BIBLIOTECA POPOLARE
"GEROLAMO
SAVONAROLA"
al.Il
Voi.
Il
^
VeraScienza
e feraRiìiioBe
POEMA
DIDASCALICO
DI
TEOLOGIA
popolare:
F»EK
PAOLO VESCOVO MiRAGLIA-GULLOni
Foprlatope
della
Gt)iesa
e
fra
gl'Italiani
—(Prima Edizione ad
uso
NlCOLETTl
a*
i-
2
Gattolieo-Indipenrlente
esclusivo
all'estero
degr Italiani di America)
BROS.,
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York
lOlO
City
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Vera
Scienza
•
E
Vera
Religione
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BIBLIOTECAPOPOLARE "GEROLAMO
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DIDASCALICO
POEMA
DI
TEOLOGIA
POPOLARE
PAOLO VESCOVO MIRAGLIA-GULLOHI
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PRKSS
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R
K
1€
d'Italia
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Proprietà
©C1.A259700
Letteraria
3
fllWiiLltltìULLOTTI
r(IOLO VESCOVO
DA
FONDATORE
DELLA
!•: i-"i"A
UORIA
CHIESA
"ìL'
IN
vSlCn.I
A
CATTOLICO-INDIPENDENTE
1 1 AUAM
ALL'
i:sri-:i"o
IN ITALIA
ini
RAGIONE
Nel
del 1908, trovandomi
novembre
si erano
ove
e
con
Associazioni
le due
Legge,
di
N. 319
Piedìgriggio
trovai
ufficiale
Numero
Quel
8 anni
e
e
che
avrà
5 mesi
per
sarebbero
10 anni
mancate
in
infallibili
cui
così
sono
stampa'\
genuina,
quale
da
commessi
me
sacramentale,
a
del
e
suo
del
stato
temuto
per
1
ritorno,
prescrizione
avere,
della
tutta
Diritto
5
—
con
Poema,
seguito
brevi
nonché
nativa,....
gover-
"Reati
mie'
da
a
della
rona!
Co-
danne
con-
pendice,
un'Apmezzo
articoli, difeso
la validità,
Cattolici, contro
e
tenze
sen-
pericolante
i famosi
Canonico
tore
Diret-
come
incredibile, delle
dei
mi
non
la compage
della
in due
a-
gesuitico Vatic3-no,
con
Bibbia,
Civile
che
Savonarola'',
del
presente
per
punito
nere
sostegno
troveranno
—
tanto
1910. Ciò
ero
altrettanto
Matrimonio
dispetto del
più
asservite
lettura
1908, cioè:
dall'Italia, e
assenza
''Gerolamo
disperato
i Lettori
distribuzione
che,
e
della
principale
novembre,
del mio
questo
Toghe,
parte integrante
nella
la libera
solite
Prati,
Ernesto
clerico-governative,
Periodico
mio
ultimo
Storia, quanto
fonna
della
delle
A
carcere.
di
esilio, al quale fui spinto dagli
insidie
certe
vergognosamente
ad
I^
del
forzata
giugno,
di penosissimo
sfuggire alle
responsabile
il 18
luogo
18
di mercoledì
precisi,prima
meno
il
Bastia
gl'Italianiall'estero.
fra
e
di
posta
Sede
Piacenza,
la mia
precisi dopo
non
di
Italia
la data
precisamente
legale dopo
mici
in
porta
7 mesi,
anno
Farisei
dei
denti
Cattolico-Indipen-
il notissimo
è
zione,
Separa-
''Libertà''. Direttore
monarchico-clericale
Missionaria
Opera
mia
alla
di
vigilia di quella
Parrocchie
o
quell'Organetto conservatore-papista
pennaiuolo
alla
liana),
ita-
(Francia
Legge
nuova
consacrato
me
Popolasca,
e
la
sotto
Cultuali,
giornalucolo
del
da
in Corsica
ancora
costituite
già
Presbitero
un
POEMA
DEL
sua
stessa
che
an-
ticano,
il VaTeo-
T-
logia,
in
e
barba
invece,
esiziale
nel
al
diffama,
e
concuhinato
quale
si stigmatizzava
detto
postutto,
fatto
Che,
continuo,
mesi
di
il puro
airanno)
latitanti
sino
Piazza
a
Che
2.0
le
tutte
di
San
Pietro,
vigliaccherie,
ed
(condannato
me
da
tanto
impotenza,
e
di
frase
''Clero
Ecco
da
energumeni,
Clero, che
il Cardinale
incisiva:
''Clero
ignorante
il testo
uè
dell'a
noi
"L'altro
"moltissimi
soci
"ro. L'adunanza
"presidente
si
presieduta
canonico
menticabile
indil'Italia
tutta
Papa;
tradimenti
i
in
Piacenza
e
contro
l'effetto
ottenuto
posto,
op-
Farisei
accorgono
ancora,
la
più
mendace,
sempre
del
sempre
tutto
resto,
scolpì così
bene
civile'',cioè, in parole
liante
umi-
prio
pro-
quella
con
equipollenti,
articolo:
CATTOLICO"
la difesa
per
nell'aula
tenuta
l'assemblea
fu
Mons.
è
in
tutti
anni
canisti,
Vati-
mia
nella
e
sei
per
gli accaniti
preziosissimo
dell' Associazione
giorno
continuato,
delinquenti'
e
linguaggio,
"MOVIMENTO
"L'Adunanza
ho
Re-
V\
maleducato
e
a
me
cani,
Italo-Ameri-
Manning
colto, né
da
Romana
ove
anche
ma
linguaggio,
—
ed
voce
(almeno
proprio
ne
al
l'ha
me
a
Curia
a
ritornerò,
hanno
se
il loro
mercè
sempre
un
non
(come
infallibile del
vieppiù
preoccupare
e
et
''10"
!
Missionaria,
i lazzaroni
ben
per
assente!),
tradiscono,
i quali
bavoso
commesse
la
per
luminosamente:
indefessamente
naso
ispecie. Quel
linguaggio,
clerico-governativi,
gl'intrighi
tutti
il
te
tut-
articolo, il quale,
piacere
America,
di
l'autore!
essere
all'estero,
solo
in
sotto
)
.
prova
prestissimo
ove
.
.
il seguente
contro
Vangelo
Piacenza,
.
volante,
anch'io
condannato
esilio, l'Opera
non
in
ed
turpe
mercato
funerali
Reformanda
scorazzanti
e
fui
perchè
predicare
a
dei
ria,
ingiu-
lo
foglio
un
il sacrilego
(sic!
decenne
vita,
per
dispettoso
e
Catholica
vera
Decreto,
il massimo
papisti),
continuerò
e
che
il rabbioso
Ecclesia
vive
quale
si legge
il mio
apposito
reato
e
genere
potevo
ne
farmi
non
malgrado
dimenda''
che
mascalzoni
"Pro
fondata,
in
Regno'\
giocosi
altro, col
un
sempre
dei
stampa,
1.0
può
non
altro
versi
"Libertà"
della
farà
e
da
ragione
N.
in
''helVitalo
con
uu
papistiche
firmato
era
semplicissima
In
chiamandolo,
! Aggiungi
le superstizioni
foglio
pupillo
tremante
suo
da
S. Ecc.
—
lega
Mons.
riferì
Scrivani
6
—
Clero
episcopale
della
generale
del
per
coll'intervento
la
Vescovo
intorno
piacentino"
al
difesa
del
Pellizzari.
lavoro
di
CleIl
compiu-
dal
"to
^'esistenza,
'*tia
di
molti
''(preziosa
"attivo
fu
"tere
il bavaglio
"ESORTO'
"SCANDALI
GIÀ'
(Il grassetto
Scrivani,
in
tutta
Dall'Alpi
al
suol
.
Dell'alma
Che
'1
co
Del
il bisogno
ad
e
che
nei
spifferato,
.
.
.
confessate
voi
non
vi
così
stessi
universale
più
e
OPE-
CUI
DIOCESI
GLI
è
tutta
la
Ragione
dei
Nella
tua
forte
(o
e
se
19
santa
voi
Farisei,
mesi
lega
impotenza,
putrefatto,
proprio
meglio
da
vi
per
mi
voi
piace)
mio
patti
com-
disgraziato
italo-americani
la
cora
an-
del
prepararvi
"il
che, dandovi
sentite
prima
e
chiamate
sepolto,
morto,
insensati,
cattolica,
in
Organetti
ed
voi,
ben
che
uomo,
idrofobi
o
Sinedrio
fenomenale
di
Gancia
la
Despoti
nausea,
vostra
.
Popoli
''stringervi
0
I
.,.
assenza,
in
Organi
alla
Scribacchino!
dell'Aitar!
mia
sol
un
accorgete,
la
LA
rovesciar
a
di
vostri
sino
E
RI-
Mirabilia,
rimangon
per
affrontare''
e
dei
riunirvi
ritorno
temuto
tanto
Vespro
Trono
anni
di
DISGRAZIATO
Sicilia,
affermar
Quanti
10
PRE-
vulcanico
oprò
Il Dritto
ben
E
l'Italia
mia
Sempre
Se, dopo
periodo
meglio:
.
Per
SOT-
LEGA
VOLTE."
tale
o
Anzi
.
sacerdote.
indicati)
appresso
diocesi?.
met-
qualche
NELLA
ALTRE
perchè
nostro,
canonico
Povero
sola
SUSCITATI
è
qui
RINNOVARE
A
a
anteceden-
RITORNO,
IL
un
anni
VESCOVO,
IL
PROSSIMO
E'
DIRETTA
PROPRIO
AFFRONTARE
bastò
SANTA
IN
DEL
AD
QUALE
SARA'
Poemi,
STRINGERSI
attività
dell'associazione
negli
personalmente
ILLUMINATA
DEL
"BELLE,
che
vigorosa
presentava
esistenza
sua
sua
l'apa-
tanta
con
l'opera
pornografici
A
COMPATTI
"PARARSI
tre
TUTTI
GUIDA
che
della
attaccavano
giorno
Lamentò
deirassociazìone
fatto
pennaiuoli
QUINDI
LA
"RA
ai
ogni
quasi
semplice
Il
inefficace.
troppo
pur
di
anno
dell'azione
campo
Soggiunse
notevole.
abbastanza
nel
il bilancio
che
primo
organizzazione.
battuto
campo
Disse
di
e
gettarsi
a
confessione!)
"non
"TO
propaganda
ritrosia
la
e
avversari.
"dagli
"ti
di
lavoro
nel
dell'Associazione
direttivo
Consiglio
zappa
avete
Il più
pre
sem-
lito.
annichisui
proclamate
portate
belle",
ri-
piedi,
prio
pro-
slìV Esposizione
gran
Fia-
che
SCO,
mai
si sia
al
della
Luce,
nemici
saeculorum,
mondo
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dsigV in flascatiy
del
della
Progresso,
omnia
per
saecula
Giustizia
della
e
Libertà?
E
vino,
tissimo
spirito
di
di
saprà
vi
{vinum
ardisca
e
anima
"
"Di
cui
"E
Ed
infatti,
stesso
Ufficio
spedii
subito
Vincenzo
tutti
spite
di
lì
432
"Vera
le
così
Caldeide,
dei
l'Opera
e
mia,
Avvocato.
e
fatta, 11
na".
pelìizzoni
di
prima'\
fui
Inghilterra,
miei
nei
buona,
alla
o
ed, auspice
concesso
così
De
cosciente
campagna;
stato
ghissimi
lun-
comporre
cioè:
bernesco,
uno
e
in
in
esilio,potei,
che
Religione'',
ex
reati
Calda,
invece
Preti
Scientia
vera
ligione'',
Re-
veraque
versione
è una
non
sull'identico
novo,
or
del
argomento
e' di
nella
dei
187
suoi
qui riprodotto
cosina
e
mo,
pricon
distici
della
dei
bottega
già
sopra
pupilli preti, perciò
in
Appendice.
—
8
—
in
plice
sem-
nuazione,
conti-
Registrazione'',
martellia-
rima
funerali,
mentovato
l'ho
il
e' la
ed
di
contro
che
più
"
promessa
la
stampa,
il quale,
martellianl,
Miragliana
TAt-
immortale
di
"Quistione
contro
della
mezzo
Calda,
Peppe
l'adempimento
sono,
debitamente
qualche
sempre
bernesco
a
rendere
per
piacentini
fece
quindi
anni
famosi
titolata
Il poema
Poemetto
e
sia
mi
Pellizzari
Piacenza,
idee.
vocato-Cireneo
me
abitava
di
latini;
Vera
e
che
articolo,
Paolo'''
più
e
recarmi
a
reditu, sive,
composizione,
medesime
3.0
distici
Scienza
una
ma
ed
Patriam
in
meo
in
2.0
didascalici
più forte
che
di
anni
tempestosi
due
"De
1.0
il solo
San
nello
Iettò
e
quell'amenissimo
''Assicurate
invitato
famiglia,
ricevuto
appena
''Oratorio
ritornerò
giorni,
campestre,
Poemi,
mio
canamusP'
Bastia
di
telegramma
che
gentile
e
Lettori,
dura,
lontana:
majora
paulo
del
questo
pochi
a
una
quell'ozio
tre
Custode
al
mondò
nel
il moto
quanto
benevoli
'^Libertà''
Poi, da
ancor
telegrafico-postale
Metti,
della
la
Musae,
miei
o
Mantovana,
fama
preferito
vostro
un
lieto
più
senta
.
.
preliba-
V
con
cortese
durerà
''Sicelides
.
ripetere
mi
dice
hominis.
cor
po' del
un
FIASCO,
magnifico
quel
laetiflcat
io, bevendo
se
agrume,
in
contenuto
biblico),
versetto
forte
chiamato
uno
dei
miei
(querelante
loro
neo),
Cire-
Quel
Poemetto
''Cose
chiudeva
obHam
nuove
Anche
Or
delle
e'
malgrado
a
dimentico
ì)azza
incredìbili
me
stesso,
la
chi
a
Intanto,
miei
le
nessuno,
dempiere
l'uso
(1)
stesso
ed
dettare
Caldeide
giorno
gl'Italiani
armi
naturai
11
più
vili,
sorriso,
anni,
e
non
bene
so
dirsi,
suol
come
del
Poema,
di
amabili
del
America,
Lettrici,
in
a-
dare
pubblicata
in
quale
specie
e
Piacenza
l.a
questa
se
—
frontespìzio, che,
il solo
messa
Eroe,
~
in
insieme
edizione
cattoMco-romanl.
9
offrire
ho
voluto,
ai
per
tro
con-
(1)
poesia:
arrivo
qui
voglio
l'altissimo
onorare
sarà
mio
"CALDEIDE",
della
poeticamente,
comune,
presente
quantuìiiiue
esilio, io, sempre
dopo
benissimo,
che,
le
con
11 mio
perdere
so
e
e
più
decenne
un
tardi, anche
o
promessa,
Lettori
più
La
presto
di
punti,
di
di
adempimento
prova
i
mai
senza
e
primizia
come
e
tutti
sofferenze
e,
fatta
da
vedremo
ne
registreremo".
voi
scrupoloso
una
e
tocca.
cortesi
meglio,
più
lustro,
un
che
—
ed
assalito
perfidamente
presente
il
da
—
novissime
"registrazione",
profetizzata
così
visto,
"CALDEIDE"
la
così:
profeticamente
è
vendita
in
alla
edizione
2. a
Italia
escluslvauieute
lo
del
per
O
A
E
l_D
la
Cedan
Di
grande
fronte
alla
Papistica
G aldeide.
Olimpica
EROICOMICO
POEIMA
OPPUR,
NON
SE
SICELIDIS
NOVA
TEDIA
VI
MUSA
TRAGICOMOEDIA
UNICO
IN
SCENETTE
VARIE
SANQUINARIE
CORO
UN
IN
L'ATTO
E'
PAOLINO
NEOLATINO
METRO
PRECEDE
QUINDI
PROLOGO
UN
CANINO-CLERICOLOGO
POSCIA
IN
RITMICO
PIE'
L'AFFARE
PIACENZA
Via
—
—
Caldèa
10
SE'.
Etnèa
Tipografia
—
DA
VA
—
Iliade
Eneide
sublime
la
E
E
I D
e:
Dei
al
tre
2
N.
Se
''Vera
mia
Doctrina
Opera
indicato
latino
1, intendo
al N.
lettere
di
lingua
del
le
tutte
''Si'\ intendo
le classi, anche
tentativo,
un
larizzare
per
le
le
che
cooperarci,
del
squarci
ove
i Farisei,
in
pochi
precisi,
tutte
le
sofistiche
perfidamente
gli amici
abnegazione,
sicura
Poema,
da
la
quotidianamente
sono
missionarie,
alle
quali
degl'idrofobi
Del
resto
è da
mi
impenitenti
conforta
lodarsi
la buona
*'Deficiunt
New
York,
da
vero
Popolo
lo
ma
vires, tamen
dai
di
mesi,
pulpiti
fatta
per
a
dobbiamo
PAOLO
11
VESCOVO
—
quei
mia
pochi
americane,
delle
conferenze
scomuniche
e
tervengon
in-
i rabbiosi
giornalucoli-libelli
e
e
schiavitù.
"Mancano
laudanda
della
città
le forze;
voluntas'\
1910.
—
e
lico-romana,
catto-
cattolici, (sic),
menzogna
Poeta:
est
t
tanti
E
volontà".
gennaio,
Tempio,
mente
ragionevol-
spero.
varie
stupide
le
Ministri
del
nelle
otto
fulminati
il detto
Progresso
specialmente
e
malgrado
e
nali.
dottri-
Plebe
del
accoglienza,
recitati
gl'Italiani,
minacciati
e
lo so;
benevola
invitato,
numerosissimi,
interdetti
Non
stesso
me
e
Paolo.
tentativo?
arra
e
rendere
a
San
vuole
come
Luce
della
e
ancora
credula
della
Fede,
del
gli
popo-
tici
epigramma-
storiche
turlupinare
a
altri.
da
facilmente
o
Mercanti
ai
sì
co-
sanno
della
potere
imposture
addirittura,
analfabeti
o
da
tutte
meglio
e
di
dolce
di
recitato
aforistici
ipocrite
nella
per
tale
loro
ed
o
Scienza
accenti
uomini
rima,
della
con
latino,
agl'Italiani
letto
della
condizione
il mio
n'è
difficili
volgari,
popolare
cimentarmi
in
ogni
con
fortuna
speranza
e
tutti
credente,
Avrà
astruse
così
colti,
ascoltano
vera
"Ue
agii
universale,
l'aiuto
con
voluto
segnato
parimeate
Poema,
rivolgermi
quanto
son
ciarle
riescono
poco
unicamente
Magno
lingue
Poema
presente
quale
varie
lingua
in
gl'indotti
fatti
e
Lascio
tanto
tutti
a
dati
i quali
più
anche
rimbeccare
di
al
cose
metter
col
memoria
a
in
l'altro
con
agl'illetterati, i quali,
ritenere
bene
se
parlare,
nazioni,
Gregorio
pubblicata
e
luce, è quello
—
San
sopra
sarà
fronte;
alla
oggi
Religione''.
inedita
che
in
viene
Vera
e
Catliolica'\
l'originale
che
primo,
Scienza
la
con
E'
il
Poemi,
MIRAGLIA.
via
tutta-
Dei
di Bisanzio
Padri
e
di
il Credo
^Tilioque'' excepto, genuino
Modula
la
ancor
Otto
lustri
Vatioanesca
Eppur
A
un
intruderlo
da
Babdle,
la
la Bestemmia
già che
son
Credo
nuovo
indisse;
'solo
io
Rito, il qual, ne
nel
30
a
demolir
segue,
Babele.
dissi,e più soggiunger lice;
Cile Babele
Con
Melodia.
sacra
giunse là l'oltracotanza
non
Basta
Nicea,
solo
toccar
volea
l'Anticristo
ciel,ma
Del Vaticano
oltrepassar presunse
Il cielo e Dio!.... Così, del resto, impose
Bellarmin
gesuita; che la nera
Setta d'Ignazio e sempre
Lei che impera!
il
cima
sua
Ma:Lode
35
dall'intimo
Dio
a
40
Riconoscente
cuore,
A
Lui, che, provvidissimo,
Così strugge l'errore,
Sbalzandolo
precipite
Dal
all'imo
fondo,
col proprio pondo
monte
Ove
A
sfrantumarsi
Fermo
alla
andrà,
il Labaro
vetta
Dell'Una-Yerità.
Che
E
con
non
se
l'armi
Altro
sue
tentar
45
50
perirà del proprio fio,
proprie il più che Dio,
saria
vano
cimento:
''Zappare all'acqua e seminare
14
—
al vento!''
II.
Elogio de!" VAp-eagire
a
tarianismo, della Vita primitiva e dell'Agri
La Georgica
più grande dell'Eneide.
i,
la Preghiera, i Sepolcri.
Sistema
di vita
e
Metodo
di
—
-
—
—
Eccoti
Che
mi
intanto
h(A quel
ch'io
valga,
Per
rinnovar
dall'ime
Del
Nazaren
la
A
seguo
in tanto
il buon
voler
che
e
muove,
55
ragion di agire,
la
manca)
non
radici
sue
Chiesa,
agone
e
strapparla
per
quella Lupa
malvagia e ria,
^^Che
mai
non
voglia,
empie la bramosa
^^E dopo il pasto ha più fame
che pria.
^^sì
60
*##
Quotidiano
Predico
il mio
Gesù
di
culto,
e
mane
e
sera
Parola,
l'alma
digiuno, per tener la mente
Più
chiara
e
pronta, e per serbar la voce
del resto,
Più limpida e vibrante.
A me,
Una
cena
frugai satis et ultra.
E da me
coltivar mi piace
stesso
Le varie ortaglie,che dovrebber
sdle
al pasto uman.
Cessi una
Bastare
Aolta
Sempre
L'uso
offende
crudel, che
il
senso
quanti
Dritto
quali anzi e dovuto
ingordo il miglior vitto:
invano!
macello
Nella
di
Ancor
trascina,
stessa
Filosofo
....O gran
nobile
e
—
di mente
Parlasti
Al
men
—
il Latte!
Alto
o
l'umana
il ferro
Del
suo
alla
pane
lei,che ti vestf della
—
sua
15
75
di Sniuo,
1x^1va
infìgge
cervice, che, Taratio
])aziente,dato
carnefice
il Pane
cuore,
Sopportando
E
noi
che
alla vita, ai
Dell'uomo
E
non
70
umano,
Uccidendo
han
65
a\ea
mensa.
lana
80
rigori invernai, la Pecorella.
Nei
Si man^neta,
Il
uni
e
alimento,
caseo
tn
or
Quell'Agnellin, che a simbol di mitezza
nel parlar, vittima
Avssumi
cade
or
Della
crudeltà.
tua
Tigre spietata?
Né
Alla
Se
mai
vitale
giovo
della
economia
tal
90
umana
compage
cibo.
fa velo
Figli di Esculapio non
La tentatrice
gola, essi potranno
Meglio che me, profano all'Arte loro.
Le ragioni esplicar di tanto
vero.
ben
lice addurre
Ma, fra le molte, a me
vince.
e
Quella che tutte le sorpassa
ai
Maestra
Prima
Cile
e
la Natura:
è
di zampe
artigli e
Giusta
il
e
rostro
Tigri e Pantere
zanne,
Aquile e Falchi
bisogno
a
fin che
naturai,
possa
16
100
ognuno.
tal
preda
Procurar
facilmente,
della quale
Non
han
bisogno alcun Conigli e Lepri,
Quaglie e Pernici, che perciò, sapiente.
Forni
d'innocuo
e
muso
picciol becco.
Gli uni di carne
fatai bisogno.
hanno
Agli altri é proprio invece d'erbe e frutti'.
Semi
Ond'é
che. senza
e grani nutrirsi.
Essere
Doctor
d 'Esculapio un
Magnus,
Chiunque può, solo al veder, ben dire:
carnivoro,
Questo é animai
quest'altro
E' granivoro, erbivoro
o
frugivoro.
i tuoi denti.i pié,leman
Guarda
ti osserva.
0 umano
Mangiator di carni altrui:
Come
potresti, da te sol. crearti
Quell'ingordomacello, ove gavazzi
—
95
dessa,
Leopardi, Leon,
Munì
Di
85
perché mai, bugiardo,
E
vorace?
Lupo
asciutto
pane
la scanni.
al tuo
—
105
110
115
apri gli occhi
120
Ai morbi,
che ti affliggono, dei quali
il Verme?
Son
fra i più lievi la Podagra
e
L'Arco
e la Rete,
e la Freccia, e poi PAmo
E Vischio
e
Lacci, e Trappole e Fucili
L'Uom
visse,
e
primitivo non
avea,
pur
125
E più forte egli visse e più longevo.
malsani
Né
tanto
palagi egli avea,
Quanto ricchi e sontuosi, che, nemici
E dell'Aria
e del Sol, son,
quasi dissi,
dei viventi.
•Anticipate tombe
130
Né
ancor
quegli alti,enormi,
sorgeano
Asfissianti
Alvear, che tu chiamasti
Grandi
detto meglio
Città, m'avresti
Carnai
Grandi
di Eazza
suicida,
E feroce
ai Terremoti,
trastullo
135
Come
Reggio e Messina.
troppo il provar
Da
mane
E
sera?
a
ancor
non
###
Torna
Un'umil
al
casa
D'Aria
ricca
Penetri
ognor
Libera
Villaggio,alla Pianura,
a
pian terren ti basti,
di Luce,
e
col
ed
raggio
il corpo
di vita.
suo
cosi nocivo
dal
vestir; cingi di lana
Il quanto
basti
Fian
Sana
alla decenza
d'Acqua
quotidiani
e
la mente
Erbe
sian
Sia
il tuo
Pane
Che
del
con
cibo
qiial, del
e
alterna
140
al clima.
Sol, riposo
moto
e
vice..
il corpo
Frutta
e
é
se
ognor,
tuo,
integrai;
provvido
Principio asporta
La
di
e
il Sole
ove
Elegante
Bagni
ai Monti.
bando
il
grano
Legumi,
al crivello.
alla
crusca,
resto, pari al tegumento
Di
(|ualsiasifrutto, anch'essa
giova
All'azion
peristaltica.Molt'olio
Usa
E
ancor,
se
a
berlo
molto
tu
miei,
l'abito
ma
non
145
più nutriente
una
ognor,
sano.
poco
hai.
vino;
IT)!)
Non
ti prema
l'abuso
i danni
Immensi
contrarlo.
155
degli Alcool produce;
Tu li fuggi qual tossico (lo sono!),
le membra
Se vuoi sane
e
lunghi gli anni.
Alterna
qual si sia Topra, eh 'esercì,
Con
la zappa
e (l'aratro;ti rimembra
l'Arte
Ch'é
dei campi,
il più nobil Lavor
Che
E
che
Sta
di Cincinnato
l'esempio
Servir
la Patria
Graribaldi
e
che
mostrar
a
e
160
coltivar
puossi, in
una.
la Terra.
Virgilio il padre Enea; fu grande
Il suo
Poema, ma
più grande ancora
La
Georgica sua! Più melodia,
Più leleganza di forma, più squisita
il senso,
L'Idea, che l'informo, più umano
Che tutta la pervade, e più natura
Cantò
Anzi
tutto
natura!
E
che
altro
165
170
mai
il Canto?
potea della Natura
Ivi Poma
canto
dominatrice,
voler dir lo vero,
E solo Roma,
o, a
sé stesso
Ivi e il Romano,
175
che canto
a
sull'Orbe.
L'Urbe, che trionfar dovea
Qui l'anima
gentil del Mantovano
Canta
il Cielo e la Terra; e l'Uom, che canta
A tutto
l'Uomo, quale fu dell'oro
Nell'età prima, e qual tornar
180
doyrìa.
Vate
Là, spesso, altrove il sommo
attinge
Scene
ed attori, e il primo Attore
stesso
Un
combusto.
Fuggitivo egJlie d'Uion
e
Qui domestico
tutto, e l'uno Attore
E' lo stesso
185
Cantor, che in sé rispecchia
Tutti gli Umani, al filial culto intenti
E si genial della gran
Madre
antica.
Titire egli é, che sub tegmine fagi
Lentus
in umbra",
modulo
soave
L'Idillio pastoral su tenue
190
avena,
Esser
^
—
18
—
Ed
note,
più ammalianti
Ceres''
egl'invoca,
nuove
con
or
e
et alma
''Liber
**Munera
cano''
vestra
il canto
e
isgorga
...
.
divino!
canto
genio del Cantor
le Api indnstri,
Armenti,
L'Alma
Tellus,gili
E le Spelonche, i vivi Laghi, i Rivi,
L'assiduo
Oprare, la sicura Quiete,
invidie,
I molli Sonni
all'ombra, senza
Senz'ambizion, né lotte fratricide,
Né Fori e Curie, Conso'li e Tribuni,
E il saltellar degli Agni e dei Capretti,
Dal
bela,
che
Pecora
La
che
il Bue
mugge,
Pudicizia,
della giusta Terra,
II facil Vitto
i Vagiti
Gioventù,
La parca
e attiva
alla Greggia,
Culla, che sta presso
Di una
impresse
E le Orme
estreme, che sui monti
al suo
Giustizia
fuggir dall'empia Terra,
ritornar, dond'era
Per
Tutto
è
Né
al
intimo
TiO sente
gode,
e
a
Benevolo
e
eccessiva, e
Lettor, tu imputerai
licenza
Fé
alquanto divagar
Sempre nel sacro,
sacro
Lettor;
Io
rimasi,
E'
ispirarsial
Dio
o
die
Dover,
che
E
più
voi'ni
K' di Siraclì
^^Non
Da
odiar
Dio
fra
215
verso.
ambiente
sacro
santo
i
primi,
la
coltivar
del
colpa.
Terra.
Libro
220
l'origine fu scritta.
avanti
Tnteri'ogar
il
e
sacro
])rimo
all'Uomo:
dell'Uom
se
e
più
nel
Tveggi la prima pagina
Ove
210
campi
la mente
e
a
meno
dei
la malfa
in tema
205
al cielo.
scesa,
Vate, egli lo vive,
il canta!
più sublime
Se
(^he
200
la casta
Focolar
Del
195
l'o(H*hio
tuo
le Sacre
sagace
Carte,
il Figlio, che t'insegna:
la fatica, né l'altrice
stesso
Agricultura".
creata
—
19
—
225
E
divagar fu mai. Lettor
gentile.
Se per rifarmi
divertir fu d'uopo,
iv
le prime note?
modular
E' Flora
a
***
Una
ai Legumi, e
i Fiori coltivo,
Anche
D'intrecciarli
Al
Dio
Ove
Lode
e
230
cura,
fine
freschi
e
e
vivi
offrirli là sull'Ara,
ogni dì. contrito
Di
E
vivente
amore
al santo
corona,
a
più
con
delle
il Sacrifìcio
colpe.
offro.
ed
opero
235
quei Fior mi sembra,
E sento
Tumil
che dal cor
Preghiera
Più grata sgorghi, e giunga più veloce
E' con
Al trono
del Creator.
quei Fiori,
col
Che.
di
profumo
di mie
il tumulo
mani,
funebre
Omo,
pregando, dei Fratelli
E
la Posa
con
Violetta
dell'amor
240
estinti;
la mesta
quella, che mi assiste ognora
Muta,
Rito.
eloquente nel funereo
Di quei Fior
le Fanciulle,
coronate
E
Xel
E'
e
in bianco
velo,
pietoso corteo;
al
Cimitero
la
seguono
di
pur
Tultimo
245
bara
quei Fiori
tributo!
m.
La
mia
Fede
e
dei Farisei
il Sinedrio
pel mio
prossimo
Cicerone
buon
e l'eterno
in Italia.
dei Siciliani.
Popolarizzazione del Dogma.
ritomo
—
umore
—
Grande
Voi
credeste
Mezzo
A
é
Debbon
FEDE,
strapparmela dal
intentato
fin ch'io
la mia
ancor
lasciate
non
abberril... Ancor
o
Farisei!
250
cuore;
infami,
diciotto
lune
prima che arrivi, alfine.
Il di da voi così temuto,
quando,
da
lun2:o e triste esilio,
un
Ritemprato
PL\CEXZA
ITALIA
rivedrò, e già voi
e
passar
—
20
—
255
Forte,adunque,
di Tullio
di
e
Fiacco,
Omni
jure, jo vario il mio canto;
Né, del resto, il mio dir fia bislacco,
Ciò
forma
che
Vanto
il vostr
é
Cinico
vanto:
295
linguaggio vigliacco,
Quanto infame, papista altrettanto;
Molto
più, perfidissima gente.
Che
vostro
jo
condannato
son
Addippiù
E'
un
soltanto
Tumile
per
a
Dare
mio
questo il
300
storia
una
ritiene
e
sciolgo,
volgo,
rima
piacevole
Meglio apprende
Tende
assente.
questo Canto, che
in
Che
ed
a
memoria.
pratico oprare:
popolare.
via
al
una
Dogma
Ecco
dunque la mia ^'Libertà"
Viltà
In risposta alla vostra
' ^
305
'\
IV.
SULLA
ANCORA
PAURA
SFIDA
A
del presente Poema.
contraddittorio.
*'
Sillabo
*'
FARISEI
MONSIEUR
papista di Piacenza^
Pellizzari,Vescovo
0
DEI
Patti
—
Saggio
—
della sfida
provocatore
a
un
deirinesaurabile
delle sfacciatissime
co
pubblico
Elen-
falsificazioni
pa-
piste.
Riattaccando
Grande
il filo delle
han
paura
idee,
l'orde
farisee:
Già torna
dei ribelli
'*Quid facimus?
^^11 più Ribelle. Unitevi, fratelli,
^*In Santa
Lega, e tutti ognor
compatti,
davvero
catafratti)
(Se no, sarem
marzial
Tutti
furore,
ubbidienti, e con
'^Me
duce, vostro Episcopo-Ispettore,
310
^^
^'
^^Per
affrontare
ed
atterrar
di
QuelPempio, pertinace
—
22
—
un
e
fiato,
315
disgraziato.'^'
Troppo poco, Monsignore,
0, come
dite, Episcopo-Ispettore!
Di un
pagliuzza;
fiato,se jo fossi una
Invece
son
qualcosa, che rintuzza
saria pili sicuro
In un
boccone
Ma
duro,
osso
un
son, credetelo, ben
in anonimo
Più
di quel, che
vigliacco
Mi spedirò per posta, al primo attacco,
stati
I vostri Preti; e ch'essi
erano
Gianni
Proclamo
in Tribunal
Vinati,
di tutti
Autor'
Vicario, quando disse:
Di
fiato?
un
320
....
325
^'
anonimi
Sti
dicevo,
Dunque,
E
Ed
Sono
duro
ben
son
osso,
un
dir posso,
denti
canini
330
mandibole,
le vostre
i vostri
farabutti"
Preti
son
più
men
o
cariati
troppo
e
insufficienti.
allor,sarìa allo scopo pari?
Uno
soilo,mio dolce Pellizzari:
Scendere
al più leal duello,
in campo
Il Popolo dirà chi e brutto
bello.
o
sia l'arena:
Pubblica
scegliete,
ecco,
0 in Chiesa, o fuori, ovunque
voi vorrete.
Qual
mezzo,
Cristo
ed
i suoi
Parlare
Della
via
Per
rifiuto
discutere,
L'alta
sono
Armi:
del
Che
a
Nella
mio
sempre
Eito
voi
Io, invece, che
Con
in
del
son
a
a
meglio
sempre
voi
e
privato,
Inviato.
345
comuni.
serbarvi
ìiììihuììì .'
.
assumo:
con
in
disgraziato.
che il Papato,
e
me
.
natura,
sfacciatissima
Solo verrò, né avrò
340
disposizione.
per
dottrina, origine
Fu
e
celeste
tua
pazzo
essi Libri
via.
sulla
Pellizzone,
caro
i Libri,
di
o
l'invito
pubblico
Dottrina
Su, coraggio,
Io
Farisei
dei
e
piazza
il Convertito
di Damasco
Mai
in
Tempio,
al
ritrosia
ebber
non
335
impostura.
altri Libri,
.
350
E
Il
che
a
proprio
peso,
voglia
con
sé. mille
Gesuiti
Conseni:o
volentier.
Chiederò
Nelle
Insomma
E
Ed
E
me
preme.
insieme
or.
già belli
fritti.
e
360
quistione é sol di fatto:
E' falso, o no, questo o cpieiraltrotratto?
questo, o quel capitolo o versetto
E
E
a
"*
do, sin da
vi
volumi.
il passo
Leggiamo
Manoscritti...."
Edizioni
e
varie
E
355
Xumi
cento
nulla
sol:
meglio equilibri
di voi
ciascun
la
'
si,
o
pur
no,
falso
un
puro
e
?
netto
di
Cipriano si notorio?
E ben
San
altri del Papa
Gregorio!
niente
altro, sì chiaro
un
e
ambi.guo
Del
Dionisio
canonista
Esiguo?
il testo
le celebri
false
Sempre
base
Canoni
VpRti
365
Decretali,
alle autentiche
sol sancì
370
papali!
Xicea.
Dai
n'evolvea
quali bene ottanta
Il gesuita Eomain
l'Arabista
Da
vero
anticipato Darwinista.
efflorescenza
Ed
essi poi, per nuova
Ottantaquattro diventar
d'urgenza.
Dagli altri duo Ignazian manipolati.
Il Turriano
E
ch'intruse
Dello
il Primato
stesso
matricolati.
nel
contesto
al Canon
Xiceno
Sardicense
L'Assemblea
Xon
il Pisan
e
375
tutta
sesto
380
?
quanta
fu il
di sana
Papa a inventar
pianta?
Falso
Di quel
papa! la sfacciata 2:gine
Fu
al Concilio
di Cartagine!
scoperta
**Nei nostri affari, no.
385
non
puoi immischiarti,
Superbo, né potrem mai tollerarti^'
Così al Papa, con
verbo
adamantino.
Quei Padri, e fu tra lor Sant'Agostino.
E
ancor
Cb'é
si crede
quinta
*
ad
una
'Santità"
della
essenza
falsità?
390
.
—
24
—
papal qual
falsa
L 'Arte
fiocca.
neve
Lunga saria l'intera filastrocca;
a
questo patto:
Venia, Lettor; l'abbrevio
nell'altro
Darla
Libro, ad hoc redatto.
cominciar, dove finire
Ma, donde
Per
Bibbia
T^a
E
fedele
E'
dir
Cui
Per
Ma
fu
non
famosi
del
di
tutto,
adulterino?
o
''Civiltà
di
Cattolica?"
eloquenza un fiume
Non
basteria, né in folio un gran volume.
isolo esempio e sufficiente a oltranza
un
sola
essa
A
di
la sfacciata
provar
400
diabolica.
dan
nome
Bologna?
Tridentino
dell'Effemeride
il
desire?
vergogna
Padri
il Testo
Bibbia
della
Che
proibir
Tre
Dei
il tuo
in sunto
appagare
395
405
oltracotanza:
A
dispetto dei testi genuini,
Greco
e Latino, e quello del Martini,
''Tu sei Pietra"
traduce
in falsità,
E
E
il traduttore
A
E
Pietro
non
danno
la Pia
la
falsi
di due
di Griovanni
Società
Civiltà.
detta
e
e
410
reo
di Matteo.
di San
Geronimo,
Falsando
il Testo
de^l suo
grande Omonimo,
Contro
la propria stessa Traduzione,
i due
Stampa in uno
passi in Prefazione.
Che
du Latin
del Testo, traduit
Par
les Theologiens de Louvain
Avec
approbation et permission?
Proprio in esso, con falsificazion,
Al Capitolo tredici degli Atti,
Verso
secondo, da furiosi matti,
E con
tutto
papale vituperio.
"Ministerio"
ben
tradotto
Dopo aver
Per
quelle copie da dover
spacciare
A quei che non
potean turlupinare,
satannico
artificio
Duplicar con
—
26
—
415
4*20
425
Il
Trarhisser
copie
infinocchiare
Da
Ma,
le
per
per
al
tutte
quante
430
popolo ignorante.
volontà
espressa
il Sacrificio"
Messa
"della
foglio,e
di Dio.
qualche copia per oblio.
Il vero
insieme
col falsato
foglio.
il
Così
svelossi
papalino imbroglio.
TJn esemplar, che
infamia
tanta
reca.
Sta nella ginevrina Biblioteca.
Laseiàro
Ove
il vidi
Ed
ho
delle
Seguito
in
trascrissi
e
il dritto
a
falsiftcazioni.
del
—
—
Papato romano.
Potere
Temporale
San
Gregorio Magno
—
"^^uf
il
Vi
Darò
con
di persona
2:ridar: ''Gente
Menù
son
435
birbona!!"
Universalità
—
—
Conciliabolo
e
bilità
Infalli-
Vaticano.
Uguaglianza degli Apostoli.
Anticristo.
e il Papa
saporito e vario:
postille nel Sacramentario?
esse,
ben
senz'andare
errato,
Eleganza poetica il Papato?
l'Indizio:
e
R-egina delle prove
ognor
**Fit,eccola, eleganter haec additio"
In un
margin pescai di tanti Codici,
Snaturatrice
del pensier dei Dodici,
far di un'individua
Rapa
Sempre
per
Un
Dittatore
universale
Papa.
Manoscritto
in
Quel
e
Vaticano,
appunto
Ottoboniano!
E proprio là nel fondo
Di simil falsi,che non
han
Teguale,
Xe
ho ammanito,
arsenale.
tei giuro, un
Sì. tei ripeto, o dolce Pellizzario.
Riuscirà
il Menù
e vario;
gustoso
da tutti i punti
Perché,
aggi-edito ognor
Per opra
dei papisti Unti
Bisunti,
e
—
Non
sono
morto
ancor,
440
445
—
anzi
ho
arricchito
450
455
La
mente
Potrò
continuar
scalata
nella
muraglia, altronde
Puniversale
ospita ancor
di
Bugiardo Carceriere
460
screpolata,
Ossesso,
Della
Che
piliardito
ben
studio, e
lo
con
stesso.
sé
##*
L'Infallibilità
vaticanesca
Qual Bibbia
l'insegno? Vattelapesca!
465
(E di aprii pescheresti un pescioilone,
Se non
fosse un
bel granchio in Solleone).
0 qual padre o Concilio
universale?
Inoltre
(e niun di voi se l'abbia a male,
Né faccia troppo torvo
il sopraccilio):
Fu il Vatican
470
legittimo un Concilio?
libero non
E' tal, se il voto
reca
Un'assemblea?
Di più: la Chiesa
Greca
Dimmi
Ond'é
dov'era?
che
Carnevale
un
Fu
quel Covo illegittimoe parziale.
Ed e dogmatizzabile il Potere
scrisse quel Messere,
Temporal, come
Volevo
dir quel Monsignor
biondino,
Il Radini-Tedeschi
piacentino?
E' con
isimili tesi da energumeni
Che
si divien
Catecumeni,
bentosto
Ringhiosi, invidi cani intorno
Sia Stallo,0 Mitria, o sia
Ma
via il Dogma
dal debole
Domando
E'
mai
E
Di
invece:
conforme
chi mai
Costantino
No,
non
Ma
osso.
Cappello
un
(|uel Reame
al
Vangelio?
cucino
quel
gran
Cimelio
il Donator?.
Rege,
men,
e,
Tiranno
.
Rispondi
.
dai bassi
di Dio
perfido
e
rosso.
stame!
suo
Gesii
vien
sol
un
480
di
dei falsari
o
a
Dimmi,
.
Chi
485
!
....
fondi
il Vi(»ai*io,
Settario!
#**
Paolo,
E
Barnaba
Marco
e
e
gli TTndici
—
27
—
Dietro,
con
'Avanti
Ijuca,senz
475
o
Indietro,
41 Hi
Cioè
matematico
valore,
Nessun
suddito
agli altri,o superiore;
unica
Tutti Pastor
con
ragione,
Vicarii
distinzione,
tutti,senza
Il Prefazio
invano,
proclama, e non
Sulle note
del Canto
Gregoriano.
0 Prete
il Canto,
Sarto, riformasti
E PAutor
tu lasci in sì gran
pianto?
Lui, che scrisse e cantò quel bel Prefazio,
Del qual fa Roma
sì crudele
strazio?
Sì, piange l'Autor, se pianger lice
con
Ai
Celesti, in veder
Quella Roma, sì
Quando con
Catacombe
A
L'alto
Dover
E
tu,
di anidar
(e
riformar
la
sol
compiva
piede
propria
fede.
510
osi
pria, dal tarlo rosi,
destra)
e
opportuna
mentre
l'ora
fermo
su
la nell'ime
usciva
ne
suggellar
a
Sarto,
Il canto,
Dovevi
sol
505
sublime,
di fuoco
e
500
infelice
il ciel, quando
sangue
tu.
sì
e
cuor
pregava,
rivedere
Col
bella
così
495
era
Innovar
Tu,
tu,
all'orchestra?
una
gli strumenti
in quella Circolare,
buon^arto,
Ove
annunzi
Il Centenario
Sì, tu
(0,
di
quel
il falsi
né
so
La
scrisse
Tu, tu, che
voler
se
commemorare
Gran
mano
con
od
escusante
un
gesuita,
Levita,
gesuita ;
aggravante,
te firmante!.
.
.
Epistole roventi
Con
citazion detorci reticenti;
Che
non
citasti,no, niente leale,
''Esser
bestemmia
un
Papa universale".
Xo, l'universo
acchiappatore Ragno.
Non
fu l'Idea di San Gregorio Magno,
E chi tal si proclama contro
il Cristo,
'Trecursor"
l'appello dell'Anticristo.
le
l'Enciclica
.)
520
sue
—
Fu
515
tua
che
—
mi
28
convinsie
—
525
VII.
La
Messa
e
il Sacrificio
materiale.
spirituale,non
Veneremur
—
Eucaristico.
cernui.
—
Patto
—
Presenza
reale-
religiososociale.
Ministro.
—
Missae
perchè mai nel Canon
(E Canoni equivaliregole fisse),
dona"
Dimmi:
ed "haec
perché '*haec munera*'
al singoiar nulla ti sprona.
Tradurre
Mentre
poi ''sacrificia" pur plurale,
ha Peguale,
Con
impudenza, che non
E
dimmi
:
Un'ufficiale
**
Di
traduzion,
Visto
Bollo
565
tanto
con
560
'^
episcopale e santo,
Santo
e perfetto Sacrificio''
volge,
Onde
il senso
col verbo
capovolge?
E lascia ila minuscola
iniziale,
nel Messale,
Tale e quale si trova
570
In **munera''
il falsario,
ed in ''dona''; ma
Cui piace comparir fecondo
e vario,
e
*'
•^'Sacrificia"
in
trascrisse
maiuscola
far dire al Messad
Per
disse.
quel che non
il Messale
al singoiar ti parla,
Quando
^
la papale ciarla.
smentisce
Del Trans
''Sacrificio
Legge
No,
di lode",
ossia
ogni prete
575
eucaristico
contro
il Trans
materiale,
piuttosto real-spirituale.
papistico.
dei dir presenza
non
Ma
580
Corpo", disse l'Uomo-Dio,
E
Questo il Calice egli e del Sangue mio :
dei miei redenti,
^^Ne mangi e beva
ognun
le genti,
in mia
memoria
"Fatelo
appo
585
^'Voi, miei Legati a tanto Ministero,
'^11 Bene
oprando ed insegnando il Vero!"
l'Atto
il Segno, il Sacramento,
Eccoti
é il mio
"Questo
' '
Di
solenne
eccoti
procura,
—
30
—
il Patto
dei
Keligioso-social
di novelli:
mangi e beva ognun 'M Tutti Fratelli,590
Figli di un Padre, e tutti al Vitto
''Ne
Tutti
DelPanima
Al
il
corpo
del
e
Pane
giusto
All'Alma
di Pensiero
Libertà
Perchè
il
prodotto
il sudor,
nostro
595
il mostro
contro
capitale;ed
sovrano:
Coscienza,
e
Convivenza;
di
e
di Lavoro
Del
vitto
di Azione
Libertate
Libertà
quotidiano,
Libertà
e
Diritto.
abbiam
corpo
nostro,
stento,
ogni cimento;
e
lo
nostro
d'ogni infortunio
E' nostra, o Ricchi, dalPagir perverso.
Nostra
la terra
tutto
e
l'universo;
Noi la mente
ed il braccio, e Noi gli Eroi,
il presente, l'avvenir
Noi!
Nostro
slam
''Questo e il mio Corpo e questo e il Sangue
Nostro
600
mio"
605
la Scuola
Ecco
Che
del
Figliuol
di
Dio,
trionfo
Diritto
d'ogni uman
Salì il Calvario, e in Croce
fu trafitto.
E se a Noi, ripetenti la sua
voce.
Altro
Golgota sorge ed altra Croce,
Sorgan di Erodi e di Pilati un monte
E di Sommi
la fonte.
Pontefici;.
pel
610
...
Che
si converte
Di
Che
Scettri
se
a
Alla
Che
me
Plebi
colle
maestosa
IjiX gran
a
Nave
lice il
e
affonda
e
vele
del
tutti
del
31
Patibolo,
quanti,
e
del
Dovere.
inchino
Caiitoi* divino,
—
(il5
intere
iV20
sé stesso,
fia concesso
non
qnoir'*Hoc'', dìo,
—
del
trionfanti
piliprofondo
( Vunmedia
a
il sangue
lìritto
in quella realizzò tutto
Perché,
del pari, a me
Inchinarmi
il Postribolo
contro
mar
Mitrie
e
li sommerge
Mentre
sol
Galleggia
Or,
in
tale
e
quale,
11 Eedentor
e
reale,
quella (ripeterloé mestieri),
io sento
Tutto
e reale
l'Alighieri?
Come
La
mi da tutto
in
Magica
Una
sulla
Lanterna
tela
reale
imagine rivela ;
Colle mani, gli é ver, non
e
tangibile,
Ma
é real, anzi visibile.
sempre
pur
Forse
é reale
non
E
625
che
il
di realtà
obbiettivo
suo
può
?
privo?
Tutto
sottil psicologo
è reale, ed un
Realtà
trovar
sa
nell'Apologo.
pur
Ciò poi che l'occhio corporal non
vede,
Lo scorge
l'occhio della propria Fede.
Dell'** Hoc"
630
esser
?
635
spiegarti la natura
la Procura
E del Ministro, attendi:
E' un
mandato
reale, ed io, che accetto,
Alter Ego"
Son
del Mandante
perfetto. 640
Tutti gli atti,ch'io stipulo per lui,
Son cosa
realissima, per cui
vive,
Egli in me
agisce e realmente
realmente
Come
sopravvive
pur
645
Il Testator
nel proprio Legatario
a
ben
**
E
testamentario.
nell'Esecutor
Perché
punisci reo di crimenlese
Colui, che il Tricolor perfido offese?
Perché
il drappo, che in sé nulla dicea,
lo sacrasti
Poi
Della
Patria, e
Tutta
Così
reale
Ei
così
reale
alla
chi il viola
l'Italia offende
é il Cristo
demente
realmente.
sull'altare.
volle,e più
—
Idea
32
non
—
dimandare.
650
viti.
''
Gli
Oremus''
Santi.
dei
Rituali
Libri
dei
I Santi
—
e
il Culto
Morti.
655
ogni ''Oremus", se tu ben lo noti,
A chi, tranne
che a Dio, drizza i suoi voti!
Neppure al Cristo (acumen urgeo vostrum),
nostrum''.
Dio ''per Christum
Ma
solamente
a
Del resto jó non
un
sono
inconsulto,
660
il giusto Culto;
Ed
ai Santi non
nego
mai bottegaio,
Ma
giusto,dico, non
semenzaio.
E di superstizion gran
model
I Santi son
d'imitazione.
la miglior ragione.
Ecco
tal Culto
a
665
di Pompei, Lourdes, Oropa
II Culto
Di frusta é degno, o, meglio assai,di scopa;
E
della scopa
col baston
son
degni
cacciati quei Mercanti
Di esser
indegni.
Né qualsia guarigion torna
di ostacolo
Kd
Alla
Teoria,
Teoria
che
biblici
avanti
più
dei
e
Santi.
Breviario, addippiù, nel 2 Novembre
M'insegna, ed io Tinsegneró mai
Morti
Che
E
Santi
e
ciò che
la
son
670
il Miracolo,
sopra
troverai
svolta
Miracoli
Sui
Il
mia
stessa
sempre
675
cosa;
il mio
opinar ne pensa, ed osa
Agli altri predicar netto lo trovi.
Quando in accenti, in parte arditi e nuovi,
Del
dell'Inferno
Purgatorio enuncio
e
Il mio pensier sul ''Tempo'' e sull"' Etemo.''
680
**#
Serbo
il Culto
dei
Morti,
e
Passanti
.
Dei
Della
Vita,
Che
Ma
Passati
e
nulla
il Culto
in vicende
—
33
parlare.
ver
Mare
progressive;
quelle
su
a
nel gran
tutto
muor,
mio,
o,
—
si
muove
zolle
e
apriche
vive!
ÓSi
È
i fior delle
tombe, e la mia Psiche,
Che
la forza motrice
delPAmore,
momenti
Nei
più arcani del dolore,
Virtù
del tutto
svolgendo ancor
ignote.
Ma
690
negli effetti indubitate
e
note,
Mette
tra
in contatto
alla Psiche
sorella
Degli ultra-vivi,e nella mutua
e bella
Rispondenza di affetti e di pensiero
Solidali vogliiam, Duce
e Nocchiero
il gran
Della celeste Nave
Ei^orto,
Nella cui fede giungeremo
in Porto,
Ove, cessati i passeggeri flutti,
Vivremo
eterni,in Lui Risorti tutti.
695
IX.
DUE
Qui due
PROBLEMI
Problemi
impormisi ben vedo.
Sui quali i lumi
dei Sapienti io chiedo.
Problemi, ho detto, cosa
discutibile.
Senza
punto atteggiarmi ad infallibile.
Ti 'Infallibilità,
l 'Intolleranza
Sol fra i Papisti han
privativa stanza.
Problema
sulla
Se
posso
al vivo
Preghiera ai Santi
dir:
700
Morti.
''Prega per me,,
Come, del pari, prego jo per te".
Dimmi, di grazia, qual sarà il mio torto.
col Morto,
così anche
S'io continuo
Cioè col Trapassato ad altra vita?
Chi al mio buon
senso
potrà dar smentita
i Vivi, e tra di loro
Parlan
coi Morti
dal rispettivo coro:
I Morti
pur
Di Saul
Samuel
e
l'esempio abbiamo,
E d'ambo
morti l'Epulone e Abramo.
E ti par poco
torre
a
miglior prova
Elia, Mosè e Gesù là sul Taborre?
Ciò chieder
sincero,
vo
per essere
705
? 710
.
'
—
34
—
715
E
E
Ver
Ma
necessaria
720
doverosa.
e
del Messale,
gli ''Oremus''
dissi, e di qualsiasi Rituale,
'Ter
Cristo'',unico
nell'antico
A
un
Insomma
Un
al sol Creatore
indirizzata
e
prece
Non
e
usanza.
in tutti
Già
e
nostro
uso
tal tu trovi
la
Quistione é
Mediatore.
per
oiscura
nient 'altro che
solo accento.
un
é, a dir meglio. Assioma
risolvere
725
Testamento
nuovo
po' scabrosa,
Ma
A
mai
non
Perché
Né
bene,
nota
pietosa
sol pietosa,
si sia
qualunque
Usanza,
vero,
in tolleranza
sovrabbondare
per
La
esplorar le vie del
tutte
per
un
sé stessa
assai
e
complessa. 730
Teorema,
semplice Problema,
o
il qual
dei Morti
bisogna tm dato
Certo
sul preciso stato;
Scienza
l'umana
735
Stato, che ancor
ignora,
Ma
che di un
di già l'aurora
nuovo
Dà la speme
il rinato
a svelar, mercé
Studio
di Forze, che il lontan
Passato
ed adibì,
Meglio di noi scoperse
E che l'India possiede anche
740
oggidì.
(Di fronte ai così detti imbarbariti,
Siam
noi in tutto davver
più inciviliti?)
Studiamo
E
adunque
se
un
I fatti, che
Giù
E,
salvo
Sia
Che
se
preconcetti,
senza
dì sorgeran
])inchiari
ci dà lo S])iritismo,
e
netti
745
qualsia partigian teologisnu),
il C]*edo
nella
vera
essenza.
libero
tu
ogni Culto, ogni Coscienza.
vuoi,
non
questo intendere
Il Vati(»ano
riderà
di
35
noi.
750
II. Problema
Pel
•
Or
esaudito,
alcun
se
Chi
Nel
Rito
!
•
in tal tenore,
di sacro
orrore
potrà
si prega,
Morti
prego,
resuscito
pregare
fremer
non
Come
quei
e
vuol
mai
Preghiera pei
il Messia
Lazzaro
morto
Fu
sulla
?
le pene,
per
755
.
spuria Teologia sostiene;
il Purgatorio, pena
Che
temporanea,
Alla Prece
pei Morti e affatto estranea.
Solo pep la Resurrezion
primiera
la Preghiera,
Morti
Fu pei
introdotta
0 al perdon delle colpe anche
colà,
la
.
0
Me
eternità.
la penosa
causar
a
libera,o Signore,
In die illa tremenda, l'impostore
denari, intorno al Tumulo,
Canta, a scoccar
aeterna
morte
a
7G5
dei suoi falsi il cumulo.
sé smentendo
Da
760
X.
Le
Indulgenze
e
Che
il
Purgatorio.
l'Inferno.
il tuo
Così
lucroso, il santo
Estinti
il
g'tli
Tu
Messal
l'inforni,
il Messal
di
di
—
quell'Emporio
Purgatorio?
sonno
arrostisci
o
Gregorio Magno
Origene.
San
—
Dottrina
—
dice
'^Dormon
Parla
e
di
della
pace";
sulla
brace!
770
di pena.
colpa, oppur
Che
dia il pretesto all"*Indulgentia piena?"
Che
e
cosa
quello straccio, che si appella
Bolla per dar questa Indulgenza o quella?
Che Bolle o Balle di bugiarda voce?
775
Il Chirografo basta della Croce.
^^Le pene,
Volpe,
insegna la Eomana
Si condonan
mai le colpe,
colà, non
Ma
di Plutone
nella gran
Capanna
780
Né colpa si perdona, né condanna";
—
3^
-
Non
é la ^'beatifica
Visione",
Alla
815
alcun
mortale
ancora
qual non
E' pervenuto; e una
sentenza
tale
(Bada, o nero
Dottor) vien proprio resa
Dai più eminenti
Padri
della Chiesa,
Nonché
del Eito dalle stesse pagine.
Che
la tua brande
schiaccian
cocciutaggine.
820
E
ciò
e
logico, al
Che
tu
dire
mostri
di San
Favolo.
di
meno
apprezzar
cavolo.
un
Perché, pria che ogni corpo ora animale.
diverrà
Corpo non
spirituale,
825
senso
Egli è clavver d'ogni buon
privo
Di uno
stato parlar diffinitivo.
La Paolina
Spiritualizzazione
Avverrà
dopo la Resurrezione,
Non
pria; ond'é chiaro, o mio Dottor Chiercuto,
.
Che
Infatti
al ciel
il Cristo
Dopo
Lo
Il
al cielo
soltanto
Prete
ancora
nessuno
ne
se
SoO
é pervenuto.
andò
risuscito.
che
il mio
pensiero,
Lorquando, esempligrazia, al gran Ruggero,
835
fondator
della più ricca Mensa,
ancor
dispensa
Dopo un millennio, ogni anno
stesso
L^n funeral
prova
solenne, il che
vuol
dire
salire
puote ancor
quel Conte non
di lassù!.
al Pegno
Con
mille (!) Messe
840
continua
E la Pappa.
Cefalri;
a
dà ben netti e franchi,
Pappa, che ogni anno
Franchi.
.) trecentomila
(Che bel bocconi.
Che
.
.
.
.
.
38
.
—
.
.
xn.
Il
Limbo, il Battesimo, la Fede
nella vita futura.
e
la Redimibilità
Altro
—
versale
uni-
Problema.
Bimbo,
Qual colpa mai nelPinnocente
al Limbo?
Che, senz'acqua lustrai,tu mandi
Non
845
ti basto l 'Inferno e il Purgatorio
Che
inventi
ancora
un
pueril ( ! ) martorio ?
Soli per gli Adulti, a voler dir lo vero,
Fu ordinato
il Battesimo
primiero.
Non
può creder l'Infante,e sol chi crede,
111 prova,
oprando il ben, la propria Fede, 850
Solo costui,per simbolo
non
vano,
Tu immergerai nel mistico
Giordano,
U' sepolto l'Uom
vecchio, ecco più bello
novello.
Kisorgere in Gesù l'Uomo
.
Ma,
.
sol chi
855
crederà,
E il Bambin
andrà?
non
credette,u' morto
Questo é un alltro Problema, che s 'impone,
E che suffraga as'sai la mia opinione.
é appunto morte
Quella, cioè,che non
sie
si salva
•
Passar
questa alla futura sorte,
vita nuova,
in questa nui.
e come
in quella cre^derà anche
Il Bimbo
lui;
Ma
Vita
da
sol,ma
progressiva
Di bene in meglio, e quindi sempre
Fino all'intera distruzion
del male,
Cui seguirà il Riscatto
universale.
nuova
860
non
attiva
865
XIII.
Angeli
Iddio
perché,
K
Se
(li
Angeli
a
dare
si
me
non
tal
i suoi
serve
Angiol-medio
un
Perché
Se
nel
Profeti.
e
e
offende
non
mezzo
usar
non
lice,per toccar
—
39
Decreti,
di Profeti?
—
Iddio,
posso
la meta,
anch'io?
870
Da
solo
me
per
andar,
col Profeta.
vo
E'
qnistion di sviluppo di Coscienza;
Ma, finché dura questa deficienza.
Quale un bambino.
jDriache vada solo,
Cdsì dei deficienti il lungo stuolo
E' d'uopo con
che sia suffulto
amor
Culto.
D'ogni puntello dell'esterno
Non
so
se
ho
il mio
bene
reso
875
concetto.
lo ripeto chiaro
netto:
e
Quanto a me.
Quando giunta sarà l'ora fatale.
Ministro
Nessun
io voglio al capezzale
Di nessuna
Chiesuola; e pur dei miei.
Ne avessi mille (ciò rifletter dei.
!)
NESSUNO!!
Nessun io voglio, dico ancor:
E certo son
che sol Gesù, qual uno
Mio
Eedentore.
in quel supremo
istante,
Possederà
le forze tutte quante
.
Della
mia
e
del mio
ogni
Chiesa!.
mente
é
Spesso
.
.
885
.
L'ho
.
.
Nefasta
cor!.
.
.
880
provato!.
.
(E
basta!
.
.
.
890
XIV.
Il saluto
della
Il culto
Madre
E'
Le
del
divo
Vuoi
Eimbalza
Ave,
mi
divina
(/ulla,
rileggo
nobili
terzine,
nell'ore dell'alba
o
vespertine,
al cor
quell'altaFantasia,
strappa dal labbro: ^^AVE, MARIA!"
e
Graziosa
secoli
fiore
ognor,
Dall'infinito
Da
della
bello,e lo posseggo;
Alighier quando
alate
tanto
E
e
Maria.
Fanciulla,
Vergine
al Bambin
poetico
E
angelico a
Amor;
—
40
adibito
onde
fia
T3romesso
895
il gran
compito.
Patto
900
Sei Tn, che poni in intimo
contatto
La Creatura
e il Creator, e cielo
Tu
canti
l'inno
Riscatto.
total
tornerà; Pnltima
guerra
Sol pei Tiranni, che dall'empia sede
Il Popolo novel sbalza ed atterra;
La
905
pace
Tu,
stahte
Bevi
ferma
Croce
della
il 'dolor del
^^Redimon",
Che
del
terra;
e
Figlio, e,
Se
Salve,
e
piede
in Lui
gridi,''Sacrificio
il Sacrificio di tuo
Unico
al
Fede''.
e
Fé
il peccator con
la sua
tutti i secoli Beata!
0 per
#
*
consenta;
#
Chi, da sola, é tema
Al piligrandioso e più gentil Poema
:
Cantar
potrebbe un Vate alto di cuore
D'Amor
l'apoteosi nel Dolore.
Chi mai dirà che tal
Saluto angelico
Suoni
antievangelico?
idolatra, oppur
E nelle Messe
per Maria, o Chiercuto,
A Dio solo e la Prece, a Lei il Saluto.
Questo
il mio
910
Figlio annienta,
le peccata.
solo,tutte
Culto
redenta,
915
a
^
' '
' '
920
XV.
Reliquie,Imagini,
Quadri
e
Son
Questo
Di
Culto
Sculture
nei Musei
la condanna
un
Museo
il culto
ed
Abuso.
sì vasti
degl'Iconoclasti.
vuol
reliquie,che
Condanni
esterno, Uso
a
Scuola
dire: E
noi
servan
dell'Italia
di
Tempio
esempio.
e
925
intera
Al
Nel
E
di Caprera?
patrio Santuario
Tempio degl'Invalidi al gran Corso
Il giusto Culto ti idie' mai rimorso?
hai fatto un'infornata
perché non
Delle
Ceneri
illustri,e
—
41
—
una
Crociata
930
Indetto
hai per atterrare
i trofei,che alle isue glorie rare
ancor
Tutti
La
Patria
Se
non
innalza
? E
'
degno il tuo pensiero
innalzi
monumento
un
al gran
Lutero
935
?
E
perché dunque, s'io destint),un segno
Al mio Savonarola, tu d'indegno
Mi tacci,e, con
cipigliosì altezzoso,
T 'impanchi a sentenziar
:
Superstizioso !
Qual pregio e culto a quel dipinto autentico
' '
Culto
Del
Se
Non
in cima
l'uso
Ma
e
identico
caso
e
'940
pio,
il Culto
a
Dio.
sol condannerai
945
dei
Papisti bottegai.
fai un'indigestione.
la totale soppressione.
tu
certo
solamente
l'uso moderato
Il Dottor
Avrai
il
e
tutti i culti
ma
no,
di frutta
Non
a
questo
Qual sia culto
esterno.
L'abuso
Se
Or
Raffaello!
Di
'
ti
consiglia; e
di tutti i cibi avido
950
abusato
ingordo,
più, così balordo.
Perenne
inedia ti prescriverà
Col passaporto per l'eternità?
''Est modus.
(ilmio Orazio sempre
eccelle) 955
timidusque
Serpit humi tutus nimium
Qual
Meidico
e
se
mai
.,
(procellae.''
*
Ma
dirmi:
sento
*
*
Il Culto
tuo
esteriore.
?
un
e sempre
errore
Qualunque sia,non
Il vero
Culto, e il solo indispensabile,
E' il Culto interno, il iso, questo e innegabile.
960
''Né
in queisto Tempio
adorerai, né là,
Ma
in ispirito,ovunque,
e in verità:"
Del
divino
Ma
E'
ancor
Assetato
é il gran
!
tipo sì perfetto
é impossibile;
se
non
lo direi,solo possibile
di pregante
ben raro,
Eccezion
precetto
un
-^
42
—
•
965
in quelPalta Coscienza, sì evoluta
di Patmos
dal Vate
voluta,
Che
nella sua
profonda Apocalisse
l'Avvenir
descrisse.
Non
l'Oggi, no, ma
da venire!
é ancora
QuelPAvvenir.
E noi siam
l'Oggi, e stretti fra le spire
Qual
.
Dell'Idra
Fra
Idra,
E
a
di
.
Sancio
d'Italia
e
Pancia
e
pur.
ì Pur
nel germano
risorge per cacciar
fornicate
.
Vi
superstizione!
la
e
pur!.
schianterà
975
tentone
ancor
dai
ancor
Spagna,
L 'Idra
.
va
l'ignoranza
cine tacer
Ma.
l'ovil
nutrita
E
stette
teste.
di zizzania
e peste.
fonte
cui infetto
Da
di Francia!
...
Impero
Lutero
980
!
.
.
.
Meretrice
La
dall'ultima
radice.
vi tien isul
ancor
La
Civiltà
lontana
non
#
Noto
.
...
già franato suolo;
E basta, all'ora data, un
soffio solo
Per atterrarvi,o Piante
inaridite,
E giù con
Lei nel fuoco incenerite,
Dalle cui fiamme
sorgerà più pura
Che
970
.
dalle
nera
Unica
.
e
è l'ovil sotto
•
futura.
*
il fatai
sia incolto
Quanto
985
Papato
abituato.
male
e
990
qualunque sia abitudine
Stolta e nociva, occorre
l'attitudine
Pratica
di San
Paolo, che prescrive
Il da far nell'ambiente, in cui si vive
Or,
distrur
per
*'Nam
libar omnium
cum
''Giudeo
''Infermo
'^
infra
con
Con
color
Insomma
mi
^'Per
Casi
io
E,
poco
Giuidici,(greco coi Greci),
gl'infermi, ed ex-legge
che vivean
la legge.
senza
éon
fatto
Romano
a
995
i
farli salvi
son
feci:
servum
me
e
tutto
per
coi
vo
poco,
—
a
tutti
lucrarli
Romani,
rifarli sani.
43
—
tutti."
1000
A
Lui
tutte le forme
E
E
proprio Lui
quella fibra,che
Subir
invise,
erano
Timoteo
fu mai
non
dovette
circoncise.
1 005
doma,
il
taglio della chioma.
Anzi:
io resto Latino
coi Latini,
Nulla
subendo, ed ai più retti fini
Mezzi
retti opro
ed impiego,
non
meno
E in modo^inattaccabile
li spiego,
Molto
più che nei Libri rituali
Sta la condanna
degli error
papali!
Il Eito, a tempi e luoghi così vario,
E', per ciò 'stesso,punto necessario;
Ma
ben utile egli é, se tu il conservi
Qual forma pedagogica, e il preservi
di Eoma
D'ogni Simon
farisea.
Che
sotto il Eito fé sparir l'Idea.
Tu, infatti,che vuoi farmi da Aristarco,
Non
badi troppo che la Volta
e l'Arco
Del tuo Tempio, e la Musica, ed il Canto
Son tutti Eiti, che, col proprio incanto.
i
Scuotono
Più
Non
e
la cera, né
Che abbiano
e
1015
1020
più la mente.
la prece, e più fervente.
quella figura,
sensi,e,
sentita
1010
mossa
in isé forza
alcuna
o
natura
1025
;
avi
Ma
l'apprezzata imagine degli
i pitiignavi
Più accende
i buoni, e stimola
Nepoti ad imitar la loro gloria.
1030
lor memoria.
Commossi
e spinti dalla
Cosi Sallustio,cui concorda
appieno
al Vescovo
Gregorio Magno
Se
Musica
conservi
Perché
Architettura,
la Scultura
e
la Pittura
?
1035
l'altra,né da lor )siparte
tua Eloquenza, che, com'esse, é un'Arte.
l'abuso.
agiliestremi: combattiam
vai
L'una
La
Bando
Ma
Chi
no
^e
Sereno.
pensa
in sé, se
il mezzo
non
non
é
l'Anima,
—
44
—
ma
retto
il
é l'uso.
Tutto,
Se di
visibile
Pur
Senza
E
''Quarta''
risorto
apparve
Apparve,
ovunque
se
Forse
passo
alla
e
in forma
sensibilmente.
ognor,
di Colomba
sui Dodici
in fiammelle
E
il dissenso
Tali
i
osto
la Sibilla
dalle
scese,
discese?
Yeggente,
dall'Oriente;
dell'opinione)
fur di Faraone,
mai
anche
Maghi
note
1090
arcane,
tale fu
Aj)ollonio da Teane;
Tutti opranti, Glentili o Israeliti,
Veri prodigi con
esterni Riti.
Ma
dir di pilidall'argomento esorbita,
E
Entrando
Del
1085
il
Mosé, taPElia, tale
Tali i Magi venuti
(Né
già morto,
tosto
risorto;
sua
gente.
più spirituale
Spirito istesso,(attendi!),il quale
Cristo
Tal
1080
ti credi
Dello
Tal
sul Taborre.
resta
Dimension''
''Terza
Alla
Sul
gii occorre.
avria sofferto,
le membra,
non
offerto.
Ne in Sacrificio si sarebbe
nella
Ma,
dì
trasfigurarsiun
nell'orbita.
è il nesso,
resto, intimo
T dati
Miracolo
del
trovi
1095
all'audace
ed
ivi resi
2000
tesi.
XVI.
Soprannaturale
Che
cosa
si
può
e
Miracolo
di
dar
più banale,
''Soprannaturale''?
Quando tu dici
Dimmi:
potresti tu rendermi
Qual sia la dritta o manca,
•
Se
innanzi-dietro
Dritta
sinistra
E
sopra
Sgabello
noi?"
il sopra
o
sol
muti
agli Antipodi
Puoi
' '
e
edotto
di posto,
ti daran
l'opposto.
dir: ''Voi
siete sotto,
Rispondono di botto:
ai vostri
pie
—
46
credete
—
noi ?
il sotto?
2005
Anche
Voci
passeggiam
noi
convenzionali
e
di voi!"
sopra
2010
relative
nocive.
Spesso alla Scienza tornano
Dio-finito il tuo pensier figura.
Quando appellar lo vuoi
Soprannatura'^
Un
"
Il che
Perché
No!
tu
Ma
non
e
lo confini
appunto
2015
qua,
là.
Plnfinito-Dio, ch'eterno
Sotto
Ma
dir ch'Ei
vorrebbe
e, né
non
dura,
la Natura;
sopra
Tutto
in essa, ed essa
Tutta
in Lui,
Il qual non
^^lo sarò"
dice, né ^^fui",
sol
'^lo
Quindi
2020
chi sono", ognor
presente,
la mia
ciò che non
mente
cape
son
Io lo chiamo
Plgnoto, l'Invisibile,
Il Nasco'sto,Pancora
Incomprensibile!
Ma
un
giorno il Tutto diverrà palese,
E quelle che oggi son
cose
incom])rese.
Libere
alfin d'ogni lor veste arcana,
Risplenderan di luce meridiana:
^^Ora
come
yier specchio nelPenigma,
Allor di faccia a faccia"
in paradigma.
E Scienza
credevi
e Pe'de, che
avverse.
iu un
La si foudouo
syilendide e terse.
#
E
così vinto
*
20/)0
#
abbiam
qiuìluiHpieostacoh)
Per dire il quanto basta
del Ali i-a colo.
A'I corso
vi e sospensione?
naturai
^^E' una
bestemmia!"
dice la Pagione;
Pei'ché
PTncom]U'ensibile Architi^ilo
S'è
2025
da\'\'er PImnnital)il(^
(^
2().')5
Pcrl'cHto.
7\ltrettan1() é i)erlVlia(m1 inimnlahilc
I.a
La
TiCggc data all'Opra sua
in sno
continuo
(|nal,inutando
l^oco
Or
(li,nolo
nuilahilc.
2010
Molo,
da, nio'llo (Lii^nolo.
fr s(Mn|)re
MaraxigliM,
Pei'clié ignota la causa,
clic lo lii^lia;
Pignolo
1^] noi, ignorando
quid
il
—
47
di (jnella
-
civsa,
2iHò
Diciamo,
Ma
della
e
Scienza
Indici
direm:
ognor
i
sorgono
''Mira^^olosa!".
Signacoli,
spiegar tutti i ^Eiracoli.
Né per nulla il Gemelli,
prete-medico.
Distrugge, o inferma
e
qnant'io penso
(predico;
Perché,
riguardo a ciò cli'ei dà inguaribile.
Cioè di cura
medica
impossibile.
dir: '^Questo o quel male
Meglio dovrebbe
vale.''
La mia Farmacopea
guarir non
Benissimo!
Ma
ciò punto vuol dire
Che altri mezzi
non
guarire
possano
a
ben
L 'in£"Tiaribil da
La
Mezzi
gran
Senza
Che
naturali
creati
oscura
e
della
Natura;
Dio,
dì da
un
Gemelli
ognor.
2055
mio,
2060
bisogno alcun di violazione
Al giro fi'sso della Creazione.
il Miracol
^^per noi straordinario"
Per
Morbo
la Natura
^41
e
corso
di Pott
Il
Della
ancora
Farmacopea
(o virtù),
Ma
te. cui
2050
diagnosticato
rapido guarir negar non
Toulasne,
Dirlo
ma,
o
no,
vò
pazzia.
Ripeto il mio principio categorico:
Qualunque fatto, se provato storico.
E', per ciò stesso, tutto naturale.
il mio
ancora
pensier non
Quantunque
e
A
2065
sia,
comunque
^^ultranaturaP'
ordinario".
suo
una
2070
vale
discoprir l'intrinseca cagione.
Che
di quel fatto e naturai
ragione.
2075
Cosi l'Idea dell'Autor
primiero
al mio
Pili .i"Tandiosa si affaccia
pensiero.
E della Scienza
grido alla possanza:
Davver.
io son
di Dio da somiglianza!
Perciò, tornando
all'etimologia.
20«S0
Conosco
sia,
già quel che Miracol
e rara.
Cosa, cioè,straordinaria
_
43
-^
Mìrabil
Di
alla mia
quindi
la determina
ciò che
e
la causa
Ma, venuta
Cessa
d'ogni Mistero la
E
canto
produce;
alla luce,
2085
parvenza,
la Scienza!
Viva
amor:
con
mente, ignara
xvn.
Miracoli
Mosé
fé
Spiegati
zampillar l'acqua abbondante.
Perche
la virtù
avea
di Eabdomante.
e
mosso,
impetuoso aquilon Paere
Quando avviene il passaggio del Mar
A] Diluvio
al Griordan
e
retro-fluente,
0 al Gange, son
ragione sufficiente
2090
Da
Il Terremoto
Bosso.
al Maremoto,
insieme
Specie, se vi si unisce PAeremoto.
Andrea
Il siciliano Mangeruva
Non
Al
forza
avea.
visse,
giorni egli in Palermo
E i suoi prodigi con
lepor descrisse.
il ticchio ti isalta a farne il pa.io,
se
Nuovo
fu detto Giorgio Graio.
Sanson
di
se
Simil
Pivi che
trecento,
Messe
Ohiuso
in Torre
lo Sciacal
e
potea
ne
pur
o
Or
Giona
il
21(^5
mille
luce
e
e
2110
privo,
sewipve
vivo:
ti ap])ena
in ventre
alla Balena?
caso
rinnovato
caso
non
.i^regario.
potea più campi ai Filistei.
sotterra, d'aria
TTiì simil
Oreste.
Farisei,
dotti
il Fakiro
Dopo un anno
allor, perche Painmottere
Di
t'investe,
Sansone, il quale le faville
alla coda,
Bruciar
2100
solitario,
di forma
Prender
desio
il gran
rivive
terzo
un
O^gi Sanson
Alla Volpe, animale
E
Sansone
di
nostri
Che
E
minor
2095
e
appresi.
dai giornali inglesi;
molto,
-
V.)
??-
2115
E
il Tnmmolo
Nel
*
Che
lo cita
non
sul Messia
bel Libro
sno
torto,
a
Eisorto.
altri casi
ben
portento'si
Il mio intelletto ancor
osi,
spiegar non
Ciò in nulla nuoce
alPailto mio
subbietto,
Ovver
Principio, si preciso e netto;
Di un fatto inesplicato,ma
reale
se
La
occulta
causa
e
2120
naturale.
sempre
XVIII.
Il
Miracolo, La Resurrezione
Fenomeni
Kesurrezion
vuol
e
il Medianismo.
—
psico-fisiologici
idir
Trasformazione,
Secondo
Paolo
di San
l'espressione,
Precisa
Questo corpo animale
ognor:
Corpo risorgerà spirituale"
2125
^^
A
di ciò ti sia di
comprova
Che
Gesù
(Né mi
dirai
Quanto
di
sempre
norma
apparve
in
altra
forma,
gratuito Aristarco:
''In alia effigie''disse ben San
Marco);
E non
venne
giammai riconosciuto
in aiuto.
Senza
segni mnemonici
E
vero
i fatti che
vi ha
nella
pur
la Scienza
più
strega,
non
nega,
Quantunque
Apporti,
inesplicati,come:
in pòco sorti,
Levitazione, Semi
Teilepatia (nessuno più ne dubita),
Fuga del mal per guarigione subita,
Inquilini invisibili di case,
la rinata fase.
Del Medianismo
Presentimenti,
Ispirazioni, oppur
(Cose n©te ai passati ed ai presenti).
del Pensier, seconda
Lettura
Vista,
la sì varia lista,
E dei Nevrasti
ed Epilessi,
Catotonia, Isterismo
Estasi
o
Sogno, oppure
Catalessi,
—
50
—
2130
2135
2140
2145
E
incombustibile
Stato
' '
fenomeni
\
'
.
Alla
Tutti
Scienza
novella
.
.
Prolegomeni,
comprendere
naturali,e fan
Esser
tali quei, che insiste
pur
Quai Miracoli di suo Monopolio
La Bottegaia del Papale sodio.
Un
son
cieco
vista
La
Una
bulbo
senza
vendere
riebbe
non
né
ancor,
a
di
ancor
crebbe
nuovo
il capo
mozzo
Niun
Santo
sul corpo
ancor
seppe
il vero
ciò che sarebbe
Restituir,
gamba
amputata,
2150
2155
e
tozzo
—
Miracol
giusta il placito del Clero.
può tutto, e ver, Sofo chiercuto,'
Iddio
Ma
Un
fardo
Miracolo
Certo
Iddio
sinor
il
tal; quando
la mia
Teorica
ha
non
voluto
farà,
cadrà!.
.
.
Ma
la Musa
cadrà,
Perdi 'Egli vuol
non
mia
che
2160
tei
.
giura,
la Natura.
agisca
2165
XIX.
Tutto
Caso
Perché
Cadde
il
Che
Cadde
a
teoria,né
in
in natura
fu
Al
naturalissimo
punto
Perché,
a
tal
di
quell'ora e
foste
Tutto
E
a
naturale.
amico
quella piazza o vico;
di quel x)asso usciti,
riuniti
quel punto,
é in numero,
so(*()ndo Platone,
che
in natura
51
ed
dei Re
l'Universo
—
2175
in peso
il Re
Geometrizzando
2170
altrettanto.
col tuo
Matematiccimente
Ambo
ben
tale
raccogliestiinfranto?
t'incontrasti
caso
fu
e
pratica.
in modo
l)i(»clìiere,
e cadde
si ruppe,
di nuovo,
e il
in
é matematica.
tutto
non
Ciò
Nò
é, né
vi
non
é Matematica.
—
fé.
in misura.
XX.
Sostanza
Havvi
10
differenza
mai
Fra
che,
sostengo:
Sostanze
Senza
son
ciò il tuo
le Parti
Le
Lire
cento
Che
é
insieme;
mi
preme.
stesso
Parti.
il Tutto-centinaio
darti.
posson
sol centesimo,
un
Togli le cento, oppure
0, se meglio ti piace, un miliardesimo.
Su, piglia carta
e penna
e calamaio
:
Dov'è
mai
più c^uel Tutto-Centinaio?
E
se
sol
un
Fan
Alcool,
cento
le
finché
I E'
Gesuiti
Ma
Xon
tutti,
filo
Io
cento.
il
.
2195
.
Tutto-vino,
durerà.
son
teoria
pur
là.
scismatica,
2200
matematica,
sempre
é mia.
non
Onto-Ideologia.
il muson,
fate coraggio:
dritto
nel mio
piccol Saggio.
della
torcete
più
son
.
danno
Ma
e
attento.
non
Parti-Sostanze
Misericordia
2190
tannino.
il Tutto-vino
Ereticai"-....
0
mi
che
uno.
malico,
Parti, che
Quelle
^'
ed
acido
Son
E
addizionar
uno
2185
impossibile,
inconcepibile.
un
le cento
son
il Tutto.
richiamar
ingegno
l'assurdo
Quanto
Forma
e
alle Parti
il Tutto
la Sostanza?
e
dappertutto.
e
sempre
le Parti,
é Identico
Su
Forma,
o
2180
discrepanza
o
TAecidente.
11 Tutto
Accidente.
e
vera
2205
XXI.
La
Cosi
ITdea
Ideontologia.
risponde
Componenti, nel
Precise
Eealtà
Che
Dove
vera
neUa
sono
ai suoi
Tutto
reali
ad
essa
uguali.
le Poste.
Somma-Idea
ricomposte.
più quelle Psico-Ideologiche
van
2210
quel Qnal, che ti disseta e sciacqua,
Cioè la pura
limpidissim'acqua?
( 'he se le stesse Quantità componi
In varie e differenti
aggregazioni,
altro Qual vien tosto,
Esula
il primo, e un
totalmente
Al primo spesso
opposto.
2250
A comprovarti ben che non
farnetico,
l'Acido
La
Caramela
con
Acetico,
l'essenza
Ed il Copao di Cedro
con
Non
han
differenza;
negli Elementi
sol di posizione
differenti
Ma
Danno
un
Qual, che al primier si contrapDov^é
pone.
2255
Fin
qui
la Scienza
Vaticinar
lecito sia
me
; a
é Isomeria.
Tutto
che:
XXIII.
Che
questo
Credimi
Quadro
Sbagli
Del
fece
chi
sia
stia fuori
a
tale
e
sola
pensiero?
qual forestiero;
il tuo
quella
a
quid, cioè, che
Un
E
ed Effetto
di Causa
Qual
Effetto.
ed
Causa
l'ugual
error
Causa
2260(
sé ?
da
e
vi
non
Kaffaello?
di grosso.
Dimmi:
Ed
il pennello?.
e
il
pennello?
suo
i colori?.
.
E
E
Ir. tela?.
e.
la luce?.. E
.
i loro
.
.
autori?..
2265
.
Supplisci tu con l'alta fantasia
Quant'io ben voglio sottinteso sia
Con
del ver
sei amante.
quei puntini
; e se
Dirai: che il Quadro e il Tutto-risultante
2270
Di varie Parti-cause, proprio a norma
Di più Sostanze
unite in una
Forma.
....
Ed
ecco
Come
Così
vien
Che
bello
e
chiaro
alle Parti
e
il mio
identico
matematico
costrutto:
il lor
Tutto,
il concetto:
alle Cause
e
—
identico
54
—
l'Effetto.
2275
già vi ho tutti in vista
Panteista!.
Con
ai capei dir:
le mani
Poveretti!
E davver:
poveri Diavoli!
Confondete
sì presto Capre e Cavoli.
ciarla!
e
Ogni parola in bocca vostra
Sol di create
cause
qni si parla.
^'Misericordia!"
"
'^
Del
resto, io
Come
Se
così
Le
non
il
il tutto
Ed
.
.
sono
2280
infallibile
un
Papa!.
enormi
mie
sono
.
discutibile.
e
.
si funeste
e
2285
pilidovreste
asserzioni,tanto
In
a
contraddirmi,
pubblico venire
fìa possibil convertirmi,
E, se non
Gloria
sarìa alla Vaticana
Rocca,
Se
almen
riusciste
la
chiudermi
a
bocca.
che i miglior Teisti
Qui sol vi accenno
Furon, secondo
voi, dei Panteisti.
Paolo:
''In Dio
Cristo:
.E
San
slam, viviamo
"Io, il Padre
Tommaso
"Che
disse
ab aetemo
Dio
ci moviamo".
e
voi
e
chiaro
può
2290
una
siamo".
cosa
tondo:
e
il mondo".
creare
2295
Studiate
A
prima a criticar costoro,
E poi venite
strillanti in coro
pur
belare 'e grugnire a mio
danno
gran
Di tempo avete
ben più di
ancor
!
.
.
.
.
anno!.
un
.
.
.
XXIV.
L'Universo
Dovere
fisico-morale.
Dovere.
per
in
Le
—
—
uguali.
prigioni convertite
Ospedali. Abolizione
morte.
Tutti
—
della
Perfezionamento
di
pena
finale.
DeirUniverso
E'
Uno,
intier puoi dir lo stesso:
Identico
al complesso.
degli Atomi
due.
.
.
Numeri
E'
.
son
sarau
sempre
come
ognun
d'identiche
questa Identità
Matematica
Vi
cento,
ben
2:"00
sa.
unita.
la condizione
a
fare
il Primo
TAddiziono.
ed
il Secondo,
230')
Ma
il Primo
più grave il pondo.
Non
e giù dagli alti scanni
superprimi !
Quanti furono e son Papi e Tiranni !
Ecclesia et Res pubblica, cioè :
231 0
Il Popol-Tutto e di sé stesso il Re!
Tutta
rifare la Sociologia,
e
a
E con
le Scienze
la Teologia.
^^Dio mio!:.''
qui grida il clerico-monarchico,
'^Ben
co!....
anarchiun
più che un panteista, ecco
non
che
.
.
.
abbia
.
.
.
.
.
2315
Precisamente!
E
E
Per
Sui
nel falsificar
anarktos
dei
destri.
cotanto
2320
intendo
^'Indipendente",
Non
soggetto a qualunque Prepotente:
juris,vuol dir, et sui offici,
Cui
Del
Chierici
Troni,
Sempre vili,bricconi e pecoroni;
d'ogni equivoco maestri,
sempre
o
son
Dovere
Dritto
e
proprio agir, cioè:
Cosi
evoluta
che
di
una
ha
non
le radici
Coscienza
2325
temenza
prigion, né di carabiniere
A compiere il Dovere
pel Dovere.
tanto
Quando raggiunto avrem
Ideale,
Alla Prigion succede
l'Ospedale,
Per ben curar
quella residua gente
di
Che
sotto
il nome
va
delinquente ",
male
Cui, niente o poco,
evoluta,
oppur
dovuta,
va
Quale a inferma, ogni cura
0 per
mig-liore,
guarirla e renderla
0 almen
errore.
impedirle un nuovo
per
Da
tal sola ragion pende la sorte
morte.
Per
abolir l'empia condanna
a
Se avesser
pria subito un tal destino,
né Agostino,
Né Paolo
noi avremmo
Che fur due tristi e grandi delinquenti,
Ma
poi due gran Dottori delle Olenti.
E pur
qualsiasimal residuale,
Ne
di
2330
'^
—
56
•
—
2335
2340
0
fisiologico,
sia
Ovil
solo
Un
invidie
Senza
provati
E
Indi,
il
se
0
ed
ch'io
mostrar
puoi,
ti
o
inganni.
abbandona,
2355
Bestiona.
Apocalittica
vera
menta,
ingiuriarmi
a
Tempio.
Griovanni,
di
a
2350
empio,
qualsiasi
più
mai
l'Apocalisse
Leggi
differenze.
oscurantista
sarà
vi
Non
consola
che
e
ambiziose
e
Papa
0
ove,
sola
una
Intelligenze,
delle
ugnali
2345
Libertà,
'e
avviva
che
Città,
forze
Ed
ed
saremo
Nuova
Le
eh
PUno-Dio,
Pastor
E
sparirà,
tempi
dei
Progresso
Col
morale,
0
XXV.
Grazia.
La
Ed
é
Sublime
in
qual,
Della
con
Dogmi
Da
**Chi
vuole
sta
Di
Tomisti
e
si
beva
scritto
Lasciar
la
di
e
2360
con
ella.
smarrita
vita".
estrema
altissimo
e
aborriti.
furor
della
Carta
rileggo,
terra
sì
e
via
T acqua
quell'immenso
insaziato,
Gesuiti,
e
sulla
Grazia,
Pulcinella.
un
dalla
venga
sulla
strambi
d'infamia
gratis
E
Che,
Dio
un
ancora
Creatore
del
spazia,
si
tutto,
dai
tu
farne
0
Cosi
che
l'Apocalisse,
allor
inabissarmi
Poema,
2365
desìo
in
Dio.
XXVI.
Volontà
Libertà.
e
dei
Lotta
—
Motivi
—
Spiritismo, o Psichismo, e Quarta Dimensione.
Giustizia
Imputabilità delle azioni
—
—
italiana!
Ma
chi
vuole
papisti l'affare
Pei
Libero
La
non
bello
e
arbitrio
e
e
libero
Libertà
^^
chiaman
' '
fu
non
Giudizio
sta
piccino,
il latino.
Cicerone
per
e contro
ogni
mai
2370
spiccio:
capriccio
in conseguenza
d'Indifferenza".
si accorgon,
dal cervel
Che
in cosi dir snaturano
Arbitrio
qui
Libertà.
della
tutt'uno, ond'essi
Valgon
Tutto
può?
Problema
L'arduo
E
chi
e
2375
'
ragione '.
la prova
più veridica.
Qui, a rendere
Un
giuridica:
pochin di Grrammatica
Il Giudizio
ha per
2380
regola una
legge
Chiara
ciò che regge
e precisa, mentre
L'Arbitrio
è la giustizia ed il criterio
attento
Di chi, dietro un
esame
e iserio,
Senza
impero di legge positiva,
senza
Pronunzia
L'Arbitro
Nel
Ma
ha
suo
2385
più di latitudine
ed alta rettitudine;
senso
molto
buon
col Giudice
Che
decisiva.
sentenza
una
ha
sempre
di
comune
oculato
acume
vagliar con
Tutti i motivi, e in equità perfetta
2390
Attribuire
a
quel che gli spetta.
ognun
Arbitro
Essere
ed esser
capriccioso
Son
come
oso
l'acqua e il fuoco, ed io non
Oltre
immorar
nella Filologia,
E
Roma,
dee
passo
paurosa
Dicendo
Crede
dritto
intatte
alla Filosofia.
ognora
^^
Libertà
serbar
della
Scienza,
d'Indifferenza",
le forze
intere
2395
AlPesercizìo
Ma
Che
difatti in tal modo
Sia
Senza
indifferente
ragione,
Di
Ma
il male
puramente
di
nno
0
di
nn
fra
motivi.
i buoni
far
sì che
E
abito
con
tal
Assicurar
Se
contratto
2415
capriccio, in
perfetto.
questa Proprietà
della
essenza
il delitto
Ma
non
e
mai
a
Essa
al
Ma
'^Poter
che
Cioè
all'atto.
cattolica;
la regola
con
ii)erb()lica
—
i motivi, o senza
la Libertà
d'Indifferenza,
contro
con
Paipa
2420
prossima occasione";
peccato e tutta la ragione.
poi
agir
fatto,
nel
la
peccar
precetto dell'Etica
il
Liberta.
nella scelta dei motivi
Fuggi
Gran
il concetto.
del mal, schiavo
servo
no,
nel
Quindi
E'
l'abitudine,
Proprietà dell'atto,
la
L'unica
'^
sollecitudine
dell 'Uomo-libero
Ecco
No
così
2410
migliore
motore,
del bene
contrarre
i cattivi,
sia il
ultimo
prevaler qual
vegliar sempre
con
Per
causando
e
A
E
2405
automatico.
moto
di
lotta
i buoni
il bene,
o
oprare
ogni ragione,
e piliquestione;
stato apatico,
non
soltanto
ritiene
eWa
contro
e
Libertate
Iniziativa,e
Seguendo
E
Tal
2425
—
,
quel che la cancella.
Come
fa sempre
bella.
d'ogni cosa
L'esagerato Spiritualismo
Non
dista un
punto dal Materialisiiio.
Tu
2400
si accorge,
inconsciente,
povera
niente.
sì facendo, la riduce
a
non
Se
volere.
delPuman
stesso
24.'?i^
l'edifìzio innajlzi sulla sabbia.
Se, quale
uccello
muoversi
lo
Nella
nell'immobil
Spirito
delle
compngo
—
59
ti sembra
umane
—
gabbia.
membra.
2435
No!
funzione
L'attuai
del
Pensiero,
Pio delle membra
Finché
e prigioniero,
Finché
una
parte egli é di questo Tutto,
E finché questo Insiem
vien distrutto,
non
E' il Eisultato
2440
mi preme)
(ciò marcar
Di questo Tutto, ossia di questo Insieme.
la decomposizione,
Quando avverrà
L'Io passerà alla ^Quarta Dimensione
'^
0 al
Quarto Stato", che non
puoi spiegare,
Ma
che nemmen
2445
potrai mai più negare,
Se pur
sul busto
tieni ancor
la testa,
^
^^
Il Fatto
Sul
Che
La
è testa
nega,
sol
perché la
inconsulta
é occulta.
causa
ai fatti dello
2450
Spiritismo,
Ch'io
chiamato
vorrei
meglio Psichi smo;
che più oltre digredir non
oso.
Ma
il Morselli
puoi leggere e il Lombroso,
veri proclamarono
appuntino
2455
I Fatti
di Eusapia Palladino.
il Poema
qual. mentre
Increduli
Si! Fui
E
si
presente
impresso.
già ricreduti.
seduta
anch'io,
son
a
una
2460
d'ogni scettico ronzio.
petti avessi e cento gole
in barba
cento
Gridar
Cioè
Eestin
veri
e
cause,
non
son
fole,
indiscutibili.
inaccessibili
Fatti, sebbene
le
^'No,
cesserei:
non
fenomeni
occulte
ancora
a
2465
noi.
il Fatto
Ma
Dunque:
é il Fatto, la ragion vien poi.
lorquando il Me vivrà altra vita.
Diversa
hic
Mentre,
E
viene
York
in scientifico congresso.
tutti,e i più nasuti
in Ne^
Maravigliando
Ma
manifesta.
e
ed
accenno
Sta
Se
cosa
é vero,
Ch'il
Qui
é la
chiara
Tanto
'
Quindi,
la
compita.
l 'azion, com'io
dicea,
sarà
azion
sua
et nunc,
insieme
al corpo,
nelPimputar le
—
60
e
ad
umane
—
esso
insiem
azioni,
2470
l 'Idea.
XKVIL.
'*
Risposta al
Video
meliora.
Motivo
Ma
giura
—
ragiona.
non
snl Vate
ancor
Video, meliora,
Nasone.
preponderante.
rindifferentista
E
di Ovidio
..."
di Sulmona.
proboque,
in Xason)
(sta
Deteriora
sequor". Ego quoque
2510
Eipeto ciò. ma
con
maggior consiglio:
''Conosco
il meglio ed al peggior mi appiglio''
Perché,
(soggiungo) in quel fatale punto
Motivo
Un
novello
e
sopra ^-giunto
Preponderante, ond'é che la bilancia
Pende
sinistra, e a male
a
agir mi slancia.2515
mi vorrà
Qui. se il tuo acume
sorreggere.
La
Bilancia
bel simbolo
da eleggere:
e
un
Sta in bilico, cioè sta equilibrata.
Xé
di qua. né di là punto inclinata;
delle due copile é uguale il peso,
Perché
E
Tal
Puna
sei tu.
Se
Perché
fa di contrappeso.
sai.
dubiti e non
all'altra
quando
dritta
a
o
i motivi,
a
ti risolverai.
manca
(questo ciò vuol
dire).
uguali hinc et inde per agire.
intanto
non
agisci,perché ancora
Del plusvalente non
é giunta l'ora.
Sono
E
Allo
stato
di Dubbio,
Succede
E
con
Prepondera,
Pendi
le
sue
a
sinistra,
avide
brame;
fra il
complesso,
piliperplesso
allor
tu
non
la vince
se
2525
PEsame
ecco
sol. dei motivi
un
"se
2520
2530
il Male.
s'egli é il Ben quel che prevale.
Qui pero, rivolgendo l'occhio indietro.
2535
Mi par che meglio nel latino Metro
Espressi il mio pensier. Leggi, di grazia.
Che se. per tua disgrazia,
Quel mio Carme.
La Lingua ignori, cui non
e l'uguale,
A
destra,
—
63
—
Leggi la mia
di quel testo
letterale,
versione
i tormenti
i
lagni
Per te far volli e per i tuoi compagni.
Nessuna
Davver!
Lingua si traduce,
E meno
quella che d'ogni altra é Duce.
Che
fra
e
2540
XXVIII.
Educazione
Alfieri.
Vittorio
Più
che
Curar
Educazione
del
—
l'Educazione.
Voler
educere
—
l'Istruzione
dell'Intelletto
dèi
libera Volontà.
della
2545
dire
vuol
dèi pur sentire
germi buoni; ma
i cattivi,
di comprimere
Dover
Che sorgeran
più forti e più nocivi,
2550
imitare
tu bene
non
saprai
L 'Agricoltor,che non
riposa mai
e dalla
vigna
estirpar dalla messe
Ogni zizzania e sterile gramigna.
la sua
tutta dei imitar
ragione:
2555
Ei toglie il cardo, ma, in sua
vece, pone
fertile ed alibile,
altro germe
II cui sopravvenir renda
impossibile
nuovo
pullular del germe
antico,
Che fu represso,
(attendi a quel che dico),
I
Il
Se
A
E
Un
Il
E
sol represso,
E se doman
ma
non
mai
distrutto
;
2560
l'Agricoltor del tutto
la mano
Ritrae
dal suo
primiero.
oprar
Risorge il cardo, e invade il campo
intero;
E insieme
al cardo
ogni erba parassita
la vita.
distrurra
25()r)
D'ogni buon germe
Scaccia
la forca la natura,
pur-con
Essa
ritorna
senza
paura!
ognor
Perciò
^'repressa" a dir mi limitai,
T'^innato"
Perché
si strugge mai.
non
A render
2570
più efficaci i miei pensieri
—
G3
—
Pesempio di Vittorio Alfieri.
Per non
più esporsi al solito periglio
Fin la testa si rase
e il sopracciglo;
E, inutil ciò, volendosi
domare
Ad
ogni costo, pur si fé legare
Dal suo
fedele al proprio seggio.
servo
Il che non
sol fu inutile, ma
peggio ;
forsennato
Che, sciolto alfin,qual vero
il servo
Percosse
che Tavea
legato.
2575
E
2580
Grand
'e
....
al vizio suo, che
Ei ritornava
trionfava
come
da
E,
Da
forza
Dalla
non
Sta
sicura
più che
L'insuperato
al vizio
nel Moto
amore
splendore,
suo
;
e
mosso,
vittoria;
la
abbietto
altissimo
la Vita
2585
percosso,
Volente
il gran
Gloria,
e della
dell'Arte
fia
folle
suo
al Voler
Ecco
E
sostituire.
col
forza
nuova
insanire?
suo
potente pungolo
un
al vomito.
cane
Quale mai la ragion del
Toglier volea senza
Ma
quando al buio del
Il sole subentro
indomito,
2590
rieda
Trageda.
é fatale
ed
al male.
Che, al ben ribelle,il cor si muova
il vizio,
Reprimi ognor, comprimi ognora
inizio 2595
Ma
congiungi il subentrante
ognor
Della
cesso),
opposta virtù (ciò dir non
Solo
Re
allor tu sarai
di te stesso.
XXIX.
Pensiero,
Vapore
Perché
Di
Che
un
Che
Ma
a
Spiritualità.
—
T'^ Intero",
in moto, ecco
simbolo
jo t'offro del ^^ Pensiero";
anche
^^
e
Carro
e
Che
Immortalità
il Pensiero
Parti
Tutto
muta,
é
insieme";
e
sempre
muto
se
che, mutando,
non
-
e
un
Risultato
questo
e
indubitato
qualsifosse Azione,
l'Aggregazione,
finisce mai,
64
—
2600
È il Quanto
il
Stacca
Ma
Carro,
di moto,
Stato
le Parti
rimangono
Sebben
lo Stato
PAlma
Cosi
In
Di
il
ed
nuovi
da
Passar
E
dal
Vapor
Tale
il Quale in nuovi
e
sia
differente.
2610
separati
e
vanno,
a
distrutto
quel Tutto;
ugualmente,
lor
Tutto
un
avrai.2605
ossia
Corpo
Tutti
ecco
Tutti
in altri Stati.
altro
un
è ciò
che
dà
gli Enti rimmortalità.
allor ti sembra
logico asserire
tutti
Che
In
Pio
quel Tutto
debba
soltanto
di morire?
2615
più del Carro,
Così nel nostro
Tutto, s'io non
sgarro,
LTo
plusvalente regola Pagire,
Spiritualità questo vuol dire.
In più voci, senz'esser
temerario,
Kettificar
bisogna il Dizionario ;
Ed
invece
di
Sarìa
cosa
Di
E
natura
del
Leggi non
Nella
piccola
di
Non
2620
Spirito e Materia"
più logica e più seria
ed un
Quid plusvalente
e
pur
e
^^
Materia
Dire
Enti
il Vapore
un
questa
tutto
differente.
2625
dei
restringer più
sfera di quaggiù;
sublunar
ogni forza
dimora
abbiam
scoperto
ancora.
XXX.
Esistenza
Non
di Dio.
vi ha
sia Plurale,
2630
Materia, che non
A Moto
e Spazio, e quindi a
Tempo uguale.
Tutto
ci e di Spazio-vuoto.
e pieno, né
Tempo, Spazio, Plural, Materia
e Moto
Son cinque voci di una
cosa
stessa,
L'una
Che, detta
Le
ali 'altra sì intrinseca
Tuna
(attendi
altre hai pur
detto:
a
e
2iViC)
connessa
quel che noto),
che
il Plurale
in Moto
nel
Spazio, cioè
Nello
E'
Materia;
la
appunto
denso,
meno
quand'io penso
e,
2640
Spazio, é necessario
Ch'io pensi al Tempo, sì veloce e vario,
Che
la Materia, in linea retta impiega
indietro si ripiega.
E a spirai,che mai
nello
Moto
Ai
(Che
Tavanti?.
.
tutti
slam
gl'istanti!.)
é ciò (ben lo
Tempo
Xon
materiale,
Spazio
A
niente
Moto
temporaneo,
estraneo,
totalmente
2655
Nunc-stante, l'Infinito,
il Plurale-Indefinito,
crea
a
e
amore
Mosé:
*^Io
solo
ch'io
intanto
2650
il
di
in Gesù
Il Dicente
Bada
e
e
Spirto-Eterno,
L 'Uno, che
Padre
.
2645
.
rimarcherai),
finisce mai.
Che ognor
principia, e non
non
puoi resistere)
Se principia (e a tal ver
Xon
sé; altrimenti,pria di esistere,
e da
Assurdo
esistente!
Saria
inconcepibile!
Ond'é
che sola esplicazion possibile
fé',
E' il dire che Colui, che il mondo
Tutto
plural, cioè,
e l'opposto: Xon
Or
.
...
qual mistero
in
Ve'
finirà
U'
indietro?.
resta
di
perdono.
chi sono!".
son
l'esistenza
2660
di Dio l'essenza.
non
arguir, ma
E ^^per ora",
Abisso
inesplicabile!.
Dico all'egra Ragion: ''Taci ed adora!".
in
Quarta Dimensione",
Quando saremo
2665
Sapremo allor d'ogni ente la ragione,
Ma, per ora, o Dottor Positivista,
ti chiami, o Panteista,
Sia che Ateo
Meglio é tacer; se no, sai che dei fare?
Il tuo Eterno
a
spiegar dei cominciare.
E allor perché da me
Noi posso !
loretendi2670
Volli
...
''
' '
' '
—
Ciò
Troppo,
che
e
non
pur
posso
troppo
—
Fratello,intendi:
il nostro
scibile,
anch'io?.
poco
Qio
—
e
.
noi, di fronte al molto inconoscibile,
Siam
davvero
piccini,e sol ci resta
Non
troppo alzar la troppo bassa testa.
E
2675
XXXI.
Trinità
La
Dell'Uno
-
Il tuo
Trino
Tlncamazione.
vuoi
desìo
ben
Se tu in te stesso
^*
e
—
bella
ima
imago?
sarà pago,
tosto
accentri
il tuo
Ragionando cosi sul
Penso, e, pensando, mi
Ecco
rUn-Trino,
pensiero,
gran
mistero:
conosco
ed
noi
amo".
ben
dir
e
Amante.
2680
possiamo;
Perché
il Pensante
e
e il Conosciuto
Amato,
in trino stato,
L'Io identico
a sé stesso
0 in tre forme
distinte; che il Pensante
—
E'
Ma
fra l'atto
del pensar
E gli altri due vi ha
Come
Ma:
tre verbi
Per
distinzion
reale,
ed Amare
distinti
coniugare;
Io penso.
Io conosco,
ed amo
anch'Io;
Eccoti
in me
l'imagine di Dio.
primo Amor
Adombra,
l'Incarnato
della
ed
Dall'Adauìo
a
Beata
2690
il seno
il più bel ciel sereno,
Verbo
Redentore,
ecco
—
Dopo la notte
Del primo Adam
2685
personale
Pensar, Conoscere
Son
Il
Conoscente
di sé stesso
—
dell'antico
la
errore.
colpa estinta
Cristo
uovel
67
—
fu
Gesù.
2()95
xxxn.
Gustificazione
Tutti
fummo
Ma
che
in ognun
la fé' sia viva,
cioè sia prova
al credere
attiva
Che
Il bene
Uomo
A
E
detto
titolo
farmi
erede;
Quello
io
Tal.
far
fede.
dovria
Perede,
traditore.
rinnego,
Se il credo,
2705
del Testatore.
al voler
il Cristo
se
vita".
consento,
non
di mala
erede
ma
Infedele
s'io
ma,
fo che
son,
'santa
testamento
un
oppur,
non
*
2700
smentita.
senza
di
sarai
è infatti
lo rinunzio:
Erede
allor,
e
oprare;
Giusto
giustificati;
dirci altresì santificati
per
Bisogna
Gesù
in
Santificazione.
e
il mio
2710
adempio,
giusta il suo esempio.
non
e
dover
XXXIII.
Predestinazione.
Predestinante
Xé
é il Presente,
é in Lui, che noi consente
il Poi, né il Prima
L'Ipsum
delle
stans, quell'Ego
esse, il Nunc
Sum
Se
chi? Se Dio
qui
che
sum,
Scuole
cento
stoltissimo
rinnego,
vocìo.
al gran
il Poi all'azion
Il Prima
E
di
fingo, o
di quell'altamente
l'actus purus
DeirAquinate
stnigge pienamente
Il
suo
2715
Dio.
.
Prae
Perché
''actus
Che
l'azion
Nei
perfetta di
2720
altrui;
Colui,
ei dice, é ognora
ed immanente;
e il Post
purus"
Presente
In
il Post
insieme
con
in atto
é
all'Ante, il qual soltanto prova
Quell'attimo fuggente, che rinnova,
un
fatto
una
vortici
La
di
forza,
un
che
Moto-Indefinito
^i attira
—
68
—
all'Infinito.
2725
La
Amore, eh.
D'illimitata
Speme
Fede
Confini
nelPinf
aver
Verso
Che
fra le
arti
é
non
Borsa,
promesse.
e
duce
monta,
o
niote
corsa
Ami^re
più venali
Abbassa,
snlle
renata
l'Eterno.
Tinteresse
2765
!
.
teologica
giuochi di Borsa
Papi tutti, 0 Papetti, ch'io con
E
2760
ha, né piiote
non
e
.
.
.
fan
Matematica
Del
Borsaiuoli
chiamo
.
.
dunque
.
i soli
2770
credenti,
i solissimi
Cattolici,
Voi
di Gesù!.
Vangel
logica
monopolisti infra le genti?
E tanto
fitto e agli occhi vostri il velo
letto nel Vangelo
Da non
mai
aver
fur visti
Quel passo, quando i Dodici
Come
voi divenir
MonojDolisti?
^^Vi e un
tal. Maestro, lo sappiamo adesso.
debito permesso.
il nostro
Che, senza
Fé'
Di
Guarisce,
in
tuo,
nome
Gliel vietammo".
Lasciate
Chi
Ecco
far.
non
Lascio
Ma
pur
nel Padre
nocumento
ed
libero
chi
^'Ei fa del bene?
credeva,
e
noi".
in pace
era
non
2780
voi?
a
noi, egli e per
contro
Gesù, che
pene.
il Cristo:
Ma
Qual
e
cotante
2775
un
il ben
suo
seguace.
facea;
richiedea.
Questo solo il Maestro
Siete forse del Cristo più Eabboni,
0 voi monopolisti Dottoroni?
2785
##*
Cristo, che la Fede proclamo
formulo.
Codice
teologai non
di preghiera è il Padre
Sol forma
Nostro,
Non
di Teologia, la quale e il mostro,
Che
la Religione.
devoró
tutta
la semplicissima ragione
Ciò per
la mente
la Teologia sforza
Che
Il
Sino
al Sofisma
.mentre
nel Credente
2790
2795
E'
del
Eeligion spontaneità
Che
Ed
in sé la Fede
sente
e
ama
Cuore,
per l'Amore,
crede
senza
morse
lacci
e
teologici ed impacci,
Catechismi
filosofici,
senza
soltanto
Buoni
a rendere
ipertrofici
Di
E
freni
batteano
Quei cuori, che, senz'essi,ognor
Sì liberi e sì forti,e tanto
aveano
Di religioso ossigeno. Oh! i Sofisti!
Catechisti!
Oh!
gl'ibridi e infecondi
Ex
abundantia
Parla,
E
cordis
ogni
e
Formula
Neppur
dà
questa
Ma
^^11 mutuo
dei
Ecco
sia,
Forma
teoretica,
sol pratica ed etica :
voi regni ognor
vivo;
una
tra
amor
il Messia
altra
il distintivo
Formula
una
fu.
farisaica
Nostro,
che
e
miei
seguaci il distintivo
E voi neo-Farisei, lungi di amare.
e
Sprecate il tempo a formulare
E Paolo, isenza
Formula, ben sa
Anche
ai Sofi insegnar la Verità.
Cose
altissime
ei scrisse, e divulgo,
Ma
in formule
E
Ciò
che
Ma.
2815
2820
conquistarono.
deficiente
al (Visto
sì! La
'.
odiare!
formularono,
le (lenti
fate
'
2810
le fossilizzo.
non
Gli altri Apostoli nulla
Eppur tutte
voi, superbi,
2805
Gesù
forma
il Padre
se, oltre
2800
ed
deficienza
ai suoi
in
voi
fu
sufficiente!
risiede:
...
Totale
E
e
il ^M)eficit"
di vostra
fede.
2825
così, papeggiando
d'ogni lato,
Lillipuziani siete del Papato.
Sia
Ma
Senz
il Culto
pure
della
Fede
nelle
niente
forme
vario;
Formulario!
'alcun
Il
teologico consesso,
Vangel di (Jesù basta
2830
a
se
stesso.
Sacramenti
Dei
Né
Son
mi
stizzo
buon
tutti,e fuggite
a
é
L'intolleranza
10 bramo
soprannumero.
uso,
d
'ogni abuso.
delitto
gran
un
che
il numero,
qualunque
a
segni, fatene
sacri
Dico
discuto
non
2835
enorme,
mille, o senza
forme,
i cuori,
fin si arrivi di educare
Dio si adori.
E, bene oprando, il vero
Paolo
l'esempio io vo' imitare:
Non
venni a battezzar,ma
a predicare.
Al
Di
con
' '
2840
' '
XXXV.
Presbitero.
Vescovo.
—
Titoli di Santi
Successione
—
Santità.
e
—
Apostolica-
Sinonimia.
—
Esortazione.
In
Vescovo
che
differiscono
Prete
e
?
Color, che a papeggiar cotanto ambiscono.
2845
tre
son
Vescovo, Prete, Diacono
é.
Gradi, dicono, e l'un l'altro non
Vescovo
Io dico, invece:
e Presbitero,
Come
il Vangel m 'insegna, e a dir reitero,
Valgon lo stesso, e chi da ciò si parte
Mostra
2850
appieno ignorar le Sacre Carte.
' '
Vescovi
'^
D'un
e
Preti
e
Diaconi"
'identica
D'unica
San
' '
Diaconi
cosa,
realtà.
Gerolamo,
Libri
il
é vvi
in varie
in altre.
ossia
l'Idea
Così
dicea
pagine,
Ecco
l'imagine
Traduttore
sommo
Amore.
ispirava il Primo
Presbitero
significal'Anziano,
invano
11 quale, ispezionando, non
Detto
Episcopo e ancor, con voce
greca.
Che il senso
appunto d 'Ispettorci arreca.
Prete- Vescovo
due gradi
e Diacono
ben cadi
Sono, e se tre n'estorcerai
falso bello e buono.
No in error, ma
in un
né perdono.
Che non
merita
scusa
Dei
2855
che
—
72
—
2860
il Tradnttor
2865
medesimo,
Poscia, secondo
il Cristianesimo
turbato
Quando venne
Da varii scismi e da partitiestremi,
della discordia
ì semi,
Spargenti ognor
Così, per riparare al gran
disordine,
Uno
fu scelto qua! tutor delPordine,
2670
Un 'Trimus
Inter pares'',le cui cure
**
divino
Erano
'^humano", non
jure".
Infatti,nell'essenza,un Eito uguale
A
E
fu
ad
differirli,
per
la falsa
2875
ogni costo,
Catecumeno"
alP^^Olio
Che
Roma
il Pontificale.
dà
consacrarli
die
il posto
nell'Ordinazione
Prete, e sol nella Consacrazione
riservo.
Episcopale il Crisma"
Del
^^
E'
Trovarsi
falso!
altro
un
E
falsi
in tanti
può
di
Formula
Fede,
il Volgo papista insiste e crede?
Come
Ma
nel Sacramentario
Grregoriano,
Da cui proviene il Ritual
Eomano,
E in quel di Ambrogio
il Crisma
sol nel Rito
Per
vera
Puno
e
l'altro insiem
Questo ed altro le Plebi
E
Roma
truffa
2880
trovi
ancor
adibito.
sanno
non
danno!
tanto
con
ognor
2885
Né
Calici, del resto, né Patene,
Né Mitrile ed Olii,od altre sacre
scene
Son
di necessità
quai talismani.
Ma
sol ^^L'Imposizione delle mani".
2890
*##
Santi
e
Tribuni
e
Consoli
e
Senato,
Santi
Santi
Scipion, Catone, Cincinnato;
i Cristiani, e uniti tutti quanti
Fanno
Papa
in Gesù
Gregorio,
Giovanni
Tito]
la Comunion
dei
2895
Santi.
rimproverando,
pur
del diabolico
e
nefando
di Patriarca
Non
cessa
universale.
di parlar da uguale
—
7:^
—
a
ugnelle, 2900
E
^^
chiama, e
^^Santitade",
Lo
Di
lo creda
Santità'', sebben
Anche
fello,
santissimo
^^mio
fratello".
gelosia.
senza
il Diacono
onorato
un
venia:
''Sanctitas
a Orsmida
Vestra'',scrive Ennodio
Ma
Diacono.
poi la Lnpa infida
proprio, con grammatica papista,
fu vista.
commutar
Ogni comune
L"
E
fu così che
2905
comicità
con
Sol ella divento
Sua
' '
Santità
2910
"!....
Prevosti, Corepiscopi, Curati,
E Cardinali, e Parroci, ed Abbati,
E Preti, e Papi, e Vescovi
non
sono
Che
voci
E, pria
della
Ma
Del
0
Senz
Pria
suono,
papistica vertigine,
La stessa cosa
esprimono in origine.
poi del Papa col fatale arrivo.
Parti sinanche
il senso
primitivo
più chiaro che mai comun
linguaggio!.
.Questa e la storia del papal servaggio.
Preti-
Non
sol di differente
Vescovi,
'a
io
non
stesso
me
ci dobbiamo
so
e
mai
Fede
e
Carità
.
.
2920
illudere
di
possedere
Successione
apostolica, se avere
non
sappiam quell'intima virtù
Di
,
conchiudere
voi ridir che
a
2915
ch'ebbe
2925
Gresù.
XXXVI.
Matrimonio
Divorzio.
e
Quale la legge al vincolo nuziale?
Sempre quella del Dritto Naturale
Del resto unica
legge a tutti quanti
*^Le Parti stipulanti";
Il Jus chiamo:
Cioè: la personal capacità
E
la libera
e
volontà,
mutua
—
74
—
2930
testi,né scrittura,
E per solo Diritto di Natura,
validi in sé pei contraenti
Sono
Vendite, Donazioni, Testamenti.
in che risiede?
l'essenza
D'ogni atto uman
Ond'é
che,
senza
D'Onor
Parola
nella
Buona
e
Fede.
il
pristinotesoro
Fede
dell'Età
La Buona
dell'Oro;
fede privo,
E dell'agir,di buona
E' triste prova
il Dritto positivo.
Il qual, coi suoi Notari, o Tabellioni,
E Eegistri, e Iscrizioni,e Trascrizioni,
Non
suol dirsi,essere
all'Atto,
dà, come
sol la prova
di quel tal Contratto
Ma
Per garentirlo dalle trame
ed arti
delle Parti.
Dolose, 0 malafede
Anche
ben dopo il Millecinquecento,
E proprio tino all'Assemblea
di Trento,
Ed oggi ancora
in più d'una
regione,
ufficiai pubblicazione
ebbe
U' non
i Papalini
Quel Concilio, ben ponno
Unirsi
in puri e veri Clandestini,
alcun
dei genitori,
Senza
consenso
Sparì
E
Né
tutto
con
dodici
l'aver
E
due
Il vincolo
Che
Testimoni
senza
pur
29-^^
o
2940
2945
2950
2955
Pastori.
la fanciulla
anni
ed annulla
più il fanciul cassa
perfetto.Inoltre é fola
di
2960
papale stola,
0 le altre stole del papale armento
''il Sacramento";
Faccian
quel che si chiama
Il (]ual,giusta i Dottor
più scrupolosi,
E' fatto inv^ece dagli stessi Sposi
Soli
solamente
Ministri.
Non
Siano
esser
in tutto
Infatti
Ambo
i
la
altresì
Il che
ver
e
ancor,
che
a
far la ''cosa
sacra"
i laici esclusi.
sempre
secondo
il Dritto
sessi,o gli Eresiarchi
—
2965
consacra
75
—
e
gli usi,
più sinistri
Che
Son
del santo
Battesimo
fece
adunque
il Tridentin
i Ministri.
Decreto
?
0, per esser
più pratico e concreto :
In quel Decreto, sol disciplinare,
Volle il nodo
o gli effetti regolare?
E' chiaro
il sol cKe a questi solo
come
Provveder
al ^*Vis et Volo''.
volle,e non
E che volle evitar gP^ inconvenienti",
Lo dicon
del Decreto
i precedenti.
Lo dice il Prete, che mai sempre
fu
Teste
qualificatoe nulla più.
E un
Parroco, sia pur scomunicato,
E sospeso,
e
e interdetto
degradato,
Ei
ufficiale
da
sempre
Validamente
Se
avesse
a
Nulla
Ed
Di
Stato
di fronte
Intimo
Se il nodo
Senza
avrebbe
nuovo
Stato,
decreto.
alla coscienza
cesso.
e
al Culto
degli Sposi, anch'oggi occulto
voler sincero,
avviene
con
rato
e
2990
vero.
sia per nulla preintesa
Potestà
la Chiesa.
civile,oppur
che
La
Ma, nel giusto interesse della prole,
molte
(Né fa d'uopo sprecar
parole),
E a prevenir qualunque malafede.
Il mio
polemizzar non
punto eccede
Al disprezzo di ciò ch'é giusta legge,
E che il bene comun
vuole e protegge.
Anzi
2985
decretato.
ogni valor
Atto-Sacramento
un
2980
al matrimonio.
provvisto il vecchio
quel Decreto
Dunque:
E'
il
2975
testimonio
assiste
Tridente
che
or
ciò
2970
di benedir
2995
3000
rifiuto
sempre
han pria compiuto.
Quanti la Legge non
Ma
questo intendo che ''concubinato"
Non
il Papa l'ha chiamato.
e, siccome
M005
Il Civil Matrimonio, e che il ''divino"
0 il 'sacro", se non
al clandestino,
manca
'
—
76
—
Per
adulterio,e i Greci esclusi furo,
Venezia
Perché
In
la libera
difender
tutti i Greci
Per
ben
tenne
sul duro
3045
Coscienza
di
dipendenza.
11 che prova
che il Dogma
papalino
Segue l'uman
Poter, più che il divino.
Anzi, lasciando ogni argomento implicito,
Trento
in modo
il Divorzio
ammette
espliciQuando permette nel connubbio
(to.3050
rato,
Identico
nel nodo
al consumato,
Che
mai l'un, per acquistarsi il cielo.
se
la cocolla o il velo,
Voglia indossare
A dispetto dell'altro,
il voto
3055
e
accolto,
E il nodo
coniugai resta disciolto;
E tanto vero
è ciò che l'altro puole
Unirsi
Che
Né
in altre
sua
puoi ridire,o Mandria
Che
serbi
io
voglio
il buio
su
lo vuole.
se
nozze,
papalina.
cotal
Dottrina
3060
?
il
Divorzio, e lo sconsiglio,
Anzi
ben più oltre il mio
va
consiglio,
Quando, a evitare ogni malanno
indubbio,
Io riprovo dei vedovi
il connubbio.
Ma, se alcun vorrà opporsi al mio desìo,
Usa
offende
Iddio.
un
diritto,e non
3065
XXXVII.
Religione
Fede
e
Precetti
e
Medicina.
Religione
non
S'è contro,
—
occulta
Scienza
—
e
igienico-morali.
integra
e
e
pura.
giova
non
se
degli Antichi.
alla
Natura.
vale.
ogni suo precetto intanto
In quanto é in una
igienico e morale.
E se tale non
é, nullo discrimine,
Ella é superstizion,se non
e crimine.
Non
fatti io studio e predico:
favole, ma
Ed
Sotto
il Mosé
ieratico
—
78
—
sta il Medico
3070
E
il
Sociologo. Spiega,
Tutti
i Precetti
Codificato
e
Fariseo,
specie il Giubileo,
abbienti
in prò dei non
il tuo Papa,
Mentre
3075
o
;
ai
fulcro
Prepotenti,
Coi Giubilei, non
sol di Cinquantesimo
(Nozze d'oro!. .), ossia di Yenticinquesimo
oramai
continui,
(Nozze d'argento!. .), ma
E neppur
di un
sol giorno discontinui,
Mercé
l'Oboi
Euba
di San
perenne
Masnadiero,
dicesi divino)
(Che questi almen
non
il quattrino.
Anche
ai più miserabili
Precetti
medicinali
son
L'odorifero
E
incenso
la Lebbra
per
Che
Eran
ben
note
al
sacri
i lavacri;
ed
norme.
le temute
torme
degli Eroi,
forse, più che a noi.
forse, e senza
Alchimici,
Quanti disprezzi ai trasformisti
I quali or son
maestri
ai nostri Chimici
Cristo
avanti
Cinque secoli Acrone
Grandi
fiamme
prescrivere fu visto
ben
3090
tempo
E
Per
3085
più savie
le
microbii
dei
e
?
Piero,
tutti,peggior d'un
a
T
disinfettar
le strade
?
3095
infeste
Di
Atene, tutta invasa dalla peste.
L'antico
Egitto che imbotti
d'ogni erba
Aromatica
i corpi, e ancor
li serba,
Ti dà la prova
non
immaginaria
Della
teoria parassitaria.
sua
ai Gastrononji
Ed
Salvia
et serpillum,
Oltre il sai. Pipar, Alila et Petrosillum
fur
Non
Ma
Della
antisettici
un
rimedio
attutire,
D'Tsrac^k^
E
vi,
appetito alberiti
Circoncisione
Era
TVr
sol di
questo cibo
(M)me
la
non
insioììie
e
il
i-ito
saci'o
3100
""105
digesti \'i.
igienico, sancito
ognun
ti'oppa
))eiì
"»•,
\'o'u!i:i.
mangiai*,
ne
cjuello.
.*'ll(i
Parimenti
igienico a Ir-r" elio.
Il previo digiunar ragione avea
Di profilassi,
e meglio
disponea
V Vate
al Carme, e al supplice dairime
Fibre
la prece
più sublime.
sorgea
Così
noi
era
3115
tutti i Precetti,
conserviam
stupidi ed inetti
Per la sete dell'oro,anzi jo penso
3120
al loro prisco senso,
Che, richiamati
Senza dispense tu l'osserverai,
Perché
il Dover
si dispensa mai.
non
Le nozze
consangTiinee interdette
anime
elette
e
Voglio per sempre
ovunque;
3125
In corpi eletti la Progenie vuole,
in ciò tutte le Scuole),
(Concordi sono
Non
linfatici, anemici, cachettici,
E scrofolosi,e muti, ed epilettici.
E un
grand 'errore il Codice ha commesso.
Resi
da
Roma
Che.
interdette
Cognati, ha poi permesLe nozze
ai Consanguinei d'ogni grado.
(so 3130
Almen,
vado).
perché all'eccesso jo non
Abolir
dovea
non
l'impedimento
Fino
al secondo
grado, e, in ogni evento,
Senza
2135
Chi vuol maritarsi
dispensa.
Di loro, é pur padrone d'impiccarsi;
fia loro
non
Ampia la libertà, ma
Beneficio
di legge. Ancor
deploro
Che nel Codice
manchi
proprio articolo, 3140
un
Che provveda reciso al gran pericolo,
ai
—
Anzi
ai
Di
0
danni
matrimonii
ciechi-nati,
0
infermi
Che, creduti
Ma.
reali
e
conosciuti
fra
cretini, o muti,
tubercolosi,
oppur
di
quei mali contagiosi,
guariti in apparenza,
3145
Griungon fino alla sesta discendenza.
più che con la Legge, (uh! quante Leggi
Se del mondo
gli annal consulti e leggi!.
)
.
.
.
.
—
80
—
.
.
più che
Ben
Sentito
Norme
da
è nel
Legge
ciascuno,
verace
rimedio
Ai
tanti mal
Ond'é
che
Se
non
nulla
vere
ognora
la domestica
dentro
3150
dovere,
nelle
e
d'Igiene, divulgate
Fin
Il
la
con
dimora.
preventivo
di
vai
3155
Leggi sancire,
ubbidire.
chi dee
il Dover
sente
sì nocivo.
nodo
nn
Digiuno, anzi lo voglio
Più sovente
e periodico,ma
spoglio
papalina,
D'ogni stupida forma
E sol qual preventiva medicina.
Un
da stolidi,
Digiuno sapiente e non
Senza
ingerir degli alimenti solidi,
E per serbar
l'organico equilibrio
E
il
conservo
3160
3165
ludibrio,
0 ghiotto Epicureo, specie papista?
Comprendo ben ch'ogni digiun ti attrista;
Ma
Dottor
davver
se
un
consulterai.
Te lo assicuro,più non
riderai.
Sol caldi
Sola diaeta
sanat
L'effato
Manofia
Solo
inferno
le bolle
Se il Medico
Il
Riposo festivo
intanto
ti raccomando
ch'é
sarà
per
ecco
—
che
tutto
Senza
infusi. Ridi
tanto.
organismo,
balle del Papismo.
proprio al
o
3170
la tua
tuo
Coscienza,
tu offendi
e
in lui la Scienza.
3175
6 anch'esso
igienico;
Ma
non
per darti all'apparato scenico,
Più 0 men,
da mimi
di papale Cupola.
(Basta al culto di Dio la tua casupola).
in bisca,
Né, d'altro canto, per andare
O altrove,u' 6 giuoco-forza che perisca
Ciò che hai lucrato
in sette giorni. E i vizi
Di prolungate veglie, e gli sti'avizi
Furono
all'uom
nox:5evoli ben
più
Di quanto ogni lavoro
lui non
fu.
a
Riposo vuole dir: tranquillità
—
81
—
3180
•
3185
Per
rifornir
forza
Di
la tale
esaurita; e
la crapula
Con
quantità
rifornirla
a
gli alcool
e
dei finirla.
###
la Fé
E
in
3190
prima riga;
Ma
ricalcar la falsariga
senza
Di esagerati mistici ed asceti,
Ai
Di
raccomando
cui convincimenti
spiegarla
con
Sostituisco
Ma
aerei
forze
e
vieti
sovrumane
^'
invece:
Forze
3195
arcane
la Fede
ognor
la terapeutica
naturali
svolge'',
Ciò che
sconvolge
Anche
di certi Ippocrati, che ignorano
Quanti quelli la Fede e la deplorano,
Credendo
che
Altro
E
il
re
La
Non
Fé
per
real, ma
esser
tutti i miasmi
distrur
vi ha
che
i loro
3200
cataplasmi,
degli antisettici, il Mercurio.
Nelle
Ad
non
a
loro
loro
e
solo
ideal, niente
un
mezzo
spurio-
dosabile
ricette,e quindi inabile
3205
in Medicina
dichiarata
EegTLo di Esculapio cittadina.
(Ecco gli effetti di nozioni false
Sulla Sostanza
tanto
e Idea
prevalse!)
3210
Ma
Cittadina
ell'é,anzi Patrizia,
Prim
'assai d'ogni farmaco,
e
giustizia
Già cominciate
renderle
voi stessi.
a
Congressi,
Quando nei vostri medici
Con
Ipnosi e con
Autosuggestioni
3215
Ben
guarigioni.
proclamate vere
La Fede
é azion rea! quanto la Chimica,
E, pari a questa, ricompone, o elimina.
E' la Forza
più semplice e potente
Delle note fin qui, benché
latente;
3220
0 meglio: delle forme
la più attiva
Dell'una
Forza, che il Creato avviva.
Credendo,
potestà Gresù mi diede
Del
—
82
—
A
forza, di
Volontà, la Brama,
La
Volere
é
E'
stato
Che,
uno
a
dato
un
Ed
Così
Se
Se
le
mitico,
il Paralitico.
stampelle
all'animale
ambiente
il
muore
e
in
quel
vegetale.
cotale
3235
stato
modificato
va
la vita
rendere
da
uman
3230
al Cieco-nato.
racconto
Togli, esso
muore,
che,
bene, avvien
Di Fé', talmente
Il corpo
intrinseca
virtute
la
dirai
il necessario
Or
dell'Io,
una
la vista
più
getta
3225
vi é.
favilla,estrinseca:
quell'organo inceppato,
eccoti
non
Fede,
Me,
cui par non
ogni Desio
grado,
in funzion
Mette
proprio
dinamico
l'attrito
Come
tale la
—
mio
del
il Volere
Cloe:
eli Lui,
più
operar
Impossibile a un dato parassita.
Spiego così, se la Tubercolosi,
Ribelle
a
tutto, e vinta dall'Ipnosi.
3240
.
la Scienza
Così
Il
disse
quale
far
Potrem
Che
onora
no;
non
le Forze
son
Le
stesse
Che,
il Mircaolo
No
che
Nell'incredula
Miracoli
Non
che
Ma,
Egli
era
Mentre
più
Fede;
che
3345
pura,
onde
colla
e
Gresù
far
Fede,
stessa
l'altro
del
non
Cristo
no.
noi
può.
potette;
era
del
la matematica
per
sol la Parte
pronta a
al Tutto-Miracolo
3250
succede
perche
voglia, ma
patria Nazarette
il Voler
crede,
giunge al punto.
tatal di quelle appunto
fisico-morali.
in eguali
tutti,non
pero
e
compi
noi
;
nell'uom
pero
credenti
ambo
ben
della
di ambiente,
Condizioni
Tu
in
di Lui
mezzo
sempre
vera
Quantunque
Di sviluppo
Che
che
per
Gesù
ognor
distrutto,
Tutto,
dare,
operare
3255
Grli mancava
la Parte
3260
ricevente,
Quindi il Tutto fallì completamente.
Le mani
impose a pochi infermi, e questi
Che
al Tutto-guarigion furono
lesti,
Cooperanti fur col lor desiro.
Guarir
3265
volendo, e in realtà guarirò.
A potere guarir la mente
ha fissa.
Sol che tocchi Gesù, l'Emorroissa.
Lo tocca, una
virtù fisica usci
Dal Medico
divino, e lei guarì.
''Ti salvo la tua Fé, vattene
in pace",
3270
Gesù
le disse; ed ecco
giù il mendace
Teologizzar di mistici inconscienti.
Gli uni gli altri a sé stessi inconseguenti.
é in tutti personal virtù,
La Fede
E fisico-moral
3275
fu;
qual sempre
desìo
La qual, se unita in mutuo
Alia.virtutealtrui,specie di Dio,
Secondo
delPunione
il grado e modo
Questa produce, o quella evoluzione,
In qualsia tempo, e di qualsia figura,
3280
Ma
Se
sempre
riflettiamo
nella
naturai
ben, chiaro
Che
Natura.
risulta
l'alta Scienza
degli Antichi
occulta.
Appunto perché tal più stimolava
3285
La Fede
della Plebe
ignara e schiava ;
E maraviglia e stimolo
a
braccetto.
Più
di effetto.
crescendo, più davano
stesso:
l'Occultismo
a me
Qui domando
effetto un
Era
al mag^or
Metodismo,
3290
0 un
il prestigio
mezzo
per accrescere
lor servigio?
Dei pochi sulla Plebe
a
Noi so; può darsi l'uno e l'altro insieme;
Ma
intanto
questo rilevar mi preme:
Che
anch'oggi, o mio Dottor suggestionista,
Dèi parimenti farla da Occultista,
3295
—
84
—
Ma
8ull
''
'
ben
Italiana
Questo
importante Opuscolo
Evangelizzazione ',
'
constata,
i Kif ormati
Che
E
Auch
ed
succoso
in evidenza
e
anch'essi
han
pone:
le lor
beghe,
botteghe'-.
3330
''due
accapiglian come
'io ne ho già provati, più che visti.
Fratelli
un
po' pilineri dei Papisti!
(Fra
si
i ben
Amor
molti
del
pero,
giammai mi
cui fraterno
scorderò
3335
in eterno.
scesi,
Specie dei tre, già nella tomba
Prochet,
Comba,
Geymonant.
Valdesi!)
Del
il ruol
resto,
dei falsi.
è antico
...
Sta
di San
e
vario:
Paolo
nell'Epistolario.
Di quei ceffi e del lor rapace
artiglio
Xella
Cronaca
parlo del miu esigilo.
Ma
ciò non
toglie che il Protestantesimo
Sia più vicino al prisco Cristianesimo.
Dal qual Roma
fuggi cosi lontano.
Specie dopo il Sinedrio Vaticano.
Ed
io. persone
e
cose
distinguendo,
E cattolico ognora
persistendo.
Avrò
mai
pel Protestantismo
sempre
Frateraa
simpatia, senz'egoismo.
Anzi
il Papato venalissimo
contro
Fra
i Protestanti
io
son
E
Ed
Ticino,
Federazione,
Cantone,
cattolico
molto
indietro
pari, restan
di Pietro".
quei ribelli al **Successor
altri
A
3350
che, nel mio
neirElvetica
n
3345
Protestantissimo.
peregrinare
Per due lustri lontan
dal patrio lare.
fra le varie
Questo ho trovato
genti
Che
quelle, dal Papismo indipendenti,
Son
più civili, e assai più progredite.
asservite.
Delle al Papismo ancor
tanto
la Spagna
Cedon
l'Italia, la Francia
e
Alla Ciermania
ed alla Gran
Brettagna.
Soggiungo
3340
—
sb
—
3355
3360
grido ad o^rni Chiesa,
oq^bì papal pretesa;
io
Concordia, adunque,
Concordia
E,
contro
esclusivismo
senza
3365
intolleranza,
e
Marciam
compatti in fila,e a tutta oltranza.
Contro
quell'Idra dalle sette teste,
Tifo del santo
ovil, carbonchio
e peste.
3370
Ond'é
che, ad evitar qualunque scoglio,
Chiesa, io intendo
Missione
nella Chiesa",
e fatta
Con
l'astuzia di Paolo, si adatta
Più
Uà
Al
che
e
vo""*lio
^^
trionfo
del Vero.
Come
E
nuova
una
il
io
primo
Ùnico
Cedo
Sol
senza
che
Cristiana
Finalmente
Ad
Più
un
'
d'ogni velo nuda.
e
criticate
sofferto,
il vostro
vero
il ventre,
abbiate
.
.
ho
pria quant'io
inoltre, a che sia
parco
E.
vittoria.
tutti i Criuda
a
e
3;)S0
gloria
Fé, nostra
voce,
soffrite
stola.
la Parola
sola
a
ai Caini
alta
3375
cattolico
pergamo
cotta e
venga
ida tutti, e
Della
E
che
ancor
badando
Predicata
Dico:
e,
Ministri
a
poi palese
tutte le Chiese;
di cuor
(niente d'iperbolico!).
serva
sono,
E'
—
il
e
col far
cor
merto,
])iù])io,
meglio!
.
3385
\(ldi("!
XXXTX.
Oratorio
^^
Oratorio
La
San
mia
Paolo"
Missione
(riiiamandola
Paolo
da
r
Cile
Zelante
Di
Stuol
si
se
]ìer
ti.esalta
noma
IJoiiia.
l'eììi])ia
meglio (*lìe Cliiiv^a,
contro
Mission
L'()])(M^amia
Paolo".
''San
])iùesattamente
tutte)
r
luV.){)
intera).
Pi'ograìììiiia,
un
la mcMìte.
o
il
coi*
riiilìaìiìnia.
Fariseo, lafulge esemi)i()
l.ottatoi'
di
convinto
ribelli,che,
—
contro
dementi
XT
—
e
TtMnpio
pi-avi,
',]',][)'
Dotto
di mente,
sì convinto,
E
No,
vero.
3400
dee, né
puote
combattere
non
(alto negozio!),
E Tempio ed Arca, e Legge e Sacerdozio.
Caratter
sei, se pervivace
non
un
Insisti ancor,
quando del ver la face
A
incolumi
Ma
Ti
serbar,
di
convince
pie ritrarre,
che qual vero
Ciò
Ed
Al
futuro
del Vero
sgrida forte
^^Saulo,
ei.
Ed
già
Umil
duro
e
Ei, tutto
^^Che
—
i lumi
calcitar
vuoi.
terra:
a
tu mi
sei tu. Signore?"
e
che
stimolo."
faccia?"
ch'io
—
^^Alzati
e
Entra
far saprai."
ful,2:entii rai.
in città;ivi il da
—
ivi, aperti più
Anania,
che le sue
Ed
Per
Ecoo
già fatto
L 'unico,
(né il mio
a
Ed
Volle
il ^'Vaso
E
Tolto
in
dir fia temerario).
Anania,
Dimmi
Diacono
dei
prepor
Israello,
che
in
e
solo
Vescovo,
o
—
suoi
tutte
che
le
il
s:]ì volle
88
—
3425
Preconi
Nazioni.
il battezzo,
tu; chi fu mai
e
3420
di elezione",
primiero, e il pili fedel Vicario,
di un
mezzo
prodigio unico e solo.
intimo
al grande
stuolo
e diretto,
il Cristo
ratto
.^'l
'impone,
man
Pili che
Che,
3415
stupefatto:
e
Signor,
—
ti stimolo.
lo
contro
tremante
ancor
la Voce,
fai guerra?
al vecchio
errore,
che
a
3410
sbalzato
già
Saulo,
chiusi
Croce
risponde: ^^Chi
che tu persegui
^^Gesu,
Ti
al
battere
falso.
dell'Amor
e
3405
prevalso.
era
della
Campione
Luce
Che
in te
tei dimostra
la luce
or
in breccia
tosto
e
*
é Carattere
anzi
error,
Il
—
del
di carattere,
uomo
non
ancor
culla
credea
ed
sincero.
d'animo
e
sola
Quella
degli Avi.
la tradizion
volean
Romper
consacro
dare
3430
Pagella papal
La
Né
f
predicare
di
tal punto, ei vuole starsi muto,
' '
nulla aver
dagli altri ricevuto
su
E
Chiaro
' '
3435
protesta. Ond'io
tondo
domando,
0 papista Dottor, il come
il quando
e
fu mai soggetto al Papa-Pietro.
Paolo
E, se giusto rispondi, io volto indietro,
il Papa, abjurando- ogni mio
Verso
3440
errore,
Dottore.
Tel prometto di cuor, caro
resti maglia alcuna
aperta.
E, a che non
dell'erta
Dir pria dovresti
al cominciar
Se mai
qualche occasion siasi data.
e
,
In cui Pàolo
Pietro
a
abbia
lavata
3445
faccia, o tutta, anzi la testa,
di ognun,
E in presenza
com'egli attesta.
Dandogli delPipocrita;e, se il puoi,
(E lo potrai, se il Libro legger vuoi),
3450
Dirmi, se Pietro da papali alture
Gli altri abbia
inviato
a
predicare, oppure
Sia stato Lui, per collegialmandato.
Per
ben
la
Con
Giacomo
Giovanni
e
un
terzo
inviato.
semplice Presbitero
3455
Si sia qualificatoun
Compresbitero
Di fronte agli altri,o, con
superbe note,
^'11 Papa", ovver,
soggiungo, ^'11 Sacerdote'',
0 '^La Pietra", perchè mi par che Lui
Dica, invece, che siamo tutti Nni
Inoltre:
s'ei da
'^Sacerdoti"
Del
E
^^
Un
Pietre"
uguali
Tempio
che
bramo
Se
^*
solidale
Sacerdozio, ch'ei chiamo
tutti
Sul
dritto
con
San
Pietre"
a
Gesù
su
altresì
^^
Pietra
detto
dir
con
rei"ale,
edificare
Gregorio questa
tutti vuol
34(i0
mi
norma
senso
angolare''.
sia
dia:
Mi)')
fisso,
il (Crocifisso
Pi etra", ovunque
e sempre,
al grand 'Eroe
di Tarso:
Infin,tornando
Ma
Se
*^
allo stesso
Gregorio ei sia
—
89
-
comparso
'^
Quale
di tutte
E
Né
0
Chi
dèi
dritta
a
mio
quale
Ti
ho
Ma.
Come
Fatti, dunque,
Non
é che
Su, coraggio,
Ritorno
delle bissisi
precisi;
perché ben
onor;
so
Xo!
3480
Dottor, niente complessi,
in sé stessi;
contro, o il prò, hanno
il Criterio
Perché
3475
o
il
che
obbiettivo:
ed
il Sì diventi
in Assisi
Tali
di
giurato
privo.
fatti
indicar
voluto
un
...
imparziale
un
giurato
a
darsi
vuol
non
senso
Dev'essere
Perciò
3470
di Salamanca.
Dottor
caro
di buon
.
Popoli il Primato
le Chiese, il Principato.
propendere, né a manca,
sui
avente
Verità
della
Fatto, ossia la Realtà.
Dottor, semplice é il patto :
Papa, se mi mostri il Fatto.
il
o
al
3485
XL.
Periodico,
Al
Scuola
e
Periodico,
Il
Che
Papa
Movendo
E
^^Mio
Pàolo
a
e
alla
Scuola
di Pàolo
pie
Prete"
Vescovo",
Pietro
Savonarola
Siam
Circolo
Savonarola''
del gran
Savonarola,
affronto
Pinfamia
enorme.
il
^'11 mio
che
''Gerolamo
do
nome
del
al
Circolo
sull'orme,
proclamar fu visto,
mio
Papa é G-esù Cristo"
resistette
in
3490
faccia,
al
Papa, e noi alla caccia
d'ogni Papa, o Papeggiante, addetti;
in ogni Chiesa
Che
vi ha Papi e Papetti.
—
90
—
3495
XLI.
al
Monito
e
0
di
Roma,
Il vento
Mano
Romano
Conclusione.
superbo Eresiarca,
fa
incalza, ed acqua
Gretta il carico
Di
Compresbitero
speme
ai remi
la barca.
in mar,
vi é ancora
un
raggio
al tuo affannoso
salvataggio.
e
al
timon;
torna
alla
riva,
I] presto, della Chiesa
primitiva!.
pondo,
no, propizio il tuo ben grave
ti avvolge, e coli al fondo!!!
La bufera
.
Se
—
91
—
0500
:", --^-^feXiJ5xab"^B-«j)£''
_
?gkg"'-X£-
"-^
G" ?N
'7ynXQ-;^C,
APPENDICE
La
mia
condanna
12
a
divulgato
Giustizia
Ormai
Ed
Le
Che
son
Ma,
omesse
del
papal
Alto
lo
le
è
L'argomento
Lo
—
Nequizia,
T''!
servizi
dei
infamie
altre
del
anch'ella
la
dei
Bibbia.
indizi.
mia
è
di
futuri
Mestiere,
ossessa
stessa.
sorte
degnissimo
mando
la
giornaliere.
e
Demonio
prova
difeso
rende
palmari
prove
Reclusione
Giustizia,
non
e
ch^'ella
Confermò
di
a
di
provate,
prove
mesi
omonimo
Ministro
Eula,
Mercè
è
e
I.
storia,
memoria.
alla
***
Nel
mio
Da
Un
che
"da
avea
Ma
Aver
distribuito.
nella
quel
Portare
in
ad
Mi
querela.
narrativa,
sol
sagrestia
quattrini
senza
ognun
Testamento
Soggiunge
''chiappò'',
Martini,
del
che
Scuola,
intascò
cleptomane''
vero
e
Chiapperin
il prete
quelli,
Tribuna
qual
Nuovo-Testamento
Di
Io
fondato
me
Stampai
E
Savonarola'\
''Gerolamo
ei
cela
punto
trattenuto;
che
lui
a
quella
^
l'avea
ragazza.
n
—
voluto
per
aver
Chiese
Corte
La
compir
Cioè, la Corte
Fu
Un
prima
E
in
Rossi,
I)
Fu
sol
"Io
Ed
il
che
gli die
Non
Perchè
Ma
Il
la
dì
che
In
Ch'era
si
Al
"Mi
Non
disse:
Ma
Che
"la
Questo
ei
mei
mattino.
sul
Papalino,
il Consesso,
sua.
egli stesso:
sarà
data".
la
sentenza";
data
tutto
Vaticano
disse
ed
lupo
telefonata,
condanna",
del
cappa:
quel
in
cojidanna
san
acchiappa
Ricorso
telefonò
"appena
i Profeti
Ed
il mio
volta
per
la
che
rossa
Spirto
Cancellìer
Appena
dalla
Ministro,
a
adì.
non
Pelloux,
lo
avviserete
così.
Chìapperin,
Cassazion,
il primo
prigione.
il Tribunale,
era
trattava
insufflare,
di
dissi, clericale.
Curia
Insufflante
Per
detto.
qualunque
mesi
cosa
al
la
detto
il Rossi
ritorniamo
Presso
stampando,
come
Cassazione
La
almeno.
Piacenza
sempre,
infatti
farne
diffamazione.
la
dieci
di
meno.
chiaramente
l'ingiuria
dei
del
men
Vangel
costituiva
Degna
vista;
prima
studiatamente".
tacer
che
Che
del
al
rovescio:
papista.
a
potè
non
avea,
falsar
vero
Il
Più
assolse
perchè
al
prete
d'ingiuria
porte,
sovescio
a
offensor,
il Rossi
Infatti
le
identico,
caso
il dannò
se
Corte,
chiudermi
diffamante
Qual
E
mio
Fisco.
stesso
il Codice
Decise,
mentisco)
ciò
medesma
la
a
concimando
dozzina;
la
dir
dello
Predestinata
diecina,
una
volle
in
(uè
fiscale
più
lustro
mesi
di
11 Fisco
nota
anzi
in
precedenza.
la
meta
un
era
il Consigller
—
....
Profeta.
Cupani,
94
—
orst,
sol
Che
Mi
coiidanuaro
Viva
E
del
Per
Sarai
del
Che
può
mai
notifica,
Si
Giustizia
Ma
E
Codici
in
Proprio
Con
alta
Contro
fronte
l'enorme
Di
(Unico,
Ma
i Papalini,
Perchè
Al
Delle
Non
assicurar
in
prigione
mio
esilio
non
la
E,
all'ora
Come
lo
Ma.
Nella
fé'
pria
aporta
E,
le ali
non
e
Pàolo
dell'orn,
a
ai
fuggir
.
.
compenso!)
incutere
a
ventiquattrore
sbirraglia
di
la
sorte.
attcndca
l'unica
In
ragione,
tentenna,
darò
o
il
Maestro;
l^aolo
dall'alto
piedi, mettersi
—
langue,
il mio
anch'io
colse
tnorte.
abbiezione;
o
e
'
Miraglia.
mi
mai
giunta,
dièro
sol
d'animo
paura
mia
.
prigionier
Perchè
E
immenso.
e
in
testa
del
vista.
timore.
alla
la
e
discutere,
solito
causar
al
udita
riuscirò
a
Questa
Che
di
ordinato
Questa,
mai
fu
se
doma
papista.
Dio, grande
il
Roma,
a
non
assiduo
Elezion',
avesse
Di
libertà
impotenti,
crede.
predicava
io
invece
Capobanda
arrestato.
lo
se
non
dopo
gerarchica
il piede
sotto
ciurmerla
affluiva
il popolo
via
dì, sarà
e
l'ugual
cui
in
condannato,
al
giorni
quei
all'arresto.
anarchica;
e
Pandette,
e
il testo:
procedersi
metter
sa
salame".
noto
ben
cinque
scorsi
Che,
bel
sentenza,
prima,
urgenza;
infame,
eccezionale
la
di
Conferenza,
piena
un
è
scritta
Ma,
"Fuggi
come
Codice
non
Cassaziione!
il Vaticano
procedura
Con
la
in
legato
Mentre
Re
il Cupan:
gioire
far
Cani
sei
altri
discussione....
Papa
stasera
no
gli
me;
per
senza
soggiunse
Se
E
votò
il destro
muro
al
i)G
—
sicuro;
sangue.
^
lo stesso
Fuggì
più
volte
sicura
per
Lui
Più
O
sul
Neppur
E
me
l'ora
l'occhio
altri
Veggo
E,
dì
quale
Avanti
fatale
del
invitto
e
il Papato
giunta,
che
Dio
in
indomito
il
e
riva.
si
appunta,
tenzone,
più
in
è
Cor,
nobile
e
all'altra
lago
alla
sempre,
''Giù
comitiva,
del
o
con-
la
e
dimora
cercar
per
monte,
per
deUorà,
prima
Gesù,
leone,
tonante
voce:
fino
error'
suo
Croce!
alla
*«*
avveniva
Questo
E
Di
data
la
con
al
Credendolo
i
Stampàro
Era
Di
Più
che
Tenuto
G-li fu
Di
Gli
Guerra
Pel
Ebber
nel
hoc
Degna
Vo'
Miraglia!
altri
contro
palazzo
col
petto
e
me,
e
Voce
la
veloce.
troppo
.
.
Cattolica''!
diabolica
la
il loro
qualsiasi
Eroe
tramandarlo
sol
amore
collaboratore
far
veste,
codazzo,
suo
fogli, malgrado
medagliato
il nuovo
Concistoro,
die, ''Yoce
di
Medaglia
d'oro;
(iM^lVimpiccagion
sua
alla
vescovil
annunzio
Praefectus
et
clandestino
al
impiccata
vergogna
E
Consul
Scalabrin
papa
Il magno
electus,
dritto
infatti,in
ad
Da
loro
valor, Medaglia
papale
revocata,
non
vincer
davan
Vinto, gli
magnanima
e
ancor
per
l'anima
dannata
Avvocato,
agendis
Che,
alta
ciò, da
ostante
sento
proposito,
a
tutto
pecora
scomunica,
non
Del
di
Toga
la
io
apposito,
ed
fatto
che
Calda,
Beppo
Rebus
Preti
dover
Manifesto
in
ben
stata
Per
E,
il gran
che
consacrar
millenovecento,
colla
lasciar
qual
cronaca,
sotto
de
96
tonaca,
jure
future!
all'epoche
—
la
.
—
.
.
Vinto?.
.
.
No,
.
Perciò
del
Centuplicato
Io,
Con
E
Nella
gloriosa
il
Senza
Di
E
quale
lo
I
Preti,
ben!
E
villana
"Manca
Sì,
mille
Del
Parte
lesa,
''Ciò
stanupàr
sic
enfatico
tono
sintomo
.
asservita
a
villani
Cani
e
sintomatico!'
villano
.
Vaticano!
al
fu
me
il consenso
Vatican
resa
i rinnegati.
con
risposta
volte
fu
diffamati
Ma.
Giustizia
Piacenza!
della
.
Di
battaglia
coscienza
più
grazia
menar
e
alla
indomita
consenso
Medaglia
tua
torno
e
dell'Oratorio
vanto
smacco,
dalla
forza
eravamo
ciò
disser
tornerà
pretin
gerente
Tutti
bracco,
vinto,
fede, più
Nella
Cane
non
ancor
più
al
ogni
anni,
dieci
a
troppo!
dir
ad
pret'ume
Quando,
veloce
volli
la
Aleppe!"
«d'intoppo,
sarà
ti
Beppe,
caro
Satàn,
Pape
Medaglia
Quella
mìo
ancor,
Satàn.
"Pape
E
non
resa:
della
e
Parte
lesa!"
vigliacchi,
Levrieri
-
y;
e
—
Bracchi!
li.
APPENDICE
ARTICOLI
Avvertenza.
e
(che
fra
i nostri
solo
rabbiosi
eretico
querela
di
nonché
invitando
dall'altare
Hazleton,
offrire
30
rini,
regalò
gliela
di
chiappò,
leggere
Martini
di
tale
di
la
frequenta
e
parrocchiale
di
il
stato
—
Condanna
generale
giugno
1910
deiril
epoca
copia
12
a
nov.
del
mio
mesi
20
di
1900.
libero
—
del
San
tra
é
An-
fatto
di
Piacentino
Chiappe-
mano
che
mi
Chiapperini
Reverendo
disse:
X'uovo
più
bro,
li-
un
Bibbia
una
Paolo.
denunciare
di
di
"ti
sco
proibidel
Testamento
L'alunna
vicina
San
a
è della
Giorgio
villaggio.
questo
caso
il
essere
per
Savonarola.
(Gerolamo
N.B.
solo
ben
Camillo
aveva
rispose:
all'Oratorio
distribuite
Padre
Criorgio
intascandola
una
a
Crocifisso
credo
etc...
inftiriato
Era
libro".
né
calunnie
Reverendo
San
sinodale
cleptomane
vero
di
Catechismo
allora
perchè,
DOLOROSO!
E
Quella
fosse.
di
incriminati.
versi
teste
ca),
Ameri-
conferetize
sul
perché
Chiesa
di
Podenzano.
sarebbe
Xon
da
e
quelle
Parrocchia
libro
amica:
mia
una
i
nella
s.
un'alunna
che
richiese
u.
Foraneo,
che
Ecco
ed
il
Italia,
insinuatori,
stereotipate
il poco
testé
—
alle
in
di
degli
giurare
a
continuato
Uniti
solito,
CURIOSO
CASETTO
ottobre
accortosi
le
fatto
gli articoli
Vicario
l'Arciprete,
di
ho
Stati
dire
senza
fedeli
Pennsylvania.
UX
Domenica
ha
come
Lettori
ai
i
Conferenze
ritorno
andate
non
come
le mie
mestiere
reclusione",
spacciando,
e
Miraglia.
sciuartare
in
chi,
alia
Bònomelli
mio
il
e
il vigliacco
''Uh!
Vescovi
papista
dopo
Svizzeri
agritaliani:
condannato
giogo
anche
fare
a
dei
confutare
a
dal
Cantoni
nei
emigrati
ripetendo
giò
continuerò,
e
dilettano
si
un
religiosa
sull'emancipazione
ininterrottamente,
incapaci
e
COXDAXXATO
i Missionari
specie
timidi
sempre
FUI
QUALI
1 Farisei,
—
Scalabrini.
PEI
il Chiapperini
novembre
reclusione,
Questi
ritorno
9S
—
6
mesi
in
alla
nemerita?
Be-
1898).
ridotti
saranno
Italia.
a
6
per
stia
l'amni-
prescritti
in
II.
RELIGIOSA
INTOLLERANZA
Sig, Prefetto)
Ilhmo
alV
{Idem
Re
del
Big, Fì'ocuratore
AlVIlhmo
Piacenza.
dì
Antonia
viani
al
Don
San
Paolo.
gelosie
innanzi
rinnorvare
innanzi
celebrato
stessa
mi
detto
le
io
ma
Tale
di
agire
Cattolica,
del
mio
casa
innanzi
con
al
te
(ore
lo
stesso
20,
8
mia
gnamente
mi
l'Oratorio
nel-
note
volte
una
persuadessi
a
quello
nullo
la
del-
mezzo
per
con
qualsiasi
nanzi
in-
le
per
tre
oggetto,
danari*,'
in
si
pure
da
la
ed
ove
promessa
anche
anche
na,
nottur-
ora,
dei
quali,
so
clu'
a
Sisto;
di
provocare
mia
moglie
la
dei
preti
volte
si
glie,
mo-
sonalmente;
permia
drona
pa-
l'rattHlo
motteggia
tro
con-
gnati
indi-
gravemente
ieri
detto
rifare
a
Voce
La
dispiaceri
Luigi,
mentre
coH'altro
mia
chiamare
a
chiamare
due
nome
e
mandò
a
ben
obbligarmi
per
San
di
di
quella
giornaletto
conseguenza
uno
e
andarvi.
per
fratelli
di
di
del
e
dei
arroganza
mandò
rifiutò
parte
me,
poni.)
lire), mi
allora
negai;
Antonietti,
ha
negativa,
mia
centomila
collabora,
parroco
sto
dettando
mi
al tonde
ha
parlato
in
matrimonio
il
a
presen
casa
pvv
oggetto.
ricorro
premesso,
dichiarando
di
Don
di
contro
Ciò
mi
quale
ov'egli
coniugi
offerti
la
saputa
matrimonio,
noi
mia
la
casa,
quale
a
religioso
ci dessero
se
volle
nuziale
mandato
affinchè
Gra-
con
segretamente.
cose
Antonietti,
(anche
di
stati
sono
il Civile
religioso, supponendo
Miraglia,
Miraglia,
Antonietti,
ha
casa,
Rito
il matrimonio
fare
per
il
Don
al
persona,
celebrare
lui
a
Cesare
Miraglia,
mia
Paolo
Benedizione
la
Don
Don
in
Don
libertà
mia
spontaneamente
pure
ricevere
Sisto
importunarmi
ad
quale
la
San
il sullodato
contro
persona
11
di
della
religioso dopo
Miraglia
il Parroco
Reverendo
al
matrimonio
Gioacchino,
di
detto
Intanto
di
il mio
Eletto,
Vescovo
usando
Giovanni,
fu
innanzi
celebrato
ho
coscienza,
Luigi
Bonetti
sottoscritto
10
moglie
ali
S.
S.
formalnuMilo,
il nostro
adempito
innanzi
111.ma
che
«dovere
lucila
—
mia
religioso
Rev.
al
per
99
Don
—
è
gli effetti
tutti
coscienza
valUìaniente
stento
Miraglia,
ed
a
cai
onore
di
in
ge,
Leg-
(|uella
e
de
diehia-
riamo
che
richiesta,
matrimonio
S.
La
dei
innanzi
saprà
S. 111.ma
della
e
mentovati
in
abitante
Tanto
Piacenza,
Antonietti
2
via
Sant'Antonio
N.
za
coscien-
in
to
confrondi
e
Luigi
giustizia
della
S.
111.ma
S.
1898.
Decemhre
f
4Dicembre,
1898.)
pubblicazione
il
Savonarola^
questa
di
croce
testiynonio
Giovanni,
Bonetti
Luigi
Boìietti
Qdovanni,
Ghittoni
Dopo
di
Sisto,
San
Ferretti
N.B.—
libertà
IIL
Segno
{Gerolamo
già
Civile.
della
di
parroco
sentargli
pre-
nostro
Bonetti-Graviani
coniugi
indubitata
nella
spera
noi
tanea
spon.h
del
Stato
tutela
alla
provvedere
Don
dello
iDàtra
condìz'one
l'attestato
presentammo,
di
sulla
imprescindibile
all'Ufficiale
dometstica
pace
Graviani
gli
come
ministero
gratuito
s.]'"
l'espres^ja
sotto
prima,
seguito
il
egli aijprestò
idem.
fu
non
più
niole-
*
io allora, ottenuto
ed
stato,
il ritiro
di
della
il fine, credei
querela.
ringraziare, querelò,
il quale
fu
condannato
di
"Gerolamo
del
responsabile
mesi
di
(N.B.
A
—
il Tribunale
In
4
di
m.
Parma,
Ecco
di
giustizia
l dilapidatori
un
POSSO
perchè
la
servizio
Piacenza.
del
al
*) V.
3.
in
carcere,
N.
Straord.
300
a
dalla
contumacia,
ESSERE
(sic)
che
quella
danaro!
!
qual
tore
diret-
grande
del
nostro
1804,
^
.
Autore
di
poi
.
13.
—
convertiti
multa,
generosa
affare
pag.
di
sempre
^'Gerolamo
100
fr.
assolve
si
Calda,
Giuseppe
preti
Ma.
.
.
pel
ed., settembre,
dei
condannò
italiana!....
Vaticano
5
a
Bonetti,
MARTELLIANA
mi
pubblico
io
vece
in-
MIRAGLIANA*)
RIMA
Piacenza
Parroco,
il povero
ed
gerirgli
sug-
III.
dell'Avvocato-Cireneo
querela
di
Savonarola".
QUESTIONE
IN
cristiano
prova
reclusione,
APPENDICE
LA
buon
il cristianissimo
dritto
senza
10
a
Ma
—
da
Corte
di
poesia.
questa
gli assassini
doveva
rendere
...
delle
elezioni,
Savonarola"
e....
della
Ginevra-
e
IL
Illustre
Sindatv
Signor
Magnifici
Assessori
Pietà
di
noi, che
Siamo
E
/n
Vescovo
vittima
Siculo
Quel
Che
indomabile
dì
un
satirizzandolo
Insiem
Oramai
slam
Mitraglia
ogni
Mitraglia
In
lui
il
appella,
Nei
l'esequie
dritti
qui,
a
Che
noi
liberar
Per
mai
non
per
Come
Che
se
Ben
abbiam
di
in
Al
E
tutto
sacrosanto
Cui
se
ciechi
producon
Funerarie
Ciascuna
Van
da
delle
sempre
noi,
che
ci
di
Messa
e
giustifica
Sinodo
11)
di
terza
quali
—
suddivise
—
a
quali
nel
uova
paniere.
dichiarare
significare
salvazione.
dannazione,
le più
lanute.
stola
linguacciute;
bianca
Scalabrini.
prima
riuscir
più
pie,
102
e
scaccini:
tasse
classe,
categorie;
—
cera.
gerarchica
e
—
e
anarchica,
gente
magno
due
nera.
e
gestatoria
con
seconda
in
infelici.
pio mestiere,
progressive
le
—
annienta
scuola.
noi
a
presbiteri
—
—
e
10)
fiera
l'ubbidienza
—
ottemperiamo
scandalo
sua
siamo
del
—
alla
—
non
—
Savonarola
bocche
le
—
—
dal
eterna
specie
—
Tariffa
Ufficio
loro
—
tosarle,
la
si avverta
E
le pecore
11
arroventa.
e
vogliam
—
la
?
blaterando
van
Doppia
—
dice.
polverrizza
ci preme
—
mestiere,
dell'anime,
ci
nostro
le
—
equivoco,
pio
per
L'interesse
E
di
scanso
del
dicesi,
ritorce
le
—
—
si
più Mitragliatrici
pubbliche,
come
—
ma
—
intangibili
più
Rompono,
E
ispirasi
tutto
e
sopraffino,
Mitragliatrice!
—
che
—
è Mitraglia,
tutto
Sono
stritola
e
Periodico
suo
che
—
MitragliaS)
Vincenzino
una
—
predica
sua
ci schiaccia
Tutti
Si
davvero
noi
è per
Don
ovunque
come
—
Fratacchion\
e
Miraglia,
furbo
e
—
periglio,
gran
chiamammo
Metti
9)
convinti,
Ch'egli
Diavolo
—
col
Diavoletto
Cartesian
Gigiasse
Don
—
un
Prevostoni,
e
canzonarlo
per
in
tutti
—
—
scompiglio,
funebre
—
Monache
e
Pompieri,
e
un
Curati
—
Preti, Beghine
di
—
artìculo
Canonici
e
Necrofori
—
mortis
Consiglieri,
egregi
—
;
E
tariffe
queste
se
Rendendosi
11
E
è
reato
Di
E
la
Che
oh!
prima
Del
quali
Coi
Di
Se
culto
dell'altro
A
scapito
tu
volessif
Potrei
Non
ben
vuoi
Il
Coi
trihulato
è mai
che
in
Di
è
Quindi
rilevar
Perpetue
nostro
col
redente
alla
e
Diretto
—
la
tutta
il Siculo
—
e
—
lasciarci
~
all'inferno
eterno
Perpetue
tutto
di
conchiudendo
agli eterni
—
fuoco
tenere
genere.
nuovo
in
qualunque
nostra
14)
l'infinocchi!
tutte
nel
—
nostra
infelici
gli occhi,
alcuno
delle
—
noi
di
contrito.
e
vanno
—
—
—
—
forca
cadaveri
che
inferno
un
tu
tutti
tutte
urli
versetti,
ti è gradito
a
—
—
il Purgatorio
spedir
Dell'anime
noi
a
le
nosLro
Il Paradiso
Di
anche
lasciam
E'
arrostite
pianti, ed
ai
mezzo
Tocca
Ma
e
schiere
interiore:
umile
l'anime
che
avvien
ne
Infornate
E
possibile
più
lunghe
maledetti
7na
—
aperti
—
13)
sacrifici
cuor
—
versicoli
due
Non
spirito
spasso.
esteriore,
solo
e
—
alle
i due
perchè
offrirtene;
olocausto
a
Miserere,
spiega
tutto
esterni
—
troppi
altro
quali
Dal
Jeova
o
mandato
i lucri
pieno
—
Inferiori:
del
—
—
vuoto
—
superiori
canto
specie
e
—
ha
ci
—
si sbugiardano
abusato
un
dei
docili
Pergamo
Lucifero
quel
corteo
Sofistica
Satanasso,
già
—
Signori?
Casistica,
astuto
—
dal
poi
la
dei
—
il pubblico
e
esattori
Leggi
—
gratis
danno
qual
Che
12)
tutti
serve
tale,
Spettabili
—
serafica
—
Siculo
del
realmente
ignora
ubbidienza
santa
confronto
al
Ed
nostra
simoniache
le
Con
che
—
ritornerai;
meccanici
—
chiaro,
popolo
della
Sottile
Scambia
è
mai;
Scalabro-siuiodale,
—
siamo
Tariffa;
una
l'imbecille
Ma
testo
noi, che
in
non
nel
dì
è
—
odiose
distingue
non
un
—
scandalo
questo
insomma
Se
in polvere
ed
"S'ei polvere
che
—
esose,
distinzioni
con
—
Mementhomo
quel
Contro
inique
più
sé stesse
in
sono
—
breve:
Pieve,
Privativa
la
comitiva
riposi;
se
ancor
sconfitti
103
—
si attenti
ed
osi
Così
radicalmente
Illustre
il nostro
E
ricorso
ogni
con
di
—
voi, egregi, magnifici
Consiglieri,
voi
a
Pompieri,
e
raccomandiamo,
ci
cuor
protestiamo
lustrissimi
—
fedelissimi
Devoti,
che
—
Signori,
Servitori."
perenni
—
dritti.
i nostri
Necrofori
—
fiducia
tutti
Egregi
—
Assessori
Magnifici
Di
Sindaco
signor
Questo
in
—
III.
Ma
Giunta,
la
pria
le nari,
Turatesi
Quel
ricorso
putrido
Fra
al
Tentassero
Protestante
Miraglia
E'
Fu
l'argomento
questo
Che
infiascò
Purtuttavia
la
Tentò
Insieme
i Parroci
male
ed
—
Civico
Dell'Ospedale
bene
Fiaschette.
infiascata.
ritrovata.
Conservatore
al
ed
—
schietto,
e
solito
un'altra
—
Piacenza
Coscienza."
la
nel
—
così
—
Presidente
in
solo, preciso
Chierica
pel minor
al
Culto,
matto
scismatico,
o
il
—
fatto,
fanatico.
eretico
anche
Tedeschi,
scacco
o
Ovunque
—
tutti
uno
sincero,
—
e
in
dare
cattolico
il Pensiero,
libero
preteschi,
Volpelandi
—
"O
—
Consesso,
cesso
delirando
e
—
liberissimo!
è
certi
—
Miraglia
o
nel
sebben
—
evidente:
troppo
buttarono
—
dritto
in
il Civico
—
Cattaneo
i noti
cui
Spropositando
Era
poscia
e
in
ecco
15)
qual
tenore:
IV.
"Signori
Colendissimi
Eccoci
Visto
che
a
al
Doveste
Tuttavia:
E'
Va
da
Di
voi
sé
nuovo
brutto
Diavolo
ministro
che
al
suffragar
il Siculo
scismatico,
medesimo
quei
Cattolici, apostolici,
—
sollazzo
—
eterna
più
non
romani
mostran
più
—
l'esequie
requie;
104
prete
cattolico,
proibire
si deve
che
far
diabolico
—
—
tali
a
nostra
per
che
—
il dritto
—
—
Palazzo,
pel funehre
—
riconoscere
ritenuto
un
di
Gotico
del
—
di
—
di morire
pria,
Quando
noi
anche
Ed
dì
un
ai
Prevosti
Conservatore
Dei
Si
li assista
Con
Chi
E
che
voglia
Almen
anticipate
grazie
da
—
Ospizio,
all'Oratorio,
preti il
dei
—
mortorio.
suo
sacri
nostri
dritti,
sottoscritti."
qui
noi
guai
Cappellone.
largo
dai
eterni
.
Fratacchione
grasso
—
accordateci
questo
E
si celebri
pecorai.
e
sacrifizio,
rinunzii
—
Ospedale,
nostro
in
dal
—
così, presumesi
muor
e
—
Suore
analoghe
le
la vita
—
solidale
dagli
questo
agonia.
Civico
caldi
che
in
barbifero
un
del
più
—
che
—
braccio
—
—
preme
Creatore
al
Offrono
Se
ben
le pecore
salvino
15)
noi, cattolici
Parroci,
nell'ultima
—
diana
—
Preside
e
anche
Perchè
li assista
noi
V.
Allora
il
La
"I
quale,
morti
E
(ecco
unanimi
Miraglia,
quest'altra
istanza
il solito
Fiaschetto
E
il Miraglia,
Fra
più
dicono,
per
sicura
via)
andò
nel
—
plauso
fermo
rato;
e
Miraglia
sia*\
rotolone,
in
un
gran
Fiascone;
acquisito,
dritto
suo
ogni
compie
—
parlato,
allor:
noi
crebbe
—
mai
abbiam
—
ne
se
—
intrepido
il generale
—
e
deliberò:
hanno
non
—
—
convocò,
così
—
superstiti
spiccia
la
Yogliam
Ed
dei
Giunta
la
—
presumere?)
il voler
s'essi
Così
voti
a
(che
Noi
Sindaco
signor
rito.
sacro
VI.
Ma,
rimontata
Tira
Urla:
un
16)
Un
Quel
o
altro
—
fa
pugno,
del
gran
—
—
''Invano"
Gotico,
Palazzo
dispotico;
un'ora,
di
gridar:
due
polmoni
—
per
il tavolo
ed
cesseremo
soli
con
mano.
agir
vostro
non
—
—
restare
e
tavolo
attimo
un
il quale
ci
sul
nel
clienti
calda
nota
—
bricconi
i miei
Saraceno,
Blium!
pugno
.sol momento,
Davver
la
—
insistet"3
sì
ed
bestia
feroco
"Invano,
Invano
Ego
in
sempre
da
casca
coi
105
Mora!
morti;
minchioni".
piedi
in
aria.
E
qui la
scaffalin
LfO
Si
giuridico
egli
Ed
comica
scena
ed
esquilibria,
Che
fu
esegue
con
disporre
prescia.
gran
tale
capitombol
un
—
lì per
si rovescia
saltando
—
si varia;
tragica
cranio
sul
—
salvarsi
per
in
—
funerale!
il proprio
—
•
VII.
"I
sì
morti
Terzo
Che,
Ma
che
parlano"
Ricorso-Calda
(a)
riavutosi
appena
scribacchiato
sì!
dell'eloquenza
fìascabile
—
il cronico
i Morti
coi
—
caduta,
di
Miraglite
—
copiosi
rivi
ridiam
noi
la
ce
infiascando,
e
mortai
più
intanto
lil miserando
questo
dalla
—
Ha
Parlino
è
—
acuta.
Vivi.
ANNOTAZIONI
1) L'Oratorio
fondata
San
1896
nel
insieme
in
2-3)
alla
nemici,
Di
rabbiose
ingiurie
Che
4)
la
spelonca
dei
a)
Casa
A
nuove
Anche
Locamo,
al
idee
abbiam
delle
Agosto
di
vere
promuo-
zione
emancipa-
completa
di
in
sia
e
solito
del
fatto
da
un
che
—
lustro,
1899.
—
a
106
—
di
suon
Dottore
don
Cairo
poi
ab
tramutata
il Profeta
Don
—
—
stata
Calduccio
—
medesime
novissime
mai,
furono
ti
detnovelli
la
per
proprio,
laetitia, malgrado
il Cristo
proclamò
visto
narola
Savo-
le
plicissima
seme
mori
me-
continue
indirizzo.
Tempio;
del
sicuri
del
sarebbero
piagnono
non
sempre,
orazione
lo
furibondi,
Arrabbiati
questi
Domino
loro
del
Ispirazion
nelle
scopo
i seguaci
davvero
moderni
ai
ridono
Servite
ladroni^
Mercanti
Va
Cose
di
la
chiamati
perchè
sebbene
che
ragione
biblico:
i quali,
fronte
i Miragliani,
del
allo
cattolica
venivano
disprezzo
per
Arrabbiati.
Piagnoni
Chiesa
stessa
Vescovo,
elesse
cilia),
(Si-
Ucria
Romana.
Piagnoni
suoi
lo
da
Miraglia-Gullotti,
Paolo
che
Italo-internazionale,
Chiesa
Piacenza,
Don
Popolo,
Curia
dai
gli
al
di
Rev.
dal
grembo
dalla
Paolo
ne
frusta
e
Martire
Pippino
Ettorìno.
e
antiquo
vedremo
registreremo
17)
in
sulle
una
le
spal-
Gerola-
Savonarola,
mo
ti
io
"Chiesa;
"che
bestia,
"dei
tuoi
"hai
edificato
"gnore
"sa,
è
"fetore
mani,
dice
"mia
spada
sarà
"tue
meretrici,
"zia.
Il
cielo, la
"non
vi
sarà
"polcro,
5-6-7)
di
Fra
sopra
cui
casellata
innanzi
miracoloso;
promosso
a
Le
superstizioni
ovunque
domina
8)
Coll'indirizzo
è
chiesa,
una
si
fa
meretrice
Chieil tuo
e
in
che
io
le
stenderò
scellerata,
postribolo,
la
ti
di
la
le
sopra
mia
giusti-
accuseranno,
chi
e
O
ti odia.
.
nel
questo
rompere
chiesa
.
.
popolo
questo
sua
Si-
fornicazioni
ribalda
bisogna
ove
si
vende
inghiottire
in
pillola
di
un
se-
ispirito."
in
lettera,
una
Indie
vi
S.
alla
è
il povero
S.
si
Giuseppe
S.
un
giunge
l'olio
Inoltre:
Giuseppe,
di
cent.
distribuisce
da
Fattorino
25
Giuseppe,
qualche
dal
della
Filo
detto
partorienti;
alle
quale, dopo
paradisiache,
destra.
il così
francobollo
all'estero....)
mano
stesso
Medico
Signore,
tue
messo
la
siede
Ezechiele).
delle
così
che
risuscitare
vuole
le
e
passa,
il mondo,
mano
avete
dico
vi
pagamento
nella
allo
e
Io
O
via.
i cattivi
in
esempio,
si pone
Valigia
la
malo
denari
conosciuta
buoni,
pubblico,
Ella
ha
così, o
te,
sarà
e
ti darò
io
te:
chi
il tuo,
figli, sopra
si-
peggio
sei
meretrice?
Ecco
a
tu
e
alla
luogo
tutto
a
vengo
i
volta
un
la
E
tutto.
palazzi,
postale
sinistra
mano
con
previo
ne
vestìmenta,
ti vergognavi
moltiplicato
gli angeli,
il quale
servizio
di
ribalda
qua,
Una
scacciato
è
per
io
i tuoi
vi
Piacenza
ove,
in
tu
ognuno:
bruttezza
hai
Tu
cerimonie.
Pacifico,
cristia-
sfacciata;
fa
il bene.
Ispagna,
col
XXII
un'altra,
tua
per
Cristo
In
la
terra,
perchè
"(Predica
faccia
i tuoi
persona
delle
"sepolcro
si
sopra
voi
Lutero,
i sacramenti
fatto
Che
provoca
che
sopra
hai
il bene
il Signore,
Frati,
0
e
belle
superbia;
tutto.
per
cerca
in
le
meretrice
chi
cielo.
Francia,
alla
più. Tu
non
vedere
Patti
clero....
abbominevole.
Salomone,
al
"mìe
"Preti,
ora
vuole,
salito
Martino
il Signore,
fatta
postribolo
fatto
"Italia, in
desti
mostro
vogliono
hai
tu
vasi
un
di
che
non
dice
sei
ma
un
sedia
quel
fa
"e
dato,
I
sei
tu
Fra
di
del
bottega
lussuria
peccati,
sulla
"in
avevo
nella
emonia;
fatto
idolo.
fatto
hai
"ne
è
l'altare
"....e
prima
Pergamo:
dal
ripeteva
nawente
secolo
mezzo
cielo
tandosi
(tratnella
no,
giorsposta
ri-
la
lampada,
come
cesa
ac-
farmaco
postale
vien
veterinario!
di
Piacenza
spirito
lo
a
Don
trovano
anti-evangelico
Mitraglila
—
107
nel
—
riscontro
della
maggio
in
Curia
1895
tutta
Italia,
étì
romana.
venivano
spedì-
vigliacche
le
te
precisamente
preti,
Il Diavoletto,
10)
di
V.
11)
è tanto
nel
nello
periodico,
13-14)
V.
Nota
Nei
vie
e
e
minutamente
da
romano
salvazione,
nostra
niam
alla
dal
e
Vicario
stesso
nella
nerale
Ge-
Scalabrini
Gerolamo
la
ani?o
1
del
fa
Tarifl.o
Savonarola^
Innocenziana,
Tassa
n.
V
suo
all'estero.
del
al
bottiglia.
il
già conta
Vescovo
ristampata
1899.
due
a
già
due,
a
Vescovo-Parroco
loro
la
cantano
comprendono
ne
liturgia
San
dell'Oratorio
i fedeli
Paolo,
le
per
lo
tutto
pubbliche
spiega
il culto
purificare
pre
sem-
le
spirito per
che
Miraglia,
per
che
ricordati, e
così
suonano
la
contengono
nel
latino
testo
dedissem
sacriflcium,
si voluisses
Tribunale
pre
sem-
cattolico-
superstizoni.
le
versicoli, qui
I due
erano
IL*
tutta
tutte
e
13
n.
Supplemento
quale
del
Italia
nel
ordinatissimi
prediche
dallo
che
dell'attuale
miraglianiy
del
il Miserere,
apposite
4
cortei
numerosi
in
contravvenzione
in
12)
Bavonarola,
Sinodo
aprile 1899,
del
sentenza
i saltimbanchi
vedere
ripubblicata
specchietti,
stesso
fanno
apprezzato
secondo
vigliacchissimi
Vinati.
Oerolomo
Il periodico
vita, ed
a
che
autori
udienza
pubblica
Giovanbattista
Mons.
9)
in
cui
dalla
risulta
come
giurata
deposizione
la
i
anonime,
lettere
utiqiie;
filosofia
vera
del
Miserere:
ìiolocaustis
non
contritum,
et
la
del-
Quodele-
ctaheris,
.
.
.
.Sacrifìcium
Deus,
ìiatum,
15)
Deo
non
Presidente
contritulatus,
spiritus
cor
despicies,
avv.
Enrico
Pecorara,
e
Conservatore
avv.
Calda.
16)
Giuseppe
:
Così
Giuseppe
capisce,
17)
humi-
firma
Calda,
non
è mai
Presidente
i suoi
il quale
sicuro
articoli
non
dell'Ospizio
mai
espone
delle
sue
108
il proprio
Jusnecrologie.
Vittorio
—
l'avv.
necrologo-giuridici
Emanuele
—
II.
nome,
|
^
piacentino
perchè,
si
fu
poesia
dall'Italia,
clandestinamente
in
di
e
Episcopio,
al
laici, anche
parlarne,
clandestinità.
è
ottenuta?
ancora
esilio,
più
e
italiani
niente
medagìiato
al
la
dei
ecc.,
è
toga
partigianamente
a
L'Etna
fumiga.
i
tanti,
Papisti
contro
fra
portare,
i
capaci
recente.
Il
—
anzi
ultra
queir
la
al-
successivo
farà
delinquenti,
più
ritorno
il mio
ciò
mo
durissi-
emigrati
agli
e
non
con
riconoscere
rispettabile
sempre
grandi
più
di
prossimo
—
la
anni
mezzo
tutto
—
.
.
che
segno
.
APPENDICE
A
in
Piacenza,
di
ecc.
dieci
il mio
—
rono
vergogna-
in
senza
cifraque.
que
qualunperò
cedere
ec-
dove
ne-
virtus.
rivederci!
A
morte,
che
e
consistere
Italia!),
Opera
difesa
a
ciecamente
Quit
alla
immaturo
anche
causa,
in
si
vittoria
assiduo,
propaganda
Cattolica,
la
quando
miei
tal
Di
confermarono
ne
medaglia,
dei
Voce
medagliato,
continuato
mia
la
sempre
sino
crescita eundOy
al
d'oro.
defunta
la
tanatomi
allon-
conferirono,
medaglia
una
solo
fuoco
ho
distrutta
ancora
la
di
prova
energia,
(e quindi
che
tuttavia
quali
nei
coscienza
La
Calda
Appena
piacentino
profondamente,
a
....
precedente.
il pretume
favorevoli
tacendo
Mài
alla
parlò
ne
quelli
e,
—
insieme
il Vescovo
clandestino
medngliaviento
i giornali
Calda
dal
querelata
Prete
-
di
.Tacco
ecco
me,
ancora!
spenta
.
.
V.
di
esempio
solo
un
è
non
quale
ultimo
un
risponde
squartatore
diabolico
o:Lo
dì
articolo
al
cronaca
di
nome
no
sia-
Padre
Anigiò.
HAZLETOX,
ed
PA.
il piacere
ebbero
fu
e
le
sere
tutte
quale
Miraglia,
suo
lungo
molto
bene;
grande
piena
e
dal
porterà
fattaci
di
per
della
certo
—
molto
110
preti. La
ed
attento
—
eloquenza
frutto.
in
nore
l'o-
sue
ferenze
con-
te
par-
gran
Chiesa
il
interessato,
predicazione
dai
—
avuto
nostra
La
accompagnata
sua
Le
—
dovuto
entusiasmo.
Evangelica,
fuoco
dai
abbiamo
Miraglia.
successo
uditorio
im
grande
con
prettamente
e
insperato
reclame
l'oratore,
studio
il Vescovo
noi
ed
zeppa
settimana
questa
fra
avere
gratuita
applaudì
del
di
un
all'attiva
Durante
—
ha
frutti
fatto
a
del
noi
Logica
essenziale,
prima
venuto
è
quale
il
mio
la
del
protestanti, perchè
la
definizione
sua
tutto
chiesa,
e
perchè
credo
fondamentale
chiese
nelle
predicare
religione
cattolico
sono
battesimale,
voto
base
la
fra
Interessante
no.
"io, diceva,
al
meno
distinzione
sua
seconda
la
Cattolicismo:
vero
la
stringente
e
del
mai
sono
non
il credo
co,
apostoli-
vero
cattolicismo,
tutti
credono
vado
a
mo
medesi-
nel
credo.
Denunziò,
provò
documenti,
con
felicemente
S.
Agostino,
La
la
del
Cipriano,
stigmatizzò
quale
che
noi
A
un
ogni
trovare
un
grasso
colore,
e
e
con
tutto
modo
un
con
nuovo
Magno,
S.
capolavoro,
vero
Atei
con
papisti
e
andare
mostrando
di-
braccetto
a
cioè
vi
alla
ci-ocifisso
tutti
di
Il
e
di
—
casa
due
qualcuno
nei
nostri
grande,
vedi
ecc.
che
Timpoatore,
te
—
di
italiani.
parlò
grandi,
ai
parole
Do
Arringa
prendere
bollente,
fanciulli
paio
un
Loiola
di
il
coniprcMule
non
eco.
ecc..
la
del-
i)erchò
gin
facendoli
testuali
—
a
e
di
ecc.
gl'Italiani
l'hanno
Ili
fatto
Dio)
l'acqua
Miraglia."
—
di
di
irlandese
tragi-comiche.
nome
detto
e
creduto
ha
discepolo
addosso
che
fatto
ha
Questi
scene
(in
ha
ne
mingherlino
un
Rane.
li esorta
messa
in
panciuto
di
i protestanti
non
ci
giorni,
questi
votarsi,
santo
qual
nostro
di, "squartare
e
in
i preti
lasciando
predicazione?.
sua
il quale
prete
chiama
gettargli
è
sermoni
della
e
baracca,
si
delinquenza
Pagliaccio!
sta
un
edificanti
detto
e
a
protagonista
questo
tardi,
annientare
dove
è
persona
fatto
sua
il caso)
il Miraglia,
sul
raic
edificò,
Gregorio
papa
possano
due
grosso
e
cattolici
prevalente
Più
Dimostrò
pezzo.
della
fu
ragazzi
sassate
un
semi-idrofobi.
scorsa
i
in
gli estremisti
sua
sapendo
non
salvezza
d'i latrati
tutti
di
con
han
qui
(guarda
menica
che
quel
per
la
il quale
ci
e
Miraglia
religione
la
e
della
ridere
da
Abbiamo
di
dal
religione"
e
Domenica
ricordo
caro
raccontare
sarebbe
messa;
egli
Cena.
S.
successo
con
e
concluse
Miraglia
fra
quali
armonia.
perfetta
in
le
ecc.
scienza
la
papismo,
confutargliele.
a
nella
testimonianze
"scienza
conferenza
sua
introdotte
della
delle
del
i preti
tutti
maneggiato
fu
papa
servendosi
chiaro
sfidò
e
spiegazione
Il primato
falsificazioni
le
falsificazioni
le
splendida
una
e
sdegno
con
ti
ridono
dimostrato,
—
lol
e
che
corrtMt».
sanno
la
stessa
sera,
ci fa
sentire
a
pietà,
calunnie
le tue
sprezz'iamo
disprezzo
col
Or
Miraglia.
devi
ci fanno
bene
Cristo
ebbe
che
che
sapere
che
e
il tuo
Pastore
20, 1910,
nuary
Sèttimaiuile,
Periodico
L'ARALDO,
.(V.
TABSÀ
incredibile
entrata
comincia
Si
—
Predicando
dal
Newark
a
giorni.
Brunn
Ja
York,
VI.
far
di
Messa.
la
fu
mi
centesimi
50
ciascuno
a
pagare
mericane.
italo-a-
Parrocchie
nelle
specie
papista,
ascoltare
potere
per
di-
INNOCENZIANA
Bottega
la
suoi
New
-
lo
5.)
pag.
APPENDICE
E"
dei
Giuseppe
Brookiyn
bava
tua
carattere
i farisei
per
la
che
assicurato
cattolico-romano,
un
.
licenziato
a
dall'Ospedale,
di
casa,
recarsi
alla
Aveva
in
—
respinse
inesorabilmente
compire
la
A
se
di
era
del
precisa
lo
in
mente
150
di
Nei
funerali
poi....
basta
Canto,
rifiuta
inesorabilmente
cinquanta
l'assoluta
che
ecc.
giunto
franchi
al
io
Canoni)
alla
le
precisi,
che
la
ne
a
che
centesimo
un
meno!
-
IIU
-
il
mente
anticipata-
pentimento
senza
del
la
Confessore!
e
non
nuova
sposi.
Misericordia
centinaia
di
di
gli
di
si
più,
franchi
per
BECCAMORTO
reverendo
rituali
prima
tradotta
non
anticipatamente
neppure
il niente
monio
matri-
giorni,
bisogna
divina
della
(com'è
del
cinque
stata
Confessione
gocce
se
da
degli
centinaia
le
poche
Cimitero,
lo
centesimi
celebrazione
pretendeva
dell'appaltante
dire
rigione.
gua-
il prete
gratuitamente
sarebbe
papista
Trono
oltre
Ma
—
i 15
appunto,
dire
vuol
al
andare
dell'ottenuta
mancavano
povertà
anche
Dazio-Consumo
Messa,
cadavere
il prete
giungere
potrà
Bolletta
Il
—
Iddio
prestato
quell'infelice
sbarco,
prima
centesimi.
gli
perciò
i Sacramenti,
pagarsi.
peccatore
cui
Italia, perchè
tutti
dei
e
35
di
Tassa!
fossi
Vangelo
franchi, malgrado
Come
perchè
inviolabile
dovere,
nel
ringraziare
soli
sol
un'emigrante,
permesso
per
saccoccia
mi
non
creduto
era
chiesa
ed
santa
Boston,
legge
si
benedetta
acqua
diano
né
\\n
a
al
BECCARE
rentesimo
di
A
proposito
tale
"L'Araldo"
evangelico
la
togliamo
N.
Brooklyn,
Y.
January,
co
Periodi-
dal
corrispondenza
seguente
6.
27, pag.
***
Araldo.
Caro
Permettami
che
io
mettere
la
Come
di
tu
di
''Standard"
Miraglia
glia, ritenuto
Il
giorno
nella
quale
le
Chiesa
di
Cattolica
Hazileton
si
fanno
te
gen-
con
quali
Chiesa,
questa
al
lettera
una
condanne
le
articolo, del
un
le
e
Mira-
funerali.
dei
del
i funerali
si
facciano
quando
Kane
irlandese
prete
pagare
tutti
che
aggiunge
pagare
qui
venuta
state
erano
risposta
ed
cessario
ne-
gazzarra
scrissi
e
quali
tariffa
che
sconoscere
i
sugli
delle
una
di
Pastore
esposi
sulla
la
solita
la
preti
Come
una
cause,
apparve
di
dice
dei
punti
quale
diffamatorio,
nella
vangelic'i
nella
appresso
prezzo
i
fare
corrispondenza,
parte
mettere
quali
e
da
da
è
ma
malafede.
precedente
mia
prezioso,
si ha
quando
con
stereotipate.
opportuno
giornale
cose
spazio
tuo
posto
a
sue
porvocò
ormai
po' del
un
cose
le
la
per
accuse,
credetti
del
sai
le
tutte
Miraglia
Paolo
solite
po'
un
tratta
quale
prenda
a
i ministri
E-
ad
chamati
sono
ro
ca-
un
funerale.
Non
ho
voluto
e
vale
la
non
sciorinargli
fatto
del
mercato
Reverendo
pena
centinaia
lj\ lettera
Kane
e
che
mi
di
serio.
è stata
dalla
Kane
Americana
medesima
potrei
ì preti
sia
credo
ma
chè
per-
volessi,
quali
nei
casi
Signora
una
Se
i funerali,
per
che
Reverendo
al
S'ul
prenderlo
mimisterio
loro
pubblica
rendere
di
il muso
sotto
rispondere
voglio
non
hanno
meglio
scritto
ha
al
Americana
Signora
rimessa
.
*#*
To
the
Rev.
D.
J.
Kane.
^
Hazleton,
Dear
Sir:
To
ble
Pa.
uniprejudiced
an
that
in
mlt
tnre
wi'ong
knowledge
your
thoritative
as
regard
to
me
you
and
and
set
wijl
of
of
for
cornpensation
you
not
righi
sign
axhibitng
in
regarcì
youi-
snch
observer.
Bishop
knowledge^
your
to
unbiased
the
is
as
custoni
of
Miuisters
the
under
nanic
crnss
Miraglia
servict^s
to
lai ter
m
at
at
Icast.
staicnnMit
tìio
probn
seem
and
accurate
rcn'lcrml
ie:ìì()i'nn("c of
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il would
in
au
this
W'v
funerals.
that
so
so
snlìject.
ty
ci-
in
fu
nifrrl\
When
brother
my
asked
was
tfaher
hmi
the
in
Toennes
received
nor
I think
I
make
are
In
astray
contrast
been
sick
her
family
pay
the
she
said
will
be
taken
from
s
in
right
al".
tìme
the
from
that
the
Pro-
my
own
of
any
that
possible
she
the
us
you
had
of
found
that
over
small
that.
of
a
would
able
and
of
above
to
under-
money
]\Iass
would
little
savings.
ali
could
said
above
and
he
na-
ther"
Fa-
**Why
have".
*'Then
notice.
will
you
I
left
be
I
'instance,
knowledge.
keep
to
school
and
take
it. This
paid
had
work.
sum
her
It
been
parocchial
kind
washer
a
husband
Her
hardest
cost
of
experience
years.
and
at
personal
might
this
writtiug
I
matter.
'*Reverends
It
of
above
be
not
many
swallowed
She
own
my
in
the
with
Mass".
no
of
the
pay
which
expected
custom
knowledge
it
pitifully
what
at
ecclesiastical?
she
a
is the
own
for
very
had
fune
neither
and
instan^jes
one's
long
died.
can't
the
children
the
two
mother.
my
my
name
many
hearsay
idea
My
by
this
Might
completely
"I
from
give
a
her
Forve
that
sum
I
sister
for
she
Father
say
reminded
am
and
when
had
have
we
offìciated
matters
my
husband
expenses,
there
ce
bills
her
a
other
by
together.
asking
med
I
cancer
doctor
tarker's
is
this
time
that
I
from
other
on
to
with
When
only
shocked
was
gner
Wa-
Rev.
ago.
whatever.
tion
but
and
sister
my
statements.
employed
woman
OH
ir is
positive
far
as
bere,
and
knowledge
that
Wagner
when
right
am
Since
Dr.
compensa
ministers
testant
can
and
any
services
of
years
some
the
at
that
—
buried
was
money.
famìly
Rev.
both
assist
to
offered
rais
George
would
suggest
Shipley,
enlighten
simply.
is
than
that
to
Fasick.
would
be
said
you
acquaitan-
casual
a
Toennes,
mudi
on
I
more
Wagner,
you
as
Stofflet
to
et
adv-
your
antage.
The
letter
morning
You
have
Truly
is
in
appearing
undignified
weakened
your
the
and
STANDARD
over
of
unworthy
dopo
in
man
your
this
position.
case.
yours
signed
E
a
signature
your
questa
Ringraziandoti
lettera
che
spero
cordialmente
per
il prete
Anna
Kane
l'ospitalità,
Tuo
—
114
—
M.
sia
con
Wetterau.
rimasto
affetto
Giuseppe
conten
ti saluto.
Brunn.
Ciò
romani
cattolici
mio
credo
premesso,
di
pubblicata
perchè
lingua,
qualunque
italiani, il testo
della
originale
del
ordine
per
dovere
stretto
di
far
specie
e
conoscere
ai
nostri
detta
così
8
bre
otto-
addì
XI
Innocenzo
papa
grati
emi-
poveri
Innocenziana".
"Tassa
i
tutti
a
1678.
Fu
tutt'i
a
è
avrehbcro
''sinoggiy' perchè
sia
che
in
Tassa
chiunque
le
tutte
fedeli
mai
è
diritto
nel
oggi
patenti).
stata
è
parrocchie,
sin
omnilìus
loco
iion
dei
si
trasmetter-
clovreh'bero
e
(in
tutti
a
di
espresso
dovuto
questa
E
vigore.
affissa
obbligo
con
visiMle
luogo
pienissimo
in
i quali
Vescovi,
detto
Ho
italiana
lingua
affissa in
tenerla
ed
in
redatta
ed
in
in
omnibus
abrogata,
di
tendere
pre-
visibile
luogo
tutti.
a
èi^
"Taxa
Inoltre:
tiam
Innocentiana
cioè,
Italiau,"
extra
servanda
est
Tassa
questa
è
valevole
Curiis,'''e'
anche
d'I
fuori
tal'Ia.
Tutte
le tasse
dichiarate
prima
se
nulle.
radicalmente
alcuno,
valore
aver
sia
non
del
sancite
diocesane,
Canonista
esaminata
stata
Concilio.
Qualunque
più
Ferraris,
Lucio
Innocenziana,
tassa
alla
ed
(Vedi
—
Tassa
nuova
contraddizione
in
se
la
dopo
Biblioteca
Sacra
dalia
ampiamente
potrà
non
Canonica,
e
gazione
Congreil famoso
minutamente
e
mai
Innocenziana,
Tassa
approvata
sono
alla
etc,
voce
Taxa).
Le
anzi
tasse
attuali
una
rapina.
vera
veramente
papis^ti,se
fuori
fedeli,
Nessuno
—
servi,
dell'ovile, debbono
dei
fatte
s'iasi
(|ualunf|ue
oibbligato
Gesù
Cristo,
e
Sacramenti;
non
solo
che.
anche
latrocinio,
un
pagarle.
a
I
—
padroni
non
delle
administrationem
dei
offerta
costituiscono
esclusivamente
extra
possono
e
è
come
vivere
l'amministrazione
non
abusive,
tutte
sono
e
coni
scroc-
ohlazioni
tanee
sponcioè
sacramentoriim,
perchè
chiedere,
ma
nell'afro
lor
nistrazione
ammi-
delV
ricevere
neppure
spontaneamente,
preti
si
volesse
fare.
Dopo
di
che,
cenziann,
così
poi hanno
la
simi
a
tutte
ecco
gli
perfidauKMite
squarci
più
importanti
trasgredita
e
l'impudenza
sfacciataggine
e
le prescrizioni
dei
—
loro
115
Sommi
della
conculcata
di
dai
protestarsi
Pontefici!
Tassa,
Farisei,
Jnììo-
che
uhhidìentis-
PAPA
INNOCENZO
deputò
**dar
si
dalle
fatte
(Son
Sacre
ciascuno
sappia
fatte
generalità
in
modo
CONSUETUDINE
l'addietro
è
in
?stabilito,
VARSI
to
del
DA
PER
le pene
che
contrario,
sarà
se
debba
ne
Concilio,
e
per
materia
delli
le Collaaioni,
e
qualunque
Servitori
qualsivoglia
che
requisiti,
di
ovvero
di
regalo,
OFFERISSE
E
della
deirOrdinario
diaposizione
o
di
DESSE,
circa
la
Sagro
di
o
ia
si
OSSER^
debbono
'altre
suddetta
sot
ad
arbitrio
bio
dub-
qualche
Sacra
zione
Congrega-
il
regola
Vicario
suo
e
ricevere
né
atti
Forbici,
mancia
secondo
SE
qualità
e
Concilio
peso.
di
—
116
la
ed
—
Trento
—
Ed
go,
luo-
da
che
vere
rice-
non
il Vescovo,
né
Can-
e
Famigliari,
alcuna
cosa
o
to
sor-
giustificazione
altro, né
ricevere
libero
il Cancelliero,
per
le
lettere
il
SI
possa
a
dei
sotto
SPONTANEAMENTE
il Pontificale
dispone
qualunque
Foraneo,
o
e
l'ordinante
che
e
Parenti,
Pettine,
ANCHE
eccetto
d'i sotto,
per
così
generale,
emolumento,
di
pretesto
in
Generale,
qualsivoglia,
Tonsura,
prima
e
esercitarli
dirà
si
quella
Tovaglia,
Candela,
del
né
esàgere,
colore,
facoltà
la
Offizilale
possano
DO
MO-
Congregazione
nascendo
Minori,
e
si stabilisce
tempo,
altro
RIA
CONTRA-
SACRI
Sagri,
per
Prelato,
altro
celliero, ed
titolo
Ordini
eccettuazione,
altra
o
come
Tridentino,
altrimente".
non
ORDINI
"Nella
per
ALCUNA,
e
la
sì
QUALUNQUE
Concilii, ed
consultare
in
OGNI
IN
tempore,
SA,
SCU-
ogni
del
dichiarazioni
prò
tal
UNIFORME
medesima
e
in
dovendo
ILLECITA
Canonù
le
nel-
acciò
tolga
ECCETTUAZIONE
Sacri
che
si
e
TUTTO
dalla
seguenti
Vescovi
spirituali,
DIVERSA
SENZA
nei
Pontefice
del
le
TUTTO,
contenute
Sommo
in
modo
occasioni,
dei
e
particolarmente
ED
conforme
fatta,
Concilio
PER
e
TASSA
E
diverse
e
consuetudine,
DA
REPROBA
dirsi
deve
tempi
del
di
Concilii,
e
per:
ILLECITO,
o
essere
Canoni
dei
che
per
sia
che
l'osservanza
la
più
meramente
d'ignoranza
materie
in
che,
ovvero
quei
PRETESTO
0
Congregazione
Congregazioni
ecclesiastiche,
materie
modo
dichiarazioni,
le
fuori
speciah'
una
XI.
blazione
l'o-
arbitrào
secondo
testimoniali
la
III.
AMMINISTRAZIONE
DEI
DONNE
DELLE
Parimenti
per
anche
POTRÀ'
in
come
esigere
dei
Prelati,
e
e
ai
loro
l'Estrema
altre
infantate,
nel
dichiarandosi
esigere
né
quando,
volta
prima
Crisma
Chiesa.
in
il
Santo
per
Tovaglie,
Come
benedizione
il Rito
secondo
il parto,
e
prendere
dell'Olio
ovvero
la
per
ed
ti,
Cura-
ai
nel
ILLECITO.
ciò
tutto
alcuna
cosa
dopo
entrano
Battesimo,
nitenza,
Pe-
a-i Vescoy'.,
permettano
di Vaso
riposto
ministrazion
l'am-
l'esame
per
particolarmente
e
sia
quale
del
o
cose,
chiedere,
oion
Min'istri
altri
lo
naro,
da-
della
Cresima,
s'incarica
non
in
riguarda
anche
Anzi
Officiali, che
ed
nel
Unzione,
ed
la
ed
Vaso,
altro
0
Unzione,
di amministrarli.
che
della
Battesimo,
migliare,
Fa-
e
così
alcuno,
quello
o
VO,
DONATI-
VOLONTARIO
o
in tutto
del
Generale,
Officiale, Ministro
emolumento
dell'Estrema
Vicarii,
Confessori,
piatto,
a
licenza
mancia,
tazione
limi-
a
Vicario
suo
altro
cosa,
Sagramenti,
dell'Eucairistia,
o
Prelato,
ricevere
e
altm
qualunque
approvazione,
di
norme
SOGGIACER
NON
DA
qualunque
e
sotto
altro
o
BENEDIZIONE
—
INFANTATE.
generale
il Vescovo,
Cancelliero,
particolare,
NON
regola
una
alcuna,
SACRAMENTI.
zoletti
fazanche
delle
ne
Don-
ecclesiastico
per
IMPEDIRE,
O
—
IV.
Come
in
anche
RITARDARE
che
dal
Vescovo,
consuetudine
la
del
illese
rimangono
esercitare,
PERSONALI
POSSA
azioni
SENZA
A
ESIGERE
ovvero
dà
Capitolo,
o
funerali
dal
nei
MODO
IN
E
MOGLIE
seppeliiTli
più
—
la
per
in
118
un
—
quegli
qualunque
e
beni,
i
sopra
SI
licenza
luogo
altro
si
vranno
do-
FACCIA
DIANO
E
PARENTI.
quali
SI
ALCUNO
lumenti
emo-
parimente
ma
CHE
OVVERO
alcuna
Curato,
COSI'
defunti,
di
il pagamento
o
giuridiche
CHE
ai
PRETENDANO;
SI
paese
FIGLI,
cosa
POSSANO
per
CADAVERE
AL
RAPPRESAGLIA
SI
le
o
SI
l'esequie,
e
FORESTIERI,
COME
CITTADINI,
per
sepoltura
la
NON
alcuno
modo
SEPOLTURA.
E
FUNERALI
ancora
di
trasportare
che
nell'altro."
STIE
MOLE-
NON
daveri,
i Ca-
ANNOTAZIONI
6.a
Pag.
V.
Life
Lin.
27.
Cardinal
of
Manning,
Westminster,
Archibishop
Sheridan
member
of
Roman
AccadeEdmund
the
Purcell,
by
1896.
of Letters, in two
Volumes,
London,
my
Arcidiacono
di
Chiesa
Il
nella
era
Westminster,
Manning
of
Poscia
Anglicana.
la
scritta
manesimo.
Il
—
Purcell,
subito
due
nei
Taltro
pr"ima,
uno
fu
e
(Life)
vita
sua
sincerità:
tutta
sconverti,
si
Diarii,
la
dopo
intimo
suo
fatto
Cardinale.
redatti
lui
da
sconversione
c^n
Ro-
al
nonché
amico,
sciò
La-
cattolico-
niente
e
con
mune
cotestoialmente,
pari sincerità
Cardinale.
defunto
nei
Diarii, legatigli dal
pa^pisti, i due
nale,
Cardiautentico
così
battuti
da
loro
I Farisei,
un
Apriti cielo!
edizione,
le
della
l.a
tutte
cQpie
comprandole,
soppressero,
farla
1896.
non
circolare, tutta
Comprarono
gennaio
per
pure,
il Purcell
edizione
la 2. a
del
febbraio
asuccessivo,
malgrado
Gesuiti.
Io
il
brano
pei
più
vesse
compromettente
espunto
al
fortunatamente
una
copia,
1901, in Londra
capitare,
potei
pubblicò
romano,
pure
si
della
rarissima,
IX
legge che
sono
A
pag.
all'incremento
edizione.
2.a
—
gii ostacoli
790-791
Voi.
del
del
IL
cattolieismo-
cioè:
romano,
1.0
Clero,
2.0
Predica
3.0
Reazione
né
civile.
né
colto,
^uiperficìale.
Scrittura.
Santa
la
contro
-della
né
consapevolezza
(percezione,
d'Inghilterra (e cosi degli altri paesi protestanti.
meccanico.
5.0 Sacramentalismo
e
oggettivo
6.0 Offìcialismo
non
soggettivo.
Né
4/0
Controverisia
7.0
8.0
Dominoes
9.0
La
dei
spirituale
N.
Au.ì
d.
carità.
senza
(Giuoco
Società
vita
Domino.
del
Gesuiti.
tali
sulla
hottonì
veri
eli fuoco
renosa
nove
cane
piaga
Dopo
dei
in
il Manning
stigmatizza
Papismo,
superba
ignoranza
vi
la
asseriscono
fuori
chiesa
che
non
papale
Papisti, quando
i
lici
catto"Credere
conchiude
dicendo:
non
salute,
esisere
e
può
carità
fede
meno
avere
e
inglesi come
bisogna
perduti
poca
del
il proissimo
verso
tolici-romani
i
tro
Protestanti,
alcuni
nel
Protestanti
giorno
non
l'invadente
tollerante
i
buoni
ancora
non
cattolico".
conservino
"Setta
e
cari
lasciati
ciò
in
che
non
parte
capiscono,
di
"r7//'ar'(/7/a
lontano
della
intrigo
papista".
fratelli
Fa
—
huona
vialva''.
tremenda
notare
pure
non
o
lo
Ma
Per
che
reazione,
cattoli'ci
studiatamente
"Setta
romani
papista"
della
nell'ignoranza.
—
li:»
odio
sta
non
classo
nonch""
cai
con
capire
vogliono
capiranno
reglioso-politico-commerclale
—
i
come
l'antico
(sic)
cando
provo-
doll'inintendo
popolare,
afruttati
dagli
fidi
alti
così
che
Mafia,
E
eminenti
Carciofi-
militanti
che
la
Imperatori
Dante
C.
II.
V.
I.
IV,
nei
3
per
Curia
Mondana,
anche
sostenuto
le
—
precisamente
praticare
provano
più
semplice
così
Romano.
Chiesa
una
e
Cattolicismo
la
tore
Redat-
Cattolica",
Papismo
politico,
Re,
da....
protestanti!!!
8-9-11.
Pag. 8. Lin.
58-60.
v.
13.,
Credere"
di
"Legge
sacrosanta
Gesuita
ieri
a
del
non
Pag.
La
sono
Mafiosetti
questa
''Civiltà
è
ma
Partito
Inferno,
Bue.
Vlrg.
sino
del
Romana
Consoli....
e
come
proprio
gesuitica
intelligenze
Religione,
semplice
un
Bartoli,
chiassosi
e
Chiesa
la
sinceramente
ossia
della
sincerr
e
E'
quali
d
—
ipio Padre
dotto, e
riputatissimo
più
Sacrestie.
ai
Vaticano,
del
dire
''Setta
significare con
Papista".
così
il
cattolicoromano.
Manning.
pensava
il
Ricchezza,
della
e
Mafioso
gran
voglio
la
Potere
delle
e
io
come
pensa
I
il
Episcopii
degli
del
papaveri
alleati,
è
Simboli:
16-27.
V.
dommatico.
l'insegnamento
il Niceno,
il
l'Apostolico,
pendiato
com-
tano.
Costantinopoli-
Libri
di
nei
è
la
contenuta
"Legge
Liturgia,
Pregare"
R.
R.,
Pontificale
Romano,
Messale
ecc.
liturgici: Rituale
"Credere",
Dalla
di
si
di
quella
Prepare''
arguisce
"Legge
funzioni
la Preghiera,
si
nelle
perchè
pubbliche
religiose, oltre
fa
da
dei
solenne
tutta
la Chiesa
fedeli) una
(Assemblea
fessione
proLa
di
Or.
Fede,
anche
Credo
nel
cioè
della
Supremazia
Roma,
detto
abusivamente
cioè
Papa'\
si
e
non
dei
il
ancora
con
Rituali.
Credo
tuttavia
nel
mavano,
chia-
al
i
sarli
Falma
Dom-
mo
recitia-
Niceno
(an.
il Niceno,
rafrasato
pa-
Niceno-Co-
il
parafrasi
è
volta,
di
il
Rituale
cioè
381),
non
tutti
alterare
solamente
Can.
Costantinopolitano
il quale,
sua
a
stantinopolitano.
nel
se
si
greca
anteriore
Apostolico,
cantiamo
due
'gli istessi
dì
Infatti
—
è
Russia
falsificazione,
«tanta
le
Presbitero
in
e
con
non
voce
Grecia
all'improntitudine
Libri
solo
come
in
ancora
del
Credere"
di
"Legge
specie
(mentre
Papa"
Papi",
dei
dopo
Messale
nel
la
dell'Infallibilità
"/7
arrivati
sono
primitivo
e
''uno
cioè
(1564-1870).
e
chiamano
anche
Prfisb-teri),
325).
—
il Domma.
Tridentino-Vaticano
Eresie
''un
Credenza.
di
falsato
dopo
dell'Apoisto-
lìco.
Nel
Pontificale,
nol'tano.
sì.
quali,
0
un
sono
cioè
Ma.
il
del
p
bene
di
sbalorditoria!
fa
recitare
Presbitero
)
nel
dei
Vescovo,
o
un
della
obbligati
Credo
di
falsificato,
ripeterlo
o
-nono
paanoffa,
ouella
Credo
—
120
—
ioni
che
Invece,
cioè
Formula
della
^"—
r^o-.^^
do-Vaticano
Credella
i
consacrandi,
nostolico
l'A-
quando
debbono
ecc..
materiale
emettere
falso
Rito
recitano
non
-r
Canonico,
il
solenne
nessuno
a
Niceno-Costantino-
Giuramento,
Niceno-Costantinopolitano.
Parroco,
materiale
possesso
allora
il
compreso
Vescovo,
si
non
il
-ed
Forma
sotto
(cosa
ma
Consacrazione
l'Anostolico
oltre
troviamo
un
prendere
del
di
Beneficio,
to,
Giuramen-
Pagnotta,
religiose,
comprese
il
Consacrazioni,
le
che
prova
Cattolicità
non
è
di
tutti
Credo
falso
quel
che
i Fedeli.
è
non
alla
necessario
Perchè,
Messa,
intruso
fosse
se
ancora.
Religione
vera
Il
—
ed
alla
necessario,
vera
chiaro
è
isia nel
nella
dare
i Fedeli, sia
ricevere
o
lunque
quadovrebbero
tutti
di
credere
nelle
Sagramento,
giurare
di quel
fra
falso
ìa
le quali
Credo,
superfetazioni
primissime
Infallibilàtà
di
ed
è
il
Colui,
Supremazia
quale non
altro, tranne
Presbitero
Primo
fra
i Presbiteri
Città
'11 semplice
della
che
di
il semplicissimo
Parroco-Cardinale-Curato-AbbateOissia
Roma,
Vaticano
del
limitatamente
non
Prevosto,
(si noti!), ma
ecc.,
che
tutti
ed
no!
Presbitero
da
fu
trasformazione
ed
Latera-
da
infallibile!...
cioè
semplice
dal
lio
Conci-
Concilio
al
Credo
nel
inferiori^',
luoghi
poscia
il
in
mente
precisa-
altresì:
anticamente
ai
Giovanni
Vaticano!
del
notarsi
Che
1.0
San
G-erusalemme
di
Apoistolico
Diabolico
E'
universale
Vescovo
a
veramente
di
darwinistica
miracolosa
Che
—
Parrocchia
della
esclusivamente
o,
"descendit
aggiunto
ad
Redazione
dalla
espunta
Apostolico
"all'inferno",
si
non
inferos"
del
diceva
traducendo
Credo
mente
erronea-
la
;
scese
"di-
quale
giunzione
ag-
Niceno-Costaii-
t'inopolitano;
Che
2.0
originale
Credo
nel
Niceno-Costantinopolitano
''FUioque''lcondannato
il
trova
Francia
di
intruso
abuisivamente
r809, perchè
se
con
Papa
cantato
Romana
III
nelzioni
fun-
sacre
Greca
(sempre
ha
camente
stori-
dizione
contrad-
in
introdotto
fu
si
non
Leone
nelle
Chiesa
"Filioque"
il
medesima)
da
la
Chiesa
Nella
—
e
Quindi
Spagna.
e
ragione.
infatti
il
dopo
1014,
di San
che
il ParaGiovanni,
Vangelo
XV, 26, leggiamo
dal
Padre.
Spirito di verità, si parte, ovvero
procede
Pag. 14, V. 39.
Rom.
Pont.
tamente
De
lib. IV, cap.
23, sfacciaCardinale,
Bellarmino,
Nel
cleto,
o
"Se
poi
virtù,
E
Chiesa
la
cattive,
se
il
insegna :
il Papa
è
vorrà
non
Cardinale
comandando
errasse,
tenuta
a
credere
la
contro
peccare
De
Zabarella,
i
vizi,
i vizi
essere
le
proibendo
o
buoni
e
le
virtù
coscienza".
Schim.
Vili,
Inn.,
più
gnatamente
svergo-
scrive:
"Dio
fare
e
il Papa
fanno
un
solo
concistoro....
fa Dio....
Il Papa
quello che
e
le cose
illecite, ed
piace, eziandio
pare
i Teologi
Ecco
ai
papisti
che, in una
Padri
dei
e
bia, dei
Concilii, prepararono
del
universale
della
Supremazia
o
Papa,
tutto
Dante,
Inf.
1,
A
Piacenza,
e
giorno,
per
a
non
meno
e
due
mille
collaborazione
Papa
quasi
gli
può
quello
tutto
che
CHI
DIO'
falsificatori
della
è
PIÙ'
la
inaudita
Presbitero
Bib
Eresia
romano.
97-99.
per
di
fa
1)0-63.
IT), V.
Pag.
Il
Pag.
15,
"5"
anni
volte
63
e
seguenti.
il culto
ho
tenuto
continui,
mattina
predicando
giorno,
V.
al
ogni
e
sera
ne
Direzioattendendo
inoltre
alla
e
persone,
Sadel
Periodico
settimanale
"Gerolamo
—
121
—
Vonaroia",
S'ita
Scuoia
alla
servizio
al
degr infermi,
dei
giardino
il
jKìrsonalmente
di circa 400
Domenicale
fanciulli, alla vinonché
funerali,
coltivare
per
le
a
ortaglie
zappare
ed
i
fiori.
Ciò
visto
era
toccato
e
da
mano
con
quanti
amici
italiani
ed
visitavano
mia
di Piacenza,
i loro
come
l'Opera
provano
E
articoli
molti
del
i'orte
su
giornali.
Quindi,
splendidi
ìueritis'^
vecchio
ho
del
"sume
to
tutOrazio,
superì)iam,quaesitaìn
ai
tutti
di gridare
falsi
scalzoni
il diritto
i Maa
Fratelli, o meglio
Lazzaroni
che
hanno
mi
perato
italo-esotici,
e
tradito, o vituroso
doloisenza
e
carità, specie nel mio
giustizia, ne
lungo
E
esilio:
CRITICATE
COL
FAR
PIÙ'!!!
MEGLIO,
esteri
—
Pag.
Samo,
da
Pitagora
Leggi
Scuola
della
Italica
Dottrina
ne.
Croto-
in
pitagorica
le
nel-
Ovidio.
di
Metamorfosi
76.
v.
della
compendio
splendido
lo
15,
fondatore
ultimo
non
era
canone
Vegetariana
nico
filosofico-igiePitagora.
"Mangiate
egli diceva
qualunque
vegetale,
tranne
ai
Precetto
le....
suoi
seguaci
fave'\
incomprensibile,
resterebbe
alla
esclusa
la Fava,
se
interpretato
lettera, perchè
inter
ben
dicevano
i
dei
Faha,
come
legumi:
legtimina
regina
Ma
Latini
diamo
intenogni
contraddizione,
lorquando
scompare
che
anticipatamente
Filosofo,
non
evangelico,
quel gran
di mangiare
di non
le fave, ma
nelle
usarle
eproibiva
punto
si
facevano
lezioni
allora
le
fave
bianche
con
politiche,
(che
cioè
di non
immischiarsi
le pallottole),
come
e
con
oggi
nere,
tanti
secoli
doveva
il
nei
secolari, come
dopo
inisegnare
negozi
Ministri.
ai
il pagano
suoi
Quindi
era
Vangelo
Pitagora
più
del
cristiano
onnivoro
realmente
o
meglio
carnivoro,
politicoLa
Dieta
di
—
—
Vaticano.
del
mane
16,
Pag.
I
di
Figli
Esculapio
i
sono
Pag.
La
è
Podragra
nella
Verme
suina.
Terremoto
di
abuso
per
II
causata
Tenia
è
nella
dal
dieta
93.
V.
Medici.
Esculapio,
17, V. 122.
di
deposito
acido
Dio
urico
della
nelle
dicina.
Me-
colazioni
arti-
carnea.
vaccina.
carne
—
La
Trichina
spiralis
—
del
Pag. 17, V. 135.
1908, alle
dicembre,
28
5,20
a.
m.
165-189.
Pag. 18, V.
neide.
l'Escrisse
la
latino
poeta
Bucolica, la Georgica,
Troia
incendiata.
Ilion
cioè
Sui)
combusto,
tegmine
sdraiato
all'ombra
di
in
fronzuto
un
gio.
faguìnhra,
fagi lentus
Egl.
(Bue.
La).
Pag. 19, V. 192-93.
Liher
et
alma
O
ed
Bacco
alma
vestra
cano.
Ceres, munera
doni
ào
Cerere,
I vostri
canto.
(Nella
Georgica).
.
Virgilio,
—
—
Pag.
La
"Genesi"
cap.
1
e
2,
19, V,
si
ove
—
dice
122
220.
che
—
l'erbe
dovranno
essere
ci-
Gen.
bo
deirUomo,
Diluvio,
IX,
I, 29;
II, 16. L'uso
19, V.
Pag.
Nel
Libro
canonico
non
Sacriflcium
20, V.
Sacrificio
laudds,
chiamata
è
la
Messa
carni
il
dopo
cominciò
ridentem
vetat
-
6,
di
lode
(ossia
del
16.
eucaristico)
Sacrificio
Messale
;
Romano
V.284.
21,
verumf
dicere
VII,
235.
Canone
nel
Pag.
Quid
225
"L'Ecclesiastico"
Pag.
così
delle
3.
Orazio,
Satire.
"^
Nil
male
Pag. 21, V. 289.
quin aliquid facete dicant.
Siculis
est
22,
Pag.
Quid
Che
facimusf
Cristo,
del
Così
.
(Vescovo)
in
domandarono
i Crocifissori
318.
23, V.
Ispettore
suona
greco
326.
23, V.
Pag.
Giambattista
si
.
congiura.
in
Pag.
Epìscopo
.
rine.
Ver-
nelle
309.
V.
facciamo?.
radunatisi
Cicerone,
Scaladel
Vescovo
papista
i suoi
in pubblico
Tribunale
che
veramente
erano
brini, confermò
contro
di me.
dei vili anonimi
fra i quapreti di Piacenza
gli Autori
li
di prosciutto,
un
osso
nonimo
spolpato
spedito per
posta nel 1895. Quell'adire
mi
voleva
che
avrebbero
o
spolpato,
meglio
squartato.
da
da
doveva
dall'altare,
ripetere
inquisitore,
più autentico
come,
lì a 15 anni, il loro
di Hazleton.
collega Padre
Angiò
di me
contro
L'impotentissima
o
degl'Inquisitori
Agenzia
Impresa
attualmente
è
brontesi,
alla
Vicario
Vinati,
rappresentata
quali è
dei
uno
reclusione
dai
Generale
dal
America,
in
italiani
Tribunali
Viva
dei
libello
fogliuncolo
latitante
reati
per
Isola,
fratelli
condannato
perchè
turpi,
giusta
tenza
sen-
il Medico-Poeta!
giudicato.
passata
cambiodelh\
col
solo
Quel
riprodotto,
fogliuncolo italo-americano,
nella
"testata",
"Paparola"
o
Cattolico-Impostorico-Ro"Papardella
è l'organo
i preti italo-papisti, fra
i quali non
di tutti
mana,
magno
gelo,
D'Andalle
Alfonso
i fuggitivi
mancano
es:
patrie galere, come
p:
in
condannato
civili
mosso
per
tenuto
e
N.
Garfield,
gratuitamente.
ti meno
alla
irac
....
Del
Ciò
dire
vuol
i cui
bottega,
O'Connor
Vescovo
dei
malgrado,
ciò
e.
a
parecchie
coiiunaia
parecchie
prezzi
ben
sono
di
salati
Li
scurii,
in
venii
America.
!!
Chi(\-=^a Ronian.-i
da maravigliarsi!
Nella
Savonarol.-O
Gerolamo
di San
testuale
(parola
Alessandro
infallibili, conn^
Papi
legittimi, nonché
Cloaca
massima
altri della
e tanti
(^ tanti
paiì.iUv
sfido
—
Ad
da
15
anni
ogni
modo
misurarsi,
meco
2.0
che
di
bambini
di
si
PORGI
contempo
(Borgia)
ritti
dilìro-
parroco
ciMitinaia
nulla
resto....
essere
mai.
ove
—
all'interdizione
e
minorenni,
sciente
cresimato
ho
io
reclusione
su
dallo
ancora
J.,
di
anni
innominabili
sacra
Inde
—
20
a
atti
producano
Pag. 23. V. 335.
discussione,
pubblica
a
io
sono
l.o
sempre
in
vengano
—
123
pubblico
iiii^ 1a
anrcipalann
—
i^ssi
ma
purcht^
pronto,
alla
lorcì
può
uc\
VI
aic^itMiU)
non
i l'roti.
presenza
Foilin.-i
t^
che
del
p«Mialo;
gliono
vo-
polo;
po-
3.0
inoltre, siano
che,
studiato
muniti
il galateo,
di
che
e
siano
Ecco
1.0
A
ciò
che
l'incalzante
contro
"Questo
libro
"sollevato
"volti;
le
con
"discordanza,
noi
esso
di
reclamare
"disprezzo
"bia
alla
Folio
Z,
vista
N.
del
370,
Nella
pubblicata
fessione
427,
traduce
"Tu
fatta
traduzione
in
testé
gualmente
Roma
di
travisa:
ma,
"Tu
sei
che
4
Bibbia
e
breria
Li-
Ili, p. 549,
personalmente
nel
latina,
l'auto-con-
leggere
puoi
Gesuiti.
il Martini
S.
"Pietra),
fonde
su
e
''Pietro".
questa
Apostolici,
troviamo
per
u-
perdere
non
testi
due
i
I. 42,
Joan.
Atti
Gerolamo,
tanto
1904,
maggio.
e
hanno
degli
e
di
21
18,
XVI,
Vangeli
il Geronimino
Kepha
641-G50,
pp.
della
Profazioncella,
nella
falsificare,
nota
del
Società
Pia
"iel
Bib-
la
nella
Voi.
Matth.
in
non
dei
dalla
"Pietro";
l'abitudine
latino,
e
greco
Nuova
II.
non
papista.
Dragano
Pietra"
sei
grande
sovente
o
sottrarre
Voi.
1038.
con-
popolo,
l'oggetto
diverremo
Trento,
infedeltà
Cattolica",
il testo
di
della
dal
av-
il
fa
ne
differente
Clementina
Concilio
"Civiltà
Nella
N.
e
ha
altro,
slamo
onde
accorge
perciò
Wolphii,
presi questa
ove
tradizionale
della
mentre
in
e
uno,
edificherò
pietra
la
Chiesa".
mia
Del
pietra"
nella
"Pietra",
sulla
fede
di
"Pietri"
0
cioè
tutti
in
noi
"Pietre":
Nella
Biblioteca
1904
celebri
più
dire
vuol
singolare
numero
4.0
i
secondo
resto,
questa
in
del
La
3.0
pag.
ordine
per
ticarsi
pra-
a
alcun
comprende
allora
Bisogna
B,
dell'Edizione
Prefazione
si
sia
Joh.
memorabilia
di Parigi,
Imperiale
settembre
del 1901.)
2.0
ed
(Folio
di
le tempeste,
diligentemente,
si
se
noi;
universale.
Popolo.
ottobre,
rimedio
sul
più
che,
dottrina
cosa,
di
20
Bologna,
Chiesa,
nostra
nostra
contro
dell'odio
e
e
esamina
della
di
la
quanto
la quale
contraria;
"cesserà
il solo
gli uragani
pratiche
e
abbiano
protestante:
è
le
da
consultato
aveva
Riforma
alcuno
se
risposero
li
Bibbia)
di
contro
"fronto
"ad
(La
infatti,
e
che
III.
che
397-535.
V.
Vescovi
i tre
Giulio
Papa
comprovante
mascalzoni.
24-29,
Pag.
1553,
attestato,
un
non
Dottori
"su
non
Padri
e
Pietro",
Chiesa
della
sulla
ma
fede
di
"su
Pietro
G. Cristo, Figliuolo
del Dìo
vivente, o meglio:
"Pietra",
siamo
nella
ti
tutfedeli, che, credendo
"Pietra"
San
che
Gregorio
Magno
insegna
significa
di
Gesù
sempre
Ginevra.
Lettera
Cristo.
Bb.
N.
813
in
Nuovo
8, esiste
e
di
vi-
prezioso
esemplare
falsificato
nell'Ediz.
di
di Lovanio.
e
Teologi
Bordeaux,
MDCLXXXVI,
dei
con
approvazione
superiori.
due
falsificazione
è al
La
spudoratissima
replicato
foglio 363-364,
vuìt
i Falsarli
da
Dio.
volte,
{Deus
perchè
papisti, accecati
quos
la
dimenticarono
in
ben
dementa
t)
perdere
quell'esemplare
pagina
le copie
distribuirsi
da
a
agl'intelligenti, insieme
la
queltradotta, per
le copie da
ai poveri
così perfifalsificata
spacciare
ignoranti,
damente
per
ingannati.
di
persona
tradotto
In
in
quel
Ministero
sacrificio
al
francese
del
un
Testamento,
dai
Atti, e. 13, V. 2, invece
di '"servendo
in loro
foglio falsificato.
tradotto:
al Signore",
^'offrendo al Signore, il
leggiamo
Messa
della
Messa"!....
esiste menomapapista, che
non
—
124
—
latino
falsificato
la teoria
sì
dare
vuol
inteudere
ad
il contrario,
tutto
do
secon-
papista.
8.0
E'
notissima
9.0
M.
Hèfèlè,
Storia
la
nella
False
delle
**Hlstoire
sua
traduit
Decretali.
Conciles
des
d'après
docu-
les
1869
1874"
dimostra
l'alleaiand, Paris.
vittoriosamente
Gesuiti
T.
B.
so
AlfonTurriano
i
F.
e
Romain,
come
falsificarono
il Concilio
il
fece
che
28
Pisano
ii Nicea,
quale non
80
84
Ro-ve-rsn-dis-si-mi
elevati
'la
loi
Canoni,
a
e
ori,
70,
q
preparasin
dal
Concilio
Vaticano
(1870).
1572-78, del futuro
Concilio
di Nicea
10.
Canone
VI
del
i tre
tropolitani
MeNel
(an. 325)
hanno
i
Alessandrino,
Romano,
Antiocheno,
rispettivi
originaux,
ments
de
—
privilegi,
tudine,
divino,
diritto
non
per
costume
o
(consuetudo
.
I soliti
vi
falsi monetari
liahuit
primatmn"
umano.
semper
Non
contenti
l'anno
419,
faccia
tosta
di
i tre
ciò
di
.
consue^
per
cioè
mos),
per
''Quod Ecclesia
parilis
.
aggiunsero:
diritto
na
Roma-
!
Concilio
nel
Emissarii
(facci
esclusivamente
ma
.
della
Africano,
Sede
diciamo
'mpigna,
in
tenuto
ifalsifìcatrice
Cartagine
ebbero
romana
la
di
Sicilia)
una
produrre
del
Concilio
Niceno
certi
cui
la
canoni,
con
spudoratissima
copia
Padri
fu
intrusione
da
fra
i
Cartaginesi,
quei venerabili
provata
due
che
scrissero
ben
volte
al
loro
sbitero
Comprequali Sant'AgOiStino.
per
di Roma
che
come
non
erano
disposti a soffrire
qualmente
immischiato
fari
tanta
con
egli si fosse,
negli afsuperba
arroganza,
''Non
interni
della
Chiesa
di Africa:
istum
iam
suniiis
(fuidea
della
Se quei Padri
avuto
avessero
passurì.
mosnm)
typhmn
avrebbero
di Roma,
certamente
scritto
co
non
Supremazia
papale
in
—
sì!
La
—
falsità
dal
mostrata
Wissensìiaften,
francese
I
di
Concilio
del
Oiraud
-
nella
1901.
Munclien,
Sardica
di
Friederich
Prof.
diffinitivamente
fu
Memoria
sua
La
Dollinger.
(V.
sono:
1904).
Teulon,
della
—
Pontificale
Rituale
Messale,
e
Sacramentarli
in
sono
quei
gli attuali
operate
falsificazioni
27,
Pag.
L'Infallibilità
^
celebri
I più
quest'ultimo
vengono
proRomano.
Le
—
incredibili.
—
466.
V.
definita
fu
papale
dei
traduz.
Papautè,
Pag. 26, V. 440.
Sacramentarli.
si chiamano
Liturgia
Il Leoniano,
Da
11 Gelasiano,
il Gregoriano.
Libri
addi,
slìVAkadejnie
(mese
Luglio
nel
del
Solleone).
dei
Dodici.
1870.
Pag.
II
Prefazio
Barnaba,
Apostoli
degli
Luca
Marco,
e
e
che
Sarto
di
quel
suo
titolo
di
fede;
pubblicata
Fu
tale
sua
Vescovo
buona
Gregorio
la
in
Enciclica
Magno
Evangelisti,
degli
nel
erano
28,
comune
numero
Paolo,
a
—
515-536.
V.
12
del
1904,
(Circolare)
marzo,
le
falsamente
cita
di San
stole
EpiGregorio
Magno
trarle
consono
Predecessore,
quelle, che
grande
proprio
nella
Centenario
al
497.
V.
non
Pag.
Papa
pel 13.0
28.
''De
mala
suo
Enciclica
universale.
fede
nome.
Ma
—
tutta
negli
credo
il Sarto
estensori
di
in
quella
luta
asso-
ciclica,
En-
—
l'oecasione
vera
è
mia
alla
—
126
opera
Caffi nh'ra'\
BnctThir^
—
inedita
etc.
—
sopra
San
inferno.
36, V. 7^7-842.
Pag.
latino:
lìlbr. Scheol;
IladeSy
Inferi.
grec.
dei
morti.
inferiori, sepolcro, abitazione
Luoghi
che
nulla
l'Inferno
ha
fare
a
non
proprio
con
co
(fuo—
—
ilaL:
Orcus;
—
L'etimologia
eterno)
6.
—
Eccles.
—
1.0
II
2.0
La
Giob.
V:
Prov.
I.
Ili, 13-20; XI, 8
Testamento,
10-12.
Cant.
Vili.
Salm.
VI, 5; LXXXXVIII,
10.
IX, 10.
Isai, V, 14; XXXVIII,
l'Hades
in
Testamento
è diviso, d'iremmo,
due
zioni:
se—
-
Nuovo
Nel
Abramo
di
Seno
Geenna,
Paradiso
o
Inferno,
o
di
valle
al S. O.
Hinnom),
fuoco
pel isacrifìci lidolatrici
15. Marc.
XII,
IX, 43; Lue.
Paradiso
Il
significa
Seno
o
5).
continuo
29, X,
28;
cloaca,
a
città
della
(ghe
ardeva
destinata
Poi
Geenna
La
—
ove
Gerusalemme,
Molec.
(Matt.V,
a
intermedio.
Abramo
di
(Lue.
diffìnitivo
Stato
uno
Cielo
buoni;
cattivi.
XXIII,
fluivano
af-
ove
rimosse
per
essere
22;
XXIII,
Chedren.
del
acque
i
per
i
per
immondizie
le
tutte
dalle
s'intende.
erroneamente
—
18.
IX,
ed
comunemente
come
Nell'Antico
12;
—
Beatitudine
La
XVI,
Beatitudine,
di
diffìnitiva
43)
è
non
mente
semplice-
ma
dalla
resa
rola:
pa-
Cieli.
0
nel
(Patti, II, 27), andò
a
Cristo, sceso
sepolcro.
care
prediche
i
furono
li,
ribelin
sono
quali già
"agi: spiriti,
carcere,
secondo
fossero
giudicati in carne
(I Piet. Ili, 19,20), acciocché
vivessero
Iddio.
in ispirito secondo
ma
(Id.ib.IV,6)".
gli uomini,
vita
Ciò
che
anche
nella
avvenire
dimostra
vi può
essere
missione
redi
tutti
i peccati,
lo
di
contro
meno
quello
Spirito
il peccato
dell'ostinazione
(Matth.
XXII,
32).
Santo,
resteranno
Ma
tali?
eternamente
gli Ostinati
l'eccezion
quelOppure
d'irremissibilità
vuol
soltanto
denotare
go
quel più lunfaticoso
di
evoluzione
che
e
debbono
periodo
gli Ostinati
correre
persino
loro
alla
conversione
in
ce?
Lucompleta
Pigli della
dell'Eternità
delle
Pene,
che
Proprio
qui sta il Problema
in senso
a
me
piace di risolvere
conforme
negativo,
perchè
più
Gesù
—
—
all'Idea
La
di
Dio
un
.parola
di
Amore
"Eternità"
e
nel
di
Misericordia.
—
ebraico
"o'iam"
corrispondente
"aion"
{nascosto)
e
di
gnifica
si{il corso
noii
greco
un'esistenza)
in
sé
un'eternità
assoluta,
ma
un
tempo
lunghissimo.
Né
dobbiamo
di
il linguaggio
vista
di
tutti
i
perdere
figurato
popoli, specie degli orientali.
incontriamo
la
Perciò,
quando
voce
interpretarlo
rum
saìis, secondo
"eterno**, dobbiamo
grano
suo
—
i
casi,
e
sinonimo
(|ual
Né
non
premio
re
più
di
Dio
o
nel
posteriore
senso
ed
ormai
comuni*
i
falsi
che
la paura
di
Pedagoghi
una
pena
dei
Dovori
nostri
migliore
adempimento
dev'(^sisere
lo spauracchio
di un
la paura
o
castigo, sia
che
la
né
il secondo
fine
di
temporaneo,
o
un
lusinga
la
sanzione
del
il santo
timo
analogo,
vera
Dovere;
ma
influisce
eterno
sempre
d"*infìnito".
ripetano
eterna
No!
mai
non
e
della
castigo,
ristruzione
al
Coscienza,
a
cioè, il Dovere
propria
adempiendo,
della
mente
educazione
ed
—
127
-
prescindere
pel Dovere.
del
cuore,
d'ogni
—
non
E'
con
premio
colle
forche
elettriche,
sedie
o
che
si
deve
la cessazione
ottenere
la
del-
delinquenza.
50.
Pag.
2116.
V.
G.
di Vincenzo
Tummolo,
Cristo, ecc.
330:
Società
Battista
di
Pubblicazioni,
1899, pag.
Torino,
cui
amico
da
abbiamo
vuto
ricenostro
Autore,
Il dotto
carissimo,
àn
al
ed
1899,
Napoli,
importante
personalmente,
questo
'"Cronaca
Volume,
elucubrato
del
5
toglie dalla
Meravigliosa''
aprile 1896.
vari
*'P. Coubert,
nel
"Cosmos",
riferisce, da
giornali
inglesi
veridica
in
affatto
di un
ed
del
uomo
carne
1891, l'istoria
ossa,
ritrovato
da
Balena
di poi,
alcune
una
e
vivo,
ore
inghiottito
Nel
di febbraio
cetaceo.
nell'interno
del
mese
1891, racconta
V.
Resurrezione
La
di
—
il Coubert
scorgeva
nelle
altre
l'altro.
il
cetaceo
grande
presero
un
il
Nello
compagno
na
lo
il
che
di
fatto
due.
già
lo
le
fu
Infine
che
Balena
la
un
si
—
della
nella
quale
V.
2251-52.
piegarono
s'im-
vivo.
ma
la
Si
u-
sopra
lo".
rianimar-
a
conformazione
razionalisti
molti
niera
bale-
Oh
aprì lo stomaco.
si
trovava
bagno,
pervenne
ha
non
da
le
dal-
si potè
Quando
acquistata
non
grondante
tutto
e
vivi
bordo
svenuto,
era
si
un
trovavano,
;3i fu
e
a
si
in
bene,
si
morto,
operazione,
portato
attribuita
vi
Bartley.
issò
si
Mentre
ripescati
dibattersi,
di
ben
che
raggi
pa-
ricevette
canotti
James
era
nei
morte.
a
furono
trovato
Venne
ore.
un
marinai,
I
cessato
soffregò
dimostra
Ciò
natomica
36
si
d'un
equipaggiati
cetaceo,
magnifico
dei
coricato
come
stomaco,
James
Bartley
perduto.
da
canotti
ferito
e
scomparso
ebbe
trovandosi
uno
—
colà
—
uncinato
morto,
proprio
a
squartarlo
ed
notte.
una
giorno
cuccetta;
trovava
Lo
East"
cacciare
per
distanza.
ch'era
certezza
stupore!
due
acqua
convulsioni,
ultime
rinvenire
e
fu
the
of
lo rovesciò.
coda, che
nell'acqua.
Tutti, tranne
fu
uno
imbarcazioni;
di
caddero
la
in
pescatori
qualche
a
animale
L'enorme
torceva
colpo
mise
di
numero
si
che
''Star
baleniera
Meluine,
del
certo
la
—
per
a-
negare
Griona.
54,
Pag.
si
Comunemente
Caramella,
scrive:
Coppau,
Copaive
o
e
Copaiha.
AVVERTENZA
Quando
degli amici
zione,
2.a edinella
allargherò
più
prossima
queste
sarò
nale,
dottrifortunatissimo
di correggere
e
errore
qualunque
ch'io abbia
solo
il Papa
romano
commettere,
perchè....
potuto
è infallibile, e quindi
incorreggibile I
della
sarò
delle
onorato
verità,
osservazioni
liberissime
di
Note
ERRATA
CORRIGE.
Pag.
leggi: ''Questo il C"lice
egli è del
di ''almeno"
leggi: "a meno".
30,
—
v.
582,
Sangue
mio'\
sopprimi
Pag.
—
iniziale,
1'^
94,
v.
12,
e
invece
—
Avverta
accenti
il Lettore
pure
acuti.
per
che
Quindi
non
lo scioglimento
Macchina
non
"Linotype"
la
dieresi,
potuto
segnare
dei
dittonghi, o la sincope.
la
ho
—
—
—
128
—
ha
o
che
conflesso
il. cir-
del.
One
copy
to
Cat.
Div.
a
$0.30
Prezzo
^
^
L'indirizzo
30
deii'Autore
in
America
CORNELIA
NEW
STREET.
VORK.
e':