Verbale del 20 Febbraio 2006
Seduta n. 55
L’anno duemilasei e questo dì venti del mese di febbraio alle ore 10.06 nella sala
delle adunanze del Palazzo Comunale di Livorno, a seguito di invito trasmesso dal
Presidente del Consiglio Comunale a ciascun Consigliere Comunale in data
16/02/2006 si è pubblicamente adunato il Consiglio Comunale per la trattazione degli
argomenti iscritti nell’elenco segnato in atti comunali n. 13756 regolarmente
trasmesso a ciascun componente il Consiglio medesimo.
Presiede il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Enrico Bianchi assistito dalla
Vice Segretario Generale Dott.ssa Graziella Launaro.
Per invito del Presidente si procede all'appello nominale dei Consiglieri.
Hanno risposto i signori:
1 – VITTORI Vittorio
2 – POGGIOLINI Amerigo
3 – AMPOLA Matteo
4 – RITORNI Claudio
5 – ALTINI Fabio
6 – CANTU’ Gabriele
7 – SOLIMANO Marco
8 – UCCELLI Elena
9 – LUSCHI Francesca
10 – RAGGHIANTI Franca
11 – CIACCHINI Massimo
12 – TAMBURINI Bruno
13 – GHIOZZI Carlo
14 – TROTTA Alessandro
15 – VOLPI Rosalba
16 – BIANCHI Enrico
17 – NEBBIAI Valter
18 – DECHECCHI Alessandro
19 – GUASTALLA Guido
20 – GAZZARRI Marta
21 – CAPUOZZO Salvatore
in tutto ventuno, numero valido per poter legalmente deliberare.
Sono stati altresì presenti, durante la seduta consiliare, gli Assessori:
1 – CHIRCHIETTI Emiliano
2 – FILIPPI Marco
3 – DEL NISTA Fabio
4 – BALDI Alfio
5 – D’ALESIO Attilio
6 – GUANTINI Massimo
7 – RONCAGLIA Carla
8 – BALDI Alfio
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ATTO N. 14 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: “PRESENTAZIONE RELAZIONE ANNUALE DIFESA CIVICA”
PRESIDENTE
I presenti sono 21, quindi possiamo dichiarare valida ed aperta la seduta.
Darei la parola al Difensore Civico per il primo punto all'ordine dei lavori.
DIFENSORE CIVICA (Dott.ssa Seghettini)
Farò una relazione molto sintetica dell’attività svolta e tutti gli approfondimenti del
caso. Intanto un po’ di storia. Tipologia classica del Difensore Civico è Lombuzman
etimologicamente è colui che è legittimato ad agire per gli altri, naturalmente nasce
in Svezia, come voi ben saprete, all'inizio del XVIIII esimo secolo ed ha la funzione
di super visionare l’attività dei funzionari ed in generale della pubblica
Amministrazione. Con il trattato di Maastricht del ‘92 è stata istituita la figura del
mediatore europeo ed è prevista anche questa figura nella carta dei diritti
fondamentali dell’Unione Europea.
A livello nazionale l'articolo 11 del decreto legislativo 267/2000 prevede la facoltà
dei Comuni di istituire il Difensore Civico con compiti di garanzie ed parzialità ed il
buon andamento della pubblica Amministrazione segnalando anche di propria
iniziativa abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei
cittadini. Obiettivi di qualità dell’attività della difesa civica a Livorno: favorire il
dialogo tra cittadini ed Amministrazione assicurando il rispetto, la tutela dei diritti e
le posizioni giuridiche soggettive in conformità allo Statuto ed alla legge e la
mediazione non la difesa in senso stretto e quindi lo strumento che la Difensora
Civica adotta per assistere i cittadini nei confronti degli uffici del Comune.
Per quanto riguarda i risultati ottenuti sono state registrate 138 richieste
complessive, tra cui 48 istanze informali e 46 formali. Tra le 48 istanze informali
bisogna dire che queste sono state risolte con orientare il cittadino nelle proprie
richieste.
Per quanto riguarda le pratiche formali che, come me ho detto sono 46, 28 sono state
concluse e 15 con esito positivo. Per quanto riguarda il settore di intervento, per
quanto riguarda sempre le pratiche formali, che sono state distinte per settore, 14
sono … riguardano l’attività urbanistica, 12 il fabbisogno abitativo, 12 di edilizia
privata, 11 la Polizia Municipale, 10 di entrate e tributi, 9 il sociale, 6 l'inquinamento
e 5 i servizi pubblici locali. Poi ci sono pratiche che sono di carattere per cui mi sono
dichiarata incompetente: patrimonio, animali ed infine la scuola con 2 pratiche.
Per quanto riguarda gli aspetti critici i cittadini lamentano in particolare: 1) difficoltà
ad individuare l'ufficio competente, 2) difficoltà ad individuare il responsabile del
procedimento nel caso di competenza ripartita tra i vari uffici, 3) difficoltà a
comprendere i motivi per cui la loro domanda è stata respinta dall’Amministrazione
Comunale o è stata applicata a loro una sanzione.
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Passiamo alla casistica, rimando naturalmente per approfondimenti sempre alla
relazione soprattutto in questo caso - spero che l'abbiate avuta tutti la relazione accordo tra ASA e Amministrazione Comunale per pulizie e manutenzione delle
fognature reflue bianche, convenzione con la Tesoreria Comunale, spese per il
rilascio di documenti di ufficio relativi ad incidenti stradali, disciplinare autoattivo
del 2002 per l’ammissione nelle residenze sanitarie assistenziari nei centri diurni per
anziani e per malati di Alzheimer, utilizzo pubblico di aree private a seguito di
mancata acquisizione delle medesime da parte dell’Amministrazione Comunale ed
infine la questione della Torre del Marzocco e la Chiesa degli Olandesi. Casi in
evidenza sono l'abbattimento delle barriere architettoniche. L’Associazione
Paraplegici Toscana si è rivolta alla Difesa Civica denunciando una disattenzione nei
confronti delle persone con problemi di deambulazione e portatori di handicap gravi,
hanno fatto riferimento in particolare alla sede degli uffici pubblici di Via
Lamarmora che non è a norma.
L’Unione Ciechi inoltre ha rilevato alcune carenze dei servizi per i non vedenti ed
ipovedenti, è stato ridotto il numero dei semafori sonori, alcuni non sono funzionanti,
di scivoli non sono segnalati e poi la ... qui non lo abbiamo indicato nella slive ma
comunque il Presidente dell’Unione Ciechi ha affermato, io non lo sapevo, e penso
che non lo sappiate nemmeno voi, che quelle strisce bianche e rosse che indicano
"pericolo" non sono nemmeno individuate dai cani come pericolo e quindi con gravi
difficoltà per le persone che potrebbero avere seri danni, per esempio da un cantiere
aperto.
Altri casi in evidenza sono l'inquinamento acustico ed elettromagnetico a cui i
cittadini facenti parte di comitati costituitesi spontaneamente hanno posto
all’attenzione della Difesa Civica il problema dell'inquinamento acustico in
particolare sul Viale Italia e quello delle antenne dei gestori di telefonia mobile posto
sui tetti dei condomini delle città.
La Difesa Civica raccomanda che in questa ipotesi venga coinvolta la cittadinanza
per una soluzione partecipata dei problemi. Il diritto di accesso. La legge 241/90
prevede che il cittadino a fronte del diniego di accesso della Pubblica
Amministrazione ai documenti richiesti ha la possibilità entro il termine di 30 giorni
di chiedere al Difensore Civico competente il riesame e la rideterminazione della
Pubblica Amministrazione, in questo caso la Difesa Civica pur essendo priva di
poteri decisori definitivi stimola la Pubblica Amministrazione a rivedere il proprio
operato.
Comunque i casi esaminati sono soltanto due. La prima si è risolta con un positivo
accoglimento della richiesta senza alcun intervento formale, l'altra più complessa ha
determinato pronunce diverse, rispetto ad alcuni atti la Difensore Civica si
pronunciava sulla legittimità del diniego, in un caso invece ritenendo il diniego
illegittimo veniva emesso un provvedimento ai sensi dell'articolo 25 della legge
241/90.
Il lavoro in rete. La Difesa Civica promuove la comunicazione e la partecipazione a
tutela degli interessi dei cittadini e collabora con istituzioni ed associazioni.
In particolare abbiamo preso contatti con l'assessorato alla partecipazione, la
Difensore Civica ha partecipato nel luglio del 2005 alla conferenza ed ai colori della
partecipazione con un intervento sul ruolo del Difensore Civico. Nell'ambito del
progetto “città sicura” è inoltre intenzione dell'ufficio organizzare incontri nelle suole
primarie e secondarie di primo grado con il fine di agevolare la consapevolezza nei
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ragazzi dei propri diritti nonché dei doveri che sono alla base della convivenza civile
attraverso un percorso di apprendimento del principio di legalità. Poi con il CIAF,
con le circolazioni, con le associazioni di consumatori ed altri Difensori Civici della
Provincia di Livorno.
Per quanto riguarda il sito Internet della Difesa Civica si ritiene che questo sia uno
degli strumenti fondamentali per ampliare la conoscenza della Difesa Civica tra i
cittadini e per questo che viene aggiornato periodicamente con inserimento di notizie
e documenti. Di recente si è notato un incremento delle richieste anche via e-mail da
parte dei cittadini.
Per quanto riguarda la partecipazione ad iniziative Regionali e Nazionali la
Difensora Civica ha partecipato al Convegno Nazionale “uno per tutti” che si è
svolto l’11 ed il 12 novembre 2005 a Roma a cui hanno partecipato molti Difensori
Civici di grande parte delle Regioni italiane. È emersa in maniera evidente l’esigenza
di regolare in una legge quadro le varie esperienze sparse per il territorio. La bozza
della legge quadro presentata in tale occasione prevede l’istituzione di un mediatore
nazionale che eserciti la sua funzione nei confronti delle Amministrazioni Statali. In
questo senso stiamo organizzando con i Difensori Civici della Provincia una
conferenza che si dovrebbe tenere il 24 marzo sulla Difesa Civica Regionale e locale.
Infine, il Collego di Garanzia è presieduto dalla Difesa Civica è organismo di
verifica referendaria di conciliazione e di giustizia prevista dell'articolo 67 dello
Statuto, nominato dal Consiglio Comunale nel 2005 si è riunita 2 volte in data 27
settembre e 8 ottobre per decidere sull’ammissibilità del referendum consultivo
sull'impianto di gassificazione off - shore.
Grazie.
PRESIDENTE
Ringraziamo la Difensora Civica per l'intervento. Su questo argomento ovviamente
possono intervenire tutti, se ci sono richieste di intervento. Se nessuno vuole
intervenire. Ringraziamo allora la Dottoressa Seghettini.
Grazie, al prossimo anno.
Consigliere Ciacchini.
Cons. CIACCHINI
Dal resoconto della Difensore Civica emerge chiaramente che da un punto di vista
quantitativo non ci sia stata un’attività intensa, anzi, alquanto modesta, ma anche da
punto di vista qualitativo mi sembra che non siamo nemmeno qui nell’utilità per la
nostra città. Nel senso che una buona parte dei pur pochi argomenti trattati, sono
arrivati a buon fine. C'è da domandarsi se in un periodo di carenze economiche come
quelle che stiamo attraversando sia opportuno continuare questo tipo di attività che
prevede non poche spese dall'ufficio al personale dell'ufficio e quindi c'è una spesa
non indifferente.
Insomma si ha l’impressione che l’occupazione di questo tipo di funzioni da parte
di personaggi della maggioranza si crei anche per questa via una formazione di
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quadri che continueranno nella carriera politica accedendo a cariche sempre più alte
in maniera che nessuno torni più al proprio lavoro.
Si ha la sensazione soprattutto che si premi chi non disturba il manovratore.
Insomma così come è il Difensore Civico non ha ragioni di esistere, è semplicemente
un ulteriore appesantimento burocratico che frena la società civile anziché favorirla.
Bisognerebbe dargli più poteri, più visibilità, più indipendenza, libertà effettive. Per
fare questo occorrerebbe ripartire dagli stessi criteri di nomina. È impensabile che ad
affidare il controllo sia il controllato, cioè la maggioranza. Bisogna ripensare e
cambiare radicalmente questo meccanismo, dare maggiore pubblicità a questa figura
e dotarla di poteri effettivi, altrimenti resta un elemento del mosaico del potere locale
che si auto tutela e non credo proprio che sia questo lo spirito e gli intendimenti con
cui si era creata questa figura.
Il Difensore Civico si è visto, o meglio non si è visto per esempio nella vicenda
COMAG ed ora nelle vicende delle aree Peep, dovrebbe essere un punto di
riferimento istituzionale e giuridico a difesa dei cittadini che si ritengono aggirati
dalla Pubblica Amministrazione così come è nell’attuale vicenda Aree Peep, ed
invece la Difensore Civica latita e non potrebbe essere altrimenti essendo come ho
già detto prima il controllore nominato dal controllato.
Grazie.
PRESIDENTE
Qualcun altro vuole intervenire?
Consigliere Solimano.
Cons. SOLIMANO
Intervengo solamente per censurare e per ovviamente argomentare le cose dette dal
Consigliere Ciacchini. C'è una lettura della dimensione amministrativa, politica ed
anche nel percorso della democrazia nelle parole del Consigliere Ciacchini
unicamente vincolata alla logica ed al mantenimento di forme di potere. Se la
democrazia nell’idea del Consigliere Ciacchini è unicamente “esercizio del potere”
evidentemente abbiamo un’idea della comunità e del percorso democratico
completamente differente.
Io penso che istituti che hanno come fine ultimo, ma importante, quello di
aumentare i percorsi ed i livelli di partecipazione, di trasparenza e di democrazia
all'interno di una comunità siano istituti da difendere, anzi da espandere in una
comunità che ha come obiettivo lo sviluppo armonico delle sue varie componenti ed
il raggiungimento di una maggiore qualità di vita.
Il ridurre sempre e comunque qualsiasi percorso che aumenta il protagonismo dei
cittadini e la possibilità dei cittadini di riconoscersi in una comunità viene
banalizzato, viene asservito a logiche che sinceramente non appartengono a noi e non
appartengono a questa Amministrazione. Evidentemente ragionando di altri si
trasferisce quale è il pensiero di chi le usa alcune parole.
Devo dire anche che se la Difesa Civica in questo anno ha dovuto misurarsi con un
numero non importante di questioni, mi permetto di dire, forse anche perché la
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dimensione amministrativa ed i livelli di trasparenza di questa Amministrazione
hanno raggiunto una qualità ed un livello importante per cui i cittadini vedono già
soddisfatti nel rapporto diretto con la Pubblica Amministrazione domande, esigenze,
bisogni e diritti. Davvero banalizzare e semplificare un istituto di democrazia e di
partecipazione con le parole prima ascoltate mortifica secondo me anche il percorso
e le cose di cui stiamo ragionando.
Nessuna logica di potere istituisce quelli che sono organi dell’Amministrazione.
C'è un gioco dialettico e queste sono le regole della democrazia fatta di regole che
per noi sono invalicabili e punto di riferimento irrinunciabile, all'interno delle quali
succedono o non succedono una serie di questioni. Se poi riteniamo che dal punto di
vista politico, dal punto di vista della carta e dello Statuto di questa città e siamo in
fase di revisione, vogliamo affrontare una serie di questioni fra cui anche la nomina
del Difensore Civico, bene ci sono gli strumenti democratici che lo Statuto ci mette a
disposizione per poterne liberamente e pacatamente discutere, come stiamo già
facendo su questioni importanti della nostra vista comunitaria: l’estensione del diritto
di voto agli immigrati e tante altre modifiche che la Commissione dello Statuto sta
pensando di proporre al Consiglio Comunale dopo che lo Statuto della Regione
Toscana è cambiato ed ha innovato la sua dimensione in rapporto ad una
modificazione importante intervenuto nel territorio.
Per cui io esprimo apprezzamento per il lavoro fatto dalla Difensore Civica della
nostra città ed anche dalla qualità delle cose che ho letto all'interno della relazione e
se un auspicio lo devo fare per questa città non è quello di interrompe o di chiudere
luoghi e percorsi che possono consentire ai cittadini forme di protagonismo civico
importanti, ma di estenderli casomai. La questione dei diritti e della loro espansione
secondo me è un tema centrale della democrazia e della vita delle comunità. Chi
pensa invece banalizzando di chiudere o interrompere percorsi che possono dare
senso, trasparenza e dimensione pubblica agli atti di questa Amministrazione, bene,
ritengo richiamino a retaggi culturali e politici che a noi sono completamente lontani.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Solimano.
Nessun’altro vuole intervenire? Va bene, a questo punto grazie veramente.
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ATTO N. 15 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: QUESTION TIME PRESENTATA DAL CONSIGLIERE
COMUNALE DECHECCHI IN MERITO A “CONSORZIO DI BONIFICA
DELLE COLLINE LIVORNESI”
PRESIDENTE
Passiamo al seguente punto dell'ordine dei lavori.
Se siete d'accordo, all'Ordine dei Lavori ci sono due question - time, una del
Consigliere Dechecchi ed una della Consigliera Luschi. Potremmo trattarle subito
tenendo conto che le question - time si esauriscono nel giro di 3 minuti perché c'è
una domanda e c'è una risposta e non c'è discussione.
La parola al Consigliere Dechecchi per la question - time sul Consorzio di bonifica
delle colline livornesi.
Scusa un attimo, per cortesia.
Prego Consigliere Dechecchi.
Di seguito viene riportato il testo della question time relativa all’oggetto:
“Nel corso del pomeriggio odierno, 30/11/05, ho ricevuto varie telefonate ed ho
incontrato varie persone che mi hanno manifestato il loro disappunto per aver
ricevuto il bollettino postale con la richiesta di pagamento della quota 2005. A parte
il fatto che pagare dà noia a tutti, soprattutto quando non si percepisce bene il tipo
di servizio ricevuto ed ancor più quando non si capisce il perché di una tassa, è stato
da tutti messo in evidenza che il bollettino con scadenza 30/11/05 e pervenuto
proprio il 30/11/05.
Rientrato a casa ho trovato anch’io la richiesta molto cortese di invito al pagamento
della tassa entro la data indicata, pena l’aggravio di spese per ritardato pagamento.
Premesso che qualunque procedura esattoriale prevede mediamente una quindicina
di giorni tra la decorrenza e la scadenza dei termini e che in questo caso per molte
persone è tecnicamente impossibile pagare in tempo, il sottoscritto pone il problema,
a nome dei cittadini, all’attenzione del Sig. Sindaco di Livorno, e chiede che
l’Amministrazione:
- si faccia parte attiva presso il Consorzio per allungare ragionevolmente i termini di
pagamento senza che i cittadini siano sottoposti ad oneri aggiuntivi;
- chieda al Consorzio delucidazioni sulla procedura di riscossione messa in atto”
Cons. DECHECCHI
All'indomani del 30 novembre, che fu una data in cui arrivarono a casa di molti
contribuenti delle richieste di pagamento della tassa delle colline entro il giorno
stesso, mi sembrò opportuno chiedere così con una risposta urgente, immediata
anche perché non è responsabilità del Comune, ma il Comune è il rappresentante dei
cittadini livornesi il perché di questo disguido che ha fatto, ha causato, soprattutto per
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molti anziani che sono vigili nei pagamenti file di un’intera giornata alle Poste per
pagare una tassa che scadeva il giorno stesso.
E quindi vorrei che questa attraverso questo modo di colloquiare nell’istituzione il
Consorzio si renda conto del disagio che ha provocato nei cittadini. Al tempo stesso
il Consorzio aveva stabilito come da procedure in vigore che chi non pagava entro il
giorno 30 sarebbe stato sottoposto a mora. La cosa è stata superata perché dopo in il
Consorzio ha detto: “no”, ma non è vero. Però in quel momento io ho ribadito ed
anche ufficialmente il Consorzio avrebbe dovuto, a questo punto per essere
trasparente, mandare una notifica ai cittadini che non era più vero quello che aveva
scritto nel precedente mandato.
Quindi questa forma procedurale poco chiara che ha creato un inconveniente
piuttosto grave volevo che fosse messa in evidenza perché poi si tratta di una tassa
che come tutti sanno è poco chiara e conseguentemente poco gradita a questa città.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere Dechecchi.
Prego l’Assessore Filippi.
Ass. FILIPPI
Come già il Consigliere evidenziava nella presentazione della question - time
probabilmente sì è un po’ superata e chiaramente risente del tempo in cui è stata
presentata. Tra l'altro devo dire che comunque fui immediatamente evidenziato dal
sottoscritto al Presidente del Consorzio, ovviamente l’improcedibilità della
situazione che si era determinata. Fra l'altro poi il consorzio ha avuto anche
occasione per la … in occasione della presentazione dello Statuto di dare le più
ampie delucidazioni ai Commissari della sesta Commissione e quindi credo che
abbia rappresentato abbondantemente l'evento che si era determinato e quindi in
ragione appunto dei disguidi postali che hanno chiaramente determinato un recapito
dell'avviso bonario di pagamento in tempi chiaramente contemporanei.
Fra l'altro poi devo anche dire che lo stesso Consorzio ha poi dato ampia
pubblicizzazione allo slittamento dei termini di pagamento che poi ovviamente sono
stati slittati al 24 dicembre e quindi anche con un tempo sicuramente congruo per il
pagamento e credo che indubbiamente la cosa è rientrato nell'alveo naturale delle
riscossioni.
Sul secondo aspetto che in qualche modo anneriva la question - time presentata devo
francamente dire che capisco che ogni tassa ed ogni imposta non è mai versata con
soddisfazione e con felicità però credo che varrebbe la pena affrontare ma credo che
appunto la Commissione ha avuto la possibilità di entrare nel merito la qualità, la
quantità ed anche il recupero di efficienza degli interventi che il Consorzio di
bonifica ha dimostrato negli ultimi anni; se anche rispetto ad altrove in questo
territorio negli ultimi anni non ha avuto appunto situazioni di emergenza da un punto
di vista di tenuta idrogeologica probabilmente si deve anche ad un corretto
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funzionamento dei canali di tutti quei fossi che indubbiamente rappresentano
elemento di sicurezza e di protezione non secondaria rispetto al territorio.
Per cui probabilmente non so anche altre iniziative di maggior pubblicità sicuramente
possono essere accolte perché davvero il lavoro che è stato svolto anche da un punto
di vista di recupero delle risorse a disposizione e quindi di prelievo diretto e di
corrispondenza tra il prelievo e gli interventi, credo sia sicuramente un elemento a
cui dare sicuramente maggiore risalto e maggiore pubblicità.
PRESIDENTE
Grazie Assessore Filippi.
ATTO N. 16 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: QUESTION TIME PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA
COMUNALE LUSCHI IN MERITO A “LIVORNO PORTO NUCLEARE”
PRESIDENTE
Abbiamo un’altra question – time; prego consigliera Luschi, ha la parola.
Di seguito viene riportato il testo della question-time relativa all’oggetto:
“Il porto di Livorno è inserito nella lista degli 11 scali dove possono sostare e
transitare navi e sommergibili a propulsione nucleare.
Il D.Lgs. 230 del 1995 prevede l’informazione alla popolazione da parte della
Prefettura ed il relativo comportamento che l’Amministrazione deve tenere in caso di
emergenza ed incidente rilevante.
Alla luce delle responsabilità dell’Amministrazione in simili frangenti, chiedo al
Sindaco quali iniziative sono state attivate presso la locale Prefettura affinché sia
rispettato il principio normativo che prevede l’informazione alla popolazione”
Cons. LUSCHI
Finalmente la questione Livorno Porto Nucleare arriva anche in Consiglio
Comunale, anche se dopo l’interpellanza che feci nel 2004 ha avuto due passaggi in
Commissione precisamente la Sesta.
I Consiglieri, come ben sapranno, Livorno è un porto a propulsione nucleare dove
possono attraccare e transitare navi a propulsione nucleare e di conseguenza è
necessario predisporre un piano di emergenza, a Livorno la Prefettura ci ha risposto
che esiste il piano è datato 1982 e quindi antecedente al famoso decreto legislativo
del ‘95 che prevede, anzi, obbliga lo Stato ad informare la popolazione dei rischi che
può correre e di come comportarsi in caso di emergenza o di incidenti rilevanti. Ora
proprio alla luce delle responsabilità che l’Amministrazione ha in questi casi perché
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in caso di incidente è il Sindaco poi che deve gestire l’emergenza, insomma è la ...
non sarà ... insomma l’Amministrazione ha delle precise responsabilità in questi casi.
Voglio ricordare che durante la Sesta Commissione, l'ultima nel maggio che si è
svolta nel 2005 dove era presente anche l’Arpat che è l’Agenzia per la Protezione
Ambientale Regionale, è stato illustrato ampiamente il piano però ha deciso appunto
che fosse utile, doveroso rendere noti in sede di Consiglio Comunale le seguenti
decisioni che poi sono state prese all’unanimità alle Sesta Commissione: cioè quella
di chiedere alla Prefettura di attualizzare il piano in base al decreto legislativo che
prevede l’informazione della popolazione, e quella che prevedere anche le forme
adeguate per informare la popolazione sui rischi che corre e quindi sul
comportamento che deve tenere.
E quindi volevo appunto chiedere al Sindaco quali sono state le iniziative che sono
state attivate affinché questo decreto legislativo non continui ad essere disatteso.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera Luschi.
Prego Assessore.
Ass. FILIPPI
La materia è ben conosciuta dalla Consigliera che in maniera molto opportuna ha
chiaramente più volte sollecitato sulla questione sia la Commissione che oggi
appunto il Consiglio.
Devo dire che anche in passato vi erano state analoghe interpellanze anche nella
precedente legislatura nel 2001 dal Consigliere Giampietro Federici e poi ripresa
appunto dall’interpellanza del 15 dicembre 2004 dalla stessa Consigliera.
La materia è regolamentata appunto come diceva dal decreto legislativo 230 del ‘95
e, nello specifico negli articoli che vanno dal 127 al 134 è previsto appunto il piano
di informazione appunto alla cittadinanza da chiaramente a regolamentare con un
decreto applicativo. Il tema poi sostanzialmente è questo, nel senso che fatto il
decreto legislativo la cosa è rimasta sostanzialmente appesa, cioè non vi sono stati
poi ulteriori disposizioni a livello Ministeriale di regolamentazione rispetto ai modi,
alle forme e ai soggetti che poi dovevano in qualche modo determinare il livello
dell’informazione alla cittadinanza.
Da questo punto di vista, giustamente, la Consigliera ricordava che la Prefettura è
dotata di un piano di emergenza dato che il nostro porto è compreso negli 11 porti
nazionali dove chiaramente è previsto il transito e la sosta appunto di navigli a
propulsore nucleare, e la Prefettura è dotata di un piano di emergenza come appunto
ricordava approvato il 12 agosto ’82, approvato dal Ministero degli Interni, e
classificato come riservato. La normativa chiaramente successiva ha poi sollecitato
non solo l'aggiornamento, cosa che di fatto crediamo sia in corso sicuramente dato
che l’Arpat ha avuto come ricordava anche in occasione di rappresentare gli elementi
su cui è evoluta la normativa da un punto di vista di monitoraggio, prima, durante e
dopo la sosta ed il transito appunto di eventuali navigli con queste caratteristiche e
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quindi è evidente che è rimasto da un punto di vista normativo elementi, dispositivi,
applicativi rispetto al piano di comunicazione alla cittadinanza.
Da questo punto di vista quindi occorre definire 3 aspetti poi essenziali:
innanzitutto occorre premettere che stante l'impianto normativo il Comune non ha
alcuna competenza da questo punto di vista, ma è la Prefettura che ovviamente deve
predisporre così come è previsto nel decreto legislativo piani di comunicazione e
chiaramente costituire la Commissione permanente.
Il Comune ha più volte richiesto alla Prefettura informazioni in merito anche con
note appunto sia in occasione delle due interpellanza che richiamavo, sia nel 2001
che nel 2004, in ultimo, recentemente proprio sulla base dell’audizione che la Sesta
Commissione ha avuto con Arpat che è stata appunto l’occasione anche di
aggiornamento degli elementi che riguardavano i temi di sicurezza
l’Amministrazione Comunale ha nuovamente sollecitato la Prefettura allegando
appunto anche il documento che, credo, Arpat abbia consegnato. Per cui siamo in
una fase in cui oggettivamente vi è un vuoto da questo punto di vista, come dire
normativo - regolamentare e dove stante la situazione attuale ovviamente le
competenze sono in capo alla Prefettura.
Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 17 del 20 Febbraio 2006:
Oggetto: “REGOLAMENTO DI CONTABILITA’. ADEGUAMENTO AI
PRINCIPI ED ALLE DISPOSIZIONI DEL D.Lg.vo 267/2000”
PRESIDENTE
Prima di dare la parola all'Assessore Del Nista per l’illustrazione del Regolamento
di Contabilità gli uffici ci chiedono un minuto per sistemare il computer.
Prego Assessore Del Nista.
Ass. DEL NISTA
E’ un Regolamento quindi capisco che non ... e poi è un Regolamento di contabilità
e quindi chiaramente non stimola nè le fantasie ... è vero? ... Nè come posso dire le
adesioni simpatiche, emotive, è una materia veramente di scarso appeal.
Però il fatto che questo Regolamento adegui ora e cioè a febbraio del 2006 ad una
norma che risale al 2000 il nostro Regolamento vi può fare capire come riportare
principi di coordinamento generale a quello che è il sistema di funzionamento di una
macchina è poi molto meno semplice e molto meno facile e cioè non c'è una
condivisione per adesione. Non è così. Occorre calibrarlo, occorre studiarla e la
riprova di quanto questo Regolamento abbia in qualche modo richiamato invece
qualche attenzione in giro in città, sta nel fatto che i Consigli di Circoscrizione si
sono tutti espressi dopo un’ampia discussione e alcuni hanno formulato anche
osservazioni scritte in merito al Regolamento stesso.
Di per sé io non saprei quale articolo espungere di questo Regolamento per citarne la
caratterizzazione specifica.
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Dico soltanto che negli articoli 24 e 25 richiama due aspetti essenziali per la vita
dell'Ente e cioè quelli relativi all'indebitamento e all'utilizzo di strumenti di finanza
derivata proprio per la copertura del debito e poi c'è una parte intera il capitolo sesto
relativa al patrimonio, cito questa perché voi sapete che è un mio pallino quello del
patrimonio.
Mi sembra che in ordine agli strumenti di finanza derivata l'adeguamento è puntuale
e preciso, così come l'articolo 24 relativo all'indebitamento non ... ecco sono a
disposizione, non avrei altro da dire; io sono a disposizione soprattutto per
chiarimenti.
Ecco, mi corre l'obbligo di citare un aspetto, quello delle Circoscrizioni. Come voi
sapete le Circoscrizioni nel loro Bilancio per altro piccolo, peraltro modesto sono
assoggettate a tutti i meccanismi della Finanza Comunale e quindi mandati reversali,
se c'è una variazione su un capitolo piccolissimo perché magari per tutto l'anno una
Circoscrizione ha 15 - 20 mila euro da spendere deve, nella variazione, apportare e
usare le stesse forme che usa la macchina comunale, e quindi voi capite
assoggettandole poi ad una valutazione dei uffici Comunali. E quindi voi capite una
burocrazia che in qualche modo sembra ostile alla gestione da parte delle
Circoscrizionali di quei pochi strumenti finanziari loro delegati.
Purtroppo rispetto a questa domanda di uscire dai vincoli stretti che regolano la
nostra strumentazione finanziaria noi non possiamo rispondere positivamente perché
non c'è una sovranità istituzionale delle Circoscrizioni, ma sono appendici
dell’Amministrazione Pubblica e quindi in qualche modo devono seguire le nostre
stesse regole di funzionamento.
Ho usato non demagogicamente il termine “purtroppo” perché anche a livello
personale io sarei per cercare forme più veloci. Purtroppo - ripeto - lo strumento è
quello e anche in funzione dei principi di contabilità e della supervisione dei Sindaci
revisori occorre che i passaggi siano passaggi formalmente corretti e regolari.
Per il resto io non avrei nulla da dire salvo - ripeto - rispondere ad eventuali
chiarimenti che il Consiglio voglia richiedere.
PRESIDENTE
Grazie Assessore.
La parola al Presidente della Commissione, consigliere Volpi.
Prego.
Cons. VOLPI Gabriele
La Commissione non ha espresso parere, ci sono stati 4 astenuti in merito alla
questione.
PRESIDENTE
Grazie.
Chi vuole intervenire?
Prego Consigliere Volpi.
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Cons. VOLPI Gabriele
La questione del Regolamento della Contabilità è una questione che a mio parere
va affrontata nel più breve tempo possibile. Questo per dare spazio e dare luogo a
tutte quelle indicazioni che sono proprie della partecipazione.
Il Regolamento di Contabilità è il cuore del Bilancio partecipativo cioè è il momento
in cui si riesce a realizzare il Bilancio partecipativo.
Con il Regolamento di Contabilità che andiamo ad approvare il Bilancio
partecipativo non viene realizzato in alcun modo. Ci sono dei Comuni che hanno
messo nello Statuto, che io spero verrà fatto, le indicazioni per il Bilancio
partecipativo e poi nel Regolamento di Contabilità si parte dalle Assemblee
Pubbliche in cui si ascoltano i cittadini dopo l’illustrazione e la conoscenza degli
elementi di Bilancio e quindi in alcuni Comuni si fanno le Assemblee Pubbliche, e in
altri Comuni si fa un percorso più lungo: si parla di schede, si parla di questionari, si
parla di lasciare comunque degli spazi di manovra da parte della Giunta soprattutto
sugli investimenti e quindi anche grandi possibilità, per cui poi insieme ai cittadini si
cerca di capire quali sono le priorità e quali sono le cose che la città sceglie anche in
base ai budget a disposizione.
Ecco, di questa cosa io spero che si riesca prima o poi a parlare anche in questo
Consiglio, mi sembra che ci sono dei segnali positivi che vengono anche dalla
maggioranza però noi andiamo ad approvare oggi un Regolamento di Contabilità che
è semplicemente un mero aggiornamento legislativo, senza alcuna indicazione su
quella che è la partecipazione, sull’allargamento della partecipazione e della
conoscenza.
In Commissione è venuta fuori un’esigenza di fare un passaggio con i cittadini che è
stato approvato dai Commissari presenti, la maggioranza è uscita al momento del
voto quindi non ho capito se la maggioranza ha espresso un voto contrario o meno
sulla questione della partecipazione ...
(cambio cassetta e mancanza registrazione)
… sulla città. Quindi questa indicazione che è stata data in Commissione spero che in
qualche modo si riesca a realizzare o almeno che la Giunta la prenda in mano e che
realizzi non soltanto l’illustrazione del Bilancio nelle varie Circoscrizioni ma che
riesca ad allargare quei momenti di partecipazione, anche successivamente con dei
momenti in cui si ascoltano i cittadini, perché una cosa è l’illustrazione, una cosa
invece è andare ad ascoltare i cittadini dopo che hanno conosciuto cosa è il Bilancio
per sapere cosa è che eventualmente si potrebbe modificare aggiustare o correggere,
in base a quella che è un po’ la sensazione ma non solo la sensazione ma anche
quelle che sono forse delle indicazioni che delle volte da parte dell’Amministrazione
non si riesce a conoscere, avendo comunque a che fare con tantissimi problemi e
tante questioni tutti i giorni.
Quindi io spero che sia di stimolo all’Amministrazione Comunale, questa
indicazione della Commissione appare un ulteriore passaggio per i cittadini prima
dell’approvazione del Bilancio e non a posteriori come è stato fatto l'altro anno.
L'altro anno ci è stato risposto che la partecipazione sarebbe stata facendo conoscere
il Bilancio e quindi è stato pubblicato un opuscoletto con il Sole 24 Ore, mi sembra,
in cui si davano informazioni ai cittadini. Io penso che quell’opuscoletto sia servito a
poco, questa è la mia modesta opinione, e che tanti opuscoletti sono serviti per fare la
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carta riciclata. Mi dispiace dirlo ma quando ormai le cose non sono più diciamo
all'ordine del giorno anche dei quotidiani i cittadini si disinteressano al problema, per
cui quell'opuscoletto è arrivato quando ormai non si parlava più di Bilancio e quando
ormai le questioni erano tutte chiuse ed ho visto tanti pacchi di questi opuscoli nelle
Circoscrizioni anche chiusi, non mai aperti, perché probabilmente ai cittadini poi alla
fine non gli interessa la discussione ormai è chiusa. Quindi – ripeto - l'invito
all’Amministrazione, all'Assessore Del Nista, il Sindaco non è presente ma spero lo
riferirà che si possano fare dei passaggi nelle Circoscrizioni dopo l’illustrazione per
ascoltare i cittadini e venga data ampia informazione su questo in modo di iniziare un
percorso e anche capire come è che si può fare la partecipazione al Bilancio e quindi
il Bilancio partecipativo.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Volpi.
La parola al Consigliere Chelli.
Cons. CHELLI
Io intervenivo proprio su questo problema, su quanto è accaduto nella
Commissione che credo sia stato un momento particolare e quindi niente di
drammatico, però la questione che rimane è quella di un Bilancio partecipato si è
detto e che debba essere veramente un Bilancio partecipato. Cioè. Quando in quella
riunione si è detto che la Giunta deve illustrare ai cittadini nelle Circoscrizioni il
Bilancio del Comune noi abbiamo rilevato che in fondo era il Bilancio è approvato
dal Consiglio Comunale ragione per cui noi riteniamo di avere il diritto di andare a
discutere con i cittadini con un percorso studiato, discusso, approvato di comune
accordo, ma andare a discutere con i cittadini anche noi come Consiglio Comunale,
sennò che cavolo di ruolo è questo per noi?
Quindi il Bilancio è una cosa estremamente importante, quando si parla nelle
televisioni, nei giornali, eccetera, si fanno un sacco di discorsi sul Bilancio
partecipato, sulla necessità di vedere un maggior numero di cittadini a prendere
coscienza di quali sono le scelte del Bilancio, le necessità sulle quali il Comune
mette le proprie risorse, insomma tutto questo tipo di discorso chiaramente lascia
estraneo il Consiglio Comunale, ragione per cui noi abbiamo in quella Commissione
fatto la proposta di studiare un percorso di incontri con i cittadini per discutere come
Consiglio Comunale. Che ci siano gli Assessori ci fa anche piacere ma non è che noi
vogliamo escludere qualcuno, perché si cerchi il tempo ed il modo per cercare di
portare i cittadini a discutere di questo Bilancio. Se è una cosa utopistica lo vedremo,
però se è utopistico è ancora più utopistico dire che noi ci dobbiamo battere per un
Bilancio partecipato.
I Bilanci partecipati sono tali nella misura in cui noi come Consiglio Comunale e
anche la Giunta lo dico senza nessuna esclusione riescono a parlare dei problemi del
Bilancio, delle manovre di Bilancio con i cittadini; per cui io credo che quella
proposta debba trovare un canale sul quale verificare la possibilità di incontrare il
maggior numero di cittadini su questa questione.
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PRESIDENTE
Grazie Consigliere Chelli.
Io non ho altre richieste di intervento.
Se non ci sono altre richieste diamo la parola all'Assessore.
Prego Assessore.
Ass. DEL NISTA
Da una parte capisco questa ansia di verificare e fare verificare ai cittadini che c'è
l'interesse nei loro confronti, dall'altra mi chiedo se i Consiglieri sanno, ma alcuni
Consiglieri lo sanno perché erano stati invitati, erano presenti, per esempio che
abbiamo fatto 5 incontri in 5 Circoscrizioni per discutere le ricadute della Finanziaria
sul Bilancio, ed erano aperti ai cittadini, c'era tanto di manifesti, forse il manifesto
non era stato visto, eppure era qui sotto.
Le prime geniture di democrazia sono sempre - passatemi il termine - un pochino
odiose. Perché è il modo di dire : “io so, io sono demografico, - come si usa dire in
Svizzera - voi no”. E questa lezioncina mi puzza, anche perché ... lo stesso discorso scusa Otello - sia chiaro ci puoi venire anche te.
Mah, è un po’ un excusatio non repetita.
Comunque il problema di Regolamento di Contabilità - Gabriele - non ha a che fare
con ... anche se te in premessa l’hai voluto legare, con quella che è la politica del
Bilancio, perché questo è un Regolamento di gestione che non ha nulla a che vedere
con il Bilancio. Casomai mette a disposizione degli strumenti che prima non c’erano,
fa chiarezza ed il fatto che mi si chieda oggi di rinviarlo dopo che sono trascorsi 6
anni dalla legge a cui fa riferimento è il solito discorso, l'ultimo che arriva e cerca di
fare qualcosa piglia un ceffone, dice “cosa hai fatto fino ad ora?” “arrivo e fo quello
che potevo fare” ma va bene lo stesso, per l'amor del cielo, per lo meno si è messo in
moto una macchina. Io ho cercato ... …(voce fuori microfono - incomprensibile)...
Si agguanta, bravo è un po’... sì, piccini ma cattivi. Quindi, dico, per l'amor del cielo
è un problema di Statuto - Gabriele - non è un problema di Regolamento di
Contabilità. Casomai io mi sarei aspettato sinceramente qualcosa ... per paradosso ho
detto che c'è stata una partecipazione delle Circoscrizioni, che hanno formulato
proposte, il Consiglio Comunale con tutto il rispetto parla di democrazia, non entra
nel merito. Allora uno degli strumenti per rendere più democratico il Regolamento
forse era formulare non il discorso che alla discussione del Regolamento ci partecipa
il mondo, ma quali sono le proposte per cambiare questo Regolamento.
Le indicazioni dei cittadini. Le indicazioni dei cittadini io credo che se non si sanno
leggere nel momento stesso in cui riceviamo un mandato e ne verifichiamo con
puntualità anno per anno la sua realizzazione ed il gradimento dello stesso, poco
hanno a che vedere con i singoli suggerimenti in ordine alla rettifica di un percorso
fogliario se è questa la partecipazione. La gestione del Bilancio è una cosa più ampia,
più grossa, più definita, non è un referendum, non è un referendum la partecipazione
ad un Bilancio. Non è l'inseguimento delle singole e singolari esigenze, tutte
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legittime e tutte ammissibili, il problema è un altro: è come ricomprendere queste
singolarità nella generalità degli obiettivi che noi dobbiamo portare a compimento.
Detto questo, io chiederei al Consiglio di andare all’approvazione di un
Regolamento dopo 6 anni dall’istituzione della legge di riferimento sempre pronto a
modificarlo nei limiti del possibile con riferimento a quella legge, perché c'è una
legge alla quale bisogna riferirci, sempre pronto a modificarlo per un miglioramento
e per una comprensione maggiore. La prima parte quella del Bilancio partecipato
attiene ad un altro strumento, cioè lo Statuto, per quanto riguarda il Bilancio se è
questo il discorso che andiamo ad aprire sicuramente questa volta - Gabriele - il
Bilancio non sarà notificato e notiziato dopo la sua approvazione - come ripeto abbiamo già fatto un percorso informativo prima della stesura del Bilancio e questa
cosa è elemento vero di partecipazione. Ripeto, andatevi a riprendere quel manifesto,
e andatevi a riprendere i 5 incontri delle Circoscrizioni con i cittadini… …(voce fuori
microfono – incomprensibile)… Abbiamo avuto modo di incontrarci, di verificare, in
quella sede di incominciare a sentire richieste singolari.
Proveremo, nei tempi che ci vengono concessi, a fare un feedback prima
dell’approvazione del Bilancio stesso con le Circoscrizioni, e ovviamente con le 7
riunioni di Commissione che te Gabriele hai convocato e per le quali avremo modo
democraticamente di affrontare tutte le questioni inerenti a questo Bilancio.
Da tener presente un elemento: che quella che riguarda la variabilità del Bilancio
riguarda sì e no, sì e no, un 20 - 22% del Bilancio complessivo. Il resto sono spese di
funzionamento e di gestione.
Quindi cerchiamo anche di capire di cosa si ragiona. Non si ragiona dei 220 milioni
di euro del Bilancio in generale, ma di un pezzettino degli stessi, il resto sono spese
obbligate a meno che non mi si dica che non si parla più di stipendi, si sospendono le
assicurazioni, non si mandano più in giro le automobili, ecco queste cose qui.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Assessore Del Nista.
Dichiarazioni di voto uno per gruppo 3 minuti.
Consigliere Chelli.
Cons. CHELLI
Io non mi pongo mai problemi quando intervengo di preconcette affermazioni o
discorsi più elaborati. Lo so che l'argomento non è il Bilancio e non ho chiesto
nemmeno il rinvio di questa … ma ho semplicemente detto che i Consiglieri
Comunali devono essere parte di questo discorso fatto insieme ai cittadini ed insieme
alla Giunta, non ho detto “potete venire”, no non era quello e il senso e lo sai anche
meglio di me perché io non ce l’ho questi sottintesi.
E quindi mi sembra legittimo perché poi devo dire la verità colpa mia, disattenzione
io questo manifesto non l’ho visto ragion per cui non sono venuto, colpa mia, lo
ammetto, però non credo che si possa risolvere il problema del Bilancio partecipato
con una riunione nelle Circoscrizioni punto e basta, abbiamo bisogno di agitare i
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problemi anche in funzione di quello che è accaduto con i tagli provocati da … cioè
operati dal Governo Berlusconi, la gente non comprenderà certe esigenze di
distogliere o diminuire determinati interventi e quindi non c'era niente che questa
esigenza dietro le mie richieste; e devo dire la verità sentirmi dire che è una cosa
odiosa insomma non è mai nelle mie intenzioni.
Io ho parlato così, sappiamo bene … ne ho parlato soprattutto perché è successo un
fatto … cioè se ne è discusso in quella Commissione sennò se ne parlava in un’altra
sede, quindi per precisare.
Noi su questo Regolamento ci asterremo.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Chelli.
Non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Cannito. Tre minuti, dichiarazione di Voto.
Prego Consigliere, ha la parola.
Cons. CANNITO
Io credo che sarebbe ingiusto non addivenire ad un voto su questo Regolamento
perché effettivamente il percorso è stato molto lungo e travagliato, addirittura forse
affonda le sue radici nel ‘96 almeno, credo, e quindi il voto va dato. Il mio voto sarà
di astensione per alcune ragioni.
La prima è che effettivamente sono state introdotte delle norme che non solo erano
norme che dovevano rispettare e dovevano adeguarsi ai cambiamenti legislativi, ma
effettivamente rispondono ad un’esigenza da una parte di snellezza e dall’altra di
salvaguardia della correttezza contabile e amministrativa. E quindi da questo punto
di vista una valutazione positiva; dall'altra ci sono delle cose che effettivamente a
questo Regolamento non si possono chiedere, si possono chiedere in fase di
modifiche regolamentari e altri regolamenti ad esempio delle Circoscrizioni, ne dico
una: Assemblee di cittadini che propongono eccetera, eccetera e in fase di revisione
dello Statuto laddove si possono inserire che le proposte di emendamenti potrebbero
venire anche fuori dal Consiglio e ovviamente poi formalmente devono essere votate
e devono seguire la procedura.
E quindi volevo motivare con queste due affermazione, l’una, valutazione positiva,
l'altra attendista, vedremo nella Commissione competente l'atteggiamento che ci sarà
da parte sia degli assessorati competenti che della maggioranza.
Quindi il voto è come ho detto di astensione.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Cannito.
La parola al Consigliere Volpi.
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Cons. VOLPI Gabriele
Anche il nostro gruppo ritiene che sia giusto e corretto esprimere un voto, si asterrà
con comunque l’idea di andare al più presto attraverso la revisione dello Statuto
anche ad una riformulazione del Regolamento per dare poi la possibilità di costruire
quello che spero si riuscirà a mettere nello Statuto sulla partecipazione di costruire
l’azione del Regolamento di Contabilità come fanno tutti i Comuni che stabiliscono
poi quale è il calendario per fare conoscere ai cittadini attraverso la Giunta e
attraverso il Consiglio Comunale quello che è poi la possibilità di verificare ed
emendare il Bilancio.
Sul percorso che si potrebbe fare da ora in poi vedremo nella discussione che ci
sarà in Commissione, io spero che si possa fare qualcosa di costruttivo, credo anche
che la Commissione dovrebbe affrontare visto che c'è l'Assessore colgo l’occasione
anche le questioni che sono proprie dello Statuto come la relazione che deve fare
l'Assessore ogni anno sull’attività della Giunta ed un’altra questione che da un anno
ci trasciniamo dietro che è quella dell’analisi del patrimonio. E’ stata chiesta più
volte dai Consiglieri però ancora non si riesce a fare.
Io spero che queste due questioni possano trovare compimento prima del prossimo
Bilancio almeno così per dare modo ai Consiglieri di avere ampia conoscenza sui
problemi trattati.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Volpi.
La parola al Consigliere Ampola.
Cons. AMPOLA
Ringraziamo l'Assessore per l'esposizione ed andiamo a votare un documento che è
dovuto per legge rispetto al quale abbiamo visto i giusti ed i trasparenti percorsi che
ci sono stati anche da un punto di vista informativo e noi riteniamo che sia giusto
mettere sulle spalle di questo documento contabile una serie di questioni proprie di
altri tipi di documenti e di percorsi che faremo tutto insieme, vediamo che è un
documento che risponde come è stato conosciuto anche da altre forze politiche che
hanno espresso con voto di astensione, che risponde anche ad esigenze di maggiore
intendimento, di maggiore proceduralità da questo punto di vista e per questo ci
esprimeremo e voteremo in maniera favorevole.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Ampola.
La parola al consigliera Gazzarri.
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Cons. GAZZARRI
Il mio voto su questo Regolamento è un voto positivo.
E’ un Regolamento dovuto per adeguarsi alla legge.
Volevo dire due parole per quanto riguarda il Bilancio partecipato. Che un
apprezzamento per quanto cosa già si sta facendo, perché ho sentito alcuni interventi
come se questa Amministrazione partisse da zero. In realtà questa Amministrazione
fin dall'inizio ha dimostrato una sensibilità in tal senso e fino dall'inizio, non solo in
questo anno ma anche nell'anno precedente, si è iniziato nelle Circoscrizioni un
confronto con i cittadini, non solo sul Bilancio ma su tutte le questioni che lo
ritenevano necessario. Ragione per cui credo che possa essere migliorato questo
percorso, però alcuni interventi mi sembrava quasi che si cominciasse da zero, invece
vorrei fare un apprezzamento per questo percorso e per questo confronto che è già
iniziato da tempo e che mi sembra sia molto positivo.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera Gazzarri.
La parola al Consigliere Dechecchi.
Cons. DECHECCHI
Con questo documento l’Amministrazione risponde al tempo stesso alla necessità
di ottemperare alla normativa e fa un passaggio importante verso l'adeguamento ai
metodi moderni di contabilità.
Per cui noi esprimiamo di sicuro un voto favorevole.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Dechecchi.
Consigliere Guastalla.
Cons. GUASTALLA
Noi crediamo in attesa di verificare come la riforma dello Statuto andremo a vedere
come applicare questi principi, considerando la positività almeno teorica di quanto
proposto e in attesa e credo con un voto di astensione sia come minimo opportuno
sperando che poi gli sviluppi siano di tipo positivo.
Grazie.
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PRESIDENTE
Grazie Consigliere Guastalla.
Io non ho altre richieste di intervento. Mi chiedeva la parola l'Assessore e poi
andiamo al voto.
Prego Assessore Del Nista.
Ass. DEL NISTA
Si, per ringraziare il Consiglio di questa valutazione nella grande parte direi
positiva del Bilancio e per sottolineare come forse alcune norme che vengono
introdotte stavolta effettivamente rispondano a criteri di adeguamento fondamentali
anche per la lettura gestionale del Bilancio. Non so se ho reso l’idea.
Il Bilancio è una cosa, la definiamo, dopodiché spesso in questa aula si discute di
come il Bilancio viene gestito. Allora, io vorrei richiamare la vostra attenzione sul
discorso che riguarda il patrimonio lo avevo già fatto ivi compreso - con sì rispondo
a Gabriele - il concetto degli inventari che avvia quel discorso che richiamava
Gabriele in termini regolamentati, che è cosa diversa da dire “ci date per favore” no,
c’è un Regolamento che lo dice. Le altre due cose sono: gli investimenti, l'utilizzo
degli strumenti di finanza derivata, ma soprattutto - lo vorrei richiamare - l'articolo
21: crediti inesigibili e crediti di indubbia esigibilità, e l'articolo 22 relativo al
pagamento dei residui passivi
Ecco, se voi analizzate il Regolamento con riferimento specifico a questi capisaldi
vi renderete conto che questa è una bussola fondamentale per la lettura, non del
Bilancio ma, della gestione del Bilancio e secondo me in questo, a prescindere dal
ruolo di parte che ho, in questo Regolamento è veramente uno strumento
democratico.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Assessore Del Nista.
Nominiamo gli scrutatori per la giornata odierna.
Potete chiamare i Consiglieri che andiamo al voto?
Consigliere D’Apice, Consigliera Aquilini e Consigliera Volpi Rosalba.
…(intervento fuori microfono - incomprensibile)…
Io sono un estimatore.
Vedo che mancano diversi Consiglieri.
Chi è favorevole all’approvazione del Regolamento?
Hanno votato tutti? Manca il Consigliere Chelli.
Dichiariamo chiusa la votazione.
I votanti sono 25: 16 a favore, 9 astenuti, nessun contrario, il provvedimento è
approvato.
Vediamo se gli uffici richiedendo anche l’immediata esecuzione.
Comunque votiamo anche l’immediata esecuzione.
Prego potete iniziare a votare.
Dichiariamo chiusa la votazione.
25 votanti: 19 favorevoli, 6 astenuti, quindi niente immediata esecuzione.
20
ATTO N. 17 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: “REGOLAMENTO DI CONTABILITA’ – ADEGUAMENTO AI
PRINCIPI ED ALLE DISPOSIZIONI DEL D.LGS.VO 267/2000”
http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1314
3577704
ATTO N. 18 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: “APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI”
(del C.C. del 13 e 14/12/2005)
http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1329
037115
Sul procedere dei lavori
PRESIDENTE
Un attimo di attenzione, scusate per la voce.
Sia l'Assessore Picchi che l'Assessore Santini oggi sono assenti per motivi
istituzionali e chiedono di rinviare a domani la discussione degli atti che li
riguardano; per cui, se siete d'accordo, potremo discutere la mozione presentata da
Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, D.S, La Margherita, Italia dei Valori e
Verdi sulla legge di riforma costituzionale.
Se nessuno ... così seguiamo l’Ordine dei Lavori. ….
…(voci fuori microfono - incomprensibili)…
L’Ordine dei Lavori prevedeva ora il Regolamento per la cessione delle Aree Peep,
la riqualificazione ambientale Banditella Nord, e sono di Bruno Picchi che non è
presente e poi il Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatore di Santini
che però è a Milano dopodiché ... (voce fuori microfono – incomprensibile)… se
nessuno si oppone, mi dicono, chiedo magari ... perché l'Assessore Santini aveva
chiesto di essere presente, però se gliel’approviamo all’unanimità non credo che
abbia ... (voce fuori microfono - incomprensibile)… .
21
Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 19 del 20 Febbraio 2006:
Oggetto: “REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI
ACCONCIATORE ED ESTETISTA. MODIFICHE”
PRESIDENTE
La parola al consigliere Raugei, componente della 3^ Commissione.
Cons. RAUGEI
Il provvedimento è stato verificato dalla Terza Commissione nella seduta di
venerdì e sono stati forniti chiarimenti ed i materiali che sono stati precedentemente
richiesti dai Commissari e diciamo le spiegazioni date dell'Assessore e dagli uffici
sono state ritenute esaurienti per cui la votazione ha riportato risultato all’unanimità
di approvazione del Regolamento per estetisti.
Per cui si potrebbe, a mio avviso, procedere con la votazione visto che non c'era
nessuna discordanza rispetto a quanto proposto nè dalla maggioranza nè dalla
minoranza.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Raugei.
Allora se tutti sono d'accordo la possiamo mettere in votazione, sennò ne discutiamo
domani perché così mi è stato chiesto per cortesia dall’Assessore Santini.
Cons. CANNITO
Per quanto riguarda le delibere urbanistiche interverrò dopo.
PRESIDENTE
No, quelle vanno a domani sicuramente.
Cons. CANNITO
Allora, io domani non posso venire. Non era stato preventivato un rinvio di questa
cosa; allora credo che sia rinviata al 27 quando io sono disponibile.
Non è possibile che ci sono 2 provvedimenti qualificanti ed importanti e manchi
l'Assessore ed il Sindaco.
Ci sia il Vice Sindaco e di lui vice Sindaco.
22
PRESIDENTE
Il Vice Sindaco è a Firenze per motivi ...
Cons. CANNITO
Francamente qui siamo venuti incontro diverse volte su tutta una serie di
provvedimenti anche fuori busta eccetera, questo è un atteggiamento che non mi
piace.
Se è solo un problema mio, non mi piace e lo dico io e punto. Però sono 2
provvedimenti fondamentali e sono espropriato del diritto di discutere di questi
provvedimenti.
Per quanto riguarda il Regolamento sull’attività di estetista e parrucchieri non ho
difficoltà alla votazione, mi asterrò per una sola cosa che ho già detto a Santini e ne
ha preso atto con grande gentilezza e garbo, però non osta alla votazione rispetto a
questo.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Cannito.
Consigliere Guastalla.
Cons. GUASTALLA
Mi associo anch’io alla dichiarazione del Consigliere Cannito per il motivo che
domani non ci sono neppure io.
Comunque sulla presenza del Vice Sindaco a Livorno ho dei dubbi perché dalla
riunione del primo Consiglio Comunale in poi abbiamo dei dubbi che esista, ma
comunque speriamo che se c'è batterà un colpo.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Guastalla.
Consigliere Vittori.
Cons. VITTORI
Non capisco perché non voglio capire i toni sprezzanti del Consigliere Guastalla
che è bene si tenga per sé, perché rispetto fra di noi, il rispetto personale è condizione
stessa della civiltà del confronto. Le espressioni nei confronti del Vice Sindaco sono
inaccettabili.
Per quanto attiene l’Ordine dei Lavori si va avanti sulla base degli atti che sono da
trattare e domani poi valuteremo insieme all'Assessore Picchi ed insieme al Sindaco
sulla richiesta del Consigliere Cannito di un eventuale rinvio degli atti medesimi.
23
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Vittori.
La parola al Consigliere Raugei.
Cons. RAUGEI
Anch’io ritengo del tutto inopportune le osservazioni fatte dal Consigliere
Guastalla sul Vice Sindaco. Francamente non è che brilli di presenza lo stesso
Consigliere Guastalla per cui queste osservazioni credo non gli siano assolutamente
pertinenti. Ritengo quindi che questi giudizi ognuno se li tenga per sé e voglio
ribadire invece la presenza e l’attività del Vice Sindaco come elemento qualificante
di questa Amministrazione.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Raugei.
Per cortesia, il Vice Sindaco si giustifica.
La parola all’Assessore Del Nista.
Ass. DEL NISTA
A parte il fatto che non capisco cosa ci combini l’Unione Sovietica questo è un
altro discorso perché … ci combina un rapporto che sinceramente da parte di ... non
mi riesce fare finta di dare del Lei, da parte tua caro Guastalla non mi sarei
immaginato.
Tanta formalità, tanta … poi si aspetta che una persona magari non ci sia per un
attacco che sinceramente … ma fosse anche andata a giocare a cricket vuol dire che
oggi c’era un … ma non ho capito io sinceramente, conoscendo … ma dico è troppo
facile così. È troppo facile e oltre tutto è riduttivo di una funzione, di un lavoro
collegiale che tutti quanti svolgiamo, bada, non solo la Giunta ma tutto il Consiglio
Comunale, e credimi saremo giudicati tutti insieme, non soggettivamente.
Quindi sinceramente ed a prescindere dai ruoli, dalle funzioni, dalle parti politiche,
dalle militanze, dalla maggioranze o delle minoranze questa cosa un pochino mi
rattrista, perché abbatte notevolmente e porta su un piano di schermaglie anche
personali che si attiene magari a tutti quei vizi e a quelle virtù che ognuno di noi può
avere. Ecco, non è questo, non è questo il giudizio che si da del lavoro di una Giunta
è un giudizio collettivo come quello che si da dei lavori di un Consiglio Comunale.
Poi ognuno si porta dietro le proprie responsabilità, però il primo elemento oggettivo
è quello di non esternare e non perché siamo in Unione Sovietica. Io credo che le
persone che hanno educazione, bon ton, modo di rapportarsi siano esistite
nell’Unione Sovietica, nella Cina di Mao e continueranno ad esistere in tutti i regimi
del mondo.
Quindi è un livello completamente diverso perché è stato un affondo se vogliamo un
po’ incauto da parte tua, forse istintivo ed emotivo vediamo se la chiudiamo qui però
24
sinceramente potevamo farne tutti a meno, perché non è servito ai lavori del
Consiglio, è servito a fare una puntata un po’ cattiva nei confronti di una persona che
oltre tutto non c'è, ed il cui lavoro … io posso dirti perché noi tutte le settimane ci
incontriamo 1 – 2, e a volte anche in orari inconsueti ed inusuali io meno degli altri,
così ti dico quelle che sono le mie colpe, non ho problemi si lavora e si lavora di
brutto.
PRESIDENTE
Grazie Assessore Del Nista.
Se siamo tutti d'accordo, ma solo se siamo tutti d'accordo, mettiamo in votazione il
Regolamento per la disciplina dell’attività di acconciatore ed estetista, senza
discussione.
Nessuno si oppone?
No.
Allora, possiamo dare inizio alla votazione.
(segue la votazione)
Possiamo dichiarare chiusa la votazione.
I votanti sono 27: 20 a favore, 5 astenuti, 2 contrari, per cui non abbiamo
l’immediata esecuzione.
A questo punto ... …(intervento fuori microfono - incomprensibile)… La prossima
volta mettiamo la fiducia come fanno in Parlamento. Dobbiamo decidere come
procedere. Per cortesia! Dobbiamo decidere come procedere con l’Ordine dei Lavori.
ATTO N. 19 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: “REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI
ACCONCIATORE ED ESTETISTA. MODIFICHE”
http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1531
375972
Sul procedere dei lavori
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Cannito.
Cons. CANNITO
Io faccio una proposta per il fatto che manca: Assessore, Vice Sindaco e Sindaco.
Io non posso essere presente domani a meno di … costi di fatica eccessivi. Posso
farlo però non riesco a capire perché non possa essere rinviato al 27 quando un capo
gruppo è presente questo francamente non lo capisco.
E quindi chiedo che siano rinviati questi 2 provvedimenti al 27 e non a domani. Se
c'è una consonanza va bene, sennò chiedo un voto su questo.
Grazie.
25
PRESIDENTE
Allora, il 27 è bloccato per l’UNICEF, sono stati già avvertiti ... il primo marzo,
tanto facciamo Consiglio il 1 ed il 2 marzo.
Il Consigliere Cannito sollecita un voto su questa cosa? Sennò ne parliamo magari
domani mattina.
Cons. CANNITO
Non voglio fare elementi di intralcio. Ne parliamo domani o domani mattina o
nella prossima conferenza dei capigruppo anche perché c'è una riunione della
Commissione Urbanistica che vanno tenute sempre di mattina nonostante io ed altri
avessimo chiesto espressamente l’alternanza mattina e pomeriggio.
Quindi a questo punto un Consigliere non può più decidere, discutere e prendere atto
dei documenti e materie importanti quale l’urbanistica. Quindi questo è un problema
serio.
Dato che da questo Consiglio passano tutti i provvedimenti urbanistici e poco altro,
mi sembra che sia francamente uno strappo ad un minimo di correttezza di regole tra
di noi. E quindi non chiedo la votazione perché non voglio intralciare i lavori del
Consiglio, ho fatto una sollecitazione e va chiarita questa faccenda. Domani se potrò
mi libererò.
Grazie.
PRESIDENTE
Qualora non fosse presente faremo presente ovviamente al Sindaco ed
all'Assessore questa richiesta ...
(cambio cassetta)
PRESIDENTE
Ne parleremo in conferenza dei Capigruppo.
26
Discussione relativa alla deliberazione C.C. n. 20 del 20 Febbraio 2006:
“MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONS.RI P.R.C. – C.I. – D.S.–
MARGHERITA- ITALIA DEI VALORI – VERDI IN MERITO A “LEGGE DI
RIFORMA COSTITUZIONALE” (Approvata)
PRESIDENTE
Allora, andiamo avanti con l’ordine dei lavori. Il Consigliere Trotta non c'è?
Oppure lo può illustrare... La illustra Lei – Consigliera Volpi - la mozione? Pensavo
che cercassero il Consigliere Trotta. Solo quello.
Prego Consigliera Volpi.
Di seguito viene riportato il testo della mozione relativa all’oggetto:
“Il Consiglio Comunale di Livorno visto il contenuto della legge di riforma
costituzionale recentemente approvata dalla maggioranza parlamentare;
considerato che la riforma modifica oltre un terzo dei 139 articoli della Carta
Costituzionale, ed eccede la previsione di semplici “revisioni” dell’art. 138;
- che la riforma, pur relativa formalmente alla sola Parte Seconda, per i suoi
contenuti appare incidere sostanzialmente anche sui Principi Fondamentali (articoli
da 1 a 12) è sui diritti inalienabili in essi riconosciuti;
- che la concertazione di poteri nella figura del Primo ministro eletto direttamente
insieme alla sua maggioranza, la sua nomina senza alternative da parte del
Presidente della Repubblica, la totale dipendenza dei Ministri che può nominare e
revocare discrezionalmente, il potere conferitogli di scioglimento della Camera,
anche in presenza di una possibile maggioranza alternativa, stravolgono la forma di
governo parlamentare;
- che il depotenziamento della figura del Presidente della Repubblica e
l’ampliamento del numero dei membri della Corte Costituzionale nominati dalla
maggioranza parlamentare riducono sensibilmente le garanzie in favore delle
minoranze e gli strumenti di controllo sull’operato della maggioranza;
- che il sistema federale delineato nella riforma porta ad un drastico
ridimensionamento di alcuni fondamentali diritti universali, come quello alla
istruzione ed alla salute, differenziando i cittadini in base alla residenza in aperta
violazione della pari dignità sancita dall’art. 3;
si impegna attraverso le proprie articolazioni
a promuovere azioni di informazione nei confronti dei cittadini per una più
approfondita conoscenza dei contenuti della Carta Costituzionale del 1948, per
l’apprezzamento della sua attualità e per la sua piena attuazione ai fini dello
sviluppo e costruzione di una autentica democrazia;
ad assumere tutte le iniziative che possano ribadire che la Costituzione, altissimo
frutto della elaborazione di rappresentanti di tutte le culture politiche che si sono
opposte al fascismo e dello spirito unitario della lotta di Liberazione, è patrimonio di
tutti gli italiani e che fra i principi supremi rientrano il ruolo insostituibile del
Parlamento come sede di confronto e di deliberazione, la rappresentanza senza
vincolo di mandato e la presenza di organi di controllo super partes in grado di
garantire il Paese dalla tentazione della “tirannia della maggioranza”.
27
Cons. VOLPI Rosalba
Quindi oggi dobbiamo discutere questo ordine del giorno presentato da
Rifondazione, da Verdi e da Città Diversa, sulla modifica della carta costituzionale,
dei 52 articoli della carta costituzionale. L’ordine del giorno io credo che a questo
punto… cioè, la questione è a conoscenza di tutti perché è in atto… cioè, è stata
presentata la raccolta di firme che appoggia la richiesta di referendum portata avanti
anche dalle regioni e dai membri del parlamento. Si tratta di contrastare la modifica
che è stata portata alla costituzione che è gravissima e discutibile sia nei modi che
nella sostanza.
E quindi la Costituzione, già di per sè, è una condizione collegata... non mi riesce
parlare con questa stanza vuota.
PRESIDENTE
Per cortesia!
Cons. VOLPI Rosalba
Cioè, pensare ad una democrazia senza una costituzione è impossibile, no? è una
condizione necessaria ma non sufficiente. Particolarmente è vero per la costituzione
italiana che è una delle migliori dell'epoca moderna, che nasce da… dalla guerra al
nazi- fascismo, che nasce da una convergenza e da un dibattito ampio tra tutte le
forze che si erano opposte al nazi-fascismo e che cercavano di ricostruire una
democrazia nell’Italia del dopo guerra, e quindi non qualcosa di… che riguardava
una semplice minoranza ma un largo schieramento, una costituzione che ha cercato
di porsi sul piano della universalità anche in armonia con la carta dei diritti delle
nazioni unite. Oltre tutto una costituzione che viene minata in alcuni suoi aspetti
fondamentali che riguardano sia le garanzie democratiche per quanto riguarda per
esempio la possibilità di aprire una crisi di governo, la formazione del governo
stesso, l’elezione del premier, le funzioni del Presidente della Repubblica, viene
minata sotto questi aspetti e anche le garanzie di libertà del cittadino. Una
costituzione che tra l'altro viene messa in discussione quando ancora non era stata
nemmeno completamente applicata, quando ancora era in un percorso di divenire,
specialmente se guardiamo agli aspetti sociali per esempio all’articolo 3 che prevede
l’uguaglianza…
PRESIDENTE
Consigliera Volpi, un attimo solo per cortesia. Volevo fare presente che al
Consiglio Comunale non è possibile esporre cartelli tanto li abbiamo
abbondantemente visti, per cui vi chiedo la cortesia di toglierli.
Per cortesia.
Prego Consigliera Volpi.
28
Cons. VOLPI Rosalba
A me non danno assolutamente noia, anzi.
PRESIDENTE
Per dare noia non danno noia a nessuno, solo che non si possono tenere.
Ed allora, dal momento che li abbiamo abbondantemente visti...
Cons. VOLPI Rosalba
Appunto, dicevo che la costituzione potrebbe essere migliorata nel senso applicata
con più attenzione al testo…
PRESIDENTE
Così abbiamo sempre fatto, sono dieci minuti che sono in esposizione, li abbiamo
visti abbondantemente. E a questo punto chiedo per cortesia che li possano togliere.
Cons. VOLPI Rosalba
Stavo appunto dicendo che per quanto riguarda l'art. 3, è tutt'altro che applicato e
quindi è qualcosa ancora da realizzare, che darebbe al nostro paese veramente una
maggiore dignità di democrazia se si riuscisse a garantire pari dignità sociale - e cito
l'art. 3 – ed uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. E quindi,
proprio la parte più difficile del testo costituzionale, quella che ancora ha bisogno di
essere realizzata è quella che prevede l’uguaglianza dei cittadini anche rispetto alle
loro condizioni sociali. Una parte che diventa particolarmente scottante ora con
l'ingresso di molti cittadini stranieri, alcuni già regolarizzati, molti ancora da
regolarizzare dal punto di vista dell’appartenenza, comunque ci pone nuovi problemi
di garantire questa uguaglianza. Uguaglianza di diritti a livello politico ma anche a
livello sociale e di… a livello di godere dell’assistenza, della previdenza e
quant'altro.
La Costituzione viene attaccata - come dicevo – in alcuni punti veramente
fondamentali, tra cui appunto le funzioni del Capo dello Stato che vengono diminuite
drasticamente, a cui viene tolta l’importan… rimane soltanto una figura così,
puramente di rappresentanza, che non ha più la funzione di formare il governo e che
non ha più la funzione di discutere con i vari gruppi parlamentari in occasione di crisi
di governo.
Inoltre, ci sono… ancora più grave forse è l'aspetto cosiddetto della “devolution”
cioè quello che assegna alle regioni la gestione di aree importantissime della… del
governo come quella della salute, come quella della scuola. Così, invece di
garantire… e quella della polizia, e quindi diminuendo l'uguaglianza dei cittadini
29
davanti alla legge e davanti alle condizioni di partenza, sociali, culturali eccetera,
perché potrebbe accadere appunto - anzi è molto probabile che accada - che nelle
diverse regioni si creino diverse condizioni e diverse legislazioni rispetto alla salute,
rispetto alla scuola e rispetto alla polizia.
Questo è stato tra l'altro il modo in cui si è arrivati a questo ed è particolarmente
offensivo e grave, perché quando si discute un testo come quello costituzionale si
doveva farlo se proprio doveva essere discusso - e sottolineo se - doveva essere fatto
in ben altri contesti e non a botte di maggioranza, ma doveva essere fatto in maniera
trasversale e da tutto il Parlamento. Non con distinzioni di maggioranza e minoranza.
Ed invece si assiste ad una legge come quella della “devolution” che deriva da un
compromesso che è stato fatto con la Lega Nord, che fa più danni della grandine tutti
i giorni come vediamo, a vari livelli, e che ha ricattato il governo perché in assenza
di questo provvedimento avrebbe creato appunto una crisi di governo.
Poi c'è l’indebolimento del ruolo del Parlamento a favore del Capo del Governo.
Anche questo stravolge completamente il significato del testo costituzionale e di
quello che – appunto - i padri della costituzione avevano tentato di garantire allo
Stato Italiano. Cioè, un equilibrio tra i poteri fra l'esecutivo, fra il legislativo e fra il
giudiziario, trovando delle formule proprio di garanzia di questo equilibrio mentre la
funzione accentratrice che viene ad assumere il Capo del Governo con il nuovo testo
di legge proprio porta ad un altro tipo di gestione che non era proprio… cioè, del
modello italiano.
Poi, appunto, perché il Premier concentrerebbe su di sé pressoché tutto il potere
politico, neutralizzando ogni altro strumento di garanzia istituzionale, togliendo al
Parlamento ogni funzione di indirizzo politico e di controllo perché ne diverrebbe
una mera appendice, con ricatto impellente di venire sciolto ogni volta che qualcuno
della maggioranza si azzardasse a mettere in discussione quello che vuole il Capo del
Governo.
Qui leggo anche per quanto riguarda la Corte Costituzionale:
Altrettanto dicasi per la Corte Costituzionale che verrebbe eletta nella sua
maggioranza dalle forze politiche prevalenti e questo anche è gravissimo.
Diventerebbe una semplice espressione della maggioranza di Governo e non uno
strumento di controllo e di garanzia della legalità di tutto ciò che viene fatto dal
governo stesso. O per ciò che accadrebbe in materia di sanità e di istruzione con la
cosiddetta “devolution” che spezzerebbe il paese in venti situazioni diverse fra loro.
Per fortuna molti di noi con il Sindaco in testa hanno già firmato per la richiesta di
referendum costituzionale e con noi hanno già firmato più di 5.000 livornesi. Questi
sono dati che però sono già stati superati perché i numeri sono molto più alti, e che
vanno ad aggiungersi alle centinaia di migliaia di italiani che malgrado il silenzio
pressoché totale dei mezzi di informazione, hanno già firmato rafforzando la
richiesta referendaria già avanzata dalle cinque regioni e dal quinto dei parlamentari,
come è previsto dell'articolo 138 della Costituzione.
Dunque, a Giugno si dovrebbe votare per il referendum, e è importante che a
questo voto ci sia la massima partecipazione possibile, e che non si verifichino i
fenomeni di astensionismo per l’importanza della questione trattata.
Qualunque sia il governo che esce dalle elezioni del 9 Aprile, questo non modifica
l’importanza – anzi - del referendum costituzionale, un referendum abrogativo che
dovrebbe riportare la Costituzione alla sua integrità, costituzione che ha subito un
vero e proprio stupro da parte della maggioranza - se posso usare questa metafora
30
colorita che già sapevo avrebbe provocato…(Intervento fuori microfono)…..No no,
l’ho fatta apposta. Il brutto… Una cosa grave di cui un po’ ci preoccupiamo e
cerchiamo… dobbiamo cercare di rimediare anche a livello dell’incontro con gli
studenti per quello che si può fare nelle scuole, è che il testo costituzionale non è
nemmeno conosciuto nella sua pienezza da tutti i cittadini italiani, non dai giovani - e
lì è anche carenza della scuola che ha tolto l’educazione civica dai suoi programmi ma nemmeno dalle persone adulte e dagli anziani. Magari è conosciuta in alcune
parti, è conosciuto nel suo spirito, conosciuto, amato e rispettato perché la raccolta
delle firme ha sempre trovato una grande risposta in tutti i posti dove è stata portata
avanti. Però andrebbe conosciuto più approfonditamente, divulgato e apprezzato
perché è anche in controtendenza con una… così, con una disaffezione nei confronti
della democrazia che sta pericolosamente crescendo. Una grande paura della libertà e qui cito Fromm - che mi sembra che si stia diffondendo nelle varie generazioni e a
tutti i livelli proprio per la più precaria condizione politica ed economica che
viviamo.
E quindi, con questo chiudo, appunto auspicando che la Costituzione non rimanga
un testo… che prima di tutto sia salvata, difesa, riaffermata ma finalmente applicata
anche con la vera uguaglianza sociale dei cittadini anche di fronte alla condizione
che si vive, perché un cittadino che viene espulso dalla sua abitazione non ha la
possibilità nemmeno di sentirsi cittadino a pieno diritto.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera Volpi.
La parola al Consigliere Guastalla.
Ricordo i dieci minuti.
Prego.
Cons. GUASTALLA
Cercherò di essere più rapido.
Debbo dire che tutte le volte che sento questi discorsi, la penso come Fausto
Bertinotti, “mi viene l'orticaria”. Mi viene l'orticaria perché....(Intervento fuori
microfono.)…. Ma lo so che a voi Fausto Bertinotti fa venire l'orticaria, soprattutto
dopo le dichiarazioni che ha fatto... dopo quello che è successo sabato scorso a Roma
in piazza. Anzi, vi invito a leggere così l'orticaria crescerà. Ma io credo una cosa...
Ognuno ci ha le sue. Eh, va bene ma… No, io non ho nessuna orticaria perché non
sono d'accordo con posizioni che me la fanno venire e quindi sto… ne sto molto
lontano, ne sto molto lontano.
Comunque - detto questo - io penso che fino a che ci sono delle norme costituzionali
che garantiscono ai cittadini attraverso il referendum di potere intervenire per
approvare o respingere atti del governo per quanto riguarda il principio
costituzionale, noi siamo tranquilli. E quindi queste forme di demagogia
elettoralistica che vengono portate avanti mi sembrano inutili. Poi di problemi
costituzionali preferisco discuterne eventualmente o accettare lezioni da persone che
sull’argomento siano più preparate.
31
Io purtroppo ritengo che la Costituzione italiana per ragioni di equilibri all'epoca e
per la effettiva debolezza delle forze liberal-democratiche che parteciparono al
momento della elaborazione e dell’approvazione della Costituzione Italiana, specchi
nel senso di una scarsa affermazione dei principi di libertà, tanto è vero che un
accordo che allora fu fatto fra le forze cattoliche e le forze comuniste portò
all'inserimento dei Patti Lateranensi all'interno della Costituzione Italiana e
purtroppo è la verità, e forse oggi quando si ricorda Calamandrei a Firenze, si
dovrebbe ricordare anche che Calamandrei si oppose tenacemente all'inserimento dei
Patti Lateranensi nella Costituzione. Non al concordato - attenzione - il concordato è
un’altra cosa, ma l'inserimento di un patto fra stati nella costituzione è un fatto
anomalo, ma Togliatti all'epoca lo inserì per motivi ben noti.
Detto questo, vorrei dire che nella Costituzione Italiana il principio e
l’affermazione della libertà sono modesti, nel senso che in una costituzione liberaldemocratica che si rifa ai diritti universali dell'uomo ed alla prima Costituzione
liberal-democratica del mondo, che è quella americana della rivoluzione americana,
si dice che la nazione deve essere fondata sulla libertà. Invece noi l'abbiamo fondata
sul lavoro che è una cosa importantissima ma non è un principio fondamentale tanto
è vero che le democrazie popolari erano fondate sui principi del marxismo e
leninismo, ma non erano assolutamente fondate sui principi della libertà. Per cui
ritengo che forse la Costituzione Italiana dovrebbe accentuare questo principio, che
l'elemento fondante del principio costituzionale deve essere la libertà.
Evito di entrare nella polemica della “devolution” che fra l'altro è molto limitata
eccetera, ricordando semplicemente agli immemori che nell’ultima legislatura, negli
ultimi giorni, fu approvata la modifica dell'articolo quinto con una maggioranza di
due voti. Questa qui è una cosa che si cerca oggi di dimenticare ma è una cosa reale.
Che poi l'aumento dei poteri del Premier eccetera eccetera, sia un elemento di
inserimento o di inizio di una possibile dittatura, questa credo che sia una cosa che
lascia il tempo che trova. Ma comunque – e con questo concludo - credo che lezioni
di democrazia liberale da parte della Consigliera Volpi siano assolutamente inutili e
anche – diciamo - un po’ fuorvianti.
Vorrei però, così come è stato fatto un processo alla Professoressa Pellicciari a Roma
per argomenti che non attenevano al fatto, che forse si discutesse anche del modo
come insegnanti come la signora Volpi, insegnano la storia o la filosofia nei nostri
licei.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Guastalla.
Consigliere Volpi.
Ci sono altre richieste di intervento?
La parola al consigliere Ampola.
32
Cons. AMPOLA
Grazie Presidente.
Io tengo un attimo prima di tutto a precisare che questo è un documento nel quale ci
siamo ritrovati tutte le forze di maggioranza e del centro-sinistra inizialmente - detti
rispetto a quello che diceva la Consigliera Volpi - e che quindi su tutta una serie di
aspetti e di questioni chiaramente ci… con sfumature diverse, questo senz' altro, ci
ritroviamo.
Io credo che si sia andati ad elaborare una riforma costituzionale che si è sviluppata
più che per il bene del cittadino più che altro all'interno di quelli che sono i meandri
di alcune logiche di equilibrio e di partito - vedi anche ciò che ha richiesto e ha
ottenuto poi un partito di maggioranza del governo come la Lega, di cui un
ministro… un ex ministro come Calderoli in questi giorni, ci ha dato più che altro
prova della loro inaffidabilità, della loro incapacità e pericolosità. Quindi si sono
attivati tutta una serie di meccanismi e automatismi con questa riforma che altro non
servono se non ad aumentare la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti della
politica in generale e nei confronti della politica alta, e anche nei confronti di… nei
confronti di quelle figure che dovrebbero essere prese a rappresentanza e da punto di
riferimento da parte dei cittadini tutti, indipendentemente dal colore al quale… dal
colore politico al quale appartengono. E quindi, indipendentemente da maggioranze e
via dicendo. Si sono stravolte alcune… tutta una serie di principi e di logiche che
erano alla base del nostro paese anche per quanto riguarda un criterio che dovrebbe
essere al di sopra di ogni cosa quando si va a elaborare documenti di questo genere,
come ad esempio quello della trasparenza.
Ne troviamo nella maggio… in molti di questi articoli, nella modifica di questi
articoli che prima erano due o tre righe semplici ed essenziali, precisi, puntuali,
verificabili e rispetto ai quali ognuno si poteva ritrovare e…
PRESIDENTE
Un po’ di silenzio, per cortesia.
Cons. AMPOLA
…Si poteva ritrovare… completamente stravolti in 20-25 righe assolutamente
incomprensibili.
Vi sono delle modifiche - e su questo aveva ragione la consigliera Volpi - che
mettono in forte difficoltà le garanzie da sempre esistite a favore delle minoranze e
degli strumenti di controllo, mettono eccessivamente in mano del Primo Ministro, del
Premier, dei potori che minano quella discrezionalità e quel sistema di equilibrio di
pesi e di contrappesi che da sempre fanno parte del nostro paese. Ecco perché - senza
andare ulteriormente ad addurre motivi - ci ritroviamo d'accordo e svilupperemo
un’azione amministrativa e politica in vista del referendum di Giugno, che
chiaramente anche noi sosteniamo e sul quale lavoriamo.
33
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Ampola.
La parola al Consigliere Ghiozzi.
Cons. GHIOZZI
Grazie Presidente.
Vorrei innanzitutto ricordare ai sottoscrittori di questa mozione come nella scorsa
legislatura parlamentare fu introdotta dall'allora maggioranza, una riforma della
Costituzione sbagliata, approvata con soli quattro voti di scarto. Il Centro-Sinistra
sembra essere affetto da una sorta di arroganza intellettuale per cui se una
maggioranza benche’ risicata può cambiare le regole, altrimenti se la maggioranza è
di altri o si concordano i contenuti con il Centro-Sinistra…
PRESIDENTE
Fate un po’ di silenzio per cortesia? Chiudete per cortesia le porte.
Chi vuole chiacchierare vada fuori dall'aula del Consiglio.
Cons. GHIOZZI
Grazie.
Se una maggioranza benche’ risicata può cambiare le regole, altrimenti se la
maggioranza è di altri o si concordano i contenuti con il Centro-Sinistra o i
cambiamenti non si possono fare. Sia che vinciate sia che perdiate vorreste
comandare voi, invece di confrontarvi come avreste dovuto fare nel merito della
riforma con la coalizione di Centro-Destra. Avevate proposto il premierato, lo
avevate fatto nella bicamerale, lo hanno fatto Giuliano Amato e tanti altri. Questa
riforma costituzionale rafforza l'istituto del Governo e va quindi in una direzione che
voi stessi avete sostenuto ed auspicato, siete quindi trasformisti a seconda delle
esigenze.
Avete varato una riforma costituzionale che all'articolo 116 con il terzo comma
introduceva rischi, quelli sì, di secessionismo, consentendo ad alcune regioni più
avanzate di fare scelte autonome.
Avete introdotto con l'art. 117 la possibilità per alcune regioni di creare organi
autonomi ed accordi tra loro. Voi che criticate una presunta secessione, che non è
presente in questo testo, a cosa pensavate? A micro-regioni, alla Padania o a
cos'altro?
Siete stati capaci di creare un contenzioso enorme tra Stato e Regione. Alla
Costituzione quindi è stato restituito l'autentico ruolo di garanzia dell’equità delle
leggi e della loro corretta e coerente applicazione a difesa dell'interesse della
collettività, ruolo che l'improvvida e pasticciata riforma varata dal Centro-Sinistra
aveva formalmente messo in discussione.
34
Con l'art. 117 infatti si attribuiva alle Regioni la potestà legislativa concorrente in
materia di professioni, senza distinzioni tra intellettuali e no. In pratica i legislatori di
sinistra con tale riforma costituzionale avevano aperto la porta ad una reale e
pericolosissima secessione normativa che avrebbe potuto stravolgere un intero
sistema, quale ad esempio quello degli ordini modulato a difesa di interessi generali e
rilevanti, attribuendo alle Regioni competenze a legiferare a piacimento in modo
concorrente o addirittura contrapposto con lo stato. Comprenderete sicuramente…
PRESIDENTE
Scusa, per cortesia. Il pubblico per cortesia può accomodarsi fuori, così
chiacchierano tranquillamente?
Per cortesia! Prego Consigliere Volpi.
Chi non è interessato alla discussione, si può accomodare fuori e parla
fuori…..(intervento fuori microfono) …) Ne potete parlare fuori? È la democrazia,
perché disturbare quando c'è una discussione è democrazia?
(Intervento fuori microfono).
PRESIDENTE
Io vi avevo pregato di togliere i cartelli, ve l’ho chiesto gentilmente ed i cartelli…
(Intervento fuori microfono)….Ve l’ho chiesto gentilmente e sono stati tenuti dieci
minuti. Da che mondo è mondo, i cartelli si fanno vedere e quando poi sono stati
visti sono sempre stato tolti. Fatelo anche oggi e permettete lo svolgimento della
discussione.
Ma quello certamente sì, ma figuriamoci.
Prego.
Cons. GHIOZZI
Cerco di riprendere il filo.
Ad esempio la Regione Toscana avrebbe potuto prevedere un sistema di
organizzazione territoriale regionale degli ordini diverso dalla Sicilia, o un sistema di
tariffe diverso da quello della Campania o del Veneto. Immaginate quindi quale
guazzabuglio. Quella sì, dunque, che sarebbe stata la vera secessione.
Oggi è stato imposto alle Regioni di rispettare i principi generali in materia di
professionisti, dettati per fortuna dalle leggi ancora in vigore che il Centro-Destra ha
difeso e valorizzato.
Con questa riforma è stata restituita allo Stato la potestà legislativa primaria nelle
professioni di equilibrati poteri delle Regioni e in tal modo perseguita sulla strada
delle riforme, compresa quella delle professioni che milioni di professionisti
attendono, quegli stessi professionisti alla cui autonomia, libertà e professionalità
avete più volte attentato proponendo improbabili e selvagge liberalizzazioni per
vanificare il ruolo, il prestigio e la funzione.
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La vecchia Costituzione aveva affidato alla competenza concorrente di Stato e
Regioni un elenco sterminato di materie, innescando scontri di fronte alla Corte
Costituzionale, ben noti al Governo e alle stesse Regioni.
Avete eliminato il concetto di interesse nazionale. Dunque, nessuna elezione di
patriottismo soprattutto nei confronti di Alleanza Nazionale, da parte di chi
l’interesse nazionale lo ha cancellato con un tratto di penna.
Avete cancellato il riferimento al Sud e proponete un discorso falso. Le menzogne
che hanno accompagnato questa riforma devono essere smantellate. Nella
Costituzione del 1948 all’art. 119, era previsto che per valorizzare il Mezzogiorno e
le Isole lo Stato assegnasse per Legge a singole Regioni contributi speciali.
Voi del Centro-Sinistra avete cancellato questo riferimento, e allora le lezioni di
patriottismo, le lezioni di meridionalismo da veri nemici del sud.
La nostra riforma e l’unità della coalizione di Centro-Destra costituiscono un
valore importante per il bipolarismo italiano. Si tratta della riforma non della Lega
ma della Casa delle Libertà che si riconosce interamente in questo testo. È un
provvedimento che la Lega ha sollecitato con passione ma che tutti noi abbiamo
contribuito a costituire. Si tratta dunque di un atto di coerenza. Infatti in campagna
elettorale parlammo della riforma della costituzione e l’abbiamo realizzata, il CentroDestra rispetta i programmi elettorali.
Questa riforma costituzionale esalta nella democrazia il ruolo del Primo Ministro,
consentendogli di nominare e revocare i ministri e di proporre lo scioglimento delle
camere.
Ritengo che chi dispone di un mandato elettorale debba poterlo esercitare, così come
è previsto in questo nuovo testo della Costituzione. Si introduce la sfiducia
costruttiva affinché si possano attuare cambiamenti ma rispettando la stabilità dei
governi, la coerenza delle coalizioni e il coinvolgimento dell’elettorato. Infatti,
questo testo – Amici della Sinistra – sposta il baricentro verso la sovranità popolare
perché il voto dei cittadini non potrà essere alterato, perché se cambia la
maggioranza si va al voto.
E’ prevista una norma anti ribaltatone che soprattutto Alleanza Nazionale intende
sottolineare in combinato disposto ideale con la legge elettorale che abbiamo
approvato.
I ribaltoni che la sinistra ha realizzato in Parlamento saccheggiando eletti ed elettori
la Costituzione in futuro non li consentirà più. Questa è la verità della riforma che è
stata approvata.
PRESIDENTE
Consigliere Ghiozzi si dovrebbe avviare alla conclusione.
Cons. GHIOZZI
Sì, sono stato interrotto 50 volte.
PRESIDENTE
È compreso nel tempo.
36
Cons. GHIOZZI
Guardi, ho l'orologio qui davanti.
Diminuisce il numero dei Parlamentari ponendosi in essere una scelta coraggiosa al
fine di disporre le assemblee più snelle. Si stabiliscono tempi certi per l’approvazione
delle leggi, rispondendo ad un’esigenza della democrazia, democrazia non vuol dire
non decidere.
L'Onorevole Violante fu promotore di una riforma del Regolamento della Camera in
questo senso. Oggi la Costituzione procede proprio in quella direzione di una
democrazia decidente e non paralizzata garantendo il bipolarismo, la sovranità
popolare e tempi certi per approvare le leggi.
In questa riforma è inoltre contenuta un’idea cara alla desta. Era stato l'Onorevole
Tatarella a parlare per primo dello Statuto delle opposizioni, dunque a lui dedichiamo
l'inserimento nella Costituzione della previsione di uno Statuto delle opposizioni.
Si tratta di una regola bipolare di democrazia e di rispetto di coloro che si troveranno
all’opposizione che in questo modo si vedranno garantiti diritti precisi.
Questo vuol dire una democrazia matura.
Abbiamo anche introdotto la clausola di salvaguardia a favore dello Stato, la clausola
di supremazia con l'articolo 120, così come modificato ripristinando poi all'articolo
127 l'interesse nazionale che voi falsi patrioti della sinistra avete cancellato dalla
Costituzione della Repubblica Italiana.
Viene inoltre istituito un Senato Federale. Questa riforma non è un passo indietro,
bensì un passo in avanti perché termina l'epoca del bicameralismo perfetto e si va
verso una nuova forma di bicameralismo con un Senato federale che da voce,
rappresentanza e forza al territorio.
Anche questa è un’innovazione di grande importanza. Si combatte ed a voi sembrerà
paradossale il neo centralismo delle Regioni. Una Costituzione che da spazio al
concetto di sussidiarietà. Si danno più poteri al Capo dello Stato, che potrà nominare
i Presidenti delle autorità di garanzia, il Presidente del CNL e compiere anche altre
scelte oggi precluse a questa figura, si introduce il concetto di ruolo di Roma capitale
che ha un valore simbolico.
Abbiamo cambiato i criteri di nomina dei Giudici della Corte Costituzionale per dare
spazio alle Regioni e per depoliticizzare i criteri di scelta di membri della Corte
Costituzionale.
Concludo: con questa riforma, o meglio con questa contro riforma è stata
ripristinata la vera unità del Paese, quell’unità che voi avete messo in discussione
quando avete abilito l'interesse nazionale - come ricordavo prima - che il centro
destra ha reintrodotto, per impedire la deriva secessionista che voi e soltanto voi
avete rischiato si potesse determinare.
Per questi motivi il voto a questa mozione non può che essere un voto contrario.
Grazie.
37
Cons. D'APICE
Io non vedo come questa discussione, della quale fra l'altro i proponenti si stanno
disinteressando, possa contribuire all’Amministrazione della città. Io non credo che il
Consiglio Comunale sia la tribuna per i comizi elettorali e referendari.
Secondo me sulla la legge di riforma Costituzionale si deve discutere sì, ma in altra
sede.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera D'Apice.
Consigliere Chelli.
Cons. CHELLI
Ma io credo che parlare di secessionismo accusando i partiti democratici del nostro
Paese sia incredibilmente spacciato, perché con la Costituzione i partiti che hanno
poi ridato la libertà e la democrazia al nostro Paese e l’hanno difesa anche duramente
dico non hanno assolutamente da rimproverarsi nulla, casomai da rimproverarci è il
fatto che abbiamo dato troppo spazio a chi questa Costituzione non l’ha mai voluta
applicare interamente. Quindi, che questa Costituzione con le sue caratteristiche,
questa parlo di quella … delle modifiche apportate per il volere del centro destra, sia
fatta ad uso di ognuno dei partiti della Casa … della cosiddetta Casa delle Libertà è
inoppugnabile, soprattutto le pretese della Lega di dividere questo Paese, non c'era
bisogno di avocare a sé da parte delle Regioni tutta una serie di elementi che devono
essere per forza uguali in tutto il Paese per non creare delle sperequazioni pesanti,
che già tra l'altro ci sono. E quindi quando si parla di tradire il meridionalismo
andiamoci cauti, perché il meridionalismo lo ha tradito chi ha voluto approfondire il
fossato fra le Regioni più forti del nostro Paese e le Regioni più deboli, perché
quando si vuol fare una sanità Regionale che già è possibile nell'ambito di un disegno
complessivo si ... già si afferma che Regioni ricche … gli abitanti delle Regioni
ricche hanno più diritti degli abitanti delle Regioni povere, ai quali gli si può
garantire solo quello che possono avere e possono anche morire insomma, perché il
privilegio che è previsto da queste modifiche Costituzionali è così chiaro.
Poi il Premier diventa il Presidente forse con più poteri del Presidente degli Stati
Uniti e questo a noi non ci piace, perché è il Parlamento il sovrano … al Parlamento
va il sovrano governo del Paese non ad una persona, e questo lo avete trasformato ad
usum di Berlusconi e di Fini insomma, e noi questo è un travisamento della battaglia
della resistenza, della guerra di liberazione, voi avete voluto cancellare tutti gli
elementi di libertà contenuti nella nostra Costituzione per accentrare il potere e nelle
Regioni più forti, aiutare il secessionismo dico i 4 idioti della Lega mi assumo la
responsabilità di questa dichiarazione e di dare al Paese un governo che è
incontrollabile.
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Il Capo del Governo diventa in pratica un dittatore perché non è controllato da
nessuno, il Presidente della Repubblica non conta più nulla, insomma queste cose qui
Ghiozzi le puoi rivoltare quanto ti pare ma questa è la verità, questa è la verità degli
elementi di Costituzione che voi avete voluto trasformare e che noi butteremo giù
con i referendum.
Ecco perché alla Consigliera D'Apice dico che questo Consiglio Comunale ha tutto
il diritto di discutere di questo fatto perché è dalle istanze diciamo decentrate che
deve arrivare un segnale molto forte, per abbattere quella parte della Costituzione
praticamente approvata a colpi di maggioranza ed a colpi di fiducia in un modo del
tutto anti Costituzionale perché chiaramente le premesse per trasformare la
Costituzione avevano ben altri elementi prima che ci fosse il Governo Berlusconi,
ragione per cui noi con il Referendum butteremo giù questa vostra Costituzione e
ritorneremo alla Costituzione che ci ha dato la Resistenza e la guerra di Liberazione
che vogliate o no.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Chelli.
Consigliera Gazzarri.
Cons. GAZZARRI
Le modifiche alla Costituzione apportate dalla maggioranza di centro destra ritengo
che costituiscono un vero e proprio attentato alla Costituzione Repubblicana voluta
dal popolo italiano dopo le tragedie del fascismo e della guerra, ed anche se in
apparenza non modifica il quadro dei diritti fondamentali e della libertà come
configurato nella prima parte della Costituzione, in realtà dopo la riforma tutti i diritti
dei cittadini vengono degradati.
Infatti i diritti e le libertà solennemente sancite nella prima parte della Costituzione
ricevono solidità e saldezza con gli istituti attraverso i quali è stata organizzata la
rappresentanza e sono stati distribuiti bilanciati e divisi i poteri.
Quindi con lo spoglio di tali istituti attraverso la demolizione dell’architettura della
seconda parte della Costituzione i diritti e le libertà impazziscono, cessano di essere
garantite da tutti e perdono il vincolo dell’inviolabilitità. Sappiamo bene che i grandi
cambiamenti sociali nella storia dell’umanità hanno visto l’approvazione di
documenti i cui principi fondamentali quali la libertà in tutte le sue sfaccettature sono
state occasione di speranza per molte generazioni.
La nostra Costituzione, la Costituzione Italiana, frutto di un percorso doloroso che
vide piombare il Paese nell’abisso del totalitarismo, ha dato delle direttive importanti
per la realizzazione di una società dinamica e responsabile.
Questi principi che i nostri padri hanno saputo imprimere sono stati messi in
discussione e sono stati rivisitati da questo Governo e da parte del Parlamento
facendo credere al Paese la necessità di una sua modifica, ma in realtà modellandola
su un criterio puramente liberista nel senso più negativo del termine.
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Ecco che allora regolarizzare alcune componenti importanti del Paese come la
scuola, la sanità, gli organi preposti all'ordine pubblico costituisce la condizione per
una frammentazione di organismi che dividono la società su questioni importanti
che, a mio avviso, devono mantenere una regia equilibrata in grado di armonizzare i
problemi periferici per costruire prospettive comuni in grado di fare crescere il Paese.
Quindi credo che non si debba stare alla finestra, credo che sia necessario scendere in
campo, certamente non come ha fatto il nostro Presidente del Consiglio in carica, ma
scendere in campo per restituire credibilità alle istituzioni e per coinvolgere non solo
emotivamente ma anche responsabilmente il futuro del nostro Paese, i giovani.
I giovani che vanno educati ai valori della Costituzione che non devono essere
soltanto enunciati, ma anche vissuti nella quotidianità, nella famiglia, con i coetanei,
nella scuola e nella società. Quindi io credo che se riusciremo a far riflettere sui
valori della Costituzione questo Paese possa ancore scommettere sul suo futuro.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera Gazzarri.
Chi si era prenotato si dovrebbe riprenotare.
Consigliere Dechecchi, prego.
La Vice Segretario Generale svolge l’appello nominale
PRESIDENTE
I presenti sono 23, possiamo andare avanti.
Prego Consigliere Dechecchi.
Cons. DECHECCHI
Volevo ringraziare tutti quelli che sono venuti ad ascoltarmi, anche Capuozzo, così
adesso ... provo a proporre un ragionamento magari semplice le cui conclusioni si
possono magari trarre da soli ed arrivare a capire perché si deve dare forza a questo
referendum che si sta promuovendo per riportare la situazione sotto controllo.
Ora una società nella quale non sia osservata la garanzia dei diritti e non sia stabilità
la separazione dei poteri la definizione dice questo “non ha la Costituzione” e quindi
si tratta di un insieme di regole fondamentali per disciplinare la vita di Stato ai
cittadini che ponga limiti piuttosto che criteri di legittimazione tra potere ed il suo
esercizio. Questo concetto che risale alla Rivoluzione francese è un concetto ancora
pienamente attuale.
I poteri politici rispondono ai criteri di legittimazione democratico – elettiva, i poteri
di garanzia rispondono ai compiti ad essi affidati proprio dal loro essere poteri di
garanzia.
Ecco che quindi, oggi i poteri di garanzia non possono essere delegittimati da una
maggioranza politica. Ora questo non deve scandalizzare in fin dei conti se ci possa
essere talora tensione tra i poteri destinati a confrontarsi più che a collaborare, perché
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in sostanza il potere politico ed il potere diciamo di garanzia sono portati più allo
scontro che al confronto proprio per la loro stessa natura.
Per valutare la salute di un sistema è questo equilibrio che si deve trovare e purtroppo
in questo senso oggi si può segnalare l’intensificazione di un certo stato di tensione
che non è certo un segnale positivo. E’ anche vero che la spinta all’innovazione sia
sentita prima dai poteri politici che dai poteri di garanzia. E che quindi alla
Costituzione vada data un’interpretazione evolutiva, in casi estremi, anche con il
ricorso alla modifica del testo che non incida però sul nucleo irreversibile del tessuto
Costituzionale.
Ecco che la conclusione si trae da sola.
La riforma è che è stata fatta recentemente, secondo noi, incide in maniera
drammatica sul nucleo del tessuto Costituzionale con una ricerca di delegittimazione
dei poteri di garanzia da parte della maggioranza e quindi per questo noi saremo in
prima fila per fare annullare questo provvedimento a custodia e salvaguardia della
nostra Costituzione.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Dechecchi.
La parola al Consigliere Raugei.
Prego.
Cons. RAUGEI
Presidente, mi consenta una varia relazione all'accadimento precedente della
dichiarazione del Consigliere Guastalla, io sono qui a chiedere formalmente e
ufficialmente la sbobinatura del nastro per mettere in condizione il Vice Sindaco
Atturio di essere informata di ciò che è accaduto e dare la possibilità ovviamente di
replicare all'intervento che definisco puerile del Consigliere Guastalla.
Relativamente alla mozione ovviamente anche io volevo specificare che anche il mio
gruppo ha firmato la mozione presentata da Rifondazione che forse per dimenticanza
non ha citato la nostra forza insieme anche a quella del centro sinistra è evidente che
è stata pura dimenticanza.
Io su questa questione credo che noi tutti dovremo fare il salto di qualità in maniera
più asettica, vedere la cosa in relazione al fatto che siamo a discutere di una
questione che è l'ordinamento ed il fondamento dello Stato e quindi tutti noi dovremo
fare uno sforzo per, come dire, giudicare quello che andiamo a discutere in relazione
a quale è il miglior funzionamento in ordine ovviamente al rispetto della democrazia
e dei diritti.
Cioè qui siamo a vedere come debba funzionare la macchina indipendentemente da
chi ci sale sopra a guidarla.
E credo che da questo punto di vista sia, come dire, ineccepibile il fatto che c'è uno
spostamento dell'ago della bilancia del potere tutto da una parte e controllata, nel
senso che da una parte si tolgono le garanzie, i controlli incrociati, i doppi passaggi
che sono appunto elemento di garanzia della democrazia, e ne abbiamo avuto prova
proprio in quest’ultima fase di Governo dove più di una volta il Presidente D'Addio
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ha mandato indietro leggi che erano in palese contrasto costituzionale, ecco questo
secondo me è un elemento di grande garanzia, di grande valore democratico.
Viceversa l’introduzione delle modifiche che sono state apportate sposta tutto sul
Premier, tutto sull’azione di Governo, l'elemento decisionale e l'elemento diciamo di
garanzia, fino anche all’istanza suprema che è quella appunto rappresentata dalla
Corte Costituzionale dove si va addirittura a prefigurare una composizione legata al
tipo di maggioranza di Governo, quindi è proprio come dire un consiglio giudicante
fosse rappresentato in parte da chi, diciamo, pone la questione in giudizio.
Viceversa questo elemento deve essere un elemento di massima garanzia e quindi di
massimo svincolo da quello che è appunto la rappresentanza dell'organo di potere
che appunto è il Governo.
E’ per questi motivi che io credo, senza entrare troppo nel particolare, noi
definiamo veramente negativo questo tipo di riforma che è stato fatto. I punti
fondanti ovviamente sono stati ripresi: l’introduzione di elementi disgreganti rispetto
all’unità nazionale, su questioni quali appunto la sanità, la scuola, gli organi delle
forze dell'ordine, tutta una serie di elementi che sono veramente – ripeto - negativi
rispetto a quelli che erano i principi fondanti della Costituzione che a tutt'oggi rimane
una delle Costituzioni più moderne di Europa e del mondo.
Per questi motivi noi aderiamo positivamente alla mozione e, come dire, la nostra
azione nei riguardi del referendum sarà ovviamente quella di lavorare perché si
abbatta questa Costituzione che definiamo veramente un passo indietro rispetto
all'avanzamento democratico del nostro Paese.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Raugei.
Consigliere Ciacchini.
Cons. CIACCHINI
La stabilità del Governo di centro destra è un dato incontestabile che nemmeno la
sinistra con i suoi alleati è risuscita a scalfire. Per tutto il resto la sinistra c'è
un’impressione che sferri attacchi su tutto, senza tenere di conto il bene nazionale, gli
esempi si sprecano.
Ma per restare alla Riforma Costituzionale questa è stata concordata all'interno della
maggioranza ma l’opposizione delle sue note divisioni si è sempre tirata indietro dal
confronto.
La devolution, come ha ben ricordato l'amico Ghiozzi, non è la secessione e la
devolution era nel programma di centro destra che è stato premiato degli elettori, e
quindi si tratta di dare seguito ad un impegno elettorale, ad un impegno
programmatico ben preciso.
Il ritorno al proporzionale è un fatto positivo e democratico.
C'è semmai da criticare, ed io lo critico, lo schema adottato per le Regionali della
Toscana che non prevede il voto di preferenza, ma la sinistra su questo punto è stata
silente, consenziente. Si trattava di definire le competenze Regionali rispetto a quelle
Statali, evitando alle Regioni di fare leggi contro gli interessi nazionali.
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La Riforma necessita del referendum confermativo come è previsto dalla
Costituzione, Costituzione che a 60 anni dalla sua promulgazione può e deve essere
aggiornata, salvaguardandone lo spirito antitotalitario, e la Costituzione ci ha
preservato sia dal ritorno al fascismo, sia dall’avventura pericolosa verso il
comunismo.
Il centro destra ha mantenuto un impegno elettorale ed è probabilmente questo che
infastidisce il centro sinistra, un centro sinistra pasticcione e unito solo nel dire: “no”,
no quando si tratta di introdurre standard europei nella scuola, nelle grandi opere,
quando si tratta di fare una lotta seria alla droga, quando si tratta di applicare
integralmente la legge 194, quando si tratta di difendere l’identità storica e culturale
della nostra nazione, quando si stabilisce i giusti criteri per la legittima difesa.
Ha ragione l'amico Ghiozzi, solo se c'è un accordo preventivo con la sinistra non si è
eversivi, non si è politicamente corretti, si è all’altezza dei tempi, ma in realtà il
superamento del bicameralismo perfetto, l’introduzione della fiducia costruttiva, la
reintroduzione del sistema proporzionale, sono fattori di modernità e di equità. È la
sinistra con i suoi alleati che è rimasta ad una visione ottocentesca e fuori dalla
storia.
Per questo il gruppo di Forza Italia vota no alla vostra mozione.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Ciacchini.
Io non ho altre richieste di intervento. Per cui se nessuno interviene possiamo passare
al voto.
Consigliere Capuozzo.
Cons. CAPUOZZO
Nello scorso novembre il Senato della Repubblica ha approvato in seconda
votazione come da articolo 138 della Costituzione a maggioranza assoluta il testo di
Riforma Costituzionale. Il quale entrerà in vigore qualora avrà esito positivo il
prossimo referendum popolare.
Signori, la Costituzione è materia delicata e complessa e quindi da questa breve
premessa io vorrei dire che è evidente come la mozione proposta quest'oggi dai vari
gruppi del centro sinistra debba essere presa in considerazione con molta cautela, che
la Costituzione possa necessitare di alcune modifiche con il passare dei decenni mi
sembra un’eventualità non spaventosa, in fondo l’esigenza di mutare la garanzia tra i
vari partiti che aderirono alla lotta di liberazione ha condizionato il testo
Costituzionale nella seconda parte rendendolo inefficace con il passare degli anni.
Ebbene, nelle ultime due legislature abbiamo assistito ad una volontà di revisione
della Carta Costituzionale da parte delle maggioranze parlamentari. Una prima
modifica in senso federalista avvenne nella tredicesima legislatura ed un successivo
percorso verso il decentramento. Oltre ad altre tematiche continuato nella legislatura
che si avvia a terminale.
Il clima politico della Costituente era certamente differente dal presente, allora i
partiti politici dimostrarono uno sforzo di unità che non ha eguali nella nostra storia,
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in un presente imminente, più rilassato e pacifico, nonostante tutte le problematiche
odierne, rispetto ai mesi e agli anni del dopo guerra è ipotizzabile come concesso
appunto dall'articolo 138 della Costituzione provvedere a delle revisioni della
Costituzione, per maggioranze parlamentare, senza per questo provocare delle
sollevazioni nel Paese.
L’azione di revisione per maggioranza Parlamentare non garantisce un’aperta
condivisione tra le varie parti, conseguenza che ha portato gli esponenti del mio
partito a vari livelli ad assumere posizioni di dubbio, se non di dissenso.
Passerò quindi ad affrontare i contenuti di questa Riforma premettendo che si può
essere in accordo o in disaccordo con esso, ma mi sembra davvero esagerato
considerare lesivi ai principi fondamentali della Costituzione così come si deduce
nelle considerazioni iniziali della mozione in discussione.
Come ha detto in sede di approvazione alla Camera il Presidente del gruppo UDC
l'Onorevole Volontè: la tutela della salute continuerà ad essere un principio garantito
su tutto il territorio nazionale, la riforma attuale del centro sinistra nel 2002 ha
modificato ampiamente probabilmente più di quanto si crede l'impianto politico e
amministrativo italiano.
Con quella Riforma si compì un passo verso il federalismo. Inoltre quella svolta
Costituzionale a metà aumentò in maniera enorme il conflitto di competenze fra
Stato e Regioni con un inconseguente intasamento dei lavori della Corte
Costituzionale.
Internamente all’UDC le posizioni relativamente a questa riforma sono state
all'insegna di molteplici sfaccettature a posizione apertamente favorevoli hanno
risposte, altre di più tenua adesione se non di dissenso.
L'Onorevole Tabacci ha considerato positiva una parte della Riforma in quanto ha
inteso correggere ed integrare la Riforma federalista approvata dal centro sinistra
nello scorcio della tredicesima legislatura, la quale meritava di essere … un po’ di
silenzio ma non lo so ... la quale meritava di essere emendata con gli obiettivi politici
di corto respiro che si poneva. Sempre l'Onorevole Tabacci ha definito positivo
l’introduzione del principio dell'interesse nazionale perché l'Italia è e resterà, come
da articolo 5 della Costituzione una ed indivisibile.
Il Presidente della decima commissione attività produttive commercio e turismo il
giorno della seconda deliberazione della Camera dei Deputati, dopo aver elencato le
migliorie che potrebbero arrecare questa Riforma, ne ha però riportati alcuni rischi.
La parificazione delle competenze regionali e nazionali e soprattutto dove ritorna il
proporzionale se pur senza preferenze, l’inconsueta coabitazione tra la figura
sicuramente rafforzata quale quella del Capo del Governo, proprio dei modelli
maggioritari, ed il sistema Parlamentare che dopo la Riforma elettorale proporzionale
torna a dare peso ai partiti, altri invece degli UDC hanno posto dei dubbi
sull'ampliamento delle autonomie locali, considerando la Riforma travalicare i limiti
dettato dall'articolo 5, dove la Repubblica è invitata ad attuare il più ampio
decentramento amministrativo nei servizi che dipendono dallo Stato.
Vorrei a questo punto mettere in risalto la posizione dell’UDC rispetto al prossimo
referendum popolare.
Il partito, considerando fondamentale il testo Costituzionale, auspica che le Riforme
in materia siano ampiamente condivise in Parlamento. La Riforma attuata dal centro
sinistra non fu condivisibile per il metodo con cui essa fu portata avanti, dopo una
legislatura molto difficile.
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In quella attuale, il centro sinistra, parve aderire costruttivamente in un primo
momento, ma quando i toni della campagna elettorale iniziarono a farsi sentire
l'opposizione smise di collaborare, lasciando sola la maggioranza. Passo quindi a
dichiararmi sulla mozione di oggi.
Come prima ho specificato non posso che intendere fuori luogo gran parte delle
considerazioni che sono state proposte dai gruppi del centro sinistra. …(intervento
fuori microfono – incomprensibile)…
Fammi finire di parlare.
Venendo all'impegno richiesto al Sindaco ed alla Giunta reputo di certo positivo la
volontà di fare conoscere e divulgare la Carta Costituzionale del ‘48 in quanto è
patrimonio della democrazia intera, però io diffido questa Assise ad assumere
iniziative che condizionano la scelta dei cittadini al prossimo referendum. Le
maggioranze alternatesi in Parlamento in queste 2 ultime legislature, non sono
riuscite ad aprire un confronto, un dialogo, una comunione di intenti, con le
opposizioni. Prima il centro sinistra e quindi il centro desta. Lo spazio concesso in
Parlamento ai partiti è terminato all’insegna di controversie, ora come ha detto
l'Onorevole Marco Follini occorre smilitalizzare il prossimo referendum. Informiamo
pure ai cittadini, diamo ad essi tutte le chiavi di lettura necessari, ma non sminuiamo
la Carta Costituzionale a mera contingenza a strumento di campagna elettorale. Così
facendo io credo, e ne sono convinto, noi calpesteremmo, sacrificheremmo i principi
di libertà e dei diritti garantiti di democrazia proprio dalla nostra Costituzione, nel
tentativo di raccogliere un solo voto in più alle prossime politiche.
Invito pertanto io i Consiglieri firmatari a ritirare la mozione e di presentarne un’altra
condivisa con le minoranze al prossimo Consiglio Comunale.
Se ciò non avverrà io mi asterrò.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Capuozzo.
Non ho altre richieste di intervento.
Consigliere Ritorni.
Cons. RITORNI
Grazie Presidente.
Soltanto per apprezzare i toni dell'intervento del Consigliere Capuozzo e tutto
sommato apprezzare anche lo spirito con il quale si è posto facendo riferimento
anche ad esponenti del suo partito che hanno avuto un percorso diciamo tormentato
nell’approvazione di questa legge Costituzionale, ha parlato il Consigliere Capuozzo
degli interventi di Tabacci e soprattutto dell’ex Presidente del suo partito l'Onorevole
Follini.
Io credo che in questo intervento ed anche di in altri interventi che ho sentito prima
di me nell'intervento di Ampola, e anche gli interventi del Dechecchi in qualche
maniera nel quale si riassume il senso vero di questa interpellanza che è il
riappropriarsi del senso dello Stato e del senso delle regole senza forzature e questa
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volontà di arrivare non per grazia ricevuta ma per le sottoscrizioni dei cittadini al
referendum che faremo prossimamente sull’approvazione o meno di questa legge
Costituzionale, mi riferisco all'intervento che ha fatto Ciacchini facendo una sfilza di
cose dalla 194 alla legge sulla legittima difesa, tutte proprie della destra che non
centrano assolutamente niente con la modifica Costituzionale, ma denotano soltanto
uno scarso, uno scarsissimo, riflesso e una scarsissima idea della Costituzione e dei
rapporti che debbono esserci nei rapporti appunto fra Stato e cittadini, fra Stato e
democrazia, fra cittadini e democrazia. Questo è il senso vero dell'interesse e sociale
collettivo della Costituzione.
Se non ci si riappropria di questo e mi fa piacere, torno a dire, l'intervento di
Capuozzo perché in qualche maniera c'è un filo che lega comunque l'interesse
supremo che è l'interesse della collettività e non l'interesse particolare,
particolareggiato e particolaristico, come ho sentito che echeggiare da parte di
qualcuno.
Questo interesse che era credo lo spirito fondamentale della Costituzione del ‘48 e
che credo che dovesse essere in qualche maniera condiviso anche nelle inevitabili
mutazioni che a distanza di 50 - 60 anni dovevamo compiere, dovevamo compiere
con quello spirito comune e sono d'accordo con l'errore che nel 2001, e non nel 2002,
è stato compiuto dal centro sinistra, lo sottolineo e non ho assolutamente niente da
dire sulla modifica del titolo quinto.
Da qui a stravolgere completamente il panorama complessivo, l'architettura
complessiva della Costituzione, stravolgere ruoli, funzioni e assolutamente la
geometria e i pesi e i contrappesi che regolavano questa, senza dare niente soltanto in
funzione di una volontà di predominanza con uno scarsissimo valore simbolico e
partecipativo il passo è enorme.
Ritengo quindi, e lo dico concludendo, apprezzando di nuovo le cose che ho sentito
dire dal Capuozzo e sperando che questo possa essere uno spirito che lega e che è
sinonimo di costruire qualcosa voglio dire do la mia approvazione ovviamente al
significato e allo spirito della mozione in esame.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Ritorni.
Ha chiesto la parola il Consigliere Bruno Tamburini. Prego.
Cons. TAMBURINI
Dopo brevissime considerazioni perché l'argomento è stato affrontato con dovizie
particolari e approfondito nel dettaglio prima dal Consigliere Ghiozzi e poi dal
Consigliere Ciacchini e quindi avevo deciso di non intervenire.
C'è stato poi un intervento di un Consigliere che mi ha particolarmente stimolato e
quasi costretto a prendere la parola.
Io mi ero raccomandato con il Consigliere Capuozzo di non fare l'intervento perché
quando si parla di Costituzione sarebbe opportuno avere una minima nozione di
quello di cui si sta parlando e lui ha voluto improvvisare, come spesso gli capita, e ha
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preso ... e ha preso gli applausi del centro sinistra, però centro sinistra in modo
particolare il Consigliere Ritorni si è subito gettato sulla preda in maniera
intelligente, però vorrei ricordare al Consigliere Ritorni e al Consigliere Capuozzo
che l’intervento che il capo gruppo dell’UDC ha fatto non è un intervento dell'UDC,
è l’intervento pari pari eguale, perfettamente eguale all'intervento dell’Onorevole
Marco Follini in Parlamento.
Marco Follini in Parlamento è intervenuto è intervenuto in questi termini, ma
bisognerebbe ricordarsi, e io mi permetto di ricordare a voi amici della sinistra e a
qualche di centro desta, che Marco Follini in quel momento rappresentata soltanto sé
stesso perché è bene ricordare……(intervento fuori microfono – incomprensibile)…
PRESIDENTE
Per favore.
Cons. TAMBURINI
Da Presidente Provinciale del partito nell’arco di 24 ore rappresenta soltanto ..
…(voci fuori microfono – incomprensibile)...
Non è più segretario nazionale, quindi evidentemente nella sua bramosia di dover
intervenire a tutti i costi ha preso l'intervento sbagliato.
Ma d'altra parte ... d'altra parte ... d'altra parte …
…(intervento fuori microfono – incomprensibile)….
PRESIDENTE
Per favore, sono questioni che ve la vedete dopo.
Cons. TAMBURINI
Già non c'è il Sindaco ad interrompermi e poi ci si mettono anche i Consiglieri
questa volta.
PRESIDENTE
Capuozzo ve la vedete poi nella stanza.
Cons. TAMBURINI
Io con la massima serenità d'animo, ti sei sbagliato e va bene.
Hai letto ……(intervento fuori microfono – incomprensibile)…
Hai preso l'intervento sbagliato.
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Io al di là della strumentalizzazione che ne state facendo voi, cari amici della sinistra,
io ho l’impressione, può darsi anche che mi sbagli, ma ho l’impressione che se
doveste vincere il 9 - 10 aprile ho l'impressione che questo referendum non verrà mai
fatto, perché ha ragione Ciacchini e Ghiozzi quando dicono, hanno affermato, che
tutto sommato l'impianto attualmente previsto è quello che D’Alema in qualità di
Presidente della Costituente aveva portato avanti, perché ragionateci un pochino al di
la di schematismi ideologici, un Sindaco nomina e revoca un Assessore nel giro di 2
minuti, 3 minuti. Se oggi pomeriggio Cosimi decide che l'Assessore Roncaglia non
segue più le direttive della Giunta, l'Assessore Roncaglia viene costretto ad
andarsene. Un Premier come voi tutti sapete questa facoltà e questo potere non ce
l’ha. Non ce l’ha.
Quindi con questa riforma invece c'è la possibilità a maggior penso dovere per un
Premier che non per un Sindaco con tutto il rispetto per un Amministratore locale, mi
sembra normale che così come il Sindaco anche un Premier abbia la possibilità di
revocare la delega ad un proprio Ministro.
Questo fa parte di un’organizzazione, di un’efficienza, di un esecutivo che non credo
sul quale voi non possiate non concordare.
Attualmente il Premier è un primo sintepares, con la nuova Riforma non promuove e
coordina ma dirige l’azione di Governo.
Così come in tutti gli stati, con buona pace della Consigliera Volpi, in tutti gli stati
democratici parlate con Schroeder, parlate con Zapatero, parlate con Blair, parlate
con Bush anche se è un’altra realtà istituzionale, non hanno un minimo dubbio.
…(intervento fuori microfono – incomprensibile)...
Beato te.
PRESIDENTE
Scusi Consigliere, però lo lasci terminare.
Cons. TAMBURINI
Te non riesci a parlare nemmeno con tuoi due Consiglieri, figuriamoci se parli con
Bush. Siete in tre, ed avete tre opinioni diverse ti rimane soltanto Bush, noi siamo
perfettamente d'accordo, siamo perfettamente d'accordo noi.
Abbiamo avuto ed abbiamo sempre sostenuto, parla una persona che ha studiato e
che ha letto caro Vittori, abbiamo sempre sostenuto l’inefficacia di questo
bicameralismo perfetto perché è un doppione assurdo, inutile che porta via tempo e
soldi dei contribuenti per arrivare a legiferare, avete sempre sostenuto anche voi la
rappresentanza Regionale di almeno una Camera e la normativa modificata dal
centro destra va in questo senso, al di la della riduzione dei Parlamentari, anche lì si è
sempre detto che 900 Deputati non ci sono in Russia, non ci sono ... in Russia per
forza, non ci sono in America, non ci sono in nessun’altro … ma nemmeno in Cina
in relazione al numero degli abitanti anche questo non vi va bene, e su questo c'è da
pensare.
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C'è le norme anti ribaltone. Questo può darsi che in effetti sia l'unica cosa che voi
abbiate disprezzato della riforma davvero, perché vi impedirà in futuro di poter fare
quello che avete fatto grazie a Scalfaro nel ’94 ... ‘95.
Quindi a questo punto, quanto poi alla cosiddetta devolution perché tutta la
campagna elettorale si è basata sulla devolution, ma gli aspetti più importanti sono
quelli legati alla figura del Premier che voi avete trascurato e al bicameralismo,
anche la cosiddetta devolution tutto sommato poi non è che si discosti grandemente
da quella votata con 4 voti, mi ricordo, dal centro sinistra a fine legislatura 2001.
Soltanto elimina una parte della cosiddetta legislazione concorrente che ha portato a
centinaia di ricorsi da parte della Regione e dello Stato alla Consulta. Fissa alcuni
paletti, fissa alcune determinazioni ben precise, dei limiti ben precisi e assegna alle
Regioni pur nel rispetto e questo è un concetto voluto fortemente da Alleanza
Nazionale pur nel rispetto dell’unità nazionale, poteri che in effetti possono e
debbono essere gestiti a livello Regionale, parlo della sanità, parlo della scuola, parlo
della pulizia amministrativa, quindi io ho la netta sensazione che se non fossimo in
campagna elettorale, se non ci fosse questa forte contrapposizione ideologica
strumentale, secondo me, fra i due poli la maggior parte di questo impianto poteva
essere tranquillamente recepito da destra come da sinistra.
Ora si farà il referendum e - io ripeto - si farà il referendum con certezza se
vinciamo noi, se vincete voi ho l'impressione che il 90% delle modifiche adottate dal
centro destra verranno da voi confermate.
Accetto scommesse sul tema.
Grazie.
VICE PRESIDENTE
Grazie Consigliere Tamburini.
…(voci fuori microfono - incomprensibili)...
Cons. TAMBURINI
No, no, non ti ho mica attaccato.
PRESIDENTE
Un momento, fatemi spengere un po’ di roba.
Io gliela do la parola Capuozzo.
Cons. CAPUOZZO
Io vedo questo intervento qui del Consigliere Tamburini che tutti conosciamo,
insomma è caratteristico lui nei suoi interventi, però siamo in un Consiglio
Comunale, stiamo qui ad affrontare un problema veramente importante e quando uno
non riesce ad avere argomenti, non può attaccare i Consiglieri signori cari, qui ci
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abbiamo il Presidente del partito e quindi devo vedere anche la posizione
..…(intervento fuori microfono – incomprensibile)...
Però io invito fortemente il Consigliere Tamburini ad avere toni che siano conformi e
che siano toni di educazione e rispetto verso gli altri Consiglieri, anche se le
posizioni possono essere diverse.
Qui non stiamo in dittatura, siamo in democrazia, io lotto per la democrazia e amo la
democrazia, però poi prenderò dei provvedimenti diversamente all'interno del centro
destra dobbiamo un po’ ridiscutere le nostre posizioni.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Capuozzo.
Non ho altre interventi e quindi potremo procedere alla votazione.
Gli scrutatori erano già nominati.
Se ci sono Consiglieri fuori dall’aula sono pregati di intervenire e di essere
chiamati…..
ATTO N. 20 DEL 20 FEBBRAIO 2006
Oggetto: “ORDINE DEL GIORNO
http://servizi.comune.livorno.it/ServizioDocumenti/documenti.asp?codice=1722
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1 Verbale del 20 Febbraio 2006 Seduta n. 55 L`anno duemilasei e