Mensile a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti N. 6 Supplemento a “il Salvagente” n. 31 del 31 luglio 2014 tuttoconsumatori presentata l’indagine settoriale Benzina e diesel le differenze in Europa 1/2 Forniture non richieste: Mdc contro l’Aeeg 3 Il forum. I diritti in valigia con il Codice del Turismo 4/5 Lega Consumatori: guerra al gioco d’azzardo 6 Le iniziative delle associazioni 7/8 della Commissione europea condotta in 29 paesi secondo il punto di vista degli utenti studio ue sui carburanti più trasparenza per i consumatori www.tut toconsumatori.org dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), e le associazioni dei consumatori hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando la necessità di aumentare la vigilanza pubblica sul fronte dei prezzi e della trasparenza. Ed è proprio il binomio prezzo-trasparenza il vero nodo da sciogliere per tutelare appieno i consumatori. Non è un caso se, in alcuni Stati membri, i siti web di comparazione dei prezzi sono divenuti uno strumento cruciale cui le Autorità di regolazione ricorrono per migliorare la trasparenza dei prezzi stessi. Lo studio ha evidenziato come in Austria, dove tutti i rivenditori sono tenuti a notificare le variazioni di prezzo all’autorità competente e dove la normativa nazionale consente un solo aumento di prezzo al giorno, i prezzi si riducono sino al 2,5% per il diesel e al 3,6% per la benzina dalla data di entrata in vigore della normativa. ▲ oggetti a molteplici variazioni anche durante la stessa giornata, i prezzi sono per i carburanti la variabile principale che influenza le decisioni di acquisto dei consumatori. Ma non sempre l’automobilista può contare su listini chiari e spesso, presso le stazioni di servizio, fatica anche a identificare il carburante giusto per il proprio veicolo. È questa a grandi linee la fotografia scattata dallo studio settoriale pubblicato dalla Commissione europea sul funzionamento del mercato dei carburanti dal punto di vista del consumatore, un’indagine che ha coinvolto 29 paesi (oltre agli Stati membri anche la Norvegia e l’Islanda) e basata sui dati raccolti tra il 2012 e il 2013. Lo studio è stato presentato da Marilena Di Stasi, Policy analist dell’Unità B1 Consumer market della Commissione europea il 17 luglio scorso, nel corso della riunione del Consiglio Nazionale S tuttoconsumatori CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (art. 136 del Codice del Consumo) Presidente delegato del Cncu Simona VICARI Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Segreteria CNCU, tel. 06/47055369 fax 06/47055394 E-mail: [email protected] www.tut toconsumatori.org pagina 2 PREZZI/TRASPARENZA: il nodo da sciogliere nel mercato dei carburanti per tutelare appieno i consumatori ▲ Componenti: Antonella TURCI Rappresentante delle Regioni designata dalla Conferenza unificata Gianni CAVINATO Acu - Associazione Consumatori Utenti Pietro GIORDANO Adiconsum Lamberto SANTINI Adoc Antonio TANZA Adusbef Luisa CRISIGIOVANNI Altroconsumo Alessia STABILE Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi Aldo PERROTTA Asso-consum Furio TRUZZI Assoutenti Giovanni FERRARI Casa del Consumatore Walther ANDREAUS Centro Tutela Consumatori Utenti Verbraucherzentral Sudtirol Antonio GAUDIOSO Cittadinanzattiva Marco Maria DONZELLI Codacons Ivano GIACOMELLI Codici - Centro Diritti del Cittadino Carmelo CALÌ Confconsumatori Rosario TREFILETTI Federconsumatori Pietro PRADERI Lega Consumatori Alessandro MOSTACCIO Movimento Consumatori Antonio LONGO Movimento Difesa del Cittadino Massimiliano DONA Unione Nazionale Consumatori 31 luglio 2014 Ben diversa è invece la situazione in Italia, dove il costo della benzina verde e del diesel registra il valore più elevato d’Europa, nel periodo preso in considerazione dallo studio.Nel nostro paese, inoltre, contrariamente alla media europea, i prezzi rilevati in città sono risultati più alti di quelli nelle campagne e lungo le autostrade. Da un punto di vista della convenienza, sono gli impianti dei supermercati a offrire i prezzi più vantaggiosi seguiti dai distributori senza marca e infine dai distributori di marca. Dallo studio è emerso che i cartelloni che espongono i prezzi nelle stazioni di servizio sono la fonte primaria di informazione per gli utenti. Nonostante questo però molti degli impianti visitati nel corso dell’indagine non pubblicizzavano in modo chiaro e trasparente i listini dei vari carburanti. Nello specifico solo il 38% dei consumatori intervistati ha indicato che era facile identificare il carburante giusto per il proprio veicolo; ancora più bassa la percentuale (26%) di chi ha convenuto che fosse più facile identificare il carburante corretto in un altro paese Ue. Complessivamente il 43% dei consumatori intervistati (il 48% degli italiani) ha segnalato un problema legato al rifornimento nei 12 mesi precedenti nel proprio paese di residenza o in un altro paese della Ue mentre il 28% ha dichiarato di aver subito un danno finanziario per effetto delle distorsioni del mercato. Gli autori dell’indagine stimano in circa 11 miliardi di euro le perdite finanziarie dovute al malfunzionamento del settore nel mercato unico europeo. I consumatori più esposti al “malfunzionamento” del settore sono quelli con disabilità e con un basso reddito, più vulnerabili in termini di potere d’acquisto. Lo studio della Commissione si conclude con una serie di suggerimenti per migliorare le condizioni dei consumatori nel mercato dei carburanti dove occorre, innanzitutto, miglio- rare le informazioni, anche ricorrendo ai siti di comparazione, soprattutto pubblici, che potrebbero essere ulteriormente sviluppati. In seconda analisi occorre inserire un logo comune a livello europeo che indichi la benzina con il colore verde e il diesel con il nero (standard già ampiamente diffuso in molti paesi europei). È necessario poi garantire la scelta dei consumatori e la concorrenza sui prezzi attraverso un sistema di notifica dei prezzi e la creazione di un portale integrato della mobilità. Infine bisogna implementare le norme già esistenti nel settore per assistere meglio gli automobilisti e migliorare i servizi alle persone con mobilità ridotta. Il sito e la app del MISe Un sito (carburanti.mise.gov.it) e una App dedicata (OsservaPrezzi, scaricabile sia da GooglePlay che dall’App store) per consultare i prezzi dei carburanti e trovare la stazione di servizio più conveniente. Questi due strumenti, promossi dal Mise a partire dalla seconda metà del 2013, si inseriscono perfettamente nelle raccomandazioni emerse dallo studio della Commissione non solo perché forniscono un quadro di riferimento certo per le notizie date sui prezzi dei carburanti in termini di affidabilità della fonte di informazione, di cadenza di aggiornamento, di strumento di tutela per i consumatori, ma anche perché garantiscono la massima divulgazione di tutti i tipi di carburanti. L’esperienza italiana di OsservaPrezzi carburanti si basa sull’attuazione dell’articolo 51 della legge 99/2009 che introduce l’obbligo per i gestori degli impianti di comunicare i prezzi al Ministero per la loro pubblicazione on line. tuttoconsumatori pagina 3 31 luglio 2014 Forniture “abusive”: l’Mdc contesta l’authority la sua delibera viola i diritti dei consumatori Acqua, luce, gas... non li hai richiesti? Paghi ugualmente elle scorse settimane il Movimento Difesa del Cittadino ha presentato un esposto contro l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico alla Commissione europea per violazione dei diritti dei consumatori. Nel mirino dell’associazione è finita la delibera con cui l’Autorità, lo scorso 6 giugno, ha confermato l’ob- N bligo per gli utenti di pagare le fornitura di energia elettrica e gas “abusive”, nonostante che la nuova direttiva 2011/83/UE - entrata in vigore il 13 giugno scorso - abbia profondamente innovato, tra le altre cose, anche le tutele per i consumatori in caso di forniture non richieste. “Ci troviamo di fronte a una grave violazione nell’appli- LA RISPOSTA DELL’AEEG Sulla questione abbiamo sentito l’Autorità per l’energia, che replica: “A tutela dei consumatori rispetto alla problematica dei contratti non richiesti, l’Autorità per l’energia è intervenuta già nel 2011 attivando un’ampia consultazione con i soggetti interessati per arrivare a uno specifico intervento di regolazione nell’aprile 2012. Oltre a rafforzare la prevenzione, la principale novità di quel provvedimento, la delibera cazione del diritto comunitario e a un inadempimento palese nell’attuazione della Direttiva Consumatori perpetrato in via amministrativa e tale da porre l’utente italiano in una situazione di disparità di trattamentorispetto alla regolamentazione armonizzata nell’Unione circa le forniture non richieste di energia elettrica e gas”, spiega Francesco Luongo, vicepresidente del Movimento Difesa del Cittadino. L’articolo 27 della direttiva (Fornitura non richiesta) parla chiaro e prevede che: “Il consumatore è 153/2012/R/Com, è l’introduzione di una ‘procedura semplificata di ripristino’ per agevolare il cliente che si ritiene vittima di un contratto-truffa a tornare in modo semplice e più rapido al precedente fornitore”. Proseguono dall’Authority: “Questa procedura semplificata, tuttavia, non interviene nel merito della natura truffaldina o meno del contratto che esula dalla competenza dell’Autorità - ma si pone come uno strumento di tutela aggiuntivo. Il consumatore, infatti, può utilizzarla per tornare al precedente contratto e, in esonerato dall’obbligo di fornire qualsiasi prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale o di prestazione non richiesta di servizi (…) l’assenza di una risposta da parte del consumatore in seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce consenso”. “L’Autorità - conclude Luongo - è tenuta all’osservanza delle disposizioni comunitarie al pari degli Stati, motivo per cui non escludiamo anche un ricorso al Tar nei confronti del provvedimento”. parallelo, rivolgersi ai giudici o all’Antitrust che sono competenti nel merito per stabilire se di contratto non voluto si tratti, applicando quindi la normativa sulle forniture non richieste”. “È per questo motivo - concludono dall’Autorità - che nel recepire le novità previste dal dlgs 21/14 e dal nuovo Codice del Consumo, l’Autorità ha confermato la procedura semplificata senza modifiche: questa tutela, infatti, è molto diversa e non deve essere sovrapposta a quelle di altra natura, è uno strumento ulteriore al servizio del cliente finale”. tuttoconsumatori pagina 4 31 luglio 2014 vacanza può diventare un incubo per pura fatalità. Ma se l’albergo non è come ce l’hanno prospettato, se il pacchetto “tutto compreso” comprende anche la fregatura, se l’areo ci lascia a terra o il tour operator fallisce, allora scattano le tutele previste dalla legge. Basta conoscerle. Ne parliamo con Cristina Adducci, Giovanni Ferrari, Pietro Giordano. La I diritti nella valigia con il Codice del Turismo orrettezza e trasparenza. Sono questi i due i pilastri nella tutela dei turisti previsti dal Codice del Turismo (d. lgs. 79/2011). La legge parla chiaro ed è a favore dei consumatori: i cataloghi, gli opuscoli informativi, le pagine internet, i messaggi pubblicitari devono essere corretti e trasparenti e privi di ingannevolezza od omissioni, che, qualora rinvenute, possano configurare una pratica commerciale scorretta. Delle tutele dei turisti, di chi sceglie il pacchetto “tutto compreso” e anche di chi è vittima di overbooking o si ritrova la carta clonata, parliamo con Cristina Adducci, responsabile del settore Turismo di Codacons, Giovanni Ferrari, presidente della Casa del Consumatore, Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum. C Cristina Adducci Responsabile Turismo CODACONS sono “cigaranzie se il venditore fallisce ” COSA POSSIAMO FARE QUANDO IL DÉPLIANT DELLA VACANZA “TUTTO COMPRESO” CI HA PROMESSO L’ALBERGO DI LUSSO E CI RITROVIAMO IN UNA STAMBERGA? Adducci. L’articolo 38 del Codice del Turismo lo prevede chiaramente: le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e l’intermediario alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni indicate non siano comunicate per iscritto al cliente prima della stipula del contratto o vengano concordate dai contraenti, con uno specifico accordo scritto,dopo la stipula. Pertanto quando il contenuto dell’opuscolo informativo non trova riscontro nei fatti, il tour operator e/o l’agenzia di viaggi divengono responsabili e il turista potrà far valere la risoluzione del contrat- to per inadempimento chiedendo il risarcimento del danno subito. Si ricordi che sono parificati all’opuscolo le informazioni e i materiali illustrativi divulgati su supporto elettronico o per via telematica. QUALI GARANZIE SI HANNO IN CASO DI FALLIMENTO DELL’ORGANIZZATORE? Adducci. L’articolo 51 del Codice del Turismo prevede chiaramente che, oggi presso il Ministero per i Beni culturali-ufficio per le politiche del turismo, operi il Fondo nazionale di garanzia per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato e, se è all’estero, il rimpatrio del turista, nonché per fornire un’immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari per emergenze imputabi- tuttoconsumatori pagina 5 31 luglio 2014 Unc: consigli per l’autotutela L’Unione Nazionale dei Consumatori ha messo a punto una serie di consigli utili per evitare che la vacanza si trasformi in un incubo. Qui ne riportiamo alcuni relativi ai pacchetti turistici. L’elenco completo dell’Abc della vacanza sicura è disponibile sul sito dell’associazione (www.consumatori.it). PRIMA DI PARTIRE: richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo. DURANTE LA VACANZA: documentare gli eventuali disagi tramite fotografie, dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa (saranno indispensabili per ottenere dal giudice il risarcimento di eventuali danni). AL RIENTRO: entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata A/R indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unc. li o meno all’organizzatore. IN AEROPORTO SCOPRIAMO DI NON POTERCI IMBARCARE PER OVERBOOKING IMPUTABILE ALLA COMPAGNIA AEREA O AL TOUR OPERATOR: A COSA ABBIAMO DIRITTO? Ferrari. In caso di overbooking, a scegliere tra il rimborso del biglietto (con trasporto gratuito al punto di partenza iniziale) e un volo alternativo verso la destinazione finale, anche in data successiva di nostro gradimento, oppure a optare per una compensazione pecuniaria: 250 euro per le tratte aeree inferiori o pari a 1.500 chilometri, 400 euro per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro per le altre tratte. L’indennità Giovanni Ferrari forfetaria può essere riPresidente dotta del 50% qualoCASA DEL CONSUMATORE ra ci si imbarchi su un volo alternativo. overbooking e acquisti on line: Il passeggero lasciato a terra ha diecco nostri diritti ritto all’assistenza in “ ” aeroporto a spese della compagnia aerea. E questa è comunque obbligata a fornire ai passeggeri cui è stato negato l’imbarco un modulo con i loro diritti. EFFETTUARE UNA PRENOTAZIONE ON LINE È IL MODO PIÙ COMODO PER CHI HA POCO TEMPO O PROGRAMMA LE VACANZE ALL’ULTIMO MINUTO. A COSA DEVE PRESTARE ATTENZIONE E QUALI DIRITTI HA CHI ACQUISTA UN VIAGGIO ON LINE? Ferrari. Chi prenota un albergo on line deve fare attenzione a possibili truffe: prima di inserire i dati della carta di credito dovrà controllare di trovarsi su un sito affidabile e verificare che la struttura effettivamente esista. Chi acquista un biglietto aereo dovrà verificare che gli arrivi la mail di conferma con il codice della prenotazione e fare molta attenzione a inserire i dati corretti di chi poi effettivamente viaggerà: i biglietti acquistati su voli low-cost non si possono cambiare! Chi invece compra un pacchetto turistico on line e ha un ripensamento può recedere senza penali entro 14 giorni dalla data dell’acquisto. Il tour operator può anche modificare il prezzo del pacchetto, ma se l’aumento è superiore al 10% o avviene a meno di 20 giorni dalla partenza si può recedere e ottenere il rimborso delle somme già pagate. SPIAGGIA LIBERA E IN CONCESSIONE, QUALI SONO I DIRITTI DEI BAGNANTI PER L’ACCESSO ALLE SPIAGGE? Giordano. Ai bagnanti deve essere sempre garantito - e gli stabilimenti devono consentire - il transito per raggiungere la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri che parte da dove arriva l’onda: quest’area, infatti, è esclusa dalla concessione demaniale, è a disposizione di tutti e in quanto tale deve essere libera da oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio. Quanto alle spiagge libere, devono essere collocate tra uno stabilimento e l’altro. Il non rispetto del corretto intercalare tra spiagge libere e stabilimenti balneari va segnalato ai sindaci e al- Pietro Giordano le Regioni. Segretario generale CHE FARE IN CASO DI FURTO O ADICONSUM CLONAZIONE DELLA CARTA DI CREL’accesso alla DITO? QUALI CONSIGLI PER EVIbattigia deve TARE CHE ACCADA? essere Giordano. Innanzitutto, apgarantito pena si riceve, la carta va immediatamente firmata nell’apposito spazio sul retro. Non bisogna mai affidarla ad altre persone e si deve assolutamente evitare di trascrivere il Pin (codice segreto) sulla carta stessa. In caso di furto o smarrimento della carta, bisogna bloccarla immediatamente, chiamando il numero verde, e poi inoltrare, all’intermediario che ha emesso la carta, la richiesta di rimborso degli importi che sono stati prelevati fraudolentemente. “ ” tuttoconsumatori ducare i consumatori a un comportamento più responsabile nei confronti del gioco. Con questo obiettivo la Lega Consumatori è scesa in campo, dallo scorso anno, per informare i cittadini sulla dipen denza dal gioco d’azzardo e prevenire le ludopatie. Per questo motivo ha attivato sportelli di informazione e prevenzione in diverse regioni, convinta che il tema vada affrontato con una mobilitazione delle forze sociali e di quelle politiche che interagiscono e collaborano per costruire un rapporto con le persone e le famiglie a partire da quelle più a rischio. In Lombardia, ad esempio, l’associazione ha promosso la costituzione di dieci sportelli, “Contro la Ludopatia libera il gioco”, attraverso i quali attua un servizio di informazione e di educazione con materiali informativi e incontri dedicati, coinvolgendo in particolare luoghi di aggregazione popolare, circoli Acli, par- E pagina 6 31 luglio 2014 Lega Consumatori è aperta la guerra alla dipendenza dal gioco d’azzardo rocchie, biblioteche. Il servizio sviluppa l’attività di consulenza pratica verso il soggetto affetto da ludopatia in collaborazione con i Sert-ludopatie G.a.p territoriali e verso i familiari coinvolti dal giocato- La carta di identità dell’associazione Promossa dalle Acli nel 1971, la Lega Consumatori è tra le più longeve associazioni dei consumatori. Come movimento educativo e sociale dei consumatori di ispirazione cristiana, la sua presenza si caratterizza in tre momenti: il primo di servizio realiz- re compulsivo. Secondo la Lega Consumatori, occorre in altri termini contrastare la forza pervasiva con cui è penetrato nella società come un comportamento socialmente accettato. Insomma, va contrastata zato con la rete degli sportelli Tutela Famiglia (Consumatori e Utenti) che forniscono consulenza pratica ai cittadini e alle loro famiglie; il secondo di informazione e formazione associativa; il terzo come impegno politico che si esprime con gli interventi e le proposte proprie di una forza sociale. L’associazione si batte per i diritti dei consumatori e ricorre, quan- l’idea che il gioco d’azzardo sia un modo come un altro per passare il tempo, per divertirsi, in quanto non è così: esso è un divertimento pericoloso e molto dispendioso che può provocare seri danni alla salute e alla stabilità economica delle persone e delle loro famiglie. In Umbria, invece, la Lega Consumatori, insieme ad altre associazioni dei consumatori, ha partecipato attivamente ai lavori preparatori della proposta di legge sul contrasto e la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Più di recente, infine, la Lega Consumatori con l’U nione Nazionale Consumatori ha avviato il progetto Consumatori senza barriere con l’intenzione di approfondire l’accoglienza e la tutela nell’ambito del consumo delle persone con disabilità sensoriale. do è necessario, alla giustizia ordinaria preferendo tuttavia le procedure extragiudiziali come espressione di giustizia coesistenziale e della cultura della mediazione. Per questo la Lega Consumatori ha promosso l’organismo extragiudiziale I.Me.Co (Istituto di mediazione e conciliazione) riconosciuto dal Ministero della Giustizia. tuttoconsumatori pagina 7 31 luglio 2014 ■ acu Erano le 3 della notte di martedì 8 luglio e su Milano Nord, a circa 3 chilometri dal “Pirellone”, arrivava un fiume di acqua e fango: il Seveso era esondato per l’ennesima volta, ma in forma più drammatica del solito: questa volta il fango acquoso ha superato ogni record. In Acu avevamo rialzato le scaffalature non lasciando alcun materiale a terra, eppure nella tarda mattinata di martedì, e solo dopo il via libera della polizia locale, abbiamo visto un orribile spettacolo: non si era salvato quasi nulla dei materiali archiviati dalla costituzione dell’Associazione, nel 1984. Ora iniziano le azioni di risarcimento per migliaia di famiglie, negozi, attività produttive e sociali. Acu è, suo malgrado, coinvolta non solo soggettivamente, ma anche per promuovere azioni legali collettive. www.facebook.com/ACU.Associazione.Consumatori.Utenti ■ adusbef Con il dl “crescita economica”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 giugno, il governo Renzi, analogamente ai governi precedenti dal 1999, ha reintrodotto nell’ordinamento l’anatocismo bancario (interessi sugli interessi), cancellato su ricorsi Adusbef da decine di sentenze di Cassazione negli ultimi 15 anni e perfino dalla Corte Costituzionale. Come sempre, in questi casi, non si riesce a capire di chi sia la manina impertinente che ha integrato il decreto. Certamente la sua interpretazione di “crescita economica” è stata riduttiva, intendendola come “crescita economica delle banche”. ■ altroconsumo Oltre 56.700 utenti hanno aderito al secondo gruppo d’acquisto energia abbassalabolletta. Grazie all’asta svolta per assegnare il contratto da sottoporre alle migliaia di consumatori, sono chiari i margini di convenienza. Il risparmio medio annuale stimato è di 55 euro per l’energia elettrica; per il gas, nella zona nord di utenza, 150 euro; per il Centro-sud 168 euro. I vincitori sono stati Trenta SpA per la categoria energia elettrica e Gala SpA per le categorie gas Nord (dall’Emilia-Romagna in su) e gas Sud (dalla Toscana in giù). Un approfondimento su www.altroconsumo.it/organizzazione. ■ asso-consum Earthship non è il nome di un vettore spaziale ma un sogno dell’architetto Michael Reynolds realizzato già in varie parti del mondo: case ecosostenibili fatte di materiali riciclati e naturali: terra, vetro; riuso dell’acqua per lavarsi, detergersi e produrre cibo; sole per scaldarsi e raffrescarsi. Un micro-cosmo abitabile che si prende cura di chi lo abita e del Pianeta. La sezione piemontese di Asso-Consum sta studiando da qualche mese la realizzazione di Earthship per i consumatori del Novarese nel quadro di un sistema urbanistico futuro e di più vasto impatto sul territorio. ■ associazione utenti dei servizi radio televisivi Scandalo Italia Uruguay. Con “In consumatori class action” i tifosi italiani possono chiedere i danni a Luis Suarez per il gravissimo episodio verificatosi nel corso della partita Italia-Uruguay, ai Mondiali di calcio in Brasile, che ha segnato l’eliminazione degli azzurri dalla competizione, il risultato finale, come la partita stessa e l’intero torneo, falsato dalla mancata espulsione del giocatore uruguaiano dopo il morso a Chiellini, non rilevato dall’arbitro né dai suoi collaboratori. La Procura di Roma, a seguito di un esposto denuncia del Codacons, ha avviato un’indagine. Chi vorrà, potrà iscriversi attraverso il servizio “In consumatori class action” all’associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi e riceverà gratuitamente tutti i documenti necessari per costituirsi parte offesa nel procedimento in indagine per poter richiedere il risarcimento del danno patrimoniale e non subito nella misura di 5.000 euro o nella misura che sarà liquidata in via equitativa. Per tutte le indicazioni per partecipare all’azione c’è il sito www.utentiradiotv.it. ■ assoutenti Lettera aperta (disponibile su assoutenti.it) al ministro Guidi. “Rcauto, dati Ania:Assoutenti è per la libertà di scelta e d’impresa. Non si può parlare solo di frodi quando il vero macigno dell’Rc-auto è l’oligopolio del sistema assicurativo. Un sistema da riformare. Chiediamo al ministro Guidi di cambiare verso alla politica dei suoi predecessori e di essere protagonista di una politica nuova: non più ‘stare con i forti’ ma stimolare e cambiare le regole del sistema per un mercato libero, concorrenziale per i consumatori e con più diritti per i danneggiati”. ■ cittadinanzattiva Si chiude con le diffide inviate a 33 Comuni della Calabria e a 24 della Lombardia la prima fase di azioni di tutela collettiva condotte da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna #divanodemergenza (www.divanodemergenza.org) che sollecita i Comuni che ancora non l’hanno fatto (circa il 23%) a dotarsi del Piano comunale di emergenza, come previsto dalla legge 100/2012. Con la campagna Cittadinanzattiva vuole informare la po- ▲ ■ adoc Oltre al danno la beffa. A Roma si spendono in media 320 euro l’anno per la tassa sui rifiuti, contro i 282 della media europea, ben il 13,4% in più, ma si arriva anche al 32,2% di differenza con Stoccolma o al 15,7% con Madrid. Se il servizio fosse puntuale ed efficiente l’impatto economico sarebbe minore, ma l’emergenza rifiuti a Roma è sempre più preoccupante. Molte strade e quartieri, dal centro alla periferia, sono invasi da immondizia, con seri rischi anche per la salute dei cittadini. Soprattutto ora, con il gran caldo, l’accumulo dei rifiuti diventa insostenibile. tuttoconsumatori pagina 8 31 luglio 2014 ▲ polazione sulla sicurezza del territorio e invitare tutti i Comuni a dotarsi dello strumento per gestire le emergenze di protezione civile. Il Piano contiene la descrizione dei rischi sul territorio e le azioni previste dal Comune prima, durante e dopo le diverse emergenze. I cittadini possono partecipare alla campagna condividendo, su Instagram e Twitter con #divanodemergenza, una foto del proprio divano con sopra gli oggetti che porterebbero con sé se dovessero fuggire da casa in due minuti.Tutte le foto a oggi condivise sono visibili sul sito della campagna. Su www.cittadinanzattiva.it c’è l’elenco dei Comuni diffidati. ■ codici Il 13 giugno sono rimasti completamente isolati i 25 milioni di utenti Wind: più di 7 ore senza poter telefonare, ricevere comunicazioni, connettersi a Internet mobile, usufruire dell’Adsl e accedere all’account Libero. All’incontro presso l’Agcom, i rappresentanti della Società, persistendo in un atteggiamento di chiusura verso i loro clienti, hanno fatto proposte che Codici considera offensive. Si procederà verso una class action, se da parte dell’azienda non ci saranno riscontri concreti per i consumatori. Per aderire all’azione collettiva scarica il mandato di adesione dall’home page del sito www.codici.org. ■ confconsumatori Grazie alla segnalazione di Confconsumatori nei mesi scorsi l’Antitrust ha comminato una sanzione di 20mila euro alla Fratelli Levì, pellicceria con sede legale a Messina, per pubblicità ingannevole. La società aveva diffuso su RaiUno e Sky spot nei quali prospettava la possibilità di vendere nei suoi negozi la pelliccia usata ricevendone denaro in contanti. In realtà, a fronte della consegna della pelliccia, il consumatore avrebbe ricevuto un buono di acquisto da spendere presso i punti vendita Fratelli Levì e, in ogni caso, il valore riconosciuto al capo di pelliccia reso era sempre notevolmente inferiore rispetto al suo reale valore di mercato. ■ ctcu Furto o smarrimento della carta: blocco della card, denuncia alla polizia, segnalazione/reclamo alla banca o alla società emittente, questi sono, in breve, i passi da seguire. Di norma, i prelevamenti effettuati dal momento del furto a quello del blocco restano a carico del titolare. Chiedete comunque alla vostra banca se sussiste una copertura assicurativa per gli importi sottratti. Effettuato il blocco, rimane a carico del titolare una franchigia di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto dopo il blocco. Operazioni fraudolente: i titolari della card, avendo in mano comunque l’originale, si accorgono di prelievi o utilizzi fraudolenti solo quando ricevono l’estratto conto. La procedura da seguire è quella indicata per il furto o lo smarrimento: richiesta di blocco non appena si viene a conoscenza della cosa e denuncia al- la polizia, a seguire il reclamo e la richiesta di rimborso alla banca. Gli estratti conto vanno contestati entro 60 giorni dal ricevimento. Il decreto legislativo 11/2010 (che ha recepito la direttiva europea Psd sui servizi di pagamento) stabilisce però che gli addebiti e/o i pagamenti non dovuti debbano essere contestati senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data di addebito. ■ federconsumatori 600mila utenti domestici stanno ricevendo lettere dalle società di distribuzione del gas per la sostituzione, senza oneri, dei contatori con nuovi misuratori elettronici. Le famiglie devono essere informate almeno 3 mesi prima e la data di esecuzione della sostituzione del contatore nell’abitazione deve essere comunicata con almeno 10 giorni di anticipo. L’operazione richiederà mediamente 2 ore e agli utenti e devono essere fornite le informazioni sulle funzioni del display, sul salvataggio dei dati e sulla sicurezza. Federconsumatori consiglia, al momento della sostituzione, di fare una foto con i consumi registrati dal contatore, per la piena trasparenza alla successiva fatturazione. ■ movimento consumatori Il decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 ha finalmente introdotto adeguate sanzioni (reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 10.000 a 30.000 euro) per la violazione del divieto di coltivazione di Ogm. “Siamo soddisfatti”, afferma FEDERCONSUMATORI Alessandro Mostaccio, segretario generale di Movimento Consumatori. “Questo è il risultato anche delle ripetute e fondate richieste della task force per un’Italia libera da Ogm cui la nostra associazione ha aderito, ed è il segno inequivocabile che il nostro Paese ha sugli Ogm le idee chiare. Confidiamo che il governo italiano e i nostri parlamentari europei lavorino cercando la convergenza del più ampio consenso sulla posizione italiana”. ■ unc L’App integratori, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari), si rimette in forma in vista della stagione estiva, aumentando gli strumenti e i consigli disponibili al suo interno. Ecco che nella sezione “Sei in forma?” è stato inserito il “Calcolo dispendio energetico”, uno strumento che si affianca al già disponibile “Calcolo IMC” (con cui è possibile calcolare il proprio indice di massa corporea) e che serve a misurare, indicativamente, quante calorie vengono bruciate in base al proprio peso e all’attività fisica svolta. Oltre al nuovo sistema di calcolo, è stato aggiunto un nuovo test denominato “Il vero o falso sul bilancio energetico” per misurare quanto il consumatore è informato sul tema. Per scaricare o aggiornare l’App non resta che andare sugli store on line e seguire le istruzioni!