REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
MILANO - LUNEDÌ, 21 SETTEMBRE 2009
SERIE EDITORIALE ORDINARIA
Anno XXXIX - N. 196 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/1996 - Filiale di Varese
Sommario
Errata corrige n. 38/01-Se.O. 2009
[4.6.4]
Direzione Generale Giovani, Sport Turismo e Sicurezza – Comunicato regionale 30 luglio
2009, n. 102 «Elenco candidati idonei alla professione di Accompagnatore turistico e Guida
turistica abilitati dalla Amministrazione provinciale di Bergamo», pubblicato nel Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia n. 32, Serie Ordinaria del 10 agosto 2009 . . . .
2959
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto presidente Regione Lombardia 1 settembre 2009 - n. 8662
[1.8.0]
Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di Lecco, in sostituzione di dimissionario . . . . . . . . .
2959
Decreto presidente Regione Lombardia 11 settembre 2009 - n. 8999
[1.8.0]
Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di Varese, per il settore artigianato, in sostituzione di dimissionario . . .
2959
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2009 - n. 8822
[4.3.0]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Organismo Pagatore Regionale – Modifica
delle istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento
– Campagna 2009, degli altri regimi di aiuto e delle produzioni di qualità (Reg. CE 73/2009)
in merito alla chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004
2960
Comunicato regionale 14 settembre 2009 - n. 116
[4.2.1]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Avviso per la presentazione di proposte
progettuali per la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del
territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica, ai
sensi dell’articolo 5 dell’Accordo Quadro di collaborazione sottoscritto da Regione Lombardia l’1 luglio 2009 con il sistema universitario lombardo di cui alla delibera di Giunta regionale n. 9139 del 30 marzo 2009 cosı̀ come integrata dalla d.g.r. n. 9565 dell’11 giugno 2009
2961
D.G. Famiglia e solidarietà sociale
Decreto direttore generale 8 settembre 2009 - n. 8828
[3.1.0]
Costituzione del gruppo di validazione per l’esame dei piani di intervento delle ASL per la
realizzazione di progetti di prevenzione, di recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della l.r. n. 8/2005 della d.g.r. n. 9502 del 2009 . . . . . .
2961
D.G. Culture, identità e autonomie della Lombardia
Decreto direttore generale 15 settembre 2009 - n. 9102
[3.5.0]
Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r.
21/08) – Anno 2008 . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2962
D.G. Agricoltura
Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2009 - n. 8942
[4.3.0]
Programma Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 114 – Proroga dei termini di presentazione
delle domande . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
38
4.6.4
1.8.0
4.3.0
4.2.1
3.1.0
3.5.0
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
SVILUPPO ECONOMICO / Infrastrutture generali / Aree attrezzate e insediamenti produttivi
SERVIZI SOCIALI / Assistenza
SERVIZI SOCIALI / Attività culturali
2968
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2958 –
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
Decreto dirigente unità organizzativa 16 settembre 2009 - n. 9147
[4.3.0]
Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2009/2010 . . .
2968
D.G. Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile
Decreto direttore generale 19 agosto 2009 - n. 8533
[5.3.4]
Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo peduto per la demolizione di ciclomotori/
motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli
ecologici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2971
D.G. Infrastrutture e mobilità
Decreto dirigente struttura 2 settembre 2009 - n. 8713
[5.2.0]
Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Lecco – Classificazione a Strada Provinciale di via Santa
Vecchia nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69) all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di
Garbagnate Monastero e contestuale declassifica della S.P. n. 69 dal km 33 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36
(LC)) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 2 settembre 2009 - n. 8715
[5.2.0]
Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Brescia – Classificazione provinciale del tratto stradale di
collegamento della variante alla S.P. n. 469, compreso tra il km 32 + 205 e il km 32 + 589 nel comune di Capriolo
(BS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2980
2981
D.G. Qualità dell’ambiente
Decreto dirigente struttura 7 agosto 2009 - n. 8305
[5.0.0]
Progetto per la costruzione di due serbatoi di stoccaggio bioetanolo e relative attrezzature di miscelazione presso il
deposito Esso in Comune di Arluno (MI) – Proponente: Società Esso Italiana s.r.l. – Roma – Verifica di assoggettabilità
alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006
. . . . . .
2981
D.G. Territorio e urbanistica
Decreto dirigente struttura 24 agosto 2009 - n. 8580
[5.0.0]
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 9.700 capi, in località
Casazze nel Comune di Curtatone (MN) – Proponente: Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s. – Borgoforte –
Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 24 agosto 2009 - n. 8581
[5.0.0]
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 5.855 capi, in località
Canovetta, nel comune di Casteldidone (CR) – Proponente: Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto – Leno (BS)
– Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 25 agosto 2009 - n. 8596
[5.0.0]
Progetto di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino» nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco (BG) –
Proponente: Italcementi S.p.A. – Pronuncia di compatibilità ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 . . . . .
Decreto dirigente struttura 26 agosto 2009 - n. 8621
[5.0.0]
Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare
(D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel Comune di Merate (LC), via XXV Aprile, 132 – Proponente:
Valagussa s.r.l. – Merate – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in
conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal
d.lgs. 4/2008 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 26 agosto 2009 - n. 8622
[5.0.0]
Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14, D15) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nel Comune di Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1 – Proponente: Colombo Spurghi s.n.c. – Concorezzo – Pronuncia di
compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs.
4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008 . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 9 settembre 2009 - n. 8928
[5.0.0]
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una capacità complessiva di 7.979 capi, in località Cascina
Pignole, nel Comune di Asola (MN) – Proponente: Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno - Asola – Pronuncia di
compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . . . . .
4.3.0
5.3.4
5.2.0
5.0.0
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento
AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione
AMBIENTE E TERRITORIO
2981
2983
2984
2985
2986
2986
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR2009011]
Err.corr. n. 38/01-Se.O. 2009
Y
– 2959 –
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
[4.6.4]
Direzione Generale Giovani, Sport Turismo e Sicurezza – Comunicato regionale 30 luglio 2009, n. 102 «Elenco candidati
idonei alla professione di Accompagnatore turistico e Guida
turistica abilitati dalla Amministrazione provinciale di Bergamo», pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia n. 32, Serie Ordinaria del 10 agosto 2009
Nella prima tabella «Elenco candidati idonei accompagnatore
turistico abilitati dall’Amministrazione provinciale – L. 40/2007
– Sessione 2009», al n. 2 al posto di «21/11/1976» si legga
«24/11/1976» e al n. 3 al posto di «TOMASINI SILVIA», si legga
«TOMASINI SILVIO».
Nell’ultima tabella «Elenco candidati idonei guida turistica
bandi espletati dalla Amministrazione provinciale – anno 2009»,
al n. 7 al posto di «7/02/1966» si legga «25/02/1972».
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
[BUR2009012]
[1.8.0]
D.p.g.r. 1 settembre 2009 - n. 8662
Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco, in
sostituzione di dimissionario
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 «Riordinamento delle
Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura»;
Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento
di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580»;
Richiamato il d.p.g.r. del 10 giugno 2005, n. 8870 «Nomina dei
componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura di Lecco»;
Preso atto della nota inviata in data 8 maggio 2009 con la quale
il Presidente della CCIAA di Lecco ha comunicato che il sig.
Francesco Lepratti, nominato componente del Consiglio Camerale con il citato d.p.g.r. 8870/2005, per il settore Industria, in
rappresentanza dell’apparentamento UPAL – Unione Provinciale
Artigiani di Lecco – Confartigianato, Associazione Costruttori Edili della Provincia di Lecco, API – Associazione Piccole e Medie
Industrie della Provincia di Lecco, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Lecco e Compagnia delle Opere di Lecco e
provincia ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico;
Preso atto della nota del 3 giugno 2009 con la quale il Presidente della Regione Lombardia ha richiesto all’apparentamento designante l’indicazione del nuovo rappresentante, in sostituzione
del dimissionario;
Dato atto che con nota del 29 giugno 2009, successivamente
integrata con nota del 30 luglio 2009, l’apparentamento ha indicato il sig. Riccardo Bonaiti quale sostituto del sig. Francesco
Lepratti, dimissionario, per il settore Industria;
Verificato, come previsto dall’art. 7, comma 2, del regolamento, che il designato è in possesso dei requisiti di cui all’art. 13
della legge n. 580/93;
Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e
allo svolgimento del relativo incarico, resa dal designato medesimo, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina;
Decreta
1) di nominare il sig. Riccardo Bonaiti quale componente del
Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e
Agricoltura di Lecco in sostituzione del sig. Francesco Lepratti,
dimissionario, in rappresentanza dell’apparentamento UPAL –
Unione Provinciale Artigiani di Lecco – Confartigianato, Associazione Costruttori Edili della Provincia di Lecco, API – Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco, CNA –
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Lecco e Compagnia
delle Opere di Lecco e provincia, per il settore Industria;
2) di notificare il presente atto ai soggetti interessati e di pubblicare lo stesso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Roberto Formigoni
[BUR2009013]
[1.8.0]
D.p.g.r. 11 settembre 2009 - n. 8999
Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese,
per il settore artigianato, in sostituzione di dimissionario
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 «Riordinamento delle
Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura»;
Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento
di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580»;
Richiamato il d.p.g.r. del 3 luglio 2007, n. 7312 «Nomina dei
componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura di Varese»;
Preso atto della nota del 29 giugno 2009 con la quale il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese ha comunicato che il signor Lodovico Malnati,
nominato con l’atto citato componente del Consiglio Camerale,
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2960 –
su designazione dell’apparentamento Associazione Artigiani della Provincia di Varese – Confartigianato Imprese Varese, CNA
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Varese Ticino Olona,
AIME Associazione Imprenditori Europei e UNIASCOM Unione
delle Associazione Commercianti della Provincia di Varese –
Confcommercio, per il settore Artigianato, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico;
Preso atto della nota del 22 luglio 2009 con la quale il Presidente della Regione Lombardia ha richiesto all’apparentamento designante l’indicazione del nuovo rappresentante;
Dato atto che con nota del 29 luglio 2009 l’apparentamento ha
designato il signor Albertini Giuseppe quale sostituto del signor
Lodovico Malnati nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura di Varese, per il settore Artigianato;
Verificato, come previsto dall’art. 7, comma 2, del regolamento, che il designato è in possesso dei requisiti di cui all’art. 13
della legge n. 580/93;
Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e
allo svolgimento del relativo incarico, resa dal designato medesimo, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina;
Decreta
1) di nominare il signor Albertini Giuseppe quale componente
del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di Varese in sostituzione del signor Lodovico Malnati, dimissionario, in rappresentanza dell’apparentamento
Associazione Artigiani della Provincia di Varese – Confartigianato Imprese Varese, CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale
di Varese Ticino Olona, AIME Associazione Imprenditori Europei e UNIASCOM Unione delle Associazione Commercianti della
Provincia di Varese – Confcommercio, per il settore Artigianato;
2) di notificare il presente decreto ai soggetti interessati e di
pubblicarlo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Roberto Formigoni
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
[BUR2009014]
[4.3.0]
D.d.u.o. 8 settembre 2009 - n. 8822
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Organismo
Pagatore Regionale – Modifica delle istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento – Campagna 2009, degli altri regimi di aiuto e delle
produzioni di qualità (Reg. CE 73/2009) in merito alla chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg.
CE 796/2004
DIREZIONE ORGANISMO PAGATORE REGIONALE
IL DIRETTORE O.P.R.
Visti:
– il Regolamento CE 1290/2005 del 21 giugno 2005 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune;
– il Regolamento CE 885/2006 del 21 giugno 2006 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento CE
1290/2005 del 21 giugno 2005 del Consiglio per quanto riguarda
il riconoscimento degli organismi pagatori e di altri organismi e
la liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR;
– il Regolamento CE 1782/03 del 29 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni, definito regolamento orizzontale,
che stabilisce le norme comuni relative ai regimi di sostegno nell’ambito della PAC e a favore degli agricoltori, per quanto applicabile nell’anno 2009;
– il Regolamento CE 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio
2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno
diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune
e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e
che modifica i Regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006,
(CE) n. 378/2007 e abroga il Regolamento (CE) n. 1782/2003;
– il Regolamento CE 1973/04 del 29 ottobre 2004 e successive
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione del
Regolamento CE 1782/03 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di sostegno di cui ai titoli IV e IV bis di detto Regolamento
e l’uso delle superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie prime»;
– il Regolamento CE 795/2004 del 21 aprile 2004 e successive
modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione del
regime di pagamento unico di cui al Regolamento CE 1782/03
del Consiglio e successive modifiche»;
– il Regolamento CE 796/2004 del 21 aprile 2004 e successive
modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione della condizionalità, della modulazione e del sistema integrato di
gestione e di controllo di cui al Regolamento CE 1782/03 del
Consiglio»;
Richiamato il decreto ministeriale del 26 settembre 2008 che
ha riconosciuto l’Organismo Pagatore Regionale della Lombardia, ai sensi del Regolamento CE 1290/2005 del Consiglio del 21
giugno 2005 e del Regolamento CE 885/2006 della Commissione
del 21 giugno 2006, per gli aiuti finanziati a carico del FEAGA e
del FEASR a partire dall’attuazione dei Programmi di Sviluppo
Rurale della programmazione 2007-2013;
Considerato che:
1. è stata avviata la campagna 2009 relativamente al regime
unico di pagamento, agli altri regimi di aiuto e al premio qualità
di cui al Reg. CE 73/2009, in quanto i termini di presentazione
della domanda unica hanno scadenze fissate dal Reg. CE
796/2004;
2. sono state fornite ai produttori ed ai CAA le indicazioni relative alle modalità di presentazione delle domande di pagamento
tramite le Istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento, degli altri regimi di aiuto e delle
produzioni di qualità di cui al Reg. CE 73/2009 relative alla campagna 2009;
3. il Regolamento CE 691/2009 permette agli Stati membri di
versare, a partire dal 16 ottobre 2009, anticipi agli agricoltori
fino ad un massimo del 70% dei pagamenti per le domande presentate nel 2009, previa esecuzione della verifica delle condizioni
di ammissibilità prevista dall’articolo 20 del Reg. CE n. 73/2009;
4. per effettuare i necessari controlli amministrativi/informatici e modificare l’algoritmo di calcolo nei vari sistemi informativi
che permettono il pagamento degli anticipi sopra citati a partire
dal 16 ottobre, le date di chiusura delle domande ai sensi degli
articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004 devono essere anticipate al
30 settembre 2009;
5. è quindi necessario apportare delle modifiche alle Istruzioni
applicative generali per la presentazione della domanda unica di
pagamento – campagna 2009 pubblicate sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia 5º Suppl. Straordinario al n. 15 del 17
aprile 2009 in merito alla chiusura delle domande di revoca ai
sensi dell’art. 22 del Reg. CE 796/2004 e delle domande di modifica per la cessione di aziende ai sensi dell’art. 74 del Reg. CE
796/2004;
Richiamate le competenze proprie dei Dirigenti di cui alla legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale»;
Richiamato il decreto del Segretario Generale n. 7201 del 2
luglio 2008 di approvazione delle modalità operative della struttura amministrativa e delle procedure di verifica e di controllo
interno dell’Organismo Pagatore Regionale;
Richiamato il II provvedimento organizzativo – Anno 2009 –
dell’VIII legislatura – d.g.r. n. 9723 del 30 giugno 2009;
Decreta
Recepite le premesse:
1. di apportare delle modifiche alle Istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento –
Campagna 2009 (Reg. CE 73/2009), pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 5º Suppl. Straordinario al n. 15
del 17 aprile 2009, in merito alla chiusura delle domande ai sensi
degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004;
2. di anticipare al 30 settembre 2009 la chiusura delle domande di revoca ai sensi dell’art. 22 del Reg. CE 796/2004 e delle
domande di modifica per la cessione di aziende ai sensi dell’art.
74 del Reg. CE 796/2004;
3. di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombar-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2961 –
dia il presente atto e di renderlo disponibile presso i Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA).
Il direttore O.P.R.:
Cinzia Secchi
[BUR2009015]
[4.2.1]
Com.r. 14 settembre 2009 - n. 116
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Avviso per
la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione
di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la
cooperazione scientifica, ai sensi dell’articolo 5 dell’Accordo
Quadro di collaborazione sottoscritto da Regione Lombardia
l’1 luglio 2009 con il sistema universitario lombardo di cui
alla delibera di Giunta regionale n. 9139 del 30 marzo 2009
cosı̀ come integrata dalla d.g.r. n. 9565 dell’11 giugno 2009
Al fine di sostenere e rafforzare la capacità di produrre innovazione tecnologica e di fare ricerca, valorizzare il capitale umano
e la cooperazione scientifica e incrementare l’attrattività del territorio lombardo il Presidente di Regione Lombardia, i Rettori
delle 12 Università lombarde e il Direttore della Scuola Superiore
Universitaria IUSS di Pavia hanno sottoscritto un «Accordo Quadro di collaborazione» l’1 luglio 2009.
Per realizzare gli obiettivi dell’Accordo, Regione ha messo a
disposizione tramite il «fondo per la promozione di accordi istituzionali» gestito da Finlombarda S.p.A., 9 milioni di euro e il
sistema universitario si assumerà un analogo impegno.
Gli obiettivi principali che l’Accordo si prefigge comprendono:
– favorire il rientro in Lombardia e lo scambio di ricercatori/
docenti con i paesi esteri;
– raccordare le imprese col sistema universitario della ricerca;
– diffondere la cultura scientifica e tecnologica;
– valorizzare la produzione scientifica;
– valorizzare il «portafoglio brevetti» e il sistema regionale
Questio (www.questio.it) di accreditamento dei centri di ricerca
e trasferimento tecnologico.
L’Accordo prevede che il sistema universitario presenti dei progetti di importo compreso tra 500.000-1.000.000 euro focalizzati
su alcuni ambiti tecnologici prioritari connessi ai distretti tecnologici riconosciuti dal MIUR (biotecnologie, nuovi materiali, ICT
e agroalimentare): Salute, Agroalimentare, Energia-Ambiente e
Manifatturiero Avanzato (ivi compresi i Beni Culturali).
Il comitato di indirizzo strategico, insediato l’1 luglio 2009 e
riunitosi nella seduta del 24 luglio 2009, in base all’art. 4 dell’accordo, ha formulato i criteri e le proposte di procedure di valutazione dei progetti dal quale è scaturito l’avviso sopra menzionato.
I progetti di ricerca devono essere presentati dal sistema universitario lombardo a partire dal 21 settembre 2009 e non oltre il
21 ottobre 2009 alla Segreteria Tecnica del Comitato di indirizzo
strategico (costituita da rappresentanti della Direzione Centrale
Programmazione Integrata di Regione Lombardia e di Finlombarda S.p.A. che supportano i lavori del summenzionato comitato) di cui all’art. 4 dell’Accordo Quadro per la successiva valutazione di merito.
Il testo integrale dell’avviso, condiviso in seno di comitato di
indirizzo strategico (composto in base all’art. 4 dell’accordo da
due componenti per ogni università e scuola superiore universitaria e tre componenti per Regione Lombardia) è trasmesso direttamente ai componenti del Comitato di indirizzo strategico.
Per informazioni sull’avviso:
Finlombarda S.p.A. – e-mail: adpq.universita@finlombarda.it.
Il direttore della funzione
specialistica ricerca e innovazione:
Ferruccio Ceccarelli
D.G. Famiglia e solidarietà sociale
[BUR2009016]
[3.1.0]
D.d.g. 8 settembre 2009 - n. 8828
Costituzione del gruppo di validazione per l’esame dei piani
di intervento delle ASL per la realizzazione di progetti di prevenzione, di recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della l.r. n. 8/2005 della d.g.r. n. 9502
del 2009
IL DIRETTORE GENERALE
Viste:
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
• la legge regionale n. 8 del 14 febbraio 2005 «Disposizione
per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della
Regione Lombardia»;
• la d.g.r. n. 8/9502 del 27 maggio 2009 «Modalità per la presentazione di Piani d’intervento per la promozione e lo sviluppo
di una rete a favore delle persone sottoposte a provvedimenti
dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie (biennio 20092010)»;
• il d.d.g. n. 6067 del 17 giugno 2009 «Determinazione a seguito della d.g.r. n. 9502 del 27 maggio 2009 “Modalità per la presentazione di Piani di intervento per la promozione e lo sviluppo
di una rete a favore delle persone sottoposte a provvedimenti
dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie (biennio 20092010)”»;
Richiamati:
• il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) dell’VIII legislatura approvato con d.c.r. n. 25 del 26 ottobre 2005 che prevede
il potenziamento di azioni per lo sviluppo di percorsi di integrazione e reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale;
• il Documento di Programmazione Economico Finanziaria
Regionale 2009-2011 approvato con d.g.r. n. 8/7505 del 27 giugno
2008 che individua al punto 5.2. «Welfare della sussidiarietà» tra
le azioni da sviluppare l’intervento relativo all’attuazione del Patto per l’Inclusione Sociale delle persone in esecuzione penale (adulti e minori): potenziamento della collaborazione tra i diversi
livelli di governo e rafforzamento delle politiche territoriali, per
assicurare l’accesso di tutti i cittadini alle risorse, ai diritti, ai
beni e servizi con attenzione particolare alle persone più vulnerabili e la d.c.r. n. VIII/685 del 29 luglio 2008 con cui il Consiglio
regionale ha formulato la risoluzione concernente il Documento
di Programmazione Economico Finanziaria Regionale sopraindicato;
Preso atto delle designazioni pervenute dalle Direzioni Generali coinvolte e dall’Amministrazione Penitenziaria e dal Centro
Giustizia Minorile;
Dato atto che la preistruttoria dei Piani di intervento delle
ASL, utile alla validazione, nonché la redazione dei verbali riportanti le determinazioni assunte delle riunioni del Gruppo di validazione, sarà cura dei funzionari della Struttura Servizi e Interventi per l’Inclusione Sociale che saranno individuati dalla Struttura medesima;
Vista:
• la l.r. 20 del 2008 e successive modifiche ed integrazioni nonché i provvedimenti organizzativi della VIII legislatura;
Decreta
1. di costituire, per le motivazioni esposte in premessa, il gruppo di validazione dei Piani di intervento delle ASL che risulta, a
seguito delle designazioni pervenute, cosı̀ composto:
• Regione Lombardia – Presidenza: d.ssa Claudia Andreoli, in
qualità di coordinatrice;
• Regione Lombardia – D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale:
dott. Antonello Grimaldi (in qualità di vice coordinatore),
d.ssa Clara Demarchi, d.ssa Giulia Borgomaneri, dott. Cosimo Sarnataro;
• Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Lombardia: d.ssa Cassano Milena – Dirigente Ufficio Esecuzione Penale Esterna – Prap Milano; d.ssa Valenzi Francesca Romana – Dirigente Ufficio Detenuti e Trattamento – Prap Milano;
• Dipartimento Giustizia Minorile: d.ssa Daniela Giustiniani
Vice Direttore Centro Giustizia Minorile per la Lombardia;
d.ssa Laura Anghinoni – Referente CGM tavolo interservizi
per i Progetti;
2. di stabilire che non è previsto compenso economico per i
componenti del gruppo di validazione che appartengono ad Enti
esterni;
3. di stabilire che il gruppo di lavoro di cui sopra è costituito
alla data del presente atto;
4. di stabilire che, per ogni riunione del gruppo di validazione,
sarà redatto un verbale riportante i partecipanti e le determinazioni assunte;
5. di trasmettere il presente atto a tutti gli interessati;
6. di predisporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il direttore generale:
Umberto Fazzone
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
D.G. Culture, identità
e autonomie della Lombardia
[BUR2009017]
Y
– 2962 –
[3.5.0]
D.d.g. 15 settembre 2009 - n. 9102
Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul
Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art.
5 l.r. 21/08) – Anno 2008
IL DIRETTORE GENERALE
Visto l’art. 5 della legge regionale 30 luglio 2008 n. 21, che istituisce un apposito Fondo di rotazione al fine di finanziare progetti inerenti alla ristrutturazione e all’adeguamento tecnologico
di sale destinate ad attività di spettacolo;
Richiamata la d.g.r. 19 novembre 2008, n. 8449 «Determinazioni in merito al Fondo di rotazione previsto dall’art. 5 l.r. 21/08
(Legge sullo spettacolo) e contestuale parziale modifica della
convenzione con Finlombarda S.p.A. (dd.g.r. n. 20474/05 e
n. 7446/08)»;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo dell’VIII legislatura, approvato con d.c.r. 26 ottobre 2005, n. 25, con particolare riferimento all’asse di intervento 2.3.1. «Valorizzazione del
Patrimonio culturale», il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale, approvato con d.g.r. 30 giugno
2009, n. 8/9717, nonché la risoluzione sul medesimo DPEFR,
assunta con d.c.r. 29 luglio 2009, n. VIII/870, con particolare riferimento al punto 2.3. «Culture, identità e autonomie»,
Visto il d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443 di approvazione del
bando per la presentazione delle domande di finanziamento sul
Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r.
21/08) pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 49 dell’1 dicembre 2008;
Visto il d.d.s. 12 dicembre 2008 n. 14990 di assunzione di impegno e contestuale liquidazione di C 4.000.000,00 a favore di
Finlombarda S.p.A. per la gestione del Fondo di rotazione per
ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare
ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08);
Vista la convenzione vigente tra Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A., sottoscritta il 16 febbraio 2005, con le modifiche
apportate dalle dd.g.r. 7446/08 e 8449/08, che all’art. 12 prevede
che il direttore generale competente, a seguito del parere del Comitato Tecnico di Valutazione, stabilisca con proprio atto:
a) gli interventi ammessi al contributo;
b) l’importo concesso a titolo di finanziamento ed a titolo di
contributo;
c) la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire
e i termini entro i quali, a pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati;
Visto altresı̀ il d.d.g. 12 maggio 2009, n. 4659 «Istituzione del
Comitato Tecnico per la valutazione dei progetti presentati sul
Fondo di rotazione per la ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo ex art. 5 l.r.
30 luglio 2008 n. 21»;
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
Considerato che il Comitato Tecnico di Valutazione nelle riunioni svolte il 22 luglio, 31 luglio e 8 settembre 2009 ha preso
atto delle attività istruttorie svolte da Regione Lombardia e da
Finlombarda S.p.A. sulla base dei parametri indicati nella convenzione vigente e nel bando approvato con d.d.s 20 novembre
2008 n. 13443, riportate nella relazione conclusiva che si allega
quale parte integrante e sostanziale al presente decreto (Allegato
A) e ha espresso parere favorevole circa l’ammissibilità e la finanziabilità dei progetti di cui alla relazione stessa;
Considerato che la dotazione finanziaria utilizzata per il bando
2008 risulta cosı̀ ripartita:
– C 990.200,00 per la tipologia A;
– C 1.653.100,00 per la tipologia B;
– C 1.353.600,00 per la tipologia C;
Valutato di assegnare ai progetti ammissibili e finanziabili un
contributo, suddiviso in quote a rimborso e quote a fondo perduto nei termini e modalità previste dal bando citato, fino ad esaurire la disponibilità finanziaria come sopra definita,
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale» e in particolare l’art.
50, che individua le competenze e i poteri dei Direttori Generali,
nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di approvare la relazione conclusiva allegata al presente decreto quale parte integrante e sostanziale (Allegato A), contenente l’esito dell’istruttoria;
2. di ammettere al contributo «Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08)» i progetti elencati nella
relazione allegata (All. A), nei limiti della dotazione finanziaria
del Fondo di rotazione per l’anno 2008;
3. di approvare le ripartizioni del contributo in quote a rimborso e quote a fondo perduto, nonché la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a
pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati secondo le specifiche di cui all’Allegato A;
4. di dare atto che Finlombarda S.p.A. provvederà all’erogazione dei finanziamenti ai soggetti beneficiari, previa stipula di contratto, secondo le modalità e condizioni previste dalla convenzione vigente e dal bando approvato con d.d.s. 20 novembre 2008
n. 13443;
5. di dare atto che con precedente provvedimento di impegno
e liquidazione il dirigente competente ha provveduto a trasferire
a Finlombarda S.p.A. le risorse necessarie a raggiungere sul Fondo di rotazione la disponibilità complessiva sufficiente all’erogazione dei contributi di cui al presente decreto;
6. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Tiziana Gibelli
——— • ———
ALLEGATO A
Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo
RELAZIONE CONCLUSIVA DELL’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA
E GRADUATORIA FINALE
Con riferimento alle finalità, alle caratteristiche e alle modalità istruttorie di cui al bando 2008 del Fondo di Rotazione per
ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo, emanato con d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443
e ai sensi di quanto disposto dalla Convenzione stipulata in data 16 febbraio 2005 e successive modifiche tra la Direzione Generale
Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e Finlombarda S.p.A. si fornisce di seguito il resoconto della istruttoria condotta dalla
Struttura regionale preposta e da Finlombarda S.p.A.
L’attività istruttoria si è articolata nelle seguenti fasi:
– verifica dei requisiti e della completezza della documentazione secondo quanto previsto nel paragrafo «Requisiti di ammissibilità» – bando 2008, d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443;
– valutazione economico-finanziaria del progetto e verifica della affidabilità finanziaria e della capacità di rimborso dei soggetti
richiedenti e del sistema di garanzie proposto;
– attribuzione dei punteggi di merito secondo i parametri di valutazione di cui al bando citato;
– redazione della graduatoria dei progetti dotati dei requisiti di ammissibilità.
Esito dell’istruttoria
Le domande presentate sono state complessivamente 93 di cui:
– 22 riguardanti la tipologia A;
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2963 –
– 33 riguardanti la tipologia B;
– 38 riguardanti la tipologia C.
È stabilito come soglia di accesso al finanziamento un punteggio minimo per ciascuna delle tipologie a bando:
– per la tipologia A il punteggio minimo è di 45 punti;
– per la tipologia B il punteggio minimo è di 40 punti;
– per la tipologia C il punteggio minimo è di 40 punti.
La percentuale di cofinanziamento da parte della Regione è graduata tenendo conto del punteggio risultante dall’istruttoria.
Dalla verifica dei requisiti di ammissibilità risulta:
Tipologia A
Domande ammesse e finanziate
Domande ammesse e non finanziate
Domande non ammesse alla fase istruttoria
Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati
13
5
4
C 1.887.311,30
A 990.200,00
Totale finanziamento concesso
Tipologia B
Domande ammesse e finanziate
Domande ammesse e non finanziate
Domande non ammesse alla fase istruttoria
Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati
18
6
9
C 3.197.910,98
A 1.653.100,00
Totale finanziamento concesso
Tipologia C
Domande ammesse e finanziate
Domande ammesse e non finanziate
Domande non ammesse alla fase istruttoria
Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati
19
7
12
C 2.622.396,10
A 1.353.600,00
Totale finanziamento concesso
1. Elenco progetti non ammessi alla fase istruttoria e relative motivazioni
TIPOLOGIA A
RICHIEDENTE
PROGETTO
KIKO S.R.L.
INSTALLAZIONE APPARECCHIATURA PER
PROIEZIONE DIGITALE MICROCINEMA
CI. SE. MULTIPLEX S.R.L.
ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI
APPARECCHIATURE DIGITALI E 3D PER
PROIEZIONE SU GRANDE SCHERMO
MULTIPLEX PORTE
FRANCHE S.R.L.
PROIEZIONE DIGITALE
ARCADIA S.R.L.
MIGRAZIONE ALLA PROIEZIONE DIGITALE
COMUNE
PROV.
(SEDE DELL’INTERVENTO)
MOTIVAZIONE
MILANO
MI
DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA
SESTO SAN GIOVANNI
MI
MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI
PREVISTI DAL BANDO
ERBUSCO
BS
MANCATO RISPETTO DELLA SOGLIA
MASSIMA AMMISSIBILE
MELZO
MI
MANCATO RISPETTO DELLA SOGLIA
MASSIMA AMMISSIBILE
TIPOLOGIA B
RICHIEDENTE
PROGETTO
PARROCCHIA DEI S.S.
MARCO E GREGORIO
MESSA IN SICUREZZA DELLA
COPERTURA DEL CINE-TEATRO
FISH & BULL
MUSICALL ACCADEMIA SANT’ILARIO
COMUNE DI ORZINUOVI
OPERE DI ADEGUAMENTO DEL CENTRO
CULTURALE A. MORO
COMUNE DI REZZATO
COMUNE
PROV.
(SEDE DELL’INTERVENTO)
MOTIVAZIONE
COLOGNO MONZESE
MI
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
MILANO
MI
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
ORZINUOVI
BS
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
INTERVENTO DI ADEGUAMENTO
STRUTTURALE ED ARCHITETTONICO
REZZATO
BS
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
PARROCCHIA S. MARIA
ASSUNTA
SALA DELLA COMUNITÀ PRESSO IL
CENTRO SOCIALE PARROCCHIALE.
VOBARNO
BS
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
FONDAZIONE COMM.
GIOVANNI VITTADINI
MESSA IN SICUREZZA DELL’AUDITORIUM
COMM. GIOVANNI VITTADINI
LIVRAGA
LO
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2964 –
COMUNE
PROV.
(SEDE DELL’INTERVENTO)
RICHIEDENTE
PROGETTO
MOTIVAZIONE
COMUNE DI ACQUANEGRA
SUL CHIESE
ADEGUAMENTO PALASPORT AI REQUISITI
DI SICUREZZA PER LOCALI DI PUBBLICO
SPETTACOLO
ACQUANEGRA
SUL CHIESE
MN
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
COMUNE DI PIEVE
DI CORIANO
INSTALLAZIONE DI IMPIANTI
TECNOLOGICI, NELL’ADEGUAMENTO ALLE
NORME DI PREVENZIONE INCENDI DELLA
SALA POLIVALENTE
PIEVE DI CORIANO
MN
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
PARROCCHIA
S. MARIA ASSUNTA
NUOVO GRATICCIO PER CINEMA TEATRO
GLORIA
MONTICHIARI
BS
DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA
TIPOLOGIA C
RICHIEDENTE
COMUNE
PROV.
(SEDE DELL’INTERVENTO)
PROGETTO
PARROCCHIA
SANT’ANTONIO ABATE
SOSTITUZIONE POLTRONE
PARROCCHIA
SAN VITO MARTIRE
SOSTITUZIONE CALDAIA CINEMA
COMUNE DI PIEVE
EMANUELE
ALLESTIMENTO SPAZI NUOVO CENTRO
DELLA MUSICA C/O EX CENTRALE
TERMICA – VIA DONIZETTI
GLORIA S.R.L.
ALLESTIMENTO DI UN LOCALE
DESTINATO AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO
COMUNE DI GAVIRATE
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
AUDITORIUM
COMUNE DI LANZO
D’INTELVI
MOTIVAZIONE
VALMADRERA
LC
DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA
LENTATE SUL SEVESO
MB
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
PIEVE EMANUELE
MI
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
PAVIA
PV
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
GAVIRATE
VA
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
FORNITURA ARREDO PER SALA
LATERALE CENTRO POLIFUNZIONALE E
ADEGUAMENTO/POTENZIAMENTO
IMPIANTI TECNOLOGICI
LANZO D’INTELVI
CO
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
COMUNE DI NOVA
MILANESE
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
IMPIANTISTICA E APPARECCHIATURE
AUDITORIUM COMUNALE E SALA GIO.I.A.
NOVA MILANESE
MB
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
COMUNE DI CERRO
AL LAMBRO
ADEGUAMENTO SALA DI SPETTACOLO –
CENTRO CIVICO
CERRO AL LAMBRO
MI
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
SO.GE.TE. S.R.L.
CREAZIONE DI UFFICI DESTINATI AL
PUBBLICO PRESSO LA SALA TEATRO
MILANO
MI
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
COMUNE DI LAINO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA ALLA
SALA S. LORENZO
LAINO
CO
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
CITTÀ DI GOITO
RIAPERTURA DEL CINEMA COMUNALE
«SALA VERDE»
GOITO
MN
DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA
POIESIS COOPERATIVA
SOCIALE ONLUS
LA SCATOLA CON LE ALI: SPAZIO
POLIVALENTE DELLE ARTI
GONZAGA
MN
MANCATA CORRISPONDENZA DELLA
DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA
NEL BANDO
Dalla applicazione dei parametri di valutazione risulta la seguente:
2. Graduatoria dei progetti ammessi e finanziati con suddivisione in quote a rimborso e a fondo perduto
TIPOLOGIA A
POS
RICHIEDENTE
PROGETTO
COMUNE
COSTO
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
QUOTA A
RIMBORSO
(75%)
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
TREVIGLIO
BG
95
C 192.945,60
C 115.800,00
C 86.850,00
C 28.950,00
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
DUCALE MULTISALA
MILANO
MI
85
C 170.308,20
C 75.000,00
C 56.250,00
C 18.750,00
ARCOBALENO
S.R.L.
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
ARCOBALENO FILMCENTER
MILANO
MI
85
C 186.000,00
C 80.000,00
C 60.000,00
C 20.000,00
4
ANTEO S.P.A.
ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI
APPARECCHIATURE DIGITALI
ADIBITE ALLA PROIEIZONE.
MILANO
MI
80
C 196.272,00
C 107.900,00
C 80.925,00
C 26.975,00
5
PLATEA S.R.L.
ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI
APPARECCHIATURE DIGITALI
ADIBITE ALLA PROIEZIONE
MILANO
MI
80
C 193.824,00
C 106.600,00
C 79.950,00
C 26.650,00
1
LANTERNA
MAGICA S.R.L.
APPARECCHIATURE DIGITALI
ADIBITE ALLA PROIEZIONE CON
TECNOLOGIA 2K, CON DOTAZIONE
PER LA PROIEZIONE ANCHE IN 3D
2
NEXO S.R.L.
3
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
POS
RICHIEDENTE
PROGETTO
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2965 –
COMUNE
COSTO
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
QUOTA A
RIMBORSO
(75%)
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
CARUGATE
MI
80
C 45.480,00
C 25.000,00
C 18.750,00
C 6.250,00
MONZA
MB
80
C 198.430,00
C 109.100,00
C 81.825,00
C 27.275,00
ACQUISTO DI APPARECCHIATURE
DIGITALI PER TEATRO CENTRO
LUCIA
BOTTICINO
BS
70
C 78.480,00
C 43.200,00
C 32.400,00
C 10.800,00
LENZ S.R.L.
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
CABINA DI PROIEZIONE
CINEMATOGRAFICA CON IMPIANTO
A TECNOLOGIA DIGITALE
CASALPUSTERLENGO
LO
70
C 60.000,00
C 33.000,00
C 24.750,00
C 8.250,00
10
PARTECIPAZIONI
LUMIERE S.R.L.
ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI
APPARECCHIATURE DIGITALI
ADIBITE ALLA PROIEZIONE
MONZA
MB
50
C 197.916,00
C 104.900,00
C 78.675,00
C 26.225,00
11
PIGIESSE PROTTI TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA
GESTIONE
DELLA PROIEZIONE
SPETTACOLI S.R.L. CINEMATOGRAFICA DA
TRADIZIONALE A DIGITALE
MANTOVA
MN
50
C 193.504,50
C 102.600,00
C 76.950,00
C 25.650,00
12
COMUNE DI MEDE DOTAZIONE IMPIANTI DI
PROIEZIONE E INTEGRAZIONE
IMPIANTO LUCI TEATRO BESOSTRI
MEDE
PV
45
C 47.300,00
C 23.700,00
C 17.775,00
C 5.925,00
13
I MORETTI GROUP SISTEMA DI VIDEOPROIEZIONE CON
S.R.L.
TECNOLOGIA DIGITALE
DARFO
BOARIO
TERME
BS
45
C 126.851,00
C 63.400,00
C 47.550,00
C 15.850,00
QUOTA A
RIMBORSO
(75%)
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
6
PARROCCHIA
SANT’ANDREA
APOSTOLO
CINE-TEATRO DON BOSCO –
ADESIONE AL CIRCUITO
«MICROCINEMA DIGITAL NETWORK»
7
ODEON S.R.L.
ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI
APPARECCHIATURE DIGITALI
ADIBITE ALLA PROIEZIONE
8
BOTTICINO
SERVIZI S.R.L.
UNIPERSONALE
9
TIPOLOGIA B
POS
RICHIEDENTE
PROGETTO
COMUNE
COSTO
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
1
COMUNE
DI CREMONA
SOSTITUZIONE DELL’IMPIANTO DI
RILEVAZIONE FUMI E DI ALLARME
ANTINCENDIO, REGOLAZIONE
DELLE LUCI TEATRALI DEL TEATRO
«A. PONCHIELLI»
CREMONA
CR
83
C 277.456,00
2
ASSOCIAZIONE
TEATRALE
INDIPENDENTE
PER LA RICERCA
(A.T.I.R.)
PROGETTO ADEGUAMENTO
IMPIANTO ELETTRICO DEL TEATRO
RINGHIERA
MILANO
MI
76
C 143.594,00
3
PARROCCHIA
S.S. FAUSTINO
E GIOVITA
CINETEATRO «SERASSI» –
VILLA D’ALMÉ
ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE
DEL PALCOSCENICO IN MATERIA DI
SICUREZZA
BG
71
C 299.865,84
4
COMUNE
DI OSTIGLIA
OPERE DI ADEGUAMENTO IMPIANTI
ELETTRICI E DI RIVELAZIONE E
SEGNALAZIONE AUTOMATICA DEGLI
INCENDI PER IL CINEMA-TEATRO
OSTIGLIA
MN
61
C 53.828,70
C 29.600,00
C 22.200,00
C 7.400,00
5
COMUNE DI
MARCHIROLO
INTERVENTO DI ADEGUAMENTO
TECNOLOGICO PER MESSA IN
SICUREZZA SALA TEATRO
POLIVALENTE
MARCHIROLO
VA
56
C 83.000,00
C 40.000,00
C 30.000,00
C 10.000,00
6
PARROCCHIA
S. ANTONIO
DI PADOVA
INTERVENTI DI MESSA IN
SICUREZZA DEGLI SPORTI DI
GRONDA – SOSTITUZIONE
COPERTURA IN AMIANTO TETTO
DEL CINEMA AUDITORIUM
S. G. BOSCO
BOLLATE
MI
55
C 83.202,92
C 45.800,00
C 34.350,00
C 11.450,00
7
COMUNE DI ZEME RISTRUTTURAZIONE DEL TEATRO
COMUNALE – ADEGUAMENTO IN
MATERIA DI SICUREZZA
ZEME
PV
55
C 298.749,50
C 164.300,00 C 123.225,00
C 41.075,00
8
PARROCCHIA
DI SANTA MARIA
IMMACOLATA
DELLE GRAZIE
BERGAMO
BG
52
C 299.883,37
C 164.900,00 C 123.675,00
C 41.225,00
9
PARROCCHIA S.S. PROGETTO DI ADEGUAMENTO
PIETRO E PAOLO IMPIANTI ELETTRICI ED AFFINI
CINEMATEATRO «NUOVO»
TRADATE
VA
48
C 226.914,00
C 113.500,00
C 28.375,00
ADEGUAMENTO SALA CINE-TEATRO
AI REQUISITI DI SICUREZZA
C 166.500,00 C 124.875,00
C 83.300,00
C 41.625,00
C 62.475,00
C 20.825,00
C 173.900,00 C 130.425,00
C 43.475,00
C 85.125,00
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
POS
RICHIEDENTE
PROGETTO
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2966 –
COMUNE
COSTO
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
QUOTA A
RIMBORSO
(75%)
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
CHIGNOLO
PO
PV
47
C 147.102,80
C 73.600,00
C 55.200,00
C 18.400,00
PIAZZA
BREMBANA
BG
47
C 66.236,54
C 33.100,00
C 24.825,00
C 8.275,00
RISTRUTTURAZIONE E
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DEL
CINEMA-TEATRO
ZELBIO
CO
47
C 103.142,31
C 51.600,00
C 38.700,00
C 12.900,00
PARROCCHIA
DI S. ZENONE
CINEMA / TEATRO S. DOMENICO
SAVIO – ADEGUAMENTO DELLE
STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI ALLE
NORME VIGENTI IN MATERIA DI
SICUREZZA
CAINO
BS
45
C 296.420,00
C 136.400,00 C 102.300,00
C 34.100,00
14
COOPERATIVA
SOCIALE
IL VISCONTE
DI MEZZAGO
PROGETTO DI ADEGUAMENTO
«BLOOM» IN MATERIA DI
SICUREZZA ED IMPIANTISTICA
MEZZAGO
MB
45
C 66.276,54
C 30.500,00
C 22.875,00
C 7.625,00
15
COMUNE
DI PALOSCO
LAVORI DI SISTEMAZIONE ED
ALLESTIMENTO DEL CENTRO
POLIFUNZIONALE
PALOSCO
BG
43
C 111.947,38
C 51.500,00
C 38.625,00
C 12.875,00
16
COMUNE DI
MELEGNANO
ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE
IN MATERIA DI SICUREZZA DEL
CINEMA MULTISALA
MELEGNANO
MI
43
C 153.258,60
C 70.500,00
C 52.875,00
C 17.625,00
17
PARROCCHIA
S. GIOVANNI
EVANGELISTA
RISTRUTTURAZIONE E
ADEGUAMENTO TECNOLOGICO
SALA PARROCCHIALE DI
SPETTACOLO
BRESCIA
BS
42
C 287.120,00
C 132.100,00
C 99.075,00
C 33.025,00
18
COMUNE
DI BREMBATE
DI SOPRA
TEATRO CASA DI RIPOSO –
ADEGUAMENTO DELLA STRUTTURA
IN MATERIA DI SICUREZZA E
BARRIERE ARCHITETTONICHE
BREMBATE
DI SOPRA
BG
40
C 199.912,48
C 92.000,00
C 69.000,00
C 23.000,00
10
PARROCCHIA
SAN LORENZO
MARTIRE
MESSA IN SICUREZZA DEL SALONE
TEATRO
11
PARROCCHIA
RISTRUTTURAZIONE ED
DI SAN MARTINO ADEGUAMENTO DELLA SALA
OLTRE LA GOGGIA CINEMA-TEATRO
12
COMUNE
DI ZELBIO
13
TIPOLOGIA C
PROGETTO
COMUNE
COSTO
QUOTA A
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
RIMBORSO
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
(75%)
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
POS
RICHIEDENTE
1
TEATRIDITHALIA
ELFO
PORTAROMANA
ASSOCIATI COOP
TEATRO
DELL’ELFO A R.L.
AMMODERNAMENTO POLTRONE E
MATERIALE TECNICO AUDIO
MILANO
MI
69
C 100.128,00
C 60.100,00
C 45.075,00
C 15.025,00
2
LA FABBRICA
DI OLINDA SOC.
COOP. SOC.
ONLUS
PROGETTO PER LE ATTREZZATURE
INSERITE NEL TEATRO LA CUCINA
MILANO
MI
69
C 36.155,52
C 21.700,00
C 16.275,00
C 5.425,00
3
F.M.N. S.R.L.
INTERVENTI DI STRAORDINARIA
MANUTENZIONE DELL’IMMOBILE
DEL TEATRO CARCANO
MILANO
MI
66
C 141.137,49
C 84.700,00
C 63.525,00
C 21.175,00
4
COMUNE
DI PONTE
IN VALTELLINA
REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI
RISCALDAMENTO A SERVIZIO DEL
TEATRO COMUNALE G. PIAZZI
PONTE IN
VALTELLINA
SO
61
C 70.153,22
C 38.600,00
C 28.950,00
C 9.650,00
5
COMUNE
DI FALOPPIO
ADEGUAMENTO IMPIANTI TECNICI
FALOPPIO
CO
61
C 43.915,30
C 24.200,00
C 18.150,00
C 6.050,00
6
COMUNE
DI GARLASCO
FORNITURA APPARECCHIATURE –
LUCI TEATRO MARTINETTI
GARLASCO
PV
61
C 30.000,00
C 16.500,00
C 12.375,00
C 4.125,00
7
COMUNE DI LODI
SOSTITUZIONE ARREDI TEATRO
ALLE VIGNE
LODI
LO
60
C 198.000,00
C 108.900,00
C 81.675,00
C 27.225,00
8
S.A.S. – SERVIZIO RISTRUTTURAZIONE E MESSA A
ASSISTENZA SALE NORMA SALA «CONCA VERDE»
BERGAMO
BG
59
C 298.147,26
C 164.000,00 C 123.000,00
C 41.000,00
9
COMUNE
DI CARDANO
AL CAMPO
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E
ADEGUAMENTO DELLA SALA
PLURIUSO «S. PERTINI»
CARDANO
AL CAMPO
VA
56
C 74.786,63
C 37.400,00
C 28.050,00
C 9.350,00
10
PARROCCHIA
SAN GIULIO
RISTRUTTURAZIONE SALA
CINE-TEATRO DI VIA DANTE
CASTELLANZA
VA
56
C 135.810,00
C 67.900,00
C 50.925,00
C 16.975,00
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
POS
RICHIEDENTE
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2967 –
QUOTA A
FONDO
PERDUTO
(25%)
COMUNE
COSTO
QUOTA A
FINANZIAMENTO
(SEDE
PROV PUNTI AMMISSIBILE
RIMBORSO
CONCESSO
INTERVENTO)
PROGETTO
(75%)
PROGETTO
CONCOREZZO
MB
56
C 292.488,00
C 146.200,00 C 109.650,00
C 36.550,00
AMMODERNAMENTO IMPIANTI E
ARREDI TEATRO CANTONI
LEGNANO
MI
56
C 299.154,00
C 149.600,00 C 112.200,00
C 37.400,00
PARROCCHIA
SAN MARTINO
IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE
CLIMATICA PER IL PERIODO ESTIVO
MARONE
BS
54
C 35.000,00
C 17.500,00
C 13.125,00
C 4.375,00
14
COMUNE DI RHO
RISTRUTTURAZIONE IMPIANTO
AUDIO, LUCI E SIPARIO
AUDITORIUM COMUNALE DI VIA
MEDA
RHO
MI
46
C 60.000,00
C 28.800,00
C 21.600,00
C 7.200,00
15
COMUNE
DI CANTÙ
EX TEATRO ACLI – ALLESTIMENTI E
ARREDI
CANTÙ
CO
45
C 215.692,80
C 103.500,00
C 77.625,00
C 25.875,00
16
COMUNE
DI CURNO
ALLESTIMENTO NUOVO
AUDITORIUM PRESSO BIBLIOTECA
CURNO
BG
45
C 260.150,88
C 124.900,00
C 93.675,00
C 31.225,00
17
COMUNE
DI NEMBRO
ALLESTIMENTO SALA AUDITORIUM
C/O EX CINEMA MODERNISSIMO
NEMBRO
BG
43
C 198.177,00
C 95.000,00
C 71.250,00
C 23.750,00
18
COMUNE
DI COLOGNO
AL SERIO
ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO
DELL’AUDITORIUM COMUNALE
COLOGNO
AL SERIO
BG
41
C 32.500,00
C 15.600,00
C 11.700,00
C 3.900,00
19
COMUNE
DI MALNATE
ADEGUAMENTO ATTREZZATURA
TECNICA ED IMPIANTISTICA CON
ACQUISTO ATTREZZATURE PER
SALA TEATRALE VIA N. SAURO
MALNATE
VA
41
C 101.000,00
C 48.500,00
C 36.375,00
C 12.125,00
11
PARROCCHIA
ADEGUAMENTO IMPIANTO DI
DEI SANTI COSMA ILLUMINAZIONE, ISTALLAZIONE
E DAMIANO
NUOVO GUARDAROBA,
RIQUALIFICAZIONE DELL’IMPIANTO
DI RISCALDAMENTO E
SOSTITUZIONE POLTRONE SALA
PLATEA
12
IMMOBILIARE
SPORTING B.FIT
S.R.L.
13
3. Graduatoria dei progetti ammessi e non finanziati
TIPOLOGIA A
RICHIEDENTE
PROGETTO
COMUNE (SEDE
PROV. PUNTI
INTERVENTO)
1 PARROCCHIA DI SAN MICHELE ARCANGELO
ADEGUAMENTO E AMPLIAMENTO DEL LOCALE PROIEZIONE
MAGNAGO
MI
40
2 CIN. CIN. S.P.A.
MULTISALA OZ – INSTALLAZIONE PROIETTORE DIGITALE E
SISTEMA DI PROIEZIONE TRIDIMENSIONALE
BRESCIA
BS
30
3 PARROCCHIA S. MARTINO VESCOVO
ACQUISTO ED INSTALLAZIONE SISTEMA «CINEMAKIT 1.3K –
CINEMA DIGITALE»
BELLUSCO
MB
30
4 S.I.E.C. S.R.L.
INSTALLAZIONE IMPIANTO DIGITALE 2K COMPLETO DI KIT 3D
BERGAMO
BG
30
5 PROCINE S.R.L.
TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA DELLA PROIEZIONE
CINEMATOGRAFICA DA TRADIZIONALE A DIGITALE
MANTOVA
MN
30
TIPOLOGIA B
RICHIEDENTE
PROGETTO
1 COMUNE DI PRALBOINO
RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI PER RIATTIVAZIONE CINEMATEATRO COMUNALE
2 COMUNE DI RONCOFERRARO
ADEGUAMENTO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO TEATRO «SALA DI
CAPI»
3 COMUNE DI CEDEGOLO
4 PARROCCHIA SAN MARTINO
5 PARROCCHIA DI SAN NICOLAO DELLA FLUE
6 PARROCCHIA DI S. GIOVANNI BATTISTA E
PRESENTAZIONE DI MARIA SS. AL TEMPIO
COMUNE (SEDE
INTERVENTO)
PROV. PUNTI
PRALBOINO
BS
37
RONCOFERRARO
MN
35
ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA DI SICUREZZA ED
ANTINCENDIO DELLA SALA POLIFUNZIONALE COMUNALE
CEDEGOLO
BS
27
ADEGUAMENTO DELLA SALA POLIFUNZIONALE DELL’ORATORIO
IN MATERIA DI SICUREZZA ED ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE
ARCHITETTONICHE
MESSA A NORMA DELLA SALA DELLA COMUNITÀ «CINEMA
TEATRO DELFINO»
NUOVI ACCESSI E USCITE DI SICUREZZA DELLA SALA DELLA
COMUNITÀ
MOLTRASIO
CO
25
MILANO
MI
24
BREMBILLA
BG
24
TIPOLOGIA C
RICHIEDENTE
1 PARROCCHIA SANTI PIETRO E PAOLO
2 PARROCCHIA S.S. AMBROGIO E MARTINO
PROGETTO
SOSTITUZIONE CALDAIA DELLA SALA CINEMA TEATRO
RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO SALA CINEMA-TEATRO
DELL’ORATORIO FEMMINILE
COMUNE (SEDE
PROV. PUNTI
INTERVENTO)
ARESE
CAIRATE
MI
VA
39
39
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
RICHIEDENTE
Y
– 2968 –
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
PROGETTO
3 COMUNE DI VIADANA
SOSTITUZIONE POLTRONE SALA CINEMA LUX E ALLESTIMENTO
IMPIANTO DOLBY DI AMPLIFICAZIONE E DIFFUSIONE SONORA
4 COMUNE DI SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII
COMUNE (SEDE
PROV. PUNTI
INTERVENTO)
VIADANA
MN
39
ALLESTIMENTO PALATENDA
SOTTO
IL MONTE
GIOVANNI XXIII
BG
36
5 PARROCCHIA S.M. MADDALENA
RISTRUTTURAZIONE ORATORIO
TAVERNOLA
BERGAMASCA
BG
31
6 COMUNE DI SAN BENEDETTO PO
PROGETTO DI ALLESTIMENTO INTERNO DELLA SALA
POLIVALENTE COMUNALE
SAN
BENEDETTO PO
MN
29
7 FATTI NON FOSTE S.N.C. DI D’ANGELO
DANIELE & CO
RECUPERO DEL CINEMA-TEATRO CORTE MARCONI
PINAROLO PO
PV
23
Durata di ciascun finanziamento concesso e garanzie da acquisire
In riferimento alla durata dei contratti di finanziamento il Comitato Tecnico ha espresso parere favorevole sulle durate indicate
da Finlombarda in ogni singola scheda di valutazione ed applicate allo specifico finanziamento richiesto.
Per quanto riguarda le garanzie da richiedere ai beneficiari il Comitato Tecnico ha espresso parere positivo sulle proposte di
Finlombarda contenute in ogni singola scheda di valutazione, agli atti dell’Ente.
Termini di realizzazione dei lavori
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione del finanziamento, al fine della stipula del contratto, i
soggetti beneficiari dovranno fornire la dichiarazione di accettazione del contributo e di impegno relativo alla copertura delle restanti
spese non coperte dal contributo stesso.
Entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione del finanziamento, si dovrà dare inizio ai lavori. Gli stessi
dovranno concludersi, entro tre anni dalla data di inizio lavori.
D.G. Agricoltura
[BUR2009018]
[4.3.0]
D.d.u.o. 10 settembre 2009 - n. 8942
Programma Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 114 – Proroga dei termini di presentazione delle domande
IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA
INTERVENTI PER LA COMPETITIVITÀ
E L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE AZIENDE
Vista la d.g.r. n. 7947 del 6 agosto 2008 e successive modifiche
e integrazioni, con la quale sono state approvate le Disposizioni
Attuative Quadro della misura 114 «Ricorso a servizi di consulenza aziendale da parte degli imprenditori agricoli e forestali»
del P.S.R. 2007-2013;
Visto il d.d.u.o. n. 7123 del 10 luglio 2009 che approva in particolare il bando della misura 114, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Supplemento Straordinario –
del 23 luglio 2009;
Visto il punto 7.1 del bando della misura 114 che fissa al 15
settembre 2009 il termine per la presentazione delle domande
iniziali relative al servizio di consulenza che si realizzerà nell’anno 2010;
Preso atto delle richieste di proroga dei termini indicati al punto precedente, avanzate dalle Organizzazioni Professionali Agricole, motivate dal fatto che, potendo avviare la presentazione delle domande solo dal giorno successivo alla data di pubblicazione
del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, si
riduce sensibilmente il periodo utile per la presentazione delle
domande e quindi, data la complessità delle stesse, la possibilità
di raccoglierne un numero adeguato;
Ritenute valide le motivazioni a supporto delle richieste di proroga dei termini per la presentazione delle domande di adesione
alla misura 114, anche in considerazione del fatto che l’applicativo SIARL per la presentazione informatizzata delle domande
medesime è stato reso disponibile solo a partire dal 5 agosto
2009;
Valutata pertanto l’opportunità di prorogare al 25 settembre
2009 il termine ultimo per la presentazione delle domande di
adesione alla misura 114 per l’anno 2010 al fine di poter raccogliere un numero di domande adeguato sia sul piano quantitativo che qualitativo;
Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 e successive modifiche e integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di prorogare fino al 25 settembre 2009 il termine ultimo per
la presentazione delle domande di adesione alla misura 114 del
P.S.R. 2007-2013 per l’anno 2010;
2. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Agricoltura.
Il dirigente dell’unità organizzativa:
Antonio Tagliaferri
[BUR2009019]
[4.3.0]
D.d.u.o. 16 settembre 2009 - n. 9147
Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del
Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla
misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla
quota regionale per la campagna 2009/2010
LA DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA
SISTEMI INFORMATIVI, PROMOZIONE E SUSSIDIARIETÀ
Visto il Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29
aprile 2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, che modifica i Regolamenti (CE) n. 1493/1999,
n. 1782/2003, n. 1290/2005 e n. 3/2008 e abroga i Regolamenti
(CEE) n. 2392/86 e (CE) n. 1493/1999;
Visto il Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del
28 giugno 2008, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione
comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i Paesi terzi, al potenziale produttivo e
ai controlli nel settore vitivinicolo;
Visto il Regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio, del 17 dicembre 2007, relativo ad azioni di informazione e di promozione
dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei Paesi terzi;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali dell’8 maggio 2009, n. 3890 «Disposizioni nazionali
applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine
alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi», cosı̀ come
modificato con decreto ministeriale del 29 luglio 2009, n. 1992;
Considerata la necessità, in applicazione del comma 4 dell’art.
1 del decreto sopraccitato, di adottare proprie disposizioni per
l’emanazione di un bando di apertura dei termini di ricevimento
delle domande di contributo per l’ammissione ai finanziamenti
previsti dalla suddetta misura per la campagna 2009/2010;
Considerato che i progetti presentati ai sensi del presente bando sono finanziati con la quota regionale dei fondi assegnati alla
Regione Lombardia, che per la campagna 2009/2010 è risultata
pari a C 1.027.812;
Considerato che il suddetto decreto prevede all’art. 10 che è
l’Organismo Pagatore AGEA a stipulare i contratti con i beneficiari e a provvedere ai relativi pagamenti anche per la quota regionale;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2969 –
Visto che il presente bando è stato oggetto di consultazione ed
approfondimento con i rappresentanti della filiera vitivinicola;
Decreta
1. di recepire il decreto del Ministro delle politiche agricole,
alimentari e forestali 8 maggio 2009, n. 3890 concernente «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08
del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi», cosı̀ come modificato con decreto ministeriale del 29
luglio 2009, n. 1992;
2. di approvare, in conformità al decreto ministeriale suddetto
il bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la campagna 2009/2010 sulla quota regionale dei fondi assegnati alla suddetta misura, pari per Regione Lombardia a C 1.027.812, cosı̀
come riportato nell’allegato, da considerarsi parte integrante e
sostanziale del presente decreto;
3. di dare atto che le linee guida per la presentazione delle domande sono quelle allegate al decreto ministeriale e disponibili siti
www.politicheagricole.it e www.agricoltura.regione.lombardia.it;
4. di stabilire, in conformità all’art. 9 del suddetto decreto ministeriale quanto segue:
a. l’apertura del bando alla data di pubblicazione del presente decreto, comprensivo del bando allegato, sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia con presentazione delle
domande entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2009;
b. le domande finanziate sulla quota regionale devono essere
indirizzate alla Struttura Promozione dei Prodotti Agroalimentari della Direzione Generale Agricoltura di Regione
Lombardia e presentati, a cura e sotto responsabilità dei
richiedenti, entro la scadenza sopra indicata, in duplice
originale al Protocollo Generale di Regione Lombardia –
via Taramelli 20, 20124 Milano – e all’Organismo Pagatore
AGEA, ed in copia al Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali;
5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.
La dirigente:
Giuliana Cornelio
——— • ———
ALLEGATO 1
Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura
Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando
per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2009/2010
ART. 1 – Norme generali
1. Con il presente decreto sono emanate le disposizioni applicative della misura «Promozione sui mercati dei Paesi terzi»,
prevista all’art. 10 del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, nonché dal Regolamento (CE) della Commissione n. 555/2008 del 27 giugno 2008.
2. I progetti presentati ai sensi del presente decreto per la campagna 2009/2010 sono finanziati con la quota regionale dei fondi
assegnati alla misura, che per la Regione Lombardia ammontano
a C 1.027.812. Per le successive campagne, la ripartizione dei
fondi tra le Regioni sarà adottata con decreto ministeriale da
emanare previa intesa della Conferenza Stato-Regioni.
3. Sono ammissibili, anche, progetti che coinvolgono finanziariamente più regioni e province autonome, denominati di seguito «multiregionali» con le modalità disposte dal decreto ministeriale.
4. Ai sensi del presente decreto si intende per:
– «Ministero»: Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali;
– «Organismo pagatore»: AGEA – Organismo pagatore;
– «Regioni»: Regioni e Province autonome;
– «Regolamento»: il Regolamento (CE) n. 479/2008;
– «Regolamento attuativo»: il Regolamento CE n. 555/2008;
– «decreto ministeriale»: decreto del Ministro delle politiche
agricole, alimentari e forestali dell’8 maggio 2009, n. 3890,
cosı̀ come modificato con decreto ministeriale del 29 luglio
2009 n. 1992;
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– «linee guida»: modalità esplicative per l’accesso alla misura
– allegate al decreto ministeriale;
– «autorità competenti»: il Ministero e le Regioni e Province
autonome;
– «beneficiari»: i soggetti indicati all’articolo 2;
– «attuatori»: i soggetti indicati all’articolo 3;
– «ente pubblico»: ente di cui all’art. 4 del Regolamento (CE)
n. 555/2008 avente personalità giuridica di diritto pubblico,
con esclusione dunque delle Amministrazioni rappresentative dello Stato Membro (Amministrazioni centrali dello Stato
e Amministrazioni decentrate: Regioni, Province e Comuni);
– «organismo pubblico»: organizzazione pubblica avente personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico), con esclusione dunque delle Amministrazioni rappresentative dello Stato Membro (Amministrazioni centrali dello Stato e
Amministrazioni decentrate: Regioni, Province e Comuni),
o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale
pubblico);
– «produttore di vino»: l’impresa, singola o associata, che trasforma uno o più prodotti a monte del vino nei prodotti indicati al successivo articolo 4 comma 1 e/o commercializza
vino di propria produzione o di imprese ad essa associate o
da essa controllate;
– «fondi quota nazionale»: il 30% dei fondi complessivamente
assegnati alla misura per ciascuna annualità;
– «fondi quota regionale»: il 70% dei fondi complessivamente
assegnati alla misura per ciascuna annualità, ripartito tra le
Regioni;
5. Ai fini del presente decreto i riferimenti alla rappresentatività delle produzioni si riferiscono alla media delle produzioni dichiarate dai soggetti obbligati nel triennio precedente ai sensi
delle disposizioni applicative adottate in conformità dell’articolo
111 del Reg. (CE) n. 479/08. I riferimenti alle produzioni dei soggetti beneficiari riguardano la media del totale delle dichiarazioni di produzione vini presentate, nel triennio precedente, in conformità alla normativa vigente.
ART. 2 – Soggetti beneficiari e requisiti
1. Ai sensi della normativa comunitaria citata nelle premesse, i
soggetti che possono presentare il progetto per accedere ai fondi
indicati all’art. 1, punto 2, per lo svolgimento delle azioni previste
all’art. 5, di seguito chiamati «beneficiari», sono:
a) le organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro
scopi la promozione dei prodotti agricoli;
b) le organizzazioni interprofessionali riconosciute ai sensi
dell’articolo 65 del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio,
compresi i consigli interprofessionali previsti all’articolo 20 della
legge 164/92, i consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 19
della legge 164/92 e loro Associazioni e Federazioni;
c) le organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del
d.lgs. 102/2005;
d) i produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti di cui
all’articolo 4 dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino,
propri o acquistati;
e) le associazioni, anche temporanee, di impresa;
f) ente pubblico con comprovata esperienza nel settore del
vino e della promozione dei prodotti agricoli.
2. I soggetti di cui alle lettere a) e b) presentano progetti se
rappresentano almeno il 2% della produzione regionale.
3. I soggetti di cui alle lettere c), d) ed e) presentano progetti
se procedono al confezionamento di una percentuale pari almeno al 25% della loro produzione o procedano all’imbottigliamento di almeno 300.000 bottiglie. I medesimi soggetti presentano
progetti qualora abbiano esportato una parte della loro produzione pari almeno al 10%.
4. Ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento e dell’articolo 4 del
Regolamento attuativo, il beneficiario ente pubblico promuove
la partecipazione dei beneficiari ai progetti strategici, partecipa
alla loro redazione ma non contribuisce con propri apporti finanziari e non può essere il solo beneficiario sia per i progetti a
valere sui fondi quota nazionale che regionale. In tale caso, le
disposizioni del decreto ministeriale ed i relativi allegati sono
stati opportunamente adeguati al fine di tener conto che i soggetti che partecipano con fondi propri posseggano le caratteristiche
indicate al precedente punto 3.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2970 –
ART. 3 – Soggetti attuatori
1. Il beneficiario che non attua direttamente le azioni previste
dal progetto designa un «organismo responsabile dell’attuazione», scelto tra i seguenti soggetti con comprovata esperienza in
materia di promozione sui mercati dei Paesi terzi nel settore agroalimentare:
a) le organizzazioni interprofessionali che corrispondano alle
caratteristiche indicate all’articolo 65 del Regolamento (CE)
n. 479/2008 del Consiglio, compresi i Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 19 della legge 164/92;
b) i soggetti privati;
c) organismi pubblici.
2. Le modalità di scelta dell’organismo responsabile dell’attuazione sono indicate al punto 4 lettera A punti d) ed e) delle linee
guida, allegate al decreto ministeriale.
ART. 4 – Prodotti
1. La promozione riguarda tutte le categorie di vini a denominazione di origine protetta e i vini ad indicazione geografica –
D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T. – nonché i vini spumante di qualità
V.S.Q.P.R.D.
2. Le caratteristiche dei vini di cui al comma 1 sono quelle
previste dalla normativa comunitaria e nazionale vigente alla
data di presentazione del progetto.
3. I vini sono ammessi alle misure promozionali verso i Paesi
terzi a condizione che siano destinati al consumo umano diretto.
4. Nelle azioni di promozione e di informazione per i vini, di
cui al comma 1 del presente articolo, è indicata l’origine.
ART. 5 – Azioni ammissibili
1. Le azioni ammissibili da svolgere esclusivamente nei Paesi
terzi riguardano:
a) la promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi
dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente e delle disposizioni attuative del Regolamento, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione;
b) la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di
importanza internazionale;
c) campagne di informazione e promozione, in particolare,
sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche, da
attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei Paesi terzi;
d) altri strumenti di comunicazione (ad esempio: siti internet,
opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate, incontri con operatori
dei Paesi terzi).
2. Le azioni di cui al precedente comma 1 riguardano anche
marchi commerciali.
ART. 6 – Contenuto del progetto
1. I soggetti proponenti presentano, entro i tempi stabiliti al
successivo articolo 9, un progetto che contenga le seguenti informazioni:
a) il/i Paesi terzi interessati e i prodotti coinvolti, con elenco
completo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche;
b) le attività che si intendono realizzare, tra quelle indicate
all’articolo 5, comma 1, con descrizione dettagliata in relazione
ai prodotti e ai Paesi di cui alla lettera a);
c) la durata del progetto che, comunque, non può essere superiore a tre anni per beneficiario e per Paese terzo;
d) un calendario dettagliato delle singole azioni e la/le località
in cui si realizzeranno; in caso di azioni realizzate tramite media,
indicare la testata, l’emittente e il sito;
e) il costo delle singole azioni con le quali vengono realizzate
le attività scelte, e descrizione dettagliata delle attività e servizi
in relazione alla congruità del costo proposto;
f) i motivi per i quali è stato presentato il progetto in relazione
alla realtà produttiva coinvolta dal/dai beneficiari, e le motivazioni specifiche adottate per l’individuazione dei Paesi e delle azioni
in relazione ai prodotti oggetto di promozione, anche sulla base
di idonee analisi di mercato;
g) gli obiettivi che si intendono realizzare con le azioni proposte e l’impatto previsto della realizzazione delle azioni medesime
in termine di sviluppo della notorietà dei prodotti coinvolti nel
progetto e l’incremento delle loro vendite nei mercati obiettivo;
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
h) la metodologia di misurazione dei risultati attesi di cui alla
precedente lettera g), prevedendo – per i progetti pluriennali –
valutazioni intermedie annuali;
i) dichiarazione dei requisiti soggettivi e della rappresentatività in termini di produzione di vino e la percentuale richiesta di
contributo;
j) la dichiarazione del beneficiario che non partecipa ad altri
progetti che coinvolgono lo stesso prodotto di cui alla lettera a)
nel medesimo Paese per le medesime attività di cui alla lettera
b).
2. Le autorità competenti verificano la sussistenza dei requisiti
soggettivi ed oggettivi previsti nel Regolamento, nel Regolamento attuativo, nel presente decreto e quelli individuati nelle linee
guida, allegate al decreto ministeriale e ai sensi dell’articolo 4,
ultimo comma del regolamento attuativo, ammettono modifiche
al progetto presentato ed effettuano comunicazione al
M.I.P.A.A.F. e ad AGEA.
3. Al fine di assicurare la tracciabilità amministrativa del finanziamento erogato, tutti i materiali realizzati per ciascuna azione sono contrassegnati con il logo e la dicitura, cosı̀ come
previsto nelle linee guida, allegate al decreto ministeriale (Allegato IV dell’Allegato C).
ART. 7 – Comitato Regionale
1. La Regione Lombardia costituisce con proprio decreto un
comitato di valutazione che, sulla base dei criteri stabiliti all’art.
10, definisce la graduatoria dei progetti presentati. La Regione
con proprio provvedimento dichiara ammissibili i progetti sulla
base delle risorse finanziarie disponibili. Gli altri progetti, utilmente inseriti in graduatoria, sono dichiarati idonei.
ART. 8 – Entità del sostegno
1. L’importo dell’aiuto a valere sui fondi comunitari è pari, al
massimo, al 50% delle spese sostenute per svolgere le attività
indicate. Il restante 50% è a carico del beneficiario, che non può
usufruire di altri aiuti pubblici.
2. I progetti presentati da aziende private, non comprese tra le
micro, piccole e medie imprese, indicate all’articolo 4 del Regolamento (CE) n. 555/08 e ai sensi della raccomandazione
n. 2003/361/CE della Commissione, che intendano effettuare azioni promozionali con propri marchi, sono finanziati al massimo nella misura del 30% del totale delle spese sostenute. Il restante 70% è a carico del beneficiario e non può usufruire di altri
aiuti pubblici.
3. I progetti presentati dalle imprese indicate al precedente articolo 2 lett. e) costituite da una grande impresa che rappresenti
non oltre il 49% del fatturato complessivo dell’Associazione e da
almeno due imprese classificabili come micro, piccole o medie
imprese sono finanziati nella misura massima del 50%.
4. Sono ammissibili, a valere sui fondi regionali, i progetti aventi un costo complessivo minimo per Paese di:
a. C 200.000 per anno per le campagne 2009/2010 e 2010/2011;
b. C 300.000 per anno a decorrere dalla campagna 2011/2012.
5. Qualora vengano presentati progetti pluriennali, la soglia
minima richiesta è quella prevista per l’anno in cui gli stessi sono
presentati.
6. In caso di progetti presentati da micro, piccole e medie imprese la soglia minima di ammissibilità è di 100.000 euro per
Paese e per anno.
7. Qualora la dotazione finanziaria non sia sufficiente a garantire le citate soglie minime, possono essere presentati progetti
multiregionali, con le modalità previste dal decreto ministeriale.
8. Nessun aiuto è erogato in caso di progetti finanziati con i
regolamenti della Commissione n. 3/2008. Nessun aiuto è erogato anche in caso di progetti per i quali è stato già richiesto o
verrà presentata richiesta di finanziamento ai sensi dei Regg. CE
nn. 501/2008 e 1698/2005.
ART. 9 – Modalità di presentazione
1. I progetti finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Promozione dei Prodotti Agroalimentari
della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia e
presentati, a cura e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le
ore 12.00 del 30 ottobre 2009, in originale al Protocollo Generale
di Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20124 Milano – e all’Organismo Pagatore AGEA ed in copia al Ministero.
2. Le procedure istruttorie sono effettuate rispettando la seguente tempistica:
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Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 2971 –
a) la Regione esamina i progetti entro i 20 giorni successivi
alla scadenza;
b) la Regione, completata l’istruttoria, trasmette al Ministero,
entro 25 giorni dalla presentazione, l’elenco dei progetti ammissibili per le azioni riferite all’anno finanziario comunitario successivo corredati da un’apposita scheda descrittiva, al fine di evitare duplicazioni di interventi;
c) il Ministero invia all’Organismo Pagatore AGEA la lista completa dei progetti entro il 30 novembre 2009;
d) l’Organismo Pagatore AGEA stipula entro il 15 gennaio 2010
con i beneficiari appositi contratti, sulla base del modello allegato C delle linee guida, allegate al decreto ministeriale.
3. Le attività devono essere effettuate:
a) entro il 30 agosto dell’anno successivo dell’anno finanziario
comunitario successivo a quello di stipula del contratto con richiesta di saldo in pari data qualora i soggetti non richiedano il
pagamento anticipato o chiedano l’anticipazione in forma parziale (30% del contributo). La procedura e la tempistica di richiesta dell’anticipo, di rendicontazione e di erogazione del contributo, è la medesima prevista dal Regolamento (CE) n. 501/2008;
b) entro il 15 ottobre dell’anno finanziario comunitario successivo a quello di stipula del contratto qualora i soggetti chiedano il
pagamento anticipato, in forma integralmente anticipata, previa
costituzione di una cauzione pari al 120%. La relazione e la documentazione giustificativa sulle attività svolte è presentata all’Organismo Pagatore AGEA entro il 15 dicembre.
ART. 10 – Modalità di istruttoria
e criteri di valutazione delle domande
Tutte le domande ammissibili vengono istruite, al fine di redigere una graduatoria, sulla base dei criteri di seguito indicati.
I requisiti devono sussistere al momento della presentazione
della domanda.
ELEMENTI DI PRIORITÀ
Requisiti oggettivi del beneficiario
1.1. Maggiore rappresentatività regionale
(Associazioni/Consorzio)
– tra il 2% e il 10% della produzione regionale di vino
– tra il 10,1% e il 20% della produzione regionale di vino
1
– superiore al 20,1% della produzione regionale di vino
2
3
4
5
1.2. Maggiore % di confezionamento o di export (Imprese)
– superiore tra il 10% e il 15% dei requisiti minimi
– superiore tra il 15,1 e il 25% dei requisiti minimi
– superiore del 25,1% dei requisiti minimi
Compartecipazione economica
– contributo inferiore tra il 5% e il 10% del massimo concedibile
– contributo inferiore tra il 10,1% e il 15% del massimo concedibile
– contributo inferiore del 15,1% del massimo concedibile
Qualità del progetto (valutazione complessiva del progetto: obiettivi, contenuti e coerenza delle metodiche di attuazione e
del relativo piano finanziario)
– scarsa
– buona
– ottima
Coerenza con le politiche promozionali regionali e nazionali
– scarsa
– buona
– ottima
Grado di innovazione in termini di nuove prassi, strumenti
e/o di nuovi target e mercati
– assente
– presente
TOTALE
Punti
Max 30
10
20
30
10
20
30
Max 15
5
10
15
Max 30
10
20
30
Max 15
5
10
15
Max 10
0
10
100
tocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli ecologici
IL DIRETTORE GENERALE DELLA D.G. RETI E SERVIZI
DI PUBBLICA UTILITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE
Vista la d.g.r. del 29 luglio 2009, n. 8/9954 «Incentivi finalizzati alla sostituzione di mezzi inquinanti con acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»;
Considerato che la deliberazione 8/9954 del 29 luglio 2009 promuove, mediante un bando, un’iniziativa di incentivazione alla
demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli ecologici;
Visto che l’iniziativa è dedicata a privati cittadini residenti, imprese individuali o societarie e soggetti pubblici aventi sede legale e/o operativa in un comune ricadente nelle Zone A1 e A2 del
territorio lombardo, come definite con d.g.r. 2 agosto 2007, n.
5290 e successive modifiche ed integrazioni;
Considerato che la gestione istruttoria del bando è stata affidata a A.C. Milano in ragione della Convenzione sottoscritta tra
Regione Lombardia ed A.C. Milano per l’«Utilizzo della Carta
Regionale dei Servizi ed informatizzazione delle procedure relative ai bandi finalizzati alla lotta all’inquinamento atmosferico
prodotto da veicoli circolanti in Lombardia», approvata con
d.g.r. 1734/2006 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista pertanto la modifica ed integrazione della Convenzione
sopra citata, di cui alla d.g.r. 7 agosto 2009, n. 10106;
Considerato che la d.g.r. del 29 luglio 2009 n. 8/9954 stabilisce
che il direttore generale della Direzione Generale Reti e Servizi
di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile provveda con proprio
decreto all’emanazione del «Bando della Regione Lombardia per
la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione
di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile
contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»;
Ritenuto di approvare l’allegato A al presente decreto «Bando
della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici
Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/
motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»;
Accertato che le risorse finanziarie complessive, pari a
C 3.230.000,00, sono imputabili sul capitolo 6.3.2.3.138.5966
«Promozione e diffusione di veicoli ecologici» del bilancio 2009,
come previsto dalla d.g.r. del 29 luglio 2009, n. 9954;
Ritenuto di impegnare la somma di cui sopra sul capitolo
6.3.2.3.138.5966 «Promozione e diffusione di veicoli ecologici»
del bilancio 2009;
Vista la l.r. 20/2008, nonché i provvedimenti legislativi dell’VIII
legislatura;
Decreta
1. di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, il «Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a
fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici» (Allegato A) parte
integrante del presente atto;
2. di accettare le domande di contributo a partire dalla data di
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
3. di impegnare la somma di C 3.230.000,00 con imputazione
al capitolo di spesa 6.3.2.3.138.5966 dell’esercizio finanziario in
corso, a favore di ACINNOVA s.r.l. (cod. 46899);
4. di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente atto
scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso;
5. di predisporre la pubblicazione del presente atto con il relativo allegato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e
sul sito internet di Regione Lombardia.
D.G. Reti e servizi di pubblica utilità
e sviluppo sostenibile
[BUR20090110]
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
Il direttore generale:
Raffaele Tiscar
[5.3.4]
D.d.g. 19 agosto 2009 - n. 8533
Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo peduto per la demolizione di ciclomotori/mo-
——— • ———
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2972 –
ALLEGATO A
BANDO
della Regione Lombardia per la concessione di contributi a
fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli
termici Euro 0 o Euro 1 con possibile contestuale acquisto
di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli a basso impatto
ambientale
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
Finalità del bando
Oggetto del bando
Veicoli ammessi al bando e definizioni
Soggetti beneficiari
Entità del contributo
Validità e durata
Fondi a disposizione
Esclusioni
Cumulabilità
Requisiti per presentare la domanda di contributo
Richiesta di contributo e istruttoria
Liquidazione dei contributi e controlli
Esaurimento fondi
1. Finalità del bando
Regione Lombardia con il presente bando si prefigge di migliorare la qualità dell’aria mediante la riduzione in atmosfera delle
immissioni di inquinanti derivanti dal traffico motociclistico, attraverso l’erogazione di incentivi per la demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 o Euro 1 e/o per l’acquisto di ciclomotori/
motocicli/tricicli/quadricicli a basso impatto ambientale.
Tale azione è resa possibile tramite gli Accordi sottoscritti rispettivamente il 30 luglio e il 3 agosto 2009 con Confindustria
ANCMA e CEI-CIVES che assicurano, senza alcun onere, gli stessi adempimenti e le stesse prestazioni che il medesimo Accordo
prescrive a favore delle imprese associate anche a favore delle
Aziende costruttrici/importatrici non associate che ne facciano
richiesta purché siano in possesso di visura camerale e dei medesimi requisiti richiesti alle Aziende costruttrici/importatrici associate.
Il bando riguarda la Zona A1 e la Zona A2 (1) del territorio
lombardo definita con d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5290, integrata e
modificata dalla d.g.r. 29 luglio 2009, n. 9958.
L’applicabilità del bando potrà essere estesa a zone della Lombardia diverse dalle Zona A1 e Zona A2 laddove la Giunta regionale abbia approvato specifici accordi con le Province lombarde
interessate ad aderire alle misure stabilite da Regione Lombardia
ai sensi della l.r. 24/06, per quanto concerne le limitazioni alla
circolazione dei veicoli.
2. Oggetto del bando
Oggetto del presente bando è l’erogazione di un contributo per
la demolizione di ciclomotori/motocicli con motore a combustione interna, alimentazione a benzina Euro 0 o Euro 1 e/o per
l’acquisto di un motociclo con motore a combustione interna omologato Euro 3 o un triciclo nuovo di fabbrica con motore a
combustione interna che rispetti i limiti di emissione di cui alla
Direttiva 97/24/CE o l’acquisto di un ciclomotore a due o tre ruote/motociclo/triciclo/quadriciclo a trazione elettrica o ibrida nuovo di fabbrica.
Si riassumono di seguito le tipologie di interventi possibili:
1. demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 e Euro 1;
2. acquisto di un motociclo nuovo di fabbrica con motore a
combustione interna, con cilindrata compresa tra 51 e 400 c.c.,
alimentazione a benzina Euro 3, triciclo nuovo di fabbrica con
motore a combustione interna con cilindrata compresa tra 51 e
400 c.c., alimentazione a benzina e con limite di emissione di cui
alla Direttiva 97/24/CE;
3. acquisto di ciclomotori a due o tre ruote/motocicli/tricicli/
quadricicli nuovi di fabbrica con alimentazione elettrica o ibrida.
Se all’acquisto si accompagna la demolizione di un ciclomotore/motociclo Euro 0 o Euro 1 all’incentivo per l’acquisto si somma quello previsto per la demolizione.
N.B.: L’Automobile Club Milano ha costituito un apposito sportello telefonico informativo per gli utenti in funzione dalle ore 9
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
alle 12 dal lunedı̀ al venerdı̀, cui è possibile rivolgersi per eventuali
informazioni (tel. 02.7745246 – 02.7745282 – 02.7745296).
3. Veicoli ammessi al bando e definizioni
Si elencano di seguito i veicoli che hanno validità ai fini del
presente bando con le definizioni desunte dal Codice della Strada
e Regolamento di attuazione (d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, e successive modificazioni):
• ciclomotori: veicoli a due ruote (categoria L1e) o veicoli a
tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima per
costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati:
1) nel caso dei veicoli a due ruote, da un motore:
1.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm3 se a
combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW
per i motori elettrici;
2) nel caso dei veicoli a tre ruote, da un motore:
2.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm3 se ad
accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta inferiore o uguale a 4 kW per gli altri
motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale
a 4 kW per i motori elettrici;
• motocicli: veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria
L3e) muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm3
se a combustione interna e/o aventi una velocità massima
per costruzione superiore a 45 km/h;
• tricicli: veicoli a tre ruote, veicoli a tre ruote simmetriche
(categoria L5e) muniti di un motore con cilindrata superiore
a 50 cm3 se a combustione interna e/o aventi una velocità
massima per costruzione superiore a 45 km/h;
• quadriciclo elettrico leggero: veicolo a quattro ruote di categoria L6e, secondo la definizione fornita all’articolo 1 comma 3, lettera a) del decreto ministeriale del 31 gennaio 2003,
la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la
massa delle batterie, la cui velocità massima per costruzione
è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui potenza nominale
continua massima è inferiore o uguale a 4 kW;
• quadriciclo elettrico diverso da quello leggero, secondo la
definizione fornita all’articolo 1 comma 3, lettera b) del decreto ministeriale del 31 gennaio 2003, la cui massa a vuoto
è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore
a 15 kW.
Sono definiti ibridi i ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli
se hanno a bordo la presenza di:
1) un motogeneratore termico finalizzato alla sola generazione
di energia elettrica, che integra una fonte di energia elettrica disponibile a bordo (funzionamento ibrido serie);
2) una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione e una
motorizzazione di tipo termico finalizzata sia alla trazione in
contemporanea con quella elettrica, sia alla eventuale produzione di energia elettrica in alternativa alla ricarica delle batterie da
rete (funzionamento ibrido parallelo);
3) una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione, con la
presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico finalizzata direttamente alla trazione e con possibilità di garantire il
normale esercizio del veicolo anche mediante il funzionamento
autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale).
4. Soggetti beneficiari
I soggetti aventi titolo sono esclusivamente:
• privati cittadini residenti nelle Zone A1 e A2 del territorio
lombardo alla data della prenotazione dell’incentivo;
• enti pubblici aventi sede nelle Zone A1 e A2 del territorio
lombardo;
• imprese individuali o societarie aventi la propria sede legale
o operativa nelle Zone A1 e A2 della Lombardia, come da
certificato della C.C.I.A.A, alla data della richiesta di incentivo (acquisto quale flotta aziendale).
(1) L’elenco dei Comuni compresi nella Zona A1 e Zona A2 come definiti dalla d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5290, modificata ed integrata dalla d.g.r.
29 luglio 2009, n. 9958 sono indicati nella Tabella 1 in calce al bando.
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2973 –
Il beneficio dell’incentivo di Regione Lombardia viene riconosciuto nei seguenti casi:
– demolizione di un ciclomotore motociclo termico Euro 0 o
Euro 1: operazione riservata a privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici.
Nel caso di cittadini il ciclomotore/motociclo Euro 0 o Euro
1 da demolire deve essere intestato, da almeno 1 anno alla
data di presentazione della domanda, al soggetto che richiede l’incentivo o ad un familiare appartenente allo stesso nucleo del richiedente alla data di richiesta del contributo (condizione che deve risultare dallo stato di famiglia) o provenire
da successione ereditaria.
Ogni cittadino ha diritto ad usufruire di un solo incentivo
per l’acquisto e/o demolizione.
Nel caso di società/enti pubblici il ciclomotore/motociclo
Euro 0 o Euro 1 da demolire deve essere intestato alla società/ente pubblico che richiede il contributo.
I ciclomotori/motocicli oggetto di contributo (demoliti) dovranno risultare intestati da almeno 1 anno alla data di presentazione della domanda all’impresa/ente pubblico che richiede il contributo. L’impresa/ente pubblico deve avere la
sede legale/operativa in un Comune sito nelle Zone A1 e A2
della Lombardia.
La demolizione deve avvenire presso un demolitore autorizzato della Lombardia. Per demolitore autorizzato si intende
un centro di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione, autorizzato
ai sensi degli artt. 208, 209, 210 del d.lgs. 3 aprile 2006, n.
152 e successive integrazioni e modificazioni;
– acquisto di un motociclo a due o tre ruote con motore a
combustione interna, con cilindrata compresa tra 51 e 400
c.c., alimentazione a benzina Euro 3 o di un triciclo nuovo
di fabbrica con motore a combustione interna con cilindrata
compresa tra 51 e 400 c.c., alimentazione a benzina e con
limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE: operazione
riservata a privati cittadini.
Il veicolo oggetto di contributo (acquistato) dovrà risultare
essere intestato al cittadino che richiede il contributo ed essere immatricolato nel Comune di residenza del beneficiario
del contributo che deve essere nelle Zone A1 e A2 della Lombardia.
I beneficiari del contributo devono rimanere in possesso del
bene per almeno 1 anno dalla data dell’acquisto;
– acquisto di un ciclomotore a due o tre ruote/motociclo/triciclo/quadriciclo con alimentazione elettrica o ibrida nuovi di
fabbrica: operazione riservata a privati cittadini o società/
enti pubblici.
Il veicolo oggetto di contributo (acquistato) dovrà risultare
intestato al soggetto che richiede il contributo ed essere immatricolato nel Comune di residenza del beneficiario del
contributo che deve essere nelle Zone A1 e A2 della Lombardia.
Le imprese possono usufruire del contributo nel rispetto del
regolamento comunitario 15 dicembre 2006, n. 1998 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti
di importanza minore (de minimis) (2). Sono escluse dal
contributo le aziende dei settori non ammessi dal regolamento comunitario e le società la cui attività commerciale è
la vendita o il noleggio dei beni incentivati ad eccezione dell’uso personale.
I beneficiari del contributo devono rimanere in possesso del
bene per almeno 1 anno dalla data dell’acquisto.
(2) Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli
aiuti d’importanza minore («de minimis») – (G.U. L 379 del 28 dicembre
2006).
5. Entità del contributo
TABELLA CONTRIBUTO UNITARIO
TIPOLOGIA
OPERAZIONE
CONTRIBUTO UNITARIO
Demolizione
(privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici)
D1
Ciclomotore o Motociclo Euro 0 o Euro 1
C 80 (incentivo a totale carico di Regione Lombardia)
ELETTRICO/IBRIDO
Acquisto di ciclomotore/motociclo/triciclo/quadriciclo elettrico
o ibrido
(privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici)
E1
Acquisto di un ciclomotore con propulsione elettrica o ibrida con C 400 (incentivo interamente a carico di Regione
velocità massima fino a 25 km/h
Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione
E2
Acquisto di un ciclomotore con propulsione elettrica o ibrida con C 800 (incentivo interamente a carico di Regione
velocità massima compresa tra 26 km/h e 45 km/h
Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione
E3
Acquisto di un motociclo con propulsione elettrica o ibrida e veloci- C 1.000 (incentivo interamente a carico di Regione
tà massima superiore a 46 km/h
Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione
E4
C 1.000 (incentivo interamente a carico di Regione
Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione
E5
Acquisto di un quadriciclo leggero o pesante con propulsione elet- C 2.000 (incentivo interamente a carico di Regione
trica o ibrida
Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione
Acquisto di un triciclo con propulsione elettrica o ibrida
TERMICO
Acquisto di un motociclo termico Euro 3
(privati cittadini)
T1
Acquisto di un motociclo con motore a combustione interna cilin- C 200 (C 100 Regione Lombardia + C 100 Casa codrata da 51 c.c. fino a 200 c.c., alimentazione a benzina e omologato struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80
Euro 3
per eventuale demolizione
T2
Acquisto di un motociclo con motore a combustione interna cilin- C 400 (C 200 Regione Lombardia + C 200 Casa codrata da 201 c.c. fino a 400 c.c., alimentazione a benzina e omologa- struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80
to Euro 3
per eventuale demolizione
T3
Acquisto di un triciclo con motore a combustione interna cilindrata C 200 (C 100 Regione Lombardia + C 100 Casa coda 51 c.c. fino a 200 c.c., alimentazione a benzina e omologato con struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80
limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE
per eventuale demolizione
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
TIPOLOGIA
T4
Y
– 2974 –
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
TABELLA CONTRIBUTO UNITARIO
OPERAZIONE
CONTRIBUTO UNITARIO
Acquisto di un triciclo con motore a combustione interna cilindrata C 400 (C 200 Regione Lombardia + C 200 Casa coda 201 c.c. fino a 400 c.c., alimentazione a benzina e omologato con struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80
limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE
per eventuale demolizione
** Il contributo della Casa costruttrice/Concessionario è da intendersi IVA esclusa. I concessionari e i punti di vendita ufficialmente autorizzati
sono obbligati, ai sensi degli accordi citati, a emettere regolare fattura che deve riportare, oltre alla tipologia, il valore dell’incentivo previsto nella
Tabella contributo unitario, unitamente alla cilindrata del motociclo, se termico, o alla velocità del ciclomotore/motociclo/triciclo/quadriciclo, se
elettrico o ibrido.
Per le imprese il contributo viene rilasciato ai sensi del Regolamento n. 1998/2006/CE sugli aiuti di importanza minore («de minimis»). Il finanziamento rilasciato secondo tale modalità viene
erogato secondo la relativa disciplina comunitaria.
6. Validità e durata
Il bando avrà validità fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
Sono ammessi a incentivo esclusivamente gli acquisti/demolizioni effettuati successivamente alla data di pubblicazione del
presente bando sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.
7. Fondi a disposizione
Per il presente bando Regione Lombardia rende disponibili risorse per C 3.230.000, di cui almeno C 730.000 sono riservate
all’acquisto di veicoli con alimentazione elettrica o ibrida.
8. Esclusioni
I cittadini lombardi NON residenti nelle aree denominate
«Zona A1» e «Zona A2» della Lombardia.
I soggetti pubblici e le imprese individuali o societarie NON
aventi alcuna sede legale o operativa in un Comune ricadente
nella «Zona A1» e «Zona A2» del territorio lombardo.
Le società la cui attività commerciale è:
• la vendita o l’esercizio di servizi di noleggio o di comodato
a titolo oneroso dei beni incentivati;
• il trasporto di cose conto terzi;
• i servizi di leasing o di trasporto persone (taxi).
Gli enti pubblici che esercitano servizi di noleggio dei beni
incentivati.
Le aziende dei settori NON ammessi dal regolamento comunitario 15 dicembre 2006, n. 1998 relativo all’applicazione degli
artt. 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis).
Veicoli adibiti al trasporto per conto terzi di persone o merci.
Qualsiasi acquisto/demolizione effettuato in data antecedente
a quella di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.
9. Cumulabilità
Gli incentivi regionali sono cumulabili con analoghe iniziative
statali, pubbliche o private aventi la stessa finalità, a meno di
espressi divieti previsti nelle iniziative medesime.
10. Requisiti per presentare la domanda di contributo
Si riassumono i requisiti fondamentali:
• il proprietario del veicolo da demolire/acquistare deve essere
un privato cittadino residente nelle Zona A1 e Zona A2 della Regione Lombardia, un’impresa individuale o societaria/ente pubblico avente la propria sede legale, ovvero almeno una delle sedi
principale o secondaria, o unità locale in un Comune ricadente
nella Zona A1 e Zona A2 del territorio lombardo definita con
d.g.r. n. 5290 del 2 agosto 2007, integrata e modificata dalla
d.g.r. 29 luglio 2009, n. 9958;
• la categoria del veicolo di nuova immatricolazione deve essere:
– per i termici L3 ed L5;
– per gli elettrici/ibridi L1, L2, L3, L5, L6 ed L7;
• il veicolo se in possesso di un motore termico deve avere
cilindrata inferiore o uguale a 400 c.c e alimentazione a benzina
(lettera P.3 della Carta di Circolazione), in alternativa deve possedere un motore elettrico o ibrido (termico/elettrico);
• la destinazione ed uso del ciclomotore/motociclo/triciclo/
quadriciclo di nuova immatricolazione è esclusivamente riservata al trasporto di persone o cose per uso proprio, (lettera J. 1
della Carta di Circolazione) come da d.lgs. 285/1992 art. 82.
11. Richiesta di contributo e istruttoria
A. DEMOLIZIONE SENZA ACQUISTO
I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di
imprese individuali o societarie/enti pubblici) demoliscono autonomamente il proprio ciclomotore/motociclo termico Euro 0 o
Euro 1. La demolizione deve avvenire presso un demolitore autorizzato della Lombardia (gli elenchi sono presenti sul sito internet di A.C.M. www.acimi.it).
Prenotazione del contributo
Il beneficiario si collega via internet all’applicativo di Automobile Club Milano (A.C.M.) www.acimi.it e, confermata in tempo
reale la disponibilità dei fondi, inserisce:
– dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice
fiscale e codice IBAN;
– numero di telaio nel caso di demolizione di un ciclomotore;
– numero di targa nel caso di demolizione di un motociclo.
Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni
accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica.
La prenotazione avrà validità 60 giorni. Entro tale termine
deve essere perfezionata la demolizione, pena decadenza automatica della prenotazione suddetta, e completata la pratica. A
tal fine deve essere inserito nell’applicativo:
– data di presa in carico del veicolo da parte del demolitore
autorizzato, in caso di demolizione di un ciclomotore;
– data del certificato di demolizione rilasciato dal Pubblico
Registro Automobilistico, in caso di demolizione di un motociclo;
– dati del demolitore (ragione sociale, indirizzo e telefono).
Inoltre dovrà essere spedita in forma cartacea e sottoscritta,
ad A.C.M., corso Venezia, 43 Milano – Ufficio Bando motocicli:
– il certificato di idoneità tecnica del ciclomotore;
– originale del bollo o della ricevuta di pagamento relativo all’annualità in corso o immediatamente precedente;
– il certificato di presa in carico del ciclomotore da parte dei
centri di raccolta, ovvero dei concessionari o delle succursali delle case costruttrici di cui all’art. 231 comma 4 del d.lgs.
152/2006;
– solo per le imprese, la dichiarazione del rispetto della posizione al regime «de minimis».
In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità
indicate al successivo punto 12.
Ai soggetti richiedenti viene rilasciata una password utile per
il controllo della posizione della pratica relativamente all’accettazione/accettazione con riserva del contributo e, successivamente,
per il controllo del completamento della pratica.
In caso di rinuncia al contributo il richiedente deve inviare
una comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via
internet all’applicativo, in modo da consentire ad eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili.
Istruttoria
A.C.M. esegue controlli sulla effettiva demolizione del motociclo attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (per i ciclomotori, A.C.M. provvede ad effettuare controlli sui demolitori autorizzati).
In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, A.C.M. entro
30 giorni lavorativi dalla data di completamento della domanda
eroga sul conto corrente del beneficiario il contributo per la demolizione e invia al beneficiario avviso di liquidazione tramite email o sms.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2975 –
In caso di istruttoria positiva e assenza di fondi, il richiedente
attraverso la password ha la possibilità di controllare la posizione della propria pratica in relazione all’accettazione con riserva
del contributo.
In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal
cittadino e i criteri del presente bando) A.C.M. invia al beneficiario una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto.
Seguirà lettera di Regione Lombardia.
B. DEMOLIZIONE CON ACQUISTO
Prenotazione del contributo
I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di
imprese individuali o societarie/enti pubblici) si recano presso il
concessionario o rivenditore della rete di vendita delle Case aderenti all’iniziativa (firmatarie dell’Accordo Confindustria ANCMA/CEI-CIVES) di cui al presente bando.
Il concessionario o rivenditore si collega via internet all’applicativo di A.C.M. e, confermata in tempo reale la disponibilità dei
fondi, inserisce:
– dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice
fiscale e codice IBAN;
– dati anagrafici, dati camerali e codice fiscale/partita IVA dell’ente o impresa rappresentata;
– targa/numero di telaio/intestatario del veicolo da demolire;
– marca e modello del veicolo acquistato.
Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni
accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica.
La prenotazione dell’incentivo avrà validità 60 giorni, entro i
quali devono essere perfezionati, ad opera del concessionario o
rivenditore, l’acquisto e la demolizione, pena decadenza automatica della prenotazione.
Per i beneficiari, il concessionario o rivenditore stampa in doppia copia la prenotazione; una copia è consegnata al cliente e la
seconda copia firmata dal cliente è conservata agli atti.
In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità
indicate al successivo punto 12.
Al soggetto richiedente, attraverso il concessionario o rivenditore, viene rilasciata una password utile per il controllo dello
stato della pratica.
Inoltre il concessionario o rivenditore dovrà spedire in forma
cartacea e sottoscritta, ad A.C.M., corso Venezia, 43 Milano –
Ufficio Bando motocicli:
– il certificato di idoneità tecnica del ciclomotore;
– originale del bollo o della ricevuta di pagamento relativo all’annualità in corso o all’annualità precedente;
– il certificato di presa in carico del ciclomotore da parte dei
centri di raccolta, ovvero dei concessionari o delle succursali delle case costruttrici di cui all’art. 231 comma 4 del d.lgs. 152/
2006;
– solo per le imprese, la dichiarazione del rispetto della posizione al regime «de minimis» ed autocertificazione di acquisto
quale flotta aziendale o per uso personale.
Istruttoria
A.C.M. esegue controlli sulla effettiva demolizione del motociclo attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (per i ciclomotori, A.C.M. provvede ad effettuare controlli sui demolitori autorizzati) e sui concessionari.
In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, A.C.M. entro
30 giorni lavorativi dalla data di completamento della pratica da
parte del concessionario o rivenditore eroga il contributo sul
conto corrente del beneficiario e invia avviso di liquidazione tramite e-mail o sms.
In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal
cittadino e i criteri del presente bando) A.C.M. invia al beneficiario una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto. Seguirà lettera di Regione Lombardia.
In caso di mancato acquisto del veicolo il concessionario o
rivenditore deve inviare tempestiva comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via internet all’applicativo, in modo
da consentire agli eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili.
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
C. ACQUISTO SENZA DEMOLIZIONE
Prenotazione del contributo
I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di
imprese individuali o societarie/enti pubblici) si recano presso il
concessionario o rivenditore della rete di vendita delle Case aderenti all’iniziativa (firmatarie dell’Accordo Confindustria ANCMA/CEI-CIVES) di cui al presente bando.
Il concessionario o rivenditore si collega via internet all’applicativo di ACM e, confermata in tempo reale la disponibilità dei
fondi, inserisce:
– dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice
fiscale e codice IBAN;
– dati anagrafici, dati camerali e codice fiscale/partita IVA dell’ente o impresa rappresentata;
– solo per le imprese, dichiarazione della posizione rispetto al
regime «de minimis» sottoscritta dal cliente ed autocertificazione
di acquisto quale flotta aziendale o per uso personale;
– marca e modello del veicolo acquistato.
Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni
accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica.
La prenotazione dell’incentivo avrà validità 60 giorni, entro i
quali devono essere perfezionati l’acquisto, pena decadenza automatica della prenotazione. A tal fine il concessionario o rivenditore, nel momento in cui sono disponibili i dati di immatricolazione del veicolo acquistato, si ricollega all’applicativo di ACM e
completa la pratica.
Per i beneficiari il concessionario o rivenditore stampa in doppia copia la prenotazione; una copia è consegnata al cliente e la
seconda copia firmata dal cliente è conservata agli atti.
In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità
indicate al successivo punto 12.
Al soggetto richiedente, attraverso il concessionario o rivenditore, viene rilasciata una password utile per il controllo dello
stato della pratica.
Istruttoria
In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, ACM entro 30
giorni lavorativi dalla data di completamento della pratica da
parte del concessionario o rivenditore eroga il contributo sul
conto corrente del beneficiario e invia avviso di liquidazione tramite e-mail o sms.
In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal
cittadino e i criteri del presente bando) ACM invia al beneficiario
una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto.
Seguirà lettera di Regione Lombardia.
In caso di mancato acquisto del veicolo il concessionario o
rivenditore deve inviare tempestiva comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via internet all’applicativo, in modo
da consentire agli eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili.
12. Liquidazione dei contributi e controlli
I contributi erogati da Regione Lombardia saranno liquidati
mediante bonifico bancario o postale a consuntivo, a seguito della positiva istruttoria, controlli compresi, da parte dell’Automobile Club Milano. A tal fine Regione Lombardia autorizza l’Automobile Club Milano all’erogazione dei contributi ai beneficiari.
È facoltà degli uffici regionali e dell’Automobile Club Milano,
chiedere integrazioni alla documentazione presentata, anche a
parziale modifica della tempistica sopraindicata, e di procedere
a controlli anche dopo l’erogazione dell’incentivo per accertare
la rispondenza dell’operazione incentivata a quanto dichiarato
dal beneficiario nonché dal concessionario/rivenditore, pena la
decadenza/revoca del contributo e l’applicazione delle sanzioni
previste dalla normativa vigente.
N.B.: La sottoscrizione della richiesta di incentivo implica anche
il consenso da parte del richiedente, ai fini della legge 196/2003,
all’utilizzo dei dati personali per l’espletamento della pratica sia da
parte della Regione Lombardia che dell’Automobile Club Milano.
13. Esaurimento fondi
L’assegnazione dei fondi avverrà in ordine cronologico, sulla
base della data di inserimento della prenotazione.
All’esaurimento dei fondi, la domanda verrà accettata con ri-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
serva ed inserita in un’apposita lista d’attesa finanziabile solo nell’eventualità, stabilita dalla Giunta regionale e legata alle disponibilità di bilancio, di rifinanziamento del bando o nel caso di rinuncia/decadenza delle richieste presentate in precedenza.
Nel momento in cui dovessero risultare disponibili i fondi per
l’erogazione dei contributo ai richiedenti in lista d’attesa, questi
ne avranno comunicazione tramite e-mail o sms.
16003
ALBANO SANT’ALESSANDRO
BS
17117
NAVE
A1
BS
17161
REZZATO
A1
BS
17165
RONCADELLE
A1
BS
17173
SAN ZENO NAVIGLIO
A1
BS
17174
SAREZZO
A1
BS
17199
VILLA CARCINA
A1
CO
13012
AROSIO
A1
CO
13035
CABIATE
A1
CO
13041
CANTÙ
A1
A1
CO
13043
CAPIAGO INTIMIANO
A1
13048
CARUGO
A1
COMUNI LOMBARDI SUDDIVISI
PER PROVINCIA E ZONA
IN ATTUAZIONE DELLA D.G.R. 9958/2009
BG
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2976 –
BG
16008
ALZANO LOMBARDO
A1
CO
BG
16011
ARCENE
A1
CO
13053
CASNATE CON BERNATE
A1
13075
COMO
A1
BG
16016
AZZANO SAN PAOLO
A1
CO
BG
16024
BERGAMO
A1
CO
13101
FIGINO SERENZA
A1
13102
FINO MORNASCO
A1
BG
16029
BOLTIERE
A1
CO
BG
16037
BREMBATE
A1
CO
13110
GRANDATE
A1
A1
CO
13129
LIPOMO
A1
A1
CO
13143
MARIANO COMENSE
A1
A1
CO
13163
NOVEDRATE
A1
A1
CO
13212
SENNA COMASCO
A1
19006
BONEMERSE
A1
BG
BG
BG
BG
16042
16049
16075
16089
BRUSAPORTO
CANONICA D’ADDA
CISERANO
CURNO
BG
16091
DALMINE
A1
CR
BG
16098
FILAGO
A1
CR
19026
CASTELVERDE
A1
19036
CREMONA
A1
A1
BG
16115
GORLE
A1
CR
BG
16117
GRASSOBIO
A1
CR
19041
DOVERA
A1
CR
19046
GADESCO PIEVE DELMONA
A1
19048
GERRE DE’ CAPRIOLI
A1
A1
BG
16123
LALLIO
BG
16139
MONTELLO
A1
CR
BG
16143
MOZZO
A1
CR
19056
MALAGNINO
A1
CR
19068
PERSICO DOSIMO
A1
19095
SESTO ED UNITI
A1
19100
97002
97010
97012
97020
97039
97044
97048
97053
97058
97061
97062
97071
97074
97087
97088
98003
98021
98024
98031
98032
98040
98048
98056
15003
15008
15009
15011
15250
15013
15018
SPINADESCO
AIRUNO
BRIVIO
CALCO
CERNUSCO LOMBARDONE
IMBERSAGO
LOMAGNA
MERATE
MONTEVECCHIA
OLGIATE MOLGORA
OSNAGO
PADERNO D’ADDA
ROBBIATE
SANTA MARIA HOÈ
VERDERIO INFERIORE
VERDERIO SUPERIORE
BOFFALORA D’ADDA
CORNEGLIANO LAUDENSE
CORTE PALASIO
LODI
LODI VECCHIO
MONTANASO LOMBARDO
SAN MARTINO IN STRADA
TAVAZZANO CON VILLAVESCO
AGRATE BRIANZA
ARCORE
ARESE
ASSAGO
BARANZATE
BARLASSINA
BERNAREGGIO
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
BG
16144
NEMBRO
BG
16150
ORIO AL SERIO
A1
CR
BG
16152
OSIO SOPRA
A1
BG
16153
OSIO SOTTO
A1
BG
16160
PEDRENGO
A1
BG
16170
PONTE SAN PIETRO
A1
BG
16169
PONTERANICA
A1
BG
16172
PONTIROLO NUOVO
A1
BG
16178
RANICA
A1
BG
16189
SAN PAOLO D’ARGON
A1
BG
16194
SCANZOROSCIATE
A1
BG
16198
SERIATE
A1
BG
16214
TORRE BOLDONE
A1
BG
16216
TORRE DE’ ROVERI
A1
BG
16219
TREVIGLIO
A1
BG
16220
TREVIOLO
A1
BG
16232
VERDELLINO
A1
BG
16240
VILLA DI SERIO
A1
BS
17021
BORGOSATOLLO
A1
BS
17023
BOTTICINO
A1
BS
17025
BOVEZZO
A1
BS
17029
BRESCIA
A1
BS
17042
CASTEL MELLA
A1
BS
17043
CASTENEDOLO
A1
BS
17048
CELLATICA
A1
BS
17057
COLLEBEATO
A1
BS
17061
CONCESIO
A1
BS
17072
FLERO
A1
BS
17075
GARDONE VALTROMPIA
A1
BS
17081
GUSSAGO
A1
BS
17096
LUMEZZANE
A1
BS
17104
MARCHENO
A1
CR
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2977 –
MI
15027
BOLLATE
A1
MI
15239
VILLASANTA
A1
MI
15030
BOVISIO MASCIAGO
A1
MI
15241
VIMERCATE
A1
MI
15032
BRESSO
A1
MI
15242
VIMODRONE
A1
MI
15034
BRUGHERIO
A1
MN
20003
BAGNOLO SAN VITO
A1
MI
15036
BUCCINASCO
A1
MN
20004
BIGARELLO
A1
MI
15046
CANEGRATE
A1
MN
20005
BORGOFORTE
A1
MI
15047
CAPONAGO
A1
MN
20014
CASTEL D’ARIO
A1
MI
15048
CARATE BRIANZA
A1
MN
20016
CASTELLUCCHIO
A1
MI
15049
CARNATE
A1
MN
20021
CURTATONE
A1
MI
15051
CARUGATE
A1
MN
20030
MANTOVA
A1
MI
15070
CERNUSCO SUL NAVIGLIO
A1
MN
20033
MARMIROLO
A1
MI
15072
CERRO MAGGIORE
A1
MN
20045
PORTO MANTOVANO
A1
MI
15074
CESANO BOSCONE
A1
MN
20051
RODIGO
A1
MI
15075
CESANO MADERNO
A1
MN
20052
RONCOFERRARO
A1
MI
15076
CESATE
A1
MN
20053
ROVERBELLA
A1
MI
15077
CINISELLO BALSAMO
A1
MN
20057
SAN GIORGIO DI MANTOVA
A1
MI
15081
COLOGNO MONZESE
A1
MN
20069
VIRGILIO
A1
MI
15084
CONCOREZZO
A1
PV
18015
BORGARELLO
A1
MI
15086
CORMANO
A1
PV
18030
CARBONARA AL TICINO
A1
MI
15093
CORSICO
A1
PV
18046
CERTOSA DI PAVIA
A1
MI
15098
CUSANO MILANINO
A1
PV
18060
CURA CARPIGNANO
A1
MI
15100
DESIO
A1
PV
18086
MARCIGNAGO
A1
MI
15105
GARBAGNATE MILANESE
A1
PV
18092
MEZZANINO
A1
MI
15107
GIUSSANO
A1
PV
18110
PAVIA
A1
MI
15116
LAINATE
A1
PV
18135
SAN GENESIO ED UNITI
A1
MI
15118
LEGNANO
A1
PV
18137
SAN MARTINO SICCOMARIO
A1
MI
15119
LENTATE SUL SEVESO
A1
PV
18141
SANT’ALESSIO CON VIALONE
A1
MI
15121
LIMBIATE
A1
PV
18159
TORRE D’ISOLA
A1
MI
15123
LISSONE
A1
PV
18162
TRAVACÒ SICCOMARIO
A1
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
15138
15146
15149
15152
15154
15156
15157
15159
15166
15168
15170
15171
15175
15176
15181
15182
15187
15189
15192
15194
15201
15205
15206
15208
15209
15211
15212
15227
15231
15232
15234
MEDA
MILANO
MONZA
MUGGIÒ
NERVIANO
NOVA MILANESE
NOVATE MILANESE
OPERA
PADERNO DUGNANO
PARABIAGO
PERO
PESCHIERA BORROMEO
PIOLTELLO
POGLIANO MILANESE
RESCALDINA
RHO
RONCO BRIANTINO
ROZZANO
SAN DONATO MILANESE
SAN GIORGIO SU LEGNANO
SAN VITTORE OLONA
SEGRATE
SENAGO
SEREGNO
SESTO SAN GIOVANNI
SETTIMO MILANESE
SEVESO
USMATE VELATE
VAREDO
VEDANO AL LAMBRO
VERANO BRIANZA
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
18169
12026
12034
12040
12042
12070
12075
12109
12118
12119
12130
16004
16009
16013
16018
16020
16021
16028
16030
16031
16034
16038
16040
16043
16044
16046
16047
16051
16052
16053
16057
VALLE SALIMBENE
BUSTO ARSIZIO
CARONNO PERTUSELLA
CASSANO MAGNAGO
CASTELLANZA
GALLARATE
GERENZANO
ORIGGIO
SAMARATE
SARONNO
UBOLDO
ALBINO
AMBIVERE
ARZAGO D’ADDA
BAGNATICA
BARIANO
BARZANA
BOLGARE
BONATE SOPRA
BONATE SOTTO
BOTTANUCO
BREMBATE DI SOPRA
BRIGNANO GERA D’ADDA
CALCINATE
CALCIO
CALUSCO D’ADDA
CALVENZANO
CAPRIATE SAN GERVASO
CAPRINO BERGAMASCO
CARAVAGGIO
CARVICO
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A1
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2978 –
BG
16059
CASIRATE D’ADDA
A2
BS
17046
CAZZAGO SAN MARTINO
A2
BG
16063
CASTEL ROZZONE
A2
BS
17052
CHIARI
A2
BG
16062
CASTELLI CALEPIO
A2
BS
17056
COCCAGLIO
A2
BG
16066
CAVERNAGO
A2
BS
17059
COLOGNE
A2
BG
16068
CENATE SOPRA
A2
BS
17067
DESENZANO DEL GARDA
A2
BG
16069
CENATE SOTTO
A2
BS
17069
ERBUSCO
A2
BG
16072
CHIGNOLO D’ISOLA
A2
BS
17077
GAVARDO
A2
BG
16073
CHIUDUNO
A2
BS
17092
LONATO
A2
BG
16074
CISANO BERGAMASCO
A2
BS
17107
MAZZANO
A2
BG
16076
CIVIDATE AL PIANO
A2
BS
17116
MUSCOLINE
A2
BG
16079
COLOGNO AL SERIO
A2
BS
17119
NUVOLENTO
A2
BG
16081
COMUN NUOVO
A2
BS
17120
NUVOLERA
A2
BG
16083
CORTENOVA
A2
BS
17127
OSPITALETTO
A2
BG
16084
COSTA DI MEZZATE
A2
BS
17132
PAITONE
A2
BG
16087
COVO
A2
BS
17133
PALAZZOLO SULL’OGLIO
A2
BG
16096
FARA GERA D‘ADDA
A2
BS
17136
PASSIRANO
A2
BG
16097
FARA OLIVANA CON SOLA
A2
BS
17145
POLPENAZZE DEL GARDA
A2
BG
16105
FORNOVO SAN GIOVANNI
A2
BS
17150
PONTOGLIO
A2
BG
16113
GHISALBA
A2
BS
17155
PREVALLE
A2
BG
16114
GORLAGO
A2
BS
17158
PUEGNAGO SUL GARDA
A2
BG
16120
GRUMELLO DEL MONTE
A2
BS
17164
ROÈ VOLCIANO
A2
BG
16122
ISSO
A2
BS
17166
ROVATO
A2
BG
16126
LEVATE
A2
BS
17180
SOIANO DEL LAGO
A2
BG
16129
LURANO
A2
BS
17192
URAGO D’OGLIO
A2
BG
16131
MADONE
A2
BS
17201
VILLANUOVA SUL CLISI
A2
BG
16132
MAPELLO
A2
CO
13003
ALBAVILLA
A2
BG
16133
MARTINENGO
A2
CO
13004
ALBESE CON CASSANO
A2
BG
16250
MEDOLAGO
A2
CO
13005
ALBIOLO
A2
BG
16135
MISANO DI GERA D’ADDA
A2
CO
13006
ALSERIO
A2
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BS
BS
BS
BS
BS
16140
16141
16142
16154
16155
16156
16157
16167
16171
16173
16176
16183
16251
16202
16203
16206
16207
16209
16212
16213
16218
16222
16224
16233
16238
16245
17002
17014
17032
17033
17040
MORENGO
MORNICO AL SERIO
MOZZANICA
PAGAZZANO
PALADINA
PALAZZAGO
PALOSCO
POGNANO
PONTIDA
PRADALUNGA
PRESEZZO
ROMANO DI LOMBARDIA
SOLZA
SORISOLE
SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII
SPIRANO
STEZZANO
SUISIO
TELGATE
TERNO D’ISOLA
TRESCORE BALNEARIO
URGNANO
VALBREMBO
VERDELLO
VILLA D’ADDA
ZANICA
ADRO
BEDIZZOLE
CALCINATO
CALVAGESE DELLA RIVIERA
CASTEGNATO
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
13007
13009
13010
13022
13023
13024
13028
13029
13034
13036
13038
13045
13046
13055
13059
13061
13064
13068
13084
13093
13095
13097
13099
13100
13109
13114
13118
13121
13128
13131
13133
ALZATE BRIANZA
ANZANO DEL PARCO
APPIANO GENTILE
BEREGAZZO CON FIGLIARO
BINAGO
BIZZARONE
BREGNANO
BRENNA
BULGAROGRASSO
CADORAGO
CAGNO
CARBONATE
CARIMATE
CASSINA RIZZARDI
CASTELNUOVO BOZZENTE
CAVALLASCA
CERMENATE
CIRIMIDO
CUCCIAGO
DREZZO
ERBA
EUPILIO
FALOPPIO
FENEGRÒ
GIRONICO
GUANZATE
INVERIGO
LAMBRUGO
LIMIDO COMASCO
LOCATE VARESINO
LOMAZZO
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2979 –
CO
13135
LUISAGO
A2
LC
97073
ROVAGNATE
A2
CO
13136
LURAGO D’ERBA
A2
LC
97075
SIRONE
A2
CO
13137
LURAGO MARINONE
A2
LC
97076
SIRTORI
A2
CO
13138
LURATE CACCIVIO
A2
LC
97078
SUELLO
A2
CO
13144
MASLIANICO
A2
LC
97082
VALGREGHENTINO
A2
CO
13147
MERONE
A2
LC
97083
VALMADRERA
A2
CO
13153
MONGUZZO
A2
LC
97086
VERCURAGO
A2
CO
13154
MONTANO LUCINO
A2
LC
97090
VIGANÒ
A2
CO
13157
MONTORFANO
A2
MI
15002
ABBIATEGRASSO
A2
CO
13159
MOZZATE
A2
MI
15004
AICURZIO
A2
CO
13165
OLGIATE COMASCO
A2
MI
15005
ALBAIRATE
A2
CO
13169
OLTRONA DI SAN MAMETTE
A2
MI
15006
ALBIATE
A2
CO
13170
ORSENIGO
A2
MI
15007
ARCONATE
A2
CO
13175
PARÈ
A2
MI
15010
ARLUNO
A2
CO
13193
PUSIANO
A2
MI
15012
BAREGGIO
A2
CO
13197
RODERO
A2
MI
15014
BASIANO
A2
CO
13199
RONAGO
A2
MI
15015
BASIGLIO
A2
CO
13201
ROVELLASCA
A2
MI
15016
BELLINZAGO LOMBARDO
A2
CO
13202
ROVELLO PORRO
A2
MI
15017
BELLUSCO
A2
CO
13206
SAN FERMO DELLA BATTAGLIA
A2
MI
15019
BERNATE TICINO
A2
CO
13215
SOLBIATE
A2
MI
15021
BESANA IN BRIANZA
A2
CO
13222
TAVERNERIO
A2
MI
15023
BIASSONO
A2
CO
13227
TURATE
A2
MI
15026
BOFFALORA SOPRA TICINO
A2
CO
13228
UGGIATE TREVANO
A2
MI
15033
BRIOSCO
A2
CO
13232
VALMOREA
A2
MI
15037
BURAGO DI MOLGORA
A2
CO
13238
VENIANO
A2
MI
15038
BUSCATE
A2
CO
13242
VERTEMATE CON MINOPRIO
A2
MI
15039
BUSNAGO
A2
CO
13245
VILLA GUARDIA
A2
MI
15040
BUSSERO
A2
CR
19084
RIVOLTA D’ADDA
A2
MI
15041
BUSTO GAROLFO
A2
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
97003
97005
97006
97009
97011
97013
97016
97017
97019
97021
97022
97024
97026
97028
97031
97033
97036
97037
97038
97042
97045
97049
97051
97052
97054
97056
97057
97059
97066
97068
97072
ANNONE DI BRIANZA
BARZAGO
BARZANÒ
BOSISIO PARINI
BULCIAGO
CALOLZIOCORTE
CASATENOVO
CASSAGO BRIANZA
CASTELLO DI BRIANZA
CESANA BRIANZA
CIVATE
COLLE BRIANZA
COSTA MASNAGA
CREMELLA
DOLZAGO
ELLO
GALBIATE
GARBAGNATE MONASTERO
GARLATE
LECCO
MALGRATE
MISSAGLIA
MOLTENO
MONTE MARENZO
MONTICELLO BRIANZA
NIBIONNO
OGGIONO
OLGINATE
PEREGO
PESCATE
ROGENO
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
15044
15045
15058
15059
15060
15061
15062
15068
15069
15078
15080
15085
15087
15088
15092
15096
15097
15099
15103
15106
15108
15110
15113
15114
15117
15120
15122
15125
15129
15130
15131
CAMBIAGO
CAMPARADA
CASOREZZO
CASSANO D’ADDA
CASSINA DE PECCHI
CASSINETTA DI LUGAGNANO
CASTANO PRIMO
CAVENAGO DI BRIANZA
CERIANO LAGHETTO
CISLIANO
COGLIATE
CORBETTA
CORNAREDO
CORNATE D’ADDA
CORREZZANA
CUGGIONO
CUSAGO
DAIRAGO
GAGGIANO
GESSATE
GORGONZOLA
GREZZAGO
INVERUNO
INZAGO
LAZZATE
LESMO
LISCATE
LOCATE TRIULZI
MACHERIO
MAGENTA
MAGNAGO
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2980 –
MI
15134
MARCALLO CON CASONE
A2
VA
12046
CASTIGLIONE OLONA
A2
MI
15136
MASATE
A2
VA
12047
CASTRONNO
A2
MI
15139
MEDIGLIA
A2
VA
12048
CAVARIA CON PREMEZZO
A2
MI
15142
MELZO
A2
VA
12049
CAZZAGO BRABBIA
A2
MI
15144
MESERO
A2
VA
12050
CISLAGO
A2
MI
15145
MEZZAGO
A2
VA
12055
COMERIO
A2
MI
15147
MISINTO
A2
VA
12057
CROSIO DELLA VALLE
A2
MI
15155
NOSATE
A2
VA
12064
DAVERIO
A2
MI
15161
ORNAGO
A2
VA
12067
FAGNANO OLONA
A2
MI
15164
OSSONA
A2
VA
12068
FERNO
A2
MI
15167
PANTIGLIATE
A2
VA
12071
GALLIATE LOMBARDO
A2
MI
15172
PESSANO CON BORNAGO
A2
VA
12072
GAVIRATE
A2
MI
15173
PIEVE EMANUELE
A2
VA
12073
GAZZADA SCHIANNO
A2
MI
15177
POZZO D’ADDA
A2
VA
12077
GOLASECCA
A2
MI
15178
POZZUOLO MARTESANA
A2
VA
12078
GORLA MAGGIORE
A2
MI
15179
PREGNANA MILANESE
A2
VA
12079
GORLA MINORE
A2
MI
15180
RENATE
A2
VA
12080
GORNATE OLONA
A2
MI
15183
ROBECCHETTO CON INDUNO
A2
VA
12085
JERAGO CON ORAGO
A2
MI
15184
ROBECCO SUL NAVIGLIO
A2
VA
12089
LONATE CEPPINO
A2
MI
15185
RODANO
A2
VA
12090
LONATE POZZOLO
A2
MI
15186
RONCELLO
A2
VA
12091
LOZZA
A2
MI
15195
SAN GIULIANO MILANESE
A2
VA
12093
LUVINATE
A2
MI
15200
SANTO STEFANO TICINO
A2
VA
12096
MALNATE
A2
MI
15204
SEDRIANO
A2
VA
12098
MARNATE
A2
MI
15210
SETTALA
A2
VA
12105
MORAZZONE
A2
MI
15213
SOLARO
A2
VA
12106
MORNAGO
A2
MI
15216
SOVICO
A2
VA
12107
OGGIONA CON SANTO STEFANO
A2
MI
15217
SULBIATE
A2
VA
12108
OLGIATE OLONA
A2
MI
15219
TREZZANO ROSA
A2
VA
12120
SESTO CALENDE
A2
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
15220
15221
15223
15224
15226
15249
15229
15230
15233
15235
15237
15248
15243
15247
18177
12002
12005
12006
12008
12012
12016
12023
12025
12029
12030
12032
12033
12035
12038
12039
12044
TREZZANO SUL NAVIGLIO
TREZZO SULL’ADDA
TRIUGGIO
TRUCCAZZANO
TURBIGO
VANZAGHELLO
VANZAGO
VAPRIO D’ADDA
VEDUGGIO CON COLZANO
VERMEZZO
VIGNATE
VILLA CORTESE
VITTUONE
ZIBIDO SAN GIACOMO
VIGEVANO
ALBIZZATE
ARSAGO SEPRIO
AZZATE
BARASSO
BESNATE
BODIO LOMNAGO
BRUNELLO
BUGUGGIATE
CAIRATE
CANTELLO
CARDANO AL CAMPO
CARNAGO
CARONNO VARESINO
CASCIAGO
CASORATE SEMPIONE
CASTELSEPRIO
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
A2
VA
12121
SOLBIATE ARNO
A2
VA
12122
SOLBIATE OLONA
A2
VA
12123
SOMMA LOMBARDO
A2
VA
12124
SUMIRAGO
A2
VA
12127
TRADATE
A2
VA
12133
VARESE
A2
VA
12134
VEDANO OLONA
A2
VA
12136
VENEGONO INFERIORE
A2
VA
12137
VENEGONO SUPERIORE
A2
VA
12138
VERGIATE
A2
VA
12140
VIZZOLA TICINO
A2
D.G. Infrastrutture e mobilità
[BUR20090111]
[5.2.0]
D.d.s. 2 settembre 2009 - n. 8713
Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Lecco
– Classificazione a Strada Provinciale di via Santa Vecchia
nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69)
all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di Garbagnate
Monastero e contestuale declassifica della S.P. n. 69 dal km
33 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36 (LC))
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VIABILITÀ REGIONALE
Omissis
Decreta
1. Di approvare:
• la classificazione a Strada Provinciale di via Santa Vecchia
nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69)
all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di Garbagnate
Monastero;
• la declassificazione a strada comunale della S.P. n. 69 dal
km 3 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36 nel comune di
Garbagnate Monastero (LC)).
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
2. Gli Enti che consegnano il tronco stradale ai nuovi gestori
dovranno elencare le opere strutturali presenti e dovranno consegnare sia la relativa documentazione tecnica di base sia eventuale documentazione tecnica integrativa relativa ad eventuali interventi di restauro o ristrutturazione statica.
In caso di assenza di documentazione tecnica gli Enti dovranno fare una esplicita dichiarazione al riguardo.
3. Di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente: Erminia Falcomatà
[BUR20090112]
[5.2.0]
D.d.s. 2 settembre 2009 - n. 8715
Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Brescia – Classificazione provinciale del tratto stradale di collegamento della variante alla S.P. n. 469, compreso tra il km
32 + 205 e il km 32 + 589 nel comune di Capriolo (BS)
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VIABILITÀ REGIONALE
Omissis
Decreta
1. Di classificare a provinciale il tratto stradale compreso tra
il km 32 + 205 e il km 32 + 589 della variante alla S.P. n. 469,
nel comune di Capriolo, per un estensione di mt 384,00 come
individuato dalla delibera n. 400 del 5 agosto 2008 della Giunta
provinciale di Brescia.
2. L’Ente che consegna il tronco stradale al nuovo gestore dovrà elencare le opere strutturali presenti e dovrà consegnare sia
la relativa documentazione tecnica di base sia eventuale documentazione tecnica integrativa relativa ad eventuali interventi di
restauro o ristrutturazione statica.
In caso di assenza di documentazione tecnica l’Ente dovrà fare
una esplicita dichiarazione al riguardo.
3. Di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente: Erminia Falcomatà
D.G. Qualità dell’ambiente
[BUR20090113]
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
– 2981 –
[5.0.0]
D.d.s. 7 agosto 2009 - n. 8305
Progetto per la costruzione di due serbatoi di stoccaggio
bioetanolo e relative attrezzature di miscelazione presso il
deposito Esso in Comune di Arluno (MI) – Proponente: Società Esso Italiana s.r.l. – Roma – Verifica di assoggettabilità
alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi
dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SVILUPPO ATTIVITÀ ESTRATTIVE
Omissis
Decreta
1. Di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale – ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 – il progetto
relativo alla costruzione di due serbatoi di stoccaggio bioetanolo
e relative attrezzature di miscelazione presso il deposito Esso
localizzato in Comune di Arluno (MI), secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti dal proponente Esso Italiana s.r.l., a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni e condizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi atti abilitativi:
a) in fase di cantiere siano puntualmente attuate tutte le misure tecniche idonee di prevenzione e mitigazione atte a garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo, salute e sicurezza pubblica, minimizzando gli impatti da rumore, vibrazioni e polveri, nel rispetto della legge n. 447/95, della legge
regionale n. 13/01 e del regolamento locale di igiene, nonché tutte le cautele necessarie ad assicurare la stabilità dei
terreni e la sicurezza del cantiere; in particolare al fine di
contenere eventuali disagi, soprattutto a recettori particolarmente sensibili, dovuti alle emissioni acustiche delle attività di cantiere, siano adottate le opportune misure gestionali ed organizzative, ivi comprese schermature provvisorie, se necessarie in base alle risultanze di rilievi fonometrici in corso d’opera;
b) l’intera area di cantiere e il deposito di bioetanolo dovranno
essere completamente esterni all’area oggetto della bonifica
dello sversamento di benzina accaduto nel novembre 2006,
e non dovranno interferire con gli impianti di bonifica o
monitoraggio presenti;
c) siano attuate le modifiche progettuali necessarie al sistema
di captazione e trattamento vapori conseguenti all’introduzione dei nuovi serbatoi di stoccaggio nel rispetto di quanto
disposto dall’Allegato VII, alla parte quinta del d.lgs.
152/2006;
d) si dovrà ottemperare, ai sensi dell’art. 2 del d.m. 9 agosto
2000, agli obblighi previsti per il gestore che intende introdurre modifiche non ricomprese tra quelle di cui all’art. 1
del medesimo decreto ministeriale;
e) si dovrà tenere conto delle modifiche in progetto in occasione dell’aggiornamento biennale del documento che definisce la politica di prevenzione degli incidenti di cui al comma 4 dell’art. 7 del d.lgs. 334/99 e ss.mm.ii.;
f) si provveda, ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. 334/99, in relazione ai possibili effetti domino, al reciproco scambio con la
contigua azienda a rischio di incidente rilevante, di tutte
le informazioni necessarie per consentire di riesaminare e,
eventualmente, modificare, in considerazione della natura
e dell’entità del pericolo globale di incidente rilevante, i rispettivi Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), i rapporti di sicurezza, i piani di emergenza interni e la diffusione
delle informazioni alla popolazione;
g) si provveda a cooperare nella trasmissione delle informazioni all’Autorità competente per la predisposizione del
Piano di emergenza esterna;
h) siano previste misure gestionali e precauzionali di esercizio
idonee, in particolare ad evitare l’insorgere un incendio ed
a limitarne comunque le eventuali conseguenze, con un
corretto controllo e manutenzione degli impianti antincendio;
i) si ritiene consigliabile l’adozione per i nuovi serbatoi di tinte opache del colore grigio, meglio identificato nelle tinte
unificate RAL 7035/7038, in quanto lo stesso meglio si integra nei fondi aperti senza alberature e poiché più simile
alla frequenza media di colorazione del cielo; relativamente
ai serbatoi esistenti quando essi saranno oggetto di riverniciatura dovranno essere uniformati alla medesima colorazione sopra citata.
2. Di provvedere alla trasmissione del presente decreto alla
Società Esso Italiana, alla Provincia di Milano, al Comune di
Arluno, ad ARPA Lombardia Dipartimento Provinciale di Milano.
3. Di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto.
4. Di provvedere alla pubblicazione integrale del presente
provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/
silvia/.
5. Di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla avvenuta notificazione, o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla
data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre
1971, n. 1199.
Il dirigente della struttura
sviluppo attività estrattive:
Domenico Savoca
D.G. Territorio e urbanistica
[BUR20090114]
[5.0.0]
D.d.s. 24 agosto 2009 - n. 8580
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per
una potenzialità complessiva di 9.700 capi, in località Casazze nel Comune di Curtatone (MN) – Proponente: Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s. – Borgoforte – Pronuncia
di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2982 –
Omissis
Decreta
1. di esprimere – ai sensi del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo
in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una capacità complessiva
di 9.700 capi, in località Casazze nel comune di Curtatone (MN),
secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dalla Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s., a
condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che
dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e
provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto
stesso:
• quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione:
a. in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) sia
valutata la possibilità di introdurre la variante progettuale
consistente nella installazione di un sistema di abbattimento dell’azoto dai reflui zootecnici, come prospettato nell’integrazione depositata dal proponente in data 3 marzo 2009,
che risulta auspicabile per i motivi esposti in premessa;
b. la progettazione architettonica delle nuove stalle sia affinata in accordo con il comune di Curtatone, in coerenza con
la natura dei luoghi, il contesto paesaggistico e le consolidate tradizionali tecniche costruttive locali;
c. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima
limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate e le
normali cautele previste nella corretta gestione di un cantiere edile;
d. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga
dal basso, per impedire la rottura del «cappello» sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di odori; si
attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica verifica della
propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di abbattimento;
e. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire il
battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che
comandino il blocco delle pompe di mandata del liquame
e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti
agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema
di vasche e condotte sia sottoposto a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta;
f. fermo restando quanto al precedente punto a.), prima di
procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia acquisita
specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a
tale proposito il proponente dovrà adeguare il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico zootecnico e/o di
superficie agraria a disposizione – nei tempi e nei modi previsti dalle disposizioni in materia, segnatamente la d.g.r.
8/5868 del 21 novembre 2007; nel caso di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es. per scadenza delle
convenzioni in uso] sia proporzionalmente limitato il numero dei capi allevati;
g. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno
essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri
igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005 [Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl. Straordinario
al n. 6 del 10 febbraio 2006];
h. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di
cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione
dei mangimi e degli animali, sia effettuato utilizzando percorsi esterni ai centri abitati; ove ciò non risultasse possibile, siano concordati con le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito;
i. al fine di tutelare il suolo e le acque da inquinanti derivanti
da reflui non adeguatamente stabilizzati e igienizzati, o
spandimenti effettuati in periodi agronomicamente non
corretti, l’immissione degli animali nelle nuove stalle dovrà
essere preceduta dalla realizzazione e dalla piena operatività delle strutture di stoccaggio previste dal progetto;
• quadro ambientale:
j. il proponente predisponga ed attui, ai fini dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.):
– un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda e
della qualità delle acque sotterranee in piezometri stabili
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
di tipo aperto, a monte e valle idrogeologica delle vasche
di stoccaggio dei liquami, per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività zootecnica;
la prima campagna di misure sia eseguita antecedentemente alla realizzazione delle opere in progetto;
– un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera,
con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica
della propagazione degli odori verso recettori sensibili;
in base agli esisti del monitoraggio, il proponente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori salvaguardie
[quale ad es. la copertura delle vasche] per la loro mitigazione;
– ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e dell’effettiva rispondenza
della situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti
del monitoraggio, il proponente dovrà provvedere alla eventuale installazione di specifici presidi e alla loro costante manutenzione; per ridurre al minimo l’impatto acustico nei confronti delle più vicine abitazioni di terzi,
il funzionamento di pompe e mulini a motore sia limitato
al periodo diurno;
k. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni
di monitoraggio siano definite dal proponente in accordo
con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Mantova ed il comune di Curtatone, ai quali dovranno essere
trasmessi (oltre che conservati presso l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e l’eventuale assunzione
di provvedimenti conseguenti;
l. per l’ammasso e lo smaltimento degli animali morti, in caso
di epidemie, si farà riferimento alle specifiche disposizioni
dell’Autorità sanitaria;
• assetto paesaggistico ed ecosistemico:
m. il Proponente sviluppi in accordo con il comune di Curtatone – prima del rilascio degli specifici titoli abilitativi alla
realizzazione dell’opera, contestualmente ed in coerenza
con la progettazione architettonica dei nuovi manufatti di
cui al precedente punto b.) – il progetto esecutivo delle opere di mitigazione ambientale ed ecosistemica, integrando
quanto proposto nello s.i.a. depositato, al fine di conseguire
il massimo possibile delle superfici a verde e, quindi, della
potenzialità biologica locale; in particolare, oltre al filare
proposto, dovrà essere realizzata una estensione boscata,
con essenze autoctone, nell’intera area compresa tra le vasche di stoccaggio reflui A1 e A2 e la strada privata di Corte
Casazze, o in alternativa su una pari superficie all’interno
del centro aziendale o nell’immediata adiacenza; la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o
comunque essere terminata prima della richiesta di agibilità;
• ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD:
n. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare
finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche
disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di Autorizzazione Integrata
Ambientale;
2. la Provincia di Mantova, in qualità di Autorità competente
al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del progetto
in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui
al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di
autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla struttura VIA
eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del
d.lgs. 152/2006;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di
pubblicazione del presente provvedimento;
4. di trasmettere copia del presente decreto al proponente Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s, al comune di Curtatone, alla Provincia di Mantova e ad ARPA Lombardia – U.O.
VIA e monitoraggi grandi opere – Milano;
5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2983 –
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20090115]
[5.0.0]
D.d.s. 24 agosto 2009 - n. 8581
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per
una potenzialità complessiva di 5.855 capi, in località Canovetta, nel comune di Casteldidone (CR) – Proponente: Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto – Leno (BS) – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs.
152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto
di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una capacità
complessiva di 5855 capi, in località Canovetta, nel comune di
Casteldidone (CR), secondo la soluzione progettuale prospettata
negli elaborati depositati dalla Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del
progetto stesso:
– quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione:
a. ai fini dell’integrazione dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) il proponente dovrà predisporre:
- la valutazione di dettaglio delle emissioni sonore e del
clima acustico derivanti dall’allevamento a regime rispetto ai limiti assoluti (immissione ed emissione) e
differenziali, secondo le modalità e i criteri stabiliti
dalla d.g.r. 7/8313 del 8 marzo 2002, nonché la definizione delle specifiche misure mitigative eventualmente
necessarie sulla base dei risultati ottenuti;
- in accordo con il comune di Casteldidone, l’affinamento della progettazione architettonica della nuova stalla,
in coerenza con la natura dei luoghi, il contesto paesaggistico e le consolidate tradizionali tecniche costruttive locali;
b. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima
limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e
polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate
e le normali cautele previste nella corretta gestione di un
cantiere edile; gli eventuali depositi provvisori di materiale inerte siano localizzati all’interno del sedime recintato;
c. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga dal basso, per impedire la rottura del «cappello»
sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di
odori; si attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica
verifica della propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di
abbattimento;
d. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire
un battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con
l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che comandino il blocco delle pompe di mandata del
liquame e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema di vasche e condotte sia sottoposto
a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta;
e. prima di procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia
acquisita specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a tale proposito il proponente dovrà adeguare
il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico
zootecnico e/o di superficie agraria a disposizione – nei
tempi e nei modi previsti dalle disposizioni in materia,
segnatamente la d.g.r. 8/5868 del 21 novembre 2007; in
particolare, nel piano operativo aziendale e nella gestio-
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
ne si dovrà porre particolare attenzione all’effettivo livello massimo di crescita degli animali nell’allevamento, in
modo da non superare le soglie regolamentari nella
quantità di azoto immessa sui terreni asserviti; nel caso
di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es.
per scadenza delle convenzioni in uso, o in rapporto all’effettivo livello di crescita degli animali] sia proporzionalmente limitato il numero dei capi allevati;
f. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate
con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005
[Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl.
Straordinario al n. 6 del 10 febbraio 2006];
g. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di
cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione dei mangimi e degli animali, dovrà essere effettuato
nel massimo rispetto della zona umida «Canovetta», individuata come Oasi di protezione faunistica dal relativo
piano provinciale, al fine di tutelarne la fauna selvatica;
inoltre, siano utilizzati percorsi esterni ai centri abitati
e, ove ciò non risultasse possibile, siano concordati con
le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito;
• quadro ambientale:
h. il Committente predisponga ed attui, ai fini dell’integrazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.):
- un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda
e della qualità delle acque sotterranee in piezometri
stabili di tipo aperto (uno a monte e due a valle), delle
vasche di stoccaggio dei liquami per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività
zootecnica; la prima campagna di misure sia eseguita
antecedentemente alla immissione dei suini nelle
stalle;
- un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera,
con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si
proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica della propagazione degli odori verso i recettori
sensibili; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori
salvaguardie (quale ad es. la copertura delle vasche)
per la loro mitigazione;
- ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e l’effettiva rispondenza
della situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente dovrà provvedere
alla eventuale installazione di specifici presı̀di e alla
loro costante manutenzione;
i. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni di monitoraggio siano definite dal Committente in
accordo con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Cremona ed il comune di Casteldidone, ai quali
dovranno essere trasmessi (oltre che conservati presso
l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e
l’eventuale assunzione di provvedimenti conseguenti;
j. è esclusa la possibilità d’interramento delle carcasse nell’area indicata nella documentazione individuata dal
proponente [mapp. 17 del foglio 2 del comune di Martignana di Po], al fine di tutelare le caratteristiche dell’area umida «Canovetta» e in relazione alle caratteristiche
idrogeologiche dell’area; per l’ammasso e lo smaltimento
degli animali morti si farà riferimento alle specifiche disposizioni dell’Autorità sanitaria;
• assetto paesaggistico ed ecosistemico:
k. il Proponente sviluppi in accordo con il comune di Casteldidone e la Provincia di Cremona – prima del rilascio
degli specifici titoli abilitativi alla realizzazione dell’opera, contestualmente ed in coerenza con la progettazione
architettonica dei nuovi manufatti di cui al precedente
punto a.) – il progetto delle opere di mitigazione e compensazione ambientale; in particolare, nella formazione
dell’area boscata prevista nel settore SE del sedime del
centro aziendale, si eviti di ricalcare tipologie tipiche
dell’arboricoltura da legno, perseguendo invece un assetto (tipologia e varietà delle specie, impianto, ecc.) coerente con le caratteristiche ecosistemiche dell’adiacente
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 2984 –
zona umida «Canovetta», e tale da segnare adeguatamente il passaggio tra questa e l’area dell’allevamento;
l. la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o comunque essere terminata prima della richiesta di agibilità, fatto salvo il rispetto delle esigenze legate
al decorso della stagione silvana; in ogni caso, l’esecuzione dei lavori, compresi quelli finalizzati al recupero ambientale, non dovranno intaccare in nessun modo l’assetto della zona umida;
m. si richiama che, in conformità alle indicazioni del PRG
e del PTCP, per la realizzazione di una porzione di stalla
entro la fascia di rispetto della zona umida, il proponente dovrà richiedere ed ottenere la specifica deroga al comune di Casteldidone e alla Provincia di Cremona;
• ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD:
n. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale
(MTD) – potranno essere emesse in sede di integrazione
all’Autorizzazione Integrata Ambientale;
2. la Provincia di Cremona, in qualità di Autorità competente
al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del progetto
in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui
al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di
autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla struttura VIA
eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del
d.lgs. 152/2006;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di
pubblicazione del presente provvedimento;
4. di trasmettere copia del presente decreto al proponente Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto, al comune di Casteldidone, alla Provincia di Cremona e ad ARPA Lombardia – U.O.
VIA e monitoraggi grandi opere – Milano;
5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/;
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente:
Filippo Dadone
[BUR20090116]
[5.0.0]
D.d.s. 25 agosto 2009 - n. 8596
Progetto di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino»
nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco (BG) – Proponente: Italcementi S.p.A. – Pronuncia di compatibilità ai
sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto
di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino», previsto dal
Piano cave della Provincia di Bergamo – settore merceologico
calcari e dolomie nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco, secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati
depositati dalla Soc. Italcementi S.p.A., a condizione che siano
ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso:
a) allo scopo di massimizzare il contenimento delle polveri
si prescrive che venga assicurata una umidificazione costante e
sufficiente dei percorsi interni al sito e delle strade di accesso
allo stesso;
b) le operazioni di escavazione dovranno essere sospese nelle
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
giornate di intensa ventosità, ovvero con velocità del vento pari
o maggiore a 10 m/s (misurata dalla stazione di rilevamento collegata ad un allarme acustico) o, eventualmente, anche per velocità inferiori, qualora la direzione del vento sia particolarmente
sfavorevole rispetto ai recettori più prossimi, con limiti e modalità di monitoraggio da definirsi in fase autorizzatoria;
c) considerato che nello SIA e nel progetto non è stato predisposto il progetto relativo alla sistemazione del ghiaione sottostante la cava (come prescritto della scheda di Piano Cave), si
evidenzia la necessità di elaborare tale progetto al fine di ridurre
il notevole impatto visivo della cava stessa. Il progetto di sistemazione del ghiaione dovrà essere predisposto per la valutazione
nella successiva fase autorizzatoria;
d) in relazione ai movimenti franosi del versante avvenuti nell’ottobre 2006, gli interventi di messa in sicurezza, di riassetto
ambientale e relativo monitoraggio strumentale dell’area interessata dovranno proseguire con le indicazioni già impartite dal
Servizio Cave della Provincia di Bergamo con nota prot. n. 4635
del 16 gennaio 2008, fatte salve ulteriori indicazioni in merito; si
prescrive inoltre, a titolo precauzionale, di verificare la stabilità
dei versanti oggetto di futura coltivazione secondo le modalità
stabilite dalle Norme di Polizia Mineraria e dall’ufficio Cave Provinciale;
e) con riferimento al progetto del nuovo impianto di frantumazione a servizio della cava, alloggiato nella galleria esistente,
che prevede lo scavo di un fornello unico da quota 1205 m fino
a quota 1000 m. si prescrive, previa verifica ed aggiornamento
del censimento e dello stato di sorgenti e/o pozzi esistenti, che
vengano previsti e definiti opportuni sistemi di monitoraggio relativi alle risorse idriche, da specificare in un documento tecnico
da recepire nell’ambito dell’autorizzazione provinciale del progetto in discussione. Il nuovo sistema di frantumazione a servizio
della cava sarà soggetto ad autorizzazione ambientale secondo
quanto previsto dall’art. 10 del d.lgs. 59/2005 (modifiche di attività autorizzate);
f) rispetto al sistema di raccolta e smaltimento delle acque
superficiali, si prescrive di integrare la documentazione certificando, con il supporto di uno studio idraulico, la sostenibilità
degli scarichi da parte dei corpi recettori; gli approfondimenti
dovranno essere predisposti per la valutazione nella successiva
fase autorizzatoria;
g) con riferimento alla viabilità di servizio prevista dal progetto per il raggiungimento delle nuove strutture di servizio (uffici
e deposito mezzi), che interessa due corsi d’acqua appartenenti
al Reticolo Idrografico Minore in competenza al comune, ai sensi
delle vigenti normative in materia, ivi compreso il regolamento
di Polizia Idraulica, si precisa che tali corsi d’acqua non potranno essere tombinati nei tratti interessati dalla viabilità di servizio
del polo estrattivo ma dovranno essere superati con manufatti
di attraversamento idonei a non comprometterne la funzionalità
idraulica.
h) con riferimento alle opere di ripristino e mitigazione ambientale si evidenzia la necessità di definire un layout di ripristino ambientale riferito al termine di validità dell’autorizzazione
in fase di acquisizione, estesa a tutto l’ambito estrattivo e che
preveda la dismissione degli impianti;
i) in particolare, considerando che il materiale escavato ad
oggi viene inviato alla cementeria di Calusco d’Adda mediante
un tunnel, quale misura di compensazione si prescrive la totale
dismissione della teleferica, con completa rimozione delle relative strutture (sostegni, cavi, protezioni, ecc. ...), che ad oggi rappresentano un elemento di degrado e notevole impatto negativo
specie nella zona collinare interessata. La Società dovrà quindi
procedere, in tempi brevi, alla rimozione della teleferica e della
precedente linea di trasporto costituita da vetusti sostegni in cemento;
j) nel predisporre gli interventi di mitigazione ambientale si
dovrà far riferimento anche alla d.g.r. n. 8/8515 del 26 novembre
2008 «Modalità per l’attuazione della rete ecologica Regionale in
accordo con la programmazione territoriale degli Enti locali»: in
particolare, attraverso un recupero naturalistico dei lotti di cava,
si dovrà tendere alla realizzazione di nuovi habitat in grado di
ospitare una biodiversità di interesse per le reti ecologiche (i cosiddetti «Nodi della rete o gangli secondari») incrementando, ove
possibile, le previsioni di nuovi impianti di vegetazione in coerenza con le direzioni espresse dai corridoi ecologici, tenendo
conto delle trasformazioni contermini esistenti e di futura previsione. In particolare dovranno essere previste adeguate fasce di
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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mitigazione o di potenziamento vegetale, connesse alla eventuale
realizzazione di percorsi ciclopedonali; in ogni caso gli interventi
di mitigazione andranno preventivamente concordati e dettagliati con le amministrazioni comunali interessate; dovranno inoltre
essere puntualmente rispettate le previsioni progettuali che prevedono:
– il recupero di cava contestualmente alla coltivazione della cava stessa;
– di garantire la continuità di percorsi/sentieri (il sentiero
del Linzone);
– di ricostituire, nella parte della cava già dismessa e nelle
parti in progetto, le caratteristiche vegetazionali e naturalistiche coerenti con i caratteri dei luoghi, inquadrandole (laddove possibile nelle aree dismesse da tempo) in
un quadro unitario relativo alla riqualificazione completa
del sistema degli ambiti interessati da attività estrattive.
Per tutta la durata di attività della cava, dovranno essere garantiti interventi gestionali mirati alla cura e conservazione dei
nuovi impianti vegetazionali (es. irrigazione, impiego di biodischi di paglia o d’altro materiale organico biodegradabile pacciamante, eliminazione di vegetazione infestante). L’eventuale materiale vegetale non attecchito dovrà, al termine del primo ciclo
di vegetazione, essere stimato e successivamente sostituito con
altro materiale avente le stesse caratteristiche;
k) relativamente ai monitoraggi ambientali, dato atto della
conferma del piano di monitoraggio concordato a suo tempo con
l’ARPA di Bergamo, predisposto in attuazione del decreto di VIA
della Regione Lombardia n. 8347 dell’11 aprile 2001, che si ritiene per il momento ancora idoneo, si rimanda alle determinazioni
dell’ARPA – Sede Centrale di Milano, riguardo ad eventuali ampliamenti ed aggiornamenti, con particolare riferimento all’estensione dei controlli fonometrici e all’eventuale inserimento di
nuovi punti di rilevamento esterni, nonché alle modalità di comunicazione dei dati acquisiti, d’intesa con le autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni;
2. preventivamente al provvedimento autorizzativo provinciale, il proponente dovrà acquisire le necessarie autorizzazioni ed
i provvedimenti di svincolo (ambientale, idrogeologico, ecc.) di
competenza del comune di Caprino Bergamasco, necessari per la
realizzazione del nuovo deposito automezzi posto esternamente
all’ambito estrattivo;
3. di trasmettere copia del presente decreto a:
– Italcementi S.p.A. – proponente
– Comune di Palazzago
– Comune di Caprino Bergamasco
– Provincia di Bergamo – Settore Tutela Risorse Naturali –
Servizio Aree Protette – ufficio VIA
– Provincia di Bergamo – Settore Tutela Risorse Naturali –
Servizio Risorse Minerali Termali
– ARPA – sede centrale di Milano
– Regione Lombardia – D.G. Qualità dell’Ambiente – U.O. Attività estrattive e di bonifica;
4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/;
6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Struttura valutazioni
di impatto ambientale:
Filippo Dadone
[BUR20090117]
[5.0.0]
D.d.s. 26 agosto 2009 - n. 8621
Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare
(D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel Comune di Merate (LC), via XXV Aprile, 132 – Proponente: Valagussa s.r.l. – Merate – Pronuncia di compatibilità ambientale
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità
all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter
del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. Di esprimere – ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996,
ed in conformità all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006,
come modificato dal d.lgs. 4/2008 – giudizio positivo circa la
compatibilità ambientale dell’ampliamento dell’attività dell’impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare (D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel
comune di Merate (LC), via XXV Aprile civ. 132, come prospettato nel progetto e nello studio d’impatto ambientale depositati dal
proponente Valagussa s.r.l., con le prescrizioni e condizioni elencate di seguito, che dovranno essere espressamente recepite nei
successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione
del progetto stesso:
a. ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nella nuova configurazione il progetto sia integrato mediante la verifica di dettaglio del sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue, in rapporto alle disposizioni dei
regolamenti regionali 3/2006 e 4/2006, e con particolare riguardo al riutilizzo delle acque di seconda pioggia; tutte le
aree operative [movimentazione, stoccaggio, trattamento,
sosta automezzi] dovranno essere impermeabilizzate e realizzate in modo tale da facilitare la ripresa dei possibili
sversamenti; dovranno essere assicurate la regolare manutenzione e la periodica verifica dell’efficienza delle pavimentazioni e di tutti gli elementi del sistema di governo
delle acque;
b. riguardo alle emissioni in atmosfera, si richiamano le prescrizioni contenute nel provvedimento dirigenziale della
Provincia di Lecco n. 610 del 21 dicembre 2007, nonché
nell’autorizzazione paesistica n. 7/2008 del 27 febbraio
2008, la quale prevede la realizzazione di una barriera frangivento costituita da piante ad alto fusto lungo il lato dell’impianto più esposto e visibile dall’area esterna;
c. siano puntualmente realizzati tutti gli interventi di mitigazione ambientale proposti nello studio d’impatto ambientale, con particolare riguardo alla barriera acustica sul lato
NE dell’insediamento;
d. ulteriori prescrizioni di dettaglio – per quanto attiene alle
diverse tipologie di rifiuti trattati o, più in generale, al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di autorizzazione provinciale; le operazioni
di cernita dovranno comunque essere effettuate al coperto;
e. per ulteriori specifiche relative ai punti precedenti, si faccia
riferimento al parere prot. 154268 del 4 novembre 2008,
reso in sede di istruttoria di VIA da ARPA Lombardia –
Dipartimento di Lecco;
f. il Proponente predisponga ed attui, in fase di esercizio dell’impianto nella configurazione di progetto, un sistema di
monitoraggio:
– delle emissioni in atmosfera, della diffusione di polveri e
di odori;
– del clima acustico, con almeno una campagna fonometrica ad impianto attivato, per verificare l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale e il rispetto
dei limiti di zona e differenziali in corrispondenza dei
recettori più vicini, ed eventualmente definire e adottare
tempestivamente le ulteriori necessarie misure mitigative;
g. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa
in accordo con la Provincia di Lecco e con ARPA Lombardia – Sede centrale, ai quali dovranno essere trasmessi –
oltre che al comune di Merate – i risultati dei monitoraggi
stessi per la loro validazione e l’eventuale assunzione di
conseguenti determinazioni; di conseguenza il proponente
dovrà provvedere alla eventuale tempestiva installazione di
ulteriori presı̀di e alla loro costante manutenzione;
h. si richiama il rispetto degli obblighi in tema di antincendio,
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 2986 –
rischio di incidente rilevante, tutela dei lavoratori e, in generale, della salute pubblica, mediante un assiduo controllo
e manutenzione degli impianti e dei dispositivi di sicurezza
e la redazione di idonei piani per la gestione delle emergenze;
2. la Provincia di Lecco, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a
vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto
1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del
d.lgs. 152/06;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di
pubblicazione del presente provvedimento;
4. di provvedere alla trasmissione di copia del presente decreto alla ditta proponente Valagussa s.r.l., alla Provincia di Lecco,
al Comune di Merate, nonché ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e
monitoraggi grandi opere – Milano;
5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del
presente decreto;
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/;
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20090118]
[5.0.0]
D.d.s. 26 agosto 2009 - n. 8622
Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento,
ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14, D15)
di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nel Comune di
Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1 – Proponente: Colombo Spurghi s.n.c. – Concorezzo – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996,
in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art.
35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal
d.lgs. 4/2008
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. Di esprimere – ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996,
ed in conformità all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006,
come modificato dal d.lgs. 4/2008 – giudizio positivo circa la
compatibilità ambientale dell’ampliamento dell’attività dell’impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14,
D15) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, in esercizio
nel Comune di Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1, come
prospettato nel progetto e nello studio d’impatto ambientale depositati dal proponente Colombo Spurghi s.n.c., a condizione
che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti
di autorizzazione e approvazione del progetto stesso:
a. ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nella nuova configurazione [integrazione all’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) ai sensi del d.lgs.
59/2005]:
– siano affinate le previsioni progettuali relative alle nuove
sezioni dedicate al compostaggio della frazione verde e
alla produzione del c.d.r., con specifiche prescrizioni di
dettaglio, anche – più in generale – per quanto attiene
alle diverse tipologie di rifiuti trattati e al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano
progettuale e/o gestionale (MTD);
– sia verificato in dettaglio il sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue, in rapporto alle disposizioni dei
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
regolamenti regionali 3/2006 e 4/2006, e con particolare
riguardo al riutilizzo delle acque di seconda pioggia; tutte le aree operative [movimentazione, stoccaggio, trattamento, sosta automezzi] dovranno essere impermeabilizzate e realizzate in modo tale da facilitare la ripresa dei
possibili sversamenti; dovranno essere assicurate la regolare manutenzione e la periodica verifica dell’efficienza
delle pavimentazioni e di tutti gli elementi del sistema di
governo delle acque;
b. l’attività prevista sulla superficie di ampliamento del sedime dell’impianto [mappali 21 e 83 del foglio 8 di Concorezzo] dovrà essere esclusivamente rivolta alle operazioni di
trattamento e compostaggio della frazione vegetale dei rifiuti in ingresso;
c. siano puntualmente realizzati tutti gli interventi di mitigazione ambientale proposti nello studio d’impatto ambientale; riguardo agli interventi di inserimento paesaggistico, il
relativo progetto sia affinato in accordo con il Comune di
Concorezzo, con particolare riguardo:
– all’uniformità cromatica e nell’uso di materiali per facciate e coperture, in modo da conferire al complesso un
maggiore decoro e ordine compositivo;
– alla sistemazione di spazi a verde, con l’obiettivo di ampliare nella maggior misura possibile tali aree soprattutto al perimetro dell’impianto, in modo da scandire un
adeguato passaggio tra la zona a servizi tecnologici e
l’ambito agricolo e del PLIS della «Cavallera»;
d. ulteriori prescrizioni di dettaglio – per quanto attiene alle
diverse tipologie di rifiuti trattati o, più in generale, al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di integrazione dell’A.I.A.;
e. il proponente predisponga ed attui, in fase di esercizio dell’impianto nella configurazione di progetto, un sistema di
monitoraggio:
– delle emissioni in atmosfera, della diffusione di polveri e
di odori;
– del clima acustico, con almeno una campagna fonometrica ad impianto attivato, per verificare l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale e il rispetto
dei limiti di zona e differenziali in corrispondenza dei
recettori più vicini, ed eventualmente definire e adottare
tempestivamente le ulteriori necessarie misure mitigative;
f. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa
in accordo con la Provincia di Monza e Brianza e con ARPA
Lombardia – Sede centrale, ai quali dovranno essere trasmessi – oltre che al Comune di Concorezzo – i risultati
dei monitoraggi stessi per la loro validazione e l’eventuale
assunzione di conseguenti determinazioni; di conseguenza
il proponente dovrà provvedere alla eventuale tempestiva
installazione di ulteriori presı̀di e alla loro costante manutenzione;
g. si richiama il rispetto degli obblighi in tema di antincendio,
rischio di incidente rilevante, tutela dei lavoratori e, in generale, della salute pubblica, mediante un assiduo controllo
e manutenzione degli impianti e dei dispositivi di sicurezza
e la redazione di idonei piani per la gestione delle emergenze;
2. la Provincia di Monza e Brianza, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è
tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura
VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29
del d.lgs. 152/06;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di
pubblicazione del presente provvedimento;
4. di provvedere alla trasmissione di copia del presente decreto alla ditta proponente Colombo Spurghi s.n.c., alla Provincia
di Monza e della Brianza, al Comune di Concorezzo, al Comune
di Villasanta, ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi
grandi opere – Milano, nonché – per opportuna conoscenza –
alla Provincia di Milano;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto.
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/;
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20090119]
[5.0.0]
D.d.s. 9 settembre 2009 - n. 8928
Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per
una capacità complessiva di 7.979 capi, in località Cascina
Pignole, nel Comune di Asola (MN) – Proponente: Azienda
Agricola Pignole di Raschi Bruno - Asola – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Decreta
1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto
di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una potenzialità
complessiva di 7.979 capi, in esercizio in località Cascina Pignole
nel Comune di Asola (MN), secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dall’Azienda Agricola Pignole
di Raschi Bruno, a condizione che siano ottemperate le seguenti
prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei
successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione
del progetto stesso:
• quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione:
a. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima
limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate e le
normali cautele previste nella corretta gestione di un cantiere edile; gli eventuali depositi provvisori di materiale inerte siano localizzati all’interno del sedime dell’impianto;
b. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga
dal basso, per impedire la rottura del «cappello» sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di odori; si
attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica verifica della
propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di abbattimento;
c. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire un
battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che
comandino il blocco delle pompe di mandata del liquame
e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti
agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema
di vasche e condotte sia sottoposto a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta;
d. prima di procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia acquisita specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a tale proposito il proponente dovrà adeguare il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico zootecnico
e/o di superficie agraria a disposizione – nei tempi e nei
modi previsti dalle disposizioni in materia, segnatamente
la d.g.r. 8/5868 del 21 novembre 2007; nel caso di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es. per scadenza
delle convenzioni in d’uso] sia proporzionalmente limitato
il numero dei capi allevati;
e. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno
essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri
igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005 [Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl. Straordinario
al n. 6 del 10 febbraio 2006];
f. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di
cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione
dei mangimi e degli animali, sia effettuato utilizzando percorsi esterni ai centri abitati; ove ciò non risultasse possibi-
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
le, siano concordati con le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito;
g. al fine di tutelare il suolo e le acque da inquinanti derivanti
da reflui non adeguatamente stabilizzati e igienizzati, o
spandimenti effettuati in periodi agronomicamente non
corretti, l’immissione degli animali nelle nuove stalle dovrà
essere preceduta dalla realizzazione e dalla piena operatività delle strutture di stoccaggio previste dal progetto;
• quadro ambientale:
h. il proponente predisponga ed attui, ai fini dell’integrazione
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A):
– un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda e
della qualità delle acque sotterranee in piezometri stabili
di tipo aperto (uno a monte e due a valle), delle vasche
di stoccaggio dei liquami per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività zootecnica;
la prima campagna di misure sia eseguita antecedentemente alla immissione dei suini nelle stalle;
– un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera,
con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica
della propagazione degli odori verso i recettori sensibili;
in base agli esiti del monitoraggio, il Committente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori salvaguardie
(quale ad es. la copertura delle vasche) per la loro mitigazione;
– ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e l’effettiva rispondenza della
situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti del
monitoraggio, il Committente dovrà provvedere alla eventuale installazione di specifici presı̀di e alla loro costante manutenzione;
i. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni
di monitoraggio siano definite dal proponente in accordo
con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Mantova ed il comune di Asola, ai quali dovranno essere trasmessi (oltre che conservati presso l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e l’eventuale assunzione di
provvedimenti conseguenti;
j. per l’ammasso e lo smaltimento degli animali morti, in caso
di epidemie, si farà riferimento alle specifiche disposizioni
dell’Autorità sanitaria;
• assetto paesaggistico ed ecosistemico:
k. il progetto delle azioni di mitigazione e compensazione ambientale e paesaggistica [disposizione delle piante e scelta
delle specie] dovrà essere dettagliato di concerto con l’amministrazione comunale, perseguendo la loro maggiore
possibile implementazione e integrazione mediante la formazione di una o più aree/fasce boscate negli spazi residuali del sedime dell’allevamento, con particolare riguardo all’intorno delle vasche di stoccaggio dei liquami; la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o comunque dovrà essere terminata prima della richiesta di agibilità;
• ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD:
l. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare
finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche
disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di Autorizzazione Integrata
Ambientale;
2. la Provincia di Mantova, in qualità di Autorità competente
all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta
a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto
1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del
d.lgs. 152/2006;
3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto
in parola dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento;
4. di trasmettere copia del presente decreto all’Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno, proponente, al comune di Asola, alla
Provincia di Mantova, e ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano;
5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 2988 –
6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web
www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/.
7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale
Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza,
ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla data di avvenuta notificazione, si sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente:
Filippo Dadone
Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009
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