Mensile a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti N. 6 Supplemento a “il Salvagente” n. 31 del 31 luglio 2014
tuttoconsumatori
presentata
l’indagine
settoriale
Benzina e diesel
le differenze in Europa
1/2
Forniture non richieste:
Mdc contro l’Aeeg
3
Il forum. I diritti in valigia
con il Codice del Turismo
4/5
Lega Consumatori: guerra
al gioco d’azzardo
6
Le iniziative
delle associazioni
7/8
della
Commissione
europea
condotta in 29
paesi secondo
il punto di vista
degli utenti
studio ue sui carburanti
più trasparenza
per i consumatori
www.tut toconsumatori.org
dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), e le associazioni dei consumatori hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando
la necessità di aumentare la vigilanza pubblica
sul fronte dei prezzi e della trasparenza.
Ed è proprio il binomio prezzo-trasparenza il
vero nodo da sciogliere per tutelare appieno i
consumatori. Non è un caso se, in alcuni Stati
membri, i siti web di comparazione dei prezzi sono divenuti uno strumento cruciale cui le Autorità di regolazione ricorrono per migliorare la
trasparenza dei prezzi stessi. Lo studio ha evidenziato come in Austria, dove tutti i rivenditori sono tenuti a notificare le variazioni di prezzo
all’autorità competente e dove la normativa nazionale consente un solo aumento di prezzo
al giorno, i prezzi si riducono sino al 2,5%
per il diesel e al 3,6% per la benzina dalla data
di entrata in vigore della normativa.
▲
oggetti a molteplici variazioni anche durante la stessa giornata, i prezzi sono per i carburanti la variabile principale che influenza le
decisioni di acquisto dei consumatori. Ma non
sempre l’automobilista può contare su listini chiari e spesso, presso le stazioni di servizio, fatica anche a identificare il carburante giusto per il proprio veicolo. È questa a grandi linee la fotografia scattata dallo studio settoriale pubblicato dalla Commissione europea sul funzionamento del mercato dei carburanti dal
punto di vista del consumatore, un’indagine che ha coinvolto 29 paesi (oltre agli Stati
membri anche la Norvegia e l’Islanda) e basata
sui dati raccolti tra il 2012 e il 2013.
Lo studio è stato presentato da Marilena Di Stasi, Policy analist dell’Unità B1 Consumer market
della Commissione europea il 17 luglio scorso,
nel corso della riunione del Consiglio Nazionale
S
tuttoconsumatori
CONSIGLIO NAZIONALE
DEI CONSUMATORI
E DEGLI UTENTI
(art. 136 del Codice
del Consumo)
Presidente delegato del Cncu
Simona VICARI
Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo
Economico
Segreteria CNCU, tel. 06/47055369
fax 06/47055394
E-mail: [email protected]
www.tut toconsumatori.org
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PREZZI/TRASPARENZA: il nodo da
sciogliere nel mercato dei carburanti
per tutelare appieno i consumatori
▲
Componenti:
Antonella TURCI
Rappresentante delle Regioni
designata dalla Conferenza unificata
Gianni CAVINATO
Acu - Associazione Consumatori
Utenti
Pietro GIORDANO
Adiconsum
Lamberto SANTINI
Adoc
Antonio TANZA
Adusbef
Luisa CRISIGIOVANNI
Altroconsumo
Alessia STABILE
Associazione Utenti dei Servizi
Radio Televisivi
Aldo PERROTTA
Asso-consum
Furio TRUZZI
Assoutenti
Giovanni FERRARI
Casa del Consumatore
Walther ANDREAUS
Centro Tutela Consumatori Utenti
Verbraucherzentral Sudtirol
Antonio GAUDIOSO
Cittadinanzattiva
Marco Maria DONZELLI
Codacons
Ivano GIACOMELLI
Codici - Centro Diritti
del Cittadino
Carmelo CALÌ
Confconsumatori
Rosario TREFILETTI
Federconsumatori
Pietro PRADERI
Lega Consumatori
Alessandro MOSTACCIO
Movimento Consumatori
Antonio LONGO
Movimento Difesa del Cittadino
Massimiliano DONA
Unione Nazionale Consumatori
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Ben diversa è invece la situazione in Italia, dove
il costo della benzina verde e del diesel registra
il valore più elevato d’Europa, nel periodo preso in considerazione dallo studio.Nel nostro paese, inoltre, contrariamente alla media europea, i
prezzi rilevati in città sono risultati più alti di
quelli nelle campagne e lungo le autostrade. Da un
punto di vista della convenienza, sono gli impianti dei supermercati a offrire i prezzi più
vantaggiosi seguiti dai distributori senza marca
e infine dai distributori di marca.
Dallo studio è emerso che i cartelloni che espongono i prezzi nelle stazioni di servizio sono la fonte primaria di informazione per gli utenti. Nonostante questo però molti degli impianti visitati
nel corso dell’indagine non pubblicizzavano in
modo chiaro e trasparente i listini dei vari carburanti. Nello specifico solo il 38% dei consumatori intervistati ha indicato che era facile identificare il carburante giusto per il proprio veicolo;
ancora più bassa la percentuale (26%) di chi ha
convenuto che fosse più facile identificare il carburante corretto in un altro paese Ue.
Complessivamente il 43% dei consumatori
intervistati (il 48% degli italiani) ha segnalato
un problema legato al rifornimento nei 12 mesi
precedenti nel proprio paese di residenza o in un
altro paese della Ue mentre il 28% ha dichiarato
di aver subito un danno finanziario per effetto
delle distorsioni del mercato. Gli autori dell’indagine stimano in circa 11 miliardi di euro le
perdite finanziarie dovute al malfunzionamento
del settore nel mercato unico europeo.
I consumatori più esposti al “malfunzionamento”
del settore sono quelli con disabilità e con un basso reddito, più vulnerabili in termini di potere d’acquisto. Lo studio della Commissione si conclude con una serie di suggerimenti per migliorare le condizioni dei consumatori nel mercato
dei carburanti dove occorre, innanzitutto, miglio-
rare le informazioni, anche ricorrendo ai siti
di comparazione, soprattutto pubblici, che potrebbero essere ulteriormente sviluppati. In seconda
analisi occorre inserire un logo comune a livello europeo che indichi la benzina con il colore
verde e il diesel con il nero (standard già ampiamente diffuso in molti paesi europei). È necessario poi garantire la scelta dei consumatori e la concorrenza sui prezzi attraverso un sistema di notifica dei prezzi e la creazione di un portale integrato della mobilità. Infine bisogna implementare le norme già esistenti nel settore per
assistere meglio gli automobilisti e migliorare i servizi alle persone con mobilità ridotta.
Il sito e la app del MISe
Un sito (carburanti.mise.gov.it) e una App
dedicata (OsservaPrezzi, scaricabile sia da
GooglePlay che dall’App store) per consultare i prezzi dei carburanti e trovare la stazione di servizio più conveniente. Questi due
strumenti, promossi dal Mise a partire dalla
seconda metà del 2013, si inseriscono perfettamente nelle raccomandazioni emerse dallo studio della Commissione non solo perché forniscono un quadro di riferimento certo per le notizie date sui prezzi dei carburanti in termini di affidabilità della fonte di informazione, di cadenza di aggiornamento, di strumento di tutela per i consumatori, ma anche perché garantiscono la massima divulgazione di tutti i tipi di carburanti.
L’esperienza italiana di OsservaPrezzi carburanti si basa sull’attuazione dell’articolo
51 della legge 99/2009 che introduce l’obbligo per i gestori degli impianti di comunicare i prezzi al Ministero per la loro pubblicazione on line.
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Forniture
“abusive”: l’Mdc
contesta
l’authority
la sua
delibera viola
i diritti dei
consumatori
Acqua, luce, gas...
non li hai richiesti?
Paghi ugualmente
elle scorse settimane
il Movimento Difesa
del Cittadino ha presentato un esposto contro
l’Autorità per l’energia
elettrica, il gas e il servizio
idrico alla Commissione
europea per violazione
dei diritti dei consumatori. Nel mirino dell’associazione è finita la delibera con
cui l’Autorità, lo scorso 6
giugno, ha confermato l’ob-
N
bligo per gli utenti di pagare le fornitura di energia elettrica e gas “abusive”, nonostante che la nuova direttiva 2011/83/UE - entrata in vigore il 13 giugno
scorso - abbia profondamente innovato, tra le altre
cose, anche le tutele per i
consumatori in caso di forniture non richieste.
“Ci troviamo di fronte a una
grave violazione nell’appli-
LA RISPOSTA
DELL’AEEG
Sulla questione abbiamo sentito l’Autorità per l’energia, che replica: “A
tutela dei consumatori rispetto alla
problematica dei contratti non richiesti, l’Autorità per l’energia è intervenuta già nel 2011 attivando
un’ampia consultazione con i soggetti interessati per arrivare a uno
specifico intervento di regolazione nell’aprile 2012. Oltre a rafforzare la prevenzione, la principale novità di quel provvedimento, la delibera
cazione del diritto comunitario e a un inadempimento palese nell’attuazione
della Direttiva Consumatori perpetrato in via
amministrativa e tale da
porre l’utente italiano in
una situazione di disparità di trattamentorispetto alla regolamentazione
armonizzata nell’Unione
circa le forniture non richieste di energia elettrica e
gas”, spiega Francesco
Luongo, vicepresidente del Movimento Difesa del Cittadino.
L’articolo 27 della direttiva (Fornitura non richiesta) parla chiaro e prevede che: “Il consumatore è
153/2012/R/Com, è l’introduzione di
una ‘procedura semplificata di ripristino’ per agevolare il cliente che si ritiene vittima di un contratto-truffa a
tornare in modo semplice e più rapido al precedente fornitore”.
Proseguono dall’Authority: “Questa
procedura semplificata, tuttavia,
non interviene nel merito della natura truffaldina o meno del contratto che esula dalla competenza dell’Autorità - ma si pone come uno strumento di tutela aggiuntivo. Il consumatore, infatti, può utilizzarla per
tornare al precedente contratto e, in
esonerato dall’obbligo di
fornire qualsiasi prestazione corrispettiva in
caso di fornitura non richiesta di beni, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o
contenuto digitale o di prestazione non richiesta di
servizi (…) l’assenza di
una risposta da parte del
consumatore in seguito a
tale fornitura non richiesta
non costituisce consenso”. “L’Autorità - conclude Luongo - è tenuta all’osservanza delle disposizioni comunitarie al pari degli
Stati, motivo per cui non escludiamo anche un ricorso al Tar nei confronti del
provvedimento”.
parallelo, rivolgersi ai giudici o all’Antitrust che sono competenti nel merito per stabilire se di contratto non voluto si tratti, applicando quindi la normativa sulle forniture non richieste”.
“È per questo motivo - concludono dall’Autorità - che nel recepire le novità
previste dal dlgs 21/14 e dal nuovo
Codice del Consumo, l’Autorità ha
confermato la procedura semplificata senza modifiche: questa tutela, infatti, è molto diversa e non deve essere sovrapposta a quelle di altra natura, è uno strumento ulteriore al servizio del cliente finale”.
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vacanza può diventare
un incubo per pura fatalità.
Ma se l’albergo non è come ce
l’hanno prospettato, se il pacchetto
“tutto compreso” comprende anche
la fregatura, se l’areo ci lascia
a terra o il tour operator fallisce,
allora scattano le tutele previste
dalla legge. Basta conoscerle.
Ne parliamo con Cristina Adducci,
Giovanni Ferrari, Pietro Giordano.
La
I diritti nella valigia
con il Codice del Turismo
orrettezza e trasparenza. Sono questi i due i pilastri nella tutela dei turisti previsti dal Codice del Turismo (d. lgs.
79/2011). La legge parla chiaro ed è a
favore dei consumatori: i cataloghi, gli
opuscoli informativi, le pagine internet, i
messaggi pubblicitari devono essere corretti e trasparenti e privi di ingannevolezza od omissioni, che, qualora rinvenute,
possano configurare una pratica commerciale scorretta. Delle tutele dei turisti, di
chi sceglie il pacchetto “tutto compreso”
e anche di chi è vittima di overbooking o
si ritrova la carta clonata, parliamo con
Cristina Adducci, responsabile del
settore Turismo di Codacons, Giovanni Ferrari, presidente della Casa del
Consumatore, Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum.
C
Cristina Adducci
Responsabile Turismo
CODACONS
sono
“cigaranzie
se
il venditore
fallisce
”
COSA POSSIAMO FARE QUANDO IL DÉPLIANT
DELLA VACANZA “TUTTO COMPRESO” CI
HA PROMESSO L’ALBERGO DI LUSSO E CI
RITROVIAMO IN UNA STAMBERGA?
Adducci. L’articolo 38 del Codice del
Turismo lo prevede chiaramente: le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e l’intermediario
alle rispettive responsabilità, a meno che
le modifiche delle condizioni indicate non
siano comunicate per iscritto al cliente
prima della stipula del contratto o vengano concordate dai contraenti, con uno
specifico accordo scritto,dopo la stipula. Pertanto quando il contenuto dell’opuscolo informativo non trova riscontro nei
fatti, il tour operator e/o l’agenzia di viaggi divengono responsabili e il turista potrà far valere la risoluzione del contrat-
to per inadempimento chiedendo il risarcimento del danno subito. Si ricordi che
sono parificati all’opuscolo le informazioni e i materiali illustrativi divulgati su supporto elettronico o per via telematica.
QUALI GARANZIE SI HANNO IN CASO DI
FALLIMENTO DELL’ORGANIZZATORE?
Adducci. L’articolo 51 del Codice del Turismo prevede chiaramente che, oggi presso il Ministero per i Beni culturali-ufficio
per le politiche del turismo, operi il Fondo
nazionale di garanzia per consentire, in
caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del
prezzo versato e, se è all’estero, il rimpatrio del turista, nonché per fornire un’immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari per emergenze imputabi-
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Unc: consigli
per l’autotutela
L’Unione Nazionale dei Consumatori ha messo a punto una serie
di consigli utili per evitare che la vacanza si trasformi in un incubo.
Qui ne riportiamo alcuni relativi ai pacchetti turistici. L’elenco completo
dell’Abc della vacanza sicura è disponibile sul sito dell’associazione
(www.consumatori.it).
PRIMA DI PARTIRE: richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando
che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo.
DURANTE LA VACANZA: documentare gli eventuali disagi tramite fotografie, dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa (saranno indispensabili per ottenere dal giudice il risarcimento di eventuali danni).
AL RIENTRO: entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o
disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso
a mezzo lettera raccomandata A/R indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per
conoscenza all’Unc.
li o meno all’organizzatore.
IN AEROPORTO SCOPRIAMO DI NON POTERCI IMBARCARE PER OVERBOOKING IMPUTABILE ALLA COMPAGNIA AEREA O AL TOUR
OPERATOR: A COSA ABBIAMO DIRITTO?
Ferrari. In caso di overbooking, a scegliere tra il rimborso del biglietto (con trasporto gratuito al punto di partenza iniziale) e un volo alternativo verso la destinazione finale, anche in data successiva di nostro gradimento, oppure a optare per una compensazione pecuniaria: 250 euro per le tratte aeree inferiori o pari a 1.500 chilometri, 400 euro per le
tratte comprese tra 1.500
e 3.500 km, 600 euro per
le altre tratte. L’indennità
Giovanni Ferrari
forfetaria può essere riPresidente
dotta del 50% qualoCASA DEL CONSUMATORE ra ci si imbarchi su
un volo alternativo.
overbooking e
acquisti on line: Il passeggero lasciato a terra ha diecco nostri
diritti
ritto all’assistenza in
“
”
aeroporto a spese della compagnia aerea. E questa è comunque obbligata a fornire ai passeggeri cui è stato negato l’imbarco un modulo con i loro diritti.
EFFETTUARE UNA PRENOTAZIONE ON LINE È IL MODO PIÙ COMODO PER CHI HA
POCO TEMPO O PROGRAMMA LE VACANZE ALL’ULTIMO MINUTO. A COSA DEVE PRESTARE ATTENZIONE E QUALI DIRITTI HA CHI
ACQUISTA UN VIAGGIO ON LINE?
Ferrari. Chi prenota un albergo on line
deve fare attenzione a possibili truffe: prima di inserire i dati della carta di credito dovrà controllare di trovarsi su un sito affidabile e verificare che la struttura
effettivamente esista. Chi acquista un biglietto aereo dovrà verificare che gli arrivi la mail di conferma con il codice della prenotazione e fare molta attenzione
a inserire i dati corretti di chi poi effettivamente viaggerà: i biglietti acquistati su
voli low-cost non si possono cambiare!
Chi invece compra un pacchetto turistico on line e ha un ripensamento può recedere senza penali entro 14 giorni dalla data dell’acquisto. Il tour operator può
anche modificare il prezzo del pacchetto, ma se l’aumento è superiore al 10%
o avviene a meno di 20 giorni dalla partenza si può recedere e ottenere il rimborso delle somme già pagate.
SPIAGGIA LIBERA E IN CONCESSIONE, QUALI SONO I DIRITTI DEI BAGNANTI PER L’ACCESSO ALLE SPIAGGE?
Giordano. Ai bagnanti deve essere sempre garantito - e gli stabilimenti devono
consentire - il transito per raggiungere
la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5
metri che parte da dove arriva l’onda: quest’area, infatti, è esclusa dalla concessione demaniale, è a disposizione di tutti e
in quanto tale deve essere libera da oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio. Quanto
alle spiagge libere, devono essere collocate tra uno stabilimento e l’altro. Il non rispetto del
corretto intercalare tra spiagge libere e stabilimenti balneari va segnalato ai sindaci e al- Pietro Giordano
le Regioni.
Segretario generale
CHE FARE IN CASO DI FURTO O ADICONSUM
CLONAZIONE DELLA CARTA DI CREL’accesso alla
DITO? QUALI CONSIGLI PER EVIbattigia deve
TARE CHE ACCADA?
essere
Giordano. Innanzitutto, apgarantito
pena si riceve, la carta va immediatamente firmata nell’apposito
spazio sul retro. Non bisogna mai affidarla ad altre persone e si deve assolutamente evitare di trascrivere il Pin
(codice segreto) sulla carta stessa. In
caso di furto o smarrimento della carta, bisogna bloccarla immediatamente, chiamando il numero verde, e poi
inoltrare, all’intermediario che ha
emesso la carta, la richiesta di rimborso degli importi che sono stati prelevati fraudolentemente.
“
”
tuttoconsumatori
ducare i consumatori a
un comportamento più
responsabile nei confronti del gioco. Con questo
obiettivo la Lega Consumatori è scesa in campo,
dallo scorso anno, per informare i cittadini sulla
dipen denza dal gioco
d’azzardo e prevenire le
ludopatie.
Per questo motivo ha attivato sportelli di informazione e prevenzione in diverse regioni, convinta che
il tema vada affrontato con
una mobilitazione delle
forze sociali e di quelle politiche che interagiscono e
collaborano per costruire
un rapporto con le persone e le famiglie a partire da
quelle più a rischio.
In Lombardia, ad esempio, l’associazione ha promosso la costituzione di
dieci sportelli, “Contro
la Ludopatia libera il gioco”, attraverso i quali attua un servizio di informazione e di educazione con materiali informativi e incontri dedicati,
coinvolgendo in particolare luoghi di aggregazione
popolare, circoli Acli, par-
E
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Lega Consumatori
è aperta la guerra
alla dipendenza
dal gioco d’azzardo
rocchie, biblioteche. Il servizio sviluppa l’attività di
consulenza pratica verso
il soggetto affetto da ludopatia in collaborazione con
i Sert-ludopatie G.a.p
territoriali e verso i familiari coinvolti dal giocato-
La carta di identità
dell’associazione
Promossa dalle Acli nel 1971, la Lega Consumatori è tra le più longeve
associazioni dei consumatori. Come
movimento educativo e sociale dei
consumatori di ispirazione cristiana,
la sua presenza si caratterizza in tre
momenti: il primo di servizio realiz-
re compulsivo. Secondo la
Lega Consumatori, occorre in altri termini contrastare la forza pervasiva con
cui è penetrato nella società come un comportamento socialmente accettato.
Insomma, va contrastata
zato con la rete degli sportelli Tutela Famiglia (Consumatori e Utenti)
che forniscono consulenza pratica ai
cittadini e alle loro famiglie; il secondo di informazione e formazione associativa; il terzo come impegno politico che si esprime con gli interventi e le proposte proprie di una forza
sociale. L’associazione si batte per i
diritti dei consumatori e ricorre, quan-
l’idea che il gioco d’azzardo sia un modo come un
altro per passare il tempo,
per divertirsi, in quanto
non è così: esso è un divertimento pericoloso
e molto dispendioso che
può provocare seri danni
alla salute e alla stabilità
economica delle persone
e delle loro famiglie.
In Umbria, invece, la Lega Consumatori, insieme
ad altre associazioni dei
consumatori, ha partecipato attivamente ai lavori preparatori della proposta di legge sul contrasto e la prevenzione
della dipendenza da gioco d’azzardo patologico.
Più di recente, infine, la Lega Consumatori con l’U nione Nazionale Consumatori ha avviato il progetto Consumatori senza barriere con l’intenzione di approfondire l’accoglienza e la tutela nell’ambito del consumo delle persone con disabilità
sensoriale.
do è necessario, alla giustizia ordinaria preferendo tuttavia le procedure extragiudiziali come espressione di giustizia coesistenziale e della cultura della mediazione.
Per questo la Lega Consumatori ha
promosso l’organismo extragiudiziale I.Me.Co (Istituto di mediazione
e conciliazione) riconosciuto dal Ministero della Giustizia.
tuttoconsumatori
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■ acu
Erano le 3 della notte di martedì
8 luglio e su Milano Nord, a circa
3 chilometri dal “Pirellone”, arrivava un fiume di acqua e fango: il
Seveso era esondato per l’ennesima volta, ma in forma più drammatica del solito: questa volta il
fango acquoso ha superato ogni
record. In Acu avevamo rialzato
le scaffalature non lasciando alcun materiale a terra, eppure nella tarda mattinata di martedì, e solo dopo il via libera della polizia locale, abbiamo visto un orribile spettacolo: non si era salvato quasi nulla dei materiali archiviati dalla costituzione dell’Associazione, nel
1984. Ora iniziano le azioni di risarcimento per migliaia di famiglie, negozi, attività produttive e
sociali. Acu è, suo malgrado, coinvolta non solo soggettivamente,
ma anche per promuovere azioni legali collettive. www.facebook.com/ACU.Associazione.Consumatori.Utenti
■ adusbef
Con il dl “crescita economica”,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale il
25 giugno, il governo Renzi, analogamente ai governi precedenti
dal 1999, ha reintrodotto nell’ordinamento l’anatocismo bancario
(interessi sugli interessi), cancellato su ricorsi Adusbef da decine
di sentenze di Cassazione negli ultimi 15 anni e perfino dalla Corte
Costituzionale. Come sempre, in
questi casi, non si riesce a capire
di chi sia la manina impertinente
che ha integrato il decreto. Certamente la sua interpretazione di
“crescita economica” è stata riduttiva, intendendola come “crescita economica delle banche”.
■ altroconsumo
Oltre 56.700 utenti hanno aderito
al secondo gruppo d’acquisto energia abbassalabolletta. Grazie all’asta svolta per assegnare il contratto da sottoporre alle migliaia
di consumatori, sono chiari i margini di convenienza. Il risparmio
medio annuale stimato è di 55 euro per l’energia elettrica; per il gas,
nella zona nord di utenza, 150 euro; per il Centro-sud 168 euro. I vincitori sono stati Trenta SpA per la
categoria energia elettrica e Gala SpA per le categorie gas Nord
(dall’Emilia-Romagna in su) e gas
Sud (dalla Toscana in giù). Un approfondimento su www.altroconsumo.it/organizzazione.
■ asso-consum
Earthship non è il nome di un vettore spaziale ma un sogno dell’architetto Michael Reynolds realizzato già in varie parti del mondo: case ecosostenibili fatte di
materiali riciclati e naturali: terra, vetro; riuso dell’acqua per lavarsi, detergersi e produrre cibo;
sole per scaldarsi e raffrescarsi.
Un micro-cosmo abitabile che si
prende cura di chi lo abita e del
Pianeta. La sezione piemontese
di Asso-Consum sta studiando da
qualche mese la realizzazione di
Earthship per i consumatori del
Novarese nel quadro di un sistema urbanistico futuro e di più vasto impatto sul territorio.
■ associazione utenti dei
servizi radio televisivi
Scandalo Italia Uruguay. Con “In
consumatori class action” i tifosi
italiani possono chiedere i danni a
Luis Suarez per il gravissimo episodio verificatosi nel corso della
partita Italia-Uruguay, ai Mondiali di calcio in Brasile, che ha segnato l’eliminazione degli azzurri dalla competizione, il risultato finale, come la partita stessa e l’intero torneo, falsato dalla mancata
espulsione del giocatore uruguaiano dopo il morso a Chiellini, non
rilevato dall’arbitro né dai suoi collaboratori. La Procura di Roma, a
seguito di un esposto denuncia del
Codacons, ha avviato un’indagine.
Chi vorrà, potrà iscriversi attraverso il servizio “In consumatori class
action” all’associazione Utenti dei
Servizi Radiotelevisivi e riceverà
gratuitamente tutti i documenti necessari per costituirsi parte offesa
nel procedimento in indagine per
poter richiedere il risarcimento del
danno patrimoniale e non subito
nella misura di 5.000 euro o nella
misura che sarà liquidata in via
equitativa. Per tutte le indicazioni
per partecipare all’azione c’è il sito www.utentiradiotv.it.
■ assoutenti
Lettera aperta (disponibile su assoutenti.it) al ministro Guidi. “Rcauto, dati Ania:Assoutenti è per la
libertà di scelta e d’impresa. Non
si può parlare solo di frodi quando
il vero macigno dell’Rc-auto è l’oligopolio del sistema assicurativo.
Un sistema da riformare. Chiediamo al ministro Guidi di cambiare
verso alla politica dei suoi predecessori e di essere protagonista
di una politica nuova: non più ‘stare con i forti’ ma stimolare e cambiare le regole del sistema per un
mercato libero, concorrenziale per
i consumatori e con più diritti per
i danneggiati”.
■ cittadinanzattiva
Si chiude con le diffide inviate a
33 Comuni della Calabria e a 24 della Lombardia la prima fase di azioni di tutela collettiva condotte da
Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna #divanodemergenza
(www.divanodemergenza.org) che
sollecita i Comuni che ancora non
l’hanno fatto (circa il 23%) a dotarsi del Piano comunale di emergenza, come previsto dalla legge
100/2012. Con la campagna Cittadinanzattiva vuole informare la po-
▲
■ adoc
Oltre al danno la beffa. A Roma si
spendono in media 320 euro l’anno per la tassa sui rifiuti, contro i
282 della media europea, ben il
13,4% in più, ma si arriva anche al
32,2% di differenza con Stoccolma o al 15,7% con Madrid. Se il
servizio fosse puntuale ed efficiente l’impatto economico sarebbe
minore, ma l’emergenza rifiuti a
Roma è sempre più preoccupante.
Molte strade e quartieri, dal centro alla periferia, sono invasi da immondizia, con seri rischi anche per
la salute dei cittadini. Soprattutto ora, con il gran caldo, l’accumulo dei rifiuti diventa insostenibile.
tuttoconsumatori
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▲
polazione sulla sicurezza del territorio e invitare tutti i Comuni a dotarsi dello strumento per gestire le
emergenze di protezione civile. Il
Piano contiene la descrizione dei rischi sul territorio e le azioni previste dal Comune prima, durante e
dopo le diverse emergenze. I cittadini possono partecipare alla campagna condividendo, su Instagram
e Twitter con #divanodemergenza,
una foto del proprio divano con sopra gli oggetti che porterebbero con
sé se dovessero fuggire da casa in
due minuti.Tutte le foto a oggi condivise sono visibili sul sito della campagna. Su www.cittadinanzattiva.it
c’è l’elenco dei Comuni diffidati.
■ codici
Il 13 giugno sono rimasti completamente isolati i 25 milioni di utenti Wind: più di 7 ore senza poter telefonare, ricevere comunicazioni,
connettersi a Internet mobile, usufruire dell’Adsl e accedere all’account Libero. All’incontro presso
l’Agcom, i rappresentanti della Società, persistendo in un atteggiamento di chiusura verso i loro clienti, hanno fatto proposte che Codici considera offensive. Si procederà verso una class action, se da parte dell’azienda non ci saranno riscontri concreti per i consumatori.
Per aderire all’azione collettiva scarica il mandato di adesione dall’home page del sito www.codici.org.
■ confconsumatori
Grazie alla segnalazione di Confconsumatori nei mesi scorsi l’Antitrust ha comminato una sanzione
di 20mila euro alla Fratelli Levì, pellicceria con sede legale a Messina,
per pubblicità ingannevole. La società aveva diffuso su RaiUno e Sky
spot nei quali prospettava la possibilità di vendere nei suoi negozi la
pelliccia usata ricevendone denaro
in contanti. In realtà, a fronte della
consegna della pelliccia, il consumatore avrebbe ricevuto un buono
di acquisto da spendere presso i
punti vendita Fratelli Levì e, in ogni
caso, il valore riconosciuto al capo
di pelliccia reso era sempre notevolmente inferiore rispetto al suo
reale valore di mercato.
■ ctcu
Furto o smarrimento della carta:
blocco della card, denuncia alla polizia, segnalazione/reclamo alla banca o alla società emittente, questi
sono, in breve, i passi da seguire.
Di norma, i prelevamenti effettuati dal momento del furto a quello
del blocco restano a carico del titolare. Chiedete comunque alla vostra banca se sussiste una copertura assicurativa per gli importi sottratti. Effettuato il blocco, rimane
a carico del titolare una franchigia
di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto
dopo il blocco.
Operazioni fraudolente: i titolari della card, avendo in mano comunque
l’originale, si accorgono di prelievi
o utilizzi fraudolenti solo quando ricevono l’estratto conto. La procedura da seguire è quella indicata per
il furto o lo smarrimento: richiesta
di blocco non appena si viene a conoscenza della cosa e denuncia al-
la polizia, a seguire il reclamo e la
richiesta di rimborso alla banca. Gli
estratti conto vanno contestati entro 60 giorni dal ricevimento. Il decreto legislativo 11/2010 (che ha
recepito la direttiva europea Psd sui
servizi di pagamento) stabilisce però che gli addebiti e/o i pagamenti
non dovuti debbano essere contestati senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data di addebito.
■ federconsumatori
600mila utenti domestici stanno
ricevendo lettere dalle società di
distribuzione del gas per la sostituzione, senza oneri, dei contatori con nuovi misuratori elettronici. Le famiglie devono essere informate almeno 3 mesi prima e
la data di esecuzione della sostituzione del contatore nell’abitazione deve essere comunicata con
almeno 10 giorni di anticipo. L’operazione richiederà mediamente 2
ore e agli utenti e devono essere
fornite le informazioni sulle funzioni del display, sul salvataggio
dei dati e sulla sicurezza. Federconsumatori consiglia, al momento della sostituzione, di fare una
foto con i consumi registrati dal
contatore, per la piena trasparenza alla successiva fatturazione.
■ movimento consumatori
Il decreto legge 24 giugno 2014,
n. 91 ha finalmente introdotto
adeguate sanzioni (reclusione da
6 mesi a 3 anni e multa da 10.000
a 30.000 euro) per la violazione
del divieto di coltivazione di Ogm.
“Siamo soddisfatti”, afferma
FEDERCONSUMATORI
Alessandro Mostaccio, segretario
generale di Movimento Consumatori. “Questo è il risultato anche
delle ripetute e fondate richieste
della task force per un’Italia libera da Ogm cui la nostra associazione ha aderito, ed è il segno
inequivocabile che il nostro Paese ha sugli Ogm le idee chiare.
Confidiamo che il governo italiano e i nostri parlamentari europei
lavorino cercando la convergenza del più ampio consenso sulla
posizione italiana”.
■ unc
L’App integratori, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari), si rimette in forma in vista della stagione estiva,
aumentando gli strumenti e i consigli disponibili al suo interno. Ecco che nella sezione “Sei in forma?” è stato inserito il “Calcolo
dispendio energetico”, uno strumento che si affianca al già disponibile “Calcolo IMC” (con cui è
possibile calcolare il proprio indice di massa corporea) e che serve
a misurare, indicativamente, quante calorie vengono bruciate in base al proprio peso e all’attività
fisica svolta. Oltre al nuovo sistema di calcolo, è stato aggiunto un
nuovo test denominato “Il vero
o falso sul bilancio energetico”
per misurare quanto il consumatore è informato sul tema. Per scaricare o aggiornare l’App non resta che andare sugli store on line
e seguire le istruzioni!
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