore, alla formazione ed informazione di tutti i soggetti esposti sui
rischi e sulle misure di prevenzione e protezione che devono essere adottate, al fine di eliminarli o ridurli al minimo in
relazione alle conoscenze del progresso tecnico, dandone preventiva ed esauriente informazione al datore di lavoro.
La Commissione Didattica Permanente individua mediante delibere e ne comunica i nominativi al Direttore del
Dipartimento di Scienze, fra il personale afferente alla Commissione Didattica Permanente, o comunque fra i titolari
delle attività didattiche a qualsiasi titolo (ad esempio titolari di contratto di insegnamento, contratti integrativi alla
didattica, personale coinvolto nelle esercitazioni etc.) i suddetti responsabili che dovranno, precedentemente all’inizio di
ciascuna attività didattica in laboratorio o in campo, che comporti esposizione a rischio, informare/formare ed
addestrare gli studenti sulle norme di sicurezza relative. L’elenco nominativo degli studenti, che firmeranno per
avvenuta formazione/informazione, sarà conservato dal responsabile dell’attività didattica e dalla Segreteria Didattica.
Art. 51bis
Valutazione delle Attività Formative
Una valutazione sistematica e riferita a dati oggettivi costituisce un elemento essenziale del processo di
innovazione didattica, sia per verificare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative definite dall'ordinamento
didattico sia per disporre di indicazioni motivate in base alle quali stabilire interventi o cambiamenti da predisporre,
al fine di migliorare il processo formativo. A questo scopo è prevista un'attività di monitoraggio fondata
eventualmente sull’autovalutazione secondo il progetto CampusLike. In particolare, saranno prese in considerazione
le seguenti azioni: valutazione diretta da parte degli studenti (tramite questionari di valutazione) dell'organizzazione
e metodologia didattica di ogni singolo insegnamento; monitoraggi dei flussi studenteschi (numero di
immatricolazioni, di abbandoni, di trasferimenti in ingresso e in uscita); monitoraggio dell'andamento del processo
formativo (livello di superamento degli esami previsti nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi
registrati rispetto ai tempi preventivati dal percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del prodotto
(numero dei laureati, durata complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli di inserimento nel
mondo del lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all'attività formativa. Per tale
127
attività di valutazione si ricorre alla Commissione Didattica, formata da docenti e studenti, che riferisce
periodicamente alla Commissione Didattica Permanente di Biologia
L’analisi viene condotta dal Coordinatore e dalla Commissione Didattica Permanente utilizzando tutti gli
strumenti attualmente a disposizione sotto indicati e viene presentata e discussa dapprima nelle periodiche riunioni
del Comitato di Indirizzo, che comprende docenti, studenti, rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, dei sindacati dei
Biologi, rappresentanti di Enti locali e del mondo produttivo regionale e quindi viene discussa collegialmente in
sedute plenarie della Commissione Didattica Permanente:
• i dati del consorzio Alma Laurea: Profilo dei laureati e Condizione occupazionale dei laureati di Roma Tre e degli
altri CdL in Scienze Biologiche (http://www.almalaurea.it/ )
• i dati dell’ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca sugli studenti di Roma Tre e degli altri CdL
in Scienze Biologiche (http://statistica.miur.it/default.aspx )
• I report periodici del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI) sulla didattica della Biologia e sulla
condizione occupazionale dei laureati: (http:///www.cbui.unito.it )
• Le valutazioni degli studenti sugli insegnamenti fornite dal Nucleo di Valutazione dell’Università Roma Tre
(http://host.uniroma3.it/uffici/nucleo/public_section/index.asp ).
• le informazioni fornite dall’Ufficio Statistico su immatricolazioni ed iscrizioni e sugli esami superati per coorti degli
studenti di Roma Tre
• le informazioni sul numero di esami verbalizzati per ciascun insegnamento come risultano dalla Segreteria Didattica
In seguito all’analisi la Commissione Didattica Permanente valuta, insieme al Comitato di indirizzo,
eventuali modifiche da doversi adottare per migliorare la qualità, l’efficienza e la efficacia del Corso di Laurea e dei
singoli insegnamenti.
A partire dalla sessione di laurea del mese di luglio 2013 (I^ sessione dell’anno accademico 2013/2014), gli
studenti laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Biologia per la Ricerca molecolare, cellulare e fisiopatologica
dovranno obbligatoriamente compilare:
-
un questionario, approvato dalla Commissione Didattica Permanente , sulla valutazione delle conoscenze “in
uscita”;
-
un questionario sul livello di soddisfazione acquisito al termine del ciclo di studi.
128
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE GEOLOGIA DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE
CLASSE LM 74 - SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
CAPO I
CORSO DI STUDIO
Art. 34
Obiettivi formativi, risultati d’apprendimento attesi e sbocchi professionali
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe LM-74 devono possedere:
· un'approfondita preparazione scientifica nelle discipline necessarie alla trattazione del sistema
Terra, negli aspetti teorici, sperimentali e tecnico-applicativi;
· padronanza del metodo scientifico d'indagine e delle tecniche di analisi, modellazione dei dati
e processi gestionali geologici e delle loro applicazioni;
· gli strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi e dei processi geologici, della
loro evoluzione temporale e della loro modellazione, anche ai fini applicativi;
· le conoscenze necessarie per operare il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi
geologici, anche antropizzati;
· le conoscenze necessarie a prevenire il degrado dei sistemi geologici e l'evoluzione accelerata
dei processi geologico-ambientali, anche ai fini della tutela dell'attività antropica;
. capacità operativa per l'acquisizione di dati di terreno e/o di laboratorio e un'adeguata capacità
di interpretazione dei risultati delle conoscenze geologiche acquisite, e della loro comunicazione
corretta agli altri membri della comunità scientifica e del mondo professionale;
· capacità di programmazione e progettazione di interventi geologici applicativi e di direzione e
coordinamento di strutture tecnico-gestionali;
· un'avanzata conoscenza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea,
oltre l'italiano, che si estenda anche al lessico disciplinare.
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe LM-74 potranno trovare sbocchi
professionali nell'esercizio di attività implicanti assunzione di responsabilità di programmazione,
progettazione, direzione di lavori, collaudo e monitoraggio degli interventi geologici, di
coordinamento e/o direzione di strutture tecnico-gestionali, di analisi, sintesi, elaborazione,
redazione e gestione di modelli e applicazioni di dati, anche mediante l'uso di metodologie
innovative, relativamente alle seguenti competenze: cartografia geologica di base e tematica;
telerilevamento e gestione di sistemi informativi territoriali, con particolare riferimento ai problemi
geologico-ambientali; redazione, per quanto attiene agli strumenti geologici, di piani per
l'urbanistica, il territorio, l'ambiente e le georisorse con le relative misure di salvaguardia; analisi,
prevenzione e mitigazione dei rischi geologici, idrogeologici e ambientali; analisi del rischio
geologico, intervento in fase di prevenzione e di emergenza ai fini della sicurezza; analisi, recupero
e gestione di siti degradati e siti estrattivi dismessi mediante l'analisi e la modellazione dei sistemi e
dei processi geoambientali e relativa progettazione, direzione dei lavori, collaudo e monitoraggio;
studi per la valutazione dell'impatto ambientale (VIA) e la valutazione ambientale strategica (VAS);
indagini geognostiche e geofisiche per l'esplorazione del sottosuolo e studi geologici applicati alle
opere d'ingegneria, definendone l'appropriato modello geologico-tecnico e la pericolosità
ambientale; reperimento, valutazione anche economica, e gestione delle georisorse, comprese quelle
idriche e dei geomateriali d'interesse industriale e commerciale; direzione delle attività estrattive;
analisi e gestione degli aspetti geologici, idrogeologici e geochimici dei fenomeni d'inquinamento e
dei rischi conseguenti; definizione degli interventi di prevenzione, mitigazione dei rischi, anche
finalizzati alla redazione di piani per le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro; coordinamento
della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili; valutazione e prevenzione per gli aspetti geologici
del degrado dei beni culturali ambientali e attività di studio, progettazione, direzione dei lavori e
collaudo relativi alla conservazione; certificazione dei materiali geologici e analisi sia delle
caratteristiche fisicomeccaniche che mineralogico-petrografiche; direzione di laboratori geotecnici.
Tali professionalità potranno trovare applicazione in amministrazioni pubbliche, istituzioni private,
129
imprese e studi professionali. Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale della classe
prevedono:
. conoscenze fondamentali nei vari settori delle Scienze della Terra;
. esercitazioni pratiche e sul terreno in numero congruo;
. esercitazioni di laboratorio, finalizzate anche alla conoscenza di metodiche sperimentali,
analitiche e alla elaborazione informatica dei dati;
. l'acquisizione di avanzate conoscenze nei campi applicativi delle scienze geologiche, con
particolare riguardo all'interazione sinergica nell'esercizio della professione tra geologo e operatori
di altra formazione professionale;
. in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso aziende,
strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre
università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Il Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse (Classe LM-74) si
sviluppa nell’arco di due anni per un carico didattico complessivo di 120 CFU e si articola in tre
curricula:
a) Geologia per il Territorio;
b) Geologia per le Risorse;
c) Geodynamics and Volcanology (Geodinamica e Vulcanologia).
Gli obiettivi formativi qualificanti che si pone il corso di studio sono:
a) fornire agli studenti padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche di analisi
dei dati e una solida preparazione culturale nei diversi settori inerenti al sistema Terra, nei loro
aspetti teorici, sperimentali e pratici;
b) fornire gli strumenti fondamentali e avanzati per l'analisi dei sistemi e dei processi geologici,
della loro evoluzione temporale e modellazione oltre alle conoscenze necessarie per operare il
ripristino e la conservazione della qualità di realtà naturali complesse;
c) fornire competenze operative di terreno e di laboratorio e un'elevata capacità di recepire e
trasferire i risultati della ricerca scientifica e tecnologica in campo professionale.
In particolar modo il curriculum Geologia per il Territorio intende fornire gli strumenti e le
conoscenze specifiche per la risoluzione di problematiche quali la pianificazioni territoriale, la
gestione ed eventuale bonifica delle risorse idriche, dei rifiuti industriali ed urbani, della
radioattività naturale, delle pericolosità idrogeologica, sismica e vulcanica, necessarie a tutti gli
studenti che, una volta laureati, lavoreranno sia come liberi professionisti sia come dipendenti di
enti pubblici o privati aventi come obiettivo la pianificazione e/o la gestione del territorio.
Il curriculum Geologia per le Risorse affronta sia la situazione attuale, dominata dall'utilizzo di
combustibili fossili, che le prospettive di integrazioni future delle risorse energetiche mediante fonti
geologiche rinnovabili. Il curriculum offre agli studenti la possibilità di approfondire le conoscenze
geologiche e mineralogiche nel campo della ricerca petrolifera e del suo sviluppo, preparandoli per i
corsi di formazione avanzata e specifica in azienda e le conoscenze nel campo delle ricerche per
l’utilizzo dell'energia geotermica ad alta e bassa entalpia, sia per usi industriali, sia per usi civili
(settore in via di sviluppo in varie parti del mondo compresa l'Italia, ed in particolare nella nostra
Regione). Nell’ambito di questi studi particolare riguardo viene rivolto alla riduzione dell’impatto
ambientale legato all’utilizzo di queste risorse.
Il curriculum Geodynamics and Volcanology (Geodinamica e Vulcanologia) intende approfondire
tematiche riguardanti la tettonica, la geodinamica e la vulcanologia a scala regionale e globale. Il
corso è rivolto all’analisi e studio, sia teorico che sperimentale in laboratorio, della deformazione
delle rocce a diverse scale spazio-temporali e in risposta a diversi regimi termo-barici, nonchè
dei processi profondi e superficiali che regolano l’attività vulcanica. Il corso si svilupperà in inglese
in collaborazione con altre università europee, fornendo le basi per un percorso di studio avanzato,
con applicazioni nel campo della meccanica delle rocce, della pericolosità sismica e vulcanica, della
130
tettonica. (The Geodynamic and Volcanology curriculum is devoted to tectonics, geodynamics,
volcanology at both regional and global scale. In particular, the courses will discuss the rock
deformation at different spatial and temporal scales and under different thermobaric regimes as
well as mechanisms and processes that control the volcanic activity. Run in collaboration with
other european university, this curriculum will provide a solid base for advanced studies
on geodynamics and volcanology, with application to rock mechanics, seismic and volcanic
hazard, and tectonics).
Attraverso l’uso di testi e pubblicazioni in lingua inglese si intende preparare gli studenti alla
conoscenza e all’uso di tale lingua nel campo specifico della Geologia, con particolare riferimento
ai lessici disciplinari.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
(DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Si attende l’acquisizione da parte degli studenti di competenze culturali integrate nei vari settori
delle Scienze Geologiche (geologico-paleontologico, mineralogico-petrografico, geochimicovulcanologico, geomorfologico), le quali a loro volta permetteranno la comprensione olistica del
Sistema Terra. Tali competenze saranno acquisite tramite le attività formative relative agli
insegnamenti dell'ambito delle Discipline Caratterizzanti, con la partecipazione a lezioni frontali,
esercitazioni di laboratorio, esercitazioni sul terreno, seminari e con lo studio autonomo. La verifica
e la valutazione delle conoscenze e capacità acquisite si farà attraverso prove scritte, pratiche e/o
orali sia in itinere sia al termine delle singole attività formative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and
understanding)
Si attende l’acquisizione da parte degli studenti di approfondite competenze applicative
multidisciplinari per svolgere attività geologiche sia sul terreno sia in laboratorio riguardanti settori
quali la gestione del territorio, la geologia dei fluidi e delle risorse (acqua, petrolio, gas), la
geodinamica e la vulcanologia. Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative
agli insegnamenti degli ambiti caratterizzanti ed affini ed integrativi che saranno svolti in aula, in
attività di laboratorio tra cui molte che richiedono corrette applicazioni di protocolli analitici, e in
attività di terreno ed in particolar modo in attività di terreno in contesti operativi, che includono il
rispetto delle leggi vigenti e delle norme di sicurezza.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Si attende che gli studenti acquisiscano una consapevole autonomia di giudizio con riferimento
alla valutazione e interpretazione di dati presenti nella letteratura scientifica specifica e in particolar
modo alla valutazione e interpretazione dei dati sperimentali di terreno e di laboratorio. Tale
autonomia di giudizio deve essere strettamente correlata con l'applicazione dei principi della
deontologia professionale. La partecipazione attiva alle lezioni e alle esercitazioni in laboratorio e
sul terreno, la presentazione di tesine alla fine di alcuni corsi (in special modo in quelli per i quali è
prevista attività di terreno) e le discussioni con il relatore (ed eventuale/i correlatore/i) durante lo
svolgimento della tesi sono considerati gli strumenti didattici di insegnamento e verifica.
Abilità comunicative (communication skills)
Gli studenti devono acquisire adeguate competenze di comunicazione, scritta e orale, in italiano
e inglese, per poter presentare relazioni scientifico-tecniche. Devono inoltre poter presentare i dati
in maniera sintetica, servendosi dello strumento informatico. Si attende altresì che gli studenti siano
in grado di poter presentare in maniera corretta, senza complicare ma anche senza banalizzare, temi
che interessano la comunità nel suo insieme (terremoti, eruzioni vulcaniche, frane ecc.). La raccolta
dati su argomenti di attualità geologica e l'esposizione da parte degli studenti ai loro colleghi e al/i
docente/i in classe costituisce un valido strumento didattico. Le abilità comunicative verranno
valutate in maniera esplicita durante la discussione della tesi di laurea magistrale.
131
Capacità di apprendimento (learning skills)
Gli studenti dovranno sviluppare adeguate capacità per poter approfondire e implementare le
conoscenze già in loro possesso e per estendere tali conoscenze all'acquisizione di ulteriori
competenze. Dovranno inoltre essere in grado di sviluppare capacità di aggiornamento continuo nel
loro campo di conoscenze attraverso la consultazione di bibliografia, banche dati e altre
informazioni in rete. Infine dovranno essere in grado di apprendere nuove tecniche di laboratorio
che il continuo sviluppo tecnologico rende indispensabili. La partecipazione in seminari riguardanti
i progressi scientifici e tecnologici in vari campi di Scienze Geologiche e le applicazioni di tali
progressi in campo professionale e la preparazione di relazioni su tali seminari da parte degli
studenti possono essere considerati un buon strumento di didattica e valutazione in questo settore.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3,
comma 7)
Gli ambiti professionali tipici che si possono offrire al laureato del Corso di Laurea Magistrale
in Geologia del Territorio e delle Risorse sono:
- attività di programmazione e progettazione di interventi geologici e coordinamento di strutture
tecnico-gestionali;
- cartografia geologica di base e tematica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali, con
particolare riferimento alle problematiche geologiche ed ambientali, alla prevenzione ed alla
mitigazione dei rischi, al recupero di siti estrattivi dismessi;
- analisi e modellazione dei sistemi e dei processi geoambientali;
- pianificazione e gestione del territorio e dei beni culturali;
- valutazioni di impatto ambientale con particolare riferimento agli aspetti geologici;
- indagini geognostiche per l’esplorazione del sottosuolo;
- indagini geologiche applicate alle opere di ingegneria;
- indagini geologiche applicate al reperimento, alla valutazione e gestione delle risorse idriche;
- analisi degli aspetti geologici ed idrogeologici legati all’inquinamento;
- indagini geologiche applicate al reperimento e alla valutazione delle risorse di combustibili
fossili;
- indagini geologiche applicate al reperimento e alla valutazione di risorse energetiche
alternative (geotermia);
- indagini geologiche applicate al reperimento di giacimenti di materiali utili;
- analisi di materiali naturali o sintetici;
- conservazione di collezioni museali;
- preparazione all'attività di insegnamento e ricerca presso strutture universitarie e/o di ricerca
(preparazione per il concorso per l'acquisizione del Dottorato di Ricerca).
Tali competenze potranno trovare applicazione presso enti pubblici, istituzioni, aziende, società,
studi professionali. La Laurea Magistrale consente inoltre l’accesso all’Albo Professionale dei
Geologi.
Il corso prepara alla professione di
Geologi - (2.1.1.6.1)
Paleontologi - (2.1.1.6.2)
Geofisici - (2.1.1.6.3)
Idrologi - (2.1.1.6.5)
Art. 35
Attività formative
Il Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse si articola in tre percorsi
formativi, denominati rispettivamente:
- Geologia per il Territorio
- Geologia per le Risorse
132
- Geodynamics and Volcanology (Geodinamica e Vulcanologia)
Gli Ambiti Disciplinari, i Settori Scientifico-Disciplinari e il relativo impegno in CFU nei quali
si articola l’Attività Formativa sono i seguenti (i Settori Scientifico-Disciplinari di interesse e il
numero di CFU assegnati sono soggetti a revisione periodica):
Attività formative caratterizzanti
ambito disciplinare
Settore
Discipline geologiche e
GEO/01 Paleontologia e paleoecologia
paleontologiche
GEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologica
GEO/03 Geologia strutturale
Discipline
GEO/04 Geografia fisica e geomorfologia
geomorfologiche e
GEO/05 Geologia applicata
geologiche applicative
Discipline mineralogiche,
GEO/06 Mineralogia
petrografiche e geochimiche GEO/07 Petrologia e petrografia
GEO/08 Geochimica e vulcanologia
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni
mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni
culturali
Discipline
ICAR/07 Geotecnica
ingegneristiche, giuridiche,
economiche e agrarie
Discipline geofisiche
GEO/11
Minimo di crediti riservati all’Ateneo da D.M. 40
Attività affini o integrative
Settore
GEO/06 – Mineralogia
GEO/08 – Geochimica e Vulcanologia
GEO/10 - Geofisica della terra solida
GEO/11 - Geofisica applicata
Minimo da D.M. per l’ambito
CFU
Min 27
Max 51
Min 6
Max 12
Min 9
Max 21
Min 0
Max 6
Min 0
Max 6
min 42
CFU
Min 12
12
Altre attività formative (D.M. 270 art.10 §5)
ambito disciplinare CFU
ambito disciplinare
A scelta dello studente
Per la prova finale
Ulteriori conoscenze linguistiche
Abilità informatiche e telematiche
Ulteriori attività formative
Tirocini formativi e di orientamento
(art.10,comma 5, lettera d)
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel
mondo del lavoro, attività di terreno
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle attività art.10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
(art.10, comma 5, lettera e)
Totale crediti altre attività
Riepilogo CFU
CFU totali per il conseguimento del titolo
133
CFU
12
24
3
3
3
42
120
Il Corso di Laurea in Geologia del Territorio e delle Risorse comprende le seguenti attività
formative:
1° ANNO
Primo semestre
VULCANOLOGIA
METODI GEOFISICI PER L’ESPLORAZIONE DEL SOTTOSUOLO
CORSO DI LIBERA SCELTA
Secondo semestre
IDROGEOLOGIA
GEOLOGIA STRATIGRAFICA
GEOLOGIA STRUTTURALE
RILEVAMENTO GEOLOGICO E CARTOGRAFIA TEMATICA
2° ANNO
Curriculum Geologia per il Territorio (A)
Primo semestre
GEOCHIMICA AMBIENTALE
GEOTECNICA
GEOLOGIA PER IL RISCHIO SISMICO
Secondo semestre
GEOMORFOLOGIA APPLICATA
GEOLOGIA PER IL RISCHIO VULCANICO
CORSO DI LIBERA SCELTA
ALTRE ATTIVITA’
PROVA FINALE
Curriculum Geologia per le Risorse (B)
Primo semestre
MODELLAZIONE DEI SISTEMI PETROLIFERI
GEOLOGIA DEGLI IDROCARBURI
TELERILEVAMENTO
Secondo semestre
GEOTERMIA
INTERPRETAZIONE DI SEZIONI SISMICHE E WELL LOG
CORSO DI LIBERA SCELTA
ALTRE ATTIVITA’
PROVA FINALE
Curriculum Geodynamics and Volcanology (Geodinamica e Vulcanologia) (C)
Primo semestre
EXPERIMENTAL VOLCANOLOGY (Vulcanologia Sperimentale)
EXPERIMENTAL TECTONICS (Tettonica Sperimentale)
134
GEODYNAMICS (Geodinamica)
VOLCANO-TECTONICS (Vulcano-tettonica)
Secondo semestre
REGIONAL GEOLOGY (Geologia Regionale)
CORSO DI LIBERA SCELTA
ALTRE ATTIVITA’
PROVA FINALE
Dettaglio delle attività formative
IDROGEOLOGIA
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geomorfologicogeologiche applicative
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/05
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
VULCANOLOGIA
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
mineralogicopetrografico-geochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale ed attività di
gruppo sul terreno
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
METODI GEOFISICI PER L’ESPLORAZIONE DEL SOTTOSUOLO
Tipologia:
Affine/Integrativa
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geofisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/11
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
135
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA STRATIGRAFICA
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/02
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale ed attività di
gruppo sul terreno
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA STRUTTURALE
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale ed attività di
gruppo sul terreno
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
RILEVAMENTO GEOLOGICO E CARTOGRAFIA TEMATICA
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/02
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
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alla
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di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
9
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale ed attività di
gruppo sul terreno
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
136
GEOCHIMICA AMBIENTALE
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
mineralogicopetrografico-geochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
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on
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di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOTECNICA
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline ingegneristiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
ICAR/07
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
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di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOMORFOLOGIA APPLICATA
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geomorfologicogeologiche applicative
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/04
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_i
d=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA PER IL RISCHIO VULCANICO
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Affine/Integrativa
Discipline
mineralogicopetrografico-geochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
137
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA PER IL RISCHIO SISMICO
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geomorfologicogeologiche applicative
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03-GEO/04-GEO/11
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
MODELLAZIONE DEI SISTEMI PETROLIFERI
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
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on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOLOGIA DEGLI IDROCARBURI
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
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on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEOTERMIA
Tipologia:
Affine/Integrativa
138
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline
mineralogicopetrografico-geochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
TELERILEVAMENTO
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopaleontologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
INTERPRETAZIONE DI SEZIONI SISMICHE E WELL-LOG
Tipologia:
Caratterizzante
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geofisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/11
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
Propedeuticità:
Metodologia di insegnamento:
Modalità di esame e di verifica del profitto:
6
Nessuna
Convenzionale
Prove scritte e orali
EXPERIMENTAL VOLCANOLOGY (Vulcanologia Sperimentale)
Tipologia:
Affine/Integrativa
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline
mineralogicopetrografico-geochimiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/08
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
139
Crediti assegnati:
Propedeuticità:
Metodologia di insegnamento:
Modalità di esame e di verifica del profitto:
6
Nessuna
Convenzionale
Prove scritte e orali
EXPERIMENTAL TECTONICS (Tettonica Sperimentale)
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopalentologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi: Fanno fede gli obiettivi formativi definiti
dalla Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
GEODYNAMICS (Geodinamica)
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopalentologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi: Fanno fede gli obiettivi formativi definiti
dalla Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
VOLCANO-TECTONICS (Vulcano-tettonica)
Tipologia:
Ambito disciplinare di riferimento:
Caratterizzante
Discipline
geologicopalentologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/03
Obiettivi formativi: Fanno fede gli obiettivi formativi definiti
dalla Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
Propedeuticità:
Metodologia di insegnamento:
Modalità di esame e di verifica del profitto:
6
Nessuna
Convenzionale
Prove scritte e orali
REGIONAL GEOLOGY (Geologia Regionale)
Tipologia:
Caratterizzante
140
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline
geologicopalentologiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
GEO/02, GEO/03
Obiettivi formativi: Fanno fede gli obiettivi formativi definiti
dalla Commissione Didattica Permanente di Geologia e
pubblicati nell’offerta formativa on line alla pagina di Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
6
Propedeuticità:
Nessuna
Metodologia di insegnamento:
Convenzionale
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Prove scritte e orali
CAMPO DI FINE BIENNIO
Tipologia:
Altre attività formative (art.10,
comma 5, lettera d)
Ambito disciplinare di riferimento:
Discipline geologichepaleontologiche, mineralogicopetrografico-geochimiche,
geomorfologico-geologiche
applicative, geofisiche
Settore scientifico-disciplinare di riferimento:
Tutti i GEO da 01 a 11
Obiettivi formativi:
Fanno fede gli obiettivi formativi definiti dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia e pubblicati nell’offerta
formativa
on
line
alla
pagina
di
Ateneo
https://uniroma3.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_
id=198375
Crediti assegnati:
3
Propedeuticità:
nessuna
Metodologia di insegnamento:
Attività sul terreno
Modalità di esame e di verifica del profitto:
Idoneità
Il Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse prevede 12 CFU di
libera scelta da spendere nei corsi attivati all’interno dell’Ateneo inclusi i seguenti corsi erogati dal
Corso di Studi di Geologia:
Analisi di Microfacies (GEO/01, GEO/02)
Analisi e Gestione dei Disastri Naturali (GEO/03, GEO/04, GEO/05, GEO/08)
Fisica Terrestre (GEO/10)
Frane e Stabilità dei Pendii (GEO/05)
Geologia delle Aree Urbanizzate (GEO/05)
Georisorse e Geomateriali (GEO/06, GEO/09)
Geologia e Paleontologia del Quaternario (GEO/01-GEO/02)
Geochemistry and Petrology of Plate Margins (GEO/08)
Geostatistica (MAT/06)
GIS applicato alla geologia (ING-INF/05)
Idrogeochimica (GEO/08),
Ricostruzione Spaziale di Strutture Geologiche (GEO/02- GEO/03, GEO/05)
Mineralogia Sistematica (GEO/06)
Paleontologia dei vertebrati (GEO/01)
Sezioni Geologiche Bilanciate (GEO/02, GEO/03)
Tecniche avanzate per l’Analisi dei Geomateriali (GEO/06)
Tettonica Applicata ai Reservoir Fratturati (GEO/02, GEO/03)
141
Sismologia e Geodesia (GEO/10, GEO/11)
Sono inclusi nella possibilità di libera scelta anche tutti gli insegnamenti caratterizzanti ed
affini/integrativi di ciascun curriculum.
Per l’anno accademico 2015-2016 il Corso di Laurea in Geologia del Territorio e delle
Risorse attiverà i seguenti corsi a libera scelta da 6 CFU che potranno essere scelti dagli
studenti di tutte le coorti della laurea magistrale:
- Fisica Terrestre (GEO/10)
- Frane e Stabilità dei Pendii (GEO/05)
- Geologia delle Aree Urbanizzate (GEO/05)
- Georisorse e Geomateriali (GEO/06, GEO/09)
- GIS applicato alla Geologia (ING-INF/05)
- Idrogeochimica (GEO/08),
- Mineralogia Sistematica (GEO/06)
- Paleontologia dei vertebrati (GEO/01),
- Sezioni Geologiche Bilanciate (GEO/02, GEO/03)
- Tecniche Avanzate per l’Analisi dei Geomateriali (GEO/06) (mutuato da Tecniche di Analisi
Mineralogiche)
- Tettonica Applicata ai Reservoir Fratturati (GEO/02, GEO/03) (mutuato da Sezioni
Geologiche Bilanciate)
- Sismologia e Geodesia (GEO/10, GEO/11)
Sono attivati anche tutti gli insegnamenti caratterizzanti e affini/integrativi relativi a ciascun
curriculum.
I corsi comprendono lezioni frontali e, a seconda delle caratteristiche specifiche, esercitazioni
numeriche e di laboratorio, attività sul campo, visite guidate.
Frequenza ai corsi di insegnamento
La frequenza ai corsi di insegnamento, ai laboratori, ai campi è obbligatoria sia per gli studenti a
tempo pieno che per gli studenti part time. Eventuali eccezioni e deroghe al riguardo possono essere
stabilite dal Consiglio Didattico di Geologia. Agli studenti che presenteranno alla Commissione
Didattica Permanente di Geologia idonea certificazione di contratto di lavoro, verrà riconosciuto
l’obbligo nel frequentare le ore di escursioni e di laboratorio degli insegnamenti previsti dal Corso
di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse per i 2/3 della durata degli stessi.
Corsi singoli
Il Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse consente la frequenza di
tutti i corsi offerti nel piano didattico come corsi singoli.
Art. 36
Regole per la presentazione dei piani di studio
Gli studenti dovranno indicare il curriculum e tutte le attività formative per le quali hanno
facoltà di scelta in un piano di studio da presentarsi all’atto della pre-iscrizione al Corso di Laurea
Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse (studenti interni a Roma Tre) o all’atto
dell’iscrizione (studenti esterni a Roma Tre). Eventuali modifiche al piano di studi potranno essere
presentate entro il mese di giugno di ciascun anno per i corsi del 1° semestre e entro il mese di
novembre di ciascun anno per i corsi del 2° semestre, ma le nuove scelte potranno essere effettuate
solo tra i corsi attivati per quell’anno accademico.
Ad esclusione dei corsi comuni ritenuti indispensabili (insegnamenti del primo anno) rimane ferma
la possibilità di ogni studente, come previsto dalla Legge 509 poi modificata dalla Legge 270, di
142
presentare un piano di studi individuale che non ricada in alcuno dei piani curriculari previsti dal
Regolamento vigente, ma che sia in accordo con l'Ordinamento. La Commissione Didattica
Permanente può approvare un tale piano di studio oppure rifiutarlo motivatamente.
Tutti i piani di studio verranno sottoposti per l’approvazione alla Commissione Didattica
Permanente di Geologia.
Sarà cura dello studente informarsi circa l’esito dell’approvazione.
CAPO II
L’ACCESSO
Art. 37
Iscrizione alla Laurea Magistrale
Possono presentare domanda di immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale in Geologia del
Territorio e delle Risorse gli studenti:
1) in possesso di una laurea triennale conseguita ai sensi del DM 509 o DM 270 o ante DM 509;
2) in possesso di specifiche conoscenze, competenze e abilità fondamentali delle Scienze della
Terra (Geologia, Paleontologia, Mineralogia, Petrografia, Geofisica, Geologia Applicata e
Geomorfologia) ai sensi dell’art. 6, comma 2, del D.M. n. 270/2004 (il possesso delle conoscenze,
competenze e abilità sarà valutato con le modalità di cui al successivo Art. 18).
3) che abbiano conseguito la laurea utilizzata per l'accesso con voto minimo pari a 90/110 o
equivalente.
La domanda deve essere effettuata per via informatica, con registrazione al Portale dello
Studente (http://portalestudente.uniroma3.it) entro i termini indicati nell’apposito bando dell’Ateneo
e riportata sul sito del Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse
http://www.scienze.uniroma3.it/courses/6
Una volta effettuata la registrazione al Portale, si può procedere alla compilazione della
domanda e alla stampa della stessa. La copia della domanda, sottoscritta e corredata da:
• Modulo sottoscritto S.S. A-1.1. “Autocertificazione esami e attività sostenuti”, scaricabile dal
Portale dello Studente;
• programmi dei corsi relativi agli esami sostenuti (in caso di studenti provenienti da altro
ateneo);
dovrà essere consegnata, o fatta pervenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (fa fede il
timbro postale di partenza) alla Segreteria Didattica di Geologia, Largo San Leonardo Murialdo n.1,
00146 Roma, entro i termini indicati nell’apposito bando dell’Ateneo e riportata sul sito del Corso
di
Laurea
Magistrale
in
Geologia
del
Territorio
e
delle
Risorse
http://www.scienze.uniroma3.it/courses/6.
La busta dovrà riportare la seguente dicitura:
“Ammissione Laurea Magistrale 2015/2016, Dipartimento di Scienze, Corso di laurea Magistrale in
Geologia del Territorio e delle Risorse”.
Art. 38
Accesso e prove di verifica
La verifica del possesso di conoscenze pregresse nel campo delle Scienze della Terra avviene
tramite un Colloquio del candidato con una Commissione nominata dalla Commissione Didattica
Permanente di Geologia. Tale colloquio si svolge nei periodi stabiliti dai decreti di ammissione e
dal calendario delle attività didattiche (art. 19ter).
Il candidato potrà risultare “AMMESSO” e procedere immediatamente al perfezionamento
dell’immatricolazione, oppure “NON AMMESSO” o “IN GRADUATORIA” (ammesso sotto
condizione in attesa del conseguimento del titolo, o con l’indicazione di eventuali requisiti
curriculari, da acquisire prima dell’immatricolazione).
143
Art. 39
Attività didattiche di recupero
In base ai risultati del colloquio di cui al precedente art. 38 e su giudizio della Commissione
Didattica Permanente di Geologia, ai candidati risultati “in graduatoria” può essere richiesta
l’acquisizione di requisiti curriculari mancanti, tramite l’iscrizione a singoli insegnamenti
riconosciuti come pertinenti dalla struttura didattica e il superamento dei relativi esami.
Gli eventuali requisiti curriculari indicati dalla struttura didattica devono essere acquisiti prima
dell’immatricolazione.
Il costo sostenuto per l’iscrizione a singoli insegnamenti offerti dall’Università degli Studi Roma
Tre sarà detratto dall’importo di tasse e contributi universitari dovuti per il primo anno di iscrizione
al corso di laurea magistrale come previsto dal Regolamento Tasse e Contributi Studenti.
Art. 40
Riconoscimento delle conoscenze extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, attività formative maturate in attività extra universitarie pregresse. In tal caso provvede
alla valutazione della corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal Corso di Laurea
e quelli acquisiti o acquisibili in attività formative, con particolare riguardo a quelle alla cui
progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso. In ogni caso il numero massimo di CFU
riconosciuti per attività lavorative o formative extrauniversitarie non può superare i 6 crediti.
Art. 41
Riconoscimento delle conoscenze linguistiche extra universitarie
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere in termini di CFU,
eventuali altre conoscenze di Lingue estere (certificate con votazione da un ente riconosciuto che ne
attesti la conoscenza) se utili ai fini del percorso formativo. In ogni caso il numero massimo di CFU
riconosciuti per tali conoscenze non può superare i 6 crediti.
CAPO III
PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DEL DIPARTIMENTO,
PASSAGGIO DA ALTRI DIPARTIMENTI, TRASFERIMENTI, SECONDI TITOLI
Art. 42
Passaggi e crediti riconoscibili
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti in altri Corsi di laurea magistrale dell’Ateneo Roma Tre, purché l’attività
svolta sia attinente a quella del Corso di laurea magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse.
Art. 43
Trasferimenti e crediti riconoscibili
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti presso Corsi di laurea magistrale di altri Atenei, purché l’attività svolta sia
attinente a quella del Corso di laurea magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse.
Art. 44
Iscrizione al corso come secondo titolo
La Commissione Didattica Permanente di Geologia può riconoscere, in termini di crediti
acquisiti, esami sostenuti per il conseguimento di un’altra Laurea magistrale oppure Vecchio
Ordinamento presso l’Ateneo Roma Tre o altro Ateneo, purché attinenti al Corso di laurea
144
magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse fino ad un massimo di 80 crediti. In ogni caso
dovrà essere elaborata una tesi di Laurea Magistrale.
CAPO IV
LA DIDATTICA
Art. 45
Tutorato
Il Consiglio Didattico di Geologia supporta gli studenti attraverso attività di tutorato (come
stabilito dall’art. 22 del Regolamento Didattico di Ateneo) definite in un piano annuale che viene
posto in atto e verificato periodicamente. Il piano annuale, oltre a coordinare l’impegno dei docenti
per l’espletamento del loro obbligo di svolgere attività di tutorato, può altresì prevedere, con
carattere di supporto a tali attività, l’impegno di cultori della materia, neolaureati magistrali e V.O.,
in rapporto di collaborazione.
Art. 46
Tipologia della prova finale (tesi)
A conclusione del biennio di laurea magistrale è prevista la realizzazione di un elaborato
scientifico originale (tesi di laurea magistrale) su tematiche attinenti al Corso di Laurea Magistrale.
Il lavoro, al quale è associato un tirocinio presso il Dipartimento di Scienze o enti esterni, viene
seguito da un relatore e uno o più correlatori (proposti dallo studente e nominati dalla Commissione
Didattica Permanente di Geologia, il primo tra i Docenti del Corso di Laurea Magistrale, il/i
secondo/i anche tra esperti esterni). La tesi viene discussa nel corso di sedute pubbliche che si
tengono almeno tre volte l’anno di fronte ad una commissione d’esame formata da undici membri
effettivi (anche esterni e non appartenenti al Consiglio Didattico, in un numero massimo di 5
docenti considerando anche i membri supplenti), presieduta dal Coordinatore della Commissione
Didattica Permanente di Geologia (o da un suo delegato), e comprendente il relatore e gli eventuali
correlatori. Al termine della discussione la commissione si riunisce per l’assegnazione dei voti.
L’Università rilascia, su richiesta dello studente, un certificato che specifica il curriculum
seguito durante il corso degli studi.
Art. 47
Assegnazione della tesi
Per richiedere l’assegnazione della tesi, lo studente dovrà aver acquisito almeno 54 crediti
conseguiti nell’ambito del piano di studi da lui presentato.
Art. 48
Termini per la presentazione della domanda preliminare e finale per sostenere la prova finale
Tutte le modalità operative valide per la presentazione della domanda preliminare di
conseguimento titolo di Laurea (almeno 45 giorni consecutivi prima della relativa sessione) e di
quella esplicita (almeno 15 giorni prima della relativa sessione) e gli ulteriori adempimenti richiesti
a carico dello studente e del/dei relatori di tesi sono consultabili sul sito
http://portalestudente.uniroma3.it.
E’ quindi indispensabile attenersi scrupolosamente a quanto indicato nel suddetto sito, pena
l’invalidità della stessa domanda di laurea.
Per presentare la domanda di conseguimento titolo di laurea (45 giorni prima della seduta) allo
studente dovranno mancare al massimo 18 CFU, esclusi i CFU relativi al tirocinio e alla prova
finale.
L’ultimo esame potrà essere sostenuto dallo studente al massimo 15 giorni prima dell’esame di
laurea.
Art. 49
145
Presentazione della tesi
In sede di prova finale lo studente espone il proprio lavoro di tesi mediante una presentazione
orale supportata da materiale audiovisivo ed eventualmente corredata da elaborati stampati su
supporto cartaceo di vario formato, che saranno oggetto di valutazione da parte della commissione
d’esame.
Art. 50
Voto di laurea magistrale
I voti assegnati dalla commissione esaminatrice potranno variare tra un massimo di 11 e un
minimo di 0 punti. La stessa commissione provvederà ad assegnare la votazione finale in
centodecimi (con eventuale lode decisa all’unanimità) secondo la seguente procedura:
- si calcolano gli 11/3 della media dei voti conseguiti nel biennio, pesati in funzione dei valori in
CFU dei rispettivi moduli di insegnamento.
- al valore così ottenuto e approssimato all’unità, la Commissione aggiunge fino a 11 punti, in
funzione dell’esito della prova finale e della durata degli studi del candidato nel modo seguente: da
0 a 4 punti vengono attribuiti dalla Commissione; da 0 a 4 punti vengono attribuiti dal Relatore (ed
eventuale/i correlatore/i); 3 punti vengono attribuiti al candidato se consegue la laurea nei tempi
previsti dalla legge, 2 punti se consegue la laurea in tre anni, 1 punto se in quattro anni.
- qualora la votazione finale raggiunga 110/110, la commissione, con decisione unanime, può
concedere al candidato la lode. Condizione essenziale per tale attribuzione è che la media
normalizzata dei voti degli esami sostenuti nel biennio sia di almeno 27,50/30 e il tempo per il
conseguimento del titolo non superi il doppio della durata del corso.
Art. 4 ter
Valutazione delle attività formative
Per una valutazione sistematica delle attività formative saranno prese in considerazione le
seguenti azioni: valutazione diretta da parte degli studenti dell'organizzazione e metodologia
didattica di ogni singolo insegnamento (tramite questionari di valutazione somministrati in ogni
corso di ogni anno); monitoraggi (anche in base a informazioni fornite dall’Ufficio statistico
dell’Ateneo) dei flussi studenteschi (numero di immatricolazioni, di abbandoni, di trasferimenti in
ingresso e in uscita); monitoraggio dell'andamento del processo formativo (livello di superamento
degli esami previsti nei diversi anni di corso, voto medio conseguito, ritardi registrati rispetto ai
tempi preventivati dal percorso formativo); valutazione quantitativa e qualitativa del prodotto
(numero dei laureati, durata complessiva degli studi, votazione finale conseguita, tempi e livelli di
inserimento nel mondo del lavoro); valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di
supporto all'attività formativa.
E’ previsto il coinvolgimento di esponenti del mondo del lavoro (DM 544, art. 1 comma b) nelle
discussioni sulla didattica attraverso l’istituzione di un Comitato d’indirizzo, al quale partecipino
rappresentanti dell’Albo dei geologi, di strutture scientifiche (APAT, INGV) e degli Enti di
gestione territoriali.
E’ previsto inoltre il periodico invito di valutatori esterni, come commissione di tre presidenti o
ex presidenti di Corsi di studio di Scienze Geologiche italiani.
Art. 7 ter
Orientamento
La principale forma organizzativa dell'attività di orientamento è: la presentazione, sotto forma
seminariale, dei percorsi formativi del CdS agli studenti della laurea triennale. Tale attività viene
rivolta sia agli studenti dell’Ateneo sia agli studenti di altri Atenei italiani ed esteri tramite il sito
web. L’attività di orientamento sarà coordinata da un docente nominato annualmente dal Consiglio
Didattico di Geologia.
Art. 15 ter
CFU e ore di didattica frontale
Il Consiglio Didattico di Geologia assegna il seguente numero di ore per CFU:
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•
•
•
•
•
lezioni frontali in aula: 8 h;
esercitazioni in aula: 12 h;
esercitazioni in laboratorio:12 h;
attività di campo esterno: 25 h;
stage formativi: 25 h
Art. 17 ter
Esami di profitto e composizione delle Commissioni
Le prove di esame possono essere scritte, pratiche ed orali. Le votazioni relative sono espresse
in trentesimi (ed eventuale lode, decisa solo al parere unanime della Commissione); gli elaborati
possono essere in ogni caso discussi brevemente con il titolare dell’insegnamento nel caso di
contestazione del voto. La valutazione del profitto in sede di esame potrà comunque tenere conto
della partecipazione attiva degli studenti ai corsi. La verifica del profitto per esame potrà essere
effettuata alla fine delle lezioni, anche durante il loro svolgimento, mediante prove intermedie
scritte e pratiche, elaborazione di tesine e interrogazioni orali.
Cultori della Materia
La nomina a cultore della materia (di cui all’allegato E del Regolamento Didattico di Ateneo)
per un determinato ambito disciplinare è deliberata dalla Commissione Didattica Permanente del
Consiglio Didattico di Geologia, ha validità per un anno accademico e può essere rinnovata
annualmente su richiesta del docente proponente. Tale nomina è subordinata al possesso di un
adeguato curriculum scientifico che comprenda auspicabilmente il titolo di Dottore di Ricerca,
pubblicazioni scientifiche, riconosciuta esperienza professionale, ecc.. Il curriculum deve essere
allegato alla relazione didattico-scientifica presentata al Consiglio Didattico dal docente proponente
la nomina di cultore.
Art. 19 ter
Calendario delle attività didattiche
Sono previste tre sessioni di esame: due ordinarie, articolate in due appelli ciascuna,
rispettivamente nei mesi di Gennaio/Febbraio e Giugno/Luglio, ed una di recupero nel mese di
Settembre, prima dell’inizio dei corsi del nuovo anno accademico. Sessioni di esame straordinarie
sono tenute, su richiesta degli studenti e a giudizio della Commissione Didattica Permanente del
Consiglio Didattico di Geologia, nella settimana di interruzione della didattica a metà di ciascun
semestre.
Il calendario accademico prevede la seguente scansione cronologica:
- Settembre: esami di profitto;
- prima settimana di Ottobre: colloquio di ammissione
- Ottobre-Gennaio: ciclo di lezioni del I semestre;
- Novembre: intervallo per esami di profitto;
- Gennaio-Febbraio: intervallo per esami di profitto;
- terza settimana di Febbraio: colloquio di ammissione
- Marzo-Giugno: ciclo di lezioni del II semestre;
- Aprile: intervallo per esami di profitto;
- Giugno- Luglio: campi ed esami di profitto.
Gli insegnamenti sono distribuiti in semestri di 8-11 settimane. E’ possibile lo svolgimento di
corsi annuali nonché di corsi brevi nell’arco di 6 settimane. Dopo le prime settimane di ogni
semestre le lezioni vengono di regola interrotte per una settimana al fine di consentire la
realizzazione di prove di profitto parziali e di sessioni straordinarie di esame. Le escursioni
curricolari si svolgono di regola il venerdì e il sabato. A richiesta dei docenti possono essere
effettuate escursioni extracurricolari (a credito 0) nei fine settimana o in orario settimanale, senza
però che esse interrompano la normale attività didattica, e nei mesi in cui non si tengono corsi. I
campi di fine corso vengono svolti preferibilmente nel mese di giugno.
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Gli orari delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche sono esposti in appositi
albi a cura della Segreteria Didattica e riportati sul sito del Corso di Laurea Magistrale
http://www.scienze.uniroma3.it/courses/6
I calendari delle sessioni degli esami di profitto devono essere esposti almeno 1 mese prima
dell’inizio della relativa sessione. In caso di giustificato impedimento del Presidente della
Commissione, la data già fissata per l’esame può essere solo posticipata.
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Regolamento didattico