'"**! v.v-v
PIETRO
FRANCESCHINI
PER L'ARTEFIORENTINA
DIALOGHI
CRITICI
1875-1895
FIRENZE
TIPOGRAFIA
CAV.
189')
A.
CIARDI
PER
L'ARTE
FIORENTINA
Scritti
dello
stesso
autorenon
A
Impressioni
Roma.
Monumento
Il Concorso
le
Fiore.
Nuovo
a
colonne,
in-16
di
a
per
San
Corsi.
modificazione
salvare
Gratis
come
la
per
vie
del
storica.
critici.
edifizi
e
del
in
ria
Ma30
"
4
1888
"
N"
che
in-16.
.
.
1296-1883.
"
"
"
"
Fi-
si raccomandano
ornato.
dell' Osservatore;
Arnolfo
tricuspidale n"
Firenze, 1887,
in-8
In
a
1
20
cosi
della
gran
modit"
co-
folio.
separata.
Brunellesco.
basilicale.
30
inteso
Firenze
danno
10
.
Firenze,
Firenze.
senza
50
l'ingegnere
dal-
proposta
di
Centro
pubblico
da
Fiore
20
"
"
Fiore,
Orto
storia
gli acquirenti
per
Maria
del
gli
tutti
l'arte
25
Firenze, 1885-1886,
del
in
Santa
"
Firenze,
Maria
"
..."
delle
Santa
di
municipale
progetto
"
del
428
pagine
Michele
bronzo
in-8
di
in 8.
Maria
Santa
50
derne
mo-
in-8
di
L'Oratorio
Progetto
1888
due
1883.
1890
"
"
in
Fiorentino.
Santa
altre
"
minori
porte
di
di
e
Firenze,
di
.
Osservatore
facciata
1892,
bronzo
.
al
II
in-8
Firenze,
Modificazione
renze,
in
1887
Enrico
La
Emanuele
in Firenze.
porte
le
per
del
La
Vittorio
scultura
Firenze,
Concorso
in-4
a
di
per
Fiore.
Il
Firenze,
Fiorentino.
un
L.
opere
Il
di
in-16
1882,
Del
ciarle
e
ancora esauriti
"
"
50
tizia
No-
Dialoghi
"
"
50
1875-1895
PER L'ARTE FIORENTINA
DIALOGHICRITICI
DI
PIETRO
FRANCESCHINI
FIRENZE
TIPOGRAFIA
Borgo
CAV.
A.
degli Albizi,
1895
CIARDI
21
Propriet"
Letteraria
Nwzi
Fy T73
ONOREVOLE
E CHIARISSIMO
SIGNOR
GIOVANNI
Venti
un
anni
TEMPLE
fa la
libercolo alcune
monumentali
gi" benemerito
memorie,
A
Lei
COMMENDATORE
prima volta
LEADER
che raccolsi in
critiche sui restauri
in
Firenze,dedicai
per la conservazione
a
a
briche
fab-
Lei,
delle nostre
pi" importantedi esse.
accrebbe
che quellebenemerenze
la
di
oggi dedicare questecritiche nuove;
Ella " che i nostri monumenti
certo che gelosocome
passinoinalterati ai venturi non potr"
che approvarle.
A'ogliacredermi,Onorevole e Chiarissimo
rispetto
Sig.Commendatore, col massimo
tanto,
oso
Obbl.mo
Pietro
119
Franceschini.
LE
BIBLIOGRAFIE
oe"O^^TQ^)
Q"Zt
"520
manda
Sig.Franceschi", se permette, vorrei farle una dodirmi
Pu"
nella
:
perch"
Bibliografiafiorentina
pubblicata ultimamente
l)ho trovato segnalatiarticoli in
rispostaa Lei, e non gliarticoli che a quellerispostehanno
"
dato
motivo?
Gli
"
articoli miei ai
qualiallude,Ella
non
li ha
ve
trovati
perch" mentre il compilatoreha fatto lo spogliodi
si " curato ; e il mio Nuovo
di altri non
periodici,
Osservatore fiorentino
che non
ha articoli che di cose
tamente
pretnostre
destinato non
dovesse figurare
in quella
era
alcuni
che
Bibliografia
Ora
"
intendo ;
studioso
uno
per
il solo
ma
titolo.
suo
ci" " stato
qualunque indovinare
un
errore.
Come
che si " tenuto
un
pu"
tale
sistema ?
"
me
Che
; tanto
quel metodo
che, inteso
non
che
fosse savio
parso anche a
il compilatorefaceva cos",mi
era
lui per offrirgli
la nota degliarticoli dell'Os*
che
viva;
accett",dicendo che non gliseregli non
servatore,
presentaia
e
Le
dir" che
i miei articoli
San
Domenico
di
se
su
in
trova
quellaBibliografia
Santa
Maria
Fiesole,San
Maddalena
Miniato
al Monte
strati
regi-
de1 Pazzi,
e
sulla
b
di San
Basilica
giacch" essi
Una
"
Lorenzo, si
E
"
deve
vi si trovano
non
"
strana, ma
come
insistenza,
concessione.
una
che
gli spogli"i
periodici?
gli altri
per
solo alla mia
che
concessione,
dopo
spontaneamente
fatti
sono
la racconto.
come
come
Bibliografie
questa della quale parliamo
essendo
che cataloghiper materie, quando si creda
poter far dispettoa qualche autore col lasciarlo fuori
Le
"
non
di
si fa che
non
apportare
alla
Certo
"
Che
"
che
venne
che
esse
quei componimenti
simo
di
nome
chiarissimo
far
di chi
genere?
di Miche-
ai
peggio;e
il
senza
giornali,
fossero lodate in
pensavo
accompagnati dal
una
misura
quando
mio
viavo
in-
oscuris-
potuto riuscire ad offuscare quello
mai
esser
cos".
meno
sognato 2).Non
mai
scredito
di-
iscrizioni destinate per
in idea di tentare se almeno
di
possibile
quelleiscrizioni
dirette
avrei
non
del centenario
fosse stato
e
un
piaciutele
mi
accadde
nome,
occasione
essendomi
Monumento,
provatomi,
mio
nella
e
pare?
si " fatto sempre
: pure
me
si " potuto farle altro in questo
cosa
i concetti
per
le
di
verso
langiolonon
suo
agli studiosi
danno
un
propriacompilazione;non
Ascolti:
"
il
BIBLIOGRAFIE
LE
dettate
aveva
quelleper
il Comitato
3),
ripromettermi
di essere
ricordato in quellaBibliografia
che ilConte Luigi
Passerini distendeva
Fiorentino pagava4);
e che ilComune
almeno
in quel rendiconto
che il Comitato
o
lesco
Michelangiocosa
5).
pubblic",e dove era registrata
ogni minima
ma
per" mi
sembra
Come
ci"?
"
avessi avuto
Ed
Ella
il diritto di
rest"
in
silenzio?
si ; contento
che si ritenesse* dai
quel momento
vatezza
di elecompetenti che le iscrizioni da me proposte erano
maggiore e meglio opportune di quelle che al
Monumento
si leggono. Per" non
mi manc"
pi" tardi la
opportunit" di farmi pubblicamente sentire,e siccome,la
"
In
Commissione
ebbi
dal
per
le feste
Presidente
SegretarioParrini
di
era
Michelangiolesche
quella,Ubaldino
la sodisfazione
ancora,
Peruzzi, e
opportuna 6).
dal
LE
dice
Ella
"
cos" ;
che
il paese
ma
e
ebbe
non
sempre
and"
come
investig"
direi
onesta
non
Aspetti che
"
che
fu contento
" stato
Non
7
BIBL10GBAP1E
da
V opera
di danno
per
codesta
finisse
cosa
gliore,
quale,se miavere
perduta.
la
sua,
Y
esso
questa cosa? Questa
non
fu
bella,
vero.
ancora
siamo
non
nulla !
a
Dopo
la Bibliografia
" venuta
Michelangiolesca
quellaper Donatello 7)
data dal Comune
nostro
a
compilare ad Agenore Gelli,
ottimo insegnantedi storia e ad un
un
tempo Direttore
dell'Archivio
continuare
Storico
mandata
e
Italiano ;
fuori da
in ogni
diligentissimo
per
Fu
"
il
Gelli,presa a
Milanesi,lodato
morto
e
Gaetano
erudita
sua
pubblicazione.
scelta ottima.
una
invano
anche
in
Ella cercherebbe
Senz'altro;ma
quella Bibliografiala notizia delle Illustrazioni che ho
dusse
fatte alle opere di quel grande maestro
; ragioneche m' in"
dolermi
a
Fece
"
da
essa
pubblicamenteanche
bene;
ma
sapr" mai
non
di
chi consulter"
zione.
quellacompila-
quellaBibliografia
di Donatello
quanto
Ella
abbia
scritto.
Pazienza
"
; lo studioso
per dimostrarle
anche
dai pi"
Pare
"
a
la coscienza
perder"ben
che si mette
reputati.
me
che
trattandosi
compilate da
dovesse
fosse
"
esser
faccio
poco, ma
in codesti lavori
che
persone
difficile sapere
se
di
tine,
FiorenBibliograf"e
vivono
di
Ella
in
Firenze, non
certi artefici si
occupato.
Il
Sig. Gaetano
Milanesi
era
associato
al mio
Os-
servatore.
"
Tanto
peggio.
fatto
per questo avevo
lo crederebbe?
di poi furono
Poco
"
Anche
po'di rumore, ma
pubblicatealtre due
Savonarola8) e quelladei viventi
quelladel
Bibliografie,
e nemmeno
Italiani;
Epigrafisti
il compilatoredell' ultima 9) a
un
in queste,non
me
ostante
che
ricorresse per le notizie
8
BIBLIOGRAFIE
LE
regalasseil
di questa regione e mi
degliEpigrafisti
libro con
come
un
indirizzo,
lusinghiero
nominato
vaglia,non sono
per nulla.
"
Tutto
ci"
io la faccia
avuto
Nuovo
cambiare
la bont"
e
dell'arte. Di
"
e
di
nei suoi
e
di
epigrafista
non
ingrato,
Permetta
certo.
Dall' album
di tema.
passarmi10)ho
Osservatore
varie
come
incoraggiantedi
dire
lo potremo
chiamarlo
vogliamo
non
se
ad
ha
libretti,
che
Ella
sostenuto
talvolta per lunghissimotempo in
alcune di quellequestioni amerei
"
che
ora
ha
che oltre che nel
veduto
e su
l'esito,
questo il suo album
potrei fare a conoscerlo?
ha
Ella quando le piaccia
non
suo
vantaggio
di
quasi sempre
che
miche
pole-
da venire
scere
cono-
muto:
da
me
interrogarmi.
"
"
Da
vero?
Venga quando
esserle di scomodo
pu"
sapere
"
"
"
"
che
e
sia
Guardi, la
Si
serva
Dunque
E
a
vuole
;
prenda un'
conferiremo
su
ora
tutto
che
non
quello
possa
che Ella
mia
cognizione.
prendo in parola.
a
pure.
domani.
l'ora che accomoda
A che ora?
anche
a
alle otto?
Scomoderei
me;
dunque
a
domani.
NOTE
Epigrafi.
Un
"
la
e
su
quel
del
un
di
sublime
degne
del
in
fiero
di
del
carattere,
tratti
cetto,
con-
l"
sue,
opere
dottrina,
elevata
nobile
poche
in
fulminei,
alle
lui
La
di
articolata.
forma
mezzo
di
della
memoria
Mi-
ricordate.
elevatezza
concisa
in
scerlo
conoa
artista.
almeno
e
di
onore
sommo
per
apoteosi,
indomito
a
quel
essere
rapida
pi"
neil'
la
di
ammirabili
sono
1'
il Monumento
per
nome
veramente
se
e
scolpito
concetto
epigrafi
dal
nella
accordare
ci volle
non
modo
raggiante
compendia
che
dell'arte,
genio
renze,
Fi-
ecc.
:
seguenti
intitolato
partico'ar
Michelangelo
colle
che
d' espressione
potenza
per
idea
L'
perch"
in
terza
1875
Agosto
le
piazzale
sul
eretto
5
manda
ci
pubblichiamo
Le
Bibliografico
Manuale
contorni.
e
assiduo,
gentile
personalmente,
chelangiolo
del
Italiano
Corriere
seconda
Firenze
in-4.
1893,
2) Dal
Bioazzi,
Auo.
1) Pasquale
ALLEGATI
ED
"
patriottismo,
maestose,
tali
monumen-
parole.
due
Le
"
AL
OENIO
LE
OPERE
Iscrizioni
quali
delle
INSUPERABILE
OUl
"
il
parla
ERESSE
Corriere
LA
le
erano
PATRIA
FIERO
"
E
seguenti
:
SIMBOLICO
MONUMENTO
SUE.
PKR
SUBLIME
LE
OPERE
MANO
DK.LLA
8PLKNDK
"
SI"
COLLE
QUESTO
DINA
CITTA-
PER
"
VIRT".
La
allude
prima
di
colle
3) Le
scrittore
quali
che
si
recinse
al
leggono
di
Monumento
L..
del
S.
Ricordevole
mi
occasione
con
difesa
a
duzioni
riprodi
renze
Fi-
Miniato.
dettate
furono
Mich"langiolo
di
Centenario
Buonarroti,
Michelangelo
di
Bibliografia
dal
chiarissimo
Franceschini
Pietro
del
faccio
24
del
pubblicazioni
un
dovere
Centenario
fatte
in
da
di
del
quella
1875, in-8.
in-8.
1870,
Firenze,
1876.
Novembre
Firenze.
"
dono
cortese
Firenze,
ecc.
Buonarroti.
Firenze,
Mg.
composto
fortioazioni
alle
il colle
t")
nell'
si volle
che
seconda
Guasti.
Cesare
5) Relazione
Grande
Monumento
la
Michelangelo;
quel
Iscrizioni
4) Passerini
del
all'essenza
di
opere
Lei
offrirlo
nostro
solenne
fatto
il
al
Comitato
Rendiconto
sommo
ricorrenza.
delle
feste
delle
feste
Concittadino,
Sperando
e
vi
giolesche
Michelancelebrato
unisco
ch'Ella
cune
al-
vorr"
10
NOTE
" personalmente
di
piacere
del pregio in ohe il Comitato
profittare di questa occasione
particolare stima
quest' attestazione
aggradire
mi
ALLEGATI
ED
segnarmi
con
Presidente
di
alcune
iscrizioni
che
Ella
patriottiche
ebbero
iscrizioni
ecc.
non
Queste
grajia Michelangiolesca del Passerini
a
del
stampa
nario
per le feste del CenteBuonarroti.
ha
ecc.
V
dato
alle
stampe
leggo quanto
di
onore
essere
state
io avrei
passate,
mi
certo
"
nella
obbligo dirle, che
ricordato
anche
per
Biblio-
relazione
il
se
suo
zioni
quelle iscrinome.
creda
Dev.mo
7) Milanesi
hanno
8) G
porta
nella
ricordate
spiegabile,neppure
e, meno
in discorso
della Relaziono
/ossero
Mi
die
che
e
segue:
Comitato.
Compilatore
mi
Mickelangiolo
Sig. Francescani
pagina 28 del volumetto
A
titolo
Peruzzi
del Comitato
di
il
procurarmi
per
dev.mo
Suo
Ubaldiko
Gentilissimo
tenne il di Lei dono
il
caro
G., Catalogo delle opere di Donatello
di esso.
Firenze, 1887, in-8.
e
C. Parrixi
Bibliografia degli
autori
scritto
A., Nuovi
ardi
UER
documenti
e
studii
intorno
a
Girolamo
Savonarola
ecc.
Firenze, 1889, in 16.
9) Ghetti
10) In
vari
Getulio,
questo
giornali.
album
Saggio
ho
di
Loescher, 1890, in-8.
Epigrafia Nazionale. Roma,
in
gii articoli che ho scritto e stampato
raccolto
IL
Si
Perfettamente.
"
Riguardando
"
che
non
da
so
Dica
"
da
che
tema
un
delle
accomodi.
incominciare
tante
cose,
le domande.
con
importa;
non
" incominciare
tanto
dall'altro.
quanto
cos",allora
"
vi ho trovato
Album
il suo
l'ordine
pure;
Quando
"
prima
di entrare
farle
disegno vorrei
Lei?
filologia
arti del
nella materia
domanda; ha
una
diato
stu-
No, Signor mio.
"
Io
"
che
e
giorno.Puntuale?
Sig. Franceschini,buon
"
Ella
ci" mi
le ho
questo, solo perch" ho veduto
domandato
si " trovato
faceva
di fronte
che
credere
a
gli epigrafisti
migliori;
coltivata
avesse
con
zione
predile-
quell'artebellissima.
Senza
"
stato
ho
deglistudi
il fondamento
impossibilepoter aiutarmi
potuto conseguirelo devo
che
senso
si "
degli uomini
esercitata
"
Sono
Epigrafi?
mi
sviluppatoin
veramente
ha
tutte
dato
solo
me
classici mi
la scienza
coil
a
in
sapienti che
;
quelloche
quel poco
grazia
la
sarebbe
del
industria
di buon
contatto
da
me
di avvicinare.
ne\V Album
che
mi
ha
passato, le
sue
14
LE
Io
"
non
quelleche
delle
l"
molte, ma
adottate
state
sono
All' infuori
"
scritte
figuranonei miei
non
Ne
"
ho
ne
EPIGBAFI
soltanto
sono
libercoli.
varie?
Santa
temporarieper
meno
Croce, nem-
una.
Come!
"
Qui tutti
"
facendo
di
cose
di
fama,
belle del
ed
che
si
mondo;
non
fa,ripresafra
le Iscrizioni che si vanno
il
per
Comune,
sono
ma
nessuno
rimprovero.
muove
alcune
me
non
ai Fiorentini
e
basta!
la Iscrizione
che
Iscrizioni
piaccionoda
a
mano
sieno
non
di scrittori
opera
Italiano,ma
sono
Firenze
leggono per
Piacciono
"
quando
al Comune
Senta; io
"
in
quando
pi"
le
persuasiche
sono
Vede?
Otto anni
scritta
avevo
vero.
blicata
pub-
e
nel 1379 per ricordare perpetuamente Vittorio Emanuele
litare
Miin Santa Croce 1),
mi rivolsi ad una
Associazione
che
quel
Re
avuto
aveva
Onorario,
Presidente
a
perch" si facesse essa promovitrice di quel ricordo verso
mi disse
d' Italia. Sa che cosa
gli altri compagni d' arme
il Presidente
effettivo di quella
Associazione?
N" pi" n"
questo: che
che
meno
mia
Iscrizione
stata
uno
Lasci"
che
la
perch" se la proposta fosse
Epigrafe non avrebbe potuto segnalare
inutile
scrittore di
nome.
rispostacodesto gentilesignore?
senza
di
quel
di meritare
quellaIscrizione
Associazione
fatte le Iscrizioni
per dire che, avendo
il
di
Re per
S. Croce,non
devo
creTempio
nel
di
essere
di
caso
non
sia avvenuto
a
me
mi
averne
una
e
sia
ci" che
con
libretto,
le
a
la
sua
peggiore.
quelleche
ve
ne
pare
che
diceva
Ella
quello
un
che rifiutando
e
leggerlaponeva
che
fosse accaduto
pubblicatein
cosi ;
le Iscrizioni che Ella
presentateal Comune
e
umiliato
nemmeno
senza
Io ho lette tutte
"
Se
ma
Risposisolo
"
in morte
ha
la
accolta,per
che
"
gli era
la proposta,
accettava
le
caso
sono
per
caso
state
poste
prela
una
quale non
per
Presidente.
quel Sig.
" accaduto
a.
Lei, avrei
le Iscrizioni
proprie,
com-
le
messe,
in
une
grado
di
lo faccia
15
EPIGRAFI
LE
di fronte alle altre,ed avrei posto cos" tutti
qualicriteri chi dirigeil Paese
con
giudicare
comparire.
l'
guidano ogni parte delamministrazione; criteri che, singolarmente
per le cose
dell' arte, hanno
dato quei resultati dei quali dovremo
nelle nostre conversazioni
tenere
quasisempre parola.
Sono
"
vorrei
Adesso,Sig.Franceschini,
"
sopra
ha
uno
suoi scritti.Ma
siccome
terrogarla
ad in-
qualiElla
io
amo
di
informato,cos",
profittevolmente
rimetter" le mie prime interrogazioni
a
dispiace,
interamente
le
cominciare
dei tanti temi artistici dei
parolanei
tenuto
essere
non
criteri che
gli stessi
se
e
domani.
"
"
E
" lecito
se
Vorrei
su
che
cominciare
cosa
incomincer"
dall'interno
Fiore.
"
Sta
bene.
Dunque
a
domani.
di Santa
a
garmi?
interro-
Maria
del
NOTE
ED
ALLEGATI
1) A propositod'Iscrizioni riportoqui quanto
ne
scrissi nel libretto Di alcune
Iscrizioni patriottichee di Pietro Fan/ani, divenuto introvabile;ed alcune poche
iscrizioni mie d' indole pubblica stampate nella maggior
parte in diari
politici.
Le Iscrizioni per pubblico decreto
sentenza
la patriottica
come
le
cagioni generative dei medesimi
Nelle
chiarezza
sa
;
alla memoria
Monumentali
a
me
dei tatti che le hanno
sieno riservate
Iscrizioni di questo genere
di esposizionenon
saranno
non
quindi che 1*epigrafista
o
pare debbano
occasionate,
che
alla istoria.
ritengo che la pi" scrupolosa
mai
siderarsi
cone
baste voli ad ammaestrare
esattezza
chi
e
non
mare
potr" n" dovr" sperare di pi", che di richiasingolaridel soggetto sul quale
dei cittadini i titoli pi"
aggirano e che all'universale sicn noti.
Grande
di
l'epigrafista
impegno si assume
imprendendo a dettare in nome
lo porti a sentenziare
un
in nome
se il caso
Municipio qualunque, massime
della Nazione ; quindi lo scrupolosodovere di francarsi da ogni sentimento
di
si
parte
e
di attenersi
l'opera di lui
francamente
alla verit". Lo storico dovrebbe
potere
gliere
acco-
astretto
documento, non
a confutarla
essere
irrefragabile
adulatoria n" a disprezzarlamaligna. Perci" sar" compito del pubblico
di rendersi con
la propria opera, quanto " umanamente
epigrafistacercare
possibile,lo specchio della universale coscienza.
Raro
" che chi accetta questo incarico non
meno
spinosoche nobile, abbia
di trovarsi ad illustrare un
la ventura
soggetto per ogni azione lodevole;la
Patria non
decreta le monumentali
solo a chi se ne rese degno per
onoranze
T esempio di morali virt", ma
coloro le estende che per qualsivoglia
a
titolo
Da questo la necessit"
pi" chiaro o pi" rispettatoabbiano reso il suo nome.
delle parole
che l' epigrafista
usi ogni industria,onde l'artificiosa temperanza
discutere malignamente
resti possibile
con
sia tale che ad alcuno non
successo
in occasione di
si converta
sulle medesime; o ci" perch" il civico omaggio non
pubblico biasimo.
La semplicit"e quel ritmo specialeche costituiscono il buon giroepigrafico
gore
conservati, qualunque sia la lunghezza delle iscrizioni ; il vivogliono essere
del periodo,doti essenziali a questicomponimenti, non
e la sostenutezza
rimanere
devono
sacrificati,e per nessuna
cagione,mai.
La soverchia
grafe
semplicit"non giover",a mio parere, alla dignit" della epie pu" facilmente
" raccomandabile
la studiata semplicit"certamente
; ma
come
18
NOTE
ALLEGATI
ED
antiquate, da tntte
conseguirai col tenersi lontani dalle parole soverchiamente
delle idee svolte
dalla sobriet"
facile intelligenza e sopratutto
quelle di non
nobile
con
e
solennit"
caricata
non
abbaglianti ornamenti,
affetto
; la
confonda
l'isterico
riveli nelle fattura
che
Sempre
verit"
dello
credere
mio
a
del vero,
non
l'
al-
trascini
che
schiettezza
il sentimento
cuore,
filosofo, la
del
calma
con
insieme
un
soggetto illustrato.
all' epigrafista: il
essenziali
giusto
del
all' ammirazione
e
da
:
quella magniloquente
ma
lit"
qua-
buono, del
del
1* epigrafista si
storico, perch"
stesso.
EPIGRAFI
ACCOLTEPER I FUNERALIDI V. E.
dio
ciik
"
l'onta
l'anima
il
armasti
della
sua
pianto
braccio
il
schiaviti'
generosa
soldato
ku
"
che
"
vendicare
la
"
gloria
tua
"
gratitudine
nazione.
ooito
da
kklla
preghiera
la
"
a
"
accogli
"
agitano
a ccomp
ti
intera
della
"
i"'italia
"
emanuele
vittorio
re
di
"
secolare
ctstoza
a
degno
sempre
"
degli
avi
k
della
con
il
"
milizia
italiana.
politico
cittadino
jl
fede
ebbe
"
l'ardire
costanza
trono
re
il
giurate
dolore
franchigie
l'affetto
"
di
grido
nazione
della
e
libera
k
"
senno
la
grande.
dei
"
popoli
e
"
vi
rispose
cimentando
"
vita.
la
le
"
premio
udl
"
e
destini
nei
"
rese
la
"
e
ebbe
"
sacre
raccolse
ne
e
"
ixe3timabile
"
d'italia.
corona
la
OFFERTEE NON ACCETTATENEIFUNERALIDIUDALDINOPERUZZI
la porta
Par
l/ETERNO
INVOCATE
INTERA
LA
DELI.'
LIBERT"
ED
IL
CITTADINO
AL
"
L'AVITA
"
PROSPERIT"
LA
PER
"
E
PRF.MIO
ESISTENZA
FORTUNA
DF.CORO
PATRIA
DALLA
IL
FAMIGLIA
DI
FURONO
"
E
DALLA
OGNORA
ANIME
"
E
DINO
DEL
DEI
RICORDA
COMUNE
NE
"
GRATITUDINE
PRODI
"
ITALIA
"
ACCREBBE
ETERNERANNO
"
delle
"
ORATA
IDEALI.
SUPREMI
ED
IL
RIMPIANTO
DA
"
DIO
SPLENDORE
"
FU
STATISTA
DEGMO
RE.
PERUZZI
ricordo
ESULTATE
SUOI
"
LA
"
IL
IL
di
battaglie
CADUTI
"
NELLE
PKR
SACRIFICIO
VOI
"
NOME
Solferino
STRENUE
PUGNE
RITORNATA
CHE
VI
CITTADINE
LE
"
VIRT".
Croce
Santa
Per
a
UNIT"
INDIPENDENZA
LA
il Tumulo
PATRIA
NATIVO
DEL
PATRIA
UBAI.
PER
"
CI"
"
SACRIFIC"
"
CIELO.
NEL
REGGITORE
DELLA
QUIETE
ITALIA.
FAMIGLIA
PREMIO
MAGNANIMO
E
DOMKSTICA
FIRENZE
DI
"
ILLUSTRE
"
LA
E
"
Per
DIO
maggiore
di
e
"
RESE
DEGNI
SOLFERINO
DI
NAZIONE
"
"
San
FRA
DELLA
Martino
E
QUESTI
SAN
MARTINO
GRANDI
IMMORTALIT".
"
IL RIORDINAMENTO
DI S. MARIA
DEL
INTERNO
FIORE
a@^)fflQ"@(")ffla(g)^)ai0@@"DC"(fi)^)OC,(g)@)g"C)(g)(")0,
III.
Voglia
dirmi
doveva
di
S. Maria
dei
suoi
di voler
la
e
i
quanto
E
dire
cosa
una
signoriche
che
;
non
se
e
in
uno
la
Ho
costruzione
proponevano
non
veduto
che
parli
generale hanno
gli
briche
portare aggiuntealle fab-
o
pi"
da nulla ! 0
mostravo
in
che io Le
esplic"
per la deficienza di senso
cognizionedella storia dell' edifizio,
volevano
dello
deir edifizio medesimo.
non
erano
maestri
di
grido
riordinamento?
sapreiche
in modo
nozione
elementare
quel
strampalerie,alla Santa
portato guai serii davvero.
"
interno
si
per
Erano
"
in che esattamente
accennata
desidera
che
costante
inesatta
svolgimentodella
"
veduto
ho
correggere
degliantichi
"
che
questione della quale
nacque
architetti
che
e
consistere l'idea del riordinamento
del Fiore
dalla smania
estetico
pot" nascere
come
dialoghiT).
La
"
dunque
cosa
;
ma
questo
so
;
inconfutabile
Maria
le loro solane
grosdel Fiore avrebbero
estendere
ai muri
delle
del muro
interno di facciata,
luoghi volevano legare linearmente a
le Cantorie di Donatello e di Luca della
quelladecorazione,
Navi
e
che
l'antica
a
decorazione
certi dati
24
RIORDINAMENTO
IL
Robbia
che
INTERNO
Ella
DEL
impedito fossero
aveva
palazzodel
del
S. MARIA
DI
FIORE
collocate nel
Potest",la
lone
sa-
ebbe
gione
raqual cosa Ella
che
ridicola
che
quella
pi"
la
chiamarsi
insensata
era
poteva
proposta di riaprirele
finestre della fabbrica vecchia,le qualicome
vazione
nella rinnodella chiesa furono distrutte nelle loro luci,erano
nei loro ornati all'esterno,
destinate a sparireanche
non
perch" avrebbero tolta alla fabbrica la solennit"
riapribili
di chiamare
che le
ridicola. Ma
impresseroi maestri
sarebbero
e
perch"alcune
ture
aper-
dei pilastriinterni
al contatto
venute
riaperturaavrebbero
nella
del 1368
che
perdutoparte degliaggettidei
loro.
capitelli
Godo
"
che
instale questione Ella abbia inteso
stanno
le cose,
notizia
desidero.
come
necessit"
senza
di
fettamente
per-
gazione
spie-
ulteriore.
Un'altra
"
di Lei
T intervento
gli armadi
farvi
che
stesso
dove
da
ora
cappelle col
le cornici in pietra,
degliantichi,era lo
con
che
collaboratore
e
del Coro
si trovano?
lo stesso ; ma
riordinamento
parte del famoso
era
senza
alterate alcune
in muramento
Identicamente
"
che
essi fossero opera
dell'Altare
la remozione
proponeva
simulare
per
avrebbe
L'architetto
il
dilettante,
un
capo
senz' altro
che
aveva
defunto
quellaidea
avuto
per
Dott. Emilio
Marcucci.
tali
quale combatteva
innovazioni2)che a maggiore splendore dell'interno di
Santa
Maria
Baldacchino
del Fiore, Ella proponeva
un
fu in
come
sono
ne
che
nell'articolo col
veduto
Ho
"
uso
ancora;
avessero
nelle antiche
e
che
voluto
Basiliche
indicava
tentare
la
a
mi
tutte
come
in Soma
tipiai qualigli artisti
bero
prova di un disegno avrebi
Quella sarebbe
potuto ispirarsi.
non
e
stata
un'idea
che
prima perch" innocua di fronte
spiaciuta,
quindi perch" non
partiesistenti dell'edifizio,
sarebbe
le
conoscendosi
modelli
o
disegnidegliantichi
maestri
per
IL
RIORDINAMENTO
il Coro
INTERNO
l'Altare
e
decorazione
si ha
DI
S.
MARIA
DEL
25
FIORE
la libert" di studiare
tutta
una
quella indicata.
Adesso
di quello
Sig.Francescani, quasi a commento
di che abbiamo
discorso,abbia la bont" di dirmi quali
studi
come
si domandino
chiamati
essere
fra loro
agli architetti
che
possano
dei restauri dei loro Monumenti
alla direzione
preziosi.
Una
"
salvo
infinit" di
concedere
a
quei posti a
non
ne
sappia
Restauratori
"
fra noi
Esiste
;
cose
una.
difficilmente
care
giustifiqualche autorit" che
impedirea codesti architetti
ha
possa in certi casi frenare
gli errori nei quali possano
le belle
nemmeno
simili potranno
il loro operato. Vi
"
pi" sapiente dell' altra
una
chi di tutte
si domandano
che
cose
almeno
o
incorrere?
larva
una
di autorit"
che
artistica vinciale
proai monumenti
rendeva
quando si convocava
la convocano
qualche servigio;ma
oggi che i Prefetti non
quasi pi", T autorit" nella maggior parte dei casi si
nel Titolare dell'Ufficio Tecnico
concentra
Regionale, al
specie di Consiglio; ma
quale si " posto ai fianchi una
indovini
di
Non
"
chi composto.
saprei...
Nulla
"
pi", nulla
che
meno
dei subalterni
di
quel-
l'istesso ufficio.
casi di conflitto di
Nei
"
critico
qualcheesercente
tale Commissione
una
quell'Ufficio
con
le
non
esistesse,
non
"
"
chiaro.
E
singolare che
a
di
"
che
qualcome
pare?
E
serie
o
non
chi " chiamato
domandare
si debbano
all'alta direzione
ranzie
ga-
dei
stauri
re-
dei Monumenti.
I
"
maestri
pubblica voce,
senza
o
no
curarsi
i
dei
che
di
maestri
i Ministri
guardare
requisiti.
se
sono
non
portati in
fanno
le persone
che
alto
dalla
sanzionare,
designateabbiano
2G
IL
"
RIORDINAMENTO
INTERNO
Questi inalzamenti
mi
che i loro antichi chiamavano
ebbero
"
anche
"
il Duca
vero;
dalla
DI
S.
a
d'Atene.
questo per"; che allora glierrori
con
piazza in
pi". Desidera
modo
"
Dunque
saper
l'inteso.
basta
a
FIORE
somiglinomolto a quelli
di popolo e dai quali
voce
sommario,
talvolta si correggevano,
si commettono
in alto con
tutta
Mi
DEL
pare
sommario
"
MARIA
domani.
in modo
mentre
solennit"
altro per
ora?
messi
com-
altrettanto
oggi quelliche
non
si correggono
28
KOTE
Bone
chea
il
e
chi
si desse
il Brunelleschi
saggio
che
in
di che
senza
sarebbero
vi
estetica
della
fabbrica"
l'arto
rapido progredire deldelle Tribune"
quell'epooa al compimento
da
corso
variazioni
quante
la unit"
per
al 1866;
fermo
un
secolo
mezzo
mai
sa
la Repubblica
statuiva
adunque
questa
ALLEGATI
ED
state
di
mancanza
col
arrecate
dia per
ne
;
modello
un
tutti
della
definitivo
un
Cupola
dissimile
lievemente
bench"
forzato
dall'ottagono a darle forma archiacuta
quella dei maestri del 1966, imponeva sul vertice dell' ultimo edilizio medioevale
che stupenda in s" non
famoso
lanterna
cosa
una
pu" riguardarsi che come
affatto
"l'indole
diversa
cosi, doveva
E
del
Modello
nel
Brunelleschi
giurato, restava
giurato
nel 1431 ebbero
le Cantorie
Baccio
che
con
d'un
tutto
che
getto,
d'Agnolo
allora
il Coro
ebbero
del
ai loro
di dar
autori
di Donatello.
e
l'istesso
loro
Cagione
allo stile del Tempio
del luogo, ma
fatta anche
perch" disadatta
che architettonicamente
insieme
alle Cantorie
sparire nel secolo nostro
La
dello
Mo-
architetto
lo stesso
il Brunelleschi
dopo soverchiasse
ficenza
meglio rispondente alla magni-
dire
vero
la fiducia
per
l'avvedimento
per
Robbia
secolo
un
a
ed
piacque
della
degli autori
sparire
quando
consenziente
e
che
di Luca
decorazione
una
allo
legge. Gli Altari
col Monumento
mirabili
s" stesse
nel Coro
la
architettoniche
le forme
per
libert"
questa
riuscito
era
che
tanto
da farsi all' interno,
ancora
contradizione
struttura.
quel
per
fu soverchiata
in piena
forme
la restante
con
accadere
pure
a
essa
vano
ave-
peccato.
del
questione
dell'Altare
collocamento
solennemente
gi"
maggiore
scussa
di-
fatti
gravissima; in quanto l'Altare ed il Coro essendo
i bisogni liturgici,il Clero
le dovuto
ha
ragione sopratutto di trovarvi
per
comodit"
basterebbe
si potesse dire ohe la questione posta,
e
questo perch" non
fosse
da Arnolfo
dalla quale non
ideata
e
gi" risoluta. La pianta del Tempio
fino dal
1485 "
si discostarono
che
n" i maestri
in massima,
si
non
prestava
altre
come
del
1857
chiese
n"
quelli del 1366,
fu
vit"
no-
una
del
al collocamento
famoso
Coro
si pu" discutere
della Croce, dunque
se
spazio da assegnarsi al Coro e all'Altare
diverso.
che non
dal presente
collocamento
avere
Sprecare
dunque
possono
delle somme
ai residui del Coro di Baccio
intorno
d'Agnolo e all'Altare, per il
altra
in
della
loro
parte che
forma
stile, destinati
Perci"
volendo
investigare
noi
ed
ad
are
dalle
condannabile.
cosa
di Santa
del
loro
opere
;
nell'Altare
e
dell' Ar
Maggiore
e
che
l'edif"zio
pi"
mio
a
nudit"
si potesse
degli uomini
fra
il Coro
una
non
elette
nel
e
Coro
eh itettura
con
del
Maria
del
Gaddi,
appresi;
di quanto
i criteri
Fiore
Talenti
in
"
sario
neces-
e
dell'Orcagna
e
mancanti
di
proposito possa
la parte
Dunque
riassumendo
che
disadatta
mente
destinati
a
di chi
deva
inten-
del
di
sapesse
ri-
Orcagna;
le cui
del
Toscana
Lode
forme
che
Michele,
dal Gotico
che
fa apparire
e
ohe
ganti
elesopra
rate
contempevengano
da Ardi Roma
nolfo
S.
nostro
forma
piena
telligenze
in-
in S. Paolo
l'unico
quella
trarre
tempo
ci" "
quello inalzato
dalle
che
bisogna riassumer"
pi" ricche e ad un
dunque necessario
ma
Tabernacolo
concludo.
voluto,
fine
baldacchino
un
semplicit"
si fa apprezzare
non
al
pi" severe
Ogivale. Ad ottenere
medioevale
essere
nella
essere
le forme
anteriore
dovrebbero
e
certo
nudit"
una
a
perci"
del pi" volte nominato
reminiscenze
erano
poteva
ventare
quella pi" alta e sontuosa
magnificenza che indal potere
e
maggiore n" pi" bella dall'industria
si inalzi
Altare
parere
non
n"
riparare
a
la elegante
stupenda
Romane
che
l'intorno
di Arnolfo,
ai tempi
trarre
inalzare
il
sarebbe
non
convenire.
L'Altare
pai
sparire
a
lo
qual partito essi stessi si sarebbero
a
ogni documento
a
discutere
oggi compiere
di riportarsi
e
il centro
fosse
non
si pu"
non
sincera
pi" Gotica
non
l'opera
creazione
stile
e
ma
dalle
ratteristicamente
ca-
sua.
per
ci" che
si " fatto
NOTE
"in
al
e
qui, sospensione per
destinati
prima
Coro
di
Coro
nuovo
un
e
di perfetta
armonia.
artista,
a
;
modo
Maria
ma
giudizio
che
quanti
da
dopo
a
sparire, studio
suoi stalli da formare
Studio
non
sentono
amore
domandarsi
al
fa praticato
.del Fiore
s'intenderebbe
quanto
o
"
di fare
di
un
intorno
Altare
con
all'Altare
ed
Baldacchino
di questa parte un tutto col Tempio
ad uno
piuttosto che ad altro
domandarsi
all'arte per
popolo prima
felicemente
tanto
apparisce.
da
29
ALLEGATI
ED
l'arte,al Monumento,
che
per tutto
a
una
tria
alla Pa-
Commissione,
quello che oggi nella
a
quel
Santa
LA FACCIATA
1)1 SANTA
MARIA
DEL
FIORE
IV.
ieri
Leggendo
"
del
Santa
Maria
debba
essere
Le
che
dir";
renderle
a
veduto
ed
di
dei
rampante
maggiore
non
che
quella
croce
della
scapito
Ho
apparsi
bizantina
veduto
Ella
che
della
nel
porta
giusto.
due
maggiore,
edicole
e
mi
la
n"
il
a
De
si
che
ciandomi
asso-
che
Ella
ha
lavoro,
della
ricorso
non
della
iniquit"
mostra
nave
dei
vasi,
ideata
finali.
anche
negli
in
dini,
gra-
di
aveva
convergenti
anche
non
Y idea
del
Fabris
vedono
tera
l'in-
questo
una
opposto
aveva
pare
nuda.
era
coronamento
linee
che
;
i
sono
scrivono
trionfare
destinati
delle
purezza
dipoi
oggi
perci"
e
zione
modifica-
durante
passo
far
al
che
"
delle
testa
possibile
stata
sarebbero
la
passo
a
che
e
discusso
quando
minori
ballatoi;
ho
le
tati
Depu-
vigore,
in
anche
riescito
navi
sia
che
i
come
qualche
una
entrata
Cos",
seguito
essere
sulle
legge
meglio
abbia
io
lieto
critici
fatto
ho
piegato
stava
come
sono
ho
altri
orizzontalit"
a
apportare
di
!).
arrabbiature
per
ossequio.
facciata
quella
solenni
facciata
quell'argomento
che
parve
facciata
a
sulla
dialoghi
quella
legge, che,
una
con
n"
delle
per
costruzione,
e
mi
combattono
a
primi
Fiore
costato
"
i suoi
sera
al
camento
collo-
sguanci
questo
fosse
34
FACCIATA
LA.
Il De
"
DI
nella
Fabris, se
DEL
MABIA
S.
FIORE
Facciata
veramente
aveva
qualcosa,era la porta maggiore, per la quale
veniva
pressoch" da tutti lodato. E se quella porta ha
che anche a Lei
delle edicole,
alquanto perduto in causa
tornano
non
troppo gradite,io ne scagionoin gran parte
l'autore perch" non
volont".
vi si trovano
per la sua
indovinato
Questo
"
Il De
"
di
arrivo
non
Fabris
ad
intenderlo.
della
nell' interesse
Firenze, volle
che in
facciata
del decoro
i nomi
raccogliessero
questiche non mancasse
si
essa
e fra
degli scultori pi" reputati,
non
quello del Dupr", che in quel momento
ad alcuno, quindi anche
lui si rivolse.
a
secondo
era
Benissimo.
"
Ma
"
il
diceva
che essendo
Dupr" (loha
Santa
nessuno
luogo per
sua;
e
e
stampato
nei suoi Ricordi)
da comodino
e
Immagine
dolorata
dell'Ad-
" da un
Croce, che coperta come
voleva
pu" debitamente
pregiare,
chino
baldac-
sacrificato nella
le due
"
questa
scritto
voler servire ulteriormente
non
rimasto
a
del
e
sua
la scelta
che avrebbe
regalatonell'opera
vano
cagione perch" quelleedicole si trostatue
la
l".
Avevo
"
"
"
letto ci" nei
Quello per" che
vero.
notizia
una
che
ben
suoi
a
Appunti.
pu"
non
propositodi queste
avervi
edicole
letto "
devono
noscer
co-
pochi.
Sentiamo.
"
Le
"
cose
che andavo
scrivendo
nel mio
Nuovo
vatore,
Osser-
perfezionamentodella facciata,ed il lagno
pubblico per queste edicole,erano
giunte alle orecchie
ciata
di quell'
eccellente operaioche dirigevai lavori della facMarucelli
detto Canapino. Il
medesima, Francesco
per
De
Fabris
era
morto, ed
a
lui
era
succeduto
suo
Fabris
dalla
dar
era
volont"
stato
affezionato
del maestro
a
rappresentare
del maestro, lo scolaro
garanzia delle idee
prediletto
Luigi del Moro. Pareva
e
De
il
da
che al
all'operaio,
vero,
si allontanasse
che
lo scolaro
con
danno
in
36
FACCIATA
LA
oramai
oggi
"
quello sfratto
Dupr".
Per"
in tal
luogo
sarebbero
rimediare
tolte
le edicole
di
stesse; le
indirizzato
stato
essere
le avrei
intese,non
personaliche
quasi
vanno
basta, e
sempre
mi. pare di
E
"
Adesso
"
che
non
"
domani
mi
su
mai
a
e
quei
Santi
di
danno
pi",
si potesse sempre
congegnate
quali potranno
e
non
esser
sempre
queste notizie?
facilit". " Conosceva
che io le
vuole
di Giovanni
un
che
potendo
non
quelleNicchie
apparsi sempre
la massima
Come
"
che
fatto in modo
ho
FIORE
la memoria
strazio di sorta, avendo
senza
con
DEL
pensarciprima
offendere
io certissimo
nella costruzione
murate
dovevano
tardi,che
con
MARIA
S.
DI
potessiconoscere
Lei perch" le
? Sono
che ho
cose
Sono
potute sognare.
di
lieto
gi"
cordi
quei ri-
disgraziadella istoria dell'arte
perduti.Per oggi,Sig.Franceschini,
per
abusato
avere
che
sento
le
anche
troppo.
piacer" interrogarmi?
tanto
interessato
alle
cose
discorse
saprei dirlo.
Non
guasta;
spero
risponderleconvenientemente
che
anche
senza
lo stesso.
saperlopotr"
NOTE
ED
ALLEGATI
1)Quello che ho scritto per la facciata di Santa Maria del Fiore pu" leggersi
miei Appunti d'argomento fiorentino,Firenze, 1875 in-16, e nel N. 0. F. alle
9, 17, 193 e 829. La istoria delle facciate alla quale si riferisce la lettera
pagg.
seguente " impressa in Firenze nel 1888.
nei
26 Dicembre
Axtella,
Signor
La
sempre
stanno
Pietro
83.
Gentil.mo,
ch'Ella
mi dimostra, coi doni
ringrazio per la costante benevolenza
graditidello interessanti Sue pubblicazioniintorno ad argomenti che
a
cuore
particolarmente a noi Fiorentini. Ho letto con molto piacere
suoi studi sulla Facciata
gli accurati
nella coscenziosit"
Gradisca
i miei
delle
del Duomo,
e
vorrei che tutti la imitassero
indagini e nella temperanza
ossequi e mi creda
suo
Un
"")Da
lettera datata
a
da Veneri
delle
polemiche.
aff.mo
(Pescia)19 Settembre
aldino-
1885
a
Pebuzki.
propositodel
ronamento
co-
gradini.
quasi mi dispiace che a Lei sia riescito d'impedire l'ultimo e pi"
si sarebbe riso; e forse
a scalini. Almeno
spropositodel coronamento
riso ci saremmo
scere
dopo aver
vergognati e dopo la vergogna avrebbe potuto narisoluzione di rifarsi da capo, e non
la buona
dico distrugger tutto ma
tutto
quello che si fosse potuto correggere.
correggere
Quasi
colossale
Suo
A. Bertacciii.
LE
ALLA
LOGGIA
STATUE
DI
MERCATO
NUOVO
s""n"*$o"*"cSc"I*"^"2*"*"c"2*"c""^
V.
Signor Francescani,
"
se
la conversazione
guasta rimetteremo
no, si accomodi
No,
"
limiter"
Mi
"
delle statue
a
tardato;
un'altra
mattina.
soltanto,se pu", scelga
pure;
breve.
argomento
un
ho involontariamente
darle
a
il mi
rallegroper
la
questione
alla
Nuovo.
A me
Loggia di Mercato
pare
avesse
perfettamenteragione,e che per il suo consiglio
sarebbe apparsa
Firenze,se " possibile,
pi" grande ancora
di quello che ce la presenta la storia. L' idea di inalzare
ai Fiorentini
statue
che hanno
giovato per ogni maniera
al commercio
del
restrinse solo
che
ma
a
estese
mondo
coltivare
il
rapporto,
avesse
in
questo
Chi
ha
che
tutto
a
per
ramo
me
lettere
del
ohe
tanto
felice che
nella
si
non
e
le
arti,
navigare,alle
insomma
vantare
possa
avversata
Firenze
gloriosamente le
accoglienzaentusiastica
una
anche
era
mostrare
genio alla scienza
suo
leggi degli scambi,
e
alla mercatura
doveva
vare
tro-
citt",unica, che
tanti uomini
golari.
cosi sin-
quellaproposta? Perch"
si " lasciata
cadere?
"
Si
la Camera
l);sa
" lasciata
cadere, mio
di Commercio
il
della
perch"? Perch"
signore,non
citt" l'avesse
nella Commissione
ostante
che
fatta propria
per porre
42
a
LE
quellaLoggia delle
vi
statue
dei letterati
erano
e
tisti
degliar-
si pens" nemmeno
non
ragioniaddotte
mercantile,e perch"quei letterati e quelliartisti
di far loro
lontanamente
dal ceto
stati convocati
presentile serie
per far trionfare
non
quellache
ad
in
e
cos" chi
dettata
aveva
di S. Maria
massimo
P ultimo
sostenevo
Nuova
del Vasari
annotatore
Sarto; il nuovo
di
di
uno
queisoggetti
chi lo
potessefar ricordare
modo
certo
la Iscrizione
aveva
posto,
prodel tore
benefat-
propose Folco Portinari;
del
P immagine d'Andrea
della storia del Tumulto
autore
idea,come
una
io,ma per dare a quella
il che port" che ciascuno
esempio
Loggia delle statue e nulla pi";
di quei signoripatrocin"il nome
che
NUOVO
MERCATO
autorit" che al Comune
di tanta
erano
DI
LOGGIA
ALLA
STATUE
dei
Ciompi,
tipografoBernardo Cennini ; PardelP Ufficio Regionale il Tasso
chitetto capo
Legnaiolo
della Loggia ; il promotore, Filippo Scolari detto
autore
Pippo Spano, perch" quellafigura di ardito e fortunato
di Land"
Michele
;
un
da
ferita la fantasia,
e Dante
gli aveva
di fare un complimento a
altres" 2) credendo
avventuriere
perch" di quel forte
la
ai
mezzo
dei
qualieglinon
Queste
"
da Lei. Vede
di
a
far restare
a
Villani,che
era
pure
in
piedi
nella mia
so
di ciascuno
che
riuscii
me
come
per complimento a chi fosse votata; ma
del promotore non
pu"
questa scelta nella mente
dividuale
rispostoche al concetto di appagare il desiderio in-
nota, non
aver
del
; la sola statua
casa
vede
cittadino
stiglione
Ca-
queisignoripossa
che
censura
non
idee ! Per"
me
a
pare
consolarsi della riuscita
il soggetto cui
avranno
fra
che per lo zelo 3).
che
potevo avere
voce
aver
delle buone
fatto trionfare
parte la
poteva
altre notizie che
la sorte
di
nessuno
aver
sono
Comitato
componenti il suo
in
era
comune
legato; perch",
di
aver
fatta
Loggia dei Mercanti una cosa senza senso, le loro
tanti monumenti
statue, che bisogner"riguardarecome
isolati,
appariranno sempre cosa meschina, mentre per il
per
la
concetto
la
suo, le otto
dei
piccolezza
statue
simulacri
formando
non
un
costituiva
solo,
difetto. Ora, gi"
monumento
NOTE
ALLEGATI
ED
1) Officiale ricevuta il 7 luglio1869.
Mi
" grato
adunanza
per
di Mercato
espresse il voto
Nuovo
per cura
del 5 corrente
di Commercio
ed
encomiando
la premurosa
le patriegloriosetradizioni,accolse con
viva
compiacenza la di Lei domanda,
argomento,
che la Camera
parteciparealla S. V. 111.ma
Arti di Firenze, nella sua
sollecitudine che Ella ha
e
prendendo in considerazione l'importante
da porsi nelle Nicchie delle Loggie
che le statue
di
un
Comitato
di recente
costituito in Firenze
raffigurinoi pi" illustri fra gliuomini che coi loro scritti e colle loro azioni
alla grandezza dei commerci
e delle industrie della nostra
citta.
cooperarono
Il voto di questa Camera
" stato, oggi stesso, comunicato
al Sindaco del
nostro
Municipio,al quale appartengono le Loggie sopra ricordate.
osservanza.
Voglia,111.'*Signore,accoglierei sensi della mia particolare
Il Presidente
G. Turri.
non
2) A Filippo Scolari e a Dante da Castiglionefurono sostituiti,
so a
proposta di chi, Luca della Robbia e Lorenzo Ghiberti.
3) Articolo da me pubblicatonella Gazzetta d'Italia del 20 Agosto 1889.
"
Prima
canti
che il promotore delle statue a decorazione
della Loggia dei Merdi Firenze riunisse il Comitato
per dar vita al suo progetto, avuto dallo
stesso promotore i nomi
zione
che egliintendeva proporre, feci nel giornalela Naalcune riflessioni per dimostrare l'errore di quellascelta,la inopportunit"
di aprire una
sottoscrizione quando altre ne erano
in corso
per le case
dei poveri e per le porte minori di Santa Maria del Fiore, la inutilit" di seccare
la cittadinanza
lo stesso
con
accatto
quando
un
generoso
signoroaveva
lasciato da breve
parare
tempo alla citt" di Firenze i mezzi perch" essa potesse rialla dimenticanza verso
illustri suoi figli.
Il promotore non
cur" alcuno di tali rilievi e proseguendo per la sua via
un
Comitato
che, per quanto creazione di lui,fini col lare pochissimo
compose
conto
dei
Ci" che
forma
di
soggettiche egliproponeva.
avevo
; e siccome
da Cosimo
fatto
conoscere
petizionealla Camera
propugnavo
I,dovesse
avere
col
mezzo
di Commercio
della Nazione
fu da
me
portato in
ed Arti della provincia di Firenze
ad uso dei Mercanti fatta eriger"
che la Loggia
soggettiche fossero stati utili al Commercio,
o
lo
46
NOTE
ALLEGATI
ED
cialmente
fosse uffiohe la cosa
ottenni
plauso della stessa Camera
Comunale.
alla Magistratura
del Comitato;
e
Questo tratto di sollecitudine
spiacque a qualche membro
di rispetto ai signori
mancato
quindi pubblicamente mi si fece rimprovero di aver
col
onorato,
avessero
raccomandata
che
I nomi
alla
formazione
che
io
erano
Balducci
Bardi
compagnia
di chi
aderito.
avevano
feci
che
e
nella
conoscere
porsi
far traffico
a
zione,
Na-
il mercante
Acciaioli,
delle
due
stando
XIV
in
Mercatura
con
ficio
bene-
veva
giovent", alla quale do-
della
massime
e
della
Pratica
guida.
quella reggia,
a
primi del Secolo
ai
della
il trattato
di sicurissima
Niccola
pervenne
ohe
Pegolotti,
scrisse
voleva
servir"
Regno
Comitato
al promotore
:
Francesco
la
di quel
proposto
avevo
molto
Sicilie, e per
di
titolo
col
tempo
tenendo
ohe
fiorentino
fattosi
e
banco
in
Siniscalco
gran
della
dire
potremmo
Napoli
del
arbitro
d'Italia,
pace
mirabile
ogni maniera, e fu amproteggendolo con
Commercio,
alla sua
patria della citta di Prato, data a sfruttare al
anni
da molti
che se ne
reso
padrone.
era
padre di lui dal Re Roberto
Giovanni
in comune
con
quelli del
Villani, (l'unico personaggio rimasto
ed istoriografo insigne della sua
citt".
Comitato) banchiere
si
benemerito
rese
nella
Paolo
del
cessione
Toscanelli
dal
scientificamente
matematico
l' illustre
Posso,
Cristoforo
Colombo
che
zare
indiriz-
seppe
del
scuoprimento
al fortunato
nuovo
Continente.
Giovanni
da
dei
del
decimoquinto,
secolo
suoi
il pi" benemerito
tempi,
oggi Palla
Strozzi,
dei cittadini
di Firenze
si deve
il pi" ricco
della
met"
della
impulsione
agli studi delle lettere, massime
ragonato
greche, di quella felice et" ; il quale, pada illustre scrittore
a qualche
personaggio di Plutarco, si segnal"
data
in
ogni ordine
in
esilio, prima
dal
vivere
Giovanni
da
Verr
celebrato,
Nord,
delle
parte
pi" che novantenne,
zata
la sua
patria dimez-
e
attendendo
e
nobilit"
la
alle
olasse
sua
sciando
la-
di Tacito.
letterato
e
il descrittore
mercante,
ammiraglio,
il mondo
precisamente
al banco
felice della
Indie.
azzano
cui
a
stando
scritture
traduzione
esso
pur
pi" attiva
adatte
con
la stupenda
Sassetti,
che
mercante,
mercatura
all'Italia
allora
molta
libero.
Davanzali,
Filippo
cui
a
e
magnanimamente,
seppe morire
piegare alla rassegnazione di vedere
che
lettere,giov" alla
parte
1' uomo
di virt"
Bernardo
del
quale sostituirei
al
Empoli,
banchiere
deve
lo stato
ai
morto
la scoperta
che
di
servigi di Francia,
tografo
car-
parte dell'America
una
si chiama
York.
oggi di Nuova
discussi
oggi " noto, ha solennemente
ed approvati per la loggia i soggetti che seguono
(si abbia presente che essa
tali soggetti per
una
Loggia dei Mercanti) :
propone
La
e
illustre
Michele
Commissione,
di
Land",
signor Cirri), Folco
di tale
saviezza
Folco
veduto
dei
senza
la tomba,
Portinari
conveniente
Michele
Sarto
e
Giovan
Talenti,
Battista
del
(gi" proposti dal
Cennini
Lorenzo
Tasso.
della
Ghiberti,
Luca
Vediamo
dunque
la
scelta.
di
quell'Ospedale di donne
che
abbiamo
dar
da Archivio
luogo al locale che serve
che di tanto
benemerito
l'altare
e dei suoi si rispettassero n"
u" le ossa
" pi", e le ceneri
non
sua
; il quale, giacch" la opera
andate
tutte
barbaramente
sono
una
disperse, non
pu" avere
memoria
di
fu eletto
trascendente
tutti
Villani, Bernardo
il fondatore
Portinari,
sparire ai nostri giorni per
Notarile,
n"
Giovanni
a
Portinari, Franoesco
del
Andrea
Robbia,
come
a
che
a
voce
sulla
l'ardito
Li and",
di
Piazza
ma
di Santa
onorato
plebe Gonfaloniere
brutalit"; il restauratore
Maria
Nuova.
scardassiere,
di Giustizia
e
che
vinti
fu freno
dell'ordine, ricompensato
garchi
gli oli-
alla plebe
col
bando,
al
e
la
quale
patria
deve
stessa
47
ALLEGATI
ED
NOTE
solenne
monumento
un
in
piazza
una
lai
a
dedicata.
Francesco
Fiore,
pu"
che
delle
minori
navi
cartello
Robbia,
della
metro
che
ottenuto
dirlo,
Ma
da
te
costituire
possano
gli
ai
mentre,
Si
dal
o
alle
si " veduto,
n"
muovono
Magistratura
Commercio,
Comitato,
ponga
il
suo
o
un
se
ed
ed
edific"
veto.
il decoro
"
la
tue
sta-
con
proprie
opere.
Firenze
in
la cui
loggia;
fatta
avesse
del Mercato
non
in diverse
lo ricorda
in
presenza
di tutta
opera
Nuovo
consenti
tu
ripeto quello
ad
fezione
per-
il
avessero
mi
perito
alle
arti,
che
non
a
sia
e
vuole
alla
la
conto
scelta
per
la
e
gloriosa
quelli
che
navigazione;
sione,
Commis-
sorta.
loggia
e
del voto
dei
loro
unit"
va
la illustre
di
commendarsi
tenendo
paese,
dalla
e
Firenze
meno
legame
un
da
se
lo "
tale scelta, per
perch"
del
da
che
gli scritti
con
propone
n"
quelle proposte
Nascrissi gi" nella
che
non
stare
possono
non
che
concetto
un
di mostrare
concetto
invece
Luca
l'artista
la loro, preferirebbero
loggono
gi"
monumento
un
dir
nelle
si
e
onorati
esser
potessero
se
rammentarlo
mercatura
statue
Comunale,
per
di
ogni et";
stampa
legate
concetto
alla
-
l'ultimo.
ma
l'opposizione
se
condannabile;
le
da
rinascimento,
da
della
monumenti,
lettere
giovarono
giudichi dunque
cosa
alla
di
negozi
come
non
sia
datisi
uomini
stettero
a
loggia
sono
; dal
il
e
ono
sepolto,
Perch",
luogo?
reti
pa-
gloria,
giustificarela
a
testimonianze
ohe
alla
io propongo
il monumento
scaturisce
"
posto,
convenienti
che
sulle
sono
sua
egli
se
del
effigienon
pi" insigni di lui, in ogni caso, non
dell'et" sua, non
fra gli architetti
molto
primo
avervi
zionf, le statue
per
il
che
reputo,
notevoli,
Tasso
; mentre
si dir",
mi
della
del
qui
che
quali meglio
giustificata se egli
artisti
tenne
non
perch",
statue
da
altri
se
e
Maria
cui
secoli
da
agio
scultura
visti fin
quando
dove
del
appena
di preferenza
diritto
a
Battista
pu" dar
introduttore
iscrizioni
Lorenzo,
sarebbe
luogo
tondi
restassero
come
merito,
suo
due
di San
tempio
i
Sarto,
valore
quelli che
a
la
ma
lo virt".
centimetri,
che
del
meno
Giovanni
tal
loro
di Firenze
localit"
nel
del
del
quel
a
dovuto,
era
ivi " il campo
caposaldo della
degli scultori
il
soave
Cennini
simili
chiarirne
a
settanta
e
Bernardo
ha
dire
gli
Duomo,, perch"
annesso
va
Andrea
natura
d'un
che
del
di Santa
grande capo-maestro
e
quanto
tondi
dei
uno
Ghiberti,
il pi"
Lorenzo
della
in
" quanto
che
ranza,
tributai
io pure
quale
convenire
grande
il modesto
Talenti
al
dei
da
Mercanti,
darsi
raccoman-
della
Camera
personaggi
fatta
SANTA
CROCE
52
CROCE
SANTA
il minimo
nessuno
dovuto
per dovere avrebbe
faceva che contrastarla.
Io
"
ho veduto
non
interessarsi
che sovrasta
quella copertura
se
Tempio
mi
non
disputeche
Nelle
ci" ;
XIV
copriva
si ebbe
il
per
i fianchi di
e
si ha
in
codesto
lavoro
Cose
"
cui
"
"
di
"
se
di distruggerla
preferito
aver
che sorregge
"
deplorarsi.
di
mento
Regionale e fra questa e il Monu" il Monumento.
qualcheduno ne deve andare di mezzo
il fermo sulla malafatta," l'unico
E poi tenendo
dell'Ufficio
si
la
critica,col
non
pu" disprezzarla
mostrare
dandole
che
il minimo
4).
Ci"
sarebbe
"
Pure
"
Possibile
Ai
funzionari
enorme.
" cosi.
sulle autorit"
"
inefficace
rendere
impunemente
ascolto
provato dai
che la enormezza
della rinnovazione
Speriamo almeno
della pavimentatura di quel portico al modo
con
abbia seguito3).
incominciata
non
Io no.
Le pare! Qui " impegnata
Lo
spera Lei?
l'Autorit"
modo
da
ragione
che tutta,dal secolo
graffita
corazione,
quel tempio; la quale de-
oggi piuttostoche rinnovarla al muro
porticodal lato di mezzogiorno *).
"
avevo
chi di
dispregiocome
e
pi" che essi
e tolgono,
finestre,
richiamato
avevo
curati allora
essersene
non
ebbi
pi"
inelegantiche
muraglia del
proporzione.
sua
della decorazione
interessarsi
ad
di
e
la
pertura
co-
oggi,
"
come
lodabile,tanto
cosa
fabbrica
otticamente,alla
preveduto
dei frontoni
la parte inferiore delle
ci nascondono
"
una
pare
la
aveva
cosi
ma
non
ciato
porta lo slan-
una
indipendentida quelli della
stanno
ne
di
gli altri ;
la selva
con
quellacosa,
a
quel porticoquando
orizzontale,e ad indicatore
frontone
ohi
letto,
Ella avr"
ascolto;anzi,come
che in Italia
di cui Ella
Ministero
si
non
debbano
lagna?
della Pubblica
col titolo di
Capi
esservi autorit"
Istruzione
Divisione
vi
sono
che sarebbero
dei
de-
stinati ad
occuparsi di tali
cose
" la
mantenuti,
ma
;
qualche
a
cosi chi " retribuito
e
;
dinanzi,
si trovino
se
no
gnori
pare che questi Sidi prendersidi tali scese
di testa, massime
amino
non
53
CROCE
SANTA
perch" i
che essi vadano
causa
meritevole
nome
monumenti
alla
o
vengano
perdizionepi"
presto.
Sotto
"
in
disordine
niente
fare;sa
parlato
porlialla
No
"
si faccia ? I
meno
non
:
si sente
dica
io
mai!
chi alzer" la
dunque
chi
Santa
Croce
che
mai
per
I fatti accaduti
Santa
Tempio
5)?
servire da zoccolo
perch"
voce
in generale,di quello che
cittadini,
anche
"
glia
vo-
non
si fa si
sodisfatti pur che vedano
fare. Le Commissioni
sempre
il compito di vegliare su queste
che avrebbero
mostrano
cose,
porticoa
si far"
non
del
dall'interno
monumentali
si far" mai ! Ma
Non
"
quello che si
si
come
muraglia del
questo
a
"
tutto
ancora
voglia sistemare?
biamo
palesatocol pavimento del quale abla intenzione
resa
muovere
pubblica di re-
con
e
accenni
pare
Lei
i lastroni
per
mi
lo hanno
Non
"
nulla
e
che
veduto
quel portico ho
dovesse
se
ne
potr"
Croce
sin
tanto
nale
impedire all'Ufficio Regio-
di
compiere il programma?
qui direbbero
accadere
spero che la enormezza
Tanto
meglio.
curino, la stampa
Ella
come
delle
cose
anche
che
dice,ma
proposte
non
per
tuttavia
si far".
"
Ella, Sig. Franceschini,ha fatto benissimo
"
delle
numerose
intendo
non
le luci dovute
quel Tempio
ora
non
sarebbe
in
care
toc-
richiuse ;
che il Tempio
ci si accorga
tornerebbe
ad una
magnificenzache
come
decorazione
si
finestre di
a
con
suna
nes-
grado di conferirgli!Perch"
provvede?
al Tempio di
si provvede? Perch"
Sa perch" non
Santa
Croce sono
preposticerti signoricos" detti Operai
che di quelluogo si prendono meno
interesse di me e di Lei.
di Lei no perch"
di me
Meno
lo dica pure, meno
se
quegli Operai se ne occupassero in eguale misura le
non
"
"
54
CBOCE
SANTA
si lamentano
che
cose
sarebbero
non
oggi alla Cappella Ri
il finestrone
ripristinato
se
miccini
mi
nella
non
pare
Infatti
lamentarsi.
a
si
Sagrestia,
vede
si debba
a
che
un
articolo.
suo
No
"
; in
questo
" in errore,
virt" di
quellacosa
si deve
che " il Principe Don
quel gentiluomo unico
Corsini,il quale,veduto
alla
maso
Tom-
che glisi faceva,
l'appello
esit" un
istante a corrisponderci,
sodisfacendo
cosi
non
all'animo
di serbare il decoro della propriacasata
suo
e
di coadiuvare
a
quello del proprio paese.
e
Questo non
tare
godo che Firenze possa consapevo,
gentiluomo cos".
sopra un
Pare a Lei che,con chi ha in mano
ilTempio di Santa
"
"
Croce, in
anni
trenta
che sostituendosi
che
dopo che
che
" nel
esso
patronato del Comune,
l'onere della
allo Stato ha assunto
Santa
dovrebbe
Croce
l'Italiaha mostrato
vazione,
conser-
cosi,massime
quel luogo si onori?
trovarsi
quanto di
Le
i sussidi saputichiedere al Comune
allo
e
pare che con
Stato, in trent' anni, non dovesse essere stato possibile
poco
alla volta far
decorazione
le
riaprire
delle
poter dedurre
per
affrettare
o
e
scopriredal
bianco
la
paretidelle navi intercedenti aglialtari
di
la convenienza
da quelladecorazione
no
la remozione
so
come
Non
"
finestre
deglialtari
si possano
tenere
medesimi?
degliUffici
senza
corrispondervi.
Nel
"
nostro
paese
" desiderata
porre
in vista ;
vuol
nessuno
da
tutto
per
"
Allora
sapere;
Le
si possa
e
di essa, abbench"
come
perci",
si lascia fare
a
a
Santa
Croce,quasi
quei signoriOperai
della proposta di mandare
del Giusti
minimi,
chi fa.
" da ritenersi che
la salma
del Vescovo
"
degli oneri
preoccupatin"
saranno
Croce
ma
gnificante,
ogni rappresentanza bench" insiche pu" servire a
per quel tanto
"j n"
del Monumento
a
non
si
Santa
superbo
Federighi7).
pare ! Sono fastidi codesti ai
fare " il tenersene
estranei.
qualiil meglio che
Gi";
"
il Giusti
intanto
e
55
CROCE
SANTA
relegato dove
rester"
il loro Granduca
mand"
ausiliari
s);e
vede
come
ai cari
perch" non desse nel naso
delle pi" superbeopere del Rinascimento
una
" andata
creduto
sarebbe
dove
potesse
illuminata,del Medio
nel secolo
esser
Evo
decimonono
posta, in
Io
si
dovessero
d' accordo
di
sorgere
il Ghiberti
vi
che
e
che
sulle
si "
essa
quel luogo
io
Se
"
me
tempo
cose
gnate
asse-
perch"
ricordo,
un
simo
quello oziosisvoler l" a Donatello
l0).
di
modo
che
che
fossi accorto
per
che
tempo opportuno
in sostituzione
le
della
di
esse
Ella
dell'arte
esprimermi
m' ispirano.
era
non
un
appassionato
tato
lo avrei invi-
discorrerne.
Grazie.
"
sostituir
ancora
luogo
al
aveva
incaponita di
mi
non
come
a
si
vengano
Lei
in tal
spero che dal mio
l'interesse
loro riconoscer"
cose
non
che ai monumenti
straniero
Bench"
si
le sostituzioni che
di aggetto. Con
quale Ella
dall'Accademia
invocato
in
riposa abbia
modesto
ricordo
s' intende
per
Lei
con
nuovo
di alzato
misure
un
come
peggiori,
cose
sono
; e
che ci" che
non
fatte ai fianchi delle porte di facciata
gi"
sono
Chiesa
ama
sieno
non
1'arte
del
sono
che in Santa
Croce
parere Sig. Francescani
debbano
remuovere
gli stupendiAltari fino a che
sia affidato chi
si
cappellamale
una
lasciamo
9).Ma
mai
suo
loro
lo
Oggi
mi
pare
del
di averle
solito;pure prima
di dirle che ho letto
mancare
la
descrizione
il
primo ci
spero
di andarmene
con
grande interesse
della
CappellaDe*
dato
coscienziosamente
ha
sar"
degnamente
non
possono a meno;
del Brunelleschi
mente
ne
che Ella
Pazzi
cosi. La
restaurata
compiuta
che
perdere pi"
non
voglio
fatto
in
nessuno
nelle
anche
forse per
quale Cappella
partiche
quellache rest"
potrebbe essere
non
nella
.
in
grado d'indovinare11).
In
"
"
"
E
questo
domani
Nel
avr"
siamo
di che
momento
tempo
cosa
discorreremo?
saprei;da
pensarvi.
non
a
perfettamente d'accordo.
ora
a
domani
tina
mat-
ED
NOTE
ALLEGATI
Ii*.'-tri "li k'ifvtiXi "Wn"i*t
1) Per il Purtiuu di Sun tu CftiCQ surissi l'QptlftCulu
il Temili" ili fruttiti Ur*acv,VlvtsixAnl^-. in-Hgh"lui? n r litro
Jltipimio .Yn'imOsservatori Fiuf fintinoj (Jnelt-tu-n.'mi Fit rdfflttittide"\il " 20 GettiliUol#00;nari
lettera nella Xaiirtte del IH detto, c*ylip lu prima gesuita ila ntli'^ l'I CoHj
"
verso
mondatore
A
proi. Luigi Del Mun",
proposito dalle mi"" lettere su Santa Croce, ctrto dj
Agraditaai lettori puliMirn le seguenti*
non
lutr OQStt
nare
"lptor-
PttfWU'. -L "tt"tr^ 1*1,
Grazie,
garbo
era
e
Piotrfuo, del
carni
quel Lami
entrata
ij l
01*1
-"
'
"*
batto, in."i
toi
"
jit ina
"
innato
Voglia
il
some
barbagianni
al
in ne
setnnn.'
|u"ldoooru-iijutl
aou
sentito vnl, iiTkri.
l'i avrw
gih-rtrLa
ajl'ntmiloclu" si J"w rli ijtt"!
doppio
fii
quando fV mussi xuyt'Oiiinlw sTAMVn
uiichr
scnrMVt-iitaiidnf" di quando
Santuario
alla celebriti!
Inno,
ClpuscLdu.Tutto
4un
i11 Ll"
all' aquila,reale.
amicu
sua
Jt. Prrixi.
Ami.i
Fra
i molti
tu a
occorrali
b ggeiti
quellescritture
adempio il dovere j"erme
dato ad adempii .-ri' ijnestadovoio
ma
inutilmente
io
mi
smi
prl nutre
sue
per
avonulc
su
ho
mi
Croc-u.
Saura
lavorite. Elln t"ico
abhiatio.miglior esita di ornile In
tkn Assegno
fctupo, 1 h aitativi latti iunior
non
dntf* per molto
tnr-
urti
"
al Cotnu"tt pfrrlo
ir
n
Ueuli
potuto diflicilmente rii
lu qTiflle
Commifisioire
a\eea
negato a Sunto Sp"rito il carAtti n
! E ilovctn* poi il Consiglio Comunale
togliereqilAlobe "^n tlllo
maggiore
monumentali
presso una
monumentale
le
eh*
temo
uho li*'
micini
lavori* orni t'orte"finteutedai ICrm
briose site lettere
*-
ving
mi"
reueuti
A
rij. Peviu
graditissima ili t'ingranili
di Lei, dalla cui gratilehi ni Mi
versai
riprometto il perdono ohe invoco,
Oggi ho letto con molti) piacerele dyta
e La
ringraziodi eucrrfc per Av"rle scritte
chiese
f*Wl
tfavttnifcri.'
ini
libried opuscoli accumulatisi qui durantu
Quelloila Lei gentilmente nivoritomi.
autori
bene;
io
avvertito
gio. avevo
il tempo
m,
ili
quello
im-srliini^aomo
ili Firenze,
avreblu
fiato rial dovermi
n"
-"
"
58
NOTE
chiese
altre
vi
piova
Per
nella
mantenerla
modo
per
che
non
d'Azeglio " pronto da molti anni un basto con iscrizione che
al luogo dove collocarlo
per divergenze d'opinioni intorno
avviene
del Niccolinichiesa; e lo stesso
per il monumento
collocati
vasta
po' di
; la cui
Il
occasione
stata
presso
al Monumento
il
per
propizia
quale " gi" aperto
la speranza
con
lieve
suo
un
60,000 lire per il Monumento
stanzi"
il Concorso
le pratiche
iniziare
per
il Correnti
un
del Bar-
Relazione
V. E. II io corregga
al Be
di Firenze
Consiglio Provinciale
ridar
fatte per
premure
la promessa
di tentare
propongo
il Bargoni.
Mi
che, quanto
Firenze
frequenti
almeno
aver
pubblicazione sarebbe
meglio che
Permetta
le
vane
per
e
il Monumento.
di riescir
errore.
riuscirono
alla Commissione
vita
per
in
da
tanto
sicura.
mal
Bispetto al Foscolo
goni
Croce
Santa
a
diventi
Massimo
furono
non
dare
per
non
e
ALLEGATI
ED
si chiuder"
che
firiedell'anno
alla
corrente.
Scusi
quale
lunga
questa
sincera
con
pur troppo poco
ed affezione
ho
e
stima
concludente
il piacere
chiaccherata
DELLE
RK.
desiderio
a
; ed
poeta
Mi
"
a
di
Settembre
25
piacque di farmi
bella
1881.
delle due
semplicit", cose
lettere
savie
ed opportune
come
l'onorevole
Lo
dir"
sperare
con
quanti
sono
in confidenza
eretto
venga
fondamento,
in Italia
degno
che
ci"
non
ammiratori,
o
Ministro
resti lungamente
meglio veneratori
mi
e
creda
C.
non
vorrei
in S. Croce
monumento
Suo
li)Del
Tempio
e
dei Sepolcri.
voglia bene
abbattute
sul
vuoto.
acci"
premure
sterile
le
che
con
dette
Baccelli, fa
quel grande
del
dice
proposito del Foscolo,
A
Comm.
un
Ella
fossero
non
sperare
a
il dono
carissimo
Croce.
zzi.
GALLERIE
Li
Terr"
Peri
FIKKKZK
IH
di Santa
abbia
mi
dev. obb.
Suo
Ubawuko
DIKKZIONK
e
di confermarmi
Graffito
anche
al
muro
di sostegno
le minime
ostante
traccio
le esortazioni
a
nei
del
portico posto
mesi
rinnovare
di febbraio
affi.
Dosati.
a
mezzogiorno
e
di
quel graffitoda
marzo
me
si
sono
ultimi
duti,
per-
nel
nale
gior-
fatte
il Fieramosca.
H) Dalla
Il
Nazione
:
portico al Nord
del Tempio
di Santa
Ministro
che l'attuale
della
Croce,
fece riaprire,
quando era Segretario di Stato, a mia istanza
in ogni altra parte, anche
nel pavimento
assai guasto. A ricome
parare
era,
al guasto di questa parte si " posto mano
da giorni ; ed oggi la sezione
ili quel pavimento
che serve
all' accesso
della porta fronteggiante la via San
Pubblica
Cristofano
Istruzione,
" data
Il pavimento
compiuta.
in gran
originale del portico, ancora
a
parte esistente, era
lastroni
ad equidistanti misure, lapidi nella
rettangolari in macigno; ed aveva,
stessa
materia
indicanti
che sotto quei pavimento
erano
sepolture. La sezione
(50
NOTE
dicono
storia
molto,
ALLEGATI
ED
n"
altrove
mentre
n"
l'arte
per
la storia
per
bero
direb-
non
nulla.
I lastroni
tutti
si ti
che
Croce
in Santa
o vano
vorrebbero
per"
essere
minati,
esa-
nelle loro iscrizioni, e restaurati; e questo "
reintegrati ove occorra
ci" che si potrebbe e dovrebbe
fare, sicuri del plauso di tutti.
da cose
Santa
che
le caratteristiche,
formano
ne
Croce, pi" che liberata
avrebbe
liberata
dal bianco
che tutte
ottura
bisogno di essere
lungo le navi
quelle decorazioni
il
che
caso
la virt"
non
e
ci mostra
umana
dal
dove
lato
bisogno di riacquistare tutte le sue luci
onde
artefice primitivo : avrebbe
in cui la volle il suo
figurare a quel modo
finedella Cappella Rinuccini,
bisogno di veder ridotto qual fu il finestrone
la detta deliziosa
strone
che guasta
strone
Cappella o la Sagrestia che da quel fine" il monumento
al Galilei
Pubblica
nazionali
di
"
Istruzione
e
Fortunatamente,
ad
sensibile
anche
che
6) Dalla
Vedo
mai
se
intendere
tenere
che
monumenti
dei nostri
diedero
all'Italia
coscienza
dovere.
a
della
vi fu Ministro
tali cose,
il primo
" il Ministro
Pubblica
Istruzione
in Italia
(F. Martini)
presente
speriamo
e
provveder".
questo
a
farlo
tale
come
coloro
riposano
bisogno che il Ministro
insomma
ohe
presente
avesse
quello nel quale
nazione
esser
avrebbe
illuminata;
egualmente
resta
della
; avrebbe
del
Nazione
Febbraio
20
1891
:
l'Associazione
della Stampa
Toscana
lennizzare
socome
proponga
maggio prossimo la data felice della nascita di Giuseppe Giusti.
alle proposte
Associazione
tutte, sottoporrei alla stessa
quanto per
piacere
oon
nel 18
Plaudendo
sarei
da
Giusti
Giuseppe
Nel
Miniato
che
merc"
nell' uscire
destra
a
ci vedremo
riposa il simpatico poeta
nazionale,
fede
a
che
nel
Noviziato
nel
la
con
statua
i due
dovute
"
che
per
non
desiderio
essa
essa
del
fosse
poeta
Basilica
i gradini
una
forma
i rizii
senza
di
glier
to-
affetti,e delle opere
pi" che
bastcvoli
onorando
nerose;
ge-
perch" gli
lui pure
di spazio
"
Giusti
et"
si dichiarerebbe
nel corridore
il monumento
presso
della
trasse
nobili
"L'Osservatore
"
e
che
felice di
della
dere
ve-
Cappella del
mancato
onorario
a
Lorenzo
Battista
in corsivo,
Niccolini
si felice per
d'Italia, Giuseppe
ebbi
potrebbe
anche
valevoli
oramai
tanto
questa
caro
della
la civilt"
Giusti
promesse.
tumulazione
all'Italia.
Capponi, cui
dove
riposa,
ragionevole dalla Associazione
proprio, " certo che per il 18 maggio
aggiungere
seppe
di Gino
memoria
riportate
trovato
lo facesse
civile
alla
momento
un
nostra,
"
sopra
Giovan
le sorti
sarebbe
fosse
Giusti
dove
rappresentare
maturare
pi".
onorario
sul
Bartolini,
a
dei
benemerenza
e
Croce,
mirabile
monumento
le sentenze
Lorenzo
ed
un
della
Risalendo
"
ispirare al Giusti
della Fiducia
in Dio
che tanto
quel sonetto
gareggia per altezza
di forma
con
l'opera scultoria,da non
poter giudicare quale fra
intelletti
Dove
ohe
e
culto
Croce.
statuario
idioma
sembrare
Giuseppe
di Santa
Tempio
Bartolini, il maggiore
di concetto
di
:
stile castigando
arguto
al
gloria
continuavo:
opportuno,
paresse
cripta scrivevo
nostro
vivo
con
uomini
di Santa
la salma
trasportata
del
e
essa
effetto.
fine alla descrizione
dalla
potrebbero
tanta
tempio
quindi, in nota,
E
gli
molti
a
ricambiassero
modesto
grazie,
tentata,
non
ad
il sepolcro dove
grandeggiare dinanzi
del movimento
Giusti; quel precursore
litico
po-
Giuseppe
dalle
virt", inalz"
virt"
italiani
lui
di
prima
poesia
che
ad
quando
e
,
portato
Fiorentino, dando
al Monte,
restano
scritto
fosse
sua
Osservatore
Nuovo
di San
ho
anni
nove
che
lietissimo
non
"
a
me
Quando
della
parve
toscana,
potesse
n
pre
sem-
s" benefico
mancare;
dunque
Stampa
e
tale
Toscana,
alle manifestazioni
definitiva
sono
ricordo
un
tate
vo-
in S. Croce
NOTE
" dubbio
per
della
l1Associazione
se
del
il trasporto
Giusti
egli mori.
questa lapide, che
Croce.
onoranze,
abbia
Toscana
Stampa
in Santa
le decretate
mantiene
lustre
1994:
'24 Marzo
Nazione
Dulia
61
ALLEGATI
ED
e
"
accolta
l'idea
no
o
per" che essa per queir il.
pide
lafra queste l'apposizione di una
certo
l" dove
Per
e
il Giusti
della
sione
o
Stampa
MEMORIA
1MJVK
TASTI
DI
ILLUSTRI
GUSTI
POETA
DELLA
Il Giusti
Hu
che
e
egli
anche
dettata
aveva
degno
Perch"
l" Dalla
i due
anni
nel
Signor
il
fa
da
1456
e
riprese da
divenne
ne
altro
un
che
prima
fratello
si
abitando
respiro del
l'ultimo
basta
di per
s"
a
Gino
Giusti.
dimostrare
l'amico,
le ho
me,
della
dove, si degni l' uno
dell' altro,
cagione perch" nella lapide proposta
Pubblica
Ottobre
1""4:
Direttore,
in Firenze
per
della
vescovo
proseguite
per
nove
Istruzione
che
si
il Dott.
nostra
della
Robbia
della
ed
Conti
della
monumenti
stato
era
28
del
signor Cosimo
Luca
che
Benozzo,
suo
molto
casa
la
Questa
Fiorentina
il collocamento
fatta
divenire
fece
che
nomi.
le antichit"
per
di lui lo
conoscenza
casa
che
temuta
solo?
uno
Onorevole
Molti
propria
quelli illustri sulla
di
Domenica
"
nella
lapida
la
ricordarne
legato
avevo
Gino
Capponi gli si disse
qualcosa di pi".
immortalit".
dunque
morirono,
GIl'SKPl'E
"
tetto.
Lui
per
della
conobbe
universale
della fratellanza
raccolto
aveva
quella
cara
LIBFRA
F1RF.N7.F.
DI
"
SUO.
anche
e
il contatto
che
tanto
V istesso
sotto
Gino
garbo,
a
inoltre
tenne
Giubileo
al
pensasse
uomo
DELLA
"
COSVBXXKKO
"
ESTREMO
OSPITE
quando
che
scritto
un
scritto
lasciato
uomo
"
lasciato
ha
conosciuto
aveva
STORICO
"
l'aNELITO
FRATERNO
"
concetto
PALAGIO
IKTEKOIMF.XTI
CAPPONI
PATRIA
l'Associa-
se
BELL'AVITO
"
NAZIONALI
RACCOGLIEVA
"
lieto
Iscrizione, per
altra
MDCCCXCIV
MAOOIO
CON
"
ROBERTO
DI
MDCOCL
"
che
GINO
MARZO
XII
"
quella del sepolcro,
migliore.
e
SERVIT"
POLITICA
"
XXXI
IL
"
VOTO
PUBBLICO
PER
TEMPI
IX
rispondente
da
saggio riuscitomi,
al paese
procurare
per
diversa
sia ben
il
invio
solo,
sar"
meglio
forma
per
" necessario
contempli
non
la
bella
in
opera
Marc-ucci, ispettore
marmo
anni
Fiesole.
ad
del
onore
Quelle premure,
la stampa
con
e
i Ministri
presso
ottenendo
succeduti;
blicamente
pubceramica
e
famiglia Federighi
contermine
sono
Emilio
provincia, domandavano
in fine
elio
l'Ufficio
di s".
Regionale prendesse la cosa
sopra
della Robbia,
Feci quelle premure
oltre
perch" Firenze, patria di Luca
la Cantoria
famosa
di lui ; e perch" la faoramai
serbava
miglia
pi" in marmo
poco
d' arte, aveva
il congiunto
nella
Federighi, onorando
superba opera
certamente
di rendere
inteso
omaggio alle virt" del Vescovo, di accrescere
"
decoro
alla
per
a
"
di
perch"
a
esser
di arricchire
e
San
da
vista
di
un
prezioso
pochi, male
la nostra
monumento
di Paola
Francesco
(dove dal 1806 era
rispondeva allo scopo
cui
citt".
l'opera,
relegata) quel-
stata
era
stata
dinata
preor-
servire.
Proposi
San
casata,
lass"
Mentre
il collocamento
per
Lorenzo;
e
pi" tardi
quest'ultima,
Federighi;
come
ma
la
San
anche
di quel superbo
lavoro
Cappella del Noviziato in
Lorenzo,
apparteneva
perch" la Cappella
da
prima
Santa
all'epoca
del Noviziato
il
Croce,
stessa
mi
Tempio
non
del
sembr"
solo
numento
mo-
pi"
62
NOTE
conveniente
e
Se
"
ma
pubblicit" al
Bene
Marcucci
la
da tutti;
d'arte, fosse
tali
per
cose
non
che
" inutile
resti
Federighi
sacerdote
Cosimo
signor
ramente
pu-
dov'";
io le dica
che
ecc.
Conti,
quelle
cos"!
finire
mori
avessi
torno
raccomandare
a
Croce;
questo
per
ringraziandola,
e
Giuseppe Giusti, in Firenze
potuto
avrei
speso mai
Il monumento
che
immaginare
collocamento
avere
che
in Santa
monumento
come
mi
sempre
ecc.
8) Quando
le truppe
il monumento
infelice
tanto
stanziavano
del
lo ha
come
Federighi
in Santa
avuto
in Firenze.
parola per farlo tornare
del Federighi ebbe la incorniciatura
Austriache.
che
avesse
tuto
po-
Trinit"
non
anche
presenta
ora
doveva
andare, ed and",
perch" in San Pancrazio
negli interpilastri di
cappella che avevano
pressoch" il medesimo
aggetto. Oggi quel monumento
invece
si " posto
difettosa
dico
nel
e
nell'effetto
che
l'artista
Croce
di
quel
luce
Vadano
i
passionati
legislatori dell'arte
10) Dalla
Fino
Nazione
da
Belle
ed
in fino
iscrizione
aveva
ed
avuto
eseguire
un
tale
quella
del
inveco
di
onorario.
Arti
fu
si
suo
artefice
sarebbe
tornato
fra
a
collocati
Santa
nobile
una
Donatello
una
delle
alla
Cosimo
Donatello
di
il Circolo
il Circolo
ad
Trinit"
Noviziato
in
nell'ambiente
i monumenti
come
tal modo
in
da
derio
Desi-
il collocamento
avere
e
sacrificate.
sono
del
e
lo
di fianco,
vedranno
dai
come
il Centenario
festeggiare in Firenze
demia
degli Artisti e la R. Acca-
emulazione
degli Artisti
per
il da farsi in proposito;
avrebbe
apposti
una
alla
sue
sepolcrale da
protettore
per
che
per
sovrastante
erigere
pales"
noto
monumento
Martelli, quasi
la luce
diretta
parete
una
e
discutere
a
di Donatello,
busto
un
ricevendo
serviti.
si incominci"
nascita
delle
in
che
:
quando
della
fosse
N"
attrattiva.
Piet", in bassorilievo
investiva
lo
scolpiti
l'arte
per
stati
sono
della
incassate
che
che
Bruni
Marsuppini ed a Leonardo
da Settignano e dal Rossellino,
dovuto.
n"
una
scansia
una
come
nessuna
monumento
perch" in essa
era
diffusa;ed incassato
ampiamente
perci" di
e
ragione di ripromettersene
nella
Cappella
aveva
il trasporto
in risalto
apparisce
finale
suo
giacente del Vescovo
peroh" restando
quelle sculture
Proponevo
al
parete dove
una
fianchi
simulacro
sovrasta;
Santa
sopra
suoi
nei
del
o
scovo.
fu Ve-
suo
C'appella del Noviziato
9) Se
del
dovesse
cosa
vocare
pro-
presente che la famiglia Federighi non
in Firenze;
che in Firenze
""
e
congiunto in Fiesole ma
sicuro.
e
quell'opera resti; ed altres" in luogo degno, adatto
il
onorare
confermo
la
se
a
quale si domanda
quel benefico
le premure
state
col
del
dove
di Fiesole,
si " venuti
invocato,
il monumento
o
le mie,
e
ha
esso
di Fiesole;
signor Direttore, si abbia
Dunque
necessario
"
sentimento
ad oppugnarlo;
insorto
Comune
che:
sarebbero
spese
povero
"
del
Cattedrale
trasporti nella
volle
quanti hanno
prefettizio che
decreto
semplicemente
e
"
visitata
tempo.
un
l'Ufficio
di protesta
atto
un
del
ad
ed aperto
di render
ad alcuno;
conto
Regionale n" i Ministri
vagheggiandosi dall'Ufficio Regionale di portar suppellettilenuova
che esso
voluto
conduce, e avendo
Trinit", in vantaggio del restauro
Santa
si
sarebbe
nessuno
n"
necessit"
dare
chiuso
luogo
per
consiglio,applaudito da
questo
avendo
perch" pei tesori artistici che contiene
e
esser
seguito subito
stato
a
luce ;
per
sicura
meglio
ALLEGATI
ED
propria sede, nel cui piano terreno
fatto
botteghe e che pi" tardi avrebbe
collocarsi
nella Cappella
in S. Lorenzo
sepoltura che Donatello
il Vecchio.
nel
Tempio
11
Corpo
di Santa
desider"
ed
Accademico
Croce
un
ebbe
presto
si propose
monumento
NOTE
Si
allora
lece
iscrizione
una
delle
Glorie
notare
63
ALLEGATI
in Firenze
vi era
pubblicamente che per Donatello
gi"
superabile, una
degna nel Portico
immagine
ed una
novata
rinpietra sepolcrale che avrebbe
potuto essere
cambiata
di luogo: ma
varono
tronon
non
quelle osservazioni
facilmente
non
Toscane,
modificata,
o
ED
ascolto.
due
Le
dar
rispettabiliconsociazioni,
sollecito
corso
della
si trova
di
in
pi"
il Circolo
la memoria
e
Donatello
modificare
a
per
edicola
un
per
buon
a
costretto
Artistico
Come
Croce
ha
modesto
un
dunque
farebbe
a
a
operando.
consistente
Belle
delle
che
poco
quello
Arti
gi"
che
di lui, il che,
botteghe
tre
men-
nulla
all'artefice prediletto, all'Accademia
aggiungerebbe di onoranza
procurerebbe lode di certo.
Lode
invece
" sperabile potesse conseguir l'Accademia
e grandissima
il soggetto
decretato
ad
ricordato
ancora
nel
edicola
La
busto
ma
a
un
IL.
ivi
non
potrebbe
servire
al
nuovo
E
COLLEGIO
ACCADEMICO
MDCCCLXXXXV
11) Vedi
IMMORTALE
"
Xuovo
"
biando
cam-
il busto
non
n"
un
non
"
verrebbe
a
uso
punto
ap-
lo ricordi, n"
che
sasso
scolpita, n"
ancora
danneggiare
meglio profittevolela erogazione
di
n"
a
il
tardare,
ri-
denaro
un
fine.
potrebbe portare
SEPOLTO
ha
nulla
nuova
invece
e
in
Croce,
artistico
la edicola
invece
non
Ghiberti,
grande n" caro, a Lorenzo
effigie,e che, riposando da secoli
meno
non
di Santa
rendere
DELI,'
"
DOVE
NEL
artefice
ricordo
nuovo
; destinando
onoranza
monumentalmente
che
per
PKHCIIK
TEMPIO
sua
fuso; perci" la proposta
raccolto
Il
altro
Tempio
palese.
tomba
la
della
frire
of-
potere
non
ricordo
l'Aocademia
presso
dello vecchie
una
e
bitarsi
sde-
Lorenzo,
decorosamente
pur
che
poterono
non
in San
dispendioso disegno
si vede
fatto per
il monumento
Accademico
suo
non
i mezzi,
degli Artisti potr"
il Circolo
breve
fra
di Donatello
busto.
un
in Santa
il
consentendolo
non
mentre
ma
inaugurando
punto, il Corpo
promessa
condotto
gi"
voti;
ai loro
FCULTORE
HON
O"s. fior. pag.
"
"
PONEVA.
29.
dicesse
LORENZO
PI"
MAXCASSE
FIORENTINO
REVEBENTE
che
leggenda
una
DELLE
a
UN
"
ARTI
"
NEL
"
PUBBLICO
LA
cos":
poco
GHIBERTI
LUNGAMENTE
BELLE
presso
EFFIGIE
8F.ONO
DI
LUI
IL RIORDINAMENTO
DEL
CENTRO
68
CENTRO
DEL
RIORDINAMENTO
IL
gli autori di queiprogettitutti o quasi
tutti digiunidella importanza del quartiereche doveva
modificato ; tanto vero
che quando dovei prendere
essere
anche
la piantadel Bennert
in esame
vare
eglinon seppe troDall'
"
essere
rilievi altra
ai miei
conosciuta
la
importanza
sparire.
a
veduto
Ho
"
codesto
Ma
quella di
dichiarato
doveva
non
della parte che
pago
ed averle detto che se
in tempo,
proporre
veduto
che
idee, ma
avere
cosa
a
essersi
ringraziata,
disconfessarla
quasi a
nella
pianta a
sua
avuto
avesse
lui riserbava,
la fortuna
di
concorso
solo tornava
non
di
Lei, avrebbe potuto
accettevole,pochi giorni dopo
col
tutti
x).
ore
uomo
un
essere
stinava
de-
che
questo nei dialoghidell'Osservai
Sig. Bennert
di conoscerla
non
delle fabbriche
storica
carattere,perch" dopo averla
molto
ho
che
scusa
a
vecchie
vagheggiarele
per
la bocca
di
un
lante
bril-
conferenziere.
fra
venuti a
quanti sono
per tale questione il pi" schietto;immagini il resto!
nella questionedi quel riordinamento mi ero
posto
Questo signore
"
che
coloro
chi voleva
ma
tentato
la
per
in linee
volevano
tutto
tutto
era
Io
fra
fanatismo, e
per
trice
innovasolo per man"a
non
distruggere,
pi" palese ignoranza.Perci" traducendo
che
gliytrticoli
di far rimanere
reminiscenze
conservare
me
scritti sul
avevo
in
piedi ogni
Centro,
buona
cosa
avevo
per le
della
che si raccomane ogni fabbrica
dasse
storia,
dando
al quartierela larga
per le ragionidell'arte;
viabilit" e perci"la buona
che si lodano nella
aereazione
trasformazione vandalicamente
fatta2).
"
aveva
che
Ho
dalla
pianta la diligenzache Ella
e
posto perch" quelloche si era proposto resultasse,
Ella non
la piazzasull'asse di via degliSpeziali,
poneva
la conteneva
nelle proporzionistoriche della
ma
o
antica
non
veduto
piazza
pensando
del
Re,
o
sua
l'ampliava fino
lontanamente
per il monumento,
n"
n"
a
un
cosi
a
via della
Nave,
mento
grandioso basa-
fare al monumento
un
fondo
RIORDINAMENTO
IL
architettonico
mai
Ella
codesto
veduto
Ho
Ella
fu lasciato
il
censure
pi"
il solito
per
veduto
avr"
combattuto
"
il
tutto
immane
sua
apertura
potr"
non
anzi che
fui lasciato solo
partito,ma
ho
ogni argomento
con
3).
la inutilit" dei suoi sforzi : forse allora
solo,ritenendosi
delle volte fatte
delle solite
si trattasse
si
non
sa
che fine. Oggi,
a
del
poi, solo non rimarrebbe dicerto;
fatto,non soltanto per l'arcone ma
sento sodisfatto nessuno,
non
quartiere,
prio
prosenno
perch" di quanto
per
la
per
all'ufficio cui fu destinato.
servire
"
che
69
CENTRO
DEL
si "
nessuno.
Quello che ho potuto
"
di
" stato
Ella
voleva
sapere,
che
quella
vedere
non
l'atterramento
cio" dei
che vede
lasciata in
vicolo
"
un
Perch"
fu
i miei
con
delle
articoli,
delle
case
quali
dei Sassetti
Vecchietti,
fu dei Catellini da
nelle condizioni
e
ottenere
ridotta oggi
Castiglione,
lo strazio che
per
di
e
4).
il disegnodi
rigettato
se
Lei che
fatto,
"
ne
era
salmente
univer-
piaciuto?
"
Quando inviai all'Assessore
di
da
casa
quella mia
per i lavori alcuni
le linee della
proposta 5) di estendere
alla via
Castiglione
Pellicceria
e
plari
esem-
alla met"
del
lato della
metri,
piazzadalla quale distava di pochissimi
far
dei
alla
civilt"
torto
non
quell'Assess"re
colleghi,
per
mi fece pervenirenemmeno
carta da visita con
non
una
un
p.
"
e
un
r.
Avr"
fatto per
compromettersicon
non
un
mento
docu-
!
"
Pu"
darsi ;
Vecchio
e
a
che
ma
mi
amico
quel disegnoaveva
eglisarebbe
che
quell'Assessore
tal lavoro. Ma
un
rifer" che anche
ricevuto
avrebbe
a
glienza,
acco-
avuto
me
per condurmi
piaceredi parlaredi
" inutile che le dica che
stata atta
lazzo
Pa-
passato da
queiramico
e
per quel fissato lo attendo ancora;
di ci" " solo perch" in luogo della fabbrica
che sarebbe
buona
a
se
mi
a
vorirmi
fa-
dolgo
medioevale
ricordare al fianco del monumento
70
del Be
di
RIORDINAMENTO
IL
altro
un
nome
DEL
modesto
subborgo.
Propriamente cos".
Io vagheggiavo che
"
"
s" notevole
bei
comodit"
fabbriche
che l'amore
voluto
e
parte
una
e
avessero
ceduto
pronon
il lamentarlo.
" inutile
Sassetti
ai
pubbliche
disgraziatamenteil Paese
Vecchietti
rate
restau-
state
sono
le bestialit" che si fanno
Potevano, con
peggio;
restaurate
si sia fatto.
trice dei
perfettamentenon
ma
sono
fosse da
pu"
dire che
conservarsi
nella
Emanuele
e
dei
bricati
fab-
il mio
tergo0)volle
a
si
oggi,essere
il rappresentantedella ditta costrutr
Quando
porticidi piazza Vittorio
che
che
dovuto
pi"
desiderava?
come
"
di
l'idea delle
e
cose,
uno
sorgere
certo dal
nel riordinamento
queste idee ed oramai
Le
"
invidiabile
alle belle
fatti,
concordia; ma
diviso
non
del risanamento
e
di
ha
bei
patria,vedo
vecchia, si vedesse
della Firenze
nomi, ai
alla
caro
quei volgariedil"zi oggi
CENTRO
su
quel
parere
dei Della Luna, garmente
vol-
casa
detta' della
Cavolaia,da demolirsi,raccomandai
agliingegneridi quella stessa impresa che nel restauro
della casa
nessero
tenon
Vecchietti,che essi dovevano
eseguire,
della parte antica,
per l'esterno di quellacasa
solo di quella di Giovan
fatto
Bologna che avevo
conto
ma
di tutto
come
delle
pi" antiche
casa
e
l'artista
come
realt" fosse da
Nazionale,ma
monumento
un
illustre
perch" in
restasse,non
e
notevoli
casate
perch" ricordava una
Mecenate
un
fiorentine,
lungamente protetto,che
scultore
e
come
riguardarsi
architetto
si
anche
era
su
quella
degnamente
affermato.
Pregai perci"quei giovanie zelantissimi artisti che si
allo studio di una
accingessero
porta per quellacasa da dedursi dallo stesso Gian Bologna ; e quellostudio mancato
la casa
" rimasta
per il consigliodegliArcheologiMunicipali,
con
non
sarebbe
della
la porta che
andata
fabbrica
vi si
d' accordo
del
XII
trovata, una
era
con
secolo
la vecchia
ad
archi
porta che
tura
architet-
scemi,
n"
IL
RIORDINAMENTO
la presente che segna
con
"
che
chi ha
A
"
cosa
conto
tener
diminuzione
dei
fabbrica Sassetti che avrebbe
da
restaurata
sa
delle forme
pontidi
potuto
chiunqueavesse
di certi principii,
si " immiserita
dei sovrastanti loro
puto
sa-
la
con
delle
vizio
mensole,un tempo al serrimpiccolimento
grottesco
vani,col rifarein mattoni alcune parti
difesa, col
e
del fabbricato che in antico chi fece delle
parte di
cadenza.
de-
codesta ridicolaggine
chi
consigliata
convenientemente
esser
primi passidella
" parso salvare!
Immagini! La
"
dei
uno
71
CENTRO
DEL
fabbrica vecchissima
ebbe
non
aggiuntealla
comodit"
di
struire
co-
il resto,e sopratuttocon la tettoia che si "
come
lasciata pressoch"
di quandola
nelle proporzioni
d'aggetto
facciata
gione
vicolo;il che " la cafabbrica
quella
in un
restava
principale
la
perch" proporzionedel
" rimasta
totale di
sacrificata.
una
Quellatettoia" proprio
"
Ella dice sulle
e le cose
meschinit",
partiin mattone
che
io le ho udite biasimare
quasi universalmente.
Creda che la buona criticain Firenze
prebbe
qualcunola sachiunquemandi
"
ancora
adoprare
; la difficolt"" che
in questamateria
righea un giornale
due
si confonde
rimandato
dir nulla
e
in pace, e perci"nessuno
si lascia che le cose
vadano
" sicuro d' essere
come
a
vogliono
andare.
fu di
Che
"
che
queidisegni
nel
concorso
i portici
Ella trov" tanto da lodare? Ah
Ella
scrisse che all'infuori di lei non
e per conseguenza
loro autore !
Non
"
me
l'Assessore
visita
ne
non
possa,
li aveva
lodati
suno,
nes-
rimasti nelle cartelle del
quellodi cui sono sicuro " che verso di
fu altrettanto gentile
quei disegni
quanto
le carte da
Municipaledi cui le ho parlato;
so
T autore
saranno
ora
indetto per
che mi ricordo
;
di
sono
senza
nel nostro
paese
di
pericolo
esser
prezzo ialeche se
far spreco !
sottoposti,
a
un
72
IL
"
Intendo
chi opera
dovrebbe
"
non
la
DEL
certo
ironia;
sua
essere
"
un
e
verso
civile,
si
non
l'arte,
paese
per
Ella
negozio ad
sa
ohe
attenderla?
Le
" Pasqua ed io non
varla
vogliopripare, domani
della sua
libert". Piuttosto se vuol favorirmi in lettura
mi
ha
piacere.
"
in
per il paese
indifferenti cos". Ma
lei,solo
come
i tre scritti che
"
CENTRO
mini
gliuobisognaprenderliquali sono e tirar via.
0 non
" quelloche faccio? Sono partiteper" che
di registrare.
nire
Dunque domani devo veposso a meno
al
"
RIORDINAMENTO
Un
momento....
Dunque
A
a
Luned".
Eccoli.
Luned".
promesso,
li accetter"
con
74
NOTE
di edificare
Iti proposta
alcuni
Ghetto
sul
lato
in servizio
industriali
ohe
Firenze
della
stile del
della
della
fra
il
Tommaso
principe Don
artisti,rispose la Magistratura
alla
un
perch"
concorso
continuato,
il Ponte
Pubblicai
allora
che
zona
Portico
che
Comunale
dalla
con
delle
permanente
l'adesione
via
del
di moltissimi
e
l'approvare
con
di storiche
e
tico
Por-
un
diretto
portasse
struggeva,
di-
l'ordinare
con
trionfasse
rovine
Cerretani
ed
che
progetto
un
di conservare,
dei
di
gi" Sindaco
eruditi, letterati
a
giungere
rag-
Vecchio.
Pianta
una
deliberazione, il danno
della
anche
io proponevo
movendo
il
fu
di edificare
di stile moderno
mostra
una
dove
lato
l'idea
noi.
quel cumulo
tutto
su
che
di
e
Corsini,
lettera, quanto
fabbrica
una
dal
e
infine
morta
Promotrice
pi" tardi
ebbero
Romana,
XVI;
via Calimara
Societ"
che
Firenze
secolo
si esercitano
tali proposte,
A
di
di prosecuzione
portico
urti
degli uffici di Stato
fabbrica
una
ALLEGATI
piazza del Re, dal lato della Loggetta del Pesce,
rono
con
portico, a ricordo che in quella localit" fu-
sulla
di stile Romano,
fabbrica
una
ED
interrotto
da
si sarebbe
dimostrai
a
di codesta
l'errore
alla
chiamato
vio ; mostrai
sette
dove
storica
importanza
ringiovanire, mostrargli spropositi di
s'intendeva
inesattamente
illustrata
si apportava
che
continuato,
che
avrebbero
del
concetto
di fatto
quando
condotto
artistica
e
niva
ve-
i cavalcavia,
massime
al Monumento
al
quello sulla Via degli Strozzi che in concorrenza
impedita la vista dei bei percorsi della Via Strozzi e prosecuzione,
delle vie degli Speziali e del Corso; ma
e
tutto
fu inutile:
la mania
distrugin Palazzo,
gitricc regnava
sovrana
e
o
l'altro, da
perch", per un verso
per
Re
avrebbe
quella
si recedesse,
non
distruggenti
non
citt", cui
sin
" immenso
fino al
i concetti
affatto
di
patrimonio
annulla
Che
che
giorno della
dei nostri
intendevano
fuori
vennero
denaturato
onore
altri
progetti, che
l'aspetto del
di
cuore
di lucri la fisonomia
e
faro
Era
ad
che
una
ella ebbe
Concorso
costo
sostituendo
dire
E
nulla
in
che
e
tale
accenni
In
tale momento,
che
dunque,
proporrei
limiti
presenti, che
fj*ro per
e
sono
proposi. Che il monumento
medesima
piazza, il che pu"
sostituendo
il Centro
al Re
esser
dei
tale
monumen-
sar"
cosa
oggi
pubblico?
il decoro
per
qualche altra
fatto
avesse
senza
; e
che
su
collocamento
rammarico,
di buono!
cosa
intrapreso,
i necessari
meno
gli antichissimi
come
che
potr"
capitali?
ognuno
al vecchio
ma
del Comune
al riordinamento
la piazza,
che
che
all' impiego
Municipale si fa autorizzare
a
distrutto
se
degli Amieri, come
quel
chiamer"
rapporto
proporzioni votate
la Giunta
situazione
che
distruggere il gruppo
si potesse pi" rimediare,
gruppo
nelle
scenografico;
che
voto
siamo?
cosa
le fabbriche
con
all' intervento
tutto
oggi col
; ma
che
meglio convenga
come
monumentale
che
nome
a
mantenere
gotto di ogni memoria,
genuino, il moderno
non
avesse
i Portici,
per
monumentale,
capriccio
far
quei Portici, si poteva dire che
sbagliati, ma che qualche cosa essi
piazza che si vuol
una
a
di
erano
pubblico decoro
del
ogni
attorno
barbaro
di
che
di
sar"
cosa
si voleva
deliberazione
rappresentanti
le proposte
costruirvi
nei
luogo
stesso
qui.
Pure
e
dallo
avrebbero
meno,
a
me
pare
sperato,
di-
rettifili,rimanesse
tre
lati
al
si decorasse
centro
della
perch" toglierebbe
ostacolo
grande
alla viabilit"
e
perch" era stato proposto di tenerlo sulbarcone
degli Speziali, perch" a fondo gli si era destinato
oggi
della Via degli Strozzi; raggiungendo
i partiti ora
detti il fine
con
soppresso
di avere
fisonomia
una
una
a
piazza con
significato storico, un
luogo quasi
di ritrovo
direi intimo
che apparir" solennissimo,
geniale, ed un monumento
laddove
nell'altro
sarebbe
forse riuscito
tutt' altro.
luogo assegnato
un
l' asse
di Via
Questa
attuabilo
un
soldo
pare
a
me
in tanta
di
pi" che
l'unica
confusione
se
soluzione
ragionevole, che si presenta facilmente
non
essa
aggraverebbe il bilancio di
di eseguire il progetto
il pi" economico;
di pareri ;
si trattasse
NOTE
essa
ritarderebbe
non
al decoro
di
errore?
11
Municipio
freddamente, -condanni
il
a
cbi
anche,
cosi.
dice
gli
il
porge
esamini,
ma
dei lavori
procedere
cuore
fissazione
per
citta
4) Dalla
Dei
tanti
sparire,
Dicembre
2
Nazione
edif"zi storici
non
Filippo
Sassetti
ed
durante
Fino
da
il
al palazzo
dei da
abbattute
le
Ed
palazzo
dei Cateilmi
che
del Centro
ottenni
che
nella
palazzo Vecchietti, la
da Castiglione, alla
il duello
per
di Firenze
tivamente
defini-
pianta
del celebre
casa
cui
famiglia appartenne
il patrio
sostenuto
dubitai
presa,
potuto
sar"
forse
in
di Pellicceria
Miniato
errore;
per
le Torri
fra
dico, che
che
sembra
la Piazza
fra
sar"
del Fuoco
e
lo speculatore
scritto
circo-
il lotto
se
Vittorio
venduto
cui ander"
a
volta
una
salvare, vedevo
a
la sorte.
di Calimara,
e
relativamente
se
perch"
;
riuscii
non
mi
ma
per"
attenuta
essere
degli Amieri, che
palazzo dovesse
seguirne
esso
sembra,
fu
avrebbe
la torre
e
le vie
mi
rinnovazione
famoso
deliberazione
tale
case
di San
le vie
cosi
restato
Castiglione
oggi? Oggi
fra
della
l'assedio.
quando
inevitabile
nella
combattere,
illesi il
quel Dante,
decoro
condannati
restassero
approvata
sodisfa-
alla
decoro
1890:
lungamente
senza
in
consiglio, esamini
si assuma
la piena
nuovo
allora
solo
e
risponderebbe
e
Sono
quello che vuole operare ; giacche, piuttosto che
dell'amor
al
e
proprio deve egli rispondere air interesse
gloriosissima che egli amministra.
zione
e
me
guardi
non
il
giorno
a
di
responsabilit"
a
solo
un
almeno
di Firenze;
75
ALLEGATI
ED
Emanuele
solo acquirente,
trarre
penser" a ri-
ad
un
in mano,
maggior frutto possibile dall'impiego del suo denaro; e che la casa
di quei fabbricati
tale ragione a divenire
Castiglione andr"
parte di uno
per
ha
mostrato
che la citt" sdegna, come
sdegnare quelli gi" costruiti
il
dei
da
nella
localit".
stessa
Ad
ovviare
dunque
questo
venisse
di via
del
a
ci"
che
che
nelle
ed
dei
nuova
lotto
che
a
vergogna
renze,
Fi-
della
spaziosa
e
giunge oggi
sopra
invece
il decoro
per
vendere
5) Vedi
-ampie
pi";
luci
ed
allo
allineamento
citt", " necessario
pi"
non
il lotto dove
chiamato
via
avrebbe
e
forma,
le parti
si
lurido
un
sopra
in
mio, avrebbe
di
il vanto
tanti
suoi
aver
" il
Pellicceria
sia
o
e
nella
discorso,
che
sulla
i prospetti
piazza
al palazzo
materia,
in ciascuno
dei tre
piani
tratto
della
marmo.
questo
con
in
palazzo
restaurato,
nuove
Pellicceria,decorati
simpatici
dei
nella
che
finestre, bifore
senso
a
uno
in pi":
delle
della
questo
Tavola
Cav.
questo
illustri
pi"
sia
esattamente,
tratto
anche
6) Fui
dovrebbe
di Firenze,
un
di
uno
del
riducendolo
convenientemente
con
sopra;
Il Centro
Sar"
fianco
il
conformati
vengano
piazza
dal
che
via del Fuoco,
coscenziosamente
palazzo venga
aggiungersi per quel lotto sui lati di via
da
di
sarebbe
nel progetto
Castiglione, che,
via
il Comune
condizione
portino
alla
che
" al presente.
come
Fatto
da
una
sopra
vicolo
ed
dei
palazzo
mostri
il lotto
edificativo
il tratto
Calimara
via
alla
che
errore
nuovo
15
municipale porta il numero
del palazzo che si " prolotto venisse
diviso in due ; che un
formato
messo
di quel poco
di conservare,
solennemente
che gli sta a fianco
sul lato
che gli resta
sul tergo, fino alla linea determinata
Pellicceria, e di quel tanto
i fabbricati
prendere
comfronteggianti la piazza ; l'altro lotto dovrebbe
per
consiglierei che
in
conservato
mezzo
modo
un
da
non
poter
la
degnamente
siderare
de-
casa
cittadini.
consigli resi
col
cuore
e
perduti?
Vedremo.
I.
dal
Comm.
Luigi Marrucchi,
Ranieri
al
quale
Simonelli
devo
il
a
proposta
consiglio
dell' amico
di scriver"
simo,
caris-
questo libro.
*"r
ANCORA
DEL
RIORDINAMENTO
DEL
CENTRO
Vili.
all'aria
"Sempre
"
anche
La
"
seguo.
che
mole
di
proposta
tutti
dalla
alla
quadre
queste
alterare
della
ciascuno
Signori
me,
la
che
fatto
"
e
due
vecchia,
fatto
e
di
da
giudicare
Municipio
da
casa
che
stiglione
Ca-
quando
aggrandirla
proposto
parte
al
alla
atterrata
ho
reliquia,
pu"
savia
fabbrica
se.
si
si
"
gridato
essa
Son
occupano
quella
teste
di
cose!
Si
"
"
quei
da
sembrava
l).
si
vedere
distruzione,
che
sa
che
volevano
manomissione
meraviglia
fronte
di
mai,
esile
troppo
lato
per
quello
minimamente
senza
sala
una
qui
mi
per"
e
alla
aggiungere
far"
che
salvata
fu
porzione
pro-
della
Michele.
San
dicevo
che
piano
per
Si
dell'Arte
lo
non
la
Michele,
residenza
come
di
palazzo
quello
Era
"
l'antica
San
meschina.
"
finestre
da
passando
isolata
sar"
del
Molto
"
la
ieri
assumer"
quando
Lana,
alla
ni; passeggeremo
stamani.
Riguardavo
"
sig. Franceschi
aperta,
Non
vede
dagli
si ricorda
dell' edil"zio
di
effetti!
il bell'uso
cui
mi
che
discorre?
ne
avevano
fatto
della
80
ANCORA
Me
"
ricordo
ne
che
censure
Ed
"
io
benissimo, ma
lo
non
delle
cose
non
le
dopo
so
quellasala.
Lei, perch" a me
sue
di
pi" di
so
CENTRO
DEL-
sia avvenuto
cosa
nemico
gran
RIORDINAMENTO
DEL
deve
paesane,
tutto
tenuto
esser
al
come
nascosto.
E
"
Non
"
"
lo vedr"
in pace
che a
ornamento
V animo
a
San
Michele
Non
"
A
"
"
metta
il singolare
aggiunto;TOrcagna
verr"
sempre.
che faccia buon
propositodell' Orcagna, la via che
alla
giunger" pi"
non
nome
Vedr"
eclissato di certo!
scherzare
uno
da tutti? Allora
mantenuto.
quelcavalcavia
rester"
scherza
Ella
"
condannata
cosa
una
lo demoliranno?
cavalcavia
quel mostruoso
per".
porter" il
sangue
ne
piazza Strozzi,"
vero?
ch"
Per-
ci"?
Se
"
fizio per la Biblioteca
via, che del resto da
pu"
non
Ella
"
"
vero
"
faccia
"
Pellicceria " destinato
lato della Via
un
intender"
Nazionale,Ella
quel punto in l" sarebbe
all'edi-
che
quella
stata
sissima,
ozio-
continuazione.
avere
" contrario
alla Biblioteca
in
quelluogo non
2)?
di
Ragione
dove
E
sul fianco
Spini ed
il Ponte
si
del
allargamento del
conseguente
i mezzi
si " destinato.
esattamente
la strada
si troveranno
pi" perch" se
Vecchio
il
e
palazzo Davanzati
Lungarno fra il palazzo
che Ella proponeva,
spera
che
si faranno?
"
e
Codeste
si faranno
di chi le ha
Santa
e
con
Maria
sono
; "
di
una
questioneche
proposte. E
che
il modo
il Comune
da
me
lo
necessit"
imprescindibile
s'illanguidisca
la memoria
suo
dico
per la via Por
malgrado dovr" allargare,
stesso
indicato.
sig.Franceschini nella piantaper
la rinnovazione
del Centro, ma
ciato
quelloche ho veduto tracdal
per le due strade diagonaliche muoverebbero
Ponte
" talmente
Vecchio
vandalico,che mn popolo che
"
Tutto
cose
"
enorme
82
ANCORA
di chi
ha
casa
sorta
casa
doveva
ove
esser
vedendo
dei
ricordi,si deve
dinanzi
spesso
pensato che
esser
sarebbe
severit"
fronte la
una
quelPonte
quellostranieri
a
piazza
nuova
e questo
bellissimo,
parso
che
monumentale
avere
di
tutto quelloche
Castiglione,
dispiacedeve
CENTRO
DEL
palazzo veramente
preferito
per la sua
ha
che
e
della
da
il
atterrato
degliAmiefi
le forme
RIORDINAMENTO
DEL
a
Lei
per il fatto
prendere
a
ritornare
il Ponte
privare Firenze di
caratteristicamente
delle cose
una
pi" care.
del Centro,mi dice
Gi" che siamo ancora
a parlare
del Re?
che effetto produsse il suo opuscolo,
per la statua
ha pi" aperto la bocca per
L'effetto che nessuno
i critici famosi
che solo otto giorni
difenderlo,nemmeno
prima che quellastatua fosse scoperta scrivevano nei giornali,
alla antica
stato
un
"
"
che
in
quel
gloriarsidi
possedere un'opera
Intelligenti
.queicritici!A
"
graziosaletterina che
una
Sentiamo
"
; basta
mi
saltare alla
studio; corto
dato
No,
"
un
Allora
"
diea
mi
un
avrebbe
non
confutato
preziose.
cose
me
si dovrebbero
bisognodi lungo
in tal
potreichiamarmi
frutto che mai
dica,mi
Mi
"
i critici come
fossi stato
se
non
quella pubblicazione
ha
le
persuasivo.
e
anche
Ma
"
come
ceva
ripetatutto quelloche diconclusione che con
squisitagentilezza
che
mcdo
un
me
pi"!
frutt"
quell'opuscolo
*).
sapere che
col legno!
Sarebbe
potuto
io Le
faceva
confutare
"
che
avrebbe
insignedi
conservo
sentiamo
interessa
Non
"
Firenze
lavoro
nuovo
modo,
scontento
avrei potuto
di
ch"
per-
prevedere.
dica.
altro
prima
giorno,e
forse domani.
di uscire da questo benedetto
qualcosa delle
costruzioni
moderne
Centro
che vi si
sono
inalzate.
"
altri,a
Ella
mi
porterebbein
considerazioni
alle
pi" spinosodegli
campo
l'architettura
delsulla infelicit" del momento
quali non
un
voglioabbandonarmi.
ANCORA
dica
Mi
"
DEL
RIORDINAMENTO
due
almeno
DEL
83
CENTRO
parole sulle poche
fabbriche
pi" singolari.
Singolari?In
"
la loro bellezza
per
le
senso?
Se Ella intendesse
io
sapreifermarmi
che
non
lari
singosu
di esser
la pretensione
; se per quelleche hanno
che
direi
tanti sono
e le stranezze
gli spropositi
si
esse
rinvengono
Su questo
"
A
"
mi
non
me
nelle due
per me
nelle scuole
non
vorrebbero
le
meglio
belle,
che in
" il tacere.
pare che ella abbia un riserbo insolito.
Le dir" che i difetti che si rinvengono
pare;
pi" grandioseche
sono
in stile romano,
imperdonabili,
perch" Vitruvio, e
sono
che
che
suna
nes-
si dovrebbero
accennare
a
Palladio
studiare
una
giudichiLei, perch"
per nulla. Le altre
fase nuova
deir architettare,
io mi
dichiaro
incapace
a
definirle.
"
Mi
provato;
sono
ma
ho veduto
che
sarebbe
impossibilegiudicarlebenignamente
il pensiero.
di pi" in tutto
mi dispiace
Sa che cosa
sono
impegnatii nomi
questo rinnovamento
"
in
nell'arte
dell'architettare
fra
noi, ed
l'estetica
con
e
ne
ho dimesso
ci"? E
pi"
anche
che
ditati
accre-
di chi
regolequelloche nelle fabbriche
da gliesempi che si podavvero
" esempio. E non
so
se
tranno
dedurre
da certe fabbriche potranno i giovani che
gliori.
riuscire miallo studio di quest'artebellissima,
attendono
" destinato
"
a
tradurre
in
parlato!Ora
Ha
a
domani.
me
ne
vado
cescani
contento; sig.Fran-
NOTE
l"l.mo
1)
Vi
fu
o
Lana
degnamente
di
accagionato
cavalcavia
che
sento
di
tale
su
Lana
la
edificazione
vorrebbe
chi
riprodurla
Se
ai
fine
ha
quali
compiuto
essere
non
per
Ma
bisogno.
che
per"
Ora
quel
altres"
dovere
del
questione
la
ed
cavalcavia
siduo
re-
anche
rompere
domande;
in
dati
Quali
piedi?
soccorrono
di
vagheggiare
fosse
per
dell'
Arte^
gi"
della
dell'Arte
residenza
della
del
che
sufficienti
creda
che
con
a
altro
il
ornative
parole
il
o
diligente
e
Lana,
a
mio
perch"
per
et"
ogni
di
si
superbe
sar"
non
ottenere
gi"
pareti
tali
grato,
di
Lei
IH."1"
Sig.
nere
ge-
schi
affresarsi
sbas-
imposti
starvi
bisognava
n"
come
domande
ed
Comm.,tr*
Dev.mo
P.
"
?
istoriate
ingiustificato
trovato
a
ad
" da
potato
collocarveli
ogni
tutta
sono
in
vazione
conser-
muraglie
quale
della
esso
di
e
nelle
XIV
secolo
avrebbero
mai
per
delle
base
intervento
sar"
su
stile
loro
del
pavimento
mentre
di
fatti,
il
di
degno
infiggendole
sala
ed
di
residenza
della
trovato
risposte.
animo
usi
quella
per
studio
uno
locali
"
Cose
?
destinazione
ragione
per
nei
si
Mercato
dare
collocarvi,
a
volta
questa
portati
scoprirsi,
sua
le
sono
quanto
della
da
XV
distruggere
si
Vecchio
a
dell'Arte
pensare
ad
Lana?
della
vagheggiare
sottoporla
non
e
del
ancora
secolo
pubblico,
ci",
a
alla
di
prima
restauro?
incominciato
parte
residenza
la
fu, perch"
cammini
porte,
"
doveva
accaduto,
Mi
sposto
corri-
avrebbero
e
in
Michele.
San
irresoluta.
credo
Loggia
una
servire,
potrebbe
ricondurla
cammini
il
nessuno,
resta
il Comune
essa
conveniente
d'udienza
gran
Spero
fuora
tale
Or
lontano
pi"
il
alcune
che
Firenze
di
intervenire,
non
Nord
ancora
in
senza
mi
fianco
ritenere
demolizioni
si
sala
per
che
che
quale
un
nelle
cui
si
posticcia
acquistato
stemmi,
in
sul
loggia
pubblico,
piedi
Nord,
formulando
contrariamente
Perch",
discorso,
della
il
sa
in
lasciare
per
non
ad
e
a
ne
al
silenzio
rimetterla
per
nuovi
cosi
venisse
la
denza
resi-
l'antica
giunge
con
?
qual
A
mai
il
prudente
non
lasciare
si dovrebbe
abbiamo
consigli
guarda
che
argomento
Perch"
a
per
caseggiato
che
che
che
discussione
alla
colonne
sue
sovrastante
credei
quello
ventilerebbe
si
torrione
sembra
le
rampante
sciorinare
mi
rimase
offri
Nazione
competenti
a
occasione
quella
in
al
all'invito,
venire
"
l'arco
i molti
che
la
quale
mantenere
della
fiducia
Nella
nel
no
dell'Arte
Commendatore
Sig.
tempo
un
convenisse
se
ALLEGATI
ED
F.
vazioni
osser-
o
86
NOTE
tolte dalla
furono
per" quella sala
sala
senza
del
to
che
frutt"
lettera
Questa
e
ALLEGATI
ED
dato
fu immediatamente
le
tutte
pietre lavorate
ricondotta
essere
alle
formo
un
che
vi si
infitte ; rest"
bassameli
proporzioni col riab-
nobili
sue
quel lavoro
a
erano
pavimento.
unita
Lana
fin qui al caseggiato che giungeva
sfigurava ; oggi isolata, nelle proporzioni che ha non
a
so
non
qual partito
pu" stare, e se un'aggiunta qualunque le " necessaria
dal mio
cosa
ci si possa
attenere
diverso
fare di quella fabbrica
una
senza
residenza
La
alla
dell'Arte
di Baocano,
via
della
non
grottesca.
Si vorrebbe
fare di quella fabbrica
scomodi
quando a questo ente non
dovute, nessuno
potrebbe censurare
l'erede
perch"
dove
di
delle
quell'acquisto
quella fabbrica
per
Corporazioni delle Arti meglio
ebbe
quelle Arti
residenza
2) Riporto qui alcuni
la localit"
lo
e
credo
studi
A
che
sorgere
solo
ma
che
fabbricato
riparazioni
risoluzione,
cho
fino
scritto
della
combattere
per
nale,
Nazio-
Biblioteca
ragguardevoli migliorie cho
che
non
sodisfatte.
vengano
potr" dirsi pronto alla edificazione della
alla espropriazione oc
il Comune
che
mi
non
mi
di
e
consigliare
a
ad
primo
di questa
dicendo
pare
far"
mi
esecuzione,
la sede
accinto
sono
"
cosa
indicare
una
quella della quale
convenga.
della
l'isolato
Nazionale
Biblioteca
dente
interce-
Magalotti, via dei Neri e via Borgo dei Greci ;
strana
che
si precosa
potr" invero a prima giunta sembrare
una
proposta
senta
cos" grandiosa, ma
prima di rigettare questa idea, prego il paese, a voler
considerare
lasciandola
cadere
di
e quanto
quanto di male potrebbe avvenire
fra
bene
col
Leoni
e
via dei
sostenerla.
Il danno
poter
dei
le
simile
allora, penser"
quanto
per
di
proposta
reputerei opportune,
consiglio l'abbandono
Proporrei dunque
via
lungo articolo
Firenze
per
la debita
trovare
possa
delle localit"
di Commercio,
potrebbe insediarsi
non
mio
una
dimostrare
per
Camera
il farvi
una
nuovo
il Miuistero
quando
e
allora,
Frattanto
non
il
desiderio
un
fatti
Biblioteca,
corrente.
un
riporto perch" contiene
rimarranno
e
la massima.
di
brani
dovrebbe
dove
della
la residenza
e
della
conseguire
comunale
proposta
la Biblioteca
per
consisterebbe
si " veduto,
come
della
locale
un
nel
capacit" voluta, n" per
non
essa
edificio senza
linee obbligate; e detto della Biblioteca
al danno
si verrebbe
Rossa
che
dell'allargamento totale della Via Porta
porterebbe ili netto alla
dubbio
della Via della
dell'allargamento di Via Baccano
e senza
conseguenza
un
Condotta,
avrebbe
1' una
Di
smerci.
i
l'altra
e
il danno
fronte
danni, per
viabilit"
e
a
del
la stessa
si avrebbe
tanto
E
tutto
si venisse
;
del Regno
dalla
per
di via della
la via
Ninna,
abbattere
si avrebbe
presso
edifizio
il
per
vantaggio
la massima
delle
la
di San
oggi
si avrebbero
dire assai
vero
uu
nuova
migliorerebbe
discreta
piazza
lo stesso
e
si
agli
di formare
piazza di Santa
alla
acetato
Gondi,
Si
alla
fino alla
a
tempo
Firenze.
uniformemente
dei
localit"
nuova
un
portando la linea della
Vecchio
discreto
un
meglio adatte
zone
si ebbe
via Bentaccordi
si
"ra
la
sezione
Croce;
detta
ed
potrebbe fare
brutta
tezza
; e di brut-
piazze stupende.
che negli allargamenti di ragione
senza
l'arte degno di essere
la storia o per
servato
con-
pi" sensibile, perch" in
ci" si potrebbe
conseguire
ad
e
riducendolo
allargamento
continuazione
la prosecuzione
per
ha
tale
che
fabbricato
del
prosecuzione
strada
di Palazzo
tergo
Borgo dei Greci
per
discreta
una
sui
al desiderio
delle
Inf"ue
memorie.
ragguardevoli
questi incalcolabili
a
vantaggi di sodisfare
Biblioteca
di
ancora
una
largo conveniente
che
piene
di togliere al commercio
contatto
di collocare
di vie
una
Gallerie, presso
e
delle massime
uno
dei
Biblioteche
pi" celebri Archivi
NOTE
ed
dei
imo
sola
pi" singolari Musei;
memoria,
di
nel
mentre
lasso
di
X) Vedi
pochi
Nuovo
4) Non
Ose
la citta
hanno
tante
che
che
sullo
si
fare
lettera
con
me.
il sacrificio
morali,
potrebbe
potrebbe
con
andrebbe
la
una
tezza
cer-
tro
incon-
trovare
impegnata.
perch" gratuitamente
Pubblico
urtisti
offensiva
che
trascelgo dalle
pi" brillante e pi" breve
la seguente
invece
ohe
S"g. Pietrino
Carissimo
Di
28 Ottobre
casa
1880.
ragioni. Il male " che gi" di;
sa
pi" dirle; il giornali
ciuco, servile
ha lodi da vendere
e strozzino
ogni birbonata, e la critico
per
educa
e leale
non
degli artisti n" l'occhio del popolo,
pi" n" la mano
sagace
il quale ha perduto a poco
la virt" del giudicare: Il Vittorio, il Garibaldi,
a poco
la Cavalleria
rusticana, la Casa Duonamici
egli si trangugia tutta
Ho
un
letto
pezzo
con
d'un
quale
e
che
a
soggetto possiedo, perch" la
stesso
decoro,
derivanti
le conseguenze
economicamente
cosa
con
dire
al
distruggere
senza
al nostro
2U.
fior. pag.
fr.
pubblico quella
nulla
primo giorno
nessuno
anni
interessata
parte i danni
a
Comunale
proposta
ci", lo ripeto,
tatto
e
d'arte
opera
fino dal
conoscere
il Comune;
dalla
sola
una
87
ALLEGATI
ED
fiato
l'opuscolo
coscienza
e
suo-
Ha
cento
barbazzale,
senza
nessuno
;
questa
ma
dopo
roba
un
momento
di grappa
bicchierini
tanti
come
nessuno
non
torner"
nel
ad
finfim nel
suo
non
sorger" indegna di
Tante
grazie e tanti
ci pensa
crogiuolo, com'ella
vero
ambiente,
pi". E
; taluno
pur
giustamente
nella
Fironzo
storcer"
un
po' la bocca
troppo il cavallo dello Zoccli
rester"
li usqu
vorrebbe, ma
nuova
del 1890, che,
non
lui.
saiuti
Affi.moMario
Foresi.
dubiti,
;
IX.
Eccomi
"
Ha
"
statua
di
si
mattina
questa
equestre
Maria
Non
interrogazione,
fossero
dopo
la
pubblicazione
di
porte
volont"
di
Godo
di
porte
alcune
bronzo
questo.
rispondere
i due
sui
Chi
si
no;
ma
scuno
artefici, cia-
modelli
modificate,
alla
quelle
per
si, altre
nell'opuscolo
nuovo
saper
in
suggerite
me
tornati
sono
compiutamente
manifestati
"
da
quell'opuscolo
propria,
le hanno
e
di
sulla
opuscolo
di
fingendo
come
varianti
le
nelP
delle
sillaba.
una
accolte, risposi;
state
per
T)?
dimenticato
se
scritto
proposito
a
ricorder"
Dunque
porte
Fiore
ho
ne
"
Ee,
del
che
tema
s".
ho
quanto
del
del
sentire
per
da
dato
"
presente
Santa
"
curiosit"
con
di
quelle
secondo
i criteri
stesso.
degnato
"
parglielo
parteci-
?
"
Gli
artisti
Ne
ho
medesimi,
s'intende
a
insaputa
l'uno
l'
del-
altro.
"
Il
"
porta
per
ai
Passaglia,
maggiore,
l'una
miei
piacere.
e
per
il vincitore
volle
l'altra
del
mostrarmi
spontaneamente
di
consigli. Il giovane
quelle porte
Cassidi,
anche
concorso
che
quanto
ottemperato
avesse
io
della
non
avevo
mai
Googl
f
conosciuto
non
di
nemmeno
avuto
avesse
sdegno
a
dati
avevo
fosse il caso,
vista,volle sapessicome
nalmente
imperso-
porgessidei nuovi; e come
gi" col Passaglia,siamo restati paghi l'uno dell'altro.
Bravo
Sig. Francesohini,codesta " la pi" bella ed
ne
che
eglipure
suggerimentiche
anzi sentisse il desiderio,
ove
come
e
i
gliene
"
utile sodisfazione
di
che, per
in
combattuto
aver
quelle porte, potesse desiderare.
Senza
dubbio; ma
questa sodisfazione
io la devo
"
solo
quei due
a
da
astraendo
stessi
se
anche
artisti,
chi porgeva
loro
ponendoliin
vantaggio
rari,i quali
moralmente
consiglihanno
saputo
cere
vin-
atto.
Quelli artisti cos" operando hanno
"
ed
fama
alla Santa
faranno
sperabile,
giovato alla propria
per la quale "
in luogo del buono. Speriamo
l'ottimo
che di ci" che si sar"
del Fiore
Maria
conseguitoil paese
anche
Lei sar"
a
grato.
Se
"
vi fossero
sperarlo,
" da
"
pensare,
Gi" che
"
vedr"
e
che
che
anoora
a
potrei
ci"
non
destinate
cose
l'
al-
dall'argomentodelle
divaghi
qualcosadel palazzo vescovile.
pianta di riduzione
lasciato
avevo
delle
la
prende la mia
codesto
ne
Firenze
a
quasi pi",
sono
importa.
le domandi
Se
ve
discorriamo
aperto, permetta
porte
non
non
e
dei fiorentini
ancora
siccome
ma
del Centro
impregiudicatoci"
palazzo,perch" vedevo
che
che
dava
riguar-
malagevole
era
il trattarne.
"
Questo
non
potuto discorrerne
"
veduto
Sono
sono
e
che
intervenuto
che si facevano
prossima
e
vuol
al
Tempio
dire che Ella
non
in codesto
voti
di
si possa
pi" tardi
tornare
a
abbia
non
dirne
oggi.
quando ho
dell'
Episcopio
parte
argomento
perch" la
Giovanni
in
piedi;
perch" sbranato tutto il caseggiatodel
che si " fatto,
mi pareva impossibile
tanto
San
restasse
intervenuto
Centro,al modo
il mantenere
la stretta
via che intercedeva
dell'Episcopio,
quanto
il darla
fra i due
allo stesso.
bricati
fab-
Perch"
PORTE
LE
il ricavo
senza
quel
ho
di
fabbrica
solo ad
sarebbe
non
"
U
"
possibile
per
era
delle forme
discorrere di questo
a
palazzoho
non
della
inteso
per" la ricostruzione
nella faccenda
di questo
Episcopio
" consistito ?
saprei.
consistito da parte del Comune
E
"
93
intervenendo
ricostruzione
notizie ; a quanto sento
riuscita troppo felice.
che
Non
L'EPISCOPIO
E
si demoliva.
primo guaio
in
Lei
FIORE
non
espropriazione
la
patrocinare
che
avere
DEL
far nulla di nulla. Per"
Invitandola
"
MARIA
S.
della
fabbricato
omesso
sa
DI
nei criteri gretti
privi di ogni idea del decoro della citt" con che si "
Da parte di chi rappresene
proceduto alla espropriazione.
che
da criteri di pura speculazione,
tava l'Episcopio,
cose
e
mentre
non
codesto
saranno
affare,
dei Vescovi
popolo
"
e
in
che
quel palazzodovranno
Spero che mi spiegher"le
codesta
rinnovazione
ha detto
Il Comune
vogliola
risiedere
di
:
non
e
del
so
intendere,
proprionulla.
esproprioil palazzo vescovile
di dover
tema
da potere
cose
delle forme
ripetizione
curarsi,per
senza
della parte che
abbatto,
dare
un
compenso
giore,
magnella parte ricostruibile per
botteghe.Dai criteri del Municipio,
pattuireche, almeno
fossero
obbligo,non
e
un
fiorentino.
perch" di
"
titolo di lode per chi ha trattato
perennemente a carico della dignit"
saranno
dall'obiettivo
economico
che si poteva ottenere?
di chi faceva
E assai
se
abbiamo
per
l'Episcopio
quel che
avuto
vediamo.
"
Codeste
cose
non
si possono
trattare
col fine della
speculazione.
"
Dica
non
si dovrebbero.
provvedimentimentre
Frattanto
la facciata
con
nobilissima
questisavi
che
si doveva
sette finestre per piano e l'alzato
riprodurreaveva
della loro estensione,
in proporzione
si " portata ad averne
dieci con
altrettanti larghissimi
mercio,
sportiper servire al come
perch" codeste aperture e lo slargamentodella
94
LE
facciata
si
PORTE
DI
ne
rendevano
era
pensato
quellafabbrica
a
MARIA
S.
FIORE
DEL
bello
meno
dotarla di
a
avrebbe
dato
E
L'EPISCOPIO
sieme
imponente l'incio" di quanto
terrazzini,
meno
e
le apparenze
di
un
derno
mo-
di fatto quella antichissima
denza
resialbergo2); come
dei Vescovi fiorentini,
d' ora in avanti si potr" dire
che una
quid simile,al loro uso non rimanendo
parte
un
del
altra essendo
primo piano, ogni
Dice
"
destinata
agliaffitti.
sul serio?
I
hanno trattato tanto
rappresentantidell'Episcopio
bene gli affari dol loro committente
che di padrone assoluto
di un
palazzo diverr" un coinquilinodi un casono
del
esattore
e
un
Demanio, il quale non lascer" ai Vescovi
di Firenze
soldo di pi" di quel che potessero contare
un
sola apertura.
prima che nel palazzo fosse aggiunta una
Gli hanno
fatto conseguireun resultato splendido!
"
"
Lei crede che col ricavato
E
potuto fare
Io credo
"
di tutte le
meno
a
lo Stato
che
cose
non
accorda
non
questo Vescovato, e
a
del
palazzonon
necessaria
Cerretani,e
che si poteva
proprionulla della facciata che si doveva
spendere nella
n"
a
coprire di
che tutti
del Vescovato
Questo
molto
siati
la
3).
un
partitoche
era
porti dalla
si "
posta in
a
me
tal
eretta
luogo a
fesa
di-
archeologosarebbe
dove
i
che da me, fossero
dei Monumenti,
Consultiva
invece
consigli,
Commissione
nella questionedi
quale ha interloquito
per
sterile,
per
linea
credevano
se
conseguibile
palazzo,solo
che
riprodurre,
che
piaciuto.
E
"
casa
stare
gua-
a
e
chiesetta di San
"
della
non
di
passar sopra vergognosamente alla
Salvatore ; sul cui tergo si doveva
care
riedifi-
nuovo
la torre
costruzione
che
fine bastava
tal
per
dal lato della Via
cui Ella vede
dell'Olio;
per
?
approva
perderela rendita
sacrificare i fondi
Piazza
si sarebbe
espropriazione
di si ; nella rinnovazione
questioneche di
era
della
era
rendere
un
voto
che
non
la sempliceragione che
non
poteva pi" rimanere
codesto
poteva riuscire
il
palazzosulla
"*).
NOTE
1) Vedi
il
Fiore,
sono
Dopo
il
Dopo
di
"
tare
"
pu"
al
vola
"
non
"
sente,
realt"
in
difetto
un'arte
nelle
fede
Dopo
"
ha
"
faticato
"
zione
dati
con
essi
resti
si
un
di
posto
difficile
E
cho
il
compito,
cos"
fosse
se
ad
opero
onde
lo
vero
"
che
zelo
che
nei
"
dire
negli
natura
veduto
abbiamo
dichiara
che
prendere
cho
e
dei
in
di
ne
peggio
p"-
pu"
quanto
"
senza
severo
di
scontenti
"
Dunque
di
solo
valoro
commissari
dei
trovarsi
giudizio,
l'arte
a
parte
si
che
"
cho
per
offrire
per
reale
non
avrebbe
cettato
ac-
dinanzi
ad
ogni
sentimento
trovasse
ha
presun-
essa,
non
e
del
mancanza
vede
si
ci
tempo
nostro
concetto
concorrenti,
nessuno
concorrenti
del
l'arte
al
criterii.
creduto
avesse
esperto
o
a
quello
e
elette
cose
sentenza,
adattare
mostrarsi
preconcetti
non
sconfortante
ci
quale
potremo
fu
Dupr"
" tu-
ciascuno
elettissima
arrivare
per
sulle
morale,
che
quello
tradizioni,
scortesia
l'occhio
dei
corno
Ma
si
non
quella
se
produrre
operare.
Giovanni
relazione:
nella
con
Ghiberti
il che,
a
opero
doveri.
propri
sarebbe
sottoposte
essere
di
doverci
di
atta
lo
paven*
e
tempo,
un
"
bene
alle
che
e
Commissione
la
di
che
di
sempre
la
quando
e
Mentre
premio.
il
cuore.
"
che
priva
leggo
giudicarla
compenso
senza
degne
amore,
e
del
l'arte
ombre,
essere
al
Ammessa
nei
o
si
pu"
non
esempio
quello
progetti,
voler
che
il solo
altro
virt"
premesse,
questi
il
grazia
Non
propria
ne
per
Giovanni
San
tradizioni
le
interamente
pratiche,
senza
tali
manchi
per
cho
necessari
moderno?
concludere?
tremmo
darci
oggi
l'arte
artefice
all'artista
so
concorso
i concorrenti
se
dell'arte
fino
e
fondamenti
anche
solo
un
facile
osservazioni.
poche
del
delle
fece
il ritorno
che
che
pensare
a
Ulisse
cho
il
giudicare
a
divini*
porte
i sentimenti
all'arte
quando
raccolto
ad
dei
che
antichi,
far
dire
del
Rapporto
essendo
non
inutili
Commissione
allo
nemmeno
pratiche,
eletta
ebbero
dicono
mancante
renze
Fi-
Maria
del
proposito
a
ripubblico,
crediamo
illustre
giudici
i
quanto
perch"
in
Santa
1888.
scrissi
che
non
guardare
storia
le
mancano
nel
e
Emanuele
di
porto
1887:
Fiore,
della
come
1887
Commissione
del
confronto
evocare,
nel
Vittorio
a
lo
per
maggiore
seguente
della
dovettero
*
Firenze
porta
Agosto
Maria
il relatore
equestre
Concorsi
altrimenti.
20"
rapporto
sopra
in
la
per
l'articolo
Santa
Scrivo
":he
del
stampati
Fieramosca
porte
in
stati
statua
duo
sui
cogniziono
avere
Dal
-
scritti
Commissione
possa
sulla
opuscolo
miei
verdetto
il
"Iella
"*
mio
I
ecc.
ALLEGATI
ED
nelle
opero
con-
96
dizioni
"
dice elio i commissari
quando
relazione
la stessa
disegni " da convenire
si " veduto, di essersi accinti
allo stile del monumento,
"
protestando, come
la presunzione di voler giudicare con
ci" fare, senza
preconcetti criteri.
si posero
a
lo convalida
negate,
ALLEGATI
ED
NOTE
rioeroare
a
da
Francato
tale
nelle
se
monda
porte
sar"
del
cieca
essersi
che
sentenza
venerazione
la sola
che
moderna,
ed
che
voto
dei
il voto
senz'altro
stato
in precedenza
gi" la discussione
animata.
E che i preconcetti debbano
non
sull'arte
tali
fossero
esposte
sono
a
ma
stata
essere
gravi lo dice la
mostrati
giunge al punto
il fanatismo
commissari,
dice
il relatore
da
dare
tenza
sen-
dimostrato
per
sione
incolparsi della conclu-
sancita.
giudizi dati sui concorrenti
Dei
" strano
che
la Commissione
del
ideata
Tempio
del Tempio
messi
abbia
dallo
scultore
stesso; (ci" che
da
Zocchi
" da
poco
dire; sennonch"
lo stile della porta
discordante
non
concorda
non
parte
vedere
potuto
dalla
lo scrivente) abbia
maggiore
architettura
la Storia
trovato
abbia
accordato
fice
a
quello stile e non
questo artedi operare
della
; giacch" il dire che lo scompartimento
per le porte minori
dovevano
era
rigido troppo, a nulla valeva, quando i Commissari
porta lodata
dei consigli,
scendere
del concorso
solo a porgere
anche
il vincitore
non
per
de' Magi
ma
a
tassativi
degli ordini
dare
a
conveniente
pur
sulle
modificazioni
da
farsi.
si intendo
N"
simo
giuste parole di biaper
modellati
abbia
avuto
b a ssiri lievi stranamente
non
una
parola di
per
avrebbe
della Vroc\/l88"one,
che la deputazione del Duomo
lode per quello suberbo
dovuto
nel proprio museo
in bronzo, conservare
far suo
a documento
e, tradotto
nel cimento
del valore
famoso.
spiegato dai concorrenti
di eseciascuno
La Commissione,
guire
come
sa, aggiudic" il premio e l'onore
il modello
Augusto
Passaglia, che
per la porta maggiore allo scultore
fosse il pi" degno;
fra i concorrenti
nessuno
ne
spassionato vorr" dire non
nonostante
che l'esperimento della prova
e gli aggiudic" la esecuzione,
non
si potesse dir pieno, e quello che " peggio che la Commissione
abbiamo
come
che
trovasse,
veduto, non
mende; e senza
ragionevolmente o no, l'opera senza
la Commissione
come
la Commissione
tale
altezza
dallo
mani
e
in ci"
questo
era
nel
artefice
le correzioni
proporre
di
mostrasse
che
ama
perfetta.
nell'opera prescelta " l'originalit" di
nella
e
vero,
e
avuto
avere
l'opera decretata
esca
si possa
quanto
grandiosa,
e
avuto
giudicato da tranquillizzare chi
dell'artefice
ricca
ha
nel
stessa
di
la Commissione
Trov"
";
che
euritmia
sua
le parve
che
della
l'unione
l'artefice
egregio,
"
zione
composi-
una
forza
della
e
zia
gra-
tentando
non
di contrapporre
osando
ma
l'arte all' arte
gareggiare col Ghiberti
ogni altro d' ingegno, e promettesse poi nella parte statuaria di dare
di
vincesse
a
Firenze
da passare
un' opera
lodata
nei posteri. " Strana
contradizione
di una
zione
reladove
si incomincia
l'arte " cosa
morta
noi
e
a dire che
poi abbiamo
;
per
la consolazione
di vedere
che essa
vive, e s" gagliardamente, da potersi contrapporre
antica
alla
" bello,
per
modo
da
passare
anche
nel
e
confronto
lodata!
alla Commissione
di rilevare
ingenuo, il vedere
come
parve
quello che gi" pubblicamente era stato reso
palese, che 1' artista cio" si era
il quieto scompartimento
accorto
de' quadri storiati,convenientissimo
come
di San Giovanni,
al Tempio
che niente
imponeva all'artefice di quelle porte,
si oonfaceva
alle porte di un
mento
non
tempio che in tutte le sue parti ha movidi linee, ricchezza
di forme, vivacezza
di colori, alternar
di piani e di
fetto
dato causa
avventura
che hanno
rilievi, " cose
al disoggiunge essa
per
o
"
"
"
notato
cosi
nella
"
porta in
nella
parte
statuaria
che
"
nella
di
aver
dato
ai rilievi soverchia
architettonica.
"
E
fermata
sporgenza,
l'idea del
verchio
so-
della porta, i Comalla decorazione
missari
ogni parte che concorra
vogliono che l'artefice provveda al difetto del troppo rilievo, perch" per
tal mezzo,
lo cupolette rimpiccioliscono e i baldacchini
tricuspiproseguono,
aggetto
di
esame,
98
NOTE
cato
alla promessa
fatta
ALLEGATI
ED
al paese
al Ministero
e
Istruzione
a
stati
se
favore
della
avessi
potuto supporre
ricostruzione
" inutile
che
che
le dica che
di fondo
Pubblica
bero
vi sareb-
non
abbandonate
si fossero
di
Istruzione,
della Pubblica
alterarla la facciata del Desio che cosi bene serviva
ripetere senza
al Tempio di San Giovanni.
Il mio voto pubblico e le mie premure
della
il Ministro
presso
le forme
nuine
ge-
al capriccio dell'architetto
ricostruttore.
dell'insignemaestro
Pare assai, 111." Sig. Sindaco, che l'architetto che opera
abbia pensato
non
che esso
due lati della ricostruzione
rima
aveva
una
per
obbligata che non
avrebbe
creduto
modo
potuto alterare; e che se il Dosio avesse
per nessun
ornativa
gere,
aggiunopportuna per il suo Episcopio una
quale egli vi vorrebbe
fatta
l'avrebbe
da s" con
ve
le forme
esso
proprie del suo genio, tanto
razzi
dissimile da quello del ricostruttore; e che, in ogni caso,
dei tertanto
ma
ve
avrebbe
ne
fatto
solo,
uno
non
su
mensole
ma
su
colonne,
perch"
gli Episcopi sulla stessa fronte non
due, e su mensole mai.
averne
possono
l'architett
alVeda, IU.mo
Sig. Sindaco, se personalmente riesce a fare abbandonare
di critica
che diventerebbe
questo grave errore
cagione perenne
verso
la, nostra
creda
frattanto
giusta
Mi
citt".
col massimo
ossequio
Dev.mo
Pietro
5 Ottobre
3) E
questa
stato
bene
mi
non
chiesetta:
se
si sarebbe
Nel
si sia dato
inventato
poco,
per
Commissione
il voto
per
Consultiva
mantenere
la decorazione
semplice
farsi,abbiamo
oggi un bell'accozzo
fronte a quello che si " fatto a danno
4) La
ascolto
che proponevo
per
per le cose
si potrebbe
si " operato quello che non
facciata in antico rimasta
incompiuta, cosa
di strano
tergo del palazzo dove
da
dato
ixi.
cosi infelicemente
giustificarealla muraglia della
non
Fkakcesc:
1894.
e
decorativo
dell'interno
del fianco?
gli alzati
toccare
senza
davvero
"
per la conservazione
il palazzo in quella parte
! E
tutto
propriamente
dei
monumenti
architettata
era
il
questo di
un
nulla.
aveva
dal Dosio
si trovava.
Il Tempio di San Giovanni
nulla ha perduto dal largo che
al Tempio non
si potrebbe procurare
gli si " fatto sul tergo: danno
cho col
lastrico qualora non
fosse rispettato nell' alzato quale ora
".
dove
IL TABERNACOLO
DI S. MICHELE
Oggi
"
"
sono
con
chele.
Mi-
San
Or
geniale:
tema
un
contento?
Non
saprei.
"
ha
Le
dato
l'avere
anche
dispiaceri
"
fabbrica
Lei
a
di
scritto
quella
?
La
lato
quel
"
stampa
"
mi
non
Chi
nulla
restava
dunque
"
generosissima
stata
per
e
me
per
desiderare.
a
Michele
San
di
verso
averle
pu"
stidio
fa-
recato
?
Coloro
le
Tutte
"
l' ombra.
hanno
cose
in
Ella
Pensa
Nemmeno
per
"
io
Ebbene
Michele
quando
"
con
che
avrebbe
Alla
degli
uno
usciva
parlato
istessa
volare
a
?
?
di
pi"
invitato
stato
a
di
scrivere
San
farlo.
a
sentiamo.
mattina
Una
nel-
resta
commissione
per
momento
pensavo
sono
Sentiamo,
"
libro
che
sogno.
non
"
lato
un
quel
questo
"
prestato.
sono
sempre
forse
scritto
Ha
mi
quali
i
per
"
ora
dal
per
tempo
amici
pi"
suo
giorno
con
il
cari,
mi
Oratorio
volentieri
del
passeggiando
me
dopo
per
ero
di
Proposto
ferm",
da
per
un
avere
quel
di
come
lito
so-
chele
Mi-
San
dirmi
che
consiglio.
signore
;
vo-
102
TABEKNACOLO
IL
DI
MICHELE
S.
delle
e collocarlo sopra una
luogol'organo
trafori
delle
vorate
rostre lae
porte coprendoi superbiintagli
di
leva cambiar
identicamente
studiare
occorreva
dissi per ci" che
all'esterno;
partito,quellovagheggiato
come
qualchealtro
essendo
impossibile.
Impossibilissimo.
di
si compiacesse
Tanto bast" perch"quelsignore
"
"
potermi dire sul viso che,avendo l'autorit" dalla sua, poco
importava quella proposta piacesseo no a me.
Gentile quel signor Proposto!
Trovandomi
giuria,
in luogo simile mi rassegnaialla intale
fare
intendere
che
non
senza
se
un
rore
erper"
"
"
si fosse voluto
di render
avrei mancato
portare ad effetto non
pubblico il mio
parere.
Benissimo.
"
sapendoquelsignoreche poteva contare
di tuono
non
aver
e protestando
si volse a pregarmi perch"in
d'offendermi
Inteso ci"
"
sulla mia
parola,cambi"
l'idea
avuta
qualchemodo
di San
avrebbe
La
"
cercassi di ravvivare
Michele, dicendomi
uno
cosa
avrebbe
per
questionedei
la
sua
stauri
re-
qualche articolo
opuscolo,del quale
la spesa
sostenuto
si poneva
la
che
meglio un
ma
potuto giovare,
all'occorrenza
aveva
e
di stampa.
via; quel signore
zelo lodevole.
Aspetti.Me ne ero venuto lasciandolo con un vedr",
la sera
ma
postomi a guardarele schede che possedevo
di quel monumento,
mi
anche
accorsi dalla quantit" e
mi
tutta nuova,
qualit"di esse che la materia,pressoch"
"
sarebbe
di
stato
distenderla
impossibile
giornale;del che
mi
feci
un
in
uno
dovere
o
due
coli
arti-
di avvertire
come
a nulla,
quelsignore,
per sapere, prima di accingermi
Ebbi un'accoglienza
lietissima! Appena inteso
regolarmi.
che avevo
mi rispose,
sul serio,
sa che cosa
preso la cosa
io fossi andato
affare
con
se
a
un
pigliocome
proporgli
della
borsa?
mia
Che
a
aveva
vantaggio
pensato meglio,
denari per cose
di stampa non
voleva spenderee che
ne
TABERNACOLO
IL
se
voluto
avesse
fatto
lo
Si poteva
lasci"
tutti
a
insegnare!
d'interessarla. Ed
risparmiato
essere
Ella
replica?
del giorno prima,che
la rassegnazione
Risposi
azione
senza
cos" villana
dubitavo
non
del
nel
imparzialit"
sua
l'avevo
non
mai
che
valore,ma
suo
riguardoa quell'Oratorio
questioneche
la
trattare
d'ora
innanzi
Per
"
che
libere
arcate
la
trattare
o
dir nulla di esatto,non
senza
non
investigatorecome
queir edifizio prima di Lei ; n" mi
per
mostrasse
Poggi dalle cose gi" pubblicate
un
investigatore
pi"
Cosi
pareva
accolto
s"
"
pare
che il signor
di dover
essere
anche
a
Due
me.
mi
servo
fascio di
giornidopo
recapit" per
appunti e
di
che
ero
conto
di
giornalix).
interessanti?
Erano
"
alcuno
stato
era
ci
felice di loro.
bene, un
quel Proposto un
essere
chiuse.
questionedi San Michele,dopo che
scritto
avevano
ne
voleva
ad
gnava
biso-
pur
cio" dovesse
toccare, se la Loggia Oratorio
tanti
da alcuno ;
ricevuta
avrebbe
potuto fare,nessuno
per quanto avesse
in
n" alla sua
d' arte n" alla
materia
competenza
creduto
stato
lo avrebbe
Michele
San
su
con
"
che
scritto
uno
103
MICHELE
S.
s", potendo di quel luogo
da
"
DI
Interessantissimi!
Immagini, gli appunti avevano
di quei giornali;e quei giornali
servito alla compilazione
che contro
alle acerbissime
censure
quel Proposto aveva
della mia.
fuori una
mandato
penna ben pi" mordace
Dunque a che pot" servirle quel fascio di fogli?
A nulla;ed infatti,
tacendo di non
non
essermene
Ma
da
scienzioso
quel giorno quel copotuto servire,lo riportai.
in
dottore
a
nzi
dicendo
quel
morale, va
signore,
"
"
"
e
stampando
potuto
"
aver
Ho
ma
una
di
che il mio
vita
veduto
senza
nel
confesso
lavoro
tracciata
suo
che
la
San
Michele
avrebbe
non
l'aiuto di lui!
scempiagginesimile.
averle
su
Album
mai
mi
Codesto
via,dice
che
anche
di
si
dato
era
codesta
di
signore,
dopo
stione;
que-
leggere
affermato
Ella ha narrato
le
cose
104
TABERNACOLO
IL
tutto
di
rovescio
a
" che
mostrando
da
Lei
di
scritte,
E bene; con
fossi,credo
Oratorio
riuscirebbe
bestialit"
nemmeno
pi"
e
in
che
an-
delle
cose
*).
signoresi
alto; e
far commettere
da
artistiche,
si tratta
di
vanta
io
se
non
carico del
a
suo
potersiimmaginare
non
burla.
per
"
a
dove
rovescio
ci" codesto
dai Ministri
ascoltato
essere
se
una
a
ancora
lina,
stesso alla ber-
nemmeno
esattamente
tutto
curioso
pi"
stampa
a
allora in che
lui ! Ma
posto da
inteso
avere
non
MICHELE
pensa
eglisi sia
non
S.
giovato? E
nell'articolo
se
"
quelloche
di averle
pu" presumure
e
pi" strano
di Lei
DI
Come,
si tenterebbero
Vuole
che
altre novit"
anche
quel
per
luogo?
"
dai
racconti
glie ne
Dica
"
Il-mio
"
che
dica,che quando
piacere.
con
sempre
lavoro
le volte
bianco
della
"
"
San
su
Loggia Oratorio
Per
a
operare
allora che
ad
il
dovere
non
del
pilastri
"
"
una
era
Tabernacolo
Possiamo
sotto
stesso
oggi
?
consigliarono
gliscalini
da questa
dell'altare
asseriva il
ve
ci si
serve
e
di
a quell'altare
paliotto
chiusura
degli internuovo
uso.
questa scoperta.
del Tabernacolo
se
3).
il pezzo di
fatto servire al
che
Interessantissima.
a
restaurato,
occorreva
Proposto,
tutto,pavimento,gradini ed altare appartenevano
nel
innovazione
Tabernacolo,
portata
Interessante
movesse
prodottodue cose:
sieno gi" liberate dal
ha
si colse V occasione
istoriato che
marmo
altro
ove
famosissimo
oramai
ripulituraa investigarese
fossero altri diversi,
ne
come
che
Michele
di notizie le sento
?
Ebbene
accorse
si tratta
che si sia rinettato,ed
e
il Tabernacolo
e
ignorata
ancora
una,
pi" ?
Ma
per
bisognava
passare alla
che chi vi era
delle domande
remuovere
Removendo
presso
l'altare? Quali
l'altare
come
a
zione
reintegrapreposto
poco
cos":
ragionive
rimarranno
lo
il
106
IL
0
"
Delle
Pure
"
strane
Ho
Baccelli
cos" far" loro
se
piacere
altrimenti.
ne
ha
parecchie,
raccontate
nessuna.
" la verit"
E Lei crede
"
me
MICHELE
S.
sipariocalato
cose
questa
come
"
DI
vi potranno entrare
"
ma
? A
come
non
ma
TABERNACOLO
vera.
l'esecuzione
possibile
di questa pazzia?
fatto di tutto
per scongiurarlaed al Ministro
ho scritto cose
che certo molti,firmando,si sarebbero
la rema
lazione
guardatidi scrivere,
disgraziatamente
stampa dell'Ufficio Regionaleallo
a
ci fa sapere
che
anche
questa
stesso
il buon
per
stro
Mini"
senso
partitaperduta5).
una
Di
"
dica
meglio.Mi
in
bene
signorFranceschini
se
altare non
colo
nato col Tabernaera
dopo scoperto che quell'
l'avessero
chiamata
che
deirOrcagna
per un consiglio
avrebbe
cosa
Me
"
perqh"dato
stavano
meglio
"
me
le
cose
come
mutamento
stare.
poco.
nacolo
dunque dell'istesso parere. Per" del Taberdirle
far"
mani
dolo
ancora
e
qualcosa,
voglio
questo
Siamo
perch" amo
di lasciare
un
"
lasciassero stare
insister" per saperne
tanto
che
altro,
pi" che anil Tabernacolo
l'altare lasciava da desiderare
con
ben
senza
Che
il necessario antichissimo
potevano
non
Non
per
"
proposto?
lo domanda?
Non
sia persuaso
a
l'altare,
parte
qualchealtro
ne
che
dubito
le comunicazioni
importanti.
e
avessi
se
le
cose
dato il consiglio
dette,non
era
perch".
la ringrazio
anticipatamenteperch"
che
mi
promette
sono
certo che
ranno
sa-
NOTE
seguenti,
.Firenze
Nella
(in
III.
1884.
A
archeologi
jyresenti
Poggiano.
Firenze,
1883.
Girolamo
Salani
risposta.
e
d'Or
curato
188j.
Salani,
Firenze,
futuri.
Botta
Poggi
le
lino.
novel-
archeologo
un
Vocabolario
vedano
si
passava
Ad
:
San
Quarta
1885.
Direttore
Sig
ino
Baccini
Don
e
mi
Poggi
O.
del
Tipograf"a
Luglio
rosolatura
2)
il D.
Giuseppe
Sig.
varie\
prose
degli
fmice
ultima
del
ALLEGATI
che
stampati
tutte
Artistica,
Firenze
3fichele
ed
degli
proposito
1)A
scritture
ED
.
Nella
Nazione
del
relativamente
alla
1."
Che
ho
2."
Che
la
dalla
Che
ho
di
dedicato
5."
"
Che
Ora
far
1."
Che
io
2."
Che
non
1301
la
Poggi,
mi
gono
ven-
che
Immagine
era
dell'Orcagna
architetto
faccio
della
ricordo
da
e
che
la
del
Cacciata
l'Orcagna.
voluta
votiva
Cappella
d'Atene
Duca
"
torio
l'Ora-
Lombardi.
dei
lavoro
egli
scritti
i suoi
con
e
documenti
mi
la
cappella
in
nell'Oratorio
Luglio
di
ivi
si
letto
distrutta
per
la
la
Direttore,
Signor
ha
non
libro
il mio
la
dipintura
vecchia
di
prego
volermi
cedere
con-
:
Immagine.
della
Immagine
presente
nardo
Ber-
a
all'Orcagna.
scritto
28
chi
data
il Gaddi,
Che
polemica,
attribuito
ho
monumento
che
ho
n"
Che
del
rato
Michele,
San
Tabernacolo
nel
scrivendo
il mio
a
ho
non
ma
Arnolfo,
I.8
Michele
Carlo
in
conoscere
Daddi
del
del
oggi
trova
San
a
San
a
entrare
senza
8."
Girolamo
di
aiuto.
di
n"
si
di
distendere
per
di
stato
nell'incendio
grandemente
Firenze
oggi
Proposto
Daddi.
errato
Signoria
Signor
loggia.
che
Bernardo
dell'Oratorio
3," Che
4.u
vecchia
Immagine
a
dal
dell'Oratorio
scritta
ho
perduta
per
nella
attribuita
me
che
seguenti:
dato
venerazione
che
leggo
volgente
gli appunti
fatti
in
19
istoria
San
era
del
capitolo
un
n"
libro
ebbero
l'Orcagna
Michele
San
su
nulla
che
per
fare
ohe
provare
l'architettura
con
discorso.
1919,
votiva
oio"
Michele
eretto
non
nel
e
vera
1843
propria
"
conosciuta
quella
fu
e
per
che
Sant'Anna
perdur"
di
nome
che
fino
dalla
resulta
che
quella
col
P
San
altare
all'anno
Carlo,
in
1570.
visione
Provmentre
legno
do.
108
NOTE
si vede
Come
dunque
si fa sostenitore
di queste notizie " conforme
nessuna
il Signor
ALLEGATI
ED
Foggi.
che
In
cosa
volle passarmi?
che egli spontaneamente
Ringraziandola anticipatamenta mi dichiaro
quelle delle quali
giovato gli appunti
a
avermi
possono
di Lei
111."'
Sig. Direttore
Obbl.mo
Pietro
B) Vedi
Franceschini
Pietro
dovei
Michele
San
Per
di Commercio
Camera
V Oratorio
Cav.
Loggia-Oratorio di
qui quell'articoloche
L'istoria
Xaziotie
conoscore
data
del 23 settembre
del
che
Popolo
ad
Seta,
Luglio
1336;
i locali
che
essa
gi"
aveva
tener
loggia
adorno
in
Signoria di Firenze
dai Consigli del Capitano
di Por Santa
Maria, o della.
edifizio che fosse una
specie
un
da poter
ad
provvedere
di quanto
Signoria
che
di
nel
fornisse
essa
oratorio, sarebbe
di
ci" che
tutto
anno*primai
possesso
di cuoprire
andato
Capitani
che
una
volta
fatto
era
edifizio domandavano
dovevano
d'Arte
la
per
razione
vene-
di abbattere.
alla
Signoria
del
piano
dipinti sacri
stenere
so-
onde
tore
del Protet-
immagine
nuovo
il primo
in
in
Corporazione
nuova
non
e
pilastriche
rivolgersidi
con
anni,
nel
ch"
per-
granaio,
sottostante
perduto.
dell'Oratorio
grandi ricchezze,
sontuoso
si
ad
fabbrica
quei Consoli
i mezzi
perch", ritardando,
conceduta
nella
avere
doverono
dei
perch"
si trovava
il detto
per
esterna
perch"
vecchia,
col quale rendevano
rapporto
un
operato
faccia
venisse
potesse
esse
1350
in
che
necessario
era
Seta
avevano
ciascuna
l'edifizio medesimo
e
della
dell'Arte
ed ottenevano
ciascuna
di Maria
la Immagine
verso
di
gnoria
ci" volle la Si-
molti
da
ad
tempo
un
venerazione
malsani,
erano
manifestatasi
pilastro della loggia che
un
1339 i Consoli
alla
devozione
documenti,
dai
resulta
dalla
dell'annona
uso
per
della
conto
la Toscana,
sopra
Nel
l'n
ed
porto
ri-
e
quella proposti*
sicuro
poteva non
quasi tutta
in
quale
dell'Arte
vecchia
mente
pubblicadi Borsa
uso
di
della
:
autorizzata
essa,
della
decoroso
tanto
ma
che
e
ad
inattuabilit"
decretato
deleg" i Consoli
domandata
aveva
in Firenze,
fu
1892.
l'ex Presidente
destinarla
per
1891
in Orto. Firenze
quando
deposito per i grani e le biade, alla 2"t" alta
E
ed alla residenza
degli ufficiali preposti al mercato.
lo squallore della loggia
perch" da anni si lamentava
Maria,
;
in Orto
tale monumento
erigere sull'area
e
sano
conto
del 24
del Potest",
e
di palazzo,
un
mostrare
Mich"le
San
la
a
Michele
di San
ci fa
Michele
San
la
pubblicai nella
di
la penna
Frullini
prendere
Prof. Luigi
ancora
Fkaxckschixw
anche
oggi
la pestilenza del 1348
causa
ordinato
avevano
tanto
ad
Andrea
O reagii
si ammira.
grandemente
venuti
bernacolo
il Ta-
a
del famoso
pilastro di San Michele quando
L'Orcagna disegn" il rivestimento
loggia era costruttivamente
finita;e lo disegn" per le proporzioni della
tuttavia fece opera
dalla esiguit"dell'alzato delle v"lte; ma
medesima, frenato
quell'ambiente perfetta. Spiegherebbe quell'opera la magnificenza e proper
porzione
la
presenti trasportata
trasporto del Tabernacolo
in
un
ambiente
diverso?
un'ingiuria all'antico
religiosodel popolo fiorentino, un'ingiuria alla religionedell'arte?
San
Michele
si vollero in
Lo statue
le pitture tutte che si ammirano
a
e
que
quel luogo dalle Corporazioni delle Arti a omaggio della Vergine. Come dunIl
non
rappresenterebbe
sentimento
l'idea
Nel
che
esse
sussistere
possano
1357, la Signoria, in data
(leiPalazzo
tale Oratorio
venisse
di San
stesse
Michele
per
il mercato
a
decorazione
di
aprile,considerando
fosse in costruzione
essere
dei
del 27
compiuto,
un
decret"
grani trasportato
locale
un
come
bellissimo
che
altrove.
ad
profano?
le v"lte
sotto
Oratorio,
impedirne
e
come
1'alterazione
NOTE
Ma
vediamo
l'Oratorio
Michele,
cosa
altro
se
amassero
e
volessero
o
pensassero
che
gli antichi
venisse
quel luogo
per
profanato.
1863, quando
Nel
l'opera dell'Orcagna rimase
e
perfettamente
compinta,
che tanto
ai Fiorentini
splendore d'arte e tanta
loggia decorata, parve
durare
di luogo non
in balia della plebe, anche
allora capace
potessero
la
tutta
che
ancora
di San
109
ALLEGATI
ED
reverenza
di tutto;
arcate
della
che anche
oggi
quattordici anni
tizio abbia
che
prima
n"
La
decorazione
la
con
la chiusura
ricettare
Loggia-Oratorio
compiuto ; e, si noti,
di San
che
senza
grani n" gli ufficiali preposti al
i
Michele
nota
tutti
a
dello
stupenda in pietra,
veniva
dunque chiusa
l'edifizio fosse
a
dell' edifizio
istoria
La
si ammira.
tanto
fu ordinata
Boccaccio,
Loggia-Oratorio
servito
mai
Giovanni
concorrente.
e
esterne
poteva
non
Tedi-
mercato!
esserlo
non
quale fu a cosi dire dedicata, ed a cui fu pure
Come
consultarne
inviata.
la
prima
dunque scrivere di queir edifizio senza
Se quella storia fosse stata
di quella
storia?
letta avrebbe
potuto il Presidente
alla
di Commercio,
Camera
Camera
alla
di trasformare
proporre
Loggia-Oratorio di San
la
Michele
in
un
cale
lo-
di Borsa?
Il Presidente
del
della
neli* ultima
di Commercio,
Camera
storia
che
si " scritta
questione, veniva invitato a riprendere la tutela di quanto
San Michele
dalla
per
spettava alle Corporazioni delle Arti oggi rappresentate
Come
si vede, ha corrisposto
stessa.
al dovere
Camera
proprio esattamente
che g"'incombeva!
nulla pi", nulla meno
che gli si indicava
e
Egli domanda
"
del loro pi" glorioso ricordo
distruzione
che la distruzione
; n" la parola
di Borsa
l'Oratorio
sarebbe
a
uso
inesatta, perch" per accomodare
necessario,
oltre
di
il trasportare
bianco
il Tabernacolo
si " visto,
fatte
gloria del Dio
maggior
sedici
costato
pilastri e alle v"lte,
ai
come
cose,
a
in
monumento
Michele
in San
anni
dalle
rimuovere
massimo
a
ed
incomprensibile
di paziente
edicole
loro
ideale
onore
lavoro, dar
le statue,
della
di tutti, non
tutte
Vergine
del Dio
e
della
Banca.
del Tabernacolo
vuol dire dunque lasciare in San
chele
Miperch" " inutile ci si illuda, i due laterali " necessario
che vi si trovano
tolti e le Immagini
sieno ricollocate
alle antiche
vengano
dire anche
dover
rinunziare
in quel
loro sedi. Bemuovere
quell'altare vorrebbe
ad esservi
luogo alle funzioni
parrocchiali perch" un solo altare tornerebbe
4) Beni
uo
ve
l'altare
re
altare
un
solo ;
insufficiente.
di ricondurre
avessimo
1875,
e
si
interamente
XIV
o) VeoU
Pubblica
avuto
avesse
sacro,
e
il modo
l'Oratorio
quello che fu fino
spiritispregiudicati
dover
rendere
Giovanni
il voto
della loggia,
Boccaccio
a
come
per la chiusura
aderito
volentieri
molte
sarebbe
possibile
ima
ma
avremmo
quel
luogo
oggi
per
cose;
ritornarlo
qual fu; e giaoch" non
possiamo liguardarlo che corno
Se
al
non
plebe diversa
da
lasciamo
resti
vogliamo
Relazione
Istruzione.
del
che
quella che
tale
a
costrinse
i due
con
altari
ebe datano
dal
colo
se-
di pi".
Commendatore
Firenze,
1895
Prof.
a
pagina
Luigi Del Moro
17
e
seguente.
al Ministro
della
ANCORA
DEL
TABERNACOLO
DI S. MICHELE
114
fosse
TOrcagna
ad
stava
ad
immaginata, sotto
banco
un
DI
TABERNACOLO
DEL
ANCORA
le offerte ; ed i cantori
accompagnarlisi riunivano
e
MICHELE
vecchio
il Tabernacolo
della
incaricato
un
S.
Compagnia
a
cever
ri-
glistrumentisti destinati
attorno a quellonel breve
popolo avrebbe voluto loro contendere. Ci"
cevole,
i Capitanidei Laudesi
secondo
non
era
cosa
troppo dilo
e fu questa la cagione perch" TOrcagna ide"
nella prossimit"
spaziorecinto,che eliminando la ressa
ad un tempo misticismo e sodella Immagine, accresceva
lennit"
spazioche
il
al Tabernacolo.
Benissimo
"
pensata.
racchiusa fra
era
giurisdizione
della Loggia,anche al tempo
i quattro pi" prossimipilastri
non
dell'Orcagna
prestava culto che il popolo.L'Oratorio
la nettezza
i servi incaricati per la sorveglianza,
aveva
nato
ufficiale destile lampade,ed un
del Tabernacolo
e per
altri ; ma
ricever le offerte,
non
a
quando i Laudesi
All'Oratorio
"
ebbero
il mercato
che
ottenuto
del grano
fosse portato
culto lare
poposi trasform"
in quel luogo,per la volont" stessa dei
popolani,in culto ordinato;e allora non bast" pi" che
altrove
e
che
la cui
volte fosse l'altare che
le stesse
sotto
alzato
a
sacerdoti
vi si
che
cambiare
Oltre
"
estranei
di
le
voluta
era
fu questa la
e
nel
1343
vi si
ricordo della cacciata del Duca
servivano
dov"
Loggia potesse chiudersi,il
la
d'Atene,e
ma
all'Oratorio;per
si ebbe
cagioneche
al
era
quale
legiata
la Col-
necessit" di altro altare
il resede del Tabernacolo
uso.
cagioni dette
anche
aveva
un
uso
quel
resede ?
che
L'uso
"
del Tabernacolo
nemmeno
i dotti
qualelo
mirabile
hanno
che
opera
rinvenuto
un
stando
dove
"
vogliono la reintegrazione
lasci" l'Orcagna,non
hanno
posto
sup-
fra mano,
steva
considelle offerte al cui ufficio serviva
la prova
materiale
in marmo,
frammento
della
con
nella ostensione
una
che
oggi
di
quale quei signori
preziosacornice
; opera
la parte anteriore dell'altare na-
scondeva
pertugiodi
il
Queste
"
Vedr"
"
"
mai
che
immaginate.
L' altare
"
le offerte
Talenti
sempre,
di queste notizie
era
bero
vogliono reintegrare?Lascereb-
che
dunque
e
prese cos" bene
fosse
dubitato
perch" codesto
tegratori,
dei rein-
imperfetto.
tutto
un
o
nacolo
Taber-
ci".
per
giungono
dette,affermeranno,
come
se
che le ho
nulla;
piedidel
alle orecchie
le sapevano
prima di me.
il corredo
La scoperta senza
meno
per
le avrei
115
MICHELE
S.
nuda
lasciata
non
cose
DI
servizio posto ai
esso
per" che
ora
che
di
la base
e
TABERNACOLO
DEL
ANCORA
il posto
prese
le ostensioni
per
alcuno
che
dalle
N"
posticcia.
cosa
in marmo
dell'opera
votive,e
giornaliere
altare
autore
(l'
forme, mai
sue
alcuno
forse fu opera
delle chiusure
lo
aveva
poteva dubitarlo
di Simone
famose
di Francesco
delle arcate
il
dell'Oratorio)
a
quale con
accorgimento raro
appose
il
chiusura
a
istoriato,
paliotto marmo
gi" a
frontale del resede,ed orn" i gradinitutti sottostanti
queir altare
dell' arcata
e
sovrastanti
air altare
con
le ornative
stiche
caratteri-
secolo,impossibilinel secolo dopo--Ora mi
dica,dopo cinquecentoanni,qual altro consiglioavrebbe
dato diverso -da quelloche avrei dato io,che cio" lasciassero
lo avevano
stare
trovato?
quel resede come
del
avrei
non
che
e
del Tabernacolo
Se
"
suo
saputo quanto Leiy
potuto dare consigliodiverso. Ed
sarebbe
non
quel ripristinamento
che
ora
una
concordo
cosa
oziosa
dannosa.
a conseguirsi.
Guardi,
aggiunga anche impossibile
E
"
non
le
veli
o
parlo che oggi sarebbe
di quanto
la
in
marmo
straordinariamente
lampade
essere
e
le
il misticismo
dei
bernacolo,
potesseporre a chiusura del Tatroverebbero
i Signori che hanno
posto
pro-
della
reintegrazione
dell' opera
soverchio
altro si
dove
ma
le
avessi
ne
per
le
Sancta
le forme
che doveva
ostensioni,
bella ? Dove
lampade
Sanctorum
stesse
essere
la forma
che
del sostegno per
vevano
pei*ogni ragione do-
egualmente preziose?Non
le pare
che
il
UH
ANCORA
DEL
TABERNACOLO
DI
S.
MICHELE
resede
cose
ne
privatodell'altare non potrebberimanere privo delle
che a quellofurono anteriormente,
che anche se ve
fossero i mezzi sarebbe impossibile,
che fare,sonon
gnare
?
A
"
me
che
certo
pare
esattamente
queste
se
stata
Lo
inviata
credo
fossero state
cose
la Relazione
mata
al
quello che Ella dice,ed
notate
da
Ministro,quellaRelazione
"
chi ha
non
rebbe
sa-
di certo.
TaberDunque veda; anche del nacolo
che
aveva
ne
Michele,dopo queltanto
letto,
potuto dirle ancora
qualche cosa di nuovo.
Moltissimo
di nuovo,
e
glie ne sono
grato, come
"
anch'io.
di San
ho
"
ie
:*1
dovr"
ne
venga
scorta.
a
esser
dell'arte che
grato ogni appassionato
della
sapere
di buon senso
sua
e
nuova
opposizione,per le
d'istoria che le hanno
gioni
ra-
servito di
SAN
MINIATO
AL
MONTE
xir.
Sono
Ella
No,
"
tardi?
arrivato
"
Indovini
da
dove
vengo.
"
indovinarlo?
Come
"
dal
Esattamente
dei
luogo
"
farla
orario.
in
proprio
"
mi
quale
proposto
sono
discorrere.
Con
"
questo
ha
mi
non
detto
dove
da
viene,
ma
non
importa.
Firenze
mi
in
oggi
bella;
certo
par
le
mentre
alla
mente
tale
un
vi
distacchereste
tornato
"
San
a
Si,
Osservatore
e
T ho
del
giudicata
devono
tutti
che
alla
se
della
soffermandovi
in
che
pensoso
luogo,
quel
dal
si
vi
vi
luogo
prebbe
sa-
all'arte;
o
che
non
varla
tro-
non
natura
storia
sempre
Poggi,,
Michelangiolo
palma
reminiscenze
assopimento
Perbacco,
la
fu
Giuseppe
dire,
piazzale
conferire
in
"
Dal
tante
il
iperbole
uua
chi
giacitura
sua
dell'architetto
virt"
bellissima.
a
la
per
"
lano
si affol-
rapiscono
stesso
non
pi".
"
stato
colpito
da
vero.
Dunque
Ella
"
Miniato.
visitato
quale,
nuovamente
veda,
ho
con
fra
le
la
mani
scorta
i
dei
numeri.
suo
120
MINIATO
SAN
Ha
"
"
"
fabbrica
una
che
storico
Illustrazione
sua
monumento
che
Illustrazione
di Lei
amoroso
di San
che
e
niato
Mi-
poteva
non
lettura della
!).La
insegnatomolte
dica
mi
che di
cose
quel
nella
che
quella
all'architetto che
il restauro.
continuarne
a
vedr"
cosi,ma
insegnatonulla
avr"
" sceso
principiato:
Veda
si "
come
Cripta?
Certamente.
"
scalini che
Gli
"
in
giornierano
Tempio
sceso
accedervi,fino
per
pietra forte; oggi
vi sia da
cosa
Nemmeno
"
ha
la continuazione
questo le dica per
dato
sazi di rivedere
ha
Ella
non
chiamato
sar"
della Basilica
conoscevo.
non
Godo
"
pi"
mi
davvero.
accuratamente
quella
si " mai
non
uno
avere
rivederlo
voluto
MONTE
AL
ai
stri
no-
di marmo,
di quel
sono
del restauro
aspettarsi.
questo
mano
di chi abbia
secondo
i dati archeologici
" in
monumento
garanziadi poterlorestaurare
?
si contenterebbe
Ella
"
fatto di
che
quando
del
suo
V
edifizi non
Operaio
architetto
scelto l'autore
de'
di San
abbia
della
sono
Pazzi, dove
Mi
dispiacedi
trattenuto
sono
Lei
doversi
ha
pare
fatto la scelta
questo?
di Santa
un'architettura
sar"
certo
no
per
a
se
l'architettura
avrebbe
Non
Maria
dalena
Mad-
medioevale
2).
questidubbi.
quanto
in
al restauro
Stamani
dunque
parecchionella Cappella del
che, contrariamente
da
a
che
Le
quelli.
Miniato
chiesa
dell' avvenire, del passato
chiamati
nemmeno
pensato
nuova
creda
dati,ma
negli architetti
archeologia,
dei nostri vecchi
"
dei
ne
Cardinale
ho
appreso
quell'AntonioMa-
sapeva,
a
mi
pressoch"intere le costruzioni
delle chiese di San Lorenzo
e di Santo
Spirito;ed anche
da questa Cappellaho potuto farmi una
idea, artista di
netti
che
3),del
quale
distinzione
concittadini
ne
sono
egli fosse
abbiano
e
come
immeritamente
i suoi
memoria.
Quindi
ingiuriatala
122
MINIATO
SAN
quel
MONTE
consistere che sarebbe
dovrebbe
restauro
AL
impossibile
farlo male.
Quella
"
Basilica
"
e
separata dal Cimitero
cosa
una
toccherebbe
restaurarla
a
dalla
e
quei signoriche
a
hanno i mezzi per farlo ;
come
possedendola,
ente, non
glia
quali se messi alle strette faranno qualcosa alla murache
che guarda Firenze, ma
sar"
miserabile
non
un
rattoppo
Sicuro, o
"
rinfusa
che
e
"
tutto
"
graffito!
?
graffito
Il
"
le
Ella ha dimostrato
se
delle bifore
corone
e
che
quei muri
parte delle bifore
alla
stesse
ci" !
preordinatoa
Il graffito
non
tutte
l'effetto
Vede?
"
la
piace.
Di
"
si
far",perch" per
prima si dice
i mezzi per farlo,e quindiperch"se anvi sono
non
che
vi si opporrebbel'Ufficio Tecnico
vi fossero,
nale
Regiodi decorazione,
ha gi" veal qualequelgenere
come
duto,
non
fa
pi".
il
E
"
nulla
e
i
pi"
le
che
cose
mi
va
raccontando, una
mi
dell'altra.
strano
palazzodei
L'antico
Vescovi
e
l'antico Convento
che
non
un
da casa
d'esercizi per
gli sta a tergo, servono
missioni. I signoriche ebbero oltre
qualispirituali
so
secolo
fa codesti
edilizi,
per
in modo
abbisognava,li ridussero
oggi
vi
sarebbe
del consorzio
anche
da
adattarli
che
se
all'uso
lo
fossero
avessero
volendolo,come
non
fatto
postial bando
stato
proporre
civile. E siccome i successori di
amministratori
che loro
quei vandali,
sarebbero
in
il meglio che si potrebbefare sarebbe il
grado di riparare,
redimere quellefabbriche abbattendo la casa che intercede
fra la Basilica ed il Palazzo
Vescovi,onde restituire le
luci alla Basilica stessa,aver
la possibilit"
di poter fare al
anche
come
palazzoun restauro a dovere,e potersiservire,
il Matas
dervi
aveva
ideato,del locale del convento
per estenil sepolcreto.
Le
dei
parrebbe strana
questa proposta?
SAN
MINIATO
AL
MONTE
123
parrebbe 1'unico consiglioche sotto tutti gli
aspetti
per quel luogopotesse convenire. Perch" non rende
pubblicacodesta idea?
fuori da me
No, perch" se buona .veramente,messa
"
Mi
"
diverrebbe
casa
una
cattiva,e forse essendovi di mezzo
tollerante
religiosi,
potreiesser ritenuto per un inin materia di fede,al che non
terrei.
subito
di esercizi
anche
NOTE
1) Vedi
0**erv.
Xuov
tij
Questa
"'.
Vedi
4"
Ivi
chiesa
Nuovo
pag.
1H5.
" in
Ohm'i-v.
J"or.,
Piazza
ED
ALLEGATI
vagine
a
ia7-14"*-157-16o-173-181
Savonarola.
firn-,pag.
181.
IL MUSEO
DELL'OPERA
DEL
DUOMO
130
di
Donatello
artefici
diversi.
quindi postomi
avrebbero
altro
Ella
"
che
favorirebbe
archeologoed
"
definirmi
Non
"
fondamenta
dalle
la costruzione
per
che
a
di
dello stile del secolo
a
fece
ne
branche
che
che
anche
ad aiidare
ha
in
XV
dei
uno
di
pare
essa
restino
che
inteso
che
di fare
il voler
denaro
e
E
"
far novit"
vero
in
al
simile
sala
simile
una
"
certe
cose
volta
quali si
di pi"
" che
zione
reputa-
con
una
non
le
e
quelloche
ma
Arti
stuona
che
0
non
anche
pi"
ha
" il Presidente
" il riscontro
non
essere
una
essere
colo
se-
ietti
caval-
lavoro?
Presidenti
garanzia
un
dell'Accademia
approvato codesto
divaghiamo,si pu"
ci"
da
gettato.
Esattamente.
Non
di
zione.
applica-
quei cavalietti con le porte e le finestre di
stile che sta di fronte ai
dopo, cio" coa uno
il pi" fulgidosole alla notte
come
pi" oscura.
delle Belle
plicazione
ap-
poi mi
di
"
stibolo,
ve-
i cavalietti
tra
novit", mostrano
una
una
non
come
data
per
dalle fasce
Quei cavalietti ingoffiti
e
a
le finestre del secolo XV
e
si sia potuto fare
come
sapere
tipo,vetri
disarmonia
una
vedono
si
esemp". Nella
senza
capitelli
arcate
l'intonazione
fusarole
certe
che precede
la scala
e
inoltrato;
ture,
studiata,per le membra-
con
copertura del secolo XIV
non
tempo
un
XVI
pare
armonia
trovato
aver
tiene.
con-
disegni migliori;
lato destro
al
allei cimasa
credo
non
ispiratol'artista
sostegno delle
nel secolo
in
e
le
vestibolo
entrati nel
a
l'occhio
uso
esse
ad
architetto
che
luce
che
per
sala
la
apertura di finestra di quellostesso
se
la
per
stile si sia
saprei;appena
volgendo
tanto
ma
quel Museo?
la scala si vedono
ma
collocate
perch"
perfetta,
avere
inalzata
tanto
gli
que-
guardare quelle Cantorie,
a
mal
trovate
dovuto
fu
dall' altro
criteri l1 uno
le ho
duomo
del
Robbia, eseguite da
della
di Luca
e
con
E
Lei
come
dell'opera
museo
IL
per
cademia
dell'Ac-
l'arte.
IL
Dunque
"
costruzione
buono
Non
di
Sono
"
Domi
Cantiere
detto
ho
quei
a
di
di
trovato
principio.
l
quei capitelli
dell'Opera?
modestissimi
maestri
del
colo
se-
oggi perfettamente ignorati.
sono
servito di modello
ha
Quello che
di
uno
i cui
XV
nel
dell'architetto
ho
non
di chi sia il modello
per"
sono
io
dir" che nella
Le
che stia nel tema
in discorso
131
DUOMO
DEL
capitellidei quali
Lei
Sa
"
vuole
se
del locale
i
che
"
DELL'OPERA
MUSEO
ai
chi di
dell'Operada
presentifu
rinvenuto
in
aveva
quell'ente
segna
con-
ogni oggetto %) ed " su questo che si " eseguito
il calco. I giornaliper" si erano
affrettati a far sapere
che il disegno di quei capitelli
dell'architetto di quel
era
Museo,
fatto
che
creandosi
mirabilia
0
"
che
che si vedono
ottenerli nella fattura
per
aveva
gli artefici capaci a eseguirli.
pellini
con
quattro lezioni gliscal-
s' improvvisano
ornatisti?
Infatti
"
improvvisatiche
il Cantiere
dei
erano
eseguirono furono
che
pi"
anziani
e
tanto
abbia
provettiche
del Duomo.
Anche
"
ornatisti
gli
la storia dell'arte
si scrive
contemporanea
cos" ?
Firenze
A
"
storia
pi"
da
di appurare
"
Quelle
le autorit"
coloro
ha
che
ulteriormente
"
qualisi
E
vuole, certo
cose
e
vero
i monumenti
si
e
pu"
che
tanto
hanno
non
scrivere
si
nessuno
impunemente
occuper"
di smentirle.
meno
le autorit"?
di tutti. Mi
meno
delle
si occupassero
fanno
rapporti,come
letto per
delle
si
certe
Nemmeno
"
anni
di questa,
sincera
quello che
mai
venti
il
Dossale, si
in ufficio,
ma
mostrati
sono
;
dopo
signori dell' opera
s' intende 3).
non
i suoi
del Duomo
guarda?
cose
ad
pare
che
se
esempio quello che
vedrebbero
ancora
Le
che loro competono,
dico
non
aver
voce
tollerati
per le
cose
a trattare?
impossibilitati
rilievi
sieno
a
quel rapporto,
sempre
che
i
al loro posto
132
Ha
"
domandarmi
da
Del
"
dell'opera
museo
IL
Museo
dispiaceche
conoscere
?
torie
stupende Can-
condotto
resultato ha
che
a
le
Museo
di andarmene
si sieno sacrificate cos". Prima
amerei
duomo
altro di codesto
Mi
no.
del
per"
la
grafia
mono-
sul Dossale.
via zero?
Zero
"
Proprio!A giudicaredai giornalie dalle riviste
che la pubblicaopinionefosse tutta con Lei.
Questo non posso dirlo,
perch"pienamente con me
"
avrei creduto
"
si
non
Il Comune
"
Le
le faccende
mano
certe
cose
contrario ?
era
Comune
essendo
non
pur
del
in chi ha
domina
questosi pu" dire;ma
Nemmeno
"
in
in Palazzo.
era
che
massima
una
contrario conduce
in
al resultato
medesimo.
"
"
E
questa massima?
E
semplice.Che
n"
farle
Santa
Maria
da
Comune
renderlo
e
chi ha
del Dossale
del Fiore
Giovanni;
San
non
del Comune
cose
non
deve
officiale.Ora
veste
sigliarle
con-
que
dun-
patrocinavodi ripeteredall'Operala
all'idea che
annua
prestazione
del
Consigliere
se
le
e
di
per
altre
far
il possesso
ostensibile per
a
al
sempre
Comune,
massima, si "
questa
quellasavissima
ne
contrappose
un
questioneall'Operadi
del Dossale
nel
desimo
me-
Tempio di
tirsi
dipar-
non
per
fatto
sione.
piena ade-
qualparte vorrebbero metterlo permanentemente
curo,
quel lavoro perch" fosse pienamente goduto,vi stesse sidanno
del
resultasse
a
e non
superbissimoTempio ?
Lo
Lei ? Io no, e credo che chi ha fatta quella
sa
di me
lo
e di Lei 4).
sappiameno
proposta
i signoridella societ" di San Giovan
Non
erano
In
"
"
"
Battista
che
pensare a domandare
Istruzione la continuazione
dovevano
della Pubblica
annua
di
quell'oggetto?
al Ministro
della prestazione
IL
"
il
MUSEO
Essi dovevano
modo,
DELL'OPERA
DEL
farlo ed io
ne
avevo
stati anche
sono
quei signori
ma
133
DUOMO
loro indicato
essi per il consiglio
scelto dal Comune.
"
"
E
che
ora
Che
avranno
potersi nemmeno
cosa
accadr"?
senza
sprecato il tempo inutilmente,
vantare
di
aver
una
patrocinata
buona.
""
"
Non
prendono una
Propriamentecos".
ne
per
il
suo
verso.
cosa
NOTE
1) Il
Dossale
2) Fu
tolto
dal
in
porre
ammirano
Cantiere
della
scritto
3) Lo
nel
prima
che
seguente
San
di
Tempio
dal
erano
benemerito
Museo
la
sparsi
nelle
di
d'argento
di
Cecconi,
dello
raccolta
gi"
ha
stesso
tuto
po-
vi
che
oggetti
Maria
Santa
Giovanni)
in-8.
V Opera
se
degli
propriet"
varie
San
esso
parte
1894
Alberto
sig.
ad
maggior
secolare
Deputazione
Firenze,
Giovanni.
unicamente
dobbiamo
e
suo
Dossale
:
ALLEGATI
dell'Opera
stessa;
mostra
e
titolo
del
d'Argento
dell'Opera
impiegato
ED
si
ente.
del
Fiore
di
documenti
il
porta
ricamente
sto-
ordinati.
contrario
Sono
4)
ragioni
le
per
Perch"
di
dove
Perch"
essere
nel
Perch"
limiti
deve
il cui
di
nuovi
attriti
Questo
e
in
non
alla
festivit"
luce
che
dove
Tempio,
all' infuori
tale
per
cagione
dovere.
a
tenere
ad
sottoposto
giusta
un'
e
del
une
e
pensi
prestazione
le
del
non
urna,
rebbe
sa-
a
Dossale
" necessario
forme
al
Tempio
o
San
del
a
Museo.
di
quelle
San
nare
rido-
far
che
gi"
come
Giovanni
suoi
vida,
improv-
perch"
il modo
di
e
pensi
ricevere,
studiare
fare
ed
Tempio
del
primitive
a
nei
tenuta
Tempio
legge
per
adattissime
altre
inoltre
del
le
del
Dossale,
che
ingiusta
volgare,
Dossale,
o
tino
provvida
responsabile
tempio,
quel
di
le
Fiore,
abuso
per
e
rappresaglia
il danno
del
Maria
il Dossale;
possa
nel
pregiato
una
importerebbe
Santa
la
n"
nobilissima,
trasformarsi
Pisano,
l'anno,
ulteriori
Giovanni
San
rapine.
Maggiore
Andrea
danni
in
di
condizione
una
ottenere
potendolo
non
dalle
in
si trova
studiato
egualmente
all'Altare
sostitu"
n"
resultato
ed
Giovanni,
Dossale
magnificenza
accrescere
per
potrebbe
mai
questione
una
non
ordinato
e
presente
Tempio
sicuro
L'Opera
famoso.
al
potrebbe
fatto
volta
"
solennit"
Perch"
del
permanente
altro.
non
e
.grandi
dello
non
ideato
fu
esso
Giovanni,
San
collocamento
al
seguenti:
gli
una
senza
senza
continuare.
altro
si
deve
volere
di
concordia
dalle
parti
per
l'oggetto
"O*""**""**""**""**""**""**"
XIV.
giorno signor Francescani.
Buon
"
Buon
"
giorno.
finito di
Ho
"
dispiacene
parleremo
Come
"
Io
"
dei
leggeretre
un
suoi libri
e
non
se
le
poco.
vuole.
conoscevo
non
di
nemmeno
quel
nome
suo
rissimo
ca-
Bell'ingegno!Peccato sia vissuto in
fiacchi,
egli con quella tempra di fiorentino
Tassinari.
tempi
cosi
del medio
"
"
evo.
pare che la memoria
dovere l)?
a
Le
A
a
me
un
pare
morto
di
quell'amicol'abbia
comandata
rac-
bene ; ha fatto dettare l'autobiografia
da non
quel che pi" vale in modo
molto
;
e
permettere di discuterlo
e
da
la simpatia
fargliacquistare
di tutti.
"
Bene, quando
al di l" della tomba
accompagnare
"
Nel
libro che
e di
patriottiche
tanto
note?
interesse che
Tutto
bugie gli
senza
in
esse
non
ha
Ella
ha
Pietro
me
ne
amici
si possono
cos"!
intitolato:
Fanfani 2)ho
Di
trovato
sarei distaccato
un'importanzavera.
alcune
zioni
iscri-
invece
pi".E quelle
Non
sapevo
che
140
I
Ella
LIBRI
MIEI
difeso il Dupre dall'addebito di essersifatto
avesse
scrivere da altri il libro dei Ricordi
Il
"
Dupr"
delle mie
3).
autobiografici
mai avvicinato
avevo
non
era
una
pi"grandisimpatie.
Me
"
che
che ho letto due
dalla
accorto
sono
ne
Ella ha fatto della
descrizione che
amorosa
4).Quello
di lui
Cappellasepolcrale
la prima rapidamente
volte,
per
la
riosit"
cu-
di arrivare alla fine,la seconda con tutto l'agio
delle qualileggevo,
le cose
per riandare nella memoria
intendo per i
che
le
lettere
Roma
state
non
sono
su
5)
meditati
che
giudizi
possa averle
vi si leggono
come
giornoper giorno.
lettere? Quando
Sa come
nate quelle
sono
"
poste
com-
fui chiamato
sottraper la zione
dei libri alla Biblioteca V. E.,gliamici che sapevano
Roma
a
come
testimone nella
causa
che io vi andavo per la primavolta mi si mostravano
l'effettoche quella
citt" avrebbe fatto
curiosidi conoscere
su
e
me,
promisiche
le
le avrei scritte
avute
impressioni
giorno per giornoe che giorno per giornociascuno al
avrebbe potuto prenderne
mio negozio
cognizione
; e cos"
feci.
"
"
e
in
"
E
le
tali
pubblic"
No, furono corrette
e
daglierroridi
nomi
e
di date
nella forma.
qualcheluogoanche
Quelleletteredevono
Stando
quali?
essere
universalmente
piaciute.
alle manifestazioni della
stampa e degli
mi parrebbedi poter dire di s". Guardi, anzi,a
amici c),
"
delle lettere su Roma, voglio
una
proposito
raccontargliene
le dispiacer".
che non
"
"
Sentiamo.
Alcuni anni
oltremodo
si
sono
un
vecchio
entr" nel mio
distinto,
signore
dall'aspetto
domand"
negozio,
tolse di testa il cappello
a cilindro e
che io fossi in tempo di pregare
voler riporre
il cappello
al suo
luogo e
Sonza
in che lo
servire,mi
potessi
rivolse la
a
me
di me,
si diresse.
quel signorea
domandargli
parola,
presso a
a
I
A
poco cosi : "
chi avrei
a
su
ed
ha
egli mi
indicato
che
Dopo
hanno
certo
il
Chi
"
"
"
indicazione,e detto della
Ella,amico
Dunque
trattarmi
che
come
dei
un
porse la desiderata di ci" che
tazione
sulla quale era l'indirizzo della sua abi-
eglimi
e
nome,
se
promettendodi
and"
ne
Era
Gladstone, il primo
Ella
deve
labbra
il senatore
e
tornare.
era?
Pi"
"
e
suo
Leader
comm.
vorr"
non
procurarmi
per un lavoro,
amico, il sig.Franper
servirmi
Lei.
con
di che
pi" glipremeva
e
il
Lacaita
al senatore
buon
suo
data la stessa
amici, sono
"
il
Firenze
a
Villari mi hanno
familiarit"
che debbono
Dante
ceschini. Giunto
amico.
ho domandato
Londra
potuto dirigermia Firenze
alcuni libri
miei
141
LIBRI
MIEI
volte,ed
come
torn"
la fortuna
ebbi
di uomini
e
da
inglesinon
sentenze
cos" puro,
E
restato!
esser
labbra
cose, in
ghilterra.
dell'In-
di Stato
uomo
al
negozio?
suo
di udire
dalle
accento
un
creduto
mai
avrei
sue
toscano
possibile.
E
"
dunque
Gladstone;
perch"
tutte
usa
oggi
come
esperto nella
non
padrone quanto un fiorentino,
quellepropriet"della linguafamiliare
" in grado che il popolo minuto.
ne
Questa notizia
"
"
le lettere
con
Potevo
"
non
vedo
la
saltarla ;
ma
vedr"
vollero che
aveva
gli
il che
ho
e
avuto
attinenza
la bont"
facessi
un
che
non
un
possa
di
legame fra
certo
manca.
amichevole
parzialit"veramente
l'illustre uomo
che
Roma.
su
le lettere
e
questa digressione
Vista
curiosa
veramente
ma
piacered'intenderla,
avere
linguail signor
loro
addirittura
Dica
"
molto
lo sapevo.
non
Mi
con
ascolti:
la
trattarmi,alcuni
presente delle
cosucce
quale
amici
scritte
feci solo quando egli,sul partire,
da me
gi" congedato.Ma ccn mia sorpresa me lo vidi
insieme alla sua
signoraper sdebitarsi,come
ricomparire
inviato. Egli
disse,personalmentedi ci" che gli avevo
da
si
me,
era
H2
I
si mostr"
mi
le
MIEI
lieto della
dell'arte
LIBRI
passioneche
vedeva
in
me
per
promise di leggere sollecitamente
il ricevuto,
le lettere su Roma
delle qualiriserbava
meno
la lettura a quando sarebbe
tornato
in quella citt".
Eccoci rientrati nell'argomento.
di due anni il commenmeno
datore
Aspetti.Dopo non
dei gentiluomini
che aveva
Tempie Leader, uno
da me, mi partecipava che il
indirizzato l'illustre uomo
signorGladstone gli scriveva da Napoliche non potendo
letto in quella citt" le mie
aveva
proseguireper Roma
cose
mi
e
"
"
lettere
e
il
che
e
fosse fatto
amava
piacereprovati in
Questa
"
"
conoscere
della eccezionalit"
degna
dell'uomo;proporsi
una
cosa
leggere
avrebbe
con
piena
di
promettere spontaneamente
e
l'interesse
me
a
quella lettura.
distanza
di tempo e nel luogo dove
ognizionepotuto valutare i giudizi;
e, impeditoda forza
maggiore, scagionarsidal luogo pi" prossimo a quello
della promessa,
meglio pu",
leggendo e giudicandocome
mostrando
di
dalla idea
tutto
francarsi
premerglisopra a
a
i
di
alla promessa
mancato, " stata
che
chiamare
cavalleresca.
saprei
E
"
questa
"
non
sapere, se
veduto
nell'album
si
mi
desistere dall'occuparmi del paese
L'atto gentiledel Gladstone
dopo
"
"
gradito anche pi".
Ma
le piace,torniamo
Certo.
se
Roma
su
io credo
quella citt"
guide.Pure
su
dirmi
son
nato.
quelle villanie
con
originaliin
delle
a
i criteri dei ciceroni od
le sar"
me
critico che
quell'ottimo
ne
"
di strani
senso
coloro che
un
qualche appunto
Degli appunti notevoli
da
che
quale l'ho divagata.
ginali,
giudizisono ori-
dal
e
ci"
a
tutti i suoi
Roma
che
apparsi che
essere
possano
Uno
voleva
Nelle lettere
ma
"
dove
tornato
Lettere
"
non
col fine
scritte,
sono
di farmi
lo sar"
io
gliela
appunto la cagione perch"ho amato faraltro a contrapposto delle villanie che
avr"
come
che
cosa
avere
abbiano
anche
non
visitata
di
certe
stato fatto.
furono
Enrico
fatti tre:
Nencioni, il
MIEI
I
quale
scriveva
io
come
a
privatamente
me
selva
cagione
troppo
otticamente
alla
corrisponda
non
da
un
bestemmie
il
bella
Giosu"
sue
reale
La
Pietro,
colonne,
conda
7).La se-
che
che
Terme
pallidaidea
una
non
che
poesia
Carducci.
l'amico
Ma
quelleTerme
per
Nencioni
a
il primo
renderlo
cosa
dimetteva
il
da
me
avevo
pi"
sono
della
meraviglia
soprattutto
ispiratoa
avevano
addebito,per quanto pregassi
palese,finii col ricevere
dal quale trasparivail dubbio
biglietto
in lui sulla
dente
stu-
uno
di Caracalla
presentano
ora
da
terza
furono, questo giovane, fondandosi
esse
sulla
perch"delle
gli avanzi
renderci
a
vastit"
del Bramante.
nome
dell'Istituto
scritto che
che
di San
fitta delle
in privato,chiamava
architetto,
che, sempre
le mie
al palazzo della Cancelleria 8),
censure
perch" porta
adatti
sapersipersuadere
non
che la Piazza
potessi sentenziare
della
per
un
143
LIBRI
enunciata
pensiero.Dal
che
e
si
secondo
era
festato
mani-
eglidi
che
futarmi
con-
addebito
mi
lo aveva
che me
fatto,il quale tornato
scagion" l'ingegnere
il palazzo della Cancelleria, spontaRoma
a
e riveduto
neamente
mi faceva sapere
senza
che, osservatolo
dizi,
pregiunon
solava
poteva che darmi ragione.Dell' ultimo mi conil
verbalmente
il Carducci, il quale letto con
me
brano che non
aveva
persuaso lo studente,mi dichiarava di
averlo trovato esattissimo,
non
potendosiad esso contrapporre
ci" che egliaveva
di quellerovine y).
cantato
Ho
piacere che almeno
per gli scritti dei quali
V ho fatta parlare
abbia incontrato ; anche questo " qualcosa.
"
Certamente.
"
Per
"
che
tema
buon
fine l'avverto
cattivo
"
"
un
domani, signor Franceschini, le preparo
ad
sar"
riuscirle
non
ogni
troppo piacevole;
per
perch" si
metta
in
guardia contro
il
umore.
Perbacco,si deve
Domani
trattare
lo sentir".
di
qualche cosa
di serio !
l"f"
NOTE
ALLEGATI
ED
la stima
i lontani, se abbia
per", anche
per
per fondamento
" molto
grande.
diminuisce; e la stima che ho per Giuseppe Tassinari
del bene e
che sentiva
Ho
ammirato
l'integrit" del suo carattere, l'amore
i nuovi
i suoi ideali, ben pi" alti di quelli a cui mirano
del bello, che erano
politicied i nuovi poeti. Il nobile intelletto, l' indipendenza da ogni soggezione,
L' amicizia
non
la prospera
si turba
" anche
ma
dovuto
avrebbero
fortuna,
fare
di
lui
felice ;
uomo
un
e
titudine
non
leggendo che egli ebbe amarezze
poche fra cui l'ingratanta
stenza.
di quel pubblico al quale aveva
consacrata
parte della sua esiSar"
una
quella che il bene debba partorire il male;
legge inesorabile
l'animo
che
vero
ad
vi si sottopone
l' uomo
malvolentieri
male
come
topone
si sot-
leggi di natura.
altre
sottratto
dell'essersi
al
Non
piccola lode va data al signor Franceschini
eccellenti, quello cio" di volere
prurito di quasi tutti i biografi degli uomini
mostrare
lodando
essi medesimi,
si voleva
gli altri. Del Tassinari
emergere
del carattere
la vasta
erudizione, l'interezza
e
e il pensatore
poeta egregio?
E tanto
il Franceschini
ottenne
esponendo gli scritti di lui.
di riuscire
direi di questo
Se non
fosse il timore
troppo lungo, altre cose
graziamenti
lei, ottimo
liicordo ; per" finisco, rinnovando
a
amico, i miei sinceri rincaro
Suo
dev.mo
Spedihi.
Lorenzo
2) Vedi
di
1' opuscolo Pietro
Pietro
Frakcesciiiki.
alcune
Di
Antella.
Caro
Un
e
ad
dono
ringraziarla
a
iscrizioni
alcune
da
fattomi
di riconoscenza
dirle
E
davvero
fiorentini
mi
non
il
che
me,
sempre
farle
preferire
scire
in
a
Palazzo
d'
stimo,
sue
mi
fatto
sempre
Vecchio,
sia
l' anima
un
e
suo
fare schietto
rammenta
ne
e
spigliatomi piace
gli antichi
caramente
di riconoscenza.
iscrizioni
erano
quelle di certi famosi
miglior
auguro
che non
Il
torno
parlavano; le poche parole che Ella scrive in-
come
delle
doratore
un
opuscolo.
suo
di scrivere
empiono
che
Avevo
pennello
modo
diverse
persone
1879.
Fanfani
ingannato.
sono
suo
ni*
ora,
17 Settembre
scritto
suo
graditissimo del recente
perch" volevo prima leggerlo.
che stimo
e cui mi
lega un vincolo di affetto
caldo ringraziamento ; ma
un
ero
sicuro di
avessi
e pi" cordiale
se
merglielo
aspettato a espri-
Pietro
persona
scrivevano
conoscevo
da
Le
una
a
grazie anche
pi" sentito
dopo che avessi letto il
un
a
e
il dono
per
ed
m'ispira
immensamente,
Io
patriottiche
Pregiato Sig. Pietro
e
tardato
Ho
intorno
iscrizioni
Fan/ani.
patriottiche, le
piaciute, ed
scrittori
fiasco ! Una
sola
naufragai in Santa
sentite
avevo
indarno
avevo
officiali cui
dovuto
avevo
giare
elodi
tentato
volta
ebbi
la fortuna
Croce
per
le malefatte
dirizzarmi.
in-
di riedel
!
sorte
Don
per T avvenire, e soprattutto
Desiderio
io lo sono
stato
come
le auguro
un
nate
mece-
per Lei, contro
mia
voglia.
Mi
conservi
e
mi
la
sua
abbia
benevolenza
che
ho
carissima,
Suo
8) Ivi pagina 82,
4) Vedi
A
Fiesole.
Xuovo
gradisca i miei
ziamenti
ringra-
per
nota
dev. obbl. Ubalihxo
Pekukzi.
8.
Otserv.fior. pagina 84. L'articolo
sulla
Cappella " intitolata:
ED
NOTE
5)
Vedi
A
impressioni
Roma
ciarle
e
d"
Firenze,
Carissimo
fratello
in Francia:
Teofilo
Oautier.
fossero
una
:
"
prendete
Grazie
Se tu vuoi
davvero
Pietro
mille,
di Saint-Arnaud
"
invece
Se
dozzina
di sette
che
a
una
sbarc"
le lettere
coloro
a
descrizione
che
Costantinopoli, scrisse a
di Costantinopoli, prendi
da
scritte
non
voi
e
una
buona
di
stretta
il libro
si
mano.
amico
citato.
A
impressioni
Roma
e
ciarle di
un
vostro
A. Foresi.
Dott.
7) Vedi
figlia
potrebbe
vostra
a
Roma
conoscono
Aff.mo
1S82, in-16, pagina
1882.
Franceschini.
mirallegro
un
26 Agosto
in-16.
Pietrino
il maresciallo
Quando
dire
fiorentino:Firenze, 1882,
un
H)
suo
14?
ALLEGATI
fiorentino. Firenze,
37.
H) Ivi pagina SI.
tt)Ivi pagina 28. Prima
a
Roma
me
ne
che
scriveva
il Carducci
sapesse
da
me
dell'addebito
Boi., 17 Nov.
Ti
su
gustare
92.
in debito
di ringraziamenti per le tuo lettere fiorentine
tutto
mi ha tolto di
questo non
partecipo tutte tutte le tue idee ; ma
giudizio e il brio della esposizione. Add"o.
anzi
sono
Roma.
Non
il
bretto
sul li-
:
Tuo
Giosut"
Carducci.
SANTA
MARIA
NOVELLA
B
1
*
152
SANTA
Dal
"
ci"
3);
articolo che Ella scrisse per fermare
brevissimo
i vandalismi
cui si
a
di sicuro
ma
distruzione
convento
e
del
NOVELLA
MARIA
dato
era
ho
non
della inoltrata
altro che
appreso
dell'antico
intraveduto
principioho
sepolcretodei
ringrossamentodelle
frati di
quel
pilastri
per
dei
basi
isolarli.
che appena
quellepoche
comparvero
la terra
righesi fu solleciti di far riportareal sepolcreto
Sappia dunque
"
asportata,far rialzare
che
la sorreggevano
quale si era trovato.
i muri
medesimo
il sepolcreto
fatta subbiare
si
era
eseguitain
nella
pietralavorata,anche
fu ricondotto
forma
del
la base
esso,
e
dere
ren-
E
temporaneamente,
con-
pilastroche
se
nella
non
al
pristinostato.
un
compiacersene.
aspetti.
Certamente, ma
Dunque quando era stato
disfatto e rifatto il sepolcretoe rimediato al pilastro,
un
i fiorencomunicato
informava
identico a tutti i giornali,
tini
che Y ufficio d'arte del Comune
in quel momento
stava
materia,
resultato
Fu
"
da
"
il restauro
studiando
Novella
chiostro
compiuti gli studi
che
e
del
verde
di
Santa
si sarebbe
quel restauro
a
Maria
posto mano!
Magnifico! 0 dica che
I signori del restauro
trovato.
"
le censure,
a
o
toglierloro credito,il
senso;
a
nulla,le
0
"
A
"
che
non
in
era
questo
di
sfogasserocome
Allora
Maria
Firenze
dei
aggiunga
momento
cosa,
e
avevo
in simile
creduto
che
alcuno, o che bastasse
che quelle non
vano
averiusciti
fosse
si
quando
Novella
non
di per s".
Santa
Maria
impeditala
avere
si
Novella?
distruzione
pilastrie poteva
mosso
era
a
Lei
del
lasciare
stava
re-
creto
sepolche si
credevano.
meglio
qualche altra
quel
raccontare
aver
importava pensare! Per"
non
T alterazione
e
ad
note
cadevano
censure
sempre
"
Santa
a
ingegno
devono
perch" naturalmente
far credere
un
da
fossero
non
v' "
non
che
non
ero
meno
impedireanche
sostanziale,
giacchefino
riuscito ad
fatto abbandonare
la distruzione
SANTA
dei
sedili
MARIA
impedito
e
153
NOVELLA
si mettesse
che
nudo
a
il
muro
vrastante
so-
alle arcate.
Che
"
sarebbe
cosa
dei terrazzini
divenuto
quel chiostro,privato
isolati? Dove
queipilastri
con
se
andava
ne
il legame
squisitabellezza delle sue proporzioni,senza
i sedili,senza
dei pilastricon
l'ornamento
della dipintura
la
degli archi?
codesto
A
"
si voleva
nuovo
correggere
le cimase
faccie,cose
per
della Pubblica
Ma
ha
a
chi
davvero
codesti
a
ha
non
e
si pose
i rivestimenti
a
delle loro
le
Il Governo
"
potendo altro, ci
ai sedili
del
siccome
ma
Istruzione.
"
atteso
riparato;
alla
quali dovei rivolgerminuovamente
ed anche
al Ministero
Storico-Archeologica,
Commissione
"
fu
dunque
fare,non
gente che
quella che
studiato
lavori?
i Comuni
o
non
la consacrazione
studiato,certo
avranno
ha
dei
non
affidano
i loro lavori
titoli,quindi quei
quelloche
nel
caso
gnori
siera
necessario.
veduto
Ho
"
che ai sedili che
sostituito all'intonaco
le bozzetto
dice nelle faccie hanno
accapezzate
nelle
come
per rendere pi" confortevole il riposo sui sedili,
al contatto
parte della copertura che deve rimanere
fogne,e
la
gambe,
le
con
sedile dell'et"
Fece
"
luogo che arrotondata come
ogni altro
di quel chiostro,si " fatta sfaccettata o tagliente.
bene
Scrissi anche
di tutte
pi" grave
inteso
in
che
ricorrenti
i
erano
so
se
da
base
protestare, quella"
un'altra
non
che
pilastri
in
pi"; e
seguite te forme
abbia
lo
a
cosa,
ebbe
sa
una
quit".
ini-
vera
fosse la
abbench"
ma
il minimo
ascolto. Ella
dalla loro
sono
sedili si volevano
zoccolo
si
a
originelegatiai
isolare dando
altres" che
ha
loro
nelle
un
dabile
formibasi
nuove
ottagono delle antiche. Ora, non
osservato, i risalti che
lo
quei pilastri,
sa
di che
accennano
forma
sono?
a
far
154
NOVELLA
MARTA
SANTA
No.
"
fondamenti
quadratiperch" i
Sono
"
si
trovati
sono
di questa forma.
Proprio!
Legga il rapporto
"
"
se
io le riferisco il
Non
"
non
ne
seguono
da
quello
quello che
che
"
dedotte?
"
aver
una
Sa
da
frati che
con
:
Cio"
da
brutta
ne
hanno
le hanno
scrupolosit"di
esemplarepi"
chiostro verde,
un
compiere
ma
iniquit",
mancheranno
non
;
e
chi avendo
con
vedr"
non
se
che
vi
crede?
Ne
ho
parte dove
di
tarsi
van-
di
malversazione
tanta
le lodi per
penser"
fatto il male
quel
il Comune
" convintissimo
la lode.
Lo
Santa
dovesse
presumibile non
le prove.
Guardi, giacch"siamo
: Che
questo argomento, riepiloghiamo
oggi
dove
quellodel
perfettodi
sarebbe
simile
di meritare
"
fondamenti
fatto
penser" pure
"
codesta
trovato, che
hanno
distrutto!
Il Comune
di
vi
fatta
!
davvero
lavoro
hanno
fiancheggianol'ingressodi questo
le forme
delle cimase.
hanno
sepolcreto
riprodotto
fatto
Restauro
non
pi" assennato
poteva esser
stesso
danaro
dai
per forma
attenersi a
sotto.
non
e
ohe
quelloche
meno
diverse
strano
che dimo-
sedili che
dai
"
terra
signori
avevano
tanto
e
a
sepolcretodei
Dal
restauratori
dai fondamenti
anche
: "
pilastri
ideato,quindi bisogna
era
le forme
dedotto
come
a
i
e
delle fabbriche
si trovano
sopra
i
modificazione
antico
si
sta
le colonne
per
cavate
sono
Dicono
').
vero
dubito, ma
questa " forte : le sostruzioni
quasi mai le forme di quelloche pu" sorger
loro sopra, massime
da considerarsi che
che si
dell'Ufficio Regionalee intender"
Maria
Novella
si " lavorato ? Il
in bal"a
cosa
sarebbe
sparito.
Padri
su
stata
dei restauri
sepolcretodei
era
quello privilegiato
entrati
nella
a
tatto
con-
SANTA
Di
"
I
"
questo
dubbio.
pu" muover
erano
isolati,allungandolidi tutta
resi cos" mostruosi,che apsi erano
pena
si
non
si
pilastri
l'altezza dei sedili
155
NOVELLA
MARIA
e
l'avviso,bisogn" restituirli alle loro proporzioni
venuto
I sedili,
non
originali.
legatial disegnodel portico,
vi sarebbero
stati
pi" ;
"
fatto!
un
stati nudati
soprarchisarebbero
I
"
preso
diverso.
aspetto sostanzialmente
"
avrebbe
il chiostro
tutto
e
e
dall'intonaco,
luogo della decorazione a cunei e a striscie da me
veduto
il muro
ed oggi attuata, si sarebbe
rinfusa e i cunei disuguali,
perch" destinati ad esser
da questa decorazione; " vero
questo?
in
alla
perti
co-
Verissimo.
"
i miei
Nonostante
"
dato
ascolto
materia, ed
Per
"
avvisi,e
per la materia
cui,lasci continuare
ora
rifatto
seguendo lei," andata
voluto disfare,
tornare
rifare,
testa,non
si "
bellissimo
chiostro.
Ma
"
Lei
approdato che
non
ne
alla memoria
si fosse
e
che
volta
basi, una
per la
diversi.
la forma
per
quello che si "
benissimo, in quello che si
a disfare,
e rifare di propria
a
in
me,
all'alterazione
un'altra
sa
ci"
mi
nonostante
dejle basi dei pilastri,
lastri
quei pi-
la forma
per
stati rifatti nelle loro
sono
"
sigliata,
con-
e
estetica del
questa le faccia
nare
tor-
le dissi in
mento
propositodel paviDopo che ho gridato
fatto un
saggiodi pavimento
del
porticodi Santa Croce.
tanto
perch" a quel porticosi era
in mattoni
quel saggio veniva ad aver
per taglio,
Croce
e ci" perch" a Santa
qui intera la sua applicazione,
il committente
del lavoro
era
diverso
e
non
nuova;
o
lo
avrebbe
permesso.
"
lo ha
"
Questa
mi
ancora
giunge
qui
chi
glie
impedito?
Io
non
al
al chiostro
lo
so
;
che
so
Ministro,e
che il
verde
".
non
anche
tamente
di questo scrissi ardi-
pavimento
a
quel
modo
oggi
156
SANTA
veri
servigiall'arte
;
al paese.
e
che ha mostrato
uomo
NOVELLA
sig.Franoeschini
Bravo
"
MARIA
nelle
Allora
"
la
S". La
"
cose
mi
si elesse
Ubaldino
me
"
colpa
per
membro
Peruzzi
il
per" come
un
mai
far parte di
a
il suo
curato.
sono
ne
nessuna
paese ha.
sua.
volta
prima
Commissione
una
non
renderei
dell'arte fiorentina tanta
che pure
io che
Sono
"
intendo
Non
sia stato chiamato
non
passione,
di quelleCommissioni
questo si chiama
si
mi
chiam"
gli esercizi
far parte di
a
la seconda
rivendite,
della Commissione
per erigeread
che gli avevo
monumento
mente
pubblicae
negato!
:
di
Ritenevano
porsi in
vista
fosse
Lei
i
come
" graziosa
pi",che
pure
tutto ?
accettano
zelo si
con
tanto
non
dovevano
"
In
"
"
"
mente
Che
di
lo
non
" venuta,
"
e
alla
da
quale
Ma
pezzo.
che
pensato
io
me
amico
avessi
un
potuto porre
perch"
sa
carissimo
un
avrei
mai
per
Permetta
e
" venuta
non
altro
?
5),
suno,
potuto fare,nes-
segno
di
pubblica
mai.
rallegriegualmente.
ne
Grazie.
Vorrei
cosa
verde
un
di
avrebbe
Spagnuoli,ma
"
onorificenza.
una
quanti miracoli
proprio nessuno, a darmi
benemerenza
"
nazionali
?
sa
L'onorificenza
ma
che
cosa?
di che
"
dei monumenti
occupato
proporla per
virt" della virt"
senza
Ella
senso?
senso
Come,
"
Istruzione
dimenticarla.
che
Nel
"
della Pubblica
al Ministero
Ma
"
la
anche
che
questa
Forse.
"
In
che dicesse sul serio. Anche
Credevo
"
a
farle
una
vedo
che
sul
i minuti
passano
e
rimetteremo
domani.
No, giacche
"
Cappellone degli
domanda
meglio di
abbiamo
parlato finora
finir subito.
del
chiostro
MARIA
SANTA
Domanderei
"
si " fatto bene
se
157
NOVELLA
tonaco
scoprirnedall'in-
a
l'esterno.
fabbriche
Le
"
che
quando
religiosedi
abbiano
esse
massime
cornici od
intonaco
od
decorazioni
archetti il loro rivestimento
in
della
ogni storia
di queste
a
nelle
come
laterizio,
in
che
marmo
prodotta
ri-
architettura;
perch" dunque
il filaretto nudo
cose
si vede
fabbriche
alle
le cornici in
e
quali difettarono
i
per provvederealtrimenti? Io in questo lavoro non
la mancanza
del pi" elela estetica costruttiva,
mentare
ma
che al chiostro
gusto e della filosofiadell'arte,
buon
verde
anche
Pare
di
composta
facciata
fatto atto
ha
oggi non
"
a
mattoni,
l'altra;
perch" non
vi
avesse
da
s"?
voluto
"
una
veduto?
hanno
davvero.
Oltre la
di
messo
nuovo
cornice
che
se
quellebelle
l'autore
cose,
ve
quella
a
pietra.
di quelle decorazioni
pensare
tutte
di presenza
Ha
me.
gli archetti in
Generalmente
"
"
f"sse ad
Nella fronte di codesta
pietre squadrate.
il
alto "
in
grand'occhio in pietralavorata,
contatto
vedo
in
a
Cappellain
basso la stupenda decorazione
mezzi
vorrebbero,
pietralavorata,
et"
cotesta
della
esclude
cappella
le avrebbe
fatte
evidente.
allo scoperto la costruzione
perch"si sar" messa
della CappelladegliSpagnuoli? Per dare un saggio della
Tecnica
Estetica adoperatanell'edificarla! Chi " al possesso
"
Sa
della
importanza storico cronograficanella vita dei
").
popoli,deve aver sentito il bisogno di esemplificarcela
Scherzi a parte, ritenga che fra noi, ancora, restaurare
vuol
non
dire sostituire alle
parti
identiche
solo chiostro
dieci
con
"
"
"
del
buone;
quale
partideteriorate
ma
abbiamo
rifare
esempi la prova.
s".
Disgraziatamente
Vuol
Ne
saper
ho
altro di questo lavoro?
saputo anche
di
un
l"zio
edi-
il
correggere;
parlatoce ne fornisce
troppo!
e
160
ALLEGATI
ED
NOTE
sedili,
figurare opera legata ai ricorrenti
le basi ed i fusti; e a quello
come
pietra lavorata
altro
alla rinfusa, e ricoperto da intonaco,
zoccolo
gi" costruito di muramento
smussata
sull'alto, con grande
e
se
grandioso in pietra battuta
ne
sottopone
dovevano
Pi", quei pilastri,che
di
si dotano
rinnovarli
nel
dispendio per il Comune,
perch" quel restauro
danno
con
e
debba
ficente
il.pi"
estetico
fatto
esser
il che
grave;
sospendere
e
solo " snf-
provveda in
si
posito.
pro-
ove
non
quale avrei da temere,
peggio.
sospeso,
di
di ci" che egualmente si fa nel piccolo Chiostro
Non
per" tacere
posso
luogo dove si distrugge l'antico sepolcreto dei frati,e da dovequel medesimo
che sperarono
insieme
allo zolle quelle povere
si fanno
ossa
potere
emigrare
Basti
di dover
esservi
lasciate
Di
che
ci"
Novella
mi
sentore
che
che
al Governo
farsi
decorativa
parte
a
le forme,
i criteri
con
velia,
di Badia,
dalle
uscito
cambiare
del
mani
parere,
o
mi
artefice
suo
spingono
a
quale
dare
doman-
di Badia
al Campanile
tarne
limiegli debba, per ora.
il restauro
della
riparazioni statiche urgenti, lasciando
i suoi studi
con
archeoquando qualche colto architetto
tradotti in disegno, dia coscienza
di essere
riuscito a reintegrarne
da quello che ora
vediamo,
in parte gi" assai dissimili
e
i quali si " restaurato
il Campanile
di Santa
Maria
No
quanto
con
torneremmo
non
fatto
alle
logioi sul medesimo,
che
le lodi
ma
di
la felice riuscita
il da
di
Maria
di Santa
del Campanile
prodigate a quel lavoro, e pi" il
ad ordinare
quello ha incoraggiato il Governo
tacere,
proposto
ero
il
per
molto
tranquille nei secoli.
compiuto nel risarcimento
si "
Campanile
gioiello,mi hanno
vero
lavoro,
denunziare
del
il restauro
un
dell'iniziato
ora
per
fosse
rivedere
a
di certo.
di Santa
Maria
Novella
ebbe
il restauro
della cuspide nel
Campanile
ebbe i suoi mattoni
1778. Fino
esso
a quel tempo
nudi, nessuna
lega, nessuna
sormontate
da massicce
catena
panti
; agli angoli vaghissime cornici
foglie ramfinale in pietra lavorato
in rapporto alle cornici degli angoli
; sull'alto un
Il
; la
ad
si rifece
palla che
un' asta
la banderuola
met"
per
infitta
aveva
lo stemma
con
girante intorno
e del quarquel convento
tiere,
dunque quel che si " rifatto
al vertice
di
traforo
a
quale si vede sulla facciata del tempio. Ora
essendo
che quello che fu sostituito
all'antico
nel 1778, ci"
cuspide non
della cuspide non
" che la ripetizione dell'errore
significa che il restauro
messo
comalla
nel
Ci"
secolo
passato.
si potrebbe
non
passati restauri
ad
il
per
fatti essendo
di
Campanile
Badia,
gli errori
dei
dissimili.
poco
questi rilievi? " ci" che
indarno
Saranno
permettere
esso
vedremo.
4) L'Ufficio
Regionale circa le cose allora deplorate risponde indirettamente
relazione
al Ministro
della
Pubblica
Istruzione
pagina 16 della recente
alla
la informazione
con
"
Fa
seguente:
ricostruita
la
originale (!)quale
nel
Un
solo
sottosuolo
capitello
di stabilit"
loro
stato,
invece
nella
che
panchina
i tanti
al colonnato
in
accertata
in altre parti del
fra
di base
serve
esattamente
sufficiente
ancora
e
alla
poi in forza
relazione
della
? Perch"
alle
base
critica
non
e
delle
basi
di ricorso.
modinature
escrescenze
le loro
mantenere
a
zoccolatile
O
"
il sedile
dovuto
" in
seguito
luogo (nel chiostro
restaurato
(che religione !): gli altri invece
logori delle
mostruose
e
sono
e
venne
pratioate varie
i tratti
le
venne
essa
lasciati
e
V isolatura
aver
al
per
intatti
statiche.
funzioni
colonne
forma
sua
rinnovato
parte
furono
ricorrente
lasciare
di
in
nella
larghi saggi praticati
di "n
secolo prima/
a
si
colonne
incominciato
suo
disfatto
con
ad
luogo, perch"
e
sono
rinnovati
sono
delle
Si
gioni
ra-
nel
rifatto
battere
abnon
l'antico
NOTE
sepolcreto dei frati, l'aver
del portico, di aver
esterne
in
virt"
della
al
Ministro
critica
dell' intonaco
lo scrostamento
tentato
fatto il sedile
bozzetto
con
delle
accapezzate,
tornare
al carattere
Di
disparizione delle forme del pozzo che si " conservato?
il Ministro
l'Ufficio Regionale ha creduto
lasciare
all'oscuro, pago
in quello stesso
di aver
degli
reso
spaoxoli
luogo al, cappellone
la
CON
critica
OLI
IN
ARCHETTI
afferma
vi
non
PIETRA
E
stati mai
erano
CORMICI
LE
fi)
che
ha
d' Italia.
Spero
io te
do ;
ne
LATERIZIO
narlo
d'illumila
fronte
Che
COS6
CODIO
7
Gennaio
1886.
Pietro,
il Re
Oggi S. M.
Corona
DI
ci"
tutto
!
Roma,
Caro
esse
a
la
ORIGINARIA
faccio
anche
si " riferito
infine non
cuoprire? Perch"
verde che la critica riil terrapieno del Chiostro
tiene
di quel Chiostro
ed alla estetica
lo sarebbe
quanto
dovute
si " distrutto
che
necessario
16 L
ALLEGATI
ED
sottoscritto
il fatto
mai
se
il decreto
ti
non
incolpa
oho
spiaccia
me
e
Cavaliere
ti nomina
non
ti
della
giunga sgradita la
tizia
no-
solo.
immaginarti oh' io abbia voluto cosi mostrarmiti
grato della antica
che si compiacque
affermarsi
nei giorni tristi e quasi celarsi nei prosperi.
Ad
sarebbe
io spero, prein ogni caso,
essa
non
premio; ma
mio
pu" esser
di ogni onorificenza
il bene
te pi" caro
che ti voglio. Ho
voluto
che il
a
additasse
nobile
in te un
Governo
esempio di vita onesta, modesta, operosa;
aiuti officiali,per sentimento
di dignit", per amore
di cultura
acquistata senza
Non
amicizia
del
bene
; e
desse
tante
fecero
in
bello
e
te
tributo
un
utili
e
forti
di
cose
onoranza
e
dei
a
que' popolani fiorentini
tu venga,
sei uno
quali, donde
che
dei
legittimi eredi.
il mostrare
tu hai da ringraziarmi : prima, perch" " grande compiacimento
che veramente
la propria stima
si
meglio che con parole agli uomini
poi perch" io avr" di questo atto approvatori tutti i savi ed i buoni
pochi oramai
N"
onorano;
che
ti
Ti
conoscono.
stringo la
mano
aff.
6) Uno
dei restauratori
Colombaria
il 7
del
Chiostro
aprile ultimo
verde
perduto
ha
una
tenuto
tuo
Martini.
in Firenze
conferenza
demia
alla Acca-
sul tema
che
nel
dialogo si legge in corsivo.
11
SANTA
E LA
CASA
TRINIT"
DEI
GIANFIGLIAZZI
XVL
del
questione
schini?
di
credevo
Non
anni
dieci
che
a
Trinit",
Santa
dieci
compiuti
incominci"
che
sono
restauro
Sono
"
anni
quanti
Sa
"
il
anni
signor
15
la
trattare
France-
T).
marzo
potessero
pidamente
ra-
passare
cosi!
e
della
15
Quella
la
che
miglior
Avrebbe
Ella
in
era
del
fece
diritto
fra
di
che
parte
per
il
di
quella
spiacevole
cos"
stata
chiesa
anche
per
dimenticarla.
in
gli
un
per
di
causa
la
e
fu
perch",
oblio,
restauratore
vigilarlo,
a
scritto
ha
porla
conducono
lo
chi
lo
oppositori
ponendosi
Commissione
che
che,
restauro
ha
eseguiva,
d'allora,
in
battuto
com-
finito,
gran
trionfare.
Godo
di
"
sia
"
a
aspramente
oggi
"
cosa
torto
che
restauro.
suo
questione
"
come
1885
marzo
questione
"
me
dal
E
"
stato
perch"
notizia,
questa
condotto,
dal
1886
non
dalla
morte
del
ne
come
ho
quel
stauro
re-
pi"
saputo
nulla.
Davvero?
"
Davverissimo
;
"
Castellazzi,
che
primo
perch"
fu
posto
a
quel
dell'architetto
lavoro,
in
Santa
166
SANTA
Trinit"
LA
E
TRINIT"
CASA
due
ho posto il piede che
non
GIANFIGL1AZZI
DEI
volte
per oggetto
e
diverso.
E
"
la
cagione?
che al
meno
e
vedevo
Perch"
"
mi
siccome
che
questione di principiio
altro:
non
lontanamente
inclinava
da
stati
Si
"
animosit"
vede
che
quel
meno
cappelle,
primitiva;le rivolte di
dove
non
ha
remossa,
indicato,luogo
e
a
al
offendono
quale par nato;
dispettodel Castellazzi
per
il
" tornata
"
"
ad
ne
essere;
Come
" indicata
Male;
in
un
modo
piaceredi certo ; con
che da lontano pare
una
un
e
la
Lei
e
lo volevano.
tornati
sono
estranee
pi"; il pavimento
si voleva
nel
avrebbe
criptache
luogo
mai
da
a
Lei, se
cancellata
gabbione.
Lei
pensato
la Commissione
riempire,anche
vuole di pi"?
quellacripta?
che
l'
delalcun
per
fatta
aveva
che
medesimo.
; la decorazione
non
nessuno
coloro
membrature
ricollocamento
quale
a
il Castellazzi
questionedi
nelle partiprincipali
uno,
loro volevano
avuto
quello
dice
il Castellazzi
come
delle navi
le idee
che morto
del restauro
era
che
presbiterio,
originalissimo
modo
Santa
da
nero
restauro
delle
collocato
al
tanto
intrapreso;
condotto
all'architettura
" stato
di personalit"
di
pici sapere
il bianco
come
continuare
a
archi
alla forma
fatta
era
ma
artistico,
proprio come
personale,perch"quel restauro
Gli
si
non
giorno dipoi favoriva
accaniti
gli oppositori
" stato
Castellazzi,
Roma, la quale un giorno
idee del Castellazzi,
pubblicamente
il
me,
razionalmente
si diede
erano
vano
pote-
in
alle
nettamente
era
dal
dove
volli
non
Commissione, opposte
che si
subite
d' indirizzo
le arti sedente
sostenute
della
e
arrabbiature
le continue
voro,
la-
ad alcuno ;
accetto
era
quel
per
si poteva contare
perch" vidi che non
sul sereno
periore
sugiudiziodella Commissione
Trinit", anche
per
intervento
alle conseguenze
fuori da una
cosa
me
trarmi
e
il mio
non
Castellazzi,
accorsi
condurre
di
preferii
che
la
vede,
non
essa
pu"
rettangolaredi ferro
168
TRINIT"
SANTA
La
"
un
con
"
GIANFIGLIAZZI
DEI
Gianfigliazzi
prossima alla
casa
abbiamo
CASA
LA
E
discorso,la quale
al solito
chiesa
di cui
di
le promesse
con
perfettorestauro, nelle partipi" caratteristiche si
dispendioperfettamente denaturata 3).
Mi
divertito
assai nel leggere nell'Arte
sono
Storia
le lettere
fra Lei
Per
"
si sono,
il Direttore
e
allora
essere
che
che
cortesi
avrei mai
non
e
cosi
biate
dire, scamquel periodico4).
di
a
efficace mi
pi"
"
creduto
mi
manc"
potesse
mento
docu-
un
fornito
esser
dagli alteratori della fabbrica'.
Con
"
Lei
detto
si
non
mai
sa
dove
si vada
" poco, avrebbe
quella fabbrica,che non
da aggiungere?
Il documento
portomi dai restauratori. Non le ho
gi"
ancora
"
per
detto
ancora
in che
consiste?
cosa
No.
"
In
"
finestrina
una
proprio
praticatavidal costruttore
Paria
stessa
materiale
con
e
e
dare
per
la luce.
lasciata
della et"
oggi
merlatura
sul
chiusa
finestrina,
inquadratura del suo
Codesta
nella
che
meglio dire
" del
paese
dai
coronate
delle
ad
ballatoi
che codesti ballatoi servivano
lanciate
cammini
"
"
di
fosse
io sostenevo, o la
a
E
Fra
cosa
o
di
gettate addosso
ronda;
sta
a
meglio di
Alle scolte,
ai
gli assalitori,
merlali,sa
pi" usi.
ai
nemici; e
destinate
mati
chia-
sono
bene?
elementare.
noi il tetto delle fabbriche
quasi sempre
dare
an-
turrite, o
lontani
per tenerne
delle pietrearrotondate
dei fiumi
ai cumuli
esser
la fabbrica
fabbriche
difensori della fabbrica
e
sussidio
senza
oggi le si " imposta.
mi spieghi;mi risparmi di dover
spieghi,,
la spiegazioneda me.
posto a, cercarne
Lei
"
fabbrica,
che
Mi
"
della
brica
alla soffitta della fab-
" il documento
ohe
pietrame originale,
altri,pu" esser bastevole a definire se
una
preordinata ad avere
tettoia,come
me
finire;al
a
allo
merlate
che lasciava
scoperto quegli ambulatori, era
a
padi-
TBINITA
SANTA
glione,cio"
A
destinati
in
contatto
lasciar vedere da
a
da
le
tutte
me
a
le fu dato
quale non
sulle
nella
erano
spostate e
stesse
erano
: che
risposta
ad
messe
state
di averle ricondotte
questa
servito che all'
avere
materiale
per
che
al
alla
gliarchetti
voltare
nel loro
quellemensole
si
aggetto.
intenderlo.
non
in avanti
delle fabbriche
il carattere
a
se
e che le mensole
equidistanza
modificate
d'ora
Come
e
la contestazione
bastata
era
Questo fecero finta di
"
a
avrebbero avuto
presente ballatoio
del
mensole
"
briche
fab-
merlate
mura
mento
disputa per il coronaragione
perfettamente
avesse
Gianfigliazzi
casa
prezioso
;
"
brica;
lati della fab-
parti;
non
necessit" di questo documento
era
certo
pu"
non
indicato. Che
Lei
della
non
esistente
perci"la
; e
uso
le
eon
fabbrica vi fossero state le finestrine
senso
169
ZZI
potevano servire nel parapetto simili finestrine?
nulla, perch" i vani fra merlo e merlo erano
uso
"
GIANFIOLIA
DEI
il soffitto abitabile di codeste
se
rimaneva
non
che
dica
mi
ora
CASA
spiovenzesui quattro
le
con
LA
E
potremo
loro
esattamente
se
venire
dando
studiare
a
ad
intendere
all'antico' vengono
a
sarsi
fal-
cosi?
E
"
ragione per la quale grido.
la
Essendo
"
una
privatoesercente
un
In
fabbrica
appartenente
che l'avr"
s"; ma
antica
all'Ufficio Tecnico
" stato
"
del
di
di codesto
fabbrica
una
lavoro
Regionaleil qualedalle
difeso,Ella ha
Direttore
Dal
privatisar"
restaurata.
trattandosi
apparenza
ed importante, l'essenza
"
a
veduto
da
giornaleArte
tiene
apparmie
sure
cen-
chi!
e
Storia
che
le ho
citato.
l'appunto; il quale se Ella non lo sapesse "
dei signoridel Consiglio
che uno
meno
pi"
dei monumenti
dell'Ufficio Tecnico Regionale,
l'Ispettore
"
nulla
Per
nulla
della nostra
Citt"!
ED
NOTE
1) Vedi
Cripta
2) La
3) Dalla
Fra
antiche
Trinit"
Santa
Scali
lo
nel
secolo
Sorse
alla
da
mensole
in
dagli
dei
le
tanto
Ora
subito
al
ed
in
et"
sopra
quattro
mentre
al
dirsi
la
ad
piano
primo
essa
zione.
costru-
delle
tre
su
spazio
lo
in
sia
arcate,
di
famiglia
vide
ne
casa
tempio
dalla
pu"
che
la
e
il
fra
inalzata
bene
che
solo
di
pietra
tali
; ma
bozze
a
travi
sopra
forte,
da
faccia
e
erano
squadrate
pietre
a
ricchi
meno
terzo
di
di
davanzali
luci
delle
si
e
ed
i tre
sono
superiore
uso
di
nesso
an-
sbarra;
a
sorretti
tabili,
abicome
bellissimo,
insieme
un
archi
piani
altri
gli
battute,
formare
piana
orizzontali
avvisato
quei
i
finestre
medesime
al
vuoto,
colmarlo,
nel
furono
perch"
coronato
da
volta
loro
alla
gradini,
; ed
al
fra
senza
le
si
piano,
case
pensare
dei
che
onde
ci"
facendo
questa
per
le
del
gliere
to-
gione
ca-
aggrandite,
troppo
Gianfigliazzi
biate
sub-
all'abbas-
ostacolo
abbassarono
vantaggiarsi
per
due
primo
rimanessero
non
restauro,
di
e
volendo
perch"
ma
esse
erano
tronche
secolo
nostro
deteriorate,
i davanzali
abbassati
mano
a
gi"
piani
delle
erano
rimasto
piani
quei
non
finestre
ponendosi
ragione
di
ricorso;
interni
quanto
lenza
fabbrica
abitabili,
serviva
e
bugnato
poggiante
cornici
amento
oggi,
restauro,
isolata
pietra.
primo
le
ad
di
quasi
della
i piani
vuoto
circondate
tettoia
una
Al
et",
pi".
verone.
in
dell'
qui
La
pauroso
e
paramento
con
fin
struttura,
severa
fino
restava
scoperto
finestre
con
si
turbolento
basamento
primo
costume
era
di
"
non
abhisognevoli
6tava
sovrastavano
di
che
Gianfigliazzi.
presentava
arcata
quel
tutti
dei
"
si
e
geniale,
il
Spini
torrione
quarta
Su
fiorentine
case
-267.
iK)5,
1890.
il palazzo
vivere
essa,
quasi
chiesa
alla
Settembre
XIV
del
I1*, 198,
pag.
fabbriche
le
e
specchio
quali
"
7
Xazione
le
Jfor.f
apparteneva
fronteggiando
che
s
Osaerv.
.Vuoto
ALLEGATI
loro
poco
e
si
di
arcate.
spazio,
non
degli Scali,
rovinava
si
nel
172
NOTE
la diresse
che
concetto
alcun
forma
nella
e
la fabbrica
dalle
subita
alterazione
della
conto
ALLEGATI
ED
; e
pi"
peggio,
e
del
finestre
nuto
si " te-
non
piano
primo
ed
;
la nuova,
nel tempo, e questa "
quelle si " confermata
della
la pi" graziosa, che nella parte aggiunta si son
riportati il davanzale
in origine erano.
dove
cornice
finestra
a quel punto
e la sua
si denatura
il
si restaura
si vede
Come
ma
ogni verso
adunque non
per
che fra un
si ama
anno
quello che oggi
singolarissimo fabbricato; e se non
che
sia un
fatto compiuto, " necessario
si minaccia
qualcuno
intervenga, e
lavoro
sia dato un
fermo.
che fino da ora
a quel malaugurato
Speriamo che
all' alzato
desiderio
questo
di
presente
resti
non
anni
Due
del
che
abbassamento
:
tre
dimostrai
; e
delle
l'errore,
non
sulle funzioni
ragione,
in
casa
a
vasta
una
che
un
genere
quella
coronare
casa
con
toio
balla-
un
di
chi
posi in guardia
merlato,
alle
in citta,
fermarsi
da
tettoia
le mensole
sostegno
di
le
che
o beccatelli
preordinate le mensole
quali erano
il coronamento
della
far vagheggiare quella idea; ed indicai
potuto
avevano
quali giunte fin qui nelle
ridotte goffissime, come
ciascuno
esser
che " da sperarsi destinato
a
e
sparire.
alternativamente
ed
pieno
parapetto
dello
architettonico
l'orrore
ma
alle finestre medesime,
luci
ad
proporzioni pi" distinte venivano
vedere
nel saggio rimasto
pu" ancora
Di pi" sapendo come
fosse stabilito
a
ratteristiche
ca-
nessuna.
dei
casa
quattro
a
1893
evo
e
che
si chiam"
1*iniziamento
scoperto quel tanto
la inconsideratezza
del roler
Gianfigliazzi,mostrai
che
state
le
finestre
e
non
erano
piano
vano
poteper
sempre
della
essere
del medio
giacch" delle fabbriche
restano
citta ne
poche pi" ;
fu
fa, quando
restauro
ridurre
Ottobre
14
Nazione
;
della
centro
propriamente
questa,
come
Dalla
inascoltato
del
rinnovamento
col famoso
il 13"0, la
verso
di coronamento
repubblica
di fabbrica
avente
orizzontale,
travatura
una
sopra
citati ; ed in questa
beccatelli
o
opinione
avesse
permesso
avente
bioso
dub-
sceso
a
privato
un
di militare
carattere
un
ero
difesa
:
equidistanti fra loro e dal non
dovuto
collarino
necessario
alla impostatura
avere
esse
un
degli archetti. Ma
della casa
mentre
abbandonata
la idea dello slargamento
e quella della
venne
della casa
sciupatura delle finestre, che l'insieme
reso
Gianfigliazzi avrebbero
dall'
le
essere
si insist"
mostruoso,
del
in realt"
merlatura
che
della
decorativo,
e
fare
mai
le
opportuno,
suo
scenografico
mensole
onde
tutte
scritto,
archetti
maestosi;
la fabbrica
non
la
incompatibile
leggerezza
una
pimento
com-
si di-
e
si "
come
da immiserire
maestosi,
imporre.
civile dei
al
lo
stessa
casa
volgervi gli archetti
si " voluta
anche
merlato,
alla
apparire di
fabbrichetta
quando
ballatoio
a
del
riuscire
da
non
si rinnovarono
si roputava
di essi
sopra
Il coronamento
che
e
di dare
tal fine
impresa
dovevano
tanto
riceverli
a
a
quanto
la bella
aggetto,
idea
nella
loro
compiere
destinata
di troppo
ballatoio, ed
fra
stanzarono
poter
che
mensole
Gianfigliazzi non
fosse
sorgere
quella fabbrica
stato
avrebbe
poteva
potuto
essere
di
conceduto
guirlo
ese-
comportare
stati oggi imposti. Il torrione
quella gravit" di aggetti ed archi che le qono
dell'Arte
della Lana,
tutto
il palazzo Spini,
il palazzo del Potest"
e
sopra
abbiano
dimostrare
anche
ai competenti, che si vuole
a
spero basteranno
provato
apil moderno
Una
volta
edifici
lavoro,
in Firenze
importanti della
sempre
in
era
tempo
messa
bene,
ma
che
una
io
Provincia,
che
sull'avviso
per
nel
sono
vero.
Commissione
la
prova
si atteneva
permanente
quale
non
non
riscontrai
ai
la tutela
per
si scalmanava,
mai
consigli, e
se
autocratica,
in
tempo
degli
vava
appro-
non
perch"
avvertita
NOTE
quando
poteva, cercava
e
dipendano
se talvolta
di
ED
ALLEGATI
173
si sa pi" da. ehi
oggi tali cose non
responsabilit" si pu" aiutai cirti
che
stenza
sterile: lucida riprova la insiogni consiglio fosse pure ottimo, rimane
di aver
voluto in bronzo
la riproduzione del San Giorgio di Donatili lo
che
la critica illuminata
le pi" savie ragioni consigliata in marmo.
aveva
per
Tutto
ci" " deplorevole ; ma
l'animo
in pace, perditi ci"
bisogna metter
che
si " detto della casa
oramai
rimediabili
ire del San
cose
(iianfigliaazi
Giorgio sono
si vuol
" m"tter
l'animo
in pace
; pi" malagevole per"
per quanto
credere
far
che il paese
plnuda a tali cose, che inveco nel suo schietta tmn"
senso
pienamente condanna.
4) Vedi
nel
periodico
rimediare;
alcuno
Arte
ne
e
ma
la
assume
Storia,
anno
lfef",alle pagine 177, 1*7
!9"
XVII.
Ieri
"
figliazzi
quanto
sulla
e
A
casa
non
del
professione,
portato
il
dopo
restauro
letto
avevo
sul
desidero
oggi
Gian-
palazzo
sapere
a
l).
idraulico
fatto
dei
casa
che
scritto
aveva
dovuti
Municipio
aveva
dirle
ed
Dante,
sieno
del
Se
di
restauri
ingegnere
un
d'Arte
"
di
di
restauri
quei
"
sono
della
parlato
dimenticato
proposito
a
Spini
chi
abbiamo
quando
mi
a
ficio
dell'Uf-
capo
1859.
che
gli
studi
dei
vecchi
alla
inerenti
edifizi
sua
poteva
perne
sa-
poco.
Difatti
quello
"
Bisogna
dire
artistica
sono
"
o
mi
ma
sia
non
da
bene
far
stretti
fatto
sono
avere
prime
non
la
nella
che
edifizi
che
! E
nel
maggior
restaurare
che
altrove,
dei
deve
e
casi,
per
restituire
rica
sto-
inganno,
medesimi
dei
parte
di
letto.
in
sar"
restauro
non
che
ha
d'importanza
pure,
difficolt"
significato
quali
che
a
tenersi
il restauratore
alle
forme
deteriorato.
Siamo
"
dal
il
idea
incontrare
altro
i loro
disgraziati
una
principio
delle
cono
di-
lo
restauratore
come
fabbriche
che
basterebbe,
al
valesse
che
le
esuberanza
a
esservi
perfettamente
quel
benedetto
d'accordo;
il male
ma
principio,
o
a
meglio
nasce
dire
178
IL
dal
non
PALAZZO
SPINI
CASA
LA
E
posto in pratica da
essere
DANTE
DI
nessuno,
l'
dal-
anzi
ma
quelloche altre volte le ho fatto notare, che per
la generalit"
degliarchitetti il vocabolo restaurare significhi
nel suo
trasformare
Il restauratore
e correggere.
spirito,
del palazzo Spini per far cosa
buona
che da
non
aveva
esservi
fabbrica
toglieredalla
poste nel secolo XVIII,
erano
e
le altre nei loro archi;ed
quanto altro poteva
se
a
confronto
tutta
ancora
Nella
"
ci" fatto
Ella " in
occorrere
vi
si
V una
reintegrare
grado
fare
a
porta che
di vedere
da
tenendo
perfetta,
cosa
il palazzo
era
a tramontana
; giaoch" la parte di esso
nelle forme
inalterate.
cio"
prime,
sciupatura
meno
per
necessario
stato
la
dell' eseguitoquelloche
lo
speso
e
e
del restauro
prima
"
le finestre
quel palazzo si
volte
tre
a
di
pi"
di
deve
essere
quello che
sarebbe
far bene.
Esattamente.
"
Qui le pietre ingranditee lavorate,come
"
Ella
serva,
os-
ma
insieme all'aggrandimentodegli
nobilitano,
archi ingoffiscono
quello che era nella massa
grandiosa
la
critica
riesci
far restituire
non
con
sua
e
se
va
a
elegante;
due piani della fabbrica le caratteristiche finestre
a
di difesa,
la fabbrica sarebbe uscita dalle mani
del restauratore
molto
di pi".
ingoffitamolto ma
Quando fu eseguitoquel restauro reggeva le cose
del Comune
Ubaldino
sere
Peruzzi,che, se avesse
potuto esavvertito in tempo, quelleenormezze
si sarebbero
non
fatte. Ma di quel restauro
nulla si pot" vedere fino al giorno
non
"
che
al restauratore
assai
se
piacque di
allora si
pot"
di Ubaldino
singolare
ottenere
Peruzzi
mostrarne
quanto si
era
in lui
non
ascoltare;ma
ed
quella dell'ascoltare,
deglierrori
che
argomento
inferiore
in misura
"
a
durante
questa
la
Dote
sua
se
molti
nistrazione
ammi-
insaputadi lui,venivano riparati.
In quel tempo forse avr" agitoanche
missione
quellaComconsultiva che oggi lamenta non si faccia mai viva.
a
"
si commettevano
ottenne.
nel trattare
il farsi
qualsiasi,
era
parte ; e fa
una
Non
"
so
l'architetto
se
di difesa
CASA
LA
E
quellaCommissione
in
179
DANTE
DI
quel palazzofosse interrogata,
perch"
per
veduto
avendo
SPINI
PALAZZO
IL
l'ordine
dar
di
Fabris
il De
era
e
finestrino
ripristinarele
dubiterei.
ne
Perch"?
"
Perch"
"
caratteristiche
certe
le
non
intendeva;
ne
che per molti anni fu l'anima
una
di podi tutte le Commissioni
ottenuto
aveva
ter
per i restauri,
della Robbia
collocare le cantorie di Donatello e di Luca
prova? Il De Fabris
vuole
salone del Palazzo
nel
del Potest"
qual luogo preciso?
alla luci delle finestre d'indole
dinanzi
Esattamente
in
sa
e
uniche rimasteci oggi in queltipo,e che per porre
militare,
ad effetto quellaoperazionestupendabisognavarichiudere.
Bellissima!
"
Venutami
"
a
che
srivere
deve
e
mandare
alla
letto,ed
aver
venisse
zione
quella deliberazione
all'orecchio
revocata
con
voto
un
altri eh') l'architetto
s'intende
che
non
oppose
Fabris, il quale,Ella
De
potuto
avessero
Trattandosi
"
di
politicodella
stato
aveva
che
coloro
restauri
abbiano
di
se
a
ne
no
cos" intendono
per
il tutto della
anche
essere
con
anche
le quattro
casa
del
disprezzala
restauro
pietre che
quel
sar"
cosa
si affidano pure
di restauri non
ci" si
di lui,ma
materialmente
sacro.
tutto
meglio
samente
religio-
le fabbriche
che
sopraintendervi
qualche cosa
non
citt"
quella questione
in
quali per quanto sento
edifizi importanti,quando
Dante,
ricorda
o
ristiche
caratte-
sue
andava
ai
dica
come
dovrebbe
:
saputo mai nulla? E
critica! Mi
di
chiamati
sono
degli esercenti
e
il bello
che fare
nulla
le
con
che qualuque storia,
ogni caratteristica
conservata;
del bello.
trovare
edil"zio che
un
dell'antico
dice
che
cui
a
creder",protestava della competenza dei colleghi
dell'architettura,
cose
non
sapendosipersuadereche
per le
in quelle finestre
casa
quella delibera
lo
non
non
frettai
af-
colo
J'arti-
d* Italia
Gazzetta
ottenni
mi
della
tano
ci si addi-
perch" tutto
nome,
a
ci"
Firenze
180
PALAZZO
IL
sarebbe
non
nello
CASA
LA
E
DANTE
DI
quelloche potrei dirle su tale argomento
che una
dell'articolo che si trova
ripetizione
Tutto
"
SPINI
ho
libretto dove
stesso
scritto del restauro
del palazzo
Spini*).
Curiosa; nello
"
Non
"
scorrerlo
mi ha dato sott'occhio.
non
riassumer"
importa,glielo
a
delle feste del centenario
T epoca
di
per le quali era grande aspettativadi
di stranieri,
ed il Comune, che aveva
e
anni
di
prima mostrare
deliber"
abbandono,
la
ancora
veduto
0
"
al
delle critiche per
permettevano le strettezze
Il Peruzzi
"
una
a
identica
casa
ad
che
aver
nelle
sue
creduto
finestre
stati fatti
gli erano
questa
a
quel restauro si
i servigi che
reso
che, riconosciuta la ragionevolezza
questo palazzo,per quanto lo
fatto riparare?
municipaliaveva
deve
ed
restauro
un
anche
aspetto
un
E
aveva
quella degli Spini,il restauratore
dei rilievi che
in
capo il
di dieci
il Peruzzi
era
non
a
promesse
di restaurarla.
ingegnere che
palazzo Spini.
d'Italiani
ancora
di Dante
casa
affid" all'istesso
ha
Michelangiolo
concorso
le solenni
Peruzzi, vergognando dopo
Si avvicinava
voce.
casa
nel
e
che
e
non
fatto
era
suo
avrebbe
e
all'altro,
si
trattandosi
che
se
di
paramento
tenuto
tornano
conto
a
pello
ca-
del male
seppe
alla
non
vigilia
Alla
festa, quando
grado
al palazzoSpini,
di Dante, come
stata rinnovata
casa
era
ogni pietrae dove prima era piccolae grezza si era posta
grande, squadratae battuta.
fui
della
La
"
"
casetta
e
il
"
sua
lezione
Eccome
! Tanto
essendo
una
piccoloinsieme
Come
tanta
di denunziarlo.
in
aveva
che
giovato!
ad
ornamento
cornice,si
divenne
cecit"?
fece
d' originedella
sparireanche
quella,
irriconoscibile.
Per"
quel restauro
non
ebbe
compimento.
"
e
Non
lo ebbe
quel fermo,
settembre
a
durer"
fermo
vi poso un
a
nostra, quando arriveremo
perch" il
vergogna
da venti
Peruzzi
anni.
IL
PALAZZO
SPINI
E
CASA
LA
181
DANTE
DI
oggi che vi " una societ" dantesca
ha qualche ingerenzasu
ihe
quella casa
gli errori di
quel restauro si riparinoe che alla fine si compia.
Vi " da sperarlopoco. Se oggi si dovesse riprendere
che
Speriamo
"
"
quel
restauro
delle
piano
si " detto
davanzali
dei
di Palazzo
Permetta
che
io straniero
architetto restauratore
altri che
che
chi ambisce
si sarebbe
non
stauratore
re-
del
3).
le dica
da
al
della distruzione
delle finestre
Vecchio
quellacornice
per
ad
Novella, al difensore
Maria
cornici
intermedio
"
si affiderebbe
non
di Santa
quelloche
il titolo di
potuto scrivere
nel
artistiche del mondo.
Ne
pi" digiunodi cognizioni
delle cose
chi ha la responsabilit"
del
posso capirecome
loro Comune
dovesse far giudicarecome
Ella proponon
neva
paese
da
cornice
chi
a
artista
un
scrivere
pu"
cornice
cose
replicate Lei,
" artista
riparare.Sbagliare una
e
XIV
quelle
una
che
si
restauri
cornice
anzi
sono
" lontanamente
non
si affidano
non
con
" concesso,
non
come
a
non
vero
principiodel secolo
XVII
secolo
chi
qual parte fosse il
del
"
che
sono
che
gli stranieri che
abbiano
libera
dagli errori
Comune
ma
per
dopo
di tutto
T interesse
che
la
ad
solo
severamente
fu deliberato
della storia
per
doveva
per
se
il centro
essere
edifizi che
sciupati.
essere
e
riprenderci
occorra.
Al
zione
la demoli-
conservato
si cre" una
dell'arte,
Storico-Archeologica
per la conservazione
riflettenti l'arte
a
non
oggi seriamente
ed
appassionano, " giusto
parola non
quelloche
per
nostra
si
biasimarci
che
tale
artista,e
completamente
insipienzaessere
per
possono
Ho
detto troppo? A uno
dovrebbe
straniero non
di parlarecosi.
permesso
Per le cose
dell'arte
del
dico
nel-
sione
Commisdelle
cose
Presidente
dandole
uno
a
l'istoria,
della
degli autori della pianta per la rinnovazione,causa
distruzione
di quelle cose.
tale Commissione, non
Ma
creata
ad
altro
paese, ha veduto
e
fine che
che
di dar
chiamata
in
polverenegli occhi al
ha risposto
causa
non
182
PALAZZO
IL
mai;
ha
il che
SPINI
fatto
LA
E
credere
CASA
che
DI
DANTE
di fatto
debba
non
stere,
esi-
perch" se esistesse alcuno dei suoi membri, una
la convocazione,se
qualche volta ne avrebbe domandata
si potesse credere inetta a giualtro perch" la non
non
dicare
quelloche tutti gli uomini di buon senso
bero
potrebgiudicarein luogo di loro.
s? intende davvero
Ella scherza;
ma
non
come
quella
"
Commissione
abbia
nelle
" avuto
quali si
n"
potuto rimanere
la fiducia
della cornice
questa
alle
estranea
di ricorrere alla
era
una
sentenza
sua
da
cose
tenza,
sen-
gamente
lun-
studiarsi. A
indicato
esempi da
la massima
con
Anche
"
era
facilit".
gliesempi, pressoch"a tutti quel giudizio
avendo
io trovato
egualmente facile,non
senza
stato
solo artista
un
dal
veder
che
ritenuta
monumenti, per
cio" di
arte
in
propositodi quellacornice Ella ha
poter giudicare oggi quellaquestione
una
tre
mi
non
abbia
detto
di
sorriso
aver
quella cornice,da un restauratore
cornice della peggior decadenza
secoli pi" moderna
di quello che
di
l'
delsia
realt"!
Stando
"
quelloche
a
vi sarebbe
dovesse
Dal
"
enormezze,
;
e
per
da
dubitare
finire per
momento
dica
pure
oggi
basta
abbiamo
veduto
che
trionfare
anche
a
briche
per altre fabchio
Palazzo Vec-
il vandalismo.
,
che
che
si d" per inteso di tali
fato
vi ha gi" trionil vandalismo
nessuno
cos" ; abbiamo
discorso
abbastanza.
184
NOTE
sagomati
erano
soltanto
da
sciolti
stione; il ohe
vuol
che
di
fronte
sono
forma
una
S'intende
non
sola,
altri,domandi
mai
n"
la cornice
con
in
da
solo
e
sar"
come
accettando
di indole
fino
mantengo
a
di
n"
contraria
prova
da qualche
delle
le cornici
una
segno,
di-
vecchio
ture
delle membra-
forme
barbara
e
di fare
di
decimoquinto, che nel
in grado di citare
come
pi" tardi il Vasari
che
da
del Comune
maestro
di ricorso, n"
sono
non
come
fine
pure
occorrerebbe
del secolo
medioevale
abbattendole,
fatto, sia
capo
documento
giudizio sulla unit"
ancora
della
e
potr" fornirgli mai, perch"
cornice
una
l'ingener Bardi,
il
dunque
il Brunelleschi
il mal
non
pittura, almeno
o
persuaso
io
architettoniche
chiamarle
singole
potrebbe aversi
qualche incisione
momento
Non
;
io
me
signor ingegnere E. Bardi
il
testa
abbattere
per
da
decimottavo!
secolo
grado fornirli per Arnolfo
non
specificava certo, come
giacch" detto maestro
oggi al signor Bardi, le spese
di davanzale
del
che
di
esempi
Binascime"to
di Arnolfo
asserita
me
scritti che
;
cornice
che
e
documenti
saremo
da
del
quelli
e
e
quelli in gwe-
come
decimoterzo
secolo
fine del
pi" nullameno
tali principi in
fa;
come
me
a
n" altri
io
che
che
della
e
disposti
ebbero
s"
garbo ni grazia
gusto
con
sapientemente
barocco
cattivo
all'epoca respettiva,
" nulla
dunque
fare
possa
effetto,curveggiate
dentelli
e
senza
i modini
ohe
e
decimoterzo
del
e
modinati
e
dire
lodati, unicamente
del secolo
modiglioni
del barocco
isolati
e
di
ricchissime
sottosquadri,
il dominio
dopo
davanzali
membrature
con
fornite d" scuri
ALLEGATI
ED
si piaceva
quando poteva,
del mezzanino
autonome
che
della fattura
e
ancora
quelle di Arnolfo
Signoria sono
del primo piano:
cio" legata a quella della cornice
di ricorso
loro conveniva,
sia
le luci riquadrate delle finestre sono
una
che
iniquit" che, a chiunque
del
Palazzo
della
deve
dovuta,
di
di
Ninna
dovuta
della
Signoria
le mani
messe
Il
grandi non
piccola finestra
una
il Vasari
dipoi, le
della
sarcasmo
ci" che
in tali finestre, nella
che
trovo
di
facesse,
come
un
un
segno,
stica,
arti-
parte
pure
segno
da
prima dal lato di via
lazzo
al Pasecolo prima che
dentro
cio"
Michelozzo,
a
che
sostengo
e
maestri
cio"
correggersi,
della
corretta;
essere
mano
la finestra
quasi un
ogni altro
architetto
vi ha
che
sciupature.
sue
citazione
dell'aneddoto
dantesco
contro
che
colui
voleva
voglio permettermi
che
eh' io porto a Firenze
di augurare
al signor ingegnere Bardi
per l' amore
la ignorante presunegli possa
giovare agli edifizi fiorentini quanto io con
zione
ho giovato. Pi"
m' inoltro
nella
non
replica, n" desidero ; solo prego
fare
l'onor.
gli competeva,
non
Sindaco
l'Assessore
e
lo
non
per
raccoglier";
i lavori, prima
ma
di fare
abbattere,
si
come
in discorso, di
cinque cornici del mezzanino
delle
due
conoscitore
vero
pensarvi
volte, e di sentire qualche valentuomo
cioso
fabbriche
del medioevo
fiorentine
sulla questione
alla quale do termine, fidudelle cornici restanti, vedr"
che dopo un
di lui brevissimo
tegrata
reinesame
quella che lamento
perduta.
vede
che
n' "
ve
Dalla
voglia, le altre
5
Nazione
aprile 1893.
Promisi
nella replica al sig. ing. Emilio
Bardi,
pubblicare il 23 volgente, di dar fine ad
di
oramai
Ma
abbia
Per
vi sia
potesse
non?
e
non
fosse
stato
un
parere
giudicare di
una
cornice
essere
con
valutati
da
gli strumenti
da
che
disputa
chi
posta forse
con
tale
la persona
distanza
necessari
;
e
la Nazione
ebbe
disputa che
avuta
avesse
la
tesia
cor-
mi
pareva
la scienza
saria,
neces-
stessa.
essere
provare
arbitrario
e non
a
affatto
bisogno avvicinarsele
fatti per
alla
rinunziare
posso
espresso
definita
essere
estraneo
che
una
venti
un
e
che io
ingiustificata l'accusa
ragioni.
suffragato da buone
da terra,
metri
quando quella cornice
quando, in ogni caso,
nel
caso
non
mi
sembra
credo
non
ha
si
modini
pu"
dover
vicinarsele
avere*
NOTE
185
ALLEGATI
ED
e qualit" di artefici
impressione suffragata da numero
quali il sig.ing. Bardi non potrebbe mai immagin
che ebbi in mento
siccome
il sig. Bardi domanda
i confronti, quei confronti
Ma
si debba
gli indico ora, perch" non
pi" scrivere che le cornici di davanzali
dere
ed
la mia
temeraria
quanti
intelligenti,
delle
finestre
nata
col decadere
Richiamo
della
stessa
le altre
E
epoca
tali che
il secolo
che
gli studiosi
nella
che
si trovano
XIII, di
XIV
perdute, prego
vedono
ancora
di
casa
a
attorno
finestre, sono
alle
cose*
volentieri
sulla
prendere
sui lati di levante
dei
delle
essendo
ma
cognizione
nel
; le une
Cerchi
Nazionale.
all' esame
piazza del Re,
di tramontana
e
via
del teatro
gli studiosi
quclU*
del Rinascimeli*"
nella
che
casa
il fianco
pronta
tutte
e
di S. Giovanni
ritenute
essere
"" l
la cornice
osservare
al Monte,
al tempio
quelle della
Amieri
voler
ragione ad
di S. Miniato
piano, prospetta
alla
andate
le
limitate
e
potrebbero
osservare
chiamato
avrei
si trovavano
chi
e
facciata
documenti
senza
al secondo
cantonata
fabbriche,
sulle
.
dell'architettura.
Si trova
il secolo
per
in
che
"
ricorsi
senza
dunque
XII
secolo
e
di
palazzo
cornici
qm
quelle chi?
dei
Da
.
Fm
II'
Ej
glione,
Ci-
osservare
del [ni
pressoch" eguali a quelle del piano intermedio
quali sono
Signoria e che fra poco saranno
perdute pur esse e per sempr
dello spazio del giornale, di voleri/
abusare
per ultimo, per non
luminavano
i davanzali
delle finestre dei salone
dei Cinquecento, quelle che il-
ambiente
i suoi
della
lazzo
E
prego
la detta
delle
Mi
dovuti
cornici
pare
delle
quindi
confronti.
sala prima
che
il Vasari
l'alzasse, e ideasse
che
Michelo/.zo
finestroni;e si vedr"
sue
di
finestre
non
aver
fine
a
anche
per il nuovi
ciasc
lasci"
so stessa.
giudicato
senza
le
dovute
ricerche
e
senzji
i
SAN
LORENZO
"^^""2^"^n2^Acs3^""A"C*^^
XVIII.
Buon
"
potr"
giorno;
sono
Lei
a
con
che
tema
un
non
piacerle.
non
Quale?
"
San
"
Lorenzo.
E
"
che
tema
ed
mi
piacque e piaceancora
importanza delle
ma
creda
non
che
e
che
anche
che
cose
me
per
di
esso
codesto
tema
dolce
abbia
mi
non
riet"
va-
rersi,
discor-
possono
essere
possa
la
per
il riprenderlo
dato
disgusti.
Sar"
"
delle soddisfazioni
anche
fattole
F invito
il
stato
su
San
sufficiente anche
necessit"
sopra
solo
"
cose
se
ne
nella
le abbia
bastato
per
tutto
francese,e questo
l)
Lei.
sua
bont"
deve
essere
perch" dei consigliche
dell'aggregato monumentale
"
dato
effettuato
alcuno
ma
si "
ho
famoso
detto
contra-
varii.
a
"
non
in
a
non
blicare
Gubernatis, di pub-
De
Lorenzo
signorDe Guburnatis
troppo parzialeper me,
stato
le
a
Il
"
non
;
che
negare
sarebbe
me
pubblicamente dal
lavoro
suo
sar"
spero
dati
potr"
non
ma
;
Di
ci"
sono
Neil' Album
mie
e
proprio all'oscuro.
sono
articoli che
perci" anche
di
raccontano
questo.
di tutte
190
LORENZO
SAN
dir",io
Le
"
tanto
provato
di San
neir Osservatore
ha
ho
2) che degliarticoli
Lorenzo
che
mi
dopo su quel tema in altri periodicinon
delle
fossero che ripetizioni
curato, reputando non
gi" lette.
vestigazioni
Sono
invece gli articoli che scrivevo perch" le ine le deduzioni
pazientifatte su tutte le parti
cose
"
di San
Lorenzo
Ho
"
non
in danno
sempre,
nel
entrato
domande
San
Ella
Se
in id"a di muoverle
secondo
Lorenzo
diviso il suo
vuol
Le
"
passato ci fermeremo
dopo, quanto
dire che
rimasto
sono
di esatto
pi"
ho appreso
della Basilica
nuova,
avrebbe
continuare
il solito
dimani
incomincio
quando
che il Vasari
abbia
non
che
i lavori
poco
a
anni
chi
di
quellaBasilica
;e
quei
l'altro
dopo
col
Del
Migliore,lo
qualcosa
sapere
gliato
meravi-
con
la luce
nel distendere
scritto
di San
due
da
di loro
come
un
e
invece
dei
la storia
una
nemmeno
che
potuto fare quello che
oltre settanta
ben
sera.
possa reggere. Ella dice che senza
dei canonici Cianfogni e Moreni
che l'hanno
parola
sar"
rogare
inter-
vorr"
fiorentine;ma
rimasto
nel discorrere seriamente
vedo
mi
trovar
Dunque
fabbriche
sono
documenti
sola
troppo?
la storia
sorpreso nel sentire come
fosse ripienadi tante favole e che
delle vecchie
anche
da
accagionare il
consiglianoa chi ami
tutti
nei
quel luogo,
si deve
quelle favole
storico che
seccher"
che
per
necessario.
sar"
della Basilica vecchia
di
; vi sarebbe
di
alcune
stesso
pretendo questo; quando
non
pare,
sar"
tempo
stamani
tutto
su
l'ordine
lavoro; che dice,la
ancora
sapere
credo per"
il partitomigliore.Non
"
riprender"in
quando sono
leggere,ma
dunque stamani
negozio avevo
suo
dell'arte.
e
non
vedr". Io
e
per
qualeha
della storia
a
dai restauri,come
mentite
avessero
fatto male
l'Album
mano
di
leggere
a
scritto
sono
e
interesse
Lorenzo
le fatiche
ceduta
pre-
Ella
non
io
fatto,e sar"; ma
da
canonici,morti uno
secolo,hanno fruttato
ha
di Lei
ha
sintetizzando
con
prima
parlato
ordine
192
SAN
LORENZO
avrei potuto
di
pensarvi perch"nelle opere dell'omonimo
di lui,non
avendone
vata
troe detrattore
quel bravo artefice,
la pi" lontana
menzione, a nulla di quanto Ella ha
scritto avrei
"
"
potuto
accaduto
ignorando e
Cappella del
sua
lo stesso
della
difesa
Cardinale
passati nei
all'illustre
della
e
nella
cose
in
autore
libri.
pare che descrivendo
abbia
Basilica non
fatto
nella
notizia
ripetutiper le due
glierrori che d' autore
Mi
"
Geymuller che
riguardante la
ha
monumentale
opera
sono
pensare.
le
d'arte
cose
menzione
che
sono
delle statue
in
che stavano
nelle edicole della facciata
gesso di Donatello
di crociera dal lato dove " la sagrestiavecchia ; statue che
V ultimo
loro
al Vasari
annotatore
luoghi,mentre
"
Finirono
in gesso,
pure
richiamo
un
ordine
insieme
e
fuori. Sa
che il
dola
proto, creden-
alate di
angeli
sagrestia.
alla
di San
Lorenzo
che
Giuseppe Baccani,pochi anni prima
furono fatte
profusitanti ricordi,
fossero
mandate
pezzi e
Anche
"
letto
aver
puramente
questa
in
" da
e
a
luogo pubblico una
a
fessore
protello
Donain
mettere
semplicemente allo
tenersi
quale
finirono codeste
come
al
dell'illustre restauratore
alla
nota
una
fregioa teste
Cappella prossima
della
ai
ancora
pi".
scritto
avevo
pentimento,lasci"
un
statue?
Per
statue
di apporre
dimenticai
vi si trovano
non
codeste
Per
trovarsi
assicura
scarico!
di
! Ricordo
memoria
iscrizione
di
in lode
questo architetto.
Cesare
"
E
"
"
"
che
Peccato
da
cosa
bella,fu
dettata nullameno
che da
Guasti.
Infatti io l'ho
"
che
iscrizione
Una
"
ad
trovata
esser
tale.
bellissima
le manchi
una
nulla!
sarebbe?
Quello che
Nella
non
l'epigrafista
sagrestia vecchia
nel descrivere
mai:
cura
" stato
non
la Basilica ; si direbbe
meno
che
la
verit".
nuovo
trovandosi
in
debba
quel ricetto
di Donatello
e
del
si fosse accorto
di
quando
da
ancora
si
strano
come
nessuno
vanni
sepolcrodi Giodel Poliziano,perch" il
essere
eseguiva quel
E
nascere!
non
il Lavabo
come
vedo
monumento
strano
quellastessa sagrestianon
poteva
che
"
meno
famoso
suno
nes-
che si vede
Y opera
essere
che
tiva
collet-
nel
e
; il che ci dimostra
evidente che la critica che si era portata sin qui
del Donatello
modo
su
"
amore.
poteva
si fosse accorto
in
ed
evidente
parla con
ne
che la iscrizione incisa sul
Bicci,non
Poliziano
aveva
Verrocchio,tanto
venerazione
verit",con
nel contatto
parso di trovarsi
de' Medici, del Brunelleschi,
esserle
di Bicci
di Giovanni
193
LORENZO
SAN
del Verrocchio
pi"
questimonumenti, di critica
A
"
restituire certe
non
alla
cose
che
aveva
il
nome.
vede, basta
verit",come
tal altra il solo buon
semplicecronologia,
invano
l'esaminare
con
pazienza;mentre
senso;
sempre
ai documenti, perch" mai
quelleverit" si domanderebbero
esistiti. Veda
per esempio il Muntz, il critico sagace che
natello
" portato alle stelle da tutti,parlandonella vita di Dodi
esaminare
di questa sagrestia,
mancanza
per
avrebbe
zione
con
dovuto, ha rifiutata la tradipazienza,come
alcuna
volta la
volesse
e
si fosse adontato
il Brunelleschi
che
architettar
lui le porte della stanzetta
perch" Donatello
adontato
in bronzo
generare
ciascuno
si
confusione
che
"
a
quanto
nelle
imposte che
carico della intera
si potesse
di
avrei mai
hanno
quelleporte
sieno
i loro bassorilievi nel
al Brunelleschi
invece
tale da
opera
nella loro architettura
felici per
esse
lo ha
sagrestia; mentre
sulF insieme
poter soverchiare
quietida non
da
quella architettura che
Non
si fosse
i bassorilievi
con
V occhio
ponga
invece
poteva
non
fatto
avesse
pu" vedere
quanto
il Brunelleschi
che
sostenere
a
del Lavabo
della stessa parete, il che
V altra della estremit"
portato
che Donatello
ma
con
e
infelici,
loro realismo,
da
tntta
essere
verchiati
so-
ragione
piacere.
creduto
che
di queste
coso
di fatto
giudicarecosi!
13
194
SAN
"
La
fretta
fa
Ho
osservato
LOBENZO
criteri simili
giudicare con
quasi
sempre.
"
anche
io
le dimezzate
quellasagrestiaed ho veduto che
difficile rimettere
quel luogo,almeno
di
fu; e non
so,
Basilica,non
codesto
vedere
luogo lamenta
non
Come
Per
con
mi
ora
disse
resti
cos"
avr"
parole di
di codeste riparazioni,
ma
con
per quelladenunzia?
come
che
ciascuno
in
entra
ridotti.
malamente
sono
distrutta?
dimostrato
"
mobiliare,qual
operazioni difficili e quando si
riusciranno
che accadr"
della decorazione
Ma
perfette.
esterna della cupolettadi codesta
sagrestiaquasi
Queste
interamente
ho
nel
sarebbe
non
cosi sontuosa
per il decoro di una
il modo
di riparareagli
si sia mai trovato
porta che
faranno
davvero
come,
affissi intarsiati della
"
cassapanche
Lei,
ancora
cos"
pare
che
una
come
fuoco
che
veduto
la
anni
nove
urgente
pr"?
Chi
fa
necessit"
si "
mosso
quellacupolettaresti coperta,
capanna;
speriamo che
non
lungamente.
si lavori anche
Speriamolo,e sopratutto che non
a
quelladi fantasia. L'Ufficio Regionale potrebbe forse
sistenza
eseguirefin d' ora i calchi e i disegnidello stato di condi quella cupola, perch" se si tarda delle forme
"
di Brunellesco
"
non
Tanto
raccapezzo
non
che
rimarr"
negli
nulla
proprio nulla; Le
ornamenti
fin d'ora.
di questa
pare?
cupola,io
NOTE
1) Vedi
Florence,
Prima
A.
De
ALLEGATI
ED
Glheuxatis,
Dictiunnaire
internat
voi. I, pag. 982-963.
dell'articolo
in questo Dizionario,
gentilezza squisita fatta pervenire
l'illustre
la seguente
Ricevo
dti jour.
la
sua
lettera
intelligentedell'Arte
campagna
mi
e
piaceva
e
l'Arte
e
mi
aveva
coi"
15 Gennaio
1898.
preziosi,che rivelano
un
amori
belli
seguito nei giornali la sua
fiorentina
un
apostolo cos" cald"
trovasse
fiorentina.
che
cari
doni
i suoi
scrittore
:
Firenze,
cosi
tonai dea fcrivaina
1888
Avevo
popolano di Firenze, divenuto erudito tra i libri. Ignoravo
Martini
l'attenzione
che il governo,
le us";, la lettera di Ferdinando
k
fatta conoscere.
degna di un savio e la ringrazio di avermela
Se alcuna volta Elia non
sappia ove trattar
questione d' arte
meglio una
e
cosi illuminato
io sar"
in
un
lieto di offrirle ospitalit" nella
per
amore
delle arti
e
Rivista
che ho fatto risorgere
contemporanea,
ogni modo, mi abbia per
delle lettere italiane. In
Suo
Angelo
La
lettera
alla quale
allude
l'illustre
allegati al dialogo per il Chiostro
2) Vedi
Nuovo
3) Antonio
nelleschi.
Osserv.
Munetti
fior, dove
costru"
Santo
verde
su
scrittore
"
di Santa
Maria
questo
tema
Spiritoe San
De
Obbl.
Guiierxatm.
quella che
sono
Lorenzo
si
legge negli
Novella.
ventitr"
sui
articoli.
disegni del Bru
LA SAGRESTIA
NUOVA
200
LA
"
hanno
e
darsi.
Pu"
"
corbellerie
avuto
le sue,
veduto
i critici presiin
In
essere
"
cose
non
per
Sa
delle
che
toccata
confutare
per
importante;
tali errori di fatto?
le loro critiche
loro
tavolini;
quelliche scrivono
Certo
ho spese
di
Firenze
tura
disinvol-
potevano
hanno
quasi
sieme
in-
messo
al monumento
dai
ma
anche
tutti
oggi,stando
le illustrazioni
parole
tante
r).
fanno
resto
di tutti
gli errori
Perch"
dinanzi
non
del
come
golari.
pi" sin-
esistere.
per non
celebrit" hanno
potuto
codeste
tutte
delle
nel provare
con
dai critici,
non
prese di mira
altra cagione che
perch"
commettere
illustratori
ai celebri Milizia
pi" graziosee
il solo Milizia
per
T
ci" sta
le
che
la sorte
non
considerazione,
quante il Moreni
"
dette, tutti quegli
ma
" stata
Avr"
NUOVA
Dunque?
Nelle
Quatrem"re
"
SAGRESTIA
in Firenze.
fossero fatte sui
luoghi,
giudiziove ne potrebberosempre essere, errori
di fatto come
quelliche contesta no. Ho veduto che ha
vanni
reputata una fortuna la perditadelle decorazioni che Gio"
se
errori di
Udine
da
S";
"
credo
e
fatte alF interno
aveva
che
della
quella sagrestiaabbia
cupola.
avuto
tuna
for-
stata
condo
maggiore dal non essere
compiuta sedi Giorgio Vasari,bench" questo valente
reputasse di poter fare con
quel lavoro cosa grata a Midi decoro grande per V Accademia
del disegno
chelangiolo,
anche
la mente
e
di soddisfazione
Le
"
dipinturee
sarebbero
non
Buonarroti
non
nulla
un
"
"
Siamo
Ella
andate
era
di
Cosimo
per
le sculture
nemmeno
quelloche
pi".
dei
ne
che proponeva
me2); quanto
una
conveniva, non
a
il Vasari
voleva
il
statua,
d'accordo.
nei suoi scritti fa
colpiscequelloche
hanno
I.
sta
le
come
pi"
Duchi, ha abbruciacchiato
parlato,ma
percosso
folgori,di preferenza
in alto.
un
Per
le immagini
po'tutti quelliche
solamente
i sublimi.
Il
SAGRESTIA
LA
ed il Taine
Grimm
ai
201
NUOVA
qualisi
era
gi" ognuno inchinato,
trattati alla stregua di ogni altro,e ha mostrato
che nel discorrere delle allegorie
di questisimulacri sono
li ha
rimasti
pi"
nuova
una
di tutti. Il Grimm
in basso
dirlo," stato
per", bisogna
sere
imperdonabile
; lavora per molti anni a tesvita di Michelangiolo,
riesce nelP insieme
migliored'ogni altra,e cade nel grottesco col
si sa con
la immagine
voler giudicare,
non
qualicriteri,
di
Giuliano
di
di Lorenzo
e quella
questo per
per quella
l'altra: un
bel costrutto poteva cavare
dalle allegorie
delle qualil'autore li aveva
dotati!
a
farla
Quello "
"
lui voluto
da
Giuliano
"
Il
l'errore che lo ha
stato
conclusione
di
nissima
portatoalla stradi Lorenzo,
e quello di
Riflessione
di
giudicareil simulacro
Giuliano,per la
Lorenzo, per la
di
voluto
sui simboli
signor Grimm
Lei alla scoperta
si deve
non
essere
Risoluzione.
che hanno
fermato
condotto
lungamente
davvero.
"
renzo
avesse
giudicatoLopare. Pure se il Grimm
si sarebbe avvicinato
sentenza
per Lorenzo, nella sua
del
Niccolini
chiamato
che
lo
il
aveva
a
quella
Non
Pensieroso.
"
E
minima,
Niccolini
il
vero, sostanzialmente
come
" che
non
quellache
la differenza sarebbe
della
parafrasi
una
sulla statua
di Lorenzo
sentenza
stata
del
dette anche
Dupr".
"
"
Precisamente.
E
non
" ci"
strano
meno
di queste
che,a proposito
statue, fa rilevare nel Taine.
"
Le
cose
perch"sempre
del Taine
essere
" stato
del Taine
destinate
dileggiate.
"
Per"
nuove.
non
le novit"
Strano!
si
che
piacere,anche
leggono con
sgraziatamente
qui eglinelle sue novit" dine
chiaro
sulle statue
a
invecchiar
n"
esatto; per cui
medicee, non
male, cio"
possono
ad essere
202
LA
Stranissimo.
"
d'Urbino
Duca
SAGBESTIA
Vede
NUOVA
? Ella
il
che la statua
sa
di Lorenzo
dove
quelle
posano
desto
e
Crepuscolo;ebbene il Taine pone codi
sul
Giuliano
dove
si
trovano
cassone
personaggio
sovrasta
dell'Aurora
cassone
del
del Giorno
invece le statue
e
alla indole sua,
della
trariamente
Notte, dalle quali,con-
quellatirata d' invettive
coi soliti luoghi comuni, della quale aveva
tanto
avuto
imitabile esempio, dagli scrittori avversi ad una
ma
non
schiatta ohe era
colo
ingenerosoV offendere,perch" da un sefinita.
mezzo
e
Non
"
trae
lo
Come
avvertito.
avevo
quale il Taine
abbia potuto dire che la figuradi Lorenzo
tragicae muta^
in realt" tutta assorta nella meditazione, sia invece in
di
atto di ordinare una
e la distruzione
grande giustizia
tendere
in grado d'insar" mai
una
citt"," quelloche nessuno
"
;
per" un
credo che
e
il Taine, il
Giuliano
non
avrebbe
generale hanno
delle statue
i concetti
inteso
passare sopra
parola,solo perch" non
conto
I critici in
"
avere
dovuto
dirne
rendersene
lo debba
non
quale ha
senza
minuzioso
osservatore
tutte che
avuto
chiamato
adornano
nemmeno
alla statua
avendo
che
di
puto
sa-
dire.
insignificanti
questisepolcri
;
il
della
scrittore per le cose
Cicognara, il loro massimo
ha sentenziato che quellestatue erano
fatte
state
scultura,
tendere
ina quelmodo
per ragionidi estetica e che non
sapeva
n" quei simboli n" la meditazione
profonda del
Lorenzo
Duca
evidenza
che Lorenzo
la Liberalit"
giolo
statue
e
aveva
Il
uno
su
ciascuna
Il
mostrato
che
Miohelan*
in
quelle medesime
il sentimento
grado pi" squisito
3).
Cicognara ha
studio?
ci ha
della estetica
potuto unire nel
perci"ha dovuto
che
la Dolcezza
al sentimento
morale
"
la pi" chiara
con
spiegandoci
rappresenta la Cupidigiae Giuliano
Lei
; mentre
scritto la
storia della scultura
e
dire di opere innumerevoli
; pare a Lei
di quelleopere V autore abbia potuto fare
Cicognara
difatto
nella
maggior parte
LA
dei
casi,questo
di
lui;e
Per
la
sua
tornare
a
critici che
dei
delle statue
parafrasare
quelloche
ha fatto che
opera
203
NUOVA
SAGRESTIA
sepolcricompreso,
era
stato scritto
non
prima
poteva riuscire che quale riusci.
non
dir" che
quelloche o* interessa,
dei
nessuno
minciato,
occupatidei sepolcrimedicei ha incole
come
doveva, dallo studiare senza
preconcetti
vite dei personaggiai qualiMichelangelo dov" dedicare
l'opera sua, il che ha portato al falsato giudiziosu quei
soggettie sul grandissimoartista.
Peccato che Ella non
si sia fermato a investigare
anche il significato
delle figuregiacenti
e che
questo resti
ancora
una
incognita.
delle statue dei
Io credo che, spiegato
il significato
delle altre.
Duchi, sia sciolto il problema del significato
si
sono
"
"
"
"
Lo
crede?
Ne
sono
convinto.
Mi
soli minuti
ascolti due
senza
alla fine.
interrompermi; se non la persuader"replicher"
Ai piedidi Giuliano
Il
il Giorno e la Notte.
sono
Giorno,
la statua rimasta incompiuta,nel suo
atteggiamentosi
mostra
e quella inquietudineviene dalla perdita
inquieto,
dell' uomo,
che al dire dello stesso Michelangelo,per le
sue
rare
qualit" doveva esser
pianto dalla terra e dal
cielo ; e la Notte, se ben la guarda, non
ha che un
sonno
disagiatoper il pensiero increscioso della perditastessa.
Sotto
a
Lorenzo
dal Taine
non
sta l'Aurora
descritta tanto
verista
e ci"
per" trarne significato
nessuno,
fatto di quel Lorenzo
dovuto.
il concetto
senza
essersi
da
modell"
la
sua
Aurora
vano
gliel'avepoeti,rosea, e
come
non
rappresentata gli antichi artisti
per
chelangelo
Mi-
e
i
insodisfatta e
pronunziareil giorno, ma
dolente,presaga di dovere iniziare un giornoincrescioso
sorridente
che
di
bido
principiodella vita di Lorenzo; giorno torche non
rasserenarsi
che
di
la
con
potr"
perdita lui,
che il Crepuscolo della sera
non
rimpiange,ma felice e
veduta
la fine di un
calmo, pare si compiacciadi aver
uomo
sar"
che
il
non
avrebbe
dovuto
nascere
mai.
204
LA
pare davvero
spiegazionesia esatta ;
che a Lei oggi pare una
Mi
"
dei versi divenuti
si
e
mi
anche
questisimboli
per
compiaccio
di
la
resultato
un
facilmente
cosa
oltre tre secoli
nessuno.
che
che
ma
conseguibile,
non
e mezzo
aveva
conseguito
anche
la
Dunque, signor Franceschini,
leggenda
da
che
NUOVA
SAGRESTIA
sono
fiorentina
e
lo
famosi
del
"
fatti alludere sempre
dei
al triste governo
Grato
m' " il sonno,
"
alla perditadella libert"
Medici,con
gazione
questa spie-
svanisce.
il Buonarroti
Quando
"
ide" i simboli
testimoni"
di Giuliano
i
con
render
conto
a
se
mento
monu-
propri caratteri 4) il
che intendeva
inoppugnabile
significato
eglinon scriveva l'appuntodi cui siamo
stesso di ci" che
il
per
di dar
aveva
loro
in possesso
in animo
perch"
che per
di fare.
Certo ; " stata fortuna sia giunto a noi il ricordo
di
lo schizzo di quello che Michelangiolointendesse
"
e
le
ineseguite
potuto
e
Peccato
che
restassero
della
Giuliano,le
Terra,che .dovevano,
avrebbero
quali non
di lui della sublimit"
scalpello
Ella
Michelangiolocon questisimboli,come
lo
infamava
non
scrisse,
Quando
Notte, la
di
sotto
mancare
delle altre.
Giuliano.
del Cielo
statue
ai fianchi
andare
"
di
la tomba
fare per
divinizzava
ma
Giuliano.
Michelangioloscolpiva la
libert" di
Firenze
non
era
della
statua
del
ancora
tutto
l'
perduta,ne vi era un tiranno che potesse far dire aldel
che
Buonarroti
anima
sdegnosa
grato potesse essere
il sonno
vedere
l'avvilimento
perch" d'impedimento a
lo strazio della propria citt" ; giacch" egli scolpiva
e
quella statua quando in Firenze si poteva impunemente
discutere
del
anche
governo
chi vi rappresentava la
con
che
alla
Per
proposito.
cui "
del Buonarroti
per
infamare
Carlo
V
ritenere
con
certezza
meglio a
che
i versi
Notte, che si fanno servire
tutta una
si riferissero solo a colui
sohiatta,
cio" al figlio
di
impose tiranno alla patria,
al Duca
la
repubblicafosse tornato
a
Medici,
casa
sua
Alessandro.
ad
che
renzo,
Lo-
LA
Ella
"
ha
mi
mediceo
e
glie ne
quanto
studio
che
per"
spero
avendo
Lo
se
la Guida
Prenda
"
fatte
da
ho
non
Sar";
ma
ad
se
tenute
esser
le
di
fama
di
pi".
fino dal
" noto
Lorenzo
vi trova
tanamente
lon-
che
investigazioni
il
per Lei
conto
di San
veda
le
nome;
sperare
buon
a
dei Duchi
statue
il mio
qualchecritico
un
faccia sue;
"
tornare
la Basilica
per
forse destinate
sono
che
giorno
le altre.
: nessuno
ragionequalunque,
a
parlare.
una
per
Cappelle sepolcrali
medicee, e
ricordato
ho
e
crede?
Lo
"
e
coloro,che
dovessero
quellasagrestia
di
Rinascimento
far" altrettanto per
sar" diverso
non
successo
curer",nemmeno
ne
le
il
far",ma
nel
venni
di
dei duchi
delle statue
"
dell'arte
creto
sepol-
immaginare
Lei,di peregrino a casa
avrei riportatoben pooo. Io
nuove
fatto conoscere
tutti il signifia
cato
di notizie
in materia
del vecchio
grato,perch" a Firenze
veduto,senza
quanto ho
simboli
avrei saputo mai
non
veramente
sono
205
NUOVA
spiegato dei
principalmentea
per
SAGRESTIA
il
in conto
le
raccolgae
delle
significato
1886, e
le date
sono
qualcosa.
L' Osservatore
"
avvenire
se.
di
Colombo
facile venisse
quando,
aver
"
che
"
le date
e
cadranno
da
e
mezzo
Chi
: Le
pare che il nuovo
ride Lei a pensare che
prima che un enigma cosi
vuol
che
me
ne
tutti si crederanno
spiegato,
sia
grato
capacidi
potuto fare altrettanto?
nel pensiero
Non
si curi di questo, e si rallegri
che chi andr"
il Taine
per
regga? Non
risoluto?
ora
leggerlooggi;in
all'argomento
passatitre secoli
sono
di
curano
legger" nessuno
torniamo
Dunque
uovo
lo
non
pochi si
vederne
avrebbero
a
dice
V
San
Lorenzo,dinanzi
essere
anima,
necessario
senza
potuto vederla
il suo
mai,
a
osservare
studio
nemmeno
quellestatue
in
quel luogo
anima
quell'
per
che
met".
non
LA
TOMBA
E LA
DI LORENZO
FACCIATA
IL MAGNIFICO
DI S. LORENZO
14
XX.
Buon
"
nuova
sagrestia
giorno.Ieri abbiamo
che,quando me ne
discorso della
tanto
andato,deve
sono
rimasto
persuaso, che per quel tema
" cos";di
tormentarla pi";ma non
a
desidero
quellasagrestia
qualcosa.
ancora
sapere
Dica pure.
Ho letto di
"
sere
es-
sarei tornato
non
sia per dar
nuovo
quanto ha scritto,
alla
sia
rimasta
nuda,
compimento
parete
per ricercare
che ogni visitatore delle
i resti di Lorenzo il Magnifico,
"
tombe
medicee
lamenta
non
si
della fine di codesti desiderii
Quanto
"
fattami
non
"
che
otto
non
la mente
del
l);ma
saputo pi" nulla.
ove
per dar
sono
compimento
non
Buonarroti,
posso
meglioche mostrarle il disegnoche dalla idea
V architetto dell'aggregato monuvolle eseguire
mentale
di San
"
ho
al desiderio espresso
alla Cappellasecondo
fare di
conosca
Lorenzo.
Veda...
2).
sarebbe cosa pur bella:
che fosse,
piace:eseguito
vi ha nulla che non
sia del grande maestro.
Quanto alla idea della ricerca dei restidel Magnifico
il plausodi molti,
ebbe,quando la rimisi fuori,
dopo
Mi
anni pare
abbia
trovato
favore
al Ministero
della
212
LA
TOMBA
" incaricato di
Non
non
anche
provocata
Regionale
godo, come
ne
maggior
a
Lei.
due
per
volte
piacere,ma
averne
questo fatto mi
per
l'Ufficio Tecnico
e
goduto
averne
non
posso
nulla
sapevo
Avendo
"
ECC.
quellaricerca.
ne
deve
ragione
MAGNIFICO
IL
ed oggi
Istruzione,
Pubblica
"
LORENZO
DI
di
che
le dissimulo
non
sembra
questa ricerca,
tamente
ingra-
stato
essere
trattato.
Non
"
che
so
mi
come
la
quale
fra
mia,
lamento
la
lo
di
industria
una
incarico.
pubblicamente un
che l'Ufficio,
che
"
pensato,
spirito
democratico,
esercente
avere
al Ministero
comunicato
delle
numero
vi ho mai
non
con
noi, un
possa
Quello di cui mi
ricordato
di questo;
che
possibile
s'intende
nel
essere
della ricerca.
lamento
"
non
doveva
Lei
incaricate
persone
e
anche
Certo
"
questionedella
deve
aver
abbia
tomba,
giornalifatto sapere che avrebbe
quellericerche sulla scorta delle notizie che
un
ai
dal Moreni
avevano
me,
e
dal
Reumont,
il Moreni
che
piute
comse
ricordando
non
confutato
avevo
con
discordato
e
nuovi.
Reumont, con documenti
Dopo quelloche ha scritto della tomba
nessuno
potr" credere a tanto disprezzo3).
ne
tanamente
lon-
dal
"
Non
"
che
di
un
di
importa.Io non
veder
riparatoad
che
uomo
tanto
in
quando
le nostre
e
Firenze
e
Lorenzo,
ho altro desiderio
non
oblio
un
parlaredelle
ci"; perch" a
quando
onor"
ebbi
di
cosi
ingiusto verso
l'Italia. E
che
carezze
lasciamo
fanno
mi
autorit",il sangue
di
diventa
mi
di tutti i colori davvero.
"
Giacch"
"
ancora
sulle facciate
proposte per
gi" ampiamente parlato4)?
Non
cosa
so che
potr"
dove
pure.
Non
senza
vi ha
Lorenzo
san
"
"
parte del
il sussidio
far due
presto, dobbiamo
e
delle
dirle di nuovo,
suo
di documenti
lavoro
nuovi
su
parole
qualiha
si
ma
Lorenzo
San
Ella
modi
acco-
non
abbia
214
LA
richiesto
far
TOMBA
DI
mandato
avesse
IL
LORENZO
Leone
a
al Sansovino
concorrenza
oggi dimostrato
quellalettera non
che
"
contro
sua
X
a
ci",
ma
mentre
ad
una
potuta
non
e
Intendo
mantenere.
disegno per
un
per Lei
il contrario,e che
tutto
di lavori fatta dal Buonarroti
volont"
ECC.
medesimo,
accadde
alludeva
MAGNIFICO
che
promessa
da questo
oggi la questione
una
questione
disegnidella Facciata " diventata
avremmo
perbi
accademica, perch" mentre
potuto andare sufatto scrivere a
di possedereun
lavoro che aveva
mai nulla del suo, che,
vantava
Michelangelo,che non
di fare che
1' animo
lui sarebbe bastato
a
queiropera,
fosse lo specchiodi
che di scultura,
sia di architettura
tutta Italia;oggi possedendoqueldisegnoarchitettonico,
anche nei minimi
non
ce
ne
dettagli,
potremmo servire,
in ogni sua
perch" quellaFacciata dovendo esser messa
dei
parte
statue
a
che
bassorilievi in
e
queste
cose,
V
come
sognava
bronzo, bitura
fossero fatarchitettura,
ed
marmo
in
di lui.
"
"
sistema
Nulla
di
E
Ella
poi
che
di lasciar
pi"
ha
esatto.
detto,ed
ha
detto
si " tollerato fino alla met"
benissimo,che il
di questo secolo,
terni
dagliine dai fianchi gli edifizi di un'artistica
importanza,
si
onde
" possibile
non
non
se
oggi
permetterebbepi";
ai moderni
architetti indovinare
quelloche di originalit"
avrebbero
potuto immaginare gli antichi maestri, per
le loro facciate,
bisogna che si pieghinoa oomcomporre
porle per deduzione dalle altre parti;perch" su di esse
si veda la impronta della stessa mano, come
pare appunto
compierecon
discordante
architettura
abbia fatto tanto lodevolmente
per questa di San Lorenzo
perto
quell'EmilioMaroucci che Ella per tal cagione ha ricodi lode 5).
S"; egliha
"
di
una
facciata
di lodarlo
fatalmente
studiato
di San
tanto
lodevolmente
Lorenzo, che
non
vidi il disegno,
lui
mi
sono
il tema
tato
conten-
vivo,ma anche
quando
la lode,peroh",se un
perduto,ho proseguito
LA
TOMBA
LORENZO
DI
giorno questa
facciata
studio
dovesse
aver
Dunque
Lei
"
di San
"
Non
solo
di
al
concorso
Facciata
una
lo
ma
dispero,
quellaParrocchia
o
il
215
ECC.
erigere,anche
*).
disperache prima
non
non
MAGNIFICO
si dovesse
parte
Lorenzo
IL
possa
credo
degno
o
il
dopo la
suo
silica
Ba-
averla?
che
se
Prelato
i maggiorenti
che la
V iniziativa,
ben prestoquell'opera
ne
presiede
prendessero
di
Perch"
lasciare 1'esterno
realt".
potrebbeessere una
quella Basilica
nello
squallorenel quale
tutti
che fa vergogna
a
in qualchemodo
una
volta
a
cessare.
e
nessuno
si
trova, "
si rifiuterebbe di
perch" quellavergogna
cosa
correre
con-
venisse
NOTE
allude
1) Si
2) Vedi
Tavola
la
Cesare
alla
dalla
e
mia
Contratti
Il fondo
solo
la
quello
dovuto
sui
disegni
eseguite
Raffaello
La
che
Tavola
supponibile
desse
loro
dei
dal
in
doveva
aver
lettera
citata,
piedi
dove
e
e
lo
nella
Damiano
Montorsoli
Giovanni
il
gli
avanzi
un
Spighi
gentilmente
la
architettonicamente
l' avrebbe
grande
di
ponendo
parete
da
e
per
destinata
a
Sarebbe
venissero
grande
agli altri,
quel
disegn"
eseguita.
maestro
questo
conforme
cassone
ide",
nelle
; del
eseguite
la
avrebbe
che
per
di
tomba
e
di
del
figure
ci
ai
cassone
con
uno
che
nei
cassone,
lasciato
noi
l'argomentare
Medicea
Nuovo
da
me
Michelangelo
sagrestia
come
dannabile
con-
ritrovati,
si costruisse
e
di
piedi
me
renzo
Lo-
la
Nostra
rete
pa-
Donna
opere
"
non
pi"
dei
la
posti
meravigliose
alla
lasciando
pensare,
il Buonarroti
del
Italiani,
grandi
apoteosi
a
sublimit"
quanta
avrebbe
che
putti
altrettanto
immensit"
grande
veramente
del
genio
suo
tasia
fan-
avrebbe
avrebbe
dotarla.
8) Vedi
articolo
1S75.
essere
Cosimo
Santi
frate
Cesare
Cav.
ove
parete
visitatori
schiatta
saputo
da
in
"
nel
doveva
nella
che
dei
Bicordi
Milanesi
frontespizio
Donna
statue
posseduto
Lettere,
voluto?
questa
arricchire
saputo
della
che,
sepoltura
quelle
come
quale
voti
aveva
di
Nostra
le
delle
chitetto
Ar-
mento
Fonda-
eseguirla.
Gaetano
il
alcune
Cav.
il
Buonarroti,
168
1* artista
afferma
maestro
rappresenti
Michelangiolo
sull'alto
stesso
il Buonarroti
egli
Certo
di
allora
ineseguita,
edicole
tre
andare
l' architetto
Magnifico,
quale
come
dello
da
rimasta
lo
figura
dovevano
dunque
il far
si
delle
come
del
pagina
a
da
e
profferto
pubblicati
parete
che
la
legge
necessarie
sono
1886
schizzo
uno
si
artefice
quale,
quale
dal
Montelupo.
da
il
dati:
che
della
andare
altres"
fino
graziosamente
era
due
stesso
nella
parete
ideata
ci"
e
differenza
la
con
centrale,
avrebbe
stessa
furono
Ufizi,
della
proposito
a
me
si
architettonico
gli altri,
"
idea
degli
di
8,
mi
fiorentino.
Osservatore
da
fu
Spighi
Galleria
Nuovo
numero
Tavola
Questa
parole.
al
sempre
ALLEGATI
ED
nuova
Cardinale
Osservatore
pubblicato
a
Buonarroti
della
Giulio
Clemente
800
di
ebbe
San
sullo
e
del
Nazione
quando
Basilica
(poi
pagina
nella
16
stesso
la
compiuto
Lorenzo,
VII)
di
proporre
1889
parte
ricev"
:
architettonica
ordine
per
il seguente
soggetto
Settembre
la
da
medesima
Leone
della
X
disegni
e
218
NOTE
ALLEGATI
ED
dei loro respettivi genitori
sepolcrali da dedicarsi alla memoria
detto il Magnifico, e Giuliano, perito nella Congiura de' Pazzi
di Nemours.
Duca
d'Urbino
Duca
e Giuliano
e
per i loro congiunti Lorenzo
della repubblica cerca
del tempo
vano
inMa
chi visita oggi il sepolcreto mediceo
ricordo
del Magnifico e del suo
il primo di
fratello, bench"
il memore
di per se solo pi" di ogni altro de' Medici, sia della
essi valesse
repubblica
di monumenti
Lorenzo
,
de) principato.
abbastanza
esistente della sua
ci rende
mano,
Michelangelo, per documento
certi che egli,quando fece un
disegno dei sepolcri che
primo ed un secondo
dovevano
pensato agli uni quanto agli
figurare nella Sagrestia Nuova, aveva
abbandonare
dovuto
avendo
e di Clemente
altri; ma
per i consigli di Leone
ed in conseguenza
e perfetta l'opera sua,
pi" sontuosa
quei disegni per rendere
dei defunti, a tre soli i casdue sole le statue
del disegno definitivo,ridurre
soni,
a
diede principio alle opere
della sua
la parte pi" geniale, cio"
con
mano,
che
dei Duchi
le statue
con
della
Biblioteca
; e
di San
dovere
per
Lorenzo
e
i lavori, rimase
attendere
ineseguito
il cassone
i resti del Magnifico
con
Ma
le statue
quasi compiute restarono
le quali sono
le stesse ohe
si vedono
aveva
il Buonarroti
ancora
ad
per i disturbi
il rivestimento
e
del
che
ancora
alla costruzione
tempo
un
politiciche
lo
della parete
destinata
fratello
vere
rice-
a
di lui.
quella parete
sulla
rante
du-
incolsero
dovevano
lire,
abbel-
parete per la quale le
ordinate.
nel 1532 per comporre
a Roma
Miohelangiolo, andato
la sepoltura presa
a fare
gi" da molti anni per Giulio
statua,
nessun
cassone
sepolcreto incompiuta; nessuna
i suoi interessi
II, lasci"
circa
1' opera
del
posti ai loro luoghi;
ed attendendosi
di lui. ohe era destinato
il ritorno
a non
pi" rivedere
sempre
si os" mai
di ordinare
sciato
lala patria, non
di quanto
il compimento
egli aveva
si aveva
venerazione
interrotto, tanta
per si grande maestro.
Ma
il sepolcreto in tal modo
eternamente
non
poteva rimanere
; e Cosimo
il Buonarroti
di rivedere
primo, disperando oramai
dopo 26 anni di interruzione
ordin"
affezionato
a compirlo,
a Giorgio Vasari, artista molto
a quel grande,
che pensasse
al pavimento, ponesse
ai loro luoghi, bench"
finite,le statue,
non
desse sepoltura ai soggetti cui le urne
erano
destinate, facendo unire alla
d'Urbino
salma
del Duca
quella del figlioAlessandro,
imposto a
primo Duca
da Carlo
Firenze
del ramo
che si chiam"
della reV, ultimo
pubblica.
dappoi il ramo
scriveva
1569 al Gondi
in data del 5 ottobre
Vescovo
rigi,
di PaGiorgio Vasari
* perch" volesse
la Maest"
di Caterina
de' Medici, allora
egli interessare
Reggente di Francia, in pr" di qualche fondazione
religiosa per il sepolcreto
nel quale era
il di lei padre, e, ricordando
al Vescovo
il Vasari
pure
quanto
Cosimo
fatto per quei ramo
Mediceo,
primo aveva
gli riporta alla memoria
il Magniquello che, presente lo stesso Vescovo, egli Vasari fece per Lorenzo
fico
ed il fratello di lui, compiacendosi
di ripetere di avere
per tale oggetto
fatto dar fine ad un
di marmo
il quale aveva
cassone
narroti
fatto Michelangiolo Buoi corpi di quei personaggi.
mettervi
appunto
per
Da
tale epoca
in poi per" di quel cassone
si trova
memoria,
n"
pi" non
alcuno
dove
pu" dire con certezza
quelle salme
riposino.
Laurenziano
Il Canonico
Domenico
Moreni, avendo
impreso a descrivere le
tre
della sua
sontuose
che
ricerBasilica, non
Cappelle Medicee
poteva omettere
sui luogo di sepoltura di Lorenzo
il Magnifico; sepoltura della cui noncuranza
allora
avevano
Roscoe,
ed
il dottissimo
Angelo Fabbroni
che,
Vecchia
a
; ed
il Moreni
proprie
di San
allora
storico
Lorenzo
apeae,
una
dei
tanto
ebbe
lamento
il celebre
inglese Guglielmo
principali personaggi medicei monsignore
menato
cred"
permesso
di
essere
di potere
Iscrizione, nella
quale
stato
felice nelle
sue
cerche
ri-
nella
sagrestia
apporre
dubitava
affermare
non
220
NOTE
elida, e
secondo
ohe
la
consiglio terrebbe
dei rimproveri, il rimprovero
piegando
amaro
di
verso
tale
a
che
uomo
un
Firenze
Ministro,
L'onor.
tornare.
l'Italia
e
dal
pi" giusto
per l'altra di aver
fiero di poter dire suo
l'una
per
il mondo
tutto
potrebbe
tale
mente
sua
ALLEGATI
ED
sarebbe
pi"
e
mancato
e
e
mente
degna-
onorarlo.
*) Vedi
5
al Gondi
Vescovo
Giorgio Vasari
alla Tomba
quale relativamente
1569 nella
seguente
s" chiude
Parigi in data del
Magnifico " il passo
Cosimo
accrescere
l'ossa
" di
di
del
ha restato
non
poi n" resta di continuo
ogni di questo tempio onorato,
poich" dentro
di tanti progenitori suoi illustri, e per dare
fine a un
sone,
casfatto Michelangelo Buonarroti
il quale aveva
tervi
metper
ed
ornare
che
del duca
....labont"
"
abbellire
a
di
lettera
Ottobre
marmo
di Lorenzo
suo
fratello, padri di due papi. Sua
come
Sagrestia, e add" 22 di Maggio,
la Signoria Vostra, che fu presente quando
scassati
sa
questi corpi furono
di marmo.
E pu" la Signoria Vostra
far
fede
mettergli in detto cassone
per
Lorenzo
sendo
alla Serenissima
vecchio,
stato
morto
qualmente
reggente,
anni
un
pelo n" degli occhi, n" delie
gli mancava
sessantasette, che non
pure
della zazzera,
che quelle ossa
avessino
mirabile
e pareva
uno
ciglia,n" meno
i corpi
Eccellenza
odore,
l' ha
di
come
4) Vedi
della
dietro
"
Arte
alle
del
di stima,
n"
20 Gennaio
di rammarico
amicizia
1890:
Marcucci,
di Emilio
morte
se
" giunto
me,
bench"
potuto
credere
per
abbiano
dispute nostre,
allo
pagine 817-327-333.
Storia
e
" stato
meno
non
Giuliano
e
in detta
Osservatore
Periodico
L'annunzio
vecchio
murare
santo.
un
Nuovo
5) Dal
di lui,
fatto
doloroso
coloro
fosse
non
agli amici
che
hanno
nuto
te-
noi
timento
sen-
fra
veruna.
cricon
pressoch" uguale per il culto dell'arte, ma
di fronte, prima
terii di intenderne
le ragioni spesso
trovati
diversi* ci siamo
decorativo
della Facciata
la questione del compimento
delle navi
minori
per
Maria
del Fiore, quindi sopra
di Santa
le innovazioni
che egli intendeva
portare
apal mirabile
interno
di questo stesso
monumento
ed
; pi" lungamente
accanitamente
da tenersi per
il tempio di Santa
restaurare
dipoi, sul sistema
Nati
con
istinto
un
Trinit".
Ma
quanto
per
avevo
in questo
messo
in
debita
studio
Finite
le
di lui.
dispute
alla
tore
Fiorentino
per
giungere,
da
proposte
avevo
notizia
per la
che a
Ma,
i
me
lo
come
pi", cercasse
sulla
del dove
sagrestia
sua
nuova
tomba
giunto
a
avessi
punto
datemi
tratto
e
fattosi
della
che
di S. Lorenzo
nel
; e
tema
" l'attestare
che
che
con
da me,
voleva
ma
Udine
mezzo
se
a
delle Faociate
stessa.
era
non
di
conto
torn"
questo
delle
Osserva'
; e stavo
parola
lui ;
da
Giovanni
il Marcucci
immeritata,
da
Nuovo
Lorenzo
Basilica
lontano
animo
mio
di San
di tener
stava
quello proposto
il silenzio;
avvertito,
lode
al
compimento
a
nel
accinto
ero
della Basilica
trattato, quando, rendendo
stato
ricondotto,
aveva
ho
secoli
dopo l'invettive
ohe
per la Facciata, tossi
di critica, pi" temeva
aver
Trinit", mi
descrizione
promesso,
quattro
sarebbe
come
Santa
su
isterica
come
quasi
Il Marcucci,
quillo sul
di me,
fosse stato
lo
mai
egli talvolta
asprissimo verso
il destro, avevo
seguito ; anzi ogni volta mi se ne porgeva
luce quanto
di lodevole
avesse
prodotto l'ingegno ed il paziente
acerbit"
temeva
me
col
pretesto
di
dipingesse rabesche
egli entr"
nel tema
Facciate.
e
temeva;
non
che
pi" bel fiore che si possa
egli la lode non
appetiva, anche
anzi
tran-
ogni disegno
il
"
Digitizedby
egli, come
spargere
se
meri-
NOTE
ED
221
ALLEGATI
voluta
ma
perch" sopra i suoi lavori avrebbe
quella scrupolosa severit"
si accorgeva
essersi meritata,
non
giudizio che ora
quella critica giusta
che "li fosse di guida alla perfezione del lavoro.
tata;
di
Eassicurato
il Marcucci
ohe
l'abituale
avrei
parlato con
dovergli domandare
io, dimentico
serenit"
anche
di quanto
dei
suoi
era
fra
avvenuto
lavori, veniva
noi,
la volta
di
toporre
disegni o le fotografie dei lavori stessi, per poterli sotad esame;
i disegni, n" dirmi
chi li
ma
egli n" voleva mostrarmi
fu che dopo averci
avesse
fotografati; e non
giorni che
pensato
per molti
trovarsi
nelle mani
di Monsignor
egli mi fece sapere le fotografie delle Facciate
Giovannini
Priore
di San
Lorenzo, dal quale avrei potuto vederle.
Avevo
di 8. Lorenzo
da Giuliano
esaminato
i disegni fatti per la Facciata
San gallo, da Iacopo Tatti detto
da Michelangiolo Buonarroti,
il Sansovino,
dal Buontalenti, da Paolo
Urbani
e da Lodovico
Posi, da Pasquale Poccianti
;
aversi
tutti questi disegni avevo
la mane fra
a rimpiangere
cata
giudicato non
che
esecuzione
di quello del Buonarroti, non
perch" Michelangiolo si
nello spiritodel monumento
fosse meglio addentrato
eretto dal Brunellesohi,
di straordinariamente
ma
grande egli ci avrebbe
perch" certo, qualche cosa
lasciato
di decorarla.
nei bronzi
i quali egli si proponeva
e nei marmi
con
Preso
ad esaminare
dal Marcucci,
si vedeva
il primo disegno ideato
come
in esso,
di fantasia, ma
fosse
si fosse lavorato
a differenza
degli altri, non
di quanto
esisteva
del Brueseguito tenendo
conto, nel modo
pi" razionale,
nel lese hi in San Lorenzo
che ohi di quel disegno non
ed altrove, tanto
avesse
una
l'autore, avrebbe
riproduzione di un disegno o
saputo
potuto crederlo
modello
del
Pure
secolo
Fiorentino,
re
plauso di alcuno
e
XV.
lodevole
questa
servato
i
; si
fatica
non
che
descrissi
esattamente
avuto
aveva
nel
eh' io
pubblicamente,
riprendeva anzi l'autore
di
aver
fatta
cosa
mio
ne
Nuovo
0$-
sappia, il
troppo
servile
meschina.
Esegui egli allora
scriveva,
era
un
che
; ma
il secondo
che
concetto
a
mio
parer
non
non
disegno per estrinsecare,
gli sembrava
spregevole,
era
lontanamente
adatto
come
e
a
che
egli stesso mi
difatto
compiere
il
non
lo
mento
monu-
fra noi.
primo segn" la data del vero risorgimento dell'architettura
delle Facciate
esaurito
il tema
l'esame
dei due disegni del Marcucci
solo per la
fra tutti i disegni esaminati,
proposte per San Lorenzo
; ma
di
vista del primo disegno del Marcucci
il voto
esprimere
potei con coscienza
vedere
da lui proposto ;
anche
la Basilica
di San Lorenzo
compiuta a quel modo
modo
razionale
che
E quel voto
di lui nessuno
si era
attenuto.
a cui prima
allora come
egli forse ritenne
oggi che l'autore
troppo benevolo, rin nuovo
" pi" ; e lo rinnuover"
solo
non
ogni volta che se ne presenti l'occasione, non
di lui anche
memoria
perch" la onorata
per questo titolo a lui sopravviva,
la
compiere
a
ma
perch" reputo che se la citt" a proprio decoro
pensasse
Basilica
di San Lorenzo,
non
potrebbe ottenere nulla di migliore. SI, lo ripeto,
che
Avevo
" mia
dallo
con
convinzione
studio
dedurre
delle
una
meglio di quel che ha fatto Emilio Marcucci
ciata
artefice di quel tempio, potr" per la Facgrande
opere
pi" felice composizione.
che
nessuno
del
I
LA BIBLIOTECA LAURENZIANA
LA BIBLIOTECA LAURENZIANA
226
LA
in
scalpello
le
con
mano,
lettere
sue
della
il Cristo
del
restano
sepolcrodi
cose
fanno
anche
le altre statue
e
Giulio
II; le
corredo, "
loro
con
sul materiale
costruita,e
ci
e
grossa.
mano,
che non
convengo
scritto sulla ubicazione
in cui "
che
dei Duchi
statue
io, e
egliha
che
il Mos"
che lo ha fatto toccare
Ora
lo dico
LAURENZIANA
quando Michelangiolostesso testifica
avere
scolpitoin codesti quindicianni,
Minerva,
le quattro che
"
BIBLIOTECA
sono
che " grossa,
piccine le
della
Biblioteca,
vedo
Anzi
via dicendo.
destino che la storia di questa
pare sia stato un
dovesse giunultima opera di Michelangioloin Firenze
gere
che
pi"
noi la
a
dubbio.
Senza
"
Si vede
"
di tutte.
maltrattata
da
quanto Ella scrive
che
VII
Clemente
partecipatocon Michelangioloall'amore
giacch"
per F arte,quando convivevano
presso il Magnifico;
fare
fino da quando era Cardinale di Firenze, lo vediamo
rilievi da indurlo
nuova
a
Michelangioloper la sagrestia
i suoi disegni;e per la
rammarico
senza
a
perfezionare
doveva
avere
Biblioteca
osservazioni
si argute
e
serie che
si
in quelluogo alla gloriadi
partecipi
che Clemente
dire
pu"
tanto
maestro.
"
a
Certo, perch" dobbiamo
poggia su volte,e perci" se
sicura
dal
sala
scompartito invece
"
fuoco; a
grandi sezioni
maniera
per
e
la Biblioteca
per questo lato " fatta
il soffitto della grandissima
se
che
che
con
i soliti
lacunari,nelle
vi si
le Biblioteche
della Badia
fu
lui che
ancora
gli
cagione che
anzi
Molto
Fiesolana
pose
scalini del ricetto
che
che fu
se
e
vedono, a lui la materia
di quei pluteio banchi, scansie
che volle
di quelliche il grande avo
Cosimo
aveva
perch"
"
lui
Clemente
che
la scala per
del Vasari
fossero
di San
alla
fatti
Marco
giolo
in Michelan-
troppi; dubbio
quel momento
Michelangiolonon
interesse ha avuto
e
il dubbio
chezza
ric-
la inalzasse
non
s' inalzasse,
mai
pi".
in contradizione
quanto
per me
ha soritto relativamente
a quei banchi,
LA
227
LAURENZIANA
BIBLIOTECA
dove in tutte queste cose
Ella
pavimento e al soffitto,
vede di Michelangelo che il disegnodello spartimento
non
le ornative,delle qualinessuna
del soffitto medesimo, non
al
il committente, ma
ricorda
da
piacereho
molto
a
fin
a
Codesto
"
sia costato
quellostudio l'abbia condotto
buiti
superbi di quella Biblioteca attri-
queiringegno felice di Giovanni
da Udine
della Biblioteca
fatica
sia riuscito veramente
che
e
studio
" l'unico
che
non
geniale
me.
per
Ci"
"
non
giunto della
infatti
hanno
vuol
fatica
approdato?
pi"
"
che
non
voluto
Hanno
corbellerie
che
scansarla,vede
scritto
su
parole.
Sa
a
che
istesso
quell'
Lei
sostituire la verit"? Per l'entusiasmo
a
volont"
tenace,
L'entusiasmo
sodisfatta che
non
e
la costanza
obbligava di
nessuno
mi
tanto
dell'una
fare
per
mi
non
quanto dell'altro
non
fine
a
le
sono
mi
cosa
mento
argo-
perch"
tanti errori dalla storia dell7arte
dissipare
ed
una
"
per giungere dove Lei
durarne
si dovesse
molta.
Ed
dire
quelliche hanno
a
da
E
caso.
di artefici loro.
invece
sieno
mi
qui
per il solo
che
avuto
che i vetri
mostrare
di Firenze
al governo
Giulio,venuto
I, di altra discendenza
Cosimo
scito
" riu-
tina
fioren-
temperato
raggiunto.
ricerche
che
mancati,
si " dato
ma
che
un
carico.
"
A
questo bisogna fare astrazione. La
critica che
ha
fatto di tutto
quel luogo, " cosa
ogni altra doveva
chi a quell'
edifizio avesse
s"
descrizione
che di architettonico
accurata
che
va
tato
do-
lasciandone
dietro
in-
alquanto di suggezione
dare
avuto
intenzione
a
di apportare
novit".
suggezione che ha dato lo ha potuto vedere
da s". Di peggio dopo la mia illustrazione non
si poteva
fare 2) e nonostante
io mi sia fatto sentire,a che cosa
"
abbiamo
La
approdato? A
errori commessi
approvati3).
veder
a
nominato
giudicenei
quellaBiblioteca
chi li
vissimi
gra-
aveva
228
LA
bel resultato
Un
"
Non
"
BIBLIOTECA
se
LAUEENZIANA
davvero.
dalla
formalizzi,
ne
d' Italia in
"
"
Perch"
ancora
a
mezza
come
Delle
alla
darle
Ministro
un
della
cinque partidel tempo^che
o
che
anpotuto disporredi una
dell'arte,
cose
in
viaggi
trionfali
scioperataggini
deglistudenti
chetti,
ban-
e
che
non
di studiare.
intendono
"
cosi.
sempre
impiegano il tempo?
costretti
cinqueparti che ho detto,due sono
dei loro predeuna
a disfare l'opera
politica,
cessori
alle
una
Pure
alle
le
per
lo
del regno
delle
trasformarla;una
a
o
"
che
al potere abbia
0
"
vi " stato
non
Istruzione
" rimasto
"
" andata
cose
Pubblica
di
costituzione
poi,fra noi per tali
Perch"?
cose
al Ministro
manca
se
dell'arte
in Italia che
si
pu"
il
qualcunodovr"
farne
a
t"mpo
per
dere
provvenon
occuparsene;
meno.
gliel'ho gi" detto quando abbiamo parlatodi
Croce?
Santa
Se ne occupano
certi Capi di Divisione
e
gliUffici Tecnici Eegionali,a quel modo che gli uni e gli
Non
"
altri
per
vogliono
oggi
o
sanno.
" abbastanza
Ma
anche
quello che
di ci" un'altra
abbiamo
volta;
discorso.
NOTE
1) Vedi
leggano
2) Si
seguenti
23
Nazione
Ferdinando
ITI
il
Poccianti,
uno
dei
di
quello
pi"
disegno
in
due
quella
a
dono
prezioso
Quello
lo
studio,
del
Italiano
studio
col
proporre
quanto
fini
braccio
stanze
gli studi
per
della
la
con
me,
biblioteca
da
nelle
sezione
di
di
che
pi"
stanzette
Codioi
studio
di
; di
da
lettura
e
pi"
costruirsi
dei
plutei
del
ed
alla
proposta
nella
codici
sola
Buonarroti;
tribuna
parte
e
altra
dei
di
idea
quel
del
fatto
nuovo
il
meno
due
codici
di
se
piccole
vecchio
e
pose
contrap-
ne
ripetizione
una
edificare
braccio
un
farlo
nuovo
servire
Ashburnham,
collocamento
dantesca,
e
agli unici
dei
gi" ufficialmente
specialissimi.
in
oon
ripetizione
una
fu
banchi-sedili.
della
all'accesso
il
per
del
Biblioteca,
proposta,
definitivo
si*
inalzare
granducale,
Poccianti,
l'abbandono
desiderata
vaghi,
o
collocazione
desime,
me-
rotonda
incaricato
della
prefetto
inattuabile
avuto
alla
centrale
il
sorvegliarsi,
la
per
avevano
e
proposto
attenersi
quello
testata
il Governo
dei
e
di
sale
sale
d'Elei.
l'architetto
11
due
delle
una
ordine
forma
e
quelle
ambienti
il 1880,
per
da
perci"
e
con
non
celebrati
sala
capacit"
per
rilegare
ebbe
;
del
lato
sul
erigere
sala
quegli
1822
ed
due
presentava
all'estremit"
altro
di
Poe-
approvazione.
nello
durante
aveva
consigliavo
quale
presente
sezioni
grande
sui
dopo
vestibolo,
attestare
laurenziani
codici
una
dispendiosa
questa
braccio
pi"
compiuto
ancora
da
sala
in
centrale,
ed
l'
nel
Angelo
conte
desiderio
Governo
ebbe
quindi
nel
Pasquale
gliene
altra
un'
ciascuno
dal
un
18L7
consisteva
architetto
dal
A
scritture
le
Mediceo-Laurenziana(
proposito
nel
centro
di
paese
restato
in
Biblioteca
al
uno
stesso
al
studi
Buonarroti;
riprendere
non
monumenti
all'architetto
Biblioteca
Poccianti
alla
corredo
a
fatto
degli
del
braoci;
che
della
dispendioso,
meno
quella
a
detti
praticando
mile
dei
storia
ordinato
aveva
dopo,
parallelo
e
tutto
cosi
18L5
sontuoso
frontale
eguale
dal
aggrandimento
tempo
poco
quali,
chiostro
con
alla
rispetto
1891.
Agosto
fino
studio
uno
Il
del
proposito
a
420.
410,
401,
pagine
alle
:
Dalla
cianti
fior, gli articoli
Osserv.
Nuovo
ALLEGATI
ED
e
nella
ad
una
dei
mostra
bibliotecari
designata
i
per
resultante
per
e
alla
le
sole
230
NOTE
Tale
del
prefetto della
al
accetta
torno
controproposta
l'autore
ALLEGATI
ED
il quale
disegno sontuoso;
Biblioteca,
e
sgust"
di-
non
di farla
anzi
promesse
sua,
e
dei monumenti,
dalla
Commissione
consultiva
dalla
porla allo studio, ove
quale dipendeva, gli fosse stato concesso.
la Nazione.
studio
Se l'architetto
si ignora. Solo
si ponesse
a
quel nuovo
inutilmente
nel 8 aprile 1888 si fece viva per la Laurenziana,
ma
; nonostante
-mezzi
accalorati
ed avessero
che
si fossero
essa
gli onorevoli
procurato
per
Guido
Baccelli, Filippo Mariotti
Tuttavia
nella
di lire,
Sulla
linea
sar"
non
e
che
Ferdinando
e
Laurenziana
si
ozioso
di esaminare
tutte
le proposte
secondo
Martini.
oggi potute
sono
gliaia
parecchie mi-
impiegare
che
l'uso
servire
doveva
" fatto.
ne
se
all' ampliamento
alla residenza
serviva
che
Biblioteca, si " fatta ingrandire lv stanza
del prefetto, e questa, ridotta
sala di discrete
proporzioni, si " fatta dipingere
a
soffitto in legname
di inf"ngervi inquadrature di pietra ed un
con
pretensione
quadrature
ad imitazione
di quello della sala del Buonarroti;
quindi in quelle insi sono
collocati
affine a quello stile quanto
arazzi di un carattere
la
affine lo spirito di Aristotile
e
con
potrebbe essere
quello di Pulcinella,
certo
detta sala, dotata
di pretenziose vetrine
star"
al centro
esposizione,
per
interdire
lo svolgimento naturale
che per questa parte doveva
a
lungamente
la Biblioteca
della tribuna
col mezzo
dantesca, del luogo superbo
avere
per
la ostensione, degli uffici di soprintendenza, della sala di studio
e del
degno
della
visibile
locale
un
e
collocamento
di l" della
Al
l'altro
meglio
so
locale
Codici.
se
per
scansie
con
la residenza
sorgere
conservarvi
libri di riscontro
del
si " fatta
sala
mobiliare
e
altrettanto
o
consono
Prefetto
codici,
lo
come
la biblioteca
con
bibliotecario
nessun
fin
pensato
laurenziano
che
come
testimonianza
una
di
l'aveva
dotata
" stata
voluta.
di
Che
facendo
mi
inteso
anni
bel
cosi
pare
a
doveva
di studii
di luce
fasci
hanno
aveva
alla rotonda
al visitatore, solo
ad
di
tratto
un
gnificenza
ma-
tore
estetica, perch" l'au-
sua
minare
penetrarvi solo dall' alto ed illupreordinata; e questa mirabile operazione
l'apertura di due
con
di lettura
Sovrano
nella
che
biblioteca
presentare
un
anche
misura
finestre
alla
approdato
dove
l'autore
la biblioteca
per
aveva
trasformazione
completa
laurenziana
fine !
la trasformazione
sufficienza
di adornare
del
tempietto si sia inteso
dimostrato
coli'
di fare
il lusso
osservare
col
finitiva,
de-
cosa
quale si "
segnato
banchi, tavole, sedie e scaffali, tutto diluogo con
intagliato; mentre
per la provvisoriet" dell' ufficio
si faceva
servire
sin qui nessno
trovato
aveva
a ridire sul
questo
pretensione
con
che
nella
mediante
fatta
un
a
di
riconoscenza
luce
una
delicati
arrivando
Settanta
veramente
della
suddito, denaturandola
un
scaffali
fine di doversi
all'unico
sorta
quei modini
posto
della
architetto
nessuno
e
qui, togliendo via la provvisoriet" di sala
Poccianti
era
sala
i
sono
ed
l'uno
dipinti di motivo
michelangiolesco della nuova
stati posti a corredo.
gli arazzi che vi sono
Quindi si " provveduto definitivamente alla sala di lettura a quel modo
medicea
con
non
dei
nuova
e
quale la rotonda
gi" in uso.
Con
la prima delle operazioni fatte, cio" con
abbiamo,
a
l'ampliamento,
parte le sconvenienze
decorative, il danno
gravissimo di avere
preclusa la via
ad un
savio e decoroso
seguirsi
ingrandimento della biblioteca,il quale non potea conal
mobiliare
che
mediante
la parte
la sconvenienza
ducendola
dove
di annientare
definitivamente
ad
un
uso
della convenienza
scapito grave anche
Deleghi dunque Pon. Ministro
per
sua
fiducia
a
visitare
quanto
si " operato;
il concetto
al
quale
con
della
non
era
la
stata
si "
seconda
messo
com-
Poccianti,
rotonda
preordinata,
ricon
morale.
la
si " fatto
pubblica istruzione
alla
Laurenziana
un
; e
architetto
inteso
di
ufficiai-
NOTE
231
ALLEGATI
ED
nella rotonda, a quelle prontamente
commesse
faccia
gli altri errori ed a fare quello che per la Laurenziana
" dovere, potr" il savio moderatore
prender tempo a pensare.
le sconvenienze
mente
riparare
;
a
cancellare
3) All'articolo
dove
ohe
detto
segui nello stesso
sopra
che
le
da
giornale
dei soliti comunicati
uno
fatte benissimo;
le parole che seguono
:
risposi lo stesso giorno con
quel comunicato
alla Biblioteca
Laurenziana
A proposito delle innovazioni
da me
rate,
censuintendo
dalla Nazione
di questa mattina
(corrispondenza da Roma) come,
contrariamente
al mio
bene
si"no state
parere,
quelle innovazioni
ispirate e
era
censurate
cose
invece
erano
me
a
"
btne
condotte.
Se,
furono
come
che
resi noti
stati rimessi
sono
rilievi,potessero esserlo
i miei
al Ministro,
non
so
se
delle
egualmente
in
sentenze
i rapporti
essi
tenute
con-
siccome
Frattanto,
uno
pubblico si potrebbe dichiarare
appagato.
" il sig. profesdegli autori dei due rapporti ohe riguardano la Laurenziana
sore
nel caso
Luigi Del Moro, credo non sia indiscreto il fare osservare
come,
il
in
di detto signore non
valutarsi
questione, il voto
attendibile, avendo
possa
discusso
egli, per debito dell'ufficio da lui sostenuto, lungamente
quei lavori
la debita
e quindi data
approvazione.
per i medesimi
Del resto, per i lavori eseguiti alla Laurenziana,
nella Nazione
pel 23 agosto,
artistiche, segnalavo gli errori di principio,cio" l'avere,
pi" ohe le malefatte
le stanze
con
aggiunte, pregiudicato alle tante belle cose escogitate e promesse
la Laurenziana
schinamente
mee
non
conseguibili che operando sul lato oggi tanto
per
occupato,
del conte
quel
e
di
luogo, veramente
la Rotonda
trasformata
aver
Angiolo d'Elei
; e
mai
avrei
creduto
le finzioni
monumentale,
destinata
potessero
alla
scenografichee
moria
me-
lode
trovar
per
l'anacronismo
di vedere
che un
mai
avrei creduto
degli accozzi decorativi. Come
approvato
ad un
in segno
di alta benemerenza
cittadino, potesse pasluogo, destinato
sare,
nell'uso
di tutti.
nel dominio
e
per sole ragioni di economia,
"
Dopo
questo
ricevei
la seguente:
3 ottobre
Roma.
lll.mo
Allorch"
mi
sott' oochio
venne
nel
1891.
Signore,
l' articolo
da
Lei
il 23
pubblicato
agosto
lavori eseguiti nella Biblioteca
La Nazione
sui recenti
giornale
ed estranea
Mediceo-Laurenzrana, ho dato incarico
a
competente
persona
scorso
codesto
alle
"
ambiente
asserzioni
di
"
prendere visione dei lavori
dettate
alla
S. V.
dall'amore
stessi
ohe
Ella
e
di riferirmi
alle
porta
a
in merito
stiche
glorie arti-
di Firenze.
Ho
dero
del quale desigi" ricevuto il rapporto in proposito delle conclusioni
ragione personalmente; il che sar" ad una
prossima gita che
rendermi
far"
La
lo
costi.
ringrazio intanto
esprimo i sensi della
di
mia
aver
richiamata
la mia
attenzione
al
riguardo
considerazione
Dev.mo
P.
Villa
ri.
e
"
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
XXII.
"
"
della
storia ben
una
circostanziata
Cappella delle Pietre
nulla
T);
a
di raccontare
portato
tutto
su
dato
A
tutto
un
che
in
essa
pur
me
desiderare,
perch" al solito Ella
a
"
Dure
e
non
la
sua
ha lasciato
non
" stato
tento
con-
ha
fatto,ma
il quale il giudizio
" di
merc"
critico,
esame
breve
" rimasto annullato.
dagliillustratori precedenti
Granducale
Lei la mia illustrazione del sepolcreto
Mediceo
deve essere
cos" non
cos", ma
apparsa
alla
lontanamente
ha da pensare
di certo
a chi
apparsa
di codesto edifizio ; perch" avendo
conservazione
la detta
sar"
alcuni anni
persona
dopo
di
fatta
me
ancora
zione
illustra-
una
di
vori
quel luogo, e dando a principionotizia dei ladal
si guarda scrupolosamente
ricorso,
quali aveva
ai
ricordarmi, segno
Pure
"
dal
per
certissimo
che
non
lo meritavo
quanto ho veduto, anche
Ella
scritto,
benemerito
2).
fatta astrazione
di
quel luogo per
titoli per i quali il direttore
delle Pietre
dell'opificio
ad un
Dure
e conservatore
non
tempo di quel sepolcreto
poteva restare in silenzio;e davvero
questo a riguardo
suo
di Lei
"
arrivo
a
"
In
un
era
silenzio che
come
molte
altre
io
cose
non
spiegare.
modo
" che questo
certo,nemmeno
signorenon
abbia
io. Quello che
fatto,n"
mi
menzione
duole
di al-
236
MEDICEO
GRANDUCALE
SEPOLCRETO
IL
data tanta
che mi sono
quell'edil"zio
a
figurarein esso, almeno in
perch" tornassero
premura
dell'altare
ornato, ne
superbo in Diaspro di Barga, che
ho fatto di tutto perch" venisse alla cappella restituito.
Dunque le cose da Lei domandate
per quella cappella
faranno
si
non
pi"?
dal silenzio del direttore dell'Opificio
Giudicando
delle finestre di
cune
"
"
delle Pietre
Dure
della
conservatore
ultimo
cappella e
medesima, bisognerebbedire di no. Ma
cos" spero
ragionefinisce sempre col trionfare,
illustratore della
siccome
che
o
la
ci" che
nel mio
della
fare. Io
Ebbene
si " tentato
sulla
tornato
veduto
questione
Una
"
che mostra
1893
un
novit"?
che
artista
un
l'amore
l'arte
per
domandarmi
se
noto
a
4).Mi
di
corsia
era
a
un
disse
suo
parere
dunque
u"
ed
una
eglin"
capaci di
per
di
quellospedalenel
da
la
giorno venne
quello che
di
di
essere
cose
stato
cui fondo
un
di
autorit"
certe
arco
in
e
da
me
per
si faceva
di tutto
essere
conosciuto
aver
diceva
cupola dipinta,
era
quello
vano
quelluogo ave-
destinate
condotto
una
a
in
rire
spauna
visa
cappelladi-
pietrasostenuto da
quel bravo artista,
altro affreschista vivente
fare. In
conoscenza
notizia
mia
e
fine del dicembre
per
spedale.Dissi
dalla corsia stessa
colonne
tutti
ed
voluto
pi" ridicole
egualmente senza
delle
stata
antica,un
egli mi raccont"
faceva,solo perch" le
si
dica.
Dica
sarebbe
nei locali del vecchio
all'oscuro
altro.
un
per ogni cosa, si opera
di sorta. Nella
principio
come
di
la scorta
lettere
mano
ad .essere,
altare torner"
quell'
in luogo di quello,nel sepolcreto
che
una
novit"
fra
io abbia
che
di portarne
Ancora
"
che
nonostante
officiali di promessa
che mesi
non
sono
come
abbia
Ella
se
letto tutto.
Ho
"
che
so
quante volte sia
album
questo luogo, prima
per
non
dell'Altare primitivo3).
ripristinazione
"
del
anche
proposto
debba
si
poi
ho
quella cappellaera
sarebbero
un
altare
stati
por-
IL
SEPOLCRETO
GRANDUCALE
237
MEDICEO
di Giovan
la firma
Bologna che nell'ambiente
egli reputava egualmente disegnato da lui faceva
tante
bene.
che
Inteso
non
vederla,e
a
che
parola
io
non
di
mancato
della sorte della
in
and"
ne
se
avrei
non
nulla di
sapevo
che
assai
teress"
quellacosa, m'in-
fino che
e
farlo,
cappellamedesima.
ebbe
non
mi
sarei
Non
la
pato
occu-
positempo
principiotrovassi nelle autorit"
per quanto
dovuto dirigermi,
cui avevo
la ostilit" che nasceva
dal
credere la cappellacostruita dall'autore dell'altare,
non
fatto persuaso
l'artista che mi
con
gli
accompagnava,
occhi propri,promesse
avrebbe
fatto di tutto perch"
che
mezzo
e
a
andasse
distrutta ;
sita imprescindibile
si fosse dovuta
quell'opera
non
in condizione
ricostruita
identica
quando
e
per
necesr
si sarebbe
atterrare
Soddisfatto
altrove.
di
scrissi pubblicamenteche due
ci",non
paroleall'indirizzo
Tecnico
Regionale per raccomandargliquella
" pi",e
5),ma anche quellacappellaoggi non
dell'Ufficio
stessa
cosa
1' altare
che
si tentava
di porre
.
nel
sepolcretomediceo
quellotolto alla cappelladello spedale;
il quale se non
lo vede fra lo splendoredella cappella
delle Pietre Dure da altro non
" dipeso che dalle misure
non
altro che
era
si credeva
che
dovessero
e
corrispondere
vi si
non
sono
prestate.
Senta:
"
io
potuto farmi
questo
una
era
idea
una
un
cappelladella
convenire
pi" grande
ricchezza
della loro
altare di
un
illustrazione
ho
cappelladico
che
sua
di questa
esatta
anche
errore
la
mediante
che
ogni altro. In
di
come
bianco
marmo
tesse
popensare
di mischi,
e
dall'altro?
diverso per linee e per proporzioni
di Giovan
Bologna posta in quel luogo mi par di
tanto
si sarebbe
che
oggi
Lei
dunque
tralasci io
a
mai
pi" ;
Ma
i
e
" dovuto
torniamo
se
quel pavimento
mano
a
Lei
se
in miserabile.
di buona
cambiata
ha
servigi resi anche
al nostro
ci si " decisi
che
avuto
a
" dubbio
un
vederla,
permetta
argomento.
se
volta
a
A
si sarebbe
por
fatto
razionale
cos".
una
disegno
questo
Ma
L'opera
sontuoso
edifizio,
per
"
238
MEDICEO
GRANDUCALE
SEPOLCRETO
IL
finiscono
qui,perch" vi
l'
leggo che a Lei " dovuto il reperimento materiale delaltare superbo distratto nel nostro secolo da quel luogo
quanto
rilevo
che
vi dovrebbe
e
dall'album,non
tornare, e la riedificazione gi"
nuta
avve-
in servizio dell'altare medesimo, che
rettangolo,
derata
consigli autori del disegno del pavimento non avevano
che
fosse
collocato
del
l'altare
perch"
gi"
parere
del
famoso.
S' intende
fuori
dell'abside
entro, e non
sepolcreto
delle Pietre
dunque che il direttore dell'Opificio
della cappellae illustratore nuovo
Dure, conservatore
del
della medesima
si " accorto
signorele ha
la potesse nel
non
che
tutte
in
avute
le
cose
che
suo
lavoro citare. 0
Ella ha
dispetto
perch" non
non
proposte quel
ha saputo proporle
lui?
"
Sar"
dice.
come
a domani, anzi
Dunque, signorFranceschini,
sar" forse l'ultimo giorno che
domani
verr"
"
che
per
le
cose
che
ebbi
tanto
le dir"
a
mentarla
tor-
mente
desiderio di minuta-
conoscere, giacche vedo che per ogni altro argomento
bastandomi
da Lei trattato non
ho stretto bisogno,
ne
a
questo gli stessi suoi articoli.
Attender"
"
con
chiacchiere
"
"
Qualche
Dunque
mi
cosa
a
curiosit" ci" che
vorr"
a
delle
domandare.
che mi sta nella mente
domani.
chiusa
da
un
pezzo.
stre
no-
240
un
di tutto
arco
due
destinato
del
sesto
ordini, l'ultimo
Eterno
pi" rioco
del
l'uno e gli altri, un
gravissimo sopraornato
su
su
Corona
sul vertice
ora
e Croce
con
quali mistilineo
l' effigie
il Monogramma
di Cristo
rilievo
o
in basso
e
dei
contenere
a
Padre
o
fosse, dovesse
e
tanti
ricettare
il Ciborio,
anche
e
buon
si
non
era
ritenuto,
era
si
il
sa
gi" dato
inalzato
delle
una
avrebbero
che
gusto
i suoi
di
lavori
disegnato, e
del quale si
aveva
destinato
meraviglie del mondo, era
il giudizio degli antichi
fosse di esagerato
gio
presa-
riuscire
del
al Faoietti
per la Cappella, ai musaici
da
allora
quell'altare che
pu" dirsi che
se
per il lato
architettoniche
nei
a
-
Caciai li, succedendo
L'architetto
sparire,
servire
resto
Altare
perch", un nuovo
principio nel 1841. Fino
che
doveva
l'arco
mentre
:
ALLEGATI
ED
NOTE
disegni,
usciti
commesso
lo
non
potuto
certo
era
dalla
E.
le
presentare
V industria
per
Manifattura
anche
a
linee
sue
impiegata
in figure di
che vi sarebbe
splendidezza della materia
stata
al di l" di
impiegata, che oltre quel tanto
gi" detto, nel solo Ciborio
d'oro e d'argento in cui doveva
modellato
la ricca
massa
essere
presentare
intero
e
le
rilievo, e
tanto
meno
la
per
citate
superbe colonnette
in
Cristallo
di Monte
e
in Agata
di Siena,
veva
do-
vi poteva
Calcedoni, Lapislazzuli,
capire in Agate, Ametiste,
la E. Manifattura
insomma
Smeraldi, Rubini, Topazii, quanto
potesse
stata
in pietre preziose in possesso.
essere
Dall' illustratore
Giovanni
Cinelli in poi il disegno di questo Altare
e
ticolarmente
parquanto
avere
dei
Ciborio
suo
preveduto il
furono
attribuiti
a
Bernardo
Buon
talenti,
e questo
Matteo
al
Nigetti quando scrivendo
in data
del 7 Giugno
1603 lo ragguagliava che il Buonprincipe Don Giovanni
dicendo
talenti andava
che il Ciborio
noi siamo
in grado di
era
mentre
suo,
da altra lettera del Nigetti che sulle idee del Ciborio
rilevare
anche
regnava
fra esso
Don
Giovanni
e
perfetto accordo
e che si stava
disegnandolo appunto
aveva
L'Altare
proprio, cio"
e
vero
eretto, ed altro
vero
definitivo
al modello
passare
per
autore
suo
a
attendeva
la
tutta
che
il
mensa,
abbiamo
come
veduto
era
in gran
prezioso compimento
parte
si poneva
al suo
essendo
allestito, ohe non
finita la capluogo perch" non
pella
dicevole
1' esporre
tanta
non
preziosit" al pericolo di rimaner
pareva
guasta dagli ulteriori lavori, dalle intemperie e forse dalla umana
rapacit".
Per
non
le altre
tutte
al sepolcreto
da
cose
basti
mediceo
me
la
suo
scritte
a
proposito delle riparazioni da farsi
ristampa
del
seguente dalla
Nazione
del i9
1891.
Gennaio
Quando
Ministro
Baccelli
fu per la prima volta
Guido
di senatori
Commissione
e di
Istruzione, elesse una
composta
d' inchiesta, nelle citt" designate raccogliesse dagli
deputati, perch", a modo
idonei
notizie per illuminarlo
in vantaggio delle biblioteche, delle gallerie,
della
dei
il commendatore
Pubblica
musei
desiderii
e
di quanto
che
attinenza
avesse
espressi da
furono
con
di civilt". Uno
tali strumenti
cittadino
dei
in
degno Consesso
del pavimento
il sepolcreto mediceo,
Firenze, fu por la esecuzione
opera
per
la quale si poteva sodisfare
ad un
debito verso
la famiglia che tanti tesori
con
d' arte
di lettere accumul"
ed infine leg" alla nostra
citt" ; con
la quale
e
inoltre
si assicurava
del celebre
la sorte
ventennio
ancora
Opificio
per un
delle Pietre
Dure,
le costituisce
La
il
proposta
lieto pooo
di
e
si
accresceva
un
semplice
alla
citt"
quel decoro
al
che
economicamente
pi" fruttifero
patrimonio.
avendo
illuminata
accoglienza, lo stesso Ministro
il relativo
disegno.
quel pavimento
trovata
poi decretare
di
fu
NOTE
Il cittadino
di
che
aveva
non
fu
quel disegno
naturalo
cosa
quell'opera, come
prendere cognizione.
promossa
invitato
241
ALLEGATI
ED
a
ira
noi,
dei criteri i che alla formazione
del disegno
egli della razionalit"
avrebbero
che gli artisti male
saputo
presieduto, e temendo
intenta
dai precetti della scuola
francarsi
e tutta
a far prevalere la
sempre
di uno
la mas*
forma
classica, per mezzo
degli eletti al giudizio fece opporre
della decadenza,
del compiere
le linee della decadenza
sima
e dal
con
l'edificio
in esecuzione, che tale qual' ", lontano
nuovo
disegno emerse
quello che si trova
fatto nella cupola, di soverchiare
le pareti
dal pretendere, come
venne
dove
i sepolori,pu" tutti i discreti appagare.
stanno
della Commissione
ohe l'erudito
di tale disegno, (e ci" mostra
Gli autori
di
fece la parte sua) non
si occuparono
per", perch" nulla ne sapevano,
non
della ricostruzione
di
lasciare
lato dell'ottagono in servizio
una
parte di un
dalla sua
distratto
era
stato
incompiuto,
quell'altare, che stupendo bench"
ciatone
sede
nel 1827; ma
a questo
quello stesso cittadino anche
provvide; e rintracil ricco materiale
di .Barga, questo raccomand"
in Diaspro rosso
per
alla Direzione
del Regio Opificio delle Pietre Dure, senza
la ricostruzione
per"
del pavimento
nello
altro che la sospensione dell' estendersi
potere ottenere
dell'altare
avrebbe
e ci" perch"
potuto occorrere;
spazio che alla ricostruzione
fede che queir altare, quando potesse anche
si prestava
non
riedificato,
essere
dovesse
collocazione
fuori piuttosto che sotto
la volta dell' abside.
avere
Ricordava
ressati
altro degli intelo ricordava
nessun
per" quel cittadino" e non
incisione
del setale opera,
che del sepolcreto mediceo
esisteva una
a
colo XVII,
nella quale, oltre lo spaccato
della intera fabbrica, era
e l'alzato
del sepolcreto, nella quale era delineata
Pianta
chiaramente
la posizione
una
dell'Altare,e la pianta dell'Altare altres"; ma quella incisione non era in possesso
n" della Galleria, n" delle pubbliche Librerie,
n" della Regia Manifattura,
n" dell'Archivio
soccorrendo
la fortuna
reale; pure
quel cittadino pot" presentare
tale incisione
alla direzione
delle Regie Gallerie, dalia quale dipendeva
allora
il sepolcreto, perch" se ne potesse valere
in vantaggio della
costruzione
ridubitando
Ma
avrebbero
desiderata.
ci"
Tutto
e
forzava
la Pianta
gli
amatori
si riedifica
non
a
prendere
la determinazione
e
pare
in
sia consistita
di
l'Altare!
non
quell'Altare...
dell'arte, " qualcosa, giacch" se
ora,
si sar"
sempre
in tempo
a
proposito
nel
Finalmente
l'Altare
riedificarlo.
di
tare,
quell'Al-
ricostruire
anche
plicemente
sem-
ranno
ci", di-
al luogo dovuto
Disgraziatamente
" n" per proporzioni n" per forme, n" per alzato,
non
anche
del regio Opificiodestinata
al
oggi in possesso
fine di ricevere
l'Altare, la quale " di forma
di due graquadrata, si compone
dini
ed ha gli angoli sfaccettati, mentre
quella che si " costruita ha la forma
di un
rettangolo, ha un solo gradino, ed " puramente
angolare! Bene
speso
davvero
lo zelo di quel cittadino
simile reperch" si dovesse
giungere a un
sultato
per"
la Pianta
determinazione
una
fu presa;
ricostruita
nella
quale
Pianta
!
Cosi
si
compiono
le traccio
e
si lavori
dei
degli antichi maestri
quando, come
disegni. Figuriamoci quando i disegni
le opere
loro
nel ca6o,
non
stono
esi-
esistono
di fantasia!
chiuse
tutte
dal sepolcreto l'Altare
furono
le finestre
pertura
ricoperti i loro vani con legname dipinto. Anche
per la riadi tali luci quel cittadino
lott" per nove
invano
anni, ma
; eppure
lo mostra
al sontuoso
ricetto, come
che
anquelle luci e quell'Altare conferivano
il vecchio
disegno, effetti e proporzioni da farlo apparire tanto ma tanto
diverso
dallo stato presente, e migliore.
Quando
delle
fu
Tribune
remosso
e
L'onorevole
monumento,
Ministro
non
della
potrebbe
Pubblica
inviare
sul
Istruzione,
luogo
una
benemerito
persona
oramai
competente
di tale
a
veri*
16
.
242
NOTE
f"care
si afferma
quanto
in questo
almeno
o
la loro
sarebbe
Questo
Egli
materiale
un
scritto,
grande
e
titolo
di benemerenza
esistono
sepolcreto
per i lavori del
in
allo Stato
lo stesso
torna
occupare
che
correggere
riapertura di quelle
tal
verso
ohe
sa
far
esatto
la
e
in ornato?
simulazione
nuovo
trovatolo
e
dell'Altare
la riedificazione
quella pianta, ordinare
finestre,
ALLEGATI
ED
mento.
monu-
personale ed
operazione o
un
una
un
in
un* altra.
'
Pi"
del
l' energico animo
volte
Baccelli
commendatore
intese
simili
provvide. Speriamo dunque, non
prima,
per quel cittadino,
che anche
questa volta debitamente
integrit" di quel monumento,
alla
e
artefice
4) L' egregio
5) Dal
Fieramo8ca,
due
Per
opere
Regionale per
del
1" Gennaio
sarebbe
in
cose
la
per
provveda.
Gatti.
1894.
questo
la conservazione
momento
Maria
e
dell'Ufficio
V aziono
opportuna
dei monumenti;
nell'Ospedale di Santa
Sacramento
Annibale
il Professore
era
ma
cio"
Nuova,
per
e
per
la
Cappella detta
la
Loggia della
Signoria.
insistere perch" non
Cappella dell'Ospedale il detto Ufficio dovrebbe
dovuta
Giovan
a
pella
perduta queir opera
Bologna, il quale in detta Capdella Cappella di Sant'Antonio
in San
Marco, e che si
ripet" il motivo
da lui Armato, nella
oltrech"
nell'Altare
razione
decoarchitetto
scultore
mostra
e
del soffitto della corsia
che precede la Cappella e negli architravi
" la traccia del suo
che
delle finestre tutte, dove
tare geniale nei mascheroni
la
Per
andasse
vi ha
fatto
Questa
dove
scolpire.
Cappella
per
" presentemente
pu" far trionfare
dove
i lavori
;
e
l'idea della
abbia
di
riordinamento
dello
sul da farsi si " dubbi
ricostruzione
di questa
:
spedale
non
l'Ufficio d'arte
opera
in altra
pu"
stare
re-
invocato
l'ospedale,
parte del-
che ha, senza
perdere di quel monumentale
che la citt" debba
rimpiangere la perdita di un' opera d'arte di pi".
fatti
Per la Loggia della Signoria " inutile raccogliere i lagni che si son
sui danni
da oltre trenta
anni
estetici apportati alla medesima,
con
prima
il termometro,
le lapidi
poi con
e per
l'opposizione dei dischi per il barometro
dei patriottici ricordi riguardanti Milano
Boma
Venezia.
e gli stemmi
e
i monumenti
nazionali
Oggi per" ohe il Governo
nali
Jianegli Uffici regioper
i suoi responsabili, questo
Ufficio non
insodisfatti
i
pu" oltre lasciare
invece
che altre lapidi vadano
giustificatilamenti, e permettere
a
giare
dannegfar remuovere
quel monumento
sublime; e perci" esso dovrebbe
quegli
strumenti
di altri congeneri di maggior perscientifici, oggi per la diffusione
fezione
far remuovere
e le iscrizioni,
non
pi" singolari; e dovrebbe
gli stemmi
facendo
ricollocare
le une
stessa
nella parete di
e gli altri nella
loggia, ma
fianco. Per
le lapidi nuove
potrebbe poi consigliare le pareti che fiancheggiano
la porta ora
di Santa
Croce:
aperta sul lato nord
luogo adattatissimo
ricordare
i benemeriti
della patria; riposando in quel Tempio
a
una
parte di
coloro
che sono
e
l'orgoglio della Nazione, i pi" benemeriti
grandi.
essa
non
a
GLI
DI
SANTA
SPRONI
DELLE
MARIA
TRIBUNE
DEL
FIORE
XXIIL
dunque.
Eccomi
"
di
E
che
"
si
cosa
parla?
Non
1875-1895/...
indovina?
lo
"
Una
ad
me
per
vuole
di
tutto,
E
Dunque,
il
al
tanto
lasci
riepilogo.
Ella,
nell'estate
Duomo
cio"
al
allora
ed
originale
che
tutti
il
e
e
per
ragguagliati
piacere
quelli Sproni.
veder
di
l'apparente
reputavano
che
quelle
sarebbe
cose
ne
delle
una
la
De
modello
atterrato.
dificazione
mo-
finestre
Fabris
mostr"
potevano
finestra
la
debitamente
delicatezza
non
faccia
intorno
piacere,
calcina,
Con
del
stato
io
F architetto
riportata
abbandono
questione
riscontr"
di
in
il modello
l) che
che
fecero
le
non
copertura
nuova
pubblicamente
ebbe
ha
codesta
1875,
decorative
forme
campanile
della
vagheggiava
delle
del
che
in
se
momento
un
per
novit"
certe
colorita,
delle
Sproni
finale.
vedere
per
bene,
prossime
ci
poco,
cos"?
"
quella
resultato
sul
entrato
sono
di
scritto
degli
non
facile
vero.
"
"
Fiore;
perch"
che
meno
del
Maria
Santa
avessi
copertura
"
anni.
venti
ne
se
della
Precisamente;
"
come
notizie
ancora
Tribune
su
intendere;
da
dura
che
questione
"
al
in
Sono
stare,
disegno
calcina,
esatto?
246
Dopo
"
lo stesso
ECC.
De
da
questa illusione disparve,perch"
anni
sette
Fabris
esecuzione
forma
a
TRIBUNE
DELLE
Esattissimo.
"
ad
SPRONI
GLI
ordin"
scrivere direttamente
ferm"
fosse portato
di colori
e
di
Tempio. Ed allora Ella torn"
tato,
quel maestro, e, rimasto inascol-
altro lato del
un
a
al Ministro
anche
modificazioni
lievissime
con
quel modello
che
quellavoro,
e
il quale
Baccelli,
i
che
capricci
dell'autore
dalla mente
telegramma
con
potuto
avessero
ancora
della
Facciata,assoggettando
passare
lui pure, come
ogni altro architetto,all'approvazione
dovuta. Quell'architettomor", ma
da
quel giorno
Ella
non
ha
lasciato in pace
da
Istruzione,
perch"sparisse
di vedere
la mostruosit"
ornata
in tre maniere
"
"
del Fiore
la stessa
essa
senza
diverse,
la
della Pubblica
Maria
modificazione
tutto il 1892,che
dello
Santa
ad
attorno
a
una
altro,
dal
De
cio"
eseguita
Fabris,
di guancialeche egliaveva
Ministro
nessun
bratura
mem-
ottenuto
aver
alla copertura
di quellaspecie
disparizione
al sodo frontale
soprammesso
?
nel vero
Sono
sempre
Sprone medesimo.
Non
potrebbe esserlo di pi".
le cose
Erano
a
quel punto, quando
della Pubblica
degno
d'esserne
che le
aveva
discussione
Istruzione
il
un
comparve
il
titolare,
al Ministero
veramente
uomo
Pasquale Villari,
senatore
in
fatto sperare
che quando sarebbe venuta
la questione
della copertura di codesti Sproni,
che
doveva
Lei
si sarebbe
sotto la
dato
sua
ai
trattarsi,
presidenza
1'ascolto
dovuto
*).Prima
rilievi di
per"
che
di quell'
affare fosse
per la trattazione
il Villari dov" abbandonare
nelle mani
il
di Ferdinando
la certezza
che
giunto il momento,
il quale pasPortafoglio,
sato
Martini,alla
il desiderio
di Lei
stitu"
sosperanza
sarebbe
stato
alla fine esaudito.
"
Permetta
che, arrivato
continui,di questo tema
cio" da chi dipenda fra
dirle,
Ella
gliene
dica
alcune
che
non
questo punto prima,che
a
e
di
noi la
deve
quanto promessidi
sorte dei monumenti,
certo
sapere
:
dopo con-
248
i
signoriche
Fiore
di
e
Ministro
un
" il buon
TRIBUNE
DELLE
ECC.
Opera di Santa Maria del
quantit" di modelli di ogni
come
ogni colore,perch"si potesse abbellire,
inviarono
genere
se
SPRONI
OLI
V
compongono
lui una
a
qualunque, e
di tutti il Martini
meno
che
in persona,
avesse
potuto passar sopra
alla questione di massima
che bisognava stabilire prima
senso
di passare
all'esame
disegnio
importante.
quella definizione
Ella
"
ha
non
per
ragione,ma
un
disegno o
una
potesse sentenziare
una
di
definito
le coperture di essi
di
se
avessero
modello
un
no
si
lunque
qua-
sognava
quelliSproni,bi-
nella mente
o
di sorta per
; prima che
cento
copertura di
nuova
si fosse
di modelli
di
dei
legame
costruttori
le
con
cupolette,
i
del Brunelleschi,e con
padiglionidi stile romano
se
a
cupola maggiore. Era necessario di esaminare
dividere prospetticamentele cappelle
la terracotta
convenga
con
la
in color naturale
Tante
il
o
bianco
marmo
risolvere
listato.
o
bene
rebbero
quella questione saal
che
vedr"
fatto,
necessarie;ma
giunti
"
si
volutatal punto
ce
nessuna.
ne
a
era
Dunque
il Martini
era
caduto, quando un
muratore,
appena
lavora ai soliti restauri
del Duomo, scopr" casualmente
dei sodi di quelliSproni un
finale in
sopra uno
"
cose
a
state
non
ed
che
le cui
marmo,
forme
; tanto
per
se
ragione
del
di
avanzo
modello
"
Certo
Ella
diede
da
non
era
una
prima
sensata.
non
rimase
stro,
Mini-
nuovo
la
nemmeno
si trovasse
un
di
ma
veduto
accecato
pi"
l",cio"
come
ho
Per"
e
bandonato
ab-
una
Qhe
si
non
vinto.
No, anzi,appena ne ebbi notizia
ragione del perch" di quel finale,ma
"
al
4).
questione di telegramma
e
al telegrafo
corresse
copertura che fu, o
quel telegramma
per
notizia
perch" quel finale
documentata
relazione
buona
di rendersi
cercare
come
perch" l'architetto
parteciparela
senza
lontana
bast"
cadenza
della de-
tutti i caratteri
avevano
cercai di rendermi
a
questo
non
es-
sendosi
DELLE
SPRONI
GLI
pensato
ne
dall'architetto,
ne
249
ECC.
TRIBUNE
al
Ministero, n"
Deputazione, nulla curandosi alcuno delle notizie
si deliber" di estendere
fatto che pubblicavo,
a tutta
non
copertura degli Sproni quello che in ogni caso
dalla
di
la
ideato
stato
era
Ella
Pure
"
di
e
0
non
impossibile
che
dove
discutere?
vuol
sostituito i
la
trionfo
sodo,estesa
di
anche
di
rovina
distrutta
tutto
a
una
mie
dinanzi
servito. La
a
si "
parole,
quella
perita
copertura re-
lo
tanto
sublime?
chi opera
ragione di temere
da
e
di
chi permette
tutto.
questo argomento, ingrato anche
dirmi
"
mi
non
che si propose per V interno,
della
meno
contemperanza di parti non
quel
Da
a
Alle
fatti;vada
ci hanno
come
intenderla.
necessario
era
rarli,
deco-
eseguire per
l" col
Sprone,par messa
rendere imperfetto
quello che gliestetici davano
guratamente
Trionfato dopo venti anni sciastessa perfezione.
il
cosi per T esterno, non
v'" da aspettarsi
fine di
"
fatto
struzione
co-
maestri
gli antichi
era
Che
veda
e
sul
ha
vede
hanno
fabbrica
per
che
non
al Duomo
ci" che
e
5).
la storia della
conoscere
deliberato
intendere?
voluto
fatto
aveva
Operai avevano
"
i sodi soltanto
per
quelliSproni e
in modo
a
che
di chi si compone
monumento?
si
operi
cosi
di continuare
Prima
si
in
me
straniero,potrebbe
per
la Deputazione che presiede
codesto
La
", esiste per
composta del
un
delle Belle Arti
E
poteva
massimo
citta,col
decreto
Governo.
non
essere
con
dell'arte,
nominava
si facevano
la
che
di
e
Presidente
un
composizionedi
Gonfaloniere
dell'Accademia
ne
interessava
la
garantivale
gioni
ra-
sorveglianzadell'abile
la
stratore
ammini-
simo
medeGoverno, al monumento
le rendite; il che produsse che
il
sicure
la volle
mina
deputato a noquella Deputazione
al
mento
monupi" provvida,perch"
nel
nostro
Presidente
che
quale oggi
secolare
Gonfaloniere,(oggiSindaco) del
dell'Accademia
del
per il Duomo
di Ferdinando
III
Deputazione
250
SPBONI
GLI
fino oltre il 1870
dell' Opera di Santa
cose
in modo
procedessero
Fiore
cerchia
del decreto
delle attribuzioni
che
si volle al
quando
la
dal
del Fiore
giorno
che
fu nominato
del 1818.
ad
Tempio
Facciata,lasciarono
Ma
Maria
del
lodevole,perch"non
al tutto
quellaDeputazione ad uscire dalla modesta
da
si pensava
vero
le
ECC.
TRIBUNE
DELLE
affidato
essa
vi attendesse
ad
architetto
Tanto
ente
un
di
Santa
"
struir
co-
verso.
di-
Maria
trepass"
Fabris, la Deputazione olil suo
mandato, e a carico della Deputazione
che pure quel monumento
ecclesiastica,
ha, si abbandon"
il ohe ha portato che il
alle fantasie dei suoi architetti,
dal
Duomo
1874
continuamente
" stato
le
per
il De
io
quali,se
non
ero,
in
in
novazioni,
pericolod'instava
pi" luoghi re-
guasto dicerto.
Non
"
so
se
del Governo
si
Duomo
presente,e il rappresentante
al
quella Deputazione, rispetto
all'arte,
che il capo dell'Accademia
ma
tengano estranei,
in
possa essere
combattute
per
delle
1'esecuzione
intenderlo
non
posso
della loro Accademia?
capo
"
Dalla
cio" che
esso
la conducessi
idea
importi
caso
mi
che
gusto
mente
una
per Firenze
sia lontana
di buon
Nel
domanda
:
dal vero,
si possa
fantasie
non
"
che
averne
artistica
le
che
con
essere
ha
scuno
cia-
prerogative,
superiore.Se
potreimostrarle quanto
e
Lei
il
professore
un
fa, sembrerebbe
debba
porta quel titolo,
che
e
il Sindaco
codesta
quale corredo
di sapere
professoriaccademici!
presente le basti che io le dica che l'Accademia
pu" tenersi che di essere
tata
rappresenda un
egregiosignore.
Male, perch" se neglierrori che possa prendere
sia disoonfessato da chi lo ha eletto,
tutto il biasimo
non
cade sul Corpo accademico.
E qui, nella questionedella
si doveva
copertura di questi Sproni,il Corpo accademico
"
dovesse
farlo intervenire,
accadere,come
perch" non
solvere
accaduto, che una
questioneche un fanciullo poteva riil criterio naturale,fosse risoluta a rovescio.
con
delle Belle
"
Arti
non
SPRONI
GLI
0
"
ha detto
quei signori:
degli Sproni delle Tribune
si pose
Fiore
non
anche
nel
dalle
di
le statue
il prezzo
1407
1404
6) e
inalzati,si
esse
le
pagato
;
che dove
antichi
chiamarono
giganti,
potessero esistere
l'idea di
esclude
possiatedubitare
non
che
potrete ammettere
potessero volere
da
loro
finale trovato
Non
estesa
si "
reperito?Come
gli antichi non
nemmeno
ordinare
a
quei
fondo di
vi
pare
decorazioni
sodi per
marmo
esse
oltre
non
e
non
che
due
coli
se-
altro,come
artisti del secolo XIV
dunque
le statue
come
che
queirunico
proposta
possa rappresentare che una
alla patte saliente dello Sprone dove
non
mai
che
su
altrettanto candido
marmo
volute?
che
potreste
quellestatue,che gli
le statue
occupavano
finale diverso? Dato
in candido
statue
stessero
antico
ogni
archivio,
come
ammettere
che
non
allogazioni
per
dunque
quali la reperita?Il posto
statue
quale si vollero,
nella
furono
del
che
dagliantichi
abbiamo
struzione
co-
deliber"
ornamento
le carte del vostro
materia
di
Maria
innanzi
portare ad
provano
al 1501
ciascuna
; alla
di Santa
venissero
!a
quei profeti,
per
Guardate
"
quella deliberazione
mai, lo
quali dal
nel
che
mano
che
7); e
profeti
fosse revocata
e
a
primo
gruppo
i sodi di essi dovessero
che
251
ECC.
prenda!
Ella
"
di
TRIBUNE
DELLE
potreste dunque sanzionare
vollero ? Pensate
se
meglio
non
quello
venga
con-
per forma
ed ",per le
la volle,
copertura simile per materia
e
gli Sproni quale il Brunelleschi
i padiglioni
la volta maggiore,se non
venga
cone
cupolette,
che quando
dar fine razionalmente
una
a
disputa,
si voglia tener
dei fatti che vi ho posto sotconto
non
t' occhio,non
in grado definir meglio mai pi".Alla
saiete
Deputazione non parl" presso a poco cosi 8)?
petuto.
ha riPresso a poco scrissi a quei signori come
chi si possa ringraziare
Ma, so io,sa nessuno
per
del
forme
le
V ordine di finire gli Sproni con
perito?
saggiore-
per
"
Chi
paese?
Come
si " occupato
se
ne
sono
al
fatto sapere
occupati il presente Ministro
di quanto
ho
252
SPRONI
GLI
ECC.
TRIBUNE
DELLE
Deputazionedel Duomo?
soluta?
chi V ha riChi ha discussa quellaimportante questione,
Mistero! Nessuno
ne
sapr" mai nulla,perch"non
vorr"
vi sar" alcuno che di quellainconsideratezza
sumere
asla responsabilit".
Bisogna dire che dopo venti anni,con le promesse
che per
di Segretari
e di Ministri che assicuravano
generali
il coscienzioso
quegliSproni non si sarebbe definito nulla senza
della Pubblica
Istruzione
la
e
"
delle
esame
poteva
non
Dal
"
maestri
servito
esser
gli Operai di
e
neir ordinare
scrupolosi
e
felicemente
come
fra essi
meglio!
del 1401
documento
ha
Ella
Santa
veduto
i
come
del Fiore
Maria
furono
.
la inclinazione
di
imposto
avessero
le mensole
e
Lei,il monumento
scritte da
cose
quelliSproni
il breve
distacco
sostengono la superbaterrazza,
che
stacco
fregiocon collarino. Anche quel fregio,
quel didalla nuova
" sparito,
colmato
prospetticamente
decorazione
in marmo
che gli si " voluta innestare.
la corE un
fatto che quel distacco illeggiadriva
rispondenza
fra lo Sprone e la terrazza.
in
un
"
anche
Ora, se osserva,
tradita,perch"con
"
stata
l'alto finiva
con
saliente che
le si "
i suoi
di diamante
Siamo
"
ogni
ho
gli occhi
quel
sopra, e
finale sia n"
decadimento
cavarono
con
coperturaa
una
bastone
un
smussato.
vorando
dice ; l'artista laall'operadell'artista che lo ha preceduto
le statue
alla luce
in che
pi"
n"
e
al grottesco.Vede
si fecero
?
scoperto vi ho riposto
convinzione
meno
proprio.
quel malaugurato finale,
che
dell'arte,
quando
e
del
qualche cosa
potuto vederlo
sa
Ella
al mostruoso
giornoche " tornato
che
con
quelloche
a
aggiungeresempre
volta
sulgusci su quattro lati,
del sodo
il resto
Qui per" siamo
"
Dal
e
sempre
attorno
vuole
"
ripiano,ed oggi insieme alla parte
contro
ogni ragione congiunta,si "
un
fatta finire la decorazione
forma
ritrovata
la decorazione
sono
oggi?
Ohe
del tempo
da
del giore
magquelliSproni si
quegliinfelici tentativi
per
SPRONI
GLI
DELLE
TRIBUNE
253
ECC.
la
Facciata,dei quali i signoridella Deputazione hanno
in
mano
i modelli.
Questa sarebbe
"
Io
"
unici
me
architetti
secolo
al
pubblica e
il Ministro*
Se
dei savi
in errore,
ho
non
Lei
da
Vecchio:
col loro
verdetto
quella
richer"
inca-
ne
a
chi passa
condannato
nerei
persuadessero,chi-
mi
di continuo
di
errore
mai!
Ha
ragione.
secondo
Dunque, mio signore,
si trattano
come
le
era
cose
Di
e
questo
in
delle
per
monumenti
che
in freno
non
tutto, non
cose.
degliedifizi
ha
dovrebbe
un
Firenze
un
la
massa
da
dei
numentali
mo-
in litica
porendersi
citt" che
una
e' che
non
gelosissima,
sia
mente
meritadei
un
suoi
nale
gior-
tenere
cittadini,
giornaleche
proposto quello che Ella
esso
in
cos" bel nome,
essere
possa illuminare
chi fa!
A
che
le
simo
luogo del bia-
bisogna tener conto; come
i pi" che possono
sono
Peccato
le arti
desiderio
suo
chi opera, in
Firenze,e come
raccolgasempre il plauso dei pi".
"
di
indicate
in
conto
all'inverso!
; esattamente
di Palazzo
cornice
che
dimostrato
"
del
pu" tacerla,la renda
suno.
potr" far da sordo nes-
persone
la testa; di fronte
"
decorazione
una
verr".
altre,ma la sentenza
Dio lo volesse,e che le stesse persone
fossero incaricate
di definire da qual parte fosse la ragione per la
questionedella
"
del secolo XIV
delegher" Tesarne
non
precisamente alle
"
da
che
e
cornice
una
opinione non
certo
sono
una
del secolo XIV
sua
ne
e
il
Ifospignotti,
questione.
Signoriasi sarebbe dagli
; al Duomo
XVII
cosi
tale
palazzo della
una
per
Questa
cosa
soli,il Boito
ufficiali battezzata
XVII
sia esattamente
cosa
uomini
del secolo
una
la
competentiin
Dunque
"
per
che
giudicidue
vorrei
per
fede
ho
bella davvero!
per programma
desidera esiste,
ma
queirUfficio Regionale che
ha
si
rebbe
sa-
provenendo
la-
o
fatto,
254
SPHONI
GLI
sciato fare tutte
s"
TRIBUNE
DELLE
le belle
delle
cose
ECC.
qualiabbiamo
tiri la conseguenza.
lungamente discorso
in
Intendo,
quel giornaletutto quello che
"
biasimato
stato
Lei
ha
soggetto di lode.
a
Dunque, giacchemi dice da me
rere
ricorinteressarle sapere d'altro,
potendo
Precisamente.
"
viva
sar"
tenuto
voce
non
le notizie di minor
per
conto
a
cose
ciamo
stampate, fac-
punto...
punto, nella
S",signor Franceschini,facciamo
"
al mio
che
potranno attendere
Istruzione
dell'arte
l'aveva
in
e
che
Firenze, n"
mediante
una
politicasar"
i Ministri
serenamente
Commissione
il
poco
n"
lieve.
ranza
spe-
nuta
dive-
della Pubblica
anche
alle
cose
come
centrale,
Martini,si riparial tanto di male
Ella ci ha dimostrato,anche
fare,come
voluta
si " lasciato
Italia la
secondaria,che
cosa
una
ritorno
che
per
256
di
listello, di gusci
un
Vediamo
e
gole,
o
di
e
lasciata, meglio i cittadini
modo
quando
dunque
sia
essa
se
nel
murare
a
ohe
fu fatta
uso
decorazione
la
quel
ritrovata,
quale si " reperito il pezzo di prova
1407 quando quegli Sproni non
e nel
1404;
finiti,si ordinavano
ancora
a
in considerazione.
sulla
tribuna
Sproni della
Gli
pioeolo ripiano, non
d'altro; ed
potuto giudicare.
un
avrebbero
per
e
tenersi
da
ancora
ALLEGATI
ED
NOTE
Giovanni
a
di Antonio
di Banco
ed
a
cominciarono
si inerano
Donatello
profeti, per porsi su due dei quattro piedistallidella tribuna
di Donatello
medesima.
Nel 13 giugno del 1409 la statua
era
gi" al suo posto;
di decorazione
non
siccome
piacque e la statua
ma
dopo pochi
quel genere
zione
decoracalata, fu allora che si fece l' esperim"nto di una
giorni dov" esser
due
di
statue
diversa.
Il
l'J
esperimento
nuovo
del
agosto
statua
nuova
una
del
abbandonato
;
E
soddisfacesse
per" che
pare
Donatello
che
si trova
1412
anche
che
1* altro
genere
segno
che fosse abbandonato
ne
perch" nel
meno,
gi" collocato
aveva
sulla stessa
di decorazione
buna
tristato
era
sono
irrefragabile prova
di
piedistallidelle altre tribune, a Bernardo
di Duccio
Piero
Ci uffagni nel 1420 ad Agostino di Antonio
nel 1468, ed infine
che per
di quegli Sproni aveva
avuto
nel 1501 al Buonarroti,
fare il
uno
a
David
famoso, che il popol" volle invece a guardia del palazzo dei Signori.
rimaste
a cuoprire quegli Sproni
Oggi dunque che, sparite le statue, sono
che tutti gli estetici hanno
cotte
al rilegamento pitle terre
reputate ottime
torico
di
la decorazione
le coperture soprastanti, si pu" riporre in onore
con
prova
Non
tutto.
anche
ordinate
le statue
per
condannata?
solennemente
tanto
i
ciannove
migliore porre fine a questa disputa, che dura da disui piedistallidegli Sproni delle tribune
anni, mettendo
una
leggerissima
cotta
decorazione
in terra
che incominci
come
quella ritrovata sulle
sarebbe
cornici
la
cosa
di cimasa
centimetri
tre
con
di alzato,
e
si elevi
al
centro
con
non
della
pi" di dieci, e cuoprire il piano inclinato di quegli Sproni con embrici
forma
adoperata dal Brunelleschi
per ogni altra delle coperture sovrastanti?
La scoperta messa
coi documenti
a confronto
porterebbe a ci" ; vedremo
del Fiore la intender"
di Santa
Maria
la Deputazione
secolare
se
e sapr"
profittarne.
decorazione
5) La
e
s' inalzava
Su
sull'alto.
forme
stesse
in
vi si pose
Si veda
6) Il 10 Novembre
del
idonei
gli artisti
Fra
e
"
dello
abbastanza
del
1404 i Consoli
a
se
nel
dell'Arte
esattamente
E'
o
quel proposito convocati
libro
XLIX
misure
il
si
era
veduto
e
della Lana
i cittadini
censure
mosse
nella
si trovavano
verbale
serviti !
di
edifidelegati alla cazione
pi"
reputarono
die
a
Giovanni
costruzione
Lorenzo
Ghiberti, Do*
queir adunanza
pagina 26 dell'Archivio
di Santa
brogio,
d'Am-
degli Sproni.
che
Maria
si trova
del Fiore
cosi:
vogliono che lo sprone
vere
siccome
di
sarebbe
ne
gli artisti
ed il processo
e
listello
padiglione piano
si " collegata nelle
stessa
se
breve
un
di
liente,
quello e sulla parte sabastone, che oggi si " modificato
con
la scoperta fosse stata da prendersi
massiccio
convocarono
a
Sprone,
sopra
ogni caso, se
ohe ingenuit" ci
con
fine
era
in
il Brunelleschi,
riassunto
dice
un
da
reperita muoveva
gusci iu forma
intorno
alle
il parere
per intendere
che gli si attribuiva
circa un
errore
nate Ilo
in
Duomo
che
ascendente
trionfava
non
considerazione,
sodo
decorazione
questa
lo smussarlo.
del
lati mediante
la copertura
quel finale
dapprima
che
finale
a
sui quattro
si rivochino
piano dove
i detti
mosso
e
bite
d'Ambruogio fuori delle deper Giovanni
mutando
riin questa forma, cio": Che
no
amendino
sproni si principiono, dicesi che il detto sprone
NOTE
si deb"
abassare,
in
sprone
venga
257
cho'
becchatelli
e
finire
a
di inori
a quella parte
questo, che dagli sproni
; cun
col parapetto,
disengno dov' " dinsegnato i becchatelli, che
4 */A.
braccia
del
dall'Archivio
7) Documenti
Deliberaverunt
David
Betti Bardi
que
possit teneatur
del
A
S. Giovanni
dei
di Deliberazioni
a
a
Stefano
a
al
LIV,
15.
luogo per la
suo
terra.
si danno
fiorini dieci per
Filippo Brunellesco
in piombo dorato, da farsi a una
delle
copertura
marmo.
Bernardo
Ciuffagni la statua di un profeta da porsi
guarda la chiesa dei Servi in luogo di una
figura di
gi" allogatagliche gli si disdice.
fare
a
che
il puntone
1467.
e
della
figura collocata
la detta
posta
profeti gi" eseguita in
1423. Si d"
sopra
Santo
che
venga
di Betto
Donato
parte di pagamento
statue
pr" dieta
Profeti s, ad honorem
Banchi
Luglio 8. Si delibera
1415
sere
es-
debeat
e
duodecim
uno
Libro
1409
dicesi
et condictionibus
pactis et salario olim factis
accettate
ad
magistro unius figure per eum
quodam alio Profeta, que poni debeant super spronis unius
pr"
ad presen s edificata seu
completa consisti t.
Antonii
construendum
festivit"
e
Fiore.
del
figuram, de
unam
passando quella
non
si ragiona
modis
profeto,cum
Iohanne
tribune
facere
seu
Maria
Santa
di
quod Donato
edificare
ecclesia
cum
lo
ALLEGATI
disengno oh' " al campanile
1' audito
si facoia
su
parte
che
fare
e
" il
proprio chom'
ED
Agostino di Duccio
prende
fare
a
figura di
la
che
Profeta
un
lascia
sbozzata.
del Fiore
danno
MiohelanMaria
1508. 16 Agosto. Gli Operai di Sunta
a
da Duccio
il marmo
lasciato imperfettamente
sbozzato
il
giolo Buonarroti
volle fosse posto sul puntone
quel David che il popolo non
quale vi cava
per
destinato
il quale era
e che
a consiglio dei
migliori artefici di quel tempo
sulla ringhiera del palazzo della Signoria.
ebbe collocamento
8) Oltre
di Santa
L
quanto
Illustrissimi
Il felice reperimento
di S. M.
Sproni
LL.
Signori
del Fiore, certi
Resulta
o
no
di uno
degli Sproni delle Tribune
Signorie Loro in grado di poter definire onde quegli
del finale del sodo
risposta
la copertura
a
ciascuna
rivolgere anche
potranno
che
la sentenza
dai
Documenti
principio nel 1404
e
che
giornali feci pervenire alla Deputazione
nei
la seguente
le
del Fiore, pone
e quei sodi abbiano
la schietta
SS.
scritto
avevo
del Fiore
Maria
dovuta
:
non
riuscir"
alla Loro
domande,
retta
domande
della medesima
all'Architetto
che
baster"
di queste
Santa
tenza
sen-
che
le
Maria
diversa.
gli Sproni delle
nel 1407 si ordinassero
per
Tribune
i sodi di
abbiano
avuto
quelliSproni, due
statue?
Resulta
sodi
fosse
o
no
di quei
uno
la statua
posta nel Giugno del 1409 sopra
corazione
pochi giorni dopo, perch" alla prima quel tal genere di depiacque?
che
calata
non
17
4
f
/
258
NOTE
ohe
Resulta
1415
si faeesse
conveniente
nel
alla
tutte
il
Dato
decorazione
nel
che
Eesulta
in
ultra
1412 si ponesse
l'esperienza di
1420
-
marmo
1468
e
ALLEGATI
ED
statua
dorata
sopra
diverso
Sprone
e
che
nel
definire il genere meglio
di quegli Sproni in rapporto
ai monumento
stante?
restatua
una
1464
-
che
1601
e
per
si ordinassero
perci" si possa
dire
statue
por
abbandonato
e
tale
corazione,
de-
nato
condan-
saggio reperito?
si fosse
che
finale del
della
sodo, sarebbe
copertura
in
marmo
reperita
abbandonato
il solo
possibile di lasoiare al tergo di statue in marmo
bianco
la cornice
che a quel finale si vuole
facesse seguito e che
pur bianca
forse sulla parte saliente dello Sprone non
figur" mai?
Dato
estetico sia stato mai
sul legame poliche da nessun
fatto lamento
cromo
fra le coperture
stante,
presenti degli Sproni ed ogni altra copertura sovrasi potr"
stato'
abbandonare
per ammetterne
di prova
anche
Vogliano dunque
il sistema
uno
che
di copertura
fa condannato
uno
Sprone soltanto?
col concorso
Signori anche
presente
prima
di
avere
nato
col
avuta
numento
mocuzione
ese-
sopra
111.mi
del
loro
architetto
spondere
ri-
certo
rendere
al monumento
che potranno
domande, e sono
di Firenze
massimo
la occasione
non
potrebbe porgere
pi".
servigio,come
chiesto
Nel giudicare l'ardire di un
semplice cittadino a interloquire non
in cosa
di tanta
fatte dagli
importanza, vogliano ricordarsi delle premure
della meantichi
Maria
del Fiore
desima,
Operai della Santa
per il perfezionamento
a
e
queste
mi
avranno
per
scusato.
FINE
v*
*"*..
"
INDICE
Dedica
Pag.
1
Le
Bibliograf"e
"
Le
Epigrafi
"
11
Il riordinamento
La
Facciata
Le
Statue
Santa
interno di Santa
di Santa
alla
Maria
Loggia di
Maria
del Fiore
Mercato
del Fiore.
.
.
,
Nuovo
Croce
.
Il riordinamento del Centro
del Centro
del riordinamento
Ancora
Le Porte in bronzo per Santa Maria
Il Tabernacolo di San
Miniato
San
Il Museo
del
I miei libri
Maria
Trinit"
II Palazzo
San
La
La
Novella
e
la Casa
Spinie
dei Gian
la Casa
di Dante
Sagrestianuova
Tomba
di Lorenzo
il
"
39
"
49
"
65
"
77
Magnificoe
la Facciata
89
99
"
111
"
117
"
127
"
137
"
149
163
azzi. ........
t"gli
Lorenzo
Lorenzo
31
"
Michele
del Duomo
dell'Opera
Santa
"
"
al Monte
Santa
"
21
Fiore,e l'Episcopio
Michele
del Tabernacolo di San
Ancora
.
3
"
175
"
187
"
197
"
209
di San
,
260
INDICE
Biblioteca
La
Il
Laurenziana
Pag.
SepolcretoGranducale
Mediceo
Tribune
di Santa
Gli
Sproni delle
COLLOCAMENTO
Tavola
"
I.
II. Lettera
del Fiore
A.
"
dei
Catell"n
Il
Campanile
.
.
da
"
"
III.
III
IV.
La
"
bi*
Una
"
di
Santa
cornice
del Palazzo
"
Il
di Lorenzo
Facciata
di San
Sepolcreto Granducale
doveva
essere
"
"!""*"
il
Mediceo
151
della
Magnifico..."
Lorenzo
69
Maria
"
Tomba
La
"
243
.
Signoria
"
"
%
B.
li. Lettera
233
Castiglione Pag.
Novella
"
"
TAVOLE
DELLE
Il Palazzo
"
Maria
223 -J
....
ivi
211
"
215
"
235
quale
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