Progetto Fish & Cheap.
Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project.
Conferences, workshops and informative sessions
FEP 2007-2013 - ASSE III - MISURE 3.4 - “Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori”
Progetto Fish & Cheap - Azione 1.3.1. “Convegno di studio”; Azione 2.3.1. “Workshop introduttivo del progetto”; Azione 3.2.1. “Fish & Cheap? A portata di mano!”
INDICE / INDEX
Pesca artigianale, conservazione delle risorse ittiche e consumo responsabile.
Nuove prospettive per un futuro sostenibile.
Artisanal fisheries, conservation of fisheries resources and responsible consumption.
New prospects for a sustainable future.
Convegno del 28 Maggio 2015 Isola dell’Asinara - Casa del Parco: Azione 1.3.1.
“Convegno di studio” pag. 5
Asinara island conference on the 28th may 2015 - Casa del parco action 1.3.1
“Study conference” Workshop del 29 maggio 2015: Azione 2.3.1. “Workshop introduttivo del progetto” “Sviluppo di nuovi mercati per un consumo responsabile delle risorse ittiche”
pag. 39
Workshop on the 29th may 2015: action 2.3.1 “Introductory workshop of the project”
“Development of new markets for responsible consumption of fish resources”
“Azioni per un consumo responsabile delle risorse ittiche e una pesca
a minore impatto ambientale”
“Actions for responsible consumption of fish stocks and fisheries
with lower environmental impact”
Incontro informativo del 29 settembre: Azione 3.2.1.
“Fish & Cheap? A portata di mano!”
pag. 87
Informative meeting on the 29th September: Action 3.2.1.
“Fish and Cheap? At your fingertips!”
Convegno del 30 settembre 2015: Azione 1.3.1.
“Convegno di studio”
Conference on the 30th September 2015: Action 1.3.1.
“Study conference” pag. 103
Convegno del 28 Maggio 2015 Isola
dell’Asinara - Casa del Parco: Azione 1.3.1.
“Convegno di studio”
Asinara island conference on the 28th
may 2015- Casa Del parco action 1.3.1
“Study conference”
Pesca artigianale, conservazione
delle risorse ittiche e consumo
responsabile. Nuove prospettive per
un futuro sostenibile.
Artisanal fisheries, conservation of
fisheries resources and responsible
consumption. New prospects for a
sustainable future.
Il 28 maggio 2015 sull’isola dell’Asinara
presso la casa del parco in Cala Reale, si è
aperto il “Convegno internazionale di studio
sul patrimonio ittico del Mediterraneo”. Il
convegno si inserisce nel progetto europeo
Fish & Cheap, promosso dallo stesso
Parco Nazionale ed Area Marina Protetta
“Isola dell’Asinara” nell’ambito del Fondo
Europeo per la pesca 2007-2013, finalizzato
alla sensibilizzazione ad una cultura di
sostenibilità nel consumo delle risorse
ittiche. In tal senso proporre un consumo
basato sul pescato locale, stagionale e su
specie poco sfruttate commercialmente,
le cosiddette specie “neglette”, cioè
trascurate, viene vista come un’opportunità
per rilanciare un consumo responsabile
delle risorse ittiche, per sostenere la pesca
artigianale, per abbassare la pressione, che
grava su specie soggette ad over-fishing e
per mantenere viva l’economia locale.
On May 28th, 2015, the “International
Conference about the fish stocks in the
Mediterranean” started on Asinara island
at the Casa del Parco in Cala Reale. The
conference is part of the European project
Fish & Cheap, promoted by the National
Park and Marine Protected Area “Asinara
Island” which is part of the European Fund
for Fishing 2007-2013, aimed at raising
awareness of a culture of sustainability in the
consumption of fish resources. It proposes
consumption based on locally caught fish,
seasonal and little commercially exploited
species, especially the so-called “neglected
species”, which is seen as an opportunity to
revitalize responsible consumption of fish
resources, to support the artisan fishing, to
decrease the fishing, which is attributable
to species subject to over-fishing and to
keep the local economy alive.
Intervengono: Marco Costantini, Bachir
Chabou, Paolo Guidetti, Marie Catherine
Santoni, Josè Rios, Nicola Fois, Simona Clò,
Giovanni Vargiu; è presente il Direttore del
Parco, Pier Paolo Congiatu.
Introduce e modera Marco Costantini,
membro del WWF Programma marino,
che dopo i consueti saluti e ringraziamenti
istituzionali rivolti a Delfo Poddighe, che
rappresenta tutto il Consiglio direttivo
del Parco dell’Asinara, entra nel vivo del
Speakers: Marco Costantini, Bachir Chabou,
Paolo Guidetti, Marie Catherine Santoni,
JosèRios, Nicola Fois, Simona Clò, Giovanni
Vargiu; the Director of the Park, Pier Paolo
Congiatu, is also present.
Marco Costantini introduces and regulates
the discussion. He is a member of WWF’s
marine program, and after the usual
greetings and institutional thanks aimed
at Delfo Poddighe, which represents all
the Governing Council of the Asinara Park,
Marco Costantini gets to the heart of the
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Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
dibattito, passando la parola a Bachir
Chabou.
debate, by passing the word to Bachir
Chabou.
Questi è Segretario Generale di MedArtnet
e Presidente della Piattaforma magrebina
della pesca artigianale. La piattaforma
MedArtnet riunisce cinque paesi del nord
e sud del Mediterraneo: Italia, Francia,
Spagna, Grecia ed il Maghreb cioè
Marocco, Tunisia ed Algeria. Egli affronta la
gestione della pesca artigianale. La pesca
nel Mediterraneo impegna circa 90.000
imbarcazioni ed il segmento della pesca
artigianale occupa circa l’80% della flotta
totale. Solo in Marocco si contano circa
16.500 imbarcazioni e 80.000 pescatori.
Sottolinea, poi, l’importanza di una stretta
collaborazione tra pescatori ed associazioni
governative per la salvaguardia delle specie
ed il conseguente rispetto dell’ecosistema
marino del Mediterraneo. E’ necessario
agire in sinergia, paesi del nord e del sud
Mediterraneo, pescatori ed associazioni
governative, per attribuire alla pesca
artigianale l’importanza socio-economica,
che riveste. Manca una gestione integrata
della pesca artigianale; i pescatori sono
troppo spesso esclusi dai poteri decisionali.
C’è scarsa informazione ma soprattutto
i pescatori devono essere integrati nella
gestione delle aree marine protette. La
gestione integrata è finalizzata alla ecosostenibilità, alla sicurezza alimentare e alla
diminuzione della povertà.
He is the Secretary General of MedArtNet
and President of the Maghreb artisan
fishing Platform. The MedArtNet platform
brings together five countries from the
north and south of the Mediterranean: Italy,
France, Spain, Greece and the Maghreb
that is Morocco, Tunisia and Algeria. He
addresses the management of artisan fishing.
Mediterranean fishing accounts for around
90,000 boats and segments of artisan fishing
occupies about 80% of the total fleet. Only
in Morocco, there are about 16,500 boats
and 80,000 fishermen. This highlights the
importance of close cooperation between
fishermen and government associations for
the protection of species and the consequent
respect of the marine ecosystem in the
Mediterranean. It is necessary to achieve
synergy between the countries in the north
and south Mediterranean between fishing and
governmental associations and to give artisan
fishing the socio-economic importance it
deserves. It lacks an integrated management
of traditional fishing; fishermen are too often
excluded from decision-making powers.
There is a lack of information but also
fishermen need to be integrated in the
management of marine protected areas.
Integrated management is aimed at
environmental sustainability, food security
and poverty alleviation.
Il Direttore del Parco dell’Asinara, Pier
Paolo Congiatu, fa un breve excursus
sulla storia della struttura dove si svolge la
manifestazione odierna: la Casa del Parco.
The Director of the Asinara Park, Pier Paolo
Congiatu, provides a brief explanation on
the history of the facility where the event
takes place today: the Casa del Parco.
Essa è stata costruita nel 1889 per fungere
da struttura marittima sanitaria, che
ospitò nella I guerra mondiale i prigionieri
It was built in 1889 to serve as a maritime
health facility, which housed AustroHungarians prisoners in World War I. It
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austro-ungarici. E’ rimasta abbandonata
per più di settant’anni. Quando il Parco
ha cominciato a lavorare lo stabile era un
rudere. E’ stato riportato in vita con un
intervento di recupero ambientale, che ne
ha conservate intatte le caratteristiche.
“Non mi dilungo sulle caratteristiche ma
tengo a sottolineare che organizzare
questo evento in questo luogo ha un
significato particolare per la storia del
Parco dell’Asinara, sia per l’argomento
di cui si tratta che per la filosofia del
Parco orientata al recupero degli spazi e
dell’ambiente”. Istituzionalmente il Parco
deve occuparsi, tra le altre cose, di curare
le arti ed i mestieri locali.
Questo posto è stato destinato per
120 anni a Carcere e quindi le arti e le
tradizioni si sono perse dentro l’isola.
L’unica tradizione che non è scomparsa
è stata proprio la pesca. “Abbiamo
l’obbligo istituzionale di curare la
professione del pescatore.” C’è stato un
enorme intervento industriale negli anni
’70 nel Golfo dell’Asinara, che ha portato
benessere al territorio ma ha lasciato in
eredità un degrado ambientale di enormi
proporzioni; un mare non utilizzabile
vicino alla costa, per cui i pescatori
devono allontanarsi, facendo più fatica
e con maggiori oneri. L’A.M.P. fornisce ai
pescatori una opportunità di esercitare
meglio la loro professione. Fish & Cheap
va in questa direzione.
E’ la volta di Paolo Guidetti, docente
di ecologia all’Università di Nizza e
ricercatore CoNiSMa (Consorzio Nazionale
interuniversitario per le scienze del mare). Il
suo intervento parte da un quesito generale:
qual è il contesto generale in cui il dibattito
va collocato? E’ certamente un contesto più
was abandoned for more than seventy
years. When the park began to provide
activities the building was in ruins. It
has been brought back to life with an
intervention of environmental recovery,
which has kept the characteristics
intact. “I will not dwell on the features. I
only want to emphasize that organizing
this event in this place has a special
significance for the history of the Asinara
Park, both because of the subject we
are discussing and the environmental
recovery philosophy which leads the
park’s management strategies”.
Institutionally the Park should
look
after, among other things, the local arts
and crafts. This place was designed
to operate as a prison for 120 years,
therefore arts and traditions were lost in
the island. The only tradition which has
not disappeared was fishing. “We have
an institutional obligation to look after
the fishing profession”. There was a huge
industrial intervention in the 70s in the
Gulf of Asinara, which brought wellbeing
to the area but has left an environmental
degradation of enormous proportions
as well as a sea which is not exploitable
near the coast, so fishermen must leave
the area, working harder and at higher
expenses.
The Marine Protected Area provide
fishermen an opportunity to exert their
profession at better conditions. Fish &
Cheap goes toward this direction.
The next speaker is Paolo Guidetti,
professor of ecology at the University
of Nice and CoNISMa (National InterUniversity Consortium for Marine Science)
researcher. His speech begins with a
general question: what is the overall
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ampio delle singole realtà in cui si opera.
E’ un contesto mondiale, in cui negli ultimi
dieci anni la quantità di proteine animali
estratte dal mare e consumate dall’uomo
è aumentata in misura esponenziale. Gli
stock mondiali sono stati messi in crisi
da una cattura spesso eccessiva, che, di
conseguenza, ha minacciato anche i sistemi
ecologici. La pesca industriale si concentra
solo su alcune specie, sui grandi predatori
marini: tonni, pesce spada, merluzzi. Ciò
ha determinato a cascata effetti negativi
sugli ecosistemi: in alcune zone del sud
del Mediterraneo è in corso un processo di
desertificazione dei fondali. Questo discorso
può essere trasposto sul piano economico.
Se si pesca un grosso quantitativo di pesce
si ha l’impressione di guadagnare tanto, ma
il sistema va in depressione. Non soltanto
si degrada l’ambiente ma poco alla volta
la pesca, se è eccessiva, ha bisogno di
sostegno sociale attraverso i sussidi, che
vengono pagati dai cittadini sotto forma
di tasse; si perdono posti di lavoro ed il
sistema, tout court, va in crisi.
Pertanto
è
necessario
utilizzare
moderatamente le risorse marine in
modo sostenibile, differenziandone lo
sfruttamento e puntando su quelle specie,
che meno hanno subito l’impatto della
pesca industriale. Al contrario la pesca
tradizionale è maggiormente diversificata,
distribuita su tante specie, si adatta alle
specie più disponibili rispetto ad altre, e si
basa su tecniche diverse.
Se si stringe la lente e si passa dal generale
al particolare, focalizzando l’attenzione sul
Mediterraneo, l’immagine che si ottiene non
è molto diversa da quella che si ha a livello
globale. Indagini recenti dimostrano che gli
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context in which the debate should be
placed? It is certainly a broader context
of a small reality in which it operates. It
is a global context, in which in the last
ten years the amount of animal protein
extracted from the sea and consumed
by humans has increased exponentially.
World stocks were put into crisis by being
caught too often, which, consequently, has
also threatened ecological systems. The
fishing industry concentrates on just a few
species, the large marine predators: tuna,
swordfish, and cod.
This resulted in cascading negative
effects on ecosystems: in some areas of
the southern Mediterranean a process of
desertification of the seabed is occuring.
This speech can be transposed in economic
terms. If you catch a large amount of fish
you believe that you are earning a lot, but
the system goes into depression. Not only
does it degrade the environment, but little
by little if fishing is excessive, it needs
social support through subsidies, which
are paid for by the citizens in the form of
taxes; jobs are lost and the system, per se,
is in crisis.
Therefore you must use marine resources
moderately in a sustainable manner,
differentiating exploitation and focusing
on those species, which have not
suffered the impact of industrial fishing.
By contrast, traditional fishing is more
diversified, distributed by many species,
especially those which are more available
than others, and is based on different
techniques. If you squeeze the lens and
move from general to specific, focusing
on the Mediterranean, the image you get
is not very different from what is going
stock anche qui sono fortemente diminuiti,
che una percentuale che supera l’80%
è sovra pescata o pienamente sfruttata.
Anche qui la pesca artigianale è in crisi dal
punto di vista socio-economico.
Una delle peculiarità del Mediterraneo è
la diversità biologica oltre che la diversità
culturale. Ed ogni marineria della piccola
pesca tradizionale è un pezzo del puzzle
di diversità culturale. Ogniqualvolta una
marineria si estingue porta via con sé tutto
il suo patrimonio culturale, visto che è
trasmesso oralmente, lasciando vuoto un
tassello del puzzle.
on globally. Recent surveys show that
the stocks here also declined sharply, a
percentage greater than 80% are overfished or fully exploited. Here too, artisan
fishing is in crisis in terms of socioeconomic development.
One of the peculiarities of the Mediterranean
is the biological diversity as well as cultural
diversity. And any small traditional fishing
method is a piece of the puzzle of cultural
diversity. Whenever a fishing method
expires it destroys its cultural heritage,
since it is transmitted orally, leaving a blank
piece of the puzzle.
Le Aree Marine Protette preservano non
solo le diversità biologiche ma anche le
diversità culturali. Ancora nel 2015 la pesca
tradizionale ha bisogno di innovazione, non
solo nell’ottica di sussidi ed agevolazioni, di
essere valorizzata sul mercato sostenibile in
modo tale che ci sia un ritorno economico
non per gli intermediari ma per i piccoli
pescatori. Sotto questo aspetto le A.M.P.
rappresentano una straordinaria occasione.
Spesso però sono male interpretate.
Non oppongono un modello di chiusura
ermetica contro l’uso delle risorse naturali.
Tant’è che solo in una piccola frazione,
zona A, è vietato l’accesso e la pesca. Nelle
zone B e C, la pesca tradizionale e le altre
attività economiche socio-sostenibili sono
più che promosse. Le due cose non sono
disconnesse. Nella zona A il pesce cresce
in abbondanza, cresce di taglia, una parte
fuoriesce, rifornendo, come è successo
nell’A.M.P. di Torre Guaceto a nord di
Brindisi, centinaia di chilometri di costa.
Marine Protected Areas preserve not only
the biological diversity as well as cultural
diversity. Yet in 2015 traditional fishing
needs innovation, not only in the view of
subsidies and incentives, to be appreciated
on a sustainable market so that there is a
big financial return not for the intermediary
but also for small fishermen.
In this respect the M.P.A. represents an
extraordinary opportunity. However, they
are often misinterpreted. They do not
oppose the protection against the use of
natural resources. So much so that only a
small fraction, Zone A, has prohibited access
and fishing. In areas B and C, traditional
fishing and other socio-economic activities
Il mare Mediterraneo è una delle zone
del mondo molto ricca di A.M.P ma il
70/80% di esse è mal gestito, mal protetto.
The Mediterranean Sea is one of the world’s
very rich in M.P.A. but 70/80% of them is
poorly managed and poorly protected.
are sustainable rather than promoted.
The two things are not disconnected. In
zone A fish grow in abundance and they
grow in size. A part comes out of this area
supplying over hundreds of kilometers of
coastline as has happened in the M.P.A. in
Torre Guaceto in the north of Brindisi.
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Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Quelle gestite meglio producono effetti
indiscutibilmente positivi. Esse sono molto
localizzate, se ne contano circa una decina,
non di più.
Nella zona campione, Torre Guaceto
per l’appunto, l’ A.M.P. si estende per
circa 8 Km. vale a dire 2.000 ettari di
superficie. Le altre aree sono chiamate
zone tampone, dove la pesca artigianale
è attuabile. E’ stata creata nel 1991 con
decreto ma per dieci anni si è trattato solo
di una formalità, visto che mancava un
ente gestore. Nel 2001 è stato costituito
l’ente gestore composto da: un membro
del WWF, da un rappresentante del
Comune di Brindisi ed uno del Comune
di Carovigno. Il direttore dell’ente è stato
molto ostacolato. Data la situazione
disastrata, ha imposto il divieto di pesca
dal 2001 al 2005 con l’ausilio delle Forze
dell’Ordine. Nel 2005 il direttore cambia
politica, consentendo la pesca ma sulla
base di un accordo stipulato tra la direzione
dell’ente gestore, le Forze dell’Ordine,
un rappresentante dei pescatori ed un
rappresentante del mondo scientifico. Si
tratta della “pesca monitorata” vale a dire
una pesca controllata, una pesca studiata,
adattabile a situazioni che mutano,
sostenibile. La violazione dell’accordo
avrebbe comportato la perdita del diritto
di pescare nell’A.M.P. e la denuncia
all’Autorità competente. Dai dati rilevati
è stato da subito evidente che il 40%
del pescato all’interno dell’A.M.P. era
rappresentato da specie di alto pregio:
triglia, scorfano rosso. All’esterno la
percentuale si riduceva al solo 10% del
pescato totale. Anche la taglia delle triglie
raggiungeva i 40 cm. e venivano vendute
sul mercato ad un prezzo superiore.
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Those run better unquestionably produce
positive effects. They are localized. There
are about a dozen, not more.
In the trial area, in Torre Guaceto, the M.P.A.
extends for about 8 km which is 2,000
hectares. The other areas are called buffer
zones, where artisan fishing is feasible. It
was created in 1991 by decree but for ten
years it was just a formality, since it lacked
a management entity. In 2001 it was made
the managing body which is made up of: a
member of the WWF, a representative of
the Municipality of Brindisi and one from
the City of Carovigno. The director of the
institution has been hindered. Given the
disastrous situation, it imposed a ban on
fishing from 2001 to 2005 with the help of
the police. In 2005, the director changed
his policy, allowing fishing but on the basis
of an agreement between the managing
body, the Police, a representative of the
fishermen and a representative of the
scientific world.
This is “monitored fishing” i.e. a controlled
fishing,
studied
sustainable
fishing,
adaptable to changing situations.
Violation of the agreement would entail the
loss of the right to fish in the M.P.A. and a
complaint to the competent authority. The
data collected was immediately evident
that 40% of the catches in the M.P.A. was
represented by species of great value:
mullet and red scorpion fish.
Outside this area the percentage was
reduced to only 10% of the total catch.
Even the size of the mullet was 40 cm and
they were sold on the market at a higher
price.
From 2007 to 2010 it was noted that with
the reduction of the nets, widening the
Dal 2007 al 2010 si è notato che con la
riduzione delle reti, allargando le maglie
stesse e pescare una volta a settimana
si traduceva in un ritorno economico
importante. I riconoscimenti pubblici,
i labels, gli attestati di sostenibilità, il
premio ricevuto da Biolfish, la bandiera
blù dimostrano che praticando una pesca
sostenibile si promuovono prodotti, che si
differenziano.
Con il muggine si vuole proporre
un’esperienza di pesce non povero, ma
sottovalutato dal mercato. Il muggine si
riproduce una volta all’anno e solitamente
si vende a 0,35 o 0,50 centesimi al kg. Ecco
cosa si è proposto. In collaborazione con
Slowfood, l’ A.M.P. ed un rappresentante
del mondo scientifico si è pensato di
seguire il processo di maturazione delle
uova del muggine e quando la maggior
parte delle femmine si fosse riprodotta
e, quindi, assicurato il rinnovamento per
l’anno successivo, di pescarne un terzo e
trasformarlo insieme ad un’industria locale
in filetti sott’olio. In tal modo si è ridotto lo
sforzo di pesca di tre volte ed il prodotto ha
guadagnato dieci volte il prezzo di mercato
rispetto ad essere venduto fresco. Si è
prodotto un surplus, che si è tradotto in circa
il 30% in più di ritorno economico rispetto
al passato. Si crea un circolo virtuoso, in cui
i pescatori artigianali considerano l’A.M.P.
un baluardo da difendere attivamente.
Di recente è stato elaborato un progetto
“Med” – su scala mediterranea – ed è stato
notato che il successo di un’A.M.P. e quindi
il ritorno per la piccola pesca è influenzato
da diversi fattori: dall’applicazione della
legge, dai controlli, dal divieto di pesca
illegale cioè pesca ricreativa finta ma a fini
di vendita, che è impattante e compete
stitches themselves and fish once a week
resulted in a significant economic return. The
public recognition, the labels, certificates of
sustainability, the premium received from
Biolfish, the blue flag, shows that practicing
sustainable fishing are promoting products,
which differ.
With the mullet an experience of rich
fishing is proposed, but underestimated by
the market. The mullet reproduces once a
year and usually sells for 0.35 or 0.50 cents
per kg. This is what has been proposed. In
collaboration with Slow Food, the M.P.A.
and a representative of the scientific world
decided to follow the process of maturing
the mullet eggs.
When most of the females had reproduced
and thus secured the renewal for the
following year, a third of the catch was
made into a local industry as fillets in oil.
Thus it has reduced the fishing effort three
times and the product has gained ten times
the market price than to be sold fresh. It
is a surplus product, which has resulted in
approximately 30% more economic return
compared to the past.
A vicious cycle is created, in which smallscale fishermen consider the M.P.A. a
bulwark to defend actively.
Recently project “Med” has been
developed - on a Mediterranean scale
- and it was noted that the success
of M.P.A. and then the return of small
fishing is influenced by several factors:
the law, from screening, prohibition of
illegal fishing i.e. recreational fishing but
for the purpose of sale, that is impactful
and competes with the reality of good
local fishing, the involvement of artisan
fishermen in the management process,
where involvement is going to share the
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con le realtà buone della pesca locale, dal
coinvolgimento dei pescatori artigianali nei
processi di gestione, dove coinvolgimento
sta per condivisione del potere decisionale.
La componente umana, dunque, la fiducia è
il concetto chiave nella politica dell’A.M.P. Il
fatto che la pesca artigianale sia tradizionale
non significa che sia sempre sostenibile. Lo
è se si rinnova e si adatta ai mutamenti.
Segue l’intervento di Marie Catherine
Santoni, che sostituisce il responsabile
del monitoraggio scientifico della Riserva
Naturale Bocche di Bonifacio. Il suo
intervento si concentra su un altro punto
vale a dire l’attività di pescaturismo come
alternativa
alla
pesca
professionale.
La Riserva Naturale delle Bocche di
Bonifacio è stata creata nel 1999 ed ha
un’estensione di circa 80.000 ettari nel
sud della Corsica. Importante è la gestione
della risorsa alieutica: si lavora sullo stato
di conservazione dell’habitat imponendo
delle restrizioni alla pesca professionista e
ricreativa.
Di concerto con i pescatori professionisti
si è imposta una limitazione sulla taglia
della maglia delle reti. Mentre per la pesca
ricreativa si è posto il limite di 5 Kg. di pescato
per barca. Dal 2012 incombe sul pescatore
l’obbligo di dichiarazione di pesca. Nelle
zone di conflitto tra pescatori professionisti
e ricreativi c’è un limite di trecento pescatori
ricreativi all’anno. Una politica del genere
si può attuare se c’è una forte diligenza ed
una squadra di guardiaparchi, che applica
sanzioni tutto l’anno.
C’è poi il monitoraggio scientifico in
partenariato con i pescatori dell’A.M.P.
Questo lavoro è cominciato nel lontano
1982 sull’anziana riserva di Lavezzi.
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decision-making power. In the human
component trust is the key concept in the
policy of the M.P.A. The fact that artisan
fishing is traditional does not mean that it
is always sustainable. It is if it is renewed
and adapted to the changes.
Marie Catherine Santoni, replacing the
head of the scientific monitoring of the
Natural Reserve Bocche di Bonifacio,
follows on the discussion. Her speech
focuses on another point that is the
activity of fishing tourism as an alternative
to professional fishing.
The Natural Reserve of the Bocche di
Bonifacio was created in 1999 and covers
about 80,000 hectares in southern
Corsica.
The management of the fishing resources
is important: working on the conservation
status of the habitat by imposing restrictions
on professional and recreational fishing.
In
consultation
with
professional
fishermen it has imposed a limitation
on the size of the mesh net. As for
recreational fishing a limit of 5 kg per
boat has been set. Since 2012 fisherman
are obliged to declare their catch. In
areas of conflict between commercial
fishermen and recreational fishermen
there is a limit of three hundred
recreational fishermen. Such a policy
can be implemented if there is strong
perseverance and a team of park police
applying sanctions throughout the
year.
Then there is the scientific monitoring in
partnership with M.P.A. fishermen. This
work began in 1982 in the old Lavezzi
reserve. It is a technical partnership
because you go by boat and you can
E’ un partenariato tecnico perché si va in
barca e si lavora per la raccolta dei dati;
è un partenariato finanziario perché c’è
necessità di raccolta di finanziamenti per
la collettività territoriale della Corsica
soprattutto a livello europeo. Tutto ciò
per coinvolgere i pescatori nella gestione
dell’A.M.P. e valorizzare la pesca artigianale
nel Mediterraneo.
L’obiettivo è di mantenere economicamente
la pesca artigianale in bilancio con una
buona gestione delle risorse alieutiche.
Bisogna, pertanto, favorire la poliattività
della pesca artigianale, limitando la
gestione sugli stock principalmente pescati
nell’A.M.P. e di mantenere un orientamento
economico stabile.
Il “pescaturismo” è un buon esempio di
poliattività dal punto di vista economico,
sociale ed ambientale. Per esaltare la
bellezza e la difficoltà di questa attività
bisogna metterla in opposizione alla pesca
industriale.
L’attività di pescaturismo è cominciata
in Italia per iniziativa della Legapesca
nel 1999 soprattutto all’Asinara. Poi la
legge è cambiata da due o tre anni. In
Francia quest’attività è molto recente.
Il primo progetto è stato elaborato nel
2009 e battezzato “Pescaturismo 83” in
collaborazione con un gruppo nazionale
di lavoro, con il Comitato nazionale per la
pesca e l’Associazione Marco Polo, molto
impegnata in questo lavoro di sviluppo
dell’attività di pescaturismo. Questo lavoro
ha permesso di modificare il regolamento
dell’imbarco della gente sulle barche da
pesca per la Francia. Prima era proibito.
La Francia, differentemente dall’Italia,
non ha un vero e proprio regolamento ma
collect data; It is a financial partnership
because there is need for fundraising
for the territorial collectivity of Corsica
especially at a European level. This is all to
involve fishermen in the management of
the M.P.A. and enhance artisan fishing in
the Mediterranean.
The goal is to maintain fishing economically
on the balance sheet with good
management of fishing resources. It must,
therefore, foster versatile artisan fishing,
by limiting the management stocks fished
mainly in the M.P.A. and to maintain stable
economic orientation.
“Fishing tourism” is a good example of
versatility in terms of economic, social
and environmental issues. To enhance
the beauty and difficulty of this task one
must put it in opposition to industrial
fishing.
The activity of fishing tourism began
in Italy in 1999 at the initiative of
Legapesca especially in Asinara. Then
the law changed in two to three years.
In France, this activity is very recent. The
first project was developed in 2009 and
called “Pescaturismo 83” in collaboration
with a national working group, with the
National Committee for the Fishing and
the Marco Polo Association, who are very
engaged in the work of development
for fishing tourism. This allowed the
changing regulations about the boarding
of people on fishing boats in France.
Before it was banned. France, unlike Italy,
has no real law but rather a doctrine of
fishing tourism for the Mediterranean
coast in France; it is a regulation, which
contains advice for good practice of
fishing tourism.
13
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
piuttosto una dottrina del pescaturismo per
le coste del Mediterraneo della Francia; si
tratta di una carta, in cui sono contenuti dei
consigli per una buona pratica dell’attività
di pescaturismo.
Il progetto di esplorazione nel sud della
Corsica, che è una zona molto turistica,
è un progetto pilota, ”Lestrygon II”,
finanziato dall’Asse 3 del Fondo europeo
per la pesca e dall’ufficio dell’ambiente
della Corsica. Lestrygon è un catamarano
di 11 mt., costruito per praticare la pesca
professionale e il pescaturismo, con una
capacità di 12 passeggeri. Il numero di dodici
passeggeri, ad esempio, è un limite imposto
dalla dottrina francese. Con il contributo del
sig.re Thibault Etienne, skipper di Lestrygon
II, si è cercato di dimostrare la riduzione
della pressione di pesca, la diversificazione
della sua attività e la sensibilizzazione del
pubblico al mestiere della piccola pesca
artigianale. Etienne ha chiesto all’Unità
scientifica della Riserva Naturale delle
Bocche di Bonifacio di lavorare con lui
per fare un rapporto scientifico della sua
attività.
Nella riserva il monitoraggio scientifico,
riconosciuto a livello del Mediterraneo, è
una tecnica utilizzata da tanto visto che si
lavora insieme ai pescatori da più di quindici
anni.
The exploration project in southern
Corsica, which is a very touristy area,
is a pilot project, “Lestrygon II”, funded
by the Axis 3 of the European Fishing
Fund and the environment office of
Corsica. Lestrygon is a catamaran of
11 meters, built for professional fishing
and tourism fishing, with a capacity of
12 passengers. The number of twelve
passengers, for example, is a limit
imposed by French doctrine. With the
contribution of Thibault Etienne the
skipper of Lestrygon II, we have tried to
show the reduction in fishing pressure,
the diversification of its activities and
public awareness to the craft of artisan
fishing. Etienne asked the Scientific
Nature Reserve Unit of Bocche di
Bonifacio to work with him to make a
scientific report of his activities.
The scientific monitoring in the reserve,
recognized by the Mediterranean, is a
technique which has been used for a long
time due to the work together with the
fishermen for over fifteen years.
Across the M.P.A., in a moment of crisis
for fishing and dwindling fish stocks, with
the long-term forecast, stability can be
recorded in the use of nets.
Su tutta l’A.M.P., in un momento di crisi della
pesca e di diminuzione degli stock alieutici,
con delle proiezioni a lungo termine, si può
registrare una stabilità nell’utilizzo delle reti.
Working with fishermen for the study
of Chondrichthyes, which are found
in the very scraps of nets along with
the dogfish, Scyliorhinus canicula, are
thrown back into the sea. It’s a good and
cheap fish.
Si lavora con i pescatori anche per lo
studio dei condroitti, che si ritrovano molto
negli scarti delle reti insieme ai gattucci,
Scyliorhinus canicula, che vengono ributtati
Researchers work together with the
fishermen, using underwater monitoring,
to demonstrate the benefit of the reserve.
In the green areas an increase in catches
14
in mare. E’ un pesce buono ed economico.
Si lavora insieme al pescatore, utilizzando il
monitoraggio subacqueo, per dimostrare il
beneficio dell’effetto riserva. Si può notare,
infatti, nelle zone verdi, un aumento delle
catture e, nella zona verde di Lavezzi, si
registra un effetto a lungo termine delle
catture con reti e, successivamente, una
stabilizzazione delle catture.
La corvina è una specie di notevole
importanza economica, che aumenta molto
dentro le reti e si trasforma in un beneficio
economico dell’effetto riserva. Insieme
a questa specie indicatrice ci sono altre
specie che aumentano.
E’ stata praticata una pesca sperimentale
per studiare l’interazione tra la pesca
artigianale e il tursiope, Tursiops truncatus;
una pesca sperimentale per valorizzare
la nassa; un monitoraggio sui ricci. Tutto
questo in partenariato con gli operatori di
pesca professionista. E’ stata effettuata
anche la marcatura sull’aragosta rossa per
il progetto RETRAPARC.
“Lavorare con i pescatori non è semplice –
afferma la Santoni – Intervengono problemi
politici ed economici. Tra di noi c’è un
rapporto di fiducia, che si è costruito negli
anni.”
Per quanto riguarda l’attività di Etienne su
Lestrygon II nel 2010, si è subito registrata
la diversità dei quantitativi medi pescati:
nel 2010, quando non c’era l’attività di
pescaturismo, risulta all’80% l’utilizzo
del tramaglio; nel 2012 si è registrato un
aumento nell’uso della nassa, che aumenta
del 30%. Con l’attività di pescaturismo si è
avuta una diminuzione della pressione di
pesca sulle risorse ittiche.
can be seen and in the green area of​​
Lavezzi, there is a long-term effect o f
catching with nets and then a stabilization
of the catch.
The corb is a species of great economic
importance, which can be found in plenty
and is an economic benefit for the reserve
effect. Along with this species there are
other species that increase.
An experimental fishing practice was
undertaken to study the interaction
between artisan fishing and the bottlenose
dolphin, Tursiops truncates; experimental
fishing to enhance the fish trap;
monitoring sea-urchins. All these studies
are in partnership with the operators of
professional fishing. The marking of the
red lobster was also carried out for the
RETRAPARC project.
“Working with the fishermen is not simple
- says Santoni - political and economic
problems intervene. Our relationship is
built on trust which has built over the
years.”
As for the activities of Etienne on
Lestrygon II in 2010, the diversity of
the average quantities caught was
immediately recorded: in 2010, when the
fishing tourism business did not exist,
80% used trammel; in 2012 there was an
increase in the use of the fish trap, which
increased by 30%. Regarding fishing
tourism there has been a decrease in
fishing pressure on fish stocks.
An estimate of the turnover in 2012 of
Lestrygon II was created, which reached
68,000 euros with fishing tourism being
26% of the total number of fishing.
15
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
E’ stata fatta anche una stima del volume
d’affari nel 2012 di Lestrygon II, che ha
raggiunto i 68.000 euro con un’attività
di pescaturismo al 26% rispetto al totale
dell’attività di pesca.
Sulla base di tale stima economica
sono state fatte delle simulazioni. Con
la simulazione 0, ovvero dove non c’è
attività di pescaturismo, c’è un volume
d’affari di 63.000 euro; nella simulazione
5 c’è il 45% dell’attività di pescaturismo.
Questo è il limite imposto dalla legge
francese sull’attività di pescaturismo. Non
c’è la possibilità di andare oltre il 50% di
pescaturismo sull’attività totale di pesca.
Durante la simulazione il Lestrygon II si
trova a 3, vale a dire al 29% dell’attività
di pescaturismo rispetto all’attività totale
di pesca con un corrispondente volume
d’affari stimato di € 70.000.
Ma Etienne ha un ristorante, aperto d’estate,
che limita la sua attività di pescaturismo.
Tutti questi dati sono stati utilizzati dal
Comitato regionale per la pesca in Corsica
per il progetto “Pescaturismo in Corsica”
svolto nel 2013.
Il progetto ha il compito di diversificare ma
senza cascare dentro il folclore della pesca
e soprattutto senza approfittare di marchi
turistici ed anche di redigere un regolamento
più specifico per il pescaturismo in Corsica.
Attualmente in Corsica quindici progetti
lavorano sul pescaturismo, praticato dal
10% delle barche. In realtà solo cinque
lo praticano veramente. E’ un’attività
che si sviluppa di più come sistema di
diversificazione del turismo in Corsica.
Sono generalmente i giovani ad essere
interessati a tale tipo di attività per
16
Based on the economic estimates,
simulations have been made. With
simulation 0, or where there is no fishing,
there is a turnover of 63,000 euros;
in simulation 5 there is 45% of fishing
tourism. This is the limit imposed by
French law on the activity of fishing
tourism. There is no possibility to go over
50% of fishing tourism out of the total
fishing activity. During the simulation the
Lestrygon II is on 3, i.e. 29% of the total
fishing tourism activity in comparison to
the total fish caught has an estimated
turnover of 70.000 euros.
But Etienne has a restaurant, open during
the summer, which limits his activities to
fishing tourism.
All this data was used by the Regional
Committee for fishing in Corsica for the
“fishing tourism in Corsica” which took
place in 2013.
The project has the task to diversify but
not to fall into the tradition of fishing
and especially without taking advantage
of tourist brands and also to draw up
a more specific regulation for fishing
tourism in Corsica. Currently in Corsica
fifteen projects are working on fishing,
practiced by 10% of the boats. In fact
only five really practice it. It is a task that
is more a system of diversification of
tourism in Corsica.
Generally it is young people who are
interested in this type of activity in order
to enhance their catch. Today there are
exchange projects in the Mediterranean
to promote fishing tourism in M.P.A.
because it was shown that this activity
is compatible with good management of
valorizzare il loro pescato. Oggi ci sono dei
progetti di scambio nel Mediterraneo per
promuovere il pescaturismo nelle A.M.P.
perché si è dimostrato che quest’attività è
compatibile con una buona gestione delle
risorse alieutiche. A tal fine è indispensabile
un buon mezzo di comunicazione e di
sensibilizzazione del pubblico e degli
scolari a migliorare la gestione delle risorse
alieutiche nel Mediterraneo.
Si inserisce Costantini, che da il suo
contributo sull’importanza delle A.M.P. nella
gestione della pesca e sull’importanza di
fare rete. L’A.M.P. viene vista come un’area
chiusa, delimitata da quattro boe. In realtà è
sì uno spazio delimitato di mare all’interno
del quale, però, si può operare. Utilizza la
metafora del coltello per rendere l’idea di
un qualcosa che taglia, separa gli spazi.
Si possono promuovere attività ricreative,
creare posti di lavoro, attuare una cogestione,
creare prodotti artigianali come il cefalo
sott’olio, rifacendosi all’esperienza di Paolo
Guidetti, fare pescaturismo. L’esperienza
personale di Costantini si estende alle 29
A.M.P. esistenti in Italia ed ognuna di esse
ha delle peculiarità: in alcune si organizzano
percorsi subacquei per i non vedenti o
visite archeologiche; in altre si producono
prodotti agricoli territoriali da integrare
con i prodotti di pesca; altre ancora hanno
promosso campagne di educazione e
sensibilizzazione nelle scuole e nelle carceri;
hanno prodotto artigianato, trasmesso
programmi televisivi di informazione su reti
locali.
Ma soprattutto un’A.M.P. deve conservare la
risorsa ittica. Una volta illustrate le peculiarità
bisogna capire come esse vengono gestite
e coordinate a livello nazionale. Tutte sono
fishing resources. To this end it is essential
to
maintain
good
communication
and provide awareness for the public
and school children to improve the
management of fishing resources in the
Mediterranean.
The word passes to Costantini, who
explains the importance of M.P.A. in fishing
management and the importance of
networking. The M.P.A. is seen as an enclosed
area, bounded by four buoys. In reality it
is a space delimited by sea within which,
however, it can operate. It uses the metaphor
of a knife to give the idea of ​​something
that cuts, separating the spaces . You can
promote recreational activities,
create
jobs, implementing a co-manageme n t,
create local product such as mul l et in oil,
drawing on the expertise of Paolo Guidetti,
fishing tourism. The personal experience of
Costantini extends to 29 M.P.A. existing in
Italy and each one has some peculiarities: in
some, underwater routes are organized for
the blind or archaeological vis i ts; in other
ones agricultural products are p roduced
to integrate with local fish pr o ducts;
others have promoted education and
raising-awareness campaigns in schools
and prisons; produced crafts, t elevision
programs broadcasting informat i on on
local networks.
But above all the M.P.A. must preserve
fish resources. Once the peculiarities have
been described you need to understand
how they are managed and coordinated
at a national level. All are different from
each other and the public operator must
administer them so that their contribution
at a national level, serves to recover fish
stocks.
17
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
diverse tra loro ed il gestore pubblico deve
amministrarle in modo che il loro contributo,
a livello nazionale, serva alla ricostituzione
degli stock ittici. Il gestore pubblico, che
investe spesa pubblica, deve essere certo
che le attività svolte siano attività che
permettano di ottenere quello per cui esso
ha investito soldi pubblici.
L’A.M.P. è un sito in cui vengono investiti
soldi pubblici. Come tale deve arrecare
un vantaggio per la collettività, che può
essere un vantaggio percettivo, ad esempio
la conservazione dello stato dei luoghi,
ma anche un vantaggio economico per la
pesca.
Questo progetto è stato elaborato dal
Ministero dell’Ambiente e dal WWF per
standardizzare le azioni di conservazione,
in altre parole, per fare in modo che tutte le
A.M.P., da Trieste a Torre Guaceto, facendo
il periplo dell’Italia, isole comprese, sono
29, tutte svolgano delle azioni coordinate
tra loro. Gli enti gestori definiscono i loro
obiettivi, pianificano nel breve e lungo
periodo, condividono con il Ministero i
risultati ottenuti. Tra l’ente pubblico ed il
gestore dell’A.M.P. deve nascere un rapporto
di fiducia, come più volte ribadito, basato sui
risultati ottenuti. Il Ministero dell’Ambiente
deve finanziare l’attività dell’A.M.P., ragion
per cui sono stati individuati degli indicatori
di efficienza dell’attività di gestione sulla
base dei risultati ottenuti dagli enti gestori.
In primis per ridurre la spesa pubblica, in
secundis, perché il sistema dell’A.M.P. in
Italia deve operare in sinergia, in un’ottica
di insieme. Per la standardizzazione delle
azioni messe in campo è stato utilizzato
uno schema piuttosto semplice: sono state
individuate le specie da proteggere, le
18
The public operator, which invests in
public spending, must be sure that the
activities allow results to be obtained for
which public money has been invested.
The M.P.A. is a site where public money is
invested. As such it must bring a benefit to
the community, which can be a perceptual
advantage, such as the conservation status
of the area, but also an economic advantage
for fishing.
This project was developed by the
Ministry of Environment and WWF to
standardize the conservation actions, in
other words, to make sure that all M.P.A.,
from Trieste in Torre Guaceto, including
the islands which are 29 in total, carry
out all actions coordinated. Managing
organizations define their goals, plan in
the short and long term, sharing their
results with the Ministry. Between the
public body and the manager of the
M.P.A. there must be a relationship based
on trust, as repeatedly stated, based on
the results obtained. The Ministry of
Environment has to finance the M.P.A.
activities, which is why indicators of
efficiency management were identified
on the basis of the results obtained by
the managing bodies. Primarily to reduce
public spending, secondly, because the
system of the M.P.A. in Italy must work
in synergy. For the standardization
of their actions a simple scheme has
been used: the species that must be
protected, the threats that the M.P.A.
has to manage, contextual factors and
the actions implemented have been
identified.
minacce che l’A.M.P. deve gestire, i fattori di
contesto e le azioni attuate.
Per esempio, l’A.M.P. dell’Asinara deve
proteggere la Berta Maggiore, un uccello che
nidifica lungo le scogliere. E’ una specie di
importanza comunitaria per cui la sua tutela
è richiesta dalla Commissione Europea. Il
ratto nero preda le uova della specie ed
essa scomparirà. La presenza del ratto nero
dipende da una cattiva gestione dei rifiuti
e da un eccesso di turismo, che genera
rifiuti. L’A.M.P. mette in campo un’azione
di educazione e di “public awareness” per
spiegare al pubblico come favorire il riciclo
ed attua una derattizzazione, promuove
una destagionalizzazione del turismo. Solo
dichiarando il suo programma può operare.
Il comune denominatore di tutte le
A.M.P. esistenti è la gestione della pesca
artigianale, la tutela delle specie ittiche. Tutte
attualmente in Italia dichiarano strategie
per migliorare il rapporto tra A.M.P. e pesca
artigianale in modo da gestire o proteggere
la pesca sostenibile. Attualmente non è
standardizzato. Ci sono A.M.P. che lavorano
meglio di altre. Tutte le informazioni tra
A.M.P. e Ministero vengono trasmesse in
digitale attraverso un sito internet con
un’area riservata. Il dr. Costantini esprime un
suo desiderio, che in un futuro non lontano
si sviluppi col Ministero delle politiche
agricole un sistema analogo con un piano
di cogestione della pesca artigianale in aree
che contemplano le A.M.P. ma anche le aree
intorno in un sistema di maggiore sinergia
tra le realtà locali.
E conclude: “Non riusciremo a risolvere
il problema della pesca se Torre Guaceto
rimarrà un esempio isolato, se Asinara
rimarrà un esempio isolato, se la Riserva
For example, the M.P.A. in Asinara must
protect the Berta Maggiore, a bird that nests
along the cliffs. It is a kind of Community
importance for its protection which is
required by the European Commission. The
black rat takes eggs from the species and it
will disappear.
The presence of the black rat depends
on the poor management of waste and
by excessive tourism, which generates
waste. The M.P.A. has a responsibility to
educate and provide “public awareness”
to explain to the public how to promote
recycling and implement rodent control,
promoting a seasonal adjustment of
tourism. Only by declaring its program
can it operate.
The common denominator of all existing
M.P.A. is the management of artisan
fishing and the protection of fish species.
Currently in Italy they all declare strategies
to improve the relationship between M.P.A.
and artisan fishing in order to manage or
protect sustainable fishing. Currently it is
not standardized. There are M.P.A.’s that
work better than others. All information
between the M.P.A. and the Ministry are
transmitted digitally via a website with
a special area. Dr. Costantini expressed
his wish, that in the near future a similar
system with a plan for co-management
of artisan fishing in areas that address
the AMP but also in the areas around a
system of greater synergy between locals
will be developed with the Ministry of
Agriculture.
He concludes: “We will resolve the
problem of fishing if Torre Guaceto
remains an isolated example, if Asinara
remains an isolated example, if the Natural
19
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Naturale delle Bocche di Bonifacio rimarrà
un esempio isolato…dobbiamo per forza
metterle a sistema sennò siamo bravi ma
isolati nello spazio.”
Reserve of Bocche of Bonifacio remains
an isolated example... we are obliged to
create a system or else we are good but
isolated.”
Pier Paolo Congiatu chiede spazio per
alcune considerazioni, che scaturiscono
dal tema del convegno e soprattutto
dalla parola “gestione” o “pescaturismo”
tante volte pronunciate durante i vari
interventi.
Pier
Paolo
Congiatu
makes
some
considerations related to the theme of the
conference and leads his attention to the
word “management” or “fishing tourism”
so often pronounced during the various
interventions.
Il Direttore del Parco dell’Asinara
evidenzia il nuovo corso del Ministero
dell’Ambiente nel sistema di gestione dei
The Director of the Asinara Park highlights
the new direction engaged by the Ministry
of Environment in the management system
of the Parks and M.P.A.
Parchi e delle A.M.P.
Da qualche tempo di fatto il Ministero,
con un nuovo taglio operativo anche a
livello economico, ha chiesto alle A.M.P. di
raggrupparsi, di integrarsi, di comunicare
tra loro.
Anche il sistema di distribuzione dei
finanziamenti ha un taglio più oggettivo,
basato su dati rilevati con sistemi più
vicini alla realtà, sulla base di parametri
preindividuati.
Se nella parte terrestre l’Asinara esprime
le sue qualità, la situazione marina arriva
all’eccellenza.
“Questo non lo dico io” – sottolinea
Congiatu – “Questo è risultato da
analisi scientifiche e dalle misurazioni
effettuate sott’acqua in collaborazione
con i Parchi della Corsica, con tecniche
di visual census dentro e fuori l’area
marina dell’Asinara”.
“Stiamo facendo anche un’indagine
genetica
per
dimostrare,
come
sostengono i colleghi corsi, che tutto il
20
Lately the Ministry, with a new operative
policy also influencing economical aspects,
asked Marine protected Areas to regroup,
integrate and to comunicate between
them.
Also funding allocation has more objective
criteria and its operative system is based
on more realistic parameters and data.
“If on land Asinara reveals all its
qualities, the environmental situation
under water reaches excellence” - says
Congiatu - “This is a result of scientific
analysis and measurements made in
collaboration with Park operators and
researchers from Corse who applied
specifical techniques, like the visual
census technique, to study fishing
resources both inside and outside the
M.P.A.”.
“We’re also doing a genetic survey to
demonstrate, as claimed by our Corsican
colleagues, that fishes present in the area
between Sardina and Corse, overlap. We
want to show, in other words, that the
pescato, presente nell’area, si incrocia.
Vogliamo dimostrare in altre parole che
il pesce pescato all’Asinara arriva alle
Bocche di Bonifacio e viceversa. Ancora
non disponiamo dei dati scientifici.”
“Questa è la situazione col Ministero” –
prosegue il Direttore – “Cosa succede
all’Asinara?”
Nasce come Parco Nazionale e poi
viene affidata anche un’A.M.P., che
diventa un “elemento di serie B” sia
in termini economici che in termini
di personale, dunque, di gestione.
Attualmente, infatti, il Parco dispone
solo di sette persone. “E’ il più piccolo
ente pubblico italiano…e teniamo conto
che l’A.M.P. si estende per 10.000
ettari di superficie.” Non c’è struttura
adeguata per gestirla.
“Noi ce la stiamo mettendo tutta per fare
scattare con i pescatori una componente
umana fondamentale, cioè la fiducia.
Ma non è ancora scattata!” conclude il
Direttore del Parco.
Josè Rios è consulente WWF per la
pesca in Spagna. Si sofferma sulla
pesca artigianale e sulla gestione
partecipata, che si esprime attraverso
le cooperative. Esse hanno lavoro solo
in una determinata zona costiera e
possono operare solo in quel limite di
costa. Elaborano piani di gestione, che
hanno validità annuale.
Nel 2005 ne sono stati approvati 205.
Bisogna seguire un progetto, un disegno
nel piano di lavoro: in quali zone lavorare,
in che periodo dell’anno e così via. Si
fa a settembre/ottobre con l’aiuto di
biologi, che lavorano nelle cooperative,
si
presenta
all’amministrazione;
fish caught at Asinara goes to Bocche of
Bonifacio and vice versa.
Today we still do not have the scientific
data”.
“This is the situation with the Ministry” continues the director - “What happens at
Asinara?”
Asinara was established as a National
Park. An M.P.A. was also entrusted
to the park management staff, which
becomes an “element of lower class”
both in economic terms and in terms of
personnel and, therefore, management.
Currently, in fact, the park can count
only on a personnel of seven people. “It
is the smallest Italian public body... and
we consider that the M.P.A. covers 10,000
hectares.” The structure is not adequate
to manage it. “We are doing our best to
trigger a fundamental human component
from fishermen: trust. But it has not
happened yet!” concluded the Director
of the Park.
Jose Rios is a consultant for WWF fishing
in Spain. It focuses on artisan fishing and
on participatory management, which is
expressed through cooperatives. They
work only in a given coastal area and can
only operate on a limited costal area. They
develop management plans, which have
annual validity. In 2005 there were 205
approved. A project must be followed, a
design in the work plan: in which areas to
work, what time of year and so on.
This plan takes place in September/
October with the help of biologists, who
work in cooperatives and it is presented
to the administration; the administration
evaluates it, approves it and in January it
becomes effective. A legal normalization
21
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
l’amministrazione la riguarda, l’approva
e a gennaio diventa effettivo. E’ stata
trovata anche una normalizzazione legale
affinché il settore partecipi in maniera
attiva a questo processo ed è un esempio
a grande scala di gestione partecipata. Il
processo ha contribuito in modo definitivo
all’affermazione del collettivo delle donne,
coinvolgendo molte di esse anche in ruoli
importanti all’interno delle cooperative.
In Galizia nel 2008/2009 è stato avviato
un progetto in due aree marine. La Galizia
conta circa 4.200 raccoglitori di molluschi
a piedi, circa 4.000 imbarcazioni di pesca
artigianale. Esistono diversi tipi di pesca:
a piedi, artigianale, a circuizione e a
strascico.
E’ importante la figura di Antonio Garcia
Allut, antropologo spagnolo, che ha
accompagnato, ispirato il settore in questa
fase del processo. Si tratta di processi
lunghi, il primo è durato cinque anni.
Sono le uniche Riserve Marine, in cui i
pescatori propongono sulla base delle loro
conoscenze. Operano organi di gestione
paritetici: 50% amministrazione e 50%
pescatori.
Successivamente alla Galizia si è verificato
un effetto domino col diffondersi di processi
simili. Si tratta di processi aperti ma bloccati
per diversi motivi, sebbene uno di essi
rimanga ancora oggi molto ambizioso. Ciò
ha creato molta disillusione e scontento.
I problemi, che hanno portato a questo
ristagno dei processi, al deterioramento
dell’area, sono due: l’amministrazione, che
è stata trascinata da un processo che non
riusciva più a controllare e un atteggiamento
di opposizione all’amministrazione. Non c’è
stata una buona comunicazione da parte
22
was found until the sector participates
actively in this process and is an
example of a large scale participatory
management. The process has given
value to women in this sector, many of
them involving themselves in important
roles within cooperatives. Galicia in
2008/2009 started a project in two
marine areas. Galicia has about 4,200
shellfish gatherers on foot and about
4,000 local fishing boats. There are
different types of fishing: on foot, local,
seine and trawl.
Antonio Garcia Allut is an important
person. He is a Spanish anthropologist,
who accompanied and inspired the
sector at this stage of the process.
These are long processes, the first
lasted five years. They are the only
Marine Reserves, where fishermen
operate based their knowledge. They
operate joint management bodies: 50%
administration and 50% fishermen.
After Galicia there was a domino effect
with the spread of similar processes.
These were open processes but they were
blocked for various reasons, although
one of them still remains very ambitious.
This has created a lot of disappointment
and discontent. The two problems,
which have led to this stagnation of
the process and the deterioration of
the area, are: the administration, which
was driven by a process that could
no longer control and an attitude of
opposition to the administration. There
was good communication on the part of
the Committee’s work to the rest of the
industry and the agents involved.
della commissione di lavoro nei confronti
del resto del settore e degli agenti operanti.
Dunque il progetto di questi processi è
rimasto un po’ all’aria. Durante le riunioni
ogni decisione viene digitalizzata, si creano
dei grafici, dei data-base, che vengono
inoltrati all’amministrazione competente.
In questo tipo di processo sono benvenute
forme di lavoro che rompono con i formati
tradizionali, come per esempio quello di
disegnare per dare vita a spazi orizzontali,
in cui la creatività può avere il suo spazio.
Un’altra esperienza importante è quella
vissuta per la gestione del Cicerello in
Catalogna. Il 26 aprile 2012 la Commissione
Europea impedisce l’attività di pesca,
generando una crisi. Nonostante la crisi si
sono create delle unioni, delle collaborazioni
con gli agenti del settore, tra cui anche i
colleghi del WWF. E’ nato un comitato di
cogestione, in cui partecipavano tutti gli
attori: dall’amministrazione ai pescatori agli
agenti del WWF sia nella fase di monitoraggio
che nella gestione attiva. E’ un comitato, che
si riunisce una volta al mese e talvolta anche
in seduta straordinaria. Tra i partecipanti si
è creata molta fiducia. Ognuno ha messo
a tavola la propria esperienza e così si è
perfezionato il metodo di lavoro, andando
incontro ad una gestione sostenibile delle
risorse che provengono dal mare. Si tratta di
un piano di gestione, sottoposto all’attenzione
dell’Unione Europea. Nonostante il vuoto
legislativo è stato sottoscritto un patto di
fiducia con l’amministrazione.
Nicola Fois, referente settore scientifico
pesca ed acquacoltura Agris Sardegna,
illustra le linee di ricerca in Sardegna per
una pesca a minore impatto ambientale,
e illustra uno studio sulla riduzione della
Therefore the design of these processes has
remained a little unclear. During meetings
every decision is scanned, creating graphics,
data-bases, which are then forwarded to
the competent administration. In this type
of process, the forms of work that break
with the traditional formats are welcomed,
such as for example to draw to give life to
horizontal spaces, in which creativity can
have its own space.
Another important experience is that of the
management of sandeel in Catalonia. On the
26th of April 2012, the European Commission
prevents fishing activities generating a
crisis. Despite the crisis they created unions,
partnerships with agents in the sector,
including colleagues of the WWF. A committee
of co-management was born, where all
agents participated: from the fishermen
administration to the agents of the WWF both
in monitoring and in active management. It is
a committee, which meets once a month and
sometimes even in special sessions.
Confidence has been created among the
participants. Everyone has put its imput
and experience into the project and has
perfected the method of work, heading
for a sustainable management of the
resources that come from the sea. It is
a management plan, submitted to the
European Union. Despite the legal vacuum
a bond of trust has been created with the
administration.
Nicola Fois, the spokesperson for
scientific fishing and Agris Sardegna
aquaculture, illustrates the research in
Sardinia for
low environmental impact
fishing, and describes a study on the
reduction of ghost fishing through the
use of fish traps with the galvanic or
23
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
pesca fantasma attraverso l’uso di nasse
con sistema di apertura galvanica o
temporizzata. Lo studio è inquadrato in
un progetto operativo dal 2010 al 2013
battezzato “Marte +”.
1.106 è il numero di imbarcazioni dedite
alla pesca artigianale in Sardegna. Questo
dato dimostra che nell’isola tale metodo di
pesca riveste un’importanza fondamentale
e rappresenta più dell’80% del totale della
flotta sarda. Col progetto “Marte +” è stato
monitorato circa il 30% delle imbarcazioni,
distribuite su tutte le marinerie della
Sardegna. Su 297 pescatori, il 21% degli
intervistati utilizza un solo attrezzo per
tutto il corso dell’anno, mentre il 40% ne
usa tre. Nella realtà dei fatti in Sardegna,
durante tutto l’anno, ma principalmente
nel periodo che va da marzo a settembre,
l’attrezzo più utilizzato è la nassa.
Le nasse, una volta disperse nel mare,
hanno ancora la capacità di pescare?
Possono ancora catturare specie ittiche?
Cinquant’anni fa le nasse venivano
intrecciate con giunchi, che avevano un
periodo di vita breve, una volta dispersi in
mare, visto che il giunco è biodegradabile.
Oggi sono realizzate con materiale plastico,
che, se da un lato consente una realizzazione
a minor costo, dall’altro è impattante per
l’ambiente.
Questi gli obiettivi: effettuare prime
osservazioni sulla capacità di pesca di nasse
disperse in mare; valutare il tempo residuo
di cattura; definire, attraverso la valutazione
della sopravvivenza delle specie target,
i tempi ottimali di disattivazione di una
nassa, dispersa in mare. Questa indagine è
stata svolta presso la Baia di Porto Conte
(Alghero) ad una profondità di meno 20
24
timed opening system. The study is part
of a project named “Marte +” which dates
back to 2010-2013.
1,106 is the number of vessels fishing
in Sardinia. This shows that on the
island this fishing method is crucial and
represents over 80% of the total fleet of
Sardinia. With project “Marte +” 30% of
the boats, spread over all the maritime of
Sardinia have been monitored. Amoung
297 fishermen, 21% only use one tool for
the entire year, while 40% uses three. In
reality in Sardinia, throughout the year,
but mainly in the period from March to
September, the most used tool was the
fish trap.
Once the fish traps are dispersed in the
sea do they still have the ability to fish?
Can they still catch fish species? Fifty
years ago, the fish traps were interwoven
with reeds, which had a short life span
because once lost at sea the reed is
biodegradable. Today they are made with
plastic, which on the one hand are lower in
cost but on the other hand are impacting
the environment.
These are the objectives: make the first
observations on fishing capacity of
fish traps scattered at sea; evaluate the
remaining time of capture; define, through
the evaluation of the survival of the target
species, the optimal timing of deactivation
of a lobster fish trap lost at sea. This survey
was carried out at the Bay of Porto Conte
(Alghero) at a depth of less than 20 meters,
on a Posidonia oceanic substratum, for the
experimental period between May 2011 and
June 2012.
mt., su un substrato a prateria di posidonia
oceanica, per periodo di sperimentazione
compreso tra maggio 2011 e giugno 2012.
Sono state effettuate tre calate con dieci
nasse standardizzate. Una volta calate, le
nasse sono state innescate una sola volta.
Settimanalmente, a partire dal 26 maggio
2011 mediante immersione con respiratore,
sono stati registrati per ciascuna nassa:
specie presenti e numero di individui per
ciascuna specie; numero di nuovi ingressi per
specie; peso stimato di ciascun esemplare
catturato; numero di morti per specie e
stato di usura delle nasse. Questa indagine
è stata svolta in stretta collaborazione con i
pescatori dell’A.M.P. di Capocaccia.
Nell’arco di 396 giorni sono stati registrati
396 ingressi all’interno delle nasse,
rappresentati in particolare da tre specie:
gronghi, polpi e murene. Il peso stimato
delle specie catturate: kg. 68 i gronghi, kg.
32 i polpi, kg.24 le murene e kg.17 le altre
specie. Per quanto riguarda l’andamento
stagionale delle catture è stato rilevato
che il quantitativo di pescato si verificava
maggiormente nel periodo estivo, seguito
dal periodo autunnale; si è registrata una
stasi nel periodo invernale ed una ripresa in
primavera. La capacità di cattura di queste
nasse per unità di sforzo (CPUE) è di 4,2 kg.
per nassa per anno, che corrisponde ad 11,5
gr. per nassa per giorno.
Sono state svolte in seguito due campagne:
una a Castelsardo ed un’altra ad Alghero con
pescatori professionisti e la CPUE è risultata
di 82 gr. per nassa per giorno a Castelsardo
e di 50 gr. per nassa per giorno ad Alghero.
Le specie, catturate e morte all’interno
delle nasse, hanno rappresentato il 14% per
quanto riguarda la CPUE di Castelsardo ed
There were three let downs using ten
standardized fish traps. Once dropped,
the fish traps were baited only once.
Weekly, starting from the 26th of May 2011
through snorkelling, each fish trapped
was recorded: species and number of
individuals for each species; number of
new entries for the species; estimated
weight of each fish caught; number of
deaths per species and wear and tear of
the fish traps. This survey was carried out
in close collaboration with the fishermen
of A.M.P in Capocaccia.
Over 396 days 396 catches were
registered within the fish traps, especially
represented by three species: conger eels,
octopus and moray eels. The estimated
weight of the catch: 68kg of the conger
eels, 32kg of octopus, 24kg of eels and
17kg of other species. As for the seasonal
pattern of catches the quantity of fish
occurred mostly in summer, followed by
autumn; there was a lull in the winter and
a recovery in the spring. The ability to
capture these fish traps per unit effort
(CPUE) is 4.2kg. per fish trap by year,
which corresponds to 11.5 grams per fish
trap per day.
Two campaigns were carried out: one in
Castelsardo and another in Alghero with
professional fishermen and the CPUE was
82 gr per fish trap per day in Castelsardo
and 50 gr per fish trap per day in Alghero.
Species, captured and dead inside the
fish traps represented 14% for the CPUE
of Castelsardo and 23% for the CPUE of
Alghero.
What is the average survival of the species
caught? An octopus remains alive for at
25
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
il 23 % per la CPUE di Alghero.
Qual è la sopravvivenza media delle specie
catturate? Un polpo resta in vita almeno
47 giorni all’interno della nassa, un grongo
circa 70, le murene 213 giorni.
Conclusioni:
• le nasse disperse in mare continuano a
catturare specie ittiche;
• il valore CPUE per la pesca fantasma
è risultato compreso tra il 14% ed il
23% di quello ottenuto con campagne
di pesca effettuate a Castelsardo ed
Alghero;
• dopo 396 giorni di abbandono in
mare, il 57% delle nasse era ancora
perfettamente funzionante;
• la valutazione delle sopravvivenze
medie delle specie target, ha
permesso di ipotizzare tempi ottimali
di disattivazione delle nasse compresi
tra 45 e 60 giorni.
Il passaggio successivo è stato quello di
studiare un prototipo di nassa con sistema
di apertura, che permettesse, una volta
disperse in mare, di aprirsi e consentire alle
specie di uscire dalla nassa.
Obiettivi:
• valutare
sistemi
e
tempi
di
“disattivazione” delle nasse;
• definire un prototipo di apertura
galvanica applicabile in modo agevole
ed economico alle nasse già in uso
presso le marinerie.
L’esperimento si è concentrato sull’uso
della classica nassa con l’applicazione
di uno sportellino e costituito da una
piastra in acciaio con chiusura in zinco.
Sono stati utilizzati come catodo l’acciaio
26
least 47 days in the net, a conger 70 and
moray eels 213 days.
Conclusions:
• fish traps scattered at sea continue to
catch fish species;
• CPUE value for ghost fishing was
between 14% and 23% of that obtained
by fishing conducted in Castelsardo
and Alghero;
• after 396 days of abandonment at sea,
57% of the fish traps were still working
perfectly;
• the evaluation of the average survival
of the target species, allowed to
hypothesize optimal times for the
deactivation of fish traps comprised
between 45 and 60 days.
The next step was to study a prototype
of fish trap with an opening system that
would allow, once dispersed in the sea, to
open up and allow the species to exit from
the fish trap.
Aims:
• assess systems and “disactivation”
times of the fish traps;
• to define a prototype of an galvanic
opening which is easily applicable and
cheap for the fish traps already used
by the marines.
The experiment focused on the use of the
classic fish trap with the application of a
flap and replaced by a steel plate with a
zinc closure. Metal was used as cathode
and first magnesium and then zinc for
anode. Clearly magnesium, after a week
of being in the sea completely dissolved
and the fish traps were disabled. Zinc
in the anode was the preferred material
which had a weight of 3.5 gr. and 5.5
e come anodo prima il magnesio e poi
lo zinco. Chiaramente il magnesio, dopo
una settimana di immersione in mare si è
completamente disciolto e le nasse si sono
disattivate. Si è preferito utilizzare l’anodo
in zinco del peso di 3,5 gr. e di 5,5 gr. La
sperimentazione è stata fatta sempre nella
Baia di Porto Conte, Alghero, dove sono
state calate dieci nasse munite di zinco
da 3,5gr. nel mese di marzo e dieci nasse
munite di zinco da 5,5 gr. nel mese di
maggio. Settimanalmente si sono prelevate
le nasse per effettuare il peso dello zinco e
verificare la sua corrosione a contatto con
l’acqua. Durante le prime settimane si è
rilevata una forte corrosione poi una sorta
di stabilizzazione e subito un aumento
di peso, dovuto alla presenza di fouling
intorno allo zinco stesso per poi riprendere
il suo consumo. Questo sia per le piastre da
3,5 gr. sia per quelle da 5,5 gr.
Questi sono i dati ottenuti in condizioni
statiche. Il test è stato svolto anche in
condizioni dinamiche, cioè in campagna di
pesca in collaborazione con un pescatore
di Alghero. Le piastre di zinco da 3,5 gr.,
dopo diciotto giorni di pesca, erano aperte
l’80% delle volte; mentre quelle con l’anodo
in zinco da 5,5 gr., dopo quarantuno giorni
di pesca sono risultate tutte aperte.
Nel 2013 è stata svolta un’altra prova sempre
presso la rada di Alghero, utilizzando una
piastra di zinco, che avesse un peso maggiore
e, quindi, un tempo di disattivazione più
lungo. Il consumo è risultato costante ma
dopo circa sessanta giorni, lo zinco era
completamente disgregato, consumato,
determinando l’apertura della nassa.
Conclusioni:
• la coppia galvanica acciaio inox 316
gr. The experiment was always carried
out in the Bay of Porto Conte, Alghero,
where ten fish traps were dropped fitted
with 3,5gr of zinc in March and ten fish
traps fitted with 5.5gr of zinc in May.
Weekly the fish traps were taken out
to measure the weight of the zinc and
to test its corrosion from the contact
with water. During the first few weeks
strong corrosion was seen and then a
sort of stabilization occured and then
weight gain, due to the presence of
fouling around the zinc itself and then it
resumed its consumption. These results
are for both the 3.5 g and for those of
5.5 gr.
This is the data obtained in static conditions.
The test was also carried out under dynamic
conditions, i.e. fishing in collaboration with
a fisherman from Alghero. After eighteen
days of fishing, the 3,5g of zinc plates were
open 80% of times; while those with the 5.5
gr anode zinc were all open after forty days
of fishing.
In 2013 another test was carried out again
at the bay of Alghero, using a zinc plate,
which had more weight and, therefore, a
longer disactivation period. Consumption
was constant but after about sixty days,
the zinc was completely disrupted,
consumed, resulting in the opening of the
fish trap.
Conclusions:
• the galvanic stainless steel couple 316
passive - Zinc was proven effective
in inactivating of fish traps kept in
immersion;
• in dynamic conditions the almost total
inactivation of fish traps were made
for 3.5gr of zinc in eighteen days while
27
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
passivo – zinco sperimentata è risultata
efficace ai fini dell’inattivazione di
nasse tenute in immersione;
• in condizioni dinamiche l’inattivazione
pressoché totale delle nasse è
avvenuta per lo zinco da 3,5 gr. in
diciotto giorni mentre per quello da
5,5 gr. in quaranta giorni;
• attualmente,
in
collaborazione
con l’Agenzia Laore Sardegna, la
sperimentazione prosegue sul prototipo
di nassa messa a punto da Agris con
l’obiettivo di definire, in condizioni
dinamiche, il momento di rottura (circa
sessanta giorni) di un anodo sacrificale
in zinco del peso di 14 gr.
Simona Clò è responsabile del progetto
Sharklife per la salvaguardia degli squali
nel Mediterraneo. Tale progetto è finanziato
dalla Commissione Europea e cofinanziato
dal Parco dell’Asinara. I partners del
progetto, finalizzato alla conservazione
delle diverse specie di pesci cartilaginei,
sono caratterizzati da una marcata
diversità: Fipsas – Federazione italiana
di pesca sportiva ed attività subacquea
– un’associazione nazionale di pesca
professionista, associazioni ambientaliste,
come il CTS, la Fondazione cetacea, A.M.P.,
le isole Pelagie, i Parchi come il Parco
dell’Asinara.
Il Mediterraneo è popolato anche dagli squali
e sono più di ottanta le specie esistenti. La
maggior parte si sta estinguendo: secondo
i dati, non molto aggiornati, della IUCN
(Unione internazionale per la conservazione
della natura), il 30% degli squali è a rischio
di estinzione nel Mediterraneo; l’altro 30% è
vicino all’estinzione; non si sa ancora nulla
del 26% delle specie di squalo. La mancanza
28
for that of 5.5 gr. in forty days;
• Currently, in cooperation with the
Laore
Sardinia
agency,
testing
continues on the fish trap prototype
developed by Agris with the aim
of defining, in dynamic conditions,
the moment of rupture (about sixty
days) of a sacrificial anode in zinc of
a weight of 14 gr.
Simona Clo is the manager of Sharklife
project for the protection of sharks
in the Mediterranean. This project is
funded by the European Commission
and co-financed by the Park of Asinara.
The partners of the project, aimed at
the conservation of several species of
cartilaginous fish, are characterized
by a marked diversity: Fipsas - Italian
Federation of sport fishing and diving
- a national association of professional
fishing, environmental groups, such as
the CTS, the cetacean Foundation, the
M.P.A., the Pelagie Islands and parks such
as the Park of Asinara.
The Mediterranean is also populated by
sharks and there are over eighty existing
species. Most are facing extinction:
according to the IUCN (International
Union for Conservation of Nature) data,
which is not up to date, 30% of sharks are
at risk of extinction in the Mediterranean;
the other 30% is close to extinction; We
do not know anything about the 26% of
shark species. The lack of information is
due to the low commercial value of shark
meat and also the little interest in wanting
to assess the state of conservation of the
different species.
Sharks are caught by using most of the
techniques of fishing: nets, the longline and
di informazioni è dovuta allo scarso valore
commerciale della carne di squalo e quindi
al poco interesse nel voler valutare lo stato
di conservazione delle diverse specie.
trawl fishing. With all the different types
of fising methods different sharks were
caught. Sporting fishing and recreational
fishing also intervene.
Gli squali vengono pescati con la maggior
parte delle tecniche di pesca: le reti da
posta, i palamiti e la pesca a strascico. E con
tutte le diverse tipologie vengono pescati
tipi diversi di squali. Interviene anche la
pesca sportiva e ricreativa.
Sharklife wants to contribute to the
conservation of cartilaginous fish, with
priority for the basking shark and purple
stingray. The basking shark is a highly
migratory species protected by the
Conventions of Barcelona and the CITES
(Convention on International trade of
endangered species - the Convention
on International Trade of Endangered
Species).
Sharklife
vuole
contribuire
alla
conservazione dei pesci cartilaginei, con
priorità per lo squalo elefante ed il trigone
viola. Lo squalo elefante è una specie
altamente protetta dalle Convenzioni di
Barcellona e dalla Cites (Convention on
International trade of endangered species –
Convenzione sul commercio internazionale
delle specie in pericolo).
Sharklife è un progetto nazionale, con il
quale si è chiesto ai pescatori professionisti
di utilizzare lo strumento dell’amo circolare
per la pesca con i palamiti. E’ un amo della
stessa dimensione dell’amo per pesce spada
ma dalla forma circolare, sperimentato negli
anni precedenti per ridurre la cattura della
tartaruga marina. L’uso dell’amo circolare
riduce dell’80% la cattura del trigone viola,
animale dalle grandi dimensioni ma dallo
scarso valore commerciale, favorendone
la sopravvivenza. Forse a causa della
posizione della bocca il trigone fa fatica ad
ingoiare l’amo.
Nella sperimentazione sono stati coinvolti
quindici
pescherecci,
che
utilizzano
palamiti armati con mille ami circolari per
sessanta giornate di pesca. I palamiti armati
sono stati regalati in cambio dei dati. I dati
sono parziali, essendo la campagna ancora
Sharklife is a national project, with which
it has asked professional fishermen to
use the tool of the circular hook in order
to fish with longlines. Experimented
in the past it is a hook of the same
hook size used for swordfish but in a
round shape to reduce the capture of
sea turtles. The use of the round hook
reduces the capture of purple stingray
by 80%, large animals but which have
low commercial value, favoring survival.
Perhaps because of the position of
the mouth the stingray finds it hard to
swallow the hook.
In the trial fifteen fishing boats were
involved. They used armed longlines with
a thousand round hooks for sixty days of
fishing. The armed longlines were given
away in exchange for data. The data is
partial, as the campaign is still in progress.
Swordfish was fished, stingrays were fished
but a very low amount compared to the
past and two turtles and a blue shark were
also fished.
29
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
in corso di svolgimento. Sono stati pescati
pesce spada, trigoni ma in percentuale
molto bassa rispetto al passato, due
tartarughe marine ed una verdesca.
In tutta l’Italia è permesso l’uso di reti. In
esse restano impigliate non solo le specie
di interesse commerciale, che solitamente
hanno dimensioni molto ridotte, ma anche
lo squalo elefante. Esso è il pesce più grande
presente nel Mediterraneo. E’ una specie
protetta che non ha predatori naturali e
nuota in superficie con la bocca aperta,
nutrendosi di plancton.
Nel 2014, in un’unica settimana, ne sono
stati pescati tre esemplari: uno a Santa
Teresa di Gallura, che raggiungeva i 7-8
mt di lunghezza, uno presso le secche
della Meloria ed un altro a Porto Venere di
circa 2 mt di lunghezza. Tutti e tre i posti
ricadono nel Santuario dei cetacei, una
zona altamente protetta e sensibile.
E’ improponibile vietare l’uso delle reti ma
se si interviene in tempo si può liberare
l’animale impigliato?
Sicuramente ciò è stato sperimentato a
Capo Rizzuto e a Porto Cesareo.
In collaborazione con l’Università di
Calabria si è cercato di ideare un sistema
che, attraverso un allarme, allerti la
Capitaneria di Porto, piuttosto che i gestori
di Parco, e segnali per le reti una cattura
anomala rispetto a specie bersaglio di peso
notevolmente minore come le triglie. Il peso
è rilevato da sensori posti in acqua. Ci sono
due centraline, collocate a distanza, anche
in base alla lunghezza della rete; i messaggi
vengono registrati: c’è un dinamometro, che
misura la pressione, calibrato per togliere il
disturbo procurato dall’onda, dal passaggio
30
Across Italy the use of nets is allowed. Not
only the species of commercial interest,
which are usually very small, but also the
basking shark was catched. The basking
shark is the largest fish in the Mediterranean.
It is a protected species which does not
have natural predators and swims to the
surface with their mouths open, feeding on
plankton.
In 2014, in one week, three were caught:
one in Santa Teresa di Gallura, which
was up to 8.7 meters in length, one at
the shallows of Meloria and another in
Porto Venere which was about 2 meters
in length. All three places fall within
the Cetacean Sanctuary, an area highly
protected and sensitive.
It is impossible to ban the use of the nets
but if treated in time can the entangled
animal be freed?
Surely it was what was experimented in
Capo Rizzuto and Porto Cesareo.
In collaboration with the University of
Calabria they have sought to devise a
system which, alerts the port authorities
through an alarm system rather than the
managers of the park, and signals an
anomalous catch in the net compared
to the target species weight which is
considerably lower such as the mullet.
The weight is detected by sensors placed
in the water. There are two control units,
remotely located, also according to the
length of the net; The messages are
recorded: there is a dynamometer, which
measures the pressure, calibrated to
remove the noise procured by the wave,
by the passage of a vessel rather than
from the capture of a small animal.
di una nave piuttosto che dalla cattura di un
animale di piccole dimensioni.
Si tratta di un prototipo realizzato da un
ingegnere e, per ora, resta solo tale, in quanto
i costi di produzione sono troppo elevati
perché possa essere commercializzato.
Altre iniziative riguardano il coinvolgimento
della Federazione della pesca sportiva,
per la quale si è ottenuta una modifica del
regolamento: in tutte le gare è vietata la
cattura e l’uccisione di ogni squalo o razza
di qualsiasi specie e si vuole applicare
la marcatura degli individui catturati e
rilasciati. Nel corso di tre anni sono state
svolte 600 competizioni, durante le quali
sono stati sensibilizzati 25.000 pescatori,
numero esageratamente alto, e sono stati
marcati 100 individui fra squali e trigoni,
numero esageratamente basso per avere un
dato scientifico di marcature. Il Presidente
della Federazione della pesca sportiva si è
impegnato a mantenere in vigore la modifica
al regolamento e, quindi, ad osservare il
divieto imposto.
Queste le specie pescate durante le gare:
trigone, verdesca, una delle specie più
abbondanti nelle gare di pesca sportiva, ed
il palombo. In particolare in alto Adriatico
il palombo è una specie pescata con
una tipologia nuova di pesca sportiva, il
surfcasting, che è una pesca che si fa dalla
spiaggia durante la notte. In una sola notte
sono stati marcati trenta palombi, poi
rimessi in mare e salvati. Poi ovviamente
si spostano in altre aree e lì bisogna
sensibilizzare il pescatore professionista. Se
in un anno si sono svolte trecento gare di
pesca sportiva, un pescatore professionista
pratica la pesca molto più spesso e non
osserva alcun regolamento.
It is a prototype made by an engineer and,
for now, it remains only a prototype, as the
production costs are too high for it to be
marketed.
Other initiatives include the involvement
of the Federation of sport fishing, for
which a modification of rules have been
obtained: in all races it is forbidden to
capture and kill any sharks or any kind
of species and the federation wants to
apply the marking of species caught
and released. Over three years 600
competitions have been held, during which
25,000 fishermen were sensitized, which
is a high number. 100 individual species
were also marked such as sharks and
stingrays, but this was an excessively low
number for the given scientific markings.
The President of the Federation of sport
fishing has committed to maintain the
rule change and, therefore, to observe
the ban.
These are the species fished during the
races: stingray, blue shark, one of the
most abundant species in sport fishing
competitions, and dogfish. Especially
in the higher part of the Adriatic the
dogfish is a species caught with a new
type of sport fishing, surf-casting which
is a method that is done from the beach
at night. In one night they marked thirty
dogfish, then released them back into
the sea and saved. Then obviously they
moved into other areas and then there
is a need to sensitize the professional
fisherman in that area. If in one year
three hundred fishing competitions took
place, a professional fisherman can fish
more often and does not follow any
rules.
31
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
A tal proposito, questo progetto ha
coinvolto tanti pescatori, non federati,
che hanno deciso di promuovere delle
campagne, organizzando giornate dedicate
al catch & release (cattura e rilascio in
acqua) degli squali. Una giornata si è svolta
a Porto Barricata, in Adriatico, nella zona
del ferrarese, dove vengono pescate molte
verdesche ed è stata istituita, nonostante
la conclusione del progetto, la gara del
palombo d’oro.
In this regard, this project involved many
non federated fishermen, who decided
to promote campaigns, organizing days
dedicated to the catch and the release
(catch and release in water) of sharks.
One day was held in Port Barricade,
in the Adriatic, in the area of ​​F errara,
where many blue sharks are caught and
where, despite the end of the pro j ect,
the race of the Palombo D’Oro was
established.
Ci sono delle normative in Italia, delle specie
protette, che spesso non solo i pescatori
o ricercatori ma lo stesso personale delle
Capitanerie di Porto non conosce. Sono
stati organizzati dei corsi, circa una ventina,
in tutte le Capitanerie italiane per spiegare
quali sono le specie protette nonché gli
aggiornamenti normativi in materia. E’ stata
redatta una guida per riconoscere gli animali,
il “Medlem”. La Capitaneria ha inviato foto,
che hanno permesso di implementare la
banca-dati degli squali nel Mediterraneo.
There are rules in Italy for protected
species.
Not only do the fishermen
or researchers not know about them
but also the Harbour staff knows little
about them. About twenty courses were
organized in all the Italian ports to explain
which species were protected and were
given regulatory updates on the subject.
A manual was written in order to identify
animals called the “Medlem”. The harbor
office sent photos, which allowed them to
implement them onto database of sharks
in the Mediterranean.
I dati, raccolti durante questi anni di
progetto, sono serviti ad aggiornare la red
list per il Mediterraneo e sono stati raccolti
nella European Red List Of Marine Fishes.
Giovanni Vargiu, responsabile scientifico
del progetto Fish & Cheap per il Parco
Nazionale dell’Asinara, illustra il contenuto
e spiega il senso del progetto: promuovere
il consumo delle specie neglette, cioè delle
specie trascurate.
Perché Fish & Cheap? Il progetto è stato
elaborato per rispondere a una serie di
problematiche ambientali riassunte nei
seguenti punti:
• Sovrasfruttamento delle risorse ittiche
e riduzione globale del pescato;
32
The data, collected during the project,
has served to update the Red List for the
Mediterranean and were collected in the
European Red List Of Marine Fishes.
Giovanni Vargiu , chief scientist of the Fish
& Cheap project for the Asinara National
Park, shows the contents and explains the
meaning of the project: to promote the
consumption of neglected species.
Why Fish & Cheap? The project was
developed in response to a number of
environmental issues summarized in the
following points:
• Overfishing and overall reduction of
the catch;
• Aumento del consumo del pescato.
Conseguente aumento del pescato di
importazione e di allevamento;
• Grande quantità di scarti di pesce
dallo scarso valore commerciale;
• Scarsa consapevolezza del consumatore nel fare scelte ecologicamente
appropriate per l’acquisto di prodotti
ittici.
• Increased
consumption
of
fish.
Resulting in increased fish importing
and breeding;
• Large amounts of fish waste by the
low commercial value;
• Lack
of
consumer
awareness
and making choices ecologically
appropriate
to
purchase
fish
products.
Per far fronte a queste problematiche è
apparso opportuno mettere in moto una
campagna di sensibilizzazione rivolta al
pubblico e a tutta la filiera della pesca.
To address these issues an appropriate
awareness campaign had to be implemented
for the public and to the whole fishing
industry.
E’ possibile consumare responsabilmente?
Si, indirizzando il consumo verso specie non
soggette a sovrasfruttamento. Se si pensa
che esistono circa 94 specie sono oggetto
di pesca in Sardegna, ma soltanto 15 di esse
vengono normalmente consumate risalta
la necessità di aumentare la gamma di
prodotti ittici da consumare.
Can we consume responsibly? We are
directing the consumer to species not
subject to overfishing. If you think that
there are about 94 species which can
be fished in Sardinia, but only 15 of
them are normally consumed there is an
increase in the range of fish products for
consumption.
Fish & Cheap si ispira ad altre realtà
già avviate sia in Italia sia all’estero, che
viaggiano nella stessa direzione, cioè
sensibilizzare il pubblico ad un consumo
responsabile. Ogni campagna adotta il suo
metodo in base anche alle specificità locali.
Fish & Cheap is inspired by other realities
already underway both in Italy and
abroad, going in the same direction,
that is, to raise public awareness of
responsible consumption. Each country
adopts its method according to the local
characteristics.
La selezione delle specie in promozione
con Fish & Cheap è partita da una serie
di proposte da parte dei pescatori locali.
Sono state infatti condotte interviste che
hanno coinvolto 68 pescatori (artigianali,
di strascico e circuizione) su circa 234
imbarcazioni afferenti alle marinerie di Porto
Torres, Stintino, Alghero e Castelsardo. I
questionari chiedevano di indicare, oltre
le specie che sarebbe stato più opportuno
promuovere, anche la stagionalità e gli
attrezzi di pesca utilizzati per la cattura.
The selection of species in promotion
with Fish & Cheap was made by proposals
given by local fishermen. There were in fact
interviews conducted involving 68 fishermen
(artisan, trawling and seine) of about 234
boats belonging to the marine area of Porto
Torres, Stintino, Alghero and Castelsardo. The
questionnaires asked to indicate, not only
which species would be more appropriate
to promote but also the seasonal and fishing
instruments used to catch them.
33
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
L’elenco di specie ottenuto è stato
selezionato, in collaborazione con un
comitato scientifico, in base ai seguenti
criteri:
• Esclusione delle specie protette: ad
esempio liste rosse del IUCN (Unione
Internazionale per la Conservazione
della Natura);
• Caratteristiche
biologiche
della
specie: età di prima maturità sessuale,
longevità, numero di uova prodotte,
parametri di crescita di una specie;
• Esclusione di squali, razze e grandi
predatori;
• Attenzione verso i metodi di pesca;
• Espansione delle specie termofile;
• Prezzo (pesce povero);
• Quantitativi pescati: consultazione
dati Capitaneria di Porto Torres.
Vediamo ora alcuni esempi che hanno
portato all’esclusione di alcune specie dalla
lista Fish & Cheap e all’inserimento di altre
nella campagna di promozione.
Un esempio di selezione relativa al primo
punto (esclusione delle specie a rischio)
riguarda la promozione dei cosiddetti tordi
e verdoni, categorie di pescato appartenenti
alla famiglia dei labridi: il verdone (Labrus
viridis), il tordo nero (Labrus merula) e il
tordo pavone (Symphodus tinca). Il primo è
inserito nelle liste rosse del IUCN, mentre il
secondo sembra risentire, nel Mediterraneo,
di una considerevole pressione di pesca
esercitata dai pescatori sportivi. Dunque è
sembrato opportuno inserire nella lista Fish
& Cheap, e, quindi, da promuovere il solo
tordo pavone o Symphodus tinca.
Veniamo alle caratteristiche biologiche
delle specie quali:
• Età di prima maturità sessuale;
34
The list of species obtained was selected,
in collaboration with a scientific committee,
based on the following criteria:
• Exclusion of protected species,
for example the Red List of IUCN
(International Union for Conservation
of Nature);
• Biological characteristics of the
species: age of first sexual maturity,
longevity, number of eggs produced,
growth parameters of a species;
• Exclusion of sharks, rays and large
predators;
• Attention to the fishing methods;
• Expansion of thermophilic species;
• Price (poor fish);
• Quantities fished: data consultation
from the Torres Harbour.
Now let’s see some examples that have led
to the exclusion of certain species from the
Fish & Cheap list and inclusion of others in
the promotion campaign.
An example of the selection on the first
point (exclusion of endangered species)
concerning the promotion of so-called
wrasse fish and bucks fish, categories of
fish belonging to the family of the wrasses:
greenfinch
(Labrus viridis), the black
wrasse (Labrus merula) and wrasse Peacock
(Symphodus tench). The first is inserted in
the red list of the IUCN, while the second
seems to suffer, in the Mediterranean,
a considerable fishing pressure exerted
by sporting fishermen. So it seemed
appropriate to include the wrasse peacock
or Symphodus tinca in the Fish & Cheap list
and to promote it.
Let’s look at the biological characteristics
of species:
• Age of first sexual maturity;
• Longevità;
• Numero di uova prodotte;
• Parametri di crescita di una specie
• Longevity;
• Number of eggs produced;
• Growth parameters of a species
Tutti questi costituiscono fattori importanti
valutare la vulnerabilità e la resilienza di
una specie alla pressione di pesca. Sono
stati pertanto presi in considerazione per la
selezione delle specie Fish & Cheap.
All of these are important factors in
assessing the vulnerability and resilience
of a species to the fishing pressure. They
were therefore taken into account for the
selection of Fish & Cheap species.
Il grongo, ad esempio, pur essendo una
specie molto citata dai pescatori locali, e
abbastanza comune nelle catture locali, è
stato escluso dalla lista Fish & Cheap, per
il principio di precauzione, in quanto ha
The conger, for example, despite being
much-quoted a species by local fishermen,
and quite common in local catches, was
excluded from the Fish & Cheap list, as
a precautionary cause beacuse it has
a very advanced age of first maturity
being between five and ten years. Also
it lives within a bathymetric rank making
it subject to trawling, although this type
of fishing affects a small extent of the
resource.
un’età di prima maturità molto avanzata,
compresa, infatti, tra cinque e dieci anni.
Inoltre vive entro un rango batimetrico che
lo rende soggetto alla pesca a strascico,
anche se tale tipo di pesca incide in misura
ridotta su tale risorsa.
Squali, razze e grandi predatori sono stati
esclusi perché raggiungono tardi la maturità
sessuale e producono poca progenie.
Il gattopardo (Scyliorhinus stellaris) e il
gattuccio (Scyliorhinus canicula) fanno parte
di questa categoria. Pur risultando piuttosto
comuni nelle catture dei pescatori locali
sono stati esclusi dalla lista Fish & Cheap
anche perché il gattopardo è esposto alla
minaccia di estinzione, mentre il gattuccio,
pur non essendo incluso nella lista rossa
IUCN, è spesso associato al gattopardo nella
commercializzazione e il pescatore pesca e
vende l’uno e l’altro indistintamente.
Tonni e pesce spada sono già sottoposti a
forte pressione di pesca.
Per quanto riguarda la murena, anch’essa,
similmente al grongo, è un predatore
apicale ed è vulnerabile alla pressione di
pesca. Tuttavia, avendo una distribuzione
Sharks, rays and large predators were
excluded because they reach sexual
maturity late and produce few offspring.
The leopard fish (Scyliorhinus stellaris)
and
spotted
dogfish
(Scyliorhinus
canicula) are part of this category.
Despite being quite common in the
catches of local fishermen they were
excluded from the Fish & Cheap list also
because the leopard fish is threatened
with extinction, while the dogfish, while
not included in the IUCN Red List, is often
associated with the leopard in marketing
and fisherman fish and sells the without
distinction.
Tuna and swordfish are already subject to
high fishing pressure.
Regarding the moray eel, similarly to
the conger eel, it is an apical predator
and is vulnerable to fishing pressure.
35
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
batimetrica più ridotta (usualmente tra i
5 e 50 mt), è una specie meno soggetta
alla pesca a strascico e quindi reperibile
con metodi di pesca a minore impatto
ambientale. E’ stata quindi inclusa
nell’elenco delle specie da promuovere in
quanto può costituire una risorsa per la
pesca artigianale.
However, having a smaller bathymetric
distribution (usually between 5 and 50
meters), it is a species less susceptible
to trawling and fishing methods with
a lower environmental impact. It was
then included in the list of species to be
promoted as it can serve as a resource
for artisan fishing.
Nel Mediterraneo è in atto un fenomeno di
espansione delle specie termofile: è il caso
del barracuda o Sphyraena viridensis, che,
sfruttando appunto le sue caratteristiche
termofile, sta diventando molto comune
e quindi è stato inserito nella lista Fish
& Cheap. Spesso dai pescatori locali è
assimilato al luccio di mare S. sphyraena,
specie simile, ma autoctona.
In the Mediterranean, there is an ongoing
phenomenon of expansion of thermophilic
species: the case of barracuda or
Sphyraena viridensis, which, using just its
thermophilic features, is becoming very
common, and so it was included in the
Fish & Cheap list. Often local fishermen
associate it to the sea pike S. sphyraena
which is similar but local.
Per quanto riguarda i quantitativi pescati per
ciascuna specie i dati di cattura sono stati
estrapolati dai logbooks della Capitaneria
di Porto Torres per l’annualità 2013/2014.
I dati sono relativi a diverse tecniche di
pesca: strascico, circuizione ed artigianale
e non tengono conto delle imbarcazioni al
di sotto dei 10 mt. di lft. Di conseguenza le
imbarcazioni di pesca artigianale restano
in gran parte escluse dall’indagine, che,
quindi, si concentra maggiormente sulla
pesca a strascico e circuizione.
As for the quantities caught for each
species the data was taken from the
logbooks of the Torres Harbour for the
year 2013/2014. The data relates to
different fishing techniques: trawls, seines
and local methods and do not take into
account vessels under 10 meters lft. As a
result, artisan fishing boats remain largely
excluded from the survey, which is more
focused on trawling and seine.
Bisogna considerare che i logbooks
vengono compilati dai pescatori per cui se
una specie ha poco valore commerciale, o
rientra in una determinata categoria, la sua
presenza può essere mascherata dal fatto
che può essere ascritta ad un altro tipo di
categoria. C’è bisogno di una raccolta dati
più dettagliata.
In base ai criteri di selezione illustrati
le specie promosse da Fish & Cheap, le
36
We must consider that the logbooks are
completed by fishermen so if a species
has little commercial value, or falls into
a certain category, its presence on the
list may be masked by the fact that it
can be ascribed to another type of
category. You need a more detailed data
collection.
According to the selection criteria
described, species promoted by Fish &
Cheap, especially the so-called “neglected”
(or categories of fish), are as follows:
cosiddette specie “neglette” (o categorie
di pescato), sono le seguenti:
1. Barracuda/Luccio di mare (Sphyraena
sp.)
2. Boga (Boops boops)
3. Mennola/Zerro (Spicara sp.)
4. Murena (Muraena helena)
5. Occhiata (Oblada melanura)
6. Pagello bastardo (Pagellus acarne)
7. Perchia/Sciarrano (Serranus cabrilla e
Serranus scriba)
8. Pesce prete (Uranoscopus scaber)
9. Salpa (Sarpa salpa)
10.Sgombro occhione/Lanzardo
(Scomber japonicus)
11.Sugarello (Trachurus sp.)
12.Tanuta (Spondyliosoma cantharus)
13.Tordo pavone (Symphodus tinca)
14.Tracine (Trachinus draco e Trachinus
radiatus).
Questo studio condotto in collaborazione
col comitato scientifico, giunge ad una serie
di conclusioni:
• Alcune specie escluse dalla lista Fish
& Cheap sono comunque comuni nel
nord della Sardegna (ad es. squali,
razze, gronghi);
• Informazioni di cattura risultano
ancora poco dettagliate dall’analisi dei
logbook;
• Non esistono in letteratura valutazioni
sullo stato degli stock di molte specie
neglette. Molte statistiche, ad es. FAO
sono elaborate sulla valutazione di
specie commerciali;
• Necessità di raccogliere dati a livello
locale e di fare rete nella condivisione
delle informazioni per consentire
alle realtà locali di gestire i cambi di
cultura.
1. Barracuda/Sea pike(Sphyraena sp.)
2. Bogue (Boops boops)
3. Mennola/Zerro (Spicara sp.)
4.Moray (Muraena helena)
5. Sea bream (Oblada melanura)
6. Bream (Pagellus acarne)
7. Perch/Sciarrano (Serranus cabrilla
and Serranus scribe)
8. Lucerna fish (Uranoscopus scaber)
9.Salpa (Sarpa salpa)
10. Mackere/Lanzardo
(Scomber
japonicus)
11.Horse mackerel (Trachurus sp.)
12.Tanuta (Spondyliosoma cantharus)
13.Wrasse peacock (Symphodus Tench)
14.Weever (Trachinus draco and Trachinus
radiatus).
This study conducted in collaboration with
the Scientific Committee, reaches a number
of conclusions:
• Some species excluded from the Fish
& Cheap list are still common in the
north of Sardinia (eg. Sharks, rays,
eels);
• There is little detailed information on
catches in the logbook;
• There is no literature on the state
assessments of stocks of many species
neglected. Many statistics, eg. FAO is
the evaluation of commercial species;
• There is a need to collect data at
a local level and to network by
sharing information to enable local
communities to manage changes in
culture.
Vargiu concludes his speech and closed the
workshop saying: “It is worth noting that
the Fish & Cheap list has not recommended
anything but has only simply given advice.
37
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Vargiu conclude il suo intervento e chiude
il convegno con una postilla: “E’ opportuno
evidenziare che la lista Fish & Cheap non
sconsiglia nulla semplicemente consiglia.
C’è bisogno di una diversa regolazione della
società e di un maggiore coinvolgimento e
sensibilizzazione del consumatore finale ad
un consumo sostenibile.”
38
We need a different regulation in society
and a greater involvement and awareness of
the consumer for sustainable consumption.“
Workshop del 29 maggio 2015: Azione 2.3.1.
“Workshop introduttivo del progetto” “Sviluppo di nuovi mercati per un consumo
responsabile delle risorse ittiche”
Workshop on the 29th may 2015 action 2.3.1
“Introductory workshop of the project”
“Development of new markets for
responsible consumption of fish resources”
Pesca artigianale, conservazione
delle risorse ittiche e consumo
responsabile. Nuove prospettive per
un futuro sostenibile.
Artisanal fisheries, conservation of
fisheries resources and responsible
consumption. New prospects for a
sustainable future.
Il 29 maggio 2015 si svolge a Porto Torres il
workshop sullo “Sviluppo di nuovi mercati
per un consumo responsabile delle risorse
ittiche”, inserito nel progetto europeo Fish
& Cheap, finanziato con i fondi europei
(FEP) 2007-2013 – Misura 3.4. Il progetto è
strutturato su diverse linee di intervento, che
spaziano dall’educazione ambientale alla
sensibilizzazione del consumatore passando
attraverso il coinvolgimento di pescatori,
incontrati al convegno internazionale
tenutosi all’Asinara, di grossisti, distributori,
ristoratori, attori principali della filiera.
On May the 29th, 2015 the workshop on
the “Development of new markets for
responsible consumption of fish resources”
will be held in Porto Torres, included in the
European Fish & Cheap project, financed
with European funds (EFF) 2007-2013
- Measure 3.4. The project is structured
around different courses of action, ranging
from environmental awareness to the
consumer through their involvement with
fishermen, who had met at the international
conference held in Asinara and with
wholesalers, distributors, restaurateurs and
key players in the supply chain.
Il workshop consente di inquadrare il tema
del consumo responsabile delle risorse
ittiche da un’altra angolazione.
Intervengono Bruna Valettini, Daniele Tibi,
Anna Bozzano e Marco Franciosi. Sono
presenti Elena Salzano, che introduce e
modera, e Pierpaolo Congiatu.
Pier Paolo Congiatu, Direttore del Parco
dell’Asinara, porge formalmente i saluti
di tutti coloro che lavorano all’interno
del Parco e dell’A.M.P. dell’Asinara, “dal
Presidente ai miei colleghi.” Coglie
l’occasione per esprimere una personale
constatazione. “Nel golfo dell’Asinara, nel
nord della Sardegna, si stanno svolgendo
in questo momento tre manifestazioni
molto simili, che riguardano la pesca, le
tecniche di pesca e le problematiche di
The workshop allows you to approach the
theme of responsible consumption of fish
resources from another angle.
The speakers are Bruna Valettini, Daniele
Tibi, Anna Bozzano and Marco Franciosi.
Elena Salzano, who introduces and
moderates, and Pierpaolo Congiatu are also
present.
Pierpaolo Congiatu, the Director of
Asinara Park, formally gives greetings
to all those who work within the Asinara
Park and the A.M.P, “from the director to
my colleagues.” He takes this opportunity
to express a personal observation. “In the
Gulf of Asinara, in the north of Sardinia, are
taking place, in this moment, three very
similar manifestations regarding fishing,
39
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
filiera della pesca. Una ad Alghero; questa
a Porto Torres; un’altra ad Olbia. Questo, a
mio parere, è uno spreco di energie. Molti
argomenti, che sono alla base di qualsiasi
forma di sviluppo o di pensiero di sviluppo
futuro della nostra Regione, che non può
prescindere dalla pesca, dall’agricoltura,
dal turismo cioè dalle sue materie prime,
non possono spezzettarsi, perdendo
anche l’occasione di confrontarsi con
quanti si sono seduti al tavolo. Faccio
anche un “mea culpa” ma forse noi sardi ci
dobbiamo abituare a lasciare un po’ andare
questo individualismo, questa chiusura
atavica, che ci caratterizza. Rischiamo di
giocare ognuno per conto proprio. Questo
argomento non solo fa perdere energia
ma confonde anche l’uditorio. Cercando
dei luoghi diversi da quelli canonici, in cui
organizzare convegni, disperdiamo coloro
che potrebbero trarre un minimo beneficio
da questi incontri. Oggi sono presenti ed io
ringrazio loro, i giornalisti di Porto Torres in
rappresentanza della comunità del Parco.
Porto Torres è una città di mare ma non lo
manifesta in maniera evidente. Ieri abbiamo
parlato di un aspetto del percorso della
pesca più orientato al rapporto tra ambiente
e pescatore ed A.M.P. Oggi ci chiediamo:
perché il pescatore va a pescare? Per
vivere e vendere il suo prodotto. Se ciò
non succede il pescatore e la sua famiglia
non possono più vivere. Cosa succede al
prodotto pescato? Succede che, se la filiera
si frantuma o non viene organizzata nel
modo migliore, tutto ciò che fa il pescatore
ed il pesce, primo attore, non ha più ragion
d’essere. Ecco perché oggi è importante
che ognuno dica la sua.
Parliamo di pescatori ma poi bisogna parlare
di chi commercializza il pesce e dove va
a finire, cioè in quale mercato, che valore
40
fishing techniques and the problems
related to fishing industry. One is taking
place at Alghero, this one at Porto Torres
and another at Olbia. In my opinion this is
a waste of time. We cannot separate many
themes which are at the base of any form
of development or future development of
our region. The region cannot disregard
fishing, our agriculture or our tourism
that is our raw material. If we separate
these themes we will lose the opportunity
to confront those who are sitting at the
table. I also blame myself but maybe we
Sardinians have got used to abandoning
individualism, this atavistic closure that
characterizes us.
We risk cheating ourselves at our own
game. This argument not only wastes
energy but also confuses the audience.
Looking for places other than those
canons, to organize conferences, we
disperse those who might take minimum
benefit from these meetings. Today the
journalists of Porto Torres are here and
I thank them for coming. They represent
the community of the Park. Porto Torres
is a seaside town but it manifests itself in
a clear manner. Yesterday we talked about
one aspect of the fishing path which opens
the relationship between the environment,
fisherman and the M.P.A. Today we ask,
why do fisherman go fishing? To live and
sell his product. If this does not happen
the fisherman and his family can’t go on
living. What does happen here to fishing
products? It happens that, if the production
chain breaks down or isn’t organized in
a better way, fishermen would lose their
mean of subsistence.
That is why today is important that everyone
expresses his own opinion. It’s ok to talk
about fishing but then you have to talk
ha. Poi bisogna parlare con i ristoratori,
elemento fondamentale in una Regione,
che tende ad essere turistica.
Il pescatore, il ristoratore, il consumatore
finale, il distributore sono parte dello
stesso argomento. Ma nella realtà non
si incontrano. Quello che andrebbe
approfondito oggi è proprio questo:
mettere insieme i vari pezzi e farli
comunicare. Questo progetto europeo,
Fish & Cheap, ha un inizio ed una fine e non
serve a nulla se si ferma quando si ferma
il finanziamento europeo. Deve continuare
il dialogo, che è il primo seme di questo
percorso, tra pescatori, ristoratori e coloro
che comprano il pesce.
Questo è, secondo me, l’aspetto più
importante di un incontro come questo,
che avviene sì con non tante persone ma
ognuno di loro può dare un contributo.”
Il microfono passa ad Elena Salzano, che
entra nel vivo del discorso partendo da una
serie di parole chiave, che ha raccolto, da
una serie di input, che sono stati il leitmotiv,
la connessione tra i vari interventi. “Ieri si è
parlato di fiducia, dell’importanza di abbinare
in questa filiera tradizione ed innovazione,
conservare la cultura del trasferimento
della tradizione, della connettività, della
condivisione di esperienze e di rispettare
quelle che sono le buone pratiche, che in altri
contesti si stanno già attuando.” E prosegue:
“L’aspetto che mi ha colpito molto è stato
uno dei passaggi tra gli stessi relatori “Come
hai fatto a fare questo?” Nei territori in cui si è
sviluppata una buona pratica è interessante
che essa possa essere quanto meno di
riferimento per altre realtà, in questo caso
per il Parco Nazionale dell’Asinara. Oggi
questa stessa domanda ci porterà in altre
about who sells the fish, where it ends up
and its market value.
Then you have to talk to the caterers, a
fundamental element in a region which
tends to have a touristic propensity. The
fisherman, the caterer, the final consumer
and the distributor are part of the same
issue. But in reality they don’t meet.
What should be investigated today is this:
how to put together the pieces and make
them communicate. But not only today. This
European project has a beginning and an
end and there is no point if it stops when
the European funding stops. This is the first
seed of this path. The dialouge between
fishermen, restaurateurs and those who buy
fish should continue.
In my opinion this is the most important
aspect of a meeting like this. Not many
people take part in these meetins but all of
them can make a contribution.”
The microphone passes to Elena Salzano,
who begins by providing us with some
key words that she has collected, from
a series of inputs, which were from
the connections between the various
interventions. “Yesterday there was talk
of trust, of the importance of combining
tradition and innovation in this sector,
preserving the culture and the handing
down of tradition, the connectivity, sharing
of experiences and to respect what are the
best practices, which in other contexts are
already being implemented. “she continues:
“The thing that really struck me was one
of the discussions between the speakers
themselves, “How did you do this?” In the
areas where good practice had developed,
it is interesting that it can at least be an
example for other companies, in this case
41
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
zone del Mediterraneo per capire cosa è
successo ed i risultati ottenuti.”
La domanda è rivolta a Bruna Valettini,
referente
Costa
Edutainment
s.p.a.
Acquario di Genova, che illustra il progetto
FishScale di sensibilizzazione al consumo
ittico sostenibile ed i risultati ottenuti. Si
tratta di un progetto nazionale ma che ha
avuto anche sviluppi in Spagna grazie alla
collaborazione di uno dei relatori, Anna
Bozzano, biologa marina. Ha avuto una
durata triennale (ottobre 2010 – settembre
2013) anche se in realtà continua perché il
progetto è stato presentato e se n’è parlato
in occasione di molteplici eventi. Quindi
sta vivendo oltre la sua fine ufficiale. E’
stato finanziato dal programma Life + della
Commissione europea.
Partner
del
progetto
sono
stati:
l’Acquario di Genova, gestito dalla Costa
Edutainment
come
coordinatori
del
progetto; Legambiente; Coop Liguria;
due Associazioni di pesca nazionale, Lega
coop ed AGCI AGRITAL; SoftecoSismat,
che è una società che fa softwares, quindi
information, innovation technology, che
ha realizzato il portale come strumento di
divulgazione e la regione Liguria, che ha
dato un supporto finanziario.
Questi gli obiettivi del progetto:
• Riscoprire le specie ittiche locali;
• Ridurre gli scarti di pesca;
• Preservare la biodiversità marina;
• Incrementare la domanda ed il valore
delle specie ittiche “ritrovate”;
• Infine obiettivo molto ambizioso:
stimolare
il
cambiamento
delle
abitudini alimentari dei consumatori.
I principali contenuti della comunicazione
42
by the National Asinara Park. Today this
same question will lead us to other parts of
the Mediterranean in order to understand
what happened and the results obtained. “
The question is directed to Bruna Valettini,
a spokesperson for Costa Edutainment s.p.a
from the Aquarium of Genoa, who presented
the FISHSCALE awareness project which
promotes sustainable fish consumption and
the results obtained. It is a national project
but it also has developments in Spain with
the help of one of the speakers, Anna
Bozzano, a marine biologist. The project
had a three-year plan from (October 2010
- September 2013), although in reality it
continues because the project has been
presented and talked about at many events.
So is it living beyond its official end date. It
was funded by the Life + program by the
European Commission.
The Project partners were: the Aquarium
of Genova, run by Costa Edutainment as
coordinators of the project; Legambiente;
Coop Liguria; two national fishing
associations Lega coop and AGCI AGRITAL;
SoftecoSismat, which is a company that
makes software, so information technology,
innovation technology has created the
portal as a means of dissemination and the
Liguria region, which gave financial support.
These are the objectives of the project:
• Rediscovering the local fish species;
• Reducing the waste of fishing;
• Preserving marine biodiversity;
• Increase the demand and value of fish
species “found”;
• Finally a very ambitious goal: to
stimulate the changing eating habits
of consumers.
sono stati:
• Molti stock ittici sono sovrasfruttati e
rischiano l’esaurimento;
• Le catture accidentali e gli scarti
di
pesca
sono
molto
elevati.
Rappresentano circa il 25% del
pescato;
• Solo una piccola percentuale delle
specie commestibili è commercializzata
anche a causa di abitudini alimentari
consolidate. Soprattutto riguardo
l’alimentazione dei bambini, basata
quasi esclusivamente sul consumo di
sogliola.
• Occorre limitare lo spreco e il
sovrasfruttamento delle risorse marine
e modificare le abitudini alimentari.
Segue il problema ambientale: in base
all’ultimo rapporto FAO, la richiesta pro
capite di prodotti derivanti dal mare, quindi
di prodotti alieutici, è aumentata negli
ultimi cinquant’anni, ad un ritmo del 3,2 %
e, quindi, il consumo pro capite nel mondo
è passato da 9,9 Kg. nel 1960 a 19,2 Kg. nel
2012.
Il tasso di crescita della popolazione era
di 1,6 % negli ultimi cinquant’anni mentre
l’aumento di richiesta è del 3,2%, quindi,
molto più che proporzionale all’aumento
della popolazione.
Secondo la FAO il 2011 è stato l’anno in
cui si è catturato il maggior quantitativo
di prodotti alieutici pari ad 86.000 000 di
tonnellate.
Per
quanto
riguarda
lo
stato
di
conservazione degli stock ittici dal 1974 al
2011 la percentuale di stock sottosfruttati è
diminuita drasticamente mentre è aumentata
la quantità di stock completamente
The main contents of the communication are:
• Many fish stocks are over-exploited
and threatened with exhaustion;
• Accidental catches and discards of
fish are very high. These account for
about 25% of fish;
• Only a small percentage of edible
species are also marketed as a result
of eating habits established. Especially
for child nutrition, it is based almost
exclusively on the consumption of
sole.
• It must limit the waste and
overexploitation of marine resources
and change your eating habits.
The
environmental
problem
follows:
according to the latest FAO report, the per
capita demand for products derived from
the sea, and fishing products, has increased
in the last fifty years, at a rate of 3.2%.
Therefore, consumption per capita in the
world has increased from 9.9 kg. in 1960 to
19.2 kg. in 2012.
The rate of population growth was 1.6%
in the last fifty years while the increase
in demand is 3.2%, therefore, much
more than the proportional increase in
population.
According to FAO, 2011 was the year that has
greatest amount of fish products amounting
to 86,000 000 tons, were caught.
As for the state of conservation of fish
stocks from 1974 to 2011 the percentage
of
underexploited
stock
decreased
drastically while it increased the amount
of stock fully exploited, which reached
the amount of maximum sustainable
exploitation. Besides this, exploitation is
no longer sustainable and the depletion
43
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
sfruttati, che ha raggiunto il quantitativo
di sfruttamento sostenibile massimo,
oltre il quale si va nello sfruttamento non
sostenibile e nel depauperamento degli
stock ittici molto grave. Oggi si registra un
28,8 % di stock ittici, che sono sovrasfruttati,
ed un 61,3 %, che è pienamente sfruttato. Se
si sommano queste due percentuali si arriva
al 90%. Questa è una percentuale che fa
riflettere e sprona ad agire.
“Noi abbiamo provato,” – continua Bruna
Valettini – “questa è la caratteristica
dell’Acquario, a sensibilizzare i nostri
visitatori alla gestione sostenibile delle
risorse utilizzando questo approccio
metodologico:
• L’elaborazione dei contenuti della
comunicazione e l’individuazione
delle specie da promuovere è
avvenuta con il supporto di un
comitato scientifico;
• Il problema ambientale è stato
affrontato con un approccio positivo.
A cominciare dal titolo, dal nome delle
specie e soprattutto non abbiamo
compilato una lista rossa ma solo,
come ha fatto Fish & Cheap, una lista
verde per consigliare semplicemente
le specie più sostenibili anche
coinvolgendo molto i pescatori.
• Sono stati coinvolti tutti gli operatori
della filiera al fine di creare un network
a livello nazionale, che contribuisse al
raggiungimento degli obiettivi.”
Sono
state
selezionate
diciotto
specie accomunate in base ad alcune
caratteristiche:
• Specie non inserite nelle liste di specie
minacciate o sovrasfruttate;
• Possibilmente cicli riproduttivi brevi;
• Indicazioni di stagionalità;
44
of fish stocks is very serious. Today
28.8% of fish stocks is recorded and is
overfished, and 61.3% is fully exploited. If
you add up these percentages it rose to
90%. This percentage allows us to reflect
and encourages us to take action.
“ We have tried,” - continues Bruna Valettini
-” this is the feature of Aquarius, to sensitize
our visitors to the sustainable management
of resources by using this methodological
approach:
• The
processing
content
of
the
communication
and
the
identification of species to promote
took place with the support of a
scientific committee;
• The environmental issue has been
addressed with a positive approach.
Starting with the title, the name of the
species and especially we have not
compiled a red list, as Fish & Cheap did
but only a green list to recommend the
more sustainable species by involving
fishermen.
• All operators in the industry have been
involved in order to create a network
at a national level to help to attain the
objectives.”
Eighteen species were selected on the basis
of certain common characteristics:
• Species not included in the lists of the
endangered or overfished fish;
• Possibly short reproductive cycles;
• Indications of seasonality;
• Available locally in sufficient quantities;
• Good from a gastronomic point of
view;
• Possibly part of local tradition;
• Cheap as not very well known on the
market.
• Reperibili localmente in quantità
sufficiente;
• Buone dal punto di vista gastronomico;
• Facenti parte possibilmente della
tradizione locale;
• Poco care vale a dire ancora non molto
conosciute sul mercato.
E’ stato creato un sito, che si chiama
pesceritrovato.it, in cui è pubblicata la lista.
Per ogni specie viene proposta una ricetta
e sono contenute informazioni di carattere
biologico.
Queste le specie: Aguglia, Alaccia, Alalunga,
Barracuda, Boga, Cefalo, Lampuga, Leccia
Stella, Menola, Mostella di Fondo, Palamita,
Pesce Sciabola, Pesce Serra, Potassolo,
Sardina, Sugarello, Tombarello, Tonnetto (o
Alletterato).
“Abbiamo fatto un passaggio inverso rispetto
a Fish & Cheap: prima abbiamo contattato
i ricercatori e abbiamo chiesto loro di
indicarci una lista di specie. Avremmo voluto,
ma riconosciamo che l’obiettivo sarebbe
stato troppo ambizioso, compilare delle
liste differenziate a seconda delle aree FAO
ma non ci siamo riusciti. Dunque abbiamo
elaborato una lista nazionale anche se
esistono differenze di approvvigionamento e
culturali. Poi abbiamo contattato i pescatori
e sottoposto alla loro attenzione la lista e
chiesto se venivano pescati quantitativi tali
da consentire la promozione della specie.
Come terzo passaggio abbiamo creato un
focus group con i ristoratori chiedendo
loro di ordinare le specie in base alle
caratteristiche organolettico-culinario.”
Questa è la rete di stakeholder coinvolti:
consumatori, operatori di settore, ristoratori,
operatori turistici, piccola o grande
distribuzione, istituzioni locali, pescatori.
A website was created, called pesceritrovato.
it, where the list was published. For each
species, it proposes a recipe and contains
information of a biological nature.
These species: Garfish, sardinella, Albacore,
Barracuda, Boga, Mullet, Dolphin Fish,
pompanos, Menola, Mostella, Atlantic
bonito, paddle fish, blue fish, whiting,
sardines, mackerel, frigate tuna, bonito fish
(or tuna).
“Our project was done differenty to
Fish & Cheap: Before we contacted
researchers and asked them to show us a
list of species. We would have liked, but
we recognize that the goal would be too
ambitious, to compile lists differentiated
according to regional FAO but we did not
succeed. So we drew up a national list
even if there are differences in supply and
cultural. Then we contacted the fishermen
and submitted the list to them and asked
if there were sufficient quantities caught
to permit the promotion of species. As a
third step, we have created a focus group
with the restaurant owners asking them to
sort out the species based on organoleptic
culinary characteristics.”
This is the network of stakeholders
involved: consumers, industry operators,
restaurant owners, tour operators, small
or large retailers, local institutions,
fishermen.
“Now I will give you a rundown of
activities, products and tools used
dedicated to various stakeholders.
The general public has been our main
target:
culinary
demonstrations,
cooking shows; we have ensured that
information was given after tasting
45
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
“Adesso faccio una carrellata di attività, dei
prodotti e degli strumenti utilizzati dedicati
ai vari stakeholder. Il grande pubblico è stato
il nostro target principale: dimostrazioni
gastronomiche, show-cooking; abbiamo
fatto sì che all’informazione seguisse la
degustazione. Abbiamo organizzato un
laboratorio di salatura delle sardine con
i bambini. Le acciughe sono già molto
conosciute, quindi, abbiamo pensato alle
sardine.
Ci tengo a sottolineare la grande
collaborazione di Legambiente e Goletta
Verde, che ha un grande risalto a livello
mediatico e, durante il progetto, in vari porti
italiani, ha organizzato una serie di iniziative
sempre legate a questa tematica, a questo
progetto, e ci ha consentito di divulgarlo
in modo capillare su tutto il territorio
nazionale.”
“Abbiamo organizzato degli incontri anche
negli istituti alberghieri. Lì si formano gli
chef del futuro, quindi, è fondamentale che
chi gestisce una cucina, proponga ai propri
clienti queste specie alternative. Il percorso
prevedeva lezioni teoriche e lezioni pratiche,
che sono culminate nella preparazione di
un piatto particolare da parte delle classi
dei vari istituti alberghieri. Si è aperta una
competizione tra loro e a Slowfish hanno
presentato i loro piatti.”
Questi
i
principali
strumenti
di
comunicazione utilizzati: ricette per
dare suggerimenti su come cucinare le
specie; borse per la spesa; il calendario,
che riveste un’importanza particolare,
realizzato in due versioni, per adulti e per
bambini, dove è indicata la stagionalità e i
consigli per gli acquisti. “La stagionalità è
un argomento sul quale abbiamo battuto
46
the food. We organized a workshop
for salting sardines with children. The
anchovies are already well known, so we
thought of sardines.
I want to emphasize the great
collaboration
of
Legambiente
and
Goletta Verde. It has great prominence
in the media and, during the project,
in various Italian ports, they organized
a series of initiatives always linked to
this issue and allowed us to spread it
throughout the country.”
“We have also organized meetings
in catering schools. In these schools
future chefs are born, therefore, it is
crucial that those who manage a kitchen
propose these alternative species to
their customers. The course included
theoretical and practical lessons, which
culminated in the preparation of a
particular dish from the classes of the
various catering schools. A competition
between them started and they presented
their dishes to Slowfish.“
These are the main communication
tools used: recipes to give suggestions
on how to cook the species; shopping
bags; a calendar, which is particularly
important, in two versions, for adults and
for children where the season and tips
for shopping are shown. “Seasonality is
a subject on which we have highlighted
a lot, trying to publicize it. Underlines
Valettini.
“We contacted the restaurants at the
stage of identifying the species with
the focus groups and we have created
tools that would allow restaurant owners
to participate in the project. There was
molto, cercando di divulgarlo.” Sottolinea
la Valettini.
“Abbiamo contattato i ristoranti sin dalla
fase di individuazione delle specie con
dei focus groups e abbiamo creato degli
strumenti, che consentissero ai ristoratori
di partecipare al progetto. C’era un
protocollo di adesione, che i ristoranti
aderenti dovevano firmare, col quale si
impegnavano ad esporre il materiale di
FishScale e ad inserire nel loro menù, a
seconda della stagione, almeno due piatti
o portate a base di pesce ritrovato. Ci sono
in Italia molti ristoranti sensibili al problema
e a questa tematica anche se si scontrano
con le richieste dei loro clienti e cercano
di contemperare le esigenze bilanciando il
vantaggio commerciale con le loro idee ed
i loro obiettivi.”
Sono state contattate le pescherie, che si
sono impegnate ad esporre cartellini per
ogni specie, un poster, dove sono inserite le
specie mediterranee più commercializzate
con i rispettivi nomi scientifici; in alto reca
un focus sulle specie sostenibili realizzato
in
collaborazione
con
l’Associazione
dettaglianti pesce fresco di Genova e con
Eurofish market.
E’ stato molto valido anche il contributo
ricevuto dalla grande distribuzione. “I
banchi del pesce della grande distribuzione
non offrono una grande varietà di pesce
sostenibile importante.” – Fa notare
la Valettini – “Abbiamo organizzato le
settimane del pesce sostenibile, durante
le quali il bancone era allestito con una
parte dedicata esclusivamente alle specie
sostenibili. C’è stato l’ausilio di hostess,
che intrattenevano il consumatore nel
negozio, dando materiale e consigliando
a protocol, which the participating
restaurants had to sign, with which
they undertook to expose the FishScale
material and to include in their menus,
depending on the season; there were at
least two dishes or dishes based on fish
caught. There are many Italian restaurants
sensitive to the problem and this issue
even if they clash with the demands of
their customers and try to respect their
needs, balancing their economic profit
with their ideas and their goals.“
The fishmongers were contacted, who
have undertaken to provide tags for each
species. A poster, where the Mediterranean
species were marketed under their
scientific names; at the top it has a
focus on sustainable species produced
in collaboration with the Association of
fresh seafood in Genova and the Eurofish
market.
The contribution also received from retail
was very important. “The fish stalls of
large retailers do not offer a wide variety
of sustainable important seafood.” Notes Valettini - “We orgsnised weeks
of sustainable fish, during which the
counter was set up with a section
devoted
exclusively
to
sustainable
species. There was the use of assistances,
who entertained the consumer in the
store, giving material and advising on
the purchase. This part has succeeded
thanks to the Legapesca partnership
in the project. After, Coop Liguria also
entered many of the sustainable species
definitively in its platform purchase. This
is a positive effect that will last beyond
the end of the project.”
47
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
per l’acquisto. Questo parte è riuscita grazie
anche a Legapesca in partenariato del
progetto. In seguito Coop Liguria ha inserito
definitivamente nella sua piattaforma
d’acquisto molte delle specie sostenibili.
Questo è un effetto positivo che durerà
anche oltre la fine del progetto.”
They studied tourist packages; especially
fishing tourism and another which
included a trip to tonnarella, a visit to
the Fishing Museum of Camogli and
a visit to the fishmongers to talk with
fishermen and dealers who have the
information.
Sono stati studiati pacchetti turistici; in
particolare uno di pescaturismo ed un altro,
che prevedeva l’escursione alla tonnarella
ed una visita al Museo della pesca di
Camogli ed un passaggio in pescheria per
parlare con i pescatori-rivenditori ed avere
delle informazioni.
“We involved the media. Many articles have
been published.”
“Abbiamo coinvolto i media. Sono stati
pubblicati molto articoli.”
Secondo una stima fatta, questi sono i
risultati ottenuti, anche se è complicato
valutare l’efficacia di un progetto, che ha
come obiettivo quello di modificare le
abitudini alimentari dei consumatori:
• 27 % di incremento di consapevolezza
prodotta nel pubblico dalla campagna
informativa messa in atto durante
il progetto. A tal fine sono stati
somministrati questionari prima e
dopo le attività per verificare che esse
abbiano lasciato realmente un segno
nel tempo;
• 70 % di aumento del numero di
specie ritrovate commercializzate.
Facendo un confronto tra le settimane
precedenti e quelle successive alla
promozione si è registrata un’inerzia
positiva: nelle settimane successive,
infatti, si vendevano specie ritrovate.
• 37% di aumento del quantitativo di
pesce ritrovato commercializzato nei
punti vendita Coop in Liguria. “Questo
è un dato certo” – evidenzia la relatrice.
48
According to estimates, these are
the results, although it is difficult to
evaluate the effectiveness of a project,
which aims to change the eating habits
of consumers:
• 27% increase in public awareness
generated
by
the
campaign
implemented during the project.
To this end, questionnaires were
administered
before
and
after
activities to determine whether they
have really left a mark;
• 70% increase in the number of
species found marketed. Making a
comparison between the previous
weeks and in the after-promotion
there was a positive effect in the
following weeks, in fact, they sold
species from that season.
• There was a 37% increase in the
quantity of fish sold in Coop stores
in Liguria. “This is a known fact”highlights the rapporteur.
Who joined the project: 83 restaurants,
27 fishmongers, 3 fishing tourism
businesses, 1 distributor, Fish Box, which
is an intermediary between fishermen
and consumers, 6 supermarkets and one
tour operator. 99 events were held; 140
articles have been published in national
and local media; it is estimated to have
Hanno aderito: 83 ristoranti, 27 pescherie,
3 pescaturismo, 1 distributore, Fish Box,
che è un intermediario tra i pescatori e
consumatori, 6 supermercati ed 1 tour
operator. Sono stati realizzati 99 eventi,
tantissimi; sono stati pubblicati 140 articoli
sui media nazionale e locali; si stima di
avere raggiunto circa 600 persone con la
campagna.
Restano senza risposta alcuni interrogativi:
• Come
poter
dimostrare
un
collegamento diretto tra il consumo
di specie alternative e la riduzione di
overfishing?
• Come poter dare ai consumatori delle
liste univoche? Tutti dispongono di
liste diverse perché nel compilarle
si utilizzano parametri diversi. E
tra le varie liste, soprattutto quelle
rosse, ci sono delle divergenze tali
da dare informazioni contrastanti al
consumatore: alcune liste promuovono
una specie altri la inseriscono in una
lista rossa. Un altro obiettivo, ancora
una volta ambizioso, oltre la necessità
emersa di avere dati scientifici, è
di unirsi, divulgatori scientifici ed
associazioni
ambientaliste,
per
individuare dei parametri comuni ed
elaborare una lista comune.
• La sensibilizzazione del grande
pubblico è sufficiente a spostare il
mercato oppure occorre rivolgersi
ai grandi colossi della distribuzione/
ristorazione?
“Non andiamo ognuno per la propria strada,
come diceva appunto Congiatu.” – conclude
la Valettini – “Cerchiamo di collaborare. Ci
siamo noi, c’è Lega Ambiente, Slowfish…
ognuno con le sue liste. Ovviamente il fine è
reached about 600 people with this
campaign.
Some questions remain unanswered:
• How to demonstrate a direct link
between
the
consumption
of
alternative species and the reduction
of overfishing?
• How to give consumers unique
lists? All have different lists because
when compiling they use different
parameters. And among the various
lists, especially the red ones, there
are some differences such as
giving conflicting information to
the consumer: some lists promote
a species and others put them
onto a red list. Another aim, once
again ambitious, apart from the
need to have scientific data, is to
unite science communicators and
environmental groups to identify the
common parameters and develop a
joint list.
• Is the awareness of the general public
sufficient to move the market or
should they contact the distribution/
catering giants?
“We do not go our separate ways, just as
Congiatu said.” - concludes Valettini - “We
try to work together. We are there, there
is the Environmental League, Slowfish ...
each with their own lists. Obviously, the
order is common but the products are
different.”
Daniele Tibi is up next. He is the
scientific advisor to ConsuMare Giusto.
“I represent a small association, in
Piedmont, which is based in Turin.
We were born in 2007 as science
communicators and we focus on the
49
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
comune ma i prodotti sono diversi.”
E’ la volta di Daniele Tibi, referente scientifico
di ConsuMare Giusto. “Io rappresento una
piccola associazione, presente in Piemonte,
che lavora nel torinese. Siamo nati nel 2007
come divulgatori scientifici e ci concentriamo
sul passaggio di informazioni dal mondo
accademico al mondo del pubblico
generale. Questo è il nostro focus. Ci siamo
concentrati sul consumatore. Per ingaggiare
il consumatore partiamo da una frase
elementare, ricordiamo che “il mare è di tutti”.
Questo implica che ognuno deve fare un
pezzo per prendersene cura. Non deleghiamo
ai politici, agli amministratori, ai pescatori il
compito e l’onere di fare qualcosa.”
“Facciamo qualcosa”: tutti mangiano pesce,
tutti godono del mare e ognuno deve
comprendere qual è il piccolo pezzo che può
fare. “Tutti” sono molti di più di quello che
si pensa. “Tutti” comprende anche coloro
che non ci sono ancora sul pianeta, per cui
ponendosi un obiettivo a lungo termine si
va incontro ad un pensiero sostenibile. “Noi
pensiamo di fare qualcosa per chi ancora
non c’è e ci chiederà come abbiamo fatto a
mantenere il mare in salute, pieno di risorse
e fruibile.”
Illustri economisti sostengono che sia il
consumatore il motore centrale di tutte le
filiere. Non tanto il consumatore quanto le
scelte che il consumatore compie. “Ogni
volta che fa un acquisto mette il suo chip in
una filiera. Ogni volta che il consumatore fa
un acquisto, sceglie.”
“Prima commettevo un grave errore cioè di
pensare che le persone si entusiasmassero
per gli stessi argomenti per cui mi
entusiasmo io. Io sono un biologo, quindi,
50
transmission of information from the
academic world to the general public.
This is our focus. We focus on the
consumer. To engage the consumer we
started by using a simple sentence, we
remind everyone that “the sea belongs
to everyone.” This means that everyone
has something to take care of. We do not
burden the politicians, administrator or
the fishermen to do something”
“Let’s do something”: everyone eats
fish, all enjoy the sea and everyone has
to understand what small thing can
be done. “Everyone” is involved a lot
more than you think. “Everyone” also
includes those who are still not on the
planet, so putting in a long-term goal in
place creates sustainable thinking. “We
plan to do something for those who
are not here yet and will ask how we
kept the ocean healthy, resourceful and
accessible.”
Distinguished economists argue that
the consumers are the drivers that push
all sectors. Not so much the consumer
as the choices that the consumer
makes. “Every time he makes a purchase
he becomes part of the chain. Every
time a consumer makes a purchase he
chooses.”
“Before, I committed a grave error
thinking that people are enthusiastic to
the same themes that thrills me. I am a
biologist so talking about biodiversity
is important. Then I realized the
coldness with which the audience
reacted to the topic and realized it
was not engaging enough in order to
get people to act.”
per me parlare di biodiversità è importante.
Poi mi sono accorto della freddezza con cui
il pubblico reagiva all’argomento e ho capito
che non era tanto stimolante da indurre le
persone ad agire.”
“Abbiamo cercato di tirar fuori da quella che
è una scelta sostenibile, il valore aggiunto.
Invece di parlare di biodiversità o di parlarne
poco, abbiamo aggiunto le conseguenze.
Se io scelgo un pesce sostenibile scelgo
un pesce che fa bene. Bisogna sfatare
la convinzione che il pesce fa bene.
Le agenzie internazionali, americane,
anglosassoni, che sono molto più avanti
su questi temi, sconsigliano il consumo di
anguille piuttosto che tonno, piuttosto che
pesce spada a donne, bambini al di sotto
di dodici anni perché fa male. E’ preferibile
non mangiarlo. Ci sono pesci più sostenibili,
che hanno un ciclo vitale breve, contengono
pochi inquinanti per cui scegliere pesce
sostenibile potrebbe essere interessante
per chi ha cura della propria salute e di
quella dei propri figli.”
“Scegliere pesce sostenibile potrebbe essere
interessante anche per chi è appassionato
di cucina e non si può limitare a quelle
10/15 specie, che solitamente si trovano al
supermercato e sono le più conosciute. Ce
ne sono tante altre ugualmente buone che
bisogna scoprire. Questo ci avvicina alla
stagionalità perché non si trovano sempre.
Cominciamo a conoscere di più il mare e ci
avviciniamo ai suoi problemi.”
“Qualcuno potrebbe gradire il fatto che le
specie sostenibili hanno un basso interesse
commerciale. Non si muovono tanti soldi
dietro alle salpe, alle boghe, alle tanute
alle mennole….l’interesse dei furbi è basso.
“We found added value in sustainable
choice. Instead of talking about biodiversity
or talking a little, we described the
consequences.
If I choose sustainable fish I will choose
a fish that’s good. We must dispel the
belief that fish is good. International
agencies, Americans, Anglo-Saxons, who
are far ahead on these issues, advise
against the consumption of eels, tuna,
and swordfish for women and children
under twelve years old because it is not
good for them. It is better not to eat it.
There are more sustainable fish, which
have a short life cycle, containing few
pollutants. So choosing sustainable fish
might be interesting for those who take
care of their own health and that of their
children.”
“Choosing sustainable seafood might
be interesting for those who are
passionate about food and cannot be
limited to those 10/15 species, usually
found at the supermarket and are the
best known. There are many other
equally good species that you have
to discover. This brings us closer to
the seasonal species because you
cannot always find them. We begin to
understand more about the sea and we
approach its problems.”
“Some people might like the fact
that species have a sustainable low
commercial interest. There is not a great
business in selling goldline, bogues, black
sea bream and picarels ... interest in low.
But when we talk about the statistics of
counterfeit bluefin tuna, out of two tunas
one is counterfeit, a fish out of three is
illegal tuna poached or caught in A.M.P
51
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Quando, invece, si parla delle statistiche
di tonno rosso contraffatto si ha quasi un
pesce su due di tonno, un pesce su tre di
tonno illegale, pescato di frodo, pescato
in A.M.P., pescato fuori quota, o pescato
quando non si può. Dunque, a chi interessa
la legalità, la sostenibilità è una chiave, va a
braccetto.”
Poi c’è la piccola pesca costiera, che
rispetto alla grande pesca industriale è
molto più sostenibile nei suoi attrezzi, nella
selettività e nell’impatto con i fondali. Chi si
rivolge ai pescatori artigianali fa una scelta
di sostenibilità.
“Questi gli argomenti sollevati, che hanno
avuto più presa sul pubblico rispetto alla
salvaguardia dell’habitat e alla biodiversità.”
“Contrariamente al progetto FishScale e al
progetto Fish & Cheap noi ci siamo permessi
di essere anche più provocatori. Abbiamo
sottolineato quello che è il non fare queste
scelte, toccando tre temi. Ci siamo chiesti
perché le persone fanno queste scelte. Il
consumatore ordinario, che sta lontano dal
mare, che ha una visione del mare limitata
a sdraio ed ombrellone, trova ostacolo nello
sfilettare e spinare un pesce. Molto più
semplice la bistecca. Questo è l’approccio
che si dovrebbe avere nel consumo di pesce
spada, bastoncini di merluzzo, medaglioni,
filetti già pronti, semplici totani surgelati,
che si preparano velocemente in padella.
Questa è la difficoltà, secondo noi, che
incontrano le persone che non hanno una
sviluppata cultura marittima e preferiscono
consumarlo fuori piuttosto che in casa.
Scelgono la comodità. A volte si pensa di
scegliere quello che è più buono; invece,
molti scelgono quello che è più facile. Ma
vanno incontro ad inconvenienti: magari
52
or caught outside the quota, or when
you cannot fish. So, who cares about the
law, sustainability is a key, it goes hand in
hand.”
Then there is artisan fishing, which
compared to big industrial fishing is more
sustainable in its tools, the selectivity and
impact with the seabed. Those who turn
to artisan fishermen make a choice of
sustainability.
“These are the arguments that have more
grip on the public than the preservation of
the habitat and biodiversity.”
“Contrary to the FISHSCALE project and
the Fish & Cheap project we allowed
ourselves to be even more provocative.
We pointed out how not to make these
choices by touching on three issues. We
wondered why people make these choices.
The ordinary consumer that is far from the
sea, which has a limited view of the sea
which for them is only deck-chairs find it
difficult to fillet a fish. It is much simpler to
deal with steak. This is the approach that
you should have in the consumption of
swordfish, fish fingers, medallions, ready
filleted fish, simple frozen squid, which
are prepared quickly.
In our opinion this is the difficulty that
these people encounter. They do not
have a developed maritime culture and
prefer to consume it in a restaurant rather
than at home. They choose convenience.
Sometimes you think you choose the one
that is good; Instead, many choose the one
that is easier. But they have drawbacks:
consuming swordfish ignoring the fact that
is poor in omega 3, it is full of pollutants
... this is true of all of the top predators,
already scarce in the environment.”
consumano il pesce spada ignorando che è
povero di omega 3, è ricco di inquinanti…
questo discorso è valido per tutti i predatori
apicali, già scarsi nell’ambiente.”
Continua Tibi: “Una volta il pesce si acquistava
in pescheria, che aveva dei fornitori vicini
cioè dal Mediterraneo, dall’Adriatico,
comunque, da un mercato locale. Il mercato
locale favorisce la stagionalità.
Un mercato globalizzato, senza volere
entrare nel merito del concetto di
globalizzazione, dà sempre le stesse
opzioni perché, quando un merluzzo finisce
nel Mare del Nord, poi si va a prendere nel
mare del Cile, nell’Atlantico meridionale per
poi andare nell’Oceano Indiano e fare il giro
del mondo e poi tornare al Mare del Nord. Ci
sono poi delle irrazionalità, che adesso sono
evidenti e chiare a tutti. Noi prendiamo il
tonno rosso nel Mediterraneo, lo esportiamo
in Giappone perché è strapagato ma poi
anche dalle nostre parti c’è richiesta di
tonno rosso e così dall’Oceano Indiano lo
riportiamo in Europa. Tutto ciò, tutti questi
chilometri rendono il pesce non genuino,
non sostenibile. Quindi c’è confusione.
Così come c’è confusione tra pregio, per
meglio dire prezzo e valore. Siamo abituati a
comprare tecnologia, auto, case e giudicare
il loro valore in base al prezzo che hanno.
Dunque spendo tanto ho qualità, spendo
poco non ce l’ho. Per quanto riguarda le
risorse selvatiche, e solo per esse, bisogna
invertire i termini del discorso.
Perché il caviale costa tanto? Perché gli
storioni non ci sono più. Nel ‘600 il caviale
veniva venduto a barili ed era un cibo
riservato ai poveri. Adesso viene venduto
in barattoli sempre più piccoli, sempre con
Tibi continues: “Once fish was bought at
the fishmongers, who had suppliers from
the Mediterranean and the Adriatic from a
local market. The local market favors the
season.
A globalized market, without wanting to
enter into the concept of globalization,
always gives the same options as when
a cod ends up in the North Sea, then it is
taken from the sea of Chile, in the South
Atlantic Ocean and then to the Indian Ocean
and go around the world and then return
to the North Sea. There are irrationalites,
which are now evident and clear to all. We
take the bluefin tuna in the Mediterranean;
we export to Japan because it’s overpaid
but then in our own country there is also
demand for bluefin tuna from the Indian
Ocean and thus bringing it back to Europe.
All these kilometers make the fish not
genuine and not sustainable. So there is
confusion.
Just as there is confusion between merit
such as price and value. We are used
to buying technology, cars, homes and
judging their value based on the price
they have. So if I spend much I have
good quality, if I spend less I will not
have it. As for wild resources, and only
for them, we must reverse the terms of
the discourse.
Why does caviar costs so much? Because
sturgeons are gone. In ‘600 the caviar was
sold in barrels and was a food reserved
for the poor. Now it is sold in even smaller
jars, with more and more imitations, more
surrogates and it is increasingly expensive.
The tuna is expensive because there is not
much; goldlines are not eaten by anyone
and are cheap. Therefore, suggesting
53
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
più imitazioni, più surrogati ed è sempre
più caro. Il tonno costa caro perché non ce
n’è tanto; le salpe non le mangia nessuno e
costano poco. Quindi, un’indicazione per il
consumatore potrebbe anche essere quella
di comprare pesce selvatico, che costa
poco.”
“Questi sono i temi, ora trattati per sommi
capi, che diamo in pasto alle persone quando
organizziamo i nostri eventi. Ma quali sono
i nostri eventi? Cosa abbiamo fatto per
cercare di sostenere il consumatore?
Quello
che
noi
stiamo
proponendo
al
consumatore è un cambio di abitudini e le
abitudini alimentari sono quelle più radicate
dentro di noi. Per esempio, la mia nonna mi
preparava il merluzzo ed io voglio mangiarlo
così come me lo preparava lei….quindi, abbiamo
cercato di essere presenti in tanti momenti
della vita del consumatore. Banalmente
partendo da un sito consumaregiusto.it,
dove abbiamo indicato la nostra versione
di guida, dove abbiamo indicato quali sono
i problemi dell’ecosistema, divisi per pesce
selvatico e pesca allevato, dove abbiamo
dedicato una sezione importante alla cucina.
Questo è il primo passo perché se io compro
un pesce devo sapere come cucinarlo, come
conservarlo. Infatti, questa è la sezione più
visitata. Abbiamo anche dei tutorial, che si
possono scaricare per provare a sfilettare un
pesce, per scoprire che non è poi così difficile.
Abbiamo i nostri social-network, attraverso
i quali ci contattano i consumatori per un
bisogno dell’ultim’ora o per i nostri eventi.
Abbiamo pubblicato una guida, scaricabile da
internet, ovviamente è un’approssimazione,
realizzata su dati scientifici, argomento
ampiamente trattato durante il convegno;
è un promemoria delle specie più facili da
54
to the consumer that buying wild fish is
cheaper.”
“These are the themes, now talked about
briefly, that we feed people when we
organize our events. But what are our
events? What did we do to try to support
the consumer?
What we are proposing is a change in
consumer habits and eating habits are
more ingrained in us. For example, my
grandmother was preparing cod and I want
it to taste it did when she made it ... .so,
we tried to be present in many moments
of the life of the consumer. On the website
consumaregiusto.it, we indicated our
version of leadership, we indicated what
the problems of the ecosystem are, we
divided wild fish and farmed fish and we
dedicated a major section of the kitchen.
This is the first step because if I buy a
fish I have to know how to cook it, how
to store it. In fact, this is the most visited
section. We also have the tutorial. You
can download a tutorial on how to fillet a
fish, to show that it is not that difficult. We
have our social networks, through which
consumers contact us for last-minute
needs or for our events.
We published a guide, downloadable
from the Internet, of course it is an
estimate, built on scientific data, a topic
widely discussed during the conference;
it is a reminder of the easiest species to
find in the supermarket, it elaborated
on the basis of a number of parameters:
how the fish are caught, the fishing area,
the type of vulnerability of a species,
the management of the species. For
example, the numbers of anchovies in the
Adriatic are falling, as you pointed out
trovare al supermercato, elaborato in base
ad una serie di parametri: lo strumento di
pesca, la zona di pesca, il tipo di vulnerabilità
di una specie, la gestione della specie. Ad
esempio, le acciughe nell’Adriatico stanno
cadendo a picco, come è stato evidenziato
ieri, si deve comprendere che la gestione non
è sostenibile anche se la risorsa è sostenibile.
I consumatori vogliono capirne di più su ciò
che sta succedendo. Così, come nelle migliori
televendite abbiamo pensato di dividere in
tre la lista ed offrire due alternative al prezzo
di una: le specie contenute nella lista rossa,
in base alla letteratura scientifica, che c’è in
giro, o hanno dei problemi di vulnerabilità
o problemi da utilizzo di attrezzi da pesca
dannosi; magari lontano, nel Mare del Nord,
ma sono quelle che arrivano più facilmente
sui nostri mercati. Abbiamo segnalato che
in quel caso ci sono dei problemi, e che se
qualcuno vuole fare qualcosa deve orientare
la sua scelta verso altre specie.
Abbiamo fatto lo stesso con gli attrezzi da
pesca, visto che da dicembre sono indicati
sulle etichette. Non tutti sanno che cos’è un
tramaglio allora abbiamo pensato di doverlo
collocare in una categoria per aiutare il
consumatore.
Altro punto: ma io questo pesce dove lo
trovo? Allora siamo andati in Liguria, in
Versilia ed abbiamo cercato di coinvolgere
le marinerie di piccola pesca locale e
portarci i loro prodotti, quelli buoni, pescati
con tramagli, palamiti…. Questa iniziativa ha
avuto un boom. Nell’arco di due anni siamo
riusciti a coinvolgere circa un migliaio di
famiglie nei nostri acquisti. Non solo a
Torino ma in tutto il Piemonte.”
“Purtroppo questo progetto si è interrotto
yesterday, you must understand that the
management is not sustainable even if
the resource is sustainable.
Consumers want to understand more
about what’s going on. Thus, as in the best
telesales companies we decided to split
the list into three and offer two alternatives
for the price of one: the species included
in the red list, according to the scientific
literature that’s available have problems or
vulnerabilities from use of harmful fishing
gear; maybe far away, in the North Sea,
but those who arrive more easily into our
markets. We reported that in that case
there are problems, and if someone wants
to do something they must orient their
choice towards other species.
We did the same with fishing tools
because from December they are
listed on labels. Not everyone knows
what a trammel is then we thought of
having to place in a category to help
consumers.
Another point: where can I find this fish?
Then we went in Liguria, Versilia and
we tried to involve fleets of small local
fishermen and bring their products,
the good ones, fished with gill nets,
longlines ... .This initiative has had a
boom. Within two years we managed to
involve about a thousand families in our
purchases. Not only in Turin but all over
Piedmont.”
“Unfortunately this project was interrupted
due to various factors to be taken into
consideration. The ethics of relations
between people cannot be missed even
if there is sustainability. We had, in other
words, personal problems with the
55
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
per vari fattori che vanno presi in
considerazione. L’eticità dei rapporti tra le
persone non può mancare anche se c’è la
sostenibilità. Abbiamo avuto, in altri termini,
problemi personali con i pescatori ed
abbiamo preferito interrompere nonostante
le richieste del pubblico. C’è stata una grande
domanda ed un’offerta, che abbiamo fatto
fatica a mettere insieme.”
“Come c’è il consumatore, che cerca pesce
sostenibile e non lo trova nelle pescherie
e nei ristoranti, ci sono ristoranti, che
vogliono essere sostenibili ma non trovano
consumatori, che capiscono il problema.”
“Bisogna comunicare” – Ribadisce Tibi –
“come ha già detto il Direttore Congiatu. Tutti
e due cercano la stessa cosa: i consumatori
vogliono ciò che vogliono i ristoratori. Non
tutti i ristoratori. Pescivendoli e ristoratori
ci hanno chiesto: cosa dobbiamo dire al
consumatore, che vuole tonno fresco, ma
io ho scelto di non darlo? Dico che non
l’ho trovato, dico la verità…ma io la verità
non so bene come spiegargliela. Per fare
fronte a questa esigenza abbiamo ideato
dei materiali molto semplici con domande
standard seguite da risposte per i dipendenti
del distributore/ristoratore, che potrebbe
essere poco informato. “
“Un’altra idea per ingaggiare il consumatore
è avere cucinato con ricette molto semplici
a base di streetfood, il cosiddetto cibo di
strada, chiamandolo streatfish. Invitiamo
le persone in location sempre diverse,
inconsuete, studio di architetti o gallerie
d’arte, collaboriamo con un’azienda di
catering, che ci consente di essere a norma,
cuciniamo tre portate di pesce “ritrovato”,
né povero né dimenticato. Poi parliamo di
questo pesce con degli interventi, diamo le
56
fishermen and preferred to stop despite
requests from the public. There was a big
demand and supply; we have struggled to
put that together.”
“As there is the consumer, who seeks
sustainable fish and cannot find fish in the
fishmongers and restaurants, there are
restaurants, who want to be sustainable but
there are no consumers, who understand
the problem.”
“You have to communicate” - reaffirms
Tibi - “as already said by Director
Congiatu. Both seek the same thing:
consumers want what restaurateurs want.
Not all restaurateurs. Fishmongers and
restaurateurs have asked: what shall we
say to the consumer, who wants fresh tuna,
but I chose not to give it to them? I say I
have not found it, but I will tell you the truth
... the truth I do not know how to explain
it. To meet this need we have created very
simple materials with standard questions
followed by answers to the employees of
the distributor / restaurateur, who may be
misinformed.”
“Another idea to engage the consumer
is to cook using simple recipes based
on streetfood, the so-called street food,
calling streatfish. We invite people on
different or unusual locations such as
architectural firms or art galleries. We work
with a catering business, which allows us
to be up to standard we cook three-course
fish dishes which have been “found”
neither poor nor forgotten. Then we talk
about this fish with the interventions, we
give simple recipes such as a sandwich
with marinated anchovies, marinated with
trout, or a Ligurian bagnun soup. We
have been proposing this theme for two
ricette, sempre piuttosto semplici, panino
con carpione di alici, con carpione di trota,
una zuppa di bagnun ligure. Da due anni
proponiamo questo tema con due eventi al
mese, che raccolgono circa 50/70 persone
per volta, che poi si appassionano. L’ultimo
a giugno sarà organizzato per la giornata
mondiale degli Oceani.”
“Lavoriamo ovviamente per la scuola,
creando un laboratorio sulla filiera in
collaborazione con Friend of the sea.
Siamo convinti che il tema della pesca vada
insegnato ai bambini che sono i consumatori
di domani. Creiamo, in questo modo, dei
“nativi sostenibili” così come ci sono i
“nativi digitali”, che nascono con i telefoni e
computer senza bisogno di insegnarglielo.”
“Abbiamo lavorato anche nelle scuole
alberghiere, e, durante gli eventi, che
organizziamo, i futuri cuochi accompagnano
il nostro catering, facendosi conoscere con
le loro preparazioni.”
“Il nostro messaggio finale è di indurre
il consumatore a cambiare abitudini
alimentari spesso, di scegliere pesce di
stagione, di indurre il pescatore ad usare
l’attrezzo di pesca giusto e di proporlo ad
un prezzo basso.”
A questo punto la moderatrice, Elena Salzano
anima il dibattito, dando voce agli altri
operatori della filiera, o, ai presenti in sala,
che manifestano interesse per l’argomento,
di grande attualità, coinvolgendoli nel
discorso e rivolgendo loro una domanda:
”Abbiamo i ristoranti, abbiamo il pesce
ritrovato, che buono, economico e locale, ci
consente di mettere insieme tutta la filiera,
abbiamo l’opportunità di promuoverlo…
Perché non farlo?”
years with two events per month, serving
approximately 50-70 people at a time.
They then become passionate about it.
The final will be held in June for the World
Day of the Oceans.”
“Obviously we work for the school,
creating a laboratory on the supply chain
in collaboration with Friends of the sea. We
believe that the issue of fishing should be
taught to children who are the consumers
of tomorrow. In this way we create
“sustainable natives” as there are “digital
natives”, who are born with phones and
computers without being taught how to
use them.”
“We also worked in catering schools
and during the events that we organize,
future chefs accompany our catering
services, and become known for their
preparations.”
“Our final message is to lead consumers
to change eating habits often choosing
fish available in that season, to induce the
fisherman to use the fishing gear and the
right to sell it at a low price.”
At this point the moderator Elena Salzano
animates the debate, giving voice to other
operators in the industry, or to those who
show interest in the subject. It is very
timely and engages them in conversation
and turning to them asks a question: “ We
have restaurants, we have seasonal fish,
that is good, cheap and local and it allows
us to put together the entire supply chain,
we have the opportunity to promote it ...
Why not do it?”
Contribution from the audience:
“ For ten years I have followed this issue ...
57
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Contributo dal pubblico:
“Da dieci anni seguo questo tema… Oggi
c’è una grande disponibilità dei ristoratori
a proporre questo tipo di pesce anche
perché la gente si sta molto incuriosendo,
avvicinandosi…innanzitutto per il costo molto
più accessibile; è vero che tra pescatori e
ristoratori non c’è molto dialogo, come ha già
evidenziato il dr. Congiatu, ma io ho la fortuna
di avere un amico carissimo, pescatore; da
dieci anni collaboriamo insieme e mi ha
regalato un certo tipo di pescato. Alcuni
pesci hanno un costo elevato per quello
che valgono in sé. Dovremmo dialogare di
più anche perché se noi siamo ambasciatori
di un certo tipo di prodotto è giusto che i
clienti vengano a provarlo ma a dei costi più
accessibili. Non è giusto che se la razza o il
nasello dieci anni fa me lo regalavi oggi me
lo fai pagare un occhio perché si vende. Per
quanto riguarda la comodità, la comodità c’è
perché è un pesce facile da preparare con un
po’ di fantasia.”
Salzano: “Una componente del progetto è
quella di raccogliere le ricette, puntando
sulla creatività. Avrete così la possibilità di
sperimentare tutte le possibili applicazioni
del pesce ritrovato.” E prosegue: “Un’altra
cosa che va sperimentata, sempre come
spunto, è la formazione del personale. Noi
abbiamo girato in questi giorni per ristoranti
e una delle domande, che abbiamo posto:
“Cosa ci propone come pesce locale? Quale
tra le specie neglette? Non sempre ci hanno
compreso. Altri sono stati pronti come te..”
Massino (Ristorante Garibaldi): “Non ho
difficoltà nel preparare….oggi con la nouvelle
cuisine si riesce a preparare dei piatti e ad
adattarli a tutti senza esagerare, senza
stravolgere rimanendo semplici. Io credo
58
Today there are many willing restaurants
who offer this type of fish because people
are intrigued, first because the cost is
more accessible ; it is true that between
fishermen and restaurateurs there is
not much dialogue, as stressed by Dr.
Congiatu, but I’m lucky to have a very
dear friend, a fisherman; For ten years we
have collaborated together and he has
given me some kind of catch. Some fish
have a high cost for what they are worth
in itself. We should talk more because if
we are ambassadors of a certain type of
product it is right that customers come to
try it but the cost is more affordable. It is
not fair that if a certain species from ten
years ago was cheap but today because
it sells one must pay more. Regarding
convenience, it exists because it is an
easy fish to prepare along with a little
‘fantasy.”
Salzano: “A component of the project is
to collect recipes and focus on creativity.
Then you have to test all the possible
applications of the fish found. “He
continues: “ Another thing that must be
experienced, always as a starting point,
is the training of personnel. We visited
restaurants over the last few days and
one of the questions that we asked: was
“What was proposed as local fish? Are
there any neglected species? We were
not always understood. Others were
ready like you are.”
Massino (Garibaldi Restaurant): “I have no
difficulty in preparing fish... with today’s
nouvelle cuisine you can prepare and
adapt everything without exaggeration,
without
upsetting
ingredients
and
remaining simple. I think it’s more about
che sia più giusto formare il consumatore
piuttosto che il cameriere….insegnare
quello oggi che state illustrando magari
con qualche scheda da lasciare sul tavolo,
con il vostro aiuto, perché se lo facessimo
noi ristoratori potremmo essere accusati di
presunzione.”
just informing the consumer rather
than the waiter ... .teaching them what
we are illustrating today perhaps with
some form of information leaflet on the
table, with your help, because if we did
we restaurateurs could be accused of
presumption.”
Elena Salzano: “Facciamo partire la
compagnia di “Buon pescato” attraverso
un tour di tappe nei vari ristoranti. Ed il
ristorante “Garibaldi“ ci sarà con la ricetta
dello chef.”
Elena Salzano: “We start the
catch” campaign through a tour of
in the various restaurants. And
“Garibaldi” restaurant the chef’s
will be served.”
Dopo avere ascoltato gli esponenti della
After listening to the representatives of
food, the word goes to the distributors /
resellers. “Compared to the distribution
what can be the level of criticality or the
reflections which must be put together on
this occasion? “ asks Helen Salzano a Conad
representative.
ristorazione, la parola passa ai distributori/
rivenditori. “Rispetto alla distribuzione quali
possono essere le criticità o le riflessioni
da mettere insieme in questa occasione?”
chiede Elena Salzano ad un rappresentante
Conad.
“Io credo che il problema fondamentale
sia
la
formazione/educazione
del
consumatore. Noi siamo per vendere. Il
prodotto locale va benissimo. Tra l’altro
il pesce sta attraversando un momento
favorevole... forse non va bene per alcune
specie, che sono sovrasfruttate… e qui
bisogna riequilibrare le cose… il mercato,
in questo momento, presenta un calo
delle carni notevole, ormai da un anno,
localmente e a livello nazionale, con una
crescita del pesce. Questo con i fattori
positivi e negativi. Per il tipo di pesce che
la gente acquista….gli elementi sono quelli:
il prezzo e la qualità e poi un problema di
formazione… la gente è poco informata…
però io devo dire che a Porto Torres
il prodotto locale è molto valorizzato.
Noi lavoriamo benissimo più che con
l’allevamento con il prodotto locale.
“Good
stages
in the
recipe
“I believe that the fundamental problem is
the training / education of the consumer.
We are sellers. The local product is fine.
Among other things, the fish is going
through a good time ... maybe not good
for some species, which are over-exploited
... And here we must rebalance things ...
the market, at this time, has a significant
drop in meat, over the last year, locally
and nationally, with the increase of fish.
This has positive and negative factors.
For the type of fish that people buy ...
.the elements are these: the price and the
quality and then the training problem ...
people are poorly informed ... but I must
say that in Porto Torres the local product
is highly valued. We work very well with
more rather than breeding with the local
product.
59
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Io credo che il nodo del dibattito, che voi
avete centrato benissimo, è educare il
consumatore. Per noi è facile adeguarsi;
è più difficile educarli, vendere educando.
Però se noi avessimo degli strumenti… ho
sentito che la Coop Liguria ha fatto cose
grosse, cose interessanti… in questo senso
siamo a disposizione. Se c’è chi ci aiuta
perché anche noi abbiamo bisogno di essere
formati e di formare il nostro personale.”
I believe that the crux of the debate,
which you have focused very well on, is
to educate the consumer. For us it is easy
to adapt; It is more difficult to educate
and sell while educating. But if we had
the tools ... I heard that the Liguria Coop
has done big things, interesting things ...
in this way we are available. If someone
helps us we also need to be trained and to
train our staff.”
La Salzano rileva: “Questo è previsto dal
progetto nel senso che ci sarà del materiale a
supporto dei punti di distribuzione piuttosto
che dei ristoranti rispetto a questa attività.
Sono contenta di raccogliere conferme.”
Salzano notes: “This is expected from
the project in the sense that there will be
material to support distribution points
rather than the restaurants compared
to this activity. I’m happy to collect
confirmations.”
Si rivolge al sig.re Rivieccio, proprietario
di una storica ditta di distribuzione ittica,
invitandolo ad una riflessione.
“Noi siamo una delle aziende di Porto
Torres, che da tre generazioni fa un
lavoro di distribuzione ittica a carattere
regionale, nazionale ed anche extranazionale. I prodotti, che avete preso in
considerazione, nell’andare a rivedere
la nostra commercializzazione nel 2014,
cinque, su quattordici specie, murene,
pesce prete, tracina, tanuta, sciarrano sono
prodotti con una vendita media all’ingrosso
superiore ai cinque euro. Essendo un
prodotto superiore ai cinque euro non si
può definire un prodotto povero. Riportato
alla media europea, noi ,nella nostra regione,
siamo ampiamente sopra al valore medio
commerciale europeo.
Abbiamo riscontrato attraverso le nostre
vendite annuali del 2014 che lo sgombro
cavallo, il pagello bastardo, il luccio,
l’occhiata, la mennola, i tordi, le boghe, i
sugarelli e la salpa sono tutti prodotti venduti
60
Mr Rivieccio continues. He is the owner of
a historic firm in fish distribution, inviting us
to reflect.
“We are one of the companies of Porto
Torres, who for three generations has
distributed fish on a regional, national and
even extra-national scale. The products,
which you have taken into account in going
to review our marketing in 2014 are five
out of fourteen species. Eels, stargazer,
weever, Tanuta, sea bass are products
with an average wholesale of selling for
more than five Euros. Being a product of
selling for more than five euros cannot be
called a poor product. Compared to the
European average, in our region we are
well above the average European trading
value.
We found through our annual sales of
2014 that horse mackerel, bream, the
pike, the saddled sea bream, the Mennola,
wrasse fish, the bogues, horse mackerel
and the goldline fish are all products sold
ampiamente all’ingrosso dai tre euro in giù.
Abbiamo notato poi che di alcune specie c’è
stata veramente pochissima pesca come il
pagello bastardo, il luccio, occhiate e tordi;
sono dei quantitativi annuali al di sotto di
400 Kg. nell’arco di un anno. Mentre la pesca
effettuata per lo sgombro cavallo, la boga,
il sugarello e la salpa supera addirittura
i 10.000 Kg. Mentre quasi tutti i prodotti
hanno ricevuto una media commerciale
dai due ai tre euro, paragonato alla media
europea, è un ottimo prezzo di vendita,
riportato poi alla Sardegna, è un valore
commerciale abbastanza elevato. Dove
abbiamo riscontrato delle problematiche è
con la boga, con il sugarello e con le salpe.
Questo tipo di prodotto ha davvero delle
problematiche di vendita: su 13.000 Kg.
di boga pescata siamo riusciti a venderne
solo 8.000 Kg.; quindi, circa 5.300 Kg. di
queste boghe non siamo riusciti, purtroppo,
ad immetterli nel mercato con un valore
commerciale medio abbastanza basso, 0.70.
Stessa cosa è capitata con il sugarello. C’è
stata nel 2014 una pesca annuale di 12.000
Kg. Abbiamo notato che 8.000 Kg. siamo
riusciti a venderli sul mercato mentre 4.000
Kg. purtroppo sono stati distrutti.
Ora il vero problema è riuscire a capire
come poter vendere questo esubero di
pesca rispetto al mercato.
Diciamo
chiaramente
che
viviamo
all’interno di un’isola e, a differenza di tutte
le regioni nazionali, abbiamo un grosso
handicap. Uscire fuori dalla Sardegna con
dei costi comunque arrotondati è un grosso
problema perché oltre al valore povero del
pescato dobbiamo aggiungere un valore
minimo di un euro al kg. su ogni prodotto,
che noi portiamo da Porto Torres su Genova
to wholesalers for three euros or less. We
noted then that there is low fishing species
such as the sea bream, pike, bream and
wrasse; They are of the annual quantities
of below 400 Kg within a year. While
fishing for horse mackerel, the bogue, jack
mackerel even exceeds 10,000 kg. While
almost all products received an average
trade of two to three Euros, compared
to the European average, is a great sale
price, then back to Sardinia where the
market value is quite high. Where we
found the problems is with the bogue, with
horse mackerel and the salps. This type
of product really has a selling problem:
over 13,000 kg of the bogue caught we
managed to sell only 8,000 kg.; then,
about 5,300 kg of these we could not sell
and unfortunately we could not put them
in the market with a low average market
value of 0.70. The same thing happened
with the horse mackerel. In 2014 there
was an annual fishing of 12,000 kg. We
noted that of 8,000 Kg were sold on the
market while 4,000 Kg were unfortunately
destroyed.
Now the real problem is figuring out how to
sell this excess fishing in comparison to its
market.
We say clearly that we are living on an
island and, unlike all national regions,
we have a big handicap. Selling outside
Sardinia with rounding up prices is a
big problem because in addition to the
poor value of the fish we have to add
a minimum of one euro per kg on each
product, which we bring from Porto
Torres to Genoa or Olbia. It should, also
at regional levels, provide incentives
for Sicily but not for Sardinia. And that
61
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
o su Olbia. Si dovrebbe, anche a carattere
regionale, avere degli incentivi, che,
casomai, ha la Sicilia ma non la Sardegna. E
ciò porterebbe un valore aggiunto non solo
alla produzione ittica ma, penso, a qualsiasi
tipo di produzione. Poi cos’è capitato anche
nei passaggi storici…io ricordo che le vecchie
generazioni cucinavano tutti i prodotti
poveri, la boga, la salpa, i tordi, lo scorfano…
c’era la cucina della nonna, che aveva tutta
la possibilità di valorizzare questi prodotti…
riportate alle problematiche odierne…
il tempo in casa è sempre minore, quindi,
cucinare il pesce è diventato un problema.
Sono aumentate tantissimo le vendite dei
filetti, dei prodotti veloci da poter cucinare
e sono diminuite le vendite classiche dei
pesci d’arrosto, da frittura o dei pesci da
cucinare con i vari sughetti. Quindi bisogna
abituare il consumatore anche attraverso
la ristorazione perché è diventato un
trend andare a mangiare al ristorante
non certamente la boga ma il gambero, il
calamaro o la triglia, tutti prodotti di elevato
prezzo e qualità.
Un’altra problematica, oltre il trasporto, è
di riuscire attraverso il vostro intervento di
creare delle basi all’interno dei ristoranti,
che sono i primari fenomeni commerciali,
che introducano la conoscenza della cucina,
dove si può iniziare a fare la prova di cucina
di prodotti poveri oppure organizzare vere
e proprie sagre, dove si può cucinare questo
tipo di prodotto per poter farlo conoscere
alla popolazione e ritornare a quelle che
erano le abitudini locali.
Un altro dato importante, che forse i
pescatori non hanno portato alla ribalta,
è che, purtroppo, vivendo in un tessuto
sociale sempre più povero, negli ultimi anni
62
would bring added value not only to the
fish production but, I think, to any type of
production. Then what happened in the
past?... I remember that older generations
would cook all poor products, the bogue,
the goldline, the wrasse, redfish ... this
was grandmother’s kitchen, who had the
opportunity to exploit these products.
Returning to the present problems we
spend less time at home thus cooking
fish has become a problem. Sales have
increased in fish fillet, ready made meals
and there is a decrease of sales in the
classic fish roast, frying fish or cooking
fish with various sauces. So you have to
get the consumer used to it also through
catering services because it has become
a trend to eat at the restaurant. We
certainly don’t eat the the bogue but we
do eat shrimp, squid or red mullet, all
products of high quality and price.
Another issue, more than transportation,
is to succeed to create bases in the
restaurants, which are the primary
commercial phenomena, which introduce
the knowledge of the kitchen, where you
can test meals using poor products or
organize real festivals, where you can
cook this type of product to show off
the product to the locals and return
the product into local customs and
traditions.
Another important point that the
fishermen have brought to the forefront
is that, unfortunately, by living in poor
social times, in recent years official fishing
was also attacked by unoffical fishing.
We have to fight many forms of illegal
activity within the fishing industry, which
is considered a form of social bearing.
la pesca, comunque quella ufficiale, è stata
attaccata anche dalla pesca non ufficiale.
Ci troviamo a combattere tante forme di
abusivismo all’interno del settore ittico, che è
considerato una forma di cuscinetto sociale.
Questo porta via sia pescato ai pescatori e
determina delle piccole diminuzioni di valore
del prodotto commerciale. Ad esempio
la pesca dell’aragosta, che, in Sardegna,
inizia i primi di marzo e finisce a settembre.
Negli ultimi tre anni, in cui c’è la legge
che protegge l’aragosta, abbiamo forti
difficoltà a vendere l’aragosta. Pensavamo
per il problema economico del valore
dell’aragosta. Purtroppo non è così. Perché
dal 1° settembre in poi, termine di chiusura
della pesca, noi vendiamo l’aragosta. Durante
il periodo di pesca troviamo sul mercato
tanto prodotto non legale che interrompe
il valore commerciale dell’aragosta, che ha
tutte le sue problematiche di filiera e di
commercializzazione.”
Salzano: “Discorso, dunque, di controllo
ulteriore.”
Rivieccio: “Soprattutto controllo non solo
a chi ha una rintracciabilità e un banco,
dove espone il prodotto tutti i giorni.
Bisognerebbe fare un controllo dal porto,
dove arrivano tutte le barchettine a portare
il proprio pescato.”
Dal pubblico: “Perché tutto questo pesce
invenduto non si usa come concime? In
Spagna lo fanno! Non so se queste specie
siano atte a questo... però in Spagna con la
sardina concimano.”
Rivieccio risponde: “Per i prodotti in
esubero, oltre che in Spagna anche in
Francia, esistono dei mercati, dove circa
il 70% del prodotto non viene nemmeno
This takes away both fish and fishermen
causing a small decrease in value of the
commercial product. For example, the
lobster, which, in Sardinia, begins in early
March and ends in September. Over the
last three years, where there is a law that
protects lobster, we have great difficulty
in selling lobster. We thought about the
economic problem of the value of the
lobster. Unfortunately this is not the
case. Because from the 1st of September
onwards, the end of the fishing event,
we sell lobster. During the fishing season
one can find many illegal products on the
market so that interrupts the commercial
value of lobster, which has all its problems
of the supply chain and marketing.”
Salzano:
checks.”
“So
there
must
be
further
Rivieccio: “Especially checks not only to
those with traceability and a shop, where he
exhibits the product every day. We should
do a check from the port, where all small
boats bring their catch.”
From the audience: “Why aren’t all the
unsold fish not used as fertilizer? In Spain
they do! I do not know if these species are
appropriate for this .. But in Spain sardines
are fertilized.”
Rivieccio responds: “ For redundant
products, as well as in Spain and in France,
there are markets where approximately
70% of the product is not even placed
on the market because of Category 3
and not Category 1 and is not entered for
marketing. We have a product that is not
category 1 but is “super-extra” because
the product is processed through a
processing of fish hooks, by nets and
63
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
immesso nel mercato perché di categoria 3
e non di categoria 1 e non viene immesso
per la commercializzazione. Noi abbiamo
un prodotto non di categoria 1 ma “superextra” perché il prodotto viene lavorato
attraverso una lavorazione di amo, di retina
e di piccole barche, per cui la nostra qualità
è estremamente superiore.
Bisogna avere i quantitativi per mettere
in moto una fabbrica. Se io ho solo 1.000
Kg. di prodotto, una quantità esigua,
purtroppo, non posso mettere in moto
una fabbrica con tutti i costi gestionali che
ci sono. Sicuramente c’è un mercato, che
accoglie una situazione del genere però
stiamo parlando di quantitativi, rispetto al
nostro mercato regionale, estremamente
superiore. Le imbarcazioni, che ormeggiano
nel nord Atlantico o nei principali porti
spagnoli commerciali, le più piccole hanno
una dimensione dai 50 ai 120 mt., fanno dieci
giorni di pesca e poi affrontano i mercati
nazionali, europei, francesi e spagnoli. Noi,
invece, abbiamo una pesca giornaliera
e speriamo di ottenere il massimo dalla
commercializzazione.
Basterebbe
una
semplice agevolazione per affrontare
anziché un milione ed otto di abitanti, che
può essere la Sardegna, affrontarne quaranta
milioni come può essere la nazione italiana.
Basterebbe riuscire ad arrivare ai principali
mercati nazionali ed essere competitivi
come può essere un’imbarcazione e un
commerciante, che ha una base a Piombino,
a Genova o a Napoli.”
Ancora dal pubblico: “Io vorrei fare una
riflessione, che si collega a quanto detto
dal Direttore del Parco. Innanzitutto mi
complimento
per
l’impostazione
del
progetto perché dal punto di vista socio-
64
by small boats, for which our quality is
extremely superior.
We have to have the quantities to start a
factory. If I only have 1,000 kg of a product,
a small amount, unfortunately, I can not
start a factory with all the management
costs that are there. However, Surely
there is a market, which includes such a
situation; we are talking about quantities,
compared to our regional market, which
is extremely superior. The boats, which
are moored in the North Atlantic or in
the main Spanish commercial ports, the
smallest have a size of 50 to 120 meters;
they have ten days of fishing and then
face the domestic, European, French and
Spanish markets. We, however, have a
daily fishing routine and we hope to get
the most out of marketing. It would take
a simple facility to deal with instead of
one million and eight people, who may be
Sardinian, to deal with the forty million
Italian people. It would be enough to
make it to the main national markets and
be competitive as a merchant vessel could
be which has a base in Piombino, in Genoa
or Napoli.”
More from the audience: “I would like
to reflect, that links to what was said
by the Director of the Park. First of all I
congratulate the original design because
the socio-economic point of view touched
on all the essentials to create a change
and use these resources, the concept
of poverty as a fall out of the economic
territory. But I think that in a society of
communication great synergy occurs
to give value. Psycho-communicative,
breaking down the concept and the
word fish can help the poor; it becomes
economico avete toccato tutti i punti
essenziali per creare un cambiamento ed
utilizzare queste risorse, nel concetto di
povero, come una ricaduta economica
del territorio. Però io penso che in una
società di comunicazione occorra una
grande sinergia per dare valore. Psicocomunicativamente, abbattere il concetto e
la parola di pesce povero può aiutare; farlo
diventare moda, come è successo in Liguria,
chiamarlo pesce chic. Laddove si comincia
a cambiare il senso… in che modo?... magari
valorizzandolo, in una società del benessere,
dove economia e benessere sono un trend
turistico, farlo diventare una nostra identità.
Con l’aiuto, in questo caso, regionale o di
tanti altri enti cominciando dall’azione, che
avete fatto voi. Se io lo faccio diventare
moda e lo comunico in maniera efficace,
che possa diventare l’abitudine di chi ne fa
il suo stile di vita o status… andare a fare
l’aperitivo in una determinata maniera e
tutto questo si diffonde, dando un aiuto
alla filiera iniziale, e quindi, un valore
differente magari puntando su quelli che
sono i valori nutrizionali, ridando valore ai
benefici, l’omega 3. Forse le cose possono
cambiare perché viviamo in una società di
comunicazione… Porto Torres stessa con
le sue marinerie, i suoi pescatori… possono
essere loro stessi i trainanti per far sì che
questo pesce chic possa diventare l’identità
di Porto Torres ed intercettare un mercato
turistico differente.”
Dal pubblico: “Una delle prerogative
dell’Accademia italiana della cucina, fondata
da Orio Vergani, ormai da tanto, io sono
stata una rappresentante dell’Accademia
italiana a Sassari, era quella di valorizzare
il prodotto regionale locale, ricercare le
vecchie ricette perché non andassero
fashionable, as happened in Liguria, calling
it fish chic. When did it change... and
how? ... Maybe enhancing it, in an affluent
society where economics and welfare
are a tourism trend, making it our own
identity. With help, in this case, regional
or many other organizations starting from
the actions that you took.
If I make it become fashionable and
communicate effectively, it can become
a habit to whoever takes on this lifestyle
or status ... like going out for a drink in a
certain way and all this becomes normal,
giving help to the initial supply chain, and
then a different value maybe focusing on
what the nutritional values are, restoring
value to the benefits, the omega 3. Maybe
things can change because we live in
a society of communication ... Porto
Torres with its fleets, its fishermen ... may
themselves are the driving forces that
make this fashionable fish become the
identity of Porto Torres and intercept a
different tourism market.”
From the audience: “One of the prerogatives
of the Academy of Italian cuisine, founded
by Orio Vergani a long time ago; I have been
a representative of the Italian Academy in
Sassari, it was to enhance the local regional
products, researching old recipes so they
would not be lost and to report the best
that could be found on the market.”
From the audience: “Today half of human
society fights because they are too thin;
the other half because they are too fat.
So the problem is to optimize resources
so that the other half can enjoy it. Our
society, which is an affluent society, has
trivialized substantially the way of eating.
For the “cultivar” (farmers), for example,
65
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
perdute, per segnalare il meglio che ci
potesse essere sulla piazza.”
Dal pubblico: “Oggi metà della società
umana combatte perché è troppo magra;
l’altra metà perché è troppo grassa. Quindi il
problema è di ottimizzare le risorse in modo
che anche l’altra metà possa goderne. La
nostra società, che è una società opulenta,
ha banalizzato sostanzialmente il modo di
alimentarsi. Per il “cultivar”, ad esempio,
mi dicono i colleghi, io insegno alla facoltà
di agraria, sono sempre quattro o cinque
quelle che vengono consumate; mentre
c’è tutta una gamma di essenze, che
sono state dimenticate ed abbandonate.
Questo è un fenomeno generale, che vede
coinvolta anche la pesca. La risorsa si
basa su pochissime specie, tante altre, che
hanno anche un valore alimentare, vengono
abbandonate. Questo comporta una
perdita delle tradizioni locali. Io condivido
la posizione di Rivieccio: oggi una famiglia
media tende a consumare sempre meno
una gamma di risorse, che potrebbe essere
sicuramente sfruttata. E’ evidente che
l’aspetto è di carattere culturale. Bisogna
agire sul fronte dell’alimentazione, che non
necessariamente deve sfruttare gli aspetti
locali. Ad esempio quello orientale, che
presta molta più cura ed attenzione.
Questo tipo di approccio può coinvolgere
in questo modo Parchi ed A.M.P. perché
sono un volano di cultura. Io sono stato
coinvolto nelle A.M.P., in quella dell’Asinara
ed ho collaborato al Progetto RETRAPARC.
Un aspetto importante era quello delle
essenze vegetali, aspetti legati alla cultura
e tradizione, quindi alla valorizzazione.
All’interno di questo tipo di rete, che deve
fare sistema, uno dei progetti era quello di
66
my colleagues tell me, I teach at the
Faculty of Agriculture, there are always
four or five ones that are consumed; while
there is a whole range of species, which
have been forgotten and abandoned.
This is a general phenomenon that even
involves fishing. The resource is based
on very few species, many others, who
also have food value, are abandoned.
This means a loss of local traditions. I
agree with Rivieccio: today the average
family tends to consume a range of
resources less and less, which could be
safely exploited. It’s obvious that the
appearance is of cultural character. We
must act in terms of food that does not
necessarily take advantage of the local
aspects. For example the east, which
pays much more attention and care.
This approach may involve the Parks and
M.P.A. because they are a driving force of
culture. I have been involved in M.P.A.`s, in
that of Asinara and I collaborated on the
RETRAPARC project.
An important aspect was the use of plants,
aspects of culture and tradition, and to
the enhancement of it. Within this type of
network, you must create a system; one
of the projects was to place the brand of
the Park to certain types. So why don’t
we the brand to certain types of recipes
or restaurants that enhance this aspect?
The Parks must pay more attention to
activities related to the exploitation of
this range of resources available to help
enhance and act in terms of the culture
of the place.”
Paolo Guidetti intervenes: “It is really nice
to see the whole chain, operators, who sells
inserire il marchio del Parco a certe tipologie.
Perché allora non a certi tipi di ricette o
ristoranti che valorizzano questo aspetto? I
Parchi devono prestare più attenzione alle
attività inerenti allo sfruttamento di questa
gamma di risorse disponibili in modo da
valorizzare ed agire sotto il profilo della
cultura dei luoghi.”
Interviene Paolo Guidetti: “E’ bello davvero
vedere tutta la filiera, gli operatori, che
smerciano il prodotto, e i ristoratori,
rispondere sempre di più. Qualche anno fa
veniva fatto ma la risposta era veramente
timida. Più che per le spine…la gente va
troppo di fretta per poter comprare e
cucinare pesce. E’ triste dirlo ma è bello
pensare che con il recupero della propria
vita, del proprio tempo, con un cambio
culturale si riuscirà a scardinare questo
meccanismo più che altro mentale. Un
problema che io ho sempre riscontrato
per quanto riguarda i ristoratori e coloro
che commercializzano il pesce, più che la
stagionalità, che è una cosa prevedibile, è
che è imprevedibile il prodotto della pesca.
Soprattutto se guardiamo la lista delle
specie sostenibili. Sono dei piccoli pelagici.
Se, per caso, durante una settimana il mare
è grosso, di piccoli pelagici non ne arrivano
a terra. Grazie a Slowfood, dove lavoro,
sono venuto a contatto con i ristoratori,
che spesso mi dicono che loro con il
surgelato sono più tranquilli perché arriva
periodicamente e possono stabilire un
menù da offrire. Di nuovo è un problema di
cultura. Bisogna accettare che la natura non
può essere programmata come un cellulare.
Rivolgo un consiglio ai ristoratori: nel
momento in cui questo pesce, comunque lo
si chiami, ha un valore di mercato ridotto,
cercate di proporlo ad un prezzo sempre
the product, and restaurateurs, responding
more and more. A few years ago it was
done but the response was really low. It’s
not just about fish having bones ... people
are too busy to be able to buy and cook
fish. It is sad to say but it’s nice to think
over time during our lives, with a cultural
change we will be able to change this
mental mechanism.
A problem which I have always found as
regards the restaurateurs and those who
market the fish, more than the seasonality,
which is a predictable thing, is that the
fish product is unpredictable. Especially
if we look at the list of sustainable
species. They are small pelagic fish.
If by chance during the week, the sea
is large, small fish do not come to the
surface. Thanks to Slow Food, where I
work, I have come in contact with the
restaurateurs, who often tell me using
frozen fish is easier because it comes
in regularly and can provide a set menu
to offer customers. Again it is an issue
of culture. We must accept that nature
cannot be programmed like a mobile
phone. I this offer advice to caterers:
when this fish, whatever you call it, has a
reduced market value, try to offer it at a
more accessible price.
The human tendency is to get as much
as possible, try not to take advantage
of the fact that we buy fish for a small
price and then the prices on the menu
change. You are carriers of a culture in
times when you pass this message to the
consumer.
The higher the culture the less ignorance,
in the sense of not knowing. It is ignorance
that often allows for mass distribution and/
67
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
più accessibile. La tendenza umana è quella
di ricavare il più possibile, cerchiamo di
non approfittare del fatto che compriamo
i pesci a poco e poi i prezzi sul menù
cambiano. Siete vettori di una cultura nel
momenti in cui passate questo messaggio
al consumatore.
Più aumenta la cultura più diminuisce
l’ignoranza, intesa nel senso di non sapere.
E’ l’ignoranza che permette spesso alla
grande distribuzione e/o alla pesca non
etica di avere un varco di mercato.
Un’altra cosa che funziona a livello di
comunicazione, al di là del fatto di sostenere
la legalità, che è un valore… sarebbe stupido
andare al ristorante, credendo di mangiare
tonno rosso e pagarlo ad un certo prezzo
per poi vedersi rifilare cosa ben diversa, che
vale tre euro al chilo. C’è in giro un prodotto,
che è il tonno pinnagialla, che è un prodotto
evidentemente non mediterraneo, ma che
viene venduto come tonno mediterraneo.
Tutti quelli che sono gli aspetti negativi
della filiera si posano sull’ignoranza del
consumatore, che diventa l’elemento
cardine. Questo corpus di conoscenze deve
essere passato a tutta la filiera affinché la
soddisfazione sia maggiore. Ciò che è buono
lo percepiamo attraverso la lingua e con la
testa nel momento in cui conosciamo.”
Intervento della Marie Catherine Santoni:
“Io rappresento la Riserva Naturale delle
Bocche di Bonifacio. Tutte le nostre specie
fanno parte della nostra identità e vengono
preparate con la ricetta della nonna. In
Corsica abbiamo gli stessi problemi ed
io penso che la nostra identità e la nostra
cultura siano qualcosa da valorizzare con
la pesca sostenibile perché la cultura tocca
la gente. In Corsica il progetto Streat Fish
68
or unethical fishing that provides a gap in
the market.
Another thing that works at the level
of communication, beyond the fact of
supporting the rule of law, which is a
value ... .it would be stupid to go to the
restaurant, believing that one is eating
bluefin tuna and paying a certain price
for it and then realising that what you
are eating is different and is worth three
euros per kilo. There is a product on the
market, which is the Yellowfin tuna, which
is a product clearly not Mediterranean,
but which is sold as Mediterranean tuna.
All the negative aspects of the supply
chain are placed on the ignorance of
consumers who become the cornerstone.
This body of knowledge should be passed
on throughout the supply chain so that
satisfaction is greater. Good products are
understood via our tongues and our head
when we get to know it.”
Marie Catherine Santoni intervenes: “I
represent the Natural Reserve of Bocche di
Bonifacio. All of our species are part of our
identity and are prepared with Grandma’s
recipe. In Corsica we have the same
problems and I think that our identity and
our culture is something to be valued with
sustainable fishing because culture touches
people. In Corsica the project Streat Fish
might not work but “Fish from the town”
could function because it touches more
people.”
Giovanni Vargiu intervenes: “I would like
to say a few words about the choice of
species also to answer Rivieccio. The list
was created due to a series of proposals
made ​​by the fishermen and not only
from p r ice and saleability. It is clear
non potrebbe funzionare ma “Fish in Paese”
potrebbe funzionare perché tocca di più la
gente.”
Intervento di Giovanni Vargiu: “Vorrei
spendere qualche parola riguardo la
scelta delle specie anche per rispondere
a Rivieccio. La lista è venuta fuori da una
serie di proposte fatte dai pescatori al di là
del prezzo e della vendibilità. E’ chiaro che
non può esserci un commercio florido di
certe specie. Se queste specie non vengono
gettate ma consumate, questo è già un
passo in avanti. Soprattutto perché la pesca
artigianale utilizza attrezzi a minor impatto
ambientale; è una pesca più sostenibile.”
Pier Paolo Congiatu riflette: “Oggi si parla
di filiera. Io la rappresento come una catena
dove ogni elemento ha la sua funzione
uguale ed identica all’altro. Se uno di questi
è più debole non funziona tutta la catena.
Parlo del consumatore, andando a ritroso,
che, abbiamo visto, sembrerebbe essere il
centro di tutta la filiera; parlo del ristoratore,
che è un altro elemento fondamentale; c’è
chi commercia il pesce, che è veramente al
centro della catena perché è una catena di
carattere economico.
C’è il pescatore, che è colui che attiva
questa catena e c’è il pesce, che a noi
interessa dal punto di vista istituzionale e
di conservazione.
Come facciamo noi a convincere il
ristoratore a fare un piatto Fish & Cheap?
Perché il ristoratore dovrebbe fare un piatto
Fish & Cheap? Lo fa solo se ci guadagna di
più, se aumenta il numero di persone che
vanno a mangiare quel piatto.
Un altro spunto interessante raccolto oggi
è la formazione di tutta la catena. Proviamo
a fare dei corsi di formazione di cucina
that there can be a flourishing trade of
certain species. If these species are not
thrown away but are consumed, this is
already a step forward. Mainly because
artisan fishing uses equipment that has
a lower environmental impact; It is more
sustainable fishing.”
Pier Paolo Congiatu reflects: “Today
we are talking about the supply chain.
I represent a chain where each element
has its equal and identical function. If
one of these elements is weaker, the
chain does not operate in any of its parts.
I speak about the consumer, looking
backwards, from what we have seen, it
seems to be the center of the entire chain;
I am talking about the restaurant owner,
which is another key element; there are
those who trade in fish, which are really
at the center of the chain because it is a
chain of economic character. There is the
fisherman, who is the one that activates
the chain, and there is the fish, in which
we are interested from the institutional
and conservational point of view. How
can we convince restaurateurs to make
a Fish & Cheap dish? Why should the
restaurant owner prepare a Fish & Cheap
dish? He does it only if he earns more, if it
increases the number of people who eat
that dish.
Another interesting point raised today is
the formation of the whole chain. Let’s
try to do coking courses with these types
of fish. In other areas they are doing it
with the support of the Region. It could
be successful.
It could bring people closer to the
consumer, catering, commerce, fisherman
sector and especially for us the fish sector;
69
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
proprio di questo pesce. In altri settori
lo stanno facendo con il contributo della
Regione. Potrebbe avere successo.
Potrebbe avvicinare le persone al settore del
consumo, della ristorazione, del commercio,
al settore del pescatore e soprattutto per
noi al settore del pesce; perché dovrebbe
cominciare a mangiare il pesce in maniera
responsabile e sostenibile.”
Si sospende il dibattito diretto tra gli
operatori della filiera ed il workshop
prosegue con il contributo degli altri
relatori. Interviene, infatti, Anna Bozzano,
biologa marina e responsabile della ditta El
Peix al Plat, che lavora per un commercio
responsabile del pesce.
“Abbiamo creato questa ditta io ed il
mio collega anche se nasciamo come
ricercatori. Io ho studiato biologia marina,
ho fatto il dottorato ed ho lavorato per venti
anni al CNR di Barcellona. Poi ho deciso di
uscire dall’ufficio e di incontrare la società.
Considerando che sono genovese e che
nelle mie vene, oltre al pesto, c’è anche
l’acqua di mare non potevo fare altro che
continuare a lavorare con il mare.
Ho creato questo progetto che mette
insieme l’ambiente marino: i pescatori, il
loro prodotto ed i consumatori.
Venti anni di ricerca mi hanno fatto osservare
dei cambiamenti nell’ambiente marino ed
abbiamo visto che il consumo di pesce è
aumentato a livello mondiale ma questo
non va a braccetto con la diminuzione
delle risorse e, quindi, ci siamo chiesti
se era veramente possibile un consumo
responsabile di pesce.
A Barcellona, che è la capitale della
Catalogna,
regione
economicamente
70
You should start eating fish in a responsible
and sustainable way.”
The direct debate between stakeholders
in the supply chain is suspended and the
workshop continues with the contribution
of the other speakers. In fact, Anna Bozzano
intervenes, a marine biologist and head of
the firm El Peix al Plat, who works for the
responsible trade of fish.
“I and my colleague created this company
although we are born as researchers. I
studied marine biology; I did a doctorate
and worked for twenty years at the
National Research Council in Barcelona.
Then I decided to leave the office and
create the company. Considering that I am
from Genoa and that in my blood, other
than having pesto, there is also the sea and
I could not do anything but continue to
work with the sea.
I created this project that brings together
the marine environment: the fishermen,
their products and consumers.
Twenty years of research has shown me
changes in the marine environment and
we have seen that fish consumption
has increased worldwide but this does
not go hand in hand with diminishing
resources and, therefore, we wondered if
responsible consumption of fish was really
possible. In Barcelona, which
​​
is the capital
of Catalonia, a region ec o nomically very
important in Spain, the c o nsumption of
fish is really very high. All the main points
on the coast – indicated on the slide - are
ports where fish is unloaded and caught
and a lot is consumed i n the region that
is then exported. In the 70s in Europe we
had a consumption of fi s h, according to
molto importante in Spagna, il consumo
del pesce è veramente molto elevato. Tutti
i punti segnati sulla costa – indicando la
slide di riferimento – sono porti dove viene
scaricata e pescata una grande quantità
di pesce sia consumato nella regione che
esportato. Negli anni ’70 in Europa avevamo
un consumo di pesce, secondo i dati FAO,
pari a 7 Kg. all’anno per persona; nel 2012 la
media europea si è stabilita sui 20 Kg. ma
in Spagna siamo a 36 kg.; nel 2014 siamo
già passati a 42 Kg., quindi, praticamente,
duplicando il consumo medio europeo. La
Spagna è il secondo paese in Europa per
consumo di pesce. Il primo è il Portogallo.
Quali sono gli inconvenienti di questo
grande consumo? Il prodotto interno non
risponde a sufficienza a questa domanda.
L’ 11 giugno del 2014 la Spagna ha esaurito
le sue risorse interne e da quel momento ha
dovuto fare ricorso all’importazione. Questo
non significa che dall’ 11 giugno non c’era
più pesce spagnolo vuol dire che durante
tutto l’anno il 50% del pesce consumato
veniva da fuori.
Anche quest’anno abbiamo avuto i dati e
la produzione di pesce è finita addirittura
un mese prima. O sono diminuite le
risorse o sono aumentati i consumi o
tutte e due le cose. Quindi c’è il problema
dell’importazione.
I pescatori buttano via una parte del pesce,
come si vede dalla foto, che ho scattato io, in
un porto vicino a Barcellona. Quel giorno, quel
pesce, cioè il sugherello, non raggiungeva il
prezzo minimo di vendita all’ingrosso di 0.40
centesimi al chilogrammo. Allora siamo andati
a Mercabarna, il grosso mercato alimentare di
commercializzazione di prodotti alimentari,
tra cui il pesce. Lo scorso aprile si sono
FAO data, equivalent to 7 kg per person
per year; in 2012 the EU average was
established at 20 kg but in Spain it is 36
kg; in 2014 we have already increased
to 42 Kg so, practically, doubling the
average European consumption. Spain
is the second country in Europe for fish
consumption. The first is Portugal.
What are the drawbacks of this great
consumption? The product does not
answer this question sufficiently. On the
11 th of June 2014 Spain had exhausted
its internal resources and since then
has had to resort to importing. This
does not mean that from June the 11 th
there was more Spanish seafood but it
means that throughout the year 50%
of the fish consumed came from other
elsewhere.
Also this year we had the data and the
production of fish finished a month
before. Or resources have decreased or
consumption has increased or both. Then
there is the problem of importing.
Fishermen throw away some fish, as you
can see from the photo; I took it myself, in
a port near Barcelona. That day, the fish,
i.e. the Horse mackarel, did not reach the
minimum price of wholesale 0.40 cents per
kilogram. Then we went to Mercabarna,
the big food wholesalers which also sold
fish. Last April they sold 15,000 tons of
fish. What was the movement of this
fish? It sells. Of these 15,000 tons 14%
are Catalan and up to 50% are Spanish,
especially in Galicia, the largest region in
the producer of fish; the rest comes from
outside by both Community countries
outside the EU.
71
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
commercializzate 15.000 tonnellate di pesce.
Qual è stato il movimento di questo pesce? Si
commercializza. Di queste 15.000 tonnellate
il 14% è prodotto catalano fino ad arrivare al
50% di prodotto spagnolo, soprattutto della
Galizia, regione grande produttrice di pesce;
il resto viene da fuori sia dai paesi comunitari
che extra-comunitari.
Stiamo importando pesce e i nostri pescatori
lo buttano.
Allora ci siamo rivolti al consumatore
proponendo domande molto semplici:
1. Quanti anni hai? 2. Dove vivi? 3. Quanti
siete in casa? 4. Dove compri il pesce:
pescivendolo di quartiere, mercato o
supermercato. 5. Come compri il pesce:
fresco o congelato? 6. Quali specie compri?
7. Quante volte mangi pesce alla settimana?
Mi sono concentrata solo su “Quale specie
compri?”.
Voglio mostrarvi l’immagine di un mercato,
dove sono proposte varie specie di pesce:
ci sono seppie, orate, che non sappiamo
se siano di allevamento o di estrazione, il
baccalà, che non esiste nel Mediterraneo,
un pesce fantastico, che si chiama filetto,
non conosciamo il nome, nella fattispecie è
la perca del Nilo, un nasello, un’altra specie
di filetto, diversa da quella precedente, il
pangasio, la rana pescatrice, il salmone,
che non esiste nel Mediterraneo, il gambero
arancione, che non esiste nel Mediterraneo
perché viene dall’Argentina, il gambero
verde, che viene dai paesi tropicali, acciughe,
sardine e calamari. Questa è un’immagine
standard di un giorno qualsiasi del Mercato
municipale di Barcellona.
Tornando
alle
domande,
poste
ai
consumatori, queste sono state le risposte
72
We are importing fish and our fishermen
are throwing them away.
Then we turned to the consumer by asking
very simple questions: 1. How old are you?
2. Where do you live? 3. How many people
live in your home? 4. Where do you buy
fish: local fishmongers, markets or the
supermarket? 5.What kind of fish do you
buy: fresh or frozen? 6. What species do
you buy? 7. How many times a week do you
eat fish?
I focused only on “What species do you
buy?”.
I want to show the image of a market,
where various species of fish are offered:
there are cuttlefish, sea bream, which we
do not know whether they are farming or
mining. Cod, which does not exist in the
Mediterranean, a fantastic fish, which is
called filetto, we do not know the name,
in this case it is the Nile’s perch, a hake,
another kind of filetto, different from the
previous one, pangasius, monkfish, salmon,
which does not exist in the Mediterranean,
orange shrimp, that does not exist in the
Mediterranean because it comes from
Argentina, the green shrimp, which comes
from tropical countries, anchovies, sardines
and squid. This is a standard picture of an
ordinary day in the Municipal Market of
Barcelona.
Returning to the questions posed to
consumers, these were the responses:
all eat hake, sole, monkfish, sardines and
anchovies; some eat red mullet, whiting,
mackerel, squid and octopus because they
are part of the tradition of paella and black
rice; then the bluefin tuna, or so they call it
but it could easily be Yellowfin.
ottenute: tutti mangiano nasello, sogliola,
rana pescatrice, sardine ed acciughe; alcuni
mangiano la triglia, il potassolo, sgombro,
seppia e polpo perché fanno parte della
tradizione della paella e del riso nero; poi il
tonno rosso, almeno così lo chiamano ma
potrebbe tranquillamente essere pinnagialla.
Di pesci di allevamento tutti mangiano
orata e branzino, tantissimo salmone e
baccalà, che è un’attrazione spagnola
catalana; molto pangasio e perca del Nilo,
destinati purtroppo alle mense scolastiche.
Dico purtroppo perché, essendo pesci di
acqua dolce, la concentrazione di omega 3
non c’è. Vengono da molto lontano, sono di
allevamento, poco rispettosi dell’ambiente.
I nostri obiettivi come Peix al Plat sono:
1. Fornire al consumatore informazioni
necessarie per poter scegliere pesce
fresco e di prossimità, rispettando la
stagionalità, la taglia e l’attrezzo da
pesca;
2. Insistere affinché il consumatore non
scelga sempre le stesse specie ma
diversifichi, preferendo specie meno
conosciute, che spesso sono anche più
accessibili economicamente;
3. Informare sui pro e contro dei prodotti
d’allevamento;
4.Informare il consumatore sui diritti
legislativi che ha per esigere che venga
esposto sul prodotto l’etichettato
corretto sull’origine del prodotto
(legge europea del 13/12/2014) e
l’attrezzo da pesca usato;
5. Avvicinare i bambini al consumo
del pesce utilizzando sia laboratori
specifici che visite al porto e al
mercato.
Of farmed fish all eat sea bream and sea
bass, salmon and cod a lot, which is a
speciality in Catalan; many eat pangasius
and Nile perch, unfortunately destined
to school canteens. I say unfortunately
because, being freshwater fish, the
concentration of omega 3 is not present.
They come from far away and are bred
which means they do not respect the
environment.
Our goals like Peix al Plat are:
1. Provide consumers with information
they need to choose fresh fish
and a proximity, respecting the
seasonality,
size
and
fishing
equipment;
2. Insist until the consumer does not always
choose the same species but diversifies,
preferring lesser known species, which are
often even more economically accessible;
3. Informing about the pros and cons of
products in breeding;
4.Inform the consumer rights legislation
that has to require that the origin of
the product be put on the product
(European law of 13.12.2014) and the
fishing gear used;
5. One can bring children closer to the
consumption of fish by using specific
laboratories and by visiting the harbor
and the market.
I will add another thing. I have written to the
Association of fishmongers in Barcelona
asking them why no one put this label on
their products, despite being prescribed
by European legislation last December.
By phone they told me to make a formal
request via email. I’m still waiting for a
response.
73
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Faccio un inciso. Io ho scritto all’Associazione
pescivendoli di Barcellona chiedendo loro
perché nessuno metteva questa etichetta
regolamentare, pur essendo prescritta dalla
normativa europea di dicembre scorso.
Telefonicamente mi hanno detto di fare una
richiesta formale per mail. Sono ancora in
attesa di risposta.
What are we going to do? We have a line
of work that is the disclosure and a line
of direct selling of fish. Having started
the project with the disclosure, the public
reaction was to ask the whereabouts of
these species, since the fishmonger has
not. We have since begun a direct line of
sales.
Che cosa facciamo? Abbiamo una linea
di lavoro che è la divulgazione ed una
linea di vendita diretta del pesce. Avendo
cominciato il progetto con la divulgazione,
la reazione del pubblico era chiedere dove
si trovassero queste specie, visto che il
pescivendolo non le ha. Allora abbiamo
intrapreso un’azione di vendita diretta.
Which species do we promote? Some are
similar to those shown by other projects,
other species less: weever,
Mustela,
whiting, striped sea bream, black
weever,poor cod, Cepola, saddled bream,
barracuda, pagellus, bream, eel, bonito
and tuna, little known in Barcelona, is
caught relatively little, it is seasonal and
is typical in southern Spain. But when it
is on the market it is preferable to use it.
It is worth noting that on the label tuna is
written. An informed consumer is thinking
of buying small bluefin tunas. There is a
mistake written on the label which is very
common and you need to be very careful.
There is another mistake regarding the
chub mackerel and mackerel. In general
we try to promote the blue tailed fish
more, then the sardine rather than the
anchovy because we know the state of
the anchovy. The blue tailed fish is critical
in diets.
Quali specie promuoviamo? Alcune sono
simili a quelle illustrate da altri progetti, altre
specie meno: tracina, cappellano, mustela,
potassolo, mormora, tracina nera, cepola,
occhiata, barracuda, pagello, sarago,
cicerello, la palamita ed il tombarello, poco
conosciuto a Barcellona, viene pescato
relativamente poco, è più stagionale ed
è tipico del sud della Spagna. Ma quando
c’è nel mercato è preferibile utilizzarlo.
E’ opportuno osservare che sull’etichetta
ci sia scritto tonno. Un consumatore non
informato pensa di comprare tonno rosso
piccolo. C’è un inganno sull’etichetta ed
è molto frequente per cui bisogna stare
molto attenti. Un’altra fonte di inganno
è il lanzardo e lo sgombro. In generale
cerchiamo di promuovere il pesce azzurro,
poi la sardina rispetto all’acciuga perché
conosciamo lo stato dell’acciuga. Il pesce
azzurro è fondamentale nelle diete.
Passiamo ai cefalopodi. Cerchiamo di
proporre specie alternative. Ad esempio
il polpo è molto consumato perché pochi
74
Let’s talk about cephalopods. We
try to propose alternative species.
For example, the octopus is highly
consumed because few know the curled
octopus, which has a lower price. The
same applies to red squid in comparison
to white squid.
How can we promote these species?
Through a series of activities. First, a
conference where one can also taste the
conoscono il moscardino, che ha un prezzo
inferiore. Lo stesso dicasi per il totano
rispetto al calamaro.
Come
promuoviamo
queste
specie?
Attraverso una serie di attività. Innanzitutto
una conferenza a cui associamo una
degustazione. Le conferenze sono rivolte
ai gas (gruppi di consumo) perché è un
collettivo di persone che ha una certa
sensibilità sia verso un consumo di prodotti
più sostenibili, più ecologici, sia verso il
rispetto dell’ambiente. Altre attività che
facciamo sono le visite al porto dove si
trovano le barche dei pescatori ed i vari
attrezzi da pesca. Facciamo assistere a come
viene sbarcato il pesce, all’asta del pesce
e facciamo osservare le caratteristiche del
pesce fresco. Molti si sorprendono perché
sono abituati a vedere il pesce con l’occhio
all’interno. E’ importante vedere l’occhio
che fuoriesca dalla testa, che sia lucido e
dai colori brillanti. Di lì passiamo a vedere i
pescivendoli e la sorpresa spiacevole è che
si ritrovano un pesce che non è lo stesso di
quello che hanno visto arrivare in porto; è
molto più spento, le branchie non sono così
rosse.
Un’altra attività sono i corsi di cucina,
durante i quali proponiamo ricette semplici,
non avendo formazione da cuoco. I corsi
sono accompagnati da lezioni sulla pulizia
del pesce. Soprattutto a Barcellona dove
i pescivendoli preparano il pesce senza
interiora, a filetto, a filetto senza pelle…una
serie di preparazioni che fa sì che la gente
non impari mai. Vi do un esempio molto
veloce di alcune delle nostre ricette: seppie
coi carciofi, pasta con le sarde, frittata di
mustela, “montadito” di sgombro e vari tipi
di polpette di sugarello e di lanzardo.
fish. The conferences have turned to gas
(consumer groups) because it is a group
of people who have a certain sensitivity
towards both a consumption of more
sustainable and more environmentally
friendly products. Other activities that
we do are visits to the port where there
are fishing boats and various fishing
equipment. We watch as the fish is
handled, the fish auction and we observe
the characteristics of fresh fish. Many are
surprised because they are used to seeing
the fish eyes which are facing inwards. It
is important to see the eye coming out
from the fish head; it’s shiny and bright in
colour. From there we move on to see the
fishmongers and the unpleasant surprise
is that you find a fish that is not the same
as what arrived in the port: it is dull and
the gills are not as red.
Another activity which was undertaken
is the cooking classes, during which we
offer simple recipes, not having trained as
cooks. The courses are accompanied by
lessons on cleaning the fish. Especially in
Barcelona where the fishmongers prepare
the fish without its entrails, a fillet, a fillet
without skin ... a series of preparations
that ensure people will never learn how to
clean the fish. I will give you a very quick
example of some of our recipes: cuttlefish
with artichokes, pasta with sardines,
mustela omelet, “montadito” mackerel
and various types of meatballs of horse
mackerel and mackerel.
With the kids we do cooking classes or
demonstrations in the street. We can not
avoid dealing with bones so when we do
these demonstrations we play a game of
who can find the largest bone. Playing is
75
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Con i bambini facciamo delle lezioni di
cucina o dimostrazioni in strada. Non
riusciamo ad evitare le spine per cui quando
facciamo queste dimostrazioni facciamo il
gioco di chi trova la spina più grande. Si
gioca all’educazione. Il pesce ha le spine. E’
chiaro che a scuola è più difficile perché ci
sono delle norme sanitarie da rispettare ma
durante i nostri laboratori possiamo ovviare
a questo problema.
Poi abbiamo dei giochi tipo il memory, trova
la coppia di pesci nascosta fatta con le
nostre foto delle specie che promuoviamo.
Organizziamo un laboratorio di disegno,
durante il quale proponiamo i pesci da
promuovere. Più strani sono e meglio è
perché stimolano di più l’immaginazione
dei bambini. Abbiamo un laboratorio che
si chiama “Scuola dallo squalo” perché
vogliamo sensibilizzare i ragazzi al fatto
che lo squalo non è cattivo. Lo squalo, tra
l’altro, entra spesso nelle mense scolastiche,
i bambini non lo sanno; bisogna educarli
dal punto di vista ambientale ad evitare di
consumare lo squalo. A tal fine collaboriamo
col Museo “La caverna dello squalo”, che è
il più bello d’Europa e si trova in un paesino
all’interno della Catalogna. Nelle scuole
estive facciamo corsi di cucina specifici:
portiamo i bambini al mercato, insegniamo
loro a riconoscere le specie e li facciamo
parlare con i pescivendoli, tutta una serie di
attività per avvicinarli a questo mondo.
Per quanto riguarda la vendita in Spagna
è molto diverso dall’Italia. Il pescatore
non può vendere pesce direttamente al
consumatore. In Italia c’è una percentuale
che varia da Regione a Regione ma una
parte si può vendere direttamente. In
Spagna bisogna passare dall’asta. Ogni
76
learning. Fish has bones. It is clear that at
school it is more difficult because there
are health standards to be met but during
our laboratories we can overcome this
problem.
Then we have games like memory,
matching a pair of fish made by our
pictures of species that we promote. We
organize a drawing workshop, during
which we offer fish to promote. The
stranger the fish the better because they
stimulate a child’s imagination more. We
have a workshop called “The Teachings
of shark” because we want to raise
awareness among young people to the
fact that the shark is not bad. The shark,
among other things, is often offered in
school canteens and children do not
know; We have to educate them from an
environmental perspective to avoid eating
shark. To this end, we collaborate with
the Museum “La caverna dello squalo”,
which is the most beautiful in Europe and
is located in a village in Catalonia. In the
summer holidays we do specific cooking
classes: we bring children to the market,
we teach them to recognize the species
and make them talk to the fishmongers,
a series of activities to introduce them to
this world.
As for sales in Spain it is very different
from Italy. The fisherman can not sell
fish directly to consumers. In Italy there
is a percentage that varies from region
to region but some sell directly. In Spain
you have to go to auction. Every port in
Spain has an auction where they can go
to wholesalers, caterers and fishmongers
and buy fish by the touch of a button. It
is a falling price auction, then, the Fishing
porto di tutta la Spagna ha un’asta dove
possono andare solo grossisti, ristoratori
e pescivendoli e comprare il pesce col
telecomando. E’ un’asta a ribasso, quindi,
l’Associazione dei pescatori stabilisce il
prezzo. Ogni acquirente ha un telecomando,
con il quale ferma il prezzo quando interessa
acquistarlo. Noi partecipiamo regolarmente
a queste aste, che si svolgono due volte
al giorno; di mattina tra le 7.00 e le 9.00
per il pesce azzurro ed il pomeriggio tra le
16.00 e le 17.00 per il pesce da strascico ed
artigianale.
Come lo commercializziamo? Abbiamo
voluto evitare, sempre rispettando la nostra
filosofia, il polistirolo, che è il materiale con
cui si commercializza il pesce all’ingrosso
normalmente ed abbiamo trovato un
cartone ondulato, che ha uno strato molto
piccolo di isolante all’interno, fatto costruire
apposta perché siamo gli unici in Spagna
ad utilizzare questo packaging di scatola di
cartone per il trasporto del pesce. Quindi noi
nel porto, dopo avere acquistato le casse,
confezioniamo le cassette, che vendiamo,
sempre su richiesta, e le portiamo ai gruppi di
consumo. Il consumatore non può scegliere
le specie perché noi non siamo pescivendoli.
Noi dobbiamo seguire i ritmi del mare.
Abbiamo confezionato delle cassette simili a
quelle della frutta e della verdura per i GAS.
Ci sono tre tipologie di cassette: cassetta
di pesce ritrovato, recuperato, che contiene
le specie meno conosciute, che hanno più
difficoltà ad avere un prezzo di mercato, tipo
lanzardo, sugarello, cappellano, mustela; la
cassetta di El Peix al Plat, dove mettiamo un
po’ di tutto, dove c’è pesce da squama come
saraghi, pagelli, mormore ed un po’ di pesce
azzurro per esempio i totani; la cassetta del
pesce artigianale. Non ce la facciamo per
Association determines the price. Each
buyer has a remote control which affects
the price when you buy it. We participate
regularly in these auctions, which are held
twice a day; in the morning between 7.00
and 9.00 for the blue tailed fish and in the
afternoon between 16.00 and 17.00 for
fish trawling and local fishing.
How do we sell? We wanted to avoid,
always
respecting
our
philosophy,
polystyrene, which is the material with
which the fish at wholesale is sold in
normally and we found a corrugated
cardboard, which has a very small layer
of insulation inside, built on purpose
because we are the only ones in Spain
to use this packaging cardboard box for
transporting fish. So we in the port, after
purchasing the crates, pack the boxes,
we sell, always on demand, and bring
to consumer groups. The consumer can
not choose the species because we are
not fishmongers. We have to follow the
rhythms of the sea.
We packed boxes similar to those of
fruits and vegetables for GAS. There are
three types of boxes: seasonal fish boxes,
which contains the lesser known species,
which are more difficult to have a market
price, such as mackerel, horse mackerel,
chaplain, mustela; the El Peix al Plat box,
where we put a bit of everything, where
there is fish such as white bream, sea
bream, striped sea bream and a bit of
oily fish such as red squid; a box of local
fish. We can not do it for the fleet that
exist in Catalonia and we go to the places
where we can have local products. In
Barcelona, ​​for example, on about thirtyfive boats there are only two in the port
which are local and one is for bonito and
77
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
la flotta che esiste in Catalogna e dove ci
possiamo muovere noi ad avere prodotto
solo artigianale. A Barcellona, per esempio,
su trentacinque imbarcazioni, che ci sono
nel porto, solo due sono artigianali ed una
è specifica del palamito e del nasello. Siamo
molto limitati nei nostri acquisti nel porto
di Barcellona. Noi ci muoviamo su tre porti:
Barcellona, Villanova ed Arenys de Mar; gli altri
due porti hanno una piccola flotta artigianale
ma realmente, siccome noi compriamo
alle 16.00 e alle 19.00 il consumatore ha
il prodotto in casa, veramente ci risulta
difficile. Dobbiamo comunque appoggiarci
un pochino allo strascico. Tutti sappiamo
che lo strascico ha un impatto sul fondo
però personalmente penso che se in questo
momento sparisse lo strascico il consumo
del pesce andrebbe tutto all’allevamento.
Secondo noi lo strascico deve continuare
ad esistere ma deve essere gestito in modo
diverso.
Che problemi abbiamo trovato con la
vendita diretta del pesce, con questo modo
un poco diverso dall’andare direttamente
dal pescivendolo:
1. Da parte nostra mancanza di
informazione scientifica sullo stato
degli stock ( a parte prossimità,
stagionalità e taglia);
2. Reticenza da parte dei pescivendoli
ad
esporre
l’informazione
sulla
tracciabilità;
3. Da parte del consumatore poca
conoscenza della specie;
4.Scomodità del prodotto: il pesce viene
venduto intero ed il consumatore deve
pulirlo a casa.
I pescivendoli a Barcellona puliscono il
pesce. Noi non disponiamo di un locale.
Possiamo però garantire la freschezza del
78
longline hake. We are very limited in our
sales in the port of Barcelona. We move
to three ports: Barcelona, ​​Villanova and
Arenys de Mar; the other two ports have
an artisan fleet but really, since we buy
at 16.00 its difficult for us to provide the
product to the consumer at 1 9 .00. We
still have to lean a little on the trawl net.
We all know that the net has an impact
on the bottom but I personally think that
if at this moment the net di s appeared,
the fish would be bought thr o ugh fish
farming. We think the trawl n et should
continue to exist but must b e handled
differently.
What problems did we find with the direct
sale of fish with this different way of going
directly to the fishmonger:
1. By our lack of scientific information on
the state of stocks (in the proximity,
seasonality and size);
2. Reticence on the part of the
fishmongers to expose the information
on traceability;
3. By the consumers little knowledge of
the species;
4.Inconvienece of the product: the fish
is sold whole and the consumer must
clean it at home.
The fishmongers in Barcelona cleans
the fish. We do not have a shop. But we
can guarantee the freshness of the fish.
We don’t even have a refrigerator. We
have a van that is cold.
What are the positive aspects of the
marketing of fish in the vicinity?
1. The environment: to promote a short
supply chain;
2. The Fish sector: marketing in which
fishermen can also take part;
pesce. Non abbiamo neanche un frigo.
Disponiamo di un furgone adattato per il
trasporto del freddo.
Quali sono gli aspetti positivi della
commercializzazione
del
pesce
di
prossimità.
1. Ambiente: promuovere la filiera corta;
2. Settore della pesca: commercializzazione nella quale possono essere attori anche i pescatori;
3. Consumatori: aiutare quella parte della
popolazione che si sta sensibilizzando
verso il consumo responsabile e lo
spreco alimentare;
4.Mense: fornire il prodotto alle mense
scolastiche
ecologiche.
Bisogna
migliorare la fornitura delle mense
delle grandi città perché nei paesini
a volte è un po’ meglio. Nelle grandi
città abbiamo constatato la presenza
frequente di pangasio, perca del
Nilo, di pesce congelato, dove la
prima etichetta indica la provenienza
dalla Galizia, quindi dal nord, ma se
indaghiamo ci accorgiamo che è stato
pescato in sud-Africa con tutta una
serie di conseguenze che fanno sì che
i bambini non mangino pesce buono.”
E’ la volta di Marco Franciosi, Direttore
generale dell’Azienda speciale pluriservizi
di Viareggio, che illustrando l’esperienza
virtuosa dell’adozione di pescato locale
nelle mense scolastiche, fa il punto su
un altro aspetto quello della refezione
scolastica e della filiera corta.
“Faccio una premessa doverosa. Noi gestiamo
la refezione scolastica per il Comune di
Viareggio, oggi siamo interlocutori della
Regione Toscana come parte di questo
progetto perché abbiamo una caratteristica
3. The Consumers: help that part of the
population that is becoming aware of
responsible consumption and food
waste;
4.The Canteens: supply the product
to the ecological school canteens.
We must improve the provisions
of canteens in big cities because in
small villages it is sometimes a bit
better. In large cities we have noted
the frequent presence of Pangasius,
Nile Perch, frozen fish, where the
first label indicates the origin from
Galicia, from the north, but if we
investigate, we realize that it was
caught in South Africa with a whole
series of consequences that mean
children do not eat good fish.”
Marco Franciosi is up next. He is the General
Director of the Special pluriservizi in
Viareggio. He illustrates that the experience
of using locally caught fish in school meals
and takes stock of another aspect that
regards the school meals and short supply
chain.
“I make a necessary premise. We run
school meals for the city of Viareggio,
today we are partners of the Tuscany
Region as part of this project because
we have a special feature. We are
instrumental in Viareggio. We’re totally
public. Our business is not catering.
The aim of managing the school lunch
is quality. To achieve the highest quality
you have to create a fiduciary relationship
between the operator and the consumer.
The child first and then family.
Usually the municipalities manage
the school canteen directly or under
contract. When it was managed directly
79
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
particolare. Siamo un’azienda strumentale
del Comune di Viareggio. Siamo totalmente
pubblici. Il nostro mestiere non è la
ristorazione. La finalità di gestire la refezione
scolastica è la qualità. Per ottenere la massima
qualità bisogna creare un rapporto fiduciario
tra gestore e consumatore. Il bambino prima
di tutto poi la famiglia.
Di solito i comuni gestiscono la mensa
scolastica direttamente o in appalto.
Quando veniva gestita direttamente c’era
più legame col territorio; quando si gestisce
in appalto si da ad una multinazionale
oppure a grossi complessi alimentari, che
legano tutta una catena: la catena della
produzione, dove si produce il pasto, dietro
c’è la catena della distribuzione, dove
avviene l’approvvigionamento delle derrate.
Le derrate alimentari all’interno di un pasto
incidono del 30%, dal 25 al 30%, comunque
una percentuale irrilevante.
Cosa abbiamo fatto? E’ un modello quasi
unico nel panorama. Noi siamo nati nel
1999 e già nel 2000/2001 siamo stati uno
dei primi comuni a fornire l’80% di prodotti
biologici ed in quegli anni il prodotto bio
costava tanto quasi il 20% in più rispetto ad
un prodotto tradizionale. Questa è stata la
molla che, nell’arco di quattordici anni, ci ha
portato a questo discorso. Abbiamo capito
che la platea non era preparata. Abbiamo
nel 2004/2005 iniziato con un progetto
educativo. Lo scopo del progetto era di dare
voce al pubblico.
Su questa partenza abbiamo capito che
qualsiasi intervento si va a fare a scuola
bisogna andare a formare gli attori: le
insegnanti, preparate a sviluppare un certo
tipo di progetto; all’interno della scuola ci
devono essere dei progetti educativi che
80
there was a link with the territory;
when it operates under contract from
a multinational or large complex food
company, that binds a whole chain:
the chain of production, where it
produces the meal, behind this there is
the distribution chain, where supplies
arrive. The foodstuffs within a meal
affect 30%, 25 to 30%, however,it is an
irrelevant percentage.
What have we done? It is an almost
unique model. We were born in 1999 and
already in 2000/2001 we were one of
the first municipalities to provide 80% of
organic products and in those years the
product cost almost 20% more than a
traditional product. This was the driving
force that, over fourteen years, has led us
to this discussion. We realized that the
audience was not prepared. We started in
2004/2005 with an educational project.
The purpose of the project was to give
voice to the public.
We started to realized that any
intervention is done at school and
we have to train the participants: the
teachers, prepared to develop a certain
type of project; within the school there
must be some educational projects that
have a well defined annual cycle with a
commitment, which ends at the end of
the year and then all the other players in
the sector, who are farmers, fishermen
because they are the ones who should
promote their culture.
Another important aspect is to link oneself
to their territory. It is important to create a
culture for the children of the area, which
has been lost.
hanno un ciclo ben definito annuale con un
impegno, che si conclude alla fine dell’anno
e poi tutti gli altri attori della filiera, che sono
gli agricoltori, i pescatori perché sono quelli
che devono promuovere la loro coltura.
Un altro aspetto importante è legarsi al
territorio. E’ importante creare per i bambini
una cultura del territorio, che abbiamo perso.
La Regione Toscana ha investito sulla filiera
corta, sul prodotto della filiera corta. Ma
oggi gli organismi pubblici incontrano dei
problemi perché siamo nella Comunità
Europea e bisogna garantire al massimo
la concorrenza. Anche nell’ambito degli
appalti. A tal proposito siamo intervenuti per
trovare delle strategie nell’ambito valutativo
dell’offerta cioè di premiare quegli attori, chi
produce il pasto, chi mi fornisce derrate, che
fanno meno chilometri.
Sul discorso del pesce il progetto segue
queste linee guida…Oggi pesce, frutta e
verdura sono prodotti dove si ha più scarto.
C’è meno cultura, meno gradimento di
questi prodotti. Che non si mangi pesce a
Viareggio, città di porto, crea una distonia.
Ci siamo concentrati sul discorso del pesce
azzurro nell’alto Tirreno.
Abbiamo iniziato da una preparazione
del mondo scuola e nel 2007/2008 siamo
partiti con un progetto educativo “Mangiare
Locale si Può”. Abbiamo portato i bimbi
dal pescatore. Quando si lavora con i
bimbi dai 3 ai 6 anni sull’alimentazione si
può fare tutto, avendo la consapevolezza
che i gusti si svilupperanno ma quello che
vedono, toccano e sperimentano rimane
nella testa e poi si sviluppa. Noi abbiamo
avuto la possibilità di certificarlo. Seguendo
i bimbi delle scuole materne che poi vanno
The Tuscany Region has invested on a
short chain, the product of a short supply
chain. But today public bodies have
trouble because we are in the European
Union and we must ensure maximum
competition. Also as part of the contracts.
In this regard, we have taken action to
find strategies within the evaluation of the
offer that is to reward those participants,
those who produce the meal, those who
provide food and products which do fewer
kilometers.
The aim of the fish project follows these
guidelines ... Today’s fish, fruit and
vegetables produces more waste. There
is less culture, less acceptance of these
products. You do not eat fish in Viareggio,
a port town which creates dystonia. We
focused on the topic of blue tailed fish in
the higher area of Tirreno.
We started doing a school world project
and in 2007/2008 with an educational
project called “you can eat local.” We
brought the kids to the fisherman. When
working with children from 3 to 6 years
about nutrition you can do everything
because we know that their taste will
develop, but what they see, touch and
experience remains in their head and then
develops. We have had the opportunity to
show it. Following nursery school children
that will then go to primary school it was
noted that the educational intervention
from 3 to 6 years has improved because,
for example, the vegetable soup that was
rejected by 60% after the project 90 %
liked it. So it means that the method works.
This method allowed us to move forward to
promote this topic. Let’s work on fish. You
have to demolish two aspects: the distrust
81
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
alle elementari si è notato che l’intervento
educativo fatto dai 3 ai 6 anni ha dato
miglioramenti perché, ad esempio, il passato
di verdure che veniva scartato per il 60%
dopo il progetto è al 90% di gradimento.
Quindi significa che il metodo funziona.
Questo metodo ci ha consentito di andare
avanti per promuovere questo discorso. Si
interviene sul pesce. Ma bisogna scardinare
due aspetti: la diffidenza e la responsabilità
dell’insegnante. Se c’è il rischio della spina
c’è la responsabilità non solo della cucina
ma anche dell’insegnante. Questa diffidenza
impone, proprio perché c’è la suddivisione di
responsabilità, di trovare un giusto metodo
per dare la massima tranquillità. L’altro
aspetto è il coinvolgimento dei pescatori
che con la loro partecipazione hanno reso
attuabile il progetto.
Viareggio ne è diventata capofila perché
è sul mare ed il suo porto dispone di una
delle più ampie flotte del largo Tirreno.
Hanno aderito dodici comuni della Toscana.
Ha aderito il Consorzio dei pescatori, che
raccoglie tutti i pescatori della marineria
e che gestisce il Mercato Ittico, ha un
laboratorio di trasformazione, una grande
aula didattica e divulgativa per fare
esercizio di cucina, degustazioni ed istruire
scolaresche, consumatori. Ma la costruzione
del nuovo mercato del pesce si è fermata per
motivi pubblici. Rischiava di fallire tutto. A
quel punto siamo intervenuti noi ed abbiamo
creato un laboratorio all’interno del Centro
di Cottura ASP Viareggio e l’abbiamo dato in
gestione ai pescatori.
Il circolo virtuoso è la catena, che unisce
il pesce, i pescatori, il laboratorio e la
formazione fino alla tavola cioè al pesce
fresco a mensa.
82
and the teacher’s responsibility. If there is
a risk of bones there is the responsibility
not only of who cooks but also the
teacher has responsibilty. This mistrust
forces, because there is the division of
responsibility, to find a proper method to
give you peace of mind. The other aspect
is the involvement of fishermen and with
their participation it has made the project
feasible.
Viareggio has become the leader because
it is by the sea and its port has one of the
largest fleets in the Tirreno. They joined
twelve towns in Tuscany. The consortium of
fishermen joined together, which collects
all the fishermen of the marine and those
who run the fish market. They also have
a processing workshop, a large classroom
for practice and popular cooking,
tastings and educate school children and
consumers. But the construction of the
new fish market has stopped for public
reasons. It threatened to fail altogether.
Then we intervened and we have created
a laboratory in the Centro di Cottura ASP
Viareggio and we gave it to the fishermen
to manage.
The virtuous circle is the chain, which
combines fish, fishermen, the laboratory
and training until it reaches the table i.e.
having fresh fish in the canteen.
The second phase is verification. And
here is the network. We have united the
fishermen, particularly the citadel of fishing,
which were carrying out a project with
Unioncamere together with local caterers
for the enhancement of “poor” fish. Today
it is no longer called this and we will change
the name.
La seconda fase è la verifica. Ed ecco qui
la rete, abbiamo intrecciato, per casualità
positiva, i pescatori, in particolare la cittadella
della pesca, che stavano portando avanti
un progetto con Unioncamere insieme ai
ristoratori del luogo per la valorizzazione del
pesce “povero”. Oggi non si chiama più così
e cambieremo aggettivo.
L’altro aspetto emerso è la sostenibilità
economica. La Regione ha organizzato incontri
tra pescatori e Comuni interessati per bilanciare
domanda ed offerta ed impostare la fase di
realizzazione del progetto. Abbiamo poi valutato
i costi. La vera conferma della sostenibilità del
progetto si è avuta con la sperimentazione nelle
scuole, avvenuta il 4 aprile 2014, giorno in cui
sono stati ordinati e serviti 1878 pasti di pasta
al sugo di pesce. Sono stati utilizzati 103 kg. di
pesce fresco con pulitura a mano che si sono
trasformati in 31 Kg. pulito ad un costo di 310
euro. Se si fosse utilizzato pesce congelato, a
parità di fornitura, il costo sarebbe stato di 280
euro. La differenza di prezzo si può recuperare
con la pulitura meccanica e la maggiore resa
del pesce fresco.
La seconda sperimentazione è avvenuta
il 9 aprile 2014 sui filetti quando sono stati
ordinati e serviti 1150 pasti, utilizzando 100
kg. di pesce fresco con pulitura a mano, che
si traduce in 40 kg. di pesce pulito ad un
costo sostenuto di 400 euro.
Il pesce surgelato non è un pesce di qualità,
è privo di potere nutrizionale. Il fabbisogno
giornaliero è di circa 1 kg. ma se consumo
pesce fresco posso darne anche meno e, a
quel punto, intercetto anche lo spreco. Lo
spreco è amorale, è contro l’etica. Bisogna
anche sfatare il principio dei nutrizionisti,
che timbrano i progetti con la quantità di
100 gr. di pesce.
The other issue raised is economic
sustainability. The Region has organized
meetings
between
fishermen
and
municipalities concerned to balance
supply and demand and set the stage for
the project. We then assessed the costs.
The real confirmation of the sustainability
of the project has taken place with the
testing in schools, which took place on
April the 4th, 2014, the day on which
1,878 meals of pasta with seafood were
ordered and served. 103 kg fresh fish was
used and cleaned by hand that became
31 kg at a cost of 310 Euros. If it had used
frozen fish, for the same supply, the cost
would have been 280 EUR. The price
difference can be recovered with the
mechanical cleaning and the higher yield
of fresh fish.
The second trial took place on April
the 9 th, 2014 using the fillets when 1,150
meals were ordered and served, using
100 kg of fresh fish cleaned by hand,
which translates into 40 kg at a cost of
400 Euros.
The frozen fish is not a quality fish and
it has no nutritional value. The daily
requirement is about 1 kg but if eating
fresh fish can also give less and, at that
point, even waste becomes convienent.
Waste is amoral, it is against ethics.
It must also dispel the principle of
nutritionists, who say we need to use
100 grams of fish.
What gave us the confirmation to stay on
track and continue the journey was the
approval rating. A first course, prepared
with fresh fish, has an approval rating of
70%. The fillet stands at 60%.
83
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Ciò che ci ha dato la conferma di stare sulla
strada giusta e di proseguire il cammino è
stato l’indice di gradimento. Un primo piatto,
preparato con pesce fresco, ha un indice di
gradimento del 70%. Il filetto si attesta sul
60% di gradimento.
La sperimentazione è avvenuta solo a
Viareggio successivamente è stata allargata
agli altri Comuni, che hanno aderito al
progetto, a partire dal 26 febbraio 2015 con
l’obiettivo di proporre pesce fresco nei menù
delle scuole a partire dall’anno scolastico
2015-2016.
Per la sostenibilità economica si è rilevato
che 2.000 pasti (primo piatto), preparati
con 80 Kg. di pesce congelato, hanno un
costo di 5/5,50 euro; mentre preparati con
50 Kg. di pesce al naturale, trasformato dal
pescatore, hanno un costo di 8,50/9,00 euro.
In questa prima fase di iniziativa una parte
di manodopera è contribuita dalla Regione.
2.000 pasti (secondo piatto), preparati con
200 kg. di pesce congelato, hanno un costo
di 5,50 euro; preparati con 120/140kg. di
pesce fresco hanno un costo di 9/10 euro.
La differenza si compensa con grammature
inferiori di pesce fresco rispetto alle tabelle
nutrizionali in quanto il potere nutrizionale
del pesce fresco non è assolutamente
paragonabile al pesce congelato.
In base alle tabelle di produzione di marzo, le
tipologie lavorate dal 2 aprile al 29 maggio,
quindi nella prima fase sperimentale,
equivalgono a 3.897 kg. di pesce lordo. Sono
stati realizzati hamburger, tritati per il primo
piatto, quindi per sughi, ed i filetti. La resa è
un po’ bassa; è una resa manuale del 31,86%.
Se si va al periodo successivo dal 4 maggio
al 27 maggio, con una produzione a regime,
84
The trial took place at first in
Viareggio and later extended to other
municipalities that have joined the
project, as of February the 26 th, 2015
with the aim of offering fresh fish on
the menus of schools from the school
year 2015-2016.
For economic sustainability it was
found that 2,000 meals (first course),
made with 80 kg of frozen fish, had a
cost of 5/5.50 euros; while prepared
with 50 Kg of whole fish, transformed
by the fisherman, they are charged
at 8.50/9.00 EUR. In this first phase
of the initiative a part of the labor is
contributed by the region. 2,000 meals
(main course), prepared with 200kg.
of frozen fish has a cost of 5.50 euros;
prepared with 120/140kg of fresh fish it
has a cost of 9/10 euros.
The difference is compensated by lower
weights of fresh fish in comparison to
nutritional tables as the nutritional power
of fresh fish cannot be compared to frozen
fish.
According to the tables of the March
production, the types of you work done
from April the 2nd to May the 29th, in the
first test phase is equivalent to 3,897 kg of
gross fish. Burgers were made, chopped
for the first course, for sauce, and fillets.
The yield is a bit low; It is a manual yield of
31.86%.
If you go to the next period from May the
4th to May the 27th, with a full production,
it is noted that the yield tends to rise. This
is because the fish is not the same and that
undergoes a process mixed by hand and
machine that takes out the bones.
si nota che la resa tende a salire. Ciò dipende
dal fatto che il pesce non è tutto uguale e
che subisce una lavorazione mista a mano e
a macchina, usando una deliscatrice.
Tutto quello che è stato prodotto viene
assorbito e non basta. Prima si parlava di
consumatore e, dunque, di famiglie, oggi
un altro consumatore è la ristorazione
scolastica. Oggi non ci sarebbe mare capace
di far fronte alla domanda della refezione
scolastica, che, però, se si tesse una rete, può
essere pianificata, programmata, stabilendo,
per esempio, di non mangiare pesce tutti i
venerdì. Avendo gli ordini, i pescatori danno
compiti alla flotta artigianale, che esce fuori,
di pescare 30kg. di pesce, considerando
che quando tornano a terra hanno una
remunerazione di 2 euro al chilo.
La produzione si sta concentrando su
sugarello e cefalo per i primi piatti;
filetti e muggine deliscato per i secondi.
Vengono lavorati, totalmente eviscerati
con l’aspirazione, con il lavaggio per
evitare qualsiasi tipo di contaminazione;
successivamente c’è la deliscatura e la
pulitura; poi viene messo sotto vuoto
e conservato a –18°. Potrebbe essere
conservato per dodici mesi, noi abbiamo
stabilito di consumarlo entro sei mesi.
Abbiamo una stagionalità; da aprile a
novembre c’è la massima produzione; a quel
punto lì si immagazzina il pesce, si lavora e si
è in grado di pianificare i menù.
L’elemento positivo è che oggi i pescatori
hanno un recupero di valore sul pescato;
invece di vendere il sugarello a 0,30 centesimi
lo vendono a 2 euro.
L’altro aspetto
gradimento.
positivo
è
l’indice
di
All that has been produced is absorbed
and it is not enough. Before it came to
consumer and, therefore, to families, today
another consumer is school meals. Today
there would be no sea able to meet the
demand of school meals however, if you
create a network it can be planned and
programmed by establishing, for example,
not to eat fish every Friday. By having
orders, fishermen give tasks to the artisan
fleets, who go out to catch 30kg of fish,
whereas when they return to the ground
they have a remuneration of 2 euros per
kilo.
The production is focusing on horse
mackerel and mullet for main courses;
mullet and fillets and boneless fish for
seconds. They are processed, totally
gutted fish by using a suction, washed
to avoid any kind of contamination; then
the bones are taken out and cleaned; then
placed under a vacuum and stored at - 18
°. It may be stored for twelve months and
we have decided to consume it within six
months.
We have a seasonal nature; April to
November is the maximum production
period; at that point the fish is stored, the
fish is treated and you are able to plan the
menu.
The good thing is that now the fishermen
have a recovery value of the catch; instead
of selling the horse mackerel at 0.30 cents
they sell it at 2 euros.
The other positive aspect is the approval
rating.
We also experienced the type of
production. The fish must be produced
and processed within twenty-four hours
85
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Abbiamo sperimentato anche la tipologia di
produzione. Il pesce deve essere prodotto
e lavorato entro ventiquattr’ore perché non
si può recuperare un pesce di terza qualità,
che ha già girato per quattro o cinque giorni
il mercato; non viene venduto e si ritira ma
quando si va a rigenerare il prodotto, esso ha
già perso le sue proprietà organolettiche e la
sua freschezza.
La ristorazione scolastica rifiuta il prodotto
invenduto o lo da in pasto alla catena
speculativa, che lo ritira dal mercato, lo
rigenera e lo produce ma nel piatto c’è una
qualità diversa.
Elemento critico, invece, è la lavorazione.
Non si può utilizzare una catena come viene
fatto per il salmone o per i pesci di grande
scala, dove c’è una macchina che produce.
Nel nostro caso c’è una maggiore incidenza
dei costi di lavorazione. Il giusto prezzo non
sarebbe più di 9,00/10,00 euro ma di 12,00
euro. Secondo me è accettabile questo
rialzo di prezzo in relazione al pesce fresco,
che arriva a tavola, tenendo conto, poi, che,
nell’ambito del laboratorio, il pesce viene
lavorato direttamente dai pescatori.
Concludo dicendo che la sostenibilità
economica è importante in quanto tutti gli
attori devono essere gratificati.”
Si chiude così il workshop con l’impegno di
approfondire l’argomento non solo negli altri
incontri stabiliti e pianificati con il Progetto
Fish & Cheap ma con il compito ben più
oneroso di farne stile di vita.
86
because you cannot catch a fish of third
quality, which has already been handled
for four or five days on the market; It is
not sold and it is taken off the market but
when you go to use the product, it has
already lost its organoleptic properties
and freshness.
School catering rejects the unsold product
or it is given to the speculative chain, and
withdrawn from the market, it regenerates
and it produces but the dish has a different
quality.
A critical element, however, is processing.
You cannot use a chain as is done for salmon
large-scale fish, where there is a machine
that produces. In our case there is a greater
incidence of the costs of processing. The
right price is not more than 9.00 / 10.00 but
12.00 euros. I think this is an acceptable rise
in price in relation to the fresh seafood that
arrives at the table, taking into account, then
that, in the laboratory, the fish is processed
directly by the fishermen.
I conclude by saying that economic
sustainability is important as all parties
must be gratified.”
Thus the workshop ends with a commitment
to deepen the topic not only in the
established and planned further meetings
with the Fish & Cheap project but with
the much more onerous task to make it a
lifestyle.
Incontro informativo del 29 settembre:
Azione 3.2.1. “Fish & Cheap? A portata
di mano!”
Informative meeting on the 29th
September: Action 3.2.1 “Fish & cheap?
At your fingertips!”
“Azioni per un consumo responsabile
delle risorse ittiche e una pesca a
minore impatto ambientale”
“Actions for responsible consumption
of fish stocks and fisheries with lower
environmental impact”
Il 29 settembre 2015 si è tenuto l’incontro
informativo “Fish & Cheap? A portata di
mano!”, dedicato agli operatori della filiera
dei prodotti ittici, che hanno partecipato alle
attività di sensibilizzazione ad un consumo
responsabile e ad una commercializzazione
“etica” delle risorse ittiche.
On September the 29th, 2015 “Fish &
Cheap? At your fingertips!” meeting
was held, dedicated to the operators
of the seafood chain, who participated
in outreach activities for responsible
consumption and “ethics” marketing of
fish resources.
Elena Salzano introduce l’argomento con il
consueto prologo di saluti e ringraziamenti,
rivolti ai consiglieri dell’ente Parco dell’Asinara,
rappresentati da Riccardo Paddeu, Gigi
Pittalis, allo staff tecnico, ai responsabili del
progetto Aldo Zanello e Giovanni Vargiu, che
ha seguito la parte scientifica.
Elena Salzano introduces the topic with
the usual prologue of greetings and thanks,
addressed to the directors of the Asinara
Park, represented by Riccardo Paddeu,
Gigi Pittalis, the technical staff, the project
managers Aldo Zanello and Giovanni
Vargiu, who followed the scientific part.
L’incontro informativo è finalizzato a dare
risalto alle ricerche, che, anche grazie a
Paolo Rosatelli, funzionario dell’agenzia
Laore della Sardegna, sono state effettuate
attraverso rilevazioni di prezzi condotte
nell’ambito dei mercati civicidi Sassari ed
Alghero e che possono offrire spunti di
riflessione interessanti “per fare match con
le informazioni raccolte durante il Progetto.”
The briefing aims to emphasize research
by Paolo Rosatelli the officer of Laore in
the Sardinia agency. These surveys were
conducted under market prices in the
Sassari and Alghero markets and could
offer an interesting reflection “to unite
these surveys with the information gathered
during the project.”
La parola passa a Giovanni Vargiu:
“L’incontro di oggi è rivolto agli operatori
della filiera in quanto il progetto Fish &
Cheap persegue non solo l’obiettivo di
divulgare le problematiche riguardanti lo
sfruttamento delle risorse ittiche ma anche
quello di sensibilizzare la filiera ad una
commercializzazione “etica” del prodotto
ittico, che, a volte, soffre di pressioni poco
The word goes to Giovanni Vargiu : “
Today’s meeting is open to operators in the
industry as the Fish & Cheap project pursues
not only the aim of promoting the issues
surrounding the exploitation of fishing
resources but also to raise awareness of
the supply chain to marketing the “ethics”
of fish products, which sometimes suffers
from unsustainable pressures.”
87
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
sostenibili.”
Queste le considerazioni generali da cui si
parte:
• Sovrasfruttamento delle risorse ittiche
e riduzione globale del pescato;
• Aumento del consumo di pescato.
Conseguente aumento del pescato di
importazione e di allevamento;
• Grandi quantità di scarti di pesce dallo
scarso valore commerciale;
• Scarsa
consapevolezza
dei
consumatori
nel
fare
scelte
ecologicamente
appropriate
per
l’acquisto dei prodotti ittici.
Un segmento del progetto riguarda la
promozione del pescato locale, sostenibile
per una filiera corta, all’interno della quale
il pesce povero gioca un ruolo molto
importante perché ha poco mercato ed è
facile che rimanga invenduto. Altri segmenti
di sensibilizzazione si concentrano sulla
promozione del pescato stagionale, sui
metodi di pesca, sulle taglie minime e sulla
capacità di rigenerazione degli stock.
“Abbiamo intervistato i pescatori locali, che
ci hanno dato dei suggerimenti sulle specie,
che vorrebbero vedere maggiormente
consumate e promosse da parte della
filiera.”
L’elenco di specie maggiormente citate è
stato selezionato da un comitato scientifico,
che ha valutato la sostenibilità della scelta
delle specie da promuovere.
E’ partita l’azione si sensibilizzazione,
che è stata portata avanti su diversi
fronti: un’intensa attività di educazione
ambientale, che ha coinvolto 1.200 alunni
della provincia di Sassari sia attraverso
attività in aula sia insieme ai pescatori, che
88
These are general considerations from
which we will start:
• Overfishing and overall reduction of
the catch;
• Increased
consumption
of
fish.
Resulting in increased fish import and
breeding;
• Large amounts of fish waste by the
low commercial value;
• Lack of awareness of consumers
in making ecologically appropriate
choices for the purchase of fish
products.
A segment of the project is the promotion
of local fish, sustainable for a short chain,
in which poor fish plays a very important
role because it has little market and is
likely to remain unsold. Other segments
focus on promoting awareness of
the catch of the season, on fishing
methods, minimum size and capacity of
regeneration of stocks.
“We interviewed local fishermen, who
have made ​​suggestions on the species,
they would l ike to see more fish eaten
and promoted by the industry.”
The list of species most cited was selected
by a scient i fic committee, which assessed
the sustain a bility of the choice of species
to be promoted.
The awarene s s activity started, which
has been ca r ried out on several fronts:
intensive environmental education, which
involved 1, 2 00 students in the province
of Sassari a nd through activities in the
classroom a n d with the fishermen, who
have hosted students on their boats to
create cont a ct between the world of
education and the world of fishing, which
hanno ospitato sulle loro barche gli studenti
per creare un contatto tra il mondo della
scuola ed il mondo della pesca, che è carico
di cultura, la cui trasmissione è auspicabile
per il pubblico proprio per il sapere che si
porta dietro.
Gli studenti hanno svolto attività in classe
durante una prima lezione; in una seconda
lezione hanno sviluppato delle tematiche
inerenti al mondo della pesca ed hanno
lavorato su una serie di argomentazioni, i
cui lavori sono sfociati in due eventi finali
organizzati proprio a Porto Torres.
“Abbiamo elaborato dei prodotti come il
vademecum per il consumo responsabile
delle risorse ittiche con una serie di prodotti,
che caricheremo sul sito del progetto
affinché possano essere maggiormente
fruibili.”
Tra i vari prodotti è stato redatto anche un
piccolo opuscolo sulle specie promosse.
Il materiale, oltre ad essere disponibile
nelle modalità descritte, è stato portato
in giro anche attraverso un info point
itinerante, che ha toccato fiere nazionali
ed internazionali, dedicate ad eventi
gastronomici e folcloristici, come la
Cavalcata sarda, Slowfish, Prendas de ittiri,
Posidonia festival, i centri commerciali per
avvicinare di più la popolazione locale.
L’infopoint è corredato di un video
interattivo, che ritrae un consumatore alle
prese con delle scelte da fare tra i prodotti
ittici da consumare nella vita quotidiana,
e di un video-gioco memory con le specie
neglette.
Nell’ambito dei convegni sono stati
organizzati incontri, che hanno coinvolto
un po’ tutti gli attori della filiera ma anche
is full of culture. The transmission of
which is desirable for the public right for
knowledge.
The students worked in class during
the first lesson; in the second class they
developed topics relating to the world of
fishing and have worked on a number of
topics, whose work has resulted in two
final events organized precisely in Porto
Torres.
“We have developed products such
as the handbook for the responsible
consumption of fish resources with a
range of products, which we will upload
to the project site so that they can be
more accessible.”
Among the various products a small
brochure on the promoted species has
been prepared. The material, as well as
being available in the manner described,
was carried around through a mobile
info point, which reached national
and international fairs, dedicated to
gastronomic events and folklore, as the
Sardinian Cavalcata, Slowfish, Prendas
de ittiri, Posidonia festival and shopping
malls in order to allow more local people
to participate.
The information point is equipped with
an interactive video, which portrays a
consumer struggling with choices to be
made between fish consumed in daily
life, and a memory video-game with the
neglected species.
As part of the conferences we have
organized meetings, which involved all the
people in the industry but also professionals,
researchers,
marine
biologists,
who
gravitate around the world of fishing.
89
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
figure professionali, ricercatori, biologi
marini, che gravitano intorno al mondo
della pesca.
“Momenti di informazione, come quello
odierno, sono da stimolo per il mercato
al fine di adottare le specie che stiamo
promuovendo. Abbiamo agito sui ristoranti,
che hanno aderito alla campagna della
“Compagnia del buon pescato” per proporre
piatti a base delle specie da promuovere.
Abbiamo fatto pubblicità sui giornali….
Vorremmo adesso che i rivenditori di pesce
in generale potessero proseguire questa
azione di sensibilizzazione del pubblico
attraverso l’esposizione del materiale
divulgativo, previsto dal progetto.
Dunque portiamo avanti un discorso di
sostenibilità anche a livello economico
per fare fronte alla perdita economica
conseguente allo spreco alimentare. A tale
proposito, disponiamo di alcuni dati, che
ci ha fornito un grossista locale relativi
all’annualità precedente (2014) e che
riguardano le specie da promuovere. I dati
riguardano il prezzo, che viene corrisposto
ai pescatori dal grossista al momento del
conferimento e la quantità di pescato
negletto venduta ed invenduta.
Dalle considerazioni del grossista risulta
uno spartiacque per definire il pesce povero
o non povero. Lo spartiacque è il prezzo di 5
euro: al di sopra di esso non si può definire
pesce povero al di sotto di esso si parla
di pesce povero. Fatto sta che le specie
non povere sembra non abbiano problemi
di commercializzazione e, quindi, non si
può parlare di spreco alimentare; tutte
le altre specie hanno problemi di vendita;
in particolare le specie invendute sono lo
sgombro occhione, il sugarello, la mennola
90
“These informative sessions, such as
today, are a stimulus for the market
in order to adopt the kind that we are
promoting. We worked on restaurants,
which have joined the campaign of the
“Company of the good catch” to propose
dishes using the species to be promoted.
We advertised in the newspapers ... Now
we want the fish retailers to continue
this public awareness action through the
display of informative material, provided
by the project.
We are continuing to promote a
sustainability topic which is also an
economic factor to cope with the
economic loss resulting from food waste.
In this regard, we have some data, which
was provided by a local wholesaler
relating to the previous year (2014) and
regards the species to be promoted. The
data concerns the price, which is paid to
the fishermen from the wholesaler at the
time of the contribution and the amount
of neglected fish sold and unsold. From
the considerations of the wholesaler
there is a difference between poor or not
poor fish.
The divide is the price of 5 euros: above
this price it can not be called poor fish,
when it is below it can be called poor
fish. The fact is that the species does
not appear to have problems of poor
marketing and, therefore, one can not
speak of food waste; all other species
have problems selling; in particular
unsold species are the mackerel, horse
mackerel, the Mennola and bogue.
The unsold fish is around 25 tons to a
corresponding economic loss of about
23,600.00 euros”
e la boga. Il pescato invenduto si aggira sulle
25 tonnellate circa per una corrispondente
perdita economica di circa 23.600,00 euro.”
The objectives of the promotion campaign
in the project are:
• Commercialize Fish & Cheap species;
• Avoid food waste;
• Increase consumption of local fish
to avoid environmental problems
arising from the consumption of
imported species and achieved with
industrial methods of fishing, usually
massive, unsustainable and not very
selective;
• Increasing demand of neglected
species with a positive impact for the
local economy.
Gli obiettivi della campagna di promozione
prevista dal progetto sono:
• Commercializzare le specie Fish &
Cheap;
• Evitare lo spreco alimentare;
• Aumentare il consumo del pescato
locale per evitare problemi ambientali
derivanti dal consumo di specie
importate e conseguite con metodi
di pesce industriali, normalmente
massivi, poco sostenibili e poco
selettivi;
• Aumentare la richiesta delle specie
neglette con una ricaduta positiva per
l’economia locale.
Therefore, the promotion campaign has
importance not only ecologically but it may
have an important consequence also from
an economic point of view.
Dunque, la campagna di promozione ha
importanza non solo a livello ecologico
ma potrebbe avere un risvolto importante
anche dal punto di vista economico.
“With regard to the marketability of the
neglected species, I would like to give
the floor to Dr. Rosatelli, who has some
interesting data.”
“Per quanto concerne la commerciabilità
delle specie neglette, vorrei cedere la parola
al dr. Rosatelli, che ha dei dati interessanti.”
Elena Salzano, in giving space to Paolo
Rosatelli, takes the opportunity to
externalize a reflection: “ Good, cheap,
local is the slogan of the project ... but in
the central adjective there is a flaw!”
Elena Salzano, nel dare spazio a Paolo
Rosatelli, coglie l’occasione per esternare
una sua riflessione: “Buono, economico,
locale è il claim del progetto…. ma
nell’aggettivo centrale pecca!”
Vargiu: “Diciamo anche che in parte è
economico ed in parte locale.”
E’ il momento di Paolo Rosatelli: “Io
illustrerò la mia esperienza relativa al lavoro
svolto nell’ultimo anno di rilievo settimanale
dei prezzi nei mercati civici di Alghero e
di Sassari ed anche nel mercato di primo
pescato di Alghero, che è di fronte al porto.”
Vargiu: “We also say that it is partly
economic and partly local.”
It is Paolo Rosatelli’s turn: “I will explain
my experience relevant to the work done
in the last year of weekly surveys of prices
in the civic markets in Alghero and Sassari
and also in the market of the first catch of
the day in Alghero, which is in front of the
port.”
“FAO data of 2008 shows a per capita
fish consumption of 23 kg a year, slightly
91
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
“I dati della FAO del 2008 rilevano un
consumo di pesce pro capite di 23 kg.
all’anno, leggermente superiore alla media
europea. Nel 2011 il consumo pro capite è
calato da 23 kg. a 19,7 kg. Dal 2011 al 2013
c’è stato un ulteriore decremento e solo
nel 2014 un piccolo incremento del 2%.
Dovendo fare una stima a braccio, secondo
me, siamo sui 17/18 kg. pro capite. Questa
flessione è dovuta alla crisi perché, si dice,
che il pesce costa troppo.”
“Abbiamo cercato di reperire dei dati, che
però localmente non ci sono. Quindi, si è
deciso di fare un’indagine sui mercati civici
rilevando solo il pesce di qualità, quello
locale; poi, una volta lì, abbiamo deciso
di rilevare tutto il pescato all’incirca un
centinaio di specie.”
“Il periodo dei rilievi parte da giugno 2014
e si conclude a luglio 2015. Si andava
al mercato di venerdì per un periodo di
quarantasei settimane dalle h. 10.00 alle
12.00, orario centrale, che rispecchia bene
la situazione reale in quanto tutti hanno
allestito il banco ed ancora il pesce non è
finito. Ogni volta abbiamo rilevato i prezzi di
tutti i banchi ed abbiamo ricavato un prezzo
medio per specie. Abbiamo confrontato i
prezzi per specie delle diverse settimane ed
abbiamo ottenuto il prezzo medio minimo
ed il prezzo medio massimo del periodo.
Io ho estrapolato solo i pesci, che definiamo
poveri; alcune specie sono in comune con la
lista Fish & Cheap, altre in aggiunta a quelle
promosse dal progetto.”
“Concretamente in quarantasei settimane al
Mercato civico di Sassari si sono trovate più
o meno costantemente il cefalo di Cabras
e Valledoria, il gattuccio, gli zerri, la zuppa
92
above the European average. In 2011 the
per capita consumption dropped from
23 kg to 19.7 kg. From 2011 to 2013 there
was a further decrease in 2014 and only
a small increase of 2%. Having to make
an estimate, in my opinion, is about 17/18
kg per capita. This decrease is due to the
recession because, they say, fish is too
expensive.”
“We tried to find data, but locally there
are none. So, we decided to conduct a
survey on civic markets observing only the
high quality local fish; then, once there,
we decided to take over the total catch of
roughly a hundred species.”
“The period starts in June 2014 and ends
in July 2015. We went to the market on
Friday for a period of forty weeks from
10:00 to 12:00, the busiest time, which
reflects the real situation since they all
have set up their tables and the fish is
still not finished. Each time we noted
the prices obtained on the average price
per species. We compared the prices for
various species over the weeks and we
got the minimum and maximum average
price for the period.
I only extrapolated the fish, which we call
poor; some species are in common with the
Fish & Cheap list, others in addition to those
promoted by the project.”
“Concretely, for forty weeks at the civic
market in Sassari we found more or less
constantly the mullet of Cabras and
Valledoria, the dogfish, the picarel and
small fish soup but Mennola, which is
one of the species to be promoted, only
six times. It is difficult to promote a fish,
which is not found. In thirteen weeks the
piccola ma la mennola, che rientra tra le specie
da promuovere, solo sei volte. E’ problematico
promuovere un pesce, che non si trova. In
tredici settimane il barracuda è stato trovato
due volte, la boga mai, la murena dieci volte,
occhiata e palamita tre volte, la razza undici
volte, i roccali una sola volta da soli sul banco
ma forse perché è una specie che va con la
zuppa, la salpa una sola volta al prezzo di 4
euro, i serrani ugualmente una sola volta ma a
12 euro, lo sgombro, sugarelli e tanuta piccola
solo tre volte.
I pesci da promuovere, al di là di murena e
sgombro, sul mercato non ci sono.”
“Sul mercato di Alghero le mennole sono
state trovate solo una volta ad un prezzo di
8 euro. La zuppa piccola va da 5 a 10 euro,
quindi, la variazione di prezzo è uguale al
prezzo minimo.”
Nella seconda tornata ad Alghero si trovano
fissi murena e razza; la salpa abbastanza. Le
altre specie no, sempre due o tre volte su
ventidue settimane. Poi sia le tanute piccole,
il cui prezzo oscilla dai 12,25 ai 14,50 euro,
che l’occhiata, che va da 10 a 15 euro, non
hanno un prezzo da pesce povero. Anche la
murena non scende al di sotto dei 10 euro.
Finisco con il Mercato di primo pescato di
Alghero, dove non c’è il cefalo di Cabras e
Valledoria ma c’è il gattuccio, la mennola
a 15 euro. La zuppa piccola va dai 4,90 ai
10 euro. Anche nella seconda tornata si è
trovata la murena, la salpa, razze, sugarelli..
tutto il resto non c’è o c’è in modo irrisorio,
tipo le boghe trovate due volte.”
“I pesci “poveri” non hanno un contenuto
ridotto di proteine rispetto ai pesci “titolati”.
Idem per il contenuto in grassi. Ci sono pesci
magrissimi come il melù, i semi-grassi come
barracuda was found twice, the bogue
never, the moray ten times, the saddled
bream and the bonito three times, the ray
eleven times and the roccali once alone on
the selling bench, but maybe because it is
a species that goes with soup, the goldline
once selling at 4 Euros, the Serrani only
once but at 12 Euros, mackerel, horse
mackerel and small black sea bream only
three times.
The fish to be promoted, apart from the
moray eel and mackerel, are not on the
market.”
“On the Alghero market Picarels were found
only once at a price of 8 euros. The small
fish soup is from 5 to 10 euros however, the
change in price is equal to the minimum price.
In the second round in Alghero we always
found moray and ray; quite a lot of goldline.
We didn’t find other species only two or
three times over a twenty-two week period.
Then both the small black sea bream, whose
price ranges from 12.25 to 14.50 euros, and
the saddled bream, that sells from 10 to 15
Euros, which do not have a poor fish price.
Even the eel does not fall below 10 euros.
I will end with the first catch in the Alghero
market, where there is the Cabras and
Valledoria mullet but there is the dogfish
and the blotched picarel at 15 Euros. The
small fish soup ranges from 4.90 to 10
euros. Even in the second round we found
the moray eel, the goldline, rays, horse
mackerel...all the others were not found or
rarely found for example the bogues which
were found twice.”
“Poor” fish do not have a reduced content of
protein in comparison with “titled” fish. Ditto
for the fat content. There are skinny fish such
93
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
il sugarello. Non c’è una differenza nella
composizione, che possa giustificare un
minor prezzo. Se consideriamo quelli semigrassi, dentice, occhiata, orata, sardina,
triglia, muggine, si nota che si alternano
pesci pregiati e non. Anche per sgombro ed
anguilla non ci sono delle ragioni specifiche
sul tipo di proprietà nutritive del pesce, che
spieghi un basso prezzo.”
“Vi illustro il grafico dei prezzi medi, minimi e
massimi del nord-Sardegna: per il cefalo di
Cabras e Valledoria, la Liza aurata e ramada,
il melù, la mennola si registra un picco di
15 euro, ritenuto anomalo; ma comunque
la differenza tra prezzo minimo e massimo
viaggia dai 2 ai 15 euro. Un valore anomalo
si registra anche per la mennola. La tanuta
piccola va dai 7 ai 14 euro.”
“Nei mercati civici il pesce non è tutto
uguale; c’è quello un po’ più grande, quello
più piccolo, quello di ieri, dell’altro ieri, della
settimana scorsa. I motivi delle variazioni di
prezzo sono molteplici.”
“Nelle attività svolte quest’anno c’è stato
anche un lavoro con le scuole. Abbiamo
pubblicato una manifestazione d’interesse
sul nostro sito Sardegna agricoltura, rivolta
alle scuole elementari. Le uniche risposte
sono giunte dalle scuole di Alghero-Fertilia,
Castelsardo-Lu Bagnu e Berchiddeddu.
Lì
abbiamo
operato
distribuendo
questionari, con cui abbiamo chiesto ai
genitori quali specie di pesci, molluschi
o crostacei acquistassero normalmente.
Nei 35 questionari delle scuole elementari
di Alghero-Fertilia queste sono state le
risposte: venti hanno risposto calamari;
ventuno cozze; ventidue gamberi; dieci
merluzzo; venti orate; dieci pesce spada,
94
as blue whiting, the semi-fat such as the
horse mackerel. There is not a difference in
the composition, which may justify a lower
price. If we consider the semi-fat, dentex,
saddled bream,sea bream, sardines, red
mullet, mullet, we noticed that there were
both quality fish and non quality fish. For
mackerel and eel there are no specific reasons
about the type of nutritional properties of
the fish, explaining its low price.”
“I will show you the average price chart, the
minimum and maximum in Northern Sardinia:
for the Cabras and Valledoria mullet, the Grey
and copper ramada mullet, blue whiting, the
blotched picarel recording at a peak of €
15, considered abnormal; but the difference
between the minimum and maximum is
between 2 to 15 euros. A strange value is
recorded for the blotched picarel. The small
black sea bream ranges from 7 to 14 euros.”
“In civic markets all the fish are not the
same; there are big ones small ones, those
from yesterday, the day before yesterday
and last week. There are many reasons for
price variations.”
“In the activities carried out this year there
was also work with schools. We published
an expression of interest on our site,
Sardegna agricoltura, aimed at primary
schools. The only responses were from the
Alghero-Fertilia, Castelsardo-Lu Bagnu and
Berchiddeddu schools.
There we distributed questionnaires,
which asked parents what species of fish,
shellfish or crustaceans they normally
would purchase. In the 35 questionnaires
given to the elementary school of AlgheroFertilia these were the answers: twenty said
squid; twenty mussels; twenty-two shrimp;
polpo, salmone, saraghi, sardina, scampo,
sgombro, spigola, tonno, vongole.
Nei 52 questionari delle scuole elementari
di Castelsardo-Lu Bagnu le risposte si
limitano a: calamari, cozza, gambero,
orata, polpo, salmone, saraghi, sardina,
seppia e sgombro, spigola e vongola. Nei
30 questionari delle scuole elementari di
Berchiddeddu queste le risposte ricevute:
calamaro, cozze, gamberi, merluzzo, orata,
polpo, salmone, sardina, seppia, spigola,
tonno e vongole.
Tutti questi campioni non hanno pretese
scientifiche.
Nel questionario abbiamo chiesto anche
quali fossero gli ostacoli al consumo di
pesce. Qualcuno ad Alghero ha risposto
che non c’è più pesce fresco; altri che non è
gradito in famiglia, che si predilige la carne
di maiale.
Non tutti sanno che la boga contiene più
ferro della carne di cavallo. I pescatori
dovrebbero divulgare queste informazioni
per magnificare le doti del pesce che
pescano.”
“Nelle settimane dei rilievi è emerso che il
calamaro è acquistato dappertutto ma a
Castelsardo meno; idem le cozze. Gamberi,
orate, vongole, spigola e polpo fanno da
padrone. A parte il cefalo ed il gattuccio,
gli altri pesci sono presenti al 10 o al 20%;
tradotto praticamente significa che su dieci
volte che si va al mercato, si trovano solo
una. Non c’è lo stimolo a cucinare un pesce
che si conosce poco, che si trova poco.
Bisogna agire sui punti vendita.
Osservando questi dati sorgono spontanee
alcune domande, che giro al pubblico:
ten cod; twenty sea bream; ten swordfish,
octopus, salmon, bream, sardine, scampo,
mackerel, sea bass, tuna, clams.
Of the 52 questionaires in the CastelsardoLu Bagnu primary school the answers were:
squid, mussels, shrimp, sea bream, octopus,
salmon, bream, sardines, squid and mackerel,
sea bass and clams. In the 30 questionnaires
in the Berchiddeddu school these were the
responses received: squid, mussels, shrimp,
cod, bream, octopus, salmon, sardine, squid,
sea bass, tuna and clams.
All these samples
pretensions.
have
no
scientific
The questionnaire also asked what the
obstacles to the consumption of fish were.
Someone in Alghero responded that there
is no more fresh fish; others that the family
prefers pork.
Not everyone knows that the bogue contains
more iron than horse meat. Fishermen
should disclose this information to extol the
qualities of the fish they catch.”
“Within weeks of the findings it showed
that the squid is bought everywhere but
in Castelsardo less often; the same for
mussels. Shrimp, sea bream, clams, sea bass
and octopus are the most popular. Apart
from the mullet and catfish, other fish are
present at 10 or 20%; translated practically
it means that on the ten times that you go
to the market, you can only find it once.
There isn’t the urge to cook a fish that is
little known, which is rarely found.
We must work on the shops that sell fish.
Looking at this data, spontaneous questions
arise which I want to ask the public:
95
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
1. Il pesce non viene pescato perché non
c’è richiesta?
2. Il pesce non viene pescato perché viene
pagato troppo poco al pescatore?
3. Il pesce può essere pescato solo in
determinati periodi, collegati alla
biologia del pesce cioè quando si
avvicina alla costa o si raduna per
riprodursi?
4.Il pesce non c’è più? Come lo sgombro?
Perché?
Se si vuole valorizzare i pesci poveri bisogna
escogitare strategie basate sulle risposte a
queste domande.”
1. Is fish not caught because there isn’t
demand for fish?
2. Is fish not caught because the
fishermen are not paid enough?
3. Fish can only be caught at certain
times, related to the biology of the fish
i.e. when it approaches the coast or to
breed?
4.Are there any fish left? Such as
mackerel? Why?
If you want to enhance poor fish you must
devise strategies based on the answers to
these questions. “
Immediata la reazione dal pubblico: “……….
Che significa bisogna valorizzare il mercato?
Andare in giro bancarella per bancarella a dire
che la boga ha più ferro della carne di cavallo.
Non credo che sia compito del pescatore.”
Immediate reaction from the audience:
“.......... What do you mean by, we need
to enhance the market? Going around to
each stall saying that the bogue has more
iron than horse meat is not the fisherman’s
job.”
Elena Salzano appiana ribadendo che: “Il
progetto Fish & Cheap cerca di coprire tutti gli
operatori della filiera anche le pescherie. Nei
prossimi giorni alle pescherie ed ai pescatori
verranno fornite quattordici schede, una per
specie da promuovere, una sorta di carta
d’identità del pesce, in cui sono illustrate
le caratteristiche ed i poteri nutrizionali di
ogni specie; ad ognuna poi viene abbinata
una ricetta di suggerimento per cucinarla.
Ci riproponiamo, in questo modo, di potere
trasferire a chi acquista pesce e a chi lo deve
vendere delle informazioni in più. Questo è uno
strumento. Il Parco intende supportare la parte
informativa, che, come si è detto dal pubblico,
non compete al pescatore. Ma se il pescatore
partecipa aggiungiamo un elemento in più.”
Elena Salzano calms the audience by
replying: “The Fish & Cheap project seeks
to cover all operators in the industry
also fishmongers. In the coming days
fishmongers and fishermen will be given
fourteen cards, one for the species to be
promoted, a sort of identity card of the
fish, which shows the characteristics and
nutritional powers of each species; to each
one a recipe suggestion is attached to it.
We propose, in this way, to transfer power
to those who buy fish and those who must
sell it and provide information. This is a tool.
The park intends to support the information
part as stated by the public which is not the
job for the fisherman. But if the fisherman
participates it adds one more element.”
Rosatelli lancia un’idea molto pratica : “Al di
là dei discorsi sui massimi sistemi… io, come
tecnico, mi pongo un altro problema e do la
Rosatelli launches a very practical idea:
“Apart from the speeches about the
greatest systems ... I, as a technician, pose
96
soluzione che sembra giusta. Se la mennola
si trova tra giugno e luglio e basta, allora
perché, invece di organizzare tanti convegni
e fare tanti discorsi, non si raccolgono dei
soldi per darli ai pescatori e metterli in
condizione di pescare le mennole in quel
periodo…poi si organizza una sagra della
mennola e si vendono tutte quelle pescate?.
Teoricamente qui si potrebbe allestire una
sagra al mese per ogni specie ma, almeno
inizialmente, occorre un input finanziario.”
Ed, inoltre, propone per fare rete: “Il GAC
quest’anno ha fatto diverse azioni nelle
varie marinerie, il Parco dell’Asinara anche,
l’agenzia LAORE anche…. allora perché
non concordiamo in un’azione di sistema,
tirando dentro i pescatori, e coinvolgiamo
tutto il nord-Sardegna visto che questo è il
nostro territorio? Se ogni ente percorre la
sua strada, si fanno tante piccole cose, che
non fanno sistema.”
“Ricordo quando noi, come ERSAT, abbiamo
cominciato la rassegna di vino ad Usini,
adesso va da sé ma all’inizio c’è voluto un
foraggiamento. Ma mentre si sa di poter
contare su un certo quantitativo di vino,
per il pesce non è così. Fino al giorno prima
non si sa se ci sarà. Ci vuole la competenza
di persone, che pescano, ragionevolmente
sicure che un certo quantitativo si prende.
Allora si può allestire la sagra e tutt’intorno il
sistema di vantaggio pubblicitario, televisione
etc. Durante lo svolgimento si deve fare un
battage per recuperare soldi e remunerare il
pescatore e coloro che ci lavorano.”
Un cittadino, dalla platea, palesa una sua
considerazione: “Non sembri quello che io
dico un’accusa a nessuno. Se siamo qui è
perché stiamo cercando di trovare il bandolo
della matassa. L’argomento di questa sera
another problem and give a solution that
seems correct. If the blotched picarel
is found between June and July and
that’s it, then why, instead of organizing
many conferences and making so many
speeches, can’t you collect the money
and give them to fishermen to enable
them to fish Picarels at that time ... then
we organize a picarel festival and sell all
those caught?
Theoretically you could set up a festival here
once a month for each species but, at least
initially, it should have a financial input.”
It also proposes to create a network:
“The GAC ​​this year has done a number
of activiti e s in the various navies, also in
Asinara Park and the LAORE agency... .then
why don’t we agree on a system, pulling in
fishermen, and involving the entire Northern
Sardinia b e cause this is our territory? If
every organization follows its aims, they do
little things that do not make the system.”
“I remember when we as ERSAT, began the
festival of wine in Usini, now it goes without
saying, bu t at the beginning we needed a
lot of hel p. But as we know we can count
on a certa i n amount of wine, we cannot
say the sa m e about fish. Until the day
before it is unknown whether there will be
any. It takes the power of people who fish,
being sure that a certain amount will be
fished. Then you can set up the festival and
arrange a d vertising, television etc. During
the festival you have to create hype around
the project to raise money and reward the
fisherman and those who work there.”
A citize n , from the audience, reveals their
consideration: “I don’t think that what I am
going to say is accusing anyone. If we are
97
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
non è argomento dei pescatori come viene
presentato sulla stampa. Attenzione: noi
stiamo parlando di alimentazione, che
tocca tutta la comunità di Porto Torres:
amministratori e non, anche una persona
come me, che non è pescatore, che non fa
parte dell’ente Parco, ma è un cittadino che
vuole capire. Quando ho letto il comunicato
sul giornale mi sono chiesto: a che titolo
partecipo? Ci vado come cittadino? Perché?
Perché come cittadino mi devo sostentare
e per farlo devo conoscere queste cose.
Con lo stesso sforzo organizzativo si
può immaginare che il messaggio debba
raggiungere giovani, anziani, genitori e non
e così via. Il problema dell’alimentazione
è un problema di carattere generale. Noi
dovremmo tutelare l’educazione popolare
a questa forma di alimentazione e spiegare
per ciascuna specie le proprietà e cercare di
andare avanti culturalmente. Il problema che
stiamo affrontando è un problema di carattere
culturale. Se non si riesce a raggiungere
gli altri, bisogna organizzare riunioni da
svolgersi in posti grandi, avendo l’aspirazione
che arrivino le scuole, i bambini, trovare delle
presentazioni e ci sono dei didatti in grado
di farlo per presentare questo discorso alla
generalità della gente. Il problema è rivolgersi
alla comunità, a tutti i soggetti, dai pescatori
ai genitori, per tirare fuori un contraddittorio,
una discussione, che porti, per esempio, alla
necessità che non si possa sprecare. Ma non
si spreca proprio niente perché il pesce non
c’è. Il pesce povero non esiste, è un fantasma.
E’ come il convitato di pietra nel Don Giovanni
di Mozart….se ne parla ma dov’è?
Bisogna illustrare con un’opportuna campagna
generalizzata….. condivido il discorso della
sagra ma, al di là di questo, organizzare delle
giornate, in cui, al di là della collaborazione
98
here it is because we are trying to find the
solution to the problem. The topic tonight is
not the subject of fishermen as presented in
the press. Please note: we are talking about
power, which affects all the communities
of Porto Torres: administrators, not even a
person like me who is not a fisherman, who
is not part of the Park, but is a citizen who
wants to understand. When I read the press
in the newspaper I asked myself: how can
they participate? I go there as a citizen?
Why? Because as a citizen I have to sustain
and to do this I need to know these things.
With the same organizational effort you
can imagine that the message should reach
young people, the elderly, and parents
and others and so on. The food problem
is a general problem. Popular education
should get used to this form of food and
we should explain the properties and try to
move forward culturally. The problem we
are facing is a cultural problem.
If you are unable to reach the other, you
have to organize meetings to be held in
important places, hoping that schools
and children will come here, creating
presentations and finding teachers able to
provide explanations to present this speech
to the generality of the people. The problem
is to turn to the community, in all subjects,
from fishermen to the parents, to create an
opposing discussion, a discussion, leading,
for example, to the need that we must not
waste. But we are not wasting anything
because there is not any fish. Poor fish does
not exist, it is a ghost. It is like the guest in
Mozart’s Don Giovanni ... it is spoken about
but where is it?
We must illustrate this with an appropriate
generalized campaign.....I agree with the topic
of the festival but, beyond this, organizing
di grossi luminari della scienza, venga curato
l’aspetto didattico di quello che c’è nei nostri
mari e, quindi, si fa un discorso interessante
per l’alimentazione e per l’ambiente, facendo
in modo che esista qualche stand, in cui le
specie più neglette vengano rappresentate
per essere assaggiate.
Vorrei che questo spunto potesse essere
accettato perché è un problema di
comunità. Sarebbe opportuno che ci
fosse qualche direttore didattico in più,
qualche amministratore comunale in più
e che si riuscisse con un’azione comune,
praticamente in sinergia, a fare pubblicità
per quello che può essere il nostro domani.
Soprattutto e ricordo in questo momento
l’Enciclica di Papa Francesco, dobbiamo
evitare gli sprechi.”
Vargiu sottolinea: “Vorrei invitarla domani.
L’incontro di oggi è rivolto solo agli
operatori di filiera perché si facessero
portatori di queste informazioni che
vogliamo trasmettere al pubblico per
divulgarle. Noi abbiamo fatto attività nelle
scuole, raggiungendo circa 1.200 alunni
sparsi per la provincia di Sassari. Domani
ci saranno insegnanti ed alunni, ci sarà una
presentazione più divulgativa riguardo le
azioni che abbiamo intrapreso, che potrà
chiarire un po’ di dubbi che lei ha posto.”
Rosatelli, dopo avere illustrato i dati dei rilievi
effettuati, dà un’impostazione pratica al suo
intervento, esortando tutti ad una riflessione:
“Quando si fa squadra bisogna stabilire i ruoli,
difensore, centravanti, centrocampista…
io faccio l’assistente tecnico per cui il mio
target, in prima battuta, è il pescatore. Visto
che sono un ex contadino, sono anche molto
pragmatico. Parlare di lotta allo spreco
significa fare chiacchiere. Se il pescatore
days, in which, not only the collaboration
of important science luminaries, but also
take care of the educational aspect about
what is in our sea. Therefore, we will make
an interesting speech about the power
supply and the environment, by ensuring
that there are some stalls, in which the most
neglected species are represented so they
can be tasted.
I wish this inspiration could be accepted
because it is a community problem.
There should be more headmasters; more
community leaders uniting a common
activity, virtually in synergy, to advertise for
what may be our tomorrow. Especially at
this time, and I remember the encyclical of
Pope Francis, we must avoid waste.”
Vargiu points out: “I would like to invite
you tomorrow. Today’s meeting is only
for operators of the sector to convey
information to the public. We have done
activites in schools, reaching about 1,200
students scattered around the province of
Sassari. Tomorrow there will be teachers and
students, there will be a presentation about
the most popular activities undertaken,
which may shed some light on the doubts
that you raised today.”
After describing the data from surveys
carried out, Rosatelli gives a practical
approach to his speech, urging us all to
reflect: “When a team is created we need to
establish roles, defender, striker, midfielder
... I am the assistant engineer so my target,
in the first instance, is the fisherman. Since
I’m an ex farmer, I am also very pragmatic.
Talking about the steps against waste means
talking. If the fisherman has a certain species
in front of him, that costs more to bring
ashore than throwing it back into the sea,
99
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
ha di fronte una specie, che gli costa di più
portare a terra che ributtarla in mare, la
butta in mare. Anche se non è eticamente
corretto ma il pescatore deve lavorare.
Forse il mio è un discorso di livello basso
ma, secondo me, se non si trova un accordo
che stimoli i pescatori a portare il pesce
povero a terra, il pesce povero a terra non
arriva. Io mi sono stupito quando Rivieccio,
grossista-distributore, ha affermato che le
boghe non si vendono. D’accordo. Ma sul
mercato non arrivano. E’ un problema del
grossista, del dettagliante, che non acquista
10 kg. di boghe perché le rivende a poco
ed acquista di più 10 kg. di muggine. Non
mi illudo che il pesce povero diventi una
cosa ambita da tutti, probabilmente il pesce
povero rimarrà tale perché ha le lische ed
è seccante…. se pesco i sarrani a bolentino,
sono contento certo, ma quando li devo
squamare… insomma... non viene bene.
Tra tutti gli enti nessuno riesce a procurare
una macchina per dimostrare che anche
questi pesci qui possono essere squamati.
La macchina deve essere acquistata con
una spesa collettiva di concerto tra tutti gli
enti. Non può essere onere del pescatore.
Deve essere posizionata in un punto e deve
essere gestita da qualcuno. Tutto questo
prima non come è stato fatto per i caseifici.
Tempo fa ho visto ad Orzulei un centro di
raccolta di latte di capra, che funzionava a
panelli solari. Hanno elaborato il progetto,
l’hanno realizzato ma quando sono arrivato
io, già cascava tutto a pezzi perché soltanto
dopo si sono resi conto che doveva gestirla
qualcuno. E’ un esempio di cattedrale nel
deserto. La gestione è una fase precedente
alla realizzazione. E’ elementare. Ci sono due
risvolti: c’è il discorso morale, che impone
di evitare gli sprechi e c’è il discorso molto
pratico, che è di carattere economico. Se è
100
he will throw it back into the sea. Although
it is not ethically correct, the fisherman has
to work. Perhaps my viewpoint is low in
level but, in my opinion, if you do not find
an agreement that encourages fishermen
to bring the poor fish to land, the poor fish
does not reach the ground. I was amazed
when Rivieccio, the wholesaler-distributor,
said the bogues do not sell. Ok, but it does
not reach the market. It is the problem of
the wholesaler, the retailer, who does not
purchase 10 kg of bogues because it resells
at a lower price so they buy 10 kg of Mullet.
I have no illusions that poor fish becomes
something coveted by all, it probably will
remain so because poor fish has bones
and it is annoying ... if I fish sarrani fish
in bolentino, I’m happy of course, but
when I need to debone them….overall…...
it doesn’t come out well. Among all the
institutions not one can get a macchine to
demonstrate that these fish here can be
scaled. The machine must be purchased
at a cost of collective agreement between
all institutions. The fisherman cannot be
burdened with this. It must be placed in a
point and must be managed by someone.
All of this needs to be done which was not
done with the dairies. Some time ago in
Orzulei I saw a collection center for goats
milk, which worked by solar panels. They
prepared the project draft, they realized the
project but when I arrived, the project had
already fallen to pieces because only after
they realized that someone had to manage
it. It is an example of a bull in a china
shop. The management is a stage prior to
the realization. It is simple. There are two
aspects: there is the moral discourse, which
requires avoiding unnecessary waste and
there is the very practical discourse, which
is economic. While the fisherman is the
vero che il pescatore è il custode del mare,
è altrettanto vero che va ricompensato,
ripagato. Il problema è che bisogna
contemperare
interessi
contrapposti.
Bisognerebbe dare più spazio ai pescatori,
che con il mare ci lavorano. Ma la frattura c’è
già stata. Tant’è che oggi al tavolo ce n’è uno
solo. Ci si deve aggregare su un progetto
preciso non sulla fame nel mondo. Dal 2008
la politica non ha dato risposta”.
guardian of the sea, it is equally true that
he must be rewarded or paid. The problem
is that you have to reconcile conflicting
interests. More space should be given to
the fishermen who work there with the sea.
But the rift was already there. So much so
that today there is only one at the table. We
must aggregate on a specific project not on
world hunger. Since 2008, politics has not
responded.”
Ancora
dal
pubblico
un
giovane
partecipante interviene: “… creare una
piccola filiera, come è stato fatto in modo
un po’ diverso con il grano Cappelli, tra i
pescatori e le scuole, gli asili in modo da
incentivare chi gestisce le mense, firmando
dei protocolli d’intesa, ed impegnarsi ad
acquistare un certo quantitativo di quel
tipo di pesce. Il nostro obiettivo, al di là dei
problemi che ha il comparto della pesca, è
di aumentare il numero di specie povere da
pescare. Rimangono in piedi tutti gli altri
problemi, che poc’anzi, in modo diretto,
si sono paventati. Questa qui è una strada
che si potrebbe iniziare a percorrere. Spero
che domani qualche rappresentante delle
istituzioni, del Comune, della provincia si
faccia vivo. Gli attori più importanti spesso
mancano all’appello.”
From the audience a young participant
intervenes: “...creating a small chain, as
was done in a somewhat different way with
the Cappelli wheat, among fishermen and
schools, kindergartens to encourage those
who run canteens, signing protocol, and
committing to buying a certain amount
of that type of fish. Our goal, beyond the
problems that the fishing industry brings
is to increase the number of species
from poor fishing. All the other problems
remain, which earlier were feared. This
here is the way that we could start. I hope
that tomorrow some representatives of the
institutions, the municipality in the province
turn up. The most important people are
often missing.”
“Il discorso delle mense è stato affrontato
durante il workshop di fine maggio” –
controbatte Vargiu – “Abbiamo invitato
il Direttore di un’azienda di servizi di
Viareggio, dove hanno messo in piedi la
filiera corta con l’adozione del pescato locale
nelle mense scolastiche. Abbiamo tentato
di portare qui esperienze fatte altrove, che
hanno avuto successo e che auspichiamo
vengano realizzate anche qui. Nel caso delle
mense scolastiche deve essere il comune
“The topic of the canteens was addressed
during the workshop in late May “-replies
Vargiu -” We invited the director of a service
agency in Viareggio, where they put up
a short supply chain with the adoption of
local fish in canteens school. We tried to
provide other examples of experiences
elsewhere, that have been successful and
that we hope will be realized here. In the
case of school canteens, it should be the
town hall administration to hold tenders for
the canteen food, who can create the menu
with the type of food offered to them.
101
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
ad indire i bandi per le mense, che possono
adottare menù col tipo di cibo che viene
loro proposto. Le istituzioni non c’erano. Si
ripresenta il circolo vizioso.”
Elena Salzano conclude i lavori, dando un
suo personale suggerimento: “Le istituzioni
sono sempre state invitate a partecipare alle
attività di Fish & Cheap, a sedersi al tavolo
del progetto.
Anche tutto il discorso sulla comunità, sulla
partecipazione… ben venga se domani
ci possa essere una condivisione delle
informazioni più fluida, più diretta meno
tecnica.
A mio parere bisognerebbe fare un passaggio
in più rispetto all’invito organizzativoistituzionale. E’ necessario un passaggio
relazionale-personale. E’ importante che
ci sia una grande sollecitazione a far
partecipare
l’interlocutore,
l’istituzione
nella persona dell’amministratore, del
politico,
del
responsabile
dell’ufficio
acquisti della mensa, ad essere parte attiva
in un progetto del genere o anche al tavolo
di concertazione più allargato come prima
evidenziato da Rosatelli. Il progetto ha un
inizio ed una fine. In un’azione sistemica
ed in una strategia condivisa, il progetto
diventa uno degli strumenti. Diventa un
discorso di divulgazione e continuità. Non
è limitato al fatto che ci sono fondi ed al
periodo, in cui possono essere utilizzati. Il
fondo deve essere strumentale a quella
che è una strategia di indirizzo molto più
ampia e condivisa. Per cui è necessaria, a
mio parere, una sollecitazione capillare a
partecipare da parte di tutti ad un momento
importante per il territorio, perché la pesca
è uno dei perni, su cui poggia il territorio.”
102
The institutions were not there. It turns into
a vicious circle.”
Elena Salzano concludes the work, giving
her personal suggestion: “The institutions
have always been invited to participate in
the Fish & Cheap activities, to sit at the
table of the project. Even all the talk about
the community, participation ... it would
great if tomorrow there can be a sharing of
information, hopefully more direct and less
technical.
In my opinion we should take an extra
step to be within the organizational and
institutional element. A relational-personal
step is necessary. It is important that there
should be a great incentive to let the
interloctutor take part, the institution, the
politician, the person responsible for the
canteen buying office, to be an active part
in such a project, or even to be consulted as
before evidenced by Rosatelli. The project
has a beginning and an end. In systemic
action and a shared strategy, the project
becomes one of the tools. It becomes a
discourse of disclosure and continuity. It is
not limited to the fact that there are funds
and the period, in which they can be used.
The fund is to be instrumental in its much
broader and shared strategy. It is necessary,
in my opinion, for all to participate at an
important time for the region, because
fishing is one of the bases on which the
territory relies on.”
Convegno del 30 settembre 2015:
Azione 1.3.1.
“Convegno di studio”
Conference on the 30th September
2015 action 1.3.1
“Study conference”
“Azioni per un consumo responsabile
delle risorse ittiche e una pesca a
minore impatto ambientale”
“Actions for responsible consumption
of fish stocks and fisheries with lower
environmental impact”
“Il Parco Nazionale dell’Asinara saluta e
ringrazia per essere qui oggi, questa platea così
numerosa e variegata: dagli anziani ai ragazzi,
dagli educatori ambientali agli insegnanti, agli
operatori della filiera e tutti coloro che hanno
voluto prendere parte a questo, che viene
chiamato l’ultimo atto ma che se è l’ultimo atto
significa che non abbiamo raggiunto il nostro
obiettivo.” – con queste parole il Direttore del
Parco Pier Paolo Congiatu inaugura i lavori del
convegno del 30 settembre 2015 ed aggiunge:
“E’ invece il primo atto di un percorso.
Il Parco Nazionale dell’Asinara vive attualmente
una situazione favorevole dal punto di vista
istituzionale perché, per la prima volta nella
sua storia, ha tutte le caselle al proprio posto:
c’è il Presidente, il Consiglio direttivo nominato
ed i vari Consiglieri con i loro compiti specifici,
un Direttore di ruolo ed una comunità del
Parco, che si sta formando. E’ arrivato,
dunque, il momento di non nascondersi più,
di fare un passo avanti. Considerate che la
realizzazione di un Parco, quelli più grandi,
avviene in quarant’anni circa… sono coinvolte
due generazioni di persone. Noi siamo al
quindicesimo anno. Facendo il paragone con
la vita di una persona, siamo degli adolescenti
con tutti i pregi ed i difetti. Se dovessimo
sbagliare non dovremmo essere giudicati più
di tanto perché siamo giovani.
“The Asinara National Park greets and thanks,
this audience so numerous and varied for
being here today: from the elderly to young
people, from the environmental educators
to teachers, operators in the industry and all
those who wanted to take part in this, which
is called the last act but if this is the last act
it means that we have achieved our goal.” with these words the Director of the Park Pier
Paolo Congiatu inaugurates the work of the
conference on the 30th September 2015 and
Ora però dobbiamo cambiare marcia e non
disperderci in impegni ed attività, che non
riguardano il Parco ma caratterizzare ogni
singola azione come l’attività di oggi.
adds: “ It is first step of a path. The Asinara
National Park is currently living a favorable
institutional point of view because, for the
first time in its history, it has all the boxes
in the right place: there is the President, the
appointed Governing Council and the various
directors with their specific tasks, a Director
and a community in the Park, which is being
formed. Therefore, the time has arrived
where we must no longer hide and take a
step forward. Consider that the creation of a
park, the larger ones, occured in about forty
years ... involving two generations of people.
We are in our fifteenth year. Making the
comparison with the life of a person, we are
adolescents with all its virtues and defects. If
we make mistakes we should not be judged
too much because we are young.
But now we must make a change and do
not scatter energies in commitments and
activities which don’t concern the Park, we
have to characterize each action like we are
doing with today’s activity.
103
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
A proposito dei tasselli di Parco ho qui
accanto a me un Consigliere del Parco, Gigi
Pittalis, al quale cedo la parola. Grazie.”
Regarding the anchor of Park I have here
with me a Director of the Park, Gigi Pittalis,
to which I give the word. Thank you.”
“Faccio parte della Giunta esecutiva del
Consiglio direttivo del Parco. Noi siamo stati
nominati da qualche mese.” Così si presenta
Gigi Pittalis e ribadisce: “ Questo progetto,
che oggi vede l’atto finale del primo step
di studio – informazione, non si fermerà
qui. Ci adopereremo affinché faccia passi
avanti. Però è necessario il coinvolgimento
di tutti a partire da noi, a seguire il Comune
di Porto Torres, la Regione e tutti quei
soggetti che dovranno dare gamba a
Fish & Cheap, che è stato un momento di
studio ed approfondimento ma che deve
necessariamente tradursi in fatti. In che
modo? Innanzitutto dialogando con l’attore
principale, il pescatore, affinché il pescato
povero entri nelle mense, negli ospedali,
abbia un suo mercato.
“I am part of the Executive Committee
of the Governing Council of the Park. We
were appointed a few months ago. “This
is how Gigi Pittalis presents himself and
reiterates: “ This project, which today sees
the final act of the first step of the study
- information, will not stop here. We will
strive to make progress. But you need
the involvement of everyone starting at
us, to follow the City of Porto Torres, the
region and all those subjects to give Fish
& Cheap a leg to stand on. There was a
moment to study and investigate but that
needs to translate into action. How? First
a dialogue with the main people and the
fisherman, so that the poor fish come into
canteens and hospitals having its own
market.
Se al pescatore non conviene pescare pesce
povero non lo farà mai. E’ un progetto
ambizioso. Dobbiamo creare le condizioni,
anche logistiche, sull’isola per consentire ai
pescatori di vendere il loro prodotto al di là
dell’attività di pescaturismo e della piccola
pesca nelle Aree Marine Protette.
If it is not convenient for the fisherman
to catch poor fish he will never fish it. It
is an ambitious project. We must create
the conditions, even logistics on the
island to allow fishermen to sell their
product beyond the activity of fishing
tourism and artisan fishing in Marine
Protected Areas.
Porgo i saluti del Presidente e di tutto il
Consiglio Direttivo e vi auguro buon lavoro.”
Elena Salzano si associa ai saluti di
rito ed introduce i relatori: Elena Riva
dell’Associazione culturale orientale e
responsabile delle attività di educazione
ambientale del progetto Fish & Cheap;
Antonella Derriu, educatrice ambientale
ed operatore del CEAMAT; Rita Virdis,
referente territoriale di Erica e responsabile
delle attività di focus group del progetto;
104
I extend greetings to the President and to
the entire Board of Directors and I wish you
every success.”
Elena Salzano joins the greetings and
introduces the speakers: Elena Riva
of the Cultural Eastern association
and responsible for the activities of
environmental education in the
Fish
& Cheap project; Antonella Derriu,
environmental educator and operator at
Loredana Nurra, educatrice ambientale
Sealand dell’Asinara e responsabile della
divulgazione infopoint del progetto;
Antonio Salis, pescatore ed operatore di
pescaturismo. Dà il benvenuto alle scuole
intervenute: l’Istituto comprensivo San
Donato di Sassari, vincitore del premio
“Buono per il mare buono per te”; la II A del
Liceo Scientifico Paglietti; la II D dell’Istituto
comprensivo di Sennori.
Subito dopo Giovanni Vargiu, responsabile
scientifico del progetto Fish & Cheap, parla
delle tematiche, che hanno spinto alla sua
elaborazione. “Il Parco ha presentato il
progetto Fish & Cheap per affrontare le
tematiche legate non solo alla mera vendita
del pesce ma soprattutto alla sostenibilità
ambientale connessa al sovrasfruttamento
delle risorse ittiche in contrapposizione
ai grossi quantitativi di pesce, che
vengono scartati perché non richiesti dal
consumatore.
Abbiamo ritenuto necessario fare un’azione
di divulgazione proprio tramite le scuole
perché lì si fa educazione ambientale.
Ritengo particolarmente importante la
presenza degli studenti, che saranno i
portavoce di ciò che vogliamo trasmettere.
Abbiamo affrontato le tematiche delle
risorse rinnovabili e del loro sfruttamento
sostenibile. Abbiamo selezionato le specie
da promuovere con l’aiuto dei pescatori.
Di conseguenza abbiamo fatto educazione
ambientale. Dopo la dr.ssa Riva entrerà
nello specifico. Abbiamo fatto divulgazione
a mezzo infopoint , abbiamo partecipato
a fiere nazionali ed internazionali, nelle
gallerie e centri commerciali, dove si effettua
la vendita di tutti i prodotti, pescato incluso.
Abbiamo dialogato attraverso discussioni,
CEAMAT; Rita Virdis , territorial referent of
Erica and responsible for the activities of
the project focus groups; Loredana Nurra,
environmental educator at Sealand in
Asinara and responsible for the disclosure
of info points of the project; Antonio Salis,
fisherman and operator of recreational
fishing. She also welcomes schools: the
San Donato di Sassari institute, winner of
the “Good for the sea good for you”; the
Paglietti high school; the II D Institute in
Sennori.
Soon after Giovanni Vargiu, chief
scientist of the Fish & Cheap project,
talks about the issues, which have led to
its development. “The Park presented the
Fish & Cheap project to address issues
related not only to the mere sale of the fish
but also to environmental sustainability
related to over-fishing as opposed to the
large quantities of fish that are discarded
because they are not required by the
consumer.
We found it necessary to provide informative
activities in schools because they study
environmental education. I consider it
particularly important that students are
present as they will be the spokespeople for
what we want to convey.
We have addressed the issues of
renewable resources and their sustainable
use. We have selected the species to be
promoted with the help of fishermen. As a
result we made environmental education.
After Dr. Riva we will talk about details.
We disclosed information via info point,
we have participated in national and
international fairs, galleries and malls,
where you sell all products, including
fish. We talked through discussions, even
105
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
anche animate, attraverso riunioni, che
hanno portato dei momenti di confronto, a
mio parere, costruttivi. Abbiamo coinvolto
sia ricercatori nell’ambito della gestione
della pesca che rivenditori e pescatori,
oltre i consumatori. Abbiamo ritenuto
opportuno promuovere il pescaturismo
come metodo di pesca a basso impatto
ambientale. Abbiamo ritenuto importante
coinvolgere tutta la filiera ittica. Abbiamo
ricevuto diversi stimoli. Uno dei risultati
ottenuti è stato quello di vedere come sono
distribuite le specie che abbiamo deciso di
promuovere.”
“Nella mia esperienza di monitoraggio
della pesca ho visto che le specie povere
non garantiscono un grande apporto
economico al pescatore artigianale sia per
quanto riguarda l’uso delle reti che delle
nasse, che danno per il pesce povero più
possibilità di guadagno. Molto pesce viene
buttato via. Abbiamo promosso alcune
specie, c’è stata anche risposta positiva ma
è emerso che queste specie vengono poco
commercializzate. Che cosa si può fare in
modo che il pescatore tragga vantaggio
anche da questo tipo di azione? Lo spreco
alimentare ammonta a 25 tonnellate
di pescato e la perdita economica è di
23.600,00 euro circa.”
Da
ciò
scaturiscono
le
seguenti
considerazioni:
• La promozione delle specie Fish &
Cheap è utile per sensibilizzare il
consumatore sulle tematiche legate
alla sostenibilità nell’acquisto dei
prodotti ittici;
• Le ricadute sono positive sull’ambiente
nel momento in cui si accorcia la filiera
preferendo il pescato locale a quello
di importazione;
106
animated, through meetings, which led
to moments of confrontation which in my
opinion were constructive. We involved
both researchers in the field of fishing
management, fishermen and retailers, as
well as consumers. We have seen fit to
promote fishing tourism as a method of
fishing with low environmental impact.
It was important to involve the entire
seafood chain. We received various
stimuli. One result has been to see how
the species we decided to promote have
been distributed.”
“In my experience I saw that monitoring
of fishing I saw that poor species do not
guarantee a large economic contribution
to the artisan fisherman and as regards
to use of the nets and the fish trap, it
allows poor fish more chance to earn.
Much fish is thrown away. We have
promoted some species, there has also
been a positive response but we found
that these species are traded less. What
can be done so that the fisherman can
exploit the advantages brought by this
type of action? Food waste amounts to
25 tons of fish and is the economic loss
of about 23,600 euros.”
From this information these are the
following considerations:
• The promotion of Fish & Cheap species
is useful to sensitize consumers on
issues related to sustainability in the
purchase of fish products;
• The impact on the environment is
positive when it shortens the chain
preferring the local catch to that of
importation;
• The promotion may have positive
effects on the fishermen only if it
• La promozione può avere ricadute
positive sui pescatori solo se ad essa
corrisponde un aumento di richiesta
da parte dei consumatori.
Se
però
all’aumento
di
richiesta
non
corrisponde
un
aumento
di
commercializzazione allora qualcosa non
quadra. Queste le proposte emerse:
• Programmazione di sagre mirate alla
valorizzazione delle specie neglette
(boghe, salpe, sugarelli, occhiate,
palamiti et c.)
• Utilizzazione del pescato locale nelle
mense scolastiche.
“Tirando le somme del progetto, possiamo
constatare che in un contesto in cui la pesca
e le risorse ittiche sono in crisi è opportuno
diversificare le attività di pesca.”
Il progetto Fish & Cheap ha permesso di:
• Coinvolgere i pescatori nelle attività
di educazione ambientale svolte
all’interno delle barche. Ciò ha
permesso loro di avere un introito
supplementare.
• Promuovere il pescaturismo.
“In tal senso c’è ancora un po’ di strada
da fare. Noi abbiamo portato avanti una
campagna pubblicitaria ed abbiamo
ottenuto dei risultati. Ma ci riproponiamo
di fare tesoro di questa esperienza per
potenziare questo aspetto.
E con questo cedo la parola agli altri
operatori.”
Il Direttore Congiatu ribadisce il concetto
di obiettivo del progetto nel lungo periodo
ed invita a riflettere: “Vorrei porre delle
domande in modo che chi partecipa vada
corresponds to an increase in demand
from consumers.
If, however, the increase in demand is not
matched by an increase in marketing then
something is wrong. These proposals
emerged:
• Programming festivals aimed at
the exploitation of neglected
species (bogues, goldline, horse
mackerel, and saddled sea bream,
bonito etc.)
• Utilization of local fish in school
lunches.
“Summing up the project, we can see that
in a context where fishing and fish stocks
are in crisis fishing activities should be
diversified.”
The Fish & Chip project has allowed:
• The involvement of fishermen in
environmental education activities
conducted within boats. This enabled
them to have an extra income.
• Promoting fishing tourism.
“In this sense, there is still a bit of a way
to go. We have carried out an advertising
campaign and we got results. But we
propose to build on this experience to
strengthen this aspect.
And with that I yield the floor to other
operators.”
Director Congiatu reiterates the concept
of the objective of the project in the long
term and invites us to reflect: “I would like
to propose some questions to the audience
so that we can all go away with a prompt for
reflections. The name Fish & Cheap comes
from a tipical english dish: fish and chips.
107
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
via con qualcosa in più. Il nome Fish & Cheap
nasce da un termine in uso in Inghilterra,
che si traduce in “pesce e patatine”. Cheap
però è scritto in modo diverso che significa
di basso prezzo. Una signora, all’aeroporto
di Roma, mi ha chiesto perché abbiamo
chiamato il progetto Fish & Cheap invece di
battezzarlo con un nome sardo. La domanda
mi ha lusingato perché significa che il
progetto è conosciuto già a Roma, oltre che
a Sassari, Stintino e così via, ed essendo un
progetto europeo deve guardare all’Europa
e non chiudersi in se stesso.
I progetti europei vengono studiati per
mettere insieme le persone. Lo scopo
dell’Unione Europea è di creare una nazione
europea, perciò promuove progetti dove le
persone dell’Europa si incontrano.
L’obiettivo del progetto Fish & Cheap,
che è quello di utilizzo di specie di minore
importanza, non è un obiettivo che può
essere raggiunto in un anno e mezzo.
E’ molto più ambizioso, quello di poter
trarre guadagni concreti da un elemento
della natura, che nessuno considera.
Sugli altri aspetti, piccola pesca, pesca a
strascico, pesce azzurro, pescaturismo,
siamo abituati a discutere e ne parleremo
all’infinito. Ma se noi, Parco, non mettiamo
insieme, da oggi in poi, i pezzi con questo
marchio Fish & Cheap giallo ed azzurro, che
adesso è conosciuto, se non colleghiamo il
pescatore con il grossista, il commerciante,
il ristoratore, per farli dialogare, non avremo
raggiunto il risultato atteso.
L’impegno che noi ci prendiamo è di
investire su Fish & Cheap. Se il Parco non
investe allora abbiamo fatto sì un buon
lavoro, qualcuno ha guadagnato anche
dei soldi, ma il risultato è nullo. Quelli che
108
In this case the word Cheap refers to the
kind of fish we are promoting: inexpensive
fish. A lady at the airport in Rome asked
me why we called the project Fish & Cheap
instead of giving it a Sardinian name. The
question flattered me because it means
that the project is known in Rome already,
as well Sassari, Stintino and so on. Being an
european project, Fish & Cheap’s influence
should spread outside regional borders.
European projects are designed to bring
people together. The aim of the European
Union is to create an European nation,
therefore it promotes projects where
europeans meet.
The goal of the Fish & Cheap project is
to use species of lesser importance but
it is not a goal that can be achieved in a
year and a half. It is much more ambitious:
it aims to create concrete gains that can
be drawn from an element of nature that
no one consider. On other aspects such
as small fishing, trawling, blue tailed fish,
fishing tourism we are used discussing and
we will talk endlessly. But if, from now on,
the park do not put together the pieces
with the yellow and blue Fish & Cheap
trademark, that has become well known,
if we do not connect the fisherman with
the wholesaler, trader, restaurateur, to get
them to talk, we will not have reached the
expected result.
The commitment that we make is to invest
in Fish & Cheap. If the park does not invest
then we did a good job, someone has
even earned some money, but the result
is null and void. The numbers provided by
Giovanni Vargiu worries us: tons of fish
thrown away, little money to recover.
ci ha fornito Giovanni Vargiu sono numeri
che destano preoccupazione: tonnellate di
pesce buttato, pochi soldi da recuperare.
Forse bisogna capire meglio, forse bisogna
ridurre le specie pescate, concentrarsi su
qualcosa per fare in modo che un giorno,
uno dei ragazzi presenti oggi dica di avere
cambiato atteggiamento verso la pesca e
il mare, comprese le abitudini alimentari.
Questo sarebbe un gran risultato.”
E’ la volta di Elena Riva, che esordisce
dicendo: “Non ho la minima intenzione di
raccontarvi quello che voi studenti avete
fatto perché voi Fish & Cheap lo avete
vissuto. Però lo avete vissuto come classi.
Ora vedere i numeri complessivi ci aiuta a
capire quanto è stato esteso sul territorio
questo progetto. Sono stati coinvolti, infatti,
sette Comuni: Sassari, Alghero, Castelsardo,
Sorso, Porto Torres e Stintino. Quindi le
scuole di sette Comuni per un totale di 1.200
alunni ed almeno cento insegnanti. Noi
siamo partiti dal questionario sulle abitudini
alimentari; dopo di che gli incontri in classe
sono serviti per inquadrare la problematica
e fare in modo che ogni classe potesse
scegliere un tema collegabile alle attività
didattiche e quindi approfondibile a livello
di ricerca.
Siamo usciti sul territorio facendo attività di
pescaturismo e le scuole si sono occupate
tanto di comunicazione perché è stata
allestita una mostra finale e poi perché
siamo qui in questo momento. Questo è
molto importante in quanto la scuola ha
una funzione culturale fondamentale.
E’ pur vero che oltre che come alunni dovremo
abituare a vederci come consumatori. Il
consumatore ha un potere enorme che è
quello di richiedere. La difficoltà del progetto
Maybe a better uderstanding is needed.
Perhaps we need to reduce the number of
species fished, focus on something to make
sure that one day, one of the young people
present today, will say he changed his
attitude towards the sea and fishing actvity
as well as his eating habits. This would be a
great result.”
It’s time for Elena Riva, who began by
saying: “I have no plans to tell students
what you have done because you have lived
the Fish & Cheap project. But you have
lived as classes. Now seeing the overall
numbers helps us to understand what
has been extended on the territory of this
project. Seven municipalities have been
involved: Sassari, Alghero, Castelsardo,
Sorso, Porto Torres and Stintino. So
schools of seven municipalities with a total
of 1,200 pupils and a hundred teachers.
We began by giving out questionnaires
on eating habits; after which the meetings
in the classroom are served to frame the
issue and make sure that each class could
choose a theme connected to education
and therefore deepen into research.
We went out throughout the area doing
fishing tourism activities and schools
were occupied with the communication
element because it was a final exhibition
and then why we were here at this time.
This is very important because the school
has a cultural function key.
It is true that as well as students we have
to be used to seeing them as consumers.
The consumer has enormous power which
is that of demand. The difficulty of the
project is to bring together the offer
that is a demand that has not yet been
expressed.
109
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
è quella di far incontrare l’offerta che c’è con
una domanda che ancora non è espressa.
L’ultima cosa che mi interessa far notare
è che comunque all’interno del progetto
grande importanza è stata data ai supporti
didattici, alla mostra ma anche ai gadget,
banalmente alle magliette, che sono
strumenti importanti, che permettono di
veicolare al pubblico allargato dei concetti
complessi.
Concludo rivolgendo due domande a chi
ha fatto il progetto: cosa vi è piaciuto del
progetto? Avete qualche suggerimento
da darci per migliorarlo e continuarlo nel
tempo?”
Interviene la maestra Annamaria dell’Istituto
comprensivo di San Donato: “Questa
esperienza è stata entusiasmante sotto
diversi punti di vista. Per gli alunni sapere
di partecipare ad una battuta di pesca è
stata un’esperienza molto importante. Tutto
era già cominciato con il laboratorio della
conoscenza e poi è arrivato Fish & Cheap e vi
abbiamo seguiti. I ragazzi della scuola media
hanno concluso con una buona conoscenza
sull’utilità di consumare pesce povero. Il
tutto si è inserito all’interno di un progetto
expo e quindi l’alimentazione per noi era
entrata dentro, in tutte le attività. Noi non
possiamo che augurarci che questa iniziativa
vada avanti per sempre. E’ un’opportunità
da offrire ai bambini soprattutto perché
attraverso loro si trasmette educazione
alimentare anche ai genitori. Senza dubbio
questo ha funzionato tantissimo.
In particolare, noi abbiamo avuto l’ulteriore
opportunità di ampliare il discorso nel
momento in cui abbiamo chiuso la V
elementare con la gita d’istruzione
110
The last thing I care to point out is that
the teaching materials, the exhibition
but also the gadgets, trivially T-shirts
are still greatly important and are
important tools, which allow you to
convey to the wider audience complex
concepts.
I conclude by asking two questions to
those who have made ​​the project: What
did you like about the project? Do you have
any suggestions for us to improve it and to
continue it over time?
“The teacher Annamari a from the San
Donato institute inte r venes:
“This
experience has been exciting in many ways.
For pupils knowing ho w to participate in
fishing it was a very important experience.
Everything had alrea d y begun with the
laboratory of knowle d ge and then Fish
& Cheap arrived and w e followed them.
The middle-school pu p ils have ended the
project by obtaining good knowledge
about the usefulness of consuming poor
fish. All this is included in project expo and
then the nutritiona l information became
part of us in all the activities. We can only
hope that this initiative will go on forever. It
is an opportunity to offer children because
through them nutrit i onal education is
transmitted to parents. No doubt this has
worked a lot.
In particular, we have had the opportunity
to further expand the discourse when we
finished the project with the V elementary
school with a trip to the Aquarium of
Genoa.
There we discovered that they had a
competition called “Good for the sea good
for you”, with which he asked participants
all’Acquario di Genova. In quell’occasione
abbiamo scoperto che loro avevano
bandito un concorso “Buono per il mare
buono per te”, col quale si chiedeva ai
partecipanti di preparare una ricetta a
base di pesce povero. Ci siamo adoperate
mamme, maestre ed abbiamo messo su
un piatto, zerri in agliata, che ha riscosso
molto successo. Tant’è che abbiamo vinto
e stiamo aspettando il premio. E’ stata una
bella giornata di festa in classe: le mamme
ci hanno procurato una friggitrice; è venuto
a trovarci un cuoco della gastronomia; noi
avevamo già squamato e pulito il pesce…
è stata una bella opportunità ma tutto è
partito da voi. Ci auguriamo che prosegua.”
to prepare a recipe based on poor fish.
Mums and teachers helped out and we
created a dish, picarel in garlic sauce,
which was very successful. So much so
that we won and we are waiting for the
prize. It was a great day of celebration in
the classroom: the mothers provided us
with a deep fat fryer; a chef of gastronomy
came to visit us; we had already scaled
and cleaned the fish ... .it was a good
opportunity but it all started with you. We
hope that will continue.”
The word goes to Antonella Derriu: “The
experience that we have had in the Regional
Natural Park of Porto Conte is different
from yours.
La parola passa ad Antonella
Derriu:
“L’esperienza che noi abbiamo fatto nel
Parco naturale regionale di Porto Conte è
diversa dalla vostra.
For us, the Fish & Cheap project linked
the C.EA.MA.T, the school and the Calich
lagoon.
Per noi il progetto Fish & Cheap ha messo
insieme il C.EA.MA.T. , la scuola e la laguna
del Calich.
The
C.EA.MA.T.
is
the
educational
environment marine and land center of Porto
Conte. And one of the eleven accredited by
the Region of Sardinia.
Il C.EA.MA.T. è il Centro di educazione
ambientale marino e terrestre di Porto
Conte. E’ uno degli undici centri accreditati
dalla Regione Sardegna.
La scuola: abbiamo coinvolto sia la
scuola primaria/elementare sia la scuola
secondaria di I grado cioè la scuola media
che il liceo scientifico per un totale, tra
alunni e studenti, di duecento persone.
La laguna del Calich è un’area umida, che
sta all’interno del Parco di Porto Conte, il
quale insiste nel Comune di Alghero e si
estende per 5.350 ettari. E’ un’area molto
importante dal punto di vista ambientale
e l’importanza è evidenziata dal grado di
tutela, a cui è sottoposta non solo all’interno
The school: we have involved both the
primary/elementary school and the middle
school and that of the high school for a
total of two hundred people.
The Calich lagoon is a wetland, which is
within the Park of Porto Conte, which
is found in Alghero and covers 5,350
hectares. It is a very important area from
an environmental perspective and the
importance is highlighted by the degree
of protection, to which it is subject not
only within the Regional Park but, before
being incorporated into the park, it was
a wildlife protected oasis and then an
z.p.s, special protection area, protected
at Community level. Within this area
111
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
del Parco regionale ma, prima ancora di
essere inglobata nel Parco, è stata un’oasi di
protezione faunistica e poi una z.p.s., zona a
protezione speciale, tutelata anche a livello
comunitario. All’interno di questa area ci
sono tutta una serie di specie, animali e
vegetali, è un polmone verde a disposizione
di tutti i cittadini. E’ l’habitat di specie
vegetali, che hanno sviluppato particolari
adattamenti per vivere in un ambiente dalla
salinità molto elevata; è l’habitat di uccelli
acquatici, che trascorrono lì fasi importanti
del loro ciclo vitale. Non solo. All’interno
della laguna ci sono molte specie ittiche di
particolare interesse commerciale: muggini,
orate, saraghi, spigole, sogliole, anguille e
granchi.
L’attività di pesca nella laguna è affidata ad
una cooperativa di pescatori “Il golfo e la
laguna”, che si tramandano di padre in figlio
questo lavoro e le sue tradizioni.
Abbiamo svolto le attività fondamentalmente
sulla laguna proprio perché è dedicata al
rispetto dell’ambiente lagunare e dei suoi
abitanti ed alla promozione di un consumo
sostenibile delle risorse ittiche.
Come si è svolta la nostra attività? Un
incontro in aula, un’uscita sul campo ed
un ulteriore incontro finale. L’incontro
in aula si è strutturato diversamente in
base all’ordine di scuola con cui abbiamo
interagito. In particolare ai bambini della
scuola elementare sono state rivolte queste
domande: se consumano pesce, quante
volte a settimana, che tipo di pesce se
fresco o meno, e che forma avesse. Da
un’analisi complessiva di questa indagine è
venuto fuori che la maggior parte consuma
un pesce che ha la forma di scatoletta
o bastoncino. Questo ci è servito per
112
there are a number of species, plants and
animals; it is a green space available to all
citizens. It is the habitats of plant species
that have developed special adaptations
to live in an environment of very high
salinity; It is the habitat of water birds,
who spend the important phases of their
life cycle. Not only this. Inside the lagoon
there are many fish species of particular
commercial interest: mullet, sea bream,
black sea bream, sea bass, sole, eels and
crabs.
Fishing in the lagoon is entrusted to a fishing
cooperative “The Gulf and the lagoon”,
handed down from father to son providing
work and its traditions.
We have performed the activities
fundamentally on the lagoon because
it is dedicated to respecting the lagoon
and its inhabitants and to the promotion
of sustainable consumption of fish
resources.
How were activities conducted? A
meeting in the classroom, a field trip and
a further final meeting. The meeting in
the classroom is structured differently
based on the schools we interacted with.
In particular primary school children have
been asked these questions: whether they
consume fish, how many times a week
they consume it, what kind of fish whether
fresh or not, and the shape it had. Overall
the analysis from this survey found that
the most consumed fish had the shape
of a box or stick. This has helped us to
introduce topics that Fish & Cheap will
continue.
The same survey was done with the middle
and high school.
introdurre gli argomenti, che Fish & Cheap
porta avanti.
La stessa indagine è stata fatta con la scuola
media e superiore.
L’attività nel Calich si è svolta in due parti:
innanzitutto la conoscenza di quelle che
sono le caratteristiche di questo ambiente
umido e dei suoi abitanti cioè le specie
animali e vegetali. Poi abbiamo fatto
un’attività con i pescatori durante la quale
essi hanno raccontato la loro esperienza
lavorativa, come si svolge la loro giornata,
hanno mostrato il pescato del giorno,
hanno spiegato le specie che vendono con
maggiore facilità ed i loro attrezzi di lavoro.
L’ultimo appuntamento in classe è servito
ad elaborare l’esperienza fatta sia attraverso
l’incontro in classe iniziale che attraverso le
domande poste in sede di uscita sul campo.
E’ stata l’occasione per somministrare il
questionario di Fish & Cheap, che allargava
la conoscenza delle abitudini alimentari dai
ragazzi alle famiglie.
I risultati:i ragazzi sono venuti a contatto
con una realtà come quella del Calich, che
è molto vicina alla città di Alghero ma che
pochi conoscono. Hanno preso coscienza
della fruibilità che la laguna ha adesso.
Grazie anche ad altri progetti, il Parco di
Porto Conte è riuscito ad allestire dei sentieri
naturalistici, recinzioni, punti di osservazione
degli uccelli, torri di avvistamento, che
consentono alle scuole, con l’ausilio del
centro di educazione ambientale ma anche
autonomamente, di recarsi nell’area umida
e di osservare le specie animali e vegetali.
Questo è senz’altro un valore aggiunto.
Abbiamo conciliato una diversa fruizione
di quest’area, sottoposta a diversi livelli di
The activities in Calich were held in two
parts: first, the knowledge of what the
characteristics of this wet environment
and its inhabitants are i.e. the animal and
plant species. Then we did an activity with
fishermen during which they shared their
work experience, how their day evolves,
they showed the catch of the day, they
explained the kind that sell more easily and
their work tools.
The last meeting in the classroom has
served to draw up experience, both
through the meeting in the classroom and
the initial questions posed in the field.
It was an opportunity to administer the
questionnaire of Fish & Cheap, who spread
the knowledge of eating habits by young
families.
The results: the children have come into
contact with a reality like that in Calich,
which is very close to the city of Alghero,
but few knew about it. They have become
aware of usability that the lagoon has now.
Thanks also to other projects, the Park
of Porto Conte was able to set up nature
trails, fences, observation points of birds
and watch towers, which enable schools,
with the help of environmental education
centers but also independently going to the
wetlands, and to observe the animal and
plant species.
This is definitely an added bonus. We
reconciled a different use of this area,
subject to different levels of protection,
both under an environmental aspect
and that under trade provided it is
sustainable. So the contribution of
the fishermen was instrumental in the
promotion of lesser known species
both by pupils and by teachers
113
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
tutela, e sotto l’aspetto didattico-ambientale
che commerciale purché quest’ultimo sia
sostenibile. Quindi il contributo dei pescatori
è stato fondamentale nella promozione
di specie poco conosciute sia dagli alunni
che dai docenti stessi perché quando si
va al mercato comunque non si trovano.
Bisogna trovare il modo per diffondere la
conoscenza di queste specie per poi arrivare
ad utilizzarle.”
“Le considerazioni che stiamo raccogliendo
rappresentano un punto di partenza.” –
sottolinea ancora una volta Elena Salzano,
che
illustra
l’aspetto
comunicativoinformativo del progetto – “Anche noi,
come struttura che ha seguito e curato
la parte di comunicazione del progetto,
abbiamo recepito la necessità di ascoltare
il pescatore, il ristoratore, chi sul territorio
vive certe abitudini, per mettere in campo
strumenti di comunicazione adeguati al
progetto. Noi siamo partiti dal visual. Il
marchio Fish & Cheap rispecchia il claim
della campagna di sensibilizzazione, quindi,
accomuna i tre aggettivi: buono, economico,
locale. Abbiamo dato vita visivamente a
quella che è la natura del progetto.
Partendo dal marchio, la E commerciale, &,
ha la forma di un salvadanaio, all’interno del
quale cadono monete stilizzate, che sono
un po’ il valore dell’oro ma accostato al
risparmio, al cheap, al mettere da parte.
Ci siamo mossi per individuare una serie di
azioni, che potessero dare riscontro, oltre
che visivo, anche operativo agli obiettivi
del progetto. Sono stati ideati strumenti di
comunicazione: il pieghevole che illustra il
progetto, gli eventi, il sito web, che vi invito
a consultare, il qrcode vale a dire un simbolo,
che recano i vari supporti informativi e
114
themselves because when you go to
the market it still cannot be found. We
should consider ways to spread the
knowledge of these species and then
to use them.”
“The considerations that we are
collecting are a starting point.” - once
again
emphasizes
Elena
Salzano,
illustrating the communication aspect
of the project - “ We, as a structure
that has followed and supervised the
communication, have realized the
need to listen to the fisherman, the
restaurant owner, who lives on the
territory of certain habits, to put in place
appropriate means of communication in
the project. We set out from the visual
aspect. The Fish & Cheap brand reflects
the claim of the campaign, then, unites
the three adjectives: good, cheap, local.
We have created visually in what is the
nature of the project.
Starting with the brand, the & symbol,
is shaped like a piggy bank, where coins
falls into it, which have value but is to save
money (cheap).
We moved to identify a series of actions,
which could give feedback, as well as visual
but also operating the project objectives.
They are designed communication tools:
the fold that explains the project, events,
website, which I invite you to consult,
the qrcode that is a symbol, bearing the
various information devices and which,
thanks to an app downloaded on a
smartphone, connects the user to the Fish
& Cheap website in order to learn more.
The website, in fact, is a sort of container
of information.
che, grazie ad un’app scaricabile dallo
smartphone, collega l’utente al sito web
di Fish & Cheap per acquisire ulteriori
informazioni. Il sito web, infatti, è una sorta
di contenitore di informazioni.
Another part is that we have taken care
of that event: apart from that of today, I
will quickly remind you about the press
conference, the first workshop, the
workshop and the informative sessions.
Un’altra parte che abbiamo curato è quella
degli eventi: a parte quello di oggi, vi
ricordo velocemente la conferenza stampa
di presentazione, il convegno di partenza, il
workshop, l’incontro informativo.
We took care of the sensitization per target.
We need to talk to the key players in the
supply chain: fisherman, restaurateurs,
distributors and so on.
Ci siamo occupati della sensibilizzazione
per target. Avevamo esigenza di parlare con
gli attori principali della filiera: pescatore,
ristoratore, distributore e così via.
Ci siamo dedicati all’attività di promozione
del pescaturismo, mettendo in contatto
i turisti o comunque chi vuole fare
un’esperienza in mare, con i pescatori, che
hanno la possibilità di fare pescaturismo.
Tutti gli operatori, che hanno manifestato
il proprio interesse ed hanno aderito
all’iniziativa, sono stati inseriti nel sito ed
abbiamo svolto una conseguente campagna
di pubblicità sia attraverso i giornali che
facebook.
Un’attività equivalente è stata fatta con
la ristorazione. Abbiamo ideato “La
compagnia del buon pescato”, alla quale
hanno aderito ristoranti di Sassari, Porto
Torres, Castelsardo, Cala reale, Isola
dell’Asinara, che nella settimana dal 20 al 27
settembre, si è impegnata ad adottare nel
proprio menù una o più specie neglette per
sperimentare ricette.
Un’attività interessante, che tengo a
segnalare, è l’attività di promozione tramite
facebook. Ora vi do i numeri giusto per
misurare l’interesse. Abbiamo avuto 32.908
visualizzazioni. Le persone raggiunte, che
We are dedicated to the promotion
of fishing, putting tourists or at least
those who want to experience the sea
in contact with the fishermen, who have
the opportunity to do fishing tourism. All
operators who have expressed interest and
have joined the initiative were added to the
site and we have launched an advertising
campaign through the newspapers and
facebook.
An equivalent activity was made with the
restaurant. We created “The company of
good fish”, which restaurants in Sassari,
Porto Torres, Castelsardo, Cala reale
and Asinara Island participated in and
from the week of the 20th to the 27 th
of September, is committed to using
neglected fish in their recipes putting
them onto the menu.
An interesting activity, that I want to
point out, is the promotion activities
through facebook. Now I will give you
the numbers. We had 32,908 views. The
number of people who looked at the
page reached 17,521. A census showed
that 80% from cell phones or mobile
devices and 68% are women. Of these
women, about 300 of them, after seeing
the advertising visited the site further to
learn the names of the restaurants and
115
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
hanno guardato la visualizzazione, sono
17.521. Da un censimento è emerso che
l’80% da cellulari o dispositivi mobili ed il
68% è rappresentato da donne. Di esse,
circa 300, dopo avere visto la pubblicità,
ha approfondito sul sito per conoscere
i nomi dei ristoranti e prenotare. Per il
pescaturismo ci sono state 24.000 persone
raggiunte dalla pubblicità con 765 clic al
sito.
to book. For fishing tourism there were
24,000 people reached by advertising
with 765 clicks on the site.
Sul sito web ci sono circa 7.500 visualizzazioni
costanti. La pagina facebook, più dinamica,
viene aggiornata continuamente sulle
attività informative del sito web.
The last target is the fishmongers. A
tool was created, which is the identity
card of fish, it will be distributed in the
fish market to guide the consumer. It`s
necessary to raise the level of awareness,
Questi dati dimostrano ampiamente che c’è
un interesse diffuso per l’argomento.
Ultimo target le pescherie. E’ stato creato
uno strumento, che è la carta d’identità
del pesce ritrovato, che sarà distribuita
in pescheria per guidare il consumatore.
E’ necessario far crescere il livello di
consapevolezza, di conoscenza delle specie
e delle loro proprietà positive.
Anche la carta d’identità è fornita di qrcode
e, aspetto da non trascurare, sul retro c’è la
ricetta, il suggerimento su come cucinare.
Inoltre abbiamo fatto pubblicità sui giornali,
avvisi su facebook, abbiamo distribuito
locandine, flyer e depliant.”
Dopo una breve interruzione si riprende
il discorso con il contributo di Rita Virdis,
che presenta un’azione di focus group e di
network rivota ai protagonisti indiscussi, i
pescatori, per cercare di gettare le basi di in
piano condiviso tra i pescatori stessi e l’Ente
gestore dell’A.M.P. finalizzato a migliorarne
la conduzione.
116
On the website there are about 7,500 views.
The Facebook page, which is more dynamic,
is constantly updated on the activities info
of the website.
This data demonstrates that there is a
widespread interest for this topic.
knowledge of species and their positive
properties.
The identity card is also provided with
a qrcode and it is an aspect not to be
overlooked, on the back there is the
recipe and the suggestions on how to
cook them.
We also advertised in newspapers,
advertisements on facebook, distributed
posters, flyers and brochures. “
After a short break we resumed the
conversation with the help of Rita
Virdis, who presents a focus group
and network towards the protagonists
and the fishermen, to try to lay the
foundations
shared
between
the
fishermen themselves and the managing
body of the M.P.A. It aims to improve the
management.
The action is developed in two phases:
1. A focus group with employees in
the sector, mainly fishermen from
M.P.A. Asinara Island (Porto Torres
L’azione si è sviluppata in due fasi:
1) Un focus group con gli addetti al
settore, principalmente i pescatori
dell’AMP Isola dell’Asinara (Porto
Torres – Stintino) e dell’AMP Capo
Caccia – Porto Conte, al quale
hanno preso parte anche gli altri
portatori di interesse, la Capitaneria
di porto, il Corpo di Vigilanza
Ambientale, l’agenzia LAORE, l’Ente
Parco dell’Asinara e di Porto Conte,
Amministrazione comunale di Stintino;
2) Nel post focus sono stati somministrati
questionari ai pescatori, in cui poter
scrivere i loro suggerimenti su
quella che è la gestione dell’A.M.P. e
sull’efficacia del progetto Fish & Cheap.
Il focus group è stato organizzato il 27
luglio, in piena estate.
Due sono state le tematiche affrontate:
1) L’attività di pesca nelle A.M.P.: vincoli
ed opportunità;
2)Metodologie e tecniche di pesca
nelle A.M.P.: proposte per una pesca
sostenibile.
C’è stato un primo intervento di
presentazione della tematica, a cui è seguito
il dibattito dei pescatori con il moderatore e
dal dibattito sono state messe insieme sia le
proposte che le criticità affiorate, i bisogni,
le necessità.
Dal primo focus group è emerso che
pescatori ed ente pubblico chiedono:
1. Maggiore
collaborazione/
comunicazione tra Enti e pescatori
per una strategia condivisa;
2. Reintroduzione del fermo biologico
con supporto economico per i mesi di
fermo;
3. Maggiori controlli sulla pesca illegale;
- Stintino) and from M.P.A. Capo
Caccia - Porto Conte, which was
also attended by other stakeholders,
the port authority, the Body of
Environmental
Surveillance,
the
LAORE agency, the Park Authority
in Asinara and Porto Conte and the
Municipality of Stintino;
2. In
the
post
focus
activities
questionnaires
were
given
to
fishermen; where they could write
their suggestions on how the
management perform in the M.P.A.
and the effectiveness of the Fish &
Cheap project.
The focus group was organized on July the
27th, in mid-summer.
There were two themes:
1. The fishing in M.P.A.’s: constraints and
opportunities;
2. Methods and techniques of fishing
in M.P.A.’s: proposals for sustainable
fishing.
There was first a presentation of the
theme of intervention, which was followed
by the discussion of the fishermen with
the moderator, and from the debate
they put together the critical proposals
which surfaced, along with the needs and
necessities.
From the first focus groups it showed that
fishermen and public institution ask these
things:
1. Increased
collaboration/
communication between authorities
and fishermen for a common strategy;
2. Reintroduction to stop fishing during
a biological period with financial
support during these months;
117
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
4.Maggiore collaborazione dei pescatori
con segnalazione degli abusi e
miglioramento della segnaletica a
mare degli attrezzi.
3. More controls on illegal fishing;
4.Increased cooperation of fishermen
with reporting abuse and improving
indications on fishing ​​tools.
I pescatori hanno chiesto di essere tutelati;
chi deve tutelare ha chiesto una maggiore
collaborazione da parte dei pescatori.
Fishermen have asked to be protected;
who must protect them a s ks for greater
cooperation from the fishermen.
Dal secondo focus group, introdotto da un
rappresentante dell’Ufficio Ambiente della
Corsica, sono venute fuori riflessioni amare:
1. Pur essendo nel Mare Mediterraneo,
entrambe nella Comunità Europea,
ci sono forti differenze pratiche tra
The second focus group , introduced by
a representative of th e Environment of
Corsica, came out with bitter reflections:
1. Despite being in the Mediterranean
Sea, both in the European Union,
there are strong practical differences
between
Corsica
and
Sardinia
regarding fishery;
2. The Sardinian fishermen do not
feel quite involved in institutions in
comparison to the Corsican fishermen;
3. Fishermen would like projects to
explain how and why the Mediterranean
is changing, improving controls and to
stimulate young people to choose this
job.
Corsica e Sardegna sull’attività di
pesca;
2. I pescatori sardi non si sentono
abbastanza coinvolti dalle istituzioni
anche in confronto ai pescatori corsi;
3. I pescatori vorrebbero progetti per
spiegare come e perché il Mediterraneo
sta cambiando, migliorare i controlli e
stimolare i giovani a scegliere questo
lavoro.
E’ seguito un questionario di dodici domande,
articolate in due sezioni: A.M.P., sua utilità,
gestione della pesca, miglioramenti; progetto
Fish & Cheap, efficacia, utilità, sviluppi futuri.
E’ stata palesata una certa insoddisfazione
sulla gestione delle A.M.P. Il 67% si è mostrato
poco soddisfatto; il 33% non soddisfatto.
Molti, più della metà, ritengono che le A.M.P.
sono utili per la valorizzazione delle attività
artigianali di piccola pesca. Quindi, si crede
nelle A.M.P. ma c’è poco gradimento della
gestione. Alla domanda sui suggerimenti da
dare per migliorare la conduzione dell’A.M.P.,
a parte poche risposte drastiche del tipo
“lasciarci lavorare” o “capire le esigenze
dei pescatori”, sono state date risposte
118
A surevy of twelve questions, divided into
two sections was given: M.P.A. its usefulness,
fishing management, improvements; Fish &
Cheap project, effectiveness, utility, future
developments.
It was clearly evident that there was
dissatisfaction from the management of
M.P.A. 67% were little satisfied; 33% not
satisfied. Many, more than half believe that
A.M.P’s are useful for the enhancement
of the activity of small fishing craft. So,
they believe in the M.P.A. but there is
little liking of management. Asked about
suggestions to make improvements on
the management of the M.P.A. there were
a few drastic answers like “let us work
propositive: avere stime di biomassa, strutture
a terra per vendita diretta del pescato,
maggiori controlli, maggiore dialogo con i
pescatori, di nuovo periodi di fermo biologico,
altri progetti per la piccola pesca.
Alla domanda sulle nuove e possibili misure
di gestione da adottare, molti hanno
risposto che la pesca artigianale è già la
forma più sostenibile, quindi non servono
nuove misure quanto la sua valorizzazione.
Altri hanno risposto che è necessaria una
maggiore collaborazione degli enti, che è
necessario dialogare per stabilire insieme i
limiti di taglia; ben il 55% ha risposto che è
necessaria la regolamentazione della pesca
e del numero di attrezzi, concordata con i
pescatori.
“or “understand the needs of fishermen”,
answers were proactive: to have estimates
of biomass, ground facilities for sale
direct catches, more controls, greater
dialogue with fishermen, new biological
rest periods, other projects for artisan
fishing.
When asked about the new and possible
management measures to be taken, many
responded that artisan fishing is already the
most sustainable form, so we do not need
new measures as its exploitation. Others
have said that we need more collaboration
of entities, which is necessary to establish
limits of size; as many as 55% said that it is
necessary to regulate fishing in the number
of tools, agreed with the fishermen.
La seconda sezione del questionario,
riguardante la conoscenza e la valutazione
del progetto Fish & Cheap, ha riportato
questi dati: l’ 89% ha risposto di conoscerlo
abbastanza; il 49% ritiene che il progetto
non sia utile per la valorizzazione della pesca
artigianale. Alla domanda sui motivi sono
state date risposte commerciali, secondo le
quali le specie neglette non sono accolte dal
mercato. Ma l’aspetto della distribuzione è
stato ampiamente approfondito.
The second section of the questionnaire,
concerning the knowledge and assessment
of the Fish & Cheap project, reported this
data: 89% responded to know enough;
49% believed that the plan is not useful for
the development of artisan fishing. To the
questions about motive the answers where
about commerce, whereby the neglected
species are not accepted by the market.
But the aspect of the distribution has been
widely investigated.
E’ stato chiesto anche se le attività collaterali
del progetto, il pescaturismo e l’educazione
ambientale, possano diventare fonte di
reddito integrativo per il settore: il 34%
le considera molto utili; il 33% piuttosto
utili. Il riconoscimento dell’importanza di
un introito alternativo derivante da queste
attività, c’è stato.
We also asked whether the sidelines
of the project, the fishing tourism and
environmental education, can become a
source of supplementary income for the
sector: 34% consider them very useful;
33% quite useful. The recognition of the
importance of alternative income derived
from these activities, it existed.
Alla domanda su quali attività potrebbero
essere intraprese, dopo Fish & Cheap, per
valorizzare sempre di più la pesca artigianale
When asked which activities could be
undertaken, after Fish & Cheap, to exploit
more and more artisan fishing and protect
119
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
e salvaguardare l’ambiente, sono state date
queste risposte:
• Limitazione dello strascico;
• Continuità nelle azioni educative e di
coinvolgimento delle scuole e della
comunità in generale;
• Possibilità di vendita diretta in strutture
a terra del prodotto cotto direttamente
dal pescatore;
• Tutte le azioni dovrebbero tenere conto
dell’economia delle imprese di pesca.
the environment, we have been given these
answers:
• Limitation of trawling;
• Continuity in the educational and
involvement of schools and the
community at large;
• The opportunity of direct sales on
land of the cooked product directly
from the fisherman;
• All policies should take into account
the economy of fishing enterprises.
Tirando le somme da questi incontri è stata
manifestata una tolleranza verso le limitazioni
ragionate su dati scientifici ma bilanciate da
contributi verso il settore; la necessità di
maggiore dialogo con le istituzioni e di tutela
della categoria contro gli abusi; un’apertura
verso la diversificazione dell’attività di
pesca, quindi pescaturismo, educazione
ambientale, se non prevale sull’attività di
pesca.
Summing these meetings up a tolerance
to the reasoned limitations on scientific
data was expressed but offset by
contributions to the field; the need for
greater dialogue with the institutions
and the protection of the category
against abuse; an opening towards the
diversification of fishing, then fishing
tourism, environmental education, if not
prevailing on the fishery.
“I pescatori vogliono continuare a fare il
loro lavoro.” Con questa frase emblematica
si conclude la presentazione di Rita Virdis
e si prosegue con l’intervento di Loredana
Nurra, che ha curato l’info point strategico.
“Fishermen want to continue to do their
job. “ With this symbolic phrase Rita Virdis
concludes her speech and Loredana Nura
intervenes, who oversaw the info point
strategy.
“Il segmento del progetto, a cui noi abbiamo
partecipato, riguarda l’info point pesca
sostenibile e consumo responsabile. Siamo
andati in giro per tutte le sagre e tutte le
fiere sia regionali che nazionali. La prima
fiera, che abbiamo visitato, è stata “Prendas
de ittiri”, l’11 ed il 12 aprile. All’interno dell’info
point abbiamo cercato di fare promozione
di tutte le attività mirate ad un consumo
responsabile delle risorse ittiche. Lo stand,
piuttosto grande, era composto da pannelli:
uno sul quale erano rappresentate le 14
specie di pesce povero; un altro illustrativo
del progetto; un pannello di pescaturismo
“The segment of the project, in which
we participated, concerns the info point
for sustainable fishing and responsible
consumption. We went around to all the
regional and national festivals and fairs. The
first fair, which we visited, was “Prendas de
ittiri”, on the 11th and 12th April. Inside the
120
info point we tried to promote all activities
aimed at responsible consumption of fish
resources. The stand, which was rather
large, was made up of panels: one on which
were represented the 14 species of poor
fish; another showing a leaflet of the project;
a panel of fishing tourism and another
ed un altro ancora rappresentativo del
Parco. Abbiamo fatto compilare un bel po’ di
questionari ed avevamo a disposizione anche
due giochi per bambini: un gioco memory ed
un video interattivo, con il quale il pescatore
spiegava quali fossero le specie neglette.
representating the Park. We did make sure a
lot of questionnaires were filled out and had
also two children’s games: a memory game
and an interactive video game, through
which the fisherman explained what the
neglected species were.
Abbiamo fatto diverse giornate all’interno
del centro commerciale Auchan. Abbiamo
visitato Genova nell’ambito di Slow fish e
Slow food dal 14 al 17 maggio.
We spent several days inside the Auchan
shopping center. We visited Genoa as part
of Slow Fish and Slow Food from May 14th
Abbiamo partecipato alla “Cavalcata sarda”
a Sassari il 23 ed il 24 maggio. Siamo stati
presenti all’evento finale – progetto di
educazione ambientale – Stazione Marittima
Porto Torres il 28 ed il 29 maggio ed abbiamo
distribuito questionari anche ai ragazzini.
Siamo stati al Carloforte Posidonia Festival
Med dal 26 al 28 giugno.
Per tutta l’estate siamo stati stabili al Centro
visite di Cala reale, che si trova all’interno
dell’isola Asinara. Oltre ad avere dialogato
con tutti i turisti, abbiamo affrontato le
tematiche con i gruppi in visita guidata.
Siamo andati a Santa Margherita ligure
sempre nell’ambito del Posidonia Festival
Med, dal 6 all’8 settembre. Qui oltre alla
promozione del progetto, sono state svolte
attività direttamente con i bambini. Essendo
un’ecofiera una parte delle attività era relativa
al mare, una parte dedicata alla sostenibilità.
Le info divulgate hanno riguardato in modo
prevalente: le specie neglette, i metodi
di pesca, le etichette, la stagionalità della
specie.
Per la divulgazione delle varie informazioni
abbiamo utilizzato i diversi materiali
messi a disposizione dall’Ente: brochures,
vademecum, catalogo biologico, questionari.
to 17th.
We participated in the “Cavalcata sarda”
festival in Sassari on the 23rd and the 24th
of May. We were at the final event – the
environmental education project – Stazione
Marittima in Porto Torres on the 28th and
the 29th May and we also distributed
questionnaires to the kids.
We stayed at the Carloforte Posidonia
Festival Med from the 26th to the 28th of June.
All summer we were at the Visitors Center
of Cala reale, which is located inside Asinara
island. In addition to having a dialogue with
all the tourists, we have addressed the
issues with the guided tour groups.
We went to Santa Margherita Ligure
in the same place which the Posidonia
Festival Med was held, from the 6th to the
8th of September. Here in addition to the
promotion of the project, activities were
carried out directly with the children. Being
an eco fair one part of the activity was
dedicated to the sea and a section devoted
to sustainability. The information disclosed
in this area included prominently: the
neglected species, methods of fishing, the
labels and the seasonality of the species.
For the disclosure of various information
we used different materials provided by the
121
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
Per quanto concerne i questionari il visitatore
dello stand doveva in modo anonimo
descrivere le proprie abitudini alimentari
riguardanti il consumo delle risorse ittiche in
generale.
authority: brochures, handbooks, biological
catalog and questionnaires. Regarding
the questionnaires the visitor was to
anonymously describe their eating habits
regarding consumption of fish in general.
Questo è emerso dai 434 questionari
compilati e consegnati: le famiglie sono
composte da circa 4 persone; il consumo
delle risorse ittiche avviene prevalentemente
una sola volta a settimana; il pesce viene
acquistato principalmente in pescheria; le
famiglie acquistano generalmente pesce
fresco oppure di allevamento in base alla
provenienza ed alla stagionalità del pescato.
Le specie risultano essere: cozze e vongole,
orate e solo al terzo posto c’è il pesce
azzurro.”
This emerged from the 434 questionnaires
completed and delivered: the families
have about 4 people; consumption of
fish stocks is mostly done only once a
week; the fish is purchased mainly in
fishmongers; families typically buy fresh
fish or breeding fish depending on the
source and the seasonal nature of fishing.
The species were as follows: mussels and
clams, sea bream and in third place is the
blue tailed fish.”
“Questi sono dati utili.” – chiosa Elena
Salzano – “In quei famosi 18 kg. annui per
persona dobbiamo contribuire a far crescere
il pesce azzurro”.
La maestra Annamaria, già intervenuta
prima, approfondisce l’esperienza vissuta
con i bambini della scuola elementare di San
Donato. “Il concorso nazionale per la scuola
“Buono per il mare buono per te”, promosso
dall’Acquario di Genova, è stato bandito in
febbraio. Abbiamo inserito come premessa
un piccolo testo nato dai lavori svolti in classe,
che è una parafrasi di Rodari, che recita:
“Ogni volta che ti prendi cura del mare
guadagni punti per nutrire la terra
Ogni volta che difendi il mare
guadagni punti per il benessere dell’umanità
lasciati curare dal mare.
Master Fish”
Dalla fantasia dei bambini è stato creato il
nome Master Fish. Il titolo è stato “Le buone
122
“This data is useful.” - says Elena Salzano “In those famous 18 kg a year per person we
need to encourage the blue tailed fish.”
The teacher Annamaria, who already
intervened earlier, deepens the experience
with primary school children from San
Donato. “The national competition for
school “Good for the sea good for you”,
promoted by the Genoa Acquarium was
created in February. We incorporated a
small text which came from work done in
class, which is a paraphrase of Rodari, which
reads:
“Every time you take care of the sea
You earn points to nourish the earth
Each time you defend the sea
You earn points for the welfare of humanity
Let’s cure from the sea.
Master Fish”
The children used their imagination and
came up with the name Master Fish. The
title was “The best recipes by Master
ricette di Master Fish” e giocando con le rime
è venuto fuori “Buone ricette con le specie
neglette.”
Fish” and playing with rhymes they
invented “Good recipes with neglected
species.”
La specialità presentata da noi è stato il piatto
di zerri in agliata. Le mamme sono andate al
mercato di buon’ora e da lì è iniziata tutta
la procedura, la preparazione, squamare e
ripulire il pesce dalle interiora, preparazione
del sugo in agliata ea turno si sono cimentati
tutti i bambini.
The specialties presented by us were the
dishes with picarel in garlic sauce. Mothers
went to the market early and from there the
whole process began: preparation, scale
and cleaning the fish entrails, preparing the
garlic sauce in turn all the children were
involved.
Ci hanno chiesto poi di esprimere le
motivazioni della scelta e noi abbiamo
illustrato il percorso partendo dal programma
They were then asked to express the
reasons for their choices and we have
shown the path starting from the program
on environmental education workshops for
knowledge, promoted by the Asinara park,
the inclusion of the class in the “Fish &
Cheap project”, the very exciting activities
on board the fishing vessels. At the end of
this path we decided to close the loop with
the educational field trip to the Aquarium
of Genoa, which allowed us to discover the
competition.”
di Educazione Ambientale sui laboratori
di conoscenza, promosso dall’Ente Parco
dell’Asinara, all’inserimento della classe nel
“Progetto Fish & Cheap”, alle attività molto
entusiasmanti a bordo dei pescherecci. A
conclusione di questo percorso abbiamo
deciso di chiudere il ciclo didattico con il
viaggio di istruzione all’Acquario di Genova,
che ci ha permesso di scoprire il bando di
concorso.”
E’ la volta di Antonio Salis, che da voce alla
categoria dei pescatori e che ha partecipato
in prima persona all’attività di pescaturismo.
“Ci sono tanti nomi che si sovrappongono
a questo Fish & Cheap. Io ero convinto
che l’avessimo inventato noi. Altri hanno
utilizzato questo nome. Ma il Fish & Cheap,
che abbiamo fatto noi, Porto Torres e Stintino
insieme al Parco dell’Asinara, è stato il Primo.
Quindi il migliore.” – Così Antonio Salis con
molta spontaneità comincia il suo intervento,
scusandosi per il tono informale del suo
discorso. – “Si dice che noi pescatori non
andiamo d’accordo tra di noi. A me sembra
che anche i vari Enti non trovino accordo
tra di loro. A noi pescatori risulta che Fish
& Cheap sia il primo progetto che coinvolga
It is then Antonio Salis’ turn, who gives
voice to the category of fishermen and
who participated in the first activity of
fishing tourism. “There are so many names
that overlap with Fish & Cheap. I was
convinced that we had invented ourselves.
Others have used this name. But the Fish
& Cheap which we created together with
Porto Torres and Stintino with Asinara
Park, was the first. So the best.”- So
Antonio Salis with great spontaneity
begins his speech by apologizing for the
informal tone of his speech. - “They say
we fishermen do not get along among
ourselves. It seems to me that the various
authorities are unable to reach agreement
among themselves. To us it appears that
Fish & Cheap is the first project directly
123
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
direttamente i pescatori e li abbia in qualche
modo anche retribuito. Era aperto a tutti i
pescatori di Porto Torres e di Stintino, che
avessero una barca per fare pescaturismo
visto che ci sono dei ragazzi da portare fuori,
per mare. Erano 1.200, non erano pochi.
Abbiamo cercato di fare del nostro meglio.”
involving the fishermen and in some
ways has helped the fisherman. It was
open to all fishermen from Porto Torres
and Stintino, who had a boat for fishing
tourism because there are boys who want
to go out at sea. There were 1,200. We
tried to do our best.”
Come se parlasse tra sé, Antonio afferma:
“Questo pesce negletto, pesce povero… non
c’è consumo…”
As if speaking to himself, Antonio says:
“This neglected fish, poor fish... ..there is no
consumption...”
Riprendendo il discorso va avanti: “Io
non avrei portato i bambini a fare questa
esperienza, avrei portato prima i genitori
Continuing the speech he goes on to
say: “I would not have taken the children
to take part in this experience; I would
have brought the parents before children.
Parents teach the kids to eat. Today the
lack of sales in fish that is not popular is
that the parents of the children do not
know how to eat fish.
dei bambini. Sono i genitori che insegnano
a mangiare. Oggi la poca vendita del pesce
che non va più, è che i genitori dei bambini
non sanno mangiare pesce.
Un altro contrasto è il pesce di allevamento.
Abbiamo partecipato ad altri progetti ed
abbiamo fatto uscite amare: hanno portato
i bambini a visitare le gabbie del pesce di
allevamento. Non c’è nulla che rovini il sapore
più del pesce di allevamento. Non dobbiamo
dire oggi non c’è consumo di pesce. E’ il
consumo di pesce di acqualcoltura che
ha rovinato il consumo del pesce povero.
Chiamiamolo impropriamente così.
Vorrei anche limitare l’uso del termine
pescaturismo. Non è solo il pescatore che
fa pescaturismo. Ha diritto a vivere anche
il pescatore che non fa pescaturismo. Il
pescaturismo non ce l’ha imposto nessuno.
Siamo noi che abbiamo scelto di variare
la pesca. Una giornata di pescaturismo è
stressante per il pescatore. Lo facciamo
perché nel periodo estivo la pesca tende a
calare un po’. C’è l’A.M.P., che, a mio avviso, di
protetto ha solo il nome perché di protezione
non ne vediamo. A noi piacerebbe che la pesca
124
Another contrast is fish breeding. We
participated in other projects and we went
out on the boats: they took the children
to visit the cages of farmed fish. There is
nothing that spoils the flavor of fish than
breeding fish. We mustn’t say that there
is no fish consumption today. It is the fish
consumption of aquaculture animals which
has ruined the consumption of poor fish. So
let’s call it improper.
I also want to limit the use of the term
fishing tourism. It is not just the fisherman
who participates in fishing tourism. The
fisherman who does do fishing tourism also
has the right to live. Nobody has imposed
fishing tourism on anyone. We have chosen
to vary fishing. A day of fishing tourism
is stressful for the fisherman. We do this
because in the summer the fishing tends to
drop a little. There is the M.P.A., which, in
my view, is protected only in name because
fosse protetta in modo da andare d’accordo
con l’Ente Parco. E noi con l’Ente Parco non
siamo sempre d’accordo. C’è sempre qualche
attrito non per colpa nostra. Parliamo, per
esempio, degli attrezzi da pesca. Bisogna
limitare l’uso. Noi ora le nasse non le usiamo,
non ci sono a mare. Questo significa che ci
autoregolamentiamo già da soli.
Quando è stato detto che durante il
pescaturismo si deve far degustare pesce
negletto, noi offriamo pesce negletto anche
perché dove molliamo gli attrezzi quasi
sempre prendiamo quel pesce lì.”
Dopo il contributo di coloro che hanno
realizzato le varie articolazioni del progetto
Fish & Cheap si apre la fase dinamica, diretta
del dialogo tra le parti, che, in una prima
parte vede protagonisti del contraddittorio
Pier Paolo Congiatu ed Antonio Salis.
Pier Paolo Congiatu osserva: “Quella di oggi
è stata una giornata particolare, durante
la quale, almeno nella prima parte, sono
state espresse le attività fatte. Poi l’obiettivo
cambia.
Oggi la maestra Annamaria ha citato il laboratorio
della conoscenza. E’ un’attività che ha messo
in piedi il Parco dell’Asinara con un progetto
simile a questo. Ci abbiamo creduto ed abbiamo
continuato a metterci del nostro portando i centri
ad un’eccellenza, dando la possibilità ai ragazzi
di fare giochi e conoscenze stimolanti. Il lavoro
svolto dalla scuola elementare di San Donato è
un’attività nata da un progetto europeo, come
questo, in cui il Parco ha creduto. Adesso Fish
& Cheap è conosciuto dalle persone. Qualcuno
voleva che portasse un nome sardo ma è un
progetto europeo, quindi, deve avere un respiro
più ampio.
there is no real protection. We would like
fishing to be protected so they can also get
along with the Park Authority. And we with
the Park Authority do not always agree.
There is always some friction but it is not
our fault. We speak, for example, of fishing
gear. Use should be limited. We do not use
traps and they are not at sea. This means
that we manage ourselves.
When it was said that during fishing tourism
we must taste neglected fish, we offer
neglected fish because where we fish with
our tools we almost always catch it.”
After the contribution of those who have
realized the various parts of the Fish &
Cheap project the dynamic phase opens
up, direct dialogue between the parties,
which, in the first part Pier Paolo Congiatu
and Antonio Salis talk and contradict each
other.
Pier Paolo Congiatu observes: “Today was a
special day, during which, at least in the first
part, activites done were described. Then
the objective changed.
Today the teacher Annamaria mentioned
the laboratory of knowledge. It is an
activity that has set up the Park of Asinara
with a project like this. We tried, we
believed, we continued to put our leading
centers for excellence, allowing the kids
to do challenging games. The work of the
elementary school of San Donato is an
activity born from a European project, like
this, in which the Park trusted. Now Fish &
Cheap is well known. Some people wanted
a name that would be Sardinian but it is
a European project, and it must have a
broader scope.
Io sono convinto che ci sono persone
125
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
perplesse, che non hanno fiducia nelle
nostre attività. Però se un giorno qualunque
dell’estate vai all’Asinara e guardi il mare,
vedi i segnali da pesca. Sono tutti dentro
l’A.M.P. neanche uno fuori. Perché vanno tutti
lì a mettere il loro segnale? Perché vuol dire
che qualche vantaggio ce l’hanno e l’effetto
riserva dà i suoi frutti. Non si può dire che
l’A.M.P. non funzioni o non sia protetta
perché o abbiamo dati sbagliati o ci dite che
non pescate nulla. Ma se non pescate nulla
allora perché andate lì?
L’A.M.P. è uno sforzo immane rivolto al
settore della pesca dal punto di vista fisico
ed economico. I dati dimostrano, perché noi
andiamo sott’acqua a misurare quello che
c’è visto che i pescatori non ce lo dicono,
con altre tecniche che l’A.M.P. dell’Asinara,
per il numero di specie, le dimensioni e la
presenza ai vari livelli di profondità, non ha
pari nel Mediterraneo. L’A.M.P. c’è e fa bene
al territorio altrimenti i pescatori di piccola
pesca dove andrebbero a pescare?
Nessuno ricorda che per cinquant’anni è
stato versato di tutto nel Golfo dell’Asinara….
non potete affermare che prima si pescava
di più. Non è così.”
Antonio Salis ribatte: “Ricordiamo che
l’A.M.P. è nel Golfo dell’Asinara, dove per
l’80% ci sono altri pescatori che operano.
Non possiamo andare noi ad impedire che
peschino in quell’80%. Dove andiamo a
rifugiarci? Nell’A.M.P.. Andiamo all’Asinara. Ma
non ci andiamo adesso solo perché è A.M.P..
Io ci vado dal ’57 all’Asinara. Da sempre i
portotorresi andavano a pescare lì. Oggi non ci
andiamo più. Cosicchè non ci si va oggi perché
è A.M.P., perché al centro Golfo la piccola
pesca non ci fa niente per la morfologia dei
fondali o per qualche altro motivo che non si
126
I am convinced that there are perplexed
people that have no confidence in our
activities. But if go to Asinara in any
summer day and watch the sea, you see
fishermen signals. They are all inside the
M.P.A. and not a single one is outside this
area. Why do they all put signal there?
Because they have some kind of advantage
being there. We can not say that the M.P.A.
is not working or is not protected because
we either have wrong data or you tell us
you don’t catch anyrhing. If you don’t catch
anything, why go there?
The M.P.A. is a huge effort aimed at the fishing
sector in terms of physical and economic
factors. We go under water using other
techniques, not in an absolute but relative
way, to measure what is there because
the fishermen do not tell us.Thanks to this
Given that fishermen do not help us, we
study under water resources with different
techniques. Data show that the M.P.A. of
Asinara has no equal in the Mediterranean
for what concerns the number of fish
species, the size and presence of fishes
at various depths. The M.P.A. is good for
the territory, otherwise where else would
fishermen go to exert their activity?
No one remembers that the Gulf of Asinara
was polluted by every kind of contaminant
during the last 50 years... you can’t say that
before you fished more here. It is not true.”
Antonio Salis says: “Remember that the M.P.A.
is in the Gulf of Asinara, where for 80% there
are other fishermen operating. We cannot go
there and prevent fishing in that 80%. Where
are we going to take refuge? In the A.M.P….
we will go to Asinara. But we do not go there
now just because it’s M.P.A. I have been going
to Asinara since ‘57. The portotorresi have
può approfondire perché non è questa la sede
adatta.”
Congiatu: “Io volevo solo dire che l’A.M.P.
fa bene al mare e a voi. Non la combattete
ogniqualvolta aprite bocca!”
Ancora Salis: “Ma non è perché non dobbiamo
combatterla che dobbiamo tacere. Abbiamo
il diritto di parlare.”
Chiede la parola Gianni Pintus, operatore
della pesca e responsabile dell’agci pesca
provinciale: “Vorrei rivolgermi a voi, ragazzi,
per parlarvi dell’approccio, che bisogna
avere con il mondo del mare.
Quando andiamo a mare, in spiaggia, a
pescare pesciolini quando vediamo le rocce,
gli alberi che ci sono sulle spiagge di Stintino,
Platamora, voi dovete considerare che questi
elementi non sono dello Stato, di qualcosa
di astratto ma è vostro, di tutti. Bisogna
cercare di difenderla e far capire ai grandi
che quella spiaggia, l’Asinara, sono vostre,
della collettività. Voi dovete pretendere dai
grandi che difendano quella spiaggia dagli
incivili, che ancora buttano in terra la cicca di
sigaretta. Dovete voi ordinare di raccoglierla
e buttarla nell’apposito cestino.
La patella, il granchietto non è dei pescatori,
non è del Parco o della Capitaneria, della
Regione Sardegna ma è vostro.
Noi pescatori, la Capitaneria, il Parco
abbiamo tanti problemi perché dobbiamo
rendere conto a qualcuno, fare bella figura: il
pescatore alla famiglia, la Capitaneria al loro
capo e così via, voi non dovete rendere conto
di niente a nessuno. Voi potete permettervi il
lusso di insegnare ai grandi. Dovete crescere
con la convinzione che l’ambiente è vostro
non è di qualcosa astratta come lo Stato.
always gone fishing there. Today we do not
go anymore. We do not go today because it is
M.P.A. because in the middle of the Gulf fishing
does not do anything for the morphology of
the seabed or for some other reason that you
can not elaborate on, why because this is not
the appropriate forum.”
Congiatu: “I just wanted to say that the
M.P.A. is good for the sea and for you.
Don’t fight it whenever you open your
mouth!”
Still Salis: “But it is not because we have to
fight that we have to keep quiet. We have
the right to speak.”
He asks Gianni Pintus to continue. He is
the operator of fishing and responsible for
fishing in provincial agci: “I would like to
address you, the youngsters, to tell you the
approach that you have to have with the
world of the sea.
When we go to the sea, to the beach, fishing
small fish when we see the rocks, the trees
that are on the beaches of Stintino, Platamora,
you have to consider that these items do not
belong to the State, it is yours, everyones.
Try to defend it and to explain to your elders
that the beach, in Asinara, is yours and of the
community. You must demand that elders
defend the beach from the uncivilized that
still throw a cigarette butt on the ground.
You have to sort out a rubbish collection and
throw it into the trash.
The patella, the crab does not belong to the
fishermen, neither to the Park or the port
authority, or the Region of Sardinia but it is yours.
We the fishermen, the Port authority and the
Park have so many problems because we
are accountable to someone, making a good
127
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
E’ vostro compito quando andate all’Asinara,
che è vostra, ripeto, non del Parco nazionale
dell’Asinara, e vedete qualche pescatore,
qualcuno della Forestale o della Capitaneria
non fare il proprio dovere per tutelare la
roccia o la vostra pianta, denunciarlo. Se voi
tutti agite così e condividiamo le esperienze
e ne discutiamo insieme anche noi adulti
smetteremo di fare sciocchezze.”
Il microfono passa ad Antonio, alunno della
scuola elementare, che prende coraggio
e dice: “Io in parte sono pescatore perché
mio padre è pescatore. Quando andiamo
sugli scogli anche a Porto Torres, e vediamo
persone, che gettano cicche, bottiglie di
birra e rifiuti in genere, anche in acqua a
volte, noi lo diciamo che è scorretto. Quando
peschiamo pesciolini mio padre mi dice di
rimetterli in mare per farli vivere. Io volevo
solo dire che bisogna rispettare il mare.”
Al piccolo Antonio segue l’intervento di
Lorenzo Nieddu: “Sono da circa trent’anni
un pescatore. Io svolgo l’attività dello
strascico, quel mestiere che tutti dicono
che rovina. Noi di Porto Torres abbiamo già
fatto la parte nostra. Negli anni 80 eravamo
circa trenta unità oggi sono rimaste circa
dieci imbarcazioni. Volevo ricollegarmi al
discorso di Antonio Salis sull’A.M.P.. Pier
Paolo (Congiatu) ha perfettamente ragione,
è giusto che l’A.M.P. ci sia perché alimenta
tutto il Golfo. Gli strumenti, che voi usate, noi
li vediamo dalle nasse al tramaglio. E’ una
vita che noi lavoriamo all’Asinara da quando
c’era il carcere, potevamo avvicinarci circa
un miglio di giorno ed un miglio e mezzo di
notte. Oggi è diventato Parco nazionale e ci
siamo dovuti allontanare di circa tre miglia.
Ci hanno tolto del reddito.
Volevo dire ai gozzi, a coloro che lavorano
128
impression: the fisherman to the family, the
port authority to their boss and so on, you do
not have to account to anyone. You can afford
the luxury of teaching your elders. You have to
grow up with the belief that your environment
is not something abstract, like the State. And
your job when you go Asinara, which is yours
not the Asinara National Park. When you see
some fishermen, someone frpom the Forestry
police or the port authority not doing their
duty to protect the rock or your plant, you
must report it. If you all act like this and share
experiences and discuss it together even we
adults can stop this nonsense.”
The microphone goes to Antonio, a primary
school pupil who says: “In a certain way I am
a fisherman because my father is a fisherman.
When we go on the rocks even in Porto Torres,
and we see people, who throw cigarette butts,
beer bottles and waste in general, even in the
water at times, we say that it isn’t right. When
we fish my father tells me to put them back
into the sea to make them live. I just wanted
to say that you have to respect the sea.”
After little Antonio Lorenzo Nieddu
intervenes: “I have been a fisherman for
about thirty years. I have been using the
trawl that trade that everyone says is in
ruins. We at Porto Torres have done our part.
In the 80s we were about thirty units today
were about ten boats. I wanted to reconnect
to the speech by Antonio on the A.M.P….
Pier Paolo (Congiatu) is absolutely right, it
is right that the A.M.P is there because it
feeds the entire Gulf. The tools that you use,
we see them from the pots to trammel. We
have worked all our life in Asinara since the
prison was there, we could approach about
a mile a day and half a mile at night. Today
it has become a National Park and we had
con le nasse ed i tramagli, che anche loro
hanno fatto la loro parte nel distruggere
quello che distrugge lo strascico. E’ giusto
che l’A.M.P. ci sia, che vada rispettata. Se
ci colgono mentre pratichiamo la pesca a
strascico non solo viene applicato il verbale
amministrativo ma anche la sanzione penale
ed il sequestro dell’imbarcazione. E’ un
rischio che non corriamo più. Sappiamo di
dovere andare fuori a pescare oltre i limiti
stabiliti dalla legge. Anche il gozzo, come si
dice in gergo, deve tirare i remi in barca e
rispettare la natura.
A proposito, poi, del consumo di pesce a
casa volevo dire che le nuove generazioni
di famiglie acquistano presso i punti vendita
della grande distribuzione o al fast food pasti
già pronti per praticità. Vorrei suggerire ai
ragazzi di dire in famiglia di comprare pesce
fresco, pulirlo e cucinarlo.”
La discussione procede con Federica Botta,
che si presenta: “Sono una giornalista. Sono
una delle poche persone non sarde presenti
oggi alla conferenza. Però mi sta molto a
cuore tutto l’ambiente e la vostra isola. Io ho
una domanda da rivolgere ai pescatori, forse
un po’ scontata, e ai ricercatori, che hanno
lavorato con i pescatori, che è a monte di tutto
il problema, e cioè se per chi lavora in mare
si è notato tutto questo cambiamento del
Mediterraneo e di che entità. Questo progetto,
se non ho capito male, è nato per intervenire
su una realtà sofferente sial dal punto di vista
ambientale che economico. Vorrei sentire
dalla voce diretta se questa sofferenza si è
sentita non soltanto nelle tasche ma anche
nella realtà e capire quanto l’A.M.P. abbia fatto
la differenza. La seconda domanda, un po’ più
pratica, è se potrebbe essere utile ritornare
all’uso, io vengo da La Spezia comunque una
to remove about three miles. They have
reduced the income.
I wanted to talk to the fishermen who have
boats, to those who work with traps and
trammel nets, that they too played a part
in destroying the bottom of the sea. It
is right that the M.P.A. is there, that must
be respected. If they catch us practicing
trawling will we be given a fine but they
will also seize our vessel. It is a risk that we
do not run anymore. We know we have to
go out to fish beyond the limits set by law.
Even the boat, as is said in jargon, has to
pull the oars and respect nature.
By the way when talking about eating fish at
home I wanted to say that new generations
of families buy at retail supermarkets or buy
ready meals for practicality. I would suggest
that youngsters tell their families to buy
fresh fish clean it and cook it.”
The discussion continues with Federica
Botta, who introduces herself: “I am a
journalist. I am one of the few people
present today at the conference that is not
from Sardinia. But I care very much about
the whole environment and your island. I
have a question for fishermen, perhaps it
is a bit obvious, and to researchers, who
worked with the fishermen, which is the
whole problem: those who work at sea have
noticed this change in the Mediterranean
and by in which measure. This project, if I
have understood correctly, was created to
intervene in a struggling sector from an
environmental and economical point of
view. I would like to hear from a direct voice
if this suffering has been felt not only in the
fishermen’s pockets but also in everyday
life and understand if the M.P.A. has made a
​​
129
Progetto Fish & Cheap. Atti convegni, workshop ed incontro informativo
Fish & Cheap project. Conferences, workshops and informative sessions
città di mare, di vendere legalmente al porto
il pesce in cassetta con uno scambio diretto
con le persone. Questo permetterebbe di
comunicare al cliente tutte le qualità del pesce
povero senza bisogno di un intermediario.”
Pronto Antonio Salis risponde: “Qui, a Porto
Torres, non è possibile per la mentalità delle
persone. Ti dicono subito che sei esoso, lo vendi
caro… io non voglio sottovalutare e dire che
siamo indietro rispetto ad altre Regioni d’Italia.”
Botta sottolinea: “Non era mia intenzione
anche perché ora in Liguria è vietato.”
Di nuovo Salis: “Anche qui, come a La
Spezia, possiamo vendere a bordo anche a
dettaglio. Ma qui le salpe, ad esempio, non le
prendono neanche regalate. E’ il paese che
non va. Siamo noi malfatti.
I cambiamenti ci sono. Certo. Ma la carenza
di pesce dipende anche dall’aumento della
popolazione. Io non parlo degli anni a.C. Parlo
degli anni in cui io e la mia generazione eravamo
ragazzi. C’era abbondanza di pesce perché
c’era meno prelievo dal mare. C’era meno
domanda. Ecco perché l’acquacoltura. E’ una
parola che io odio pronunciare. Figuriamoci
se mangio pesce di acquacoltura.”
Dopo Salis, risponde alla domanda Giovanni
Vargiu, in qualità di responsabile scientifico del
progetto: “Per quanto riguarda i cambiamenti
se diamo uno sguardo alle specie che stiamo
promuovendo, due di esse in particolare
sono correlate ai cambiamenti climatici: una
è il barracuda, che è in espansione a causa
del riscaldamento delle acque, in territori
sempre più settentrionali; abbiamo scelto di
promuoverlo e di incoraggiarne il consumo
perché è in aumento anche qui da noi; l’altra
specie è lo sgombro-occhione o lanzardo,
che, per le stesse ragioni del barracuda,
130
difference. The second question, which is a
little more practical, is if it might be useful to
go back to the use of, I come from La Spezia
which is a seaside town, legally selling the
fish from the port in boxes with a direct
exchange with people. This would inform
the customer of all the qualities of poor fish
without the need for an intermediary.”
Antonio Salis replies: “Here, in Porto Torres,
it is not possible due to the mentality of the
people. They tell you right away that you’re
expensive, you sell it dear ... I do not want to
underestimate and say that we are lagging
behind other regions of Italy.”
Botta emphasizes: “It was not my intention
and now in Liguria it is prohibited.”
Again Salis: “Here, as in La Spezia, we can
also sell aboard. But here the goldline, for
example, would not be taken even if it was
free. It is the town that is wrong. We are
badly made.
There have certainly been changes. But the
lack of fish also depends on the increase in
our population. I am not talking about the
years before Christ. I`m talking about the
years in which I and my generation were kids.
There was plenty of fish because there was
less withdrawal from the sea. There was less
demand. That’s why we have aquaculture. It
is a word that I hate to pronounce. Imagine
if I eat aquaculture fish.”
After Salis, Giovanni Vargiu answers the
question, as a scientist in charge of the
project: “ As for the changes if we look at
species that we are promoting, two of them
in particular are related to climate change:
it is the barracuda, which is expanding due
to the water warming up, in more northern
territories; we chose to promote and to
sembra si stia espandendo. Queste tendenze
sono un po’ per sentito dire, sono il frutto di
interviste, fatte da me. I cambiamenti ci sono
anche a livello globale. Per quanto riguarda
il nostro territorio ho lavorato all’interno
dell’A.M.P. e cerco di fare il confronto tra
dentro e fuori l’A.M.P. A partire da quest’anno
abbiamo cominciato a lavorare molto con i
pescatori per recuperare dati anche al di fuori
dell’A.M.P. La valutazione è ancora in atto.
Spero di poter dare risposte più concrete a
breve con maggiori dati.”
A conclusione di questo dibattito vivace e
stimolante, il Direttore del Parco osserva:
“C’è un numero che mi colpisce molto: 1.200
ragazzi, che per un anno hanno parlato di
questi argomenti anche con il pescatore
Antonio Salis. Hanno compreso che ci sono
persone, che lavorano nel mare e non lo
dimenticheranno. Hanno dato un contributo
notevole all’argomento.
I percorsi culturali, che generano i
cambiamenti, durano decine di anni. Non
si chiudono in un progetto. Quindi abbiate
fiducia in quello che facciamo e soprattutto
facciamolo insieme. Questa è la logica che
sottende a tutto.”
Con questo invito, con queste parole di
speranza chiude Pier Paolo Congiatu.
“Questa è la giusta conclusione!” – fa eco
Elena Salzano – “Fish & Cheap diventa il
seme della cultura che abbiamo piantato e
che può dare vita ad un sistema strategico.
Il seme va innaffiato, curato… Questi aspetti,
con il contributo di tutti, rappresentano degli
elementi di crescita per il territorio e per la
salvaguardia dell’ambiente.”
encourage consumption because it is on the
rise here too; the other species is mackerel,
which, for the same reasons as barracuda
seems to be expanding.
These tendencies are hearsay and are
the result of interviews, made ​​by me. The
changes are also global. As for our country,
I worked within the M.P.A. and try to make
the comparison between inside and outside
the M.P.A. Starting this year we began to
work a lot with the fishermen to recover data
even outside the M.P.A. The ass e ssment is
still ongoing. I hope to give more concrete
answers shortly with more information.”
At the conclusion of this livel y and
challenging debate, the Director of the Park
observes: “There is a number th a t strikes
me: 1,200 youngsters, who talke d about
these issues with fishermen lik e Antonio
Salis. They understood that there are people
who work at sea and will not forget it. They
have made ​​a significant contribution to the
subject.
The cultural routes, which generate changes,
last decades. They do not close in a project.
So we have confidence in what we do and
do it together. This is the logic behind it all.”
With this invitation, with these words of
hope Pier Paolo Congiatu closes the debate.
“This is the right conclusion!”- echoed Elena
Salzano -” Fish & Cheap becomes the seed
of the culture that we have planted and that
can give rise to a strategic system. Seeds
must be watered, cared for ... .These aspects,
with the contribution of all, represent the
elements of growth for the region and for
the environment.”
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Redazione e stampa Ediguida srl
Traduzione Ibritish Linguist Point
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Progetto Fish & Cheap.