Comune di Pula
Provincia di Cagliari
Progetto
”Norino il delfino del riciclo”
“La spazzatura è una grande risorsa
nel posto sbagliato, a cui manca
l'immaginazione di qualcuno perché
venga riciclata a beneficio di tutti.”
Mark Victor Hansen
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INDICE
INTRODUZIONE
pag. 4
ANALISI TERRITORIALE
pag. 6
METODI DI RACCOLTA
pag. 7
QUADRO ATTUALE
pag. 7
CALENDARIO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA
pag. 9
IL CONTESTO NORMATIVO
pag.13
RACCOLTA DIFFERENZIATA DI CARTA E CARTONE
pag.15
NERINO IL DELFINO DEL RICICLO
pag.16
PIANO DI COMUNICAZIONE INTEGRATO
pag. 17
ANALISI ECONOMICA DEL SERVIZIO
pag. 18
CRONOPROGRAMMA COMPLESSIVO
pag. 18
AZIONI DEL PROGETTO
AFFISSIONI, DISTRIBUZIONE MATERIALI
pag.19
FORMAZIONE OPERATORI
pag.19
INFORMAZIONE TERRITORIALE
pag.19
ECOSAGRE ED ECOFESTE
pag.20
LABORATORI SCOLASTICI
pag.20
NATALE SOSTENIBILE
pag.21
CONCLUSIONI
pag.23
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INTRODUZIONE
Oggi, uno dei maggiori problemi legati all’ambiente, è dato da una gestione sbagliata
dei rifiuti.
Partendo dal presupposto che, per educare la popolazione, si deve iniziare dai più
giovani, ci si pone l’obbiettivo principale di far lavorare le nuove generazioni sulle modalità
di riduzione dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei materiali, ed educarli
sull’importanza di una corretta differenziazione.
Per supportare la popolazione in una gestione corretta della raccolta dei rifiuti, il
Comune di Pula, ha deciso di dare avviare un’azione comunicativa su tutto il territorio e che
coinvolga principalmente le scuole e parallelamente, la cittadinanza ed i commercianti.
Questo è l’obbiettivo che si pone il progetto “ Norino il delfino del riciclo ” .
Il simbolo della campagna, scelto in collaborazione con i ragazzi che prestano
servizio civile presso l’ufficio tecnico del Comune di Pula è il delfino “Norino“.
Il suo nome , riporta alla mente l’antica città di Nora simbolo portante della storia
pulese.
È stato scelto un delfino,
per sottolineare l’importanza della salvaguardia
dell’ecosistema marino, ma Norino vuole rappresentare, soprattutto, quelle creature che
ogni giorno si trovano impigliate in buste di plastica, legacci, lattine varie etc., e costrette a
vivere in un luogo che diventa per loro, ogni giorno più pericoloso.
Oltre ad essere il portavoce della lotta contro l’inquinamento rappresenta anche
l’importanza della sostenibilità ambientale e porta sul petto il simbolo del riciclaggio.
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ANALISI TERRITORIALE
Il Comune di Pula è situato nella parte sud-occidentale della Sardegna:
Amministrativamente appartiene alla Provincia di Cagliari mentre geograficamente è
inserito nella regione del Sulcis.
Confina a nord-est con il Comune di Sarroch e Villa San Pietro, a nord-ovest con il
Comune di Santadi e a ovest il Comune di Domus de Maria. Si affaccia a sud-est nel Golfo
di Cagliari. E’ collegato col resto dell’isola esclusivamente dalla Strada Statale n. 195 che
ne attraversa il territorio e il centro abitato secondo la direttrice nord-est/sud-ovest.
Il territorio comunale di Pula ha un’estensione di 13987 ettari. Circa l’65 %
dell’intero territorio comunale è coperto da una vegetazione forestale, gran parte del quale
gestito dall’Ente Foreste della Sardegna.
Dal punto di vista insediativo è presente un centro abitato principale e un
agglomerato turistico-residenziale costiero. La popolazione residente è di 7340 unità .
Popolazione
Superficie (km²)
7.340
139
Densità (ab. / km²)
53
Età media
42
Reddito medio
Famiglie
Tasso natalità
Figli per famiglie
€ 25.586
2.819
(%) 8,20
0,75
Analisi delle utenze
UTENZE
DOMESTICHE
5715
NON DOMESTICHE
483
TOTALI
6183
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METODO DI RACCOLTA
La raccolta rappresenta lo stadio centrale di una gestione integrata dei rifiuti poiché il
modo in cui i materiali di scarto sono raccolti e selezionati influenza fortemente le opzioni
di trattamento che possono essere successivamente utilizzate.
Contribuisce in modo rilevante a stabilire se metodi come:
 il riciclo,
 il trattamento biologico o quello termico
sono fattibili in termini di sostenibilità economica e ambientale.
È fondamentale far incontrare le necessità del mercato e la qualità dei materiali
raccolti e selezionati.
La raccolta dei rifiuti è il punto di unione tra i produttori di rifiuti e i gestori degli
stessi. Il cittadino che produce rifiuti ed il gestore che li raccoglie hanno esigenze diverse, il
primo desidera avere il minor fastidio possibile dalla raccolta dei rifiuti, il secondo ha
bisogno di ricevere i rifiuti in una forma compatibile con i metodi di trattamento pianificati.
L’equilibrio tra queste due esigenze è una condizione indispensabile per il successo
del sistema integrato di gestione.
QUADRO ATTUALE
Il sistema di raccolta “porta a porta” è un sistema di raccolta domiciliare: prevede
pertanto il ritiro dei rifiuti presso l’abitazione di ogni famiglia e la sede di ogni attività con
modalità specifiche per ciascuna tipologia di rifiuto interessata, e la contestuale
eliminazione di contenitori stradali.
Attualmente nel Comune di Pula si effettua la raccolta dei rifiuti, con frequenza pari a 3
volte/settimana ritiro dell’organico, 1 volta/settimana ritiro di carta, plastica, vetro e secco.
Presso le utenze commerciali si effettua la raccolta con frequenza maggiore.
La selezione domestica dei rifiuti, è presente a Pula dal 2005. Il suddetto modello si
ritiene sia il più adatto perché promuove la partecipazione efficace degli utenti, migliorando
sia la qualità che la quantità delle frazioni raccolte
Fornendo ai cittadini istruzioni precise e dettagliate, questi sono in grado di
selezionare con precisione i loro rifiuti nelle diverse categorie.
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La raccolta differenziata, riferita al 2014 è la seguente:
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CALENDARIO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA
I criteri per la pianificazione del calendario dei servizi sono stati i seguenti:
• Ridurre al minimo il numero di automezzi in uso contemporaneamente;
• Ridurre al minimo il fabbisogno di lavoratori contemporaneamente;
• Ridurre al minimo la variabilità dei fabbisogni.
Al fine di agevolare i cittadini nel rispettare e mantenere la pulizia ed il decoro del
paese, sono stati collocati sul territorio, con particolare attenzione alle zone caratterizzate da
flussi pedonali (scuole, fermate dell’autobus, bar, Chiese, piazze), cestini getta rifiuti
destinati a ricevere cartacce e piccoli rifiuti.
Lo svuotamento dei cestini prevede la sostituzione dei sacchetti in plastica, che
assicura la pulizia interna del cestino e l’igiene sia per l’utente che per l’operatore.
RACCOLTA DELLA CARTA
Giornali, riviste, libri, quaderni, carta da pacchi, cartoncini, sacchetti di carta, scatole
di cartone per scarpe e alimenti (pasta, riso, sale, ecc.), fustini dei detersivi, fotocopie e fogli
vari, imballaggi di cartone, poliaccoppiati (tetrapak e cartoni per bevande in genere), carte
che contengono piccole parti di materiale diverso (finestre di plastica sulle buste o sui
cartoni di pasta)
La modalità di raccolta ha frequenza pari a 1 giorno/settimana
RACCOLTA DELL’ORGANICO
Scarti di provenienza alimentare e vegetale ad alta umidità: scarti di cucina, scarti di
frutta e verdura, alimenti deteriorati, fondi di caffè e filtri di tè, gusci d’uovo, piatti e
bicchieri in bio-plastica (biodegradabili), bucce di frutta, noccioli, salviette di carta unte
(scottex, fazzoletti di carta), piante recise e potature di piccole piante, pane, ceneri spente di
caminetti, piccoli ossi e gusci di molluschi.
La modalità di raccolta ha frequenza pari a 3 giorni/settimana
RACCOLTA DELLA PLASTICA
Tutti gli imballaggi indicati con le sigle PE, PP, PVC, PET, PS: bottiglie di acqua
minerale e bibite, flaconi (es. detergenti e cosmetici liquidi), vaschette per alimenti in
plastica o polistirolo, pellicole per alimenti, confezioni e sacchetti in plastica per alimenti,
reti per frutta e verdura, cassette in plastica per frutta, ecc.
La modalità di raccolta ha frequenza pari a 1 giorno/settimana
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RACCOLTA DEL VETRO E DELL’ALLUMINIO
Contenitori di vetro (bottiglie, barattoli, vasetti per alimenti, flaconi, bicchieri in
vetro, ecc.), lattine per bevande e alimenti (bibite, olio, ecc.), scatolette per la conservazione
dei cibi (scatole di pelati, piselli, tonno, ecc.), scatole e vaschette di metallo, lattine da cibo
per animali in alluminio, tappi e chiusure per vasi e bottiglie, bombolette esaurite per
alimenti e prodotti per l’igiene personale che riportino la sigla FE40 o ALU41 (es.
deodoranti, lacche, panna)
La modalità di raccolta ha frequenza pari a 1 giorno/settimana
RACCOLTA DEL VETRO E DELL’ALLUMINIO
Tutti i materiali che non possono essere destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti
(gomma, gommapiuma, cocci di ceramica, mozziconi di sigaretta, lettiere per animali,
stracci, appendiabiti, legno trattato o verniciato, pannolini, assorbenti, garze, cerotti, piatti,
bicchieri e posate di carta/plastica, carta chimica o oleata o sporca, giocattoli non elettronici,
filtri e sacchi per aspirapolvere, CD/DVD/musicassette/VHS e custodie, ecc.)
La modalità di raccolta ha frequenza pari a 1 giorno/settimana
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In questi anni, gli operatori ecologici, nel servizio quotidiano di raccolta, si sono resi
conto di diversi errori commessi dai cittadini, e che rendono meno efficace la
differenziazione della carta e del cartone.
Ad esempio, vengono gettati nella carta e nel cartone:
 confezioni cartacee oleate e sporche di cibo
 carta da forno
 tovaglioli usati
 carta o cartone che contiene residui di cibo o sporchi
 scontrini
Per questo si rende fondamentale una campagna di divulgazione, volta a educare si al
riciclaggio, ma soprattutto a farlo bene.
La divulgazione sarà volta verso vari gruppi di soggetti che possono essere raggiunti
con le diverse attività che verranno proposte di seguito.
In particolare l’iniziativa è rivolta a :
- Gli alunni e gli insegnanti delle scuole del territorio
- I cittadini.
- Le utenze non domestiche .
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IL CONTESTO NORMATIVO
La gerarchia dei rifiuti
La strategia europea sui rifiuti stabilisce una preferenza per le diverse opzioni di
gestione dei rifiuti che, nell’ordine, sono:
 riduzione nella produzione dei rifiuti
 riutilizzo
 riciclaggio
 recupero energetico
 smaltimento
Le principali norme vigenti che regolano il ciclo dei rifiuti sono:
DIRETTIVA 2008/98/CE. La direttiva sostituisce, dal 12 dicembre 2010, la
direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2006/12/CE), la direttiva sui rifiuti pericolosi (Direttiva
91/689/CEE) e la direttiva sugli oli usati (Direttiva 75/439/CEE). La direttiva stabilisce
misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti
negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi
dell’uso delle risorse e migliorandone l’efficacia.
Introduce il concetto di sottoprodotto: questo facilita le operazioni di riciclo dei
materiali in particolare degli scarti industriali riutilizzabili che possono non appartenere più
alla categoria dei rifiuti. Estende il concetto di responsabilità del produttore degli oggetti
nel ciclo dei rifiuti, che diventa responsabile del ciclo di vita del proprio prodotto anche
nella fase post consumo.
La direttiva stabilisce le seguenti scadenze:
· entro il 2015: raccolta differenziata almeno per carta, metalli, plastica
· entro il 2020 preparazione per il riciclaggio come minimo di: carta, metalli, plastica e
vetro di origine domestica almeno al 50% di peso
· entro il 2020 preparazione per il riciclaggio di altri materiali almeno al 70% di peso.
D.Lgs. 152/2006. La gestione dei rifiuti è trattata nella parte quarta della norma
“Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”. La disciplina delle discariche e quella
dell’incenerimento sono contenute, rispettivamente nel D.Lgs. n. 36 del 2003 e nel D.Lgs. n.
133 del 2005.
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D.Lgs. n. 205/2010 “Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga
alcune direttive” modifica il D.Lgs. 152/2006 recependo i contenuti della direttiva
2008/98/CE.
Le competenze in materia di gestione dei rifiuti di Stato, Regioni, Province e Comuni
vengono introdotte dal decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 decreto “Ronchi”, sono
state successivamente modificate ed integrate dal D.Lgs. 152/2006 e dalle sue successive
modifiche.
Le principali competenze dei comuni secondo l’art. 198 del D.Lgs.152/06 sono:

gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di
privativa, nelle forme indicate dalla normativa vigente, sino all'inizio dell’operatività del
soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall'Autorità d’ambito

concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti che,
nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con
i piani d'ambito;
stabiliscono in particolare:
 misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei
rifiuti urbani;
 modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
 modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti
urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e
 promuovere il recupero degli stessi;
 norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e
dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all'articolo 184, comma 2, lettera f);
 misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei
rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard
minimi da rispettare;
 modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e
allo smaltimento;
 i criteri di assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai
rifiuti urbani.
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RACCOLTA DIFFERENZIATA DI CARTA E CARTONE
La carta è un materiale igroscopico, costituito da materie prime fibrose
prevalentemente vegetali.
Carta e cartone sono materiali diffusissimi impiegati per libri, imballaggi, per usi
igienici, come carta moneta, come rivestimento delle pareti.. etc.
In Italia le prime cartiere di cui si abbia notizia furono quelle di Amalfi del 1220 e
quella di Fabriano del 1276.
Oggi la grandissima maggioranza della carta, del cartone e del cartoncino prodotti nel
mondo derivano da fibre cellulosiche.
I principali benefici derivanti dal settore del riciclo della carta e del cartone sono:

Risparmi di materie prime (alberi, acqua, energia);

l’utilizzo di fibre riciclate in sostituzione della cellulosa vergine limita il problema
del depauperamento delle foreste e dei connessi problemi ambientali e climatici;

Riduzione dei rifiuti conferiti in discarica.
La lavorazione dei maceri comporta, ogni volta, un accorciamento delle fibre della
carta che determina un progressivo deterioramento delle prestazioni e pertanto, dopo alcuni
cicli di riciclo (4-5) è necessario integrare le fibre riciclate con fibre vergini.
Gli impianti che utilizzano carta riciclata sono presenti in quantità maggiori in
Veneto, Lombardia, Toscana(9-15); le regioni che hanno da 3 a 8 cartiere che utilizzano
carta da macero sono Piemonte, Emilia Romagna, Sardegna, Lazio e Campania; in Trentino
Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Marche e Sicilia gli impianti vanno da
1 a 2, non ci sono impianti che riciclano Carta in Valle d’Aosta, Molise, Basilicata,
Calabria, Puglia.
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NERINO IL DELFINO DEL RICICLO
Il progetto nasce dalla considerazione dell’importanza fondamentale dell’ambiente in
cui si vive, della salubrità dello stesso e dalla necessità di proteggerlo.
Si vuole infondere, nel singolo cittadino già nel corso della sua prima formazione
scolastica, la consapevolezza di far parte di un insieme sociale che cresce e si trasforma nel
tempo e nello spazio.
Obiettivo principale è quello di promuovere, partendo dai più piccoli, una
consapevolezza ecologica: educando alla conoscenza e al rispetto della natura e
dell’ambiente.
Obiettivi generali del piano sono quelli di indurre comportamenti virtuosi e
sostenibili verso l’ambiente in generale; - far crescere la consapevolezza del valore delle
materie e dell’incremento inevitabile dei costi necessari allo smaltimento del rifiuto
indifferenziato; - ridurre i rifiuti alla fonte, inducendo una maggiore consapevolezza
nell’acquisto di prodotti con imballaggi riciclabili e con caratteristiche ecosostenibili;
assicurare un’ampia e corretta divulgazione delle informazioni;
Per informare la cittadinanza sui servizi di raccolta differenziata, ogni fascia di
utenza sarà raggiunto attraverso :
Mezzi e strumenti
Tutti
Manifesti
200
Locandine
200
Incontri pubblici
Utenze domestiche
Quantità stimata
Calendari / brochure/ guida
3
3500
alla raccolta differenziata
Utenze commerciali
Calendari / brochure/ guida
200
alla raccolta differenziata
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Il contatto con le varie utenze ha una duplice funzionalità:
• “formare” la cittadinanza sui principi base della raccolta differenziata.
• “informare” le varie utenze sulle modalità di raccolta
Per far si che la campagna di comunicazione raggiunga tutti i cittadini, sarà ideato e
realizzato un format grafico semplice e lineare.
Questo progetto è strutturato in diverse azioni combinabili tra loro in modo da
rendere il più efficace e fruibile possibile la strategia di comunicazione verso l’obiettivo che
si deve raggiungere.
L'obiettivo del piano di comunicazione è quello di far conoscere e far percepire il
programma di attività, le iniziative e i messaggi dell'Ente.
Il piano di comunicazione integrato
Un elemento indubbiamente importante nel raggiungimento dei risultati illustrati in
termini di percentuali di raccolta differenziata è la campagna di comunicazione,
informazione e sensibilizzazione da attivare in forma integrata e capillare sul territorio.
Il piano di comunicazione è stato articolato in diverse attività informative
sintetizzabili in:
_ lettera a tutte le utenze domestiche del territorio;
_ incontri con cittadini in assemblee pubbliche;
_ realizzazione di un opuscolo informativo sul servizio di raccolta rifiuti e del
relativo calendario e distribuzione a tutte le utenze domestiche e non domestiche del
territorio;
_ informazione mirata nelle scuole elementari e medie;
_ attivazione di info-point sul territorio.
La valutazione economica dei punti fin qui elencati è parte integrante del progetto.
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Analisi economica del servizio
Nella seguente parte vengono analizzati gli aspetti economici relativi al progetto.
Tale analisi ha l’obiettivo di rappresentare uno scenario dei costi conseguenti alle
ipotesi progettuali, al fine di consentire all’ Amministrazione Comunale di valutare e
definire le ipotesi di riferimento del progetto definitivo.
 costo distribuzione materiale: sono i costi stimati per la distribuzione del materiale
alle utenze interessate;
 costi di campagna informativa: rappresentano i costi da sostenere per la campagna di
comunicazione a tutte le utenze interessate sulla base di quanto indicato e descritto.
Comunicazione
Tutti
Mezzi e strumenti
Quantità stimata
Manifesti
200
€ 1.500,00
Locandine
200
€ 1.500,00
3
€ 1.500,00
Incontri pubblici
€ 3.500,00
campagna informativa
Utenze domestiche
Euro
Calendari / brochure/
guida
alla
3500
€ 6.800,00
200
€ 1.200,00
raccolta
differenziata
Utenze commerciali
Calendari / brochure/
guida
alla
raccolta
differenziata
€ 2.500,00
Formazione interna
TOTALE
€ 18.500,00
CRONOPROGRAMMA COMPLESSIVO
Il cronoprogramma complessivo comprende due step .
Il primo comprende il piano di comunicazione , divulgazione del materiale e
formazione del personale, della durata di circa 15 settimane, il secondo prevede il progetto
di educazione scolastica, che porterà poi, al progetto “NATALE SOSTENIBILE”.
La durata complessiva è di 12 mesi, fatta eccezione di eventuali imprevisti.
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A) AFFISSIONI, DISTRIBUZIONE MATERIALI
Si vuole procedere realizzando dei manifesti, locandine, brochure , da affiggersi e
distribuirsi nei luoghi di maggior traffico e ritrovo, per informare i cittadini in merito alla
migliore gestione della raccolta della carta e del cartone.
(vedi guida al riciclo e brochure allegati)
B) FORMAZIONE OPERATORI
La conoscenza dei principi e delle regole della comunicazione istituzionale e della
comunicazione interpersonale non può essere riservata esclusivamente al personale addetto,
ma deve essere patrimonio di tutti gli impiegati dei pubblici servizi.
Si vuole predisporre una formazione interna, sia degli Amministratori che degli
operatori del Comune, in modo tale da avere piena corrispondenza tra i messaggi che i
cittadini riceveranno nel corso della campagna e quanto troveranno recandosi nel Centro
Comunale di Raccolta.
C) INFORMAZIONE TERRITORIALE
A tutte le utenze, verrà recapitato l’invito a porre maggiore attenzione nei confronti
della raccolta differenziata.
Sull’invito, sarà rafforzata l’importanza di migliorare la gestione corretta dei rifiuti e
la raccolta differenziata.
Il principale materiale di comunicazione della campagna sarà un pieghevole
informativo dove saranno descritte nel dettaglio le modalità di conferimento nei CR e nel
ritiro porta a porta.
Al punto informativo (ufficio tecnico / info point), i cittadini potranno compilare un
questionario conoscitivo e verrà loro fornito un centalogo contenente più di 100 voci sulla
destinazione dei rifiuti domestici verso i diversi contenitori.
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D) ECOSAGRE ED ECOFESTE
Al fine di rendere sensibili le amministrazioni comunali anche in tema di
organizzazione di feste e sagre paesane si realizzerà un incontro dedicato alle Pro Loco, alle
parrocchie, alle associazioni di volontariato, alle associazioni culturali e ai doposcuola per
sensibilizzare alla riduzione dei rifiuti alla fonte.
Potrebbe essere creato un decalogo e un manuale con almeno 10 buone pratiche sul
tema delle feste sostenibili e della riduzione dei rifiuti.
E) LABORATORI SCOLASTICI
In collaborazione con l’istituzione scolastica si vuole creare un laboratorio didattico
di tipo sperimentale, in cui i bambini possano imparare direttamente il concetto di riciclo
positivo.
Il laboratorio, consisterà in sostanza, nel creare un ambiente “amico”, che possa
accompagnare l’apprendimento e aiutare il bambino nel passaggio dal semplice fare al
saper fare, nella vita di tutti i giorni.
“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.
I bambini verranno incanalati verso l’osservazione della natura e dei suoi
cambiamenti, e stimolati a riflettere sull’importanza di vivere in un ambiente sano e pulito .
Impareranno a riconoscere vari materiali e a differenziare la plastica e la carta in
contenitori che verranno costruiti da loro stessi e posizionati all’interno delle classi.
Durante l’anno scolastico saranno sollecitati ad operare in diverse attività manuali
per realizzare piccoli oggetti con l’utilizzo di materiali di riciclo ( per festa dalla mamma e
del papà, Pasqua, ec…) e il cui fulcro porterà a quello che vuole essere il punto di contatto
tra scuola e cittadinanza, ossia il “ NATALE SOSTENIBILE”.
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F) NATALE SOSTENIBILE
L’obiettivo è quello di fornire uno strumento concreto ai negozianti per il risparmio
della carta da regalo creando un’immagine forte legata alle scuole, incentrato sulla riduzione
dei rifiuti di carta e cartone.
Saranno realizzate delle riunioni di concertazione, una prima con insegnanti e
amministrazione comunale e una seconda che preveda in aggiunta la presenza dei
commercianti interessati.
L’iniziativa sarà presentata a diversi commercianti locali, che si dimostreranno
interessati alla proposta, consapevoli che questa porterà ad una riduzione apprezzabile degli
imballaggi legati alla festività del Natale.
Saranno organizzati degli incontri nelle varie classi per presentare il progetto ai
bambini e spiegare loro la finalità e gli obiettivi del progetto.
Gli alunni delle
classi coinvolte, insieme alle loro insegnanti, lavoreranno per
realizzare dei kit contenenti carte per impacchettare i regali, bigliettini, fiocchetti,
confezioni, tutto realizzato con materiali di recupero.
I commercianti interessati, saranno abbinati ciascuno, ad una classe che si occuperà
del rifornimento della loro carta da regalo riciclata.
Il compito degli allievi sarà quello di preparare un kit formato da carte per
impacchettare i regali, bigliettini, fiocchetti, confezioni, alcuni pacchetti di esempio da
esporre, un’informativa che spieghi ai clienti la natura del progetto, un cartellone con le
immagini degli allievi che invitano gli acquirenti ad essere sostenibili.
Dopo le feste natalizie il commerciante tornerà in classe per testimoniare quanti
pacchetti sono stati fatti con la carta di recupero.
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RISULTATI ATTESI
I risultati attesi sono di diversa natura, in primo luogo una riduzione dei rifiuti
durante le festività natalizie testimoniata dalle tabelle riassuntive che i commercianti
compileranno durante il periodo di vendita dei regali.
Importante sarà la creazione di un canale di scambio tra la scuola e il territorio
rendendo protagonisti i bambini di un messaggio che arrivi alla cittadinanza intera,
veicolato grazie alla disponibilità dei commercianti.
Si vuole creare un tavolo di lavoro composto da persone con ruoli diversi all'interno
della comunità (insegnanti, commercianti, amministrazioni comunali) che può essere
strumento importante per iniziative future.
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CONCLUSIONI
Il progetto punta a raggiungere i seguenti obiettivi :
• coinvolgere l’Amministrazione Comunale in un percorso volto a rendere più
efficienti ed efficaci le politiche di gestione dei rifiuti e ottimizzare il processo comunicativo
verso la popolazione;
• instaurare un dialogo propositivo e attivo con i residenti e i commercianti del
territorio;
• aumentare la consapevolezza dei cittadini in merito al valore sociale, economico e
ambientale della proprie scelte in materia di corretto smaltimento dei rifiuti;
• migliorare la qualità dei materiali conferiti riducendo i conferimenti impropri e
aumentare le percentuali di raccolta differenziata;
• incentivare, un corretto approccio verso i rifiuti ricordando che è necessario ridurre
la produzione di rifiuti attraverso forme di prevenzione, riutilizzo, consumo consapevole,
ecc.;
• ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica;
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Scarica

Norino il delfino del riciclo