0
20.01.2015
REV.
DATA
Prima emissione
DESCRIZIONE
TRM
TRM
DI BARTOLO
ESEGUITO
CONTROLLATO
APPROVATO
IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI
DELLA PROVINCIA DI TORINO
TRATTAMENTO RIFIUTI METROPOLITANI - TORINO
F.TO
COMMESSA
INDICAZIONE DOCUMENTO
W. B. S.
AREA
UNITA’
DISC.
ATT.
TIP
O
NUMERO
FOGLIO N°
0
F.TO
COMMESSA
0
DI
AREA
UNITA’
DISC.
ATT.
TIP
O
NUMERO
FOGLIO N°
SISTEMA
DI
ESEGUITO
TRM
APPROVATO
DI BARTOLO
DATA
20/01/2015
SCALA
-/-
0
INDICAZIONE DOCUMENTO
W. B. S.
TRM
CONTROLLATO
REV
SISTEMA
ALLEGATO 1 AL CSA
ATTIVITÀ
REV
INDICE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
PREMESSA .......................................................................................................... 3
GESTIONE AVANFOSSA .................................................................................... 3
GESTIONE SILI .................................................................................................... 4
GESTIONE CARICO SCORIE.............................................................................. 5
GESTIONE BIG BAG RESIDUI ............................................................................ 6
SERVIZIO A SUPPORTO .................................................................................... 6
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO ......................................................................... 7
SPOGLIATOI – AREA DI RISTORO .................................................................... 7
2/7
1. PREMESSA
Nel presente documento si forniscono agli offerenti alcune informazioni funzionali alla
predisposizione dell’offerta.
2. GESTIONE AVANFOSSA
Il servizio si compone delle seguenti attività:
• apertura e chiusura portone accesso avanfossa e di tutte le porte pedonali di accesso
all’avanfossa;
• regolazione del traffico di mezzi in ingresso all’avanfossa e nelle aree prospicenti
l’avanfossa;
• corretto indirizzamento dei mezzi alle porte di scarico in accordo al personale TRM
d’esercizio;
• preparazione della zona di scarico mezzi per controllo visivo ed ispezione rifiuti in
ingresso ed in uscita;
• movimentazione rifiuto per successive attività di campionamento;
• movimentazione rifiuto confezionato in balle con l’utilizzo di pala meccanica dotata di
forche;
• apertura del sistema di confezionamento balle (reggette o cellophane) e movimentazione
del rifiuto reso sfuso con pala meccanica;
• preparazione della zona di scarico mezzi per ricerca rifiuti radioattivi (senza alcun contatto
con il materiale radioattivo);
• pulizia del plateatico di avanfossa;
• pulizia bocchette e grigliati avanfossa;
• pulizia delle aree prospicienti le porte di scarico.
L’avanfossa è ubicata in un edificio indicato negli All. 1A e 1B.
Il personale di avanfossa per l’indirizzamento e la regolazione del traffico di mezzi dovrà
mantenersi costantemente in contatto con il personale di pesa e di esercizio (gruisti). A tal fine
TRM metterà a disposizione apparecchi interfono e radiotrasmettitori.
Su richiesta del personale TRM il personale d’avanfossa dovrà predisporre l’area indicata per le
attività di scarico del rifiuti a terra per le successive attività di ispezione rifiuti o ricerca rifiuto
radioattivo.
3/7
Assistito dal personale TRM, il personale d’avanfossa procederà alla movimentazione del rifiuto
a terra con la pala meccanica.
In occasione delle suddette attività di ricerca/verifica, la pulizia dell’area di plateatico ad esse
dedicata deve avvenire immediatamente dopo la conclusione delle attività.
La pulizia del plateatico di avanfossa deve avvenire almeno con cadenza quotidiana e
comunque con frequenza tale da evitare inciampi, scivolamenti e propagazione di odori.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla pulizia delle zone non raggiungibili dai mezzi
di pulizia carrellati onde evitare la presenza di odori e animali infestanti; pertanto la pulizia con
mezzi manuali dovrà essere svolta con cadenza settimanale.
La pulizia di bocchette e grigliati (ghiotta reflui in All. 1A) deve avvenire con cadenza
quindicinale.
La pulizia delle aree prospicienti le porte di scarico deve avvenire con cadenza quotidiana e
comunque ogni volta sia necessario a permettere il corretto conferimento dei rifiuti in fossa da
parte dei mezzi conferenti.
Il carico d’acqua dell’attrezzatura di pulizia dovrà avvenire dalla presa d’acqua indicata in All.
1C; lo scarico del residuo liquido della pulizia dovrà essere fatto utilizzando le ghiotte in All. 1A.
I residui solidi della pulizia dovranno essere smaltiti direttamente in fossa RSU.
Il personale d’avanfossa dovrà comunicare tempestivamente agli uffici competenti TRM
eventuali segnalazioni di comportamento non conformi al regolamento d’esercizio (All. 1G) da
parte del personale dei conferitori.
3. GESTIONE SILI
Il servizio si compone delle seguenti attività:
• regolazione del traffico di autocisterne in ingresso e uscita dall’edificio sili;
• corretto indirizzamento/posizionamento delle autocisterne ai sili;
• verifica del corretto allacciamento/disconnessione del mezzo al dispositivo di carico TRM,
effettuato dall’autista;
• verifica della presenza degli idonei pittogrammi ADR secondo indicazione affissa e
oggetto di specifico corso di formazione a cura di TRM;
• pesatura mezzi.
I sili sono ubicati in un edificio indicato in All. 1C; essi contengono:
A. materie prime,
4/7
B. residui da combustione.
Per ciascuna tipologia, si dà una breve indicazioni delle attività da svolgere:
A. materie prime
L’attività di carico delle materie prime consiste nell’assistere l’autista e coordinare le operazioni
di carico con la sala controllo dei seguenti prodotti:
•
bicarbonato di sodio sfuso (All.1H);
•
soluzione acquosa di urea al 45% (All.1I);
•
carbone attivo sfuso (All.1L).
L’attività prevede quindi principalmente:
•
coordinare le operazioni di posizionamento del mezzo;
•
verificare il corretto allacciamento del mezzo al dispositivo di carico TRM;
•
coordinarsi con sala controllo per l’avvio delle operazioni di carico;
•
supervisionare l’operazione di carico verificandone la corretta esecuzione;
•
verificare il peso di quanto caricato;
•
coordinare le operazioni di disconnessione.
B. Residui da combustione
L’attività di scarico dei residui consiste nel coordinare l’autista del mezzo e eseguire le
operazioni di scarico coordinandosi con la sala controllo dei seguenti residui:
•
PSR (CER 19.01.07*);
•
Ceneri (CER 19.01.13*).
L’attività prevede quindi principalmente:
•
coordinare le operazioni di posizionamento del mezzo;
•
coordinarsi con sala controllo per l’avvio delle operazioni di scarico;
•
effettuare l’operazione di scarico mediante i dispositivi TRM verificandone la corretta
esecuzione;
•
verificare il corretto riempimento della cisterna in termini di peso coordinandosi con l’autista
del mezzo.
4. GESTIONE CARICO SCORIE
Il servizio si compone delle seguenti attività:
•
movimentazione in fossa e prelievo dei rifiuti attraverso il carroponte scorie;
•
movimentazione in fossa e prelievo dei rifiuti attraverso il carroponte residui ferrosi;
5/7
•
caricamento dei mezzi adibiti all’allontanamento delle scorie e dei residui ferrosi.
Il locale scorie è ubicato in un edificio indicato in All. 1C ed è composto come da All.1D, 1E,
1F; si dà una breve indicazioni delle attività da svolgere.
L’attività dell’addetto al carroponte scorie e residui ferrosi consiste nella gestione delle fosse
attraverso la movimentazione dei rifiuti in esse contenute con l’obiettivo di distribuire il
materiale su tutta la superfice di fossa.
L’allontanamento dei rifiuti consiste nel caricare sui mezzi, attraverso l’utilizzo del carroponte di
cui agli All. 1D e 1F, le scorie ed i rifiuti ferrosi. L’addetto al carroponte dovrà coordinarsi con gli
autisti dei mezzi.
L’addetto al carroponte dovrà essere edotto sull’uso dei carriponte dal proprio datore di lavoro;
dovrà essere fornita evidenza della formazione erogata ai sensi del D.lgs 81/2008 art. 37.
5. GESTIONE RIFIUTI IN BIG BAG
Il servizio si compone delle seguenti attività:
•
caricamento dei mezzi adibiti all’allontanamento dei big bag tramite carrello elevatore.
Il personale addetto dovrà procedere al caricamento dei big bag sui mezzi adibiti
all’allontanamento dei rifiuti coordinandosi con gli autisti ed utilizzando il carrello elevatore.
L’addetto dovrà essere formato sull’uso del carrello elevatore dal proprio datore di lavoro;
dovrà essere fornita evidenza della formazione erogata ai sensi del D.lgs 81/220 art. 37.
6. SERVIZIO A SUPPORTO
Il servizio si compone delle seguenti attività:
•
supporto al personale di avanfossa per le attività di cui al punto 2;
•
supporto al personale sili per le attività di cui al punto 3);
•
movimentazione reagenti dal magazzino con carrello elevatore e/o transpallet manuale;
•
gestione area stoccaggio big bag.
Il personale addetto dovrà supportare il personale d’avanfossa e di gestione sili in tutte le
attività sopra descritte nelle seguenti situazioni: pause, circostanze straordinarie, su
indicazione degli uffici TRM.
6/7
Su richiesta del personale d’esercizio TRM, gli addetti dovranno movimentare i reagenti dal
magazzino alle aree indicate loro.
Il personale addetto dovrà verificare il corretto stoccaggio dei big bag secondo le indicazioni
presenti e fornite dall’ufficio competente di TRM.
Quotidianamente dovrà comunicare a TRM il numero di big bag presenti in magazzino.
L’addetto dovrà essere formato sull’uso del carrello elevatore dal proprio datore di lavoro;
dovrà essere fornita evidenza della formazione erogata ai sensi del D.lgs 81/220 art. 37.
7. REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
Si rimanda al documento All. 1G: Regolamento di esercizio
8. SPOGLIATOI – AREA DI RISTORO
Si rimanda al documento All. 1C per l’individuazione degli spogliatoi messi a disposizione da
TRM per il personale dell’appaltatore.
Al piano terra della Palazzina Staff è presente un’area attrezzata per il ristoro del personale
dell’appaltatore.
7/7
All. 1A
All. 1B
All. 1C
All.1D
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Use
All. 1E
All. 1F
All. 1G
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
INFORMATIVA RISCHI
REVISIONE N°
8
EMISSIONE
23/01/2015
VALIDITÀ
02/02/2015
DESCRIZIONE
Riedizione generale
1.
FINALITÀ..................................................................................................................................... 3
2.
CONFERIMENTO RIFIUTI .......................................................................................................... 3
3.
4.
2.1
Orari e regole d’accesso ....................................................................................................... 3
2.2
Portale di monitoraggio della radioattività ............................................................................. 3
2.3
Accettazione del rifiuto in ingresso........................................................................................ 4
2.4
Modalità di scarico dei rifiuti in fossa (RSU e RSA) ............................................................... 5
2.5
Modalità di verifica della quantità di rifiuti conferita ............................................................... 6
2.6
Misure di tutela per l’ambiente .............................................................................................. 6
ALLONTANAMENTO RIFIUTI ..................................................................................................... 7
3.1
Orari e regole d’accesso ....................................................................................................... 7
3.2
Controlli in ingresso .............................................................................................................. 7
3.3
Modalità di carico rifiuti ......................................................................................................... 7
3.4
Trasporto rifiuti ADR ............................................................................................................. 8
3.5
Modalità di carico altri rifiuti................................................................................................... 8
INGRESSO FORNITORI ............................................................................................................. 9
4.1
Orari, regole d’accesso e controllo mezzi ............................................................................. 9
5.
VERIFICA DI IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE ............................................................ 10
6.
INFORMATIVA RISCHI ............................................................................................................. 10
6.1
Informazioni generali .......................................................................................................... 10
6.1.1
Servizio di Prevenzione e Protezione e recapiti utili ..................................................... 10
6.1.2
Accesso al sito............................................................................................................. 10
6.1.3
Circolazione pedonale in aree esterne......................................................................... 10
6.1.4
Circolazione dei veicoli: norme generali e procedure specifiche .................................. 10
6.1.5
Parcheggio e sosta dei veicoli all’interno del sito ......................................................... 11
6.2
Informazioni sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro presenti nel sito ........................ 11
6.2.1
Criteri di valutazione: ................................................................................................... 11
6.2.2
Elenco rischi per luoghi di lavoro ................................................................................. 12
6.2.3
Misure di cautela da adottare per l’accesso ai locali/aree del sito ................................ 12
6.2.4
Divieti generali da adottare .......................................................................................... 13
7.
EMERGENZE ............................................................................................................................ 13
8.
RIFERIMENTI............................................................................................................................ 15
Pag. 2 di 15
1. FINALITÀ
La finalità del documento è di regolamentare le seguenti attività:
• conferimento dei rifiuti presso l’impianto di termovalorizzazione del Gerbido;
• allontanamento dei rifiuti prodotti nell’impianto di termovalorizzazione del Gerbido;
• consegna di sostanze e prodotti presso l’impianto di termovalorizzazione del Gerbido.
2. CONFERIMENTO RIFIUTI
Sono autorizzate in ingresso all’impianto di TRM esclusivamente i rifiuti non pericolosi con codice CER elencato
in AIA.
TRM si riserva la facoltà, in qualunque momento e qualora ne ravvisi giustificate motivazioni, di applicare
ulteriori limitazioni rispetto all’elenco dei rifiuti ammissibili indicati nell’ Autorizzazione Integrata Ambientale. I
relativi provvedimenti restrittivi divengono automaticamente parte integrante del presente regolamento.
L’impianto di termovalorizzazione sarà in funzione 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, salvo quanto previsto
all’art. 8 del Contratto di Servizio tra ATO-R e TRM e dai limiti previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
2.1
Orari e regole d’accesso
I conferimenti all’impianto di rifiuti tramite autocarri saranno ammessi secondo il seguente orario:
• Dal lunedì al venerdì 6.30 – 19.30
• Sabato e prefestivi 6.30 – 21.30
• Festivi (esclusi 01/01, 01/05, 25/12) nel seguente orario: 7.00 - 18.00
I conferimenti all’impianto di rifiuti tramite autoarticolati e autotreni saranno ammessi nei suddetti orari ad
esclusione delle seguenti fasce orarie:
• 10:30 – 12:30
• 16:30 – 17:30
Nel caso in cui per motivi tecnici si renda necessaria una variazione o una sospensione temporanea dei
conferimenti, TRM si impegna a darne comunicazione ai conferitori ed ATO-R entro il termine di 24 ore salvo
casi di forza maggiore che non permettono il rispetto del preavviso.
I mezzi in ingresso in impianto dovranno:
1. essere debitamente autorizzati al trasporto rifiuti secondo quanto previsto dalla normativa in vigore;
2. avere caratteristiche, stato di conservazione e manutenzione tali da assicurare il rispetto delle
esigenze igienico-sanitarie e quindi tali da evitare qualsivoglia dispersione di rifiuti durante il trasporto;
3. avere una peso massimo lordo a pieno carico non superiore a 60 tonnellate;
4. avere un sistema di scarico autonomo che non preveda l’ausilio di altri mezzi per l’attività di scarico o
qualsiasi altra attività.
5. accedere esclusivamente dalla rotonda a nord dell’impianto su SP174 (come riportato in All.1);
6. entrare in impianto, avanzare lentamente e svolgere tutte le attività previste (controllo della
radioattività, pesatura, conferimento, seconda pesatura). L’accesso è regolato da apposite indicazioni
di viabilità e dal personale addetto alla pesa a cui i trasportatori dovranno far riferimento per ogni
necessità.
2.2
Portale di monitoraggio della radioattività
L’accesso all’impianto di ciascun automezzo è subordinato al passaggio dello stesso attraverso il sistema di
controllo radioattività (cosiddetto “portale”).
Il portale di monitoraggio dei mezzi in ingresso verifica il livello di radiazioni del carico come differenza rispetto
al fondo di radiazioni naturali, rilevate in assenza dell’automezzo. Il sistema è dotato di un’unità di controllo con
segnalazione automatica di radioattività.
Pag. 3 di 15
Nel caso in cui un automezzo faccia scattare l’allarme, data la sensibilità del portale, si fa effettuare un secondo
transito al mezzo per una ulteriore verifica. L’allarme sarà considerato effettivo se entrambe le letture daranno
esito positivo. In tal caso all’automezzo sarà impedito di accedere alla pesa e di uscire dall’impianto; gli addetti
pesa forniranno all’autista indicazioni specifiche su come raggiungere l’area di parcheggio dedicata.
Da quel momento le azioni da intraprendere, in funzione dei livelli rilevati, saranno quelle previste da specifica
procedura interna ed illustrate agli autisti dal personale TRM formato per la gestione allarmi radioattività.
Di ogni evento sarà tenuta opportuna ed esaustiva documentazione, il cui riepilogo sarà a disposizione dei
conferitori.
In assenza di allarme gli automezzi transiteranno attraverso la stazione di pesatura.
2.3
Accettazione del rifiuto in ingresso
Tutti i mezzi per il conferimento dei rifiuti dovranno effettuare operazioni di pesatura in ingresso ed in uscita.
All’ingresso ogni mezzo verrà sottoposto a riconoscimento mediante comunicazione del numero di permesso
all’addetto pesa. Senza numero di permesso o badge il mezzo non potrà conferire.
a) Comunicazione verbale del numero di permesso.
I mezzi dovranno impegnare le corsie interne dove, dopo aver spento il motore, scenderanno dal mezzo
per comunicare il numero di permesso e consegnare i documenti, tramite apposito sportello, agli addetti
pesa.
b) Comunicazione automatizzata (tramite badge) del numero di permesso.
i.
Badge permesso
I mezzi provvisti del solo badge permesso dovranno impegnare le corsie interne dove
sottoporranno a lettura il badge nell’apposito lettore; successivamente, dopo aver spento il
motore, scenderanno dal mezzo per consegnare i documenti, tramite apposito sportello, agli
addetti pesa.
ii.
Badge permesso e badge targa
I mezzi provvisti di doppio badge dovranno impegnare le corsie esterne, dove sottoporranno a
lettura nell’apposito lettore, prima il badge permesso e poi il badge targa, nell’apposito lettore;
senza scendere dal mezzo attenderanno quindi l’apertura delle sbarre.
Sul mezzo dovranno essere presenti i documenti attestanti l’iscrizione della ditta all’Albo Gestori Ambientali, così
come da prescrizioni di legge.
In caso di eventuali code gli autisti dovranno fermarsi prima della pesa, ad una distanza congrua dal mezzo
precedente e spegnere il motore senza scendere dal mezzo.
I rifiuti portati all’impianto dovranno essere conformi al processo di combustione e a quanto indicato dal
Contratto per il Conferimento e lo Smaltimento dei Rifiuti Urbani e Assimilabili.
Non sono conformi i materiali che presentano le seguenti caratteristiche:
•
rifiuti pericolosi in genere (rifiuto con CER NON autorizzato)
•
rifiuti incombustibili
•
rifiuti liquidi
•
rifiuti polverulenti
•
rifiuti eccedenti le seguenti dimensioni: lunghezza 0,86 mt – larghezza 0,86 mt – altezza 0.86 mt
•
rifiuti ingombranti eccedenti le seguenti dimensioni: lunghezza 4 m – larghezza 2 m. – altezza 1 m.
Per ogni conferimento ammissibile il personale addetto alla pesa, procederà a:
• effettuare sistematicamente il controllo della regolarità dei documenti di accompagnamento
(formulario, documento di trasporto o qualsiasi altro documento gestionale);
• disporre ogni eventuale ulteriore operazione o accorgimento che ritenga necessario alla verifica del
rispetto del presente regolamento ed al rispetto delle condizioni previste nei singoli provvedimenti di
autorizzazione all’esercizio.
Pag. 4 di 15
TRM si riserva di effettuare controlli visivi a campione sui rifiuti conferiti, con eventuale prelievo di campioni da
sottoporre a successive analisi, al fine di verificare la loro conformità a quanto indicato nelle Schede Descrittive
e a quanto indicato nel presente Regolamento.
Di ogni controllo sarà tenuta opportuna ed esaustiva documentazione di riepilogo che sarà inoltrata al
produttore.
I rifiuti saranno accettati anche confezionati in balle, purché il confezionamento durante lo scarico in fossa
permetta il disfacimento della balla stessa, in modo che il rifiuto precipiti in fossa sfuso.
Per i conferitori che effettueranno il trasporto in balle è obbligatorio un carico di prova assistito da personale
TRM.
Nell’eventualità che materiale non conforme venga rilevato e separato da TRM, questo verrà allontanato
dall’impianto dal conferitore a proprie spese.
2.4
Modalità di scarico dei rifiuti in fossa (RSU e RSA)
Lo scarico in fossa dovrà avvenire secondo le seguenti indicazioni:
• allontanandosi dalla pesa e incanalandosi nella viabilità che porta alla rampa di salita all’avanfossa, È
VIETATO SUPERARE EVENTUALI MEZZI IN CODA SE NON AUTORIZZATI ED ASSISTITI DA
PERSONALE TRM;
• sulla rampa di salita all’avanfossa mantenere la destra;
• entrare nell’avanfossa attraverso il portone mantenendo la destra;
• fermarsi al segnale di stop ed attendere che l’addetto avanfossa indichi quale scivolo di scarico
utilizzare;
• effettuare la manovra per immettersi in retromarcia nella pista di scarico indicata dall’addetto
avanfossa;
• avvicinarsi in retromarcia allo scivolo fino a che la ruota posteriore si arresta contro il cordolo;
• indossare i DPI (scarpe antinfortunistiche, indumento ad alta visibilità) per compiere qualsiasi tipo di
manovra prima di effettuare lo scarico (per esempio apertura delle porte dei cassoni), restando
nell’area delimitata dalla linea gialla e la linea rossa;
•
•
•
scaricare i rifiuti nella fossa;
nel caso sia necessario pulire il cassone, spostare il mezzo in avanti e comunque oltre la linea rossa,
in modo da operare in sicurezza;
oltrepassare, in caso di necessità, la linea rossa di sicurezza esclusivamente accedendo alle apposite
baie;
Pag. 5 di 15
BAIA
2.5
Modalità di verifica della quantità di rifiuti conferita
Entro i 5 giorni lavorativi del mese successivo, sarà inoltrato ai conferitori un riepilogo delle quantità
registrate. I conferitori provvederanno a verificare questi dati e a dare riscontro a TRM.
2.6
Misure di tutela per l’ambiente
Durante le operazioni di conferimento del rifiuto gli operatori dovranno evitare sversamenti e fuoriuscite
accidentali di prodotto. Nel caso si verifichino spandimenti, l’autista deve immediatamente informare l’addetto
avanfossa e provvedere alla pulizia della zona interessata, rimanendo comunque nell’area di sicurezza (prima
della linea rossa). E’ compito degli addetti avanfossa pulire l’area a ridosso degli scivoli di scarico.
Pag. 6 di 15
3. ALLONTANAMENTO RIFIUTI
3.1
Orari e regole d’accesso
L’accesso mezzi per l’allontanamento rifiuti dall’impianto sarà ammesso secondo i seguenti orari:
CER 19.01.12 (scorie) e CER 19.01.02 (materiali ferrosi):
• Dal lunedì al sabato 7.00 – 18.30
CER 19.01.13 (ceneri), CER 19.01.07 (PSR), altri CER:
• Dal lunedì al sabato 8.00 – 12.00 - 13.00 – 17.00
In casi eccezionali l’allontanamento può avvenire anche nei giorni festivi (esclusi 01/01, 01/05, 25/12)
sempre nei medesimi orari.
Nel caso in cui per motivi tecnici si rende necessaria una variazione o una sospensione temporanea degli
allontanamenti, TRM si impegna a darne comunicazione agli impianti di destino e ad eventuali intermediari
entro il termine di 24 ore.
I mezzi in uscita dall’impianto dovranno:
1. essere debitamente autorizzati al trasporto rifiuti secondo quanto previsto dalla normativa in vigore;
2. avere caratteristiche, stato di conservazione e manutenzione tali da assicurare il rispetto di adeguati
standard igienico-sanitari e quindi tali da evitare qualsivoglia dispersione di rifiuti durante il trasporto;
3. avere una peso massimo lordo a pieno carico non superiore a 60 tonnellate;
4. accedere esclusivamente dalla rotonda a nord dell’impianto su SP174 (come riportato in All.1);
5. entrare in impianto, avanzare lentamente e svolgere tutte le attività previste (pesatura, carico,
seconda pesatura). L’accesso è regolato da apposite indicazioni di viabilità e dal personale addetto
alla pesa a cui i trasportatori dovranno far riferimento per ogni necessità.
3.2
Controlli in ingresso
Tutti i mezzi per il trasporto dei residui dovranno effettuare operazioni di pesatura in ingresso ed in uscita.
All’ingresso ogni mezzo verrà sottoposto a riconoscimento mediante verifica del numero di permesso. Sul
mezzo inoltre dovranno essere presenti i documenti attestanti l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, così
come da prescrizioni di legge. I mezzi dovranno transitare dalle corsie interne dove l’autista, una volta
spento il mezzo, dovrà scendere per comunicare con l’addetto pesa; quest’ultimo provvederà a compilare
il “modulo di carico” indicando il tipo di rifiuto da caricare e la rispettiva quantità.
In caso di eventuali code i mezzi dovranno fermarsi prima della pesa, mantenere una distanza congrua
dal mezzo precedente e spegnere il motore.
Una volta pesati i mezzi si dirigeranno, su indicazione dell’Addetto Pesa, presso le aree di stoccaggio
rifiuti per effettuare il carico.
3.3
Modalità di carico rifiuti
CER 19.01.12 (scorie) e CER 19.01.02 (materiali ferrosi)
I mezzi si dirigeranno verso il locale scorie (indicato come n. 5 nella planimetria presente nell’allegato 1),
entreranno in retromarcia e si predisporranno al carico sotto la tramoggia, dove il gruista provvederà a
caricare il mezzo.
CER 19.01.13 (ceneri), CER 19.01.07 (PSR)
I mezzi si dirigeranno verso l’edificio sili (indicato come n. 3 nella planimetria presente nell’allegato 1), dove
l’addetto sili indicherà all’autista il silos oggetto dell’operazione di carico.
Nel caso i mezzi debbano caricare rifiuti contenuti in big bags, si dirigeranno verso un’apposita area di
stoccaggio su indicazione degli addetti pesa.
Nel caso gli autisti scendano dal mezzo durante le operazioni di carico, dovranno indossare gli appositi DPI:
• locale scorie: scarpe antinfortunistiche, casco di protezione, indumenti ad alta visibilità, maschera FFP2;
Pag. 7 di 15
•
edificio sili: scarpe antinfortunistiche, casco di protezione, indumenti ad alta visibilità, maschera FFP3.
I mezzi in attesa di essere caricati dovranno attendere nelle apposite aree di sosta.
Una volta completato il carico i mezzi dovranno dirigersi nuovamente verso la pesa per la pesatura; se il peso
risulta maggiore di quello massimo consentito, l’autista dovrà ritornare alla zona di carico per lo svuotamento
parziale.
3.4
Trasporto rifiuti ADR
I mezzi che effettuano trasporti in regime ADR dovranno essere dotati delle pannellature descritte nelle
schede informative in allegato (allegati 4 e 5).
3.5
Modalità di carico altri rifiuti
Per l’allontanamento dei rifiuti diversi da quelli precedentemente trattati, gli addetti pesa o personale TRM
forniranno agli autisti indicazioni in merito a:
- zone di stoccaggio del rifiuto;
- percorso interno e posizionamento del mezzo;
- ogni ulteriore informazione necessaria.
Pag. 8 di 15
4. INGRESSO FORNITORI
4.1
Orari, regole d’accesso e controllo mezzi
L’accesso mezzi dei fornitori di prodotti/sostanze/merci sarà ammesso nei seguenti orari:
• Dal lunedì al sabato 8.00 – 17.00
I mezzi con carico di prodotti/sostanze/merci che necessitano di essere pesati (vedi allegato 3) dovranno
accedere dalla pesa.
I mezzi dovranno transitare attraverso le corsie interne dove l’autista, una volta spento il mezzo, dovrà
scendere per comunicare con gli addetti pesa.
In caso di eventuali code i mezzi dovranno fermarsi prima della pesa, mantenere una distanza congrua dal
mezzo precedente e spegnere il motore.
Una volta pesato il mezzo potrà dirigersi verso il luogo dello scarico su indicazione dell’Addetto Pesa.
I mezzi che consegnano prodotti/sostanze/merci che non devono essere pesati (vedi allegato 3) dovranno
accedere da via Gorini, dove il personale presente in guardiania fornirà indicazioni per recarsi sul luogo di
scarico.
Le operazioni di scarico avverranno sempre in presenza di un addetto TRM che alla fine dell’attività, dopo
aver verificato la conformità del carico con l’ordine effettuato, siglerà la bolla di trasporto.
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5. VERIFICA DI IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE
Per gli operatori le cui attività sono descritte ai paragrafi 3 e 5, TRM, in ottemperanza all’art. 26 (comma 1
lettera a) del D.Lgs. 81/2008 - Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione –
chiede: di compilare il modello di “Raccolta dati e autocertificazione dei requisiti di idoneità tecnico
professionale”, farlo pervenire al servizio TRM indicato nella comunicazione di accompagnamento, unitamente
ai documenti ivi richiamati.
Inoltre, le Ditte Incaricate che sono autorizzate al subappalto sono tenute a far compilare il medesimo modello
dai subappaltatori ed a farlo pervenire al medesimo servizio TRM (direttamente o attraverso il subappaltatore),
unitamente ai documenti ivi richiamati.
Saranno autorizzate all’accesso in impianto solo le Ditte Incaricate che avranno adempiuto e per le quali la
verifica documentale avrà dato esito positivo.
Quanto di seguito si applica agli operatori le cui attività sono descritte ai paragrafi 2, 3 e 5.
6. INFORMATIVA RISCHI
TRM provvede a fornire dettagliate informazioni, sui rischi specifici esistenti nell’ambiente esulle misure di
prevenzione e di emergenza adottate, che vengono di seguito riportate.
6.1
Informazioni generali
6.1.1 Servizio di Prevenzione e Protezione e recapiti utili
Recapito telefonico
Responsabile Servizio Prevenzione e
Protezione
Guardiola palazzina amministrativa
Sala controllo – Coordinamento emergenze
Gianluca SARTO
011 – 30136730
342 – 9559002
011 – 3013701
011 – 3013711
Recapito interno (da
telefoni interni TRM)
130
100
111
6.1.2 Accesso al sito
L’accesso
all’impianto
è
consentito
ai
soli
mezzi
destinati
all’espletamento
del
conferimento/allontanamento rifiuti o dei servizi oggetto dell’appalto e al personale autorizzato allo
svolgimento delle suddette attività.
Per motivi di sicurezza l’accesso all’impianto di altro personale deve avvenire previa identificazione in
guardiola ed autorizzazione, tramite l’ingresso principale di via Gorini 50.
È AUTORIZZATO L’ACCESSO IN AVANFOSSA AL SOLO AUTISTA DEL MEZZO DI CONFERIMENTO,
EVENTUALI ACCOMPAGNATORI DOVRANNO ATTENDERE NEL LOCALE ADIACENTE LA PESA
EVITANDO DI ALLONTANARSI O DI ATTRAVERSARE LE CORSIE DELLA PESA.
6.1.3 Circolazione pedonale in aree esterne
È richiesto ai pedoni di:
•
camminare sempre lungo i percorsi opportunamente segnalati ed attraversare le vie di circolazione
utilizzando i passaggi pedonali individuati con specifica segnaletica orizzontale, solamente dopo essersi
accertati che non sopraggiungano automobili, mezzi di trasporto e d’opera;
•
non stazionare o camminare nelle zone di transito, parcheggio e lavoro degli automezzi e/o dei mezzi di
sollevamento/trasporto, nonché nelle zone di deposito.
6.1.4 Circolazione dei veicoli: norme generali e procedure specifiche
È richiesto ai conducenti dei veicoli di:
•
Rispettare le norme sulla circolazione stradale;
•
Rispettare le norme particolari per la circolazione interna, ovvero:
• seguire i percorsi per la circolazione dei veicoli e rispettare quanto richiamato dalla segnaletica di
sicurezza presente;
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•
procedere a bassa velocità (passo d’uomo), anche considerate le condizioni al contorno (presenza
eventuale di pedoni, situazione meteorologica, …);
se necessario, annunciare a mezzo segnale acustico la propria presenza;
In particolare prestare attenzione alla possibile presenza:
o di pedoni;
o di altri veicoli in movimento (automezzi, carrelli elevatori, caricatori, ….).
•
•
6.1.5 Parcheggio e sosta dei veicoli all’interno del sito
Il parcheggio dei veicoli all’interno del sito deve avvenire solo ed esclusivamente nelle aree appositamente
destinate a tale scopo e segnalate dal personale TRM.
La sosta temporanea all’interno delle aree del sito è consentita solo ed esclusivamente per le operazioni di
carico/scarico materiali nelle aree appositamente destinate a tale scopo.
Si ricorda in ogni caso che è vietato:
• parcheggiare o lasciare in sosta anche solo temporanea i propri mezzi in prossimità di attrezzature
antincendio, uscite di emergenza, passaggi e vie di transito o portoni;
• lasciare abbandonati i mezzi in moto e senza presidio.
6.2
Informazioni sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro presenti nel sito
E’ stata effettuata la valutazione rischi identificando i rischi presenti all’interno delle aree di lavoro e di transito,
stimandone l’entità, allo scopo di evidenziare ai lavoratori delle Ditte Incaricate le varie situazioni con rischio
presenti, sottolineandone la rilevanza.
I risultati della valutazione dei rischi sono quindi stati parametrizzati, in funzione della probabilità di
accadimento dell’evento negativo e della gravità presumibile dei danni conseguenti, con la scala di rischio
TRASCURABILE, BASSO, MEDIO, ALTO, dando maggiore rilevanza a quelle situazioni che potrebbero
determinare danni ingenti (morte o lesioni importanti permanenti):
D
Trascurabile
Modesto
Notevole
Ingente
Improbabile
TRASCURABILE
TRASCURABILE
BASSO
MEDIO
Possibile
TRASCURABILE
BASSO
MEDIO
ALTO
Probabile
BASSO
BASSO
MEDIO
ALTO
Molto probabile
BASSO
MEDIO
ALTO
ALTO
P
6.2.1 Criteri di valutazione:
PROBABILITÀ
Improbabile:
il determinarsi dell’evento negativo non può essere del tutto escluso, ma è difficile che accada
Possibile:
il determinarsi dell’evento negativo non può essere escluso, ed è prevedibile che accada,
anche se raramente (se ne prevede l’accadimento solo in seguito a condizioni che si
verificano raramente)
Probabile:
il determinarsi dell’evento negativo è prevedibile, anche se solo in certe condizioni di lavoro (in
tal caso, se ne prevede l’accadimento abbastanza frequentemente)
Molto probabile: il determinarsi dell’evento negativo è prevedibile in condizioni normali di lavoro
DANNO
trascurabile:
modesto:
notevole:
ingente:
piccole abrasioni, taglietti o malori che possono essere immediatamente curati
ferite, ammaccature, tagli o malori che richiedono l’intervento medico professionale
danno irreversibile di carattere permanente, oppure che determina prognosi molto lunga
danno grave irreversibile di carattere permanente oppure morte del lavoratore
Il metodo sopra descritto non viene applicato quando è invece possibile condurre una stima con misurazioni,
per cui viene riportato il range dei risultati delle misurazioni condotte.
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Legenda:
TR: rischio TRASCURABILE
Avanfossa RSU
ingombranti
Avanfossa RSU
radioattivi
Ricevimento rifiuti
(locale commando
cesoia)
Area fossa scorie
Tettoia cassoni rifiuti
autoprodotti
Area silos reagent
chimici
Locale silos carbone
attivo
Locale acqua
demineralizzata
Aree serbatoi
Vasche chemicals
Vie di transito,
piazzali, parcheggi
Urto contro
strutture/attrezzature
Perforazione, puntura, taglio,
selezionamento
Scivolamento,inciampo,caduta
a livello
Caduta con dislivello, dall’alto
Sprofondamento
Caduta oggetti dall’alto
Intrappolamento
Investimento, incidente
Annegamento
Aree poco illuminate
Aree con scarso comfort
termico
Arre con carenza di areazione
Presenza ag chimici pericolosi
per l’incendio (F,E,O)
Presenza ag chimici pericolosi
per l’uomo (T,C,Xi,Xn)
Potenziale presenza ag biologici
(virus,batteri)
Presenza aree con rumore
significativo
Presenza carichi sospesi
Avanfossa RSU
Rischio
Magazzini
Locale
Portineria e pese
6.2.2 Elenco rischi per luoghi di lavoro
-
BA
TR
TR
TR
BA
BA
TR
BA
BA
BA
BA
TR
-
-
BA
-
BA
-
-
BA
-
-
BA
BA
-
BA
-
BA
BA
ME
ME
ME
TR
BA
BA
BA
BA
BA
BA
TR
BA
ME
-
BA
ME
-
BA
ME
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BA
ME
-
BA
BA
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BA
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BA
ME
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TR
ME
-
BA
BA
-
BA
-
TR
-
BA
-
ME
-
ME
BA
ME
ME
ME
-
ME
HI
ME
BA
BA
HI
HI
HI
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
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-
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-
BA
-
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-
-
-
-
-
HI
BA
-
-
-
-
BA
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-
-
-
-
-
BA
-
BA
-
BA
-
-
-
HI
HI
HI
HI
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
BA
BA
BA
BA
-
BA
-
-
-
-
-
-
-
BA
-
-
BA
-
-
-
-
-
-
-
-
BA: rischio BASSO
ME: rischio MEDIO
HI: rischio ALTO
6.2.3 Misure di cautela da adottare per l’accesso ai locali/aree del sito
LOCALE
04. PORTINERIA E PESE (AREA ACCESSO ESTERNO)
05. MAGAZZINI
09. RICEVIMENTO RIFIUTI (AVANFOSSA R.S.U.)
10. RICEVIMENTO RIFIUTI (AVANFOSSA R.S.U.
INGOMBRANTI)
11. RICEVIMENTO RIFIUTI (AVANFOSSA R.S.U.
RADIOATTIVI)
12. RICEVIMENTO RIFIUTI (LOCALE COMANDO CESOIA)
13. RACCOLTA SCORIE (AREA FOSSA SCORIE)
14. RACCOLTA SCORIE (TETTOIA CASSONI RIFIUTI
AUTOPRODOTTI)
30. AREA SILOS REAGENTI CHIMICI
31. LOCALE SILOS CARBONE ATTIVO
56. LOCALE ACQUA DEMINERALIZZATA
57. AREE SERBATOI
60. VASCHE CHEMICALS
68. VIE DI TRANSITO, PIAZZALI, PARCHEGGI
SI
SI
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
SI
SI
NO
NO
SI
NO
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
NO
SI
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
SI
SI
NO
SI
NO
NO
SI
SI
NO
NO
SI
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
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LEGENDA
Obbligo di indossare le SCARPE ANTINFORTUNISTICHE (EN 20345)
Obbligo di indossare il CASCO DI PROTEZIONE (EN 397)
Obbligo di indossare gli OCCHIALI DI SICUREZZA (EN 166)
Obbligo di indossare la TUTA IN TYVEK (EN 14126)
Obbligo di indossare gli INDUMENTI AD ALTA VISIBILITÀ(EN 471)
Obbligo di indossare la MASCHERA FFP3 (EN 149)
Obbligo di indossare la DISPOSITIVI PER LA PROTEZIONE DEL’UDITO (EN 352)
6.2.4 Divieti generali da adottare
DIVIETI
Si ricorda il DIVIETO di FUMARE all’interno di tutti i locali del sito.
Si ricorda il DIVIETO di USARE FIAMME LIBERE all’interno dei locali del sito
Si ricorda il DIVIETO DI ACCESSO AL PERSONALE NON AUTORIZZATO all’interno dei locali
dove espressamente indicato dalla apposita segnaletica ed in particolare all’interno dei locali
tecnici.
Si ricorda il DIVIETO DI CONSUMARE CIBI E BEVANDE nei locali
7. EMERGENZE
E’ sempre possibile che sul luogo di lavoro ove si sta operando si determini una situazione di emergenza
(incendio, esplosione, infortunio, malore,…. ma anche cataclismi naturali come terremoto, inondazione, …). Al
riguardo si segnala che TRM ha individuato ed incaricato i lavoratori addetti all’attuazione delle misure di
prevenzione incendi, di primo soccorso, all’evacuazione dei luoghi di lavoro e comunque alla gestione delle
emergenze.
CHIUNQUE AVVISTI UN INCENDIO, SIA TESTIMONE DI
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UN’ESPLOSIONE O DI UN INCIDENTE ALLE PERSONE
CONTATTA IL COORDINATORE
PER L’EMERGENZA
Tel. interno 111
Tel. 011-3013711
(sala controllo)
E QUINDI SPECIFICARE:

L’EVENTO DI CUI SI È STATI TESTIMONI ED IL LUOGO OVE ESSO
SI È VERIFICATO

L’ENTITÀ DELL’EVENTO (ESTENSIONE DELL’AREA
INTERESSATA) E LA PRESENZA EVENTUALE DI INFORTUNATI ED
IL LORO NUMERO
NON INTERVENITE MAI DIRETTAMENTE
NON AVVICINATEVI ALLA ZONA COINVOLTA DALL’INCIDENTE
LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA FARE È SEGNALARE L’AVVISTAMENTO DELLA SITUAZIONE DI
EMERGENZA, IN MODO CHE VENGA ATTIVATO IL PIANO DI INTERVENTO PIÙ OPPORTUNO DA
PARTE DELLE SQUADRE APPOSITAMENTE FORMATE
Al suono della sirena di evacuazione tutto il personale deve adottare i seguenti comportamenti:
• mantenere la calma;
• lasciare i mezzi in sicurezza e spegnere il motore;
• evacuare ordinatamente e avviarsi verso le uscite di sicurezza, senza indugiare per recuperare effetti
personali o altro, aiutando i colleghi che dovessero trovarsi in difficoltà;
• utilizzare unicamente i percorsi di evacuazione segnalati;
• in presenza di fumo camminare carponi e coprire le vie respiratorie con un fazzoletto;
• prestare attenzione alle informazioni degli addetti alle squadre di intervento;
• evitare di fare domande sull’accaduto o di andare sul luogo dell’incidente per vedere cosa è successo;
• uscire dall'edificio e allontanarsi rapidamente dalle mura perimetrali dello stesso, dirigendosi al punto di
raccolta;
• evitare di intralciare le operazioni di intervento dei mezzi di soccorso.
al punto di raccolta individuato in prossimità della pesa:
• attendere istruzioni;
• evitare commenti sull’incidente che possono diffondere una sensazione di panico;
• fornire su richiesta degli addetti alle squadre di intervento le informazioni sull’accaduto e su eventuali
colleghi mancanti;
• non raggiungere i mezzi, se non dopo l'annuncio di emergenza conclusa e solo dietro esplicita
autorizzazione del Coordinatore dell’emergenza;
• non allontanarsi o abbandonare il punto di raccolta se non dietro esplicita autorizzazione del
Coordinatore.
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8. RIFERIMENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
D.Lgs 152/2006
DM 145 del 01/04/1998.
DM 148 del 01/04/1998.
D. Lgs 133/05
D.Lgs.81/08
Autorizzazione Integrata Ambientale
Codice della Strada
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All. 1H
SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA (REACH)
26/06/2014
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D´accordo con il Regolamento (CE) nº 1907/2006 e il Regolamento (UE) nº 453/2010
UREA SOLUZIONE 5% - 46%
Versione: 1
Revisione 26/06/2014
All. 1I
Data di stampa: 26/06/2014
SEZIONE 1 : IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA
UREA SOLUZIONE 5% - 46%
1.1
IDENTIFICATORE DEL PRODOTTO:
EC: 200-315-5
REGISTRAZIONE REACH:
Nome di registrazione: Urea
Numero di registrazione: 01-2119463277-33
1.2
USI PERTINENTI IDENTIFICATI E USI SCONSIGLIATI:
Usi previsti (principale funzione tecnica):
[X] Industriale [X] Professionale [X] Consumo
Reagente per l'abbattimento degli NOx nei fumi secondo il processo della Riduzione Selettiva Non Catalitica (SNCR). Nei processi di depurazione biologica.
Settore di uso (uso come è o come componente di miscele):
Agricoltura, silvicoltura, pesca (SU1), industriale, professionale.
Attività minerarie (tranne le industrie offshore) (SU2a), industriale, professionale.
Industrie offshore (SU2b), industriale, professionale.
Usi industriali (SU3), industriale.
Industrie alimentari (SU4), industriale, professionale.
Confezione di articoli in tessuto, pelle e pelliccia (SU5), industriale, professionale.
Lavorazione di legno e prodotti in legno (SU6a), industriale, professionale.
Produzione di pasta per la fabbricazione della carta, carta e prodotti di carta (SU6b), industriale, professionale.
Produzione di prodotti chimici di base su larga scala (SU8), industriale.
Fabbricazione di prodotti di chimica fine (SU9), industriale.
Formulazione (miscelazione) di preparati e/o reimbalaggio (SU10), industriale, professionale.
Fabbricazione di articoli in gomma (SU11), industriale, professionale.
Fabbricazione di materie plastiche (SU12), industriale, professionale.
Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (SU13), industriale, professionale.
Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchiature elettriche (SU16), industriale, professionale.
Fabbricazione di articoli generici (SU17), industriale, professionale.
Costruzioni (SU19), industriale, professionale, consumo.
Usi di consumo (SU21), consumo.
Usi professionali (SU22), industriale, professionale.
Elettricità, vapore, gas, fornitura di acqua e trattamento delle acque reflue (SU23), industriale, professionale, consumo.
Ricerca e sviluppo scientifici (SU24), industriale, professionale.
Uso in processi di fabbricazione, formulazione o applicazione (usi pertinenti):
# Distribuzione della sostanza, industriale.
# Formulazione di miscele, industriale.
# Uso come sostanza intermedia nella produzione di prodotti chimici, industriale.
# Fabbricazione di catalizzatori, industriale.
# Uso come monomero nella produzione di polimeri, industriale.
# Uso come agente riducente, industriale, professionale.
# Prodotti antigelo e prodotti per lo sbrinamento, industriale, professionale, consumo.
# Manufacture of glass, industriale.
# Confezione di articoli in tessuto, pelle e pelliccia, professionale.
# Produzione di pasta per la fabbricazione della carta, carta e prodotti di carta, industriale.
# Uso in adesivi, industriale, professionale, consumo.
# Uso in inchiostri e rivestimenti, industriale, professionale, consumo.
# Uso in preparati e composti polimerici, industriale, professionale, consumo.
# Uso in prodotti per la pulizia, industriale, professionale, consumo.
# Uso in prodotti farmaceutici, industriale, professionale, consumo.
# Uso in prodotti per la cura personale, industriale, professionale, consumo.
# Uso in fertlizzanti, industriale, professionale, consumo.
# Uso in prodotti fitosanitari, industriale, professionale, consumo.
# Uso nel trattamento di gas, industriale, professionale.
# Uso in fluidi per il transferimento di calore, industriale, professionale, consumo.
# Prodotti chimici per il trattamento delle acqua, industriale, professionale, consumo.
# Trattamento delle acque reflue, industriale.
# Prodotti chimici per l´estrazione, professionale.
# Uso come additivo in calcestruzzo e cemento, professionale, consumo.
# Additive in animal nutrition, professionale.
# Impiego in laboratori, professionale.
Uso in prodotti (categorie de prodotti pertinenti):
Adesivi, sigillanti (PC1). Adsorbenti (PC2). Prodotti deodoranti per l´ambiente (PC3). Prodotti antigelo e prodotti per lo sbrinamento (PC4). Prodotti biocidi (PC8).
Revestimenti, vernici, diluenti, sverniciatori (PC9a). Additivi, stucchi, intonaci, argilla da modellare (PC9b). Fertlizzanti (PC12). Prodotti per il trattamento di superfici
metalliche (PC14). Prodotti per il trattamento di superfici non metalliche (PC15). Fluidi per il transferimento di calore (PC16). Inchiostri e toner (PC18). Sostanze intermedie
(PC19). Prodotti quali regolatori di pH, flocculanti, precipitatori, agenti neutralizzanti (PC20). Sostanze chimiche da laboratorio (PC21). Prodotti fitosanitari (PC27). Prodotti
farmaceutici (PC29). Preparati e composti polimerici (PC32). Tinture tessili, prodotti per la finitura e l´impregnazione (PC34). Prodotti per il lavaggio e la pulizia (PC35).
Prodotti chimici per il trattamento delle acqua (PC37). Cosmetici, prodotti per la cura personale (PC39). Agenti per l´estrazione (PC40). Building and construction
preparations (PC0-10). Reducing agents (UCN R05000/R05100).
Uso in articoli (categorie de articoli pertinenti):
Vehicles (AC1). Machinery, mechanical appliances, electrical and electronic articles (AC2). Electrical batteries and accumulators (AC3). Fabrics, textiles and apparel (AC5).
Metal articles (AC7). Paper articles (AC8). Wood articles (AC11). Plastic articles (AC13). Fungicides based on bencimizazoles (TARIC-38089230). Cosmetics
(TARIC-33040000).
Usi sconsigliati:
Nessuno. In quanto non è classificato come pericoloso, questo prodotto pu´o essere utilizzato in modi diversi da gli usi identificati, ma tutte le applicazioni devono essere
coerenti con le linee guida di sicurezza specificate.
Restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso, Allegato XVII Regolamento (CE) nº 1907/2006:
Nessuna restrizione.
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1.3
INFORMAZIONI SUL FORNITORE DELLA SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA:
CHIMITEX, S.p.A.
Via A.Vespucci, 8 - 21054 - FAGNANO OLONA (VA) - Italia
Telefono: (+39) 0331 613911 - Fax: (+39) 0331 619154
Indirizzo di posta elettronica della persona responsabile della scheda di dati di sicurezza:
[email protected]
1.4
NUMERO TELEFONICO DI EMERGENZA: (+39) 0331 613911 (9:00-18:30 h.) (ore lavorative)
SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA (REACH)
26/06/2014
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D´accordo con il Regolamento (CE) nº 1907/2006 e il Regolamento (UE) nº 453/2010
UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 2 : IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
2.1
CLASSIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA:
Questo prodotto non è classificato come pericoloso, conforme il Regolamento (CE) nº 1272/2008~286/2011 (CLP)
2.2
ELEMENTI DELL´ETICHETTA:
Questo prodotto non richiede pittogrammi, conforme il Regolamento (CE) nº 1272/2008~286/2011 (CLP)
Indicazioni di pericolo:
Nessuna.
Consigli di prudenza:
Nessuno.
Indicazioni supplementari:
Nessuna.
Ingredienti pericolosi:
Nessuno.
2.3
ALTRI PERICOLI:
Pericoli che non danno luogo a classificazione ma che possono contribuire ai pericoli globali della sostanza:
Altri pericoli fisico-chimici: Non ci sono noti altri effetti avversi pertinenti.
Altri rischi e effetti negativi per la salute umana: Può irritare gli occhi e la pelle.
Altri effetti negativi per l´ambiente: Non soddifa i criteri PBT/mPmB.
SEZIONE 3 : COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI
3.1
SOSTANZE:
Questo prodotto è una sostanza monocostituente.
Descrizione chimica:
Soluzione di urea in mezzo acquoso.
Ingredienti:
54.% - 95 %
5.% - 46 %
Acqua
CAS: 7732-18-5 , EC: 231-791-2
REACH: Esentato
Non classificato
Urea
CAS: 57-13-6 , EC: 200-315-5
REACH: 01-2119463277-33
Non classificato
Impurità:
Non contiene altri componenti o impurità goduto influenzano la classificazione del prodotto.
Referimenti ad altre sezioni:
Per maggiori informazioni, vedere sezioni 8, 11, 12 e 16.
SOSTANZE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI (SVHC):
Elenco aggiornato per l´ECHA il 16/12/2013.
Sostanze SVHC soggette ad autorizzazione, incluse nell´Allegato XIV del Regolamento (CE) nº 1907/2006:
Nessuna
Sostanze SVHC candidate da inserire nell´Allegato XIV del Regolamento (CE) nº 1907/2006:
Nessuna
3.2
MISCELE:
Non applicabile (sostanza).
SEZIONE 4 : MISURE DI PRIMO SOCCORSO
4.1
4.2
DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PRIMO SOCCORSO E PRINCIPALI SINTOMI ED EFFETTI, SIA ACUTI E CHE RITARDATI:
I sintomi possono comparire dopo l´esposizione, in modo che in caso di esposizione diretta al prodotto, in tutti i casi di dubbio o qualora i sintomi di
malessere persistono, ricorrere a cure mediche. Non somministrare mai nulla per bocca, se l´infortunato è incosciente.
4.3
Via di esposizione
Sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati
Descrizione delle misure di primo soccorso
Inalazione:
L´inalazione produce tosse e difficoltà respiratoria.
Se ci sono sintome, portare l´infortunato all´aria aperta.
Cutanea:
Il contatto con la pelle produce arrossamento.
Togliere gli abiti contaminati. Lavare vigorosamente le zone contaminate
con abbondante acqua fredda o temperata e sapone neutro, o con
un´altro prodotto adeguato per la pulizia della pelle.
Oculare:
Il contatto con gli occhi produce arrossamento e dolore.
Rimuovere le lenti a contatto. Lavare per irrigazione gli occhi con
abbondante acqua pura e fresca, tenendo le palpebre ben aperte. Se
l´irritazione persiste, consultare con un medico.
Ingestione:
Se ingerito può provocare nausee, vomito ed anche diarrea.
In caso d´ingestione, ricorrere immediatamente alle cure mediche. Non
provocare il vomito, per rischio d´aspirazione. Mantenere l´infortunato a
riposo.
INDICAZIONE DE NECESSITÀ DI CONSULTARE IMMEDIATAMENTE UN MEDICO OPPURE DI TRATTAMENTI SPECIALI:
Informazione per il medico: Il trattamento deve rivolgersi dal controllo dei sintomi e delle condizioni cliniche dell´infortunato. .
Antidoti e controindicazioni: Non disponibile.
SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA (REACH)
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D´accordo con il Regolamento (CE) nº 1907/2006 e il Regolamento (UE) nº 453/2010
UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 5 : MISURE ANTINCENDIO
5.1
MEZZI DI ESTINZIONE:
Nel caso d´incendio, isolare il recipiente ed inondarlo con grandi quantità d´acqua. Non usare per l´estinzione: CO2, polveri chimici secchi, schiuma od alone.
5.2
PERICOLI SPECIALI DERIVANTI DALLA SOSTANZA O DALLA MISCELA:
Come conseguenza della combustione o della scomposizione termica, possono formarsi prodotti pericolosi: monossido di carbonio, diossido di carbonio, ossidi di azoto.
L´esposizione ai prodotti di combustione o decomposizione possono comportare danni alla salute. Il monossido di carbonio è molto tossico per inalazione. Il diossido di
carbonio, in concentrazione sufficiente, può comportarsi come un gas asfissiante. Gli ossidi di azoto sono gas tossici.
5.3
RACCOMANDAZIONI PER GLI ADDETTI ALL´ESTINZIONE DEGLI INCENDI:
Dispositivi di protezione speciali: In proporzione alle dimensioni dell´incendio, può essere necessario l´uso d´indumenti protettivi per il calore, equipaggiamento respiratorio
autonomo, guanti, occhiali protettivi, maschere facciali e stivali. Se la squadra di protezione antincendio non è disponibile o non si usa, spegnere l´incendio da un posto
protetto o ad una distanza di sicurezza. La norma EN469 fornisce un livello di protezione di base per gli incidenti chimici.
Altre raccomandazioni: Raffreddare con acqua le cisterne o recipienti prossimi alla fonte di calore o al fuoco. Tenere in conto la direzione del vento. Evitare che i prodotti
utilizzati nella lotta contro l´incendio, defluiscano verso fognature, o corsi d´acqua.
SEZIONE 6 : MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE
6.1
PRECAUZIONI PERSONALI, DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E PROCEDURE IN CASO DI EMERGENZA:
Evitare il contatto diretto con il prodotto.
6.2
PRECAUZIONI AMBIENTALI:
Evitare la contaminazione di fognature, acque superficiali o sotterranee, cosí come del suolo. In caso di grandi spargimenti, o se il prodotto contamina laghi, fiumi o sistemi
fognari, informare l´autorità competente, in conformità alla legislazione locale.
6.3
METODI E MATERIALI PER IL CONTENIMENTO E PER LA BONIFICA:
Raccogliere il versato con materiali assorbenti (segatura, terra, sabbia, vermiculite, farina fossile, ecc..). Finalmente, lavare l´area con abbondante acqua. Riporre i residui in
contenitori chiusi.
6.4
REFERIMENTI AD ALTRE SEZIONI:
Per informazioni sui contatti in caso di emergenza, vedere la sezione 1.
Per informazioni su una manipolazione sicura, vedere la sezione 7.
Per il controllo dell´esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
Per la successiva eliminazione dei residui, seguire le raccomandazioni della sezione 13.
SEZIONE 7 : MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
7.1
PRECAUZIONI PER LA MANIPOLAZIONE SICURA:
Soddisfare la legislazione vigente sulla prevenzione di rischi lavorativi.
Raccomandazioni generali:
Manipolare ed aprire il recipiente con cautela. Non pesare nell´area di stoccaggio. Evitare frizioni, maneggi bruschi o colpi forti. Evitare ogni tipo di perdita o fuga. Non
lasciare i recipienti aperti.
Raccomandazioni per prevenire rischi d´incendio ed esplosione:
Non applicabile.
Raccomandazioni per prevenire rischi tossicologici:
Le persone che hanno manifestato precedenti episodii di asma, allergie, malattie respiratorie croniche o ricorrenti non devono essere adibite a lavorazioni che comportino
l´uso di questo preparato. Non mangiare, bere né fumare durante la manipolazione. Dopo la manipolazione, lavare le mani con acqua e sapone. Per il controllo
dell´esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
Raccomandazioni per prevenire la contaminazione dell´ambiente:
Non si considera un pericolo per l´ambiente. Nel caso di fuoriuscita accidentale, seguire le istruzioni della sezione 6.
7.2
CONDIZIONI PER L´IMMAGAZZINAMENTO SICURO, COMPRESE EVENTUALI INCOMPATIBILITÀ:
# Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande. Conservare in luogo fresco. Per maggiori informazioni, vedere le sezioni 10.
Classe di magazzino
:
Conforme le disposizioni vigenti.
Tempo massimo di stoccaggio
:
12. mesi
Intervallo fra le temperature
:
min: 5. ºC, mass: 40. ºC (recommended).
Materie incompatibili:
Conservare lontano da agenti ossidanti, acidi.
Tipo d´imballaggio:
Secondo le disposizioni vigenti.
Quantità limite (Seveso III): Direttiva 96/82/CE~2003/105/CE:
Non applicabile.
7.3
USI FINALI SPECIFICI:
Per l´uso di questo prodotto non ci sono raccomandazioni particolari diverse da quelle già menzionate.
SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA (REACH)
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 8 : CONTROLLO DELL´ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE
8.1
PARAMETRI DI CONTROLLO:
Se un prodotto contiene ingredienti con limiti di esposizione, può essere necessario il monitoraggio personale, dell´ambiente di lavoro o biologiche, per determinare
l´efficacia della ventilazione o di altre misure di controllo e/o la necessità di usare apparecchiatura protettiva respiratoria. Si rimanda alle norme EN689, EN14042 e EN482
relative per la valutazione dell´esposizione per inalazione di agenti chimici, e l´esposizione di agenti chimici e biologici. Si rimanda anche alle documenti di guida nazionale
sui metodi per la determinazione delle sostanze pericolose.
VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE (TLV) AGCIH-2011:
Non stabilito.
VALORI LIMITE BIOLOGICI:
Non stabilito
LIVELLO DERIVATO SENZA EFFETTO (DNEL):
Il livello derivato senza effetto (DNEL) é un livello sicuro di esposizione, derivato da dati tossicologici in accordo con indicazioni specifiche contenute nel REACH. Il DNEL
può differire da un valore limite di esposizione professionale (OEL) per la medesima sostanza chimica. Gli OEL possono essere consigliati da una singola società, un
organismo di controllo statale o un´organizzazione di esperti. Benché sisno anch´essi considerati indicatori a protezione della salute, gli OEL sono ricavati mediante un
procedimento diverso da quello del REACH.
Livello derivato senza effetto, lavoratori:
- Effetti sistemici, acuti e cronici:
Urea
Livello derivato senza effetto, lavoratori:
- Effetti locali, acuti e cronici:
Urea
Livello derivato senza effetto, popolazione generale:
- Effetti sistemici, acuti e cronici:
Urea
Livello derivato senza effetto, popolazione generale:
- Effetti locali, acuti e cronici:
Urea
DNEL Inalazione
DNEL Cutanea
DNEL Orale
mg/m3
mg/kg bw/d
mg/kg bw/d
292. (a)
292. (c)
580. (a)
580. (c)
- (a)
DNEL Inalazione
DNEL Cutanea
DNEL Ogli
mg/m3
mg/cm2
mg/cm2
- (a)
- (c)
- (a)
- (c)
- (a)
DNEL Inalazione
DNEL Cutanea
DNEL Orale
mg/m3
mg/kg bw/d
mg/kg bw/d
125. (a)
125. (c)
580. (a)
580. (c)
DNEL Inalazione
DNEL Cutanea
DNEL Ogli
mg/cm2
mg/cm2
- (c)
- (a)
- (c)
42.0 (a)
mg/m3
- (a)
- (c)
- (c)
42.0 (c)
- (a)
- (c)
(a) - Acuto, esposizione a breve termine, (c) - Cronico, esposizione prolungata o ripetuta.
(-) - DNEL non disponibile (senza dati di registro REACH).
PREVEDIBILE CONCENTRAZIONE PRIVA DI EFFETTI (PNEC):
Prevedibile concentrazione priva di effetti, organismi acquatici:
- Acqua dolce, ambiente marino ed scariche intermittenti:
Urea
PNEC Acqua dolce
PNEC Marino
PNEC Intermitente
mg/l
mg/l
mg/l
- Depuratore residuale (STP) e sedimenti in acqua dolce e acqua marina:
PNEC STP
PNEC Sedimenti
PNEC Sedimenti
mg/l
mg/kg dry weight
mg/kg dry weight
0.0470
Urea
Prevedibile concentrazione priva di effetti, organismi terrestri:
- Aria, suolo ed effetti per predatori e per le persone:
Urea
(-) - PNEC non disponibile (senza dati di registro REACH).
-
-
-
-
-
PNEC Aire
PNEC Suolo
PNEC Orale
mg/m3
mg/kg dry weight
mg/kg bw/d
-
-
-
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
8.2
CONTROLLI DELL´ESPOSIZIONE:
PRECAUZIONI IMPIANTISTICHE:
Provvedere ad una ventilazione adeguata. Deve essere assicurata una buona ventilazione locale e un buon
sistema di ricambio d´aria generale.
Protezione respiratoria:
Protezione degli occhi e del viso: É consigliabile installare fonti oculari di emergenza nelle vicinanze della zona d´utilizzazione.
Protezione delle mani e della pelle: É consigliabile installare docce d´emergenza nelle vicinanze della zona d´utilizzazione.
CONTROLLI DELL´ESPOSIZIONE PROFESSIONALE: Direttiva 89/686/CEE~96/58/CE:
Come una misura di carattere generale in materia di prevenzione e sicurezza sul posto di lavoro, si consiglia l´uso di una attrezzatura di protezione individuale di base
(PPE), con il corrispondente marcatura CE. Per ulteriori informazioni sui dispositivi di protezione individuale (stoccaggio, l´uso, la pulizia, la manutenzione, il tipo e le
caratteristiche del PPE, classe di protezione, marcatura, categoria, norma CEN, ecc.), si consiglia di consultare gli opuscoli informativi forniti dai fabbricanti di PPE.
Maschera:
Maschera con filtro de tipo P1 (bianco), con bassa capacità di ritenzione, per particelle solide inerti (EN143), Fuoriuscita verso l´interno: 22%,
Fattore di protezione assegnato fino a 4 volte il TLV. Per ottenere un livello di protezione adeguato, la classe del filtro si deve scegliere in
funzione del tipo e della concentrazione degli agenti contaminanti presenti, in accordo con le specifiche del produttore del filtro. I filtri per
particelle devono essere sostituiti quando si noti un aumento nella resistenza alla respirazione.
Occhiali:
Consigliabile. Pulire e disinfettare quotidianamente ad intervalli regolari in conformità con le istruzioni del fabbricante.
Scudo facciale:
No.
Guanti:
Usare guanti protettori adeguati di gomma o PVC (EN374), quando si manipole il prodotto durante periodi prolungati.
Stivali:
No.
Grembiule:
No.
Indumenti:
No.
Pericoli termici:
Non applicabile (il prodotto è manipolato a temperatura ambiente).
CONTROLLI DELL´ESPOSIZIONE MEDIOAMBIENTALE:
Evitare qualsiasi versamento nell´ecosistema.
Spargimento nel suolo: Evitare l´infiltrazione nel terreno.
Spargimento in acqua: Non si deve permettere che il prodotto arrivi a fognature, scarichi o corsi d´acqua.
Emissioni nell´atmosfera: Non applicabile.
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 9 : PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE
9.1
9.2
INFORMAZIONI SULLE PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE FONDAMENTALI:
Aspetto
- Stato fisico
:
Liquido trasparente.
- Colore
:
Incolore.
- Odore
:
Caratteristico, ammoniacale.
- Soglia olfattiva
:
Non disponibile
Valore pH
- pH
:
9. ± 1. 100 g/l a 20ºC
Cambiamento di stato
- Punto di fusione
:
Non disponibile
- Punto di ebollizione iniziale
:
> 100. ºC a 760 mmHg
Densità
- Densità di vapore
:
Non applicabile
1.02 - 1.13 a 20/4ºC
- Densità relativa
:
Stabilità
- Temperatura decomposizione
:
133. ºC
Viscosità:
- Viscosità dinamica
:
Non disponibile
Volatilità:
- Tasso di evaporazione
:
40.5 nBuAc=100 25ºC
- Pressione di vapore
:
17.5 mmHg a 20ºC
- Pressione di vapore
:
12.3 kPa a 50ºC
Solubilità
- Solubilità in acqua:
:
Miscibile
- Solubilità in oli e grassi:
:
Non disponibile
Infiammabilità:
- Punto di infiammabilità
:
Ininfiammabile
- Limiti superiore/inferiore di infiammabilità/esplosività
:
Non applicabile
- Temperatura autoignizione
:
Non applicabile
Proprietà esplosive:
Nella molecula non c´è gruppi chimici associati a proprietà esplosive.
Proprietà ossidanti:
Sulla base della struttura chimica, non è in grado di reagire con materiali combustibili.
ALTRE INFORMAZIONI:
- Calore di combustione
:
817.
Relativa acqua
Relativa
Kcal/kg
I valori indicati non sempre coincidono con le specifiche di prodotto. I dati correspondono alle specifiche di prodotto possono essere trovate nella scheda technica dello
stesso. Per maggiori informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche relazionate con la sicurezza ed l´ambiente, vedere le sezioni 7 e 12.
SEZIONE 10 : STABILITÁ E REATTIVITÁ
10.1
REATTIVITÀ:
Corrosività per i metalli: Non è corrosivo per i metalli.
Proprietà piroforiche: Non è piroforico.
10.2
STABILITÀ CHIMICA:
Stabile alle condizioni raccomandate di stoccaggio e manipolazione.
10.3
POSSIBILITÀ DI REAZIONI PERICOLOSE:
Possibile reazione pericolosa con agenti ossidanti, acidi.
10.4
CONDIZIONI DA EVITARE:
Calore: Tenere lontano da fonti di calore.
Luce: Se possibile, evitare l´incidenza diretta delle radiazioni solari.
Aria: Non applicabile.
Pressione: Non applicabile.
Urti: Non applicabile.
10.5
MATERIALI INCOMPATIBILI:
Conservare lontano da agenti ossidanti, acidi.
10.6
PRODOTTI DI DECOMPOSIZIONE PERICOLOSI:
Come conseguenza della scomposizione termica, possono formarsi prodotti pericolosi: ammoniaca.
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 11 : INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
11.1
INFORMAZIONI SUGLI EFFETTI TOSSICOLOGICI:
TOSSICITÀ ACUTA:
Dose e concentrazioni letali :
DL50
(OECD 401)
mg/kg orale
Urea
8471.
DL50
(OECD 402)
mg/kg cutanea
Ratto
21000.
CL50
(OECD 403)
mg/m3.4h inalazione
Coniglio
Livello senza effetti avversi osservabili
Non disponibile
Livello minimo con effetti avversi osservabili
Non disponibile
INFORMAZIONI SULLE VIE PROBABILI DI ESPOSIZIONE: Tossicità acuta:
Vie di esposizione
Acute toxicity
Cat.
Principali effetti, acuti e/o ritardati
Inalazione:
Non classificato
ETA > 20000 mg/m3
-
Non classificato come prodotto con tossicità acuta se inalato (dati conludenti ma non
sufficienti per la classificazione).
Cutanea:
Non classificato
ETA > 2000 mg/kg
-
Non classificato come prodotto con tossicità acuta per contatto con la pelle (dati
concludenti ma non sufficienti per la classificazione).
Oculare:
Non classificato
Non disponibile
-
Non classificato come prodotto con tossicità acuta per contatto con gli occhi (mancanza
di dati).
Ingestione:
Non classificato
ETA > 5000 mg/kg
-
Non classificato come prodotto con tossicità acuta se ingerito (dati concludenti ma non
sufficienti per la classificazione).
CORROSIVITÀ / IRRITAZIONE / SENSIBILIZZAZIONE :
Classe di pericolo
Organi colpiti
Cat.
Principali effetti, acuti e/o ritardati
Corrosione/irritazione respiratoria:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto corrosivo o irritante per inalazione (dati concludenti ma
non sufficienti per la classificazione).
Corrosione/irritazione cutanea:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto corrosivo o irritante per contatto con la pelle (dati
concludenti ma non sufficienti per la classificazione).
Lesioni/irritazioni oculari gravi:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto corrosivo o irritante per contatto con gli occhi (dati
concludenti ma non sufficienti per la classificazione).
Sensibilizzazione respiratoria:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto sensibilizzante per inalazione (dati concludenti ma non
sufficienti per la classificazione).
Sensibilizzazione cutanea:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto sensibilizzante per contatto con la pelle (dati concludenti
ma non sufficienti per la classificazione).
Classe di pericolo
Organi colpiti
Cat.
Principali effetti, acuti e/o ritardati
Pericolo in caso di aspirazione:
Non classificato
-
-
Non classificato come prodotto pericoloso in caso di aspirazione (dati concludenti ma
non sufficienti per la classificazione).
PERICOLO IN CASO DI ASPIRAZIONE:
TOSSICITÀ SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT): Esposizione singola (SE) e/o Esposizione ripetuta (RE):
Non classificato come prodotto pericoloso per organi bersaglio (dati concludenti ma non sufficienti per la classificazione).
EFFETTI CMR:
Effetti cancerogeni: Non è considerato come un prodotto cancerogeno.
Genotossicità: Non è considerato come un produtto mutagene.
Tossicità per la riproduzione: Non nuoce la fertilità. Non nuoce al feto.
Effetti via lattazione: Non classificato come prodotto nocivo per i lattanti allattati al seno.
EFFETTI IMMEDIATI, RITARDATI E CRONICI DERIVANTI DA ESPOSIZIONI A BREVE E A LUNGO TERMINE:
Vie di esposizione: Si può assorbire per inalazione della polvere e per ingestione.
Esposizione a breve termine: Può irritare gli occhi e la pelle.
Esposizione prolungata o ripetuta: Non disponibile.
EFFETTI INTERATTIVI:
Non disponibile.
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
INFORMAZIONI SULLA TOSSICOCINETICA, SUL METABOLISMO E DISTRIBUZIONE:
Assorbimento dermico: Non disponibile.
Tossicocinetica basica: Non disponibile.
ALTRE INFORMAZIONI:
Non disponibile.
SEZIONE 12 : INFORMAZIONI ECOLOGICHE
12.1
TOSSICITÀ:
Tossicità acuta in ambiente acquatico :
CL50
(OECD 203)
mg/l.96ore
Urea
6810.
CE50
(OECD 202)
mg/l.48ore
Pesci
20608.
CE50
(OECD 201)
mg/l.72ore
Dafnia
Concentrazione senza effetti osservabili
Non disponibile
Concentrazione minima con effetti osservabili
Non disponibile
12.2
PERSISTENZA E DEGRADABILITÀ:
Biodegradabilità: Non é facilmente biodegradabile. È prevedibile che il materiale si degrada lentamente nell´ambiente.
Idrolisi: Non disponibile.
Fotodegradabilità: Non disponibile.
12.3
POTENZIALE DI BIOACCUMULO:
È improbabile che si bioaccumuli.
12.4
MOBILITÀ NEL SUOLO:
Non disponibile.
12.5
RISULTATI DELLA VALUTAZIONE PBT E MPMB:
Allegato XIII Regolamento (CE) nº 1907/2006:
Non soddifa i criteri PBT/mPmB : Emivita in acqua marina < 60 giorni, Emivita in acqua dolce o di estuario < 40 giorni, Emivita in sedimenti marini < 180 giorni, Emivita in
sedimenti di acqua dolce o di estuario < 120 giorni, Emivita nel suolo < 120 giorni, Fattore di bioconcentrazione BCF < 2000, ´Concentrazione senza effetti osservabili´ a
lungo termine dei organismi di acqua dolce o di organismi marini NOEC > 0.01 mg/l, NON è classificato come CMR, NON ha potenziale di perturbazione del sistema
endocrino.
12.6
ALTRI EFFETTI NOCIVI:
Potenziale di riduzione dell´ozono: Non applicabile.
Potenziale di creazione di ozono fotochimico: Non applicabile.
Potenziale di riscaldamento globale: In caso di incendio o incenerimento si forma CO2.
Potenziale di perturbazione del sistema endocrino: No.
SEZIONE 13 : CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO
13.1
METODI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI: Direttiva 2008/98/CE:
Prendere tutte le misure che siano necessarie alla fine di evitare al massimo la produzione di residui. Analizzare possibili metodi di rivalorizzazione o riciclaggio. Non
scaricare nelle fognature o nell´ambiente; smaltire i residui in un punto di raccolta rifiuti autorizzato. I residui devono essere manipolati ed eliminati secondo la normativa
locale e nazionale vigente. Per il controllo dell´esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
Smaltimento degli imballaggi vuoti: Direttiva 94/62/CE~2005/20/CE:
I contenitori vuoti e gli imballaggi devono eliminarsi in accordo con la normativa locale e nazionale vigente. La classificazione dei contenitori come rifiuti pericolosi
dependono dal grado di svuotamento dello stesso, essendo il detentore dei rifiuti responsabile della classificazione, secondo il Capitolo 15 01 della Decisione 2000/532/CE,
e la sua canalizzazione ad un´adeguata destinazione finale. Con gli vuoti ed imballaggi contaminati si doverebbero adottare le stesse misure che per il prodotto.
Procedimenti di neutralizzazione o distruzione del prodotto:
Incenerimento controllato in impianti speciali per residui chimici, secondo la normativa locale. Prima di bruciare, diluire con solventi organici.
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 14 : INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
14.1
NUMERO ONU:
14.2
NOME DI SPEDIZIONE DELL´ONU: Non applicabile
14.3
14.4
CLASSI DI PERICOLO CONNESSO AL TRASPORTO E GRUPPO D´IMBALLAGGIO:
Non applicabile
Trasporto su strada (ADR 2013) e
Trasporto ferroviario (RID 2013):
Non regolamentato
Trasporto via mare (IMDG 35-10):
Non regolamentato
Trasporto via aerea (ICAO/IATA 2012):
Non regolamentato
Trasporto sulle vie navigabili interne (ADN):
Non regolamentato
14.5
PERICOLI PER L´AMBIENTE:
Non applicabile (non classificato come pericoloso per l´ambiente).
14.6
PRECAUZIONI SPECIALI PER GLI UTILIZZATORI:
# Assicurarsi che persone che trasportano il prodotto sanno cosa fare in caso di incidente o di fuoriuscita. Effettuare sempre il trasporto con contenitori chiusi, stoccati
verticalmente e assicurati.
14.7
TRASPORTO DI RINFUSI SECONDO L´ALLEGATO II DI MARPOL 73/78 E IL CODICE IBC:
Non applicabile.
SEZIONE 15 : INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE
15.1
NORME E LEGISLAZIONE UE SU SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE SPECIFICHE:
Le regolamentazione si applicano a questo prodotto sonno citate solitamente a lungo di questa scheda di dati di sicurezza.
Restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso:
Vedere sezione 1.2
Controllo dei pericoli di incidenti rilevanti (Seveso III): Vedere sezione 7.2
Advertenza di pericolo tattile: Non applicabile (non sufficienti per la classificazione).
Protezione di sicurezza per bambini: Non applicabile (non sufficienti per la classificazione).
ALTRE LEGISLAZIONI:
Non disponibile
15.2
VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA CHIMICA:
Per questo prodotto è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica.
#
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UREA SOLUZIONE 5% - 46%
SEZIONE 16 : ALTRE INFORMAZIONI
16.1
TESTO DELLE FRASI E NOTE RIPORTATE NELLE SEZIONI 2 E/O 3:
Non applicabile.
Osservazioni:
# Scenari espositivi: non applicabile (sostanza non classificata pericolosa)
CONSIGLI SU EVENTUALE FORMAZIONE APPROPRIATA PER I LAVORATORI:
É consigliato per tutto il personale che gestirà questo prodotto per effettuare una formazione di base a rischio e la prevenzione sul lavoro, al fine di fornire comprensione e
interpretazione della scheda di sicurezza e dell´etichettatura dei prodotti.
PRINCIPALI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E FONTI DI DATI:
· European Chemicals Agency: ECHA, http://echa.europa.eu/
· Access to European Union Law, http://eur-lex.europa.eu/
· European Chemicals Bureau: Existing Chemicals, http://esis.jrc.ec.europa.eu/
ABBREVIAZIONI E ACRONIMI:
Elenco delle abbreviazioni e acronimi che possono essere utilizzati (ma non necessariamente utilizzato) in questa scheda dati di sicurezza:
· REACH: Regulation concerning the Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals.
· DSD: Dangerous Substances Directive.
· DPD: Dangerous Preparations Directive.
· GHS: Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals of the United Nations.
· CLP: European regularion on Classificatin, Labelling amd Packaging of substances and chemical mixtures.
· EINECS: European Inventory of Existing Commercial Chemical Substances.
· ELINCS: European List of Notified Chemical Substances.
· CAS: Chemical Abstracts Service (Division of the American Chemical Society).
· UVCB: Substances of Unknown or Variable composition, complex reaction products or biological materials).
· SVHC: Substances of Very High Concern.
· PBT: Persistent, bioaccumulable and toxic substances.
· vPvB: Very persistent and very bioaccumulable substances.
· VOC: Volatile Organic Compounds.
· DNEL: Livello derivato senza effetto (REACH).
· PNEC: Prevedibile concentrazione priva di effetti (REACH).
· LD50: Letal dose, 50 percent.
· LC50: Letal concentration, 50 percent.
· UN: United Nations Organisation.
· ADR: European agreement concerning the international carriage of dangeous goods by road.
· RID: Regulations concerning the international transport of dangeous goods by rail.
· IMDG: International Maritime code for Dangerous Goods.
· IATA: International Air Transport Association.
· ICAO: International Civil Aviation Organization.
LEGISLAZIONI SULLE SCHEDE DI SICUREZZA:
Scheda di Sicurezza d´accordo con l´Articolo 31 del Regolamento (CE) nº 1907/2006 (REACH) e con l´Allegato I del Regolamento (UE) nº 453/2010.
STORICO:
Versione: 1
Revisione
26/06/2014
Le informazioni contenute in questa scheda di sicurezza, si basano sulle nostre attuali conoscenze e le leggi vigenti dell´UE e nazionali, mentre le condizioni di lavoro degli utenti è
fuori dalla nostra conoscenza e controllo. Il prodotto non va usato per scopi diversi da quelli indicati, senza aver ottenuto preventive istruzioni scritte per la sua manipolazione. È
sempre responsabilità dell´utilizzatore conformarsi alle norme d´igiene, sicurezza e protezione dell´ambiente previste dalle leggi vigenti. Le informazioni contenute in questa scheda
di sicurezza sono da intendere come descrizione delle caratteristiche del preparato ai fini della sicurezza: non sono da considerarsi garanzie delle proprietà del prodotto stesso.
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