2013-2014
metti la tua foto
Con il Patrocinio del Presidente della Giunta
e della Presidente del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna
Realizzato con il finanziamento della
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato Igiene, Sanità e Assistenza Sociale
e della Fondazione Banco di Sardegna
Nome
sponsor
Cognome
“I giovani non sono vasi da riempire
ma fiaccole da accendere”
Quintiliano,
Institutio oratoria
Telefono Casa
Cellulare
E-mail
In caso di emergenza chiamare
sesta edizione 2013
E’ un’iniziativa della Questura di Nuoro
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
art. 2575 e ss. Codice Civile
Cari Insegnanti
Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti,
che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso.
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,
e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti.
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri.
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare
l’eterno mistero degli uccelli nel cielo,
delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare.
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee,
anche se tutti gli dicono che sta sbagliando.
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa,
anche se tutti saltano sul carro del vincitore.
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità,
trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente,
ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere,
se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli,
perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in se stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare.
È un così caro ragazzo, mio figlio!
Abramo Lincoln, Lettera all’insegnante di suo figlio
Abramo Lincoln (12 febbraio 1809 – 15 aprile 1865) il 6 novembre 1860 venne eletto sedicesimo Presidente
degli Stati Uniti d’America. Nel 1865 abolì definitivamente la schiavitù.
La Questura di Nuoro
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Pierluigi d’Angelo
Questore di Nuoro
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nome dell’insegnante
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nome dell’insegnante
sabato
voto per la bravura
Non si vive soli
Non si vive senza regole
Se provi a domandarti chi sei e come sei, ti accorgi che
per rispondere a questa domanda hai bisogno di pensare non solo alla tua persona, ma anche alle persone che
stanno attorno a te.
Vivi sempre in mezzo agli altri, perché per vivere hai bisogno del loro aiuto. Anche quando giochi hai bisogno di un
compagno che giochi con te, e se il compagno non c’è te
lo inventi e nel gioco immagini di parlare con lui.
L’uomo dunque non vive solo, ma in mezzo ad altri uomini.
Gli uomini sentono il bisogno di riunirsi in comunità, cioè in
gruppi.
I gruppi che gli uomini costituiscono possono essere molto
piccoli, come quello costituito da due “amici per la pelle”
o da una famiglia; oppure più grandi come una classe scolastica o un’associazione, un gruppo etnico, una comunità
religiosa.
Gli uomini, nel corso della loro esistenza, hanno vissuto in
comunità che, a un certo punto del loro sviluppo, si sono
organizzate in Stati.
Lo Stato si forma quando un gruppo di uomini, che vive stabilmente in un territorio, decide di darsi una organizzazione
giuridica, cioè norme che regolano la vita della comunità
e che tutti devono rispettare. Potremmo quindi dire che lo
Stato deriva da un patto stipulato fra un gruppo di persone
legate da interessi comuni.
Per realizzare i suoi fini lo Stato ha il potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
Romolo e Remo erano due gemelli di stirpe reale
che vennero ritrovati e nutriti da una lupa.
02
Settembre
lunedì
settembre 2013
Se provi a domandarti chi sei e come sei,
ti accorgi che per rispondere hai bisogno di pensare
anche alle persone che vivono con te.
Settembre
martedì
Ma solo quando vennero accolti nella comunità
i due fratelli trovarono il loro posto.
04
Settembre
mercoledì
03
Tu acquisti coscienza della tua persona
perché ti trovi di fronte agli altri
che vedi come persone diverse da te.
Settembre
giovedì
06
Settembre
venerdì
05
Gli uomini sentono il bisogno di riunirsi
in comunità, cioè in gruppi di persone
che vivono e lavorano insieme.
Nel gruppo ci sentiamo
più sicuri perché abbiamo
l’aiuto degli altri.
Anche giocando impariamo
a convivere con gli altri.
Se gli altri ti aiutano,
puoi raggiungere grandi traguardi.
Anche fondare la città più
importante della storia: Roma.
07
08
sabato
domenica
Settembre
lunedì
10
Settembre
martedì
09
All’interno del gruppo,
per quanto ci siano simpatia, amicizia e solidarietà,
spesso nascono conflitti.
Romolo e Remo litigano su chi debba essere il re di Roma.
Romolo ordina a Celere di tracciare un confine:
nessuna dovrà entrare nella sua terra senza permesso.
Settembre
mercoledì
12
Settembre
giovedì
11
Per evitare che i più aggressivi si impongano sui più
deboli, sono necessarie delle regole all’interno del gruppo. Le regole devono essere rispettate da tutti.
Remo oltrepassa il confine e viene trafitto a morte da Celere.
Settembre
venerdì
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Settembre
lunedì
13
Le regole di convivenza più importanti sono le leggi.
Le leggi dicono ciò che si può fare
e ciò che non si può fare.
Le leggi dicono quali sono
le punizioni (sanzioni)
per chi non le rispetta.
sabato
domenica
Celere viene punito per aver ucciso Remo.
La vita di una persona è sempre sacra.
Settembre
martedì
18
Settembre
mercoledì
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Dovere morale dei figli, anche se adulti e sposati,
è di occuparsi dei genitori, specie quando
sono anziani e hanno bisogno di aiuto.
Il troiano Enea rischia la vita per portare via con sé il padre Anchise
dalla loro città, data alle fiamme dopo l’assedio greco.
Settembre
giovedì
I genitori devono mantenere, istruire e educare i figli e
non possono maltrattarli. 1.96.96 è il numero telefonico
gratuito che aiuta i bambini in difficoltà.
20
Settembre
venerdì
19
Per la legge, i figli devono rispettare i genitori.
Se lavorano, devono contribuire anche loro
al mantenimento della famiglia.
21
22
sabato
domenica
Equinozio
d’Autunno
Enea è un eroe che fonderà la città più importante del mondo.
I veri eroi hanno sempre rispetto e gratitudine nei confronti
di chi li ha amati e cresciuti.
Settembre
lunedì
24
Settembre
martedì
23
I cittadini sono gli abitanti di uno Stato
in cui la sovranità appartiene al popolo.
La sovranità è il potere di comando.
Pisistrato simula di essere stato aggredito dai suoi rivali
e così ottiene il potere con l’inganno.
Settembre
mercoledì
Votare è un nostro
diritto/dovere e ci fa
scegliere da chi vogliamo
essere governati.
Il tiranno, dopo alcuni anni, viene allontanato dalla città.
Gli ateniesi si preparano a fondare la prima democrazia della storia.
26
Settembre
giovedì
25
Popolo, territorio e sovranità sono gli elementi costitutivi di
uno Stato. La sovranità nei Paesi democratici appartiene
al popolo ed è esercitata attraverso il voto dei cittadini.
Settembre
venerdì
Si rispettano leggi e regole perché garantiscono diritti e
libertà, per senso civico, perché vogliamo migliorare
la nostra società e non solo per la paura di una punizione.
Le norme sociali sono di buona educazione,
di correttezza, religiose, morali, giuridiche, ecc.
Le norme giuridiche sono le leggi.
28
29
sabato
domenica
La legge fondamentale dello Stato
è la Costituzione, entrata in vigore
il 1° gennaio 1948.
Essa prevale su ogni altra legge
perché detta i principi fondamentali
della nostra società.
Per modificarla esistono procedure
particolari a garanzia di tutti.
30
Settembre
lunedì
27
Perché le persone possano vivere pacificamente,
sono necessarie le norme sociali.
Approfondimento
Cos’è lo Stato di diritto?
Criminalità, quanto ne sappiamo?
Stato di diritto significa distribuzione del potere fra i vari apparati di governo e non concentrazione del potere su una
sola persona.
Nello Stato di diritto il popolo, costituito non più da sudditi
ma da cittadini (ossia da persone aventi non solo doveri
ma anche diritti nei confronti dello Stato), prende parte attiva alla gestione del potere e alla vita del Paese, attraverso rappresentanti liberamente scelti (con le elezioni politiche). Inoltre, vengono riconosciuti al cittadino diritti politici,
diritti civili e diritti civici.
I diritti politici consistono nella possibilità del cittadino di
concorrere nella scelta di coloro cui affidare la gestione
dello Stato (elettorato attivo) e di presentarsi candidato
(elettorato passivo).
I diritti civili sono quelli attraverso i quali si esprime il diritto
di libertà civile: per esempio libertà di manifestazione del
pensiero, di riunione, di associazione, di culto. I diritti civici,
infine, si sostanziano nella possibilità per il cittadino di usufruire di determinati beni e servizi messi a disposizione della
collettività: per esempio strade, scuole, giustizia, trasporti,
sanità.
Nello Stato di diritto, lo Stato e chi lo rappresenta sono tenuti ad osservare le leggi non meno dei cittadini (tutti sono
soggetti alla legge e la legge è uguale per tutti) e a ognuno viene riconosciuto il diritto di agire nei confronti dello
Stato, qualora questo dovesse ledere un proprio diritto o
un interesse.
La forma più evidente di illegalità è commettere reati.
osservazioni
Furti, rapine, estorsioni, ingiurie, falso, molestie, violenze,
omicidi, evasione fiscale, inquinamento ambientale, danneggiamento, vandalismo, sono comportamenti (reati)
che vengono puniti con gravi sanzioni previste dal Codice
Penale e da altre leggi speciali.
Il Codice Penale e altre leggi speciali puniscono con la detenzione in carcere e la pena pecuniaria le condotte più
gravi e offensive di valori e beni molto importanti per tutti
noi quali la vita, l’integrità fisica, la personalità dello Stato,
l’amministrazione della giustizia, la pubblica amministrazione, la morale, la pubblica fede, il patrimonio, l’incolumità pubblica, il sentimento religioso, il sentimento per gli
animali, l’ambiente, ecc.
Una delle manifestazioni più pericolose della criminalità è
la criminalità organizzata, che costituisce una minaccia
per l’economia e la società a livello mondiale.
La criminalità organizzata opera come una vera e propria
organizzazione: ha una struttura con propri capi, suddivisione di compiti, regole, fini e piani di azione e si avvale
di forme di intimidazione per “arruolare” nei propri affari
illeciti anche persone comuni. Spesso chi vi partecipa ha
la disponibilità di armi.
Le forme più pericolose di criminalità organizzata sono la
mafia siciliana, la camorra napoletana, la ‘ndrangheta
calabrese, la sacra corona unita pugliese e le organizzazioni criminali straniere (mafia russa, cinese, giapponese,
dell’Est Europa, ecc.): queste sono le mafie in generale.
Approfondimento
L’art. 416-bis del Codice Penale definisce che cosa sono
la mafia e le altre organizzazioni criminali e prevede gravi
pene per chi vi fa parte.
Commercio di esseri umani, traffico di armi e di droga, reati
economici e finanziari, estorsione, corruzione e riciclaggio
di denaro sporco, frodi informatiche, crimini ambientali e
nel settore del gioco e delle scommesse, uso di fondi pubblici per progetti mai realizzati, appalti, concessioni e autorizzazioni pubbliche: in questi ambiti opera principalmente
la criminalità organizzata italiana e straniera.
Mafia, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita hanno
esteso la loro azione oltre i confini nazionali perseguendo
enormi interessi economici.
La mafia ha un “giro d’affari” stimato di 140 miliardi di euro
l’anno, la ‘ndrangheta di 44 miliardi, la camorra di 13 miliardi e la sacra corona unita di 2 miliardi.
Per combattere efficacemente le organizzazioni criminali
bisogna indebolire il loro potere finanziario ed educare la
gente al senso civico e alla legalità.
I beni che fanno parte dell’immenso patrimonio delle organizzazioni criminali (case, terre, aziende, società, veicoli, denaro) possono essere confiscati dallo Stato, al termine di un
processo, e riqualificati per attività lecite e utili a tutti (aprire
scuole e luoghi di incontro per i ragazzi, realizzare iniziative
a favore di categorie deboli, fornire prodotti agricoli, ecc.).
La mafia ha ucciso molti uomini dello Stato ed esponenti
della società civile che ne denunciavano i crimini e cercavano di contrastarla. A causa delle cosiddette stragi di
mafia (degli anni ’90) hanno perso la vita anche comuni
cittadini.
I magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (uccisi insieme agli uomini della loro scorta nel 1992, in due attentati) sono il simbolo della lotta alla mafia; è storico il loro
impegno nel combatterla e grandi furono i successi delle
Forze dell’Ordine sotto la loro direzione.
La lotta al crimine organizzato e alle “mafie” si svolge con
la partecipazione di tutti gli Stati, sia a livello europeo che a
livello mondiale, con accordi specifici che prevedono, fra
l’altro, lo scambio di informazioni e l’assistenza in materia
di sequestri e confische. La lotta contro la criminalità organizzata deve essere globale.
La lotta alla criminalità e alle mafie, insieme allo Stato,
deve farla ciascuno di noi. Singoli e associazioni di cittadini
possono impegnarsi a contrastare anche con piccoli gesti
tutte le illegalità.
La forza più grande della criminalità e delle mafie è l’omertà e l’indifferenza. Per questo ognuno di noi deve osservare
e raccontare quei comportamenti che tendono a vessare,
sfruttare e umiliare la dignità umana. Dobbiamo far prevalere comportamenti che affermano senza compromessi la
legalità.
Esistono moltissime associazioni che si occupano di contrastare la cultura mafiosa promuovendo l’educazione alla
legalità e la giustizia e mettendo a lavorare insieme tanti
soggetti pubblici e privati che sono sul territorio.
Libera è una delle più importanti associazioni che si occupano di contrastare le mafie, facendo lavorare insieme le
forze migliori della società civile (www.libera.it).
La bandiera della Polizia di Stato è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile per l’opera che svolge, da oltre
venti anni, attraverso il Servizio Centrale Operativo e le sue
articolazioni sul territorio nel contrasto alla criminalità organizzata italiana e straniera.
osservazioni
I principi fondamentali e le libertà della persona
01
Ottobre
martedì
ottobre 2013
Nella Costituzione della Repubblica Italiana trovano
espressione da un lato i principi liberali che si affermarono
durante il Risorgimento, e che furono accolti nello Statuto
Albertino del 1848, dall’altro gli ideali e le aspirazioni di coloro che lottarono per liberare l’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista durante la seconda guerra
mondiale.
Dopo l’esperienza della dittatura, della guerra, dell’occupazione straniera, il popolo italiano aspirava a un ordinamento che non solo ripristinasse i diritti civili violati dal
fascismo, ma che garantisse la partecipazione di tutti i cittadini alla gestione del potere, garantisse cioè i diritti politici alla popolazione.
Non solo la Costituzione Italiana ma anche gli Stati aderenti
alle Nazioni Unite stabiliscono che il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo è riconoscere
a tutti gli individui i loro diritti, uguali e inalienabili.
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo che, nel promuovere i rapporti amichevoli tra
le Nazioni, riconosce e afferma le libertà fondamentali e i
diritti dell’uomo.
Ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente la Dichiarazione, si deve sforzare di
promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto
di questi diritti e di queste libertà.
La Corte Costituzionale è un giudice che vigila affinché
tutto l’ordinamento dello Stato rispetti i principi della Costituzione.
Nell’Antica Roma c’era la schiavitù: molte donne e molti uomini
non erano liberi, ma appartenevano ad altre persone,
come se fossero delle cose. Il gladiatore Spartaco si ribellò
per ottenere la libertà, insieme a tanti altri schiavi come lui.
Ottobre
mercoledì
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla
sicurezza della propria persona. Nessun individuo può
essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù.
03
Festa
dei Nonni
Tutti siamo uguali
davanti alla legge.
Spartaco e gli schiavi volevano tornare nelle loro terre, ma vennero
traditi dai pirati che dovevano portarli e furono attaccati dai romani.
Morirono per la libertà, il valore più importante per un uomo.
Ottobre
giovedì
02
Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali
in diritti e dignità (art. 1 Dichiarazione Universale dei
Diritti dell’Uomo; art. 3 Costituzione Italiana).
Ottobre
venerdì
Tutti gli Stati liberali, quindi anche l’Italia,
garantiscono agli individui le libertà inviolabili.
07
Ottobre
lunedì
04
La schiavitù e la tratta degli schiavi
sono proibite in qualsiasi forma.
05
06
sabato
domenica
Tornando dal suo lungo viaggio nell’amata Itaca, dove tutti pensano
che sia morto, Ulisse scopre che i suoi concittadini non sono più liberi
e subiscono ingiustizie dai Proci.
Presto sua moglie Penelope sarà costretta a sposare uno di loro.
Ottobre
martedì
Penelope, nonostante non riconosca il marito,
lo accoglie con gentilezza come se fosse un profugo straniero.
09
Ottobre
mercoledì
08
La Costituzione Italiana prevede che si possa accogliere
e dare asilo agli stranieri che nel loro Paese non hanno
la libertà politica o sono perseguitati.
Ottobre
giovedì
11
Ottobre
venerdì
10
La libertà personale non può essere violata
se non nei casi previsti dalla legge e
con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
12
13
sabato
domenica
Ulisse, con l’aiuto del figlio Telemaco, affronta gli invasori e
restituisce la libertà alla sua gente.
Ottobre
lunedì
Tutti possono rivolgersi ad un giudice per tutelare i propri
diritti. La difesa è un diritto inviolabile che viene garantito
anche a chi non vive in condizioni economiche agiate.
15
... la libertà di circolazione,
il domicilio, la libertà e la
segretezza della corrispondenza
e di ogni altra forma di
comunicazione, il diritto alla salute.
Il politico Anito usa le lettere del filosofo Socrate per accusarlo.
Poiché Socrate non riconosce gli dei della città,
deve essere condannato a morte.
Ottobre
martedì
14
Diritti inviolabili sono: il diritto alla vita, alla sicurezza,
al rispetto della propria dignità, il diritto alla cittadinanza,
la libertà personale, la libertà di pensiero e di coscienza...
Ottobre
mercoledì
17
Ottobre
giovedì
16
Soltanto il giudice, in Italia, può ordinare che vengano violati
la libertà personale, il domicilio, la libertà e la segretezza della
corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione.
Socrate rifiuta l’aiuto del discepolo Critone: non fuggirà dal carcere
in cui è rinchiuso in attesa di essere giustiziato.
Ma si sacrificherà per combattere una legge ingiusta e difendere
le sue idee e la sua libertà.
Ottobre
venerdì
Tutti i cittadini possono riunirsi liberamente in assemblee,
comizi, manifestazioni. Tutti i cittadini possono associarsi
liberamente in partiti, sindacati, ecc.
21
... ha diritto all’istruzione;
ha diritto alla riservatezza (privacy).
19
20
sabato
domenica
Il poeta Dante Alighieri era uno dei maggiori esponenti politici
di Firenze. Aderiva alla fazione dei guelfi bianchi e non temeva di
esporre le sue idee con coraggio,
anche se erano osteggiate dai potenti guelfi neri.
Ottobre
lunedì
18
Ognuno è libero di professare o non professare
una religione e di manifestare il proprio pensiero;
ha diritto al riposo e allo svago;
Ottobre
martedì
23
Ottobre
mercoledì
22
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e
di residenza entro i confini di ogni Stato. Ha diritto di
lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornarvi.
Non appena Dante partì per Roma in missione di pace,
i suoi nemici proclamarono il suo esilio da Firenze.
Il poeta non poté più tornare nella sua adorata città
per il resto della sua vita.
Ottobre
giovedì
25
Ottobre
venerdì
24
Esiste la libertà di diffondere notizie, giudizi, opinioni
per mezzo della televisione, dei libri, dei giornali,
delle radio e di ogni altro mezzo di comunicazione.
Tutti abbiamo diritto a ricevere
un’informazione corretta.
26
27
sabato
domenica
Ora Solare:
indietro di un’ora
I nemici di Dante hanno allontanato il poeta, ma non hanno spento
la sua voce e le sue idee, che hanno continuato a risuonare.
Una voce che verrà ascoltata per sempre.
Ottobre
lunedì
29
Ottobre
martedì
28
Tutti possono rivolgersi ad un giudice
per tutelare i propri diritti.
La difesa è un diritto inviolabile garantito ai poveri.
Due donne andarono a giudizio del re Salomone:
entrambe affermavano di essere la madre dello stesso bambino
e chiedevano al re di stabilire quale fosse quella vera.
Ottobre
mercoledì
31
Ottobre
giovedì
30
La salute è un diritto fondamentale
dell’individuo e della collettività.
Sono garantite le cure agli indigenti.
Halloween
Il re disse che avrebbe dato metà bambino a ciascuna.
La vera mamma, a quel punto,
lo supplicò di consegnare il bimbo all’altra donna pur di salvarlo.
Salomone capì così che era lei la vera madre e le restituì suo figlio.
Approfondimento
Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
Dalla tua parte...
Il 12 luglio 2011, con una legge, è stata istituita l’Autorità
garante per l’infanzia e l’adolescenza.
La nascita del Garante dà attuazione all’articolo 31 della
Costituzione (“la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e
l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia
e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”)
e a una serie di accordi internazionali, fra i quali quello sui
diritti del fanciullo di New York del 1989, quello per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
e quello europeo sui diritti dei fanciulli.
Sapevi che esiste una Convenzione sui diritti dell’infanzia?
La Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata firmata nel
1989 dagli Stati aderenti all’Organizzazione delle Nazioni
Unite. La Convenzione è un accordo fra Nazioni che vogliono obbedire alle stesse leggi.
Il Garante è un organo monocratico, indipendente, con
poteri autonomi di organizzazione ed è nominato d’intesa
fra i Presidenti della Camera e del Senato e dura in carica
quattro anni.
Chiunque può rivolgersi all’Autorità garante anche attraverso il numero telefonico gratuito di emergenza 114 ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità
gratuiti, per segnalare violazioni o situazioni di rischio per
i diritti dei minori.
Il Garante vigila sull’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia; ha il compito di diffondere la conoscenza
e la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; segnala alle Autorità competenti casi di violazione dei diritti
dei minorenni; verifica che a tutti i minori siano garantiti i
propri diritti; può esprimere pareri, in particolare sui disegni
di legge del Governo e sulle proposte di legge riguardanti
i minorenni.
Nella Convenzione sono indicati i tuoi diritti, cioè quello
che ti è permesso fare e quello che deve fare chi si occupa
di te per assicurarti felicità, salute e sicurezza.
Devi sapere, però, che anche tu hai delle responsabilità
nei confronti degli altri bambini e degli adulti.
La Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata accettata
dallo Stato italiano il 27 maggio 1991. Lo Stato italiano si è
impegnato a obbedire alla Convenzione.
Ciò vuole dire che il nostro Governo deve garantire a tutti i
bambini i diritti che sono scritti nella Convenzione.
Ciascun articolo della Convenzione spiega i tuoi diritti.
Hai il diritto di sapere quali sono i tuoi diritti: questo lo dice
l’articolo 42 della Convenzione.
osservazioni
Approfondimento
Articoli della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia
Art. 1 Chi ha meno di 18 anni ha tutti i diritti elencati nella
Convenzione.
Art. 2 Ogni bambino (e ogni ragazzo) ha i diritti elencati
nella Convenzione; non ha importanza chi è né chi sono i
suoi genitori, non ha importanza il colore della pelle né il
sesso né la religione, non ha importanza che lingua parla,
né se è un disabile, né se è ricco o povero.
Art. 3 Quando un adulto ha a che fare con te, deve fare
quel che è meglio per te. Tutti dovrebbero riconoscere
che hai il diritto di vivere.
Art. 7 Hai il diritto di avere un nome, e al momento della
tua nascita il tuo nome, il nome dei tuoi genitori e la data
dovrebbero venire scritti. Hai il diritto di avere una nazionalità e il diritto di conoscere i tuoi genitori e di essere
accudito da loro.
Art. 9 Non dovresti essere separato dai tuoi genitori, a
meno che non sia per il tuo bene (per esempio se i tuoi
genitori ti facessero del male o non si prendessero cura di
te). Inoltre, se i tuoi genitori decidono di vivere separati,
dovrai vivere con uno solo di essi, ma hai il diritto di poter
contattare facilmente tutti e due.
Art. 10 Se tu e i tuoi genitori vivete in due Nazioni diverse,
avete il diritto di ritornare assieme e vivere nello stesso
posto.
Art. 11 Nessuno ha il diritto di rapirti, e se sei rapito il Governo dovrebbe fare di tutto per liberarti.
Art. 12 Quando degli adulti prendono una decisione che
ti riguarda in qualsiasi maniera, hai il diritto di esprimere la
tua opinione e gli adulti devono prenderti sul serio.
Art. 13 Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo
delle parole, della scrittura, dell’arte e così via, a meno
che queste attività non danneggino i diritti degli altri.
Art. 14 Hai il diritto di pensare quello che vuoi e di appar-
tenere alla religione che preferisci. I tuoi genitori dovrebbero aiutarti a distinguere fra ciò che è giusto e ciò che
è sbagliato.
Art. 15 Hai il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia con loro e fondare delle associazioni, a meno che ciò
non danneggi i diritti degli altri.
Art. 16 Hai il diritto di avere una vita privata. Per esempio,
puoi tenere un diario che gli altri non hanno il diritto di
leggere.
Art. 17 Hai il diritto di raccogliere informazioni dalle radio,
dai giornali, dalle televisioni, dai libri di tutto il mondo. Gli
adulti dovrebbero assicurarsi che tu riceva delle informazioni che puoi capire.
Art. 18 I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti
e dovrebbero fare quello che è meglio per te.
Art. 19 Nessuno dovrebbe farti del male in alcun modo. Gli
adulti dovrebbero assicurarsi che tu sia protetto da abusi,
violenze o negligenze. Nemmeno i tuoi genitori hanno il
diritto di farti del male.
Art. 20 Se non hai i genitori, o se vivere con i tuoi genitori è
pericoloso per te, hai il diritto di essere protetto e aiutato
in modo speciale.
Art. 21 Se devi essere adottato, gli adulti dovrebbero assicurarsi che siano scelte le soluzioni più vantaggiose per
te.
Art. 22 Se sei un rifugiato (cioè se devi lasciare la tua Nazione perché viverci sarebbe pericoloso per te) hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale.
Art. 23 Se sei un disabile fisico o psichico, hai diritto a cure
speciali e a una istruzione speciale, che ti permettano di
crescere come gli altri bambini.
Art. 24 Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò
significa che dovresti ricevere cure mediche e farmaci
quando sei malato. Gli adulti dovrebbero fare di tutto per
evitare che i bambini si ammalino, in primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di essi.
Approfondimento
Art. 27 Hai diritto a uno standard di vita sufficientemente
buono. Ciò significa che i tuoi genitori hanno l’obbligo di
assicurarti cibo, vestiti, alloggio, ecc. Se i tuoi genitori non
possono permettersi queste cose, il Governo dovrebbe
aiutarli.
Art. 28 Hai il diritto di ricevere una istruzione. Devi ricevere
una istruzione primaria, e deve essere gratuita. Dovresti
anche poter andare alla scuola secondaria.
Art. 29 Lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al
meglio la tua personalità, i tuoi talenti e le tue capacità
mentali e fisiche. L’istruzione dovrebbe anche prepararti
a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri e nel rispetto
dell’ambiente.
Art. 30 Se appartieni a una minoranza, hai il diritto di mantenere la tua cultura, professare la tua religione e parlare
la tua lingua.
Art. 31 Hai il diritto di giocare.
Art. 32 Hai il diritto di essere protetto dal lavorare in posti
o in condizioni che possano danneggiare la tua salute o
impedire la tua istruzione. Se il tuo lavoro produce un guadagno, dovresti essere pagato in modo adeguato.
Art. 33 Hai il diritto di essere protetto dalle droghe illegali e
dalle attività volte a produrre e spacciare droghe.
Art. 34 Hai il diritto di essere protetto dagli abusi sessuali.
Ciò significa che nessuno può fare nulla al tuo corpo contro la tua volontà; per esempio, nessuno può toccarti o
scattarti foto o farti dire cose che non vuoi dire.
Art. 35 A nessuno è permesso rapirti o venderti.
Art. 37 Anche se fai qualcosa di sbagliato, a nessuno è
permesso punirti in una maniera che ti umili o ti ferisca
gravemente. Non dovresti mai essere rinchiuso in prigione, se non come rimedio estremo; e se sei messo in prigione, hai diritto ad attenzioni speciali e a visite regolari
della tua famiglia.
Art. 38 Hai il diritto di essere protetto in tempi di guerra. Se
hai meno di quindici anni, non dovresti mai far parte di un
esercito, né partecipare a battaglie. Se sei stato ferito o
trascurato in qualsiasi maniera, per esempio in guerra, hai
diritto a un trattamento speciale e ad attenzioni speciali.
Art. 40 Hai il diritto di difenderti se sei stato accusato di
aver commesso un crimine. La polizia, gli avvocati e i giudici in aula dovrebbero trattarti con rispetto e assicurarsi
che tu capisca tutto quello che sta succedendo.
Art. 42 Tutti gli adulti e tutte le bambine e i bambini dovrebbero sapere che esiste questa Convenzione. Hai il
diritto di sapere quali sono i tuoi diritti e anche gli adulti
dovrebbero conoscerli.
La Convenzione sui diritti dell’infanzia ha in tutto 54 articoli, ma la maggior parte dei restanti articoli riguarda il
modo in cui gli adulti e i governi dovrebbero collaborare per assicurarsi che siano rispettati tutti i diritti di tutti i
bambini. Se vuoi, puoi leggere tu stesso la Convenzione.
Discutine con i tuoi amici, i tuoi genitori, i tuoi insegnanti.
Se parli dei diritti dei bambini, aiuti anche altri bambini.
Più la gente capisce che i bambini hanno dei diritti, più
sarà disposta ad aiutarli ad avere tutto ciò che serve loro
per crescere sani, sicuri e liberi.
osservazioni
L’uomo e il lavoro
Nel mondo antico, presso i Romani e i Greci, il lavoro era cosa da schiavi
e gli uomini liberi coltivavano l’ozio, che non era il non far niente ma era il
pensare, lo scrivere e anche il costruire, non per l’utilità dell’oggetto costruito ma per la sua bellezza: le cose necessarie al vivere erano prodotte, con
fatica, dagli schiavi. Nel Medioevo, lavorare significava lavorare la terra: a
fare ciò era il contadino al servizio del signore, un compito duro e faticoso.
Ma proprio nel Medioevo la regola di San Benedetto, “ora et labora” (prega e lavora), attribuiva al lavoro una grande dignità, collocandolo accanto alla preghiera tra i doveri fondamentali dei monaci dei monasteri
benedettini: il lavoro diventava un mezzo per esprimere l’amore verso Dio
e rendere concreta la carità verso il prossimo.
In tutti i tempi il lavoro è l’attività necessaria per procurare all’uomo i beni
dei quali ha bisogno per vivere. L’art. 23 della Dichiarazione Universale
dei Diritti dell’Uomo afferma che ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e
alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo ha diritto, senza
discriminazione, a eguale retribuzione per eguale lavoro. Ogni individuo
che lavora ha diritto a una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità
umana. Il primo articolo della nostra Costituzione recita che “L’Italia è una
Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Con queste parole si vuole
sottolineare che i cittadini sono degni di rispetto poiché collaborano con il
proprio lavoro alla vita e al benessere della società.
La Costituzione Italiana riconosce il diritto al lavoro nell’art. 4.
Lo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300 del 1970) è la legge che garantisce
in concreto a tutti i lavoratori diritti fondamentali ed inviolabili.
I sindacati sono associazioni di lavoratori e imprenditori che difendono gli
interessi di tutti i lavoratori e di tutti gli imprenditori (Art. 39 Costituzione).
Quando i lavoratori si rifiutano di lavorare per protestare si dice che “entrano in sciopero”. Scioperare è un diritto garantito dall’art. 40 della Costituzione.
L’impiego di lavoratori senza il rispetto di tutte le leggi (lavoro in nero o
irregolare) è una grave violazione dei diritti del lavoratore e priva questi di
ogni tutela e garanzia. Ogni anno molte persone muoiono o rimangono
ferite per incidenti sul luogo di lavoro. Bisogna impedire che ciò accada
adottando tutte le misure di prevenzione e di sicurezza stabilite dalla legge
e dettate dalla prudenza. I ragazzi che non hanno compiuto i 15 anni non
possono lavorare. Il lavoro minorile è illegale. La legge vieta ogni discriminazione fra uomo e donna a parità di lavoro (art. 37 Costituzione).
01
Novembre
venerdì
novembre 2013
Il lavoro ci fa sentire parte integrante
della società ed è un’occasione
per esprimere noi stessi.
Ognissanti
02
03
sabato
domenica
04
05
Novembre
martedì
Novembre
lunedì
Con il nostro lavoro possiamo contribuire
allo sviluppo e al benessere della nostra comunità.
Giornata
dell’Unità Nazionale
e delle
Forze Armate
Il cavaliere Lancillotto era uno dei più coraggiosi
al servizio di Re Artù.
06
07
Novembre
giovedì
Novembre
mercoledì
Il lavoro ci offre l’opportunità di
conoscere altre persone.
Lancillotto salva la regina Ginevra,
strappandola dalle grinfie del crudele Meleagant.
La regina finisce per innamorarsi del suo salvatore.
Novembre
venerdì
09
10
sabato
domenica
I bisogni primari dell’uomo sono
il cibo, la casa, ecc.
11
Novembre
lunedì
08
Attraverso il lavoro soddisfiamo
i nostri bisogni primari e secondari.
Novembre
martedì
13
Novembre
mercoledì
12
I bisogni secondari possono essere soddisfatti
anche successivamente e non sono indispensabili
alla sopravvivenza: viaggiare, divertirsi, studiare, ecc.
Ercole, figlio di Zeus, si recò al servizio di Euristeo.
Se Ercole avesse superato delle prove difficilissime (12 fatiche),
sarebbe diventato immortale. Nella sua prima prova,
si trovò a combattere contro un leone.
Novembre
giovedì
15
Novembre
venerdì
14
Con il lavoro l’uomo modifica la natura
per adattarla alle proprie esigenze.
16
17
sabato
domenica
I mostruosi uccelli del lago Stinfalo attaccavano gli uomini.
Ercole prima li fece alzare in volo con il rumore di alcuni sonagli,
poi li cacciò con le sue frecce fino a quando le bestie
scapparono via per sempre. Fu la quinta fatica di Ercole.
19
Novembre
martedì
Novembre
lunedì
18
I lavori sono diversi e si distinguono
in settori in base al bene che producono.
Il settore primario comprende:
pesca, agricoltura, estrazione
mineraria, cioè quelle attività
che ricavano beni
direttamente dalla natura.
Glauco era un bellissimo pescatore, figlio del dio del mare Nettuno.
Era così bravo che riempiva sempre le sue reti di pesci.
Scilla era innamorata di lui e lo ammirava da lontano, sulla spiaggia.
Novembre
mercoledì
Scilla confidò il suo amore all’amica Circe, una maga.
Ma quando Circe vide Glauco, se ne innamorò a sua volta e
volle il bel pescatore per sé. Così usò la sua arte per
trasformare Scilla in un mostro marino e liberarsi di lei.
21
Novembre
giovedì
20
Il settore secondario comprende:
artigianato, industria e quelle attività
che trasformano materie prime.
Novembre
venerdì
23
24
L’imprenditore possiede dei mezzi di produzione
e ha alle sue dipendenze dei lavoratori.
L’iniziativa economica
privata non può svolgersi in
contrasto con l’utilità
sociale e non può arrecare
danno alla sicurezza, alla
libertà e alla dignità umana
(art. 41 Costituzione).
sabato
domenica
Oggi, con lo sviluppo dell’informatica
e della telematica, si è affermato
il settore ‘terziario avanzato’. Esistono lavoratori
autonomi, lavoratori dipendenti e imprenditori.
25
Novembre
lunedì
22
Il settore terziario comprende
tutte quelle attività che
non producono beni materiali ma servizi.
Novembre
martedì
Ercole dice al re Augìa di poter pulire le sue stalle in un solo giorno.
Il re gli offre il lavoro che premierà con un decimo del bestiame,
se Ercole riuscirà nell’impresa.
27
Novembre
mercoledì
26
Gli imprenditori però non hanno la forza lavoro
necessaria per produrre, pertanto la comprano
dai lavoratori pagando loro il salario.
Novembre
giovedì
29
Novembre
venerdì
28
Il lavoro minorile è illegale. I ragazzi che non
hanno compiuto 15 anni non possono lavorare.
La legge, inoltre, vieta ogni discriminazione
tra uomo e donna nel momento dell’assunzione,
dell’attribuzione delle mansioni e
delle qualifiche e nella retribuzione a parità di lavoro.
30
01
sabato
domenica
Dicembre
Ercole rispettò l’accordo a modo suo: cambiò il corso
fiumi Alfeo e Peneo, così le loro acque impetuose attraversarono le
stalle ripulendole. Ercole ottenne così da Augìa il compenso pattuito.
Approfondimento
La Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha una struttura molto articolata che si
occupa praticamente di tutti i settori della nostra vita. In
mare, in montagna, nelle città, su Internet o nelle strade
la Polizia garantisce sempre impegno e professionalità a
favore della legalità e della sicurezza.
I Reparti mobili
I 14 Reparti mobili sono dislocati nelle città di Roma, Torino,
Firenze, Reggio Calabria, Milano, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Bologna, Padova, Cagliari, Senigallia e Bari
con un distaccamento a Taranto. Il personale del Reparto
mobile opera su tutto il territorio nazionale ed è impegnato
principalmente per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini durante manifestazioni politico-sindacali o
sportive.
I Reparti prevenzione crimine
Questi Reparti formano un’unità speciale d’intervento rapido per attuare piani contro la criminalità pensati per le
singole realtà geografiche.
I Reparti volo
Gli elicotteri e gli aerei della Polizia di Stato sono impegnati
ogni giorno in attività di soccorso, monitoraggio, recupero
in mare o in montagna e garantiscono, dall’alto, la sicurezza dei cittadini.
Il NOCS
Il NOCS è un gruppo speciale addestrato per portare a
termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di
ostaggi; le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi; la protezione di alte personalità istituzionali
italiane e la tutela di personalità straniere in visita in Italia.
La Stradale
La Stradale garantisce a tutti l’esercizio della libertà di circolazione, tutelata dalla Costituzione, nel rispetto della
legalità e della sicurezza. In oltre 60 anni di vita questa
specialità ha pagato un prezzo altissimo sulla strade con
361 caduti e più di 25mila feriti.
La Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere
La Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere ha il compito
di contrastare l’immigrazione clandestina; di gestire le problematiche che derivano dalla presenza degli stranieri in
Italia; di vigilare sulle frontiere dello Stato.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni
Garantisce la sicurezza di Internet, prevenendo e contrastando la criminalità informatica. Con la sua opera tutela i
valori costituzionali della segretezza della corrispondenza
e della libertà di ogni forma di comunicazione. E’ dotata
delle più avanzate e moderne tecnologie informatiche.
La Polizia Ferroviaria
Garantisce la sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni. Gli
uomini della Ferroviaria sono pronti a intervenire in qualsiasi momento per risolvere casi umani ma anche per affrontare le emergenze. Cercano persone scomparse, scortano
i treni dei tifosi, spesso affrontano episodi delicati e urgenti.
Poi ovviamente tengono sotto controllo “gli specialisti del
furto” perché, come in tutti i luoghi affollati, i ladri sono
sempre pronti ad entrare in azione.
La Polizia del mare
La Polizia di Stato garantisce il controllo delle coste con
le “volanti nautiche”, del mare territoriale (entro 12 miglia
dalla costa), delle acque interne, compresi i laghi e i fiumi.
La Polizia Scientifica
Le impronte digitali, un capello, una fibra del pullover e
persino l’eventuale vittima: grazie anche all’aiuto delle
tecnologie più all’avanguardia, ogni dettaglio ritrovato
sulla scena del crimine diventa una prova per gli esperti
della Scientifica impegnati a ricostruire l’accaduto. Nei la-
Approfondimento
boratori specialistici, tra scanner tridimensionali, reagenti
chimici e archivi informatizzati, si cerca di dare un nome e
un volto ai colpevoli.
La Polizia di prevenzione
Serve per contrastare ogni minaccia alle istituzioni democratiche che proviene dal terrorismo e dall’eversione. Le
Divisioni Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, più
conosciute come DIGOS, presenti nelle Questure, hanno
questo compito.
La Polizia dei giochi e delle scommesse
Contrasta i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei giochi e nelle scommesse lecite. Si occupa d’illeciti nel settore dei giochi: dalle sale bingo agli ippodromi,
dagli apparecchi d’intrattenimento alle scommesse clandestine; contrasta il condizionamento del regolare andamento delle gare, le corse clandestine di cavalli, l’usura,
le reti telematiche realizzate per raccogliere, tramite computer, scommesse illegali in tutto il mondo; si occupa delle
estorsioni a danno di operatori del settore.
La Polizia a cavallo
La Polizia a cavallo può vantare una lunga tradizione
storica; è infatti il più antico Reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia. La sua storia attraversa le
più importanti vicende del nostro Paese e l’origine stessa
rimanda addirittura all’impresa di Giuseppe Garibaldi. Si
occupa di controllare il territorio in situazioni particolari
(campagna, parchi cittadini, zone impervie) e partecipa
anche a cerimonie ufficiali.
I Cinofili
I cani poliziotto vengono utilizzati nelle attività di Polizia
Giudiziaria e Ordine Pubblico, nei Servizi Antidroga, Servizi
Antiesplosivo o Ricerca e Soccorso. Per lavorare con un
cane poliziotto bisogna avere prestanza e resistenza fisica,
oltre a doti di perseveranza, tenacia, pazienza e grande
equilibrio. Queste qualità, insieme all’amore ed al rispetto
per il cane, sono necessarie ad instaurare un rapporto di
unione e complicità, elementi fondamentali in una squadra durante le operazioni di Polizia.
Gli artificieri
Gli artificieri antisabotaggio ed ordinari provvedono alla
bonifica di ambienti, al disinnesco, alla rimozione ed alla
distruzione di ordigni esplosivi. Operano individualmente, o
in squadre, dotati di sofisticate apparecchiature; sono periodicamente aggiornati sulle più moderne tecniche d’intervento. Si avvalgono di costose e sofisticate attrezzature.
I Tiratori scelti
Il tiratore scelto è perfettamente addestrato all’uso del fucile di precisione e svolge in prevalenza compiti di protezione, a distanza, di personalità ed obiettivi sensibili. Utilizza strumentazioni sofisticate che costituiscono la dotazione
dei pari specialisti di altri paesi europei, con i quali è mantenuto un continuo scambio di informazioni e tecniche di
intervento. Le armi che hanno in uso garantiscono un’altissima precisione nel tiro.
Il Centro Elaborazioni Dati
Il CED è la banca dati che fornisce il supporto informatico
per l’attività operativa e investigativa delle Forze di Polizia
ed assicura la classificazione, l’analisi e la valutazione delle informazioni e dei dati, sia per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica che per la prevenzione e repressione
dei reati. Il CED è interconnesso, in tempo reale, con gli altri
centri elettronici delle Forze di Polizia.
Il Servizio Sanitario
Il Servizio Sanitario si occupa della salute del personale
della Polizia di Stato avvalendosi di propri medici, psicologi, infermieri e altri operatori sanitari.
La salute è un diritto
In base alla Costituzione della Repubblica Italiana, la salute è un “fondamentale diritto dell’individuo” oltre che un
“interesse della collettività” (art. 32).
Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si legge
che “ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente
a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia” (art. 25).
Sia il nostro Paese, sia la comunità internazionale, dunque, riconoscono che ogni persona ha diritto di godere di
quello stato di benessere, di equilibrio fisico e mentale che
chiamiamo genericamente salute. Questo riconoscimento
non significa che il diritto alla salute sia effettivamente assicurato a tutti, ma che le comunità che lo proclamano si
impegnano a far sì che il maggior numero possibile di persone goda di questo diritto nella maggior misura possibile.
Tutti dobbiamo contribuire
Nella vita di tutti i giorni l’uomo usa beni o servizi che, almeno apparentemente, non gli costano nulla: non paga
ad esempio per usare una strada, per rimanere ricoverato
in ospedale, non paga la lezione che riceve nella scuola
statale, non paga l’uso della panchina ai giardini pubblici
o il vantaggio della illuminazione stradale.
Chi sostiene allora le spese necessarie per metterli a disposizione della collettività? Noi tutti, attraverso le tasse e le
imposte che paghiamo.
Le tasse sono il contributo necessario che ogni cittadino
deve mettere a disposizione del bene comune, in base alla
propria disponibilità.
02
Dicembre
lunedì
dicembre 2013
Il mondo dei poveri è afflitto da malattie
derivanti dalla mancanza di cibo.
Dicembre
martedì
04
Dicembre
mercoledì
03
La salute è uno stato di benessere,
di equilibrio fisico e mentale.
Una fanciulla, per salvare la vita al padre moribondo, si recò
a una fonte magica. Quando la fanciulla stava per riempire la
brocca, sentì una voce spaventosa che diceva: “Se vuoi portare
con te l’acqua che salverà tuo padre, dovrai sposarmi”. Lei accettò.
Dicembre
giovedì
La prevenzione
e uno stile di vita corretto
sono le armi migliori contro le malattie.
06
Dicembre
venerdì
05
Le modificazioni ambientali
dovute all’inquinamento concorrono
all’insorgere di malattie.
07
08
sabato
domenica
Il padre della fanciulla bevve quell’acqua e guarì.
Pochi giorni dopo, alla porta di casa si presentò un essere
avvolto in una pelliccia di lupo: era il suo promesso sposo,
uno splendido ragazzo. La fanciulla, senza saperlo, lo aveva liberato
da un incantesimo accettando la sua proposta.
E i due vissero felici insieme.
Immacolata
Concezione
Dicembre
lunedì
10
Dicembre
martedì
09
Tra le sostanze pericolose
che creano dipendenza
ci sono l’alcool, il tabacco, alcuni farmaci e le droghe.
La dea Afrodite vide il giovane Anchise mentre andava a pascere
le sue pecore e se ne innamorò. I due si unirono e, quando lei stava
per procreare il figlio Enea, gli svelò la sua vera identità.
Dicembre
mercoledì
12
Dicembre
giovedì
11
Sono definite droghe leggere
l’hashish e la marijuana.
Una sera Anchise si ubriacò e fece un errore che non avrebbe mai
commesso da sobrio: a una festa si vantò del suo amore con la dea.
Per questo Zeus lo colpì con un fulmine e lo rese zoppo per punirlo.
Dicembre
venerdì
14
15
sabato
domenica
Le droghe impediscono lo sviluppo
psichico e fisico dei ragazzi.
Drogarsi è un comportamento illecito.
16
Dicembre
lunedì
13
Sono definite droghe pesanti la cocaina, l’eroina, il crack.
Sia le droghe leggere che quelle pesanti
causano gravi danni alla salute.
Dicembre
martedì
Medusa, che una volta era stata una bellissima donna,
venne trasformata da Atena in un mostro.
Chiunque la guardasse diventava di pietra.
18
Dicembre
mercoledì
17
La legge prevede pene molto severe
per chi vende la droga,
ma anche per chi la fornisce gratuitamente.
19
Per garantire il diritto alla salute lo Stato
ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale.
Dicembre
giovedì
Dicembre
venerdì
20
21
22
sabato
domenica
Solstizio
d’Inverno
Perseo riuscì a uccidere Medusa e a portare la sua testa
al titano Atlante. Non immaginava che Medusa potesse
essere pericolosa anche da morta.
Atlante la guardò e venne trasformato in una montagna.
Dicembre
lunedì
Tutti i lavoratori devono dichiarare allo Stato
quanto guadagnano e dare una parte dei loro guadagni
per contribuire alle spese della comunità.
24
Dicembre
martedì
23
Il Servizio Sanitario Nazionale
garantisce l’assistenza medica, farmaceutica
e ospedaliera a tutti i cittadini.
mercoledì
Natale 25
26
giovedì
Santo
Stefano
30
martedì
31
sabato
28
Tutti i giorni usiamo beni e servizi che
apparentemente non paghiamo (ad esempio la scuola,
una strada, un parco giochi, le opere pubbliche).
Dicembre
lunedì
Dicembre
venerdì
27
I cittadini più ricchi
devono pagare più tasse
rispetto ai cittadini più poveri.
domenica
29
Chi non paga le tasse si chiama evasore fiscale:
compromette la giustizia sociale
e crea un danno a tutti i cittadini.
Approfondimento
Mangiare per crescere. Ma cosa mangiamo?
Nutrirsi serve a crescere e a mantenere il nostro organismo
in forma ed in equilibrio evitando gli eccessi. Mangiare è
anche un piacere, dà soddisfazione e gratifica la nostra
giornata.
Ma vediamo in che modo...
Gli alimenti si dividono in 5 gruppi, in base ai principi nutritivi
di cui sono ricchi:
1. Cereali e derivati, patate. Forniscono carboidrati, sotto
forma di amido, e quindi energia facile per l’organismo. I
cereali e derivati, soprattutto se integrali, apportano anche
fibre e vitamine.
2. Frutta e ortaggi. Rappresentano una fonte importante
di fibre, vitamine, sali minerali e sostanze protettive che
aiutano il nostro organismo a difendersi dalle malattie.
È bene imparare a consumare frutta e verdura di stagione.
Lo sai, ad esempio, che:
•a gennaio si raccolgono arance, kiwi, mandarini,
carciofi, spinaci, cavolfiori;
•ad aprile fragole, carote, fave, piselli, lattuga, piselli,
asparagi;
•a maggio ciliegie, nespole, cicoria, rucola, bietole;
•a giugno meloni, albicocche, pesche, cetrioli, pomodori,
sedani, zucchine;
•ad agosto angurie, more, mirtilli, lamponi, fagioli,
pomodori, cipolle, barbabietole;
•a settembre fichi, prugne, melograno, uva, melanzane,
zucche, patate, pomodori, broccoli;
•ad ottobre castagne, cachi, mele, porri, rape, finocchi.
3. Latte e i prodotti derivati. Garantiscono l’apporto di
proteine di ottima qualità, vitamine, calcio e altri minerali,
utili alle ossa per crescere e rimanere robuste.
4. Carne, pesce, uova e legumi secchi. Sono una fonte di
proteine ad elevato valore biologico ma anche di vitamine
del gruppo B (in particolare B12) e di sali minerali (tra cui
ferro in forma altamente assimilabile). Le proteine servono
a mantenere il tessuto muscolare.
Sono da prediligere le carni magre ed il pesce.
5. Grassi da condimento e gli zuccheri . Servono all’assunzione
di vitamine liposolubili, componenti fondamentali per le
cellule e costituiscono un’importante riserva di energia.
Gli zuccheri assunti nella quantità equilibrata servono a
consumare i grassi e a consumare le riserve di proteine dei
muscoli.
L’olio d’oliva è un condimento che non può mancare
perché è un’importante fonte di energia. Deve essere
preferito al burro e alla panna che sono condimenti di
origine animale ad alto contenuto calorico e di grassi.
Ma come mangiamo?
Abituati a fare sempre la colazione per esempio con latte,
biscotti o pane o cereali; a pranzare e cenare regolarmente
alternando pasta, riso, carne, pesce, verdura e frutta. Se
vuoi fare uno spuntino, mangia della buona frutta.
Gli alimenti non fanno ingrassare di per sé: sono gli
abbinamenti sbagliati, la vita sedentaria, qualche malattia
dell’assorbimento che possono far variare il nostro peso.
Ciascuno di noi ha il “suo peso”, ovvero quei chili necessari
per svolgere le attività della propria giornata senza sentirci
stanchi e affaticati. Non esistono tabelle e formule che
definiscono il peso ideale ma valori che variano con la
nostra altezza, la nostra età e il nostro sviluppo.
Nel nostro Paese più di un bambino su cinque è obeso
(21%): ha cioè un eccessivo accumulo di grassi. Invece un
Approfondimento
bambino su due è in sovrappeso (45,6%): ha cioè un peso
eccessivo rispetto all’età, all’altezza e alla corporatura.
L’obesità e il sovrappeso sono fattori di rischio per malattie
cardiovascolari, ictus, diabete, alcuni tumori, asma,
problemi osteoarticolari, dell’apparato digerente e di
carattere psicologico.
Ma anche mangiare poco e saltare i pasti sono pericoli
per la salute!
La magrezza eccessiva, come quella di ragazze o ragazzi
che spesso ci propongono la televisione, i giornali e la
moda, con il passare del tempo porta all’anoressia (cioè al
rifiuto totale del cibo).
Un altro disturbo del comportamento alimentare è la
bulimia che consiste nel sentire un bisogno irrefrenabile di
mangiare: riempirci fino a scoppiare.
Il nostro rapporto con il cibo è influenzato dai nostri stati
d’animo: problemi emotivi, sensazione di inadeguatezza,
delusioni, carenza di affetto, possono essere alla causa
di anoressia e bulimia. In questi casi è fondamentale farsi
aiutare. Soprattutto quando qualcuno con affetto ci fa
notare che stiamo esagerando.
Non fatevi influenzare da chi non mangia ma beve alcolici.
La moda di ridurre drasticamente il cibo per poter assumere
alcolici e bilanciare così l’apporto di calorie che ne deriva
(drunkoressia), provoca gravi danni al fegato, ai reni, al
cuore, alla circolazione, ai denti, all’esofago, al sistema
nervoso e cardiovascolare.
È importante sentirci bene, a nostro agio in mezzo agli altri,
non essere schiavi di abitudini insane (mangio solo insalata
e frutta, o solo yogurt e biscotti) e considerare il cibo come
uno dei componenti della nostra giornata.
Attenzione ai messaggi pubblicitari! Da un lato ci invitano
a consumare alimenti ipercalorici (il cosiddetto cibo
spazzatura): merendine, dolciumi, snack. Dall’altro ci
consigliano pillole speciali per dimagrire e restare in
forma…
Ma allora non è più semplice seguire un’alimentazione
sana, corretta ed equilibrata?
Quello che molti non sanno è che il grasso, ritenuto un
nemico, è invece uno dei migliori alleati, nella giusta
quantità, per la salute (è una riserva energetica; protegge
dalle fratture ossee e muscolari; è una riserva di vitamine
e oligoelementi; protegge e sorregge gli organi del corpo;
riveste i nervi e forma le membrane di ogni cellula).
Essere magri non vuol dire assolutamente essere belli ed
avere successo.
Cosa possiamo fare per essere in forma?
Controllare peso e statura ogni sei mesi e farsi indicare dal
medico quale sia il nostro peso ottimale.
Fare 5 pasti al giorno ed evitare di mangiare tra un pasto
e l’altro.
Consumare ogni giorno almeno un alimento dei 5 gruppi.
Mangiare pochi salumi, insaccati, cibi fritti, condimenti
grassi, dolci e cibi conservati.
Bere almeno 2 litri di acqua (quella del rubinetto è buona,
sicura e fa risparmiare) e limitare il consumo di bibite
zuccherate e gassose.
Giocare all’aperto almeno un’ora al giorno e camminare
tanto.
Praticare sport con regolarità.
Non stare davanti alla TV, al computer e ai videogiochi
complessivamente per più di due ore al giorno.
Non tenere alto il volume della musica, soprattutto quando
usi auricolari o cuffie.
Specie le ragazze, devono verificare con l’aiuto del medico
se hanno bisogno di un supplemento di ferro.
Approfondimento
Dormire sempre almeno 8 ore al giorno: necessarie per
ricaricare le nostre energie.
Lavarsi sempre le mani prima di mangiare e i denti dopo.
Non bere bevande alcoliche e non fumare.
Sai che fare sport...
ha un effetto positivo sul cuore, sull’apparato circolatorio e
su quello respiratorio, sulla muscolatura, sulle ossa e sulle
articolazioni;
combatte l’eccessiva magrezza e il sovrappeso;
consente di raggiungere una maggiore autonomia,
una migliore autostima e consapevolezza delle proprie
capacità;
fa scaricare tutta la stanchezza e la tensione, ci fa dormire
meglio e fa bene all’umore;
ci fa conoscere nuovi amici e ci insegna a rispettare le
regole.
Ricorda che l’avversario sportivo non è un nemico da
sconfiggere con ogni mezzo ma semplicemente una
persona che, come te, si vuole divertire e ci consente di
mettere alla prova le nostre capacità.
Ricorda che si assiste ad un incontro sportivo per divertirsi,
per stare in compagnia, per ammirare le capacità dei
giocatori e l’armonia dei gesti atletici e non per fare
violenza contro gli avversari o contro i sostenitori dell’altra
squadra.
osservazioni
È meglio non provarle!
Qualcuno crede che drogarsi serva a sentirsi bene: in realtà
le droghe amplificano le emozioni che abbiamo dentro.
Se siamo tristi o un po’ arrabbiati dopo lo saremo molto di
più.
E se siamo felici… che bisogno abbiamo di drogarci?
La maggior parte di noi non usa droghe e non le ha mai
usate.
Si comincia a utilizzare queste sostanze con l’intenzione
di farlo solo occasionalmente. Si provano per scherzo, per
sperimentare l’effetto, per migliorare le proprie prestazioni,
per sentirsi accettati dagli altri, per allontanare da noi ciò
che ci fa stare male. Le droghe però agiscono subito sul
cervello; anche dopo una sola volta è possibile diventare
dipendenti. Ricordati che nessuno, quando comincia a
usarle, vuole diventare dipendente e pensa di poterle
controllare ma non è così…
La droga è fatta per perdere il controllo, anche se ti
dicono che dopo sarai molto più forte, più potente e
potrai smettere quando vuoi. Anche se sentirai dire che
“nessuno è mai morto per uno spinello”, basta anche uno
spinello per compromettere le nostre facoltà mentali, per
provocare incidenti, per non essere più in grado di valutare
le situazioni di pericolo intorno a noi.
Se hai fatto uso di droghe e ti senti male, dì ai soccorritori
che tipo di sostanza hai assunto affinché i medici possano
aiutarti nel modo migliore.
Sono droghe l’hashish, la marijuana, la cocaina, l’eroina,
la ketamina, LSD, l’ecstasy, gli steroidi anabolizzanti, gli
allucinogeni e le cyber-droghe (sequenze sonore che si
trovano su internet).
Approfondimento
Tutte provocano dipendenza fisica e psichica.
Tutte sono pericolose: non esistono droghe leggere o
pesanti.
Perché per essere felici non abbiamo bisogno di sostanze;
abbiamo bisogno solo di conoscere chi siamo e andare
incontro alla vita con allegria.
Per un aiuto puoi chiamare il numero di telefono
Perché è meglio di no
Perché le droghe danneggiano il nostro cervello in modo
radicale e permanente fino a compromettere le funzioni
mentali e motorie.
Perché le droghe alterano la nostra capacità di giudizio
spingendoci ad attività sconsiderate e rischiose: il sesso
non protetto, l’aggressività, mettersi alla guida senza
essere in grado di considerare i pericoli.
Perché le droghe possono causare problemi psicologici
e/o psichiatrici come la depressione (e portare persino al
suicidio) e provocano gravi danni fisici al cuore, al fegato
e al cervello.
Perché non è possibile prevedere gli effetti delle sostanze,
che variano da persona a persona e, anche nella stessa
persona, a seconda del momento di assunzione.
Perché usare droghe, oltre che dannoso, è anche illegale.
Comporta, infatti, la segnalazione alla Prefettura, il ritiro
della patente, ma anche l’arresto e la detenzione.
Perché, anche se all’inizio le droghe possono darci la
sensazione di star bene, il senso di benessere non dura a
lungo. Con il tempo, infatti, per sperimentare le medesime
sensazioni occorre aumentare sempre più le dosi
esponendosi al rischio di dipendenza e di overdose.
osservazioni
Approfondimento
Non perderti in un bicchiere
Quante volte hai sentito dire dagli amici che “bere insieme
fa compagnia e allegria”? Non farti ingannare!
Dal consumo moderato di alcolici all’abuso il passo è breve.
L’abuso di alcol nasconde disagi sociali e psicologici e
causa danni fisici molto gravi. Inoltre, bere alcolici senza
regole dà origine a condotte violente. In Europa 1 morte
su 4 fra i ragazzi tra i 15 e i 29 anni è dovuta al consumo di
alcolici. Perciò è importante che gli adulti e soprattutto i
giovani sappiano che:
•l’alcol, come la droga, è una sostanza tossica perché
provoca dipendenza;
•alcolismo e ubriachezza causano incidenti, infortuni,
problemi psicologici, sociali e danni alla salute;
•l’alcol può provocare e aumentare l’aggressività e può
rendere più frequenti e gravi i comportamenti violenti
contro le persone e le cose;
•anche un bicchiere di birra è sufficiente per farti guidare
in modo più rischioso e imprudente. O bevi o guidi;
•i genitori dovrebbero informare i figli, sin da piccoli, sui
danni e i rischi provocati dall’alcol e dare loro il buon
esempio;
•spesso si beve per rispettare una tradizione. Invece non
voler bere è un diritto di tutti i cittadini (“Carta Europea
sull’alcol”).
Non è vero…
Non è vero che l’alcol aiuta la digestione. Al contrario, la
rallenta.
Non è vero che il vino “fa buon sangue”. Al contrario,
l’abuso di alcol aumenta il rischio di ammalarsi.
Non è vero che l’alcol riscalda. Al calore iniziale, segue, in
breve, un raffreddamento del corpo.
Non è vero che l’alcol rende forti e sicuri. Dopo una prima
fase di euforia, arriva una profonda depressione.
Non è vero che la birra “fa latte”; le mamme in allattamento
devono assumere acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti.
Quando bevi ti riesce meglio ballare, studiare, giocare,
divertirti, discutere? Vedrai che, se continui a bere, presto
non riuscirai più a fare nessuna di queste cose!
osservazioni
Uguaglianza e solidarietà.
Noi e gli altri: gli stranieri in Italia
“Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità
e diritti”: questo si legge nell’art. 1 della Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo approvata nel 1948
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e riconosciuta
da quasi tutti i popoli del mondo.
01
Gennaio
mercoledì
gennaio 2014
Tutti i cittadini sono degni di rispetto.
Tutti, allo stesso modo,
dobbiamo obbedire alle leggi.
La Costituzione del nostro Paese, in vigore anch’essa dal
1948, afferma all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali”.
Il mondo è grande e i popoli del mondo sono numerosi e
tra loro diversi.
Sono differenti per la loro lingua, le tradizioni, la cultura, le
condizioni di vita, ma anche per i lineamenti fisici e il colore
della pelle. Sempre più frequentemente, senza muoverci
dal nostro Paese, abbiamo l’opportunità di conoscere
gente diversa da noi, venuta da lontano per cercare una
vita migliore: sono persone fuggite dalla guerra, dalle
persecuzioni politiche o, più spesso, dalla miseria della loro
terra.
Il nostro mondo si avvia sempre più a essere una società
multirazziale.
Vivere vicino a popoli diversi dal nostro non è un pericolo
ma una ricchezza.
Per questo bisogna rispettare i valori, le usanze e i principi
degli altri.
Non ci sono popoli, civiltà o uomini superiori agli altri.
Capodanno
03
Gennaio
venerdì
Gennaio
giovedì
02
04
05
sabato
domenica
Il re Tantalo era figlio di Zeus e spesso veniva accolto sull’Olimpo.
Ma lui, approfittando di questo enorme privilegio,
divulgò alcuni segreti degli dei e per questo venne punito.
Mandato negli inferi, Tantalo venne condannato a
un eterno supplizio: immerso nell’acqua non poteva dissetarsi
perché l’acqua sfuggiva dalla sua bocca.
Epifania
Gennaio
lunedì
07
Gennaio
martedì
06
Tutti ugualmente possiamo esercitare
il potere politico, cioè possiamo
prendere parte alle decisioni che riguardano la nazione.
Festa del Tricolore
Giovanna D’Arco, nonostante sia vissuta in un’epoca in cui le donne
non avevano alcun ruolo nella vita politica e militare, fu una
condottiera memorabile che condusse alla vittoria l’esercito francese.
Gennaio
mercoledì
09
Gennaio
giovedì
08
Le donne
non devono essere discriminate
sul lavoro o nella vita sociale.
Di straordinaria sensibilità nonostante fosse analfabeta, vietò le
violenze e i saccheggi ai suoi soldati. Catturata dai nemici,
Giovanna D’Arco venne giudicata eretica e uccisa.
Ma con il suo coraggio e il suo anticonformismo ha rappresentato
un esempio per le donne di tutto il mondo.
Gennaio
venerdì
11
12
sabato
domenica
La nostra costituzione afferma il diritto all’assistenza
per le persone inabili al lavoro e sprovviste dei mezzi
necessari per vivere, ma questo è anche un dovere morale.
13
Gennaio
lunedì
10
Per promuovere l’uguaglianza, bisogna combattere
la disoccupazione e favorire l’istruzione, se necessario
anche aumentando gli anni di scuola dell’obbligo.
Gennaio
martedì
I disabili non sono “diversi”
da tenere a distanza, ma persone che hanno
bisogno di aiuto più degli altri.
Se nella tua scuola
ci sono dei disabili,
aiutali anche tu
con la tua simpatia
e la tua buona volontà.
Il cieco Edipo, da re diventato mendicante,
giunge a Colono insieme alla figlia Antigone,
ma gli abitanti lo scacciano via.
15
Gennaio
mercoledì
14
Spesso le risorse pubbliche non sono sufficienti a garantire
l’assistenza a tutti i bisognosi e molti privati cittadini
svolgono attività di assistenza: questo è il volontariato.
Gennaio
giovedì
17
Gennaio
venerdì
16
La società ha il dovere di correggere e recuperare
i ragazzi delinquenti. Il fenomeno della delinquenza
giovanile nasce da una formazione sbagliata dei ragazzi.
18
19
sabato
domenica
Il re di Atene, Teseo, decide però di dargli ospitalità
e protezione. Per gli antichi Greci l’accoglienza era sacra,
nei confronti di chiunque.
Gennaio
lunedì
Solidarietà è l’impegno e la collaborazione
della collettività per il maggior benessere di tutti
e soprattutto delle persone più deboli.
21
Gennaio
martedì
20
Non proteggere gli amici che commettono reati.
Non aiutare i compagni a tenere coperti
i loro comportamenti scorretti.
Gennaio
mercoledì
23
Gennaio
giovedì
22
Ricordati che gli stranieri in Italia
non sono tanto diversi dagli italiani
che emigrano all’estero per lavoro.
Glauco e Diomede, pronti allo scontro,
scoprono che il padre di uno di loro aveva accolto
e ospitato il padre dell’altro.
Per questo abbassano le armi e decidono di scambiarle.
Gennaio
venerdì
25
26
sabato
domenica
Esistono organizzazioni criminali che,
approfittando della disperazione di queste persone,
in cambio del trasporto in Italia ...
27
Gennaio
lunedì
24
Gli immigrati clandestini sono persone disperate,
che vivono nei loro paesi in condizioni
di miseria, di fame, di sopruso ed emarginazione.
... chiedono ingenti somme
di denaro o la disponibilità
a svolgere attività illecite.
Gli stranieri entrati
nel nostro Paese
clandestinamente e quelli
che compiono reati
sono espulsi.
Giorno
della Memoria
Le difficoltà di inserimento
sono dovute alla diversità di cultura
e alla immotivata diffidenza
nei loro confronti.
Gennaio
martedì
Gli immigrati non devono essere discriminati:
hanno gli stessi diritti e la stessa dignità
degli italiani e devono avere pari opportunità.
29
Gennaio
mercoledì
28
Gli immigrati di questi paesi poveri
hanno difficoltà di inserimento
nel nostro Paese.
Gennaio
giovedì
Coloro che hanno un basso grado di istruzione
spesso non sono in grado
di far valere i propri diritti.
Anche per questo
i minori stranieri
sono soggetti
all’obbligo scolastico
(art. 10 della Costituzione).
Diomede dà perciò a Glauco le sue armi di bronzo e Glauco gli dà
in cambio armi d’oro dal valore infinitamente superiore.
Quando si ospita qualcuno, è giusto essere generosi con lui
e a volte dargli di più di quanto riceviamo.
31
Gennaio
venerdì
30
Non bisogna essere ostili verso gli immigrati:
quasi tutti sono uomini e donne che vogliono
solo lavorare onestamente e avere una vita dignitosa.
Insieme per difendere il nostro pianeta
Se proviamo a guardarci intorno, a osservare con occhio
attento l’ambiente in cui viviamo, ci accorgiamo che esso
è molto vario e complesso.
Intorno a noi possiamo vedere prati, boschi, montagne,
oppure mare, spiagge, pinete; ma in questo ambiente
naturale quasi certamente sono inserite le opere dell’uomo:
strade e viottoli, borghi, casolari, campi coltivati.
È più probabile però, dato che oggi la maggior parte
degli italiani vive in città, che intorno a noi vediamo file
di palazzi, vetrine di negozi, strade, semafori, automobili,
cartelloni pubblicitari; cioè un ambiente interamente
costruito dall’uomo, che vi ha inserito anche i pochi
elementi naturali: un quadrato verde, i platani lungo il
viale, una fontana.
Questo paesaggio che ci circonda è molto importante per
la nostra esistenza, che dipende non solo dall’ambiente
umano, ma anche dall’ambiente fisico in cui si svolge.
L’uomo infatti nella sua lunga storia ha sempre dovuto
cercare di adattarsi all’ambiente in cui è vissuto,
adeguando a esso i propri comportamenti; ma molto
spesso ha modificato l’ambiente per renderlo più adatto
alla propria esistenza.
Oggi, grazie alla sua capacità di costruire e di modificare il
territorio, l’uomo può vivere in qualunque parte del pianeta
o anche fuori di esso. L’ambiente è determinante per la
nostra esistenza innanzitutto perché ci fornisce gli elementi
essenziali per la nostra vita biologica: aria, acqua, cibo.
Inoltre, con le sue diverse caratteristiche esso influenza il
nostro modo di essere.
01
Febbraio
sabato
febbraio 2014
Al contrario degli animali, l’uomo
ha la capacità di adattarsi
e di trasformare l’ambiente circostante.
02
domenica
04
Febbraio
martedì
Febbraio
lunedì
03
Il Minotauro era un mostro feroce dal corpo umanoide,
ma aveva zoccoli, pelliccia bovina, coda e testa di toro.
Era selvaggio e feroce e faceva stragi sull’isola di Creta.
Il re Minosse non voleva ucciderlo, ma cercava
una soluzione per renderlo inoffensivo.
Febbraio
mercoledì
Trasformare e adattare l’ambiente
alle nostre esigenze non deve
compromettere l’ecosistema in cui viviamo.
Così il re Minosse fece costruire al geniale inventore Dedalo
un labirinto: il Minotauro vi venne rinchiuso
e non rappresentò più una minaccia per gli abitanti di Creta.
06
Febbraio
giovedì
05
L’ambiente influisce sulle nostre
condizioni fisiche e psichiche
e sulla nostra cultura.
Febbraio
venerdì
10
Febbraio
lunedì
07
Con la rivoluzione industriale
nasce l’inquinamento. Oggi l’aria, l’acqua,
il terreno sono inquinati per l’eccessivo sfruttamento.
08
09
sabato
domenica
Atlantide era un’isola ricca e rigogliosa, che dieci re di origine
divina guidavano con sguardo vigile, in armonia con la natura.
Febbraio
martedì
12
Febbraio
mercoledì
11
Frane, alluvioni, disboscamento, cementificazione,
esaurimento delle risorse, inquinamento dell’aria
sono i mali principali del pianeta.
Gli dei decisero di punire gli abitanti di Atlantide perché
non si erano presi cura della natura e della bellezza che
era stata loro donata: così l’isola fu distrutta da un cataclisma.
Febbraio
giovedì
Anche i rifiuti sono una risorsa
da utilizzare per salvare l’ambiente.
14
Febbraio
venerdì
13
L’ambiente deve essere protetto con l’aiuto di tutti.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, può salvare l’ambiente.
Il nostro futuro è nella tutela dell’ambiente.
San Valentino
15
16
sabato
domenica
Febbraio
lunedì
Non abbandonare
mai i rifiuti in giro.
18
Febbraio
martedì
17
I rifiuti devono essere recuperati e riciclati
per ridurre l’inquinamento e risparmiare
le risorse disponibili. Tutti i rifiuti possono essere riciclati.
Gli antichi Sumeri erano convinti che
tutto si rigenerasse e nulla andasse sprecato.
La dea più importante che veneravano, Ninmah Ninhursag,
plasmava gli uomini dall’argilla.
Facciamo tutti parte di un circuito vitale che non va
mai interrotto, in cui tutto è importante e niente va buttato via.
Febbraio
mercoledì
Lo sai che oggi l’85% delle auto rottamate
possono essere recuperate? Lo sai che oggi si può
recuperare il 70% del vetro e il 35% della carta?
20
Febbraio
giovedì
19
Butta le cose che utilizzi solo quando non funzionano più.
A quel punto raccogli separatamente
la carta, il vetro, i medicinali, le pile, le lattine.
Febbraio
venerdì
22
23
sabato
domenica
È necessario risparmiare energia
e utilizzare nuove fonti non inquinanti
e rinnovabili (ad esempio il sole,
il vento o l’acqua).
Usa i mezzi pubblici: 10 km percorsi in autobus
invece che in auto evitano l’emissione di
oltre 1,5 kg di anidride carbonica.
24
Febbraio
lunedì
21
Fra le risorse
che si stanno esaurendo ci sono
anche quelle energetiche.
Febbraio
martedì
26
Febbraio
mercoledì
25
I fazzoletti di carta impiegano 3 mesi per biodegradarsi,
i giornali 12 mesi, le lattine da 20 a 100 anni,
una bottiglia di vetro 4000 anni...
... un sacchetto di plastica
da 100 a 1000 anni,
una sigaretta 2 anni.
Pandora era una donna fortunata: il titano Epimeteo
l’aveva sposata e accolta nel suo mondo.
Ma lei un giorno scoperchiò un vaso magico
che Epimeteo custodiva, nel quale era rinchiusi tutti i mali
che potevano tormentare gli uomini;
e quelli immediatamente si sparsero tra loro.
Solo la speranza, rimasta nel vaso tardivamente richiuso,
da quel giorno sostenne l’umanità.
Febbraio
giovedì
Non imbrattare con la vernice o il pennarello
i muri degli edifici.
Non danneggiare gli arredi urbani.
28
Febbraio
venerdì
27
Non tenere mai
le luci accese nelle stanze vuote.
Approfondimento
Se vuoi aiutare l’ambiente
Non usare i sacchetti di plastica ma borse di cotone o di materiale
riciclabile per la spesa.
Consuma prodotti locali: il trasporto di prodotti che arrivano da
lontano fa consumare petrolio e aumentare l’effetto serra (capacità
del pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte del calore
proveniente dal sole).
Abbassa la temperatura del riscaldamento a casa: starai meglio e
inquinerai di meno.
Spegni pc e televisore, lo “stand-by” consuma e inquina. Quando
esci da una stanza, spegni la luce.
Usa l’energia che arriva dal sole: metti i pannelli solari.
Usa il meno possibile l’auto e sceglila a metano o a gpl.
Usa il meno possibile gli aerei: provocano il 10% dell’effetto serra.
Mangia frutta e verdura: il ciclo di produzione di carne è responsabile
del 18% delle emissioni mondiali di gas serra e favorisce la
deforestazione.
Usa pannolini eco-compatibili: quelli “tradizionali” si biodegradano
in 500 anni!
Per conservare i cibi, usa vetro e non alluminio: per produrlo il
consumo energetico è enorme.
Utilizza la tecnologia digitale per inviare e ricevere documenti e per
informarti: così salvi alberi e non inquini coi trasporti.
Quando ti lavi non lasciare scorrere l’acqua; aprila solo quando ti
risciacqui.
Usa le lampadine a risparmio energetico: consumano 5 volte di meno
e durano 10 volte di più.
Mangia sano, scegli il biologico: è un metodo di coltivazione
rispettoso dell’ambiente.
Sii rapido quando fai la doccia: in 3 minuti consumi 40 litri d’acqua, in
10 minuti più di 130 litri.
Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo
durare il più a lungo possibile.
Usa oggetti che durano a lungo. Ad esempio le pile ricaricabili: si
possono riutilizzare fino a 500 volte.
Non gettare nell’ambiente gli oggetti di plastica; una gomma da
masticare, per essere naturalmente biodegradata, impiega fino a
cinque anni, una busta della spesa venti, un accendino circa mille.
Il mare è gravemente inquinato dalla presenza di rifiuti di plastica.
Esistono vere e proprie isole di plastica che galleggiano nei nostri mari.
Fai la raccolta differenziata.
Informati di continuo su siti, riviste e tv su come salvaguardare
l’ambiente.
Risparmia l’acqua
Nel mondo circa 2 miliardi di persone non possono usare liberamente
l’acqua. Quando utilizzi l’acqua per lavarti non farla scorrere
inutilmente. Se il tuo lavandino “perde”, riparalo subito! Tante gocce
in un giorno, fanno migliaia di litri all’anno.
Quando ti insaponi, non serve che l’acqua scorra, come non serve
che esca a 60 gradi. Questo consente un risparmio d’acqua di
centinaia di miliardi di litri e l’emissione di tonnellate in meno di CO2
(anidride carbonica) nell’atmosfera.
Installa uno “sciacquone a risparmio acqua”: tirare l’acqua dopo i
propri bisogni è igienico, gettare 30 litri d’acqua per sciacquare
quando ne basterebbero 10 è sbagliato.
Innaffia fiori e piante di casa con l’acqua con cui hai lavato la frutta.
Cerca di utilizzare sempre lavastoviglie e lavatrice a pieno carico.
Con questo piccolo accorgimento, una famiglia media di 4 persone
può ottenere un risparmio di oltre 11.000 litri d’acqua l’anno. Usa bene
anche le temperature di lavaggio: un ciclo a 30° richiede 80 litri, a
90° il doppio.
Fa’ la differenza
La raccolta differenziata è il modo migliore per conservare a lungo le
risorse naturali, per noi ma soprattutto per le generazioni future. Ogni
cosa che facciamo produce inquinamento: anche la più comune,
Approfondimento
come per esempio leggere un giornale o bere un’aranciata, non
sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo
vengono stampate milioni di pagine, prodotte milioni di bottiglie in
plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio
per le nostre case.
Con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse
vengono risparmiate…
• ognuno di noi consuma circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa
plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 100.000
abitanti si risparmierebbero 10.000 tonnellate di petrolio e carbone;
• per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica;
per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in
Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine;
• per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi,
440.000 litri d’acqua e 7.600 kwh di energia elettrica; per produrre una
tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d’acqua e 2.700
kwh di energia elettrica;
• se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad
emanazioni tossiche ed inquinare le falde acquifere. Inoltre, la
presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi
batterici resistenti agli stessi antibiotici;
• la raccolta differenziata del vetro permette un risparmio annuo, in
Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio;
• gli pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere
riciclati per gli utilizzi più svariati. In Italia ne vengono scartati ogni
anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi,
l’equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all’orlo;
• da 100 kg di olio motore usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo
kg di olio usato disperso nell’ambiente inquina 1.000 metri cubi d’acqua;
• foglie, erba, residui floreali, ramaglie, potature costituiscono una
parte consistente dei rifiuti prodotti. Possono essere utilizzati come
fertilizzante per il terreno.
Altrimenti non ci saranno più le stagioni
Il clima è la media, su una scala temporale di almeno 30 anni, dello
stato del tempo atmosferico (cioè la temperatura e le precipitazioni). Il
clima è un fenomeno estremamente complesso regolato da influenze
esterne o interne alla Terra: influenze esterne sono per esempio
l’attività solare, influenze interne per esempio le correnti oceaniche.
L’attività antropica, ossia l’insieme delle attività umane, può essere
considerata un’influenza sia interna che esterna in base a criteri
scientifici diversi.
Lo sviluppo dell’agricoltura intensiva e la deforestazione, le industrie,
i mezzi di trasporto e gli allevamenti intensivi, l’uso del petrolio
influiscono sui cambiamenti climatici in maniera determinante, e
gran parte della comunità scientifica ritiene che il riscaldamento
globale in atto sia dovuto a cambiamenti climatici causati dall’uomo.
I cambiamenti climatici sono le variazioni dei parametri ambientali e
meteorologici, ossia le temperature atmosferiche, le temperature di
mari e oceani, le precipitazioni, l’esistenza di piante ed animali.
Oggi si può affermare con ogni probabilità che i mutamenti climatici
registrati negli ultimi 150 anni sono causati dalle attività umane.
Oggi viviamo sicuramente un periodo più caldo (negli ultimi 10 anni si
sono registrate le temperature più alte da 150 anni a questa parte, e
gli ultimi anni del ’900 sono stati i più caldi del secolo) e, da un punto
di vista meteorologico, ricco di eventi naturali estremi molto violenti.
L’incremento di anidride carbonica legato all’uso di combustibili
fossili è ulteriormente amplificato dal riscaldamento degli oceani, che
rilasciano nell’atmosfera la grande quantità (disciolta) di CO2 che
contengono. Da qui, i cambiamenti climatici in atto e il riscaldamento
globale.
Ad aggravare la situazione interviene la deforestazione, che in pratica
riduce la presenza di “catturatori” naturali di CO2 quali sono gli alberi.
L’eliminazione graduale dell’uso di energia da fonti fossili, una politica
a favore del risparmio energetico e dell’utilizzo di energia pulita e
rinnovabile contribuisce a diminuire il surriscaldamento climatico
(global warming).
Il surriscaldamento globale provoca scioglimento dei ghiacciai,
disgregazione delle calotte polari, aumento del livello dei mari,
modifiche nella distribuzione delle piogge, eventi naturali estremi e
cambiamenti climatici.
Amici per la pelle
01
Marzo
sabato
marzo 2014
Tutti hanno pari dignità sociale e
sono uguali davanti alla legge,
senza distinzione di razza, di lingua, di religione...
In Europa abitano oltre 20 milioni di immigrati extracomunitari.
L’Italia è al quarto posto, per numero di immigrati, dopo Germania, Francia e Gran Bretagna.
Chi arriva nel nostro paese vive:
- disagi culturali;
- disagi linguistici;
- disagi legati all’affermazione della personalità e all’inserimento scolastico.
Secondo l’ISTAT, al 1 gennaio 2011, sono presenti in Italia
4.570.317 cittadini stranieri regolari, pari al 7,5% della popolazione totale. L’OCSE stima che siano tra i 500 e i 750 mila gli
stranieri irregolari nel nostro Paese.
Imparare, educare, riflettere, viaggiare, cercare di capire tutto
e dimostrarsi curiosi verso le altre culture: questo serve a vincere l’intolleranza, il razzismo e la diffidenza verso gli stranieri.
02
Immigrati perché?
Si emigra per sfuggire alle guerre, alle carestie, alla miseria, alle
persecuzioni politiche e religiose, ai disastri ecologici.
Guerre, instabilità politica, mancanza di infrastrutture, tecniche
industriali e agricole obsolete, colonialismo e scambi commerciali ineguali sono fra le cause del sottosviluppo in alcuni paesi.
Sono milioni gli asiatici, gli africani, i latino-americani che lasciano i loro paesi di origine per cercare lavoro, progresso e
condizioni di vita migliori in Europa e America del Nord. In molti paesi africani c’è, in media, un medico ogni 40.000 abitanti
mentre nei paesi ricchi e industrializzati il rapporto è di un medico ogni 390 abitanti.
In tutto il mondo sono 800 milioni le persone che soffrono la
fame. La malnutrizione riguarda oltre 2 miliardi di individui.
Il 45% dei 771 milioni di analfabeti al mondo vive in India e in
Cina.
In Afghanistan la vita media di un uomo è appena di 43 anni e
la mortalità infantile è circa del 16% .
... di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali
(art. 3 della Costituzione).
domenica
Carnevale
Marzo
lunedì
04
Marzo
martedì
03
A tutti, italiani e stranieri,
sono riconosciuti e garantiti
i diritti inviolabili...
... come il diritto alla vita,
alla salute,
alla libertà di fede religiosa
e politica, ecc.
(art. 2 della Costituzione)
Martedì
Grasso
Il titano Prometeo amava gli uomini e faceva di tutto per aiutarli.
Zeus temeva che gli uomini, diventando troppo potenti,
avrebbero minacciato il suo potere. Così decise di distruggerli,
con il pretesto che erano essere inferiori e arroganti.
Marzo
mercoledì
Ma il titano continuò ad aiutare gli uomini,
anche se Zeus li considerava inferiori: e per aiutarli a difendersi
Prometeo regalò loro il fuoco.
Quando Zeus lo seppe, lo condannò a una terribile punizione.
Ma Prometeo non era pentito, perché aveva fatto la cosa giusta.
06
Marzo
giovedì
05
Allo straniero
deve essere assicurato
un trattamento umano, giusto e civile.
Marzo
venerdì
Immigrato è chi si trasferisce nel nostro Paese.
Se arriva da uno stato che non appartiene
all’Unione Europea lo si definisce immigrato...
Il razzismo è vietato e punito dalla legge
(l. 654/75 e l. 205/93).
08
09
sabato
domenica
Festa
della Donna
... extracomunitario o,
semplicemente, extracomunitario.
Si emigra per sfuggire alle guerre,
alla miseria, alle persecuzioni,
alla carestia.
10
Marzo
lunedì
07
Il razzismo è un insulto alla ragione e non ha alcuna
base scientifica. Le razze umane non esistono,
esiste il genere umano con diverse culture.
Marzo
martedì
Tutte le religioni sono ugualmente libere davanti
alla legge (art. 8 della Costituzione, art. 18
della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo).
Anche molti italiani sono emigrati
nel tempo e tutt’ora
lasciano il nostro Paese.
Sono milioni gli asiatici, gli africani, i
latino-americani che
lasciano i loro paesi di origine
per cercare lavoro, progresso
e condizioni di vita migliore
in Europa e America del nord.
Il principe spartano Giacinto venerava Apollo, il dio del sole.
Questo affetto suscitò però l’invidia di Efeso, dio del vento,
che fece finire sulla testa di Giacinto
un disco di ferro lanciato proprio da Apollo.
12
Marzo
mercoledì
11
Emigrato è chi lascia il proprio Paese
per i più svariati motivi
(politica, lavoro, condizioni di vita, ecc.).
Marzo
giovedì
14
Marzo
venerdì
13
Chiunque si ritenga discriminato
o molestato per la propria origine etnica
può ricorrere al giudice.
15
16
sabato
domenica
Giacinto non aveva nessuna colpa, se non quella di aver venerato
la divinità a cui si sentiva più affine.
Apollo, mentre Giacinto moriva fra le sue braccia,
lo trasformò nel fiore che porta il suo nome.
Le lacrime del dio diventarono i petali di quel fiore.
Marzo
lunedì
Anniversario
dell’Unità d’Italia
Solo così si può
combattere il razzismo.
18
Marzo
martedì
17
Non dimenticare mai che l’educazione è
un’arma efficace contro l’intolleranza.
Impara ad accettare chi non è uguale a te.
Marzo
mercoledì
Mettiti nei panni di chi è discriminato:
capirai che il razzismo
è una violenza terribile.
20
Marzo
giovedì
19
Non giudicare le persone
in base all’apparenza o a ciò che ti viene detto,
ma impara a conoscerle.
Festa del Papà
Equinozio
di Primavera
Zeus si trasformò spesso per avvicinare e amare i suoi oggetti
del desiderio: così divenne un cuculo per Era, un toro per Europa,
un cigno per Leda, un’aquila per Ganimede, una nuvola per Io.
Non era mai quello che sembrava...
Giornata Mondiale
della Felicità
Marzo
venerdì
22
23
sabato
domenica
Anche gli stranieri
hanno voglia
di avere amici e di divertirsi.
Sii aperto e disponibile
nei loro confronti e
impara a rispettare ogni persona
con le sue qualità
e con i suoi difetti.
24
Marzo
lunedì
21
Se assisti ad atti di intolleranza
non fare finta di niente,
ma parlane con un adulto: lui potrà intervenire.
Marzo
martedì
Le differenze fra le persone
servono a distinguerci
e non a dividerci.
... addetti alle pulizie, braccianti,
collaboratori domestici,
assistenti familiari, pastori, ecc.
Non è vero che gli immigrati
commettono
più reati degli italiani.
Apollo e Dafne non potevano essere più diversi:
un dio e una ninfa, separati da un incantesimo di Eros,
che faceva fuggire Dafne ogni volta che Apollo si avvicinava.
26
Marzo
mercoledì
25
Gli immigrati non ci rubano il lavoro,
anzi fanno tutta una serie di mestieri
che noi non vogliamo più fare: manovali ...
Marzo
giovedì
In Italia, la cittadinanza è riconosciuta
solo ai figli dei cittadini,
ovunque siano nati o residenti. 28
Marzo
venerdì
27
La cittadinanza è l’insieme dei diritti e
dei doveri civili e politici,
nei riguardi dello Stato, spettanti al cittadino.
29
30
sabato
domenica
Ora Legale:
avanti di un’ora
Ma neppure quando Dafne si trasformò in un albero di alloro,
Apollo riuscì a stare lontano da lei.
Li univa qualcosa che era più forte di tutte le loro differenze.
Marzo
lunedì
31
In altri Paesi, la cittadinanza è riconosciuta
a chi nasce nello Stato,
indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori,
Approfondimento
Gesti e significati
oppure, e ciò vale anche in Italia,
diventano cittadini tutti quelli
che risiedono legalmente
per un certo numero di anni
nel territorio dello Stato.
1.96.96 è il numero telefonico
gratuito che aiuta i bambini in difficoltà.
Sorridere mentre si ascolta: in Giappone significa disaccordo.
Guardare dritto negli occhi mentre si ascolta: in Estremo Oriente
e nei paesi arabi è un gesto di sfida, se rivolto a un uomo; è una
proposta erotica, se rivolto a una donna.
Tenere gli occhi abbassati: in Giappone, Asia e Africa significa
rispetto.
Muovere la testa per dire “no”: in India significa “sì”. Nelle Filippine, per il “no” si alzano le sopracciglia.
Mettere le mani in tasca: in Cina è offensivo.
Tenere pollice e indice uniti per dire “ok”: nei paesi slavi è un’offesa volgare.
Tenere il pugno chiuso e il pollice verso l’alto (“ok”): in Oriente è
un’offesa; in Indonesia vuol dire “dopo di te”.
Accavallare le gambe: nei paesi arabi manifesta disprezzo verso
la persona che si ha di fronte.
Togliersi le scarpe in pubblico: nei paesi scandinavi e dell’Oriente
significa relax e rispetto.
Soffiarsi il naso in pubblico: in Giappone e in Turchia è volgare e
irrispettoso.
Ruttare dopo il pasto: in Giappone, nel Sud-Est asiatico e in Russia,
è consentito e significa soddisfazione.
Leccarsi le dita delle mani durante un pasto, in Marocco, vuol
dire: “sono sazio”.
Sputare: in Oriente, nelle culture arabe e nero-africane è comunissimo.
Usare la mano sinistra: nella cultura araba la sinistra è impura ed è
considerata come inesistente.
Inchinarsi: in Giappone dimostra rispetto ed è il saluto comune.
Stringere la mano per salutare: in Oriente non si usa.
Nei paesi arabi è comune vedere due uomini camminare mano
nella mano (è segno di amicizia).
Per i cinesi il saluto con il bacio sulle guance va assolutamente
evitato.
In Giappone è considerato maleducazione mostrare i denti, ecco
Approfondimento
perché è meglio coprirsi la bocca quando si conversa, si sbadiglia oppure si ride.
I cinesi odiano rispondere “no”. Quindi, è buona norma formulare
una domanda con più possibilità di risposta per non costringere a
usare il “no”.
I russi sono convinti che stringere la mano sulla porta di casa porti
sfortuna.
Osservatorio per la sicurezza
contro gli atti discriminatori - Oscad
L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad)
è stato istituito per agevolare le persone che appartengono a delle minoranze a godere concretamente del diritto all’uguaglianza
davanti alla legge e per assicurare la protezione contro le discriminazioni.
L’Oscad, costituito nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale, è presieduto
dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ed è composto da autorevoli rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Arma
dei Carabinieri.
L’Oscad mantiene rapporti con le associazioni rappresentative
degli interessi lesi dalle varie tipologie di discriminazione e con le
altre istituzioni, pubbliche e private, che si occupano di contrasto
alle discriminazioni.
In particolare, ha stretti contatti con l’Ufficio per la promozione
della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni
fondate sulla razza o l’origine etnica (Unar) del Dipartimento per
le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con
il quale è stato siglato, il 7 aprile 2011, un protocollo di intesa finalizzato a definire i contenuti del rapporto di collaborazione tra i
due organismi, allo scopo di ottimizzarne i risultati;
riceve le segnalazioni di atti discriminatori attinenti alla sfera della
sicurezza da parte di istituzioni, associazioni di categoria e privati
cittadini, per monitorare efficacemente i fenomeni di discriminazio-
ne determinati da origine etnica o razziale, credo religioso, orientamento sessuale, handicap.
Le segnalazioni possono essere effettuate via e-mail all’indirizzo
[email protected] oppure via fax ai numeri 06 46542406 e
06 46542407;
attiva interventi mirati sul territorio, da parte della Polizia di Stato
e dell’Arma dei Carabinieri, alla luce delle segnalazioni ricevute;
segue l’evoluzione delle denunce di atti discriminatori presentate
direttamente alle Forze di Polizia;
propone idonee misure di prevenzione e contrasto.
La segnalazione di un atto discriminatorio all’Oscad non sostituisce la denuncia di reato alle Forze di Polizia, né costituisce una
modalità di attivazione d’emergenza delle medesime in alternativa al 112 o al 113.
osservazioni
l’Unione Europea
Approfondimento
Nel mondo contemporaneo ciascuno Stato vive in stretta relazione con gli altri. Ciò avviene non soltanto perché i moderni mezzi di
informazione e di trasporto consentono una più ampia circolazione
delle idee, delle persone, dei beni, ma anche perché fra i diversi paesi c’è un rapporto di dipendenza reciproca, soprattutto dal punto di
vista economico. Infatti, oggi la produzione, il commercio e i consumi
presuppongono scambi continui a livello internazionale, per cui il benessere di un paese dipende dallo sviluppo o dal sottosviluppo di altri.
Proprio da una esigenza di collaborazione economica, è nata l’alleanza tra Stati dell’Europa occidentale nota inizialmente come Comunità Economica Europea (CEE) e oggi divenuta Unione Europea (UE).
La CEE fu fondata nell’anno 1957 col Trattato di Roma sottoscritto
da sei paesi: Francia, Germania ovest, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Italia.
Scopo della CEE fu promuovere nei paesi aderenti una linea comune per favorire lo sviluppo dell’economia, migliorare il tenore di vita
delle popolazioni, sviluppare le relazioni fra gli Stati.
Con il Trattato di Maastricht, sottoscritto dai dodici paesi della Comunità nel febbraio del 1992, la CEE si è trasformata in Unione Europea, avviandosi più concretamente verso l’integrazione politica.
L’Unione Europea è composta da 28 paesi e 500 milioni di abitanti. Aderiscono all’UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca,
Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,
Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svezia, Ungheria, Croazia.
I simboli dell’UE sono la bandiera, l’inno, la Festa dell’Europa (9
maggio) e il motto (“Unita nella diversità”).
Nell’UE si parlano 24 lingue ufficiali.
I sette trattati dell’UE sono la base per una cooperazione democratica e fondata sul diritto.
Ogni Stato membro versa un contributo all’UE.
Il denaro dell’UE viene speso per assicurare libertà, giustizia e sicurezza; per aiutare lo sviluppo; per salvaguardare le risorse naturali;
per garantire l’occupazione, la competitività e lo sviluppo regionale; per migliorare la salute e l’ambiente.
L’Euro è la moneta comune degli europei. Grazie alla moneta unica i prezzi sono stabili e si batte l’inflazione.
L’UE garantisce la libertà di circolazione delle persone, dei beni,
dei servizi e dei capitali e assicura uno spazio comune di libertà,
sicurezza e giustizia.
Le istituzioni principali dell’UE sono il Parlamento europeo, il Consiglio dei Ministri e la Commissione europea, il Consiglio europeo
e la Corte di Giustizia.
L’Unione Europea si può definire come un insieme di paesi, a ordinamento democratico, che si sono impegnati a lavorare insieme
per la pace e la prosperità.
Non è uno Stato che si vuole sostituire agli Stati esistenti.
Gli Stati aderenti hanno delegato all’Unione una parte della loro
sovranità, in modo che le decisioni di interesse comune possano
essere prese insieme, democraticamente. Tutte le leggi degli Stati
aderenti devono adeguarsi a quelle dell’ordinamento dell’Unione. Per aderire all’Unione, un paese deve possedere il seguente
requisito: avere una democrazia stabile che garantisca lo Stato di
diritto, i diritti umani e la tutela delle minoranze.
Accogliere nuovi membri nell’UE era previsto sin dall’inizio. I padri fondatori avevano piena fiducia nell’idea di lasciare la “porta
aperta” ad altri paesi europei.
Ecco perché l’UE aiuta i paesi che hanno le potenzialità necessarie per entrare a farvi parte. In questo modo l’UE ha risposto ai
mutamenti della scena politica europea negli ultimi decenni, promuovendo la crescita economica e rafforzando la democrazia
nei paesi che uscivano dalla dittatura.
In oltre sessant’anni il progetto europeo ha dimostrato che è possibile che popoli e nazioni stiano insieme al di là delle frontiere.
Per l’aiuto che ha dato e continuerà a dare alle altre nazioni del
mondo per stare insieme per giustizia, libertà e pace, l’Unione europea, il 10 dicembre 2012, è stata insignita del premio Nobel per
la pace.
Guidare è un piacere… ma con responsabilità e prudenza!
L’educazione stradale è la conoscenza di tutti quei principi della
sicurezza stradale, nonché delle strade, della segnaletica, delle
norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti. La conoscenza di questi principi, infatti,
non è riservata solo agli automobilisti ma a tutti gli utenti della
strada, ossia a tutti i cittadini, compresi i più giovani.
Osservare le norme della circolazione stradale è segno di rispetto
per gli altri e per se stessi.
Soprattutto, significa aver capito che quando si vive in comunità bisogna accettare dei limiti alla propria libertà, perché questi
limiti sono necessari alla sicurezza nostra e delle altre persone.
Per conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori
è prevista una prova d’esame a quiz.
Le domande vertono sulle norme di comportamento, segnaletica
stradale e educazione al rispetto della legge. Ricordati che tutti i
ragazzi dai 14 ai 18 anni devono avere un “patentino” per poter
guidare il ciclomotore. Questo documento potrà essere conseguito anche a scuola.
Alcune regole da ricordare
Non danneggiare le opere e gli impianti stradali;
non gettare nulla dai veicoli in movimento o abbandonare sulla
strada i rifiuti;
se trovi sulla strada oggetti pericolosi, rimuovili o avverti la Polizia;
se ti accorgi che la strada ha ceduto o c’è un tombino scoperchiato, avvisa le Forze dell’Ordine, avverti la Polizia;
se trasporti un carico, assicurati che sia ben fissato, che non sporga troppo e che non copra le luci e la targa;
quando impegni un incrocio, anche se il semaforo è verde, usa
molta prudenza e modera la velocità;
soccorrere un infortunato della strada, oltre che un dovere morale,
è un dovere imposto dal Codice Penale e dal Codice della Strada;
se sei coinvolto in un incidente, segnala il pericolo agli altri veicoli
che sopraggiungono, se vi sono feriti chiama la Polizia e l’ambulanza (è un obbligo), se vi sono solo danni alle cose fermati per
constatare i danni (è un obbligo).
I segnali di pericolo devono
essere attentamente rispettati;
bisogna rallentare e usare
la massima prudenza.
01
Aprile
martedì
aprile 2014
I segnali verticali di pericolo hanno la forma
di un triangolo con il vertice in su, il colore del fondo
è bianco con il disegno nero e il bordo è rosso.
Aprile
mercoledì
03
Aprile
giovedì
02
I segnali di divieto hanno forma circolare,
fondo bianco bordato di rosso e disegno nero e
vietano determinate manovre.
I segnali di obbligo obbligano
a seguire un determinato
comportamento.
Hanno forma circolare,
fondo azzurro e disegno bianco.
Gli antichi Greci seppero che i loro guerrieri avevano preso
la città di Troia quella notte stessa, grazie a una serie ininterrotta
di segnalazioni luminose degli appositi posti di guardia.
Aprile
venerdì
05
06
sabato
domenica
I pannelli integrativi servono:
per definire la validità nello spazio di un segnale;
per precisare con chiarezza il significato di un segnale;
per limitare l’efficacia
di un segnale nel tempo
o per alcuni veicoli.
07
Aprile
lunedì
04
I segnali di precedenza, di forma triangolare
con fondo bianco e rosso, impongono di
rispettare le norme di precedenza.
Aprile
martedì
I segnali complementari indicano
la traiettoria di marcia nelle
varie situazioni stradali.
09
Aprile
mercoledì
08
I segnali di indicazione forniscono
informazioni utili. I segnali temporanei
avvisano sulla presenza di lavori stradali.
Aprile
giovedì
Nell’impegnare gli incroci,
ogni conducente deve dare la precedenza
ai veicoli che provengono dalla sua destra...
11
Aprile
venerdì
10
La segnaletica orizzontale
è rappresentata dai segni sulla carreggiata.
... a meno che non sia diversamente
stabilito dalla segnaletica o dalla Polizia.
12
13
sabato
domenica
Aprile
lunedì
Edipo, a cui l’oracolo aveva predetto che avrebbe ucciso
il proprio padre, si allontanò da Corinto per non far male in
nessun modo al re Polibio, che l’aveva adottato e allevato
come figlio. Non voleva che si avverasse quella profezia.
15
Aprile
martedì
14
Bisogna dare la precedenza a destra e a sinistra
quando c’è uno stop o un dare precedenza, quando si
inverte la marcia e quando si esce da uno spazio privato.
Aprile
mercoledì
Edipo incontrò sulla sua strada un araldo del re Laio,
che gli disse di spostarsi per far passare il sovrano.
Edipo non obbedì subito e venne travolto dai cavalli del re.
Infuriato, Edipo reagì uccidendo l’araldo e il re Laio.
Solo molto tempo dopo Edipo scoprì che Laio era suo padre.
17
Aprile
giovedì
16
La velocità non deve costituire pericolo per gli altri e
va adattata alle condizioni della strada, alle
condizioni atmosferiche e a quelle psicofisiche di ciascuno.
Aprile
venerdì
La distanza di sicurezza varia a seconda
della velocità. Più elevata è la velocità,
più lungo è lo spazio necessario per fermare il veicolo.
21
Aprile
lunedì
18
Di notte, in curva, agli incroci e
quando c’è poca visibilità bisogna
moderare la velocità.
Non si deve sorpassare in curva, nei dossi,
vicino a strisce pedonali e quando è vietato.
19
20
sabato
domenica
Pasqua
La regola che fissa la data
della Pasqua cristiana fu
stabilita nel 325 dal Concilio
di Nicea: la Pasqua cade la
domenica successiva alla
prima luna piena dopo
l’equinozio di primavera.
Lunedì
dell’Angelo
Aprile
martedì
Giornata della Terra
È vietato sostare sui marciapiedi,
in doppia fila, sulle strisce pedonali,
in galleria, negli spazi riservati.
23
Aprile
mercoledì
22
Durante i sorpassi bisogna fare
massima attenzione per scongiurare
ogni pericolo per sé e per gli altri.
Aprile
giovedì
Se sei stanco e affaticato
non metterti alla guida.
25
Aprile
venerdì
24
Le principali cause degli incidenti sono la velocità
e la distrazione: non usare il telefonino mentre guidi
e indossa sempre la cintura di sicurezza e il casco.
Festa della
Liberazione
La guida in stato di ebbrezza o
dopo aver assunto stupefacenti
è vietata.
26
27
sabato
domenica
28
Quando sei alla guida, usa sempre prudenza,
buon senso e rispetto per gli altri.
Aprile
lunedì
Aprile
martedì
29
Sa die de
sa Sardigna
L’eroe persiano Rostam durante la sua prima fatica viaggiò
senza sosta, senza dare tregua al suo cavallo Rakhsh.
Ma dopo aver compiuto in un giorno il cammino di due,
stanco e affamato, Rostam dovette fermarsi.
Aprile
mercoledì
30
maggio 2013
Noi e l’economia
La parola economia deriva dalla lingua greca e significa,
letteralmente, “norme che regolano la casa”. Con l’economia, infatti, impariamo innanzitutto ad amministrare i nostri beni, la nostra casa appunto
E’ importante saper leggere e scrivere ma anche, come dicono da sempre i nostri nonni, saper “fare di conto”: l’economia ci spiega le regole del mercato del lavoro, ci dice
come spendere meglio il nostro denaro, come riuscire a
risparmiare, a cosa serve una carta di credito o il conto in
banca, cosa sono gli interessi, il business o la Borsa.
Conoscere l’economia, dunque, non significa studiare
contenuti difficili ed astratti: essa riguarda la crescita di
ciascuno di noi, della nostra autonomia e della nostra responsabilità di cittadini.
Perché dobbiamo studiare l’economia? Perché dobbiamo
occuparcene?
“La risposta è semplice: anche se non ci vogliamo occupare di economia, sarà l’economia, nel bene o nel male, a
occuparsi di noi” (Fabrizio Galimberti – giornalista).
Conoscere l’economia ci può aiutare in famiglia, al lavoro,
nella vita in genere.
Usando il buon senso l’economia ci consente di scegliere i
mezzi migliori per realizzare i nostri desideri.
Quella sosta fu provvidenziale per Rostam: ebbe
l’occasione di catturare un animale selvatico, con cui si sfamò.
Inoltre il poderoso cavallo Rakhsh, mentre lui dormiva,
sconfisse un leone che voleva attaccarli.
Infine, una curiosità: l’origine del nome denaro è legata al termine pecunĭa(m) (“denaro”), che in lingua latina
derivava da pěcus, ossia “bestiame” (“pecora”). Anticamente, infatti, gli animali, e soprattutto il bestiame allevato,
rappresentavano l’unica ricchezza delle persone, scambiabile con il baratto. Le pecore, le galline, i polli, ecc.,
erano il denaro di un tempo, quando ancora non esistevano le monete.
Maggio
giovedì
Quando ti offrono un lavoro e tu lo accetti si firma
il contratto di lavoro, nel quale ci sono scritte
le regole fra te e chi ti ha assunto (datore di lavoro):
02
Maggio
venerdì
01
Per entrare nel mondo del lavoro bisogna:
ricercare il lavoro che più ci piace e per il quale
abbiamo le capacità e abbiamo studiato;
quanto dura il lavoro, quanti soldi
ti danno per farlo (retribuzione),
quante ore al giorno devi lavorare,
cosa devi fare, ecc.
Festa dei
Lavoratori
scrivere il curriculum vitae (che è
una lettera nella quale si
raccontano a chi offre lavoro le
proprie esperienze di lavoro, gli
studi fatti, le conoscenze
e le capacità che abbiamo);
fare un colloquio con il futuro
datore di lavoro nel quale
ci presentiamo e diciamo cosa
ci piace e sappiamo fare.
03
04
sabato
domenica
Maggio
lunedì
06
Maggio
martedì
05
Anche se ancora non lavori, forse hai
del denaro da parte (mance, “paghetta”,
ricompense per piccoli lavoretti o “commissioni”).
Non tutto il denaro guadagnato
deve essere speso:
non sarebbe ragionevole farlo
né lungimirante.
Secondo Dante Alighieri, gli avari e i prodighi
(ovvero coloro che sperperano i loro soldi) scontano una pena
molto dura nel Purgatorio: sono stesi e legati a terra,
costretti a rivolgere la schiena al cielo e la faccia al pavimento
roccioso, perché in vita si occuparono soltanto dei beni materiali.
Maggio
mercoledì
Puoi mettere (depositare)
i risparmi in un luogo sicuro (la
banca, le poste) per avere
interessi (somme di denaro che
ci danno quando depositiamo
i nostri soldi): allora si dice
che abbiamo investito
i nostri soldi.
Il denaro (moneta) ci consente di ottenere
le cose che ci servono o ci piacciono.
Alle cose viene dato un valore in denaro (prezzo).
Il prezzo di una cosa è “giusto”
quando soddisfa sia chi la vende
che chi la acquista.
08
Maggio
giovedì
07
Mettere da parte del denaro
per il futuro significa risparmiare.
Maggio
venerdì
Prima di spendere il denaro
pensa a cosa è necessario
e a cosa puoi rinunciare;
Festa
dell’Europa
10
11
sabato
domenica
Festa
della Mamma
acquista prima le cose
indispensabili per vivere e
soltanto dopo, se avanzano soldi
e non vuoi risparmiare, le cose
delle quali potresti
anche fare a meno.
12
Maggio
lunedì
09
Dal 2002 in Italia e in altri 16 Stati dell’Unione Europea
la moneta utilizzata è l’Euro. In Italia la
Zecca dello Stato stampa gli Euro (banconote e monete).
Maggio
martedì
14
Maggio
mercoledì
13
Ricordati che i soldi messi da parte (risparmiati)
ti possono aiutare per esigenze improvvise
(una malattia, un viaggio, per aiutare una persona cara).
La leggenda narra che gli gnomi nascondano una pentola
con l’oro alla fine dell’arcobaleno.
Quando si cerca di raggiungere il luogo esatto, però,
l’arcobaleno si sposta e la ricerca del tesoro deve ricomincia.
Maggio
giovedì
In banca i nostri soldi sono depositati in un conto corrente.
Anche usando internet, da casa, possiamo controllare
quanti soldi ci sono nel nostro conto e...
16
Maggio
venerdì
15
Le banche custodiscono e gestiscono i nostri risparmi e
ci danno in prestito dei soldi. Il banchiere è colui che
possiede una banca. Il bancario è colui che lavora in banca.
... possiamo fare acquisti, ricariche telefoniche, pagamenti.
Oltre il denaro contante (monete e banconote),
se hai un conto in banca per pagare si può usare la carta di credito,
il bancomat, le carte prepagate, gli assegni, i bonifici.
I prestiti delle banche servono,
per esempio, per comprare
una casa o una macchina,
per fare strade, ferrovie e ponti,
per comprare nuovi macchinari
di una fabbrica.
17
18
sabato
domenica
Maggio
lunedì
20
Maggio
martedì
19
Avere un credito significa che qualcuno
ti deve dei soldi per qualche cosa; avere un debito
vuol dire che tu devi soldi a qualcuno per qualche cosa.
Nell’antica Grecia, i cittadini che non riuscivano a pagare
i loro debiti potevano perdere la loro libertà
e diventare schiavi dei loro creditori.
Il giurista ateniese Solone abolì questo genere di schiavitù.
Se non paghiamo le tasse,
lo Stato deve diminuire i servizi
e i beni pubblici, aumentare
le tasse per quelli che invece
le pagano, chiedere prestiti
ai mercati: ecco come nasce
il debito dello Stato e perché
ricade su ciascuno di noi.
Maggio
mercoledì
I risparmi possono essere fatti fruttare
(investiti) ma bisogna essere molto abili
per non perdere tutti i propri soldi.
Si possono fare investimenti
comprando beni
(case, terreni, imprese, ecc.)
o valori (azioni, obbligazioni).
22
Maggio
giovedì
21
Anche lo Stato, come una famiglia
e ciascuno di noi,
può avere dei debiti (debito pubblico).
Maggio
venerdì
Giornata
della Legalità
24
25
sabato
domenica
Nel commercio l’offerta è rappresentata da quanti prodotti
sono disponibili per essere venduti;
la domanda, invece, da quanti prodotti siamo disposti a comprare.
Se i prodotti disponibili sono pochi, il loro prezzo aumenta
perché sono rari e acquistano più valore.
La pubblicità serve a far conoscere ai clienti
i prodotti e ci da così la possibilità di scegliere
i migliori e quelli che ci piacciono di più.
26
Maggio
lunedì
23
Il commercio è lo scambio di un prodotto
(pane, vestito, macchina, giocattolo, ecc.) o di un servizio
(pulizia, trasporto, visita medica, ecc.) in cambio di denaro.
Entrambe causano
gravi conseguenze per noi tutti
perché impoveriscono
l’economia.
Maggio
martedì
La Borsa è un luogo dove si decide il valore
di prodotti e materie prime e si scambia denaro
sotto forma di azioni e obbligazioni.
L’andamento della Borsa incide
profondamente sull’economia
di un Paese.
28
Maggio
mercoledì
27
L’inflazione è l’aumento generale di tutti i prezzi
delle cose e dei servizi. La deflazione invece
è la diminuzione generale di tutti i prezzi.
Maggio
giovedì
Non solo le leggi ma anche l’etica regolano il mondo
dell’economia. L’etica è ciò che tutti noi sappiamo essere
giusto e sbagliato a prescindere da una regola che lo dica.
30
Maggio
venerdì
29
Molti dei prodotti che compriamo non sono fatti in Italia.
Arrivano da Paesi più o meno lontani e
noi dobbiamo portarli in Italia (importare).
L’etica è l’insieme dei valori
che tutti riconosciamo:
l’onestà, il rispetto, la verità,
la solidarietà, ecc.
Anche l’Italia produce beni
che vengono portati in Paesi
che non li hanno e nei quali
servono (esportare).
Questi scambi di prodotti
fra Paesi del mondo
sono l’Economia globale.
31
sabato
Bullismo, che fare?
Il bullismo è un fenomeno sommerso, incredibilmente diffuso e in costante aumento, e perciò non va sottovalutato. È una forma di oppressione estrema, in cui la giovane
vittima sperimenta una condizione di profonda e ripetuta
sofferenza. L’Italia oggi è al terzo posto in Europa, dietro
Gran Bretagna e Francia, nella diffusione del bullismo nelle
scuole. In prima linea, nella lotta al bullismo, insieme alle
altre istituzioni, ci devono essere i genitori e la scuola.
Bullismo è quando diffondono voci maligne su di te;
quando ti offendono per la tua razza o per il tuo sesso;
quando ti offendono o minacciano in chat.
Bullismo è quando ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini;
quando ti costringono a fare cose che non vuoi;
quando ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta
o le altre tue cose.
Le prepotenze possono capitare a scuola, in autobus, nelle
sale giochi, negli spogliatoi, nel tratto di strada che ti separa
da casa o in tutti i luoghi dove incontri i tuoi amici.
I bulli sono anche su Internet (in chat, nei blog, su Facebook,
nei giochi on line, ecc.).
Non è bullismo quando due ragazzi, all’incirca della stessa
forza, litigano tra loro o fanno la lotta e non è sempre lo
stesso a vincere.
01
Giugno
domenica
giugno 2014
Il bullo è un prepotente, maschio o femmina;
è uno che ti fa del male quasi per gioco.
Le prepotenze del bullo sono frequenti
e chi le subisce non riesce a difendersi.
02
lunedì
Il bullismo può essere un reato.
A CHI PUOI RIVOLGERTI PER UN AIUTO
19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni)
199.15.15.15 Telefono Azzurro
(linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti)
114 Emergenza Infanzia
112 Carabinieri
113 Polizia di Stato
112 Numero Unico Europeo di emergenza
Festa della
Repubblica
Giugno
martedì
Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di
niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare
ciò che non vuoi, digli di NO con voce decisa.
Il bullo si diverte quando reagisci,
se ti arrabbi o piangi.
Se ti provoca, cerca di
mantenere la calma, non farti
vedere spaventato o triste,
non reagire usando la violenza.
04
Giugno
mercoledì
03
Le prepotenze possono capitare a scuola, in autobus,
nelle sale giochi, negli spogliatoi, lungo la strada
o in tutti i luoghi dove incontri i tuoi amici.
Giugno
giovedì
È difficile per il bullo prendersela
con te se racconterai ad un amico
ciò che ti sta succedendo.
06
Giugno
venerdì
05
Fai capire al bullo che non hai paura di lui
e che sei più intelligente e spiritoso.
Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare.
Stai vicino agli adulti e
ai compagni che possono
aiutarti, sarà difficile per
il bullo avvicinarsi a te.
07
08
sabato
domenica
Giugno
lunedì
non approfittarti
dei compagni più deboli.
Se sai che qualcuno subisce
prepotenze, dillo subito
ad un adulto.
Questo non è fare la spia
ma aiutare gli altri.
Potresti essere tu al suo posto
e saresti felice
se qualcuno ti aiutasse!
Elena, la donna più bella del mondo, aveva lasciato
il re greco Menelao perché si era innamorata di Paride.
Da quel giorno Menelao ce l’aveva a morte
con il principe troiano e voleva fargliela pagare.
10
Giugno
martedì
09
Non offendere gli altri, soprattutto i più deboli;
non dire bugie. Non lasciare da parte
un compagno che ti sta antipatico;
Giugno
mercoledì
Non puoi sempre affrontare
le cose da solo!
Gli atti di bullismo non sono
“un gioco” o “uno scherzo”,
fanno soffrire!
Difendi, se possibile, i compagni
vittime di prepotenze.
Quando però Menelao provò a colpire Paride,
la dea Afrodite soccorse il principe e lo salvò.
In aiuto di Paride, inoltre, vennero il valoroso Ettore e
tutti gli abitanti di Troia: non lo avrebbero lasciato solo.
12
Giugno
giovedì
11
Il bullismo ti fa stare male.
Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori,
con gli insegnanti, con il tuo medico.
Giugno
venerdì
13
Ricordati che nessuno merita di subire prepotenze!
Non rassegnarti ad essere vittima di un bullo!
Non rimanere da solo, fatti tanti amici.
Contro i bulli, l’unione fa la forza!
14
15
sabato
domenica
Approfondimento
il Cyberbullismo
La rete è un luogo aperto a tutti: chiunque può leggere o creare contenuti sia buoni sia cattivi. È un posto indifeso e per
questo rischioso: oltre alla pedofilia, su Internet c’è il cyberbullismo, sempre più diffuso.
Se hai un tuo profilo su un social network (Facebook, Tribe.net,
Last.fm, Twitter, Windows Live Spaces, LinkedIn, Faceparty, Orkut, Yahoo 360°, Flickr o MySpace), chatti o scrivi su un blog
devi sapere che chiunque può condividere moltissime informazioni che ti riguardano.
Pedofili e cyberbulli possono così studiare bene i tuoi interessi,
le tue abitudini, le tue debolezze, i luoghi che frequenti e possono pianificare come avvicinarti o adescarti on line (grooming) per farti del male.
I cyberbulli possono usare anche la connessione con gli smart
phone per infastidirti, per minacciarti, per danneggiarti condividendo, ad esempio, foto o video “rubati” che ti riguardano o
per diffamarti attraverso la creazione di pagine web, che difficilmente si riesce a cancellare.
Il cyberbullismo ha alcune caratteristiche particolari che lo
rendono molto insidioso e difficile da contrastare:
- l’anonimato del molestatore: per la vittima è difficile risalire
al molestatore; in realtà, questo anonimato è illusorio, ogni comunicazione elettronica lascia delle tracce.
- la difficile reperibilità: se il cyberbullismo avviene via sms,
messaggeria istantanea o mail, o in un forum online privato,
ad esempio, è più difficile reperirlo e rimediarvi.
- la perdita di freni inibitori: la rete è uno spazio virtuale che
consente anche di raccontarci senza essere visti e riconosciuti. Di fatto possiamo mascherarci e raccontare o fare cose che
nella realtà non diremmo nè faremmo mai.
Queste sono le forme principali di cyberbullismo:
Flaming: messaggi on line violenti e volgari mirati a suscitare
battaglie verbali in un forum.
Molestie (harassment): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.
Approfondimento
Piccoli consigli per una maggiore sicurezza
l’amicizia e le nuove conoscenze sono aspetti della vita,
attenzione però a non essere troppo faciloni;
Se sei in casa da solo e sei in pericolo, chiama subito il 113;
scegli attentamente le compagnie e partecipa solo a incontri dei quali conosci gli organizzatori;
non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se hanno
una divisa;
se devi tornare a casa tardi, fatti accompagnare e venire
a prendere;
se navighi su Internet, non dare mai a sconosciuti informazioni sul tuo nome e cognome, su dove abiti e su dove vai
a scuola;
non raccogliere le provocazioni: esistono gruppi che girano solo per derubare o picchiare i malcapitati;
su Internet non inviare mai la tua foto a sconosciuti e non
fissare con loro degli incontri;
evita bevande alcoliche e sigarette: provocano molti danni;
se giri in motorino, percorri sempre strade conosciute;
di’ subito ai tuoi genitori o ai tuoi insegnanti se su Internet
leggi o vedi qualcosa che ti spaventa o ti fa sentire a disagio;
se per strada ti senti seguito, vai verso un Ufficio di Polizia;
ferma un vigile o un poliziotto; entra in un bar o in un altro
luogo frequentato;
ricordati che su Internet le persone possono non essere
quelle che dicono;
non portare mai con te tanto denaro;
non fidarti di chi vuole regalarti caramelle, figurine gommate, lecca lecca;
la droga modifica il tuo carattere e ti fa rimanere solo;
non usare droghe, anche lo “spinello” fa male;
non accettare passaggi in auto e in moto da sconosciuti;
non rimanere molte ore davanti alla TV e al computer. Invece, rimani molte ore a leggere un bel libro;
quando pratichi lo sport gareggia sempre con lealtà e correttezza;
se ricevi messaggi di posta elettronica volgari, non rispondere;
se vai allo stadio, rifiuta la violenza;
non compilare su Internet moduli o richieste di nessun genere;
in caso di bisogno, rivolgiti sempre a adulti che conosci e
vedi abitualmente;
quando organizzi qualche cosa con i compagni, informa
sempre i genitori, lasciando indirizzo e numero di telefono;
se uno sconosciuto ti chiede di giocare con lui, rifiuta; potrebbe essere una trappola;
non accettare gare di emulazione o spiritosaggini pericolose;
non scherzare o giocare mai con le armi;
impara l’ubicazione degli Uffici di Polizia;
Approfondimento
quando esci, porta con te, scritto su un foglio, il tuo gruppo
sanguigno e il numero di telefono dei tuoi genitori;
aiuta sempre chi è più debole di te;
se vedi qualcuno che compie un reato, chiama la Polizia.
NUMERI UTILI:
113 Polizia di Stato
112 Arma dei Carabinieri
117 Guardia di Finanza
115 Vigili del Fuoco
112 NUMERO UNICO EUROPEO DI EMERGENZA
Sarà presto attivo su tutto il territorio nazionale un unico numero di emergenza, il 112 NUE.
Che differenza c’è tra le Forze di Polizia
e le Forze Armate (i militari)?
Le Forze di Polizia hanno compiti di tutela dell’Ordine e
della Sicurezza Pubblica (Legge 121/81), di prevenzione
e controllo del territorio, di repressione dei reati all’interno
dello Stato.
Le Forze Armate hanno compiti di difesa dello Stato dalle
aggressioni esterne e, oggi, sono impegnate in operazioni
internazionali di mantenimento della pace (Peace Keaping).
Sia le Forze di Polizia che le Forze Armate possono essere utilizzate anche per il servizio di pubblico soccorso (ad
esempio, in occasione di calamità naturali). I Vigili del
Fuoco svolgono prevalentemente compiti di pubblico soccorso.
Forze di Polizia
Facendo questo numero tutte le chiamate di emergenza
saranno smistate alle amministrazioni coinvolte nella richiesta (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del
Fuoco, Soccorso medico/ambulanza, Guardia Costiera).
Polizia di Stato
Arma dei Carabinieri
Guardia di Finanza
Polizia Penitenziaria
Corpo Forestale dello Stato
Il 112 NUE è valido su tutto il territorio dell’Unione Europea
ed è stato previsto da una direttiva UE del 2002.
Forze Armate
Un unico numero di emergenza ha il vantaggio di ridurre
i costi e i tempi di intervento e determina un più efficace
coordinamento nella gestione delle emergenze.
Esercito
Marina
Aeronautica
Arma dei Carabinieri
Approfondimento
La polizia locale (municipale e provinciale)
La Costituzione riconosce ai Comuni e alle Province, nella loro autonomia, compiti di polizia urbana e rurale che
vengono svolti, in pratica, dalla Polizia Municipale e dalla
Polizia Provinciale.
La Polizia Municipale e quella Provinciale svolgono importanti attività nell’ambito del proprio territorio in materia, ad
esempio, di codice della strada, tutela ambientale, urbanistica, sanità locale, tributi locali, ecc.
La Polizia locale presta ausilio alle altre Forze di Polizia.
osservazioni
note
note
note
2013
2014
A conclusione di questo diario,
vorrei dirti che non devi dimenticare mai che non ci sono diritti
senza doveri. Ai diritti che sai di avere e a quelli nuovi, che
scopri ogni giorno, si accompagnano altrettanti doveri e tu,
anche con l’aiuto degli adulti, devi impegnarti sempre a capire il
significato vero degli uni e degli altri.
Come ogni moneta è formata da due facce, in ogni occasione, in
ogni circostanza di vita esistono due volti, i diritti e i doveri, i
“pro e contro”.
Anche la nostra Costituzione dedica una parte fondamentale
ai “Diritti e Doveri” dei cittadini. Conoscere la Costituzione è il
punto di partenza se vogliamo vivere liberi e bene.
Il diritto non è qualcosa di semplicemente “dovuto” così come il
dovere non è semplicemente un “obbligo”: dietro ogni dovere c’è
il rispetto dell’altro e dietro ogni diritto c’è la nostra libertà…
Ricordati che le regole non servono solo ad imporre obblighi ma
fissano, soprattutto, diritti e ci danno la possibilità di scegliere.
Le regole non sono soltanto comandi ma ci garantiscono la
libertà (libertà di pensare, di divertirci, di credere e dire ciò
che pensiamo, di protestare, di circolare, ecc.). Ecco perché le
regole sono importanti e vanno rispettate: non per paura di una
punizione ma perché garantiscono la nostra libertà.
Diritti e doveri si alternano come il giorno e la notte e ci
consentono di vivere in maniera ordinata e di avere sempre la
risposta giusta ai nostri problemi.
Vivi i diritti e i doveri non come un privilegio e un ostacolo ma
come la condizione indispensabile per stare bene insieme e “fatti
prendere” tutti i giorni dall’ansia di cambiare in meglio la
società.
Tu non sei solo il cittadino di domani ma sei anche quello di
oggi. Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU, ha detto che
“il mondo di domani sta già formandosi nel corpo e nella mente
dei nostri bambini”.
Ricordati questo se vorrai costruire davvero il tuo futuro, essere
responsabile e onorare la tua dignità e quella di chi ti sta vicino.
Fabrizio Mustaro
giustificazione assenza n. 01
l’alunno
giustificazione assenza n. 02
l’alunno
giustificazione assenza n. 07
l’alunno
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firma del Dirigente Scolastico
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giustificazione assenza n. 03
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giustificazione assenza n. 10
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giustificazione assenza n. 05
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giustificazione assenza n. 06
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giustificazione assenza n. 11
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giustificazione assenza n. 12
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firma del Dirigente Scolastico
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Comunicazioni scuola/famiglia n. 01
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Comunicazioni scuola/famiglia n. 08
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Comunicazioni scuola/famiglia n. 09
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Comunicazioni scuola/famiglia n. 05
Comunicazioni scuola/famiglia n. 06
Comunicazioni scuola/famiglia n. 11
Comunicazioni scuola/famiglia n. 12
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Rubrica
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Rubrica fghil
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In questo diario trov
Con il Patrocinio del Presidente della Giunta
e della Presidente del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna
Onlus Italia
Con il contributo di:
Museo Arte Nuoro
Progetto editoriale e testi: Fabrizio Mustaro
Introduzione: Geronimo Stilton
Grafica ed impaginazione: EnzimiWeb di Elisabetta Tranquilli
Illustrazioni: Erika Laurita
Miti, storia, editing: Francesco Di Giovanni
www.poliziadistato.it
Stampa: SIGMA Industria Grafica - Cagliari
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