PROVINCIA AUTONOMA DI DI TRENTO QUADRO DEI DATI ECONOMICO–FINANZIARI, DEGLI INVESTIMENTI E DEI RISULTATI GESTIONALI DELLE SOCIETÀ, DELLE FONDAZIONI, DEGLI ENTI E DELLE AGENZIE DELLA PROVINCIA Trento, 13 novembre 2012 PREMESSA 3 1. LE SOCIETA’ PARTECIPATE DIRETTAMENTE DALLA PROVINCIA 7 2. LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DELLA PROVINCIA 13 3. LA DISCIPLINA DELLE AGENZIE E DEGLI ENTI STRUMENTALI DELLA PROVINCIA 15 4. IL BILANCIO CONSOLIDATO: FONTI NORMATIVE E PRINCIPALI CARATTERISTICHE 21 5. IL CONTO CONSOLIDATO DEL SETTORE PUBBLICO PROVINCIALE (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera b)) – 25 6. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE DELLA PROVINCIA (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera c)) 31 7. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA 43 8. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE AGENZIE PROVINCIALI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) 48 9. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) 94 10. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE FONDAZIONI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) 136 11. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) 155 12. IL QUADRO PREVISIONALE DEGLI INVESTIMENTI DELLE SOCIETÀ, DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI, DELLE AGENZIE E DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera e)) 214 APPENDICE A 239 PREMESSA Nella presente relazione vengono esposti i dati di carattere economico, patrimoniale e finanziario, nonché i principali dati gestionali afferenti le agenzie, gli enti funzionali, le società e le fondazioni della Provincia. Obiettivo del lavoro è quello di fornire un quadro di informazioni utile ad implementare la conoscenza in ordine alla finalizzazione delle risorse pubbliche provinciali, tenuto conto del rilevante ruolo assunto dai predetti enti e soggetti nell’attuazione delle politiche economico-finanziarie della Provincia e degli obblighi informativi previsti dall’articolo 33 bis della Legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3. Negli ultimi anni, infatti, Provincia ha inteso sviluppare, in coerenza con la dottrina a livello nazionale e internazionale in materia di organizzazione degli enti pubblici e più in generale con il principio di sussidiarietà, una diversa articolazione del sistema pubblico provinciale, strutturata su più livelli di governo, con la contestuale presenza di un insieme di enti e soggetti funzionali e strumentali alla realizzazione delle politiche pubbliche. Tale orientamento ha trovato una specifica definizione nell’ambito della legge di riforma istituzionale (L.p 16 giugno 2006, n. 3) che, da un lato, ha potenziato il sistema delle autonomie locali, prevedendo dei nuovi soggetti, le comunità, per l’esercizio associato delle funzioni trasferite ai comuni, dall’altro, ha ampliato l’articolazione del modulo organizzativo assunto dalla stessa Provincia per l’esercizio delle funzioni di competenza. Quest’ultimo contempla oltre alle agenzie, organi alle dirette dipendenze della Provincia dotate di un elevato grado di autonomia tecnica, operativa, amministrativa e contabile, una pluralità di soggetti esterni, “gli enti strumentali”, istituiti per l’organizzazione e la gestione di servizi pubblici riservati al livello provinciale e per lo svolgimento di attività strumentali all’attività istituzionale, con configurazione giuridica diversificata: enti pubblici, associazioni e fondazioni, società di capitali. La definizione della predetta articolazione del sistema pubblico provinciale, volta a migliorare i livelli di efficienza e di efficacia, si è sviluppata in un’ottica di razionalizzazione e specializzazione delle attività e delle funzioni e conseguentemente degli investimenti strutturali, tecnologici e professionali. In tale aspetto, in particolare, negli ultimi anni, con riferimento allo strumento societario, la Provincia ha provveduto a costituire esclusivamente “società di sistema”, vale a dire strumenti a supporto di tutti gli oltre 350 enti e soggetti pubblici operanti sul territorio provinciale (enti locali, enti funzionali, agenzie, fondazioni, istituzioni scolastiche, società partecipate….) consentendo la fruizione, anche da parte degli enti di minore dimensione, di soluzioni fortemente innovative e integrate. Il nuovo quadro e il riposizionamento della finanza pubblica nazionale a seguito dell’acuirsi della crisi sui debiti sovrani dell’area euro e i conseguenti impatti sulla finanza provinciale, legati alle minori risorse disponibili e ai maggiori vincoli di bilancio, hanno peraltro fatto emergere la necessità di intervenire ulteriormente sull’articolazione del sistema pubblico provinciale, al fine di conseguire risparmi nelle spese afferenti il relativo funzionamento, oltre che miglioramenti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese. E’ in tale contesto che la Giunta provinciale sta promuovendo una riorganizzazione complessiva del settore pubblico provinciale a tutti i livelli istituzionali, al fine di 3 razionalizzarne l’organizzazione, secondo principi di efficienza ed efficacia, di innovazione e semplificazione, di sussidiarietà e adeguatezza. Con riferimento agli aspetti che rilevano ai fini del presente lavoro si rappresenta come la Provincia, innanzitutto, abbia inteso intervenire sulla propria struttura organizzativa che comprende anche le Agenzie. In merito la legge finanziaria 2012 all’articolo 23 ha fissato in 14 unità il numero massimo delle strutture di primo livello (Dipartimenti) ed ha disposto la riduzione del 15%, entro l’anno 2014, delle strutture di secondo e terzo livello (Servizi e uffici). In sede attuativa delle predette disposizioni, con deliberazione della Giunta provinciale n. 330 di data 24 febbraio 2012, le strutture di primo livello sono state individuate in 12 unità mentre risulta tuttora in corso la riorganizzazione dei Servizi e degli uffici. Successivamente, con l’articolo 3 della legge provinciale 31 maggio 2012, n. 10, è stata prevista l’adozione da parte della Giunta provinciale di un piano di miglioramento della pubblica Amministrazione, di durata pluriennale, che individua gli atti e le azioni da porre in essere al fine di sostenere le politiche di sviluppo e accrescere la competitività del sistema economico locale. Tra gli ambiti di intervento del piano la legge individua anche la riorganizzazione del sistema pubblico provinciale come azione qualificante per la modernizzazione dello stesso. Il piano, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1696 di data 8 agosto 2012, tenuto conto del processo in corso sulla struttura organizzativa interna, che contempla un forte accorpamento delle attività per aree omogenee e una conseguente riduzione delle strutture, prevede altresì la creazione di centri di servizio unitari a supporto dell’intera amministrazione per le attività altamente specialistiche; in particolare: progettazione e realizzazione delle opere pubbliche; produzione di atti normativi e regolamentari; gestione di appalti e contratti; raccolta e analisi di dati statistici; gestione degli incentivi alle attività economiche; erogazione monetarie ai cittadini. In tale contesto risulta rafforzato il ruolo di alcune agenzie provinciali come l’Agenzia per gli appalti e i contratti, l’Agenzia per le incentivazioni economiche, il Servizio statistica, l’Agenzia per l’assistenza e la previdenza integrativa. In tale processo si colloca anche l’istituzione dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, prevista con l’articolo 23 della l.p. n. 18 del 2011 e attivata con il 31 marzo 2012, destinata ad essere un centro di servizi unitari per i diversi livelli di governo per quanto concerne le attività di progettazione e realizzazione di opere pubbliche. Alcune di tali Agenzie, analogamente alle società di sistema, sono destinate a svolgere la propria attività anche a favore degli altri enti e soggetti del settore pubblico provinciale; con riferimento agli enti locali, l’erogazione dei servizi dovrà avvenire tenendo conto della riorganizzazione in corso circa la gestione delle attività e dei compiti dei predetti enti, con un rafforzamento del ruolo delle Comunità di valle e del trasferimento di competenze attualmente in capo alla Provincia. Da ultimo, con il disegno di legge finanziaria 2013 è previsto un’ulteriore evoluzione del modello organizzativo che interessa gli enti del sistema pubblico provinciale nella direzione della semplificazione, razionalizzazione ed efficientamento. In tale aspetto si segnala, da un lato, la razionalizzazione degli enti museali della Provincia attraverso la costituzione di un museo unico o, in alternativa, la creazione presso i musei stessi di centri di servizi condivisi, nonché l’accorpamento del Centro per la formazione degli insegnanti con l’IPRASE. 4 Dall’altro lato, si evidenzia la riorganizzazione delle società strumentali attraverso la prevista costituzione da parte delle stesse di un centro di servizi condivisi per la gestione unitaria delle funzioni di carattere generale: gestione delle risorse umane, degli affari generali, legali, contabili e finanziari. Tale centro potrà fornire servizi anche agli altri enti strumentali, fondazioni e enti pubblici, nonché in favore di altri soggetti finanziati in via ordinaria della Provincia. Con riferimento alle società, il piano contempla gli interventi di revisione della rete delle società di sistema, già in corso, che prevedono una razionalizzazione del loro numero e degli ambiti di operatività in coerenza con gli obiettivi della programmazione provinciale, e la valorizzazione del ruolo delle stesse quali strumenti di supporto ai soggetti del settore pubblico e allo sviluppo del sistema economico locale. Il riferimento è, in primo luogo, al programma di riorganizzazione delle società controllate della Provincia, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 479 del 16 marzo 2012, che prevede oltre alla già intervenuta incorporazione di Garda Trentino Fiere in Patrimonio del Trentino: - l’incorporazione di Tecnofin Trentina s.p.a in Cassa del Trentino s.p.a.; - l’incorporazione di Trentino marketing s.p.a. in Trentino sviluppo s.p.a.; - la riorganizzazione di Trentino sviluppo in tre divisioni specialistiche (turismo, attività produttive e innovazione), funzionalmente collegate ai diversi dipartimenti provinciali di riferimento; - l’incorporazione di Funivia Trento Sardagna s.r.l. in Trentino Trasporti s.p.a. e l’esercizio del trasporto funiviario da parte di Trentino Trasporti Esercizio s.p.a.. L’attuazione del predetto programma è tuttora in corso. In secondo luogo, il piano di miglioramento include la valutazione in ordine alle possibilità di privatizzazione delle tre società che operano in settori di mercato Trento Fiere s.p.a, Interbrennero s.p.a. e Informatica Trentina s.p.a., già indicate dalla Giunta. Per quanto riguarda tale processo sono in corso le valutazioni da parte della competente Commissione tecnica circa le possibili esternalizzazioni di attività di Informatica Trentina. Oltre ad interventi di riorganizzazione del sistema pubblico provinciale, il piano di miglioramento, già nella sua prima articolazione, prevede altre azioni di efficientamento della spesa pubblica quali l’attivazione di un processo integrato e centralizzato per la programmazione e l’esecuzione degli acquisti, la razionalizzazione e il contenimento di specifiche tipologie di spesa come ad esempio quelle discrezionali, la semplificazione amministrativa, l’utilizzo esteso delle tecnologie ICT. L’articolo 3 della legge provinciale n. 10 del 2012 prevede, infine, che con specifiche direttive o con gli accordi di programma siano estese alle agenzie e agli enti strumentali della Provincia gli interventi e le azioni individuate dal piano. Sintesi del presente lavoro Con riferimento ai contenuti del presente lavoro, in particolare, nel primo e nel secondo capitolo viene proposto un quadro riassuntivo delle partecipazioni della 5 Provincia che mette in evidenza l’articolazione delle stesse con riferimento ai settori di operatività e alle quote di partecipazione nonché all’impatto sul patrimonio della Provincia. Il terzo capitolo analizza il contesto normativo che consente alla Provincia di esercitare le proprie funzioni istituzionali attraverso i diversi modelli organizzativi, in particolare il modello societario, e dà evidenza degli strumenti adottati al fine di esercitare il ruolo di coordinamento, nonché di capogruppo. Nel quarto capitolo è riassunta la disciplina nazionale di riferimento per la redazione del bilancio consolidato, prestando particolare attenzione ad alcune norme fondamentali contenute nel decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127. Nel quinto, nel sesto e nel settimo capitolo sono analizzati, rispettivamente, i dati del conto consolidato del settore pubblico provinciale, inteso come Provincia, Consiglio provinciale, agenzie ed enti pubblici strumentali, quelli del quadro consolidato dei dati economico–finanziari delle società della Provincia e quelli del quadro consolidato dei dati economico-finanziari delle fondazioni della Provincia. Nei capitoli ottavo, nono, decimo e undicesimo sono illustrati i principali risultati gestionali ed economico-finanziari conseguiti nell’anno precedente rispettivamente dalle società controllate dalla Provincia, dalle fondazioni, dalle agenzie e dagli enti pubblici strumentali in ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 33 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3. Tale sezione rappresenta il trade union tra i risultati economico-finanziari esposti a livello consolidato e quindi aggregati nel conto consolidato di cui al capitolo 5 per le agenzie e gli enti del settore pubblico provinciale e nel quadro consolidato, di cui al capitolo 6 per le società controllate ed al capitolo 7 per le Fondazioni della Provincia, e le informazioni puntuali e specifiche riportate nei singoli rendiconti e bilanci di esercizio relativi all’esercizio 2011. Nel dodicesimo capitolo, come disposto dal predetto articolo di legge, è infine riportato il quadro previsionale degli investimenti delle società, degli enti funzionali, delle fondazioni e delle agenzie della Provincia. 6 1. LE SOCIETA’ PROVINCIA PARTECIPATE DIRETTAMENTE DALLA La Provincia Autonoma di Trento al 31 dicembre 2011 deteneva azioni in ventiquattro diverse società, come evidenziato nella Tavola 1 che ne riporta altresì il settore di attività. Tavola 1 SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011 (dati in euro) SOCIETA' ALTR E CO N TRO LLATE AEROPORTO CAPRONI S.p.A. CASSA DEL TRENTINO S.p.A. ITEA S.p.A. PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A. TECNOFIN TRENTINA S.p.A. TRENTINO NETWORK S.r.l. TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A. TRENTINO MARKETING S.p.A. TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l TRENTINO SVILUPPO S.p.A. TRENTINO TRASPORTI S.p.A. TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A. TRENTINO NGN S.r.l. TRENTO FIERE S.p.A. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. INTERBRENNERO S.p.A. SET DISTRIBUZIONE S.p.A. AEROPORTO CATULLO S.p.A. AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO DEL NORD EST S.p.A. FINEST S.p.A. (*) MEDIOCREDITO S.p.A. S.T.R. S.p.A. TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A. QUOTA QUOTA CAPITALE SETTORE DI ATTIVITA' CAPITALE SOCIALE PARTECIPAZIONE PROVINCIA PROVINCIA (in %) Trasporto aereo Finanziario Edilizia Abitativa Gestione immobiliare Finanziario-Energetico 2.232.356 5.000.000 3.412.077 277.503.425 67.555.650 2.573.424 7.600.000 3.412.077 277.503.425 72.107.925 86,7% 65,8% 100,0% 100,0% 93,7% 19.090.890 100,0% 1.000.000 650.000 607.673 193.553.726 94,9% 60,0% 57,6% 99,9% Trasporto pubblico locale 24.010.094 73,8% 17.707.554 Trasporto pubblico locale Reti e telecomunicazioni Fieristico Informatico Intermodalità Energetico Trasporto aereo Trasporto 300.000 95.000 11.655.139 3.500.000 13.818.933 107.483.783 27.687.022 55.472.175 96,4% 100,0% 70,4% 47,8% 62,9% 15,7% 14,2% 5,3% 289.283 95.000 8.205.070 1.671.891 8.694.930 16.913.335 3.922.952 2.959.962 Bancario 140.400.000 5,0% 6.968.000 Finanziario Bancario Trasporto Finanziario 137.176.770 58.484.608 51.640.000 145.790.910 1,2% 17,5% 3,0% 6,2% 1.611.842 10.228.140 1.549.200 9.098.925 Reti e telecomunicazioni Finanziario Promozione turistica Formazione Finanziario TOTALE 19.090.890 948.765 390.000 350.000 193.479.386 659.878.632 (*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011 In base all’entità della quota azionaria detenuta è possibile identificare le partecipazioni provinciali di controllo, di collegamento e altre partecipazioni. Delle società partecipate dalla Provincia alla data del 31 dicembre 2011, sedici sono controllate attraverso la partecipazione maggioritaria al capitale sociale con una quota che varia dal 57,6% di Trentino School of Management al 100,0% di ITEA S.p.A., Patrimonio del Trentino S.p.A., Trentino Network s.r.l., Trentino NGN Srl.. Su di esse la Provincia esercita la propria influenza dominante in quanto, detenendo la maggioranza del capitale sociale, dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1) del Codice Civile. Per quanto riguarda Informatica Trentina, si evidenzia che la Provincia, per effetto dell’adesione alla convenzione di governance da parte di ulteriori comuni trentini, al 31 dicembre 2011 detiene direttamente il 47,8% del capitale sociale. Il 7 controllo di cui all’art. 2359 comma 1, n. 1) del Codice civile è comunque garantito attraverso l’ulteriore partecipazione indiretta del 39,7% della propria controllata Tecnofin Trentina. Le Tavole 2 e 3 riportano rispettivamente l’organigramma al 31 dicembre 2011 ed al 30 giugno 2012 delle società controllate direttamente e indirettamente dalla Provincia, nonché delle società collegate a quelle controllate direttamente. Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2010, l’organigramma del gruppo provinciale al 31 dicembre 2011 presenta le seguenti novità: - sono proseguite le cessioni a titolo gratuito a favore dei Comuni delle azioni delle società di sistema: o Informatica Trentina S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si attesta al 47,8%; o Trentino Riscossioni S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si attesta al 94,9% o Trentino Trasporti esercizio S.p.A in cui la partecipazione della Provincia si attesta al 96,4%; - con deliberazione della Giunta provinciale n. 21 di data 21 gennaio 2011 è stato approvato il piano di riorganizzazione societaria nel settore dell’intermodalità ai sensi di quanto previsto dall’articolo 18, comma 3 bis, della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1 (legge finanziaria 2006). Scopo principale di tale riorganizzazione è favorire lo sviluppo della filiera del trasporto su gomma e su rotaia ed assicurare il massimo coordinamento tra i due sistemi, attraverso il coinvolgimento di alcune società partecipate dalla Provincia ed in particolare della Società Interbrennero Spa. Nella prima fase di tale processo di riorganizzazione si è pertanto proceduto all’aumento del capitale sociale della Interbrennero Spa, mediante il conferimento di beni di proprietà della Provincia, situati nell’area interportuale ed attrezzati per il cambio di modalità ed il deposito dell’unità intermodale, e si è provveduto a conferire un’area individuata per la realizzazione di un impianto di distribuzione carburanti e servizi connessi. A conclusione dell’operazione di conferimento, avvenuta in data 18 febbraio 2011, la partecipazione in Interbrennero Spa della Provincia Autonoma di Trento si attesa al 62,9% del capitale sociale. Con riferimento alla situazione al 30 giugno 2012 si rappresenta che la variazione più rilevante è relativa alla partecipazione detenuta dalla Provincia nella Società Trentino NGN S.r.l., che si attesta al 52,2%. In particolare l’art. 19, comma 11 ter, della legge provinciale 15 dicembre 2004, n. 10, prevede che per promuovere la capillare diffusione della banda larga la Provincia è autorizzata a costituire o a partecipare, anche indirettamente, con altri soggetti pubblici o privati, ad una società finalizzata all’evoluzione in fibra ottica delle reti di accesso utente. Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 885 dell’11 maggio 2012 è stato deliberato l’aumento di capitale sociale di Trentino NGN in attuazione dei patti parasociali siglati nel dicembre 2011, che prevedono la partecipazione significativa dei soci privati al capitale della Società, attualmente fissato in €. 96.395.000. A seguito di tale operazione di aumento di capitale sociale la cui sottoscrizione è stata perfezionata nel corso del mese di maggio 2012, la percentuale di partecipazione della Provincia nella Trentino NGN S.r.l. risulta essere del 52,2%. 8 Si segnala come, a conclusione dell’attuazione del programma di riorganizzazione il quadro delle società controllate risulterà semplificato in quanto verranno meno Tecnofin trentina, Trentino marketing e Funivia Trento Sardagna. 9 10 39,7% INFRACIS SRL FINDOLOMITI ENERGIA SRL UNI IT SRL PAROS SRL TECNOFIN IMMOBILIARE SRL INFORMATICA TRENTINA SPA 47,8% 20,1% 33,3% 49,0% 100,0% 100,0% TECNOFIN TRENTINA SPA 93,7% 62,9% 54,78% 55,0% 80,0% INTERBRENNERO SPA 34,2% CASSA DEL TRENTINO SPA 65,8% INTERPORTO SERVIZI SPA I.B.G. SRL in liquidazione INTERPORTO SERVIZI DOGANALI SRL TRENTINO NGN SRL 100,0% TRENTINO MARKETING SPA 60,0% 86,7% TRENTINO TRASPORTI ESER.SPA 94,9% TRENTINO RISCOSSIONI SPA 70,4% SARDAGNA FUNIVIE TRENTO 98,7% TRENTINO TRASPORTI SPA 73,8% ITEA SPA 100% 100,0% LIDO DI RIVA DEL GARDA SRL 32,6% TRENTINO SVILUPPO SPA 99,9% PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA TRENTINO NETWORK SRL 100,0% Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti INIZIATIVE TURISTICHE MONTAGNA 22,4% 57,6% TSM Società consortile a r.l. TRENTO FIERE SPA 96,4% AEROPORTO CAPRONI SPA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Partecipazioni di controllo di primo e secondo livello nonché società collegate alle società di primo livello TAV. 2: GRUPPO PROVINCIA AL 31.12.2011 11 39,7% INFRACIS SRL FINDOLOMITI ENERGIA SRL UNI IT SRL PAROS SRL TECNOFIN IMMOBILIARE SRL INFORMATICA TRENTINA SPA 47,4% 20,1% 33,3% 49,0% 100,0% 100,0% TECNOFIN TRENTINA SPA 93,7% 62,9% 54,78% 55,0% 80,0% INTERBRENNERO SPA 34,2% CASSA DEL TRENTINO SPA 65,8% INTERPORTO SERVIZI SPA I.B.G. SRL in liquidazione INTERPORTO SERVIZI DOGANALI SRL TRENTINO NGN SRL 52,2% TRENTINO MARKETING SPA 60,0% 86,7% TRENTINO TRASPORTI ESER.SPA 94,5% TRENTINO RISCOSSIONI SPA 70,4% SARDAGNA FUNIVIE TRENTO 98,7% TRENTINO TRASPORTI SPA 73,8% ITEA SPA 100% 100,0% LIDO DI RIVA DEL GARDA SRL 32,6% TRENTINO SVILUPPO SPA 99,9% PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA TRENTINO NETWORK SRL 100,0% Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti INIZIATIVE TURISTICHE MONTAGNA 22,4% 57,6% TSM Società consortile a r.l. TRENTO FIERE SPA 96,4% AEROPORTO CAPRONI SPA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Partecipazioni di controllo di primo e secondo livello nonché società collegate alle società di primo livello TAV. 2: GRUPPO PROVINCIA AL 30.06.2012 La Provincia detiene, inoltre, otto partecipazioni di rilevanza minore, con una quota che varia dal 17,5% in Mediocredito Trentino Alto Adige S.p.a. all’1,2% in FINEST S.p.A., come illustrato in Tavola 4. L’organigramma evidenzia le partecipazioni diverse da quelle di controllo aggiornate alla data del 30 giugno 2012, che rispetto alla situazione pubblicata al 30 giugno 2011 non presenta alcuna variazione da segnalare. Tavola 4 PARTECIPAZIONI AZIONARIE DIVERSE DA QUELLE DI CONTROLLO AL 30.06.2012 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 15,7% 17,5% MEDIOCREDITO T.A.A. SPA SET DISTRIBUZIONE SPA 5,0% CASSA CENTRALE SPA 15,4% AEROPORTO CATULLO SPA 3,0% 6,2% TUNNEL FERROVIARIO BRENNERO SPA 5,3% AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA 1,2% S.T.R. SPA FINEST SPA Fonte: Elaborazione Ufficio per il controllo legale dei conti 12 2. LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DELLA PROVINCIA L’analisi delle partecipazioni della Provincia rispetto ai settori di attività in cui le società operano riflette gli obiettivi strategici assegnati dalla Provincia allo strumento della partecipazione azionaria. Rilevano in particolare le società che operano nei settori dell’intermodalità, delle reti e telecomunicazioni, del trasporto pubblico locale, della promozione e dello sviluppo economico, dell’edilizia abitativa. Ad esse si affiancano le società di sistema che operano nei settori della valorizzazione del patrimonio, dell’informatica, della riscossione delle entrate e della provvista di risorse finanziarie. E’ interessante ora valutare la composizione del portafoglio esprimendo le quote di partecipazione sia attraverso il valore nominale (Tavola 5), che attraverso il valore contabile di patrimonio netto (Tavola 6). Tavola 5 SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011 (dati in euro) ALTRE C O N T R O LL A T E SOCIETA' SETTORE DI ATTIVITA' AEROPORTO CAPRONI S.p.A. CASSA DEL TRENTINO S.p.A. ITEA S.p.A. PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A. TECNOFIN TRENTINA S.p.A. TRENTINO NETWORK S.r.l. Trasporto aereo Finanziario Edilizia Abitativa Gestione immobiliare Finanziario-Energetico TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A. TRENTINO MARKETING S.p.A. TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l TRENTINO SVILUPPO S.p.A. TRENTINO TRASPORTI S.p.A. Finanziario Promozione turistica Formazione Finanziario TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A. TRENTINO NGN S.r.l. TRENTO FIERE S.p.A. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. INTERBRENNERO S.p.A. SET DISTRIBUZIONE S.p.A. AEROPORTO CATULLO S.p.A. AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO DEL NORD EST S.p.A. FINEST S.p.A. (*) MEDIOCREDITO S.p.A. S.T.R. S.p.A. TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A. CAPITALE SOCIALE QUOTA QUOTA CAPITALE PARTECIPAZIONE PROVINCIA PROVINCIA (in %) 2.232.356 5.000.000 3.412.077 277.503.425 67.555.650 2.573.424 7.600.000 3.412.077 277.503.425 72.107.925 86,7% 65,8% 100,0% 100,0% 93,7% 19.090.890 100,0% 1.000.000 650.000 607.673 193.553.726 94,9% 60,0% 57,6% 99,9% Trasporto pubblico locale 24.010.094 73,8% 17.707.554 Trasporto pubblico locale Reti e telecomunicazioni Fieristico Informatico Intermodalità Energetico Trasporto aereo Trasporto 300.000 95.000 11.655.139 3.500.000 13.818.933 107.483.783 27.687.022 55.472.175 96,4% 100,0% 70,4% 47,8% 62,9% 15,7% 14,2% 5,3% 289.283 95.000 8.205.070 1.671.891 8.694.930 16.913.335 3.922.952 2.959.962 Bancario 140.400.000 5,0% 6.968.000 Finanziario Bancario Trasporto Finanziario 137.176.770 58.484.608 51.640.000 145.790.910 1,2% 17,5% 3,0% 6,2% 1.611.842 10.228.140 1.549.200 9.098.925 Reti e telecomunicazioni TOTALE 19.090.890 948.765 390.000 350.000 193.479.386 659.878.632 (*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011 Va precisato, peraltro, come il valore contabile di patrimonio netto non rappresenti il reale valore della partecipazione provinciale, poiché è la risultanza della somma algebrica tra gli elementi dell’attivo, che per le immobilizzazioni contemplano costi storici di norma sottostimati rispetto al valore di mercato, ed i debiti rilevati a valore corrente. La presenza di 13 “plusvalenze latenti”, ravvisabili solitamente negli immobili e nelle partecipazioni detenute, rende pertanto questa valutazione prudenziale. Tavola 6 SOCIETA' A PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2011 (dati in euro) ALTRE CO NTROLLATE SOCIETA' SETTORE DI ATTIVITA' AEROPORTO CAPRONI S.p.A. CASSA DEL TRENTINO S.p.A. ITEA S.p.A. PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A. TECNOFIN TRENTINA S.p.A. TRENTINO NETWORK S.r.l. Trasporto aereo Finanziario Edilizia Abitativa Gestione immobiliare Finanziario-Energetico TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A. TRENTINO MARKETING S.p.A. TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc.cons. a r.l TRENTINO SVILUPPO S.p.A. TRENTINO TRASPORTI S.p.A. Finanziario Promozione turistica Formazione Finanziario TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A. TRENTINO NGN S.r.l. TRENTO FIERE S.p.A. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. INTERBRENNERO S.p.A. SET DISTRIBUZIONE S.p.A. AEROPORTO CATULLO S.p.A. AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. CASSA CENTRALE BANCA CREDITO COOPERATIVO DEL NORD EST S.p.A. FINEST S.p.A. (*) MEDIOCREDITO S.p.A. S.T.R. S.p.A. TUNNEL FERROVIARIO DEL BRENNERO S.p.A. PATRIMONIO NETTO QUOTA QUOTA PATRIMONIO PARTECIPAZIONE NETTO PROVINCIA PROVINCIA (in %) 3.949.658 40.952.056 920.402.777 286.032.256 111.695.616 86,7% 65,8% 100,0% 100,0% 93,7% 17.055.819 100,0% 1.791.616 1.014.031 638.306 198.344.363 94,9% 60,0% 57,6% 99,9% Trasporto pubblico locale 59.890.226 73,8% Trasporto pubblico locale Reti e telecomunicazioni Fieristico Informatico Intermodalità Energetico Trasporto aereo Trasporto 142.779 90.459 11.621.837 20.934.711 62.218.857 110.605.256 30.422.481 533.410.716 96,4% 100,0% 70,4% 47,8% 62,9% 15,7% 14,2% 5,3% Bancario 195.135.061 5,0% Finanziario Bancario Trasporto Finanziario 160.311.881 189.936.383 52.222.718 146.418.740 1,2% 17,5% 3,0% 6,2% Reti e telecomunicazioni TOTALE 3.426.191 26.942.142 920.402.777 286.032.256 104.644.114 17.055.819 1.699.823 608.419 367.644 198.146.019 44.169.315 137.678 90.459 8.181.626 10.000.159 39.148.363 17.404.521 4.310.537 28.462.476 9.684.481 1.883.682 33.217.217 1.566.682 9.138.108 1.766.720.506 (*) I dati fanno riferimento al bilancio di esercizo di Finest SpA 2010/2011 chiuso al 30 giugno 2011 14 3. LA DISCIPLINA DELLE AGENZIE E DEGLI ENTI STRUMENTALI DELLA PROVINCIA 3.1 La disciplina delle agenzie e degli enti pubblici strumentali della Provincia Per l’espletamento delle competenze statutarie nonché di quelle assunte con la progressiva emanazione delle norme di attuazione dello Statuto, la Provincia si è dotata nel corso degli anni di una pluralità di agenzie e enti di diritto pubblico. Tali forme organizzative, riconducibili al modello pubblicistico di cui adottano tra l’altro il sistema contabile, il bilancio e la disciplina contrattuale, hanno consentito di organizzare e di enucleare in specifiche strutture dotate di un diverso grado di autonomia particolari ambiti di attività e servizi di competenza provinciali. Nello specifico, le agenzie, originariamente utilizzate per riconoscere congrui margini di autonomia nella gestione di funzioni a carattere tecnico-operativo e conseguentemente contabile e amministrativa, non sono dotate di una personalità giuridica distinta da quella della Provincia. Sotto il profilo organizzativo costituiscono un’articolazione posta alle dirette dipendenze della Provincia stessa. Gli enti pubblici strumentali, invece, sono dotati anche di personalità giuridica di diritto pubblico e pertanto godono di maggiore autonomia nei confronti dell’esterno. Ai predetti enti la Provincia affida l’esercizio di funzioni spettanti alla stessa e nelle singole leggi istitutive provvede all’individuazione dei compiti dell’ente oltre che della struttura dello stesso. Tra i due modelli organizzativi quello utilizzato negli ultimi anni, in relazione anche all’esigenza di costituire centri di servizio unitari, è quello dell’Agenzia, la cui figura è stata sistematizzata nella legge provinciale n. 3 del 2006 inserendola organicamente nel tessuto organizzativo della Provincia con compiti relativi allo svolgimento di servizi pubblici o di supporto tecnico scientifico che necessitino di un elevato grado di autonomia. Lo strumento dell’Agenzia, infatti, risponde all’esigenza di razionalizzare compiti e attività distribuiti su più strutture provinciali, ma anche di svolgere determinate attività a favore e nell’interesse di più soggetti del settore pubblico provinciale, consentendo un coinvolgimento degli stessi nella gestione attraverso la partecipazione agli organi di amministrazione. La presenza di una pluralità di enti ai quali è affidata la gestione di un’importante quota della spesa del bilancio provinciale, concretamente trasferita ai medesimi, ha reso necessario approntare un sistema per il coordinamento finanziario dei medesimi. Nello specifico, per quanto attiene gli strumenti di responsabilizzazione, il riferimento è innanzitutto alle direttive per la formazione dei bilanci delle agenzie e degli enti funzionali della Provincia, introdotte la prima volta con l’art. 4 della L.p. n. 1/1995 (legge finanziaria 1995) e poi riconfermate per gli esercizi successivi. A partire dal 2004, con l’art. 7 della L.p. 12 maggio 2004, n. 4 l’applicazione di tale strumento è stata, in primo luogo, resa permanente e, in secondo luogo, estesa ed affinata sia in termini contenutistici sia in termini di soggetti destinatari. Con le direttive si dovrà provvedere altresì alla declinazione degli interventi e delle azioni individuate dal piano di miglioramento ai sensi dell’articolo 3 della legge provinciale n. 10 del 2012 che ne prevede l’estensione anche alle agenzie e agli enti strumentali della Provincia. Le direttive rappresentano infine lo strumento della Provincia per il concorso dei predetti enti agli obiettivi di finanza pubblica provinciale, anche in attuazione della previsione statutaria che, a seguito dell’accordo di Milano, attribuisce alla Provincia, con riferimento agli enti e organismi strumentali della stessa, la determinazione degli obblighi relativi al patto di 15 stabilità interno e il relativo coordinamento, oltre che la vigilanza sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Per l’anno 2012 le direttive alle Agenzie e agli enti pubblici strumentali sono state impartite con le deliberazioni della Giunta provinciale n. 2479 del 25 novembre 2011 e n. 9 del 13 gennaio 2012. Direttive specifiche in materia di personale, lavoro straordinario e missioni sono state assunte con deliberazione n. 223 del 17 febbraio 2012. Per quanto concerne la disciplina dei compensi spettanti agli organi di amministrazione e di controllo di Agenzie ed enti pubblici si rappresenta come con deliberazioni della Giunta provinciale n. 2640 del 19 novembre 2010 e n. 3076 del 23 dicembre 2010 si sia provveduto ad individuare in maniera organica criteri per la definizione dei medesimi in attuazione dell’articolo 32 comma 9quater della legge provinciale n. 3 del 2006 e dell’articolo 3 della legge provinciale m. 18 del 2011. 3.2 La disciplina delle fondazioni della Provincia La fondazione costituisce il modulo organizzativo di più recente introduzione nell’ordinamento provinciale, utilizzato soprattutto nel settore della ricerca in quanto ritenuto in grado di garantire autonomia decisionale, flessibilità organizzativa, capacità di autofinanziamento e orientamento all’economicità. Le fondazioni sono riconosciute quale soggetto strumentale della Provincia dalla legge provinciale 3 del 2006: ad oggi gli esempi più importanti sono rappresentati dalla Fondazione Kessler e dalla Fondazione Mach, alle quali sono seguite, temporalmente, la Fondazione De Gasperi, la Fondazione Museo Storico del Trentino e la Fondazione Accademia della Montagna. Sotto il profilo contabile le fondazioni adottano una contabilità economico- patrimoniale. I rapporti finanziari con la Provincia sono disciplinati in specifici accordi di programma, previsti dalle leggi istitutive delle fondazioni, nei quali sono stabilite anche le azioni e le misure a carico delle singole fondazioni quale concorso agli obiettivi di finanza pubblica provinciale. Direttive in materia di personale sono state adottate anche nei confronti delle fondazioni con la citata deliberazione della Giunta provinciale n. 223 del 17 febbraio 2012. Sono inoltre state estese alle Fondazioni le direttive per la definizione dei bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2012, con le deliberazioni della Giunta Provinciale n. 2777 di data 14 dicembre 2011 e n. 9 del 13 gennaio 2012. Con deliberazioni della Giunta provinciale n. 2640 del 19 novembre 2010 e n. 3076 del 23 dicembre 2010 sono stati definiti i criteri per la determinazione dei compensi degli organi di amministrazione e di controllo anche delle Fondazioni, in attuazione dell’articolo 32 comma 9 quater della legge provinciale n. 3 del 2006 e dell’articolo 3 della legge provinciale n. 18 del 2011. 3.3 La disciplina delle partecipazioni provinciali L’intervento della Provincia Autonoma di Trento nelle società in esame trova fondamento in una legislazione che ha assunto profili e “intensità” differenti. Va infatti evidenziato come la partecipazione in talune società, solitamente quelle controllate, abbia risposto prevalentemente ad esigenze organizzative dell’Amministrazione. In sostanza, di fronte alla necessità di esercitare una funzione amministrativa o un’attività propria il modello organizzativo di riferimento individuato è stato quello societario piuttosto che l’esercizio diretto da parte della Provincia. 16 In tali casi l’intervento provinciale ha trovato collocazione in una legge specifica in cui la Provincia Autonoma di Trento definisce le finalità di interesse provinciale, individua il modello societario quale strumento per raggiungerle, ne determina l’ambito di operatività, le modalità di esercizio dell’attività prevedendo in capo alla Provincia poteri di direzione e coordinamento e l’emanazione di direttive. Tali atti rappresentano le modalità di esercizio del controllo provinciale che può essere riferito sia ad aspetti strategici sia all’attività di gestione. Spesso, inoltre, la disciplina dei rapporti tra società e Provincia è demandata a rapporti negoziali (convenzioni specifiche) per la gestione/prestazione del servizio, per la valutazione sul grado di raggiungimento degli obiettivi oltre che per la definizione dei rapporti finanziari conseguenti. Contenuta rilevanza assume invece la legislazione per le partecipazioni “minoritarie” in cui la Provincia più spesso ha aderito a società esistenti o in corso di costituzione, condividendone finalità ed obiettivi. In tal caso le norme inserite nella legge finanziaria della Provincia si limitano ad autorizzare la spesa sul bilancio provinciale. In merito alla disciplina delle società partecipate sono di seguito evidenziate le disposizioni normative adottate a livello provinciale nel corso degli ultimi anni 1: 1. Con la legge provinciale n. 1 del 2005, all’articolo 18, il legislatore provinciale ha introdotto una logica di gruppo societario, prevedendo in tal senso che la Provincia indirizzi e coordini l'attività delle società di capitali da essa controllate, nel rispetto del codice civile. A tal fine la norma prevede che la Giunta provinciale approvi linee strategiche di gruppo orientate ad assicurare: a) le sinergie operative tra le società del gruppo; b) la valutazione e l'analisi dei bilanci e la predisposizione del conto consolidato; c) lo svolgimento dei compiti propri del capogruppo; d) il coordinamento degli statuti delle società controllate e del loro sistema di governo; e) il coordinamento dell'attività delle società controllate per un efficace perseguimento degli obiettivi strategici della Provincia. E’ altresì disposto che la Giunta provinciale promuova l'adozione delle necessarie modifiche agli statuti delle società controllate, volte anche a prevedere l'obbligo di osservare le direttive e gli indirizzi formulati dalla Provincia, nell'ambito dei programmi di attività e nell'adozione degli atti di disposizione dei beni. Con il comma 3 bis dell’art. 18 della legge provinciale 1/2005, introdotto con l’art. 11 della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, il legislatore ha altresì autorizzato la Provincia ad effettuare o promuovere operazioni di riorganizzazione delle società dalla stessa controllate, cioè del “Gruppo provincia” al fine di adeguare l’organizzazione e l’attività delle stesse alle disposizioni del Decreto Bersani e dell’ordinamento statale e comunitario in materia di servizi pubblici, previa presentazione alla competente Commissione permanente del Consiglio di apposito piano approvato dalla Giunta. Infine, l’articolo 14 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18 (legge finanziaria provinciale 2012) che ha integrato l’articolo 18 della l.p. n. 1 del 2005, disciplina i contenuti dei programmi di riorganizzazione ed in particolare prevede la possibilità di utilizzare questi piani anche per promuovere la valorizzazione, il riordino e la razionalizzazione del sistema delle partecipazioni provinciali per renderlo più efficiente e funzionale al raggiungimento degli obiettivi della programmazione provinciale. 1 Il testo integrale delle disposizioni richiamate è riportato nell’Appendice A. 17 2. L’articolo 6 della stessa legge provinciale n. 1 del 2005, modificativo dell’articolo 7 della legge provinciale 12 maggio 2004 n. 4, ha autorizzato la Giunta provinciale ad emanare direttive alle società controllate al fine di coordinare le scelte finanziarie delle predette società con la politica finanziaria della Provincia. L’articolo è stato da ultimo modificato con l’articolo 7 della legge provinciale 28 dicembre 2009, n. 19, che ha inteso, da un lato, adeguare gli obiettivi delle predette direttive al nuovo quadro dell’ordinamento finanziario provinciale risultante dall’Accordo di Milano, dall’altro articolare tale strumento rispetto alle peculiarità delle singole società destinatarie. Il comma 3 del nuovo articolo 79 dello Statuto, fermi restando gli obiettivi complessivi di finanza pubblica, pone infatti in capo alla Provincia la competenza a stabilire gli obblighi relativi al patto di stabilità interno e a provvedere alle funzioni di coordinamento con riferimento agli enti locali, ai propri enti ed organismi strumentali, all’azienda sanitaria, alla Camera di commercio ed agli altri enti e organismi ad ordinamento regionale o provinciale finanziari in via ordinaria. Il novellato articolo 7 della legge provinciale 12 maggio 2004 n. 4, prevede quindi che la Giunta provinciale adotti direttive, anche differenziate, nei confronti delle società controllate, con l’obiettivo di far concorrere le stesse al perseguimento degli obblighi relativi al patto di stabilità provinciale e di armonizzare gli strumenti di programmazione economica finanziaria delle precitate società con i corrispondenti strumenti di programmazione della Provincia. Nello specifico le direttive possono riguardare le modalità di impostazione dei documenti di programmazione economica finanziaria, il ricorso agli strumenti di sistema, le forme di gestione associata dei servizi, i criteri e le modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi di consulenza e collaborazione, nonché criteri per la razionalizzazione di particolari tipologie di spesa. La portata dei predetti articoli è significativa poiché riconosce le società controllate dalla Provincia come componenti del sistema pubblico provinciale. In tale senso, l’attività delle società viene assoggettata al coordinamento dell’Amministrazione, in particolare per la ricerca di sinergie operative tra le società stesse e per un efficace perseguimento degli obiettivi strategici della Provincia. Da notare come le norme prevedano che le direttive siano anche volte alla valutazione e all’analisi dei bilanci e alla predisposizione del quadro consolidato. In attuazione di quanto disposto dall’ articolo 18 della legge provinciale n. 1 del 2005 e dall’articolo 7 della legge provinciale n. 4 del 2004, la Giunta provinciale con propria deliberazione n. 2907 del 3 dicembre 2009 ha approvato le direttive indirizzate alle società controllate della Provincia. Le predette direttive sono state da ultimo sostituite con deliberazione n. 413 del 2 marzo 2012, in particolare per declinare le azioni di razionalizzazione e contenimento della spesa nei confronti delle società controllate. Le misure a carico delle medesime, in materia di personale, di spesa per lavoro straordinario e per missioni sono state invece individuate dalla Giunta con deliberazione n. 223 del 17 febbraio 2012 e successive modificazioni. 3. Con l’articolo 35 della legge provinciale n. 7/2007, che ha introdotto l’articolo 18bis della legge provinciale n. 1/2005, la Provincia si è adeguata ai principi dettati dalla Legge n. 296/2006 (legge finanziaria dello Stato per il 2007) in materia di compensi e di numero di componenti del consiglio di amministrazione delle società partecipate dalla Provincia e dagli enti locali. In particolare, la norma ha previsto che il numero 18 complessivo dei componenti i consigli di amministrazione delle proprie società controllate, direttamente o indirettamente, venga definito con deliberazione della Giunta provinciale tenendo conto, nel determinare tale aspetto, anche dell’esigenza di garantire nei predetti organi la rappresentatività degli altri enti pubblici soci ovvero di categorie sociali o professionali in relazione alle specifiche finalità della società. Per le proprie società controllate, anche indirettamente, la Giunta provinciale con deliberazione n. 787 del 20 aprile 2007 ha individuato in 5 unità il numero massimo dei componenti i consigli di amministrazione, ferma restando la possibilità di deroga in relazione all’esigenza di garantire la congrua rappresentatività prevista dalla norma, consentita peraltro nel rispetto del tetto massimo dei compensi riferiti alla soglia individuata delle 5 unità. I limiti massimi dei compensi per i componenti degli organi amministrativi delle società sono stati fissati con deliberazione della Giunta provinciale n. 2538 del 16 novembre 2007 e n. 1661 del 3 luglio 2009. Con l’articolo 1 della legge provinciale n. 2/2009 e successivamente con l’articolo 3 della legge provinciale n. 27/2010 è stata prevista anche la fissazione di limiti massimi per la retribuzione complessiva dei dirigenti delle società. La relativa disciplina attuativa è stata approvata con deliberazione della Giunta provinciale n. 2640 del 2010. 4. L’articolo 33, commi 5, 6, 7, 8 e 9 della legge provinciale n. 3 del 2006, autorizza la Giunta provinciale, in deroga la principio generale che prevede l’adozione di una specifica norma di legge, ad acquistare, conferire o alienare azioni o quote di società, entro limiti prefissati in modo tale da non modificare significativamente i previgenti rapporti di partecipazione ovvero di acquisire o perdere il controllo in tali società, ferma restando l’informativa da rendere al Consiglio provinciale entro 15 giorni dall’effettuazione delle operazioni. I commi 7 bis, ter e quater, così come introdotti dall’articolo 12, comma 2, lettera c) della legge provinciale n. 11/2006 (legge finanziaria 2007) sono invece finalizzati a disegnare e disciplinare l’attivazione delle “società di sistema”, quale strumento condiviso Provincia - enti locali. Le disposizioni hanno quindi consentito non solo il coinvolgimento delle autonomie locali nelle società di sistema ma la stessa concezione di tale strumento per lo svolgimento di attività di servizio strumentali all’attività istituzionale oltre che per la gestione di servizi pubblici. 5. Il comma 3 dell’articolo 18 della legge provinciale n. 19 del 2009 ha aggiunto l’articolo 33 bis alla legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recentemente modificato dall’art. 23 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18, definendo che debbano essere presentati annualmente al Consiglio provinciale specifici documenti informativi per l’analisi dei risultati di gestione delle agenzie e degli enti strumentali. Nello specifico, la Giunta provinciale deve presentare al Consiglio, in tempo utile per la discussione del bilancio: a) i bilanci ed i rendiconti delle agenzie, degli enti pubblici strumentali e delle fondazioni della Provincia, nonché delle società controllate dalla stessa; b) il conto consolidato del settore pubblico provinciale riferito all'anno precedente, comprendente la Provincia, le agenzie e gli enti pubblici strumentali della Provincia stessa; c) un quadro consolidato dei dati economico-finanziari, riferiti all'anno precedente, delle società controllate dalla Provincia; d) una relazione con gli elementi di sintesi dei principali risultati gestionali ed economico-finanziari conseguiti nell'anno precedente dai soggetti indicati dalla lettera a); e) un quadro previsionale degli investimenti e delle relative fonti di finanziamento degli enti indicati dalla lettera a) inerenti il periodo cui si riferisce il bilancio provinciale; 19 f) un quadro riportante il debito consolidato delle società controllate dalla Provincia. Il presente documento dà pertanto attuazione alla predetta disposizione normativa. 6. Con l’articolo 24 della legge provinciale n. 27 del 2010 (legge finanziaria 2011), la Provincia è intervenuta a disciplinare l’utilizzo dello strumento societario, stabilendo a tale fine il rispetto di ulteriori condizioni e vincoli, in analogia a quanto previsto dal legislatore statale con la manovra economico- finanziaria 2011. La norma prevede, in primo luogo, che i presupposti richiesti dalla normativa statale per la partecipazione della Provincia e degli enti locali a società sussistono in caso di previsione normativa della partecipazione medesima o della specifica attività da svolgere. Secondariamente, la norma prevede che la costituzione di nuove società da parte della Provincia e degli enti locali è subordinata alla verifica della sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria dell’attività svolta nonché all’accettazione di un costante monitoraggio della medesima, nel caso di società in house. Infine, il predetto articolo stabilisce che la Provincia e gli enti locali, salvo quanto previsto dall’articolo 2447 del Codice civile, non possano effettuare aumenti di capitale sociale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate, che abbiano registrato per tre esercizi consecutivi, a partire dal 2010, perdite di esercizio oppure che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali. Il verificarsi di tali condizioni impone la presentazione da parte delle società di un piano di risanamento pluriennale finalizzato al recupero dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. I contenuti di tale disposizione normativa, volta al perseguimento di una maggiore responsabilizzazione e trasparenza nell’utilizzo del modello societario, risultano funzionali e complementari ad altre disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2011, ed in particolare a quelle che danno attuazione al nuovo ordinamento finanziario nella parte in cui lo stesso ha reso la Provincia pienamente responsabile del concorso degli enti e organismi del sistema pubblico provinciale agli obiettivi di finanza pubblica. Nello specifico, nella legge finanziaria per il 2011 sono state definite precise disposizioni che pongono in capo alla Giunta provinciale la competenza in ordine alla disciplina afferente il concorso, da parte dei predetti enti e organismi, agli obiettivi generali di finanza pubblica oltre che in ordine all’adozione, anche da parte degli stessi enti e organismi, di azioni coerenti con quelle adottate dalla Provincia per la qualificazione e la razionalizzazione della spesa. 7. Infine il comma 8 dell’articolo 23 della legge provinciale n. 18 del 27 dicembre 2011 ha introdotto l’art. 33 ter della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3. Tale disposizione normativa stabilisce che la Giunta provinciale entro il mese di maggio di ogni anno presenti alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale una relazione sul funzionamento del sistema pubblico della Provincia, che riferisce sullo stato di attuazione dei processi di riorganizzazione previsti dalla legge provinciale 3/2006, dalla legge sul personale della Provincia, dalle disposizioni in materia di organizzazione e di personale contenute nelle leggi finanziarie provinciali e in particolare dall’articolo 18 della legge provinciale n. 1 del 2005 in materia di società controllate della Provincia. La relazione evidenzia anche i mutamenti rispetto alla situazione del periodo precedente, le loro ragioni, i riflessi della riorganizzazione sull’andamento della spesa, i risultati ottenuti e le eventuali criticità emerse in sede attuativa. La competente commissione permanente del Consiglio provinciale può inoltre chiedere alla Giunta approfondimenti o specificazioni sui dati e le informazioni contenuti nella relazione e può chiedere l’intervento dei soggetti impegnati nella riorganizzazione del sistema pubblico provinciale. 20 4. IL BILANCIO CONSOLIDATO: FONTI NORMATIVE E PRINCIPALI CARATTERISTICHE La disciplina per i soggetti privati Il bilancio consolidato ha lo scopo specifico di rappresentare l’attività e la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di un gruppo di società che, pur essendo distinte sotto il profilo giuridico, dal punto di vista della gestione si presentano come un’unica entità economica. A questo scopo è importante evidenziare i rapporti di origine finanziaria ed economica intercorsi unicamente tra i soggetti terzi e il gruppo, mentre le movimentazioni avvenute tra le società che fanno parte di quest’ultimo – operazioni intercompany o infragruppo - non vengono considerate. L’informazione verso l’esterno deriva quindi in parte dai bilanci d’esercizio delle singole società, in parte dal bilancio di gruppo. Quest’ultimo si configura come bilancio consolidato quando è presente una società capogruppo che imprime una direzione unitaria all’attività e questo è reso possibile grazie al possesso di azioni delle imprese controllate. Per il nostro Paese, il quadro normativo di riferimento per la redazione del bilancio consolidato comprende il d.lgs. 9 aprile 1991, n. 127, che ha dato attuazione alla VII direttiva CEE e alle successive integrazioni e modificazioni, i principi contabili elaborati dallo I.A.S.C. e nello specifico gli I.A.S. n. 27, 28 e 31, i principi contabili internazionali previsti dall’O.C.S.E. e quelli individuati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e ragionieri e dall’Organismo italiano contabilità nei documenti n. 17 e 21. Per le società quotate, le società che emettono strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, gli istituti di credito, le SGR, le SIM e le altre società finanziarie (incluse le società di factoring e le società di leasing non art. 107 Testo Unico Bancario) la disciplina del bilancio consolidato è contenuta nell’articolo 3 del D. Lgs 38/2005 (applicazione degli IFRS). In base alle disposizioni dell’articolo 25 del D.lgs. 127/1991, tra le imprese controllanti obbligate a redigere e pubblicare il bilancio consolidato, oltre alle società di capitali, alle società cooperative e alle mutue assicuratrici che controllano società di capitali, rientrano anche gli enti pubblici che abbiano come oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale. L’articolo 26 del D.Lgs.127/1991 e l’articolo 2359 del Codice Civile definiscono il concetto di “controllo” che, assieme alla natura giuridica della capogruppo, costituisce la condizione di base per l’imposizione dell’obbligo di redazione del bilancio consolidato. Esso è configurabile quando un’impresa possiede la maggioranza dei voti o una quantità sufficiente a garantirle un’influenza dominante sulla gestione della società controllata, quando tale influenza è esercitabile in applicazione di un contratto stipulato con la stessa o di una clausola statutaria della società figlia, se consentiti dalla legge, oppure ancora perché il governo della maggioranza all’interno dell’assemblea ordinaria è garantito da accordi presi con altri soci. Nel caso in cui la partecipazione sia di controllo, l’impresa capogruppo è tenuta ad applicare il metodo del consolidamento integrale, disciplinato dall’articolo 31 del D.lgs. 127/1991 ai commi 1 e 2 come segue: “Nella redazione del bilancio consolidato gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente. Sono invece eliminati: 21 a) le partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento e le corrispondenti frazioni del patrimonio netto di queste; b) i crediti e i debiti tra le imprese incluse nel consolidamento; c) i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le imprese medesime; d) gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra le imprese e relative a valori compresi nel patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione di terzi.” L’articolo 28 della stessa norma prevede la facoltà di esclusione dal consolidamento delle imprese controllate quando: a) la loro inclusione sarebbe irrilevante ai fini della rappresentazione in modo veritiero e corretto della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico del gruppo; b) l'esercizio effettivo dei diritti della controllante è soggetto a gravi e durature restrizioni; c) non è possibile ottenere tempestivamente, o senza spese sproporzionate, le necessarie informazioni; d) le loro azioni o quote sono possedute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione. In base all’articolo 36 del D.lgs. 127/1991 le partecipazioni in società escluse dall’area di consolidamento a norma dell’art. 28 sono valutate con il criterio del patrimonio netto, lo stesso che deve essere utilizzato per il consolidamento dei bilanci delle società collegate, cioè quelle in cui la società esercita un’influenza notevole, individuata nell’esercizio nell’assemblea ordinaria di almeno un quinto dei voti, ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in borsa. Questo criterio prevede che la voce patrimoniale delle Partecipazioni, elencata tra le Immobilizzazioni finanziarie nel bilancio d’esercizio dell’impresa capogruppo, sia mantenuta all’interno del bilancio consolidato, ma adeguata annualmente al valore di patrimonio netto della società partecipata. Per quanto riguarda il patrimonio netto della società madre, l’effetto raggiunto applicando il metodo del consolidamento integrale o del consolidamento sintetico è identico, in quanto entrambi comportano un aggiornamento annuale della voce in considerazione delle scelte di gestione e delle modificazioni effettuate sul capitale sociale delle società sottoposte alla sua influenza. La differenza tra i due metodi è invece ravvisabile nel fatto che, utilizzando il consolidamento integrale, tutte le poste di bilancio dell’impresa capogruppo sono interessate dalle rettifiche e non solo la voce relativa alle partecipazioni. Per la valutazione delle partecipazioni per le quali non è richiesta l’adozione del metodo del patrimonio netto, ovvero per quelle a cui tale metodo non sia applicabile, deve essere adottato il metodo del costo. È inoltre consentita la valutazione con il metodo del costo di quelle partecipazioni che, pur rientrando nelle fattispecie per le quali è previsto il metodo del patrimonio netto, risultano essere irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio consolidato (OIC 17). La disciplina per i soggetti pubblici L’esigenza di procedere ad un consolidamento anche dei conti degli enti pubblici è sempre più avvertita soprattutto a livello centrale dove la necessità di rispettare vincoli di spesa derivanti dal patto di stabilità, da un lato, e l’esistenza di una pluralità di centri di spesa, dall’altro, impongono di predisporre un sistema per rilevare e monitorare l’andamento delle grandezze della finanza pubblica. 22 A tal fine, a livello nazionale è stato implementato presso il Ministero delle finanze e dell’economia, il Progetto conti pubblici territoriali che si avvale di un nucleo centrale e di nuclei regionali con l’obiettivo di rilevare incassi e pagamenti degli enti rispettivamente centrali e territoriali (regioni, province, comuni, enti funzionali…). Originariamente il progetto era finalizzato alla misurazione delle grandezze finanziarie di flusso (pagamenti e riscossioni) degli enti della “Pubblica amministrazione” che adottano una contabilità finanziaria. Successivamente il progetto ha esteso la rilevazione anche agli enti economici e alle società partecipate dalle regioni e dagli enti locali, al fine di consentire una più ampia e reale conoscenza dei flussi finanziari del “settore pubblico allargato”. Ad oggi, in aggiunta ai dati afferenti gli enti della Pubblica Amministrazione, sono stati rilevati, in via “sperimentale”, dal nucleo CPT della Provincia secondo la metodologia dei conti pubblici territoriali i bilanci delle società controllate dalla Provincia al 31 dicembre 2011. Tali bilanci, redatti secondo i principi della contabilità economico-patrimoniale, sono stati “tradotti” in valori di flusso tipici della contabilità finanziaria per consentire l’aggregazione con i dati dei bilanci pubblici. Si segnala peraltro che all’obiettivo di procedere ad un consolidamento dei bilanci di tutti i soggetti del settore pubblico è stato dato formale riconoscimento nella nuova legge di contabilità e finanza pubblica (L.196/2009), anche alla luce del mutato assetto istituzionale derivante dall’attuazione del federalismo fiscale, che porterà ad una sempre maggiore quota di risorse gestita a livello locale. Tale norma, nel ridisegnare gli strumenti e le procedure per la programmazione degli obiettivi di finanza pubblica ha definito alcuni principi fondamentali di condivisione e responsabilizzazione di tutti gli enti pubblici territoriali in relazione agli obiettivi di finanza pubblica nazionale. Allo stesso tempo ha introdotto un concetto che sta alla base di una corretta programmazione e controllo dei predetti obiettivi, ovvero quello dell’armonizzazione dei sistemi contabili, presupposto fondamentale per rendere confrontabili i dati di bilancio dei diversi enti e per poter procedere al relativo consolidamento. In attuazione della citata legge delega, è stato emanato il D.Lgs. n. 118 del 2011 che nel confermare l’adozione per le Regioni, per le Province e per gli enti locali della contabilità finanziaria, prevede l’adozione a fini conoscitivi da parte degli stessi di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e la rilevazione unitaria dei fatti gestionali. In particolare, è prevista l’adozione di un comune piano dei conti integrato, costituito dalle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, distinto per comparto di enti e articolato in ordine alla specificità dell’attività svolta. In considerazione della complessità dell’operazione di armonizzazione dei sistemi contabili, è in corso un processo di sperimentazione del nuovo assetto contabile presso alcune amministrazioni territoriali. Allo stato attuale la Provincia, anche in attesa degli esisti della predetta sperimentazione, ha comunque elaborato il conto consolidato del settore pubblico (inteso come Provincia, Consiglio provinciale, agenzie ed enti pubblici strumentali), un quadro aggregato dei dati economico - finanziari delle società controllate e un quadro aggregato dei medesimi dati delle fondazioni della Provincia. Nei prossimi capitoli sono pertanto rappresentati: 1) il conto consolidato 2010 e 2011 delle entrate e delle spese della Provincia autonoma di Trento, delle Agenzie e degli enti pubblici strumentali; 23 2) il quadro consolidato dei dati economico - finanziari delle società controllate direttamente ed indirettamente dalla Provincia nonché delle controllate e collegate di queste ultime così come risultanti dagli ultimi bilanci approvati relativi all’esercizio 2011; 3) il quadro consolidato dei dati economico – finanziari delle fondazioni della Provincia così come risultante dagli ultimi bilanci approvati relativi all’esercizio 2011. 24 tributi propri tributi devoluti dallo Stato 25 CONSOLIDATO PROVINCIALE TOTALE ENTRATE Entrate per accensione prestiti (Mutui ed obbligazioni) Entrate in conto capitale consolidate - sett. Provinc.le fitti attivi interessi attivi altre entrate patrimoniali Proventi per la vendita di beni e servizi Contributi sociali Traferimenti correnti da Enti ed Organismi pubblici: Settore Centrale Settore Provinciale consolidato Unione Europea - Enti non consolidati Trasferimenti correnti da privati: Famiglie ed istituzioni sociali Imprese Concorsi, recuperi e rimborsi di cui: poste correttive e compensative delle spese Altre entrate correnti Totale entrate correnti Entrate correnti provinciali consolidate Entrate in conto capitale Alienazione di beni e diritti patrimoniali Traferimenti c/capitale da Enti ed Organismi pubblici: Settore Centrale Settore Provinciale consolidato Unione Europea - Enti non consolidati Trasferimenti c/capitale da privati: Famiglie ed istituzioni sociali Imprese Riscossione di crediti ed anticipazioni Altre entrate in conto capitale Totale entrate in conto capitale Redditi e proventi patrimoniali Entrate correnti Entrate tributarie Analisi Economica 4.451.284 184.088 184.088 0 4.451.284 55.961 27.486 0 78.679 521.435 277.358 20.668 0 0 0 0 0 298.068 20.710 42 298.026 1.203 126.924 99.438 37.500 0 0 4.267.196 4.267.196 32.963 0 183.046 572 165.316 17.159 729 729 0 5.080 82 1 223.367 57.969 1.213 276 33.022 1.489 Agenzie Provinciali 75.780 42.817 4.126.866 452.711 3.674.155 9.168 1.291 1.656 6.221 17.882 Provincia e Consiglio Provinciale 2.332 149 8 2.175 5.460 1.824 1.824 15.785 66.498 1.997 16.532 0 15.665 867 120 59 61 0 4 18.653 2.988 35.844 0 35.048 796 326 0 326 2.028 0 31 47.845 12.797 Enti Funzionali PROVINCIA ED ENTI DIPENDENTI RISCOSSIONI COMPLESSIVE - ANNO 2010 (in migliaia di Euro) CONTO CONSOLIDATO DELLE ENTRATE 0 0 40.724 973.837 18 8.843 0 8.836 7 3 0 3 1.075 0 9.939 1.103 922.376 21 921.660 695 322 112 210 4.184 2.617 14.885 963.898 39.621 229 25 203 0 21.903 Azienda sanitaria 4.586.472 4.128.690 454.535 3.674.155 13.218 1.466 3.079 8.673 78.267 0 1.217.047 43.410 1.122.024 51.614 1.377 840 536 48.790 2.699 14.916 5.502.306 4.377.583 0 3.260 450.325 99.438 301.859 49.028 123 59 64 57.036 4 510.748 208.889 0 6.013.054 Totale settore provinciale 5. IL CONTO CONSOLIDATO DEL SETTORE PUBBLICO PROVINCIALE (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera b)) – 26 tributi propri tributi devoluti dallo Stato CONSOLIDATO PROVINCIALE TOTALE ENTRATE Entrate per accensione prestiti (Mutui ed obbligazioni) Entrate in conto capitale consolidate - sett. Provinc.le fitti attivi interessi attivi altre entrate patrimoniali Proventi per la vendita di beni e servizi Contributi sociali Traferimenti correnti da Enti ed Organismi pubblici: Settore Centrale Settore Provinciale consolidato Unione Europea - Enti non consolidati Trasferimenti correnti da privati: Famiglie ed istituzioni sociali Imprese Concorsi, recuperi e rimborsi di cui: poste correttive e compensative delle spese Altre entrate correnti Totale entrate correnti Entrate correnti provinciali consolidate Entrate in conto capitale Alienazione di beni e diritti patrimoniali Traferimenti c/capitale da Enti ed Organismi pubblici: Settore Centrale Settore Provinciale consolidato Unione Europea - Enti non consolidati Trasferimenti c/capitale da privati: Famiglie ed istituzioni sociali Imprese Riscossione di crediti ed anticipazioni Altre entrate in conto capitale Totale entrate in conto capitale Redditi e proventi patrimoniali Entrate correnti Entrate tributarie Analisi Economica 4.697.361 106.753 106.753 0 4.697.361 7.971 19.350 0 81.549 4 265.126 168 244.091 20.867 0 0 0 213 7.200 272.542 28.451 0 499.983 974 97.808 78.458 39.709 0 0 4.590.608 4.590.608 33.233 0 186.382 585 174.216 11.581 623 620 3 3.576 126 26 227.440 53.098 1.107 255 35.470 1.362 Agenzie Provinciali 55.393 22.161 4.467.077 462.155 4.004.922 8.336 1.033 1.906 5.397 20.092 Provincia e Consiglio Provinciale 2.464 95 11 2.358 5.625 2.060 2.060 14.749 10 36.182 88 34.181 1.913 0 0 0 0 11 36.202 2.022 0 75.786 27.411 0 26.857 554 390 332 59 1.569 0 65 39.584 12.727 Enti Funzionali PROVINCIA ED ENTI DIPENDENTI RISCOSSIONI COMPLESSIVE - ANNO 2011 (in migliaia di Euro) CONTO CONSOLIDATO DELLE ENTRATE 0 0 41.926 1.186.639 1 15.901 0 15.693 208 34 1 33 1.498 0 17.434 1.741 1.127.904 43 1.126.795 1.066 262 111 151 3.656 2.224 15.524 1.169.204 40.185 65 25 40 0 21.793 Azienda sanitaria 4.835.585 4.469.137 464.215 4.004.922 12.228 1.154 3.064 8.010 82.980 0 1.397.091 22.789 1.327.868 46.434 1.276 1.063 212 48.510 2.350 15.615 6.026.836 4.696.618 0 989 415.016 78.714 293.965 42.337 34 1 33 9.682 7.211 432.932 138.967 0 6.459.768 Totale settore provinciale 27 retribuzioni lorde altri rimborsi personale personale in quiescenza CONSOLIDATO PROVINCIALE Spese per rimborso di mutui e prestiti Mutui ed obbligazioni TOTALE SPESE Spese in conto capitale consolidate - sett. Locale Trasferimenti correnti a famiglie Trasf. correnti ad istituz. sociali senza fini di lucro Trasferimenti correnti ad imprese private Trasferimenti correnti ad imprese partecipate e fondazioni Interessi passivi Altre spese correnti di cui: poste correttive e compensative delle entrate Totale spese correnti Spese correnti consolidate settore locale Spese in conto capitale Investimenti diretti Trasf. c/capitale ad Enti ed Organismi pubblici Settore centrale Settore locale consolidato Altri Enti pubblici non consolidati Trasferimenti in conto capitale a privati: Trasferimenti c/capitale a famiglie Trasf. c/capitale ad istituz. sociali senza fini di lucro Trasferimenti c/capitale ad imprese Trasferimenti c/capitale ad imprese partecipate e fondazioni Partecipazioni azionarie e conferimenti Altre spese in conto capitale Totale spese in conto capitale Trasferimenti correnti a privati: Settore centrale Settore provinciale consolidato Altri Enti pubblici non consolidati Acquisto di beni e servizi Trasf. correnti ad Enti ed Organismi pubblici Spese correnti Personale Analisi Economica 3.040.571 4.752 4.344.838 311.512 666.268 0 229.294 436.975 483.864 55.332 84.700 170.970 172.862 1.982 116.617 1.580.243 1.350.949 721.888 710.834 5.675 5.379 120.029 1.542.411 0 1.069.218 473.193 360.195 10.949 189.724 12.285 147.236 1.905 13.416 1.004 2.759.844 1.689.622 Provincia e Consiglio Provinciale 97 97 512.595 512.612 8.124 208.495 14.079 4.399 190.017 0 0 34.987 283.124 283.124 31.518 8.124 0 62.402 1.125.198 0 1.125.250 0 146 34.120 34.120 0 1.721 24.203 24.203 0 62.428 33.974 0 0 0 0 0 0 0 0 11 32.877 50 1.091.131 1.091.079 1 2 308 159 0 149 407.664 407.525 0 139 650.267 4 Azienda Sanitaria 22.466 0 0 0 0 16 0 0 16 1 434 26 38.225 38.199 2 2.499 17 229.488 229.471 10.429 10.233 8 189 18.639 0 0 0 8.722 8.514 208 Enti Funzionali 0 2.358 177.529 174.313 3.216 0 0 47.003 2.358 Agenzie Provinciali PAGAMENTI COMPLESSIVI 2010 (in migliaia di Euro) 4.740.766 399.469 674.393 0 229.294 445.099 692.375 69.411 89.099 361.003 172.862 1.982 153.471 1.921.690 1.692.396 0 4.752 6.045.128 1.140.079 1.128.689 5.683 5.707 835.938 1.544.773 0 1.069.220 475.553 546.753 193.935 193.148 12.434 147.236 1.919 49.225 1.097 4.118.687 3.048.370 Totale settore provinciale CONTO CONSOLIDATO DELLA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN PROVINCIA DI TRENTO PROVINCIA ED ENTI FUNZIONALI 28 CONSOLIDATO PROVINCIALE Spese per rimborso di mutui e prestiti Mutui ed obbligazioni TOTALE SPESE Spese in conto capitale consolidate - sett. Locale Trasferimenti correnti a famiglie Trasf. correnti ad istituz. sociali senza fini di lucro Trasferimenti correnti ad imprese private Trasferimenti correnti ad imprese partecipate e fondazioni Interessi passivi Altre spese correnti di cui: poste correttive e compensative delle entrate Totale spese correnti Spese correnti consolidate settore locale Spese in conto capitale Investimenti diretti Trasf. c/capitale ad Enti ed Organismi pubblici Settore centrale Settore locale consolidato Altri Enti pubblici non consolidati Trasferimenti in conto capitale a privati: Trasferimenti c/capitale a famiglie Trasf. c/capitale ad istituz. sociali senza fini di lucro Trasferimenti c/capitale ad imprese Trasferimenti c/capitale ad imprese partecipate e fondazioni Partecipazioni azionarie e conferimenti Altre spese in conto capitale Totale spese in conto capitale Trasferimenti correnti a privati: retribuzioni lorde altri rimborsi personale personale in quiescenza Settore centrale Settore provinciale consolidato Altri Enti pubblici non consolidati Acquisto di beni e servizi Trasf. correnti ad Enti ed Organismi pubblici Spese correnti Personale Analisi Economica 2.942.990 4.835 4.479.948 57.416 6.385 0 11 6.374 174.808 14.921 5.268 154.618 0 0 9.814 248.423 248.412 469.512 469.537 0 395 182.975 178.544 4.432 0 0 34.968 395 332.317 666.049 0 236.128 429.921 468.622 50.040 72.606 169.908 176.069 1.277 95.161 1.563.426 1.327.298 103 103 3 2.670 14 221.114 221.100 Agenzie Provinciali 720.640 709.745 3.996 6.898 117.771 1.723.122 0 1.295.642 427.480 339.048 4.132 190.227 10.796 133.893 1.424 9.682 353 2.911.686 1.615.692 Provincia e Consiglio Provinciale Enti Funzionali PAGAMENTI COMPLESSIVI 2011 (in migliaia di Euro) 74.069 1.150.335 0 1.150.359 0 0 29.769 29.769 0 1.776 35.317 35.317 0 74.082 29.768 0 0 0 0 0 0 0 0 16 34.880 0 1.120.590 1.120.566 427.621 427.621 0 0 657.629 96 23 24 49 348 316 0 32 33.525 0 0 0 0 16 0 0 16 13 523 13 38.765 38.752 0 0 8.077 7.917 160 10.991 10.714 0 277 19.160 0 Azienda Sanitaria 4.636.906 453.026 672.434 0 236.139 436.295 643.446 64.961 77.874 324.542 176.069 1.277 106.752 1.876.935 1.640.796 0 4.835 6.173.926 1.159.354 1.148.182 3.996 7.176 829.529 1.723.613 23 1.295.665 427.924 530.449 190.909 194.819 10.828 133.893 1.455 47.755 380 4.292.155 2.996.110 Totale settore provinciale CONTO CONSOLIDATO DELLA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN PROVINCIA DI TRENTO PROVINCIA ED ENTI FUNZIONALI Relativamente alle entrate si segnala nel 2011 un livello di entrate consolidate – in termini di incassi - di Provincia, agenzie ed enti pubblici strumentali di 4.836 milioni di euro, valore in aumento rispetto a quello del 2010 (4.586 milioni di euro). L’aumento è dovuto alla fase di avvio dei “versamenti diretti” della quota di spettanza dei tributi erariali devoluti alla Provincia ai sensi della legge n. 191/2009. Nel 2011 la Provincia ha incassato 4,7 miliardi di euro, le Agenzie provinciali 82 milioni di euro e gli enti pubblici strumentali quasi 57 milioni. In particolare gli incassi riferiti ad Agenzie ed enti sono stati aggregati a livello consolidato e quindi depurati dai trasferimenti della Provincia; analogamente sono state depurate eventuali altre entrate derivanti da enti compresi nel conto consolidato. Al riguardo si rappresenta come i trasferimenti regionali di pertinenza delle Agenzie sono stati classificati come trasferimenti da enti esterni al perimetro di consolidamento. Con riferimento all’anno 2010 dei 4.586 milioni di euro di riscossioni, 4,5 miliardi sono riferite alla Provincia, 79 milioni alle Agenzie e 56 milioni di euro agli enti. Conto consolidato delle entrate 2010 4.451 79 56 4.586 Provincia e Consiglio Agenzie provinciali Enti funzionali Totale 2011 4.697 82 57 4.836 Per quanto riguarda la tipologia di entrata, si segnala come nel 2011 ben 4.697 milioni di euro (pari al 97,1%) sono rappresentati da entrate correnti, soprattutto da tributi propri (464 milioni) e devoluzioni di tributi erariali della Provincia (4.005 milioni) nonché da trasferimenti dello Stato e dell’UE, mentre 139 milioni di euro sono rappresentate da entrate in conto capitale. Per quanto riguarda l’anno 2010 dei 4.586 milioni di euro 4.377, pari al 95,4%, erano rappresentati da entrate correnti (entrate tributarie, trasferimenti dallo Stato e UE), ed i restanti 209 milioni di euro da entrate in conto capitale. Conto consolidato delle entrate Entrate correnti Entrate in conto capitale Totale 29 2010 4.377 209 4.586 2011 4.697 139 4.836 Con riferimento alle spese si evidenzia nel 2011 un livello di spesa consolidata complessiva – in termini di pagamenti - dell’area Provincia – agenzie - enti pubblici strumentali di 4.637 milioni di euro a fronte dei 4.740 milioni di euro del 2010. Nel 2011 dei 4.637 milioni di euro di flussi di spesa, 2.943 milioni sono riconducibili alla Provincia e al Consiglio provinciale, 470 milioni di euro alle Agenzie provinciali e 1.224 milioni di euro agli enti pubblici strumentali. In particolare i pagamenti della Provincia sono stati depurati dai trasferimenti agli altri enti compresi nel consolidato, analogamente sono stati depurati eventuali altri pagamenti disposti tra gli stessi enti compresi nel consolidato medesimo. Con riferimento all’anno 2010 dei 4.740 milioni di euro di pagamenti, 3.040 milioni derivano dalla Provincia, 513 milioni dalle Agenzie e 1.187 milioni di euro dagli enti. Conto consolidato delle spese Provincia e Consiglio Agenzie provinciali Enti funzionali Totale 2010 3.040 513 1.187 4.740 2011 2.943 470 1.224 4.637 Per quanto riguarda la tipologia di spesa si segnala come nel 2011 dei 4.637 milioni di euro di spesa complessiva 2.996 milioni sono rappresentati dalla spesa corrente (personale, acquisti di beni e servizi e trasferimenti) con un’incidenza di circa il 64,6% mentre 1.641 milioni di euro sono rappresentati dalla spesa per investimenti (35,4% circa). Tale ripartizione nel 2010 vedeva i 4.740 milioni di euro riconducibili per 3.048 milioni alla spesa corrente (circa 64,3%) e per 1.692 milioni di euro all’area della spesa in conto capitale (35,7% circa). Conto consolidato delle spese 2010 3.048 1.692 4.740 Spesa corrente Spesa in conto capitale Totale 30 2011 2.996 1.641 4.637 6. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE DELLA PROVINCIA (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera c)) Come già in precedenza evidenziato, in base alle disposizioni dell’articolo 25 del d.lgs. 127/1991, tra le imprese controllanti obbligate a redigere e pubblicare il bilancio consolidato, oltre alle società di capitali, alle società cooperative e alle mutue assicuratrici che controllano società di capitali, rientrano anche gli enti pubblici che abbiano come oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale. In quanto ente pubblico non avente come oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale, in capo alla Provincia autonoma di Trento non grava quindi alcun obbligo giuridico di redazione del Bilancio Consolidato. Tuttavia, a decorrere dal 2006 si è ritenuto opportuno, anche alla luce dell’ordine del giorno del Consiglio provinciale n. 54 del 21 dicembre 2005 e dell’articolo 18 della legge provinciale n. 1/2005, procedere alla predisposizione di un quadro aggregato dei dati economico-finanziari delle società del “Gruppo Provincia”. Nello specifico con il predetto ordine del giorno il Consiglio provinciale ha impegnato la Giunta provinciale a fornire, in anticipo rispetto alla discussione del bilancio di previsione, una relazione sulle attività ed i bilanci degli enti funzionali e delle società controllate dalla Provincia. L’articolo 33 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, introdotto con l’articolo 18, comma 3, della legge finanziaria per il 2009, ha formalizzato gli adempimenti di carattere informativo in capo alla Giunta provinciale, la quale, infatti, in base al nuovo disposto normativo, deve presentare annualmente al Consiglio provinciale, in tempo utile per la discussione del bilancio, oltre ai bilanci delle società anche un quadro consolidato dei dati economico-finanziari delle società controllate riferiti all’anno precedente. Con riferimento a questo aspetto si evidenzia che il “Gruppo Provincia” si caratterizza per l’eterogeneità di attività delle imprese controllate che, pur operando secondo una direzione unitaria, esercitano la propria attività in comparti molto differenti tra loro e talvolta disciplinati in modo specifico e distinto sotto l’aspetto contabile. La predisposizione del bilancio consolidato implica altresì omogeneità del sistema contabile adottato da capogruppo e società controllate. Come noto, mentre le società del “Gruppo Provincia” adottano la contabilità economico-patrimoniale, la Provincia adotta un sistema contabile di tipo finanziario. Pertanto, a fronte dell’impossibilità di redigere un vero e proprio bilancio consolidato da parte della Provincia, secondo la disciplina del d.lgs. 127/1991, si è inteso predisporre un quadro “aggregato” dei bilanci delle società applicando ove possibile i principi contabili vigenti. Nella redazione del quadro “aggregato” dei dati economico – finanziari delle società controllate dalla Provincia sono stati applicati, in quanto compatibili, gli schemi di bilancio previsti dal d.lgs. 9 aprile 1991, n. 127, nonché i principi contabili indicati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri nei documenti n. 17 e 21. 31 6.1 Area di consolidamento L’area di “consolidamento” è rappresentata dalle società controllate direttamente dalla Provincia nonché dalle loro controllate e collegate. I dati aggregati tengono conto delle partecipazioni e dei dati di bilancio al 31 dicembre 2011. Per le altre partecipazioni della Provincia (minoritarie o in società collegate) riportate nella Tavola 4, non si è proceduto ad alcuna valutazione, in mancanza allo stato attuale di un bilancio provinciale redatto secondo i criteri della contabilità economico – patrimoniale. AREA DI CONSOLIDAMENTO CONSOLIDATE INTEGRALMENTE Società controllate direttamente dalla Provincia SOCIETA' AEROPORTO CAPRONI S.p.A. CASSA DEL TRENTINO S.p.A. ITEA S.p.A. PATRIMONIO DEL TRENTINO S.p.A. TECNOFIN TRENTINA S.p.A. TRENTINO NETWORK S.r.l. TRENTINO RISCOSSIONI S.p.A. TRENTINO MARKETING S.p.A. TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT S.c.r.l. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. TRENTINO TRASPORTI S.p.A. TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.p.A. TRENTINO NGN S.r.l. TRENTO FIERE S.p.A. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. INTERBRENNERO S.p.A. CAPITALE SOCIALE 2.573.424 7.600.000 3.412.077 277.503.425 72.107.925 19.090.890 1.000.000 650.000 607.673 193.553.726 24.010.094 300.000 95.000 11.655.139 3.500.000 13.818.933 QUOTA PATRIMONIO PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA NETTO PROVINCIA (%) 3.949.658 40.952.056 920.402.777 286.032.256 111.695.616 17.055.819 1.791.616 1.014.031 638.306 198.344.363 59.890.226 142.779 90.459 11.621.837 20.934.711 62.218.857 86,7% 65,8% 100,0% 100,0% 93,7% 100,0% 94,9% 60,0% 57,6% 99,9% 73,8% 96,4% 100,0% 70,4% 47,8% 62,9% 8.695 7.841.585 1.033.289 3.177.570 1.787.871 141.982 330.375 14.534 2.319 109.128 95.350 142.779 4.541 162.847 3.351.163 30.145 SEDE TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO ROVERETO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO TRENTO Società controllate indirettamente dalla Provincia SOCIETA' PAROS srl controllata da Tecnofin Trentina Spa TECNOFIN IMMOBILIARE S.p.A. controllata da Tecnofin Trentina Spa CAPITALE SOCIALE QUOTA PATRIMONIO PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA NETTO CONTROLLANTE (in %) SEDE 10.000 1.260.982 100,0% 539.474 TRENTO 2.200.000 10.014.119 100,0% 112.547 TRENTO VALUTATE AL COSTO Società controllate indirettamente dalla Provincia SOCIETA' FUNIVIE TRENTO SARDAGNA srl CAPITALE SOCIALE QUOTA PATRIMONIO PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA NETTO (in %) 47.520 82.071 98,8% - 2.254 SEDE TRENTO CONSOLIDATE AL VALORE DI PATRIMONIO NETTO (EQUITY) SOCIETA' FINDOLOMITI ENERGIA S.p.A. INFRACIS srl INIZIATIVE TURISTICHE srl LIDO DI RIVA DEL GARDA srl Uni IT Srl CAPITALE SOCIALE 18.000.000 91.679.365 53.500 23.744.925 1.000.000 QUOTA PATRIMONIO PARTECIPAZIONE UTILE/PERDITA NETTO (in %) 229.041.099 94.863.015 61.589 25.823.568 3.785.784 32 33,3% 20,1% 22,4% 32,6% 49,0% 9.623.345 8.385.436 3.471 132.788 822.323 SEDE TRENTO TRENTO TRENTO RIVA DEL GARDA TRENTO Nello specifico le società controllate direttamente dalla Provincia sono: Aeroporto G. Caproni S.p.A., Cassa del Trentino S.p.A., Itea S.p.A., Patrimonio del Trentino S.p.A., Tecnofin Trentina S.p.A., Trentino Network S.r.l., Trentino Riscossioni S.p.A., Trentino Marketing S.p.A., Trentino School of Management Soc. Cons. a r.l., Trentino Sviluppo S.p.A., Trentino Trasporti S.p.A., Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., Trentino NGN S.r.l., Trento Fiere S.p.A. e Interbrennero S.p.A.. Tra le società controllate dalla Provincia rientra anche Informatica Trentina. La Provincia infatti partecipa direttamente al capitale di Informatica Trentina per il 47,8% e indirettamente, attraverso la propria controllata Tecnofin Trentina, con il 39,7% del capitale sociale. Risultano sottoposte al controllo indiretto da parte della Provincia Paros S.r.l, Tecnofin Immobiliare S.r.l., Funivia Trento Sardagna S.r.l, I.B.G. S.r.l. in liquidazione, Interporto Servizi Doganali S.r.l. ed Interporto Servizi S.p.a.. Le società collegate alle società controllate dalla Provincia risultano invece essere FinDolomiti energia S.p.A., Infracis S.r.l., Uni It S.r.l., Iniziative turistiche per la montagna S.r.l. e Lido di Riva del Garda S.r.l.. Per quanto concerne Cassa del Trentino S.p.A., società controllata direttamente dalla Provincia, si rileva come tale società svolga un’attività che si contraddistingue rispetto a quella delle altre società controllate. Cassa del Trentino infatti, quale società deputata alla provvista e alla gestione delle risorse finanziarie per l’intero sistema pubblico provinciale, provvede all’erogazione di finanziamenti a fronte di contributi a carico del bilancio provinciale, in favore di enti locali e altri enti e soggetti collegati alla finanza della Provincia, nella forma di agevolazioni in conto capitale utilizzando i contributi assegnati dalla Provincia o attualizzando, attraverso operazioni di provvista sul mercato finanziario, i contributi annui assegnati dalla stessa. Conseguentemente i volumi finanziari così movimentati e contabilizzati sono considerevoli, sia in valore assoluto che in rapporto alle dimensioni del gruppo Provincia. Considerati i rilevanti rapporti intercorrenti fra tale società e la Provincia, nonché la prevista evoluzione di tali rapporti con le altre società del gruppo, si è ritenuto opportuno far rientrare nell’area di consolidamento anche il bilancio di Cassa del Trentino S.p.A., opportunamente riclassificato secondo gli schemi previsti dal decreto legislativo 127/1991 al fine di disporre di una visione complessiva dell’attività e dell’impatto finanziario conseguente all’operatività di tutti soggetti di natura privatistica collegati strettamente alla finanza provinciale. 6.2 Criteri di consolidamento Per le società controllate direttamente dalla Provincia e per Informatica Trentina S.pa. si è proceduto al consolidamento integrale riprendendo gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i proventi e gli oneri dei relativi bilanci. Per quanto concerne le controllate indirette si è proceduto al consolidamento integrale di Tecnofin Immobiliare S.r.l. e Paros S.r.l., controllate da Tecnofin Trentina S.p.A.. In riferimento alla societa Funivia Trento Sardagna S.r.l., società controllata da Trentino Trasporti S.p.A, non si è ritenuto opportuno procedere al consolidamento integrale in considerazione della scarsa rilevanza delle poste di bilancio ai fini della rappresentazione del risultato economico; conseguentemente secondo quanto previsto dal principio contabile n. 17, tale partecipazione è stata valutata con il criterio del costo. 33 Per quanto concerne invece, le società Interporto Servizi S.p.a., Interporto Servizi Doganali S.r.l e I.B.G. in liquidazione, si evidenzia che nel bilancio della società controllante Interbrennero S.p.a, le partecipazioni nelle prime due società controllate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, mentre la partecipazione nella I.B.G. S.r.l. è valutata al costo, in considerazione della messa in liquidazione della stessa, che risulta inattiva. Le grandezze economico-finanziarie di queste ultime società controllate indirettamente dalla Provincia risultano pertanto già ricomprese nei valori di bilancio della controllante e sono quindi escluse dalla definizione dell’area di consolidamento. Le partecipazioni in società collegate alle società controllate dalla Provincia sono state valutate con il metodo del patrimonio netto, adeguando quindi il valore delle partecipazioni iscritto nello stato patrimoniale della controllante al valore di patrimonio netto della società partecipata. 6.3 Procedura di aggregazione Prima di procedere ad analizzare le varie fasi dell’aggregazione è opportuno precisare che Trentino Riscossioni S.p.A., pur adottando i principi contabili nazionali, ha redatto il bilancio secondo lo schema previsto dal D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 in materia di conti annuali e consolidati degli enti finanziari e delle istruzioni per la redazione dei bilanci emanate dalla Banca d’Italia di cui al provvedimento n. 102 di data 31 luglio 1992, e che Cassa del Trentino, a decorrere dall’esercizio finanziario 2010 redige il proprio bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Le società hanno pertanto provveduto a riclassificare i propri bilanci secondo gli schemi previsti dal d.lgs. 127/1991, al fine di consentirne l’aggregazione con le altre società partecipate dalla Provincia. Nell’aggregazione dei dati economico – finanziari si è proceduto innanzitutto alla riconciliazione e successiva elisione dei cosiddetti rapporti intercompany. Trattasi di movimentazioni avvenute tra le società facenti parte dell’area di consolidamento che devono essere elise perché costituiscono trasferimento di risorse all’interno del gruppo, infatti, qualora tali partite non fossero eliminate, i saldi consolidati risulterebbero indebitamente accresciuti. a) b) c) In secondo luogo sono state operate le seguenti ulteriori scritture di consolidamento: elisione delle azioni proprie detenute dalle varie società; elisione delle partecipazioni incrociate fra società consolidate integralmente: nello specifico si rileva che l’elisione della partecipazione incrociata fra Tecnofin e Informatica Trentina, già eseguita nell’aggregato del 2006, ha evidenziato una differenza di consolidamento positiva che è stata allocata fra le immobilizzazioni immateriali e che a partire dal 2008 è stata ammortizzata ad un’aliquota del 20%; per la partecipazione di Tecnofin in Cassa del Trentino si evidenzia che a partire dall’esercizio 2010 l’elisione della stessa ha determinato una differenza da consolidamento negativa che è stata allocata in un‘apposita riserva di patrimonio netto; elisione delle partecipazioni indirette in società consolidate integralmente: trattasi in particolare di Paros S.r.l. e Tecnofin immobiliare S.r.l.. la cui elisione ha determinato delle differenze di consolidamento che sono state allocate in una apposita riserva del patrimonio netto. Per conseguire un’aggregazione il più omogenea possibile dei dati consolidati si è ritenuto inoltre opportuno apportare delle rettifiche finalizzate a evidenziare separatamente alcune tipologie di costi/ricavi o debiti/crediti. Tali rettifiche consentono tra l’altro di individuare, già all’interno dello schema di bilancio aggregato, l’incidenza degli interventi 34 della capogruppo in termini di supporto alle società a titolo di copertura degli oneri gestionali o di investimenti. Gli strumenti a supporto di dette operazioni sono state principalmente le note integrative delle varie società nonché le informazioni trasmesse dalle medesime società in ordine ai rapporti intercorsi con la capogruppo Provincia. Sono infine state effettuate le specifiche scritture di consolidamento relative alla valutazione all’equity delle partecipazioni collegate delle società controllate dalla Provincia e all’elisione degli effetti determinati sul patrimonio e sul risultato di esercizio consolidato dalla capitalizzazione dei costi connessi ad operazioni infragruppo. Alla luce delle operazioni contabili sopra richiamate, i risultati finali sono esposti nella successiva Tavola 7 della quale si fornisce, per le voci più significative, un commento esplicativo. 35 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.12.2011 ATTIVO A) CREDITI VS SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I. Immobilizzazioni immateriali 1) Costi di impianto e ampliamento 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre II. Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinari 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti 5.217.520 272.772 24.359 3.104.976 1.079.191 84.000 591.358 60.864 1.836.174.994 1.552.617.862 35.580.648 753.334 11.094.540 236.128.610 III. Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni a) imprese controllate b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese 2) Crediti immobilizzati a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso controllanti d) verso altri 3) Altri titoli 4) Azioni proprie Totale Immobilizzazioni 246.608.088 132.587.933 4.402.510 101.458.001 26.727.422 113.797.297 120.000 55.000.000 58.677.297 222.858 - 2.088.000.601 C) ATTIVO CIRCOLANTE I. Rimanenze 1) Materie prime sussidiarie e di consumo 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) Lavori in corso su ordinazione 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti II. Crediti che non costituiscono immobilizzazioni 1) Verso clienti 2) Verso imprese controllate 3) Verso imprese collegate 4) Verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 4-bis) Per crediti tributari 4-ter) Per imposte anticipate 5) Verso altri - entro 12 mesi - oltre 12 mesi III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1) Partecipazioni in imprese controllate 2) Partecipazioni in imprese collegate 3) Partecipazioni in imprese controllanti 4) Altre partecipazioni 5) Azioni proprie 6) Altri titoli IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Totale Attivo circolante 50.077.549 3.394.536 6.332.899 40.345.775 4.339 1.645.493.164 78.081.698 924 32.946 1.510.930.770 232.499.468 1.278.431.302 41.207.730 6.514.725 8.724.370 8.223.958 500.412 34.701 2.325 32.376 428.265.432 428.210.202 55.230 2.123.870.845 8.428.113 D) RATEI E RISCONTI di cui ratei e risconti pat 3.798.461 4.220.299.560 TOTALE ATTIVO 36 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.12.2011 PASSIVO E NETTO A) PATRIMONIO NETTO I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserve statutarie VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio VII. Altre riserve, distintamente indicate - Riserva straordinaria - Riserva per contributi in conto capitale Riserva da trasformazione Riserva da consolidamento Riserva altre Riserva da rivalutazione Utile a nuovo del gruppo finanziamento soci - Riserva per arrotondamento in Euro VIII. Utili (Perdite) portati a nuovo IX. Utile (Perdita) d'esercizio - TOTALE PATRIMONIO CONSOLIDATO TOTALE PATRIMONIO DI TERZI TOTALE PATRIMONIO GRUPPO PAT 627.488.806 46.649.308 11.458.698 6.089.333 3.055.785 1.009.697.585 36.911.385 307.967.649 614.196.204 10.545.514 22.882.931 844.467 2.349.437 14.000.000 3 3.645.248 14.895.299 1.715.689.564 40.251.287 1.675.438.278 B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) Fondi di trattamento di quiescienza e obblighi simili 2) Fondi per imposte differite 3) Altri 30.914.311 C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 25.205.973 D) DEBITI 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Debiti verso soci finanziatori 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 11) Debiti verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 12) Debiti tributari 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 14) Altri debiti Totale Debiti 10.135.483 20.778.828 1.137.099.698 8.534.889 2.849.250 50.804.971 92.362.834 21.805 221.267.350 40.745.938 180.521.412 19.506.921 5.443.266 573.174.571 2.111.065.555 337.424.156 E) RATEI E RISCONTI di cui risconti su contributi pat 318.353.606 4.220.299.560 TOTALE PASSIVO E NETTO 37 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 31.12.2011 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni di cui ricavi verso PAT 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi - ricavi e proventi vari - contributi in conto gestione - contributi in conto impianti - contributi in conto gestione PAT - contributi in conto impianti PAT - proventi diversi d'esercizio Totale Valore della produzione B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Per acquisti materie prime, sussidiarie.. 7) Per servizi 8) Per godimenti di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Variazione delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamento per rischi 13) Altri accantonamenti 161.580.309 85.650.463 11.748.592 1.077.014 3.240.368 151.820.021 35.209.844 27.074.958 9.790.481 59.244.000 1.916.583 18.584.155 305.969.120 35.673.695 90.398.381 14.345.719 102.146.269 30.812.947 2.291.587 7.493.426 915.502 14) Oneri diversi di gestione e altri costi (godimento beni di terzi…) Totale Costi della produzione 11.994.447 296.071.972 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DI PRODUZIONE 9.897.148 C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni - da imprese controllate - da imprese collegate - altri 16) Altri proventi finanziari a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri 17) Interessi e altri oneri finanziari - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri 17-bis) Utili e perdite su cambi Totale Proventi e oneri finanziari 5.563.489 4.878.000 685.489 58.291.354 3.226.022 8.350 3.217.672 142.509 7.113.895 47.808.928 35.983.001 11.825.927 39.171.876 2.911 39.168.965 2.524 24.680.443 D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE 18) Rivalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante 19) Svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante Totale Rettifiche di valore di attività finanziarie E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 20) Proventi - plusvalenze - varie - arrotondamenti euro 21) Oneri - minusvalenze da alienazione - imposte esercizi precedenti - varie Totale Proventi e oneri straordinari 435.350 435.350 4.039.153 4.039.153 - - 3.603.803 5.638.499 49.749 5.588.747 3 879.926 269.129 610.797 4.758.573 35.732.360 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE F) IMPOSTE DI ESERCIZIO - imposte correnti - imposte differite anticipate UTILE CONSOLIDATO - 20.837.062 23.498.848 2.661.786 14.895.299 38 Preme innanzitutto evidenziare che è stata determinata anche la quota del patrimonio netto di terzi, intendendosi come tale quella non di pertinenza del gruppo Provincia. A tal fine si precisa che la percentuale di pertinenza della Provincia è stata calcolata tenendo conto anche delle partecipazioni possedute dalle società controllate e da quelle collegate alla Provincia nelle società consolidate. Con riferimento alle risultanze del quadro aggregato dei dati economico finanziari delle società della Provincia dell’anno 2011, è possibile evidenziare quanto segue: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Il valore della produzione complessivo conseguito dalle società della Provincia ammonta a 306 milioni di euro. Di questi, ben 161,6 milioni di euro sono riconducibili a ricavi da vendite e prestazioni di servizi mentre quasi un terzo del valore della produzione è originato da contributi pubblici. Di questi circa 61,2 milioni di euro si riferiscono a contributi erogati dalla Provincia: 59,2 milioni di euro di contributi in conto gestione e 1,9 milioni di euro di contributi in conto impianti. Nell’ambito dei contributi alla gestione si evidenziano i 51,2 milioni a Trentino Trasporti Esercizio Spa per il finanziamento del servizi di trasporto pubblico e 5,1 milioni di euro a Itea Spa. Analizzando la composizione dei ricavi da vendite e prestazioni di servizi, dei citati 161,6 milioni di euro si evidenzia come 85,6 milioni provengono direttamente dal bilancio della Provincia ed ineriscono per 47,5 milioni di euro la fornitura/sviluppo/manutenzione del servizio informativo elettronico provinciale, per 24,2 milioni di euro la promozione turistica, per 7,4 milioni di euro la fornitura di servizi tecnologici e professionali inerenti l’esercizio dell’infrastruttura di rete in fibra ottica, per 3,1 milioni di euro la gestione di fondi provinciali destinati alla promozione dello sviluppo e della competitività delle imprese locali, per 1,6 milioni di euro la fornitura dei corsi di formazione rivolti ai dipendenti provinciali e degli enti funzionali ed infine per 1,6 milioni di euro la gestione dell’attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie della Provincia. Già da questi dati si può evincere come la “galassia” delle società controllate debba a tutti gli effetti rientrare nella definizione di sistema pubblico provinciale, essendo effettivamente costituita come modello di organizzazione ed esercizio di attività proprie della Provincia. Sul versante dei costi le società controllate riportano costi della produzione per 296,1 milioni di euro dei quali 102,1 milioni per la spesa di personale, 104,7 milioni per l’acquisto di prestazioni di servizi e godimento di beni di terzi e 35,7 milioni per l’acquisto di materie prime e merci. Da rilevare il dato fisico dei dipendenti direttamente assunti dalle società in esame che nel 2011 raggiunge mediamente le 1.928 unità (1.846 unità nel 2010, dato che peraltro non ricomprendeva Interbrennero, consolidata a partire dal 2011) a cui si aggiungono 125 unità di personale messo a disposizione della Provincia. Per quanto concerne sia la gestione finanziaria che la gestione straordinaria si rileva come le stesse presentino in quasi tutte le società un saldo positivo. Tenuto conto della gestione finanziaria e straordinaria, a livello complessivo si genera un utile ante imposte di 35,7 milioni di euro, mentre le imposte a carico dell’insieme delle società risultano pari a 20,8 milioni di euro. Complessivamente, dopo avere effettuato le operazioni contabili di consolidamento, il predetto quadro aggregato evidenzia un risultato finale positivo di 14,9 milioni di euro. Alla formazione del predetto risultato hanno concorso in particolare: 39 - - Cassa del Trentino S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 7,8 milioni di euro determinato sostanzialmente dal positivo margine di interesse realizzato sulle operazioni finanziarie poste in essere e dai proventi dell’attività di negoziazione conseguenti al positivo andamento del fair value degli strumenti finanziari; Informatica Trentina S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 3,3 milioni di euro imputabile al positivo andamento della gestione caratteristica della società; Patrimonio del Trentino S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 3,2 milioni di euro al quale ha concorso in particolare il saldo positivo della gestione finanziaria; Tecnofin Trentina S.p.A. che ha conseguito nel 2011 un utile pari a 1,8 milioni di euro derivante in buona parte dalla positiva dinamica dei proventi da partecipazioni. Per quanto concerne gli aspetti patrimoniali e finanziari i dati riportati evidenziano: 1) un valore di capitale investito pari a 4.220 milioni di euro, impiegato per 2.088 milioni di euro in attività immobilizzate, di cui 1.841 milioni di euro rappresentati da immobilizzazioni materiali ed immateriali e circa 247 milioni di euro da immobilizzazioni finanziarie. 2) Nell’ambito dell’attivo circolante i crediti sommano a 1.645 milioni di euro a cui si aggiungono disponibilità liquide per complessivi 428 milioni di euro. 3) Dei crediti, pari a 1.645 milioni di euro, ben 1.511 milioni intercorrono con la Provincia a seguito dei rapporti “commerciali” per la prestazione di servizi o dei contributi concessi. In particolare si evidenzia che dei predetti crediti circa 1.078 milioni di euro afferiscono ai contributi finalizzati agli investimenti promossi da enti pubblici e soggetti privati locali, assegnati a Cassa del Trentino S.p.A.. 4) Le fonti di finanziamento pari complessivamente a 4.220 milioni di euro evidenziano una presenza di mezzi propri per 1.716 milioni di euro, di cui 1.674 attinente al gruppo Provincia. 5) I mezzi di terzi ineriscono invece al fondo TFR verso dipendenti per 25,2 milioni di euro, agli accantonamenti e ai fondi per rischi ed oneri per 30,9 milioni di euro e a debiti per 2.111 milioni di euro. Con riferimento a quest’ultima voce si rileva che una quota pari a 221,3 milioni di euro è rappresentata da debiti verso la Provincia (per finanziamenti concessi a valere su leggi provinciali, finanziamenti soci), mentre ulteriori 558,5 milioni di euro sono relativi a debiti contabilizzati da Cassa del Trentino per contributi provinciali in annualità o in conto capitale ancora da erogare ai beneficiari finali. I debiti verso fornitori e acconti ammontano a 143,2 milioni di euro. Da rilevare, infine, come anche parte dei rimanenti debiti (1.188 milioni di euro) siano stati assunti a fronte di contributi in annualità a carico del bilancio provinciale oppure nei confronti di soggetti collegati alla finanza provinciale. Il riferimento va in particolare ai prestiti obbligazionari emessi da Cassa del Trentino S.p.A. (857,1 milioni), Itea S.p.A. (139,3 milioni), Trentino trasporti S.p.A.(11,3 milioni), Patrimonio del Trentino S.p.A. (79,4 milioni) e a quello emesso da Tecnofin Trentina S.p.A. e sottoscritto da Agenzia per l’assistenza e la previdenza integrativa per 50 milioni di euro. 40 6.4 Debito consolidato delle società La Provincia di Trento, anche a seguito del processo di modifica della Costituzione finalizzato alla fissazione del principio del pareggio di bilancio per lo Stato e per il complesso delle pubbliche amministrazioni, con la legge finanziaria 2012 ha ritenuto opportuno adottare specifiche disposizioni finalizzate a stabilizzare il debito degli enti del sistema pubblico provinciale che, in base alle regole fissate in sede europea, concorrono alla determinazione del debito pubblico nazionale. Tale scelta è stata operata nonostante la situazione dell’indebitamento delle amministrazioni del territorio provinciale non sia paragonabile a quella nazionale. Infatti, da un lato, il livello del debito rispetto al PIL provinciale risulta inferiore al 10% rispetto ad un corrispondente valore a livello nazionale superiore al 120%, dall’altro il debito è stato finalizzato a spese di investimento che, tendenzialmente, producono flussi di reddito idonei non solo a finanziarne la restituzione ma anche a migliorare le prospettive economiche della provincia. Inoltre le operazioni di debito sono sempre state accompagnate da una rigorosa copertura a bilancio delle rate di ammortamento. Per quanto rileva ai fini del presente lavoro, nello specifico, con la legge finanziaria 2012, sono state previste le seguenti misure: - stabilizzazione, entro la durata del bilancio 2012-2014, del valore complessivo del debito delle amministrazioni del settore pubblico provinciale in rapporto al prodotto interno lordo provinciale; - adozione di una specifica disciplina nei confronti degli enti strumentali (enti pubblici, fondazioni, società controllate) che subordina il ricorso all’indebitamento da parte degli stessi ad una specifica autorizzazione della Provincia. Con riferimento alla stabilizzazione del debito rispetto al PIL provinciale, con D.P.P. n. 13-88/Leg di data 3 agosto 2012 è stata emanata la disciplina attuativa delle disposizioni introdotte dalla legge finanziaria 2012, la quale in prima applicazione ha fissato nel 9,7% la percentuale entro la quale deve stabilizzarsi, alla fine del 2013, il rapporto tra debito consolidato complessivo delle Amministrazioni pubbliche e PIL provinciale. In applicazione delle regole in materia di debito pubblico fissate in sede europea, la disciplina per la stabilizzazione del debito trova applicazione nei confronti di Cassa del Trentino S.p.a. e delle altre amministrazioni del settore pubblico provinciale inserite nel conto economico consolidato individuate dall’Istituto nazionale di Statistica ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Nello specifico, le amministrazioni interessate risultano essere le seguenti: - Comparto Provincia: Provincia, che peraltro non ha debito in essere, Cassa del Trentino - Comparto enti locali: Comuni, Comunità di Valle - Comparto enti strumentali: enti pubblici e fondazioni, che peraltro non hanno debito in essere, e società controllate (Patrimonio del Trentino) - Comparto Altri enti: Camera di Commercio, che non ha debito in essere, e Università degli Studi di Trento Il debito, oggetto di stabilizzazione, è dato dalla somma dei debiti residui delle predette amministrazioni in essere al 31 dicembre di ogni anno, tenuto conto dei singoli piani di ammortamento del debito, escluse le passività cui corrispondono attività finanziarie detenute da altre amministrazioni incluse nel perimetro di consolidamento. 41 Per quanto attiene alla regolazione del ricorso al debito da parte degli enti strumentali della Provincia, con deliberazione della Giunta provinciale n. 2220 di data 19 ottobre 2012 è stata definita la relativa disciplina. In particolare, le operazioni di indebitamento degli enti strumentali devono essere specificatamente autorizzate dalla Giunta provinciale; a tal fine le stesse devono essere corredate di un piano di ammortamento del debito, nonché da un quadro dimostrativo afferente la sostenibilità dello stesso in relazione ai profili finanziario, economico e patrimoniale del bilancio dell’ente, fermo restando il concorso dello stesso ente al rispetto del patto di stabilità provinciale. Le operazioni di indebitamento devono essere finalizzate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento e devono essere effettuate nel rispetto dei limiti per il ricorso all’indebitamento previsti dagli ordinamenti dei singoli enti. . In coerenza con la disciplina provinciale sopra rappresentata, di seguito si riporta un quadro di sintesi del livello di debito consolidato delle società: in milioni di euro Società Debito al 31/12/2011 Cassa del Trentino S.p.a. 713 Patrimonio del Trentino S.p.a. Totale società 69 782 Dati stimati al netto degli accantonamenti per il rimborso dei bullet A tale volume di indebitamento va aggiunto quello risultante, alla data del 31 dicembre 2011, in capo ad ITEA e a Trentino trasporti, pari rispettivamente a 139 e 11 milioni di euro, finalizzato al finanziamento di investimenti attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari a fronte di contributi in annualità a carico del bilancio provinciale. 42 7. IL QUADRO CONSOLIDATO DEI DATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA Tenuto conto del ruolo rivestito dalle Fondazioni della Provincia quali enti strumentali della stessa che operano sul territorio e contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo dell’economia locale nel settore della ricerca e della cultura, si è inteso predisporre anche un “quadro aggregato” dei dati economico - finanziari di tali soggetti. Nell’elaborazione del predetto quadro in analogia a quanto effettuato per le società controllate sono stati applicati i n quanto compatibili gli schemi di bilancio previsti dal D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127, nonché dai principi contabili indicati dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e dal Consiglio nazionale dei Ragioneri nei documenti n. 17 e n.24. L’area di consolidamento è rappresentata dalle Fondazioni della Provincia di seguito riepilogate: FONDO DI DOTAZIONE FONDAZIONI FONDAZIONE BRUNO KESSLER FONDAZIONE MACH FONDAZIONE MUSEO STORICO FONDAZIONE ACCADEMIA DELLA MONTAGNA FONDAZIONE DEGASPERI PATRIMONIO NETTO UTILE/PERDITA 80.092.000 120.000 1.405.539 93.321.584 2.269.143 3.827.021 135.790 3.764 80.000 100.000 88.284 100.000 6.713 - Per quanto attiene i criteri di consolidamento si precisa che per tutte le fondazioni è stato utilizzato il procedimento del consolidamento integrale riprendendo gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i proventi e gli oneri dei relativi bilanci. Anche in questo caso si è proceduto alla riconciliazione e alla successiva elisione dei rapporti intercompany, cioè delle movimentazioni avvenute fra le fondazioni, che vengono eliminate in quanto costituiscono trasferimenti di risorse all’interno dell’aggregato delle fondazioni. Nella seguente tabella sono quindi esposti i risultati finali della procedura di aggregazione e un commento esplicativo delle voci più significative. 43 STATO PATRIMONIALE 31.12.2011 ATTIVO A) CREDITI VS SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I. Immobilizzazioni immateriali 1) Costi di impianto e ampliamento 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre II. Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinari 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti 45.000 1.851.423 245.720 9.685 55.778 1.540.241 88.905.912 78.655.456 5.981.277 1.017.147 2.864.566 387.466 III. Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni a) imprese controllate b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese 2) Crediti immobilizzati a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso controllanti d) verso altri 3) Altri titoli 4) Azioni proprie Totale Immobilizzazioni 370.993 370.993 370.993 - 91.128.328 C) ATTIVO CIRCOLANTE I. Rimanenze 1) Materie prime sussidiarie e di consumo 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) Lavori in corso su ordinazione 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti 7.575.337 431.949 739.731 5.767.139 547.583 88.935 II. Crediti che non costituiscono immobilizzazioni 1) Verso clienti 2) Verso imprese controllate 3) Verso imprese collegate 4) Verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 4-bis) Per crediti tributari 4-ter) Per imposte anticipate 5) Verso altri - entro 12 mesi - oltre 12 mesi III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1) Partecipazioni in imprese controllate 2) Partecipazioni in imprese collegate 3) Partecipazioni in imprese controllanti 4) Altre partecipazioni 5) Azioni proprie 6) Altri titoli IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Totale Attivo circolante D) RATEI E RISCONTI 42.971.295 13.668.752 21.962.597 21.962.597 11.023 54.659 7.274.264 7.274.264 100.000 100.000 22.637.206 22.623.634 13.572 73.283.839 188.289 TOTALE ATTIVO 164.645.456 44 STATO PATRIMONIALE 31.12.2011 PASSIVO E NETTO A) PATRIMONIO NETTO I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserve statutarie VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio VII. Altre riserve, distintamente indicate - Riserva straordinaria - Riserva per contributi in conto capitale Riserva da trasformazione Riserva da consolidamento Riserva altre Riserva da rivalutazione Fondo di gestione Riserva FTA altre fattispecie Utile a nuovo del gruppo finanziamento soci - Riserva per arrotondamento in Euro VIII. Utili (Perdite) portati a nuovo IX. Utile (Perdita) d'esercizio Totale Patrimonio netto - B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) Fondi di trattamento di quiescienza e obblighi simili 2) Fondi per imposte differite 3) Altri C) TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 81.797.539 18.186.747 2.466.986 15.719.759 2 524.522 146.268 99.606.032 624.529 34.701 589.828 3.453.286 D) DEBITI 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Debiti verso soci finanziatori 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 11) Debiti verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 12) Debiti tributari 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 14) Altri debiti Totale Debiti 2.003 6.676.540 10.492.273 16.780.264 13.191.706 3.588.558 1.332.643 2.334.025 11.146.303 48.764.052 E) RATEI E RISCONTI 12.197.557 TOTALE PASSIVO E NETTO 164.645.456 45 CONTO ECONOMICO 31.12.2011 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 12.216.313 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi - ricavi e proventi vari - contributi in conto gestione - contributi in conto impianti - proventi diversi d'esercizio Totale Valore della produzione B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Per acquisti materie prime, sussidiarie.. 7) Per servizi 8) Per godimenti di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Variazione delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamento per rischi 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione e altri costi (godimento beni di terzi…) Totale Costi della produzione DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DI PRODUZIONE C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni - da imprese controllate - da imprese collegate - altri 16) Altri proventi finanziari a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri 17) Interessi e altri oneri finanziari - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri 17-bis) Utili e perdite su cambi Totale Proventi e oneri finanziari D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE 18) Rivalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante 19) Svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante Totale Rettifiche di valore di attività finanziarie E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 20) Proventi - plusvalenze - varie - arrotondamenti euro 21) Oneri - minusvalenze da alienazione - imposte esercizi precedenti - varie Totale Proventi e oneri straordinari RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE F) IMPOSTE DI ESERCIZIO - imposte correnti - imposte differite anticipate 45.197 1.669.873 108.275 86.606.128 12.521.850 70.880.591 3.058.782 144.905 100.645.786 4.658.684 32.772.206 2.045.374 56.150.640 3.555.068 - 78.230 465.766 33.849 1.026.049 100.629.405 16.382 - 36.821 902 35.919 35.919 45.223 45.223 12.927 21.330 46 46 46 - 1.244.918 1.244.917 1 128.081 4 128.085 1.116.837 1.111.935 965.667 926.790 38.877 UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 146.268 46 Con riferimento alle risultanze del quadro aggregato dei dati economico finanziari delle Fondazioni della Provincia per l’anno 2011, è possibile evidenziare quanto segue: 1) Il valore della produzione complessivo conseguito dalle fondazioni della Provincia ammonta a 100 milioni di euro. Di questi, 12,2 milioni di euro sono riconducibili a ricavi da vendite e prestazioni di servizi, mentre circa 74 milioni di euro si riferiscono a contributi in conto gestione e in conto impianti. 2) Analizzando la voce afferente i contributi si evidenzia come 30 milioni di euro siano inerenti alla Fondazione Bruno Kessler per l’Accordo di Programma con la Provincia, 39 milioni di euro alla Fondazione Edmund Mach per contributi in conto gestione e in conto impianti, mentre la restante quota è relativa a contributi provinciali a favore della Fondazione Museo Storico del Trentino, della Fondazione Accademia della Montagna e della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. 3) Sul versante dei costi le fondazioni riportano costi della produzione per 100 milioni di euro dei quali 56 milioni per la spesa di personale, 34,7 milioni per l’acquisto di prestazioni di servizi e godimento di beni di terzi e 4,7 milioni per l’acquisto di materie prime e merci. 4) Da rilevare il dato fisico dei dipendenti direttamente assunti dalle fondazioni in esame che nel 2011 raggiunge le 693 unità, a cui si aggiungono 290 unità di personale messo a disposizione della Provincia. 5) Per quanto concerne sia la gestione finanziaria che la gestione straordinaria si rileva come le stesse presentino in quasi tutte le fondazioni un saldo positivo. 6) Tenuto conto della gestione finanziaria e straordinaria, a livello complessivo si genera un utile ante imposte di 1,1 milioni di euro, mentre le imposte a carico dell’insieme delle fondazioni risultano pari a oltre 900 mila euro. 7) Complessivamente, dopo avere effettuato le operazioni contabili di consolidamento, il predetto quadro aggregato evidenzia un utile di146 mila euro. Per quanto concerne gli aspetti patrimoniali e finanziari i dati riportati evidenziano: 1) un totale del capitale investito di 165 milioni di euro di cui 91 milioni di euro in attività immobilizzate, rappresentate per la quasi totalità da immobilizzazioni materiali; 2) nell’ambito dell’attivo circolante i crediti sommano a 43 milioni di euro a cui si aggiungono disponibilità liquide per complessivi 22,6 milioni di euro. Tra i crediti si rilevano come oltre 28 milioni sono rappresentati da crediti nei confronti della Provincia per contributi concessi ma non ancora liquidati dalla stessa; 3) i mezzi di terzi ineriscono principalmente al fondo TFR verso dipendenti per 3,4 milioni di euro, ai fondi per rischi ed oneri per 624 mila euro e a debiti per 48,7 milioni di euro. Di questi, 10,5 milioni sono costituiti da debiti verso fornitori, 16,8 milioni da debiti verso la Provincia e da 6,7 milioni da acconti ricevuti a fronte di progetti in corso. Sotto tale aspetto va evidenziato come all’interno del comparto delle Fondazioni non siano presenti debiti finanziari, quali obbligazioni o mutui. 47 8. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE AGENZIE PROVINCIALI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti nell’anno 2011 dalle seguenti agenzie provinciali dotate di autonomia contabile: 1. Agenzia del lavoro 2. Agenzia per la depurazione 3. Agenzia per la protonterapia 4. Agenzia provinciale delle foreste demaniali 5. Agenzia provinciale per i pagamenti 6. Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente 7. Agenzia provinciale per l'assistenza e previdenza integrativa 8. Agenzia provinciale per l'energia 9. Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche 10. Cassa provinciale antincendi 11. Centro per la formazione continua e l'aggiornamento del personale insegnante 12. Servizio Statistica Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai rendiconti delle singole agenzie ed afferiscono alla sola parte prima del bilancio (escluse le partite di giro). Per quanto concerne i risultati della gestione di cassa (pagamenti, riscossioni e relativi indicatori) va tenuto presente che le Agenzie sono assoggettate al regime di tesoreria unica provinciale. Tale sistema prevede l’erogazione alle Agenzie delle assegnazioni della Provincia su un sottoconto di tesoreria intestato a quest’ultima dal quale il tesoriere dell’Agenzia preleva giornalmente le somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dalla stessa, solo dopo aver utilizzato le entrate “diverse dai trasferimenti provinciali” affluite sul conto di tesoreria dell’Agenzia. Ne consegue che gli indici di riscossione sono tanto più legati a quelli di pagamento quanto minore è l’autonomia finanziaria delle Agenzie dai trasferimenti provinciali. Con riferimento al personale delle Agenzie, la cui consistenza è rilevata per unità fisiche alla data del 31 dicembre 2011, si segnala inoltre come il medesimo sia personale provinciale e la relativa spesa sia posta a carico del bilancio provinciale. 48 Agenzia del lavoro INFORMAZIONI GENERALI L'Agenzia, istituita con l’art. 7 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19, fornisce alla commissione provinciale per l'impiego l'assistenza tecnica per lo svolgimento nonché per l'elaborazione del piano di interventi di politica del lavoro. Attua, in costante raccordo con la commissione provinciale per l'impiego, i progetti del documento degli interventi di politica del lavoro e svolge, tramite proprie sedi periferiche, le funzioni in materia di collocamento e servizi per l’impiego (ex funzioni delle sezioni circoscrizionali per l'impiego). In particolare con la legge di assestamento del bilancio provinciale per il 2009 all’Agenzia è stato altresì demandato lo svolgimento di specifici interventi di sostegno nei confronti dei lavoratori sospesi dal lavoro o disoccupati. L’Agenzia cura, altresì, in armonia con gli indirizzi della commissione provinciale per l'impiego, le attività relative al collocamento obbligatorio; svolge le funzioni amministrative delegate dalla Regione Trentino - Alto Adige alla Provincia, concernenti l'erogazione dell'indennità regionale a favore dei lavoratori inseriti nelle liste provinciali di mobilità; gestisce l'osservatorio del mercato del lavoro. All’Agenzia è affidata dalla Giunta provinciale l’attuazione di ogni altro intervento di politica del lavoro, ivi comprese particolari iniziative di formazione professionale; secondo la normativa provinciale in vigore e dal 1 aprile 2010 le sono state attribuite nuove competenze relativamente agli interventi di formazione cofinanziati da risorse comunitarie (FSE). ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nell’anno 2011, l’Agenzia, anche sulla scorta delle nuove esigenze che caratterizzano il sistema locale a seguito della crisi economico-finanziaria, ha provveduto a riformulare il documento programmatico “Interventi di politica del lavoro per il triennio 2011-2013”. Tale documento è stato approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1608 del 29 luglio 2011 su proposta della Commissione provinciale per l'impiego e successivamente integrato e modificato in data 30 dicembre 2011. Conseguentemente nel corso del 2011 l’Agenzia ha provveduto ad adeguare la propria attività, dando attuazione agli interventi previsti nel documento, anche predisponendo i provvedimenti attuativi degli interventi medesimi ed aggiornando la relativa modulistica per l’utenza. Con deliberazione n. 184 del 11 febbraio 2011, la Giunta provinciale considerato il nuovo quadro occupazionale che si era delineato, con particolare riferimento alla criticità afferente la disoccupazione giovanile, ha provveduto a costituire presso l’Agenzia del lavoro la cabina di programmazione e regia per il lavoro dei giovani. Tale organismo ha presentato la proposta di Programma degli interventi per affrontare la crisi occupazionale dei giovani, programma approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1444 del 1 luglio 2011. 49 In merito alle diverse aree di intervento dell’Agenzia si rappresenta quanto segue: Servizi all’impiego L’Agenzia ha proseguito nell’attività di coordinamento, assistenza e consulenza rivolta ai Centri per l’impiego operanti sul territorio provinciale. L’Agenzia si è occupata anche delle modifiche al Regolamento in materia di collocamento ed avviamento al lavoro allo scopo, principalmente, di consentire la realizzazione di uno sportello telematico, di adeguare i riferimenti di legge al codice in materia di protezione dei dati personali, di fornire nuovi indicatori per la congruità del nuovo lavoro e rafforzare il vincolo nei confronti dei lavoratori a svolgere le attività previste nel Patto di servizio ed accettare una eventuale offerta formativa conforme ai criteri dettati dalle norme nazionali che regolano la percezione degli ammortizzatori sociali. Inoltre è stato fornito il supporto tecnico allo svolgimento della gara d’appalto per la realizzazione e gestione di un Centro Risorse. Le posizioni lavorative vacanti, gestite dall’Agenzia per conto di aziende utenti sono state 6.327, delle quali ben 4.271 sono state esaudite grazie ai servizi di sostegno all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro dei Centri. Si segnala la prosecuzione della collaborazione sperimentale con la Regione Emilia Romangna e le Province della riviera romagnola per il servizio di incontro domanda – offerta di lavoro stagionale. L’Agenzia ha altresì garantito a lavoratori disoccupati o occupati in cerca di nuova occupazione 17.972 colloqui personalizzati di informazione ed orientamento di primo livello, 1.885 incontri informativi per lavoratori che beneficiano di sostegno al reddito e 2.381 patti di servizio. Si rileva la stipula di una convenzione fra l’Agenzia e la Comunità della Vallagarina che ha permesso l’attivazione di un percorso di orientamento, formazione ed inserimento lavorativo nei confronti di un gruppo di donne con particolari difficoltà nell’accesso al lavoro. Infine, in relazione all’attività del “gruppo di intervento” per le situazioni di crisi aziendale si registrano 38 partecipazioni alle consultazioni sindacali, 23 incontri con i lavoratori interessati dalle procedure sulle crisi aziendali, nonché la partecipazione alle attività del progetto transnazionale net@work. Attività formativa Sono stati promossi, al fine di favorire l’occupabilità, 118 percorsi di sensibilizzazione e formazione di breve durata a 3.197 soggetti disoccupati, in mobilità o sospesi in Cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e/o in deroga. Gli interventi di riqualificazione delle competenze per disoccupati, affidati in gestione a soggetti accreditati FSE, hanno coinvolto 808 iscritti per 53 progetti avviati, mentre altri interventi a finanziamento provinciale per disoccupati hanno permesso di coinvolgere altre 2.797 persone. Inoltre sono state attivate una serie di azioni di formazione per i lavoratori occupati, anche promosse dalle imprese o da consorzi di imprese, loro associazioni o enti bilaterali. 50 Altre attività L’Agenzia ha provveduto all’erogazione dei finanziamenti cosiddetti “anticrisi” riguardo al sostegno al reddito (1.928 indennità a soggetti gia percettori di indennità regionale o nazionale e n. 630 a soggetti non beneficiari di indennità regionale/nazionale), all’integrazione al reddito per lavoratori sospesi (n. 919 lavoratori) e all’indennità di mobilità in deroga (n. 117). Riguardo alla gestione dell’indennità regionale di mobilità, ci cui alla Legge regionale n. 19 del 1993 e s.m., si rileva che, a fronte di 2.037 istanze presentate, sono state effettuate 1.336 concessioni per un numero complessivo di beneficiari, anche in base alle concessioni degli anni precedenti, pari a 1.958 unità. L’Agenzia ha altresì attivato una serie di interventi per la valorizzazione delle cooperative sociali di inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati, per l’accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili, progetti per l'occupazione, in particolare interventi a favore della nuova imprenditorialità ed a sostegno dello sviluppo di un'idea imprenditoriale ed erogato incentivi alle assunzioni. L’Osservatorio del mercato del lavoro ha proseguito nelle attività di analisi, indagini e ricerche. Ha altresì collaborato con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per un progetto per l’identificazione di una batteria comune di statistiche sui dati dei centri per l’impiego, nonché con le regioni Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Sardegna e provincia di Bolzano in merito ai dati degli avviamenti, delle cessazioni e delle trasformazioni dei rapporti di lavoro forniti dai predetti centri . 51 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 70.506.461,37 8.020.394,28 62.832.160,72 20.528.150,37 36.657.191,58 3.113.387,18 33.564.237,83 18.121.337,51 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 23.891.290,40 20.561.647,91 45.633.652,84 45.633.652,84 27.879.515,17 33.197.037,99 155.000,00 251.690,25 532.804,40 553.237,83 29.021.827,00 12.902.838,64 Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 70.506.461,37 69.990.937,15 30.171.000,08 36.657.191,58 35.542.071,67 18.452.616,18 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 15.279.473,72 10.313.996,21 42.533.645,25 42.533.645,25 24.897.426,23 32.096.620,05 Spese di parte corrente - impegni di cui trasferimenti 28.878.458,09 27.955.329,91 12.664.705,86 11.875.961,90 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti Entrate di parte corrente - accertamenti SPESE 52 DATI DI BILANCIO Volume complessivo del bilancio Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico Anno 2010 Anno 2011 70.506.461,37 36.657.191,58 3.113.387,18 3.764.607,80 - 7.158.776,43 - 1.977.833,84 143.368,91 238.132,78 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 32,67% 86,06% 53,99% 61,09% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 11,38% 0,40% 8,49% 1,65% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 99,27% 43,11% 67,50% 47,19% 96,96% 51,92% 58,54% 54,74% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 41,26% 35,63% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 192 53 Agenzia per la depurazione INFORMAZIONI GENERALI L’Agenzia, istituita con l’art. 57 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 “Legge finanziaria di assestamento 2009”, che ha modificato la L.P. 16 giugno 2006, n. 3, ha lo scopo di realizzare le migliori condizioni per l'effettivo trasferimento alle comunità delle funzioni in materia di servizio idrico integrato da gestire nell'ambito unico provinciale. E’ stata formalmente costituita in data 1 settembre 2009 come disposto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1858 di data 30 luglio 2009. L'Agenzia svolge i compiti e le attività connesse con la depurazione delle acque reflue, compresi il supporto tecnico alla Giunta provinciale per la pianificazione del servizio e la programmazione delle relative opere, per la realizzazione, la manutenzione e la gestione delle strutture e delle infrastrutture funzionali al servizio nonché degli impianti di pretrattamento e di trattamento dei rifiuti speciali presso i depuratori. Con l’articolo 11 della legge provinciale 27 dicembre 2010, n. 27 all’Agenzia sono inoltre stati demandati i compiti e le attività inerenti: a) la gestione delle competenze in materia di rifiuti, compresi quelli speciali e pericolosi, non attribuite ad altre strutture provinciali; b) gli adempimenti tecnico-amministrativi relativi alla costruzione, alla sistemazione, alla manutenzione ed alla bonifica degli impianti di raccolta, nonché quelli relativi al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti di competenza provinciale; c) la cura degli aspetti tecnici e istruttori per la bonifica e il ripristino ambientale delle aree individuate dalla Giunta provinciale. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’Agenzia ha proseguito l’attuazione degli interventi programmati nel “Piano Pluriennale degli investimenti nel settore delle Opere Igienico Sanitarie 2009-2013 – Sezione prima: impianti di depurazione e collettori”. In particolare, è stata ultimata la soluzione progettuale esterna per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Trento 3, cosiddetta “sottomonte”, ottenendo anche il parere positivo del Comitato Provinciale per l’ambiente nella relativa procedura di valutazione di impatto ambientale. E’ stata completata la progettazione definitiva del nuovo impianto di depurazione al servizio degli abitati della bassa Val di Sole e dell’alta Val di Non, ultimo presidio depurativo mancante per dare compimento alla rete di trattamento della acque reflue sul territorio provinciale. Sono stati completati i progetti esecutivi dei collettori RomagnanoMattarello e di Croviana-Malè e sono state attivate le relative procedure di aggiudicazione dei lavori. E’ inoltre proseguita la realizzazione dei depuratori di Storo e di S. Martino di Castrozza, il completamento delle dorsali di Tenno-Nanno, di Vermiglio e di Ponte Arche-Ponte dei Servi, il proseguimento nella realizzazione del collegamento fognario ed acquedottistico di Paneveggio. 54 Sono stati avviati i lavori di realizzazione dell’impianto di co-generazione di Rovereto ed il proseguimento dei lavori di costruzione di trattamento dei percolati da discariche presso l’impianto di Lavis. L’Agenzia ha inoltre curato la manutenzione ordinaria e straordinaria dei depuratori e collettori fognari ed ha effettuato numerosi sopralluoghi ed ispezioni per monitorare il grado di gestione e manutenzione degli impianti di depurazione da parte delle imprese appaltatrici incaricate della gestione. Il laboratorio chimico-microbiologico dell’Ufficio Gestione dell’Agenzia, oltre all’attività di monitoraggio degli scarichi dei depuratori, ha collaborato nelle operazioni di messa a punto del reattore sperimentale di pretrattamento degli scarichi dell’impianto di ossidazione ad umido dei fanghi ed ha effettuato il controllo per l’attività di pretrattamento dei rifiuti presso il sito ex distillerie Fratelli Cipriani di Chizzola di Ala. Per quanto riguarda l’espletamento delle competenze attribuite all’Agenzia in materia di rifiuti, sono proseguiti i lavori della Cabina di regia costituita per la sensibilizzazione sulle tematiche connesse al potenziamento della raccolta differenziata ed alla riduzione dei rifuiti. Il riferimento va in particolare alla prosecuzione della campagna “Ecoacquisti”, all’estensione territoriale del progetto “Siticibo”, alla sperimentazione dell’attività “Ecoristorazione”, all’attivazione del sito www.rifuiti.provincia.tn.it. Sono inoltre stati avviati i lavori di ampliamento del II lotto della Discarica di Lavini nel Comune di Rovereto, è stato realizzato il progetto preliminare delle Terre armate piazzale Nord della Discarica di Ischia Podetti nel Comune di Trento e sono stati completati i lavori del nuovo CRZ (Centro di raccolta di zona) di Imer, della nuova vasca percolato presso la discarica di Monclassico ed e proseguita l’attività di supporto al Comune di Trento per l’aggiornamento del bando dell’impianto di trattamento termico di Trento, per gli approfondimenti relativi alla realizzazione della rete di teleriscaldamento. Per l’attività inerente le bonifiche dei siti contaminati si segnala il supporto tecnico prestato all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ai fini della predisposizione del piano di bonifica dei siti contaminati e la prosecuzione nella gestione della procedura di bonifica dei siti “La Rupe” di Mezzolombardo e di “Trento Nord”. 55 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 45.499.445,45 7.800.000,00 37.847.696,83 12.226.323,04 109.403.838,73 4.630.703,82 104.970.645,73 39.153.762,02 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 62.580.007,34 48.823.575,86 39.251.263,72 39.251.263,72 31.821.321,98 73.246.825,45 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 22.506.000,00 22.654.251,38 26.462.000,00 26.659.510,82 Entrate di parte corrente - accertamenti 22.654.251,38 29.395.760,82 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 45.499.445,45 43.308.373,88 24.245.375,78 109.403.838,73 107.145.426,34 25.582.974,88 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 57.804.958,18 35.240.618,45 39.498.503,10 39.498.503,10 20.334.572,80 100.719.948,55 Spese di parte corrente - impegni 28.061.030,90 28.360.106,40 56 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 45.499.445,45 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico (*) - 4.630.703,82 5.460.677,05 - Anno 2011 109.403.838,73 2.462.356,42 2.174.780,61 1.035.654,42 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 32,30% 78,02% 37,30% 81,07% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 17,14% 59,86% 4,23% 25,40% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 95,18% 55,98% 60,96% 57,58% 97,94% 23,88% 51,48% 30,84% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 64,79% 26,47% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 99 (*) Ai sensi del comma 4 dell'articolo 11 del regolamento di contabilità, l'Agenzia è stata autorizzata per l'anno 2010 all'utilizzo di una quota dell'avanzo di amministrazione per il perseguimento dell'equilibrio economico 57 Agenzia per la protonterapia INFORMAZIONI GENERALI L’Agenzia è stata istituita con l’art. 22 della legge provinciale 1 agosto 2003, n. 5 “Legge finanziaria per la formazione dell’assestamento del bilancio annuale 2003 e pluriennale 20032005, nonché per il bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004-2006” ed è disciplinata dal regolamento emanato con D.P.P. 16 settembre 2003, n. 26 -147/Leg. L’Agenzia è nata per favorire la progettazione, la realizzazione e l'attivazione di un Centro di Protonterapia medica nella provincia di Trento. Tale Centro è finalizzato al trattamento di alcune forme di neoplasie attraverso fasci di protoni. L’art. 31 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18 (legge finanziaria provinciale 2012) ne dispone la soppressione a decorrere dal 1° gennaio 2014, ovvero dalla precedente data individuata dalla Giunta provinciale in relazione alla consegna dell’impianto funzionante, disponendo che da tale data l’Azienda provinciale per i servizi sanitari subentri in tutti i rapporti giuridici della soppressa Agenzia. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 l’Agenzia ha proseguito l’attività relativa alla realizzazione del Centro di Protonterapia medica della provincia di Trento. Nel dicembre del 2009 è stato stipulato il contratto di appalto fra l’Agenzia, la Provincia e l’associazione temporanea di imprese costituita da IBA – S.p.A con sede in Belgio e Mantovani S.p.A con sede a Venezia. Relativamente alle fasi attuative del progetto si riassumo i fatti principali intercorsi: - - - - nel corso del mese di gennaio 2011 è avvenuta la fase di avvio dei lavori per la realizzazione del Centro e sono state attivate da parte dell’Agenzia una serie di iniziative per il monitoraggio del processo di costruzione delle infrastrutture, mentre è stata stipulata una convenzione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK) per il supporto nel monitoraggio delle infrastrutture tecnologiche; sono state autorizzate 18 domande di subappalto per un importo complessivo di 8,6 milioni di euro a favore di numerose imprese coinvolte nella realizzazione del manufatto edilizio; nell’aprile del 2011 è stata individuata la figura dell’esperto in gestione di appalti complessi “engineering & contracting manager” a cui sono state affidate le operazioni di controllo delle attività di realizzazione delle apparecchiature e di fornitura dei materiali tecnologici, che dovranno svolgersi in sintonia con il progressivo sviluppo del cantiere edilizio; nel giugno del 2011 infine, è stato affidato un incarico di consulenza al Paul Scherrer Institute di Villigen (PSI) per lo svolgimento delle complesse operazioni di validation and verification tests (V&V), di commissioning e di accettazione della macchina di Protonterapia Medica. 58 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 9.165.238,00 485.558,00 8.679.680,00 26.563,90 11.144.807,28 2.167.127,28 8.950.000,00 - 24.489.554,79 1.180.412,90 31.962.257,99 31.962.257,99 1.115.043,45 39.816.155,28 79.680,00 79.680,00 27.680,00 - Entrate di parte corrente - accertamenti 1.679.680,00 777.371,00 SPESE Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 9.165.238,00 8.396.845,89 783.519,67 11.144.807,28 10.898.669,92 889.614,09 23.684.404,04 117.579,82 29.781.359,72 29.781.359,72 206.626,05 39.526.057,88 633.267,59 601.260,34 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali Spese di parte corrente - impegni 59 Anno 2011 Anno 2010 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 9.165.238,00 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 2.167.127,28 295.129,72 282.834,11 - 1.948.669,92 1.046.412,41 176.110,66 11.144.807,28 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 0,31% 4,82% 0,00% 3,49% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 5,30% 0,92% 19,45% 0,00% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 91,62% 9,33% 0,50% 2,74% 97,79% 8,16% 0,69% 2,68% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 7,54% 5,52% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 11 60 Agenzia provinciale delle foreste demaniali INFORMAZIONI GENERALI L’Agenzia, istituita con l’art. 68 della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11, persegue finalità volte alla gestione forestale e ambientale sostenibile, con particolare riguardo: - alla conservazione e alla valorizzazione dei peculiari caratteri silvo-pastorali, faunistici, storico-paesaggistici delle foreste demaniali, oltre che degli elementi di particolare significato naturalistico che le caratterizzano; - alla ricerca applicata e alla sperimentazione per il miglioramento della gestione silvopastorale e faunistica delle foreste trentine; - all'applicazione di tecniche gestionali compatibili e di azioni volte a valorizzare le foreste demaniali come modelli di gestione forestale e faunistica sostenibile, in grado di integrare servizi sociali di rilevanza pubblica con funzioni di protezione e con funzioni economiche di qualità; - alla valorizzazione, anche economica del patrimonio immobiliare; - all'educazione, all'informazione e alla formazione sulle professioni della montagna e sui valori naturali della foresta e degli ambienti montani, oltre che sui benefici diretti e indiretti che essa garantisce e sui valori connessi con la gestione delle risorse naturali rinnovabili; - alla promozione dell'ambiente trentino e delle politiche di gestione applicate nei settori forestale ma anche ambientale, turistico e culturale, con funzioni di alta rappresentanza. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 l’attività dell’Agenzia si è concentrata in particolare sui seguenti settori di attività: Investimenti Nell’ambito degli investimenti gli interventi più significativi sono rappresentati da: - diffusi interventi di manutenzione straordinaria eseguiti sia su strutture edificali, sia su infrastrutture nelle diverse Foreste Demaniali, nonché presso gli uffici di Cavalese, Molina di Fiemme, S. Martino di Catrozza e Caoria; - diradamenti in compagini boscate allo stadio giovanile nelle Foreste Demaniali di Cavalese, Primiero e del Monte Bondone; - interventi di manutenzione straordinaria nell’ambito della Foresta demaniale di Campobrun, mediante la convenzione intercorrente tra la Provincia Autonoma di Trento e Veneto Agricoltura della Regione Veneto; - il rifacimento di opere di presa e condotta dell’acquedotto di Valzanca, di proprietà del Comune di Canal San Bovo, è stato ultimato nel 2011; - alcuni interventi di manutenzione straordinaria della rete stradale forestale; - l’ampliamento ed adeguamento alle normative igienico-sanitarie di “Malga Cigolera”. 61 Gestione beni demaniali Nell’ambito della gestione dei beni demaniali l’Agenzia ha organizzato ed autorizzato la vendita di legname proveniente dalle Foreste di Valsorda, Cadino, Paneveggio e S. Martino di Castrozza per un totale di 94 lotti. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 3.876.403,42 606.983,19 3.839.544,13 771.808,72 3.496.717,44 723.717,44 3.653.243,23 1.165.812,18 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 5.697.858,76 2.685.745,67 6.079.848,50 6.079.848,50 3.278.897,88 5.287.428,99 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 795.420,23 1.365.544,13 613.000,00 1.493.243,23 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.283.623,90 1.493.243,23 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 3.876.403,42 3.796.208,59 2.350.369,19 3.496.717,44 3.465.314,81 2.232.577,29 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 5.157.065,01 1.145.918,54 5.384.069,16 5.384.069,16 2.186.676,39 4.419.425,19 67.223,71 144.753,79 Spese di parte corrente - impegni 62 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 3.876.403,42 3.496.717,44 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 723.717,44 43.335,54 1.216.400,19 921.398,28 187.928,42 1.348.489,44 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 20,10% 47,14% 31,91% 53,93% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 15,66% 35,57% 20,70% 40,87% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 97,93% 61,91% 22,22% 38,70% 99,10% 64,43% 40,61% 49,76% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 1,77% 4,18% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 22 63 Agenzia provinciale per i pagamenti INFORMAZIONI GENERALI L'Agenzia provinciale per i pagamenti (APPAG), istituita con legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4, svolge le funzioni di organismo pagatore ai sensi del regolamento CE n. 885/2006, con riferimento alle risorse comunitarie afferenti il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) che alimenta il Piano di sviluppo rurale (PSR). In particolare svolge le attività di: autorizzazione e controllo dei pagamenti, compresi i controlli amministrativi e quelli da svolgere in loco presso i beneficiari finali; di esecuzione dei pagamenti per erogare l’importo autorizzato; contabilizzazione dei pagamenti per registrarli in formato elettronico nei conti dell’organismo riservati distintamente alle spese del FEAGA e del FEASR, nonché preparazione di sintesi e rendicontazioni periodiche di spesa, ivi incluse le dichiarazioni per la Commissione Europea; raccordo operativo con l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e con la Commissione europea; raccordo con il ministero competente e con l'AGEA, relativamente alle anticipazioni di cassa. Con deliberazione della Giunta provinciale n. 3193 del 30 dicembre 2010 sono, inoltre, state attribuite all’APPAG ulteriori competenze ed è stato conseguentemente approvato il nuovo atto organizzativo. In sintesi le nuove attività attribuite afferiscono: la gestione relativa alla raccolta di domande, concessione e liquidazione degli aiuti previsti dall’art. 25 della L.P. 4/2003; la gestione delle domande di aiuto delle misure 211, 214 e 323.3 del PSR della Provincia 20072013 per gli interventi finanziati con aiuti di stato aggiuntivi; la gestione delle domande di aiuto della misura 323.3 del PSR della Provincia 2007-13 degli interventi cofinanziati; la gestione relativa all’erogazione delle agevolazioni fiscali connesse al carburante agricolo; la gestione dell’anagrafe provinciale delle aziende agricole di cui all’art. 50 bis della L.P. 4/2003. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Attività in qualità di organismo pagatore L’attività dell’Agenzia in qualità di organismo pagatore non è soggetta al controllo da parte della Provincia ma è sottoposta a controlli da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, della società di certificazione individuata a livello nazionale (PricewaterhouseCoopers S.p.A.), nonché della Commissione europea. L’Agenzia si è quindi dotata di un sistema contabile dedicato esclusivamente alla gestione dei fondi comunitari ed ha aperto un conto in Banca d’Italia sul quale confluiscono esclusivamente gli incassi e i pagamenti relativi agli aiuti cofinanziati. L’Agenzia, in qualità di organismo pagatore, deve peraltro predisporre apposita rendicontazione dell’attività svolta in ciascun esercizio la cui durata non coincide con l’anno solare, ma decorre dal 16 ottobre e termina il 15 ottobre dell’anno successivo. Nell’esercizio finanziario 2011 (16/10/2010-15/10/2011) l’Agenzia ha incassato risorse per circa 74,1 milioni di euro e tenuto conto della consistenza di cassa iniziale al 16 ottobre 2010 di complessivi 9,5 milioni di euro, ha erogato aiuti relativi alle misure del PSR 2007 – 2013 e del 64 FEAGA per un importo complessivo di 69,1 milioni di euro, generando pertanto una consistenza di cassa al 15 ottobre 2011 pari a 14,5 milioni di euro. Analizzando la gestione delle risorse per anno solare, invece, emerge come l’Agenzia nel 2011 abbia effettuato pagamenti per 70,8 milioni di euro, di cui 48,5 milioni di euro riguardano l’erogazione di aiuti previsti dal PSR 2007-2013 della Provincia e 21,9 milioni di euro relativi ad aiuti afferenti la “Domanda unica” a valere sui fondi gestiti nell’ambito del FEAGA. Sistema informativo agricolo, anagrafe aziende agricole e fascicolo aziendale Il Sistema informativo agricolo provinciale (SIAP) si pone l’obiettivo di realizzare l’integrazione delle informazioni disponibili, per fornire strumenti e servizi adeguati agli operatori ed agli utenti del settore agricolo provinciale. Tale ambiente informativo pertanto opera nell’ambito del Sistema Informativo Elettronico Provinciale (SIEP) e partecipa al Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), del quale costituisce un sottosistema territoriale. L’attività di riorganizzazione e razionalizzazione avviata nel 2010 in tale settore informativo ha consentito il completo abbandono della piattaforma nazionale. Oggi infatti, l’Agenzia gestisce in autonomia sia il fascicolo che la raccolta delle domanda PSR. Nel 2011 inoltre, è stata attivata anche la raccolta sui propri sistemi informativi delle domande relative al regime di pagamento unico a valere sul FEAGA. Si precisa che i dati finanziari di seguito esposti ineriscono alle sole spese di funzionamento dell’Agenzia, dato atto che la parte afferente i fondi gestiti quale organismo pagatore viene rendicontata avvalendosi di un diverso sistema contabile. 65 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 1.308.470,20 241.933,79 1.064.270,82 237.182,06 14.019.667,47 282.680,60 13.737.791,89 628.948,18 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 752.823,88 752.823,88 827.088,76 827.088,76 827.088,76 13.108.843,71 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 184.536,41 182.270,82 230.143,16 230.948,18 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.064.270,82 1.368.948,18 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 1.308.470,20 1.050.310,94 571.720,78 14.019.667,47 1.400.149,37 760.085,53 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 510.481,65 417.876,72 544.408,16 544.408,16 130.021,04 695.886,49 Spese di parte corrente - impegni 981.990,94 1.249.728,41 66 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 1.308.470,20 14.019.667,47 282.680,60 13.959,88 82.279,88 12.643.213,76 12.337.642,52 119.219,77 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 22,29% 100,00% 4,58% 100,00% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 18,49% 17,13% 2,02% 1,68% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 80,27% 54,43% 81,86% 54,40% 9,99% 54,29% 23,88% 6,11% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 93,50% 89,26% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 35 67 Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente INFORMAZIONI GENERALI L'Agenzia, istituita con legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, esercita le attività tecniche e amministrative di prevenzione, di vigilanza e di controllo in materia ambientale e di rilievo igienico-sanitario ad essa demandate dalla legge. In particolare all'Agenzia compete l'esercizio delle funzioni tecniche di vigilanza e controllo dei fattori fisici, chimici e biologici ai fini della tutela dell'aria, delle acque e del suolo dagli inquinamenti, della gestione dei rifiuti e della prevenzione dall'inquinamento acustico; l'installazione e la gestione delle reti di monitoraggio ambientale; la collaborazione nella progettazione e nella gestione del sistema informativo provinciale ambientale e territoriale; la consulenza e l'assistenza tecnico-scientifica agli organi provinciali e agli organi degli enti locali; il supporto tecnico-scientifico alle strutture e agli organi provinciali preposti alla valutazione di impatto ambientale e alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti connessi ad attività produttive; la promozione e lo sviluppo delle attività di ricerca di base e applicate, di formazione, di informazione e di educazione relativamente alla conoscenza e alla tutela dell'ambiente, del territorio e delle risorse naturali, nonché alla prevenzione di fenomeni di inquinamento provenienti da fonti luminose. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Di seguito sono brevemente riepilogate le attività svolte dall’Agenzia nel corso del 2011, suddivise per area di intervento. Attività giuridico amministrativa Nel corso del 2011 sono stati avviati, a seguito di controlli, 257 procedimenti sanzionatori (notifica infrazioni) e sono stati conclusi 232 procedimenti sanzionatori avviati negli anni precedenti. E’ stata garantita la puntuale collaborazione alle altre strutture provinciali aventi competenze contigue o trasversali a quelle demandate all’Agenzia nella predisposizione dei provvedimenti amministrativi, nonché nell’elaborazione dei pareri. Settore tecnico Nel corso del 2011 il settore tecnico è stato chiamato ad esprimere una serie di pareri tecnici riguardanti soprattutto pratiche in istruttoria di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) e/o sottoposte alla disciplina I.P.P.C. (dall’acronimo inglese Integrated Pollution Prevetion Control). In entrambi i casi si tratta di procedure volte a garantire l’ottimizzazione dei progetti sotto il profilo della qualità ambientale, prevenendo ogni forma di inquinamento e controllando le varie modalità con cui si manifestano gli impatti ambientali. Nello specifico il settore gestione ambientale svolge le funzioni tecniche e di amministrazione attiva nella materie di tutela dell’aria, inquinamento acustico, protezione dalle esposizioni a 68 campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, tutela delle acque e gestione dei rifiuti, nonché la bonifica dei siti contaminati e altre forme di inquinamento in esecuzione delle leggi provinciali che disciplinano tali materie. L’attività di gestione del settore rifiuti si è svolta principalmente nell’espressione dei pareri di congruità ambientale rilasciati al Servizio di valutazione ambientale in ordine alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti. Le procedure attivate che hanno richiesto l’espressione di parere riguardano gli impianti per il trattamento ed il recupero dei rifiuti speciali derivanti da attività produttive, la cui localizzazione, in termini geografici, rappresenta una variante al Piano provinciale di smaltimento rifiuti. Il 2011 ha peraltro visto la conclusione della proposta di piano stralcio per i rifiuti speciali non pericolosi inerti da costruzioni e demolizioni. Tutela dell’acqua Sono state valutate 16 domande di nuova autorizzazione allo scarico delle acque e 55 domande di rinnovo delle autorizzazioni, e si è proceduto al costante monitoraggio dei corsi d’acqua e dei laghi e bacini artificiali. Le autorizzazioni rilasciate sono state 138, con una tempistica media di rilascio delle stesse di 33 giorni. Tutela dell’aria Sono state presentate 223 nuove richieste di autorizzazione per le emissioni e sono state rilasciate 75 autorizzazioni. Sono altresì stati effettuati 10 sopralluoghi. Nel corso degli ultimi mesi del 2011 è stata avviata la raccolta dei dati finalizzati all’aggiornamento dell’inventario provinciale delle emissioni in atmosfera, strumento fondamentale per l’attività di pianificazione in materia di qualità dell’aria, nonché per l’utilizzo dei modelli matematici studiati per la valutazione della qualità dell’aria stessa. Infine sono stati valutati 122 piani di gestione dei solventi presentati ai sensi dell’art. 275 del D.Lgs. n. 152/2006. Tutela del suolo Sono state accolte 132 richieste di autorizzazione per la gestione dei rifiuti (comprese modifiche o rinnovi) di impianti di recupero e stoccaggio rifiuti e sono state rilasciate complessivamente 129 autorizzazioni, registrando una tempistica media di rilascio delle stesse di 59 giorni. Nel corso del 2011 inoltre, l’U.O. dell’Agenzia ha fornito il supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni comunali per gli interventi di bonifica con messa in sicurezza e ripristino ambientale, con particolare riferimento ad interventi riguardanti i punti vendita di carburanti e sversamenti accidentali. Relativamente a quest’ultima attività risultano avviati n. 200 procedimenti di bonifica. Laboratorio e controlli Rilevante è l’attività del settore laboratorio a cui nel 2011 sono stati conferiti complessivamente 6.423 campioni attinenti le acque, gli alimenti, gli antiparassitari, le bevande ed altre forme di inquinamento (aria, rifiuti, assorbimento atomico, radiochimica). L’esecuzione delle analisi, a cui hanno partecipato più reparti in considerazione delle diverse competenze tecniche, è stata effettuata a supporto dell’Azienda sanitaria, del Nucleo Antisofisticazioni, nonché dell’attività della Procura. 69 Settore informazione e monitoraggi L’Agenzia ha svolto nel 2011 il monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria attraverso indagini e specifici progetti, ha espresso pareri a supporto della pianificazione per la costruzione di centraline idroelettriche e per la concessione di derivazioni idriche (complessivamente 79 pareri rilasciati nell’anno), ha realizzato campagne informative ed educative attraverso anche percorsi di formazione dedicati, sulle più importanti problematiche ambientali (energie alternative, rifiuti, acqua, aria, consumi sostenibili). In particolare sono stati realizzati 739 percorsi didattici, che hanno coinvolto oltre 14 mila alunni. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 4.400.000,00 1.096.758,89 3.323.256,96 836.357,75 4.087.000,00 680.411,95 3.488.543,85 1.831.927,83 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 3.304.919,96 3.130.103,91 2.658.994,80 2.658.994,80 2.449.006,57 1.788.295,65 475.241,11 495.256,96 260.628,05 342.583,85 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.888.256,96 1.773.329,89 SPESE Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 4.400.000,00 3.907.287,02 2.592.660,16 4.087.000,00 3.582.971,67 2.408.877,93 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 1.665.985,92 1.337.159,30 1.473.049,90 1.473.049,90 1.268.722,17 1.274.962,05 Spese di parte corrente - impegni 1.648.120,33 1.511.774,85 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 70 Anno 2011 Anno 2011 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 4.400.000,00 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - 680.411,95 584.030,06 240.136,63 Anno 2011 4.087.000,00 611.058,25 94.427,82 261.555,04 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 25,17% 94,71% 52,51% 92,10% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 24,93% 14,90% 16,65% 9,82% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 88,80% 66,35% 80,26% 64,78% 87,67% 67,23% 86,13% 66,14% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 42,18% 42,19% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 152 71 Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa INFORMAZIONI GENERALI L'Agenzia è stata istituita con l’art. 34 della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23 e in particolare gestisce per conto della Provincia, gli interventi previsti dalle leggi regionali in materia di previdenza integrativa e pacchetto famiglia, le provvidenze a carattere continuativo in favore dei ciechi civili, dei sordomuti, dei mutilati e degli invalidi civili previste dalla legge provinciale; gli interventi di sostegno economico previsti dall’art. 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (reddito di garanzia) nonché altri interventi previsti nell’ambito del fondo di cui all’art. 7 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23 (istituzione fondo famiglia). L’Agenzia, con il supporto di un apposito comitato tecnico di esperti, predispone le proposte afferenti la disciplina generale in materia di ICEF e svolge attività di coordinamento, indirizzo e monitoraggio con riferimento all’applicazione del sistema ICEF. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Le attività svolte dall’Agenzia nel corso dell’anno 2011, distinte per settore di attività, sono di seguito riepilogate: Settore assistenziale Per quanto riguarda l’attività svolta nel settore dell’assistenza si evidenzia che il numero complessivo di concessioni di prestazioni economiche ad invalidi civili, ciechi e sordomuti nel 2011 è stato di 3.399, mentre il numero di persone che ha beneficiato delle prestazioni economiche è stato pari a 16.314. Previdenza integrativa Per quanto riguarda gli interventi nel settore della previdenza integrativa si segnala che: - per l’assegno regionale al nucleo familiare nel 2011 sono state accolte 22.421 domande, - per i benefici della L.R. n. 7 del 1992 relativi a contributi sui versamenti volontari delle casalinghe e sui versamenti previdenziali dei coltivatori diretti sono state accolte complessivamente 2.008 domande; - per la L.R. n. 3 del 1993 - assicurazione regionale volontaria per la pensione alle persone casalinghe - si registrano 1.799 aderenti di cui 1.283 pensionate. Si segnala inoltre che nel 2011 sono stati 276 i titolari di rendita a favore dei lavoratori affetti da sordità professionale, 5 i titolari di rendita a favore dei lavoratori affetti da silicosi ed asbestosi e un beneficiario di contributi sugli oneri di riscatto di lavoro prestato all’estero. 72 Sostegno alle famiglie e reddito di garanzia Infine, nel 2011, sono state accolte 8.751 domande, inclusi i rinnovi, relative agli interventi di sostegno economico alle famiglie in difficoltà – reddito di garanzia. Dichiarazioni ICEF Dal 2005 l’Agenzia ha il compito di pagare ai Centri di assistenza fiscale il compenso per la raccolta, compilazione, aggiornamento e trasmissione per via telematica delle dichiarazioni sostitutive ICEF. Il numero delle dichiarazioni ICEF si assesta ai valori del 2010. Si evidenzia che i soggetti che si rivolgono alla Provincia per interventi economici in campo assistenziale coprono circa il 40% della popolazione trentina e il numero di persone che ripresentano ogni anno la dichiarazione ICEF è in crescita; per contro si riduce il numero delle persone che compilano per la prima volta questo documento necessario per accedere a determinati interventi agevolativi. Nel complesso, nel 2011, sono state presentate 198.180 dichiarazioni ICEF, di cui 158.618 relative a soggetti che hanno presentato la dichiarazione anche l’anno precedente, mentre le nuove dichiarazioni sono state 39.562. 73 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti Entrate di parte corrente - accertamenti SPESE 184.993.800,81 30.518.800,81 156.323.489,55 135.186.160,26 178.660.790,02 14.153.615,02 161.184.589,70 158.682.115,91 32.538.941,26 32.188.721,33 21.513.988,34 21.513.988,34 21.412.191,24 2.580.556,10 7.900.000,00 9.748.489,55 8.000.000,00 2.737.414,70 149.123.489,55 161.184.589,70 Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali Spese di parte corrente - impegni di cui trasferimenti 74 Anno 2011 Anno 2011 184.993.800,81 173.635.933,20 170.780.517,44 178.660.790,02 165.159.445,92 161.414.326,92 17.574.396,94 16.577.959,77 2.907.034,19 2.907.034,19 2.704.052,18 3.813.691,76 165.955.933,20 163.652.485,85 165.159.445,92 162.781.742,07 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 184.993.800,81 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico (*) - 14.153.615,02 17.312.443,65 - Anno 2011 178.660.790,02 10.289.455,76 3.974.856,22 - Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 86,48% 98,92% 98,45% 99,53% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 16,50% 6,24% 7,92% 1,70% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 93,86% 98,36% 94,33% 92,49% 92,44% 97,73% 93,02% 90,39% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 95,58% 100,00% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 34 (*) Ai sensi del comma 4 dell'art. 11 del regolamento di contabilità l'Agenzia è stata autorizzata all'utilizzo di una quota dell'avanzo di amministrazione per il perseguimento dell'equilibrio economico 75 Agenzia provinciale per l’energia INFORMAZIONI GENERALI L'Agenzia provinciale per l'energia (APE), istituita con l’art. 39 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, svolge attività di: consulenza e supporto tecnico e amministrativo alla Giunta provinciale in materia di energia e di pianificazione energetica; promozione di iniziative di coordinamento delle imprese che erogano servizi energetici di interesse pubblico e a favore degli utenti; raccolta e analisi dei dati e delle informazioni a supporto della pianificazione energetica a livello locale e per la valutazione dell'organizzazione e dello stato dei servizi erogati sul territorio; gestione dell'energia elettrica spettante alla Provincia; attuazione della normativa provinciale per la concessione di agevolazioni finalizzate alla realizzazione di interventi di utilizzo razionale dell'energia e all'impiego di fonti rinnovabili; rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni di competenza della Provincia previste dalla normativa statale e provinciale in materia di energia, nonché vigilanza e controllo nei confronti dei soggetti titolari delle stesse; promozione del risparmio e dell'efficienza energetica negli usi finali, anche attraverso la realizzazione di interventi diretti, la ricerca e la sperimentazione. Peraltro, con deliberazione della Giunta provinciale n. 330 di data 24 marzo 2012, in attuazione del processo di riorganizzazione delle strutture della Provincia ai fini dell’articolo 23 della legge provinciale n. 18 del 2011 (legge finanziaria 2012), è stata disposta l’attribuzione all’Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche della competenza in materia degli incentivi per il risparmio energetico e per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative, con decorrenza 31 marzo 2012. Dalla stessa data è previsto altresì che le spese di funzionamento dell’Agenzia siano a carico diretto del bilancio provinciale con le modalità previste per le strutture provinciali. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 l’Agenzia ha definito i nuovi criteri per la concessione dei contributi in materia di energia, ha proseguito nelle collaborazioni con Informatica Trentina - per la costruzione di software e per la gestione del servizio di contact center - e con Cassa del Trentino – per i pagamenti dei contributi afferenti la procedura semplificata - e ha consolidato il nuovo sistema di gestione delle domande di contributo attivate con la “procedura semplificata”. Si evidenzia che tale sistema ha consentito di gestire, nell’arco temporale del bando 2011, n. 5.668 domande, di cui 4.850 ammesse a contributo per una spesa pari a 8,6 milioni di euro. L’Agenzia ha inoltre valorizzato gli incentivi provinciali per interventi energetici, realizzati in procedura semplificata, attraverso il riconoscimento da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e del Gestore del mercato elettrico di titoli di efficienza energetica (TEE) per un valore di circa 21 mila euro, rilevati tra le variazioni in aumento del conto generale di patrimonio ed ha inoltre proceduto alla vendita di titoli per un ammontare complessivo di 180 mila euro. Si è provveduto altresì alla realizzazione di iniziative di promozione e supporto tecnico nell’implementazione del sistema di certificazione energetica degli edifici. 76 Si segnala infine che è stato attuato il Piano di cessione per il 2011 dell’energia spettante alla Provincia ai sensi dell’art. 13 dello Statuto di autonomia, e che sono stati finanziati interventi di efficienza energetica a favore di utenti pubblici per una spesa complessiva di 1 milione di euro. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 42.173.039,29 17.673.598,33 26.172.980,71 10.209.706,51 32.094.004,26 14.899.267,29 16.978.564,04 10.934.813,11 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 96.046.618,40 27.491.123,32 84.518.769,28 84.518.769,28 37.326.132,50 53.236.387,71 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 8.880.000,00 10.251.712,83 9.850.000,00 11.134.157,07 Entrate di parte corrente - accertamenti 4.675.804,42 4.918.594,93 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 42.173.039,29 33.526.509,41 10.310.250,32 32.094.004,26 25.485.248,81 6.194.847,28 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 81.945.926,27 28.563.102,21 72.019.885,49 72.019.885,49 28.828.850,48 60.307.691,90 383.941,54 371.473,31 Spese di parte corrente - impegni 77 DATI DI BILANCIO Volume complessivo del bilancio Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico Anno 2010 Anno 2011 42.173.039,29 32.094.004,26 14.899.267,29 8.566.327,16 - 7.353.528,70 - 8.506.684,77 4.291.862,88 4.547.121,62 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 39,01% 28,62% 64,40% 44,16% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 41,91% 39,17% 46,42% 65,58% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 79,50% 30,75% 34,86% 31,32% 79,41% 24,31% 40,03% 33,64% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 1,15% 1,46% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 44 78 Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche INFORMAZIONI GENERALI L’Agenzia, istituita con l’art. 57 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 “Legge finanziaria di assestamento 2009”, che ha modificato la L.P. 16 giugno 2006, n. 3, ha lo scopo di rendere più efficace l'attività di concessione ed erogazione di aiuti, contributi e agevolazioni finanziarie a favore degli imprenditori e degli altri soggetti operanti in tutti i settori economici, a eccezione di quello agricolo. L'APIAE, in specifico, svolge attività di concessione e erogazione di aiuti, di contributi e di agevolazioni finanziarie nonché le connesse attività di verifica e controllo; cura i rapporti con i consorzi di garanzia collettiva fidi presenti in provincia di Trento; attua ogni altro intervento che le è affidato dalla Giunta provinciale anche in via straordinaria per l'attuazione di politiche economiche e finanziarie anticongiunturali a favore dei settori economici, ad eccezione di quello agricolo. A decorrere dal marzo 2011 sono state parzialmente ridelineate le competenze dell’Agenzia con riferimento al settore del turismo e sono state assegnate ulteriori competenze in materia di agevolazioni per l’internazionalizzazione delle imprese ai sensi dell’art. 7 della L.P. n. 6/1999. Il quadro normativo di riferimento per l’attività di concessione delle agevolazioni sono le leggi provinciali di incentivazione per i settori economici e i relativi criteri applicativi. Le principali sono costituite dalla legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 denominata “legge provinciale sugli incentivi alle imprese” sostanzialmente modificata e rivista dalla legge provinciale 1 agosto 2011, n. 12 che ha altresì soppresso la legge provinciale 12 luglio 1993, n. 17 “Servizi alle imprese”. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’Agenzia è stata istituita con l’obiettivo di diventare un polo di specializzazione per quanto riguarda la promozione di interventi in favore dei settori economici, coordinando gli strumenti con i limiti eventualmente posti dalle normative nazionali e dalla disciplina degli aiuti di stato stabilita dall’Unione europea, favorendo l’omogeneizzazione delle procedure e della documentazione per la concessione delle agevolazioni in un’ottica di semplificazione delle stesse e di riduzione degli adempimenti a carico degli imprenditori. Gestione delle agevolazioni Per quanto concerne le attività strategiche dell’Agenzia realizzate nel corso del 2011, in sinergia con i Dipartimenti provinciali competenti per materia, si evidenzia innanzitutto la revisione complessiva del sistema degli incentivi finanziari alle imprese. In tale senso la Giunta provinciale ha innanzitutto approvato la sostanziale revisione dei criteri e delle modalità per l’applicazione della legge provinciale sugli incentivi alle imprese (L.P. n.6/1999) con 79 deliberazione n. 1372 del 24 giugno 2011, e successivamente disposto la modifica dei criteri per le agevolazioni previste per la ricerca applicata e per la diffusione della ricerca scientifica con deliberazione n. 3048 del 30 dicembre 2011. In secondo luogo, l’Agenzia ha fornito agli Assessorati ed ai Dipartimenti di riferimento, il supporto operativo e specialistico necessario per la puntuale definizione del disegno di legge volto ad accorpare nella legge provinciale sugli incentivi alle imprese, le disposizioni di cui alla legge provinciale n. 17/1993 riguardanti, in particolare, i servizi alle imprese. La proposta normativa è confluita nella legge provinciale n. 12/2011. Nel 2011 infine, si è concluso il progetto relativo all’adozione del sistema informatico AID per la gestione delle pratiche amministrative concernenti i prestiti partecipativi ed i contributi per l’internazionalizzazione delle imprese ed è stato reso operativo per tutti i settori economici lo sportello telematico, per consentire l’acquisizione online (tramite applicativo AIDA) delle domande di agevolazione per investimenti. Nel corso dell’esercizio 2011, infine l’Agenzia ha provveduto alla revisione degli affidamenti agli enti di garanzia collettivi fidi della procedura per la concessione di aiuti finanziari, la loro erogazione e relativa attività di controllo. Sotto il profilo finanziario si segnala come l’Agenzia nel 2011 abbia disposto erogazioni per un volume complessivo pari a 125 milioni di euro. Bandi comunitari L’Agenzia è stata infine interessata dall’adozione dei provvedimenti di concessione di aiuti previsti dall’applicazione dei seguenti bandi comunitari: - Bando n. 5/2009 per il finanziamento di "Interventi attraverso partnership tra imprese ed organismi di ricerca per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione"; - Bando n. 6/2009 per il finanziamento di interventi aventi ad oggetto la "Promozione di progetti di ricerca inerenti il Distretto Tecnologico Energia e Ambiente"; - Bando n. 7/2009 per il finanziamento di interventi aventi ad oggetto "Aiuti alle imprese per l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia". 80 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 164.909.687,43 12.623.423,37 158.965.187,38 10.239.326,32 179.637.982,17 22.112.854,84 160.009.056,37 1.076.344,40 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 315.662.281,83 170.521.653,52 293.826.144,46 293.826.144,46 121.176.123,28 331.482.160,59 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 347.000,00 7.025.923,32 355.000,00 2.038.129,04 Entrate di parte corrente - accertamenti 7.025.923,32 2.038.129,04 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 164.909.687,43 154.498.822,25 47.917.925,95 179.637.982,17 169.106.256,31 47.806.580,55 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 303.039.454,91 113.015.221,69 291.541.718,27 291.541.718,27 78.913.559,16 328.340.671,88 74.096,38 134.478,37 Spese di parte corrente - impegni 81 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 164.909.687,43 179.637.982,17 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 22.112.854,84 4.466.365,13 6.951.826,94 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 18.502.245,33 9.097.199,94 1.903.650,67 6,44% 54,02% 0,67% 41,24% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 7,65% 4,42% 12,31% 1,27% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 93,69% 31,02% 37,29% 34,39% 94,14% 28,27% 27,07% 26,89% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 0,05% 0,08% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 18 82 Cassa provinciale antincendi INFORMAZIONI GENERALI La Cassa Provinciale Antincendi provvede alla gestione amministrativa del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento e della scuola provinciale antincendi. In particolare, con riferimento al Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, la Cassa provvede alle spese di funzionamento che consentono al Corpo lo svolgimento della normale attività istituzionale e di acquisire gli automezzi, le attrezzature e i materiali necessari all’espletamento della medesima attività. La Cassa provvede inoltre alle spese di funzionamento e alla fornitura del materiale tecnico necessario alla scuola provinciale antincendi, soggetto che si prefigge l’obiettivo primario di formare ed addestrare il personale sia permanente che volontario. La stessa concorre altresì al finanziamento dell’attività svolta dalla Federazione provinciale dei Vigili del Fuoco volontari e alle spese necessarie al funzionamento degli oltre 230 corpi comunali dei vigili del fuoco volontari; concede, infine, ai predetti corpi i contributi in conto capitale necessari all’acquisizione delle dotazioni di servizio (autobotti, automezzi, cercapersone, pompe, radio etc..) ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Le attività svolte dalla Cassa Provinciale Antincendi nel corso del 2011 sono di seguito sintetizzate. Attività del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento Il corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento è composto da circa 174 vigili del fuoco in servizio attivo, di cui 17 ufficiali. Nel periodo dal 1 settembre 2010 al 31 agosto 2011 gli interventi effettuati dal corpo permanente sono stati pari a 6.960. Tale dato comprende tutti gli interventi effettuati: 318 per incendi, 1.893 per soccorsi tecnici urgenti, 106 per soccorso a persona, 1.723 per soccorsi tecnici non urgenti, 2.569 interventi con ausilio dell’elicottero, 348 per falsi allarmi e registra complessivamente un decremento di circa il 2% rispetto all’anno precedente (7.111 interventi). Il numero di interventi al mese è circa di 584, dei quali circa 214 legati al solo operato del Nucleo Elicotteri. Attività dell’ufficio prevenzione incendi L’ufficio prevenzione incendi ha evaso, nel periodo dal 1 settembre 2010 al 31 agosto 2011, n. 992 istanze per pareri di conformità, n. 1.055 istanze per rinnovi d’ufficio di certificati 83 prevenzione incendi (CPI), n. 596 istanze per tutte le altre attività soggette al controllo dei vigili del Fuoco e ha effettuato inoltre n. 1.222 sopralluoghi di verifica ai fini del rilascio dei CPI. Attività della scuola provinciale antincendi La Scuola provinciale antincendi si occupa della formazione ed addestramento del personale permanente e volontario e della creazione nella società della cosiddetta “conoscenza del rischio e cultura della prevenzione”. L’attività si esplica nel lavoro costante di formazione e di aggiornamento teorico- pratico rivolto sia ai vigili del fuoco permanenti che a quelli volontari. Inoltre vengono attuate azioni formative e di aggiornamento al personale appartenente ad altre organizzazioni ed enti aventi quale scopo primario il soccorso e la protezione civile ed effettuate azioni di formazione in materia di sicurezza. Vengono anche poi predisposti programmi didattici ed informativi rivolti alla comunità provinciale ed in particolare alle scuole di ogni ordine e grado. Nel corso del 2011 l’attività è stata svolta nell’ambito di cinque macro programmi: attività in favore del personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, attività in favore del personale dei Corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, attività in favore delle Associazioni operanti nel settore della Protezione Civile convenzionate con la Provincia, attività di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, resa ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, attività didattica di varia natura resa a favore di soggetti terzi. Il numero di corsi effettuati sono stati: per il personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento 30 con un numero di partecipanti pari a 405; per il personale dei Corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino 76 con un numero di partecipanti pari a 1.782; per l’attività di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro 342 con un numero di partecipanti pari a 8.967, a favore delle associazioni operanti nel settore della Protezione Civile 31 con un numero di partecipanti pari a 691, e per interventi formativi vari 25 con un numero di partecipanti pari a 878. 84 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 27.404.302,95 1.723.941,55 24.994.128,89 21.690.864,91 32.717.015,02 10.941.848,77 18.569.862,85 18.078.210,93 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 21.290.117,48 262.966,66 24.329.723,99 24.329.723,99 323.820,25 24.469.172,69 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 2.137.209,00 2.138.176,49 4.974.131,25 1.768.827,85 Entrate di parte corrente - accertamenti 6.524.505,49 6.279.826,09 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 27.404.302,95 16.916.383,48 6.657.352,56 32.717.015,02 19.809.502,46 10.089.566,22 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 44.251.600,09 7.678.342,00 45.691.436,49 45.691.436,49 31.200.844,65 21.598.066,99 6.248.208,58 2.210.580,76 5.997.225,82 2.210.580,76 Spese di parte corrente - impegni di cui trasferimenti 85 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 27.404.302,95 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 10.941.848,77 12.286.287,28 8.077.745,41 - 1.239.639,61 276.296,91 282.600,27 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 32.717.015,02 86,78% 1,24% 97,35% 1,33% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali 6,29% 33,44% Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 8,55% 9,53% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 61,73% 39,35% 17,35% 20,01% 60,55% 50,93% 68,29% 52,66% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 36,94% 30,27% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 6 86 Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale insegnante INFORMAZIONI GENERALI L’Agenzia istituita con l’art. 42 bis della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5, e disciplinata da regolamento di cui al D.P.P. 9 aprile 2008, n. 12 – 119/Leg, provvede alla programmazione, realizzazione, verifica e monitoraggio di iniziative di formazione rivolte agli insegnanti delle istituzioni scolastiche e formative del sistema educativo provinciale, con particolare attenzione agli aspetti metodologici e curriculari, nonché al sostegno all'innovazione. Provvede inoltre alla formazione di figure strumentali al supporto delle progettualità delle istituzioni scolastiche e formative e dell'attività formativa complessiva e offre supporto ai dirigenti e ai docenti delle istituzioni scolastiche e formative per lo sviluppo dell'attività di progettazione dell'offerta formativa. Promuove e collabora infine con soggetti pubblici e privati per la realizzazione di percorsi formativi, certificati o certificabili anche in termini di crediti e di competenze, anche a livello nazionale e internazionale. L’articolo 38 del disegno di legge finanziaria provinciale per l’esercizio 2013 prevede, da un lato l’attribuzione delle competenze attribuite al Centro all’IPRASE, e dall’altro, la soppressione dello stesso Centro entro 90 giorni dall’approvazione della legge finanziaria. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011, oltre ad effettuare interventi per il potenziamento del Centro con paritcolare riferimento all’informatizzazione dello stesso, è stato dettagliato il progetto esecutivo del Centro di Documentazione Pedagogica, che raccoglierà documenti e strumenti didattici, ivi compresi quelli multimediali, provenienti anche da altre realtà formative. Formazione e parternariati Durante l’anno sono stati organizzati percorsi formativi, seminari di aggiornamento e gruppi di lavoro per le varie figure professionali che partecipano al funzionamento delle istituzioni scolastiche quali i Dirigenti scolastici, i Direttori dei centri di formazione professionale, i docenti, le figure professionali di sistema, i profili professionali specifici. I corsi, che si sono svolti anche con il finanziamento del Fondo sociale Europeo, hanno riguardato non solo l’aggiornamento negli ambiti disciplinari specifici del personale docente, ma anche quelli riguardanti le competenze digitali e psico-pedagogiche a supporto della didattica. E’ inoltre proseguita l’attività di formazione del personale “formatore” che ha visto avviato il corso negli ambiti della lingua italiana, della matematica e delle scienze. Nel 2011 oltre a consolidare i progetti di collaborazione con altri enti e soggetti provinciali del settore della ricerca e della cultura, sono state intraprese azioni per sviluppare partnership a livello internazionale. Ciò ha portato all’accettazione del Centro quale membro di EQUALS (Evaluation and Accreditation of Quality in Language training), associazione internazionale di istituzioni impegnate nella formazione linguistica di eccellenza. 87 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni Anno 2011 1.350.589,55 125.589,55 1.225.000,00 380.587,33 3.396.669,03 272.079,03 3.124.590,00 653.091,98 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 200.000,00 200.000,00 844.412,67 844.412,67 723.158,99 2.592.751,70 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 525.000,00 525.000,00 555.340,00 555.340,00 Entrate di parte corrente - accertamenti 218.000,00 102.600,00 SPESE Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali Spese di parte corrente - impegni 88 Anno 2011 1.350.589,55 1.078.950,86 524.944,32 3.396.669,03 2.268.632,43 856.506,28 74.410,45 55.770,11 572.206,54 572.206,54 519.744,69 1.436.059,03 71.783,93 74.866,46 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali Anno 2011 1.350.589,55 3.396.669,03 272.079,03 146.049,14 146.216,07 1.156.692,67 855.957,57 27.733,54 31,07% 100,00% 20,90% 85,64% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 9,30% 42,86% 8,01% 82,23% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 79,89% 48,65% 74,95% 40,75% 66,79% 37,75% 90,83% 34,68% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 6,65% 3,30% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 14 89 Servizio Statistica INFORMAZIONI GENERALI Il Servizio Statistica, istituito con legge provinciale 13 aprile 1981, n. 6, provvede all'esercizio delle funzioni in materia di statistica per il territorio provinciale ed in particolare all’esecuzione delle rilevazioni dell'ISTAT rientranti nelle materie di competenza provinciale; effettua censimenti, indagini e rilevazioni statistiche proprie rientranti nelle materie di competenza legislativa ed amministrativa provinciale; elabora documentazione e pubblicazioni, nonché ricerche concernenti la situazione ed i fatti sociali, culturali ed economici della Provincia. Il servizio predispone inoltre la documentazione statistica richiesta dagli organi della Provincia e partecipa alla definizione ed allo sviluppo del sistema informativo provinciale. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Supporto ai Comitati provinciali Nel corso del 2011 il Servizio ha proseguito gli studi e le ricerche a supporto delle attività dei diversi Comitati provinciali ed in particolare: - del Comitato per lo Sviluppo Provinciale attraverso l’aggiornamento e l’integrazione del modulo degli indicatori di interesse del Programma di sviluppo provinciale e la predisposizione di report periodici sugli effetti della crisi internazionale; - Comitato per la qualificazione della spesa pubblica attraverso la predisposizione dei Conti consolidati della spesa pubblica locale, l’effettuazione di elaborazioni a supporto di studi sul federalismo fiscale e la collaborazione alla realizzazione di un modello di microsimulazione fiscale per il Trentino. Ricerca sociale ed economica Il Servizio ha proseguito la collaborazione con l’Osservatorio permanente per l’economia, il lavoro e per la valutazione della domanda sociale (OPES); in particolare è continuato l’aggiornamento dell’indagine panel sulle condizioni di vita delle famiglie trentine, è stata aggiornata la base dati del modello econometrico multisettoriale trentino, è stata realizzata la seconda indagine panel sulle microimprese ed è stato aggiornato l’insieme degli indicatori strutturali necessari per la predisposizione del Rapporto sulla situazione economica e sociale del Trentino. Il Servizio ha altresì supportato OPES nella valutazione di impatto economico della Fondazione Bruno Kessler - FBK sul territorio provinciale. Nel corso del 2011 è inoltre proseguita la collaborazione con l’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche (IRVAPP) con particolare riferimento alla valutazione dell’intervento provinciale in materia di “reddito di garanzia”. Studi e ricerche Oltre all’attività di analisi e ricerca a supporto delle decisioni della Giunta provinciale per la programmazione e la gestione dei diversi settori di intervento, nel corso del 2011 il Servizio ha 90 svolto attività di supporto alle strutture competenti all’organizzazione di indagini e studi in relazione alle esigenze informative. Le indagini più rilevanti sono state condotte in tre diversi campi: demografia, famiglia e società, economia pubblica e privata. Nello specifico l’attività è stata caratterizzata oltre che dal proseguimento del rilevamento dati per il 6° censimento generale dell’agricoltura, anche dall’avvio del 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni e del 2° censimento degli edifici oltre che dalla rilevazione sulla consistenza e dislocazione territoriale degli appartenenti alle popolazioni di lingua ladina, mochena e cimbra. Sistemi informativi Nel corso del 2011 sono proseguiti lo sviluppo, l’aggiornamento e l’implementazione del Sistema informativo degli indicatori statistici, sia relativamente agli indicatori strutturali che a quelli congiunturali. Nell’ambito della riorganizzazione del patrimonio dati del Servizio Statistica, ai fini della realizzazione di un sistema informativo della conoscenza statistica, si è iniziato a definire il progetto Open data statistico che ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma per lo scambio di dati statistici all’interno del sistema pubblico locale trentino e per la messa a disposizione della collettività di collezioni di dati organizzati per l’analisi. Ulteriori attività hanno riguardato: il Sistema informativo del Turismo con l’ avvio il progetto PreSenze per la rilevazione telematica dei clienti negli esercizi ricettivi; l’implementazione del progetto per il sistema informativo per le politiche sociali; il completamento dei moduli relativi all’iscrizione, alla continuità scolastica e all’offerta formativa del Data warehouse dell’istruzione. Pubblicazioni Oltre alla elaborazione dell’Annuario Statistico, sono stati realizzati l’annuario del turismo, uno studio monografico e tredici fascicoli attinenti varie aree di indagine. Durante il 2011 sono state curate, nell’ambito dell’attività di produzione di dati statistici a livello nazionale e provinciale 80 rilevazioni. 91 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 2.447.914,37 433.314,37 1.976.500,51 722.617,51 1.443.342,26 501.742,26 922.592,81 181.592,81 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 1.008.434,00 604.388,74 1.657.931,26 1.657.931,26 1.142.264,01 1.248.652,25 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 1.028.600,00 990.500,51 200.600,00 181.592,81 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.520.500,51 685.092,81 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 2.447.914,37 2.067.145,37 835.077,86 1.443.342,26 762.677,74 453.226,04 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 575.119,53 407.286,88 1.240.827,51 1.240.827,51 868.124,35 449.854,12 Spese di parte corrente - impegni 1.314.015,87 625.993,95 92 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 2.447.914,37 1.443.342,26 501.742,26 90.644,86 206.484,64 886.335,03 159.915,07 59.098,86 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 36,56% 59,93% 19,68% 68,90% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 17,70% 50,11% 34,76% 19,68% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 84,45% 40,40% 70,82% 41,10% 52,84% 59,43% 69,96% 49,23% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 63,57% 82,08% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale (compresi 20 ispettori per il censimento) 93 58 9. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti nell’anno 2011 dai seguenti enti pubblici strumentali: 1. Istituto culturale cimbro 2. Istituto culturale mocheno 3. Istituto culturale ladino 4. Istituto provinciale di ricerca, aggiornamento, sperimentazione educativi (IPRASE) 5. Museo "Castello del Buonconsiglio - monumenti e collezioni provinciali" 6. Museo d'arte moderna e contemporanea 7. Museo degli usi e costumi della gente trentina 8. Museo delle scienze 9. Opera universitaria 10. Parco Adamello - Brenta 11. Parco Paneveggio - Pale di San Martino Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai rendiconti dei singoli enti ed afferiscono alla sola parte prima del bilancio (escluse le partite di giro). Per quanto concerne i risultati della gestione di cassa (pagamenti, riscossioni e relativi indicatori) va tenuto presente che gli enti sono assoggettati al regime di tesoreria unica provinciale. Tale sistema prevede l’erogazione agli enti delle assegnazioni della Provincia su un sottoconto di tesoreria intestato a questi ultimi dal quale il tesoriere di ogni singolo Ente preleva giornalmente le somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dallo stesso, solo dopo aver utilizzato le entrate “diverse dai trasferimenti provinciali” affluite sul conto di tesoreria dell’Ente. Ne consegue che, gli indici di riscossione sono tanto più legati a quelli di pagamento quanto minore è l’autonomia finanziaria degli enti dai trasferimenti provinciali. Si segnale inoltre che i dati del personale sono espressi in unità fisiche alla data del 31 dicembre 2011 e che per il Museo del Buonconsiglio e per l’Iprase (fatta eccezione per il direttore) la spesa di personale è posta direttamente a carico del bilancio provinciale. Si precisa, infine, che dal perimetro degli enti strumentali viene esclusa l’Azienda provinciale per i servizi sanitari la cui attività è già oggetto di specifica analisi ai sensi dell’articolo 6 della l.p. n. 16/2010 che prevede la presentazione annualmente al Consiglio provinciale di una relazione generale sullo stato di salute della popolazione, sull’attuazione del piano sanitario provinciale e sulla gestione ed efficienza dei servizi sanitari, alla quale sono anche allegati i bilanci di esercizio e di missione dell’Azienda stessa e le relative relazioni accompagnatorie dell'Azienda medesima. Con riferimento agli enti museali si segnala come l’articolo 40 del disegno di legge finanziaria 2013 disponga una razionalizzazione degli stessi attraverso la costituzione di un museo unico o, in alternativa, attraverso la creazione di centri di servizi condivisiti per la gestione unitaria delle risorse umane, degli affari generali, legali, contabili e finanziari e di altre funzioni di carattere generale. 94 Istituti culturali mòcheno e cimbro INFORMAZIONI GENERALI Gli Istituti mòcheno e cimbro, istituiti con legge provinciale 31 agosto 1987, n. 18 e s.m. ed oggi disciplinati dalla legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6, hanno il principale compito di conservare e valorizzare gli usi e costumi, nonché di consolidare e rafforzare l’identità culturale della minoranza mòchena e cimbra, con particolare riferimento alle popolazioni germanofone dei comuni di Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo e Luserna; diffondere la conoscenza della lingua, della cultura e degli usi e costumi delle stesse collaborando con il settore scuola e organizzando, anche attraverso la partecipazione diretta, iniziative di studio e di ricerca; organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per gli interpreti e traduttori della lingua mòchena e cimbra nonché per il personale docente preposto all’insegnamento delle lingue stesse; istituire premi e borse di studio al fine di favorire l’apprendimento della lingua, la conoscenza, lo studio e l’approfondimento del patrimonio culturale, linguistico e della toponomastica originaria del territorio storico di insediamento della comunità mòchena; promuovere il sostegno dello sviluppo delle arti, dell’artigianato, delle attività tradizionali e del turismo culturale compatibile e sostenibile, in collaborazione con enti e associazioni aventi gli stessi compiti. Istituto culturale cimbro ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’attività svolta nell’anno 2011 è stata improntata ad interventi significativi e rilevanti per la conoscenza, l’uso, la diffusione e la valorizzazione della lingua minoritaria e più in generale del patrimonio culturale locale, fondamentali per la salvaguardia e il mantenimento dell’identità della popolazione di minoranza cimbra. Il programma degli interventi ha riguardato progetti culturali promossi per iniziativa diretta dell’Istituto e progetti attuati per delega del Comune di Luserna. Per quanto concerne le iniziative realizzate tramite delega del Comune, definita da apposita convenzione, si evidenzia il progetto “Comunicazione” diretto all’apprendimento e alla diffusione della lingua cimbra attraverso anche il coinvolgimento della cittadinanza residente e non. Tale progetto si è articolato nel notiziaro “Zimbar Earde” e nella pagina in lingua cimbra su un quotidiano locale denominata “Di Sait vo Lusérn”. Le attività svolte direttamente dall’Istituto hanno riguardato i seguenti progetti: - integrazione dell’ attività nella scuola dell’infanzia per l’insegnamento della lingua cimbra; - insegnamento della lingua e cultura cimbra nella scuola primaria e secondaria di Folgaria, Lavarone e Lucerna; la predetta attività ha portato, tra l’altro, alla realizzazione di un testo didattico quadrilingue (cimbro, mocheno, ladino e italiano); - progetto “Spilstube, che è si è svolto con il supporto di una collaboratrice che utilizza come mezzo di comunicazione esclusivamente la lingua cimbra; 95 - doppiaggio in lingua cimbra del cartone animato “Lupo Alberto – Algéer dar Bolf” e riproduzione su DVD che sono stati distribuiti ai bambini di Luserna; realizzazione di un libro di fiabe per bambini in lingua cimbra; progetto “Summar Khindar Gart” e “Colonia estiva”; corso di tombolo; concorso a premi per un videodocumentario in lingua cimbra su Luserna e concorso di scrittura cimbra; manifestazione Lusérnar Boinichtn 2011 in occasione della quale sono stati presentati i nuovi prodotti editoriali e multimediali prodotti dall’ente; progetto “Lin Mi Tech”; varie iniziative e corsi di diffusione della lingua cimbra. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 517.099,26 66.061,64 444.281,77 255.251,41 587.650,40 109.715,55 471.359,80 240.270,69 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 268.184,53 130.334,99 323.561,13 323.561,13 244.747,70 306.119,24 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 113.819,78 112.706,51 68.395,85 62.376,54 Entrate di parte corrente - accertamenti 390.131,77 419.919,80 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 517.099,26 429.661,60 305.512,67 587.650,40 500.540,74 323.106,66 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 149.637,44 103.568,79 137.865,05 137.865,05 90.984,37 191.225,06 Spese di parte corrente - impegni 352.765,37 341.378,08 96 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 517.099,26 587.650,40 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 109.715,55 109.716,55 14.620,17 - 29.180,94 37.366,40 78.541,72 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 57,45% 48,60% 50,97% 75,64% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 12,78% 25,37% 18,67% 13,23% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 83,09% 71,11% 69,21% 61,36% 85,18% 64,55% 66,00% 57,08% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 82,10% 68,20% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 6 97 Istituto culturale mòcheno ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Ricerca e divulgazione L’Istituto ha concluso l’attività del progetto toponomastica al fine di completare la ricerca geografica dei toponimi dei tre comuni mòcheni per costituire la banca dati completa della toponomastica mòchena. Studio ed elaborazione di materiale linguistico A seguito della realizzazione del progetto BOSE (Beiter òlbe schraim envire) a supporto dell’apprendimento della lingua scritta e parlata, che ha portato alla raccolta di circa sei mila termini trattati con sistema automatizzato, si è provveduto alla raccolta delle informazioni per gli interventi di riconversione della banca dati informatizzata e è stata eseguita l’importazione alla nuova piattaforma condivisa LinMiTech. E’ stato realizzato il progetto di ricerca “L’acquisizione della sintassi in contesto plurilingue: uno studio longitudinale sui bambini mocheni”. Nel corso del 2011 è proseguita l’attività dei tre sportelli linguistici nei comuni di Frassilongo, Fierozzo e Palù del Fersina, a supporto della minoranza linguistica e sono stati attivati corsi di lingua mòchena per l’apprendimento e la valorizzazione della lingua. Iniziative per l’apprendimento e la valorizzazione della lingua Sono state realizzate diverse iniziative, quali “Summer club” che ha coinvolto una quarantina di bambini in attività ludico-didattiche, il progetto “Strumenti tradizionali e multimediali in lingua mochena” indirizzato ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche locali e il progetto “L’influenza del mocheno nell’apprendimento del tedesco: una ricerca sugli effetti dell’apprendimento del tedesco sul bilingue attivo mocheno” che si è concluso con la presentazione di una relazione contenente alcuni stralci del saggio omonimo in corso di pubblicazione presso la collana “labirinti” del Dipartimento di Studi letterari, linguistici e filologici della Facoltà di Lettere. Sono state prodotte delle dispense per l’insegnamento della lingua mochena agli adulti e assegnati contributi ai cittadini o oriundi che intendono partecipare ai corsi di lingua tedesca presso qualificate istituzioni formative. L’istituto ha infine sottoscritto un Protocollo con l’Istituto comprensivo di scuola elementare e media di Pergine 1 nell’ambito del quale sono state realizzati tre progetti: “Costruzione del curricolo di lingua e cultura mochene per la scuola primaria di Fierozzo”, “Conosci la Val dei Mocheni? – Seconda Edizione: Da dove vengono i Bersntoler?” e un corso di aggiornamento degli insegnanti e degli operatori locali. Attività editoriale e informativa Anche nel corso del 2011 è proseguita la pubblicazione della rivista LEM rinnovata nel 2009. La produzione informativa e mass media ha interessato in particolare la diffusione del notiziario TG sulla rete TCA e su un canale digitale dedicato esclusivamente alle minoranze linguistiche (TML), la pubblicazione di pagine in lingua mòchena sui quotidiani locali e l’aggiornamento del sito web. 98 Manifestazioni, mostre e attività culturali Sono state organizzate alcune mostre e in particolare: “Krumern: storia e tradizione del commercio ambulante mocheno” nell’ambito del quale sono stati realizzati una serie di pannelli descrittivi della storia e dell’evoluzione del commercio ambulante, e “Pilder va de seal/Immagini dell’anima” finalizzata alla valorizzazione delle diverse espressioni dell’arte mettendo a confronto artisti locali e artisti che hanno avuto un rapporto privilegiato con la Valle. E’ stato ampliato l’allestimento del Filzerhof mediante la realizzazione di una stanza destinata a bookshop e a proiezione di documentari e studiato un nuovo allestimento per la segheria Rindel con la realizzazione di due laboratori legati alla tematica del legno. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 1.773.883,16 440.463,97 1.326.651,03 151.890,65 1.266.729,00 615.733,77 652.901,58 176.525,06 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 1.704.345,32 647.736,38 2.206.842,29 2.206.842,29 713.011,28 1.954.940,02 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 178.770,96 175.122,03 214.075,00 215.981,58 Entrate di parte corrente - accertamenti 494.684,03 498.145,78 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 1.773.883,16 1.205.617,03 494.164,07 1.266.729,00 733.541,57 498.141,88 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 1.317.400,86 306.069,27 1.646.521,72 1.645.521,72 479.652,11 1.335.469,54 427.091,68 409.538,65 Spese di parte corrente - impegni 99 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 1.773.883,16 1.266.729,00 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 615.733,77 121.034,00 67.592,35 615.734,77 80.639,99 88.607,13 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 11,45% 38,00% 27,04% 32,31% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 24,83% 13,20% 48,61% 33,08% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 67,96% 40,99% 23,23% 25,89% 57,91% 67,91% 29,15% 33,58% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 35,43% 55,83% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 7 100 Istituto culturale ladino INFORMAZIONI GENERALI L’Istituto culturale ladino è stato istituito con legge provinciale 14 agosto 1975, n. 29 e s.m, ed oggi disciplinato dalla legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6, allo scopo di contribuire a conservare, difendere e valorizzare la cultura, le tradizioni, la parlata e gli altri elementi della civiltà ladina nel Trentino. In particolare ha la finalità di: raccogliere, ordinare e studiare i materiali che si riferiscono alla storia, all'economia, alla lingua, al folklore, alla mitologia, ai costumi ed usi della gente ladina; promuovere e pubblicare studi e ricerche negli stessi settori; promuovere l'informazione per la conservazione degli usi e costumi che sono patrimonio della gente ladina, attraverso la collaborazione con la scuola e con tutti i possibili mezzi di informazione e di comunicazione, nonché prestando la propria collaborazione e assistenza tecnica e organizzativa alla realizzazione di iniziative promosse dalla Provincia o dai comuni dell'area ladina. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Servizi educativi e attività museale L’attività del Museo Ladino di Fassa si è incentrata principalmente sul completamento dei lavori di allestimento della sala 5 dedicata alla modernità ed all’identità ladina da un lato e su un significativo sviluppo del partenariato culturale con soggetti del territorio locale dall’altro. Quest’utlima attività si è concretizzata attraverso la collaborazione e/o partecipazione dell’Istituto e del Museo a manifestazioni, eventi e mostre presentate sul territorio. Per quanto riguarda gli allestimenti delle Sezioni sul territorio si evidenzia che è stato ultimato il lavoro di manutenzione straordinaria, presso il Molin de Pèzol, al fine di garantire il funzionamento del complesso molitorio durante la stagione estiva. E’ proseguita inoltre l’elaborazione dei testi della Guida al Museo ladino II, dedicata alle tradizionali macchine ad acqua ancora presenti sul territorio, così come è proseguita la ricerca sui sistemi di allevamento e caseificazione tradizionali in Val di Fassa, finalizzata all’allestimento di una sala espositiva presso il nuovo caseificio sociale di Pera di Fassa. Le richieste di collaborazione pervenute ai Servizi Educativi del Museo, sia da istituzioni scolastiche che da enti e società locali legati al settore turistico, hanno subito nel corso dei primi mesi del 2011, un notevole incremento, richiedendo un notevole sforzo gestionale. Le attività estive hanno ottenuto ottimi risultati grazie alla proposizione di alcune novità come l’escursione per famiglie “Alla scoperta del Latemàr”, del percorso di visita “San Giovanni tra storia ed arte” e dell’abbinata “Ingresso gratuito al museo e visite guidate a tariffa agevolata”. Per quanto concerne i dati relativi all’affluenza delle scuole si è registrato un incremento delle adesioni ai percorsi didattici, riconducibile alla continuazione del “Progetto Montagna Amica”. Nello specifico si segnalano 229 gruppi e 3.357 persone. 101 Attività linguistica Durante l’anno 2011 l’attività dell’Istituto nel settore della lingua si è concentrata soprattutto nello sviluppo delle infrastrutture e delle risorse linguistiche per la lingua ladina, in special modo attraverso la neo-costituita Associazione LINMITECH e la ripresa del lavoro lessicale sul ladino fassano (progetto Volf). Sono proseguiti i contatti con l’istituto culturale ladino “Cesa de Jan” di Belluno nell’ambito del progetto Ladino Online, relativo alla gestione ed allo sviluppo degli strumenti per il trattamento automatico della lingua e per il sostegno e la standardizzazione delle varianti locali. Per quanto concerne lo sviluppo della ricerca linguistica si segnalano: la ripresa dell’attività relativa al progetto VOLF-Vocabolar Ladin Fascian thesaurus del ladino fassano, che riguarda l’avvio dello spoglio di testi per la ricerca di nuovi lemmi e accezioni, nonché la progettazione e realizzazione di una nuova edizione del Dizionario Italiano – Ladino Fassano ampliata e corretta. Per quanto concerne l’attività formativa è continuato anche nell’anno 2011 il sostegno tecnicoscientifico al programma permanente di alfabetizzazione degli adulti e sono proseguiti gli incontri di formazione per studenti ed operatori del settore. Ricerca e divulgazione L’istituto ha realizzato numerose iniziative nei campi della musica e letteratura, della ricerca storica e della linguistica. Si segnalano in particolare le attività finalizzate alla produzione di nuovi programmi televisivi in lingua ladina per il canale digitale TML – Tele Minoranze Linguistiche. Complessivamente la rubrica curata dall’Istituto ha consentito durante il 2011 la messa in onda di 30 programmi diversi, di cui 21 di nuova realizzazione, per un totale di 200 ore di trasmissione. Nel settore della ricerca sono state condotte numerose attività in campo storico, etnografico, musicale e letterario, tra le quali si segnala la Ricerca su “Guant da zacan. Abbigliamento e costumi tradizionali in Val di Fassa”. Per quanto concerne la produzione editoriale si segnala infine che l’Istituto ha in corso l’elaborazione, per la successiva stampa, di quattro volumi. 102 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 1.285.110,07 147.347,68 1.142.021,02 619.099,26 1.266.664,45 116.044,72 1.158.320,37 694.138,85 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 592.680,63 569.534,11 545.569,28 545.569,28 497.858,71 511.817,44 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 229.682,39 240.067,36 71.412,73 79.332,16 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.034.021,02 952.320,37 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 1.285.110,07 1.223.159,63 935.305,25 1.266.664,45 1.140.825,69 893.353,72 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 365.222,22 227.106,47 375.635,48 375.635,48 290.957,47 306.051,26 Spese di parte corrente - impegni 975.385,89 926.538,74 103 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 1.285.110,07 1.266.664,45 116.044,72 81.138,61 58.635,13 159.563,47 17.494,68 25.781,63 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 54,21% 96,09% 59,93% 91,25% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 11,47% 21,02% 9,16% 6,85% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 95,18% 76,47% 62,18% 70,44% 90,07% 78,31% 77,46% 72,11% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 79,74% 81,22% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 10 104 Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa (IPRASE) INFORMAZIONI GENERALI L’ Istituto provinciale per la ricerca, l’aggiornamento e la sperimentazione educativi (IPRASE), istituito con legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 e recentemente ridisciplinato dalla legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (art. 42), ha il compito di promuovere e realizzare la ricerca, la sperimentazione, la documentazione, lo studio e l’approfondimento delle tematiche educative e formative, comprese quelle relative alla condizione giovanile, a sostegno dell’attività del sistema educativo provinciale, anche per promuovere l’innovazione e l’autonomia scolastica. Inoltre, fornisce supporto alle istituzioni scolastiche e formative, al comitato provinciale di valutazione del sistema scolastico e formativo nonché alla Provincia; collabora con il dipartimento provinciale competente in materia di istruzione e formazione per impostare le attività di formazione degli operatori della scuola, anche in riferimento al personale insegnante delle istituzioni scolastiche e formative con sedi nei comuni ladini, mocheni e cimbro. Nello svolgimento dei propri compiti l’IPRASE collabora con gli alti enti e soggetti individuati dalla L.P. 5/2006, con l’Università degli studi di Trento, con altre università, con istituti di ricerca e di documentazione facenti capo al Ministero della pubblica istruzione e con istituti di ricerca educativa operanti in Italia e all’estero. Con l’articolo 38 del disegno di legge finanziaria provinciale per l’esercizio 2013 è prevista l’attribuzione all’IPRASE delle competenze del Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale inseguante che verrà soppresso entro 90 giorni dall’approvazione della legge finanziaria. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel 2011 l’Iprase ha potuto disporre di due principali fonti di finanziamento: quella del fondo ordinario assegnato dalla Provincia e quella derivante dalle risorse del Fondo sociale Europeo. Per quanto riguarda il finanziamento ordinario dell’istituto, i macroprogetti previsti sono stati articolati nelle seguenti aree di intervento: Area: Ricerca sociale Sono state attuate attività di completamento e pubblicizzazione delle indagini avviate negli anni precedenti ed in particolare di quelle attinenti il nuovo Osservatorio sulle condizioni dell’infanzia e dei giovani. In tale area si segnala la prosecuzione o l’avvio di nuovi progetti per un totale di 7 percorsi. Area: Ricerca educativa Nel corso del 2011 sono state attivate specifiche azioni finalizzate all’elaborazione dei Piani provinciali di studio, nonché alla formazione di insegnanti e dirigenti, attraverso la prosecuzione o l’avvio di nuovi progetti per un totale di 20 percorsi. 105 Area: Ricerca valutativa In tale area sono proseguite le attività connesse allo sviluppo di modelli e strumenti di valutazione dell’apprendimento e delle competenze (un percorso), nonché il supporto alle rilevazioni ed alle indagini sull’apprendimento svolte a livello nazionale ed internazionale (Invalsi, Ocse – Pisa) Progetti del Fondo sociale europeo Nel corso del 2011 sono proseguite le azioni di sistema, con una focalizzazione in particolare sul progetto “Riconoscimento dei crediti e certificazione per la formazione continua degli insegnanti delle Provincia” e sulle reti di scuole del primo ciclo, cofinanziati dal Fondo sociale europeo. Altre attività Per quanto riguarda i partenariati va ricordato che l’Istituto nel corso del 2011 ha realizzato numerose iniziative con il Centro di Rovereto, il Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento, con in Museo Tridentino di Scienze naturali, con il Museo storico del Trentino, con la Fondazione Bruno Kessler e con il Comune di Modena. 106 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 2.303.614,16 195.403,52 2.104.706,29 575.750,17 3.461.412,95 236.595,95 3.222.449,77 769.873,58 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 2.144.048,71 1.457.450,26 2.179.668,74 2.179.668,74 1.734.197,45 2.896.047,48 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 1.133.210,64 1.129.706,29 2.121.992,00 2.119.624,77 591.439,65 543.395,77 Entrate di parte corrente - accertamenti SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 2.303.614,16 2.135.207,72 830.092,85 3.461.412,95 3.249.049,92 1.421.501,01 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 1.932.069,97 1.179.561,94 1.950.043,21 1.950.043,21 1.127.750,74 2.594.548,04 568.135,71 517.163,94 Spese di parte corrente - impegni 107 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 2.303.614,16 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - 236.595,95 30.501,43 23.303,94 Anno 2011 3.461.412,95 263.289,14 26.600,15 26.231,83 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 27,36% 67,98% 23,89% 79,56% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 8,48% 53,68% 6,84% 65,78% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 92,69% 38,88% 61,05% 47,45% 93,86% 43,75% 57,83% 47,11% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 26,61% 15,92% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 21 108 Museo Castello del Buonconsiglio INFORMAZIONI GENERALI Il Museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, istituito con legge provinciale 11 maggio 2005, n. 5 e oggi disciplinato dall’articolo 24 della legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15 “Disciplina delle attività culturali”, ha lo scopo di raccogliere, ordinare, conservare, studiare, documentare e valorizzazione i beni culturali messi a disposizione dalla Provincia e le testimonianze culturali ad essi correlate in ambito storico o territoriale. Il museo svolge inoltre attività di supporto alle iniziative di promozione e di valorizzazione proposte dai servizi provinciali competenti nelle materie dei beni culturali, degli archivi e delle attività culturali. A seguito di quanto disposto dall’articolo 24 sopra citato, per cui i musei della Provincia sono riordinati sulla base di specifici regolamenti, è stato emanato il regolamento che disciplina l’ordinamento del Museo Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali con Decreto del Presidente dell’11 marzo 2011 n. 3-61/Leg. Il Museo ha sede in Trento presso il Castello del Buonconsiglio e gestisce altresì i castelli di Stenico, Beseno e Thun. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Attività di carattere generale Nel corso del 2011 il Museo ha elaborato diverse iniziative dirette alla valorizzazione e alla scoperta del Castello di Stenico, anche grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto nell’ambito del progetto “Il Castello di Stenico. Paesaggi d’arte. Proposte di valorizzazione culturale del Castello e delle Valli Giudicarie”. L’attività del Museo ha interessato inoltre le attività di supporto e collaborazione per iniziative di promozione e valorizzazione proposte o patrocinate dalla Provincia, dai comuni di Trento, Stenico, Besenello e Ton e da altri soggetti culturali operanti sul territorio, in funzione di un consolidamento della fruizione pubblica dei castelli, anche in particolare da parte dei residenti dei comuni anzidetti. Sono state poi promosse sinergie con gli operatori economici locali ed altri soggetti culturali per la realizzazione di circa 40 iniziative pubblicitarie, promozionali e divulgative, tra le quali anche spettacoli e concerti (realizzati con il Servizio Attività Cultura, Trentino Marketing SpA, APT di Trento). Nel 2011 è proseguita poi la catalogazione sistematica dell’archivio fotografico con la compilazione di ulteriori 920 schede catalografiche, secondo gli standard nazionali ICCD, avvalendosi del software Mouseia, nonché l’attività di biblioteca con il reperimento di 482 volumi e le attività di riordino delle opere d’arte in museo e di studio e catalogazione delle collezioni museali. In merito all’attività di prestito il Museo ha collaborato alla realizzazione di mostre esterne nell’ambito di 15 occasioni espositive, con riguardo a 55 opere. 109 Nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale i Servizi educativi del Museo hanno individuato e elaborato percorsi di conoscenza e ricerca, progetti, strumenti e strategie per favorire nei diversi pubblici la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione dei beni culturali relativi ai monumenti-sedi del museo e alle collezioni, alle iniziative ed eventi espositivi proposti dal museo stesso. Attività inerenti la realizzazione di progetti espositivi In merito alla realizzazione di progetti espositivi temporanei e la valorizzazione delle sedi museali, l’attività del Museo nel corso del 2011 si è incentrata sull’esposizione internazionale “Le grandi vie delle civiltà. Relazione e scambi fra il Mediterraneo e il Centro Europa dalla Preistoria alla Romanità”, organizzata al Castello del Buonconsiglio nel periodo 1 luglio – 13 novembre 2011, in collaborazione con l’Archäologische Staatssammlung di Monaco di Baviera. L’esposizione ha preso spunto dalla presenza nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio di oggetti che testimoniano il ruolo di cerniera svolto dal territorio regionale e dalla via di comunicazione dell’Adige nel quadro di contatti e relazioni intercorsi nell’antichità fra il mondo mediterraneo e il centro Europa. La rassegna è risultata fra le dieci mostre archeologiche più visitate in Italia e ha determinato anche un incremento dei visitatori dello Spazio archeologico del SASS al quale, dalla biglietteria del Castello del Buonconsiglio, si rimandava attraverso agevolazioni tariffarie. I visitatori della mostra sono stati 62.657. Il Museo, nel cinquecentenario della promulgazione dell’atto “Landlibell”, ha collaborato con la Provincia autonoma di Trento per la presentazione al pubblico di tale evento storico attraverso un percorso espositivo, nel periodo 17 dicembre 2001 – 3 marzo 2012. Nel corso del 2011 sono state valutate inoltre le proposte per l’attività espositiva futura in merito alle quali si è già espresso favorevolmente il Comitato Scientifico. In particolare si segnala la mostra di armi antiche, dedicata al tema del “torneo” al Castello del Buonconsiglio e agli sviluppo dell’armamento a partire dal Rinascimento a Castel Beseno e una mostra in collaborazione con il Landesmuseum di Zurigo riguardante “Animali fantastici fra Antichità e Medio Evo”. 110 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 4.992.046,05 794.345,05 4.717.387,03 1.906.448,24 5.189.162,59 975.162,59 4.293.100,39 1.407.066,72 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 3.904.908,77 2.978.920,22 3.736.927,34 3.736.927,34 2.724.280,37 3.868.622,13 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 630.000,00 1.149.686,03 1.202.000,00 1.281.100,39 Entrate di parte corrente - accertamenti 3.057.196,03 3.094.540,39 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 4.992.046,05 4.773.501,27 2.606.111,50 5.189.162,59 4.631.987,81 2.198.125,37 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 3.099.111,10 2.314.214,56 2.715.354,53 2.715.354,53 1.896.275,23 2.901.430,50 Spese di parte corrente - impegni 2.273.882,32 2.302.773,43 111 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 4.992.046,05 5.189.162,59 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - 975.162,59 56.114,24 783.313,71 957.727,90 338.887,42 791.766,96 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 40,41% 76,29% 32,78% 72,90% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 15,91% 24,37% 18,79% 29,84% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 95,62% 54,60% 74,67% 60,81% 89,26% 47,46% 69,84% 51,80% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 47,64% 49,71% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 60 112 Museo di arte moderna e contemporanea INFORMAZIONI GENERALI Il Museo d'arte moderna e contemporanea è stato istituito con legge provinciale 23 novembre 1987, n. 32, rimasta in vigore fino all’approvazione del regolamento previsto dall’art. 25 della nuova disciplina delle attività culturali, L.P. 3 ottobre 2007, n. 15. Il precitato regolamento è stato approvato con Decreto del Presidente della Provincia 11 marzo 2011, n. 6-64/Leg avente ad oggetto “Disciplina del Museo d’arte moderna e contemporanea – MART”. Il museo è ente pubblico non economico, senza fini di lucro, istituito allo scopo di custodire, conservare, valorizzare e promuovere lo studio e la conoscenza dell'arte moderna e contemporanea. L’attività del Museo è finalizzata ad incrementare le proprie collezioni attraverso acquisti, lasciti e donazioni, nonché attraverso il prestito temporaneo di beni, sia a titolo oneroso che gratuito e alla gestione dei beni culturali costituenti il proprio patrimonio o messi a disposizione. Il Museo inoltre provvede all’inventariazione e alla catalogazione dei beni; sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l'informazione; assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso la relativa esposizione; organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento; svolge attività educative, formative e didattiche; cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative; gestisce la biblioteca specializzata, l'archivio, la fototeca, la mediateca; promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni; partecipa alla promozione del territorio locale anche con riferimento allo sviluppo turistico; collabora con istituzioni ed enti analoghi a livello locale, nazionale e internazionale e aderisce, nelle modalità previste dalla normativa, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica. Il Museo si articola in due sezioni, di cui l'una, con sede in Rovereto, è dedicata all'arte delle avanguardie storiche, in particolare al futurismo, ed ai loro sviluppi, mentre l'altra, con sede in Trento, riserva prioritaria attenzione alle forme artistiche dell'800 ed alle problematiche, anche sperimentali, delle nuove forme d'arte nelle diverse discipline e nel loro percorso e sviluppo storico. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Attività espositiva Nel 2011 sono state allestite 13 mostre temporanee inerenti i movimenti artistici dell’Ottocento, del Novecento e contemporanee, con esposizioni tematiche o ad omaggio di singoli artisti tra le quali spiccano l’iniziativa “Modigliani scultore” (18 dicembre 2010 e il 27 marzo 2011) e la mostra dal titolo “La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay” (19 marzo 2011 al 24 luglio 2011) che si sono svolte entrambe presso il Museo di Rovereto. 113 Tra le altre iniziative si ricordano “Mario Botta. Architetture 1960-2010”, “Alessandro Roma. Humus”, “Olivio Barbieri. Dolomites Project 2010”, la Donazione di Paolo Vallorz, “Carlo Valsecchi. San Luis” e “Olimpia Ferrari. Reflect what you are”. Complessivamente i visitatori del Museo di Rovereto sono stati oltre 280 mila, a cui si aggiungono 600 ingressi presso Torre Vanga e 28 mila ingressi alla Casa d’Arte futurista Depero. Settore attività didattica Il settore didattica si articola in due aree: quella dedicata alla scuola e quella destinata al pubblico. L’area scuola ha organizzato molte attività educative nelle sedi del Mart e sul territorio rivolte ad alunni, studenti e docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado. In particolare sono state realizzate molte proposte pedagogiche, quali laboratori didattici per le scuole, laboratori didattici collegati alle mostre temporanee, laboratori didattici collegati alle raccolte d’arte del Mart, Workshops d’artista, laboratori didattici in inglese, tedesco e cimbro, laboratori didattici plastici e sulla percezione dell’estetica. Gli utenti che hanno partecipato ai laboratori dell’area scuola sono stati oltre 28.000. L’area pubblico ha previsto la realizzazione di una serie di attività per diversi target: oltre alle visite guidate al polo museale a Rovereto, alle collezioni permanenti del museo ed alle mostre temporanee, sono stati organizzati quattro itinerari, 5 laboratori per gli adulti, 10 laboratori per le famiglie e alcune iniziative per le colonie diurne e per le scuole estive, che hanno interessato complessivamente oltre 36 mila utenti. Rilevante è altresì l’attività svolta nell’area della formazione. Si segnala quella per le fasce di utenza particolari, quali i soggetti portatori di handicap fisico o mentale, per le quali sono stati attivati percorsi e laboratori specifici (complessivamente 14). Tutte le attività sono state accompagnate dalla predisposizione di documentazione, testi per le attività formative/didattiche, questionari di valutazione e per la raccolta di dati statistici sulla frequenza e il gradimento delle proposte didattiche. Gli utenti sono stati oltre 7.000, di cui 2400 per i corsi di aggiornamento e formazione, 4.600 per i progetti speciali. Settore biblioteca Il patrimonio bibliografico del Mart è incrementato nel corso del 2011 di 695 opere, di cui 219 per l’acquisto di monografie e 416 per dono/scambio di monografie. Gli utenti esterni registrati sono stati più di 1.000, di cui 471 fuori provincia. Le richieste di prestito sono state 374, mentre quelle di consultazione 838. Sono state catalogate 2.271 opere e sono stati inviati ad altre biblioteche italiane 19 cataloghi pubblicati dal Mart tra il 2010 e il 2011. Settore archivi Le finalità del settore rimangono la tutela del patrimonio documentario e storico-artistico, la messa a disposizione dei materiali per la ricerca e l’assistenza agli studiosi, la valutazione della conoscenza e la valorizzazione del patrimonio. Nel 2011 gli archivi sono stati consultati da 156 utenti, non solo italiani ma anche provenienti da Stati Uniti, Brasile, Svizzera, Francia, Spagna e Giappone, per un totale di 229 giorni di presenze. Sono proseguiti l’aggiornamento e l’integrazione delle banche dati. In particolare si segnalano la prosecuzione di ordinamento e descrizione del fondo Stelio Maria Martini e del fondo Mario 114 Carli, la conclusione delle descrizioni delle carte Farfa e Angelo Vignazia e la schedatura dei singoli disegni legati al Trentino di Ettore Sottsass. E’ proseguito il restauro conservativo dei documenti appartenenti ai fondi archivistici di Carlo Carrà, Tullio Crali, Fortunato Depero e Angiolo Mazzoni, con interventi di spolveratura e sgommatura, collazione e ricomposizione dei fascicoli, nuova indorsatura, restauro della coperta e delle carte. E’ stato dato incarico ad un fotografo di Brescia per le riprese digitali delle opere; sono state completate le riprese in formato digitale dei documenti conservati nel fondo Cassà, è stato dato avvio alle rispese delle opere del fondo Mazzoni e dei quaderni Sarfatti. Nel corso dell’anno è stato donato al Mart il Carteggio di Francesco Di Terlizzi che presenta interessanti relazioni con il fondo di Carlo Belli e i microfilm del fondo Tullio Garbari. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni Anno 2011 12.209.107,58 748.733,56 11.505.574,93 6.813.488,65 13.376.292,85 782.780,09 13.026.696,26 6.531.789,87 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 4.757.275,27 3.981.813,91 5.446.495,14 5.446.495,14 4.817.333,30 6.958.931,67 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 1.908.895,00 1.988.005,22 3.027.240,00 3.460.423,50 Entrate di parte corrente - accertamenti 8.204.867,22 9.298.322,50 SPESE Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti Anno 2011 12.209.107,58 11.792.287,88 8.373.293,85 13.376.292,85 13.218.098,74 8.662.349,49 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 4.129.425,80 2.388.871,22 4.707.055,55 4.707.055,55 2.702.172,98 6.308.497,18 Spese di parte corrente - impegni 7.691.761,90 8.179.251,16 115 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 12.209.107,58 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - 782.780,09 286.712,95 513.105,32 Anno 2011 13.376.292,85 677.391,90 191.402,48 1.119.071,34 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 59,22% 83,70% 50,14% 88,45% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 6,13% 17,28% 5,85% 26,56% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 96,59% 71,01% 57,85% 65,87% 98,82% 65,53% 57,41% 62,85% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 65,23% 61,88% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 57 116 Museo degli usi e costumi della gente trentina INFORMAZIONI GENERALI Il Museo degli usi e costumi della gente trentina istituito con legge provinciale 31 gennaio 1972, n. 1, rimasta in vigore fino all’approvazione del regolamento previsto dall’art. 25 della nuova disciplina delle attività culturali, L.P. 3 ottobre 2007, n. 15. Il precitato regolamento è stato approvato con Decreto del Presidente della Provincia 11 marzo 2011, n. 5-63/Leg.. Il Museo ha lo scopo di creare un centro di cultura nel campo etnografico. In particolare raccoglie, ordina e studia i materiali che si riferiscono alla storia, alla economia, ai dialetti, al folklore, ai costumi ed usi in senso lato della gente trentina; promuove e pubblica studi e ricerche a carattere etnologico; promuove ed aiuta la propaganda per la conservazione e la diffusione della conoscenza degli usi e costumi della gente trentina, anche prestando la propria collaborazione e assistenza tecnica e organizzativa alla realizzazione di iniziative promosse dalla Provincia o dai comuni, nonché di attività didattiche e di ricerca richieste dalla scuola; collabora nel campo della ricerca con istituti universitari. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha orientato la propria attività su diverse aree. Promozione di eventi culturali In questo contesto si segnalano le principali iniziative, anche di carattere ludico/promozionale realizzate dal Museo nel corso del 2011, volte a promuovere il sito di San Michele e più in generale la cultura popolare del Trentino: - Gran Carnevale Alpino di San Michele (febbraio 2011); - la festa degli Ecomusei e Biodiversamente; - Parco dei mestieri, e “Minatori in miniatura”, realizzate in collaborazione con TrentinoFilmFestival e proposte al pubblico dei più piccoli; - Le notti del Museo XI edizione ed il Festival dei Burattini in musica di Luciano Gottardi; - Il seminario permanente SPEA Summer School di Antropologia Alpina; - La mostra itinerante Carnevale re d’Europa, che si articola sul biennio 2011/2012 con la partecipazione di Spagna, Polonia, Slovenia e Romania, oltre a quella già consolidata di Bulgaria, Croazia e Macedonia. 117 Mostre temporanee Sono state organizzate 4 mostre temporanee: 1. Fasnacht in Tirol/ Carnevale nel Tirolo – Maschere e costumi carnevaleschi locali 2. Dalla Seta alla Porcellana. La via del lusso tra Oriente e Occidente 3. Il Costume del Volk. Vestirsi alla paesana…nel Trentino di oggi. 4. Beni comuni, Proprietà Collettive e Usi Civici in Trentino tra ‘700 e ‘900. Con riferimento all’attività in esame si segnala come il dato relativo al numero di visitatori registri una consistente flessione, passando da 25.000 unità nel 2010 a circa 22.000 unità nel 2011. Altre principali attività Nel corso del 2011 è terminata la ricerca relativa al progetto finanziato dell’APSAT (Ambiente e Paesaggi dei Siti d'Altura Trentini), sulle “scritte dei pastori” del massiccio del Cornon. Il Museo svolge altresì diverse attività di tipo didattico, tra le quali si segnalano: - i percorsi didattici monotematici, sui temi del museo e delle sue mostre temporanee, rivolti alla scuola del primo e secondo ciclo. Il numero di visitatori registrati nell’ambito di tale attività è di 6743 utenti, a cui si aggiungono altri 821 utenti delle attività didattiche estive; - corsi ed attività didattiche per adulti, come il corso di ceramica progredito; - un corso di aggiornamento per insegnanti da titolo “ Le fiabe e le leggende tradizionali trentine fra racconto, teatro di figura e rappresentazione multimediale”. Il Museo infine è stato pure impegnato nell’attività di conservazione propriamente detta. Nello specifico nel corso del 2011, i nuovi magazzini sono stati dotati di apparecchiature specifiche per il trattamento conservativo degli oggetti, come la tenda ad atmosfera modificata ed è stata eseguita una riorganizzazione complessiva dei materiali stoccati. 118 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 1.679.215,32 76.787,62 1.569.956,02 1.106.673,72 2.057.666,64 72.843,03 1.987.713,75 1.169.311,63 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 591.534,04 560.294,94 493.921,28 493.921,28 406.326,86 904.556,88 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 130.900,00 108.431,02 69.000,00 72.548,09 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.331.550,46 1.865.633,41 SPESE Anno 2010 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 1.679.215,32 1.622.047,52 1.235.427,96 2.057.666,64 2.014.218,67 1.256.427,89 471.267,15 386.652,01 422.487,67 422.487,67 318.547,55 845.252,62 1.237.852,42 1.175.548,79 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali Spese di parte corrente - impegni 119 Anno 2011 Anno 2011 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 1.679.215,32 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 72.843,03 52.091,50 93.698,04 Anno 2011 2.057.666,64 72.843,03 26.504,92 690.084,62 70,49% 94,72% 58,83% 82,27% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 4,57% 6,91% 3,54% 3,65% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 96,60% 76,16% 82,05% 75,43% 97,89% 62,38% 75,40% 63,50% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 76,31% 58,36% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Totale 18 120 Museo delle scienze INFORMAZIONI GENERALI L’articolo 24 della legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15 “Disciplina delle attività culturali”, stabilisce che il Museo delle Scienze (già Museo Tridentino di Scienze naturali istituito con legge provinciale 27 novembre 1964, n. 14 ora abrogata), ha lo scopo di creare un centro di cultura nel campo delle scienze, con particolare attenzione alla storia naturale e al paesaggio montano, alla scienza e all'innovazione, al servizio della società e del suo sviluppo. Nello specifico il Museo è istituito per operare con gli strumenti e i metodi della ricerca scientifica con lo scopo di indagare, informare, dialogare e ispirare sui temi della natura, della scienza e del futuro sostenibile. Con Decreto del Presidente della Provincia del 11 marzo 2011 n. 4-62/Leg è stato emanato il nuovo regolamento che disciplina l’ordinamento del Museo stabilendo che ha sede a Trento ed è organizzato in sezioni territoriali d'indirizzo tematico. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Attività culturali ed educative Nel corso del 2011 le attività culturali proposte dal Museo nelle diverse sedi (Trento, Museo Caproni, Museo palafitte Lago di Ledro, Giardino Botanico Viotte del Monte Bondone e Terrazza delle stelle, stazione limnologia presso il Lago di Tovel, Arboreto di Arco, Museo di Geologia di Predazzo, Val di Genova) hanno coinvolto un numero di visitatori pari a 120.618, con l’allestimento di 13 mostre temporanee e l’organizzazione di 96 eventi speciali. Per quanto riguarda il settore educativo sono stati organizzati diversi percorsi che hanno coinvolto 52.709 studenti (di cui 41.781 trentini) per un numero complessivo di ore di attività somministrate pari a 8.154. Le attività proposte da tale settore sono orientate a fornire una conoscenza scientifica corretta dell’ambiente naturale, a sviluppare nel pubblico scolastico di tutte le età e nel pubblico generico una coscienza sensibile, attenta e critica nei confronti delle problematiche attuali legate all’ambiente naturale e al territorio locale e a fornire nuove chiavi di lettura e stimoli per attivare processi autonomi di ricerca, studio e approfondimento. Comunicazione ed editoria Il settore comunicazione si occupa principalmente di pianificare e realizzare le attività che riguardano le pubbliche relazioni, la comunicazione integrata e la promozione, sia delle iniziative di divulgazione della scienza rivolte ai diversi target di pubblico, che delle ricerche scientifiche realizzate nella sede principale del Museo e nelle sue sedi territoriali. Nel 2011 si segnalano 1.530 articoli e segnalazioni su stampa, di cui 1.203 su stampa locale e 191 su stampa nazionale, 136 passaggi su radio e televisioni, di cui 122 su emittenti locali, 14 nazionali, 8 internazionali e 11 emittenti sul web. Il Museo ha curato inoltre la redazione di 7 volumi inerenti la monografia del Museo stesso, gli studi trentini di scienze naturali e la natura alpina. 121 Biblioteca La Biblioteca, con un patrimonio librario specialistico di oltre 80.700 volumi ed estratti, costituisce un’importante base documentaria nell’ambito delle scienze naturali, dell’archeologia alpina e delle tematiche ambientali. I bibliotecari del Museo Tridentino di Scienze Naturali gestiscono direttamente anche la biblioteca del Museo Gianni Caproni di Aeronautica, dotata di due fondi librari specializzati (circa 5300 volumi) e di un’importante raccolta di materiale documentario di aeronautica. Nel 2011 hanno usufruito del servizio di biblioteca 6.649 utenti con 537 prestiti. Sono stati catalogati 1280 volumi ed opuscoli, di cui acquistati 350 volumi ed annate di periodici italiani ed esteri, nonché acquisiti per dono o scambio 930 volumi, carte, periodici ed opuscoli. Ricerca Il Museo si è impegnato nel settore della ricerca naturalistica, di base e applicata, in ambiente prevalentemente montano-alpino, a livello sia locale che internazionale, ma anche nel settore della conservazione di reperti naturalistici, importanti memorie della diversità biologica e ambientale del territorio, nel settore educativo e nel settore della mediazione culturale. I temi generali dell’attività di ricerca per l’anno 2011 sono stati: biodiversità ed ecologia degli ecosistemi, scienza della terra, preistoria alpina, documentazione e conservazione delle collezioni naturalistiche. Le attività di ricerca sono state raggruppate in 7 Programmi articolati in commesse e progetti di ricerca che vedono coinvolte in modo diverso le sette Sezioni scientifiche (botanica, geologia, limnologia e algologia, preistoria, zoologia dei vertebrati, zoologia degli invertebrati e idrobiologia e biodiversità tropicale). A questi 7 programmi si aggiungono la Mediazione culturale e l’editoria scientifica, programmi a supporto delle attività di ricerca che a vario titolo vedono coinvolte le sezioni scientifiche del Museo. Nel 2011, complessivamente, i nove programmi assommano 59 commesse e 101 progetti di ricerca. 122 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 9.321.501,40 738.243,39 7.959.304,79 4.724.773,54 10.316.651,22 267.267,22 9.789.282,34 5.279.975,48 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 4.164.798,78 3.014.872,14 4.373.823,02 4.373.823,02 2.624.155,10 6.227.311,64 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 1.892.974,75 1.305.817,53 1.457.080,00 1.196.978,34 Entrate di parte corrente - accertamenti 6.000.476,78 5.873.481,09 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 9.321.501,40 8.587.359,04 5.538.118,45 10.316.651,22 9.674.860,54 5.285.921,65 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 2.711.645,67 2.018.074,03 3.578.421,85 3.578.421,85 2.171.938,90 5.726.099,91 Spese di parte corrente - impegni 5.846.988,14 5.684.192,20 123 Anno 2011 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Volume complessivo del bilancio 9.321.501,40 10.316.651,22 267.267,22 628.054,25 153.488,64 267.267,22 114.421,80 189.288,89 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - Anno 2011 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 59,36% 72,39% 53,94% 60,00% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 7,92% 16,41% 2,59% 12,23% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 92,12% 64,49% 74,42% 62,79% 93,78% 54,64% 60,70% 53,67% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 68,09% 58,75% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 59 124 Opera universitaria INFORMAZIONI GENERALI L’Opera Universitaria è stata istituita con legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9, attualmente ancora in vigore nelle more dell’approvazione del regolamento previsto dall’art. 83 della L.P. 7 agosto 2006, n 5 “Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino”. All’Opera Universitaria sono affidati tutti i servizi di assistenza a favore degli studenti universitari. Gli interventi realizzati dalla stessa sono finalizzati a favorire il più largo accesso all'istruzione superiore e a consentire il raggiungimento dei più alti gradi di istruzione e di preparazione professionale agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, in particolare attraverso la realizzazione di servizi di mensa, servizi abitativi ed assegni a borse di studio. Per la gestione dei servizi abitativi l'Opera Universitaria dispone di strutture da essa direttamente gestite, stipula convenzioni con titolari o gestori di residenze e collegi, nonché convenzioni con l'Istituto trentino per l'edilizia abitativa S.p.a.. L'Opera Universitaria, inoltre, incentiva le attività culturali, editoriali, ricreative, turistiche e sportive promosse da cooperative di studenti e da associazioni studentesche presenti nell'università o negli istituti di alta formazione, favorendone, in particolare, l'autogestione. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Borse di studio ed altre agevolazioni economiche Nell’anno accademico 2011/2012 l’Opera ha sostenuto una spesa pari a 7,1 milioni di euro per borse di studio. Hanno beneficiato dell’intervento un numero crescente di studenti pari a 3783 unità; tale dinamica risulta determinata sia da un costante incremento delle immatricolazioni che dalla politica dell’ateneo di accogliere un numero sempre crescente di studenti stranieri che in gran parte accedono alle borse di studio più elevate, in quanto provenienti da paesi poveri e di conseguenza con condizioni economiche disagiate. Nell’anno accademico 2011/2012 sono inoltre stati concessi: 2 contributi per mobilità dottorandi che svolgono parte del loro percorso di studi all’estero e 9 sussidi straordinari per situazioni di grave bisogno economico per un totale di 12 mila euro. Sono stati altresì concessi 92 contributi integrativi alla borsa di studio per partecipanti al progetto Erasmus e 24 integrazioni per stage e tirocini formativi svolti all’estero per un totale di 31 mila euro. L’Opera Universitaria provvede inoltre alla gestione di borse di studio per studenti residenti in provincia iscritti a corsi della Facoltà di Medicina e Chirurgia e iscritti ad altri Atenei fuori provincia idonei ma non beneficiari delle provvidenze nelle strutture di competenza; in tale ambito sono stati erogati 377 mila euro a favore di 183 beneficiari. Nell’ambito del Fondo per la valorizzazione dei giovani l’Opera universitaria ha erogato prestiti d’onore a 104 beneficiari per un totale di 1,9 milioni di euro. 125 Settore disabilità Anche nel 2011 è stato confermato il servizio di tutorato specializzato rivolto agli studenti disabili iscritti presso l’Università di Trento attivato in collaborazione con la coop. sociale “La Rete” . Nel 2011 sono state impiegate 1800 ore per questo servizio che ha interessato 13 studenti. E’ stata inoltre confermata la convenzione con l’Associazione “Talking Hands – Mani che parlano” per garantire il servizio di interpretariato nella lingua italiana dei segni agli studenti non udenti. Nell’ambito del sostegno agli studenti con disabilità nel corso del 2011 è continuata la collaborazione con ITEA per la gestione dell’appartamento domotico dimostrativo in piazza Garzetti a Trento e sono continuate le attività di orientamento ed inserimento lavorativo dei laureati con disabilità e specifici progetti nell’ambito della dislessia e dell’ipovedenza. L’Opera ha fornito anche un servizio di consulenza psicologica a cui si sono rivolti 102 studenti. L’ente ha promosso iniziative ed eventi culturali realizzati anche su proposta delle associazioni studentesche, finanziando nel corso dell’anno 38 manifestazioni. Servizi abitativi Alla data del 31 dicembre 2011 l’Opera universitaria disponeva di 1.598 posti letto di cui 756 di proprietà, 643 in affitto e 199 di proprietà di enti convenzionati. Fra gli alloggi in proprietà significativo è il numero di posti letto della nuova residenza S. Bartolomeo (430 posti letto). Dei posti letto disponibili 829 risultano utilizzati da studenti “da bando”, 201 da studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale e 105 per la Foresteria Mensile, messa a disposizione degli studenti da paesi esteri; la rimanente parte di alloggi è destinata ad altre tipologie di utenti. Servizi di ristorazione Il servizio di ristorazione che dal novembre 2011 è affidato alla società SMA Ristorazione Srl dispone di 10 punti di erogazione, ai quali possono accedere, oltre agli studenti, anche i dipendenti dell’Opera Universitaria e, attraverso convenzioni, i dipendenti dell’Università e i dottorandi di FBK. Nel 2011 nelle diverse mense gestite dall’Opera universitaria sono stati erogati 632.314 pasti, dei quali 581 mila a studenti e 51 mila a soggetti convenzionati esterni. Comunicazione e Informazione Nel corso del 2011 è stato nuovamente affidato alla cooperativa Mercurio il progetto di comunicazione integrata per la promozione dell’attività dell’Ente attraverso la trasmissione radiofonica Post.it e la pubblicazione del settimanale Studiare a Trento. Si confermano l’utilizzo del sito WWW.OPERAUNI.TN.IT e del Servizio InfoStudente quali strumenti in grado di rendere più fruibili le iniziative dell’ente. 126 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 31.691.394,29 1.085.618,35 30.717.941,65 8.573.458,23 31.985.155,59 1.346.660,31 30.687.111,38 15.435.205,05 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 19.305.647,16 16.987.683,33 24.459.889,94 24.459.889,94 19.892.686,30 19.323.792,66 7.470.656,55 7.603.586,75 5.969.644,08 6.009.657,68 19.667.941,65 16.010.111,38 Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 31.691.394,29 31.133.785,16 17.114.369,49 31.985.155,59 31.667.004,79 24.470.544,76 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 13.515.825,34 4.763.266,49 22.090.048,29 22.090.048,29 9.953.845,21 17.902.384,22 Spese di parte corrente - impegni di cui trasferimenti 18.860.047,44 10.028.559,83 16.309.227,37 6.650.707,45 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti Entrate di parte corrente - accertamenti SPESE 127 DATI DI BILANCIO Volume complessivo del bilancio Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - Anno 2010 Anno 2011 31.691.394,29 31.985.155,59 1.346.660,31 1.303.433,98 415.843,51 979.893,41 807.894,21 299.115,99 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 27,91% 87,99% 50,30% 81,33% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 3,43% 24,75% 4,21% 19,58% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 98,24% 54,97% 35,24% 48,39% 99,01% 77,27% 45,06% 63,66% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 60,58% 51,50% Incidenza dei trasferimenti di parte corrente sulla spesa corrente 63,04% 41,81% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 Personale a tempo indeterminato Personale messo a disposizione dall'Università Personale messo a disposizione dalla PAT Personale a tempo determinato Totale 128 35 2 2 3 42 Parchi naturali INFORMAZIONI GENERALI Il "Parco naturale Adamello - Brenta" e il "Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino" sono stati istituiti ai sensi della legge provinciale 6 maggio 1988, n. 18; risultano ora disciplinati dalla L.P. 23 maggio 2007, n. 11, la quale all’art. 42 prevede l’adozione di uno specifico regolamento di organizzazione e funzionamento. Tale regolamento è stato approvato con decreto del Presidente della Provincia n. 3-35/Leg di data 21 gennaio 2010. Lo scopo dei parchi è la tutela dei valori naturali e ambientali, storici, culturali, antropologici e tradizionali, la promozione dello studio scientifico e l'uso sociale dei beni ambientali. Obiettivi dei parchi sono la tutela dell’ambiente e della biodiversità; la ricerca scientifica con particolare riferimento al monitoraggio sanitario delle popolazioni di ungulati selvatici, l’analisi delle acque e l’approfondimento sui boschi del Parco; l'educazione ambientale; la valorizzazione del territorio; l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. I parchi sono impegnati inoltre a promuovere un turismo sostenibile, coinvolgendo nelle scelte, in modo partecipato e attivo, i diversi attori del sistema locale. Parco Adamello - Brenta ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Tutela e valorizzazione del territorio Per quanto attiene alla tutela e valorizzazione del territorio, in continuità con il trend avviato negli anni precedenti, anche nel corso del 2011 l’attività di vigilanza sul territorio ha predominato rispetto alle altre mansioni svolte dai guardaparco ed è stata quantificata in n. 1.226 giornate lavorative su un totale di 2.554. Relativamente all’espressione di pareri di pertinenza dell’Ente Parco nel 2011 sono state evase 81 richieste. Strutture del Parco Il Parco dispone di beni immobili sia di proprietà che concessi in comodato gratuito da altri enti, in particolare oltre alla sede del Parco l’ente dispone di 10 “Case del Parco”, 3 foresterie, 11 “Infoparco”, a cui si aggiungono 12 basi logistiche. Nel corso del 2011 sono stati completati i lavori di ristrutturazione della Casa del Parco “Uomo & Ambiente” e dell’edificio Casa Grandi a Tuenno, sono in fase di conclusione i lavori di ristrutturazione dell’edificio Casa del Parco Geopark nel Comune di Carisolo e sono stati completati i lavori di realizzazione del Centro didattico-faunistico di Spiazzo. 129 Educazione ambientale Nel corso del 2011 il Parco ha portato avanti i progetti di educazione ambientale attraverso i percorsi didattici attivati nelle scuole di ogni ordine e grado. Si segnala l’attivazione di 35 unità didattiche e altre attività ad esempio quelle legate all’apertura della nuova Casa natura “Villa Santi”. Il numero complessivo degli alunni che hanno partecipato alle iniziative proposte è stato di 7.903. Sono poi state realizzate diverse attività di educazione ambientale rivolte ai visitatori ed ai residenti nei comuni dell’area del Parco, tra cui escursioni, giochi per bambini, settimane verdi, prevalentemente nella stagione estiva, che hanno coinvolto 10.769 partecipanti. Turismo sostenibile Il Parco e le aree ad esso limitrofe sono frequentati ogni anno da circa 5 milioni di turisti. Da alcuni anni il Parco sta gestendo, con specifici progetti innovativi, la mobilità della Val Genova, della Val di Tovel, Vallesinella e Malga Ritort e nel corso dell’anno 2011 ha continuato i progetti inseriti nel “Programma di azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile”. Numerose sono state le attività e le escursioni organizzate dal Parco nell’attuazione delle azioni previste dal Piano d’azione Geopark. Pubblicazioni e altre iniziative L’ufficio stampa del Parco ha prodotto e diffuso 80 comunicati stampa nel 2011. Materiale informativo è stato poi predisposto su richiesta di riviste specialistiche, emittenti televisive e radiofoniche. Sono state realizzate anche 8 newsletter, 3 conferenze stampa e il numero degli articoli pubblicati sui giornali locali è stato pari a 317. Il Parco ha inoltre pubblicato 3 numeri della rivista “Adamello Brenta Parco” e l’inserto “Il Parco informa”. Nel corso del 2011 il Parco è stato presente a 9 convegni e 12 altre manifestazioni di settore, ed ha curato la pubblicazione di 1 volume a carattere ambientale. Si segnala il trend di crescita delle visite totali degli utenti al sito web del Parco che ha registrato nel 2011 n. 121.882 accessi. 130 GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 6.930.304,00 765.791,92 6.303.139,35 2.149.845,24 6.127.916,08 864.284,16 5.357.857,85 1.453.684,44 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 9.705.165,37 6.128.544,52 7.726.170,13 7.726.170,13 6.095.270,47 5.533.809,56 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti 1.754.758,08 1.912.804,35 1.089.603,00 1.183.829,85 Entrate di parte corrente - accertamenti 2.319.702,43 2.317.940,86 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 6.930.304,00 6.777.828,58 3.728.931,55 6.127.916,08 5.760.288,46 3.438.582,79 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 8.856.275,35 4.539.974,80 6.788.271,28 6.788.271,28 3.705.489,45 5.208.228,13 Spese di parte corrente - impegni 1.892.481,92 1.889.638,85 131 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 6.930.304,00 6.127.916,08 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico - 864.284,16 474.689,23 427.220,51 864.284,16 402.430,61 428.302,01 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 34,11% 63,15% 27,13% 78,89% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 11,05% 30,35% 14,10% 22,10% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 97,80% 55,02% 51,26% 52,38% 94,00% 59,69% 54,59% 55,31% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 27,92% 32,80% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 28 14 42 3 78 123 Personale con contratto pubblico Personale con contratto privato Totale personale a tempo indeterminato Perosnale a tempo determinato Personale stagionale Totale personale utilizzato nell'anno 132 Parco Paneveggio – Pale di S. Martino ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Tutela e valorizzazione del territorio nonché strutture del Parco Il Parco ha svolto lavori di manutenzione del territorio, delle strutture e dei sentieri. Si rileva nello specifico: attività di preparazione, trasporto e allestimento di mostre temporanee, opere di sistemazione e riparazione dei danni provocati dalla neve e azioni volte alla cura del territorio con operazioni di sfalcio, pulizia, raccolti rifiuti, pulizia dei servizi igienici esterni, manutenzione dei mezzi, sostituzioni e riparazioni attrezzature. Ricerca scientifica Nel corso del 2011 sono stati attivati lavori e/o conclusi lavori già avviati negli anni precedenti riguardo una pluralità di tematiche: dalla biologia del gallo cedrone, al monitoraggio degli uccelli nidificanti nel Parco, allo studio della biodiversità degli Invertebrati presenti nel parco, allo studio sugli Imenotteri aculeati Sfecidie, sui funghi endofiti nella foresta di Paneveggio e sui Laghetti di Colbricon. Si è concluso inoltre il lavoro, condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, di predisposizione del database informatico georeferenziato di tutti i dati lichenici relativi al territorio del Parco, sono proseguite le attività di monitoraggio degli stambecchi rilasciati nel Massiccio delle Pale di San Martino. Progetti speciali Nell’anno 2011 sono proseguiti e sono stati realizzati interventi riguardo a progetti speciali tra cui la manutenzione straordinaria di alcuni edifici rustici nel sentiero etnografico del Vanoi, i lavori lungo l’itinerario storico culturale Tonadico – Cimarlo, con particolare riguardo al restyling del lago Welsperg e il sito di Madonna della Luce, per il quale il 2011 è stato l’anno di avvio dei lavori di sistemazione ed allestimento definitivi del sito. Con riferimento all’itinerario della Grande Guerra è stato concluso il censimento delle opere e dei siti con la consegna finale di tutti gli elaborati da parte dei professionisti incaricati. Educazione ambientale Il Parco ha proseguito i progetti di educazione ambientale attraverso i percorsi didattici attivati nelle scuole di ogni ordine e grado e nel complesso gli studenti interessati sono stati 3.814. In particolare nel 2011 sono stati attivati 259 interventi presso le scuole dei comuni del Parco, coinvolgendo 1.500 alunni e sono stati attivati speciali itinerari didattici tematici a cui hanno partecipato 2.192 studenti (per visite di 1 giornata o soggiorni) provenienti prevalentemente dalle regioni del centro – nord Italia. Pubblicazioni e altre iniziative di promozione del Parco L’attività di comunicazione ambientale si è svolta attraverso tre canali: interno, esterno e azioni di marketing territoriale. Per quanto riguarda il primo canale si segnala in particolare l’attività svolta dall’Ufficio Stampa, la realizzazione della rivista “Tu e il Parco”, la partecipazione alla rivista “L’Avisio” e la messa in rete del nuovo Sito. E’ stata inoltre realizzata presso la Sala Depero della Provincia una “Conferenza Stampa” per la presentazione della mostra dell’estate 2011, allestita a Villa Welsperg. La comunicazione esterna si è caratterizzata per l’utilizzo del 133 canale radiofonico e per l’utilizzo di riviste e portali specializzati tra cui si evidenzia la collaborazione con il portale internet dei Parchi italiani (Parks.it). Il terso livello infine ha riguardato le azioni di marketing territoriale, attraverso la partecipazione dei diversi attori del territorio interessati agli aspetti legati all’ambiente, sviluppando principalmente iniziative di informazione e comunicazione sugli eventi presenti nel territorio. A livello di marketing è stata realizzata l’iniziativa “Porte aperte” per gli operatori ed i rappresentanti delle istituzioni, presso Villa Welsperg, per la presentazione delle mostre e delle attività estive, la partecipazione a “Fiera incontri” promossa dall’Amministrazione comunale di Fiera di Primiero e “Dolomiti Incontri” svoltasi a San Martino di Castrozza”. Presso i Centri visitatori di Paneveggio, San Martino e Villa Welsperg, che hanno registrato un’affluenza per complessivi 25.904 visitatori, sono state realizzate 7 esposizioni temporanee inerenti l’ambiente del Parco e la montagna e sono stati realizzati 5 concerti open air coinvolgendo oltre 5.900 persone. GESTIONE FINANZIARIA dati afferenti la parte prima del bilancio ENTRATE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali di cui avanzo dell'esercizio precedente Accertamenti Riscossioni 3.739.740,51 549.621,51 3.232.530,92 1.442.979,59 3.188.865,16 702.503,16 2.495.067,52 1.589.568,28 Residui iniziali Riscossioni in conto residui Residui finali 2.222.949,60 1.721.328,05 2.290.694,00 2.290.694,00 1.289.098,09 1.804.354,55 809.412,00 851.823,92 223.000,00 231.705,52 Entrate di parte corrente - accertamenti 1.206.126,92 1.102.794,52 SPESE Anno 2010 Anno 2011 Stanziamenti finali Impegni Pagamenti 3.739.740,51 3.184.046,45 2.203.461,18 3.188.865,16 2.786.986,70 2.166.632,86 Residui iniziali Pagamenti in conto residui Residui finali 1.501.028,47 835.843,85 1.540.893,83 1.540.893,83 729.670,58 1.258.803,50 975.717,30 979.818,66 Entrate proprie - stanziamenti Entrate proprie - accertamenti Spese di parte corrente - impegni 134 DATI DI BILANCIO Anno 2010 Anno 2011 Volume complessivo del bilancio 3.739.740,51 3.188.865,16 Risultato di amministrazione Risultato della gestione di competenza Avanzo economico 702.503,16 48.484,47 230.409,62 480.616,97 291.919,18 122.975,86 Riscossioni/accertamenti di competenza Riscossioni/residui iniziali 44,64% 77,43% 63,71% 56,28% Incidenza dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente sugli stanziamenti finali Entrate proprie/entrate totali - accertamenti 14,70% 26,35% 22,03% 9,29% Impegni/stanziamenti di competenza Pagamenti/impegni di competenza Pagamenti/residui iniziali Pagamenti complessivi/(stanziamenti + residui iniziali) 85,14% 69,20% 55,68% 57,99% 87,40% 77,74% 47,35% 61,24% Incidenza della spesa corrente sulla spesa complessiva impegni 30,64% 35,16% PERSONALE (al 31.12) Anno 2011 16 13 29 27 56 Personale con contratto pubblico Personale con contratto privato Totale personale a tempo indeterminato Personale stagionale Totale personale utilizzato nell'anno 135 10. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE FONDAZIONI (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti nell’anno 2011 dalle fondazioni della Provincia: 1. 2. 3. 4. 5. Fondazione Bruno Kessler Fondazione Edmund Mach Fondazione Accademia della Montagna Fondazione Alcide De Gasperi Fondazione Museo storico del Trentino Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai bilanci di esercizio delle singole fondazioni che, essendo dal punto di vista giuridico persone giuridiche private, adottano un sistema di contabilità economica patrimoniale. Le fondazioni Edmund Mach e Bruno Kessler, in particolare, derivano rispettivamente dalla riconfigurazione dell’Istituto di San Michele all’Adige e del Centro di Ecologia Alpina e dell’Istituto Trentino di Cultura, già enti funzionali della Provincia. In tale aspetto, il personale attualmente impiegato presso le fondazioni risulta in parte messo a disposizione dalla Provincia e in parte assunto direttamente dalle medesime. La presente sezione riporta le informazioni necessarie a garantire un collegamento tra i dati economico - finanziari già presentati a livello aggregato in precedenza (capitolo 7) e i singoli documenti contabili delle stesse inviati al Consiglio Provinciale di cui all’articolo 33 bis comma 1 lettera a) della legge provinciale 3/2006. 136 FONDAZIONE BRUNO KESSLER INFORMAZIONI GENERALI La riforma dei soggetti del sistema provinciale della ricerca recata dalla legge provinciale 2 agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione. Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di sostegno dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e di altre disposizioni connesse), ha previsto (art. 5) l’istituzione della Fondazione Bruno Kessler quale ente privato di interesse pubblico e senza scopo di lucro. La Fondazione è subentrata, ai sensi dell’articolo 28 della medesima legge provinciale, nei rapporti giuridici attivi e passivi già facenti capo all’Istituto Trentino di Cultura istituito con la legge provinciale 29 agosto 1962, n. 11. La Fondazione, istituita formalmente dalla Provincia il 1 marzo 2007 promuove, realizza e sviluppa la ricerca scientifica e tecnologica in settori d'interesse per lo sviluppo provinciale e svolge la propria attività con l'obiettivo di conseguire risultati in grado di ottenere il riconoscimento a livello nazionale e internazionale del sistema trentino della ricerca e dell'innovazione; esplora frontiere innovative del sapere con particolare riguardo agli approcci interdisciplinari e alla dimensione applicativa; sviluppa rapporti internazionali promuovendo collaborazioni e attività di scambio con realtà di ricerca nazionali ed internazionali, incrementando così la competitività e la capacità di attrarre risorse umane e materiali da parte del sistema provinciale della ricerca e promuove la capacità di innovazione nei settori d’interesse. La Fondazione svolge, in particolare, la propria attività con una specifica attenzione a valorizzare, anche economicamente, i propri risultati e a utilizzarli a vantaggio dello sviluppo locale nella sua dimensione sociale, economica e culturale. In particolare, la Fondazione è tenuta a dare rilievo all'attività di trasmissione delle conoscenze dal sistema della ricerca a quello economico e viceversa, favorendo l'acquisizione, la circolazione di informazioni e la disponibilità di competenze tecniche specifiche, anche in sede locale. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel 2011 la Fondazione ha promosso la costituzione di un nuovo spin-off denominato “Fabrica Lundens-Museum Innovation”, nato da una collaborazione tra un ricercatore FBK e un imprenditore locale finalizzato ad offrire soluzioni innovative in ambito museale. Sui temi del trasferimento tecnologico la Fondazione ha siglato un accordo con Trentino Sviluppo nell’ottica di una ristrutturazione della Società che si doterà di un’area specifica per l’innovazione. Nell’ambito dell’unità interna dedicata alla valutazione della ricerca, è stato dato avvio all’Esercizio di valutazione nazionale della ricerca VQR 2004-2010, condotta da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) al quale la 137 Fondazione ha deciso di partecipare volontariamente ponendosi su un piano di confronto di carattere quanti-qualitativo con il mondo accademico e della ricerca nazionale. Sul versante della produzione scientifica nel 2011 la Fondazione ha realizzato 159 pubblicazioni su rivista e 263 contributi a conferenze. Centro per le Tecnologie dell’informazione (ICT_IRST) Nel 2011 il Centro ha provveduto all’adozione dei “laboratori territoriali diffusi”, cioè laboratori che escono dai confini delle strutture di ricerca per estendersi al territorio, in modo da portare l’innovazione tecnologica sul campo, per confrontarla e adattarla ai cambiamenti organizzativi delle strutture che operano sul territorio. Nello specifico si rilevano le principali sperimentazioni effettuate sulle “case automatizzate per l’assistenza dell’utenza debole”, la valutazione da parte di ottocento utenti del “sistema della cartella clinica”, la piattaforma per l’integrazione di dati geografici e statistici, il sistema per il controllo e il monitoraggio di eventi nelle gallerie e il sistema di modellizzazione di processi Moki per la Pubblica amministrazione regionale. Infine, Trento Rise, di cui la Fondazione FBK è socio fondatore assieme all’Università degli Studi di Trento, è diventato un Co- Location Center (CLC) dell’EIT ICT Labs, uno dei sei nodi europei assieme a Berlino, Parigi, Helsinki, Stoccolma ed Eindhoven. Centro Materiali e Microsistemi (CMM_IRST) Nel 2011 il Centro che ha operato su più di quaranta progetti, ha svolto in particolare le seguenti attività: - l’avvio del nuovo laboratorio congiunto per le tecniche analitiche in collaborazione con l’Università di Trento – TNLabs per l’analisi e la caratterizzazione dei materiali; - l’avvio delle attività relative al nuovo laboratorio di calcolo computazionale in collaborazione con l’Università di Trento-LISC; - lo studio di fattibilità per un laboratorio congiunto tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università degli Studi di Trento e l’Unità di Ricerca del CMM Bio-Sint, relativo alla tematica del Sequenziamento e di Analisi strutturale di Biomolecole per la Salute LSSAH, il cui avvio è previsto per il 2012. Centro Europeo di Studi Teorici in Fisica Nucleare – ECT Nel 2011 il numero dei progetti realizzati è cresciuto da 18 a 20 ed il Centro è stato visitato da 869 scienziati, ricercatori e studenti. In particolare 47 scienziati si sono dedicati in parte alla ricerca e in parte all’insegnamento a dottorandi. E’ proseguito lo svolgimento del programma di studio avanzato sulla fisica nucleare dedicato ai laureati in discipline scientifiche specializzandi in fisica nucleare. L’attività di ricerca si è riflessa in 33 pubblicazioni in riviste internazionali e in altri 9 interventi in conferenze. Centro Internazionale per la Ricerca Matematica – CIRM Nel 2011 il Centro ha proseguito nell’attività di promozione e supporto alla ricerca internazionale nel campo della matematica, organizzando per intero e cofinanziando dieci convegni scientifici internazionali. Il CIRM ha proseguito nel consolidamento delle nuove attività lanciate dall’Advisory Board nel 2008, volte a promuovere presso il Centro anche la formazione scientifica ed un lavoro di ricerca svolto in loco. 138 A tutto ciò si affianca una notevole quantità di pubblicazioni che visitatori scientifici di vari programmi realizzano a Trento ed in particolare: due volumi, 26 lavori prodotti dai Postdoc CIRM e 16 articoli di ricerca. Istituto storico Italo-Germanico - ISIG Nel 2011 il Centro ha dato avvio al progetto “La transizione come problema storiografico: una ricerca sulle fasi di sviluppo critico della modernità (1495-1973)”, con il coinvolgimento di 10 ricercatori. Accanto a questa attività principale il Centro è stato altresì impegnato in una serie di ricerche parallele che hanno consentito all’Istituto di crescere e di rafforzare la sua presenza internazionale. E’ stata avviata una ricerca in collaborazione con le Università di Innsbruck e di Bologna sul tema “Il peso della storia nella gestione del consenso politico: Italia, Germania, Austria e Francia”. Con un finanziamento da parte del Bim Adige è stata avviata la ricerca dal titolo “Rappresentare il Trentino nel Tramonto dell’Impero. Enrico Conci fra Trento e Vienna”, mentre con un finanziamento Caritro è stato avviato il progetto per la schedatura di fonti: “Atti trentini”. Infine si è tenuta la tradizionale settimana di studio dedicata al tema “Minoranze negli Imperi. Popoli fra identità nazionale e ideologia imperiale” oltre ad altri sette seminari specialistici sui temi inerenti la ricerca con relatori italiani e stranieri. Centro per le Scienze religiose-ISR Il 2011 è stato un anno di transizione, in cui sono stati portati a compimento alcuni progetti attivati negli anni precedenti senza iniziare specifiche nuove tracce di ricerca. In particolare il gruppo di ricercatori ha proseguito le ricerche nei tre ambiti della “Public Theology”, dei “Gender Studies” e della filosofia della natura. Tutti i ricercatori sono stati impegnati stabilmente nell’attività didattica del Corso Superiore di Scienze Religiose. Sono stati infine organizzati il convegno annuale “Biblia”, sono stati completati i progetti “Il Futuro della natura umana” e “Gender Studies e metodologia delle discipline teologiche” che si sono conclusi con specifici workshop e seminari. 139 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 45.813.044 100% 44.338.947 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 45.401.992 99% 43.976.661 99% 21.420.589 47% 20.705.020 47% 411.052 1% 362.286 1% -7.751 0% -6.453 0% 0% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 19.792 0% -22.643 423.093 1% 333.190 1% -287.303 -1% -233.332 -1% 135.790 0% 99.858 0% 2011 Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 78.663.092 71% 79.166.470 70% ATTIVO CIRCOLANTE 32.390.167 29% 33.236.851 30% 8.862.760 8% 5.221.613 5% 131.084 0% 155.420 0% 111.184.343 100% 112.558.741 100% 93.321.584 84% 93.179.406 83% 80.092.000 72% 80.092.000 71% 0% di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO di cui Fondo di dotazione FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI 26.316 0% 26.316 3.147.908 3% 3.026.281 3% 14.678.785 13% 16.325.177 15% RATEI E RISCONTI PASSIVI 9.750 0% 1.561 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 111.184.343 100% 112.558.741 100% TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO DIPENDENTI (al 31/12) di cui messi a disposizione dalla Provincia 359 98 140 FONDAZIONE EDMUND MACH INFORMAZIONI GENERALI La legge provinciale 2 agosto 2005, n. 14 (Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione. Modificazioni delle leggi provinciali 13 dicembre 1999, n. 6, in materia di sostegno dell'economia, 5 novembre 1990, n. 28, sull'Istituto agrario di San Michele all'Adige, e di altre disposizioni connesse), ha previsto con l’art. 9 l’istituzione della Fondazione Edmund Mach. La Fondazione ha iniziato la propria operatività dal 1 gennaio 2008, a seguito del passaggio delle attività svolte in precedenza dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e dal Centro di Ecologia Alpina. La fondazione ha l’obiettivo di promuovere, realizzare e sviluppare attività di ricerca e di sperimentazione scientifica, d'istruzione e formazione nonché di servizio e assistenza tecnica alle imprese, finalizzate alla crescita socio-economica e culturale degli addetti all'agricoltura nonché allo sviluppo del sistema agro-alimentare e forestale, con particolare riferimento alle interconnessioni ambientali e in armonia con la tutela e la valorizzazione del territorio. Inoltre, in coerenza con le finalità istituzionali dei servizi provinciali, dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, nonché del Museo tridentino di scienze naturali, la Fondazione favorisce, realizza e sviluppa attività di ricerca, di educazione e d'informazione sull'ecosistema naturale alpino, nonché attività di studio e di proposta per la conservazione e il recupero di aree a vocazione naturalistica. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 la Fondazione ha dato attuazione al Piano quadriennale con il quale sono state tracciate le linee di sviluppo organizzativo, nonché le strategie, gli interventi e le attività per ogni centro operativo della Fondazione, Centro Ricerca e Innovazione (CRI), Centro Trasferimento Tecnologico (CTR), Centro Istruzione e Formazione (CIF) e per le strutture trasversali a supporto. Nei primi mesi dell’anno è stato dato avvio ad un’iniziativa di coordinamento e sviluppo delle attività trasversali di ricerca, sperimentazione ed attività agricola che ha riguardato i temi del melo e degli altri frutteti, le vite, la cantina e l’azienda agricola. Centro di ricerca ed innovazione L’attività del Centro si è concentrata sui seguenti settori: - settore genomica e biologia delle piante da frutto: sono state svolte attività finalizzate allo sviluppo di librerie genomiche di vite e di marcatori molecolari per la caratterizzazione genetica dei materiali interspecifici di vite, sono state condotte analisi per la descrizione della diversità genetico-molecolare della collezione viticola e per l’identificazione di collezioni di vite per studi genetici su aromi e resistenze a patogeni e di basi molecolari candidate per composti flavonoidi, terpeni, norisoprenoidi e controllo della fioritura. Il 141 - - - settore si è altresì interessato alla genomica applicata alle rosaceae ed in particolare alla caratterizzazione della collezione varietale per tessitura e profilo aromatico, alla micropropagazione di piccoli frutti e tecniche di miglioramento genetico per resistenze a patogeni; settore qualità alimentare e nutrizionale: sono stati messi a punto protocolli analitici avanzati per tipologie di composti dell’uva, sono stati analizzati il metaboloma della vite, l’uso di tecniche avanzate per l’attribuzione dell’origine vegetale e l’impatto di diete a base di frutta sulle malattie cardiovascolari e in generale sugli effetti clinici della dieta mediterranea; sono stati infine definiti protocolli per la misurazione della qualità organolettiche e sensoriali della mela e messi a punto metodi di tracciabilità isotopica per la passata di pomodoro e classificazione del vino; settore biodiveristà ed ecologia molecolare: il centro si è impegnato in attività quali: il campionamento di roditori per la valutazione della diffusione di alcuni parassiti e patogeni, l’uso di metodi gnomici derivanti dall’analisi del menoma umano a leporini selvatici, il campionamento di angiosperme in collezioni di flora locale, il campionamento di artropodi e vertebrati, sviluppo di protocolli di diagnostica molecolare avanzata per la ricerca di patogeni specifici; settore agro-ecosistemi sostenibili e biorisorse: sono stati condotti studi sui tipi di resistenza in pianta, sono stati identificate proteine indotte da infezione con peronospora in vite. Il settore si è occupato anche della quantificazione delle deposizioni azotate e stock di carbonio e azoto presenti in vari specifici ecosistemi, è stato fatto l’aggiornamento dell’archivio dati della stazione del lago di Garda, sono stati fatti studi sulla dispersione di pollini ed allergeni nell’aria e studi di flussi turbolenti e variabili meteorologiche nel sito delle Viote. Centro trasferimento tecnologico Il Centro trasferimento tecnologico opera nei comparti agricolo, zootecnico, forestale e ambientale, e svolge attività di consulenza e sperimentazione, saggio e verifica di tecniche e tecnologie utili per l’implementazione di processi produttivi sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Le attività svolte nel corso dell’anno hanno riguardato la consulenza tecnica alle imprese agricole nel settore delle produzioni vegetali e zootecnia, la formazione e la consulenza per il mantenimento di certificazioni di prodotto per le produzioni vegetali, la gestione della rete agrometeorologica, il servizio di analisi chimiche, enologiche e microbiologiche, le sperimentazioni del Centro di saggio, il servizio di diagnostica fitopatologica, la consulenza per l’acquacoltura e per la gestione delle biomasse, il monitoraggio fitosanitario delle foreste e della fauna ittica. L’attività sperimentale ha visto lo svolgimento di prove sui portinnesti e sul reimpianto del melo, sulle tecniche di allevamento del ciliegio e delle modalità di diradamento e di sperimentazioni per il controllo di Drosphila suzukii per i piccoli frutti. Nel settore vitivinicolo si segnalano tra l’altro gli studi sui sistemi informativi geografici legati alla viticoltura “eroica”, sul controllo microbiologico in botti e barriques, sull’arsenico nella filiera vitivinicola, nonché la sperimentazione condotta sulla grappa; nel 2011 è iniziato anche un importante progetto sulla caratterizzazione del territorio viticolo (Progetto PICA). Altri progetti sono stati incentrati sulla ricostruzione del patrimonio apistico trentino, sulla selezione di fermenti caseari dalle e per le malghe (Progetto Fermalga), sul miglioramento della produzione ittica trentina (Progetto Migliorfiletto e Filidea) e sul biometano per il trasporto (Progetto Biomaster). 142 Centro istruzione e formazione Il Centro, che ha una struttura didattica complessa articolata in quattro aree formative che conducono a qualifiche, titoli e professionalità diverse (istruzione secondaria tecnica, istruzione secondaria professionale, qualificazione professionale agricola, istruzione post secondaria e universitaria), nell’anno scolastico 2011/2012 ha formato 842 studenti (tra Istituto Tecnico Agrario e Istituto Professionale). Nel 2011 sono state realizzate le seguenti attività: - progettazione e realizzazione di diverse iniziative volte all’aggiornamento professionale del personale docente, quali il corso di aggiornamento “sistema qualità”, il corso di formazione “BES” e sull’epilessia; - realizzazione di numerose attività integrative alla didattica e di numerosi progetti quali le certificazioni linguistiche, ECDL, sicurezza…; - attivazione di tirocini di orientamento e formazione per studenti dei diversi indirizzi scolastici (enotecnici, periti agroindustriali, periti agrari, tecnici agricoli, agrotecnici/forestali) nonché di tirocini linguistici estivi sia nell’area linguistica tedesca sia nell’area linguistica anglosassone per studenti iscritti all’Istituto; - realizzazione di corsi e seminari per la riqualificazione per adulti nell’ambito delle azioni previste dal PSR 2007-2013 (90 tra corsi e seminari attivati nell’anno al quale hanno partecipato circa 1800 operatori); - mantenimento dell’offerta formativa universitaria ormai consolidata in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e di Udine e la Hochschule RheinMain – University of Applied Sciences Geisenheim (D); è stato progettato e costituito il nuovo corso di laurea interateneo in –viticoltura ed Enologia; - svolgimento delle lezioni di un master di primo livello in “Sistema vitivinicolo: i vini di territorio e la tutela delle denominazioni” attivato nel 2011; - conclusione della prima edizione del Corso di Alta Formazione Tecnico superiore del verde e prosecuzione della seconda edizione; - proseguimento dell’attività di gestione del nuovo convitto che ha visto alloggiare nell’anno scolastico 2011/2012 170 studenti; - nell’ambito del centro di informazione dell’Unione Europea Direct Trentino, divulgazione tramite i media di oltre 40 e-newsletter, pubblicazione di 25 rubriche, collaborazione con il programma “Europa Domani”), organizzazione di specifiche attività sul territorio (organizzazione di 16 eventi) e progettazione europea (conclusione del progetto LIFE+RACES, realizzazione dei progetti trasnazionali COMENIUS “Our agricolture, our Europe” e LEONARDO “E-Viticlimate”). Azienda agricola Le attività svolte nel 2011 dall’Azienda agricola derivano direttamente dal ruolo istituzionale che ricopre e sono le seguenti: - supporto alle attività degli altri centri della FEM; - conduzione delle attività produttive uniformandosi a principi di sostenibilità ambientale ed economica, ponendosi in maniera propositiva nei confronti della realtà agricola trentina; - produzione di una gamma di vini e grappe rappresentativa dell’intero panorama enologico trentino; - promozione all’interno della FEM della presenza di un’azienda sperimentale a conduzione biologica. 143 Nell’ambito dell’attività generale della Fondazione si rileva quanto segue: - per l’attività amministrativa, la Fondazione ha focalizzato l’attenzione sui processi aziendali per sviluppare nuove procedure al fine di migliorare lo svolgimento delle attività interne. Sono state pertanto apportate modifiche ed affinamenti al modello di controllo di gestione, è stato dato avvio alla reingegnerizzazione della catena degli approvvigionamenti attraverso l’attivazione di una centrale acquisti e di una nuova struttura da destinare a polo logistico, la diffusione del sistema gestionale aziendale SAP R/3 e l’introduzione di un specifica gestione per le gare di appalto; - per quanto riguarda i servizi informativi è stata messa in produzione la nuova Server Farm con un raddoppio della potenza elettrica al fine di ospitare tutta l’infrastruttura dei server e dei dischi ad alta intensità. La Fondazione ha realizzato un prototipo operativo per l’utilizzo e la diffusione dei servizi VoIP; è inoltre stata dedicata particolare attenzione al settore mobile (Android, iOS) che con il progetto VoIP ha segnato l’inizio delle diffusione dei servizi sugli smartphone. Nel 2011 sono stati creati e vengono gestiti quotidianamente i Social Network FEM quali Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube e Foursquare. La realizzazione di un filmato istituzionale distribuito in quattro lingue e la realizzazione dell’evento “Porte Aperte alla Fondazione Mach” hanno permesso alla FEM di ottenere una grande visibilità su media locali e non; - per quanto riguarda l’attività di incremento e gestione del patrimonio immobiliare, messo a disposizione in parte dalla Provincia autonoma di Trento (patrimonio indisponibile) e in parte della società Patrimonio del Trentino SpA (patrimonio disponibile), sono proseguiti i lavori di completamento della sede del corso universitario in Viticoltura ed Enologia; sono proseguiti i lavori di realizzazione della nuova sede del CTT, mentre è stata ultimata la ristrutturazione del Maso Kinderleit adiacente al complesso monumentale del castello di San Michele. Infine, sono state attivate le progettazioni riguardanti la ristrutturazione di maso delle Parti destinato alla realizzazione del centro di ippoterapia; - per quanto riguarda la biblioteca, la cui finalità è quella di fornire supporto alle attività di ricerca e di sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, nel 2011 il numero complessivo di utenti è stato di 12.961, di cui il 96% interni e il 4% esterni. Tra le attività ordinarie si evidenziano la gestione del patrimonio bibliografico e della biblioteca digitale. 144 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 51.276.226 100% 50.134.710 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 51.727.205 101% 49.760.917 99% 33.716.859 66% 32.212.112 64% -450.979 -1% 373.793 1% -16.928 0% -14.036 0% 1.099.934 2% 284.600 1% 632.027 1% 644.357 1% -632.027 -1% -644.357 -1% 0 0% 0 0% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 IMMOBILIZZAZIONI Composizione Composizione 22% 12.015.796 34.506.017 78% 40.527.327 77% 12.879.133 29% 7.836.665 15% 45.160 0% 10.023 0% 44.275.655 100% 52.553.146 100% 2.269.143 5% 2.269.143 4% di cui Fondo di dotazione 120.000 0% 120.000 0% FONDI RISCHI ED ONERI 492.971 1% 1.971.086 4% TFR 165.711 0% 195.813 0% 32.887.133 74% 37.637.994 72% 8.460.697 19% 10.479.110 20% ATTIVO CIRCOLANTE 9.724.478 2010 di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI 8.093.251 18% 10.284.009 20% 44.275.655 100% 52.553.146 100% di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 23% 2011 NUMERO DIPENDENTI (al 31/12) 600 di cui messi a disposizione dalla Provincia 189 (*) Errata corrige al volume dell'anno scorso: il dato del numero dipendenti al 31/12/2010 era di 596 unità di cui 197 messi a disposizione dalla Provincia 145 FONDAZIONE ACCADEMIA DELLA MONTAGNA DEL TRENTINO INFORMAZIONI GENERALI L’articolo 35 quater della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recante “Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino”, così come introdotto dall’articolo 21 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, ha autorizzato la Provincia a partecipare alla costituzione di una fondazione denominata “Accademia della montagna del Trentino”. Gli scopi della Fondazione sono quelli di promuovere la conoscenza del territorio montano, la valorizzazione delle attività e del patrimonio dell’arco alpino e la salvaguardia della montagna in particolare del Trentino, la valorizzazione della valenza storica, culturale, socio-economica e sportiva delle attività alpinistiche, sciistiche, escursionistiche e delle altre attività che si svolgono in montagna. Per il raggiungimento di tali scopi la Fondazione attua azioni volte a coordinare i programmi e le attività di soggetti che concorrono alla promozione e allo sviluppo di attività in ambiente montano, la valorizzazione di soggetti che operano nel settore montano, la realizzazione di percorsi formativi indirizzati alle figure professionali qualificate legate al mondo della montagna e la promozione di attività mirate a favorire la frequentazione dell’ambiente montano. La Fondazione ha avviato la propria attività in data 8 febbraio 2010. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Il 2011 rappresenta il primo anno effettivo di attività per la Fondazione, che ha concentrato le energie nel consolidare la propria presenza sul territorio, anche in collaborazione con i collegi dei maestri di sci e delle guide alpine. In relazione all’area della comunicazione nel 2011 è stato completato l’allestimento del sito istituzionale della Fondazione ed è stata aperta anche una posizione Facebook. Sono stati organizzati vari incontri territoriali sull’argomento sicurezza con i docenti rappresentanti del Soccorso Alpino Trentino tra i quali si rileva il convegno dal titolo “I rifugi tra tradizione e innovazione: quale rapporto con la montagna”. Nell’ambito formativo la Fondazione si è impegnata nell’alfabetizzazione territoriale dei ragazzi approntando un percorso specifico rivolto ai formatori teso a trasferire strumenti specifici di insegnamento della montagna. In collaborazione con la SAT è stato organizzato un corso con l’obiettivo di formare amministratori e future generazioni alle sfide del cambiamento delle attività tradizionali e delle nuove pratiche alpinistiche, turistiche e sportive di alta montagna; il predetto corso, che si è svolto in cinque incontri nel fine settimana ed ha coinvolto vari soggetti tra membri di associazioni, studenti, amministratori locali e persone coinvolte in decisioni relative al territorio di montagna, aveva l’obiettivo di divulgare la conoscenza tra i partecipanti degli strumenti della pianificazione territoriale e delle altre procedure di governo del territorio. La Fondazione ha inoltre seguito il tema della sicurezza in montagna, avviando due progetti: il primo, a San Martino di Castrozza, che prevede l’invio sui cellulari, previo consenso del proprietario, di messaggi che invitano a sciare con attenzione nel rispetto di alcune regole 146 fondamentali; il secondo, denominato progetto NIVOLAB, che consiste nella stampa di un depliant in carta resistente all’acqua, strumento di lavoro per i professionisti della montagna per delimitare il rischio valanghivo nella zona in cui ci si trova. Al fine di vincere la concorrenza ed affrontare le nuove dinamiche del mercato riferite al turismo invernale, Accademia della Montagna ha organizzato, in collaborazione con il Collegio provinciale dei maestri di sci, una giornata di formazione e confronto rivolta ai direttori delle scuole di sci sulle sfide che attendono i professionisti del settore. Particolare attenzione è stata dedicata dalla Fondazione al mondo giovanile attraverso lo svolgimento di una ricerca denominata “Mountail Like” per conoscere le motivazioni che portano i giovani in montagna. E’ stato attivato anche il progetto “Comunicare la montagna” che ha visto il sostegno di due iniziative: un video girato in Bondone da un gruppo di ragazzi quale rielaborazione del libro di Gorfer e Faganello “Solo il vento bussa alla porta” e la pubblicazione di un bando riservato ai ragazzi di età fino ai 25 anni per la produzione di elaborati innovativi per far conoscere la montagna. Sul piano editoriale la Fondazione ha elaborato un progetto “Gli inglesi sulle Dolomiti” per colmare la lacuna della mancata traduzione di libri classici che hanno contribuito a far conoscere le montagne trentine soprattutto nel mondo anglosassone. 147 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 260.087 100% 150.000 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 249.061 96% 146.042 97% di cui Costo per il personale 79.042 30% 55.262 37% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 11.026 4% 3.958 3% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 397 0% 13 0% RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA 184 0% -1 0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.607 4% 3.970 3% IMPOSTE -4.894 -2% -2.400 -2% 6.713 3% 1.570 1% RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 IMMOBILIZZAZIONI Composizione 2010 Composizione 9.041 4% 3.351 3% ATTIVO CIRCOLANTE 222.375 94% 115.058 97% di cui Disponibilità liquide 196.360 83% 115.058 97% 4.092 2% 0 0% 100% RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO 235.508 100% 118.409 PATRIMONIO NETTO 88.284 37% 81.573 69% di cui Fondo di dotazione 80.000 34% 80.000 68% 0% FONDI RISCHI ED ONERI 0 0% 0 3.378 1% 1.488 1% DEBITI 47.395 20% 33.355 28% RATEI E RISCONTI PASSIVI 96.451 41% 1.993 2% 118.409 100% TFR di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO DIPENDENTI (al 31/12) di cui messi a disposizione dalla Provincia 92.226 39% 235.508 100% 2011 3 2 148 0% FONDAZIONE ALCIDE DE GASPERI INFORMAZIONI GENERALI L’articolo 35 bis della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, recante “Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino”, così come introdotto dall’articolo 12 della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, ha autorizzato la Provincia a partecipare alla costituzione di una fondazione denominata “Fondazione trentina A. De Gasperi”, avente lo scopo di valorizzare il patrimonio storico e politico costituito dalla figura di Alcide De Gasperi, in relazione anche alle fondamenta dell'autonomia del Trentino - Alto Adige e delle istituzioni europee. La Fondazione, costituita nel settembre 2007 dalla Provincia e dall’Istituto Luigi Sturzo, non ha scopo di lucro ed ha le seguenti finalità: gestione del Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino e salvaguardia e valorizzazione della casa natale di Alcide De Gasperi quale centro di approfondimento della figura e dell'opera dello statista; valorizzazione del tema dell'autonomia, con riferimento all'identità politica, storica e culturale trentina, anche in relazione alla tutela delle minoranze, all'accordo De Gasperi-Gruber di Parigi ed allo Statuto di autonomia del Trentino Alto Adige; promozione della conoscenza delle istituzioni internazionali e comunitarie per l'affermazione del regionalismo e delle autonomie locali e funzionali nell'evoluzione del quadro normativo costituzionale ed europeo, anche tramite lo sviluppo di relazioni e interscambi con le istituzioni comunitarie e degli Stati a struttura regionale, federale e confederale, nonché con gli istituti universitari, di ricerca e culturali. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Il 2011 rappresenta il quarto esercizio di attività della Fondazione la quale, dopo un primo periodo di transazione, ha consolidato il proprio organico e le proprie attività. Diverse sono le attività svolte dalla Fondazione. In particolare si segnalano: progetto SpazioDegasperi – Emozioni di storia a 130 anni dalla nascita di Alcide De Gasperi, che ha permesso di valorizzare i quattro brevi filmati realizzati dalla Fondazione nel 2010 ed allo stesso tempo trovare una formula innovativa per ricordare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il 130° anniversario della nascita dello statista; progetto di digitalizzazione dei giornali degasperiani. Dopo una prima fase di scannerizzazione, le oltre 25 mila pagine di quotidiani trentini fondati e diretti da Alcide De Gasperi sono state caricate su apposita piattaforma web e da aprile 2012 sono state rese consultabili attraverso il nuovo sito della fondazione; progetto “Popolari, cooperatori e mondo cattolico nel Trentino del Novecento – Prima parte: 1904-1926”. Tale progetto, che ha preso avvio nel 2010 e terminerà nel 2012, prevede la realizzazione, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, di un volume nel quale sarà affrontata la vicenda cooperativistica negli anni compresi tra la nascita del Partito Popolare Trentino e il 1926; 149 - - - - - - - ciclo di incontri denominato “Eredità democratiche”; organizzazione di convegni a tema per tenere viva la memoria di De Gasperi e diversi progetti editoriali; organizzazione della Festa d’Europa 2011. Ogni anno la Fondazione, in occasione della data storica del 9 maggio 1950, quando Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, coinvolge i bambini delle elementari e delle medie della Bassa Valsugana in un’occasione formativa attraverso attività ludiche e didattiche finalizzate a ricordare alcune idee e suggestione degasperiane sull’autonomia trentina e sull’Europa e per evocare lo spirito e il senso di costruzione della nuova Europa; progetto Giardino d’Europa De Gasperi a Pieve Tesino. Si tratta del primo giardino alpino europeo all’interno dell’alboreto del Tesino inaugurato in occasione della Lectio degasperiana del 18 agosto 2011; il giardino ha accolto per la prima vota una tappa de “I suoni delle Dolomiti”; Scuola politica Alcide De Gasperi. La scuola, della durata di tre giorni, si è svolta a fine settembre con 40 giovani amministratori ed eletti della Bassa Valsugana ed ha approfondito alcune tematiche legate alla democrazia partecipativa, amministrativa e sociale; la Lectio degasperiana, evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e finanziato interamente dalla Fondazione, che ha visto protagonista il prof. Beppe Vacca con una lezione sul tema “De Gasperi visto dal PCI”; Regie d’Italia. Si tratta di un’iniziativa ideata nel 2011 sulla scia delle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia. Il programma si è sviluppato in quattro tappe attraverso le Valli del Trentino e si è concluso nella città della Quercia nel mese di dicembre con la proiezione di parti scelte del documentario sulla figura di De Gasperi che la redazione di RAI3 “La grande storia” ha promosso in collaborazione con la Fondazione; Proposte didattiche: si tratta di una serie di percorsi didattici che partono dall’esperienza di De Gasperi per parlare di identità e storia dell’autonomia trentina rivolto alle classi primarie e secondarie di primo e secondo grado; Progetti editoriali per mezzo dei quali si è provveduto alla pubblicazione degli interventi tenuti a Predazzo a marzo sul tema: Alcide De Gasperi: la spiritualità all’origine del politico. 150 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 227.910 100% 166.940 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 227.507 100% 165.868 99% 0 0% 0 0% 403 0% 1.072 1% 2.162 1% 1.200 1% 0 0% 0 0% 2.565 1% 2.272 1% -2.565 -1% -2.272 -1% 0 0% 0 0% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 2010 Composizione 0 0% 0 0% 173.609 98% 163.969 99% 43.261 25% 62.121 38% 2.665 2% 1.334 1% TOTALE ATTIVO 176.274 100% 165.303 100% PATRIMONIO NETTO 100.000 57% 100.000 60% di cui Fondo di dotazione 100.000 57% 100.000 60% 0 0% 0 0% ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI FONDI RISCHI ED ONERI TFR 0 0% 0 0% 75.018 43% 65.250 39% RATEI E RISCONTI PASSIVI 1.256 1% 53 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 176.274 100% 165.303 100% DEBITI TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO DIPENDENTI (al 31/12) 0 La Fondazione si avvale del supporto di collaboratorio esterni 151 FONDAZIONE MUSEO STORICO INFORMAZIONI GENERALI L’articolo 35 ter della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, inserito dall’articolo 12, comma 7, della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, ha autorizzato la Provincia a promuovere la costituzione della fondazione denominata "Museo storico del Trentino", per la realizzazione e l'organizzazione di attività di esposizione permanenti e temporanee di tema storico, nonché per la valorizzazione della storia della città di Trento, del Trentino e dell'area regionale corrispondente al Tirolo storico, attraverso attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione. La Fondazione, effettivamente operativa dal 1 gennaio 2008, non ha scopo di lucro ed opera per la valorizzazione della storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale corrispondente al Tirolo storico, con l’obbiettivo di realizzare e organizzare attività di esposizione permanenti e temporanee di tema storico, nonché attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione, coinvolgendo la comunità locale e le sue istituzioni esponenziali anche a carattere associativo; contribuire alla costruzione della storia e della memoria del Trentino, nelle sue dimensioni istituzionali, sociali, economiche, culturali nonché territoriali, sia come elementi costitutivi della identità di Comunità che come risorsa primaria della Comunità stessa; contribuire allo sviluppo di una conoscenza storica che sia fattore culturale di integrazione e di accoglienza, favorendo il superamento delle contrapposizioni e delle divisioni nazionalistiche ed ideologiche; promuovere la valorizzazione del pluralismo culturale, sostenendo anche sinergie organizzate tra i soggetti operanti nel campo della ricerca storica, nonché della cooperazione con le altre istituzioni museali operanti nel Trentino e nell’area alpina, in particolare con i soggetti e le istituzioni dell’Alto Adige/Süd Tirol e del Tirolo austriaco; raccogliere, conservare e valorizzare collezioni e materiali di interesse storico. ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Il 2011 rappresenta il quarto anno di effettivo funzionamento della Fondazione è si è caratterizzato per il suo consolidamento organizzativo, per un netto incremento della capacità di erogare servizi culturali/formativi al territorio e per la realizzazione di importanti progetti. Di seguito una breve sintesi dell’attività svolta dalla Fondazione nel 2011 con riferimento ai quattro principali obiettivi che sono stati perseguiti. 1. Incremento del patrimonio storico – documentario del museo. E’ stato attivato un maggior coordinamento nella gestione delle collezioni e degli archivi e sono state predisposte progettualità finalizzate alla digitalizzazione delle fonti. Il patrimonio della biblioteca ha avuto un incremento di circa 5.000 volumi tra acquisti, 152 piccoli doni e scambi. Si sono registrati incrementi anche per le riviste e i materiali multimediali. L’archivio e le collezioni hanno registrato un incremento di 41 posizioni del registro di ingresso, per un valore complessivo stimato di 32.485,00 euro. Nel 2011 sono stati registrati quasi 4.000 contatti per consultazioni bibliografiche in sede, per consultazioni archivi, per contatti al servizio di reference, per operazioni di prestito, per consultazioni in internet e per richieste di riproduzioni. 2. Promozione in stretta collaborazione con il mondo della scuola di progetti mirati per l’apprendimento della storia. Sono state realizzate collaborazioni tra la Fondazione e i due enti che si occupano di ricerca e formazione degli insegnati: IPRASE e il Centro per la formazione professionale di Rovereto. La Fondazione è stata impegnata nella realizzazione di percorsi inseriti nell’edizione 2011-2012 de “L’officina della Storia” che contiene il catalogo dell’offerta didattica e testimonia la varietà di progetti attivati nei confronti dei vari ordini di scuola. Tra i principali percorsi vanno ricordati quelli dedicati al Doss Trento e a Piazza Dante per la conoscenza della storia della città e le nuove proposte sulla Costituzione e sulla guerra fredda. Gli studenti coinvolti nel 2011 dai percorsi attivati dalla Fondazione sono stati 6.376. 3. Attivazione della rete della storia. La Fondazione riveste il ruolo di ente capofila della costituenda “Rete trentina della storia” avente la finalità di costituire, a livello di Comunità di Valle, i Portali della storia. La sperimentazione dei portali è stata riservata inizialmente alla valle di Non e al Primiero ed è stata poi estesa anche alle Valli di Fiemme e Fassa. In corso d’anno sono stati costituiti i gruppi di lavori e sono stati organizzati incontri per la progettazione dei portali nelle Giudicarie, in Val di Sole, in Vallagarina, in Val di Cembra , in Valle dei Laghi e nell’Alto Garda. 4. Progetto di comunicazione della storia che prevede l’avvio sperimentale di un canale digitale telematico. Nel 2011 è stato impostato e concluso il complesso iter per l’individuazione tramite gara europea dell’editore televisivo insieme al quale realizzare il canale digitale dedicato alla storia e alla memoria “History Lab”. Sono stati predisposti materiali per la trasmissione iniziata ad ottobre 2011, che ha visto la messa in onda di 24 documentari, 24 puntate del Blob, una programmazione speciale per le festività natalizie e 6 puntate dei LAB. 5. Editoria. Nel 2011 la Fondazione ha realizzato 12 monografie, un audiolibro, 7 periodici e 3 produzioni video. 153 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 3.201.001 100% 2.938.616 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 3.156.122 99% 2.945.786 100% 934.150 29% 789.480 27% 44.879 1% -7.170 0% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA -294 0% 12.396 0% 42.641 1% 4.932 0% -1% 0 0% 3.764 0% 4.932 0% RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 0% 0% -38.877 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE 836 -3.074 2011 Composizione 2010 Composizione 45.000 1% 85.000 1% IMMOBILIZZAZIONI 2.731.717 31% 2.692.723 34% ATTIVO CIRCOLANTE 6.043.011 68% 5.204.818 65% 655.592 7% 517.884 6% 5.288 0% 25.439 0% TOTALE ATTIVO 8.825.016 100% 8.007.980 100% PATRIMONIO NETTO 3.827.021 43% 3.789.275 47% di cui Fondo di dotazione 17% CREDITI VS/SOCI PER VERSAMENTI DOVUTI di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI 1.405.539 16% 1.370.988 FONDI RISCHI ED ONERI 105.242 1% 24.557 0% TFR 136.289 2% 206.780 3% DEBITI 1.127.061 13% 418.773 5% RATEI E RISCONTI PASSIVI 3.629.403 41% 3.568.595 45% di cui Risconti passivi-contributi PAT 2.208.681 25% 0 0% TOTALE PASSIVO 8.825.016 100% 8.007.980 100% ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO DIPENDENTI (al 31/12) di cui messi a disposizione dalla Provincia 2011 21 1 154 11. ELEMENTI DI SINTESI DEI RISULTATI GESTIONALI ED ECONOMICO FINANZIARI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera d)) Nel presente capitolo sono illustrati i principali risultati finanziari e gestionali conseguiti nell’anno 2011 dalle società controllate dalla Provincia, nelle quali la stessa detiene la maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ai sensi dell’articolo 2359, punto 1) del Codice Civile. 1. Aeroporto Caproni S.p.a. 2. Cassa del Trentino S.p.a. 3. Informatica Trentina S.p.a. 4. Interbrennero S.p.a. 5. Itea S.p.a. 6. Patrimonio del Trentino S.p.a. 7. Tecnofin Trentina S.p.a. 8. Trentino Marketing S.p.a. 9. Trentino N.G.N. s.r.l. 10. Trentino Network s.r.l. 11. Trentino Riscossioni S.p.a. 12. Trentino School of Management – Soc. Cons. a.r.l. 13. Trentino Sviluppo S.p.a. 14. Trentino Trasporti S.p.a. 15. Trentino Trasporti Esercizio S.p.a. 16. Trento Fiere S.p.a. Si ritiene opportuno precisare che i dati della gestione finanziaria sono stati desunti dai bilanci d’esercizio delle singole società, come approvati dalle assemblee dei soci. La presente sezione riporta le informazioni necessarie a garantire un collegamento tra i dati economico-finanziari già presentati a livello aggregato in precedenza (capitolo 6) e i singoli documenti contabili delle stesse inviati al Consiglio provinciale ai sensi dell’articolo 33 bis,comma 1, lettera a) della Lp. 3/2006. 155 AEROPORTO CAPRONI SPA INFORMAZIONI GENERALI La Società, istituita ai sensi della Legge provinciale 21 aprile 1986, n. 11, costituisce lo strumento di sistema degli Enti soci per quanto concerne la gestione del servizio pubblico aeroportuale e a tal fine svolge le seguenti attività: - la gestione dell'Aeroporto di Trento "Gianni Caproni" al fine di migliorarne e potenziare le attrezzature e infrastrutture in rapporto ai servizi di interesse pubblico; - la partecipazione a progetti ed iniziative nel campo del trasporto e del lavoro aereo con particolare riguardo a quelle aventi base operativa sull’aeroporto di Trento; - la promozione dell’utilizzo del mezzo aereo a scopo commerciale, turistico, sanitario, sportivo e per la protezione civile; - la promozione e la partecipazione alle iniziative atte a divulgare e valorizzare la cultura aeronautica, anche a carattere storico, con particolare riguardo alla tradizione aeronautica della Provincia di Trento; - la promozione e l’incentivazione allo sviluppo di nuove professionalità, anche attraverso la realizzazione di corsi di aggiornamento e di iniziative didattiche in campo aeronautico. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Comune di Trento C.C.I.A.A. Azioni proprie Totale 79.727 7.105 3.720 1.356 91.908 Capitale Euro 2.232.356,00 198.940,00 104.160,00 37.968,00 2.573.424,00 % 86,75 7,73 4,05 1,47 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Dalla relazione sulla gestione emerge che i fatti che hanno caratterizzato l’esercizio 2011 sono i seguenti. Andamento generale della gestione e scenario economico di operatività - Nel 2011 si è registrato un rilevante incremento del traffico (38.969 movimenti). - Il servizio di vendita di carburante ha registrato un significativo incremento dei volumi a seguito anche del completamento della deposito di carburante e della stazione di rifornimento Jeat A1 che ha consentito di integrare i servizi offerti agli utenti. 156 - - L’entrata in servizio del nuovo hangar destinato al ricovero temporaneo per l’attività di protezione civile e ad operatori specializzati del settore ha potenziato l’apporto della gestione immobiliare. Nel corso dell’anno le elisuperfici totali in gestione sono passate da 13 a 15 ed altre ancora si aggiungeranno nei prossimi anni. In tale ambito sono stati messi a punto gli interventi necessari alla ricertificazione di tutte le elisuperfici adibite al volo notturno e sono stati coordinati gli interventi e le formalità necessarie alla certificazione ex novo di quelle che ancora non lo erano. Progetti ed investimenti - Durante l’anno è proseguita l’attività relativa al progetto per la messa in sicurezza della pista mediante la creazione delle fasce di sicurezza, che prevede anche la connessione della pista di volo alla nuova area della Protezione Civile a nord del sedime, mediante la realizzazione di una nuova taxi way di raccordo con la pista. 157 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 VALORE DELLA PRODUZIONE 1.624.363 COSTI DELLA PRODUZIONE di cui Costo per il personale Incidenza su valore della produzione 2010 100% 1.226.127 100% 1.590.278 98% 1.371.159 112% 430.112 26% 380.909 31% 34.085 2% -145.032 -12% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 7.042 0% 7.921 1% 22 0% 169.242 14% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 41.149 3% 32.131 3% IMPOSTE 32.454 2% 18.688 2% 8.695 0 13.443 1% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 8.082.392 88% 7.802.072 87% ATTIVO CIRCOLANTE 1.047.461 11% 1.079.548 12% 426.790 5% 622.206 7% 63.598 1% 78.924 1% TOTALE ATTIVO 9.193.451 100% 8.960.544 100% PATRIMONIO NETTO 3.949.658 43% 3.940.964 44% di cui Capitale sociale 2.573.424 28% 2.573.424 29% 18.219 0% 23.063 0% 106.916 1% 88.000 1% di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI 893.808 10% 736.873 8% 4.224.850 46% 4.171.644 47% di cui Risconti passivi-contributi PAT 4.224.820 46% 4.171.644 47% TOTALE PASSIVO 9.193.451 100% 8.960.544 100% ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 8 158 CASSA DEL TRENTINO S.PA. INFORMAZIONI GENERALI La Società “Cassa del Trentino S.p.A” (Cassa) è stata costituita in applicazione dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge provinciale 9 aprile 1973, n. 13 in data 8 novembre 2005 da parte di Tecnofin Trentina S.p.A. quale intermediario finanziario deputato alla concessione di finanziamenti alla Provincia e agli altri enti e soggetti del sistema pubblico provinciale per la realizzazione di opere pubbliche e progetti di sviluppo economico. Nel corso del 2008, la crescente operatività di Cassa ha prodotto il superamento dei limiti delle poste di bilancio per rimanere iscritta nell’elenco speciale ex art. 106 TUB; ciò ha implicato un’operazione, promossa dalla Provincia e concordata con la Banca d’Italia, di riconfigurazione istituzionale della Società con lo scorporo dell’attività di natura creditizia volta all’ottenimento dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’ex articolo 113 TUB. Tale elenco è stato successivamente abrogato dal D. Lgs. n. 141 del 13 agosto 2010 e conseguentemente la società ha provveduto ad apportare le necessarie modifiche statutarie. Nell’ottobre 2008 la Provincia di Trento ha quindi sottoscritto l’intero aumento di capitale sociale programmato dalla Società per 5 milioni di euro, diventando socio di maggioranza con una partecipazione pari al 65,79%. La Provincia, in qualità di azionista di controllo della Società e con l’intento di rafforzarne il ruolo di braccio operativo, con l’art. 16 della L.p. 2/2009 di modifica della L.p. 13/1973, ha così esplicitato il campo d’azione di Cassa, finalizzandola a: - svolgere il ruolo di “advisor” della Provincia e del sistema pubblico provinciale, con particolare riferimento al controllo dello stock d’indebitamento di tutto il sistema pubblico provinciale; - ottimizzare e razionalizzare la gestione della liquidità di tutto il sistema provinciale; - favorire l’innovazione del sistema finanziario pubblico, attraverso la diffusione di know –how in materia di finanza straordinaria nonché attraverso lo sviluppo di originali modelli di finanziamento degli investimenti; - reperire le risorse finanziarie per gli investimenti, individuando le più appropriate modalità di assunzione e di copertura dei livelli di rischio collegati alle operazioni di provvista finanziaria sui mercati, secondo le linee guida che saranno dettate dalla Provincia; - promuovere la cooperazione con il sistema finanziario locale. Il ruolo istituzionale di Cassa del Trentino è stato ulteriormente rafforzato dalla legge finanziaria della Provincia per il 2012 (legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18) che all’articolo 6 ha previsto che la Società promuova iniziative rivolte allo sviluppo del partenariato pubblico privato nell’ambito provinciale, nonché all’utilizzo di tecniche di finanziamento di infrastrutture e altre opere con ricorso a capitali privati. 159 Sotto l’aspetto contabile, si rileva come dal 1 gennaio 2010 Cassa del Trentino sia tenuta a redigere il proprio bilancio sulla base dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS), ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. 38/2005. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Tecnofin Trentina S.p.a. Totale 5.000.000 2.600.000 7.600.000 Capitale Euro 5.000.000,00 2.600.000,00 7.600.000,00 % 65,79 34,21 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’attività svolta da Cassa del Trentino e i rapporti con la Provincia sono disciplinati dalla Convenzione stipulata nell’ottobre 2010 ai sensi dell’articolo 8bis, comma 3, della legge provinciale 9 aprile 1973, n. 13. Ottimizzazione delle politiche finanziarie della Provincia L’attività principale di Cassa del Trentino S.p.A. di erogazione di finanziamenti, previsti dalla normativa provinciale in favore di enti locali e soggetti collegati alla finanza provinciale, nel 2011 ha assunto i seguenti volumi: 172 milioni di euro di contributi in conto capitale e 121 milioni di euro in annualità. L’erogazione avviene nella forma di agevolazioni in conto capitale utilizzando i contributi in conto capitale assegnati dalla Provincia ed attualizzando, attraverso operazioni di provvista sul mercato finanziario, i contributi annui assegnati dalla Provincia. Dal 2010 la normativa provinciale prevede anche l’erogazione in favore dei comuni dei contributi di parte corrente (385 milioni); Cassa del Trentino nel 2011 ha complessivamente erogato 678 milioni di euro a favore degli enti locali e degli altri soggetti collegati alla finanza provinciale. L’impiego della liquidità a favore del sistema L’operatività di Cassa del Trentino nel 2011 è stata fortemente condizionata dal contesto macroeconomico negativo caratterizzato dall’aggravarsi della crisi del debito sovrano e dalle rallentate prospettive di crescita internazionale; tali fattori hanno inciso pesantemente sui flussi della raccolta e degli impieghi in Trentino, richiedendo l’approntamento di interventi di sistema a supporto del credito e dell’economia locale. Cassa del Trentino, su richiesta dalla Provincia, a conferma del ruolo istituzionale di soggetto deputato alla promozione della cooperazione con il sistema finanziario locale, ha quindi attuato delle importanti misure a sostegno della liquidità ed ai fabbisogni di cassa a breve termine delle banche locali per incrementare le risorse da finalizzare al credito delle imprese operanti sul territorio provinciale. In particolare Cassa del Trentino ha depositato le somme derivanti dalla chiusura anticipata dello swap di ammortamento sottoscritto con Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo presso Mediocredito (25 milioni di euro) e ha collocato presso lo stesso le somme che accantona per il rimborso dei prestiti con profilo bullet (30 milioni di euro). Cassa 160 del Trentino ha altresì depositato a vista le temporanee eccedenze di liquidità presso Cassa Centrale Banca per importi compresi tra i 20 e i 40 milioni di euro. L’aggiornamento del programma EMTN e i prestiti obbligazionari emessi In relazione alla costituzione della propria provvista finanziaria, Cassa del Trentino nel 2011 ha provveduto al rinnovo del Programma EMTN. Tenuto conto dell’utilizzo del programma originario (392 milioni a fronte di 500 milioni di euro), nel mese di agosto lo stesso è stato rinnovato per un valore complessivo di 800 milioni. In merito si rappresenta tuttavia come l’emissione di 150 milioni di euro deliberata a valere sul nuovo EMTN Programme non sia stata conclusa per l’elevata incertezza dei mercati finanziari che ha contraddistinto il secondo semestre 2011. L’approvvigionamento è stato invece garantito dalla Cassa Depositi e Prestiti che, nel mese di ottobre ha sottoscritto un’emissione obbligazionaria della Società, ad un tasso del 4,878%, corrispondente ad un rendimento inferiore di 70 basis point rispetto al BTP di durata equivalente. Il protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti Alla luce della positiva esperienza e dei risultati conseguiti nel biennio 2007-2008 dall’accordo stipulato tra la Provincia Autonoma di Trento (Provincia), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Cassa del Trentino (Cassa) in data 6 maggio 2011 è stato condiviso e sottoscritto un Protocollo di Intesa tra la Provincia, CDP, CDP Investimenti SGR (soggetto gestore di fondo immobiliare operante nel social housing) e Cassa finalizzato all’avvio di un rapporto di collaborazione per la realizzazione di rilevanti programmi di investimento sia da parte della Provincia che degli altri enti e soggetti del settore pubblico provinciale. Operazioni di partenariato pubblico-privato In relazione alle prospettive di riduzione delle finanze provinciali, la Provincia ha coinvolto Cassa del Trentino nella promozione di modalità alternative di finanziamento degli investimenti pubblici rispetto alle tradizionali forme di copertura. In tale ambito la Società ha seguito direttamente i seguenti progetti: • la realizzazione del Nuovo Polo Ospedaliero del Trentino (NOT), in relazione al quale Cassa ha definito, d’intesa con la Provincia e l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, il piano economico finanziario di massima; • la realizzazione del Depuratore Trento Tre, per il finanziamento del quale Cassa provvederà a contrarre un finanziamento presso la BEI a fronte di annualità assegnate all’Agenzia della Depurazione; • il Termovalorizzatore, per il quale Cassa ha supportato la Provincia e il Comune di Trento nella definizione dei profili economico-finanziari; • il Piano per la riqualificazione degli edifici pubblici, in merito al quale Cassa ha collaborato alla redazione della convenzione tra Provincia e banche volto a semplificare l’accesso al credito da parte dei soggetti che risultano aggiudicatari delle gare per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. La prestazione di attività di consulenza in materia di finanza straordinaria Nel corso dell’anno Cassa del Trentino, in relazione al proprio ruolo di advisor del sistema pubblico provinciale, ha fornito attività di supporto alle società partecipate dalla Provincia, in attuazione di quanto disposto dalla deliberazione 415/2011; nello specifico la Società, nel corso del 2011 si è espressa in merito alle operazioni di finanziamento poste in essere da Itea S.p.a. e Trentino Sviluppo. La Provincia ha inoltre chiesto a Cassa una valutazione in merito alla verifica della fattibilità del 161 progetto per la costituzione, ai sensi dell’articolo 17 della l.p. n. 2 del 2009, di un nuovo soggetto partecipato dagli enti locali deputato ad efficientare l’approvvigionamento delle risorse e l’attività finanziaria dei medesimi enti. Altre attività Con riferimento alle “altre attività” svolte da Cassa del Trentino si evidenziano: • la liquidazione ai BIM o alle Comunità, affidata dalla PAT ex novo, dei canoni aggiuntivi dovuti a seguito della proroga delle concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico; • il proseguimento delle attività di istruttoria e di valutazione finalizzate al pagamento dei saldi (1.235 posizioni per oltre 29,6 milioni di euro) dovuti ai richiedenti dei contributi volti a sostenere la crisi del comparto edilizio (manovra anticrisi 2009). Tale misura ha registrato complessivamente 3433 domande, per un volume di 82,5 milioni di euro di contributi; • il supporto all’istituzione del comparto di Sicav “Local Investment Fund” gestito da PensPlan Invest Sgr, che prevede la possibilità di investire fondi, fino ad un terzo del patrimonio dello stesso, in strumenti finanziari dei cosiddetti emittenti locali (l’operatività da settembre 2011). 162 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 2010 Incidenza su valore della produzione INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 43.349.132 100% 43.483.357 100% INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI 34.560.473 80% 32.772.449 75% 8.788.659 20% 10.710.908 25% MARGiNE DI INTERESSE COMMISSIONI ATTIVE/PASSIVE - 20.801 PROFITTI DA OPERAZIONI FINANZIARIE 0% - 15.652 0% 6.725.095 16% 7.461.637 17% RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 15.492.953 36% 18.156.893 42% COSTI OPERATIVI -2.184.772 -5% -1.960.665 -5% 467.133 1% 581.099 1% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.775.314 32% 16.777.327 39% IMPOSTE -5.933.729 -14% -6.029.988 -14% 7.841.585 18% 10.747.339 25% ALTRI PROVENTI DI GESTIONE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 IMMOBILIZZAZIONI Composizione 2010 Composizione 126.955 0% 109.314 0% 1.460.620.551 100% 1.380.842.362 100% 320.617.670 22% 257.255.052 19% di cui Crediti vs clientela 1.139.780.023 78% 1.081.822.599 78% ALTRE ATTIVITA' 4.373.165 0% 541.691 0% 1.465.120.671 100% 1.381.493.367 100% 40.952.056 3% 35.098.183 3% 7.600.000 1% 7.600.000 1% 29.262 0% 23.095 0% 1.411.882.405 96% 1.333.392.998 97% CREDITI di cui Crediti vs banche TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO di cui Capitale sociale TFR, FONDI RISCHI ED ONERI DEBITI di cui Debiti rappresentati da titoli 857.066.838 58% 742.123.699 54% di cui Debiti vs clientela 551.970.860 38% 591.113.653 43% ALTRE PASSIVITA' TOTALE PASSIVO 12.256.948 1% 12.979.091 1% 1.465.120.671 100% 1.381.493.367 100% ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI di cui messi a disposizione dalla Provincia 17 5 163 INFORMATICA TRENTINA SPA INFORMAZIONI GENERALI Informatica Trentina S.p.a. è stata costituita nel 1983 con l’obiettivo di progettare, realizzare e gestire il Sistema Informativo Elettronico della Provincia autonoma di Trento, di cui alla legge provinciale 6 maggio 1980, n. 10, ed ha iniziato la propria attività nel 1984. Informatica Trentina, società a capitale interamente pubblico, costituisce oggi lo strumento di sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la consulenza, la progettazione, lo sviluppo e la gestione di sistemi informativi e reti telematiche a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri enti e soggetti, in osservanza della disciplina vigente. In particolare progetta, sviluppa, esegue manutenzione ed assistenza software di base ed applicativo; progetta ed eroga servizi applicativi, tecnici, di telecomunicazione, data center; progetta e mette in opera reti, infrastrutture, strutture logistiche attrezzate; progetta ed eroga servizi di formazione; effettua consulenza strategica, tecnica, organizzativa e progettuale per la pianificazione, lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi, informatici e di telecomunicazione. L’esercizio 2011 è stato chiuso in maniera positiva, confermando il ruolo della Società quale strumento per lo sviluppo e la crescita del sistema economico locale e quale “strumento di sistema” a servizio del settore pubblico provinciale in ambito ICT, anche in coerenza e continuità con l’azione di supporto alla manovra anticongiunturale adottata dalla Provincia. Informatica Trentina, in qualità di strumento orientato allo sviluppo del sistema economico locale adotta strategie aziendali che sono orientate da un lato verso i clienti, offrendo servizi efficaci e innovativi, dall’altro lato verso gli altri attori dello sviluppo al fine di far crescere le imprese del territorio, trasferendo loro una parte sempre più qualificata della domanda pubblica di ICT. A partire dal 1 aprile 2010, Informatica Trentina ha aggiornato l’assetto organizzativo vigente sin dal 1 aprile 2006, a completamento del progetto complessivo di riposizionamento strategico quale “società di sistema” a servizio del settore pubblico provinciale. Si ricorda, infatti, che la Società, in ottemperanza ai principi fissati dalla legislazione nazionale (Decreto Bersani), ha abbandonato le pregresse attività di mercato per esercitare la propria attività esclusivamente nei confronti degli enti pubblici partecipanti ed affidanti, così come espresso dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale in tema di modello “in house providing”. Il nuovo assetto organizzativo della Società, risulta quindi informato al ruolo della stessa di strumento per lo sviluppo del sistema pubblico trentino, focalizzato in particolare all’innovazione della Pubblica Amministrazione locale e costituisce lo strumento per creare collaborazioni con le imprese ICT del territorio. 164 COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Tecnofin Trentina S.p.a. Regione Autonoma Trentino Alto Adige Comune di Trento C.C.I.A.A. 14 Comunità, 1 Comprensorio e 171 Comuni Totale 1.671.891 1.389.853 60.197 43.514 43.514 291.031 3.500.000 Capitale Euro 1.671.891 1.389.853 60.197 43.514 43.514 291.031 3.500.000 % 47,77 39,71 1,72 1,24 1,24 8,32 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Informatica Trentina, nel corso del 2011, ha erogato servizi nei confronti di una platea differenziata di enti ed in particolare: il 78% del fatturato da attività industriale è nei confronti della Provincia e degli Enti alla stessa collegati, il 12% verso la Sanità, il 4% verso gli Enti Locali e il 6% per i Progetti di sistema. La Provincia autonoma di Trento rappresenta sempre il cliente e l’azionista di riferimento, ma nel corso dell’anno è cresciuto il peso dei Comuni e delle Comunità di Valle a cui sono state destinate importanti risorse per l’approntamento di progetti di innovazione tecnologica e di servizi ICT. Informatica Trentina ha continuato, inoltre, nel programma di esternalizzazioni di aree, prodotti e servizi, promuovendo una sistematica interazione con le Associazioni di Categoria tramite il “Tavolo della collaborazione territoriale ICT”. L’obiettivo è di consentire ai molteplici operatori trentini del comparto dell’ICT di partecipare con continuità alla realizzazione dei progetti di ammodernamento e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione Locale, e di favorire una filiera di sviluppo di soluzioni e di servizi in ambito ICT. I principali ambiti di attività di Informatica Trentina nel 2011 sono i seguenti: • la “Memoria digitale” del Trentino, ovvero la creazione di un’unica banca dati del Trentino. La Società ha realizzato i sistemi che gestiscono le informazioni raccolte dagli Enti pubblici, favorito il processo di dematerializzazione e la condivisione dei dati fra il sistema pubblico trentino nel suo complesso. La Memoria digitale si articola su vari progetti finalizzati alla gestione dei dati della popolazione (il progetto di maggior rilievo è quello afferente l’interoperabilità dei dati anagrafici dei Comuni del Trentino), dell’anagrafe delle imprese (sistema Parix), dell’anagrafe del contribuente (progetto Base di Conoscenza del Contribuente per fornire a Trentino Riscossioni uno strumento innovativo su cui basare la strategia di accertamento tributario), dell’anagrafe dei patrimoni immobiliare e fondiario (Catasto e Libro fondiario) e dell’anagrafe territoriale (Cartografia Federata e Infrastruttura Dati Territoriali e Sistemi Integrati per la Pianificazione Multilivello); • i Servizi per il “Trentino Digitale”, finalizzati all’implementazione di strutture e archivi digitali a favore dei cittadini (Nuova Tessera Sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi che raccoglie in un’unica tessera quattro tessere fino a ieri presenti nelle tasche del cittadino, 165 • la Cartella Socio Sanitaria per tracciare il percorso dei cittadini assistiti, portali e siti web come il “Catalogo Bibliografico del Trentino”), e a favore delle imprese (portale per la presentazione delle domande di contributo all’APIAE e portale per la presentazione di istruttoria della domanda unica del Piano di Sviluppo Rurale tramite APPAG). In tale ambito d’intervento, nel corso del 2011, Informatica ha avviato per la Provincia più di trenta studi di fattibilità tra i quali si rilevano lo studio per la fatturazione elettronica, quello per la gestione dei dati relativi alla pianificazione urbanistica provinciale e locale e quello per la dematerializzazione delle dichiarazioni e domande ICEF; tra i progetti attivati nel 2011 si ricordano l’Agenda dell’avvocato, il sistema informativo per l’autorizzazione delle strutture socio-assistenziali, residenziali e semiresidenziali, la progettazione, realizzazione e gestione delle patenti e la gestione dei mezzi per servizi antiincendi. Per gli enti locali Informatica Trentina nel 2011 si è occupata del Protocollo Informatico Federato (PI. TRE), della Posta Elettronica Certificata, della telefonia Voip e della definizione di piani programmatici dell’ICT per Comuni e Comunità nell’ambito del progetto “Fare Comunità”; le “Infrastrutture, innovazione e collaborazione con le imprese”: la Società ha continuato nel 2011 a trasferire tecnologie e innovazione verso le imprese trentine, anche attraverso la realizzazione di una infrastruttura a supporto della circolarità delle informazioni tra i sistemi informativi dei diversi enti pubblici. E’ continuato poi l’impegno della Società nell’ambito dell’iniziativa Trentino as a Lab (per favorire la collaborazione tra imprese). Da segnalare la costituzione a settembre 2011 di un consorzio che raggruppa 16 aziende attive sul territorio locale nel mercato dell’informatica sanitaria, quale primo step della formazione sul territorio di un Distretto informatico. Informatica ha altresì operato per il mantenimento della certificazione ISO 9001 e, nel mese di dicembre 2011, ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni secondo la normativa ISO/IEC 27001:2005. 166 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 59.631.116 100% 58.097.511 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 54.571.438 92% 53.476.560 92% di cui Costo per il personale 17.067.978 29% 16.033.467 28% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 5.059.678 8% 4.620.951 8% 282.264 0% 208.443 0% 5.686 0% -27.294 0% 5.347.628 9% 4.802.100 8% -1.996.465 -3% -1.757.086 -3% 3.351.163 6% 3.045.014 5% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione 7.330.308 14% 6.841.701 14% 43.220.541 81% 40.920.846 82% di cui Disponibilità liquide 13.353.022 25% 14.208.520 29% RATEI E RISCONTI ATTIVI 2.872.315 5% 2.008.246 4% TOTALE ATTIVO 53.423.164 100% 49.770.793 100% PATRIMONIO NETTO 20.934.711 39% 19.867.310 40% 3.500.000 7% 3.500.000 7% 458.879 1% 611.339 1% IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI 4.154.364 8% 4.086.199 8% 27.283.295 51% 24.942.783 50% RATEI E RISCONTI PASSIVI 591.915 1% 263.162 1% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 53.423.164 100% 49.770.793 100% TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 312 167 INTERBRENNERO SPA INFORMAZIONI GENERALI Interbrennero SpA è la Società che gestisce dal 1982 la piattaforma interportuale di Trento, struttura creata per fornire servizi agli operatori nel settore dello stoccaggio e della movimentazione delle merci. Oggi il centro logistico trentino, a seguito del periodo di avvio e consolidamento, ha assunto un ruolo di primaria importanza per l'accesso ai mercati dell'Europa centro-settentrionale collocandosi nel corridoio Berlino-Palermo, uno degli assi prioritari inclusi nella lista dei TEN - Trans European Network. La recente inaugurazione del centro direzionale ed il completamento dell’acquisizione dagli enti soci delle aree strumentali all’attività, sanciscono la conclusione della fase di sviluppo sotto l’egida del controllo pubblico - Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Regione TAA e Comune di Trento detengono congiuntamente circa l’ 87% - della Società, a cui spetta la gestione dell’importante compendio. La partecipazione di controllo nella Società acquisita nel corso del 2011 a seguito del conferimento della Provincia dell’area terminal e di un’altra area destinata alla realizzazione di una stazione di distribuzione di carburante per mezzi pesanti, è avvenuta in attuazione di uno specifico programma di riorganizzazione delle società pubbliche operanti nel settore dell’intermodalità, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 21 del 21 gennaio 2011. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento 2.898.310 Capitale Euro 8.694.930 % 62,92 Provincia Autonoma di Bolzano 486.486 1.459.458 10,56 Regione Autonoma Trentino Alto Adige 486.486 1.459.458 10,56 Autostrada del Brennero S.p.A. 152.255 456.765 3,31 Istituto Trentino di Sviluppo S.p.A. 100.682 302.046 2,19 Comune di Trento 89.020 267.060 1,93 C.C.I.A.A. di Trento 58.007 174.021 1,26 335.065 1.005.195 7,27 Privati Totale 4.606.311 168 13.818.933 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Interbrennero S.p.A., oggi primaria società nel proprio settore, oltre al consolidamento ed incremento dei propri risultati operativi, nel corso dell’ultimo triennio ha implementato il proprio modello operativo ed i servizi offerti alla clientela, anche attraverso una revisione dei processi interni improntata al conseguimento del miglioramento continuo. Nel corso del 2011, in particolare, la Società ha creato le premesse per una ulteriore crescita dimensionale della piattaforma interportuale di Trento, attraverso l’acquisizione di nuovi assett immobiliari, attraverso l’aumento di capitale sociale ed allargando il perimetro della sua attività tradizionale, così come previsto dal piano industriale approvato nel corso del 2011. In questo contesto, si inscrivono la prevista realizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti e la costituzione della Società Interporto Servizi Doganali S.r.l., che concorrono all’ampliamento del ventaglio dei servizi offerti. Di rilievo anche l’attività svolta per il mantenimento delle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001:2007, afferenti la qualità e la sicurezza dei servizi e dei processi. Si forniscono di seguito i principali risultati conseguiti nel 2011 nei vari settori di attività: TRAFFICI FERROVIARI E SERVIZI TERMINALISTICI Relativamente all’attività del terminal intermodale si evidenzia che nel 2011 sono stati movimentati 6.715 treni, sono state effettuate 136.915 spedizioni, con un volume di merci lavorate di oltre 3.700.000 tonnellate nette. I servizi di autostrada viaggiante inoltre, grazie all’intesa tecnica e commerciale instaurate con l’austriaca Okombi Ges.m.b.H. & Co.KG., primo operatore europeo di settore, hanno anche nel 2011 migliorato i risultati conseguiti, registrando un incremento del 27,9% rispetto al 2010. Tali risultati consentono di inserire, relativamente a tale attività, l’Interporto di Trento tra le 2 più grandi piattaforme intermodali del Paese. ATTIVITA’ CONGRESSUALE L’utilizzo degli spazi congressuali (Sala conferenze “Auditorium”, Spazio espositivo/catering, Aule seminari) giunto al terzo anno di attività, nel 2011 ha registrato ben 112 eventi, con un numero di partecipanti di oltre 12.000 unità. GESTIONE IMMOBILIARE E INVESTIMENTI Nel corso del 2011 la Società ha stipulato un contratto di servizio con l’Autostrada del Brennero S.p.A. per la gestione del parcheggio automezzi pesanti di proprietà. Relativamente all’attività di investimento la Società ha, inoltre, avviato la realizzazione del progetto della Nuova stazione di distribuzione di carburante, che sorgerà su un’area conferita dalla Provincia. La conclusione dei lavori dell’opera è prevista per la prima metà dell’anno 2013. E’ altresì proseguita l’attività di alienazione e locazione di negozi ed uffici. ATTIVITA’ DI SVILUPPO E RICERCA Interbrennero S.p.A. è coinvolta nell’iniziativa promossa da U.I.R. (Unione Interporti Riuniti), insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla Società UIRNet S.p.A., per promuovere un programma per lo studio e la realizzazione di un sistema informatico di gestione delle informazioni e dei flussi applicato alla logistica ed ai trasporti, cosiddetta “piattaforma 169 logistica virtuale”, che vede la partecipazione di tutti gli interporti e delle piattaforme logistiche più importanti del paese, oltre alle associazioni di categoria ed agli organismi rappresentativi del settore dei trasporti e della logistica. GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 5.778.542 100% 4.593.432 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 5.399.659 93% 5.405.126 118% di cui Costo per il personale 1.480.159 26% 1.460.075 32% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI 378.883 7% -811.694 -18% -190.878 -3% -440.234 -10% -1.590 0% -53.037 -1% 186.415 3% -1.304.965 -28% -156.270 -3% 199.873 4% 30.145 1% -1.105.092 -24% 2011 Composizione 2010 Composizione 61.177.434 94% 34.669.588 80% 3.881.791 6% 8.471.526 20% di cui Disponibilità liquide 62.193 0% 54.114 0% RATEI E RISCONTI ATTIVI 85.250 0% 129.449 0% TOTALE ATTIVO 65.144.475 100% 43.270.563 100% PATRIMONIO NETTO 62.218.857 96% 37.562.023 87% 13.818.933 21% 8.723.757 20% 75 0% ATTIVO CIRCOLANTE di cui Capitale sociale 2.369 FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI 449.622 1% 399.473 1% 2.433.302 4% 5.267.739 12% 40.325 0% 41.253 0% 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 65.144.475 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 37 170 100% 43.270.563 100% ITEA S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI La Società Itea S.p.a. è stata costituita a seguito della trasformazione dell’Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa (ITEA), ente funzionale della Provincia autonoma di Trento, a decorrere dal 1° gennaio 2007. Le azioni della Società sono state poste in capo alla Provincia, ai sensi della Legge provinciale 7 novembre 2005, n. 15 e ss.mm. La Società esercita il servizio pubblico di edilizia abitativa ed opera, nell'ambito della provincia di Trento, per conservare ed incrementare la disponibilità di alloggi che affida in locazione a nuclei familiari in conformità alla precitata L.p. 7 novembre 2005, n. 15 ed ai relativi regolamenti di attuazione, in conformità alle direttive ed agli atti di programmazione ed indirizzo della Provincia Autonoma di Trento e agli atti di programmazione degli enti locali. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Totale 3.412.077 3.412.077 171 Capitale Euro 3.412.077 3.412.077 % 100 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nell’esercizio 2011 l’ITEA S.p.A, ha proseguito le operazioni volte alla realizzazione del Piano straordinario per l’edilizia abitativa con particolare riferimento al piano triennale contenente gli obiettivi di percorso da realizzarsi negli anni 2009-2011, approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 22 di data 15 gennaio 2010, nel quale sono state individuate le misure urgenti e indifferibili per l’attuazione del Piano, anche a fini anticongiunturali. Nell’ottobre 2011, inoltre, è stata adottata la nuova convenzione con la Provincia che disciplina in particolare i rapporti finanziari e le modalità di rendicontazione dei finanziamenti assegnati per la realizzazione del Piano straordinario. Nello specifico, l’attività 2011 di Itea si contraddistingue per quanto segue: Razionalizzazione del Patrimonio abitativo Nel 2011 la Società ha realizzato come previsto dal Piano Straordinario per l’edilizia abitativa, operazioni di acquisto, vendita, permuta e dismissione. Nel corso del 2011 sono stati consegnati 442 alloggi di edilizia sociale (387 ristrutturati e 55 di nuova realizzazione), mentre al 31 dicembre risultavano in fase di realizzazione 1.017 alloggi. Sono state avviate gare di appalto per complessivi 13,8 milioni di euro a base d’asta, relative alla realizzazione di tre complessi residenziali per un totale di 144 alloggi. Nel complesso l’ammontare degli investimenti realizzati nel corso dell’anno è di oltre 28 milioni di euro cui si aggiungono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria . Contestualmente la Società è stata impegnata nella realizzazione degli obiettivi del Piano di cessione, che prevede la cessione di unità immobiliari in quegli edifici dove la Società risulta proprietaria al massimo del 25% del numero complessivo di alloggi esistenti; tale attività si è concretizzata, attraverso la realizzazione e pubblicazione di 34 bandi d’asta pubblica per la cessione di unità immobiliari. Nell’anno sono stati stipulati 17 rogiti oltre a 22 contratti di compravendita a conclusione di patto di futura vendita. Valorizzazione del Patrimonio abitativo Nell’anno 2011 la Società ha provveduto alla gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare complessivo costituito da n.16.524 unità di cui n.10.677 alloggi (dei quali n. 9.262 di proprietà ITEA S.p.A) e 5.847 unità non abitative. Le due tipologie principali di intervento di tale attività sono quella connessa alla manutenzione ordinaria e quella relativa alla manutenzione straordinaria. Sono stati eseguiti n. 4.511 interventi manutentivi, (3.978 di manutenzione ordinaria e 533 di manutenzione straordinaria) sui quali è stata svolta l’attività di direzione lavori, per un importo complessivo di oltre 14 milioni di euro. La manutenzione degli immobili gestiti da ITEA S.p.A. avviene in conformità alla norma UNI EN ISO 9001. Risparmio energetico e relazioni con l’ambiente In continuità con la politica già adottata da molti anni, la Società opera nel campo della salvaguardia ambientale con la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico sul proprio patrimonio. In particolare, tali interventi, si sono concretizzati attraverso opere di isolazione termica a cappotto, rifacimento dei manti di copertura, sostituzione serramenti con installazione serramenti a taglio termico, installazione cronotermostati, contabilizzatori e valvole 172 di zona, rifacimento reti di distribuzione e riqualificazione per n. 11 centrali termiche per un totale di 409 alloggi serviti. Inoltre è proseguita la collaborazione con l’Università degli studi di Trento, della sperimentazione per pervenire alla determinazione della trasmittanza di pareti opache attraverso l’uso di termografie ad infrarosso, al fine di determinare la classe energetica degli edifici. 173 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 VALORE DELLA PRODUZIONE 53.234.801 COSTI DELLA PRODUZIONE Incidenza su valore della produzione 2010 100% 53.057.681 100% 44.669.955 84% 45.418.616 86% di cui Costo per il personale 8.700.321 16% 8.338.520 16% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 8.564.846 16% 7.639.065 14% 321.188 1% 486.473 1% 28.907 0% 78.414 0% 8.914.941 17% 8.203.952 15% -7.881.652 -15% -7.142.502 -13% 1.033.289 2% 1.061.450 2% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide 2011 PATRIMONIO NETTO di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI 2010 Composizione 1.075.049.993 85% 1.049.665.275 87% 191.606.629 15% 156.151.113 13% 12.044.311 1% 33.314.932 3% 820.077 0% 1.000.685 0% 1.267.476.699 100% 1.206.817.073 100% 920.402.777 73% 919.369.490 76% 3.412.077 0% 3.412.077 0% 10.301.257 1% 10.764.767 1% RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO Composizione 11.904 0% 4.719 0% DEBITI 224.325.609 18% 174.397.707 14% RATEI E RISCONTI PASSIVI 112.435.152 9% 102.280.390 8% TFR di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 109.837.644 9% 100.747.148 8% 1.267.476.699 100% 1.206.817.073 100% 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI di cui messi a disposizione dalla Provincia 164 91 174 PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA INFORMAZIONI GENERALI Nel luglio 2005 la Provincia autonoma di Trento ha costituito, ai sensi dell’articolo 14 della Legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, la Società Patrimonio del Trentino S.p.a., al fine di valorizzare il proprio patrimonio. La Società, il cui capitale è interamente detenuto dalla Provincia, ha per oggetto l'acquisizione, la riqualificazione, la valorizzazione, la conservazione, la gestione, la manutenzione, l'alienazione e lo sviluppo dei beni, nonché dei diritti sui medesimi, della Provincia e degli enti funzionali della Provincia, degli enti locali, degli altri enti pubblici operanti nel territorio della Provincia, nonché delle società a partecipazione pubblica, nel rispetto dei requisiti e delle finalità proprie dei beni pubblici oltre che delle direttive e degli indirizzi strategici stabiliti dalla Provincia. Ai fini del raggiungimento dell’oggetto sociale, ai sensi della sopramenzionata L.p. 1/2005, la Provincia è autorizzata a trasferire o conferire a Patrimonio del Trentino S.p.a. diritti pieni e parziali sui beni del proprio patrimonio disponibile, diritti d’uso su beni del proprio patrimonio indisponibile e del demanio provinciale, nonché di diritti pieni o parziali sugli altri beni compresi nel conto generale del patrimonio della Provincia. Con la legge provinciale n. 18 del 2012 è stato ulteriormente enfatizzato il ruolo della Società di strumento di sistema a supporto non solo della Provincia, ma anche degli altri enti e soggetti del sistema pubblico provinciale, e di strumento per l’intervento per lo sviluppo di progetto di valorizzazione territoriale. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci Provincia Autonoma di Trento Totale N. azioni 277.503.425 277.503.425 175 Capitale Euro 277.503.425,00 277.503.425,00 % 100 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 I principali progetti di investimenti e attività che hanno caratterizzato l’esercizio 2011 della Patrimonio del Trentino S.p.a. sono di seguito descritti. Acquisizione di immobili Nel 2011 la Società ha effettuato diverse operazioni di acquisto di immobili, tra cui vanno menzionati: - la permuta con la Società Piedicastello S.p.A. per l’acquisizione dell’area Ex Italcementi, attraverso la cessione a quest’ultima Società dell’attuale sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Trento e del compendio Ex Dogana, oltre ad un conguaglio in denaro; - è stato stipulato un contratto di permuta che prevede la cessione dell’ex caserma Degol di Strigno in cambio di una nuova struttura sita nel Comune di Lavis, da adibire a nuova sede per le associazioni di volontariato della Protezione Civile (Nu.Vol.A. e Psicologi per i popoli); - l’acquisizione dell’area adiacente all’attuale Polo Tecnologico di Rovereto, nell’ambito del più ampio progetto di sviluppo di un Polo della Meccatronica, in collaborazione con la Società Trentino Sviluppo S.p.A., l’Università di Trento e la Provincia; - l’acquisizione di un immobile di proprietà della Trentino Network nel comune di Vezzano, concesso in locazione alla Provincia, alla Comunità della Valle dei Laghi ed al Comune di Vezzano. Realizzazione e ristrutturazione di immobili Nel corso del 2011 sono state intraprese o sono proseguite le seguenti attività di investimento: - museo della Scienza di Trento: la conclusione dei lavori è avvenuta entro i termini previsti dal contratto (30 giugno 2012). L’opera, del valore di 76,9 milioni di euro, è stata avviata nel 2008 ed al 31 dicembre 2011 sono stati liquidati acconti per circa 64 milioni di euro, utilizzando risorse reperite dalla Società attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari di importo rispettivamente pari a 47 milioni di euro con scadenza 31 marzo 2012 e 15 milioni di euro con scadenza 31 marzo 2020; - realizzazione di un nuovo centro diurno per gravi patologie psico-fisiche a Calliano (TN) al fine di metterlo a disposizione della cooperativa “Villa Maria”; - realizzazione delle opere presso l’Istituto Agrario di S.Michele: sono in fase di ultimazione le opere relative alla Facoltà di viticoltura, enologia e biotecnologie verdi; è in corso di realizzazione la sede del centro per assistenza tecnica e sono in fase di progettazione la nuova palazzina uffici e due nuovi capannoni che saranno messi a disposizione della Fondazione E.Mach. Si evidenzia che l’importo complessivo degli investimenti programmati presso la Fondazione è di 23 milioni di euro; - progettazione e realizzazione del polo congressuale e del quartiere fieristico a Riva del Garda per un valore complessivo di oltre 80 milioni di euro. Valorizzazione e cessione di immobili La Società nel corso del 2011 ha venduto immobili conferiti dalla Provincia autonoma di Trento per un valore complessivo di 7,4 milioni di euro. Il riferimento va in particolare alla cessione 176 dell’ex casa cantoniera di Commezzadura, alla cessione del diritto di superficie sull’ex area della Colonia Miralago ed alla dismissione di alcuni terreni. Altre attività Nel dicembre 2011 è stato redatto l’atto di fusione per incorporazione di Garda Trentino Fiere S.p.A. in Patrimonio del Trentino S.p.A.. Tale operazione rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione delle partecipazioni messo in atto dalla Provincia, pur essendo già stata prevista dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 3216/2009. Garda Trentino Fiere era, infatti, una Società preposta all’ampliamento e riqualificazione del polo congressuale e del quartiere fieristico di Riva del Garda, sottoposta dal 2010 al controllo della Patrimonio del Trentino S.p.A., a seguito del conferimento da parte della Provincia della propria quota di partecipazione al capitale sociale di Garda Trentino Fiere pari al 74,06%. Nel corso del 2011 Patrimonio del Trentino, prima di procedere con l’operazione di fusione per incorporazione, ha rilevato la rimanente quota di capitale sociale, mediante un operazione di permuta con la Società Lido di Riva del Garda S.r.l., alla quale è stato ceduto il diritto di superficie dell’area ex Colonia Miralago a Riva del Garda. 177 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 26.890.678 100% 4.300.823 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 26.636.945 99% 4.154.560 97% 1.033.002 4% 806.724 19% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 253.733 1% 146.263 3% 3.724.133 14% 3.162.049 74% -114.827 0% 24.034 1% 3.863.039 14% 3.284.278 76% 1.430.806 -33% 1.853.472 43% 685.469 3.177.570 2011 3% 12% Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 366.918.431 59% 425.106.224 83% ATTIVO CIRCOLANTE 203.789.042 33% 82.514.894 16% di cui Disponibilità liquide 13.123.463 2% 34.911.332 7% RATEI E RISCONTI ATTIVI 4.081.489 1% 3.171.226 1% TOTALE ATTIVO 625.413.291 100% 510.792.344 100% PATRIMONIO NETTO 286.032.256 46% 282.854.688 55% di cui Capitale sociale 277.503.425 44% 277.503.425 54% FONDI RISCHI ED ONERI 11.087.273 2% 7.154.215 1% 99.083 0% 59.358 0% DEBITI 119.931.623 19% 82.713.490 16% RATEI E RISCONTI PASSIVI 208.263.056 33% 138.010.593 27% TFR di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 194.635.947 31% 137.816.237 27% 625.413.291 100% 510.792.344 100% 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 15 178 TECNOFIN TRENTINA S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Tecnofin Trentina S.p.a. è stata costituita nel 1975 in attuazione della Legge provinciale 9 aprile 1973, n.13. La Società, nel rispetto della normativa comunitaria, statale e provinciale vigente in materia, ha la finalità di concorrere allo sviluppo economico e sociale del Trentino mediante la costituzione di società che abbiano il compito produrre o erogare beni e servizi strumentali all’attività della Provincia, nonchè attraverso la partecipazione in società la cui attività abbia ad oggetto servizi, necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali della Provincia autonoma di Trento e servizi di interesse generale. L’ambito operativo della Società si indirizza su progetti a favore del territorio provinciale e del relativo sviluppo. A tal fine Tecnofin detiene partecipazioni strategiche in società operanti nel settore dell’energia tramite FinDolomiti Energia S.r.l., nel settore immobiliare tramite Tecnofin Immobilare S.r.l., nel settore delle infrastrutture (Autostrada del Brennero S.p.a., Infracis S.r.l., Aeroporto Valerio Catullo S.p.a. e Terfin S.r.l.), dell’informatica e servizi connessi (Informatica Trentina S.p.a., Paros S.r.l, Uni IT S.r.l.), nel settore finanziario (Cassa del Trentino S.p.a, Banca di Trento e Bolzano S.p.a., Isa S.p.a., Banca Popolare Etica Scpa) e in società industriali (Diatec Cles S.p.a.). Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012, verrà incorporata, nel corso del 2013, in Cassa del Trentino. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Tecnofin Trentina S.p.a. (azioni proprie) Totale 2.702.226 182.091 2.884.317 179 Capitale Euro 67.555.650,00 4.552.275,00 72.107.925,00 % 93,69 6,31 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’azione della Società negli ultimi anni è stata prevalentemente dedicata alla promozione di progetti d’interesse generale, funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali della Provincia. Attività dell’area partecipazioni Tecnofin Trentina ha mantenuto costantemente attivo il collegamento con tutte le società partecipate: FinDolomiti energia srl, Tecnofin Immobiliare slr, Autostrada del Brennero S.p.A: Aerorpoto Valerio Catullo S.p.A., Infracis srl, Terfin srl, Informatica Trentina S.p.A., UniIT srl, Paros srl, Diatec Cles S.p.a.,Cassa del Trentino, Banca di Trento e Bolzano e Banca popolare etica. Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti per 2,7 milioni di euro per la sottoscrizione di quote relative agli aumenti di capitale sociale delle partecipate Infracis Srl e Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., mentre è stata precedentemente dismessa la partecipazione nella Diatec Cles S.p.a., realizzando una plusvalenza di 87 mila euro. Al termine delle summenzionate operazioni, ed a chiusura dell’esercizio 2011, Tecnofin detiene 14 partecipazioni con un investimento complessivo di 133,6 milioni di euro. Attività di consulenza Nel giugno 2011 è stata stipulata una nuova convenzione per il supporto e l’assistenza alla Provincia con riferimento ai seguenti specifici ambiti di attività: a) effettuazione, nel quadro di un’analisi complessiva degli ambiti operativi delle società controllate dalla Provincia, di valutazioni ed approfondimenti afferenti specifiche operazioni sotto il profilo fiscale, giuridico, contabile ed economico-finanziario; b) in tema di Housing Sociale, ambito in cui Tecnofin era già stata chiamata a predisporre una prima proposta progettuale nel 2010, sono state svolte alcune attività di studio ed analisi, raccolti in un rapporto consegnato nel mese di dicembre 2011. L’attività svolta da Tecnofin ha portato alla pubblicazione, in data 26 maggio 2012, del Bando per la selezione con procedura ad evidenza pubblica di una SGR chiamata a costituire e gestire il Fondo Housing Sociale Trentino. 180 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE (*) 8.052.161 100% 7.438.316 100% COSTI DELLA PRODUZIONE (*) 4.159.854 52% 3.571.264 48% 985.561 12% 1.016.095 14% 3.892.307 48% 3.867.052 52% -1.943.565 -24% -2.276.786 -31% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO 8.138 0% 31.040 0% 1.956.880 24% 1.621.306 22% -169.009 -2% 26.488 0% 1.787.871 22% 1.647.794 22% (*) i proventi e gli oneri da partecipazioni sono riclassificati nella gestione caratteristica ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI 2011 Composizione 2010 Composizione 151.395.008 90% 152.564.337 92% 16.745.134 10% 13.718.758 8% 14.870.825 9% 11.638.288 7% 46.690 0% 64.125 0% TOTALE ATTIVO 168.186.832 100% 166.347.220 100% PATRIMONIO NETTO 111.695.616 66% 109.907.745 66% 72.107.925 43% 72.107.925 43% 0 0% 0 0% ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI 281.492 0% 319.848 0% 55.581.446 33% 55.537.897 33% RATEI E RISCONTI PASSIVI 628.278 0% 581.730 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 168.186.832 100% 166.347.220 100% TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO MEDIO DIPENDENTI 2011 11 181 TRENTINO MARKETING S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Trentino Marketing S.p.a è stata costituita dalla Provincia autonoma di Trento a dicembre 2002, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 6 della Legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8. La Società cura l’ideazione, la promozione e la realizzazione, in Italia e all’estero, di attività finalizzate allo sviluppo del turismo trentino, che comprendono i settori dello sport, della cultura e delle produzioni tipiche e agroalimentari, le quali si riallacciano all’immagine e alle realtà socio-economiche che caratterizzano la Provincia. Tali iniziative, denominate “marketing del territorio” devono risultare coerenti con le politiche attuate dalla Provincia stessa. Nello specifico, quindi, la Società si occupa di: - promozione, informazione, propaganda e pubblicità per la valorizzazione del Trentino e del relativo patrimonio; - gestione, promozione e difesa del marchio “Trentino”; - promozione e coordinamento di attività, manifestazioni e convegni; - promozione, coordinamento e sostegno di prodotti, servizi e pacchetti turistici. Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012, verrà incorporata entro la fine del 2012 in Trentino sviluppo. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento C.C.I.A.A. di Trento Totale 390.000 260.000 650.000 182 Capitale Euro 390.000,00 260.000,00 650.000,00 % 60,00 40,00 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Di seguito sono sintetizzate le principali attività di Trentino Marketing S.p.a. relative all’anno 2011. Direzione, strategia e programmazione Con deliberazione n. 2424 di data 4 ottobre 2002 la Giunta Provinciale ha adottato il marchio territoriale Trentino al fine di sostenere e rappresentare l'offerta territoriale complessiva come previsto dalle "Linee guida del progetto di marketing territoriale per il Trentino". Il Marchio territoriale rappresenta l’intero sistema "Trentino” fatto di persone, aziende, comunità locali, patrimoni territoriali ed ambientali, tradizioni e storia ed è registrato da Trentino Marketing, che attraverso la propria attività ne promuove lo sviluppo, la valorizzazione e la diffusione. Affidato a Trentino Marketing è anche il Marchio di Qualità con indicazione di origine, che si prefigge in primo luogo di comunicare ed identificare la qualità del prodotto agroalimentare territoriale secondo criteri noti, oggettivi e selettivi e, in secondo luogo, di specificare l’origine del medesimo. Relazioni esterne Sul fronte della comunicazione sono stati organizzati 3 viaggi stampa di giornalisti in Trentino, 29 conferenze stampa in Italia e 6 all’estero, alle quali va aggiunta l’ospitalità di 64 giornalisti italiani e stranieri. Un’attività che si affianca a quella più prettamente giornalistica, che prevede la stesura e l’invio di comunicati stampa, redazionali, cartelle stampa, articoli per il giornale online www.intrentino.to ecc.. Per quanto riguarda gli eventi ed i progetti culturali si segnalano l’Arte della Vacanza, un progetto di comunicazione incentrato su turismo, cultura e ambiente, il festival I Suoni delle Dolomiti, i progetti “Bosco che Suona”, “Trentino dalla Guerra alla Pace”, “Dolomitiche”, “I Rifugi del Gusto” ed “I Segni del Sacro”. Ed ancora: il Convegno Internazionale Magnum Photos, la mostra fotografica Olivo Barbieri, la collaborazione con l'Associazione Rondine Cittadella della Pace, l'istituzione del tavolo turismo-cultura e della Film Commission. Dando uno sguardo all'attività dell'area advertising, risaltano le campagne di comunicazione dedicate all'inverno e all'estate, i promocommerciali estivi in collaborazione con le Apt di ambito pubblicati su 400 fra quotidiani, riviste, brochure e cataloghi. Vi sono poi gli spot televisivi dedicati alla Trentino Grappa (303 pubblicità da 7'' su La 7), l'affissione di manifesti per la mostra di Modigliani al Mart e del Natale dei Popoli nelle grandi stazioni d'Italia, la comunicazione via radio di questi progetti e la campagna (tv, stampa quotidiana e periodica) incentrata sul Trentodoc. Marketing Italia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda, Olanda, Danimarca, Est Europa (Polonia, Repubblica Ceca, Russia) sono i principali mercati sui quali Trentino Marketing garantisce una presenza fissa che prevede, fra l'altro, la partecipazione alle principali fiere del turismo, l'organizzazione di workshop locali, servizi promocommerciali, presenza sulle principali guide turistiche, distribuzione di materiale promozionale e molto altro ancora. Uno degli aspetti decisivi per il turismo trentino, ed uno dei filoni sui quali Apt e Trentino Marketing sono fortemente impegnati, è quello relativo allo sviluppo di specifiche motivazioni e prodotti/progetti vacanza. Fra questi si segnalano le motivazioni vacanza attiva (bike e trekking), vacanza natura (Parchi da vivere), vacanza terme e benessere, vacanza famiglia (A fior d'Acqua), ma anche i club di prodotto Vita Nova Trentino Wellness, Mototurismo, Club Confort, Club 183 appartamenti turistici, Qualità Parco, Bed&Breakfast di qualità in Trentino, Giocovacanza, Cuore Rurale, Osteria Tipica Trentina, Dolomiti Walking Hotel e Trentino Charme. In continua e costante crescita è il portale di informazione e promozione del Trentino, www.visittrentino.it, attualmente in otto diverse versioni di lingua, che presenta un sistema di prenotazione avanzato oltre a contenuti relativi alle varie tipologie di vacanza. Dal 2010, inoltre, il Trentino è presente sulle più importanti piattaforme social network quali Facebook, Twitter, Yahoo/Answer, Trip advisor, Trivago, Flikr, You Tube e così via. Anche nel 2011 è proseguito il rapporto fra il Trentino ed i grandi eventi sportivi, collaborazione che si è concretizzata nei ritiri di Fc Bayern Monaco a Riva e ad Arco, Fc Internazionale a Pinzolo e Ssc Napoli Calcio a Dimaro, oltre all'organizzazione di eventi come Wrooom F1 & MotoGp International Press Ski Meeting a Madonna di Campiglio. Confermate le sponsorizzazioni a livello nazionale con la Fisi, la Fisg e singoli atleti. Numerosi, e di rilievo, gli eventi organizzati in Trentino: dalla Ciaspolada al Tour de Ski, dall'Ice Master al Trofeo Topolino, dalla Marcialonga al Sellaronda, passando per le collaborazioni con la Trentino Volley e l'appoggio della candidatura del Trentino all'Universiade invernale 2017. 184 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 27.509.814 100% 28.647.604 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 27.823.048 101% 28.442.242 99% di cui Costo per il personale 3.826.701 14% -3.843.171 -13% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA -313.234 -1% 205.362 1% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 137.208 0% 102.627 0% RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA 428.532 2% -8.136 0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 252.506 1% 299.853 1% IMPOSTE 237.972 1% -225.234 -1% 14.534 0 74.619 0% RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO 2011 Composizione 2010 Composizione 290.639 2% 309.345 2% 13.764.351 97% 12.905.646 95% 8.683.902 61% 3.953.654 29% 109.830 1% 398.073 3% 14.164.820 100% 13.613.064 100% 1.014.031 7% 999.497 7% di cui Capitale sociale 650.000 5% 650.000 5% FONDI RISCHI ED ONERI 146.835 1% 600.000 4% TFR 334.613 2% 341.471 3% 12.428.466 88% 11.427.856 90% DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI 240.875 2% 244.240 2% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 14.164.820 100% 13.613.064 100% TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 75 185 TRENTINO NGN SRL INFORMAZIONI GENERALI Trentino NGN Srl è stata costituita in data 16 dicembre 2010 per l’esercizio dell’attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e fornitura di rete ottica di accesso (rete passiva) agli Operatori, finalizzata alla realizzazione di reti di accesso complementari alla rete di comunicazione elettronica, al fine di raggiungere tutti i cittadini ed imprese sul territorio della provincia di Trento, attraverso connessioni in fibra ottica per garantire la capillare diffusione delle infrastrutture e delle reti di comunicazione elettronica a larga banda. Sotto il profilo civilistico la Società si configura, in una fase preliminare, come una società a responsabilità limitata con un unico socio rappresentato dalla Provincia, che ne ha promosso la costituzione in attuazione dell’art. 19, comma 11 ter, della legge provinciale 15 dicembre 2004, n. 10. Tale disposizione normativa peraltro, prevede l’ingresso nella Società di ulteriori soci, pubblici o privati, che possono conferire le infrastrutture civili i relativi diritti di uso, di cui abbiano la disponibilità, funzionali al raggiungimento delle sedi utente. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci Capitale Euro 95.000,00 95.000,00 Provincia Autonoma di Trento Totale 186 % 100 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Alla fine del 2011, la Società si trovava in una fase preliminare, finalizzata all’organizzazione della propria attività sociale e non risultava ancora attiva dal punto di vista operativo. Al riguardo si evidenzia che con deliberazione n. 2774 di data 14 dicembre 2011, la Giunta provinciale ha provveduto ad approvare lo schema di Patto Parasociale da stipularsi tra la Provincia ed i nuovi soci, rappresentati da Telecom Italia S.p.A. di Milano, Mc Link S.p.A. di Trento e La Finanziaria Trentina S.p.A. di Trento. Il Patto Parasociale sottoscritto in data 16 dicembre 2011, prevede l’aumento del capitale sociale di Trentino NGN Srl da 95 mila euro a 96,395 milioni di euro, da sottoscrivere da parte dalla Provincia per 50 milioni di euro mediante un conferimento in denaro, dalla Telecom Italia Spa per una quota pari a 39,8 milioni di euro mediante il conferimento dei diritti di uso sui propri cavidotti e parificazioni esistenti nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, dalla Finanziaria Trentina S.p.A. e dalla MC Link S.p.A., per una quota pari rispettivamente a 5 milioni ed a 1,5 milioni di euro, mediante conferimenti in denaro. Alla data odierna, la Provincia ha sottoscritto la quota di competenza dell’aumento deliberato e detiene il 52% del capitale di Trentino NGN Srl. 187 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO 2011 VALORE DELLA PRODUZIONE 0 COSTI DELLA PRODUZIONE 6.563 di cui Costo per il personale 0 RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA -6.563 RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 2.023 RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA -1 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE -4.541 IMPOSTE 0 RISULTATO D'ESERCIZIO -4.541 ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 IMMOBILIZZAZIONI Composizione 0 0% ATTIVO CIRCOLANTE 92.656 100% di cui Disponibilità liquide 91.577 99% 0 0% TOTALE ATTIVO 92.656 100% PATRIMONIO NETTO 90.459 98% di cui Capitale sociale 95.000 103% FONDI RISCHI ED ONERI 0 0% TFR 0 0% 2.197 2% RATEI E RISCONTI PASSIVI 0 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 92.656 100% RATEI E RISCONTI ATTIVI DEBITI TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO MEDIO DIPENDENTI 2011 0 188 TRENTINO NETWORK SRL INFORMAZIONI GENERALI Trentino Network s.r.l. è una società a capitale interamente pubblico, assoggettata al controllo diretto della Provincia Autonoma di Trento. La Giunta provinciale, infatti, al fine di adeguare l'organizzazione delle società partecipate dalla Provincia al vigente ordinamento statale e comunitario, nonché di procedere ad una razionalizzazione degli “strumenti” del settore delle telecomunicazioni, con deliberazione n. 941 di data 18 aprile 2008, ha approvato uno specifico processo di riorganizzazione e di riassetto del predetto comparto attraverso la costituzione di un unico soggetto deputato alla realizzazione del progetto di dorsale provinciale e della rete WiNet nonché alla gestione e commercializzazione della rete. Il processo di riorganizzazione ha portato, attraverso un’operazione di fusione in Tecnofin delle società provinciali operanti nel comparto e di successiva scissione parziale, ad una sola società che, dal 1 gennaio 2008, ha sommato le attività di Tecnofin immobiliare S.r.l. nel comparto delle telecomunicazioni e di Trentino Network S.r.l., gestite fino al 3 ottobre 2008 come entità separate. Trentino Network quindi, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per: - la produzione, l’assemblaggio, l’integrazione, la posa in opera, la manutenzione ed il complessivo esercizio, di impianti ed attrezzature, fisse e mobili, stazioni radio elettriche, collegamenti per radiocomunicazioni, reti dedicate e/o integrate; - la promozione, la vendita e la prestazione di servizi di telecomunicazione, nazionali ed internazionali, per utenti fissi e mobili, inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, servizi di trasmissione dati, immagini, voce, accesso ad internet, telefonia mobile, servizi di outsourcing nel settore delle comunicazioni, nonché altri servizi connessi ai precedenti; - la costruzione, l'installazione, la manutenzione, la gestione, la fornitura e l’esercizio di reti di telecomunicazioni anche aperte al pubblico, utilizzando strutture di proprietà e/o strutture rese disponibili da terzi; - lo svolgimento delle attività connesse a quelle sopra indicate compresa la progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e commercializzazione di prodotti, servizi e sistemi di telecomunicazione, ivi compresi sistemi hardware e software connessi con tale attività; - lo svolgimento – quale attività non prevalente – di attività connesse o comunque utili al perseguimento dello scopo sociale, ivi comprese le attività di ricerca, formazione e consulenza e con espressa esclusione delle attività riservate per legge agli iscritti in determinati albi ed elenchi. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci Capitale Euro 19.090.890,00 19.090.890,00 Provincia Autonoma di Trento Totale 189 % 100 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 L’attività svolta nell’anno 2011 dalla Società può essere così sintetizzata. Accelerazione del programma di realizzazione delle infrastrutture L’accelerazione del programma di infrastrutturazione ha portato nel corso dell’anno al completamento di 12 cantieri per la realizzazione delle infrastrutture lineari (cavidotti). In aggiunta sono stati assegnati e completati tramite affido diretto una decina di lavori. L’importo complessivo dei lavori e delle forniture appaltate nel corso dell’anno è di circa 15 milioni di euro. A fine 2011 risulta completata la costruzione dei cavidotti e la parte della posa e giunzione della fibra ottica in quelle zone della provincia coinvolte per prime dal progetto banda larga. In particolare è stata completata la posa della rete di dorsale nella zona tra Soro e Bezzecca, fra Trento e Rovereto, tra Trento e Arco, tra Trento e Pergine Valsugana oltre alla zona del Primiero. Stipula di accordi con le aziende municipalizzate, Comuni e operatori TLC per la realizzazione delle reti di accesso (“ultimo miglio”) Per la realizzazione delle infrastrutture di rete la Società, dando continuità al lavoro iniziato negli anni precedenti, ha attivato collaborazioni con soggetti giuridici che già operano sul territorio, utilizzando i meccanismi a disposizione per poter delegare a terzi qualificati la progettazione, realizzazione ed eventualmente la manutenzione dei cavidotti e delle fibre ottiche, al fine di massimizzare la capacità realizzativa ed operare in sinergia con enti che già realizzano sottoservizi. In particolare le tipologie di accordi messi in campo sono quattro: 1. accordi con enti e società impegnate nella realizzazione di altre opere per posare cavidotti o a costruire nodi di rete, in concomitanza con lavori già programmati; 2. accordi quadro con società municipalizzate, dotate di infrastrutture e conoscenza territoriale, per delegare loro la progettazione e la realizzazione delle opere e la successiva manutenzione delle stesse; 3. accordi di programma con operatori di telecomunicazione, secondo quanto previsto dalla legge provinciale e come delegato dalla Provincia a Trentino Network con delibera n. 2178 del 24 Settembre 2010; 4. accordi con comuni per l'utilizzo dei cavidotti esistenti e futuri di loro proprietà, finalizzati al collegamento delle utenze alla rete in fibra ottica. Estensione del contratto di rete CA.B.LA. L’anno 2011 ha visto anche l’estensione del contratto in scadenza per la rete in fibra ottica denominata CA.B.LA.. L’importante sottoscrizione copre il biennio 2012 e 2013 consentendo alla Società di completare i lavori della nuova infrastruttura e della migrazione degli utenti sulla nuova dorsale con gradualità, per evitare disservizi. Collaborazione e supporto alla PAT per la preparazione del progetto “fibra ottica nelle case del Trentino” (FTTH) E’ continuata l’attività di realizzazione del progetto della rete di accesso in fibra ottica nelle case del Trentino (FTTH) in collaborazione con la Provincia. Le linee di indirizzo per la realizzazione 190 del progetto sono state approvate dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2204 del 24 settembre 2010, prevedendo un importante piano pluriennale di investimenti. L’obiettivo è quello di garantire la capillare diffusione delle infrastrutture e delle reti di comunicazione elettronica a larga banda per raggiungere con la fibra ottica la quasi totalità dei fabbricati trentini. Il progetto prevede inoltre, la suddivisione del territorio in due parti: “aree profittevoli” ed “aree a fallimento di mercato”. Nelle prime che rappresentano il 30%-40% del territorio con circa il 60%-70% della popolazione, andrà ad operare la neo-costituita Trentino NGN Srl, mentre nelle seconde che rappresentano il 60%-70% del territorio con circa il 30%-40% della popolazione opererà Trentino Network. Per quanto riguarda le aree di mercato, in particolare, si sono supportate le negoziazioni con gli Operatori per verificare il loro interesse a partecipare all’iniziativa Pubblico-Privata e le verifiche, sulla carta e sul campo, riguardo alla consistenza, allo stato di utilizzo ed alla fruibilità delle infrastrutture civili di Telecom Italia sul territorio provinciale. Inoltre, a partire dalla scorsa estate, si è supportata anche la preparazione della documentazione formale e la presentazione alle autorità competenti (AGCOM e DGComp della CE). Per quanto riguarda, invece, le aree a fallimento di mercato che non erano presenti nel piano industriale elaborato nel 2008, a partire da fine anno è iniziata l’analisi del piano industriale FTTH sulle aree bianche, con identificazione del CAPEX, della distribuzione dello stesso negli anni, del modello di coinvolgimento del territorio nella realizzazione e nella manutenzione dell’infrastruttura, dell’erogazione del servizio e degli OPEX previsti, il tutto verificando anche gli impatti organizzativi e societari. Questa attività si prevede venga completata nel primo semestre 2012. Estensione rete Wireless (WiNet) L’anno 2011 ha visto l’ottimizzazione e l’ulteriore estensione della rete WiNet nelle zone sprovviste di connettività. In particolare le modifiche apportate hanno consentito di estendere il servizio su rifugi e ad alcune aree urbane. E’ continuata la collaborazione con Futur3 per la veicolazione della rete gratuita @FREELUNA che ha registrato una crescente diffusione. Completamento dei conferimenti delle infrastrutture ancora in possesso della PAT (tralicci e infrastrutture in galleria); Si evidenzia che il 31 marzo 2011 la Provincia ha eseguito un aumento di capitale mediante il conferimento di beni relativi ai tralicci Tetra ed ex Rai per un valore pari ad Euro 10.640.000,00. Ciò ha consentito la prosecuzione delle fasi di passaggio in gestione della nuova rete radiomobile TETRA a supporto della protezione civile. In data 29 novembre è stato formalizzato un ulteriore aumento di capitale mediante il conferimento degli impianti di telecomunicazione in banda larga realizzati all’interno delle Gallerie della ferrovia Trento – Malè - Marilleva, il cui valore è risultato pari ad Euro 877.642. 191 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 13.493.636 100% 9.995.073 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 13.414.633 99% 10.128.183 101% 3.140.696 23% 2.420.127 24% di cui Costo per il personale 79.003 1% -133.110 -1% 206.488 2% 326.358 3% 63.495 0% -27.795 0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 348.986 3% 165.453 2% IMPOSTE 207.004 2% -122.421 -1% RISULTATO D'ESERCIZIO 141.982 1% 43.032 0% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 77.409.262 73% 50.921.912 64% ATTIVO CIRCOLANTE 28.142.875 27% 28.592.455 36% 6.228.042 6% 14.693.011 18% 211.230 0% 175.770 0% 105.763.367 100% 79.690.137 100% 17.055.819 16% 5.396.194 7% 19.090.890 18% 7.573.248 10% 15.502 0% 0 0% di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI 323.028 0% 231.730 0% 79.482.986 75% 63.709.309 80% RATEI E RISCONTI PASSIVI 8.886.032 8% 10.352.904 13% di cui Risconti passivi-contributi PAT 8.460.000 8% 9.876.598 12% 105.763.367 100% 79.690.137 100% TFR DEBITI TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 48 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 192 TRENTINO RISCOSSIONI S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Trentino Riscossioni S.p.A. è la società di sistema del settore pubblico provinciale, costituita il 1° dicembre 2006, che rappresenta il punto di riferimento per tutti gli enti pubblici presenti sul territorio provinciale per la gestione e riscossione delle entrate di competenza. La Società oltre a operare nel settore della riscossione delle entrate, provvede anche alla gestione, alla consulenza e all’assistenza in ordine alle medesime. Nello specifico, per la Provincia provvede alla gestione di tributi provinciali in tutte le fasi procedimentali, dalla promozione alla riscossione, al pre-contenzioso e al contenzioso, ivi inclusa la consulenza giuridica e la predisposizione di norme e atti amministrativi di indirizzo. Dal 2011 la Società svolge per la Provincia anche la riscossione coattiva delle entrate provinciali, incluse quelle patrimoniali. Per gli Enti Locali, Trentino Riscossioni cura la riscossione spontanea di tariffe e tributi oltre all’attività di accertamento; quest’ultima, in particolare, costituisce uno dei principali obiettivi di sistema in quanto consente agli enti locali di acquisire la completa conoscenza delle proprie basi imponibili e di attuare una politica fiscale coerente ed equa. La Società gestisce anche la procedura di riscossione coattiva attivata già da fine 2009, in modo da offrire agli Enti trentini tutta la gamma dei servizi inerenti la riscossione dei tributi. Il ruolo di Trentino Riscossioni è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni anche per l’implementazione dei contenuti dell’accordo tra Provincia e Governo, siglato a novembre 2009, di revisione dell’ordinamento finanziario, che rafforzerà l’autonomia provinciale non solo in relazione ai tributi locali, ma anche a quelli erariali, e per il supporto alla riorganizzazione dei processi di gestione delle entrate da parte delle Comunità di Valle. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Comuni Trentini, Comprensori, Asia, Consorzio Trentino di Bonifica e Ordine dei Dottori Commercialisti Totale 193 948.765 Capitale Euro 948.765,00 51.235 51.235,00 5,12 1.000.000 1.000.000,00 100 % 94,88 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Il 2011 è stato caratterizzato da alcuni eventi fortemente impattanti che hanno determinato un inaspettato incremento complessivo delle attività svolte da Trentino Riscossioni. In primo luogo si rileva l’elevato numero dei contratti per i servizi affidati che complessivamente ammontano a 500, di cui oltre 300 riferiti all’attività di riscossione coattiva. In secondo luogo l’attività della Società è stata condizionata dal progetto“Fare Comunità: dal 1° gennaio 2013 è infatti prevista la collocazione di un Ufficio Tributi sovracomunale in tutte le Comunità di Valle. L’attuazione di questa importante riforma istituzionale conferma il ruolo fondamentale e strategico di Trentino Riscossioni nell’intero sistema istituzionale trentino, anche in ordine alle prospettive conseguenti al “Accordo di Milano” e al rapporto con i cittadini. Per presidiare in modo efficace questo nuovo ruolo assegnato alla Società è stato messo a punto uno studio di fattibilità concernente l’aggiornamento del Piano Industriale ed un modello di interazione con il sistema provinciale alla luce dei nuovi scenari evolutivi legati appunto al processo di riforma istituzionale in atto. Nel corso del 2011 è stata inoltre avviata l’elaborazione e la concreta sperimentazione di un nuovo progetto di bonifica e di integrazione delle banche dati finalizzate all’implementazione di uno strumento “informatico” innovativo e moderno a supporto dell’attività di accertamento. E’ stato siglato, fra la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Toscana, un protocollo d’intesa per il cosiddetto “Progetto Elisa”, al quale, come noto, il Trentino affianca la tecnologia del linguaggio semantico rappresentata da Okkam Srl, spin-off di eccellenza dell’Università di Trento, e l’utilizzo delle tecnologie satellitari relative al progetto di un’altra Società trentina, la Gis Italia Srl. Il rilascio del prodotto utilizzabile su larga scala è previsto alla fine del 2012. Riguardo alle principali attività svolte nell’esercizio preso in esame, si evidenziano, nel settore delle entrate della Provincia Autonoma di Trento, l’avvio dell’attività di riscossione coattiva, sino al 2010 affidata dalla Provincia ad Equitalia; solo per il bollo auto sono state emesse quasi 18.500 notifiche. Sempre con riferimento alle entrate patrimoniali sono state inviate oltre 280.000 note di cortesia e oltre 39.000 solleciti bonari di pagamento; le pratiche di rimborso gestite sono state 650. Complessivamente i volumi delle entrate provinciali gestiti ammontano a 96,5 milioni di euro di cui 83,8 milioni riscossi dalla Società, in linea con i dati dell’esercizio precedente. Riguardo al settore degli altri Enti - in particolare si tratta di enti locali - è proseguita l’attività di riscossione ordinaria delle entrate affidate con l’ingresso di nuovi Enti e con l’avvio della riscossione ICI che ha comportato un considerevole sforzo organizzativo anche in previsione della gestione dell’IMU. Si evidenzia che il volume delle entrate riscosse per conto di tali Enti è di quasi 22,2 milioni di Euro. Nel corso dell’esercizio, relativamente alla riscossione coattiva di entrate, la Società ha riscosso somme per oltre 3 milioni di Euro; sono state emesse oltre 19.500 notifiche, inviate quasi 2.500 intimazioni ed effettuate le prime iscrizioni di fermo amministrativo. Negli ultimi mesi dell’anno è stato implementato un nuovo servizio a favore degli enti locali soci, il cosiddetto “full service”, per la gestione completa dell’ufficio tributi di una sovracomunalità; questa nuova modalità operativa è importante anche in vista del ruolo di Trentino Riscossioni nei confronti delle Comunità di Valle. 194 L’attività di gestione delle Violazioni al Codice della Strada ha visto nel corso del 2011 l’attivazione dei comandi della Comunità del Primiero e della Vallagarina; si è raggiunto così un totale complessivo di 65 Comuni aderenti al progetto. Complessivamente sono state gestite nell’anno 33.300 violazioni per un incasso superiore a 1,7 milioni di Euro. GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 INTERESSI ATTIVI, PROVENTI ASSIMILATI e COMMISSIONI 2.526.879 100% 2.074.097 0 0% 0 0% 2.526.879 100% 2.074.097 100% INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI MARGINE DI INTERESSE COSTI OPERATIVI 100% 0 0% 0 0% 2.526.879 100% 2.074.097 100% PROFITTI DA OPERAZIONI FINANZIARIE RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA Incidenza su valore della produzione 2010 -2.155.479 -85% -1.909.119 -92% ALTRI PROVENTI DI GESTIONE 206.167 8% 224.685 11% SALDO GESTIONE STRAORDINARIA -22.505 -1% -9.292 0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 555.062 22% 380.371 18% -224.687 -9% -146.630 -7% 330.375 13% 233.741 11% Incidenza su valore della produzione 2011 37.559 IMMOBILIZZAZIONI CREDITI E ALTRE ATTIVITA' di cui Crediti vs clientela di cui Crediti vs enti creditizi RATEI E RISCONTI ATTIVI 122.207 3% 5.070.949 99% 3.832.997 97% 926.788 18% 982647 25% 3.146.645 62% 2203275 56% 7.497 0% 5.238 0% 100% 3.960.442 100% 1.791.616 35% 1.461.241 37% 1.000.000 20% 1.000.000 25% 5.116.005 PATRIMONIO NETTO di cui Capitale sociale DEBITI 315.213 6% 204.660 5% 2.978.319 58% 2.191.961 55% 0 0% 0 0% 2.047.019 40% 1.275.423 32% 30.857 1% 102.580 3% 100% 3.960.442 100% di cui Debiti rappresentati da titoli di cui Debiti vs clientela RATEI E RISCONTI PASSIVI TOTALE PASSIVO 5.116.005 ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI di cui messi a disposizione dalla Provincia 195 Composizione 1% TOTALE ATTIVO TFR, FONDI RISCHI ED ONERI 2010 44 20 TRENTINO SCHOOL OF MANAGEMENT Soc. cons. a.r.l. INFORMAZIONI GENERALI L’articolo 35 della Legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 ha autorizzato la Provincia a partecipare, quale socio controllante, a Trentino School of Management società deputata alla realizzazione di programmi di attività di formazione rivolta ai dipendenti della Provincia, dei rispettivi enti funzionali, delle società o consorzi dalla stessa controllati, tenuto conto dei fabbisogni formativi connessi al reclutamento di nuovo personale, nonché per altre attività formative e di divulgazione. Conseguentemente, con atto del 22 ottobre 2007 la Provincia ha acquistato dall’Università degli Studi di Trento e dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento le quote della predetta Società, per un valore complessivo di 350 mila euro. TSM svolge ora la seguente attività: - progettazione, gestione, valutazione e certificazione di attività formative; - realizzazione di iniziative formative finalizzate alla preparazione degli aspiranti ai concorsi o ad altre forme di assunzione del personale; - promozione di forme di collaborazione e di coordinamento tra i vari soggetti della formazione e dell’aggiornamento; - attuazione di programmi di attività definiti dagli enti soci, anche congiuntamente, sulla base di accordi quadro o d’indirizzo concordati tra i medesimi. La Società di fatto cura tutte le attività relative alla formazione, comprese quelle propedeutiche e quelle conseguenti. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci Capitale Euro 350.000,00 161.045,63 96.627,37 607.673,00 Provincia Autonoma di Trento C.C.I.A.A. di Trento Università degli Studi di Trento Totale 196 % 57,60 26,50 15,90 100,00 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel 2011 le ore di formazione complessivamente erogate dalla Società sono state 11.658, di cui il 67% nell’Area della Formazione Pubblica Amministrazione, il 28% nell’Area Master ed il 5% nell’Area Executive. Le iscrizioni complessive ai corsi sono state 13.622 e gli allievi formati sono stati 11.329. Per lo svolgimento delle attività didattiche sono stati coinvolti 520 docenti. Altre attività: SMT – Scuola di Management del Turismo A seguito dell’approvazione delle “modifiche della legge provinciale sulla promozione turistica” si è rafforzata la partnership strategica con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Trento. La legge 17 giugno 2010 all’articolo 5 riconosce infatti a TSM un ruolo centrale nell’alta formazione in materia di turismo e marketing territoriale e nella progettazione di iniziative di supporto specialistico. Per questo è stato deciso di evolvere l’Area Turismo in un’unità operativa dedicata e di istituire la Scuola di Management del Turismo (SMT) a supporto del sistema locale al fine di contribuire ad innalzare ulteriormente il livello dell’offerta turistica in termini di competenze legate alla costruzione del prodotto turistico e di accesso ai mercati, lavorando per garantire “omogeneità e standard qualitativi ottimali nell’organizzazione turistica del Trentino”. Nel corso del 2011 la società ha organizzato corsi per operatori turistici nell’ambito di specifici progetti europei, per l’ aggiornamento sulla revisione della legge di riforma della promozione turistica provinciale nonché conferenze e studi. Step – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio Con deliberazione della Giunta provinciale n. 2460 di data 16 ottobre 2009 è stata affidata alla Società la gestione della “Scuola per il governo del territorio e del paesaggio” per un periodo di cinque anni. In particolare la società provvede a strutturare ed esercitare progetti ed iniziative di approfondimento e diffusione della cultura del paesaggio e a promuovere e realizzare iniziative formative in materia di governo del territorio per quanto riguarda: - il paesaggio sotto i profili dell’antropologia, della storia, delle tradizioni trentine e del governo territoriale; - il marketing territoriale; - la pianificazione e le tecniche di pianificazione; - la formazione di figure professionali di facilitazione tra la Provincia ed i territori, al fine di agevolare le decisioni delle Comunità di Valle e dei Comuni; - la formazione sul significato e sul valore delle “Dolomiti” bene naturale del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Attività varie Tra le altre attività sviluppate dalla Società si ricorda la continuazione dell’indagine di customer satisfaction rivolta alla misurazione del livello di soddisfazione dei “clienti” della Provincia autonoma di Trento, siano essi esterni (cittadini, imprese, enti, associazioni, ecc) o interni all’Amministrazione stessa (dirigenti, direttori, segreterie, dipendenti in generale). 197 Rilevante è altresì l’impegno della TSM nell’attività editoriale che nel 2011 è proseguita attraverso le linee editoriali ormai consolidate. All’interno della collana tsm|Studi e Ricerche di Franco Angeli sono stati pubblicati sette volumi che si aggiungono ai dodici pubblicati negli anni precedenti. Tsm ha inoltre organizzato e promosso sul territorio una serie di incontri pubblici sui principali temi del management al fine di divulgare i contenuti svolti nelle attività di formazione e ricerca e favorire il dibattito tra i principali attori del territorio. 198 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 4.071.660 100% 3.825.049 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 4.002.551 98% 3.745.594 98% di cui Costo per il personale 1.496.127 37% -1.414.554 -37% 69.109 2% 79.455 2% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 263 0% -656 0% RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA -40 0% -7.376 0% 69.332 2% 71.423 2% -67.013 -2% -52.297 -1% 2.319 0% 19.126 1% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI 2011 Composizione 2010 Composizione 133.188 6% 141.394 7% 2.073.600 93% 1.792.586 92% 463.791 21% 397.339 20% 19.004 1% 17.258 1% 2.225.792 100% 1.951.238 100% PATRIMONIO NETTO 638.306 29% 635.986 33% di cui Capitale sociale 607.673 27% 607.673 31% ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI 0% 213.379 10% 178.497 9% 1.325.808 60% 1.090.350 56% 48.299 2% 46.405 2% RATEI E RISCONTI PASSIVI 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2.225.792 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI di cui messi a disposizione dalla Provincia 27 6 199 100% 1.951.238 100% TRENTINO SVILUPPO S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Trentino Sviluppo S.p.a., società operativa dal 1986, è il risultato di un percorso avviato per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso azioni e servizi volti a supportare la crescita dell’imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. La Società opera con fondi assegnati dalla Provincia autonoma di Trento o, utilizzando per mandato, fondi della Provincia stessa, alle condizioni stabilite nelle relative leggi e convenzioni attuative. A tal fine la Società svolge per la Provincia attività di esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di Business Innovation Centre e Parco Scientifico e Tecnologico, attività di acquisto, vendita, permuta, costruzione, ristrutturazione di compendi immobiliari, attività di locazione e gestione immobili, anche attraverso la prestazione di servizi rivolti alle imprese, alle società private e alle società a prevalente partecipazione pubblica, ad esercenti arti e professioni. Su indirizzo della Provincia, la società svolge altresì attività rivolte allo sviluppo e al trasferimento tecnologico, ricerca e assistenza all’innovazione finalizzate alla qualificazione del sistema economico trentino; effettua la promozione di servizi di informazione e di documentazione rivolti a singole aziende o a comparti imprenditoriali e presta servizi di assistenza per l’innovazione sia nelle fasi d’avvio che in quelle di realizzazione di iniziative imprenditoriali; organizza corsi di formazione funzionali alle esigenze delle aziende e fornisce sostegno e assistenza alle aziende prioritariamente piccole e medie. La declinazione dell’ambito di operatività di Trentino Sviluppo evidenzia la natura strumentale della Società che costituisce il braccio operativo della Provincia per dare concreta attuazione alle politiche di sviluppo programmate dalla stessa e per promuovere l’evoluzione e la crescita dell’imprenditorialità trentina con una mission prevalentemente di tipo istituzionale. Come noto, la Società, a seguito del programma di razionalizzazione delle società controllate della Provincia approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 479 del 16 marzo 2012, provvederà ad incorporare entro la fine del 2012 Trentino marketing. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Università degli Studi di Trento Totale 37.496.005 14.407 37.510.412 200 Capitale Euro 193.479.385,80 74.340,12 193.553.725,92 % 99,96 0,04 100,00 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso dell’esercizio 2011 Trentino Sviluppo ha dato continuità alle iniziative avviate negli anni scorsi, integrandole con nuovi progetti ed attività. La Società ha in particolare: - intensificato le azioni di supporto al mondo imprenditoriale locale, sia in termini di promozione della nuova imprenditorialità sia in termini di affiancamento nei processi di innovazione aziendale delle imprese esistenti. Gli incontri organizzati sono stati 48 con un coinvolgimento di oltre 1400 persone interessate; - avviato diverse iniziative a sostegno delle imprese che collaborano tra loro in un’ottica di rete e filiera in ambiti diversi, ma con congiunzioni comuni, ed ha avviato vari progetti trasversali sui temi dell’innovazione e del design; - organizzato convegni, seminari e percorsi formativi volti a favorire la diffusione della cultura d’impresa e di innovazione ed il sostegno alle diverse forme di “autoimpiego” (cosiddetta “Animazione territoriale imprenditoriale”). Grazie alle iniziative sono state avviate 29 nuove imprese mentre altre 17 imprese già avviate hanno beneficiato degli interventi di trentino sviluppo per la diversificazione del business; - portato avanti il progetto “Casa Legno Trentino” che ha preso definitivamente piede in ARCA – Architettura Confort Ambiente – il primo sistema di certificazione degli edifici in legno, nato con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la filiera del legno e gestita dal Distretto Tecnologico Trentino; - dato ulteriore impulso alle attività collegate al progetto Habitech, compreso il Green Building Council Italia e la diffusione dello standard Leed, con l’obiettivo di sostenere la crescita del Distretto Energia Ambiente, dedito ai settori dell’edilizia sostenibile, delle energie rinnovabili e della mobilità alternativa; nella stessa direzione anche l’impegno profuso nel Progetto Manifattura, che trasforma lo storico opificio di Rovereto in una Green Innovation Factory; - supportato, nell’ambito delle attività di sviluppo dei BIC (“Business Innovation Centre”), due ampliamenti e otto nuovi insediamenti aziendali con l’incubazione di imprese operanti nell’ICT, edilizia in legno e in prodotti industriali; - intensificato le azioni in tema di trasferimento tecnologico a supporto dell’innovazione delle aziende trentine, con l’attivazione di progetti e consulenze a favore delle imprese, e delle filiere con l’approntamento di azioni di supporto nel settore di energia e ambiente, porfido e del legno. Nell’ambito di tale attività è proseguito lo strumento del Seed Money (avvio di progetti ad alto contenuto tecnologico) che ha visto l’ammissione di 19 progetti, è proseguito l’operato del Team “Aquile Blu”, costituito da un gruppo di manager senior con conoscenze e competenze tecniche acquisite tramite esperienza pluriennale in aziende operanti nei diversi settori industriali che ha supportato 53 aziende, ed è stato rafforzato il ruolo di stimolo alla diffusione di uno spirito imprenditoriale da parte del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup, affiancato dalle edizioni D2T innovazione d’impresa e D2T Hign school che hanno coinvolto 33 progetti ; - proseguito nella collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, organizzando alcuni interventi in aula e partecipando alla “notte dei ricercatori 2011”, nonché nelle attività di collaborazione volte alla promozione, gestione e valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico con le Fondazioni Bruno Kessler ed Edmund Mach; - avviato il servizio di preincubazione a favore di 7 imprese presso il BIC di Rovereto e 10 presso il BIC Manifatture tabacchi: il serivizio offre delle postazioni con servizi logistici di telefono, collegamento internet, stampante e fax e servizi di tutoraggio, nonché la possibilità da parte degli utenti di partecipare gratuitamente ad eventi di carattere informativo e formativo; 201 - sostenuto processi di riorganizzazione societaria e ristrutturazione finanziaria di imprese con la rilevazione di compendi immobiliari e/o il contestuale lease-back attraverso l’effettuazione di 4 significative operazioni. Per quanto attiene inoltre, le attività poste in essere per conto della Provincia a valere sui fondi degli articoli 20-21-24-25-33-34 della L.P. 6/1999 e dell’articolo 25 della L.P. 14/05, si evidenzia quanto segue: Fondo Brevetti ex art. 25 della L.P. 14/2005 Nel corso del 2011 sono state implementate le attività per perfezionare la procedura di tutela e di valorizzazione dei risultati della ricerca trentina conferiti al Fondo Brevetti negli anni precedenti, in particolare i progetti di ricerca Sofie, Safecrop, Agribio e Create-Net, unitamente agli adempimenti connessi ai trovati del Progetto denominato “barriera stradale-PAT”, del “Progetto Naomi” e del progetto Livememories. Fondo immobiliare ex artt. 33 e 34 della L.p. 6/99 La gestione immobiliare rappresenta un importante ed efficace strumento finalizzato al supporto, potenziamento, consolidamento, rilocalizzazione e rilancio delle imprese. Tra gli interventi di maggiore rilevanza si evidenziano quelli relativi alla progettazione del nuovo Polo Tecnologico all’interno del Polo della Meccatronica, che sorgerà a Rovereto, l’inagurazione della funivia Pinzolo-Campiglio express, l’acquisizione di aree da destinare allo sviluppo o ampliamento delle aree industriali dei comuni di Novaledo, Ala, Rovereto e Ossana. E’ proseguito il progetto relativo allo sviluppo del compendio “Ex Manifattura Tabacchi di Rovereto”. Acquisizione ed apprestamento di aree per attività economiche ex art. 25 della L.p. 6/99 Sono proseguite le iniziative propedeutiche all'attività connessa all'acquisizione ed apprestamento di aree da destinare al comparto produttivo, le cui azioni si sono concretizzate principalmente nella definizione e predisposizione degli atti necessari. Si citano di seguito le principali aree industriali su cui si è concentrata l’attività di Trentino Sviluppo: l’area in località Ruaia a Castello di Molina di Fiemme, l’area di Albiano, le aree dei comuni di Brez, Mori Arco, in località ai Patone, nei comuni di Scurelle e di Storo. Nel corso del 2011 inoltre, Trentino Sviluppo ha promosso una verifica preventiva dell’effettiva domanda di aree industriali nelle zone individuate dalla Provincia, coinvolgendo nella fase di istruttoria alcune aziende direttamente interessate. Progetto Baite Cleantech Nel corso del 2011 è proseguita l’attività progettuale per i lavori di recupero della cosiddetta “Baita del Vanoi” nel Primiero. E’ stato ultimato inoltre, il progetto definitivo della Baita di Bersone, nella Valle del Chiese. 202 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 13.277.681 100% 13.518.752 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 13.776.303 104% 13.373.597 99% di cui Costo per il personale 2.844.860 21% 2.485.918 18% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA -498.622 -4% 145.155 1% -20.112 0% 188.130 1% RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA 1.954.732 15% 1.256.084 9% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.435.998 11% 1.589.369 12% IMPOSTE 1.326.870 10% -1.524.907 -11% 109.128 1% 64.462 0% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE IMMOBILIZZAZIONI 2011 Composizione 2010 Composizione 269.902.790 92% 252.298.530 91% 23.770.371 8% 24.524.274 9% 6.041.700 2% 4.215.539 2% 76.188 0% 67.502 0% TOTALE ATTIVO 293.749.349 100% 276.890.306 100% PATRIMONIO NETTO 198.344.363 68% 194.935.236 70% 193.553.726 66% 193.553.726 70% 2.860.880 1% 3.496.581 1% 647.219 0% 596.202 0% 91.298.995 31% 77.226.924 28% RATEI E RISCONTI PASSIVI 597.892 0% 635.363 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 293.749.349 100% 276.890.306 100% ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 2011 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 52 203 TRENTINO TRASPORTI S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Nel corso del 2008 la Società, nata nel 2002 dalla fusione di Ferrovia Trento Malè S.p.A e Atesina S.p.A, è stata interessata dal progetto di riorganizzazione approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 663 di data 14 marzo 2008. Il progetto, in linea con le logiche già adottate dalla Giunta provinciale per le c.d. “società di sistema”, ha previsto la costituzione di una nuova società a capitale interamente pubblico destinata a gestire il servizio di trasporto pubblico a favore della Provincia e degli enti locali. Pertanto, a far data dal 1 gennaio 2009 Trentino Trasporti S.p.A ha provveduto a cedere in affitto a Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., newco istituita nell’ambito del processo di riorganizzazione, il ramo di azienda relativo al trasporto pubblico su strada, al servizio di noleggio di autobus da turismo e alla gestione della Ferrovia Trento – Malè Marileva. La mission aziendale di Trentino Trasporti S.p.A è oggi quella di progettare e realizzare reti e sistemi di trasporto in funzione della mobilità pubblica del Trentino, ed in particolare delle grandi opere che Provincia e Comuni (Trento e Rovereto) stanno valutando di realizzare (progetto Metroland, metropolitana di Trento e stazionale intermodale di Rovereto). Nello specifico l’attività di Trentino Trasporti S.p.a. è ora la gestione, manutenzione ed implementazione del patrimonio indisponibile funzionale ai servizi di trasporto pubblico, ed in particolare la costruzione di linee ferroviarie e ogni altro sistema di trazione elettrica o meccanica, l’acquisto di materiale rotabile automobilistico e ferroviario e la manutenzione dello stesso, la realizzazione di rimesse e la gestione di sistemi di infomobilità, la realizzazione e gestione di parcheggi intermodali. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Trentino Trasporti (azione proprie) Comune di Trento Comprensorio Valle di Sole Comprensorio Valle di Non Altri comuni Privati Totale 17.707.554 1.660.644 4.502.961 31.971 20.490 86.033 441 24.010.094 204 Capitale Euro 17.707.554,00 1.660.644,00 4.502.961,00 31.971,00 20.490,00 86.033,00 441,00 24.010.094,00 % 73,75 6,92 18,75 0,13 0,08 0,36 0,001 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Il 2011 è stato un anno di forte consolidamento della “mission” della Società Trentino Trasporti Spa. Nello specifico l’impegno della Società è stato rivolto prevalentemente alla progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture per il trasporto, all’acquisizione di nuovi e moderni autobus ed alla realizzazione di opere mirate all’utilizzazione delle energie rinnovabili, nonché ad un attento lavoro di analisi e miglioramento del processo produttivo. Relativamente al perseguimento di quest’ultimo obiettivo si segnala il lavoro svolto per la determinazione del costo di manutenzione e di gestione della linea ferroviaria, per l’analisi dei costi di produzione per singolo convoglio ferroviario, nonché l’attività di informatizzazione del patrimonio immobiliare. Si riportano di seguito le principali realizzazioni conseguite nei settori di attività: Investimenti settore ferroviario Tra i principali interventi realizzati nel corso del 2011 si evidenziano i seguenti: - è stato eseguito il sottopasso pedonale alla ferrovia al km 6+294 a Lamar di Gardolo, e soppresso il relativo passaggio a livello pedonale esistente; - è stata aggiudicata la gara per la sistemazione definitiva del movimento franoso al km 40+200 nei pressi dell’abitato di Cles; - è stata aggiudicata la gara per l’esecuzione di prove e verifiche strutturali sui viadotti in acciaio della linea in Valle di Sole; - sono stati eseguiti i lavori di risanamento del ponticello ferroviario al km 53+308; - è stata assegnata la progettazione della manutenzione straordinaria dei ponti Rabbies, Rio Valle e cavalcaferrovia di Grumo; - è stata eseguita una prima campagna di indagini per la definizione dello stato della Galleria Rocchetta III; - sono state acquistate le traverse monoblocco attacco Vosssloh, la cui posa in opera tra le stazioni di Gardolo e Mezzocorona Borgata apporterà un notevole miglioramento nel confort del viaggio e nell’attività di manutenzione del binario. Nel settore della trazione elettrica e segnalamento, gli interventi più significativi sono stati: - il completamento dei lavori di realizzazione della nuova rete wireless WI-FI e del nuovo sistema di telecontrollo e telecomando degli apparati di stazione e di linea lungo l’intera linea ferroviaria; - il completamento dell’installazione delle attrezzature necessarie sulla tratta ferroviaria Mezzolombardo – Tassullo nell’ambito dei lavori di piazzale in corso per la realizzazione del nuovo sistema ATP (Automatic Train Protection) e per la centralizzazione dei passaggi a livello di linea nell’impianto di sicurezza e segnalamento ACS, con la trasformazione a barriere complete dei PP.LL. al km 32+639, 34+143, 35+524, 35+907, 36+088,38+777, 39+127, 39+309; - la prosecuzione dei lavori per la posa dell’infrastruttura in fibra ottica lungo la ferrovia per la banda larga provinciale in accordo alla convenzione con Trentino Network; - la messa in servizio del nuovo carrello multifunzionale per la manutenzione della linea elettica di contatto. - sono iniziate le attività di progettazione interna per il rinnovo della sottostazione elettrica di Mostizzolo; 205 Prosegue inoltre la procedura per il rilascio di un “SafetyAssessment” relativo alla sicurezza dell’intero “sistema ferrovia”. Risultano a buon punto le attività di installazione a bordo dei treni Alstom ETi400 del sistema di controllo automatico della corsa denominato ATP, delle quali si prevede la messa in servizio per metà 201 ed è stata completata l’installazione dell’apparato SCC a bordo dei 10 treni Minuetto utilizzati lungo la linea della Valsugana. Infrastrutture e materiale rotabile per autoservizio Per quanto riguarda gli investimenti eseguiti nel settore dell’autoservizio si evidenzia che sono proseguiti i lavori di realizzazione della rimessa autobus di Penia, della rimessa autobus e treni della Val di Sole. Sono stati completati i lavori di realizzazione della rimessa autobus di Ronzo Chienis, è stata completata la procedura di acquisizione della rimessa autobus di Molveno. Per il rinnovamento del parco autobus nel corso del 2011 sono state perfezionate le consegne relative alla fornitura di 78 autobus di varia gamma e lunghezza, sia urbani sia interurbani. Nell'ambito delle strategie aziendali per lo sviluppo e l'utilizzo di mezzi a minore impatto ambientale si segnala che sono stati dimessi 62 mezzi obsoleti ed è stata espletata la gara per la fornitura di 6 autobus ibridi elettro-diesel seriale che entreranno in servizio nel 2012 in tempo utile per i mondiali di sci nordico della Val di Fiemme del 2013. La Società ha altresì individuato un partner per la sperimentazione di 2 minibus ad idrogeno in grado di effettuare servizio durante i mondiali di sci nordico della Val di Fiemme del 2013. Impegno Ambientale É proseguito nel 2011 l'impegno della Società in campo ambientale, con una serie di significativi interventi, tra i quali si citano: l’adeguamento delle cisterne interrate, l’allacciamento alla rete gas metano delle sedi di Tione e Baitoni, l’allacciamento alle locali reti di teleriscaldamento le sedi di Cavalese, Fiera di Primiero e Tonadico. In campo energetico Trentino trasporti, in coerenza con le direttive comunitarie che prevedono l'incremento (con obiettivo del 20% nel 2020) della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha progettato e realizzato con risorse proprie il nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della rimessa autobus di via Innsbruck a Roncafort di Trento, la cui produzione di energia sarà assorbita per circa il 40% dalla stessa Società. Tra gli interventi a valenza energetica realizzati nell’anno si segnala la sperimentazione positiva effettuata in alcuni locali della sede di via Innsbruck a Roncafort di pellicole antisolari, che hanno effettivamente ridotto l'effetto dell'irraggiamento solare estivo all'interno dei locali stessi di oltre il 50%. 206 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 13.853.754 100% 16.189.107 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 15.409.669 111% 17.419.768 108% 5.211.126 38% 5.063.577 31% -1.555.915 -11% -1.230.661 -8% 181.877 1% -39.362 0% 2.229.604 16% 2.548.211 16% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 855.566 6% 1.278.188 8% IMPOSTE 760.216 5% 1.141.192 7% 95.350 1% 136.996 1% di cui Costo per il personale RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 77.544.942 61% 68.196.929 57% ATTIVO CIRCOLANTE 49.492.137 39% 51.242.820 43% di cui Disponibilità liquide 10.887.588 9% 12.550.016 10% 79.076 0% 85.364 0% 127.116.155 100% 119.525.113 100% PATRIMONIO NETTO 59.890.226 47% 59.794.876 50% di cui Capitale sociale 24.010.094 19% 24.010.094 20% 1.188.491 1% 1.099.730 1% RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO FONDI RISCHI ED ONERI 1.358.155 1% 1.461.966 1% 64.669.925 51% 57.148.969 48% RATEI E RISCONTI PASSIVI 9.358 0% 19.572 0% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 0 0% 127.116.155 100% 119.525.113 100% TFR DEBITI TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO MEDIO DIPENDENTI 2011 101 207 TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Trentino Trasporti Esercizio S.p.A. è stata costituita in data 31 luglio 2008 a seguito dell’approvazione, con deliberazione della Giunta provinciale n. 663 di data 14 marzo 2008, del Piano di riorganizzazione della Società Trentino Trasporti S.p.A. Il progetto di riorganizzazione ha previsto la costituzione di una nuova società a capitale interamente pubblico destinata a gestire il servizio di trasporto pubblico locale, alla quale partecipano come soci la Provincia, i Comuni e le Comunità di Valle. Nel 2008 le azioni della Società, costituita da Trentino Trasporti S.p.A, sono state vendute alla Provincia (deliberazione della Giunta provinciale n. 2424 di data 26 settembre 2008), che nel corso del 2009 ha avviato le cessioni gratuite in favore dei Comuni e delle costituende Comunità di Valle, previa sottoscrizione, da parte dei medesimi enti, della convenzione per la “governance” (deliberazione della Giunta provinciale n. 2703 di data 17 ottobre 2008) e contestuale individuazione dei servizi da affidare alla Società in parola. Con deliberazione della Giunta provinciale n. 3277 di data 19 dicembre 2008 la Provincia ha approvato il disciplinare di affidamento alla Società del servizio di trasposto pubblico extraurbano per il periodo 1 gennaio 2009 – 31 dicembre 2013. Il 19 dicembre 2008 è stato sottoscritto il contratto di affitto d’azienda che regola i rapporti fra Trentino Trasporti S.p.A e la Società per il periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2017, con il quale (art. 4) è stato altresì trasferito il personale che presta servizio nel ramo d’azienda oggetto dell’affitto. Nel corso del 2011 è proseguita l’adesione dei Comuni e delle Comunità di Valle interessati alla convenzione ed alla partecipazione societaria che ha raggiunto a fine 2011 il 3,57% del capitale. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Altri comuni Totale 289.323 10.677 300.000 208 Capitale Euro 289.323,00 10.677,00 300.000,00 % 96,43 3,57 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso del 2011 l’attività di Trentino Trasporti Esercizio è stata finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di carattere economico fissati all’inizio dell’esercizio con i competenti organi della Provincia Autonoma di Trento, nonché con gli organi previsti dalla normativa in materia di affidamento in house. Nell’ambito della gestione ha assunto particolare importanza l’attenzione alla qualità del servizio garantita dalle certificazioni UNI EN ISO 9001:2000 e UNI EN ISO 14.001:2004. Nel corso del 2011, inoltre, Trentino Trasporti Esercizio ha superato la seconda verifica di mantenimento della Certificazione ISO 9001:2008 da parte dell’Ente DNV, dalla quale è risultata la corretta implementazione del sistema di gestione. Da rilevare anche per l’anno 2011 gli ottimi risultati delle indagini svolte a livello nazionale sulla qualità del trasporto pubblico locale, in cui si conferma l’assoluto grado di competitività aziendale. In particolare l’indagine Mystery Client 2011, condotta sulla qualità del servizio del trasporto locale offerto in 29 città italiane di medie dimensioni, evidenzia che Trentino Trasporti esercizio è risultata ai vertici di settore per efficienza e qualità del servizio. In relazione al settore ferroviario inoltre, la Società nel maggio 2011 ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la licenza nazionale passeggeri per l’espletamento di servizi di trasporto passeggeri per ferrovia, aventi origine e destinazione nel territorio nazionale. Relativamente all’attività di trasporto urbano ed extraurbano (su gomma e rotaia) nel 2011 si è registrato un incremento dell’attività del 3% rispetto al 2010, in termini di numero di passeggeri trasportati. Le percorrenze complessive realizzate sia su gomma sia su ferrovia nel 2011 ammontano a 23,1 milioni di chilometri, di cui ben 14,2 milioni sono rappresentati dal servizio extraurbano su gomma e su ferrovia. Il servizio urbano di Trento, Rovereto, Pergine Valsugana e Alto Garda ha inciso per 7,4 milioni di chilometri; i restanti 1,5 milioni di percorrenze si riferiscono all’attività di noleggio e autolinee interregionali. Per quanto riguarda il servizio urbano di Rovereto e comuni limitrofi è stato adottato nel 2011 il nuovo piano d’area. Il numero complessivo di passeggeri è stato pari a 48,7 milioni, di cui circa 22 milioni hanno usufruito del servizio urbano di Trento e 17,9 milioni del servizio extraurbano su gomma. Per il trasporto ferroviario si rileva che a fronte di un mantenimento dei servizi offerti in termini di percorrenze, nel medesimo periodo il servizio ha registrato un incremento del numero dei passeggeri del 3,10% rispetto al 2010. 209 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 92.637.316 100% 90.189.473 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 92.143.511 99% 90.088.370 100% 52.570.641 57% 52.335.648 58% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 493.805 1% 101.103 0% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 174.731 0% 438.245 0% RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA 169.707 0% 154.198 0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 838.243 1% 693.546 1% IMPOSTE 695.464 1% 560.808 1% RISULTATO D'ESERCIZIO 142.779 0% 132.738 0% di cui Costo per il personale ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione 219.379 1% 91.258 0% 39.715.179 99% 39.629.763 99% 12.517.001 31% 11.120.697 28% 155.550 0% 142.353 0% 40.090.108 100% 39.863.374 100% 1.129.048 3% 986.271 2% 300.000 1% 300.000 1% 4.400.234 11% 2.699.489 7% TFR 17.058.569 43% 17.695.660 44% DEBITI IMMOBILIZZAZIONI ATTIVO CIRCOLANTE di cui Disponibilità liquide RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI 16.217.847 40% 17.326.890 43% RATEI E RISCONTI PASSIVI 1.284.410 3% 1.155.064 3% di cui Risconti passivi-contributi PAT 0 0% 40.090.108 100% TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE NUMERO MEDIO DIPENDENTI 2011 1.135 210 - 39.863.374 0% 100% TRENTO FIERE S.P.A. INFORMAZIONI GENERALI Trento Fiere S.p.a. è oggi una società controllata al 70% dalla Provincia di Trento, la cui attività è finalizzata alla promozione, anche mediante il coinvolgimento di soggetti specializzati, di manifestazioni, fiere ed esposizioni volte alla diffusione delle produzioni dell’economia con particolare riferimento a quelle locali, alla gestione, delle strutture per il Mercato ortofrutticolo all’Ingrosso della città di Trento, alla valorizzazione, locazione e gestione del patrimonio di proprietà. La partecipazione della Provincia risale al 1973 nell’allora Centrali ortofrutticole trentine. Nel corso degli anni la Società ha modificato l’ambito di operatività costruendo solide relazioni con gli espositori, gli operatori economici, le istituzioni locali e con il pubblico partecipante alle manifestazioni organizzate. Le manifestazioni organizzate da Trento Fiere hanno consentito la promozione di sinergie tra le Istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Trento ed hanno registrato una massiccia partecipazione da parte dei cittadini con un conseguente coinvolgimento anche degli operatori del commercio e dei pubblici esercizi con un positivo effetto indotto sull’economia locale. Il risultato dell’esercizio 2011 ha confermato il processo di risanamento economico che già era stato intrapreso negli anni precedenti. COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 2011 Soci N. azioni Provincia Autonoma di Trento Regione Autonoma Trentino Alto Adige Comune di Trento C.C.I.A.A. di Trento Altri soci minoritari Totale 8.205.070 1.890.437 1.242.939 177.046 139.647 11.655.139 211 Capitale Euro 8.205.070,00 1.890.437,00 1.242.939,00 177.046,00 139.647,00 11.655.139,00 % 70,40 16,22 10,66 1,52 1,20 100 ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2011 Nel corso dell’esercizio 2011 Trento Fiere Spa ha in particolare organizzato numerose manifestazioni, tra le quali, le più significative sono state: - “65^ Mostra dell’Agricoltura” e la concomitante “Domo 2011 – Edilizia, risparmio energetico, nuove tecnologie” con un numero di circa 30.000 visitatori registrati nei due giorni di fiera; - “La Casolara – Fiera delle migliori produzioni di formaggi” che ha registrato circa 5.000 visitatori in un week end; - “Motorissima 2011” che ha registrato un numero di visitatori pari a 13.000; - “Mercatino di Natale” con 41 giorni di esposizione e circa 500.000 visitatori totali. Ha inoltre ospitato presso i propri spazi e fornendo i relativi servizi fieristici, altre manifestazioni organizzate da soggetti terzi, tra le quali vanno ricordate: - “Giornate d’Acquisto IOG” 13/14 settembre; - “X Mostra Mercato Minerali Fossili e Pietre Lavorate” l’ 1 e 2 ottobre; - “Triennale internazionale del legno” 14/23 ottobre; - “Fà la cosa giusta” 28/30 ottobre; - “Idee Casa unica 2011” - 11/13 novembre; 212 GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA Dati di bilancio ANALISI CONTO ECONOMICO Incidenza su valore della produzione 2011 Incidenza su valore della produzione 2010 VALORE DELLA PRODUZIONE 1.533.303 100% 1.494.957 100% COSTI DELLA PRODUZIONE 1.308.836 85% 1.261.706 84% di cui Costo per il personale 139.452 9% 130.522 9% RISULTATO GESTIONE CARATTERISTICA 224.467 15% 233.251 16% 39.126 3% 41.906 3% 873 0% 1.152 0% 264.466 17% 276.309 18% -101.619 -7% -103.187 -7% 162.847 11% 173.122 12% RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA RISULTATO GESTIONE STRAORDINARIA RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE RISULTATO D'ESERCIZIO ANALISI STATO PATRIMONIALE 2011 Composizione 2010 Composizione IMMOBILIZZAZIONI 9.085.817 75% 9.113.828 75% ATTIVO CIRCOLANTE 3.084.010 25% 2.955.964 24% di cui Disponibilità liquide 2.670.438 22% 2.520.377 21% 4.320 0% 4.597 0% TOTALE ATTIVO 12.174.147 100% 12.074.389 100% PATRIMONIO NETTO 11.621.837 95% 11.458.995 95% 11.655.139 96% 11.655.139 97% RATEI E RISCONTI ATTIVI di cui Capitale sociale FONDI RISCHI ED ONERI TFR DEBITI RATEI E RISCONTI PASSIVI 0% 22.577 0% 27.905 0% 441.002 4% 501.021 4% 88.731 1% 86.468 1% 0 0% 12.074.389 100% di cui Risconti passivi-contributi PAT TOTALE PASSIVO ANALISI DATI OCCUPAZIONE 12.174.147 2011 3 NUMERO MEDIO DIPENDENTI 213 100% 12. IL QUADRO PREVISIONALE DEGLI INVESTIMENTI DELLE SOCIETA’, DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI, DELLE AGENZIE E DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA (articolo 33 bis della L.P. 3/2006, comma 1, lettera e)) Nelle seguenti tabelle viene esposto un quadro di sintesi degli investimenti che verranno realizzati dalle società controllate e dagli enti funzionali, dalle fondazioni e dalle agenzie della Provincia. A) INVESTIMENTI DELLE SOCIETÀ DELLA PROVINCIA Il quadro che segue riporta il volume complessivo di investimenti che saranno realizzati dalle società provinciali nei prossimi anni, dal quale emerge che oltre 690 milioni sono programmati nel periodo 2013-2015. INVESTIMENTI PROGRAMMATI DALLE SOCIETA’ CONTROLLATE DALLA PROVINCIA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Anni successivi 2012 2013 2014 2015 216.291 193.257 10.116 12.918 266.162 236.655 17.941 11.566 212.989 196.863 3.630 12.496 171.149 150.653 2.574 17.922 Immobilizzazioni immateriali 1.930 2.482 1.600 1.650 Immobilizzazioni finanziarie 30.143 33.807 248.364 302.451 Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni TOTALE 214.589 172.799 454.187 454.187 - Totale 1.320.778 1.231.615 34.261 54.902 - 7.662 - 63.950 454.187 1.392.390 In merito si segnala che una quota rilevante degli investimenti è rappresentata dalla realizzazione di opere ed infrastrutture sul territorio provinciale a conferma del rilevante ruolo delle società controllate quali strumenti per l’attuazione delle scelte di investimento della Provincia. Nell’ambito del finanziamento degli investimenti è inoltre significativo il ruolo di Cassa del Trentino, braccio operativo della Provincia nella gestione ed erogazione dei contributi provinciali a favore degli enti e soggetti del sistema pubblico provinciale e nel reperimento delle risorse finanziarie in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione della liquidità e dell’indebitamento a beneficio della finanza dell’intero settore pubblico provinciale. I dati afferenti l’attività finanziaria di Cassa sono esposti a parte, in fondo alla presente sezione. 214 Con riferimento all’analisi per singola società si evidenzia la seguente tabella riassuntiva dalla quale emerge che in media annualmente le società realizzano circa 230 milioni di euro di investimenti. INVESTIMENTI delle SOCIETA' della PROVINCIA 2013 - 2015 (migliaia di euro) Investimenti programmati Media annua Investimenti 2012 137.450 45.817 37.122 Trentino Network srl 49.871 16.624 19.162 Tecnofin Trentina Spa 23.042 7.681 3.017 Trentino sviluppo Spa 126.728 42.243 142.211 Patrimonio del Trentino Spa 151.919 50.640 21.343 Trentino Trasporti Spa 189.729 63.243 21.500 10.500 3.500 3.351 Aeroporto Caproni Spa 100 33 574 Interbrennero Spa 500 167 84 689.839 229.948 248.364 Itea Spa Informatica Trentina Spa TOTALE Nel dettaglio gli investimenti realizzati dalle singole società sono specificati nelle tabelle che seguono: 1) Itea S.p.a Gli investimenti programmati riguardano la prosecuzione del piano straordinario di edilizia abitativa pubblica che prevede la reazione di nuovi alloggi, la ristrutturazione di alloggi di risulta e la realizzazione di alloggia canone moderato. INVESTIMENTI PROGRAMMATI ITEA SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 2015 Anni successivi Totale Immobilizzazioni materiali 37.122 50.000 45.250 42.200 405.252 - acquisto e realizzazione alloggi di edilizia residenziale 25.122 39.000 34.250 31.200 388.472 518.044 - manutenzioni straordinarie su alloggi di edilizia residenziale e su immobili funzionali 12.000 11.000 11.000 11.000 16.780 61.780 - - acquisto di attrezzature e altri beni Immobilizzazioni immateriali - - - Immobilizzazioni finanziarie TOTALE 579.824 - 37.122 50.000 215 45.250 42.200 405.252 579.824 2) Trentino Network S.r.l A seguito del processo di riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni che ha determinato l’acquisizione da parte della Provincia della partecipazione totalitaria in Trentino network S.r.l., alla Società è stata affidata la realizzazione della rete per la banda larga e degli interventi per la diffusione capillare della stessa sul territorio provinciale la cui conclusione è prevista nel 2013, nonché la realizzazione delle reti di accesso delle zone industriali prevista nel 2013 e 2014. INVESTIMENTI PROGRAMMATI TRENTINO NETWORK SRL (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni 2012 19.162 14.588 4.574 Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni finanziarie TOTALE 3) 2013 2014 45.832 35.011 10.821 - 19.162 2015 4.039 4.039 - Anni successivi - - - 45.832 Totale 69.033 53.638 15.395 - 4.039 - - 69.033 Tecnofin Trentina S.p.A. La Società, che opera quale finanziaria della Provincia, ha il compito di concorrere allo sviluppo economico e sociale del Trentino, mediante la costituzione e la partecipazione in società di produzione o erogazione di beni e servizi. Peraltro, tenuto del processo di riorganizzazione in corso delle società controllate della Provincia che vede accorpare Tecnofin a Cassa del Trentino gli investimenti programmati, relativi all’attivazione del Fondo immobiliare di social housing per lo sviluppo dell’edilizia residenziale a canone moderato, afferiscono il solo anno 2013. INVESTIMENTI PROGRAMMATI TECNOFIN TRENTINA SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 55 35 10 10 40 20 10 10 - 95 55 20 20 2 2 2 2 - 4 6 Immobilizzazioni finanziarie - acquisizioni partecipazioni - altri investimenti 2.960 2.960 23.000 - 25.960 2.960 23.000 TOTALE 3.017 - 26.059 Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca - software 23.000 23.042 216 - - 4) Trentino sviluppo S.p.A. Alla Società sono affidati gli interventi di contesto a favore delle aziende, promossi dalla Giunta provinciale. Nello specifico la stessa effettua l’apprestamento di aree industriali e la realizzazione di immobili e impianti generali da destinare ad attività economiche, nonché l’acquisizione di partecipazioni come delineati nel Piano degli investimenti approvato dalla Giunta provinciale. Parte delle risorse sono altresì finalizzate all’attivazione di un fondo di private equity per favorire la ricapitalizzazione delle imprese. Gli investimenti afferiscono altresì la realizzazione da parte di Trentino sviluppo del polo della Meccatronica per la parte destinata all’attività produttiva. INVESTIMENTI PROGRAMMATI TRENTINO SVILUPPO SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere ed infrastrutture 115.028 3.931 69.667 12.666 37.914 7.924 8.340 - acquisto e realizzazione immobili e strutture per attività economiche (art.33 L.P.6/1999) 109.097 57.001 29.990 8.340 - acquisto di attrezzature e altri beni (art.33 L.P.6/1999) 230.949 2.000 Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca - formazione - - Immobilizzazioni finanziarie 27.183 10.807 - partecipazioni (art.33 L.P. 6/1999) 27.183 10.807 142.211 80.474 TOTALE 5) - Totale - - - - - - 37.990 - 268.939 37.914 8.340 - Patrimonio del Trentino S.p.A. La Società, quale società di sistema per la gestione, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio della Provincia nonché degli altri enti e soggetti del settore pubblico provinciale, svolge in stretta collaborazione con la stessa, attività di acquisizione, riqualificazione, conservazione, manutenzione e alienazione di compendi immobiliari a favore dell’intero sistema pubblico. Alla Società è altresì demandata la realizzazione degli investimenti afferenti il polo fieristico e congressuale di Riva del Garda, nonché la riqualificazione dell’area Ex Italcementi. INVESTIMENTI PROGRAMMATI PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI - investimenti Fondazione Mach - realizzazione Museo scienze 2012 2013 3.814 - 4.391 2014 2015 Anni successivi Totale 5.188 1.971 3.295 18.659 8.378 8.378 - Polo Tecnologico Ex Italcementi 4.733 1.572 500 7.000 15.000 28.805 - realizzazione polo fieristico e congressuale Riva del Garda 1.563 7.700 36.000 20.000 10.000 75.263 - altre costruzioni 8.333 20.800 23.900 7.156 6.177 66.366 - altre acquisizioni 2.900 2.963 4.400 21.343 45.804 69.988 10.263 - acquisto partecipazioni TOTALE - 217 36.127 34.472 207.734 6) Trentino Trasporti S.p.A. A seguito del processo di riorganizzazione del settore dei trasporti locali alla Società, proprietaria del patrimonio immobiliare e mobiliare sia ferroviario che dell’autoservizio, compete la realizzazione degli investimenti infrastrutturali nei predetti settori. In particolare, fra gli investimenti significativi, si evidenzia il potenziamento della ferrovia locale con il prolungamento della ferrovia Trento-Malè fino a Mezzana e la realizzazione della nuova officina/rimessa a Spini di Gardolo. INVESTIMENTI PROGRAMMATI TRENTINO TRASPORTI SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali 2014 Anni successivi 2015 Totale 21.410 52.919 53.898 82.632 14.463 225.322 7.039 36.053 39.672 63.986 14.463 161.213 10.489 11.026 12.466 17.892 51.873 3.882 5.840 1.760 754 12.236 90 280 - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di materiale rotabile ferroviario e per autoservizi 2013 - acquisto di attrezzature, impianti e macchinari e altri beni Immobilizzazioni immateriali 370 - Immobilizzazioni finanziarie - TOTALE 7) 21.500 53.199 53.898 82.632 14.463 225.692 Informatica Trentina S.p.A. La Società, strumento di sistema per la progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi e reti telematiche a beneficio della Pubblica Amministrazione del Trentino, effettua gli investimenti per lo sviluppo e l’implementazione del sistema informativo pubblico provinciale. In particolare gli investimenti realizzati dalla Società sono finalizzati al potenziamento dei sistemi tecnologici e della sicurezza informatica oltre che all’evoluzione dell’architettura software e middleware a supporto dei processi di produzione ed erogazione dei servizi. INVESTIMENTI PROGRAMMATI INFORMATICA TRENTINA SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 2015 Anni successivi - Totale Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni 1.541 1.300 1.900 1.850 1.480 61 1.270 30 1.870 30 1.820 30 6.591 6.440 151 Immobilizzazioni immateriali 1.810 2.200 1.600 1.650 7.260 Immobilizzazioni finanziarie TOTALE 3.351 3.500 218 3.500 3.500 - 13.851 8) Aeroporto Caproni S.p.A. La Società prosegue nella realizzazione degli investimenti di miglioria della struttura aeroportuale oltre a quelli relativi al mantenimento delle attività attuali (volo turistico, sportivo e aerotaxi). INVESTIMENTI PROGRAMMATI AEROPORTO CAPRONI SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni Immobilizzazioni immateriali - software - spese per studi e ricerca 2012 2013 2014 546 102 100 344 100 100 28 - Anni successivi 2015 - Totale - 646 - 28 - 674 28 Immobilizzazioni finanziarie TOTALE 9) 574 100 - - Interbrennero S.p.A. Gli investimenti della Società ineriscono l’acqusizione di macchinari e attrezzature per lo svolgimento dell’attività interportuale, in particolare per la movimentazione delle merci. INVESTIMENTI PROGRAMMATI INTERBRENNERO SPA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere ed infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature ed altri beni 2012 2013 70 14 500 84 500 2014 2015 Anni successivi Totale 70 514 Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca Immobilizzazioni finanziarie - partecipazioni TOTALE 219 - - 584 Sul versante del finanziamento degli investimenti si rappresenta il seguente quadro complessivo: INVESTIMENTI PROGRAMMATI DALLE SOCIETA’ CONTROLLATE DALLA PROVINCIA (migliaia di euro) MODALITA' DI COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale Contributo provinciale - conto capitale - annualità 91.650 23.506 68.144 87.939 5.820 82.119 94.299 5.550 88.749 96.323 975 95.348 102.361 17.347 85.014 472.572 53.198 419.374 Autofinanziamento 18.584 39.806 35.545 24.045 44.045 162.025 Indebitamento 82.201 69.851 39.034 44.703 281.354 517.143 Altre fonti 55.929 104.855 45.711 7.728 26.427 240.650 248.364 302.451 214.589 172.799 454.187 1.392.390 TOTALE In considerazione della diversa tipologia di attività svolta da Cassa del Trentino, la cui mission è finalizzata da un lato all’erogazione delle risorse finanziarie e dei contributi assegnati dalla Provincia e dall’altra al reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione degli investimenti pubblici, si ritiene di presentare a parte un quadro degli interventi finanziari della stessa a supporto degli investimenti previsti nel triennio 2013-2015 dal sistema pubblico provinciale. I valori indicati rappresentano una stima delle erogazioni che verranno disposte da Cassa del Trentino a favore dei Comuni e degli altri enti e soggetti collegati alla finanza provinciale a sostegno degli investimenti. A tali erogazioni, peraltro, Cassa del Trentino fa fronte solo in parte con operazioni di provvista sui mercati finanziari in quanto utilizza anche contributi in conto capitale assegnati dalla Provincia INTERVENTI FINANZIARI DI CASSA DEL TRENTINO SPA (migliaia di euro) INTERVENTI A SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI Erogazioni a favore di - Comuni - altri enti e soggetti - piano di edilizia agevolata 2010: interventi di risanamento del patrimonio abitativo ex L.P. 19/2009, art. 59 - piano straordinario anticongiunturale per il recupero patrimonio abitativo ex L.P. 2/2009, art. 4 TOTALE 2012 371.900 177.000 176.000 2013 248.000 143.000 105.000 Anni successivi 2014 2015 239.000 134.000 105.000 239.000 134.000 105.000 1.097.900 10.500 - - - - 8.400 - - - - 371.900 220 248.000 239.000 239.000 Totale - 1.097.900 B) INVESTIMENTI DEGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI DELLA PROVINCIA Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dai seguenti enti funzionali: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. Istituto Culturale Ladino Istituto Culturale Mòcheno Istituto Culturale Cimbro Museo d’Arte moderna e contemporanea Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali Museo Tridentino di Scienze Naturali Museo degli usi e costumi della gente trentina Parco naturale di Paneveggio-Pale di San Martino Parco naturale Adamello-Brenta Opera universitaria Iprase Azienda provinciale per i servizi sanitari Il quadro che segue riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dagli enti funzionali della Provincia pari a 247 milioni di euro, di cui circa 109 milioni nel triennio 2013 – 2015. INVESTIMENTI PROGRAMMATI DAGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 2015 Anni successivi Totale Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni - altri interventi 55.670 31.578 20.689 2.401 1.002 31.485 17.580 12.016 1.079 810 28.580 23.631 3.640 649 660 22.219 15.011 6.167 381 660 70.066 70.066 - 208.020 157.866 42.512 4.510 3.132 Immobilizzazioni immateriali - ricerca - progetti espositivi, attività didattiche e altri interventi 12.641 4.217 11.492 4.175 8.350 2.248 6.856 2.130 - 39.339 12.770 8.424 7.317 6.102 4.726 - 26.569 TOTALE 68.311 42.977 36.930 29.075 70.066 247.359 Si evidenzia che dei 247 milioni di euro, circa 208 milioni sono destinati al finanziamento di interventi sugli immobili, nonché all’acquisto di attrezzature e beni, mentre 39 milioni sono finalizzati a investimenti pluriennali immateriali. I dati relativi agli investimenti programmati da ciascun ente sono specificati nelle tabelle che seguono con un breve commento degli investimenti più significativi. 221 Istituti culturali Le attività principali svolte dagli Istituti culturali riguardano la ricerca linguistica e la promozione della cultura locale. In particolare, in merito agli investimenti, si rileva come l’investimento di maggior rilevanza, in termini finanziari, è rappresentato dall’intervento di ampliamento della sede dell’Istituto Mocheno. 1) Istituto culturale ladino INVESTIMENTI PROGRAMMATI ISTITUTO CULTURALE LADINO (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 188 115 61 12 33 19 7 7 44 21 13 10 30 11 9 10 - 295 166 90 39 Immobilizzazioni immateriali 47 35 8 18 - 108 - promozione della lingua e progetti espositivi 47 35 8 18 235 68 52 48 TOTALE 2) 108 - 403 Istituto culturale mocheno INVESTIMENTI PROGRAMMATI ISTITUTO CULTURALE MOCHENO (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 495 452 28 15 102 80 15 7 105 80 18 7 18 8 Immobilizzazioni immateriali 141 100 100 85 - promozione della lingua 141 100 100 85 TOTALE 636 202 205 111 222 26 Totale - - 728 612 79 37 426 426 - 1.154 3) Istituto culturale cimbro INVESTIMENTI PROGRAMMATI ISTITUTO CULTURALE CIMBRO (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature 40 15 10 40 15 10 33 13 10 36 13 10 - acquisto altri beni e altri interventi 15 15 10 13 Immobilizzazioni immateriali 202 150 150 145 - promozione della lingua 202 150 150 145 TOTALE 242 190 183 181 4) Totale - 149 56 40 53 647 647 796 - - Museo d’Arte Moderna e contemporanea Gli investimenti del Museo d’arte moderna e contemporanea sono relativi ai progetti espositivi e di valorizzazione delle collezioni permanenti. Inoltre vengono attivati interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi museali, di restauro di opere d’arte, di progetti editoriali e di ricerca e acquisizioni di attrezzatura tecnica e scientifica per la realizzazione del programma di attività. INVESTIMENTI PROGRAMMATI MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni - restauri opere d'arte Immobilizzazioni immateriali - progetti espositivi, editoriali e di valorizzazione delle collezioni TOTALE 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 610 133 195 212 70 285 96 95 54 40 285 96 95 54 40 285 96 95 54 40 - 2.933 2.685 1.794 1.645 - 2.933 2.685 1.794 1.645 3.543 2.970 2.079 1.930 223 1.465 421 480 374 190 9.057 9.057 - 10.522 5) Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali Il Museo destina le risorse essenzialmente alla realizzazione di eventi espositivi nei diversi edifici gestiti dall’ente, quali Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Beseno e Castel Stenico. INVESTIMENTI PROGRAMMATI CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, MONUMENTI E COLLEZIONI PROVINCIALI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto e apprestamento di altri beni 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 966 730 201 490 355 100 335 200 100 310 175 100 15 15 15 15 60 20 20 20 20 Immobilizzazioni immateriali 1.326 915 745 715 80 3.701 - - interventi per catalogazione e didattica 332 215 215 215 977 - progetto espositivi 994 700 530 500 2.724 2.292 1.405 1.080 1.025 - altri interventi TOTALE - 2.101 1.460 501 - - 5.802 6) Museo Tridentino di Scienze Naturali Le spese di progettazione, acquisizione di collezioni, realizzazione di arredi ed esposizione per la nuova sede del MUSE, nonché le spese di avviamento rappresentano, per il Museo, gli investimenti di maggior rilievo finanziario. L’ente provvede altresì ad effettaure significativi investimenti nella ricerca e in una pluralità di interventi per le varie sedi museali tra le quali si annoverano gli interventi di ristrutturazione del museo delle Palafitte di Ledro. INVESTIMENTI PROGRAMMATI MUSEO DELLE SCIENZE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature e arredi - acquisto altri beni Immobilizzazioni immateriali 2012 2013 5.143 20 4.966 157 4.487 2015 Totale - ricerca 2.868 3.190 1.870 1.800 19.619 2.770 16.283 566 13.801 9.728 - progetti espositivi 1.218 1.297 1.308 250 4.073 15.690 9.630 6.050 2.050 TOTALE 11.604 230 11.237 137 4.086 2014 Anni successivi 224 2.872 2.520 80 272 3.178 - - 2.050 - - 33.420 7) Museo degli usi e costumi della gente trentina Le risorse destinate agli investimenti riguardano l’acquisizioni di attrezzature, strumentazioni scientifiche e di materiale bibliografico ed etnografico, nonché la realizzazione di progetti di ricerca. Si segnala come intervento significativo il riallestimento della sala dell’agricoltura ad ultimazione del restauro dell’ala ovest del Museo. INVESTIMENTI PROGRAMMATI MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE TRENTINA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 146 102 44 125 93 32 86 54 32 55 32 Immobilizzazioni immateriali - ricerca 124 124 30 30 40 40 30 30 - TOTALE 270 155 126 117 - 8) 87 Totale - 444 304 140 224 224 668 Parco naturale di Paneveggio-Pale di San Martino Il Parco indirizza i propri investimenti principalmente agli interventi di conservazione ordinaria del territorio e agli interventi di promozione all’educazione ambientale e altre attività didattiche, che sono ricomprese fra le immobilizzazioni immateriali. INVESTIMENTI PROGRAMMATI PARCO PANEVEGGIO PALE DI S.MARTINO (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni - opere e interventi sul territorio 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 954 755 605 605 42 5 5 5 912 750 600 600 Immobilizzazioni immateriali - ricerca - spese per progettazioni, esposizioni, promozione, attività didattica 1.103 151 590 50 496 50 347 30 952 540 446 317 TOTALE 2.057 1.345 1.101 952 225 Totale - - 2.919 57 2.862 2.536 281 2.255 - 5.455 9) Parco naturale Adamello - Brenta I finanziamenti del Parco naturale Adamello – Brenta sono principalmente destinati agli interventi di manutenzione degli immobili. Con riferimento agli investimenti immateriali si evidenzia l’attività didattica. INVESTIMENTI PROGRAMMATI PARCO ADAMELLO BRENTA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni - opere sul territorio 2.046 1.877 73 96 2.000 1.905 45 50 1.074 980 45 49 938 844 45 49 - Immobilizzazioni immateriali - ricerca - spese di progettazione, attività didattica etc.. 1.648 43 1.638 43 1.594 43 1.594 43 - 1.605 1.595 1.551 1.551 6.302 2.532 12.532 TOTALE 3.694 3.638 2.668 - 6.058 5.606 208 244 6.474 172 10) Opera universitaria I principali investimenti previsti dall’Opera universitaria, inerenti gli interventi sugli immobili, sono correlati alla costruzione del “Centro multiservizi” presso le residenze universitarie di S. Bartolomeo e alla ristrutturazione del collegio Mayer, alla realizzazione in project financing del nuovo studentato presso l’area “Ex Girelli” di Trento. INVESTIMENTI PROGRAMMATI OPERA UNIVERSITARIA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 16.039 14.447 11.087 10.615 15.244 15.044 8.771 8.571 1.592 472 200 200 TOTALE 16.039 11.087 15.244 8.771 226 Totale 12.400 12.400 63.541 61.077 2.464 12.400 63.541 11) Iprase Gli investimenti realizzati dall’Iprase si riferiscono principalmente all’attività di ricerca nelle aree dell’educazione e della didattica, nonché alle attività formative finanziate attraverso il FSE. INVESTIMENTI PROGRAMMATI IPRASE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 2013 2014 Anni successivi 2015 263 270 - 263 270 - Immobilizzazioni immateriali - ricerca 1.031 1.031 862 862 245 245 TOTALE 1.294 1.132 245 - Totale - 533 - 533 227 227 - 227 - 2.365 2.365 2.898 12) Azienda provinciale per i servizi sanitari Gli investimenti realizzati dall’Azienda si riferiscono agli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento degli ospedali periferici e di manutenzione delle altre strutture sanitarie (poliambulatori, case della salute ecc), nonché agli acquisti di attrezzature sanitarie, economali e di presidi protesici. Gli interventi sulle strutture del servizio sanitario sono oggetto di programmazione in specifico piano di Legislatura, dove sono esposti anche gli interventi realizzati direttamente dalla Provincia sulle altre strutture ospedaliere (Ospedale S. Chiara, Villa Rosa di Pergine, Ospedale di Arco, Ospedale di Mezzolombardo Nuovo ospedale del Trentino). INVESTIMENTI PROGRAMMATI AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 2015 Anni successivi Totale Immobilizzazioni materiali 22.319 11.155 7.897 11.131 57.666 110.168 - interventi sugli ospedali periferici 13.579 4.475 4.677 5.301 57.666 85.698 - acquisto attrezzature sanitarie e tecniche 8.740 6.680 3.220 5.830 24.470 - TOTALE 22.319 11.155 227 7.897 11.131 57.666 110.168 Come si evince dalla seguente tabella gli investimenti degli enti pubblici strumentali trovano copertura per circa l’89% con risorse direttamente a carico del bilancio provinciale; circa l’8% con trasferimenti da terzi (attraverso lo strumento di sistema Cassa del Trentino SpA, attualizzando i limiti previsti sul bilancio della Provincia); per il restante 3% i mezzi provengono da avanzi di amministrazione e da autofinanziamento degli enti stessi. INVESTIMENTI PROGRAMMATI DAGLI ENTI PUBBLICI STRUMENTALI (migliaia di euro) B) MODALITA' DI COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI Contributo provinciale - conto capitale - annualità Autofinanziamento Indebitamento 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 50.479 47.679 2.800 32.602 29.802 2.800 37.225 34.425 2.800 29.416 26.616 2.800 70.066 67.266 2.800 219.788 205.788 14.000 2.070 2.141 1.368 1.446 - 7.025 - - - - - - 1.787 824 2.611 - - 20.546 8.337 12.199 10 29.075 70.066 247.359 Altre fonti - avanzo di amministrazione - trasferimenti da terzi - alienazione di beni 15.762 4.830 10.922 10 TOTALE 68.311 8.234 1.735 6.499 42.977 228 1.663 948 2.611 36.930 C) INVESTIMENTI DELLE FONDAZIONI DELLA PROVINCIA Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dalle seguenti fondazioni: 1. Fondazione Edmund Mach 2. Fondazione Bruno Kessler 3. Fondazione Museo storico Il quadro riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dalle fondazioni della Provincia di circa 346 milioni di euro di cui 253 nel periodo 2013 – 2015. INVESTIMENTI PROGRAMMATI dalle FONDAZIONI della PROVINCIA (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 9.418 1.567 7.851 8.104 1.863 6.241 6.059 1.725 4.334 4.640 1.630 3.010 - 28.221 6.785 21.436 Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca - formazione - altre attività 83.977 82.872 967 138 79.702 79.412 230 60 77.970 77.630 280 60 76.499 76.159 280 60 - 318.148 316.073 1.757 318 - TOTALE 93.395 87.806 84.029 81.139 - 346.369 1) Fondazione Edmund Mach Con riferimento agli investimenti della fondazione, si segnala come gli stessi, ivi inclusi quelli afferenti l’area della ricerca, sono oggetto dello specifico Accordo di programma per la XIV Legislatura tra la Provincia e la Fondazione. INVESTIMENTI PROGRAMMATI FONDAZIONE MACH (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni - realizzazione centro Ippoterapia 2012 2013 2014 2015 Anni successivi 4.345 734 3.611 2.285 1.100 1.185 2.210 1.100 1.110 2.090 1.005 1.085 - Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca - formazione/sotware - altre immobilizzazioni 34.375 33.420 817 138 31.098 30.958 80 60 30.298 30.108 130 60 30.343 30.153 130 60 - TOTALE 38.720 33.383 32.508 32.433 - 229 Totale 10.930 3.939 6.991 126.114 124.639 1.157 318 137.044 2) Fondazione Bruno Kessler Gli investimenti realizzati dalla fondazione attengono essenzialmente all’area della ricerca con particolare riferimento a quella scientifica e tecnologica, e formano oggetto dell’Accordo di programma per la XIV Legislatura tra la Provincia e la Fondazione. Si segnala che la Fondazione è altresì impegnata nell’attuazione del progetto “Trento Rise” finalizzato a rafforzare la cooperazione dei soggetti operanti nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con riferimento alla ricerca, all’innovazione e all’alta formazione. INVESTIMENTI PROGRAMMATI FONDAZIONE BRUNO KESSLER DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni -investimenti ordinari 2013 2014 (migliaia di euro) Anni Totale successivi 2015 5.003 833 1.454 2.716 5.749 763 1.483 3.503 3.799 625 1.216 1.958 625 1.216 659 17.051 2.846 5.369 8.836 Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca 48.027 48.027 47.234 47.234 46.437 46.437 44.936 44.936 186.634 186.634 TOTALE 53.030 52.983 50.236 47.436 3) 2.500 - 203.685 Fondazione Museo Storico Si segnala l’effettuazione di investimenti per l’allestimento e la gestione delle gallerie di Piedicastello (Tn) nonchè per la realizzazione delle mostre temporanee e permanenti ivi realizzate. In particolare si evidenziano le attività inerenti il progetto dedicato alla storia dell’Autonomia e il progetto History Lab come canale tematico dedicato alla storia. INVESTIMENTI PROGRAMMATI FONDAZIONE MUSEO STORICO (migliaia di euro) DESCRIZIONE DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 - Totale 70 70 50 50 240 70 70 50 50 Immobilizzazioni immateriali - spese per ricerca - incarichi attività didattiche 1.575 1.425 150 1.370 1.220 150 1.235 1.085 150 1.220 1.070 150 - 5.400 4.800 600 TOTALE 1.645 1.440 1.285 1.270 - 5.640 - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di attrezzature e altri beni 230 240 Relativamente alle modalità di finanziamento degli investimenti realizzati dalle fondazioni della Provincia si rappresenta il quadro seguente: (migliaia di euro) MODALITA' DI COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale Contributo provinciale - conto capitale - annualità 68.895 63.995 4.900 68.470 63.570 4.900 66.944 62.044 4.900 66.869 61.969 4.900 - 271.178 251.578 19.600 Autofinanziamento 13.941 15.136 14.285 14.270 - 57.632 Indebitamento - - - Altre fonti 10.559 4.200 2.800 TOTALE 93.395 87.806 84.029 231 - - - - 17.559 - 346.369 81.139 - D) INVESTIMENTI DELLE AGENZIE DELLA PROVINCIA Il quadro sottostante riporta a livello aggregato gli investimenti programmati dalle seguenti Agenzie della Provincia 1. Agenzia per la protezione dell’ambiente 2. Servizio Statistica 3. Agenzia provinciale per la protonterapia 4. Agenzia provinciale per i pagamenti 5. Cassa provinciale antincendi 6. Agenzia del Lavoro 7. Agenzia per la depurazione 8. Agenzia per le foreste demaniali 9. Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche 10. Centro per la formazione degli insegnanti Il quadro che segue riporta un volume di investimenti che saranno realizzati dalle agenzie della Provincia pari a circa 950 milioni di euro, di cui circa 543 milioni nel triennio 2013 – 2015. INVESTIMENTI PROGRAMMATI DALLE AGENZIE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 2012 2013 2014 2015 Anni successivi Totale 76.106 58.817 13.553 3.736 156.200 72.632 75.224 8.344 45.794 32.769 8.133 4.892 39.734 26.231 7.601 5.902 132.568 132.568 - 450.402 323.017 104.511 22.874 5.779 1.036 3.505 815 1.740 120 1.610 120 - 12.634 2.091 4.743 2.690 1.620 1.490 - 10.543 Contributi ed altre attività 193.092 119.900 92.538 82.304 - 487.834 TOTALE 274.977 279.605 140.072 123.648 132.568 950.870 Immobilizzazioni immateriali - ricerca - incarichi, attività didattiche, editoriali, promozione ecc. 232 1) Agenzia per la protezione dell’ambiente Gli investimenti previsti dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente sono principalmente finalizzati all’acquisto di attrezzature e beni, nonché servizi funzionali allo svolgimento di attività di rilevanza strategica per la tutela dell’ambiente. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PROVINCIALE PROTEZIONE AMBIENTE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni Immobilizzazioni immateriali - ricerca - incarichi, attività didattiche, editoriali, promozione ecc. TOTALE 2) 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 600 500 500 460 500 100 400 100 430 70 380 80 1.600 100 1.290 50 1.110 50 1.050 50 1.500 1.240 1.060 1.000 2.200 1.790 1.610 1.510 Totale - - 2.060 1.710 350 5.050 250 4.800 - 7.110 Servizio Statistica Gli investimenti del Servizio Statistica riguardano in particolare la realizzazione di censimenti, indagini e rilevazioni rientranti nelle materie di competenza legislativa ed amministrativa provinciale, attività strategiche per l’impostazione e il monitoraggio delle politiche provinciali, nonché di ricerche concernenti la situazione ed i fatti sociali, culturali ed economici della provincia. INVESTIMENTI PROGRAMMATI SERVIZIO STATISTICA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 20 15 20 15 - - Immobilizzazioni immateriali - ricerca - indagini statistiche di rilevanza provinciale 1.012 256 590 140 570 70 520 70 756 450 500 450 TOTALE 1.032 605 570 520 233 Totale - - 35 35 2.692 536 2.156 - 2.727 3) Agenzia provinciale per la protonterapia All’agenzia compete la progettazione e realizzazione del Centro provinciale di protonterapia, che sarà successivamente affidato in gestione all’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari. Tale centro è finalizzato al trattamento di alcune forme di neoplasie attraverso fasci di protoni. In merito si precisa che l’aggiudicazione dei lavori è stata effettuata nel 2009 e che gli stessi termineranno presumibilmente negli ultimi mesi del 2013, data dalla quale è peraltro prevista la soppressione dell’Agenzia con conseguente subentro dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTONTERAPIA (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 Immobilizzazioni materiali - realizzazione centro protonterapia (compresa progettazione) - acquisto attrezzature - acquisto altri beni Immobilizzazioni immateriali - ricerca TOTALE 4) 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 15.695 84.406 100.101 15.665 21.035 36.700 10 20 62.271 1.100 62.281 1.120 - 555 555 500 500 16.250 84.906 - - 1.055 1.055 - 101.156 Agenzia provinciale per i pagamenti L’Agenzia eroga gli aiuti cofinanziati e aggiuntivi sul PSR (misure 211 “Indennità compensative a favore degli agricoltori delle zone montane”, 214 “Pagamenti agroambientali” e 323.3 "Investimenti malghe") e parte degli aiuti aggiuntivi previsti dalla legge provinciale in materia di agricoltura ( L.P. 4/2003 art. 25 con particolare riferimento ad interventi per attrezzature e strutture di malga). L’agenzia svolge altresì le attività di organismo pagatore con riferimento alle risorse comunitarie afferenti il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PROVINCIALE PER I PAGAMENTI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di altri beni 2012 2013 2 2014 Anni successivi 2015 - Totale - 2 2 Immobilizzazioni immateriali 50 - incarichi, attività didattiche, editoriali, promozione, software ecc. 50 2 - - 50 50 Contributi su PSR e su leggi di settore 14.257 9.000 4.000 TOTALE 14.309 9.000 4.000 234 - - 27.257 - 27.309 5) Cassa provinciale antincendi Gli investimenti della Cassa provinciale antincendi si concretizzano essenzialmente in due tipologie di attività: interventi diretti e concessione di contributi. Nel primo caso la Cassa provinciale procede all’acquisto di mezzi ed attrezzature per il Corpo permanente dei vigili del fuoco e per la Centrale unica per l’emergenza; nel secondo caso concede sovvenzioni per la realizzazione di caserme e centri di distretto dei vigili del fuoco volontari, dei centri di protezione civile, nonché per l’acquisto di beni e attrezzature necessari alle dotazioni dei medesimi corpi per lo svolgimento dell’attività sul territorio. INVESTIMENTI PROGRAMMATI CASSA PROVINCIALE ANTINCENDI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture 2012 2013 2014 2015 Totale 37.488 30.147 18.210 21.382 10.825 6.000 12.517 12.190 7.400 6.900 39.007 3.589 7.132 4.810 5.810 21.341 Immobilizzazioni immateriali 125 125 - - ricerca 125 125 - acquisto di impianti e macchinari - acquisto di altri beni 12.710 Anni successivi - 98.555 38.207 - 250 250 - TOTALE 6) 37.613 30.272 18.210 12.710 - 98.805 Agenzia del Lavoro L’Agenzia del Lavoro realizza diversi interventi, anche di carattere formativo, cofinanziati dal Fondo sociale europeo, come pure altre attività attinenti la politica del lavoro quali il sostegno all’occupazione nelle sue diverse forme tecniche. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA DEL LAVORO (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Attività formativa Coofinanziata FSE Altro Incentivi all'occupazione Coofinanziata FSE Altro Progetti per l'occupazione Coofinanziata FSE Altro TOTALE 2012 2013 2014 2015 12.749 8.470 4.279 13.775 10.011 3.764 2.000 250 1.750 2.000 2.991 2.700 1.810 2.740 2.991 2.700 1.810 2.740 13.200 11.125 9.049 3.500 9.730 3.470 7.525 3.600 7.249 1.800 3.500 28.940 27.600 12.859 8.240 235 2.000 Anni successivi Totale - - 30.524 18.731 11.793 10.241 10.241 36.874 - 24.504 12.370 77.639 - 7) Agenzia per la depurazione All'Agenzia sono affidati i compiti inerenti la programmazione e realizzazione delle opere connesse con la depurazione delle acque reflue (collettori e depuratori) nonché la manutenzione delle infrastrutture funzionali al servizio nonché degli impianti di pretrattamento e di trattamento dei rifiuti speciali presso i depuratori. Fra gli investimenti si annovera anche la realizzazione del depuratore di Trento 3 per un costo complessivo di 105 milioni di euro. Oltre a ciò si rileva che dal 2012 sono affidati all’Agenzia anche gli investimenti relativi alla costruzione delle discariche e alla bonifica dei siti inquinati. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PER LA DEPURAZIONE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale Immobilizzazioni materiali 18.482 38.950 25.101 24.686 132.568 239.787 - realizzazione collettori e depuratori 10.861 31.838 21.888 5.437 87.518 157.542 - interventi su discariche e rogge 2.755 2.694 1.380 17.176 45.050 69.055 - manuenzione impianti esitenti 4.560 4.220 1.680 1.920 12.380 306 198 153 153 - - - - - 810 -- 18.482 38.950 25.101 24.686 132.568 239.787 - altri interventi Immobilizzazioni immateriali - ricerca TOTALE 8) Agenzia per le foreste demaniali Gli investimenti previsti dall’Agenzia per le foreste demaniali sono diretti alla realizzazione di opere ed interventi di manutenzione su immobili del demanio forestale nonché all’acquisto di attrezzature e beni funzionali ai medesimi. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PROVINCIALE DELLE FORESTE DEMANIALI (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - realizzazione di opere e infrastrutture - acquisto di attrezzature - acquisto di altri beni Immobilizzazioni immateriali - ricerca, incarichi attività didattiche TOTALE 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 3.735 2.162 1.963 1.858 - 3.594 2.020 1.821 1.698 9.133 130 130 130 148 538 11 12 12 12 - - - 47 - - 9.718 - 3.735 2.162 236 1.963 1.858 - 9.718 9) Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche Le attività di concessione ed erogazione di aiuti, di contributi e di agevolazioni finanziarie a favore dei settori economici, ad eccezione di quello agricolo, sono di competenza dell’Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche. Inoltre sono affidate alla medesima Agenzia anche la concessione ed erogazione di risorse afferenti i patti territoriali, interventi per il risparmio energetico e specifici bandi comunitari. INVESTIMENTI PROGRAMMATI AGENZIA PROVINCIALE PER L'INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale Agevolazioni alle imprese 67.367 50.765 47.750 47.750 213.632 Interventi per la finanza di impresa 29.512 12.951 10.700 7.200 60.363 Contributi per ricerca imprese 26.987 9.845 7.730 9.615 54.177 5.000 1.040 800 800 7.640 10.962 5.299 5.299 5.299 26.859 14.000 Aiuti all'export Contributi per l'energia Iniziative di sviluppo previste nel FESR 6.267 - - Patti territoriali 3.800 3.400 3.400 3.400 149.895 83.300 75.679 74.064 TOTALE 6.267 - 382.938 10) Centro per la formazione degli insegnanti Il Centro si occupa di attività formative del personale docente e dei dirigenti scolastici, e anche delle azioni di sistema cofinanziate dal Fondo sociale Europeo. Nello specifico trattasi di interventi finalizzati all’attivazione di un sistema organico e strutturato di azioni per la formazione permanente nonché per il rafforzamento delle competenze didattiche degli insegnanti di lingue straniere e per percorsi di aggiornamento e accrescimento professionale per dirigenti scolastici. INVESTIMENTI PROGRAMMATI CENTRO PER LA FORMAZIONE CONTINUA E L'AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE INSEGNANTE (migliaia di euro) A) COSTO DEGLI INVESTIMENTI Immobilizzazioni materiali - interventi sugli immobili - acquisto attrezzature - acquisto altri beni Immobilizzazioni immateriali - ricerca - incarichi, attività didattiche, editoriali, promozione ecc. TOTALE 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 84 20 20 20 70 14 20 20 20 2.437 1.000 60 40 2.437 1.000 60 40 3.537 60 3.681 2.521 1.020 237 80 - - - 144 130 14 3.537 - Relativamente alle modalità di finanziamento degli investimenti realizzati dalle agenzie della Provincia si rappresenta il quadro seguente: INVESTIMENTI PROGRAMMATI DALLE AGENZIE B) MODALITA' DI COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI Contributo provinciale - conto capitale - annualità 2012 2013 2014 Anni successivi 2015 Totale 167.409 114.640 52.769 140.139 76.356 63.783 109.200 45.317 63.883 118.390 58.007 60.383 88.731 80.068 8.663 623.869 374.388 249.481 111 100 100 100 - 411 - - - - - - Altre fonti - avanzo di amministrazione - trasferimenti da terzi - altro 107.457 51.936 51.865 3.656 139.366 6.779 108.341 24.246 30.772 706 29.523 543 5.158 568 4.047 543 43.837 43.837 - 326.590 59.989 237.613 28.988 TOTALE 274.977 279.605 140.072 123.648 132.568 950.870 Autofinanziamento Indebitamento 238 APPENDICE A LEGGE PROVINCIALE 10 febbraio 2005, n. 1 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2005 e pluriennale 2005-2007 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria) (b.u. 15 febbraio 2005, n. 7, suppl. n. 2) Art. 18 Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia 1. La Provincia, in qualità di socio, indirizza e coordina l'attività delle società di capitali da essa controllate, nel rispetto del codice civile, secondo una logica di gruppo societario. A tal fine la Giunta provinciale definisce un'organizzazione interna per la gestione coordinata delle partecipazioni e approva, fatta salva l'autonomia delle singole società, linee strategiche di gruppo orientate ad assicurare: a) le sinergie operative tra le società del gruppo; b) la valutazione e l'analisi dei bilanci e la predisposizione del bilancio consolidato; c) lo svolgimento dei compiti propri del capogruppo; d) il coordinamento degli statuti delle società controllate e del loro sistema di governo; e) il coordinamento dell'attività delle società controllate per un efficace perseguimento degli obiettivi strategici della Provincia. 2. Per i fini di quest'articolo la Giunta provinciale promuove l'adozione delle necessarie modifiche agli statuti delle società controllate, volte anche a prevedere l'obbligo di osservare le direttive e gli indirizzi formulati dalla Provincia, nell'ambito dei programmi di attività e nell'adozione degli atti di disposizione dei beni. 2 bis. Per stimolare le sinergie fra le società nelle quali si esplica il sistema Provincia e nel rispetto della normativa comunitaria, la Provincia promuove l'adozione, da parte delle società di capitali di cui all'articolo 33 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), di regolamenti di gruppo, che disciplinano in particolare l'utilizzo reciproco, in via prioritaria, dei servizi e dei prodotti forniti da ciascun ente. 2 ter. La Provincia considera obiettivo strategico ai sensi del comma 1 la realizzazione sul territorio provinciale di un adeguato numero di stazioni multienergy per l'erogazione di gas metano, gpl, idrogeno, biocarburante ed energia elettrica per autotrazione, ricercando, ove ciò risulti più economico e ragionevole, accordi con gli attuali gestori degli altri combustibili per autotrazione. A tal fine la Giunta provinciale può individuare fra le società partecipate che operano nel campo energetico quella più idonea per il conseguimento di tale obiettivo e assume i conseguenti atti di indirizzo ai sensi del comma 2. 3. L'organizzazione prevista dal comma 1 assicura anche la gestione coordinata delle partecipazioni in società in cui la Provincia non dispone di una posizione di controllo. 3 bis. Anche per adeguare l'organizzazione e l'attività delle società partecipate dalla Provincia all'articolo 13 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e al vigente ordinamento statale e comunitario in materia di servizi pubblici, la Giunta provinciale, anche in deroga alle disposizioni di legge provinciale che disciplinano la partecipazione della Provincia alle predette società e all'articolo 33, comma 5, della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), è autorizzata a effettuare o promuovere le operazioni di riorganizzazione delle società da essa controllate, anche indirettamente, ivi comprese scissioni, fusioni, trasformazioni, messa in liquidazione, acquisti o alienazioni di azioni o di quote di società di capitali. Per le predette finalità la Giunta provinciale approva uno o più programmi, previa acquisizione del parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, che si esprime entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Con riferimento a queste operazioni si applica il comma 8 dell'articolo 33 della legge provinciale n. 3 del 2006, se ne ricorrono i presupposti. I programmi individuano anche le società alle quali sono attribuite le funzioni o i servizi già spettanti a società oggetto delle operazioni di riorganizzazione. Resta ferma la possibilità di assegnare queste funzioni o servizi direttamente alla Provincia; in tal caso la Giunta provinciale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al bilancio. Fatto salvo quanto previsto dal precedente periodo, le disposizioni applicabili alle società oggetto delle operazioni di riorganizzazione contenute in leggi provinciali vigenti si applicano alle società risultanti da queste operazioni, ad eccezione degli obblighi relativi agli atti costitutivi, agli statuti e alla 239 composizione degli organi sociali. Il programma è soggetto, prima della sua approvazione, al parere preventivo della competente commissione permanente del Consiglio provinciale. 3 bis 1. Il comma 3 bis si applica anche ai processi di riorganizzazione volti a promuovere la valorizzazione, il riordino e la razionalizzazione del sistema delle partecipazioni provinciali per renderlo più efficiente e funzionale al raggiungimento degli obiettivi della programmazione provinciale. 3 bis 2. A seguito del processo di riorganizzazione ai sensi del comma 3 bis 1, la Giunta provinciale promuove idonee forme di partecipazione e consultazione con la camera di commercio e con altri enti, soggetti e organizzazioni imprenditoriali, sindacali e professionali. A tal fine la Giunta costituisce organismi consultivi, se non già previsti dalle leggi di settore, o integra quelli già esistenti, determinandone la composizione. Questi organismi hanno il compito di: a) fornire pareri, proposte e valutazioni relativamente all'attività di indirizzo strategico, e alla conseguente verifica dei risultati, nei confronti delle società che svolgono attività nei settori economici per conto della Provincia; b) formulare pareri e proposte in materia economica, sulla base degli strumenti della programmazione di ambito provinciale, con specifico riguardo alle azioni di stimolo alle attività economiche promosse dalla Provincia, alla disciplina degli incentivi alle imprese, agli interventi diretti per la promozione delle iniziative economiche e del turismo, al sostegno della finanza d'impresa, all'offerta di strutture produttive di proprietà pubblica; c) collaborare all'attività di verifica dell'efficacia degli interventi provinciali a favore delle imprese. 3 bis 3. In ogni caso la Provincia, in relazione alle attività finalizzate al marketing turistico-territoriale del Trentino, promuove la partecipazione ai processi decisionali da parte delle associazioni maggiormente rappresentative dell'offerta turistica trentina e dei soggetti previsti dagli articoli 9 e 12 quater, comma 3, della legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8 (legge provinciale sulla promozione turistica). 3 ter. La Provincia promuove misure volte ad accelerare i tempi di pagamento da parte delle società da essa partecipate, anche indirettamente, in modo da contenerli entro i termini definiti ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 9 ter della legge provinciale n. 7 del 1979. 4. omissis 5. omissis (15) (15) Articolo così modificato dall'art. 24 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20, dall'art. 33 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3, dall'art. 11 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 6 della l.p. 3 aprile 2009, n. 4 e dall'art. 14 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18. Art. 18 bis Disposizioni in materia di compensi e di numero di componenti del consiglio di amministrazione delle società partecipate dalla Provincia e dagli enti locali 1. Alle finalità di cui all'articolo 1, commi 718, 725, 726, 727, 728, 729 e 730 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", si provvede secondo quanto previsto da quest'articolo. 2. Il numero complessivo di componenti dei consigli di amministrazione delle società di capitali controllate, anche in via indiretta, dalla Provincia, ivi comprese quelle cui partecipano gli enti locali ed altri soggetti pubblici o privati, è definito con deliberazione della Giunta provinciale nel rispetto dei limiti e dei vincoli previsti nell'intesa tra il Ministro dell'economia e delle finanze e il Presidente della Provincia, prevista dall'articolo 1, comma 660, della legge n. 296 del 2006. La predetta deliberazione persegue l'obiettivo del contenimento della spesa per l'organizzazione della società coniugandolo con quello di promuovere la più ampia integrazione dei servizi, delle attività e delle azioni della Provincia, degli enti locali provinciali e degli altri enti pubblici, nonché della conseguente esigenza di assicurare una congrua rappresentatività di tali enti nell'ambito delle società deputate a gestire tali servizi, attività e azioni; la medesima deliberazione tiene inoltre conto, in particolare, dell'esigenza di assicurare rappresentatività nella società a categorie sociali o economiche professionali in relazione alle specifiche finalità perseguite dalla società. La Provincia promuove, anche nell'ambito delle direttive previste dall'articolo 18, le necessarie modificazioni agli statuti societari al fine di dare attuazione a quanto previsto da questo comma. 3. Per il conseguimento delle finalità di cui al comma 2, il patto di stabilità tra la Provincia e gli enti locali individua le misure che gli enti locali devono assumere per assicurare il contenimento del numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società, diverse da quelle del comma 2, partecipate dagli enti locali medesimi anche in via indiretta, tenendo conto dei criteri previsti dal medesimo comma 2. 4. Per i compensi del presidente e del consiglio di amministrazione delle società di cui ai commi 2 e 3 si applica, in quanto compatibile, quanto previsto dalla normativa statale. Fermo restando quanto previsto dall'ordinamento regionale in materia di incompatibilità e di ineleggibilità, il patto di stabilità di cui al comma 3 individua altresì i limiti dei compensi 240 attribuibili dalle società di capitali partecipate dagli enti locali agli amministratori degli enti locali medesimi per la carica di componente degli organi di amministrazione societari (16). (16) Articolo aggiunto dall'art. 35 della l.p. 27 marzo 2007, n. 7. LEGGE PROVINCIALE 12 maggio 2004, n. 4 Disposizioni per la formazione dell'assestamento del bilancio annuale 2004 e pluriennale 20042006 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria) (b.u. 18 maggio 2004, n. 20, suppl. n. 1) Art. 7 Direttive per l'attuazione delle manovre economico-finanziarie della Provincia 01. Per l'attuazione delle manovre economico-finanziarie della Provincia, e ai fini del rispetto degli impegni assunti con il patto di stabilità, la Giunta provinciale emana direttive alle strutture della Provincia per contenere le spese, con particolare riferimento a quelle di natura non obbligatoria, e per accrescere il livello delle entrate proprie e il loro grado d'incidenza sul bilancio. 1. Per favorire un'evoluzione della finanza degli enti funzionali e delle agenzie della provincia armonizzata e coordinata con gli obiettivi della politica finanziaria della provincia, nonché coerente con gli impegni assunti dalla provincia con il patto di stabilità interno, la Giunta provinciale emana direttive per la formazione dei bilanci di previsione degli enti funzionali e delle agenzie, volte a conseguire miglioramenti nei saldi di bilancio o a contenere la spesa corrente. 2. Le direttive di cui al comma 1 possono riguardare anche le dotazioni di personale, la quantificazione delle entrate da iscrivere nei bilanci relativamente ai trasferimenti provinciali, il rispetto dei vincoli di destinazione dei trasferimenti e dell'equilibrio economico, il grado di copertura del costo dei servizi attraverso prezzi, tariffe e corrispettivi, l'eventuale possibilità di ricorso - entro limiti prestabiliti - a forme d'indebitamento o di finanza straordinaria, il contenimento delle spese, con particolare riferimento a quelle di natura non obbligatoria, nonché ulteriori aspetti utili al perseguimento delle finalità del comma 1. 2 bis. Per razionalizzare l'utilizzo del patrimonio immobiliare della Provincia e degli enti funzionali la Giunta provinciale può formulare direttive vincolanti per il trasferimento a titolo gratuito di determinati immobili alla Provincia o ad altri enti funzionali. I beni oggetto del trasferimento devono essere liberi da ipoteche e da ogni altro diritto posto a tutela dei creditori. I trasferimenti d'immobili di cui al primo periodo disposti a favore della Provincia sono effettuati ai sensi dell'articolo 56, comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137) e con riguardo ad essi non si applicano le disposizioni in materia di prelazione di cui agli articoli 60, 61 e 62 del decreto legislativo n. 42 del 2004 ed all'articolo 11 della legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 (Nuove disposizioni in materia di beni culturali). 3. La conformità dei bilanci degli enti e delle agenzie alle direttive dev'essere garantita in sede di bilancio di previsione, di assestamento nonché di ulteriori variazioni del bilancio. Qualora i bilanci risultino già adottati prima dell'emanazione delle direttive gli enti e le agenzie provvedono al loro eventuale adeguamento. 4. I bilanci di previsione, i provvedimenti di adeguamento dei bilanci di previsione alle direttive e i provvedimenti di assestamento sono corredati da una relazione del collegio dei revisori dei conti attestante la conformità alle direttive. Nella relazione al rendiconto il collegio dei revisori dei conti verifica l'avvenuto rispetto delle direttive, raffrontando i risultati contabili e i contenuti delle direttive. 5. I bilanci di previsione, i provvedimenti di adeguamento dei bilanci di previsione e i provvedimenti di assestamento sono soggetti ad approvazione da parte della Giunta provinciale, anche se ciò non è previsto dagli ordinamenti dei singoli enti o agenzie. 6. La Giunta provinciale, in caso di difformità dalle direttive, rinvia i bilanci di previsione, i provvedimenti di adeguamento dei bilanci di previsione alle direttive e i provvedimenti di assestamento all'ente o all'agenzia interessata per il loro riesame. 7. omissis 8. La Giunta provinciale stabilisce le modalità e i criteri per l'attuazione di quest'articolo. 9. Gli enti e le agenzie interessate da quest'articolo sono individuate dalla Giunta provinciale. 10. I commi da 1 a 8 si applicano anche al servizio statistica, disciplinato dalla legge provinciale 13 aprile 1981, n. 6 (Istituzione del servizio statistica della Provincia di Trento), nonché alla Camera di commercio, industria, artigianato e 241 agricoltura di Trento, in relazione alle competenze assunte dalla Provincia in materia ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 17 aprile 2003, n. 3 (Delega di funzioni amministrative alle Province autonome di Trento e di Bolzano). 11. Quest'articolo si applica a decorrere dalla predisposizione dei bilanci di previsione per l'esercizio finanziario 2005. Per i bilanci relativi all'esercizio finanziario 2004 degli enti funzionali e delle agenzie della provincia continua ad applicarsi la disciplina previgente alla data di entrata in vigore di questo articolo. 11 bis. Per perseguire gli impegni assunti con il patto di stabilità interno e per armonizzare gli strumenti di programmazione economico-finanziaria delle fondazioni e delle società controllate dalla Provincia, indicate dall'articolo 33, comma 1, lettere b) e c), della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), con i corrispondenti strumenti di programmazione della Provincia, la Giunta provinciale adotta direttive anche differenziate nei confronti dei predetti soggetti. Le direttive possono riguardare anche le modalità di impostazione dei documenti di programmazione economico-finanziaria, il ricorso agli strumenti di sistema e l'utilizzo di altri servizi disponibili all'interno del sistema pubblico provinciale, le forme di gestione associata dei servizi, i criteri e le modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi di consulenza e di collaborazione, nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e imparzialità, nonché criteri di razionalizzazione per particolari tipologie di spesa. 11 ter. Per favorire il coordinamento con gli obiettivi della politica finanziaria della Provincia, gli accordi di programma previsti dalle leggi provinciali che regolano i rapporti tra la Provincia e le fondazioni disciplinano le modalità e i criteri per la gestione delle spese finanziate con risorse assegnate dalla Provincia. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore di questo comma la Giunta provinciale promuove l'adeguamento degli accordi di programma già stipulati con le fondazioni. 12. Fatto salvo quanto previsto dal comma 11, sono abrogate le seguenti disposizioni relative alla formazione dei bilanci degli enti dipendenti, delle aziende e delle agenzie della provincia: a) articolo 4 della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1; b) articolo 7 della legge provinciale 2 febbraio 1996, n. 1; c) comma 3 dell'articolo 10 della legge provinciale 3 febbraio 1997, n. 2; d) articolo 3 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10; e) articolo 5 e comma 4 dell'articolo 22 della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3; f) articolo 32 della legge provinciale 1 agosto 2003, n. 5 (3). (3) Articolo così modificato dall'art. 6 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1, dall'art. 10 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 25 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23, dall'art. 24 della l.p. 28 marzo 2009, n. 2 e dall'art. 7 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19. Vedi anche l'art. 43 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1 e l'art. 19 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20. LEGGE PROVINCIALE 16 giugno 2006, n. 3 Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino Art. 32 Agenzie 1. Per lo svolgimento di attività di servizio pubblico oppure di supporto tecnico o scientifico che necessitano di un elevato grado di autonomia tecnica, operativa, amministrativa e contabile la Provincia si avvale delle agenzie individuate dall'allegato A, quali organi alle dirette dipendenze della Provincia. L'istituzione di nuove agenzie è disposta con legge provinciale; con atto organizzativo approvato con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, può essere disposta la trasformazione, la soppressione o l'accorpamento delle agenzie, eventualmente attribuendo le relative competenze ad altre strutture, agenzie o a enti pubblici strumentali e ridefinendo il livello della relativa dirigenza; in caso di attribuzione delle competenze a strutture provinciali, la Giunta provinciale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio. L'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente istituita con legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, rimane disciplinata dalla predetta legge provinciale per quanto riguarda i profili previsti dal comma 4, lettere a), d), e) e f). 2. L'ordinamento delle agenzie provinciali è disciplinato da questa legge e da atti organizzativi approvati con deliberazione della Giunta provinciale. 242 3. Le attività e i compiti di ciascuna agenzia sono previsti dalle leggi istitutive, ferma, in ogni caso, la riserva della capacità processuale in capo alla Provincia. La Giunta provinciale, con l'atto organizzativo previsto dal comma 2, può prevedere l'integrazione delle attività e compiti, secondo un criterio di omogeneità. Nel caso di modifica o di integrazione dei compiti l'atto organizzativo può modificare la denominazione dell'agenzia. 4. Gli atti organizzativi disciplinano in particolare, per ciascuna agenzia: a) gli organi, il loro funzionamento e le loro attribuzioni; b) la struttura dell'organizzazione e il funzionamento delle strutture operative; c) le modalità per l'utilizzo del personale e dei beni anche immobili e delle relative attrezzature della Provincia, nonché la facoltà di assunzione diretta di personale e di acquisizione di beni e di altre risorse organizzative, nel rispetto delle leggi vigenti nelle singole materie e dei contratti collettivi di lavoro; d) gli strumenti di programmazione dell'attività, compresi i bilanci, nell'ambito degli atti di programmazione e d'indirizzo nonché delle direttive adottati dalla Giunta provinciale in base alle leggi che disciplinano le specifiche materie; e) gli strumenti di verifica dei risultati dell'attività rispetto agli obiettivi prefissati anche sotto il profilo finanziario, compresi i conti consuntivi; f) i poteri di direttiva, d'indirizzo, sostitutivi e di controllo della Giunta provinciale, anche individuando gli atti soggetti all'approvazione della Giunta; in tal caso sono previsti termini perentori non superiori a trenta giorni, decorsi i quali gli atti si considerano approvati; nell'esercizio dei poteri sostitutivi e di controllo è assicurato il contraddittorio con gli organi dell'agenzia prima dell'assunzione di provvedimenti negativi, di annullamento o di sostituzione; g) i rapporti organizzativi e funzionali, nonché quelli giuridici ed economici tra la Provincia e l'agenzia, nonché le modalità e le forme per assicurare il coordinamento dei programmi e dell'attività dell'agenzia con quelli del dipartimento di riferimento; h) la stipula di un contratto di servizio o l'approvazione di un programma di attività di durata corrispondente alla legislatura, aggiornabile annualmente, che prevede obiettivi, standard di servizio, prestazioni, risorse da acquisire da terzi e dal bilancio provinciale mediante tariffe da applicare e prestazioni erogate oppure mediante finanziamenti ricorrenti o una tantum, modalità di verifica e valutazione dei risultati. 5. In relazione alle peculiari caratteristiche dell'attività dell'agenzia l'atto organizzativo può prevedere, inoltre: a) la costituzione di un consiglio di amministrazione, al quale compete l'approvazione dei programmi, dei bilanci e dei conti consuntivi, nonché dei regolamenti interni di organizzazione; la facoltà o l'obbligo dell'agenzia di dotarsi di organismi consultivi tecnico-scientifici; alla Giunta provinciale o al consiglio di amministrazione, inoltre, compete la nomina del presidente e, se occorre, del vicepresidente; b) le modalità per assicurare la partecipazione ai processi decisionali e di verifica dei risultati da parte di specifiche categorie di utenti o di operatori economici o sociali o professionali nonché di istituzioni pubbliche o private; c) la facoltà dell'agenzia di avvalersi di personale individuato direttamente sulla base del curriculum professionale, dal quale risulti il possesso di elevata professionalità, competenza ed esperienza scientifica o tecnica o amministrativa, mediante contratti di lavoro a tempo determinato; in tali casi sono comunque previsti i limiti numerici e di durata dei contratti. 6. Fra gli organi dell'agenzia sono previsti, comunque: a) il dirigente, nominato dalla Giunta provinciale, al quale competono tutti i poteri di amministrazione dell'agenzia, salvo quanto espressamente riservato al consiglio di amministrazione se istituito; in ogni caso è fatta salva la facoltà dei dirigenti dell'agenzia di delegare compiti e atti secondo quanto disposto dagli articoli 16 e 17 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento); il dirigente dell'agenzia è equiparato a dirigente di servizio, salva diversa previsione della legge istitutiva; al dirigente dell'agenzia, ancorché dotato della rappresentanza legale di essa, si applica l'articolo 16, comma 1, lettera g), della legge sul personale della Provincia; b) i revisori dei conti, nominati dalla Giunta provinciale, anche come collegio formato da non più di tre componenti effettivi e tre supplenti; il revisore unico o il presidente, nel caso di collegio, sono scelti fra i soggetti in possesso dei requisiti necessari per l'iscrizione al registro dei revisori contabili; c) omissis 7. Salvo quanto previsto da quest'articolo, la disciplina del personale, dei contratti e della contabilità dell'agenzia è quella della normativa provinciale vigente in materia e dai contratti collettivi di lavoro dei comparti di riferimento. Il regolamento di esecuzione può prevedere specifiche norme in relazione alle peculiari caratteristiche dell'attività e dei compiti attribuiti all'agenzia, nel rispetto dei principi desumibili dalla normativa provinciale in materia di personale. 8. Gli atti organizzativi prevedono le disposizioni transitorie per la costituzione, la trasformazione, la fusione o la soppressione delle agenzie provinciali, anche con riferimento alle relative modalità e all'utilizzazione del personale dipendente. 8 bis. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti gli strumenti e le modalità per la programmazione degli interventi demandati alla competenza dell'agenzia. 243 9. Laddove questa legge prevede nuove agenzie o nuovi enti pubblici o privati oppure la trasformazione della loro forma giuridica, questi diventano operanti nei tempi e nei modi previsti dall'atto organizzativo che li disciplina. Fino a tale data continuano a operare le strutture e gli enti esistenti alla data di entrata in vigore di questa legge, e continuano ad osservarsi le norme legislative e regolamentari vigenti. 9 bis. Per ragioni di semplificazione operativa la Giunta provinciale può disporre che alle spese di intervento e funzionamento dell'agenzia si provveda a carico diretto del bilancio provinciale, con le modalità previste per le strutture organizzative ordinarie, intendendosi sostituito l'organo dell'agenzia a quello della Provincia. In tal caso l'agenzia non adotta i documenti contabili previsti dal comma 4, lettera d), e non è attivo l'organo previsto dal comma 6, lettera b). Per le agenzie individuate dalla Giunta provinciale l'adozione degli atti di competenza della Giunta è proposta direttamente dal dirigente dell'agenzia. 9 ter. I dipendenti provinciali vincitori di un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura dell'incarico di dirigente degli enti strumentali della Provincia, al termine del periodo di aspettativa, in caso di rientro, sono inquadrati nella qualifica di dirigente ed iscritti nell'albo dei dirigenti della Provincia. 9 quater. La Giunta provinciale approva criteri per determinare i compensi e i rimborsi spese spettanti ai componenti, o loro delegati, degli organi delle agenzie della Provincia e degli enti strumentali previsti nell'articolo 33, comma 1, lettere a) e b). Per i componentiesterni i compensi non possono comunque superare i limiti previsti nell'articolo 58, comma 6, della legge sul personale della Provincia. Per i componenti che siano dipendenti della Provincia o degli enti strumentali si applica la misura determinata ai sensi dell'articolo 2, secondo comma, della legge provinciale 20 gennaio 1958, n. 4 (Compensi ai componenti delle commissioni, consigli e comitati, comunque denominati, istituiti presso la Provincia di Trento). Art. 33 Enti strumentali 1. Nel rispetto del diritto comunitario, fermo restando quanto previsto dall'articolo 13, per l'esercizio di funzioni e per l'organizzazione e per la gestione di servizi pubblici riservati al livello provinciale nonché per lo svolgimento di attività di servizio strumentali alle attività istituzionali, salvo che ricorra alla concessione di servizi a soggetti terzi da individuare a mezzo di gara, la Provincia si avvale, sulla base di contratto di servizio che precisa, in particolare, le funzioni, i servizi, le attività e i compiti affidati, dei seguenti soggetti esterni, indicati dall'allegato A di questa legge: a) enti pubblici; b) fondazioni o associazioni; c) società di capitali. 2. L'ordinamento degli enti di cui al comma 1, lettera a), è disciplinato, in quanto compatibili, dalle disposizioni previste per le agenzie dall'articolo 32, commi da 4 a 9, e dai regolamenti di esecuzione di questa legge; a tali enti sono comunque riconosciute personalità giuridica e autonomia organizzativa. Fino alla data di entrata in vigore dei predetti regolamenti, che individuano anche le disposizioni incompatibili con il nuovo ordinamento degli enti abrogate dalla medesima data, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore di questa legge. 2 bis. Le procedure per l'assunzione di personale per i soggetti esterni alla Provincia di cui al comma 1, lettere b) e c), sono rese pubbliche sui siti internet dei relativi soggetti con un periodo di preavviso non inferiore a venti giorni. 2 ter. Fermo restando quanto previsto dalla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (legge provinciale sui lavori pubblici), per l'acquisizione di forniture e servizi le associazioni e le fondazioni previste dal comma 1, lettera b), e le società previste dal comma 1, lettera c), controllate dalla Provincia, applicano la disciplina vigente in materia di attività contrattuale alla quale è soggetta la Provincia. 3. L'istituzione di nuovi enti pubblici diversi da quelli previsti dall'allegato A nonché la loro trasformazione, fusione o scioglimento sono disposti con legge provinciale. 4. La partecipazione della Provincia in fondazioni o in associazioni e la promozione della loro costituzione sono autorizzate con legge provinciale. La legge definisce le condizioni e i vincoli, compresi gli eventuali contenuti dello statuto e dell'atto costitutivo, in base ai quali il Presidente è autorizzato a porre in essere tutti gli atti necessari per la costituzione. La legge non è richiesta per autorizzare l'adesione o la partecipazione alle attività di fondazioni, di associazioni e di altri soggetti privati senza fini di lucro nel caso in cui ricorra una delle seguenti condizioni: a) un apporto finanziario annuo per la Provincia non superiore a 50.000 euro; b) l'esclusione per la Provincia di una posizione dominante o della qualità di socio fondatore; c) la garanzia di una posizione paritaria con gli altri aderenti in relazione agli impegni finanziari, comunque denominati. 244 5. L'acquisizione, anche mediante conferimento di beni mobili e immobili, o l'alienazione di partecipazioni della Provincia in società di capitali è autorizzata con legge provinciale. La Giunta provinciale è comunque autorizzata ad acquistare, a sottoscrivere e ad alienare azioni o quote di società di capitali, anche in assenza di specifiche disposizioni di legge, qualora tale acquisto, sottoscrizione o alienazione di azioni o quote non comporti per la Provincia: a) l'acquisizione o la perdita della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; b) l'acquisizione o la perdita dell'esercizio di almeno un quinto dei voti, o di un decimo dei voti nel caso di società quotata in borsa, nell'assemblea ordinaria della società (29). 6. Le operazioni di acquisto e di sottoscrizione di azioni o di quote di società di capitali previste dal comma 5 possono essere effettuate anche mediante conferimento di beni mobili o immobili, nonché di crediti anche derivanti da finanziamenti concessi dalla Provincia alle medesime società. 7. L'autorizzazione con legge provinciale non è richiesta qualora le azioni o quote di società possedute dalla Provincia vengano alienate o conferite a società nelle quali la Provincia medesima detiene almeno la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria nonché qualora la Provincia acquisti dalle predette società azioni o quote di società da esse possedute. Nei soli casi di alienazione o di conferimento, la Giunta provinciale può disporre nei confronti della società cessionaria o conferitaria limiti al trasferimento delle predette azioni o quote di società attraverso specifiche direttive, emanate ai sensi dell'articolo 18 (Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia) della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1. Fermo restando il solo limite previsto dalla lettera a) del comma 5, non è richiesta l'autorizzazione legislativa per l'alienazione o l'acquisto di azioni o di quote di società di capitali nei confronti dei soggetti che la legge provinciale individua quali partecipanti alla società. 7 bis. Anche in deroga al comma 5, la Provincia può alienare agli enti locali, anche a titolo gratuito, azioni o quote delle società da essa costituite o partecipate. I predetti enti possono affidare direttamente lo svolgimento di proprie funzioni e servizi alle società da essi costituite o partecipate, nel rispetto dell'ordinamento comunitario e dell'articolo 13 del decretolegge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale) convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. 7 ter. Nel caso di società costituite o partecipate dalla Provincia insieme ad altri enti pubblici si può applicare l'articolo 13, comma 2, lettera b), in quanto compatibile, anche al di fuori dei casi previsti dal medesimo articolo 13. 7 quater. Nei casi in cui i comuni, le comunità o altri enti locali partecipino ai soggetti di cui al comma 1, ovvero acquisiscano comunque la facoltà di designazione o nomina di componenti degli organi degli enti medesimi, possono designare ovvero nominare loro amministratori o consiglieri o componenti l'organo assembleare di un ente locale; il Consiglio delle autonomie locali può designare ovvero nominare amministratori o consiglieri o componenti l'organo assembleare di un ente locale negli organi dei soggetti di cui al comma 1. 8. La Giunta provinciale dà notizia al Consiglio provinciale delle operazioni compiute ai sensi dei commi 5 e 7 entro quindici giorni dalla definizione dell'operazione, indicando tutti gli elementi utili per l'esercizio della funzione di controllo da parte del Consiglio provinciale. 9. Le operazioni previste ai commi 5 e 7 realizzate mediante il conferimento di crediti e di beni mobili o immobili sono contabilizzate nelle partite di giro del bilancio della Provincia. 9 bis. Con deliberazione della Giunta provinciale, alle società di capitali di cui al comma 1, lettera c), o a società da queste partecipate, può essere disposto, nel rispetto del diritto comunitario, l'affidamento di compiti, attività e servizi, ivi incluso il diritto a riscuotere, senza obbligo di riversamento, entrate di competenza della Provincia, anche ove ciò non sia previsto nella relativa norma istitutiva. Con la medesima deliberazione sono disposti, ai sensi degli articoli 29, comma 4, e 30, comma 1, le conseguenti modificazioni di carattere organizzativo. Possono essere attribuiti alle medesime società anche le funzioni relative alla concessione di aiuti, contributi, trasferimenti e agevolazioni finanziarie comunque denominati a favore di soggetti pubblici e privati; in tal caso è comunque consentita agli interessati la proposizione di un ricorso alla Giunta provinciale entro trenta giorni dalla decisione. Restano ferme le competenze spettanti per legge a soggetti diversi. 10. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 18 della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, relativo alle società partecipate dalla Provincia. 10 bis. Le società di capitale indicate dall'allegato A che svolgono attività d'interesse degli enti locali possono utilizzare personale dei comuni, delle loro forme associative o dei comprensori in posizione di comando. 10 ter. omissis 11. Sono abrogati i commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge provinciale 25 luglio 2002, n. 9, nonché l'articolo 5 della legge provinciale 30 dicembre 2002, n. 15, il comma 4 dell'articolo 18 della legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1, e il comma 1 dell'articolo 24 della legge provinciale 29 dicembre 2005, n. 20, relativi alle partecipazioni provinciali (30). 245 (29) Vedi però l'art. 18, comma 3 bis della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1. (30) Articolo così modificato dall'art. 12, comma 3 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 23 della l.p. 21 dicembre 2007, n. 23, dall'art. 4 della l.p. 3 aprile 2009, n. 4, dall'art. 7 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 11 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27 e dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18. Art. 33 bis Informazioni sulle agenzie e sugli enti strumentali 1. In tempo utile per la discussione del bilancio di previsione della Provincia la Giunta provinciale trasmette al Consiglio provinciale: a) i bilanci e i rendiconti delle agenzie, degli enti pubblici strumentali e delle fondazioni della Provincia nonché delle società controllate dalla Provincia; b) il conto consolidato del settore pubblico provinciale, comprendente la Provincia, le agenzie e gli enti pubblici strumentali della Provincia, riferito all'anno precedente; c) un quadro consolidato dei dati economico-finanziari delle società partecipate dalla Provincia, riferiti all'anno precedente; d) una relazione sulle attività e sui principali risultati gestionali ed economico-finanziari conseguiti nell'anno precedente dai soggetti indicati nella lettera a); e) un quadro previsionale degli investimenti degli enti indicati nella lettera a), e delle relative fonti di finanziamento, per il periodo cui si riferisce il bilancio provinciale; f) un quadro riportante il debito consolidato delle società controllate dalla Provincia. 2. La competente commissione permanente del Consiglio provinciale può chiedere alla Giunta provinciale approfondimenti o specificazioni sui dati e sulle informazioni previsti dal comma 1, anche suggerendo di rivedere l'impostazione dei dati e delle informazioni trasmessi. 3. Le agenzie, gli enti pubblici strumentali, le fondazioni e le società controllate direttamente o indirettamente dalla Provincia o in cui la Provincia riveste una posizione dominante rendono pubbliche e aggiornano costantemente, nel sito internet della Giunta provinciale e nei loro siti istituzionali, le informazioni principali sui loro amministratori e sindaci, sui relativi compensi, sul personale e sulla sua retribuzione, sulle loro attività e sui risultati di bilancio. Il contenuto e le modalità dell'informazione sono stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale (31). (31) Articolo aggiunto dall'art. 18 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19 e così sostituito dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18. Art. 33 ter Informazioni sul sistema pubblico provinciale 1. Entro il mese di maggio di ogni anno la Giunta provinciale presenta alla competente commissione permanente del Consiglio provinciale una relazione sul funzionamento del sistema pubblico della Provincia, che riferisce sullo stato d'attuazione dei processi di riorganizzazione previsti da questa legge, dalla legge sul personale della Provincia, dalle disposizioni in materia di organizzazione e di personale contenute nelle leggi finanziarie provinciali e in particolare dall'articolo 18 (Disposizioni in materia di società partecipate dalla Provincia) della legge provinciale n. 1 del 2005. La relazione evidenzia anche i mutamenti rispetto alla situazione del periodo precedente, le loro ragioni, i riflessi della riorganizzazione sull'andamento della spesa, i risultati ottenuti e le eventuali criticità emerse in sede attuativa. 2. La competente commissione permanente del Consiglio provinciale può chiedere alla Giunta approfondimenti o specificazioni sui dati e le informazioni contenute nella relazione. Inoltre può chiedere l'intervento dei soggetti impegnati nella riorganizzazione del sistema pubblico provinciale, che hanno l'obbligo di presentarsi (32). (32) Articolo aggiunto dall'art. 23 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18. 246 LEGGE PROVINCIALE 27 dicembre 2010, n. 27 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria provinciale 2011) Art. 24 Disposizioni in materia di società della Provincia e degli enti locali 1. La Provincia e gli enti locali possono costituire e partecipare a società a condizione che rispettino quanto previsto dall'articolo 3, commi 27, 28, 29, 30, 31, 32 e 32 ter della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e da quest'articolo. Se la partecipazione o la specifica attività da svolgere sono previste dalla normativa statale o provinciale, le condizioni dell'articolo 3, comma 27, della legge n. 244 del 2007, si intendono in ogni caso rispettate. La costituzione di società è subordinata alla verifica della sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria dell'attività svolta nonché all'accettazione di un costante monitoraggio della medesima, nel caso di società in house. 2. Gli enti pubblici previsti dal comma 1, salvo quanto previsto dall'articolo 2447 del codice civile, non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che hanno registrato, per tre esercizi consecutivi a partire dal 2010, perdite di esercizio oppure che hanno utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali. Se si presentano queste condizioni le società presentano un piano di risanamento pluriennale finalizzato al recupero dell'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. In ogni caso sono consentiti i trasferimenti alle società in parola a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse oppure alla realizzazione di investimenti. Per salvaguardare la continuità nella prestazione di servizi di pubblico interesse, a fronte di gravi pericoli per la sicurezza pubblica, l'ordine pubblico e la sanità, su richiesta della amministrazione interessata e con decreto del Presidente della Provincia, possono essere autorizzati, in ogni caso, gli interventi previsti dal primo periodo. LEGGE PROVINCIALE 14 settembre 1979, n. 7 Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento Art. 31 Indebitamento 1. Costituiscono indebitamento le forme di finanziamento effettuate tramite assunzione di mutui, emissione di prestiti obbligazionari, aperture di credito, nonché le operazioni previste dall'articolo 31 bis, comma 4. Con il regolamento di contabilità previsto dall'articolo 78 ter possono essere disposte modifiche alle predette tipologie di indebitamento, sulla base dei criteri definiti dalla legislazione nazionale. 2. Non costituiscono indebitamento della Provincia: a) le operazioni che non comportano risorse aggiuntive, ma consentono di superare una momentanea carenza di liquidità e di effettuare spese per le quali è già prevista idonea copertura di bilancio; b) il ricavato di operazioni di finanziamento i cui oneri di ammortamento risultino, direttamente o indirettamente, a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica, da iscrivere in bilancio tra le entrate per trasferimenti in conto capitale con vincolo di destinazione agli investimenti; c) le operazioni di finanziamento assunte da enti pubblici e società a partecipazione provinciale, per le quali sia prevista l'erogazione da parte della Provincia di contributi in annualità. 3. Il ricorso all'indebitamento da parte della Provincia può essere autorizzato dalla legge di approvazione del bilancio, dalla legge di assestamento o da un'altra legge di variazione del bilancio, solo per finanziare spese di investimento, fino al limite massimo costituito dalla differenza tra il totale delle spese iscritte nel bilancio di previsione, aumentato dell'eventuale disavanzo di consuntivo, e il totale delle altre entrate iscritte nel bilancio, aumentate dell'eventuale avanzo di consuntivo. Il bilancio riporta in un apposito prospetto le spese di investimento da finanziare mediante il ricorso all'indebitamento, iscritte nello stato di previsione della spesa. 4. La legge specifica le tipologie dell'operazione di indebitamento, le garanzie, nonché l'impatto finanziario delle operazioni di indebitamento autorizzate sull'esercizio in corso e sugli esercizi futuri, con riferimento alle previsioni del bilancio annuale 247 e pluriennale. La Giunta provinciale definisce le modalità e le condizioni per l'effettuazione delle operazioni di indebitamento. 5. In ciascun esercizio non può essere autorizzata la contrazione di mutui o di altre forme di indebitamento in misura tale che l'importo delle relative rate di ammortamento, comprese quelle derivanti da operazioni di indebitamento già contratte o autorizzate, superi il 15 per cento dell'ammontare complessivo delle entrate iscritte nell'area omogenea "tributi propri", nonché nell'area omogenea "quote fisse di tributi erariali", ad esclusione di quelle di pertinenza di esercizi pregressi, sempreché gli oneri futuri di ammortamento trovino copertura nell'ambito del bilancio pluriennale. 6. In ogni caso la legge non può autorizzare la contrazione di mutui e di altre forme di indebitamento se non è stato deliberato dalla Giunta provinciale e parificato dalla Corte dei conti il rendiconto relativo al penultimo esercizio rispetto a quello cui l'autorizzazione all'indebitamento si riferisce. 7. Le entrate da operazioni di indebitamento perfezionate entro il termine dell'esercizio, se non riscosse, sono iscritte tra i residui attivi; le somme iscritte nello stato di previsione dell'entrata in relazione ad operazioni di indebitamento autorizzate, ma non perfezionate entro il termine dell'esercizio, sono computate come minori entrate rispetto alle previsioni e come tali concorrono a determinare le risultanze finali dell'esercizio. 8. La Provincia può rimborsare il capitale in un'unica soluzione alla scadenza, previa costituzione, al momento della contrazione delle operazioni di indebitamento, di un fondo di ammortamento del debito, o previa conclusione di swap per l'ammortamento del debito, secondo quando disposto dall'articolo 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, relativo alla finanza degli enti territoriali. 9. Le rate di ammortamento dei mutui e gli oneri derivanti dalle altre forme di indebitamento sono iscritti nel bilancio in appropriate unità previsionali di base secondo le modalità stabilite con il regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter. Al fine di garantire il puntuale pagamento dei suddetti oneri, la Provincia rilascia al proprio tesoriere apposita delegazione di pagamento sulle proprie entrate. L'atto di delega non è soggetto ad accettazione, costituisce titolo esecutivo ed è notificato al tesoriere, che è tenuto a versare l'importo dovuto ai creditori alle scadenze prescritte. 10. La Giunta provinciale, nel rispetto delle leggi in vigore, è autorizzata a ricorrere all'utilizzo degli altri strumenti in uso nei mercati finanziari individuati dal regolamento di contabilità previsto dall'articolo 78 ter. 11. Il regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter definisce le modalità per l'applicazione del presente articolo. 11 bis. La Provincia adotta misure per stabilizzare, entro la durata del bilancio pluriennale 2012-2014, il debito delle amministrazioni del settore pubblico provinciale di cui all'articolo 79, comma 3, dello Statuto speciale in rapporto al prodotto interno lordo provinciale. 11 ter. Con il regolamento di cui all'articolo 78 ter sono individuati gli enti a cui si applica la disciplina di cui al comma 11 bis e sono definiti i criteri e le modalità per l'attuazione di quanto disposto dal medesimo comma, incluse le modalità per la determinazione del debito, con riferimento, distintamente, ai comparti Provincia, enti locali, enti strumentali e altri enti. 11 quater. La Provincia adotta inoltre una disciplina specifica volta a regolare il ricorso a operazioni di finanza straordinaria da parte dei propri enti strumentali, che comunque deve prevedere la specifica autorizzazione da parte della Provincia stessa in ordine al ricorso alle predette operazioni. In ogni caso il ricorso a operazioni d'indebitamento: a) è limitato al solo finanziamento di spese di investimento; b) è subordinato alla predisposizione, ai fini dell'approvazione dell'operazione di indebitamento, di un piano di ammortamento del debito e alla dimostrazione che il piano è sostenibile per l'ente e compatibile con il permanere dell'equilibrio del bilancio, fermo restando il concorso richiesto agli enti stessi al rispetto del patto di stabilità provinciale (33). DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 29 settembre 2005, n. 18-48/Leg Regolamento di contabilità di cui all'articolo 78 ter della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 e s.m. (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento) Articolo 29 bis Stabilizzazione del livello di indebitamento 1. La disciplina di cui al comma 11 bis dell'articolo 31 della legge provinciale di contabilità trova applicazione nei confronti di Cassa del Trentino e delle amministrazioni del settore pubblico provinciale di cui all'articolo 79 comma 3 del d.p.r. 31 agosto 1972, n. 670 (Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige) che rientrano nell'elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 248 2. Ai fini del comma 11 bis il debito oggetto di stabilizzazione rispetto al prodotto interno lordo provinciale è il debito consolidato delle amministrazioni di cui al comma 1. Tale debito è dato dalla somma dei debiti residui delle medesime amministrazioni in essere al 31 dicembre di ogni anno, tenuto conto dei singoli piani di ammortamento del debito escluse le passività cui corrispondono attività finanziarie detenute da altre amministrazioni pubbliche di cui al comma 1. 3. In prima applicazione è fissata nel 9,7% la percentuale entro la quale, ai sensi del comma 11 bis della legge provinciale di contabilità, deve stabilizzarsi alla fine del 2013 il rapporto tra debito consolidato complessivo delle amministrazioni pubbliche e prodotto interno lordo provinciale. 4. Compatibilmente con la percentuale di cui al comma 3, la Giunta provinciale con propria deliberazione, assunta d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, individua il volume massimo di nuovo indebitamento che può essere contratto dalle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 suddiviso nei comparti Provincia, enti locali, enti strumentali della Provincia, altri enti. Con la medesima procedura possono essere disposte variazioni nei volumi di debito contraibile da ciascuno dei predetti comparti, anche ai fini dell'attribuzione dell'eventuale fondo di riserva previsto in sede di riparto iniziale. 5. Ai fini del rispetto del volume di nuovo debito contraibile dai singoli comparti ai sensi del comma 4: a) il riparto tra le singole amministrazioni del nuovo debito contraibile dal comparto enti locali è disposto con deliberazione della Giunta provinciale, assunta d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali. Con la stessa procedura potranno essere disposte variazioni nei volumi di debito contraibile dalle singole amministrazioni, anche ai fini dell'attribuzione dell'eventuale fondo di riserva previsto in sede di riparto iniziale; b) in conformità a quanto previsto dal comma 11 quater dell'art. 31 della legge di contabilità provinciale, la contrazione di nuove operazioni di indebitamento da parte degli enti strumentali della Provincia è consentita previa autorizzazione della Giunta provinciale, che può essere rilasciata anche in sede di approvazione degli strumenti di programmazione degli enti interessati, compatibilmente con il volume massimo di nuovo debito contraibile dal comparto; c) il ricorso all'indebitamento da parte degli altri soggetti rientranti nel comparto "altri enti" è consentito nei limiti definiti negli atti che disciplinano gli obblighi degli stessi in ordine al patto di stabilità, limiti che dovranno essere compatibili con il volume massimo di nuovo debito contraibile dal comparto. 6. Per ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 restano in ogni caso fermi i limiti per il ricorso all'indebitamento previsti dai relativi ordinamenti. 7. In sede di definizione dei propri programmi di investimento e dei propri documenti di programmazione economicofinanziario, le amministrazioni di cui al comma 1 devono garantire la compatibilità degli stessi con i limiti di indebitamento derivanti dall'attuazione del presente articolo nonché la sostenibilità dell'eventuale debito programmato con la propria situazione economica, finanziaria e patrimoniale. 8. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché per il monitoraggio del livello di indebitamento delle amministrazioni di cui al comma 1 la Provincia si avvale del supporto di Cassa del Trentino s.p.a. 9. Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 sono tenute a trasmettere alla Provincia e a Cassa del Trentino s.p.a. le informazioni e i dati richiesti per l'attuazione del presente articolo nei termini e secondo le modalità indicate in sede di richiesta (9). 249