2013-2014 metti la tua foto Con il Patrocinio del Presidente della Giunta e della Presidente del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna Realizzato con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Igiene, Sanità e Assistenza Sociale e della Fondazione Banco di Sardegna Nome sponsor Cognome “I giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere” Quintiliano, Institutio oratoria Telefono Casa Cellulare E-mail In caso di emergenza chiamare sesta edizione 2013 E’ un’iniziativa della Questura di Nuoro TUTTI I DIRITTI RISERVATI art. 2575 e ss. Codice Civile Cari Insegnanti Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe; che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso. Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico, cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta. Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti. Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri. Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare. Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando. Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi. Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore. Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso. Gli insegni, se può, come ridere quando è triste. Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime. Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza. Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima. Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto. Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio. Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente. Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in se stesso, perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano. So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare. È un così caro ragazzo, mio figlio! Abramo Lincoln, Lettera all’insegnante di suo figlio Abramo Lincoln (12 febbraio 1809 – 15 aprile 1865) il 6 novembre 1860 venne eletto sedicesimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Nel 1865 abolì definitivamente la schiavitù. La Questura di Nuoro re è impegnata da olt gio he tic ma ble pro lla legalità e sulle su tti m ge cu pro me in de ni undici an opuscoli e va pubblicazione di confevanili attraverso la rganizzazione di l’o e le uo sc lle ne tri on inc vi, ati inform renze e dibattiti. llauire una rete di co permesso di costr a ha ci ret o nc gn co pe o im res Questo ti che ha etti pubblici e priva devianza lla de i en borazioni con sogg om fen nzione rispetto ai l’attività di preve e. giovanil che quest’anno, gra osso nel tempo, an a risc gn so rde es Sa cc lla su l de de a Forti tonom della Regione Au ibuto di altri zie al finanziamento rdegna e al contr Sa di o nc Ba e rio della ledia il , hiò e della Fondazion bile pubblicare Dia ssi po to sta è er, partn di Stato. o delle galità della Polizia a guida nel mond sere una simpatic r apes pe e ole e vu rio iem ins dia Il ncipi del vivere pri i de (ad i, ni lor va va i gio i de regole, riguardano portanti temi che so sicuro l’u e, gh dro profondire i più im di e , l’abuso di alcol esempio il bullismo ne. sana alimentazio la e ort sp lo del WEB, modo ale tracciare, in strumento col qu o un rso di e rco ch pe an è un Diahiò tematico, che rigoroso e sis i giovani il de cia fac semplice ma an e ch , convivenza civile educazione alla nostro Paese. della legalità nel o lan vo le principa che, azzi e ci auguriamo impegno per i rag ere o ng str giu no il rag è no to es ssa Qu , si po centi e dei genitori con l’aiuto dei do ucativi. i migliori risultati ed Pierluigi d’Angelo Questore di Nuoro orario provvisorio ore lunedì venerdì ledìgiovedì martedì merco sabato orario definitivo ore nome dell’insegnante materia lunedì venerdì ledìgiovedì martedì merco nome dell’insegnante sabato voto per la bravura Non si vive soli Non si vive senza regole Se provi a domandarti chi sei e come sei, ti accorgi che per rispondere a questa domanda hai bisogno di pensare non solo alla tua persona, ma anche alle persone che stanno attorno a te. Vivi sempre in mezzo agli altri, perché per vivere hai bisogno del loro aiuto. Anche quando giochi hai bisogno di un compagno che giochi con te, e se il compagno non c’è te lo inventi e nel gioco immagini di parlare con lui. L’uomo dunque non vive solo, ma in mezzo ad altri uomini. Gli uomini sentono il bisogno di riunirsi in comunità, cioè in gruppi. I gruppi che gli uomini costituiscono possono essere molto piccoli, come quello costituito da due “amici per la pelle” o da una famiglia; oppure più grandi come una classe scolastica o un’associazione, un gruppo etnico, una comunità religiosa. Gli uomini, nel corso della loro esistenza, hanno vissuto in comunità che, a un certo punto del loro sviluppo, si sono organizzate in Stati. Lo Stato si forma quando un gruppo di uomini, che vive stabilmente in un territorio, decide di darsi una organizzazione giuridica, cioè norme che regolano la vita della comunità e che tutti devono rispettare. Potremmo quindi dire che lo Stato deriva da un patto stipulato fra un gruppo di persone legate da interessi comuni. Per realizzare i suoi fini lo Stato ha il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Romolo e Remo erano due gemelli di stirpe reale che vennero ritrovati e nutriti da una lupa. 02 Settembre lunedì settembre 2013 Se provi a domandarti chi sei e come sei, ti accorgi che per rispondere hai bisogno di pensare anche alle persone che vivono con te. Settembre martedì Ma solo quando vennero accolti nella comunità i due fratelli trovarono il loro posto. 04 Settembre mercoledì 03 Tu acquisti coscienza della tua persona perché ti trovi di fronte agli altri che vedi come persone diverse da te. Settembre giovedì 06 Settembre venerdì 05 Gli uomini sentono il bisogno di riunirsi in comunità, cioè in gruppi di persone che vivono e lavorano insieme. Nel gruppo ci sentiamo più sicuri perché abbiamo l’aiuto degli altri. Anche giocando impariamo a convivere con gli altri. Se gli altri ti aiutano, puoi raggiungere grandi traguardi. Anche fondare la città più importante della storia: Roma. 07 08 sabato domenica Settembre lunedì 10 Settembre martedì 09 All’interno del gruppo, per quanto ci siano simpatia, amicizia e solidarietà, spesso nascono conflitti. Romolo e Remo litigano su chi debba essere il re di Roma. Romolo ordina a Celere di tracciare un confine: nessuna dovrà entrare nella sua terra senza permesso. Settembre mercoledì 12 Settembre giovedì 11 Per evitare che i più aggressivi si impongano sui più deboli, sono necessarie delle regole all’interno del gruppo. Le regole devono essere rispettate da tutti. Remo oltrepassa il confine e viene trafitto a morte da Celere. Settembre venerdì 14 15 16 Settembre lunedì 13 Le regole di convivenza più importanti sono le leggi. Le leggi dicono ciò che si può fare e ciò che non si può fare. Le leggi dicono quali sono le punizioni (sanzioni) per chi non le rispetta. sabato domenica Celere viene punito per aver ucciso Remo. La vita di una persona è sempre sacra. Settembre martedì 18 Settembre mercoledì 17 Dovere morale dei figli, anche se adulti e sposati, è di occuparsi dei genitori, specie quando sono anziani e hanno bisogno di aiuto. Il troiano Enea rischia la vita per portare via con sé il padre Anchise dalla loro città, data alle fiamme dopo l’assedio greco. Settembre giovedì I genitori devono mantenere, istruire e educare i figli e non possono maltrattarli. 1.96.96 è il numero telefonico gratuito che aiuta i bambini in difficoltà. 20 Settembre venerdì 19 Per la legge, i figli devono rispettare i genitori. Se lavorano, devono contribuire anche loro al mantenimento della famiglia. 21 22 sabato domenica Equinozio d’Autunno Enea è un eroe che fonderà la città più importante del mondo. I veri eroi hanno sempre rispetto e gratitudine nei confronti di chi li ha amati e cresciuti. Settembre lunedì 24 Settembre martedì 23 I cittadini sono gli abitanti di uno Stato in cui la sovranità appartiene al popolo. La sovranità è il potere di comando. Pisistrato simula di essere stato aggredito dai suoi rivali e così ottiene il potere con l’inganno. Settembre mercoledì Votare è un nostro diritto/dovere e ci fa scegliere da chi vogliamo essere governati. Il tiranno, dopo alcuni anni, viene allontanato dalla città. Gli ateniesi si preparano a fondare la prima democrazia della storia. 26 Settembre giovedì 25 Popolo, territorio e sovranità sono gli elementi costitutivi di uno Stato. La sovranità nei Paesi democratici appartiene al popolo ed è esercitata attraverso il voto dei cittadini. Settembre venerdì Si rispettano leggi e regole perché garantiscono diritti e libertà, per senso civico, perché vogliamo migliorare la nostra società e non solo per la paura di una punizione. Le norme sociali sono di buona educazione, di correttezza, religiose, morali, giuridiche, ecc. Le norme giuridiche sono le leggi. 28 29 sabato domenica La legge fondamentale dello Stato è la Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Essa prevale su ogni altra legge perché detta i principi fondamentali della nostra società. Per modificarla esistono procedure particolari a garanzia di tutti. 30 Settembre lunedì 27 Perché le persone possano vivere pacificamente, sono necessarie le norme sociali. Approfondimento Cos’è lo Stato di diritto? Criminalità, quanto ne sappiamo? Stato di diritto significa distribuzione del potere fra i vari apparati di governo e non concentrazione del potere su una sola persona. Nello Stato di diritto il popolo, costituito non più da sudditi ma da cittadini (ossia da persone aventi non solo doveri ma anche diritti nei confronti dello Stato), prende parte attiva alla gestione del potere e alla vita del Paese, attraverso rappresentanti liberamente scelti (con le elezioni politiche). Inoltre, vengono riconosciuti al cittadino diritti politici, diritti civili e diritti civici. I diritti politici consistono nella possibilità del cittadino di concorrere nella scelta di coloro cui affidare la gestione dello Stato (elettorato attivo) e di presentarsi candidato (elettorato passivo). I diritti civili sono quelli attraverso i quali si esprime il diritto di libertà civile: per esempio libertà di manifestazione del pensiero, di riunione, di associazione, di culto. I diritti civici, infine, si sostanziano nella possibilità per il cittadino di usufruire di determinati beni e servizi messi a disposizione della collettività: per esempio strade, scuole, giustizia, trasporti, sanità. Nello Stato di diritto, lo Stato e chi lo rappresenta sono tenuti ad osservare le leggi non meno dei cittadini (tutti sono soggetti alla legge e la legge è uguale per tutti) e a ognuno viene riconosciuto il diritto di agire nei confronti dello Stato, qualora questo dovesse ledere un proprio diritto o un interesse. La forma più evidente di illegalità è commettere reati. osservazioni Furti, rapine, estorsioni, ingiurie, falso, molestie, violenze, omicidi, evasione fiscale, inquinamento ambientale, danneggiamento, vandalismo, sono comportamenti (reati) che vengono puniti con gravi sanzioni previste dal Codice Penale e da altre leggi speciali. Il Codice Penale e altre leggi speciali puniscono con la detenzione in carcere e la pena pecuniaria le condotte più gravi e offensive di valori e beni molto importanti per tutti noi quali la vita, l’integrità fisica, la personalità dello Stato, l’amministrazione della giustizia, la pubblica amministrazione, la morale, la pubblica fede, il patrimonio, l’incolumità pubblica, il sentimento religioso, il sentimento per gli animali, l’ambiente, ecc. Una delle manifestazioni più pericolose della criminalità è la criminalità organizzata, che costituisce una minaccia per l’economia e la società a livello mondiale. La criminalità organizzata opera come una vera e propria organizzazione: ha una struttura con propri capi, suddivisione di compiti, regole, fini e piani di azione e si avvale di forme di intimidazione per “arruolare” nei propri affari illeciti anche persone comuni. Spesso chi vi partecipa ha la disponibilità di armi. Le forme più pericolose di criminalità organizzata sono la mafia siciliana, la camorra napoletana, la ‘ndrangheta calabrese, la sacra corona unita pugliese e le organizzazioni criminali straniere (mafia russa, cinese, giapponese, dell’Est Europa, ecc.): queste sono le mafie in generale. Approfondimento L’art. 416-bis del Codice Penale definisce che cosa sono la mafia e le altre organizzazioni criminali e prevede gravi pene per chi vi fa parte. Commercio di esseri umani, traffico di armi e di droga, reati economici e finanziari, estorsione, corruzione e riciclaggio di denaro sporco, frodi informatiche, crimini ambientali e nel settore del gioco e delle scommesse, uso di fondi pubblici per progetti mai realizzati, appalti, concessioni e autorizzazioni pubbliche: in questi ambiti opera principalmente la criminalità organizzata italiana e straniera. Mafia, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita hanno esteso la loro azione oltre i confini nazionali perseguendo enormi interessi economici. La mafia ha un “giro d’affari” stimato di 140 miliardi di euro l’anno, la ‘ndrangheta di 44 miliardi, la camorra di 13 miliardi e la sacra corona unita di 2 miliardi. Per combattere efficacemente le organizzazioni criminali bisogna indebolire il loro potere finanziario ed educare la gente al senso civico e alla legalità. I beni che fanno parte dell’immenso patrimonio delle organizzazioni criminali (case, terre, aziende, società, veicoli, denaro) possono essere confiscati dallo Stato, al termine di un processo, e riqualificati per attività lecite e utili a tutti (aprire scuole e luoghi di incontro per i ragazzi, realizzare iniziative a favore di categorie deboli, fornire prodotti agricoli, ecc.). La mafia ha ucciso molti uomini dello Stato ed esponenti della società civile che ne denunciavano i crimini e cercavano di contrastarla. A causa delle cosiddette stragi di mafia (degli anni ’90) hanno perso la vita anche comuni cittadini. I magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (uccisi insieme agli uomini della loro scorta nel 1992, in due attentati) sono il simbolo della lotta alla mafia; è storico il loro impegno nel combatterla e grandi furono i successi delle Forze dell’Ordine sotto la loro direzione. La lotta al crimine organizzato e alle “mafie” si svolge con la partecipazione di tutti gli Stati, sia a livello europeo che a livello mondiale, con accordi specifici che prevedono, fra l’altro, lo scambio di informazioni e l’assistenza in materia di sequestri e confische. La lotta contro la criminalità organizzata deve essere globale. La lotta alla criminalità e alle mafie, insieme allo Stato, deve farla ciascuno di noi. Singoli e associazioni di cittadini possono impegnarsi a contrastare anche con piccoli gesti tutte le illegalità. La forza più grande della criminalità e delle mafie è l’omertà e l’indifferenza. Per questo ognuno di noi deve osservare e raccontare quei comportamenti che tendono a vessare, sfruttare e umiliare la dignità umana. Dobbiamo far prevalere comportamenti che affermano senza compromessi la legalità. Esistono moltissime associazioni che si occupano di contrastare la cultura mafiosa promuovendo l’educazione alla legalità e la giustizia e mettendo a lavorare insieme tanti soggetti pubblici e privati che sono sul territorio. Libera è una delle più importanti associazioni che si occupano di contrastare le mafie, facendo lavorare insieme le forze migliori della società civile (www.libera.it). La bandiera della Polizia di Stato è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile per l’opera che svolge, da oltre venti anni, attraverso il Servizio Centrale Operativo e le sue articolazioni sul territorio nel contrasto alla criminalità organizzata italiana e straniera. osservazioni I principi fondamentali e le libertà della persona 01 Ottobre martedì ottobre 2013 Nella Costituzione della Repubblica Italiana trovano espressione da un lato i principi liberali che si affermarono durante il Risorgimento, e che furono accolti nello Statuto Albertino del 1848, dall’altro gli ideali e le aspirazioni di coloro che lottarono per liberare l’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Dopo l’esperienza della dittatura, della guerra, dell’occupazione straniera, il popolo italiano aspirava a un ordinamento che non solo ripristinasse i diritti civili violati dal fascismo, ma che garantisse la partecipazione di tutti i cittadini alla gestione del potere, garantisse cioè i diritti politici alla popolazione. Non solo la Costituzione Italiana ma anche gli Stati aderenti alle Nazioni Unite stabiliscono che il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo è riconoscere a tutti gli individui i loro diritti, uguali e inalienabili. Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che, nel promuovere i rapporti amichevoli tra le Nazioni, riconosce e afferma le libertà fondamentali e i diritti dell’uomo. Ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente la Dichiarazione, si deve sforzare di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà. La Corte Costituzionale è un giudice che vigila affinché tutto l’ordinamento dello Stato rispetti i principi della Costituzione. Nell’Antica Roma c’era la schiavitù: molte donne e molti uomini non erano liberi, ma appartenevano ad altre persone, come se fossero delle cose. Il gladiatore Spartaco si ribellò per ottenere la libertà, insieme a tanti altri schiavi come lui. Ottobre mercoledì Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. Nessun individuo può essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù. 03 Festa dei Nonni Tutti siamo uguali davanti alla legge. Spartaco e gli schiavi volevano tornare nelle loro terre, ma vennero traditi dai pirati che dovevano portarli e furono attaccati dai romani. Morirono per la libertà, il valore più importante per un uomo. Ottobre giovedì 02 Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in diritti e dignità (art. 1 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; art. 3 Costituzione Italiana). Ottobre venerdì Tutti gli Stati liberali, quindi anche l’Italia, garantiscono agli individui le libertà inviolabili. 07 Ottobre lunedì 04 La schiavitù e la tratta degli schiavi sono proibite in qualsiasi forma. 05 06 sabato domenica Tornando dal suo lungo viaggio nell’amata Itaca, dove tutti pensano che sia morto, Ulisse scopre che i suoi concittadini non sono più liberi e subiscono ingiustizie dai Proci. Presto sua moglie Penelope sarà costretta a sposare uno di loro. Ottobre martedì Penelope, nonostante non riconosca il marito, lo accoglie con gentilezza come se fosse un profugo straniero. 09 Ottobre mercoledì 08 La Costituzione Italiana prevede che si possa accogliere e dare asilo agli stranieri che nel loro Paese non hanno la libertà politica o sono perseguitati. Ottobre giovedì 11 Ottobre venerdì 10 La libertà personale non può essere violata se non nei casi previsti dalla legge e con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. 12 13 sabato domenica Ulisse, con l’aiuto del figlio Telemaco, affronta gli invasori e restituisce la libertà alla sua gente. Ottobre lunedì Tutti possono rivolgersi ad un giudice per tutelare i propri diritti. La difesa è un diritto inviolabile che viene garantito anche a chi non vive in condizioni economiche agiate. 15 ... la libertà di circolazione, il domicilio, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, il diritto alla salute. Il politico Anito usa le lettere del filosofo Socrate per accusarlo. Poiché Socrate non riconosce gli dei della città, deve essere condannato a morte. Ottobre martedì 14 Diritti inviolabili sono: il diritto alla vita, alla sicurezza, al rispetto della propria dignità, il diritto alla cittadinanza, la libertà personale, la libertà di pensiero e di coscienza... Ottobre mercoledì 17 Ottobre giovedì 16 Soltanto il giudice, in Italia, può ordinare che vengano violati la libertà personale, il domicilio, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. Socrate rifiuta l’aiuto del discepolo Critone: non fuggirà dal carcere in cui è rinchiuso in attesa di essere giustiziato. Ma si sacrificherà per combattere una legge ingiusta e difendere le sue idee e la sua libertà. Ottobre venerdì Tutti i cittadini possono riunirsi liberamente in assemblee, comizi, manifestazioni. Tutti i cittadini possono associarsi liberamente in partiti, sindacati, ecc. 21 ... ha diritto all’istruzione; ha diritto alla riservatezza (privacy). 19 20 sabato domenica Il poeta Dante Alighieri era uno dei maggiori esponenti politici di Firenze. Aderiva alla fazione dei guelfi bianchi e non temeva di esporre le sue idee con coraggio, anche se erano osteggiate dai potenti guelfi neri. Ottobre lunedì 18 Ognuno è libero di professare o non professare una religione e di manifestare il proprio pensiero; ha diritto al riposo e allo svago; Ottobre martedì 23 Ottobre mercoledì 22 Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornarvi. Non appena Dante partì per Roma in missione di pace, i suoi nemici proclamarono il suo esilio da Firenze. Il poeta non poté più tornare nella sua adorata città per il resto della sua vita. Ottobre giovedì 25 Ottobre venerdì 24 Esiste la libertà di diffondere notizie, giudizi, opinioni per mezzo della televisione, dei libri, dei giornali, delle radio e di ogni altro mezzo di comunicazione. Tutti abbiamo diritto a ricevere un’informazione corretta. 26 27 sabato domenica Ora Solare: indietro di un’ora I nemici di Dante hanno allontanato il poeta, ma non hanno spento la sua voce e le sue idee, che hanno continuato a risuonare. Una voce che verrà ascoltata per sempre. Ottobre lunedì 29 Ottobre martedì 28 Tutti possono rivolgersi ad un giudice per tutelare i propri diritti. La difesa è un diritto inviolabile garantito ai poveri. Due donne andarono a giudizio del re Salomone: entrambe affermavano di essere la madre dello stesso bambino e chiedevano al re di stabilire quale fosse quella vera. Ottobre mercoledì 31 Ottobre giovedì 30 La salute è un diritto fondamentale dell’individuo e della collettività. Sono garantite le cure agli indigenti. Halloween Il re disse che avrebbe dato metà bambino a ciascuna. La vera mamma, a quel punto, lo supplicò di consegnare il bimbo all’altra donna pur di salvarlo. Salomone capì così che era lei la vera madre e le restituì suo figlio. Approfondimento Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Dalla tua parte... Il 12 luglio 2011, con una legge, è stata istituita l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La nascita del Garante dà attuazione all’articolo 31 della Costituzione (“la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”) e a una serie di accordi internazionali, fra i quali quello sui diritti del fanciullo di New York del 1989, quello per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quello europeo sui diritti dei fanciulli. Sapevi che esiste una Convenzione sui diritti dell’infanzia? La Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata firmata nel 1989 dagli Stati aderenti all’Organizzazione delle Nazioni Unite. La Convenzione è un accordo fra Nazioni che vogliono obbedire alle stesse leggi. Il Garante è un organo monocratico, indipendente, con poteri autonomi di organizzazione ed è nominato d’intesa fra i Presidenti della Camera e del Senato e dura in carica quattro anni. Chiunque può rivolgersi all’Autorità garante anche attraverso il numero telefonico gratuito di emergenza 114 ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per segnalare violazioni o situazioni di rischio per i diritti dei minori. Il Garante vigila sull’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia; ha il compito di diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; segnala alle Autorità competenti casi di violazione dei diritti dei minorenni; verifica che a tutti i minori siano garantiti i propri diritti; può esprimere pareri, in particolare sui disegni di legge del Governo e sulle proposte di legge riguardanti i minorenni. Nella Convenzione sono indicati i tuoi diritti, cioè quello che ti è permesso fare e quello che deve fare chi si occupa di te per assicurarti felicità, salute e sicurezza. Devi sapere, però, che anche tu hai delle responsabilità nei confronti degli altri bambini e degli adulti. La Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata accettata dallo Stato italiano il 27 maggio 1991. Lo Stato italiano si è impegnato a obbedire alla Convenzione. Ciò vuole dire che il nostro Governo deve garantire a tutti i bambini i diritti che sono scritti nella Convenzione. Ciascun articolo della Convenzione spiega i tuoi diritti. Hai il diritto di sapere quali sono i tuoi diritti: questo lo dice l’articolo 42 della Convenzione. osservazioni Approfondimento Articoli della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia Art. 1 Chi ha meno di 18 anni ha tutti i diritti elencati nella Convenzione. Art. 2 Ogni bambino (e ogni ragazzo) ha i diritti elencati nella Convenzione; non ha importanza chi è né chi sono i suoi genitori, non ha importanza il colore della pelle né il sesso né la religione, non ha importanza che lingua parla, né se è un disabile, né se è ricco o povero. Art. 3 Quando un adulto ha a che fare con te, deve fare quel che è meglio per te. Tutti dovrebbero riconoscere che hai il diritto di vivere. Art. 7 Hai il diritto di avere un nome, e al momento della tua nascita il tuo nome, il nome dei tuoi genitori e la data dovrebbero venire scritti. Hai il diritto di avere una nazionalità e il diritto di conoscere i tuoi genitori e di essere accudito da loro. Art. 9 Non dovresti essere separato dai tuoi genitori, a meno che non sia per il tuo bene (per esempio se i tuoi genitori ti facessero del male o non si prendessero cura di te). Inoltre, se i tuoi genitori decidono di vivere separati, dovrai vivere con uno solo di essi, ma hai il diritto di poter contattare facilmente tutti e due. Art. 10 Se tu e i tuoi genitori vivete in due Nazioni diverse, avete il diritto di ritornare assieme e vivere nello stesso posto. Art. 11 Nessuno ha il diritto di rapirti, e se sei rapito il Governo dovrebbe fare di tutto per liberarti. Art. 12 Quando degli adulti prendono una decisione che ti riguarda in qualsiasi maniera, hai il diritto di esprimere la tua opinione e gli adulti devono prenderti sul serio. Art. 13 Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e così via, a meno che queste attività non danneggino i diritti degli altri. Art. 14 Hai il diritto di pensare quello che vuoi e di appar- tenere alla religione che preferisci. I tuoi genitori dovrebbero aiutarti a distinguere fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Art. 15 Hai il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia con loro e fondare delle associazioni, a meno che ciò non danneggi i diritti degli altri. Art. 16 Hai il diritto di avere una vita privata. Per esempio, puoi tenere un diario che gli altri non hanno il diritto di leggere. Art. 17 Hai il diritto di raccogliere informazioni dalle radio, dai giornali, dalle televisioni, dai libri di tutto il mondo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu riceva delle informazioni che puoi capire. Art. 18 I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti e dovrebbero fare quello che è meglio per te. Art. 19 Nessuno dovrebbe farti del male in alcun modo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu sia protetto da abusi, violenze o negligenze. Nemmeno i tuoi genitori hanno il diritto di farti del male. Art. 20 Se non hai i genitori, o se vivere con i tuoi genitori è pericoloso per te, hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale. Art. 21 Se devi essere adottato, gli adulti dovrebbero assicurarsi che siano scelte le soluzioni più vantaggiose per te. Art. 22 Se sei un rifugiato (cioè se devi lasciare la tua Nazione perché viverci sarebbe pericoloso per te) hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale. Art. 23 Se sei un disabile fisico o psichico, hai diritto a cure speciali e a una istruzione speciale, che ti permettano di crescere come gli altri bambini. Art. 24 Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che dovresti ricevere cure mediche e farmaci quando sei malato. Gli adulti dovrebbero fare di tutto per evitare che i bambini si ammalino, in primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di essi. Approfondimento Art. 27 Hai diritto a uno standard di vita sufficientemente buono. Ciò significa che i tuoi genitori hanno l’obbligo di assicurarti cibo, vestiti, alloggio, ecc. Se i tuoi genitori non possono permettersi queste cose, il Governo dovrebbe aiutarli. Art. 28 Hai il diritto di ricevere una istruzione. Devi ricevere una istruzione primaria, e deve essere gratuita. Dovresti anche poter andare alla scuola secondaria. Art. 29 Lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al meglio la tua personalità, i tuoi talenti e le tue capacità mentali e fisiche. L’istruzione dovrebbe anche prepararti a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri e nel rispetto dell’ambiente. Art. 30 Se appartieni a una minoranza, hai il diritto di mantenere la tua cultura, professare la tua religione e parlare la tua lingua. Art. 31 Hai il diritto di giocare. Art. 32 Hai il diritto di essere protetto dal lavorare in posti o in condizioni che possano danneggiare la tua salute o impedire la tua istruzione. Se il tuo lavoro produce un guadagno, dovresti essere pagato in modo adeguato. Art. 33 Hai il diritto di essere protetto dalle droghe illegali e dalle attività volte a produrre e spacciare droghe. Art. 34 Hai il diritto di essere protetto dagli abusi sessuali. Ciò significa che nessuno può fare nulla al tuo corpo contro la tua volontà; per esempio, nessuno può toccarti o scattarti foto o farti dire cose che non vuoi dire. Art. 35 A nessuno è permesso rapirti o venderti. Art. 37 Anche se fai qualcosa di sbagliato, a nessuno è permesso punirti in una maniera che ti umili o ti ferisca gravemente. Non dovresti mai essere rinchiuso in prigione, se non come rimedio estremo; e se sei messo in prigione, hai diritto ad attenzioni speciali e a visite regolari della tua famiglia. Art. 38 Hai il diritto di essere protetto in tempi di guerra. Se hai meno di quindici anni, non dovresti mai far parte di un esercito, né partecipare a battaglie. Se sei stato ferito o trascurato in qualsiasi maniera, per esempio in guerra, hai diritto a un trattamento speciale e ad attenzioni speciali. Art. 40 Hai il diritto di difenderti se sei stato accusato di aver commesso un crimine. La polizia, gli avvocati e i giudici in aula dovrebbero trattarti con rispetto e assicurarsi che tu capisca tutto quello che sta succedendo. Art. 42 Tutti gli adulti e tutte le bambine e i bambini dovrebbero sapere che esiste questa Convenzione. Hai il diritto di sapere quali sono i tuoi diritti e anche gli adulti dovrebbero conoscerli. La Convenzione sui diritti dell’infanzia ha in tutto 54 articoli, ma la maggior parte dei restanti articoli riguarda il modo in cui gli adulti e i governi dovrebbero collaborare per assicurarsi che siano rispettati tutti i diritti di tutti i bambini. Se vuoi, puoi leggere tu stesso la Convenzione. Discutine con i tuoi amici, i tuoi genitori, i tuoi insegnanti. Se parli dei diritti dei bambini, aiuti anche altri bambini. Più la gente capisce che i bambini hanno dei diritti, più sarà disposta ad aiutarli ad avere tutto ciò che serve loro per crescere sani, sicuri e liberi. osservazioni L’uomo e il lavoro Nel mondo antico, presso i Romani e i Greci, il lavoro era cosa da schiavi e gli uomini liberi coltivavano l’ozio, che non era il non far niente ma era il pensare, lo scrivere e anche il costruire, non per l’utilità dell’oggetto costruito ma per la sua bellezza: le cose necessarie al vivere erano prodotte, con fatica, dagli schiavi. Nel Medioevo, lavorare significava lavorare la terra: a fare ciò era il contadino al servizio del signore, un compito duro e faticoso. Ma proprio nel Medioevo la regola di San Benedetto, “ora et labora” (prega e lavora), attribuiva al lavoro una grande dignità, collocandolo accanto alla preghiera tra i doveri fondamentali dei monaci dei monasteri benedettini: il lavoro diventava un mezzo per esprimere l’amore verso Dio e rendere concreta la carità verso il prossimo. In tutti i tempi il lavoro è l’attività necessaria per procurare all’uomo i beni dei quali ha bisogno per vivere. L’art. 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo ha diritto, senza discriminazione, a eguale retribuzione per eguale lavoro. Ogni individuo che lavora ha diritto a una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana. Il primo articolo della nostra Costituzione recita che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Con queste parole si vuole sottolineare che i cittadini sono degni di rispetto poiché collaborano con il proprio lavoro alla vita e al benessere della società. La Costituzione Italiana riconosce il diritto al lavoro nell’art. 4. Lo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300 del 1970) è la legge che garantisce in concreto a tutti i lavoratori diritti fondamentali ed inviolabili. I sindacati sono associazioni di lavoratori e imprenditori che difendono gli interessi di tutti i lavoratori e di tutti gli imprenditori (Art. 39 Costituzione). Quando i lavoratori si rifiutano di lavorare per protestare si dice che “entrano in sciopero”. Scioperare è un diritto garantito dall’art. 40 della Costituzione. L’impiego di lavoratori senza il rispetto di tutte le leggi (lavoro in nero o irregolare) è una grave violazione dei diritti del lavoratore e priva questi di ogni tutela e garanzia. Ogni anno molte persone muoiono o rimangono ferite per incidenti sul luogo di lavoro. Bisogna impedire che ciò accada adottando tutte le misure di prevenzione e di sicurezza stabilite dalla legge e dettate dalla prudenza. I ragazzi che non hanno compiuto i 15 anni non possono lavorare. Il lavoro minorile è illegale. La legge vieta ogni discriminazione fra uomo e donna a parità di lavoro (art. 37 Costituzione). 01 Novembre venerdì novembre 2013 Il lavoro ci fa sentire parte integrante della società ed è un’occasione per esprimere noi stessi. Ognissanti 02 03 sabato domenica 04 05 Novembre martedì Novembre lunedì Con il nostro lavoro possiamo contribuire allo sviluppo e al benessere della nostra comunità. Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate Il cavaliere Lancillotto era uno dei più coraggiosi al servizio di Re Artù. 06 07 Novembre giovedì Novembre mercoledì Il lavoro ci offre l’opportunità di conoscere altre persone. Lancillotto salva la regina Ginevra, strappandola dalle grinfie del crudele Meleagant. La regina finisce per innamorarsi del suo salvatore. Novembre venerdì 09 10 sabato domenica I bisogni primari dell’uomo sono il cibo, la casa, ecc. 11 Novembre lunedì 08 Attraverso il lavoro soddisfiamo i nostri bisogni primari e secondari. Novembre martedì 13 Novembre mercoledì 12 I bisogni secondari possono essere soddisfatti anche successivamente e non sono indispensabili alla sopravvivenza: viaggiare, divertirsi, studiare, ecc. Ercole, figlio di Zeus, si recò al servizio di Euristeo. Se Ercole avesse superato delle prove difficilissime (12 fatiche), sarebbe diventato immortale. Nella sua prima prova, si trovò a combattere contro un leone. Novembre giovedì 15 Novembre venerdì 14 Con il lavoro l’uomo modifica la natura per adattarla alle proprie esigenze. 16 17 sabato domenica I mostruosi uccelli del lago Stinfalo attaccavano gli uomini. Ercole prima li fece alzare in volo con il rumore di alcuni sonagli, poi li cacciò con le sue frecce fino a quando le bestie scapparono via per sempre. Fu la quinta fatica di Ercole. 19 Novembre martedì Novembre lunedì 18 I lavori sono diversi e si distinguono in settori in base al bene che producono. Il settore primario comprende: pesca, agricoltura, estrazione mineraria, cioè quelle attività che ricavano beni direttamente dalla natura. Glauco era un bellissimo pescatore, figlio del dio del mare Nettuno. Era così bravo che riempiva sempre le sue reti di pesci. Scilla era innamorata di lui e lo ammirava da lontano, sulla spiaggia. Novembre mercoledì Scilla confidò il suo amore all’amica Circe, una maga. Ma quando Circe vide Glauco, se ne innamorò a sua volta e volle il bel pescatore per sé. Così usò la sua arte per trasformare Scilla in un mostro marino e liberarsi di lei. 21 Novembre giovedì 20 Il settore secondario comprende: artigianato, industria e quelle attività che trasformano materie prime. Novembre venerdì 23 24 L’imprenditore possiede dei mezzi di produzione e ha alle sue dipendenze dei lavoratori. L’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale e non può arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art. 41 Costituzione). sabato domenica Oggi, con lo sviluppo dell’informatica e della telematica, si è affermato il settore ‘terziario avanzato’. Esistono lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti e imprenditori. 25 Novembre lunedì 22 Il settore terziario comprende tutte quelle attività che non producono beni materiali ma servizi. Novembre martedì Ercole dice al re Augìa di poter pulire le sue stalle in un solo giorno. Il re gli offre il lavoro che premierà con un decimo del bestiame, se Ercole riuscirà nell’impresa. 27 Novembre mercoledì 26 Gli imprenditori però non hanno la forza lavoro necessaria per produrre, pertanto la comprano dai lavoratori pagando loro il salario. Novembre giovedì 29 Novembre venerdì 28 Il lavoro minorile è illegale. I ragazzi che non hanno compiuto 15 anni non possono lavorare. La legge, inoltre, vieta ogni discriminazione tra uomo e donna nel momento dell’assunzione, dell’attribuzione delle mansioni e delle qualifiche e nella retribuzione a parità di lavoro. 30 01 sabato domenica Dicembre Ercole rispettò l’accordo a modo suo: cambiò il corso fiumi Alfeo e Peneo, così le loro acque impetuose attraversarono le stalle ripulendole. Ercole ottenne così da Augìa il compenso pattuito. Approfondimento La Polizia di Stato La Polizia di Stato ha una struttura molto articolata che si occupa praticamente di tutti i settori della nostra vita. In mare, in montagna, nelle città, su Internet o nelle strade la Polizia garantisce sempre impegno e professionalità a favore della legalità e della sicurezza. I Reparti mobili I 14 Reparti mobili sono dislocati nelle città di Roma, Torino, Firenze, Reggio Calabria, Milano, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Bologna, Padova, Cagliari, Senigallia e Bari con un distaccamento a Taranto. Il personale del Reparto mobile opera su tutto il territorio nazionale ed è impegnato principalmente per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini durante manifestazioni politico-sindacali o sportive. I Reparti prevenzione crimine Questi Reparti formano un’unità speciale d’intervento rapido per attuare piani contro la criminalità pensati per le singole realtà geografiche. I Reparti volo Gli elicotteri e gli aerei della Polizia di Stato sono impegnati ogni giorno in attività di soccorso, monitoraggio, recupero in mare o in montagna e garantiscono, dall’alto, la sicurezza dei cittadini. Il NOCS Il NOCS è un gruppo speciale addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi; le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi; la protezione di alte personalità istituzionali italiane e la tutela di personalità straniere in visita in Italia. La Stradale La Stradale garantisce a tutti l’esercizio della libertà di circolazione, tutelata dalla Costituzione, nel rispetto della legalità e della sicurezza. In oltre 60 anni di vita questa specialità ha pagato un prezzo altissimo sulla strade con 361 caduti e più di 25mila feriti. La Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere La Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere ha il compito di contrastare l’immigrazione clandestina; di gestire le problematiche che derivano dalla presenza degli stranieri in Italia; di vigilare sulle frontiere dello Stato. La Polizia Postale e delle Comunicazioni Garantisce la sicurezza di Internet, prevenendo e contrastando la criminalità informatica. Con la sua opera tutela i valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione. E’ dotata delle più avanzate e moderne tecnologie informatiche. La Polizia Ferroviaria Garantisce la sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni. Gli uomini della Ferroviaria sono pronti a intervenire in qualsiasi momento per risolvere casi umani ma anche per affrontare le emergenze. Cercano persone scomparse, scortano i treni dei tifosi, spesso affrontano episodi delicati e urgenti. Poi ovviamente tengono sotto controllo “gli specialisti del furto” perché, come in tutti i luoghi affollati, i ladri sono sempre pronti ad entrare in azione. La Polizia del mare La Polizia di Stato garantisce il controllo delle coste con le “volanti nautiche”, del mare territoriale (entro 12 miglia dalla costa), delle acque interne, compresi i laghi e i fiumi. La Polizia Scientifica Le impronte digitali, un capello, una fibra del pullover e persino l’eventuale vittima: grazie anche all’aiuto delle tecnologie più all’avanguardia, ogni dettaglio ritrovato sulla scena del crimine diventa una prova per gli esperti della Scientifica impegnati a ricostruire l’accaduto. Nei la- Approfondimento boratori specialistici, tra scanner tridimensionali, reagenti chimici e archivi informatizzati, si cerca di dare un nome e un volto ai colpevoli. La Polizia di prevenzione Serve per contrastare ogni minaccia alle istituzioni democratiche che proviene dal terrorismo e dall’eversione. Le Divisioni Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, più conosciute come DIGOS, presenti nelle Questure, hanno questo compito. La Polizia dei giochi e delle scommesse Contrasta i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei giochi e nelle scommesse lecite. Si occupa d’illeciti nel settore dei giochi: dalle sale bingo agli ippodromi, dagli apparecchi d’intrattenimento alle scommesse clandestine; contrasta il condizionamento del regolare andamento delle gare, le corse clandestine di cavalli, l’usura, le reti telematiche realizzate per raccogliere, tramite computer, scommesse illegali in tutto il mondo; si occupa delle estorsioni a danno di operatori del settore. La Polizia a cavallo La Polizia a cavallo può vantare una lunga tradizione storica; è infatti il più antico Reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia. La sua storia attraversa le più importanti vicende del nostro Paese e l’origine stessa rimanda addirittura all’impresa di Giuseppe Garibaldi. Si occupa di controllare il territorio in situazioni particolari (campagna, parchi cittadini, zone impervie) e partecipa anche a cerimonie ufficiali. I Cinofili I cani poliziotto vengono utilizzati nelle attività di Polizia Giudiziaria e Ordine Pubblico, nei Servizi Antidroga, Servizi Antiesplosivo o Ricerca e Soccorso. Per lavorare con un cane poliziotto bisogna avere prestanza e resistenza fisica, oltre a doti di perseveranza, tenacia, pazienza e grande equilibrio. Queste qualità, insieme all’amore ed al rispetto per il cane, sono necessarie ad instaurare un rapporto di unione e complicità, elementi fondamentali in una squadra durante le operazioni di Polizia. Gli artificieri Gli artificieri antisabotaggio ed ordinari provvedono alla bonifica di ambienti, al disinnesco, alla rimozione ed alla distruzione di ordigni esplosivi. Operano individualmente, o in squadre, dotati di sofisticate apparecchiature; sono periodicamente aggiornati sulle più moderne tecniche d’intervento. Si avvalgono di costose e sofisticate attrezzature. I Tiratori scelti Il tiratore scelto è perfettamente addestrato all’uso del fucile di precisione e svolge in prevalenza compiti di protezione, a distanza, di personalità ed obiettivi sensibili. Utilizza strumentazioni sofisticate che costituiscono la dotazione dei pari specialisti di altri paesi europei, con i quali è mantenuto un continuo scambio di informazioni e tecniche di intervento. Le armi che hanno in uso garantiscono un’altissima precisione nel tiro. Il Centro Elaborazioni Dati Il CED è la banca dati che fornisce il supporto informatico per l’attività operativa e investigativa delle Forze di Polizia ed assicura la classificazione, l’analisi e la valutazione delle informazioni e dei dati, sia per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica che per la prevenzione e repressione dei reati. Il CED è interconnesso, in tempo reale, con gli altri centri elettronici delle Forze di Polizia. Il Servizio Sanitario Il Servizio Sanitario si occupa della salute del personale della Polizia di Stato avvalendosi di propri medici, psicologi, infermieri e altri operatori sanitari. La salute è un diritto In base alla Costituzione della Repubblica Italiana, la salute è un “fondamentale diritto dell’individuo” oltre che un “interesse della collettività” (art. 32). Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si legge che “ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia” (art. 25). Sia il nostro Paese, sia la comunità internazionale, dunque, riconoscono che ogni persona ha diritto di godere di quello stato di benessere, di equilibrio fisico e mentale che chiamiamo genericamente salute. Questo riconoscimento non significa che il diritto alla salute sia effettivamente assicurato a tutti, ma che le comunità che lo proclamano si impegnano a far sì che il maggior numero possibile di persone goda di questo diritto nella maggior misura possibile. Tutti dobbiamo contribuire Nella vita di tutti i giorni l’uomo usa beni o servizi che, almeno apparentemente, non gli costano nulla: non paga ad esempio per usare una strada, per rimanere ricoverato in ospedale, non paga la lezione che riceve nella scuola statale, non paga l’uso della panchina ai giardini pubblici o il vantaggio della illuminazione stradale. Chi sostiene allora le spese necessarie per metterli a disposizione della collettività? Noi tutti, attraverso le tasse e le imposte che paghiamo. Le tasse sono il contributo necessario che ogni cittadino deve mettere a disposizione del bene comune, in base alla propria disponibilità. 02 Dicembre lunedì dicembre 2013 Il mondo dei poveri è afflitto da malattie derivanti dalla mancanza di cibo. Dicembre martedì 04 Dicembre mercoledì 03 La salute è uno stato di benessere, di equilibrio fisico e mentale. Una fanciulla, per salvare la vita al padre moribondo, si recò a una fonte magica. Quando la fanciulla stava per riempire la brocca, sentì una voce spaventosa che diceva: “Se vuoi portare con te l’acqua che salverà tuo padre, dovrai sposarmi”. Lei accettò. Dicembre giovedì La prevenzione e uno stile di vita corretto sono le armi migliori contro le malattie. 06 Dicembre venerdì 05 Le modificazioni ambientali dovute all’inquinamento concorrono all’insorgere di malattie. 07 08 sabato domenica Il padre della fanciulla bevve quell’acqua e guarì. Pochi giorni dopo, alla porta di casa si presentò un essere avvolto in una pelliccia di lupo: era il suo promesso sposo, uno splendido ragazzo. La fanciulla, senza saperlo, lo aveva liberato da un incantesimo accettando la sua proposta. E i due vissero felici insieme. Immacolata Concezione Dicembre lunedì 10 Dicembre martedì 09 Tra le sostanze pericolose che creano dipendenza ci sono l’alcool, il tabacco, alcuni farmaci e le droghe. La dea Afrodite vide il giovane Anchise mentre andava a pascere le sue pecore e se ne innamorò. I due si unirono e, quando lei stava per procreare il figlio Enea, gli svelò la sua vera identità. Dicembre mercoledì 12 Dicembre giovedì 11 Sono definite droghe leggere l’hashish e la marijuana. Una sera Anchise si ubriacò e fece un errore che non avrebbe mai commesso da sobrio: a una festa si vantò del suo amore con la dea. Per questo Zeus lo colpì con un fulmine e lo rese zoppo per punirlo. Dicembre venerdì 14 15 sabato domenica Le droghe impediscono lo sviluppo psichico e fisico dei ragazzi. Drogarsi è un comportamento illecito. 16 Dicembre lunedì 13 Sono definite droghe pesanti la cocaina, l’eroina, il crack. Sia le droghe leggere che quelle pesanti causano gravi danni alla salute. Dicembre martedì Medusa, che una volta era stata una bellissima donna, venne trasformata da Atena in un mostro. Chiunque la guardasse diventava di pietra. 18 Dicembre mercoledì 17 La legge prevede pene molto severe per chi vende la droga, ma anche per chi la fornisce gratuitamente. 19 Per garantire il diritto alla salute lo Stato ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Dicembre giovedì Dicembre venerdì 20 21 22 sabato domenica Solstizio d’Inverno Perseo riuscì a uccidere Medusa e a portare la sua testa al titano Atlante. Non immaginava che Medusa potesse essere pericolosa anche da morta. Atlante la guardò e venne trasformato in una montagna. Dicembre lunedì Tutti i lavoratori devono dichiarare allo Stato quanto guadagnano e dare una parte dei loro guadagni per contribuire alle spese della comunità. 24 Dicembre martedì 23 Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce l’assistenza medica, farmaceutica e ospedaliera a tutti i cittadini. mercoledì Natale 25 26 giovedì Santo Stefano 30 martedì 31 sabato 28 Tutti i giorni usiamo beni e servizi che apparentemente non paghiamo (ad esempio la scuola, una strada, un parco giochi, le opere pubbliche). Dicembre lunedì Dicembre venerdì 27 I cittadini più ricchi devono pagare più tasse rispetto ai cittadini più poveri. domenica 29 Chi non paga le tasse si chiama evasore fiscale: compromette la giustizia sociale e crea un danno a tutti i cittadini. Approfondimento Mangiare per crescere. Ma cosa mangiamo? Nutrirsi serve a crescere e a mantenere il nostro organismo in forma ed in equilibrio evitando gli eccessi. Mangiare è anche un piacere, dà soddisfazione e gratifica la nostra giornata. Ma vediamo in che modo... Gli alimenti si dividono in 5 gruppi, in base ai principi nutritivi di cui sono ricchi: 1. Cereali e derivati, patate. Forniscono carboidrati, sotto forma di amido, e quindi energia facile per l’organismo. I cereali e derivati, soprattutto se integrali, apportano anche fibre e vitamine. 2. Frutta e ortaggi. Rappresentano una fonte importante di fibre, vitamine, sali minerali e sostanze protettive che aiutano il nostro organismo a difendersi dalle malattie. È bene imparare a consumare frutta e verdura di stagione. Lo sai, ad esempio, che: •a gennaio si raccolgono arance, kiwi, mandarini, carciofi, spinaci, cavolfiori; •ad aprile fragole, carote, fave, piselli, lattuga, piselli, asparagi; •a maggio ciliegie, nespole, cicoria, rucola, bietole; •a giugno meloni, albicocche, pesche, cetrioli, pomodori, sedani, zucchine; •ad agosto angurie, more, mirtilli, lamponi, fagioli, pomodori, cipolle, barbabietole; •a settembre fichi, prugne, melograno, uva, melanzane, zucche, patate, pomodori, broccoli; •ad ottobre castagne, cachi, mele, porri, rape, finocchi. 3. Latte e i prodotti derivati. Garantiscono l’apporto di proteine di ottima qualità, vitamine, calcio e altri minerali, utili alle ossa per crescere e rimanere robuste. 4. Carne, pesce, uova e legumi secchi. Sono una fonte di proteine ad elevato valore biologico ma anche di vitamine del gruppo B (in particolare B12) e di sali minerali (tra cui ferro in forma altamente assimilabile). Le proteine servono a mantenere il tessuto muscolare. Sono da prediligere le carni magre ed il pesce. 5. Grassi da condimento e gli zuccheri . Servono all’assunzione di vitamine liposolubili, componenti fondamentali per le cellule e costituiscono un’importante riserva di energia. Gli zuccheri assunti nella quantità equilibrata servono a consumare i grassi e a consumare le riserve di proteine dei muscoli. L’olio d’oliva è un condimento che non può mancare perché è un’importante fonte di energia. Deve essere preferito al burro e alla panna che sono condimenti di origine animale ad alto contenuto calorico e di grassi. Ma come mangiamo? Abituati a fare sempre la colazione per esempio con latte, biscotti o pane o cereali; a pranzare e cenare regolarmente alternando pasta, riso, carne, pesce, verdura e frutta. Se vuoi fare uno spuntino, mangia della buona frutta. Gli alimenti non fanno ingrassare di per sé: sono gli abbinamenti sbagliati, la vita sedentaria, qualche malattia dell’assorbimento che possono far variare il nostro peso. Ciascuno di noi ha il “suo peso”, ovvero quei chili necessari per svolgere le attività della propria giornata senza sentirci stanchi e affaticati. Non esistono tabelle e formule che definiscono il peso ideale ma valori che variano con la nostra altezza, la nostra età e il nostro sviluppo. Nel nostro Paese più di un bambino su cinque è obeso (21%): ha cioè un eccessivo accumulo di grassi. Invece un Approfondimento bambino su due è in sovrappeso (45,6%): ha cioè un peso eccessivo rispetto all’età, all’altezza e alla corporatura. L’obesità e il sovrappeso sono fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ictus, diabete, alcuni tumori, asma, problemi osteoarticolari, dell’apparato digerente e di carattere psicologico. Ma anche mangiare poco e saltare i pasti sono pericoli per la salute! La magrezza eccessiva, come quella di ragazze o ragazzi che spesso ci propongono la televisione, i giornali e la moda, con il passare del tempo porta all’anoressia (cioè al rifiuto totale del cibo). Un altro disturbo del comportamento alimentare è la bulimia che consiste nel sentire un bisogno irrefrenabile di mangiare: riempirci fino a scoppiare. Il nostro rapporto con il cibo è influenzato dai nostri stati d’animo: problemi emotivi, sensazione di inadeguatezza, delusioni, carenza di affetto, possono essere alla causa di anoressia e bulimia. In questi casi è fondamentale farsi aiutare. Soprattutto quando qualcuno con affetto ci fa notare che stiamo esagerando. Non fatevi influenzare da chi non mangia ma beve alcolici. La moda di ridurre drasticamente il cibo per poter assumere alcolici e bilanciare così l’apporto di calorie che ne deriva (drunkoressia), provoca gravi danni al fegato, ai reni, al cuore, alla circolazione, ai denti, all’esofago, al sistema nervoso e cardiovascolare. È importante sentirci bene, a nostro agio in mezzo agli altri, non essere schiavi di abitudini insane (mangio solo insalata e frutta, o solo yogurt e biscotti) e considerare il cibo come uno dei componenti della nostra giornata. Attenzione ai messaggi pubblicitari! Da un lato ci invitano a consumare alimenti ipercalorici (il cosiddetto cibo spazzatura): merendine, dolciumi, snack. Dall’altro ci consigliano pillole speciali per dimagrire e restare in forma… Ma allora non è più semplice seguire un’alimentazione sana, corretta ed equilibrata? Quello che molti non sanno è che il grasso, ritenuto un nemico, è invece uno dei migliori alleati, nella giusta quantità, per la salute (è una riserva energetica; protegge dalle fratture ossee e muscolari; è una riserva di vitamine e oligoelementi; protegge e sorregge gli organi del corpo; riveste i nervi e forma le membrane di ogni cellula). Essere magri non vuol dire assolutamente essere belli ed avere successo. Cosa possiamo fare per essere in forma? Controllare peso e statura ogni sei mesi e farsi indicare dal medico quale sia il nostro peso ottimale. Fare 5 pasti al giorno ed evitare di mangiare tra un pasto e l’altro. Consumare ogni giorno almeno un alimento dei 5 gruppi. Mangiare pochi salumi, insaccati, cibi fritti, condimenti grassi, dolci e cibi conservati. Bere almeno 2 litri di acqua (quella del rubinetto è buona, sicura e fa risparmiare) e limitare il consumo di bibite zuccherate e gassose. Giocare all’aperto almeno un’ora al giorno e camminare tanto. Praticare sport con regolarità. Non stare davanti alla TV, al computer e ai videogiochi complessivamente per più di due ore al giorno. Non tenere alto il volume della musica, soprattutto quando usi auricolari o cuffie. Specie le ragazze, devono verificare con l’aiuto del medico se hanno bisogno di un supplemento di ferro. Approfondimento Dormire sempre almeno 8 ore al giorno: necessarie per ricaricare le nostre energie. Lavarsi sempre le mani prima di mangiare e i denti dopo. Non bere bevande alcoliche e non fumare. Sai che fare sport... ha un effetto positivo sul cuore, sull’apparato circolatorio e su quello respiratorio, sulla muscolatura, sulle ossa e sulle articolazioni; combatte l’eccessiva magrezza e il sovrappeso; consente di raggiungere una maggiore autonomia, una migliore autostima e consapevolezza delle proprie capacità; fa scaricare tutta la stanchezza e la tensione, ci fa dormire meglio e fa bene all’umore; ci fa conoscere nuovi amici e ci insegna a rispettare le regole. Ricorda che l’avversario sportivo non è un nemico da sconfiggere con ogni mezzo ma semplicemente una persona che, come te, si vuole divertire e ci consente di mettere alla prova le nostre capacità. Ricorda che si assiste ad un incontro sportivo per divertirsi, per stare in compagnia, per ammirare le capacità dei giocatori e l’armonia dei gesti atletici e non per fare violenza contro gli avversari o contro i sostenitori dell’altra squadra. osservazioni È meglio non provarle! Qualcuno crede che drogarsi serva a sentirsi bene: in realtà le droghe amplificano le emozioni che abbiamo dentro. Se siamo tristi o un po’ arrabbiati dopo lo saremo molto di più. E se siamo felici… che bisogno abbiamo di drogarci? La maggior parte di noi non usa droghe e non le ha mai usate. Si comincia a utilizzare queste sostanze con l’intenzione di farlo solo occasionalmente. Si provano per scherzo, per sperimentare l’effetto, per migliorare le proprie prestazioni, per sentirsi accettati dagli altri, per allontanare da noi ciò che ci fa stare male. Le droghe però agiscono subito sul cervello; anche dopo una sola volta è possibile diventare dipendenti. Ricordati che nessuno, quando comincia a usarle, vuole diventare dipendente e pensa di poterle controllare ma non è così… La droga è fatta per perdere il controllo, anche se ti dicono che dopo sarai molto più forte, più potente e potrai smettere quando vuoi. Anche se sentirai dire che “nessuno è mai morto per uno spinello”, basta anche uno spinello per compromettere le nostre facoltà mentali, per provocare incidenti, per non essere più in grado di valutare le situazioni di pericolo intorno a noi. Se hai fatto uso di droghe e ti senti male, dì ai soccorritori che tipo di sostanza hai assunto affinché i medici possano aiutarti nel modo migliore. Sono droghe l’hashish, la marijuana, la cocaina, l’eroina, la ketamina, LSD, l’ecstasy, gli steroidi anabolizzanti, gli allucinogeni e le cyber-droghe (sequenze sonore che si trovano su internet). Approfondimento Tutte provocano dipendenza fisica e psichica. Tutte sono pericolose: non esistono droghe leggere o pesanti. Perché per essere felici non abbiamo bisogno di sostanze; abbiamo bisogno solo di conoscere chi siamo e andare incontro alla vita con allegria. Per un aiuto puoi chiamare il numero di telefono Perché è meglio di no Perché le droghe danneggiano il nostro cervello in modo radicale e permanente fino a compromettere le funzioni mentali e motorie. Perché le droghe alterano la nostra capacità di giudizio spingendoci ad attività sconsiderate e rischiose: il sesso non protetto, l’aggressività, mettersi alla guida senza essere in grado di considerare i pericoli. Perché le droghe possono causare problemi psicologici e/o psichiatrici come la depressione (e portare persino al suicidio) e provocano gravi danni fisici al cuore, al fegato e al cervello. Perché non è possibile prevedere gli effetti delle sostanze, che variano da persona a persona e, anche nella stessa persona, a seconda del momento di assunzione. Perché usare droghe, oltre che dannoso, è anche illegale. Comporta, infatti, la segnalazione alla Prefettura, il ritiro della patente, ma anche l’arresto e la detenzione. Perché, anche se all’inizio le droghe possono darci la sensazione di star bene, il senso di benessere non dura a lungo. Con il tempo, infatti, per sperimentare le medesime sensazioni occorre aumentare sempre più le dosi esponendosi al rischio di dipendenza e di overdose. osservazioni Approfondimento Non perderti in un bicchiere Quante volte hai sentito dire dagli amici che “bere insieme fa compagnia e allegria”? Non farti ingannare! Dal consumo moderato di alcolici all’abuso il passo è breve. L’abuso di alcol nasconde disagi sociali e psicologici e causa danni fisici molto gravi. Inoltre, bere alcolici senza regole dà origine a condotte violente. In Europa 1 morte su 4 fra i ragazzi tra i 15 e i 29 anni è dovuta al consumo di alcolici. Perciò è importante che gli adulti e soprattutto i giovani sappiano che: •l’alcol, come la droga, è una sostanza tossica perché provoca dipendenza; •alcolismo e ubriachezza causano incidenti, infortuni, problemi psicologici, sociali e danni alla salute; •l’alcol può provocare e aumentare l’aggressività e può rendere più frequenti e gravi i comportamenti violenti contro le persone e le cose; •anche un bicchiere di birra è sufficiente per farti guidare in modo più rischioso e imprudente. O bevi o guidi; •i genitori dovrebbero informare i figli, sin da piccoli, sui danni e i rischi provocati dall’alcol e dare loro il buon esempio; •spesso si beve per rispettare una tradizione. Invece non voler bere è un diritto di tutti i cittadini (“Carta Europea sull’alcol”). Non è vero… Non è vero che l’alcol aiuta la digestione. Al contrario, la rallenta. Non è vero che il vino “fa buon sangue”. Al contrario, l’abuso di alcol aumenta il rischio di ammalarsi. Non è vero che l’alcol riscalda. Al calore iniziale, segue, in breve, un raffreddamento del corpo. Non è vero che l’alcol rende forti e sicuri. Dopo una prima fase di euforia, arriva una profonda depressione. Non è vero che la birra “fa latte”; le mamme in allattamento devono assumere acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. Quando bevi ti riesce meglio ballare, studiare, giocare, divertirti, discutere? Vedrai che, se continui a bere, presto non riuscirai più a fare nessuna di queste cose! osservazioni Uguaglianza e solidarietà. Noi e gli altri: gli stranieri in Italia “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”: questo si legge nell’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata nel 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e riconosciuta da quasi tutti i popoli del mondo. 01 Gennaio mercoledì gennaio 2014 Tutti i cittadini sono degni di rispetto. Tutti, allo stesso modo, dobbiamo obbedire alle leggi. La Costituzione del nostro Paese, in vigore anch’essa dal 1948, afferma all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Il mondo è grande e i popoli del mondo sono numerosi e tra loro diversi. Sono differenti per la loro lingua, le tradizioni, la cultura, le condizioni di vita, ma anche per i lineamenti fisici e il colore della pelle. Sempre più frequentemente, senza muoverci dal nostro Paese, abbiamo l’opportunità di conoscere gente diversa da noi, venuta da lontano per cercare una vita migliore: sono persone fuggite dalla guerra, dalle persecuzioni politiche o, più spesso, dalla miseria della loro terra. Il nostro mondo si avvia sempre più a essere una società multirazziale. Vivere vicino a popoli diversi dal nostro non è un pericolo ma una ricchezza. Per questo bisogna rispettare i valori, le usanze e i principi degli altri. Non ci sono popoli, civiltà o uomini superiori agli altri. Capodanno 03 Gennaio venerdì Gennaio giovedì 02 04 05 sabato domenica Il re Tantalo era figlio di Zeus e spesso veniva accolto sull’Olimpo. Ma lui, approfittando di questo enorme privilegio, divulgò alcuni segreti degli dei e per questo venne punito. Mandato negli inferi, Tantalo venne condannato a un eterno supplizio: immerso nell’acqua non poteva dissetarsi perché l’acqua sfuggiva dalla sua bocca. Epifania Gennaio lunedì 07 Gennaio martedì 06 Tutti ugualmente possiamo esercitare il potere politico, cioè possiamo prendere parte alle decisioni che riguardano la nazione. Festa del Tricolore Giovanna D’Arco, nonostante sia vissuta in un’epoca in cui le donne non avevano alcun ruolo nella vita politica e militare, fu una condottiera memorabile che condusse alla vittoria l’esercito francese. Gennaio mercoledì 09 Gennaio giovedì 08 Le donne non devono essere discriminate sul lavoro o nella vita sociale. Di straordinaria sensibilità nonostante fosse analfabeta, vietò le violenze e i saccheggi ai suoi soldati. Catturata dai nemici, Giovanna D’Arco venne giudicata eretica e uccisa. Ma con il suo coraggio e il suo anticonformismo ha rappresentato un esempio per le donne di tutto il mondo. Gennaio venerdì 11 12 sabato domenica La nostra costituzione afferma il diritto all’assistenza per le persone inabili al lavoro e sprovviste dei mezzi necessari per vivere, ma questo è anche un dovere morale. 13 Gennaio lunedì 10 Per promuovere l’uguaglianza, bisogna combattere la disoccupazione e favorire l’istruzione, se necessario anche aumentando gli anni di scuola dell’obbligo. Gennaio martedì I disabili non sono “diversi” da tenere a distanza, ma persone che hanno bisogno di aiuto più degli altri. Se nella tua scuola ci sono dei disabili, aiutali anche tu con la tua simpatia e la tua buona volontà. Il cieco Edipo, da re diventato mendicante, giunge a Colono insieme alla figlia Antigone, ma gli abitanti lo scacciano via. 15 Gennaio mercoledì 14 Spesso le risorse pubbliche non sono sufficienti a garantire l’assistenza a tutti i bisognosi e molti privati cittadini svolgono attività di assistenza: questo è il volontariato. Gennaio giovedì 17 Gennaio venerdì 16 La società ha il dovere di correggere e recuperare i ragazzi delinquenti. Il fenomeno della delinquenza giovanile nasce da una formazione sbagliata dei ragazzi. 18 19 sabato domenica Il re di Atene, Teseo, decide però di dargli ospitalità e protezione. Per gli antichi Greci l’accoglienza era sacra, nei confronti di chiunque. Gennaio lunedì Solidarietà è l’impegno e la collaborazione della collettività per il maggior benessere di tutti e soprattutto delle persone più deboli. 21 Gennaio martedì 20 Non proteggere gli amici che commettono reati. Non aiutare i compagni a tenere coperti i loro comportamenti scorretti. Gennaio mercoledì 23 Gennaio giovedì 22 Ricordati che gli stranieri in Italia non sono tanto diversi dagli italiani che emigrano all’estero per lavoro. Glauco e Diomede, pronti allo scontro, scoprono che il padre di uno di loro aveva accolto e ospitato il padre dell’altro. Per questo abbassano le armi e decidono di scambiarle. Gennaio venerdì 25 26 sabato domenica Esistono organizzazioni criminali che, approfittando della disperazione di queste persone, in cambio del trasporto in Italia ... 27 Gennaio lunedì 24 Gli immigrati clandestini sono persone disperate, che vivono nei loro paesi in condizioni di miseria, di fame, di sopruso ed emarginazione. ... chiedono ingenti somme di denaro o la disponibilità a svolgere attività illecite. Gli stranieri entrati nel nostro Paese clandestinamente e quelli che compiono reati sono espulsi. Giorno della Memoria Le difficoltà di inserimento sono dovute alla diversità di cultura e alla immotivata diffidenza nei loro confronti. Gennaio martedì Gli immigrati non devono essere discriminati: hanno gli stessi diritti e la stessa dignità degli italiani e devono avere pari opportunità. 29 Gennaio mercoledì 28 Gli immigrati di questi paesi poveri hanno difficoltà di inserimento nel nostro Paese. Gennaio giovedì Coloro che hanno un basso grado di istruzione spesso non sono in grado di far valere i propri diritti. Anche per questo i minori stranieri sono soggetti all’obbligo scolastico (art. 10 della Costituzione). Diomede dà perciò a Glauco le sue armi di bronzo e Glauco gli dà in cambio armi d’oro dal valore infinitamente superiore. Quando si ospita qualcuno, è giusto essere generosi con lui e a volte dargli di più di quanto riceviamo. 31 Gennaio venerdì 30 Non bisogna essere ostili verso gli immigrati: quasi tutti sono uomini e donne che vogliono solo lavorare onestamente e avere una vita dignitosa. Insieme per difendere il nostro pianeta Se proviamo a guardarci intorno, a osservare con occhio attento l’ambiente in cui viviamo, ci accorgiamo che esso è molto vario e complesso. Intorno a noi possiamo vedere prati, boschi, montagne, oppure mare, spiagge, pinete; ma in questo ambiente naturale quasi certamente sono inserite le opere dell’uomo: strade e viottoli, borghi, casolari, campi coltivati. È più probabile però, dato che oggi la maggior parte degli italiani vive in città, che intorno a noi vediamo file di palazzi, vetrine di negozi, strade, semafori, automobili, cartelloni pubblicitari; cioè un ambiente interamente costruito dall’uomo, che vi ha inserito anche i pochi elementi naturali: un quadrato verde, i platani lungo il viale, una fontana. Questo paesaggio che ci circonda è molto importante per la nostra esistenza, che dipende non solo dall’ambiente umano, ma anche dall’ambiente fisico in cui si svolge. L’uomo infatti nella sua lunga storia ha sempre dovuto cercare di adattarsi all’ambiente in cui è vissuto, adeguando a esso i propri comportamenti; ma molto spesso ha modificato l’ambiente per renderlo più adatto alla propria esistenza. Oggi, grazie alla sua capacità di costruire e di modificare il territorio, l’uomo può vivere in qualunque parte del pianeta o anche fuori di esso. L’ambiente è determinante per la nostra esistenza innanzitutto perché ci fornisce gli elementi essenziali per la nostra vita biologica: aria, acqua, cibo. Inoltre, con le sue diverse caratteristiche esso influenza il nostro modo di essere. 01 Febbraio sabato febbraio 2014 Al contrario degli animali, l’uomo ha la capacità di adattarsi e di trasformare l’ambiente circostante. 02 domenica 04 Febbraio martedì Febbraio lunedì 03 Il Minotauro era un mostro feroce dal corpo umanoide, ma aveva zoccoli, pelliccia bovina, coda e testa di toro. Era selvaggio e feroce e faceva stragi sull’isola di Creta. Il re Minosse non voleva ucciderlo, ma cercava una soluzione per renderlo inoffensivo. Febbraio mercoledì Trasformare e adattare l’ambiente alle nostre esigenze non deve compromettere l’ecosistema in cui viviamo. Così il re Minosse fece costruire al geniale inventore Dedalo un labirinto: il Minotauro vi venne rinchiuso e non rappresentò più una minaccia per gli abitanti di Creta. 06 Febbraio giovedì 05 L’ambiente influisce sulle nostre condizioni fisiche e psichiche e sulla nostra cultura. Febbraio venerdì 10 Febbraio lunedì 07 Con la rivoluzione industriale nasce l’inquinamento. Oggi l’aria, l’acqua, il terreno sono inquinati per l’eccessivo sfruttamento. 08 09 sabato domenica Atlantide era un’isola ricca e rigogliosa, che dieci re di origine divina guidavano con sguardo vigile, in armonia con la natura. Febbraio martedì 12 Febbraio mercoledì 11 Frane, alluvioni, disboscamento, cementificazione, esaurimento delle risorse, inquinamento dell’aria sono i mali principali del pianeta. Gli dei decisero di punire gli abitanti di Atlantide perché non si erano presi cura della natura e della bellezza che era stata loro donata: così l’isola fu distrutta da un cataclisma. Febbraio giovedì Anche i rifiuti sono una risorsa da utilizzare per salvare l’ambiente. 14 Febbraio venerdì 13 L’ambiente deve essere protetto con l’aiuto di tutti. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può salvare l’ambiente. Il nostro futuro è nella tutela dell’ambiente. San Valentino 15 16 sabato domenica Febbraio lunedì Non abbandonare mai i rifiuti in giro. 18 Febbraio martedì 17 I rifiuti devono essere recuperati e riciclati per ridurre l’inquinamento e risparmiare le risorse disponibili. Tutti i rifiuti possono essere riciclati. Gli antichi Sumeri erano convinti che tutto si rigenerasse e nulla andasse sprecato. La dea più importante che veneravano, Ninmah Ninhursag, plasmava gli uomini dall’argilla. Facciamo tutti parte di un circuito vitale che non va mai interrotto, in cui tutto è importante e niente va buttato via. Febbraio mercoledì Lo sai che oggi l’85% delle auto rottamate possono essere recuperate? Lo sai che oggi si può recuperare il 70% del vetro e il 35% della carta? 20 Febbraio giovedì 19 Butta le cose che utilizzi solo quando non funzionano più. A quel punto raccogli separatamente la carta, il vetro, i medicinali, le pile, le lattine. Febbraio venerdì 22 23 sabato domenica È necessario risparmiare energia e utilizzare nuove fonti non inquinanti e rinnovabili (ad esempio il sole, il vento o l’acqua). Usa i mezzi pubblici: 10 km percorsi in autobus invece che in auto evitano l’emissione di oltre 1,5 kg di anidride carbonica. 24 Febbraio lunedì 21 Fra le risorse che si stanno esaurendo ci sono anche quelle energetiche. Febbraio martedì 26 Febbraio mercoledì 25 I fazzoletti di carta impiegano 3 mesi per biodegradarsi, i giornali 12 mesi, le lattine da 20 a 100 anni, una bottiglia di vetro 4000 anni... ... un sacchetto di plastica da 100 a 1000 anni, una sigaretta 2 anni. Pandora era una donna fortunata: il titano Epimeteo l’aveva sposata e accolta nel suo mondo. Ma lei un giorno scoperchiò un vaso magico che Epimeteo custodiva, nel quale era rinchiusi tutti i mali che potevano tormentare gli uomini; e quelli immediatamente si sparsero tra loro. Solo la speranza, rimasta nel vaso tardivamente richiuso, da quel giorno sostenne l’umanità. Febbraio giovedì Non imbrattare con la vernice o il pennarello i muri degli edifici. Non danneggiare gli arredi urbani. 28 Febbraio venerdì 27 Non tenere mai le luci accese nelle stanze vuote. Approfondimento Se vuoi aiutare l’ambiente Non usare i sacchetti di plastica ma borse di cotone o di materiale riciclabile per la spesa. Consuma prodotti locali: il trasporto di prodotti che arrivano da lontano fa consumare petrolio e aumentare l’effetto serra (capacità del pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte del calore proveniente dal sole). Abbassa la temperatura del riscaldamento a casa: starai meglio e inquinerai di meno. Spegni pc e televisore, lo “stand-by” consuma e inquina. Quando esci da una stanza, spegni la luce. Usa l’energia che arriva dal sole: metti i pannelli solari. Usa il meno possibile l’auto e sceglila a metano o a gpl. Usa il meno possibile gli aerei: provocano il 10% dell’effetto serra. Mangia frutta e verdura: il ciclo di produzione di carne è responsabile del 18% delle emissioni mondiali di gas serra e favorisce la deforestazione. Usa pannolini eco-compatibili: quelli “tradizionali” si biodegradano in 500 anni! Per conservare i cibi, usa vetro e non alluminio: per produrlo il consumo energetico è enorme. Utilizza la tecnologia digitale per inviare e ricevere documenti e per informarti: così salvi alberi e non inquini coi trasporti. Quando ti lavi non lasciare scorrere l’acqua; aprila solo quando ti risciacqui. Usa le lampadine a risparmio energetico: consumano 5 volte di meno e durano 10 volte di più. Mangia sano, scegli il biologico: è un metodo di coltivazione rispettoso dell’ambiente. Sii rapido quando fai la doccia: in 3 minuti consumi 40 litri d’acqua, in 10 minuti più di 130 litri. Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo durare il più a lungo possibile. Usa oggetti che durano a lungo. Ad esempio le pile ricaricabili: si possono riutilizzare fino a 500 volte. Non gettare nell’ambiente gli oggetti di plastica; una gomma da masticare, per essere naturalmente biodegradata, impiega fino a cinque anni, una busta della spesa venti, un accendino circa mille. Il mare è gravemente inquinato dalla presenza di rifiuti di plastica. Esistono vere e proprie isole di plastica che galleggiano nei nostri mari. Fai la raccolta differenziata. Informati di continuo su siti, riviste e tv su come salvaguardare l’ambiente. Risparmia l’acqua Nel mondo circa 2 miliardi di persone non possono usare liberamente l’acqua. Quando utilizzi l’acqua per lavarti non farla scorrere inutilmente. Se il tuo lavandino “perde”, riparalo subito! Tante gocce in un giorno, fanno migliaia di litri all’anno. Quando ti insaponi, non serve che l’acqua scorra, come non serve che esca a 60 gradi. Questo consente un risparmio d’acqua di centinaia di miliardi di litri e l’emissione di tonnellate in meno di CO2 (anidride carbonica) nell’atmosfera. Installa uno “sciacquone a risparmio acqua”: tirare l’acqua dopo i propri bisogni è igienico, gettare 30 litri d’acqua per sciacquare quando ne basterebbero 10 è sbagliato. Innaffia fiori e piante di casa con l’acqua con cui hai lavato la frutta. Cerca di utilizzare sempre lavastoviglie e lavatrice a pieno carico. Con questo piccolo accorgimento, una famiglia media di 4 persone può ottenere un risparmio di oltre 11.000 litri d’acqua l’anno. Usa bene anche le temperature di lavaggio: un ciclo a 30° richiede 80 litri, a 90° il doppio. Fa’ la differenza La raccolta differenziata è il modo migliore per conservare a lungo le risorse naturali, per noi ma soprattutto per le generazioni future. Ogni cosa che facciamo produce inquinamento: anche la più comune, Approfondimento come per esempio leggere un giornale o bere un’aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, prodotte milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case. Con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse vengono risparmiate… • ognuno di noi consuma circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000 abitanti si risparmierebbero 10.000 tonnellate di petrolio e carbone; • per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine; • per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kwh di energia elettrica; per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d’acqua e 2.700 kwh di energia elettrica; • se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare le falde acquifere. Inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici; • la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio; • gli pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere riciclati per gli utilizzi più svariati. In Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l’equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all’orlo; • da 100 kg di olio motore usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell’ambiente inquina 1.000 metri cubi d’acqua; • foglie, erba, residui floreali, ramaglie, potature costituiscono una parte consistente dei rifiuti prodotti. Possono essere utilizzati come fertilizzante per il terreno. Altrimenti non ci saranno più le stagioni Il clima è la media, su una scala temporale di almeno 30 anni, dello stato del tempo atmosferico (cioè la temperatura e le precipitazioni). Il clima è un fenomeno estremamente complesso regolato da influenze esterne o interne alla Terra: influenze esterne sono per esempio l’attività solare, influenze interne per esempio le correnti oceaniche. L’attività antropica, ossia l’insieme delle attività umane, può essere considerata un’influenza sia interna che esterna in base a criteri scientifici diversi. Lo sviluppo dell’agricoltura intensiva e la deforestazione, le industrie, i mezzi di trasporto e gli allevamenti intensivi, l’uso del petrolio influiscono sui cambiamenti climatici in maniera determinante, e gran parte della comunità scientifica ritiene che il riscaldamento globale in atto sia dovuto a cambiamenti climatici causati dall’uomo. I cambiamenti climatici sono le variazioni dei parametri ambientali e meteorologici, ossia le temperature atmosferiche, le temperature di mari e oceani, le precipitazioni, l’esistenza di piante ed animali. Oggi si può affermare con ogni probabilità che i mutamenti climatici registrati negli ultimi 150 anni sono causati dalle attività umane. Oggi viviamo sicuramente un periodo più caldo (negli ultimi 10 anni si sono registrate le temperature più alte da 150 anni a questa parte, e gli ultimi anni del ’900 sono stati i più caldi del secolo) e, da un punto di vista meteorologico, ricco di eventi naturali estremi molto violenti. L’incremento di anidride carbonica legato all’uso di combustibili fossili è ulteriormente amplificato dal riscaldamento degli oceani, che rilasciano nell’atmosfera la grande quantità (disciolta) di CO2 che contengono. Da qui, i cambiamenti climatici in atto e il riscaldamento globale. Ad aggravare la situazione interviene la deforestazione, che in pratica riduce la presenza di “catturatori” naturali di CO2 quali sono gli alberi. L’eliminazione graduale dell’uso di energia da fonti fossili, una politica a favore del risparmio energetico e dell’utilizzo di energia pulita e rinnovabile contribuisce a diminuire il surriscaldamento climatico (global warming). Il surriscaldamento globale provoca scioglimento dei ghiacciai, disgregazione delle calotte polari, aumento del livello dei mari, modifiche nella distribuzione delle piogge, eventi naturali estremi e cambiamenti climatici. Amici per la pelle 01 Marzo sabato marzo 2014 Tutti hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza, di lingua, di religione... In Europa abitano oltre 20 milioni di immigrati extracomunitari. L’Italia è al quarto posto, per numero di immigrati, dopo Germania, Francia e Gran Bretagna. Chi arriva nel nostro paese vive: - disagi culturali; - disagi linguistici; - disagi legati all’affermazione della personalità e all’inserimento scolastico. Secondo l’ISTAT, al 1 gennaio 2011, sono presenti in Italia 4.570.317 cittadini stranieri regolari, pari al 7,5% della popolazione totale. L’OCSE stima che siano tra i 500 e i 750 mila gli stranieri irregolari nel nostro Paese. Imparare, educare, riflettere, viaggiare, cercare di capire tutto e dimostrarsi curiosi verso le altre culture: questo serve a vincere l’intolleranza, il razzismo e la diffidenza verso gli stranieri. 02 Immigrati perché? Si emigra per sfuggire alle guerre, alle carestie, alla miseria, alle persecuzioni politiche e religiose, ai disastri ecologici. Guerre, instabilità politica, mancanza di infrastrutture, tecniche industriali e agricole obsolete, colonialismo e scambi commerciali ineguali sono fra le cause del sottosviluppo in alcuni paesi. Sono milioni gli asiatici, gli africani, i latino-americani che lasciano i loro paesi di origine per cercare lavoro, progresso e condizioni di vita migliori in Europa e America del Nord. In molti paesi africani c’è, in media, un medico ogni 40.000 abitanti mentre nei paesi ricchi e industrializzati il rapporto è di un medico ogni 390 abitanti. In tutto il mondo sono 800 milioni le persone che soffrono la fame. La malnutrizione riguarda oltre 2 miliardi di individui. Il 45% dei 771 milioni di analfabeti al mondo vive in India e in Cina. In Afghanistan la vita media di un uomo è appena di 43 anni e la mortalità infantile è circa del 16% . ... di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3 della Costituzione). domenica Carnevale Marzo lunedì 04 Marzo martedì 03 A tutti, italiani e stranieri, sono riconosciuti e garantiti i diritti inviolabili... ... come il diritto alla vita, alla salute, alla libertà di fede religiosa e politica, ecc. (art. 2 della Costituzione) Martedì Grasso Il titano Prometeo amava gli uomini e faceva di tutto per aiutarli. Zeus temeva che gli uomini, diventando troppo potenti, avrebbero minacciato il suo potere. Così decise di distruggerli, con il pretesto che erano essere inferiori e arroganti. Marzo mercoledì Ma il titano continuò ad aiutare gli uomini, anche se Zeus li considerava inferiori: e per aiutarli a difendersi Prometeo regalò loro il fuoco. Quando Zeus lo seppe, lo condannò a una terribile punizione. Ma Prometeo non era pentito, perché aveva fatto la cosa giusta. 06 Marzo giovedì 05 Allo straniero deve essere assicurato un trattamento umano, giusto e civile. Marzo venerdì Immigrato è chi si trasferisce nel nostro Paese. Se arriva da uno stato che non appartiene all’Unione Europea lo si definisce immigrato... Il razzismo è vietato e punito dalla legge (l. 654/75 e l. 205/93). 08 09 sabato domenica Festa della Donna ... extracomunitario o, semplicemente, extracomunitario. Si emigra per sfuggire alle guerre, alla miseria, alle persecuzioni, alla carestia. 10 Marzo lunedì 07 Il razzismo è un insulto alla ragione e non ha alcuna base scientifica. Le razze umane non esistono, esiste il genere umano con diverse culture. Marzo martedì Tutte le religioni sono ugualmente libere davanti alla legge (art. 8 della Costituzione, art. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo). Anche molti italiani sono emigrati nel tempo e tutt’ora lasciano il nostro Paese. Sono milioni gli asiatici, gli africani, i latino-americani che lasciano i loro paesi di origine per cercare lavoro, progresso e condizioni di vita migliore in Europa e America del nord. Il principe spartano Giacinto venerava Apollo, il dio del sole. Questo affetto suscitò però l’invidia di Efeso, dio del vento, che fece finire sulla testa di Giacinto un disco di ferro lanciato proprio da Apollo. 12 Marzo mercoledì 11 Emigrato è chi lascia il proprio Paese per i più svariati motivi (politica, lavoro, condizioni di vita, ecc.). Marzo giovedì 14 Marzo venerdì 13 Chiunque si ritenga discriminato o molestato per la propria origine etnica può ricorrere al giudice. 15 16 sabato domenica Giacinto non aveva nessuna colpa, se non quella di aver venerato la divinità a cui si sentiva più affine. Apollo, mentre Giacinto moriva fra le sue braccia, lo trasformò nel fiore che porta il suo nome. Le lacrime del dio diventarono i petali di quel fiore. Marzo lunedì Anniversario dell’Unità d’Italia Solo così si può combattere il razzismo. 18 Marzo martedì 17 Non dimenticare mai che l’educazione è un’arma efficace contro l’intolleranza. Impara ad accettare chi non è uguale a te. Marzo mercoledì Mettiti nei panni di chi è discriminato: capirai che il razzismo è una violenza terribile. 20 Marzo giovedì 19 Non giudicare le persone in base all’apparenza o a ciò che ti viene detto, ma impara a conoscerle. Festa del Papà Equinozio di Primavera Zeus si trasformò spesso per avvicinare e amare i suoi oggetti del desiderio: così divenne un cuculo per Era, un toro per Europa, un cigno per Leda, un’aquila per Ganimede, una nuvola per Io. Non era mai quello che sembrava... Giornata Mondiale della Felicità Marzo venerdì 22 23 sabato domenica Anche gli stranieri hanno voglia di avere amici e di divertirsi. Sii aperto e disponibile nei loro confronti e impara a rispettare ogni persona con le sue qualità e con i suoi difetti. 24 Marzo lunedì 21 Se assisti ad atti di intolleranza non fare finta di niente, ma parlane con un adulto: lui potrà intervenire. Marzo martedì Le differenze fra le persone servono a distinguerci e non a dividerci. ... addetti alle pulizie, braccianti, collaboratori domestici, assistenti familiari, pastori, ecc. Non è vero che gli immigrati commettono più reati degli italiani. Apollo e Dafne non potevano essere più diversi: un dio e una ninfa, separati da un incantesimo di Eros, che faceva fuggire Dafne ogni volta che Apollo si avvicinava. 26 Marzo mercoledì 25 Gli immigrati non ci rubano il lavoro, anzi fanno tutta una serie di mestieri che noi non vogliamo più fare: manovali ... Marzo giovedì In Italia, la cittadinanza è riconosciuta solo ai figli dei cittadini, ovunque siano nati o residenti. 28 Marzo venerdì 27 La cittadinanza è l’insieme dei diritti e dei doveri civili e politici, nei riguardi dello Stato, spettanti al cittadino. 29 30 sabato domenica Ora Legale: avanti di un’ora Ma neppure quando Dafne si trasformò in un albero di alloro, Apollo riuscì a stare lontano da lei. Li univa qualcosa che era più forte di tutte le loro differenze. Marzo lunedì 31 In altri Paesi, la cittadinanza è riconosciuta a chi nasce nello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori, Approfondimento Gesti e significati oppure, e ciò vale anche in Italia, diventano cittadini tutti quelli che risiedono legalmente per un certo numero di anni nel territorio dello Stato. 1.96.96 è il numero telefonico gratuito che aiuta i bambini in difficoltà. Sorridere mentre si ascolta: in Giappone significa disaccordo. Guardare dritto negli occhi mentre si ascolta: in Estremo Oriente e nei paesi arabi è un gesto di sfida, se rivolto a un uomo; è una proposta erotica, se rivolto a una donna. Tenere gli occhi abbassati: in Giappone, Asia e Africa significa rispetto. Muovere la testa per dire “no”: in India significa “sì”. Nelle Filippine, per il “no” si alzano le sopracciglia. Mettere le mani in tasca: in Cina è offensivo. Tenere pollice e indice uniti per dire “ok”: nei paesi slavi è un’offesa volgare. Tenere il pugno chiuso e il pollice verso l’alto (“ok”): in Oriente è un’offesa; in Indonesia vuol dire “dopo di te”. Accavallare le gambe: nei paesi arabi manifesta disprezzo verso la persona che si ha di fronte. Togliersi le scarpe in pubblico: nei paesi scandinavi e dell’Oriente significa relax e rispetto. Soffiarsi il naso in pubblico: in Giappone e in Turchia è volgare e irrispettoso. Ruttare dopo il pasto: in Giappone, nel Sud-Est asiatico e in Russia, è consentito e significa soddisfazione. Leccarsi le dita delle mani durante un pasto, in Marocco, vuol dire: “sono sazio”. Sputare: in Oriente, nelle culture arabe e nero-africane è comunissimo. Usare la mano sinistra: nella cultura araba la sinistra è impura ed è considerata come inesistente. Inchinarsi: in Giappone dimostra rispetto ed è il saluto comune. Stringere la mano per salutare: in Oriente non si usa. Nei paesi arabi è comune vedere due uomini camminare mano nella mano (è segno di amicizia). Per i cinesi il saluto con il bacio sulle guance va assolutamente evitato. In Giappone è considerato maleducazione mostrare i denti, ecco Approfondimento perché è meglio coprirsi la bocca quando si conversa, si sbadiglia oppure si ride. I cinesi odiano rispondere “no”. Quindi, è buona norma formulare una domanda con più possibilità di risposta per non costringere a usare il “no”. I russi sono convinti che stringere la mano sulla porta di casa porti sfortuna. Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori - Oscad L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) è stato istituito per agevolare le persone che appartengono a delle minoranze a godere concretamente del diritto all’uguaglianza davanti alla legge e per assicurare la protezione contro le discriminazioni. L’Oscad, costituito nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale, è presieduto dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ed è composto da autorevoli rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. L’Oscad mantiene rapporti con le associazioni rappresentative degli interessi lesi dalle varie tipologie di discriminazione e con le altre istituzioni, pubbliche e private, che si occupano di contrasto alle discriminazioni. In particolare, ha stretti contatti con l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o l’origine etnica (Unar) del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il quale è stato siglato, il 7 aprile 2011, un protocollo di intesa finalizzato a definire i contenuti del rapporto di collaborazione tra i due organismi, allo scopo di ottimizzarne i risultati; riceve le segnalazioni di atti discriminatori attinenti alla sfera della sicurezza da parte di istituzioni, associazioni di categoria e privati cittadini, per monitorare efficacemente i fenomeni di discriminazio- ne determinati da origine etnica o razziale, credo religioso, orientamento sessuale, handicap. Le segnalazioni possono essere effettuate via e-mail all’indirizzo [email protected] oppure via fax ai numeri 06 46542406 e 06 46542407; attiva interventi mirati sul territorio, da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, alla luce delle segnalazioni ricevute; segue l’evoluzione delle denunce di atti discriminatori presentate direttamente alle Forze di Polizia; propone idonee misure di prevenzione e contrasto. La segnalazione di un atto discriminatorio all’Oscad non sostituisce la denuncia di reato alle Forze di Polizia, né costituisce una modalità di attivazione d’emergenza delle medesime in alternativa al 112 o al 113. osservazioni l’Unione Europea Approfondimento Nel mondo contemporaneo ciascuno Stato vive in stretta relazione con gli altri. Ciò avviene non soltanto perché i moderni mezzi di informazione e di trasporto consentono una più ampia circolazione delle idee, delle persone, dei beni, ma anche perché fra i diversi paesi c’è un rapporto di dipendenza reciproca, soprattutto dal punto di vista economico. Infatti, oggi la produzione, il commercio e i consumi presuppongono scambi continui a livello internazionale, per cui il benessere di un paese dipende dallo sviluppo o dal sottosviluppo di altri. Proprio da una esigenza di collaborazione economica, è nata l’alleanza tra Stati dell’Europa occidentale nota inizialmente come Comunità Economica Europea (CEE) e oggi divenuta Unione Europea (UE). La CEE fu fondata nell’anno 1957 col Trattato di Roma sottoscritto da sei paesi: Francia, Germania ovest, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Italia. Scopo della CEE fu promuovere nei paesi aderenti una linea comune per favorire lo sviluppo dell’economia, migliorare il tenore di vita delle popolazioni, sviluppare le relazioni fra gli Stati. Con il Trattato di Maastricht, sottoscritto dai dodici paesi della Comunità nel febbraio del 1992, la CEE si è trasformata in Unione Europea, avviandosi più concretamente verso l’integrazione politica. L’Unione Europea è composta da 28 paesi e 500 milioni di abitanti. Aderiscono all’UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Croazia. I simboli dell’UE sono la bandiera, l’inno, la Festa dell’Europa (9 maggio) e il motto (“Unita nella diversità”). Nell’UE si parlano 24 lingue ufficiali. I sette trattati dell’UE sono la base per una cooperazione democratica e fondata sul diritto. Ogni Stato membro versa un contributo all’UE. Il denaro dell’UE viene speso per assicurare libertà, giustizia e sicurezza; per aiutare lo sviluppo; per salvaguardare le risorse naturali; per garantire l’occupazione, la competitività e lo sviluppo regionale; per migliorare la salute e l’ambiente. L’Euro è la moneta comune degli europei. Grazie alla moneta unica i prezzi sono stabili e si batte l’inflazione. L’UE garantisce la libertà di circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali e assicura uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia. Le istituzioni principali dell’UE sono il Parlamento europeo, il Consiglio dei Ministri e la Commissione europea, il Consiglio europeo e la Corte di Giustizia. L’Unione Europea si può definire come un insieme di paesi, a ordinamento democratico, che si sono impegnati a lavorare insieme per la pace e la prosperità. Non è uno Stato che si vuole sostituire agli Stati esistenti. Gli Stati aderenti hanno delegato all’Unione una parte della loro sovranità, in modo che le decisioni di interesse comune possano essere prese insieme, democraticamente. Tutte le leggi degli Stati aderenti devono adeguarsi a quelle dell’ordinamento dell’Unione. Per aderire all’Unione, un paese deve possedere il seguente requisito: avere una democrazia stabile che garantisca lo Stato di diritto, i diritti umani e la tutela delle minoranze. Accogliere nuovi membri nell’UE era previsto sin dall’inizio. I padri fondatori avevano piena fiducia nell’idea di lasciare la “porta aperta” ad altri paesi europei. Ecco perché l’UE aiuta i paesi che hanno le potenzialità necessarie per entrare a farvi parte. In questo modo l’UE ha risposto ai mutamenti della scena politica europea negli ultimi decenni, promuovendo la crescita economica e rafforzando la democrazia nei paesi che uscivano dalla dittatura. In oltre sessant’anni il progetto europeo ha dimostrato che è possibile che popoli e nazioni stiano insieme al di là delle frontiere. Per l’aiuto che ha dato e continuerà a dare alle altre nazioni del mondo per stare insieme per giustizia, libertà e pace, l’Unione europea, il 10 dicembre 2012, è stata insignita del premio Nobel per la pace. Guidare è un piacere… ma con responsabilità e prudenza! L’educazione stradale è la conoscenza di tutti quei principi della sicurezza stradale, nonché delle strade, della segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti. La conoscenza di questi principi, infatti, non è riservata solo agli automobilisti ma a tutti gli utenti della strada, ossia a tutti i cittadini, compresi i più giovani. Osservare le norme della circolazione stradale è segno di rispetto per gli altri e per se stessi. Soprattutto, significa aver capito che quando si vive in comunità bisogna accettare dei limiti alla propria libertà, perché questi limiti sono necessari alla sicurezza nostra e delle altre persone. Per conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori è prevista una prova d’esame a quiz. Le domande vertono sulle norme di comportamento, segnaletica stradale e educazione al rispetto della legge. Ricordati che tutti i ragazzi dai 14 ai 18 anni devono avere un “patentino” per poter guidare il ciclomotore. Questo documento potrà essere conseguito anche a scuola. Alcune regole da ricordare Non danneggiare le opere e gli impianti stradali; non gettare nulla dai veicoli in movimento o abbandonare sulla strada i rifiuti; se trovi sulla strada oggetti pericolosi, rimuovili o avverti la Polizia; se ti accorgi che la strada ha ceduto o c’è un tombino scoperchiato, avvisa le Forze dell’Ordine, avverti la Polizia; se trasporti un carico, assicurati che sia ben fissato, che non sporga troppo e che non copra le luci e la targa; quando impegni un incrocio, anche se il semaforo è verde, usa molta prudenza e modera la velocità; soccorrere un infortunato della strada, oltre che un dovere morale, è un dovere imposto dal Codice Penale e dal Codice della Strada; se sei coinvolto in un incidente, segnala il pericolo agli altri veicoli che sopraggiungono, se vi sono feriti chiama la Polizia e l’ambulanza (è un obbligo), se vi sono solo danni alle cose fermati per constatare i danni (è un obbligo). I segnali di pericolo devono essere attentamente rispettati; bisogna rallentare e usare la massima prudenza. 01 Aprile martedì aprile 2014 I segnali verticali di pericolo hanno la forma di un triangolo con il vertice in su, il colore del fondo è bianco con il disegno nero e il bordo è rosso. Aprile mercoledì 03 Aprile giovedì 02 I segnali di divieto hanno forma circolare, fondo bianco bordato di rosso e disegno nero e vietano determinate manovre. I segnali di obbligo obbligano a seguire un determinato comportamento. Hanno forma circolare, fondo azzurro e disegno bianco. Gli antichi Greci seppero che i loro guerrieri avevano preso la città di Troia quella notte stessa, grazie a una serie ininterrotta di segnalazioni luminose degli appositi posti di guardia. Aprile venerdì 05 06 sabato domenica I pannelli integrativi servono: per definire la validità nello spazio di un segnale; per precisare con chiarezza il significato di un segnale; per limitare l’efficacia di un segnale nel tempo o per alcuni veicoli. 07 Aprile lunedì 04 I segnali di precedenza, di forma triangolare con fondo bianco e rosso, impongono di rispettare le norme di precedenza. Aprile martedì I segnali complementari indicano la traiettoria di marcia nelle varie situazioni stradali. 09 Aprile mercoledì 08 I segnali di indicazione forniscono informazioni utili. I segnali temporanei avvisano sulla presenza di lavori stradali. Aprile giovedì Nell’impegnare gli incroci, ogni conducente deve dare la precedenza ai veicoli che provengono dalla sua destra... 11 Aprile venerdì 10 La segnaletica orizzontale è rappresentata dai segni sulla carreggiata. ... a meno che non sia diversamente stabilito dalla segnaletica o dalla Polizia. 12 13 sabato domenica Aprile lunedì Edipo, a cui l’oracolo aveva predetto che avrebbe ucciso il proprio padre, si allontanò da Corinto per non far male in nessun modo al re Polibio, che l’aveva adottato e allevato come figlio. Non voleva che si avverasse quella profezia. 15 Aprile martedì 14 Bisogna dare la precedenza a destra e a sinistra quando c’è uno stop o un dare precedenza, quando si inverte la marcia e quando si esce da uno spazio privato. Aprile mercoledì Edipo incontrò sulla sua strada un araldo del re Laio, che gli disse di spostarsi per far passare il sovrano. Edipo non obbedì subito e venne travolto dai cavalli del re. Infuriato, Edipo reagì uccidendo l’araldo e il re Laio. Solo molto tempo dopo Edipo scoprì che Laio era suo padre. 17 Aprile giovedì 16 La velocità non deve costituire pericolo per gli altri e va adattata alle condizioni della strada, alle condizioni atmosferiche e a quelle psicofisiche di ciascuno. Aprile venerdì La distanza di sicurezza varia a seconda della velocità. Più elevata è la velocità, più lungo è lo spazio necessario per fermare il veicolo. 21 Aprile lunedì 18 Di notte, in curva, agli incroci e quando c’è poca visibilità bisogna moderare la velocità. Non si deve sorpassare in curva, nei dossi, vicino a strisce pedonali e quando è vietato. 19 20 sabato domenica Pasqua La regola che fissa la data della Pasqua cristiana fu stabilita nel 325 dal Concilio di Nicea: la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Lunedì dell’Angelo Aprile martedì Giornata della Terra È vietato sostare sui marciapiedi, in doppia fila, sulle strisce pedonali, in galleria, negli spazi riservati. 23 Aprile mercoledì 22 Durante i sorpassi bisogna fare massima attenzione per scongiurare ogni pericolo per sé e per gli altri. Aprile giovedì Se sei stanco e affaticato non metterti alla guida. 25 Aprile venerdì 24 Le principali cause degli incidenti sono la velocità e la distrazione: non usare il telefonino mentre guidi e indossa sempre la cintura di sicurezza e il casco. Festa della Liberazione La guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti è vietata. 26 27 sabato domenica 28 Quando sei alla guida, usa sempre prudenza, buon senso e rispetto per gli altri. Aprile lunedì Aprile martedì 29 Sa die de sa Sardigna L’eroe persiano Rostam durante la sua prima fatica viaggiò senza sosta, senza dare tregua al suo cavallo Rakhsh. Ma dopo aver compiuto in un giorno il cammino di due, stanco e affamato, Rostam dovette fermarsi. Aprile mercoledì 30 maggio 2013 Noi e l’economia La parola economia deriva dalla lingua greca e significa, letteralmente, “norme che regolano la casa”. Con l’economia, infatti, impariamo innanzitutto ad amministrare i nostri beni, la nostra casa appunto E’ importante saper leggere e scrivere ma anche, come dicono da sempre i nostri nonni, saper “fare di conto”: l’economia ci spiega le regole del mercato del lavoro, ci dice come spendere meglio il nostro denaro, come riuscire a risparmiare, a cosa serve una carta di credito o il conto in banca, cosa sono gli interessi, il business o la Borsa. Conoscere l’economia, dunque, non significa studiare contenuti difficili ed astratti: essa riguarda la crescita di ciascuno di noi, della nostra autonomia e della nostra responsabilità di cittadini. Perché dobbiamo studiare l’economia? Perché dobbiamo occuparcene? “La risposta è semplice: anche se non ci vogliamo occupare di economia, sarà l’economia, nel bene o nel male, a occuparsi di noi” (Fabrizio Galimberti – giornalista). Conoscere l’economia ci può aiutare in famiglia, al lavoro, nella vita in genere. Usando il buon senso l’economia ci consente di scegliere i mezzi migliori per realizzare i nostri desideri. Quella sosta fu provvidenziale per Rostam: ebbe l’occasione di catturare un animale selvatico, con cui si sfamò. Inoltre il poderoso cavallo Rakhsh, mentre lui dormiva, sconfisse un leone che voleva attaccarli. Infine, una curiosità: l’origine del nome denaro è legata al termine pecunĭa(m) (“denaro”), che in lingua latina derivava da pěcus, ossia “bestiame” (“pecora”). Anticamente, infatti, gli animali, e soprattutto il bestiame allevato, rappresentavano l’unica ricchezza delle persone, scambiabile con il baratto. Le pecore, le galline, i polli, ecc., erano il denaro di un tempo, quando ancora non esistevano le monete. Maggio giovedì Quando ti offrono un lavoro e tu lo accetti si firma il contratto di lavoro, nel quale ci sono scritte le regole fra te e chi ti ha assunto (datore di lavoro): 02 Maggio venerdì 01 Per entrare nel mondo del lavoro bisogna: ricercare il lavoro che più ci piace e per il quale abbiamo le capacità e abbiamo studiato; quanto dura il lavoro, quanti soldi ti danno per farlo (retribuzione), quante ore al giorno devi lavorare, cosa devi fare, ecc. Festa dei Lavoratori scrivere il curriculum vitae (che è una lettera nella quale si raccontano a chi offre lavoro le proprie esperienze di lavoro, gli studi fatti, le conoscenze e le capacità che abbiamo); fare un colloquio con il futuro datore di lavoro nel quale ci presentiamo e diciamo cosa ci piace e sappiamo fare. 03 04 sabato domenica Maggio lunedì 06 Maggio martedì 05 Anche se ancora non lavori, forse hai del denaro da parte (mance, “paghetta”, ricompense per piccoli lavoretti o “commissioni”). Non tutto il denaro guadagnato deve essere speso: non sarebbe ragionevole farlo né lungimirante. Secondo Dante Alighieri, gli avari e i prodighi (ovvero coloro che sperperano i loro soldi) scontano una pena molto dura nel Purgatorio: sono stesi e legati a terra, costretti a rivolgere la schiena al cielo e la faccia al pavimento roccioso, perché in vita si occuparono soltanto dei beni materiali. Maggio mercoledì Puoi mettere (depositare) i risparmi in un luogo sicuro (la banca, le poste) per avere interessi (somme di denaro che ci danno quando depositiamo i nostri soldi): allora si dice che abbiamo investito i nostri soldi. Il denaro (moneta) ci consente di ottenere le cose che ci servono o ci piacciono. Alle cose viene dato un valore in denaro (prezzo). Il prezzo di una cosa è “giusto” quando soddisfa sia chi la vende che chi la acquista. 08 Maggio giovedì 07 Mettere da parte del denaro per il futuro significa risparmiare. Maggio venerdì Prima di spendere il denaro pensa a cosa è necessario e a cosa puoi rinunciare; Festa dell’Europa 10 11 sabato domenica Festa della Mamma acquista prima le cose indispensabili per vivere e soltanto dopo, se avanzano soldi e non vuoi risparmiare, le cose delle quali potresti anche fare a meno. 12 Maggio lunedì 09 Dal 2002 in Italia e in altri 16 Stati dell’Unione Europea la moneta utilizzata è l’Euro. In Italia la Zecca dello Stato stampa gli Euro (banconote e monete). Maggio martedì 14 Maggio mercoledì 13 Ricordati che i soldi messi da parte (risparmiati) ti possono aiutare per esigenze improvvise (una malattia, un viaggio, per aiutare una persona cara). La leggenda narra che gli gnomi nascondano una pentola con l’oro alla fine dell’arcobaleno. Quando si cerca di raggiungere il luogo esatto, però, l’arcobaleno si sposta e la ricerca del tesoro deve ricomincia. Maggio giovedì In banca i nostri soldi sono depositati in un conto corrente. Anche usando internet, da casa, possiamo controllare quanti soldi ci sono nel nostro conto e... 16 Maggio venerdì 15 Le banche custodiscono e gestiscono i nostri risparmi e ci danno in prestito dei soldi. Il banchiere è colui che possiede una banca. Il bancario è colui che lavora in banca. ... possiamo fare acquisti, ricariche telefoniche, pagamenti. Oltre il denaro contante (monete e banconote), se hai un conto in banca per pagare si può usare la carta di credito, il bancomat, le carte prepagate, gli assegni, i bonifici. I prestiti delle banche servono, per esempio, per comprare una casa o una macchina, per fare strade, ferrovie e ponti, per comprare nuovi macchinari di una fabbrica. 17 18 sabato domenica Maggio lunedì 20 Maggio martedì 19 Avere un credito significa che qualcuno ti deve dei soldi per qualche cosa; avere un debito vuol dire che tu devi soldi a qualcuno per qualche cosa. Nell’antica Grecia, i cittadini che non riuscivano a pagare i loro debiti potevano perdere la loro libertà e diventare schiavi dei loro creditori. Il giurista ateniese Solone abolì questo genere di schiavitù. Se non paghiamo le tasse, lo Stato deve diminuire i servizi e i beni pubblici, aumentare le tasse per quelli che invece le pagano, chiedere prestiti ai mercati: ecco come nasce il debito dello Stato e perché ricade su ciascuno di noi. Maggio mercoledì I risparmi possono essere fatti fruttare (investiti) ma bisogna essere molto abili per non perdere tutti i propri soldi. Si possono fare investimenti comprando beni (case, terreni, imprese, ecc.) o valori (azioni, obbligazioni). 22 Maggio giovedì 21 Anche lo Stato, come una famiglia e ciascuno di noi, può avere dei debiti (debito pubblico). Maggio venerdì Giornata della Legalità 24 25 sabato domenica Nel commercio l’offerta è rappresentata da quanti prodotti sono disponibili per essere venduti; la domanda, invece, da quanti prodotti siamo disposti a comprare. Se i prodotti disponibili sono pochi, il loro prezzo aumenta perché sono rari e acquistano più valore. La pubblicità serve a far conoscere ai clienti i prodotti e ci da così la possibilità di scegliere i migliori e quelli che ci piacciono di più. 26 Maggio lunedì 23 Il commercio è lo scambio di un prodotto (pane, vestito, macchina, giocattolo, ecc.) o di un servizio (pulizia, trasporto, visita medica, ecc.) in cambio di denaro. Entrambe causano gravi conseguenze per noi tutti perché impoveriscono l’economia. Maggio martedì La Borsa è un luogo dove si decide il valore di prodotti e materie prime e si scambia denaro sotto forma di azioni e obbligazioni. L’andamento della Borsa incide profondamente sull’economia di un Paese. 28 Maggio mercoledì 27 L’inflazione è l’aumento generale di tutti i prezzi delle cose e dei servizi. La deflazione invece è la diminuzione generale di tutti i prezzi. Maggio giovedì Non solo le leggi ma anche l’etica regolano il mondo dell’economia. L’etica è ciò che tutti noi sappiamo essere giusto e sbagliato a prescindere da una regola che lo dica. 30 Maggio venerdì 29 Molti dei prodotti che compriamo non sono fatti in Italia. Arrivano da Paesi più o meno lontani e noi dobbiamo portarli in Italia (importare). L’etica è l’insieme dei valori che tutti riconosciamo: l’onestà, il rispetto, la verità, la solidarietà, ecc. Anche l’Italia produce beni che vengono portati in Paesi che non li hanno e nei quali servono (esportare). Questi scambi di prodotti fra Paesi del mondo sono l’Economia globale. 31 sabato Bullismo, che fare? Il bullismo è un fenomeno sommerso, incredibilmente diffuso e in costante aumento, e perciò non va sottovalutato. È una forma di oppressione estrema, in cui la giovane vittima sperimenta una condizione di profonda e ripetuta sofferenza. L’Italia oggi è al terzo posto in Europa, dietro Gran Bretagna e Francia, nella diffusione del bullismo nelle scuole. In prima linea, nella lotta al bullismo, insieme alle altre istituzioni, ci devono essere i genitori e la scuola. Bullismo è quando diffondono voci maligne su di te; quando ti offendono per la tua razza o per il tuo sesso; quando ti offendono o minacciano in chat. Bullismo è quando ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini; quando ti costringono a fare cose che non vuoi; quando ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta o le altre tue cose. Le prepotenze possono capitare a scuola, in autobus, nelle sale giochi, negli spogliatoi, nel tratto di strada che ti separa da casa o in tutti i luoghi dove incontri i tuoi amici. I bulli sono anche su Internet (in chat, nei blog, su Facebook, nei giochi on line, ecc.). Non è bullismo quando due ragazzi, all’incirca della stessa forza, litigano tra loro o fanno la lotta e non è sempre lo stesso a vincere. 01 Giugno domenica giugno 2014 Il bullo è un prepotente, maschio o femmina; è uno che ti fa del male quasi per gioco. Le prepotenze del bullo sono frequenti e chi le subisce non riesce a difendersi. 02 lunedì Il bullismo può essere un reato. A CHI PUOI RIVOLGERTI PER UN AIUTO 19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni) 199.15.15.15 Telefono Azzurro (linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti) 114 Emergenza Infanzia 112 Carabinieri 113 Polizia di Stato 112 Numero Unico Europeo di emergenza Festa della Repubblica Giugno martedì Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, digli di NO con voce decisa. Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste, non reagire usando la violenza. 04 Giugno mercoledì 03 Le prepotenze possono capitare a scuola, in autobus, nelle sale giochi, negli spogliatoi, lungo la strada o in tutti i luoghi dove incontri i tuoi amici. Giugno giovedì È difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico ciò che ti sta succedendo. 06 Giugno venerdì 05 Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare. Stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per il bullo avvicinarsi a te. 07 08 sabato domenica Giugno lunedì non approfittarti dei compagni più deboli. Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice se qualcuno ti aiutasse! Elena, la donna più bella del mondo, aveva lasciato il re greco Menelao perché si era innamorata di Paride. Da quel giorno Menelao ce l’aveva a morte con il principe troiano e voleva fargliela pagare. 10 Giugno martedì 09 Non offendere gli altri, soprattutto i più deboli; non dire bugie. Non lasciare da parte un compagno che ti sta antipatico; Giugno mercoledì Non puoi sempre affrontare le cose da solo! Gli atti di bullismo non sono “un gioco” o “uno scherzo”, fanno soffrire! Difendi, se possibile, i compagni vittime di prepotenze. Quando però Menelao provò a colpire Paride, la dea Afrodite soccorse il principe e lo salvò. In aiuto di Paride, inoltre, vennero il valoroso Ettore e tutti gli abitanti di Troia: non lo avrebbero lasciato solo. 12 Giugno giovedì 11 Il bullismo ti fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Giugno venerdì 13 Ricordati che nessuno merita di subire prepotenze! Non rassegnarti ad essere vittima di un bullo! Non rimanere da solo, fatti tanti amici. Contro i bulli, l’unione fa la forza! 14 15 sabato domenica Approfondimento il Cyberbullismo La rete è un luogo aperto a tutti: chiunque può leggere o creare contenuti sia buoni sia cattivi. È un posto indifeso e per questo rischioso: oltre alla pedofilia, su Internet c’è il cyberbullismo, sempre più diffuso. Se hai un tuo profilo su un social network (Facebook, Tribe.net, Last.fm, Twitter, Windows Live Spaces, LinkedIn, Faceparty, Orkut, Yahoo 360°, Flickr o MySpace), chatti o scrivi su un blog devi sapere che chiunque può condividere moltissime informazioni che ti riguardano. Pedofili e cyberbulli possono così studiare bene i tuoi interessi, le tue abitudini, le tue debolezze, i luoghi che frequenti e possono pianificare come avvicinarti o adescarti on line (grooming) per farti del male. I cyberbulli possono usare anche la connessione con gli smart phone per infastidirti, per minacciarti, per danneggiarti condividendo, ad esempio, foto o video “rubati” che ti riguardano o per diffamarti attraverso la creazione di pagine web, che difficilmente si riesce a cancellare. Il cyberbullismo ha alcune caratteristiche particolari che lo rendono molto insidioso e difficile da contrastare: - l’anonimato del molestatore: per la vittima è difficile risalire al molestatore; in realtà, questo anonimato è illusorio, ogni comunicazione elettronica lascia delle tracce. - la difficile reperibilità: se il cyberbullismo avviene via sms, messaggeria istantanea o mail, o in un forum online privato, ad esempio, è più difficile reperirlo e rimediarvi. - la perdita di freni inibitori: la rete è uno spazio virtuale che consente anche di raccontarci senza essere visti e riconosciuti. Di fatto possiamo mascherarci e raccontare o fare cose che nella realtà non diremmo nè faremmo mai. Queste sono le forme principali di cyberbullismo: Flaming: messaggi on line violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in un forum. Molestie (harassment): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno. Approfondimento Piccoli consigli per una maggiore sicurezza l’amicizia e le nuove conoscenze sono aspetti della vita, attenzione però a non essere troppo faciloni; Se sei in casa da solo e sei in pericolo, chiama subito il 113; scegli attentamente le compagnie e partecipa solo a incontri dei quali conosci gli organizzatori; non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se hanno una divisa; se devi tornare a casa tardi, fatti accompagnare e venire a prendere; se navighi su Internet, non dare mai a sconosciuti informazioni sul tuo nome e cognome, su dove abiti e su dove vai a scuola; non raccogliere le provocazioni: esistono gruppi che girano solo per derubare o picchiare i malcapitati; su Internet non inviare mai la tua foto a sconosciuti e non fissare con loro degli incontri; evita bevande alcoliche e sigarette: provocano molti danni; se giri in motorino, percorri sempre strade conosciute; di’ subito ai tuoi genitori o ai tuoi insegnanti se su Internet leggi o vedi qualcosa che ti spaventa o ti fa sentire a disagio; se per strada ti senti seguito, vai verso un Ufficio di Polizia; ferma un vigile o un poliziotto; entra in un bar o in un altro luogo frequentato; ricordati che su Internet le persone possono non essere quelle che dicono; non portare mai con te tanto denaro; non fidarti di chi vuole regalarti caramelle, figurine gommate, lecca lecca; la droga modifica il tuo carattere e ti fa rimanere solo; non usare droghe, anche lo “spinello” fa male; non accettare passaggi in auto e in moto da sconosciuti; non rimanere molte ore davanti alla TV e al computer. Invece, rimani molte ore a leggere un bel libro; quando pratichi lo sport gareggia sempre con lealtà e correttezza; se ricevi messaggi di posta elettronica volgari, non rispondere; se vai allo stadio, rifiuta la violenza; non compilare su Internet moduli o richieste di nessun genere; in caso di bisogno, rivolgiti sempre a adulti che conosci e vedi abitualmente; quando organizzi qualche cosa con i compagni, informa sempre i genitori, lasciando indirizzo e numero di telefono; se uno sconosciuto ti chiede di giocare con lui, rifiuta; potrebbe essere una trappola; non accettare gare di emulazione o spiritosaggini pericolose; non scherzare o giocare mai con le armi; impara l’ubicazione degli Uffici di Polizia; Approfondimento quando esci, porta con te, scritto su un foglio, il tuo gruppo sanguigno e il numero di telefono dei tuoi genitori; aiuta sempre chi è più debole di te; se vedi qualcuno che compie un reato, chiama la Polizia. NUMERI UTILI: 113 Polizia di Stato 112 Arma dei Carabinieri 117 Guardia di Finanza 115 Vigili del Fuoco 112 NUMERO UNICO EUROPEO DI EMERGENZA Sarà presto attivo su tutto il territorio nazionale un unico numero di emergenza, il 112 NUE. Che differenza c’è tra le Forze di Polizia e le Forze Armate (i militari)? Le Forze di Polizia hanno compiti di tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica (Legge 121/81), di prevenzione e controllo del territorio, di repressione dei reati all’interno dello Stato. Le Forze Armate hanno compiti di difesa dello Stato dalle aggressioni esterne e, oggi, sono impegnate in operazioni internazionali di mantenimento della pace (Peace Keaping). Sia le Forze di Polizia che le Forze Armate possono essere utilizzate anche per il servizio di pubblico soccorso (ad esempio, in occasione di calamità naturali). I Vigili del Fuoco svolgono prevalentemente compiti di pubblico soccorso. Forze di Polizia Facendo questo numero tutte le chiamate di emergenza saranno smistate alle amministrazioni coinvolte nella richiesta (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Soccorso medico/ambulanza, Guardia Costiera). Polizia di Stato Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza Polizia Penitenziaria Corpo Forestale dello Stato Il 112 NUE è valido su tutto il territorio dell’Unione Europea ed è stato previsto da una direttiva UE del 2002. Forze Armate Un unico numero di emergenza ha il vantaggio di ridurre i costi e i tempi di intervento e determina un più efficace coordinamento nella gestione delle emergenze. Esercito Marina Aeronautica Arma dei Carabinieri Approfondimento La polizia locale (municipale e provinciale) La Costituzione riconosce ai Comuni e alle Province, nella loro autonomia, compiti di polizia urbana e rurale che vengono svolti, in pratica, dalla Polizia Municipale e dalla Polizia Provinciale. La Polizia Municipale e quella Provinciale svolgono importanti attività nell’ambito del proprio territorio in materia, ad esempio, di codice della strada, tutela ambientale, urbanistica, sanità locale, tributi locali, ecc. La Polizia locale presta ausilio alle altre Forze di Polizia. osservazioni note note note 2013 2014 A conclusione di questo diario, vorrei dirti che non devi dimenticare mai che non ci sono diritti senza doveri. Ai diritti che sai di avere e a quelli nuovi, che scopri ogni giorno, si accompagnano altrettanti doveri e tu, anche con l’aiuto degli adulti, devi impegnarti sempre a capire il significato vero degli uni e degli altri. Come ogni moneta è formata da due facce, in ogni occasione, in ogni circostanza di vita esistono due volti, i diritti e i doveri, i “pro e contro”. Anche la nostra Costituzione dedica una parte fondamentale ai “Diritti e Doveri” dei cittadini. Conoscere la Costituzione è il punto di partenza se vogliamo vivere liberi e bene. Il diritto non è qualcosa di semplicemente “dovuto” così come il dovere non è semplicemente un “obbligo”: dietro ogni dovere c’è il rispetto dell’altro e dietro ogni diritto c’è la nostra libertà… Ricordati che le regole non servono solo ad imporre obblighi ma fissano, soprattutto, diritti e ci danno la possibilità di scegliere. Le regole non sono soltanto comandi ma ci garantiscono la libertà (libertà di pensare, di divertirci, di credere e dire ciò che pensiamo, di protestare, di circolare, ecc.). Ecco perché le regole sono importanti e vanno rispettate: non per paura di una punizione ma perché garantiscono la nostra libertà. Diritti e doveri si alternano come il giorno e la notte e ci consentono di vivere in maniera ordinata e di avere sempre la risposta giusta ai nostri problemi. Vivi i diritti e i doveri non come un privilegio e un ostacolo ma come la condizione indispensabile per stare bene insieme e “fatti prendere” tutti i giorni dall’ansia di cambiare in meglio la società. Tu non sei solo il cittadino di domani ma sei anche quello di oggi. Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU, ha detto che “il mondo di domani sta già formandosi nel corpo e nella mente dei nostri bambini”. Ricordati questo se vorrai costruire davvero il tuo futuro, essere responsabile e onorare la tua dignità e quella di chi ti sta vicino. Fabrizio Mustaro giustificazione assenza n. 01 l’alunno giustificazione assenza n. 02 l’alunno giustificazione assenza n. 07 l’alunno giustificazione assenza n. 08 l’alunno assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi al al al al è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico giustificazione assenza n. 03 l’alunno giustificazione assenza n. 04 l’alunno giustificazione assenza n. 09 l’alunno giustificazione assenza n. 10 l’alunno assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi al al al al è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico giustificazione assenza n. 05 l’alunno giustificazione assenza n. 06 l’alunno giustificazione assenza n. 11 l’alunno giustificazione assenza n. 12 l’alunno assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi assente dal per motivi al al al al è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data è riammesso alle lezioni. data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico Comunicazioni scuola/famiglia n. 01 Comunicazioni scuola/famiglia n. 02 Comunicazioni scuola/famiglia n. 07 Comunicazioni scuola/famiglia n. 08 data data data data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico Comunicazioni scuola/famiglia n. 03 Comunicazioni scuola/famiglia n. 04 Comunicazioni scuola/famiglia n. 09 Comunicazioni scuola/famiglia n. 10 data data data data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico Comunicazioni scuola/famiglia n. 05 Comunicazioni scuola/famiglia n. 06 Comunicazioni scuola/famiglia n. 11 Comunicazioni scuola/famiglia n. 12 data data data data firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del genitore firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico firma del Dirigente Scolastico Rubrica abcde Rubrica fghil Rubrica mnopq Rubrica rstuvz i... In questo diario trov Con il Patrocinio del Presidente della Giunta e della Presidente del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna Onlus Italia Con il contributo di: Museo Arte Nuoro Progetto editoriale e testi: Fabrizio Mustaro Introduzione: Geronimo Stilton Grafica ed impaginazione: EnzimiWeb di Elisabetta Tranquilli Illustrazioni: Erika Laurita Miti, storia, editing: Francesco Di Giovanni www.poliziadistato.it Stampa: SIGMA Industria Grafica - Cagliari ilton : Geronimo St Introduzione GOLE egnante VE SENZA RE Lettera all’ins LI, NON SI VI SO DA VE VI 13. NON SI SETTEMBRE 20 di diritto? o at St lo ’è os ppiamo? C PERSONA quanto ne sa BERTÀ DELLA Criminalità, ENTALI E LE LI (novità!) M DA N FO I IP . I PRINC ll’Infanzia OTTOBRE 2013 onvenzione sui Diritti de lescenza C do Articoli della nale per l’Infanzia e l’a Garante nazio … rte Dalla tua pa E IL LAVORO 13. L’UOMO 20 E NOVEMBR UIRE Stato MO CONTRIB La Polizia di TUTTI DOBBIA e mangiamo? – O TT RI DI È UN com giamo? Ma 13. LA SALUTE DICEMBRE 20 crescere. Ma cosa man a? r rm pe fo e Mangiar essere in mo fare per Cosa possia ort… sp re Sai che fa provarle! È meglio non un bicchiere. in ti er rd pe on N LIDARIETÀ. GLIANZA E SO LIA UA UG . 14 20 ITA IERI IN GENNAIO RI: GLI STRAN NETA NOI E GLI ALT NOSTRO PIA DIFENDERE IL R PE E EM SI 14. IN FEBBRAIO 20 e l’ambiente. Se vuoi aiutar ua. cq Risparmia l’a a. ni. nz Fa’ la differe ci saranno più le stagio n ? Altrimenti no RATI PERCHÉ PELLE. IMMIG LA R PE I IC . AM (Oscad) MARZO 2014 ati scriminatori fic ntro gli atti di co za Gesti e signi ez ur per la sic Osservatorio pea SABILITÀ L’Unione Euro CON RESPON ACERE… MA PI UN È RE GUIDA APRILE 2014. ! E PRUDENZA LE DA RICORDARE. O ALCUNE REG ONOMIA. 14. NOI E L’EC MAGGIO 20 CHE FARE? . 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