REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE MILANO - LUNEDÌ, 21 SETTEMBRE 2009 SERIE EDITORIALE ORDINARIA Anno XXXIX - N. 196 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/1996 - Filiale di Varese Sommario Errata corrige n. 38/01-Se.O. 2009 [4.6.4] Direzione Generale Giovani, Sport Turismo e Sicurezza – Comunicato regionale 30 luglio 2009, n. 102 «Elenco candidati idonei alla professione di Accompagnatore turistico e Guida turistica abilitati dalla Amministrazione provinciale di Bergamo», pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 32, Serie Ordinaria del 10 agosto 2009 . . . . 2959 B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto presidente Regione Lombardia 1 settembre 2009 - n. 8662 [1.8.0] Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco, in sostituzione di dimissionario . . . . . . . . . 2959 Decreto presidente Regione Lombardia 11 settembre 2009 - n. 8999 [1.8.0] Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese, per il settore artigianato, in sostituzione di dimissionario . . . 2959 D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE Presidenza Decreto dirigente unità organizzativa 8 settembre 2009 - n. 8822 [4.3.0] Direzione Centrale Programmazione Integrata – Organismo Pagatore Regionale – Modifica delle istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento – Campagna 2009, degli altri regimi di aiuto e delle produzioni di qualità (Reg. CE 73/2009) in merito alla chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004 2960 Comunicato regionale 14 settembre 2009 - n. 116 [4.2.1] Direzione Centrale Programmazione Integrata – Avviso per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica, ai sensi dell’articolo 5 dell’Accordo Quadro di collaborazione sottoscritto da Regione Lombardia l’1 luglio 2009 con il sistema universitario lombardo di cui alla delibera di Giunta regionale n. 9139 del 30 marzo 2009 cosı̀ come integrata dalla d.g.r. n. 9565 dell’11 giugno 2009 2961 D.G. Famiglia e solidarietà sociale Decreto direttore generale 8 settembre 2009 - n. 8828 [3.1.0] Costituzione del gruppo di validazione per l’esame dei piani di intervento delle ASL per la realizzazione di progetti di prevenzione, di recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della l.r. n. 8/2005 della d.g.r. n. 9502 del 2009 . . . . . . 2961 D.G. Culture, identità e autonomie della Lombardia Decreto direttore generale 15 settembre 2009 - n. 9102 [3.5.0] Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08) – Anno 2008 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2962 D.G. Agricoltura Decreto dirigente unità organizzativa 10 settembre 2009 - n. 8942 [4.3.0] Programma Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 114 – Proroga dei termini di presentazione delle domande . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38 4.6.4 1.8.0 4.3.0 4.2.1 3.1.0 3.5.0 SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura SVILUPPO ECONOMICO / Infrastrutture generali / Aree attrezzate e insediamenti produttivi SERVIZI SOCIALI / Assistenza SERVIZI SOCIALI / Attività culturali 2968 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2958 – Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 Decreto dirigente unità organizzativa 16 settembre 2009 - n. 9147 [4.3.0] Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2009/2010 . . . 2968 D.G. Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile Decreto direttore generale 19 agosto 2009 - n. 8533 [5.3.4] Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo peduto per la demolizione di ciclomotori/ motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli ecologici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2971 D.G. Infrastrutture e mobilità Decreto dirigente struttura 2 settembre 2009 - n. 8713 [5.2.0] Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Lecco – Classificazione a Strada Provinciale di via Santa Vecchia nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69) all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di Garbagnate Monastero e contestuale declassifica della S.P. n. 69 dal km 33 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36 (LC)) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 2 settembre 2009 - n. 8715 [5.2.0] Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Brescia – Classificazione provinciale del tratto stradale di collegamento della variante alla S.P. n. 469, compreso tra il km 32 + 205 e il km 32 + 589 nel comune di Capriolo (BS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2980 2981 D.G. Qualità dell’ambiente Decreto dirigente struttura 7 agosto 2009 - n. 8305 [5.0.0] Progetto per la costruzione di due serbatoi di stoccaggio bioetanolo e relative attrezzature di miscelazione presso il deposito Esso in Comune di Arluno (MI) – Proponente: Società Esso Italiana s.r.l. – Roma – Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 . . . . . . 2981 D.G. Territorio e urbanistica Decreto dirigente struttura 24 agosto 2009 - n. 8580 [5.0.0] Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 9.700 capi, in località Casazze nel Comune di Curtatone (MN) – Proponente: Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s. – Borgoforte – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 24 agosto 2009 - n. 8581 [5.0.0] Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 5.855 capi, in località Canovetta, nel comune di Casteldidone (CR) – Proponente: Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto – Leno (BS) – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 25 agosto 2009 - n. 8596 [5.0.0] Progetto di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino» nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco (BG) – Proponente: Italcementi S.p.A. – Pronuncia di compatibilità ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 . . . . . Decreto dirigente struttura 26 agosto 2009 - n. 8621 [5.0.0] Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare (D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel Comune di Merate (LC), via XXV Aprile, 132 – Proponente: Valagussa s.r.l. – Merate – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 26 agosto 2009 - n. 8622 [5.0.0] Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14, D15) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nel Comune di Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1 – Proponente: Colombo Spurghi s.n.c. – Concorezzo – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008 . . . . . . . . Decreto dirigente struttura 9 settembre 2009 - n. 8928 [5.0.0] Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una capacità complessiva di 7.979 capi, in località Cascina Pignole, nel Comune di Asola (MN) – Proponente: Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno - Asola – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 . . . . . . . . . . . . . . . . 4.3.0 5.3.4 5.2.0 5.0.0 SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Tutela dell’inquinamento AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione AMBIENTE E TERRITORIO 2981 2983 2984 2985 2986 2986 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia [BUR2009011] Err.corr. n. 38/01-Se.O. 2009 Y – 2959 – Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 [4.6.4] Direzione Generale Giovani, Sport Turismo e Sicurezza – Comunicato regionale 30 luglio 2009, n. 102 «Elenco candidati idonei alla professione di Accompagnatore turistico e Guida turistica abilitati dalla Amministrazione provinciale di Bergamo», pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 32, Serie Ordinaria del 10 agosto 2009 Nella prima tabella «Elenco candidati idonei accompagnatore turistico abilitati dall’Amministrazione provinciale – L. 40/2007 – Sessione 2009», al n. 2 al posto di «21/11/1976» si legga «24/11/1976» e al n. 3 al posto di «TOMASINI SILVIA», si legga «TOMASINI SILVIO». Nell’ultima tabella «Elenco candidati idonei guida turistica bandi espletati dalla Amministrazione provinciale – anno 2009», al n. 7 al posto di «7/02/1966» si legga «25/02/1972». B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE [BUR2009012] [1.8.0] D.p.g.r. 1 settembre 2009 - n. 8662 Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco, in sostituzione di dimissionario IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 «Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura»; Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre 1993, n. 580»; Richiamato il d.p.g.r. del 10 giugno 2005, n. 8870 «Nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco»; Preso atto della nota inviata in data 8 maggio 2009 con la quale il Presidente della CCIAA di Lecco ha comunicato che il sig. Francesco Lepratti, nominato componente del Consiglio Camerale con il citato d.p.g.r. 8870/2005, per il settore Industria, in rappresentanza dell’apparentamento UPAL – Unione Provinciale Artigiani di Lecco – Confartigianato, Associazione Costruttori Edili della Provincia di Lecco, API – Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Lecco e Compagnia delle Opere di Lecco e provincia ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico; Preso atto della nota del 3 giugno 2009 con la quale il Presidente della Regione Lombardia ha richiesto all’apparentamento designante l’indicazione del nuovo rappresentante, in sostituzione del dimissionario; Dato atto che con nota del 29 giugno 2009, successivamente integrata con nota del 30 luglio 2009, l’apparentamento ha indicato il sig. Riccardo Bonaiti quale sostituto del sig. Francesco Lepratti, dimissionario, per il settore Industria; Verificato, come previsto dall’art. 7, comma 2, del regolamento, che il designato è in possesso dei requisiti di cui all’art. 13 della legge n. 580/93; Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e allo svolgimento del relativo incarico, resa dal designato medesimo, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina; Decreta 1) di nominare il sig. Riccardo Bonaiti quale componente del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco in sostituzione del sig. Francesco Lepratti, dimissionario, in rappresentanza dell’apparentamento UPAL – Unione Provinciale Artigiani di Lecco – Confartigianato, Associazione Costruttori Edili della Provincia di Lecco, API – Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Lecco e Compagnia delle Opere di Lecco e provincia, per il settore Industria; 2) di notificare il presente atto ai soggetti interessati e di pubblicare lo stesso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Roberto Formigoni [BUR2009013] [1.8.0] D.p.g.r. 11 settembre 2009 - n. 8999 Nomina di un componente nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese, per il settore artigianato, in sostituzione di dimissionario IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 «Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura»; Visto il d.m. dell’Industria 24 luglio 1996, n. 501 «Regolamento di attuazione dell’art. 12, comma 3 della legge 29 dicembre 1993, n. 580»; Richiamato il d.p.g.r. del 3 luglio 2007, n. 7312 «Nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese»; Preso atto della nota del 29 giugno 2009 con la quale il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese ha comunicato che il signor Lodovico Malnati, nominato con l’atto citato componente del Consiglio Camerale, Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2960 – su designazione dell’apparentamento Associazione Artigiani della Provincia di Varese – Confartigianato Imprese Varese, CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Varese Ticino Olona, AIME Associazione Imprenditori Europei e UNIASCOM Unione delle Associazione Commercianti della Provincia di Varese – Confcommercio, per il settore Artigianato, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico; Preso atto della nota del 22 luglio 2009 con la quale il Presidente della Regione Lombardia ha richiesto all’apparentamento designante l’indicazione del nuovo rappresentante; Dato atto che con nota del 29 luglio 2009 l’apparentamento ha designato il signor Albertini Giuseppe quale sostituto del signor Lodovico Malnati nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura di Varese, per il settore Artigianato; Verificato, come previsto dall’art. 7, comma 2, del regolamento, che il designato è in possesso dei requisiti di cui all’art. 13 della legge n. 580/93; Preso atto della dichiarazione di disponibilità alla nomina e allo svolgimento del relativo incarico, resa dal designato medesimo, e ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina; Decreta 1) di nominare il signor Albertini Giuseppe quale componente del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese in sostituzione del signor Lodovico Malnati, dimissionario, in rappresentanza dell’apparentamento Associazione Artigiani della Provincia di Varese – Confartigianato Imprese Varese, CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione provinciale di Varese Ticino Olona, AIME Associazione Imprenditori Europei e UNIASCOM Unione delle Associazione Commercianti della Provincia di Varese – Confcommercio, per il settore Artigianato; 2) di notificare il presente decreto ai soggetti interessati e di pubblicarlo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Roberto Formigoni D) ATTI DIRIGENZIALI GIUNTA REGIONALE Presidenza [BUR2009014] [4.3.0] D.d.u.o. 8 settembre 2009 - n. 8822 Direzione Centrale Programmazione Integrata – Organismo Pagatore Regionale – Modifica delle istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento – Campagna 2009, degli altri regimi di aiuto e delle produzioni di qualità (Reg. CE 73/2009) in merito alla chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004 DIREZIONE ORGANISMO PAGATORE REGIONALE IL DIRETTORE O.P.R. Visti: – il Regolamento CE 1290/2005 del 21 giugno 2005 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune; – il Regolamento CE 885/2006 del 21 giugno 2006 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento CE 1290/2005 del 21 giugno 2005 del Consiglio per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e di altri organismi e la liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR; – il Regolamento CE 1782/03 del 29 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni, definito regolamento orizzontale, che stabilisce le norme comuni relative ai regimi di sostegno nell’ambito della PAC e a favore degli agricoltori, per quanto applicabile nell’anno 2009; – il Regolamento CE 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i Regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il Regolamento (CE) n. 1782/2003; – il Regolamento CE 1973/04 del 29 ottobre 2004 e successive Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione del Regolamento CE 1782/03 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di sostegno di cui ai titoli IV e IV bis di detto Regolamento e l’uso delle superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie prime»; – il Regolamento CE 795/2004 del 21 aprile 2004 e successive modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione del regime di pagamento unico di cui al Regolamento CE 1782/03 del Consiglio e successive modifiche»; – il Regolamento CE 796/2004 del 21 aprile 2004 e successive modifiche ed integrazioni «Recante modalità di applicazione della condizionalità, della modulazione e del sistema integrato di gestione e di controllo di cui al Regolamento CE 1782/03 del Consiglio»; Richiamato il decreto ministeriale del 26 settembre 2008 che ha riconosciuto l’Organismo Pagatore Regionale della Lombardia, ai sensi del Regolamento CE 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005 e del Regolamento CE 885/2006 della Commissione del 21 giugno 2006, per gli aiuti finanziati a carico del FEAGA e del FEASR a partire dall’attuazione dei Programmi di Sviluppo Rurale della programmazione 2007-2013; Considerato che: 1. è stata avviata la campagna 2009 relativamente al regime unico di pagamento, agli altri regimi di aiuto e al premio qualità di cui al Reg. CE 73/2009, in quanto i termini di presentazione della domanda unica hanno scadenze fissate dal Reg. CE 796/2004; 2. sono state fornite ai produttori ed ai CAA le indicazioni relative alle modalità di presentazione delle domande di pagamento tramite le Istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento, degli altri regimi di aiuto e delle produzioni di qualità di cui al Reg. CE 73/2009 relative alla campagna 2009; 3. il Regolamento CE 691/2009 permette agli Stati membri di versare, a partire dal 16 ottobre 2009, anticipi agli agricoltori fino ad un massimo del 70% dei pagamenti per le domande presentate nel 2009, previa esecuzione della verifica delle condizioni di ammissibilità prevista dall’articolo 20 del Reg. CE n. 73/2009; 4. per effettuare i necessari controlli amministrativi/informatici e modificare l’algoritmo di calcolo nei vari sistemi informativi che permettono il pagamento degli anticipi sopra citati a partire dal 16 ottobre, le date di chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004 devono essere anticipate al 30 settembre 2009; 5. è quindi necessario apportare delle modifiche alle Istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento – campagna 2009 pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 5º Suppl. Straordinario al n. 15 del 17 aprile 2009 in merito alla chiusura delle domande di revoca ai sensi dell’art. 22 del Reg. CE 796/2004 e delle domande di modifica per la cessione di aziende ai sensi dell’art. 74 del Reg. CE 796/2004; Richiamate le competenze proprie dei Dirigenti di cui alla legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale»; Richiamato il decreto del Segretario Generale n. 7201 del 2 luglio 2008 di approvazione delle modalità operative della struttura amministrativa e delle procedure di verifica e di controllo interno dell’Organismo Pagatore Regionale; Richiamato il II provvedimento organizzativo – Anno 2009 – dell’VIII legislatura – d.g.r. n. 9723 del 30 giugno 2009; Decreta Recepite le premesse: 1. di apportare delle modifiche alle Istruzioni applicative generali per la presentazione della domanda unica di pagamento – Campagna 2009 (Reg. CE 73/2009), pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 5º Suppl. Straordinario al n. 15 del 17 aprile 2009, in merito alla chiusura delle domande ai sensi degli articoli 22 e 74 del Reg. CE 796/2004; 2. di anticipare al 30 settembre 2009 la chiusura delle domande di revoca ai sensi dell’art. 22 del Reg. CE 796/2004 e delle domande di modifica per la cessione di aziende ai sensi dell’art. 74 del Reg. CE 796/2004; 3. di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombar- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2961 – dia il presente atto e di renderlo disponibile presso i Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA). Il direttore O.P.R.: Cinzia Secchi [BUR2009015] [4.2.1] Com.r. 14 settembre 2009 - n. 116 Direzione Centrale Programmazione Integrata – Avviso per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica, ai sensi dell’articolo 5 dell’Accordo Quadro di collaborazione sottoscritto da Regione Lombardia l’1 luglio 2009 con il sistema universitario lombardo di cui alla delibera di Giunta regionale n. 9139 del 30 marzo 2009 cosı̀ come integrata dalla d.g.r. n. 9565 dell’11 giugno 2009 Al fine di sostenere e rafforzare la capacità di produrre innovazione tecnologica e di fare ricerca, valorizzare il capitale umano e la cooperazione scientifica e incrementare l’attrattività del territorio lombardo il Presidente di Regione Lombardia, i Rettori delle 12 Università lombarde e il Direttore della Scuola Superiore Universitaria IUSS di Pavia hanno sottoscritto un «Accordo Quadro di collaborazione» l’1 luglio 2009. Per realizzare gli obiettivi dell’Accordo, Regione ha messo a disposizione tramite il «fondo per la promozione di accordi istituzionali» gestito da Finlombarda S.p.A., 9 milioni di euro e il sistema universitario si assumerà un analogo impegno. Gli obiettivi principali che l’Accordo si prefigge comprendono: – favorire il rientro in Lombardia e lo scambio di ricercatori/ docenti con i paesi esteri; – raccordare le imprese col sistema universitario della ricerca; – diffondere la cultura scientifica e tecnologica; – valorizzare la produzione scientifica; – valorizzare il «portafoglio brevetti» e il sistema regionale Questio (www.questio.it) di accreditamento dei centri di ricerca e trasferimento tecnologico. L’Accordo prevede che il sistema universitario presenti dei progetti di importo compreso tra 500.000-1.000.000 euro focalizzati su alcuni ambiti tecnologici prioritari connessi ai distretti tecnologici riconosciuti dal MIUR (biotecnologie, nuovi materiali, ICT e agroalimentare): Salute, Agroalimentare, Energia-Ambiente e Manifatturiero Avanzato (ivi compresi i Beni Culturali). Il comitato di indirizzo strategico, insediato l’1 luglio 2009 e riunitosi nella seduta del 24 luglio 2009, in base all’art. 4 dell’accordo, ha formulato i criteri e le proposte di procedure di valutazione dei progetti dal quale è scaturito l’avviso sopra menzionato. I progetti di ricerca devono essere presentati dal sistema universitario lombardo a partire dal 21 settembre 2009 e non oltre il 21 ottobre 2009 alla Segreteria Tecnica del Comitato di indirizzo strategico (costituita da rappresentanti della Direzione Centrale Programmazione Integrata di Regione Lombardia e di Finlombarda S.p.A. che supportano i lavori del summenzionato comitato) di cui all’art. 4 dell’Accordo Quadro per la successiva valutazione di merito. Il testo integrale dell’avviso, condiviso in seno di comitato di indirizzo strategico (composto in base all’art. 4 dell’accordo da due componenti per ogni università e scuola superiore universitaria e tre componenti per Regione Lombardia) è trasmesso direttamente ai componenti del Comitato di indirizzo strategico. Per informazioni sull’avviso: Finlombarda S.p.A. – e-mail: adpq.universita@finlombarda.it. Il direttore della funzione specialistica ricerca e innovazione: Ferruccio Ceccarelli D.G. Famiglia e solidarietà sociale [BUR2009016] [3.1.0] D.d.g. 8 settembre 2009 - n. 8828 Costituzione del gruppo di validazione per l’esame dei piani di intervento delle ASL per la realizzazione di progetti di prevenzione, di recupero e reinserimento delle persone in esecuzione penale ai sensi della l.r. n. 8/2005 della d.g.r. n. 9502 del 2009 IL DIRETTORE GENERALE Viste: Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 • la legge regionale n. 8 del 14 febbraio 2005 «Disposizione per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della Regione Lombardia»; • la d.g.r. n. 8/9502 del 27 maggio 2009 «Modalità per la presentazione di Piani d’intervento per la promozione e lo sviluppo di una rete a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie (biennio 20092010)»; • il d.d.g. n. 6067 del 17 giugno 2009 «Determinazione a seguito della d.g.r. n. 9502 del 27 maggio 2009 “Modalità per la presentazione di Piani di intervento per la promozione e lo sviluppo di una rete a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie (biennio 20092010)”»; Richiamati: • il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) dell’VIII legislatura approvato con d.c.r. n. 25 del 26 ottobre 2005 che prevede il potenziamento di azioni per lo sviluppo di percorsi di integrazione e reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale; • il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale 2009-2011 approvato con d.g.r. n. 8/7505 del 27 giugno 2008 che individua al punto 5.2. «Welfare della sussidiarietà» tra le azioni da sviluppare l’intervento relativo all’attuazione del Patto per l’Inclusione Sociale delle persone in esecuzione penale (adulti e minori): potenziamento della collaborazione tra i diversi livelli di governo e rafforzamento delle politiche territoriali, per assicurare l’accesso di tutti i cittadini alle risorse, ai diritti, ai beni e servizi con attenzione particolare alle persone più vulnerabili e la d.c.r. n. VIII/685 del 29 luglio 2008 con cui il Consiglio regionale ha formulato la risoluzione concernente il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale sopraindicato; Preso atto delle designazioni pervenute dalle Direzioni Generali coinvolte e dall’Amministrazione Penitenziaria e dal Centro Giustizia Minorile; Dato atto che la preistruttoria dei Piani di intervento delle ASL, utile alla validazione, nonché la redazione dei verbali riportanti le determinazioni assunte delle riunioni del Gruppo di validazione, sarà cura dei funzionari della Struttura Servizi e Interventi per l’Inclusione Sociale che saranno individuati dalla Struttura medesima; Vista: • la l.r. 20 del 2008 e successive modifiche ed integrazioni nonché i provvedimenti organizzativi della VIII legislatura; Decreta 1. di costituire, per le motivazioni esposte in premessa, il gruppo di validazione dei Piani di intervento delle ASL che risulta, a seguito delle designazioni pervenute, cosı̀ composto: • Regione Lombardia – Presidenza: d.ssa Claudia Andreoli, in qualità di coordinatrice; • Regione Lombardia – D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale: dott. Antonello Grimaldi (in qualità di vice coordinatore), d.ssa Clara Demarchi, d.ssa Giulia Borgomaneri, dott. Cosimo Sarnataro; • Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Lombardia: d.ssa Cassano Milena – Dirigente Ufficio Esecuzione Penale Esterna – Prap Milano; d.ssa Valenzi Francesca Romana – Dirigente Ufficio Detenuti e Trattamento – Prap Milano; • Dipartimento Giustizia Minorile: d.ssa Daniela Giustiniani Vice Direttore Centro Giustizia Minorile per la Lombardia; d.ssa Laura Anghinoni – Referente CGM tavolo interservizi per i Progetti; 2. di stabilire che non è previsto compenso economico per i componenti del gruppo di validazione che appartengono ad Enti esterni; 3. di stabilire che il gruppo di lavoro di cui sopra è costituito alla data del presente atto; 4. di stabilire che, per ogni riunione del gruppo di validazione, sarà redatto un verbale riportante i partecipanti e le determinazioni assunte; 5. di trasmettere il presente atto a tutti gli interessati; 6. di predisporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il direttore generale: Umberto Fazzone Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia D.G. Culture, identità e autonomie della Lombardia [BUR2009017] Y – 2962 – [3.5.0] D.d.g. 15 settembre 2009 - n. 9102 Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08) – Anno 2008 IL DIRETTORE GENERALE Visto l’art. 5 della legge regionale 30 luglio 2008 n. 21, che istituisce un apposito Fondo di rotazione al fine di finanziare progetti inerenti alla ristrutturazione e all’adeguamento tecnologico di sale destinate ad attività di spettacolo; Richiamata la d.g.r. 19 novembre 2008, n. 8449 «Determinazioni in merito al Fondo di rotazione previsto dall’art. 5 l.r. 21/08 (Legge sullo spettacolo) e contestuale parziale modifica della convenzione con Finlombarda S.p.A. (dd.g.r. n. 20474/05 e n. 7446/08)»; Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo dell’VIII legislatura, approvato con d.c.r. 26 ottobre 2005, n. 25, con particolare riferimento all’asse di intervento 2.3.1. «Valorizzazione del Patrimonio culturale», il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Regionale, approvato con d.g.r. 30 giugno 2009, n. 8/9717, nonché la risoluzione sul medesimo DPEFR, assunta con d.c.r. 29 luglio 2009, n. VIII/870, con particolare riferimento al punto 2.3. «Culture, identità e autonomie», Visto il d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443 di approvazione del bando per la presentazione delle domande di finanziamento sul Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08) pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 49 dell’1 dicembre 2008; Visto il d.d.s. 12 dicembre 2008 n. 14990 di assunzione di impegno e contestuale liquidazione di C 4.000.000,00 a favore di Finlombarda S.p.A. per la gestione del Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08); Vista la convenzione vigente tra Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A., sottoscritta il 16 febbraio 2005, con le modifiche apportate dalle dd.g.r. 7446/08 e 8449/08, che all’art. 12 prevede che il direttore generale competente, a seguito del parere del Comitato Tecnico di Valutazione, stabilisca con proprio atto: a) gli interventi ammessi al contributo; b) l’importo concesso a titolo di finanziamento ed a titolo di contributo; c) la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati; Visto altresı̀ il d.d.g. 12 maggio 2009, n. 4659 «Istituzione del Comitato Tecnico per la valutazione dei progetti presentati sul Fondo di rotazione per la ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo ex art. 5 l.r. 30 luglio 2008 n. 21»; Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 Considerato che il Comitato Tecnico di Valutazione nelle riunioni svolte il 22 luglio, 31 luglio e 8 settembre 2009 ha preso atto delle attività istruttorie svolte da Regione Lombardia e da Finlombarda S.p.A. sulla base dei parametri indicati nella convenzione vigente e nel bando approvato con d.d.s 20 novembre 2008 n. 13443, riportate nella relazione conclusiva che si allega quale parte integrante e sostanziale al presente decreto (Allegato A) e ha espresso parere favorevole circa l’ammissibilità e la finanziabilità dei progetti di cui alla relazione stessa; Considerato che la dotazione finanziaria utilizzata per il bando 2008 risulta cosı̀ ripartita: – C 990.200,00 per la tipologia A; – C 1.653.100,00 per la tipologia B; – C 1.353.600,00 per la tipologia C; Valutato di assegnare ai progetti ammissibili e finanziabili un contributo, suddiviso in quote a rimborso e quote a fondo perduto nei termini e modalità previste dal bando citato, fino ad esaurire la disponibilità finanziaria come sopra definita, Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale» e in particolare l’art. 50, che individua le competenze e i poteri dei Direttori Generali, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura; Decreta 1. di approvare la relazione conclusiva allegata al presente decreto quale parte integrante e sostanziale (Allegato A), contenente l’esito dell’istruttoria; 2. di ammettere al contributo «Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo (ex art. 5 l.r. 21/08)» i progetti elencati nella relazione allegata (All. A), nei limiti della dotazione finanziaria del Fondo di rotazione per l’anno 2008; 3. di approvare le ripartizioni del contributo in quote a rimborso e quote a fondo perduto, nonché la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati secondo le specifiche di cui all’Allegato A; 4. di dare atto che Finlombarda S.p.A. provvederà all’erogazione dei finanziamenti ai soggetti beneficiari, previa stipula di contratto, secondo le modalità e condizioni previste dalla convenzione vigente e dal bando approvato con d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443; 5. di dare atto che con precedente provvedimento di impegno e liquidazione il dirigente competente ha provveduto a trasferire a Finlombarda S.p.A. le risorse necessarie a raggiungere sul Fondo di rotazione la disponibilità complessiva sufficiente all’erogazione dei contributi di cui al presente decreto; 6. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Tiziana Gibelli ——— • ——— ALLEGATO A Fondo di rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo RELAZIONE CONCLUSIVA DELL’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA E GRADUATORIA FINALE Con riferimento alle finalità, alle caratteristiche e alle modalità istruttorie di cui al bando 2008 del Fondo di Rotazione per ristrutturazione e adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo, emanato con d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443 e ai sensi di quanto disposto dalla Convenzione stipulata in data 16 febbraio 2005 e successive modifiche tra la Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e Finlombarda S.p.A. si fornisce di seguito il resoconto della istruttoria condotta dalla Struttura regionale preposta e da Finlombarda S.p.A. L’attività istruttoria si è articolata nelle seguenti fasi: – verifica dei requisiti e della completezza della documentazione secondo quanto previsto nel paragrafo «Requisiti di ammissibilità» – bando 2008, d.d.s. 20 novembre 2008 n. 13443; – valutazione economico-finanziaria del progetto e verifica della affidabilità finanziaria e della capacità di rimborso dei soggetti richiedenti e del sistema di garanzie proposto; – attribuzione dei punteggi di merito secondo i parametri di valutazione di cui al bando citato; – redazione della graduatoria dei progetti dotati dei requisiti di ammissibilità. Esito dell’istruttoria Le domande presentate sono state complessivamente 93 di cui: – 22 riguardanti la tipologia A; Y Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2963 – – 33 riguardanti la tipologia B; – 38 riguardanti la tipologia C. È stabilito come soglia di accesso al finanziamento un punteggio minimo per ciascuna delle tipologie a bando: – per la tipologia A il punteggio minimo è di 45 punti; – per la tipologia B il punteggio minimo è di 40 punti; – per la tipologia C il punteggio minimo è di 40 punti. La percentuale di cofinanziamento da parte della Regione è graduata tenendo conto del punteggio risultante dall’istruttoria. Dalla verifica dei requisiti di ammissibilità risulta: Tipologia A Domande ammesse e finanziate Domande ammesse e non finanziate Domande non ammesse alla fase istruttoria Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati 13 5 4 C 1.887.311,30 A 990.200,00 Totale finanziamento concesso Tipologia B Domande ammesse e finanziate Domande ammesse e non finanziate Domande non ammesse alla fase istruttoria Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati 18 6 9 C 3.197.910,98 A 1.653.100,00 Totale finanziamento concesso Tipologia C Domande ammesse e finanziate Domande ammesse e non finanziate Domande non ammesse alla fase istruttoria Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati 19 7 12 C 2.622.396,10 A 1.353.600,00 Totale finanziamento concesso 1. Elenco progetti non ammessi alla fase istruttoria e relative motivazioni TIPOLOGIA A RICHIEDENTE PROGETTO KIKO S.R.L. INSTALLAZIONE APPARECCHIATURA PER PROIEZIONE DIGITALE MICROCINEMA CI. SE. MULTIPLEX S.R.L. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI E 3D PER PROIEZIONE SU GRANDE SCHERMO MULTIPLEX PORTE FRANCHE S.R.L. PROIEZIONE DIGITALE ARCADIA S.R.L. MIGRAZIONE ALLA PROIEZIONE DIGITALE COMUNE PROV. (SEDE DELL’INTERVENTO) MOTIVAZIONE MILANO MI DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA SESTO SAN GIOVANNI MI MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI PREVISTI DAL BANDO ERBUSCO BS MANCATO RISPETTO DELLA SOGLIA MASSIMA AMMISSIBILE MELZO MI MANCATO RISPETTO DELLA SOGLIA MASSIMA AMMISSIBILE TIPOLOGIA B RICHIEDENTE PROGETTO PARROCCHIA DEI S.S. MARCO E GREGORIO MESSA IN SICUREZZA DELLA COPERTURA DEL CINE-TEATRO FISH & BULL MUSICALL ACCADEMIA SANT’ILARIO COMUNE DI ORZINUOVI OPERE DI ADEGUAMENTO DEL CENTRO CULTURALE A. MORO COMUNE DI REZZATO COMUNE PROV. (SEDE DELL’INTERVENTO) MOTIVAZIONE COLOGNO MONZESE MI MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO MILANO MI MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO ORZINUOVI BS MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO INTERVENTO DI ADEGUAMENTO STRUTTURALE ED ARCHITETTONICO REZZATO BS MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA SALA DELLA COMUNITÀ PRESSO IL CENTRO SOCIALE PARROCCHIALE. VOBARNO BS MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO FONDAZIONE COMM. GIOVANNI VITTADINI MESSA IN SICUREZZA DELL’AUDITORIUM COMM. GIOVANNI VITTADINI LIVRAGA LO MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO Y Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2964 – COMUNE PROV. (SEDE DELL’INTERVENTO) RICHIEDENTE PROGETTO MOTIVAZIONE COMUNE DI ACQUANEGRA SUL CHIESE ADEGUAMENTO PALASPORT AI REQUISITI DI SICUREZZA PER LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO ACQUANEGRA SUL CHIESE MN MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO COMUNE DI PIEVE DI CORIANO INSTALLAZIONE DI IMPIANTI TECNOLOGICI, NELL’ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI DELLA SALA POLIVALENTE PIEVE DI CORIANO MN MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA NUOVO GRATICCIO PER CINEMA TEATRO GLORIA MONTICHIARI BS DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA TIPOLOGIA C RICHIEDENTE COMUNE PROV. (SEDE DELL’INTERVENTO) PROGETTO PARROCCHIA SANT’ANTONIO ABATE SOSTITUZIONE POLTRONE PARROCCHIA SAN VITO MARTIRE SOSTITUZIONE CALDAIA CINEMA COMUNE DI PIEVE EMANUELE ALLESTIMENTO SPAZI NUOVO CENTRO DELLA MUSICA C/O EX CENTRALE TERMICA – VIA DONIZETTI GLORIA S.R.L. ALLESTIMENTO DI UN LOCALE DESTINATO AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO COMUNE DI GAVIRATE ADEGUAMENTO TECNOLOGICO AUDITORIUM COMUNE DI LANZO D’INTELVI MOTIVAZIONE VALMADRERA LC DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA LENTATE SUL SEVESO MB MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO PIEVE EMANUELE MI MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO PAVIA PV MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO GAVIRATE VA MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO FORNITURA ARREDO PER SALA LATERALE CENTRO POLIFUNZIONALE E ADEGUAMENTO/POTENZIAMENTO IMPIANTI TECNOLOGICI LANZO D’INTELVI CO MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO COMUNE DI NOVA MILANESE ADEGUAMENTO TECNOLOGICO IMPIANTISTICA E APPARECCHIATURE AUDITORIUM COMUNALE E SALA GIO.I.A. NOVA MILANESE MB MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO COMUNE DI CERRO AL LAMBRO ADEGUAMENTO SALA DI SPETTACOLO – CENTRO CIVICO CERRO AL LAMBRO MI MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO SO.GE.TE. S.R.L. CREAZIONE DI UFFICI DESTINATI AL PUBBLICO PRESSO LA SALA TEATRO MILANO MI MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO COMUNE DI LAINO MANUTENZIONE STRAORDINARIA ALLA SALA S. LORENZO LAINO CO MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO CITTÀ DI GOITO RIAPERTURA DEL CINEMA COMUNALE «SALA VERDE» GOITO MN DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA POIESIS COOPERATIVA SOCIALE ONLUS LA SCATOLA CON LE ALI: SPAZIO POLIVALENTE DELLE ARTI GONZAGA MN MANCATA CORRISPONDENZA DELLA DOMANDA ALLA TIPOLOGIA INDICATA NEL BANDO Dalla applicazione dei parametri di valutazione risulta la seguente: 2. Graduatoria dei progetti ammessi e finanziati con suddivisione in quote a rimborso e a fondo perduto TIPOLOGIA A POS RICHIEDENTE PROGETTO COMUNE COSTO FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO QUOTA A RIMBORSO (75%) QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) TREVIGLIO BG 95 C 192.945,60 C 115.800,00 C 86.850,00 C 28.950,00 ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DUCALE MULTISALA MILANO MI 85 C 170.308,20 C 75.000,00 C 56.250,00 C 18.750,00 ARCOBALENO S.R.L. ADEGUAMENTO TECNOLOGICO ARCOBALENO FILMCENTER MILANO MI 85 C 186.000,00 C 80.000,00 C 60.000,00 C 20.000,00 4 ANTEO S.P.A. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEIZONE. MILANO MI 80 C 196.272,00 C 107.900,00 C 80.925,00 C 26.975,00 5 PLATEA S.R.L. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE MILANO MI 80 C 193.824,00 C 106.600,00 C 79.950,00 C 26.650,00 1 LANTERNA MAGICA S.R.L. APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE CON TECNOLOGIA 2K, CON DOTAZIONE PER LA PROIEZIONE ANCHE IN 3D 2 NEXO S.R.L. 3 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia POS RICHIEDENTE PROGETTO Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2965 – COMUNE COSTO FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO QUOTA A RIMBORSO (75%) QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) CARUGATE MI 80 C 45.480,00 C 25.000,00 C 18.750,00 C 6.250,00 MONZA MB 80 C 198.430,00 C 109.100,00 C 81.825,00 C 27.275,00 ACQUISTO DI APPARECCHIATURE DIGITALI PER TEATRO CENTRO LUCIA BOTTICINO BS 70 C 78.480,00 C 43.200,00 C 32.400,00 C 10.800,00 LENZ S.R.L. ADEGUAMENTO TECNOLOGICO CABINA DI PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA CON IMPIANTO A TECNOLOGIA DIGITALE CASALPUSTERLENGO LO 70 C 60.000,00 C 33.000,00 C 24.750,00 C 8.250,00 10 PARTECIPAZIONI LUMIERE S.R.L. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE MONZA MB 50 C 197.916,00 C 104.900,00 C 78.675,00 C 26.225,00 11 PIGIESSE PROTTI TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA GESTIONE DELLA PROIEZIONE SPETTACOLI S.R.L. CINEMATOGRAFICA DA TRADIZIONALE A DIGITALE MANTOVA MN 50 C 193.504,50 C 102.600,00 C 76.950,00 C 25.650,00 12 COMUNE DI MEDE DOTAZIONE IMPIANTI DI PROIEZIONE E INTEGRAZIONE IMPIANTO LUCI TEATRO BESOSTRI MEDE PV 45 C 47.300,00 C 23.700,00 C 17.775,00 C 5.925,00 13 I MORETTI GROUP SISTEMA DI VIDEOPROIEZIONE CON S.R.L. TECNOLOGIA DIGITALE DARFO BOARIO TERME BS 45 C 126.851,00 C 63.400,00 C 47.550,00 C 15.850,00 QUOTA A RIMBORSO (75%) QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) 6 PARROCCHIA SANT’ANDREA APOSTOLO CINE-TEATRO DON BOSCO – ADESIONE AL CIRCUITO «MICROCINEMA DIGITAL NETWORK» 7 ODEON S.R.L. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE 8 BOTTICINO SERVIZI S.R.L. UNIPERSONALE 9 TIPOLOGIA B POS RICHIEDENTE PROGETTO COMUNE COSTO FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO 1 COMUNE DI CREMONA SOSTITUZIONE DELL’IMPIANTO DI RILEVAZIONE FUMI E DI ALLARME ANTINCENDIO, REGOLAZIONE DELLE LUCI TEATRALI DEL TEATRO «A. PONCHIELLI» CREMONA CR 83 C 277.456,00 2 ASSOCIAZIONE TEATRALE INDIPENDENTE PER LA RICERCA (A.T.I.R.) PROGETTO ADEGUAMENTO IMPIANTO ELETTRICO DEL TEATRO RINGHIERA MILANO MI 76 C 143.594,00 3 PARROCCHIA S.S. FAUSTINO E GIOVITA CINETEATRO «SERASSI» – VILLA D’ALMÉ ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE DEL PALCOSCENICO IN MATERIA DI SICUREZZA BG 71 C 299.865,84 4 COMUNE DI OSTIGLIA OPERE DI ADEGUAMENTO IMPIANTI ELETTRICI E DI RIVELAZIONE E SEGNALAZIONE AUTOMATICA DEGLI INCENDI PER IL CINEMA-TEATRO OSTIGLIA MN 61 C 53.828,70 C 29.600,00 C 22.200,00 C 7.400,00 5 COMUNE DI MARCHIROLO INTERVENTO DI ADEGUAMENTO TECNOLOGICO PER MESSA IN SICUREZZA SALA TEATRO POLIVALENTE MARCHIROLO VA 56 C 83.000,00 C 40.000,00 C 30.000,00 C 10.000,00 6 PARROCCHIA S. ANTONIO DI PADOVA INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI SPORTI DI GRONDA – SOSTITUZIONE COPERTURA IN AMIANTO TETTO DEL CINEMA AUDITORIUM S. G. BOSCO BOLLATE MI 55 C 83.202,92 C 45.800,00 C 34.350,00 C 11.450,00 7 COMUNE DI ZEME RISTRUTTURAZIONE DEL TEATRO COMUNALE – ADEGUAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA ZEME PV 55 C 298.749,50 C 164.300,00 C 123.225,00 C 41.075,00 8 PARROCCHIA DI SANTA MARIA IMMACOLATA DELLE GRAZIE BERGAMO BG 52 C 299.883,37 C 164.900,00 C 123.675,00 C 41.225,00 9 PARROCCHIA S.S. PROGETTO DI ADEGUAMENTO PIETRO E PAOLO IMPIANTI ELETTRICI ED AFFINI CINEMATEATRO «NUOVO» TRADATE VA 48 C 226.914,00 C 113.500,00 C 28.375,00 ADEGUAMENTO SALA CINE-TEATRO AI REQUISITI DI SICUREZZA C 166.500,00 C 124.875,00 C 83.300,00 C 41.625,00 C 62.475,00 C 20.825,00 C 173.900,00 C 130.425,00 C 43.475,00 C 85.125,00 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia POS RICHIEDENTE PROGETTO Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2966 – COMUNE COSTO FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO QUOTA A RIMBORSO (75%) QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) CHIGNOLO PO PV 47 C 147.102,80 C 73.600,00 C 55.200,00 C 18.400,00 PIAZZA BREMBANA BG 47 C 66.236,54 C 33.100,00 C 24.825,00 C 8.275,00 RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DEL CINEMA-TEATRO ZELBIO CO 47 C 103.142,31 C 51.600,00 C 38.700,00 C 12.900,00 PARROCCHIA DI S. ZENONE CINEMA / TEATRO S. DOMENICO SAVIO – ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI ALLE NORME VIGENTI IN MATERIA DI SICUREZZA CAINO BS 45 C 296.420,00 C 136.400,00 C 102.300,00 C 34.100,00 14 COOPERATIVA SOCIALE IL VISCONTE DI MEZZAGO PROGETTO DI ADEGUAMENTO «BLOOM» IN MATERIA DI SICUREZZA ED IMPIANTISTICA MEZZAGO MB 45 C 66.276,54 C 30.500,00 C 22.875,00 C 7.625,00 15 COMUNE DI PALOSCO LAVORI DI SISTEMAZIONE ED ALLESTIMENTO DEL CENTRO POLIFUNZIONALE PALOSCO BG 43 C 111.947,38 C 51.500,00 C 38.625,00 C 12.875,00 16 COMUNE DI MELEGNANO ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE IN MATERIA DI SICUREZZA DEL CINEMA MULTISALA MELEGNANO MI 43 C 153.258,60 C 70.500,00 C 52.875,00 C 17.625,00 17 PARROCCHIA S. GIOVANNI EVANGELISTA RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO TECNOLOGICO SALA PARROCCHIALE DI SPETTACOLO BRESCIA BS 42 C 287.120,00 C 132.100,00 C 99.075,00 C 33.025,00 18 COMUNE DI BREMBATE DI SOPRA TEATRO CASA DI RIPOSO – ADEGUAMENTO DELLA STRUTTURA IN MATERIA DI SICUREZZA E BARRIERE ARCHITETTONICHE BREMBATE DI SOPRA BG 40 C 199.912,48 C 92.000,00 C 69.000,00 C 23.000,00 10 PARROCCHIA SAN LORENZO MARTIRE MESSA IN SICUREZZA DEL SALONE TEATRO 11 PARROCCHIA RISTRUTTURAZIONE ED DI SAN MARTINO ADEGUAMENTO DELLA SALA OLTRE LA GOGGIA CINEMA-TEATRO 12 COMUNE DI ZELBIO 13 TIPOLOGIA C PROGETTO COMUNE COSTO QUOTA A FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE RIMBORSO CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO (75%) QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) POS RICHIEDENTE 1 TEATRIDITHALIA ELFO PORTAROMANA ASSOCIATI COOP TEATRO DELL’ELFO A R.L. AMMODERNAMENTO POLTRONE E MATERIALE TECNICO AUDIO MILANO MI 69 C 100.128,00 C 60.100,00 C 45.075,00 C 15.025,00 2 LA FABBRICA DI OLINDA SOC. COOP. SOC. ONLUS PROGETTO PER LE ATTREZZATURE INSERITE NEL TEATRO LA CUCINA MILANO MI 69 C 36.155,52 C 21.700,00 C 16.275,00 C 5.425,00 3 F.M.N. S.R.L. INTERVENTI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELL’IMMOBILE DEL TEATRO CARCANO MILANO MI 66 C 141.137,49 C 84.700,00 C 63.525,00 C 21.175,00 4 COMUNE DI PONTE IN VALTELLINA REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A SERVIZIO DEL TEATRO COMUNALE G. PIAZZI PONTE IN VALTELLINA SO 61 C 70.153,22 C 38.600,00 C 28.950,00 C 9.650,00 5 COMUNE DI FALOPPIO ADEGUAMENTO IMPIANTI TECNICI FALOPPIO CO 61 C 43.915,30 C 24.200,00 C 18.150,00 C 6.050,00 6 COMUNE DI GARLASCO FORNITURA APPARECCHIATURE – LUCI TEATRO MARTINETTI GARLASCO PV 61 C 30.000,00 C 16.500,00 C 12.375,00 C 4.125,00 7 COMUNE DI LODI SOSTITUZIONE ARREDI TEATRO ALLE VIGNE LODI LO 60 C 198.000,00 C 108.900,00 C 81.675,00 C 27.225,00 8 S.A.S. – SERVIZIO RISTRUTTURAZIONE E MESSA A ASSISTENZA SALE NORMA SALA «CONCA VERDE» BERGAMO BG 59 C 298.147,26 C 164.000,00 C 123.000,00 C 41.000,00 9 COMUNE DI CARDANO AL CAMPO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO DELLA SALA PLURIUSO «S. PERTINI» CARDANO AL CAMPO VA 56 C 74.786,63 C 37.400,00 C 28.050,00 C 9.350,00 10 PARROCCHIA SAN GIULIO RISTRUTTURAZIONE SALA CINE-TEATRO DI VIA DANTE CASTELLANZA VA 56 C 135.810,00 C 67.900,00 C 50.925,00 C 16.975,00 Y Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia POS RICHIEDENTE Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2967 – QUOTA A FONDO PERDUTO (25%) COMUNE COSTO QUOTA A FINANZIAMENTO (SEDE PROV PUNTI AMMISSIBILE RIMBORSO CONCESSO INTERVENTO) PROGETTO (75%) PROGETTO CONCOREZZO MB 56 C 292.488,00 C 146.200,00 C 109.650,00 C 36.550,00 AMMODERNAMENTO IMPIANTI E ARREDI TEATRO CANTONI LEGNANO MI 56 C 299.154,00 C 149.600,00 C 112.200,00 C 37.400,00 PARROCCHIA SAN MARTINO IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE CLIMATICA PER IL PERIODO ESTIVO MARONE BS 54 C 35.000,00 C 17.500,00 C 13.125,00 C 4.375,00 14 COMUNE DI RHO RISTRUTTURAZIONE IMPIANTO AUDIO, LUCI E SIPARIO AUDITORIUM COMUNALE DI VIA MEDA RHO MI 46 C 60.000,00 C 28.800,00 C 21.600,00 C 7.200,00 15 COMUNE DI CANTÙ EX TEATRO ACLI – ALLESTIMENTI E ARREDI CANTÙ CO 45 C 215.692,80 C 103.500,00 C 77.625,00 C 25.875,00 16 COMUNE DI CURNO ALLESTIMENTO NUOVO AUDITORIUM PRESSO BIBLIOTECA CURNO BG 45 C 260.150,88 C 124.900,00 C 93.675,00 C 31.225,00 17 COMUNE DI NEMBRO ALLESTIMENTO SALA AUDITORIUM C/O EX CINEMA MODERNISSIMO NEMBRO BG 43 C 198.177,00 C 95.000,00 C 71.250,00 C 23.750,00 18 COMUNE DI COLOGNO AL SERIO ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO DELL’AUDITORIUM COMUNALE COLOGNO AL SERIO BG 41 C 32.500,00 C 15.600,00 C 11.700,00 C 3.900,00 19 COMUNE DI MALNATE ADEGUAMENTO ATTREZZATURA TECNICA ED IMPIANTISTICA CON ACQUISTO ATTREZZATURE PER SALA TEATRALE VIA N. SAURO MALNATE VA 41 C 101.000,00 C 48.500,00 C 36.375,00 C 12.125,00 11 PARROCCHIA ADEGUAMENTO IMPIANTO DI DEI SANTI COSMA ILLUMINAZIONE, ISTALLAZIONE E DAMIANO NUOVO GUARDAROBA, RIQUALIFICAZIONE DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E SOSTITUZIONE POLTRONE SALA PLATEA 12 IMMOBILIARE SPORTING B.FIT S.R.L. 13 3. Graduatoria dei progetti ammessi e non finanziati TIPOLOGIA A RICHIEDENTE PROGETTO COMUNE (SEDE PROV. PUNTI INTERVENTO) 1 PARROCCHIA DI SAN MICHELE ARCANGELO ADEGUAMENTO E AMPLIAMENTO DEL LOCALE PROIEZIONE MAGNAGO MI 40 2 CIN. CIN. S.P.A. MULTISALA OZ – INSTALLAZIONE PROIETTORE DIGITALE E SISTEMA DI PROIEZIONE TRIDIMENSIONALE BRESCIA BS 30 3 PARROCCHIA S. MARTINO VESCOVO ACQUISTO ED INSTALLAZIONE SISTEMA «CINEMAKIT 1.3K – CINEMA DIGITALE» BELLUSCO MB 30 4 S.I.E.C. S.R.L. INSTALLAZIONE IMPIANTO DIGITALE 2K COMPLETO DI KIT 3D BERGAMO BG 30 5 PROCINE S.R.L. TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA DELLA PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA DA TRADIZIONALE A DIGITALE MANTOVA MN 30 TIPOLOGIA B RICHIEDENTE PROGETTO 1 COMUNE DI PRALBOINO RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI PER RIATTIVAZIONE CINEMATEATRO COMUNALE 2 COMUNE DI RONCOFERRARO ADEGUAMENTO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO TEATRO «SALA DI CAPI» 3 COMUNE DI CEDEGOLO 4 PARROCCHIA SAN MARTINO 5 PARROCCHIA DI SAN NICOLAO DELLA FLUE 6 PARROCCHIA DI S. GIOVANNI BATTISTA E PRESENTAZIONE DI MARIA SS. AL TEMPIO COMUNE (SEDE INTERVENTO) PROV. PUNTI PRALBOINO BS 37 RONCOFERRARO MN 35 ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA DI SICUREZZA ED ANTINCENDIO DELLA SALA POLIFUNZIONALE COMUNALE CEDEGOLO BS 27 ADEGUAMENTO DELLA SALA POLIFUNZIONALE DELL’ORATORIO IN MATERIA DI SICUREZZA ED ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE MESSA A NORMA DELLA SALA DELLA COMUNITÀ «CINEMA TEATRO DELFINO» NUOVI ACCESSI E USCITE DI SICUREZZA DELLA SALA DELLA COMUNITÀ MOLTRASIO CO 25 MILANO MI 24 BREMBILLA BG 24 TIPOLOGIA C RICHIEDENTE 1 PARROCCHIA SANTI PIETRO E PAOLO 2 PARROCCHIA S.S. AMBROGIO E MARTINO PROGETTO SOSTITUZIONE CALDAIA DELLA SALA CINEMA TEATRO RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO SALA CINEMA-TEATRO DELL’ORATORIO FEMMINILE COMUNE (SEDE PROV. PUNTI INTERVENTO) ARESE CAIRATE MI VA 39 39 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia RICHIEDENTE Y – 2968 – Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 PROGETTO 3 COMUNE DI VIADANA SOSTITUZIONE POLTRONE SALA CINEMA LUX E ALLESTIMENTO IMPIANTO DOLBY DI AMPLIFICAZIONE E DIFFUSIONE SONORA 4 COMUNE DI SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII COMUNE (SEDE PROV. PUNTI INTERVENTO) VIADANA MN 39 ALLESTIMENTO PALATENDA SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII BG 36 5 PARROCCHIA S.M. MADDALENA RISTRUTTURAZIONE ORATORIO TAVERNOLA BERGAMASCA BG 31 6 COMUNE DI SAN BENEDETTO PO PROGETTO DI ALLESTIMENTO INTERNO DELLA SALA POLIVALENTE COMUNALE SAN BENEDETTO PO MN 29 7 FATTI NON FOSTE S.N.C. DI D’ANGELO DANIELE & CO RECUPERO DEL CINEMA-TEATRO CORTE MARCONI PINAROLO PO PV 23 Durata di ciascun finanziamento concesso e garanzie da acquisire In riferimento alla durata dei contratti di finanziamento il Comitato Tecnico ha espresso parere favorevole sulle durate indicate da Finlombarda in ogni singola scheda di valutazione ed applicate allo specifico finanziamento richiesto. Per quanto riguarda le garanzie da richiedere ai beneficiari il Comitato Tecnico ha espresso parere positivo sulle proposte di Finlombarda contenute in ogni singola scheda di valutazione, agli atti dell’Ente. Termini di realizzazione dei lavori Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione del finanziamento, al fine della stipula del contratto, i soggetti beneficiari dovranno fornire la dichiarazione di accettazione del contributo e di impegno relativo alla copertura delle restanti spese non coperte dal contributo stesso. Entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione del finanziamento, si dovrà dare inizio ai lavori. Gli stessi dovranno concludersi, entro tre anni dalla data di inizio lavori. D.G. Agricoltura [BUR2009018] [4.3.0] D.d.u.o. 10 settembre 2009 - n. 8942 Programma Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 114 – Proroga dei termini di presentazione delle domande IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA INTERVENTI PER LA COMPETITIVITÀ E L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE AZIENDE Vista la d.g.r. n. 7947 del 6 agosto 2008 e successive modifiche e integrazioni, con la quale sono state approvate le Disposizioni Attuative Quadro della misura 114 «Ricorso a servizi di consulenza aziendale da parte degli imprenditori agricoli e forestali» del P.S.R. 2007-2013; Visto il d.d.u.o. n. 7123 del 10 luglio 2009 che approva in particolare il bando della misura 114, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Supplemento Straordinario – del 23 luglio 2009; Visto il punto 7.1 del bando della misura 114 che fissa al 15 settembre 2009 il termine per la presentazione delle domande iniziali relative al servizio di consulenza che si realizzerà nell’anno 2010; Preso atto delle richieste di proroga dei termini indicati al punto precedente, avanzate dalle Organizzazioni Professionali Agricole, motivate dal fatto che, potendo avviare la presentazione delle domande solo dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, si riduce sensibilmente il periodo utile per la presentazione delle domande e quindi, data la complessità delle stesse, la possibilità di raccoglierne un numero adeguato; Ritenute valide le motivazioni a supporto delle richieste di proroga dei termini per la presentazione delle domande di adesione alla misura 114, anche in considerazione del fatto che l’applicativo SIARL per la presentazione informatizzata delle domande medesime è stato reso disponibile solo a partire dal 5 agosto 2009; Valutata pertanto l’opportunità di prorogare al 25 settembre 2009 il termine ultimo per la presentazione delle domande di adesione alla misura 114 per l’anno 2010 al fine di poter raccogliere un numero di domande adeguato sia sul piano quantitativo che qualitativo; Visto l’art. 17 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 e successive modifiche e integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura; Decreta 1. di prorogare fino al 25 settembre 2009 il termine ultimo per la presentazione delle domande di adesione alla misura 114 del P.S.R. 2007-2013 per l’anno 2010; 2. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Agricoltura. Il dirigente dell’unità organizzativa: Antonio Tagliaferri [BUR2009019] [4.3.0] D.d.u.o. 16 settembre 2009 - n. 9147 Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2009/2010 LA DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA SISTEMI INFORMATIVI, PROMOZIONE E SUSSIDIARIETÀ Visto il Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, che modifica i Regolamenti (CE) n. 1493/1999, n. 1782/2003, n. 1290/2005 e n. 3/2008 e abroga i Regolamenti (CEE) n. 2392/86 e (CE) n. 1493/1999; Visto il Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 28 giugno 2008, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i Paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo; Visto il Regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio, del 17 dicembre 2007, relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei Paesi terzi; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali dell’8 maggio 2009, n. 3890 «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi», cosı̀ come modificato con decreto ministeriale del 29 luglio 2009, n. 1992; Considerata la necessità, in applicazione del comma 4 dell’art. 1 del decreto sopraccitato, di adottare proprie disposizioni per l’emanazione di un bando di apertura dei termini di ricevimento delle domande di contributo per l’ammissione ai finanziamenti previsti dalla suddetta misura per la campagna 2009/2010; Considerato che i progetti presentati ai sensi del presente bando sono finanziati con la quota regionale dei fondi assegnati alla Regione Lombardia, che per la campagna 2009/2010 è risultata pari a C 1.027.812; Considerato che il suddetto decreto prevede all’art. 10 che è l’Organismo Pagatore AGEA a stipulare i contratti con i beneficiari e a provvedere ai relativi pagamenti anche per la quota regionale; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2969 – Visto che il presente bando è stato oggetto di consultazione ed approfondimento con i rappresentanti della filiera vitivinicola; Decreta 1. di recepire il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali 8 maggio 2009, n. 3890 concernente «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi», cosı̀ come modificato con decreto ministeriale del 29 luglio 2009, n. 1992; 2. di approvare, in conformità al decreto ministeriale suddetto il bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la campagna 2009/2010 sulla quota regionale dei fondi assegnati alla suddetta misura, pari per Regione Lombardia a C 1.027.812, cosı̀ come riportato nell’allegato, da considerarsi parte integrante e sostanziale del presente decreto; 3. di dare atto che le linee guida per la presentazione delle domande sono quelle allegate al decreto ministeriale e disponibili siti www.politicheagricole.it e www.agricoltura.regione.lombardia.it; 4. di stabilire, in conformità all’art. 9 del suddetto decreto ministeriale quanto segue: a. l’apertura del bando alla data di pubblicazione del presente decreto, comprensivo del bando allegato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia con presentazione delle domande entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2009; b. le domande finanziate sulla quota regionale devono essere indirizzate alla Struttura Promozione dei Prodotti Agroalimentari della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia e presentati, a cura e sotto responsabilità dei richiedenti, entro la scadenza sopra indicata, in duplice originale al Protocollo Generale di Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20124 Milano – e all’Organismo Pagatore AGEA, ed in copia al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; 5. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it. La dirigente: Giuliana Cornelio ——— • ——— ALLEGATO 1 Recepimento delle «Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 479/08 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine alla misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi» e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2009/2010 ART. 1 – Norme generali 1. Con il presente decreto sono emanate le disposizioni applicative della misura «Promozione sui mercati dei Paesi terzi», prevista all’art. 10 del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, nonché dal Regolamento (CE) della Commissione n. 555/2008 del 27 giugno 2008. 2. I progetti presentati ai sensi del presente decreto per la campagna 2009/2010 sono finanziati con la quota regionale dei fondi assegnati alla misura, che per la Regione Lombardia ammontano a C 1.027.812. Per le successive campagne, la ripartizione dei fondi tra le Regioni sarà adottata con decreto ministeriale da emanare previa intesa della Conferenza Stato-Regioni. 3. Sono ammissibili, anche, progetti che coinvolgono finanziariamente più regioni e province autonome, denominati di seguito «multiregionali» con le modalità disposte dal decreto ministeriale. 4. Ai sensi del presente decreto si intende per: – «Ministero»: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; – «Organismo pagatore»: AGEA – Organismo pagatore; – «Regioni»: Regioni e Province autonome; – «Regolamento»: il Regolamento (CE) n. 479/2008; – «Regolamento attuativo»: il Regolamento CE n. 555/2008; – «decreto ministeriale»: decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali dell’8 maggio 2009, n. 3890, cosı̀ come modificato con decreto ministeriale del 29 luglio 2009 n. 1992; Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – «linee guida»: modalità esplicative per l’accesso alla misura – allegate al decreto ministeriale; – «autorità competenti»: il Ministero e le Regioni e Province autonome; – «beneficiari»: i soggetti indicati all’articolo 2; – «attuatori»: i soggetti indicati all’articolo 3; – «ente pubblico»: ente di cui all’art. 4 del Regolamento (CE) n. 555/2008 avente personalità giuridica di diritto pubblico, con esclusione dunque delle Amministrazioni rappresentative dello Stato Membro (Amministrazioni centrali dello Stato e Amministrazioni decentrate: Regioni, Province e Comuni); – «organismo pubblico»: organizzazione pubblica avente personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico), con esclusione dunque delle Amministrazioni rappresentative dello Stato Membro (Amministrazioni centrali dello Stato e Amministrazioni decentrate: Regioni, Province e Comuni), o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico); – «produttore di vino»: l’impresa, singola o associata, che trasforma uno o più prodotti a monte del vino nei prodotti indicati al successivo articolo 4 comma 1 e/o commercializza vino di propria produzione o di imprese ad essa associate o da essa controllate; – «fondi quota nazionale»: il 30% dei fondi complessivamente assegnati alla misura per ciascuna annualità; – «fondi quota regionale»: il 70% dei fondi complessivamente assegnati alla misura per ciascuna annualità, ripartito tra le Regioni; 5. Ai fini del presente decreto i riferimenti alla rappresentatività delle produzioni si riferiscono alla media delle produzioni dichiarate dai soggetti obbligati nel triennio precedente ai sensi delle disposizioni applicative adottate in conformità dell’articolo 111 del Reg. (CE) n. 479/08. I riferimenti alle produzioni dei soggetti beneficiari riguardano la media del totale delle dichiarazioni di produzione vini presentate, nel triennio precedente, in conformità alla normativa vigente. ART. 2 – Soggetti beneficiari e requisiti 1. Ai sensi della normativa comunitaria citata nelle premesse, i soggetti che possono presentare il progetto per accedere ai fondi indicati all’art. 1, punto 2, per lo svolgimento delle azioni previste all’art. 5, di seguito chiamati «beneficiari», sono: a) le organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli; b) le organizzazioni interprofessionali riconosciute ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, compresi i consigli interprofessionali previsti all’articolo 20 della legge 164/92, i consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 19 della legge 164/92 e loro Associazioni e Federazioni; c) le organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del d.lgs. 102/2005; d) i produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti di cui all’articolo 4 dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati; e) le associazioni, anche temporanee, di impresa; f) ente pubblico con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli. 2. I soggetti di cui alle lettere a) e b) presentano progetti se rappresentano almeno il 2% della produzione regionale. 3. I soggetti di cui alle lettere c), d) ed e) presentano progetti se procedono al confezionamento di una percentuale pari almeno al 25% della loro produzione o procedano all’imbottigliamento di almeno 300.000 bottiglie. I medesimi soggetti presentano progetti qualora abbiano esportato una parte della loro produzione pari almeno al 10%. 4. Ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento e dell’articolo 4 del Regolamento attuativo, il beneficiario ente pubblico promuove la partecipazione dei beneficiari ai progetti strategici, partecipa alla loro redazione ma non contribuisce con propri apporti finanziari e non può essere il solo beneficiario sia per i progetti a valere sui fondi quota nazionale che regionale. In tale caso, le disposizioni del decreto ministeriale ed i relativi allegati sono stati opportunamente adeguati al fine di tener conto che i soggetti che partecipano con fondi propri posseggano le caratteristiche indicate al precedente punto 3. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2970 – ART. 3 – Soggetti attuatori 1. Il beneficiario che non attua direttamente le azioni previste dal progetto designa un «organismo responsabile dell’attuazione», scelto tra i seguenti soggetti con comprovata esperienza in materia di promozione sui mercati dei Paesi terzi nel settore agroalimentare: a) le organizzazioni interprofessionali che corrispondano alle caratteristiche indicate all’articolo 65 del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, compresi i Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’art. 19 della legge 164/92; b) i soggetti privati; c) organismi pubblici. 2. Le modalità di scelta dell’organismo responsabile dell’attuazione sono indicate al punto 4 lettera A punti d) ed e) delle linee guida, allegate al decreto ministeriale. ART. 4 – Prodotti 1. La promozione riguarda tutte le categorie di vini a denominazione di origine protetta e i vini ad indicazione geografica – D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T. – nonché i vini spumante di qualità V.S.Q.P.R.D. 2. Le caratteristiche dei vini di cui al comma 1 sono quelle previste dalla normativa comunitaria e nazionale vigente alla data di presentazione del progetto. 3. I vini sono ammessi alle misure promozionali verso i Paesi terzi a condizione che siano destinati al consumo umano diretto. 4. Nelle azioni di promozione e di informazione per i vini, di cui al comma 1 del presente articolo, è indicata l’origine. ART. 5 – Azioni ammissibili 1. Le azioni ammissibili da svolgere esclusivamente nei Paesi terzi riguardano: a) la promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente e delle disposizioni attuative del Regolamento, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione; b) la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c) campagne di informazione e promozione, in particolare, sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche, da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei Paesi terzi; d) altri strumenti di comunicazione (ad esempio: siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate, incontri con operatori dei Paesi terzi). 2. Le azioni di cui al precedente comma 1 riguardano anche marchi commerciali. ART. 6 – Contenuto del progetto 1. I soggetti proponenti presentano, entro i tempi stabiliti al successivo articolo 9, un progetto che contenga le seguenti informazioni: a) il/i Paesi terzi interessati e i prodotti coinvolti, con elenco completo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche; b) le attività che si intendono realizzare, tra quelle indicate all’articolo 5, comma 1, con descrizione dettagliata in relazione ai prodotti e ai Paesi di cui alla lettera a); c) la durata del progetto che, comunque, non può essere superiore a tre anni per beneficiario e per Paese terzo; d) un calendario dettagliato delle singole azioni e la/le località in cui si realizzeranno; in caso di azioni realizzate tramite media, indicare la testata, l’emittente e il sito; e) il costo delle singole azioni con le quali vengono realizzate le attività scelte, e descrizione dettagliata delle attività e servizi in relazione alla congruità del costo proposto; f) i motivi per i quali è stato presentato il progetto in relazione alla realtà produttiva coinvolta dal/dai beneficiari, e le motivazioni specifiche adottate per l’individuazione dei Paesi e delle azioni in relazione ai prodotti oggetto di promozione, anche sulla base di idonee analisi di mercato; g) gli obiettivi che si intendono realizzare con le azioni proposte e l’impatto previsto della realizzazione delle azioni medesime in termine di sviluppo della notorietà dei prodotti coinvolti nel progetto e l’incremento delle loro vendite nei mercati obiettivo; Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 h) la metodologia di misurazione dei risultati attesi di cui alla precedente lettera g), prevedendo – per i progetti pluriennali – valutazioni intermedie annuali; i) dichiarazione dei requisiti soggettivi e della rappresentatività in termini di produzione di vino e la percentuale richiesta di contributo; j) la dichiarazione del beneficiario che non partecipa ad altri progetti che coinvolgono lo stesso prodotto di cui alla lettera a) nel medesimo Paese per le medesime attività di cui alla lettera b). 2. Le autorità competenti verificano la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti nel Regolamento, nel Regolamento attuativo, nel presente decreto e quelli individuati nelle linee guida, allegate al decreto ministeriale e ai sensi dell’articolo 4, ultimo comma del regolamento attuativo, ammettono modifiche al progetto presentato ed effettuano comunicazione al M.I.P.A.A.F. e ad AGEA. 3. Al fine di assicurare la tracciabilità amministrativa del finanziamento erogato, tutti i materiali realizzati per ciascuna azione sono contrassegnati con il logo e la dicitura, cosı̀ come previsto nelle linee guida, allegate al decreto ministeriale (Allegato IV dell’Allegato C). ART. 7 – Comitato Regionale 1. La Regione Lombardia costituisce con proprio decreto un comitato di valutazione che, sulla base dei criteri stabiliti all’art. 10, definisce la graduatoria dei progetti presentati. La Regione con proprio provvedimento dichiara ammissibili i progetti sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Gli altri progetti, utilmente inseriti in graduatoria, sono dichiarati idonei. ART. 8 – Entità del sostegno 1. L’importo dell’aiuto a valere sui fondi comunitari è pari, al massimo, al 50% delle spese sostenute per svolgere le attività indicate. Il restante 50% è a carico del beneficiario, che non può usufruire di altri aiuti pubblici. 2. I progetti presentati da aziende private, non comprese tra le micro, piccole e medie imprese, indicate all’articolo 4 del Regolamento (CE) n. 555/08 e ai sensi della raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, che intendano effettuare azioni promozionali con propri marchi, sono finanziati al massimo nella misura del 30% del totale delle spese sostenute. Il restante 70% è a carico del beneficiario e non può usufruire di altri aiuti pubblici. 3. I progetti presentati dalle imprese indicate al precedente articolo 2 lett. e) costituite da una grande impresa che rappresenti non oltre il 49% del fatturato complessivo dell’Associazione e da almeno due imprese classificabili come micro, piccole o medie imprese sono finanziati nella misura massima del 50%. 4. Sono ammissibili, a valere sui fondi regionali, i progetti aventi un costo complessivo minimo per Paese di: a. C 200.000 per anno per le campagne 2009/2010 e 2010/2011; b. C 300.000 per anno a decorrere dalla campagna 2011/2012. 5. Qualora vengano presentati progetti pluriennali, la soglia minima richiesta è quella prevista per l’anno in cui gli stessi sono presentati. 6. In caso di progetti presentati da micro, piccole e medie imprese la soglia minima di ammissibilità è di 100.000 euro per Paese e per anno. 7. Qualora la dotazione finanziaria non sia sufficiente a garantire le citate soglie minime, possono essere presentati progetti multiregionali, con le modalità previste dal decreto ministeriale. 8. Nessun aiuto è erogato in caso di progetti finanziati con i regolamenti della Commissione n. 3/2008. Nessun aiuto è erogato anche in caso di progetti per i quali è stato già richiesto o verrà presentata richiesta di finanziamento ai sensi dei Regg. CE nn. 501/2008 e 1698/2005. ART. 9 – Modalità di presentazione 1. I progetti finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Promozione dei Prodotti Agroalimentari della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia e presentati, a cura e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2009, in originale al Protocollo Generale di Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20124 Milano – e all’Organismo Pagatore AGEA ed in copia al Ministero. 2. Le procedure istruttorie sono effettuate rispettando la seguente tempistica: Y Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 2971 – a) la Regione esamina i progetti entro i 20 giorni successivi alla scadenza; b) la Regione, completata l’istruttoria, trasmette al Ministero, entro 25 giorni dalla presentazione, l’elenco dei progetti ammissibili per le azioni riferite all’anno finanziario comunitario successivo corredati da un’apposita scheda descrittiva, al fine di evitare duplicazioni di interventi; c) il Ministero invia all’Organismo Pagatore AGEA la lista completa dei progetti entro il 30 novembre 2009; d) l’Organismo Pagatore AGEA stipula entro il 15 gennaio 2010 con i beneficiari appositi contratti, sulla base del modello allegato C delle linee guida, allegate al decreto ministeriale. 3. Le attività devono essere effettuate: a) entro il 30 agosto dell’anno successivo dell’anno finanziario comunitario successivo a quello di stipula del contratto con richiesta di saldo in pari data qualora i soggetti non richiedano il pagamento anticipato o chiedano l’anticipazione in forma parziale (30% del contributo). La procedura e la tempistica di richiesta dell’anticipo, di rendicontazione e di erogazione del contributo, è la medesima prevista dal Regolamento (CE) n. 501/2008; b) entro il 15 ottobre dell’anno finanziario comunitario successivo a quello di stipula del contratto qualora i soggetti chiedano il pagamento anticipato, in forma integralmente anticipata, previa costituzione di una cauzione pari al 120%. La relazione e la documentazione giustificativa sulle attività svolte è presentata all’Organismo Pagatore AGEA entro il 15 dicembre. ART. 10 – Modalità di istruttoria e criteri di valutazione delle domande Tutte le domande ammissibili vengono istruite, al fine di redigere una graduatoria, sulla base dei criteri di seguito indicati. I requisiti devono sussistere al momento della presentazione della domanda. ELEMENTI DI PRIORITÀ Requisiti oggettivi del beneficiario 1.1. Maggiore rappresentatività regionale (Associazioni/Consorzio) – tra il 2% e il 10% della produzione regionale di vino – tra il 10,1% e il 20% della produzione regionale di vino 1 – superiore al 20,1% della produzione regionale di vino 2 3 4 5 1.2. Maggiore % di confezionamento o di export (Imprese) – superiore tra il 10% e il 15% dei requisiti minimi – superiore tra il 15,1 e il 25% dei requisiti minimi – superiore del 25,1% dei requisiti minimi Compartecipazione economica – contributo inferiore tra il 5% e il 10% del massimo concedibile – contributo inferiore tra il 10,1% e il 15% del massimo concedibile – contributo inferiore del 15,1% del massimo concedibile Qualità del progetto (valutazione complessiva del progetto: obiettivi, contenuti e coerenza delle metodiche di attuazione e del relativo piano finanziario) – scarsa – buona – ottima Coerenza con le politiche promozionali regionali e nazionali – scarsa – buona – ottima Grado di innovazione in termini di nuove prassi, strumenti e/o di nuovi target e mercati – assente – presente TOTALE Punti Max 30 10 20 30 10 20 30 Max 15 5 10 15 Max 30 10 20 30 Max 15 5 10 15 Max 10 0 10 100 tocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli ecologici IL DIRETTORE GENERALE DELLA D.G. RETI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ E SVILUPPO SOSTENIBILE Vista la d.g.r. del 29 luglio 2009, n. 8/9954 «Incentivi finalizzati alla sostituzione di mezzi inquinanti con acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»; Considerato che la deliberazione 8/9954 del 29 luglio 2009 promuove, mediante un bando, un’iniziativa di incentivazione alla demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli o quadricicli ecologici; Visto che l’iniziativa è dedicata a privati cittadini residenti, imprese individuali o societarie e soggetti pubblici aventi sede legale e/o operativa in un comune ricadente nelle Zone A1 e A2 del territorio lombardo, come definite con d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5290 e successive modifiche ed integrazioni; Considerato che la gestione istruttoria del bando è stata affidata a A.C. Milano in ragione della Convenzione sottoscritta tra Regione Lombardia ed A.C. Milano per l’«Utilizzo della Carta Regionale dei Servizi ed informatizzazione delle procedure relative ai bandi finalizzati alla lotta all’inquinamento atmosferico prodotto da veicoli circolanti in Lombardia», approvata con d.g.r. 1734/2006 e successive modifiche ed integrazioni; Vista pertanto la modifica ed integrazione della Convenzione sopra citata, di cui alla d.g.r. 7 agosto 2009, n. 10106; Considerato che la d.g.r. del 29 luglio 2009 n. 8/9954 stabilisce che il direttore generale della Direzione Generale Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile provveda con proprio decreto all’emanazione del «Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»; Ritenuto di approvare l’allegato A al presente decreto «Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/ motocicli/tricicli e quadricicli ecologici»; Accertato che le risorse finanziarie complessive, pari a C 3.230.000,00, sono imputabili sul capitolo 6.3.2.3.138.5966 «Promozione e diffusione di veicoli ecologici» del bilancio 2009, come previsto dalla d.g.r. del 29 luglio 2009, n. 9954; Ritenuto di impegnare la somma di cui sopra sul capitolo 6.3.2.3.138.5966 «Promozione e diffusione di veicoli ecologici» del bilancio 2009; Vista la l.r. 20/2008, nonché i provvedimenti legislativi dell’VIII legislatura; Decreta 1. di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, il «Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 / Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli ecologici» (Allegato A) parte integrante del presente atto; 2. di accettare le domande di contributo a partire dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; 3. di impegnare la somma di C 3.230.000,00 con imputazione al capitolo di spesa 6.3.2.3.138.5966 dell’esercizio finanziario in corso, a favore di ACINNOVA s.r.l. (cod. 46899); 4. di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente atto scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso; 5. di predisporre la pubblicazione del presente atto con il relativo allegato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet di Regione Lombardia. D.G. Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile [BUR20090110] Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 Il direttore generale: Raffaele Tiscar [5.3.4] D.d.g. 19 agosto 2009 - n. 8533 Bando della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo peduto per la demolizione di ciclomotori/mo- ——— • ——— Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2972 – ALLEGATO A BANDO della Regione Lombardia per la concessione di contributi a fondo perduto per la demolizione di ciclomotori/motocicli termici Euro 0 o Euro 1 con possibile contestuale acquisto di ciclomotori/motocicli/tricicli e quadricicli a basso impatto ambientale 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. Finalità del bando Oggetto del bando Veicoli ammessi al bando e definizioni Soggetti beneficiari Entità del contributo Validità e durata Fondi a disposizione Esclusioni Cumulabilità Requisiti per presentare la domanda di contributo Richiesta di contributo e istruttoria Liquidazione dei contributi e controlli Esaurimento fondi 1. Finalità del bando Regione Lombardia con il presente bando si prefigge di migliorare la qualità dell’aria mediante la riduzione in atmosfera delle immissioni di inquinanti derivanti dal traffico motociclistico, attraverso l’erogazione di incentivi per la demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 o Euro 1 e/o per l’acquisto di ciclomotori/ motocicli/tricicli/quadricicli a basso impatto ambientale. Tale azione è resa possibile tramite gli Accordi sottoscritti rispettivamente il 30 luglio e il 3 agosto 2009 con Confindustria ANCMA e CEI-CIVES che assicurano, senza alcun onere, gli stessi adempimenti e le stesse prestazioni che il medesimo Accordo prescrive a favore delle imprese associate anche a favore delle Aziende costruttrici/importatrici non associate che ne facciano richiesta purché siano in possesso di visura camerale e dei medesimi requisiti richiesti alle Aziende costruttrici/importatrici associate. Il bando riguarda la Zona A1 e la Zona A2 (1) del territorio lombardo definita con d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5290, integrata e modificata dalla d.g.r. 29 luglio 2009, n. 9958. L’applicabilità del bando potrà essere estesa a zone della Lombardia diverse dalle Zona A1 e Zona A2 laddove la Giunta regionale abbia approvato specifici accordi con le Province lombarde interessate ad aderire alle misure stabilite da Regione Lombardia ai sensi della l.r. 24/06, per quanto concerne le limitazioni alla circolazione dei veicoli. 2. Oggetto del bando Oggetto del presente bando è l’erogazione di un contributo per la demolizione di ciclomotori/motocicli con motore a combustione interna, alimentazione a benzina Euro 0 o Euro 1 e/o per l’acquisto di un motociclo con motore a combustione interna omologato Euro 3 o un triciclo nuovo di fabbrica con motore a combustione interna che rispetti i limiti di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE o l’acquisto di un ciclomotore a due o tre ruote/motociclo/triciclo/quadriciclo a trazione elettrica o ibrida nuovo di fabbrica. Si riassumono di seguito le tipologie di interventi possibili: 1. demolizione di ciclomotori/motocicli Euro 0 e Euro 1; 2. acquisto di un motociclo nuovo di fabbrica con motore a combustione interna, con cilindrata compresa tra 51 e 400 c.c., alimentazione a benzina Euro 3, triciclo nuovo di fabbrica con motore a combustione interna con cilindrata compresa tra 51 e 400 c.c., alimentazione a benzina e con limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE; 3. acquisto di ciclomotori a due o tre ruote/motocicli/tricicli/ quadricicli nuovi di fabbrica con alimentazione elettrica o ibrida. Se all’acquisto si accompagna la demolizione di un ciclomotore/motociclo Euro 0 o Euro 1 all’incentivo per l’acquisto si somma quello previsto per la demolizione. N.B.: L’Automobile Club Milano ha costituito un apposito sportello telefonico informativo per gli utenti in funzione dalle ore 9 Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 alle 12 dal lunedı̀ al venerdı̀, cui è possibile rivolgersi per eventuali informazioni (tel. 02.7745246 – 02.7745282 – 02.7745296). 3. Veicoli ammessi al bando e definizioni Si elencano di seguito i veicoli che hanno validità ai fini del presente bando con le definizioni desunte dal Codice della Strada e Regolamento di attuazione (d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, e successive modificazioni): • ciclomotori: veicoli a due ruote (categoria L1e) o veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati: 1) nel caso dei veicoli a due ruote, da un motore: 1.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm3 se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici; 2) nel caso dei veicoli a tre ruote, da un motore: 2.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm3 se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici; • motocicli: veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm3 se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h; • tricicli: veicoli a tre ruote, veicoli a tre ruote simmetriche (categoria L5e) muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm3 se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h; • quadriciclo elettrico leggero: veicolo a quattro ruote di categoria L6e, secondo la definizione fornita all’articolo 1 comma 3, lettera a) del decreto ministeriale del 31 gennaio 2003, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW; • quadriciclo elettrico diverso da quello leggero, secondo la definizione fornita all’articolo 1 comma 3, lettera b) del decreto ministeriale del 31 gennaio 2003, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore a 15 kW. Sono definiti ibridi i ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli se hanno a bordo la presenza di: 1) un motogeneratore termico finalizzato alla sola generazione di energia elettrica, che integra una fonte di energia elettrica disponibile a bordo (funzionamento ibrido serie); 2) una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione e una motorizzazione di tipo termico finalizzata sia alla trazione in contemporanea con quella elettrica, sia alla eventuale produzione di energia elettrica in alternativa alla ricarica delle batterie da rete (funzionamento ibrido parallelo); 3) una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione, con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico finalizzata direttamente alla trazione e con possibilità di garantire il normale esercizio del veicolo anche mediante il funzionamento autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale). 4. Soggetti beneficiari I soggetti aventi titolo sono esclusivamente: • privati cittadini residenti nelle Zone A1 e A2 del territorio lombardo alla data della prenotazione dell’incentivo; • enti pubblici aventi sede nelle Zone A1 e A2 del territorio lombardo; • imprese individuali o societarie aventi la propria sede legale o operativa nelle Zone A1 e A2 della Lombardia, come da certificato della C.C.I.A.A, alla data della richiesta di incentivo (acquisto quale flotta aziendale). (1) L’elenco dei Comuni compresi nella Zona A1 e Zona A2 come definiti dalla d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5290, modificata ed integrata dalla d.g.r. 29 luglio 2009, n. 9958 sono indicati nella Tabella 1 in calce al bando. Y Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2973 – Il beneficio dell’incentivo di Regione Lombardia viene riconosciuto nei seguenti casi: – demolizione di un ciclomotore motociclo termico Euro 0 o Euro 1: operazione riservata a privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici. Nel caso di cittadini il ciclomotore/motociclo Euro 0 o Euro 1 da demolire deve essere intestato, da almeno 1 anno alla data di presentazione della domanda, al soggetto che richiede l’incentivo o ad un familiare appartenente allo stesso nucleo del richiedente alla data di richiesta del contributo (condizione che deve risultare dallo stato di famiglia) o provenire da successione ereditaria. Ogni cittadino ha diritto ad usufruire di un solo incentivo per l’acquisto e/o demolizione. Nel caso di società/enti pubblici il ciclomotore/motociclo Euro 0 o Euro 1 da demolire deve essere intestato alla società/ente pubblico che richiede il contributo. I ciclomotori/motocicli oggetto di contributo (demoliti) dovranno risultare intestati da almeno 1 anno alla data di presentazione della domanda all’impresa/ente pubblico che richiede il contributo. L’impresa/ente pubblico deve avere la sede legale/operativa in un Comune sito nelle Zone A1 e A2 della Lombardia. La demolizione deve avvenire presso un demolitore autorizzato della Lombardia. Per demolitore autorizzato si intende un centro di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione, autorizzato ai sensi degli artt. 208, 209, 210 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive integrazioni e modificazioni; – acquisto di un motociclo a due o tre ruote con motore a combustione interna, con cilindrata compresa tra 51 e 400 c.c., alimentazione a benzina Euro 3 o di un triciclo nuovo di fabbrica con motore a combustione interna con cilindrata compresa tra 51 e 400 c.c., alimentazione a benzina e con limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE: operazione riservata a privati cittadini. Il veicolo oggetto di contributo (acquistato) dovrà risultare essere intestato al cittadino che richiede il contributo ed essere immatricolato nel Comune di residenza del beneficiario del contributo che deve essere nelle Zone A1 e A2 della Lombardia. I beneficiari del contributo devono rimanere in possesso del bene per almeno 1 anno dalla data dell’acquisto; – acquisto di un ciclomotore a due o tre ruote/motociclo/triciclo/quadriciclo con alimentazione elettrica o ibrida nuovi di fabbrica: operazione riservata a privati cittadini o società/ enti pubblici. Il veicolo oggetto di contributo (acquistato) dovrà risultare intestato al soggetto che richiede il contributo ed essere immatricolato nel Comune di residenza del beneficiario del contributo che deve essere nelle Zone A1 e A2 della Lombardia. Le imprese possono usufruire del contributo nel rispetto del regolamento comunitario 15 dicembre 2006, n. 1998 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis) (2). Sono escluse dal contributo le aziende dei settori non ammessi dal regolamento comunitario e le società la cui attività commerciale è la vendita o il noleggio dei beni incentivati ad eccezione dell’uso personale. I beneficiari del contributo devono rimanere in possesso del bene per almeno 1 anno dalla data dell’acquisto. (2) Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis») – (G.U. L 379 del 28 dicembre 2006). 5. Entità del contributo TABELLA CONTRIBUTO UNITARIO TIPOLOGIA OPERAZIONE CONTRIBUTO UNITARIO Demolizione (privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici) D1 Ciclomotore o Motociclo Euro 0 o Euro 1 C 80 (incentivo a totale carico di Regione Lombardia) ELETTRICO/IBRIDO Acquisto di ciclomotore/motociclo/triciclo/quadriciclo elettrico o ibrido (privati cittadini, imprese individuali o societarie/soggetti pubblici) E1 Acquisto di un ciclomotore con propulsione elettrica o ibrida con C 400 (incentivo interamente a carico di Regione velocità massima fino a 25 km/h Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione E2 Acquisto di un ciclomotore con propulsione elettrica o ibrida con C 800 (incentivo interamente a carico di Regione velocità massima compresa tra 26 km/h e 45 km/h Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione E3 Acquisto di un motociclo con propulsione elettrica o ibrida e veloci- C 1.000 (incentivo interamente a carico di Regione tà massima superiore a 46 km/h Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione E4 C 1.000 (incentivo interamente a carico di Regione Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione E5 Acquisto di un quadriciclo leggero o pesante con propulsione elet- C 2.000 (incentivo interamente a carico di Regione trica o ibrida Lombardia) a cui si sommano C 80 per eventuale demolizione Acquisto di un triciclo con propulsione elettrica o ibrida TERMICO Acquisto di un motociclo termico Euro 3 (privati cittadini) T1 Acquisto di un motociclo con motore a combustione interna cilin- C 200 (C 100 Regione Lombardia + C 100 Casa codrata da 51 c.c. fino a 200 c.c., alimentazione a benzina e omologato struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80 Euro 3 per eventuale demolizione T2 Acquisto di un motociclo con motore a combustione interna cilin- C 400 (C 200 Regione Lombardia + C 200 Casa codrata da 201 c.c. fino a 400 c.c., alimentazione a benzina e omologa- struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80 to Euro 3 per eventuale demolizione T3 Acquisto di un triciclo con motore a combustione interna cilindrata C 200 (C 100 Regione Lombardia + C 100 Casa coda 51 c.c. fino a 200 c.c., alimentazione a benzina e omologato con struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80 limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE per eventuale demolizione Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia TIPOLOGIA T4 Y – 2974 – Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 TABELLA CONTRIBUTO UNITARIO OPERAZIONE CONTRIBUTO UNITARIO Acquisto di un triciclo con motore a combustione interna cilindrata C 400 (C 200 Regione Lombardia + C 200 Casa coda 201 c.c. fino a 400 c.c., alimentazione a benzina e omologato con struttrice/Concessionario**) a cui si sommano C 80 limite di emissione di cui alla Direttiva 97/24/CE per eventuale demolizione ** Il contributo della Casa costruttrice/Concessionario è da intendersi IVA esclusa. I concessionari e i punti di vendita ufficialmente autorizzati sono obbligati, ai sensi degli accordi citati, a emettere regolare fattura che deve riportare, oltre alla tipologia, il valore dell’incentivo previsto nella Tabella contributo unitario, unitamente alla cilindrata del motociclo, se termico, o alla velocità del ciclomotore/motociclo/triciclo/quadriciclo, se elettrico o ibrido. Per le imprese il contributo viene rilasciato ai sensi del Regolamento n. 1998/2006/CE sugli aiuti di importanza minore («de minimis»). Il finanziamento rilasciato secondo tale modalità viene erogato secondo la relativa disciplina comunitaria. 6. Validità e durata Il bando avrà validità fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Sono ammessi a incentivo esclusivamente gli acquisti/demolizioni effettuati successivamente alla data di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia. 7. Fondi a disposizione Per il presente bando Regione Lombardia rende disponibili risorse per C 3.230.000, di cui almeno C 730.000 sono riservate all’acquisto di veicoli con alimentazione elettrica o ibrida. 8. Esclusioni I cittadini lombardi NON residenti nelle aree denominate «Zona A1» e «Zona A2» della Lombardia. I soggetti pubblici e le imprese individuali o societarie NON aventi alcuna sede legale o operativa in un Comune ricadente nella «Zona A1» e «Zona A2» del territorio lombardo. Le società la cui attività commerciale è: • la vendita o l’esercizio di servizi di noleggio o di comodato a titolo oneroso dei beni incentivati; • il trasporto di cose conto terzi; • i servizi di leasing o di trasporto persone (taxi). Gli enti pubblici che esercitano servizi di noleggio dei beni incentivati. Le aziende dei settori NON ammessi dal regolamento comunitario 15 dicembre 2006, n. 1998 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis). Veicoli adibiti al trasporto per conto terzi di persone o merci. Qualsiasi acquisto/demolizione effettuato in data antecedente a quella di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia. 9. Cumulabilità Gli incentivi regionali sono cumulabili con analoghe iniziative statali, pubbliche o private aventi la stessa finalità, a meno di espressi divieti previsti nelle iniziative medesime. 10. Requisiti per presentare la domanda di contributo Si riassumono i requisiti fondamentali: • il proprietario del veicolo da demolire/acquistare deve essere un privato cittadino residente nelle Zona A1 e Zona A2 della Regione Lombardia, un’impresa individuale o societaria/ente pubblico avente la propria sede legale, ovvero almeno una delle sedi principale o secondaria, o unità locale in un Comune ricadente nella Zona A1 e Zona A2 del territorio lombardo definita con d.g.r. n. 5290 del 2 agosto 2007, integrata e modificata dalla d.g.r. 29 luglio 2009, n. 9958; • la categoria del veicolo di nuova immatricolazione deve essere: – per i termici L3 ed L5; – per gli elettrici/ibridi L1, L2, L3, L5, L6 ed L7; • il veicolo se in possesso di un motore termico deve avere cilindrata inferiore o uguale a 400 c.c e alimentazione a benzina (lettera P.3 della Carta di Circolazione), in alternativa deve possedere un motore elettrico o ibrido (termico/elettrico); • la destinazione ed uso del ciclomotore/motociclo/triciclo/ quadriciclo di nuova immatricolazione è esclusivamente riservata al trasporto di persone o cose per uso proprio, (lettera J. 1 della Carta di Circolazione) come da d.lgs. 285/1992 art. 82. 11. Richiesta di contributo e istruttoria A. DEMOLIZIONE SENZA ACQUISTO I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di imprese individuali o societarie/enti pubblici) demoliscono autonomamente il proprio ciclomotore/motociclo termico Euro 0 o Euro 1. La demolizione deve avvenire presso un demolitore autorizzato della Lombardia (gli elenchi sono presenti sul sito internet di A.C.M. www.acimi.it). Prenotazione del contributo Il beneficiario si collega via internet all’applicativo di Automobile Club Milano (A.C.M.) www.acimi.it e, confermata in tempo reale la disponibilità dei fondi, inserisce: – dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice fiscale e codice IBAN; – numero di telaio nel caso di demolizione di un ciclomotore; – numero di targa nel caso di demolizione di un motociclo. Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica. La prenotazione avrà validità 60 giorni. Entro tale termine deve essere perfezionata la demolizione, pena decadenza automatica della prenotazione suddetta, e completata la pratica. A tal fine deve essere inserito nell’applicativo: – data di presa in carico del veicolo da parte del demolitore autorizzato, in caso di demolizione di un ciclomotore; – data del certificato di demolizione rilasciato dal Pubblico Registro Automobilistico, in caso di demolizione di un motociclo; – dati del demolitore (ragione sociale, indirizzo e telefono). Inoltre dovrà essere spedita in forma cartacea e sottoscritta, ad A.C.M., corso Venezia, 43 Milano – Ufficio Bando motocicli: – il certificato di idoneità tecnica del ciclomotore; – originale del bollo o della ricevuta di pagamento relativo all’annualità in corso o immediatamente precedente; – il certificato di presa in carico del ciclomotore da parte dei centri di raccolta, ovvero dei concessionari o delle succursali delle case costruttrici di cui all’art. 231 comma 4 del d.lgs. 152/2006; – solo per le imprese, la dichiarazione del rispetto della posizione al regime «de minimis». In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità indicate al successivo punto 12. Ai soggetti richiedenti viene rilasciata una password utile per il controllo della posizione della pratica relativamente all’accettazione/accettazione con riserva del contributo e, successivamente, per il controllo del completamento della pratica. In caso di rinuncia al contributo il richiedente deve inviare una comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via internet all’applicativo, in modo da consentire ad eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili. Istruttoria A.C.M. esegue controlli sulla effettiva demolizione del motociclo attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (per i ciclomotori, A.C.M. provvede ad effettuare controlli sui demolitori autorizzati). In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, A.C.M. entro 30 giorni lavorativi dalla data di completamento della domanda eroga sul conto corrente del beneficiario il contributo per la demolizione e invia al beneficiario avviso di liquidazione tramite email o sms. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2975 – In caso di istruttoria positiva e assenza di fondi, il richiedente attraverso la password ha la possibilità di controllare la posizione della propria pratica in relazione all’accettazione con riserva del contributo. In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal cittadino e i criteri del presente bando) A.C.M. invia al beneficiario una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto. Seguirà lettera di Regione Lombardia. B. DEMOLIZIONE CON ACQUISTO Prenotazione del contributo I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di imprese individuali o societarie/enti pubblici) si recano presso il concessionario o rivenditore della rete di vendita delle Case aderenti all’iniziativa (firmatarie dell’Accordo Confindustria ANCMA/CEI-CIVES) di cui al presente bando. Il concessionario o rivenditore si collega via internet all’applicativo di A.C.M. e, confermata in tempo reale la disponibilità dei fondi, inserisce: – dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice fiscale e codice IBAN; – dati anagrafici, dati camerali e codice fiscale/partita IVA dell’ente o impresa rappresentata; – targa/numero di telaio/intestatario del veicolo da demolire; – marca e modello del veicolo acquistato. Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica. La prenotazione dell’incentivo avrà validità 60 giorni, entro i quali devono essere perfezionati, ad opera del concessionario o rivenditore, l’acquisto e la demolizione, pena decadenza automatica della prenotazione. Per i beneficiari, il concessionario o rivenditore stampa in doppia copia la prenotazione; una copia è consegnata al cliente e la seconda copia firmata dal cliente è conservata agli atti. In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità indicate al successivo punto 12. Al soggetto richiedente, attraverso il concessionario o rivenditore, viene rilasciata una password utile per il controllo dello stato della pratica. Inoltre il concessionario o rivenditore dovrà spedire in forma cartacea e sottoscritta, ad A.C.M., corso Venezia, 43 Milano – Ufficio Bando motocicli: – il certificato di idoneità tecnica del ciclomotore; – originale del bollo o della ricevuta di pagamento relativo all’annualità in corso o all’annualità precedente; – il certificato di presa in carico del ciclomotore da parte dei centri di raccolta, ovvero dei concessionari o delle succursali delle case costruttrici di cui all’art. 231 comma 4 del d.lgs. 152/ 2006; – solo per le imprese, la dichiarazione del rispetto della posizione al regime «de minimis» ed autocertificazione di acquisto quale flotta aziendale o per uso personale. Istruttoria A.C.M. esegue controlli sulla effettiva demolizione del motociclo attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (per i ciclomotori, A.C.M. provvede ad effettuare controlli sui demolitori autorizzati) e sui concessionari. In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, A.C.M. entro 30 giorni lavorativi dalla data di completamento della pratica da parte del concessionario o rivenditore eroga il contributo sul conto corrente del beneficiario e invia avviso di liquidazione tramite e-mail o sms. In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal cittadino e i criteri del presente bando) A.C.M. invia al beneficiario una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto. Seguirà lettera di Regione Lombardia. In caso di mancato acquisto del veicolo il concessionario o rivenditore deve inviare tempestiva comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via internet all’applicativo, in modo da consentire agli eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili. Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 C. ACQUISTO SENZA DEMOLIZIONE Prenotazione del contributo I soggetti interessati (privati cittadini, legali rappresentanti di imprese individuali o societarie/enti pubblici) si recano presso il concessionario o rivenditore della rete di vendita delle Case aderenti all’iniziativa (firmatarie dell’Accordo Confindustria ANCMA/CEI-CIVES) di cui al presente bando. Il concessionario o rivenditore si collega via internet all’applicativo di ACM e, confermata in tempo reale la disponibilità dei fondi, inserisce: – dati anagrafici, indirizzo, e-mail, numero di cellulare, codice fiscale e codice IBAN; – dati anagrafici, dati camerali e codice fiscale/partita IVA dell’ente o impresa rappresentata; – solo per le imprese, dichiarazione della posizione rispetto al regime «de minimis» sottoscritta dal cliente ed autocertificazione di acquisto quale flotta aziendale o per uso personale; – marca e modello del veicolo acquistato. Con l’inserimento del richiedente nella lista delle prenotazioni accettate, viene assegnato un numero di prenotazione che contraddistingue la pratica. La prenotazione dell’incentivo avrà validità 60 giorni, entro i quali devono essere perfezionati l’acquisto, pena decadenza automatica della prenotazione. A tal fine il concessionario o rivenditore, nel momento in cui sono disponibili i dati di immatricolazione del veicolo acquistato, si ricollega all’applicativo di ACM e completa la pratica. Per i beneficiari il concessionario o rivenditore stampa in doppia copia la prenotazione; una copia è consegnata al cliente e la seconda copia firmata dal cliente è conservata agli atti. In caso di esaurimento dei fondi, la prenotazione viene accettata con riserva ed inserita in lista d’attesa, secondo le modalità indicate al successivo punto 12. Al soggetto richiedente, attraverso il concessionario o rivenditore, viene rilasciata una password utile per il controllo dello stato della pratica. Istruttoria In caso di istruttoria positiva e presenza di fondi, ACM entro 30 giorni lavorativi dalla data di completamento della pratica da parte del concessionario o rivenditore eroga il contributo sul conto corrente del beneficiario e invia avviso di liquidazione tramite e-mail o sms. In caso di istruttoria negativa (difformità tra i dati forniti dal cittadino e i criteri del presente bando) ACM invia al beneficiario una e-mail o sms con le motivazioni del rifiuto. Seguirà lettera di Regione Lombardia. In caso di mancato acquisto del veicolo il concessionario o rivenditore deve inviare tempestiva comunicazione ad Automobile Club Milano accedendo via internet all’applicativo, in modo da consentire agli eventuali richiedenti in lista d’attesa di usufruire dei contributi resisi disponibili. 12. Liquidazione dei contributi e controlli I contributi erogati da Regione Lombardia saranno liquidati mediante bonifico bancario o postale a consuntivo, a seguito della positiva istruttoria, controlli compresi, da parte dell’Automobile Club Milano. A tal fine Regione Lombardia autorizza l’Automobile Club Milano all’erogazione dei contributi ai beneficiari. È facoltà degli uffici regionali e dell’Automobile Club Milano, chiedere integrazioni alla documentazione presentata, anche a parziale modifica della tempistica sopraindicata, e di procedere a controlli anche dopo l’erogazione dell’incentivo per accertare la rispondenza dell’operazione incentivata a quanto dichiarato dal beneficiario nonché dal concessionario/rivenditore, pena la decadenza/revoca del contributo e l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. N.B.: La sottoscrizione della richiesta di incentivo implica anche il consenso da parte del richiedente, ai fini della legge 196/2003, all’utilizzo dei dati personali per l’espletamento della pratica sia da parte della Regione Lombardia che dell’Automobile Club Milano. 13. Esaurimento fondi L’assegnazione dei fondi avverrà in ordine cronologico, sulla base della data di inserimento della prenotazione. All’esaurimento dei fondi, la domanda verrà accettata con ri- Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y serva ed inserita in un’apposita lista d’attesa finanziabile solo nell’eventualità, stabilita dalla Giunta regionale e legata alle disponibilità di bilancio, di rifinanziamento del bando o nel caso di rinuncia/decadenza delle richieste presentate in precedenza. Nel momento in cui dovessero risultare disponibili i fondi per l’erogazione dei contributo ai richiedenti in lista d’attesa, questi ne avranno comunicazione tramite e-mail o sms. 16003 ALBANO SANT’ALESSANDRO BS 17117 NAVE A1 BS 17161 REZZATO A1 BS 17165 RONCADELLE A1 BS 17173 SAN ZENO NAVIGLIO A1 BS 17174 SAREZZO A1 BS 17199 VILLA CARCINA A1 CO 13012 AROSIO A1 CO 13035 CABIATE A1 CO 13041 CANTÙ A1 A1 CO 13043 CAPIAGO INTIMIANO A1 13048 CARUGO A1 COMUNI LOMBARDI SUDDIVISI PER PROVINCIA E ZONA IN ATTUAZIONE DELLA D.G.R. 9958/2009 BG Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2976 – BG 16008 ALZANO LOMBARDO A1 CO BG 16011 ARCENE A1 CO 13053 CASNATE CON BERNATE A1 13075 COMO A1 BG 16016 AZZANO SAN PAOLO A1 CO BG 16024 BERGAMO A1 CO 13101 FIGINO SERENZA A1 13102 FINO MORNASCO A1 BG 16029 BOLTIERE A1 CO BG 16037 BREMBATE A1 CO 13110 GRANDATE A1 A1 CO 13129 LIPOMO A1 A1 CO 13143 MARIANO COMENSE A1 A1 CO 13163 NOVEDRATE A1 A1 CO 13212 SENNA COMASCO A1 19006 BONEMERSE A1 BG BG BG BG 16042 16049 16075 16089 BRUSAPORTO CANONICA D’ADDA CISERANO CURNO BG 16091 DALMINE A1 CR BG 16098 FILAGO A1 CR 19026 CASTELVERDE A1 19036 CREMONA A1 A1 BG 16115 GORLE A1 CR BG 16117 GRASSOBIO A1 CR 19041 DOVERA A1 CR 19046 GADESCO PIEVE DELMONA A1 19048 GERRE DE’ CAPRIOLI A1 A1 BG 16123 LALLIO BG 16139 MONTELLO A1 CR BG 16143 MOZZO A1 CR 19056 MALAGNINO A1 CR 19068 PERSICO DOSIMO A1 19095 SESTO ED UNITI A1 19100 97002 97010 97012 97020 97039 97044 97048 97053 97058 97061 97062 97071 97074 97087 97088 98003 98021 98024 98031 98032 98040 98048 98056 15003 15008 15009 15011 15250 15013 15018 SPINADESCO AIRUNO BRIVIO CALCO CERNUSCO LOMBARDONE IMBERSAGO LOMAGNA MERATE MONTEVECCHIA OLGIATE MOLGORA OSNAGO PADERNO D’ADDA ROBBIATE SANTA MARIA HOÈ VERDERIO INFERIORE VERDERIO SUPERIORE BOFFALORA D’ADDA CORNEGLIANO LAUDENSE CORTE PALASIO LODI LODI VECCHIO MONTANASO LOMBARDO SAN MARTINO IN STRADA TAVAZZANO CON VILLAVESCO AGRATE BRIANZA ARCORE ARESE ASSAGO BARANZATE BARLASSINA BERNAREGGIO A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 BG 16144 NEMBRO BG 16150 ORIO AL SERIO A1 CR BG 16152 OSIO SOPRA A1 BG 16153 OSIO SOTTO A1 BG 16160 PEDRENGO A1 BG 16170 PONTE SAN PIETRO A1 BG 16169 PONTERANICA A1 BG 16172 PONTIROLO NUOVO A1 BG 16178 RANICA A1 BG 16189 SAN PAOLO D’ARGON A1 BG 16194 SCANZOROSCIATE A1 BG 16198 SERIATE A1 BG 16214 TORRE BOLDONE A1 BG 16216 TORRE DE’ ROVERI A1 BG 16219 TREVIGLIO A1 BG 16220 TREVIOLO A1 BG 16232 VERDELLINO A1 BG 16240 VILLA DI SERIO A1 BS 17021 BORGOSATOLLO A1 BS 17023 BOTTICINO A1 BS 17025 BOVEZZO A1 BS 17029 BRESCIA A1 BS 17042 CASTEL MELLA A1 BS 17043 CASTENEDOLO A1 BS 17048 CELLATICA A1 BS 17057 COLLEBEATO A1 BS 17061 CONCESIO A1 BS 17072 FLERO A1 BS 17075 GARDONE VALTROMPIA A1 BS 17081 GUSSAGO A1 BS 17096 LUMEZZANE A1 BS 17104 MARCHENO A1 CR LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LO LO LO LO LO LO LO LO MI MI MI MI MI MI MI Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2977 – MI 15027 BOLLATE A1 MI 15239 VILLASANTA A1 MI 15030 BOVISIO MASCIAGO A1 MI 15241 VIMERCATE A1 MI 15032 BRESSO A1 MI 15242 VIMODRONE A1 MI 15034 BRUGHERIO A1 MN 20003 BAGNOLO SAN VITO A1 MI 15036 BUCCINASCO A1 MN 20004 BIGARELLO A1 MI 15046 CANEGRATE A1 MN 20005 BORGOFORTE A1 MI 15047 CAPONAGO A1 MN 20014 CASTEL D’ARIO A1 MI 15048 CARATE BRIANZA A1 MN 20016 CASTELLUCCHIO A1 MI 15049 CARNATE A1 MN 20021 CURTATONE A1 MI 15051 CARUGATE A1 MN 20030 MANTOVA A1 MI 15070 CERNUSCO SUL NAVIGLIO A1 MN 20033 MARMIROLO A1 MI 15072 CERRO MAGGIORE A1 MN 20045 PORTO MANTOVANO A1 MI 15074 CESANO BOSCONE A1 MN 20051 RODIGO A1 MI 15075 CESANO MADERNO A1 MN 20052 RONCOFERRARO A1 MI 15076 CESATE A1 MN 20053 ROVERBELLA A1 MI 15077 CINISELLO BALSAMO A1 MN 20057 SAN GIORGIO DI MANTOVA A1 MI 15081 COLOGNO MONZESE A1 MN 20069 VIRGILIO A1 MI 15084 CONCOREZZO A1 PV 18015 BORGARELLO A1 MI 15086 CORMANO A1 PV 18030 CARBONARA AL TICINO A1 MI 15093 CORSICO A1 PV 18046 CERTOSA DI PAVIA A1 MI 15098 CUSANO MILANINO A1 PV 18060 CURA CARPIGNANO A1 MI 15100 DESIO A1 PV 18086 MARCIGNAGO A1 MI 15105 GARBAGNATE MILANESE A1 PV 18092 MEZZANINO A1 MI 15107 GIUSSANO A1 PV 18110 PAVIA A1 MI 15116 LAINATE A1 PV 18135 SAN GENESIO ED UNITI A1 MI 15118 LEGNANO A1 PV 18137 SAN MARTINO SICCOMARIO A1 MI 15119 LENTATE SUL SEVESO A1 PV 18141 SANT’ALESSIO CON VIALONE A1 MI 15121 LIMBIATE A1 PV 18159 TORRE D’ISOLA A1 MI 15123 LISSONE A1 PV 18162 TRAVACÒ SICCOMARIO A1 MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI 15138 15146 15149 15152 15154 15156 15157 15159 15166 15168 15170 15171 15175 15176 15181 15182 15187 15189 15192 15194 15201 15205 15206 15208 15209 15211 15212 15227 15231 15232 15234 MEDA MILANO MONZA MUGGIÒ NERVIANO NOVA MILANESE NOVATE MILANESE OPERA PADERNO DUGNANO PARABIAGO PERO PESCHIERA BORROMEO PIOLTELLO POGLIANO MILANESE RESCALDINA RHO RONCO BRIANTINO ROZZANO SAN DONATO MILANESE SAN GIORGIO SU LEGNANO SAN VITTORE OLONA SEGRATE SENAGO SEREGNO SESTO SAN GIOVANNI SETTIMO MILANESE SEVESO USMATE VELATE VAREDO VEDANO AL LAMBRO VERANO BRIANZA A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 PV VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG 18169 12026 12034 12040 12042 12070 12075 12109 12118 12119 12130 16004 16009 16013 16018 16020 16021 16028 16030 16031 16034 16038 16040 16043 16044 16046 16047 16051 16052 16053 16057 VALLE SALIMBENE BUSTO ARSIZIO CARONNO PERTUSELLA CASSANO MAGNAGO CASTELLANZA GALLARATE GERENZANO ORIGGIO SAMARATE SARONNO UBOLDO ALBINO AMBIVERE ARZAGO D’ADDA BAGNATICA BARIANO BARZANA BOLGARE BONATE SOPRA BONATE SOTTO BOTTANUCO BREMBATE DI SOPRA BRIGNANO GERA D’ADDA CALCINATE CALCIO CALUSCO D’ADDA CALVENZANO CAPRIATE SAN GERVASO CAPRINO BERGAMASCO CARAVAGGIO CARVICO A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2978 – BG 16059 CASIRATE D’ADDA A2 BS 17046 CAZZAGO SAN MARTINO A2 BG 16063 CASTEL ROZZONE A2 BS 17052 CHIARI A2 BG 16062 CASTELLI CALEPIO A2 BS 17056 COCCAGLIO A2 BG 16066 CAVERNAGO A2 BS 17059 COLOGNE A2 BG 16068 CENATE SOPRA A2 BS 17067 DESENZANO DEL GARDA A2 BG 16069 CENATE SOTTO A2 BS 17069 ERBUSCO A2 BG 16072 CHIGNOLO D’ISOLA A2 BS 17077 GAVARDO A2 BG 16073 CHIUDUNO A2 BS 17092 LONATO A2 BG 16074 CISANO BERGAMASCO A2 BS 17107 MAZZANO A2 BG 16076 CIVIDATE AL PIANO A2 BS 17116 MUSCOLINE A2 BG 16079 COLOGNO AL SERIO A2 BS 17119 NUVOLENTO A2 BG 16081 COMUN NUOVO A2 BS 17120 NUVOLERA A2 BG 16083 CORTENOVA A2 BS 17127 OSPITALETTO A2 BG 16084 COSTA DI MEZZATE A2 BS 17132 PAITONE A2 BG 16087 COVO A2 BS 17133 PALAZZOLO SULL’OGLIO A2 BG 16096 FARA GERA D‘ADDA A2 BS 17136 PASSIRANO A2 BG 16097 FARA OLIVANA CON SOLA A2 BS 17145 POLPENAZZE DEL GARDA A2 BG 16105 FORNOVO SAN GIOVANNI A2 BS 17150 PONTOGLIO A2 BG 16113 GHISALBA A2 BS 17155 PREVALLE A2 BG 16114 GORLAGO A2 BS 17158 PUEGNAGO SUL GARDA A2 BG 16120 GRUMELLO DEL MONTE A2 BS 17164 ROÈ VOLCIANO A2 BG 16122 ISSO A2 BS 17166 ROVATO A2 BG 16126 LEVATE A2 BS 17180 SOIANO DEL LAGO A2 BG 16129 LURANO A2 BS 17192 URAGO D’OGLIO A2 BG 16131 MADONE A2 BS 17201 VILLANUOVA SUL CLISI A2 BG 16132 MAPELLO A2 CO 13003 ALBAVILLA A2 BG 16133 MARTINENGO A2 CO 13004 ALBESE CON CASSANO A2 BG 16250 MEDOLAGO A2 CO 13005 ALBIOLO A2 BG 16135 MISANO DI GERA D’ADDA A2 CO 13006 ALSERIO A2 BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BG BS BS BS BS BS 16140 16141 16142 16154 16155 16156 16157 16167 16171 16173 16176 16183 16251 16202 16203 16206 16207 16209 16212 16213 16218 16222 16224 16233 16238 16245 17002 17014 17032 17033 17040 MORENGO MORNICO AL SERIO MOZZANICA PAGAZZANO PALADINA PALAZZAGO PALOSCO POGNANO PONTIDA PRADALUNGA PRESEZZO ROMANO DI LOMBARDIA SOLZA SORISOLE SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII SPIRANO STEZZANO SUISIO TELGATE TERNO D’ISOLA TRESCORE BALNEARIO URGNANO VALBREMBO VERDELLO VILLA D’ADDA ZANICA ADRO BEDIZZOLE CALCINATO CALVAGESE DELLA RIVIERA CASTEGNATO A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO CO 13007 13009 13010 13022 13023 13024 13028 13029 13034 13036 13038 13045 13046 13055 13059 13061 13064 13068 13084 13093 13095 13097 13099 13100 13109 13114 13118 13121 13128 13131 13133 ALZATE BRIANZA ANZANO DEL PARCO APPIANO GENTILE BEREGAZZO CON FIGLIARO BINAGO BIZZARONE BREGNANO BRENNA BULGAROGRASSO CADORAGO CAGNO CARBONATE CARIMATE CASSINA RIZZARDI CASTELNUOVO BOZZENTE CAVALLASCA CERMENATE CIRIMIDO CUCCIAGO DREZZO ERBA EUPILIO FALOPPIO FENEGRÒ GIRONICO GUANZATE INVERIGO LAMBRUGO LIMIDO COMASCO LOCATE VARESINO LOMAZZO A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2979 – CO 13135 LUISAGO A2 LC 97073 ROVAGNATE A2 CO 13136 LURAGO D’ERBA A2 LC 97075 SIRONE A2 CO 13137 LURAGO MARINONE A2 LC 97076 SIRTORI A2 CO 13138 LURATE CACCIVIO A2 LC 97078 SUELLO A2 CO 13144 MASLIANICO A2 LC 97082 VALGREGHENTINO A2 CO 13147 MERONE A2 LC 97083 VALMADRERA A2 CO 13153 MONGUZZO A2 LC 97086 VERCURAGO A2 CO 13154 MONTANO LUCINO A2 LC 97090 VIGANÒ A2 CO 13157 MONTORFANO A2 MI 15002 ABBIATEGRASSO A2 CO 13159 MOZZATE A2 MI 15004 AICURZIO A2 CO 13165 OLGIATE COMASCO A2 MI 15005 ALBAIRATE A2 CO 13169 OLTRONA DI SAN MAMETTE A2 MI 15006 ALBIATE A2 CO 13170 ORSENIGO A2 MI 15007 ARCONATE A2 CO 13175 PARÈ A2 MI 15010 ARLUNO A2 CO 13193 PUSIANO A2 MI 15012 BAREGGIO A2 CO 13197 RODERO A2 MI 15014 BASIANO A2 CO 13199 RONAGO A2 MI 15015 BASIGLIO A2 CO 13201 ROVELLASCA A2 MI 15016 BELLINZAGO LOMBARDO A2 CO 13202 ROVELLO PORRO A2 MI 15017 BELLUSCO A2 CO 13206 SAN FERMO DELLA BATTAGLIA A2 MI 15019 BERNATE TICINO A2 CO 13215 SOLBIATE A2 MI 15021 BESANA IN BRIANZA A2 CO 13222 TAVERNERIO A2 MI 15023 BIASSONO A2 CO 13227 TURATE A2 MI 15026 BOFFALORA SOPRA TICINO A2 CO 13228 UGGIATE TREVANO A2 MI 15033 BRIOSCO A2 CO 13232 VALMOREA A2 MI 15037 BURAGO DI MOLGORA A2 CO 13238 VENIANO A2 MI 15038 BUSCATE A2 CO 13242 VERTEMATE CON MINOPRIO A2 MI 15039 BUSNAGO A2 CO 13245 VILLA GUARDIA A2 MI 15040 BUSSERO A2 CR 19084 RIVOLTA D’ADDA A2 MI 15041 BUSTO GAROLFO A2 LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC LC 97003 97005 97006 97009 97011 97013 97016 97017 97019 97021 97022 97024 97026 97028 97031 97033 97036 97037 97038 97042 97045 97049 97051 97052 97054 97056 97057 97059 97066 97068 97072 ANNONE DI BRIANZA BARZAGO BARZANÒ BOSISIO PARINI BULCIAGO CALOLZIOCORTE CASATENOVO CASSAGO BRIANZA CASTELLO DI BRIANZA CESANA BRIANZA CIVATE COLLE BRIANZA COSTA MASNAGA CREMELLA DOLZAGO ELLO GALBIATE GARBAGNATE MONASTERO GARLATE LECCO MALGRATE MISSAGLIA MOLTENO MONTE MARENZO MONTICELLO BRIANZA NIBIONNO OGGIONO OLGINATE PEREGO PESCATE ROGENO A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI 15044 15045 15058 15059 15060 15061 15062 15068 15069 15078 15080 15085 15087 15088 15092 15096 15097 15099 15103 15106 15108 15110 15113 15114 15117 15120 15122 15125 15129 15130 15131 CAMBIAGO CAMPARADA CASOREZZO CASSANO D’ADDA CASSINA DE PECCHI CASSINETTA DI LUGAGNANO CASTANO PRIMO CAVENAGO DI BRIANZA CERIANO LAGHETTO CISLIANO COGLIATE CORBETTA CORNAREDO CORNATE D’ADDA CORREZZANA CUGGIONO CUSAGO DAIRAGO GAGGIANO GESSATE GORGONZOLA GREZZAGO INVERUNO INZAGO LAZZATE LESMO LISCATE LOCATE TRIULZI MACHERIO MAGENTA MAGNAGO A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2980 – MI 15134 MARCALLO CON CASONE A2 VA 12046 CASTIGLIONE OLONA A2 MI 15136 MASATE A2 VA 12047 CASTRONNO A2 MI 15139 MEDIGLIA A2 VA 12048 CAVARIA CON PREMEZZO A2 MI 15142 MELZO A2 VA 12049 CAZZAGO BRABBIA A2 MI 15144 MESERO A2 VA 12050 CISLAGO A2 MI 15145 MEZZAGO A2 VA 12055 COMERIO A2 MI 15147 MISINTO A2 VA 12057 CROSIO DELLA VALLE A2 MI 15155 NOSATE A2 VA 12064 DAVERIO A2 MI 15161 ORNAGO A2 VA 12067 FAGNANO OLONA A2 MI 15164 OSSONA A2 VA 12068 FERNO A2 MI 15167 PANTIGLIATE A2 VA 12071 GALLIATE LOMBARDO A2 MI 15172 PESSANO CON BORNAGO A2 VA 12072 GAVIRATE A2 MI 15173 PIEVE EMANUELE A2 VA 12073 GAZZADA SCHIANNO A2 MI 15177 POZZO D’ADDA A2 VA 12077 GOLASECCA A2 MI 15178 POZZUOLO MARTESANA A2 VA 12078 GORLA MAGGIORE A2 MI 15179 PREGNANA MILANESE A2 VA 12079 GORLA MINORE A2 MI 15180 RENATE A2 VA 12080 GORNATE OLONA A2 MI 15183 ROBECCHETTO CON INDUNO A2 VA 12085 JERAGO CON ORAGO A2 MI 15184 ROBECCO SUL NAVIGLIO A2 VA 12089 LONATE CEPPINO A2 MI 15185 RODANO A2 VA 12090 LONATE POZZOLO A2 MI 15186 RONCELLO A2 VA 12091 LOZZA A2 MI 15195 SAN GIULIANO MILANESE A2 VA 12093 LUVINATE A2 MI 15200 SANTO STEFANO TICINO A2 VA 12096 MALNATE A2 MI 15204 SEDRIANO A2 VA 12098 MARNATE A2 MI 15210 SETTALA A2 VA 12105 MORAZZONE A2 MI 15213 SOLARO A2 VA 12106 MORNAGO A2 MI 15216 SOVICO A2 VA 12107 OGGIONA CON SANTO STEFANO A2 MI 15217 SULBIATE A2 VA 12108 OLGIATE OLONA A2 MI 15219 TREZZANO ROSA A2 VA 12120 SESTO CALENDE A2 MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI MI PV VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA VA 15220 15221 15223 15224 15226 15249 15229 15230 15233 15235 15237 15248 15243 15247 18177 12002 12005 12006 12008 12012 12016 12023 12025 12029 12030 12032 12033 12035 12038 12039 12044 TREZZANO SUL NAVIGLIO TREZZO SULL’ADDA TRIUGGIO TRUCCAZZANO TURBIGO VANZAGHELLO VANZAGO VAPRIO D’ADDA VEDUGGIO CON COLZANO VERMEZZO VIGNATE VILLA CORTESE VITTUONE ZIBIDO SAN GIACOMO VIGEVANO ALBIZZATE ARSAGO SEPRIO AZZATE BARASSO BESNATE BODIO LOMNAGO BRUNELLO BUGUGGIATE CAIRATE CANTELLO CARDANO AL CAMPO CARNAGO CARONNO VARESINO CASCIAGO CASORATE SEMPIONE CASTELSEPRIO A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 VA 12121 SOLBIATE ARNO A2 VA 12122 SOLBIATE OLONA A2 VA 12123 SOMMA LOMBARDO A2 VA 12124 SUMIRAGO A2 VA 12127 TRADATE A2 VA 12133 VARESE A2 VA 12134 VEDANO OLONA A2 VA 12136 VENEGONO INFERIORE A2 VA 12137 VENEGONO SUPERIORE A2 VA 12138 VERGIATE A2 VA 12140 VIZZOLA TICINO A2 D.G. Infrastrutture e mobilità [BUR20090111] [5.2.0] D.d.s. 2 settembre 2009 - n. 8713 Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Lecco – Classificazione a Strada Provinciale di via Santa Vecchia nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69) all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di Garbagnate Monastero e contestuale declassifica della S.P. n. 69 dal km 33 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36 (LC)) IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VIABILITÀ REGIONALE Omissis Decreta 1. Di approvare: • la classificazione a Strada Provinciale di via Santa Vecchia nel tratto compreso fra l’incrocio di via Roma (S.P. n. 69) all’intersezione con la S.P. n. 52 nel comune di Garbagnate Monastero; • la declassificazione a strada comunale della S.P. n. 69 dal km 3 + 570 al km 5 + 938 (innesto S.S. n. 36 nel comune di Garbagnate Monastero (LC)). Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y 2. Gli Enti che consegnano il tronco stradale ai nuovi gestori dovranno elencare le opere strutturali presenti e dovranno consegnare sia la relativa documentazione tecnica di base sia eventuale documentazione tecnica integrativa relativa ad eventuali interventi di restauro o ristrutturazione statica. In caso di assenza di documentazione tecnica gli Enti dovranno fare una esplicita dichiarazione al riguardo. 3. Di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente: Erminia Falcomatà [BUR20090112] [5.2.0] D.d.s. 2 settembre 2009 - n. 8715 Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Provincia di Brescia – Classificazione provinciale del tratto stradale di collegamento della variante alla S.P. n. 469, compreso tra il km 32 + 205 e il km 32 + 589 nel comune di Capriolo (BS) IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VIABILITÀ REGIONALE Omissis Decreta 1. Di classificare a provinciale il tratto stradale compreso tra il km 32 + 205 e il km 32 + 589 della variante alla S.P. n. 469, nel comune di Capriolo, per un estensione di mt 384,00 come individuato dalla delibera n. 400 del 5 agosto 2008 della Giunta provinciale di Brescia. 2. L’Ente che consegna il tronco stradale al nuovo gestore dovrà elencare le opere strutturali presenti e dovrà consegnare sia la relativa documentazione tecnica di base sia eventuale documentazione tecnica integrativa relativa ad eventuali interventi di restauro o ristrutturazione statica. In caso di assenza di documentazione tecnica l’Ente dovrà fare una esplicita dichiarazione al riguardo. 3. Di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il dirigente: Erminia Falcomatà D.G. Qualità dell’ambiente [BUR20090113] Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 – 2981 – [5.0.0] D.d.s. 7 agosto 2009 - n. 8305 Progetto per la costruzione di due serbatoi di stoccaggio bioetanolo e relative attrezzature di miscelazione presso il deposito Esso in Comune di Arluno (MI) – Proponente: Società Esso Italiana s.r.l. – Roma – Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA SVILUPPO ATTIVITÀ ESTRATTIVE Omissis Decreta 1. Di escludere dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale – ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 – il progetto relativo alla costruzione di due serbatoi di stoccaggio bioetanolo e relative attrezzature di miscelazione presso il deposito Esso localizzato in Comune di Arluno (MI), secondo la soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti dal proponente Esso Italiana s.r.l., a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni e condizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi atti abilitativi: a) in fase di cantiere siano puntualmente attuate tutte le misure tecniche idonee di prevenzione e mitigazione atte a garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo, salute e sicurezza pubblica, minimizzando gli impatti da rumore, vibrazioni e polveri, nel rispetto della legge n. 447/95, della legge regionale n. 13/01 e del regolamento locale di igiene, nonché tutte le cautele necessarie ad assicurare la stabilità dei terreni e la sicurezza del cantiere; in particolare al fine di contenere eventuali disagi, soprattutto a recettori particolarmente sensibili, dovuti alle emissioni acustiche delle attività di cantiere, siano adottate le opportune misure gestionali ed organizzative, ivi comprese schermature provvisorie, se necessarie in base alle risultanze di rilievi fonometrici in corso d’opera; b) l’intera area di cantiere e il deposito di bioetanolo dovranno essere completamente esterni all’area oggetto della bonifica dello sversamento di benzina accaduto nel novembre 2006, e non dovranno interferire con gli impianti di bonifica o monitoraggio presenti; c) siano attuate le modifiche progettuali necessarie al sistema di captazione e trattamento vapori conseguenti all’introduzione dei nuovi serbatoi di stoccaggio nel rispetto di quanto disposto dall’Allegato VII, alla parte quinta del d.lgs. 152/2006; d) si dovrà ottemperare, ai sensi dell’art. 2 del d.m. 9 agosto 2000, agli obblighi previsti per il gestore che intende introdurre modifiche non ricomprese tra quelle di cui all’art. 1 del medesimo decreto ministeriale; e) si dovrà tenere conto delle modifiche in progetto in occasione dell’aggiornamento biennale del documento che definisce la politica di prevenzione degli incidenti di cui al comma 4 dell’art. 7 del d.lgs. 334/99 e ss.mm.ii.; f) si provveda, ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. 334/99, in relazione ai possibili effetti domino, al reciproco scambio con la contigua azienda a rischio di incidente rilevante, di tutte le informazioni necessarie per consentire di riesaminare e, eventualmente, modificare, in considerazione della natura e dell’entità del pericolo globale di incidente rilevante, i rispettivi Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), i rapporti di sicurezza, i piani di emergenza interni e la diffusione delle informazioni alla popolazione; g) si provveda a cooperare nella trasmissione delle informazioni all’Autorità competente per la predisposizione del Piano di emergenza esterna; h) siano previste misure gestionali e precauzionali di esercizio idonee, in particolare ad evitare l’insorgere un incendio ed a limitarne comunque le eventuali conseguenze, con un corretto controllo e manutenzione degli impianti antincendio; i) si ritiene consigliabile l’adozione per i nuovi serbatoi di tinte opache del colore grigio, meglio identificato nelle tinte unificate RAL 7035/7038, in quanto lo stesso meglio si integra nei fondi aperti senza alberature e poiché più simile alla frequenza media di colorazione del cielo; relativamente ai serbatoi esistenti quando essi saranno oggetto di riverniciatura dovranno essere uniformati alla medesima colorazione sopra citata. 2. Di provvedere alla trasmissione del presente decreto alla Società Esso Italiana, alla Provincia di Milano, al Comune di Arluno, ad ARPA Lombardia Dipartimento Provinciale di Milano. 3. Di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto. 4. Di provvedere alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/ silvia/. 5. Di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla avvenuta notificazione, o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199. Il dirigente della struttura sviluppo attività estrattive: Domenico Savoca D.G. Territorio e urbanistica [BUR20090114] [5.0.0] D.d.s. 24 agosto 2009 - n. 8580 Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 9.700 capi, in località Casazze nel Comune di Curtatone (MN) – Proponente: Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s. – Borgoforte – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2982 – Omissis Decreta 1. di esprimere – ai sensi del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una capacità complessiva di 9.700 capi, in località Casazze nel comune di Curtatone (MN), secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dalla Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s., a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: • quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione: a. in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) sia valutata la possibilità di introdurre la variante progettuale consistente nella installazione di un sistema di abbattimento dell’azoto dai reflui zootecnici, come prospettato nell’integrazione depositata dal proponente in data 3 marzo 2009, che risulta auspicabile per i motivi esposti in premessa; b. la progettazione architettonica delle nuove stalle sia affinata in accordo con il comune di Curtatone, in coerenza con la natura dei luoghi, il contesto paesaggistico e le consolidate tradizionali tecniche costruttive locali; c. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate e le normali cautele previste nella corretta gestione di un cantiere edile; d. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga dal basso, per impedire la rottura del «cappello» sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di odori; si attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica verifica della propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di abbattimento; e. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire il battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che comandino il blocco delle pompe di mandata del liquame e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema di vasche e condotte sia sottoposto a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta; f. fermo restando quanto al precedente punto a.), prima di procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia acquisita specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a tale proposito il proponente dovrà adeguare il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico zootecnico e/o di superficie agraria a disposizione – nei tempi e nei modi previsti dalle disposizioni in materia, segnatamente la d.g.r. 8/5868 del 21 novembre 2007; nel caso di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es. per scadenza delle convenzioni in uso] sia proporzionalmente limitato il numero dei capi allevati; g. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005 [Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl. Straordinario al n. 6 del 10 febbraio 2006]; h. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione dei mangimi e degli animali, sia effettuato utilizzando percorsi esterni ai centri abitati; ove ciò non risultasse possibile, siano concordati con le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito; i. al fine di tutelare il suolo e le acque da inquinanti derivanti da reflui non adeguatamente stabilizzati e igienizzati, o spandimenti effettuati in periodi agronomicamente non corretti, l’immissione degli animali nelle nuove stalle dovrà essere preceduta dalla realizzazione e dalla piena operatività delle strutture di stoccaggio previste dal progetto; • quadro ambientale: j. il proponente predisponga ed attui, ai fini dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.): – un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda e della qualità delle acque sotterranee in piezometri stabili Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 di tipo aperto, a monte e valle idrogeologica delle vasche di stoccaggio dei liquami, per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività zootecnica; la prima campagna di misure sia eseguita antecedentemente alla realizzazione delle opere in progetto; – un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica della propagazione degli odori verso recettori sensibili; in base agli esisti del monitoraggio, il proponente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori salvaguardie [quale ad es. la copertura delle vasche] per la loro mitigazione; – ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e dell’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti del monitoraggio, il proponente dovrà provvedere alla eventuale installazione di specifici presidi e alla loro costante manutenzione; per ridurre al minimo l’impatto acustico nei confronti delle più vicine abitazioni di terzi, il funzionamento di pompe e mulini a motore sia limitato al periodo diurno; k. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni di monitoraggio siano definite dal proponente in accordo con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Mantova ed il comune di Curtatone, ai quali dovranno essere trasmessi (oltre che conservati presso l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e l’eventuale assunzione di provvedimenti conseguenti; l. per l’ammasso e lo smaltimento degli animali morti, in caso di epidemie, si farà riferimento alle specifiche disposizioni dell’Autorità sanitaria; • assetto paesaggistico ed ecosistemico: m. il Proponente sviluppi in accordo con il comune di Curtatone – prima del rilascio degli specifici titoli abilitativi alla realizzazione dell’opera, contestualmente ed in coerenza con la progettazione architettonica dei nuovi manufatti di cui al precedente punto b.) – il progetto esecutivo delle opere di mitigazione ambientale ed ecosistemica, integrando quanto proposto nello s.i.a. depositato, al fine di conseguire il massimo possibile delle superfici a verde e, quindi, della potenzialità biologica locale; in particolare, oltre al filare proposto, dovrà essere realizzata una estensione boscata, con essenze autoctone, nell’intera area compresa tra le vasche di stoccaggio reflui A1 e A2 e la strada privata di Corte Casazze, o in alternativa su una pari superficie all’interno del centro aziendale o nell’immediata adiacenza; la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o comunque essere terminata prima della richiesta di agibilità; • ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD: n. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale; 2. la Provincia di Mantova, in qualità di Autorità competente al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di trasmettere copia del presente decreto al proponente Azienda Agricola Levante di Romani F.lli s.s, al comune di Curtatone, alla Provincia di Mantova e ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano; 5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2983 – 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20090115] [5.0.0] D.d.s. 24 agosto 2009 - n. 8581 Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 5.855 capi, in località Canovetta, nel comune di Casteldidone (CR) – Proponente: Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto – Leno (BS) – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una capacità complessiva di 5855 capi, in località Canovetta, nel comune di Casteldidone (CR), secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dalla Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: – quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione: a. ai fini dell’integrazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) il proponente dovrà predisporre: - la valutazione di dettaglio delle emissioni sonore e del clima acustico derivanti dall’allevamento a regime rispetto ai limiti assoluti (immissione ed emissione) e differenziali, secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla d.g.r. 7/8313 del 8 marzo 2002, nonché la definizione delle specifiche misure mitigative eventualmente necessarie sulla base dei risultati ottenuti; - in accordo con il comune di Casteldidone, l’affinamento della progettazione architettonica della nuova stalla, in coerenza con la natura dei luoghi, il contesto paesaggistico e le consolidate tradizionali tecniche costruttive locali; b. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate e le normali cautele previste nella corretta gestione di un cantiere edile; gli eventuali depositi provvisori di materiale inerte siano localizzati all’interno del sedime recintato; c. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga dal basso, per impedire la rottura del «cappello» sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di odori; si attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica verifica della propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di abbattimento; d. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire un battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che comandino il blocco delle pompe di mandata del liquame e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema di vasche e condotte sia sottoposto a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta; e. prima di procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia acquisita specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a tale proposito il proponente dovrà adeguare il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico zootecnico e/o di superficie agraria a disposizione – nei tempi e nei modi previsti dalle disposizioni in materia, segnatamente la d.g.r. 8/5868 del 21 novembre 2007; in particolare, nel piano operativo aziendale e nella gestio- Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 ne si dovrà porre particolare attenzione all’effettivo livello massimo di crescita degli animali nell’allevamento, in modo da non superare le soglie regolamentari nella quantità di azoto immessa sui terreni asserviti; nel caso di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es. per scadenza delle convenzioni in uso, o in rapporto all’effettivo livello di crescita degli animali] sia proporzionalmente limitato il numero dei capi allevati; f. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005 [Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl. Straordinario al n. 6 del 10 febbraio 2006]; g. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione dei mangimi e degli animali, dovrà essere effettuato nel massimo rispetto della zona umida «Canovetta», individuata come Oasi di protezione faunistica dal relativo piano provinciale, al fine di tutelarne la fauna selvatica; inoltre, siano utilizzati percorsi esterni ai centri abitati e, ove ciò non risultasse possibile, siano concordati con le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito; • quadro ambientale: h. il Committente predisponga ed attui, ai fini dell’integrazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.): - un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda e della qualità delle acque sotterranee in piezometri stabili di tipo aperto (uno a monte e due a valle), delle vasche di stoccaggio dei liquami per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività zootecnica; la prima campagna di misure sia eseguita antecedentemente alla immissione dei suini nelle stalle; - un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica della propagazione degli odori verso i recettori sensibili; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori salvaguardie (quale ad es. la copertura delle vasche) per la loro mitigazione; - ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente dovrà provvedere alla eventuale installazione di specifici presı̀di e alla loro costante manutenzione; i. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni di monitoraggio siano definite dal Committente in accordo con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Cremona ed il comune di Casteldidone, ai quali dovranno essere trasmessi (oltre che conservati presso l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e l’eventuale assunzione di provvedimenti conseguenti; j. è esclusa la possibilità d’interramento delle carcasse nell’area indicata nella documentazione individuata dal proponente [mapp. 17 del foglio 2 del comune di Martignana di Po], al fine di tutelare le caratteristiche dell’area umida «Canovetta» e in relazione alle caratteristiche idrogeologiche dell’area; per l’ammasso e lo smaltimento degli animali morti si farà riferimento alle specifiche disposizioni dell’Autorità sanitaria; • assetto paesaggistico ed ecosistemico: k. il Proponente sviluppi in accordo con il comune di Casteldidone e la Provincia di Cremona – prima del rilascio degli specifici titoli abilitativi alla realizzazione dell’opera, contestualmente ed in coerenza con la progettazione architettonica dei nuovi manufatti di cui al precedente punto a.) – il progetto delle opere di mitigazione e compensazione ambientale; in particolare, nella formazione dell’area boscata prevista nel settore SE del sedime del centro aziendale, si eviti di ricalcare tipologie tipiche dell’arboricoltura da legno, perseguendo invece un assetto (tipologia e varietà delle specie, impianto, ecc.) coerente con le caratteristiche ecosistemiche dell’adiacente Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2984 – zona umida «Canovetta», e tale da segnare adeguatamente il passaggio tra questa e l’area dell’allevamento; l. la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o comunque essere terminata prima della richiesta di agibilità, fatto salvo il rispetto delle esigenze legate al decorso della stagione silvana; in ogni caso, l’esecuzione dei lavori, compresi quelli finalizzati al recupero ambientale, non dovranno intaccare in nessun modo l’assetto della zona umida; m. si richiama che, in conformità alle indicazioni del PRG e del PTCP, per la realizzazione di una porzione di stalla entro la fascia di rispetto della zona umida, il proponente dovrà richiedere ed ottenere la specifica deroga al comune di Casteldidone e alla Provincia di Cremona; • ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD: n. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di integrazione all’Autorizzazione Integrata Ambientale; 2. la Provincia di Cremona, in qualità di Autorità competente al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione, e a segnalare tempestivamente alla struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di trasmettere copia del presente decreto al proponente Azienda Agricola Canovetta di Savio Roberto, al comune di Casteldidone, alla Provincia di Cremona e ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano; 5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/; 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20090116] [5.0.0] D.d.s. 25 agosto 2009 - n. 8596 Progetto di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino» nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco (BG) – Proponente: Italcementi S.p.A. – Pronuncia di compatibilità ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di gestione produttiva dell’ATEc2 «Colle Pedrino», previsto dal Piano cave della Provincia di Bergamo – settore merceologico calcari e dolomie nei comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco, secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dalla Soc. Italcementi S.p.A., a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: a) allo scopo di massimizzare il contenimento delle polveri si prescrive che venga assicurata una umidificazione costante e sufficiente dei percorsi interni al sito e delle strade di accesso allo stesso; b) le operazioni di escavazione dovranno essere sospese nelle Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 giornate di intensa ventosità, ovvero con velocità del vento pari o maggiore a 10 m/s (misurata dalla stazione di rilevamento collegata ad un allarme acustico) o, eventualmente, anche per velocità inferiori, qualora la direzione del vento sia particolarmente sfavorevole rispetto ai recettori più prossimi, con limiti e modalità di monitoraggio da definirsi in fase autorizzatoria; c) considerato che nello SIA e nel progetto non è stato predisposto il progetto relativo alla sistemazione del ghiaione sottostante la cava (come prescritto della scheda di Piano Cave), si evidenzia la necessità di elaborare tale progetto al fine di ridurre il notevole impatto visivo della cava stessa. Il progetto di sistemazione del ghiaione dovrà essere predisposto per la valutazione nella successiva fase autorizzatoria; d) in relazione ai movimenti franosi del versante avvenuti nell’ottobre 2006, gli interventi di messa in sicurezza, di riassetto ambientale e relativo monitoraggio strumentale dell’area interessata dovranno proseguire con le indicazioni già impartite dal Servizio Cave della Provincia di Bergamo con nota prot. n. 4635 del 16 gennaio 2008, fatte salve ulteriori indicazioni in merito; si prescrive inoltre, a titolo precauzionale, di verificare la stabilità dei versanti oggetto di futura coltivazione secondo le modalità stabilite dalle Norme di Polizia Mineraria e dall’ufficio Cave Provinciale; e) con riferimento al progetto del nuovo impianto di frantumazione a servizio della cava, alloggiato nella galleria esistente, che prevede lo scavo di un fornello unico da quota 1205 m fino a quota 1000 m. si prescrive, previa verifica ed aggiornamento del censimento e dello stato di sorgenti e/o pozzi esistenti, che vengano previsti e definiti opportuni sistemi di monitoraggio relativi alle risorse idriche, da specificare in un documento tecnico da recepire nell’ambito dell’autorizzazione provinciale del progetto in discussione. Il nuovo sistema di frantumazione a servizio della cava sarà soggetto ad autorizzazione ambientale secondo quanto previsto dall’art. 10 del d.lgs. 59/2005 (modifiche di attività autorizzate); f) rispetto al sistema di raccolta e smaltimento delle acque superficiali, si prescrive di integrare la documentazione certificando, con il supporto di uno studio idraulico, la sostenibilità degli scarichi da parte dei corpi recettori; gli approfondimenti dovranno essere predisposti per la valutazione nella successiva fase autorizzatoria; g) con riferimento alla viabilità di servizio prevista dal progetto per il raggiungimento delle nuove strutture di servizio (uffici e deposito mezzi), che interessa due corsi d’acqua appartenenti al Reticolo Idrografico Minore in competenza al comune, ai sensi delle vigenti normative in materia, ivi compreso il regolamento di Polizia Idraulica, si precisa che tali corsi d’acqua non potranno essere tombinati nei tratti interessati dalla viabilità di servizio del polo estrattivo ma dovranno essere superati con manufatti di attraversamento idonei a non comprometterne la funzionalità idraulica. h) con riferimento alle opere di ripristino e mitigazione ambientale si evidenzia la necessità di definire un layout di ripristino ambientale riferito al termine di validità dell’autorizzazione in fase di acquisizione, estesa a tutto l’ambito estrattivo e che preveda la dismissione degli impianti; i) in particolare, considerando che il materiale escavato ad oggi viene inviato alla cementeria di Calusco d’Adda mediante un tunnel, quale misura di compensazione si prescrive la totale dismissione della teleferica, con completa rimozione delle relative strutture (sostegni, cavi, protezioni, ecc. ...), che ad oggi rappresentano un elemento di degrado e notevole impatto negativo specie nella zona collinare interessata. La Società dovrà quindi procedere, in tempi brevi, alla rimozione della teleferica e della precedente linea di trasporto costituita da vetusti sostegni in cemento; j) nel predisporre gli interventi di mitigazione ambientale si dovrà far riferimento anche alla d.g.r. n. 8/8515 del 26 novembre 2008 «Modalità per l’attuazione della rete ecologica Regionale in accordo con la programmazione territoriale degli Enti locali»: in particolare, attraverso un recupero naturalistico dei lotti di cava, si dovrà tendere alla realizzazione di nuovi habitat in grado di ospitare una biodiversità di interesse per le reti ecologiche (i cosiddetti «Nodi della rete o gangli secondari») incrementando, ove possibile, le previsioni di nuovi impianti di vegetazione in coerenza con le direzioni espresse dai corridoi ecologici, tenendo conto delle trasformazioni contermini esistenti e di futura previsione. In particolare dovranno essere previste adeguate fasce di Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2985 – mitigazione o di potenziamento vegetale, connesse alla eventuale realizzazione di percorsi ciclopedonali; in ogni caso gli interventi di mitigazione andranno preventivamente concordati e dettagliati con le amministrazioni comunali interessate; dovranno inoltre essere puntualmente rispettate le previsioni progettuali che prevedono: – il recupero di cava contestualmente alla coltivazione della cava stessa; – di garantire la continuità di percorsi/sentieri (il sentiero del Linzone); – di ricostituire, nella parte della cava già dismessa e nelle parti in progetto, le caratteristiche vegetazionali e naturalistiche coerenti con i caratteri dei luoghi, inquadrandole (laddove possibile nelle aree dismesse da tempo) in un quadro unitario relativo alla riqualificazione completa del sistema degli ambiti interessati da attività estrattive. Per tutta la durata di attività della cava, dovranno essere garantiti interventi gestionali mirati alla cura e conservazione dei nuovi impianti vegetazionali (es. irrigazione, impiego di biodischi di paglia o d’altro materiale organico biodegradabile pacciamante, eliminazione di vegetazione infestante). L’eventuale materiale vegetale non attecchito dovrà, al termine del primo ciclo di vegetazione, essere stimato e successivamente sostituito con altro materiale avente le stesse caratteristiche; k) relativamente ai monitoraggi ambientali, dato atto della conferma del piano di monitoraggio concordato a suo tempo con l’ARPA di Bergamo, predisposto in attuazione del decreto di VIA della Regione Lombardia n. 8347 dell’11 aprile 2001, che si ritiene per il momento ancora idoneo, si rimanda alle determinazioni dell’ARPA – Sede Centrale di Milano, riguardo ad eventuali ampliamenti ed aggiornamenti, con particolare riferimento all’estensione dei controlli fonometrici e all’eventuale inserimento di nuovi punti di rilevamento esterni, nonché alle modalità di comunicazione dei dati acquisiti, d’intesa con le autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni; 2. preventivamente al provvedimento autorizzativo provinciale, il proponente dovrà acquisire le necessarie autorizzazioni ed i provvedimenti di svincolo (ambientale, idrogeologico, ecc.) di competenza del comune di Caprino Bergamasco, necessari per la realizzazione del nuovo deposito automezzi posto esternamente all’ambito estrattivo; 3. di trasmettere copia del presente decreto a: – Italcementi S.p.A. – proponente – Comune di Palazzago – Comune di Caprino Bergamasco – Provincia di Bergamo – Settore Tutela Risorse Naturali – Servizio Aree Protette – ufficio VIA – Provincia di Bergamo – Settore Tutela Risorse Naturali – Servizio Risorse Minerali Termali – ARPA – sede centrale di Milano – Regione Lombardia – D.G. Qualità dell’Ambiente – U.O. Attività estrattive e di bonifica; 4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/; 6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Struttura valutazioni di impatto ambientale: Filippo Dadone [BUR20090117] [5.0.0] D.d.s. 26 agosto 2009 - n. 8621 Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare (D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel Comune di Merate (LC), via XXV Aprile, 132 – Proponente: Valagussa s.r.l. – Merate – Pronuncia di compatibilità ambientale Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. Di esprimere – ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, ed in conformità all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006, come modificato dal d.lgs. 4/2008 – giudizio positivo circa la compatibilità ambientale dell’ampliamento dell’attività dell’impianto di messa in riserva (R13), recupero (R5) e deposito preliminare (D15) di rifiuti speciali non pericolosi, in esercizio nel comune di Merate (LC), via XXV Aprile civ. 132, come prospettato nel progetto e nello studio d’impatto ambientale depositati dal proponente Valagussa s.r.l., con le prescrizioni e condizioni elencate di seguito, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: a. ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nella nuova configurazione il progetto sia integrato mediante la verifica di dettaglio del sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue, in rapporto alle disposizioni dei regolamenti regionali 3/2006 e 4/2006, e con particolare riguardo al riutilizzo delle acque di seconda pioggia; tutte le aree operative [movimentazione, stoccaggio, trattamento, sosta automezzi] dovranno essere impermeabilizzate e realizzate in modo tale da facilitare la ripresa dei possibili sversamenti; dovranno essere assicurate la regolare manutenzione e la periodica verifica dell’efficienza delle pavimentazioni e di tutti gli elementi del sistema di governo delle acque; b. riguardo alle emissioni in atmosfera, si richiamano le prescrizioni contenute nel provvedimento dirigenziale della Provincia di Lecco n. 610 del 21 dicembre 2007, nonché nell’autorizzazione paesistica n. 7/2008 del 27 febbraio 2008, la quale prevede la realizzazione di una barriera frangivento costituita da piante ad alto fusto lungo il lato dell’impianto più esposto e visibile dall’area esterna; c. siano puntualmente realizzati tutti gli interventi di mitigazione ambientale proposti nello studio d’impatto ambientale, con particolare riguardo alla barriera acustica sul lato NE dell’insediamento; d. ulteriori prescrizioni di dettaglio – per quanto attiene alle diverse tipologie di rifiuti trattati o, più in generale, al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di autorizzazione provinciale; le operazioni di cernita dovranno comunque essere effettuate al coperto; e. per ulteriori specifiche relative ai punti precedenti, si faccia riferimento al parere prot. 154268 del 4 novembre 2008, reso in sede di istruttoria di VIA da ARPA Lombardia – Dipartimento di Lecco; f. il Proponente predisponga ed attui, in fase di esercizio dell’impianto nella configurazione di progetto, un sistema di monitoraggio: – delle emissioni in atmosfera, della diffusione di polveri e di odori; – del clima acustico, con almeno una campagna fonometrica ad impianto attivato, per verificare l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale e il rispetto dei limiti di zona e differenziali in corrispondenza dei recettori più vicini, ed eventualmente definire e adottare tempestivamente le ulteriori necessarie misure mitigative; g. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa in accordo con la Provincia di Lecco e con ARPA Lombardia – Sede centrale, ai quali dovranno essere trasmessi – oltre che al comune di Merate – i risultati dei monitoraggi stessi per la loro validazione e l’eventuale assunzione di conseguenti determinazioni; di conseguenza il proponente dovrà provvedere alla eventuale tempestiva installazione di ulteriori presı̀di e alla loro costante manutenzione; h. si richiama il rispetto degli obblighi in tema di antincendio, Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2986 – rischio di incidente rilevante, tutela dei lavoratori e, in generale, della salute pubblica, mediante un assiduo controllo e manutenzione degli impianti e dei dispositivi di sicurezza e la redazione di idonei piani per la gestione delle emergenze; 2. la Provincia di Lecco, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di provvedere alla trasmissione di copia del presente decreto alla ditta proponente Valagussa s.r.l., alla Provincia di Lecco, al Comune di Merate, nonché ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano; 5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto; 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/; 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20090118] [5.0.0] D.d.s. 26 agosto 2009 - n. 8622 Progetto di ampliamento dell’attività di un impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14, D15) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nel Comune di Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1 – Proponente: Colombo Spurghi s.n.c. – Concorezzo – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, in conformità all’art. 4, comma 1 del d.lgs. 4/2008, e all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 4/2008 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Omissis Decreta 1. Di esprimere – ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 12 aprile 1996, ed in conformità all’art. 35, comma 2-ter del d.lgs. 152/2006, come modificato dal d.lgs. 4/2008 – giudizio positivo circa la compatibilità ambientale dell’ampliamento dell’attività dell’impianto di messa in riserva (R13), recupero (R3, R4, R5), raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare (D13, D14, D15) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, in esercizio nel Comune di Concorezzo (MB), via Monterosa civ. 42/1, come prospettato nel progetto e nello studio d’impatto ambientale depositati dal proponente Colombo Spurghi s.n.c., a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: a. ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nella nuova configurazione [integrazione all’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) ai sensi del d.lgs. 59/2005]: – siano affinate le previsioni progettuali relative alle nuove sezioni dedicate al compostaggio della frazione verde e alla produzione del c.d.r., con specifiche prescrizioni di dettaglio, anche – più in generale – per quanto attiene alle diverse tipologie di rifiuti trattati e al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD); – sia verificato in dettaglio il sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue, in rapporto alle disposizioni dei Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 regolamenti regionali 3/2006 e 4/2006, e con particolare riguardo al riutilizzo delle acque di seconda pioggia; tutte le aree operative [movimentazione, stoccaggio, trattamento, sosta automezzi] dovranno essere impermeabilizzate e realizzate in modo tale da facilitare la ripresa dei possibili sversamenti; dovranno essere assicurate la regolare manutenzione e la periodica verifica dell’efficienza delle pavimentazioni e di tutti gli elementi del sistema di governo delle acque; b. l’attività prevista sulla superficie di ampliamento del sedime dell’impianto [mappali 21 e 83 del foglio 8 di Concorezzo] dovrà essere esclusivamente rivolta alle operazioni di trattamento e compostaggio della frazione vegetale dei rifiuti in ingresso; c. siano puntualmente realizzati tutti gli interventi di mitigazione ambientale proposti nello studio d’impatto ambientale; riguardo agli interventi di inserimento paesaggistico, il relativo progetto sia affinato in accordo con il Comune di Concorezzo, con particolare riguardo: – all’uniformità cromatica e nell’uso di materiali per facciate e coperture, in modo da conferire al complesso un maggiore decoro e ordine compositivo; – alla sistemazione di spazi a verde, con l’obiettivo di ampliare nella maggior misura possibile tali aree soprattutto al perimetro dell’impianto, in modo da scandire un adeguato passaggio tra la zona a servizi tecnologici e l’ambito agricolo e del PLIS della «Cavallera»; d. ulteriori prescrizioni di dettaglio – per quanto attiene alle diverse tipologie di rifiuti trattati o, più in generale, al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di integrazione dell’A.I.A.; e. il proponente predisponga ed attui, in fase di esercizio dell’impianto nella configurazione di progetto, un sistema di monitoraggio: – delle emissioni in atmosfera, della diffusione di polveri e di odori; – del clima acustico, con almeno una campagna fonometrica ad impianto attivato, per verificare l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale e il rispetto dei limiti di zona e differenziali in corrispondenza dei recettori più vicini, ed eventualmente definire e adottare tempestivamente le ulteriori necessarie misure mitigative; f. presupposti e modalità di conduzione delle azioni di monitoraggio (stazioni di misura, modalità di prelievo, parametri da analizzare, ecc.) saranno definiti in fase autorizzativa in accordo con la Provincia di Monza e Brianza e con ARPA Lombardia – Sede centrale, ai quali dovranno essere trasmessi – oltre che al Comune di Concorezzo – i risultati dei monitoraggi stessi per la loro validazione e l’eventuale assunzione di conseguenti determinazioni; di conseguenza il proponente dovrà provvedere alla eventuale tempestiva installazione di ulteriori presı̀di e alla loro costante manutenzione; g. si richiama il rispetto degli obblighi in tema di antincendio, rischio di incidente rilevante, tutela dei lavoratori e, in generale, della salute pubblica, mediante un assiduo controllo e manutenzione degli impianti e dei dispositivi di sicurezza e la redazione di idonei piani per la gestione delle emergenze; 2. la Provincia di Monza e Brianza, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/06; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/06, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di provvedere alla trasmissione di copia del presente decreto alla ditta proponente Colombo Spurghi s.n.c., alla Provincia di Monza e della Brianza, al Comune di Concorezzo, al Comune di Villasanta, ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano, nonché – per opportuna conoscenza – alla Provincia di Milano; Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2987 – 5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto. 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/; 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone [BUR20090119] [5.0.0] D.d.s. 9 settembre 2009 - n. 8928 Progetto di ampliamento di un allevamento suinicolo, per una capacità complessiva di 7.979 capi, in località Cascina Pignole, nel Comune di Asola (MN) – Proponente: Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno - Asola – Pronuncia di compatibilità ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE Decreta 1. di esprimere – ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 152/2006 – giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di ampliamento dell’allevamento suinicolo, per una potenzialità complessiva di 7.979 capi, in esercizio in località Cascina Pignole nel Comune di Asola (MN), secondo la soluzione progettuale prospettata negli elaborati depositati dall’Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto stesso: • quadro progettuale e gestionale e fase di costruzione: a. durante la fase di costruzione sia perseguita la massima limitazione delle emissioni di rumore, gas di scarico e polvere, adottando macchine adeguatamente silenziate e le normali cautele previste nella corretta gestione di un cantiere edile; gli eventuali depositi provvisori di materiale inerte siano localizzati all’interno del sedime dell’impianto; b. l’immissione dei reflui nelle vasche di maturazione avvenga dal basso, per impedire la rottura del «cappello» sulla superficie del liquame e limitare la propagazione di odori; si attui inoltre, in fase di esercizio, una periodica verifica della propagazione verso recettori sensibili, valutando l’opportunità di intervenire con specifici sistemi di abbattimento; c. al fine di prevenire tracimazioni è opportuno garantire un battente di sicurezza delle vasche pari a 30 cm, con l’installazione di sistemi di allarme e controllo automatico che comandino il blocco delle pompe di mandata del liquame e – più in generale – siano atti a segnalare anomalie o guasti agli apparati di movimentazione dei reflui; l’intero sistema di vasche e condotte sia sottoposto a regolare manutenzione e a periodica verifica di tenuta; d. prima di procedere all’utilizzo agronomico dei reflui sia acquisita specifica autorizzazione ai sensi della normativa vigente; a tale proposito il proponente dovrà adeguare il relativo piano di utilizzazione – in termini di carico zootecnico e/o di superficie agraria a disposizione – nei tempi e nei modi previsti dalle disposizioni in materia, segnatamente la d.g.r. 8/5868 del 21 novembre 2007; nel caso di sopravvenuta indisponibilità di adeguate superfici [es. per scadenza delle convenzioni in d’uso] sia proporzionalmente limitato il numero dei capi allevati; e. si rammenta che nella realizzazione del progetto dovranno essere seguiti i criteri contenuti nelle linee guida «Criteri igienici e di sicurezza in edilizia rurale», approvate con decreto regionale n. 20109 del 29 dicembre 2005 [Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3º Suppl. Straordinario al n. 6 del 10 febbraio 2006]; f. il passaggio dei mezzi di approvvigionamento in fase di cantiere e – a regime – degli automezzi di movimentazione dei mangimi e degli animali, sia effettuato utilizzando percorsi esterni ai centri abitati; ove ciò non risultasse possibi- Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009 le, siano concordati con le Amministrazioni comunali interessate specifici itinerari e/o fasce orarie di transito; g. al fine di tutelare il suolo e le acque da inquinanti derivanti da reflui non adeguatamente stabilizzati e igienizzati, o spandimenti effettuati in periodi agronomicamente non corretti, l’immissione degli animali nelle nuove stalle dovrà essere preceduta dalla realizzazione e dalla piena operatività delle strutture di stoccaggio previste dal progetto; • quadro ambientale: h. il proponente predisponga ed attui, ai fini dell’integrazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A): – un piano di monitoraggio della soggiacenza della falda e della qualità delle acque sotterranee in piezometri stabili di tipo aperto (uno a monte e due a valle), delle vasche di stoccaggio dei liquami per verificare l’assenza di contaminazioni dovute all’esercizio dell’attività zootecnica; la prima campagna di misure sia eseguita antecedentemente alla immissione dei suini nelle stalle; – un piano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo ad ammoniaca e metano; si proceda contestualmente, in fase di esercizio, alla verifica della propagazione degli odori verso i recettori sensibili; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente provvederà all’eventuale adozione di ulteriori salvaguardie (quale ad es. la copertura delle vasche) per la loro mitigazione; – ad impianto in esercizio, almeno una campagna di verifica della pressione sonora e l’effettiva rispondenza della situazione al calcolo previsionale; in base agli esiti del monitoraggio, il Committente dovrà provvedere alla eventuale installazione di specifici presı̀di e alla loro costante manutenzione; i. presupposti e modalità di conduzione delle suddette azioni di monitoraggio siano definite dal proponente in accordo con ARPA Lombardia – Sede centrale, la Provincia di Mantova ed il comune di Asola, ai quali dovranno essere trasmessi (oltre che conservati presso l’azienda stessa) i relativi risultati, per la validazione e l’eventuale assunzione di provvedimenti conseguenti; j. per l’ammasso e lo smaltimento degli animali morti, in caso di epidemie, si farà riferimento alle specifiche disposizioni dell’Autorità sanitaria; • assetto paesaggistico ed ecosistemico: k. il progetto delle azioni di mitigazione e compensazione ambientale e paesaggistica [disposizione delle piante e scelta delle specie] dovrà essere dettagliato di concerto con l’amministrazione comunale, perseguendo la loro maggiore possibile implementazione e integrazione mediante la formazione di una o più aree/fasce boscate negli spazi residuali del sedime dell’allevamento, con particolare riguardo all’intorno delle vasche di stoccaggio dei liquami; la realizzazione di tali interventi dovrà anticipare le opere edili o comunque dovrà essere terminata prima della richiesta di agibilità; • ulteriori prescrizioni di dettaglio e MTD: l. eventuali ulteriori prescrizioni di dettaglio – in particolare finalizzate al maggiore allineamento alle migliori tecniche disponibili sul piano progettuale e/o gestionale (MTD) – potranno essere emesse in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale; 2. la Provincia di Mantova, in qualità di Autorità competente all’autorizzazione/approvazione del progetto in parola, è tenuta a vigilare sul rispetto delle prescrizioni di cui al precedente punto 1, cosı̀ come recepite nel provvedimento di autorizzazione/approvazione, e a segnalare tempestivamente alla Struttura VIA eventuali inadempimenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006; 3. ai sensi dell’art. 26, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il progetto in parola dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento; 4. di trasmettere copia del presente decreto all’Azienda Agricola Pignole di Raschi Bruno, proponente, al comune di Asola, alla Provincia di Mantova, e ad ARPA Lombardia – U.O. VIA e monitoraggi grandi opere – Milano; 5. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente decreto. Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Y – 2988 – 6. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/. 7. di rendere noto che contro il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, si sensi del d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199. Il dirigente: Filippo Dadone Serie Ordinaria - N. 38 - 21 settembre 2009