Istituto di Istruzione Superiore “Astolfo Lunardi”
CLASSE 5 O E.R.I.C.A. A.S. 2013/14
(Educazione alle Relazioni Interculturali e alla Comunicazione Aziendale)
DOCUMENTO FINALE
del Consiglio di Classe
Docenti del Consiglio di Classe:
Nome e Cognome
Agostino Emanuela Maria
Caligari Giuseppe
Cejudo Maria Isabel
Cromeni Marco
Domini Silvia
Galati Valeria
Grassi Chiara
Lachaud Sylvie
Liparoti Nicolò Salvatore
Martinazzi Paola
Medves Lorella
Mensi Bruno/Catalano Caterina
Pizzicara Roberta
Documento Finale Consiglio di Classe
Disciplina
Conversazione Inglese
Francese II e III lingua
Conversazione spagnola
Spagnolo II e III lingua
Educazione fisica
Religione
Geografia Generale ed Antropica
Conversazione francese
Diritto ed economia aziendale
Italiano e Storia
Matematica
Inglese
Storia dell’arte
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INDICE
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI
1.1 L’Istituto
1.2 Profili e risultati d’apprendimento
2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Profilo e storia della classe nel triennio
2.2 Docenti e continuità didattica
2.3 Percorso formativo
3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
3.1 Argomenti pluridisciplinari
3.2 Modalità di lavoro
3.3 Attività di recupero
3.4 Area di progetto
4. LA VALUTAZIONE
4.1 Modalità e criteri di misurazione delle verifiche e di valutazione degli studenti
4.2 Criteri conduzione scrutini finali
4.3 Criteri di attribuzione del credito Scolastico
4.4 Criteri di assegnazione del voto di condotta
5. VERSO L’ESAME DI STATO
5.1 Commissari interni
5.2 Simulazione di Terza Prova
5.3 Le aree disciplinari
5.4 Argomento di apertura del colloquio
6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE
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1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI
1.1 L’ISTITUTO
L’istituto Lunardi nasce come ISTITUTO TECNICO PER PERITI AZIENDALI E CORRISPONDENTI IN LINGUE ESTERE, sezione sperimentale dell’I.T.C. “Ballini” nel 1980 e poi,
diventato autonomo, viene intitolato alla memoria di ASTOLFO LUNARDI (1891 – 1944), partigiano delle Fiamme Verdi, morto al Poligono di Mompiano, fucilato dai nazifascisti.
Il territorio di riferimento dell’istituto è caratterizzato, dal punto di vista economico, dalla presenza
di una miriade di aziende industriali e commerciali di medie e piccole dimensioni e dallo sviluppo
crescente del settore Terziario. Il Lunardi, pertanto, sin dalle origini, facendo riferimento ai bisogni
formativi del territorio si apre al nuovo e ciò diventerà il suo tratto distintivo. Si avviano, infatti, in
vari momenti diverse sperimentazioni:
progetto P.N.I (Piano Nazionale di Informatica), sperimentazione E.R.I.C.A. (Educazione alle Relazioni Interculturali e alla Comunicazione Aziendale), sperimentazione S.T.A (Servizi Terziario
Avanzato) e introduzione del Liceo Linguistico.
Oggi è un ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE.
Nell’anno scolastico 2010-2011 con la riforma Gelmini il Lunardi, come tutti gli Istituti Superiori,
cambia corsi ed indirizzi, mantenendo però con orgoglio la sua identità di scuola di economia e lingue straniere e salvaguardando il patrimonio di risorse ed esperienza accumulate nel tempo. Il Lunardi è ISTRUZIONE TECNICA e ISTRUZIONE LICEALE
ISTRUZIONE TECNICA
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (AFM) articolata nel triennio in
▪ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (ex STA Servizi Terziario Avanzato)
▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PER ILMARKETING (ex ERICA)
▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PERIL MARKETING- ESABAC
TURISMO
ISTRUZIONE LICEALE
LICEO LINGUISTICO
Con l’anno scolastico 2013/2014 si concludono tutti i corsi e le sperimentazioni del vecchio ordinamento: P.N.I/P.A.C.L.E; STA; E.R.I.C.A.; LICEO SCIENTIFICO – LINGUISTICO BROCCA.
1.2 PROFILI E RISULTATI D’APPRENDIMENTO
Il corso ERICA (Educazione alle Relazioni Interculturali e alla Comunicazione Aziendale) è una
sperimentazione derivante dal corso Perito Aziendale e Corrispondente in Lingue Estere. Esso prepara una figura professionale che opera in ambito commerciale specificatamente preparata nel settore linguistico e del commercio con l’estero (si studiano tre lingue straniere obbligatorie con la presenza di un conversatore di madre lingua) e con competenze di economia e di tecnica aziendale.
Inoltre si è introdotto lo studio della Storia dell’Arte e si sono apportate alcune varianti alle discipline giuridico-economiche del corso base. In questo indirizzo si tende a fornire un’acquisizione di
competenze linguistiche integrate alla conoscenza del mondo aziendale.
Gli alunni, al termine del quinquennio, secondo il livello definito dal credito scolastico attribuito dal
C.d.C (che ha tenuto opportunamente conto anche delle situazioni di partenza e dell’impegno profuso per superare le difficoltà) hanno conseguito le seguenti competenze trasversali e professionali, e
pertanto:
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sanno gestire in modo positivo i rapporti interpersonali nel rispetto delle norme della civile
convivenza (rispetto di sé e dell’ambiente scuola);
possiedono conoscenze globali dei processi che caratterizzano l’azienda dal punto di vista
economico, giuridico, organizzativo e informatico;
sanno partecipare alle attività di gruppo in modo consapevole;
possiedono adeguate – in alcuni casi buone - competenze comunicative, anche nelle lingue
straniere, che consentono di stabilire e mantenere rapporti tra l’azienda e l’ambiente in cui
essa opera, svolgendo funzioni connesse alla comunicazione d’impresa rivolta verso
l’esterno;
comprendono ed interpretano vari tipi di testi, in italiano e nelle lingue straniere studiate;
sanno redigere rapporti, relazioni e documenti di carattere aziendale in italiano e in lingua
straniera;
possiedono conoscenze e competenze adeguate relative alla storia dell’arte ed alla geografia;
pianificano - più o meno autonomamente – il proprio lavoro (scolastico e non) e individuano
modalità operative concrete per ottenere positivi risultati;
sanno elaborare schemi relativi ad argomenti trattati nel manuale o alla lezione svolta in
classe;
sanno assumere, raccogliere e organizzare le informazioni secondo un ordine, un criterio
predeterminato;
sanno dare valutazioni personali e orientarsi nella realtà sociale;
sono in grado di individuare e risolvere problemi aziendali;
sono in grado di analizzare le scelte di marketing e di interpretarle per ottimizzare
l’operatività di un’azienda;
sono in grado di applicare i principi generali e fondamentali relativi al controllo aziendale
scegliendo e utilizzando gli strumenti più opportuni;
sono in grado di collaborare alla soluzione di problemi organizzativi;
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2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1. PROFILO E STORIA DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
Composizione: n. 15 allieve
1. Bancu Laura Floriana
2. Battagliola Marta
3. Cavagnini Elisabetta
4. Chiarini Ilaria
5. Cirelli Veronica
6. Luterotti Silvia
7. Maffi Sara
8. Medeghini Camilla
9. Neri Elisa
10. Pellegrino Ottavia
11. Scalvini Giulia
12. Torli Elisa
13. Xhamaj Alesandra
14. Ziliani Sara
15. Zini Erika
Nel complesso le alunne hanno sempre dimostrato una partecipazione attiva ed un vivo interesse
verso le attività scolastiche ed extra-scolastiche proposte nel corso dell’anno. Le alunne si sono
sempre comportate in modo rispettoso e collaborativo fra loro, con gli insegnanti e con tutto il personale scolastico, creando così un clima di buoni rapporti sociali e personali con tutti, anche nei
momenti informali della vita scolastica.
Le alunne hanno sempre rispettato in maniera soddisfacente le regole dell’Istituto e sono state puntuali nell’adempimento delle consegne. L’impegno è stato generalmente costante anche se, ovviamente, i risultati nelle varie discipline sono stati diversi da alunna ad alunna secondo le loro personali capacità ed inclinazioni.
Provenienza scolastica:
La classe 3O dell’anno scolastico 2011/12, nasce il 9 ottobre 2011 in seguito allo scorporo di alcune
terze particolarmente numerose ed è composta da 16 alunne. Il gruppo prevalente (10 unità) proviene dalla terza E, seguono terza L (5 unità) e terza AL (1 unità); i voti conseguiti nel frattempo sono
stati trasferiti nei registri personali dei singoli docenti, così come le assenze. Lingue studiate: Inglese (16 alunne); Francese (seconda lingua 5; terza lingua 11); Spagnolo (seconda lingua 5; terza lingua 11).
La classe 4O dell’anno scolastico 2012/13 deriva dalla classe 3O ; durante il corso dell’anno scolastico un’alunna si è trasferita in un altro Istituto scolastico portando il numero delle alunne ammesse
alla classe successiva a 15. Lingue studiate: Inglese (15 alunne); Francese (seconda lingua 5; terza
lingua 11); Spagnolo (seconda lingua 5; terza lingua 11).
La classe 5O dell’anno scolastico 2013/14 deriva dalla classe 4O ed è composta da 15 alunne. Lingue studiate: Inglese (15 alunne); Francese (seconda lingua 5; terza lingua 11); Spagnolo (seconda
lingua 5; terza lingua 11).
Bacino d'utenza: Brescia e comuni limitrofi.
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2.2 DOCENTI E CONTINUITÀ DIDATTICA
Discipline
Religione
Italiano
Storia
Inglese (prima lingua)
Docenti classe 3^
Galati Valeria
Raggi Marina
Francesco Grasso
Clara Bressani
Docenti classe 4^
Galati Valeria
Martinazzi Paola
Martinazzi Paola
Mensi Bruno
Docenti classe 5^
Galati Valeria
Martinazzi Paola
Martinazzi Paola
Mensi Bruno/ Catalano Caterina**
Nadal Rosalinda
Agostino Emanuela Agostino Emanuela
Conversazione Inglese
Maria
Maria
Francese (seconda Lingua) Caligari Giuseppe Caligari Giuseppe Caligari Giuseppe
Manuela Berton- Caligari Giuseppe Caligari Giuseppe
Francese (terza Lingua)
celli
Sylvie Lachaud
Marie-France
Sylvie Lachaud
Conversazione Francese
Pinson
Moreschi Luisa
Cromeni Marco
Spagnolo (seconda lingua) Zanola Isacco
Deligia Silvia
Deligia Silvia/ Bar- Cromeni Marco
Spagnolo (terza lingua)
delloni Graziella*
Isabel Cejudo
Isabel Cejudo/ An- Isabel Cejudo
Conversazione Spagnola
gela Cukjati*
Liparoti Nicolò Sal- Liparoti Nicolò SalDiritto ed economia azien- Corti Ornella
vatore
vatore
dale
Chiara/ Grassi Chiara
Grassi Chiara
Geografia Generale ed An- Grassi
Rossini Giovanna*
tropica
Merizzi Luca
Bitonti Anna
Medves Lorella
Matematica
Urso Antonio
Pizzicara Roberta
Pizzicara Roberta
Storia dell’Arte
Anderboni
Gio- Duina Susanna
Domini Silvia
Educazione Fisica
vanna
Eventuali osservazioni : * supplenti fino a fine anno scolastico; ** supplente da novembre ad aprile, e per il periodo da
maggio al termine delle lezioni si è in attesa di un supplente.
2.3 PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI AL TERMINE DEL PERCORSO
Relativamente agli obiettivi formativi e di ordine metodologico, indicati nel Piano di Lavoro del
CdC e nei singoli piani di lavoro, i livelli di successo mediamente raggiunti sono quelli indicati
nella tavola appreso riportata.
OBIETTIVI
Ottimo
Preparazione culturale generale
Capacità di saper comprendere e produrre testi
di varia natura
Capacità linguistiche ed espressive
Capacità di lavorare in gruppo
Capacità logiche, rielaborative ed interpretative
Capacità di risolvere problemi
Capacità di ricerca
LIVELLI
Buono
Discreto Suff.
Insuff.
X
X
X
X
X
X
X
NB Si segnala che al di là della media della classe vi sono dislivelli significativi di padronanza delle competenze .
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I Docenti del Consiglio di Classe, per raggiungere tali obiettivi formativi e metodologici, hanno fatto riferimento, nello svolgimento del loro lavoro, alle seguenti strategie:
a. esplicitare alla classe il percorso formativo programmato
b. stimolare gli studenti ad un atteggiamento attivo ed al lavoro di gruppo e autonomo
c. curare in modo particolare l’aspetto relazionale sia tra docente e studente che tra classe e
studente
d. effettuare una proficua valutazione
e. lavorare sul metodo di studio, mettendo in evidenza le caratteristiche relative alla propria disciplina
f. curare la trasversalità dell’educazione linguistica (orale e scritta) sapendo correggere le improprietà di linguaggio e usare vari tipi di dizionari
g. offrire approfondimenti sistematici, attività integrative e stimoli esterni motivanti
INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
Classe Terza O, a.s. 2011/12:
 Uscita didattica a Bologna il 27 marzo 2012 e visita alla mostra su Andy Warhol.
 Visita ad una Cascina Didattica con frequenza di un Corso di Cucina, interamente in lingua
Spagnola, in data 27 Aprile a Darfo Boario Terme per le 5 studentesse di terza lingua.
Classe Quarta O, a.s. 2012/13:
 Progetto Alternanza Scuola/Lavoro: periodo di stage lavorativo presso aziende del territorio
dal 3 al 18 giugno 2013.
 Formazione ai tirocinanti in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,
Corso di 4 ore, 4 maggio 2013.
 Visita alla mostra “Raffaello verso Picasso, storie di sguardi, volti e figure” a Vicenza, il
12 dicembre 2012.
 Stage di lingua spagnola a Valencia dal 18 al 24 febbraio 2013.
 Spettacolo in lingua spagnola della compagnia teatrale Larven, il giorno 12 marzo 2013 dalle 12,00 alle 13,00 presso l'auditorium dell’IIS Lunardi.
 Corso di danze scozzesi in inglese con David Vivanco, 24 novembre 2012 presso la palestra
dell’IIS Lunardi.
 “La parola poetica”, spettacolo teatrale con lettura di brani poetici e letterari in italiano al
teatro Sociale a Brescia 13 marzo 2013.
 Spettacolo "Come pietra solcata dal vento": voci, immagini e musica dal libro-diario di Cecilia Poli, Brescia San Barnaba, 10/11/12
 Lezione-concerto “Domande e stelle”, letteratura e cristianesimo in dialogo, Brescia, IIS
Lunardi 22/03/13
 Lezione-concerto “Gratuità della bellezza”, letteratura e cristianesimo in dialogo, Brescia,
IIS Lunardi 10/04/13
Classe Quinta O, a.s. 2013/14:
 Visita alla mostra “Verso Monet, storia del paesaggio dal Seicento al Novecento”, il 31 gennaio 2014, a Verona.
 Spettacolo teatrale “La Rosa Bianca” in data 11 aprile 2014, a Brescia, preceduto da un incontro di preparazione allo spettacolo in data 9 aprile.
 “Más de mil jueves”, Rappresentazione teatrale a Brescia in lingua spagnola, in data 11 febbraio 2014.
 Orientamento Universitario e partecipazione a Job-Orienta a Verona, novembre 2013.
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“Viaggiatori Responsabili”, serie di 3 incontri (27 febbraio, 6 marzo, 13 marzo) organizzati
dalla Coop Lombardia sezione di Brescia, marzo 2014.
Adesione al progetto “Almadiploma e servizio placement”.
Viaggio di istruzione a Madrid dal 19 al 23 marzo 2014.
3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
3.1 ARGOMENTI E/O MODULI MULTIDISCIPLINARI
ARGOMENTI E/O MODULI
DISCIPLINE COINVOLTE
Il Romanticismo
Italiano, Francese (terza lingua), Inglese
Impressionismo
Francese, Storia dell’arte
Realismo e Naturalismo
Italiano, Francese
Baudelaire
Italiano, Francese
Avanguardie letterarie e artistiche del ‘900
Italiano, Francese, Spagnolo, Storia dell’arte
Turismo
Geografia, Francese, Economia
Dittature europee ed extra-europee
Storia, Spagnolo
Elementi di commercio
Spagnolo, Francese (sec. Lingua)
Il Romanzo dell’Ottocento
Italiano, Francese, Spagnolo, Inglese
3.2 MODALITÀ DI LAVORO condivise e adottate dal Consiglio di classe
Il prospetto che segue evidenzia i metodi individuati dal Consiglio di Classe
Metodi didattici
Lezione frontale
Obiettivi
Trasmissione di conoscenza, concetti, modelli teorie,
tecniche, terminologia specifica
Lezione dialogata
Acquisizione diretta e ampliamento delle conoscenze;
Discussione guidata
sviluppo della creatività, della capacità di riflessione
e di analisi; attivazione di comportamenti partecipativi .
Lettura critica di testi
Sviluppo delle abilità di interpretazione e di analisi
Ricerca guidata, individuale o di gruppo
Scoprire analogie, individuare legami funzionali, ricostruire
strutture
sistemiche
e
processi
dinamici.
Role playing (simulazione dei ruoli)
Rinforzare le conoscenze, comprendere meglio le diverse problematiche e le implicazioni connesse a determinate scelte
Progetto (attività di)
Approfondimento delle conoscenze; sviluppo di capacità di analisi, di ricerca, relazionali, decisionali e
di comunicazione
Lavoro individuale o di gruppo, con ricorso Sviluppo di abilità di sintesi e analisi, di ricerca di
alla tecnica del problem solving e allo studio soluzioni, di valutazione, di progettazione.
di casi concreti.
Esercitazioni guidate (collettive e/o in grupDocumento Finale Consiglio di Classe
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pi) implicanti la predeterminazione dei percorsi di soluzione.
Interventi di esperti esterni
Approfondimento e interiorizzazioni degli argomenti
e delle procedure.
3.3 ATTIVITÀ DI RECUPERO
Interventi di recupero/sostegno delle carenze effettuati nel corso dell’anno scolastico
(crocettare)
Disciplina
Matematica
Francese
Italiano scritto
Recupero
Recupero in ora- Recupero in orario non
mediante studio autorio curricolare
curricolare
nomo
X
X
X
3.4 AREA DI PROGETTO: la classe non ha effettuato l’area di progetto ma ha realizzato
l’approfondimento di uno o più argomenti pluridisciplinari da presentare alla Commissione d’esame
come argomento di apertura del colloquio.
4. LA VALUTAZIONE
4.1 VALUTAZIONE E VERIFICHE
MODALITÀ E CRITERI DI MISURAZIONE DELLE VERIFICHE E DI VALUTAZIONE
DEGLI STUDENTI - DPR n. 122/2009
Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11. 2012 e Delibera del Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012
Premessa
Il Collegio Docenti del Lunardi, considerato il DPR n. 122/2009 volto al coordinamento delle disposizioni concernenti la valutazione degli alunni, fa propri i seguenti. principi di fondo:
a. la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella
sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.
b. ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva (art. 1, comma 2)
c. la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e
attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo,
anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona
nel settore dell’istruzione e della formazione» adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione
del 23 e 24 marzo 2000 (articolo 1, comma 2)
d. le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere
coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formati-va(articolo 1,
comma 4).
Tenuto conto inoltre delle disposizioni contenute nel comma 5 dell’articolo 1, che invitano il “Collegio dei docenti a definire “ modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento”, il Collegio individua e delibera i risultati dell’
apprendimento, i criteri e le modalità di misurazione delle verifiche, i criteri di valutazione di interperiodo e
di fine anno scolastico, che saranno assunti dai Dipartimenti, dal Piano di lavoro dei Consigli di classe e dal
Piano di Lavoro dei singolo docente.
1. Risultati dell’apprendimento e Indicatori per la misurazione delle verifiche
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Le verifiche sono gli strumenti con cui si accertano i risultati dell’apprendimento.
Le mete da raggiungere sono identificate in termini di
 conoscenze
 comprensione
 applicazione
 analisi
 sintesi
 espressione/esposizione
Conseguentemente, le verifiche formative (somministrare per monitorare il processo di apprendimento e diagnosticare le difficoltà) e le verifiche sommative (impiegate al termine di singoli moduli o di
specifiche unità didattiche) sono indirizzate ad accertare i risultati dell’apprendimento facendo riferimento ai
seguenti indicatori:
Padronanza delle
Conoscenza e apChiarezza
Comprensione
procedure, degli
plicazione dei con- dell’impostazione, effidei quesiti prostrumenti e del
tenuti e capacità di cacia e completezza delposti
lessico specifici
sintesi e di analisi
la trattazione
A tale scopo, i docenti scelgono e adottano ogni possibile strumento e modalità di verifica, alternando e
combinando opportunamente prove strutturate e prove non strutturate a prove strutturate, scritte e orali, coerenti e funzionali con gli obiettivi che si intendono misurare e controllare.
Il Collegio adotta una comune scala di misurazione dei livelli dei risultati dell’apprendimento raggiunti, concordando le corrispondenze tra livelli, votazione da attribuire, indicatori.
Ai fini della misurazione degli esiti delle prove, il Consiglio individua i seguenti sette livelli, significativi del grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra definiti:
– Ottimo/Eccellente
– Buono
– Discreto
– Sufficiente
– Insufficiente
– Gravemente insufficiente
– Decisamente insufficiente
Poiché la a misurazione delle prove e la valutazione di interperiodo e di fine anno scolastico è da effettuare adottando la scala dall’1 al 10 (scala decimale) e utilizzando tutti i valori della scala stessa, il Collegio Docenti stabilisce la seguente corrispondenza livelli-voto -indicatori
La misura (voto) attribuita a ciascuna verifica dipende dal confronto tra livello della prestazione accertato e
gli indicatori individuati.
Gli obiettivi minimi s’intendono raggiunti se le prestazioni risultano coincidere con il livello sufficiente.
Correttezza morfosintattica e/o dei
calcoli
LIVELLI
VOTO
INDICATORI
Correttezza
morfo sintattica
e/o dei calcoli
Conoscenza
Padronanza
e applicazioprocedure,
Comprensione
ne dei contestrumenti e dei quesiti
nuti e capacilessico speci- proposti
tà di sintesi e
fici
di analisi
Decisamente
insufficiente
1-3
Commette gravissimi errori
Nulla
Nulla
Nulle
Gravemente
Insufficiente
4
Commette gravi errori
Pressoché
nulla
Pressoché nulla
Pressoché
nulle
Documento Finale Consiglio di Classe
Chiarezza
dell’impostazione,
efficacia e completezza della trattazione
Impostazione caratterizzata da una
assoluta mancanza
di chiarezza e da
gravissime incompletezze
Impostazione caratterizzata da
mancanza di chiaPagina 10
rezza e completezza
Insufficiente
Sufficiente
5
6
Commette errori che comproFrammentaria Disorganica e
mettono
e superficiale parziale
l’efficacia della
comunicazione
on commette
errori ma utilizza un linguaggio semplice
Documento Finale Consiglio di Classe
Conoscenza
frammentaria
e disorganica.
Applica i contenuti in modo errato. E’
in grado di
effettuare sintesi e analisi
solo parziali
Conoscenza
adeguata ma
non approfondita. Applica correttamente i contenuti in situazioni di
non elevata
difficoltà.
Impostazione poco
chiara. Trattazione
largamente incompleta e lacunosa
Impostazione caratterizzata da adeComprende in
guata chiarezza
modo adeguaAdeguata ma
seppure presenti
to, anche se
non approtalune imprecisionon approfonfondita
ni. Trattazione efdito, i contenuAnalizza e
ficace anche se non
ti proposti
sintetizza, an- completa in ogni
che se in mo- sua parte.
do non completo, le conoscenze acquisite
Pagina 11
Discreto
Buono
Ottimo/
eccellente
7
8
9-10
Non commette
errori e utilizza
un linguaggio
Adeguata e
in taluni casi
approfondita
anche complesso
Conoscenza
adeguata e
approfondita.
Applica i contenuti anche
in situazioni
di difficoltà
Impostazione corseppure con
Comprende in
retta e caratterizzatalune impremodo adeguato
ta da adeguata
cisioni.
e approfondito
chiarezza.
i contenuti
Analizza e
Trattazione efficaproposti
sintetizza, an- ce e nel complesso
che se in mo- completa.
do non totalmente autonomo e completo, le conoscenze acquisite
Non commette
errori e utilizza Completa,
un linguaggio
approfondita
complesso
Comprende in
modo approfondito i contenuti proposti
Conoscenza
completa e
approfondita.
Applica i contenuti senza
errori anche
in situazioni
di elevata difficoltà. Analizza e sintetizza, in modo
autonomo e
completo le
conoscenze
acquisite
Impostazione corretta e chiara. Trattazione efficace,
completa e in ogni
sua parte
Non commette
errori e utilizza Completa,
un linguaggio
approfondita
complesso e
e coordinata
articolato
Conoscenza
completa, approfondita e
coordinata.
Applica i contenuti senza
errori e imComprende in precisioni anche in situamodo approfondito e com- zioni di elevapleto i contenu- ta difficoltà.
Analizza e
ti proposti
sintetizza, in
modo autonomo, completo e personale le conoscenze acquisite
Impostazione corretta e caratterizzata da elevata chiarezza. Trattazione
efficace, completa
e approfondita in
ogni sua parte
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2. Criteri di valutazione di interperiodo (quadrimestrali o trimestrali) e di fine anno scolastico
In sede di valutazione quadrimestrale (o trimestrali) e di fine anno scolastico, oltre ai livelli registrati
attraverso la misurazione delle verifiche scritte/orali, saranno presi in debita considerazione i seguenti indicatori:
 l’impegno, inteso come applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa;
 la partecipazione, intesa come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la
disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi;
 approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro
 la progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare;
Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conseguentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati
dei singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi.
Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per
l’esercizio dei diritti di cittadinanza.
4.2 CRITERI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI
REGOLAMENTO per la CONDUZIONE degli SCRUTINI FINALI
Delibera Collegio Docenti n. 7 - 1 ottobre 2013
Art. 1 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN SEDE DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE (DPR 122/09, artt. 4,1 e 6.3)
In sede di valutazione periodica e finale, il Consiglio di classe è composto:
 da tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di educazione fisica e gli insegnanti tecnicopratici;
 dai docenti di sostegno, ai quali spetta un proprio giudizio relativamente agli alunni disabili;
 dall’insegnante di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento
 dall’insegnante di attività alternative alla religione limitatamente agli alunni che si avvalgono di
quest’ultimo insegnamento
Art. 2 MODALITÀ DI LAVORO
A. Ogni docente avanza proposte di voto sulla specifica disciplina, definite e motivate da un adeguato
giudizio desunto:
 dagli esiti di un congruo numero di prove scritte, grafiche o orali (secondo la decisione di ogni dipartimento disciplinare) effettuate durante l’ultimo quadrimestre
 da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa); interesse e partecipazione (intesi come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi) dimostrati nell’intero percorso formativo; approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro; (cfr. OM 92/07, art. 6, comma
2)
 dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico
 dalle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio
 dall’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati
 la progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di
imparare ad imparare.
Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conseguentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati dei
singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi.
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Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per
l’esercizio dei diritti di cittadinanza.
B. Tutti i voti dei docenti si intendono proposti e tutte le decisioni sono assunte dal Consiglio di Classe
collegialmente (all’unanimità o a maggioranza).
Le proposte di voto dei singoli docenti, se motivatamente e ragionatamente contestate, seguono l’iter ordinario del processo di formazione delle decisioni collegiali.
Tale procedura vale sia per gli scrutini per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva che per
l’ammissione/non ammissione all’Esame di Stato.
In caso di deliberazioni da assumere a maggioranza non è ammessa l’astensione. Tutti i docenti devono votare compreso il Presidente il cui voto prevale in caso di parità (art. 37/3 DLgs 297/94).
Il Presidente del Consiglio di Classe (di solito il Dirigente) non vota due volte ma, in caso di parità, il suo voto prevale.
I docenti di conversazione in lingua straniera hanno diritto di voto autonomo, infatti la legge 03/05/99, n.
124, stabilisce quanto segue: “… quando si tratti degli scrutini finali e anche nelle materie insegnate in compresenza per le quali non è previsto il voto pratico, ferma restando l’autonoma proposta di voto di entrambi i
docenti, il Consiglio di classe assegna il voto unico”.
Sia l’insegnante di Religione che l’insegnante di materie alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico. Detti docenti si esprimono
sull’interesse manifestato e sul profitto raggiunto limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attività.
In sede di scrutinio finale, il voto dell’insegnante di Religione, nel caso in cui le norme richiedano una deliberazione da adottarsi a maggioranza, se determinante, si esprime attraverso un giudizio motivato ed iscritto
a verbale.
C. Le decisioni promozione/sospensione del giudizio/ non promozione non sono il semplice risultato di
criteri numerici ma sono il frutto di una riflessione del Consiglio di Classe sul quadro generale delineato
in base al comportamento (che si traduce nel voto di condotta), al percorso formativo curricolare, alla specificità delle esperienze culturali maturate e alle attitudini personali di ogni singolo studente così come emergono dai voti e da altri elementi di giudizio.
Per altri elementi di giudizio si intende, tra gli altri, anche il cosiddetto rifiuto della materia, cioè quando un
alunno, sistematicamente, si rifiuta di studiare, recuperare e sottoporsi a verifiche di una specifica disciplina.
Art. 3 SCRUTINI AL TERMINE DELLE LEZIONI DELLE CLASSI I, II, III E IV
1. Ammissione alla classe successiva
Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di
 sufficienza in tutte le discipline
 valutazione positiva del comportamento (voto di condotta compreso tra 6 e 10/10)
2. Non ammissione alla classe successiva
Il giudizio definitivo di non ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di:
Istituto tecnico
 voto di condotta inferiore a 6/10
 più di tre insufficienze non gravi
 più di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore)
 più di due insufficienze non gravi (voto 5) accompagnate da una insufficienza grave (voto 4 o inferiore)
 gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché di una evidente mancata acquisizione delle competenze formative prefissate, che gli impediscono di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo.
Liceo linguistico
 voto di condotta inferiore a 6/10
 più di due insufficienze non gravi
 due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore)
 più di due insufficienze non gravi (voto 5) accompagnate da una insufficienza grave (voto 4 o inferiore)
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 gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché di una evidente mancata acquisizione delle competenze formative prefissate, che gli impediscono di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo.
 Il consiglio di classe procede in sede di scrutinio alla stesura di un’analitica motivazione della mancata ammissione dello studente alla classe successiva.
3. Sospensione del giudizio
Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è sospeso nel caso di acquisizione lacunosa o solo approssimativa degli obiettivi formativi minimi, nonché di:
 insufficienze non gravi (voto 5) fino ad un massimo di tre
 insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) fino ad un massimo di due
 una o due insufficienze non gravi (voto 5) ed una insufficienza grave (voto 4 o inferiore).
N.B. Il Consiglio di Classe può procedere alla sospensione del giudizio, anche in presenza di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) ed una non grave (voto cinque), se può constatare i sotto elencati elementi:
 miglioramento del rendimento scolastico complessivo rispetto al punto di partenza;
 raggiungimento degli obiettivi trasversali previsti;
 partecipazione alle iniziative integrative deliberate dal consiglio di classe.
 una giudizio sul comportamento che si traduca in un voto di condotta non inferiore a 8/10
Tali carenze si definiscono debiti formativi e si prevede, dopo un periodo di attività di recupero (autonome o organizzate dall’Istituto) la verifica del saldo di tali debiti.
Il Consiglio di classe, pertanto, procede al “rinvio della formulazione del giudizio finale”, riservandosi
la decisione definitiva nella prevista riunione collegiale per la valutazione degli esiti delle verifiche del
saldo debito.
Comunicazione alle famiglie
Per ogni studente con “giudizio sospeso l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie
(DPR 122/09, articolo 4.6). Inoltre i docenti delle discipline insufficienti, terminato lo scrutinio, provvederanno a compilare la SCHEDA COMUNICAZIONE CARENZE FORMATIVE per la famiglia
precisando quanto segue:
▪ voto e carenze a fine anno;
▪ modalità di verifica a settembre (scritto, orale, scritto/orale)
▪ argomenti oggetto della verifica, richiamando il programma realizzato
Recupero
Sulle forme, le modalità e i tempi del recupero vedi “Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti formativi”
Verifica del recupero
Il saldo del debito formativo sarà verificato e accertato tramite prova specificatamente predisposta,
somministrata, secondo calendario dell’Istituto, e valutata negli esiti dal docente del Consiglio di classe
titolare della disciplina oggetto del recupero (Cfr. art. 3, D.M. 80). Per quanto riguarda modalità e valutazioni delle verifiche vedi Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti
formativi.
Scrutini finali (vedi art.4 del presente Regolamento)
4. Attribuzione del credito scolastico
I Consigli di Classe del terzultimo e del penultimo anno provvederanno ad attribuire il Credito Scolastico (ex D.M. n. 42/07) agli studenti considerati idonei a frequentare la classe successiva.
Il Credito Scolastico è un punteggio che lo studente accumula nel corso del Trienno per un max di 25
punti in base soprattutto alla media annuale dei voti e in parte alla valutazione di eventuali attività extrascolastiche (regolarmente certificate e approvate dal Consiglio di Classe con riferimento ai criteri del Collegio
Docenti). Il Credito Scolastico è importante per gli Esami di Stato: la Commissione, infatti, lo utilizza come
punto di partenza per il calcolo del voto finale.
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L’attribuzione del credito scolastico va effettuata sulla base del DM 99/09; i criteri per l’attribuzione del
credito sono stati deliberati dal Collegio Docenti. Vedi Criteri di attribuzione del Credito Scolastico.
5. Adempimenti dei Consigli delle classi terza e quarta finalizzati all’attribuzione della lode in sede di
Esami di stato (D. M. n. 99/09, articolo 3, commi 2 e 3)
I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi alla classe successiva, provvedono a indicare a verbale
se:
 il credito scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle
ministeriali:
 il credito scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità;
 i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10.
Art. 4 SCRUTINI AL TERMINE DEL RECUPERO ESTIVO DELLE CLASSI I, II, III E IV
Ultimate le prove di verifica, il Consiglio di Classe si riunirà per integrare la valutazione e formulare il
giudizio definitivo di ammissione o di non ammissione alla classe successiva.
A. I docenti delle discipline da recuperare avanzano proposte di voto sulla specifica disciplina, definite
e motivate da un adeguato giudizio desunto:
 dagli esiti della verifica somministrata per il recupero
 dai esiti delle verifiche svolte durante l’anno scolastico su parti del programma non oggetto del recupero
 da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro durante i corsi di
recupero e a casa); approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro;
 dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico
 dalla progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di
imparare ad imparare
B. Nella formulazione del giudizio conclusivo, il Consiglio di Classe si atterrà al seguente criterio-guida:
lo studente è ammesso alla classe successiva se tutti i debiti riportati nello scrutinio di giugno risultano superati o comunque se la valutazione complessiva, collegialmente effettuata, evidenzia il raggiungimento dei
previsti obiettivi minimi disciplinari e formativi, anche alla luce dei “risultati conseguiti dallo studente non
soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero” (art. 8, commi 3 e 4, O.M. 92/07). In tale occasione si procederà anche all’attribuzione del Credito Scolastico.
Tutte le operazioni si concluderanno entro l’inizio dell’anno scolastico.
Art. 4 SCRUTINI DI AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
1. Lo studente dell’ultimo anno di corso è ammesso agli Esami di Stato se consegue una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e se al comportamento è attribuita una valutazione non inferiore
a 6/10 (DPR 122/09, art.5.1).
2. Attribuzione del Credito Scolastico
Come nelle classi terza e quarta, in base alla media dell’anno e ai criteri deliberati, viene attribuito il Credito
Scolastico che sommato a quello degli anni precedenti costituisce il punteggio con cui lo studente si presenta
agli Esami
2. È ammesso, a domanda, direttamente dalla classe quarta agli Esami di Stato conclusivi del ciclo lo
studente che:
 ha riportato, nello scrutinio finale della classe quarta non meno di otto decimi in ciascuna disciplina
e non meno di otto decimi nel comportamento (D.M. 99/09, art. 4.3);
 ha seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado, riportando una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo;
 non è incorso in ripetenze nei due anni predetti (DPR 122/09, art.6.2)
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3. Adempimenti per l’attribuzione della lode
I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi, provvedono a indicare a verbale se:
 il Credito Scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle
ministeriali:
 il Credito Scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità;
 i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10
 le stesse operazioni risultano anche per le classi terza e quarta
4.3 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO/FORMATIVO
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
(Legge 1/’07, DPR 323/’98, D.M. 42/’07, DM 99/’09)
Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012
Il credito scolastico esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun
alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto, alla condotta, all’IRC, alle attività complementari e integrative e agli eventuali crediti formativi documentati.
Esso è attribuito sulla base delle seguenti tabelle (e note in calce).
TABELLA A
D.M. 99/’09
(sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal
D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico (punti)
I anno II anno
III anno
3-4
3-4
4-5
4-5
4-5
5-6
5-6
5-6
6-7
6-7
6-7
7-8
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini
dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun
voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione
all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il
voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordina-mento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di
oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti
formativi non può in alcun modo comportare il cambia-mento della banda di oscillazione corrispondente alla media M
dei voti.
Attribuzione Credito scolastico
Il Credito è attribuito agli studenti in base alla media dei voti riportati sia nelle singole discipline, sia nella
condotta (comprendente anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo) e ai seguenti indicatori:
a) partecipazione alle attività complementari ed integrative;
b) interesse e profitto più che positivi nella partecipazione alle lezioni di Insegnamento della Religione Cattolica o alle attività alternative;
c) crediti formativi presentati.
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Criteri e misura dell’attribuzione del credito scolastico
La media dei voti (assegnati nelle singole discipline e nella condotta) definisce la misura base del credito
scolastico indicato nella corrispondente fascia della Tabella A allegata al DM 9/’9. Il punteggio più alto della
prevista banda di oscillazione in cui si colloca il credito è attribuito tenuto conto del seguente diverso modo
con cui si combinano la frazione decimale delle media e gli altri tre indicatori di valutazione sopra definiti.
Pertanto, sarà assegnato il punteggio più elevato della fascia operando secondo le modalità specificate nel
quadro che segue:
Decimali rispetto all’intero
Indicatori positivi necessari per l’attribuzione del punto aggiuntivo
della Media
nell’ambito della fascia di oscillazione
Almeno 2
0.1-0.50
Almeno 1
0.51-0.99
CREDITO FORMATIVO// Attività integrative ai fini del “ credito scolastico”
D. M. n. 49 del 24 febbraio 2000
Le esperienze che danno luogo all'attribuzione dei crediti formativi, sono acquisite, al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
I criteri di valutazione delle esperienze citate devono essere conformi a quanto previsto all'art.12 del D.P.R.
23.7.1998, n.323 e tener conto della rilevanza qualitativa delle esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e sociale dei candidati.
La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso
una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa.
Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l'indicazione del livello di competenza
linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione.
La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire all'istituto sede di esame entro il 15 maggio
per consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti.
I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio dei docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli
di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi.
La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.
Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo
con proprio decreto.
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe e delle commissioni d'esame chiamati
alla valutazione dei crediti formativi rispettivamente per gli studenti interni e per i candidati esterni all'esame
di stato, il collegio dei docenti individua i seguenti criteri e parametri per il riconoscimento dei crediti formativi:
RICONOSCIMENTO CREDITI FORMATIVI
Le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo sono:
♦ Didattico/ culturali
♦ Sportivi
♦ Lavoro
♦ Volontariato
I criteri per valutare la documentazione presentate sono:
♦ Coerenza delle esperienze acquisite con le discipline del corso di studi e/o con le finalità educative e formative del P.O.F.
♦ Documentazione precisa sull'esperienza, riportante l'indicazione dell'Ente, breve descrizione dell'esperienza, tempi entro cui questa è avvenuta.
Documento Finale Consiglio di Classe
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♦ Risultati concreti raggiunti.
♦ Certificati di corsi relativi a progetti linguistici organizzati dalla scuola e inclusi nel POF: Livello "avanzato" (per le quinte b2; per le quarte b1/b2; per le terze b1) con certificazioni rilasciate da enti riconosciuti dal
M.P.I. (Trinity, Cambridge, Goethe Institut, Alliance Française, Pittman, Cervantes).
A) Attività didattico /culturali:
♦ Frequenza o partecipazione, in qualità di attore o con altri ruoli significativi, a rappresentazioni teatrali, attività di recitazione, musicali, danza;
♦ Frequenza di corsi estivi di lingue all'estero con esame finale e conseguimento certificato di diploma (le
certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero devono essere convalidate dall'autorità diplomatica o
consolare);
♦ Concorsi di poesia o narrativa a livello internazionale, nazionale o locale in cui si sia raggiunta una buona
classificazione;
♦ Patente europea del computer ECDL.
Occorre aver sostenuto positivamente gli esami finali di almeno:
n. 2 moduli nel corso del terzo anno, n. 2 moduli nel corso del quarto anno, n. 3 moduli nel corso del quinto
anno
B) Attività sportivo/ricreativo
♦ Essere impegnati in un’attività sportiva di qualsiasi genere riconosciuta dal CONI (vedi logo associazione)
con durata minima annuale;
♦ Partecipare a gare o campionati di livello regionale o superiore;
♦ Aver ottenuto risultati di interesse nazionale ed essere impegnati per almeno 3 allenamenti settimanali e
con un monte-ore medio settimanale nel corso dell’anno di circa 8 ore;
♦ Corsi per arbitri sportivi e allenatori federazioni CONI, con almeno 40 ore di frequenza ed esame finale
con esplicitazione delle abilità acquisite.
I requisiti suddetti devono essere certificati per iscritto, dal Presidente della società sportiva di appartenenza.
C) Attività lavorative
♦Esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica
Amministrazione è ammissibile l'autocertificazione);
♦ Stage in aziende o presso privati di almeno 2 settimane, che rispondano ai requisiti di legge in materia fiscale e siano consoni al nostro tipo di scuola.
♦ Attività lavorativa purché coerente con la specializzazione per almeno 3 settimane documentata;
D) Attività di volontariato:
♦ Attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, documentate
con precisione indicando il tipo di servizio ed i tempi (almeno un mese) entro cui tale servizio si è svolto;
♦ Attività di gestione di gruppi, di almeno 40 ore di frequenza;
♦ Attività di assistenza anziani, handicappati, ammalati, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i
tempi;
♦ Corsi di protezione civile, certificato di almeno 40 ore di frequenza ed esame finale con esplicitazione delle
abilità acquisite;
♦ Attività per la protezione dell'ambiente, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi;
♦ Attività per lo sviluppo del terzo mondo, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi;
♦ Attività di supporto ai soggetti "a rischio" di droga e alcol / Devianza giovanile.
Come documentare il credito formativo.
L'Organizzazione o l'Associazione che ha promosso l'attività alla quale il candidato ha partecipato deve documentare il credito formativo attraverso un’apposita attestazione.
Per consentire un’adeguata valutazione, l’attestazione deve contenere :
1. Gli estremi indicativi dell'Ente che lo emette (carta intestata, nome, attività, legale rappresentante)
2. Gli estremi indicativi del soggetto richiedente e la sua eventuale qualifica rispetto all'organizzazione (es.,
socio, allievo, ecc.)
3. La descrizione sommaria dell'attività a cui ha partecipato
4. La durata di tale partecipazione (espressa in giorni, mesi, anni), indicando se tale partecipazione è stata
continuativa oppure saltuaria
5. L'impegno profuso (espresso in ore/giorno, ore/mese, giorni/anno, ecc.) indicando uno o più valori medi.
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6. I compiti svolti ed il contributo fornito
7. Le esperienze maturate nello svolgimento di tali compiti
8. Eventuali forme di progresso nella responsabilizzazione nella vita associativa
9. Data, firma e timbro dell’Ente e del legale rappresentante.
Vengono considerate attività integrative e non credito formativo le seguenti attività:
• Abbonamento attività teatrale
• Corso di fotografia
• Corso di recitazione
• Giornata nazionale trekking
• Laboratorio musicale
• Partecipazione a concorso letterario Lunardi
• Partecipazione a convegni c/o università
• Partecipazione a corsi c/o fondazioni
• Gruppo scout
• Redazione Lunardi follie
• Tutoring
• Lingue orientali cinese
• Lingue orientali giapponese
• Lingue orientali arabo
• Lingue orientali russo
• Orientamento in (partecipazione alunni promozione istituto)
• Orientamento università (amministrazione materiale CIMP)
• Attività di oratorio inferiori alle 40 ore
4.4 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Delibera Collegio Docenti n. 13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n.26 del 20.11.2012
Il voto di condotta è attribuito agli studenti tenendo conto dei seguenti riferimenti normativi
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VOTO
INDICATORI
Dimostra vivo interesse e partecipa attivamente, con contribu10
ti personali e autonomi
COMPORTAMENTO ESEMÈ esemplare nell’adempimento delle consegne
PLARE
(costituisce un modello positivo Si comporta in modo rispettoso e collaborativo, sia durante le
attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei
di comportamento)
confronti di tutto il personale della scuola
(Devono essere presenti tutti gli inRispetta in maniera scrupolosa le regole dell’Istituto
dicatori)
Frequenta con puntualità, costanza e assiduità le lezioni
Dimostra interesse e partecipa attivamente, con contributi
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personali e autonomi
COMPORTAMENTO
È puntuale nell’adempimento delle consegne
RESPONSABILE E COSTRUT- Si comporta in modo rispettoso e generalmente collaborativo,
TIVO
sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti
(Devono essere presenti almeno 3
informali, nei confronti di tutto il personale della scuola
indicatori)
Rispetta in maniera soddisfacente le regole dell’Istituto
Frequenta con puntualità e assiduità le lezioni
È attento/a in classe e dà contributi personali al lavoro scolastico o solo su sollecitazione o nonostante una certa vivacità
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È costante nell’adempimento delle consegne
COMPORTAMENTO
Si comporta in modo rispettoso ma non è particolarmente
CORRETTO
collaborativo, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari,
sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della
(Devono essere presenti almeno 3 scuola
indicatori)
Rispetta in maniera normale le regole dell’Istituto
Frequenta con regolarità le lezioni
7
COMPORTAMENTO
ESSENZIALMENTE
CORRETTO
(Devono essere presenti almeno 3
indicatori; ma con frequenza irregolare bastano 2 indicatori)
6
COMPORTAMENTO
SUFFICIENTEMENTE
CORRETTO
(Devono essere presenti almeno 4
indicatori; ma con frequenza irregolare bastano 3 indicatori)
≤5
COMPORTAMENTO
SCORRETTO
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Dimostra interesse, partecipa e dà contributi al lavoro scolastico in modo alterno
Non sempre adempie alle consegne
Si comporta nel complesso in modo rispettoso, anche se a volte
risulta troppo vivace o troppo indifferente, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti
di tutto il personale della scuola
Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto,
nel corso del trimestre/pentamestre, di richiami verbali e di alcuni richiami scritti.
Frequenta le lezioni, ma presenta parecchi ritardi/uscite anticipate e assenze *
Dimostra interesse poco adeguato, partecipa in modo saltuario e dà contributi alterni al lavoro scolastico
Adempie con poca regolarità alle consegne
Si comporta nel complesso in modo rispettoso, anche se a volte
è elemento di disturbo per la vita della classe e dell’Istituto, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della scuola
Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto,
nel corso del quadrimestre, di numerosi richiami verbali e scritti ai
quali sono seguiti o meno provvedimenti disciplinari non gravi
Frequenta le lezioni, ma presenta numerosi ritardi/uscite anticipate e assenze **
Per la valutazione insufficiente, che comporta la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi, si
fa
riferimento all'art. 4 del D.M. 5/2009 in cui si afferma che tale
valutazione deve essere data:
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(Rif. Art.3 DM 5/2009)
1) esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità: questi sono considerati tali se comportano sanzioni disciplinari,
previste dal Regolamento di Istituto e dallo Statuto degli studenti e
delle studentesse, che determinano l'allontanamento temporaneo dello
studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a 15 giorni;
2) se lo studente non dovesse dimostrare apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione.
Il Consiglio di Classe è tenuto sempre a verbalizzare i comportamenti
negativi e a motivare le sanzioni comminate, nonché a coinvolgere in
modo tempestivo e attivo le famiglie in merito alla condotta dei propri figli.
 LEGGE 28 marzo 2003, n.53
Art. 2 Sistema educativo di istruzione e di formazione
b) … il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il
sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di
giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale;
 DPR 24 giugno 1998, n. 249
Art. 4 Disciplina
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Pertanto il voto di condotta tiene conto di due macro indicatori:
• la partecipazione all’attività didattica: interesse, rispetto delle consegne e frequenza
• l’acquisizione di una coscienza civile: comportamento nei confronti degli altri, utilizzazione delle
strutture della scuola, rispetto del regolamento, comportamento nelle uscite (viaggi d’istruzione, stage, scambi, visite didattiche).
Si ricorda che il voto di condotta fa media con gli altri voti (art. 2, c. 2 DM 5/2009) e pertanto il valore dato
cambia rispetto alla precedente normativa e assume la stessa valenza dei voti delle discipline: dal 10
dell’eccellenza al 6 della sufficienza. Inoltre nel triennio il voto di condotta influisce sull’attribuzione dei
crediti.
* Per il Voto 7:
Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 15; i
giorni di assenza accumulati non superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio
di Classe previa giustificazione dei genitori.
Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 25; i
giorni di assenza accumulati non superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio
di Classe previa giustificazione dei genitori.
**Per il voto 6:
Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 15; i giorni di
assenza accumulati superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori.
Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 25; i giorni di assenza accumulati superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe
previa giustificazione dei genitori.
Per il voto 5 si precisa quanto segue.
Se lo studente ha riportato sanzioni che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità
scolastica per un periodo superiore a 15 giorni e non ha mostrato alcun segno di ravvedimento a seguito della
partecipazione a “un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica”. (D.M 5/2009)
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 22
Tali sanzioni sono determinate da:
la violazione della “dignità e del rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure nell’ipotesi di azioni tali da mettere a rischio
l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
b) La gravità del fatto compiuto è giudicata tale da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto.
a)
(È opportuno precisare “che l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essere assunta in
presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale).
1) Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine
dell’anno scolastico (Art. 4 - comma 9bis) in presenza delle seguenti ricorrenti condizioni:
a) situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a
livello sociale;
b) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico;
2) Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter) nei casi più gravi di quelli
già indicati al punto 2 ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Comma 9 bis).
È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai
quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter).
In ogni caso il voto è assegnato sulla base dei criteri previsti dal DM 5/2009, art, 3 e dei giudizi espressi
individualmente e collegialmente dai docenti componenti il Consiglio di classe.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 23
5. VERSO L’ESAME DI STATO
5. 1 COMMISSARI INTERNI
Per la scelta dei commissari interni, il Consiglio di Classe, in data 25 febbraio 2014, ha provveduto
a nominare i seguenti Commissari d’esame tenuto conto dei seguenti elementi: abbinamenti tra
classi, accertamento della conoscenza linguistica, della norma per cui il docente che insegna in più
classi terminali può essere designato per un numero di classi non superiore a due.
I commissari designati sono:
- Inglese prima lingua, classe di concorso A346
- Cromeni Marco (Spagnolo, seconda e terza lingua, classe di concorso A446)
- Caligari Giuseppe (Francese, seconda e terza lingua, classe di concorso A246)
Per l’aspetto inerente alla “definizione aree disciplinari” si segnala quanto proposto dal Consiglio di
classe:
Area storico-letteraria: Italiano, Storia, Storia dell’arte, Lingue straniere.
Area linguistico-professionale: Lingue straniere, Matematica.
5.2 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA (allegate al presente documento)
TIPOLOGIA
B Quesiti a risposta singola
3/02/2014
Storia
B Quesiti a risposta singola
4/04/2014
Matematica
MATERIE COINVOLTE
Seconda lin- Terza lingua Economia
gua straniera: straniera:
Aziendale
Francese,
Francese,
Spagnolo
Spagnolo
Storia
Geografia
Prima
lingua
dell’Arte
straniera: Inglese
Indicazioni per gli Esami: viste le indicazioni ministeriali ed esaminati gli esiti delle
prove di simulazione, il C.d.C. si esprime in via definitiva per la somministrazione della tipologia B reputando tale opzione più opportunamente adeguata alla
identificazione della varietà dei livelli acquisitivi presenti nella classe.
5.3 LE AREE DISCIPLINARI
Secondo il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358, ai fini della correzione delle prove scritte
e dell’espletamento del colloquio, le materie dell’ultimo anno dei corsi di studio della scuola secondaria superiore sono raggruppabili in aree disciplinari, secondo una tabella di riferimento. Pertanto,
fermo restando la responsabilità collegiale della Commissione, si possono organizzare i lavori per
aree disciplinari, con almeno due docenti per area.
5.4 ARGOMENTO DI APERTURA DEL COLLOQUIO
Secondo il regolamento del nuovo esame di stato il colloquio ha inizio con un argomento o con la
presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal/dalla
candidato/a.
Il/la candidato/a presenterà alla Commissione una mappa concettuale dell’argomento – ricerca –
progetto che ha scelto e relativa bibliografia.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 24
6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE
ITALIANO
Prof.ssa Paola Martinazzi
1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI
Gli obiettivi, indicati qui di seguito, sono stati perseguiti tramite la programmazione modulare, individuando
specifiche tipologie di moduli in relazione a specifici obbiettivi.
MODULO CULTURALE – LETTERARIO Obiettivi:
1. Conoscere il quadro generale dell'epoca
2. Conoscere i luoghi, i soggetti e la lingua dell'elaborazione culturale
3. Individuare gli elementi che caratterizzano l'epoca in oggetto (visioni del mondo, mentalità ed ideali,
espressioni letterarie)
4. Comprendere l'intreccio tra fattori materiali ed ideali nella storia letteraria e culturale
MODULO INCONTRO CON UN'OPERA Obiettivi:
1. Comprendere la struttura complessiva del testo
2. Apprendere un metodo di analisi testuale
3. Collocare l'opera nel contesto storico, letterario e culturale
4. Elaborare ed esprimere giudizi motivati
MODULO SUL GENERE LETTERARIO Obiettivi:
1. Conoscere le origini del genere e le sue caratteristiche
2. Cogliere le persistenze e le variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nel genere
3. Saper analizzare i testi del genere
MODULO SU UN AUTORE Obiettivi:
1. Comprendere l'intreccio tra fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità letteraria
2. Riconoscere le fasi evolutive nell'opera di un autore
3. Individuare il rapporto tra opera e intenzioni di poetica
2. CONTENUTI
Modulo culturale/letterario I movimenti culturali e letterari dell’Ottocento
A. Il Romanticismo Definizione. Le origini: Neoclassicismo e Preromanticismo. La poetica romantica pag.
508, 509. Gli intellettuali: l’eroe romantico pag. 514. La concezione dell’arte. Il Romanticismo italiano pag.
517.
Giovanni Berchet La tesi di Berchet: la sola vera poesia è popolare da “Lettera semiseria di Grisostomo al
suo figliolo” (fotocopia)
B. Il Positivismo (origine e definizione, i tre canoni fondamentali)
Modulo sul genere letterario Il romanzo dell’Ottocento
UD 1 Il romanzo prima dell’Ottocento Etimologia e definizione di romanzo. Breve excursus storico
UD 2 Il romanzo nell’Ottocento Il secolo del romanzo. I sottogeneri (cenni):
romanzo epistolare pag. 334; romanzo di formazione: (“Le confessioni di un italiano” pag. 546); romanzo
gotico pag. 335; romanzo d’appendice (feuilleton); romanzo sociale; romanzo psicologico e di costume:
Austen (pag. 808 e pag. 812)
UD 3 Il Romanzo storico I Promessi Sposi” Romanzo storico: definizione e caratteristiche (W. Scott, Manzoni; Hugo) pag. 532 e 533
Biografia di Manzoni. Le altre opere (cenni)
“I promessi sposi” Composizione. Genere. Struttura e trama pag. 614. Il cosa e il come. I temi pag. 612 e
613
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 25
Testi: Fra Cristoforo e Don Rodrigo pag. 624; Lucia e l’Innominato pag. 637; Renzo pag. 645; L’epilogo
pag. 650.
UD 4 Il romanzo tra Realismo, Naturalismo e Verismo
Periodizzazione.
Il Realismo (definizione, caratteristiche); i precursori: Stendhal pag. 808 e Balzac pag. 809; Flaubert (cenni)
Il Naturalismo (definizione; poetica, temi, ideologia)
F.lli De Goncourt Prefazione a “Germinie Lacerteux”
Zola e le caratteristiche del romanzo sperimentale
Prefazione a La fortuna dei Rougon
Verismo (definizione; caratteristiche; differenze)
Modulo incontro con un’opera I Malavoglia di G. Verga
UD 1 Lettura interpretativa: Notizie preliminari Composizione (La conversione al Verismo pag. 108; Il
ciclo dei vinti pag. 109); Pubblico
Analisi testo narrativo
Trama pag. 147, tempo, spazio, avvenimenti esterni, personaggi. Tecniche narrative
I livelli extra-testuali Biografia di Verga (cenni); Ideologia di Verga
UD 2 Lettura e analisi di alcuni brani
Prefazione pag. 148
La famiglia Toscano pag. 152
L’addio alla casa del nespolo pag. 165
Modulo sul genere letterario La poesia dell’Ottocento: dal Romanticismo alla nascita della poesia moderna
UD La poesia romantica Poesia lirica, il rapporto con gli antichi, il genio, nuovi temi e nuove forme metriche
UD Giacomo Leopardi La biografia, lo sviluppo del pensiero, le poetiche. La poetica del classicismo romantico. La modernità del linguaggio pag. 694.
Le opere
“Zibaldone” – La vita: il giardino della sofferenza pag. 696; La rimembranza pag. 700
“Canti” - L’infinito pag. 708; A Silvia pag. 715; La ginestra o il fiore del deserto strofe III v.111-157, VII
“Operette morali” – Dialogo della Natura e di un Islandese pag. 762
UD La nascita della poesia moderna: Charles Baudelaire La perdita dell’aureola. La vita (cenni). “I fiori
del male”. Ennui et idéal. Interiorità del poeta. Poesia
Spleen pag. 246 3°
Corrispondenze pag. 244 3A
UD La nascita della poesia moderna. Simbolismo e Espressionismo (cenni). I parnassiani pag. 241
UD La situazione italiana La Scapigliatura. Carducci (cenni): la scelta del Classicismo; gli elementi romantici; la metrica barbara pag. 202 e 204
Modulo culturale/letterario Il Decadentismo
Il movimento del Decadentismo; Il Decadentismo come civiltà culturale e artistica; Confronti; Gli intellettuali decadenti
UD La visione del mondo I temi; Gli eroi decadenti
UD La letteratura La poetica del Simbolismo; il linguaggio poetico; il romanzo decadente pag. 263
La casa artificiale del perfetto esteta da “A ritroso” di Joris –Karl Huysmans pag. 273
La rivelazione della bellezza da “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde pag. 277
Modulo su autori Pascoli e D’Annunzio
PASCOLI Biografia La visione del mondo e l’ideologia La produzione poetica Il fanciullino pag. 354 I temi della poesia pasco liana Le soluzioni formali Myricae pag. 361 Lavandare pag. 366; X agosto pag. 372;
L’assiuolo pag. 376; Novembre pag. 36 Canti di Castelvecchio pag. 387 La mia sera pag. 389
D’ANNUNZIO
Vita Le fasi del pensiero: l’estetismo decadente, la fase della bontà, il superomismo, il notturno
L’attesa di Elena da “Il piacere” pag. 389
La pioggia nel pineto da “Alcyone” pag. 319
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 26
Modulo storico letterario Il Primo Novecento
UD 1 Cultura Le nuove scienze e le nuove tendenze filosofiche. La nuova organizzazione della cultura e la
crisi degli intellettuali letterati. Le avanguardie pag. 55. Il Futurismo. Primo manifesto del Futurismo pag.
56 Le riviste
UD 2 I temi dell’immaginario Il disagio della civiltà
UD 3 La poesia Il crepuscolarismo. Guido Gozzano o la “vergogna” della poesia
L’amica di nonna Speranza da “I colloqui” pag. 440
UD 4 Il romanzo Il romanzo del Novecento da pag. 640 a pag. 641; da pag. 644 a pag. 645
Un caso di “memoria involontaria” da “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust pag. 670
Mr. Bloom a un funerale da “Ulisse” di Joyce pag. 685
Modulo incontro con un’opera Il fu Mattia Pascal di Pirandello
UD 1 Presentazione autore Cenni biografici. Visione della vita. La poetica.
Esempi di umorismo da “L’umorismo” di Pirandello pag. 563
Produzione letteraria e teatro.
UD 2 Notizie preliminari La composizione e la pubblicazione
UD 2 Analisi testo narrativo: trama, tempo, spazio, personaggi. Temi e ideologia. Le tecniche narrative.
Cap. I, II, IV (litigio tra Zia Scolastica e la vedova Pescatore), XII (il cielo di carta); XVIII (l’ultima pagina)
Modulo culturale/letterario Il Secondo Novecento
UD 1 Cultura L’organizzazione della cultura nella società di massa. La politica culturale del fascismo. Le
riviste durante il fascismo.
UD 2 Rappresentazione del mondo
UD 3 Il romanzo del Novecento Il ritorno del romanzo negli anni Trenta pag. 64 e 65
UD 4 La poesia Novità e tradizione della nuova poesia
Ungaretti e la religione della parola Vita, formazione e poetica (La madre pag. 17, Veglia pag. 113, San
Martino del Carso pag. 111, Soldati pag. 115, Fratelli pag. 114)
Saba e la poesia onesta. Vita, formazione e poetica. Il Canzoniere: titolo e struttura. (Ritratto della mia
bambina; Mio padre è stato per me “l’assassino” fotocopie)
L’ermetismo e Quasimodo L’Ermetismo (Ed è subito sera pag. 166; Alle fronde dei salici pag. 168; Uomo
del mio tempo fotocopia)
Modulo Produzione scritta
Sono stati affrontati sia gli aspetti teorici sia i problemi pratici: analisi del testo letterario, testo argomentativo d’attualità e storico, saggio breve.
3. TEMPI
n. ore previste (33x 4 ore settimanali) = 132/n. 101 ore effettuate
4. METODI utilizzati
Metodi didattici
FREQUENZA
1





Lezione frontale
Discussione guidata
Visite d’istruzione (mostre)
Ricerca
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
X
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
Documento Finale Consiglio di Classe
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5. STRUMENTI E MEZZI
Manuale in adozione (Paolo di Sacco Le basi della letteratura volumi 2, 3A e 3B Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori), appunti, materiale fotocopiato, materiale raccolto a casa individualmente
dagli studenti.
6. STRUMENTI e MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica
FREQUENZA
1





Prove strutturate
Prove semistrutturata
Ricerche
Simulazione di prima prova
Sondaggio a dialogo
2
3
4
x
x
5
x
x
x
(Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Si rinvia alla parte generale.
Prof.ssa Paola Martinazzi
Documento Finale Consiglio di Classe
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STORIA
Prof.ssa Paola Martinazzi
1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI
Gli obiettivi, indicati qui di seguito, sono stati perseguiti tramite la programmazione modulare:
 Conoscenza approfondita degli argomenti proposti
 Capacità di collocare i fenomeni storici studiati nel tempo e nello spazio
 Uso del linguaggio specifico
 Capacità di cogliere i rapporti tra i fatti storici
2. CONTENUTI
Modulo Il Risorgimento e l’Unità d’Italia
UD 1 Il Risorgimento. Cosa è stato. La periodizzazione. Le origini
UD 2 La situazione di partenza: divisione politica e situazione economica
UD 3 Il dibattito risorgimentale Mazzini, Cattaneo, Gioberti
UD 4 Cronologia degli avvenimenti I moti anni ’20 e ’30. Il 1848 (la I Guerra d’Indipendenza). 1852-1859:
Cavour e il Regno di Sardegna. La II Guerra d’Indipendenza e la Spedizione dei Mille
UD 5 Conseguenze e dibattito storiografico Conseguenze. Il Risorgimento tradito
Modulo L'età della grande industria e dell'imperialismo (1870-1914)
UD 1 Quadro generale Trasformazioni economiche, sociali e politiche. La mondializzazione dei fenomeni
UD 2 Grande sviluppo scientifico e tecnologico La Belle Époque
UD 3 La seconda rivoluzione industriale Caratteristiche.
UD 4 La società di massa Politica e vita quotidiana
UD 5 L’imperialismo Definizione. Dal colonialismo all’imperialismo: differenze.
Le cause
dell’imperialismo. Gli imperialismi
Ud 6 La crisi dello stato liberale Il processo di adattamento: verso l’accentramento o verso le istituzioni
democratiche. Situazione degli Stati
Modulo La costruzione dello Stato italiano: dal 1861 al 1914
Definizione Destra e Sinistra storica
UD 1 La Destra Storica: i governi della Destra (1861-1876).
UD 2 La Sinistra Storica. La caduta della Destra. La Sinistra storica al potere. La crisi di fine secolo.
UD 3 L’’età giolittiana
Modulo La Prima Guerra Mondiale
UD 1 Le definizioni di guerra: Guerra mondiale, Grande Guerra, guerra totale, guerra lampo e guerra di
trincea
UD 2 Le cause della Prima Guerra Mondiale
Le cause remote: politiche, economiche, militari, culturali. La causa scatenante: l’attentato di Sarajevo.
UD 3 La Grande Guerra Le prime fasi della guerra. L’Italia in guerra. 1915-1916. La svolta del 1917. La
conclusione del conflitto. L’Inferno delle trincee
UD 4 La Rivoluzione Russa L’impero russo. Le tre rivoluzioni. La nascita dell’URSS e il comunismo di
guerra
UD 3 La nuova carta geografica dell’Europa dopo la Grande Guerra La pace ingiusta e i fattori di deterioramento del nuovo ordine europeo e mondiale. I trattati e la nuova carta geografica dell’Europa.
UD 5 Le riflessioni sul Novecento. Il secolo breve
Modulo Il primo dopoguerra. I regimi totalitari: l’uso della violenza e della propaganda
UD 1 Le trasformazioni economiche, sociali e culturali nella nuova carta europea. I problemi del dopoguerra: problemi demografici ed economici. Una società nuova. La crisi del 1929 negli Stati Uniti: dagli Anni Ruggenti al New Deal di Roosevelt
UD 2 Le trasformazioni politiche. I limiti dei trattati di pace. La Società delle Nazioni. La sfiducia nella
democrazia liberale. Il biennio rosso in Europa. Dittature, democrazie e nazionalismi. Il nuovo modo di far
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 29
politica: i partiti di massa. Accrescersi del ruolo dello stato. La nascita dei regimi dittatoriali e totalitari.
UD 3 Il fascismo in Italia
UD 4 Il nazionalsocialismo in Germania
UD 5 Lo stalinismo
Modulo La II Guerra Mondiale
UD 1 Verso la guerra Giappone e Cina tra le due guerre. Le tensioni in Europa. La guerra civile in Spagna
UD 2 La Seconda Guerra Mondiale
Gli inizi. La guerra lampo; l’intervento dell’Italia; la battaglia d’Inghilterra. La guerra mondiale: 1941 (il
fronte africano; l’invasione dell’URSS; Pearl Harbor. Il dominio nazista in Europa: 1942. La svolta: 19421943; la guerra nel Pacifico; la battaglia di El Alamein; la battaglia di Stalingrado; la tragedia dell’ARMIR;
la caduta del fascismo. La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945. La vittoria degli Alleati: 19441945; lo sbarco in Normandia, l’avanzata russa, i bombardamenti in Germania, le bombe atomiche.
UD 3 Dalla guerra totale ai progetti di pace La guerra totale e la guerra ideologica. La Carta Atlantica e le
conferenze di Teheran, Yalta, Potsdam
Modulo Il Secondo dopoguerra
UD La situazione in Italia L’urgenza della ricostruzione pag. 146. Dalla monarchia alla repubblica pag.
148. La Costituzione della Repubblica pag. 152
UD La situazione internazionale Gli anni difficili del dopoguerra. La divisione del mondo
UD Decolonizzazione e neocolonialismo Colonialismo ed imperialismo. Decolonizzazione: quando, perché,
come. I nuovi stati dell’Africa. Neocolonialismo
3. TEMPI
n. ore previste (33 x 2ore settimanali) = 66
n. ore effettuate = 59
4. METODI utilizzati
Metodi didattici
FREQUENZA
1




Lezione frontale
Discussione guidata
Visite d’istruzione (mostre)
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
x
x
x
x
(Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
5. STRUMENTI E MEZZI
Manuale in adozione Palazzo, Bergese - “Clio Magazine” - Editrice La Scuola, appunti, materiale
fotocopiato, materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti, ricerche individuali in internet
e biblioteca
6. STRUMENTI e MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica
1




Prove strutturate
Prove semistrutturata
Ricerche
Sondaggio a dialogo
2
3
4
x
x
5
x
x
(Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Si rinvia alla parte generale
Prof.ssa Paola Martinazzi
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 30
STORIA DELL’ARTE classe 5O
Prof.ssa Roberta Pizzicara
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Comprensione del linguaggio specifico
Conoscenza delle espressioni artistiche dei periodi studiati
Comprensione delle motivazioni e delle situazioni che hanno portato alla nascita delle differenti
correnti artistiche
Analisi dei risultati storico-urbanistici ed estetico-artistici.
2. CONTENUTI
1) Il Neoclassicismo:
L'Illuminismo e il nuovo clima culturale.
La riscoperta dell'antichità e Winckelmann.
Antonio Canova.
2) L’architettura
La nuova architettura del ferro in Europa.
3) L'Impressionismo:
Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Auguste Renoir.
4) Il post-Impressionismo:
La realtà come forma geometrica: Paul Cézanne.
Il divisionismo di Georges Seurat.
Paul Gauguin.
Vincent van Gogh.
5) L'Europa tra Ottocento e Novecento:
I Fauves e Henri Matisse.
6) L'Espressionismo:
Il gruppo Die Brüche.
Edvard Munch.
Oskar Kokoschka.
7) Il Novecento e le Avanguardie Storiche:
Cubismo.
Astrattismo.
Dadaismo
Metafisica
Futurismo.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 63
N. ore effettive (al 08/05/2014) 55
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 31
METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1
2
3
Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Esecuzione collettiva guidata
Visite guidate
4
5
X
X
X
X
X
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca

Manuale in adozione
Autori: Cricco Di Teodoro vol. terzo
Titolo: Itinerario nell’Arte
Casa Editrice; edizione del 2010
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica

Prove scritte

Interrogazione orale
1
2
3
4
5
X
X
a) Prova strutturata/semistrutturata
1.
Risoluzione di casi/problemi
·
Simulazioni prove d’esame
X
X
X

Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa Roberta Pizzicara
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 32
INGLESE
Prof.ssa Caterina Catalano
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Al termine del percorso scolastico le allieve sono in grado di:










comprendere ed eseguire diversi tipi di istruzioni;
comprendere il senso generale di un brano attraverso la lettura veloce (skimming);
rinvenire informazioni specifiche (scanning);
saper cogliere l’organizzazione, le componenti e la struttura di un testo, letterario e non, di
media difficoltà; formulare il senso di un testo con parole proprie;
saper cogliere le parole chiave di un testo scritto;
fare confronti fra testi, tra biografia e testo, fra testo e contesto;
concordare, esprimere dissenso, formulare ipotesi in una discussione, sulla base di adeguate
motivazioni;
elaborare brevi sintesi discorsive, a livello orale e scritto, anche allo scopo di relazionare,
utilizzando un registro linguistico appropriato;
elaborare testi scritti di carattere turistico ed economico-aziendale di diverse tipologie;
saper prendere appunti e note anche in L2 (Note Taking).
NOTA AGGIUNTIVA: Tutte le alunne hanno mantenuto un costante atteggiamento corretto, disponibile e di ascolto partecipando in modo attivo alle attività di apprendimento/insegnamento proposte. Le conoscenze, abilità e competenze sono state sviluppate in misura più o meno diversa. La
maggior parte delle allieve ha sviluppato abilità espositive discrete o buone, che consentono loro di
orientarsi tra gli argomenti, sapendo elaborare le conoscenze e facendo collegamenti tra gli autori e
i periodi. Un secondo gruppo ha raggiunto un’adeguata conoscenza dei contenuti, acquisendo sufficienti o più che sufficienti abilità espositive.
2. CONTENUTI
Letteratura
The Augustan Age
The great Plague – The reasonable man – The rise of Journalism and novels – The role of the writer
– The Coffee Houses –The Napoleonic Wars – Admiral Nelson.
The Romantic Age
Historical Background: A time of ferment – The American war of Independence and the Declaration of Independence – Effects of the French Revolution – The Industrial Revolution – Reform and
repression - The Reform Bill (1832), a new Magna Charta.
Society and Letters: The meaning of Romanticism – The Romantic movement in Europe – The
Gothic - The English Romantics – A new response to Nature – The Sublime – Reactions to political
revolutions - The artist and the power of Imagination – The Romantic conflict between the ideal and
the real world - Romantic writers versus Augustan writers – Romantic poetry and fiction – Gothic
fiction.
William Blake: Life and Achievement – Songs of Innocence and Experience – The role of Imagination – Blake’s dualism – Innocence and experience.
William Wordsworth: Life and Achievement – The poet of nature – Poetry, imagination and
memory.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 33
S.T. Coleridge: Life and Achievement – The Rime of the Ancient Mariner – A traditional and literary ballad – Suspension of disbelief.
Jane Austen: Life and Achievement – Pride and Prejudice – A social comedy – A reasonable union
– The story so far.
Mary Shelley: Life and Achievement – Frankenstein – A modern Prometheus – The story so far –
How the story ends.
The Victorian Age
Historical Background: An age of optimism and doubts – Growing democracy – Queen Victoria
(1819-1901) – The years of prosperity – The new political parties – The Irish Question – The expanding Empire.
Society and Letters: Faith in progress – Utilitarianism: gains and losses – Science and Religion –
Charles Robert Darwin and his theories of evolution – Evangelicalism – Victorian attitudes: earnestness and self-satisfaction – The Victorian Family – The rise of Socialism – Women at work –
Prose: the Victorian novel – Dickens and the novel by instalments – Contradictory literary tendencies – Victorian Fiction and Poetry – The condition of England novel – The short story – The Horror and the Detective Story – The dramatic monologue.
Edgar Allan Poe: Life and Achievement.
Charles Dickens: Life and Achievement – Oliver Twist – A great social novel – The story so far –
Lettura e analisi del testo: Please Sir, I want some more – How the story ends.
Charlotte Brontë: Life and Achievement – Jane Eyre – A fully rounded female character – Romantic and Gothic motifs – Individual feeling and Victorian morality – The story so far – How the story
ends.
Emily Dickinson: Life and Achievement – Towards Eternity – A secluded observer of the outer and
inner worlds – Lettura e analisi del testo poetico: Because I could not stop.
Robert Louis Stevenson: Life and Achievement – The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hide – A
change of direction – Gothic novel and popular fiction – Complex narrative structure – The theme
of Dualism – The story so far.
Economia
The economy: What is the economy – The Stock Exchange – The production and consumption cycle – Consumerism – Product identification and protection – A patent for basmati rice – Price, supply and demand – Channels of distribution – The Internet as distribution channel.
Marketing: What marketing is about – Market research – Market segmentation – The marketing
mix, the four Ps: product – price – place – promotion.
Ways of organising business: The Company, the various forms of business ownership – Sole traders.
-Ore di compresenza con lettrice madrelingua, prof.ssa Agostino Emanuela:
Conversazione su una vasta gamma di argomenti in seguito alla visione di video-clips: Shoes, Idiot, Coca Cola, Roar, Pay it Forward
Linee guida per presentare un argomento a scelta. Sign-Posting-Language che si usa per “Talks and
Presentations”.
“Currents Events”: ogni lezione è stata iniziata con una chiacchierata di 5 minuti dove l’alunno ha
raccontato una notizia di attualità.
Nel secondo quadrimestre ogni alunno ha prodotto una presentazione su un argomento a scelta con
l’uso di Power-point.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 34
3. TEMPI
N. ore previste 128
N. ore effettive 120
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



2
Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
3
4
x
5
x
x
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
Manuale in adozione

Bedell/Fiorina/Delaney/Bellini/Miller GOOD PRACTICE IN BUSINESS + QUADERNO
+ CDROM EUROPASS EDITORE

D. Heaney - D. Montanari - R.A. Rizzo, CONTINUITIES CONCISE, LANG Edizioni
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica





1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
2
3
x
x
4
5
x
x
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa Caterina Catalano
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 35
SPAGNOLO II LINGUA
Prof. Marco Cromeni
1. OBIETTIVI REALIZZATI
-
-
-
-
Comprendere testi orali e precisamente:
seguire lezioni e relazioni in lingua;
cogliere i punti essenziali di una conversazione di carattere professionale relativa
all’indirizzo di studi;
comprendere il significato globale e qualche dettaglio di un dialogo tra parlanti nativi;
comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storicoculturale.
inferire dagli elementi linguistici ed extralinguistici gli atteggiamenti e le intenzioni dei parlanti;
cogliere il messaggio globale di notizie date dai mass media e/o scaturite da dibattiti;
cogliere il significato globale di film e spettacoli teatrali in lingua.
Comprendere testi scritti e precisamente:
cogliere, anche senza l’ausilio del dizionario, il senso globale di: articoli di giornale e riviste
a carattere divulgativo di argomento vario, pagine da testi stranieri, anche disciplinari;
messaggi pubblicitari, opuscoli, istruzioni d’uso;
individuare all’interno di un testo le informazioni specifiche;
comprendere in modo dettagliato: lettere commerciali, opuscoli turistici, testi di carattere regolativi, moduli di vario tipo, istruzioni d’uso;
ricavare informazioni da dizionari monolingue o enciclopedici;
comprendere e interpretare testi letterari, comparandoli con testi analoghi nella letteratura italiana e della terza lingua straniera.
Produrre testi orali e precisamente:
sostenere conversazioni simulate di carattere aziendale;
sostenere conversazioni che simulano situazioni professionali;
intervenire in discussioni o dibattiti su argomenti di carattere generale;
descrivere dettagliatamente percorsi e itinerari motivandone le scelte;
riassumere, in modo efficace, testi relativi all’indirizzo di studio;
commentare testi appartenenti a generi letterari diversi, possibilmente mettendo in atto un
approccio comparativo.
Produrre testi scritti e precisamente:
redigere documenti commerciali e curricula con attenzione alla corretta impostazione formale del documento;
redigere testi coerenti e coesi su argomenti precedentemente trattati con sufficiente correttezza formale;
riassumere documenti di carattere economico e commerciale;
tradurre con precisione dalla lingua straniera trasmettendo significati corretti;
riassumere testi letti o ascoltati, filmati o spettacoli teatrali;
parafrasare testi poetici;
commentare testi letterari letti con approccio comparativo.
2. CONTENUTI
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 36
Literatura y lingüística:




El texto literario
Acerca del significado de las palabras
Cómo se comenta un texto literario
El método y sus fases
Textos:
 El otro yo (Mario Benedetti)
 El ladrón Alberto Barrio
 La noche de los feos (Mario Benedetti) con comentario
 A imagen y semejanza (Mario Benedetti)
 La promesa (Luis Borges)
 Historia Mínima (Luis Sepúlveda)
 Lazarillo de Tormes con comentario
 Marco històrico: época de la Restauración.
 La Regencia
 El Regeneracionismo
 El reinado alfonsì
 La atmósfera de “fin de siglo”
 Bohemia y dandismo
 Modernismo y Generación del ‘98
 Temas del Modernismo
 La ruptura del canon realista
 Sonatas: argumento, estructura y personajes
 La primera posguerra en España – marco histórico y social
 La dictatura de Primo de Rivera
 La crisis del pensamiento occidental
 Poesía e –ismos: las Vanguardias literarias
 El Ultraísmo
 El Creacionismo
 La deshumanisación del arte (cenni)
 La Generaciòn del 27
 La vanguardia de los años Treinta (cenni)
 El Surrealismo
 Vida de Federico García Lorca (cenni)
 La tragedia (cenni)
 La comedia y el drama lorquianos
 Antonio Machado (cenni sulla sua vita, opera e poetica)
 Conceptos de casticismo, casta, castizo
Storia:




El peronismo: Perón, presidente electo de Argentina; la crisis y la caída de Perón;
Biografía de Evita Duarte Perón: de Eva Duarte a Evita; Evita “la dama de la esperanza” –
Esa mujer
El Che Guevara y los movimientos revolucionarios de Latinoamérica: ¿Quién fue Che
Guevara? – lo que siguió
Argentina, un país democrático: Carlos S. Menem – La crisis de 2001 – El matrimonio
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 37


Arte







Kirchner – La aparición de un nuevo protagonista social: “los piqueteros”.
Los desaparecidos y la dictadura en Argentina; Las Madres de Plaza de Mayo: Un detalle,
coraje de madre – Breve historia de las madres de la Plaza de Mayo – El golpe de 1976 –
Los objetivos del proceso – El terror en las aulas
El Franquismo: Crisis política y tensiones sociales; La guerra civil; De la dictadura a la
democracia.
Velázquez, biografía
Las Meninas, análisis de la obra
Pablo Picasso, biografía; entrevista a Pablo Picasso
“Guernica”, análisis de la obra
Mujer con camisa – El harén – Dos hermanos – Les demoiselles d’Avignon
Salvador Dalí, biografía
Muchacha en la ventana – Muchacha de espaldas – El enigma sin fin
Comercio







El Curriculum Vitae
La carta de oferta
La carta de presentación
Consejos para superar una Entrevista de Trabajo
La carta comercial
Carta de pedido
Acuse de recibo
Periodismo















Introducción: el periodismo y la prensa escrita
Objetivos de la prensa
Características del lenguaje periodístico, estructura de un texto periodístico
Subgéneros periodísticos noticia, crónica, reportaje, entrevista
Textos:
La ruta de las que serán violadas (El País-España)
La elección del nuevo Pontífice Romano: el papa Francisco (La Nación-Argentina)
Viajes a los secretos del chocolate (Clarín-Argentina)
Los aves del Ecuador (Clarín-Argentina)
Un rico asado a la sombra (Clarín-Argentina)
Inmigrantes, manos de obra barata. Los trabajadores más explotados de Chile (Clarín-Chile)
Tres gendarmes detenidos por transportar más de 150 kilos de cocaína (Diario NorteArgentina)
Tras intento de asalto en Galería Tucumán, comerciantes y vecinos golpean al delincuente
(Diario Norte-Argentina)
Para que España luzca (El País-España)
Los indignados (internet)
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 132 (di cui una in compresenza con la docente di
conversazione, prof. M. I. Cejudo)
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 38
N. ore effettive 132, di cui 28 in compresenza
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1




2
3
Lezione frontale
Discussione guidata
X
Lavoro di gruppo
Lavori domestici (elaborati)
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
4
5
X
X
X
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
 Internet
Proiezioni
Un perro Andaluz di Salvador Dalí
Manuale in adozione
Il docente si è avvalso di materiali reperiti da varie fonti cartacee e multimediali
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica






1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Tutte le prove di verifica sono state realizzate secondo il modello Terza prova.
Simulazione di Seconda prova.
Simulazione di Terza prova: “El Guernica de P. Picasso. Explique cómo el pintor logró comunicar
los sentimientos dolorosos que le inspiró el bombardeo de Guernica”.
Prof. Marco Cromeni
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 39
SPAGNOLO III LINGUA
Prof. Marco Cromeni
Obiettivi di apprendimento
Comprendere testi orali e precisamente:
- seguire lezioni e relazioni in lingua;
- cogliere i punti essenziali di una conversazione di carattere professionale relativa
all’indirizzo di studi;
- comprendere il significato globale e qualche dettaglio di un dialogo tra parlanti nativi;
- Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storicoculturale.
- Inferire dagli elementi linguistici ed extralinguistici gli atteggiamenti e le intenzioni dei parlanti;
- cogliere il messaggio globale di notizie date dai mass media e/o scaturite da dibattiti;
- cogliere il significato globale di film e spettacoli teatrali in lingua.
-
-
-
Comprendere testi scritti e precisamente:
cogliere, anche senza l’ausilio del dizionario, il senso globale di: articoli di giornale e riviste
a carattere divulgativo di argomento vario, pagine da testi stranieri, anche disciplinari;
messaggi pubblicitari, opuscoli, istruzioni d’uso;
individuare all’interno di un testo le informazioni specifiche;
comprendere in modo dettagliato: lettere commerciali, opuscoli turistici, testi di carattere regolativi, moduli di vario tipo, istruzioni d’uso;
ricavare informazioni da dizionari monolingue o enciclopedici;
comprendere e interpretare testi letterari, comparandoli con testi analoghi nella letteratura italiana e della terza lingua straniera.
Produrre testi orali e precisamente:
sostenere conversazioni simulate di carattere aziendale;
sostenere conversazioni che simulano situazioni professionali;
intervenire in discussioni o dibattiti su argomenti di carattere generale;
descrivere dettagliatamente percorsi e itinerari motivandone le scelte;
riassumere, in modo efficace, testi relativi all’indirizzo di studio;
commentare testi appartenenti a generi letterari diversi, possibilmente mettendo in atto un
approccio comparativo.
Produrre testi scritti e precisamente:
redigere documenti commerciali e curricula con attenzione alla corretta impostazione formale del documento;
redigere testi coerenti e coesi su argomenti precedentemente trattati con sufficiente correttezza formale;
riassumere documenti di carattere economico e commerciale;
tradurre con precisione dalla lingua straniera trasmettendo significati corretti;
riassumere testi letti o ascoltati, filmati o spettacoli teatrali;
parafrasare testi poetici;
commentare testi letterari letti con approccio comparativo.
Gramática:
Studio/Ripasso delle principali subordinate:
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 40
finales, causales, temporales, concesivas, comparativas, modales, de relativo, sustantivas.
Literatura
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
El texto literario
Acerca del significado de las palabras
Cómo se comenta un texto literario
El método y sus fases
Ejemplos de comentario de textos: Lazarillo de Tormes, Tomás Ruedas, La Promesa
Marco histórico 1898-1920:
La Regencia
El Regeneracionismo
El Reinado alfonsì
La atmósfera de “fin de siglo”
Bohemia y dandismo
Modernismo y Generaciòn del ‘98
Temas del Modernismo
La ruptura del canon realista
Perfil del autor: Ramón María del Valle-Inclán
Sonatas: argumento, estructura y personajes
Extracto: La princesa de la luna
Marco histórico 1921-1936:
La primera posguerra en España
La dictatura de Primo de Rivera
La crisis del pensamiento occidental
Poesía e –ismos: las vanguardias literarias
El Ultraísmo
El Creacionismo
La deshumanisación del arte (cenni)
La Generaciòn del 27
La vanguardia de los años Treinta (cenni)
El Surrealismo
Federico García Lorca (cenni)
La tragedia (cenni)
La comedia y el drama lorquianos
Antonio Machado (cenni sulla sua vita e sulla sua poetica)
Historia
•
•
•
•
•
•
El peronismo, la crisis y la caída
Vida de Evita Duarte Perón, biografía; la dama de la esperanza; esa mujer
Vida de Che Guevara, biografía; ¿quién fue Ernesto che Guevara?; lo que siguió
Los Desaparecidos y la dictadura en Argentina; Las Madres de Plaza de Mayo; el terror en las
aulas
La democracia, La crisis de 2001, El matrimonio Kirchner, Los “piqueteros”, la crisis de 2001,
los Kirchner
El Franquismo y la dictadura en España
Comunicación
•
Teoría de la comunicación
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 41
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tipos de comunicación
Técnicas de comunicación eficaz:
Baremo para comprobar si te comunicas bien
tipos de comunicación
la escucha activa
Las expresiones idiomáticas y la publicidad
El marketing, definición
¿Qué se entiende con término MKT?
El MKT y las empresas
Fases y estrategias de MKT
MKT mix
Internet y la Web
La era de Facebook
Facebook vs. Twitter
Commercio
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
La carta comercial
Carta de pedido
Acuse de recibo
Carta de reclamaciòn
Las ofertas de trabajo y el CV
Empresas italianas (esposizione di un’impresa a scelta)
Lecturas de comercio y civilización y cultura:
Las ONGS (ejemplos)
El comercio justo/solidario
Las aduanas
El Mercosur
Las fechas destacadas de la historia de España desde 1975 hasta 2013
El turismo en España
El español: una de las lenguas más habladas del mundo
El Instituto cervantes
El auge del idioma español y su impacto en los negocios
El Lunfardo
¿Hispanoamérica o Latinoamérica?
La variedad del español de América
La emigración italiana a Latinoamérica
Italia un país de inmigración
El Cono Sur: América central; El Río de la Plata; los países andinos.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 99 (di cui una in compresenza con la docente di conversazione, prof. M. I. Cejudo)
N. ore effettive 94, di cui 18 in compresenza.
4. METODI DIDATTICI
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 42
FREQUENZA
Metodi didattici
1




2
3
Lezione frontale
Discussione guidata
X
Lavoro di gruppo
Lavori domestici (elaborati)
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
4
5
X
X
X
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
 Internet
Manuale in adozione
Il docente si è avvalso di materiali reperiti da varie fonti cartacee e multimediali
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
X
Tutte le prove di verifica sono state realizzate secondo il modello Terza prova.
Simulazione di Seconda Prova.
Simulazione di Terza prova: “El Guernica de P. Picasso. Explique cómo el pintor logró comunicar
los sentimientos dolorosos que le inspiró el bombardeo de Guernica”.
Prof. Marco Cromeni
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 43
FRANCESE (seconda lingua straniera)
Prof. Giuseppe Caligari
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Gli allievi sono mediamente capaci di:
-comprendere le informazioni generali e specifiche di una conversazione anche a carattere professionale.
-comunicare oralmente in modo efficace su argomenti di carattere generale (di attualità e personali)
e specifico (socio-economico, turistico, letterario) e partecipare a conversazioni.
-descrivere, relazionare, riassumere, commentare oralmente testi appartenenti a registri linguistici
diversi e a generi letterari diversi.
-comprendere, analizzare, commentare e riassumere, per iscritto, un testo socio economico, turistico
o letterario.
-redigere lettere commerciali;
-redigere brevi testi coerenti e coesi su argomenti precedentemente trattati.
2. CONTENUTI
-Littérature
(dal libro di testo “Alinéa 2, XIXe XXe siècle”, di Aviérinos, Labouret, Prat, ed. Zanichelli)
-p.318 Le Parnasse (définition)
-Charles Baudelaire. Biographie p.324. Baudelaire, un itinéraire spirituel ; Comment échapper au
spleen ? (su fotocopia) ; L’Albatros p.325 ; Correspondances p.326 ; Spleen, Quand le ciel bas et
lourd… (su fotocopia)
-Du Réalisme au Naturalisme p.410/11 Le Réalisme, Le Naturalisme, Le roman expérimental,
L’accueil du public.
-Gustave Flaubert. Biographie p. 412. Madame Bovary p.413: Deux bandeaux noirs p.413/4; Un
jeune homme à chevelure blonde la regardait p.417/8; Leurs doigts se confondirent p.419/20; Au
galop de quatre chevaux…p.423.
-Émile Zola. Biographie p.438/9. Les Rougon-Macquart. Germinal : La sueur du peuple p. 447/448;
La Bête humaine : Cette fêlure héréditaire p.449
- L’Esprit Nouveau et le Cosmopolitisme (le lyrisme des temps nouveaux) ; Paris et la Belle
époque. (su fotocopia)
-Guillaume Apollinaire. Biographie p. 728. Alcools (su fotocopia): Zone p. 482/3; Le pont Mirabeau p.484 ; Calligrammes (su fotocopia) : La colombe poignardée et le jet d’eau p.486.
-Marcel Proust. Biographie p. 530. Proust et le monologue intérieur p. 522. À la recherche du temps
perdu : la société, le monde intérieur, une construction architecturale, l’écriture (su fotocopia). Du
côté de chez Swann : Le souvenir m’est apparu p. 531/2
-Henri Bergson : biographie, Le rêve (su fotocopia).
-Commerce
(dal libro di testo “Commerce Express+Dossier de presse”, di Ponzi/Greco, ed. LANG)
Correspondance commerciale
-Dossier 4 Faire une offre commerciale
Unité 1 L’appel d’offres : Lancer un appel d’offres et répondre ; Lire une fiche produit ;
Unité 2 L’offre : Adresser une offre spontanée et répondre ; Demander un devis
-Dossier 6 Finaliser la vente
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 44
Unité 1 La commande et la confirmation de commande : Passer une commande, Exploiter les documents relatifs à la commande, Confirmer une commande
Unité 2 les modifications proposées par le fournisseur : Proposer des modifications à une commande reçue (compréhension orale)
-Dossier 7 Modifier une commande
Unité 1 La modification et l’annulation de commande : Demander la modification d’une commande, Répondre à une demande de modification
-Dossier 14 Accéder à l’emploi
Unité 1 L’accès à l’emploi : Parler de son expérience de travail ; Consulter internet pour chercher
un emploi ; Comprendre une petite annonce ; Rédiger une lettre de motivation ; Rédiger une lettre
de motivation spontanée ; Rédiger un CV ; Rédiger un CV européen ; Passer un entretien
d’embauche.
-Fiches Théorie du commerce (libro di testo “Commerce Express”, di Ponzi/Greco, ed. LANG)
Le commerce p.311 : 1) Les commerçants, 2) La vente, 3) L’établissement des conditions de vente
p.312/5 (Les réductions, le délai de livraison, le mode d’expédition et les Incoterms, l’emballage et
le conditionnement, le règlement)
Finaliser la vente p.318/21 : 1) La commande, 2) La facture commerciale, 3) La TVA, 4) Le contrat
de vente.
Les services bancaires et les règlements p.333/6 : 1) Les banques, 2) Les opérations bancaires, 4)
Les règlements : Différents types de règlements, Le chèque bancaire, La lettre de change, Le warrant.
L’accès à l’emploi p.342/343 : 1) Le recrutement, 2) La recherche d’emploi, 3) Les contrats de travail.
-Civilisation (libro di testo “Commerce Express”, di Ponzi/Greco, ed. LANG)
Les créatrices du jour p.364
À la rencontre des chômeurs cachés p.363
Les clubs inventent l’exotisme à gogo. p. 372
Dossier 4, Unité 1 : Géographie p.382/5: Le cadre naturel, Relief et littoral, Cours d’eau, Environnement, Climat, Département d’Outre-mer et Collectivités d’Outre-mer.
Unité 3 p.390 Les grands ensembles régionaux : L’Ile-de-France et le bassin parisien ; La cathédrale
de Reims ; les villes nouvelles ; p.393/4 Paris ; Paris, ville lumière; Paris d’un coup d’œil ; p.396
Pari(s) gagné pour Beaubourg.
Dossier 5 p.426 Tourisme ; p.429 Qui sont nos hôtes étrangers ?
-Dal libro di testo « Dossier de presse » di Ponzi/Greco, ed. LANG
p.25 Une petite carte pour tout payer
p.31 Mon CV vidéo dans la blogosphère
-Tourisme (Argomenti svolti su fotocopia):
Le tourisme : Le tourisme culturel ; Le tourisme industriel ; Le camping-caravaning ; Le tourisme
vert ou agrotourisme ; Le tourisme balnéaire ; Le tourisme sportif ; Le tourisme français s’exporte.
Voyages et Tourisme : 1) Une brève histoire des voyages ; 2) Le tourisme moderne.
Tourisme, ça veut dire quoi ?; Mettre au point un voyage ou un circuit ; Un circuit touristique.
Tour Eiffel, l’un des symboles de la France
-Lectures (Argomenti svolti su fotocopia)
Analisi di articoli d’attualità e di alcuni testi di prove d’esame di anni precedenti.
« Vers Monet : le paysage du XVIIe au XXe siècle » Préparation à la visite de l’exposition
Histoire de l’art : Les paysages dans l’histoire de la peinture.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 45
L’Impressionnisme : le Salon des Refusés ; L’Impressionnisme en marge de l’art officiel ; Les réunions au Café Guerbois ; Le credo impressionniste
L’entreprise style : Escroqueries et fraudes
La publicité en ligne séduit de plus en plus de marques
Créer sa boîte chez soi
Le luxe se vend en ligne
L’air du temps : Plus de 130.000 lycéens obligés de travailler pour vivre
Bref historique de la Bourse de Paris
Sachez apprivoiser les agios pour mieux les éviter
Un courriel peut-il être une preuve ?
Noël, fête du commerce sur Internet.
Comment s’habiller pour un entretien d’embauche ?
Le phénomène de la contrefaçon se sophistique
3. TEMPI
N. ore previste 132 (33 x n.4 ore settimanali, di cui una di conversazione in compresenza con la
prof.ssa Sylvie Lachaud)
N. ore effettive alla data del consiglio di classe, 9 maggio 2014, 115
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1


2
3
4
Lezione frontale
Discussione guidata e conversazione
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5
x
x
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
Manuali in adozione
“Alinéa 2, XIXe XXe siècle”, di Aviérinos, Labouret, Prat, ed. Zanichelli
“Commerce Express+Dossier de presse”, di Ponzi/Greco, ed. LANG
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica




1
Prove scritte (trattazioni, composizioni, lettere, riassunti)
Interrogazione orale (brevi e lunghe)
Simulazioni prove d’esame
2
3
4
x
5
x
x
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof. Giuseppe Caligari
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 46
FRANCESE (terza lingua straniera)
Prof. Giuseppe Caligari
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Gli allievi sono mediamente capaci di:
-comprendere le informazioni generali e specifiche di una conversazione.
-comunicare oralmente su argomenti di carattere generale (di attualità e personali) e specifico (turistico, letterario) e partecipare a conversazioni.
-descrivere, riassumere, commentare oralmente semplici testi appartenenti a registri linguistici diversi e a generi letterari diversi.
-comprendere, analizzare e riassumere, per iscritto un testo turistico o letterario.
-redigere brevi testi elementari su argomenti precedentemente trattati.
2. CONTENUTI
Dal libro di testo “À vrai dire… 2” di Régine Boutégège, ed. CIDEB:
Unité 3, Leçon 2 : Contre les bouchons…on peut faire quelque chose ! p.48
Grammaire : il discorso indiretto; l’interrogativa indiretta.
Civilisation: En route ! Sur la route en toute sécurité. Obtenir son permis de conduire. La conduite
accompagnée. Le permis à un euro par jour. p.58/9
Unité 4, Leçon 1 : On célèbre l’abolition de l’esclavage. On participe ? Leçon 2 : Victor Schœlcher:
la prise de conscience et l’engagement. p.64
Grammaire : la doppia negazione ; le espressioni di tempo ; la proposizione finale ; esprimere la
concessione ; la proposizione participiale al participio presente.
Civilisation: Les journées de la mémoire : le 27 janvier ; le 8 mai ; le 10 mai et le 23 mai ; le 14 juillet ; le 16 juillet ; le 11 novembre. p.74/5
Unité 5, Leçon 1 : Ils sont têtus ces deux-là ! Passe ton bac !
Grammaire : l’indefinito n’importe… ; i verbi pronominali ; esprimere la concessione ; esprimere la
condizione.
Unité 6, Leçon 1 : C’est la fatigue ! Tout va bien ! Leçon 2 : Quelques conseils pour mieux gérer la
fin de l’année scolaire.
Grammaire : esprimere la causa ; esprimere la conseguenza ; esprimere la concessione ; la proposizione participiale al participio passato.
Civilisation: Vacances en France ; Des hébergements pour toutes les bourses ; Les auberges de jeunesse ; Le camping ; Une idée de vacances originale : participer à un chantier ! pour sauver un monument historique ; ou pour préserver un site naturel ; N’oubliez pas…
Une matière en français : histoire de l’art. Les paysages dans l’histoire de la peinture. p.110/1
Lire et s’entraîner p.114/119: Enquête à Saint-Malo ; Le Comte de Monte-Cristo ; Perceval.
-Notes de Littérature française (su fotocopia)
-Le Romantisme français : Qu'est-ce que c'est le romantisme ? La naissance du Romantisme. Les
grands thèmes romantiques. Romantisme et Classicisme. Le Roman pendant la période romantique.
Le romantisme dans l’art.
-Victor Hugo : Biographie. Les romans : Notre-Dame de Paris, Quasimodo. Les Misérables :
L’Alouette. Les poésies : Les Contemplations, Demain dès l’aube.
-Du Réalisme au Naturalisme : le Réalisme ; l’écriture réaliste ; Du réalisme au Naturalisme ; Les
principaux écrivains du naturalisme ; l’écriture naturaliste.
-Gustave Flaubert: Biographie. Madame Bovary : le rêve d’Emma.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 47
-Charles Baudelaire: Biographie. Les Fleurs du Mal : L’Albatros, Correspondances, Spleen (Quand
le ciel bas et lourd). Baudelaire, un itinéraire spirituel ; comment échapper au spleen ?
-Guillaume Apollinaire : Biographie. Alcools : Zone ; Le Pont Mirabeau. Calligrammes : La colombe poignardée et le jet d’eau. Le lyrisme des temps nouveaux : l’Esprit Nouveau et le Cosmopolitisme ; Paris et la Belle Époque.
-Tourisme (su fotocopia):
Différentes formes de tourisme : Le tourisme culturel ; Le tourisme industriel ; Le campingcaravaning ; Le tourisme vert ou agrotourisme ; Le tourisme balnéaire ; Le tourisme sportif ; Le
tourisme français s’exporte.
Voyages et Tourisme : 1) Une brève histoire des voyages ; 2) Le tourisme moderne.
Club Med : Les clubs inventent l’exotisme à gogo.
Tour Eiffel, l’un des symboles de la France.
-Lectures (su fotocopia)
Les papillotes de Lyon.
Vers Monet, le paysage du XVIIe au XXe siècle.
Faire un résumé.
3. TEMPI
N. ore previste 99 (33 x n.3 ore settimanali, di cui una di conversazione in compresenza con la
prof.ssa Sylvie Lachaud)
N. 87 ore effettive alla data del consiglio di classe, 9 maggio 2014
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1


2
3
Lezione frontale
Discussione guidata e conversazione
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
4
5
x
x
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
Manuale in adozione
“À vrai dire… 2” di Régine Boutégège, ed. CIDEB
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica



1
Prove scritte
Interrogazione orale
Simulazioni prove d’esame
2
3
4
x
5
x
x
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof. Giuseppe Caligari
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 48
MATEMATICA
Prof.ssa MEDVES LORELLA
1. OBIETTIVI REALIZZATI:
Per ciò che riguarda gli obiettivi cognitivi della disciplina, si sono realizzati gli obiettivi sotto
riportati, anche se in diversa misura a seconda dell’impegno e della predisposizione individuale di
ogni alunna:
1) Il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali;
2) L’esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato;
3) L’abitudine a studiare ogni questione attraverso l’esame analitico dei suoi fattori;
4) L’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto e appreso;
5) L’acquisizione di quella mentalità scientifica che consentirà agli studenti di inserirsi efficacemente nel mondo professionale o di affrontare serenamente lo studio a livelli superiori.
2.
CONTENUTI
Analisi infinitesimale:
- Disequazioni lineari e non lineari in due variabili;
- Sistemi di disequazioni in due variabili;
- Dominio di funzioni in due variabili;
- Curve di livello;
- Derivate parziali prime e seconde;
- Ricerca dei punti di massimo, minimo, sella con il metodo delle derivate (hessiano);
- Ricerca dei massimi e minimi vincolati con il metodo di sostituzione;
- Massimi e minimi vincolati con il metodo dei Moltiplicatori di Lagrange.
Applicazioni dell’analisi a problemi di economia:
- Elasticità parziali; coefficiente del grado di elasticità di una funzione; elasticità incrociata;
- Profitto di un’impresa in un mercato di concorrenza perfetta e in condizione di monopolio;
- Massimo dell’utilità di un consumatore con il vincolo di bilancio.
La matematica e i problemi di scelta: La Ricerca Operativa:
- Fasi della Ricerca Operativa;
- Costruzione del modello matematico;
- Scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: problemi di scelta nel caso continuo,
nel caso discreto e problemi di scelta fra due o più alternative;
- Il problema delle scorte;
- Scelte in condizioni di certezza con effetti differiti: criterio dell’attualizzazione (con riferimento anche ad investimenti industriali con stessa durata o durate diverse), criterio del tasso
effettivo di impiego o TIR;
- Scelte in condizioni di incertezza con effetti immediati: criterio del valor medio, criterio
dello scarto quadratico medio, criterio del pessimista, criterio dell’ottimista;
- Scelte in condizioni di incertezza con effetti differiti.
La programmazione lineare:
- Problemi di PL in cui la funzione obiettivo dipende da due variabili;
- Problemi di PL a tre variabili riconducibili a due con il metodo di sostituzione.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 49
3.
TEMPI
N. ore previste (33 x n.3 ore settimanali) 99
N. ore effettive fino al giorno 9 maggio 2014: 76
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



2
Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
3
4
5
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
Manuale in adozione
Autori: M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi
Titolo: “Matematica.rosso” con Maths in English
Casa Editrice: Zanichelli
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica






1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
2
3
4
5
X
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa
Documento Finale Consiglio di Classe
MEDVES LORELLA
Pagina 50
GEOGRAFIA ECONOMICA
Prof.ssa Chiara Grassi
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Espressi in termini di Conoscenze, Competenze e Capacità
b) utilizzare in modo accettabile il linguaggio della geograficità, sia mediante il linguaggio
specifico, sia mediante la lettura e l’interpretazione di carte, grafici e indicatori socioeconomici.
c) leggere attraverso strumenti geografici - economici eventi storici, fatti, fenomeni e
problemi del mondo contemporaneo.
d) analizzare e interpretare con sufficiente autonomia un sistema territoriale, individuandone
i principali elementi costitutivi fisici e antropici e le loro più evidenti interdipendenze e
comprendere il carattere sistemico della realtà economica dalla scala locale a quella
mondiale.
e) leggere il territorio come sintesi di trasformazioni di processi evolutivi dispiegatisi nel
tempo.
2. CONTENUTI
U.D. 1 DEMOGRAFIA










La crescita della popolazione mondiale nella storia
I divari demografici fra Nord e Sud fra presente e futuro prossimo
Indici di Mortalità, Mortalità Infantile, Fecondità, Speranza di vita
La teoria di Malthus
La teoria della Transizione Demografica
“Il coefficiente di riproduzione” “Inerzia demografica” “Esplosione demografica”
La condizione della donna nei cambiamenti demografici
Esempi storici di politiche demografiche
Demografia e consumo di risorse
Demografia e istruzione delle donne
U.D. 2 MIGRAZIONI




U.D. 3




Analisi delle tipologie migratorie
Flussi
Conseguenze sociali
Confronti fra migrazioni storiche (colonizzazione nord americana e australiana)
SETTORE PRIMARIO
Fattori antropici del settore primario: le politiche agrarie
Modelli Agrari:
 Agricoltura di sussistenza
 Agricoltura di piantagione
 Agricoltura di mercato: Rivoluzione Verde e Agricoltura biotech
Il sistema agroindustriale
Il Land Grabbing
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 51
U.D 4 LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO


Turismo caratteri generali (nascita sviluppo tipologie)
Turismo sostenibile
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. 2ore settimanali) 66
N. ore effettive 40
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1




Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Lavoro individuali
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
2
3
4
5
x
x
x
x
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto nel sito “geopod.it”
Manuale in adozione
Autori DO.GE.
Titolo Geografia del Mondo Globalizzato
Casa Editrice Markes edizione del 2004
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





FREQUENZA
1
2
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
3
4
5
x
x
x
Prof.ssa Chiara Grassi
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 52
Scienze motorie e sportive
Docente: Silvia Domini
1) OBIETTIVI REALIZZATI
Competenze disciplinari:
1. ADOTTARE SANI STILI DI VITA AL
FINE DI MANTENERE E
SVILUPPARE IL BENESSERE PSICOFISICO
2. REALIZZARE MOVIMENTI
FINALIZZATI
3. UTILIZZARE RISPOSTE MOTORIE
EFFICACI IN SITUAZIONI
COMPLESSE E/O NUOVE ,
SFRUTTANDO LE POTENZIALITA’
DEL CORPO E CONOSCENDONE
POSSIBILITA’ E MODIFICAZIONI
4. RICONOSCERE , COMPRENDERE
ED APPLICARE GESTI SPORTIVI
ED ESPRESSIVI CORPOREI
5. COMPRENDERE ED UTILIZZARE
LE TERMINOLOGIE SPECIFICHE
Capacità
Conoscenze
Assumere comportamenti attivi finalizzati ad un Conoscere i principi igienici essenziali che
miglioramento dello stato di salute e benessere. favoriscono il mantenimento dello stato di
salute ed il miglioramento dell’efficienza fisica.
Riconoscere ed eseguire attività condizionali,
elaborare risposte motorie efficaci in situazioni Conoscere le potenzialità del movimento del
complesse.
corpo e le funzioni fisiologiche in relazione al
movimento
Riconoscere ed eseguire attività coordinative,
(conoscere le qualità condizionali)
riprodurre il ritmo nei gesti e nelle azioni anche
tecniche degli sport, dare risposte motorie Percepire e riconoscere il ritmo delle azioni,
efficaci ed economiche, ideare e realizzare conoscere i principi scientifici fondamentali che
semplici sequenze di movimento.
sottendono la prestazione motoria sportiva
(conoscere le attività coordinative)
Eseguire ed applicare i fondamentali e la tecnica
degli sport e dei giochi, trasferire e ricostruire
autonomamente, semplici tecniche, strategie, Conoscere il regolamento e la teoria della
regole adattandole alle capacità, esigenze, spazi tecnica degli sport e dei giochi.
e tempi di cui si dispone.
Comprendere ed utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina, degli sport e dei Conoscere la terminologia specifica degli sport
giochi.
e dei giochi.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 53
2 : CONTENUTI









L’attivazione del tono funzionale : finalità e modalità attuative
Il sistema muscolare: l’energia muscolare : meccanismi aerobico e anaerobico
Le attività coordinative: Attività con piccoli attrezzi ( palla, bastoni, cerchi, nastri, funicelle)
 Percorsi ginnico-atletici
Le attività condizionali: Forza: esercitazioni ai grandi attrezzi
 Resistenza: metodiche di allenamento
 Velocità
 Mobilità articolare: attività ed esercitazioni a corpo libero e specifiche
con
attrezzi
Atletica: Il salto in alto con tecnica Fosbury
o Getto del peso
Pallavolo: regolamento, fondamentali e tecnica di gioco
Pallacanestro: regolamento, fondamentali e tecnica di gioco
Badminton: fondamentali
Organizzazione e attuazione di attività sportiva-motoria in approfondimento personale.
3. TEMPI
N. ore previste 60
N. ore effettive 54
4. METODI utilizzati
Metodi
didattici
FREQUENZ
A
1
.
 Lezione frontale
 Discussione guidata
 Lavoro di gruppo
Metodo analitico – globale misto
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
2
3
4
5
x
x
x
x
5. STRUMENTI E MEZZI
Libri di testo,
Palestre e spazi all’aperto, grandi e piccoli attrezzi.


2. STRUMENTI e modalità DI VERIFICA
Tipologia di
verifica
FREQUENZ
A
 Prove oggettive
 Prove orali (brevi e lunghe),
 Osservazione sistematiche delle esecuzioni motorie
 Applicazione e impegno nelle attività proposte
(Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre)
Documento Finale Consiglio di Classe
1
x
x
2
3
4
5
x
x
Pagina 54
DIRITTO ED ECONOMIA PER L’AZIENDA
Prof. Liparoti Nicolò
1. OBIETTIVI REALIZZATI
- Conoscenza, comprensione ed applicazione delle principali tecniche relative al sistema bancario, alle
operazioni di raccolta e di impiego dei fondi; capacità di individuazione e di risoluzione di problemi
aziendali legati alle gestione dei rapporti con le banche; redazione ed interpretazione di calcoli relativi ai
prospetti del conto corrente bancario ed all’apertura di credito per cassa, per elasticità di cassa, smobilizzo crediti con l’utilizzo della tecnica del conto anticipi. Esame delle aree gestionali del sistema creditizio.
- Conoscenza, comprensione ed applicazione delle tecniche di base relative alla gestione del sistema turistico ed alla legislazione che ne regola il funzionamento; capacità di eseguire calcoli relativi ai soggiorni
alberghieri, alla compilazione dei voucher di varia natura ed alla compilazione di documenti amministrativi legati all’attività svolta dalle imprese turistiche (estratto conto, fattura commissioni, …). Analisi della formazione del prezzo dei prodotti turistici. Analisi dei costi, tecnica del full costing e del direct costing, determinazione del punto di pareggio.
2. CONTENUTI
MODULO 1 LA GESTIONE DELLE BANCHE
Il sistema finanziario e le banche
Il risparmio nel sistema economico
Gli intermediari finanziari
L’attività bancaria
Le funzioni dell’impresa bancaria
Il Sistema europeo di banche centrali e la Banca centrale europea
Le autorità creditizie nazionali
Gli strumenti e gli interventi di politica monetaria comune
L’organizzazione e la gestione strategica delle banche
L’evoluzione del sistema bancario
Gli aspetti organizzativi delle banche
L’espansione territoriale delle imprese bancarie
La gestione bancaria
L’orientamento strategico delle imprese bancarie
Il self-service bancario e la banca virtuale
Il servizio Bankpass Web
Il marketing bancario e la qualità totale
I caratteri generali delle operazioni bancarie
La classificazione delle operazioni bancarie
Il prezzo delle operazioni bancarie
La tutela dei clienti
La trasparenza e il segreto bancario
Le operazioni di raccolta fondi
Caratteri e classificazioni dei depositi bancari
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 55
Il deposito a risparmio libero
I depositi bancari vincolati
Esercizi applicativi relativi ai depositi a risparmio e prova scritta
I conti correnti di corrispondenza
Partite antergate e partite postergate
I saldi del c/c e la loro riconciliazione
La scheda, il riassunto scalare ed il prospetto competenze e spese
Esercizi applicativi relativi ai c/c di corrispondenza e prova scritta
I servizi collegati ai conti correnti
L’impiego dei fondi e le operazioni e i servizi di investimento
La concessione di fido
Le garanzie richieste
L’apertura di credito
Esercizi applicativi relativi all’apertura di credito e prova scritta
Il portafoglio sconti
La sovvenzione cambiaria
Il portafoglio salvo buon fine (s.b.f.)
Gli anticipi su fatture e su regolamenti MAV
Le anticipazioni garantite
I mutui ipotecari
Le operazioni e i servizi di investimento
MODULO 2 IL TURISMO E LE IMPRESE TURISTICHE
Il turismo nel quadro dell’economia aziendale
Il turismo: le tendenze
La domanda turistica
L’offerta turistica
Il mercato turistico
Le conseguenze del turismo sull’economia
Il turismo e la bilancia dei pagamenti
Il turismo e l’ambiente
La legislazione turistica
La legislazione turistica e le sue fonti
La nuova legge quadro n. 135 del 29 marzo 2001
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 settembre 2002
L’interesse comunitario per il settore turistico
La struttura amministrativa del settore turistico
Le associazioni e gli enti privati
Gli operatori turistici privati
Le strutture ricettive
I tour operator
Le agenzie dettaglianti
I servizi offerti dalle agenzie dettaglianti
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 56
Calcoli relativi al soggiorno alberghiero
Il voucher, l’estratto conto e la fattura delle commissioni
Esercizi applicativi relativi ai documenti emessi e ricevuti dall’ADV e prova scritta
Le professioni turistiche
3. TEMPI
N. ore previste 165
N. ore effettive 127
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
x
x
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca

Manuale in adozione
AA.VV
Percorsi di diritto ed economia per l’azienda 3
Tramontana
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica






1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
2
3
4
5
x
X
x
x
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof. Liparoti Nicolò
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 57
INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA
Prof.ssa Valeria Galati
1. OBIETTIVI REALIZZATI
L’IRC è un “laboratorio di cultura e umanità perché porta un contributo imprescindibile alla maturazione globale, culturale e umana, degli studenti che si avvalgono di questa disciplina. I contenuti
della religione cattolica, infatti, divengono risorsa determinante per la comprensione di aspetti fondamentali della nostra tradizione storica e vivente e insieme sono ricchezza di senso per comprendere se stessi, il mondo, la vita e il mistero in cui essa è immersa”.
Della classe 5O sono 11 (su 15) le alunne che si sono avvalse dell'insegnamento di Religione. La
maggior parte ha raggiunto un livello di conoscenze adeguato. In generale le alunne hanno
partecipato con interesse alle lezioni e si sono dimostrate serene, motivate e disponibili al dialogo
educativo; hanno saputo cogliere, con entusiasmo, il valore interdisciplinare del programma.
La continuità nell'ascolto e la partecipazione assidua ha permesso a molte di loro di accostarsi ad
alcune grandi tematiche del programma con spirito critico e, in taluni casi, attraverso contributi personali, maturando così capacità di coinvolgimento e rielaborazione.
2. CONTENUTI
IL DECALOGO
 Il Cantico dei Cantici. L'amore umano immagine di Dio.
 L'amore, il matrimonio e la morale cristiana.
IL DECALOGO
 “Non rubare”: sviluppo, ricchezza e povertà.
 I paesi in via di sviluppo. Le cause dell'emigrazione.
DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
 La prima comunità cristiana: “forma di vita sociale meravigliosa”.
 Atti degli apostoli 4,32-35 e la lettera a Diogneto.
 La dottrina sociale della Chiesa.
 La Rerum Novarum.
 Promozione integrale dell’uomo e solidarietà, l’insegnamento di Paolo VI e Giovanni Paolo II.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA MUSICA
 Fabrizio De Andrè: Preghiera in gennaio, Si chiamava Gesù.
La buona novella: Le tre madri, Il testamento di Tito. Smisurata preghiera.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA POPOLARE
 Dario Fo: Mistero buffo. Il grammelot, Il miracolo delle nozze di Cana
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA
 Dante Alighieri: L’ultimo canto del Paradiso.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA
 Fedor Dostoevskij: I fratelli Karamazov “La leggenda del grande inquisitore”.
 Arte, letteratura, musica e cristianesimo. Relazione delle tesine di religione.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. 1 ora settimanale) 33
N. ore effettive 28
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1

Lezione frontale
Documento Finale Consiglio di Classe
2
3
4
5
X
Pagina 58


X
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
X
4. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore, computer
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
 Sussidi visivi (fotografie, cartelloni)
 Sussidi sonori (cd)
 Sussidi audiovisivi (film, documentari, dvd)
 Libri, articoli di giornale, documenti, schede aperte, tabelle
Manuale in adozione
Autore Sergio Bocchini
Titolo “Nuovo Religione e Religioni”
Casa Editrice EDB
5. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica




1
Prove scritte
Prove orali
Osservazioni sistematiche all’interno delle discussioni
Relazione di argomenti scelti
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
6. INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
La classe ha partecipato alle seguenti iniziative:
ANNO
INIZIATIVA
TITOLO
2011-12 Lezione-concerto “Il vangelo secondo De Andrè”,
letteratura e cristianesimo in dialogo
(III)
"Come pietra solcata dal vento",
2012-13 Spettacolo
voci, immagini e musica dal libro(IV)
diario di Cecilia Poli
2012-13 Lezione-concerto “Domande e stelle”,
letteratura e cristianesimo in dialogo
(IV)
2012-13 Lezione-concerto “Gratuità della bellezza”,
letteratura e cristianesimo in dialogo
(IV)
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
LUOGO
Brescia
IIS Lunardi
Brescia
San Barnaba
Brescia
IIS Lunardi
Brescia
IIS Lunardi
X
X
DATA
14/01/12
10/11/12
22/03/13
10/04/13
Prof.ssa Valeria Galati
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 59
Scarica

documento finale