PROVINCIA AUTONOMA DI
DI TRENTO
QUADRO DEI DATI ECONOMICO–FINANZIARI,
DEGLI INVESTIMENTI E DEI RISULTATI GESTIONALI
DELLE SOCIETÀ, DELLE FONDAZIONI,
DEGLI ENTI E DELLE AGENZIE
DELLA PROVINCIA
Trento, 13 novembre 2012
PREMESSA
3
1. LE SOCIETA’ PARTECIPATE DIRETTAMENTE DALLA PROVINCIA
7
2. LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DELLA PROVINCIA
13
3. LA DISCIPLINA DELLE AGENZIE E DEGLI ENTI STRUMENTALI DELLA
PROVINCIA
15
4. IL BILANCIO CONSOLIDATO: FONTI NORMATIVE E PRINCIPALI
CARATTERISTICHE
21
5. IL CONTO CONSOLIDATO DEL SETTORE PUBBLICO PROVINCIALE
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera b)) –
25
6. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI
DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE DELLA PROVINCIA
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera c))
31
7. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI
DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA
43
8. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE AGENZIE PROVINCIALI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
48
9. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
94
10. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE FONDAZIONI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
136
11. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
155
12. IL QUADRO PREVISIONALE DEGLI INVESTIMENTI DELLE SOCIETÀ,
DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI, DELLE AGENZIE E DELLE
FONDAZIONI DELLA PROVINCIA
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera e))
214
APPENDICE A
239
PREMESSA
Nella presente relazione vengono esposti i dati di carattere economico,
patrimoniale e finanziario, nonché i principali dati gestionali afferenti le agenzie, gli
enti funzionali, le società e le fondazioni della Provincia. Obiettivo del lavoro è
quello di fornire un quadro di informazioni utile ad implementare la conoscenza in
ordine alla finalizzazione delle risorse pubbliche provinciali, tenuto conto del
rilevante ruolo assunto dai predetti enti e soggetti nell’attuazione delle politiche
economico-finanziarie della Provincia e degli obblighi informativi previsti
dall’articolo 33 bis della Legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3.
Negli ultimi anni, infatti, Provincia ha inteso sviluppare, in coerenza con la
dottrina a livello nazionale e internazionale in materia di organizzazione degli enti
pubblici e più in generale con il principio di sussidiarietà, una diversa articolazione
del sistema pubblico provinciale, strutturata su più livelli di governo, con la
contestuale presenza di un insieme di enti e soggetti funzionali e strumentali alla
realizzazione delle politiche pubbliche.
Tale orientamento ha trovato una specifica definizione nell’ambito della legge
di riforma istituzionale (L.p 16 giugno 2006, n. 3) che, da un lato, ha potenziato il
sistema delle autonomie locali, prevedendo dei nuovi soggetti, le comunità, per
l’esercizio associato delle funzioni trasferite ai comuni, dall’altro, ha ampliato
l’articolazione del modulo organizzativo assunto dalla stessa Provincia per
l’esercizio delle funzioni di competenza. Quest’ultimo contempla oltre alle agenzie,
organi alle dirette dipendenze della Provincia dotate di un elevato grado di
autonomia tecnica, operativa, amministrativa e contabile, una pluralità di soggetti
esterni, “gli enti strumentali”, istituiti per l’organizzazione e la gestione di servizi
pubblici riservati al livello provinciale e per lo svolgimento di attività strumentali
all’attività istituzionale, con configurazione giuridica diversificata: enti pubblici,
associazioni e fondazioni, società di capitali.
La definizione della predetta articolazione del sistema pubblico provinciale,
volta a migliorare i livelli di efficienza e di efficacia, si è sviluppata in un’ottica di
razionalizzazione e specializzazione delle attività e delle funzioni e
conseguentemente degli investimenti strutturali, tecnologici e professionali. In tale
aspetto, in particolare, negli ultimi anni, con riferimento allo strumento societario, la
Provincia ha provveduto a costituire esclusivamente “società di sistema”, vale a dire
strumenti a supporto di tutti gli oltre 350 enti e soggetti pubblici operanti sul
territorio provinciale (enti locali, enti funzionali, agenzie, fondazioni, istituzioni
scolastiche, società partecipate….) consentendo la fruizione, anche da parte degli
enti di minore dimensione, di soluzioni fortemente innovative e integrate.
Il nuovo quadro e il riposizionamento della finanza pubblica nazionale a
seguito dell’acuirsi della crisi sui debiti sovrani dell’area euro e i conseguenti
impatti sulla finanza provinciale, legati alle minori risorse disponibili e ai maggiori
vincoli di bilancio, hanno peraltro fatto emergere la necessità di intervenire
ulteriormente sull’articolazione del sistema pubblico provinciale, al fine di
conseguire risparmi nelle spese afferenti il relativo funzionamento, oltre che
miglioramenti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese. E’ in tale
contesto che la Giunta provinciale sta promuovendo una riorganizzazione
complessiva del settore pubblico provinciale a tutti i livelli istituzionali, al fine di
3
razionalizzarne l’organizzazione, secondo principi di efficienza ed efficacia, di
innovazione e semplificazione, di sussidiarietà e adeguatezza.
Con riferimento agli aspetti che rilevano ai fini del presente lavoro si
rappresenta come la Provincia, innanzitutto, abbia inteso intervenire sulla propria
struttura organizzativa che comprende anche le Agenzie. In merito la legge
finanziaria 2012 all’articolo 23 ha fissato in 14 unità il numero massimo delle
strutture di primo livello (Dipartimenti) ed ha disposto la riduzione del 15%, entro
l’anno 2014, delle strutture di secondo e terzo livello (Servizi e uffici). In sede
attuativa delle predette disposizioni, con deliberazione della Giunta provinciale n.
330 di data 24 febbraio 2012, le strutture di primo livello sono state individuate in
12 unità mentre risulta tuttora in corso la riorganizzazione dei Servizi e degli uffici.
Successivamente, con l’articolo 3 della legge provinciale 31 maggio 2012, n.
10, è stata prevista l’adozione da parte della Giunta provinciale di un piano di
miglioramento della pubblica Amministrazione, di durata pluriennale, che individua
gli atti e le azioni da porre in essere al fine di sostenere le politiche di sviluppo e
accrescere la competitività del sistema economico locale.
Tra gli ambiti di intervento del piano la legge individua anche la
riorganizzazione del sistema pubblico provinciale come azione qualificante per la
modernizzazione dello stesso. Il piano, approvato con deliberazione della Giunta
provinciale n. 1696 di data 8 agosto 2012, tenuto conto del processo in corso sulla
struttura organizzativa interna, che contempla un forte accorpamento delle attività
per aree omogenee e una conseguente riduzione delle strutture, prevede altresì la
creazione di centri di servizio unitari a supporto dell’intera amministrazione per le
attività altamente specialistiche; in particolare: progettazione e realizzazione delle
opere pubbliche; produzione di atti normativi e regolamentari; gestione di appalti e
contratti; raccolta e analisi di dati statistici; gestione degli incentivi alle attività
economiche; erogazione monetarie ai cittadini.
In tale contesto risulta rafforzato il ruolo di alcune agenzie provinciali come
l’Agenzia per gli appalti e i contratti, l’Agenzia per le incentivazioni economiche, il
Servizio statistica, l’Agenzia per l’assistenza e la previdenza integrativa. In tale
processo si colloca anche l’istituzione dell’Agenzia provinciale per le opere
pubbliche, prevista con l’articolo 23 della l.p. n. 18 del 2011 e attivata con il 31
marzo 2012, destinata ad essere un centro di servizi unitari per i diversi livelli di
governo per quanto concerne le attività di progettazione e realizzazione di opere
pubbliche.
Alcune di tali Agenzie, analogamente alle società di sistema, sono destinate a
svolgere la propria attività anche a favore degli altri enti e soggetti del settore
pubblico provinciale; con riferimento agli enti locali, l’erogazione dei servizi dovrà
avvenire tenendo conto della riorganizzazione in corso circa la gestione delle attività
e dei compiti dei predetti enti, con un rafforzamento del ruolo delle Comunità di
valle e del trasferimento di competenze attualmente in capo alla Provincia.
Da ultimo, con il disegno di legge finanziaria 2013 è previsto un’ulteriore
evoluzione del modello organizzativo che interessa gli enti del sistema pubblico
provinciale nella direzione della semplificazione, razionalizzazione ed
efficientamento. In tale aspetto si segnala, da un lato, la razionalizzazione degli enti
museali della Provincia attraverso la costituzione di un museo unico o, in
alternativa, la creazione presso i musei stessi di centri di servizi condivisi, nonché
l’accorpamento del Centro per la formazione degli insegnanti con l’IPRASE.
4
Dall’altro lato, si evidenzia la riorganizzazione delle società strumentali attraverso
la prevista costituzione da parte delle stesse di un centro di servizi condivisi per la
gestione unitaria delle funzioni di carattere generale: gestione delle risorse umane,
degli affari generali, legali, contabili e finanziari. Tale centro potrà fornire servizi
anche agli altri enti strumentali, fondazioni e enti pubblici, nonché in favore di altri
soggetti finanziati in via ordinaria della Provincia.
Con riferimento alle società, il piano contempla gli interventi di revisione
della rete delle società di sistema, già in corso, che prevedono una razionalizzazione
del loro numero e degli ambiti di operatività in coerenza con gli obiettivi della
programmazione provinciale, e la valorizzazione del ruolo delle stesse quali
strumenti di supporto ai soggetti del settore pubblico e allo sviluppo del sistema
economico locale.
Il riferimento è, in primo luogo, al programma di riorganizzazione delle
società controllate della Provincia, approvato con deliberazione della Giunta
provinciale n. 479 del 16 marzo 2012, che prevede oltre alla già intervenuta
incorporazione di Garda Trentino Fiere in Patrimonio del Trentino:
-
l’incorporazione di Tecnofin Trentina s.p.a in Cassa del Trentino s.p.a.;
-
l’incorporazione di Trentino marketing s.p.a. in Trentino sviluppo s.p.a.;
-
la riorganizzazione di Trentino sviluppo in tre divisioni specialistiche
(turismo, attività produttive e innovazione), funzionalmente collegate ai
diversi dipartimenti provinciali di riferimento;
-
l’incorporazione di Funivia Trento Sardagna s.r.l. in Trentino Trasporti
s.p.a. e l’esercizio del trasporto funiviario da parte di Trentino Trasporti
Esercizio s.p.a..
L’attuazione del predetto programma è tuttora in corso.
In secondo luogo, il piano di miglioramento include la valutazione in ordine
alle possibilità di privatizzazione delle tre società che operano in settori di mercato Trento Fiere s.p.a, Interbrennero s.p.a. e Informatica Trentina s.p.a., già indicate
dalla Giunta. Per quanto riguarda tale processo sono in corso le valutazioni da
parte della competente Commissione tecnica circa le possibili esternalizzazioni di
attività di Informatica Trentina.
Oltre ad interventi di riorganizzazione del sistema pubblico provinciale, il
piano di miglioramento, già nella sua prima articolazione, prevede altre azioni di
efficientamento della spesa pubblica quali l’attivazione di un processo integrato e
centralizzato per la programmazione e l’esecuzione degli acquisti, la
razionalizzazione e il contenimento di specifiche tipologie di spesa come ad
esempio quelle discrezionali, la semplificazione amministrativa, l’utilizzo esteso
delle tecnologie ICT.
L’articolo 3 della legge provinciale n. 10 del 2012 prevede, infine, che con
specifiche direttive o con gli accordi di programma siano estese alle agenzie e agli
enti strumentali della Provincia gli interventi e le azioni individuate dal piano.
Sintesi del presente lavoro
Con riferimento ai contenuti del presente lavoro, in particolare, nel primo e
nel secondo capitolo viene proposto un quadro riassuntivo delle partecipazioni della
5
Provincia che mette in evidenza l’articolazione delle stesse con riferimento ai settori
di operatività e alle quote di partecipazione nonché all’impatto sul patrimonio della
Provincia.
Il terzo capitolo analizza il contesto normativo che consente alla Provincia di
esercitare le proprie funzioni istituzionali attraverso i diversi modelli organizzativi,
in particolare il modello societario, e dà evidenza degli strumenti adottati al fine di
esercitare il ruolo di coordinamento, nonché di capogruppo.
Nel quarto capitolo è riassunta la disciplina nazionale di riferimento per la
redazione del bilancio consolidato, prestando particolare attenzione ad alcune norme
fondamentali contenute nel decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127.
Nel quinto, nel sesto e nel settimo capitolo sono analizzati, rispettivamente, i
dati del conto consolidato del settore pubblico provinciale, inteso come Provincia,
Consiglio provinciale, agenzie ed enti pubblici strumentali, quelli del quadro
consolidato dei dati economico–finanziari delle società della Provincia e quelli del
quadro consolidato dei dati economico-finanziari delle fondazioni della Provincia.
Nei capitoli ottavo, nono, decimo e undicesimo sono illustrati i principali
risultati gestionali ed economico-finanziari conseguiti nell’anno precedente
rispettivamente dalle società controllate dalla Provincia, dalle fondazioni, dalle
agenzie e dagli enti pubblici strumentali in ottemperanza a quanto disposto
dall’articolo 33 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3. Tale sezione
rappresenta il trade union tra i risultati economico-finanziari esposti a livello
consolidato e quindi aggregati nel conto consolidato di cui al capitolo 5 per le
agenzie e gli enti del settore pubblico provinciale e nel quadro consolidato, di cui al
capitolo 6 per le società controllate ed al capitolo 7 per le Fondazioni della
Provincia, e le informazioni puntuali e specifiche riportate nei singoli rendiconti e
bilanci di esercizio relativi all’esercizio 2011.
Nel dodicesimo capitolo, come disposto dal predetto articolo di legge, è infine
riportato il quadro previsionale degli investimenti delle società, degli enti
funzionali, delle fondazioni e delle agenzie della Provincia.
6
1.
LE
SOCIETA’
PROVINCIA
PARTECIPATE
DIRETTAMENTE
DALLA
La Provincia Autonoma di Trento al 31 dicembre 2011 deteneva azioni in
ventiquattro diverse società, come evidenziato nella Tavola 1 che ne riporta altresì
il settore di attività.
Tavola 1
SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011
(dati in euro)
SOCIETA'
ALTR E
CO N TRO LLATE
AEROPORTO CAPRONI S.p.A.
CASSA DEL TRENTINO S.p.A.
ITEA S.p.A.
PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A.
TECNOFIN TRENTINA S.p.A.
TRENTINO NETWORK S.r.l.
TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A.
TRENTINO MARKETING S.p.A.
TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l
TRENTINO SVILUPPO S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A.
TRENTINO NGN S.r.l.
TRENTO FIERE S.p.A.
INFORMATICA TRENTINA S.p.A.
INTERBRENNERO S.p.A.
SET DISTRIBUZIONE S.p.A.
AEROPORTO CATULLO S.p.A.
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A.
CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO
DEL NORD EST S.p.A.
FINEST S.p.A. (*)
MEDIOCREDITO S.p.A.
S.T.R. S.p.A.
TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A.
QUOTA
QUOTA CAPITALE
SETTORE DI ATTIVITA' CAPITALE SOCIALE PARTECIPAZIONE
PROVINCIA
PROVINCIA (in %)
Trasporto aereo
Finanziario
Edilizia Abitativa
Gestione immobiliare
Finanziario-Energetico
2.232.356
5.000.000
3.412.077
277.503.425
67.555.650
2.573.424
7.600.000
3.412.077
277.503.425
72.107.925
86,7%
65,8%
100,0%
100,0%
93,7%
19.090.890
100,0%
1.000.000
650.000
607.673
193.553.726
94,9%
60,0%
57,6%
99,9%
Trasporto pubblico locale
24.010.094
73,8%
17.707.554
Trasporto pubblico locale
Reti e telecomunicazioni
Fieristico
Informatico
Intermodalità
Energetico
Trasporto aereo
Trasporto
300.000
95.000
11.655.139
3.500.000
13.818.933
107.483.783
27.687.022
55.472.175
96,4%
100,0%
70,4%
47,8%
62,9%
15,7%
14,2%
5,3%
289.283
95.000
8.205.070
1.671.891
8.694.930
16.913.335
3.922.952
2.959.962
Bancario
140.400.000
5,0%
6.968.000
Finanziario
Bancario
Trasporto
Finanziario
137.176.770
58.484.608
51.640.000
145.790.910
1,2%
17,5%
3,0%
6,2%
1.611.842
10.228.140
1.549.200
9.098.925
Reti e telecomunicazioni
Finanziario
Promozione turistica
Formazione
Finanziario
TOTALE
19.090.890
948.765
390.000
350.000
193.479.386
659.878.632
(*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011
In base all’entità della quota azionaria detenuta è possibile identificare le
partecipazioni provinciali di controllo, di collegamento e altre partecipazioni. Delle
società partecipate dalla Provincia alla data del 31 dicembre 2011, sedici sono
controllate attraverso la partecipazione maggioritaria al capitale sociale con una
quota che varia dal 57,6% di Trentino School of Management al 100,0% di ITEA
S.p.A., Patrimonio del Trentino S.p.A., Trentino Network s.r.l., Trentino NGN Srl..
Su di esse la Provincia esercita la propria influenza dominante in quanto, detenendo
la maggioranza del capitale sociale, dispone della maggioranza dei voti esercitabili
nell’assemblea ordinaria ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1) del Codice Civile.
Per quanto riguarda Informatica Trentina, si evidenzia che la Provincia, per
effetto dell’adesione alla convenzione di governance da parte di ulteriori comuni
trentini, al 31 dicembre 2011 detiene direttamente il 47,8% del capitale sociale. Il
7
controllo di cui all’art. 2359 comma 1, n. 1) del Codice civile è comunque garantito
attraverso l’ulteriore partecipazione indiretta del 39,7% della propria controllata
Tecnofin Trentina.
Le Tavole 2 e 3 riportano rispettivamente l’organigramma al 31 dicembre
2011 ed al 30 giugno 2012 delle società controllate direttamente e indirettamente
dalla Provincia, nonché delle società collegate a quelle controllate direttamente.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2010, l’organigramma del gruppo
provinciale al 31 dicembre 2011 presenta le seguenti novità:
- sono proseguite le cessioni a titolo gratuito a favore dei Comuni delle azioni
delle società di sistema:
o Informatica Trentina S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si attesta
al 47,8%;
o Trentino Riscossioni S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si attesta
al 94,9%
o Trentino Trasporti esercizio S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si
attesta al 96,4%;
- con deliberazione della Giunta provinciale n. 21 di data 21 gennaio 2011 è stato
approvato il piano di riorganizzazione societaria nel settore dell’intermodalità ai
sensi di quanto previsto dall’articolo 18, comma 3 bis, della legge provinciale 10
febbraio 2005, n. 1 (legge finanziaria 2006). Scopo principale di tale
riorganizzazione è favorire lo sviluppo della filiera del trasporto su gomma e su
rotaia ed assicurare il massimo coordinamento tra i due sistemi, attraverso il
coinvolgimento di alcune società partecipate dalla Provincia ed in particolare
della Società Interbrennero Spa. Nella prima fase di tale processo di
riorganizzazione si è pertanto proceduto all’aumento del capitale sociale della
Interbrennero Spa, mediante il conferimento di beni di proprietà della Provincia,
situati nell’area interportuale ed attrezzati per il cambio di modalità ed il
deposito dell’unità intermodale, e si è provveduto a conferire un’area
individuata per la realizzazione di un impianto di distribuzione carburanti e
servizi connessi. A conclusione dell’operazione di conferimento, avvenuta in
data 18 febbraio 2011, la partecipazione in Interbrennero Spa della Provincia
Autonoma di Trento si attesa al 62,9% del capitale sociale.
Con riferimento alla situazione al 30 giugno 2012 si rappresenta che la
variazione più rilevante è relativa alla partecipazione detenuta dalla Provincia nella
Società Trentino NGN S.r.l., che si attesta al 52,2%.
In particolare l’art. 19, comma 11 ter, della legge provinciale 15 dicembre
2004, n. 10, prevede che per promuovere la capillare diffusione della banda larga la
Provincia è autorizzata a costituire o a partecipare, anche indirettamente, con altri
soggetti pubblici o privati, ad una società finalizzata all’evoluzione in fibra ottica
delle reti di accesso utente. Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 885
dell’11 maggio 2012 è stato deliberato l’aumento di capitale sociale di Trentino
NGN in attuazione dei patti parasociali siglati nel dicembre 2011, che prevedono la
partecipazione significativa dei soci privati al capitale della Società, attualmente
fissato in €. 96.395.000. A seguito di tale operazione di aumento di capitale sociale
la cui sottoscrizione è stata perfezionata nel corso del mese di maggio 2012, la
percentuale di partecipazione della Provincia nella Trentino NGN S.r.l. risulta
essere del 52,2%.
8
Si segnala come, a conclusione dell’attuazione del programma di riorganizzazione
il quadro delle società controllate risulterà semplificato in quanto verranno meno
Tecnofin trentina, Trentino marketing e Funivia Trento Sardagna.
9
10
39,7%
INFRACIS SRL
FINDOLOMITI
ENERGIA SRL
UNI IT SRL
PAROS SRL
TECNOFIN
IMMOBILIARE SRL
INFORMATICA
TRENTINA SPA
47,8%
20,1%
33,3%
49,0%
100,0%
100,0%
TECNOFIN
TRENTINA SPA
93,7%
62,9%
54,78%
55,0%
80,0%
INTERBRENNERO
SPA
34,2%
CASSA DEL
TRENTINO SPA
65,8%
INTERPORTO
SERVIZI SPA
I.B.G. SRL in
liquidazione
INTERPORTO SERVIZI
DOGANALI SRL
TRENTINO
NGN SRL
100,0%
TRENTINO
MARKETING
SPA
60,0%
86,7%
TRENTINO
TRASPORTI
ESER.SPA
94,9%
TRENTINO
RISCOSSIONI
SPA
70,4%
SARDAGNA
FUNIVIE TRENTO
98,7%
TRENTINO
TRASPORTI SPA
73,8%
ITEA SPA
100%
100,0%
LIDO DI RIVA DEL
GARDA SRL
32,6%
TRENTINO
SVILUPPO SPA
99,9%
PATRIMONIO DEL
TRENTINO SPA
TRENTINO
NETWORK SRL
100,0%
Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti
INIZIATIVE
TURISTICHE
MONTAGNA
22,4%
57,6%
TSM Società
consortile a r.l.
TRENTO FIERE SPA
96,4%
AEROPORTO
CAPRONI SPA
PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
Partecipazioni di controllo di primo e secondo livello nonché società collegate alle società di primo livello
TAV. 2: GRUPPO PROVINCIA AL 31.12.2011
11
39,7%
INFRACIS SRL
FINDOLOMITI
ENERGIA SRL
UNI IT SRL
PAROS SRL
TECNOFIN
IMMOBILIARE SRL
INFORMATICA
TRENTINA SPA
47,4%
20,1%
33,3%
49,0%
100,0%
100,0%
TECNOFIN
TRENTINA SPA
93,7%
62,9%
54,78%
55,0%
80,0%
INTERBRENNERO
SPA
34,2%
CASSA DEL
TRENTINO SPA
65,8%
INTERPORTO
SERVIZI SPA
I.B.G. SRL in
liquidazione
INTERPORTO SERVIZI
DOGANALI SRL
TRENTINO
NGN SRL
52,2%
TRENTINO
MARKETING
SPA
60,0%
86,7%
TRENTINO
TRASPORTI
ESER.SPA
94,5%
TRENTINO
RISCOSSIONI
SPA
70,4%
SARDAGNA
FUNIVIE TRENTO
98,7%
TRENTINO
TRASPORTI SPA
73,8%
ITEA SPA
100%
100,0%
LIDO DI RIVA DEL
GARDA SRL
32,6%
TRENTINO
SVILUPPO SPA
99,9%
PATRIMONIO DEL
TRENTINO SPA
TRENTINO
NETWORK SRL
100,0%
Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti
INIZIATIVE
TURISTICHE
MONTAGNA
22,4%
57,6%
TSM Società
consortile a r.l.
TRENTO FIERE SPA
96,4%
AEROPORTO
CAPRONI SPA
PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
Partecipazioni di controllo di primo e secondo livello nonché società collegate alle società di primo livello
TAV. 2: GRUPPO PROVINCIA AL 30.06.2012
La Provincia detiene, inoltre, otto partecipazioni di rilevanza minore, con una quota
che varia dal 17,5% in Mediocredito Trentino Alto Adige S.p.a. all’1,2% in FINEST S.p.A.,
come illustrato in Tavola 4.
L’organigramma evidenzia le partecipazioni diverse da quelle di controllo aggiornate alla
data del 30 giugno 2012, che rispetto alla situazione pubblicata al 30 giugno 2011 non presenta
alcuna variazione da segnalare.
Tavola 4
PARTECIPAZIONI AZIONARIE DIVERSE DA QUELLE DI CONTROLLO AL 30.06.2012
PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
15,7%
17,5%
MEDIOCREDITO
T.A.A. SPA
SET
DISTRIBUZIONE
SPA
5,0%
CASSA
CENTRALE SPA
15,4%
AEROPORTO
CATULLO SPA
3,0%
6,2%
TUNNEL
FERROVIARIO
BRENNERO SPA
5,3%
AUTOSTRADA
DEL BRENNERO
SPA
1,2%
S.T.R. SPA
FINEST SPA
Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti
12
2.
LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DELLA PROVINCIA
L’analisi delle partecipazioni della Provincia rispetto ai settori di attività in cui le società
operano riflette gli obiettivi strategici assegnati dalla Provincia allo strumento della
partecipazione azionaria. Rilevano in particolare le società che operano nei settori
dell’intermodalità, delle reti e telecomunicazioni, del trasporto pubblico locale, della
promozione e dello sviluppo economico, dell’edilizia abitativa. Ad esse si affiancano le
società di sistema che operano nei settori della valorizzazione del patrimonio, dell’informatica,
della riscossione delle entrate e della provvista di risorse finanziarie.
E’ interessante ora valutare la composizione del portafoglio esprimendo le quote di
partecipazione sia attraverso il valore nominale (Tavola 5), che attraverso il valore contabile di
patrimonio netto (Tavola 6).
Tavola 5
SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011
(dati in euro)
ALTRE
C O N T R O LL A T E
SOCIETA'
SETTORE DI ATTIVITA'
AEROPORTO CAPRONI S.p.A.
CASSA DEL TRENTINO S.p.A.
ITEA S.p.A.
PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A.
TECNOFIN TRENTINA S.p.A.
TRENTINO NETWORK S.r.l.
Trasporto aereo
Finanziario
Edilizia Abitativa
Gestione immobiliare
Finanziario-Energetico
TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A.
TRENTINO MARKETING S.p.A.
TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l
TRENTINO SVILUPPO S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI S.p.A.
Finanziario
Promozione turistica
Formazione
Finanziario
TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A.
TRENTINO NGN S.r.l.
TRENTO FIERE S.p.A.
INFORMATICA TRENTINA S.p.A.
INTERBRENNERO S.p.A.
SET DISTRIBUZIONE S.p.A.
AEROPORTO CATULLO S.p.A.
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A.
CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO
DEL NORD EST S.p.A.
FINEST S.p.A. (*)
MEDIOCREDITO S.p.A.
S.T.R. S.p.A.
TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A.
CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
QUOTA CAPITALE
PARTECIPAZIONE
PROVINCIA
PROVINCIA (in %)
2.232.356
5.000.000
3.412.077
277.503.425
67.555.650
2.573.424
7.600.000
3.412.077
277.503.425
72.107.925
86,7%
65,8%
100,0%
100,0%
93,7%
19.090.890
100,0%
1.000.000
650.000
607.673
193.553.726
94,9%
60,0%
57,6%
99,9%
Trasporto pubblico locale
24.010.094
73,8%
17.707.554
Trasporto pubblico locale
Reti e telecomunicazioni
Fieristico
Informatico
Intermodalità
Energetico
Trasporto aereo
Trasporto
300.000
95.000
11.655.139
3.500.000
13.818.933
107.483.783
27.687.022
55.472.175
96,4%
100,0%
70,4%
47,8%
62,9%
15,7%
14,2%
5,3%
289.283
95.000
8.205.070
1.671.891
8.694.930
16.913.335
3.922.952
2.959.962
Bancario
140.400.000
5,0%
6.968.000
Finanziario
Bancario
Trasporto
Finanziario
137.176.770
58.484.608
51.640.000
145.790.910
1,2%
17,5%
3,0%
6,2%
1.611.842
10.228.140
1.549.200
9.098.925
Reti e telecomunicazioni
TOTALE
19.090.890
948.765
390.000
350.000
193.479.386
659.878.632
(*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011
Va precisato, peraltro, come il valore contabile di patrimonio netto non rappresenti il
reale valore della partecipazione provinciale, poiché è la risultanza della somma algebrica tra
gli elementi dell’attivo, che per le immobilizzazioni contemplano costi storici di norma
sottostimati rispetto al valore di mercato, ed i debiti rilevati a valore corrente. La presenza di
13
“plusvalenze latenti”, ravvisabili solitamente negli immobili e nelle partecipazioni detenute,
rende pertanto questa valutazione prudenziale.
Tavola 6
SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011
(dati in euro)
ALTRE
CO NTROLLATE
SOCIETA'
SETTORE DI ATTIVITA'
AEROPORTO CAPRONI S.p.A.
CASSA DEL TRENTINO S.p.A.
ITEA S.p.A.
PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A.
TECNOFIN TRENTINA S.p.A.
TRENTINO NETWORK S.r.l.
Trasporto aereo
Finanziario
Edilizia Abitativa
Gestione immobiliare
Finanziario-Energetico
TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A.
TRENTINO MARKETING S.p.A.
TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l
TRENTINO SVILUPPO S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI S.p.A.
Finanziario
Promozione turistica
Formazione
Finanziario
TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A.
TRENTINO NGN S.r.l.
TRENTO FIERE S.p.A.
INFORMATICA TRENTINA S.p.A.
INTERBRENNERO S.p.A.
SET DISTRIBUZIONE S.p.A.
AEROPORTO CATULLO S.p.A.
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A.
CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO
DEL NORD EST S.p.A.
FINEST S.p.A. (*)
MEDIOCREDITO S.p.A.
S.T.R. S.p.A.
TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A.
PATRIMONIO
NETTO
QUOTA
QUOTA PATRIMONIO
PARTECIPAZIONE
NETTO PROVINCIA
PROVINCIA (in %)
3.949.658
40.952.056
920.402.777
286.032.256
111.695.616
86,7%
65,8%
100,0%
100,0%
93,7%
17.055.819
100,0%
1.791.616
1.014.031
638.306
198.344.363
94,9%
60,0%
57,6%
99,9%
Trasporto pubblico locale
59.890.226
73,8%
Trasporto pubblico locale
Reti e telecomunicazioni
Fieristico
Informatico
Intermodalità
Energetico
Trasporto aereo
Trasporto
142.779
90.459
11.621.837
20.934.711
62.218.857
110.605.256
30.422.481
533.410.716
96,4%
100,0%
70,4%
47,8%
62,9%
15,7%
14,2%
5,3%
Bancario
195.135.061
5,0%
Finanziario
Bancario
Trasporto
Finanziario
160.311.881
189.936.383
52.222.718
146.418.740
1,2%
17,5%
3,0%
6,2%
Reti e telecomunicazioni
TOTALE
3.426.191
26.942.142
920.402.777
286.032.256
104.644.114
17.055.819
1.699.823
608.419
367.644
198.146.019
44.169.315
137.678
90.459
8.181.626
10.000.159
39.148.363
17.404.521
4.310.537
28.462.476
9.684.481
1.883.682
33.217.217
1.566.682
9.138.108
1.766.720.506
(*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011
14
3.
LA DISCIPLINA DELLE AGENZIE E DEGLI ENTI STRUMENTALI DELLA
PROVINCIA
3.1 La disciplina delle agenzie e degli enti pubblici strumentali della Provincia
Per l’espletamento delle competenze statutarie nonché di quelle assunte con la
progressiva emanazione delle norme di attuazione dello Statuto, la Provincia si è dotata nel
corso degli anni di una pluralità di agenzie e enti di diritto pubblico.
Tali forme organizzative, riconducibili al modello pubblicistico di cui adottano tra
l’altro il sistema contabile, il bilancio e la disciplina contrattuale, hanno consentito di
organizzare e di enucleare in specifiche strutture dotate di un diverso grado di autonomia
particolari ambiti di attività e servizi di competenza provinciali.
Nello specifico, le agenzie, originariamente utilizzate per riconoscere congrui margini
di autonomia nella gestione di funzioni a carattere tecnico-operativo e conseguentemente
contabile e amministrativa, non sono dotate di una personalità giuridica distinta da quella della
Provincia. Sotto il profilo organizzativo costituiscono un’articolazione posta alle dirette
dipendenze della Provincia stessa.
Gli enti pubblici strumentali, invece, sono dotati anche di personalità giuridica di diritto
pubblico e pertanto godono di maggiore autonomia nei confronti dell’esterno. Ai predetti enti
la Provincia affida l’esercizio di funzioni spettanti alla stessa e nelle singole leggi istitutive
provvede all’individuazione dei compiti dell’ente oltre che della struttura dello stesso.
Tra i due modelli organizzativi quello utilizzato negli ultimi anni, in relazione anche
all’esigenza di costituire centri di servizio unitari, è quello dell’Agenzia, la cui figura è stata
sistematizzata nella legge provinciale n. 3 del 2006 inserendola organicamente nel tessuto
organizzativo della Provincia con compiti relativi allo svolgimento di servizi pubblici o di
supporto tecnico scientifico che necessitino di un elevato grado di autonomia.
Lo strumento dell’Agenzia, infatti, risponde all’esigenza di razionalizzare compiti e
attività distribuiti su più strutture provinciali, ma anche di svolgere determinate attività a
favore e nell’interesse di più soggetti del settore pubblico provinciale, consentendo un
coinvolgimento degli stessi nella gestione attraverso la partecipazione agli organi di
amministrazione.
La presenza di una pluralità di enti ai quali è affidata la gestione di un’importante quota della
spesa del bilancio provinciale, concretamente trasferita ai medesimi, ha reso necessario
approntare un sistema per il coordinamento finanziario dei medesimi. Nello specifico, per
quanto attiene gli strumenti di responsabilizzazione, il riferimento è innanzitutto alle direttive
per la formazione dei bilanci delle agenzie e degli enti funzionali della Provincia, introdotte la
prima volta con l’art. 4 della L.p. n. 1/1995 (legge finanziaria 1995) e poi riconfermate per gli
esercizi successivi. A partire dal 2004, con l’art. 7 della L.p. 12 maggio 2004, n. 4
l’applicazione di tale strumento è stata, in primo luogo, resa permanente e, in secondo luogo,
estesa ed affinata sia in termini contenutistici sia in termini di soggetti destinatari. Con le
direttive si dovrà provvedere altresì alla declinazione degli interventi e delle azioni individuate
dal piano di miglioramento ai sensi dell’articolo 3 della legge provinciale n. 10 del 2012 che ne
prevede l’estensione anche alle agenzie e agli enti strumentali della Provincia.
Le direttive rappresentano infine lo strumento della Provincia per il concorso dei predetti
enti agli obiettivi di finanza pubblica provinciale, anche in attuazione della previsione
statutaria che, a seguito dell’accordo di Milano, attribuisce alla Provincia, con riferimento agli
enti e organismi strumentali della stessa, la determinazione degli obblighi relativi al patto di
15
stabilità interno e il relativo coordinamento, oltre che la vigilanza sul raggiungimento degli
obiettivi di finanza pubblica. Per l’anno 2012 le direttive alle Agenzie e agli enti pubblici
strumentali sono state impartite con le deliberazioni della Giunta provinciale n. 2479 del 25
novembre 2011 e n. 9 del 13 gennaio 2012. Direttive specifiche in materia di personale, lavoro
straordinario e missioni sono state assunte con deliberazione n. 223 del 17 febbraio 2012.
Per quanto concerne la disciplina dei compensi spettanti agli organi di amministrazione e
di controllo di Agenzie ed enti pubblici si rappresenta come con deliberazioni della Giunta
provinciale n. 2640 del 19 novembre 2010 e n. 3076 del 23 dicembre 2010 si sia provveduto ad
individuare in maniera organica criteri per la definizione dei medesimi in attuazione
dell’articolo 32 comma 9quater della legge provinciale n. 3 del 2006 e dell’articolo 3 della
legge provinciale m. 18 del 2011.
3.2
La disciplina delle fondazioni della Provincia
La fondazione costituisce il modulo organizzativo di più recente introduzione
nell’ordinamento provinciale, utilizzato soprattutto nel settore della ricerca in quanto ritenuto
in grado di garantire autonomia decisionale, flessibilità organizzativa, capacità di
autofinanziamento e orientamento all’economicità.
Le fondazioni sono riconosciute quale soggetto strumentale della Provincia dalla legge
provinciale 3 del 2006: ad oggi gli esempi più importanti sono rappresentati dalla Fondazione
Kessler e dalla Fondazione Mach, alle quali sono seguite, temporalmente, la Fondazione De
Gasperi, la Fondazione Museo Storico del Trentino e la Fondazione Accademia della
Montagna.
Sotto il profilo contabile le fondazioni adottano una contabilità economico- patrimoniale.
I rapporti finanziari con la Provincia sono disciplinati in specifici accordi di programma,
previsti dalle leggi istitutive delle fondazioni, nei quali sono stabilite anche le azioni e le
misure a carico delle singole fondazioni quale concorso agli obiettivi di finanza pubblica
provinciale.
Direttive in materia di personale sono state adottate anche nei confronti delle fondazioni
con la citata deliberazione della Giunta provinciale n. 223 del 17 febbraio 2012. Sono inoltre
state estese alle Fondazioni le direttive per la definizione dei bilanci di previsione per
l’esercizio finanziario 2012, con le deliberazioni della Giunta Provinciale n. 2777 di data 14
dicembre 2011 e n. 9 del 13 gennaio 2012.
Con deliberazioni della Giunta provinciale n. 2640 del 19 novembre 2010 e n. 3076 del
23 dicembre 2010 sono stati definiti i criteri per la determinazione dei compensi degli organi di
amministrazione e di controllo anche delle Fondazioni, in attuazione dell’articolo 32 comma 9
quater della legge provinciale n. 3 del 2006 e dell’articolo 3 della legge provinciale n. 18 del
2011.
3.3
La disciplina delle partecipazioni provinciali
L’intervento della Provincia Autonoma di Trento nelle società in esame trova
fondamento in una legislazione che ha assunto profili e “intensità” differenti.
Va infatti evidenziato come la partecipazione in talune società, solitamente quelle
controllate, abbia risposto prevalentemente ad esigenze organizzative dell’Amministrazione. In
sostanza, di fronte alla necessità di esercitare una funzione amministrativa o un’attività propria
il modello organizzativo di riferimento individuato è stato quello societario piuttosto che
l’esercizio diretto da parte della Provincia.
16
In tali casi l’intervento provinciale ha trovato collocazione in una legge specifica in cui la
Provincia Autonoma di Trento definisce le finalità di interesse provinciale, individua il
modello societario quale strumento per raggiungerle, ne determina l’ambito di operatività, le
modalità di esercizio dell’attività prevedendo in capo alla Provincia poteri di direzione e
coordinamento e l’emanazione di direttive. Tali atti rappresentano le modalità di esercizio del
controllo provinciale che può essere riferito sia ad aspetti strategici sia all’attività di gestione.
Spesso, inoltre, la disciplina dei rapporti tra società e Provincia è demandata a rapporti
negoziali (convenzioni specifiche) per la gestione/prestazione del servizio, per la valutazione
sul grado di raggiungimento degli obiettivi oltre che per la definizione dei rapporti finanziari
conseguenti.
Contenuta rilevanza assume invece la legislazione per le partecipazioni “minoritarie” in
cui la Provincia più spesso ha aderito a società esistenti o in corso di costituzione,
condividendone finalità ed obiettivi. In tal caso le norme inserite nella legge finanziaria della
Provincia si limitano ad autorizzare la spesa sul bilancio provinciale.
In merito alla disciplina delle società partecipate sono di seguito evidenziate le
disposizioni normative adottate a livello provinciale nel corso degli ultimi anni 1:
1.
Con la legge provinciale n. 1 del 2005, all’articolo 18, il legislatore provinciale ha
introdotto una logica di gruppo societario, prevedendo in tal senso che la Provincia
indirizzi e coordini l'attività delle società di capitali da essa controllate, nel rispetto del
codice civile. A tal fine la norma prevede che la Giunta provinciale approvi linee
strategiche di gruppo orientate ad assicurare:
a) le sinergie operative tra le società del gruppo;
b) la valutazione e l'analisi dei bilanci e la predisposizione del conto consolidato;
c) lo svolgimento dei compiti propri del capogruppo;
d) il coordinamento degli statuti delle società controllate e del loro sistema di governo;
e) il coordinamento dell'attività delle società controllate per un efficace perseguimento
degli obiettivi strategici della Provincia.
E’ altresì disposto che la Giunta provinciale promuova l'adozione delle necessarie
modifiche agli statuti delle società controllate, volte anche a prevedere l'obbligo di
osservare le direttive e gli indirizzi formulati dalla Provincia, nell'ambito dei programmi
di attività e nell'adozione degli atti di disposizione dei beni.
Con il comma 3 bis dell’art. 18 della legge provinciale 1/2005, introdotto con l’art. 11
della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, il legislatore ha altresì autorizzato la
Provincia ad effettuare o promuovere operazioni di riorganizzazione delle società dalla
stessa controllate, cioè del “Gruppo provincia” al fine di adeguare l’organizzazione e
l’attività delle stesse alle disposizioni del Decreto Bersani e dell’ordinamento statale e
comunitario in materia di servizi pubblici, previa presentazione alla competente
Commissione permanente del Consiglio di apposito piano approvato dalla Giunta.
Infine, l’articolo 14 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18 (legge finanziaria
provinciale 2012) che ha integrato l’articolo 18 della l.p. n. 1 del 2005, disciplina i
contenuti dei programmi di riorganizzazione ed in particolare prevede la possibilità di
utilizzare questi piani anche per promuovere la valorizzazione, il riordino e la
razionalizzazione del sistema delle partecipazioni provinciali per renderlo più efficiente e
funzionale al raggiungimento degli obiettivi della programmazione provinciale.
1
Il testo integrale delle disposizioni richiamate è riportato nell’Appendice A.
17
2.
L’articolo 6 della stessa legge provinciale n. 1 del 2005, modificativo dell’articolo 7
della legge provinciale 12 maggio 2004 n. 4, ha autorizzato la Giunta provinciale ad
emanare direttive alle società controllate al fine di coordinare le scelte finanziarie delle
predette società con la politica finanziaria della Provincia. L’articolo è stato da ultimo
modificato con l’articolo 7 della legge provinciale 28 dicembre 2009, n. 19, che ha inteso,
da un lato, adeguare gli obiettivi delle predette direttive al nuovo quadro
dell’ordinamento finanziario provinciale risultante dall’Accordo di Milano, dall’altro
articolare tale strumento rispetto alle peculiarità delle singole società destinatarie. Il
comma 3 del nuovo articolo 79 dello Statuto, fermi restando gli obiettivi complessivi di
finanza pubblica, pone infatti in capo alla Provincia la competenza a stabilire gli obblighi
relativi al patto di stabilità interno e a provvedere alle funzioni di coordinamento con
riferimento agli enti locali, ai propri enti ed organismi strumentali, all’azienda sanitaria,
alla Camera di commercio ed agli altri enti e organismi ad ordinamento regionale o
provinciale finanziari in via ordinaria.
Il novellato articolo 7 della legge provinciale 12 maggio 2004 n. 4, prevede quindi che la
Giunta provinciale adotti direttive, anche differenziate, nei confronti delle società
controllate, con l’obiettivo di far concorrere le stesse al perseguimento degli obblighi
relativi al patto di stabilità provinciale e di armonizzare gli strumenti di programmazione
economica finanziaria delle precitate società con i corrispondenti strumenti di
programmazione della Provincia. Nello specifico le direttive possono riguardare le
modalità di impostazione dei documenti di programmazione economica finanziaria, il
ricorso agli strumenti di sistema, le forme di gestione associata dei servizi, i criteri e le
modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi di
consulenza e collaborazione, nonché criteri per la razionalizzazione di particolari
tipologie di spesa.
La portata dei predetti articoli è significativa poiché riconosce le società controllate dalla
Provincia come componenti del sistema pubblico provinciale. In tale senso, l’attività
delle società viene assoggettata al coordinamento dell’Amministrazione, in particolare
per la ricerca di sinergie operative tra le società stesse e per un efficace perseguimento
degli obiettivi strategici della Provincia.
Da notare come le norme prevedano che le direttive siano anche volte alla valutazione e
all’analisi dei bilanci e alla predisposizione del quadro consolidato.
In attuazione di quanto disposto dall’ articolo 18 della legge provinciale n. 1 del 2005 e
dall’articolo 7 della legge provinciale n. 4 del 2004, la Giunta provinciale con propria
deliberazione n. 2907 del 3 dicembre 2009 ha approvato le direttive indirizzate alle
società controllate della Provincia. Le predette direttive sono state da ultimo sostituite
con deliberazione n. 413 del 2 marzo 2012, in particolare per declinare le azioni di
razionalizzazione e contenimento della spesa nei confronti delle società controllate. Le
misure a carico delle medesime, in materia di personale, di spesa per lavoro straordinario
e per missioni sono state invece individuate dalla Giunta con deliberazione n. 223 del 17
febbraio 2012 e successive modificazioni.
3.
Con l’articolo 35 della legge provinciale n. 7/2007, che ha introdotto l’articolo 18bis
della legge provinciale n. 1/2005, la Provincia si è adeguata ai principi dettati dalla
Legge n. 296/2006 (legge finanziaria dello Stato per il 2007) in materia di compensi e di
numero di componenti del consiglio di amministrazione delle società partecipate dalla
Provincia e dagli enti locali. In particolare, la norma ha previsto che il numero
18
complessivo dei componenti i consigli di amministrazione delle proprie società
controllate, direttamente o indirettamente, venga definito con deliberazione della Giunta
provinciale tenendo conto, nel determinare tale aspetto, anche dell’esigenza di garantire
nei predetti organi la rappresentatività degli altri enti pubblici soci ovvero di categorie
sociali o professionali in relazione alle specifiche finalità della società.
Per le proprie società controllate, anche indirettamente, la Giunta provinciale con
deliberazione n. 787 del 20 aprile 2007 ha individuato in 5 unità il numero massimo dei
componenti i consigli di amministrazione, ferma restando la possibilità di deroga in
relazione all’esigenza di garantire la congrua rappresentatività prevista dalla norma,
consentita peraltro nel rispetto del tetto massimo dei compensi riferiti alla soglia
individuata delle 5 unità. I limiti massimi dei compensi per i componenti degli organi
amministrativi delle società sono stati fissati con deliberazione della Giunta provinciale n.
2538 del 16 novembre 2007 e n. 1661 del 3 luglio 2009.
Con l’articolo 1 della legge provinciale n. 2/2009 e successivamente con l’articolo 3 della
legge provinciale n. 27/2010 è stata prevista anche la fissazione di limiti massimi per la
retribuzione complessiva dei dirigenti delle società. La relativa disciplina attuativa è stata
approvata con deliberazione della Giunta provinciale n. 2640 del 2010.
4.
L’articolo 33, commi 5, 6, 7, 8 e 9 della legge provinciale n. 3 del 2006, autorizza la
Giunta provinciale, in deroga la principio generale che prevede l’adozione di una
specifica norma di legge, ad acquistare, conferire o alienare azioni o quote di società,
entro limiti prefissati in modo tale da non modificare significativamente i previgenti
rapporti di partecipazione ovvero di acquisire o perdere il controllo in tali società, ferma
restando l’informativa da rendere al Consiglio provinciale entro 15 giorni
dall’effettuazione delle operazioni.
I commi 7 bis, ter e quater, così come introdotti dall’articolo 12, comma 2, lettera c) della
legge provinciale n. 11/2006 (legge finanziaria 2007) sono invece finalizzati a disegnare
e disciplinare l’attivazione delle “società di sistema”, quale strumento condiviso
Provincia - enti locali. Le disposizioni hanno quindi consentito non solo il
coinvolgimento delle autonomie locali nelle società di sistema ma la stessa concezione di
tale strumento per lo svolgimento di attività di servizio strumentali all’attività
istituzionale oltre che per la gestione di servizi pubblici.
5.
Il comma 3 dell’articolo 18 della legge provinciale n. 19 del 2009 ha aggiunto l’articolo
33 bis alla legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recentemente modificato dall’art. 23
della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18, definendo che debbano essere presentati
annualmente al Consiglio provinciale specifici documenti informativi per l’analisi dei
risultati di gestione delle agenzie e degli enti strumentali. Nello specifico, la Giunta
provinciale deve presentare al Consiglio, in tempo utile per la discussione del bilancio:
a) i bilanci ed i rendiconti delle agenzie, degli enti pubblici strumentali e delle
fondazioni della Provincia, nonché delle società controllate dalla stessa;
b) il conto consolidato del settore pubblico provinciale riferito all'anno precedente,
comprendente la Provincia, le agenzie e gli enti pubblici strumentali della Provincia
stessa;
c) un quadro consolidato dei dati economico-finanziari, riferiti all'anno precedente, delle
società controllate dalla Provincia;
d) una relazione con gli elementi di sintesi dei principali risultati gestionali ed
economico-finanziari conseguiti nell'anno precedente dai soggetti indicati dalla lettera
a);
e) un quadro previsionale degli investimenti e delle relative fonti di finanziamento degli
enti indicati dalla lettera a) inerenti il periodo cui si riferisce il bilancio provinciale;
19
f) un quadro riportante il debito consolidato delle società controllate dalla Provincia.
Il presente documento dà pertanto attuazione alla predetta disposizione normativa.
6.
Con l’articolo 24 della legge provinciale n. 27 del 2010 (legge finanziaria 2011), la
Provincia è intervenuta a disciplinare l’utilizzo dello strumento societario, stabilendo a
tale fine il rispetto di ulteriori condizioni e vincoli, in analogia a quanto previsto dal
legislatore statale con la manovra economico- finanziaria 2011.
La norma prevede, in primo luogo, che i presupposti richiesti dalla normativa statale per
la partecipazione della Provincia e degli enti locali a società sussistono in caso di
previsione normativa della partecipazione medesima o della specifica attività da svolgere.
Secondariamente, la norma prevede che la costituzione di nuove società da parte della
Provincia e degli enti locali è subordinata alla verifica della sostenibilità economica,
patrimoniale e finanziaria dell’attività svolta nonché all’accettazione di un costante
monitoraggio della medesima, nel caso di società in house.
Infine, il predetto articolo stabilisce che la Provincia e gli enti locali, salvo quanto
previsto dall’articolo 2447 del Codice civile, non possano effettuare aumenti di capitale
sociale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle
società partecipate non quotate, che abbiano registrato per tre esercizi consecutivi, a
partire dal 2010, perdite di esercizio oppure che abbiano utilizzato riserve disponibili per
il ripianamento di perdite anche infrannuali. Il verificarsi di tali condizioni impone la
presentazione da parte delle società di un piano di risanamento pluriennale finalizzato al
recupero dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale.
I contenuti di tale disposizione normativa, volta al perseguimento di una maggiore
responsabilizzazione e trasparenza nell’utilizzo del modello societario, risultano
funzionali e complementari ad altre disposizioni contenute nella legge finanziaria per il
2011, ed in particolare a quelle che danno attuazione al nuovo ordinamento finanziario
nella parte in cui lo stesso ha reso la Provincia pienamente responsabile del concorso
degli enti e organismi del sistema pubblico provinciale agli obiettivi di finanza pubblica.
Nello specifico, nella legge finanziaria per il 2011 sono state definite precise disposizioni
che pongono in capo alla Giunta provinciale la competenza in ordine alla disciplina
afferente il concorso, da parte dei predetti enti e organismi, agli obiettivi generali di
finanza pubblica oltre che in ordine all’adozione, anche da parte degli stessi enti e
organismi, di azioni coerenti con quelle adottate dalla Provincia per la qualificazione e la
razionalizzazione della spesa.
7.
Infine il comma 8 dell’articolo 23 della legge provinciale n. 18 del 27 dicembre 2011 ha
introdotto l’art. 33 ter della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3. Tale disposizione
normativa stabilisce che la Giunta provinciale entro il mese di maggio di ogni anno
presenti alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale una
relazione sul funzionamento del sistema pubblico della Provincia, che riferisce sullo stato
di attuazione dei processi di riorganizzazione previsti dalla legge provinciale 3/2006,
dalla legge sul personale della Provincia, dalle disposizioni in materia di organizzazione e
di personale contenute nelle leggi finanziarie provinciali e in particolare dall’articolo 18
della legge provinciale n. 1 del 2005 in materia di società controllate della Provincia. La
relazione evidenzia anche i mutamenti rispetto alla situazione del periodo precedente, le
loro ragioni, i riflessi della riorganizzazione sull’andamento della spesa, i risultati ottenuti
e le eventuali criticità emerse in sede attuativa. La competente commissione permanente
del Consiglio provinciale può inoltre chiedere alla Giunta approfondimenti o
specificazioni sui dati e le informazioni contenuti nella relazione e può chiedere
l’intervento dei soggetti impegnati nella riorganizzazione del sistema pubblico
provinciale.
20
4.
IL BILANCIO CONSOLIDATO: FONTI NORMATIVE E PRINCIPALI
CARATTERISTICHE
La disciplina per i soggetti privati
Il bilancio consolidato ha lo scopo specifico di rappresentare l’attività e la situazione
economica, finanziaria e patrimoniale di un gruppo di società che, pur essendo distinte sotto il
profilo giuridico, dal punto di vista della gestione si presentano come un’unica entità
economica.
A questo scopo è importante evidenziare i rapporti di origine finanziaria ed economica
intercorsi unicamente tra i soggetti terzi e il gruppo, mentre le movimentazioni avvenute tra le
società che fanno parte di quest’ultimo – operazioni intercompany o infragruppo - non vengono
considerate. L’informazione verso l’esterno deriva quindi in parte dai bilanci d’esercizio delle
singole società, in parte dal bilancio di gruppo. Quest’ultimo si configura come bilancio
consolidato quando è presente una società capogruppo che imprime una direzione unitaria
all’attività e questo è reso possibile grazie al possesso di azioni delle imprese controllate.
Per il nostro Paese, il quadro normativo di riferimento per la redazione del bilancio
consolidato comprende il d.lgs. 9 aprile 1991, n. 127, che ha dato attuazione alla VII direttiva
CEE e alle successive integrazioni e modificazioni, i principi contabili elaborati dallo I.A.S.C.
e nello specifico gli I.A.S. n. 27, 28 e 31, i principi contabili internazionali previsti
dall’O.C.S.E. e quelli individuati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e
ragionieri e dall’Organismo italiano contabilità nei documenti n. 17 e 21. Per le società quotate,
le società che emettono strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, gli istituti di credito, le
SGR, le SIM e le altre società finanziarie (incluse le società di factoring e le società di leasing
non art. 107 Testo Unico Bancario) la disciplina del bilancio consolidato è contenuta
nell’articolo 3 del D. Lgs 38/2005 (applicazione degli IFRS).
In base alle disposizioni dell’articolo 25 del D.lgs. 127/1991, tra le imprese controllanti
obbligate a redigere e pubblicare il bilancio consolidato, oltre alle società di capitali, alle
società cooperative e alle mutue assicuratrici che controllano società di capitali, rientrano
anche gli enti pubblici che abbiano come oggetto esclusivo o principale un’attività
commerciale.
L’articolo 26 del D.Lgs.127/1991 e l’articolo 2359 del Codice Civile definiscono il
concetto di “controllo” che, assieme alla natura giuridica della capogruppo, costituisce la
condizione di base per l’imposizione dell’obbligo di redazione del bilancio consolidato. Esso è
configurabile quando un’impresa possiede la maggioranza dei voti o una quantità sufficiente a
garantirle un’influenza dominante sulla gestione della società controllata, quando tale influenza
è esercitabile in applicazione di un contratto stipulato con la stessa o di una clausola statutaria
della società figlia, se consentiti dalla legge, oppure ancora perché il governo della
maggioranza all’interno dell’assemblea ordinaria è garantito da accordi presi con altri soci.
Nel caso in cui la partecipazione sia di controllo, l’impresa capogruppo è tenuta ad
applicare il metodo del consolidamento integrale, disciplinato dall’articolo 31 del D.lgs.
127/1991 ai commi 1 e 2 come segue:
“Nella redazione del bilancio consolidato gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i
proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente.
Sono invece eliminati:
21
a) le partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento e le corrispondenti frazioni
del patrimonio netto di queste;
b) i crediti e i debiti tra le imprese incluse nel consolidamento;
c) i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le imprese medesime;
d) gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra le imprese e relative a
valori compresi nel patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione di terzi.”
L’articolo 28 della stessa norma prevede la facoltà di esclusione dal consolidamento delle
imprese controllate quando:
a) la loro inclusione sarebbe irrilevante ai fini della rappresentazione in modo veritiero e
corretto della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico del gruppo;
b) l'esercizio effettivo dei diritti della controllante è soggetto a gravi e durature
restrizioni;
c) non è possibile ottenere tempestivamente, o senza spese sproporzionate, le necessarie
informazioni;
d) le loro azioni o quote sono possedute esclusivamente allo scopo della successiva
alienazione.
In base all’articolo 36 del D.lgs. 127/1991 le partecipazioni in società escluse dall’area di
consolidamento a norma dell’art. 28 sono valutate con il criterio del patrimonio netto, lo stesso
che deve essere utilizzato per il consolidamento dei bilanci delle società collegate, cioè quelle
in cui la società esercita un’influenza notevole, individuata nell’esercizio nell’assemblea
ordinaria di almeno un quinto dei voti, ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in
borsa. Questo criterio prevede che la voce patrimoniale delle Partecipazioni, elencata tra le
Immobilizzazioni finanziarie nel bilancio d’esercizio dell’impresa capogruppo, sia mantenuta
all’interno del bilancio consolidato, ma adeguata annualmente al valore di patrimonio netto
della società partecipata.
Per quanto riguarda il patrimonio netto della società madre, l’effetto raggiunto
applicando il metodo del consolidamento integrale o del consolidamento sintetico è identico, in
quanto entrambi comportano un aggiornamento annuale della voce in considerazione delle
scelte di gestione e delle modificazioni effettuate sul capitale sociale delle società sottoposte
alla sua influenza. La differenza tra i due metodi è invece ravvisabile nel fatto che, utilizzando
il consolidamento integrale, tutte le poste di bilancio dell’impresa capogruppo sono interessate
dalle rettifiche e non solo la voce relativa alle partecipazioni.
Per la valutazione delle partecipazioni per le quali non è richiesta l’adozione del metodo
del patrimonio netto, ovvero per quelle a cui tale metodo non sia applicabile, deve essere
adottato il metodo del costo. È inoltre consentita la valutazione con il metodo del costo di
quelle partecipazioni che, pur rientrando nelle fattispecie per le quali è previsto il metodo del
patrimonio netto, risultano essere irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta
del bilancio consolidato (OIC 17).
La disciplina per i soggetti pubblici
L’esigenza di procedere ad un consolidamento anche dei conti degli enti pubblici è
sempre più avvertita soprattutto a livello centrale dove la necessità di rispettare vincoli di spesa
derivanti dal patto di stabilità, da un lato, e l’esistenza di una pluralità di centri di spesa,
dall’altro, impongono di predisporre un sistema per rilevare e monitorare l’andamento delle
grandezze della finanza pubblica.
22
A tal fine, a livello nazionale è stato implementato presso il Ministero delle finanze e
dell’economia, il Progetto conti pubblici territoriali che si avvale di un nucleo centrale e di
nuclei regionali con l’obiettivo di rilevare incassi e pagamenti degli enti rispettivamente
centrali e territoriali (regioni, province, comuni, enti funzionali…). Originariamente il progetto
era finalizzato alla misurazione delle grandezze finanziarie di flusso (pagamenti e riscossioni)
degli enti della “Pubblica amministrazione” che adottano una contabilità finanziaria.
Successivamente il progetto ha esteso la rilevazione anche agli enti economici e alle società
partecipate dalle regioni e dagli enti locali, al fine di consentire una più ampia e reale
conoscenza dei flussi finanziari del “settore pubblico allargato”. Ad oggi, in aggiunta ai dati
afferenti gli enti della Pubblica Amministrazione, sono stati rilevati, in via “sperimentale”, dal
nucleo CPT della Provincia secondo la metodologia dei conti pubblici territoriali i bilanci
delle società controllate dalla Provincia al 31 dicembre 2011. Tali bilanci, redatti secondo i
principi della contabilità economico-patrimoniale, sono stati “tradotti” in valori di flusso tipici
della contabilità finanziaria per consentire l’aggregazione con i dati dei bilanci pubblici.
Si segnala peraltro che all’obiettivo di procedere ad un consolidamento dei bilanci di tutti
i soggetti del settore pubblico è stato dato formale riconoscimento nella nuova legge di
contabilità e finanza pubblica (L.196/2009), anche alla luce del mutato assetto istituzionale
derivante dall’attuazione del federalismo fiscale, che porterà ad una sempre maggiore quota di
risorse gestita a livello locale.
Tale norma, nel ridisegnare gli strumenti e le procedure per la programmazione degli
obiettivi di finanza pubblica ha definito alcuni principi fondamentali di condivisione e
responsabilizzazione di tutti gli enti pubblici territoriali in relazione agli obiettivi di finanza
pubblica nazionale. Allo stesso tempo ha introdotto un concetto che sta alla base di una corretta
programmazione e controllo dei predetti obiettivi, ovvero quello dell’armonizzazione dei
sistemi contabili, presupposto fondamentale per rendere confrontabili i dati di bilancio dei
diversi enti e per poter procedere al relativo consolidamento.
In attuazione della citata legge delega, è stato emanato il D.Lgs. n. 118 del 2011 che nel
confermare l’adozione per le Regioni, per le Province e per gli enti locali della contabilità
finanziaria, prevede l’adozione a fini conoscitivi da parte degli stessi di un sistema di
contabilità economico-patrimoniale e la rilevazione unitaria dei fatti gestionali. In particolare, è
prevista l’adozione di un comune piano dei conti integrato, costituito dalle unità elementari del
bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, distinto per comparto di enti
e articolato in ordine alla specificità dell’attività svolta.
In considerazione della complessità dell’operazione di armonizzazione dei sistemi
contabili, è in corso un processo di sperimentazione del nuovo assetto contabile presso alcune
amministrazioni territoriali.
Allo stato attuale la Provincia, anche in attesa degli esisti della predetta sperimentazione,
ha comunque elaborato il conto consolidato del settore pubblico (inteso come Provincia,
Consiglio provinciale, agenzie ed enti pubblici strumentali), un quadro aggregato dei dati
economico - finanziari delle società controllate e un quadro aggregato dei medesimi dati delle
fondazioni della Provincia.
Nei prossimi capitoli sono pertanto rappresentati:
1) il conto consolidato 2010 e 2011 delle entrate e delle spese della Provincia autonoma di
Trento, delle Agenzie e degli enti pubblici strumentali;
23
2) il quadro consolidato dei dati economico - finanziari delle società controllate direttamente
ed indirettamente dalla Provincia nonché delle controllate e collegate di queste ultime così
come risultanti dagli ultimi bilanci approvati relativi all’esercizio 2011;
3) il quadro consolidato dei dati economico – finanziari delle fondazioni della Provincia così
come risultante dagli ultimi bilanci approvati relativi all’esercizio 2011.
24
tributi propri
tributi devoluti dallo Stato
25
CONSOLIDATO PROVINCIALE
TOTALE ENTRATE
Entrate per accensione prestiti (Mutui ed obbligazioni)
Entrate in conto capitale consolidate - sett. Provinc.le
fitti attivi
interessi attivi
altre entrate patrimoniali
Proventi per la vendita di beni e servizi
Contributi sociali
Traferimenti correnti da Enti ed Organismi pubblici:
Settore Centrale
Settore Provinciale consolidato
Unione Europea - Enti non consolidati
Trasferimenti correnti da privati:
Famiglie ed istituzioni sociali
Imprese
Concorsi, recuperi e rimborsi di cui:
poste correttive e compensative delle spese
Altre entrate correnti
Totale entrate correnti
Entrate correnti provinciali consolidate
Entrate in conto capitale
Alienazione di beni e diritti patrimoniali
Traferimenti c/capitale da Enti ed Organismi pubblici:
Settore Centrale
Settore Provinciale consolidato
Unione Europea - Enti non consolidati
Trasferimenti c/capitale da privati:
Famiglie ed istituzioni sociali
Imprese
Riscossione di crediti ed anticipazioni
Altre entrate in conto capitale
Totale entrate in conto capitale
Redditi e proventi patrimoniali
Entrate correnti
Entrate tributarie
Analisi Economica
4.451.284
184.088
184.088
0
4.451.284
55.961
27.486
0
78.679
521.435
277.358
20.668
0
0
0
0
0
298.068
20.710
42
298.026
1.203
126.924
99.438
37.500
0
0
4.267.196
4.267.196
32.963
0
183.046
572
165.316
17.159
729
729
0
5.080
82
1
223.367
57.969
1.213
276
33.022
1.489
Agenzie Provinciali
75.780
42.817
4.126.866
452.711
3.674.155
9.168
1.291
1.656
6.221
17.882
Provincia e Consiglio
Provinciale
2.332
149
8
2.175
5.460
1.824
1.824
15.785
66.498
1.997
16.532
0
15.665
867
120
59
61
0
4
18.653
2.988
35.844
0
35.048
796
326
0
326
2.028
0
31
47.845
12.797
Enti Funzionali
PROVINCIA ED ENTI DIPENDENTI
RISCOSSIONI COMPLESSIVE - ANNO 2010 (in migliaia di Euro)
CONTO CONSOLIDATO DELLE ENTRATE
0
0
40.724
973.837
18
8.843
0
8.836
7
3
0
3
1.075
0
9.939
1.103
922.376
21
921.660
695
322
112
210
4.184
2.617
14.885
963.898
39.621
229
25
203
0
21.903
Azienda sanitaria
4.586.472
4.128.690
454.535
3.674.155
13.218
1.466
3.079
8.673
78.267
0
1.217.047
43.410
1.122.024
51.614
1.377
840
536
48.790
2.699
14.916
5.502.306
4.377.583
0
3.260
450.325
99.438
301.859
49.028
123
59
64
57.036
4
510.748
208.889
0
6.013.054
Totale settore provinciale
5.
IL CONTO CONSOLIDATO DEL SETTORE PUBBLICO PROVINCIALE
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera b)) –
26
tributi propri
tributi devoluti dallo Stato
CONSOLIDATO PROVINCIALE
TOTALE ENTRATE
Entrate per accensione prestiti (Mutui ed obbligazioni)
Entrate in conto capitale consolidate - sett. Provinc.le
fitti attivi
interessi attivi
altre entrate patrimoniali
Proventi per la vendita di beni e servizi
Contributi sociali
Traferimenti correnti da Enti ed Organismi pubblici:
Settore Centrale
Settore Provinciale consolidato
Unione Europea - Enti non consolidati
Trasferimenti correnti da privati:
Famiglie ed istituzioni sociali
Imprese
Concorsi, recuperi e rimborsi di cui:
poste correttive e compensative delle spese
Altre entrate correnti
Totale entrate correnti
Entrate correnti provinciali consolidate
Entrate in conto capitale
Alienazione di beni e diritti patrimoniali
Traferimenti c/capitale da Enti ed Organismi pubblici:
Settore Centrale
Settore Provinciale consolidato
Unione Europea - Enti non consolidati
Trasferimenti c/capitale da privati:
Famiglie ed istituzioni sociali
Imprese
Riscossione di crediti ed anticipazioni
Altre entrate in conto capitale
Totale entrate in conto capitale
Redditi e proventi patrimoniali
Entrate correnti
Entrate tributarie
Analisi Economica
4.697.361
106.753
106.753
0
4.697.361
7.971
19.350
0
81.549
4
265.126
168
244.091
20.867
0
0
0
213
7.200
272.542
28.451
0
499.983
974
97.808
78.458
39.709
0
0
4.590.608
4.590.608
33.233
0
186.382
585
174.216
11.581
623
620
3
3.576
126
26
227.440
53.098
1.107
255
35.470
1.362
Agenzie Provinciali
55.393
22.161
4.467.077
462.155
4.004.922
8.336
1.033
1.906
5.397
20.092
Provincia e Consiglio
Provinciale
2.464
95
11
2.358
5.625
2.060
2.060
14.749
10
36.182
88
34.181
1.913
0
0
0
0
11
36.202
2.022
0
75.786
27.411
0
26.857
554
390
332
59
1.569
0
65
39.584
12.727
Enti Funzionali
PROVINCIA ED ENTI DIPENDENTI
RISCOSSIONI COMPLESSIVE - ANNO 2011 (in migliaia di Euro)
CONTO CONSOLIDATO DELLE ENTRATE
0
0
41.926
1.186.639
1
15.901
0
15.693
208
34
1
33
1.498
0
17.434
1.741
1.127.904
43
1.126.795
1.066
262
111
151
3.656
2.224
15.524
1.169.204
40.185
65
25
40
0
21.793
Azienda sanitaria
4.835.585
4.469.137
464.215
4.004.922
12.228
1.154
3.064
8.010
82.980
0
1.397.091
22.789
1.327.868
46.434
1.276
1.063
212
48.510
2.350
15.615
6.026.836
4.696.618
0
989
415.016
78.714
293.965
42.337
34
1
33
9.682
7.211
432.932
138.967
0
6.459.768
Totale settore provinciale
27
retribuzioni lorde
altri rimborsi personale
personale in quiescenza
CONSOLIDATO PROVINCIALE
Spese per rimborso di mutui e prestiti
Mutui ed obbligazioni
TOTALE SPESE
Spese in conto capitale consolidate - sett. Locale
Trasferimenti correnti a famiglie
Trasf. correnti ad istituz. sociali senza fini di lucro
Trasferimenti correnti ad imprese private
Trasferimenti correnti ad imprese partecipate e fondazioni
Interessi passivi
Altre spese correnti di cui:
poste correttive e compensative delle entrate
Totale spese correnti
Spese correnti consolidate settore locale
Spese in conto capitale
Investimenti diretti
Trasf. c/capitale ad Enti ed Organismi pubblici
Settore centrale
Settore locale consolidato
Altri Enti pubblici non consolidati
Trasferimenti in conto capitale a privati:
Trasferimenti c/capitale a famiglie
Trasf. c/capitale ad istituz. sociali senza fini di lucro
Trasferimenti c/capitale ad imprese
Trasferimenti c/capitale ad imprese partecipate e fondazioni
Partecipazioni azionarie e conferimenti
Altre spese in conto capitale
Totale spese in conto capitale
Trasferimenti correnti a privati:
Settore centrale
Settore provinciale consolidato
Altri Enti pubblici non consolidati
Acquisto di beni e servizi
Trasf. correnti ad Enti ed Organismi pubblici
Spese correnti
Personale
Analisi Economica
3.040.571
4.752
4.344.838
311.512
666.268
0
229.294
436.975
483.864
55.332
84.700
170.970
172.862
1.982
116.617
1.580.243
1.350.949
721.888
710.834
5.675
5.379
120.029
1.542.411
0
1.069.218
473.193
360.195
10.949
189.724
12.285
147.236
1.905
13.416
1.004
2.759.844
1.689.622
Provincia e Consiglio
Provinciale
97
97
512.595
512.612
8.124
208.495
14.079
4.399
190.017
0
0
34.987
283.124
283.124
31.518
8.124
0
62.402
1.125.198
0
1.125.250
0
146
34.120
34.120
0
1.721
24.203
24.203
0
62.428
33.974
0
0
0
0
0
0
0
0
11
32.877
50
1.091.131
1.091.079
1
2
308
159
0
149
407.664
407.525
0
139
650.267
4
Azienda Sanitaria
22.466
0
0
0
0
16
0
0
16
1
434
26
38.225
38.199
2
2.499
17
229.488
229.471
10.429
10.233
8
189
18.639
0
0
0
8.722
8.514
208
Enti Funzionali
0
2.358
177.529
174.313
3.216
0
0
47.003
2.358
Agenzie Provinciali
PAGAMENTI COMPLESSIVI 2010 (in migliaia di Euro)
4.740.766
399.469
674.393
0
229.294
445.099
692.375
69.411
89.099
361.003
172.862
1.982
153.471
1.921.690
1.692.396
0
4.752
6.045.128
1.140.079
1.128.689
5.683
5.707
835.938
1.544.773
0
1.069.220
475.553
546.753
193.935
193.148
12.434
147.236
1.919
49.225
1.097
4.118.687
3.048.370
Totale settore provinciale
CONTO CONSOLIDATO DELLA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN PROVINCIA DI TRENTO
PROVINCIA ED ENTI FUNZIONALI
28
CONSOLIDATO PROVINCIALE
Spese per rimborso di mutui e prestiti
Mutui ed obbligazioni
TOTALE SPESE
Spese in conto capitale consolidate - sett. Locale
Trasferimenti correnti a famiglie
Trasf. correnti ad istituz. sociali senza fini di lucro
Trasferimenti correnti ad imprese private
Trasferimenti correnti ad imprese partecipate e fondazioni
Interessi passivi
Altre spese correnti di cui:
poste correttive e compensative delle entrate
Totale spese correnti
Spese correnti consolidate settore locale
Spese in conto capitale
Investimenti diretti
Trasf. c/capitale ad Enti ed Organismi pubblici
Settore centrale
Settore locale consolidato
Altri Enti pubblici non consolidati
Trasferimenti in conto capitale a privati:
Trasferimenti c/capitale a famiglie
Trasf. c/capitale ad istituz. sociali senza fini di lucro
Trasferimenti c/capitale ad imprese
Trasferimenti c/capitale ad imprese partecipate e fondazioni
Partecipazioni azionarie e conferimenti
Altre spese in conto capitale
Totale spese in conto capitale
Trasferimenti correnti a privati:
retribuzioni lorde
altri rimborsi personale
personale in quiescenza
Settore centrale
Settore provinciale consolidato
Altri Enti pubblici non consolidati
Acquisto di beni e servizi
Trasf. correnti ad Enti ed Organismi pubblici
Spese correnti
Personale
Analisi Economica
2.942.990
4.835
4.479.948
57.416
6.385
0
11
6.374
174.808
14.921
5.268
154.618
0
0
9.814
248.423
248.412
469.512
469.537
0
395
182.975
178.544
4.432
0
0
34.968
395
332.317
666.049
0
236.128
429.921
468.622
50.040
72.606
169.908
176.069
1.277
95.161
1.563.426
1.327.298
103
103
3
2.670
14
221.114
221.100
Agenzie Provinciali
720.640
709.745
3.996
6.898
117.771
1.723.122
0
1.295.642
427.480
339.048
4.132
190.227
10.796
133.893
1.424
9.682
353
2.911.686
1.615.692
Provincia e Consiglio
Provinciale
Enti Funzionali
PAGAMENTI COMPLESSIVI 2011 (in migliaia di Euro)
74.069
1.150.335
0
1.150.359
0
0
29.769
29.769
0
1.776
35.317
35.317
0
74.082
29.768
0
0
0
0
0
0
0
0
16
34.880
0
1.120.590
1.120.566
427.621
427.621
0
0
657.629
96
23
24
49
348
316
0
32
33.525
0
0
0
0
16
0
0
16
13
523
13
38.765
38.752
0
0
8.077
7.917
160
10.991
10.714
0
277
19.160
0
Azienda Sanitaria
4.636.906
453.026
672.434
0
236.139
436.295
643.446
64.961
77.874
324.542
176.069
1.277
106.752
1.876.935
1.640.796
0
4.835
6.173.926
1.159.354
1.148.182
3.996
7.176
829.529
1.723.613
23
1.295.665
427.924
530.449
190.909
194.819
10.828
133.893
1.455
47.755
380
4.292.155
2.996.110
Totale settore provinciale
CONTO CONSOLIDATO DELLA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN PROVINCIA DI TRENTO
PROVINCIA ED ENTI FUNZIONALI
Relativamente alle entrate si segnala nel 2011 un livello di entrate consolidate – in
termini di incassi - di Provincia, agenzie ed enti pubblici strumentali di 4.836 milioni di euro,
valore in aumento rispetto a quello del 2010 (4.586 milioni di euro). L’aumento è dovuto alla
fase di avvio dei “versamenti diretti” della quota di spettanza dei tributi erariali devoluti alla
Provincia ai sensi della legge n. 191/2009.
Nel 2011 la Provincia ha incassato 4,7 miliardi di euro, le Agenzie provinciali 82 milioni
di euro e gli enti pubblici strumentali quasi 57 milioni. In particolare gli incassi riferiti ad
Agenzie ed enti sono stati aggregati a livello consolidato e quindi depurati dai trasferimenti
della Provincia; analogamente sono state depurate eventuali altre entrate derivanti da enti
compresi nel conto consolidato. Al riguardo si rappresenta come i trasferimenti regionali di
pertinenza delle Agenzie sono stati classificati come trasferimenti da enti esterni al perimetro
di consolidamento.
Con riferimento all’anno 2010 dei 4.586 milioni di euro di riscossioni, 4,5 miliardi sono
riferite alla Provincia, 79 milioni alle Agenzie e 56 milioni di euro agli enti.
Conto consolidato delle entrate
2010
4.451
79
56
4.586
Provincia e Consiglio
Agenzie provinciali
Enti funzionali
Totale
2011
4.697
82
57
4.836
Per quanto riguarda la tipologia di entrata, si segnala come nel 2011 ben 4.697 milioni di
euro (pari al 97,1%) sono rappresentati da entrate correnti, soprattutto da tributi propri (464
milioni) e devoluzioni di tributi erariali della Provincia (4.005 milioni) nonché da trasferimenti
dello Stato e dell’UE, mentre 139 milioni di euro sono rappresentate da entrate in conto
capitale.
Per quanto riguarda l’anno 2010 dei 4.586 milioni di euro 4.377, pari al 95,4%, erano
rappresentati da entrate correnti (entrate tributarie, trasferimenti dallo Stato e UE), ed i restanti
209 milioni di euro da entrate in conto capitale.
Conto consolidato delle entrate
Entrate correnti
Entrate in conto capitale
Totale
29
2010
4.377
209
4.586
2011
4.697
139
4.836
Con riferimento alle spese si evidenzia nel 2011 un livello di spesa consolidata
complessiva – in termini di pagamenti - dell’area Provincia – agenzie - enti pubblici
strumentali di 4.637 milioni di euro a fronte dei 4.740 milioni di euro del 2010.
Nel 2011 dei 4.637 milioni di euro di flussi di spesa, 2.943 milioni sono riconducibili alla
Provincia e al Consiglio provinciale, 470 milioni di euro alle Agenzie provinciali e 1.224
milioni di euro agli enti pubblici strumentali. In particolare i pagamenti della Provincia sono
stati depurati dai trasferimenti agli altri enti compresi nel consolidato, analogamente sono stati
depurati eventuali altri pagamenti disposti tra gli stessi enti compresi nel consolidato
medesimo.
Con riferimento all’anno 2010 dei 4.740 milioni di euro di pagamenti, 3.040 milioni
derivano dalla Provincia, 513 milioni dalle Agenzie e 1.187 milioni di euro dagli enti.
Conto consolidato delle spese
Provincia e Consiglio
Agenzie provinciali
Enti funzionali
Totale
2010
3.040
513
1.187
4.740
2011
2.943
470
1.224
4.637
Per quanto riguarda la tipologia di spesa si segnala come nel 2011 dei 4.637 milioni di
euro di spesa complessiva 2.996 milioni sono rappresentati dalla spesa corrente (personale,
acquisti di beni e servizi e trasferimenti) con un’incidenza di circa il 64,6% mentre 1.641
milioni di euro sono rappresentati dalla spesa per investimenti (35,4% circa).
Tale ripartizione nel 2010 vedeva i 4.740 milioni di euro riconducibili per 3.048 milioni
alla spesa corrente (circa 64,3%) e per 1.692 milioni di euro all’area della spesa in conto
capitale (35,7% circa).
Conto consolidato delle spese
2010
3.048
1.692
4.740
Spesa corrente
Spesa in conto capitale
Totale
30
2011
2.996
1.641
4.637
6.
IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE
SOCIETA’ CONTROLLATE DELLA PROVINCIA
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera c))
Come già in precedenza evidenziato, in base alle disposizioni dell’articolo 25 del d.lgs.
127/1991, tra le imprese controllanti obbligate a redigere e pubblicare il bilancio consolidato,
oltre alle società di capitali, alle società cooperative e alle mutue assicuratrici che controllano
società di capitali, rientrano anche gli enti pubblici che abbiano come oggetto esclusivo o
principale un’attività commerciale.
In quanto ente pubblico non avente come oggetto esclusivo o principale un’attività
commerciale, in capo alla Provincia autonoma di Trento non grava quindi alcun obbligo
giuridico di redazione del Bilancio Consolidato. Tuttavia, a decorrere dal 2006 si è ritenuto
opportuno, anche alla luce dell’ordine del giorno del Consiglio provinciale n. 54 del 21
dicembre 2005 e dell’articolo 18 della legge provinciale n. 1/2005, procedere alla
predisposizione di un quadro aggregato dei dati economico-finanziari delle società del “Gruppo
Provincia”. Nello specifico con il predetto ordine del giorno il Consiglio provinciale ha
impegnato la Giunta provinciale a fornire, in anticipo rispetto alla discussione del bilancio di
previsione, una relazione sulle attività ed i bilanci degli enti funzionali e delle società
controllate dalla Provincia.
L’articolo 33 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, introdotto con l’articolo
18, comma 3, della legge finanziaria per il 2009, ha formalizzato gli adempimenti di carattere
informativo in capo alla Giunta provinciale, la quale, infatti, in base al nuovo disposto
normativo, deve presentare annualmente al Consiglio provinciale, in tempo utile per la
discussione del bilancio, oltre ai bilanci delle società anche un quadro consolidato dei dati
economico-finanziari delle società controllate riferiti all’anno precedente.
Con riferimento a questo aspetto si evidenzia che il “Gruppo Provincia” si caratterizza
per l’eterogeneità di attività delle imprese controllate che, pur operando secondo una direzione
unitaria, esercitano la propria attività in comparti molto differenti tra loro e talvolta disciplinati
in modo specifico e distinto sotto l’aspetto contabile.
La predisposizione del bilancio consolidato implica altresì omogeneità del sistema
contabile adottato da capogruppo e società controllate. Come noto, mentre le società del
“Gruppo Provincia” adottano la contabilità economico-patrimoniale, la Provincia adotta un
sistema contabile di tipo finanziario. Pertanto, a fronte dell’impossibilità di redigere un vero e
proprio bilancio consolidato da parte della Provincia, secondo la disciplina del d.lgs. 127/1991,
si è inteso predisporre un quadro “aggregato” dei bilanci delle società applicando ove possibile
i principi contabili vigenti.
Nella redazione del quadro “aggregato” dei dati economico – finanziari delle società
controllate dalla Provincia sono stati applicati, in quanto compatibili, gli schemi di bilancio
previsti dal d.lgs. 9 aprile 1991, n. 127, nonché i principi contabili indicati dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri nei documenti
n. 17 e 21.
31
6.1
Area di consolidamento
L’area di “consolidamento” è rappresentata dalle società controllate direttamente dalla
Provincia nonché dalle loro controllate e collegate. I dati aggregati tengono conto delle
partecipazioni e dei dati di bilancio al 31 dicembre 2011.
Per le altre partecipazioni della Provincia (minoritarie o in società collegate) riportate
nella Tavola 4, non si è proceduto ad alcuna valutazione, in mancanza allo stato attuale di un
bilancio provinciale redatto secondo i criteri della contabilità economico – patrimoniale.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
Società controllate direttamente dalla Provincia
SOCIETA'
AEROPORTO CAPRONI S.p.A.
CASSA DEL TRENTINO S.p.A.
ITEA S.p.A.
PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A.
TECNOFIN TRENTINA S.p.A.
TRENTINO NETWORK S.r.l.
TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A.
TRENTINO MARKETING S.p.A.
TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT S.c.r.l.
TRENTINO SVILUPPO S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI S.p.A.
TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A.
TRENTINO NGN S.r.l.
TRENTO FIERE S.p.A.
INFORMATICA TRENTINA S.p.A.
INTERBRENNERO S.p.A.
CAPITALE
SOCIALE
2.573.424
7.600.000
3.412.077
277.503.425
72.107.925
19.090.890
1.000.000
650.000
607.673
193.553.726
24.010.094
300.000
95.000
11.655.139
3.500.000
13.818.933
QUOTA
PATRIMONIO
PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA
NETTO
PROVINCIA (%)
3.949.658
40.952.056
920.402.777
286.032.256
111.695.616
17.055.819
1.791.616
1.014.031
638.306
198.344.363
59.890.226
142.779
90.459
11.621.837
20.934.711
62.218.857
86,7%
65,8%
100,0%
100,0%
93,7%
100,0%
94,9%
60,0%
57,6%
99,9%
73,8%
96,4%
100,0% 70,4%
47,8%
62,9%
8.695
7.841.585
1.033.289
3.177.570
1.787.871
141.982
330.375
14.534
2.319
109.128
95.350
142.779
4.541
162.847
3.351.163
30.145
SEDE
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
ROVERETO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
TRENTO
Società controllate indirettamente dalla Provincia
SOCIETA'
PAROS srl
controllata da Tecnofin Trentina Spa
TECNOFIN IMMOBILIARE S.p.A.
controllata da Tecnofin Trentina Spa
CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
PATRIMONIO PARTECIPAZIONE
UTILE/PERDITA
NETTO
CONTROLLANTE
(in %)
SEDE
10.000
1.260.982
100,0%
539.474
TRENTO
2.200.000
10.014.119
100,0%
112.547
TRENTO
VALUTATE AL COSTO
Società controllate indirettamente dalla Provincia
SOCIETA'
FUNIVIE TRENTO SARDAGNA srl
CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
PATRIMONIO
PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA
NETTO
(in %)
47.520
82.071
98,8% -
2.254
SEDE
TRENTO
CONSOLIDATE AL VALORE DI PATRIMONIO NETTO (EQUITY)
SOCIETA'
FINDOLOMITI ENERGIA S.p.A.
INFRACIS srl
INIZIATIVE TURISTICHE srl
LIDO DI RIVA DEL GARDA srl
Uni IT Srl
CAPITALE
SOCIALE
18.000.000
91.679.365
53.500
23.744.925
1.000.000
QUOTA
PATRIMONIO
PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA
NETTO
(in %)
229.041.099
94.863.015
61.589
25.823.568
3.785.784
32
33,3%
20,1% 22,4% 32,6% 49,0%
9.623.345
8.385.436
3.471
132.788
822.323
SEDE
TRENTO
TRENTO
TRENTO
RIVA DEL GARDA
TRENTO
Nello specifico le società controllate direttamente dalla Provincia sono: Aeroporto G.
Caproni S.p.A., Cassa del Trentino S.p.A., Itea S.p.A., Patrimonio del Trentino S.p.A.,
Tecnofin Trentina S.p.A., Trentino Network S.r.l., Trentino Riscossioni S.p.A., Trentino
Marketing S.p.A., Trentino School of Management Soc. Cons. a r.l., Trentino Sviluppo S.p.A.,
Trentino Trasporti S.p.A., Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., Trentino NGN S.r.l., Trento
Fiere S.p.A. e Interbrennero S.p.A..
Tra le società controllate dalla Provincia rientra anche Informatica Trentina. La Provincia
infatti partecipa direttamente al capitale di Informatica Trentina per il 47,8% e indirettamente,
attraverso la propria controllata Tecnofin Trentina, con il 39,7% del capitale sociale.
Risultano sottoposte al controllo indiretto da parte della Provincia Paros S.r.l,
Tecnofin Immobiliare S.r.l., Funivia Trento Sardagna S.r.l, I.B.G. S.r.l. in liquidazione,
Interporto Servizi Doganali S.r.l. ed Interporto Servizi S.p.a..
Le società collegate alle società controllate dalla Provincia risultano invece essere
FinDolomiti energia S.p.A., Infracis S.r.l., Uni It S.r.l., Iniziative turistiche per la montagna
S.r.l. e Lido di Riva del Garda S.r.l..
Per quanto concerne Cassa del Trentino S.p.A., società controllata direttamente dalla
Provincia, si rileva come tale società svolga un’attività che si contraddistingue rispetto a quella
delle altre società controllate. Cassa del Trentino infatti, quale società deputata alla provvista e
alla gestione delle risorse finanziarie per l’intero sistema pubblico provinciale, provvede
all’erogazione di finanziamenti a fronte di contributi a carico del bilancio provinciale, in favore
di enti locali e altri enti e soggetti collegati alla finanza della Provincia, nella forma di
agevolazioni in conto capitale utilizzando i contributi assegnati dalla Provincia o attualizzando,
attraverso operazioni di provvista sul mercato finanziario, i contributi annui assegnati dalla
stessa. Conseguentemente i volumi finanziari così movimentati e contabilizzati sono
considerevoli, sia in valore assoluto che in rapporto alle dimensioni del gruppo Provincia.
Considerati i rilevanti rapporti intercorrenti fra tale società e la Provincia, nonché la prevista
evoluzione di tali rapporti con le altre società del gruppo, si è ritenuto opportuno far rientrare
nell’area di consolidamento anche il bilancio di Cassa del Trentino S.p.A., opportunamente
riclassificato secondo gli schemi previsti dal decreto legislativo 127/1991 al fine di disporre di
una visione complessiva dell’attività e dell’impatto finanziario conseguente all’operatività di
tutti soggetti di natura privatistica collegati strettamente alla finanza provinciale.
6.2
Criteri di consolidamento
Per le società controllate direttamente dalla Provincia e per Informatica Trentina S.pa. si
è proceduto al consolidamento integrale riprendendo gli elementi dell’attivo e del passivo
nonché i proventi e gli oneri dei relativi bilanci.
Per quanto concerne le controllate indirette si è proceduto al consolidamento integrale di
Tecnofin Immobiliare S.r.l. e Paros S.r.l., controllate da Tecnofin Trentina S.p.A.. In
riferimento alla societa Funivia Trento Sardagna S.r.l., società controllata da Trentino Trasporti
S.p.A, non si è ritenuto opportuno procedere al consolidamento integrale in considerazione
della scarsa rilevanza delle poste di bilancio ai fini della rappresentazione del risultato
economico; conseguentemente secondo quanto previsto dal principio contabile n. 17, tale
partecipazione è stata valutata con il criterio del costo.
33
Per quanto concerne invece, le società Interporto Servizi S.p.a., Interporto Servizi
Doganali S.r.l e I.B.G. in liquidazione, si evidenzia che nel bilancio della società controllante
Interbrennero S.p.a, le partecipazioni nelle prime due società controllate sono valutate secondo
il metodo del patrimonio netto, mentre la partecipazione nella I.B.G. S.r.l. è valutata al costo,
in considerazione della messa in liquidazione della stessa, che risulta inattiva. Le grandezze
economico-finanziarie di queste ultime società controllate indirettamente dalla Provincia
risultano pertanto già ricomprese nei valori di bilancio della controllante e sono quindi escluse
dalla definizione dell’area di consolidamento.
Le partecipazioni in società collegate alle società controllate dalla Provincia sono state
valutate con il metodo del patrimonio netto, adeguando quindi il valore delle partecipazioni
iscritto nello stato patrimoniale della controllante al valore di patrimonio netto della società
partecipata.
6.3
Procedura di aggregazione
Prima di procedere ad analizzare le varie fasi dell’aggregazione è opportuno precisare
che Trentino Riscossioni S.p.A., pur adottando i principi contabili nazionali, ha redatto il
bilancio secondo lo schema previsto dal D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 in materia di conti
annuali e consolidati degli enti finanziari e delle istruzioni per la redazione dei bilanci emanate
dalla Banca d’Italia di cui al provvedimento n. 102 di data 31 luglio 1992, e che Cassa del
Trentino, a decorrere dall’esercizio finanziario 2010 redige il proprio bilancio secondo i
principi contabili internazionali IAS/IFRS. Le società hanno pertanto provveduto a
riclassificare i propri bilanci secondo gli schemi previsti dal d.lgs. 127/1991, al fine di
consentirne l’aggregazione con le altre società partecipate dalla Provincia.
Nell’aggregazione dei dati economico – finanziari si è proceduto innanzitutto alla
riconciliazione e successiva elisione dei cosiddetti rapporti intercompany. Trattasi di
movimentazioni avvenute tra le società facenti parte dell’area di consolidamento che devono
essere elise perché costituiscono trasferimento di risorse all’interno del gruppo, infatti, qualora
tali partite non fossero eliminate, i saldi consolidati risulterebbero indebitamente accresciuti.
a)
b)
c)
In secondo luogo sono state operate le seguenti ulteriori scritture di consolidamento:
elisione delle azioni proprie detenute dalle varie società;
elisione delle partecipazioni incrociate fra società consolidate integralmente: nello
specifico si rileva che l’elisione della partecipazione incrociata fra Tecnofin e Informatica
Trentina, già eseguita nell’aggregato del 2006, ha evidenziato una differenza di
consolidamento positiva che è stata allocata fra le immobilizzazioni immateriali e che a
partire dal 2008 è stata ammortizzata ad un’aliquota del 20%; per la partecipazione di
Tecnofin in Cassa del Trentino si evidenzia che a partire dall’esercizio 2010 l’elisione
della stessa ha determinato una differenza da consolidamento negativa che è stata allocata
in un‘apposita riserva di patrimonio netto;
elisione delle partecipazioni indirette in società consolidate integralmente: trattasi in
particolare di Paros S.r.l. e Tecnofin immobiliare S.r.l.. la cui elisione ha determinato
delle differenze di consolidamento che sono state allocate in una apposita riserva del
patrimonio netto.
Per conseguire un’aggregazione il più omogenea possibile dei dati consolidati si è
ritenuto inoltre opportuno apportare delle rettifiche finalizzate a evidenziare separatamente
alcune tipologie di costi/ricavi o debiti/crediti. Tali rettifiche consentono tra l’altro di
individuare, già all’interno dello schema di bilancio aggregato, l’incidenza degli interventi
34
della capogruppo in termini di supporto alle società a titolo di copertura degli oneri gestionali o
di investimenti. Gli strumenti a supporto di dette operazioni sono state principalmente le note
integrative delle varie società nonché le informazioni trasmesse dalle medesime società in
ordine ai rapporti intercorsi con la capogruppo Provincia.
Sono infine state effettuate le specifiche scritture di consolidamento relative alla
valutazione all’equity delle partecipazioni collegate delle società controllate dalla Provincia e
all’elisione degli effetti determinati sul patrimonio e sul risultato di esercizio consolidato dalla
capitalizzazione dei costi connessi ad operazioni infragruppo.
Alla luce delle operazioni contabili sopra richiamate, i risultati finali sono esposti nella
successiva Tavola 7 della quale si fornisce, per le voci più significative, un commento
esplicativo.
35
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
31.12.2011
ATTIVO
A) CREDITI VS SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I. Immobilizzazioni immateriali
1) Costi di impianto e ampliamento
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso e acconti
7) Altre
II. Immobilizzazioni materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinari
3) Attrezzature industriali e commerciali
4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
5.217.520
272.772
24.359
3.104.976
1.079.191
84.000
591.358
60.864
1.836.174.994
1.552.617.862
35.580.648
753.334
11.094.540
236.128.610
III. Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni
a) imprese controllate
b) imprese collegate
c) imprese controllanti
d) altre imprese
2) Crediti immobilizzati
a) verso imprese controllate
b) verso imprese collegate
c) verso controllanti
d) verso altri
3) Altri titoli
4) Azioni proprie
Totale Immobilizzazioni
246.608.088
132.587.933
4.402.510
101.458.001
26.727.422
113.797.297
120.000
55.000.000
58.677.297
222.858
-
2.088.000.601
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I. Rimanenze
1) Materie prime sussidiarie e di consumo
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3) Lavori in corso su ordinazione
4) Prodotti finiti e merci
5) Acconti
II. Crediti che non costituiscono immobilizzazioni
1) Verso clienti
2) Verso imprese controllate
3) Verso imprese collegate
4) Verso controllanti
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
4-bis) Per crediti tributari
4-ter) Per imposte anticipate
5) Verso altri
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
1) Partecipazioni in imprese controllate
2) Partecipazioni in imprese collegate
3) Partecipazioni in imprese controllanti
4) Altre partecipazioni
5) Azioni proprie
6) Altri titoli
IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Denaro e valori in cassa
Totale Attivo circolante
50.077.549
3.394.536
6.332.899
40.345.775
4.339
1.645.493.164
78.081.698
924
32.946
1.510.930.770
232.499.468
1.278.431.302
41.207.730
6.514.725
8.724.370
8.223.958
500.412
34.701
2.325
32.376
428.265.432
428.210.202
55.230
2.123.870.845
8.428.113
D) RATEI E RISCONTI
di cui ratei e risconti pat
3.798.461
4.220.299.560
TOTALE ATTIVO
36
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
31.12.2011
PASSIVO E NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo azioni
III. Riserva di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserve statutarie
VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VII. Altre riserve, distintamente indicate
- Riserva straordinaria
- Riserva per contributi in conto capitale
Riserva da trasformazione
Riserva da consolidamento
Riserva altre
Riserva da rivalutazione
Utile a nuovo del gruppo
finanziamento soci
- Riserva per arrotondamento in Euro
VIII. Utili (Perdite) portati a nuovo
IX. Utile (Perdita) d'esercizio
-
TOTALE PATRIMONIO CONSOLIDATO
TOTALE PATRIMONIO DI TERZI
TOTALE PATRIMONIO GRUPPO PAT
627.488.806
46.649.308
11.458.698
6.089.333
3.055.785
1.009.697.585
36.911.385
307.967.649
614.196.204
10.545.514
22.882.931
844.467
2.349.437
14.000.000
3
3.645.248
14.895.299
1.715.689.564
40.251.287
1.675.438.278
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1) Fondi di trattamento di quiescienza e obblighi simili
2) Fondi per imposte differite
3) Altri
30.914.311
C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
25.205.973
D) DEBITI
1) Obbligazioni
2) Obbligazioni convertibili
3) Debiti verso soci finanziatori
4) Debiti verso banche
5) Debiti verso altri finanziatori
6) Acconti
7) Debiti verso fornitori
8) Debiti rappresentati da titoli di credito
9) Debiti verso imprese controllate
10) Debiti verso imprese collegate
11) Debiti verso controllanti
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
12) Debiti tributari
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
14) Altri debiti
Totale Debiti
10.135.483
20.778.828
1.137.099.698
8.534.889
2.849.250
50.804.971
92.362.834
21.805
221.267.350
40.745.938
180.521.412
19.506.921
5.443.266
573.174.571
2.111.065.555
337.424.156
E) RATEI E RISCONTI
di cui risconti su contributi pat
318.353.606
4.220.299.560
TOTALE PASSIVO E NETTO
37
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
31.12.2011
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
di cui ricavi verso PAT
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati
e finiti
3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
- ricavi e proventi vari
- contributi in conto gestione
- contributi in conto impianti
- contributi in conto gestione PAT
- contributi in conto impianti PAT
- proventi diversi d'esercizio
Totale Valore della produzione
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) Per acquisti materie prime, sussidiarie..
7) Per servizi
8) Per godimenti di beni di terzi
9) Per il personale
10) Ammortamenti e svalutazioni
11) Variazione delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di
consumo e merci
12) Accantonamento per rischi
13) Altri accantonamenti
161.580.309
85.650.463
11.748.592
1.077.014
3.240.368
151.820.021
35.209.844
27.074.958
9.790.481
59.244.000
1.916.583
18.584.155
305.969.120
35.673.695
90.398.381
14.345.719
102.146.269
30.812.947
2.291.587
7.493.426
915.502
14) Oneri diversi di gestione e altri costi (godimento beni di terzi…)
Totale Costi della produzione
11.994.447
296.071.972
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DI PRODUZIONE
9.897.148
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) Proventi da partecipazioni
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- altri
16) Altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
17) Interessi e altri oneri finanziari
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
17-bis) Utili e perdite su cambi
Totale Proventi e oneri finanziari
5.563.489
4.878.000
685.489
58.291.354
3.226.022
8.350
3.217.672
142.509
7.113.895
47.808.928
35.983.001
11.825.927
39.171.876
2.911
39.168.965
2.524
24.680.443
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
19) Svalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
Totale Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) Proventi
- plusvalenze
- varie
- arrotondamenti euro
21) Oneri
- minusvalenze da alienazione
- imposte esercizi precedenti
- varie
Totale Proventi e oneri straordinari
435.350
435.350
4.039.153
4.039.153
-
-
3.603.803
5.638.499
49.749
5.588.747
3
879.926
269.129
610.797
4.758.573
35.732.360
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
F) IMPOSTE DI ESERCIZIO
- imposte correnti
- imposte differite anticipate
UTILE CONSOLIDATO
-
20.837.062
23.498.848
2.661.786
14.895.299
38
Preme innanzitutto evidenziare che è stata determinata anche la quota del patrimonio netto
di terzi, intendendosi come tale quella non di pertinenza del gruppo Provincia. A tal fine si
precisa che la percentuale di pertinenza della Provincia è stata calcolata tenendo conto anche
delle partecipazioni possedute dalle società controllate e da quelle collegate alla Provincia nelle
società consolidate.
Con riferimento alle risultanze del quadro aggregato dei dati economico finanziari delle
società della Provincia dell’anno 2011, è possibile evidenziare quanto segue:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Il valore della produzione complessivo conseguito dalle società della Provincia ammonta a
306 milioni di euro. Di questi, ben 161,6 milioni di euro sono riconducibili a ricavi da
vendite e prestazioni di servizi mentre quasi un terzo del valore della produzione è
originato da contributi pubblici. Di questi circa 61,2 milioni di euro si riferiscono a
contributi erogati dalla Provincia: 59,2 milioni di euro di contributi in conto gestione e 1,9
milioni di euro di contributi in conto impianti. Nell’ambito dei contributi alla gestione si
evidenziano i 51,2 milioni a Trentino Trasporti Esercizio Spa per il finanziamento del
servizi di trasporto pubblico e 5,1 milioni di euro a Itea Spa.
Analizzando la composizione dei ricavi da vendite e prestazioni di servizi, dei citati 161,6
milioni di euro si evidenzia come 85,6 milioni provengono direttamente dal bilancio della
Provincia ed ineriscono per 47,5 milioni di euro la fornitura/sviluppo/manutenzione del
servizio informativo elettronico provinciale, per 24,2 milioni di euro la promozione
turistica, per 7,4 milioni di euro la fornitura di servizi tecnologici e professionali inerenti
l’esercizio dell’infrastruttura di rete in fibra ottica, per 3,1 milioni di euro la gestione di
fondi provinciali destinati alla promozione dello sviluppo e della competitività delle
imprese locali, per 1,6 milioni di euro la fornitura dei corsi di formazione rivolti ai
dipendenti provinciali e degli enti funzionali ed infine per 1,6 milioni di euro la gestione
dell’attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie della
Provincia. Già da questi dati si può evincere come la “galassia” delle società controllate
debba a tutti gli effetti rientrare nella definizione di sistema pubblico provinciale, essendo
effettivamente costituita come modello di organizzazione ed esercizio di attività proprie
della Provincia.
Sul versante dei costi le società controllate riportano costi della produzione per 296,1
milioni di euro dei quali 102,1 milioni per la spesa di personale, 104,7 milioni per
l’acquisto di prestazioni di servizi e godimento di beni di terzi e 35,7 milioni per l’acquisto
di materie prime e merci.
Da rilevare il dato fisico dei dipendenti direttamente assunti dalle società in esame che nel
2011 raggiunge mediamente le 1.928 unità (1.846 unità nel 2010, dato che peraltro non
ricomprendeva Interbrennero, consolidata a partire dal 2011) a cui si aggiungono 125 unità
di personale messo a disposizione della Provincia.
Per quanto concerne sia la gestione finanziaria che la gestione straordinaria si rileva come
le stesse presentino in quasi tutte le società un saldo positivo.
Tenuto conto della gestione finanziaria e straordinaria, a livello complessivo si genera un
utile ante imposte di 35,7 milioni di euro, mentre le imposte a carico dell’insieme delle
società risultano pari a 20,8 milioni di euro.
Complessivamente, dopo avere effettuato le operazioni contabili di consolidamento, il
predetto quadro aggregato evidenzia un risultato finale positivo di 14,9 milioni di euro.
Alla formazione del predetto risultato hanno concorso in particolare:
39
-
-
Cassa del Trentino S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 7,8 milioni di euro
determinato sostanzialmente dal positivo margine di interesse realizzato sulle operazioni
finanziarie poste in essere e dai proventi dell’attività di negoziazione conseguenti al
positivo andamento del fair value degli strumenti finanziari;
Informatica Trentina S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 3,3 milioni di euro
imputabile al positivo andamento della gestione caratteristica della società;
Patrimonio del Trentino S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 3,2 milioni di
euro al quale ha concorso in particolare il saldo positivo della gestione finanziaria;
Tecnofin Trentina S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 1,8 milioni di euro
derivante in buona parte dalla positiva dinamica dei proventi da partecipazioni.
Per quanto concerne gli aspetti patrimoniali e finanziari i dati riportati evidenziano:
1) un valore di capitale investito pari a 4.220 milioni di euro, impiegato per 2.088 milioni di
euro in attività immobilizzate, di cui 1.841 milioni di euro rappresentati da
immobilizzazioni materiali ed immateriali e circa 247 milioni di euro da immobilizzazioni
finanziarie.
2)
Nell’ambito dell’attivo circolante i crediti sommano a 1.645 milioni di euro a cui si
aggiungono disponibilità liquide per complessivi 428 milioni di euro.
3)
Dei crediti, pari a 1.645 milioni di euro, ben 1.511 milioni intercorrono con la Provincia a
seguito dei rapporti “commerciali” per la prestazione di servizi o dei contributi concessi. In
particolare si evidenzia che dei predetti crediti circa 1.078 milioni di euro afferiscono ai
contributi finalizzati agli investimenti promossi da enti pubblici e soggetti privati locali,
assegnati a Cassa del Trentino S.p.A..
4)
Le fonti di finanziamento pari complessivamente a 4.220 milioni di euro evidenziano una
presenza di mezzi propri per 1.716 milioni di euro, di cui 1.674 attinente al gruppo
Provincia.
5)
I mezzi di terzi ineriscono invece al fondo TFR verso dipendenti per 25,2 milioni di euro,
agli accantonamenti e ai fondi per rischi ed oneri per 30,9 milioni di euro e a debiti per
2.111 milioni di euro. Con riferimento a quest’ultima voce si rileva che una quota pari a
221,3 milioni di euro è rappresentata da debiti verso la Provincia (per finanziamenti
concessi a valere su leggi provinciali, finanziamenti soci), mentre ulteriori 558,5 milioni di
euro sono relativi a debiti contabilizzati da Cassa del Trentino per contributi provinciali in
annualità o in conto capitale ancora da erogare ai beneficiari finali. I debiti verso fornitori e
acconti ammontano a 143,2 milioni di euro. Da rilevare, infine, come anche parte dei
rimanenti debiti (1.188 milioni di euro) siano stati assunti a fronte di contributi in annualità
a carico del bilancio provinciale oppure nei confronti di soggetti collegati alla finanza
provinciale. Il riferimento va in particolare ai prestiti obbligazionari emessi da Cassa del
Trentino S.p.A. (857,1 milioni), Itea S.p.A. (139,3 milioni), Trentino trasporti S.p.A.(11,3
milioni), Patrimonio del Trentino S.p.A. (79,4 milioni) e a quello emesso da Tecnofin
Trentina S.p.A. e sottoscritto da Agenzia per l’assistenza e la previdenza integrativa per 50
milioni di euro.
40
6.4
Debito consolidato delle società
La Provincia di Trento, anche a seguito del processo di modifica della Costituzione
finalizzato alla fissazione del principio del pareggio di bilancio per lo Stato e per il complesso
delle pubbliche amministrazioni, con la legge finanziaria 2012 ha ritenuto opportuno adottare
specifiche disposizioni finalizzate a stabilizzare il debito degli enti del sistema pubblico
provinciale che, in base alle regole fissate in sede europea, concorrono alla determinazione del
debito pubblico nazionale.
Tale scelta è stata operata nonostante la situazione dell’indebitamento delle
amministrazioni del territorio provinciale non sia paragonabile a quella nazionale. Infatti, da un
lato, il livello del debito rispetto al PIL provinciale risulta inferiore al 10% rispetto ad un
corrispondente valore a livello nazionale superiore al 120%, dall’altro il debito è stato
finalizzato a spese di investimento che, tendenzialmente, producono flussi di reddito idonei non
solo a finanziarne la restituzione ma anche a migliorare le prospettive economiche della
provincia. Inoltre le operazioni di debito sono sempre state accompagnate da una rigorosa
copertura a bilancio delle rate di ammortamento.
Per quanto rileva ai fini del presente lavoro, nello specifico, con la legge finanziaria 2012,
sono state previste le seguenti misure:
- stabilizzazione, entro la durata del bilancio 2012-2014, del valore complessivo del
debito delle amministrazioni del settore pubblico provinciale in rapporto al prodotto
interno lordo provinciale;
- adozione di una specifica disciplina nei confronti degli enti strumentali (enti pubblici,
fondazioni, società controllate) che subordina il ricorso all’indebitamento da parte
degli stessi ad una specifica autorizzazione della Provincia.
Con riferimento alla stabilizzazione del debito rispetto al PIL provinciale, con D.P.P. n.
13-88/Leg di data 3 agosto 2012 è stata emanata la disciplina attuativa delle disposizioni
introdotte dalla legge finanziaria 2012, la quale in prima applicazione ha fissato nel 9,7% la
percentuale entro la quale deve stabilizzarsi, alla fine del 2013, il rapporto tra debito consolidato
complessivo delle Amministrazioni pubbliche e PIL provinciale.
In applicazione delle regole in materia di debito pubblico fissate in sede europea, la
disciplina per la stabilizzazione del debito trova applicazione nei confronti di Cassa del Trentino
S.p.a. e delle altre amministrazioni del settore pubblico provinciale inserite nel conto economico
consolidato individuate dall’Istituto nazionale di Statistica ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della
legge 31 dicembre 2009, n. 196. Nello specifico, le amministrazioni interessate risultano essere
le seguenti:
- Comparto Provincia: Provincia, che peraltro non ha debito in essere, Cassa del
Trentino
- Comparto enti locali: Comuni, Comunità di Valle
- Comparto enti strumentali: enti pubblici e fondazioni, che peraltro non hanno debito
in essere, e società controllate (Patrimonio del Trentino)
- Comparto Altri enti: Camera di Commercio, che non ha debito in essere, e Università
degli Studi di Trento
Il debito, oggetto di stabilizzazione, è dato dalla somma dei debiti residui delle predette
amministrazioni in essere al 31 dicembre di ogni anno, tenuto conto dei singoli piani di
ammortamento del debito, escluse le passività cui corrispondono attività finanziarie detenute da
altre amministrazioni incluse nel perimetro di consolidamento.
41
Per quanto attiene alla regolazione del ricorso al debito da parte degli enti strumentali
della Provincia, con deliberazione della Giunta provinciale n. 2220 di data 19 ottobre 2012 è
stata definita la relativa disciplina. In particolare, le operazioni di indebitamento degli enti
strumentali devono essere specificatamente autorizzate dalla Giunta provinciale; a tal fine le
stesse devono essere corredate di un piano di ammortamento del debito, nonché da un quadro
dimostrativo afferente la sostenibilità dello stesso in relazione ai profili finanziario, economico e
patrimoniale del bilancio dell’ente, fermo restando il concorso dello stesso ente al rispetto del
patto di stabilità provinciale. Le operazioni di indebitamento devono essere finalizzate
esclusivamente al finanziamento di spese di investimento e devono essere effettuate nel rispetto
dei limiti per il ricorso all’indebitamento previsti dagli ordinamenti dei singoli enti.
.
In coerenza con la disciplina provinciale sopra rappresentata, di seguito si riporta un
quadro di sintesi del livello di debito consolidato delle società:
in milioni di euro
Società
Debito al 31/12/2011
Cassa del Trentino S.p.a.
713
Patrimonio del Trentino S.p.a.
Totale società
69
782
Dati stimati al netto degli accantonamenti per il rimborso dei bullet
A tale volume di indebitamento va aggiunto quello risultante, alla data del 31 dicembre 2011, in
capo ad ITEA e a Trentino trasporti, pari rispettivamente a 139 e 11 milioni di euro, finalizzato
al finanziamento di investimenti attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari a fronte di
contributi in annualità a carico del bilancio provinciale.
42
7.
IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE
FONDAZIONI DELLA PROVINCIA
Tenuto conto del ruolo rivestito dalle Fondazioni della Provincia quali enti strumentali della
stessa che operano sul territorio e contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo
dell’economia locale nel settore della ricerca e della cultura, si è inteso predisporre anche un
“quadro aggregato” dei dati economico - finanziari di tali soggetti.
Nell’elaborazione del predetto quadro in analogia a quanto effettuato per le società controllate
sono stati applicati i n quanto compatibili gli schemi di bilancio previsti dal D.lgs. 9 aprile 1991,
n. 127, nonché dai principi contabili indicati dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e
dal Consiglio nazionale dei Ragioneri nei documenti n. 17 e n.24.
L’area di consolidamento è rappresentata dalle Fondazioni della Provincia di seguito riepilogate:
FONDO DI
DOTAZIONE
FONDAZIONI
FONDAZIONE BRUNO KESSLER
FONDAZIONE MACH
FONDAZIONE MUSEO STORICO
FONDAZIONE ACCADEMIA DELLA MONTAGNA
FONDAZIONE DEGASPERI
PATRIMONIO
NETTO
UTILE/PERDITA
80.092.000
120.000
1.405.539
93.321.584
2.269.143
3.827.021
135.790
3.764
80.000
100.000
88.284
100.000
6.713
-
Per quanto attiene i criteri di consolidamento si precisa che per tutte le fondazioni è stato
utilizzato il procedimento del consolidamento integrale riprendendo gli elementi dell’attivo e del
passivo nonché i proventi e gli oneri dei relativi bilanci.
Anche in questo caso si è proceduto alla riconciliazione e alla successiva elisione dei rapporti
intercompany, cioè delle movimentazioni avvenute fra le fondazioni, che vengono eliminate in
quanto costituiscono trasferimenti di risorse all’interno dell’aggregato delle fondazioni.
Nella seguente tabella sono quindi esposti i risultati finali della procedura di aggregazione e un
commento esplicativo delle voci più significative.
43
STATO PATRIMONIALE
31.12.2011
ATTIVO
A) CREDITI VS SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I. Immobilizzazioni immateriali
1) Costi di impianto e ampliamento
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso e acconti
7) Altre
II. Immobilizzazioni materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinari
3) Attrezzature industriali e commerciali
4) Altri beni
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
45.000
1.851.423
245.720
9.685
55.778
1.540.241
88.905.912
78.655.456
5.981.277
1.017.147
2.864.566
387.466
III. Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni
a) imprese controllate
b) imprese collegate
c) imprese controllanti
d) altre imprese
2) Crediti immobilizzati
a) verso imprese controllate
b) verso imprese collegate
c) verso controllanti
d) verso altri
3) Altri titoli
4) Azioni proprie
Totale Immobilizzazioni
370.993
370.993
370.993
-
91.128.328
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I. Rimanenze
1) Materie prime sussidiarie e di consumo
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3) Lavori in corso su ordinazione
4) Prodotti finiti e merci
5) Acconti
7.575.337
431.949
739.731
5.767.139
547.583
88.935
II. Crediti che non costituiscono immobilizzazioni
1) Verso clienti
2) Verso imprese controllate
3) Verso imprese collegate
4) Verso controllanti
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
4-bis) Per crediti tributari
4-ter) Per imposte anticipate
5) Verso altri
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
1) Partecipazioni in imprese controllate
2) Partecipazioni in imprese collegate
3) Partecipazioni in imprese controllanti
4) Altre partecipazioni
5) Azioni proprie
6) Altri titoli
IV. Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Denaro e valori in cassa
Totale Attivo circolante
D) RATEI E RISCONTI
42.971.295
13.668.752
21.962.597
21.962.597
11.023
54.659
7.274.264
7.274.264
100.000
100.000
22.637.206
22.623.634
13.572
73.283.839
188.289
TOTALE ATTIVO
164.645.456
44
STATO PATRIMONIALE
31.12.2011
PASSIVO E NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I. Capitale
II. Riserva da sovrapprezzo azioni
III. Riserva di rivalutazione
IV. Riserva legale
V. Riserve statutarie
VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio
VII. Altre riserve, distintamente indicate
- Riserva straordinaria
- Riserva per contributi in conto capitale
Riserva da trasformazione
Riserva da consolidamento
Riserva altre
Riserva da rivalutazione
Fondo di gestione
Riserva FTA altre fattispecie
Utile a nuovo del gruppo
finanziamento soci
- Riserva per arrotondamento in Euro
VIII. Utili (Perdite) portati a nuovo
IX. Utile (Perdita) d'esercizio
Totale Patrimonio netto
-
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1) Fondi di trattamento di quiescienza e obblighi simili
2) Fondi per imposte differite
3) Altri
C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
81.797.539
18.186.747
2.466.986
15.719.759
2
524.522
146.268
99.606.032
624.529
34.701
589.828
3.453.286
D) DEBITI
1) Obbligazioni
2) Obbligazioni convertibili
3) Debiti verso soci finanziatori
4) Debiti verso banche
5) Debiti verso altri finanziatori
6) Acconti
7) Debiti verso fornitori
8) Debiti rappresentati da titoli di credito
9) Debiti verso imprese controllate
10) Debiti verso imprese collegate
11) Debiti verso controllanti
- entro 12 mesi
- oltre 12 mesi
12) Debiti tributari
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
14) Altri debiti
Totale Debiti
2.003
6.676.540
10.492.273
16.780.264
13.191.706
3.588.558
1.332.643
2.334.025
11.146.303
48.764.052
E) RATEI E RISCONTI
12.197.557
TOTALE PASSIVO E NETTO
164.645.456
45
CONTO ECONOMICO
31.12.2011
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
12.216.313
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti
3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
- ricavi e proventi vari
- contributi in conto gestione
- contributi in conto impianti
- proventi diversi d'esercizio
Totale Valore della produzione
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) Per acquisti materie prime, sussidiarie..
7) Per servizi
8) Per godimenti di beni di terzi
9) Per il personale
10) Ammortamenti e svalutazioni
11) Variazione delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e
merci
12) Accantonamento per rischi
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione e altri costi (godimento beni di terzi…)
Totale Costi della produzione
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DI PRODUZIONE
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) Proventi da partecipazioni
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- altri
16) Altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante
d) proventi diversi dai precedenti
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
17) Interessi e altri oneri finanziari
- da imprese controllate
- da imprese collegate
- da controllanti
- altri
17-bis) Utili e perdite su cambi
Totale Proventi e oneri finanziari
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18) Rivalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
19) Svalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante
Totale Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) Proventi
- plusvalenze
- varie
- arrotondamenti euro
21) Oneri
- minusvalenze da alienazione
- imposte esercizi precedenti
- varie
Totale Proventi e oneri straordinari
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
F) IMPOSTE DI ESERCIZIO
- imposte correnti
- imposte differite anticipate
45.197
1.669.873
108.275
86.606.128
12.521.850
70.880.591
3.058.782
144.905
100.645.786
4.658.684
32.772.206
2.045.374
56.150.640
3.555.068
-
78.230
465.766
33.849
1.026.049
100.629.405
16.382
-
36.821
902
35.919
35.919
45.223
45.223
12.927
21.330
46
46
46
-
1.244.918
1.244.917
1
128.081
4
128.085
1.116.837
1.111.935
965.667
926.790
38.877
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
146.268
46
Con riferimento alle risultanze del quadro aggregato dei dati economico finanziari delle
Fondazioni della Provincia per l’anno 2011, è possibile evidenziare quanto segue:
1) Il valore della produzione complessivo conseguito dalle fondazioni della Provincia
ammonta a 100 milioni di euro. Di questi, 12,2 milioni di euro sono riconducibili a ricavi
da vendite e prestazioni di servizi, mentre circa 74 milioni di euro si riferiscono a
contributi in conto gestione e in conto impianti.
2) Analizzando la voce afferente i contributi si evidenzia come 30 milioni di euro siano
inerenti alla Fondazione Bruno Kessler per l’Accordo di Programma con la Provincia, 39
milioni di euro alla Fondazione Edmund Mach per contributi in conto gestione e in conto
impianti, mentre la restante quota è relativa a contributi provinciali a favore della
Fondazione Museo Storico del Trentino, della Fondazione Accademia della Montagna e
della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
3) Sul versante dei costi le fondazioni riportano costi della produzione per 100 milioni di
euro dei quali 56 milioni per la spesa di personale, 34,7 milioni per l’acquisto di
prestazioni di servizi e godimento di beni di terzi e 4,7 milioni per l’acquisto di materie
prime e merci.
4) Da rilevare il dato fisico dei dipendenti direttamente assunti dalle fondazioni in esame
che nel 2011 raggiunge le 693 unità, a cui si aggiungono 290 unità di personale messo a
disposizione della Provincia.
5) Per quanto concerne sia la gestione finanziaria che la gestione straordinaria si rileva come
le stesse presentino in quasi tutte le fondazioni un saldo positivo.
6) Tenuto conto della gestione finanziaria e straordinaria, a livello complessivo si genera un
utile ante imposte di 1,1 milioni di euro, mentre le imposte a carico dell’insieme delle
fondazioni risultano pari a oltre 900 mila euro.
7) Complessivamente, dopo avere effettuato le operazioni contabili di consolidamento, il
predetto quadro aggregato evidenzia un utile di146 mila euro.
Per quanto concerne gli aspetti patrimoniali e finanziari i dati riportati evidenziano:
1) un totale del capitale investito di 165 milioni di euro di cui 91 milioni di euro in attività
immobilizzate, rappresentate per la quasi totalità da immobilizzazioni materiali;
2) nell’ambito dell’attivo circolante i crediti sommano a 43 milioni di euro a cui si
aggiungono disponibilità liquide per complessivi 22,6 milioni di euro. Tra i crediti si
rilevano come oltre 28 milioni sono rappresentati da crediti nei confronti della Provincia
per contributi concessi ma non ancora liquidati dalla stessa;
3) i mezzi di terzi ineriscono principalmente al fondo TFR verso dipendenti per 3,4 milioni
di euro, ai fondi per rischi ed oneri per 624 mila euro e a debiti per 48,7 milioni di euro.
Di questi, 10,5 milioni sono costituiti da debiti verso fornitori, 16,8 milioni da debiti
verso la Provincia e da 6,7 milioni da acconti ricevuti a fronte di progetti in corso. Sotto
tale aspetto va evidenziato come all’interno del comparto delle Fondazioni non siano
presenti debiti finanziari, quali obbligazioni o mutui.
47
8.
ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE AGENZIE PROVINCIALI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti
nell’anno 2011 dalle seguenti agenzie provinciali dotate di autonomia contabile:
1. Agenzia del lavoro
2. Agenzia per la depurazione
3. Agenzia per la protonterapia
4. Agenzia provinciale delle foreste demaniali
5. Agenzia provinciale per i pagamenti
6. Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente
7. Agenzia provinciale per l'assistenza e previdenza integrativa
8. Agenzia provinciale per l'energia
9. Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche
10. Cassa provinciale antincendi
11. Centro per la formazione continua e l'aggiornamento del personale insegnante
12. Servizio Statistica
Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai
rendiconti delle singole agenzie ed afferiscono alla sola parte prima del bilancio (escluse le
partite di giro).
Per quanto concerne i risultati della gestione di cassa (pagamenti, riscossioni e relativi indicatori)
va tenuto presente che le Agenzie sono assoggettate al regime di tesoreria unica provinciale. Tale
sistema prevede l’erogazione alle Agenzie delle assegnazioni della Provincia su un sottoconto di
tesoreria intestato a quest’ultima dal quale il tesoriere dell’Agenzia preleva giornalmente le
somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dalla stessa, solo dopo aver utilizzato le
entrate “diverse dai trasferimenti provinciali” affluite sul conto di tesoreria dell’Agenzia. Ne
consegue che gli indici di riscossione sono tanto più legati a quelli di pagamento quanto minore è
l’autonomia finanziaria delle Agenzie dai trasferimenti provinciali.
Con riferimento al personale delle Agenzie, la cui consistenza è rilevata per unità fisiche alla
data del 31 dicembre 2011, si segnala inoltre come il medesimo sia personale provinciale e la
relativa spesa sia posta a carico del bilancio provinciale.
48
Agenzia del lavoro
INFORMAZIONI GENERALI
L'Agenzia, istituita con l’art. 7 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19, fornisce alla
commissione provinciale per l'impiego l'assistenza tecnica per lo svolgimento nonché per
l'elaborazione del piano di interventi di politica del lavoro.
Attua, in costante raccordo con la commissione provinciale per l'impiego, i progetti del
documento degli interventi di politica del lavoro e svolge, tramite proprie sedi periferiche, le
funzioni in materia di collocamento e servizi per l’impiego (ex funzioni delle sezioni
circoscrizionali per l'impiego). In particolare con la legge di assestamento del bilancio
provinciale per il 2009 all’Agenzia è stato altresì demandato lo svolgimento di specifici
interventi di sostegno nei confronti dei lavoratori sospesi dal lavoro o disoccupati.
L’Agenzia cura, altresì, in armonia con gli indirizzi della commissione provinciale per l'impiego,
le attività relative al collocamento obbligatorio; svolge le funzioni amministrative delegate dalla
Regione Trentino - Alto Adige alla Provincia, concernenti l'erogazione dell'indennità regionale a
favore dei lavoratori inseriti nelle liste provinciali di mobilità; gestisce l'osservatorio del mercato
del lavoro.
All’Agenzia è affidata dalla Giunta provinciale l’attuazione di ogni altro intervento di politica
del lavoro, ivi comprese particolari iniziative di formazione professionale; secondo la normativa
provinciale in vigore e dal 1 aprile 2010 le sono state attribuite nuove competenze relativamente
agli interventi di formazione cofinanziati da risorse comunitarie (FSE).
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nell’anno 2011, l’Agenzia, anche sulla scorta delle nuove esigenze che caratterizzano il sistema
locale a seguito della crisi economico-finanziaria, ha provveduto a riformulare il documento
programmatico “Interventi di politica del lavoro per il triennio 2011-2013”. Tale documento è
stato approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1608 del 29 luglio 2011 su
proposta della Commissione provinciale per l'impiego e successivamente integrato e modificato
in data 30 dicembre 2011. Conseguentemente nel corso del 2011 l’Agenzia ha provveduto ad
adeguare la propria attività, dando attuazione agli interventi previsti nel documento, anche
predisponendo i provvedimenti attuativi degli interventi medesimi ed aggiornando la relativa
modulistica per l’utenza.
Con deliberazione n. 184 del 11 febbraio 2011, la Giunta provinciale considerato il nuovo
quadro occupazionale che si era delineato, con particolare riferimento alla criticità afferente la
disoccupazione giovanile, ha provveduto a costituire presso l’Agenzia del lavoro la cabina di
programmazione e regia per il lavoro dei giovani. Tale organismo ha presentato la proposta di
Programma degli interventi per affrontare la crisi occupazionale dei giovani, programma
approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1444 del 1 luglio 2011.
49
In merito alle diverse aree di intervento dell’Agenzia si rappresenta quanto segue:
Servizi all’impiego
L’Agenzia ha proseguito nell’attività di coordinamento, assistenza e consulenza rivolta ai Centri
per l’impiego operanti sul territorio provinciale.
L’Agenzia si è occupata anche delle modifiche al Regolamento in materia di collocamento ed
avviamento al lavoro allo scopo, principalmente, di consentire la realizzazione di uno sportello
telematico, di adeguare i riferimenti di legge al codice in materia di protezione dei dati personali,
di fornire nuovi indicatori per la congruità del nuovo lavoro e rafforzare il vincolo nei confronti
dei lavoratori a svolgere le attività previste nel Patto di servizio ed accettare una eventuale
offerta formativa conforme ai criteri dettati dalle norme nazionali che regolano la percezione
degli ammortizzatori sociali.
Inoltre è stato fornito il supporto tecnico allo svolgimento della gara d’appalto per la
realizzazione e gestione di un Centro Risorse.
Le posizioni lavorative vacanti, gestite dall’Agenzia per conto di aziende utenti sono state 6.327,
delle quali ben 4.271 sono state esaudite grazie ai servizi di sostegno all’incontro tra domanda ed
offerta di lavoro dei Centri. Si segnala la prosecuzione della collaborazione sperimentale con la
Regione Emilia Romangna e le Province della riviera romagnola per il servizio di incontro
domanda – offerta di lavoro stagionale.
L’Agenzia ha altresì garantito a lavoratori disoccupati o occupati in cerca di nuova occupazione
17.972 colloqui personalizzati di informazione ed orientamento di primo livello, 1.885 incontri
informativi per lavoratori che beneficiano di sostegno al reddito e 2.381 patti di servizio.
Si rileva la stipula di una convenzione fra l’Agenzia e la Comunità della Vallagarina che ha
permesso l’attivazione di un percorso di orientamento, formazione ed inserimento lavorativo nei
confronti di un gruppo di donne con particolari difficoltà nell’accesso al lavoro.
Infine, in relazione all’attività del “gruppo di intervento” per le situazioni di crisi aziendale si
registrano 38 partecipazioni alle consultazioni sindacali, 23 incontri con i lavoratori interessati
dalle procedure sulle crisi aziendali, nonché la partecipazione alle attività del progetto
transnazionale net@work.
Attività formativa
Sono stati promossi, al fine di favorire l’occupabilità, 118 percorsi di sensibilizzazione e
formazione di breve durata a 3.197 soggetti disoccupati, in mobilità o sospesi in Cassa
integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e/o in deroga.
Gli interventi di riqualificazione delle competenze per disoccupati, affidati in gestione a soggetti
accreditati FSE, hanno coinvolto 808 iscritti per 53 progetti avviati, mentre altri interventi a
finanziamento provinciale per disoccupati hanno permesso di coinvolgere altre 2.797 persone.
Inoltre sono state attivate una serie di azioni di formazione per i lavoratori occupati, anche
promosse dalle imprese o da consorzi di imprese, loro associazioni o enti bilaterali.
50
Altre attività
L’Agenzia ha provveduto all’erogazione dei finanziamenti cosiddetti “anticrisi” riguardo al
sostegno al reddito (1.928 indennità a soggetti gia percettori di indennità regionale o nazionale e
n. 630 a soggetti non beneficiari di indennità regionale/nazionale), all’integrazione al reddito per
lavoratori sospesi (n. 919 lavoratori) e all’indennità di mobilità in deroga (n. 117).
Riguardo alla gestione dell’indennità regionale di mobilità, ci cui alla Legge regionale n. 19 del
1993 e s.m., si rileva che, a fronte di 2.037 istanze presentate, sono state effettuate 1.336
concessioni per un numero complessivo di beneficiari, anche in base alle concessioni degli anni
precedenti, pari a 1.958 unità.
L’Agenzia ha altresì attivato una serie di interventi per la valorizzazione delle cooperative
sociali di inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati, per l’accompagnamento
all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili, progetti per l'occupazione, in particolare
interventi a favore della nuova imprenditorialità ed a sostegno dello sviluppo di un'idea
imprenditoriale ed erogato incentivi alle assunzioni.
L’Osservatorio del mercato del lavoro ha proseguito nelle attività di analisi, indagini e ricerche.
Ha altresì collaborato con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per un progetto per
l’identificazione di una batteria comune di statistiche sui dati dei centri per l’impiego, nonché
con le regioni Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia,
Marche, Umbria, Sardegna e provincia di Bolzano in merito ai dati degli avviamenti, delle
cessazioni e delle trasformazioni dei rapporti di lavoro forniti dai predetti centri .
51
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
70.506.461,37
8.020.394,28
62.832.160,72
20.528.150,37
36.657.191,58
3.113.387,18
33.564.237,83
18.121.337,51
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
23.891.290,40
20.561.647,91
45.633.652,84
45.633.652,84
27.879.515,17
33.197.037,99
155.000,00
251.690,25
532.804,40
553.237,83
29.021.827,00
12.902.838,64
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
70.506.461,37
69.990.937,15
30.171.000,08
36.657.191,58
35.542.071,67
18.452.616,18
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
15.279.473,72
10.313.996,21
42.533.645,25
42.533.645,25
24.897.426,23
32.096.620,05
Spese di parte corrente - impegni
di cui trasferimenti
28.878.458,09
27.955.329,91
12.664.705,86
11.875.961,90
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
Entrate di parte corrente - accertamenti
SPESE
52
DATI DI BILANCIO
Volume complessivo del bilancio
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
Anno 2010
Anno 2011
70.506.461,37
36.657.191,58
3.113.387,18
3.764.607,80
- 7.158.776,43 - 1.977.833,84
143.368,91
238.132,78
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
32,67%
86,06%
53,99%
61,09%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
11,38%
0,40%
8,49%
1,65%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
99,27%
43,11%
67,50%
47,19%
96,96%
51,92%
58,54%
54,74%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
41,26%
35,63%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
192
53
Agenzia per la depurazione
INFORMAZIONI GENERALI
L’Agenzia, istituita con l’art. 57 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 “Legge finanziaria
di assestamento 2009”, che ha modificato la L.P. 16 giugno 2006, n. 3, ha lo scopo di realizzare
le migliori condizioni per l'effettivo trasferimento alle comunità delle funzioni in materia di
servizio idrico integrato da gestire nell'ambito unico provinciale.
E’ stata formalmente costituita in data 1 settembre 2009 come disposto dalla deliberazione della
Giunta provinciale n. 1858 di data 30 luglio 2009.
L'Agenzia svolge i compiti e le attività connesse con la depurazione delle acque reflue, compresi
il supporto tecnico alla Giunta provinciale per la pianificazione del servizio e la programmazione
delle relative opere, per la realizzazione, la manutenzione e la gestione delle strutture e delle
infrastrutture funzionali al servizio nonché degli impianti di pretrattamento e di trattamento dei
rifiuti speciali presso i depuratori.
Con l’articolo 11 della legge provinciale 27 dicembre 2010, n. 27 all’Agenzia sono inoltre stati
demandati i compiti e le attività inerenti:
a) la gestione delle competenze in materia di rifiuti, compresi quelli speciali e pericolosi, non
attribuite ad altre strutture provinciali;
b) gli adempimenti tecnico-amministrativi relativi alla costruzione, alla sistemazione, alla
manutenzione ed alla bonifica degli impianti di raccolta, nonché quelli relativi al trattamento e
allo smaltimento dei rifiuti di competenza provinciale;
c) la cura degli aspetti tecnici e istruttori per la bonifica e il ripristino ambientale delle aree
individuate dalla Giunta provinciale.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’Agenzia ha proseguito l’attuazione degli interventi programmati nel “Piano Pluriennale degli
investimenti nel settore delle Opere Igienico Sanitarie 2009-2013 – Sezione prima: impianti di
depurazione e collettori”. In particolare, è stata ultimata la soluzione progettuale esterna per la
realizzazione dell’impianto di depurazione di Trento 3, cosiddetta “sottomonte”, ottenendo anche
il parere positivo del Comitato Provinciale per l’ambiente nella relativa procedura di valutazione
di impatto ambientale. E’ stata completata la progettazione definitiva del nuovo impianto di
depurazione al servizio degli abitati della bassa Val di Sole e dell’alta Val di Non, ultimo
presidio depurativo mancante per dare compimento alla rete di trattamento della acque reflue sul
territorio provinciale. Sono stati completati i progetti esecutivi dei collettori RomagnanoMattarello e di Croviana-Malè e sono state attivate le relative procedure di aggiudicazione dei
lavori.
E’ inoltre proseguita la realizzazione dei depuratori di Storo e di S. Martino di Castrozza, il
completamento delle dorsali di Tenno-Nanno, di Vermiglio e di Ponte Arche-Ponte dei Servi, il
proseguimento nella realizzazione del collegamento fognario ed acquedottistico di Paneveggio.
54
Sono stati avviati i lavori di realizzazione dell’impianto di co-generazione di Rovereto ed il
proseguimento dei lavori di costruzione di trattamento dei percolati da discariche presso
l’impianto di Lavis.
L’Agenzia ha inoltre curato la manutenzione ordinaria e straordinaria dei depuratori e collettori
fognari ed ha effettuato numerosi sopralluoghi ed ispezioni per monitorare il grado di gestione e
manutenzione degli impianti di depurazione da parte delle imprese appaltatrici incaricate della
gestione.
Il laboratorio chimico-microbiologico dell’Ufficio Gestione dell’Agenzia, oltre all’attività di
monitoraggio degli scarichi dei depuratori, ha collaborato nelle operazioni di messa a punto del
reattore sperimentale di pretrattamento degli scarichi dell’impianto di ossidazione ad umido dei
fanghi ed ha effettuato il controllo per l’attività di pretrattamento dei rifiuti presso il sito ex
distillerie Fratelli Cipriani di Chizzola di Ala.
Per quanto riguarda l’espletamento delle competenze attribuite all’Agenzia in materia di rifiuti,
sono proseguiti i lavori della Cabina di regia costituita per la sensibilizzazione sulle tematiche
connesse al potenziamento della raccolta differenziata ed alla riduzione dei rifuiti. Il riferimento
va in particolare alla prosecuzione della campagna “Ecoacquisti”, all’estensione territoriale del
progetto “Siticibo”, alla sperimentazione dell’attività “Ecoristorazione”, all’attivazione del sito
www.rifuiti.provincia.tn.it.
Sono inoltre stati avviati i lavori di ampliamento del II lotto della Discarica di Lavini nel
Comune di Rovereto, è stato realizzato il progetto preliminare delle Terre armate piazzale Nord
della Discarica di Ischia Podetti nel Comune di Trento e sono stati completati i lavori del nuovo
CRZ (Centro di raccolta di zona) di Imer, della nuova vasca percolato presso la discarica di
Monclassico ed e proseguita l’attività di supporto al Comune di Trento per l’aggiornamento del
bando dell’impianto di trattamento termico di Trento, per gli approfondimenti relativi alla
realizzazione della rete di teleriscaldamento.
Per l’attività inerente le bonifiche dei siti contaminati si segnala il supporto tecnico prestato
all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ai fini della predisposizione del piano di
bonifica dei siti contaminati e la prosecuzione nella gestione della procedura di bonifica dei siti
“La Rupe” di Mezzolombardo e di “Trento Nord”.
55
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
45.499.445,45
7.800.000,00
37.847.696,83
12.226.323,04
109.403.838,73
4.630.703,82
104.970.645,73
39.153.762,02
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
62.580.007,34
48.823.575,86
39.251.263,72
39.251.263,72
31.821.321,98
73.246.825,45
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
22.506.000,00
22.654.251,38
26.462.000,00
26.659.510,82
Entrate di parte corrente - accertamenti
22.654.251,38
29.395.760,82
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
45.499.445,45
43.308.373,88
24.245.375,78
109.403.838,73
107.145.426,34
25.582.974,88
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
57.804.958,18
35.240.618,45
39.498.503,10
39.498.503,10
20.334.572,80
100.719.948,55
Spese di parte corrente - impegni
28.061.030,90
28.360.106,40
56
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
45.499.445,45
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico (*)
-
4.630.703,82
5.460.677,05 -
Anno 2011
109.403.838,73
2.462.356,42
2.174.780,61
1.035.654,42
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
32,30%
78,02%
37,30%
81,07%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
17,14%
59,86%
4,23%
25,40%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
95,18%
55,98%
60,96%
57,58%
97,94%
23,88%
51,48%
30,84%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
64,79%
26,47%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
99
(*) Ai sensi del comma 4 dell'articolo 11 del regolamento di contabilità, l'Agenzia è stata autorizzata per l'anno 2010 all'utilizzo di una
quota dell'avanzo di amministrazione per il perseguimento dell'equilibrio economico
57
Agenzia per la protonterapia
INFORMAZIONI GENERALI
L’Agenzia è stata istituita con l’art. 22 della legge provinciale 1 agosto 2003, n. 5 “Legge
finanziaria per la formazione dell’assestamento del bilancio annuale 2003 e pluriennale 20032005, nonché per il bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004-2006” ed è disciplinata dal
regolamento emanato con D.P.P. 16 settembre 2003, n. 26 -147/Leg.
L’Agenzia è nata per favorire la progettazione, la realizzazione e l'attivazione di un Centro di
Protonterapia medica nella provincia di Trento. Tale Centro è finalizzato al trattamento di alcune
forme di neoplasie attraverso fasci di protoni.
L’art. 31 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18 (legge finanziaria provinciale 2012) ne
dispone la soppressione a decorrere dal 1° gennaio 2014, ovvero dalla precedente data
individuata dalla Giunta provinciale in relazione alla consegna dell’impianto funzionante,
disponendo che da tale data l’Azienda provinciale per i servizi sanitari subentri in tutti i rapporti
giuridici della soppressa Agenzia.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 l’Agenzia ha proseguito l’attività relativa alla realizzazione del Centro di
Protonterapia medica della provincia di Trento. Nel dicembre del 2009 è stato stipulato il
contratto di appalto fra l’Agenzia, la Provincia e l’associazione temporanea di imprese costituita
da IBA – S.p.A con sede in Belgio e Mantovani S.p.A con sede a Venezia.
Relativamente alle fasi attuative del progetto si riassumo i fatti principali intercorsi:
-
-
-
-
nel corso del mese di gennaio 2011 è avvenuta la fase di avvio dei lavori per la
realizzazione del Centro e sono state attivate da parte dell’Agenzia una serie di iniziative
per il monitoraggio del processo di costruzione delle infrastrutture, mentre è stata
stipulata una convenzione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK) per il supporto nel
monitoraggio delle infrastrutture tecnologiche;
sono state autorizzate 18 domande di subappalto per un importo complessivo di 8,6
milioni di euro a favore di numerose imprese coinvolte nella realizzazione del manufatto
edilizio;
nell’aprile del 2011 è stata individuata la figura dell’esperto in gestione di appalti
complessi “engineering & contracting manager” a cui sono state affidate le operazioni di
controllo delle attività di realizzazione delle apparecchiature e di fornitura dei materiali
tecnologici, che dovranno svolgersi in sintonia con il progressivo sviluppo del cantiere
edilizio;
nel giugno del 2011 infine, è stato affidato un incarico di consulenza al Paul Scherrer
Institute di Villigen (PSI) per lo svolgimento delle complesse operazioni di validation and
verification tests (V&V), di commissioning e di accettazione della macchina di
Protonterapia Medica.
58
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
9.165.238,00
485.558,00
8.679.680,00
26.563,90
11.144.807,28
2.167.127,28
8.950.000,00
-
24.489.554,79
1.180.412,90
31.962.257,99
31.962.257,99
1.115.043,45
39.816.155,28
79.680,00
79.680,00
27.680,00
-
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.679.680,00
777.371,00
SPESE
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
9.165.238,00
8.396.845,89
783.519,67
11.144.807,28
10.898.669,92
889.614,09
23.684.404,04
117.579,82
29.781.359,72
29.781.359,72
206.626,05
39.526.057,88
633.267,59
601.260,34
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
Spese di parte corrente - impegni
59
Anno 2011
Anno 2010
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
9.165.238,00
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
2.167.127,28
295.129,72
282.834,11 - 1.948.669,92
1.046.412,41
176.110,66
11.144.807,28
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
0,31%
4,82%
0,00%
3,49%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
5,30%
0,92%
19,45%
0,00%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
91,62%
9,33%
0,50%
2,74%
97,79%
8,16%
0,69%
2,68%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
7,54%
5,52%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
11
60
Agenzia provinciale delle foreste demaniali
INFORMAZIONI GENERALI
L’Agenzia, istituita con l’art. 68 della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11, persegue finalità
volte alla gestione forestale e ambientale sostenibile, con particolare riguardo:
- alla conservazione e alla valorizzazione dei peculiari caratteri silvo-pastorali, faunistici,
storico-paesaggistici delle foreste demaniali, oltre che degli elementi di particolare
significato naturalistico che le caratterizzano;
- alla ricerca applicata e alla sperimentazione per il miglioramento della gestione silvopastorale e faunistica delle foreste trentine;
- all'applicazione di tecniche gestionali compatibili e di azioni volte a valorizzare le foreste
demaniali come modelli di gestione forestale e faunistica sostenibile, in grado di integrare
servizi sociali di rilevanza pubblica con funzioni di protezione e con funzioni economiche di
qualità;
- alla valorizzazione, anche economica del patrimonio immobiliare;
- all'educazione, all'informazione e alla formazione sulle professioni della montagna e sui
valori naturali della foresta e degli ambienti montani, oltre che sui benefici diretti e indiretti
che essa garantisce e sui valori connessi con la gestione delle risorse naturali rinnovabili;
- alla promozione dell'ambiente trentino e delle politiche di gestione applicate nei settori
forestale ma anche ambientale, turistico e culturale, con funzioni di alta rappresentanza.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 l’attività dell’Agenzia si è concentrata in particolare sui seguenti settori di
attività:
Investimenti
Nell’ambito degli investimenti gli interventi più significativi sono rappresentati da:
- diffusi interventi di manutenzione straordinaria eseguiti sia su strutture edificali, sia su
infrastrutture nelle diverse Foreste Demaniali, nonché presso gli uffici di Cavalese,
Molina di Fiemme, S. Martino di Catrozza e Caoria;
- diradamenti in compagini boscate allo stadio giovanile nelle Foreste Demaniali di
Cavalese, Primiero e del Monte Bondone;
- interventi di manutenzione straordinaria nell’ambito della Foresta demaniale di
Campobrun, mediante la convenzione intercorrente tra la Provincia Autonoma di Trento e
Veneto Agricoltura della Regione Veneto;
- il rifacimento di opere di presa e condotta dell’acquedotto di Valzanca, di proprietà del
Comune di Canal San Bovo, è stato ultimato nel 2011;
- alcuni interventi di manutenzione straordinaria della rete stradale forestale;
- l’ampliamento ed adeguamento alle normative igienico-sanitarie di “Malga Cigolera”.
61
Gestione beni demaniali
Nell’ambito della gestione dei beni demaniali l’Agenzia ha organizzato ed autorizzato la vendita
di legname proveniente dalle Foreste di Valsorda, Cadino, Paneveggio e S. Martino di Castrozza
per un totale di 94 lotti.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
3.876.403,42
606.983,19
3.839.544,13
771.808,72
3.496.717,44
723.717,44
3.653.243,23
1.165.812,18
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
5.697.858,76
2.685.745,67
6.079.848,50
6.079.848,50
3.278.897,88
5.287.428,99
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
795.420,23
1.365.544,13
613.000,00
1.493.243,23
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.283.623,90
1.493.243,23
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
3.876.403,42
3.796.208,59
2.350.369,19
3.496.717,44
3.465.314,81
2.232.577,29
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
5.157.065,01
1.145.918,54
5.384.069,16
5.384.069,16
2.186.676,39
4.419.425,19
67.223,71
144.753,79
Spese di parte corrente - impegni
62
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
3.876.403,42
3.496.717,44
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
723.717,44
43.335,54
1.216.400,19
921.398,28
187.928,42
1.348.489,44
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
20,10%
47,14%
31,91%
53,93%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
15,66%
35,57%
20,70%
40,87%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
97,93%
61,91%
22,22%
38,70%
99,10%
64,43%
40,61%
49,76%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
1,77%
4,18%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
22
63
Agenzia provinciale per i pagamenti
INFORMAZIONI GENERALI
L'Agenzia provinciale per i pagamenti (APPAG), istituita con legge provinciale 28 marzo 2003,
n. 4, svolge le funzioni di organismo pagatore ai sensi del regolamento CE n. 885/2006, con
riferimento alle risorse comunitarie afferenti il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) che alimenta il Piano di sviluppo rurale
(PSR). In particolare svolge le attività di: autorizzazione e controllo dei pagamenti, compresi i
controlli amministrativi e quelli da svolgere in loco presso i beneficiari finali; di esecuzione dei
pagamenti per erogare l’importo autorizzato; contabilizzazione dei pagamenti per registrarli in
formato elettronico nei conti dell’organismo riservati distintamente alle spese del FEAGA e del
FEASR, nonché preparazione di sintesi e rendicontazioni periodiche di spesa, ivi incluse le
dichiarazioni per la Commissione Europea; raccordo operativo con l'Agenzia per le erogazioni in
agricoltura (AGEA) e con la Commissione europea; raccordo con il ministero competente e con
l'AGEA, relativamente alle anticipazioni di cassa.
Con deliberazione della Giunta provinciale n. 3193 del 30 dicembre 2010 sono, inoltre, state
attribuite all’APPAG ulteriori competenze ed è stato conseguentemente approvato il nuovo atto
organizzativo. In sintesi le nuove attività attribuite afferiscono: la gestione relativa alla raccolta
di domande, concessione e liquidazione degli aiuti previsti dall’art. 25 della L.P. 4/2003; la
gestione delle domande di aiuto delle misure 211, 214 e 323.3 del PSR della Provincia 20072013 per gli interventi finanziati con aiuti di stato aggiuntivi; la gestione delle domande di aiuto
della misura 323.3 del PSR della Provincia 2007-13 degli interventi cofinanziati; la gestione
relativa all’erogazione delle agevolazioni fiscali connesse al carburante agricolo; la gestione
dell’anagrafe provinciale delle aziende agricole di cui all’art. 50 bis della L.P. 4/2003.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Attività in qualità di organismo pagatore
L’attività dell’Agenzia in qualità di organismo pagatore non è soggetta al controllo da parte
della Provincia ma è sottoposta a controlli da parte del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali, della società di certificazione individuata a livello nazionale
(PricewaterhouseCoopers S.p.A.), nonché della Commissione europea. L’Agenzia si è quindi
dotata di un sistema contabile dedicato esclusivamente alla gestione dei fondi comunitari ed ha
aperto un conto in Banca d’Italia sul quale confluiscono esclusivamente gli incassi e i pagamenti
relativi agli aiuti cofinanziati.
L’Agenzia, in qualità di organismo pagatore, deve peraltro predisporre apposita rendicontazione
dell’attività svolta in ciascun esercizio la cui durata non coincide con l’anno solare, ma decorre
dal 16 ottobre e termina il 15 ottobre dell’anno successivo.
Nell’esercizio finanziario 2011 (16/10/2010-15/10/2011) l’Agenzia ha incassato risorse per circa
74,1 milioni di euro e tenuto conto della consistenza di cassa iniziale al 16 ottobre 2010 di
complessivi 9,5 milioni di euro, ha erogato aiuti relativi alle misure del PSR 2007 – 2013 e del
64
FEAGA per un importo complessivo di 69,1 milioni di euro, generando pertanto una consistenza
di cassa al 15 ottobre 2011 pari a 14,5 milioni di euro. Analizzando la gestione delle risorse per
anno solare, invece, emerge come l’Agenzia nel 2011 abbia effettuato pagamenti per 70,8
milioni di euro, di cui 48,5 milioni di euro riguardano l’erogazione di aiuti previsti dal PSR
2007-2013 della Provincia e 21,9 milioni di euro relativi ad aiuti afferenti la “Domanda unica” a
valere sui fondi gestiti nell’ambito del FEAGA.
Sistema informativo agricolo, anagrafe aziende agricole e fascicolo aziendale
Il Sistema informativo agricolo provinciale (SIAP) si pone l’obiettivo di realizzare l’integrazione
delle informazioni disponibili, per fornire strumenti e servizi adeguati agli operatori ed agli utenti
del settore agricolo provinciale. Tale ambiente informativo pertanto opera nell’ambito del
Sistema Informativo Elettronico Provinciale (SIEP) e partecipa al Sistema Informativo Agricolo
Nazionale (SIAN), del quale costituisce un sottosistema territoriale.
L’attività di riorganizzazione e razionalizzazione avviata nel 2010 in tale settore informativo ha
consentito il completo abbandono della piattaforma nazionale. Oggi infatti, l’Agenzia gestisce in
autonomia sia il fascicolo che la raccolta delle domanda PSR. Nel 2011 inoltre, è stata attivata
anche la raccolta sui propri sistemi informativi delle domande relative al regime di pagamento
unico a valere sul FEAGA.
Si precisa che i dati finanziari di seguito esposti ineriscono alle sole spese di funzionamento
dell’Agenzia, dato atto che la parte afferente i fondi gestiti quale organismo pagatore viene
rendicontata avvalendosi di un diverso sistema contabile.
65
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
1.308.470,20
241.933,79
1.064.270,82
237.182,06
14.019.667,47
282.680,60
13.737.791,89
628.948,18
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
752.823,88
752.823,88
827.088,76
827.088,76
827.088,76
13.108.843,71
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
184.536,41
182.270,82
230.143,16
230.948,18
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.064.270,82
1.368.948,18
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
1.308.470,20
1.050.310,94
571.720,78
14.019.667,47
1.400.149,37
760.085,53
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
510.481,65
417.876,72
544.408,16
544.408,16
130.021,04
695.886,49
Spese di parte corrente - impegni
981.990,94
1.249.728,41
66
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
1.308.470,20
14.019.667,47
282.680,60
13.959,88
82.279,88
12.643.213,76
12.337.642,52
119.219,77
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
22,29%
100,00%
4,58%
100,00%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
18,49%
17,13%
2,02%
1,68%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
80,27%
54,43%
81,86%
54,40%
9,99%
54,29%
23,88%
6,11%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
93,50%
89,26%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
35
67
Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente
INFORMAZIONI GENERALI
L'Agenzia, istituita con legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, esercita le attività tecniche e
amministrative di prevenzione, di vigilanza e di controllo in materia ambientale e di rilievo
igienico-sanitario ad essa demandate dalla legge.
In particolare all'Agenzia compete l'esercizio delle funzioni tecniche di vigilanza e controllo dei
fattori fisici, chimici e biologici ai fini della tutela dell'aria, delle acque e del suolo dagli
inquinamenti, della gestione dei rifiuti e della prevenzione dall'inquinamento acustico;
l'installazione e la gestione delle reti di monitoraggio ambientale; la collaborazione nella
progettazione e nella gestione del sistema informativo provinciale ambientale e territoriale; la
consulenza e l'assistenza tecnico-scientifica agli organi provinciali e agli organi degli enti locali;
il supporto tecnico-scientifico alle strutture e agli organi provinciali preposti alla valutazione di
impatto ambientale e alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti connessi ad attività
produttive; la promozione e lo sviluppo delle attività di ricerca di base e applicate, di formazione,
di informazione e di educazione relativamente alla conoscenza e alla tutela dell'ambiente, del
territorio e delle risorse naturali, nonché alla prevenzione di fenomeni di inquinamento
provenienti da fonti luminose.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Di seguito sono brevemente riepilogate le attività svolte dall’Agenzia nel corso del 2011,
suddivise per area di intervento.
Attività giuridico amministrativa
Nel corso del 2011 sono stati avviati, a seguito di controlli, 257 procedimenti sanzionatori
(notifica infrazioni) e sono stati conclusi 232 procedimenti sanzionatori avviati negli anni
precedenti.
E’ stata garantita la puntuale collaborazione alle altre strutture provinciali aventi competenze
contigue o trasversali a quelle demandate all’Agenzia nella predisposizione dei provvedimenti
amministrativi, nonché nell’elaborazione dei pareri.
Settore tecnico
Nel corso del 2011 il settore tecnico è stato chiamato ad esprimere una serie di pareri tecnici
riguardanti soprattutto pratiche in istruttoria di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) e/o
sottoposte alla disciplina I.P.P.C. (dall’acronimo inglese Integrated Pollution Prevetion Control).
In entrambi i casi si tratta di procedure volte a garantire l’ottimizzazione dei progetti sotto il
profilo della qualità ambientale, prevenendo ogni forma di inquinamento e controllando le varie
modalità con cui si manifestano gli impatti ambientali.
Nello specifico il settore gestione ambientale svolge le funzioni tecniche e di amministrazione
attiva nella materie di tutela dell’aria, inquinamento acustico, protezione dalle esposizioni a
68
campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, tutela delle acque e gestione dei rifiuti, nonché la
bonifica dei siti contaminati e altre forme di inquinamento in esecuzione delle leggi provinciali
che disciplinano tali materie.
L’attività di gestione del settore rifiuti si è svolta principalmente nell’espressione dei pareri di
congruità ambientale rilasciati al Servizio di valutazione ambientale in ordine alla localizzazione
degli impianti di gestione dei rifiuti. Le procedure attivate che hanno richiesto l’espressione di
parere riguardano gli impianti per il trattamento ed il recupero dei rifiuti speciali derivanti da
attività produttive, la cui localizzazione, in termini geografici, rappresenta una variante al Piano
provinciale di smaltimento rifiuti.
Il 2011 ha peraltro visto la conclusione della proposta di piano stralcio per i rifiuti speciali non
pericolosi inerti da costruzioni e demolizioni.
Tutela dell’acqua
Sono state valutate 16 domande di nuova autorizzazione allo scarico delle acque e 55 domande
di rinnovo delle autorizzazioni, e si è proceduto al costante monitoraggio dei corsi d’acqua e dei
laghi e bacini artificiali. Le autorizzazioni rilasciate sono state 138, con una tempistica media di
rilascio delle stesse di 33 giorni.
Tutela dell’aria
Sono state presentate 223 nuove richieste di autorizzazione per le emissioni e sono state rilasciate
75 autorizzazioni. Sono altresì stati effettuati 10 sopralluoghi.
Nel corso degli ultimi mesi del 2011 è stata avviata la raccolta dei dati finalizzati
all’aggiornamento dell’inventario provinciale delle emissioni in atmosfera, strumento
fondamentale per l’attività di pianificazione in materia di qualità dell’aria, nonché per l’utilizzo
dei modelli matematici studiati per la valutazione della qualità dell’aria stessa.
Infine sono stati valutati 122 piani di gestione dei solventi presentati ai sensi dell’art. 275 del
D.Lgs. n. 152/2006.
Tutela del suolo
Sono state accolte 132 richieste di autorizzazione per la gestione dei rifiuti (comprese modifiche
o rinnovi) di impianti di recupero e stoccaggio rifiuti e sono state rilasciate complessivamente
129 autorizzazioni, registrando una tempistica media di rilascio delle stesse di 59 giorni. Nel
corso del 2011 inoltre, l’U.O. dell’Agenzia ha fornito il supporto tecnico-scientifico alle
amministrazioni comunali per gli interventi di bonifica con messa in sicurezza e ripristino
ambientale, con particolare riferimento ad interventi riguardanti i punti vendita di carburanti e
sversamenti accidentali. Relativamente a quest’ultima attività risultano avviati n. 200
procedimenti di bonifica.
Laboratorio e controlli
Rilevante è l’attività del settore laboratorio a cui nel 2011 sono stati conferiti complessivamente
6.423 campioni attinenti le acque, gli alimenti, gli antiparassitari, le bevande ed altre forme di
inquinamento (aria, rifiuti, assorbimento atomico, radiochimica). L’esecuzione delle analisi, a
cui hanno partecipato più reparti in considerazione delle diverse competenze tecniche, è stata
effettuata a supporto dell’Azienda sanitaria, del Nucleo Antisofisticazioni, nonché dell’attività
della Procura.
69
Settore informazione e monitoraggi
L’Agenzia ha svolto nel 2011 il monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria attraverso
indagini e specifici progetti, ha espresso pareri a supporto della pianificazione per la costruzione
di centraline idroelettriche e per la concessione di derivazioni idriche (complessivamente 79
pareri rilasciati nell’anno), ha realizzato campagne informative ed educative attraverso anche
percorsi di formazione dedicati, sulle più importanti problematiche ambientali (energie
alternative, rifiuti, acqua, aria, consumi sostenibili). In particolare sono stati realizzati 739
percorsi didattici, che hanno coinvolto oltre 14 mila alunni.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
4.400.000,00
1.096.758,89
3.323.256,96
836.357,75
4.087.000,00
680.411,95
3.488.543,85
1.831.927,83
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
3.304.919,96
3.130.103,91
2.658.994,80
2.658.994,80
2.449.006,57
1.788.295,65
475.241,11
495.256,96
260.628,05
342.583,85
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.888.256,96
1.773.329,89
SPESE
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
4.400.000,00
3.907.287,02
2.592.660,16
4.087.000,00
3.582.971,67
2.408.877,93
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
1.665.985,92
1.337.159,30
1.473.049,90
1.473.049,90
1.268.722,17
1.274.962,05
Spese di parte corrente - impegni
1.648.120,33
1.511.774,85
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
70
Anno 2011
Anno 2011
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
4.400.000,00
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
680.411,95
584.030,06 240.136,63
Anno 2011
4.087.000,00
611.058,25
94.427,82
261.555,04
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
25,17%
94,71%
52,51%
92,10%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
24,93%
14,90%
16,65%
9,82%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
88,80%
66,35%
80,26%
64,78%
87,67%
67,23%
86,13%
66,14%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
42,18%
42,19%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
152
71
Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa
INFORMAZIONI GENERALI
L'Agenzia è stata istituita con l’art. 34 della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23 e in
particolare gestisce per conto della Provincia, gli interventi previsti dalle leggi regionali in
materia di previdenza integrativa e pacchetto famiglia, le provvidenze a carattere continuativo in
favore dei ciechi civili, dei sordomuti, dei mutilati e degli invalidi civili previste dalla legge
provinciale; gli interventi di sostegno economico previsti dall’art. 35, comma 2, della legge
provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (reddito di garanzia) nonché altri interventi previsti nell’ambito
del fondo di cui all’art. 7 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23 (istituzione fondo
famiglia).
L’Agenzia, con il supporto di un apposito comitato tecnico di esperti, predispone le proposte
afferenti la disciplina generale in materia di ICEF e svolge attività di coordinamento, indirizzo e
monitoraggio con riferimento all’applicazione del sistema ICEF.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Le attività svolte dall’Agenzia nel corso dell’anno 2011, distinte per settore di attività, sono di
seguito riepilogate:
Settore assistenziale
Per quanto riguarda l’attività svolta nel settore dell’assistenza si evidenzia che il numero
complessivo di concessioni di prestazioni economiche ad invalidi civili, ciechi e sordomuti nel
2011 è stato di 3.399, mentre il numero di persone che ha beneficiato delle prestazioni
economiche è stato pari a 16.314.
Previdenza integrativa
Per quanto riguarda gli interventi nel settore della previdenza integrativa si segnala che:
- per l’assegno regionale al nucleo familiare nel 2011 sono state accolte 22.421 domande,
- per i benefici della L.R. n. 7 del 1992 relativi a contributi sui versamenti volontari delle
casalinghe e sui versamenti previdenziali dei coltivatori diretti sono state accolte
complessivamente 2.008 domande;
- per la L.R. n. 3 del 1993 - assicurazione regionale volontaria per la pensione alle persone
casalinghe - si registrano 1.799 aderenti di cui 1.283 pensionate.
Si segnala inoltre che nel 2011 sono stati 276 i titolari di rendita a favore dei lavoratori affetti da
sordità professionale, 5 i titolari di rendita a favore dei lavoratori affetti da silicosi ed asbestosi e
un beneficiario di contributi sugli oneri di riscatto di lavoro prestato all’estero.
72
Sostegno alle famiglie e reddito di garanzia
Infine, nel 2011, sono state accolte 8.751 domande, inclusi i rinnovi, relative agli interventi di
sostegno economico alle famiglie in difficoltà – reddito di garanzia.
Dichiarazioni ICEF
Dal 2005 l’Agenzia ha il compito di pagare ai Centri di assistenza fiscale il compenso per la
raccolta, compilazione, aggiornamento e trasmissione per via telematica delle dichiarazioni
sostitutive ICEF.
Il numero delle dichiarazioni ICEF si assesta ai valori del 2010. Si evidenzia che i soggetti che si
rivolgono alla Provincia per interventi economici in campo assistenziale coprono circa il 40%
della popolazione trentina e il numero di persone che ripresentano ogni anno la dichiarazione
ICEF è in crescita; per contro si riduce il numero delle persone che compilano per la prima volta
questo documento necessario per accedere a determinati interventi agevolativi.
Nel complesso, nel 2011, sono state presentate 198.180 dichiarazioni ICEF, di cui 158.618
relative a soggetti che hanno presentato la dichiarazione anche l’anno precedente, mentre le
nuove dichiarazioni sono state 39.562.
73
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
Entrate di parte corrente - accertamenti
SPESE
184.993.800,81
30.518.800,81
156.323.489,55
135.186.160,26
178.660.790,02
14.153.615,02
161.184.589,70
158.682.115,91
32.538.941,26
32.188.721,33
21.513.988,34
21.513.988,34
21.412.191,24
2.580.556,10
7.900.000,00
9.748.489,55
8.000.000,00
2.737.414,70
149.123.489,55
161.184.589,70
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
Spese di parte corrente - impegni
di cui trasferimenti
74
Anno 2011
Anno 2011
184.993.800,81
173.635.933,20
170.780.517,44
178.660.790,02
165.159.445,92
161.414.326,92
17.574.396,94
16.577.959,77
2.907.034,19
2.907.034,19
2.704.052,18
3.813.691,76
165.955.933,20
163.652.485,85
165.159.445,92
162.781.742,07
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
184.993.800,81
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico (*)
-
14.153.615,02
17.312.443,65 -
Anno 2011
178.660.790,02
10.289.455,76
3.974.856,22
-
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
86,48%
98,92%
98,45%
99,53%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
16,50%
6,24%
7,92%
1,70%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
93,86%
98,36%
94,33%
92,49%
92,44%
97,73%
93,02%
90,39%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
95,58%
100,00%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
34
(*) Ai sensi del comma 4 dell'art. 11 del regolamento di contabilità l'Agenzia è stata autorizzata all'utilizzo di una quota
dell'avanzo di amministrazione per il perseguimento dell'equilibrio economico
75
Agenzia provinciale per l’energia
INFORMAZIONI GENERALI
L'Agenzia provinciale per l'energia (APE), istituita con l’art. 39 della legge provinciale 16
giugno 2006, n. 3, svolge attività di: consulenza e supporto tecnico e amministrativo alla Giunta
provinciale in materia di energia e di pianificazione energetica; promozione di iniziative di
coordinamento delle imprese che erogano servizi energetici di interesse pubblico e a favore
degli utenti; raccolta e analisi dei dati e delle informazioni a supporto della pianificazione
energetica a livello locale e per la valutazione dell'organizzazione e dello stato dei servizi
erogati sul territorio; gestione dell'energia elettrica spettante alla Provincia; attuazione della
normativa provinciale per la concessione di agevolazioni finalizzate alla realizzazione di
interventi di utilizzo razionale dell'energia e all'impiego di fonti rinnovabili; rilascio delle
autorizzazioni e delle concessioni di competenza della Provincia previste dalla normativa statale
e provinciale in materia di energia, nonché vigilanza e controllo nei confronti dei soggetti titolari
delle stesse; promozione del risparmio e dell'efficienza energetica negli usi finali, anche
attraverso la realizzazione di interventi diretti, la ricerca e la sperimentazione.
Peraltro, con deliberazione della Giunta provinciale n. 330 di data 24 marzo 2012, in attuazione
del processo di riorganizzazione delle strutture della Provincia ai fini dell’articolo 23 della legge
provinciale n. 18 del 2011 (legge finanziaria 2012), è stata disposta l’attribuzione all’Agenzia per
l’incentivazione delle attività economiche della competenza in materia degli incentivi per il
risparmio energetico e per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative, con decorrenza 31
marzo 2012. Dalla stessa data è previsto altresì che le spese di funzionamento dell’Agenzia siano
a carico diretto del bilancio provinciale con le modalità previste per le strutture provinciali.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 l’Agenzia ha definito i nuovi criteri per la concessione dei contributi in
materia di energia, ha proseguito nelle collaborazioni con Informatica Trentina - per la
costruzione di software e per la gestione del servizio di contact center - e con Cassa del Trentino
– per i pagamenti dei contributi afferenti la procedura semplificata - e ha consolidato il nuovo
sistema di gestione delle domande di contributo attivate con la “procedura semplificata”. Si
evidenzia che tale sistema ha consentito di gestire, nell’arco temporale del bando 2011, n. 5.668
domande, di cui 4.850 ammesse a contributo per una spesa pari a 8,6 milioni di euro.
L’Agenzia ha inoltre valorizzato gli incentivi provinciali per interventi energetici, realizzati in
procedura semplificata, attraverso il riconoscimento da parte dell’Autorità per l’energia elettrica
e il gas e del Gestore del mercato elettrico di titoli di efficienza energetica (TEE) per un valore di
circa 21 mila euro, rilevati tra le variazioni in aumento del conto generale di patrimonio ed ha
inoltre proceduto alla vendita di titoli per un ammontare complessivo di 180 mila euro.
Si è provveduto altresì alla realizzazione di iniziative di promozione e supporto tecnico
nell’implementazione del sistema di certificazione energetica degli edifici.
76
Si segnala infine che è stato attuato il Piano di cessione per il 2011 dell’energia spettante alla
Provincia ai sensi dell’art. 13 dello Statuto di autonomia, e che sono stati finanziati interventi di
efficienza energetica a favore di utenti pubblici per una spesa complessiva di 1 milione di euro.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
42.173.039,29
17.673.598,33
26.172.980,71
10.209.706,51
32.094.004,26
14.899.267,29
16.978.564,04
10.934.813,11
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
96.046.618,40
27.491.123,32
84.518.769,28
84.518.769,28
37.326.132,50
53.236.387,71
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
8.880.000,00
10.251.712,83
9.850.000,00
11.134.157,07
Entrate di parte corrente - accertamenti
4.675.804,42
4.918.594,93
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
42.173.039,29
33.526.509,41
10.310.250,32
32.094.004,26
25.485.248,81
6.194.847,28
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
81.945.926,27
28.563.102,21
72.019.885,49
72.019.885,49
28.828.850,48
60.307.691,90
383.941,54
371.473,31
Spese di parte corrente - impegni
77
DATI DI BILANCIO
Volume complessivo del bilancio
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
Anno 2010
Anno 2011
42.173.039,29
32.094.004,26
14.899.267,29
8.566.327,16
- 7.353.528,70 - 8.506.684,77
4.291.862,88
4.547.121,62
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
39,01%
28,62%
64,40%
44,16%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
41,91%
39,17%
46,42%
65,58%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
79,50%
30,75%
34,86%
31,32%
79,41%
24,31%
40,03%
33,64%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
1,15%
1,46%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
44
78
Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche
INFORMAZIONI GENERALI
L’Agenzia, istituita con l’art. 57 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 “Legge finanziaria
di assestamento 2009”, che ha modificato la L.P. 16 giugno 2006, n. 3, ha lo scopo di rendere più
efficace l'attività di concessione ed erogazione di aiuti, contributi e agevolazioni finanziarie a
favore degli imprenditori e degli altri soggetti operanti in tutti i settori economici, a eccezione di
quello agricolo.
L'APIAE, in specifico, svolge attività di concessione e erogazione di aiuti, di contributi e di
agevolazioni finanziarie nonché le connesse attività di verifica e controllo; cura i rapporti con i
consorzi di garanzia collettiva fidi presenti in provincia di Trento; attua ogni altro intervento che
le è affidato dalla Giunta provinciale anche in via straordinaria per l'attuazione di politiche
economiche e finanziarie anticongiunturali a favore dei settori economici, ad eccezione di quello
agricolo.
A decorrere dal marzo 2011 sono state parzialmente ridelineate le competenze dell’Agenzia con
riferimento al settore del turismo e sono state assegnate ulteriori competenze in materia di
agevolazioni per l’internazionalizzazione delle imprese ai sensi dell’art. 7 della L.P. n. 6/1999.
Il quadro normativo di riferimento per l’attività di concessione delle agevolazioni sono le leggi
provinciali di incentivazione per i settori economici e i relativi criteri applicativi. Le principali
sono costituite dalla legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 denominata “legge provinciale
sugli incentivi alle imprese” sostanzialmente modificata e rivista dalla legge provinciale 1 agosto
2011, n. 12 che ha altresì soppresso la legge provinciale 12 luglio 1993, n. 17 “Servizi alle
imprese”.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’Agenzia è stata istituita con l’obiettivo di diventare un polo di specializzazione per quanto
riguarda la promozione di interventi in favore dei settori economici, coordinando gli strumenti
con i limiti eventualmente posti dalle normative nazionali e dalla disciplina degli aiuti di stato
stabilita dall’Unione europea, favorendo l’omogeneizzazione delle procedure e della
documentazione per la concessione delle agevolazioni in un’ottica di semplificazione delle stesse
e di riduzione degli adempimenti a carico degli imprenditori.
Gestione delle agevolazioni
Per quanto concerne le attività strategiche dell’Agenzia realizzate nel corso del 2011, in sinergia
con i Dipartimenti provinciali competenti per materia, si evidenzia innanzitutto la revisione
complessiva del sistema degli incentivi finanziari alle imprese. In tale senso la Giunta
provinciale ha innanzitutto approvato la sostanziale revisione dei criteri e delle modalità per
l’applicazione della legge provinciale sugli incentivi alle imprese (L.P. n.6/1999) con
79
deliberazione n. 1372 del 24 giugno 2011, e successivamente disposto la modifica dei criteri per
le agevolazioni previste per la ricerca applicata e per la diffusione della ricerca scientifica con
deliberazione n. 3048 del 30 dicembre 2011.
In secondo luogo, l’Agenzia ha fornito agli Assessorati ed ai Dipartimenti di riferimento, il
supporto operativo e specialistico necessario per la puntuale definizione del disegno di legge
volto ad accorpare nella legge provinciale sugli incentivi alle imprese, le disposizioni di cui alla
legge provinciale n. 17/1993 riguardanti, in particolare, i servizi alle imprese. La proposta
normativa è confluita nella legge provinciale n. 12/2011.
Nel 2011 infine, si è concluso il progetto relativo all’adozione del sistema informatico AID per la
gestione delle pratiche amministrative concernenti i prestiti partecipativi ed i contributi per
l’internazionalizzazione delle imprese ed è stato reso operativo per tutti i settori economici lo
sportello telematico, per consentire l’acquisizione online (tramite applicativo AIDA) delle
domande di agevolazione per investimenti.
Nel corso dell’esercizio 2011, infine l’Agenzia ha provveduto alla revisione degli affidamenti
agli enti di garanzia collettivi fidi della procedura per la concessione di aiuti finanziari, la loro
erogazione e relativa attività di controllo.
Sotto il profilo finanziario si segnala come l’Agenzia nel 2011 abbia disposto erogazioni per un
volume complessivo pari a 125 milioni di euro.
Bandi comunitari
L’Agenzia è stata infine interessata dall’adozione dei provvedimenti di concessione di aiuti
previsti dall’applicazione dei seguenti bandi comunitari:
- Bando n. 5/2009 per il finanziamento di "Interventi attraverso partnership tra imprese ed
organismi di ricerca per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione";
- Bando n. 6/2009 per il finanziamento di interventi aventi ad oggetto la "Promozione di
progetti di ricerca inerenti il Distretto Tecnologico Energia e Ambiente";
- Bando n. 7/2009 per il finanziamento di interventi aventi ad oggetto "Aiuti alle imprese per
l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia".
80
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
164.909.687,43
12.623.423,37
158.965.187,38
10.239.326,32
179.637.982,17
22.112.854,84
160.009.056,37
1.076.344,40
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
315.662.281,83
170.521.653,52
293.826.144,46
293.826.144,46
121.176.123,28
331.482.160,59
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
347.000,00
7.025.923,32
355.000,00
2.038.129,04
Entrate di parte corrente - accertamenti
7.025.923,32
2.038.129,04
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
164.909.687,43
154.498.822,25
47.917.925,95
179.637.982,17
169.106.256,31
47.806.580,55
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
303.039.454,91
113.015.221,69
291.541.718,27
291.541.718,27
78.913.559,16
328.340.671,88
74.096,38
134.478,37
Spese di parte corrente - impegni
81
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
164.909.687,43
179.637.982,17
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
22.112.854,84
4.466.365,13 6.951.826,94
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
18.502.245,33
9.097.199,94
1.903.650,67
6,44%
54,02%
0,67%
41,24%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
7,65%
4,42%
12,31%
1,27%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
93,69%
31,02%
37,29%
34,39%
94,14%
28,27%
27,07%
26,89%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
0,05%
0,08%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
18
82
Cassa provinciale antincendi
INFORMAZIONI GENERALI
La Cassa Provinciale Antincendi provvede alla gestione amministrativa del Corpo permanente
dei vigili del fuoco di Trento e della scuola provinciale antincendi.
In particolare, con riferimento al Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, la Cassa
provvede alle spese di funzionamento che consentono al Corpo lo svolgimento della normale
attività istituzionale e di acquisire gli automezzi, le attrezzature e i materiali necessari
all’espletamento della medesima attività.
La Cassa provvede inoltre alle spese di funzionamento e alla fornitura del materiale tecnico
necessario alla scuola provinciale antincendi, soggetto che si prefigge l’obiettivo primario di
formare ed addestrare il personale sia permanente che volontario.
La stessa concorre altresì al finanziamento dell’attività svolta dalla Federazione provinciale dei
Vigili del Fuoco volontari e alle spese necessarie al funzionamento degli oltre 230 corpi
comunali dei vigili del fuoco volontari; concede, infine, ai predetti corpi i contributi in conto
capitale necessari all’acquisizione delle dotazioni di servizio (autobotti, automezzi, cercapersone,
pompe, radio etc..)
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Le attività svolte dalla Cassa Provinciale Antincendi nel corso del 2011 sono di seguito
sintetizzate.
Attività del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento
Il corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento è composto da circa 174 vigili del fuoco in
servizio attivo, di cui 17 ufficiali. Nel periodo dal 1 settembre 2010 al 31 agosto 2011 gli
interventi effettuati dal corpo permanente sono stati pari a 6.960. Tale dato comprende tutti gli
interventi effettuati: 318 per incendi, 1.893 per soccorsi tecnici urgenti, 106 per soccorso a
persona, 1.723 per soccorsi tecnici non urgenti, 2.569 interventi con ausilio dell’elicottero, 348
per falsi allarmi e registra complessivamente un decremento di circa il 2% rispetto all’anno
precedente (7.111 interventi).
Il numero di interventi al mese è circa di 584, dei quali circa 214 legati al solo operato del
Nucleo Elicotteri.
Attività dell’ufficio prevenzione incendi
L’ufficio prevenzione incendi ha evaso, nel periodo dal 1 settembre 2010 al 31 agosto 2011, n.
992 istanze per pareri di conformità, n. 1.055 istanze per rinnovi d’ufficio di certificati
83
prevenzione incendi (CPI), n. 596 istanze per tutte le altre attività soggette al controllo dei vigili
del Fuoco e ha effettuato inoltre n. 1.222 sopralluoghi di verifica ai fini del rilascio dei CPI.
Attività della scuola provinciale antincendi
La Scuola provinciale antincendi si occupa della formazione ed addestramento del personale
permanente e volontario e della creazione nella società della cosiddetta “conoscenza del rischio e
cultura della prevenzione”.
L’attività si esplica nel lavoro costante di formazione e di aggiornamento teorico- pratico rivolto
sia ai vigili del fuoco permanenti che a quelli volontari. Inoltre vengono attuate azioni formative
e di aggiornamento al personale appartenente ad altre organizzazioni ed enti aventi quale scopo
primario il soccorso e la protezione civile ed effettuate azioni di formazione in materia di
sicurezza.
Vengono anche poi predisposti programmi didattici ed informativi rivolti alla comunità
provinciale ed in particolare alle scuole di ogni ordine e grado. Nel corso del 2011 l’attività è
stata svolta nell’ambito di cinque macro programmi: attività in favore del personale del Corpo
permanente dei vigili del fuoco di Trento, attività in favore del personale dei Corpi dei vigili del
fuoco volontari del Trentino, attività in favore delle Associazioni operanti nel settore della
Protezione Civile convenzionate con la Provincia, attività di formazione in materia di sicurezza
sui luoghi di lavoro, resa ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, attività didattica di varia natura resa a
favore di soggetti terzi.
Il numero di corsi effettuati sono stati: per il personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco
di Trento 30 con un numero di partecipanti pari a 405; per il personale dei Corpi dei vigili del
fuoco volontari del Trentino 76 con un numero di partecipanti pari a 1.782; per l’attività di
formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro 342 con un numero di partecipanti pari a
8.967, a favore delle associazioni operanti nel settore della Protezione Civile 31 con un numero
di partecipanti pari a 691, e per interventi formativi vari 25 con un numero di partecipanti pari a
878.
84
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
27.404.302,95
1.723.941,55
24.994.128,89
21.690.864,91
32.717.015,02
10.941.848,77
18.569.862,85
18.078.210,93
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
21.290.117,48
262.966,66
24.329.723,99
24.329.723,99
323.820,25
24.469.172,69
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
2.137.209,00
2.138.176,49
4.974.131,25
1.768.827,85
Entrate di parte corrente - accertamenti
6.524.505,49
6.279.826,09
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
27.404.302,95
16.916.383,48
6.657.352,56
32.717.015,02
19.809.502,46
10.089.566,22
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
44.251.600,09
7.678.342,00
45.691.436,49
45.691.436,49
31.200.844,65
21.598.066,99
6.248.208,58
2.210.580,76
5.997.225,82
2.210.580,76
Spese di parte corrente - impegni
di cui trasferimenti
85
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
27.404.302,95
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
10.941.848,77
12.286.287,28
8.077.745,41 - 1.239.639,61
276.296,91
282.600,27
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
32.717.015,02
86,78%
1,24%
97,35%
1,33%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
6,29%
33,44%
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
8,55%
9,53%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
61,73%
39,35%
17,35%
20,01%
60,55%
50,93%
68,29%
52,66%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
36,94%
30,27%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
6
86
Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale
insegnante
INFORMAZIONI GENERALI
L’Agenzia istituita con l’art. 42 bis della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5, e disciplinata da
regolamento di cui al D.P.P. 9 aprile 2008, n. 12 – 119/Leg, provvede alla programmazione,
realizzazione, verifica e monitoraggio di iniziative di formazione rivolte agli insegnanti delle
istituzioni scolastiche e formative del sistema educativo provinciale, con particolare attenzione
agli aspetti metodologici e curriculari, nonché al sostegno all'innovazione.
Provvede inoltre alla formazione di figure strumentali al supporto delle progettualità delle
istituzioni scolastiche e formative e dell'attività formativa complessiva e offre supporto ai
dirigenti e ai docenti delle istituzioni scolastiche e formative per lo sviluppo dell'attività di
progettazione dell'offerta formativa.
Promuove e collabora infine con soggetti pubblici e privati per la realizzazione di percorsi
formativi, certificati o certificabili anche in termini di crediti e di competenze, anche a livello
nazionale e internazionale.
L’articolo 38 del disegno di legge finanziaria provinciale per l’esercizio 2013 prevede, da un lato
l’attribuzione delle competenze attribuite al Centro all’IPRASE, e dall’altro, la soppressione
dello stesso Centro entro 90 giorni dall’approvazione della legge finanziaria.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011, oltre ad effettuare interventi per il potenziamento del Centro con paritcolare
riferimento all’informatizzazione dello stesso, è stato dettagliato il progetto esecutivo del Centro
di Documentazione Pedagogica, che raccoglierà documenti e strumenti didattici, ivi compresi
quelli multimediali, provenienti anche da altre realtà formative.
Formazione e parternariati
Durante l’anno sono stati organizzati percorsi formativi, seminari di aggiornamento e gruppi di
lavoro per le varie figure professionali che partecipano al funzionamento delle istituzioni
scolastiche quali i Dirigenti scolastici, i Direttori dei centri di formazione professionale, i
docenti, le figure professionali di sistema, i profili professionali specifici. I corsi, che si sono
svolti anche con il finanziamento del Fondo sociale Europeo, hanno riguardato non solo
l’aggiornamento negli ambiti disciplinari specifici del personale docente, ma anche quelli
riguardanti le competenze digitali e psico-pedagogiche a supporto della didattica.
E’ inoltre proseguita l’attività di formazione del personale “formatore” che ha visto avviato il
corso negli ambiti della lingua italiana, della matematica e delle scienze.
Nel 2011 oltre a consolidare i progetti di collaborazione con altri enti e soggetti provinciali del
settore della ricerca e della cultura, sono state intraprese azioni per sviluppare partnership a
livello internazionale. Ciò ha portato all’accettazione del Centro quale membro di EQUALS
(Evaluation and Accreditation of Quality in Language training), associazione internazionale di
istituzioni impegnate nella formazione linguistica di eccellenza.
87
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
Anno 2011
1.350.589,55
125.589,55
1.225.000,00
380.587,33
3.396.669,03
272.079,03
3.124.590,00
653.091,98
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
200.000,00
200.000,00
844.412,67
844.412,67
723.158,99
2.592.751,70
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
525.000,00
525.000,00
555.340,00
555.340,00
Entrate di parte corrente - accertamenti
218.000,00
102.600,00
SPESE
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
Spese di parte corrente - impegni
88
Anno 2011
1.350.589,55
1.078.950,86
524.944,32
3.396.669,03
2.268.632,43
856.506,28
74.410,45
55.770,11
572.206,54
572.206,54
519.744,69
1.436.059,03
71.783,93
74.866,46
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
Anno 2011
1.350.589,55
3.396.669,03
272.079,03
146.049,14
146.216,07
1.156.692,67
855.957,57
27.733,54
31,07%
100,00%
20,90%
85,64%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
9,30%
42,86%
8,01%
82,23%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
79,89%
48,65%
74,95%
40,75%
66,79%
37,75%
90,83%
34,68%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
6,65%
3,30%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
14
89
Servizio Statistica
INFORMAZIONI GENERALI
Il Servizio Statistica, istituito con legge provinciale 13 aprile 1981, n. 6, provvede all'esercizio
delle funzioni in materia di statistica per il territorio provinciale ed in particolare all’esecuzione
delle rilevazioni dell'ISTAT rientranti nelle materie di competenza provinciale; effettua
censimenti, indagini e rilevazioni statistiche proprie rientranti nelle materie di competenza
legislativa ed amministrativa provinciale; elabora documentazione e pubblicazioni, nonché
ricerche concernenti la situazione ed i fatti sociali, culturali ed economici della Provincia. Il
servizio predispone inoltre la documentazione statistica richiesta dagli organi della Provincia e
partecipa alla definizione ed allo sviluppo del sistema informativo provinciale.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Supporto ai Comitati provinciali
Nel corso del 2011 il Servizio ha proseguito gli studi e le ricerche a supporto delle attività dei
diversi Comitati provinciali ed in particolare:
- del Comitato per lo Sviluppo Provinciale attraverso l’aggiornamento e l’integrazione del
modulo degli indicatori di interesse del Programma di sviluppo provinciale e la
predisposizione di report periodici sugli effetti della crisi internazionale;
- Comitato per la qualificazione della spesa pubblica attraverso la predisposizione dei Conti
consolidati della spesa pubblica locale, l’effettuazione di elaborazioni a supporto di studi sul
federalismo fiscale e la collaborazione alla realizzazione di un modello di microsimulazione
fiscale per il Trentino.
Ricerca sociale ed economica
Il Servizio ha proseguito la collaborazione con l’Osservatorio permanente per l’economia, il
lavoro e per la valutazione della domanda sociale (OPES); in particolare è continuato
l’aggiornamento dell’indagine panel sulle condizioni di vita delle famiglie trentine, è stata
aggiornata la base dati del modello econometrico multisettoriale trentino, è stata realizzata la
seconda indagine panel sulle microimprese ed è stato aggiornato l’insieme degli indicatori
strutturali necessari per la predisposizione del Rapporto sulla situazione economica e sociale del
Trentino. Il Servizio ha altresì supportato OPES nella valutazione di impatto economico della
Fondazione Bruno Kessler - FBK sul territorio provinciale.
Nel corso del 2011 è inoltre proseguita la collaborazione con l’Istituto per la ricerca valutativa
sulle politiche pubbliche (IRVAPP) con particolare riferimento alla valutazione dell’intervento
provinciale in materia di “reddito di garanzia”.
Studi e ricerche
Oltre all’attività di analisi e ricerca a supporto delle decisioni della Giunta provinciale per la
programmazione e la gestione dei diversi settori di intervento, nel corso del 2011 il Servizio ha
90
svolto attività di supporto alle strutture competenti all’organizzazione di indagini e studi in
relazione alle esigenze informative.
Le indagini più rilevanti sono state condotte in tre diversi campi: demografia, famiglia e società,
economia pubblica e privata.
Nello specifico l’attività è stata caratterizzata oltre che dal proseguimento del rilevamento dati
per il 6° censimento generale dell’agricoltura, anche dall’avvio del 15° censimento generale della
popolazione e delle abitazioni e del 2° censimento degli edifici oltre che dalla rilevazione sulla
consistenza e dislocazione territoriale degli appartenenti alle popolazioni di lingua ladina,
mochena e cimbra.
Sistemi informativi
Nel corso del 2011 sono proseguiti lo sviluppo, l’aggiornamento e l’implementazione del
Sistema informativo degli indicatori statistici, sia relativamente agli indicatori strutturali che a
quelli congiunturali.
Nell’ambito della riorganizzazione del patrimonio dati del Servizio Statistica, ai fini della
realizzazione di un sistema informativo della conoscenza statistica, si è iniziato a definire il
progetto Open data statistico che ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma per lo scambio
di dati statistici all’interno del sistema pubblico locale trentino e per la messa a disposizione
della collettività di collezioni di dati organizzati per l’analisi.
Ulteriori attività hanno riguardato: il Sistema informativo del Turismo con l’ avvio il progetto
PreSenze per la rilevazione telematica dei clienti negli esercizi ricettivi; l’implementazione del
progetto per il sistema informativo per le politiche sociali; il completamento dei moduli relativi
all’iscrizione, alla continuità scolastica e all’offerta formativa del Data warehouse
dell’istruzione.
Pubblicazioni
Oltre alla elaborazione dell’Annuario Statistico, sono stati realizzati l’annuario del turismo, uno
studio monografico e tredici fascicoli attinenti varie aree di indagine.
Durante il 2011 sono state curate, nell’ambito dell’attività di produzione di dati statistici a livello
nazionale e provinciale 80 rilevazioni.
91
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
2.447.914,37
433.314,37
1.976.500,51
722.617,51
1.443.342,26
501.742,26
922.592,81
181.592,81
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
1.008.434,00
604.388,74
1.657.931,26
1.657.931,26
1.142.264,01
1.248.652,25
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
1.028.600,00
990.500,51
200.600,00
181.592,81
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.520.500,51
685.092,81
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
2.447.914,37
2.067.145,37
835.077,86
1.443.342,26
762.677,74
453.226,04
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
575.119,53
407.286,88
1.240.827,51
1.240.827,51
868.124,35
449.854,12
Spese di parte corrente - impegni
1.314.015,87
625.993,95
92
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
2.447.914,37
1.443.342,26
501.742,26
90.644,86
206.484,64
886.335,03
159.915,07
59.098,86
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
36,56%
59,93%
19,68%
68,90%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
17,70%
50,11%
34,76%
19,68%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
84,45%
40,40%
70,82%
41,10%
52,84%
59,43%
69,96%
49,23%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
63,57%
82,08%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale (compresi 20 ispettori per il censimento)
93
58
9.
ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI
DEGLI
ENTI
PUBBLICI
STRUMENTALI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti
nell’anno 2011 dai seguenti enti pubblici strumentali:
1. Istituto culturale cimbro
2. Istituto culturale mocheno
3. Istituto culturale ladino
4. Istituto provinciale di ricerca, aggiornamento, sperimentazione educativi (IPRASE)
5. Museo "Castello del Buonconsiglio - monumenti e collezioni provinciali"
6. Museo d'arte moderna e contemporanea
7. Museo degli usi e costumi della gente trentina
8. Museo delle scienze
9. Opera universitaria
10. Parco Adamello - Brenta
11. Parco Paneveggio - Pale di San Martino
Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai
rendiconti dei singoli enti ed afferiscono alla sola parte prima del bilancio (escluse le partite di
giro).
Per quanto concerne i risultati della gestione di cassa (pagamenti, riscossioni e relativi indicatori)
va tenuto presente che gli enti sono assoggettati al regime di tesoreria unica provinciale. Tale
sistema prevede l’erogazione agli enti delle assegnazioni della Provincia su un sottoconto di
tesoreria intestato a questi ultimi dal quale il tesoriere di ogni singolo Ente preleva giornalmente
le somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dallo stesso, solo dopo aver utilizzato le
entrate “diverse dai trasferimenti provinciali” affluite sul conto di tesoreria dell’Ente. Ne
consegue che, gli indici di riscossione sono tanto più legati a quelli di pagamento quanto minore
è l’autonomia finanziaria degli enti dai trasferimenti provinciali.
Si segnale inoltre che i dati del personale sono espressi in unità fisiche alla data del 31 dicembre
2011 e che per il Museo del Buonconsiglio e per l’Iprase (fatta eccezione per il direttore) la
spesa di personale è posta direttamente a carico del bilancio provinciale.
Si precisa, infine, che dal perimetro degli enti strumentali viene esclusa l’Azienda provinciale
per i servizi sanitari la cui attività è già oggetto di specifica analisi ai sensi dell’articolo 6 della
l.p. n. 16/2010 che prevede la presentazione annualmente al Consiglio provinciale di una
relazione generale sullo stato di salute della popolazione, sull’attuazione del piano sanitario
provinciale e sulla gestione ed efficienza dei servizi sanitari, alla quale sono anche allegati i
bilanci di esercizio e di missione dell’Azienda stessa e le relative relazioni accompagnatorie
dell'Azienda medesima.
Con riferimento agli enti museali si segnala come l’articolo 40 del disegno di legge finanziaria
2013 disponga una razionalizzazione degli stessi attraverso la costituzione di un museo unico o,
in alternativa, attraverso la creazione di centri di servizi condivisiti per la gestione unitaria delle
risorse umane, degli affari generali, legali, contabili e finanziari e di altre funzioni di carattere
generale.
94
Istituti culturali mòcheno e cimbro
INFORMAZIONI GENERALI
Gli Istituti mòcheno e cimbro, istituiti con legge provinciale 31 agosto 1987, n. 18 e s.m. ed oggi
disciplinati dalla legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6, hanno il principale compito di
conservare e valorizzare gli usi e costumi, nonché di consolidare e rafforzare l’identità culturale
della minoranza mòchena e cimbra, con particolare riferimento alle popolazioni germanofone dei
comuni di Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo e Luserna; diffondere la conoscenza della
lingua, della cultura e degli usi e costumi delle stesse collaborando con il settore scuola e
organizzando, anche attraverso la partecipazione diretta, iniziative di studio e di ricerca;
organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per gli interpreti e traduttori della lingua
mòchena e cimbra nonché per il personale docente preposto all’insegnamento delle lingue stesse;
istituire premi e borse di studio al fine di favorire l’apprendimento della lingua, la conoscenza, lo
studio e l’approfondimento del patrimonio culturale, linguistico e della toponomastica originaria
del territorio storico di insediamento della comunità mòchena; promuovere il sostegno dello
sviluppo delle arti, dell’artigianato, delle attività tradizionali e del turismo culturale compatibile e
sostenibile, in collaborazione con enti e associazioni aventi gli stessi compiti.
Istituto culturale cimbro
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’attività svolta nell’anno 2011 è stata improntata ad interventi significativi e rilevanti per la
conoscenza, l’uso, la diffusione e la valorizzazione della lingua minoritaria e più in generale del
patrimonio culturale locale, fondamentali per la salvaguardia e il mantenimento dell’identità
della popolazione di minoranza cimbra. Il programma degli interventi ha riguardato progetti
culturali promossi per iniziativa diretta dell’Istituto e progetti attuati per delega del Comune di
Luserna.
Per quanto concerne le iniziative realizzate tramite delega del Comune, definita da apposita
convenzione, si evidenzia il progetto “Comunicazione” diretto all’apprendimento e alla
diffusione della lingua cimbra attraverso anche il coinvolgimento della cittadinanza residente e
non. Tale progetto si è articolato nel notiziaro “Zimbar Earde” e nella pagina in lingua cimbra su
un quotidiano locale denominata “Di Sait vo Lusérn”.
Le attività svolte direttamente dall’Istituto hanno riguardato i seguenti progetti:
- integrazione dell’ attività nella scuola dell’infanzia per l’insegnamento della lingua cimbra;
- insegnamento della lingua e cultura cimbra nella scuola primaria e secondaria di Folgaria,
Lavarone e Lucerna; la predetta attività ha portato, tra l’altro, alla realizzazione di un testo
didattico quadrilingue (cimbro, mocheno, ladino e italiano);
- progetto “Spilstube, che è si è svolto con il supporto di una collaboratrice che utilizza come
mezzo di comunicazione esclusivamente la lingua cimbra;
95
-
doppiaggio in lingua cimbra del cartone animato “Lupo Alberto – Algéer dar Bolf” e
riproduzione su DVD che sono stati distribuiti ai bambini di Luserna;
realizzazione di un libro di fiabe per bambini in lingua cimbra;
progetto “Summar Khindar Gart” e “Colonia estiva”;
corso di tombolo;
concorso a premi per un videodocumentario in lingua cimbra su Luserna e concorso di
scrittura cimbra;
manifestazione Lusérnar Boinichtn 2011 in occasione della quale sono stati presentati i nuovi
prodotti editoriali e multimediali prodotti dall’ente;
progetto “Lin Mi Tech”;
varie iniziative e corsi di diffusione della lingua cimbra.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
517.099,26
66.061,64
444.281,77
255.251,41
587.650,40
109.715,55
471.359,80
240.270,69
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
268.184,53
130.334,99
323.561,13
323.561,13
244.747,70
306.119,24
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
113.819,78
112.706,51
68.395,85
62.376,54
Entrate di parte corrente - accertamenti
390.131,77
419.919,80
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
517.099,26
429.661,60
305.512,67
587.650,40
500.540,74
323.106,66
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
149.637,44
103.568,79
137.865,05
137.865,05
90.984,37
191.225,06
Spese di parte corrente - impegni
352.765,37
341.378,08
96
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
517.099,26
587.650,40
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
109.715,55
109.716,55
14.620,17 - 29.180,94
37.366,40
78.541,72
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
57,45%
48,60%
50,97%
75,64%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
12,78%
25,37%
18,67%
13,23%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
83,09%
71,11%
69,21%
61,36%
85,18%
64,55%
66,00%
57,08%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
82,10%
68,20%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
6
97
Istituto culturale mòcheno
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Ricerca e divulgazione
L’Istituto ha concluso l’attività del progetto toponomastica al fine di completare la ricerca
geografica dei toponimi dei tre comuni mòcheni per costituire la banca dati completa della
toponomastica mòchena.
Studio ed elaborazione di materiale linguistico
A seguito della realizzazione del progetto BOSE (Beiter òlbe schraim envire) a supporto
dell’apprendimento della lingua scritta e parlata, che ha portato alla raccolta di circa sei mila
termini trattati con sistema automatizzato, si è provveduto alla raccolta delle informazioni per gli
interventi di riconversione della banca dati informatizzata e è stata eseguita l’importazione alla
nuova piattaforma condivisa LinMiTech.
E’ stato realizzato il progetto di ricerca “L’acquisizione della sintassi in contesto plurilingue: uno
studio longitudinale sui bambini mocheni”.
Nel corso del 2011 è proseguita l’attività dei tre sportelli linguistici nei comuni di Frassilongo,
Fierozzo e Palù del Fersina, a supporto della minoranza linguistica e sono stati attivati corsi di
lingua mòchena per l’apprendimento e la valorizzazione della lingua.
Iniziative per l’apprendimento e la valorizzazione della lingua
Sono state realizzate diverse iniziative, quali “Summer club” che ha coinvolto una quarantina di
bambini in attività ludico-didattiche, il progetto “Strumenti tradizionali e multimediali in lingua
mochena” indirizzato ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche locali e il progetto
“L’influenza del mocheno nell’apprendimento del tedesco: una ricerca sugli effetti
dell’apprendimento del tedesco sul bilingue attivo mocheno” che si è concluso con la
presentazione di una relazione contenente alcuni stralci del saggio omonimo in corso di
pubblicazione presso la collana “labirinti” del Dipartimento di Studi letterari, linguistici e
filologici della Facoltà di Lettere.
Sono state prodotte delle dispense per l’insegnamento della lingua mochena agli adulti e
assegnati contributi ai cittadini o oriundi che intendono partecipare ai corsi di lingua tedesca
presso qualificate istituzioni formative.
L’istituto ha infine sottoscritto un Protocollo con l’Istituto comprensivo di scuola elementare e
media di Pergine 1 nell’ambito del quale sono state realizzati tre progetti: “Costruzione del
curricolo di lingua e cultura mochene per la scuola primaria di Fierozzo”, “Conosci la Val dei
Mocheni? – Seconda Edizione: Da dove vengono i Bersntoler?” e un corso di aggiornamento
degli insegnanti e degli operatori locali.
Attività editoriale e informativa
Anche nel corso del 2011 è proseguita la pubblicazione della rivista LEM rinnovata nel 2009.
La produzione informativa e mass media ha interessato in particolare la diffusione del notiziario
TG sulla rete TCA e su un canale digitale dedicato esclusivamente alle minoranze linguistiche
(TML), la pubblicazione di pagine in lingua mòchena sui quotidiani locali e l’aggiornamento del
sito web.
98
Manifestazioni, mostre e attività culturali
Sono state organizzate alcune mostre e in particolare: “Krumern: storia e tradizione del
commercio ambulante mocheno” nell’ambito del quale sono stati realizzati una serie di pannelli
descrittivi della storia e dell’evoluzione del commercio ambulante, e “Pilder va de seal/Immagini
dell’anima” finalizzata alla valorizzazione delle diverse espressioni dell’arte mettendo a
confronto artisti locali e artisti che hanno avuto un rapporto privilegiato con la Valle.
E’ stato ampliato l’allestimento del Filzerhof mediante la realizzazione di una stanza destinata a
bookshop e a proiezione di documentari e studiato un nuovo allestimento per la segheria Rindel
con la realizzazione di due laboratori legati alla tematica del legno.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
1.773.883,16
440.463,97
1.326.651,03
151.890,65
1.266.729,00
615.733,77
652.901,58
176.525,06
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
1.704.345,32
647.736,38
2.206.842,29
2.206.842,29
713.011,28
1.954.940,02
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
178.770,96
175.122,03
214.075,00
215.981,58
Entrate di parte corrente - accertamenti
494.684,03
498.145,78
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
1.773.883,16
1.205.617,03
494.164,07
1.266.729,00
733.541,57
498.141,88
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
1.317.400,86
306.069,27
1.646.521,72
1.645.521,72
479.652,11
1.335.469,54
427.091,68
409.538,65
Spese di parte corrente - impegni
99
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
1.773.883,16
1.266.729,00
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
615.733,77
121.034,00 67.592,35
615.734,77
80.639,99
88.607,13
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
11,45%
38,00%
27,04%
32,31%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
24,83%
13,20%
48,61%
33,08%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
67,96%
40,99%
23,23%
25,89%
57,91%
67,91%
29,15%
33,58%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
35,43%
55,83%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
7
100
Istituto culturale ladino
INFORMAZIONI GENERALI
L’Istituto culturale ladino è stato istituito con legge provinciale 14 agosto 1975, n. 29 e s.m, ed
oggi disciplinato dalla legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6, allo scopo di contribuire a
conservare, difendere e valorizzare la cultura, le tradizioni, la parlata e gli altri elementi della
civiltà ladina nel Trentino. In particolare ha la finalità di: raccogliere, ordinare e studiare i
materiali che si riferiscono alla storia, all'economia, alla lingua, al folklore, alla mitologia, ai
costumi ed usi della gente ladina; promuovere e pubblicare studi e ricerche negli stessi settori;
promuovere l'informazione per la conservazione degli usi e costumi che sono patrimonio della
gente ladina, attraverso la collaborazione con la scuola e con tutti i possibili mezzi di
informazione e di comunicazione, nonché prestando la propria collaborazione e assistenza
tecnica e organizzativa alla realizzazione di iniziative promosse dalla Provincia o dai comuni
dell'area ladina.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Servizi educativi e attività museale
L’attività del Museo Ladino di Fassa si è incentrata principalmente sul completamento dei lavori
di allestimento della sala 5 dedicata alla modernità ed all’identità ladina da un lato e su un
significativo sviluppo del partenariato culturale con soggetti del territorio locale dall’altro.
Quest’utlima attività si è concretizzata attraverso la collaborazione e/o partecipazione
dell’Istituto e del Museo a manifestazioni, eventi e mostre presentate sul territorio.
Per quanto riguarda gli allestimenti delle Sezioni sul territorio si evidenzia che è stato ultimato il
lavoro di manutenzione straordinaria, presso il Molin de Pèzol, al fine di garantire il
funzionamento del complesso molitorio durante la stagione estiva.
E’ proseguita inoltre l’elaborazione dei testi della Guida al Museo ladino II, dedicata alle
tradizionali macchine ad acqua ancora presenti sul territorio, così come è proseguita la ricerca sui
sistemi di allevamento e caseificazione tradizionali in Val di Fassa, finalizzata all’allestimento di
una sala espositiva presso il nuovo caseificio sociale di Pera di Fassa.
Le richieste di collaborazione pervenute ai Servizi Educativi del Museo, sia da istituzioni
scolastiche che da enti e società locali legati al settore turistico, hanno subito nel corso dei primi
mesi del 2011, un notevole incremento, richiedendo un notevole sforzo gestionale. Le attività
estive hanno ottenuto ottimi risultati grazie alla proposizione di alcune novità come l’escursione
per famiglie “Alla scoperta del Latemàr”, del percorso di visita “San Giovanni tra storia ed arte”
e dell’abbinata “Ingresso gratuito al museo e visite guidate a tariffa agevolata”.
Per quanto concerne i dati relativi all’affluenza delle scuole si è registrato un incremento delle
adesioni ai percorsi didattici, riconducibile alla continuazione del “Progetto Montagna Amica”.
Nello specifico si segnalano 229 gruppi e 3.357 persone.
101
Attività linguistica
Durante l’anno 2011 l’attività dell’Istituto nel settore della lingua si è concentrata soprattutto
nello sviluppo delle infrastrutture e delle risorse linguistiche per la lingua ladina, in special modo
attraverso la neo-costituita Associazione LINMITECH e la ripresa del lavoro lessicale sul ladino
fassano (progetto Volf).
Sono proseguiti i contatti con l’istituto culturale ladino “Cesa de Jan” di Belluno nell’ambito del
progetto Ladino Online, relativo alla gestione ed allo sviluppo degli strumenti per il trattamento
automatico della lingua e per il sostegno e la standardizzazione delle varianti locali.
Per quanto concerne lo sviluppo della ricerca linguistica si segnalano: la ripresa dell’attività
relativa al progetto VOLF-Vocabolar Ladin Fascian thesaurus del ladino fassano, che riguarda
l’avvio dello spoglio di testi per la ricerca di nuovi lemmi e accezioni, nonché la progettazione e
realizzazione di una nuova edizione del Dizionario Italiano – Ladino Fassano ampliata e corretta.
Per quanto concerne l’attività formativa è continuato anche nell’anno 2011 il sostegno tecnicoscientifico al programma permanente di alfabetizzazione degli adulti e sono proseguiti gli
incontri di formazione per studenti ed operatori del settore.
Ricerca e divulgazione
L’istituto ha realizzato numerose iniziative nei campi della musica e letteratura, della ricerca
storica e della linguistica. Si segnalano in particolare le attività finalizzate alla produzione di
nuovi programmi televisivi in lingua ladina per il canale digitale TML – Tele Minoranze
Linguistiche. Complessivamente la rubrica curata dall’Istituto ha consentito durante il 2011 la
messa in onda di 30 programmi diversi, di cui 21 di nuova realizzazione, per un totale di 200 ore
di trasmissione.
Nel settore della ricerca sono state condotte numerose attività in campo storico, etnografico,
musicale e letterario, tra le quali si segnala la Ricerca su “Guant da zacan. Abbigliamento e
costumi tradizionali in Val di Fassa”.
Per quanto concerne la produzione editoriale si segnala infine che l’Istituto ha in corso
l’elaborazione, per la successiva stampa, di quattro volumi.
102
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
1.285.110,07
147.347,68
1.142.021,02
619.099,26
1.266.664,45
116.044,72
1.158.320,37
694.138,85
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
592.680,63
569.534,11
545.569,28
545.569,28
497.858,71
511.817,44
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
229.682,39
240.067,36
71.412,73
79.332,16
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.034.021,02
952.320,37
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
1.285.110,07
1.223.159,63
935.305,25
1.266.664,45
1.140.825,69
893.353,72
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
365.222,22
227.106,47
375.635,48
375.635,48
290.957,47
306.051,26
Spese di parte corrente - impegni
975.385,89
926.538,74
103
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
1.285.110,07
1.266.664,45
116.044,72
81.138,61
58.635,13
159.563,47
17.494,68
25.781,63
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
54,21%
96,09%
59,93%
91,25%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
11,47%
21,02%
9,16%
6,85%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
95,18%
76,47%
62,18%
70,44%
90,07%
78,31%
77,46%
72,11%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
79,74%
81,22%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
10
104
Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa
(IPRASE)
INFORMAZIONI GENERALI
L’ Istituto provinciale per la ricerca, l’aggiornamento e la sperimentazione educativi (IPRASE),
istituito con legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 e recentemente ridisciplinato dalla legge
provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (art. 42), ha il compito di promuovere e realizzare la ricerca, la
sperimentazione, la documentazione, lo studio e l’approfondimento delle tematiche educative e
formative, comprese quelle relative alla condizione giovanile, a sostegno dell’attività del sistema
educativo provinciale, anche per promuovere l’innovazione e l’autonomia scolastica.
Inoltre, fornisce supporto alle istituzioni scolastiche e formative, al comitato provinciale di
valutazione del sistema scolastico e formativo nonché alla Provincia; collabora con il
dipartimento provinciale competente in materia di istruzione e formazione per impostare le
attività di formazione degli operatori della scuola, anche in riferimento al personale insegnante
delle istituzioni scolastiche e formative con sedi nei comuni ladini, mocheni e cimbro. Nello
svolgimento dei propri compiti l’IPRASE collabora con gli alti enti e soggetti individuati dalla
L.P. 5/2006, con l’Università degli studi di Trento, con altre università, con istituti di ricerca e di
documentazione facenti capo al Ministero della pubblica istruzione e con istituti di ricerca
educativa operanti in Italia e all’estero.
Con l’articolo 38 del disegno di legge finanziaria provinciale per l’esercizio 2013 è prevista
l’attribuzione all’IPRASE delle competenze del Centro per la formazione continua e
l’aggiornamento del personale inseguante che verrà soppresso entro 90 giorni dall’approvazione
della legge finanziaria.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel 2011 l’Iprase ha potuto disporre di due principali fonti di finanziamento: quella del fondo
ordinario assegnato dalla Provincia e quella derivante dalle risorse del Fondo sociale Europeo.
Per quanto riguarda il finanziamento ordinario dell’istituto, i macroprogetti previsti sono stati
articolati nelle seguenti aree di intervento:
Area: Ricerca sociale
Sono state attuate attività di completamento e pubblicizzazione delle indagini avviate negli anni
precedenti ed in particolare di quelle attinenti il nuovo Osservatorio sulle condizioni dell’infanzia
e dei giovani. In tale area si segnala la prosecuzione o l’avvio di nuovi progetti per un totale di 7
percorsi.
Area: Ricerca educativa
Nel corso del 2011 sono state attivate specifiche azioni finalizzate all’elaborazione dei Piani
provinciali di studio, nonché alla formazione di insegnanti e dirigenti, attraverso la prosecuzione
o l’avvio di nuovi progetti per un totale di 20 percorsi.
105
Area: Ricerca valutativa
In tale area sono proseguite le attività connesse allo sviluppo di modelli e strumenti di
valutazione dell’apprendimento e delle competenze (un percorso), nonché il supporto alle
rilevazioni ed alle indagini sull’apprendimento svolte a livello nazionale ed internazionale
(Invalsi, Ocse – Pisa)
Progetti del Fondo sociale europeo
Nel corso del 2011 sono proseguite le azioni di sistema, con una focalizzazione in particolare sul
progetto “Riconoscimento dei crediti e certificazione per la formazione continua degli insegnanti
delle Provincia” e sulle reti di scuole del primo ciclo, cofinanziati dal Fondo sociale europeo.
Altre attività
Per quanto riguarda i partenariati va ricordato che l’Istituto nel corso del 2011 ha realizzato
numerose iniziative con il Centro di Rovereto, il Centro Studi Interdisciplinari di Genere
dell’Università di Trento, con in Museo Tridentino di Scienze naturali, con il Museo storico del
Trentino, con la Fondazione Bruno Kessler e con il Comune di Modena.
106
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
2.303.614,16
195.403,52
2.104.706,29
575.750,17
3.461.412,95
236.595,95
3.222.449,77
769.873,58
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
2.144.048,71
1.457.450,26
2.179.668,74
2.179.668,74
1.734.197,45
2.896.047,48
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
1.133.210,64
1.129.706,29
2.121.992,00
2.119.624,77
591.439,65
543.395,77
Entrate di parte corrente - accertamenti
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
2.303.614,16
2.135.207,72
830.092,85
3.461.412,95
3.249.049,92
1.421.501,01
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
1.932.069,97
1.179.561,94
1.950.043,21
1.950.043,21
1.127.750,74
2.594.548,04
568.135,71
517.163,94
Spese di parte corrente - impegni
107
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
2.303.614,16
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
236.595,95
30.501,43 23.303,94
Anno 2011
3.461.412,95
263.289,14
26.600,15
26.231,83
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
27,36%
67,98%
23,89%
79,56%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
8,48%
53,68%
6,84%
65,78%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
92,69%
38,88%
61,05%
47,45%
93,86%
43,75%
57,83%
47,11%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
26,61%
15,92%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
21
108
Museo Castello del Buonconsiglio
INFORMAZIONI GENERALI
Il Museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, istituito con legge
provinciale 11 maggio 2005, n. 5 e oggi disciplinato dall’articolo 24 della legge provinciale 3
ottobre 2007, n. 15 “Disciplina delle attività culturali”, ha lo scopo di raccogliere, ordinare,
conservare, studiare, documentare e valorizzazione i beni culturali messi a disposizione dalla
Provincia e le testimonianze culturali ad essi correlate in ambito storico o territoriale. Il museo
svolge inoltre attività di supporto alle iniziative di promozione e di valorizzazione proposte dai
servizi provinciali competenti nelle materie dei beni culturali, degli archivi e delle attività
culturali.
A seguito di quanto disposto dall’articolo 24 sopra citato, per cui i musei della Provincia sono
riordinati sulla base di specifici regolamenti, è stato emanato il regolamento che disciplina
l’ordinamento del Museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali con
Decreto del Presidente dell’11 marzo 2011 n. 3-61/Leg.
Il Museo ha sede in Trento presso il Castello del Buonconsiglio e gestisce altresì i castelli di
Stenico, Beseno e Thun.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Attività di carattere generale
Nel corso del 2011 il Museo ha elaborato diverse iniziative dirette alla valorizzazione e alla
scoperta del Castello di Stenico, anche grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di
Risparmio di Trento e Rovereto nell’ambito del progetto “Il Castello di Stenico. Paesaggi d’arte.
Proposte di valorizzazione culturale del Castello e delle Valli Giudicarie”.
L’attività del Museo ha interessato inoltre le attività di supporto e collaborazione per iniziative di
promozione e valorizzazione proposte o patrocinate dalla Provincia, dai comuni di Trento,
Stenico, Besenello e Ton e da altri soggetti culturali operanti sul territorio, in funzione di un
consolidamento della fruizione pubblica dei castelli, anche in particolare da parte dei residenti
dei comuni anzidetti. Sono state poi promosse sinergie con gli operatori economici locali ed altri
soggetti culturali per la realizzazione di circa 40 iniziative pubblicitarie, promozionali e
divulgative, tra le quali anche spettacoli e concerti (realizzati con il Servizio Attività Cultura,
Trentino Marketing SpA, APT di Trento).
Nel 2011 è proseguita poi la catalogazione sistematica dell’archivio fotografico con la
compilazione di ulteriori 920 schede catalografiche, secondo gli standard nazionali ICCD,
avvalendosi del software Mouseia, nonché l’attività di biblioteca con il reperimento di 482
volumi e le attività di riordino delle opere d’arte in museo e di studio e catalogazione delle
collezioni museali.
In merito all’attività di prestito il Museo ha collaborato alla realizzazione di mostre esterne
nell’ambito di 15 occasioni espositive, con riguardo a 55 opere.
109
Nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale i Servizi educativi del Museo hanno
individuato e elaborato percorsi di conoscenza e ricerca, progetti, strumenti e strategie per
favorire nei diversi pubblici la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione dei beni culturali
relativi ai monumenti-sedi del museo e alle collezioni, alle iniziative ed eventi espositivi proposti
dal museo stesso.
Attività inerenti la realizzazione di progetti espositivi
In merito alla realizzazione di progetti espositivi temporanei e la valorizzazione delle sedi
museali, l’attività del Museo nel corso del 2011 si è incentrata sull’esposizione internazionale
“Le grandi vie delle civiltà. Relazione e scambi fra il Mediterraneo e il Centro Europa dalla
Preistoria alla Romanità”, organizzata al Castello del Buonconsiglio nel periodo 1 luglio – 13
novembre 2011, in collaborazione con l’Archäologische Staatssammlung di Monaco di Baviera.
L’esposizione ha preso spunto dalla presenza nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio di
oggetti che testimoniano il ruolo di cerniera svolto dal territorio regionale e dalla via di
comunicazione dell’Adige nel quadro di contatti e relazioni intercorsi nell’antichità fra il mondo
mediterraneo e il centro Europa. La rassegna è risultata fra le dieci mostre archeologiche più
visitate in Italia e ha determinato anche un incremento dei visitatori dello Spazio archeologico
del SASS al quale, dalla biglietteria del Castello del Buonconsiglio, si rimandava attraverso
agevolazioni tariffarie. I visitatori della mostra sono stati 62.657.
Il Museo, nel cinquecentenario della promulgazione dell’atto “Landlibell”, ha collaborato con la
Provincia autonoma di Trento per la presentazione al pubblico di tale evento storico attraverso un
percorso espositivo, nel periodo 17 dicembre 2001 – 3 marzo 2012.
Nel corso del 2011 sono state valutate inoltre le proposte per l’attività espositiva futura in merito
alle quali si è già espresso favorevolmente il Comitato Scientifico. In particolare si segnala la
mostra di armi antiche, dedicata al tema del “torneo” al Castello del Buonconsiglio e agli
sviluppo dell’armamento a partire dal Rinascimento a Castel Beseno e una mostra in
collaborazione con il Landesmuseum di Zurigo riguardante “Animali fantastici fra Antichità e
Medio Evo”.
110
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
4.992.046,05
794.345,05
4.717.387,03
1.906.448,24
5.189.162,59
975.162,59
4.293.100,39
1.407.066,72
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
3.904.908,77
2.978.920,22
3.736.927,34
3.736.927,34
2.724.280,37
3.868.622,13
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
630.000,00
1.149.686,03
1.202.000,00
1.281.100,39
Entrate di parte corrente - accertamenti
3.057.196,03
3.094.540,39
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
4.992.046,05
4.773.501,27
2.606.111,50
5.189.162,59
4.631.987,81
2.198.125,37
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
3.099.111,10
2.314.214,56
2.715.354,53
2.715.354,53
1.896.275,23
2.901.430,50
Spese di parte corrente - impegni
2.273.882,32
2.302.773,43
111
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
4.992.046,05
5.189.162,59
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
975.162,59
56.114,24 783.313,71
957.727,90
338.887,42
791.766,96
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
40,41%
76,29%
32,78%
72,90%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
15,91%
24,37%
18,79%
29,84%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
95,62%
54,60%
74,67%
60,81%
89,26%
47,46%
69,84%
51,80%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
47,64%
49,71%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
60
112
Museo di arte moderna e contemporanea
INFORMAZIONI GENERALI
Il Museo d'arte moderna e contemporanea è stato istituito con legge provinciale 23 novembre
1987, n. 32, rimasta in vigore fino all’approvazione del regolamento previsto dall’art. 25 della
nuova disciplina delle attività culturali, L.P. 3 ottobre 2007, n. 15. Il precitato regolamento è
stato approvato con Decreto del Presidente della Provincia 11 marzo 2011, n. 6-64/Leg avente ad
oggetto “Disciplina del Museo d’arte moderna e contemporanea – MART”.
Il museo è ente pubblico non economico, senza fini di lucro, istituito allo scopo di custodire,
conservare, valorizzare e promuovere lo studio e la conoscenza dell'arte moderna e
contemporanea.
L’attività del Museo è finalizzata ad incrementare le proprie collezioni attraverso acquisti, lasciti
e donazioni, nonché attraverso il prestito temporaneo di beni, sia a titolo oneroso che gratuito e
alla gestione dei beni culturali costituenti il proprio patrimonio o messi a disposizione. Il Museo
inoltre provvede all’inventariazione e alla catalogazione dei beni; sviluppa, a partire dalle
collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l'informazione; assicura la fruizione dei beni
posseduti attraverso la relativa esposizione; organizza mostre temporanee, incontri, seminari,
convegni, corsi di aggiornamento; svolge attività educative, formative e didattiche; cura la
produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative; gestisce la biblioteca specializzata,
l'archivio, la fototeca, la mediateca; promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
partecipa alla promozione del territorio locale anche con riferimento allo sviluppo turistico;
collabora con istituzioni ed enti analoghi a livello locale, nazionale e internazionale e aderisce,
nelle modalità previste dalla normativa, a formule di gestione associata con altri musei, in
aggregazione territoriale o tematica.
Il Museo si articola in due sezioni, di cui l'una, con sede in Rovereto, è dedicata all'arte delle
avanguardie storiche, in particolare al futurismo, ed ai loro sviluppi, mentre l'altra, con sede in
Trento, riserva prioritaria attenzione alle forme artistiche dell'800 ed alle problematiche, anche
sperimentali, delle nuove forme d'arte nelle diverse discipline e nel loro percorso e sviluppo
storico.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Attività espositiva
Nel 2011 sono state allestite 13 mostre temporanee inerenti i movimenti artistici dell’Ottocento,
del Novecento e contemporanee, con esposizioni tematiche o ad omaggio di singoli artisti tra le
quali spiccano l’iniziativa “Modigliani scultore” (18 dicembre 2010 e il 27 marzo 2011) e la
mostra dal titolo “La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti
dal Musée d’Orsay” (19 marzo 2011 al 24 luglio 2011) che si sono svolte entrambe presso il
Museo di Rovereto.
113
Tra le altre iniziative si ricordano “Mario Botta. Architetture 1960-2010”, “Alessandro Roma.
Humus”, “Olivio Barbieri. Dolomites Project 2010”, la Donazione di Paolo Vallorz, “Carlo
Valsecchi. San Luis” e “Olimpia Ferrari. Reflect what you are”.
Complessivamente i visitatori del Museo di Rovereto sono stati oltre 280 mila, a cui si
aggiungono 600 ingressi presso Torre Vanga e 28 mila ingressi alla Casa d’Arte futurista
Depero.
Settore attività didattica
Il settore didattica si articola in due aree: quella dedicata alla scuola e quella destinata al
pubblico.
L’area scuola ha organizzato molte attività educative nelle sedi del Mart e sul territorio rivolte ad
alunni, studenti e docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola
secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado. In particolare sono state
realizzate molte proposte pedagogiche, quali laboratori didattici per le scuole, laboratori didattici
collegati alle mostre temporanee, laboratori didattici collegati alle raccolte d’arte del Mart,
Workshops d’artista, laboratori didattici in inglese, tedesco e cimbro, laboratori didattici plastici
e sulla percezione dell’estetica. Gli utenti che hanno partecipato ai laboratori dell’area scuola
sono stati oltre 28.000.
L’area pubblico ha previsto la realizzazione di una serie di attività per diversi target: oltre alle
visite guidate al polo museale a Rovereto, alle collezioni permanenti del museo ed alle mostre
temporanee, sono stati organizzati quattro itinerari, 5 laboratori per gli adulti, 10 laboratori per le
famiglie e alcune iniziative per le colonie diurne e per le scuole estive, che hanno interessato
complessivamente oltre 36 mila utenti.
Rilevante è altresì l’attività svolta nell’area della formazione. Si segnala quella per le fasce di
utenza particolari, quali i soggetti portatori di handicap fisico o mentale, per le quali sono stati
attivati percorsi e laboratori specifici (complessivamente 14). Tutte le attività sono state
accompagnate dalla predisposizione di documentazione, testi per le attività formative/didattiche,
questionari di valutazione e per la raccolta di dati statistici sulla frequenza e il gradimento delle
proposte didattiche. Gli utenti sono stati oltre 7.000, di cui 2400 per i corsi di aggiornamento e
formazione, 4.600 per i progetti speciali.
Settore biblioteca
Il patrimonio bibliografico del Mart è incrementato nel corso del 2011 di 695 opere, di cui 219
per l’acquisto di monografie e 416 per dono/scambio di monografie. Gli utenti esterni registrati
sono stati più di 1.000, di cui 471 fuori provincia. Le richieste di prestito sono state 374, mentre
quelle di consultazione 838.
Sono state catalogate 2.271 opere e sono stati inviati ad altre biblioteche italiane 19 cataloghi
pubblicati dal Mart tra il 2010 e il 2011.
Settore archivi
Le finalità del settore rimangono la tutela del patrimonio documentario e storico-artistico, la
messa a disposizione dei materiali per la ricerca e l’assistenza agli studiosi, la valutazione della
conoscenza e la valorizzazione del patrimonio.
Nel 2011 gli archivi sono stati consultati da 156 utenti, non solo italiani ma anche provenienti da
Stati Uniti, Brasile, Svizzera, Francia, Spagna e Giappone, per un totale di 229 giorni di
presenze.
Sono proseguiti l’aggiornamento e l’integrazione delle banche dati. In particolare si segnalano la
prosecuzione di ordinamento e descrizione del fondo Stelio Maria Martini e del fondo Mario
114
Carli, la conclusione delle descrizioni delle carte Farfa e Angelo Vignazia e la schedatura dei
singoli disegni legati al Trentino di Ettore Sottsass.
E’ proseguito il restauro conservativo dei documenti appartenenti ai fondi archivistici di Carlo
Carrà, Tullio Crali, Fortunato Depero e Angiolo Mazzoni, con interventi di spolveratura e
sgommatura, collazione e ricomposizione dei fascicoli, nuova indorsatura, restauro della coperta
e delle carte. E’ stato dato incarico ad un fotografo di Brescia per le riprese digitali delle opere;
sono state completate le riprese in formato digitale dei documenti conservati nel fondo Cassà, è
stato dato avvio alle rispese delle opere del fondo Mazzoni e dei quaderni Sarfatti.
Nel corso dell’anno è stato donato al Mart il Carteggio di Francesco Di Terlizzi che presenta
interessanti relazioni con il fondo di Carlo Belli e i microfilm del fondo Tullio Garbari.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
Anno 2011
12.209.107,58
748.733,56
11.505.574,93
6.813.488,65
13.376.292,85
782.780,09
13.026.696,26
6.531.789,87
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
4.757.275,27
3.981.813,91
5.446.495,14
5.446.495,14
4.817.333,30
6.958.931,67
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
1.908.895,00
1.988.005,22
3.027.240,00
3.460.423,50
Entrate di parte corrente - accertamenti
8.204.867,22
9.298.322,50
SPESE
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
Anno 2011
12.209.107,58
11.792.287,88
8.373.293,85
13.376.292,85
13.218.098,74
8.662.349,49
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
4.129.425,80
2.388.871,22
4.707.055,55
4.707.055,55
2.702.172,98
6.308.497,18
Spese di parte corrente - impegni
7.691.761,90
8.179.251,16
115
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
12.209.107,58
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
782.780,09
286.712,95 513.105,32
Anno 2011
13.376.292,85
677.391,90
191.402,48
1.119.071,34
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
59,22%
83,70%
50,14%
88,45%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione
dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
6,13%
17,28%
5,85%
26,56%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
96,59%
71,01%
57,85%
65,87%
98,82%
65,53%
57,41%
62,85%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
65,23%
61,88%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
57
116
Museo degli usi e costumi della gente trentina
INFORMAZIONI GENERALI
Il Museo degli usi e costumi della gente trentina istituito con legge provinciale 31 gennaio 1972,
n. 1, rimasta in vigore fino all’approvazione del regolamento previsto dall’art. 25 della nuova
disciplina delle attività culturali, L.P. 3 ottobre 2007, n. 15. Il precitato regolamento è stato
approvato con Decreto del Presidente della Provincia 11 marzo 2011, n. 5-63/Leg.. Il Museo ha
lo scopo di creare un centro di cultura nel campo etnografico. In particolare raccoglie, ordina e
studia i materiali che si riferiscono alla storia, alla economia, ai dialetti, al folklore, ai costumi ed
usi in senso lato della gente trentina; promuove e pubblica studi e ricerche a carattere etnologico;
promuove ed aiuta la propaganda per la conservazione e la diffusione della conoscenza degli usi
e costumi della gente trentina, anche prestando la propria collaborazione e assistenza tecnica e
organizzativa alla realizzazione di iniziative promosse dalla Provincia o dai comuni, nonché di
attività didattiche e di ricerca richieste dalla scuola; collabora nel campo della ricerca con istituti
universitari.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha orientato la propria
attività su diverse aree.
Promozione di eventi culturali
In questo contesto si segnalano le principali iniziative, anche di carattere ludico/promozionale
realizzate dal Museo nel corso del 2011, volte a promuovere il sito di San Michele e più in
generale la cultura popolare del Trentino:
- Gran Carnevale Alpino di San Michele (febbraio 2011);
- la festa degli Ecomusei e Biodiversamente;
- Parco dei mestieri, e “Minatori in miniatura”, realizzate in collaborazione con
TrentinoFilmFestival e proposte al pubblico dei più piccoli;
- Le notti del Museo XI edizione ed il Festival dei Burattini in musica di Luciano Gottardi;
- Il seminario permanente SPEA Summer School di Antropologia Alpina;
- La mostra itinerante Carnevale re d’Europa, che si articola sul biennio 2011/2012 con la
partecipazione di Spagna, Polonia, Slovenia e Romania, oltre a quella già consolidata di
Bulgaria, Croazia e Macedonia.
117
Mostre temporanee
Sono state organizzate 4 mostre temporanee:
1. Fasnacht in Tirol/ Carnevale nel Tirolo – Maschere e costumi carnevaleschi locali
2. Dalla Seta alla Porcellana. La via del lusso tra Oriente e Occidente
3. Il Costume del Volk. Vestirsi alla paesana…nel Trentino di oggi.
4. Beni comuni, Proprietà Collettive e Usi Civici in Trentino tra ‘700 e ‘900.
Con riferimento all’attività in esame si segnala come il dato relativo al numero di visitatori
registri una consistente flessione, passando da 25.000 unità nel 2010 a circa 22.000 unità nel
2011.
Altre principali attività
Nel corso del 2011 è terminata la ricerca relativa al progetto finanziato dell’APSAT (Ambiente e
Paesaggi dei Siti d'Altura Trentini), sulle “scritte dei pastori” del massiccio del Cornon.
Il Museo svolge altresì diverse attività di tipo didattico, tra le quali si segnalano:
- i percorsi didattici monotematici, sui temi del museo e delle sue mostre temporanee,
rivolti alla scuola del primo e secondo ciclo. Il numero di visitatori registrati nell’ambito
di tale attività è di 6743 utenti, a cui si aggiungono altri 821 utenti delle attività didattiche
estive;
- corsi ed attività didattiche per adulti, come il corso di ceramica progredito;
- un corso di aggiornamento per insegnanti da titolo “ Le fiabe e le leggende tradizionali
trentine fra racconto, teatro di figura e rappresentazione multimediale”.
Il Museo infine è stato pure impegnato nell’attività di conservazione propriamente detta. Nello
specifico nel corso del 2011, i nuovi magazzini sono stati dotati di apparecchiature specifiche per
il trattamento conservativo degli oggetti, come la tenda ad atmosfera modificata ed è stata
eseguita una riorganizzazione complessiva dei materiali stoccati.
118
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
1.679.215,32
76.787,62
1.569.956,02
1.106.673,72
2.057.666,64
72.843,03
1.987.713,75
1.169.311,63
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
591.534,04
560.294,94
493.921,28
493.921,28
406.326,86
904.556,88
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
130.900,00
108.431,02
69.000,00
72.548,09
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.331.550,46
1.865.633,41
SPESE
Anno 2010
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
1.679.215,32
1.622.047,52
1.235.427,96
2.057.666,64
2.014.218,67
1.256.427,89
471.267,15
386.652,01
422.487,67
422.487,67
318.547,55
845.252,62
1.237.852,42
1.175.548,79
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
Spese di parte corrente - impegni
119
Anno 2011
Anno 2011
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
1.679.215,32
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
72.843,03
52.091,50 93.698,04
Anno 2011
2.057.666,64
72.843,03
26.504,92
690.084,62
70,49%
94,72%
58,83%
82,27%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
4,57%
6,91%
3,54%
3,65%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
96,60%
76,16%
82,05%
75,43%
97,89%
62,38%
75,40%
63,50%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
76,31%
58,36%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Totale
18
120
Museo delle scienze
INFORMAZIONI GENERALI
L’articolo 24 della legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15 “Disciplina delle attività culturali”,
stabilisce che il Museo delle Scienze (già Museo Tridentino di Scienze naturali istituito con
legge provinciale 27 novembre 1964, n. 14 ora abrogata), ha lo scopo di creare un centro di
cultura nel campo delle scienze, con particolare attenzione alla storia naturale e al paesaggio
montano, alla scienza e all'innovazione, al servizio della società e del suo sviluppo. Nello
specifico il Museo è istituito per operare con gli strumenti e i metodi della ricerca scientifica con
lo scopo di indagare, informare, dialogare e ispirare sui temi della natura, della scienza e del
futuro sostenibile.
Con Decreto del Presidente della Provincia del 11 marzo 2011 n. 4-62/Leg è stato emanato il
nuovo regolamento che disciplina l’ordinamento del Museo stabilendo che ha sede a Trento ed è
organizzato in sezioni territoriali d'indirizzo tematico.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Attività culturali ed educative
Nel corso del 2011 le attività culturali proposte dal Museo nelle diverse sedi (Trento, Museo
Caproni, Museo palafitte Lago di Ledro, Giardino Botanico Viotte del Monte Bondone e
Terrazza delle stelle, stazione limnologia presso il Lago di Tovel, Arboreto di Arco, Museo di
Geologia di Predazzo, Val di Genova) hanno coinvolto un numero di visitatori pari a 120.618,
con l’allestimento di 13 mostre temporanee e l’organizzazione di 96 eventi speciali.
Per quanto riguarda il settore educativo sono stati organizzati diversi percorsi che hanno
coinvolto 52.709 studenti (di cui 41.781 trentini) per un numero complessivo di ore di attività
somministrate pari a 8.154. Le attività proposte da tale settore sono orientate a fornire una
conoscenza scientifica corretta dell’ambiente naturale, a sviluppare nel pubblico scolastico di
tutte le età e nel pubblico generico una coscienza sensibile, attenta e critica nei confronti delle
problematiche attuali legate all’ambiente naturale e al territorio locale e a fornire nuove chiavi di
lettura e stimoli per attivare processi autonomi di ricerca, studio e approfondimento.
Comunicazione ed editoria
Il settore comunicazione si occupa principalmente di pianificare e realizzare le attività che
riguardano le pubbliche relazioni, la comunicazione integrata e la promozione, sia delle iniziative
di divulgazione della scienza rivolte ai diversi target di pubblico, che delle ricerche scientifiche
realizzate nella sede principale del Museo e nelle sue sedi territoriali.
Nel 2011 si segnalano 1.530 articoli e segnalazioni su stampa, di cui 1.203 su stampa locale e
191 su stampa nazionale, 136 passaggi su radio e televisioni, di cui 122 su emittenti locali, 14
nazionali, 8 internazionali e 11 emittenti sul web.
Il Museo ha curato inoltre la redazione di 7 volumi inerenti la monografia del Museo stesso, gli
studi trentini di scienze naturali e la natura alpina.
121
Biblioteca
La Biblioteca, con un patrimonio librario specialistico di oltre 80.700 volumi ed estratti,
costituisce un’importante base documentaria nell’ambito delle scienze naturali, dell’archeologia
alpina e delle tematiche ambientali.
I bibliotecari del Museo Tridentino di Scienze Naturali gestiscono direttamente anche la
biblioteca del Museo Gianni Caproni di Aeronautica, dotata di due fondi librari specializzati
(circa 5300 volumi) e di un’importante raccolta di materiale documentario di aeronautica.
Nel 2011 hanno usufruito del servizio di biblioteca 6.649 utenti con 537 prestiti. Sono stati
catalogati 1280 volumi ed opuscoli, di cui acquistati 350 volumi ed annate di periodici italiani
ed esteri, nonché acquisiti per dono o scambio 930 volumi, carte, periodici ed opuscoli.
Ricerca
Il Museo si è impegnato nel settore della ricerca naturalistica, di base e applicata, in ambiente
prevalentemente montano-alpino, a livello sia locale che internazionale, ma anche nel settore
della conservazione di reperti naturalistici, importanti memorie della diversità biologica e
ambientale del territorio, nel settore educativo e nel settore della mediazione culturale. I temi
generali dell’attività di ricerca per l’anno 2011 sono stati: biodiversità ed ecologia degli
ecosistemi, scienza della terra, preistoria alpina, documentazione e conservazione delle
collezioni naturalistiche.
Le attività di ricerca sono state raggruppate in 7 Programmi articolati in commesse e progetti di
ricerca che vedono coinvolte in modo diverso le sette Sezioni scientifiche (botanica, geologia,
limnologia e algologia, preistoria, zoologia dei vertebrati, zoologia degli invertebrati e
idrobiologia e biodiversità tropicale). A questi 7 programmi si aggiungono la Mediazione
culturale e l’editoria scientifica, programmi a supporto delle attività di ricerca che a vario titolo
vedono coinvolte le sezioni scientifiche del Museo.
Nel 2011, complessivamente, i nove programmi assommano 59 commesse e 101 progetti di
ricerca.
122
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
9.321.501,40
738.243,39
7.959.304,79
4.724.773,54
10.316.651,22
267.267,22
9.789.282,34
5.279.975,48
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
4.164.798,78
3.014.872,14
4.373.823,02
4.373.823,02
2.624.155,10
6.227.311,64
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
1.892.974,75
1.305.817,53
1.457.080,00
1.196.978,34
Entrate di parte corrente - accertamenti
6.000.476,78
5.873.481,09
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
9.321.501,40
8.587.359,04
5.538.118,45
10.316.651,22
9.674.860,54
5.285.921,65
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
2.711.645,67
2.018.074,03
3.578.421,85
3.578.421,85
2.171.938,90
5.726.099,91
Spese di parte corrente - impegni
5.846.988,14
5.684.192,20
123
Anno 2011
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Volume complessivo del bilancio
9.321.501,40
10.316.651,22
267.267,22
628.054,25
153.488,64
267.267,22
114.421,80
189.288,89
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
Anno 2011
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
59,36%
72,39%
53,94%
60,00%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
7,92%
16,41%
2,59%
12,23%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
92,12%
64,49%
74,42%
62,79%
93,78%
54,64%
60,70%
53,67%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
68,09%
58,75%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
59
124
Opera universitaria
INFORMAZIONI GENERALI
L’Opera Universitaria è stata istituita con legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9, attualmente
ancora in vigore nelle more dell’approvazione del regolamento previsto dall’art. 83 della L.P. 7
agosto 2006, n 5 “Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino”.
All’Opera Universitaria sono affidati tutti i servizi di assistenza a favore degli studenti
universitari. Gli interventi realizzati dalla stessa sono finalizzati a favorire il più largo accesso
all'istruzione superiore e a consentire il raggiungimento dei più alti gradi di istruzione e di
preparazione professionale agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, in
particolare attraverso la realizzazione di servizi di mensa, servizi abitativi ed assegni a borse di
studio.
Per la gestione dei servizi abitativi l'Opera Universitaria dispone di strutture da essa direttamente
gestite, stipula convenzioni con titolari o gestori di residenze e collegi, nonché convenzioni con
l'Istituto trentino per l'edilizia abitativa S.p.a.. L'Opera Universitaria, inoltre, incentiva le attività
culturali, editoriali, ricreative, turistiche e sportive promosse da cooperative di studenti e da
associazioni studentesche presenti nell'università o negli istituti di alta formazione, favorendone,
in particolare, l'autogestione.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Borse di studio ed altre agevolazioni economiche
Nell’anno accademico 2011/2012 l’Opera ha sostenuto una spesa pari a 7,1 milioni di euro per
borse di studio. Hanno beneficiato dell’intervento un numero crescente di studenti pari a 3783
unità; tale dinamica risulta determinata sia da un costante incremento delle immatricolazioni che
dalla politica dell’ateneo di accogliere un numero sempre crescente di studenti stranieri che in
gran parte accedono alle borse di studio più elevate, in quanto provenienti da paesi poveri e di
conseguenza con condizioni economiche disagiate.
Nell’anno accademico 2011/2012 sono inoltre stati concessi: 2 contributi per mobilità dottorandi
che svolgono parte del loro percorso di studi all’estero e 9 sussidi straordinari per situazioni di
grave bisogno economico per un totale di 12 mila euro. Sono stati altresì concessi 92 contributi
integrativi alla borsa di studio per partecipanti al progetto Erasmus e 24 integrazioni per stage e
tirocini formativi svolti all’estero per un totale di 31 mila euro.
L’Opera Universitaria provvede inoltre alla gestione di borse di studio per studenti residenti in
provincia iscritti a corsi della Facoltà di Medicina e Chirurgia e iscritti ad altri Atenei fuori
provincia idonei ma non beneficiari delle provvidenze nelle strutture di competenza; in tale
ambito sono stati erogati 377 mila euro a favore di 183 beneficiari.
Nell’ambito del Fondo per la valorizzazione dei giovani l’Opera universitaria ha erogato prestiti
d’onore a 104 beneficiari per un totale di 1,9 milioni di euro.
125
Settore disabilità
Anche nel 2011 è stato confermato il servizio di tutorato specializzato rivolto agli studenti
disabili iscritti presso l’Università di Trento attivato in collaborazione con la coop. sociale “La
Rete” . Nel 2011 sono state impiegate 1800 ore per questo servizio che ha interessato 13 studenti.
E’ stata inoltre confermata la convenzione con l’Associazione “Talking Hands – Mani che
parlano” per garantire il servizio di interpretariato nella lingua italiana dei segni agli studenti
non udenti.
Nell’ambito del sostegno agli studenti con disabilità nel corso del 2011 è continuata la
collaborazione con ITEA per la gestione dell’appartamento domotico dimostrativo in piazza
Garzetti a Trento e sono continuate le attività di orientamento ed inserimento lavorativo dei
laureati con disabilità e specifici progetti nell’ambito della dislessia e dell’ipovedenza.
L’Opera ha fornito anche un servizio di consulenza psicologica a cui si sono rivolti 102 studenti.
L’ente ha promosso iniziative ed eventi culturali realizzati anche su proposta delle associazioni
studentesche, finanziando nel corso dell’anno 38 manifestazioni.
Servizi abitativi
Alla data del 31 dicembre 2011 l’Opera universitaria disponeva di 1.598 posti letto di cui 756 di
proprietà, 643 in affitto e 199 di proprietà di enti convenzionati. Fra gli alloggi in proprietà
significativo è il numero di posti letto della nuova residenza S. Bartolomeo (430 posti letto).
Dei posti letto disponibili 829 risultano utilizzati da studenti “da bando”, 201 da studenti che
partecipano a programmi di mobilità internazionale e 105 per la Foresteria Mensile, messa a
disposizione degli studenti da paesi esteri; la rimanente parte di alloggi è destinata ad altre
tipologie di utenti.
Servizi di ristorazione
Il servizio di ristorazione che dal novembre 2011 è affidato alla società SMA Ristorazione Srl
dispone di 10 punti di erogazione, ai quali possono accedere, oltre agli studenti, anche i
dipendenti dell’Opera Universitaria e, attraverso convenzioni, i dipendenti dell’Università e i
dottorandi di FBK. Nel 2011 nelle diverse mense gestite dall’Opera universitaria sono stati
erogati 632.314 pasti, dei quali 581 mila a studenti e 51 mila a soggetti convenzionati esterni.
Comunicazione e Informazione
Nel corso del 2011 è stato nuovamente affidato alla cooperativa Mercurio il progetto di
comunicazione integrata per la promozione dell’attività dell’Ente attraverso la trasmissione
radiofonica Post.it e la pubblicazione del settimanale Studiare a Trento.
Si confermano l’utilizzo del sito WWW.OPERAUNI.TN.IT e del Servizio InfoStudente quali
strumenti in grado di rendere più fruibili le iniziative dell’ente.
126
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
31.691.394,29
1.085.618,35
30.717.941,65
8.573.458,23
31.985.155,59
1.346.660,31
30.687.111,38
15.435.205,05
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
19.305.647,16
16.987.683,33
24.459.889,94
24.459.889,94
19.892.686,30
19.323.792,66
7.470.656,55
7.603.586,75
5.969.644,08
6.009.657,68
19.667.941,65
16.010.111,38
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
31.691.394,29
31.133.785,16
17.114.369,49
31.985.155,59
31.667.004,79
24.470.544,76
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
13.515.825,34
4.763.266,49
22.090.048,29
22.090.048,29
9.953.845,21
17.902.384,22
Spese di parte corrente - impegni
di cui trasferimenti
18.860.047,44
10.028.559,83
16.309.227,37
6.650.707,45
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
Entrate di parte corrente - accertamenti
SPESE
127
DATI DI BILANCIO
Volume complessivo del bilancio
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
Anno 2010
Anno 2011
31.691.394,29
31.985.155,59
1.346.660,31
1.303.433,98
415.843,51 979.893,41
807.894,21 299.115,99
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
27,91%
87,99%
50,30%
81,33%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
3,43%
24,75%
4,21%
19,58%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
98,24%
54,97%
35,24%
48,39%
99,01%
77,27%
45,06%
63,66%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
60,58%
51,50%
Incidenza dei trasferimenti di parte corrente sulla spesa
corrente
63,04%
41,81%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
Personale a tempo indeterminato
Personale messo a disposizione dall'Università
Personale messo a disposizione dalla PAT
Personale a tempo determinato
Totale
128
35
2
2
3
42
Parchi naturali
INFORMAZIONI GENERALI
Il "Parco naturale Adamello - Brenta" e il "Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino"
sono stati istituiti ai sensi della legge provinciale 6 maggio 1988, n. 18; risultano ora disciplinati
dalla L.P. 23 maggio 2007, n. 11, la quale all’art. 42 prevede l’adozione di uno specifico
regolamento di organizzazione e funzionamento. Tale regolamento è stato approvato con
decreto del Presidente della Provincia n. 3-35/Leg di data 21 gennaio 2010.
Lo scopo dei parchi è la tutela dei valori naturali e ambientali, storici, culturali, antropologici e
tradizionali, la promozione dello studio scientifico e l'uso sociale dei beni ambientali. Obiettivi
dei parchi sono la tutela dell’ambiente e della biodiversità; la ricerca scientifica con particolare
riferimento al monitoraggio sanitario delle popolazioni di ungulati selvatici, l’analisi delle acque
e l’approfondimento sui boschi del Parco; l'educazione ambientale; la valorizzazione del
territorio; l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. I parchi sono impegnati inoltre a promuovere
un turismo sostenibile, coinvolgendo nelle scelte, in modo partecipato e attivo, i diversi attori del
sistema locale.
Parco Adamello - Brenta
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Tutela e valorizzazione del territorio
Per quanto attiene alla tutela e valorizzazione del territorio, in continuità con il trend avviato
negli anni precedenti, anche nel corso del 2011 l’attività di vigilanza sul territorio ha
predominato rispetto alle altre mansioni svolte dai guardaparco ed è stata quantificata in n. 1.226
giornate lavorative su un totale di 2.554.
Relativamente all’espressione di pareri di pertinenza dell’Ente Parco nel 2011 sono state evase
81 richieste.
Strutture del Parco
Il Parco dispone di beni immobili sia di proprietà che concessi in comodato gratuito da altri enti,
in particolare oltre alla sede del Parco l’ente dispone di 10 “Case del Parco”, 3 foresterie, 11
“Infoparco”, a cui si aggiungono 12 basi logistiche.
Nel corso del 2011 sono stati completati i lavori di ristrutturazione della Casa del Parco “Uomo
& Ambiente” e dell’edificio Casa Grandi a Tuenno, sono in fase di conclusione i lavori di
ristrutturazione dell’edificio Casa del Parco Geopark nel Comune di Carisolo e sono stati
completati i lavori di realizzazione del Centro didattico-faunistico di Spiazzo.
129
Educazione ambientale
Nel corso del 2011 il Parco ha portato avanti i progetti di educazione ambientale attraverso i
percorsi didattici attivati nelle scuole di ogni ordine e grado. Si segnala l’attivazione di 35 unità
didattiche e altre attività ad esempio quelle legate all’apertura della nuova Casa natura “Villa
Santi”. Il numero complessivo degli alunni che hanno partecipato alle iniziative proposte è stato
di 7.903. Sono poi state realizzate diverse attività di educazione ambientale rivolte ai visitatori ed
ai residenti nei comuni dell’area del Parco, tra cui escursioni, giochi per bambini, settimane
verdi, prevalentemente nella stagione estiva, che hanno coinvolto 10.769 partecipanti.
Turismo sostenibile
Il Parco e le aree ad esso limitrofe sono frequentati ogni anno da circa 5 milioni di turisti. Da
alcuni anni il Parco sta gestendo, con specifici progetti innovativi, la mobilità della Val Genova,
della Val di Tovel, Vallesinella e Malga Ritort e nel corso dell’anno 2011 ha continuato i
progetti inseriti nel “Programma di azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile”.
Numerose sono state le attività e le escursioni organizzate dal Parco nell’attuazione delle azioni
previste dal Piano d’azione Geopark.
Pubblicazioni e altre iniziative
L’ufficio stampa del Parco ha prodotto e diffuso 80 comunicati stampa nel 2011. Materiale
informativo è stato poi predisposto su richiesta di riviste specialistiche, emittenti televisive e
radiofoniche. Sono state realizzate anche 8 newsletter, 3 conferenze stampa e il numero degli
articoli pubblicati sui giornali locali è stato pari a 317.
Il Parco ha inoltre pubblicato 3 numeri della rivista “Adamello Brenta Parco” e l’inserto “Il
Parco informa”. Nel corso del 2011 il Parco è stato presente a 9 convegni e 12 altre
manifestazioni di settore, ed ha curato la pubblicazione di 1 volume a carattere ambientale.
Si segnala il trend di crescita delle visite totali degli utenti al sito web del Parco che ha registrato
nel 2011 n. 121.882 accessi.
130
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
6.930.304,00
765.791,92
6.303.139,35
2.149.845,24
6.127.916,08
864.284,16
5.357.857,85
1.453.684,44
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
9.705.165,37
6.128.544,52
7.726.170,13
7.726.170,13
6.095.270,47
5.533.809,56
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
1.754.758,08
1.912.804,35
1.089.603,00
1.183.829,85
Entrate di parte corrente - accertamenti
2.319.702,43
2.317.940,86
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
6.930.304,00
6.777.828,58
3.728.931,55
6.127.916,08
5.760.288,46
3.438.582,79
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
8.856.275,35
4.539.974,80
6.788.271,28
6.788.271,28
3.705.489,45
5.208.228,13
Spese di parte corrente - impegni
1.892.481,92
1.889.638,85
131
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
6.930.304,00
6.127.916,08
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
-
864.284,16
474.689,23 427.220,51
864.284,16
402.430,61
428.302,01
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
34,11%
63,15%
27,13%
78,89%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
11,05%
30,35%
14,10%
22,10%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
97,80%
55,02%
51,26%
52,38%
94,00%
59,69%
54,59%
55,31%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
27,92%
32,80%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
28
14
42
3
78
123
Personale con contratto pubblico
Personale con contratto privato
Totale personale a tempo indeterminato
Perosnale a tempo determinato
Personale stagionale
Totale personale utilizzato nell'anno
132
Parco Paneveggio – Pale di S. Martino
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Tutela e valorizzazione del territorio nonché strutture del Parco
Il Parco ha svolto lavori di manutenzione del territorio, delle strutture e dei sentieri. Si rileva
nello specifico: attività di preparazione, trasporto e allestimento di mostre temporanee, opere di
sistemazione e riparazione dei danni provocati dalla neve e azioni volte alla cura del territorio
con operazioni di sfalcio, pulizia, raccolti rifiuti, pulizia dei servizi igienici esterni, manutenzione
dei mezzi, sostituzioni e riparazioni attrezzature.
Ricerca scientifica
Nel corso del 2011 sono stati attivati lavori e/o conclusi lavori già avviati negli anni precedenti
riguardo una pluralità di tematiche: dalla biologia del gallo cedrone, al monitoraggio degli uccelli
nidificanti nel Parco, allo studio della biodiversità degli Invertebrati presenti nel parco, allo
studio sugli Imenotteri aculeati Sfecidie, sui funghi endofiti nella foresta di Paneveggio e sui
Laghetti di Colbricon. Si è concluso inoltre il lavoro, condotto in collaborazione con l’Università
degli Studi di Trieste, di predisposizione del database informatico georeferenziato di tutti i dati
lichenici relativi al territorio del Parco, sono proseguite le attività di monitoraggio degli
stambecchi rilasciati nel Massiccio delle Pale di San Martino.
Progetti speciali
Nell’anno 2011 sono proseguiti e sono stati realizzati interventi riguardo a progetti speciali tra
cui la manutenzione straordinaria di alcuni edifici rustici nel sentiero etnografico del Vanoi, i
lavori lungo l’itinerario storico culturale Tonadico – Cimarlo, con particolare riguardo al
restyling del lago Welsperg e il sito di Madonna della Luce, per il quale il 2011 è stato l’anno di
avvio dei lavori di sistemazione ed allestimento definitivi del sito. Con riferimento all’itinerario
della Grande Guerra è stato concluso il censimento delle opere e dei siti con la consegna finale
di tutti gli elaborati da parte dei professionisti incaricati.
Educazione ambientale
Il Parco ha proseguito i progetti di educazione ambientale attraverso i percorsi didattici attivati
nelle scuole di ogni ordine e grado e nel complesso gli studenti interessati sono stati 3.814.
In particolare nel 2011 sono stati attivati 259 interventi presso le scuole dei comuni del Parco,
coinvolgendo 1.500 alunni e sono stati attivati speciali itinerari didattici tematici a cui hanno
partecipato 2.192 studenti (per visite di 1 giornata o soggiorni) provenienti prevalentemente dalle
regioni del centro – nord Italia.
Pubblicazioni e altre iniziative di promozione del Parco
L’attività di comunicazione ambientale si è svolta attraverso tre canali: interno, esterno e azioni
di marketing territoriale. Per quanto riguarda il primo canale si segnala in particolare l’attività
svolta dall’Ufficio Stampa, la realizzazione della rivista “Tu e il Parco”, la partecipazione alla
rivista “L’Avisio” e la messa in rete del nuovo Sito. E’ stata inoltre realizzata presso la Sala
Depero della Provincia una “Conferenza Stampa” per la presentazione della mostra dell’estate
2011, allestita a Villa Welsperg. La comunicazione esterna si è caratterizzata per l’utilizzo del
133
canale radiofonico e per l’utilizzo di riviste e portali specializzati tra cui si evidenzia la
collaborazione con il portale internet dei Parchi italiani (Parks.it). Il terso livello infine ha
riguardato le azioni di marketing territoriale, attraverso la partecipazione dei diversi attori del
territorio interessati agli aspetti legati all’ambiente, sviluppando principalmente iniziative di
informazione e comunicazione sugli eventi presenti nel territorio. A livello di marketing è stata
realizzata l’iniziativa “Porte aperte” per gli operatori ed i rappresentanti delle istituzioni, presso
Villa Welsperg, per la presentazione delle mostre e delle attività estive, la partecipazione a “Fiera
incontri” promossa dall’Amministrazione comunale di Fiera di Primiero e “Dolomiti Incontri”
svoltasi a San Martino di Castrozza”.
Presso i Centri visitatori di Paneveggio, San Martino e Villa Welsperg, che hanno registrato
un’affluenza per complessivi 25.904 visitatori, sono state realizzate 7 esposizioni temporanee
inerenti l’ambiente del Parco e la montagna e sono stati realizzati 5 concerti open air
coinvolgendo oltre 5.900 persone.
GESTIONE FINANZIARIA
dati afferenti la parte prima del bilancio
ENTRATE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
di cui avanzo dell'esercizio precedente
Accertamenti
Riscossioni
3.739.740,51
549.621,51
3.232.530,92
1.442.979,59
3.188.865,16
702.503,16
2.495.067,52
1.589.568,28
Residui iniziali
Riscossioni in conto residui
Residui finali
2.222.949,60
1.721.328,05
2.290.694,00
2.290.694,00
1.289.098,09
1.804.354,55
809.412,00
851.823,92
223.000,00
231.705,52
Entrate di parte corrente - accertamenti
1.206.126,92
1.102.794,52
SPESE
Anno 2010
Anno 2011
Stanziamenti finali
Impegni
Pagamenti
3.739.740,51
3.184.046,45
2.203.461,18
3.188.865,16
2.786.986,70
2.166.632,86
Residui iniziali
Pagamenti in conto residui
Residui finali
1.501.028,47
835.843,85
1.540.893,83
1.540.893,83
729.670,58
1.258.803,50
975.717,30
979.818,66
Entrate proprie - stanziamenti
Entrate proprie - accertamenti
Spese di parte corrente - impegni
134
DATI DI BILANCIO
Anno 2010
Anno 2011
Volume complessivo del bilancio
3.739.740,51
3.188.865,16
Risultato di amministrazione
Risultato della gestione di competenza
Avanzo economico
702.503,16
48.484,47 230.409,62
480.616,97
291.919,18
122.975,86
Riscossioni/accertamenti di competenza
Riscossioni/residui iniziali
44,64%
77,43%
63,71%
56,28%
Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio
precedente sugli stanziamenti finali
Entrate proprie/entrate totali - accertamenti
14,70%
26,35%
22,03%
9,29%
Impegni/stanziamenti di competenza
Pagamenti/impegni di competenza
Pagamenti/residui iniziali
Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali)
85,14%
69,20%
55,68%
57,99%
87,40%
77,74%
47,35%
61,24%
Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni
30,64%
35,16%
PERSONALE (al 31.12)
Anno 2011
16
13
29
27
56
Personale con contratto pubblico
Personale con contratto privato
Totale personale a tempo indeterminato
Personale stagionale
Totale personale utilizzato nell'anno
135
10.
ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE FONDAZIONI
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti
nell’anno 2011 dalle fondazioni della Provincia:
1.
2.
3.
4.
5.
Fondazione Bruno Kessler
Fondazione Edmund Mach
Fondazione Accademia della Montagna
Fondazione Alcide De Gasperi
Fondazione Museo storico del Trentino
Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai bilanci di
esercizio delle singole fondazioni che, essendo dal punto di vista giuridico persone giuridiche
private, adottano un sistema di contabilità economica patrimoniale.
Le fondazioni Edmund Mach e Bruno Kessler, in particolare, derivano rispettivamente dalla
riconfigurazione dell’Istituto di San Michele all’Adige e del Centro di Ecologia Alpina e
dell’Istituto Trentino di Cultura, già enti funzionali della Provincia. In tale aspetto, il personale
attualmente impiegato presso le fondazioni risulta in parte messo a disposizione dalla Provincia e
in parte assunto direttamente dalle medesime.
La presente sezione riporta le informazioni necessarie a garantire un collegamento tra i dati
economico - finanziari già presentati a livello aggregato in precedenza (capitolo 7) e i singoli
documenti contabili delle stesse inviati al Consiglio Provinciale di cui all’articolo 33 bis comma
1 lettera a) della legge provinciale 3/2006.
136
FONDAZIONE BRUNO KESSLER
INFORMAZIONI GENERALI
La riforma dei soggetti del sistema provinciale della ricerca recata dalla legge provinciale 2
agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione.
Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di sostegno
dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e di altre
disposizioni connesse), ha previsto (art. 5) l’istituzione della Fondazione Bruno Kessler quale
ente privato di interesse pubblico e senza scopo di lucro. La Fondazione è subentrata, ai sensi
dell’articolo 28 della medesima legge provinciale, nei rapporti giuridici attivi e passivi già
facenti capo all’Istituto Trentino di Cultura istituito con la legge provinciale 29 agosto 1962, n.
11.
La Fondazione, istituita formalmente dalla Provincia il 1 marzo 2007 promuove, realizza e
sviluppa la ricerca scientifica e tecnologica in settori d'interesse per lo sviluppo provinciale e
svolge la propria attività con l'obiettivo di conseguire risultati in grado di ottenere il
riconoscimento a livello nazionale e internazionale del sistema trentino della ricerca e
dell'innovazione; esplora frontiere innovative del sapere con particolare riguardo agli approcci
interdisciplinari e alla dimensione applicativa; sviluppa rapporti internazionali promuovendo
collaborazioni e attività di scambio con realtà di ricerca nazionali ed internazionali,
incrementando così la competitività e la capacità di attrarre risorse umane e materiali da parte del
sistema provinciale della ricerca e promuove la capacità di innovazione nei settori d’interesse.
La Fondazione svolge, in particolare, la propria attività con una specifica attenzione a
valorizzare, anche economicamente, i propri risultati e a utilizzarli a vantaggio dello sviluppo
locale nella sua dimensione sociale, economica e culturale. In particolare, la Fondazione è tenuta
a dare rilievo all'attività di trasmissione delle conoscenze dal sistema della ricerca a quello
economico e viceversa, favorendo l'acquisizione, la circolazione di informazioni e la
disponibilità di competenze tecniche specifiche, anche in sede locale.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel 2011 la Fondazione ha promosso la costituzione di un nuovo spin-off denominato “Fabrica
Lundens-Museum Innovation”, nato da una collaborazione tra un ricercatore FBK e un
imprenditore locale finalizzato ad offrire soluzioni innovative in ambito museale.
Sui temi del trasferimento tecnologico la Fondazione ha siglato un accordo con Trentino
Sviluppo nell’ottica di una ristrutturazione della Società che si doterà di un’area specifica per
l’innovazione.
Nell’ambito dell’unità interna dedicata alla valutazione della ricerca, è stato dato avvio
all’Esercizio di valutazione nazionale della ricerca VQR 2004-2010, condotta da ANVUR
(Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) al quale la
137
Fondazione ha deciso di partecipare volontariamente ponendosi su un piano di confronto di
carattere quanti-qualitativo con il mondo accademico e della ricerca nazionale.
Sul versante della produzione scientifica nel 2011 la Fondazione ha realizzato 159 pubblicazioni
su rivista e 263 contributi a conferenze.
Centro per le Tecnologie dell’informazione (ICT_IRST)
Nel 2011 il Centro ha provveduto all’adozione dei “laboratori territoriali diffusi”, cioè laboratori
che escono dai confini delle strutture di ricerca per estendersi al territorio, in modo da portare
l’innovazione tecnologica sul campo, per confrontarla e adattarla ai cambiamenti organizzativi
delle strutture che operano sul territorio. Nello specifico si rilevano le principali sperimentazioni
effettuate sulle “case automatizzate per l’assistenza dell’utenza debole”, la valutazione da parte
di ottocento utenti del “sistema della cartella clinica”, la piattaforma per l’integrazione di dati
geografici e statistici, il sistema per il controllo e il monitoraggio di eventi nelle gallerie e il
sistema di modellizzazione di processi Moki per la Pubblica amministrazione regionale.
Infine, Trento Rise, di cui la Fondazione FBK è socio fondatore assieme all’Università degli
Studi di Trento, è diventato un Co- Location Center (CLC) dell’EIT ICT Labs, uno dei sei nodi
europei assieme a Berlino, Parigi, Helsinki, Stoccolma ed Eindhoven.
Centro Materiali e Microsistemi (CMM_IRST)
Nel 2011 il Centro che ha operato su più di quaranta progetti, ha svolto in particolare le seguenti
attività:
- l’avvio del nuovo laboratorio congiunto per le tecniche analitiche in collaborazione con
l’Università di Trento – TNLabs per l’analisi e la caratterizzazione dei materiali;
- l’avvio delle attività relative al nuovo laboratorio di calcolo computazionale in
collaborazione con l’Università di Trento-LISC;
- lo studio di fattibilità per un laboratorio congiunto tra il Consiglio Nazionale delle
Ricerche, l’Università degli Studi di Trento e l’Unità di Ricerca del CMM Bio-Sint,
relativo alla tematica del Sequenziamento e di Analisi strutturale di Biomolecole per la
Salute LSSAH, il cui avvio è previsto per il 2012.
Centro Europeo di Studi Teorici in Fisica Nucleare – ECT
Nel 2011 il numero dei progetti realizzati è cresciuto da 18 a 20 ed il Centro è stato visitato da
869 scienziati, ricercatori e studenti. In particolare 47 scienziati si sono dedicati in parte alla
ricerca e in parte all’insegnamento a dottorandi.
E’ proseguito lo svolgimento del programma di studio avanzato sulla fisica nucleare dedicato ai
laureati in discipline scientifiche specializzandi in fisica nucleare. L’attività di ricerca si è riflessa
in 33 pubblicazioni in riviste internazionali e in altri 9 interventi in conferenze.
Centro Internazionale per la Ricerca Matematica – CIRM
Nel 2011 il Centro ha proseguito nell’attività di promozione e supporto alla ricerca
internazionale nel campo della matematica, organizzando per intero e cofinanziando dieci
convegni scientifici internazionali.
Il CIRM ha proseguito nel consolidamento delle nuove attività lanciate dall’Advisory Board nel
2008, volte a promuovere presso il Centro anche la formazione scientifica ed un lavoro di ricerca
svolto in loco.
138
A tutto ciò si affianca una notevole quantità di pubblicazioni che visitatori scientifici di vari
programmi realizzano a Trento ed in particolare: due volumi, 26 lavori prodotti dai Postdoc
CIRM e 16 articoli di ricerca.
Istituto storico Italo-Germanico - ISIG
Nel 2011 il Centro ha dato avvio al progetto “La transizione come problema storiografico: una
ricerca sulle fasi di sviluppo critico della modernità (1495-1973)”, con il coinvolgimento di 10
ricercatori. Accanto a questa attività principale il Centro è stato altresì impegnato in una serie di
ricerche parallele che hanno consentito all’Istituto di crescere e di rafforzare la sua presenza
internazionale. E’ stata avviata una ricerca in collaborazione con le Università di Innsbruck e di
Bologna sul tema “Il peso della storia nella gestione del consenso politico: Italia, Germania,
Austria e Francia”. Con un finanziamento da parte del Bim Adige è stata avviata la ricerca dal
titolo “Rappresentare il Trentino nel Tramonto dell’Impero. Enrico Conci fra Trento e Vienna”,
mentre con un finanziamento Caritro è stato avviato il progetto per la schedatura di fonti: “Atti
trentini”.
Infine si è tenuta la tradizionale settimana di studio dedicata al tema “Minoranze negli Imperi.
Popoli fra identità nazionale e ideologia imperiale” oltre ad altri sette seminari specialistici sui
temi inerenti la ricerca con relatori italiani e stranieri.
Centro per le Scienze religiose-ISR
Il 2011 è stato un anno di transizione, in cui sono stati portati a compimento alcuni progetti
attivati negli anni precedenti senza iniziare specifiche nuove tracce di ricerca. In particolare il
gruppo di ricercatori ha proseguito le ricerche nei tre ambiti della “Public Theology”, dei
“Gender Studies” e della filosofia della natura.
Tutti i ricercatori sono stati impegnati stabilmente nell’attività didattica del Corso Superiore di
Scienze Religiose. Sono stati infine organizzati il convegno annuale “Biblia”, sono stati
completati i progetti “Il Futuro della natura umana” e “Gender Studies e metodologia delle
discipline teologiche” che si sono conclusi con specifici workshop e seminari.
139
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore della
produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
45.813.044
100%
44.338.947
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
45.401.992
99%
43.976.661
99%
21.420.589
47%
20.705.020
47%
411.052
1%
362.286
1%
-7.751
0%
-6.453
0%
0%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
19.792
0%
-22.643
423.093
1%
333.190
1%
-287.303
-1%
-233.332
-1%
135.790
0%
99.858
0%
2011
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
78.663.092
71%
79.166.470
70%
ATTIVO CIRCOLANTE
32.390.167
29%
33.236.851
30%
8.862.760
8%
5.221.613
5%
131.084
0%
155.420
0%
111.184.343
100%
112.558.741
100%
93.321.584
84%
93.179.406
83%
80.092.000
72%
80.092.000
71%
0%
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
di cui Fondo di dotazione
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
26.316
0%
26.316
3.147.908
3%
3.026.281
3%
14.678.785
13%
16.325.177
15%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
9.750
0%
1.561
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
111.184.343
100%
112.558.741
100%
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO DIPENDENTI (al 31/12)
di cui messi a disposizione dalla Provincia
359
98
140
FONDAZIONE EDMUND MACH
INFORMAZIONI GENERALI
La legge provinciale 2 agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e
dell'innovazione. Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di
sostegno dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e
di altre disposizioni connesse), ha previsto con l’art. 9 l’istituzione della Fondazione Edmund
Mach.
La Fondazione ha iniziato la propria operatività dal 1 gennaio 2008, a seguito del passaggio delle
attività svolte in precedenza dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e dal Centro di
Ecologia Alpina. La fondazione ha l’obiettivo di promuovere, realizzare e sviluppare attività di
ricerca e di sperimentazione scientifica, d'istruzione e formazione nonché di servizio e assistenza
tecnica alle imprese, finalizzate alla crescita socio-economica e culturale degli addetti
all'agricoltura nonché allo sviluppo del sistema agro-alimentare e forestale, con particolare
riferimento alle interconnessioni ambientali e in armonia con la tutela e la valorizzazione del
territorio. Inoltre, in coerenza con le finalità istituzionali dei servizi provinciali, dell'Agenzia
provinciale per la protezione dell'ambiente, nonché del Museo tridentino di scienze naturali, la
Fondazione favorisce, realizza e sviluppa attività di ricerca, di educazione e d'informazione
sull'ecosistema naturale alpino, nonché attività di studio e di proposta per la conservazione e il
recupero di aree a vocazione naturalistica.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 la Fondazione ha dato attuazione al Piano quadriennale con il quale sono
state tracciate le linee di sviluppo organizzativo, nonché le strategie, gli interventi e le attività per
ogni centro operativo della Fondazione, Centro Ricerca e Innovazione (CRI), Centro
Trasferimento Tecnologico (CTR), Centro Istruzione e Formazione (CIF) e per le strutture
trasversali a supporto.
Nei primi mesi dell’anno è stato dato avvio ad un’iniziativa di coordinamento e sviluppo delle
attività trasversali di ricerca, sperimentazione ed attività agricola che ha riguardato i temi del
melo e degli altri frutteti, le vite, la cantina e l’azienda agricola.
Centro di ricerca ed innovazione
L’attività del Centro si è concentrata sui seguenti settori:
- settore genomica e biologia delle piante da frutto: sono state svolte attività finalizzate allo
sviluppo di librerie genomiche di vite e di marcatori molecolari per la caratterizzazione
genetica dei materiali interspecifici di vite, sono state condotte analisi per la descrizione
della diversità genetico-molecolare della collezione viticola e per l’identificazione di
collezioni di vite per studi genetici su aromi e resistenze a patogeni e di basi molecolari
candidate per composti flavonoidi, terpeni, norisoprenoidi e controllo della fioritura. Il
141
-
-
-
settore si è altresì interessato alla genomica applicata alle rosaceae ed in particolare alla
caratterizzazione della collezione varietale per tessitura e profilo aromatico, alla
micropropagazione di piccoli frutti e tecniche di miglioramento genetico per resistenze a
patogeni;
settore qualità alimentare e nutrizionale: sono stati messi a punto protocolli analitici
avanzati per tipologie di composti dell’uva, sono stati analizzati il metaboloma della vite,
l’uso di tecniche avanzate per l’attribuzione dell’origine vegetale e l’impatto di diete a
base di frutta sulle malattie cardiovascolari e in generale sugli effetti clinici della dieta
mediterranea; sono stati infine definiti protocolli per la misurazione della qualità
organolettiche e sensoriali della mela e messi a punto metodi di tracciabilità isotopica per
la passata di pomodoro e classificazione del vino;
settore biodiveristà ed ecologia molecolare: il centro si è impegnato in attività quali: il
campionamento di roditori per la valutazione della diffusione di alcuni parassiti e
patogeni, l’uso di metodi gnomici derivanti dall’analisi del menoma umano a leporini
selvatici, il campionamento di angiosperme in collezioni di flora locale, il
campionamento di artropodi e vertebrati, sviluppo di protocolli di diagnostica molecolare
avanzata per la ricerca di patogeni specifici;
settore agro-ecosistemi sostenibili e biorisorse: sono stati condotti studi sui tipi di
resistenza in pianta, sono stati identificate proteine indotte da infezione con peronospora
in vite. Il settore si è occupato anche della quantificazione delle deposizioni azotate e
stock di carbonio e azoto presenti in vari specifici ecosistemi, è stato fatto
l’aggiornamento dell’archivio dati della stazione del lago di Garda, sono stati fatti studi
sulla dispersione di pollini ed allergeni nell’aria e studi di flussi turbolenti e variabili
meteorologiche nel sito delle Viote.
Centro trasferimento tecnologico
Il Centro trasferimento tecnologico opera nei comparti agricolo, zootecnico, forestale e
ambientale, e svolge attività di consulenza e sperimentazione, saggio e verifica di tecniche e
tecnologie utili per l’implementazione di processi produttivi sostenibili dal punto di vista
economico, ambientale e sociale. Le attività svolte nel corso dell’anno hanno riguardato la
consulenza tecnica alle imprese agricole nel settore delle produzioni vegetali e zootecnia, la
formazione e la consulenza per il mantenimento di certificazioni di prodotto per le produzioni
vegetali, la gestione della rete agrometeorologica, il servizio di analisi chimiche, enologiche e
microbiologiche, le sperimentazioni del Centro di saggio, il servizio di diagnostica
fitopatologica, la consulenza per l’acquacoltura e per la gestione delle biomasse, il monitoraggio
fitosanitario delle foreste e della fauna ittica.
L’attività sperimentale ha visto lo svolgimento di prove sui portinnesti e sul reimpianto del melo,
sulle tecniche di allevamento del ciliegio e delle modalità di diradamento e di sperimentazioni
per il controllo di Drosphila suzukii per i piccoli frutti. Nel settore vitivinicolo si segnalano tra
l’altro gli studi sui sistemi informativi geografici legati alla viticoltura “eroica”, sul controllo
microbiologico in botti e barriques, sull’arsenico nella filiera vitivinicola, nonché la
sperimentazione condotta sulla grappa; nel 2011 è iniziato anche un importante progetto sulla
caratterizzazione del territorio viticolo (Progetto PICA). Altri progetti sono stati incentrati sulla
ricostruzione del patrimonio apistico trentino, sulla selezione di fermenti caseari dalle e per le
malghe (Progetto Fermalga), sul miglioramento della produzione ittica trentina (Progetto
Migliorfiletto e Filidea) e sul biometano per il trasporto (Progetto Biomaster).
142
Centro istruzione e formazione
Il Centro, che ha una struttura didattica complessa articolata in quattro aree formative che
conducono a qualifiche, titoli e professionalità diverse (istruzione secondaria tecnica, istruzione
secondaria professionale, qualificazione professionale agricola, istruzione post secondaria e
universitaria), nell’anno scolastico 2011/2012 ha formato 842 studenti (tra Istituto Tecnico
Agrario e Istituto Professionale). Nel 2011 sono state realizzate le seguenti attività:
- progettazione e realizzazione di diverse iniziative volte all’aggiornamento professionale del
personale docente, quali il corso di aggiornamento “sistema qualità”, il corso di formazione
“BES” e sull’epilessia;
- realizzazione di numerose attività integrative alla didattica e di numerosi progetti quali le
certificazioni linguistiche, ECDL, sicurezza…;
- attivazione di tirocini di orientamento e formazione per studenti dei diversi indirizzi
scolastici (enotecnici, periti agroindustriali, periti agrari, tecnici agricoli,
agrotecnici/forestali) nonché di tirocini linguistici estivi sia nell’area linguistica tedesca sia
nell’area linguistica anglosassone per studenti iscritti all’Istituto;
- realizzazione di corsi e seminari per la riqualificazione per adulti nell’ambito delle azioni
previste dal PSR 2007-2013 (90 tra corsi e seminari attivati nell’anno al quale hanno
partecipato circa 1800 operatori);
- mantenimento dell’offerta formativa universitaria ormai consolidata in collaborazione con
l’Università degli Studi di Trento e di Udine e la Hochschule RheinMain – University of
Applied Sciences Geisenheim (D); è stato progettato e costituito il nuovo corso di laurea
interateneo in –viticoltura ed Enologia;
- svolgimento delle lezioni di un master di primo livello in “Sistema vitivinicolo: i vini di
territorio e la tutela delle denominazioni” attivato nel 2011;
- conclusione della prima edizione del Corso di Alta Formazione Tecnico superiore del verde e
prosecuzione della seconda edizione;
- proseguimento dell’attività di gestione del nuovo convitto che ha visto alloggiare nell’anno
scolastico 2011/2012 170 studenti;
- nell’ambito del centro di informazione dell’Unione Europea Direct Trentino, divulgazione
tramite i media di oltre 40 e-newsletter, pubblicazione di 25 rubriche, collaborazione con il
programma “Europa Domani”), organizzazione di specifiche attività sul territorio
(organizzazione di 16 eventi) e progettazione europea (conclusione del progetto
LIFE+RACES, realizzazione dei progetti trasnazionali COMENIUS “Our agricolture, our
Europe” e LEONARDO “E-Viticlimate”).
Azienda agricola
Le attività svolte nel 2011 dall’Azienda agricola derivano direttamente dal ruolo istituzionale che
ricopre e sono le seguenti:
- supporto alle attività degli altri centri della FEM;
- conduzione delle attività produttive uniformandosi a principi di sostenibilità ambientale ed
economica, ponendosi in maniera propositiva nei confronti della realtà agricola trentina;
- produzione di una gamma di vini e grappe rappresentativa dell’intero panorama enologico
trentino;
- promozione all’interno della FEM della presenza di un’azienda sperimentale a conduzione
biologica.
143
Nell’ambito dell’attività generale della Fondazione si rileva quanto segue:
- per l’attività amministrativa, la Fondazione ha focalizzato l’attenzione sui processi aziendali
per sviluppare nuove procedure al fine di migliorare lo svolgimento delle attività interne.
Sono state pertanto apportate modifiche ed affinamenti al modello di controllo di gestione, è
stato dato avvio alla reingegnerizzazione della catena degli approvvigionamenti attraverso
l’attivazione di una centrale acquisti e di una nuova struttura da destinare a polo logistico, la
diffusione del sistema gestionale aziendale SAP R/3 e l’introduzione di un specifica gestione
per le gare di appalto;
- per quanto riguarda i servizi informativi è stata messa in produzione la nuova Server Farm
con un raddoppio della potenza elettrica al fine di ospitare tutta l’infrastruttura dei server e
dei dischi ad alta intensità. La Fondazione ha realizzato un prototipo operativo per l’utilizzo e
la diffusione dei servizi VoIP; è inoltre stata dedicata particolare attenzione al settore mobile
(Android, iOS) che con il progetto VoIP ha segnato l’inizio delle diffusione dei servizi sugli
smartphone.
Nel 2011 sono stati creati e vengono gestiti quotidianamente i Social Network FEM quali
Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube e Foursquare. La realizzazione di un filmato
istituzionale distribuito in quattro lingue e la realizzazione dell’evento “Porte Aperte alla
Fondazione Mach” hanno permesso alla FEM di ottenere una grande visibilità su media
locali e non;
- per quanto riguarda l’attività di incremento e gestione del patrimonio immobiliare, messo a
disposizione in parte dalla Provincia autonoma di Trento (patrimonio indisponibile) e in parte
della società Patrimonio del Trentino SpA (patrimonio disponibile), sono proseguiti i lavori
di completamento della sede del corso universitario in Viticoltura ed Enologia; sono
proseguiti i lavori di realizzazione della nuova sede del CTT, mentre è stata ultimata la
ristrutturazione del Maso Kinderleit adiacente al complesso monumentale del castello di San
Michele. Infine, sono state attivate le progettazioni riguardanti la ristrutturazione di maso
delle Parti destinato alla realizzazione del centro di ippoterapia;
- per quanto riguarda la biblioteca, la cui finalità è quella di fornire supporto alle attività di
ricerca e di sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, nel 2011 il numero
complessivo di utenti è stato di 12.961, di cui il 96% interni e il 4% esterni. Tra le attività
ordinarie si evidenziano la gestione del patrimonio bibliografico e della biblioteca digitale.
144
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
51.276.226
100%
50.134.710
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
51.727.205
101%
49.760.917
99%
33.716.859
66%
32.212.112
64%
-450.979
-1%
373.793
1%
-16.928
0%
-14.036
0%
1.099.934
2%
284.600
1%
632.027
1%
644.357
1%
-632.027
-1%
-644.357
-1%
0
0%
0
0%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
IMMOBILIZZAZIONI
Composizione
Composizione
22%
12.015.796
34.506.017
78%
40.527.327
77%
12.879.133
29%
7.836.665
15%
45.160
0%
10.023
0%
44.275.655
100%
52.553.146
100%
2.269.143
5%
2.269.143
4%
di cui Fondo di dotazione
120.000
0%
120.000
0%
FONDI RISCHI ED ONERI
492.971
1%
1.971.086
4%
TFR
165.711
0%
195.813
0%
32.887.133
74%
37.637.994
72%
8.460.697
19%
10.479.110
20%
ATTIVO CIRCOLANTE
9.724.478
2010
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
DEBITI
RATEI E RISCONTI PASSIVI
8.093.251
18%
10.284.009
20%
44.275.655
100%
52.553.146
100%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
23%
2011
NUMERO DIPENDENTI (al 31/12)
600
di cui messi a disposizione dalla Provincia
189
(*) Errata corrige al volume dell'anno scorso: il dato del numero dipendenti al 31/12/2010 era di 596 unità di cui 197 messi a disposizione dalla Provincia
145
FONDAZIONE ACCADEMIA DELLA MONTAGNA DEL TRENTINO
INFORMAZIONI GENERALI
L’articolo 35 quater della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recante “Norme in materia di
governo dell'autonomia del Trentino”, così come introdotto dall’articolo 21 della legge
provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, ha autorizzato la Provincia a partecipare alla costituzione di
una fondazione denominata “Accademia della montagna del Trentino”.
Gli scopi della Fondazione sono quelli di promuovere la conoscenza del territorio montano, la
valorizzazione delle attività e del patrimonio dell’arco alpino e la salvaguardia della montagna in
particolare del Trentino, la valorizzazione della valenza storica, culturale, socio-economica e
sportiva delle attività alpinistiche, sciistiche, escursionistiche e delle altre attività che si svolgono
in montagna. Per il raggiungimento di tali scopi la Fondazione attua azioni volte a coordinare i
programmi e le attività di soggetti che concorrono alla promozione e allo sviluppo di attività in
ambiente montano, la valorizzazione di soggetti che operano nel settore montano, la
realizzazione di percorsi formativi indirizzati alle figure professionali qualificate legate al mondo
della montagna e la promozione di attività mirate a favorire la frequentazione dell’ambiente
montano.
La Fondazione ha avviato la propria attività in data 8 febbraio 2010.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Il 2011 rappresenta il primo anno effettivo di attività per la Fondazione, che ha concentrato le
energie nel consolidare la propria presenza sul territorio, anche in collaborazione con i collegi
dei maestri di sci e delle guide alpine.
In relazione all’area della comunicazione nel 2011 è stato completato l’allestimento del sito
istituzionale della Fondazione ed è stata aperta anche una posizione Facebook.
Sono stati organizzati vari incontri territoriali sull’argomento sicurezza con i docenti
rappresentanti del Soccorso Alpino Trentino tra i quali si rileva il convegno dal titolo “I rifugi tra
tradizione e innovazione: quale rapporto con la montagna”.
Nell’ambito formativo la Fondazione si è impegnata nell’alfabetizzazione territoriale dei ragazzi
approntando un percorso specifico rivolto ai formatori teso a trasferire strumenti specifici di
insegnamento della montagna. In collaborazione con la SAT è stato organizzato un corso con
l’obiettivo di formare amministratori e future generazioni alle sfide del cambiamento delle
attività tradizionali e delle nuove pratiche alpinistiche, turistiche e sportive di alta montagna; il
predetto corso, che si è svolto in cinque incontri nel fine settimana ed ha coinvolto vari soggetti
tra membri di associazioni, studenti, amministratori locali e persone coinvolte in decisioni
relative al territorio di montagna, aveva l’obiettivo di divulgare la conoscenza tra i partecipanti
degli strumenti della pianificazione territoriale e delle altre procedure di governo del territorio.
La Fondazione ha inoltre seguito il tema della sicurezza in montagna, avviando due progetti: il
primo, a San Martino di Castrozza, che prevede l’invio sui cellulari, previo consenso del
proprietario, di messaggi che invitano a sciare con attenzione nel rispetto di alcune regole
146
fondamentali; il secondo, denominato progetto NIVOLAB, che consiste nella stampa di un
depliant in carta resistente all’acqua, strumento di lavoro per i professionisti della montagna per
delimitare il rischio valanghivo nella zona in cui ci si trova.
Al fine di vincere la concorrenza ed affrontare le nuove dinamiche del mercato riferite al turismo
invernale, Accademia della Montagna ha organizzato, in collaborazione con il Collegio
provinciale dei maestri di sci, una giornata di formazione e confronto rivolta ai direttori delle
scuole di sci sulle sfide che attendono i professionisti del settore.
Particolare attenzione è stata dedicata dalla Fondazione al mondo giovanile attraverso lo
svolgimento di una ricerca denominata “Mountail Like” per conoscere le motivazioni che
portano i giovani in montagna. E’ stato attivato anche il progetto “Comunicare la montagna” che
ha visto il sostegno di due iniziative: un video girato in Bondone da un gruppo di ragazzi quale
rielaborazione del libro di Gorfer e Faganello “Solo il vento bussa alla porta” e la pubblicazione
di un bando riservato ai ragazzi di età fino ai 25 anni per la produzione di elaborati innovativi per
far conoscere la montagna.
Sul piano editoriale la Fondazione ha elaborato un progetto “Gli inglesi sulle Dolomiti” per
colmare la lacuna della mancata traduzione di libri classici che hanno contribuito a far conoscere
le montagne trentine soprattutto nel mondo anglosassone.
147
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
260.087
100%
150.000
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
249.061
96%
146.042
97%
di cui Costo per il personale
79.042
30%
55.262
37%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
11.026
4%
3.958
3%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
397
0%
13
0%
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
184
0%
-1
0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
11.607
4%
3.970
3%
IMPOSTE
-4.894
-2%
-2.400
-2%
6.713
3%
1.570
1%
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
IMMOBILIZZAZIONI
Composizione
2010
Composizione
9.041
4%
3.351
3%
ATTIVO CIRCOLANTE
222.375
94%
115.058
97%
di cui Disponibilità liquide
196.360
83%
115.058
97%
4.092
2%
0
0%
100%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
235.508
100%
118.409
PATRIMONIO NETTO
88.284
37%
81.573
69%
di cui Fondo di dotazione
80.000
34%
80.000
68%
0%
FONDI RISCHI ED ONERI
0
0%
0
3.378
1%
1.488
1%
DEBITI
47.395
20%
33.355
28%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
96.451
41%
1.993
2%
118.409
100%
TFR
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO DIPENDENTI (al 31/12)
di cui messi a disposizione dalla Provincia
92.226
39%
235.508
100%
2011
3
2
148
0%
FONDAZIONE ALCIDE DE GASPERI
INFORMAZIONI GENERALI
L’articolo 35 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recante “Norme in materia di
governo dell'autonomia del Trentino”, così come introdotto dall’articolo 12 della legge
provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, ha autorizzato la Provincia a partecipare alla costituzione di
una fondazione denominata “Fondazione trentina A. De Gasperi”, avente lo scopo di valorizzare
il patrimonio storico e politico costituito dalla figura di Alcide De Gasperi, in relazione anche
alle fondamenta dell'autonomia del Trentino - Alto Adige e delle istituzioni europee.
La Fondazione, costituita nel settembre 2007 dalla Provincia e dall’Istituto Luigi Sturzo, non ha
scopo di lucro ed ha le seguenti finalità: gestione del Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino e
salvaguardia e valorizzazione della casa natale di Alcide De Gasperi quale centro di
approfondimento della figura e dell'opera dello statista; valorizzazione del tema dell'autonomia,
con riferimento all'identità politica, storica e culturale trentina, anche in relazione alla tutela delle
minoranze, all'accordo De Gasperi-Gruber di Parigi ed allo Statuto di autonomia del Trentino Alto Adige; promozione della conoscenza delle istituzioni internazionali e comunitarie per
l'affermazione del regionalismo e delle autonomie locali e funzionali nell'evoluzione del quadro
normativo costituzionale ed europeo, anche tramite lo sviluppo di relazioni e interscambi con le
istituzioni comunitarie e degli Stati a struttura regionale, federale e confederale, nonché con gli
istituti universitari, di ricerca e culturali.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Il 2011 rappresenta il quarto esercizio di attività della Fondazione la quale, dopo un primo
periodo di transazione, ha consolidato il proprio organico e le proprie attività.
Diverse sono le attività svolte dalla Fondazione. In particolare si segnalano:
progetto SpazioDegasperi – Emozioni di storia a 130 anni dalla nascita di Alcide De
Gasperi, che ha permesso di valorizzare i quattro brevi filmati realizzati dalla Fondazione
nel 2010 ed allo stesso tempo trovare una formula innovativa per ricordare il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia e il 130° anniversario della nascita dello statista;
progetto di digitalizzazione dei giornali degasperiani. Dopo una prima fase di
scannerizzazione, le oltre 25 mila pagine di quotidiani trentini fondati e diretti da Alcide
De Gasperi sono state caricate su apposita piattaforma web e da aprile 2012 sono state
rese consultabili attraverso il nuovo sito della fondazione;
progetto “Popolari, cooperatori e mondo cattolico nel Trentino del Novecento – Prima
parte: 1904-1926”. Tale progetto, che ha preso avvio nel 2010 e terminerà nel 2012,
prevede la realizzazione, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del
Trentino, di un volume nel quale sarà affrontata la vicenda cooperativistica negli anni
compresi tra la nascita del Partito Popolare Trentino e il 1926;
149
-
-
-
-
-
-
-
ciclo di incontri denominato “Eredità democratiche”;
organizzazione di convegni a tema per tenere viva la memoria di De Gasperi e diversi
progetti editoriali;
organizzazione della Festa d’Europa 2011. Ogni anno la Fondazione, in occasione della
data storica del 9 maggio 1950, quando Robert Schuman presentava la proposta di creare
un’Europa organizzata, coinvolge i bambini delle elementari e delle medie della Bassa
Valsugana in un’occasione formativa attraverso attività ludiche e didattiche finalizzate a
ricordare alcune idee e suggestione degasperiane sull’autonomia trentina e sull’Europa e
per evocare lo spirito e il senso di costruzione della nuova Europa;
progetto Giardino d’Europa De Gasperi a Pieve Tesino. Si tratta del primo giardino
alpino europeo all’interno dell’alboreto del Tesino inaugurato in occasione della Lectio
degasperiana del 18 agosto 2011; il giardino ha accolto per la prima vota una tappa de “I
suoni delle Dolomiti”;
Scuola politica Alcide De Gasperi. La scuola, della durata di tre giorni, si è svolta a fine
settembre con 40 giovani amministratori ed eletti della Bassa Valsugana ed ha
approfondito alcune tematiche legate alla democrazia partecipativa, amministrativa e
sociale;
la Lectio degasperiana, evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di
Roma e finanziato interamente dalla Fondazione, che ha visto protagonista il prof. Beppe
Vacca con una lezione sul tema “De Gasperi visto dal PCI”;
Regie d’Italia. Si tratta di un’iniziativa ideata nel 2011 sulla scia delle celebrazioni dei
150 anni dall’unità d’Italia. Il programma si è sviluppato in quattro tappe attraverso le
Valli del Trentino e si è concluso nella città della Quercia nel mese di dicembre con la
proiezione di parti scelte del documentario sulla figura di De Gasperi che la redazione di
RAI3 “La grande storia” ha promosso in collaborazione con la Fondazione;
Proposte didattiche: si tratta di una serie di percorsi didattici che partono dall’esperienza
di De Gasperi per parlare di identità e storia dell’autonomia trentina rivolto alle classi
primarie e secondarie di primo e secondo grado;
Progetti editoriali per mezzo dei quali si è provveduto alla pubblicazione degli interventi
tenuti a Predazzo a marzo sul tema: Alcide De Gasperi: la spiritualità all’origine del
politico.
150
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
227.910
100%
166.940
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
227.507
100%
165.868
99%
0
0%
0
0%
403
0%
1.072
1%
2.162
1%
1.200
1%
0
0%
0
0%
2.565
1%
2.272
1%
-2.565
-1%
-2.272
-1%
0
0%
0
0%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
2010
Composizione
0
0%
0
0%
173.609
98%
163.969
99%
43.261
25%
62.121
38%
2.665
2%
1.334
1%
TOTALE ATTIVO
176.274
100%
165.303
100%
PATRIMONIO NETTO
100.000
57%
100.000
60%
di cui Fondo di dotazione
100.000
57%
100.000
60%
0
0%
0
0%
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
0
0%
0
0%
75.018
43%
65.250
39%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
1.256
1%
53
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
176.274
100%
165.303
100%
DEBITI
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO DIPENDENTI (al 31/12)
0
La Fondazione si avvale del supporto di collaboratorio esterni
151
FONDAZIONE MUSEO STORICO
INFORMAZIONI GENERALI
L’articolo 35 ter della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, inserito dall’articolo 12, comma
7, della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, ha autorizzato la Provincia a promuovere la
costituzione della fondazione denominata "Museo storico del Trentino", per la realizzazione e
l'organizzazione di attività di esposizione permanenti e temporanee di tema storico, nonché per
la valorizzazione della storia della città di Trento, del Trentino e dell'area regionale
corrispondente al Tirolo storico, attraverso attività di studio, ricerca, formazione e
divulgazione.
La Fondazione, effettivamente operativa dal 1 gennaio 2008, non ha scopo di lucro ed opera per
la valorizzazione della storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale
corrispondente al Tirolo storico, con l’obbiettivo di realizzare e organizzare attività di
esposizione permanenti e temporanee di tema storico, nonché attività di studio, ricerca,
formazione e divulgazione, coinvolgendo la comunità locale e le sue istituzioni esponenziali
anche a carattere associativo; contribuire alla costruzione della storia e della memoria del
Trentino, nelle sue dimensioni istituzionali, sociali, economiche, culturali nonché territoriali, sia
come elementi costitutivi della identità di Comunità che come risorsa primaria della Comunità
stessa; contribuire allo sviluppo di una conoscenza storica che sia fattore culturale di
integrazione e di accoglienza, favorendo il superamento delle contrapposizioni e delle divisioni
nazionalistiche ed ideologiche; promuovere la valorizzazione del pluralismo culturale,
sostenendo anche sinergie organizzate tra i soggetti operanti nel campo della ricerca storica,
nonché della cooperazione con le altre istituzioni museali operanti nel Trentino e nell’area
alpina, in particolare con i soggetti e le istituzioni dell’Alto Adige/Süd Tirol e del Tirolo
austriaco; raccogliere, conservare e valorizzare collezioni e materiali di interesse storico.
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Il 2011 rappresenta il quarto anno di effettivo funzionamento della Fondazione è si è
caratterizzato per il suo consolidamento organizzativo, per un netto incremento della capacità di
erogare servizi culturali/formativi al territorio e per la realizzazione di importanti progetti.
Di seguito una breve sintesi dell’attività svolta dalla Fondazione nel 2011 con riferimento ai
quattro principali obiettivi che sono stati perseguiti.
1. Incremento del patrimonio storico – documentario del museo.
E’ stato attivato un maggior coordinamento nella gestione delle collezioni e degli archivi
e sono state predisposte progettualità finalizzate alla digitalizzazione delle fonti. Il
patrimonio della biblioteca ha avuto un incremento di circa 5.000 volumi tra acquisti,
152
piccoli doni e scambi. Si sono registrati incrementi anche per le riviste e i materiali
multimediali.
L’archivio e le collezioni hanno registrato un incremento di 41 posizioni del registro di
ingresso, per un valore complessivo stimato di 32.485,00 euro.
Nel 2011 sono stati registrati quasi 4.000 contatti per consultazioni bibliografiche in sede,
per consultazioni archivi, per contatti al servizio di reference, per operazioni di prestito,
per consultazioni in internet e per richieste di riproduzioni.
2. Promozione in stretta collaborazione con il mondo della scuola di progetti mirati per
l’apprendimento della storia.
Sono state realizzate collaborazioni tra la Fondazione e i due enti che si occupano di
ricerca e formazione degli insegnati: IPRASE e il Centro per la formazione professionale
di Rovereto.
La Fondazione è stata impegnata nella realizzazione di percorsi inseriti nell’edizione
2011-2012 de “L’officina della Storia” che contiene il catalogo dell’offerta didattica e
testimonia la varietà di progetti attivati nei confronti dei vari ordini di scuola. Tra i
principali percorsi vanno ricordati quelli dedicati al Doss Trento e a Piazza Dante per la
conoscenza della storia della città e le nuove proposte sulla Costituzione e sulla guerra
fredda. Gli studenti coinvolti nel 2011 dai percorsi attivati dalla Fondazione sono stati
6.376.
3. Attivazione della rete della storia.
La Fondazione riveste il ruolo di ente capofila della costituenda “Rete trentina della
storia” avente la finalità di costituire, a livello di Comunità di Valle, i Portali della storia.
La sperimentazione dei portali è stata riservata inizialmente alla valle di Non e al
Primiero ed è stata poi estesa anche alle Valli di Fiemme e Fassa. In corso d’anno sono
stati costituiti i gruppi di lavori e sono stati organizzati incontri per la progettazione dei
portali nelle Giudicarie, in Val di Sole, in Vallagarina, in Val di Cembra , in Valle dei
Laghi e nell’Alto Garda.
4. Progetto di comunicazione della storia che prevede l’avvio sperimentale di un canale
digitale telematico.
Nel 2011 è stato impostato e concluso il complesso iter per l’individuazione tramite gara
europea dell’editore televisivo insieme al quale realizzare il canale digitale dedicato alla
storia e alla memoria “History Lab”. Sono stati predisposti materiali per la trasmissione
iniziata ad ottobre 2011, che ha visto la messa in onda di 24 documentari, 24 puntate del
Blob, una programmazione speciale per le festività natalizie e 6 puntate dei LAB.
5. Editoria.
Nel 2011 la Fondazione ha realizzato 12 monografie, un audiolibro, 7 periodici e 3
produzioni video.
153
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
3.201.001
100%
2.938.616
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
3.156.122
99%
2.945.786
100%
934.150
29%
789.480
27%
44.879
1%
-7.170
0%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
-294
0%
12.396
0%
42.641
1%
4.932
0%
-1%
0
0%
3.764
0%
4.932
0%
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
0%
0%
-38.877
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
836
-3.074
2011
Composizione
2010
Composizione
45.000
1%
85.000
1%
IMMOBILIZZAZIONI
2.731.717
31%
2.692.723
34%
ATTIVO CIRCOLANTE
6.043.011
68%
5.204.818
65%
655.592
7%
517.884
6%
5.288
0%
25.439
0%
TOTALE ATTIVO
8.825.016
100%
8.007.980
100%
PATRIMONIO NETTO
3.827.021
43%
3.789.275
47%
di cui Fondo di dotazione
17%
CREDITI VS/SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
1.405.539
16%
1.370.988
FONDI RISCHI ED ONERI
105.242
1%
24.557
0%
TFR
136.289
2%
206.780
3%
DEBITI
1.127.061
13%
418.773
5%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
3.629.403
41%
3.568.595
45%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
2.208.681
25%
0
0%
TOTALE PASSIVO
8.825.016
100%
8.007.980
100%
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO DIPENDENTI (al 31/12)
di cui messi a disposizione dalla Provincia
2011
21
1
154
11.
ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO
FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d))
Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti
nell’anno 2011 dalle società controllate dalla Provincia, nelle quali la stessa detiene la
maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ai sensi dell’articolo 2359, punto 1) del Codice
Civile.
1. Aeroporto Caproni S.p.a.
2. Cassa del Trentino S.p.a.
3. Informatica Trentina S.p.a.
4. Interbrennero S.p.a.
5. Itea S.p.a.
6. Patrimonio del Trentino S.p.a.
7. Tecnofin Trentina S.p.a.
8. Trentino Marketing S.p.a.
9. Trentino N.G.N. s.r.l.
10. Trentino Network s.r.l.
11. Trentino Riscossioni S.p.a.
12. Trentino School of Management – Soc. Cons. a.r.l.
13. Trentino Sviluppo S.p.a.
14. Trentino Trasporti S.p.a.
15. Trentino Trasporti Esercizio S.p.a.
16. Trento Fiere S.p.a.
Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai bilanci
d’esercizio delle singole società, come approvati dalle assemblee dei soci.
La presente sezione riporta le informazioni necessarie a garantire un collegamento tra i dati
economico-finanziari già presentati a livello aggregato in precedenza (capitolo 6) e i singoli
documenti contabili delle stesse inviati al Consiglio provinciale ai sensi dell’articolo 33
bis,comma 1, lettera a) della Lp. 3/2006.
155
AEROPORTO CAPRONI SPA
INFORMAZIONI GENERALI
La Società, istituita ai sensi della Legge provinciale 21 aprile 1986, n. 11, costituisce lo
strumento di sistema degli Enti soci per quanto concerne la gestione del servizio pubblico
aeroportuale e a tal fine svolge le seguenti attività:
- la gestione dell'Aeroporto di Trento "Gianni Caproni" al fine di migliorarne e potenziare le
attrezzature e infrastrutture in rapporto ai servizi di interesse pubblico;
- la partecipazione a progetti ed iniziative nel campo del trasporto e del lavoro aereo con
particolare riguardo a quelle aventi base operativa sull’aeroporto di Trento;
- la promozione dell’utilizzo del mezzo aereo a scopo commerciale, turistico, sanitario,
sportivo e per la protezione civile;
- la promozione e la partecipazione alle iniziative atte a divulgare e valorizzare la cultura
aeronautica, anche a carattere storico, con particolare riguardo alla tradizione aeronautica
della Provincia di Trento;
- la promozione e l’incentivazione allo sviluppo di nuove professionalità, anche attraverso la
realizzazione di corsi di aggiornamento e di iniziative didattiche in campo aeronautico.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Comune di Trento
C.C.I.A.A.
Azioni proprie
Totale
79.727
7.105
3.720
1.356
91.908
Capitale
Euro
2.232.356,00
198.940,00
104.160,00
37.968,00
2.573.424,00
%
86,75
7,73
4,05
1,47
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Dalla relazione sulla gestione emerge che i fatti che hanno caratterizzato l’esercizio 2011 sono i
seguenti.
Andamento generale della gestione e scenario economico di operatività
- Nel 2011 si è registrato un rilevante incremento del traffico (38.969 movimenti).
- Il servizio di vendita di carburante ha registrato un significativo incremento dei volumi a
seguito anche del completamento della deposito di carburante e della stazione di rifornimento
Jeat A1 che ha consentito di integrare i servizi offerti agli utenti.
156
-
-
L’entrata in servizio del nuovo hangar destinato al ricovero temporaneo per l’attività di
protezione civile e ad operatori specializzati del settore ha potenziato l’apporto della gestione
immobiliare.
Nel corso dell’anno le elisuperfici totali in gestione sono passate da 13 a 15 ed altre ancora si
aggiungeranno nei prossimi anni. In tale ambito sono stati messi a punto gli interventi
necessari alla ricertificazione di tutte le elisuperfici adibite al volo notturno e sono stati
coordinati gli interventi e le formalità necessarie alla certificazione ex novo di quelle che
ancora non lo erano.
Progetti ed investimenti
- Durante l’anno è proseguita l’attività relativa al progetto per la messa in sicurezza della pista
mediante la creazione delle fasce di sicurezza, che prevede anche la connessione della pista
di volo alla nuova area della Protezione Civile a nord del sedime, mediante la realizzazione
di una nuova taxi way di raccordo con la pista.
157
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
VALORE DELLA PRODUZIONE
1.624.363
COSTI DELLA PRODUZIONE
di cui Costo per il personale
Incidenza su valore
della produzione
2010
100%
1.226.127
100%
1.590.278
98%
1.371.159
112%
430.112
26%
380.909
31%
34.085
2%
-145.032
-12%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
7.042
0%
7.921
1%
22
0%
169.242
14%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
41.149
3%
32.131
3%
IMPOSTE
32.454
2%
18.688
2%
8.695
0
13.443
1%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
8.082.392
88%
7.802.072
87%
ATTIVO CIRCOLANTE
1.047.461
11%
1.079.548
12%
426.790
5%
622.206
7%
63.598
1%
78.924
1%
TOTALE ATTIVO
9.193.451
100%
8.960.544
100%
PATRIMONIO NETTO
3.949.658
43%
3.940.964
44%
di cui Capitale sociale
2.573.424
28%
2.573.424
29%
18.219
0%
23.063
0%
106.916
1%
88.000
1%
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
RATEI E RISCONTI PASSIVI
893.808
10%
736.873
8%
4.224.850
46%
4.171.644
47%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
4.224.820
46%
4.171.644
47%
TOTALE PASSIVO
9.193.451
100%
8.960.544
100%
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
8
158
CASSA DEL TRENTINO S.PA.
INFORMAZIONI GENERALI
La Società “Cassa del Trentino S.p.A” (Cassa) è stata costituita in applicazione dell’articolo 1,
comma 2, lettera c), della legge provinciale 9 aprile 1973, n. 13 in data 8 novembre 2005 da parte
di Tecnofin Trentina S.p.A. quale intermediario finanziario deputato alla concessione di
finanziamenti alla Provincia e agli altri enti e soggetti del sistema pubblico provinciale per la
realizzazione di opere pubbliche e progetti di sviluppo economico.
Nel corso del 2008, la crescente operatività di Cassa ha prodotto il superamento dei limiti delle
poste di bilancio per rimanere iscritta nell’elenco speciale ex art. 106 TUB; ciò ha implicato
un’operazione, promossa dalla Provincia e concordata con la Banca d’Italia, di riconfigurazione
istituzionale della Società con lo scorporo dell’attività di natura creditizia volta all’ottenimento
dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’ex articolo 113 TUB. Tale elenco è stato
successivamente abrogato dal D. Lgs. n. 141 del 13 agosto 2010 e conseguentemente la società
ha provveduto ad apportare le necessarie modifiche statutarie.
Nell’ottobre 2008 la Provincia di Trento ha quindi sottoscritto l’intero aumento di capitale
sociale programmato dalla Società per 5 milioni di euro, diventando socio di maggioranza con
una partecipazione pari al 65,79%.
La Provincia, in qualità di azionista di controllo della Società e con l’intento di rafforzarne il
ruolo di braccio operativo, con l’art. 16 della L.p. 2/2009 di modifica della L.p. 13/1973, ha così
esplicitato il campo d’azione di Cassa, finalizzandola a:
- svolgere il ruolo di “advisor” della Provincia e del sistema pubblico provinciale, con
particolare riferimento al controllo dello stock d’indebitamento di tutto il sistema pubblico
provinciale;
- ottimizzare e razionalizzare la gestione della liquidità di tutto il sistema provinciale;
- favorire l’innovazione del sistema finanziario pubblico, attraverso la diffusione di know –how
in materia di finanza straordinaria nonché attraverso lo sviluppo di originali modelli di
finanziamento degli investimenti;
- reperire le risorse finanziarie per gli investimenti, individuando le più appropriate modalità di
assunzione e di copertura dei livelli di rischio collegati alle operazioni di provvista
finanziaria sui mercati, secondo le linee guida che saranno dettate dalla Provincia;
- promuovere la cooperazione con il sistema finanziario locale.
Il ruolo istituzionale di Cassa del Trentino è stato ulteriormente rafforzato dalla legge finanziaria
della Provincia per il 2012 (legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18) che all’articolo 6 ha
previsto che la Società promuova iniziative rivolte allo sviluppo del partenariato pubblico privato
nell’ambito provinciale, nonché all’utilizzo di tecniche di finanziamento di infrastrutture e altre
opere con ricorso a capitali privati.
159
Sotto l’aspetto contabile, si rileva come dal 1 gennaio 2010 Cassa del Trentino sia tenuta a
redigere il proprio bilancio sulla base dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS), ai sensi
dell’articolo 2 del D.Lgs. 38/2005.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Tecnofin Trentina S.p.a.
Totale
5.000.000
2.600.000
7.600.000
Capitale
Euro
5.000.000,00
2.600.000,00
7.600.000,00
%
65,79
34,21
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’attività svolta da Cassa del Trentino e i rapporti con la Provincia sono disciplinati dalla
Convenzione stipulata nell’ottobre 2010 ai sensi dell’articolo 8bis, comma 3, della legge
provinciale 9 aprile 1973, n. 13.
Ottimizzazione delle politiche finanziarie della Provincia
L’attività principale di Cassa del Trentino S.p.A. di erogazione di finanziamenti, previsti dalla
normativa provinciale in favore di enti locali e soggetti collegati alla finanza provinciale, nel
2011 ha assunto i seguenti volumi: 172 milioni di euro di contributi in conto capitale e 121
milioni di euro in annualità. L’erogazione avviene nella forma di agevolazioni in conto capitale
utilizzando i contributi in conto capitale assegnati dalla Provincia ed attualizzando, attraverso
operazioni di provvista sul mercato finanziario, i contributi annui assegnati dalla Provincia. Dal
2010 la normativa provinciale prevede anche l’erogazione in favore dei comuni dei contributi di
parte corrente (385 milioni); Cassa del Trentino nel 2011 ha complessivamente erogato 678
milioni di euro a favore degli enti locali e degli altri soggetti collegati alla finanza provinciale.
L’impiego della liquidità a favore del sistema
L’operatività di Cassa del Trentino nel 2011 è stata fortemente condizionata dal contesto
macroeconomico negativo caratterizzato dall’aggravarsi della crisi del debito sovrano e dalle
rallentate prospettive di crescita internazionale; tali fattori hanno inciso pesantemente sui flussi
della raccolta e degli impieghi in Trentino, richiedendo l’approntamento di interventi di sistema a
supporto del credito e dell’economia locale.
Cassa del Trentino, su richiesta dalla Provincia, a conferma del ruolo istituzionale di soggetto
deputato alla promozione della cooperazione con il sistema finanziario locale, ha quindi attuato
delle importanti misure a sostegno della liquidità ed ai fabbisogni di cassa a breve termine delle
banche locali per incrementare le risorse da finalizzare al credito delle imprese operanti sul
territorio provinciale. In particolare Cassa del Trentino ha depositato le somme derivanti dalla
chiusura anticipata dello swap di ammortamento sottoscritto con Banca Infrastrutture
Innovazione e Sviluppo presso Mediocredito (25 milioni di euro) e ha collocato presso lo stesso
le somme che accantona per il rimborso dei prestiti con profilo bullet (30 milioni di euro). Cassa
160
del Trentino ha altresì depositato a vista le temporanee eccedenze di liquidità presso Cassa
Centrale Banca per importi compresi tra i 20 e i 40 milioni di euro.
L’aggiornamento del programma EMTN e i prestiti obbligazionari emessi
In relazione alla costituzione della propria provvista finanziaria, Cassa del Trentino nel 2011 ha
provveduto al rinnovo del Programma EMTN. Tenuto conto dell’utilizzo del programma
originario (392 milioni a fronte di 500 milioni di euro), nel mese di agosto lo stesso è stato
rinnovato per un valore complessivo di 800 milioni.
In merito si rappresenta tuttavia come l’emissione di 150 milioni di euro deliberata a valere sul
nuovo EMTN Programme non sia stata conclusa per l’elevata incertezza dei mercati finanziari
che ha contraddistinto il secondo semestre 2011. L’approvvigionamento è stato invece garantito
dalla Cassa Depositi e Prestiti che, nel mese di ottobre ha sottoscritto un’emissione
obbligazionaria della Società, ad un tasso del 4,878%, corrispondente ad un rendimento inferiore
di 70 basis point rispetto al BTP di durata equivalente.
Il protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti
Alla luce della positiva esperienza e dei risultati conseguiti nel biennio 2007-2008 dall’accordo
stipulato tra la Provincia Autonoma di Trento (Provincia), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e
Cassa del Trentino (Cassa) in data 6 maggio 2011 è stato condiviso e sottoscritto un Protocollo di
Intesa tra la Provincia, CDP, CDP Investimenti SGR (soggetto gestore di fondo immobiliare
operante nel social housing) e Cassa finalizzato all’avvio di un rapporto di collaborazione per la
realizzazione di rilevanti programmi di investimento sia da parte della Provincia che degli altri
enti e soggetti del settore pubblico provinciale.
Operazioni di partenariato pubblico-privato
In relazione alle prospettive di riduzione delle finanze provinciali, la Provincia ha coinvolto
Cassa del Trentino nella promozione di modalità alternative di finanziamento degli investimenti
pubblici rispetto alle tradizionali forme di copertura. In tale ambito la Società ha seguito
direttamente i seguenti progetti:
• la realizzazione del Nuovo Polo Ospedaliero del Trentino (NOT), in relazione al quale
Cassa ha definito, d’intesa con la Provincia e l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari,
il piano economico finanziario di massima;
• la realizzazione del Depuratore Trento Tre, per il finanziamento del quale Cassa
provvederà a contrarre un finanziamento presso la BEI a fronte di annualità assegnate
all’Agenzia della Depurazione;
• il Termovalorizzatore, per il quale Cassa ha supportato la Provincia e il Comune di
Trento nella definizione dei profili economico-finanziari;
• il Piano per la riqualificazione degli edifici pubblici, in merito al quale Cassa ha
collaborato alla redazione della convenzione tra Provincia e banche volto a semplificare
l’accesso al credito da parte dei soggetti che risultano aggiudicatari delle gare per la
riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
La prestazione di attività di consulenza in materia di finanza straordinaria
Nel corso dell’anno Cassa del Trentino, in relazione al proprio ruolo di advisor del sistema
pubblico provinciale, ha fornito attività di supporto alle società partecipate dalla Provincia, in
attuazione di quanto disposto dalla deliberazione 415/2011; nello specifico la Società, nel corso
del 2011 si è espressa in merito alle operazioni di finanziamento poste in essere da Itea S.p.a. e
Trentino Sviluppo.
La Provincia ha inoltre chiesto a Cassa una valutazione in merito alla verifica della fattibilità del
161
progetto per la costituzione, ai sensi dell’articolo 17 della l.p. n. 2 del 2009, di un nuovo soggetto
partecipato dagli enti locali deputato ad efficientare l’approvvigionamento delle risorse e
l’attività finanziaria dei medesimi enti.
Altre attività
Con riferimento alle “altre attività” svolte da Cassa del Trentino si evidenziano:
• la liquidazione ai BIM o alle Comunità, affidata dalla PAT ex novo, dei canoni aggiuntivi
dovuti a seguito della proroga delle concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche
a scopo idroelettrico;
• il proseguimento delle attività di istruttoria e di valutazione finalizzate al pagamento dei
saldi (1.235 posizioni per oltre 29,6 milioni di euro) dovuti ai richiedenti dei contributi
volti a sostenere la crisi del comparto edilizio (manovra anticrisi 2009). Tale misura ha
registrato complessivamente 3433 domande, per un volume di 82,5 milioni di euro di
contributi;
• il supporto all’istituzione del comparto di Sicav “Local Investment Fund” gestito da
PensPlan Invest Sgr, che prevede la possibilità di investire fondi, fino ad un terzo del
patrimonio dello stesso, in strumenti finanziari dei cosiddetti emittenti locali
(l’operatività da settembre 2011).
162
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su
valore della
produzione
2011
2010
Incidenza su
valore della
produzione
INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI
43.349.132
100%
43.483.357
100%
INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI
34.560.473
80%
32.772.449
75%
8.788.659
20%
10.710.908
25%
MARGiNE DI INTERESSE
COMMISSIONI ATTIVE/PASSIVE
-
20.801
PROFITTI DA OPERAZIONI FINANZIARIE
0% -
15.652
0%
6.725.095
16%
7.461.637
17%
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
15.492.953
36%
18.156.893
42%
COSTI OPERATIVI
-2.184.772
-5%
-1.960.665
-5%
467.133
1%
581.099
1%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
13.775.314
32%
16.777.327
39%
IMPOSTE
-5.933.729
-14%
-6.029.988
-14%
7.841.585
18%
10.747.339
25%
ALTRI PROVENTI DI GESTIONE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
IMMOBILIZZAZIONI
Composizione
2010
Composizione
126.955
0%
109.314
0%
1.460.620.551
100%
1.380.842.362
100%
320.617.670
22%
257.255.052
19%
di cui Crediti vs clientela
1.139.780.023
78%
1.081.822.599
78%
ALTRE ATTIVITA'
4.373.165
0%
541.691
0%
1.465.120.671
100%
1.381.493.367
100%
40.952.056
3%
35.098.183
3%
7.600.000
1%
7.600.000
1%
29.262
0%
23.095
0%
1.411.882.405
96%
1.333.392.998
97%
CREDITI
di cui Crediti vs banche
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
di cui Capitale sociale
TFR, FONDI RISCHI ED ONERI
DEBITI
di cui Debiti rappresentati da titoli
857.066.838
58%
742.123.699
54%
di cui Debiti vs clientela
551.970.860
38%
591.113.653
43%
ALTRE PASSIVITA'
TOTALE PASSIVO
12.256.948
1%
12.979.091
1%
1.465.120.671
100%
1.381.493.367
100%
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
di cui messi a disposizione dalla Provincia
17
5
163
INFORMATICA TRENTINA SPA
INFORMAZIONI GENERALI
Informatica Trentina S.p.a. è stata costituita nel 1983 con l’obiettivo di progettare, realizzare e
gestire il Sistema Informativo Elettronico della Provincia autonoma di Trento, di cui alla legge
provinciale 6 maggio 1980, n. 10, ed ha iniziato la propria attività nel 1984.
Informatica Trentina, società a capitale interamente pubblico, costituisce oggi lo strumento di
sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la consulenza, la progettazione, lo
sviluppo e la gestione di sistemi informativi e reti telematiche a beneficio delle Amministrazioni
stesse e degli altri enti e soggetti, in osservanza della disciplina vigente. In particolare progetta,
sviluppa, esegue manutenzione ed assistenza software di base ed applicativo; progetta ed eroga
servizi applicativi, tecnici, di telecomunicazione, data center; progetta e mette in opera reti,
infrastrutture, strutture logistiche attrezzate; progetta ed eroga servizi di formazione; effettua
consulenza strategica, tecnica, organizzativa e progettuale per la pianificazione, lo sviluppo e la
gestione dei sistemi informativi, informatici e di telecomunicazione.
L’esercizio 2011 è stato chiuso in maniera positiva, confermando il ruolo della Società quale
strumento per lo sviluppo e la crescita del sistema economico locale e quale “strumento di
sistema” a servizio del settore pubblico provinciale in ambito ICT, anche in coerenza e continuità
con l’azione di supporto alla manovra anticongiunturale adottata dalla Provincia.
Informatica Trentina, in qualità di strumento orientato allo sviluppo del sistema economico
locale adotta strategie aziendali che sono orientate da un lato verso i clienti, offrendo servizi
efficaci e innovativi, dall’altro lato verso gli altri attori dello sviluppo al fine di far crescere le
imprese del territorio, trasferendo loro una parte sempre più qualificata della domanda pubblica
di ICT.
A partire dal 1 aprile 2010, Informatica Trentina ha aggiornato l’assetto organizzativo vigente sin
dal 1 aprile 2006, a completamento del progetto complessivo di riposizionamento strategico
quale “società di sistema” a servizio del settore pubblico provinciale. Si ricorda, infatti, che la
Società, in ottemperanza ai principi fissati dalla legislazione nazionale (Decreto Bersani), ha
abbandonato le pregresse attività di mercato per esercitare la propria attività esclusivamente nei
confronti degli enti pubblici partecipanti ed affidanti, così come espresso dalla giurisprudenza
comunitaria e nazionale in tema di modello “in house providing”. Il nuovo assetto organizzativo
della Società, risulta quindi informato al ruolo della stessa di strumento per lo sviluppo del
sistema pubblico trentino, focalizzato in particolare all’innovazione della Pubblica
Amministrazione locale e costituisce lo strumento per creare collaborazioni con le imprese ICT
del territorio.
164
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Tecnofin Trentina S.p.a.
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
Comune di Trento
C.C.I.A.A.
14 Comunità, 1 Comprensorio e 171 Comuni
Totale
1.671.891
1.389.853
60.197
43.514
43.514
291.031
3.500.000
Capitale
Euro
1.671.891
1.389.853
60.197
43.514
43.514
291.031
3.500.000
%
47,77
39,71
1,72
1,24
1,24
8,32
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Informatica Trentina, nel corso del 2011, ha erogato servizi nei confronti di una platea
differenziata di enti ed in particolare: il 78% del fatturato da attività industriale è nei confronti
della Provincia e degli Enti alla stessa collegati, il 12% verso la Sanità, il 4% verso gli Enti
Locali e il 6% per i Progetti di sistema.
La Provincia autonoma di Trento rappresenta sempre il cliente e l’azionista di riferimento, ma
nel corso dell’anno è cresciuto il peso dei Comuni e delle Comunità di Valle a cui sono state
destinate importanti risorse per l’approntamento di progetti di innovazione tecnologica e di
servizi ICT.
Informatica Trentina ha continuato, inoltre, nel programma di esternalizzazioni di aree, prodotti e
servizi, promuovendo una sistematica interazione con le Associazioni di Categoria tramite il
“Tavolo della collaborazione territoriale ICT”. L’obiettivo è di consentire ai molteplici operatori
trentini del comparto dell’ICT di partecipare con continuità alla realizzazione dei progetti di
ammodernamento e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione Locale, e di favorire una
filiera di sviluppo di soluzioni e di servizi in ambito ICT.
I principali ambiti di attività di Informatica Trentina nel 2011 sono i seguenti:
• la “Memoria digitale” del Trentino, ovvero la creazione di un’unica banca dati del
Trentino. La Società ha realizzato i sistemi che gestiscono le informazioni raccolte dagli
Enti pubblici, favorito il processo di dematerializzazione e la condivisione dei dati fra il
sistema pubblico trentino nel suo complesso. La Memoria digitale si articola su vari
progetti finalizzati alla gestione dei dati della popolazione (il progetto di maggior rilievo
è quello afferente l’interoperabilità dei dati anagrafici dei Comuni del Trentino),
dell’anagrafe delle imprese (sistema Parix), dell’anagrafe del contribuente (progetto Base
di Conoscenza del Contribuente per fornire a Trentino Riscossioni uno strumento
innovativo su cui basare la strategia di accertamento tributario), dell’anagrafe dei
patrimoni immobiliare e fondiario (Catasto e Libro fondiario) e dell’anagrafe territoriale
(Cartografia Federata e Infrastruttura Dati Territoriali e Sistemi Integrati per la
Pianificazione Multilivello);
• i Servizi per il “Trentino Digitale”, finalizzati all’implementazione di strutture e archivi
digitali a favore dei cittadini (Nuova Tessera Sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi che
raccoglie in un’unica tessera quattro tessere fino a ieri presenti nelle tasche del cittadino,
165
•
la Cartella Socio Sanitaria per tracciare il percorso dei cittadini assistiti, portali e siti web
come il “Catalogo Bibliografico del Trentino”), e a favore delle imprese (portale per la
presentazione delle domande di contributo all’APIAE e portale per la presentazione di
istruttoria della domanda unica del Piano di Sviluppo Rurale tramite APPAG). In tale
ambito d’intervento, nel corso del 2011, Informatica ha avviato per la Provincia più di
trenta studi di fattibilità tra i quali si rilevano lo studio per la fatturazione elettronica,
quello per la gestione dei dati relativi alla pianificazione urbanistica provinciale e locale e
quello per la dematerializzazione delle dichiarazioni e domande ICEF; tra i progetti
attivati nel 2011 si ricordano l’Agenda dell’avvocato, il sistema informativo per
l’autorizzazione delle strutture socio-assistenziali, residenziali e semiresidenziali, la
progettazione, realizzazione e gestione delle patenti e la gestione dei mezzi per servizi
antiincendi. Per gli enti locali Informatica Trentina nel 2011 si è occupata del Protocollo
Informatico Federato (PI. TRE), della Posta Elettronica Certificata, della telefonia Voip e
della definizione di piani programmatici dell’ICT per Comuni e Comunità nell’ambito
del progetto “Fare Comunità”;
le “Infrastrutture, innovazione e collaborazione con le imprese”: la Società ha continuato
nel 2011 a trasferire tecnologie e innovazione verso le imprese trentine, anche attraverso
la realizzazione di una infrastruttura a supporto della circolarità delle informazioni tra i
sistemi informativi dei diversi enti pubblici. E’ continuato poi l’impegno della Società
nell’ambito dell’iniziativa Trentino as a Lab (per favorire la collaborazione tra imprese).
Da segnalare la costituzione a settembre 2011 di un consorzio che raggruppa 16 aziende
attive sul territorio locale nel mercato dell’informatica sanitaria, quale primo step della
formazione sul territorio di un Distretto informatico. Informatica ha altresì operato per il
mantenimento della certificazione ISO 9001 e, nel mese di dicembre 2011, ha ottenuto la
Certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni secondo la
normativa ISO/IEC 27001:2005.
166
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
59.631.116
100%
58.097.511
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
54.571.438
92%
53.476.560
92%
di cui Costo per il personale
17.067.978
29%
16.033.467
28%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
5.059.678
8%
4.620.951
8%
282.264
0%
208.443
0%
5.686
0%
-27.294
0%
5.347.628
9%
4.802.100
8%
-1.996.465
-3%
-1.757.086
-3%
3.351.163
6%
3.045.014
5%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
7.330.308
14%
6.841.701
14%
43.220.541
81%
40.920.846
82%
di cui Disponibilità liquide
13.353.022
25%
14.208.520
29%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
2.872.315
5%
2.008.246
4%
TOTALE ATTIVO
53.423.164
100%
49.770.793
100%
PATRIMONIO NETTO
20.934.711
39%
19.867.310
40%
3.500.000
7%
3.500.000
7%
458.879
1%
611.339
1%
IMMOBILIZZAZIONI
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
4.154.364
8%
4.086.199
8%
27.283.295
51%
24.942.783
50%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
591.915
1%
263.162
1%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
53.423.164
100%
49.770.793
100%
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
312
167
INTERBRENNERO SPA
INFORMAZIONI GENERALI
Interbrennero SpA è la Società che gestisce dal 1982 la piattaforma interportuale di Trento,
struttura creata per fornire servizi agli operatori nel settore dello stoccaggio e della
movimentazione delle merci. Oggi il centro logistico trentino, a seguito del periodo di avvio e
consolidamento, ha assunto un ruolo di primaria importanza per l'accesso ai mercati dell'Europa
centro-settentrionale collocandosi nel corridoio Berlino-Palermo, uno degli assi prioritari inclusi
nella lista dei TEN - Trans European Network. La recente inaugurazione del centro direzionale
ed il completamento dell’acquisizione dagli enti soci delle aree strumentali all’attività,
sanciscono la conclusione della fase di sviluppo sotto l’egida del controllo pubblico - Provincia
di Trento, Provincia di Bolzano, Regione TAA e Comune di Trento detengono congiuntamente
circa l’ 87% - della Società, a cui spetta la gestione dell’importante compendio.
La partecipazione di controllo nella Società acquisita nel corso del 2011 a seguito del
conferimento della Provincia dell’area terminal e di un’altra area destinata alla realizzazione di
una stazione di distribuzione di carburante per mezzi pesanti, è avvenuta in attuazione di uno
specifico programma di riorganizzazione delle società pubbliche operanti nel settore
dell’intermodalità, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 21 del 21 gennaio
2011.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
2.898.310
Capitale
Euro
8.694.930
%
62,92
Provincia Autonoma di Bolzano
486.486
1.459.458
10,56
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
486.486
1.459.458
10,56
Autostrada del Brennero S.p.A.
152.255
456.765
3,31
Istituto Trentino di Sviluppo S.p.A.
100.682
302.046
2,19
Comune di Trento
89.020
267.060
1,93
C.C.I.A.A. di Trento
58.007
174.021
1,26
335.065
1.005.195
7,27
Privati
Totale
4.606.311
168
13.818.933
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Interbrennero S.p.A., oggi primaria società nel proprio settore, oltre al consolidamento ed
incremento dei propri risultati operativi, nel corso dell’ultimo triennio ha implementato il proprio
modello operativo ed i servizi offerti alla clientela, anche attraverso una revisione dei processi
interni improntata al conseguimento del miglioramento continuo. Nel corso del 2011, in
particolare, la Società ha creato le premesse per una ulteriore crescita dimensionale della
piattaforma interportuale di Trento, attraverso l’acquisizione di nuovi assett immobiliari,
attraverso l’aumento di capitale sociale ed allargando il perimetro della sua attività tradizionale,
così come previsto dal piano industriale approvato nel corso del 2011. In questo contesto, si
inscrivono la prevista realizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti e la costituzione
della Società Interporto Servizi Doganali S.r.l., che concorrono all’ampliamento del ventaglio dei
servizi offerti.
Di rilievo anche l’attività svolta per il mantenimento delle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e
OHSAS 18001:2007, afferenti la qualità e la sicurezza dei servizi e dei processi.
Si forniscono di seguito i principali risultati conseguiti nel 2011 nei vari settori di attività:
TRAFFICI FERROVIARI E SERVIZI TERMINALISTICI
Relativamente all’attività del terminal intermodale si evidenzia che nel 2011 sono stati
movimentati 6.715 treni, sono state effettuate 136.915 spedizioni, con un volume di merci
lavorate di oltre 3.700.000 tonnellate nette.
I servizi di autostrada viaggiante inoltre, grazie all’intesa tecnica e commerciale instaurate con
l’austriaca Okombi Ges.m.b.H. & Co.KG., primo operatore europeo di settore, hanno anche nel
2011 migliorato i risultati conseguiti, registrando un incremento del 27,9% rispetto al 2010.
Tali risultati consentono di inserire, relativamente a tale attività, l’Interporto di Trento tra le 2 più
grandi piattaforme intermodali del Paese.
ATTIVITA’ CONGRESSUALE
L’utilizzo degli spazi congressuali (Sala conferenze “Auditorium”, Spazio espositivo/catering,
Aule seminari) giunto al terzo anno di attività, nel 2011 ha registrato ben 112 eventi, con un
numero di partecipanti di oltre 12.000 unità.
GESTIONE IMMOBILIARE E INVESTIMENTI
Nel corso del 2011 la Società ha stipulato un contratto di servizio con l’Autostrada del Brennero
S.p.A. per la gestione del parcheggio automezzi pesanti di proprietà.
Relativamente all’attività di investimento la Società ha, inoltre, avviato la realizzazione del
progetto della Nuova stazione di distribuzione di carburante, che sorgerà su un’area conferita
dalla Provincia. La conclusione dei lavori dell’opera è prevista per la prima metà dell’anno 2013.
E’ altresì proseguita l’attività di alienazione e locazione di negozi ed uffici.
ATTIVITA’ DI SVILUPPO E RICERCA
Interbrennero S.p.A. è coinvolta nell’iniziativa promossa da U.I.R. (Unione Interporti Riuniti),
insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla Società UIRNet S.p.A., per
promuovere un programma per lo studio e la realizzazione di un sistema informatico di gestione
delle informazioni e dei flussi applicato alla logistica ed ai trasporti, cosiddetta “piattaforma
169
logistica virtuale”, che vede la partecipazione di tutti gli interporti e delle piattaforme logistiche
più importanti del paese, oltre alle associazioni di categoria ed agli organismi rappresentativi del
settore dei trasporti e della logistica.
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
5.778.542
100%
4.593.432
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
5.399.659
93%
5.405.126
118%
di cui Costo per il personale
1.480.159
26%
1.460.075
32%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
378.883
7%
-811.694
-18%
-190.878
-3%
-440.234
-10%
-1.590
0%
-53.037
-1%
186.415
3%
-1.304.965
-28%
-156.270
-3%
199.873
4%
30.145
1%
-1.105.092
-24%
2011
Composizione
2010
Composizione
61.177.434
94%
34.669.588
80%
3.881.791
6%
8.471.526
20%
di cui Disponibilità liquide
62.193
0%
54.114
0%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
85.250
0%
129.449
0%
TOTALE ATTIVO
65.144.475
100%
43.270.563
100%
PATRIMONIO NETTO
62.218.857
96%
37.562.023
87%
13.818.933
21%
8.723.757
20%
75
0%
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Capitale sociale
2.369
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
RATEI E RISCONTI PASSIVI
449.622
1%
399.473
1%
2.433.302
4%
5.267.739
12%
40.325
0%
41.253
0%
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
65.144.475
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
37
170
100%
43.270.563
100%
ITEA S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
La Società Itea S.p.a. è stata costituita a seguito della trasformazione dell’Istituto Trentino per
l’Edilizia Abitativa (ITEA), ente funzionale della Provincia autonoma di Trento, a decorrere dal
1° gennaio 2007. Le azioni della Società sono state poste in capo alla Provincia, ai sensi della
Legge provinciale 7 novembre 2005, n. 15 e ss.mm.
La Società esercita il servizio pubblico di edilizia abitativa ed opera, nell'ambito della provincia
di Trento, per conservare ed incrementare la disponibilità di alloggi che affida in locazione a
nuclei familiari in conformità alla precitata L.p. 7 novembre 2005, n. 15 ed ai relativi
regolamenti di attuazione, in conformità alle direttive ed agli atti di programmazione ed indirizzo
della Provincia Autonoma di Trento e agli atti di programmazione degli enti locali.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Totale
3.412.077
3.412.077
171
Capitale
Euro
3.412.077
3.412.077
%
100
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nell’esercizio 2011 l’ITEA S.p.A, ha proseguito le operazioni volte alla realizzazione del Piano
straordinario per l’edilizia abitativa con particolare riferimento al piano triennale contenente gli
obiettivi di percorso da realizzarsi negli anni 2009-2011, approvato dalla Giunta provinciale con
deliberazione n. 22 di data 15 gennaio 2010, nel quale sono state individuate le misure urgenti e
indifferibili per l’attuazione del Piano, anche a fini anticongiunturali.
Nell’ottobre 2011, inoltre, è stata adottata la nuova convenzione con la Provincia che disciplina
in particolare i rapporti finanziari e le modalità di rendicontazione dei finanziamenti assegnati
per la realizzazione del Piano straordinario.
Nello specifico, l’attività 2011 di Itea si contraddistingue per quanto segue:
Razionalizzazione del Patrimonio abitativo
Nel 2011 la Società ha realizzato come previsto dal Piano Straordinario per l’edilizia abitativa,
operazioni di acquisto, vendita, permuta e dismissione.
Nel corso del 2011 sono stati consegnati 442 alloggi di edilizia sociale (387 ristrutturati e 55 di
nuova realizzazione), mentre al 31 dicembre risultavano in fase di realizzazione 1.017 alloggi.
Sono state avviate gare di appalto per complessivi 13,8 milioni di euro a base d’asta, relative alla
realizzazione di tre complessi residenziali per un totale di 144 alloggi.
Nel complesso l’ammontare degli investimenti realizzati nel corso dell’anno è di oltre 28 milioni
di euro cui si aggiungono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria .
Contestualmente la Società è stata impegnata nella realizzazione degli obiettivi del Piano di
cessione, che prevede la cessione di unità immobiliari in quegli edifici dove la Società risulta
proprietaria al massimo del 25% del numero complessivo di alloggi esistenti; tale attività si è
concretizzata, attraverso la realizzazione e pubblicazione di 34 bandi d’asta pubblica per la
cessione di unità immobiliari. Nell’anno sono stati stipulati 17 rogiti oltre a 22 contratti di
compravendita a conclusione di patto di futura vendita.
Valorizzazione del Patrimonio abitativo
Nell’anno 2011 la Società ha provveduto alla gestione e manutenzione del patrimonio
immobiliare complessivo costituito da n.16.524 unità di cui n.10.677 alloggi (dei quali n. 9.262
di proprietà ITEA S.p.A) e 5.847 unità non abitative.
Le due tipologie principali di intervento di tale attività sono quella connessa alla manutenzione
ordinaria e quella relativa alla manutenzione straordinaria.
Sono stati eseguiti n. 4.511 interventi manutentivi, (3.978 di manutenzione ordinaria e 533 di
manutenzione straordinaria) sui quali è stata svolta l’attività di direzione lavori, per un importo
complessivo di oltre 14 milioni di euro. La manutenzione degli immobili gestiti da ITEA S.p.A.
avviene in conformità alla norma UNI EN ISO 9001.
Risparmio energetico e relazioni con l’ambiente
In continuità con la politica già adottata da molti anni, la Società opera nel campo della
salvaguardia ambientale con la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico sul
proprio patrimonio. In particolare, tali interventi, si sono concretizzati attraverso opere di
isolazione termica a cappotto, rifacimento dei manti di copertura, sostituzione serramenti con
installazione serramenti a taglio termico, installazione cronotermostati, contabilizzatori e valvole
172
di zona, rifacimento reti di distribuzione e riqualificazione per n. 11 centrali termiche per un
totale di 409 alloggi serviti. Inoltre è proseguita la collaborazione con l’Università degli studi di
Trento, della sperimentazione per pervenire alla determinazione della trasmittanza di pareti
opache attraverso l’uso di termografie ad infrarosso, al fine di determinare la classe energetica
degli edifici.
173
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su
valore della
produzione
2011
VALORE DELLA PRODUZIONE
53.234.801
COSTI DELLA PRODUZIONE
Incidenza su valore
della produzione
2010
100%
53.057.681
100%
44.669.955
84%
45.418.616
86%
di cui Costo per il personale
8.700.321
16%
8.338.520
16%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
8.564.846
16%
7.639.065
14%
321.188
1%
486.473
1%
28.907
0%
78.414
0%
8.914.941
17%
8.203.952
15%
-7.881.652
-15%
-7.142.502
-13%
1.033.289
2%
1.061.450
2%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
2011
PATRIMONIO NETTO
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
2010
Composizione
1.075.049.993
85%
1.049.665.275
87%
191.606.629
15%
156.151.113
13%
12.044.311
1%
33.314.932
3%
820.077
0%
1.000.685
0%
1.267.476.699
100%
1.206.817.073
100%
920.402.777
73%
919.369.490
76%
3.412.077
0%
3.412.077
0%
10.301.257
1%
10.764.767
1%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
Composizione
11.904
0%
4.719
0%
DEBITI
224.325.609
18%
174.397.707
14%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
112.435.152
9%
102.280.390
8%
TFR
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
109.837.644
9%
100.747.148
8%
1.267.476.699
100%
1.206.817.073
100%
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
di cui messi a disposizione dalla Provincia
164
91
174
PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA
INFORMAZIONI GENERALI
Nel luglio 2005 la Provincia autonoma di Trento ha costituito, ai sensi dell’articolo 14 della
Legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, la Società Patrimonio del Trentino S.p.a., al fine di
valorizzare il proprio patrimonio.
La Società, il cui capitale è interamente detenuto dalla Provincia, ha per oggetto l'acquisizione, la
riqualificazione, la valorizzazione, la conservazione, la gestione, la manutenzione, l'alienazione e
lo sviluppo dei beni, nonché dei diritti sui medesimi, della Provincia e degli enti funzionali della
Provincia, degli enti locali, degli altri enti pubblici operanti nel territorio della Provincia, nonché
delle società a partecipazione pubblica, nel rispetto dei requisiti e delle finalità proprie dei beni
pubblici oltre che delle direttive e degli indirizzi strategici stabiliti dalla Provincia.
Ai fini del raggiungimento dell’oggetto sociale, ai sensi della sopramenzionata L.p. 1/2005, la
Provincia è autorizzata a trasferire o conferire a Patrimonio del Trentino S.p.a. diritti pieni e
parziali sui beni del proprio patrimonio disponibile, diritti d’uso su beni del proprio patrimonio
indisponibile e del demanio provinciale, nonché di diritti pieni o parziali sugli altri beni compresi
nel conto generale del patrimonio della Provincia.
Con la legge provinciale n. 18 del 2012 è stato ulteriormente enfatizzato il ruolo della Società di
strumento di sistema a supporto non solo della Provincia, ma anche degli altri enti e soggetti del
sistema pubblico provinciale, e di strumento per l’intervento per lo sviluppo di progetto di
valorizzazione territoriale.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
Provincia Autonoma di Trento
Totale
N. azioni
277.503.425
277.503.425
175
Capitale
Euro
277.503.425,00
277.503.425,00
%
100
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
I principali progetti di investimenti e attività che hanno caratterizzato l’esercizio 2011 della
Patrimonio del Trentino S.p.a. sono di seguito descritti.
Acquisizione di immobili
Nel 2011 la Società ha effettuato diverse operazioni di acquisto di immobili, tra cui vanno
menzionati:
- la permuta con la Società Piedicastello S.p.A. per l’acquisizione dell’area Ex Italcementi,
attraverso la cessione a quest’ultima Società dell’attuale sede del Rettorato dell’Università
degli Studi di Trento e del compendio Ex Dogana, oltre ad un conguaglio in denaro;
- è stato stipulato un contratto di permuta che prevede la cessione dell’ex caserma Degol di
Strigno in cambio di una nuova struttura sita nel Comune di Lavis, da adibire a nuova sede
per le associazioni di volontariato della Protezione Civile (Nu.Vol.A. e Psicologi per i
popoli);
- l’acquisizione dell’area adiacente all’attuale Polo Tecnologico di Rovereto, nell’ambito del
più ampio progetto di sviluppo di un Polo della Meccatronica, in collaborazione con la
Società Trentino Sviluppo S.p.A., l’Università di Trento e la Provincia;
- l’acquisizione di un immobile di proprietà della Trentino Network nel comune di Vezzano,
concesso in locazione alla Provincia, alla Comunità della Valle dei Laghi ed al Comune di
Vezzano.
Realizzazione e ristrutturazione di immobili
Nel corso del 2011 sono state intraprese o sono proseguite le seguenti attività di investimento:
- museo della Scienza di Trento: la conclusione dei lavori è avvenuta entro i termini
previsti dal contratto (30 giugno 2012). L’opera, del valore di 76,9 milioni di euro, è stata
avviata nel 2008 ed al 31 dicembre 2011 sono stati liquidati acconti per circa 64 milioni
di euro, utilizzando risorse reperite dalla Società attraverso l’emissione di prestiti
obbligazionari di importo rispettivamente pari a 47 milioni di euro con scadenza 31
marzo 2012 e 15 milioni di euro con scadenza 31 marzo 2020;
- realizzazione di un nuovo centro diurno per gravi patologie psico-fisiche a Calliano (TN)
al fine di metterlo a disposizione della cooperativa “Villa Maria”;
- realizzazione delle opere presso l’Istituto Agrario di S.Michele: sono in fase di
ultimazione le opere relative alla Facoltà di viticoltura, enologia e biotecnologie verdi; è
in corso di realizzazione la sede del centro per assistenza tecnica e sono in fase di
progettazione la nuova palazzina uffici e due nuovi capannoni che saranno messi a
disposizione della Fondazione E.Mach. Si evidenzia che l’importo complessivo degli
investimenti programmati presso la Fondazione è di 23 milioni di euro;
- progettazione e realizzazione del polo congressuale e del quartiere fieristico a Riva del
Garda per un valore complessivo di oltre 80 milioni di euro.
Valorizzazione e cessione di immobili
La Società nel corso del 2011 ha venduto immobili conferiti dalla Provincia autonoma di Trento
per un valore complessivo di 7,4 milioni di euro. Il riferimento va in particolare alla cessione
176
dell’ex casa cantoniera di Commezzadura, alla cessione del diritto di superficie sull’ex area della
Colonia Miralago ed alla dismissione di alcuni terreni.
Altre attività
Nel dicembre 2011 è stato redatto l’atto di fusione per incorporazione di Garda Trentino Fiere
S.p.A. in Patrimonio del Trentino S.p.A.. Tale operazione rientra nel più ampio progetto di
razionalizzazione delle partecipazioni messo in atto dalla Provincia, pur essendo già stata
prevista dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 3216/2009. Garda Trentino Fiere era,
infatti, una Società preposta all’ampliamento e riqualificazione del polo congressuale e del
quartiere fieristico di Riva del Garda, sottoposta dal 2010 al controllo della Patrimonio del
Trentino S.p.A., a seguito del conferimento da parte della Provincia della propria quota di
partecipazione al capitale sociale di Garda Trentino Fiere pari al 74,06%. Nel corso del 2011
Patrimonio del Trentino, prima di procedere con l’operazione di fusione per incorporazione, ha
rilevato la rimanente quota di capitale sociale, mediante un operazione di permuta con la Società
Lido di Riva del Garda S.r.l., alla quale è stato ceduto il diritto di superficie dell’area ex Colonia
Miralago a Riva del Garda.
177
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su
valore della
produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
26.890.678
100%
4.300.823
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
26.636.945
99%
4.154.560
97%
1.033.002
4%
806.724
19%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
253.733
1%
146.263
3%
3.724.133
14%
3.162.049
74%
-114.827
0%
24.034
1%
3.863.039
14%
3.284.278
76%
1.430.806
-33%
1.853.472
43%
685.469
3.177.570
2011
3% 12%
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
366.918.431
59%
425.106.224
83%
ATTIVO CIRCOLANTE
203.789.042
33%
82.514.894
16%
di cui Disponibilità liquide
13.123.463
2%
34.911.332
7%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
4.081.489
1%
3.171.226
1%
TOTALE ATTIVO
625.413.291
100%
510.792.344
100%
PATRIMONIO NETTO
286.032.256
46%
282.854.688
55%
di cui Capitale sociale
277.503.425
44%
277.503.425
54%
FONDI RISCHI ED ONERI
11.087.273
2%
7.154.215
1%
99.083
0%
59.358
0%
DEBITI
119.931.623
19%
82.713.490
16%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
208.263.056
33%
138.010.593
27%
TFR
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
194.635.947
31%
137.816.237
27%
625.413.291
100%
510.792.344
100%
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
15
178
TECNOFIN TRENTINA S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Tecnofin Trentina S.p.a. è stata costituita nel 1975 in attuazione della Legge provinciale 9 aprile
1973, n.13. La Società, nel rispetto della normativa comunitaria, statale e provinciale vigente in
materia, ha la finalità di concorrere allo sviluppo economico e sociale del Trentino mediante la
costituzione di società che abbiano il compito produrre o erogare beni e servizi strumentali
all’attività della Provincia, nonchè attraverso la partecipazione in società la cui attività abbia ad
oggetto servizi, necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali della Provincia
autonoma di Trento e servizi di interesse generale.
L’ambito operativo della Società si indirizza su progetti a favore del territorio provinciale e del
relativo sviluppo. A tal fine Tecnofin detiene partecipazioni strategiche in società operanti nel
settore dell’energia tramite FinDolomiti Energia S.r.l., nel settore immobiliare tramite Tecnofin
Immobilare S.r.l., nel settore delle infrastrutture (Autostrada del Brennero S.p.a., Infracis S.r.l.,
Aeroporto Valerio Catullo S.p.a. e Terfin S.r.l.), dell’informatica e servizi connessi (Informatica
Trentina S.p.a., Paros S.r.l, Uni IT S.r.l.), nel settore finanziario (Cassa del Trentino S.p.a, Banca
di Trento e Bolzano S.p.a., Isa S.p.a., Banca Popolare Etica Scpa) e in società industriali (Diatec
Cles S.p.a.).
Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate
della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012,
verrà incorporata, nel corso del 2013, in Cassa del Trentino.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Tecnofin Trentina S.p.a. (azioni proprie)
Totale
2.702.226
182.091
2.884.317
179
Capitale
Euro
67.555.650,00
4.552.275,00
72.107.925,00
%
93,69
6,31
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’azione della Società negli ultimi anni è stata prevalentemente dedicata alla promozione di
progetti d’interesse generale, funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali della
Provincia.
Attività dell’area partecipazioni
Tecnofin Trentina ha mantenuto costantemente attivo il collegamento con tutte le società
partecipate: FinDolomiti energia srl, Tecnofin Immobiliare slr, Autostrada del Brennero S.p.A:
Aerorpoto Valerio Catullo S.p.A., Infracis srl, Terfin srl, Informatica Trentina S.p.A., UniIT srl,
Paros srl, Diatec Cles S.p.a.,Cassa del Trentino, Banca di Trento e Bolzano e Banca popolare
etica.
Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti per 2,7 milioni di euro per la
sottoscrizione di quote relative agli aumenti di capitale sociale delle partecipate Infracis Srl e
Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., mentre è stata precedentemente
dismessa la partecipazione nella Diatec Cles S.p.a., realizzando una plusvalenza di 87 mila euro.
Al termine delle summenzionate operazioni, ed a chiusura dell’esercizio 2011, Tecnofin detiene
14 partecipazioni con un investimento complessivo di 133,6 milioni di euro.
Attività di consulenza
Nel giugno 2011 è stata stipulata una nuova convenzione per il supporto e l’assistenza alla
Provincia con riferimento ai seguenti specifici ambiti di attività:
a) effettuazione, nel quadro di un’analisi complessiva degli ambiti operativi delle società
controllate dalla Provincia, di valutazioni ed approfondimenti afferenti specifiche
operazioni sotto il profilo fiscale, giuridico, contabile ed economico-finanziario;
b) in tema di Housing Sociale, ambito in cui Tecnofin era già stata chiamata a predisporre
una prima proposta progettuale nel 2010, sono state svolte alcune attività di studio ed
analisi, raccolti in un rapporto consegnato nel mese di dicembre 2011. L’attività svolta
da Tecnofin ha portato alla pubblicazione, in data 26 maggio 2012, del Bando per la
selezione con procedura ad evidenza pubblica di una SGR chiamata a costituire e gestire
il Fondo Housing Sociale Trentino.
180
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE (*)
8.052.161
100%
7.438.316
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE (*)
4.159.854
52%
3.571.264
48%
985.561
12%
1.016.095
14%
3.892.307
48%
3.867.052
52%
-1.943.565
-24%
-2.276.786
-31%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
8.138
0%
31.040
0%
1.956.880
24%
1.621.306
22%
-169.009
-2%
26.488
0%
1.787.871
22%
1.647.794
22%
(*) i proventi e gli oneri da partecipazioni sono riclassificati nella gestione caratteristica
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
2011
Composizione
2010
Composizione
151.395.008
90%
152.564.337
92%
16.745.134
10%
13.718.758
8%
14.870.825
9%
11.638.288
7%
46.690
0%
64.125
0%
TOTALE ATTIVO
168.186.832
100%
166.347.220
100%
PATRIMONIO NETTO
111.695.616
66%
109.907.745
66%
72.107.925
43%
72.107.925
43%
0
0%
0
0%
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
281.492
0%
319.848
0%
55.581.446
33%
55.537.897
33%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
628.278
0%
581.730
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
168.186.832
100%
166.347.220
100%
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
2011
11
181
TRENTINO MARKETING S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino Marketing S.p.a è stata costituita dalla Provincia autonoma di Trento a dicembre 2002,
in attuazione di quanto previsto dall’articolo 6 della Legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8.
La Società cura l’ideazione, la promozione e la realizzazione, in Italia e all’estero, di attività
finalizzate allo sviluppo del turismo trentino, che comprendono i settori dello sport, della cultura
e delle produzioni tipiche e agroalimentari, le quali si riallacciano all’immagine e alle realtà
socio-economiche che caratterizzano la Provincia. Tali iniziative, denominate “marketing del
territorio” devono risultare coerenti con le politiche attuate dalla Provincia stessa. Nello
specifico, quindi, la Società si occupa di:
- promozione, informazione, propaganda e pubblicità per la valorizzazione del Trentino e del
relativo patrimonio;
- gestione, promozione e difesa del marchio “Trentino”;
- promozione e coordinamento di attività, manifestazioni e convegni;
- promozione, coordinamento e sostegno di prodotti, servizi e pacchetti turistici.
Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate
della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012,
verrà incorporata entro la fine del 2012 in Trentino sviluppo.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
C.C.I.A.A. di Trento
Totale
390.000
260.000
650.000
182
Capitale
Euro
390.000,00
260.000,00
650.000,00
%
60,00
40,00
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Di seguito sono sintetizzate le principali attività di Trentino Marketing S.p.a. relative all’anno
2011.
Direzione, strategia e programmazione
Con deliberazione n. 2424 di data 4 ottobre 2002 la Giunta Provinciale ha adottato il marchio
territoriale Trentino al fine di sostenere e rappresentare l'offerta territoriale complessiva come
previsto dalle "Linee guida del progetto di marketing territoriale per il Trentino". Il Marchio
territoriale rappresenta l’intero sistema "Trentino” fatto di persone, aziende, comunità locali,
patrimoni territoriali ed ambientali, tradizioni e storia ed è registrato da Trentino Marketing, che
attraverso la propria attività ne promuove lo sviluppo, la valorizzazione e la diffusione.
Affidato a Trentino Marketing è anche il Marchio di Qualità con indicazione di origine, che si
prefigge in primo luogo di comunicare ed identificare la qualità del prodotto agroalimentare
territoriale secondo criteri noti, oggettivi e selettivi e, in secondo luogo, di specificare l’origine
del medesimo.
Relazioni esterne
Sul fronte della comunicazione sono stati organizzati 3 viaggi stampa di giornalisti in Trentino,
29 conferenze stampa in Italia e 6 all’estero, alle quali va aggiunta l’ospitalità di 64 giornalisti
italiani e stranieri. Un’attività che si affianca a quella più prettamente giornalistica, che prevede
la stesura e l’invio di comunicati stampa, redazionali, cartelle stampa, articoli per il giornale
online www.intrentino.to ecc..
Per quanto riguarda gli eventi ed i progetti culturali si segnalano l’Arte della Vacanza, un
progetto di comunicazione incentrato su turismo, cultura e ambiente, il festival I Suoni delle
Dolomiti, i progetti “Bosco che Suona”, “Trentino dalla Guerra alla Pace”, “Dolomitiche”, “I
Rifugi del Gusto” ed “I Segni del Sacro”. Ed ancora: il Convegno Internazionale Magnum
Photos, la mostra fotografica Olivo Barbieri, la collaborazione con l'Associazione Rondine
Cittadella della Pace, l'istituzione del tavolo turismo-cultura e della Film Commission.
Dando uno sguardo all'attività dell'area advertising, risaltano le campagne di comunicazione
dedicate all'inverno e all'estate, i promocommerciali estivi in collaborazione con le Apt di ambito
pubblicati su 400 fra quotidiani, riviste, brochure e cataloghi. Vi sono poi gli spot televisivi
dedicati alla Trentino Grappa (303 pubblicità da 7'' su La 7), l'affissione di manifesti per la
mostra di Modigliani al Mart e del Natale dei Popoli nelle grandi stazioni d'Italia, la
comunicazione via radio di questi progetti e la campagna (tv, stampa quotidiana e periodica)
incentrata sul Trentodoc.
Marketing
Italia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda, Olanda, Danimarca, Est Europa (Polonia, Repubblica
Ceca, Russia) sono i principali mercati sui quali Trentino Marketing garantisce una presenza
fissa che prevede, fra l'altro, la partecipazione alle principali fiere del turismo, l'organizzazione
di workshop locali, servizi promocommerciali, presenza sulle principali guide turistiche,
distribuzione di materiale promozionale e molto altro ancora.
Uno degli aspetti decisivi per il turismo trentino, ed uno dei filoni sui quali Apt e Trentino
Marketing sono fortemente impegnati, è quello relativo allo sviluppo di specifiche motivazioni e
prodotti/progetti vacanza. Fra questi si segnalano le motivazioni vacanza attiva (bike e trekking),
vacanza natura (Parchi da vivere), vacanza terme e benessere, vacanza famiglia (A fior d'Acqua),
ma anche i club di prodotto Vita Nova Trentino Wellness, Mototurismo, Club Confort, Club
183
appartamenti turistici, Qualità Parco, Bed&Breakfast di qualità in Trentino, Giocovacanza,
Cuore Rurale, Osteria Tipica Trentina, Dolomiti Walking Hotel e Trentino Charme.
In continua e costante crescita è il portale di informazione e promozione del Trentino,
www.visittrentino.it, attualmente in otto diverse versioni di lingua, che presenta un sistema di
prenotazione avanzato oltre a contenuti relativi alle varie tipologie di vacanza.
Dal 2010, inoltre, il Trentino è presente sulle più importanti piattaforme social network quali
Facebook, Twitter, Yahoo/Answer, Trip advisor, Trivago, Flikr, You Tube e così via.
Anche nel 2011 è proseguito il rapporto fra il Trentino ed i grandi eventi sportivi, collaborazione
che si è concretizzata nei ritiri di Fc Bayern Monaco a Riva e ad Arco, Fc Internazionale a
Pinzolo e Ssc Napoli Calcio a Dimaro, oltre all'organizzazione di eventi come Wrooom F1 &
MotoGp International Press Ski Meeting a Madonna di Campiglio. Confermate le
sponsorizzazioni a livello nazionale con la Fisi, la Fisg e singoli atleti. Numerosi, e di rilievo, gli
eventi organizzati in Trentino: dalla Ciaspolada al Tour de Ski, dall'Ice Master al Trofeo
Topolino, dalla Marcialonga al Sellaronda, passando per le collaborazioni con la Trentino Volley
e l'appoggio della candidatura del Trentino all'Universiade invernale 2017.
184
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su
valore della
produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
27.509.814
100%
28.647.604
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
27.823.048
101%
28.442.242
99%
di cui Costo per il personale
3.826.701
14%
-3.843.171
-13%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
-313.234
-1%
205.362
1%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
137.208
0%
102.627
0%
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
428.532
2%
-8.136
0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
252.506
1%
299.853
1%
IMPOSTE
237.972
1%
-225.234
-1%
14.534
0
74.619
0%
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
2011
Composizione
2010
Composizione
290.639
2%
309.345
2%
13.764.351
97%
12.905.646
95%
8.683.902
61%
3.953.654
29%
109.830
1%
398.073
3%
14.164.820
100%
13.613.064
100%
1.014.031
7%
999.497
7%
di cui Capitale sociale
650.000
5%
650.000
5%
FONDI RISCHI ED ONERI
146.835
1%
600.000
4%
TFR
334.613
2%
341.471
3%
12.428.466
88%
11.427.856
90%
DEBITI
RATEI E RISCONTI PASSIVI
240.875
2%
244.240
2%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
14.164.820
100%
13.613.064
100%
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
75
185
TRENTINO NGN SRL
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino NGN Srl è stata costituita in data 16 dicembre 2010 per l’esercizio dell’attività di
progettazione, realizzazione, manutenzione e fornitura di rete ottica di accesso (rete passiva) agli
Operatori, finalizzata alla realizzazione di reti di accesso complementari alla rete di
comunicazione elettronica, al fine di raggiungere tutti i cittadini ed imprese sul territorio della
provincia di Trento, attraverso connessioni in fibra ottica per garantire la capillare diffusione
delle infrastrutture e delle reti di comunicazione elettronica a larga banda.
Sotto il profilo civilistico la Società si configura, in una fase preliminare, come una società a
responsabilità limitata con un unico socio rappresentato dalla Provincia, che ne ha promosso la
costituzione in attuazione dell’art. 19, comma 11 ter, della legge provinciale 15 dicembre 2004,
n. 10. Tale disposizione normativa peraltro, prevede l’ingresso nella Società di ulteriori soci,
pubblici o privati, che possono conferire le infrastrutture civili i relativi diritti di uso, di cui
abbiano la disponibilità, funzionali al raggiungimento delle sedi utente.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
Capitale
Euro
95.000,00
95.000,00
Provincia Autonoma di Trento
Totale
186
%
100
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Alla fine del 2011, la Società si trovava in una fase preliminare, finalizzata all’organizzazione
della propria attività sociale e non risultava ancora attiva dal punto di vista operativo.
Al riguardo si evidenzia che con deliberazione n. 2774 di data 14 dicembre 2011, la Giunta
provinciale ha provveduto ad approvare lo schema di Patto Parasociale da stipularsi tra la
Provincia ed i nuovi soci, rappresentati da Telecom Italia S.p.A. di Milano, Mc Link S.p.A. di
Trento e La Finanziaria Trentina S.p.A. di Trento. Il Patto Parasociale sottoscritto in data 16
dicembre 2011, prevede l’aumento del capitale sociale di Trentino NGN Srl da 95 mila euro a
96,395 milioni di euro, da sottoscrivere da parte dalla Provincia per 50 milioni di euro mediante
un conferimento in denaro, dalla Telecom Italia Spa per una quota pari a 39,8 milioni di euro
mediante il conferimento dei diritti di uso sui propri cavidotti e parificazioni esistenti nel
territorio della Provincia Autonoma di Trento, dalla Finanziaria Trentina S.p.A. e dalla MC Link
S.p.A., per una quota pari rispettivamente a 5 milioni ed a 1,5 milioni di euro, mediante
conferimenti in denaro.
Alla data odierna, la Provincia ha sottoscritto la quota di competenza dell’aumento deliberato e
detiene il 52% del capitale di Trentino NGN Srl.
187
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
2011
VALORE DELLA PRODUZIONE
0
COSTI DELLA PRODUZIONE
6.563
di cui Costo per il personale
0
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
-6.563
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
2.023
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
-1
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
-4.541
IMPOSTE
0
RISULTATO D'ESERCIZIO
-4.541
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
IMMOBILIZZAZIONI
Composizione
0
0%
ATTIVO CIRCOLANTE
92.656
100%
di cui Disponibilità liquide
91.577
99%
0
0%
TOTALE ATTIVO
92.656
100%
PATRIMONIO NETTO
90.459
98%
di cui Capitale sociale
95.000
103%
FONDI RISCHI ED ONERI
0
0%
TFR
0
0%
2.197
2%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
0
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
92.656
100%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
DEBITI
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
2011
0
188
TRENTINO NETWORK SRL
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino Network s.r.l. è una società a capitale interamente pubblico, assoggettata al controllo
diretto della Provincia Autonoma di Trento.
La Giunta provinciale, infatti, al fine di adeguare l'organizzazione delle società partecipate dalla
Provincia al vigente ordinamento statale e comunitario, nonché di procedere ad una
razionalizzazione degli “strumenti” del settore delle telecomunicazioni, con deliberazione n. 941
di data 18 aprile 2008, ha approvato uno specifico processo di riorganizzazione e di riassetto del
predetto comparto attraverso la costituzione di un unico soggetto deputato alla realizzazione del
progetto di dorsale provinciale e della rete WiNet nonché alla gestione e commercializzazione
della rete.
Il processo di riorganizzazione ha portato, attraverso un’operazione di fusione in Tecnofin delle
società provinciali operanti nel comparto e di successiva scissione parziale, ad una sola società
che, dal 1 gennaio 2008, ha sommato le attività di Tecnofin immobiliare S.r.l. nel comparto delle
telecomunicazioni e di Trentino Network S.r.l., gestite fino al 3 ottobre 2008 come entità
separate.
Trentino Network quindi, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione
del Trentino per:
- la produzione, l’assemblaggio, l’integrazione, la posa in opera, la manutenzione ed il
complessivo esercizio, di impianti ed attrezzature, fisse e mobili, stazioni radio elettriche,
collegamenti per radiocomunicazioni, reti dedicate e/o integrate;
- la promozione, la vendita e la prestazione di servizi di telecomunicazione, nazionali ed
internazionali, per utenti fissi e mobili, inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo,
servizi di trasmissione dati, immagini, voce, accesso ad internet, telefonia mobile, servizi di
outsourcing nel settore delle comunicazioni, nonché altri servizi connessi ai precedenti;
- la costruzione, l'installazione, la manutenzione, la gestione, la fornitura e l’esercizio di reti di
telecomunicazioni anche aperte al pubblico, utilizzando strutture di proprietà e/o strutture
rese disponibili da terzi;
- lo svolgimento delle attività connesse a quelle sopra indicate compresa la progettazione,
realizzazione, gestione, manutenzione e commercializzazione di prodotti, servizi e sistemi di
telecomunicazione, ivi compresi sistemi hardware e software connessi con tale attività;
- lo svolgimento – quale attività non prevalente – di attività connesse o comunque utili al
perseguimento dello scopo sociale, ivi comprese le attività di ricerca, formazione e
consulenza e con espressa esclusione delle attività riservate per legge agli iscritti in
determinati albi ed elenchi.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
Capitale
Euro
19.090.890,00
19.090.890,00
Provincia Autonoma di Trento
Totale
189
%
100
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
L’attività svolta nell’anno 2011 dalla Società può essere così sintetizzata.
Accelerazione del programma di realizzazione delle infrastrutture
L’accelerazione del programma di infrastrutturazione ha portato nel corso dell’anno al
completamento di 12 cantieri per la realizzazione delle infrastrutture lineari (cavidotti).
In aggiunta sono stati assegnati e completati tramite affido diretto una decina di lavori.
L’importo complessivo dei lavori e delle forniture appaltate nel corso dell’anno è di circa 15
milioni di euro.
A fine 2011 risulta completata la costruzione dei cavidotti e la parte della posa e giunzione della
fibra ottica in quelle zone della provincia coinvolte per prime dal progetto banda larga. In
particolare è stata completata la posa della rete di dorsale nella zona tra Soro e Bezzecca, fra
Trento e Rovereto, tra Trento e Arco, tra Trento e Pergine Valsugana oltre alla zona del
Primiero.
Stipula di accordi con le aziende municipalizzate, Comuni e operatori TLC per la
realizzazione delle reti di accesso (“ultimo miglio”)
Per la realizzazione delle infrastrutture di rete la Società, dando continuità al lavoro iniziato negli
anni precedenti, ha attivato collaborazioni con soggetti giuridici che già operano sul territorio,
utilizzando i meccanismi a disposizione per poter delegare a terzi qualificati la progettazione,
realizzazione ed eventualmente la manutenzione dei cavidotti e delle fibre ottiche, al fine di
massimizzare la capacità realizzativa ed operare in sinergia con enti che già realizzano
sottoservizi.
In particolare le tipologie di accordi messi in campo sono quattro:
1. accordi con enti e società impegnate nella realizzazione di altre opere per posare cavidotti
o a costruire nodi di rete, in concomitanza con lavori già programmati;
2. accordi quadro con società municipalizzate, dotate di infrastrutture e conoscenza
territoriale, per delegare loro la progettazione e la realizzazione delle opere e la
successiva manutenzione delle stesse;
3. accordi di programma con operatori di telecomunicazione, secondo quanto previsto dalla
legge provinciale e come delegato dalla Provincia a Trentino Network con delibera n.
2178 del 24 Settembre 2010;
4. accordi con comuni per l'utilizzo dei cavidotti esistenti e futuri di loro proprietà,
finalizzati al collegamento delle utenze alla rete in fibra ottica.
Estensione del contratto di rete CA.B.LA.
L’anno 2011 ha visto anche l’estensione del contratto in scadenza per la rete in fibra ottica
denominata CA.B.LA.. L’importante sottoscrizione copre il biennio 2012 e 2013 consentendo
alla Società di completare i lavori della nuova infrastruttura e della migrazione degli utenti sulla
nuova dorsale con gradualità, per evitare disservizi.
Collaborazione e supporto alla PAT per la preparazione del progetto “fibra ottica nelle
case del Trentino” (FTTH)
E’ continuata l’attività di realizzazione del progetto della rete di accesso in fibra ottica nelle case
del Trentino (FTTH) in collaborazione con la Provincia. Le linee di indirizzo per la realizzazione
190
del progetto sono state approvate dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2204 del 24
settembre 2010, prevedendo un importante piano pluriennale di investimenti. L’obiettivo è
quello di garantire la capillare diffusione delle infrastrutture e delle reti di comunicazione
elettronica a larga banda per raggiungere con la fibra ottica la quasi totalità dei fabbricati trentini.
Il progetto prevede inoltre, la suddivisione del territorio in due parti: “aree profittevoli” ed “aree
a fallimento di mercato”. Nelle prime che rappresentano il 30%-40% del territorio con circa il
60%-70% della popolazione, andrà ad operare la neo-costituita Trentino NGN Srl, mentre nelle
seconde che rappresentano il 60%-70% del territorio con circa il 30%-40% della popolazione
opererà Trentino Network.
Per quanto riguarda le aree di mercato, in particolare, si sono supportate le negoziazioni con gli
Operatori per verificare il loro interesse a partecipare all’iniziativa Pubblico-Privata e le
verifiche, sulla carta e sul campo, riguardo alla consistenza, allo stato di utilizzo ed alla fruibilità
delle infrastrutture civili di Telecom Italia sul territorio provinciale. Inoltre, a partire dalla scorsa
estate, si è supportata anche la preparazione della documentazione formale e la presentazione alle
autorità competenti (AGCOM e DGComp della CE).
Per quanto riguarda, invece, le aree a fallimento di mercato che non erano presenti nel piano
industriale elaborato nel 2008, a partire da fine anno è iniziata l’analisi del piano industriale
FTTH sulle aree bianche, con identificazione del CAPEX, della distribuzione dello stesso negli
anni, del modello di coinvolgimento del territorio nella realizzazione e nella manutenzione
dell’infrastruttura, dell’erogazione del servizio e degli OPEX previsti, il tutto verificando anche
gli impatti organizzativi e societari. Questa attività si prevede venga completata nel primo
semestre 2012.
Estensione rete Wireless (WiNet)
L’anno 2011 ha visto l’ottimizzazione e l’ulteriore estensione della rete WiNet nelle zone
sprovviste di connettività. In particolare le modifiche apportate hanno consentito di estendere il
servizio su rifugi e ad alcune aree urbane.
E’ continuata la collaborazione con Futur3 per la veicolazione della rete gratuita @FREELUNA
che ha registrato una crescente diffusione.
Completamento dei conferimenti delle infrastrutture ancora in possesso della PAT (tralicci
e infrastrutture in galleria);
Si evidenzia che il 31 marzo 2011 la Provincia ha eseguito un aumento di capitale mediante il
conferimento di beni relativi ai tralicci Tetra ed ex Rai per un valore pari ad Euro 10.640.000,00.
Ciò ha consentito la prosecuzione delle fasi di passaggio in gestione della nuova rete
radiomobile TETRA a supporto della protezione civile.
In data 29 novembre è stato formalizzato un ulteriore aumento di capitale mediante il
conferimento degli impianti di telecomunicazione in banda larga realizzati all’interno delle
Gallerie della ferrovia Trento – Malè - Marilleva, il cui valore è risultato pari ad Euro 877.642.
191
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
13.493.636
100%
9.995.073
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
13.414.633
99%
10.128.183
101%
3.140.696
23%
2.420.127
24%
di cui Costo per il personale
79.003
1%
-133.110
-1%
206.488
2%
326.358
3%
63.495
0%
-27.795
0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
348.986
3%
165.453
2%
IMPOSTE
207.004
2%
-122.421
-1%
RISULTATO D'ESERCIZIO
141.982
1%
43.032
0%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
77.409.262
73%
50.921.912
64%
ATTIVO CIRCOLANTE
28.142.875
27%
28.592.455
36%
6.228.042
6%
14.693.011
18%
211.230
0%
175.770
0%
105.763.367
100%
79.690.137
100%
17.055.819
16%
5.396.194
7%
19.090.890
18%
7.573.248
10%
15.502
0%
0
0%
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
323.028
0%
231.730
0%
79.482.986
75%
63.709.309
80%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
8.886.032
8%
10.352.904
13%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
8.460.000
8%
9.876.598
12%
105.763.367
100%
79.690.137
100%
TFR
DEBITI
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
48
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
192
TRENTINO RISCOSSIONI S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino Riscossioni S.p.A. è la società di sistema del settore pubblico provinciale, costituita il
1° dicembre 2006, che rappresenta il punto di riferimento per tutti gli enti pubblici presenti sul
territorio provinciale per la gestione e riscossione delle entrate di competenza. La Società oltre a
operare nel settore della riscossione delle entrate, provvede anche alla gestione, alla consulenza e
all’assistenza in ordine alle medesime.
Nello specifico, per la Provincia provvede alla gestione di tributi provinciali in tutte le fasi
procedimentali, dalla promozione alla riscossione, al pre-contenzioso e al contenzioso, ivi
inclusa la consulenza giuridica e la predisposizione di norme e atti amministrativi di indirizzo.
Dal 2011 la Società svolge per la Provincia anche la riscossione coattiva delle entrate provinciali,
incluse quelle patrimoniali.
Per gli Enti Locali, Trentino Riscossioni cura la riscossione spontanea di tariffe e tributi oltre
all’attività di accertamento; quest’ultima, in particolare, costituisce uno dei principali obiettivi di
sistema in quanto consente agli enti locali di acquisire la completa conoscenza delle proprie basi
imponibili e di attuare una politica fiscale coerente ed equa. La Società gestisce anche la
procedura di riscossione coattiva attivata già da fine 2009, in modo da offrire agli Enti trentini
tutta la gamma dei servizi inerenti la riscossione dei tributi.
Il ruolo di Trentino Riscossioni è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni anche
per l’implementazione dei contenuti dell’accordo tra Provincia e Governo, siglato a novembre
2009, di revisione dell’ordinamento finanziario, che rafforzerà l’autonomia provinciale non solo
in relazione ai tributi locali, ma anche a quelli erariali, e per il supporto alla riorganizzazione dei
processi di gestione delle entrate da parte delle Comunità di Valle.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Comuni Trentini, Comprensori, Asia,
Consorzio Trentino di Bonifica e
Ordine dei Dottori Commercialisti
Totale
193
948.765
Capitale
Euro
948.765,00
51.235
51.235,00
5,12
1.000.000
1.000.000,00
100
%
94,88
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Il 2011 è stato caratterizzato da alcuni eventi fortemente impattanti che hanno determinato un
inaspettato incremento complessivo delle attività svolte da Trentino Riscossioni.
In primo luogo si rileva l’elevato numero dei contratti per i servizi affidati che complessivamente
ammontano a 500, di cui oltre 300 riferiti all’attività di riscossione coattiva.
In secondo luogo l’attività della Società è stata condizionata dal progetto“Fare Comunità: dal 1°
gennaio 2013 è infatti prevista la collocazione di un Ufficio Tributi sovracomunale in tutte le
Comunità di Valle. L’attuazione di questa importante riforma istituzionale conferma il ruolo
fondamentale e strategico di Trentino Riscossioni nell’intero sistema istituzionale trentino, anche
in ordine alle prospettive conseguenti al “Accordo di Milano” e al rapporto con i cittadini. Per
presidiare in modo efficace questo nuovo ruolo assegnato alla Società è stato messo a punto uno
studio di fattibilità concernente l’aggiornamento del Piano Industriale ed un modello di
interazione con il sistema provinciale alla luce dei nuovi scenari evolutivi legati appunto al
processo di riforma istituzionale in atto.
Nel corso del 2011 è stata inoltre avviata l’elaborazione e la concreta sperimentazione di un
nuovo progetto di bonifica e di integrazione delle banche dati finalizzate all’implementazione di
uno strumento “informatico” innovativo e moderno a supporto dell’attività di accertamento. E’
stato siglato, fra la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Toscana, un protocollo d’intesa
per il cosiddetto “Progetto Elisa”, al quale, come noto, il Trentino affianca la tecnologia del
linguaggio semantico rappresentata da Okkam Srl, spin-off di eccellenza dell’Università di
Trento, e l’utilizzo delle tecnologie satellitari relative al progetto di un’altra Società trentina, la
Gis Italia Srl. Il rilascio del prodotto utilizzabile su larga scala è previsto alla fine del 2012.
Riguardo alle principali attività svolte nell’esercizio preso in esame, si evidenziano, nel settore
delle entrate della Provincia Autonoma di Trento, l’avvio dell’attività di riscossione coattiva,
sino al 2010 affidata dalla Provincia ad Equitalia; solo per il bollo auto sono state emesse quasi
18.500 notifiche.
Sempre con riferimento alle entrate patrimoniali sono state inviate oltre 280.000 note di cortesia
e oltre 39.000 solleciti bonari di pagamento; le pratiche di rimborso gestite sono state 650.
Complessivamente i volumi delle entrate provinciali gestiti ammontano a 96,5 milioni di euro di
cui 83,8 milioni riscossi dalla Società, in linea con i dati dell’esercizio precedente.
Riguardo al settore degli altri Enti - in particolare si tratta di enti locali - è proseguita l’attività di
riscossione ordinaria delle entrate affidate con l’ingresso di nuovi Enti e con l’avvio della
riscossione ICI che ha comportato un considerevole sforzo organizzativo anche in previsione
della gestione dell’IMU. Si evidenzia che il volume delle entrate riscosse per conto di tali Enti è
di quasi 22,2 milioni di Euro.
Nel corso dell’esercizio, relativamente alla riscossione coattiva di entrate, la Società ha riscosso
somme per oltre 3 milioni di Euro; sono state emesse oltre 19.500 notifiche, inviate quasi 2.500
intimazioni ed effettuate le prime iscrizioni di fermo amministrativo.
Negli ultimi mesi dell’anno è stato implementato un nuovo servizio a favore degli enti locali
soci, il cosiddetto “full service”, per la gestione completa dell’ufficio tributi di una
sovracomunalità; questa nuova modalità operativa è importante anche in vista del ruolo di
Trentino Riscossioni nei confronti delle Comunità di Valle.
194
L’attività di gestione delle Violazioni al Codice della Strada ha visto nel corso del 2011
l’attivazione dei comandi della Comunità del Primiero e della Vallagarina; si è raggiunto così un
totale complessivo di 65 Comuni aderenti al progetto. Complessivamente sono state gestite
nell’anno 33.300 violazioni per un incasso superiore a 1,7 milioni di Euro.
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su
valore della
produzione
2011
INTERESSI ATTIVI, PROVENTI ASSIMILATI e COMMISSIONI
2.526.879
100%
2.074.097
0
0%
0
0%
2.526.879
100%
2.074.097
100%
INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI
MARGINE DI INTERESSE
COSTI OPERATIVI
100%
0
0%
0
0%
2.526.879
100%
2.074.097
100%
PROFITTI DA OPERAZIONI FINANZIARIE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
Incidenza su
valore della
produzione
2010
-2.155.479
-85%
-1.909.119
-92%
ALTRI PROVENTI DI GESTIONE
206.167
8%
224.685
11%
SALDO GESTIONE STRAORDINARIA
-22.505
-1%
-9.292
0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
555.062
22%
380.371
18%
-224.687
-9%
-146.630
-7%
330.375
13%
233.741
11%
Incidenza su
valore della
produzione
2011
37.559
IMMOBILIZZAZIONI
CREDITI E ALTRE ATTIVITA'
di cui Crediti vs clientela
di cui Crediti vs enti creditizi
RATEI E RISCONTI ATTIVI
122.207
3%
5.070.949
99%
3.832.997
97%
926.788
18%
982647
25%
3.146.645
62%
2203275
56%
7.497
0%
5.238
0%
100%
3.960.442
100%
1.791.616
35%
1.461.241
37%
1.000.000
20%
1.000.000
25%
5.116.005
PATRIMONIO NETTO
di cui Capitale sociale
DEBITI
315.213
6%
204.660
5%
2.978.319
58%
2.191.961
55%
0
0%
0
0%
2.047.019
40%
1.275.423
32%
30.857
1%
102.580
3%
100%
3.960.442
100%
di cui Debiti rappresentati da titoli
di cui Debiti vs clientela
RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO
5.116.005
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
di cui messi a disposizione dalla Provincia
195
Composizione
1%
TOTALE ATTIVO
TFR, FONDI RISCHI ED ONERI
2010
44
20
TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc. cons. a.r.l.
INFORMAZIONI GENERALI
L’articolo 35 della Legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 ha autorizzato la Provincia a
partecipare, quale socio controllante, a Trentino School of Management società deputata alla
realizzazione di programmi di attività di formazione rivolta ai dipendenti della Provincia, dei
rispettivi enti funzionali, delle società o consorzi dalla stessa controllati, tenuto conto dei
fabbisogni formativi connessi al reclutamento di nuovo personale, nonché per altre attività
formative e di divulgazione.
Conseguentemente, con atto del 22 ottobre 2007 la Provincia ha acquistato dall’Università degli
Studi di Trento e dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento le
quote della predetta Società, per un valore complessivo di 350 mila euro.
TSM svolge ora la seguente attività:
- progettazione, gestione, valutazione e certificazione di attività formative;
- realizzazione di iniziative formative finalizzate alla preparazione degli aspiranti ai concorsi o
ad altre forme di assunzione del personale;
- promozione di forme di collaborazione e di coordinamento tra i vari soggetti della
formazione e dell’aggiornamento;
- attuazione di programmi di attività definiti dagli enti soci, anche congiuntamente, sulla base
di accordi quadro o d’indirizzo concordati tra i medesimi.
La Società di fatto cura tutte le attività relative alla formazione, comprese quelle propedeutiche e
quelle conseguenti.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
Capitale
Euro
350.000,00
161.045,63
96.627,37
607.673,00
Provincia Autonoma di Trento
C.C.I.A.A. di Trento
Università degli Studi di Trento
Totale
196
%
57,60
26,50
15,90
100,00
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel 2011 le ore di formazione complessivamente erogate dalla Società sono state 11.658, di cui
il 67% nell’Area della Formazione Pubblica Amministrazione, il 28% nell’Area Master ed il 5%
nell’Area Executive.
Le iscrizioni complessive ai corsi sono state 13.622 e gli allievi formati sono stati 11.329.
Per lo svolgimento delle attività didattiche sono stati coinvolti 520 docenti.
Altre attività:
SMT – Scuola di Management del Turismo
A seguito dell’approvazione delle “modifiche della legge provinciale sulla promozione turistica”
si è rafforzata la partnership strategica con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Trento.
La legge 17 giugno 2010 all’articolo 5 riconosce infatti a TSM un ruolo centrale nell’alta
formazione in materia di turismo e marketing territoriale e nella progettazione di iniziative di
supporto specialistico. Per questo è stato deciso di evolvere l’Area Turismo in un’unità operativa
dedicata e di istituire la Scuola di Management del Turismo (SMT) a supporto del sistema locale
al fine di contribuire ad innalzare ulteriormente il livello dell’offerta turistica in termini di
competenze legate alla costruzione del prodotto turistico e di accesso ai mercati, lavorando per
garantire “omogeneità e standard qualitativi ottimali nell’organizzazione turistica del Trentino”.
Nel corso del 2011 la società ha organizzato corsi per operatori turistici nell’ambito di specifici
progetti europei, per l’ aggiornamento sulla revisione della legge di riforma della promozione
turistica provinciale nonché conferenze e studi.
Step – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio
Con deliberazione della Giunta provinciale n. 2460 di data 16 ottobre 2009 è stata affidata alla
Società la gestione della “Scuola per il governo del territorio e del paesaggio” per un periodo di
cinque anni. In particolare la società provvede a strutturare ed esercitare progetti ed iniziative di
approfondimento e diffusione della cultura del paesaggio e a promuovere e realizzare iniziative
formative in materia di governo del territorio per quanto riguarda:
- il paesaggio sotto i profili dell’antropologia, della storia, delle tradizioni trentine e del
governo territoriale;
- il marketing territoriale;
- la pianificazione e le tecniche di pianificazione;
- la formazione di figure professionali di facilitazione tra la Provincia ed i territori, al fine
di agevolare le decisioni delle Comunità di Valle e dei Comuni;
- la formazione sul significato e sul valore delle “Dolomiti” bene naturale del Patrimonio
mondiale dell’Unesco.
Attività varie
Tra le altre attività sviluppate dalla Società si ricorda la continuazione dell’indagine di customer
satisfaction rivolta alla misurazione del livello di soddisfazione dei “clienti” della Provincia
autonoma di Trento, siano essi esterni (cittadini, imprese, enti, associazioni, ecc) o interni
all’Amministrazione stessa (dirigenti, direttori, segreterie, dipendenti in generale).
197
Rilevante è altresì l’impegno della TSM nell’attività editoriale che nel 2011 è proseguita
attraverso le linee editoriali ormai consolidate. All’interno della collana tsm|Studi e Ricerche di
Franco Angeli sono stati pubblicati sette volumi che si aggiungono ai dodici pubblicati negli anni
precedenti.
Tsm ha inoltre organizzato e promosso sul territorio una serie di incontri pubblici sui principali
temi del management al fine di divulgare i contenuti svolti nelle attività di formazione e ricerca e
favorire il dibattito tra i principali attori del territorio.
198
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
4.071.660
100%
3.825.049
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
4.002.551
98%
3.745.594
98%
di cui Costo per il personale
1.496.127
37%
-1.414.554
-37%
69.109
2%
79.455
2%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
263
0%
-656
0%
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
-40
0%
-7.376
0%
69.332
2%
71.423
2%
-67.013
-2%
-52.297
-1%
2.319
0%
19.126
1%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
2011
Composizione
2010
Composizione
133.188
6%
141.394
7%
2.073.600
93%
1.792.586
92%
463.791
21%
397.339
20%
19.004
1%
17.258
1%
2.225.792
100%
1.951.238
100%
PATRIMONIO NETTO
638.306
29%
635.986
33%
di cui Capitale sociale
607.673
27%
607.673
31%
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
0%
213.379
10%
178.497
9%
1.325.808
60%
1.090.350
56%
48.299
2%
46.405
2%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2.225.792
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
di cui messi a disposizione dalla Provincia
27
6
199
100%
1.951.238
100%
TRENTINO SVILUPPO S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino Sviluppo S.p.a., società operativa dal 1986, è il risultato di un percorso avviato per
favorire lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso azioni e servizi volti a supportare la
crescita dell’imprenditorialità e la capacità di fare innovazione.
La Società opera con fondi assegnati dalla Provincia autonoma di Trento o, utilizzando per
mandato, fondi della Provincia stessa, alle condizioni stabilite nelle relative leggi e convenzioni
attuative. A tal fine la Società svolge per la Provincia attività di esecuzione e svolgimento di
compiti e funzioni di Business Innovation Centre e Parco Scientifico e Tecnologico, attività di
acquisto, vendita, permuta, costruzione, ristrutturazione di compendi immobiliari, attività di
locazione e gestione immobili, anche attraverso la prestazione di servizi rivolti alle imprese, alle
società private e alle società a prevalente partecipazione pubblica, ad esercenti arti e professioni.
Su indirizzo della Provincia, la società svolge altresì attività rivolte allo sviluppo e al
trasferimento tecnologico, ricerca e assistenza all’innovazione finalizzate alla qualificazione del
sistema economico trentino; effettua la promozione di servizi di informazione e di
documentazione rivolti a singole aziende o a comparti imprenditoriali e presta servizi di
assistenza per l’innovazione sia nelle fasi d’avvio che in quelle di realizzazione di iniziative
imprenditoriali; organizza corsi di formazione funzionali alle esigenze delle aziende e fornisce
sostegno e assistenza alle aziende prioritariamente piccole e medie.
La declinazione dell’ambito di operatività di Trentino Sviluppo evidenzia la natura strumentale
della Società che costituisce il braccio operativo della Provincia per dare concreta attuazione alle
politiche di sviluppo programmate dalla stessa e per promuovere l’evoluzione e la crescita
dell’imprenditorialità trentina con una mission prevalentemente di tipo istituzionale.
Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate
della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012,
provvederà ad incorporare entro la fine del 2012 Trentino marketing.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Università degli Studi di Trento
Totale
37.496.005
14.407
37.510.412
200
Capitale
Euro
193.479.385,80
74.340,12
193.553.725,92
%
99,96
0,04
100,00
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso dell’esercizio 2011 Trentino Sviluppo ha dato continuità alle iniziative avviate negli anni
scorsi, integrandole con nuovi progetti ed attività.
La Società ha in particolare:
- intensificato le azioni di supporto al mondo imprenditoriale locale, sia in termini di promozione
della nuova imprenditorialità sia in termini di affiancamento nei processi di innovazione aziendale
delle imprese esistenti. Gli incontri organizzati sono stati 48 con un coinvolgimento di oltre 1400
persone interessate;
- avviato diverse iniziative a sostegno delle imprese che collaborano tra loro in un’ottica di rete e
filiera in ambiti diversi, ma con congiunzioni comuni, ed ha avviato vari progetti trasversali sui
temi dell’innovazione e del design;
- organizzato convegni, seminari e percorsi formativi volti a favorire la diffusione della cultura
d’impresa e di innovazione ed il sostegno alle diverse forme di “autoimpiego” (cosiddetta
“Animazione territoriale imprenditoriale”). Grazie alle iniziative sono state avviate 29 nuove
imprese mentre altre 17 imprese già avviate hanno beneficiato degli interventi di trentino sviluppo
per la diversificazione del business;
- portato avanti il progetto “Casa Legno Trentino” che ha preso definitivamente piede in ARCA –
Architettura Confort Ambiente – il primo sistema di certificazione degli edifici in legno, nato con
l’obiettivo di valorizzare e promuovere la filiera del legno e gestita dal Distretto Tecnologico
Trentino;
- dato ulteriore impulso alle attività collegate al progetto Habitech, compreso il Green Building
Council Italia e la diffusione dello standard Leed, con l’obiettivo di sostenere la crescita del
Distretto Energia Ambiente, dedito ai settori dell’edilizia sostenibile, delle energie rinnovabili e
della mobilità alternativa; nella stessa direzione anche l’impegno profuso nel Progetto Manifattura,
che trasforma lo storico opificio di Rovereto in una Green Innovation Factory;
- supportato, nell’ambito delle attività di sviluppo dei BIC (“Business Innovation Centre”), due
ampliamenti e otto nuovi insediamenti aziendali con l’incubazione di imprese operanti nell’ICT,
edilizia in legno e in prodotti industriali;
- intensificato le azioni in tema di trasferimento tecnologico a supporto dell’innovazione delle
aziende trentine, con l’attivazione di progetti e consulenze a favore delle imprese, e delle filiere con
l’approntamento di azioni di supporto nel settore di energia e ambiente, porfido e del legno.
Nell’ambito di tale attività è proseguito lo strumento del Seed Money (avvio di progetti ad alto
contenuto tecnologico) che ha visto l’ammissione di 19 progetti, è proseguito l’operato del Team
“Aquile Blu”, costituito da un gruppo di manager senior con conoscenze e competenze tecniche
acquisite tramite esperienza pluriennale in aziende operanti nei diversi settori industriali che ha
supportato 53 aziende, ed è stato rafforzato il ruolo di stimolo alla diffusione di uno spirito
imprenditoriale da parte del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup, affiancato dalle edizioni
D2T innovazione d’impresa e D2T Hign school che hanno coinvolto 33 progetti ;
- proseguito nella collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, organizzando alcuni
interventi in aula e partecipando alla “notte dei ricercatori 2011”, nonché nelle attività di
collaborazione volte alla promozione, gestione e valorizzazione della ricerca e del trasferimento
tecnologico con le Fondazioni Bruno Kessler ed Edmund Mach;
- avviato il servizio di preincubazione a favore di 7 imprese presso il BIC di Rovereto e 10 presso il
BIC Manifatture tabacchi: il serivizio offre delle postazioni con servizi logistici di telefono,
collegamento internet, stampante e fax e servizi di tutoraggio, nonché la possibilità da parte degli
utenti di partecipare gratuitamente ad eventi di carattere informativo e formativo;
201
- sostenuto processi di riorganizzazione societaria e ristrutturazione finanziaria di imprese con la
rilevazione di compendi immobiliari e/o il contestuale lease-back attraverso l’effettuazione di 4
significative operazioni.
Per quanto attiene inoltre, le attività poste in essere per conto della Provincia a valere sui fondi
degli articoli 20-21-24-25-33-34 della L.P. 6/1999 e dell’articolo 25 della L.P. 14/05, si
evidenzia quanto segue:
Fondo Brevetti ex art. 25 della L.P. 14/2005
Nel corso del 2011 sono state implementate le attività per perfezionare la procedura di tutela e di
valorizzazione dei risultati della ricerca trentina conferiti al Fondo Brevetti negli anni precedenti, in
particolare i progetti di ricerca Sofie, Safecrop, Agribio e Create-Net, unitamente agli adempimenti
connessi ai trovati del Progetto denominato “barriera stradale-PAT”, del “Progetto Naomi” e del
progetto Livememories.
Fondo immobiliare ex artt. 33 e 34 della L.p. 6/99
La gestione immobiliare rappresenta un importante ed efficace strumento finalizzato al supporto,
potenziamento, consolidamento, rilocalizzazione e rilancio delle imprese.
Tra gli interventi di maggiore rilevanza si evidenziano quelli relativi alla progettazione del nuovo
Polo Tecnologico all’interno del Polo della Meccatronica, che sorgerà a Rovereto, l’inagurazione
della funivia Pinzolo-Campiglio express, l’acquisizione di aree da destinare allo sviluppo o
ampliamento delle aree industriali dei comuni di Novaledo, Ala, Rovereto e Ossana. E’ proseguito il
progetto relativo allo sviluppo del compendio “Ex Manifattura Tabacchi di Rovereto”.
Acquisizione ed apprestamento di aree per attività economiche ex art. 25 della L.p. 6/99
Sono proseguite le iniziative propedeutiche all'attività connessa all'acquisizione ed apprestamento di
aree da destinare al comparto produttivo, le cui azioni si sono concretizzate principalmente nella
definizione e predisposizione degli atti necessari.
Si citano di seguito le principali aree industriali su cui si è concentrata l’attività di Trentino Sviluppo:
l’area in località Ruaia a Castello di Molina di Fiemme, l’area di Albiano, le aree dei comuni di Brez,
Mori Arco, in località ai Patone, nei comuni di Scurelle e di Storo.
Nel corso del 2011 inoltre, Trentino Sviluppo ha promosso una verifica preventiva dell’effettiva
domanda di aree industriali nelle zone individuate dalla Provincia, coinvolgendo nella fase di
istruttoria alcune aziende direttamente interessate.
Progetto Baite Cleantech
Nel corso del 2011 è proseguita l’attività progettuale per i lavori di recupero della cosiddetta “Baita
del Vanoi” nel Primiero. E’ stato ultimato inoltre, il progetto definitivo della Baita di Bersone, nella
Valle del Chiese.
202
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
13.277.681
100%
13.518.752
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
13.776.303
104%
13.373.597
99%
di cui Costo per il personale
2.844.860
21%
2.485.918
18%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
-498.622
-4%
145.155
1%
-20.112
0%
188.130
1%
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
1.954.732
15%
1.256.084
9%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
1.435.998
11%
1.589.369
12%
IMPOSTE
1.326.870
10%
-1.524.907
-11%
109.128
1%
64.462
0%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
IMMOBILIZZAZIONI
2011
Composizione
2010
Composizione
269.902.790
92%
252.298.530
91%
23.770.371
8%
24.524.274
9%
6.041.700
2%
4.215.539
2%
76.188
0%
67.502
0%
TOTALE ATTIVO
293.749.349
100%
276.890.306
100%
PATRIMONIO NETTO
198.344.363
68%
194.935.236
70%
193.553.726
66%
193.553.726
70%
2.860.880
1%
3.496.581
1%
647.219
0%
596.202
0%
91.298.995
31%
77.226.924
28%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
597.892
0%
635.363
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
293.749.349
100%
276.890.306
100%
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
2011
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
52
203
TRENTINO TRASPORTI S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Nel corso del 2008 la Società, nata nel 2002 dalla fusione di Ferrovia Trento Malè S.p.A e
Atesina S.p.A, è stata interessata dal progetto di riorganizzazione approvato dalla Giunta
provinciale con deliberazione n. 663 di data 14 marzo 2008.
Il progetto, in linea con le logiche già adottate dalla Giunta provinciale per le c.d. “società di
sistema”, ha previsto la costituzione di una nuova società a capitale interamente pubblico
destinata a gestire il servizio di trasporto pubblico a favore della Provincia e degli enti locali.
Pertanto, a far data dal 1 gennaio 2009 Trentino Trasporti S.p.A ha provveduto a cedere in affitto
a Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., newco istituita nell’ambito del processo di
riorganizzazione, il ramo di azienda relativo al trasporto pubblico su strada, al servizio di
noleggio di autobus da turismo e alla gestione della Ferrovia Trento – Malè Marileva.
La mission aziendale di Trentino Trasporti S.p.A è oggi quella di progettare e realizzare reti e
sistemi di trasporto in funzione della mobilità pubblica del Trentino, ed in particolare delle
grandi opere che Provincia e Comuni (Trento e Rovereto) stanno valutando di realizzare
(progetto Metroland, metropolitana di Trento e stazionale intermodale di Rovereto). Nello
specifico l’attività di Trentino Trasporti S.p.a. è ora
la gestione, manutenzione ed
implementazione del patrimonio indisponibile funzionale ai servizi di trasporto pubblico, ed in
particolare la costruzione di linee ferroviarie e ogni altro sistema di trazione elettrica o
meccanica, l’acquisto di materiale rotabile automobilistico e ferroviario e la manutenzione dello
stesso, la realizzazione di rimesse e la gestione di sistemi di infomobilità, la realizzazione e
gestione di parcheggi intermodali.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Trentino Trasporti (azione proprie)
Comune di Trento
Comprensorio Valle di Sole
Comprensorio Valle di Non
Altri comuni
Privati
Totale
17.707.554
1.660.644
4.502.961
31.971
20.490
86.033
441
24.010.094
204
Capitale
Euro
17.707.554,00
1.660.644,00
4.502.961,00
31.971,00
20.490,00
86.033,00
441,00
24.010.094,00
%
73,75
6,92
18,75
0,13
0,08
0,36
0,001
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Il 2011 è stato un anno di forte consolidamento della “mission” della Società Trentino Trasporti
Spa. Nello specifico l’impegno della Società è stato rivolto prevalentemente alla progettazione e
realizzazione di nuove infrastrutture per il trasporto, all’acquisizione di nuovi e moderni autobus
ed alla realizzazione di opere mirate all’utilizzazione delle energie rinnovabili, nonché ad un
attento lavoro di analisi e miglioramento del processo produttivo. Relativamente al
perseguimento di quest’ultimo obiettivo si segnala il lavoro svolto per la determinazione del
costo di manutenzione e di gestione della linea ferroviaria, per l’analisi dei costi di produzione
per singolo convoglio ferroviario, nonché l’attività di informatizzazione del patrimonio
immobiliare.
Si riportano di seguito le principali realizzazioni conseguite nei settori di attività:
Investimenti settore ferroviario
Tra i principali interventi realizzati nel corso del 2011 si evidenziano i seguenti:
- è stato eseguito il sottopasso pedonale alla ferrovia al km 6+294 a Lamar di Gardolo, e
soppresso il relativo passaggio a livello pedonale esistente;
- è stata aggiudicata la gara per la sistemazione definitiva del movimento franoso al km
40+200 nei pressi dell’abitato di Cles;
- è stata aggiudicata la gara per l’esecuzione di prove e verifiche strutturali sui viadotti in
acciaio della linea in Valle di Sole;
- sono stati eseguiti i lavori di risanamento del ponticello ferroviario al km 53+308;
- è stata assegnata la progettazione della manutenzione straordinaria dei ponti Rabbies, Rio
Valle e cavalcaferrovia di Grumo;
- è stata eseguita una prima campagna di indagini per la definizione dello stato della
Galleria Rocchetta III;
- sono state acquistate le traverse monoblocco attacco Vosssloh, la cui posa in opera tra le
stazioni di Gardolo e Mezzocorona Borgata apporterà un notevole miglioramento nel
confort del viaggio e nell’attività di manutenzione del binario.
Nel settore della trazione elettrica e segnalamento, gli interventi più significativi sono stati:
- il completamento dei lavori di realizzazione della nuova rete wireless WI-FI e del nuovo
sistema di telecontrollo e telecomando degli apparati di stazione e di linea lungo l’intera
linea ferroviaria;
- il completamento dell’installazione delle attrezzature necessarie sulla tratta ferroviaria
Mezzolombardo – Tassullo nell’ambito dei lavori di piazzale in corso per la realizzazione
del nuovo sistema ATP (Automatic Train Protection) e per la centralizzazione dei
passaggi a livello di linea nell’impianto di sicurezza e segnalamento ACS, con la
trasformazione a barriere complete dei PP.LL. al km 32+639, 34+143, 35+524, 35+907,
36+088,38+777, 39+127, 39+309;
- la prosecuzione dei lavori per la posa dell’infrastruttura in fibra ottica lungo la ferrovia
per la banda larga provinciale in accordo alla convenzione con Trentino Network;
- la messa in servizio del nuovo carrello multifunzionale per la manutenzione della linea
elettica di contatto.
- sono iniziate le attività di progettazione interna per il rinnovo della sottostazione elettrica
di Mostizzolo;
205
Prosegue inoltre la procedura per il rilascio di un “SafetyAssessment” relativo alla sicurezza
dell’intero “sistema ferrovia”.
Risultano a buon punto le attività di installazione a bordo dei treni Alstom ETi400 del sistema di
controllo automatico della corsa denominato ATP, delle quali si prevede la messa in servizio per
metà 201 ed è stata completata l’installazione dell’apparato SCC a bordo dei 10 treni Minuetto
utilizzati lungo la linea della Valsugana.
Infrastrutture e materiale rotabile per autoservizio
Per quanto riguarda gli investimenti eseguiti nel settore dell’autoservizio si evidenzia che sono
proseguiti i lavori di realizzazione della rimessa autobus di Penia, della rimessa autobus e treni
della Val di Sole.
Sono stati completati i lavori di realizzazione della rimessa autobus di Ronzo Chienis, è stata
completata la procedura di acquisizione della rimessa autobus di Molveno.
Per il rinnovamento del parco autobus nel corso del 2011 sono state perfezionate le consegne
relative alla fornitura di 78 autobus di varia gamma e lunghezza, sia urbani sia interurbani.
Nell'ambito delle strategie aziendali per lo sviluppo e l'utilizzo di mezzi a minore impatto
ambientale si segnala che sono stati dimessi 62 mezzi obsoleti ed è stata espletata la gara per la
fornitura di 6 autobus ibridi elettro-diesel seriale che entreranno in servizio nel 2012 in tempo
utile per i mondiali di sci nordico della Val di Fiemme del 2013.
La Società ha altresì individuato un partner per la sperimentazione di 2 minibus ad idrogeno in
grado di effettuare servizio durante i mondiali di sci nordico della Val di Fiemme del 2013.
Impegno Ambientale
É proseguito nel 2011 l'impegno della Società in campo ambientale, con una serie di significativi
interventi, tra i quali si citano: l’adeguamento delle cisterne interrate, l’allacciamento alla rete
gas metano delle sedi di Tione e Baitoni, l’allacciamento alle locali reti di teleriscaldamento le
sedi di Cavalese, Fiera di Primiero e Tonadico.
In campo energetico Trentino trasporti, in coerenza con le direttive comunitarie che prevedono
l'incremento (con obiettivo del 20% nel 2020) della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha
progettato e realizzato con risorse proprie il nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della
rimessa autobus di via Innsbruck a Roncafort di Trento, la cui produzione di energia sarà
assorbita per circa il 40% dalla stessa Società.
Tra gli interventi a valenza energetica realizzati nell’anno si segnala la sperimentazione positiva
effettuata in alcuni locali della sede di via Innsbruck a Roncafort di pellicole antisolari, che
hanno effettivamente ridotto l'effetto dell'irraggiamento solare estivo all'interno dei locali stessi
di oltre il 50%.
206
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
13.853.754
100%
16.189.107
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
15.409.669
111%
17.419.768
108%
5.211.126
38%
5.063.577
31%
-1.555.915
-11%
-1.230.661
-8%
181.877
1%
-39.362
0%
2.229.604
16%
2.548.211
16%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
855.566
6%
1.278.188
8%
IMPOSTE
760.216
5%
1.141.192
7%
95.350
1%
136.996
1%
di cui Costo per il personale
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
77.544.942
61%
68.196.929
57%
ATTIVO CIRCOLANTE
49.492.137
39%
51.242.820
43%
di cui Disponibilità liquide
10.887.588
9%
12.550.016
10%
79.076
0%
85.364
0%
127.116.155
100%
119.525.113
100%
PATRIMONIO NETTO
59.890.226
47%
59.794.876
50%
di cui Capitale sociale
24.010.094
19%
24.010.094
20%
1.188.491
1%
1.099.730
1%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
FONDI RISCHI ED ONERI
1.358.155
1%
1.461.966
1%
64.669.925
51%
57.148.969
48%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
9.358
0%
19.572
0%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
0
0%
127.116.155
100%
119.525.113
100%
TFR
DEBITI
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
2011
101
207
TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Trentino Trasporti Esercizio S.p.A. è stata costituita in data 31 luglio 2008 a seguito
dell’approvazione, con deliberazione della Giunta provinciale n. 663 di data 14 marzo 2008, del
Piano di riorganizzazione della Società Trentino Trasporti S.p.A.
Il progetto di riorganizzazione ha previsto la costituzione di una nuova società a capitale
interamente pubblico destinata a gestire il servizio di trasporto pubblico locale, alla quale
partecipano come soci la Provincia, i Comuni e le Comunità di Valle.
Nel 2008 le azioni della Società, costituita da Trentino Trasporti S.p.A, sono state vendute alla
Provincia (deliberazione della Giunta provinciale n. 2424 di data 26 settembre 2008), che nel
corso del 2009 ha avviato le cessioni gratuite in favore dei Comuni e delle costituende Comunità
di Valle, previa sottoscrizione, da parte dei medesimi enti, della convenzione per la
“governance” (deliberazione della Giunta provinciale n. 2703 di data 17 ottobre 2008) e
contestuale individuazione dei servizi da affidare alla Società in parola.
Con deliberazione della Giunta provinciale n. 3277 di data 19 dicembre 2008 la Provincia ha
approvato il disciplinare di affidamento alla Società del servizio di trasposto pubblico
extraurbano per il periodo 1 gennaio 2009 – 31 dicembre 2013.
Il 19 dicembre 2008 è stato sottoscritto il contratto di affitto d’azienda che regola i rapporti fra
Trentino Trasporti S.p.A e la Società per il periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2009 e il 31
dicembre 2017, con il quale (art. 4) è stato altresì trasferito il personale che presta servizio nel
ramo d’azienda oggetto dell’affitto.
Nel corso del 2011 è proseguita l’adesione dei Comuni e delle Comunità di Valle interessati alla
convenzione ed alla partecipazione societaria che ha raggiunto a fine 2011 il 3,57% del capitale.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Altri comuni
Totale
289.323
10.677
300.000
208
Capitale
Euro
289.323,00
10.677,00
300.000,00
%
96,43
3,57
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso del 2011 l’attività di Trentino Trasporti Esercizio è stata finalizzata al raggiungimento
degli obiettivi di carattere economico fissati all’inizio dell’esercizio con i competenti organi
della Provincia Autonoma di Trento, nonché con gli organi previsti dalla normativa in materia di
affidamento in house.
Nell’ambito della gestione ha assunto particolare importanza l’attenzione alla qualità del servizio
garantita dalle certificazioni UNI EN ISO 9001:2000 e UNI EN ISO 14.001:2004. Nel corso del
2011, inoltre, Trentino Trasporti Esercizio ha superato la seconda verifica di mantenimento della
Certificazione ISO 9001:2008 da parte dell’Ente DNV, dalla quale è risultata la corretta
implementazione del sistema di gestione. Da rilevare anche per l’anno 2011 gli ottimi risultati
delle indagini svolte a livello nazionale sulla qualità del trasporto pubblico locale, in cui si
conferma l’assoluto grado di competitività aziendale. In particolare l’indagine Mystery Client
2011, condotta sulla qualità del servizio del trasporto locale offerto in 29 città italiane di medie
dimensioni, evidenzia che Trentino Trasporti esercizio è risultata ai vertici di settore per
efficienza e qualità del servizio.
In relazione al settore ferroviario inoltre, la Società nel maggio 2011 ha ottenuto dal Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, la licenza nazionale passeggeri per l’espletamento di servizi
di trasporto passeggeri per ferrovia, aventi origine e destinazione nel territorio nazionale.
Relativamente all’attività di trasporto urbano ed extraurbano (su gomma e rotaia) nel 2011 si è
registrato un incremento dell’attività del 3% rispetto al 2010, in termini di numero di passeggeri
trasportati.
Le percorrenze complessive realizzate sia su gomma sia su ferrovia nel 2011 ammontano a 23,1
milioni di chilometri, di cui ben 14,2 milioni sono rappresentati dal servizio extraurbano su
gomma e su ferrovia. Il servizio urbano di Trento, Rovereto, Pergine Valsugana e Alto Garda ha
inciso per 7,4 milioni di chilometri; i restanti 1,5 milioni di percorrenze si riferiscono all’attività
di noleggio e autolinee interregionali.
Per quanto riguarda il servizio urbano di Rovereto e comuni limitrofi è stato adottato nel 2011 il
nuovo piano d’area.
Il numero complessivo di passeggeri è stato pari a 48,7 milioni, di cui circa 22 milioni hanno
usufruito del servizio urbano di Trento e 17,9 milioni del servizio extraurbano su gomma.
Per il trasporto ferroviario si rileva che a fronte di un mantenimento dei servizi offerti in termini
di percorrenze, nel medesimo periodo il servizio ha registrato un incremento del numero dei
passeggeri del 3,10% rispetto al 2010.
209
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
92.637.316
100%
90.189.473
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
92.143.511
99%
90.088.370
100%
52.570.641
57%
52.335.648
58%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
493.805
1%
101.103
0%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
174.731
0%
438.245
0%
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
169.707
0%
154.198
0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
838.243
1%
693.546
1%
IMPOSTE
695.464
1%
560.808
1%
RISULTATO D'ESERCIZIO
142.779
0%
132.738
0%
di cui Costo per il personale
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
219.379
1%
91.258
0%
39.715.179
99%
39.629.763
99%
12.517.001
31%
11.120.697
28%
155.550
0%
142.353
0%
40.090.108
100%
39.863.374
100%
1.129.048
3%
986.271
2%
300.000
1%
300.000
1%
4.400.234
11%
2.699.489
7%
TFR
17.058.569
43%
17.695.660
44%
DEBITI
IMMOBILIZZAZIONI
ATTIVO CIRCOLANTE
di cui Disponibilità liquide
RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
16.217.847
40%
17.326.890
43%
RATEI E RISCONTI PASSIVI
1.284.410
3%
1.155.064
3%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
0
0%
40.090.108
100%
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
2011
1.135
210
-
39.863.374
0%
100%
TRENTO FIERE S.P.A.
INFORMAZIONI GENERALI
Trento Fiere S.p.a. è oggi una società controllata al 70% dalla Provincia di Trento, la cui attività
è finalizzata alla promozione, anche mediante il coinvolgimento di soggetti specializzati, di
manifestazioni, fiere ed esposizioni volte alla diffusione delle produzioni dell’economia con
particolare riferimento a quelle locali, alla gestione, delle strutture per il Mercato ortofrutticolo
all’Ingrosso della città di Trento, alla valorizzazione, locazione e gestione del patrimonio di
proprietà. La partecipazione della Provincia risale al 1973 nell’allora Centrali ortofrutticole
trentine.
Nel corso degli anni la Società ha modificato l’ambito di operatività costruendo solide relazioni
con gli espositori, gli operatori economici, le istituzioni locali e con il pubblico partecipante alle
manifestazioni organizzate.
Le manifestazioni organizzate da Trento Fiere hanno consentito la promozione di sinergie tra le
Istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Trento ed hanno registrato una massiccia
partecipazione da parte dei cittadini con un conseguente coinvolgimento anche degli operatori
del commercio e dei pubblici esercizi con un positivo effetto indotto sull’economia locale.
Il risultato dell’esercizio 2011 ha confermato il processo di risanamento economico che già era
stato intrapreso negli anni precedenti.
COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011
Soci
N. azioni
Provincia Autonoma di Trento
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
Comune di Trento
C.C.I.A.A. di Trento
Altri soci minoritari
Totale
8.205.070
1.890.437
1.242.939
177.046
139.647
11.655.139
211
Capitale
Euro
8.205.070,00
1.890.437,00
1.242.939,00
177.046,00
139.647,00
11.655.139,00
%
70,40
16,22
10,66
1,52
1,20
100
ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011
Nel corso dell’esercizio 2011 Trento Fiere Spa ha in particolare organizzato numerose
manifestazioni, tra le quali, le più significative sono state:
- “65^ Mostra dell’Agricoltura” e la concomitante “Domo 2011 – Edilizia, risparmio
energetico, nuove tecnologie” con un numero di circa 30.000 visitatori registrati nei due
giorni di fiera;
- “La Casolara – Fiera delle migliori produzioni di formaggi” che ha registrato circa 5.000
visitatori in un week end;
- “Motorissima 2011” che ha registrato un numero di visitatori pari a 13.000;
- “Mercatino di Natale” con 41 giorni di esposizione e circa 500.000 visitatori totali.
Ha inoltre ospitato presso i propri spazi e fornendo i relativi servizi fieristici, altre
manifestazioni organizzate da soggetti terzi, tra le quali vanno ricordate:
- “Giornate d’Acquisto IOG” 13/14 settembre;
- “X Mostra Mercato Minerali Fossili e Pietre Lavorate” l’ 1 e 2 ottobre;
- “Triennale internazionale del legno” 14/23 ottobre;
- “Fà la cosa giusta” 28/30 ottobre;
- “Idee Casa unica 2011” - 11/13 novembre;
212
GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Dati di bilancio
ANALISI CONTO ECONOMICO
Incidenza su valore
della produzione
2011
Incidenza su valore
della produzione
2010
VALORE DELLA PRODUZIONE
1.533.303
100%
1.494.957
100%
COSTI DELLA PRODUZIONE
1.308.836
85%
1.261.706
84%
di cui Costo per il personale
139.452
9%
130.522
9%
RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA
224.467
15%
233.251
16%
39.126
3%
41.906
3%
873
0%
1.152
0%
264.466
17%
276.309
18%
-101.619
-7%
-103.187
-7%
162.847
11%
173.122
12%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
IMPOSTE
RISULTATO D'ESERCIZIO
ANALISI STATO PATRIMONIALE
2011
Composizione
2010
Composizione
IMMOBILIZZAZIONI
9.085.817
75%
9.113.828
75%
ATTIVO CIRCOLANTE
3.084.010
25%
2.955.964
24%
di cui Disponibilità liquide
2.670.438
22%
2.520.377
21%
4.320
0%
4.597
0%
TOTALE ATTIVO
12.174.147
100%
12.074.389
100%
PATRIMONIO NETTO
11.621.837
95%
11.458.995
95%
11.655.139
96%
11.655.139
97%
RATEI E RISCONTI ATTIVI
di cui Capitale sociale
FONDI RISCHI ED ONERI
TFR
DEBITI
RATEI E RISCONTI PASSIVI
0%
22.577
0%
27.905
0%
441.002
4%
501.021
4%
88.731
1%
86.468
1%
0
0%
12.074.389
100%
di cui Risconti passivi-contributi PAT
TOTALE PASSIVO
ANALISI DATI OCCUPAZIONE
12.174.147
2011
3
NUMERO MEDIO DIPENDENTI
213
100%
12.
IL QUADRO PREVISIONALE DEGLI INVESTIMENTI DELLE SOCIETA’,
DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI, DELLE AGENZIE E DELLE
FONDAZIONI DELLA PROVINCIA
(articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera e))
Nelle seguenti tabelle viene esposto un quadro di sintesi degli investimenti che verranno
realizzati dalle società controllate e dagli enti funzionali, dalle fondazioni e dalle agenzie della
Provincia.
A)
INVESTIMENTI DELLE SOCIETÀ DELLA PROVINCIA
Il quadro che segue riporta il volume complessivo di investimenti che saranno realizzati
dalle società provinciali nei prossimi anni, dal quale emerge che oltre 690 milioni sono
programmati nel periodo 2013-2015.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DALLE SOCIETA’ CONTROLLATE DALLA PROVINCIA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Anni
successivi
2012
2013
2014
2015
216.291
193.257
10.116
12.918
266.162
236.655
17.941
11.566
212.989
196.863
3.630
12.496
171.149
150.653
2.574
17.922
Immobilizzazioni immateriali
1.930
2.482
1.600
1.650
Immobilizzazioni finanziarie
30.143
33.807
248.364
302.451
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
TOTALE
214.589
172.799
454.187
454.187
-
Totale
1.320.778
1.231.615
34.261
54.902
-
7.662
-
63.950
454.187
1.392.390
In merito si segnala che una quota rilevante degli investimenti è rappresentata dalla
realizzazione di opere ed infrastrutture sul territorio provinciale a conferma del rilevante ruolo
delle società controllate quali strumenti per l’attuazione delle scelte di investimento della
Provincia.
Nell’ambito del finanziamento degli investimenti è inoltre significativo il ruolo di Cassa
del Trentino, braccio operativo della Provincia nella gestione ed erogazione dei contributi
provinciali a favore degli enti e soggetti del sistema pubblico provinciale e nel reperimento delle
risorse finanziarie in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione della liquidità e
dell’indebitamento a beneficio della finanza dell’intero settore pubblico provinciale. I dati
afferenti l’attività finanziaria di Cassa sono esposti a parte, in fondo alla presente sezione.
214
Con riferimento all’analisi per singola società si evidenzia la seguente tabella riassuntiva
dalla quale emerge che in media annualmente le società realizzano circa 230 milioni di euro di
investimenti.
INVESTIMENTI delle SOCIETA' della PROVINCIA
2013 - 2015
(migliaia di euro)
Investimenti
programmati
Media
annua
Investimenti
2012
137.450
45.817
37.122
Trentino Network srl
49.871
16.624
19.162
Tecnofin Trentina Spa
23.042
7.681
3.017
Trentino sviluppo Spa
126.728
42.243
142.211
Patrimonio del Trentino Spa
151.919
50.640
21.343
Trentino Trasporti Spa
189.729
63.243
21.500
10.500
3.500
3.351
Aeroporto Caproni Spa
100
33
574
Interbrennero Spa
500
167
84
689.839
229.948
248.364
Itea Spa
Informatica Trentina Spa
TOTALE
Nel dettaglio gli investimenti realizzati dalle singole società sono specificati nelle tabelle
che seguono:
1)
Itea S.p.a
Gli investimenti programmati riguardano la prosecuzione del piano straordinario di edilizia
abitativa pubblica che prevede la reazione di nuovi alloggi, la ristrutturazione di alloggi di risulta
e la realizzazione di alloggia canone moderato.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
ITEA SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
Totale
Immobilizzazioni materiali
37.122
50.000
45.250
42.200
405.252
- acquisto e realizzazione alloggi di edilizia
residenziale
25.122
39.000
34.250
31.200
388.472
518.044
- manutenzioni straordinarie su alloggi di
edilizia residenziale e su immobili
funzionali
12.000
11.000
11.000
11.000
16.780
61.780
-
- acquisto di attrezzature e altri beni
Immobilizzazioni immateriali
-
-
-
Immobilizzazioni finanziarie
TOTALE
579.824
-
37.122
50.000
215
45.250
42.200
405.252
579.824
2)
Trentino Network S.r.l
A seguito del processo di riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni che ha
determinato l’acquisizione da parte della Provincia della partecipazione totalitaria in Trentino
network S.r.l., alla Società è stata affidata la realizzazione della rete per la banda larga e degli
interventi per la diffusione capillare della stessa sul territorio provinciale la cui conclusione è
prevista nel 2013, nonché la realizzazione delle reti di accesso delle zone industriali prevista nel
2013 e 2014.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
TRENTINO NETWORK SRL
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
2012
19.162
14.588
4.574
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni finanziarie
TOTALE
3)
2013
2014
45.832
35.011
10.821
-
19.162
2015
4.039
4.039
-
Anni
successivi
-
-
-
45.832
Totale
69.033
53.638
15.395
-
4.039
-
-
69.033
Tecnofin Trentina S.p.A.
La Società, che opera quale finanziaria della Provincia, ha il compito di concorrere allo
sviluppo economico e sociale del Trentino, mediante la costituzione e la partecipazione in società di
produzione o erogazione di beni e servizi. Peraltro, tenuto del processo di riorganizzazione in corso
delle società controllate della Provincia che vede accorpare Tecnofin a Cassa del Trentino gli
investimenti programmati, relativi all’attivazione del Fondo immobiliare di social housing per lo
sviluppo dell’edilizia residenziale a canone moderato, afferiscono il solo anno 2013.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
TECNOFIN TRENTINA SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
55
35
10
10
40
20
10
10
-
95
55
20
20
2
2
2
2
-
4
6
Immobilizzazioni finanziarie
- acquisizioni partecipazioni
- altri investimenti
2.960
2.960
23.000
-
25.960
2.960
23.000
TOTALE
3.017
-
26.059
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
- software
23.000
23.042
216
-
-
4)
Trentino sviluppo S.p.A.
Alla Società sono affidati gli interventi di contesto a favore delle aziende, promossi dalla
Giunta provinciale. Nello specifico la stessa effettua l’apprestamento di aree industriali e la
realizzazione di immobili e impianti generali da destinare ad attività economiche, nonché
l’acquisizione di partecipazioni come delineati nel Piano degli investimenti approvato dalla
Giunta provinciale. Parte delle risorse sono altresì finalizzate all’attivazione di un fondo di
private equity per favorire la ricapitalizzazione delle imprese. Gli investimenti afferiscono altresì
la realizzazione da parte di Trentino sviluppo del polo della Meccatronica per la parte destinata
all’attività produttiva.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
TRENTINO SVILUPPO SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere ed infrastrutture
115.028
3.931
69.667
12.666
37.914
7.924
8.340
- acquisto e realizzazione immobili e strutture
per attività economiche (art.33 L.P.6/1999)
109.097
57.001
29.990
8.340
- acquisto di attrezzature e altri beni
(art.33 L.P.6/1999)
230.949
2.000
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
- formazione
-
-
Immobilizzazioni finanziarie
27.183
10.807
- partecipazioni (art.33 L.P. 6/1999)
27.183
10.807
142.211
80.474
TOTALE
5)
-
Totale
-
-
-
-
-
-
37.990
-
268.939
37.914
8.340
-
Patrimonio del Trentino S.p.A.
La Società, quale società di sistema per la gestione, riqualificazione e valorizzazione del
patrimonio della Provincia nonché degli altri enti e soggetti del settore pubblico provinciale,
svolge in stretta collaborazione con la stessa, attività di acquisizione, riqualificazione,
conservazione, manutenzione e alienazione di compendi immobiliari a favore dell’intero sistema
pubblico. Alla Società è altresì demandata la realizzazione degli investimenti afferenti il polo
fieristico e congressuale di Riva del Garda, nonché la riqualificazione dell’area Ex Italcementi.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
- investimenti Fondazione Mach
- realizzazione Museo scienze
2012
2013
3.814
-
4.391
2014
2015
Anni
successivi
Totale
5.188
1.971
3.295
18.659
8.378
8.378
- Polo Tecnologico Ex Italcementi
4.733
1.572
500
7.000
15.000
28.805
- realizzazione polo fieristico e congressuale
Riva del Garda
1.563
7.700
36.000
20.000
10.000
75.263
- altre costruzioni
8.333
20.800
23.900
7.156
6.177
66.366
- altre acquisizioni
2.900
2.963
4.400
21.343
45.804
69.988
10.263
- acquisto partecipazioni
TOTALE
-
217
36.127
34.472
207.734
6)
Trentino Trasporti S.p.A.
A seguito del processo di riorganizzazione del settore dei trasporti locali alla Società,
proprietaria del patrimonio immobiliare e mobiliare sia ferroviario che dell’autoservizio,
compete la realizzazione degli investimenti infrastrutturali nei predetti settori.
In particolare, fra gli investimenti significativi, si evidenzia il potenziamento della ferrovia
locale con il prolungamento della ferrovia Trento-Malè fino a Mezzana e la realizzazione della
nuova officina/rimessa a Spini di Gardolo.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
TRENTINO TRASPORTI SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
2014
Anni
successivi
2015
Totale
21.410
52.919
53.898
82.632
14.463
225.322
7.039
36.053
39.672
63.986
14.463
161.213
10.489
11.026
12.466
17.892
51.873
3.882
5.840
1.760
754
12.236
90
280
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di materiale rotabile ferroviario e per
autoservizi
2013
- acquisto di attrezzature, impianti e macchinari e
altri beni
Immobilizzazioni immateriali
370
-
Immobilizzazioni finanziarie
-
TOTALE
7)
21.500
53.199
53.898
82.632
14.463
225.692
Informatica Trentina S.p.A.
La Società, strumento di sistema per la progettazione, sviluppo e gestione di sistemi
informativi e reti telematiche a beneficio della Pubblica Amministrazione del Trentino, effettua
gli investimenti per lo sviluppo e l’implementazione del sistema informativo pubblico
provinciale. In particolare gli investimenti realizzati dalla Società sono finalizzati al
potenziamento dei sistemi tecnologici e della sicurezza informatica oltre che all’evoluzione
dell’architettura software e middleware a supporto dei processi di produzione ed erogazione dei
servizi.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
INFORMATICA TRENTINA SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
-
Totale
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
1.541
1.300
1.900
1.850
1.480
61
1.270
30
1.870
30
1.820
30
6.591
6.440
151
Immobilizzazioni immateriali
1.810
2.200
1.600
1.650
7.260
Immobilizzazioni finanziarie
TOTALE
3.351
3.500
218
3.500
3.500
-
13.851
8)
Aeroporto Caproni S.p.A.
La Società prosegue nella realizzazione degli investimenti di miglioria della struttura
aeroportuale oltre a quelli relativi al mantenimento delle attività attuali (volo turistico, sportivo e
aerotaxi).
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AEROPORTO CAPRONI SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- software
- spese per studi e ricerca
2012
2013
2014
546
102
100
344
100
100
28
-
Anni
successivi
2015
-
Totale
-
646
-
28
-
674
28
Immobilizzazioni finanziarie
TOTALE
9)
574
100
-
-
Interbrennero S.p.A.
Gli investimenti della Società ineriscono l’acqusizione di macchinari e attrezzature per lo
svolgimento dell’attività interportuale, in particolare per la movimentazione delle merci.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
INTERBRENNERO SPA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere ed infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature ed altri beni
2012
2013
70
14
500
84
500
2014
2015
Anni
successivi
Totale
70
514
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
Immobilizzazioni finanziarie
- partecipazioni
TOTALE
219
-
-
584
Sul versante del finanziamento degli investimenti si rappresenta il seguente quadro
complessivo:
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DALLE SOCIETA’ CONTROLLATE DALLA PROVINCIA
(migliaia di euro)
MODALITA' DI COPERTURA DEGLI
INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
Contributo provinciale
- conto capitale
- annualità
91.650
23.506
68.144
87.939
5.820
82.119
94.299
5.550
88.749
96.323
975
95.348
102.361
17.347
85.014
472.572
53.198
419.374
Autofinanziamento
18.584
39.806
35.545
24.045
44.045
162.025
Indebitamento
82.201
69.851
39.034
44.703
281.354
517.143
Altre fonti
55.929
104.855
45.711
7.728
26.427
240.650
248.364
302.451
214.589
172.799
454.187
1.392.390
TOTALE
In considerazione della diversa tipologia di attività svolta da Cassa del Trentino, la cui
mission è finalizzata da un lato all’erogazione delle risorse finanziarie e dei contributi assegnati
dalla Provincia e dall’altra al reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione
degli investimenti pubblici, si ritiene di presentare a parte un quadro degli interventi finanziari
della stessa a supporto degli investimenti previsti nel triennio 2013-2015 dal sistema pubblico
provinciale. I valori indicati rappresentano una stima delle erogazioni che verranno disposte da
Cassa del Trentino a favore dei Comuni e degli altri enti e soggetti collegati alla finanza
provinciale a sostegno degli investimenti. A tali erogazioni, peraltro, Cassa del Trentino fa fronte
solo in parte con operazioni di provvista sui mercati finanziari in quanto utilizza anche contributi
in conto capitale assegnati dalla Provincia
INTERVENTI FINANZIARI DI
CASSA DEL TRENTINO SPA
(migliaia di euro)
INTERVENTI A SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI
Erogazioni a favore di
- Comuni
- altri enti e soggetti
- piano di edilizia agevolata 2010: interventi di risanamento
del patrimonio abitativo ex L.P. 19/2009, art. 59
- piano straordinario anticongiunturale per il recupero
patrimonio abitativo ex L.P. 2/2009, art. 4
TOTALE
2012
371.900
177.000
176.000
2013
248.000
143.000
105.000
Anni
successivi
2014
2015
239.000
134.000
105.000
239.000
134.000
105.000
1.097.900
10.500
-
-
-
-
8.400
-
-
-
-
371.900
220
248.000
239.000
239.000
Totale
-
1.097.900
B)
INVESTIMENTI DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI DELLA PROVINCIA
Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dai
seguenti enti funzionali:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
Istituto Culturale Ladino
Istituto Culturale Mòcheno
Istituto Culturale Cimbro
Museo d’Arte moderna e contemporanea
Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Museo degli usi e costumi della gente trentina
Parco naturale di Paneveggio-Pale di San Martino
Parco naturale Adamello-Brenta
Opera universitaria
Iprase
Azienda provinciale per i servizi sanitari
Il quadro che segue riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dagli enti
funzionali della Provincia pari a 247 milioni di euro, di cui circa 109 milioni nel triennio
2013 – 2015.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DAGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
Totale
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
- altri interventi
55.670
31.578
20.689
2.401
1.002
31.485
17.580
12.016
1.079
810
28.580
23.631
3.640
649
660
22.219
15.011
6.167
381
660
70.066
70.066
-
208.020
157.866
42.512
4.510
3.132
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- progetti espositivi, attività
didattiche e altri interventi
12.641
4.217
11.492
4.175
8.350
2.248
6.856
2.130
-
39.339
12.770
8.424
7.317
6.102
4.726
-
26.569
TOTALE
68.311
42.977
36.930
29.075
70.066
247.359
Si evidenzia che dei 247 milioni di euro, circa 208 milioni sono destinati al
finanziamento di interventi sugli immobili, nonché all’acquisto di attrezzature e beni, mentre
39 milioni sono finalizzati a investimenti pluriennali immateriali.
I dati relativi agli investimenti programmati da ciascun ente sono specificati nelle
tabelle che seguono con un breve commento degli investimenti più significativi.
221
Istituti culturali
Le attività principali svolte dagli Istituti culturali riguardano la ricerca linguistica e la
promozione della cultura locale. In particolare, in merito agli investimenti, si rileva come
l’investimento di maggior rilevanza, in termini finanziari, è rappresentato dall’intervento di
ampliamento della sede dell’Istituto Mocheno.
1)
Istituto culturale ladino
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
ISTITUTO CULTURALE LADINO
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
188
115
61
12
33
19
7
7
44
21
13
10
30
11
9
10
-
295
166
90
39
Immobilizzazioni immateriali
47
35
8
18
-
108
- promozione della lingua e
progetti espositivi
47
35
8
18
235
68
52
48
TOTALE
2)
108
-
403
Istituto culturale mocheno
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
ISTITUTO CULTURALE MOCHENO
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
495
452
28
15
102
80
15
7
105
80
18
7
18
8
Immobilizzazioni immateriali
141
100
100
85
- promozione della lingua
141
100
100
85
TOTALE
636
202
205
111
222
26
Totale
-
-
728
612
79
37
426
426
-
1.154
3)
Istituto culturale cimbro
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
ISTITUTO CULTURALE CIMBRO
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
40
15
10
40
15
10
33
13
10
36
13
10
- acquisto altri beni e altri interventi
15
15
10
13
Immobilizzazioni immateriali
202
150
150
145
- promozione della lingua
202
150
150
145
TOTALE
242
190
183
181
4)
Totale
-
149
56
40
53
647
647
796
-
-
Museo d’Arte Moderna e contemporanea
Gli investimenti del Museo d’arte moderna e contemporanea sono relativi ai progetti
espositivi e di valorizzazione delle collezioni permanenti. Inoltre vengono attivati interventi
di manutenzione straordinaria sulle sedi museali, di restauro di opere d’arte, di progetti
editoriali e di ricerca e acquisizioni di attrezzatura tecnica e scientifica per la realizzazione
del programma di attività.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
- restauri opere d'arte
Immobilizzazioni immateriali
- progetti espositivi, editoriali e di
valorizzazione delle collezioni
TOTALE
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
610
133
195
212
70
285
96
95
54
40
285
96
95
54
40
285
96
95
54
40
-
2.933
2.685
1.794
1.645
-
2.933
2.685
1.794
1.645
3.543
2.970
2.079
1.930
223
1.465
421
480
374
190
9.057
9.057
-
10.522
5)
Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali
Il Museo destina le risorse essenzialmente alla realizzazione di eventi espositivi nei
diversi edifici gestiti dall’ente, quali Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Beseno
e Castel Stenico.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, MONUMENTI E COLLEZIONI PROVINCIALI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto e apprestamento di altri
beni
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
966
730
201
490
355
100
335
200
100
310
175
100
15
15
15
15
60
20
20
20
20
Immobilizzazioni immateriali
1.326
915
745
715
80
3.701
-
- interventi per catalogazione e
didattica
332
215
215
215
977
- progetto espositivi
994
700
530
500
2.724
2.292
1.405
1.080
1.025
- altri interventi
TOTALE
-
2.101
1.460
501
-
-
5.802
6)
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Le spese di progettazione, acquisizione di collezioni, realizzazione di arredi ed
esposizione per la nuova sede del MUSE, nonché le spese di avviamento rappresentano, per
il Museo, gli investimenti di maggior rilievo finanziario. L’ente provvede altresì ad
effettaure significativi investimenti nella ricerca e in una pluralità di interventi per le varie
sedi museali tra le quali si annoverano gli interventi di ristrutturazione del museo delle
Palafitte di Ledro.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
MUSEO DELLE SCIENZE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature e arredi
- acquisto altri beni
Immobilizzazioni immateriali
2012
2013
5.143
20
4.966
157
4.487
2015
Totale
- ricerca
2.868
3.190
1.870
1.800
19.619
2.770
16.283
566
13.801
9.728
- progetti espositivi
1.218
1.297
1.308
250
4.073
15.690
9.630
6.050
2.050
TOTALE
11.604
230
11.237
137
4.086
2014
Anni
successivi
224
2.872
2.520
80
272
3.178
-
-
2.050
-
-
33.420
7)
Museo degli usi e costumi della gente trentina
Le risorse destinate agli investimenti riguardano l’acquisizioni di attrezzature,
strumentazioni scientifiche e di materiale bibliografico ed etnografico, nonché la
realizzazione di progetti di ricerca. Si segnala come intervento significativo il riallestimento
della sala dell’agricoltura ad ultimazione del restauro dell’ala ovest del Museo.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
146
102
44
125
93
32
86
54
32
55
32
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
124
124
30
30
40
40
30
30
-
TOTALE
270
155
126
117
-
8)
87
Totale
-
444
304
140
224
224
668
Parco naturale di Paneveggio-Pale di San Martino
Il Parco indirizza i propri investimenti principalmente agli interventi di conservazione
ordinaria del territorio e agli interventi di promozione all’educazione ambientale e altre
attività didattiche, che sono ricomprese fra le immobilizzazioni immateriali.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
PARCO PANEVEGGIO PALE DI S.MARTINO
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
- opere e interventi sul territorio
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
954
755
605
605
42
5
5
5
912
750
600
600
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- spese per progettazioni,
esposizioni, promozione, attività
didattica
1.103
151
590
50
496
50
347
30
952
540
446
317
TOTALE
2.057
1.345
1.101
952
225
Totale
-
-
2.919
57
2.862
2.536
281
2.255
-
5.455
9)
Parco naturale Adamello - Brenta
I finanziamenti del Parco naturale Adamello – Brenta sono principalmente destinati
agli interventi di manutenzione degli immobili. Con riferimento agli investimenti
immateriali si evidenzia l’attività didattica.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
PARCO ADAMELLO BRENTA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
- opere sul territorio
2.046
1.877
73
96
2.000
1.905
45
50
1.074
980
45
49
938
844
45
49
-
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- spese di progettazione, attività
didattica etc..
1.648
43
1.638
43
1.594
43
1.594
43
-
1.605
1.595
1.551
1.551
6.302
2.532
12.532
TOTALE
3.694
3.638
2.668
-
6.058
5.606
208
244
6.474
172
10) Opera universitaria
I principali investimenti previsti dall’Opera universitaria, inerenti gli interventi sugli
immobili, sono correlati alla costruzione del “Centro multiservizi” presso le residenze
universitarie di S. Bartolomeo e alla ristrutturazione del collegio Mayer, alla realizzazione in
project financing del nuovo studentato presso l’area “Ex Girelli” di Trento.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
OPERA UNIVERSITARIA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
16.039
14.447
11.087
10.615
15.244
15.044
8.771
8.571
1.592
472
200
200
TOTALE
16.039
11.087
15.244
8.771
226
Totale
12.400
12.400
63.541
61.077
2.464
12.400
63.541
11) Iprase
Gli investimenti realizzati dall’Iprase si riferiscono principalmente all’attività di ricerca
nelle aree dell’educazione e della didattica, nonché alle attività formative finanziate
attraverso il FSE.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
IPRASE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
2013
2014
Anni
successivi
2015
263
270
-
263
270
-
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
1.031
1.031
862
862
245
245
TOTALE
1.294
1.132
245
-
Totale
-
533
-
533
227
227
-
227
-
2.365
2.365
2.898
12) Azienda provinciale per i servizi sanitari
Gli investimenti realizzati dall’Azienda si riferiscono agli interventi di ristrutturazione
ed ammodernamento degli ospedali periferici e di manutenzione delle altre strutture sanitarie
(poliambulatori, case della salute ecc), nonché agli acquisti di attrezzature sanitarie,
economali e di presidi protesici.
Gli interventi sulle strutture del servizio sanitario sono oggetto di programmazione in
specifico piano di Legislatura, dove sono esposti anche gli interventi realizzati direttamente
dalla Provincia sulle altre strutture ospedaliere (Ospedale S. Chiara, Villa Rosa di Pergine,
Ospedale di Arco, Ospedale di Mezzolombardo Nuovo ospedale del Trentino).
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
Totale
Immobilizzazioni materiali
22.319
11.155
7.897
11.131
57.666
110.168
- interventi sugli ospedali periferici
13.579
4.475
4.677
5.301
57.666
85.698
- acquisto attrezzature sanitarie e
tecniche
8.740
6.680
3.220
5.830
24.470
-
TOTALE
22.319
11.155
227
7.897
11.131
57.666
110.168
Come si evince dalla seguente tabella gli investimenti degli enti pubblici strumentali
trovano copertura per circa l’89% con risorse direttamente a carico del bilancio provinciale;
circa l’8% con trasferimenti da terzi (attraverso lo strumento di sistema Cassa del Trentino
SpA, attualizzando i limiti previsti sul bilancio della Provincia); per il restante 3% i mezzi
provengono da avanzi di amministrazione e da autofinanziamento degli enti stessi.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DAGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI
(migliaia di euro)
B) MODALITA' DI COPERTURA
DEGLI INVESTIMENTI
Contributo provinciale
- conto capitale
- annualità
Autofinanziamento
Indebitamento
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
50.479
47.679
2.800
32.602
29.802
2.800
37.225
34.425
2.800
29.416
26.616
2.800
70.066
67.266
2.800
219.788
205.788
14.000
2.070
2.141
1.368
1.446
-
7.025
-
-
-
-
-
-
1.787
824
2.611
-
-
20.546
8.337
12.199
10
29.075
70.066
247.359
Altre fonti
- avanzo di amministrazione
- trasferimenti da terzi
- alienazione di beni
15.762
4.830
10.922
10
TOTALE
68.311
8.234 1.735
6.499 42.977
228
1.663 948
2.611 36.930
C)
INVESTIMENTI DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA
Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dalle
seguenti fondazioni:
1. Fondazione Edmund Mach
2. Fondazione Bruno Kessler
3. Fondazione Museo storico
Il quadro riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dalle fondazioni
della Provincia di circa 346 milioni di euro di cui 253 nel periodo 2013 – 2015.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
dalle FONDAZIONI della PROVINCIA
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
9.418
1.567
7.851
8.104
1.863
6.241
6.059
1.725
4.334
4.640
1.630
3.010
-
28.221
6.785
21.436
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
- formazione
- altre attività
83.977
82.872
967
138
79.702
79.412
230
60
77.970
77.630
280
60
76.499
76.159
280
60
-
318.148
316.073
1.757
318
-
TOTALE
93.395
87.806
84.029
81.139
-
346.369
1)
Fondazione Edmund Mach
Con riferimento agli investimenti della fondazione, si segnala come gli stessi, ivi
inclusi quelli afferenti l’area della ricerca, sono oggetto dello specifico Accordo di
programma per la XIV Legislatura tra la Provincia e la Fondazione.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
FONDAZIONE MACH
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
- realizzazione centro Ippoterapia
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
4.345
734
3.611
2.285
1.100
1.185
2.210
1.100
1.110
2.090
1.005
1.085
-
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
- formazione/sotware
- altre immobilizzazioni
34.375
33.420
817
138
31.098
30.958
80
60
30.298
30.108
130
60
30.343
30.153
130
60
-
TOTALE
38.720
33.383
32.508
32.433
-
229
Totale
10.930
3.939
6.991
126.114
124.639
1.157
318
137.044
2)
Fondazione Bruno Kessler
Gli investimenti realizzati dalla fondazione attengono essenzialmente all’area della
ricerca con particolare riferimento a quella scientifica e tecnologica, e formano oggetto
dell’Accordo di programma per la XIV Legislatura tra la Provincia e la Fondazione. Si
segnala che la Fondazione è altresì impegnata nell’attuazione del progetto “Trento Rise”
finalizzato a rafforzare la cooperazione dei soggetti operanti nel campo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione con riferimento alla ricerca, all’innovazione e
all’alta formazione.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
FONDAZIONE BRUNO KESSLER
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
-investimenti ordinari
2013
2014
(migliaia di euro)
Anni
Totale
successivi
2015
5.003
833
1.454
2.716
5.749
763
1.483
3.503
3.799
625
1.216
1.958
625
1.216
659
17.051
2.846
5.369
8.836
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
48.027
48.027
47.234
47.234
46.437
46.437
44.936
44.936
186.634
186.634
TOTALE
53.030
52.983
50.236
47.436
3)
2.500
-
203.685
Fondazione Museo Storico
Si segnala l’effettuazione di investimenti per l’allestimento e la gestione delle gallerie
di Piedicastello (Tn) nonchè per la realizzazione delle mostre temporanee e permanenti ivi
realizzate. In particolare si evidenziano le attività inerenti il progetto dedicato alla storia
dell’Autonomia e il progetto History Lab come canale tematico dedicato alla storia.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
FONDAZIONE MUSEO STORICO
(migliaia di euro)
DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
-
Totale
70
70
50
50
240
70
70
50
50
Immobilizzazioni immateriali
- spese per ricerca
- incarichi attività didattiche
1.575
1.425
150
1.370
1.220
150
1.235
1.085
150
1.220
1.070
150
-
5.400
4.800
600
TOTALE
1.645
1.440
1.285
1.270
-
5.640
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di attrezzature e altri beni
230
240
Relativamente alle modalità di finanziamento degli investimenti realizzati dalle
fondazioni della Provincia si rappresenta il quadro seguente:
(migliaia di euro)
MODALITA' DI COPERTURA DEGLI
INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
Contributo provinciale
- conto capitale
- annualità
68.895
63.995
4.900
68.470
63.570
4.900
66.944
62.044
4.900
66.869
61.969
4.900
-
271.178
251.578
19.600
Autofinanziamento
13.941
15.136
14.285
14.270
-
57.632
Indebitamento
-
-
-
Altre fonti
10.559
4.200
2.800
TOTALE
93.395
87.806
84.029
231
-
-
-
-
17.559
-
346.369
81.139
-
D)
INVESTIMENTI DELLE AGENZIE DELLA PROVINCIA
Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dalle
seguenti Agenzie della Provincia
1. Agenzia per la protezione dell’ambiente
2. Servizio Statistica
3. Agenzia provinciale per la protonterapia
4. Agenzia provinciale per i pagamenti
5. Cassa provinciale antincendi
6. Agenzia del Lavoro
7. Agenzia per la depurazione
8. Agenzia per le foreste demaniali
9. Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche
10. Centro per la formazione degli insegnanti
Il quadro che segue riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dalle
agenzie della Provincia pari a circa 950 milioni di euro, di cui circa 543 milioni nel triennio
2013 – 2015.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DALLE AGENZIE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
2012
2013
2014
2015
Anni
successivi
Totale
76.106
58.817
13.553
3.736
156.200
72.632
75.224
8.344
45.794
32.769
8.133
4.892
39.734
26.231
7.601
5.902
132.568
132.568
-
450.402
323.017
104.511
22.874
5.779
1.036
3.505
815
1.740
120
1.610
120
-
12.634
2.091
4.743
2.690
1.620
1.490
-
10.543
Contributi ed altre attività
193.092
119.900
92.538
82.304
-
487.834
TOTALE
274.977
279.605
140.072
123.648
132.568
950.870
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- incarichi, attività didattiche,
editoriali, promozione ecc.
232
1)
Agenzia per la protezione dell’ambiente
Gli investimenti previsti dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente sono
principalmente finalizzati all’acquisto di attrezzature e beni, nonché servizi funzionali allo
svolgimento di attività di rilevanza strategica per la tutela dell’ambiente.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PROVINCIALE PROTEZIONE AMBIENTE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- incarichi, attività didattiche,
editoriali, promozione ecc.
TOTALE
2)
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
600
500
500
460
500
100
400
100
430
70
380
80
1.600
100
1.290
50
1.110
50
1.050
50
1.500
1.240
1.060
1.000
2.200
1.790
1.610
1.510
Totale
-
-
2.060
1.710
350
5.050
250
4.800
-
7.110
Servizio Statistica
Gli investimenti del Servizio Statistica riguardano in particolare la realizzazione di
censimenti, indagini e rilevazioni rientranti nelle materie di competenza legislativa ed
amministrativa provinciale, attività strategiche per l’impostazione e il monitoraggio delle
politiche provinciali, nonché di ricerche concernenti la situazione ed i fatti sociali, culturali
ed economici della provincia.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
SERVIZIO STATISTICA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
20
15
20
15
-
-
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- indagini statistiche di rilevanza
provinciale
1.012
256
590
140
570
70
520
70
756
450
500
450
TOTALE
1.032
605
570
520
233
Totale
-
-
35
35
2.692
536
2.156
-
2.727
3)
Agenzia provinciale per la protonterapia
All’agenzia compete la progettazione e realizzazione del Centro provinciale di
protonterapia, che sarà successivamente affidato in gestione all’Azienda provinciale per i
Servizi Sanitari. Tale centro è finalizzato al trattamento di alcune forme di neoplasie
attraverso fasci di protoni. In merito si precisa che l’aggiudicazione dei lavori è stata
effettuata nel 2009 e che gli stessi termineranno presumibilmente negli ultimi mesi del 2013,
data dalla quale è peraltro prevista la soppressione dell’Agenzia con conseguente subentro
dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTONTERAPIA
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione centro
protonterapia (compresa
progettazione)
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
TOTALE
4)
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
15.695
84.406
100.101
15.665
21.035
36.700
10
20
62.271
1.100
62.281
1.120
-
555
555
500
500
16.250
84.906
-
-
1.055
1.055
-
101.156
Agenzia provinciale per i pagamenti
L’Agenzia eroga gli aiuti cofinanziati e aggiuntivi sul PSR (misure 211 “Indennità
compensative a favore degli agricoltori delle zone montane”, 214 “Pagamenti
agroambientali” e 323.3 "Investimenti malghe") e parte degli aiuti aggiuntivi previsti dalla
legge provinciale in materia di agricoltura ( L.P. 4/2003 art. 25 con particolare riferimento
ad interventi per attrezzature e strutture di malga). L’agenzia svolge altresì le attività di
organismo pagatore con riferimento alle risorse comunitarie afferenti il Fondo europeo
agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PROVINCIALE PER I PAGAMENTI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e infrastrutture
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di altri beni
2012
2013
2
2014
Anni
successivi
2015
-
Totale
-
2
2
Immobilizzazioni immateriali
50
- incarichi, attività didattiche, editoriali,
promozione, software ecc.
50
2
-
-
50
50
Contributi su PSR e su leggi di settore
14.257
9.000
4.000
TOTALE
14.309
9.000
4.000
234
-
-
27.257
-
27.309
5)
Cassa provinciale antincendi
Gli investimenti della Cassa provinciale antincendi si concretizzano essenzialmente in
due tipologie di attività: interventi diretti e concessione di contributi. Nel primo caso la
Cassa provinciale procede all’acquisto di mezzi ed attrezzature per il Corpo permanente dei
vigili del fuoco e per la Centrale unica per l’emergenza; nel secondo caso concede
sovvenzioni per la realizzazione di caserme e centri di distretto dei vigili del fuoco volontari,
dei centri di protezione civile, nonché per l’acquisto di beni e attrezzature necessari alle
dotazioni dei medesimi corpi per lo svolgimento dell’attività sul territorio.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
CASSA PROVINCIALE ANTINCENDI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e
infrastrutture
2012
2013
2014
2015
Totale
37.488
30.147
18.210
21.382
10.825
6.000
12.517
12.190
7.400
6.900
39.007
3.589
7.132
4.810
5.810
21.341
Immobilizzazioni immateriali
125
125
-
- ricerca
125
125
- acquisto di impianti e macchinari
- acquisto di altri beni
12.710
Anni
successivi
-
98.555
38.207
-
250
250
-
TOTALE
6)
37.613
30.272
18.210
12.710
-
98.805
Agenzia del Lavoro
L’Agenzia del Lavoro realizza diversi interventi, anche di carattere formativo,
cofinanziati dal Fondo sociale europeo, come pure altre attività attinenti la politica del lavoro
quali il sostegno all’occupazione nelle sue diverse forme tecniche.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA DEL LAVORO
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Attività formativa
Coofinanziata FSE
Altro
Incentivi all'occupazione
Coofinanziata FSE
Altro
Progetti per l'occupazione
Coofinanziata FSE
Altro
TOTALE
2012
2013
2014
2015
12.749
8.470
4.279
13.775
10.011
3.764
2.000
250
1.750
2.000
2.991
2.700
1.810
2.740
2.991
2.700
1.810
2.740
13.200
11.125
9.049
3.500
9.730
3.470
7.525
3.600
7.249
1.800
3.500
28.940
27.600
12.859
8.240
235
2.000
Anni
successivi
Totale
-
-
30.524
18.731
11.793
10.241
10.241
36.874
-
24.504
12.370
77.639
-
7)
Agenzia per la depurazione
All'Agenzia sono affidati i compiti inerenti la programmazione e realizzazione delle
opere connesse con la depurazione delle acque reflue (collettori e depuratori) nonché la
manutenzione delle infrastrutture funzionali al servizio nonché degli impianti di
pretrattamento e di trattamento dei rifiuti speciali presso i depuratori. Fra gli investimenti si
annovera anche la realizzazione del depuratore di Trento 3 per un costo complessivo di 105
milioni di euro.
Oltre a ciò si rileva che dal 2012 sono affidati all’Agenzia anche gli investimenti relativi alla
costruzione delle discariche e alla bonifica dei siti inquinati.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PER LA DEPURAZIONE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
Immobilizzazioni materiali
18.482
38.950
25.101
24.686
132.568
239.787
- realizzazione collettori e depuratori
10.861
31.838
21.888
5.437
87.518
157.542
- interventi su discariche e rogge
2.755
2.694
1.380
17.176
45.050
69.055
- manuenzione impianti esitenti
4.560
4.220
1.680
1.920
12.380
306
198
153
153
-
-
-
-
-
810
--
18.482
38.950
25.101
24.686
132.568
239.787
- altri interventi
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
TOTALE
8)
Agenzia per le foreste demaniali
Gli investimenti previsti dall’Agenzia per le foreste demaniali sono diretti alla
realizzazione di opere ed interventi di manutenzione su immobili del demanio forestale
nonché all’acquisto di attrezzature e beni funzionali ai medesimi.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PROVINCIALE DELLE FORESTE DEMANIALI
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- realizzazione di opere e
infrastrutture
- acquisto di attrezzature
- acquisto di altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca, incarichi attività
didattiche
TOTALE
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
3.735
2.162
1.963
1.858
-
3.594
2.020
1.821
1.698
9.133
130
130
130
148
538
11
12
12
12
-
-
-
47
-
-
9.718
-
3.735
2.162
236
1.963
1.858
-
9.718
9)
Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche
Le attività di concessione ed erogazione di aiuti, di contributi e di agevolazioni
finanziarie a favore dei settori economici, ad eccezione di quello agricolo, sono di
competenza dell’Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche. Inoltre sono
affidate alla medesima Agenzia anche la concessione ed erogazione di risorse afferenti i patti
territoriali, interventi per il risparmio energetico e specifici bandi comunitari.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
AGENZIA PROVINCIALE PER L'INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
Agevolazioni alle imprese
67.367
50.765
47.750
47.750
213.632
Interventi per la finanza di impresa
29.512
12.951
10.700
7.200
60.363
Contributi per ricerca imprese
26.987
9.845
7.730
9.615
54.177
5.000
1.040
800
800
7.640
10.962
5.299
5.299
5.299
26.859
14.000
Aiuti all'export
Contributi per l'energia
Iniziative di sviluppo previste nel FESR
6.267
-
-
Patti territoriali
3.800
3.400
3.400
3.400
149.895
83.300
75.679
74.064
TOTALE
6.267
-
382.938
10) Centro per la formazione degli insegnanti
Il Centro si occupa di attività formative del personale docente e dei dirigenti scolastici,
e anche delle azioni di sistema cofinanziate dal Fondo sociale Europeo. Nello specifico
trattasi di interventi finalizzati all’attivazione di un sistema organico e strutturato di azioni
per la formazione permanente nonché per il rafforzamento delle competenze didattiche degli
insegnanti di lingue straniere e per percorsi di aggiornamento e accrescimento professionale
per dirigenti scolastici.
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
CENTRO PER LA FORMAZIONE CONTINUA E L'AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
INSEGNANTE
(migliaia di euro)
A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI
Immobilizzazioni materiali
- interventi sugli immobili
- acquisto attrezzature
- acquisto altri beni
Immobilizzazioni immateriali
- ricerca
- incarichi, attività didattiche,
editoriali, promozione ecc.
TOTALE
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
84
20
20
20
70
14
20
20
20
2.437
1.000
60
40
2.437
1.000
60
40
3.537
60
3.681
2.521
1.020
237
80
-
-
-
144
130
14
3.537
-
Relativamente alle modalità di finanziamento degli investimenti realizzati dalle
agenzie della Provincia si rappresenta il quadro seguente:
INVESTIMENTI PROGRAMMATI
DALLE AGENZIE
B) MODALITA' DI COPERTURA
DEGLI INVESTIMENTI
Contributo provinciale
- conto capitale
- annualità
2012
2013
2014
Anni
successivi
2015
Totale
167.409
114.640
52.769
140.139
76.356
63.783
109.200
45.317
63.883
118.390
58.007
60.383
88.731
80.068
8.663
623.869
374.388
249.481
111
100
100
100
-
411
-
-
-
-
-
-
Altre fonti
- avanzo di amministrazione
- trasferimenti da terzi
- altro
107.457
51.936
51.865
3.656
139.366
6.779
108.341
24.246
30.772
706
29.523
543
5.158
568
4.047
543
43.837
43.837
-
326.590
59.989
237.613
28.988
TOTALE
274.977
279.605
140.072
123.648
132.568
950.870
Autofinanziamento
Indebitamento
238
APPENDICE A
LEGGE PROVINCIALE 10 febbraio 2005, n. 1
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2005 e pluriennale 2005-2007 della Provincia
autonoma di Trento (legge finanziaria) (b.u. 15 febbraio 2005, n. 7, suppl. n. 2)
Art. 18
Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia
1. La Provincia, in qualità di socio, indirizza e coordina l'attività delle società di capitali da essa controllate, nel rispetto
del codice civile, secondo una logica di gruppo societario. A tal fine la Giunta provinciale definisce un'organizzazione
interna per la gestione coordinata delle partecipazioni e approva, fatta salva l'autonomia delle singole società, linee
strategiche di gruppo orientate ad assicurare:
a) le sinergie operative tra le società del gruppo;
b) la valutazione e l'analisi dei bilanci e la predisposizione del bilancio consolidato;
c) lo svolgimento dei compiti propri del capogruppo;
d) il coordinamento degli statuti delle società controllate e del loro sistema di governo;
e) il coordinamento dell'attività delle società controllate per un efficace perseguimento degli obiettivi strategici della
Provincia.
2. Per i fini di quest'articolo la Giunta provinciale promuove l'adozione delle necessarie modifiche agli statuti delle
società controllate, volte anche a prevedere l'obbligo di osservare le direttive e gli indirizzi formulati dalla Provincia,
nell'ambito dei programmi di attività e nell'adozione degli atti di disposizione dei beni.
2 bis. Per stimolare le sinergie fra le società nelle quali si esplica il sistema Provincia e nel rispetto della normativa
comunitaria, la Provincia promuove l'adozione, da parte delle società di capitali di cui all'articolo 33 della legge provinciale
16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), di regolamenti di gruppo, che disciplinano
in particolare l'utilizzo reciproco, in via prioritaria, dei servizi e dei prodotti forniti da ciascun ente.
2 ter. La Provincia considera obiettivo strategico ai sensi del comma 1 la realizzazione sul territorio provinciale di un
adeguato numero di stazioni multienergy per l'erogazione di gas metano, gpl, idrogeno, biocarburante ed energia elettrica per
autotrazione, ricercando, ove ciò risulti più economico e ragionevole, accordi con gli attuali gestori degli altri combustibili
per autotrazione. A tal fine la Giunta provinciale può individuare fra le società partecipate che operano nel campo energetico
quella più idonea per il conseguimento di tale obiettivo e assume i conseguenti atti di indirizzo ai sensi del comma 2.
3. L'organizzazione prevista dal comma 1 assicura anche la gestione coordinata delle partecipazioni in società in cui la
Provincia non dispone di una posizione di controllo.
3 bis. Anche per adeguare l'organizzazione e l'attività delle società partecipate dalla Provincia all'articolo 13 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e al vigente ordinamento statale e comunitario in materia di servizi
pubblici, la Giunta provinciale, anche in deroga alle disposizioni di legge provinciale che disciplinano la partecipazione della
Provincia alle predette società e all'articolo 33, comma 5, della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di
governo dell'autonomia del Trentino), è autorizzata a effettuare o promuovere le operazioni di riorganizzazione delle società
da essa controllate, anche indirettamente, ivi comprese scissioni, fusioni, trasformazioni, messa in liquidazione, acquisti o
alienazioni di azioni o di quote di società di capitali. Per le predette finalità la Giunta provinciale approva uno o più
programmi, previa acquisizione del parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, che si
esprime entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Con riferimento a queste operazioni si applica il comma
8 dell'articolo 33 della legge provinciale n. 3 del 2006, se ne ricorrono i presupposti. I programmi individuano anche le
società alle quali sono attribuite le funzioni o i servizi già spettanti a società oggetto delle operazioni di riorganizzazione.
Resta ferma la possibilità di assegnare queste funzioni o servizi direttamente alla Provincia; in tal caso la Giunta provinciale
è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al bilancio. Fatto salvo quanto previsto dal precedente periodo, le
disposizioni applicabili alle società oggetto delle operazioni di riorganizzazione contenute in leggi provinciali vigenti si
applicano alle società risultanti da queste operazioni, ad eccezione degli obblighi relativi agli atti costitutivi, agli statuti e alla
239
composizione degli organi sociali. Il programma è soggetto, prima della sua approvazione, al parere preventivo della
competente commissione permanente del Consiglio provinciale.
3 bis 1. Il comma 3 bis si applica anche ai processi di riorganizzazione volti a promuovere la valorizzazione, il riordino
e la razionalizzazione del sistema delle partecipazioni provinciali per renderlo più efficiente e funzionale al raggiungimento
degli obiettivi della programmazione provinciale.
3 bis 2. A seguito del processo di riorganizzazione ai sensi del comma 3 bis 1, la Giunta provinciale promuove idonee
forme di partecipazione e consultazione con la camera di commercio e con altri enti, soggetti e organizzazioni
imprenditoriali, sindacali e professionali. A tal fine la Giunta costituisce organismi consultivi, se non già previsti dalle leggi
di settore, o integra quelli già esistenti, determinandone la composizione. Questi organismi hanno il compito di:
a) fornire pareri, proposte e valutazioni relativamente all'attività di indirizzo strategico, e alla conseguente verifica dei
risultati, nei confronti delle società che svolgono attività nei settori economici per conto della Provincia;
b) formulare pareri e proposte in materia economica, sulla base degli strumenti della programmazione di ambito
provinciale, con specifico riguardo alle azioni di stimolo alle attività economiche promosse dalla Provincia, alla disciplina
degli incentivi alle imprese, agli interventi diretti per la promozione delle iniziative economiche e del turismo, al sostegno
della finanza d'impresa, all'offerta di strutture produttive di proprietà pubblica;
c) collaborare all'attività di verifica dell'efficacia degli interventi provinciali a favore delle imprese.
3 bis 3. In ogni caso la Provincia, in relazione alle attività finalizzate al marketing turistico-territoriale del Trentino,
promuove la partecipazione ai processi decisionali da parte delle associazioni maggiormente rappresentative dell'offerta
turistica trentina e dei soggetti previsti dagli articoli 9 e 12 quater, comma 3, della legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8
(legge provinciale sulla promozione turistica).
3 ter. La Provincia promuove misure volte ad accelerare i tempi di pagamento da parte delle società da essa
partecipate, anche indirettamente, in modo da contenerli entro i termini definiti ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 9 ter
della legge provinciale n. 7 del 1979.
4. omissis
5. omissis (15)
(15) Articolo così modificato dall'art. 24 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20, dall'art. 33 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3, dall'art. 11 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11,
dall'art. 6 della l.p. 3 aprile 2009, n. 4 e dall'art. 14 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Art. 18 bis
Disposizioni in materia di compensi e di numero di componenti del consiglio di amministrazione delle società partecipate
dalla Provincia e dagli enti locali
1. Alle finalità di cui all'articolo 1, commi 718, 725, 726, 727, 728, 729 e 730 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", si
provvede secondo quanto previsto da quest'articolo.
2. Il numero complessivo di componenti dei consigli di amministrazione delle società di capitali controllate, anche in
via indiretta, dalla Provincia, ivi comprese quelle cui partecipano gli enti locali ed altri soggetti pubblici o privati, è definito
con deliberazione della Giunta provinciale nel rispetto dei limiti e dei vincoli previsti nell'intesa tra il Ministro dell'economia
e delle finanze e il Presidente della Provincia, prevista dall'articolo 1, comma 660, della legge n. 296 del 2006. La predetta
deliberazione persegue l'obiettivo del contenimento della spesa per l'organizzazione della società coniugandolo con quello di
promuovere la più ampia integrazione dei servizi, delle attività e delle azioni della Provincia, degli enti locali provinciali e
degli altri enti pubblici, nonché della conseguente esigenza di assicurare una congrua rappresentatività di tali enti nell'ambito
delle società deputate a gestire tali servizi, attività e azioni; la medesima deliberazione tiene inoltre conto, in particolare,
dell'esigenza di assicurare rappresentatività nella società a categorie sociali o economiche professionali in relazione alle
specifiche finalità perseguite dalla società. La Provincia promuove, anche nell'ambito delle direttive previste dall'articolo 18,
le necessarie modificazioni agli statuti societari al fine di dare attuazione a quanto previsto da questo comma.
3. Per il conseguimento delle finalità di cui al comma 2, il patto di stabilità tra la Provincia e gli enti locali individua le
misure che gli enti locali devono assumere per assicurare il contenimento del numero dei componenti dei consigli di
amministrazione delle società, diverse da quelle del comma 2, partecipate dagli enti locali medesimi anche in via indiretta,
tenendo conto dei criteri previsti dal medesimo comma 2.
4. Per i compensi del presidente e del consiglio di amministrazione delle società di cui ai commi 2 e 3 si applica, in
quanto compatibile, quanto previsto dalla normativa statale. Fermo restando quanto previsto dall'ordinamento regionale in
materia di incompatibilità e di ineleggibilità, il patto di stabilità di cui al comma 3 individua altresì i limiti dei compensi
240
attribuibili dalle società di capitali partecipate dagli enti locali agli amministratori degli enti locali medesimi per la carica di
componente degli organi di amministrazione societari (16).
(16) Articolo aggiunto dall'art. 35 della l.p. 27 marzo 2007, n. 7.
LEGGE PROVINCIALE 12 maggio 2004, n. 4
Disposizioni per la formazione dell'assestamento del bilancio annuale 2004 e pluriennale 20042006 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria) (b.u. 18 maggio 2004, n. 20, suppl. n. 1)
Art. 7
Direttive per l'attuazione delle manovre economico-finanziarie della Provincia
01. Per l'attuazione delle manovre economico-finanziarie della Provincia, e ai fini del rispetto degli impegni assunti
con il patto di stabilità, la Giunta provinciale emana direttive alle strutture della Provincia per contenere le spese, con
particolare riferimento a quelle di natura non obbligatoria, e per accrescere il livello delle entrate proprie e il loro grado
d'incidenza sul bilancio.
1. Per favorire un'evoluzione della finanza degli enti funzionali e delle agenzie della provincia armonizzata e
coordinata con gli obiettivi della politica finanziaria della provincia, nonché coerente con gli impegni assunti dalla provincia
con il patto di stabilità interno, la Giunta provinciale emana direttive per la formazione dei bilanci di previsione degli enti
funzionali e delle agenzie, volte a conseguire miglioramenti nei saldi di bilancio o a contenere la spesa corrente.
2. Le direttive di cui al comma 1 possono riguardare anche le dotazioni di personale, la quantificazione delle entrate
da iscrivere nei bilanci relativamente ai trasferimenti provinciali, il rispetto dei vincoli di destinazione dei trasferimenti e
dell'equilibrio economico, il grado di copertura del costo dei servizi attraverso prezzi, tariffe e corrispettivi, l'eventuale
possibilità di ricorso - entro limiti prestabiliti - a forme d'indebitamento o di finanza straordinaria, il contenimento delle
spese, con particolare riferimento a quelle di natura non obbligatoria, nonché ulteriori aspetti utili al perseguimento delle
finalità del comma 1.
2 bis. Per razionalizzare l'utilizzo del patrimonio immobiliare della Provincia e degli enti funzionali la Giunta
provinciale può formulare direttive vincolanti per il trasferimento a titolo gratuito di determinati immobili alla Provincia o ad
altri enti funzionali. I beni oggetto del trasferimento devono essere liberi da ipoteche e da ogni altro diritto posto a tutela dei
creditori. I trasferimenti d'immobili di cui al primo periodo disposti a favore della Provincia sono effettuati ai sensi
dell'articolo 56, comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi
dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137) e con riguardo ad essi non si applicano le disposizioni in materia di prelazione
di cui agli articoli 60, 61 e 62 del decreto legislativo n. 42 del 2004 ed all'articolo 11 della legge provinciale 17 febbraio
2003, n. 1 (Nuove disposizioni in materia di beni culturali).
3. La conformità dei bilanci degli enti e delle agenzie alle direttive dev'essere garantita in sede di bilancio di
previsione, di assestamento nonché di ulteriori variazioni del bilancio. Qualora i bilanci risultino già adottati prima
dell'emanazione delle direttive gli enti e le agenzie provvedono al loro eventuale adeguamento.
4. I bilanci di previsione, i provvedimenti di adeguamento dei bilanci di previsione alle direttive e i provvedimenti di
assestamento sono corredati da una relazione del collegio dei revisori dei conti attestante la conformità alle direttive. Nella
relazione al rendiconto il collegio dei revisori dei conti verifica l'avvenuto rispetto delle direttive, raffrontando i risultati
contabili e i contenuti delle direttive.
5. I bilanci di previsione, i provvedimenti di adeguamento dei bilanci di previsione e i provvedimenti di assestamento
sono soggetti ad approvazione da parte della Giunta provinciale, anche se ciò non è previsto dagli ordinamenti dei singoli
enti o agenzie.
6. La Giunta provinciale, in caso di difformità dalle direttive, rinvia i bilanci di previsione, i provvedimenti di
adeguamento dei bilanci di previsione alle direttive e i provvedimenti di assestamento all'ente o all'agenzia interessata per il
loro riesame.
7. omissis
8. La Giunta provinciale stabilisce le modalità e i criteri per l'attuazione di quest'articolo.
9. Gli enti e le agenzie interessate da quest'articolo sono individuate dalla Giunta provinciale.
10. I commi da 1 a 8 si applicano anche al servizio statistica, disciplinato dalla legge provinciale 13 aprile 1981, n. 6
(Istituzione del servizio statistica della Provincia di Trento), nonché alla Camera di commercio, industria, artigianato e
241
agricoltura di Trento, in relazione alle competenze assunte dalla Provincia in materia ai sensi dell'articolo 1 della legge
regionale 17 aprile 2003, n. 3 (Delega di funzioni amministrative alle Province autonome di Trento e di Bolzano).
11. Quest'articolo si applica a decorrere dalla predisposizione dei bilanci di previsione per l'esercizio finanziario
2005. Per i bilanci relativi all'esercizio finanziario 2004 degli enti funzionali e delle agenzie della provincia continua ad
applicarsi la disciplina previgente alla data di entrata in vigore di questo articolo.
11 bis. Per perseguire gli impegni assunti con il patto di stabilità interno e per armonizzare gli strumenti di
programmazione economico-finanziaria delle fondazioni e delle società controllate dalla Provincia, indicate dall'articolo 33,
comma 1, lettere b) e c), della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del
Trentino), con i corrispondenti strumenti di programmazione della Provincia, la Giunta provinciale adotta direttive anche
differenziate nei confronti dei predetti soggetti. Le direttive possono riguardare anche le modalità di impostazione dei
documenti di programmazione economico-finanziaria, il ricorso agli strumenti di sistema e l'utilizzo di altri servizi
disponibili all'interno del sistema pubblico provinciale, le forme di gestione associata dei servizi, i criteri e le modalità per il
reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi di consulenza e di collaborazione, nel rispetto dei principi di
pubblicità, trasparenza e imparzialità, nonché criteri di razionalizzazione per particolari tipologie di spesa.
11 ter. Per favorire il coordinamento con gli obiettivi della politica finanziaria della Provincia, gli accordi di
programma previsti dalle leggi provinciali che regolano i rapporti tra la Provincia e le fondazioni disciplinano le modalità e i
criteri per la gestione delle spese finanziate con risorse assegnate dalla Provincia. Entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore di questo comma la Giunta provinciale promuove l'adeguamento degli accordi di programma già stipulati con le
fondazioni.
12. Fatto salvo quanto previsto dal comma 11, sono abrogate le seguenti disposizioni relative alla formazione dei
bilanci degli enti dipendenti, delle aziende e delle agenzie della provincia:
a) articolo 4 della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1;
b) articolo 7 della legge provinciale 2 febbraio 1996, n. 1;
c) comma 3 dell'articolo 10 della legge provinciale 3 febbraio 1997, n. 2;
d) articolo 3 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10;
e) articolo 5 e comma 4 dell'articolo 22 della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3;
f) articolo 32 della legge provinciale 1 agosto 2003, n. 5 (3).
(3) Articolo così modificato dall'art. 6 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1, dall'art. 10 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 25 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23,
dall'art. 24 della l.p. 28 marzo 2009, n. 2 e dall'art. 7 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19. Vedi anche l'art. 43 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1 e l'art. 19 della l.p.
29 dicembre 2005, n. 20.
LEGGE PROVINCIALE 16 giugno 2006, n. 3
Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino
Art. 32
Agenzie
1. Per lo svolgimento di attività di servizio pubblico oppure di supporto tecnico o scientifico che necessitano di un
elevato grado di autonomia tecnica, operativa, amministrativa e contabile la Provincia si avvale delle agenzie individuate
dall'allegato A, quali organi alle dirette dipendenze della Provincia. L'istituzione di nuove agenzie è disposta con legge
provinciale; con atto organizzativo approvato con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere della competente
commissione permanente del Consiglio provinciale, può essere disposta la trasformazione, la soppressione o l'accorpamento
delle agenzie, eventualmente attribuendo le relative competenze ad altre strutture, agenzie o a enti pubblici strumentali e
ridefinendo il livello della relativa dirigenza; in caso di attribuzione delle competenze a strutture provinciali, la Giunta
provinciale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio. L'agenzia provinciale per la protezione
dell'ambiente istituita con legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, rimane disciplinata dalla predetta legge provinciale per
quanto riguarda i profili previsti dal comma 4, lettere a), d), e) e f).
2. L'ordinamento delle agenzie provinciali è disciplinato da questa legge e da atti organizzativi approvati con
deliberazione della Giunta provinciale.
242
3. Le attività e i compiti di ciascuna agenzia sono previsti dalle leggi istitutive, ferma, in ogni caso, la riserva della
capacità processuale in capo alla Provincia. La Giunta provinciale, con l'atto organizzativo previsto dal comma 2, può
prevedere l'integrazione delle attività e compiti, secondo un criterio di omogeneità. Nel caso di modifica o di integrazione dei
compiti l'atto organizzativo può modificare la denominazione dell'agenzia.
4. Gli atti organizzativi disciplinano in particolare, per ciascuna agenzia:
a) gli organi, il loro funzionamento e le loro attribuzioni;
b) la struttura dell'organizzazione e il funzionamento delle strutture operative;
c) le modalità per l'utilizzo del personale e dei beni anche immobili e delle relative attrezzature della Provincia, nonché la
facoltà di assunzione diretta di personale e di acquisizione di beni e di altre risorse organizzative, nel rispetto delle leggi
vigenti nelle singole materie e dei contratti collettivi di lavoro;
d) gli strumenti di programmazione dell'attività, compresi i bilanci, nell'ambito degli atti di programmazione e d'indirizzo
nonché delle direttive adottati dalla Giunta provinciale in base alle leggi che disciplinano le specifiche materie;
e) gli strumenti di verifica dei risultati dell'attività rispetto agli obiettivi prefissati anche sotto il profilo finanziario, compresi
i conti consuntivi;
f) i poteri di direttiva, d'indirizzo, sostitutivi e di controllo della Giunta provinciale, anche individuando gli atti soggetti
all'approvazione della Giunta; in tal caso sono previsti termini perentori non superiori a trenta giorni, decorsi i quali gli atti si
considerano approvati; nell'esercizio dei poteri sostitutivi e di controllo è assicurato il contraddittorio con gli organi
dell'agenzia prima dell'assunzione di provvedimenti negativi, di annullamento o di sostituzione;
g) i rapporti organizzativi e funzionali, nonché quelli giuridici ed economici tra la Provincia e l'agenzia, nonché le modalità e
le forme per assicurare il coordinamento dei programmi e dell'attività dell'agenzia con quelli del dipartimento di riferimento;
h) la stipula di un contratto di servizio o l'approvazione di un programma di attività di durata corrispondente alla legislatura,
aggiornabile annualmente, che prevede obiettivi, standard di servizio, prestazioni, risorse da acquisire da terzi e dal bilancio
provinciale mediante tariffe da applicare e prestazioni erogate oppure mediante finanziamenti ricorrenti o una tantum,
modalità di verifica e valutazione dei risultati.
5. In relazione alle peculiari caratteristiche dell'attività dell'agenzia l'atto organizzativo può prevedere, inoltre:
a) la costituzione di un consiglio di amministrazione, al quale compete l'approvazione dei programmi, dei bilanci e dei conti
consuntivi, nonché dei regolamenti interni di organizzazione; la facoltà o l'obbligo dell'agenzia di dotarsi di organismi
consultivi tecnico-scientifici; alla Giunta provinciale o al consiglio di amministrazione, inoltre, compete la nomina del
presidente e, se occorre, del vicepresidente;
b) le modalità per assicurare la partecipazione ai processi decisionali e di verifica dei risultati da parte di specifiche categorie
di utenti o di operatori economici o sociali o professionali nonché di istituzioni pubbliche o private;
c) la facoltà dell'agenzia di avvalersi di personale individuato direttamente sulla base del curriculum professionale, dal quale
risulti il possesso di elevata professionalità, competenza ed esperienza scientifica o tecnica o amministrativa, mediante
contratti di lavoro a tempo determinato; in tali casi sono comunque previsti i limiti numerici e di durata dei contratti.
6. Fra gli organi dell'agenzia sono previsti, comunque:
a) il dirigente, nominato dalla Giunta provinciale, al quale competono tutti i poteri di amministrazione dell'agenzia, salvo
quanto espressamente riservato al consiglio di amministrazione se istituito; in ogni caso è fatta salva la facoltà dei dirigenti
dell'agenzia di delegare compiti e atti secondo quanto disposto dagli articoli 16 e 17 della legge provinciale 3 aprile 1997, n.
7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento); il dirigente dell'agenzia è equiparato a
dirigente di servizio, salva diversa previsione della legge istitutiva; al dirigente dell'agenzia, ancorché dotato della
rappresentanza legale di essa, si applica l'articolo 16, comma 1, lettera g), della legge sul personale della Provincia;
b) i revisori dei conti, nominati dalla Giunta provinciale, anche come collegio formato da non più di tre componenti effettivi
e tre supplenti; il revisore unico o il presidente, nel caso di collegio, sono scelti fra i soggetti in possesso dei requisiti
necessari per l'iscrizione al registro dei revisori contabili;
c) omissis
7. Salvo quanto previsto da quest'articolo, la disciplina del personale, dei contratti e della contabilità dell'agenzia è
quella della normativa provinciale vigente in materia e dai contratti collettivi di lavoro dei comparti di riferimento. Il
regolamento di esecuzione può prevedere specifiche norme in relazione alle peculiari caratteristiche dell'attività e dei compiti
attribuiti all'agenzia, nel rispetto dei principi desumibili dalla normativa provinciale in materia di personale.
8. Gli atti organizzativi prevedono le disposizioni transitorie per la costituzione, la trasformazione, la fusione o la
soppressione delle agenzie provinciali, anche con riferimento alle relative modalità e all'utilizzazione del personale
dipendente.
8 bis. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti gli strumenti e le modalità per la programmazione degli
interventi demandati alla competenza dell'agenzia.
243
9. Laddove questa legge prevede nuove agenzie o nuovi enti pubblici o privati oppure la trasformazione della loro
forma giuridica, questi diventano operanti nei tempi e nei modi previsti dall'atto organizzativo che li disciplina. Fino a tale
data continuano a operare le strutture e gli enti esistenti alla data di entrata in vigore di questa legge, e continuano ad
osservarsi le norme legislative e regolamentari vigenti.
9 bis. Per ragioni di semplificazione operativa la Giunta provinciale può disporre che alle spese di intervento e
funzionamento dell'agenzia si provveda a carico diretto del bilancio provinciale, con le modalità previste per le strutture
organizzative ordinarie, intendendosi sostituito l'organo dell'agenzia a quello della Provincia. In tal caso l'agenzia non adotta
i documenti contabili previsti dal comma 4, lettera d), e non è attivo l'organo previsto dal comma 6, lettera b). Per le agenzie
individuate dalla Giunta provinciale l'adozione degli atti di competenza della Giunta è proposta direttamente dal dirigente
dell'agenzia.
9 ter. I dipendenti provinciali vincitori di un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura dell'incarico di
dirigente degli enti strumentali della Provincia, al termine del periodo di aspettativa, in caso di rientro, sono inquadrati nella
qualifica di dirigente ed iscritti nell'albo dei dirigenti della Provincia.
9 quater. La Giunta provinciale approva criteri per determinare i compensi e i rimborsi spese spettanti ai componenti, o
loro delegati, degli organi delle agenzie della Provincia e degli enti strumentali previsti nell'articolo 33, comma 1, lettere a) e
b). Per i componentiesterni i compensi non possono comunque superare i limiti previsti nell'articolo 58, comma 6, della
legge sul personale della Provincia. Per i componenti che siano dipendenti della Provincia o degli enti strumentali si applica
la misura determinata ai sensi dell'articolo 2, secondo comma, della legge provinciale 20 gennaio 1958, n. 4 (Compensi ai
componenti delle commissioni, consigli e comitati, comunque denominati, istituiti presso la Provincia di Trento).
Art. 33
Enti strumentali
1. Nel rispetto del diritto comunitario, fermo restando quanto previsto dall'articolo 13, per l'esercizio di funzioni e per
l'organizzazione e per la gestione di servizi pubblici riservati al livello provinciale nonché per lo svolgimento di attività di
servizio strumentali alle attività istituzionali, salvo che ricorra alla concessione di servizi a soggetti terzi da individuare a
mezzo di gara, la Provincia si avvale, sulla base di contratto di servizio che precisa, in particolare, le funzioni, i servizi, le
attività e i compiti affidati, dei seguenti soggetti esterni, indicati dall'allegato A di questa legge:
a) enti pubblici;
b) fondazioni o associazioni;
c) società di capitali.
2. L'ordinamento degli enti di cui al comma 1, lettera a), è disciplinato, in quanto compatibili, dalle disposizioni
previste per le agenzie dall'articolo 32, commi da 4 a 9, e dai regolamenti di esecuzione di questa legge; a tali enti sono
comunque riconosciute personalità giuridica e autonomia organizzativa. Fino alla data di entrata in vigore dei predetti
regolamenti, che individuano anche le disposizioni incompatibili con il nuovo ordinamento degli enti abrogate dalla
medesima data, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore di questa legge.
2 bis. Le procedure per l'assunzione di personale per i soggetti esterni alla Provincia di cui al comma 1, lettere b) e c),
sono rese pubbliche sui siti internet dei relativi soggetti con un periodo di preavviso non inferiore a venti giorni.
2 ter. Fermo restando quanto previsto dalla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (legge provinciale sui lavori
pubblici), per l'acquisizione di forniture e servizi le associazioni e le fondazioni previste dal comma 1, lettera b), e le società
previste dal comma 1, lettera c), controllate dalla Provincia, applicano la disciplina vigente in materia di attività contrattuale
alla quale è soggetta la Provincia.
3. L'istituzione di nuovi enti pubblici diversi da quelli previsti dall'allegato A nonché la loro trasformazione, fusione o
scioglimento sono disposti con legge provinciale.
4. La partecipazione della Provincia in fondazioni o in associazioni e la promozione della loro costituzione sono
autorizzate con legge provinciale. La legge definisce le condizioni e i vincoli, compresi gli eventuali contenuti dello statuto e
dell'atto costitutivo, in base ai quali il Presidente è autorizzato a porre in essere tutti gli atti necessari per la costituzione. La
legge non è richiesta per autorizzare l'adesione o la partecipazione alle attività di fondazioni, di associazioni e di altri soggetti
privati senza fini di lucro nel caso in cui ricorra una delle seguenti condizioni:
a) un apporto finanziario annuo per la Provincia non superiore a 50.000 euro;
b) l'esclusione per la Provincia di una posizione dominante o della qualità di socio fondatore;
c) la garanzia di una posizione paritaria con gli altri aderenti in relazione agli impegni finanziari, comunque
denominati.
244
5. L'acquisizione, anche mediante conferimento di beni mobili e immobili, o l'alienazione di partecipazioni della
Provincia in società di capitali è autorizzata con legge provinciale. La Giunta provinciale è comunque autorizzata ad
acquistare, a sottoscrivere e ad alienare azioni o quote di società di capitali, anche in assenza di specifiche disposizioni di
legge, qualora tale acquisto, sottoscrizione o alienazione di azioni o quote non comporti per la Provincia:
a) l'acquisizione o la perdita della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società;
b) l'acquisizione o la perdita dell'esercizio di almeno un quinto dei voti, o di un decimo dei voti nel caso di società
quotata in borsa, nell'assemblea ordinaria della società (29).
6. Le operazioni di acquisto e di sottoscrizione di azioni o di quote di società di capitali previste dal comma 5 possono
essere effettuate anche mediante conferimento di beni mobili o immobili, nonché di crediti anche derivanti da finanziamenti
concessi dalla Provincia alle medesime società.
7. L'autorizzazione con legge provinciale non è richiesta qualora le azioni o quote di società possedute dalla Provincia
vengano alienate o conferite a società nelle quali la Provincia medesima detiene almeno la maggioranza dei voti esercitabili
nell'assemblea ordinaria nonché qualora la Provincia acquisti dalle predette società azioni o quote di società da esse
possedute. Nei soli casi di alienazione o di conferimento, la Giunta provinciale può disporre nei confronti della società
cessionaria o conferitaria limiti al trasferimento delle predette azioni o quote di società attraverso specifiche direttive,
emanate ai sensi dell'articolo 18 (Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia) della legge provinciale 10
febbraio 2005, n. 1. Fermo restando il solo limite previsto dalla lettera a) del comma 5, non è richiesta l'autorizzazione
legislativa per l'alienazione o l'acquisto di azioni o di quote di società di capitali nei confronti dei soggetti che la legge
provinciale individua quali partecipanti alla società.
7 bis. Anche in deroga al comma 5, la Provincia può alienare agli enti locali, anche a titolo gratuito, azioni o quote
delle società da essa costituite o partecipate. I predetti enti possono affidare direttamente lo svolgimento di proprie funzioni e
servizi alle società da essi costituite o partecipate, nel rispetto dell'ordinamento comunitario e dell'articolo 13 del decretolegge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale) convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
7 ter. Nel caso di società costituite o partecipate dalla Provincia insieme ad altri enti pubblici si può applicare l'articolo
13, comma 2, lettera b), in quanto compatibile, anche al di fuori dei casi previsti dal medesimo articolo 13.
7 quater. Nei casi in cui i comuni, le comunità o altri enti locali partecipino ai soggetti di cui al comma 1, ovvero
acquisiscano comunque la facoltà di designazione o nomina di componenti degli organi degli enti medesimi, possono
designare ovvero nominare loro amministratori o consiglieri o componenti l'organo assembleare di un ente locale; il
Consiglio delle autonomie locali può designare ovvero nominare amministratori o consiglieri o componenti l'organo
assembleare di un ente locale negli organi dei soggetti di cui al comma 1.
8. La Giunta provinciale dà notizia al Consiglio provinciale delle operazioni compiute ai sensi dei commi 5 e 7 entro
quindici giorni dalla definizione dell'operazione, indicando tutti gli elementi utili per l'esercizio della funzione di controllo da
parte del Consiglio provinciale.
9. Le operazioni previste ai commi 5 e 7 realizzate mediante il conferimento di crediti e di beni mobili o immobili sono
contabilizzate nelle partite di giro del bilancio della Provincia.
9 bis. Con deliberazione della Giunta provinciale, alle società di capitali di cui al comma 1, lettera c), o a società da
queste partecipate, può essere disposto, nel rispetto del diritto comunitario, l'affidamento di compiti, attività e servizi, ivi
incluso il diritto a riscuotere, senza obbligo di riversamento, entrate di competenza della Provincia, anche ove ciò non sia
previsto nella relativa norma istitutiva. Con la medesima deliberazione sono disposti, ai sensi degli articoli 29, comma 4, e
30, comma 1, le conseguenti modificazioni di carattere organizzativo. Possono essere attribuiti alle medesime società anche
le funzioni relative alla concessione di aiuti, contributi, trasferimenti e agevolazioni finanziarie comunque denominati a
favore di soggetti pubblici e privati; in tal caso è comunque consentita agli interessati la proposizione di un ricorso alla
Giunta provinciale entro trenta giorni dalla decisione. Restano ferme le competenze spettanti per legge a soggetti diversi.
10. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 18 della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, relativo alle società
partecipate dalla Provincia.
10 bis. Le società di capitale indicate dall'allegato A che svolgono attività d'interesse degli enti locali possono
utilizzare personale dei comuni, delle loro forme associative o dei comprensori in posizione di comando.
10 ter. omissis
11. Sono abrogati i commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge provinciale 25 luglio 2002, n. 9, nonché l'articolo 5 della
legge provinciale 30 dicembre 2002, n. 15, il comma 4 dell'articolo 18 della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, e il
comma 1 dell'articolo 24 della legge provinciale 29 dicembre 2005, n. 20, relativi alle partecipazioni provinciali (30).
245
(29) Vedi però l'art. 18, comma 3 bis della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1.
(30) Articolo così modificato dall'art. 12, comma 3 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 23 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23, dall'art. 4 della l.p. 3 aprile 2009,
n. 4, dall'art. 7 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 11 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27 e dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Art. 33 bis
Informazioni sulle agenzie e sugli enti strumentali
1. In tempo utile per la discussione del bilancio di previsione della Provincia la Giunta provinciale trasmette al
Consiglio provinciale:
a) i bilanci e i rendiconti delle agenzie, degli enti pubblici strumentali e delle fondazioni della Provincia nonché delle
società controllate dalla Provincia;
b) il conto consolidato del settore pubblico provinciale, comprendente la Provincia, le agenzie e gli enti pubblici
strumentali della Provincia, riferito all'anno precedente;
c) un quadro consolidato dei dati economico-finanziari delle società partecipate dalla Provincia, riferiti all'anno
precedente;
d) una relazione sulle attività e sui principali risultati gestionali ed economico-finanziari conseguiti nell'anno
precedente dai soggetti indicati nella lettera a);
e) un quadro previsionale degli investimenti degli enti indicati nella lettera a), e delle relative fonti di finanziamento,
per il periodo cui si riferisce il bilancio provinciale;
f) un quadro riportante il debito consolidato delle società controllate dalla Provincia.
2. La competente commissione permanente del Consiglio provinciale può chiedere alla Giunta provinciale
approfondimenti o specificazioni sui dati e sulle informazioni previsti dal comma 1, anche suggerendo di rivedere
l'impostazione dei dati e delle informazioni trasmessi.
3. Le agenzie, gli enti pubblici strumentali, le fondazioni e le società controllate direttamente o indirettamente dalla
Provincia o in cui la Provincia riveste una posizione dominante rendono pubbliche e aggiornano costantemente, nel sito
internet della Giunta provinciale e nei loro siti istituzionali, le informazioni principali sui loro amministratori e sindaci, sui
relativi compensi, sul personale e sulla sua retribuzione, sulle loro attività e sui risultati di bilancio. Il contenuto e le modalità
dell'informazione sono stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere della competente commissione
permanente del Consiglio provinciale (31).
(31) Articolo aggiunto dall'art. 18 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19 e così sostituito dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Art. 33 ter
Informazioni sul sistema pubblico provinciale
1. Entro il mese di maggio di ogni anno la Giunta provinciale presenta alla competente commissione permanente del
Consiglio provinciale una relazione sul funzionamento del sistema pubblico della Provincia, che riferisce sullo stato
d'attuazione dei processi di riorganizzazione previsti da questa legge, dalla legge sul personale della Provincia, dalle
disposizioni in materia di organizzazione e di personale contenute nelle leggi finanziarie provinciali e in particolare
dall'articolo 18 (Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia) della legge provinciale n. 1 del 2005. La
relazione evidenzia anche i mutamenti rispetto alla situazione del periodo precedente, le loro ragioni, i riflessi della
riorganizzazione sull'andamento della spesa, i risultati ottenuti e le eventuali criticità emerse in sede attuativa.
2. La competente commissione permanente del Consiglio provinciale può chiedere alla Giunta approfondimenti o
specificazioni sui dati e le informazioni contenute nella relazione. Inoltre può chiedere l'intervento dei soggetti impegnati
nella riorganizzazione del sistema pubblico provinciale, che hanno l'obbligo di presentarsi (32).
(32) Articolo aggiunto dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
246
LEGGE PROVINCIALE 27 dicembre 2010, n. 27
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Provincia
autonoma di Trento (legge finanziaria provinciale 2011)
Art. 24
Disposizioni in materia di società della Provincia e degli enti locali
1. La Provincia e gli enti locali possono costituire e partecipare a società a condizione che rispettino quanto previsto
dall'articolo 3, commi 27, 28, 29, 30, 31, 32 e 32 ter della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e da quest'articolo. Se la
partecipazione o la specifica attività da svolgere sono previste dalla normativa statale o provinciale, le condizioni
dell'articolo 3, comma 27, della legge n. 244 del 2007, si intendono in ogni caso rispettate. La costituzione di società è
subordinata alla verifica della sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria dell'attività svolta nonché all'accettazione
di un costante monitoraggio della medesima, nel caso di società in house.
2. Gli enti pubblici previsti dal comma 1, salvo quanto previsto dall'articolo 2447 del codice civile, non possono effettuare
aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non
quotate che hanno registrato, per tre esercizi consecutivi a partire dal 2010, perdite di esercizio oppure che hanno utilizzato
riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali. Se si presentano queste condizioni le società presentano
un piano di risanamento pluriennale finalizzato al recupero dell'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. In ogni caso
sono consentiti i trasferimenti alle società in parola a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo
svolgimento di servizi di pubblico interesse oppure alla realizzazione di investimenti. Per salvaguardare la continuità nella
prestazione di servizi di pubblico interesse, a fronte di gravi pericoli per la sicurezza pubblica, l'ordine pubblico e la sanità,
su richiesta della amministrazione interessata e con decreto del Presidente della Provincia, possono essere autorizzati, in ogni
caso, gli interventi previsti dal primo periodo.
LEGGE PROVINCIALE 14 settembre 1979, n. 7
Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento
Art. 31
Indebitamento
1. Costituiscono indebitamento le forme di finanziamento effettuate tramite assunzione di mutui, emissione di prestiti
obbligazionari, aperture di credito, nonché le operazioni previste dall'articolo 31 bis, comma 4. Con il regolamento di
contabilità previsto dall'articolo 78 ter possono essere disposte modifiche alle predette tipologie di indebitamento, sulla base
dei criteri definiti dalla legislazione nazionale.
2. Non costituiscono indebitamento della Provincia:
a) le operazioni che non comportano risorse aggiuntive, ma consentono di superare una momentanea carenza di liquidità e
di effettuare spese per le quali è già prevista idonea copertura di bilancio;
b) il ricavato di operazioni di finanziamento i cui oneri di ammortamento risultino, direttamente o indirettamente, a totale
carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica, da iscrivere in bilancio tra le entrate per trasferimenti in conto capitale
con vincolo di destinazione agli investimenti;
c) le operazioni di finanziamento assunte da enti pubblici e società a partecipazione provinciale, per le quali sia prevista
l'erogazione da parte della Provincia di contributi in annualità.
3. Il ricorso all'indebitamento da parte della Provincia può essere autorizzato dalla legge di approvazione del bilancio, dalla
legge di assestamento o da un'altra legge di variazione del bilancio, solo per finanziare spese di investimento, fino al limite
massimo costituito dalla differenza tra il totale delle spese iscritte nel bilancio di previsione, aumentato dell'eventuale
disavanzo di consuntivo, e il totale delle altre entrate iscritte nel bilancio, aumentate dell'eventuale avanzo di consuntivo. Il
bilancio riporta in un apposito prospetto le spese di investimento da finanziare mediante il ricorso all'indebitamento, iscritte
nello stato di previsione della spesa.
4. La legge specifica le tipologie dell'operazione di indebitamento, le garanzie, nonché l'impatto finanziario delle operazioni
di indebitamento autorizzate sull'esercizio in corso e sugli esercizi futuri, con riferimento alle previsioni del bilancio annuale
247
e pluriennale. La Giunta provinciale definisce le modalità e le condizioni per l'effettuazione delle operazioni di
indebitamento.
5. In ciascun esercizio non può essere autorizzata la contrazione di mutui o di altre forme di indebitamento in misura tale
che l'importo delle relative rate di ammortamento, comprese quelle derivanti da operazioni di indebitamento già contratte o
autorizzate, superi il 15 per cento dell'ammontare complessivo delle entrate iscritte nell'area omogenea "tributi propri",
nonché nell'area omogenea "quote fisse di tributi erariali", ad esclusione di quelle di pertinenza di esercizi pregressi,
sempreché gli oneri futuri di ammortamento trovino copertura nell'ambito del bilancio pluriennale.
6. In ogni caso la legge non può autorizzare la contrazione di mutui e di altre forme di indebitamento se non è stato
deliberato dalla Giunta provinciale e parificato dalla Corte dei conti il rendiconto relativo al penultimo esercizio rispetto a
quello cui l'autorizzazione all'indebitamento si riferisce.
7. Le entrate da operazioni di indebitamento perfezionate entro il termine dell'esercizio, se non riscosse, sono iscritte tra i
residui attivi; le somme iscritte nello stato di previsione dell'entrata in relazione ad operazioni di indebitamento autorizzate,
ma non perfezionate entro il termine dell'esercizio, sono computate come minori entrate rispetto alle previsioni e come tali
concorrono a determinare le risultanze finali dell'esercizio.
8. La Provincia può rimborsare il capitale in un'unica soluzione alla scadenza, previa costituzione, al momento della
contrazione delle operazioni di indebitamento, di un fondo di ammortamento del debito, o previa conclusione di swap per
l'ammortamento del debito, secondo quando disposto dall'articolo 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, relativo alla
finanza degli enti territoriali.
9. Le rate di ammortamento dei mutui e gli oneri derivanti dalle altre forme di indebitamento sono iscritti nel bilancio in
appropriate unità previsionali di base secondo le modalità stabilite con il regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter.
Al fine di garantire il puntuale pagamento dei suddetti oneri, la Provincia rilascia al proprio tesoriere apposita delegazione di
pagamento sulle proprie entrate. L'atto di delega non è soggetto ad accettazione, costituisce titolo esecutivo ed è notificato al
tesoriere, che è tenuto a versare l'importo dovuto ai creditori alle scadenze prescritte.
10. La Giunta provinciale, nel rispetto delle leggi in vigore, è autorizzata a ricorrere all'utilizzo degli altri strumenti in uso
nei mercati finanziari individuati dal regolamento di contabilità previsto dall'articolo 78 ter.
11. Il regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter definisce le modalità per l'applicazione del presente articolo.
11 bis. La Provincia adotta misure per stabilizzare, entro la durata del bilancio pluriennale 2012-2014, il debito delle
amministrazioni del settore pubblico provinciale di cui all'articolo 79, comma 3, dello Statuto speciale in rapporto al prodotto
interno lordo provinciale.
11 ter. Con il regolamento di cui all'articolo 78 ter sono individuati gli enti a cui si applica la disciplina di cui al comma 11
bis e sono definiti i criteri e le modalità per l'attuazione di quanto disposto dal medesimo comma, incluse le modalità per la
determinazione del debito, con riferimento, distintamente, ai comparti Provincia, enti locali, enti strumentali e altri enti.
11 quater. La Provincia adotta inoltre una disciplina specifica volta a regolare il ricorso a operazioni di finanza straordinaria
da parte dei propri enti strumentali, che comunque deve prevedere la specifica autorizzazione da parte della Provincia stessa
in ordine al ricorso alle predette operazioni. In ogni caso il ricorso a operazioni d'indebitamento:
a) è limitato al solo finanziamento di spese di investimento;
b) è subordinato alla predisposizione, ai fini dell'approvazione dell'operazione di indebitamento, di un piano di
ammortamento del debito e alla dimostrazione che il piano è sostenibile per l'ente e compatibile con il permanere
dell'equilibrio del bilancio, fermo restando il concorso richiesto agli enti stessi al rispetto del patto di stabilità provinciale
(33).
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 29 settembre 2005, n. 18-48/Leg
Regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 e s.m.
(Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)
Articolo 29 bis
Stabilizzazione del livello di indebitamento
1. La disciplina di cui al comma 11 bis dell'articolo 31 della legge provinciale di contabilità trova applicazione nei confronti
di Cassa del Trentino e delle amministrazioni del settore pubblico provinciale di cui all'articolo 79 comma 3 del d.p.r. 31
agosto 1972, n. 670 (Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige) che rientrano nell'elenco delle amministrazioni pubbliche
inserite nel conto economico consolidato individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della
legge 31 dicembre 2009, n. 196.
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2. Ai fini del comma 11 bis il debito oggetto di stabilizzazione rispetto al prodotto interno lordo provinciale è il debito
consolidato delle amministrazioni di cui al comma 1. Tale debito è dato dalla somma dei debiti residui delle medesime
amministrazioni in essere al 31 dicembre di ogni anno, tenuto conto dei singoli piani di ammortamento del debito escluse le
passività cui corrispondono attività finanziarie detenute da altre amministrazioni pubbliche di cui al comma 1.
3. In prima applicazione è fissata nel 9,7% la percentuale entro la quale, ai sensi del comma 11 bis della legge provinciale
di contabilità, deve stabilizzarsi alla fine del 2013 il rapporto tra debito consolidato complessivo delle amministrazioni
pubbliche e prodotto interno lordo provinciale.
4. Compatibilmente con la percentuale di cui al comma 3, la Giunta provinciale con propria deliberazione, assunta d'intesa
con il Consiglio delle autonomie locali, individua il volume massimo di nuovo indebitamento che può essere contratto dalle
amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 suddiviso nei comparti Provincia, enti locali, enti strumentali della Provincia,
altri enti. Con la medesima procedura possono essere disposte variazioni nei volumi di debito contraibile da ciascuno dei
predetti comparti, anche ai fini dell'attribuzione dell'eventuale fondo di riserva previsto in sede di riparto iniziale.
5. Ai fini del rispetto del volume di nuovo debito contraibile dai singoli comparti ai sensi del comma 4:
a) il riparto tra le singole amministrazioni del nuovo debito contraibile dal comparto enti locali è disposto con deliberazione
della Giunta provinciale, assunta d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali. Con la stessa procedura potranno essere
disposte variazioni nei volumi di debito contraibile dalle singole amministrazioni, anche ai fini dell'attribuzione
dell'eventuale fondo di riserva previsto in sede di riparto iniziale;
b) in conformità a quanto previsto dal comma 11 quater dell'art. 31 della legge di contabilità provinciale, la contrazione di
nuove operazioni di indebitamento da parte degli enti strumentali della Provincia è consentita previa autorizzazione della
Giunta provinciale, che può essere rilasciata anche in sede di approvazione degli strumenti di programmazione degli enti
interessati, compatibilmente con il volume massimo di nuovo debito contraibile dal comparto;
c) il ricorso all'indebitamento da parte degli altri soggetti rientranti nel comparto "altri enti" è consentito nei limiti definiti
negli atti che disciplinano gli obblighi degli stessi in ordine al patto di stabilità, limiti che dovranno essere compatibili con il
volume massimo di nuovo debito contraibile dal comparto.
6. Per ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 restano in ogni caso fermi i limiti per il ricorso
all'indebitamento previsti dai relativi ordinamenti.
7. In sede di definizione dei propri programmi di investimento e dei propri documenti di programmazione economicofinanziario, le amministrazioni di cui al comma 1 devono garantire la compatibilità degli stessi con i limiti di indebitamento
derivanti dall'attuazione del presente articolo nonché la sostenibilità dell'eventuale debito programmato con la propria
situazione economica, finanziaria e patrimoniale.
8. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché per il monitoraggio del livello di indebitamento delle
amministrazioni di cui al comma 1 la Provincia si avvale del supporto di Cassa del Trentino s.p.a.
9. Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 sono tenute a trasmettere alla Provincia e a Cassa del Trentino s.p.a. le
informazioni e i dati richiesti per l'attuazione del presente articolo nei termini e secondo le modalità indicate in sede di
richiesta (9).
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Quadro dati eco per il Consiglio 2013