Verbale del 20 Febbraio 2006 Seduta n. 55 L’anno duemilasei e questo dì venti del mese di febbraio alle ore 10.06 nella sala delle adunanze del Palazzo Comunale di Livorno, a seguito di invito trasmesso dal Presidente del Consiglio Comunale a ciascun Consigliere Comunale in data 16/02/2006 si è pubblicamente adunato il Consiglio Comunale per la trattazione degli argomenti iscritti nell’elenco segnato in atti comunali n. 13756 regolarmente trasmesso a ciascun componente il Consiglio medesimo. Presiede il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Enrico Bianchi assistito dalla Vice Segretario Generale Dott.ssa Graziella Launaro. Per invito del Presidente si procede all'appello nominale dei Consiglieri. Hanno risposto i signori: 1 – VITTORI Vittorio 2 – POGGIOLINI Amerigo 3 – AMPOLA Matteo 4 – RITORNI Claudio 5 – ALTINI Fabio 6 – CANTU’ Gabriele 7 – SOLIMANO Marco 8 – UCCELLI Elena 9 – LUSCHI Francesca 10 – RAGGHIANTI Franca 11 – CIACCHINI Massimo 12 – TAMBURINI Bruno 13 – GHIOZZI Carlo 14 – TROTTA Alessandro 15 – VOLPI Rosalba 16 – BIANCHI Enrico 17 – NEBBIAI Valter 18 – DECHECCHI Alessandro 19 – GUASTALLA Guido 20 – GAZZARRI Marta 21 – CAPUOZZO Salvatore in tutto ventuno, numero valido per poter legalmente deliberare. Sono stati altresì presenti, durante la seduta consiliare, gli Assessori: 1 – CHIRCHIETTI Emiliano 2 – FILIPPI Marco 3 – DEL NISTA Fabio 4 – BALDI Alfio 5 – D’ALESIO Attilio 6 – GUANTINI Massimo 7 – RONCAGLIA Carla 8 – BALDI Alfio 1 ATTO N. 14 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: “PRESENTAZIONE RELAZIONE ANNUALE DIFESA CIVICA” PRESIDENTE I presenti sono 21, quindi possiamo dichiarare valida ed aperta la seduta. Darei la parola al Difensore Civico per il primo punto all'ordine dei lavori. DIFENSORE CIVICA (Dott.ssa Seghettini) Farò una relazione molto sintetica dell’attività svolta e tutti gli approfondimenti del caso. Intanto un po’ di storia. Tipologia classica del Difensore Civico è Lombuzman etimologicamente è colui che è legittimato ad agire per gli altri, naturalmente nasce in Svezia, come voi ben saprete, all'inizio del XVIIII esimo secolo ed ha la funzione di super visionare l’attività dei funzionari ed in generale della pubblica Amministrazione. Con il trattato di Maastricht del ‘92 è stata istituita la figura del mediatore europeo ed è prevista anche questa figura nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. A livello nazionale l'articolo 11 del decreto legislativo 267/2000 prevede la facoltà dei Comuni di istituire il Difensore Civico con compiti di garanzie ed parzialità ed il buon andamento della pubblica Amministrazione segnalando anche di propria iniziativa abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. Obiettivi di qualità dell’attività della difesa civica a Livorno: favorire il dialogo tra cittadini ed Amministrazione assicurando il rispetto, la tutela dei diritti e le posizioni giuridiche soggettive in conformità allo Statuto ed alla legge e la mediazione non la difesa in senso stretto e quindi lo strumento che la Difensora Civica adotta per assistere i cittadini nei confronti degli uffici del Comune. Per quanto riguarda i risultati ottenuti sono state registrate 138 richieste complessive, tra cui 48 istanze informali e 46 formali. Tra le 48 istanze informali bisogna dire che queste sono state risolte con orientare il cittadino nelle proprie richieste. Per quanto riguarda le pratiche formali che, come me ho detto sono 46, 28 sono state concluse e 15 con esito positivo. Per quanto riguarda il settore di intervento, per quanto riguarda sempre le pratiche formali, che sono state distinte per settore, 14 sono … riguardano l’attività urbanistica, 12 il fabbisogno abitativo, 12 di edilizia privata, 11 la Polizia Municipale, 10 di entrate e tributi, 9 il sociale, 6 l'inquinamento e 5 i servizi pubblici locali. Poi ci sono pratiche che sono di carattere per cui mi sono dichiarata incompetente: patrimonio, animali ed infine la scuola con 2 pratiche. Per quanto riguarda gli aspetti critici i cittadini lamentano in particolare: 1) difficoltà ad individuare l'ufficio competente, 2) difficoltà ad individuare il responsabile del procedimento nel caso di competenza ripartita tra i vari uffici, 3) difficoltà a comprendere i motivi per cui la loro domanda è stata respinta dall’Amministrazione Comunale o è stata applicata a loro una sanzione. 2 Passiamo alla casistica, rimando naturalmente per approfondimenti sempre alla relazione soprattutto in questo caso - spero che l'abbiate avuta tutti la relazione accordo tra ASA e Amministrazione Comunale per pulizie e manutenzione delle fognature reflue bianche, convenzione con la Tesoreria Comunale, spese per il rilascio di documenti di ufficio relativi ad incidenti stradali, disciplinare autoattivo del 2002 per l’ammissione nelle residenze sanitarie assistenziari nei centri diurni per anziani e per malati di Alzheimer, utilizzo pubblico di aree private a seguito di mancata acquisizione delle medesime da parte dell’Amministrazione Comunale ed infine la questione della Torre del Marzocco e la Chiesa degli Olandesi. Casi in evidenza sono l'abbattimento delle barriere architettoniche. L’Associazione Paraplegici Toscana si è rivolta alla Difesa Civica denunciando una disattenzione nei confronti delle persone con problemi di deambulazione e portatori di handicap gravi, hanno fatto riferimento in particolare alla sede degli uffici pubblici di Via Lamarmora che non è a norma. L’Unione Ciechi inoltre ha rilevato alcune carenze dei servizi per i non vedenti ed ipovedenti, è stato ridotto il numero dei semafori sonori, alcuni non sono funzionanti, di scivoli non sono segnalati e poi la ... qui non lo abbiamo indicato nella slive ma comunque il Presidente dell’Unione Ciechi ha affermato, io non lo sapevo, e penso che non lo sappiate nemmeno voi, che quelle strisce bianche e rosse che indicano "pericolo" non sono nemmeno individuate dai cani come pericolo e quindi con gravi difficoltà per le persone che potrebbero avere seri danni, per esempio da un cantiere aperto. Altri casi in evidenza sono l'inquinamento acustico ed elettromagnetico a cui i cittadini facenti parte di comitati costituitesi spontaneamente hanno posto all’attenzione della Difesa Civica il problema dell'inquinamento acustico in particolare sul Viale Italia e quello delle antenne dei gestori di telefonia mobile posto sui tetti dei condomini delle città. La Difesa Civica raccomanda che in questa ipotesi venga coinvolta la cittadinanza per una soluzione partecipata dei problemi. Il diritto di accesso. La legge 241/90 prevede che il cittadino a fronte del diniego di accesso della Pubblica Amministrazione ai documenti richiesti ha la possibilità entro il termine di 30 giorni di chiedere al Difensore Civico competente il riesame e la rideterminazione della Pubblica Amministrazione, in questo caso la Difesa Civica pur essendo priva di poteri decisori definitivi stimola la Pubblica Amministrazione a rivedere il proprio operato. Comunque i casi esaminati sono soltanto due. La prima si è risolta con un positivo accoglimento della richiesta senza alcun intervento formale, l'altra più complessa ha determinato pronunce diverse, rispetto ad alcuni atti la Difensore Civica si pronunciava sulla legittimità del diniego, in un caso invece ritenendo il diniego illegittimo veniva emesso un provvedimento ai sensi dell'articolo 25 della legge 241/90. Il lavoro in rete. La Difesa Civica promuove la comunicazione e la partecipazione a tutela degli interessi dei cittadini e collabora con istituzioni ed associazioni. In particolare abbiamo preso contatti con l'assessorato alla partecipazione, la Difensore Civica ha partecipato nel luglio del 2005 alla conferenza ed ai colori della partecipazione con un intervento sul ruolo del Difensore Civico. Nell'ambito del progetto “città sicura” è inoltre intenzione dell'ufficio organizzare incontri nelle suole primarie e secondarie di primo grado con il fine di agevolare la consapevolezza nei 3 ragazzi dei propri diritti nonché dei doveri che sono alla base della convivenza civile attraverso un percorso di apprendimento del principio di legalità. Poi con il CIAF, con le circolazioni, con le associazioni di consumatori ed altri Difensori Civici della Provincia di Livorno. Per quanto riguarda il sito Internet della Difesa Civica si ritiene che questo sia uno degli strumenti fondamentali per ampliare la conoscenza della Difesa Civica tra i cittadini e per questo che viene aggiornato periodicamente con inserimento di notizie e documenti. Di recente si è notato un incremento delle richieste anche via e-mail da parte dei cittadini. Per quanto riguarda la partecipazione ad iniziative Regionali e Nazionali la Difensora Civica ha partecipato al Convegno Nazionale “uno per tutti” che si è svolto l’11 ed il 12 novembre 2005 a Roma a cui hanno partecipato molti Difensori Civici di grande parte delle Regioni italiane. È emersa in maniera evidente l’esigenza di regolare in una legge quadro le varie esperienze sparse per il territorio. La bozza della legge quadro presentata in tale occasione prevede l’istituzione di un mediatore nazionale che eserciti la sua funzione nei confronti delle Amministrazioni Statali. In questo senso stiamo organizzando con i Difensori Civici della Provincia una conferenza che si dovrebbe tenere il 24 marzo sulla Difesa Civica Regionale e locale. Infine, il Collego di Garanzia è presieduto dalla Difesa Civica è organismo di verifica referendaria di conciliazione e di giustizia prevista dell'articolo 67 dello Statuto, nominato dal Consiglio Comunale nel 2005 si è riunita 2 volte in data 27 settembre e 8 ottobre per decidere sull’ammissibilità del referendum consultivo sull'impianto di gassificazione off - shore. Grazie. PRESIDENTE Ringraziamo la Difensora Civica per l'intervento. Su questo argomento ovviamente possono intervenire tutti, se ci sono richieste di intervento. Se nessuno vuole intervenire. Ringraziamo allora la Dottoressa Seghettini. Grazie, al prossimo anno. Consigliere Ciacchini. Cons. CIACCHINI Dal resoconto della Difensore Civica emerge chiaramente che da un punto di vista quantitativo non ci sia stata un’attività intensa, anzi, alquanto modesta, ma anche da punto di vista qualitativo mi sembra che non siamo nemmeno qui nell’utilità per la nostra città. Nel senso che una buona parte dei pur pochi argomenti trattati, sono arrivati a buon fine. C'è da domandarsi se in un periodo di carenze economiche come quelle che stiamo attraversando sia opportuno continuare questo tipo di attività che prevede non poche spese dall'ufficio al personale dell'ufficio e quindi c'è una spesa non indifferente. Insomma si ha l’impressione che l’occupazione di questo tipo di funzioni da parte di personaggi della maggioranza si crei anche per questa via una formazione di 4 quadri che continueranno nella carriera politica accedendo a cariche sempre più alte in maniera che nessuno torni più al proprio lavoro. Si ha la sensazione soprattutto che si premi chi non disturba il manovratore. Insomma così come è il Difensore Civico non ha ragioni di esistere, è semplicemente un ulteriore appesantimento burocratico che frena la società civile anziché favorirla. Bisognerebbe dargli più poteri, più visibilità, più indipendenza, libertà effettive. Per fare questo occorrerebbe ripartire dagli stessi criteri di nomina. È impensabile che ad affidare il controllo sia il controllato, cioè la maggioranza. Bisogna ripensare e cambiare radicalmente questo meccanismo, dare maggiore pubblicità a questa figura e dotarla di poteri effettivi, altrimenti resta un elemento del mosaico del potere locale che si auto tutela e non credo proprio che sia questo lo spirito e gli intendimenti con cui si era creata questa figura. Il Difensore Civico si è visto, o meglio non si è visto per esempio nella vicenda COMAG ed ora nelle vicende delle aree Peep, dovrebbe essere un punto di riferimento istituzionale e giuridico a difesa dei cittadini che si ritengono aggirati dalla Pubblica Amministrazione così come è nell’attuale vicenda Aree Peep, ed invece la Difensore Civica latita e non potrebbe essere altrimenti essendo come ho già detto prima il controllore nominato dal controllato. Grazie. PRESIDENTE Qualcun altro vuole intervenire? Consigliere Solimano. Cons. SOLIMANO Intervengo solamente per censurare e per ovviamente argomentare le cose dette dal Consigliere Ciacchini. C'è una lettura della dimensione amministrativa, politica ed anche nel percorso della democrazia nelle parole del Consigliere Ciacchini unicamente vincolata alla logica ed al mantenimento di forme di potere. Se la democrazia nell’idea del Consigliere Ciacchini è unicamente “esercizio del potere” evidentemente abbiamo un’idea della comunità e del percorso democratico completamente differente. Io penso che istituti che hanno come fine ultimo, ma importante, quello di aumentare i percorsi ed i livelli di partecipazione, di trasparenza e di democrazia all'interno di una comunità siano istituti da difendere, anzi da espandere in una comunità che ha come obiettivo lo sviluppo armonico delle sue varie componenti ed il raggiungimento di una maggiore qualità di vita. Il ridurre sempre e comunque qualsiasi percorso che aumenta il protagonismo dei cittadini e la possibilità dei cittadini di riconoscersi in una comunità viene banalizzato, viene asservito a logiche che sinceramente non appartengono a noi e non appartengono a questa Amministrazione. Evidentemente ragionando di altri si trasferisce quale è il pensiero di chi le usa alcune parole. Devo dire anche che se la Difesa Civica in questo anno ha dovuto misurarsi con un numero non importante di questioni, mi permetto di dire, forse anche perché la 5 dimensione amministrativa ed i livelli di trasparenza di questa Amministrazione hanno raggiunto una qualità ed un livello importante per cui i cittadini vedono già soddisfatti nel rapporto diretto con la Pubblica Amministrazione domande, esigenze, bisogni e diritti. Davvero banalizzare e semplificare un istituto di democrazia e di partecipazione con le parole prima ascoltate mortifica secondo me anche il percorso e le cose di cui stiamo ragionando. Nessuna logica di potere istituisce quelli che sono organi dell’Amministrazione. C'è un gioco dialettico e queste sono le regole della democrazia fatta di regole che per noi sono invalicabili e punto di riferimento irrinunciabile, all'interno delle quali succedono o non succedono una serie di questioni. Se poi riteniamo che dal punto di vista politico, dal punto di vista della carta e dello Statuto di questa città e siamo in fase di revisione, vogliamo affrontare una serie di questioni fra cui anche la nomina del Difensore Civico, bene ci sono gli strumenti democratici che lo Statuto ci mette a disposizione per poterne liberamente e pacatamente discutere, come stiamo già facendo su questioni importanti della nostra vista comunitaria: l’estensione del diritto di voto agli immigrati e tante altre modifiche che la Commissione dello Statuto sta pensando di proporre al Consiglio Comunale dopo che lo Statuto della Regione Toscana è cambiato ed ha innovato la sua dimensione in rapporto ad una modificazione importante intervenuto nel territorio. Per cui io esprimo apprezzamento per il lavoro fatto dalla Difensore Civica della nostra città ed anche dalla qualità delle cose che ho letto all'interno della relazione e se un auspicio lo devo fare per questa città non è quello di interrompe o di chiudere luoghi e percorsi che possono consentire ai cittadini forme di protagonismo civico importanti, ma di estenderli casomai. La questione dei diritti e della loro espansione secondo me è un tema centrale della democrazia e della vita delle comunità. Chi pensa invece banalizzando di chiudere o interrompere percorsi che possono dare senso, trasparenza e dimensione pubblica agli atti di questa Amministrazione, bene, ritengo richiamino a retaggi culturali e politici che a noi sono completamente lontani. PRESIDENTE Grazie Consigliere Solimano. Nessun’altro vuole intervenire? Va bene, a questo punto grazie veramente. 6 ATTO N. 15 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: QUESTION TIME PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE DECHECCHI IN MERITO A “CONSORZIO DI BONIFICA DELLE COLLINE LIVORNESI” PRESIDENTE Passiamo al seguente punto dell'ordine dei lavori. Se siete d'accordo, all'Ordine dei Lavori ci sono due question - time, una del Consigliere Dechecchi ed una della Consigliera Luschi. Potremmo trattarle subito tenendo conto che le question - time si esauriscono nel giro di 3 minuti perché c'è una domanda e c'è una risposta e non c'è discussione. La parola al Consigliere Dechecchi per la question - time sul Consorzio di bonifica delle colline livornesi. Scusa un attimo, per cortesia. Prego Consigliere Dechecchi. Di seguito viene riportato il testo della question time relativa all’oggetto: “Nel corso del pomeriggio odierno, 30/11/05, ho ricevuto varie telefonate ed ho incontrato varie persone che mi hanno manifestato il loro disappunto per aver ricevuto il bollettino postale con la richiesta di pagamento della quota 2005. A parte il fatto che pagare dà noia a tutti, soprattutto quando non si percepisce bene il tipo di servizio ricevuto ed ancor più quando non si capisce il perché di una tassa, è stato da tutti messo in evidenza che il bollettino con scadenza 30/11/05 e pervenuto proprio il 30/11/05. Rientrato a casa ho trovato anch’io la richiesta molto cortese di invito al pagamento della tassa entro la data indicata, pena l’aggravio di spese per ritardato pagamento. Premesso che qualunque procedura esattoriale prevede mediamente una quindicina di giorni tra la decorrenza e la scadenza dei termini e che in questo caso per molte persone è tecnicamente impossibile pagare in tempo, il sottoscritto pone il problema, a nome dei cittadini, all’attenzione del Sig. Sindaco di Livorno, e chiede che l’Amministrazione: - si faccia parte attiva presso il Consorzio per allungare ragionevolmente i termini di pagamento senza che i cittadini siano sottoposti ad oneri aggiuntivi; - chieda al Consorzio delucidazioni sulla procedura di riscossione messa in atto” Cons. DECHECCHI All'indomani del 30 novembre, che fu una data in cui arrivarono a casa di molti contribuenti delle richieste di pagamento della tassa delle colline entro il giorno stesso, mi sembrò opportuno chiedere così con una risposta urgente, immediata anche perché non è responsabilità del Comune, ma il Comune è il rappresentante dei cittadini livornesi il perché di questo disguido che ha fatto, ha causato, soprattutto per 7 molti anziani che sono vigili nei pagamenti file di un’intera giornata alle Poste per pagare una tassa che scadeva il giorno stesso. E quindi vorrei che questa attraverso questo modo di colloquiare nell’istituzione il Consorzio si renda conto del disagio che ha provocato nei cittadini. Al tempo stesso il Consorzio aveva stabilito come da procedure in vigore che chi non pagava entro il giorno 30 sarebbe stato sottoposto a mora. La cosa è stata superata perché dopo in il Consorzio ha detto: “no”, ma non è vero. Però in quel momento io ho ribadito ed anche ufficialmente il Consorzio avrebbe dovuto, a questo punto per essere trasparente, mandare una notifica ai cittadini che non era più vero quello che aveva scritto nel precedente mandato. Quindi questa forma procedurale poco chiara che ha creato un inconveniente piuttosto grave volevo che fosse messa in evidenza perché poi si tratta di una tassa che come tutti sanno è poco chiara e conseguentemente poco gradita a questa città. Grazie. PRESIDENTE Grazie, Consigliere Dechecchi. Prego l’Assessore Filippi. Ass. FILIPPI Come già il Consigliere evidenziava nella presentazione della question - time probabilmente sì è un po’ superata e chiaramente risente del tempo in cui è stata presentata. Tra l'altro devo dire che comunque fui immediatamente evidenziato dal sottoscritto al Presidente del Consorzio, ovviamente l’improcedibilità della situazione che si era determinata. Fra l'altro poi il consorzio ha avuto anche occasione per la … in occasione della presentazione dello Statuto di dare le più ampie delucidazioni ai Commissari della sesta Commissione e quindi credo che abbia rappresentato abbondantemente l'evento che si era determinato e quindi in ragione appunto dei disguidi postali che hanno chiaramente determinato un recapito dell'avviso bonario di pagamento in tempi chiaramente contemporanei. Fra l'altro poi devo anche dire che lo stesso Consorzio ha poi dato ampia pubblicizzazione allo slittamento dei termini di pagamento che poi ovviamente sono stati slittati al 24 dicembre e quindi anche con un tempo sicuramente congruo per il pagamento e credo che indubbiamente la cosa è rientrato nell'alveo naturale delle riscossioni. Sul secondo aspetto che in qualche modo anneriva la question - time presentata devo francamente dire che capisco che ogni tassa ed ogni imposta non è mai versata con soddisfazione e con felicità però credo che varrebbe la pena affrontare ma credo che appunto la Commissione ha avuto la possibilità di entrare nel merito la qualità, la quantità ed anche il recupero di efficienza degli interventi che il Consorzio di bonifica ha dimostrato negli ultimi anni; se anche rispetto ad altrove in questo territorio negli ultimi anni non ha avuto appunto situazioni di emergenza da un punto di vista di tenuta idrogeologica probabilmente si deve anche ad un corretto 8 funzionamento dei canali di tutti quei fossi che indubbiamente rappresentano elemento di sicurezza e di protezione non secondaria rispetto al territorio. Per cui probabilmente non so anche altre iniziative di maggior pubblicità sicuramente possono essere accolte perché davvero il lavoro che è stato svolto anche da un punto di vista di recupero delle risorse a disposizione e quindi di prelievo diretto e di corrispondenza tra il prelievo e gli interventi, credo sia sicuramente un elemento a cui dare sicuramente maggiore risalto e maggiore pubblicità. PRESIDENTE Grazie Assessore Filippi. ATTO N. 16 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: QUESTION TIME PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE LUSCHI IN MERITO A “LIVORNO PORTO NUCLEARE” PRESIDENTE Abbiamo un’altra question – time; prego consigliera Luschi, ha la parola. Di seguito viene riportato il testo della question-time relativa all’oggetto: “Il porto di Livorno è inserito nella lista degli 11 scali dove possono sostare e transitare navi e sommergibili a propulsione nucleare. Il D.Lgs. 230 del 1995 prevede l’informazione alla popolazione da parte della Prefettura ed il relativo comportamento che l’Amministrazione deve tenere in caso di emergenza ed incidente rilevante. Alla luce delle responsabilità dell’Amministrazione in simili frangenti, chiedo al Sindaco quali iniziative sono state attivate presso la locale Prefettura affinché sia rispettato il principio normativo che prevede l’informazione alla popolazione” Cons. LUSCHI Finalmente la questione Livorno Porto Nucleare arriva anche in Consiglio Comunale, anche se dopo l’interpellanza che feci nel 2004 ha avuto due passaggi in Commissione precisamente la Sesta. I Consiglieri, come ben sapranno, Livorno è un porto a propulsione nucleare dove possono attraccare e transitare navi a propulsione nucleare e di conseguenza è necessario predisporre un piano di emergenza, a Livorno la Prefettura ci ha risposto che esiste il piano è datato 1982 e quindi antecedente al famoso decreto legislativo del ‘95 che prevede, anzi, obbliga lo Stato ad informare la popolazione dei rischi che può correre e di come comportarsi in caso di emergenza o di incidenti rilevanti. Ora proprio alla luce delle responsabilità che l’Amministrazione ha in questi casi perché 9 in caso di incidente è il Sindaco poi che deve gestire l’emergenza, insomma è la ... non sarà ... insomma l’Amministrazione ha delle precise responsabilità in questi casi. Voglio ricordare che durante la Sesta Commissione, l'ultima nel maggio che si è svolta nel 2005 dove era presente anche l’Arpat che è l’Agenzia per la Protezione Ambientale Regionale, è stato illustrato ampiamente il piano però ha deciso appunto che fosse utile, doveroso rendere noti in sede di Consiglio Comunale le seguenti decisioni che poi sono state prese all’unanimità alle Sesta Commissione: cioè quella di chiedere alla Prefettura di attualizzare il piano in base al decreto legislativo che prevede l’informazione della popolazione, e quella che prevedere anche le forme adeguate per informare la popolazione sui rischi che corre e quindi sul comportamento che deve tenere. E quindi volevo appunto chiedere al Sindaco quali sono state le iniziative che sono state attivate affinché questo decreto legislativo non continui ad essere disatteso. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliera Luschi. Prego Assessore. Ass. FILIPPI La materia è ben conosciuta dalla Consigliera che in maniera molto opportuna ha chiaramente più volte sollecitato sulla questione sia la Commissione che oggi appunto il Consiglio. Devo dire che anche in passato vi erano state analoghe interpellanze anche nella precedente legislatura nel 2001 dal Consigliere Giampietro Federici e poi ripresa appunto dall’interpellanza del 15 dicembre 2004 dalla stessa Consigliera. La materia è regolamentata appunto come diceva dal decreto legislativo 230 del ‘95 e, nello specifico negli articoli che vanno dal 127 al 134 è previsto appunto il piano di informazione appunto alla cittadinanza da chiaramente a regolamentare con un decreto applicativo. Il tema poi sostanzialmente è questo, nel senso che fatto il decreto legislativo la cosa è rimasta sostanzialmente appesa, cioè non vi sono stati poi ulteriori disposizioni a livello Ministeriale di regolamentazione rispetto ai modi, alle forme e ai soggetti che poi dovevano in qualche modo determinare il livello dell’informazione alla cittadinanza. Da questo punto di vista, giustamente, la Consigliera ricordava che la Prefettura è dotata di un piano di emergenza dato che il nostro porto è compreso negli 11 porti nazionali dove chiaramente è previsto il transito e la sosta appunto di navigli a propulsore nucleare, e la Prefettura è dotata di un piano di emergenza come appunto ricordava approvato il 12 agosto ’82, approvato dal Ministero degli Interni, e classificato come riservato. La normativa chiaramente successiva ha poi sollecitato non solo l'aggiornamento, cosa che di fatto crediamo sia in corso sicuramente dato che l’Arpat ha avuto come ricordava anche in occasione di rappresentare gli elementi su cui è evoluta la normativa da un punto di vista di monitoraggio, prima, durante e dopo la sosta ed il transito appunto di eventuali navigli con queste caratteristiche e 10 quindi è evidente che è rimasto da un punto di vista normativo elementi, dispositivi, applicativi rispetto al piano di comunicazione alla cittadinanza. Da questo punto di vista quindi occorre definire 3 aspetti poi essenziali: innanzitutto occorre premettere che stante l'impianto normativo il Comune non ha alcuna competenza da questo punto di vista, ma è la Prefettura che ovviamente deve predisporre così come è previsto nel decreto legislativo piani di comunicazione e chiaramente costituire la Commissione permanente. Il Comune ha più volte richiesto alla Prefettura informazioni in merito anche con note appunto sia in occasione delle due interpellanza che richiamavo, sia nel 2001 che nel 2004, in ultimo, recentemente proprio sulla base dell’audizione che la Sesta Commissione ha avuto con Arpat che è stata appunto l’occasione anche di aggiornamento degli elementi che riguardavano i temi di sicurezza l’Amministrazione Comunale ha nuovamente sollecitato la Prefettura allegando appunto anche il documento che, credo, Arpat abbia consegnato. Per cui siamo in una fase in cui oggettivamente vi è un vuoto da questo punto di vista, come dire normativo - regolamentare e dove stante la situazione attuale ovviamente le competenze sono in capo alla Prefettura. Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 17 del 20 Febbraio 2006: Oggetto: “REGOLAMENTO DI CONTABILITA’. ADEGUAMENTO AI PRINCIPI ED ALLE DISPOSIZIONI DEL D.Lg.vo 267/2000” PRESIDENTE Prima di dare la parola all'Assessore Del Nista per l’illustrazione del Regolamento di Contabilità gli uffici ci chiedono un minuto per sistemare il computer. Prego Assessore Del Nista. Ass. DEL NISTA E’ un Regolamento quindi capisco che non ... e poi è un Regolamento di contabilità e quindi chiaramente non stimola nè le fantasie ... è vero? ... Nè come posso dire le adesioni simpatiche, emotive, è una materia veramente di scarso appeal. Però il fatto che questo Regolamento adegui ora e cioè a febbraio del 2006 ad una norma che risale al 2000 il nostro Regolamento vi può fare capire come riportare principi di coordinamento generale a quello che è il sistema di funzionamento di una macchina è poi molto meno semplice e molto meno facile e cioè non c'è una condivisione per adesione. Non è così. Occorre calibrarlo, occorre studiarla e la riprova di quanto questo Regolamento abbia in qualche modo richiamato invece qualche attenzione in giro in città, sta nel fatto che i Consigli di Circoscrizione si sono tutti espressi dopo un’ampia discussione e alcuni hanno formulato anche osservazioni scritte in merito al Regolamento stesso. Di per sé io non saprei quale articolo espungere di questo Regolamento per citarne la caratterizzazione specifica. 11 Dico soltanto che negli articoli 24 e 25 richiama due aspetti essenziali per la vita dell'Ente e cioè quelli relativi all'indebitamento e all'utilizzo di strumenti di finanza derivata proprio per la copertura del debito e poi c'è una parte intera il capitolo sesto relativa al patrimonio, cito questa perché voi sapete che è un mio pallino quello del patrimonio. Mi sembra che in ordine agli strumenti di finanza derivata l'adeguamento è puntuale e preciso, così come l'articolo 24 relativo all'indebitamento non ... ecco sono a disposizione, non avrei altro da dire; io sono a disposizione soprattutto per chiarimenti. Ecco, mi corre l'obbligo di citare un aspetto, quello delle Circoscrizioni. Come voi sapete le Circoscrizioni nel loro Bilancio per altro piccolo, peraltro modesto sono assoggettate a tutti i meccanismi della Finanza Comunale e quindi mandati reversali, se c'è una variazione su un capitolo piccolissimo perché magari per tutto l'anno una Circoscrizione ha 15 - 20 mila euro da spendere deve, nella variazione, apportare e usare le stesse forme che usa la macchina comunale, e quindi voi capite assoggettandole poi ad una valutazione dei uffici Comunali. E quindi voi capite una burocrazia che in qualche modo sembra ostile alla gestione da parte delle Circoscrizionali di quei pochi strumenti finanziari loro delegati. Purtroppo rispetto a questa domanda di uscire dai vincoli stretti che regolano la nostra strumentazione finanziaria noi non possiamo rispondere positivamente perché non c'è una sovranità istituzionale delle Circoscrizioni, ma sono appendici dell’Amministrazione Pubblica e quindi in qualche modo devono seguire le nostre stesse regole di funzionamento. Ho usato non demagogicamente il termine “purtroppo” perché anche a livello personale io sarei per cercare forme più veloci. Purtroppo - ripeto - lo strumento è quello e anche in funzione dei principi di contabilità e della supervisione dei Sindaci revisori occorre che i passaggi siano passaggi formalmente corretti e regolari. Per il resto io non avrei nulla da dire salvo - ripeto - rispondere ad eventuali chiarimenti che il Consiglio voglia richiedere. PRESIDENTE Grazie Assessore. La parola al Presidente della Commissione, consigliere Volpi. Prego. Cons. VOLPI Gabriele La Commissione non ha espresso parere, ci sono stati 4 astenuti in merito alla questione. PRESIDENTE Grazie. Chi vuole intervenire? Prego Consigliere Volpi. 12 Cons. VOLPI Gabriele La questione del Regolamento della Contabilità è una questione che a mio parere va affrontata nel più breve tempo possibile. Questo per dare spazio e dare luogo a tutte quelle indicazioni che sono proprie della partecipazione. Il Regolamento di Contabilità è il cuore del Bilancio partecipativo cioè è il momento in cui si riesce a realizzare il Bilancio partecipativo. Con il Regolamento di Contabilità che andiamo ad approvare il Bilancio partecipativo non viene realizzato in alcun modo. Ci sono dei Comuni che hanno messo nello Statuto, che io spero verrà fatto, le indicazioni per il Bilancio partecipativo e poi nel Regolamento di Contabilità si parte dalle Assemblee Pubbliche in cui si ascoltano i cittadini dopo l’illustrazione e la conoscenza degli elementi di Bilancio e quindi in alcuni Comuni si fanno le Assemblee Pubbliche, e in altri Comuni si fa un percorso più lungo: si parla di schede, si parla di questionari, si parla di lasciare comunque degli spazi di manovra da parte della Giunta soprattutto sugli investimenti e quindi anche grandi possibilità, per cui poi insieme ai cittadini si cerca di capire quali sono le priorità e quali sono le cose che la città sceglie anche in base ai budget a disposizione. Ecco, di questa cosa io spero che si riesca prima o poi a parlare anche in questo Consiglio, mi sembra che ci sono dei segnali positivi che vengono anche dalla maggioranza però noi andiamo ad approvare oggi un Regolamento di Contabilità che è semplicemente un mero aggiornamento legislativo, senza alcuna indicazione su quella che è la partecipazione, sull’allargamento della partecipazione e della conoscenza. In Commissione è venuta fuori un’esigenza di fare un passaggio con i cittadini che è stato approvato dai Commissari presenti, la maggioranza è uscita al momento del voto quindi non ho capito se la maggioranza ha espresso un voto contrario o meno sulla questione della partecipazione ... (cambio cassetta e mancanza registrazione) … sulla città. Quindi questa indicazione che è stata data in Commissione spero che in qualche modo si riesca a realizzare o almeno che la Giunta la prenda in mano e che realizzi non soltanto l’illustrazione del Bilancio nelle varie Circoscrizioni ma che riesca ad allargare quei momenti di partecipazione, anche successivamente con dei momenti in cui si ascoltano i cittadini, perché una cosa è l’illustrazione, una cosa invece è andare ad ascoltare i cittadini dopo che hanno conosciuto cosa è il Bilancio per sapere cosa è che eventualmente si potrebbe modificare aggiustare o correggere, in base a quella che è un po’ la sensazione ma non solo la sensazione ma anche quelle che sono forse delle indicazioni che delle volte da parte dell’Amministrazione non si riesce a conoscere, avendo comunque a che fare con tantissimi problemi e tante questioni tutti i giorni. Quindi io spero che sia di stimolo all’Amministrazione Comunale, questa indicazione della Commissione appare un ulteriore passaggio per i cittadini prima dell’approvazione del Bilancio e non a posteriori come è stato fatto l'altro anno. L'altro anno ci è stato risposto che la partecipazione sarebbe stata facendo conoscere il Bilancio e quindi è stato pubblicato un opuscoletto con il Sole 24 Ore, mi sembra, in cui si davano informazioni ai cittadini. Io penso che quell’opuscoletto sia servito a poco, questa è la mia modesta opinione, e che tanti opuscoletti sono serviti per fare la 13 carta riciclata. Mi dispiace dirlo ma quando ormai le cose non sono più diciamo all'ordine del giorno anche dei quotidiani i cittadini si disinteressano al problema, per cui quell'opuscoletto è arrivato quando ormai non si parlava più di Bilancio e quando ormai le questioni erano tutte chiuse ed ho visto tanti pacchi di questi opuscoli nelle Circoscrizioni anche chiusi, non mai aperti, perché probabilmente ai cittadini poi alla fine non gli interessa la discussione ormai è chiusa. Quindi – ripeto - l'invito all’Amministrazione, all'Assessore Del Nista, il Sindaco non è presente ma spero lo riferirà che si possano fare dei passaggi nelle Circoscrizioni dopo l’illustrazione per ascoltare i cittadini e venga data ampia informazione su questo in modo di iniziare un percorso e anche capire come è che si può fare la partecipazione al Bilancio e quindi il Bilancio partecipativo. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Volpi. La parola al Consigliere Chelli. Cons. CHELLI Io intervenivo proprio su questo problema, su quanto è accaduto nella Commissione che credo sia stato un momento particolare e quindi niente di drammatico, però la questione che rimane è quella di un Bilancio partecipato si è detto e che debba essere veramente un Bilancio partecipato. Cioè. Quando in quella riunione si è detto che la Giunta deve illustrare ai cittadini nelle Circoscrizioni il Bilancio del Comune noi abbiamo rilevato che in fondo era il Bilancio è approvato dal Consiglio Comunale ragione per cui noi riteniamo di avere il diritto di andare a discutere con i cittadini con un percorso studiato, discusso, approvato di comune accordo, ma andare a discutere con i cittadini anche noi come Consiglio Comunale, sennò che cavolo di ruolo è questo per noi? Quindi il Bilancio è una cosa estremamente importante, quando si parla nelle televisioni, nei giornali, eccetera, si fanno un sacco di discorsi sul Bilancio partecipato, sulla necessità di vedere un maggior numero di cittadini a prendere coscienza di quali sono le scelte del Bilancio, le necessità sulle quali il Comune mette le proprie risorse, insomma tutto questo tipo di discorso chiaramente lascia estraneo il Consiglio Comunale, ragione per cui noi abbiamo in quella Commissione fatto la proposta di studiare un percorso di incontri con i cittadini per discutere come Consiglio Comunale. Che ci siano gli Assessori ci fa anche piacere ma non è che noi vogliamo escludere qualcuno, perché si cerchi il tempo ed il modo per cercare di portare i cittadini a discutere di questo Bilancio. Se è una cosa utopistica lo vedremo, però se è utopistico è ancora più utopistico dire che noi ci dobbiamo battere per un Bilancio partecipato. I Bilanci partecipati sono tali nella misura in cui noi come Consiglio Comunale e anche la Giunta lo dico senza nessuna esclusione riescono a parlare dei problemi del Bilancio, delle manovre di Bilancio con i cittadini; per cui io credo che quella proposta debba trovare un canale sul quale verificare la possibilità di incontrare il maggior numero di cittadini su questa questione. 14 PRESIDENTE Grazie Consigliere Chelli. Io non ho altre richieste di intervento. Se non ci sono altre richieste diamo la parola all'Assessore. Prego Assessore. Ass. DEL NISTA Da una parte capisco questa ansia di verificare e fare verificare ai cittadini che c'è l'interesse nei loro confronti, dall'altra mi chiedo se i Consiglieri sanno, ma alcuni Consiglieri lo sanno perché erano stati invitati, erano presenti, per esempio che abbiamo fatto 5 incontri in 5 Circoscrizioni per discutere le ricadute della Finanziaria sul Bilancio, ed erano aperti ai cittadini, c'era tanto di manifesti, forse il manifesto non era stato visto, eppure era qui sotto. Le prime geniture di democrazia sono sempre - passatemi il termine - un pochino odiose. Perché è il modo di dire : “io so, io sono demografico, - come si usa dire in Svizzera - voi no”. E questa lezioncina mi puzza, anche perché ... lo stesso discorso scusa Otello - sia chiaro ci puoi venire anche te. Mah, è un po’ un excusatio non repetita. Comunque il problema di Regolamento di Contabilità - Gabriele - non ha a che fare con ... anche se te in premessa l’hai voluto legare, con quella che è la politica del Bilancio, perché questo è un Regolamento di gestione che non ha nulla a che vedere con il Bilancio. Casomai mette a disposizione degli strumenti che prima non c’erano, fa chiarezza ed il fatto che mi si chieda oggi di rinviarlo dopo che sono trascorsi 6 anni dalla legge a cui fa riferimento è il solito discorso, l'ultimo che arriva e cerca di fare qualcosa piglia un ceffone, dice “cosa hai fatto fino ad ora?” “arrivo e fo quello che potevo fare” ma va bene lo stesso, per l'amor del cielo, per lo meno si è messo in moto una macchina. Io ho cercato ... …(voce fuori microfono - incomprensibile)... Si agguanta, bravo è un po’... sì, piccini ma cattivi. Quindi, dico, per l'amor del cielo è un problema di Statuto - Gabriele - non è un problema di Regolamento di Contabilità. Casomai io mi sarei aspettato sinceramente qualcosa ... per paradosso ho detto che c'è stata una partecipazione delle Circoscrizioni, che hanno formulato proposte, il Consiglio Comunale con tutto il rispetto parla di democrazia, non entra nel merito. Allora uno degli strumenti per rendere più democratico il Regolamento forse era formulare non il discorso che alla discussione del Regolamento ci partecipa il mondo, ma quali sono le proposte per cambiare questo Regolamento. Le indicazioni dei cittadini. Le indicazioni dei cittadini io credo che se non si sanno leggere nel momento stesso in cui riceviamo un mandato e ne verifichiamo con puntualità anno per anno la sua realizzazione ed il gradimento dello stesso, poco hanno a che vedere con i singoli suggerimenti in ordine alla rettifica di un percorso fogliario se è questa la partecipazione. La gestione del Bilancio è una cosa più ampia, più grossa, più definita, non è un referendum, non è un referendum la partecipazione ad un Bilancio. Non è l'inseguimento delle singole e singolari esigenze, tutte 15 legittime e tutte ammissibili, il problema è un altro: è come ricomprendere queste singolarità nella generalità degli obiettivi che noi dobbiamo portare a compimento. Detto questo, io chiederei al Consiglio di andare all’approvazione di un Regolamento dopo 6 anni dall’istituzione della legge di riferimento sempre pronto a modificarlo nei limiti del possibile con riferimento a quella legge, perché c'è una legge alla quale bisogna riferirci, sempre pronto a modificarlo per un miglioramento e per una comprensione maggiore. La prima parte quella del Bilancio partecipato attiene ad un altro strumento, cioè lo Statuto, per quanto riguarda il Bilancio se è questo il discorso che andiamo ad aprire sicuramente questa volta - Gabriele - il Bilancio non sarà notificato e notiziato dopo la sua approvazione - come ripeto abbiamo già fatto un percorso informativo prima della stesura del Bilancio e questa cosa è elemento vero di partecipazione. Ripeto, andatevi a riprendere quel manifesto, e andatevi a riprendere i 5 incontri delle Circoscrizioni con i cittadini… …(voce fuori microfono – incomprensibile)… Abbiamo avuto modo di incontrarci, di verificare, in quella sede di incominciare a sentire richieste singolari. Proveremo, nei tempi che ci vengono concessi, a fare un feedback prima dell’approvazione del Bilancio stesso con le Circoscrizioni, e ovviamente con le 7 riunioni di Commissione che te Gabriele hai convocato e per le quali avremo modo democraticamente di affrontare tutte le questioni inerenti a questo Bilancio. Da tener presente un elemento: che quella che riguarda la variabilità del Bilancio riguarda sì e no, sì e no, un 20 - 22% del Bilancio complessivo. Il resto sono spese di funzionamento e di gestione. Quindi cerchiamo anche di capire di cosa si ragiona. Non si ragiona dei 220 milioni di euro del Bilancio in generale, ma di un pezzettino degli stessi, il resto sono spese obbligate a meno che non mi si dica che non si parla più di stipendi, si sospendono le assicurazioni, non si mandano più in giro le automobili, ecco queste cose qui. Grazie. PRESIDENTE Grazie Assessore Del Nista. Dichiarazioni di voto uno per gruppo 3 minuti. Consigliere Chelli. Cons. CHELLI Io non mi pongo mai problemi quando intervengo di preconcette affermazioni o discorsi più elaborati. Lo so che l'argomento non è il Bilancio e non ho chiesto nemmeno il rinvio di questa … ma ho semplicemente detto che i Consiglieri Comunali devono essere parte di questo discorso fatto insieme ai cittadini ed insieme alla Giunta, non ho detto “potete venire”, no non era quello e il senso e lo sai anche meglio di me perché io non ce l’ho questi sottintesi. E quindi mi sembra legittimo perché poi devo dire la verità colpa mia, disattenzione io questo manifesto non l’ho visto ragion per cui non sono venuto, colpa mia, lo ammetto, però non credo che si possa risolvere il problema del Bilancio partecipato con una riunione nelle Circoscrizioni punto e basta, abbiamo bisogno di agitare i 16 problemi anche in funzione di quello che è accaduto con i tagli provocati da … cioè operati dal Governo Berlusconi, la gente non comprenderà certe esigenze di distogliere o diminuire determinati interventi e quindi non c'era niente che questa esigenza dietro le mie richieste; e devo dire la verità sentirmi dire che è una cosa odiosa insomma non è mai nelle mie intenzioni. Io ho parlato così, sappiamo bene … ne ho parlato soprattutto perché è successo un fatto … cioè se ne è discusso in quella Commissione sennò se ne parlava in un’altra sede, quindi per precisare. Noi su questo Regolamento ci asterremo. PRESIDENTE Grazie Consigliere Chelli. Non ho altre richieste di intervento. Consigliere Cannito. Tre minuti, dichiarazione di Voto. Prego Consigliere, ha la parola. Cons. CANNITO Io credo che sarebbe ingiusto non addivenire ad un voto su questo Regolamento perché effettivamente il percorso è stato molto lungo e travagliato, addirittura forse affonda le sue radici nel ‘96 almeno, credo, e quindi il voto va dato. Il mio voto sarà di astensione per alcune ragioni. La prima è che effettivamente sono state introdotte delle norme che non solo erano norme che dovevano rispettare e dovevano adeguarsi ai cambiamenti legislativi, ma effettivamente rispondono ad un’esigenza da una parte di snellezza e dall’altra di salvaguardia della correttezza contabile e amministrativa. E quindi da questo punto di vista una valutazione positiva; dall'altra ci sono delle cose che effettivamente a questo Regolamento non si possono chiedere, si possono chiedere in fase di modifiche regolamentari e altri regolamenti ad esempio delle Circoscrizioni, ne dico una: Assemblee di cittadini che propongono eccetera, eccetera e in fase di revisione dello Statuto laddove si possono inserire che le proposte di emendamenti potrebbero venire anche fuori dal Consiglio e ovviamente poi formalmente devono essere votate e devono seguire la procedura. E quindi volevo motivare con queste due affermazione, l’una, valutazione positiva, l'altra attendista, vedremo nella Commissione competente l'atteggiamento che ci sarà da parte sia degli assessorati competenti che della maggioranza. Quindi il voto è come ho detto di astensione. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Cannito. La parola al Consigliere Volpi. 17 Cons. VOLPI Gabriele Anche il nostro gruppo ritiene che sia giusto e corretto esprimere un voto, si asterrà con comunque l’idea di andare al più presto attraverso la revisione dello Statuto anche ad una riformulazione del Regolamento per dare poi la possibilità di costruire quello che spero si riuscirà a mettere nello Statuto sulla partecipazione di costruire l’azione del Regolamento di Contabilità come fanno tutti i Comuni che stabiliscono poi quale è il calendario per fare conoscere ai cittadini attraverso la Giunta e attraverso il Consiglio Comunale quello che è poi la possibilità di verificare ed emendare il Bilancio. Sul percorso che si potrebbe fare da ora in poi vedremo nella discussione che ci sarà in Commissione, io spero che si possa fare qualcosa di costruttivo, credo anche che la Commissione dovrebbe affrontare visto che c'è l'Assessore colgo l’occasione anche le questioni che sono proprie dello Statuto come la relazione che deve fare l'Assessore ogni anno sull’attività della Giunta ed un’altra questione che da un anno ci trasciniamo dietro che è quella dell’analisi del patrimonio. E’ stata chiesta più volte dai Consiglieri però ancora non si riesce a fare. Io spero che queste due questioni possano trovare compimento prima del prossimo Bilancio almeno così per dare modo ai Consiglieri di avere ampia conoscenza sui problemi trattati. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Volpi. La parola al Consigliere Ampola. Cons. AMPOLA Ringraziamo l'Assessore per l'esposizione ed andiamo a votare un documento che è dovuto per legge rispetto al quale abbiamo visto i giusti ed i trasparenti percorsi che ci sono stati anche da un punto di vista informativo e noi riteniamo che sia giusto mettere sulle spalle di questo documento contabile una serie di questioni proprie di altri tipi di documenti e di percorsi che faremo tutto insieme, vediamo che è un documento che risponde come è stato conosciuto anche da altre forze politiche che hanno espresso con voto di astensione, che risponde anche ad esigenze di maggiore intendimento, di maggiore proceduralità da questo punto di vista e per questo ci esprimeremo e voteremo in maniera favorevole. PRESIDENTE Grazie Consigliere Ampola. La parola al consigliera Gazzarri. 18 Cons. GAZZARRI Il mio voto su questo Regolamento è un voto positivo. E’ un Regolamento dovuto per adeguarsi alla legge. Volevo dire due parole per quanto riguarda il Bilancio partecipato. Che un apprezzamento per quanto cosa già si sta facendo, perché ho sentito alcuni interventi come se questa Amministrazione partisse da zero. In realtà questa Amministrazione fin dall'inizio ha dimostrato una sensibilità in tal senso e fino dall'inizio, non solo in questo anno ma anche nell'anno precedente, si è iniziato nelle Circoscrizioni un confronto con i cittadini, non solo sul Bilancio ma su tutte le questioni che lo ritenevano necessario. Ragione per cui credo che possa essere migliorato questo percorso, però alcuni interventi mi sembrava quasi che si cominciasse da zero, invece vorrei fare un apprezzamento per questo percorso e per questo confronto che è già iniziato da tempo e che mi sembra sia molto positivo. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliera Gazzarri. La parola al Consigliere Dechecchi. Cons. DECHECCHI Con questo documento l’Amministrazione risponde al tempo stesso alla necessità di ottemperare alla normativa e fa un passaggio importante verso l'adeguamento ai metodi moderni di contabilità. Per cui noi esprimiamo di sicuro un voto favorevole. PRESIDENTE Grazie Consigliere Dechecchi. Consigliere Guastalla. Cons. GUASTALLA Noi crediamo in attesa di verificare come la riforma dello Statuto andremo a vedere come applicare questi principi, considerando la positività almeno teorica di quanto proposto e in attesa e credo con un voto di astensione sia come minimo opportuno sperando che poi gli sviluppi siano di tipo positivo. Grazie. 19 PRESIDENTE Grazie Consigliere Guastalla. Io non ho altre richieste di intervento. Mi chiedeva la parola l'Assessore e poi andiamo al voto. Prego Assessore Del Nista. Ass. DEL NISTA Si, per ringraziare il Consiglio di questa valutazione nella grande parte direi positiva del Bilancio e per sottolineare come forse alcune norme che vengono introdotte stavolta effettivamente rispondano a criteri di adeguamento fondamentali anche per la lettura gestionale del Bilancio. Non so se ho reso l’idea. Il Bilancio è una cosa, la definiamo, dopodiché spesso in questa aula si discute di come il Bilancio viene gestito. Allora, io vorrei richiamare la vostra attenzione sul discorso che riguarda il patrimonio lo avevo già fatto ivi compreso - con sì rispondo a Gabriele - il concetto degli inventari che avvia quel discorso che richiamava Gabriele in termini regolamentati, che è cosa diversa da dire “ci date per favore” no, c’è un Regolamento che lo dice. Le altre due cose sono: gli investimenti, l'utilizzo degli strumenti di finanza derivata, ma soprattutto - lo vorrei richiamare - l'articolo 21: crediti inesigibili e crediti di indubbia esigibilità, e l'articolo 22 relativo al pagamento dei residui passivi Ecco, se voi analizzate il Regolamento con riferimento specifico a questi capisaldi vi renderete conto che questa è una bussola fondamentale per la lettura, non del Bilancio ma, della gestione del Bilancio e secondo me in questo, a prescindere dal ruolo di parte che ho, in questo Regolamento è veramente uno strumento democratico. Grazie. PRESIDENTE Grazie Assessore Del Nista. Nominiamo gli scrutatori per la giornata odierna. Potete chiamare i Consiglieri che andiamo al voto? Consigliere D’Apice, Consigliera Aquilini e Consigliera Volpi Rosalba. …(intervento fuori microfono - incomprensibile)… Io sono un estimatore. Vedo che mancano diversi Consiglieri. Chi è favorevole all’approvazione del Regolamento? Hanno votato tutti? Manca il Consigliere Chelli. Dichiariamo chiusa la votazione. I votanti sono 25: 16 a favore, 9 astenuti, nessun contrario, il provvedimento è approvato. Vediamo se gli uffici richiedendo anche l’immediata esecuzione. Comunque votiamo anche l’immediata esecuzione. Prego potete iniziare a votare. Dichiariamo chiusa la votazione. 25 votanti: 19 favorevoli, 6 astenuti, quindi niente immediata esecuzione. 20 ATTO N. 17 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: “REGOLAMENTO DI CONTABILITA’ – ADEGUAMENTO AI PRINCIPI ED ALLE DISPOSIZIONI DEL D.LGS.VO 267/2000” http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1314 3577704 ATTO N. 18 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: “APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI” (del C.C. del 13 e 14/12/2005) http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1329 037115 Sul procedere dei lavori PRESIDENTE Un attimo di attenzione, scusate per la voce. Sia l'Assessore Picchi che l'Assessore Santini oggi sono assenti per motivi istituzionali e chiedono di rinviare a domani la discussione degli atti che li riguardano; per cui, se siete d'accordo, potremo discutere la mozione presentata da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, D.S, La Margherita, Italia dei Valori e Verdi sulla legge di riforma costituzionale. Se nessuno ... così seguiamo l’Ordine dei Lavori. …. …(voci fuori microfono - incomprensibili)… L’Ordine dei Lavori prevedeva ora il Regolamento per la cessione delle Aree Peep, la riqualificazione ambientale Banditella Nord, e sono di Bruno Picchi che non è presente e poi il Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatore di Santini che però è a Milano dopodiché ... (voce fuori microfono – incomprensibile)… se nessuno si oppone, mi dicono, chiedo magari ... perché l'Assessore Santini aveva chiesto di essere presente, però se gliel’approviamo all’unanimità non credo che abbia ... (voce fuori microfono - incomprensibile)… . 21 Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 19 del 20 Febbraio 2006: Oggetto: “REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA. MODIFICHE” PRESIDENTE La parola al consigliere Raugei, componente della 3^ Commissione. Cons. RAUGEI Il provvedimento è stato verificato dalla Terza Commissione nella seduta di venerdì e sono stati forniti chiarimenti ed i materiali che sono stati precedentemente richiesti dai Commissari e diciamo le spiegazioni date dell'Assessore e dagli uffici sono state ritenute esaurienti per cui la votazione ha riportato risultato all’unanimità di approvazione del Regolamento per estetisti. Per cui si potrebbe, a mio avviso, procedere con la votazione visto che non c'era nessuna discordanza rispetto a quanto proposto nè dalla maggioranza nè dalla minoranza. PRESIDENTE Grazie Consigliere Raugei. Allora se tutti sono d'accordo la possiamo mettere in votazione, sennò ne discutiamo domani perché così mi è stato chiesto per cortesia dall’Assessore Santini. Cons. CANNITO Per quanto riguarda le delibere urbanistiche interverrò dopo. PRESIDENTE No, quelle vanno a domani sicuramente. Cons. CANNITO Allora, io domani non posso venire. Non era stato preventivato un rinvio di questa cosa; allora credo che sia rinviata al 27 quando io sono disponibile. Non è possibile che ci sono 2 provvedimenti qualificanti ed importanti e manchi l'Assessore ed il Sindaco. Ci sia il Vice Sindaco e di lui vice Sindaco. 22 PRESIDENTE Il Vice Sindaco è a Firenze per motivi ... Cons. CANNITO Francamente qui siamo venuti incontro diverse volte su tutta una serie di provvedimenti anche fuori busta eccetera, questo è un atteggiamento che non mi piace. Se è solo un problema mio, non mi piace e lo dico io e punto. Però sono 2 provvedimenti fondamentali e sono espropriato del diritto di discutere di questi provvedimenti. Per quanto riguarda il Regolamento sull’attività di estetista e parrucchieri non ho difficoltà alla votazione, mi asterrò per una sola cosa che ho già detto a Santini e ne ha preso atto con grande gentilezza e garbo, però non osta alla votazione rispetto a questo. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Cannito. Consigliere Guastalla. Cons. GUASTALLA Mi associo anch’io alla dichiarazione del Consigliere Cannito per il motivo che domani non ci sono neppure io. Comunque sulla presenza del Vice Sindaco a Livorno ho dei dubbi perché dalla riunione del primo Consiglio Comunale in poi abbiamo dei dubbi che esista, ma comunque speriamo che se c'è batterà un colpo. PRESIDENTE Grazie Consigliere Guastalla. Consigliere Vittori. Cons. VITTORI Non capisco perché non voglio capire i toni sprezzanti del Consigliere Guastalla che è bene si tenga per sé, perché rispetto fra di noi, il rispetto personale è condizione stessa della civiltà del confronto. Le espressioni nei confronti del Vice Sindaco sono inaccettabili. Per quanto attiene l’Ordine dei Lavori si va avanti sulla base degli atti che sono da trattare e domani poi valuteremo insieme all'Assessore Picchi ed insieme al Sindaco sulla richiesta del Consigliere Cannito di un eventuale rinvio degli atti medesimi. 23 PRESIDENTE Grazie Consigliere Vittori. La parola al Consigliere Raugei. Cons. RAUGEI Anch’io ritengo del tutto inopportune le osservazioni fatte dal Consigliere Guastalla sul Vice Sindaco. Francamente non è che brilli di presenza lo stesso Consigliere Guastalla per cui queste osservazioni credo non gli siano assolutamente pertinenti. Ritengo quindi che questi giudizi ognuno se li tenga per sé e voglio ribadire invece la presenza e l’attività del Vice Sindaco come elemento qualificante di questa Amministrazione. PRESIDENTE Grazie Consigliere Raugei. Per cortesia, il Vice Sindaco si giustifica. La parola all’Assessore Del Nista. Ass. DEL NISTA A parte il fatto che non capisco cosa ci combini l’Unione Sovietica questo è un altro discorso perché … ci combina un rapporto che sinceramente da parte di ... non mi riesce fare finta di dare del Lei, da parte tua caro Guastalla non mi sarei immaginato. Tanta formalità, tanta … poi si aspetta che una persona magari non ci sia per un attacco che sinceramente … ma fosse anche andata a giocare a cricket vuol dire che oggi c’era un … ma non ho capito io sinceramente, conoscendo … ma dico è troppo facile così. È troppo facile e oltre tutto è riduttivo di una funzione, di un lavoro collegiale che tutti quanti svolgiamo, bada, non solo la Giunta ma tutto il Consiglio Comunale, e credimi saremo giudicati tutti insieme, non soggettivamente. Quindi sinceramente ed a prescindere dai ruoli, dalle funzioni, dalle parti politiche, dalle militanze, dalla maggioranze o delle minoranze questa cosa un pochino mi rattrista, perché abbatte notevolmente e porta su un piano di schermaglie anche personali che si attiene magari a tutti quei vizi e a quelle virtù che ognuno di noi può avere. Ecco, non è questo, non è questo il giudizio che si da del lavoro di una Giunta è un giudizio collettivo come quello che si da dei lavori di un Consiglio Comunale. Poi ognuno si porta dietro le proprie responsabilità, però il primo elemento oggettivo è quello di non esternare e non perché siamo in Unione Sovietica. Io credo che le persone che hanno educazione, bon ton, modo di rapportarsi siano esistite nell’Unione Sovietica, nella Cina di Mao e continueranno ad esistere in tutti i regimi del mondo. Quindi è un livello completamente diverso perché è stato un affondo se vogliamo un po’ incauto da parte tua, forse istintivo ed emotivo vediamo se la chiudiamo qui però 24 sinceramente potevamo farne tutti a meno, perché non è servito ai lavori del Consiglio, è servito a fare una puntata un po’ cattiva nei confronti di una persona che oltre tutto non c'è, ed il cui lavoro … io posso dirti perché noi tutte le settimane ci incontriamo 1 – 2, e a volte anche in orari inconsueti ed inusuali io meno degli altri, così ti dico quelle che sono le mie colpe, non ho problemi si lavora e si lavora di brutto. PRESIDENTE Grazie Assessore Del Nista. Se siamo tutti d'accordo, ma solo se siamo tutti d'accordo, mettiamo in votazione il Regolamento per la disciplina dell’attività di acconciatore ed estetista, senza discussione. Nessuno si oppone? No. Allora, possiamo dare inizio alla votazione. (segue la votazione) Possiamo dichiarare chiusa la votazione. I votanti sono 27: 20 a favore, 5 astenuti, 2 contrari, per cui non abbiamo l’immediata esecuzione. A questo punto ... …(intervento fuori microfono - incomprensibile)… La prossima volta mettiamo la fiducia come fanno in Parlamento. Dobbiamo decidere come procedere. Per cortesia! Dobbiamo decidere come procedere con l’Ordine dei Lavori. ATTO N. 19 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: “REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA. MODIFICHE” http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1531 375972 Sul procedere dei lavori PRESIDENTE La parola al Consigliere Cannito. Cons. CANNITO Io faccio una proposta per il fatto che manca: Assessore, Vice Sindaco e Sindaco. Io non posso essere presente domani a meno di … costi di fatica eccessivi. Posso farlo però non riesco a capire perché non possa essere rinviato al 27 quando un capo gruppo è presente questo francamente non lo capisco. E quindi chiedo che siano rinviati questi 2 provvedimenti al 27 e non a domani. Se c'è una consonanza va bene, sennò chiedo un voto su questo. Grazie. 25 PRESIDENTE Allora, il 27 è bloccato per l’UNICEF, sono stati già avvertiti ... il primo marzo, tanto facciamo Consiglio il 1 ed il 2 marzo. Il Consigliere Cannito sollecita un voto su questa cosa? Sennò ne parliamo magari domani mattina. Cons. CANNITO Non voglio fare elementi di intralcio. Ne parliamo domani o domani mattina o nella prossima conferenza dei capigruppo anche perché c'è una riunione della Commissione Urbanistica che vanno tenute sempre di mattina nonostante io ed altri avessimo chiesto espressamente l’alternanza mattina e pomeriggio. Quindi a questo punto un Consigliere non può più decidere, discutere e prendere atto dei documenti e materie importanti quale l’urbanistica. Quindi questo è un problema serio. Dato che da questo Consiglio passano tutti i provvedimenti urbanistici e poco altro, mi sembra che sia francamente uno strappo ad un minimo di correttezza di regole tra di noi. E quindi non chiedo la votazione perché non voglio intralciare i lavori del Consiglio, ho fatto una sollecitazione e va chiarita questa faccenda. Domani se potrò mi libererò. Grazie. PRESIDENTE Qualora non fosse presente faremo presente ovviamente al Sindaco ed all'Assessore questa richiesta ... (cambio cassetta) PRESIDENTE Ne parleremo in conferenza dei Capigruppo. 26 Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 20 del 20 Febbraio 2006: “MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONS.RI P.R.C. – C.I. – D.S.– MARGHERITA- ITALIA DEI VALORI – VERDI IN MERITO A “LEGGE DI RIFORMA COSTITUZIONALE” (Approvata) PRESIDENTE Allora, andiamo avanti con l’ordine dei lavori. Il Consigliere Trotta non c'è? Oppure lo può illustrare... La illustra Lei – Consigliera Volpi - la mozione? Pensavo che cercassero il Consigliere Trotta. Solo quello. Prego Consigliera Volpi. Di seguito viene riportato il testo della mozione relativa all’oggetto: “Il Consiglio Comunale di Livorno visto il contenuto della legge di riforma costituzionale recentemente approvata dalla maggioranza parlamentare; considerato che la riforma modifica oltre un terzo dei 139 articoli della Carta Costituzionale, ed eccede la previsione di semplici “revisioni” dell’art. 138; - che la riforma, pur relativa formalmente alla sola Parte Seconda, per i suoi contenuti appare incidere sostanzialmente anche sui Principi Fondamentali (articoli da 1 a 12) è sui diritti inalienabili in essi riconosciuti; - che la concertazione di poteri nella figura del Primo ministro eletto direttamente insieme alla sua maggioranza, la sua nomina senza alternative da parte del Presidente della Repubblica, la totale dipendenza dei Ministri che può nominare e revocare discrezionalmente, il potere conferitogli di scioglimento della Camera, anche in presenza di una possibile maggioranza alternativa, stravolgono la forma di governo parlamentare; - che il depotenziamento della figura del Presidente della Repubblica e l’ampliamento del numero dei membri della Corte Costituzionale nominati dalla maggioranza parlamentare riducono sensibilmente le garanzie in favore delle minoranze e gli strumenti di controllo sull’operato della maggioranza; - che il sistema federale delineato nella riforma porta ad un drastico ridimensionamento di alcuni fondamentali diritti universali, come quello alla istruzione ed alla salute, differenziando i cittadini in base alla residenza in aperta violazione della pari dignità sancita dall’art. 3; si impegna attraverso le proprie articolazioni a promuovere azioni di informazione nei confronti dei cittadini per una più approfondita conoscenza dei contenuti della Carta Costituzionale del 1948, per l’apprezzamento della sua attualità e per la sua piena attuazione ai fini dello sviluppo e costruzione di una autentica democrazia; ad assumere tutte le iniziative che possano ribadire che la Costituzione, altissimo frutto della elaborazione di rappresentanti di tutte le culture politiche che si sono opposte al fascismo e dello spirito unitario della lotta di Liberazione, è patrimonio di tutti gli italiani e che fra i principi supremi rientrano il ruolo insostituibile del Parlamento come sede di confronto e di deliberazione, la rappresentanza senza vincolo di mandato e la presenza di organi di controllo super partes in grado di garantire il Paese dalla tentazione della “tirannia della maggioranza”. 27 Cons. VOLPI Rosalba Quindi oggi dobbiamo discutere questo ordine del giorno presentato da Rifondazione, da Verdi e da Città Diversa, sulla modifica della carta costituzionale, dei 52 articoli della carta costituzionale. L’ordine del giorno io credo che a questo punto… cioè, la questione è a conoscenza di tutti perché è in atto… cioè, è stata presentata la raccolta di firme che appoggia la richiesta di referendum portata avanti anche dalle regioni e dai membri del parlamento. Si tratta di contrastare la modifica che è stata portata alla costituzione che è gravissima e discutibile sia nei modi che nella sostanza. E quindi la Costituzione, già di per sè, è una condizione collegata... non mi riesce parlare con questa stanza vuota. PRESIDENTE Per cortesia! Cons. VOLPI Rosalba Cioè, pensare ad una democrazia senza una costituzione è impossibile, no? è una condizione necessaria ma non sufficiente. Particolarmente è vero per la costituzione italiana che è una delle migliori dell'epoca moderna, che nasce da… dalla guerra al nazi- fascismo, che nasce da una convergenza e da un dibattito ampio tra tutte le forze che si erano opposte al nazi-fascismo e che cercavano di ricostruire una democrazia nell’Italia del dopo guerra, e quindi non qualcosa di… che riguardava una semplice minoranza ma un largo schieramento, una costituzione che ha cercato di porsi sul piano della universalità anche in armonia con la carta dei diritti delle nazioni unite. Oltre tutto una costituzione che viene minata in alcuni suoi aspetti fondamentali che riguardano sia le garanzie democratiche per quanto riguarda per esempio la possibilità di aprire una crisi di governo, la formazione del governo stesso, l’elezione del premier, le funzioni del Presidente della Repubblica, viene minata sotto questi aspetti e anche le garanzie di libertà del cittadino. Una costituzione che tra l'altro viene messa in discussione quando ancora non era stata nemmeno completamente applicata, quando ancora era in un percorso di divenire, specialmente se guardiamo agli aspetti sociali per esempio all’articolo 3 che prevede l’uguaglianza… PRESIDENTE Consigliera Volpi, un attimo solo per cortesia. Volevo fare presente che al Consiglio Comunale non è possibile esporre cartelli tanto li abbiamo abbondantemente visti, per cui vi chiedo la cortesia di toglierli. Per cortesia. Prego Consigliera Volpi. 28 Cons. VOLPI Rosalba A me non danno assolutamente noia, anzi. PRESIDENTE Per dare noia non danno noia a nessuno, solo che non si possono tenere. Ed allora, dal momento che li abbiamo abbondantemente visti... Cons. VOLPI Rosalba Appunto, dicevo che la costituzione potrebbe essere migliorata nel senso applicata con più attenzione al testo… PRESIDENTE Così abbiamo sempre fatto, sono dieci minuti che sono in esposizione, li abbiamo visti abbondantemente. E a questo punto chiedo per cortesia che li possano togliere. Cons. VOLPI Rosalba Stavo appunto dicendo che per quanto riguarda l'art. 3, è tutt'altro che applicato e quindi è qualcosa ancora da realizzare, che darebbe al nostro paese veramente una maggiore dignità di democrazia se si riuscisse a garantire pari dignità sociale - e cito l'art. 3 – ed uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. E quindi, proprio la parte più difficile del testo costituzionale, quella che ancora ha bisogno di essere realizzata è quella che prevede l’uguaglianza dei cittadini anche rispetto alle loro condizioni sociali. Una parte che diventa particolarmente scottante ora con l'ingresso di molti cittadini stranieri, alcuni già regolarizzati, molti ancora da regolarizzare dal punto di vista dell’appartenenza, comunque ci pone nuovi problemi di garantire questa uguaglianza. Uguaglianza di diritti a livello politico ma anche a livello sociale e di… a livello di godere dell’assistenza, della previdenza e quant'altro. La Costituzione viene attaccata - come dicevo – in alcuni punti veramente fondamentali, tra cui appunto le funzioni del Capo dello Stato che vengono diminuite drasticamente, a cui viene tolta l’importan… rimane soltanto una figura così, puramente di rappresentanza, che non ha più la funzione di formare il governo e che non ha più la funzione di discutere con i vari gruppi parlamentari in occasione di crisi di governo. Inoltre, ci sono… ancora più grave forse è l'aspetto cosiddetto della “devolution” cioè quello che assegna alle regioni la gestione di aree importantissime della… del governo come quella della salute, come quella della scuola. Così, invece di garantire… e quella della polizia, e quindi diminuendo l'uguaglianza dei cittadini 29 davanti alla legge e davanti alle condizioni di partenza, sociali, culturali eccetera, perché potrebbe accadere appunto - anzi è molto probabile che accada - che nelle diverse regioni si creino diverse condizioni e diverse legislazioni rispetto alla salute, rispetto alla scuola e rispetto alla polizia. Questo è stato tra l'altro il modo in cui si è arrivati a questo ed è particolarmente offensivo e grave, perché quando si discute un testo come quello costituzionale si doveva farlo se proprio doveva essere discusso - e sottolineo se - doveva essere fatto in ben altri contesti e non a botte di maggioranza, ma doveva essere fatto in maniera trasversale e da tutto il Parlamento. Non con distinzioni di maggioranza e minoranza. Ed invece si assiste ad una legge come quella della “devolution” che deriva da un compromesso che è stato fatto con la Lega Nord, che fa più danni della grandine tutti i giorni come vediamo, a vari livelli, e che ha ricattato il governo perché in assenza di questo provvedimento avrebbe creato appunto una crisi di governo. Poi c'è l’indebolimento del ruolo del Parlamento a favore del Capo del Governo. Anche questo stravolge completamente il significato del testo costituzionale e di quello che – appunto - i padri della costituzione avevano tentato di garantire allo Stato Italiano. Cioè, un equilibrio tra i poteri fra l'esecutivo, fra il legislativo e fra il giudiziario, trovando delle formule proprio di garanzia di questo equilibrio mentre la funzione accentratrice che viene ad assumere il Capo del Governo con il nuovo testo di legge proprio porta ad un altro tipo di gestione che non era proprio… cioè, del modello italiano. Poi, appunto, perché il Premier concentrerebbe su di sé pressoché tutto il potere politico, neutralizzando ogni altro strumento di garanzia istituzionale, togliendo al Parlamento ogni funzione di indirizzo politico e di controllo perché ne diverrebbe una mera appendice, con ricatto impellente di venire sciolto ogni volta che qualcuno della maggioranza si azzardasse a mettere in discussione quello che vuole il Capo del Governo. Qui leggo anche per quanto riguarda la Corte Costituzionale: Altrettanto dicasi per la Corte Costituzionale che verrebbe eletta nella sua maggioranza dalle forze politiche prevalenti e questo anche è gravissimo. Diventerebbe una semplice espressione della maggioranza di Governo e non uno strumento di controllo e di garanzia della legalità di tutto ciò che viene fatto dal governo stesso. O per ciò che accadrebbe in materia di sanità e di istruzione con la cosiddetta “devolution” che spezzerebbe il paese in venti situazioni diverse fra loro. Per fortuna molti di noi con il Sindaco in testa hanno già firmato per la richiesta di referendum costituzionale e con noi hanno già firmato più di 5.000 livornesi. Questi sono dati che però sono già stati superati perché i numeri sono molto più alti, e che vanno ad aggiungersi alle centinaia di migliaia di italiani che malgrado il silenzio pressoché totale dei mezzi di informazione, hanno già firmato rafforzando la richiesta referendaria già avanzata dalle cinque regioni e dal quinto dei parlamentari, come è previsto dell'articolo 138 della Costituzione. Dunque, a Giugno si dovrebbe votare per il referendum, e è importante che a questo voto ci sia la massima partecipazione possibile, e che non si verifichino i fenomeni di astensionismo per l’importanza della questione trattata. Qualunque sia il governo che esce dalle elezioni del 9 Aprile, questo non modifica l’importanza – anzi - del referendum costituzionale, un referendum abrogativo che dovrebbe riportare la Costituzione alla sua integrità, costituzione che ha subito un vero e proprio stupro da parte della maggioranza - se posso usare questa metafora 30 colorita che già sapevo avrebbe provocato…(Intervento fuori microfono)…..No no, l’ho fatta apposta. Il brutto… Una cosa grave di cui un po’ ci preoccupiamo e cerchiamo… dobbiamo cercare di rimediare anche a livello dell’incontro con gli studenti per quello che si può fare nelle scuole, è che il testo costituzionale non è nemmeno conosciuto nella sua pienezza da tutti i cittadini italiani, non dai giovani - e lì è anche carenza della scuola che ha tolto l’educazione civica dai suoi programmi ma nemmeno dalle persone adulte e dagli anziani. Magari è conosciuta in alcune parti, è conosciuto nel suo spirito, conosciuto, amato e rispettato perché la raccolta delle firme ha sempre trovato una grande risposta in tutti i posti dove è stata portata avanti. Però andrebbe conosciuto più approfonditamente, divulgato e apprezzato perché è anche in controtendenza con una… così, con una disaffezione nei confronti della democrazia che sta pericolosamente crescendo. Una grande paura della libertà e qui cito Fromm - che mi sembra che si stia diffondendo nelle varie generazioni e a tutti i livelli proprio per la più precaria condizione politica ed economica che viviamo. E quindi, con questo chiudo, appunto auspicando che la Costituzione non rimanga un testo… che prima di tutto sia salvata, difesa, riaffermata ma finalmente applicata anche con la vera uguaglianza sociale dei cittadini anche di fronte alla condizione che si vive, perché un cittadino che viene espulso dalla sua abitazione non ha la possibilità nemmeno di sentirsi cittadino a pieno diritto. PRESIDENTE Grazie Consigliera Volpi. La parola al Consigliere Guastalla. Ricordo i dieci minuti. Prego. Cons. GUASTALLA Cercherò di essere più rapido. Debbo dire che tutte le volte che sento questi discorsi, la penso come Fausto Bertinotti, “mi viene l'orticaria”. Mi viene l'orticaria perché....(Intervento fuori microfono.)…. Ma lo so che a voi Fausto Bertinotti fa venire l'orticaria, soprattutto dopo le dichiarazioni che ha fatto... dopo quello che è successo sabato scorso a Roma in piazza. Anzi, vi invito a leggere così l'orticaria crescerà. Ma io credo una cosa... Ognuno ci ha le sue. Eh, va bene ma… No, io non ho nessuna orticaria perché non sono d'accordo con posizioni che me la fanno venire e quindi sto… ne sto molto lontano, ne sto molto lontano. Comunque - detto questo - io penso che fino a che ci sono delle norme costituzionali che garantiscono ai cittadini attraverso il referendum di potere intervenire per approvare o respingere atti del governo per quanto riguarda il principio costituzionale, noi siamo tranquilli. E quindi queste forme di demagogia elettoralistica che vengono portate avanti mi sembrano inutili. Poi di problemi costituzionali preferisco discuterne eventualmente o accettare lezioni da persone che sull’argomento siano più preparate. 31 Io purtroppo ritengo che la Costituzione italiana per ragioni di equilibri all'epoca e per la effettiva debolezza delle forze liberal-democratiche che parteciparono al momento della elaborazione e dell’approvazione della Costituzione Italiana, specchi nel senso di una scarsa affermazione dei principi di libertà, tanto è vero che un accordo che allora fu fatto fra le forze cattoliche e le forze comuniste portò all'inserimento dei Patti Lateranensi all'interno della Costituzione Italiana e purtroppo è la verità, e forse oggi quando si ricorda Calamandrei a Firenze, si dovrebbe ricordare anche che Calamandrei si oppose tenacemente all'inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione. Non al concordato - attenzione - il concordato è un’altra cosa, ma l'inserimento di un patto fra stati nella costituzione è un fatto anomalo, ma Togliatti all'epoca lo inserì per motivi ben noti. Detto questo, vorrei dire che nella Costituzione Italiana il principio e l’affermazione della libertà sono modesti, nel senso che in una costituzione liberaldemocratica che si rifa ai diritti universali dell'uomo ed alla prima Costituzione liberal-democratica del mondo, che è quella americana della rivoluzione americana, si dice che la nazione deve essere fondata sulla libertà. Invece noi l'abbiamo fondata sul lavoro che è una cosa importantissima ma non è un principio fondamentale tanto è vero che le democrazie popolari erano fondate sui principi del marxismo e leninismo, ma non erano assolutamente fondate sui principi della libertà. Per cui ritengo che forse la Costituzione Italiana dovrebbe accentuare questo principio, che l'elemento fondante del principio costituzionale deve essere la libertà. Evito di entrare nella polemica della “devolution” che fra l'altro è molto limitata eccetera, ricordando semplicemente agli immemori che nell’ultima legislatura, negli ultimi giorni, fu approvata la modifica dell'articolo quinto con una maggioranza di due voti. Questa qui è una cosa che si cerca oggi di dimenticare ma è una cosa reale. Che poi l'aumento dei poteri del Premier eccetera eccetera, sia un elemento di inserimento o di inizio di una possibile dittatura, questa credo che sia una cosa che lascia il tempo che trova. Ma comunque – e con questo concludo - credo che lezioni di democrazia liberale da parte della Consigliera Volpi siano assolutamente inutili e anche – diciamo - un po’ fuorvianti. Vorrei però, così come è stato fatto un processo alla Professoressa Pellicciari a Roma per argomenti che non attenevano al fatto, che forse si discutesse anche del modo come insegnanti come la signora Volpi, insegnano la storia o la filosofia nei nostri licei. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Guastalla. Consigliere Volpi. Ci sono altre richieste di intervento? La parola al consigliere Ampola. 32 Cons. AMPOLA Grazie Presidente. Io tengo un attimo prima di tutto a precisare che questo è un documento nel quale ci siamo ritrovati tutte le forze di maggioranza e del centro-sinistra inizialmente - detti rispetto a quello che diceva la Consigliera Volpi - e che quindi su tutta una serie di aspetti e di questioni chiaramente ci… con sfumature diverse, questo senz' altro, ci ritroviamo. Io credo che si sia andati ad elaborare una riforma costituzionale che si è sviluppata più che per il bene del cittadino più che altro all'interno di quelli che sono i meandri di alcune logiche di equilibrio e di partito - vedi anche ciò che ha richiesto e ha ottenuto poi un partito di maggioranza del governo come la Lega, di cui un ministro… un ex ministro come Calderoli in questi giorni, ci ha dato più che altro prova della loro inaffidabilità, della loro incapacità e pericolosità. Quindi si sono attivati tutta una serie di meccanismi e automatismi con questa riforma che altro non servono se non ad aumentare la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti della politica in generale e nei confronti della politica alta, e anche nei confronti di… nei confronti di quelle figure che dovrebbero essere prese a rappresentanza e da punto di riferimento da parte dei cittadini tutti, indipendentemente dal colore al quale… dal colore politico al quale appartengono. E quindi, indipendentemente da maggioranze e via dicendo. Si sono stravolte alcune… tutta una serie di principi e di logiche che erano alla base del nostro paese anche per quanto riguarda un criterio che dovrebbe essere al di sopra di ogni cosa quando si va a elaborare documenti di questo genere, come ad esempio quello della trasparenza. Ne troviamo nella maggio… in molti di questi articoli, nella modifica di questi articoli che prima erano due o tre righe semplici ed essenziali, precisi, puntuali, verificabili e rispetto ai quali ognuno si poteva ritrovare e… PRESIDENTE Un po’ di silenzio, per cortesia. Cons. AMPOLA …Si poteva ritrovare… completamente stravolti in 20-25 righe assolutamente incomprensibili. Vi sono delle modifiche - e su questo aveva ragione la consigliera Volpi - che mettono in forte difficoltà le garanzie da sempre esistite a favore delle minoranze e degli strumenti di controllo, mettono eccessivamente in mano del Primo Ministro, del Premier, dei potori che minano quella discrezionalità e quel sistema di equilibrio di pesi e di contrappesi che da sempre fanno parte del nostro paese. Ecco perché - senza andare ulteriormente ad addurre motivi - ci ritroviamo d'accordo e svilupperemo un’azione amministrativa e politica in vista del referendum di Giugno, che chiaramente anche noi sosteniamo e sul quale lavoriamo. 33 PRESIDENTE Grazie Consigliere Ampola. La parola al Consigliere Ghiozzi. Cons. GHIOZZI Grazie Presidente. Vorrei innanzitutto ricordare ai sottoscrittori di questa mozione come nella scorsa legislatura parlamentare fu introdotta dall'allora maggioranza, una riforma della Costituzione sbagliata, approvata con soli quattro voti di scarto. Il Centro-Sinistra sembra essere affetto da una sorta di arroganza intellettuale per cui se una maggioranza benche’ risicata può cambiare le regole, altrimenti se la maggioranza è di altri o si concordano i contenuti con il Centro-Sinistra… PRESIDENTE Fate un po’ di silenzio per cortesia? Chiudete per cortesia le porte. Chi vuole chiacchierare vada fuori dall'aula del Consiglio. Cons. GHIOZZI Grazie. Se una maggioranza benche’ risicata può cambiare le regole, altrimenti se la maggioranza è di altri o si concordano i contenuti con il Centro-Sinistra o i cambiamenti non si possono fare. Sia che vinciate sia che perdiate vorreste comandare voi, invece di confrontarvi come avreste dovuto fare nel merito della riforma con la coalizione di Centro-Destra. Avevate proposto il premierato, lo avevate fatto nella bicamerale, lo hanno fatto Giuliano Amato e tanti altri. Questa riforma costituzionale rafforza l'istituto del Governo e va quindi in una direzione che voi stessi avete sostenuto ed auspicato, siete quindi trasformisti a seconda delle esigenze. Avete varato una riforma costituzionale che all'articolo 116 con il terzo comma introduceva rischi, quelli sì, di secessionismo, consentendo ad alcune regioni più avanzate di fare scelte autonome. Avete introdotto con l'art. 117 la possibilità per alcune regioni di creare organi autonomi ed accordi tra loro. Voi che criticate una presunta secessione, che non è presente in questo testo, a cosa pensavate? A micro-regioni, alla Padania o a cos'altro? Siete stati capaci di creare un contenzioso enorme tra Stato e Regione. Alla Costituzione quindi è stato restituito l'autentico ruolo di garanzia dell’equità delle leggi e della loro corretta e coerente applicazione a difesa dell'interesse della collettività, ruolo che l'improvvida e pasticciata riforma varata dal Centro-Sinistra aveva formalmente messo in discussione. 34 Con l'art. 117 infatti si attribuiva alle Regioni la potestà legislativa concorrente in materia di professioni, senza distinzioni tra intellettuali e no. In pratica i legislatori di sinistra con tale riforma costituzionale avevano aperto la porta ad una reale e pericolosissima secessione normativa che avrebbe potuto stravolgere un intero sistema, quale ad esempio quello degli ordini modulato a difesa di interessi generali e rilevanti, attribuendo alle Regioni competenze a legiferare a piacimento in modo concorrente o addirittura contrapposto con lo stato. Comprenderete sicuramente… PRESIDENTE Scusa, per cortesia. Il pubblico per cortesia può accomodarsi fuori, così chiacchierano tranquillamente? Per cortesia! Prego Consigliere Volpi. Chi non è interessato alla discussione, si può accomodare fuori e parla fuori…..(intervento fuori microfono) …) Ne potete parlare fuori? È la democrazia, perché disturbare quando c'è una discussione è democrazia? (Intervento fuori microfono). PRESIDENTE Io vi avevo pregato di togliere i cartelli, ve l’ho chiesto gentilmente ed i cartelli… (Intervento fuori microfono)….Ve l’ho chiesto gentilmente e sono stati tenuti dieci minuti. Da che mondo è mondo, i cartelli si fanno vedere e quando poi sono stati visti sono sempre stato tolti. Fatelo anche oggi e permettete lo svolgimento della discussione. Ma quello certamente sì, ma figuriamoci. Prego. Cons. GHIOZZI Cerco di riprendere il filo. Ad esempio la Regione Toscana avrebbe potuto prevedere un sistema di organizzazione territoriale regionale degli ordini diverso dalla Sicilia, o un sistema di tariffe diverso da quello della Campania o del Veneto. Immaginate quindi quale guazzabuglio. Quella sì, dunque, che sarebbe stata la vera secessione. Oggi è stato imposto alle Regioni di rispettare i principi generali in materia di professionisti, dettati per fortuna dalle leggi ancora in vigore che il Centro-Destra ha difeso e valorizzato. Con questa riforma è stata restituita allo Stato la potestà legislativa primaria nelle professioni di equilibrati poteri delle Regioni e in tal modo perseguita sulla strada delle riforme, compresa quella delle professioni che milioni di professionisti attendono, quegli stessi professionisti alla cui autonomia, libertà e professionalità avete più volte attentato proponendo improbabili e selvagge liberalizzazioni per vanificare il ruolo, il prestigio e la funzione. 35 La vecchia Costituzione aveva affidato alla competenza concorrente di Stato e Regioni un elenco sterminato di materie, innescando scontri di fronte alla Corte Costituzionale, ben noti al Governo e alle stesse Regioni. Avete eliminato il concetto di interesse nazionale. Dunque, nessuna elezione di patriottismo soprattutto nei confronti di Alleanza Nazionale, da parte di chi l’interesse nazionale lo ha cancellato con un tratto di penna. Avete cancellato il riferimento al Sud e proponete un discorso falso. Le menzogne che hanno accompagnato questa riforma devono essere smantellate. Nella Costituzione del 1948 all’art. 119, era previsto che per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole lo Stato assegnasse per Legge a singole Regioni contributi speciali. Voi del Centro-Sinistra avete cancellato questo riferimento, e allora le lezioni di patriottismo, le lezioni di meridionalismo da veri nemici del sud. La nostra riforma e l’unità della coalizione di Centro-Destra costituiscono un valore importante per il bipolarismo italiano. Si tratta della riforma non della Lega ma della Casa delle Libertà che si riconosce interamente in questo testo. È un provvedimento che la Lega ha sollecitato con passione ma che tutti noi abbiamo contribuito a costituire. Si tratta dunque di un atto di coerenza. Infatti in campagna elettorale parlammo della riforma della costituzione e l’abbiamo realizzata, il CentroDestra rispetta i programmi elettorali. Questa riforma costituzionale esalta nella democrazia il ruolo del Primo Ministro, consentendogli di nominare e revocare i ministri e di proporre lo scioglimento delle camere. Ritengo che chi dispone di un mandato elettorale debba poterlo esercitare, così come è previsto in questo nuovo testo della Costituzione. Si introduce la sfiducia costruttiva affinché si possano attuare cambiamenti ma rispettando la stabilità dei governi, la coerenza delle coalizioni e il coinvolgimento dell’elettorato. Infatti, questo testo – Amici della Sinistra – sposta il baricentro verso la sovranità popolare perché il voto dei cittadini non potrà essere alterato, perché se cambia la maggioranza si va al voto. E’ prevista una norma anti ribaltatone che soprattutto Alleanza Nazionale intende sottolineare in combinato disposto ideale con la legge elettorale che abbiamo approvato. I ribaltoni che la sinistra ha realizzato in Parlamento saccheggiando eletti ed elettori la Costituzione in futuro non li consentirà più. Questa è la verità della riforma che è stata approvata. PRESIDENTE Consigliere Ghiozzi si dovrebbe avviare alla conclusione. Cons. GHIOZZI Sì, sono stato interrotto 50 volte. PRESIDENTE È compreso nel tempo. 36 Cons. GHIOZZI Guardi, ho l'orologio qui davanti. Diminuisce il numero dei Parlamentari ponendosi in essere una scelta coraggiosa al fine di disporre le assemblee più snelle. Si stabiliscono tempi certi per l’approvazione delle leggi, rispondendo ad un’esigenza della democrazia, democrazia non vuol dire non decidere. L'Onorevole Violante fu promotore di una riforma del Regolamento della Camera in questo senso. Oggi la Costituzione procede proprio in quella direzione di una democrazia decidente e non paralizzata garantendo il bipolarismo, la sovranità popolare e tempi certi per approvare le leggi. In questa riforma è inoltre contenuta un’idea cara alla desta. Era stato l'Onorevole Tatarella a parlare per primo dello Statuto delle opposizioni, dunque a lui dedichiamo l'inserimento nella Costituzione della previsione di uno Statuto delle opposizioni. Si tratta di una regola bipolare di democrazia e di rispetto di coloro che si troveranno all’opposizione che in questo modo si vedranno garantiti diritti precisi. Questo vuol dire una democrazia matura. Abbiamo anche introdotto la clausola di salvaguardia a favore dello Stato, la clausola di supremazia con l'articolo 120, così come modificato ripristinando poi all'articolo 127 l'interesse nazionale che voi falsi patrioti della sinistra avete cancellato dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Viene inoltre istituito un Senato Federale. Questa riforma non è un passo indietro, bensì un passo in avanti perché termina l'epoca del bicameralismo perfetto e si va verso una nuova forma di bicameralismo con un Senato federale che da voce, rappresentanza e forza al territorio. Anche questa è un’innovazione di grande importanza. Si combatte ed a voi sembrerà paradossale il neo centralismo delle Regioni. Una Costituzione che da spazio al concetto di sussidiarietà. Si danno più poteri al Capo dello Stato, che potrà nominare i Presidenti delle autorità di garanzia, il Presidente del CNL e compiere anche altre scelte oggi precluse a questa figura, si introduce il concetto di ruolo di Roma capitale che ha un valore simbolico. Abbiamo cambiato i criteri di nomina dei Giudici della Corte Costituzionale per dare spazio alle Regioni e per depoliticizzare i criteri di scelta di membri della Corte Costituzionale. Concludo: con questa riforma, o meglio con questa contro riforma è stata ripristinata la vera unità del Paese, quell’unità che voi avete messo in discussione quando avete abilito l'interesse nazionale - come ricordavo prima - che il centro destra ha reintrodotto, per impedire la deriva secessionista che voi e soltanto voi avete rischiato si potesse determinare. Per questi motivi il voto a questa mozione non può che essere un voto contrario. Grazie. 37 Cons. D'APICE Io non vedo come questa discussione, della quale fra l'altro i proponenti si stanno disinteressando, possa contribuire all’Amministrazione della città. Io non credo che il Consiglio Comunale sia la tribuna per i comizi elettorali e referendari. Secondo me sulla la legge di riforma Costituzionale si deve discutere sì, ma in altra sede. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliera D'Apice. Consigliere Chelli. Cons. CHELLI Ma io credo che parlare di secessionismo accusando i partiti democratici del nostro Paese sia incredibilmente spacciato, perché con la Costituzione i partiti che hanno poi ridato la libertà e la democrazia al nostro Paese e l’hanno difesa anche duramente dico non hanno assolutamente da rimproverarsi nulla, casomai da rimproverarci è il fatto che abbiamo dato troppo spazio a chi questa Costituzione non l’ha mai voluta applicare interamente. Quindi, che questa Costituzione con le sue caratteristiche, questa parlo di quella … delle modifiche apportate per il volere del centro destra, sia fatta ad uso di ognuno dei partiti della Casa … della cosiddetta Casa delle Libertà è inoppugnabile, soprattutto le pretese della Lega di dividere questo Paese, non c'era bisogno di avocare a sé da parte delle Regioni tutta una serie di elementi che devono essere per forza uguali in tutto il Paese per non creare delle sperequazioni pesanti, che già tra l'altro ci sono. E quindi quando si parla di tradire il meridionalismo andiamoci cauti, perché il meridionalismo lo ha tradito chi ha voluto approfondire il fossato fra le Regioni più forti del nostro Paese e le Regioni più deboli, perché quando si vuol fare una sanità Regionale che già è possibile nell'ambito di un disegno complessivo si ... già si afferma che Regioni ricche … gli abitanti delle Regioni ricche hanno più diritti degli abitanti delle Regioni povere, ai quali gli si può garantire solo quello che possono avere e possono anche morire insomma, perché il privilegio che è previsto da queste modifiche Costituzionali è così chiaro. Poi il Premier diventa il Presidente forse con più poteri del Presidente degli Stati Uniti e questo a noi non ci piace, perché è il Parlamento il sovrano … al Parlamento va il sovrano governo del Paese non ad una persona, e questo lo avete trasformato ad usum di Berlusconi e di Fini insomma, e noi questo è un travisamento della battaglia della resistenza, della guerra di liberazione, voi avete voluto cancellare tutti gli elementi di libertà contenuti nella nostra Costituzione per accentrare il potere e nelle Regioni più forti, aiutare il secessionismo dico i 4 idioti della Lega mi assumo la responsabilità di questa dichiarazione e di dare al Paese un governo che è incontrollabile. 38 Il Capo del Governo diventa in pratica un dittatore perché non è controllato da nessuno, il Presidente della Repubblica non conta più nulla, insomma queste cose qui Ghiozzi le puoi rivoltare quanto ti pare ma questa è la verità, questa è la verità degli elementi di Costituzione che voi avete voluto trasformare e che noi butteremo giù con i referendum. Ecco perché alla Consigliera D'Apice dico che questo Consiglio Comunale ha tutto il diritto di discutere di questo fatto perché è dalle istanze diciamo decentrate che deve arrivare un segnale molto forte, per abbattere quella parte della Costituzione praticamente approvata a colpi di maggioranza ed a colpi di fiducia in un modo del tutto anti Costituzionale perché chiaramente le premesse per trasformare la Costituzione avevano ben altri elementi prima che ci fosse il Governo Berlusconi, ragione per cui noi con il Referendum butteremo giù questa vostra Costituzione e ritorneremo alla Costituzione che ci ha dato la Resistenza e la guerra di Liberazione che vogliate o no. PRESIDENTE Grazie Consigliere Chelli. Consigliera Gazzarri. Cons. GAZZARRI Le modifiche alla Costituzione apportate dalla maggioranza di centro destra ritengo che costituiscono un vero e proprio attentato alla Costituzione Repubblicana voluta dal popolo italiano dopo le tragedie del fascismo e della guerra, ed anche se in apparenza non modifica il quadro dei diritti fondamentali e della libertà come configurato nella prima parte della Costituzione, in realtà dopo la riforma tutti i diritti dei cittadini vengono degradati. Infatti i diritti e le libertà solennemente sancite nella prima parte della Costituzione ricevono solidità e saldezza con gli istituti attraverso i quali è stata organizzata la rappresentanza e sono stati distribuiti bilanciati e divisi i poteri. Quindi con lo spoglio di tali istituti attraverso la demolizione dell’architettura della seconda parte della Costituzione i diritti e le libertà impazziscono, cessano di essere garantite da tutti e perdono il vincolo dell’inviolabilitità. Sappiamo bene che i grandi cambiamenti sociali nella storia dell’umanità hanno visto l’approvazione di documenti i cui principi fondamentali quali la libertà in tutte le sue sfaccettature sono state occasione di speranza per molte generazioni. La nostra Costituzione, la Costituzione Italiana, frutto di un percorso doloroso che vide piombare il Paese nell’abisso del totalitarismo, ha dato delle direttive importanti per la realizzazione di una società dinamica e responsabile. Questi principi che i nostri padri hanno saputo imprimere sono stati messi in discussione e sono stati rivisitati da questo Governo e da parte del Parlamento facendo credere al Paese la necessità di una sua modifica, ma in realtà modellandola su un criterio puramente liberista nel senso più negativo del termine. 39 Ecco che allora regolarizzare alcune componenti importanti del Paese come la scuola, la sanità, gli organi preposti all'ordine pubblico costituisce la condizione per una frammentazione di organismi che dividono la società su questioni importanti che, a mio avviso, devono mantenere una regia equilibrata in grado di armonizzare i problemi periferici per costruire prospettive comuni in grado di fare crescere il Paese. Quindi credo che non si debba stare alla finestra, credo che sia necessario scendere in campo, certamente non come ha fatto il nostro Presidente del Consiglio in carica, ma scendere in campo per restituire credibilità alle istituzioni e per coinvolgere non solo emotivamente ma anche responsabilmente il futuro del nostro Paese, i giovani. I giovani che vanno educati ai valori della Costituzione che non devono essere soltanto enunciati, ma anche vissuti nella quotidianità, nella famiglia, con i coetanei, nella scuola e nella società. Quindi io credo che se riusciremo a far riflettere sui valori della Costituzione questo Paese possa ancore scommettere sul suo futuro. PRESIDENTE Grazie Consigliera Gazzarri. Chi si era prenotato si dovrebbe riprenotare. Consigliere Dechecchi, prego. La Vice Segretario Generale svolge l’appello nominale PRESIDENTE I presenti sono 23, possiamo andare avanti. Prego Consigliere Dechecchi. Cons. DECHECCHI Volevo ringraziare tutti quelli che sono venuti ad ascoltarmi, anche Capuozzo, così adesso ... provo a proporre un ragionamento magari semplice le cui conclusioni si possono magari trarre da soli ed arrivare a capire perché si deve dare forza a questo referendum che si sta promuovendo per riportare la situazione sotto controllo. Ora una società nella quale non sia osservata la garanzia dei diritti e non sia stabilità la separazione dei poteri la definizione dice questo “non ha la Costituzione” e quindi si tratta di un insieme di regole fondamentali per disciplinare la vita di Stato ai cittadini che ponga limiti piuttosto che criteri di legittimazione tra potere ed il suo esercizio. Questo concetto che risale alla Rivoluzione francese è un concetto ancora pienamente attuale. I poteri politici rispondono ai criteri di legittimazione democratico – elettiva, i poteri di garanzia rispondono ai compiti ad essi affidati proprio dal loro essere poteri di garanzia. Ecco che quindi, oggi i poteri di garanzia non possono essere delegittimati da una maggioranza politica. Ora questo non deve scandalizzare in fin dei conti se ci possa essere talora tensione tra i poteri destinati a confrontarsi più che a collaborare, perché 40 in sostanza il potere politico ed il potere diciamo di garanzia sono portati più allo scontro che al confronto proprio per la loro stessa natura. Per valutare la salute di un sistema è questo equilibrio che si deve trovare e purtroppo in questo senso oggi si può segnalare l’intensificazione di un certo stato di tensione che non è certo un segnale positivo. E’ anche vero che la spinta all’innovazione sia sentita prima dai poteri politici che dai poteri di garanzia. E che quindi alla Costituzione vada data un’interpretazione evolutiva, in casi estremi, anche con il ricorso alla modifica del testo che non incida però sul nucleo irreversibile del tessuto Costituzionale. Ecco che la conclusione si trae da sola. La riforma è che è stata fatta recentemente, secondo noi, incide in maniera drammatica sul nucleo del tessuto Costituzionale con una ricerca di delegittimazione dei poteri di garanzia da parte della maggioranza e quindi per questo noi saremo in prima fila per fare annullare questo provvedimento a custodia e salvaguardia della nostra Costituzione. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Dechecchi. La parola al Consigliere Raugei. Prego. Cons. RAUGEI Presidente, mi consenta una varia relazione all'accadimento precedente della dichiarazione del Consigliere Guastalla, io sono qui a chiedere formalmente e ufficialmente la sbobinatura del nastro per mettere in condizione il Vice Sindaco Atturio di essere informata di ciò che è accaduto e dare la possibilità ovviamente di replicare all'intervento che definisco puerile del Consigliere Guastalla. Relativamente alla mozione ovviamente anche io volevo specificare che anche il mio gruppo ha firmato la mozione presentata da Rifondazione che forse per dimenticanza non ha citato la nostra forza insieme anche a quella del centro sinistra è evidente che è stata pura dimenticanza. Io su questa questione credo che noi tutti dovremo fare il salto di qualità in maniera più asettica, vedere la cosa in relazione al fatto che siamo a discutere di una questione che è l'ordinamento ed il fondamento dello Stato e quindi tutti noi dovremo fare uno sforzo per, come dire, giudicare quello che andiamo a discutere in relazione a quale è il miglior funzionamento in ordine ovviamente al rispetto della democrazia e dei diritti. Cioè qui siamo a vedere come debba funzionare la macchina indipendentemente da chi ci sale sopra a guidarla. E credo che da questo punto di vista sia, come dire, ineccepibile il fatto che c'è uno spostamento dell'ago della bilancia del potere tutto da una parte e controllata, nel senso che da una parte si tolgono le garanzie, i controlli incrociati, i doppi passaggi che sono appunto elemento di garanzia della democrazia, e ne abbiamo avuto prova proprio in quest’ultima fase di Governo dove più di una volta il Presidente D'Addio 41 ha mandato indietro leggi che erano in palese contrasto costituzionale, ecco questo secondo me è un elemento di grande garanzia, di grande valore democratico. Viceversa l’introduzione delle modifiche che sono state apportate sposta tutto sul Premier, tutto sull’azione di Governo, l'elemento decisionale e l'elemento diciamo di garanzia, fino anche all’istanza suprema che è quella appunto rappresentata dalla Corte Costituzionale dove si va addirittura a prefigurare una composizione legata al tipo di maggioranza di Governo, quindi è proprio come dire un consiglio giudicante fosse rappresentato in parte da chi, diciamo, pone la questione in giudizio. Viceversa questo elemento deve essere un elemento di massima garanzia e quindi di massimo svincolo da quello che è appunto la rappresentanza dell'organo di potere che appunto è il Governo. E’ per questi motivi che io credo, senza entrare troppo nel particolare, noi definiamo veramente negativo questo tipo di riforma che è stato fatto. I punti fondanti ovviamente sono stati ripresi: l’introduzione di elementi disgreganti rispetto all’unità nazionale, su questioni quali appunto la sanità, la scuola, gli organi delle forze dell'ordine, tutta una serie di elementi che sono veramente – ripeto - negativi rispetto a quelli che erano i principi fondanti della Costituzione che a tutt'oggi rimane una delle Costituzioni più moderne di Europa e del mondo. Per questi motivi noi aderiamo positivamente alla mozione e, come dire, la nostra azione nei riguardi del referendum sarà ovviamente quella di lavorare perché si abbatta questa Costituzione che definiamo veramente un passo indietro rispetto all'avanzamento democratico del nostro Paese. PRESIDENTE Grazie Consigliere Raugei. Consigliere Ciacchini. Cons. CIACCHINI La stabilità del Governo di centro destra è un dato incontestabile che nemmeno la sinistra con i suoi alleati è risuscita a scalfire. Per tutto il resto la sinistra c'è un’impressione che sferri attacchi su tutto, senza tenere di conto il bene nazionale, gli esempi si sprecano. Ma per restare alla Riforma Costituzionale questa è stata concordata all'interno della maggioranza ma l’opposizione delle sue note divisioni si è sempre tirata indietro dal confronto. La devolution, come ha ben ricordato l'amico Ghiozzi, non è la secessione e la devolution era nel programma di centro destra che è stato premiato degli elettori, e quindi si tratta di dare seguito ad un impegno elettorale, ad un impegno programmatico ben preciso. Il ritorno al proporzionale è un fatto positivo e democratico. C'è semmai da criticare, ed io lo critico, lo schema adottato per le Regionali della Toscana che non prevede il voto di preferenza, ma la sinistra su questo punto è stata silente, consenziente. Si trattava di definire le competenze Regionali rispetto a quelle Statali, evitando alle Regioni di fare leggi contro gli interessi nazionali. 42 La Riforma necessita del referendum confermativo come è previsto dalla Costituzione, Costituzione che a 60 anni dalla sua promulgazione può e deve essere aggiornata, salvaguardandone lo spirito antitotalitario, e la Costituzione ci ha preservato sia dal ritorno al fascismo, sia dall’avventura pericolosa verso il comunismo. Il centro destra ha mantenuto un impegno elettorale ed è probabilmente questo che infastidisce il centro sinistra, un centro sinistra pasticcione e unito solo nel dire: “no”, no quando si tratta di introdurre standard europei nella scuola, nelle grandi opere, quando si tratta di fare una lotta seria alla droga, quando si tratta di applicare integralmente la legge 194, quando si tratta di difendere l’identità storica e culturale della nostra nazione, quando si stabilisce i giusti criteri per la legittima difesa. Ha ragione l'amico Ghiozzi, solo se c'è un accordo preventivo con la sinistra non si è eversivi, non si è politicamente corretti, si è all’altezza dei tempi, ma in realtà il superamento del bicameralismo perfetto, l’introduzione della fiducia costruttiva, la reintroduzione del sistema proporzionale, sono fattori di modernità e di equità. È la sinistra con i suoi alleati che è rimasta ad una visione ottocentesca e fuori dalla storia. Per questo il gruppo di Forza Italia vota no alla vostra mozione. PRESIDENTE Grazie Consigliere Ciacchini. Io non ho altre richieste di intervento. Per cui se nessuno interviene possiamo passare al voto. Consigliere Capuozzo. Cons. CAPUOZZO Nello scorso novembre il Senato della Repubblica ha approvato in seconda votazione come da articolo 138 della Costituzione a maggioranza assoluta il testo di Riforma Costituzionale. Il quale entrerà in vigore qualora avrà esito positivo il prossimo referendum popolare. Signori, la Costituzione è materia delicata e complessa e quindi da questa breve premessa io vorrei dire che è evidente come la mozione proposta quest'oggi dai vari gruppi del centro sinistra debba essere presa in considerazione con molta cautela, che la Costituzione possa necessitare di alcune modifiche con il passare dei decenni mi sembra un’eventualità non spaventosa, in fondo l’esigenza di mutare la garanzia tra i vari partiti che aderirono alla lotta di liberazione ha condizionato il testo Costituzionale nella seconda parte rendendolo inefficace con il passare degli anni. Ebbene, nelle ultime due legislature abbiamo assistito ad una volontà di revisione della Carta Costituzionale da parte delle maggioranze parlamentari. Una prima modifica in senso federalista avvenne nella tredicesima legislatura ed un successivo percorso verso il decentramento. Oltre ad altre tematiche continuato nella legislatura che si avvia a terminale. Il clima politico della Costituente era certamente differente dal presente, allora i partiti politici dimostrarono uno sforzo di unità che non ha eguali nella nostra storia, 43 in un presente imminente, più rilassato e pacifico, nonostante tutte le problematiche odierne, rispetto ai mesi e agli anni del dopo guerra è ipotizzabile come concesso appunto dall'articolo 138 della Costituzione provvedere a delle revisioni della Costituzione, per maggioranze parlamentare, senza per questo provocare delle sollevazioni nel Paese. L’azione di revisione per maggioranza Parlamentare non garantisce un’aperta condivisione tra le varie parti, conseguenza che ha portato gli esponenti del mio partito a vari livelli ad assumere posizioni di dubbio, se non di dissenso. Passerò quindi ad affrontare i contenuti di questa Riforma premettendo che si può essere in accordo o in disaccordo con esso, ma mi sembra davvero esagerato considerare lesivi ai principi fondamentali della Costituzione così come si deduce nelle considerazioni iniziali della mozione in discussione. Come ha detto in sede di approvazione alla Camera il Presidente del gruppo UDC l'Onorevole Volontè: la tutela della salute continuerà ad essere un principio garantito su tutto il territorio nazionale, la riforma attuale del centro sinistra nel 2002 ha modificato ampiamente probabilmente più di quanto si crede l'impianto politico e amministrativo italiano. Con quella Riforma si compì un passo verso il federalismo. Inoltre quella svolta Costituzionale a metà aumentò in maniera enorme il conflitto di competenze fra Stato e Regioni con un inconseguente intasamento dei lavori della Corte Costituzionale. Internamente all’UDC le posizioni relativamente a questa riforma sono state all'insegna di molteplici sfaccettature a posizione apertamente favorevoli hanno risposte, altre di più tenua adesione se non di dissenso. L'Onorevole Tabacci ha considerato positiva una parte della Riforma in quanto ha inteso correggere ed integrare la Riforma federalista approvata dal centro sinistra nello scorcio della tredicesima legislatura, la quale meritava di essere … un po’ di silenzio ma non lo so ... la quale meritava di essere emendata con gli obiettivi politici di corto respiro che si poneva. Sempre l'Onorevole Tabacci ha definito positivo l’introduzione del principio dell'interesse nazionale perché l'Italia è e resterà, come da articolo 5 della Costituzione una ed indivisibile. Il Presidente della decima commissione attività produttive commercio e turismo il giorno della seconda deliberazione della Camera dei Deputati, dopo aver elencato le migliorie che potrebbero arrecare questa Riforma, ne ha però riportati alcuni rischi. La parificazione delle competenze regionali e nazionali e soprattutto dove ritorna il proporzionale se pur senza preferenze, l’inconsueta coabitazione tra la figura sicuramente rafforzata quale quella del Capo del Governo, proprio dei modelli maggioritari, ed il sistema Parlamentare che dopo la Riforma elettorale proporzionale torna a dare peso ai partiti, altri invece degli UDC hanno posto dei dubbi sull'ampliamento delle autonomie locali, considerando la Riforma travalicare i limiti dettato dall'articolo 5, dove la Repubblica è invitata ad attuare il più ampio decentramento amministrativo nei servizi che dipendono dallo Stato. Vorrei a questo punto mettere in risalto la posizione dell’UDC rispetto al prossimo referendum popolare. Il partito, considerando fondamentale il testo Costituzionale, auspica che le Riforme in materia siano ampiamente condivise in Parlamento. La Riforma attuata dal centro sinistra non fu condivisibile per il metodo con cui essa fu portata avanti, dopo una legislatura molto difficile. 44 In quella attuale, il centro sinistra, parve aderire costruttivamente in un primo momento, ma quando i toni della campagna elettorale iniziarono a farsi sentire l'opposizione smise di collaborare, lasciando sola la maggioranza. Passo quindi a dichiararmi sulla mozione di oggi. Come prima ho specificato non posso che intendere fuori luogo gran parte delle considerazioni che sono state proposte dai gruppi del centro sinistra. …(intervento fuori microfono – incomprensibile)… Fammi finire di parlare. Venendo all'impegno richiesto al Sindaco ed alla Giunta reputo di certo positivo la volontà di fare conoscere e divulgare la Carta Costituzionale del ‘48 in quanto è patrimonio della democrazia intera, però io diffido questa Assise ad assumere iniziative che condizionano la scelta dei cittadini al prossimo referendum. Le maggioranze alternatesi in Parlamento in queste 2 ultime legislature, non sono riuscite ad aprire un confronto, un dialogo, una comunione di intenti, con le opposizioni. Prima il centro sinistra e quindi il centro desta. Lo spazio concesso in Parlamento ai partiti è terminato all’insegna di controversie, ora come ha detto l'Onorevole Marco Follini occorre smilitalizzare il prossimo referendum. Informiamo pure ai cittadini, diamo ad essi tutte le chiavi di lettura necessari, ma non sminuiamo la Carta Costituzionale a mera contingenza a strumento di campagna elettorale. Così facendo io credo, e ne sono convinto, noi calpesteremmo, sacrificheremmo i principi di libertà e dei diritti garantiti di democrazia proprio dalla nostra Costituzione, nel tentativo di raccogliere un solo voto in più alle prossime politiche. Invito pertanto io i Consiglieri firmatari a ritirare la mozione e di presentarne un’altra condivisa con le minoranze al prossimo Consiglio Comunale. Se ciò non avverrà io mi asterrò. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Capuozzo. Non ho altre richieste di intervento. Consigliere Ritorni. Cons. RITORNI Grazie Presidente. Soltanto per apprezzare i toni dell'intervento del Consigliere Capuozzo e tutto sommato apprezzare anche lo spirito con il quale si è posto facendo riferimento anche ad esponenti del suo partito che hanno avuto un percorso diciamo tormentato nell’approvazione di questa legge Costituzionale, ha parlato il Consigliere Capuozzo degli interventi di Tabacci e soprattutto dell’ex Presidente del suo partito l'Onorevole Follini. Io credo che in questo intervento ed anche di in altri interventi che ho sentito prima di me nell'intervento di Ampola, e anche gli interventi del Dechecchi in qualche maniera nel quale si riassume il senso vero di questa interpellanza che è il riappropriarsi del senso dello Stato e del senso delle regole senza forzature e questa 45 volontà di arrivare non per grazia ricevuta ma per le sottoscrizioni dei cittadini al referendum che faremo prossimamente sull’approvazione o meno di questa legge Costituzionale, mi riferisco all'intervento che ha fatto Ciacchini facendo una sfilza di cose dalla 194 alla legge sulla legittima difesa, tutte proprie della destra che non centrano assolutamente niente con la modifica Costituzionale, ma denotano soltanto uno scarso, uno scarsissimo, riflesso e una scarsissima idea della Costituzione e dei rapporti che debbono esserci nei rapporti appunto fra Stato e cittadini, fra Stato e democrazia, fra cittadini e democrazia. Questo è il senso vero dell'interesse e sociale collettivo della Costituzione. Se non ci si riappropria di questo e mi fa piacere, torno a dire, l'intervento di Capuozzo perché in qualche maniera c'è un filo che lega comunque l'interesse supremo che è l'interesse della collettività e non l'interesse particolare, particolareggiato e particolaristico, come ho sentito che echeggiare da parte di qualcuno. Questo interesse che era credo lo spirito fondamentale della Costituzione del ‘48 e che credo che dovesse essere in qualche maniera condiviso anche nelle inevitabili mutazioni che a distanza di 50 - 60 anni dovevamo compiere, dovevamo compiere con quello spirito comune e sono d'accordo con l'errore che nel 2001, e non nel 2002, è stato compiuto dal centro sinistra, lo sottolineo e non ho assolutamente niente da dire sulla modifica del titolo quinto. Da qui a stravolgere completamente il panorama complessivo, l'architettura complessiva della Costituzione, stravolgere ruoli, funzioni e assolutamente la geometria e i pesi e i contrappesi che regolavano questa, senza dare niente soltanto in funzione di una volontà di predominanza con uno scarsissimo valore simbolico e partecipativo il passo è enorme. Ritengo quindi, e lo dico concludendo, apprezzando di nuovo le cose che ho sentito dire dal Capuozzo e sperando che questo possa essere uno spirito che lega e che è sinonimo di costruire qualcosa voglio dire do la mia approvazione ovviamente al significato e allo spirito della mozione in esame. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Ritorni. Ha chiesto la parola il Consigliere Bruno Tamburini. Prego. Cons. TAMBURINI Dopo brevissime considerazioni perché l'argomento è stato affrontato con dovizie particolari e approfondito nel dettaglio prima dal Consigliere Ghiozzi e poi dal Consigliere Ciacchini e quindi avevo deciso di non intervenire. C'è stato poi un intervento di un Consigliere che mi ha particolarmente stimolato e quasi costretto a prendere la parola. Io mi ero raccomandato con il Consigliere Capuozzo di non fare l'intervento perché quando si parla di Costituzione sarebbe opportuno avere una minima nozione di quello di cui si sta parlando e lui ha voluto improvvisare, come spesso gli capita, e ha 46 preso ... e ha preso gli applausi del centro sinistra, però centro sinistra in modo particolare il Consigliere Ritorni si è subito gettato sulla preda in maniera intelligente, però vorrei ricordare al Consigliere Ritorni e al Consigliere Capuozzo che l’intervento che il capo gruppo dell’UDC ha fatto non è un intervento dell'UDC, è l’intervento pari pari eguale, perfettamente eguale all'intervento dell’Onorevole Marco Follini in Parlamento. Marco Follini in Parlamento è intervenuto è intervenuto in questi termini, ma bisognerebbe ricordarsi, e io mi permetto di ricordare a voi amici della sinistra e a qualche di centro desta, che Marco Follini in quel momento rappresentata soltanto sé stesso perché è bene ricordare……(intervento fuori microfono – incomprensibile)… PRESIDENTE Per favore. Cons. TAMBURINI Da Presidente Provinciale del partito nell’arco di 24 ore rappresenta soltanto .. …(voci fuori microfono – incomprensibile)... Non è più segretario nazionale, quindi evidentemente nella sua bramosia di dover intervenire a tutti i costi ha preso l'intervento sbagliato. Ma d'altra parte ... d'altra parte ... d'altra parte … …(intervento fuori microfono – incomprensibile)…. PRESIDENTE Per favore, sono questioni che ve la vedete dopo. Cons. TAMBURINI Già non c'è il Sindaco ad interrompermi e poi ci si mettono anche i Consiglieri questa volta. PRESIDENTE Capuozzo ve la vedete poi nella stanza. Cons. TAMBURINI Io con la massima serenità d'animo, ti sei sbagliato e va bene. Hai letto ……(intervento fuori microfono – incomprensibile)… Hai preso l'intervento sbagliato. 47 Io al di là della strumentalizzazione che ne state facendo voi, cari amici della sinistra, io ho l’impressione, può darsi anche che mi sbagli, ma ho l’impressione che se doveste vincere il 9 - 10 aprile ho l'impressione che questo referendum non verrà mai fatto, perché ha ragione Ciacchini e Ghiozzi quando dicono, hanno affermato, che tutto sommato l'impianto attualmente previsto è quello che D’Alema in qualità di Presidente della Costituente aveva portato avanti, perché ragionateci un pochino al di la di schematismi ideologici, un Sindaco nomina e revoca un Assessore nel giro di 2 minuti, 3 minuti. Se oggi pomeriggio Cosimi decide che l'Assessore Roncaglia non segue più le direttive della Giunta, l'Assessore Roncaglia viene costretto ad andarsene. Un Premier come voi tutti sapete questa facoltà e questo potere non ce l’ha. Non ce l’ha. Quindi con questa riforma invece c'è la possibilità a maggior penso dovere per un Premier che non per un Sindaco con tutto il rispetto per un Amministratore locale, mi sembra normale che così come il Sindaco anche un Premier abbia la possibilità di revocare la delega ad un proprio Ministro. Questo fa parte di un’organizzazione, di un’efficienza, di un esecutivo che non credo sul quale voi non possiate non concordare. Attualmente il Premier è un primo sintepares, con la nuova Riforma non promuove e coordina ma dirige l’azione di Governo. Così come in tutti gli stati, con buona pace della Consigliera Volpi, in tutti gli stati democratici parlate con Schroeder, parlate con Zapatero, parlate con Blair, parlate con Bush anche se è un’altra realtà istituzionale, non hanno un minimo dubbio. …(intervento fuori microfono – incomprensibile)... Beato te. PRESIDENTE Scusi Consigliere, però lo lasci terminare. Cons. TAMBURINI Te non riesci a parlare nemmeno con tuoi due Consiglieri, figuriamoci se parli con Bush. Siete in tre, ed avete tre opinioni diverse ti rimane soltanto Bush, noi siamo perfettamente d'accordo, siamo perfettamente d'accordo noi. Abbiamo avuto ed abbiamo sempre sostenuto, parla una persona che ha studiato e che ha letto caro Vittori, abbiamo sempre sostenuto l’inefficacia di questo bicameralismo perfetto perché è un doppione assurdo, inutile che porta via tempo e soldi dei contribuenti per arrivare a legiferare, avete sempre sostenuto anche voi la rappresentanza Regionale di almeno una Camera e la normativa modificata dal centro destra va in questo senso, al di la della riduzione dei Parlamentari, anche lì si è sempre detto che 900 Deputati non ci sono in Russia, non ci sono ... in Russia per forza, non ci sono in America, non ci sono in nessun’altro … ma nemmeno in Cina in relazione al numero degli abitanti anche questo non vi va bene, e su questo c'è da pensare. 48 C'è le norme anti ribaltone. Questo può darsi che in effetti sia l'unica cosa che voi abbiate disprezzato della riforma davvero, perché vi impedirà in futuro di poter fare quello che avete fatto grazie a Scalfaro nel ’94 ... ‘95. Quindi a questo punto, quanto poi alla cosiddetta devolution perché tutta la campagna elettorale si è basata sulla devolution, ma gli aspetti più importanti sono quelli legati alla figura del Premier che voi avete trascurato e al bicameralismo, anche la cosiddetta devolution tutto sommato poi non è che si discosti grandemente da quella votata con 4 voti, mi ricordo, dal centro sinistra a fine legislatura 2001. Soltanto elimina una parte della cosiddetta legislazione concorrente che ha portato a centinaia di ricorsi da parte della Regione e dello Stato alla Consulta. Fissa alcuni paletti, fissa alcune determinazioni ben precise, dei limiti ben precisi e assegna alle Regioni pur nel rispetto e questo è un concetto voluto fortemente da Alleanza Nazionale pur nel rispetto dell’unità nazionale, poteri che in effetti possono e debbono essere gestiti a livello Regionale, parlo della sanità, parlo della scuola, parlo della pulizia amministrativa, quindi io ho la netta sensazione che se non fossimo in campagna elettorale, se non ci fosse questa forte contrapposizione ideologica strumentale, secondo me, fra i due poli la maggior parte di questo impianto poteva essere tranquillamente recepito da destra come da sinistra. Ora si farà il referendum e - io ripeto - si farà il referendum con certezza se vinciamo noi, se vincete voi ho l'impressione che il 90% delle modifiche adottate dal centro destra verranno da voi confermate. Accetto scommesse sul tema. Grazie. VICE PRESIDENTE Grazie Consigliere Tamburini. …(voci fuori microfono - incomprensibili)... Cons. TAMBURINI No, no, non ti ho mica attaccato. PRESIDENTE Un momento, fatemi spengere un po’ di roba. Io gliela do la parola Capuozzo. Cons. CAPUOZZO Io vedo questo intervento qui del Consigliere Tamburini che tutti conosciamo, insomma è caratteristico lui nei suoi interventi, però siamo in un Consiglio Comunale, stiamo qui ad affrontare un problema veramente importante e quando uno non riesce ad avere argomenti, non può attaccare i Consiglieri signori cari, qui ci 49 abbiamo il Presidente del partito e quindi devo vedere anche la posizione ..…(intervento fuori microfono – incomprensibile)... Però io invito fortemente il Consigliere Tamburini ad avere toni che siano conformi e che siano toni di educazione e rispetto verso gli altri Consiglieri, anche se le posizioni possono essere diverse. Qui non stiamo in dittatura, siamo in democrazia, io lotto per la democrazia e amo la democrazia, però poi prenderò dei provvedimenti diversamente all'interno del centro destra dobbiamo un po’ ridiscutere le nostre posizioni. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Capuozzo. Non ho altre interventi e quindi potremo procedere alla votazione. Gli scrutatori erano già nominati. Se ci sono Consiglieri fuori dall’aula sono pregati di intervenire e di essere chiamati….. ATTO N. 20 DEL 20 FEBBRAIO 2006 Oggetto: “ORDINE DEL GIORNO http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1722 286912 50